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Olidata Annual Report 2015

May 30, 2016

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Annual Report

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GRUPPO OLIDATA

2015 Bilancio consolidato al 31.12.2015

1 Sommario 2
2 Lettera del Presidente 3
3 Olidata S.p.A. in Liquidazione 5
4 Capitale Sociale 7
5 Relazione sulla Gestione 7
6 Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria 21
7 Prospetto del Risultato Economico Complessivo 23
8 Movimentazione del Patrimonio Netto 24
9 ReNDiconto Finanziario 25
10 Note Illustrative 26
11 Attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Emittenti Consob 70

2 LETTERA DEL PRESIDENTE

Cari Azionisti,

i risultati ottenuti dal Gruppo Olidata ("Olidata" o la "Società" o "il Gruppo") nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 risentono significativamente dell'attività di turnaround, che il management ha dovuto affrontare al fine di sviluppare linee di business che permettessero la continuità aziendale, anche affidando ad un primario advisor finanziario la realizzazione del relativo piano industriale. Tale piano industriale prevedeva il coinvolgimento di un importante gruppo imprenditoriale il quale, dopo aver inizialmente dato la sua disponibilità, si ritirava dall'operazione, lasciando di fatto la Società senza le ulteriori risorse prospettate e, contestualmente, senza il tempo di organizzare nuovi accordi. Ciò pertanto ha inevitabilmente condotto il Consiglio di Amministrazione della Società capogruppo Olidata S.p.A. ad accertare in data 25 marzo 2016 la causa di scioglimento ex art. 2484, comma 1, n. 4, del codice civile.

Più in particolare, per quanto riguarda il core business aziendale, rappresentato dalle forniture al settore della pubblica amministrazione, si è cercato di "disinnescare" o, comunque, attenuare quanto più possibile l'incidenza di quelle componenti che portavano la Società ad un risultato economico negativo.

Quanto, invece, alle numerose iniziative poste in essere per ampliare l'operatività aziendale a nuove linee di business più redditizie di quella tradizionale, rappresentata, come poc'anzi detto, dalle forniture di hardware e altri prodotti informatici alla pubblica amministrazione, appare di particolare rilevanza l'aver costituito negli Stati Uniti d'America la società Olidata Smart Cities LLC, che sta sviluppando una serie di iniziative di riqualificazione energetica insieme ad altri partner internazionali.

L'esercizio che si è chiuso ha visto, altresì, Olidata rafforzare la propria capacità di penetrazione nei mercati esteri, sfruttando le competenze ormai consolidate in materia di partecipazione a bandi di gare, che hanno portato all'accreditamento come fornitore di tecnologie innovative in ambito HW ed efficientamento energetico presso il Governo Cubano.

Fermo restando lo stato di Liquidazione in cui versa la Società capogruppo Olidata S.p.A. in Liquidazione, il 2016 si presenta come un anno "decisivo" per il Gruppo. Innanzitutto ci si auspica di poter uscire entro breve da tale situazione liquidatoria onde poter beneficiare dell'intenso lavoro svolto sullo sviluppo delle nuove linee di business e focalizzare la propria mission nella Ricerca e Sviluppo, attività che aveva caratterizzato la capogruppo fin dalla sua costituzione, e in business più redditizi, tra cui l'efficientamento energetico, al fine di salvaguardare l'integrità e il valore del patrimonio sociale. In quest'ottica, il Gruppo continuerà a promuovere il sistema di gestione efficiente dell'energia negli edifici scolastici integrandola con l'aula multimediale 2.0 a brand Olidata.

D'altra parte, ogni eventuale prospettiva di ripresa non potrà che passare attraverso due momenti imprescindibili, quali la rinegoziazione del debito col ceto bancario, volta ad ottenere una ridefinizione dell'esposizione debitoria della Società, nonché un eventuale apporto di nuova finanza, operazione quest'ultima che era stata deliberata dall'assemblea straordinaria dei soci del 22 dicembre 2015, ma che,

atteso che non si sono verificati in tempo utile i presupposti per l'attuazione del piano di ricapitalizzazione, non ha purtroppo evitato, come anzidetto, la necessità dell'adozione dei provvedimenti ai sensi dell'art. 2484, comma 1, n. 4, del codice civile, in considerazione delle gravi perdite risultanti dalla situazione patrimoniale della Società.

E', comunque, mio forte desiderio con queste poche righe esprimere ai dipendenti e ai collaboratori della Società il più sentito ringraziamento per tutto il lavoro svolto e l'attaccamento dimostrato e mi auguro che l'anno in corso possa rappresentare sia per il contesto esterno sia per le dinamiche interne alla stessa un anno di svolta per Olidata.

Riccardo Tassi

3 OLIDATA S.P.A. IN LIQUIDAZIONE

DENOMINAZIONE E FORMA GIURIDICA

La società è denominata Olidata S.p.A. in Liquidazione (nel seguito anche la "Società") ed è costituita in forma di società per azioni.

SEDE SOCIALE

La sede sociale è in Pievesestina di Cesena (FC), in via Fossalta n. 3055 C.A.P. 47522.

COSTITUZIONE DELLA SOCIETÀ

Costituita il giorno 11 maggio 1986 sotto la denominazione sociale Olidata S.p.A., iscritta presso il Registro delle Imprese di Forlì al n. 01785490408 (precedente n.13980)

DURATA DELLA SOCIETÀ

La durata della Società è fissata al 31/12/2100 e potrà essere prorogata così come previsto dall'art. 3 dello Statuto.

LEGISLAZIONE E FORO COMPETENTE

Olidata S.p.A. in Liquidazione è costituita e regolata in base alla legislazione italiana.

ISCRIZIONE NEI REGISTRI AVENTI RILEVANZA PER LEGGE

La Società è iscritta nel Registro delle Imprese e R.E.A. di Forlì rispettivamente ai numeri 01785490408 (precedente n.13980) e 216598.

OGGETTO SOCIALE

Ai sensi dell'art. 2 dello Statuto, la Società Capogruppo ha per oggetto:

  • a. L'acquisto, l'assemblaggio, l'assistenza tecnica, il commercio, la programmazione di elaboratori elettronici e suoi componenti, stampanti laser, nastri e accessori per dette macchine, supporti per la riproduzione magnetica di dati per elaboratori e apparecchiature similari e complementari e di loro accessori, macchine e attrezzature per l'ufficio nonché consulenze tecniche e rappresentanza inerenti agli articoli menzionati;
  • b. L'acquisto e la cessione di brevetti, procedimenti tecnici e know how nonché l'acquisizione e concessione di licenza degli stessi;

  • c. La prestazione di assistenza organizzativa e lo svolgimento di attività di coordinamento tecnico, industriale, commerciale e finanziario di società o enti in cui partecipa;

  • d. La vendita per corrispondenza e mezzi telematici degli articoli prodotti, assemblati e commercializzati;
  • e. L'acquisto, l'assemblaggio, l'assistenza tecnica, il commercio di prodotti di elettronica di consumo nonché consulenze tecniche e rappresentanza inerenti agli articoli menzionati.

La Società potrà altresì esercitare, seppure in via non prevalente, l'attività di Energy Service Company (E.S.CO.), come disciplinata da leggi e regolamenti nazionali ed internazionali, e pertanto, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, potrà svolgere le seguenti attività:

  • la ricerca, progettazione ed implementazione di attività volte alla efficienza, razionalizzazione, ottimizzazione e riduzione dei consumi di energia, acquisto e vendita di certificati relativi a produzione, trasporto, distribuzione, vendita e riduzione dei consumi di energia. Tali attività potranno essere esercitate sia in proprio che per conto di terzi organismi nazionali o internazionali ed eventualmente anche mediante le tecniche del T.P.F. (Third Party Financing) per le attività professionali che lo richiedessero. La Società potrà avvalersi di professionisti che agiranno in nome proprio e sotto la propria personale responsabilità, nel pieno rispetto della legge 1815 del 1939;
  • la fornitura di servizi di Energy Management nel settore pubblico o privato;
  • la realizzazione o fornitura di impianti per conto proprio e per terzi per progetti di efficientamento energetico;
  • lo sviluppo e/o la fornitura di tecnologia software e hardware di supporto;
  • la fornitura e implementazione di sistemi per la digitalizzazione dei documenti.

La Società potrà inoltre:

  • Compiere le operazioni mobiliari e immobiliari, commerciali, industriali e finanziarie ritenute dall'Organo Amministrativo necessarie o semplicemente utili per il conseguimento dell'oggetto sociale, con esplicita esclusione dell'esercizio nei confronti del pubblico delle attività finanziarie di cui all'art. 106 del D.lgs. n. 385/1993, dei servizi di investimento, quali definiti all'art. 1, comma 3, del D.lgs. n. 58/1998, dell'attività bancaria e di quella professionale riservata;
  • Assumere interessenze o partecipazioni in altre società o imprese aventi oggetto sociale analogo, affine o connesso al proprio;
  • Prestare fideiussioni, garanzie e avalli e concedere garanzie reali sui beni della Società anche nell'interesse di terzi, purché non in via professionale e nei confronti del pubblico.

La Società può procedere alla raccolta del risparmio presso i propri soci nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti.

4 CAPITALE SOCIALE

AMMONTARE DEL CAPITALE SOCIALE

Il Capitale sociale deliberato è pari a Euro 6.346.000 (delibera del Consiglio di Amministrazione del 01-06-

2015), sottoscritto e versato Euro 2.346.000,00.

Le azioni sono nominative e con diritto di voto nell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria.

Si precisa che l'Assemblea Straordinaria in data 18 giugno 2010 ha deliberato la eliminazione del valore nominale delle azioni.

5 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ANDAMENTO ECONOMICO E REDDITUALE

L'obbligo di redigere il Bilancio in forma consolidata, in qualità di capogruppo, per Olidata S.p.A. in Liquidazione, nasce dal possesso della partecipazione totalitaria al Capitale della società Olidata International Innovation Development S.r.l. come già indicato nella relazione relativa al bilancio di esercizio 2014.

La suddetta partecipazione è sorta dall'operazione di finanza straordinaria attraverso la quale Olidata S.p.A. in Liquidazione, nell'ambito di un più ampio piano di riorganizzazione strategica, ha proceduto al trasferimento di una universalità di beni nella Olidata International Innovation Development S.r.l., la quale, pur avendo un'operatività in fase di startup alla data del 31 dicembre 2015, risulta rilevante per il valore della partecipazione.

Nell'anno in corso, e precisamente in data 27 aprile, è avvenuto l'atto di acquisizione delle quote (51%) di Data Polaris Srl, da parte di Olidata International Innovation Development Srl configurandosi così in una partecipazione indiretta per la Capogruppo Olidata S.p.A. in Liquidazione; si è pertanto proceduto al consolidamento del relativo bilancio.

Si evidenzia inoltre che da un punto di vista economico il Bilancio Consolidato è rappresentato quasi esclusivamente dai risultati di Olidata S.p.A in Liquidazione, mentre da un punto di vista patrimoniale, le rettifiche sostanziali appaiono legate principalmente dall'azzeramento delle partecipazioni e del capitale sociale delle controllate e della relativa fiscalità anticipata/differita.

Si informa inoltre che non viene consolidato il Bilancio della Olidata Iberica SL, pur essendo in possesso della partecipazione totalitaria, in quanto Società non operativa e i cui valori non sono significativi.

Nell'esercizio 2015 il Gruppo Olidata ha realizzato un Valore della produzione pari a Euro 25.329 migliaia (di cui Euro 19.707 migliaia prodotto nel primo semestre 2015), con Ricavi delle vendite e delle prestazioni pari a Euro 33.267 migliaia (di cui Euro 22.330 migliaia ricavati nel primo semestre 2015). Il risultato operativo

risulta pari a Euro (9.594) migliaia, con una perdita netta, dedotto il carico fiscale corrente e differito e gli oneri finanziari netti, di Euro 10.944 migliaia.

Risultato economico complessivo: principali dati di sintesi

EURO/000 31/12/2015 31/12/2014 VARIAZIONE
Valore della produzione 25.329 40.768 (15.439)
Risultato operativo (9.594) (2.109) (7.485)
Risultato di periodo (10.944) (3.841) (7.103)

Il decremento del Valore della produzione, è dovuto anche alla mancata consegna di un portafoglio ordini residuo 2015 di circa Euro 7.000.000 alla data di chiusura del bilancio annuale. Tale backlog di ordini inevaso è da imputare principalmente alla carenza di liquidità che ha limitato l'azienda nell'approvvigionamento dei componenti per la costruzione dell'hardware relativi alla raccolta ordini delle convenzioni Consip, Intercenter Emilia Romagna e Poste Spa.

Il risultato negativo della gestione operativa è da imputarsi ad un aumento dei costi delle materie prime utilizzate per la fornitura delle gare in ambito Pubblica Amministrazione. Tale incremento è direttamente correlato alle dinamiche di cambio valuta EUR/USD avvenute nell'esercizio 2015. In un contesto economico – finanziario, in cui i fornitori hanno incrementato i prezzi dei prodotti e la Società non ha potuto utilizzare strumenti di copertura adeguati atti a limitare gli effetti negativi del cambio.

L'analisi dei medesimi dati reddituali normalizzati per le componenti positive e negative di reddito non ricorrenti evidenzia un risultato netto differenziale di periodo negativo di Euro 9.895 migliaia come riassunto nella tabella seguente:

Risultato economico complessivo normalizzato per le componenti non ricorrenti

EURO/000 31/12/2015 31/12/2014 VARIAZIONE
Valore della produzione * 25.329 39.906 (14.577)
Risultato operativo * (8.356) (2.743) (5.613)
Risultato di periodo * (9.895) (4.475) (5.420)

(*) Dati reddituali normalizzati per le componenti positive e negative non ricorrenti come da dettaglio al paragrafo 10.39

L'analisi dei risultati reddituali dell'esercizio 2015 evidenzia:

consuntivo
Euro/1000 2015
Valore della Produzione 25.329
EBITDA (8.740)
EBITDA % -34,5%
EBIT (9.594)
EBIT % -37,8%
Risultato Gestione Finanziaria (1.529)
Risultato Gestione Fiscale (2.893)
Utile/Perdita* (14.016)

Il Valore della produzione del periodo è rappresentato per 6/8 circa dai mercati professionali della pubblica amministrazione e dei grandi clienti e 2/8 circa dai mercati SOHO + OEM (+ Altri), a conferma della focalizzazione sui mercati PAM & LA Italia caratterizzati da una storicità positiva di aggiudicazione di gare e contratti di appalto, unitamente ad un incremento delle attività di vendita sul canale dealer e sui mercati esteri. In riferimento al mercato PAM e LA Italy, nell'esercizio 2015, il Gruppo, ed in particolare la Società capogruppo Olidata S.p.A. in Liquidazione:

  • ha terminato le forniture nell'ambito dell'Appalto Specifico dell'AQ PC Desktop 12 indetta da Consip S.p.A. (valore effettivo di aggiudicazione pari a Euro 17,3 milioni, IVA esclusa), con un fatturato effettivo di Euro 8,8 milioni al 31 dicembre 2015;
  • ha realizzato forniture nell'ambito della convenzione indetta da Poste Italiane S.p.A. per la fornitura di PC Desktop e Monitor LED a basso impatto ambientale per gli uffici di poste italiane per un quantitativo di n. 25.000 PC desktop e monitor LED, avente una durata di 24 mesi dalla data di attivazione dell'accordo quadro (valore effettivo di aggiudicazione pari a Euro 12,5 milioni, IVA esclusa), con un fatturato effettivo di Euro 4.9 nell'anno 2015 e un backlog ordini al 31 dicembre 2015 di Euro 1,4 milioni;
  • ha realizzato forniture nell'ambito della convenzione indetta dall'Agenzia Regionale per lo sviluppo dei mercati telematici Intercent-ER per la fornitura di PC Desktop 6, dispositivi opzionali e servizi connessi per un quantitativo massimo di n. 11.200 PC, avente una durata di 12 mesi dalla data di attivazione con possibilità di rinnovo per ulteriori 6 mesi (valore effettivo di aggiudicazione pari a Euro 4,5 milioni, IVA esclusa), con un fatturato effettivo di Euro 1,4 milioni IVA esclusa e un backlog ordini di Euro 1,1 milioni al 31 dicembre 2015;
  • ha realizzato forniture nell'ambito della Convenzione Portatili 13, Lotto 1, indetta da Consip S.p.A. per la fornitura di PC portatili a ridotto impatto ambientale e dei servizi connessi per le pubbliche amministrazioni, avente una durata di nove mesi dalla data di attivazione della Convenzione oltre a ulteriori sei mesi (valore effettivo pari a Euro 6,7 milioni, IVA esclusa), con un fatturato effettivo di Euro 4,6 milioni IVA esclusa e un backlog ordini di Euro 0,3 milioni al 31 dicembre 2015;
  • ha realizzato forniture nell'ambito del nuovo Appalto Specifico dell'AQ PC Desktop 13 indetto da Consip S.p.A., per la fornitura di PC Desktop a basso impatto ambientale e dei servizi connessi per le pubbliche amministrazioni avente una durata di sei mesi dalla data di attivazione della Convenzione oltre a ulteriori sei mesi (valore effettivo di aggiudicazione pari a Euro 16,6 milioni, IVA esclusa) con

un fatturato di Euro 3,4 milioni IVA esclusa e un backlog ordini di Euro 4,7 milioni al 31 dicembre 2015;

  • nell'ambito di appalti minori ha realizzato forniture per un valore totale di fatturato di Euro 0,9 milioni, IVA esclusa ed un backlog ordini di Euro 0,1 milioni al 31 dicembre 2015;
  • ha realizzato forniture nell'ambito della Gara per la fornitura di desktop, workstation di fascia alta, monitor e relativi servizi di manutenzione, indetta da RAI e RAIWAY, per un quantitativo complessivo di oltre n. 6.400 apparecchiature, avente una durata di ventiquattro mesi dalla data di stipula della Convenzione (base d'asta complessiva di Euro 5.831.000,00= IVA esclusa) per un valore totale di fatturato di Euro 1,2 milioni, IVA esclusa ed un backlog ordini di Euro 0,1 milioni al 31 dicembre 2015;
  • in qualità di mandataria dell'RTI costituita fra Olidata S.p.A. e una primaria Società del settore con sede in Sardegna, ha ricevuto comunicazione ufficiale dell'aggiudicazione definitiva della Gara per il noleggio di apparecchiature multifunzione e stampanti a basso impatto ambientale, dei servizi connessi e opzionali e per la gestione in service del flusso documentale, manutenzione di apparecchiature di proprietà dell'amministrazione e di fornitura di materiali di consumo, indetta dalla Regione Sardegna, della durata di sessanta mesi dalla data di attivazione della fornitura (valore effettivo di aggiudicazione pari a Euro 4,3 milioni, IVA esclusa). Alla fine del mese di dicembre è stato firmato il primo contratto di fornitura con la Regione Sardegna per un valore di 1,7 milioni iva esclusa, con previsione di inizio fatturazione nel secondo trimestre del 2016;
  • ha ricevuto comunicazione ufficiale dell'aggiudicazione definitiva della Gara per la fornitura in noleggio di stampanti multifunzione, del software di gestione e dei servizi connessi, indetta da Sace S.p.A., della durata di sessanta mesi dalla data di attivazione della fornitura (valore effettivo di aggiudicazione pari a Euro 0,9 milioni, IVA esclusa). La fornitura delle apparecchiature è iniziata nel quarto trimestre del 2015 con previsione di fatturazione a partire dal primo trimestre del 2016.

