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Olidata Annual Report 2018

Sep 6, 2019

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Annual Report

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OLIDATA S.P.A.

2018 Progetto di Bilancio al 31.12.2018

1 Sommario 2
2 Lettera del PRESIDENTE 3
3 Olidata S.p.A 5
4 Capitale Sociale 8
5 Organi Sociali 8
6 Revisione Contabile 10
7 Consulenza Fiscale 11
8 Relazione sulla Gestione 11
9 Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria 27
10 Prospetto del Risultato Economico Complessivo 29
11 Movimentazione del Patrimonio Netto 30
12 Rendiconto Finanziario 31
13 Note Illustrative 32
14 Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Emittenti Consob 86

2 LETTERA DEL PRESIDENTE

Preg.mi Azionisti,

Sono convinto che il motivo più importante del successo di Olidata Spa sia l'incrollabile fedeltà ai principi che il fondatore Carlo Rossi ha trasmesso a tutti noi: la responsabilità verso i dipendenti e verso i clienti, l'impegno a garantire buone performance, una costante innovazione e l'abnegazione a non mollare mai.

Non stancarsi di lottare, giorno dopo giorno, è alla base della cultura aziendale di Olidata Spa. Una cultura che non si crea per caso. È frutto di un processo, deve essere vissuta e costantemente rinnovata.

La cultura è ciò che ci unisce, che ci spinge ad adottare pratiche eticamente corrette e che ha spinto tutti noi ad andare al di là di quanto previsto dal nostro ruolo al fine di risolvere problemi complessi, come la situazione finanziaria che abbiamo ereditato.

Questa cultura ci ha permesso di coinvolgere nel nostro progetto azionisti di rilevanza mondiale come Gerd Brachmann, fondatore e attualmente Chairman della società di elettronica tedesca Medion AG, quotata alla Borsa di Francoforte e l'Avv. Mario Carlo Ferrario investment banker e venture capitalist, è stato uno dei fondatori di Schroder Ventures (oggi Permira). Ha all'attivo 25 anni di investimenti di successo, con oltre 150 operazioni concluse in Italia, Europa. La stessa cultura che ha rafforzato in noi il rispetto verso gli oltre 12.000 azionisti che stanno aspettando pazientemente il ritorno del nostro titolo in negoziazione.

Abbiamo coinvolto nel Board, nell'advisory board e nel management team eccellenze di comprovata professionalità, serietà ed apprezzamento internazionale. Il merito di questa aggregazione va al Dott. Francesco De Leo, al mio fianco da oltre 3 anni.

L'anno appena trascorso lo possiamo definire un anno di assestamento che ci ha permesso di revocare la stato liquidatorio e fare un primo aumento di capitale con il quale abbiamo perfezionato la prima acquisizione: quella di Italdata SpA, che è stato per 20 anni uno dei principali reparti di ricerca e sviluppo di Siemens in Europa. L'interesse principale che Olidata aveva nell'acquisire Italdata era focalizzato su due prodotti chiave:

• una soluzione per supportare Smart Cities, che integra mobilità e sicurezza intelligente

• una soluzione di Learning Management che fornisce di sistemi di gestione del capitale umano e una piattaforma di gestione dell'apprendimento.

Il mancato perfezionamento dell'aumento di capitale deliberato dall'assemblea del 2 Maggio scorso, ci ha portato a dover ridefinire il piano industriale con il coinvolgimento di due importanti realtà imprenditoriali italiane.

L'obiettivo di Olidata è quello di divenire uno dei principali attori attivi in Europa, nell'ambito definito come Internet of Things (IoT), in un'ottica B2B (Business to Business) segnando un cambio di perimetro operativo, rispetto al recente passato.

Ritengo che il miglioramento dei risultati economici ma anche, e forse soprattutto, tutte le operazioni realizzate nel corso degli ultimi anni siano un'importante testimonianza del nostro continuo impegno volto allo sviluppo del business e alla creazione di valore per tutti i nostri azionisti.

Devo anche quest'anno un ringraziamento speciale all'Avv.to Franco Gianni e al Prof. Avv. Biagio Giliberti dello studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners.

Grazie, a presto

Riccardo Tassi

3 OLIDATA S.P.A

PREMESSA

In data 13 aprile 2018 si è svolta a Pievesestina di Cesena l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti della Società. Nel corso della parte Ordinaria di tale Assemblea è stato approvato il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 e si è deliberato sulla destinazione dell'utile dell'esercizio netto risultante, pari a euro 29.949.288, che è stato quindi destinato a parziale copertura delle perdite pregresse (euro 32.349.364) oltre alla riserva IAS negativa di euro 137.977.

Nella parte Straordinaria è stata deliberata la revoca dello stato di liquidazione della Società (originariamente decretato dal Consiglio di amministrazione a marzo del 2016). L'ulteriore copertura delle perdite pregresse anche attraverso l'impiego della riserva di rivalutazione monetaria (euro 248.333) e della riserva legale (Euro 469.200) ha infatti portato il Capitale sociale ad euro 525.480, con conseguente eliminazione della causa di scioglimento che ha poi ricevuto formale effetto, ai sensi dell'art. 2487 – ter del Codice Civile, decorsi 60 giorni dalla data di iscrizione in Camera di Commercio della delibera del 13 aprile 2018. In particolare il 27 giugno 2018 il Registro Imprese presso la CCIAA di Forlì - Cesena ha iscritto tale evento e pertanto da tale data la revoca dello stato di liquidazione ha acquistato efficacia e la denominazione da Olidata S.p.A. in Liquidazione è tornata ad essere Olidata S.p.A.

Nel corso sempre dell'Assemblea del 13 aprile 2018 si è quindi proceduto alla nomina del Consiglio di Amministrazione della Società, che è entrato tuttavia in carica a far data dal 27 giugno 2018 ossia con l'efficacia della deliberazione di revoca dello stato di liquidazione. In pari data è cessata quindi la carica del Liquidatore unico, carica facente capo al sig. Riccardo Tassi.

Sono stati quindi eletti quali nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione i Sig.ri: Riccardo Tassi, Umberto Rapetto (Consigliere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, TUF), Jean-Claude-Martinez (Consigliere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, TUF), Alessandra Todde e Chiara Renso (Consigliere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, TUF). E' stato nominato inoltre il Collegio Sindacale con Sindaci effettivi i Sig.ri: Tecla Succi, Samuele Turci e Stefano Bondi e Sindaci supplenti i Sig.ri: Cristina Antonelli e Pier Luigi Mainetti. Il nuovo Collegio Sindacale è invece entrato in carica in data 13 aprile 2018.

In data 28 giugno 2018 il Consiglio di Amministrazione della Società ha nominato il Sig. Riccardo Tassi alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Infine si segnala che il Consiglio di Amministrazione della Società del 13 luglio 2018 ha nominato la Dott.ssa Alessandra Todde alla carica di Amministratore Delegato della Società.

La Parte Straordinaria dell'Assemblea dei Soci del 13 aprile 2018 ha inoltre deliberato in merito all'aumento del Capitale sociale a pagamento della Società – da effettuarsi in via scindibile entro 60 giorni - per numero 6.799.999 azioni ordinarie prive del valore nominale e così per un corrispettivo atteso di euro 3.500.000,00 (tremilionicinquecentomila/00) con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del codice civile, anche a servizio di un piano di incentivazione azionaria denominato "piano di stock option" destinato ai dirigenti e dipendenti della società.

In data 19 giugno 2018 la Società ha quindi comunicato la chiusura dell'aumento di Capitale sociale, deliberato dall'Assemblea straordinaria dei Soci in data 13 Aprile 2018 che si è pertanto perfezionato con la sottoscrizione e l'emissione di n. 6.799.999 azioni ordinarie Olidata S.p.A., di nuova emissione, prive di valore nominale espresso, aventi le medesime caratteristiche di quelle in circolazione, con godimento regolare, per un controvalore complessivo pari ad euro 3.500.000,00. Il nuovo Capitale sociale della Società è quindi passato da euro 525.480 ad euro 4.025.480 suddiviso in n. 40.799.999 azioni ordinarie, prive di valore nominale espresso. In data 28 giugno 2018 è stata quindi depositata, per la pubblicazione al Registro Imprese, la Comunicazione che a tale data il citato Capitale sociale di euro 4.025.480 risultava integralmente sottoscritto e versato. Il Registro Imprese ha quindi proceduto alla relativa pubblicazione in data 13 luglio 2018.

Si segnala infine che agli Azionisti di Olidata che non hanno concorso all'adozione della deliberazione dell'assemblea straordinaria del 13 aprile 2018, spettava il diritto di recedere dalla società, ai sensi dell'art. 2437, comma 1, lettera a) del codice civile. In particolare, il diritto di recesso poteva essere esercitato entro il 12 luglio 2018. Alla scadenza del termine di esercizio, il diritto di recesso è stato esercitato con riguardo a complessive numero 1.650.152 azioni ordinarie Olidata. Pertanto Olidata, ai sensi dell'art. 2437-quater, commi 1 e 2 del Codice Civile ha proceduto ad offrire in opzione le n.1.650.152 azioni ordinarie Olidata per le quali è stato esercitato il diritto di recesso ai possessori di azioni ordinarie Olidata per le quali non sia stato esercitato il diritto di recesso.

Il periodo di adesione all'Offerta in Opzione, entro il quale gli azionisti a ciò legittimati hanno potuto esercitare, a pena di decadenza, il diritto di acquisto delle Azioni, decorreva dal 30 luglio 2018 al 28 agosto 2018. In data 31 agosto 2018 la Società ha comunicato che sono risultate sottoscritte, con richieste complessive superiori al quantitativo di titoli offerti, la totalità delle azioni (n. 1.650.152), sia per effetto dell'esercizio dei diritti di opzione, sia per effetto dell'esercizio del diritto di prelazione, ai sensi dell'art. 2437 quater, comma terzo, del codice civile. Con quest'ultima operazione societaria si è concluso il complesso ed articolato processo di uscita dallo stato di liquidazione che ha dotato la Società di un Capitale sociale interamente versato pari ad euro 4.025.480,00.

DENOMINAZIONE E FORMA GIURIDICA

La società è denominata Olidata S.p.A. (nel seguito anche la "Società") ed è costituita in forma di società per azioni.

SEDE SOCIALE

La sede sociale è in Pievesestina di Cesena (FC), in via Fossalta n. 3055 C.A.P. 47522.

COSTITUZIONE DELLA SOCIETÀ

Costituita il giorno 11 maggio 1986 sotto la denominazione sociale Olidata S.p.A., iscritta presso il Registro delle Imprese di Forlì al n. 01785490408 (precedente n. di iscrizione 13980).

DURATA DELLA SOCIETÀ

La durata della Società è fissata al 31/12/2100 e potrà essere prorogata così come previsto dall'art. 3 dello Statuto.

LEGISLAZIONE E FORO COMPETENTE

Olidata S.p.A. è costituita e regolata in base alla legislazione italiana.

ISCRIZIONE NEI REGISTRI AVENTI RILEVANZA PER LEGGE

La Società è iscritta nel Registro delle Imprese e R.E.A. di Forlì rispettivamente ai numeri 01785490408 (precedente n. 13980) e 216598.

OGGETTO SOCIALE

Ai sensi dell'art. 2 dello Statuto, la Società ha per oggetto:

  • L'acquisto, l'assemblaggio, l'assistenza tecnica, il commercio, la programmazione di elaboratori elettronici e suoi componenti, stampanti laser, nastri e accessori per dette macchine, supporti per la riproduzione magnetica di dati per elaboratori e apparecchiature similari e complementari e di loro accessori, macchine e attrezzature per l'ufficio nonché consulenze tecniche e rappresentanza inerenti agli articoli menzionati;
  • L'acquisto e la cessione di brevetti, procedimenti tecnici e know how nonché l'acquisizione e concessione di licenza degli stessi;
  • La prestazione di assistenza organizzativa e lo svolgimento di attività di coordinamento tecnico, industriale, commerciale e finanziario di società o enti in cui partecipa;
  • La vendita per corrispondenza e mezzi telematici degli articoli prodotti, assemblati e commercializzati;
  • L'acquisto, l'assemblaggio, l'assistenza tecnica, il commercio di prodotti di elettronica di consumo nonché consulenze tecniche e rappresentanza inerenti agli articoli menzionati.

La Società potrà altresì esercitare, seppure in via non prevalente, l'attività di Energy Service Company (E.S.CO.), come disciplinata da leggi e regolamenti nazionali ed internazionali, e pertanto, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, potrà svolgere le seguenti attività:

  • la ricerca, progettazione ed implementazione di attività volte alla efficienza, razionalizzazione, ottimizzazione e riduzione dei consumi di energia, acquisto e vendita di certificati relativi a produzione, trasporto, distribuzione, vendita e riduzione dei consumi di energia. Tali attività potranno essere esercitate sia in proprio che per conto di terzi organismi nazionali o internazionali ed eventualmente anche mediante le tecniche del T.P.F. (Third Party Financing) per le attività professionali che lo richiedessero. La Società potrà avvalersi di professionisti che agiranno in nome proprio e sotto la propria personale responsabilità, nel pieno rispetto della legge 1815 del 1939;
  • la fornitura di servizi di Energy Management nel settore pubblico o privato;
  • la realizzazione o fornitura di impianti per conto proprio e per terzi per progetti di efficientamento energetico;
  • lo sviluppo e/o la fornitura di tecnologia software e hardware di supporto;
  • la fornitura e implementazione di sistemi per la digitalizzazione dei documenti.

La Società potrà inoltre:

  • Compiere le operazioni mobiliari e immobiliari, commerciali, industriali e finanziarie ritenute dall'Organo Amministrativo necessarie o semplicemente utili per il conseguimento dell'oggetto sociale, con esplicita esclusione dell'esercizio nei confronti del pubblico delle attività finanziarie di cui all'art. 106 del D.lgs. n. 385/1993, dei servizi di investimento, quali definiti all'art. 1, comma 3, del D.lgs. n. 58/1998, dell'attività bancaria e di quella professionale riservata;
  • Assumere interessenze o partecipazioni in altre società o imprese aventi oggetto sociale analogo, affine o connesso al proprio;
  • Prestare fideiussioni, garanzie e avalli e concedere garanzie reali sui beni della Società anche nell'interesse di terzi, purché non in via professionale e nei confronti del pubblico.

La Società può procedere alla raccolta del risparmio presso i propri soci nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti.

4 CAPITALE SOCIALE

AMMONTARE DEL CAPITALE SOCIALE

Il Capitale sociale sottoscritto e versato è pari a euro 4.025.480,00

Le azioni sono nominative e con diritto di voto nell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria.

Si precisa che l'Assemblea Straordinaria in data 18 giugno 2010 ha deliberato l'eliminazione del valore nominale delle azioni.

5 ORGANI SOCIALI

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Con il Verbale dell'Assemblea dei Soci del 13 aprile 2018 sono stati nominati i seguenti cinque nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione della società che sono entrati in carica a far data dal 27 giugno 2018:

Amministratore Riccardo Tassi1

Alessandra Todde2 Umberto Rapetto3 Jean-Claude-Martinez4 Chiara Renso5

1 Forlì, 14/01/1962

2 Nuoro, 06/02/1969

3 Acqui Terme (AL) il 19/08/1959, Consigliere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, TUF

4 Oran Algeria 24/08/1954, Consigliere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, TUF

5 Verona, 17/10/1968, Consigliere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, TUF

I nominati Consiglieri resteranno in carica fino alla data di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020.

In data 28 giugno 2018 il Consiglio di Amministrazione, oltre ad aver valutato positivamente – alla luce delle dichiarazioni rese dagli interessati ed in base a quanto risultante alla Società – la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del D. Lgs. n.58/1998 e dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate in capo agli Amministratori Chiara Renso, Jean-Claude Martinez e Umberto Rapetto, ha altresì nominato:

Presidente del Consiglio di Amministrazione: Sig. Riccardo Tassi

In data 13 luglio 2018 il Consiglio di Amministrazione ha infine nominato:

Amministratore Delegato: Dott.ssa Alessandra Todde

Nonché ha provveduto a delegare al Consigliere Dott. Umberto Rapetto le competenze in materia di gestione della sicurezza informatica e - più in generale - del settore della cybersecurity, dell'organizzazione a livello informatico di difese efficaci per la protezione e la sicurezza fisica e cibernetica aziendale con il compito di definire le strategie corrette per proteggere al meglio gli asset aziendali e mitigare i rischi informatici.

In data successiva alla chiusura dell'esercizio e, precisamente, in data 22 febbraio 2019 ha tuttavia rassegnato le proprie dimissioni la Dott.ssa Chiara Renso per motivi strettamente personali.

Sempre in data successiva alla chiusura dell'esercizio e, precisamente, in data 17 aprile 2019 ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Amministratore Delegato, mantenendo tuttavia quella di Consigliere, la Dott.ssa Alessandra Todde, per motivi personali.

L'Assemblea del 2 maggio 2019, nella sua parte Ordinaria, ha quindi deliberato, ai sensi dell'articolo 11 dello statuto sociale, di nominare, su proposta del socio Le Fonti Capital Partners S.r.l., il nuovo Amministratore Dott.ssa Maria Pia Aqueveque Jabbaz in sostituzione della Dott.ssa Chiara Renso dimissionaria.

Alla data di predisposizione del presente Progetto di Bilancio pertanto, tenuto conto delle variazioni sopra descritte, i componenti del Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

Presidente Riccardo Tassi

Amministratori (non esecutivi) Umberto Rapetto

Jean-Claude-Martinez Alessandra Todde Maria Pia Aqueveque Jabbaz6

6 Santiago - Cile, 13/09/1977

L'Assemblea del 2 maggio 2019, infine, nella sua parte Ordinaria, ha deliberato in merito alla modifica della decisione adottata dall'assemblea del 13 aprile 2018, deliberando di portare a numero "sette" i membri del CdA fissandone la scadenza del mandato come l'attuale Consiglio di Amministrazione e precisamente fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2020.

IL COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio Sindacale, nominato con verbale di Assemblea del 13 aprile 2018, in carica sino all'approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020, è composto da:

Presidente Tecla Succi 7
Sindaci Effettivi Samuele Turci 8
Stefano Bondi 9
Sindaci Supplenti Cristina Antonelli10
Pier Luigi Mainetti11

In data 7 agosto 2019 il Dott. Samuele Turci ha rassegnato le proprie dimissioni e pertanto è stato sostituito, da tale data, dal Sindaco Supplente Dott.ssa Cristina Antonelli che permarrà nella carica fino alla successiva Assemblea degli Azionisti che delibererà in merito alla sostituzione del Dott. Samuele Turci nella carica di Sindaco Effettivo.

Per ulteriori informazioni concernenti gli organi sociali si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58/1998, pubblicata sul sito Internet di Olidata S.p.A. all'indirizzo www.olidata.com (sezione Investor Relations).

6 REVISIONE CONTABILE

Con verbale di Assemblea del 22 maggio 2017 è stato conferito l'incarico di revisione contabile per gli esercizi 2016/2024, alla Società di revisione AUDIREVI S.p.A. con sede legale in Milano, Via Paolo Da Cannobio, 33.

  • 10 Forlì (FC), 29/09/1949 11 Forlì (FC), 11/01/1968

7 Forlì (FC), 05/10/1970

8 Cesena (FC), 22/12/1977 9Cesena (FC), 02/05/1961

7 CONSULENZA FISCALE

L'incarico per la consulenza fiscale, societaria, contabile è stato conferito allo Studio Professionale di Forlì dei dottori commercialisti Fabio Titi e Alberto Coveri, da dicembre 2009.

8 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ANDAMENTO ECONOMICO E REDDITUALE

Si evidenzia che da un punto di vista economico l'esercizio sociale 2018 di Olidata SpA può essere suddiviso in due "sotto periodi": un primo periodo, dal 1 gennaio al 27 giugno, rappresentato dai risultati di Olidata S.p.A. in Liquidazione, in quanto la revoca dello stato di liquidazione ha avuto effetto dal 27 Giugno, ed un secondo periodo dal 28 giugno al 31 dicembre caratterizzata dai risultati di un'attività transitoria e di assestamento di uscita dallo stato di liquidazione e di implementazione delle linee guida del Piano Industriale della Società, così come descritto nel successivo Paragrafo "Evoluzione prevedibile della Gestione e Continuità aziendale". Dal punto di vista patrimoniale, alcune effetti sostanziali sono legati principalmente al ripristino del valore del marchio – originariamente oggetto di svalutazione in dipendenza e conseguenza della messa in liquidazione della Società - e all'aumento del Capitale sociale che ha reso possibile anche procedere all'acquisizione del 100% del capitale sociale di Italdata SpA, società specializzata, tra gli altri, in settori coerenti al Piano Industriale come smart cities e learning management.

Si ricorda che in data 13 Aprile 2018, l'Assemblea dei Soci di Olidata S.p.A., ha approvato il bilancio 2017, ha deliberato la revoca lo stato liquidatorio i cui effetti sono decorsi dal 27 Giugno 2018 ed ha nominato i nuovi organi amministrativi.

Si rammenta come Olidata sia titolare di marchi riconosciuti ed apprezzati, sia in Italia che all'estero, che hanno permesso di perfezionare un accordo commerciale con il socio tedesco Medion AG.

Il Bilancio annuale presenta un risultato positivo di Euro 560 migliaia contro Euro 29.949 positivi del 31 dicembre 2017. Si ricorda che il risultato 2017 - anno in cui la Società era ancora in stato liquidatorio - è integralmente imputabile alla sopravvenienza attiva da stralcio in conseguenza della definizione e formalizzazione del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F. di cui si è data ampia informativa nel Bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 ed al quale, pertanto, si rinvia.

Il Patrimonio netto è positivo di Euro 4.799 migliaia rispetto a Euro 525 migliaia dello stesso periodo dell'anno precedente.

L'attività della società in liquidazione e post-liquidazione è stata soprattutto rivolta alla salvaguardia dei valori aziendali in funzione e in dipendenza della necessità di aver sostenuto costi in funzione della migliore preservazione di tali valori, mediante lo sviluppo del Piano Industriale e quindi della ricerca di nuove opportunità di business per supportare la continuità aziendale, l'occupazione ed il ripristino di valore economico-patrimoniale, come meglio descritto nel successivo Paragrafo "Gli obiettivi del Piano Industriale: i passaggi esecutivi". L'attività, inoltre, è stata volta anche alla delimitazione dei rischi derivanti dall'inadempimento degli impegni assunti con le stazioni appaltanti per le gare assegnate in precedenza da Consip.

Risultato economico complessivo: principali dati di sintesi

EURO/000 31/12/2018 31/12/2017 VARIAZIONE
Valore della produzione 5.412 33.042 (27.630)
Risultato operativo 545 30.305 (29.760)
Risultato di periodo 560 29.949 (29.389)

L'analisi dei medesimi dati reddituali normalizzati per le componenti positive e negative di reddito non ricorrenti, così come da dettaglio riportato nelle Note al paragrafo 13.41 EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI cui si rinvia, evidenzia un risultato netto di periodo negativo di euro 1.937 migliaia come riassunto nella tabella seguente.

Risultato economico complessivo normalizzato per le componenti non ricorrenti

EURO/000 31/12/2018 31/12/2017 VARIAZIONE
Valore della produzione* 456 (157) 613
Risultato operativo* (1.953) (1.058) (895)
Risultato di periodo* (1.937) (937) 153

(*) Dati reddituali normalizzati per le componenti positive e negative non ricorrenti.

I risultati normalizzati 2018 vanno quindi interpretati alla luce sia di quanto indicato nella Relazione sulla Gestione al bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 – in cui si dava conto del Piano Industriale della Società nelle sue linee guida e da attuarsi successivamente al deposito del Piano ex art. 67 L.F. - sia della circostanza in base alla quale tempi tecnici minimi e di Legge hanno consentito alla Società di revocare lo stato di liquidazione a far data dal 27 giugno 2018. Si rammenta che anche in tale Relazione sulla gestione (relativa all'esercizio 2017) si evidenziava come il Piano Industriale fosse quello di far sì che Olidata potesse divenire uno dei principali attori attivi nell'ambito definito come Internet of Things (IoT), in un'ottica B2B (Business to Business). Tale obiettivo si sarebbe potuto attuare mediante il perfezionamento di un percorso di crescita anche attraverso linee esterne, mettendo in sequenza una serie di acquisizioni di società e tecnologie presenti in differenti mercati europei, focalizzandosi sulla costruzione di un portafoglio di soluzioni verticali che abbracciano i più recenti sviluppi nell'ambito dei settori attinenti alla domotica, all'automotive, alle reti intelligenti (smart grids), alle tecnologie abilitanti per il miglioramenti delle reti urbane (smart cities), al mondo delle white appliances intelligenti, alle applicazioni in ambito Industry 4.0.

Nel successivo paragrafo "Gli Obiettivi del Piano Industriale: I Passaggi Esecutivi" della presente Relazione viene data indicazione delle attività poste in essere in tal senso nel corso del 2018 dal Management Team della Società e dai suoi Advisor. In tale ottica, quindi, deve intendersi come il 2018 sia da inquadrare come anno di assestamento e di transizione come già sopra riferito in cui la Società – proprio per la fase di transizione in cui si è trovata nel 2018 - ha comunque "lavorato" in ottica della migliore conservazione dei principali elementi del proprio patrimonio aziendale, con specifico riferimento ai propri marchi, come meglio descritto nel Paragrafo delle Note ad essi dedicato.

Di seguito vengono rappresentati i principali dati economici del periodo:

  • EBITDA pari a euro 1.128 migliaia rispetto a euro (964) migliaia dell'esercizio 2017
  • EBIT pari a euro 544 migliaia rispetto a euro (2.045) migliaia dell'esercizio 2017
Conto Economico
(in migliaia di Euro)
Consuntivo 2018 Consuntivo 2017
Valore della Produzione* 5.412 692
Costo del venduto (811) 81
% sul valore della produzione -15,0% 11,8%
Trasporto & Installazione (29) (28)
% sul valore della produzione -0,5% -4,1%
Assistenza Tecnica (37) (87)
% sul valore della produzione -0,7% -12,6%
Oneri Diversi di gestione (2.423) (790)
% sul valore della produzione -44,8% -114,2%
Costo del Personale (984) (832)
% sul valore della produzione -18,2% -120,3%
EBITDA 1.128 (964)
EBITDA % 20,8% -139,3%
Ammortamenti (9) (3)
Accantonamenti (575) (1.078)
EBIT 544 (2.045)
EBIT % 10,0% -295,6%
Risultato Gestione Finanziaria 16 (303)
Risultato Gestione Fiscale 0 (53)
Utile/Perdita 560 (2.401)

*al 31/12/2017 valore mormalizzato (escluso l'effetto dello stralcio conseguente al perfezionamento degli accordi stragiudiziali con tutti i creditori ricompresi nell'ambito della Procedura ex art 67 C.3, lettera D) R.D. n.267/1942)

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

In data 28 dicembre 2017, la Società, in seguito all'ottenimento della totale adesione dei creditori sociali ad un Piano di risanamento ex art. 67, C.3, lettera D) R.D. n. 267/1942, ha perfezionato, l'operazione di vendita dell'Immobile di proprietà, sito in Cesena (FC) Via Fossalta, 3055 al prezzo di vendita complessivo di euro 5.400 migliaia.

