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Olidata Audit Report / Information 2017

Mar 22, 2018

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Audit Report / Information

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13.14 FABBRICATI, IMPIANTI E MACCHINARI, ATTREZZATURE INDUSTRIALI E COMMERCIALI

Tale voce, al netto degli ammortamenti e delle svalutazioni operate, varia al 31 dicembre 2017 di euro (5.800) migliaia. Di seguito si espone la variazione intervenuta nel periodo:

COSTO STORICO
Euro/1000
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezz. Ind. e
commerciali
Altri beni
mobili
Tot.
Imm.Materiali
Costo storico al 31/12/2016 13.110 78 192 104 13.484
Incrementi/disinvestimenti (13.110) $\Omega$ $\mathbf{0}$ 0 (13.110)
Saldo al 31/12/2017 78 192 104 374
Ammortamenti accumulati
Saldo al 31/12/2016 7.310 75 185 104 7.674
Amm.ti dell'esercizio 0 0 0 0
Variazioni (7.710) 0 0 $\mathbf 0$ (7.710)
Svalutazioni dell'esercizio 400 0 0 $\mathcal{O}$ 400
Saldo al 31/12/2017 $\Omega$ 75 185 104 364
Valore Netto
al 31/12/2016 5.800 5.810
al 31/12/2017

Si segnala la dismissione dell'immobile di Proprietà sito in Cesena, via Fossalta 3055, avvenuta in data 28 dicembre 2017, a rogito Notaio M. Porfiri, in esecuzione del Piano di Risanamento predisposto dalla Società e attestato dal professionista indipendente sempre in data 28 dicembre 2017.

Si rammenta che non sono stati stanziati ammortamenti al 31 dicembre 2017. Così come già effettuato al 31 dicembre 2016, alla luce di quanto riportato nella Relazione sulla Gestione e dei criteri indicati nelle Premesse alle Note del suddetto bilancio annuale, la Società ha proceduto ad adeguare, mediante l'utilizzo della voce "Accantonamenti/svalutazioni" di cui al paragrafo del conto Economico dedicato, il valore dei cespiti di proprietà ai valori sottostanti contenuti nel Piano di Risanamento poi attestato in data 28 dicembre 2017.

A tale riguardo si evidenzia altresì che, come peraltro specificato nella Relazione sulla Gestione alla Relazione Semestrale al 30 giugno 2017 cui si rinvia, in osseguio all'IFRS n. 5, la voce "Fabbricati" è stata oggetto di riclassificazione dalla sezione "Attività Materiali Non Correnti" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria al 30 giugno 2017 alla sezione "Attività Non Correnti Possedute per la Vendita". Si ricorda infatti che l'IFRS n. 5 afferma che:

"Le attività non correnti possedute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore netto di carico e il valore di mercato al netto dei costi di vendita. Le attività non correnti sono classificate come possedute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico verrà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché il loro utilizzo nell'attività operativa dell'impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è considerata altamente probabile, l'attività è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. A tal fine la Direzione deve essere impegnata per la vendita, che dovrebbe concludersi entro 12 mesi dalla data di classificazione di tale voce".

In considerazione pertanto delle trattative che hanno avuto ad oggetto la cessione dell'immobile di proprietà della Società in Liquidazione nell'ambito del più volte citato Piano ex art. 67 L.F., il citato IFRS n. 5 risulta del tutto applicabile al caso di specie.

Si evidenzia, infine, che stante l'evoluzione delle sopra citate trattative in cui si trovava l'immobile al 30 giugno 2017 – poi effettivamente ceduto al 28 dicembre 2017 - si è reso necessario, alla data della Relazione Semestrale, procedere ad un'ulteriore svalutazione del Fabbricato di euro 400 migliaia. Il valore del suddetto fabbricato, al 30 giugno 2017, in conseguenza di tale ulteriore svalutazione, che si è aggiunta a quella di euro 2.005 migliaia operata nel 2016, è stato quindi di euro 5.400 migliaia, prezzo a cui è stato poi effettivamente ceduto l'immobile alla Società Dismano District S.r.l. in data 28 dicembre 2017.

Si ricorda inoltre che tale bene immobile era stato oggetto di azione conservativa (sequestro conservativo) da parte dell'Agenzia delle Entrate a fronte dell'Avviso di Accertamento di cui si è avuto modo di descrivere nelle Note al bilancio chiuso al 31 dicembre 2016, nelle Premesse alle presenti Note e su cui si ritornerà nel prosieguo. Come già evidenziato, quindi, il debito verso l'Erario sottostante tale sequestro conservativo è stato integralmente estinto dalla Società nel mese di dicembre 2017, con il pagamento dell'ultima tranche prevista dall'art. 11 del D.L. 50/2017 in tema di definizione delle liti pendenti (si rinvia, tale ultimo riguardo, al Paragrafo 13.22 Crediti Tributari). In data 26 febbraio 2018 - da intendersi come fatto significativo avvenuto dopo la chiusura dell'esercizio - la Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna, con Decreto n. 272/2018, ha dichiarato estinto il processo per cessata materia del contendere. Tale Decreto risulterà utile per il formale dissequestro in Conservatoria dell'immobile in parola.

13.15 PARTECIPAZIONI

Il saldo delle partecipazioni è il seguente:

Euro/000 31/12/2017 31/12/2016 variazione
Olidata International Innovation Development
S.r.l. in liquidazione
$\mathbf{0}$ AS VE
0
Ω
Data Polaris S.r.l. in liquidazione 12 12 0
Cassa di Risparmio di Cesena S.p.A. O
Pubblisole S.P.A. $\Omega$ $\Omega$
Olidata Energy S.r.l. in liquidazione O
TOTALE PARTECIPAZIONI 13 13

La Società al 31 dicembre 2016 deteneva la partecipazione al 100% in Olidata International Innovation Development S.r.l. a Socio Unico in Liquidazione costituita alla fine del 2014 a cui Olidata S.p.A. aveva apportato, tra gli altri, a titolo di conferimento, i propri marchi e brevetti. Il valore di costo originariamente iscritto in bilancio ammontava a 5.210 migliaia. Come già evidenziato nelle Note al Bilancio chiuso al 31 dicembre 2015 e al Paragrafo "Accantonamenti" delle medesime citate Note, stante la fase di vita liquidatoria della Società e considerati gli assets facenti capo a Olidata International Innovation Development S.r.l. - che comportano necessariamente una stretta correlazione/dipendenza di Olidata International Innovation Development S.r.l. agli accadimenti societari facenti capo alla controllante Olidata S.p.A in Liquidazione - i Liquidatori aveva ritenuto opportuno – in tale bilancio - svalutare integralmente il costo della partecipazione, pari ad euro 5.210 migliaia. Olidata International Innovation Development S.r.l. in Liquidazione è stata poi oggetto di incorporazione nell'ambito della più volte citata operazione di fusione per incorporazione avvenuta in data 18 settembre 2017. Si rinvia per maggiori dettagli circa gli effetti di tale fusione al Paragrafo 13.13 relativo alle Immobilizzazioni immateriali - Marchi. Inoltre, per completezza, si evidenzia, come previsto dal sopra citato OPI 2, ed al fine di ottenere un omogeneo termine di raffronto con i valori del primo bilancio post-fusione, che i dati relativi all'esercizio 2016 di Olidata Spa in liquidazione sono stati rielaborati, includendo anche quelli della società incorporata Olidata IID, ed esposti nella colonna "Proforma" della situazione patrimoniale finanziaria e del conto economico. I dati "Proforma" non sono stati oggetto di revisione. Detti dati proforma sono quindi utilizzati quali ulteriori dati comparativi relativi all'esercizio 2016 ove necessario per fornire una più completa informativa. Per avere evidenza dei citati dati Proforma si rinvia allo specifico paragrafo contenuto nella Relazione sulla Gestione.