Infine, in riferimento alle nuove opportunità di business, la Società:

  • ha consolidato la propria posizione sul mercato delle stampanti professionali anche attraverso la società del gruppo, Data Polaris, e lo sviluppo della linea Printing (stampanti entry, sistemi multifunzione, plotter, ecc.), fornendo i mercati professionali sia mediante la partecipazione a gare di appalto sia tramite la rete dei rivenditori con un fatturato di Euro 0,5 milioni IVA esclusa nel primo semestre del 2015 (vedasi gara SACE e Regione Sardegna)
  • seguendo la strategia di esternalizzazione del proprio business, Olidata ha continuato a perseguire opportunità di partnership commerciali in selezionati mercati esteri a minore competizione, abilitanti alla partecipazione a procedure internazionali ad evidenza pubblica per forniture ICT promosse dall'UE nell'ambito dei programmi di aiuto a paesi terzi, per minimizzare i rischi imprenditoriali in nuovi contesti competitivi, compresa la riduzione dei rischi finanziari nel quadro delle normative europee in materia di appalti.
  • ha inoltre proseguito nelle attività di diversificazione del business investendo nella fase di lancio della divisione dedicata ai progetti di Efficientamento Energetico nei settori pubblico e privato, sia in Italia che all'estero. Da un punto di vista tecnologico l'azienda ha continuato ad investire nelle attività di

sviluppo delle applicazioni software a supporto dell'offerta commerciale nell'ambito del mondo energia e di quello più esteso delle Smart Cities;

  • il 22 ottobre 2015, è sorta Olidata Smart Cities LLC. con sede a San Francisco e controllata al 100% da Olidata International Innovation Development S.r.l.. La società è costituita da un team dedicato alla realizzazione di un nuovo paradigma di Smart City basato sull'aggregazione e l'integrazione delle attività all'interno delle aree della città, per ottimizzare il loro valore e la qualità della vita di tutti gli abitanti. Olidata Smart Cities si propone come fornitore di: •Soluzioni innovative per generare valore aggiunto a città, infrastrutture e persone, attraverso l'ottimizzazione delle risorse, dei dati gestiti e della connettività •Protocollo e piattaforma proprietaria che aiutino le città a operare in modo efficiente e sicuro al fine di poter realizzare benefici energetici, economici, di salute e ambientali •Soluzioni in grado di convertire gli immobili e le infrastrutture cittadine in una rete di assets di

generazione di energia a beneficio di tutti i residenti.

Si ricorda che in data 13 settembre 2014, l'Assemblea straordinaria della capogruppo ha deliberato di procedere ad una modifica statutaria dell'oggetto sociale, onde prevedere la fornitura di servizi e beni nel settore dell'efficientamento energetico, e di attribuire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 c.c., la facoltà di aumentare a pagamento e in via scindibile, in una o più volte, il capitale sociale, entro il periodo di cinque anni dalla data della delibera dell'Assemblea Straordinaria, per un importo massimo, comprensivo di sovrapprezzo, di Euro 6.000.000,00, mediante emissione di azioni ordinarie da offrire in opzione agli aventi diritto.

In data 01 giugno 2015 il Consiglio di Amministrazione della capogruppo ha deliberato di procedere all'esercizio della delega e di aumentare il Capitale sociale per complessivi Euro 4.000.000,00.

In data 24 novembre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere alla revoca dell'esercizio della delega per l'aumento di capitale pari ad Euro 4.000.000, deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 1^ giugno 2015, in quanto a seguito della situazione patrimoniale al 30 settembre 2015 di Olidata S.p.A., che evidenzia una perdita di euro 8.088.246,00 e un patrimonio netto negativo di euro 5.024.713, la stessa risulta incompatibile con i provvedimenti da adottare ai sensi e per gli effetti dell'art. 2447 del Codice Civile.

In data 22 dicembre 2015 si è riunita l'Assemblea straordinaria degli Azionisti di Olidata S.p.A. per discutere e deliberare in merito alla adozione dei provvedimenti ai sensi degli artt. 2446 e 2447 del codice civile essendo gli eventi precedenti superati.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

L'Indebitamento finanziario netto del Gruppo alla data di chiusura del bilancio dell'esercizio 2015 risulta pari a Euro 20.774 migliaia.

L'indebitamento finanziario corrente è principalmente rappresentato da fidi autoliquidanti per la cessione di crediti nei confronti della pubblica amministrazione per il finanziamento del capitale circolante commerciale: i debiti verso le società di factoring e istituti di credito risultano pari a Euro 2.802 migliaia alla data di chiusura del bilancio annuale (pari al 56,36% dell'indebitamento finanziario corrente netto).

Posizione finanziaria netta

EURO/000 31/12/2015 31/12/2014 VARIAZIONE
Liquidità 133 69 64
Indebitamento finanziario corrente 5.105 5.968 (863)
Indebitamento finanziario corrente netto 4.972 5.899 (927)
Indebitamento finanziario non corrente 15.801 16.765 (963)
Indebitamento finanziario netto 20.774 22.664 (1.890)

NOTIZIE GENERALI

Il gruppo Olidata non detiene partecipazioni in società quotate, viceversa detiene la totalità delle partecipazioni nelle società non quotate, Olidata Iberica S.L. e DATA POLARIS S.r.l. (49% detenuto da Olidata S.p.A. e 51% da Olidata International Innovation Develepment S.r.l.), una partecipazione del 67% nella Società OLIDATA Energy S.r.l. (33% detenuto da parte correlata Le Fonti Capital Partner S.r.l.) per cui si rimanda alle Note illustrative per il dettaglio dei rapporti economici/finanziari.

Le parti correlate sono inoltre rappresentate dalla società Le Fonti Capital Partner S.r.l., che detiene n. 10.155.950 azioni di Olidata S.p.A. in Liquidazione (22 dicembre 2015), pari al 29,8704% del Capitale sociale, oltre che dalla società Poseidone S.r.l., che detiene n. 1.527.010 azioni di Olidata S.p.A. in Liquidazione (22 dicembre 2015), pari al 4,49% del capitale sociale. La natura delle transazioni, qualora poste in essere con le suddette società, e gli effetti patrimoniali ed economici derivanti da tali transazioni, sono analiticamente descritte nelle Note illustrative.

La società non possiede sedi secondarie.

DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA

Olidata tratta i dati personali in osservanza delle misure di sicurezza previste dal "Codice in materia di protezione dei dati personali" (D. Lgs. n. 196/2006) e dal Disciplinare tecnico di cui all'All. B del Codice stesso.

ALTRE INFORMAZIONI

Passando a illustrare quanto espressamente richiesto dall'art. 2428 cod. civ. di seguito si riportano le informazioni relative a:

AZIONI PROPRIE

Olidata non detiene azioni proprie in portafoglio né direttamente né indirettamente.

RISCHI GENERALI

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia. La situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società risente di molteplici elementi afferenti al contesto macro – economico, con particolare riferimento alla dinamica del prodotto nazionale lordo, alla fiducia dei consumatori, all'andamento dei tassi di interesse, al costo delle materie prime e della componentistica oltre che al tasso di disoccupazione.

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha ridotto le stime della crescita globale per il periodo 2016-17, avvertendo che i rischi per le previsioni globali restano orientati verso il basso e collegati agli aggiustamenti in atto: un generalizzato rallentamento delle economie emergenti, il riequilibrio della Cina, il calo dei prezzi delle materie prime e la graduale uscita da condizioni monetarie straordinariamente accomodanti negli Stati Uniti Secondo i più recenti aggiornamenti del World Economic Outlook, l'economia mondiale crescerà del 3.4% nel 2016 e del 3.6% nel 2017, in rialzo rispetto al 3.1% fatto registrare nel 2015, lo 0,2% in meno rispetto a quanto previsto nell'autunno scorso. In particolare, nonostante la crescita dell'Area Euro sia stimata in positivo a +1,7% nel 2016 e +1,7% nel 2017, il PIL italiano salirà invece dello 1,3% nel 2016 e dello 1,2% nel 2017. Una crescita al rallentatore, che rende l'Italia il fanalino di coda dell'eurozona. Nonostante taluni progressi nelle politiche nazionali e la capacità di risposta della EU, la crisi dei debiti sovrani di alcuni paesi dell'Area Euro, le riconnesse politiche urgenti di contenimento della spesa pubblica e la riduzione della leva dei bilanci delle principali banche nazionali e internazionali condizionano ulteriormente la capacità di crescita dell'economia europea mediterranea. I mercati finanziari hanno attraversato nel corso degli ultimi anni un periodo caratterizzato da altissima volatilità, con crescenti fenomeni di contrazione del credito i cui effetti penalizzano lo sviluppo di molte imprese e mercati, compreso quello in cui la Società opera.

Per rilanciare l'economia, ad inizio 2015, la Banca centrale europea ha lanciato il programma di espansione monetaria, Quantitative Easing, che prevede un piano di acquisto di titoli da 60 miliardi di euro mensili da marzo 2015 almeno fino a settembre 2016. In totale, l'allentamento monetario comporta l'acquisto di non meno di 1.140 miliardi di euro di asset (circa il 12 per cento del PIL europeo) con maturità tra due e trent'anni, tra cui titoli di Stato (per circa 43 miliardi di euro mensili), titoli sovranazionali (purché denominati in euro ed emessi da agenzie della zona euro), obbligazioni bancarie garantite (covered bond) e titoli cartolarizzati (asset backed securities). Nel complesso, l'impatto del QE sul PIL italiano si può stimare in +0,76% nel 2015, +1,01% nel 2016 e +0,73% nel 2017.

L'agenzia di rating statunitense Fitch Ratings ha recentemente (cfr.: 23 ottobre 2015) lasciato invariato il rating dell'Italia, paese di riferimento della Società, che resta a BBB+ con un outlook stabile. Ma l'agenzia internazionale suona ancora una volta l'allarme legato a un debito pubblico troppo elevato e a una crescita

ancora troppo debole. Due fattori che lasciano l'Italia "altamente esposta a potenziali shock avversi".. Standard & Poor's non promuove l'Italia, lasciando il rating a BBB-, un passo sopra il livello 'junk', quello speculativo, e mantenendo stabile anche la prospettiva sul suo giudizio, nonostante l'apprezzamento per le riforme, mentre Moody's attualmente assegna all'Italia la "Baa2" con prospettive stabili.

L'uscita dalla recessione con un Pil che torna a salire per il prossimo triennio, e il debito/Pil che dall'anno prossimo inizia a calare, sono due pilastri sui quali un rating basso può solo migliorare. Anche la stabilità politica e l'implementazione delle riforme strutturali e istituzionali del Governo Renzi sono tasselli che stanno trovando un posto di rilievo nel mosaico dell'upgrade di rating. E la tenuta dei conti pubblici, con il deficit/Pil mantenuto sotto il 3% e il surplus primario, sono altri fattori rilevanti che ci sono e che spingono l'outlook in positivo.

Rischi connessi ai risultati. Eventuali eventi macro – economici negativi, quali quelli dianzi evidenziati, potrebbero incidere negativamente e in modo sostanziale sulle prospettive e sull'attività della Società e, pertanto, sui risultati economici che la medesima potrà realizzare in futuro nonché sulla sua situazione finanziaria.

Rischi del processo produttivo. Per quanto segnalato circa le modalità organizzative del Gruppo, si può ragionevolmente ritenere che non sussistano rischi assoluti di interruzione del processo produttivo. Tali interruzioni si potrebbero viceversa verificare a causa di catastrofi naturali, interruzioni eccezionali di rifornimenti di materie prime e/o componenti strategiche. Tali interruzioni di rifornimenti potrebbero anche essere causate da mancanza di liquidità per far fronte ai pagamenti dei relativi fornitori da cui scaturirebbero certamente effetti negativi sulla continuità e regolarità delle forniture. A tal proposito, sono in divenire le discussioni relative alla nuova definizione degli accordi con il ceto bancario e la capogruppo Olidata S.p.A. in Liquidazione.

Inoltre, per mitigare l'effetto di talune fattispecie di interruzioni, il Gruppo si avvale di fornitori selezionati, qualificati ai sensi delle norme tecniche applicabili, operando un continuo monitoraggio delle disponibilità di materie prime e/o componenti, allo scopo di individuare in maniera tempestiva eventuali situazioni critiche e porre in essere idonee azioni riparatrici. Come detto, la capogruppo ricorre altresì da qualche anno a lavorazioni interne nell'unità produttiva italiana per ridurre il rischio di controparte.

Rischi connessi agli investimenti in attività di sviluppo prodotti. Si è data evidenza alle attività di ricerca, da cui dipende anche il posizionamento del Gruppo nel competitivo mercato in cui si opera. Considerata la complessità e la durata di tali attività, non si può escludere a priori che tali investimenti non conducano ai risultati attesi e ciò per una serie molteplice di fattori. Tali rischi risultano comunque gestiti mediante un continuo monitoraggio dei risultati intermedi relativi alle varie fasi di sviluppo prodotti.

Rischi connessi all'importanza di alcune figure chiave. Olidata ritiene di disporre di una struttura operativa e direttiva capace di assicurare la continuità nella gestione degli affari sociali, anche qualora alcune figure con rilevanti incarichi nell'organigramma aziendale dovessero interrompere la propria collaborazione col Gruppo. Nondimeno, portato a termine un processo pluriennale di ristrutturazione aziendale incidente anche sulla dimensione organizzativa dell'impresa, con una notevole riduzione del personale dipendente in coerenza al

nuovo posizionamento competitivo, la Società capogruppo ha ritenuto opportuno sottoscrivere dei patti di non concorrenza, per assicurare la necessaria continuità operativa e strategica, con talune figure direttive che ricoprono particolari funzioni nell'organizzazione dell'impresa (key man issues) e che, con il supporto di tutto il personale, concorreranno all'ottenimento dei risultati prefissati.

Rischi di compliance. Ogni attività, sia in Italia che all'estero, sia operativa che commerciale, viene praticata dalla Società nel rispetto delle norme e dei regolamenti applicabili ove si sta operando.

Rischi connessi all'importanza di alcune figure chiave. Il Gruppo ritiene di disporre di una struttura operativa e direttiva capace di assicurare la continuità nella gestione degli affari sociali, anche qualora alcune figure con rilevanti incarichi nell'organigramma aziendale dovessero interrompere la propria collaborazione con la Società. Nondimeno, portato a termine un processo pluriennale di ristrutturazione aziendale incidente anche sulla dimensione organizzativa dell'impresa capogruppo, con una notevole riduzione del personale dipendente in coerenza al nuovo posizionamento competitivo, si è ritenuto opportuno sottoscrivere dei patti di non concorrenza, per assicurare la necessaria continuità operativa e strategica, con talune figure direttive che ricoprono particolari funzioni nell'organizzazione dell'impresa (key man issues) e che, con il supporto di tutto il personale, concorreranno all'ottenimento dei risultati prefissati.

Rischi di compliance. Ogni attività, sia in Italia che all'estero, sia operativa che commerciale, viene praticata dal Gruppo nel rispetto delle norme e dei regolamenti applicabili ove si sta operando.

Con riferimento al D. Lgs n. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, si evidenzia che la Società capogruppo, con Delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 gennaio 2011, si è dotata di un modello di organizzazione, gestione e controllo adeguato alle più recenti novità normative in materia, revisionato con Delibera del 25 giugno 2014 a seguito dell'attività di aggiornamento periodico della mappa dei rischi aziendale.

RISCHI FINANZIARI

Per la definizione del rischio di credito, del rischio di liquidità e del rischio di mercato a cui il Gruppo è esposto e per la descrizione delle politiche poste in essere per la gestione di tali rischi, si rinvia all'ampia informativa fornita nelle Note illustrative.

ATTIVITÀ D I RICERCA E SVILUPPO

Nel 2015 sono state dedicate risorse al consolidamento dei processi di lavoro, atti ad identificare più efficacemente le piattaforme idonee per la partecipazione alle gare di appalto nei mercati professionali della pubblica amministrazione e dei grandi clienti. Inoltre, sono state condotte attività di studio e di

approfondimento su nuove tecnologie, per tempestivamente sfruttare il time-to-market al momento della loro introduzione.

SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE

Il Gruppo riconosce la salvaguardia dell'ambiente, la sicurezza sul lavoro e in generale la prevenzione in materia di salute, sicurezza e ambiente come sue importanti priorità.

L'attuazione della politica aziendale avviene tramite una precisa organizzazione dei ruoli in ambito di tutela della sicurezza e salute dei lavoratori. Una definita organizzazione aziendale unita ad un approccio sistemico nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro permette il miglioramento continuo della gestione, con l'obiettivo della costante riduzione dei rischi lavorativi ed ambientali.

La valutazione dei rischi risulta essere il principale strumento del sistema di gestione della sicurezza, grazie al quale viene definito l'elemento di controllo del rischio e le relative misure di prevenzione e protezione da adottare o da monitorare allo scopo di ridurre i rischi lavorativi per la salute e sicurezza degli operatori. L'attività di aggiornamento del documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è un'attività continuativa, in quanto tiene conto dei successivi interventi di miglioramento apportati nell'ambiente di lavoro, oltre ad integrare le valutazioni di nuove attività o modifiche apportate nei processi lavorativi.

La formazione, l'informazione e la consapevolezza dei lavoratori sono ritenute strumenti di prevenzione fondamentali in materia di salute, sicurezza ed ambiente. Vengono attuati piani formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro mirati ad adeguare le competenze di ciascuno all'interno di tutta l'organizzazione aziendale. L'intento del Gruppo è di coinvolgere tutto il personale rispetto ai rischi ed alle misure di prevenzione e protezione adottate, allo scopo di ridurre l'incidenza di infortuni causati dal fattore umano, che risulta essere la principale causa di infortunio. La formazione e la divulgazione di informazioni in merito all'organizzazione della sicurezza raggiunge tutti i dipendenti del Gruppo e, grazie alla formazione a distanza, vengono coinvolte sistematicamente anche le forze operative esterne.

COMPENSI SPETTANTI AGLI AMMINISTRATORI E AL COLLEGIO DEI LIQUIDATORI

Come analiticamente esposto nelle Note illustrative, ai sensi dell'art. 78 del Regolamento 14 maggio 1999 n. 11971 s.m.i., specificatamente in relazione al compenso spettante agli Amministratori, si segnala che per l'esercizio 2015 è risultato pari a Euro 272 mila.