Le risorse finanziarie rivenienti dall'operazione di dismissione hanno permesso il perfezionamento di accordi stragiudiziali con tutti i creditori ricompresi nell'ambito della Manovra, approvata in data 27 dicembre 2017 dal Liquidatore unico ed attestata ex art. 67, C.3, lettera D) R.D. n. 267/1942 in data 28 dicembre 2017.

Alla data di chiusura dell'esercizio 2018, l'Indebitamento finanziario netto della Società risulta pari a euro 133 migliaia, in aumento di euro 789 migliaia rispetto a quanto risultava alla chiusura dell'esercizio precedente, dati da un decremento della Liquidità pari a euro 946 migliaia e un decremento dell'Indebitamento finanziario corrente di euro 157 migliaia.

Posizione finanziaria netta

EURO/000 31/12/2018 31/12/2017 VARIAZIONE
Liquidità 7 953 (946)
Indebitamento finanziario corrente 140 297 (157)
Indebitamento finanziario corrente netto 133 (656) 789
Indebitamento finanziario non corrente 0 0 0
Indebitamento finanziario netto 133 (656) 789

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E CONTINUITÀ AZIENDALE

Gli obiettivi della nuova Ipotesi di Piano Industriale: i passaggi esecutivi

A partire dal Consiglio di Amministrazione del 13 Luglio 2018, il Management di Olidata e gli Advisor hanno proceduto speditamente all'analisi delle società target di acquisizione, sulla base dei requisiti condivisi con l'Assemblea degli Azionisti del 13 Aprile 2018.

In quella sede, venne presentato il Progetto Industriale, poi confermato dal Consiglio di Amministrazione del 20 dicembre 2018, in cui si evidenziava ai Signori Azionisti come OLIDATA S.p.A. fosse a tutti gli effetti un veicolo per procedere ad una serie di acquisizioni mirate a consolidare il settore definito come Internet of Things, ovvero Internet delle Cose.

Quel Piano Industriale aveva poi portato il Management Team di Olidata - nei trimestri successivi – ad attivarsi per individuare gli obiettivi oggetto di acquisizione e quindi procedere in tempi stretti alla loro potenziale concretizzazione. In tal senso erano state individuate due società target attive nell'ambito dei servizi di telecomunicazione e di Cloud, con sede in Svizzera e con un portafoglio di clienti B2B e di servizi consolidati in termini di presenza sul mercato, che negli ultimi quattro anni sono state valutate dagli organismi preposti, quali aziende leader in termini di customer satisfaction, nell'ambito del mercato delle

piccole e medie imprese (SMEs). Lo stato di avanzamento delle trattative conseguenti a tali potenziali acquisizioni con il potenziale soggetto investitore – riconducibile ad una famiglia storica del capitalismo italiano - che aveva manifestato l'interesse ad investire nel suddetto Piano Industriale, avevano portato alla delibera da parte dell'Assemblea degli Azionisti del 2 maggio 2019, nella sua parte straordinaria, di conferire al Consiglio di Amministrazione il potere di compiere tutto quanto necessario al fine di dare esecuzione al deliberato Capitale Sociale a pagamento, per l'ammontare massimo di euro 30.000.000,00 da sottoscriversi entro il 31 maggio 2019.

Dal mese di giugno 2019 ad oggi, in considerazione del mancato perfezionamento del citato aumento di capitale sociale imputabile al mancato raggiungimento - nei termini - degli accordi sottostanti con le controparti che in quel momento dovevano procedere alla sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale, la Società ha proceduto a rettificare parzialmente il citato Piano Industriale che era stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 20 dicembre 2018. Più nello specifico la Società ha proceduto a delineare una nuova ipotesi di Piano Industriale che sottoporrà al Consiglio di Amministrazione, del tutto in linea agli obiettivi di base di quell'originario Piano e legati al fatto che OLIDATA S.p.A. possa divenire una società leader nel settore dell'Internet of Things. Tuttavia tale nuova ipotesi di Piano prevede il consolidamento del principio – più volte espresso da Olidata - in base al quale essa si propone di creare una comunità unica di imprenditori operanti nei settori di Internet Of Things, Smart City, Cyber Security, attraverso il reverse merging delle loro società in Olidata. In base a tale principio i Soci, i Fondatori di tali Società hanno la possibilità di rafforzare la loro spinta imprenditoriale attraverso nuove opportunità di crescita e scalabilità del business, dando loro l'opportunità di ottenere – tra gli altri - una maggiore capitalizzazione di mercato o comunque di reperire più facilmente capitali a sostegno e sviluppo del business condiviso.

Più nello specifico Olidata ha inteso sviluppare il principio di volersi posizionare nel settore dell'Internet Of Things, Smart City e Cyber Security rafforzandoli con due importanti "anelli di congiunzione" connessi alla Ricerca e Sviluppo e all'E-Learning, indispensabili fattori di rafforzamento di tali attività e – quanto all'elearning – settore in forte crescita e potenziale veicolo di sviluppo commerciale, nell'era del social selling, mediante lo sviluppo di programmi formativi per implementare relazioni di business e aumentare la produttività nelle vendite appunto attraverso il Social Selling. Quanto alla Ricerca e Sviluppo la nuova ipotesi di Piano Industriale prevede il rafforzamento di tale attività mediante la controllata Italdata SpA da tempo focalizzata nell'implementazione di progetti di ricerca e sviluppo legati all'IoT.

Nel mese di luglio 2019 la Società – anche al fine di esprimere i primi risultati concreti rispetto agli intenti evidenziati nella nuova ipotesi di Piano Industriale, tenuto conto altresì del precedente mancato perfezionamento dell'aumento di capitale sociale di cui alla citata delibera del 2 maggio 2019 - ha quindi proceduto a sottoscrivere due Lettere di Intento ("Letters Of Intent" o anche "LOI") con due importanti player industriali in base alle quali, tali due realtà, hanno manifestato insieme ad Olidata la comune volontà di procedere ad una loro fusione all'interno di Olidata medesima in linea con la nuova ipotesi di Piano Industriale sopra descritta.

Si tratta, in particolare, di due importanti realtà operanti:

  • la prima nel settore delle infrastrutture delle telecomunicazioni che si pone come obiettivo quello di creare un'industria verticale in grado di progettare, installare e manutenere sistemi di connettività avanzata nell'ambito della strategia di posizionamento nella generazione di Smart City e Smart Corporate di gruppo con elevata specializzazione nei sistemi di IoT;

  • la seconda specializzata nell'attività di implementazione di soluzioni B2B di social selling, formazione corporate per il Social Selling e consulenza per la Business Innovation e offre alle imprese soluzioni E-Learning come corsi e programmi formativi per sviluppare relazioni di business e aumentare la produttività nelle vendite attraverso il Social Selling

Nelle more della sottoscrizione delle suddette Lettere di Intento, che contemplano condizioni sospensive legate al preliminare reperimento di nuovi capitali finalizzati al rafforzamento patrimoniale di Olidata e delle due realtà firmatarie delle LOI, Olidata insieme a tali partner ha predisposto appunto una nuova ipotesi di Piano Industriale che verrà sottoposto al Board di Olidata e che fungerà da veicolo per reperire le citate potenziali risorse finanziarie con le quali verranno realizzate le summenzionate condizioni sospensive e quindi verranno realizzate le fusioni di tali due Società all'interno di Olidata.

Le lettere di intento, sottoscritte con i suddetti player industriali, sono vincolate ad un preliminare reperimento di nuovi capitali finalizzati al rafforzamento patrimoniale di Olidata (necessario per far fronte alla propria esposizione debitoria); utili inoltre per lo sviluppo del business con tali due realtà.

Ancorché l'ipotesi di Piano Industriale sia espressione dei risultati attesi dall'unione di tali realtà e quindi sia espressione di assunzioni e presupposti elaborati di concerto con le società firmatarie delle LOI sopra citate, il tutto deve necessariamente essere considerato oggi come fattore di incertezza rispetto alla continuità aziendale. D'altronde la medesima Ipotesi di Piano Industriale funge da veicolo discriminante finalizzato al reperimento di quelle risorse; in altri termini il nuovo Piano Industriale senza la preventiva firma delle LOI non avrebbe potuto essere predisposto e le LOI medesime sono state firmate proprio perché si intendeva arrivare a predisporre l'aggiornamento del Piano Industriale confidando che il medesimo possa essere utilizzato per reperire le risorse finanziarie necessarie ad addivenire alle citate fusioni all'interno di Olidata dando vita così ad un importante realtà operante nel settore IoT, Cyber Security, Smart City ed E-Learning sfruttando le sinergie reciproche e acquistando quindi valore.

Il Principio Contabile IAS n. 1 al Paragrafo 23 afferma quanto segue: "Nella fase di preparazione del bilancio, la direzione aziendale deve effettuare una valutazione della capacità dell'entità di continuare a operare come un'entità in funzionamento. Un'entità deve redigere il bilancio nella prospettiva della continuazione dell'attività a meno che la direzione aziendale non intenda liquidare l'entità o interromperne l'attività, o non abbia alternative realistiche a ciò. Qualora la direzione aziendale sia a conoscenza, nel fare le proprie valutazioni, di significative incertezze relative ad eventi o condizioni che possano comportare l'insorgere di seri dubbi sulla capacità dell'entità di continuare a operare come un'entità in funzionamento, l'entità deve evidenziare tali incertezze. Qualora un'entità non rediga il bilancio nella prospettiva della continuazione dell'attività, essa deve indicare tale fatto, unitamente ai criteri in base ai quali ha redatto il bilancio e alla ragione per cui l'entità non è considerata in funzionamento".

Pertanto alla data di approvazione del presente Progetto di Bilancio, tenuto conto che il medesimo è stato redatto secondo il principio del going concern aziendale per le ragioni sinora esposte legate alle Lettere di Intento sottoscritte e alla nuova Ipotesi di Piano Industriale, occorre altresì evidenziare che le condizioni sospensive sopra descritte sottostanti alle medesime Lettere di Intento, rappresentano il fattore di incertezza descritto dal sopra richiamato Paragrafo 23 del Principio Contabile IAS n. 1.

Si ribadisce infine che l'insieme delle due potenziali fusioni è mirato ad offrire da una parte stabilità di ricavi, margini ed EBITDA e al tempo stesso offrire un'accelerazione della crescita dimensionale delle società oltre che offrire la possibilità per Olidata di sfruttare le sinergie rinvenienti da tali fusioni per tornare a sviluppare il proprio core business storico nel novero delle nuove tecnologie legate all'IoT.

L'Espansione Internazionale

Allo scopo di accompagnare ed ove possibile accelerare la crescita dimensionale di OLIDATA S.p.A. si è inteso procedere alla valutazione dei passi necessari per esprimere una più significativa presenza internazionale, puntando su tre direttrici di crescita, qui di seguito delineate.

Si è inteso, in primis, affermare il ruolo di OLIDATA S.p.A. in Silicon Valley (California), con l'obiettivo di creare un laboratorio di ricerca e di sviluppo di servizi che sarà basato nella Bay Area (San Francisco) e verrà guidato da uno degli executive ed esperti più apprezzati nel settore, già in passato fra le figure manageriale apicali di Miscrosoft (Seattle), di Telecom Italia Ventures, e più di recente di Engine Yard (San Francisco).

A seguire, si è proceduto a valutare i passi necessari per riprendere la posizione che OLIDATA S.p.A. ha storicamente avuto in Sud America, con un riconoscimento in termini di apprezzamento del marchio (brand equity) che ancora oggi trova un significativo riscontro in Paesi come il Cile, il Brasile, il Paraguay, la Colombia, coinvolgendo il Consigliere di amministrazione Maria Pia Aqueveque Jabbaz.

OLIDATA Cyber Security Research Center

Grazie all'impegno del Consigliere Umberto Rapetto, riconosciuto come uno dei principali esperti di Cyber Security a livello internazionale, figura di riferimento di organismi e istituzioni di eccellenza attive nell'ambito della sicurezza cibernetica, si sta avviando l'OLIDATA Cyber Security Research Center. L'Obiettivo del Centro è quello di affermarsi come la realtà di riferimento in Italia e in Europa.

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 114, COMMA 5 DEL D.LGS. N. 58/1998

A seguito di specifica richiesta della CONSOB alla Società, formulata mediante lettera del 22 aprile 2010, ai sensi dell'art. 114, comma 5, del D. Lgs. n. 58/98 e relativa alla pubblicazione mensile di informazioni rilevanti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria di Olidata S.p.A, la Società rinvia al Comunicato stampa pubblicato mensilmente nel proprio sito www.olidata.com (sezione Investor Relations/Comunicati Finanziari), nonché presso il meccanismo di stoccaggio , all'indirizzo .

Il dilatarsi delle trattative per reperire nuovi investitori non ha provvisoriamente consentito nel 2018 di perfezionare negli originari termini alcuni pagamenti derivanti dal Piano ex art. 67 LF il quale ha quindi recepito una corrispondente parziale "proroga" nelle sue linee attuative e che sfocerà nel suo prosieguo dopo il perfezionamento della nuova ipotesi di Piano Industriale e quindi l'avveramento delle sopra-citate condizioni sospensive legate al reperimento delle risorse finanziarie altresì utili alla completa esdebitazione, già dal mese di settembre 2019 e comunque entro il 31 dicembre 2019 di Olidata S.p.A.. L'operazione di rafforzamento permetterà pertanto di recuperare senza indugio il regolare pagamento della Manovra, tenuto conto che, comunque, nel frattempo il Presidente ha continuato un'opera di dialogo, di aggiornamento e di informazione agli stessi creditori.

NOTIZIE GENERALI

La Società non detiene partecipazioni in società quotate.

La Società detiene la totalità delle partecipazioni in quattro società non quotate, Olidata Iberica S.L., Data Polaris S.r.l. in Liquidazione, Olidata Energy S.r.l. in Liquidazione e Italdata S.p.A.. Si rimanda alle Note illustrative per il dettaglio dei rapporti economici/finanziari.

In data 29 giugno 2018 Olidata ha perfezionato l'acquisto della totalità del capitale azionario di Italdata S.p.A., azienda attiva nell'Information Technology, con una forte specializzazione nello sviluppo di servizi e soluzioni IoT (Internet of Things) in ambito Smart Cities e Smart Mobility.

Le parti correlate sono inoltre rappresentate dalla Società Le Fonti Capital Partner S.r.l., che detiene n. 10.155.950 azioni di Olidata S.p.A. (dato conosciuto alla data del 2 maggio 2019), pari al 29,8704% del Capitale sociale, oltre che dalle società (di cui all'art. 120 del T.U.F., concernente le partecipazioni superiori al 5% del capitale della società):

  • REDIFIN S.P.A. che detiene n. 3.512.396 azioni (dato conosciuto alla data del 2 maggio 2019), pari al 8,608% del Capitale sociale;

  • E-TEKNE S.R.L. che detiene n. 2.792.093 azioni (dato conosciuto alla data del 13 giugno 2018), pari al 6,843% del Capitale sociale;

Si segnala inoltre la partecipazione inferiore al 5% della Società:

  • Poseidone S.r.l., che detiene n. 1.420.856 azioni di Olidata S.p.A. (dato conosciuto alla data del 2 maggio 2019), pari al 3,482% del Capitale sociale.

La natura delle transazioni, qualora poste in essere con le suddette società, e gli effetti patrimoniali ed economici derivanti da tali transazioni, sono analiticamente descritte nelle Note illustrative.

L'Emittente non è soggetto, ai sensi degli artt. 2497 e ss. del Cod. Civ., all'attività di direzione e coordinamento.

Il Socio di maggioranza relativa Le Fonti Capital Partners S.r.l. partecipa comunque alle decisioni amministrative e strategiche dell'Emittente.

La società non possiede sedi secondarie.

DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA

Seppure l'obbligo di redazione annuale del D.P.S. sia stato abrogato dal D.L. n.5/2012, la Società ha strutturato la propria organizzazione aziendale al fine di rispettare le misure di sicurezza e di protezione dei dati personali e delle informazioni, così come previsto dal "Codice in materia di protezione dei dati personali" Regolamento Europeo UE 2016/679, comunemente detto GDPR.

ALTRE INFORMAZIONI

Passando ad illustrare quanto espressamente richiesto dall'art. 2428 cod. civ. di seguito si riportano le informazioni relative a:

AZIONI PROPRIE

La Società non detiene azioni proprie in portafoglio né direttamente né indirettamente.

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI

La Società ha aderito al Codice di autodisciplina delle società quotate, approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'8 giugno 2007, intendendo conformarsi a tale codice di comportamento mediante un progressivo adeguamento del governo societario alle raccomandazioni ivi contenute. In adempimento dei previsti obblighi regolamentari, è stata redatta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2018 ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58/1998. Tale Relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 maggio 2019, è a disposizione del pubblico, presso la sede legale della Società, pubblicata sul sito Internet di Olidata S.p.A. all'indirizzo www.olidata.com (sezione Investor Relations) e con le altre modalità stabilite dalla Consob nei termini previsti dalla regolamentazione vigente.

RISCHI GENERALI E FINANZIARI

RISCHI CONNESSI ALLE CONDIZIONI GENERALI DELL'ECONOMIA.

All'interno del contesto generale dell'economia italiana si registrano come noto dati congiunturali non favorevoli, con una contrazione del PIL negli ultimi due trimestri del 2018 (-0,1% e -0,2% rispettivamente nel terzo e quarto trimestre). Tale ambito strategico risulta essere tra i principali rischi a cui è esposta l'attività commerciale della Società. L'attuale situazione d'incertezza sullo scenario di breve e medio periodo, che sta determinando il negativo andamento del fatturato, rende peraltro più difficile la stima delle assunzioni riguardanti l'andamento futuro. Qualora il contesto macroeconomico e finanziario variasse in maniera non conforme alle stime e alle ipotesi formulate dal management in sede di predisposizione del Progetto Industriale 2018-2022, o qualora la società evidenziasse in futuro un peggioramento della propria capacità di generare flussi finanziari rispetto alle previsioni su cui si basa l'impairment test, potrebbe rendersi necessario apportare rettifiche al valore contabile delle attività immateriali iscritte nel bilancio, con conseguente necessità di contabilizzare a conto economico delle svalutazioni di tali assets.

SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE

Olidata S.p.A. riconosce la salvaguardia dell'ambiente, la sicurezza sul lavoro e in generale la prevenzione in materia di salute, sicurezza e ambiente come sue importanti priorità.

L'attuazione della politica aziendale avviene tramite una precisa organizzazione dei ruoli in ambito di tutela della sicurezza e salute dei lavoratori. Una definita organizzazione aziendale unita ad un approccio sistemico nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro permette il miglioramento continuo della gestione, con l'obiettivo della costante riduzione dei rischi lavorativi ed ambientali.

La formazione, l'informazione e la consapevolezza dei lavoratori sono ritenute strumenti di prevenzione fondamentali in materia di salute, sicurezza ed ambiente. Vengono attuati piani formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro mirati ad adeguare le competenze di ciascuno all'interno di tutta l'organizzazione aziendale. L'intento della società è di coinvolgere tutto il personale rispetto ai rischi ed alle misure di prevenzione e protezione adottate, allo scopo di ridurre l'incidenza di infortuni causati dal fattore umano, che risulta essere la principale causa di infortunio presso la società. La formazione e la divulgazione di informazioni in merito all'organizzazione della sicurezza nella società raggiunge tutti i dipendenti e, grazie alla formazione a distanza, vengono coinvolte sistematicamente anche le forze operative esterne.

WELFARE AZIENDALE

In seguito revoca dello stato di liquidazione da parte dell'Assemblea dei soci del 13 aprile 2018 e ai fini di chiudere con il passato dando una svolta definitiva alle politiche aziendali, Olidata ha adottato un Piano di Welfare Aziendale ritenendolo un potente fattore di motivazione.

La nuova strategia di Olidata punta a migliorare il clima aziendale e a motivare i dipendenti in modo da incrementare la propria competitività, migliorando così la reputazione dell'impresa e attrarre nuovi talenti.

In un'ottica di rinascita, l'azienda ha deciso di individuare i bisogni dei lavoratori e di incentivarne la loro tutela.

Sono i lavoratori che in parte hanno permesso all'azienda di affrontare il difficile percorso di ristrutturazione.

In ambito Welfare, Olidata, come previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro, garantisce già forme di previdenza integrativa, ma con il nuovo Piano di Welfare Aziendale sarà più completo e sulla base dei dati aziendali verrà integrato con più benefit e servizi.

L'implementazione di un Piano di Welfare Aziendale è un processo articolato. E' pertanto prevista la formazione di figure aziendali preposte alla gestione del Piano nell'ambito delle Risorse Umane, che saranno il punto di riferimento per i dipendenti destinatari del Piano stesso.

Il Piano di Welfare Aziendale porterà numerosi vantaggi all'azienda:

  • Aumento del potere d'acquisto: Contributi aziendali, sconti, promozioni, convenzioni per accedere a beni e servizi con condizioni esclusive
  • Incremento della produttività aziendale: Il miglioramento del clima aziendale porterà alla diminuzione del turnover e dell'assenteismo
  • Risparmio sul costo del personale: Ottimizzazione del vantaggio fiscale, servizi in ottemperanza alla norma vigente del TUIR art.51 – art.100
  • Miglioramento del clima all'interno dell'azienda: Aumento considerevole del benessere del lavoratore
  • Miglior conciliazione tra vita privata e professionale: Numerosi servizi per migliorare la vita di ogni singolo dipendente e della sua famiglia

COMPENSI SPETTANTI ALL'EX LIQUIDATORE UNICO E AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Come analiticamente esposto nelle Note illustrative, ai sensi dell'art. 78 del Regolamento CONSOB 14 maggio 1999 n. 11971 s.m.i., specificatamente, per l'esercizio 2018, i compensi spettanti agli Organi amministrativi, come da delibera dell'Assemblea dei Soci del 13 aprile 2018, sono risultati pari a:

  • euro 100 migliaia al Liquidatore unico
  • euro 129 migliaia al Consiglio di Amministrazione

In adempimento dei previsti obblighi regolamentari e allo scopo di offrire ai Soci una ulteriore informativa utile alla conoscenza della Società, è stata redatta la "Relazione sulla Remunerazione", ai sensi dell'art. 123 ter del D. Lgs. n. 58/1998. Tale Relazione è a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società, pubblicata sul sito Internet all'indirizzo www.olidata.com (sezione Investor Relations) e con le altre modalità stabilite dalla CONSOB nei termini previsti dalla regolamentazione vigente.

PARTECIPAZIONI DETENUTE DALL'EX LIQUIDATORE UNICO, DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, DAGLI ORGANI DI CONTROLLO E DAI DIRIGENTI

Secondo quanto disposto da CONSOB con Regolamento 14 maggio 1999 n. 11971 s.m.i., si segnalano le partecipazioni detenute dai Sindaci, dall'ex Liquidatore, dall'attuale Consiglio di Amministrazione e da Dirigenti nonché dai coniugi non legalmente separati e dai figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, risultanti dal Libro dei Soci, dalle comunicazioni ricevute e dalle altre informazioni acquisite dagli interessati.

Nominativo Carica Società Partecipata Numero azioni
possedute alla fine
dell'esercizio
precedente
Numero azioni
acquistate
Numero azioni
vendute
Numero azioni
possedute alla
fine dell'esercizio
in corso
Riccardo Tassi Liquidatore unico dal
21/06/2016 al
27/06/2018. Consigliere
dal 27/06/2018,
Presidente del CdA dal
28/06/2018
Le Fonti Capital Partner Srl 10.155.950* - - 10.155.950*
Alessandra Todde Consigliere dal
27/06/2018,
Amministratore Delegato
dal 13/07/2018 al
17/04/2019
N/A - - - -
Chiara Renso Consigliere dal
27/06/2018 al 28/02/2019
N/A - - - -
Jean Claud Martinez Consigliere dal
27/06/2018
N/A - - - -
Umberto Rapetto Consigliere dal
27/06/2018
N/A - - - -
Maria Pia Aqueveque Jabbaz Consigliere dal 02/05/2019 N/A - - - -
Marinella Rossi Dirigente Preposto N/A - 38.857 - 38.857
Tecla Succi Presidente Collegio
Sindacale dal 13/04/2018
N/A - - - -
Samuele Turci Sindaco Effettivo dal
13/04/2018 al 07/08/2019
N/A - - - -
Stefano Bondi Sindaco Effettivo dal
13/04/2018
N/A - - - -
Cristina Antonelli Sindaco supplente dal
13/04/2018, Sindaco
effettivo dal 07/08/2019
N/A - - - -
Pier Luigi Mainetti Sindaco supplente dal
13/04/2018
N/A - - - -

Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e controllo e dei dirigenti

* il numero complessivo delle azioni possedute è 10.155.950 divise f ra la famiglia Tassi e la famiglia Fornari

Nell'esercizio in esame, nell'organico della Società, non vi erano dirigenti con responsabilità strategiche.

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 123-BIS DEL D.LGS. N. 58/1998

Il Capitale sociale è di euro 4.025.480 composto da numero 40.799.999 azioni ordinarie prive del valore nominale.

I titoli sono quotati nel Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana, segmento Standard (Classe 1), Codice ISIN IT0001350625, ma dal 29 marzo 2016 il titolo è sospeso a tempo indeterminato dalla negoziazione.

Si rileva una partecipazione rilevante detenuta dalla società Le Fonti Capital Partner Srl, la cui quota (numero 10.155.950 titoli) è pari al 24,892% del totale delle azioni emesse.

Non sono noti diritti speciali di controllo conferiti a possessori dei titoli, né tantomeno esiste un meccanismo di esercizio dei diritti di voto previsto da un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti; non vi sono restrizioni al diritto di voto o termini imposti per l'esercizio dello stesso o sistemi in cui i diritti finanziari connessi ai titoli sono separati dal possesso degli stessi.

Per quanto attiene alla nomina degli organi sociali, la Società ha recepito la normativa nello Statuto adeguandolo ai nuovi precetti normativi introdotti dalla Legge per la tutela del risparmio del 28 dicembre 2005 n. 262 e dal Decreto Legislativo del 29 dicembre 2006 n. 303. La Società ha altresì apportato le modifiche statutarie obbligatorie introdotte dalla Legge 12 luglio 2011 n. 120 e dalla Delibera Consob n.18098 in materia di Equilibrio tra generi nella composizione degli organi di amministrazione e controllo, nonché recepito i termini di cui al comma 5 dell'art. 144-sexies del Regolamento Emittenti Consob.