La partecipazione in Pubblisole S.p.A. si riferiva ad una società avente a oggetto la valorizzazione delle risorse locali e dei soggetti quali imprese, istituzioni pubbliche e private, enti, onlus, persone fisiche, appartenenti prevalentemente al territorio di Cesena, costituendo strumenti di comunicazione, informazione e promozione utilizzabili per la crescita economica, culturale e sociale. Il capitale sociale di Pubblisole S.p.A. è pari a euro 4.180 migliaia, e la percentuale di possesso detenuta era pari al 1,79%. Si segnala la riclassificazione al 31 dicembre 2016 in Attività correnti in quanto tale Partecipazione è stata poi effettivamente ceduta nei primi mesi del 2017.

L'importo di euro 12 migliaia, si riferisce alla partecipazione nella Società Data Polaris S.r.l. in liquidazione, Società che svolgeva l'attività di global service per le aziende di piccole medie dimensioni per tutto ciò che riguarda il settore dell'informatica.

A seguito della fusione per incorporazione di Olidata IID S.r.l. in Liquidazione, Olidata ha "acquisito" la partecipazione diretta in Olidata Energy S.r.l. in liquidazione. Si ricorda che Olidata Energy Srl (inizialmente Olidata AJA S.r.l.) era stata costituita in data 15 luglio 2014 con la partecipazione di Olidata IID (partecipata al 100% da Olidata S.p.A.) e Le Fonti Capital Partner con l'obiettivo per Olidata S.p.A. di espandere, da un lato, la propria presenza in mercati esteri e dall'altro, di ampliare la gamma dei prodotti offerti attraverso una specifica divisione dedicata ai progetti di efficientamento energetico nei settori pubblico e privato. Tale partecipazione era stata oggetto - nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 - di integrale svalutazione da parte di Olidata IID Srl in Liquidazione (a seguito di messa in liquidazione della partecipata) e a tale valore è stata recepita da Olidata S.p.A. in Liquidazione in virtù del principio "di continuità" dei valori già più volte citato nelle Note al presente Bilancio.

Infine l'importo di 1 migliaio si riferisce ad una piccola partecipazione nel capitale sociale della Cassa di Risparmio di Cesena S.p.A. che già alla data del 31 dicembre 2016 - rispetto al 31 dicembre 2015 - era stata comunque adeguata, sussistendone i presupposti, al suo fair value corrispondente ad un valore di 0,50 euro per singola azione posseduta.

13.16 CREDITI (INCLUSI NELLE ATTIVITÀ NON CORRENTI)

Nel dettaglio:

Euro/000 31/12/2017 31/12/2016 variazione
Crediti non correnti 596 291 305
TOTALE 596 291 305

L'importo – in aderenza a quanto disposto dal Principio Contabile IAS 17 - è imputabile per euro 144 migliaia al credito non corrente derivato dal noleggio di apparecchiature informatiche che prevede una locazione di durata quinquennale con possibilità di riscatto al termine del periodo di noleggio.

L'importo è altresì imputabile, per euro 452 migliaia, al risarcimento che Olidata SpA in Liquidazione è riuscita ad ottenere nel primo semestre 2017 a fronte del recupero e del rimborso dei costi sostenuti per lo sviluppo della Branch americana Olidata Smart Cities. Tale importo, sulla base dell'accordo sottoscritto con la controparte, verrà versato da quest'ultima in un'unica soluzione alla Società nel corso dell'esercizio 2020, determinando quindi - sin dal 2017 e fino alla totale estinzione del debito - la maturazione di interessi attivi a favore di Olidata S.p.A. in Liquidazione.

13.17 DIVERSE

Nel dettaglio:

Euro/000 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Crediti diversi (5)
TOTALE 0 (5)

Rappresentano depositi cauzionali per utenze e al 31 dicembre 2017 hanno un valore inferiore ad 1 migliaio di euro.

13.18 ALTRE ATTIVITÀ

Non si riscontrano nell'esercizio.

13.19 ATTIVITÀ FISCALI DIFFERITE

Come evidenziato nelle Premesse alle presenti Note e al Paragrafo relativo alle Imposte dell'esercizio, non si è ritenuto prudenzialmente congruo procedere allo stanziamento di Crediti per Imposte anticipate tenuto conto dello Stato di Liquidazione in cui si trova ancora la Società alla data del 31 dicembre 2017, ancorché il Piano Economico quinquennale contenuto nel Piano di Risanamento ex art. 67 L.F. contempli il conseguimento di redditi futuri positivi.

ATTIVITÀ CORRENTI

13.20 RIMANENZE DI MAGAZZINO

La composizione è così dettagliata:

EURO/000 31/12/2017 31/12/2016 variazione
materie prime, suss. e di consumo 248 132 116
Prodotti finiti e merci:
Merci in viaggio
Prodotti finiti e merci 759 1.265 (506)
Acconti a fornitori $\Omega$
Fondo svalutazione magazzino (884) (443) (441)
TOTALE 125 954 (829)

Le rimanenze sono composte principalmente da componenti hardware utilizzati per l'assemblaggio di personal computer e portatili. Si segnala l'ulteriore svalutazione effettuata al 31 dicembre 2017, rispetto al 31 dicembre 2016, di euro 441 migliaia per le ragioni già evidenziate nel paragrafo "Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti" cui si rinvia.

13.21 CREDITI COMMERCIALI NETTI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31/12/2016 1.400
al 31/12/2017 489
variazione (911)

I crediti sono allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un fondo svalutazione crediti pari a euro 3.002 migliaia, che risulta essere congruo e costituito a fronte di possibili future perdite su crediti attualmente di presumibile problematica esigibilità, comprensivo di una quota di riserva generica calcolata sul monte crediti.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti risulta:

Euro/000 F.do Svalutazione Crediti
F.do Svalutazione al 31/12/2016 2.979
Accantonamenti 237
Utilizzi (214)
F.do Svalutazione al 31/12/2017 3.002

Nella voce crediti commerciali sono compresi crediti in Dollari statunitensi per gli importi sotto indicati:

  • al 31/12/2016 per Dollari statunitensi 36.701
  • al 31/12/2017 per Dollari statunitensi 541.762

L'adeguamento dei crediti in valute diverse dall'euro ha comportato l'iscrizione di differenze cambio negative per 57 migliaia di euro. I crediti sono iscritti al netto di tali rettifiche.