In adempimento dei previsti obblighi regolamentari e allo scopo di offrire ai Soci una ulteriore informativa utile alla conoscenza della Società, è stata redatta dalla capogruppo Olidata S.p.A. in Liquidazione, la "Relazione sulla Remunerazione", ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998. Tale Relazione, approvata dal suo Collegio dei Liquidatori in data 28 aprile 2015, è a disposizione del pubblico, presso la sede legale della Società, pubblicata sul sito Internet all'indirizzo www.olidata.com (sezione Investor Relations) e con le altre modalità stabilite dalla Consob nei termini previsti dalla regolamentazione vigenti.

PARTECIPAZIONI DETENUTE DAGLI AMMINISTRATORI, DAI SINDACI E DAI DIRETTORI GENERALI

Secondo quanto disposto da CONSOB con Regolamento 14 maggio 1999 n. 11971 s.m.i., si segnalano le partecipazioni detenute dagli Amministratori ed Ex Amministratori, dai Sindaci, dai Direttori generali e dagli attuali Liquidatori della capogruppo, nonché dai coniugi non legalmente separati e dai figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, risultanti dal Libro dei Soci, dalle comunicazioni ricevute e dalle altre informazioni acquisite dagli interessati: si segnalano le partecipazione riportate nelle tabelle sottostanti.

Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e controllo e dei direttori generali

Nominativo Carica Società Partecipata Numero azioni possedute
alla fine dell'esercizio
precedente
Numero
azioni
acquistate
Numero
azioni
vendute
Numero azioni
possedute alla
fine
dell'esercizio
in corso
Riccardo Tassi Presidente e
Amministratore
esecutivo di Olidata SpA
fino al 25/03/2016 e
Presidente del Collegio
dei Liquidatori dal
26/03/2016;
Amministratore di Data
Polaris; Amministratore
di Olidata Energy;
Presidente di Olidata
International
Le Fonti Capital Partner Srl 10.155.950* - - 10.155.950*
Marco Sangiorgi Amministratore delegato
di Olidata SpA fino al
20/05/2015 e Direttore
Generale dal 22/05/2015
al 03/11/2015
N/A - - - -
Nicola Papasodero Amministratore non
esecutivo di Olidata SpA
fino al 25/03/2016
N/A - - - -
Marinella Rossi Amministratore non
esecutivo di Olidata SpA
fino al 25/03/2016 e
Liquidatore dal
26/03/2016
N/A - - - -
Alessandro Fornari Amministratore non
esecutivo di Olidata SpA
fino al 25/03/2016
Le Fonti Capital Partner Srl 10.155.950* - - 10.155.950*
Daniela Ciccardi Amministratore non
esecutivo di Olidata SpA
fino al 01/09/2015
N/A - - - -
Luigi Scapicchio Presidente Collegio
Sindacale di Olidata
SpA in liq.
N/A - - - -
Domenico Pullano Sindaco Effettivo di
Olidata SpA in liq.
N/A - - - -
Tecla Succi Sindaco Effettivo di
Olidata SpA in liq.
N/A - - - -
Roberto Rampoldi Sindaco Supplente di
Olidata SpA in liq.
N/A - - - -
Cristina Antonelli Sindaco Supplente di
Olidata SpA in liq.
N/A - - - -
Alberto Colombo Direttore Generale fino al
22/05/2015 di Olidata
SpA in Liquidazione -
attualmente: Dirigente
Preposto di Olidata Spa
in liquidazione, Vice
presidente di Olidata
Int., Amministratore di
Olidata Iberica, Manager
di Olidata Smart Cities
N/A
* il numero complessivo delle azioni possedute è 10.155.950 divise fra la famiglia Tassi e la famiglia Fornari
- - - -

Partecipazioni dei dirigenti con responsabilità strategiche

Nominativo Carica Società Partecipata Numero azioni
possedute alla fine
dell'esercizio
precedente
Numero azioni
acquistate
Numero azioni
vendute
Numero azioni
possedute alla fine
dell'esercizio in
corso
Daniele Benini Responsabile Vendite PAM e
Large Account
N/A - - - -
Mario Chiummiento Responsabile Gestione Clienti
PAM
(in carica dal 01/05/2012)
N/A - - - -
Massimo Calabrese Dirigente in carica dal
14/09/2015 al 04/11/2015
N/A - - - -

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 123-BIS DEL D.LGS. N. 58/1998

Il Capitale sociale deliberato di Olidata S.p.A. in Liquidazione è pari a Euro 6.346.000 (delibera del Consiglio di Amministrazione del 01-06-2015), sottoscritto e versato Euro 2.346.000,00.

I titoli sono negoziati solo nel mercato italiano, segmento Standard (Classe 1), Codice ISIN IT0001350625.

Non vi sono restrizioni al trasferimento dei titoli, limiti al possesso di titoli o la necessità di ottenere il gradimento da parte della Società o di altri possessori di titoli.

Si rileva una partecipazione rilevante detenuta dalla Società Le Fonti Capital Partner, la cui quota è pari al 29,8704% del totale delle azioni emesse pari a numero 10.155.950 titoli e dalla Società Poseidone Srl, la cui quota è pari al 4,49% del totale delle azioni emesse pari a numero 1.527.010 titoli.

Non sono noti diritti speciali di controllo conferiti a possessori dei titoli, né tantomeno esiste un meccanismo di esercizio dei diritti di voto previsto da un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti; non vi sono restrizioni al diritto di voto o termini imposti per l'esercizio dello stesso o sistemi in cui i diritti finanziari connessi ai titoli sono separati dal possesso degli stessi.

In data 31.12.2015, il patto parasociale ex art. 122, comma 5, lett. b) del D.lgs. 58/1998 (il "Patto"), stipulato in data 30.06.2014 tra Acer Europe B.V. e Le Fonti Capital Partner S.r.l., avente ad oggetto vincoli al trasferimento di n. 10.155.950 azioni ordinarie, pari al 29,87% del capitale sociale di Olidata S.p.A. in Liquidazione, si è sciolto.

FATTI RILEVANTI INTERVENUTI SUCCESSIVAMENTE ALLA DATA DEL 31/12/2015 E PRIMA DELL'APPROVAZIONE DEL PROGETTO DI BILANCIO

Si evidenziano i seguenti fatti di rilievo avvenuti successivamente alla fine dell'esercizio e prima dell'approvazione del progetto di bilancio consolidato:

  • In data 15-01-2016 Olidata Spa in qualità di mandataria dell'Rti Olidata Spa Copier Service di Doro S. ha stipulato con l'Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari un contratto del valore di 425.183,60 € in cinque anni per il noleggio di apparecchiature multifunzione e stampanti a basso impatto ambientale e dei servizi connessi.
  • In data 14-03-2016 con Prot. 6511/2016 Consip comunica ad Olidata la risoluzione della Convenzione per la fornitura in acquisto di Personal Computer Desktop a ridotto impatto ambientale e dei servizi connessi per le Pubbliche Amministrazioni (tredicesima edizione) Lotto 2, per gravi e rilevanti inadempienze relative alla esecuzione delle obbligazioni assunte con la stipula della Convenzione.
  • In data 21-03-2016 con prot.7352/2016 Consip segnala alla Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.AC.) l'avvenuta risoluzione nei confronti di Olidata della Convenzione per la fornitura in acquisto di Personal Computer Desktop (tredicesima edizione), ai fini dell'inserimento nel casellario informatico dei fatti riguardanti la fase di esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.
  • In data 22-03-2016 Poste Italiane con prot. P-ACQ.2016.0002798 comunica ad Olidata l'avvenuta risoluzione per inadempienza contrattuale dell'Accordo Quadro (Prot. P-ACQ.2014.0006409 del 30- 6-2014) per la fornitura di personal computer desktop e monitor LCD a "basso impatto ambientale" per gli uffici di Poste Italiane S.p.A. e la contestuale richiesta di escussione del deposito cauzionale di 624.265,00 € costituito presso Finworld SpA.
  • In data 25-03-2016, il Consiglio di Amministrazione di Olidata S.p.A., riunitosi per deliberare in merito all'approvazione del progetto di bilancio al 31.12.2015, in ragione del fatto che:
  • i. è intervenuta la risoluzione da parte di Consip S.p.A. della convenzione per la fornitura in acquisto di Personal Computer Desktop a ridotto impatto ambientale e dei servizi connessi per le Pubbliche Amministrazioni (tredicesima edizione), Lotto n. 2; e
  • ii. non si sono verificati i presupposti per l'attuazione del piano di ricapitalizzazione, così come deliberato dall'assemblea straordinaria del 22 dicembre 2015;
  • iii. non sono intervenute evoluzioni significative nelle trattative in essere con il ceto bancario;

ha constatato che è venuto meno il presupposto di continuità aziendale della Società alla base del progetto di bilancio medesimo e, conseguentemente, accertato la causa di scioglimento di cui all'art. 2484, comma 1, n. 4 c.c..

Di conseguenza, successivamente all'iscrizione presso il Registro delle imprese, della dichiarazione con cui gli amministratori hanno accertato la causa di scioglimento, ai sensi dell'art. 2484, comma 3, c.c., secondo quanto disposto dalla delibera dell'assemblea straordinaria del 22 dicembre 2015, la Liquidazione della Società è affidata ad un collegio di liquidatori come da comunicato stampa emesso dalla società in data 25 marzo 2016.

  • In data 29-03-2016, Borsa Italiana ha disposto, a partire dalla seduta del giorno stesso, fino a successivo provvedimento, la sospensione a tempo indeterminato delle negoziazioni nel Mercato Telematico Azionario (MTA) delle azioni ordinarie emesse da Olidata S.p.A.
  • Per effetto delle dimissioni rassegnate in data 4 aprile 2016 (e iscritte presso il Registro delle Imprese di Forlì il 21 aprile 2016), per motivi personali, dalla Sig.ra Marinella Rossi dalla carica di Liquidatore, Il Collegio dei Liquidatori è decaduto, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 2386, comma 4, c.c. e 11.5 dello Statuto sociale, e, allo stato, prosegue le attività in regime di prorogatio.
  • In data 14-04-2016 Rai (Radio televisione Italiana) diffida Olidata ad adempiere alla obbligazioni contrattuali assunte con contratto n. 1159500209, per la fornitura di "Personal Computer e relativi accessori" - Gara n. 5664562 Lotto 1, provvedendo alla consegna delle forniture entro il 30 aprile 2016, pena la risoluzione del contratto ai sensi e per gli effetti dell'art. 1456 c.c.
  • In data 15-04-2016 Finworld S.p.A. comunica di aver ricevuto da Poste Italiane la richiesta di escussione della cauzione n. 120245 del 28.03.2014 emessa in loro favore, diffidando Olidata a tenere indenne la stessa Finworld, come previsto dall. art. 1953 c.c. e dalle condizioni di fidejussione, provvedendo se dovuto, al versamento della somma di 624.265,00 € nei confronti della scrivente.
  • In data 18-04-2016 Consip comunica ad Olidata con prot. N. 9793/2016, il provvedimento di esclusione dalla procedura di gara: Appalto specifico per la stipula di una convenzione ex. Art. 26 della l. n. 488/1999 indetto dalla Consip S.p.A. nell'ambito dell'accordo quadro per la fornitura in acquisto di personal computer desktop e dei servizi connessi per le pubbliche Amministrazioni – ID SIGEF 170.
  • In data 26-04-2016, il Collegio dei Liquidatori in prorogatio di Olidata S.p.A. in Liquidazione si è riunito per deliberare in merito alla convocazione dell'Assemblea Straordinaria dei Soci per la nomina del nuovo organo liquidatorio, l'approvazione della Relazione illustrativa ex art. 125 ter del TUF e della documentazione a supporto della suddetta convocazione.

In particolare sono state deliberate le seguenti date:

o il giorno 20 giugno 2016, alle ore 11:00 è convocata l'Assemblea Straordinaria dei Soci in prima convocazione, e, occorrendo, il giorno 21 giugno 2016, stessa ora, in seconda convocazione, e, ulteriormente occorrendo, il giorno 22 giugno 2016, stessa ora, in terza convocazione.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015

6 PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

OLIDATA S.P.A. CONSOLIDATO
ATTIVITA' 31-dic-15 31-dic-14 31-dic-15 31-dic-14
Attività non correnti
Attività immateriali:
- Attività immateriali a vita definita 171.478 365.621 177.646 365.621
171.478 365.621 177.646 365.621
Attività materiali:
fabbricati 7.989.397 8.359.689 7.989.397 8.359.689
impianti e macchinario 3.314 2.861 3.314 2.861
attrez.industriali e commerciali 10.976 14.841 14.539 14.841
8.003.687 8.377.391 8.007.250 8.377.391
Altre attività non correnti:
- Partecipazioni 211.312 5.297.312 199.162 103.812
- Crediti 278.996 53.373 279.996 53.373
- Diverse 6.050 11.525 6.050 11.525
- Altre attivita' 2.776 6.585 2.776 6.585
499.134 5.368.795 487.984 175.295
Attivita' fiscali differite 0 4.306.811 0 2.881.645
Totale Attività non correnti 8.674.299 18.418.618 8.672.880 11.799.952
Attività correnti
- Rimanenze di magazzino 2.693.791 11.506.773 2.788.839 11.506.773
- Crediti commerciali netti 8.716.361 16.930.726 8.838.946 16.930.726
- Crediti tributari 502.362 914.956 538.077 914.956
- Altri crediti 86.426 98.186 86.866 98.186
- Altre attivita' 15.976 2.046.209 16.613 2.046.209
- Cassa e disponibilità bancarie 130.807 60.145 132.842 69.073
Totale Attività correnti 12.145.723 31.556.995 12.402.183 31.565.923
TOTALE ATTIVITA' 20.820.022 49.975.613 21.075.063 43.365.875
OLIDATA S.P.A. CONSOLIDATO
PASSIVITA' 31-dic-15 31-dic-14 31-dic-15 31-dic-14
Patrimonio netto
Capitale sociale 2.346.000 2.346.000 2.346.000 2.346.000
Riserve 717.533 0 717.533
Riserve di consolidamento (6.601.600) (1.425.463)
Riserva per app.pr.contabili (107.410) (112.114) (107.410) (112.114)
Utili / perdite esercizi precedenti (626.011) 0 (626.011)
Risultato di periodo (20.610.433) 1.343.544 (14.016.413) (3.840.731)
TOTALE PATRIMONIO NETTO (17.654.310) 2.951.419 (17.661.890) (3.658.319)
Passività non correnti
- Finanziamenti, quota a lungo termine 15.801.469 16.765.048 15.801.469 16.765.048
- Benefici a dipendenti (TFR) 136.742 156.023 146.808 156.023
- Altri passivita' 0 543 0 543
- Debiti tributari 0 0 0 0
- Fondi per rischi ed oneri 15.433 123.832 15.433 123.832
Totale Passività non correnti 15.953.644 17.045.446 15.963.710 17.045.446
Passività correnti
- Finanziamenti, quota a breve termine 1.374.227 931.907 1.374.227 931.907
- Debiti verso banche 3.720.124 5.036.314 3.730.733 5.036.314
- Debiti commerciali 16.495.199 21.498.015 16.691.499 21.498.015
- Altri passivita' 2.246 4.919 2.487 4.919
- Debiti tributari 216.688 1.990.518 255.209 1.990.518
- Fondi per rischi ed oneri 241.811 105.132 241.811 105.132
- Altri debiti 470.393 411.943 477.277 411.943
Totale Passività correnti 22.520.688 29.978.748 22.773.243 29.978.748
TOTALE PASSIVITA' 38.474.332 47.024.194 38.736.953 47.024.194
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 20.820.022 49.975.613 21.075.063 43.365.875

7 PROSPETTO DEL RISULTATO ECONOMICO COMPLESSIVO

OLIDATA S.P.A. CONSOLIDATO
CONTO ECONOMICO 31-dic-2015 31-dic-2014 31-dic-2015 31-dic-2014
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 32.582.371 39.779.370 33.267.535 39.779.370
Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti (8.573.570) (387.117) (8.696.982) (387.117)
Altri ricavi e proventi 743.182 6.559.377 758.798 1.375.877
Valore della produzione 24.751.983 45.951.630 25.329.351 40.768.130
Acquisti di beni (23.574.341) (35.082.183) (24.028.736) (35.082.183)
Variazioni delle rimanenze di materie prime sussidiarie, di consumo e merci (65.978) (142.649) (65.978) (142.649)
Servizi esterni (6.364.214) (4.135.219) (6.406.147) (4.136.269)
Godimento beni di terzi (464.944) (347.102) (476.809) (347.102)
Costo del lavoro (2.348.420) (1.592.299) (2.422.552) (1.592.299)
Costo del lavoro - Componente non ricorrente 0 0
Altre spese operative (663.741) (336.911) (669.749) (336.911)
Svalutazione crediti (220.137) (545.588) (220.137) (545.588)
Ammortamenti (574.200) (617.814) (577.538) (617.814)
Accantonamenti (5.266.118) (76.070) (56.118) (76.070)
Risultato Operativo (14.790.110) 3.075.795 (9.594.413) (2.108.755)
Proventi finanziari netti 189.712 493.388 190.364 493.388
Oneri finanziari netti (1.703.224) (1.289.549) (1.719.600) (1.289.571)
Risultato ante imposte (16.303.622) 2.279.634 (11.123.649) (2.904.938)
Imposte correnti (189.629) (11.119) (189.629)
Imposte differite/anticipate (4.306.811) (746.461) (2.881.645) (746.164)
Risultato di periodo (20.610.433) 1.343.544 (14.016.413) (3.840.731)
PROSPETTO DEL RISULTATO COMPLESSIVO RILEVATO NEL PERIODO 31/12/2015 31/12/2014
Risultato del periodo (Euro/1.000) (14.016) (3.841)
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell'utile/(perdita) di esercizio
Riserva di cash flow hedge 4 (4)
Effetto variazione riserva cash flow hedge 4 (4)
Totale componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente 4 (4)
riclassificate nell'utile/(perdita) di esercizio
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) di esercizio
Utili/(Perdite) attuariali (9) 16
Totale componenti di conto economico complessivo che non saranno (9) 16
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) di esercizio
Risultato complessivo (14.021) (3.829)

8 MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO

CAPITALE RIS. RISERVA DI RISERVA UT./PERD. A UT./PERD. DI TOTALE
SOCIALE STRAORD. CONSOLIDAMENTO IAS NUOVO PERIODO PATR.NETTO
S.DO al 01- Gennaio 2014 0 0 0 0 0 0 0
Incrementi da saldo 01/01/2013 Società
capogruppo 2.346.000 0 0 (99.824) (627.802) 1.791 1.620.165
Destinazione utile/perdita precedente 1.791 (1.791) 0
Altre variazioni (1.425.463) (1.425.463)
Movimentazione Riserva IAS (12.290) (12.290)
Utile/Perdita d'esercizio (3.840.731) (3.840.731)
S.DO al 31-dicembre 2014 2.346.000 0 (1.425.463) (112.114) (626.011) (3.840.731) (3.658.319)
S.DO al 01- Gennaio 2015 2.346.000 0 (1.425.463) (112.114) (626.011) (3.840.731) (3.658.319)
Destinazione utile/perdita precedente 717.533 (5.184.275) 626.011 3.840.731 0
Altre variazioni 8.138 8.138
Movimentazione Riserva IAS 4.704 4.704
Utile/Perdita d'esercizio (14.016.413) (14.016.413)
S.DO al 31 - Dicembre 2015 2.346.000 717.533 (6.601.600) (107.410) 0 (14.016.413) (17.661.890)