Non sussistono accordi tra la Società e gli ex Amministratori o Liquidatori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto.

Non si rappresentano accordi significativi dei quali la Società o sue controllate possano essere modificati o estinti in caso di cambiamento di controllo della Società.

FATTI RILEVANTI INTERVENUTI SUCCESSIVAMENTE ALLA DATA DEL 31/12/2018 E PRIMA DELL'APPROVAZIONE DEL PROGETTO DI BILANCIO

In data successiva alla chiusura dell'esercizio si intendono segnalare i seguenti principali eventi.

  • In data 27 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di dare mandato al Presidente del Consiglio di Amministrazione l'Assemblea Straordinaria degli azionisti per deliberare in merito all'aumento del Capitale Sociale, a pagamento e in via scindibile, per un importo massimo di euro 30.000.000,00, mediante emissione di azioni ordinarie prive di indicazione di valore nominale espresso. Tale delibera prevedeva che le azioni di nuova emissione sarebbero state offerte in sottoscrizione nell'ambito di un collocamento privato e sarebbero state emesse con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 5, c.c. in quanto da riservarsi esclusivamente a investitori qualificati e/o professionali. L'aumento di Capitale che è stato previsto in tale delibera è funzionale alla realizzazione del nuovo Progetto industriale le cui linee guida sono state approvate nell'adunanza del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 20 dicembre 2018. L'operazione ha pertanto il fine di contribuire a rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria della Società, nonché di finanziare gli investimenti da effettuare nell'ambito delle prospettive del nuovo Progetto industriale.
  • In data 21 marzo 2019 viene convocata l'assemblea dei soci in parte ordinaria e straordinaria per il 30 aprile 2019 in prima convocazione e per il 2 maggio 2019 in seconda convocazione. L'ordine del giorno della parte straordinaria contempla la delibera in ordine all'aumento di capitale sociale sopra descritto. Tra gli ordini del giorno relativi alla parte ordinaria, invece, viene previsto la delibera in merio all'aumento del numero dei consiglieri e in merito alla sostituzione del Consigliere dott.ssa Chiara Renso che aveva precedentemente rassegnato le dimissioni per motivi personali in data 28 febbraio 2019.
  • In data 9 aprile 2019, il Consiglio di Amministrazione della Società ha reso noto di aver depositato presso la sede legale della Società, la Relazioni Illustrativa predisposta ai sensi dell'art. 2441, comma 6 del Codice Civile ed ai sensi dell'art. 125-ter del TUF ed ai sensi dell'art. 72 e dell'Allegato 3A del Regolamento Emittenti con lo scopo di illustrare il contenuto e le motivazioni sulla materia all'ordine del giorno dell'Assemblea Straordinaria dei Soci di cui al capoverso precedente.
  • In data 17 aprile 2019 l'Amministratore Delegato, Ing. Alessandra Todde ha rassegnato le proprie dimissioni dalla sola carica di Amministratore Delegato, rimettendo pertanto le deleghe assegnatele il 13 luglio 2018, per motivi legati alla sua nomina quale capolista alle prossime elezioni per il Parlamento Europeo, pur rimanendo membro del Consiglio di Amministrazione.
  • In data 2 maggio 2019 si è tenuta l'Assemblea dei Soci in parte ordinaria e straordinaria. Con riferimento alla parte Ordinaria, l'Assemblea ha modificato la decisione adottata dall'assemblea del 13 aprile 2018, deliberando di portare a numero "sette" i membri del CdA fissandone la scadenza del mandato come l'attuale Consiglio di Amministrazione e precisamente fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2020 e definendo il compenso complessivo per i sette membri a euro 300.000,00 annui lordi.

L'Assemblea ha inoltre deliberato, ai sensi dell'articolo 11 dello statuto sociale, di nominare, su proposta del socio Le Fonti Capital Partners S.r.l., il nuovo Amministratore Dottoressa Maria Pia Aqueveque Jabbaz in sostituzione della Dottoressa Chiara Renso (dimissionaria con effetto dal 28 febbraio 2019).

In sede Straordinaria, l'Assemblea ha deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione il potere di compiere tutto quanto necessario al fine di dare esecuzione alla delibera di aumentare il Capitale Sociale a pagamento, per l'ammontare massimo di euro 30.000.000,00 rappresentato da 45.000.001 nuove azioni ordinarie Olidata, prive del valore nominale, godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione in capo agli azionisti della Società ai sensi dell'art. 2441, comma 5 e 6 del codice civile, da collocarsi, sottoscriversi e versarsi entro il termine ultimo del 31 maggio 2019. L'Assemblea ha inoltre conseguentemente deliberato di modificare l'articolo 4 dello Statuto sociale.

Come evidenziato nel Paragrafo "Gli obiettivi della nuova Ipotesi di Piano Industriale: i passaggi esecutivi" della Relazione sulla Gestione a cui si rinvia, dal mese di giugno 2019, all'esito del mancato perfezionamento dell'aumento di capitale sociale di cui sopra, la Società ha proceduto a rettificare parzialmente il citato Piano Industriale che era stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 20 dicembre 2018. Più nello specifico la Società ha proceduto a delineare una nuova ipotesi di Piano Industriale che sottoporrà al Consiglio di Amministrazione e che è stata preceduta dalla sottoscrizione nel mese di luglio e agosto 2019 di due Lettere di Intento ("Letters Of Intent" o anche "LOI") con due importanti player industriali in base alle quali, tali due realtà hanno manifestato insieme ad Olidata la comune volontà di procedere ad una loro fusione all'interno di Olidata medesima in linea con la nuova ipotesi di Piano Industriale sopra descritta.

PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA

Signori Soci,

la presente Relazione è stata predisposta dal Consiglio di Amministrazione di Olidata S.p.A. (la "Società"), con riferimento ai punti 1.1 e 1.2 all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria dei Soci convocata presso la sede legale in Pievesestina di Cesena (FC), Via Fossalta n. 3055, per il giorno 27 settembre 2019 alle ore 11,00 in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 30 settembre 2019, stessi luogo e ora, con il seguente ordine del giorno:

  • 1. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018:
    • 1.1. Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018; Relazione del Consiglio di Amministrazione, Relazione del Collegio Sindacale e Relazione della Società di Revisione;
    • 1.2. Deliberazioni in merito al risultato di esercizio;
  • 2. Presentazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e relazioni di corredo;
  • 3. Relazione sulla Remunerazione – deliberazioni relative alla prima Sezione, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6 del D. Lgs. n. 58/1998;
  • 4. Integrazione del Collegio Sindacale per gli esercizi 2019 – 2020, delibere connesse e conseguenti.

*******

Punto 1.1 dell'Ordine del giorno dell'odierna Assemblea - Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018; Relazione del Consiglio di Amministrazione, Relazione del Collegio Sindacale e Relazione della Società di Revisione

Il Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 23 settembre 2019, evidenzia una Utile netto pari a euro 560.151. Il Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018, la Relazione sulla gestione con l'indicazione della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e l'attestazione di cui all'art. 154-bis, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, nonché le Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione sono messi a disposizione del pubblico secondo le disposizioni vigenti e nei termini dalle stesse previsti e, in particolare, sono depositati presso la sede legale e resi disponibili sul sito Internet della Società all'indirizzo www.olidata.com (sezione Investor Relations), nonché presso il meccanismo di stoccaggio , all'indirizzo .

Rimandando alla Relazione sulla gestione, alla Relazioni del Collegio Sindacale, alla Relazione della Società di Revisione e all'illustrazione del progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018, gli Amministratori invitano i Signori Soci ad approvare la seguente proposta:

"L'Assemblea Ordinaria di Olidata S.p.A. in Liquidazione

  • esaminato il progetto di Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 e la Relazione sulla gestione;
  • preso atto delle Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione;

delibera

  • di approvare il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 di Olidata S.p.A., dal quale risulta un Utile netto di euro 560.151",

Punto 1.2 dell'Ordine del giorno dell'odierna Assemblea - Deliberazioni in merito al risultato di esercizio

Nell'ipotesi in cui il progetto Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 predisposto dal Consiglio di Amministrazione dovesse essere approvato, il Patrimonio netto della Società a tale data risulterebbe così composto:

  • Capitale Sociale euro 4.025.480;
  • Riserva di Rivalutazione Monetaria euro 0;
  • Riserva Legale euro 0;
  • Riserva transizione agli IAS euro (7.128);
  • Riserva per Stock option dipendenti euro 220.000
  • Risultato cumulato precedenti esercizi negativo per euro 0;
  • Risultato di periodo euro 560.151.

In ragione del fatto che al 31 dicembre 2018 il Patrimonio netto della Società è positivo di euro 4.798.503, gli Amministratori invitano i Signori Soci ad approvare la seguente proposta:

"L'Assemblea Ordinaria di Olidata S.p.A.

  • approvato il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 e la Relazione sulla gestione;
  • preso atto delle Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione;
  • preso atto della proposta del Consiglio di Amministrazione;

delibera

relativamente all'Utile netto risultante dal Bilancio di esercizio di Olidata S.p.A. al 31 dicembre 2018, pari a euro 560.151 di:

approvare il presente Progetto di Bilancio destinando l'Utile netto di esercizio come segue:

  • - Euro 28.008 a Riserva Legale
  • - Euro 532.143 a Riserva Straordinaria".

9 PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

OLIDATA S.P.A.
ATTIVITA' 31-dic-18 31-dic-17
Attività non correnti
Attività immateriali 4.372.930 0
4.372.930 0
Attività materiali:
fabbricati 0 0
impianti e macchinario 900 2.707
attrez.industriali e commerciali 1.075 7.164
1.975 9.871
Altre attività non correnti:
- Partecipazioni 3.059.063 13.312
- Crediti 78.172 595.928
- Diverse 417 417
- Altre attivita' 0 0
3.137.651 609.657
Attivita' fiscali differite 0 0
Totale Attività non correnti 7.512.556 619.528
Attività correnti
- Rimanenze di magazzino 32.594 125.372
- Crediti commerciali netti 218.402 489.062
- Crediti tributari 98.559 1.284.394
- Altri crediti 68.624 1.457.579
- Altre attivita' 25.307 11.105
- Cassa e disponibilità bancarie 7.231 953.183
Totale Attività correnti 450.717 4.320.695
TOTALE ATTIVITA' 7.963.273 4.940.223
OLIDATA S.P.A.
PASSIVITA' 31-dic-18 31-dic-17
Patrimonio netto
Capitale sociale 4.025.480 2.346.000
Riserve 220.000 717.533
Riserva per app.pr.contabili (7.128) (137.977)
Utili / perdite esercizi precedenti (32.349.364)
Risultato di periodo 560.151 29.949.288
TOTALE PATRIMONIO NETTO 4.798.503 525.480
Passività non correnti
- Finanziamenti, quota a lungo termine 0 0
- Benefici a dipendenti (TFR) 88.761 80.141
- Altri debiti e passività non correnti 177.273 255.109
- Debiti tributari 0 0
- Fondi per rischi ed oneri 106.656 291.915
Totale Passività non correnti 372.690 627.165
Passività correnti
- Finanziamenti, quota a breve termine 100.000 0
- Debiti verso banche 40.205 296.810
- Debiti commerciali 1.436.838 2.439.783
- Altri passivita' 12.102 9.443
- Debiti tributari 560.234 253.059
- Fondi per rischi ed oneri 178.272 369.728
- Altri debiti 464.429 418.755
Totale Passività correnti 2.792.080 3.787.578
TOTALE PASSIVITA' 3.164.770 4.414.743
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 7.963.273 4.940.223

10 PROSPETTO DEL RISULTATO ECONOMICO COMPLESSIVO

OLIDATA S.P.A.
CONTO ECONOMICO 31-dic-2018 31-dic-2017
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 829.241 267.400
Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti 31.412 (947.116)
Altri ricavi e proventi 4.551.824 33.721.424
Valore della produzione 5.412.477 33.041.708
Acquisti di beni (675.686) (34.243)
Variazioni delle rimanenze di materie prime sussidiarie, di consumo e merci (133.969) 116.426
Servizi esterni (951.419) (664.451)
Godimento beni di terzi (20.379) (11.535)
Costo del lavoro (764.083) (832.415)
Costo del lavoro - Componente non ricorrente (220.000) 0
Altre spese operative (1.518.611) (229.673)
Svalutazione crediti (562.494) (237.609)
Ammortamenti (9.004) (3.148)
Accantonamenti (12.250) (840.149)
Risultato Operativo 544.584 30.304.911
Proventi finanziari netti 65.033 449.444
Oneri finanziari netti (49.466) (752.249)
Risultato ante imposte 560.151 30.002.106
Imposte correnti 0 (52.818)
Imposte differite/anticipate 0 0
Risultato di periodo 560.151 29.949.288
PROSPETTO DEL RISULTATO COMPLESSIVO RILEVATO NEL PERIODO 31/12/2018 31/12/2017
Risultato del periodo (Euro/1.000) 560 29.949
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell'utile/(perdita) di esercizio
Riserva di cash flow hedge 0 0
Effetto variazione riserva cash flow hedge 0 0
Totale componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell'utile/(perdita) di esercizio 0 0
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) di esercizio
Utili/(Perdite) attuariali 7 0
Totale componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) di esercizio 7 0
Risultato complessivo 567 29.949

11 MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO

CAPITALE
RISERVA
RIS. STOCK RIS. RIV. MON. RISERVA IAS UT./PERD. A UT./PERD. DI TOTALE
SOCIALE LEGALE OPTION NUOVO PERIODO PATR.NETTO
S.DO al 01- Gennaio 2017 2.346.000 469.200 0 248.333 (137.977) (20.610.433) (11.653.848) (29.338.725)
Destinazione utile/perdita precedente (11.653.848) 11.653.848 0
Perdita Olidata International Innovation (85.083) (85.083)
Giroconti/Altre variazioni 0
Movimentazione Riserva IAS 0
Utile/Perdita d'esercizio 29.949.288 29.949.288
S.DO al 31-dicembre 2017 2.346.000 469.200 0 248.333 (137.977) (32.349.364) 29.949.288 525.480
CAPITALE RISERVA RIS. STOCK UT./PERD. A UT./PERD. DI TOTALE
SOCIALE LEGALE OPTION RIS. RIV. MON. RISERVA IAS NUOVO PERIODO PATR.NETTO
S.DO al 01- Gennaio 2018 2.346.000 469.200 0 248.333 (137.977) (32.349.364) 29.949.288 525.480
Destinazione utile/perdita precedente 29.949.288 (29.949.288) 0
Giroconti/Altre variazioni (1.820.520) (469.200) (248.333) 137.977 2.400.076 0
Aumento capitale sociale verb del 13.04.18 3.500.000 3.500.000
Movimentazione Riserva IAS (7.128) (7.128)
Movimentazione Riserva Stock Option 220.000 220.000
Utile/Perdita d'esercizio 560.151 560.151

12 RENDICONTO FINANZIARIO

RENICONTO FINANZIARIO
31-dic-2018 31-dic-2017
UTILE/(PERDITA) DI PERIODO 560.151 29.949.288
Ammortamenti 9.004 3.148
Accantonamenti per svalutazioni immobilizzazioni immateriali 0 0
Accantonamenti per svalutazioni immobilizzazioni materiali 0 400.000
Accantonamento fondo rischi ed oneri ed altri accanton. 38.741 0
Sopravvenienza attiva ex art. 67 L.F. (4.372.930) (32.349.757)
Costo del lavoro - Componente non ricorrente 220.000 0
Sopravvenienze passive straordinarie 1.450.396 0
(Plus)/Minus da alienazione cespiti 0 (960)
Accantonamenti per rischi e sval. diversi dai crediti verso clienti 12.250 983.989
Accantonamenti per rischi su crediti verso clienti 562.494 237.609
Accantonamento trattamento fine rapporto 26.332 37.952
Accantonamento imposte prepagate/differite 0 0
Flussi di cassa generati dalla gestione corrente (1.493.563) (738.731)
Variazioni intervenute nelle attività e passività di esercizio:
Rimanenze 92.778 132.739
Crediti commerciali 1.065.513 561.772
Altri crediti 3.092.546 (2.825.108)
Altre attività (14.202) 63.895
Debiti verso fornitori (1.002.945) 788.694
Altri debiti (1.097.547) (453.759)
Accantonamento imposte differite precedenti esercizi
Utilizzo trattamento fine rapporto (17.712) (52.445)
Utilizzo fondo rischi ed oneri (415.456) (1.098.236)
Utilizzo fondo rischi su crediti (1.357.347) 111.133
Altre passività (75.177) 203.218
Totale delle variazioni intervenute nelle attività e passività di esercizio 270.452 (2.568.096)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' D'ESERCIZIO (A) (1.223.111) (3.306.827)
Investimenti netti in immobilizzazioni immateriali 0 (3.148)
Investimenti netti in immobilizzazioni materiali (1.108) 5.400.960
Investimenti netti in immobilizzazioni finanziarie (3.278.000) 4.690
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B) (3.279.108) 5.402.502
Variazioni di Patrimonio Netto 3.612.872 (85.083)
Variazione dei finanziamenti a medio lungo termine 100.000 0
Variazione debiti verso banche a breve termine (156.605) (1.294.899)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO ( C) 3.556.267 (1.379.982)
FLUSSO DI CASSA NETTO DI PERIODO/ESERCIZIO (945.952) 715.693
Disponibilità liquide nette ad inizio periodo 953.183 237.490
Flusso di cassa netto di periodo/esercizio (945.952) 715.693
Disponibilità liquide nette a fine periodo/esercizio 7.231 953.183

13 NOTE ILLUSTRATIVE

PREMESSA

Il Bilancio di esercizio è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. n. 38/2005 e ai correlati regolamenti CONSOB.

Per IFRS si intendono anche i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 è comparato con il Bilancio d'esercizio dell'esercizio precedente, ed è costituito dal Conto Economico, dal Conto Economico complessivo, dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Rendiconto Finanziario e dal Prospetto dei movimenti di Patrimonio Netto, nonché dalle presenti Note esplicative.

Gli schemi di bilancio e le note esplicative rispettano il contenuto minimo richiesto dai principi contabili internazionali, integrato dalle disposizioni, ove applicabili, previste dal legislatore nazionale e dalla Consob.

La Società non ha apportato cambiamenti nei principi contabili applicati fra i dati comparativi al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018, dato che non sono stati rivisti o emessi altri principi contabili dall'International Accounting Standards Board (IASB) o altre interpretazioni dall'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) aventi efficacia dal 1° gennaio 2018, che abbiano avuto un effetto significativo sul bilancio d'esercizio.

La valutazione delle voci è fatta ispirandosi ai principi generali della prudenza e della competenza e nella prospettiva della continuità aziendale, nonché tenendo conto della funzione economica dell'elemento dell'attivo o del passivo considerato.

Nella redazione del presente Bilancio si è tenuto debito conto della deliberazione degli azionisti del 13 aprile 2018 di revoca dello stato di liquidazione che ha acquisito efficacia in data 27 giugno 2018.

Come analiticamente evidenziato sia nelle Note al bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, sia nelle Note al bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, la Società era stata posta in liquidazione volontaria in data 25 marzo 2016, in dipendenza e conseguenza della delibera dell'Assemblea Straordinaria del 22 dicembre 2015. Per effetto dello stato di liquidazione in cui si trovava la Società alle date di Bilancio sopra indicate, nonché alle date di riferimento delle corrispondenti Relazioni Finanziarie Semestrali 2016 e 2017, al fine di fornire un'informativa compatibile, adeguata, rilevante e attendibile, si era ritenuto corretto applicare i principi contabili specifici, facendo comunque riferimento al documento OIC n.5 (di seguito anche "OIC 5") ed alla Guida 5 entrambi elaborati dall'OIC (Organismo Italiano di Contabilità) "I bilanci di liquidazione delle Imprese IAS compliant" (di seguito anche "Guida 5").

Allo stesso modo, pertanto, alla data del presente Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018, tenuto conto della intervenuta revoca dello stato di liquidazione, si è ritenuto di dover tenere conto anche dei principi contenuti nei paragrafi 11.3 e seguenti della citata Guida 5 che trattano il tema della revoca dello stato di liquidazione.

Nelle Note al Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, si è avuto poi modo di evidenziare come, fino alla precedente Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2017, fosse ancora "in itinere" la predisposizione di una proposta di soddisfacimento dei creditori sociali. Tale proposta, ha poi assunto la forma del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F.. In data 28 dicembre 2017 contestualmente alla cessione – prevista dal Piano - del compendio immobiliare di Olidata S.p.A. in Liquidazione alla Società Dismano Disctrict S.r.l., il Piano di Risanamento ex art. 67 L.F. è stato attestato, conformemente alla ratio sottesa alla norma appena citata, da Professionista indipendente ed è stato immediatamente depositato al competente Registro delle Imprese.

Tenuto conto che tutti gli eventi antecedenti al summenzionato deposito sono stati analiticamente descritti nel Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, a cui pertanto si rinvia, qui di seguito se ne citano alcuni di questi, in quanto consentono di meglio argomentare i dati di bilancio, nonché gli eventi societari sottostanti a tali dati, esposti nel prosieguo e riferibili al presente Bilancio separato di Olidata S.p.A..

Si ricorda quindi quanto segue:

  • in data 16.12.2016 l'Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale di Forlì – Cesena aveva notificato alla Società Olidata S.p.A. in Liquidazione un Avviso di Accertamento per l'anno di imposta 2014, in cui la medesima Agenzia aveva provveduto alla riqualificazione giuridica del conferimento di azienda effettuato da Olidata S.p.A. in Liquidazione (all'epoca Olidata S.p.A) in Olidata International Innovation Development S.r.l., da "conferimento di azienda" in "conferimento di beni non organizzati fra loro". Si ricorda che nel citato conferimento di azienda erano ricompresi i marchi Olidata. L'Ufficio aveva quindi disconosciuto ai fini Ires il regime di neutralità fiscale proprio dei conferimenti nonché, ai fini Iva, ha ritenuto di dover applicare l'iva a valere sul conferimento dei marchi. Senza voler ripercorrere analiticamente le fasi di tale vicenda e del preliminare iter contenzioso che ne è seguito anche a fronte delle misure conservative adottate dall'Agenzia delle Entrate a valere sull'immobile di proprietà della Società, la pretesa impositiva dell'Ufficio, all'esito di una prima conciliazione giudiziale, si è tradotta in una pretesa di maggiore Ires per euro 103.930 e in una pretesa impositiva a titolo di iva di euro 1.078.000 oltre i restanti accessori a titolo di sanzioni e interessi.

  • In data 31 maggio 2017 è stato depositato il Progetto di Fusione per incorporazione di Olidata International Innovation Development S.r.l. in Liquidazione in Olidata S.p.A. in liquidazione.

  • Nel frattempo, a seguito dell'entrata in vigore dell'art. 11 del D.L. 50/2017 relativo alla definizione agevolata delle liti fiscali pendenti, tenuto conto anche della deliberata approvazione del Progetto di Fusione di Olidata International Innovation Development S.r.l. originaria conferitaria dei marchi e quindi Società destinataria dell'iva da rivalsa oggetto di avviso di accertamento, la Società ha optato, alla luce del disposto di cui all'art. 60 DPR 633/72 ed alla luce della Circolare 35/E dell'Agenzia delle Entrate, di avvalersi della suddetta definizione agevolata delle liti fiscali pendenti.

  • Nel frattempo è stato poi portato avanti il complesso iter dei consensi da parte dei Creditori sociali al Piano di Risanamento ex art. 67 L.F. il cui contenuto è stato ampiamente descritto nel precedente Bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, a cui pertanto si rinvia.

  • La scelta operata dalla Società di aderire alla definizione delle liti fiscali pendenti è stata portata avanti anche alla luce degli accordi nel frattempo assunti con il promissario acquirente del compendio immobiliare nell'ambito del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F.. Tali accordi prevedevano che l'acquisto dell'immobile, convenuto in 5.400 migliaia di euro, e quindi la conseguente possibile attestazione del medesimo Piano di risanamento erano subordinati al "dissequestro" del compendio da parte dell'Agenzia delle Entrate di cui si

è già avuto modo di evidenziare. L'avvenuta definizione delle liti fiscali ex art.11 DL 50/2017 non solo ha consentito di ridurre il rischio fiscale latente connesso anche alle importanti sanzioni sottostanti l'atto notificato, ma ha anche consentito di:

a) addivenire alla stipula definitiva dell'atto di compravendita del compendio immobiliare libero da gravami;

b) addivenire alla contestuale attestazione del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F. tenuto conto che il soddisfacimento dei creditori sociali e la fattibilità del Piano erano dipendenti – tra gli altri – dai flussi di cassa rinvenienti dalla vendita del citato compendio immobiliare;

c) di addivenire al recupero dell'iva accertata da rivalsa per euro 1.078.000 a seguito dell'avvenuta fusione per incorporazione di Olidata International Innovation Development S.r.l. in Liquidazione in Olidata S.p.A. in liquidazione, il cui atto definitivo di fusione è stato sottoscritto in data 18 settembre 2017.

Tale importo, alla data del 31 dicembre 2018, è stato già "recuperato" in compensazione nei termini e nei limiti di Legge.

Si ricorda, come già evidenziato nel Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, che il Piano ex art. 67 L.F. ha previsto, terminata la Fase inerente la dismissione dell'immobile di Olidata, avvenuta appunto in data 28 dicembre 2017, una seconda Fase, in seguito alla revoca dello stato di liquidazione, la Società avrebbe potuto raggiungere accordi con più di un principale partner industriale operante in settori strategici quali IOT, Big Data, Smart City, Cyber Security, ecc. ovvero i settori di business che la Società ha scelto per attuare il proprio Piano Industriale di rilancio.

Da qui occorre quindi prendere lo spunto per citare gli eventi succedutesi nel corso del 2018, tra cui la revoca dello stato di liquidazione, l'aumento di Capitale sociale, la nomina di un nuovo Board con figure di alto profilo funzionali alla migliore realizzazione del Progetto Industriale della Società post liquidazione, eventi tutti che sono già stati descritti nelle Premesse alla presente Relazione Finanziaria Annuale a cui pertanto si rinvia.

A tali avvenimenti – a conferma di quanto sopra illustrato, ossia che la revoca dello stato di liquidazione avrebbe consentito il raggiungimento dell'accordo con principali partners operanti nel settore IOT, Big Data, Cyber Security, ecc. - risulta indispensabile aggiungere che in data 28 giugno 2018 Olidata S.p.A., grazie soprattutto all'aumento di Capitale sociale sopra citato, ha potuto procedere all'acquisizione del 100% delle azioni della Società Italdata S.p.A. per un controvalore pari ad euro 3.059 migliaia.

Rinviando alla Relazione sulla Gestione, preme qui solo informare come si tratti di Società operante nel settore IT con specializzazione in ambito smart city, smart mobility e IOT.