13.22 CREDITI TRIBUTARI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000 31/12/2017 31/12/2016 variazione
Credito IRAP 76 (76)
Altri crediti tributari 76 69
Erario per IVA 130 41 89
Erario per Iva ex art. 60 DPR 633/72 1.078 1.078
TOTALE 1.284 186 1.098

Quanto al credito di euro 1.078 per lva si ricorda quanto già evidenziato nelle presenti Note e quanto evidenziato nelle Note al bilancio chiuso al 31 dicembre 2016. In particolare si rammenta anche in questa sede che in data 7 ottobre 2016 è stato notificato alla Società un Processo Verbale di Constatazione da parte della Direzione Provinciale di Forlì Cesena dell'Agenzia delle Entrate all'esito della verifica fiscale avviata in data 21 settembre 2016. La verifica aveva riguardato l'annualità 2014 ai fini Ires, Irap ed Iva. L'esito del summenzionato PVC è consistito nella riqualificazione giuridica del conferimento di azienda effettuato da Olidata S.p.A. in Liquidazione (all'epoca Olidata S.p.A) in Olidata International Innovation Development S.r.l. in data 20 dicembre 2014 da conferimento di azienda - appunto - in conferimento di beni slegati fra loro. In particolare l'Ufficio ha disconosciuto ai fini Ires il regime di neutralità fiscale proprio dei conferimenti di azienda e ha proposto di recuperare a tassazione ai fini Ires un importo imponibile complessivo di euro 5.183.000 (valore in unità di euro) oltre sanzioni e interessi e, ai fini Iva, l'Ufficio ha ritenuto che l'operazione rientrasse nell'ambito oggettivo di applicazione del tributo, con applicazione di un'imposta pari ad euro 1.078.000 (valore in unità di euro). Nessun rilievo ai fini Irap.

In data 16.12.2016 l'Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale di Forlì - Cesena ha notificato alla Società Olidata S.p.A. in Liquidazione l'Avviso di Accertamento N. THF03C202771 per l'anno di imposta 2014, nonché atto di irrogazione delle sanzioni, quindi una pretesa corrispondente ad euro 519.651 a titolo di Ires oltre sanzioni e interessi ed euro 1.078.000 oltre sanzioni e interessi.

A fronte di tale contestazione Olidata S.p.A. in Liquidazione aveva provveduto a stanziare nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 apposito fondo rischi di euro 380 migliaia di euro. Tale importo, del tutto prudenziale, era del tutto inferiore alle sopra citate contestazioni contenute nell'Avviso di Accertamento notificato, sia per specifica Comfort letter ricevuta dal legale che ha seguito il contenzioso, sia soprattutto, in considerazione del fatto che la richiesta di euro 1.078 migliaia a titolo di Iva, per la combinata lettura dell'art. 60 DPR 633/72 e della Circolare 35/E del 17 dicembre 2013 dell'Agenzia delle Entrate, era costituiva da "Iva da rivalsa" ossia da iva a debito da accertamento per Olidata S.p.A. in liquidazione ma anche da Iva a credito per il soggetto conferitario di tali beni, nel caso di specie, Olidata International Innovation Development S.r.l.. Il tutto in virtù dell'inviolabile principio di neutralità che contraddistingue il tributo dell'Imposta sul Valore Aggiunto.

Considerato tuttavia che il credito da rivalsa di euro 1.078 migliaia, tenuto conto appunto delle disposizioni contenute nell'art. 60 DPR 633/72 e delle indicazioni contenute nella citata Circolare 35/E del 2013, avrebbe potuto essere considerato tale da parte di Olidata International Innovation Development S.r.l. in Liquidazione solo a seguito dell'avvenuto pagamento - da parte di Olidata S.p.A. in Liquidazione - del corrispondente debito sempre di euro 1.078 migliaia (peraltro al di fuori di un contenzioso tributario con l'Agenzia delle Entrate), si evidenzia quanto segue: nel corso del 2017 è stato emanato il DL 50/2017 e in base all'art. 11 del citato Decreto si è reso possibile poter definire le liti pendenti con l'Amministrazione Finanziaria beneficiando sostanzialmente dell'annullamento delle sanzioni sottostanti l'atto impugnato.

A tale riguardo si ricorda infatti che l'Avviso di Accertamento dell'Agenzia delle Entrate sopra descritto era stato tempestivamente impugnato avanti la Commissione Tributaria. La società pertanto ha ritenuto di dover aderire a tale possibilità ed ha quindi proceduto a presentare istanza di definizione delle liti pendenti. A fronte della suddetta istanza, Olidata S.p.A. in Liquidazione ha provveduto a pagare tutte e tre le tranches previste dal citato Decreto entro il 31 dicembre 2017. Tale pagamento è stato reso possibile mediante l'incasso in pari data di acconti da parte della Società Dismano District S.r.l. a fronte del preliminare sottoscritto con la medesima Società avente ad oggetto la cessione del Fabbricato sito in Cesena (FC), via Fossalta 3055. L'integrale pagamento del debito erariale, come appena descritto, non solo ha consentito alla Società di risparmiare le sanzioni sottostanti l'avviso di accertamento notificato, ma ha consentito altresì di far emergere il corrispondente credito iva da rivalsa di euro 1.078 migliaia che, a seguito dell'avvenuta fusione per incorporazione di Olidata IID S.r.l. in Liquidazione, è divenuto un credito di Olidata S.p.A. in Liquidazione.

13.23 ALTRI CREDITI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2016 36
al 31 12 2017 The company of the state
1.458
Variazione .422

L'incremento registrato nel 2017 rispetto all'esercizio precedente è in gran parte imputabile al credito residuo di natura non commerciale in essere al 31.12.2017 verso la Società Dismano District S.r.l. cessionaria dell'immobile di Olidata S.p.A. in Liquidazione a fronte dell'atto di compravendita stipulato in data 28 dicembre 2017 posto in essere nell'ambito del più volte citato Piano di risanamento attestato ex art. 67 L.F.

13.24 ALTRE ATTIVITÀ

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2016
al 31 12 2017
Variazione (64)

Si riferiscono a Risconti Attivi per costi di competenza dell'esercizio successivo che la Società ha ritenuto di dover stanziare ancorché si trovi ancora - al 31 dicembre 2017 – in stato di Liquidazione, tenuto conto anche dell'avvenuta attestazione in data 28 dicembre 2017 da parte del Professionista indipendente del Piano di

Risanamento ex art. 6 L.F.. La riduzione rispetto all'anno precedente si riferisce altresì al fatto che al 31 dicembre 2016 era stata riclassificata in tale voce la partecipazione in Pubblisole S.p.A. che la Società ha proceduto a cedere in data 29 giugno 2017.