9 RENDICONTO FINANZIARIO

RENICONTO FINANZIARIO
31-dic-2015 31-dic-2014
UTILE DI PERIODO (14.016.413) (3.840.731)
Ammortamenti 577.538 617.814
Accantonamento fondo rischi ed oneri ed altri accanton. 81.581 80.400
Accantonamenti per rischi e sval. diversi dai crediti verso clienti 56.118 76.070
Accantonamenti per rischi su crediti verso clienti 220.137 545.588
Accantonamento trattamento fine rapporto 93.017 66.475
Accantonamento imposte prepagate/differite 2.881.645 746.164
Flussi di cassa generati dalla gestione corrente (10.106.377) (1.708.221)
Variazioni intervenute nelle attività e passività di esercizio:
Rimanenze 8.717.934 (11.506.773)
Crediti commerciali 7.929.191 (17.473.796)
Altri crediti 161.576 (1.066.515)
Altre attività 2.033.405 (2.052.794)
Debiti verso fornitori (4.806.516) 21.498.015
Altri debiti (1.669.975) 2.402.461
Accantonamento imposte differite precedenti esercizi 0 (6.478.735)
Utilizzo trattamento fine rapporto (102.232) 89.548
Utilizzo fondo rischi ed oneri (109.419) 72.494
Utilizzo fondo rischi su crediti (57.548) (2.518)
Altre passività (2.975) 5.462
Totale delle variazioni intervenute nelle attività e passività di esercizio 12.093.441 (14.513.151)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' D'ESERCIZIO (A) 1.987.064 (16.221.372)
Investimenti netti in immobilizzazioni immateriali (7.664) (599.870)
Investimenti netti in immobilizzazioni materiali (11.758) (8.760.956)
Investimenti netti in immobilizzazioni finanziarie (89.875) (115.337)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B) (109.297) (9.476.163)
Variazioni di Patrimonio Netto 12.842 3.033.338
Variazione dei finanziamenti a medio lungo termine (963.579) 16.765.048
Variazione debiti verso banche a breve termine (863.261) 5.968.222
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO ( C) (1.813.998) 25.766.608
FLUSSO DI CASSA NETTO DI PERIODO/ESERCIZIO 63.769 69.073
Disponibilità liquide nette ad inizio periodo 69.073 0
Flusso di cassa netto di periodo/esercizio 63.769 69.073
Disponibilità liquide nette a fine periodo/esercizio 132.842 69.073

10 NOTE ILLUSTRATIVE

PREMESSA

L'esercizio 2014 è stato il primo anno nel quale è sorto l'obbligo per Olidata S.p.A. di redigere il bilancio consolidato.

Olidata S.p.A. ha infatti costituito in quell'anno la Società Olidata International Innovation Development S.r.l., con sede legale in Cesena (FC), via Fossalta 3055.

In data 20 dicembre 2014 Olidata S.p.A. ha quindi provveduto ad effettuare un'operazione di conferimento di ramo d'azienda a favore della Società Olidata International Innovation Development S.r.l., avente ad oggetto, tra gli altri, il conferimento dei marchi nazionali ed internazionali di proprietà di Olidata S.p.A. in Liquidazione, oltre che il conferimento dell'intera propria partecipazione nella Società Olidata AJA S.r.l.

Per effetto delle suddette operazioni, il capitale sociale di Olidata International Innovation Development S.r.l. ammonta ad Euro 5.210.000; detto capitale è interamente posseduto al 100% da Olidata S.p.A attualmente in Liquidazione.

Olidata International Innovation Development S.r.l., come meglio evidenziato nella Relazione sulla Gestione al bilancio chiuso al 31 dicembre 2014, cui si rinvia, è stata costituita in funzione strategica per l'incremento del business della Società capogruppo, anche alla luce del Piano strategico adottato dall'allora Consiglio di Amministrazione della Società, in data 25 agosto 2014 e dalla nuova compagine societaria.

Nel corso del 2015, inoltre, si sono formalizzate le condizioni previste dai Principi Contabili Internazionali in base alle quali si è ampliata l'area di consolidamento del Gruppo ricomprendendo le Società dettagliate nel prosieguo della presente Premessa.

CRITERI GENERALI DI REDAZIONE

Prima di esporre i criteri di valutazione adottati, occorre svolgere importanti precisazioni di carattere preliminare relativamente alla Società Capogruppo Olidata S.p.A. in Liquidazione, rese necessarie in virtù dei fatti di rilievo avvenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio, illustrati con maggiori approfondimenti nell'apposito paragrafo della relazione sulla gestione ad essi dedicato del bilancio separato della Capogruppo.

L'esito del Consiglio di Amministrazione della Società Capogruppo del 25 marzo 2016, conseguente a quanto già deliberato dall'Assemblea Straordinaria della medesima Società del 22 dicembre 2015, con la contestuale messa in Liquidazione della Società e la sospensione del titolo dalle contrattazioni di borsa, ha posto in evidenza la problematica relativa al presupposto della continuità aziendale.

Sul punto, si evidenzia che la Capogruppo Olidata S.p.A. in Liquidazione ha svolto la sua normale attività fino alla data di messa in Liquidazione. Tuttavia, allo stato non è possibile conoscere con sufficiente attendibilità i tempi per l'espletamento della procedura liquidatoria e le modalità con cui verrà mantenuta l'operatività della Società Capogruppo.

L'avvenuta messa in Liquidazione di Olidata S.p.A. in data 25 marzo 2016 e la contemporanea oggettiva incertezza nelle previsioni sui possibili scenari percorribili in un orizzonte temporale di breve periodo, hanno quindi determinato il venir meno del presupposto della continuità aziendale; pertanto nella redazione del bilancio di Olidata S.p.A. in Liquidazione si è fatto riferimento al principio contabile internazionale IAS n. 10 "Fatti intervenuti dopo la data di chiusura dell'esercizio di riferimento", che in materia di continuità aziendale (paragrafo 14) stabilisce che "l'entità non deve preparare il proprio bilancio seguendo i criteri propri di un'azienda in funzionamento se la direzione aziendale decide dopo la data di riferimento del bilancio di porre l'entità in Liquidazione o di cessare l'attività o che non ha altra realistica alternativa che fare ciò". Conseguentemente, i Liquidatori per alcune poste di bilancio hanno ritenuto di applicare criteri illustrati nella Guida Operativa 5 OIC ("I Bilanci di Liquidazione delle imprese IAS compliant"), secondo cui, qualora il presupposto della continuità aziendale non risulti essere più appropriato "al momento della redazione del bilancio, è necessario che nelle valutazioni di bilancio si tenga conto degli effetti della mancanza di continuità aziendale". Tali conclusioni sono richiamate espressamente nel paragrafo 10.1 della Guida Operativa 5 OIC, dedicato ai criteri di redazione del bilancio del precedente esercizio in ipotesi di Liquidazione già deliberata (o imminente). Viene ivi precisato che prima della data di inizio della gestione di Liquidazione e della cessazione dell'attività dell'impresa, "non è possibile abbandonare i criteri di funzionamento e passare ai criteri di Liquidazione, non essendosi ancora verificata quella profonda trasformazione economica, quel mutamento di destinazione del patrimonio dell'impresa che è stato ripetutamente richiamato". Nel medesimo paragrafo è però specificato che nella redazione del bilancio dell'esercizio precedente alla messa in Liquidazione, gli amministratori "pur utilizzando i , dovranno tener conto degli effetti che la Liquidazione della Società, imminente o già deliberata, produce sulla composizione del suo patrimonio e sul valore recuperabile delle sue attività applicando i criteri di valutazione di funzionamento con le modalità e gli adattamenti precisati nel paragrafo riguardante il rendiconto sulla gestione degli amministratori". Sulla base di quanto sopra illustrato, nella predisposizione del bilancio dell'esercizio 2015 della Capogruppo Olidata S.p.A. in Liquidazione si è proceduto come segue:

· sono stati applicati gli ordinari criteri valutativi di funzionamento: in particolare, si evidenzia che, in presenza di attività "ordinaria" nel 2015 e di ricavi caratteristici da essa conseguiti, sono stati mantenuti gli ammortamenti ad aliquota piena sulle immobilizzazioni materiali;

· i predetti criteri di funzionamento non sono stati applicati nei casi in cui la situazione specifica lo ha reso necessario, tenendo conto degli effetti della procedura di Liquidazione già deliberata;

· gli effetti delle predette "deviazioni" dai criteri ordinari di funzionamento sono stati specificamente illustrati nella nota integrativa.

I criteri generali utilizzati nella formazione del bilancio separato chiuso al 31.12.2015, con particolare riferimento alle valutazioni e alla continuità di applicazione, non si discostano, pertanto, dai medesimi utilizzati per la formazione del bilancio separato del precedente esercizio, che sono:

· la valutazione delle voci di bilancio è stata effettuata ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività, tuttavia come sopra delineata, nonché tenendo conto della funzione economica dell'elemento dell'attivo o del passivo considerato;

· l'applicazione del principio di prudenza ha comportato la valutazione individuale degli elementi componenti le singole poste o voci delle attività e passività, per evitare compensi tra perdite che dovevano essere riconosciute e profitti da non riconoscere in quanto non realizzati;

· in ottemperanza al principio di competenza, l'effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente ed attribuito all'esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono, e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti di numerario (incassi e pagamenti);

La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo rappresenta elemento necessario ai fini della comparabilità dei bilanci della Società nei vari esercizi.

Le principali modifiche adottate nei criteri di iscrizione e valutazione al fine della redazione del bilancio della Società Capogruppo Olidata S.p.A. in Liquidazione, alla luce delle condizioni testé appena riportate, hanno riguardato il totale write off dei crediti per imposte anticipate, originariamente imputabili, in via prevalente, alle perdite fiscali di precedenti esercizi; hanno riguardato inoltre la non iscrizione a cespite dei costi di sviluppo sostenuti nel 2015, la non rilevazione dei risconti attivi derivanti da registrazioni dell'anno 2015. Sulla valutazione dei crediti e delle passività, più che una modifica nei criteri adottati, ha influito il maggior termine di cui la Società ha usufruito per la redazione del bilancio e dunque la possibilità di recepire eventi successivi più attuali con effetto sulle predette poste.

Si segnala che, ai soli fini comparativi, è stata mantenuta la classificazione tra le immobilizzazioni dei cespiti, delle partecipazioni e delle passività ad esse connesse, seppur destinate tutte alla dismissione, data la messa in Liquidazione della Società. In tal senso si segnala, in funzione dei criteri sopra indicati relativi al bilancio del periodo precedente alla messa in liquidazione della Società Capogruppo, la svalutazione integrale – nel bilancio separato di Olidata S.p.A. in Liquidazione – della partecipazione in Olidata International Development S.r.l., in quanto proprietaria – tra le altre cose – dei principali marchi Olidata. Tale svalutazione ha comportato lo storno, nel presente bilancio consolidato, anche della fiscalità differita, originariamente imputata, connessa alla differenza temporanea tra valore civilistico dei marchi conferiti e il loro valore fiscalmente riconosciuto.

Fatta questa premessa, il Bilancio Consolidato è costituito dal Conto economico complessivo, dalla Situazione patrimoniale e finanziaria, dalle Movimentazioni del patrimonio netto, dai Flussi di cassa e dalle presenti Note illustrative. Come statuito dal D. Lgs. n. 38/2005 il Bilancio di esercizio è stato predisposto applicando i principi contabili internazionali ("IAS/IFRS") emessi o rivisti dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea e i provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Nel caso specifico del bilancio chiuso alla data del 31 dicembre 2015 sono state altresì applicate le indicazioni fornite dalla Guida OIC n. 5, le cui ragioni sono state appena sopra evidenziate e per i cui approfondimenti si rinvia a quanto evidenziato nella Relazione sulla Gestione.

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico ad eccezione degli strumenti finanziari, degli immobili (IAS 16) e del TFR (IAS 19).

PROSPETTI E SCHEMI DI BILANCIO

Lo schema di Conto Economico consolidato riflette l'analisi dei costi e ricavi aggregati per natura in quanto tale classificazione è ritenuta maggiormente significativa ai fini della comprensione del risultato economico del Gruppo. Lo schema di Conto Economico Complessivo consolidato include oltre all'utile dell'esercizio le altre variazioni dei movimenti di patrimonio netto diverse dalle transazioni con gli azionisti. La Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata è classificata sulla base del ciclo operativo, con la distinzione tra poste correnti e non correnti. Sulla base di questa distinzione le attività e le passività sono considerate correnti se si suppone che siano realizzate o estinte nel normale ciclo operativo del Gruppo entro 12 mesi dalla data del bilancio. Il Rendiconto Finanziario consolidato è predisposto utilizzando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato comprende i bilanci della Olidata S.p.A e delle sue controllate al 31 dicembre 2015.

Società Controllate: il controllo si ottiene quanto il gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, ed ai sensi di quanto disposto dal principio IFRS 10, le società si definiscono controllate se e solo se la Capogruppo ha :

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento)

  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento; e

  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Quando il gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) deve considerare tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento. Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo.

I bilanci di tutte le società controllate hanno data di chiusura coincidente con quella della capogruppo Olidata S.p.A. in Liquidazione.

I bilanci delle società controllate sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale dal momento dell'acquisizione del controllo fino alla data della sua eventuale cessazione. Il metodo dell'integrazione globale prevede che nella preparazione del bilancio consolidato vengano assunte linea per linea le attività, le passività, nonché i costi e i ricavi delle imprese consolidate nel loro ammontare complessivo, attribuendo alle

partecipazioni in apposite voci della situazione patrimoniale finanziaria, del conto economico e del conto economico complessivo la quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro spettanza.

Ai sensi dell'IFRS 10, la perdita complessiva (comprensiva dell'utile/perdita dell'esercizio) è attribuita ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche quando il patrimonio netto attribuibile alle partecipazioni di minoranza presenta un saldo negativo.

I reciproci rapporti di debito/credito e costo/ricavo, presenti tra le società rientranti nell'area di consolidamento, così come gli effetti di tutte le operazioni di rilevanza significativa intercorse tra le stesse, sono elisi. Sono eliminati gli utili non ancora realizzati con terzi derivanti da operazioni tra le società del Gruppo, inclusi quelli derivanti dalla valutazione alla data di bilancio delle rimanenze di magazzino.

Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto di ciascuna delle controllate comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione del controllo. In tale data l'avviamento, determinato come nel prosieguo, viene iscritto tra le attività immateriali, mentre l'eventuale "utile derivante da un acquisto a prezzi favorevoli (o avviamento negativo)" è iscritto nel conto economico.

Ai sensi dell'IFRS 10, le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano, in caso di cessione, la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul patrimonio netto. In tali circostanze, i valori contabili delle partecipazioni di maggioranza e di minoranza sono rettificati per riflettere le variazioni nelle loro relative interessenze nella controllata. Qualsiasi differenza tra il valore in cui vengono rettificate le partecipazioni di minoranza e il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto è rilevata direttamente nel patrimonio netto e attribuito ai soci della controllante. Se la controllante perde il controllo di una controllata, essa:

  • Elimina contabilmente le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata in base ai loro valori contabili alla data della perdita del controllo

  • Elimina i valori contabili di qualsiasi precedente partecipazione di minoranza nella ex controllata alla data della perdita del controllo (inclusa qualsiasi altra componente di conto economico complessivo a essa attribuibile)

  • Rileva il fair value (valore equo) del corrispettivo eventualmente ricevuto a seguito dell'operazione, dell'evento o delle circostanze che hanno determinato la perdita del controllo

  • Rileva, se l'operazione che ha determinato la perdita del controllo implica una distribuzione delle azioni della controllata ai soci nella loro qualità di soci, detta distribuzione

  • Rileva qualsiasi partecipazione precedentemente detenuta nella ex controllata al rispettivo fair value (valore equo) alla data della perdita del controllo

  • Riclassifica nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio, o trasferire direttamente negli utili portati a nuovo se previsto da altri IFRS, gli ammontari rilevati tra le altre componenti di conto economico in relazione alla controllata;

  • Rileva qualsiasi differenza risultante come utile o perdita nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio attribuibile alla controllante.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Come già anticipato nelle Premesse alle presenti Note, l'area di consolidamento alla data del 31 dicembre 2015 ricomprende le seguenti Società:

Società Sede Capitale
Sociale
Partecipazione
diretta
Partecipazione
indiretta
Olidata International Innovation Development
S.r.l.
Cesena - Via Fossalta 3055 5.210.000 100%
Olidata Energy S.r.l.* Cesena - Via Fossalta 3055 50.000 67%
Data Polaris S.r.l.** Cesena - Via Fossalta 3055 75.000 49% 51%

* Partecipazione detenuta per il tramite della controllata Olidata International Innovation Development S.r.l.

** Il 51% di partecipazione indiretta è detenuto per il tramite della controllata Olidata International Innovation Development S.r.l.

Oltre a Olidata International Innovation Development S.r.l., Olidata S.p.A. in Liquidazione esercita pertanto il controllo anche su:

Data Polaris S.r.l. che è stata costituita con l'obiettivo di proporsi come referente global service per le aziende di piccole medie dimensioni per tutto ciò che riguarda il settore dell'informatica.

Olidata Energy S.r.l. che è stata costituita con l'obiettivo per Olidata di espandere, da un lato, la propria presenza in mercati esteri e dall'altro, di ampliare la gamma dei prodotti offerti attraverso una specifica divisione dedicata ai progetti di efficientamento energetico nei settori pubblico e privato.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI APPLICABILI DAL 1 GENNAIO 2015

IFRIC 21 Tributi - In data 20 maggio 2013 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione in oggetto L'IFRIC 21 chiarisce che una entità riconosce una passività per tributi non prima di quando si verifica l'evento a cui è legato il pagamento, in accordo con la legge applicabile. Per i pagamenti che sono dovuti solo al superamento di una determinata soglia minima, la passività è iscritta solo al raggiungimento di tale soglia. E' richiesta l'applicazione retrospettiva per l'IFRIC 21. c) Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

IFRS 9 – Strumenti finanziari. In data 12 novembre 2009 lo IASB ha pubblicato il seguente principio che poi è stato emendato in data 28 ottobre 2010 e in un successivo intervento a metà dicembre 2011. Il principio, applicabile dal 1° gennaio 2018, rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire lo IAS 39 e introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie e per l'eliminazione (derecognition) dal bilancio delle attività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinare il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni del fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio delle passività stesse. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel conto economico complessivo e non devono più transitare dal conto economico.