A conclusione del presente Paragrafo occorre infine evidenziare che, a seguito dell'avvenuta citata fusione per incorporazione di Olidata International Innovation Development S.r.l. (in breve "Olidata IID) in Olidata SpA, quest'ultima è tornata ad essere unica titolare dei marchi precedentemente conferiti ad Olidata IID. Non si intende qui ripercorrere le stime e valutazioni operate dalla Società in tema di marchi nel proprio bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, nel quale – su tale argomento – è stato riservato un ampio paragrafo illustrativo a cui pertanto si rinvia per maggiori approfondimenti. Basti qui evidenziare come, a fronte della prudenziale valutazione pari a zero dei propri marchi al 31 dicembre 2017, ancorché il Piano di Risanamento ex art. 67 L.F. fosse stato asseverato in data 28 dicembre 2017, Olidata ha proceduto, già a partire dalla Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2018, a ripristinare il valore dei marchi secondo i criteri e gli importi che verranno illustrati nel Paragrafo dedicato a tale posta patrimoniale.

Tale ultima considerazione consente quindi di ribadire che la presente Relazione Finanziaria Annuale separata di Olidata SpA è stata predisposta applicando i principi contabili internazionali ("IAS/IFRS") emessi o rivisti dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, e i provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. I suddetti principi contabili internazionali sono quelli in vigore al 31 dicembre 2018, opportunamente adattati – come riferito - tenendo conto delle indicazioni fornite dalla Guida OIC n. 5 "I bilanci di liquidazione delle Imprese IAS compliant", paragrafi 11.3 e seguenti in conseguenza dell'intervenuta revoca dello stato di liquidazione.

Si precisa infine che i dati riportati sinteticamente nelle presenti Note illustrative sono espressi in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro, tranne quando diversamente indicato.

PROSPETTI E SCHEMI DI BILANCIO

Lo schema di Conto Economico, esposto seguendo le indicazioni del Paragrafo 11.3.2 della Guida OIC n. 5, riflette l'analisi dei costi e ricavi aggregati per natura in quanto tale classificazione è ritenuta maggiormente significativa ai fini della comprensione del risultato economico. Lo schema di Conto Economico Complessivo include oltre al Risultato di periodo le altre variazioni dei movimenti di patrimonio netto diverse dalle transazioni con gli azionisti. La Situazione Patrimoniale-Finanziaria è classificata sulla base del ciclo operativo, con la distinzione tra poste correnti e non correnti. Sulla base di questa distinzione le attività e le passività sono considerate correnti se si suppone che siano realizzate o estinte nel normale ciclo operativo entro 12 mesi dalla data del bilancio. Il Rendiconto Finanziario è predisposto utilizzando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte degli amministratori l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Gli eventi potrebbero non confermare pienamente le stime.

I principali dati congetturati si riferiscono alla valutazione del fair value delle attività, alla valutazione circa la presenza di perdite di valore delle attività - e fra queste, i marchi e le partecipazioni - ai fondi rischi e oneri, al fondo svalutazione crediti ed altri fondi svalutazione, agli ammortamenti, ai benefici ai dipendenti e alle imposte. Le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento del bilancio che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili riflessi nel bilancio entro l'esercizio successivo, riguardano essenzialmente il processo di valutazione dei marchi e delle partecipazioni. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di eventuali variazioni sono iscritti a conto economico o, ove previsto dai principi contabili, a patrimonio netto. I criteri di stima e di valutazione si basano sull'esperienza storica e su elementi quali le aspettative correlate alla ragionevole e concreta realizzazione di determinati eventi.

A tale riguardo come già evidenziato nella Relazione sulla Gestione a cui si rinvia, nel mese di luglio 2019 la Società Capogruppo – anche al fine di esprimere i primi risultati concreti rispetto agli intenti evidenziati nella nuova ipotesi di Piano Industriale, tenuto conto altresì del precedente mancato perfezionamento dell'aumento di capitale sociale di cui alla citata delibera del 2 maggio 2019 - ha quindi proceduto a sottoscrivere due Lettere di Intento ("Letters Of Intent" o anche "LOI") con due importanti player industriali in base alle quali tali due realtà hanno manifestato insieme ad Olidata la comune volontà di procedere ad

una loro fusione all'interno di Olidata medesima in linea con la nuova ipotesi di Piano Industriale descritta nella citata Relazione sulla Gestione.

Si tratta, in particolare, di due importanti realtà operanti:

  • la prima nel settore delle infrastrutture delle telecomunicazioni che si pone come obiettivo quello di creare un'industria verticale in grado di progettare, installare e manutenere sistemi di connettività avanzata nell'ambito della strategia di posizionamento nella generazione di Smart City e Smart Corporate di gruppo con elevata specializzazione nei sistemi di IoT;

  • la seconda specializzata nell'attività di implementazione di soluzioni B2B di social selling, formazione corporate per il Social Selling e consulenza per la Business Innovation e offre alle imprese soluzioni E-Learning come corsi e programmi formativi per sviluppare relazioni di business e aumentare la produttività nelle vendite attraverso il Social Selling

Nelle more della sottoscrizione delle suddette Lettere di Intento, che contemplano condizioni sospensive legate al preliminare reperimento di nuovi capitali finalizzati al rafforzamento patrimoniale di Olidata e delle due realtà firmatarie delle LOI, Olidata insieme a tali partner ha predisposto appunto una nuova ipotesi di Piano Industriale che verrà sottoposto al Board di Olidata e che fungerà da veicolo per reperire le citate potenziali risorse finanziarie con le quali verranno realizzate le summenzionate condizioni sospensive e quindi verranno realizzate le fusioni di tali due Società all'interno di Olidata

L'insieme delle due potenziali fusioni è mirato ad offrire da una parte stabilità di ricavi, margini ed EBITDA e al tempo stesso offrire un'accelerazione della crescita dimensionale delle società oltre che offrire la possibilità per Olidata di sfruttare le sinergie rinvenienti da tali fusioni per tornare a sviluppare il proprio core business storico nel novero delle nuove tecnologie legate all'IoT.

Le condizioni sospensive inserite nelle Lettere di intento sottoscritte legate al preliminare reperimento di nuovi capitali finalizzati al rafforzamento patrimoniale del Gruppo Olidata – utile per Olidata per fare fronte alla propria esposizione debitoria - e delle due realtà firmatarie delle LOI – utili invece per lo sviluppo del business di tali due realtà e in ultima analisi dello sviluppo del nuovo futuro auspicato "Gruppo Olidata" ancorché l'ipotesi di Piano Industriale sia espressione dei risultati attesi dall'unione di tali tre realtà e quindi sia espressione di assunzioni e presupposti elaborati di concerto con le società firmatarie delle LOI sopra citate, devono necessariamente essere considerate oggi come fattore di incertezza rispetto alla continuità aziendale. D'altronde la medesima Ipotesi di Piano Industriale funge da veicolo discriminante finalizzato al reperimento di quelle risorse; in altri termini il nuovo Piano Industriale senza la preventiva firma delle LOI non avrebbe potuto essere predisposto e le LOI medesime sono state firmate proprio perché si intendeva arrivare a predisporre quel Piano Industriale confidando che il medesimo possa essere utilizzato per reperire le risorse finanziarie necessarie ad addivenire alla fusione all'interno di Olidata dando vita così ad un importante realtà operante nel settore IoT, Cyber Security, Smart City ed E-Learning sfruttando le sinergie reciproche e acquistando quindi valore.

Il Principio Contabile IAS n. 1 al Paragrafo 23 afferma quanto segue: "Nella fase di preparazione del bilancio, la direzione aziendale deve effettuare una valutazione della capacità dell'entità di continuare a operare come un'entità in funzionamento. Un'entità deve redigere il bilancio nella prospettiva della continuazione dell'attività a meno che la direzione aziendale non intenda liquidare l'entità o interromperne l'attività, o non abbia alternative realistiche a ciò. Qualora la direzione aziendale sia a conoscenza, nel fare le proprie valutazioni, di significative incertezze relative ad eventi o condizioni che possano comportare l'insorgere di

seri dubbi sulla capacità dell'entità di continuare a operare come un'entità in funzionamento, l'entità deve evidenziare tali incertezze. Qualora un'entità non rediga il bilancio nella prospettiva della continuazione dell'attività, essa deve indicare tale fatto, unitamente ai criteri in base ai quali ha redatto il bilancio e alla ragione per cui l'entità non è considerata in funzionamento".

Pertanto alla data di approvazione del presente Progetto di Bilancio, tenuto conto che il medesimo è stato redatto secondo il principio del going concern aziendale per le ragioni sinora esposte legate alle Lettere di Intento sottoscritte e alla nuova Ipotesi di Piano Industriale, occorre altresì evidenziare che le condizioni sospensive sopra descritte sottostanti alle medesime Lettere di Intento, rappresentano il fattore di incertezza descritti dal sopra richiamato Paragrafo 23 del Principio Contabile IAS n. 1.

Di seguito riportiamo i processi che richiedono la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati:

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo, supportato da specifica Perizia, tenuto conto dello stato di liquidazione in cui si trova la Società.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del Consiglio di Amministrazione si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Marchi di Olidata

Come già si è avuto modo di evidenziare, i marchi sono iscritti tra le immobilizzazioni immateriali a seguito della fusione per incorporazione della controllata Olidata International Innovation Development S.r.l.. Tali marchi sono iscritti per un valore, al 31 dicembre 2018, pari a 4.373 migliaia di euro. I marchi qualificabili come attività immateriali a vita indefinita, non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore, adottando i criteri indicati al punto "Perdita durevole di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali". In base a quanto ivi indicato, Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Ai fini della stima del valore in uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dalla Società sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Pertanto le suddette stime sono effettuate anche sull'ineludibile livello di aleatorietà sottostante ai piani industriali predisposti.

Fondi correnti e non correnti

A fronte dei rischi legali e fiscali, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in Bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dalla

Società. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dalla Società per la redazione del Bilancio di esercizio. Su tale argomento, preme rinviare al successivo Paragrafo 13.44 ai fini di una più esaustiva informativa.

Alla luce di quanto sopra, tenuto conto che Olidata S.p.A., il Bilancio al 31 dicembre 2018 è stato redatto col presupposto della condizione di continuità aziendale fermo restando le condizioni di incertezza in precedenza richiamate.

I dati economici e patrimoniali sono posti a confronto con quelli tratti dal bilancio al 31 dicembre 2017.

Si ricorda che in data 30 gennaio 2019 che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato in merito alla volontà di avvalersi del maggior termine di 180 giorni, ai sensi dell'art. 2364 comma 2 C.C. ai fini dell'approvazione da parte dell'Assemblea dei Soci del bilancio al 31 dicembre 2018. Le motivazioni a sostegno di tale scelta derivano dall'obbligo da parte della Società della redazione del Bilancio consolidato (ai sensi dell'art. 25, D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127) rispetto all'esercizio precedente in cui tale obbligo non sussisteva.

La Società ha reso noto in data 26 luglio 2019 che il Consiglio di Amministrazione riunitosi il 30 maggio 2019 per l'approvazione del Progetto di Bilancio di esercizio e del Consolidato del Gruppo Olidata al 31.12.2018, ha ritenuto opportuno sospendere la seduta e rinviare a nuova data l'approvazione dei Progetti di bilancio oggetto di esamina.

Tale rinvio per permettere ulteriori approfondite analisi, ancora in corso, che si riferiscono principalmente alla recente parziale rettifica del Piano Industriale della Società, nelle more della sua integrazione e aggiornamento con nuovi elementi economici, patrimoniali e finanziari.

Si precisa infine che i dati riportati sinteticamente nelle presenti Note illustrative sono espressi in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro, tranne quando diversamente indicato.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI APPLICABILI DAL 1 GENNAIO 2018

Relativamente al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018, si segnalano i seguenti nuovi principi contabili internazionali:

IFRS 9: Strumenti finanziari

L'IFRS 9 introduce in particolare le seguenti novità:

a) Classificazione e valutazione L'IFRS 9 classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie principali:

1) costo ammortizzato (AC),

2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI),

3) Fair Value Through Profit or Loss (FVTPL).

La classificazione all'interno delle tre categorie è determinata dal business model (i.e. "hold to collect" / "hold to collect and sell") e dalle caratteristiche dei flussi di cassa (i.e. "principal / principal + interest"). Il Gruppo

non ha identificato impatti significativi al 31/12/2018 conseguenti all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9.

b) Riduzione di valore. I nuovi requisiti per l'impairment previsti dall'IFRS 9 si basano su un modello di perdita atteso ("Expected Credit Loss", "ECL") e sostituiscono il modello di perdita sostenuta dallo IAS 39. Il modello di perdita atteso si applica agli strumenti di debito (come depositi bancari, prestiti, titoli di debito e crediti commerciali) rilevati al AC o FVTOCI, più i crediti per leasing, attività contrattuali e contratti di garanzia finanziaria che non sono valutati al FVTPL. Per le attività contrattuali derivanti dall'IFRS 15 e dai crediti commerciali, il Gruppo applica un modello semplificato di rilevazione delle perdite attese nel corso della vita in quanto tali voci non hanno una componente di finanziamento significativa.

c) Hedge accounting Le nuove regole introdotte dall'IFRS 9 per la rilevazione contabile delle attività di copertura non hanno introdotto rilevanti elementi sostanziali ma hanno previsto un collegamento maggiore tra la sostanza delle operazioni di gestione del rischio e la loro contabilizzazione.

Si segnala che, l'applicazione di tale principio non ha comportato impatti quantitativi significativi al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2018 Nessuna rettifica si è resa necessaria, in applicazione del principio, al patrimonio netto del Gruppo al 1 gennaio 2018.

IFRS 15: Ricavi per contratti con la clientela

Il principio ha l'obiettivo di migliorare la qualità e l'uniformità nella rilevazione dei ricavi e di definire il momento del trasferimento come elemento del riconoscimento del ricavo e l'ammontare che la società è titolata a ricevere.

Il processo da seguire per il riconoscimento dei ricavi è il seguente:

  • 1) Identificazione del contratto con il cliente;
  • 2) Identificazione della prestazione;
  • 3) Determinazione dei corrispettivi;
  • 4) Allocazione del corrispettivo correlato all'esecuzione della prestazione

5) Riconoscimento dei ricavi legati all'esecuzione della prestazione

Si segnala che, l'applicazione di tale principio non ha comportato impatti quantitativi significativi al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2018 Nessuna rettifica si è resa necessaria, in applicazione del principio, al patrimonio netto del Gruppo al 1 gennaio 2018.

PRINCIPI CONTABILI ED INTERPRETAZIONI RECEPITI DALL'UNIONE EUROPEA IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2018

IFRIC 22 - Operazioni in valuta estera con pagamento anticipato/acconto ricevuto

L'interpretazione riguarda le operazioni in valuta estera nel caso in cui una società riconosca un'attività o una passività non monetaria proveniente dal pagamento o dall'incasso di un anticipo prima che la società riconosca il relativo asset, costo o ricavo.

Modifiche all'IFRS 2 - Classificazione e valutazione dei pagamenti basati su azioni

Le modifiche riguardano: le modalità di calcolo del fair value di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa alla data di valutazione (i.e. alla data di assegnazione, alla data di chiusura di ogni periodo contabile e alla data di regolazione) che devono essere effettuate tenendo in considerazione le condizioni di mercato (ad es. un target di prezzo delle azioni) e le condizioni diverse da quelle di maturazione; il trattamento contabile delle operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale nelle quali l'entità opera da sostituto d'imposta per le passività fiscali del dipendente (ritenuta d'acconto); la contabilizzazione delle modifiche ai termini e alle condizioni che determinano il cambiamento di classificazione da pagamenti basati su azioni "regolati per cassa" a pagamenti basati su azioni "regolati con strumenti rappresentativi di capitale".

Modifiche allo IAS 40 - Investimenti immobiliari

Le modifiche apportate al principio forniscono dei chiarimenti sui cambiamenti di destinazione che portano a qualificare un bene che non è investimento immobiliare come tale o viceversa.

Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2014-2016)

Le modifiche riguardano IFRS 1 "Prima adozione degli International Financial Reporting Standards", IFRS12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità" e IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture".

L'adozione di tali modifiche ed interpretazioni non ha comportato alcun effetto sul bilancio consolidato al 31/12/2018.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI O NON ANCORA IN VIGORE

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. La Società adotterà questi principi quando entreranno in vigore.

IFRS 16

Il principio IFRS 16 è stato emesso nel mese di Gennaio 2016 e sostituisce i principi IAS 17 Leases, IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases-Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. L'IFRS 16 stabilisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing seguendo un unico modello contabile in bilancio simile alla contabilizzazione dei leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17. Il principio include due deroghe alla rilevazione per i locatari - leasing di beni a "basso valore" e contratti di locazione a breve termine (cioè contratti di leasing con un periodo di affitto minore o uguale a 12 mesi). Alla data di inizio di un leasing, il locatario rileverà una passività relativa ai canoni di affitto (cioè la passività per il leasing) e un'attività che rappresenta il diritto di utilizzare l'attività sottostante durante la durata del leasing (cioè, il diritto d'uso). I locatari saranno tenuti a rilevare separatamente gli interessi passivi sulla passività per il leasing e gli ammortamenti sul diritto d'uso.

Modifiche all' IFRS 9 - Strumenti finanziari– Elementi di pagamento anticipato con compensazione negativa

Le modifiche chiariscono la classificazione di determinate attività finanziarie rimborsabili anticipatamente. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2019.

IFRIC 23 – Incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito

L'interpretazione chiarisce come riflettere gli effetti dell'incertezza nella contabilizzazione delle imposte sul reddito nel caso in cui il trattamento fiscale di una specifica transazione non sia chiaro. Le disposizioni introdotte da tale interpretazione sono applicabili dal 01/01/2019.

Attualmente il Gruppo sta analizzando tali modifiche ed interpretazioni e valutando se la loro adozione porterà un impatto significativo sul bilancio separato e consolidato.

Alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale, i seguenti nuovi Principi ed Interpretazioni sono stati emessi dallo IASB, ma non sono ancora stati recepiti dalla Unione Europea:

  • IFRS 17 "Insurance Contracts", emesso in data 18/05/2017, il principio disciplina il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti.

  • Modifiche allo IAS 28 "Interessi a lungo termine in società collegate e joint venture" che chiariscono che una società applica l'IFRS 9 agli interessi a lungo termine in una società collegata o joint venture che fanno parte dell'investimento netto nella collegata o joint venture. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2019.

  • Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2015-2017) – Le modifiche riguardano IFRS 3, IFRS 11, IAS 12 e IAS 23 tutte applicabili dal 01/01/2019.

  • Modifiche allo "IAS 19 – Benefici per dipendenti" - Le modifiche precisano che quando un'entità ricalcola la propria passività (attività) netta per piani a benefici definiti dopo una modifica, una riduzione o un regolamento del piano, deve utilizzare le ipotesi attuariali aggiornate per determinare il costo del servizio corrente e gli interessi netti per la parte rimanente del periodo di riferimento annuale. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2019.

  • Modifica dei riferimenti al Quadro Sistematico degli IFRS (Conceptual Framework) negli standard in vigore, al fine di allineare citazioni e riferimenti al documento stesso in versione aggiornata. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2020.

  • Modifiche all' "IFRS 3 – Business Combinations". Le modifiche sono volte al chiarimento da un punto di vista pratico della definizione di "business", al fine di agevolare l'entità nel determinare se ha acquisito un'attività o un gruppo di attività. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2020.

  • Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8: Definizione di materialità. Le modifiche sono volte al chiarimento della definizione di materialità ed all'allineamento della definizione utilizzata nel Quadro concettuale con quella presente negli standard stessi. Tali modifiche sono applicabili dal 01/01/2020.

SOMMARIO DEI PRINCIPI CONTABILI PIÙ SIGNIFICATIVI

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le immobilizzazioni immateriali sono rilevate contabilmente solo se identificabili e controllabili, se è prevedibile che generino benefici economici futuri e se il loro costo può essere determinato attendibilmente. Le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Le immobilizzazioni immateriali sono inizialmente iscritte al costo di acquisizione o di produzione. Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value dei mezzi di pagamento utilizzati per acquisire l'attività e da ogni costo diretto sostenuto per predisporre l'attività al suo utilizzo. Il costo di acquisizione è l'equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione e pertanto, qualora il pagamento sia differito oltre i normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all'equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione. L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile ed inizia quando l'attività è disponibile per l'uso. Il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali è mantenuto nei limiti in cui vi sia evidenza che tale valore possa essere recuperato tramite l'uso e facendo ricorso alla procedura di Impairment test.

L'avviamento e i marchi, qualificabili come attività immateriali a vita indefinita, non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore, adottando i criteri indicati al successivo punto "Perdita durevole di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali".

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al prezzo di acquisto o al costo di produzione al netto dei relativi ammortamenti accumulati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti, sostenuti nel momento dell'acquisizione e necessari a rendere fruibile il bene. Il costo di acquisizione è l'equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione e, pertanto, qualora il pagamento sia differito oltre i normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all'equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione. Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni periodo in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni.

L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile applicando le seguenti aliquote:

CATEGORIA BENI ALIQUOTE
Costruzioni leggere 10%
Impianti generici 15%
Impianti specifici 15%
Automezzi 20%
Autovetture 25%
Mobili e arredi 12%
Macchine uff. elettroniche 20%

I costi di manutenzione che determinano un aumento del valore, della funzionalità o della vita utile dei beni, così come i costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione dei beni che hanno natura incrementativa, sono direttamente imputati alle immobilizzazioni cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle stesse. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati al conto economico. Al verificarsi di eventi che possano far presumere una riduzione durevole di valore dell'attività, viene verificata la sussistenza del relativo valore contabile tramite il confronto con il valore "recuperabile", rappresentato dal maggiore tra il fair value ed il valore d'uso. Il fair value è definito

sulla base dei valori espressi dal mercato attivo, da transazioni recenti, ovvero dalle migliori informazioni disponibili al fine di determinare il potenziale ammontare ottenibile dalla vendita del bene. Il valore d'uso è determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dall'uso atteso del bene stesso, applicando le migliori stime circa la vita utile residua ed un tasso che tenga conto anche del rischio implicito degli specifici settori di attività in cui opera la Società. Tale valutazione è effettuata a livello di singola attività o del più piccolo insieme identificabile di attività generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU).

In caso di differenze negative tra i valori sopra citati ed il valore contabile si procede ad una svalutazione, mentre nel momento in cui vengono meno i motivi della perdita di valore l'attività è incrementata sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Svalutazioni e rivalutazioni sono imputate a conto economico.

PERDITA DUREVOLE DI VALORE DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI E MATERIALI

Annualmente, ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore delle attività immateriali, impianti e macchinari di proprietà ed effettua specifici test di "Impairment delle attività". Nel valutare se esistono indicazioni che le attività possano aver subito una perdita di valore si considerano fonti interne ed esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera se si sono verificati nell'esercizio significativi cambiamenti nell'uso dell'attività e/o se l'andamento economico dell'attività risulta peggiore di quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera se i prezzi di mercato delle attività hanno registrato significative flessioni e/o se vi sono discontinuità tecnologiche o di mercato o normative in grado di ridurre il valore dell'attività.

Indipendentemente dal fatto che vi siano indicazioni interne o esterne di riduzioni di valore, l'avviamento, e il marchio e le altre eventuali attività immateriali con vita utile indefinita sono sottoposte a verifica per riduzione di valore almeno una volta all'anno e la Società effettua una stima del valore recuperabile.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il valore equo di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso e viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività non generi flussi finanziari che siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività nel qual caso la Società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. In particolare, poiché l'avviamento non genera flussi finanziari indipendentemente da altre attività o gruppi di attività, la verifica per riduzione di valore riguarda l'unità o il gruppo di unità cui l'avviamento è stato allocato.

Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore in uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dalla Società sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni coprono normalmente un periodo pluriennale; il tasso di crescita a lungo termine utilizzabile al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato di riferimento. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali la Società non è ancora impegnata né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità, se non quelli atti a mantenere i beni nel normale stato d'uso.

Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. A ogni chiusura di bilancio viene inoltre valutata l'eventuale esistenza di indicazioni circa il venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, si stima il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, ad eccezione dell'avviamento, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell'attività viene portato al valore recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell'ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico, tranne quando l'attività è iscritta a un importo rivalutato, caso in cui il ripristino è trattato come una riduzione della riserva di rivalutazione dell'attività, a meno che la perdita per riduzione di valore non superi l'ammontare della riserva stessa. Dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui, in quote costanti lungo la restante vita utile. In nessun caso il valore dell'avviamento precedentemente svalutato può essere ripristinato al valore originario.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in imprese controllate sono iscritte al costo eventualmente rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Le partecipazioni in imprese controllate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Le partecipazioni in società dove la Capogruppo non esercita un'influenza significativa sono trattate secondo quanto previsto dal principio IAS 39 e, quindi, sono valutate al fair value, ovvero al costo nel caso in cui il fair value o il prezzo di mercato risultino indeterminabili.

RIMANENZE

Le rimanenze sono valutate sulla base di una Perizia di stima come in precedenza indicato. Il costo comprende i materiali diretti e, ove applicabile, la mano d'opera diretta, le spese generali di produzione e gli altri costi che sono sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Il costo è calcolato utilizzando il metodo FIFO. Il valore netto di realizzo rappresenta il prezzo di vendita stimato diminuito dei previsti costi di completamento e dei costi stimati necessari per realizzare la vendita.

CREDITI COMMERCIALI, FINANZIAMENTI ED ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Le attività finanziarie diverse dai crediti commerciali e finanziamenti e dalle disponibilità liquide sono iscritte in bilancio inizialmente a fair value, inclusivo degli oneri direttamente connessi alla transazione. I crediti sono iscritti in bilancio al valore nominale, che è in generale rappresentativo del loro fair value. In caso di differenze significative tra valore nominale e fair value, i crediti sono iscritti in bilancio al fair value, e sono successivamente valutati in base al costo ammortizzato, con il metodo del tasso di interesse effettivo. Il valore dei crediti è rettificato attraverso l'iscrizione di appositi fondi svalutazione crediti per tenere conto del rischio di inesigibilità dei crediti stessi. Le svalutazioni sono determinate in misura pari alla differenza tra il valore di carico dei crediti ed il valore attuale dei flussi finanziari di cassa futuri stimati scontati al tasso di interesse effettivo calcolato alla data di iscrizione del credito.

PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le passività finanziarie sono classificate secondo la sostanza degli accordi contrattuali che li hanno generati e in accordo con le rispettive definizioni di passività. I prestiti bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono rilevati in base agli importi incassati, al netto dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato.