13.25 CASSA E DISPONIBILITÀ BANCARIE

La composizione è la seguente:

Euro/000 31/12/2017 31/12/2016 variazione
Depositi Bancari 953 235 718
Denaro e valori in cassa
TOTALE 953 237 716

I Depositi bancari rappresentano saldi attivi di conto corrente e sono costituiti esclusivamente da depositi in euro.

PATRIMONIO NETTO

13.26 PATRIMONIO NETTO

Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di Patrimonio netto è così dettagliato:

Capitale sociale

31/12/2017
Capitale Sociale al 31/12/2017 sottoscritto e versato 2.346.000
n. Azioni ordinarie 34.000.000
Valore nominale per azione privo

Al 31 dicembre 2017 la Società non possiede, direttamente o indirettamente, azioni proprie.

Riserve:

EURO/000
al 31 12 2016 718
al 31 12 2017 718
variazione

Tali Riserve sono formate per euro 469 migliaia dalla Riserva Legale e per euro 248 migliaia da Riserva di Rivalutazione.

13.27 RISERVA TRANSIZIONE AGLI IAS

Ammonta rispettivamente:

EURO/000
al 31 12 2016 (138)
al 31 12 2017 (138)
Variazione 그렇게 모았다

L'importo della "Riserva transizione agli IAS" si riferisce all'imputazione tra le riserve del Patrimonio netto, delle variazioni attuariali maturate, con riferimento alla rivalutazione del TFR, maturate nel corso dell'anno e nel corso dei precedenti esercizi dalla Società.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PASSIVO

PASSIVITÀ NON CORRENTI

13.28 FINANZIAMENTI

I Finanziamenti non correnti ammontano a euro 0 migliaia, invariati rispetto al 31/12/2016. Infatti già alla data del 31 dicembre 2016 si è ritenuto di dover riclassificare le passività finanziarie originariamente di natura non correnti nelle passività finanziarie di natura corrente. Tuttavia si segnala altresì che al 31 dicembre 2017 il debito per tale voce è stato integralmente estinto in dipendenza e in conseguenza dell'accordo di pagamento "a saldo e stralcio" ricompreso nel Piano di Risanamento predisposto dalla Società ed oggetto di attestazione - avvenuta in data 28 dicembre 2017 - da parte del Professionista indipendente.

Si ricorda che le suddette passività, poi estinte come sopra illustrato, rappresentavano il debito a medio/lungo termine della Società Olidata S.p.A. in Liquidazione verso il ceto bancario per effetto del perfezionamento dell'originario Accordo Aggiornato avvenuto in data 2 agosto 2013 i cui effetti patrimoniali, economici e finanziari erano decorrenti dal 31 gennaio 2013. Per ogni dettaglio in merito a tale accordo si rinvia ai Bilanci ed alle Relazioni periodiche dei precedenti esercizi interessati dal suddetto Accordo aggiornato. La riclassifica alla voce "Finanziamenti, quota a breve termine" effettuata nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 era stata conseguenza anche della comunicazione pervenuta alla Società in data 22 settembre 2016 dal Ceto Bancario - di cui al Comunicato Stampa del 23 settembre 2016 di Olidata S.p.A. in Liquidazione - inerente la notifica del mancato rispetto delle clausole del suddetto Accordo con la conseguente immediata esigibilità dell'intera Esposizione Consolidata Aggiornata.

Nella tabella che segue vengono riportati gli importi a debito estinti alla data del 31 dicembre 2017 mediante l'Accordo di pagamento a "saldo e stralcio". Si ricorda che, complessivamente, lo stralcio attuato con gli istituto di credito ha generato una sopravvenienza attiva di euro 17.611 migliaia.

Ammontare del
debito
consolidato
originario
stralciato/estinto
a seguito di Piano
ex art. 67 L.F.
Quota a breve
termine
Quota a lungo termine
BANCA Euro/1000 di cui
Amortizing
di cui
Bullet
di cui
Amortizing
di cui Bullet
Unicredit - debito estinto 9.014 4.597 4.417 0 $\Omega$
Cassa di Risparmio di Cesena 2.626 1.332 1.294 $\Omega$ Ω
Banca Popolare di Ancona - debito
estinto
1.820 935 885 $\mathbf 0$ $\Omega$
Banca Monte dei Paschi di Siena 1.075 400 675 $\mathbf{0}$ $\Omega$
Cassa di Risparmio di Forlì e della
Romagna - debito estinto
1.164 501 663 0 0
Banca Nazionale del Lavoro - debito
estinto
887 453 434 $\Omega$ $\Omega$
Banca Popolare di Lodi - debito
estinto
557 251 306 0 0
TOTALE 17.143 8.469 8.674 $\mathbf 0$ 0

Quanto ai debiti verso la Cassa di Risparmio di Cesena S.p.A. e verso il Monte dei Paschi di Siena, rispettivamente di originari euro 2.626 migliaia e di euro 1.075 migliaia, sono stati oggetto anch'essi di definizione a saldo e stralcio nell'ambito del Piano di Risanamento attestato ex art. 67 L.F., tuttavia alla data del 31 dicembre 2017 non erano ancora state saldate le rispettive posizione debitorie riquantificate in base all'accordo raggiunto "a saldo e stralcio" con i due Istituti. Tali relativi importi ricalcolati per complessivi euro 297 migliaia hanno trovato collocazione nella voce "Debiti verso banche" di cui al successivo paragrafo 13.33.

13.29 BENEFICI A DIPENDENTI (TFR)

Il saldo al 31 dicembre 2017 ammonta a euro 80 migliaia contro euro 95 migliaia del 31/12/2016 e riflette passività verso i dipendenti in essere a fine esercizio. Si segnala che al 31 dicembre 2017 l'impatto patrimoniale ed economico derivante dall'applicazione dei criteri stabiliti dallo IAS 19 è del tutto non significativo. Pertanto si è ritenuto di non procedere ad alcun adeguamento.

13.30 ALTRI DEBITI E PASSIVITÀ NON CORRENTI

Come anticipato nelle Premesse alle Note del presente Bilancio, tale voce al 31 dicembre 2017, pari ad euro 255 migliaia, accoglie le passività con scadenza superiore ai 12 mesi riferibili a debiti verso fornitori e debiti verso altri creditori sociali per i quali il più volte citato Piano di Risanamento attestato ai sensi dell'art. 67 L.F. (denominata anche, si ricorda, la "Manovra") ne ha previsto il pagamento con tali scadenze. In particolare tale voce accoglie:

  • euro 138 migliaia relativi a debiti verso fornitori commerciali ante Manovra;

  • euro 117 migliaia relativi a debiti diversi ante Manovra e specificatamente euro 75 migliaia a debiti verso ex amministratori, euro 26 migliaia a debiti verso Sindaci ed euro 16 migliaia a debiti verso clienti a fronte di residuali posizioni debitorie verso questi ultimi.