In data 30 Gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts, l'interim standard relativo al progetto Rate-regulated activities. L'IFRS 14 consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla "rate regulation" secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi, lo standard richiede che l'effetto della "rate regulation" debba essere presentato separatamente dalle altre voci.

In data 12 Dicembre 2012 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IAS/IFRS Miglioramenti relativi al ciclo 2010-2012. Tali interventi hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 2, chiarendo la definizione di "condizione di maturazione e introducendo le definizioni di condizioni di servizio e di risultato; (ii) all'IFRS 3, chiarendo che le obbligazioni a corrispondere un corrispettivo potenziale, diverse da quelle che rientrano nella definizione di strumento di patrimonio netto, sono valutate al fair value ad ogni data di bilancio, con variazioni rilevate a conto economico; (iii) all'IFRS 8, richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentano caratteristiche economiche simili: (iv) allo IAS 16 e lo IAS 38, chiarendo la modalità di determinazione del valore contabile lordo delle attività, in caso di rivalutazione conseguente all'applicazione del modello della rideterminazione del valore; (v) allo IAS 24, stabilendo le informazioni da fornire quando vi è una entità terza che fornisce servizi relativi alla gestione dei dirigenti con funzioni strategiche dell'entità che redige il bilancio. Tale emendamenti troveranno applicazione a partire dagli esercizi che iniziano successivamente al 1° febbraio 2015. E' tuttavia consentita l'applicazione anticipata.

In data 12 Dicembre 2012 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IAS/IFRS ("Miglioramenti relativi al ciclo 20112013"). Tali interventi hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 3, chiarendo che l'IFRS 3 non è applicabile per rilevare gli effetti contabili relativi alla formazione di una joint venture o joint operation (così come definiti dall'IFRS 11) nel bilancio della joint ventures o joint operation; (ii) all'IFRS 13, chiarendo che la disposizione contenuta nell'IFRS 13 in base alla quale è possibile misurare il fair value di un gruppo di attività e passività finanziarie su base netta, si applica a tutti i contratti (compresi i contratti non finanziari) rientranti

nell'ambito dello IAS 39 o dell'IFRS 9; (iii) allo IAS 40, chiarendo che per stabilire quando l'acquisto di un investimento immobiliare costituisce una aggregazione aziendale, occorre fare riferimento alle disposizioni dell'IFRS 3.

Modifiche allo IAS 19 – Benefici per i dipendenti. Lo IASB ha pubblicato in data 21 novembre 2013 un emendamento allo IAS 19 circoscritto ai piani di retribuzione a benefici definiti verso i dipendenti. L'obiettivo delle variazioni apportate è quello di semplificare la contabilizzazione di contributi che sono indipendenti dal numero di anni di servizio, come ad esempio i contributi calcolati sulla base di una percentuale fissa dello stipendio. Tale emendamento troverà applicazione a partire dagli esercizi che iniziano successivamente al 1° febbraio 2015. E' tuttavia consentita l'applicazione anticipata.

IFRS 15 – Contabilizzazione dei ricavi da contratti con i clienti. In data 28 maggio 2014 lo IASB ed il FASB hanno congiuntamente emesso il principio IFRS 15 volto a migliorare la rappresentazione dei ricavi e la comparabilità globale dei bilanci con l'obiettivo di omogeneizzare la contabilizzazione di transazioni economicamente simili. Lo standard si applica per gli IFRS users a partire dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2017 (è consentita l'applicazione anticipata).

Emendamento agli IAS 16 e 38 – Immobilizzazioni materiali e immateriali. In data 12 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento ai principi specificando che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati dall'attività non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generato dall'attività e non, invece, le modalità di consumo dei benefici economici futuri incorporati nell'attività. L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016. Si ritiene che l'adozione del principio non comporti effetti sul bilancio di Gruppo.

Emendamento all'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto. In data 6 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio che aggiunge una nuova guida sulla contabilizzazione dell'acquisizione di una partecipazione in operazioni congiunte che costituiscono un business. L'applicazione della modifica ha efficacia dal 1° gennaio 2016.

Emendamento allo IAS 27 – Bilancio separato. In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio che consentirà alle entità di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare gli investimenti in controllate, joint ventures e collegate nel bilancio separato. L'applicazione della modifica ha efficacia dal 1° gennaio 2016.

Ciclo annuale di miglioramenti IFRS 2012–2014 - In data 25 settembre 2014 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IAS/IFRS. L'obiettivo dei miglioramenti annuali è quello di trattare argomenti necessari relativi a incoerenze riscontrate negli IFRS oppure a chiarimenti di carattere terminologico, che non rivestono un carattere di urgenza, ma che sono stati discussi dallo IASB nel corso del ciclo progettuale. Tra i principi interessati dalle modifiche, l'IFRS 5, per il quale è stato introdotto un chiarimento nei casi in cui si modifica il metodo di cessione di una attività riclassificando la stessa da detenuta per la vendita a detenuta per la distribuzione; l'IFRS 7 dove è stato introdotto un chiarimento per stabilire se e quando esiste un coinvolgimento residuo in un'attività finanziaria trasferita, nel caso in cui sussista un contratto di servizi ad essa inerente, così da determinare il livello di informativa richiesto; lo IAS 19 dove si è chiarito che la valuta

dei titoli utilizzati come riferimento per la stima del tasso di sconto, deve essere la stessa di quella in cui i benefici saranno pagati; e lo IAS 34 dove viene chiarito il significato di "altrove" nel cross referencing.

Emendamento all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28 – Entità di investimento: l'applicazione dell'eccezione al consolidamento.- In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato gli emendamenti in questione i quali hanno per oggetto le problematiche derivanti dall'applicazione dell'eccezione al consolidamento previsto per le entità di investimento. La data di prima applicazione introdotta dallo IASB è per gli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2016 o successivamente a tale data. L'applicazione anticipata è consentita. • Emendamento allo IAS 1: l'iniziativa sull'informativa di bilancio - In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento in questione il quale ha mira ad introdurre chiarimenti nello IAS 1 per affrontare alcuni elementi che sono percepiti come limitazioni all'uso del giudizio da parte di chi predispone il bilancio. Lo IASB ha indicato che sono applicabili per esercizi che iniziano il 1° gennaio 2016 o successivamente a tale data. L'applicazione anticipata è consentita.

Modifiche all'IFRS 10 ed allo IAS 28: vendita o conferimento di una attività tra un investitore ed una sua collegata o joint venture.- In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato gli emendamenti in questione il quali mirano ad eliminare il conflitto tra i requisiti dello IAS 28 e dell'IFRS 10 e chiarisce che in una transazione che coinvolge una collegata o joint venture la misura in cui è possibile rilevare un utile o una perdita dipende dal fatto che l'attività oggetto della vendita o del conferimento sia un business. Lo IASB ha indicato che è applicabile per esercizi che iniziano il 1° gennaio 2016 o successivamente a tale data. L'applicazione anticipata è consentita. Alla data attuale gli organi competenti dell'Unione Europea hanno terminato il processo di omologa relativamente ai nuovi principi ed emendamenti applicabili ai bilanci degli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° febbraio 2015, mentre per gli altri è ancora in corso il processo di omologa necessario per la loro adozione. Sulla base delle analisi in corso non sono attesi impatti di rilievo dall'adozione nel 2016 dei nuovi principi ed emendamenti applicabili.

Nel mese di maggio 2011, lo IASB ha emesso tre principi: IFRS 10 – Bilancio consolidato, IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto e IFRS 12 – Informativa sulle partecipazioni in altre entità. Conseguentemente. Lo IAS 27 – Bilancio consolidato e separato (denominato IAS 27 – Bilancio separato) e lo IAS 28 – Partecipazione in imprese collegate (denominato IAS 28 – Partecipazione in imprese collegate e a controllo congiunto) sono stati emendati. Tali principi sono poi stati in seguito emendati per chiarire le regole di transizione da applicare nel caso di prima adozione. I nuovi principi sono applicabili per gli esercizi aventi inizio il o dopo il 1° gennaio 2013 in modo retrospettivo. Gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione di tale principio rinviando la data di applicazione dello stesso al 1° gennaio 2014, consentendone comunque l'adozione anticipata dal 1° gennaio 2013. In particolare:

· L'IFRS 10 – Bilancio consolidato che sostituirà il SIC-12 Consolidamento – Società a destinazione specifica (società veicolo) e parti dello IAS 27 – Bilancio consolidato e separato, (che è stato rinominato IAS 27 – Bilancio separato e che disciplina il trattamento contabile delle partecipazioni nel bilancio separato). Il nuovo principio muove dai principi esistenti, individuando un unico modello di controllo applicabile a tutte le imprese, incluse le "entità strutturate". Esso fornisce, inoltre, una guida per determinare l'esistenza del controllo laddove sia difficile da accertare.

· L'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto che sostituirà lo IAS 31 – Partecipazioni in Joint Venture ed il SIC-13 – Imprese a controllo congiunto – Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo. Il nuovo principio fornisce dei criteri per l'individuazione degli accordi di compartecipazione basati sui diritti e gli obblighi derivanti dagli accordi piuttosto che sulla forma legale degli stessi e stabilisce come unico metodo di contabilizzazione delle partecipazioni in imprese a controllo congiunto nel bilancio consolidato, il metodo del patrimonio netto. A seguito dell'emanazione del principio, lo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate è stato emendato per comprendere nel proprio ambito di applicazione, dalla data di efficacia del principio, anche le partecipazioni in imprese a controllo congiunto.

· L'IFRS 12 – Informativa sulle partecipazioni in altre entità costituisce un nuovo e completo principio sulle informazioni addizionali da fornire su ogni tipologia di partecipazione, ivi incluse quelle su imprese controllate, gli accordi a controllo congiunto, imprese collegate, società a destinazione specifica ed altri veicoli non consolidati.

In data 16 dicembre 2011, lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 32 – Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio, per chiarire l'applicazione di alcuni criteri per la compensazione delle attività e delle passività finanziarie presenti nello IAS 32. Gli emendamenti devono essere applicabili in modo retrospettivo per gli esercizi aventi inizio dal o dopo il 1° gennaio 2014. Tali emendamenti non hanno avuto impatti sulla Società.

In data 20 maggio 2013, lo IASB ha emesso l'IFRIC 21 – Tributi, un'interpretazione dello IAS 37 – Accantonamenti, passività e attività potenziali. L'interpretazione fornisce chiarimenti sulla rilevazione delle passività per il pagamento di tributi diversi dalle imposte sul reddito e stabilisce in particolare quale evento origina l'obbligazione e il momento di riconoscimento della passività. L'IFRIC 21 deve essere applicato per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2014, è consentita l'adozione anticipata. Il suddetto documento non ha avuto impatti sulla Società.

In data 29 maggio 2013, lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 36 – Informativa sul valore recuperabile delle attività non finanziarie, che disciplina l'informativa da fornire sul valore recuperabile delle attività che hanno subito una riduzione di valore, se tale importo è basato sul fair value al netto dei costi di vendita. Le modifiche devono essere applicate retroattivamente dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2014. È consentita un'applicazione anticipata per i periodi in cui l'entità ha già applicato l'IFRS 13. Tale emendamento non ha avuto impatti sul bilancio della Società.

In data 27 giugno 2013, lo IASB ha emesso alcuni emendamenti minori relativi allo IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e misurazione, intitolati "Novazione dei derivati e continuità dell'Hedge Accounting". Le modifiche permettono di continuare l'hedge accounting nel caso in cui uno strumento finanziario derivato, designato come strumento di copertura, sia novato a seguito dell'applicazione di legge o regolamenti al fine di sostituire la controparte originale per garantire il buon fine dell'obbligazione assunta e se sono soddisfatte determinate condizioni. La stessa modifica sarà inclusa anche nell'IFRS 9 - Strumenti finanziari. Tali emendamenti devono essere applicati retroattivamente dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2014. Tali emendamenti non hanno avuto impatti sul bilancio della Società.

Il 21 novembre 2013, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti minori allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti intitolati "Piani a benefici definiti: Contribuzioni dei dipendenti". Tali emendamenti riguardano la semplificazione del trattamento contabile delle contribuzioni ai piani a benefici definiti da parte dei dipendenti o di terzi in casi specifici. Gli emendamenti sono applicabili, in modo retrospettivo, per gli esercizi che hanno inizio dal 1° luglio 2014, è consentita l'adozione anticipata.

Il 12 dicembre 2013 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs - 2010- 2012 Cycle e Annual Improvements to IFRSs - 2011-2013 Cycle). Tra gli altri, i temi più rilevanti trattati in tali emendamenti sono: la definizione di condizioni di maturazione nell'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, l'informativa sulle stime e giudizi utilizzati nel raggruppamento dei segmenti operativi nell'IFRS 8 – Segmenti operativi, l'identificazione e l'informativa di una transazione con parte correlata che sorge quando una società di servizi fornisce il servizio di gestione dei dirigenti con responsabilità strategiche alla società che redige il bilancio nello IAS 24 – Informativa sulle parti correlate, l'esclusione dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali, di tutti i tipi di accordi a controllo congiunto (così come definiti nell'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto), e alcuni chiarimenti sulle eccezioni all'applicazione dell'IFRS 13 – Misurazione del fair value.

CONTINUITÀ AZIENDALE

L'avvenuta messa in Liquidazione della capogruppo Olidata S.p.A. in data 25 marzo 2016 e la contemporanea oggettiva incertezza nelle previsioni sui possibili scenari percorribili in un orizzonte temporale di breve periodo, hanno determinato il venir meno del presupposto della continuità aziendale della medesima; pertanto nella redazione del bilancio di Olidata S.p.A. in Liquidazione si è fatto riferimento al principio contabile internazionale IAS n. 10 come meglio descritto nelle Premesse alla presenti Note Illustrative.

SOMMARIO DEI PRINCIPI CONTABILI PIÙ SIGNIFICATIVI

PRINCIPI GENERALI

Il Bilancio Consolidato è stato redatto sulla base del principio del costo storico; le uniche eccezioni a tale principio sono date da:

  • valutazione degli strumenti di finanza derivata, effettuata con il criterio del fair value;
  • piani a benefici definiti per i quali è stata effettuata la valorizzazione attuariale come prescritto dallo IAS 19;
  • valutazione dei fabbricati, effettuata con il criterio del fair value, supportato da apposita perizia effettuata da periti professionalmente qualificati.

La redazione del bilancio, predisposto in accordo agli IFRS, postulano il ricorso, da parte degli amministratori, a stime, giudizi e assunzioni che hanno effetto sull'ammontare delle attività e della passività, sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali e sul valore dei ricavi e dei costi riportati nel periodo presentato. Le

stime e le assunzioni impiegate, sono fondate su elementi noti alla data di predisposizione del bilancio, sull'esperienza storica e su altri elementi eventualmente valutati come considerevoli.

I più significativi principi contabili adottati sono esposti di seguito, tenuto conto tuttavia di quanto già evidenziato nelle Premesse alle presenti Note.

In particolare, in considerazione della messa in Liquidazione della società Capogruppo Olidata S.p.A., avvenuta in data 25 marzo 2015 e in ottemperanza alle indicazioni fornite dalla Guida OIC n. 5, quanto esposto qui di seguito sui Principi adottati, è espresso in un'ottica di "funzionamento" fermo restando che si ribadisce - le modifiche adottate nei criteri di iscrizione e valutazione al fine della redazione del bilancio della Capogruppo, hanno riguardato la non imputazione a cespite dei costi di sviluppo sostenuti nel 2015, che sono stati quindi interamente "spesati" a Conto Economico; la non rilevazione dei risconti attivi derivanti da registrazioni dell'anno 2015. Sulla valutazione dei crediti e delle passività, più che una modifica nei criteri adottati, ha influito il maggior termine di cui la Società ha usufruito per la redazione del bilancio e dunque la possibilità di recepire eventi successivi più attuali con effetto sulle predette poste.

PERDITE DI VALORE (IMPAIRMENT)

A ogni data di bilancio, Olidata rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività, individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale, utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici della attività. Se l'ammontare recuperabile di una attività o di una unità generatrice di flussi finanziari è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minore valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata immediatamente nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività o della unità generatrice di flussi finanziari, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni vengono iscritte secondo il criterio del costo di acquisto o di sottoscrizione con riferimento a quelli sostenuti o, se inferiore, al valore di presunto realizzo. Il costo viene ridotto per perdite durevoli di valore nel caso in cui le partecipate abbiano sostenuto perdite e non siano prevedibili nell'immediato futuro utili di entità tale da assorbire le perdite sostenute.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Una attività immateriale viene rilevata in contabilità solo se è suscettibile di essere identificata, se è probabile che generi benefici economici futuri e se il suo costo può essere determinato in maniera attendibile. Le attività immateriali sono rilevate al costo di acquisto e ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile e comunque per una durata non superiore a 20 anni.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI (IMPIANTI, ATTREZZATURE E ALTRI BENI MATERIALI)

Sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile applicando le seguenti aliquote:

CATEGORIA BENI ALIQUOTE
Costruzioni leggere 10%
Impianti generici 15%
Impianti specifici 15%
Automezzi 20%
Autovetture 25%
Mobili e arredi 12%
Macchine uff. elettroniche 20%

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI (FABBRICATI)

Sono iscritti a fair value secondo i dettami di cui allo IAS 16 e determinati mediante perizia redatta da periti professionalmente qualificati.

Il valore rideterminato a fair value deve essere iscritto alla data della rideterminazione di valore al netto di qualsiasi successivo ammortamento accumulato.

L'effetto della rivalutazione è rilevata in una apposita riserva del Patrimonio netto, a meno che non sia successiva a una precedente svalutazione che ha interessato il conto economico. L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, in funzione della stimata vita utile.

RIMANENZE

Le rimanenze sono valutate al minore fra costo e valore netto di realizzo. Il costo comprende i materiali diretti e, ove applicabile, la mano d'opera diretta, le spese generali di produzione e gli altri costi che sono sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Il costo è calcolato utilizzando il metodo FIFO.

Il valore netto di realizzo rappresenta il prezzo di vendita stimato diminuito dei previsti costi di completamento e dei costi stimati necessari per realizzare la vendita.

CREDITI COMMERCIALI

I crediti sono rilevati al valore nominale rettificato, per adeguarlo al presunto valore di realizzo, tramite l'iscrizione di un fondo di svalutazione. Tale fondo è calcolato sulla base delle valutazioni di recupero effettuate mediante l'analisi delle singole posizioni e della rischiosità complessiva del monte crediti, tenuto conto delle garanzie.

CASSA E DISPONIBILITÀ BANCARIE

La voce relativa a cassa e disponibilità bancarie include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.

PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le passività finanziarie sono classificate secondo la sostanza degli accordi contrattuali che li hanno generati e in accordo con le rispettive definizioni di passività. I prestiti bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono rilevati in base agli importi incassati, al netto dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato come previsto dallo IAS 39.