DEBITI COMMERCIALI ED ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

I debiti commerciali e le altre passività finanziarie sono iscritti in bilancio al valore nominale, che è in generale rappresentativo del loro fair value. In caso di differenze significative tra valore nominale e fair value, i debiti commerciali sono iscritti in bilancio al fair value, e sono successivamente valutati in base al costo ammortizzato, con il metodo del tasso di interesse effettivo.

FONDI PER RISCHI E ONERI

I fondi per rischi e oneri rappresentano passività probabili di ammontare e/o scadenza incerta derivanti da eventi passati il cui adempimento comporterà un esborso finanziario. Gli accantonamenti sono stanziati esclusivamente in presenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi che rende necessario l'impiego di risorse economiche e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione stessa. L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per l'adempimento dell'obbligazione attuale alla data di rendicontazione. I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di rendicontazione e rettificati in modo da rappresentare la migliore stima corrente. Le variazioni di stima sono imputate a conto economico. Laddove sia previsto che l'esborso finanziario relativo all'obbligazione avvenga oltre i normali termini di pagamento e l'effetto di attualizzazione sia rilevante, l'accantonamento è rappresentato dal valore attuale, calcolato ad un tasso nominale senza rischi, dei pagamenti futuri attesi per l'estinzione dell'obbligazione. Le attività e passività potenziali (attività e passività possibili, o non iscritte perché di ammontare non attendibilmente determinabile) non sono contabilizzate. Al riguardo viene fornita tuttavia adeguata informativa.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi per vendite di prodotti sono contabilizzati quando i beni sono spediti e la Società ha trasferito all'acquirente i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà dei beni. I ricavi sono iscritti al netto dei resi, degli sconti, degli abbuoni e dei premi. I ricavi di natura finanziaria vengono iscritti in base alla competenza temporale, mentre i ricavi derivanti da prestazione di servizi al momento dell'effettuazione degli stessi.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del periodo ovvero per ripartizione sistematica di una spesa dalla quale derivano benefici futuri ripartibili nel tempo. Gli oneri di natura finanziaria e di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.

OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA

Le operazioni in valute diverse dall'euro sono rilevate ai cambi di effettuazione delle operazioni. Alla data di bilancio le attività e le passività monetarie denominate nelle succitate valute sono convertite ai cambi correnti a tale data. Le differenze di cambio emergenti dalla regolazione delle poste monetarie e dalla conversione delle stesse ai cambi correnti alla fine dell'esercizio sono imputate al conto economico dell'esercizio.

STRUMENTI DERIVATI E CONTABILIZZAZIONE DELLE OPERAZIONI DI COPERTURA

Si precisa che alla data del 31 dicembre 2018 non sussistono strumenti derivati legati a operazioni di copertura. Nel corso del 2018, non sono state peraltro poste in essere operazioni di copertura da rischio cambi.

COMPONENTI FINANZIARIE

Includono interessi attivi e passivi, differenze di cambio positive e negative, realizzate e non realizzate

IMPOSTE

Le imposte correnti sono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali dello Stato in cui ha sede la società e tenendo conto delle eventuali esenzioni applicabili e dei crediti di imposta spettanti. Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili o deducibili tra il valore contabile di attività e passività ed il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti. Un'attività fiscale differita è rilevata se è probabile il realizzo di un reddito imponibile futuro a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Il valore contabile delle attività fiscali differite è oggetto di analisi periodica e viene ridotto nella misura in cui non sia più probabile il conseguimento di un reddito imponibile sufficiente a consentire l'utilizzo del beneficio derivante da tale attività differita. Le attività e passività fiscali differite sono determinate con aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

INFORMATIVA SETTORIALE

In base al Principio IFRS 8 "Settori operativi" devono fornirsi le informazioni che consentano agli utilizzatori del bilancio di valutare la natura e gli effetti sul bilancio delle attività imprenditoriali intraprese. Al 31.12.2018, la suddivisione richiesta, sempre ai sensi del menzionato IFRS 8, non appare significativa ai fini dell'informativa in bilancio.

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO VALORE DELLA PRODUZIONE

13.1 RICAVI

Nel periodo in commento ammontano a euro 829 migliaia così dettagliati:

Euro/000 31/12/2018 31/12/2017 variazione
Ricavi caratteristici 829 267 562
Rettifiche di ricavi 0 0 0
TOTALE 829 267 562

La suddivisione della voce per area geografica dei ricavi delle vendite è la seguente:

Euro/000 31/12/2018 31/12/2017 variazione
Vendite Italia 782 215 567
Vendite Area Comunitaria 47 0 47
Vendite resto del mondo 0 52 (52)
TOTALE 829 267 (19.294)

Di contro le percentuali di vendite risultano:

31/12/2018 31/12/2017 variazione
Vendite Italia 94,33% 80,52% 0,14
Vendite Area Comunitaria 5,67% 0,00% 5,67%
Vendite resto del mondo 0,00% 19,48% (19,48%)

I dati della Tabella sopra riportata riflettono lo stato di liquidazione in cui si è trovata la Società praticamente nel corso dell'intero primo semestre 2018 (si ricorda che la revoca dello stato di liquidazione ha avuto efficacia in data 27 giugno 2018). In particolare i ricavi "Italia", pari ad euro 782 migliaia, si riferiscono prevalentemente alla migliore dismissione e conseguente fatturazione di parti di magazzino (riferibile al precedente settore di business e comunque ritenuto non "strategico" nell'ambito del Piano Industriale relativo al periodo successivo alla revoca dello stato di liquidazione), nonché alla fatturazione di noleggi di stampanti e relativi servizi (questi ultimi imputabili ad un contratto di fornitura sottoscritto a luglio 2015 – in data quindi antecedente alla messa in liquidazione della Società - per noleggio di stampanti e servizi concessi alla Società SACE S.p.A.).

13.2 VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DI PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE, SEMILAVORATI E FINITI

Tale voce è così dettagliata:

Euro/000 31/12/2018 31/12/2017
Prodotti finiti, merci, rimanenze iniziali (759) (1.265)
Prodotti finiti, merci, rimanenze finali 341 759
Storno svalutazione magazzino eccedenza 2016 449 103
Svalutazione magazzino 0 (697)
Variazione Rimanenze di prodotti finiti e merci 31 (1.099)

Si segnala che nel bilancio di esercizio della Società chiuso al 31 dicembre 2016, cui si rinvia, era già stata effettuata una svalutazione di euro 443 migliaia, in considerazione della fase liquidatoria in cui si trovava la Società – e si è trovata fino al 26 giugno 2018 - al fine quindi di allineare il valore del magazzino alla Perizia effettuata dall'esperto incaricato dalla Società. Alla stesso modo nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, tenuto conto del protrarsi, anche nel 2017, del lento "tasso di rotazione", ancorché in un'ottica liquidatoria, dei beni oggetto di magazzino, difficilmente compatibile con la migliore liquidazione della Società, ha determinato la scelta di operare al 30 giugno 2017 un'ulteriore prudenziale svalutazione del magazzino fino ad euro 696 migliaia. Gli utilizzi del periodo si sono principalmente avuti in seguito alla vendita di beni sui quali si era precedentemente accantonato un fondo, oppure per l'aggiornamento della stima delle perdite attese.

13.3 ALTRI RICAVI E PROVENTI

Si premette che in tale voce, al 31 dicembre 2017, era ricompresa la sopravvenienza attiva imputabile allo stralcio conseguente al Piano di Risanamento ex art. 67 L.F. attestato in data 28 dicembre 2017.

Euro/000 31/12/2018 31/12/2017 variazione
Fitti attivi 0 243 (243)
Contributi marketing 0 0 0
Sopravvenienze attive 4.529 1.108 3.421
Sopravvenienze attive da stralcio ex art. 67
L.F.
0 32.350 (32.350)
Plusvalenze da alienazione beni 1 1 0
Rimborso spese di trasporto 5 8 (3)
Altri rimborsi spese 17 11 6
TOTALE 4.552 33.721 (29.169)

Nel ricordare che l'importo al 31.12.2017 di euro 32.350 era appunto inerente alla sopravvenienza attiva imputabile allo stralcio ex art. 67 L.F., per i cui dettagli si rinvia alle Note al Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, la voce "Sopravvenienze attive", pari ad euro 4.529 migliaia si riferisce, per euro 4.373 migliaia, al ripristino del valore dei marchi Olidata per i cui dettagli si rinvia allo specifico Paragrafo contenuto nella sezione delle Note Illustrative dedicata alle voci di Stato Patrimoniale (Paragrafo 13.13).

La principali restanti voci costituenti il conto "Sopravvenienze attive" si riferiscono, per Euro 21 migliaia, alla definizione di un contenzioso con un fornitore e, per euro 64 migliaia, ad un rimborso da parte dell'Agenzia delle Entrate nell'ambito dei versamenti effettuati dalla Società nel corso del 2017 relativi alla definizione agevolata delle liti pendenti ex DL 50/2017 di cui si è riferito nelle Premesse.

13.4 COSTO PER SERVIZI ESTERNI

Il costo per servizi esterni è così dettagliato:

Euro/000 31/12/2018 31/12/2017 variazione
Prestazioni da terzi-Lavorazioni esterne 52 97 (45)
Trasporti 26 26 0
Spese di pubblicità 32 15 17
Consulenze per prestazioni professionali 734 413 321
Utenze 52 71 (19)
Assicurazioni e contratti ass. cespiti 32 18 14
Cancelleria, stampati, postali 0 3 (3)
Altri costi (minori) 23 21 2
TOTALE 951 664 287

Rispetto al totale della voce Costi per Servizi, pari ad euro 951 migliaia, euro 734 migliaia (78% del totale) sono rappresentati da costi per Consulenze da imputare principalmente ai compensi corrisposti a professionisti incaricati di assistere la Società in questa particolare fase di vita della medesima, caratterizzata dalla necessità:

a) di addivenire alla revoca dello stato di liquidazione,

b) di addivenire all'acquisizione della controllata Italdata SpA di cui si è data informativa nel Relazione sulla Gestione, nelle Premesse alle presenti Note e nel Fascicolo inerente la Relazione Finanziaria Annuale consolidata. Tali consulenze sono da intendersi quali costi accessori all'acquisizione della partecipazione di controllo in Italdata SpA. In prima analisi, dal punto di vista contabile, la fattispecie dei costi accessori all'acquisizione di una partecipazione di controllo è regolata dal paragrafo 53 dell'IFRS 3 che trova, tuttavia, applicazione diretta esclusivamente nel bilancio consolidato. Per quanto riguarda il bilancio separato e l'iscrizione di partecipazioni in controllate occorre, invece, riferirsi allo IAS 27, Separate Financial Statements, che prevede la rilevazione delle stesse secondo criteri diversi (al costo, secondo l'IFRS 9, o con il metodo del patrimonio netto). Mentre l'IFRS 9 reca regole specifiche per la rilevazione dei costi di transazione, che in linea generale devono essere imputati al Conto economico, nessuna disciplina specifica è prevista per la

rilevazione dei medesimi quando si sceglie il metodo del patrimonio netto o il criterio del costo. Appare ragionevole sostenere che, anche in tali ultimi casi, la rilevazione possa avvenire al Conto economico, così come operato da Olidata nel proprio bilancio separato al 31.12.2018. E ciò in base a diverse argomentazioni: la constatazione che tale comportamento contabile è quello previsto nel bilancio consolidato; se l'acquisizione della società fosse avvenuta mediante un'operazione di conferimento o acquisto di ramo di azienda, anziché acquisizione della partecipazione, si sarebbero rilevati tali costi al Conto economico, anche nel bilancio separato; se all'acquisto della partecipazione di controllo seguisse una fusione per incorporazione, i valori di acquisizione non dovrebbero tenere conto del sostenimento dei costi di transazione che, come visto, potrebbero essere imputati al Conto economico.

c) di addivenire alla predisposizione del Piano Industriale da attuarsi in successione alla intervenuta revoca dello stato di liquidazione.

13.5 COSTO DEL LAVORO

Il costo del personale è così dettagliato:

Euro/000 31/12/2018 31/12/2017 variazione
Costo per retribuzioni 608 625 203
Oneri sociali 126 167 (41)
Trattamento di fine rapporto 26 38 (12)
Altri costi del personale 4 2 2
Parte non ricorrente: stock
option dipendenti
220 0 220
TOTALE 984 832 152

Si ricorda che nel 2017 tale voce aveva subito una contrazione riconducibile alla fisiologica riduzione del numero del personale addetto in conseguenza:

  • della messa in liquidazione della Società deliberata – si ricorda - dal Consiglio di Amministrazione in data 25 marzo 2016;

  • delle connesse azioni, più volte menzionate, poste in essere dalla Società per addivenire alla definizione del Piano di Risanamento nell'ambito di un esercizio provvisorio dell'attività del tutto ridimensionato – evidentemente - rispetto all'ordinaria attività preesistente, nonché "conservativo", ossia rivolto al migliore conseguimento del citato Piano di Risanamento.

Si evidenzia infatti come il costo del personale ammontasse alla data del 31 dicembre 2015 – ossia pochi mesi prima della citata messa in liquidazione della Società – ad euro 2.348 migliaia. Al 31 dicembre 2016 il costo è quindi sceso ad euro 1.151 migliaia per ridursi ancora ad euro 832 migliaia al 31 dicembre 2017 (con un decremento quindi di 1.516 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015).

Il costo del personale si è quindi assestato, al 31.12.2018, ad euro 984 migliaia euro, in aumento rispetto al 31.12.2017 di euro 152 migliaia, tenuto conto tuttavia che in tale somma sono ricompresi euro 229 migliaia

di compensi spettanti al Liquidatore e ai nuovi membri del Consiglio di Amministrazione in aderenza alle delibere assembleari che ne hanno quantificato gli importi.

Inoltre nella somma di euro 984 migliaia sono ricompresi euro 220 migliaia di oneri non ricorrenti e riferibili al Piano di Stock Option destinato ai dipendenti della Società attuato nel 2018 in conseguenza della delibera assembleare del 13 aprile 2018 che ha deliberato l'aumento di capitale sociale di euro 3,5 milioni di euro anche a servizio del suddetto piano di incentivazione aziendale, posto in essere ai sensi e per gli effetti dell'art. 2441 ultimo comma c.c.

Si evidenzia che il numero dei dipendenti della Società al 31 dicembre 2018 è pari a 11 unità, mentre il numero dei dipendenti considerati nel periodo, ha avuto mediamente il seguente andamento:

Euro/000 31/12/2018 31/12/2017 variazione
Dirigenti 0 0 0
Quadri 3 6 (3)
Impiegati Amm/Comm/tecnici 8 9 (1)
Operai e apprendisti 0 0 0
TOTALE 11 15 (4)

13.6 ACCANTONAMENTI

Nella tabella che segue, viene riportato il dettaglio degli Accantonamenti effettuati dalla Società:

Euro/000 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Accantonamento per svalutazione integrale partecipazione Data
Polari Srl in Liquidazione 12 0 12
Accantonamento per rischio penali Pubblica Amministrazione 0 288 (288)
Accantonamento Fondo Svalutazione Immobilizzaz. materiali 0 400 (400)
Accant.to per oneri futuri 0 152 (152)
TOTALE 12 840 (827)

Tale voce, pari ad euro 12 migliaia, si riferisce alla svalutazione del restante valore della partecipazione in Data Polaris S.r.l. in Liquidazione, in conseguenza al protrarsi stato di liquidazione in cui si trova tale Società.

13.7 AMMORTAMENTI

Tale voce è così dettagliata:

Euro/000 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
1) Fabbricati Industriali 0 0 0
2) Impianti e macchinari 1 0 1
3) Attrezzature ind. e
commerciali
0 0 0
4) altri beni 8 0 8
5) Amm.to Imm.ni
Immateriali
0 3 (3)
TOTALE 9 3 6

La Società fino al 31 dicembre 2017 – e quindi anche alla data della Relazione Finanziaria Semestrale al 30.06.17 - non ha proceduto a stanziare ammortamenti. Stante l'avvenuto scioglimento della Società, accertato in data 25 marzo 2016, era venuto infatti a mancare il presupposto dell'utilità pluriennale delle residue attività materiali la cui iscrizione presuppone l'ordinario funzionamento della società almeno fino al loro completo ammortamento.

Alla data della presente Relazione Finanziaria Annuale, in aderenza alle indicazioni fornite dalla citata Guida OIC n. 5, la Società ha invece ripristinato gli ammortamenti, tenuto conto dell'intervenuta revoca dello stato di liquidazione avvenuta, si ricorda, in data 13 aprile 2018 e con effetto dal 27 giugno 2018.

Per tutte le voci relative alle immobilizzazioni materiali è stata verificata la loro "recuperabilità" secondo i criteri previsti dallo IAS 36.

Si evidenzia infine che in conseguenza della fusione per incorporazione della controllata Olidata International Innovation Development S.r.l. Socio Unico in Liquidazione in Olidata S.p.A. in Liquidazione, avvenuta nel 2017, quest'ultima ha recepito anche le attività materiali e immateriali facenti capo all'incorporata. Tra queste si registra l'importante voce relativa ai Marchi di Olidata di cui si è avuto modo di trattare nella Relazione sulla Gestione e nelle Note del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 a cui pertanto si rinvia. Si ricorda che tali marchi, tenuto conto della definizione di cui al paragrafo 88 dello IAS 38 non sono stati ammortizzati ma vengono annualmente assoggettati ad impairment test di cui allo IAS 36.

13.8 ALTRE SPESE OPERATIVE

Al 31 dicembre 2018 tale voce, pari a euro 1.519 migliaia, include - per euro 1.366 migliaia - l'effetto economico della nota di variazione emessa da un fornitore il cui credito è stato oggetto di stralcio a fine 2017 in conseguenza degli accordi sottostanti il Piano ex art. 67 L.F. (per i cui dettagli si rinvia ai successivi paragrafi 13.31 e 13.36) ed include altresì perdite su crediti e altri oneri diversi di gestione tra cui imposte, contributi associativi, oneri per quotazione Borsa Valori, sopravvenienze passive e altri costi di minore rilevanza.

13.9 PROVENTI FINANZIARI NETTI

I proventi finanziari netti sono riassunti nella seguente tabella:

Euro/000 31/12/2018 31/12/2017 variazione
Interessi attivi 41 43 (2)
Utili su cambi 24 406 (382)
TOTALE 65 449 (384)

13.10 ONERI FINANZIARI NETTI

Gli oneri finanziari netti sono così dettagliati:

Euro/000 31/12/2018 31/12/2017 variazione
Interessi passivi 5 494 (489)
Altri Oneri finanziari 40 193 (153)
Perdite su cambi 5 65 (60)
TOTALE 50 752 (702)

Tale voce, pari ad euro 50 migliaia, si è ridotta, rispetto al 31 dicembre 2017, di euro 702 migliaia per effetto dell'intervenuto stralcio delle posizioni di debito della Società nei confronti degli istituti di credito, in attuazione del Piano di Risanamento ex art. 67 LF, attestato e depositato in data 28 dicembre 2017.

La voce Altri oneri finanziari, pari a euro 40 migliaia, si riferisce, per euro 37 migliaia, a commissioni per fidejussioni a fronte di operazioni verso la Pubblica Amministrazione.

13.11 IMPOSTE DEL PERIODO

Tale voce è dettagliata nel modo seguente:

EURO/000 31/12/2018 31/12/2017 VARIAZIONE
Imposte Correnti
IRES 0 0 0
IRAP 0 53 (53)
Imposte differite
IMPOSTE ANT./DIFFERITE 0 0 0
TOTALE 0 53 53

Le imposte anticipate sono pari a zero ancorché Olidata presenti perdite fiscali maturate nel corso dell'esercizio appena concluso nonché presenti differenze temporanee sorte in precedenti esercizi che non hanno sinora determinato la decisione di stanziare le relative imposte anticipate. Le perdite fiscali sorte nel corso del 2018 sono principalmente imputabili alla ripresa in diminuzione operata a valere sul ripristino del

valore dei marchi di Olidata S.p.A. (si veda Paragrafo 13.3), in considerazione che l'originaria corrispondente svalutazione, effettuata nei precedenti esercizi, fu oggetto di corrispondente variazione in aumento. Più nello specifico si evidenzia che ai sensi dello IAS 12, è possibile procedere allo stanziamento della fiscalità differita attiva per tenere conto del fatto che con tali perdite fiscali, Olidata sarà in grado di poterle utilizzare in compensazione con i futuri utili fiscali.

In particolare il paragrafo 14 dello IAS 12 afferma che:

"14 Quando si utilizza una perdita fiscale per recuperare l'imposta corrente relativa a un esercizio precedente, l'entità rileva il beneficio come attività nell'esercizio in cui si verifica la perdita fiscale se è probabile che si manifesti il beneficio per l'entità e se esso può essere valutato attendibilmente".

Ancora si riportano i paragrafi 34-36 sempre dello IAS 12:

"34 Un'attività fiscale differita per perdite fiscali e crediti d'imposta non utilizzati riportati a nuovo deve essere rilevata nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzati le perdite fiscali e i crediti d'imposta non utilizzati.

35 I requisiti per la rilevazione di attività fiscali differite derivanti dal riporto a nuovo di perdite fiscali e di crediti d'imposta non utilizzati sono i medesimi applicabili alla rilevazione di attività fiscali differite derivanti da differenze temporanee deducibili. L'esistenza di perdite fiscali non utilizzate, tuttavia, è un indicatore significativo del fatto che potrebbe non essere disponibile un reddito imponibile futuro. Pertanto, se l'entità ha una storia di perdite recenti, essa rileva un'attività fiscale differita derivante da perdite fiscali o crediti d'imposta non utilizzati solo nella misura in cui abbia differenze temporanee imponibili sufficienti o esistano evidenze convincenti che sarà disponibile un reddito imponibile sufficiente a fronte del quale potranno essere utilizzati le perdite fiscali o i crediti d'imposta non utilizzati. In tali casi, il paragrafo 82 richiede l'indicazione dell'importo dell'attività fiscale differita e la natura delle ragioni che giustificano la sua rilevazione.

36 L'entità, nel valutare la probabilità che sarà disponibile un reddito imponibile a fronte del quale le perdite fiscali o i crediti d'imposta non utilizzati possano essere utilizzati, prende in considerazione i seguenti criteri: a) se l'entità abbia differenze temporanee imponibili sufficienti, con riferimento alla medesima giurisdizione

fiscale e al medesimo soggetto di imposta, che si tradurranno in importi imponibili a fronte dei quali le perdite fiscali o i crediti d'imposta non utilizzati possano essere utilizzati prima della loro scadenza;

b) se è probabile che l'entità abbia redditi imponibili prima della scadenza delle perdite fiscali o dei crediti d'imposta non utilizzati;

c) se le perdite fiscali non utilizzate derivino da cause identificabili che è improbabile che si ripetano; e

d) se l'entità disponga di una pianificazione fiscale (cfr. paragrafo 30) in base alla quale si avrà reddito imponibile nell'esercizio nel quale potranno essere utilizzati le perdite fiscali o i crediti d'imposta non utilizzati. Se non è probabile che sia disponibile reddito imponibile a fronte del quale potranno essere utilizzati le perdite fiscali o i crediti d'imposta non utilizzati, l'attività fiscale differita non viene rilevata".

"82 L'entità deve indicare l'importo di un'attività fiscale differita e la natura degli elementi che ne giustificano la sua rilevazione quando:

a) l'utilizzazione dell'attività fiscale differita dipende da redditi imponibili futuri eccedenti i profitti derivanti dall'annullamento delle differenze temporanee imponibili esistenti; e

b) l'entità ha subito una perdita nell'esercizio corrente o in quello precedente nell'ordinamento fiscale al quale si riferisce l'attività fiscale differita".

Per procedere correttamente all'eventuale stanziamento della fiscalità differita connessa alle perdite fiscali occorre avere riguardo ai principi sopra esposti dallo IAS 12 e quindi avere riguardo alla "natura delle ragioni" che hanno giustificato la eventuale rilevazione delle imposte anticipate. A tale riguardo si evidenzia che:

  • la Società aveva predisposto un Piano Industriale successivo alla già intervenuta revoca dello Stato di Liquidazione e che vedrà la Società e il Gruppo Olidata coinvolto in un nuovo business connesso al settore IoT e Cybersecurity da attuarsi mediante la successione di acquisizioni di importanti operatori di tale settore (si rinvia alla Relazione sulla Gestione per un maggiore dettaglio);
  • la Società, per porre in essere le varie attività sottostanti al Piano Industriale di cui al punto precedente, aveva deliberato in data 2 maggio 2019 un aumento di capitale sociale a pagamento in via scindibile fino a 30 milioni di euro da effettuarsi entro il 31 maggio 2019;
  • come evidenziato nella Relazione sulla Gestione a cui si rinvia, la Società , all'esito del mancato perfezionamento dell'aumento di capitale sociale di cui al punto precedente, la Società ha proceduto a rettificare parzialmente il citato Piano Industriale che era stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 20 dicembre 2018. Più nello specifico la Società ha proceduto a delineare una nuova ipotesi di Piano Industriale che sottoporrà al prossimo Consiglio di Amministrazione che contempla il raggiungimento di risultati economici positivi per il prossimo quinquennio 2020-2024 e che è stata preceduta dalla sottoscrizione nel mese di luglio 2019 di due Lettere di Intento con due importanti player industriali in base alle quali, tali due realtà hanno manifestato insieme ad Olidata la comune volontà di procedere ad una loro fusione all'interno di Olidata medesima in linea con la nuova ipotesi di Piano Industriale meglio descritta nella Relazione sulla Gestione.

Tenuto conto delle ragioni sopra evidenziate e tenuto conto altresì:

  • che lo IAS 12 afferma che "Alla data di riferimento di ogni bilancio, l'entità effettua una nuova valutazione delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio. L'entità rileva un'attività fiscale differita precedentemente non rilevata se è divenuto probabile che un futuro reddito imponibile consentirà di recuperare l'attività fiscale differita";
  • che la Società, alla data di approvazione del presente Progetto di Bilancio, si trova nella contestuale fase di formale approvazione della nuova Ipotesi di Piano Industriale da parte del CdA, ancorché vi siano già due Lettere di Intento sottoscritte con due importanti realtà del settore IoT e E-Learning che hanno contribuito alla predisposizione della suddetta nuova ipotesi di Piano Industriale;
  • che le suddette Lettere di Intento contemplano una clausola sospensiva rispetto alla fusione di tali due Società all'interno di Olidata legata al preventivo reperimento di risorse finanziarie finalizzate al rafforzamento patrimoniale di Olidata medesima;

allo stato attuale, pertanto, si è ritenuto in via prudenziale non procedere ad alcuno stanziamento di imposte anticipate;

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'ATTIVO

ATTIVITÀ NON CORRENTI

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

13.12 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI AD ESCLUSIONE DEI MARCHI

Tale voce, pari a euro 0 migliaia, recepisce sia la svalutazione integrale – già operata nel corso del 2016 - dei costi pluriennali per lo sviluppo di prodotti, sia le immobilizzazioni immateriali riferibili ad Olidata International Innovation Development S.r.l. in Liquidazione a seguito della citata fusione per incorporazione.