13.31 FONDI PER RISCHI E ONERI

Euro/1000 31/12/2017 31/12/2016 variazione
Fondo cess. Rapporto Coll. COO. Continuativa $\Omega$ 0
Fondo rischi di garanzia non correnti 0 0
Fondo rischi penali PAM 224 0 224
Fondo rischi controversie con Clienti 68 0 68
Totale Quota non corrente 292 292
Fondo cess. Rapporto Coll. COO. Continuativa 0 Ω
Fondo rischi di garanzia correnti 66 99 (33)
Fondo rischi per penali PAM 149 177 (28)
Fondo rischi contenzioso fiscale 0 380 (380)
Fondo rischi controversie con Clienti 0 68 (68)
Fondo rischi controversie con Personale 3 48 (45)
Fondo rischi oneri Manovra per ristrutturazione
aziendale
0 700 (700)
Fondo accanton. oneri futuri 152 $\Omega$ 152
Totale Quota corrente 370 1.472 (1.102)

Il Fondo garanzia prodotti riflette la migliore stima possibile, sulla base delle informazioni disponibili, degli oneri per interventi in garanzia da sostenersi successivamente alla data di chiusura del periodo in esame. Il Fondo rischi per penali di euro 373 migliaia - di cui euro 224 migliaia "non correnti" ed euro 149 migliaia "correnti! così come previsti da Piano di risanamento ex art. 67 L.F. - si riferisce a forniture verso la Pubblica Amministrazione, con possibili addebiti di penali per inadempimenti connessi principalmente alla fase liquidatoria della Società. Per tale voce si segnala, come già anticipato, che la Società ha ritenuto di dover accantonare prudenzialmente un ulteriore importo di euro 288 migliaia sulla base di stima di maggiori rischi. Si segnala che per le ragioni indicate nelle Premesse alle presenti Note, cui si rinvia, il Fondo rischi controversie con Clienti, di euro 68 migliaia, è stato riclassificato dalla voce Fondi per rischi e oneri correnti alla voce "Fondi per rischi e oneri non correnti" sulla base delle risultanze del Piano di Risanamento attestato ex art. 67 L.F. Tale riclassifica non ha generato alcun effetto né a patrimonio netto, né a conto economico.

Quanto al fondo rischi relativo al contenzioso fiscale, nel rinviare a quanto evidenziato nelle Note al bilancio chiuso al 31 dicembre 2016, nelle Premesse alle presenti note nonché nel Paragrafo "13.22 Crediti Tributari" si evidenzia che esso si è azzerato rispetto euro 380 migliaia stanziati al 31 dicembre 2016, tenuto conto sia dell'avvenuta definizione delle liti pendenti ex art. 11 D.L. 50/2017 sia dell'avvenuta conciliazione giudiziale "fuori udienza" raggiunta con l'Agenzia delle Entrate nel corso del 2017 che ha consentito di definire parzialmente il rilievo Ires contenuto nell'originario avviso di accertamento da euro 519 migliaia ad euro 104

migliaia (importo risultante già nella Relazione Semestrale al 30 giugno 2017 e poi estinto per effetto del ricordato pagamento conseguente alla definizione delle liti pendenti ex art. 11 DL50/2017).

Quanto al Fondo "Accantonamento per oneri futuri" pari ad euro 152 migliaia esso si riferisce alla stima di potenziali costi futuri da sostenere per la conclusione della Manovra attestata ex art. 67 LF.

PASSIVITÀ CORRENTI

13.32 FINANZIAMENTI, QUOTA A BREVE TERMINE

Ammontano ad euro 0 migliaia rispetto ai 17.143 migliaia dell'anno precedente. Tale voce si riferiva integramente al debito verso il Ceto Bancario già richiamato al Paragrafo relativo ai Finanziamenti non correnti. Come già anticipato in tale Paragrafo, in data 22 settembre 2016, era pervenuta la notifica da parte del Ceto Bancario del mancato rispetto delle clausole dell'accordo siglato in data 18 luglio 2013 ex art. 67 L.F. con la conseguente messa in mora della medesima Olidata S.p.A. in Liquidazione. Anche a fronte di quanto appena evidenziato, si era pertanto provveduto a riclassificare nella presente Voce, la quota a medio lungo termine del debito inerente tale Accordo. Come già evidenziato sempre nel Paragrafo relativo ai Finanziamento non correnti, si segnala altresì che al 31 dicembre 2017 il debito per tale voce è stato estinto in conseguenza dell'accordo "saldo e stralcio" ricompreso nel Piano di Risanamento predisposto dalla Società ed oggetto di attestazione - avvenuta in data 28 dicembre 2017 - da parte del Professionista indipendente.

Entro 12 mesi
Banca Euro/000
Unicredit - debito estinto 9.014
Cassa di Risparmio di Cesena 2.626
Banca Popolare di Ancona - debito estinto 1.820
Banca Monte dei Paschi di Siena 1.075
Cassa di Risparmio di Forlì e della Rom. - debito estinto 1.164
Banca Nazionale del Lavoro - debito estinto 887
BSGSP ex Lodi - debito estinto 557
Totale debito estinto 17.143

Anche qui si ricorda, come già evidenziato al Paragrafo 13.28, che con riferimento ai debiti verso la Cassa di Risparmio di Cesena S.p.A. e verso il Monte dei Paschi di Siena, rispettivamente di originari euro 2.626 migliaia e di euro 1.075 migliaia, sono stati oggetto anch'essi di definizione a saldo e stralcio nell'ambito del Piano di Risanamento attestato ex art. 67 L.F., tuttavia alla data del 31 dicembre 2017 non erano ancora state saldate le rispettive posizione debitorie riquantificate in base all'accordo raggiunto "a saldo e stralcio" con i due Istituti. Tale ultimo importo ricalcolato per complessivi euro 297 migliaia ha trovato collocazione nella voce "Debiti verso banche" di cui al successivo paragrafo 13.33.

13.33 DEBITI VERSO BANCHE

I Debiti verso banche a breve termine ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2016 2.059
al 31 12 2017 297
variazione (1.762)

Tali debiti si sono ridotti di 1.762 migliaia di euro in conseguenza del più volte ricordato accordo di pagamento "a saldo e stralcio" in esecuzione di quanto previsto nel Piano di Risanamento attestato ex art. 67 L.F.