Il costo ammortizzato è l'ammontare della passività valutata al momento della rilevazione iniziale, al netto dei rimborsi di capitale e degli oneri accessori ammortizzati secondo il metodo del tasso di interesse effettivo. Se i finanziamenti sono coperti da strumenti derivati aventi natura di "fair value hedge", in accordo allo IAS 39 tali finanziamenti sono valutati a fair value così come gli strumenti derivati relativi.

BENEFICI AI DIPENDENTI SUCCESSIVI AL RAPPORTO DI LAVORO

I benefici ai dipendenti sono esposti in bilancio in base ai risultati delle valutazioni eseguite secondo quanto stabilito dal principio contabile IAS 19. Le passività per benefici successivi al rapporto di lavoro presenti in bilancio costituiscono il valore attuale delle passività per i piani a benefici definiti, adeguate per tenere conto degli utili e delle perdite attuariali non rilevati e dei costi relativi alle prestazioni di lavoro passate non rilevati.

FONDI PER RISCHI E ONERI

La Società rileva fondi rischi e oneri quando ha una obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi e è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse della Società per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta. Nel caso in cui l'effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati.

DEBITI COMMERCIALI

Si riferiscono a rapporti commerciali di fornitura e sono rilevati al valore nominale.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi per vendite di prodotti sono contabilizzati quando i beni sono spediti e la Società ha trasferito all'acquirente i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà dei beni. I ricavi sono iscritti al netto dei resi, degli sconti, degli abbuoni e dei premi. I ricavi di natura finanziaria vengono iscritti in base alla competenza temporale, mentre i ricavi derivanti da prestazione di servizi al momento dell'effettuazione degli stessi.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del periodo ovvero per ripartizione sistematica di una spesa dalla quale derivano benefici futuri ripartibili nel tempo. Gli oneri di natura finanziaria e di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.

OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA

Le operazioni in valute diverse dall'Euro sono rilevate ai cambi di effettuazione delle operazioni. Alla data di bilancio le attività e le passività monetarie denominate nelle succitate valute sono convertite ai cambi correnti a tale data. Le differenze di cambio emergenti dalla regolazione delle poste monetarie e dalla conversione delle stesse ai cambi correnti alla fine dell'esercizio sono imputate al Conto economico dell'esercizio.

STRUMENTI DERIVATI E CONTABILIZZAZIONE DELLE OPERAZIONI DI COPERTURA

Si precisa che alla data del 31 dicembre 2015 non sussistono strumenti derivati legati a operazioni di copertura. Nel corso del 2015, in ogni caso, la capogruppo Olidata S.p.A. in Liquidazione ha posto in essere limitate operazioni di copertura da rischio cambi, terminate prima della fine dell'esercizio, per complessivi USD 4.258 migliaia di cui USD 340 migliaia relativi ad operazioni di copertura iniziate l'anno precedente.

COMPONENTI FINANZIARIE

Includono interessi attivi e passivi, differenze di cambio positive e negative, realizzate e non realizzate.

IMPOSTE

Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio e della normativa di riferimento, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le passività fiscali differite sono solitamente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, con esclusione dei casi in cui la Società sia in grado di appurare l'annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite passive, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le imposte differite sono determinate

utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

UTILI/PERDITE PER AZIONE

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo. Al 31 dicembre 2015 non sono in essere azioni "potenzialmente diluitive" e, in ragione di ciò, l'utile (perdita) diluito è pari all'utile (perdita) base per azione.

INFORMATIVA SETTORIALE

In base al Principio IFRS 8 "Settori operativi" devono fornirsi le informazioni che consentano agli utilizzatori del bilancio di valutare la natura e gli effetti sul bilancio delle attività imprenditoriali intraprese.

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO VALORE DELLA PRODUZIONE

10.1 RICAVI

Nel periodo in commento ammontano a Euro 33.268 migliaia così dettagliati:

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014 variazione
Ricavi caratteristici
Rettifiche di ricavi
33.269
(1)
39.781
(2)
(6.512)
1
TOTALE 33.268 39.779 (6.511)

La voce "Rettifiche dei ricavi" si riferisce principalmente agli abbuoni e sconti concessi alla clientela. Tutte le transazioni inerenti, sono avvenute a normali condizioni di mercato. La suddivisione della voce per area geografica dei ricavi delle vendite è la seguente:

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014 variazione
Vendite Italia 31.471 38.994 (7.523)
Vendite Area Comunitaria 45 431 (386)
Vendite resto del mondo 1.752 354 1.398
TOTALE 33.268 39.779 (6.511)

Di contro le percentuali di vendite risultano:

31/12/2015 31/12/2014 variazione
Vendite Italia 94,60% 98,03% (3,43%)
Vendite Area Comunitaria 0,14% 1,08% (0,95%)
Vendite resto del mondo 5,27% 0,89% 4,38%

Di seguito si forniscono i principali dati dei due principali settori in cui opera il Gruppo, ossia "Componentistica" e "Prodotti finiti" (oltre a un terzo settore, accessorio ai primi due, rappresentato dall'assistenza tecnica):

Euro/000 Componentistica Prodotti finiti Assistenza tecnica
Ricavi delle vendite e delle
prestazioni al 31/12/2015
4.495 28.561 212

10.2 VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DI PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE, SEMILAVORATI E FINITI

Tale voce è così dettagliata:

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014
Prodotti finiti, merci, rimanenze iniziali (10.968) (11.355)
Prodotti finiti, merci, rimanenze finali 2.293 10.968
Lavori in corso su ord. rimanenze iniziali (22) 0
Lavori in corso su ord. rimanenze finali 0 0
Variazione Rimanenze di prodotti finiti e merci (8.697) (387)

Trattasi di rimanenze finali di prodotti finiti e componentistica destinate alla vendita. Si segnala la consistente riduzione del valore dei prodotti finiti dovuta alle consegne avvenute nel corso dei primi mesi del 2015 di merci giacenti in magazzino al 31/12/2014.

10.3 ALTRI RICAVI E PROVENTI

Tale voce include, tra gli altri, contributi promozionali che i principali fornitori di sistemi operativi e componentistica hanno corrisposto alla Società Capogruppo per la promozione di loro prodotti corso del 2015, oltre che fitti attivi e riaddebiti di costi di trasporto. La suddetta voce è dettagliata nel modo seguente:

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014 variazione
Fitti attivi 318 312 6
Contributi marketing 158 2 156
Sopravvenienze attive 115 925 (810)
Rimborso spese di trasporto 28 39 (11)
Altri rimborsi spese 140 98 42
TOTALE 759 1.376 (617)

La diminuzione registrata nella voce "sopravvenienze attive" si riferisce principalmente allo storno, effettuato nel 2014, di accantonamenti effettuati prudenzialmente in precedenti esercizi nei bilanci separati della capogruppo, essendo venute a meno le originarie ragioni della loro imputazione. La voce "Altri rimborsi spese" si riferisce principalmente a rimborsi ricevuti da principali fornitori di prodotti a fronte di riparazioni e assistenze operate da Olidata S.p.A. in Liquidazione su tali prodotti rivenduti.

10.4 COSTO PER SERVIZI ESTERNI

Il costo per servizi esterni è così dettagliato:

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014 variazione
Prestazioni da terzi-Lavorazioni esterne 1.725 1.964 (239)
Trasporti 383 485 (102)
Spese di pubblicità 2.264 577 1.687
Consulenze per prestazioni professionali 1.720 740 980
Utenze 124 131 (7)
Assicurazioni e contratti ass. cespiti 125 92 33
Cancelleria, stampati, postali 23 9 14
Altri costi (minori) 42 138 (96)
TOTALE 6.406 4.136 2.270

Come citato nelle precedenti relazioni, si evidenzia la prevalenza dei costi per prestazioni di terzi – lavorazioni esterne, risultato della politica di outsourcing perseguita negli ultimi anni dalla Società capogruppo. Nel dettaglio si evidenzia:

  • un decremento del 12,17% dei costi delle lavorazioni e dell'assistenza tecnica, correlato alla diminuzione del fatturato rispetto al 2014 (-16,4%) e così pure dei costi di trasporto (-21%);

  • un incremento di Euro 1.687 migliaia delle spese pubblicitarie, da imputare principalmente alle attività di marketing nell'ambito del lancio delle offerte ICT IN A BOX e OLIGREEN sul mercato dei rivenditori e delle grandi realtà pubbliche e private, già pianificate in precedenza. Tali costi si sono resi necessari e indispensabili per far recepire alle potenziali controparti le nuove aree di business cui Olidata ha inteso approcciare, considerato il suo passato di produttore e distributore di prodotti informatici;

  • un incremento di Euro 980 migliaia delle spese per consulenze da imputare principalmente ai compensi corrisposti a professionisti incaricati di assistere il Gruppo nelle nuove strategie commerciali e finanziarie, nella redazione del Piano Industriale, nella rinegoziazione del debito, nel reperimento di nuova finanza e nella formalizzazione e assistenza in sede assembleare e per assistenza in mediazione creditizia su operazioni di finanza.

10.5 COSTO DEL LAVORO

Il costo del personale è così dettagliato:

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014 variazione
Costo per retribuzioni 1.827 1.209 618
Oneri sociali 452 297 155
Trattamento di fine rapporto 93 66 27
Altri costi del personale 50 20 30
TOTALE 2.422 1.592 830

Il costo del personale include tutti gli oneri derivanti dalle prestazioni svolte dal personale dipendente. La differenza rispetto al 31 dicembre 2014 è imputabile sia all'aumento del compenso ai Consiglieri della capogruppo Olidata S.p.A. in Liquidazione (essendo aumentati da tre a sei con delibera assembleare del 13 settembre 2014) e all'avvicendamento avvenuto nell'arco dell'anno di personale qualificato, sia all'imputazione a "Costo del personale" dei costi di sviluppo sostenuti nel 2015 che, stante l'attuale fase di vita liquidatoria della Società e quindi per le ragioni esposte nelle Premesse alla presenti Note e nella Relazione sulla Gestione, non sono stati imputati alla Voce "Attività Immateriali a vita definita". Tale imputazione riflette quindi una modifica dei criteri di valutazione adottati rispetto al precedente esercizio, i cui effetti a Conto Economico sono quantificabili in un maggior onere netto di euro Euro 199 mila.

Si evidenzia che il numero dei dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2015 è pari a 35 unità, mentre il numero dei dipendenti considerati nel periodo, ha avuto mediamente il seguente andamento:

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014 variazione
Dirigenti 2 2 0
Quadri 7 7 0
Impiegati Amm/Comm/tecnici 27 25 2
Operai e apprendisti 1 0 1
TOTALE 37 34 3

Si segnala che nel corso del 2015 la Società capogruppo ha provveduto ad aumentare di alcune unità il proprio organico al fine di far fronte al nuovo settore merceologico che il Gruppo aveva implementato nel corso del 2014 e rappresentato dal mercato dell'efficientamento energetico.

10.6 ACCANTONAMENTI

Tale voce è relativa allo stanziamento di Euro 56 migliaia al Fondo garanzia prodotti, che riflette la migliore stima possibile per gli oneri per interventi in garanzia da sostenersi successivamente alla data di chiusura del periodo in relazione a prodotti già venduti a tale data.

10.7 AMMORTAMENTI

Tale voce è così dettagliata:

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
1) Fabbricati Industriali 370 369 1
2) Impianti e macchinari 1 1 0
3) Attrezzature ind. e commerciali 2 4 (2)
4) altri beni 9 10 (1)
5) Amm.to Spese R&S 196 234 (38)
TOTALE 578 618 (40)

10.8 ALTRE SPESE OPERATIVE

Al 31 dicembre 2015 tale voce, pari a Euro 670 mila, include perdite su crediti per euro 273 mila riferibili alla Società Capogruppo, mentre la parte restante include, principalmente, altri oneri diversi di gestione tra cui IMU, Tares, altre imposte, contributi associativi, oneri per quotazione Borsa Valori, e altri costi di minor rilevanza.

10.9 PROVENTI FINANZIARI NETTI

I proventi finanziari netti sono riassunti nella seguente tabella:

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014 variazione
Altri interessi attivi 42 410 (368)
Utili su cambi 148 83 65
TOTALE 190 493 (303)

La composizione della voce Altri interessi attivi si riferisce, per la quasi totalità a interessi verso clienti ai sensi e per gli effetti di quanto stabilito dall'art.5 ex D.lgs231/2002 così come aggiornato dall'art.1, comma 1 lett.e) D.lgs. n.192/2012.

10.10 ONERI FINANZIARI NETTI

Gli oneri finanziari netti sono così dettagliati:

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014 variazione
Interessi passivi 468 414 54
Altri Oneri finanziari 778 605 173
Perdite su cambi 474 270 204
TOTALE 1.720 1.289 431

La voce Interessi passivi pari a Euro 468 migliaia riflette gli effetti dovuti ai termini convenzionali decorrenti dal 31 gennaio 2013 e riferiti all'Esposizione Consolidata ai sensi dell'Accordo Aggiornato sottoscritto dalla Capogruppo per il quale si rinvia alle precedenti Relazioni periodiche di Olidata S.p.A. in Liquidazione. Risultano così composti:

  • per Euro 306 migliaia a interessi passivi su affidamenti e finanziamenti bancari a medio - lungo termine oggetto di consolidamento a norma dell'Accordo;

  • per Euro 162 migliaia a interessi passivi verso società di factoring e fornitori.

La voce Altri oneri finanziari, pari a Euro 778 migliaia, risulta così composta:

  • Euro 438 migliaia da commissioni passive legate alle cessioni di crediti commerciali (factoring);

  • Euro 115 migliaia relativamente a commissioni bancarie e costi per assicurazione di crediti commerciali;

  • Euro 225 migliaia relativamente a commissioni per fidejussioni.

Si rammenta che nel corso del 2015 la Società Capogruppo, a causa di esigui affidamenti bancari, ha potuto sottoscrivere limitati strumenti di copertura da rischio di cambio per un importo complessivo di Dollari statunitensi 4.258 migliaia (di cui euro 340 migliaia riferibili ad operazioni di copertura iniziate l'anno

precedente). Tali strumenti di copertura sono stati adottati a fronte di passività, tutte in valuta statunitense, che hanno originato flussi monetari in uscita, relativamente certi nell'ammontare ma dilazionati nel tempo, ovvero posticipati rispetto al momento in cui nasce il relativo debito, che hanno esposto quindi la Società al rischio di un movimento sfavorevole dei tassi di cambio. Nello specifico tali rischi sono stati gestiti tramite la compravendita di valuta forward o a termine su nozionali in linea con le previsioni di incasso fornite dagli strumenti di budget in grado di normalizzare l'esposizione al rischio e minimizzare gli effetti sfavorevoli delle oscillazioni dei tassi di cambio. Tali strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dallo IAS 39. In particolare se lo strumento finanziario è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di una operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata a Patrimonio netto; l'utile o la perdita sono stornati dal Patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; l'utile o la perdita associati a una copertura o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l'inefficacia è rilevata. Si evidenzia quindi, che l'effetto complessivo a conto economico delle operazioni a termine sopra descritte e giunte a scadenza entro il 31 dicembre 2015 hanno coinciso con una perdita su cambi di euro 8 mila euro ed un utile su cambi di euro 65 mila.

10.11 IMPOSTE DEL PERIODO

Tale voce è dettagliata nel modo seguente:

EURO/000 31/12/2015 31/12/2014 VARIAZIONE
Imposte Correnti
IRES 9 0 9
IRAP 2 190 (188)
Imposte differite
IMPOSTE ANT./DIFFERITE 2.882 746 2.136
TOTALE IMPOSTE 2.893 936 1.957

Il totale delle Imposte differite è così dettagliato:

EURO/000
accantonamento imposte
anticipate
157
Utilizzo imposte ant. anni
precedenti
(6.456)
Totale Imposte
Anticipate/differite (A)
6.299
accantonamento imposte
differite
(6)
Utilizzo imposte differite anni
precedenti
3.423
Totale Imposte differite (B) 3.417
Netto Imposte differite (A-B) 2.882

Come già anticipato, l'attuale fase liquidatoria della Società Capogruppo e quindi il venir meno del presupposto della continuità aziendale, così come definito nelle Premesse alle presenti Note, e conseguentemente l'impossibilità di avere sufficienti elementi per ritenere probabile il loro recupero nei successivi esercizi, hanno reso necessario l'imputazione al conto economico della totalità delle imposte differite.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'ATTIVO

ATTIVITÀ NON CORRENTI

10.12 COSTI DI SVILUPPO

Tale voce, pari a Euro 177 migliaia, recepisce quanto già evidenziato nelle Premesse alle presenti Note. In particolare la Società Capogruppo, stante la sua attuale fase di vita Liquidatoria, ha proceduto a non capitalizzare i costi di sviluppo sostenuti nel 2015 riferibili in gran parte all'implementazione e lo sviluppo di prodotti contenenti soluzioni tecnologiche innovative così come richiesti nei bandi di gara indetti da committenti pubblici cui la Società Capogruppo partecipava. Tali costi sono rappresentati principalmente dall'utilizzo di personale interno dedicato al progetto di tali tecnologie, che, alla data del 31/12/2015, sono stati quindi imputati alla Voce "Costo del Lavoro". Tale imputazione riflette quindi una modifica dei criteri di valutazione adottati rispetto al precedente esercizio, i cui effetti a Conto Economico sono quantificabili in una maggiore perdita netta di euro Euro 199 mila.

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014
Saldo al 31/12/2014 366 329
Incrementi/decrementi 7 271
Ammortamenti (196) (234)
Saldo al 31/12/2015 177 366

10.13 FABBRICATI, IMPIANTI E MACCHINARI, ATTREZZATURE INDUSTRIALI E COMMERCIALI

Tale voce, al netto degli ammortamenti ammonta ad euro 8.011 mila. Di seguito si espone il dettaglio per tali voci:

Euro/1000 Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezz. Ind.
e
commerciali
Altri beni
mobili
Tot.
Imm.Materiali
saldo al 31/12/2014 13.110 135 192 98 13.535
Incrementi/disinvestimenti (56) 5 5 - 46
saldo al 31/12/2015 13.110 79 197 103 13.489
Ammortamenti accumulati
saldo al 31/12/2014 4.750 132 178 98 5.158
Amm.ti dell'esercizio 370 3 4 5 382
Disinvestinenti -
56
-
56
Altre variazioni -
3
1 -
2
saldo al 31/12/2015 5.120 76 183 103 5.482
Valore Netto
al 31/12/2014 8.360 3 14 0 8.377
al 31/12/2015 7.990 3 14 0 8.007

Gli ammortamenti imputati nell'esercizio 2015 ammontano a Euro 382 migliaia e sono stati calcolati su tutti i cespiti ammortizzabili, applicando le aliquote ritenute rappresentative della vita tecnico – economica. Si evidenzia che ai fini della valutazione dei fabbricati si è ritenuto più confacente alla realtà effettuare la valutazione a fair value anziché al costo storico, ritenuto meno rappresentativo.