13.13 MARCHI

Come già illustrato nel paragrafo introduttivo delle presenti Note Illustrative, la Società a seguito dell'avvenuta revoca dello stato di liquidazione, ha provveduto – già alla data del 30.06.2018 - a ripristinare il valore dei marchi per euro 4.373 migliaia, corrispondente al valore dei marchi in capo ad Olidata IID (poi incorporata in Olidata SpA) prima che quest'ultima procedesse a svalutarli integralmente nel corso del 2016. Si rinvia al prospetto del risultato economico complessivo, predisposto sulla base delle indicazioni fornite dalla Guida OIC n. 5, per evidenziare come Olidata S.p.A. abbia proceduto al suddetto ripristino successivamente alla formale revoca dello stato di liquidazione, avvenuta in data 27 giugno 2018, e successivamente all'acquisizione della partecipazione in Italdata S.p.A.

Ai fini della migliore chiarezza illustrativa, stante la rilevanza dell'importo ripristinato, già posto in essere alla data della Relazione semestrale al 30.06.2018, si ritiene non solo utile, ma indispensabile evidenziare quanto analiticamente riportato nelle Note Illustrative al Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Estratto del Paragrafo 13.13 delle Note Illustrative al Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Si ricorda che a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione avvenuta in data 18 settembre 2017 tra Olidata S.p.A. in Liquidazione e Olidata International Innovation Development S.r.l. in Liquidazione (d'ora innanzi anche "Olidata IID"), Olidata S.p.A. in Liquidazione ha riacquisito i marchi originariamente conferiti nell'ambito dell'operazione di conferimento effettuata a dicembre 2014, di cui si è avuto modo di dettagliare nel bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2014, cui si rinvia. Si riporta qui di seguito la Tabella riepilogativa dei valori espressi nel bilancio OIC adopter di Olidata IID sin dal bilancio al 31 dicembre 2015 e sino al bilancio 31 dicembre 2016. Come si evince i marchi Olidata recano un valore residuo post ammortamento di Euro 4.368 migliaia ed un Fondo svalutazione marchi di pari importo ossia di Euro 4.368 migliaia.

Data Marchi Olidata Euro/1000
01/01/2015 Valore Netto contabile iniziale 4.914
Ammortamento (273)
31/12/2015 Valore Netto finale 4.641
01/01/2016 Valore Netto Contabile Iniziale 4.641
Ammortamento (273)
31/12/2016 Valore netto contabile finale ante svalutazione 4.368
Fondo svalutazione marchi (4.368)
31/12/2016 Valore Netto Contabile Finale post svalutazione 0

Breve cronistoria metodologica

Come già ampiamente illustrato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2014, Olidata S.p.A., in tale esercizio, ha apportato, tra le altre cose, a titolo di conferimento, alla società Olidata International Innovation Development S.r.l., detenuta al 100%, i seguenti asset:

(i) il portafoglio marchi Olidata e

(ii) la partecipazione del 33% detenuta da Olidata in Olidata AJA S.r.l.

Il conferimento, effettuato a valori correnti, ha comportato l'iscrizione nel bilancio separato di Olidata S.p.A. del valore di iscrizione della partecipazione in Olidata International Innovation Devlopment S.r.l. ad un valore di Euro 5.210 migliaia. Tale operazione è stata poi coerentemente elisa – in quanto operazione infragruppo nel bilancio consolidato del Gruppo chiuso al 31 dicembre 2014.

Il sopra citato valore di Euro 5.210 migliaia era imputabile per Euro 4.900 migliaia al maggior valore dei marchi di Olidata Spa. Tali marchi, infatti, sono stati oggetto di stima da parte dell'esperto nominato per la redazione della perizia predisposta ai sensi dell'art. 2465 c.c.

Successivamente, a seguito della messa in liquidazione volontaria di Olidata in data 25.3.2016, in sede di approvazione del bilancio separato di Olidata al 31.12.2015, la partecipazione in Olidata International (originariamente iscritta a un valore pari a Euro 5.210 migliaia) è stata integralmente svalutata.

In data 14.3.2017, anche Olidata International Innovation Development S.r.l. è stata posta in liquidazione volontaria e, in sede di approvazione del bilancio – OIC Adopter – chiuso al 31.12.2016 di tale Società, il marchio è stato integralmente svalutato.

…omissis…

In data 18 settembre 2017 è stato stipulato l'atto di fusione – iscritto presso il Registro delle imprese in data 21.9.2017 – con cui ha avuto effetto la fusione per incorporazione di Olidata International Innovation Development S.r.l. in Liquidazione in Olidata S.p.A. in Liquidazione…omissis…

In data 28.12.2017, infine, è stato attestato il piano di risanamento di Olidata ex art. 67 L.F. da parte del professionista indipendente. In tale piano si prevede espressamente il ripristino del valore del marchio Olidata fino ad un massimo di Euro 4.900 migliaia subordinato – evidentemente - all'attestazione del piano medesimo.

…omissis…

Sempre per completezza illustrativa si evidenzia come nel Piano di Risanamento attestato ex art. 67 L.F. sia contemplata una fase successiva alla vendita del compendio immobiliare consistente, dopo la revoca dello stato di liquidazione, nella sottoscrizione di un Accordo con un principale partner industriale operante in settori strategici quali IOT, Big Data, Cyber Security, ecc.. Tale partner a sua volta ha già manifestato interesse ad investire nella indubbia riconoscibilità e notorietà del "marchio" Olidata, nonché nella pluridecennale esperienza commerciale e conoscenza del mercato IT di Olidata stessa al fine di incrementare – auspicabilmente in maniera significativa - i flussi di cassa complessivi.

Le "business combinations of entities under common control".

Le "business combinations involving entities or businesses under common control" sono definite nell'appendice B dell'IFRS 3 revised come "aggregazioni aziendali in cui tutte le entità o attività aziendali partecipanti sono in definitiva controllate dalla stessa parte o dalle stesse parti sia prima sia dopo l'aggregazione, e tale controllo non è transitorio" …omissis… Rientra in tale fattispecie anche la fusione per incorporazione tra società controllante e società interamente posseduta come quella avvenuta a settembre 2017 tra Olidata S.p.A. in Liquidazione e Olidata S.p.A. International Innovation Development S.r.l. in Liquidazione.

Le operazioni di riorganizzazione aziendale under common control sono escluse dall'ambito di applicazione obbligatoria dell'IFRS 3. In assenza di riferimenti a principi o interpretazioni IFRS specifici per tali operazioni, si rende necessario fare riferimento a quanto previsto dallo IAS 8 per quanto concerne i casi in cui il corpus IAS/IFRS non statuisca un principio contabile o un'interpretazione da applicare per la rilevazione di un'operazione. In tale situazione, in base a quanto previsto dallo standard succitato, la direzione aziendale deve fare uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile che sia coerente con la finalità del bilancio contenuta nel Framework.

In particolare lo IAS 8 paragrafo 10 afferma che: "In assenza di un Principio o di una Interpretazione che si applichi specificamente a una operazione, altro evento o circostanza, la direzione aziendale deve fare uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile al fine di fornire una informativa che sia: (a) rilevante ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori; e

(b) attendibile, in modo che il bilancio:

(i) rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale - finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell'entità;

(ii) rifletta la sostanza economica delle operazioni, altri eventi e circostanze, e non meramente la forma legale; (iii) sia neutrale, cioè scevra da pregiudizi;

(iv) sia prudente; e

(v) sia completa con riferimento a tutti gli aspetti rilevanti.

Su tale tema in Italia vi sono due Documenti Assirevi, il Documento OPI n. 1 revised e il Documento OPI n. 2 che trattano dell'argomento in questione in virtù dell'assenza nel corpus degli IAS di un Principio specifico che tratti dell'argomento. In particolare il Documento OPI n. 2 tratta – per il caso di specie – anche dell'operazione di fusione per incorporazione.

Il Documento Assirevi OPI n. 1 revised nel richiamare nelle sue premesse il citato paragrafo 10 dello IAS n. 8, afferma altresì che nella ricerca di un trattamento contabile che rientri nell'ambito concettuale del Framework e che soddisfi i criteri dello IAS 8.10, l'elemento critico è rappresentato dal fatto che il principio contabile prescelto per rappresentare le business combinations under common control deve riflettere la sostanza economica delle stesse, indipendentemente dalla loro forma giuridica. La presenza o meno di "sostanza economica" appare pertanto l'elemento chiave da porre alla base del Principio Contabile. Se quindi, ad esempio, l'operazione che ha per oggetto un trasferimento di business (ad esempio, un ramo di azienda) non ha "significativa influenza sui flussi di cassa delle attività nette trasferite", la rilevazione contabile deve avvenire secondo il principio della continuità di valori: ciò significa che devono essere conservati gli stessi valori di libro che gli elementi del business trasferito avevano nelle rispettive contabilità prima dell'operazione.

Il Documento Assirevi OPI n. 2 revised, invece, è intitolato "Trattamento contabile delle fusioni nel bilancio di esercizio" ed afferma, in relazione alle fusioni per incorporazione che: "dati gli elementi caratterizzanti le fusioni per incorporazione madre–figlia (assenza di scambio economico con economie terze e persistenza del controllo sull'entità acquisita), tali operazioni non possono essere considerate business combinations. Per tale motivazione esse sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3. La loro contabilizzazione, pertanto, dovrà essere effettuata secondo le linee guida dello IAS 8.10. Essendo queste operazioni, per loro natura, prive di significativa influenza sui flussi di cassa delle imprese oggetto di fusione, la scelta dei criteri di contabilizzazione deve pertanto privilegiare principi idonei ad assicurare la continuità dei valori".

Alla luce delle considerazioni sopra svolte, quindi, il Documento Assirevi OPI 2 Revised afferma che – con riguardo alle operazioni di Fusione per incorporazione con controllo del 100% dell'incorporante sull'incorporata, l'applicazione del principio della continuità dei valori consegue all'assenza di uno scambio con economie terze e di un'acquisizione in senso economico. …omissis… L'ingresso nel bilancio d'esercizio dell'incorporante delle attività e passività rivenienti dalla società incorporata non dovrebbe comportare l'emersione di maggiori valori correnti di tali beni rispetto a quelli espressi nel bilancio consolidato, né di un maggior avviamento, in quanto, come già detto, la fusione per incorporazione non comporta alcuno scambio economico con economie terze, né un'acquisizione in senso economico. Conseguentemente, l'emersione di maggiori valori dei beni dell'attivo dell'incorporata e/o di un ulteriore avviamento appare – secondo tale Documento - ingiustificata. L'unica eccezione a tale principio generale – afferma il Documento Assirevi OPI n. 2 - riguarda i maggiori valori iscritti nei libri dell'incorporata risultanti da cessioni di beni effettuati tra incorporante e incorporata anteriormente alla fusione ed eliminati come operazioni infragruppo nel bilancio consolidato.

Si evidenzia altresì che tutt'oggi i citati Documenti Assirevi OPI n. 1 e OPI n. 2 non siano gli unici Documenti che trattano dell'argomento. Si ricorda che tali Documenti Assirevi privilegiano il principio della continuità dei valori. Tuttavia in ambito di Prassi vi sono anche documenti sia a livello "domestico" che internazionale che privilegiano, al posto del principio della continuità dei valori, il Principio del "purchase method", come ad esempio la Circolare di Assonime n. 51 del 12 settembre 2008. E' stato, in particolare, osservato – per esempio in base alla citata Circolare di Assonime - che sarebbe difficile conciliare l'impostazione del principio della "continuità dei valori" con la ricostruzione civilistica dell'operazione che vede ad esempio il conferimento di ramo di azienda tra controllante e controllata quale atto di trasferimento tra soggetti comunque giuridicamente distinti (cui peraltro possono partecipare diversi soci di minoranza), nonché con le norme di diritto societario in base alle quali i maggiori valori di apporto dovrebbero consentire di sottoscrivere un aumento di Capitale piuttosto che concorrere ad una riduzione del patrimonio netto. E' stato altresì messo in rilievo che la tesi della continuità dei valori, a ben vedere, non sembra trovare pieno conforto negli stessi principi sistematici desumibili dagli IAS/IFRS. In generale, infatti, i principi contabili internazionali dispongono che l'acquisizione di un bene debba essere rilevata iscrivendo tale bene al fair value del suo corrispettivo costituito dalle partecipazioni emesse. Rispetto a questa regola generale l'IFRS 3 costituisce una deroga nel senso di consentire l'iscrizione delle aziende acquisite al fair value dei beni che le compongono ed imputando l'eccedenza del costo di acquisizione ad avviamento. In altri termini, l'IFRS 3, a differenza degli altri principi contabili, consente di iscrivere i beni al loro fair value anche se superiore al loro costo complessivo di acquisizione (fair value delle partecipazioni). Se così è le operazioni di conferimento di azienda under common control, pur non potendo ricondursi alla deroga contenuta nell'IFRS 3, dovrebbero comunque poter essere rappresentate secondo la regola generale, ossia con iscrizione dell'azienda al fair value delle partecipazioni emesse per acquisirla. In quest'ottica, dunque, anche i conferimenti che costituiscono operazioni di mera riorganizzazione, dovrebbero essere contabilizzate a saldi chiusi e non in regime di continuità. In altri termini, in base a questa diversa ricostruzione, partendo dal presupposto che i principi contabili internazionali sono tesi a regolare, in prima battuta, i bilanci consolidati e che in quest'ottica ben si spiega che l'IFRS 3 si riferisca al passaggio del controllo fra società indipendenti (e non fra società appartenenti al medesimo gruppo), la rappresentazione in continuità delle operazioni under common control dovrebbe logicamente trovare spazio solo nel bilancio consolidato e non anche nel bilancio separato di ciascuna delle società aggregate.

Da ultimo, come citato anche dal Documento emanato dall'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano: "Aggregazioni aziendali sotto comune controllo: teoria e prassi. Il punto di vista di Efrag e di Assirevi" del 25 febbraio 2014 è lo stesso Efrag - European Financial Reporting Advisory Group – ad affermare che tra il principio della continuità dei valori e il principio del pruchase method vi possa essere una terza via che si fonda sulla considerazione che l'analogia con l'IFRS 3 può essere applicata quando il risultato (contabile) della rappresentazione dell'operazione comporta informazioni utili per gli azionisti (ed altri utilizzatori delle informazioni finanziarie). Occorre sempre valutare i fatti e le circostanze rilevanti – transazione per transazione- piuttosto che applicare in modo indiscriminato la prima (principio della continuità dei valori) o la seconda alternativa contabile proposta (purchase method).

Conclusioni al Paragrafo 13.13 "Marchi"

Si ricorda che l'operazione di fusione rientra nel più ampio Piano di risanamento ex art. 67 L.F. In tale Piano – si ricorda - è contemplata una Fase successiva alla vendita del compendio immobiliare consistente, dopo la revoca dello stato di liquidazione, nella sottoscrizione di un Accordo con più di un principale partner industriale operante in settori strategici quali IOT, Big Data, Cyber Security, ecc.. Con tali partners sono in corso trattative subordinate alla revoca dello stato di liquidazione. In base a tali lettere di intenti si evince che tali partners a loro volta - hanno manifestato il loro interesse ad investire – anche sotto forma di businesse combinations - nella indubbia riconoscibilità e notorietà del "marchio" Olidata, nonché nella pluridecennale esperienza commerciale e conoscenza del mercato IT di Olidata stessa al fine di incrementare – auspicabilmente in maniera significativa - i flussi di cassa complessivi.

Si ricorda pertanto che le ragioni per le quali è stata posta in essere la Fusione per incorporazione tra Olidata SpA e Olidata IID sono del tutto diverse rispetto a quelle per le quali venne originariamente effettuato il conferimento di tali marchi nel 2014 ed esulano – nel senso che non si riducono solo a questa mera esigenza – dalla necessità di addivenire alla migliore liquidazione della Società tenuto conto che, al contrario, tali marchi costituiscono ora – in virtù della combinata circostanza dell'avvenuta asseverazione del piano ex art. 67 L.F. e dell'avvenuta dismissione del fabbricato di proprietà - l'asset strategico principale per poter raggiungere i significativi flussi di cassa attesi dalle sopra ricordate partnership (per le quali si rinvia anche alla Relazione sulla Gestione).

Ricordando quanto stabilito dal paragrafo 10 dello IAS n. 8 e già sopra riportato , si evidenzia che il Liquidatore proprio al fine di adempiere a quanto indicato in tale Principio ha dato mandato a tre Docenti di tre delle principali Università Italiane di fornire un Parere circa la congruità di recepire già nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, sulla base del Principio IAS 38 e tenuto conto delle disposizioni di cui allo IAS 36 in tema di

reversal impairment test, il ripristino del maggior valore del marchio, per effetto dell'avvenuta attestazione del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F..

Il Liquidatore infatti aveva ricevuto in data 27.12.2017 comfort letter dal Prof. Riccardo Tiscini , contenente una valutazione aggiornata del marchio. In particolare in tale Comfort Letter, il valore corrente del marchio è stato stimato pari al valore indicato a fine 2014 dallo stesso Prof. Tiscini, ossia 4.900 migliaia di Euro, a condizione che il piano di risanamento ex art. 67 L.F. fosse stato attestato e che si fosse perfezionata l'aggregazione aziendale allo studio con una primaria società del settore.

In particolare, alla base dei giudizi professionali favorevoli circa la correttezza dell'operazione di ripristino del valore dei marchi della Società in coerenza con i presupposti sottostanti il piano di risanamento attestato ex art 67 L.F. che riflette anche la revoca lo stato di liquidazione, vi sono le seguenti fattispecie e considerazioni principali:

a) il portafoglio brand Olidata possiede un proprio valore economico intrinseco e separabile dal resto del patrimonio della Società e può essere oggetto di autonomo atto di trasferimento a terzi. Inoltre esso risulta di proprietà esclusiva della Società ed è in grado di generare benefici economici futuri in termini di generazione di ricavi e flussi di cassa prospettici. Pertanto, il Marchio possiede le caratteristiche di bene immateriale iscrivibile nel bilancio dell'azienda in accordo a quanto previsto dai principi contabili internazionali, con riferimento in modo particolare al già richiamato IAS 38 in merito alla contabilizzazione delle attività immateriali e, inoltre, allo IAS 36 "Impairment of Assets", il quale prevede che il valore di una attività immateriale come un brand sia pari al maggiore fra il valore d'uso – pari al valore attuale dei flussi futuri di cassa derivanti dall'utilizzo continuativo dell'asset e dal suo smobilizzo finale – ed il valore realizzabile dall'alienazione, pari al fair value al netto dei costi diretti di vendita. ..omissis…

d) Sulla base delle informazioni riportate nel piano di risanamento attestato, come riportato anche nella Relazione sulla Gestione cui si rinvia, Olidata ha in corso trattative con investitori interessati all'ingresso nel proprio Capitale azionario.

Ognuno dei sopracitati punti è, dunque, da interpretarsi – in base ai Pareri Professionali ricevuti - come la manifestazione tangibile della "sostanza economica dell'operazione" (IAS 8.10 cit) e quindi dell'esistenza di uno specifico valore del portafoglio marchi di Olidata in grado di generare significativi flussi di cassa e quindi in grado di poter essere considerati "rilevanti ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori" (sempre IAS 8.10 cit.) una volta revocata la liquidazione.

Il Liquidatore, tuttavia, nonostante i Pareri sopra citati, in ossequio al Principio IAS n. 8 paragrafo 10 e in ossequio quindi all'ivi citato principio della prudenza, ha ritenuto di non dover ripristinare – quantomeno nel bilancio chiuso al 31.12.2017 – il maggior valore del portafoglio marchi al fine di potervi procedere solamente una volta revocato lo stato di liquidazione della Società e quindi solamente dopo aver dato seguito alla business combination con i partners industriali di cui si è avuto modo di trattare. Nel bilancio al 31.12.2017, pertanto, si è ritenuto di privilegiare i principi contenuti nei Documenti ASSIREVI OPI n. 1 Revised e OPI n. 2 Revised, con la necessaria specifica, tuttavia, che la continuità dei valori ivi asserita deve intendersi come continuità – provvisoria e con specifico riferimento alla data del 31 dicembre 2017 - del valore dei marchi e del relativo fondo svalutazione marchi risultante dal bilancio della incorporata Olidata International Innovation Development S.r.l.. Si ricorda infatti - ed infine - che è lo stesso Documento Assirevi OPI 1 ad affermare che, ove risultasse evidente un effetto economico della transazione così rilevante da renderla presumibilmente perseguibile anche tra parti non correlate, questa è contabilizzata come avverrebbe "tra terzi" dal momento che la sostanza economica è tale da generare flussi di cassa significativi;

- è lo stesso Documento Assirevi OPI 2 ad affermare che l'unica eccezione al principio in base al quale non bisogna procedere all'iscrizione del maggior valore dei beni dell'incorporata è data dai "maggiori valori iscritti nei libri dell'incorporata risultanti da cessioni di beni effettuati tra incorporante ed incorporata anteriormente alla fusione ed eliminati come operazioni infragruppo nel bilancio consolidato".

Quanto sopra evidenziato si ritiene del tutto coerente con lo IAS n. 8 e con le interpretazioni Efrag in tema di busness combinations under common control di cui si è avuto modo di accennare.

Pertanto la voce delle Immobilizzazioni Immateriali ancorché presenti un valore pari a zero, ricomprende una plusvalenza latente imputabile al Portafoglio marchi compresa tra i 3.800 migliaia di Euro e 4.900 migliaia di Euro.

….omissis…

Per effetto di quanto appena evidenziato con particolare riferimento all'inciso in cui si è sottolineato come il Liquidatore, prudenzialmente, abbia deciso di rinviare il ripristino del valore dei marchi "solamente una volta revocato lo stato di liquidazione della Società e quindi solamente dopo aver dato seguito alla business combination con i partners industriali di cui si è avuto modo di trattare" si ribadisce che:

  • la revoca dello stato di liquidazione ha avuto formale efficacia in data 27 giugno 2018;

  • la Società ha provveduto ad eseguire un aumento di Capitale sociale di euro 3.500 migliaia;

  • la Società in data 28 giugno 2018 ha provveduto ad acquistare la totalità della partecipazione in Italdata S.p.A. società specializzata nel settore IT con particolare focus in ambito Iot, Smart City e Smart Mobility, ossia alcuni dei settori che Olidata ha inteso inserire nel proprio Piano Industriale "post revoca liquidazione". - la società ha predisposto un Piano Industriale a fronte del quale in data 2 maggio 2019 ha deliberato un aumento di capitale sociale fino ad euro 30 milioni in via scindibile al fine di dare attuazione alle linee guida del citato Piano Industriale.

Si evidenzia, infine che la Società ha provveduto a dare mandato ad un autorevole Consulente e Docente della materia, così come già effettuato nel corso dell'anno 2017 e in aderenza ai principi contabili sul tema, per la predisposizione di apposita perizia annuale di stima del portafoglio marchi Olidata con specifica richiesta che, finalità della valutazione doveva essere, principalmente, la stima del valore recuperabile

dell'asset portafoglio marchi, da intendersi come "il maggior valore tra il suo fair value – valore equo, dedotti i costi di vendita, e il suo valore d'uso" (Ias 36, par. 6). All'esito di tale Documento, il Perito ha ritenuto che non sussiste alcuna riduzione di valore del Portafoglio marchi di Olidata rispetto all'importo di euro 4.372 migliaia espresso in bilancio.

13.14 FABBRICATI, IMPIANTI E MACCHINARI, ATTREZZATURE INDUSTRIALI E COMMERCIALI

Tale voce, al netto degli ammortamenti e delle svalutazioni operate, varia al 31 dicembre 2018 di euro (8) migliaia. Di seguito si espone la variazione intervenuta nel periodo:

Euro/1000 Terreni e fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezz. Ind. e
commerciali
Altri beni mobili Tot. Imm.Materiali
costo storico al 31/12/2017 - 70 12 245 327
Incrementi/disinvestimenti (18) (6) (107) (132)
saldo al 31/12/2018 - 52 6 137 196
- 12 238 317
1 8 9
(18) (6) (109) (133)
-
- 6 136 193
67
51
Valore Netto
al 31/12/2017 - 3 0 7 10
al 31/12/2018 - 1 - 1 2

Come ribadito al paragrafo 13.7, Ammortamenti, la Società fino al 31 dicembre 2017 non ha proceduto a stanziare nessun ammortamento. Stante l'avvenuto scioglimento della Società, accertato in data 25 marzo 2016, era venuto infatti a mancare il presupposto dell'utilità pluriennale delle residue attività materiali la cui iscrizione presuppone l'ordinario funzionamento della società almeno fino al loro completo ammortamento. Alla data della presente Relazione Finanziaria Annuale, in aderenza alle indicazioni fornite dalla citata Guida OIC n. 5, la Società ha invece ripristinato gli ammortamenti e pertanto aggiornato i Fondi, considerando i disinvestimenti nel periodo in esame, tenuto conto dell'intervenuta revoca dello stato di liquidazione avvenuta, si ricorda, in data 13 aprile 2018 e con effetto dal 27 giugno 2018.

13.15 PARTECIPAZIONI

Il saldo delle partecipazioni è il seguente:

Euro/000 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Italtada S.p.A. 3.059 - 3.059
Data Polaris S.r.l. in liquidazione - 12 (12)
Cassa di Risparmio di Cesena S.p.A. - 1 (1)
Olidata Energy S.r.l. in liquidazione - - -
TOTALE PARTECIPAZIONI 3.059 13 3.046

L'importo di euro 3.059 si riferisce alla partecipazione in Italdata S.p.A.; partecipazione che è stata acquisita come più volte citato – in data 28 giugno 2018 e quindi successivamente alla revoca dello stato di liquidazione. Italdata è una Società che opera nel settore IT con particolar riguardo agli ambiti IOT, Smart City e Smart Mobiliies. La scelta di procedere all'acquisizione di tale Società rientra nell'ambito della strategia societaria di basare il proprio Piano Industriale di rilancio – tra gli altri - nei settori sopra citati.

Come già evidenziato al paragrafo relativo ai principi contabili più significativi la Società, oltre ad aver considerato i flussi di cassa attesi, ha proceduto altresì alla verifica di eventuale perdita di valore di tale partecipazione anche attraverso il ricorso a specifica valutazione di stima predisposta da Perito di autorevole esperienza che ha confermato la non necessità di procedere ad alcuna svalutazione.

L'importo di euro 12 migliaia, svalutati interamente già al 30 giugno 2018, si riferisce alla partecipazione nella Società Data Polaris S.r.l. in liquidazione, Società che svolgeva l'attività di global service per le aziende di piccole medie dimensioni per tutto ciò che riguarda il settore dell'informatica.