La Posizione finanziaria netta della Società al 31 dicembre 2017 è positiva per euro 656 migliaia e si è ridotta rispetto al 31 dicembre 2016 - in termini di minor esposizione debitoria - di euro 19.622 migliaia (imputabile per intero all'accordo raggiunto con le banche contenuto nel Piano di Risanamento attestato ai sensi dell'art. 67 L.F. in data 28 dicembre 2017), ed è qui di seguito dettagliata:

PFN in Unità di euro

31.12.2017 31.12.2016 variaz.
A. cassa 423 2.024 (1.601)
B. Altre disponibilità liquide 952.760 235.466 717.294
C. Titoli detenuti per la negoziazione $\Omega$ $\cup$
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 953.183 237.490 715.693
E. Crediti finanziari correnti 0
F. debiti finanziari correnti (debiti v. banche) 296.810 19.202.875 (18.906.065)
G. Parte corrente dell'indebitamento (finanziamenti a breve
termine) 0
H. Altri debiti finanziari correnti 0
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 296.810 19.202.875 (18.906.065)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-(D) (656.373) 18.965.384 (19.621.757)
K. Debiti bancari non correnti O
L. Obbligazioni emesse O
M. Altri debiti non correnti (Ristrutturazione Debito) Ω O
N. Indebitamento finanziario non corrente $(K)+(L)+(M)$ 0
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) (656.373) 18.965.384 (19.621.757)

Non viene presentato il confronto fra il valore iscritto in bilancio e il relativo fair value delle attività e passività finanziarie in quanto coincidente.

67

Jam

13.34 DEBITI COMMERCIALI

I debiti verso fornitori di natura commerciale, inclusivi degli stanziamenti di fine periodo per fatture da ricevere, ammontano rispettivamente a:

Euro/000
al 31 12 2016 16.390
al 31 12 2017 2.440
Variazione (13.950)

Il consistente decremento rispetto all'anno precedente è imputabile, anche qui, al raggiunto accordo con i fornitori ai sensi e per gli effetti del Piano di Risanamento attestato ai sensi dell'art. 67 LF in data 28 dicembre 2017. L'importo residuo al 31 dicembre 2017 riflette le previsioni di pagamento dei fornitori in conformità al Piano ex art. 67 L.F. in base al quale è previsto che il 95% circa della totale esposizione debitoria verso fornitori verrà integralmente estinta nel corso del 2018.

Nell'esercizio in commento i saldi complessivi dei debiti verso fornitori sono così dettagliati:

Euro/1000
Fornitori Italia 2224
l Fornitori Cee 195
Fornitori Extra cee
TOTALE DEBITI COMMERCIALI 2.440

13.35 ALTRE PASSIVITÀ

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2016 61
al 31 12 2017
variazione (52)

Sono essenzialmente dovuti a ricavi rilevati anticipatamente.

13.36 DEBITI TRIBUTARI

La voce Debiti tributari, ha fatto registrare una variazione in aumento di euro 172 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016.

Euro/1000 TOTALE Entro es.
SUCCESSIVO
Oltre es. successivo
Totale debiti verso l'Erario 253 253
Euro/1000
saldo al 31 dicembre 2016
saldo al 31 dicembre 2017 253
variazione

I debiti verso l'Erario ammontano ad euro 253 migliaia in aumento di euro 172 migliaia. Il saldo al 31/12/2017 si riferisce principalmente ad Irap per Euro 53 migliaia, ad imposte in qualità di sostituto di imposta per euro 107 migliaia, ad IMU per euro 22 migliaia, ad IVA per euro 33 migliaia relativa al debito della società incorporata Olidata IID S.r.l. in liquidazione, ad IVA per euro 15 migliaia riferita a residui crediti verso Enti pubblici derivanti da cessioni effettuate prima dell'entrata in vigore del DM 23/1/2015 (in attuazione della normativa sullo Split Payment).

13.37 FONDI PER RISCHI ED ONERI

Per i dettagli si rinvia al paragrafo 13.31.

13.38 ALTRI DEBITI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2016 .044
al 31 12 2017 418
Variazione (626)

L'importo al 31 dicembre 2017 si riferisce principalmente al debito verso Compagnie assicurative per euro 144 migliaia per effetto di commissioni e escussioni di fidejussioni originariamente emesse a favore di Clienti della Pubblica Amministrazione a fronte di consegne merci come da Convenzione Consip. Tale voce è altresì composta da: debiti verso il Collegio Sindacale per euro 82 migliaia, da debiti verso il personale dipendente per retribuzioni, compensi per ferie e mensilità aggiuntive maturate ma non ancora liquidate al 31 dicembre 2017 per euro 103 migliaia, da debiti previdenziali per euro 87 migliaia e da altri debiti minori.

13.39 CONTROVERSIE, PENDENZE FISCALI E PASSIVITÀ POTENZIALI

In merito alle passività potenziali si rinvia a quanto già riportato nella Relazione sulla Gestione nonché a quanto riepilogato al paragrafo relativo al Fondo rischi e oneri delle presenti Note, a cui si rinvia.

13.40 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Si segnalano inoltre le operazioni con la società partecipata Data Polaris S.r.l. in liquidazione

Data Polaris Srl in liquidazione (Euro/1000)
crediti 이번 연락처가 많은 사람이 어떻게 되어 있어서 보내셨다.
debiti STORY OF
14
ricavi
costi 28

Infine, per completezza, si segnalano anche le operazioni poste in essere con la Società controllata Olidata Energy S.r.l. in liquidazione

Olidata Energy Srl in liquidazione (Euro/1000)
crediti
debiti
ricavi
costi

Si segnala infine che nessuna operazione è stata posta in essere con le restanti parti correlate già citate al precedente paragrafo "Partecipazioni".

A seguito di quanto evidenziato si precisa che non vi sono state con parti correlate transazioni o contratti che, con riferimento alla materialità degli effetti sui bilanci, possano essere considerati significativi per valore o condizioni. Inoltre, le suddette operazioni sono state stipulate con una logica imprenditoriale e sono regolate a condizioni di mercato. Tuttavia per completezza di informazione e in ottemperanza a quanto previsto dalla CONSOB con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 si fornisce la seguente tabella riepilogativa, riportante l'incidenza delle operazioni con parti correlate:

PARTI CORRELATE
Euro/1000 totale valore Ass. valore %
Crediti commerciali 696 218 32,32%
Debiti commerciali 2.440 14 0,54%
Ricavi 267 0,75%
Costi di acquisto e prestazioni di servizi 699 28 4,01%

veus

L'incidenza delle operazioni e posizioni con parti correlate sui flussi finanziari è sostanzialmente analoga a quella sulle voci di conto economico, in quanto le operazioni sono regolate, si ribadisce, a condizioni di mercato.

13.41 EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si fornisce la seguente tabella nella quale sono riassunti i principali eventi, operazioni e fatti il cui accadimento risulta non ricorrente e che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività.