Il fair value è stato determinato sulla base di apposita perizia di stima, redatta da un professionista qualificato. Alla data di chiusura dell'esercizio, dalla stima effettuata si ritiene l'attuale valore al netto dell'ammortamento 2015 rappresentativo del valore del bene. Di seguito si rappresentano gli effetti di quanto sopra evidenziato:

EURO/000 31/12/2015
Costo storico al 31/12/2014 6.354
Costi incrementativi sostenuti
nel 2015
0
F.do amm.to al 31/12/2015 (5.119)
Costo netto 1.235
Riv.ne per adeguam.al fair value 6.755
TOTALE 7.990

10.14 PARTECIPAZIONI

Il saldo delle partecipazioni è il seguente:

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Data Polaris S.r.l. 12 (12)
Natmedia S.r.l. 2 2
Olidata AJA S.r.l. 17 (17)
Cassa di Risparmio di Cesena S.p.A. 32 32
Pubblisole SPA 75 75
Altre 90 90
TOTALE PARTECIPAZIONI 199 104 95

La partecipazione in Pubblisole S.p.A. si riferisce ad una società avente a oggetto la valorizzazione delle risorse locali e dei soggetti quali imprese, istituzioni pubbliche e private, enti, onlus, persone fisiche, appartenenti prevalentemente al territorio di Cesena, costituendo strumenti di comunicazione, informazione e promozione utilizzabili per la crescita economica, culturale e sociale. Il capitale sociale di Pubblisole S.p.A. è pari a Euro 4.180 migliaia, e la percentuale di possesso detenuta è pari al 1,80%.

Nel corso del 1° trimestre 2015 la Società capogruppo ha proceduto, insieme ad altri Soci soggetti giuridici, a costituire la Società Natmedia S.r.l., società operante nella produzione e commercio di contenuti multimediali nel mondo Internet. La partecipazione di Olidata S.p.A. in Liquidazione è del 10% del capitale sociale che ammonta a complessivi euro 20.000.

L'importo di Euro 90 migliaia si riferisce all'anticipo versato a fronte dell'ingresso nel capitale sociale di una Società che ha come attività principale la produzione e vendita di energia elettrica generata da fonti rinnovabili nell'ottica di una collaborazione strategica ai fini dell'incremento dei nuovi business di Olidata.

Infine l'importo di 32 migliaia si riferisce ad una piccola partecipazione nel capitale sociale della Cassa di Risparmio di Cesena S.p.A.

Si registrano infine le riduzioni, rispetto al 31 dicembre 2014, delle partecipazioni in Data Polaris S.r.l. e Olidata AJA S.r.l. (ora Olidata Energy S.r.l.) a seguito dell'acquisizione del controllo di tali Società da parte della Capogruppo Olidata S.p.A. in Liquidazione e conseguente inserimento delle stesse nell'area di consolidamento del presente Bilancio Consolidato.

10.15 CREDITI (INCLUSI NELLE ATTIVITÀ NON CORRENTI)

Nel dettaglio:

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014 variazione
Crediti non correnti 280 53 227
TOTALE 280 53 227

L'incremento registrato al 31 dicembre 2015 rispetto al precedente esercizio è imputabile all'aumento delle operazioni di noleggio di apparecchiature informatiche che, nella generalità dei casi, prevede una locazione di durata quinquennale. In aderenza a quanto disposto dal Principio Contabile IAS 17 le suddette operazioni di noleggio determinano l'emersione di un credito non corrente.

10.16 DIVERSE

Nel dettaglio:

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014 variazione
Crediti diversi 6 12 (6)
TOTALE 6 12 (6)

Rappresentano depositi cauzionali per utenze.

10.17 ALTRE ATTIVITÀ

Nel dettaglio:

Euro/000
al 31 12 2014 7
al 31 12 2015 3
Variazione (4)

L'importo si riferisce a costi sostenuti anticipatamente, principalmente per commissioni su fidejussioni aventi scadenza oltre l'anno 2016.

Come già evidenziato nelle Premesse alle presenti Note, stante l'attuale stato di Liquidazione della Società Capogruppo, quest'ultima non ha provveduto a stanziare risconti attivi su costi registrati nel 2015 con parziale competenza oltre l'anno successivo. Tale imputazione riflette quindi una modifica dei criteri di valutazione adottati rispetto al precedente esercizio, i cui effetti a Conto Economico sono quantificabili in maggiori oneri netti pari a euro Euro 51 mila.

10.18. ATTIVITÀ FISCALI DIFFERITE

Come già anticipato, l'attuale fase liquidatoria della Società e, conseguentemente, l'impossibilità di avere sufficienti elementi per ritenere probabile il loro recupero nei successivi esercizi, hanno reso necessario l'imputazione al conto economico della totalità delle imposte differite.

L'importo, al 31 dicembre 2014, che è stato portato a zero al 31 dicembre 2015, si riferiva a fiscalità differita netta connessa prevalentemente a perdite fiscali pregresse della Società Capogruppo e a fiscalità latenti connesse alla plusvalenza potenziale relativa al maggior valore civilistico – rispetto al valore fiscalmente riconosciuto – degli assets conferiti nella partecipata Olidata International Innovation Development S.r.l., così come evidenziato nelle Premesse alle presenti Note.

Si riporta qui di seguito il dettaglio della fiscalità differita.

Euro/1000 31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Crediti/debiti per imposte
differite: Valore Netto
0 2.882 (2.882)
TOTALE 0 2.882 (2.882)

Il dettaglio delle attività fiscali differite, esposte al netto delle Passività fiscali differite, viene indicato nelle seguenti tabelle:

Attività fiscali anticipate 31/12/2015
Euro/1000
Saldo al 31 dicembre 2015
0
TOTALE 0
Passività differite passive 31/12/2015
Euro/1000
Saldo al 31 dicembre 2015
0
TOTALE 0

ATTIVITÀ CORRENTI

10.19 RIMANENZE DI MAGAZZINO

La composizione è così dettagliata:

EURO/000 31/12/2015 31/12/2014 variazione
Materie prime, suss e consumo 133 199 (66)
Prodotti finiti e merci:
Merci in viaggio 118 64 54
Prodotti finiti e merci 2.372 10.904 (8.532)
Acconti a fornitori 166 339 (173)
Fondo svalutazione magazzino 0 0 0
TOTALE 2.789 11.506 (8.717)

Le rimanenze sono composte principalmente da componenti hardware utilizzati per l'assemblaggio di personal computer e portatili, in parte da considerarsi come "merci in viaggio" al 31 dicembre 2015, destinati sia alla vendita sia alla commercializzazione. Si segnala la consistente riduzione del valore dei prodotti finiti (8.532) dovuta alle consegne avvenute nel corso del 2015 da parte della Società Capogruppo di merci giacenti in inventario al 31/12/2014.

10.20 CREDITI COMMERCIALI NETTI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31/12/2014 16.931
al 31/12/2015 8.839
variazione (8.092)

I crediti sono allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un fondo svalutazione crediti pari a Euro 2.189 mila, che risulta essere congruo e costituito a fronte di possibili future perdite su crediti attualmente di presumibile problematica esigibilità, nonché di una quota di riserva generica calcolata sul monte crediti. La movimentazione del fondo svalutazione crediti risulta:

EURO/000 F.DO
SVALUTAZIONE
CREDITI
F.do Svalutazione al
31/12/2014
2.027
Accantonamenti 220
Utilizzi (58)
F.do Svalutazione al
31/12/2015
2.189

Nella voce crediti commerciali sono compresi crediti in Dollari statunitensi per gli importi sotto indicati:

  • al 31/12/2014 per Dollari statunitensi 376.227
  • al 31/12/2015 per Dollari statunitensi 293.922

L'adeguamento dei crediti in valute diverse dall'Euro ha comportato l'iscrizione di differenze cambio positive per l'importo di Euro 28 mila. I crediti sono iscritti al netto di tali rettifiche.

10.21 CREDITI TRIBUTARI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014 variazione
Credito IRES 4 11 (7)
Credito IRAP 77 63 14
Altri crediti tributari 84 64 20
Erario per IVA 373 777 (404)
TOTALE 538 915 (377)

10.22 ALTRI CREDITI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2014 98
al 31 12 2015 87
variazione (11)

Sono costituiti da crediti diversi, tutti di modesta entità.

10.23 ALTRE ATTIVITÀ

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2014 2.046
al 31 12 2015 17
variazione (2.029)

Si riferiscono a risconti attivi, ovvero quote di costi vari sostenuti da Olidata nel corso del periodo di imposta precedente, con parziale competenza in quello successivo. La variazione in diminuzione di Euro 1.971 migliaia è imputabile in prevalenza a costi relativi alla campagna pubblicitaria su canali televisivi, in programmazione dal 15 marzo 2015, i cui costi sono stati sostenuti da Olidata S.p.A. in Liquidazione a fine anno 2014. Tali costi

sono stati necessari per far recepire alle potenziali controparti le nuove aree di business cui Olidata ha inteso approcciare, considerato il suo passato di produttore e distributore di prodotti informatici. Inoltre, come già evidenziato nelle Premesse alle presenti Note, stante l'attuale stato di Liquidazione della Società, la Società non ha provveduto a stanziare a risconti attivi su costi registrati nel 2015 con parziale competenza nell'anno successivo. Tale imputazione riflette quindi una modifica dei criteri di valutazione adottati rispetto al precedente esercizio, i cui effetti a Conto Economico sono quantificabili in una maggiore perdita netta di euro Euro 58 mila.

10.24 CASSA E DISPONIBILITÀ BANCARIE

La composizione è la seguente:

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014 variazione
Depositi Bancari 131 67 64
Denaro e valori in cassa 2 2 0
TOTALE 133 69 64

I Depositi bancari rappresentano saldi attivi temporanei di conto corrente a breve termine e sono costituiti da depositi in Euro e in Dollari statunitensi. L'adeguamento dei depositi bancari attivi in valute diverse dall'Euro non ha comportato l'iscrizione di differenze cambio di importo significativo. In tale voce sono compresi depositi bancari denominati in valuta statunitense per Dollari 3 mila.

PATRIMONIO NETTO

10.25 PATRIMONIO NETTO

Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di Patrimonio netto è così dettagliato:

Capitale sociale

31/12/2015
Capitale sociale al 31/12/2015 deliberato 6.346.000
Capitale Sociale al 31/12/2015
sottoscritto e versato
2.346.000
n. Azioni ordinarie 34.000.000
Valore nominale per azione privo

Si ricorda che in data 13 settembre 2014, l'Assemblea straordinaria della capogruppo Olidata S.p.A. in Liquidazione ha deliberato di procedere ad una modifica statutaria dell'oggetto sociale, onde prevedere la

fornitura di servizi e beni nel settore dell'efficientamento energetico, e di attribuire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 c.c., la facoltà di aumentare a pagamento e in via scindibile, in una o più volte, il capitale sociale, entro il periodo di cinque anni dalla data della delibera dell'Assemblea Straordinaria, per un importo massimo, comprensivo di sovrapprezzo, di Euro 6.000.000,00, mediante emissione di azioni ordinarie da offrire in opzione agli aventi diritto.

In data 01 giugno 2015 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere all'esercizio della delega e di aumentare il Capitale sociale per complessivi Euro 4.000.000,00.

In data 24 novembre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere alla revoca dell'esercizio della delega per l'aumento di capitale pari ad Euro 4.000.000, deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Olidata S.p.A. in Liquidazione in data 1^ giugno 2015, in quanto a seguito della situazione patrimoniale al 30 settembre 2015, che evidenzia una perdita di euro 8.088.246,00 e un patrimonio netto negativo di euro 5.024.713, la stessa risulta incompatibile con i provvedimenti da adottare ai sensi e per gli effetti dell'art. 2447 del Codice Civile.

In data 22 dicembre 2015 si è riunita l'Assemblea straordinaria degli Azionisti di Olidata S.p.A. in Liquidazione per discutere e deliberare, come meglio descritto nella RELAZIONE SULLA GESTIONE, in merito alla adozione dei provvedimenti ai sensi degli artt. 2446 e 2447 del codice civile, essendo le delibere precedenti superate.

Riserve:

EURO/000
al 31 12 2014 0
al 31 12 2015 718
variazione 718

La variazione intervenuta si riferisce alla destinazione dell'utile di esercizio al 31/12/2014 così come deliberato dall'Assemblea degli Azionisti di Olidata SpA in Liquidazione del 30 aprile 2015.

Perdite portate a nuovo:

EURO/000
al 31 12 2014 (626)
al 31 12 2015 0
variazione 626

La variazione intervenuta si riferisce alla destinazione dell'utile di esercizio al 31/12/2014 così come deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2015 della Società Capogruppo.

10.26 RISERVA TRANSIZIONE AGLI IAS

Ammonta rispettivamente:

EURO/000
al 31 12 2014 (112)
al 31 12 2015 (107)
Variazione 5

Le variazioni nette rilevate al 31 dicembre 2015 sono dovute principalmente all'imputazione tra le riserve del Patrimonio netto, delle variazioni attuariali maturate nell'anno, con riferimento alla rivalutazione del TFR per complessivi Euro 9 mila, in conformità allo IAS 19. Per un maggiore dettaglio delle movimentazioni della presente riserva si rinvia al Prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto.

Le altre Riserve comprendono altresì la Riserva da Consolidatamento che esprime i valori derivanti dall'imputazione diretta a Patrimonio netto, prescritto dai Principi Contabili Internazionali, della fiscalità differita relativamente alla consolidata Olidata International Innovation Development S.r.l., che si riverbereranno pro-quota negli esercizi successivi.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PASSIVO

PASSIVITÀ NON CORRENTI

10.27 FINANZIAMENTI

I Finanziamenti non correnti ammontano a Euro 15.801 migliaia (Euro 16.765 migliaia al 31/12/2014), rappresentano il debito a medio/lungo termine della capogruppo Olidata S.p.A. in Liquidazione verso il ceto bancario per effetto del perfezionamento dell'Accordo Aggiornato sottoscritto in data 2 agosto 2013 i cui effetti patrimoniali, economici e finanziari sono decorrenti dal 31 gennaio 2013. Per effetto della Manovra Finanziaria scaturente dal perfezionamento del suddetto Accordo Aggiornato si è rideterminato sia il riscadenziamento a medio/lungo termine dell'Esposizione Consolidata Aggiornata, per gli ammontari in linea capitale sotto forma di Amortizing Facility e Bullet Facility al 31 gennaio 2013, sia la riduzione del prezzo del debito della medesima Esposizione Consolidata Aggiornata. Per i dettagli del citato Accordo si rinvia alle Note di commento al Bilancio separato della Società Capogruppo chiuso al 31 dicembre 2013. In funzione di quanto sopra, il rimborso dell'Esposizione Consolidata Aggiornata sotto forma di Amortizing Facility è pari a Euro 7.128 migliaia (quota non corrente al 31 dicembre 2015); mentre il rimborso sotto forma i Bullet Facility è pari a Euro 8.674 migliaia.

Ammontare
consolidato
Quota a breve termine Quota a lungo termine
BANCA Euro/1000 di cui
Amortizing
di cui
Bullet
di cui
Amortizing
di cui Bullet
Unicredit 9.013 745 3.851 4.417
Cassa di Risparmio di Cesena 2.626 232 1.100 1.294
Banca Popolare di Ancona 1.821 163 773 885
Banca Monte dei Paschi di Siena 1.089 55 359 675
Cassa di Risparmio di Forlì e della Romagna 1.180 64 453 663
Banca Nazionale del Lavoro 888 74 380 434
Banca Popolare di Lodi 559 41 212 306
TOTALE 17.176 1.374 0 7.128 8.674

La suddivisione è stata lasciata sebbene il mancato rispetto dei Covenant (di cui al paragrafo INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 114, COMMA 5 DEL D.LGS. N. 58/1998) potrebbe generare una modifica del precedente accordo.

10.28 BENEFICI A DIPENDENTI (TFR)

Il saldo al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 147 migliaia e riflette passività verso dipendenti determinate in base ai criteri stabiliti dallo IAS 19. La movimentazione di tale fondo è:

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014 variazione
saldo al 01 gennaio 156 137 19
Interest cost
onere figurativo (costo da sostenere nel caso di richiesta di
un finanziamento pari alla passività di apertura)
3 3 0
Actuarial gains-losses 1 16 (25)
(utili o perdite di natura attuariale)
Benefits Paid / Transfers in (out) (13) (13)
(Importi pagati per anticipazioni ed erogazioni)
TOTALE 147 156 (19)

I conteggi effettuati, tenuto conto delle ipotesi attuariali aggiornate al 31 dicembre 2015, hanno evidenziato minori passività e determinato la contabilizzazione di un adeguamento di Euro 9 mila, contropartita imputata a decremento del Patrimonio netto. Si è rilevato inoltre un decremento dovuto all'avvicendamento del personale.

Il debito per Trattamento di Fine Rapporto di riferisce per la quasi totalità a debito verso dipendenti della Società capogruppo, Olidata S.p.A. in Liquidazione.

10.29 ALTRE PASSIVITÀ

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2014 1
al 31 12 2015 0
variazione (1)

Trattasi di importi minori riferibili principalmente a canoni di assistenza rilevati anticipatamente.

10.30 FONDI PER RISCHI E ONERI

Euro/000 31/12/2015 31/12/2014 variazione
Fondo cess. Rapporto Coll. COO. Continuativa 0 109 (109)
Fondo rischi di garanzia non correnti 15 15 0
Totale Quota non corrente 15 124 (109)
Fondo cess. Rapporto Coll. COO. Continuativa 107 0 107
Fondo rischi di garanzia correnti 134 105 29
Totale Fondi per rischi ed oneri 241 105 136

Il totale dei fondi correnti e non correnti al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 256 mila. Il Fondo indennità amministratori è relativo all'accantonamento per la cessazione dalle cariche dei membri del Consiglio di Amministrazione della capogruppo Olidata S.p.A. in Liquidazione, così come espressamente previsto dallo Statuto. Si sottolinea che il Consiglio di Amministrazione avrebbe cessato la sua funzione con l'approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015, viceversa, lo stato di Liquidazione ha procurato la cessazione anticipata del suo mandato.

Il Fondo garanzia prodotti riflette la migliore stima possibile, sulla base delle informazioni disponibili, degli oneri per interventi in garanzia da sostenersi successivamente alla data di chiusura del periodo in relazione a prodotti già venduti a tale data. Tale fondo viene ripartito tra passività correnti e passività non correnti, in funzione della miglior stima effettuabile in merito alle previsioni di manifestazione futura degli oneri di garanzia.