A seguito della fusione per incorporazione di Olidata IID S.r.l. in Liquidazione, Olidata ha "acquisito" la partecipazione diretta in Olidata Energy S.r.l. in liquidazione. Si ricorda che Olidata Energy Srl (inizialmente Olidata AJA S.r.l.) era stata costituita in data 15 luglio 2014 con la partecipazione di Olidata IID (partecipata al 100% da Olidata S.p.A. e attualmente incorporata tramite fusione) e Le Fonti Capital Partner con l'obiettivo per Olidata S.p.A. di espandere, da un lato, la propria presenza in mercati esteri e dall'altro, di ampliare la gamma dei prodotti offerti attraverso una specifica divisione dedicata ai progetti di efficientamento energetico nei settori pubblico e privato. Tale partecipazione era stata oggetto – nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 - di integrale svalutazione da parte di Olidata IID Srl in Liquidazione (a seguito di messa in liquidazione della partecipata) e a tale valore è stata recepita da Olidata S.p.A. in Liquidazione in virtù del principio "di continuità" dei valori già più volte citato nelle Note al presente Bilancio.

13.16 CREDITI (INCLUSI NELLE ATTIVITÀ NON CORRENTI)

Nel dettaglio:

Euro/000 31/12/2018 31/12/2017 variazione
Crediti su branch americana 500 452 48
Fondo svalutazione crediti su
branch americana
(500) 0 (500)
Crediti non correnti 78 144 (66)
TOTALE 78 596 (518)

L'importo – in aderenza a quanto disposto dal Principio Contabile IAS 17 - è imputabile per euro 78 migliaia al credito non corrente derivato dal noleggio di apparecchiature informatiche che prevede una locazione di durata quinquennale con possibilità di riscatto al termine del periodo di noleggio.

Al 31 dicembre 2018 risultano anche crediti per euro 500 migliaia (al 31.12.2017 euro 452 migliaia) riferibili al risarcimento che Olidata S.p.A. è riuscita ad ottenere nel primo semestre 2017 (ai tempi in Liquidazione) a fronte del recupero e del rimborso dei costi sostenuti per lo sviluppo della Branch americana Olidata Smart Cities ora non più attiva. Tale importo, sulla base dell'accordo sottoscritto con la controparte, avrebbe dovuto essere oggetto di versamento da parte di quest'ultima in un'unica soluzione alla Società nel corso dell'esercizio 2020, determinando quindi -sin dal 2017 e fino alla totale estinzione del debito - la maturazione di interessi attivi a favore di Olidata S.p.A. in Liquidazione. La Società ha costantemente monitorato il grado di esigibilità di tale credito per il tramite uno dei più importanti studi legali americani. In dipendenza di eventi negativi sorti nel corso del 2018 sulla controparte americana, in base ai quali gli Enti governativi californiani hanno negato le autorizzazioni a porre in essere il progetto della controparte per inadempimenti posti in essere da tale medesima controparte, in data 3 ottobre 2018, Olidata ha ricevuto riscontro dal proprio studio legale circa l'oggettiva difficoltà a rientrare dell'originario credito, e "dell'antieconomicità" a portare avanti un contenzioso, ancorché Olidata fosse in possesso di collateral a garanzia del proprio credito. Tenuto conto di quanto testé riportato, Olidata S.p.A. ha proceduto, al 31 dicembre 2018, prudenzialmente e in aderenza ai vigenti principi contabili a svalutare integralmente tale credito.

Si segnala infine che l'adeguamento del suddetto credito in valuta diversa dall'euro ha comportato l'iscrizione di differenze cambio positive per 21 migliaia di euro.

13.17 DIVERSE

Nel dettaglio:

Euro/000 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Crediti diversi 0 0 (0)
TOTALE 0 0 (0)

Rappresentano depositi cauzionali per utenze e al 31 dicembre 2018 hanno un valore inferiore ad 1 migliaio di euro.

13.18 ALTRE ATTIVITÀ

Non si riscontrano nell'esercizio.

13.19 ATTIVITÀ FISCALI DIFFERITE

Tale voce ammonta ad euro 1.153 migliaia e si riferisce integralmente ai crediti per imposte anticipate connesse alla perdita fiscale maturata per l'esercizio 2018. Tale voce era invece pari a zero al 31 dicembre 2017.

Euro/1000 31/12/2018 31/12/2017 variazione
Attività fiscali differite: Valore
Netto
1.153 0 1.153
TOTALE 1.153 0 1.153
Attività fiscali anticipate 31/12/2018 31/12/2017
Euro/1000
Saldo al 1° gennaio
Incrementi
Utilizzi
0
1.153
0
0
0
0
TOTALE 1.153 0
Euro/1000 Acc.to per
garanzie
Perdite
pregresse
Svalutazioni
crediti e
magazzino
Altre Totale
Saldo al 31/12/2017 0 0 0 0 0
Incrementi 0 1.153 0 0 1.153
Utilizzi/rettifiche 0 0 0 0 0
Saldo al 31/12/2018 0 1.153 0 0 1.153

Per un dettaglio maggiormente esaustivo circa le ragioni sottostanti allo stanziamento di tale importo, si rinvia al Paragrafo 13.11 delle presenti Note.

Si preme anche qui sottolineare che, tenuto conto delle ragioni sopra evidenziate e tenuto conto altresì che: - lo IAS 12 afferma che "Alla data di riferimento di ogni bilancio, l'entità effettua una nuova valutazione delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio. L'entità rileva un'attività fiscale differita precedentemente non rilevata se è divenuto probabile che un futuro reddito imponibile consentirà di recuperare l'attività fiscale differita".

  • allo stato attuale, considerato che la Società, alla data di approvazione del presente Progetto di Bilancio, si trova ancora nella fase antecedente alla messa in atto del Piano Industriale sopra descritto e pertanto la Società deve ancora procedere alle acquisizioni delle società target oggetto del Piano Industriale medesimo; - allo stato attuale, pertanto, non risulta ancora possibile procedere ad un'adeguata pianificazione fiscale così come descritta dai paragrafi 29 e 30 del citato IAS 12;

si è ritenuto prudenzialmente di procedere esclusivamente allo stanziamento delle imposte anticipate connesse alla perdita fiscale maturata nel corso dell'esercizio 2018, mentre non è stata stanziata nessuna ulteriore fiscalità differita, connessa alle differenze temporanee sorte nei precedenti esercizi.

ATTIVITÀ CORRENTI

13.20 RIMANENZE DI MAGAZZINO

La composizione è così dettagliata:

EURO/000 31/12/2018 31/12/2017 variazione
materie prime, suss e consumo 115 248 (133)
Prodotti finiti e merci:
Prodotti finiti e merci 341 759 (418)
Acconti a fornitori 12 2 10
Fondo svalutazione magazzino (435) (884) 449
TOTALE 33 125 (92)

Le rimanenze sono composte principalmente da componenti hardware utilizzati per l'assemblaggio di personal computer e portatili. Si segnala l'ulteriore svalutazione effettuata al 31 dicembre 2017, rispetto al 31 dicembre 2016, di euro 441 migliaia per le ragioni già evidenziate nel paragrafo "Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti" cui si rinvia.

13.21 CREDITI COMMERCIALI NETTI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31/12/2017 489
al 31/12/2018 218
variazione (271)

I crediti sono allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un fondo svalutazione crediti pari a euro 2.207 migliaia, che risulta essere congruo e costituito a fronte di possibili future perdite su crediti attualmente di presumibile problematica esigibilità, comprensivo di una quota di riserva generica calcolata sul monte crediti.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti risulta:

Euro/000 F.do
Svalutazione
Crediti
F.do Svalutazione al 31/12/2017 3.002
Accantonamenti 62
Utilizzi (857)
F.do Svalutazione al 31/12/2018 2.207

L'utilizzo del Fondo svalutazione crediti di euro 857 migliaia registrato nel 2018 è imputabile per euro 709 migliaia ad un originario credito verso un Cliente soggetto a procedura di Concordato Preventivo a fronte del quale, nel corso del 2018, si è resa definitiva la parziale irrecuperabilità del credito già precedentemente svalutato, per effetto dei riparti effettuati dal Concordato e ancorché la Società abbia in corso un separato contenzioso attivo non ancora concluso per il recupero – ancorché parziale - della somma sopra descritta.

Al 31 dicembre 2018 non vi sono crediti commerciali iscritti tra le attività correnti espressi in valuta estera.

13.22 CREDITI TRIBUTARI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000 31/12/2018 31/12/2017 variazione
Credito IRES/IRAP 24 0 24
Altri crediti tributari 74 76 (2)
Erario per IVA 1 130 (129)
Erario per Iva ex art. 60 DPR 633/72 0 1.078 (1.078)
TOTALE 99 1.284 (1.185)

Quanto al credito Iva pari, al 31.12.2017, ad euro 1.078 migliaia, si rinvia a quanto ampiamente illustrato sia nel Paragrafo introduttivo delle presenti Note sia nelle Note al Bilancio di esercizio chiuso al 31.12.2017.

13.23 ALTRI CREDITI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2017 1.458
al 31 12 2018 69
variazione (1.389)

Il decremento della voce rispetto all'anno 2017 è in gran parte imputabile al venir meno (per effetto dell'avvenuto pagamento come da accordi) del credito di natura non commerciale in essere al 31 dicembre 2017 verso la Società Dismano District cessionaria dell'immobile di Olidata S.p.A. in Liquidazione a fronte dell'atto di compravendita stipulato in data 28 dicembre 2017 posto in essere nell'ambito del più volte citato Piano di risanamento attestato ex art. 67 L.F.

13.24 ALTRE ATTIVITÀ

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2017 11
al 31 12 2018 25
variazione 14

Si riferiscono a Risconti Attivi per costi di competenza dell'esercizio successivo di importo non significativo.

13.25 CASSA E DISPONIBILITÀ BANCARIE

La composizione è la seguente:

Euro/000 31/12/2018 31/12/2017 variazione
Depositi Bancari 7 953 (946)
Denaro e valori in cassa 0 0 0
TOTALE 7 953 (946)

I Depositi bancari rappresentano saldi attivi di conto corrente e sono costituiti esclusivamente da depositi in euro.

PATRIMONIO NETTO

13.26 PATRIMONIO NETTO

Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di Patrimonio netto è così dettagliato:

Capitale sociale

31/12/2018
Capitale sociale al 30/06/2018 4.025.480
n. Azioni ordinarie 40.799.999
Valore nominale per azione privo

In data 19 giugno 2018 la Società ha comunicato la chiusura dell'aumento di Capitale sociale di euro 3.500.000, deliberato dall'Assemblea straordinaria dei Soci in data 13 Aprile 2018 che si è pertanto perfezionato con la sottoscrizione e l'emissione di n. 6.799.999 azioni ordinarie Olidata S.p.A., di nuova emissione, prive di valore nominale espresso, aventi le medesime caratteristiche di quelle in circolazione, con godimento regolare, per un controvalore complessivo pari ad euro 3.500.000,00. Il nuovo Capitale sociale della Società è quindi passato da euro 525.480 ad euro 4.025.480 suddiviso in n. 40.799.999 azioni ordinarie, prive di valore nominale espresso. In data 28 giugno 2018 è stata quindi depositata, per la pubblicazione al Registro Imprese, la Comunicazione che a tale data il citato Capitale sociale di Euro 4.025.480 risultava integralmente sottoscritto e versato. Il Registro Imprese ha quindi proceduto alla relativa pubblicazione in data 13 luglio 2018.

Riserve:

EURO/000
al 31 12 2017 718
al 31 12 2018 220
variazione (498)

Tali Riserve, al 31.12.2017 erano formate per euro 469 migliaia dalla Riserva Legale e per euro 248 migliaia da Riserva di Rivalutazione. Come si evince dalla Tabella relativa alla Movimentazione di Patrimonio Netto a cui si rinvia, tali riserve sono state integralmente utilizzate in sede di delibera assembleare del 13 aprile 2018 per la copertura delle perdite pregresse. L'importo di euro 220 migliaia al 31 dicembre 2018 si riferisce invece alla Riserva specificatamente conseguente al Piano di Stock Option destinato ai dipendenti della Società attuato nel 2018 in conseguenza sempre della citata delibera assembleare del 13 aprile 2018 che ha deliberato – tra gli altri –l'aumento di capitale sociale di euro 3,5 milioni di euro in parte anche a servizio del suddetto piano di incentivazione aziendale, posto in essere ai sensi e per gli effetti dell'art. 2441 ultimo comma c.c. e che ha visto assegnare ai dipendenti della Società n. 427.427 azioni della Società.

13.27 RISERVA TRANSIZIONE AGLI IAS

Ammonta rispettivamente:

EURO/000
al 31 12 2017 (138)
al 31 12 2018 (7)
Variazione (131)

L'importo della "Riserva transizione agli IAS" si riferisce all'imputazione tra le riserve del Patrimonio netto, delle variazioni attuariali maturate, con riferimento alla rivalutazione del TFR, nel corso dell'anno.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PASSIVO

PASSIVITÀ NON CORRENTI

13.28 FINANZIAMENTI

I Finanziamenti non correnti ammontano a euro 0 migliaia, invariati rispetto al 31.12.2017. Si segnala, infatti, che al 31 dicembre 2017 il debito per tale voce, come più volte citato, è stato integralmente estinto in dipendenza e in conseguenza dell'accordo di pagamento "a saldo e stralcio" ricompreso nel Piano di Risanamento predisposto dalla Società ed oggetto di attestazione – avvenuta in data 28 dicembre 2017 - da parte del Professionista indipendente.

13.29 BENEFICI A DIPENDENTI (TFR)

Il saldo al 31 dicembre 2018 ammonta a euro 89 migliaia contro euro 80 migliaia del 31/12/2017 e riflette passività verso i dipendenti in essere a fine esercizio. Si segnala che al 31 dicembre 2018 la Società ha provveduto a quantificare l'impatto patrimoniale ed economico derivante dall'applicazione dei criteri stabiliti dallo IAS 19. Tale impatto ammonta ad euro 7 migliaia imputato ad incremento del TFR e a Riserva Ias a cui si rinvia. Si segnala, ai fini di un adeguato confronto con l'anno 2017 in cui la Società - ancora in stato di liquidazione - non aveva provveduto a quantificare il suddetto importo, che il Trattamento di Fine Rapporto a tale data, in applicazione del citato IAS 19, sarebbe stato di euro 89 migliaia anziché di euro 80 migliaia.

13.30 ALTRI DEBITI E PASSIVITÀ NON CORRENTI

Tale voce, pari ad euro 177 migliaia, accoglie le passività con scadenza superiore ai 12 mesi riferibili a debiti verso fornitori e debiti verso altri creditori sociali per i quali il più volte citato Piano di Risanamento attestato ai sensi dell'art. 67 L.F. ne aveva previsto il pagamento con tali scadenze. In particolare tale voce accoglie:

  • euro 177 migliaia relativi a debiti verso altri creditori ante Manovra ex art. 67 LF e si riferiscono ad un risarcimento per penali verso Enti pubblici.
Euro/000 31/12/2018 31/12/2017 variazione
Fondo cess. Rapporto Coll. COO. Continuativa 39 0 39
Fondo rischi di garanzia non correnti 0 0 0
Fondo rischi penali 0 224 (224)
Fondo rischi controversie con Clienti 68 68 0
Totale Quota non corrente 107 292 (185)
Fondo cess. Rapporto Coll. COO. Continuativa 0 0 0
Fondo rischi di garanzia correnti 66 66 0
Fondo rischi per penali PAM 112 149 (37)
Fondo rischi contenioso fiscale 0 0 0
Fondo rischi controversie con Clienti 0 0 0
Fondo rischi controversie con Personale 0 3 (3)
Fondo rischi oneri Manovra per ristrutturazione
aziendale
0 0 0
Fondo accanton.oneri futuri 0 152 (152)
Totale Quota corrente 178 370 (192)

13.31 FONDI PER RISCHI E ONERI

Il totale dei Fondi non correnti al 31 dicembre 2018 ammonta a euro 107 migliaia (euro 292 migliaia al 31 dicembre 2017) in diminuzione di euro 185 migliaia per effetto principalmente di una diversa riclassifica in seguito ad un accordo raggiunto con un creditore Ente pubblico per complessivi euro 224 migliaia.

Si rileva che nel corso del 2018, a seguito della nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione effettuata con l'assemblea degli azionisti del 13 aprile 2018, si è provveduto ad accantonare una somma di euro 39 migliaia a titolo di Trattamento di Fine Mandato.

Il Fondo garanzia prodotti riflette la migliore stima possibile, sulla base delle informazioni disponibili, degli oneri per interventi in garanzia da sostenersi successivamente alla data di chiusura del periodo in esame. Il Fondo rischi per penali di euro 112 migliaia si riferisce a forniture verso la Pubblica Amministrazione, con possibili addebiti di penali per inadempimenti connessi principalmente alla fase liquidatoria della Società.

Si segnala che il Fondo rischi controversie con Clienti, di euro 68 migliaia, è stato riclassificato nel corso del 2017 dalla voce Fondi per rischi e oneri correnti alla voce "Fondi per rischi e oneri non correnti" sulla base delle risultanze del Piano di Risanamento attestato ex art. 67 L.F.

Si intende qui richiamare che nella Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2018 era ricompreso, tra i Fondi per Rischi e Oneri di natura corrente, l'importo di euro 1.366 e riferibile al "Fondo per Note di Variazione ex art. 26 DPR 633/72". Si rileva, infatti che uno dei fornitori della Società il cui credito, a fine 2017, è stato oggetto di stralcio a seguito del deposito del Piano attestato di risanamento predisposto ai sensi dell'art. 67 l.f., ha esercitato, in data successiva alla data di riferimento della Relazione Semestrale (ed emettendo la relativa Nota di Variazione), la facoltà concessagli dall'art. 26 del DPR 633/72 per il recupero dell'iva originariamente applicata a titolo di rivalsa sulle fatture oggetto poi del succitato stralcio. Trattandosi di facoltà esercitata successivamente al 30 giugno 2018, alla data di riferimento della Relazione Semestrale non costituiva debito verso l'erario, ma rappresentava una voce di Fondo Rischi specificatamente costituito a fronte di tale evento.

Al 31 dicembre 2018 esso rappresenta un debito per iva per il quale si rinvia al successivo Paragrafo 13.36.

PASSIVITÀ CORRENTI

13.32 FINANZIAMENTI, QUOTA A BREVE TERMINE

Ammontano ad euro 100 migliaia, mentre erano pari a zero al 31 dicembre 2017.

L'importo di euro 100 migliaia si riferisce ad un finanziamento fruttifero di interessi richiesto ed ottenuto dalla Società per far fronte alle temporanee necessità di cassa.

Tale voce, al 31 dicembre 2017, si riferiva integramente al debito verso il Ceto Bancario già richiamato al Paragrafo relativo ai Finanziamenti non correnti. Come già evidenziato in tale paragrafo, si segnala che al 31 dicembre 2017 il debito è stato estinto in conseguenza dell'accordo "saldo e stralcio" ricompreso nel Piano di Risanamento predisposto dalla Società ed oggetto di attestazione – avvenuta in data 28 dicembre 2017 da parte del Professionista indipendente.

13.33 DEBITI VERSO BANCHE

I Debiti verso banche a breve termine ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2017 297
al 31 12 2018 40
variazione (257)

Tali debiti si sono ridotti di 257 migliaia di euro in conseguenza del più volte ricordato accordo di pagamento "a saldo e stralcio" in esecuzione di quanto previsto nel Piano di Risanamento attestato ex art. 67 L.F. In particolare al 31 dicembre 2017 erano state estinte tutte le posizioni verso gli istituti di credito ad eccezione dei debiti verso la Cassa di Risparmio di Cesena S.p.A. e verso il Monte dei Paschi di Siena, rispettivamente di originari euro 2.626 migliaia e di euro 1.075 migliaia. Tali posizioni sono state oggetto anch'esse di definizione a saldo e stralcio nell'ambito del Piano di Risanamento attestato ex art. 67 L.F., tuttavia alla data del 31 dicembre 2017 non erano ancora state saldate le rispettive posizione debitorie riquantificate in base all'accordo raggiunto "a saldo e stralcio" con i due Istituti. Tali relativi importi ricalcolati per complessivi euro 297 migliaia avevano trovato collocazione – al 31 dicembre 2017 – nella presente voce e, nel corso del primo semestre 2018, sono state saldate e quindi azzerate.

La Posizione finanziaria netta della Società al 31 dicembre 2018 è negativa per euro 133 migliaia e si è ridotta rispetto al 31 dicembre 2017 – in termini di maggior esposizione debitoria - di euro 789 migliaia (imputabile sia ai pagamenti dovuti a fronte del Piano di Risanamento ex art. 67 LF posti in essere nel 2018, sia ai costi non ricorrenti sostenuti dalla Società in questa fase transitoria: dalla revoca dello stato di liquidazione, all'acquisizione della partecipata Italdata SpA ed anche sino alla predisposizione e messa in atto delle attività preliminari il Piano Industriale di Olidata), ed è qui di seguito dettagliata:

Valori in unità di euro

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
31.12.2018 31.12.2017 variazione
A. Cassa 1.093 423 670
B. Altre dispobibilita' liquide 6.138 952.760
C. Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D. Liquidita' (A)+(B)+(C) 7.231 953.183 (945.951)
E. Crediti finanziari correnti - - -
F. Debiti finanziari correnti 40.205 296.810 (256.605)
G. Parte corrente dell'indebitamento finanziario (fin. a
breve termine) - - -
H. Altri debiti finanziari correnti 100.000 - 100.000
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 140.205 296.810 (156.605)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-(D) 132.974 (656.373) 789.347
K. Debiti bancari non correnti - - -
L. Obbligazioni emesse - - -
M. Altri debiti non correnti - - -
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) - - -
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) 132.974 (656.373) 789.347
PFN riepilogativa 31.12.2018 31.12.2017 variazione
Liquidità 7.231 953.183 (945.951)
Indebitamento finanziario corrente 140.205 296.810 (156.605)
Indebitamento finanziario corrente netto 132.974 (656.373) 789.347
Indebitamento finanziario non corrente - - -
Indebitamento finanziario netto 132.974 (656.373) 789.347

Non viene presentato il confronto fra il valore iscritto in bilancio e il relativo fair value delle attività e passività finanziarie in quanto coincidente.

13.34 DEBITI COMMERCIALI

I debiti verso fornitori di natura commerciale, inclusivi degli stanziamenti di fine periodo per fatture da ricevere, ammontano rispettivamente a:

Euro/000
al 31 12 2017 2.440
al 31 12 2018 1.437
Variazione (1.003)

I Debiti verso fornitori sono tutti esigibili a breve termine. All'interno della voce fornitori sono compresi debiti in valuta estera per l'importo di Dollari statunitensi 101 migliaia.

L'adeguamento dei debiti verso fornitori in valute diverse dall'euro ha comportato l'iscrizione di differenze cambio negative nette per euro 4 migliaia.

Nell'esercizio in commento i saldi complessivi dei debiti verso fornitori sono così dettagliati:

Euro/1000
Fornitori Italia 1.339
Fornitori Cee 93
Fornitori Extra cee 5
TOTALE DEBITI COMMERCIALI 1.437

13.35 ALTRE PASSIVITÀ

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2017 9
al 31 12 2018 12
variazione 3

Sono essenzialmente dovuti a ricavi rilevati anticipatamente.

13.36 DEBITI TRIBUTARI

La voce Debiti tributari, ha fatto registrare una variazione in aumento di euro 307 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017.

Euro/1000 TOTALE Entro es.
successivo
Oltre es.
successivo
Debiti verso Erario in qualità di sostituto di
imposta 34 34
Debiti verso Erario per Iva 526 526
Totale debiti verso l'Erario 560 560 -
Euro/1000
saldo al 31 dicembre 2017 253
saldo al 31 dicembre 2018 560
variazione 307

L'incremento di tale voce è riferibile ad un incremento del debito per Iva. Si intende infatti qui richiamare che nella Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2018 era ricompreso, tra i Fondi per Rischi e Oneri di natura corrente, l'importo di euro 1.366 e riferibile al "Fondo per Note di Variazione ex art. 26 DPR 633/72". Si rileva, infatti che uno dei fornitori della Società il cui credito, a fine 2017, è stato oggetto di stralcio a seguito del deposito del Piano attestato di risanamento predisposto ai sensi dell'art. 67 l.f., ha esercitato, in data successiva alla data di riferimento della Relazione Semestrale (ed emettendo la relativa Nota di Variazione), la facoltà concessagli dall'art. 26 del DPR 633/72 per il recupero dell'iva originariamente applicata a titolo di rivalsa sulle fatture oggetto poi del succitato stralcio. Trattandosi di facoltà esercitata successivamente al 30 giugno 2018, alla data di riferimento della Relazione Semestrale non costituiva debito verso l'erario, ma rappresentava una voce di Fondo Rischi specificatamente costituito a fronte di tale evento. Tale debito è confluito nella liquidazione annuale iva della Società a seguito dell'effettivo ricevimento della Nota di Credito sopra citata. A tale riguardo si specifica che la suddetta Nota di Credito, stante l'incertezza interpretativa sul tema specifico, è stata oggetto da parte della Società di specifico interpello ai sensi dell'art. 11 co. 1 lett. a, l. 212/2000 a fronte del quale, nel mese di dicembre 2018, è pervenuto riscontro da parte dell'Agenzia delle Entrate che ne ha comportato prudenzialmente l'iscrizione a debito nella voce oggetto del presente paragrafo al netto del credito Iva accumulato nell'anno.

13.37 FONDI PER RISCHI ED ONERI

Per i dettagli si rinvia al paragrafo 13.31.

13.38 ALTRI DEBITI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2017 418
al 31 12 2018 464
Variazione 46

L'importo, al 31 dicembre 2018, si riferisce principalmente al debito verso Compagnie assicurative per euro 105 migliaia per effetto di commissioni ed escussioni di fidejussioni originariamente emesse a favore di Clienti Enti pubblici a fronte di consegne merci come da Convenzione Consip. Tale voce è altresì composta da: debiti verso il Collegio Sindacale per euro 91 migliaia, da debiti verso gli ex Amministratori per euro 75 migliaia, da debiti verso il personale dipendente per retribuzioni, compensi per ferie e mensilità aggiuntive maturate ma non ancora liquidate al 31 dicembre 2018 per euro 63 migliaia, da debiti previdenziali per euro 25 migliaia e da altri debiti minori.

13.39 CONTROVERSIE, PENDENZE FISCALI E PASSIVITÀ POTENZIALI

Si precisa che le annualità fiscali soggette a verifica seguono le ordinarie regole previste dalla normativa fiscale.

Per quanto concerne le pendenze fiscali potenziali si rinvia a quanto già riportato in precedenza e nella Relazione sulla Gestione.