Di seguito si riporta il dettaglio di tali operazioni significativamente non ricorrenti:

Dettaglio operazioni significativamente non ricorrenti (valori in unità di
euro)
31/12/2017 31/12/2016
Proventi non ricorrenti
Storno fatt. anni prec. con Note Credito Fornitori 180 23.519
Storno partite debitorie fornitori 85.579 35.089
Risarcimento costi Olidata USA 487.140
Definizione debito verso Agenzia delle Entrate per Ires 276.070 $\cup$
Sopravv. att. da STRALCIO debiti come da Piano di Ristr. EX art.67 LF 32.349.757 Ω
Totale proventi non ricorrenti 33.198.725 58.608
Oneri non ricorrenti
Royalties su marchio Olidata Ω 38.500
Consulenze straordinarie 135.439 266.181
Escussione Fidejussioni O 624.265
Accantonamento per rischio escussione Fidejussioni 287.606 177.259
Accantonamento per rischio svalutazione fabbricato e beni mobili e immobili 400.000 2.092.355
Accantonamento per rischio svalutazione merci in magazzino 543.839 443.262
Accantonamento per rischio svalutazione crediti 237.609 2.714.624
Accantonamento per rischio controversie fiscali/legali/personale 152.184 495.915
Accantonamento per Oneri da Ristrutturazione O 700.000
Consulenze e assistenza per mediazione creditizia su operazioni di finanza Ω 8.197
Perdite su crediti e stralcio interessi attivi di mora 33.212 570.614
Oneri di riscossione Agenzia delle Entrate rif. Definizione debito 46.134
Interessi di mora su debito bancario 476.276 251.543
Totale oneri non ricorrenti 2.312.299 8.382.716

13.42 OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, in base alla quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza delle informazioni di bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza, si rinvia a quanto già esposto nella Relazione sulla Gestione.

13.43 GESTIONE DEI RISCHI

Di seguito si riporta un'analisi dei rischi cui la Società è esposta seguendo le tipologie di rischio identificate dall'IFRS 7. La Società in data 7 maggio 2013 ha stabilito mediante delibera del Consiglio di Amministrazione lo scioglimento del Comitato controllo e rischi in aderenza a quanto proposto dal Codice di Autodisciplina al punto 4.C.2, comma (i), riservando le relative funzioni all'intero Consiglio, sotto il coordinamento del Presidente. Erano pertanto demandate al Consiglio le attività per valutare, con cadenza periodica, l'adeguatezza e l'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto. Mentre, ad oggi tali attività vengono devolute al Liquidatore.

RISCHIO DI CREDITO

È relativo al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale rischio può essere associato a situazioni di default della controparte originate sia da fattori di carattere tecnico – commerciale (es. contestazioni sulla natura/qualità del prodotto, sulle interpretazioni di clausole contrattuali), sia dalla circostanza che una delle parti causi una perdita finanziaria all'altra parte non adempiendo all'obbligazione. Riguardo all'analisi quantitativa del Rischio di credito si segnala che al 31 dicembre 2017 i crediti commerciali scaduti da oltre un anno ammontano a euro 3.258 migliaia svalutati individualmente per euro 3.002 migliaia. Al 31 dicembre 2016 i crediti commerciali scaduti da oltre un anno ammontavano a euro 3.693 migliaia svalutati individualmente per euro 2.979 migliaia.

RISCHIO DI MERCATO

È relativo al rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato. Il rischio di mercato si suddivide a sua volta in rischio di cambio, rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo. La Società, nel suo stato liguidatorio, non risulta esposta direttamente a tale tipologia di rischi.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

È relativo al rischio che la Società abbia difficoltà a adempiere ai propri impegni di pagamento commerciali e finanziari, previsti o imprevisti, nei termini e scadenze prestabiliti.

Come in precedenza esposto, in particolare nel paragrafo inerente la Posizione Finanziaria netta, la Società in data 28 dicembre 2017, in seguito all'ottenimento della totale adesione dei creditori sociali ad un Piano d risanamento ex art. 67, C.3, lettera D) R.D. n. 267/1942, ha perfezionato, l'operazione di vendita dell'Immobile di proprietà, sito in Cesena (FC) Via Fossalta, 3055 al prezzo di vendita complessivo di euro 5.400 migliaia.

Le risorse finanziarie rivenienti dall'operazione di dismissione permetteranno di effettuare i pagamenti di parte dei creditori ricompresi nell'ambito della Manovra, approvata in data 27 dicembre 2017 dal Liquidatore ed attestata ex art. 67, C.3, lettera D) R.D. n. 267/1942 in data 28 dicembre 2017.

Sulla base del piano di dismissioni e di incassi di crediti è stato sviluppato un Piano che prevede nel periodo 2017-2021:

  • il pagamento di tutti i debiti commerciali scaduti, integralmente in maniera dilazionata ovvero a saldo stralcio, le cui adesioni sono state recepite nel Piano;

  • il pagamento di tutti i debiti fiscali e previdenziali, comprensivi di sanzioni e interessi, per effetto della definizione della lite pendente ai sensi del DL 50/2017 (pagamento già avvenuto);

  • il rimborso dei debiti verso banche aderenti, con pagamento saldo stralcio;

  • il regolare pagamento dei fornitori commerciali successivi alla manovra finanziaria (di esiguo importo in virtù dello stato liquidatorio della società) con pagamenti a 60/90 giorni ed il regolare pagamento di imposte, tasse e contributi previdenziali alla naturale scadenza.

La controproposta del creditore Poste Italiane S.p.A. nell'ambito del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F.

Si intende qui evidenziare, nel paragrafo dedicato al "Rischio di Liquidità" - e come citato nell'attestazione al Piano ex art. 67 L.F. da parte del professionista indipendente - che in data 22 dicembre 2017 il creditore Poste Italiane S.p.A., ha inviato ad Olidata S.p.A. in Liquidazione una controproposta rispetto a quella originariamente trasmessa da Olidata nell'ambito del Piano di Risanamento. Tale controproposta prevede quanto segue:

  • Olidata S.p.A. in Liquidazione si impegna a concedere a Poste Italiane S.p.A. il diritto a recuperare, in tutto o in parte, la parte di credito ad oggi stralciata con un meccanismo definibile di "Earn Out" sulla base dei risultati futuri attesi di Olidata:

  • l'Earn Out sarà calcolato quale 50% degli utili di esercizio prodotti di anno in anno da Olidata post risanamento, sino al completamento di tutto l'importo ad oggi stralciato da Poste pari ad euro 5.524 migliaia circa, purché Olidata produca utile di esercizio;

  • il periodo entro il quale Olidata deve ritornare a produrre utili è entro il 2025, l'Earn Out si applicherà anche oltre tale periodo sino al soddisfacimento integrale delle potenziali pretese di Poste Italiane oltre a interessi legali.