PASSIVITÀ CORRENTI

10.31 FINANZIAMENTI, QUOTA A BREVE TERMINE

Ammontano ad Euro 1.374 migliaia pari alla quota corrente del debito a medio – lungo termine nei confronti del ceto bancario della capogruppo a seguito del perfezionamento del nuovo Accordo i cui effetti economici e finanziari decorrono dal 31 gennaio 2013:

Entro 12
mesi
Banca Euro/000
Unicredit 745
Cassa di Risparmio di Cesena 232
Banca Popolare di Ancona 163
Banca Monte dei Paschi di Siena 55
Cassa di Risparmio di Forlì e della Rom. 64
Banca Nazionale del Lavoro 74
BSGSP ex Lodi 41
Totale 1.374

10.32 DEBITI VERSO BANCHE

I Debiti verso banche a breve termine ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2014 5.036
al 31 12 2015 3.731
Variazione (1.305)

Tali debiti sono costituiti da debiti verso Istituti a fronte di smobilizzo di crediti per Euro 2.899 migliaia e a debiti verso Società di factoring per euro 821 migliaia.

Per effetto del perfezionamento dell'Accordo Aggiornato sottoscritto da Olidata S.p.A. in Liquidazione, lo Stand Still sulle Linee di Scoperto di Conto Corrente di cui all'Accordo, è prorogato di anno in anno alle medesime condizioni (rispetto dei Parametri Finanziari) fino al 31 dicembre 2018, fatti salvi i casi di risoluzione o recesso o decadenza del beneficio del termine di rimborso dell'Esposizione Consolidata Aggiornata.

La Posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2015 è negativa per Euro 20.774 mila e si è ridotta rispetto al 31 dicembre 2014 – in termini di minor esposizione debitoria - di euro 1.891 mila, ed è qui di seguito dettagliata:

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA
EURO/1000
31.12.2015 31.12.2014 variaz.
A. cassa 0 2 (2)
B. Altre dispobibilita' liquide 133 67 66
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidita' (A)+(B)+(C) 133 69 64
E. Crediti finanziari correnti
F. debiti finanziari correnti (debiti v.banche) 5.105 5.968 (863)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (fin a breve
termine) 0 0 0
H. Altri debiti finanziari correnti 0 0 0
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 5.105 5.968 (863)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-(D) 4.972 5.899 (927)
K. Debiti bancari non correnti 0 0 0
L. Obbligazioni emesse 0 0 0
M. Altri debiti non correnti (Ristrutturazione Debito) 15.801 16.765 (964)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) 15.801 16.765 (964)
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) 20.773 22.664 (1.891)
PFN riepilogativa 31.12.2015 31.12.2014 variaz.
Liquidità 133 69 64
Indebitamento finanziario corrente 5.105 5.968 (863)
Indebitamento finanziario corrente netto 4.972 5.899 (927)
Indebitamento finanziario non corrente 15.801 16.765 (964)
Indebitamento finanziario netto 20.773 22.664 (1.891)

Non viene presentato il confronto fra il valore iscritto in bilancio e il relativo fair value delle attività e passività finanziarie in quanto coincidente.

10.33 DEBITI COMMERCIALI

I debiti verso fornitori di natura commerciale, inclusivi degli stanziamenti di fine periodo per fatture da ricevere, ammontano rispettivamente a:

Euro/000
al 31 12 2014 21.498
al 31 12 2015 16.692
Variazione (4.806)

I Debiti verso fornitori sono tutti riscuotibili a breve termine e registrano un decremento periodale di Euro 4.806 migliaia rispetto al 31 dicembre 2014 (-22,36%), da imputarsi all'approvvigionamento di prodotti finiti e componenti hardware avvenuto negli ultimi mesi dell'esercizio precedente con una dilazione di pagamenti concessi dai principali fornitori e pertanto saldati nell'anno 2015.

All'interno della voce debiti verso fornitori sono compresi debiti in valuta estera per l'importo di Dollari statunitensi 5.510 migliaia.

L'adeguamento dei debiti verso fornitori in valute diverse dall'Euro ha comportato l'iscrizione di differenze cambio negative nette per Euro 324 mila.

Nell'esercizio in commento i saldi complessivi dei debiti verso fornitori sono così dettagliati:

EURO/000
Fornitori Italia 15.193
Fornitori Cee 1.144
Fornitori Extra cee 61
Fornitori per fatture da Ricevere 470
Forn. Agenzie tec. Per mandati 8
N.C. da ricevere (184)
TOTALE DEBITI COMMERCIALI 16.692

10.34 ALTRE PASSIVITÀ

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2014 5
al 31 12 2015 2
variazione (3)

Sono essenzialmente dovuti a ricavi rilevati anticipatamente.

10.35 DEBITI TRIBUTARI

La voce Debiti tributari è rappresentata da:

TOTALE Entro es.
successivo
Oltre es.
successivo
Totale debiti verso l'Erario 255 255 -
Euro/1000
saldo al 31 dicembre 2014 1.991
saldo al 31 dicembre 2015 255
variazione (1.736)

I debiti verso l'Erario ammontano ad Euro 255 migliaia in diminuzione di Euro 1.736 migliaia. Tale variazione è derivata dall'incasso nell'anno 2015 da parte della capogruppo, di crediti verso clienti Enti pubblici traenti dagli anni precedenti e per i quali ci si era avvalsi della previsione di cui al comma 5 dell'art. 6 del D.P.R. 633/1972, per cui l'imposta è divenuta esigibile all'atto del pagamento dei relativi corrispettivi. Si è provveduto pertanto, nei termini di legge, a versare la relativa Iva dovuta.

Il saldo al 31/12/2015 di euro 255 migliaia è composto quanto ad Euro 105 mila da IVA riferita a residui crediti verso Enti pubblici derivanti da cessioni effettuate prima dell'entrata in vigore del DM 23/1/2015 (in attuazione della normativa sullo Split Payment). I restanti Euro 150 mila sono relativi a debiti per imposte, e specificatamente a debiti in qualità di sostituto di imposta

10.36. ALTRI DEBITI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2014 412
al 31 12 2015 477
Variazione 65

La voce Altri debiti è principalmente composta da debiti verso il personale dipendente per retribuzioni, compensi per ferie e mensilità aggiuntive maturate ma non ancora liquidate entro il 31 dicembre 2015.

10.37 CONTROVERSIE, PENDENZE FISCALI E PASSIVITÀ POTENZIALI

Relativamente ai contenziosi fiscali del Gruppo non risultano situazioni o fattispecie da cui possano derivare passività probabili che non siano riflesse nel presente Bilancio.

Si precisa che le annualità fiscali soggette a verifica seguono le ordinarie regole previste dalla normativa fiscale.

In merito alle passività potenziali si rinvia a quanto già riportato nella Relazione sulla Gestione.

10.38 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Si segnalano altresì le operazioni con la società controllata Olidata Iberica S.L. il cui bilancio non è stato consolidato. Gli effetti patrimoniali e economici al 31 dicembre 2015 derivanti dalle transazioni poste in essere con tale società sono esposti di seguito:

OLIDATA IBERICA EURO/000
crediti commerciali 148
crediti finanziari 89
Debiti 0
Ricavi 0
Costi 0

Si segnalano inoltre le operazioni con le società Le Fonti Service S.r.l. e Le Fonti Real Estate S.r.l. società correlate riferibili al Socio di maggioranza relativa della Società "Le Fonti Capital Partner S.r.l.".

Le Fonti Finance Srl (Euro/1000)
crediti 0
Debiti 0
Ricavi 0
Costi 66
Le Fonti Real Estate Srl (Euro/1000)
crediti 1
Debiti 1
Ricavi 1
Costi 1

Si segnala infine che nessuna operazione è stata posta in essere con le restanti parti correlate altresì citate al precedente paragrafo "Partecipazioni".

A seguito di quanto evidenziato si precisa che non vi sono state con parti correlate transazioni o contratti che, con riferimento alla materialità degli effetti sui bilanci, possano essere considerati significativi per valore o condizioni. Inoltre, le suddette operazioni sono state stipulate con una logica imprenditoriale e sono regolate a condizioni di mercato. Tuttavia per completezza di informazione e in ottemperanza a quanto

previsto dalla CONSOB con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 si fornisce la seguente tabella riepilogativa, riportante l'incidenza delle operazioni con parti correlate:

PARTI CORRELATE
Euro/1000 totale valore
Ass.
valore %
Crediti commerciali 8.839 149 1,68%
Debiti commerciali 16.692 1 0,01%
Ricavi 33.268 1 0,00%
Costi di acquisto e prestazioni di servizi 30.435 67 0,22%

L'incidenza delle operazioni e posizioni con parti correlate sui flussi finanziari è sostanzialmente analoga a quella sulle voci di conto economico, in quanto le operazioni sono regolate, si ribadisce, a condizioni di mercato.

10.39 EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si fornisce la seguente tabella nella quale sono riassunti i principali eventi, operazioni e fatti il cui accadimento risulta non ricorrente e che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività.

Di seguito si riportano il dettaglio di tali operazioni significativamente non ricorrenti:

Dettaglio importi stornati per "normalizzazione" risultato di periodo 31/12/2015 31/12/2014
Proventi non ricorrenti
Storno fatt. da ricevere anni prec. non reclamate 0 12.310
Ricalcolo Interessi bancari in base a nuovo Accordo col ceto bancario 0 9.620
Estinzione Fondo Svalutazione magazzino 0 850.000
Totale proventi non ricorrenti 0 871.930
Oneri non ricorrenti
Consulenze straordinarie 392.171 53.023
Consulenze straordinarie (rif.Perizia su Conferimento Ramo d'Azienda) 0 28.080
Consulenze e assistenza per mediazione creditizia su operazioni di finanza 48.000 43.525
Consulenze tecniche straordinarie 160.000 0
Liquidazione Avvocati per sentenze anni prec. 23.920 29.650
Perdite su crediti e stralcio interessi attivi di mora 376.948 20.984
Inps per mobilità lavoratori conclusa nel 2012 0 62.271
Costi personale Ricerca e Sviluppo 237.695 0
Stralcio imposte differite/anticipate 2.881.645 0
Totale oneri non ricorrenti 4.120.379 237.532

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si evidenzia che durante l'esercizio 2015 il Gruppo Olidata non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come individuate dalla citata Comunicazione, in base alla quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza delle informazioni di bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

13.40 GESTIONE DEI RISCHI

Di seguito si riporta un'analisi dei rischi cui il Gruppo è esposto seguendo le tipologie di rischio identificate dall'IFRS 7. Olidata S.p.A. in Liquidazione, in data 7 maggio 2013 ha stabilito mediante delibera del Consiglio di Amministrazione lo scioglimento del Comitato controllo e rischi in aderenza a quanto proposto dal Codice di Autodisciplina al punto 4.C.2, comma (i), riservando le relative funzioni all'intero Consiglio, sotto il coordinamento del Presidente. Erano pertanto demandate al Consiglio della capogruppo le attività per valutare, con cadenza periodica, l'adeguatezza e l'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche delle imprese e al profilo di rischio assunto. Ad oggi tali attività vengono devolute al Collegio dei Liquidatori di Olidata SpA in Liquidazione.

RISCHIO DI CREDITO

È relativo al rischio di potenziali perdite derivati dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale rischio può essere associato a situazioni di default della controparte originate sia da fattori di carattere tecnico – commerciale (es. contestazioni sulla natura/qualità del prodotto, sulla interpretazioni di clausole contrattuali), sia dalla circostanza che una delle parti causi una perdita finanziaria all'altra parte non adempiendo all'obbligazione. Si segnala che Il Gruppo pone in essere un programma di coperture assicurative specifiche per ogni cliente (caratterizzate da scoperti assoluti), ad esclusione dei clienti relativi a pubbliche amministrazioni; i costi per l'assicurazione del credito sono ammontati a Euro 43 migliaia. Nei confronti delle pubbliche amministrazioni il Gruppo ha realizzato un efficientamento delle procedure di recupero crediti (da fase di pre-collection a contenzioso).

Riguardo all'analisi quantitativa del Rischio di credito si segnala che al 31 dicembre 2015 i crediti commerciali scaduti da oltre un anno ammontano a Euro 6.005 migliaia (di cui Euro 4.646 migliaia vantati verso enti pubblici), svalutati individualmente per Euro 664 mila.

Si segnala che i ritardi medi di pagamento registrati nelle operazioni di incasso da parte degli enti pubblici nell'esercizio 2015 (media semplice dei pagamenti effettivamente incassati nell'esercizio) sono risultati pari a 44 giorni.

RISCHIO DI MERCATO

È relativo al rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato. Il rischio di mercato si suddivide a sua volta in rischio di cambio, rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo.

Relativamente al rischio prezzo, al fine di calmierare l'effetto delle variazioni del costo della componentistica, in particolare a fronte di ordini acquisiti per volumi rilevanti, la Società usualmente procede contestualmente all'acquisto, a prezzi definiti, dei quantitativi di componenti necessari all'evasione di tali ordini. Nondimeno, il Gruppo è esposto a fenomeni di variazioni dei prezzi dei componenti hardware nel breve e medio termine, che la Società capogruppo in particolare, monitora nell'intento di attuare tutte le azioni utili per limitarne gli effetti negativi.

Relativamente al rischio di tasso, definito come il rischio che le variazioni dei tassi di interesse determinino effetti negativi o positivi sul margine o sul valore di una attività o passività, la Società capogruppo ha sinora utilizzato strumenti di copertura in modo limitato, principalmente per indisponibilità di fido specifico a causa anche dell'assoggettamento alla procedura ex art. 182-bis L.F. divenuta poi ex art. 67, per l'assunzione di posizioni derivate (rischio di tassi crescenti data una struttura di pricing variabile dei finanziamenti a breve e medio lungo termine). In riferimento all'analisi di sensitività del rischio di interesse si segnala che nel 2015 il livello dei tassi ha mantenuto valori molto limitati: la media del tasso Euribor a 3 mesi, tasso base normalmente utilizzato per il calcolo degli interessi finanziari passivi applicati alle Società, è stata pari a - 0,019% (rispetto all'0,209% della media 2014), a cui applicare un margine medio variabile a seconda della forma tecnica di finanziamento e della banca e intermediario. Il 26 aprile 2016 l'Euribor 3 mesi è pari a - 0,252%.

Relativamente al rischio di cambio, definito come il rischio che le variazioni dei tassi di cambio determinino effetti negativi o positivi sul margine o sul valore di una attività o passività, il Gruppo acquista la maggiore parte dei propri componenti in Dollari statunitensi (USD). In caso di apprezzamento dell'USD contro l'Euro, la Società registrerebbe un impatto negativo sul proprio margine operativo lordo. Per mitigare tale rischio il Gruppo tenta di attuare una accurata pianificazione dei flussi di cassa futuri per intervalli temporali, in modo da prevedere l'esposizione netta valutaria rispetto a dati obiettivi di tasso di cambio in modo da attuare, laddove possibile e compatibilmente a quanto di anzi segnalato in merito alle difficoltà finanziarie, operazioni di copertura e di attenuazione del rischio senza incorrere in perdite. Per il dettaglio di tali operazioni di copertura si rinvia al capitolo 10.10 Oneri Finanziari netti.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

È relativo al rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere ai propri impegni di pagamento commerciali e finanziari, previsti o imprevisti, nei termini e scadenze prestabiliti. Per mitigare tale rischio il Gruppo attua una accurata pianificazione dei flussi di cassa futuri per intervalli temporali, in modo da ottimizzare la disponibilità e l'utilizzo di risorse finanziarie per adempiere alle proprie obbligazioni alle scadenze previste. Nella seguente tabella è indicata l'esposizione del Gruppo al rischio di liquidità e una analisi delle scadenze. L'analisi delle scadenze sotto riportata prende a riferimento flussi di cassa non attualizzati: gli importi sono stati inseriti tenendo conto della prima data nella quale può essere richiesto il pagamento.

Euro/1000 < 6 mesi 6 - 12 mesi 12 - 24
mesi
> 24 mesi
Finanziamenti bancari e simili 4.609 486 2.027 13.774
Totali 21.254 788 2.027 13.774
Debiti tributari 255 - - -
Debiti commerciali 16.390 302 - -

Tale rischio può derivare da diversi fattori interni o esterni. Gli attuali vincoli di liquidità del Gruppo potrebbero condizionare la capacità aziendale di approvvigionarsi a condizioni competitive, con un rischio di deterioramento delle relazioni di fornitura e pregiudizio degli obiettivi di consegna e di ricavi delle vendite (e conseguente rischio per l'applicazione di eventuali penali convenzionali).

RISCHIO RISORSE UMANE

Rientra nell'ambito più generale del Rischio operativo, definito come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Nel Rischio operativo è compreso il rischio legale, ossia il rischio di perdite derivanti da violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra-contrattuale ovvero da altre controversie; non sono invece inclusi i rischi strategici e di reputazione.

Il Gruppo ha definito il quadro complessivo per la gestione dei rischi operativi, definendo normativa e processi organizzativi per la misurazione, la gestione e il controllo dei medesimi. Il governo dei rischi operativi è attribuito agli Organi Amministrativi, che individuano le politiche di gestione del rischio e hanno il compito di verificare periodicamente il profilo di rischio operativo complessivo della Società, disponendo le eventuali azioni correttive, coordinando e monitorando l'efficacia delle principali attività di mitigazione ed approvando le strategie di trasferimento del rischio operativo delle società del Gruppo.

INFORMAZIONI SUL PERSONALE

Nell'anno 2015 non si sono registrati incidenti sul lavoro di alcun genere. Non si segnalano inoltre eventi di rilievo atti a procurare danni a dipendenti e/o al Gruppo. Sono stati effettuati investimenti per la sicurezza pari a Euro 6 migliaia.

INFORMAZIONI SULL'AMBIENTE

Non si sono verificati danni ambientali per i quali il Gruppo è stato ritenuto responsabile nel 2015. La Società capogruppo ha continuato a consolidare le procedure del proprio sistema integrato qualità e ambiente con particolare attenzione alle attività relative alla gestione dei rifiuti. Il Gruppo, secondo quanto richiesto dalle direttive del paese in cui opera, tiene una traccia dei rifiuti prodotti settimanalmente e, complessivamente, nel 2015 ha effettuato investimenti per l'ambiente pari a Euro 46 migliaia.

10.41 GARANZIE

Al 31 dicembre 2015 risultano fidejussioni rilasciate da banche e compagnie di assicurazione per conto della Società capogruppo per un importo complessivo di Euro 21.719 migliaia.

Olidata S.p.A. in Liquidazione Il Pres. del Collegio dei Liquidatori. Riccardo Tassi

11 ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter, del regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

    1. I sottoscritti Riccardo Tassi in qualità di Presidente del Collegio dei Liquidatori e Alberto Colombo in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Olidata S.p.A. in Liquidazione, attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2015.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015:
    • a. E' redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b. corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili;
    • c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La Relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti ed altresì, informazioni rilevanti con le parti correlate.

La presente attestazione è resa ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo n. 58 del 1998.

Pievesestina di Cesena, 28/04/2016

F.to il Presidente del Collegio dei Liquidatori F.to Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Riccardo Tassi Alberto Colombo