In merito alle passività potenziali alla data dell'approvazione della presente Relazione Finanziaria Annuale, si segnala il persistere del debito commerciale con il creditore Poste Italiane S.p.A. e ricompreso nell'ambito del Piano di risanamento ex art. 67, C.3, lettera D) R.D. n. 267/1942 come meglio dettagliato al paragrafo "Rischi di Liquidità" di cui alle Note del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2017, che di seguito si sintetizza e si aggiorna: il creditore Poste Italiane S.p.A. ha inviato alla Società una controproposta rispetto a quella originariamente trasmessa da Olidata nell'ambito del Piano di Risanamento, che prevede l'impegno della Società a concedere a Poste Italiane S.p.A. il diritto a recuperare, in tutto o in parte, la parte di credito stralciata con un meccanismo definibile di "Earn Out" sulla base dei risultati futuri attesi di Olidata. In particolare, l'Earn Out era calcolato quale 50% degli utili di esercizio prodotti di anno in anno da Olidata post risanamento, sino al completamento di tutto l'importo ad oggi stralciato da Poste pari ad euro 5.524 migliaia circa, purché Olidata produca utile di esercizio. Il periodo entro il quale Olidata deve ritornare a produrre utili è entro il 2025, e l'Earn Out si applicherà anche oltre tale periodo sino al soddisfacimento integrale delle potenziali pretese di Poste Italiane, oltre a interessi legali.

A fronte di tale richiesta, Olidata ha replicato, tramite il proprio Advisor Legale, che sarebbero in ogni caso da chiarire / trattare alcuni punti, tra cui (i) il debito da considerare, che per Olidata sarebbe di euro 3.842 migliaia a fronte dei 5.315 circa richiesti da Poste, inclusivi di interessi, sanzioni di cui al punto successivo e (ii) la percentuale degli utili da destinare in futuro in favore di Poste, che non dovrebbe essere superiore al 20% - 25% dell'utile medesimo e con esclusione degli interessi legali.

In ogni caso si evidenzia altresì che nel mese di ottobre 2018 la Società ha richiesto ed ottenuto da un autorevole Studio Legale specifico ed analitico parere circa i presupposti di diritto e di fatto che confermano che l'Accordo sottoscritto con Poste Italiane S.p.A. possa essere ricondotto esclusivamente nell'alveo dell'originaria rinuncia al credito effettuata da tale creditore e già recepita nel Bilancio chiuso al 31.12.2017. Si evidenzia inoltre che in data 26 giugno 2019 Olidata ha ricevuto dallo Studio legale di Poste Italiane SpA formale comunicazione di recesso dall'originario Accordo sopra descritto in dipendenza del mancato rispetto dei termini originariamente pattuiti per il pagamento dell'importo rinunciato da Poste Italiane SpA evidenziando contestualmente che il credito vantato da Poste Italiane nei confronti di Olidata non può intendersi rinunciato e ammonta a complessivi € 4.385.423,40 (di cui € 4.094.281,89 corrispondenti a USD 4.213.403,73), oltre interessi legali e moratori da calcolarsi ai sensi dell'art. 5 del d.lgs n. 231/2002, dalla scadenza delle singole fatture, e spese legali liquidate dal Tribunale.

Olidata si è quindi attivata immediatamente con il proprio studio legale che ha subito azionato l'interlocuzione con i legali di Poste Italiane SpA effettuando altresì un primo incontro finalizzato a ristabilire quantomeno l'originario accordo.

13.40 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Si segnalano di seguito le operazioni con le seguenti società partecipate:

Data Polaris Srl in liquidazione (Euro/1000)
crediti 47*
debiti 1
ricavi 0
costi 2

* Integralmente svalutato

Olidata Energy Srl in liquidazione (Euro/1000)
crediti 171*
debiti 0
ricavi 0
costi 0

* Integralmente svalutato

Si segnala infine che nessuna operazione è stata posta in essere con le restanti parti correlate già citate al precedente paragrafo "Partecipazioni".

In particolare si rileva – ancorché eccedente rispetto all'informativa da fornire al presente Paragrafo – che al 31 dicembre 2018 non sono state poste in essere operazioni con la Società Italdata S.p.A., di cui si è già avuto modo di informare nei precedenti paragrafi e la cui partecipazione totalitaria è stata acquisita da Olidata SpA in data 28 giugno 2018.

A seguito di quanto evidenziato si precisa che non vi sono state con parti correlate transazioni o contratti che, con riferimento alla materialità degli effetti sui bilanci, possano essere considerati significativi per valore o condizioni. Inoltre, le suddette operazioni sono state stipulate con una logica imprenditoriale e sono regolate a condizioni di mercato. Tuttavia per completezza di informazione e in ottemperanza a quanto previsto dalla CONSOB con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 si fornisce la seguente tabella riepilogativa, riportante l'incidenza delle operazioni con parti correlate:

PARTI CORRELATE
Euro/1000 totale valore
Ass.
valore %
Crediti commerciali 218 0 0,00%
Debiti commerciali 1.437 1 0,07%
Ricavi 829 0 0,00%
Costi di acquisto e prestazioni di servizi 1.627 2 0,12%

L'incidenza delle operazioni e posizioni con parti correlate sui flussi finanziari è sostanzialmente analoga a quella sulle voci di conto economico, in quanto le operazioni sono regolate, si ribadisce, a condizioni di mercato.

13.41 EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si fornisce la seguente tabella nella quale sono riassunti i principali eventi, operazioni e fatti il cui accadimento risulta non ricorrente e che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività.

Di seguito si riporta il dettaglio di tali operazioni significativamente non ricorrenti:

Dettaglio operazioni significativamente non ricorrenti 31/12/2018 31/12/2017
Proventi non ricorrenti
Variazione positive transazioni con Clienti/Fornitori 69.165 85.759
Rimborso Sgravio Agenzia delle Entrate 64.583 -
Definizione debito verso Agenzia delle Entrate per IRES 276.070
Recupero costi sviluppo Olidata Smart Cities - 487.140
Recupero F.do Sval.Immob.Immateriali Olidata International (ripristino valore marchi) 4.372.930 -
Sopravv.att. Da STRALCIO debiti come da piano di Ristr. Ex art.67 LF - 32.349.757
Recupero Fondo Svalutazione Magazzino 449.596 102.888
Totale proventi non ricorrenti 4.956.274 33.301.614
Oneri non ricorrenti
Consulenze straordinarie 206.862 135.439
Consulenze Notarili straordinarie 41.941 -
Accantonamento per rischio escussione Fidejussioni - 287.606
Accantonamento per rischio svalutazione fabbricato e beni mobili e immobili - 400.000
Accantonamento per rischio svalutazione merci in magazzino - 543.839
Accantonamento per rischio svalutazione crediti/partecipazioni 562.494 237.609
Accantonamento per rischio controversie fiscali/legali/personale - 152.184
Perdite su crediti 340 33.212
Ag.Entrate Per Def.liti Pend. Rest.rimborso 60.927 -
Oneri di riscossione Agenzia delle Entrate rif. Definizione debito - 46.134
Interessi di mora su debito bancario - 476.276
Sopravvenienza passiva per Nota di Variazione Fornitore (art. 26 DPR 633/72) 1.366.305 -
Stock Option dipendenti 220.000 -
Totale oneri non ricorrenti 2.458.870 2.312.299

13.42 OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, in base alla quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza delle informazioni di bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza, si conferma che non vi sono state operazioni di tale genere oltre a quanto già evidenziato in Bilancio.

13.43 GESTIONE DEI RISCHI

Di seguito si riporta un'analisi dei rischi cui la Società è esposta seguendo le tipologie di rischio identificate dall'IFRS 7. L'Emittente in data 20 dicembre 2018 mediante delibera del Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei seguenti comitati:

1) Cominato per le nomine e le Retribuzioni con Presidente il Dott. Jean Claude Martinez e membri la

D.ssa Chiara Renso (dimissionaria dal 28 febbraio 2019) e il Dott. Umberto Rapetto;

2) Comitato controllo e rischi con Presidente il Dott. Umberto Rapetto e membri il Dott. Jean Claude Martinez e la D.ssa Chiara Renso (dimissionaria dal 28 febbraio 2019).

RISCHIO DI CREDITO

È relativo al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale rischio può essere associato sia a situazioni di default della controparte originate sia a fattori di carattere tecnico – commerciale (es. contestazioni sulla natura/qualità del prodotto, sulle interpretazioni di clausole contrattuali), sia alla circostanza che una delle parti causi una perdita finanziaria all'altra non adempiendo all'obbligazione. Riguardo all'analisi quantitativa del Rischio di credito si segnala che al 31 dicembre 2018 i crediti commerciali scaduti da oltre un anno ammontano a euro 2.278 migliaia svalutati individualmente per euro 2.207 migliaia. Al 31 dicembre 2017 i crediti commerciali scaduti da oltre un anno ammontavano a euro 3.258 migliaia svalutati individualmente per euro 3.002 migliaia.

Oltre ai suddetti crediti commerciali si aggiunge il credito vantato verso i dirigenti della branch americana i cui dettagli si rinvia al paragrafo 13.16 per euro 500 migliaia. Tale importo, sulla base dell'accordo sottoscritto con la controparte, avrebbe dovuto essere oggetto di versamento da parte di quest'ultima in un'unica soluzione alla Società nel corso dell'esercizio 2020. La Società ha costantemente monitorato il grado di esigibilità di tale credito per il tramite uno dei più importanti studi legali americani. In dipendenza di eventi negativi sorti nel corso del 2018 sulla controparte americana, in data 3 ottobre 2018, Olidata ha ricevuto riscontro dal proprio studio legale circa l'oggettiva difficoltà a rientrare dell'originario credito, e "dell'antieconomicità" a portare avanti un contenzioso, ancorché Olidata fosse in possesso di collateral a garanzia del proprio credito. Tenuto conto di quanto testé riportato, Olidata S.p.A. ha proceduto, al 31 dicembre 2018, prudenzialmente e in aderenza ai vigenti principi contabili a svalutare integralmente tale credito. La Società continua comunque il monitoraggio, tramite gli Studi legali ai fini di potenziali recuperi dei crediti scaduti e a scadere come quello vantato nei confronti della suddetta branch americana.

RISCHIO DI MERCATO

È relativo al rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato. Il rischio di mercato si suddivide a sua volta in rischio di cambio, rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo. La Società attualmente non risulta esposta direttamente a tale tipologia di rischi salvo a quanto dovuto in futuro per Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia già descritti nel relativo paragrafo nella Relazione sulla gestione.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

È relativo al rischio che la Società abbia difficoltà a adempiere ai propri impegni di pagamento commerciali e finanziari, previsti o imprevisti, nei termini e scadenze prestabiliti.

Come in precedenza esposto, in particolare nel paragrafo inerente la Posizione Finanziaria netta, la Società in data 28 dicembre 2017, in seguito all'ottenimento della totale adesione dei creditori sociali ad un Piano di risanamento ex art. 67, C.3, lettera D) R.D. n. 267/1942, ha perfezionato, l'operazione di vendita dell'Immobile di proprietà, sito in Cesena (FC) Via Fossalta, 3055 al prezzo di vendita complessivo di euro 5.400 migliaia.

Le risorse finanziarie rivenienti dall'operazione di dismissione hanno permesso di effettuare i pagamenti di parte dei creditori ricompresi nell'ambito della Manovra, approvata in data 27 dicembre 2017 dal Liquidatore ed attestata ex art. 67, C.3, lettera D) R.D. n. 267/1942 in data 28 dicembre 2017.

Sulla base del piano di dismissioni e di incassi di crediti è stato sviluppato un Piano che prevede nel periodo 2017-2021 - il pagamento di tutti i debiti commerciali scaduti, integralmente, anche in maniera dilazionata, anche in esecuzione del Piano di Risanamento ex art. 67 LF ;

La controproposta del creditore Poste Italiane S.p.A. nell'ambito del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F.

Si intende qui evidenziare, nel paragrafo dedicato al "Rischio di Liquidità" - e come citato nell'attestazione al Piano ex art. 67 L.F. da parte del professionista indipendente - che in data 22 dicembre 2017 il creditore Poste Italiane S.p.A., ha inviato ad Olidata S.p.A. in Liquidazione una controproposta rispetto a quella originariamente trasmessa da Olidata nell'ambito del Piano di Risanamento. Tale controproposta prevede quanto segue:

  • Olidata S.p.A. in Liquidazione si impegna a concedere a Poste Italiane S.p.A. il diritto a recuperare, in tutto o in parte, la parte di credito ad oggi stralciata con un meccanismo definibile di "Earn Out" sulla base dei risultati futuri attesi di Olidata;

  • l'Earn Out sarà calcolato quale 50% degli utili di esercizio prodotti di anno in anno da Olidata post risanamento, sino al completamento di tutto l'importo ad oggi stralciato da Poste pari ad euro 5.524 migliaia circa, purché Olidata produca utile di esercizio;

  • il periodo entro il quale Olidata deve ritornare a produrre utili è entro il 2025, l'Earn Out si applicherà anche oltre tale periodo sino al soddisfacimento integrale delle potenziali pretese di Poste Italiane oltre a interessi legali.

Olidata ha replicato, tramite l'Advisor Legale - ossia tramite lo Studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners - che sarebbero in ogni caso di chiarire/trattare alcuni punti, tra cui:

  • il debito da considerare per Olidata sarebbe di euro 3.842 migliaia a fronte dei 5.315 circa richiesti da Poste, inclusivi di interessi, sanzioni di cui al punto successivo;

  • la percentuale degli utili da destinare in futuro in favore di Poste non dovrebbe essere superiore al 20%- 25% dell'utile medesimo e con esclusione degli interessi legali.

In ogni caso si evidenzia altresì che nel mese di ottobre 2018 la Società ha richiesto ed ottenuto da un autorevole Studio Legale specifico ed analitico parere circa i presupposti di diritto e di fatto che confermano che l'Accordo sottoscritto con Poste Italiane S.p.A. possa essere ricondotto esclusivamente nell'alveo dell'originaria rinuncia al credito effettuata da tale creditore e già recepita nel Bilancio chiuso al 31.12.2017.

Si evidenzia inoltre che in data 26 giugno 2019 Olidata ha ricevuto dallo Studio legale di Poste Italiane SpA formale comunicazione di recesso dall'originario Accordo sopra descritto in dipendenza del mancato rispetto dei termini originariamente pattuiti per il pagamento dell'importo rinunciato da Poste Italiane SpA evidenziando contestualmente che il credito vantato da Poste Italiane nei confronti di Olidata non può intendersi rinunciato e ammonta a complessivi € 4.385.423,40 (di cui € 4.094.281,89 corrispondenti a USD 4.213.403,73), oltre interessi legali e moratori da calcolarsi ai sensi dell'art. 5 del d.lgs n. 231/2002, dalla scadenza delle singole fatture, e spese legali liquidate dal Tribunale.

Olidata si è quindi attivata immediatamente con il proprio studio legale che ha subito azionato l'interlocuzione con i legali di Poste Italiane SpA effettuando altresì un primo incontro finalizzato a ristabilire quantomeno l'originario accordo. All'esito di tale confronto si riporta specifico riscontro ricevuto per le vie brevi dallo studio legale di Olidata SpA.

"Durante l'incontro tenutosi in data 19 luglio presso lo Studio………. – come sa – assiste Poste nella vicenda Olidata), ci siamo lasciati con l'avv. ……….. circa l'opportunità di aprire un tavolo di confronto con i vertici di Poste (auspicabilmente direttamente l'AD per nostra richiesta) per addivenire ad un riassetto della posizione a seguito della lettera dello Studio ………………….. del 26 giugno 2019.

Faccio presente che quella comunicazione si concludeva con un invito a "definire congiuntamente le modalità e tempistiche di pagamento" e che al contempo, nella mail con cui quella comunicazione mi venne trasmessa, l'avv. ……. volle specificare che: "Restiamo a disposizione qualora Olidata fosse disponibile ad intavolare delle trattative finalizzate a ridefinire i termini dell'accordo".

Durante l'incontro la situazione di Olidata è stata chiaramente rappresentata al pari della necessità di addivenire ad un accordo che in qualche modo preservi – realisticamente – gli interessi del creditore, il quale rischierebbe concretamente di ottenere un nulla di fatto o poco più nel caso decidesse di perseverare nell'idea di un integrale recupero. Mi pare che questa evenienza fosse ben chiara ai colleghi, ai quali rivolgemmo l'invito a rappresentare il tutto in Poste.

Allo stato, all'incontro del 19 luglio, non ha fatto seguito un nuovo incontro, complice anche il periodo di pausa estiva. Alla ripresa, tuttavia, provvederemo a riprendere il dialogo con l'auspicio di raggiungere gli obiettivi anzidetti (id est riportare, come minimo, la situazione nel perimetro dell'originaria transazione).

Aggiungo di aver personalmente interessato della posizione gli uffici del CFO di Poste al fine di potere avere alla ripresa il dialogo più fattivo e fiducioso".

Alla luce di tale riscontro Olidata – in ottemperanza del proprio obbligo – indicato anche dal vigente Principio Contabile internazionale IAS n. 10 - di valutare gli effetti sul bilancio 2018 di eventi accaduti successivamente alla chiusura dell'esercizio, trattandosi di causa modificatasi nel 2019 e non conclusa ma, al contrario, del tutto indicativa di una sua definizione in coerenza con quanto riferito dallo studio legale, non ha ritenuto sussistenti le condizioni per dover rilevare gli effetti economici sul bilancio al 31.12.2018 conseguenti alla notifica della PEC ricevuta dal legale di Poste Italiane SpA.

In ogni caso si specifica che – ai fini della più compiuta completezza e trasparenza informativa - la rilevazione di tale effetto, ossia il ripristino dell'originario credito vantato da Poste Italiane SpA a prescindere dalle somme ulteriori a titolo di interessi e spese legali, avrebbe comportato per Olidata la rilevazione di un maggiore costo di euro 3.611 migliaia e quindi il conseguimento di una perdita di esercizio di complessivi euro 3.051, con contestuale riduzione del Patrimonio Netto ad euro 1.188 migliaia.

Sarà cura della scrivente Società dare conto dell'evoluzione della sopra citata trattativa già a partire dalla prossima Relazione finanziaria semestrale.

Si ricorda che l'attività della società in liquidazione e post-liquidazione del 2018 è stata soprattutto rivolta alla salvaguardia dei valori aziendali in funzione e in dipendenza della necessità di aver sostenuto costi e quindi uscite finanziarie in funzione della migliore preservazione di tali valori, mediante lo sviluppo del Piano Industriale e quindi della ricerca di nuove opportunità di business per supportare la continuità aziendale,

l'occupazione ed il ripristino di valore economico-patrimoniale, come meglio descritto nel successivo Paragrafo "Gli obiettivi della nuova ipotesi di Piano Industriale: i passaggi esecutivi" contenuto nella Relazione sulla Gestione a cui si rinvia.

Questo percorso è stato frutto di costanti incontri con eccellenze imprenditoriali sia nazionali che internazionali che hanno portato ad implementare il Piano Industriale con nuovi impegni finanziari, sempre assistito da uno dei primari studi legali internazionali: lo Studio Legale Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners.

RISCHIO RISORSE UMANE

Rientra nell'ambito più generale del Rischio operativo, definito come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Nel Rischio operativo è compreso il rischio legale, ossia il rischio di perdite derivanti da violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra-contrattuale ovvero da altre controversie; non sono invece inclusi i rischi strategici e di reputazione.

La Società ha definito il quadro complessivo per la gestione dei rischi operativi, definendo normativa e processi organizzativi per la misurazione, la gestione e il controllo dei medesimi. Il governo dei rischi operativi è attribuito al Consiglio che individua le politiche di gestione del rischio e ha il compito di verificare periodicamente il profilo di rischio operativo complessivo della Società, disponendo le eventuali azioni correttive, coordinando e monitorando l'efficacia delle principali attività di mitigazione ed approvando le strategie di trasferimento del rischio operativo.

INFORMAZIONI SUL PERSONALE

Nell'anno 2018 non si sono registrati incidenti sul lavoro di alcun genere.

Non si segnalano inoltre eventi di rilievo atti a procurare danni a dipendenti e/o all'azienda. Sono stati effettuati investimenti per la sicurezza pari a euro 3 migliaia.

INFORMAZIONI SULL'AMBIENTE

Non si sono verificati danni ambientali per i quali Olidata S.p.A è stata ritenuta responsabile nel 2018. La Società, nell'esercizio, ha continuato a consolidare le procedure del proprio sistema integrato qualità e ambiente con particolare attenzione alle attività relative alla gestione dei rifiuti e nel 2017 ha effettuato investimenti per l'ambiente pari a euro 2 migliaia.

13.44 AMMONTARE DEI COMPENSI EROGATI A LIQUIDATORI, AMMINISTRATORI, SINDACI, E SOCIETÀ DI REVISIONE

Si indicano nominativamente di seguito i compensi spettanti agli Amministratori, Liquidatori, Sindaci e Dirigenti. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sulla remunerazione redatta dal Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998, pubblicata sul sito Internet di Olidata S.p.A. all'indirizzo www.olidata.com (sezione Investor Relations):

Si indicano nominativamente di seguito i compensi corrisposti al Liquidatore, ai Consiglieri, ai Sindaci e ai Dirigenti nell'anno 2018.

Nominativo Carica Periodo In carica fino a Compensi Fissi Compensi per la
partecipazione a
comitati
Compensi variabili non equity Altri Fair Value Indennità di fine
carica o di
Bonus e altri
incentivi
Partecipazione
agli utili
Benefici non monetari compensi Totale dei compensi
equity
cessazione del
rapporto di
lavoro
Riccardo Tassi Liquidatore Unico Nominato con Assemblea
straordinaria dei Soci del
21/06/2016
27/06/2018 100.000,00 N/A N/A N/A N/A - 100.000,00 N/A -
Riccardo Tassi Consigliere nominato con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
ed entrato in carica il
27/06/2018
Approvazione bilancio al
31/12/2020
109,59 N/A N/A N/A N/A - 109,59 N/A -
Riccardo Tassi Presidente del Consiglio di
Amministrazione
Nominato dal Consiglio di
Amministrazione nella
seduta del 28/06/2018
Approvazione bilancio al
31/12/2020
50.904,11 N/A N/A N/A N/A - 50.904,11 N/A -
Alessandra Todde Consigliere nominato con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
ed entrato in carica il
27/06/2018
Approvazione bilancio al
31/12/2020
876,71 N/A N/A N/A N/A - 876,71 N/A -
Alessandra Todde Amministratore Delegato Nominato dal Consiglio di
Amministrazione nella
seduta del 13/07/2018
Approvazione bilancio al
31/12/2020
46.589,03 N/A N/A N/A N/A - 46.589,03 N/A -
Chiara Renso Consigliere nominato con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
ed entrato in carica il
27/06/2018
Approvazione bilancio al
31/12/2020
- N/A N/A N/A N/A - - N/A -
Jean Claud Martinez Consigliere nominato con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
ed entrato in carica il
27/06/2018
Approvazione bilancio al
31/12/2020
- N/A N/A N/A N/A - - N/A -
Umberto Rapetto Consigliere nominato con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
ed entrato in carica il
27/06/2018
Approvazione bilancio al
31/12/2020
- N/A N/A N/A N/A - - N/A -
Scapicchio Luigi Presidente del Collegio Sindacale nominato con Verbale di
Assemblea del 30/04/2015 13/04/2018
47.385,75 N/A N/A N/A N/A 1.895,43 49.281,18 N/A N/A
Tecla Succi Sindaco Effettivo nominato con Verbale di
Assemblea del 30/04/2015 13/04/2018
19.295,50 N/A N/A N/A N/A 771,82 20.067,32 N/A N/A
Pullano Domenico Sindaco Effettivo nominato con Verbale di
Assemblea del 30/04/2015 13/04/2018
19.295,50 N/A N/A N/A N/A 771,82 20.067,32 N/A N/A
Roberto Rampoldi Sindaco Supplente nominato con Verbale di
Assemblea del 30/04/2015 13/04/2018
- N/A N/A N/A N/A - - N/A N/A
Cristina Antonelli Sindaco Supplente nominato con Verbale di
Assemblea del 30/04/2015 13/04/2018
- N/A N/A N/A N/A - - N/A N/A
Tecla Succi Presidente del Collegio Sindacale nominato con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
Approvazione bilancio al
31/12/2020
- N/A N/A N/A N/A - - N/A N/A
Samuele Turci Sindaco effettivo nominato con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
Approvazione bilancio al
31/12/2020
- N/A N/A N/A N/A - - N/A N/A
Stefano Bondi Sindaco effettivo nominato con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
Approvazione bilancio al
31/12/2020
- N/A N/A N/A N/A - - N/A N/A
Pier Luigi Mainetti Sindaco Supplente nominato con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
Approvazione bilancio al
31/12/2020
- N/A N/A N/A N/A - - N/A N/A
Cristina Antonelli Sindaco Supplente nominato con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
Approvazione bilancio al
31/12/2020
- N/A N/A N/A N/A - - N/A N/A
Marinella Rossi Dirigente Preposto Nominato dal Liquidatore il
30/06/2016 e in seguito
confermato dal Consiglio di
Amministrazione nella
seduta del 13/07/2018
fino a revoca - N/A N/A N/A N/A 63.947,89 63.947,89 N/A -

Di seguito si evidenziano i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 per i servizi di revisione legale e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla Società di revisione:

TIPOLOGIA DI SERVIZI SOGGETTO CHE HA EROGATO IL
SERVIZIO
EURO/000
Revisione contabile Audirevi S.p.A. 52
Spese varie, diritti Consob e altri servizi Audirevi S.p.A. 21

In merito ai compensi per l'attività di Revisione, si ricorda che l'Assemblea ordinaria dei Soci del 22 maggio 2017 ha conferito l'incarico di revisione contabile per gli esercizi dal 2016 (solo revisione Bilancio di esercizio e Consolidato annuale) al 2024, alla Società di revisione AUDIREVI S.p.A. con sede legale in Milano, Via Paolo Da Cannobio, 33.

13.45 GARANZIE

Al 31 dicembre 2018 risultano fidejussioni rilasciate da banche e compagnie di assicurazione per conto della Società per un importo complessivo di euro 7.684 migliaia.

14 ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter, del regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Riccardo Tassi in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione di OLIDATA S.p.A. e Marinella Rossi in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Olidata S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2018.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018:
      • a. E' redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b. corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili;
      • c. redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards così come adottati dall' Unione Europea con regolamento 1725/2003 e successive modifiche e integrazioni, nonché dal D.Lgs. 38/2005, a quanto consta, è idonea a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
    3. 3.2 La Relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta ed altresì, informazioni rilevanti con le parti correlate.

La presente attestazione è resa ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo n. 58 del 1998.

Pievesestina di Cesena, 23 agosto 2019

F.to Il Presidente del Consiglio di Amministrazione F.to Il Dirigente preposto alla redazione dei

documenti contabili societari

Riccardo Tassi Marinella Rossi