Olidata ha replicato, tramite l'Advisor Legale - ossia tramite lo Studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners - che sarebbero in ogni caso di chiarire/trattare alcuni punti, tra cui:

  • il debito da considerare per Olidata sarebbe di euro 3.842 migliaia a fronte dei 5.315 circa richiesti da Poste, inclusivi di interessi, sanzioni di cui al punto successivo;

  • la percentuale degli utili da destinare in futuro in favore di Poste non dovrebbe essere superiore al 20%-25% dell'utile medesimo e con esclusione degli interessi legali.

In attesa di una eventuale rettifica da parte di Poste, Olidata S.p.A. in Liquidazione ha comunque applicato nel proprio Piano ex art. 67 L.F. - in via prudenziale - lo scenario più gravoso che prevede il pagamento del debito richiesto da Poste alla percentuale di stralcio proposta da Olidata e la destinazione del 50% dell'utile a partire dal 2018, con pagamento nell'esercizio successivo. Si ricorda che tale impostazione ha trovato conforto nell'avvenuta attestazione del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F. da parte del Professionista indipendente.

RISCHIO RISORSE UMANE

Rientra nell'ambito più generale del Rischio operativo, definito come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. raley

Nel Rischio operativo è compreso il rischio legale, ossia il rischio di perdite derivanti da violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra-contrattuale ovvero da altre controversie; non sono invece inclusi i rischi strategici e di reputazione.

La Società ha definito il quadro complessivo per la gestione dei rischi operativi, definendo normativa e processi organizzativi per la misurazione, la gestione e il controllo dei medesimi. Il governo dei rischi operativi era attribuito al Consiglio, oggi al Liquidatore, che individua le politiche di gestione del rischio e ha il compito di verificare periodicamente il profilo di rischio operativo complessivo della Società, disponendo le eventuali azioni correttive, coordinando e monitorando l'efficacia delle principali attività di mitigazione ed approvando le strategie di trasferimento del rischio operativo.

INFORMAZIONI SUL PERSONALE

Nell'anno 2017 non si sono registrati incidenti sul lavoro di alcun genere.

Non si segnalano inoltre eventi di rilievo atti a procurare danni a dipendenti e/o all'azienda. Sono stati effettuati investimenti per la sicurezza pari a euro 4 migliaia.

INFORMAZIONI SULL'AMBIENTE

Non si sono verificati danni ambientali per i quali Olidata S.p.A. in Liquidazione è stata ritenuta responsabile nel 2017. La Società, nell'esercizio, ha continuato a consolidare le procedure del proprio sistema integrato qualità e ambiente con particolare attenzione alle attività relative alla gestione dei rifiuti e nel 2017 ha effettuato investimenti per l'ambiente pari a euro 17 migliaia.

13.44 AMMONTARE DEI COMPENSI SPETTANTI A, LIQUIDATORI, SINDACI, E SOCIETÀ DI REVISIONE

Si indicano nominativamente di seguito i compensi spettanti agli Ex Amministratori, Liquidatori, Sindaci e Dirigenti. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sulla remunerazione redatta dal Liquidatore, ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998, pubblicata sul sito Internet di Olidata S.p.A. in Liquidazione\ all'indirizzo www.olidata.com (sezione Investor Relations):

Si indicano nominativamente di seguito i compensi corrisposti al Liquidatore, a Sindaci e Dirigenti relativi all'anno 2017.

Nominativo Carica Periodo In carica fino a Compensi
Fissi
Compensi per la
partecipazione a
comitati
Compensi variabili non equity Benefici non Altri Fair Value Indennità di fine
carica o di
Bonus e altri
incentivi
Partecipazione
agli utili
monetari compensi Totale dei compensi
equity
cessazione del
rapporto di
lavoro
Riccardo Tassi jquidatore Unico Nominato con Assemblea straordinaria
dei Soci del 21/06/2016 e in carica dal
21/06/2016
a tempo indeterminao 10.000.00 N/A N/A N/A N/A 99 794.41 109.794.41 N/A N/A
Luigi Scapicchio Presidente Collegio
Sindacale
nominato con Verbale di Assemblea del
30/04/2015
oprovazione bilancio al
31/12/2017
8.000.00 N/A N/A N/A N/A 320.00 8.320.00 N/A N/A
Domenico Pullano Sindaco Effettivo nominato con Verbale di Assemblea del
30/04/2015
Approvazione bilancio al
31/12/2017
6.432.00 N/A N/A N/A N/A 257.28 6,689.28 N/A N/A
Tecla Succi Sindaco Effettivo nominato con Verbale di Assemblea del
30/04/2015
Approvazione bilancio al
31/12/2017
6.432.00 N/A N/A N/A N/A 257.28 6,689.28 N/A N/A
Roberto Rampoldi Sindaco Supplente nominato con Verbale di Assemblea del
30/04/2015
Approvazione bilancio al
31/12/2017
N/A N/A N/A N/A $\sim$ $\sim$ N/A N/A
Cristina Antonelli Sindaco Supplente nominato con Verbale di Assemblea del Approvazione bilancio al
30/04/2015
31/12/2017 N/A N/A N/A N/A N/A N/A
Marinella Rossi Dingente Preposto in carica dal 30/05/2016* fino a revoca 15,000.00 N/A N/A N/A CONTROL
N/A
47.506.88 62.506,88 N/A N/A
1000/000 da delibels del Linuidatore del 30/08/2016

Di seguito si evidenziano i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017per i servizi di revisione legale e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla Società di revisione:

TIPOLOGIA DI SERVIZI SOGGETTO CHE HA EROGATO IL
SERVIZIO
EURO/000
Revisione contabile Audirevi S.r.I.
Spese varie, diritti Consob e altri servizi Audirevi S.r.l.

In merito ai compensi per l'attività di Revisione, si ricorda che l'Assemblea ordinaria dei Soci del 22 maggio 2017 ha conferito l'incarico di revisione contabile per gli esercizi dal 2016 (solo revisione Bilancio di esercizio e Consolidato annuale) al 2024, alla Società di revisione AUDIREVI S.r.l. con sede legale in Milano, Piazza Velasca, 5.

13.45 GARANZIE

Al 31 dicembre 2017 risultano fidejussioni rilasciate da banche e compagnie di assicurazione per conto della Società per un importo complessivo di euro 19.111 migliaia.

Telle

14 ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter, del regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Riccardo Tassi in qualità di Liquidatore di OLIDATA S.p.A. in Liquidazione e Marinella Rossi in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Olidata S.p.A. in Liquidazione, attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • · l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2017.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017:
    • a. E' redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) nº 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b. corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili;
    • c. redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards così come adottati dall'Unione Europea con regolamento 1725/2003 e successive modifiche e integrazioni, nonché dal D.Lgs. 38/2005, a quanto consta, è idonea a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • La Relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della $3.2$ gestione, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta ed altresì, informazioni rilevanti con le parti correlate.

La presente attestazione è resa ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo n. 58 del 1998.

Pievesestina di Cesena, 2 marzo 2018

F.to Il Liquidatore

Riccardo Fassi

F.to Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Marinella Rossi Marilie