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Nexi Interim / Quarterly Report 2020

Aug 12, 2020

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Interim / Quarterly Report

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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2020

INDICE

1 RELAZIONE INTERMEDIA CONSOLIDATA SULLA GESTIONE 04
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 40
2 Schemi di Bilancio
Nota Illustrativa
43
49
4
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
108

E INTEGRAZIONI 104

CARICHE SOCIALI

al 30 luglio 2020

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Scadenza del mandato

Presidente Michaela Castelli (*) 2021
Vice Presidente Giuseppe Capponcelli (*) 2021
Amministratore Delegato Paolo Bertoluzzo (*) 2021
Consiglieri Luca Bassi (*) 2021
Francesco Casiraghi (*) 2021
Simone Cucchetti (*) 2021
Federico Ghizzoni 2021
Elisa Corghi 2021
Jeffrey David Paduch (*) 2021
Antonio Patuelli 2021
Maurizio Mussi 2021
Marinella Soldi 2021
Luisa Torchia 2021

(*) Membri del Comitato Strategico.

COLLEGIO SINDACALE

Presidente Piero Alonzo
Sindaci effettivi Mariella Tagliabue
Marco Giuseppe Zanobio
Sindaci supplenti Tommaso Ghelfi
Andrea Carlo Zonca

DIREZIONE GENERALE

Direttore Generale Paolo Bertoluzzo

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI

Enrico Marchini

SOCIETÀ DI REVISIONE

PricewaterhouseCoopers SpA

Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione

03

RELAZIONE INTERMEDIA CONSOLIDATA SULLA GESTIONE

Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione

Relazione Intermedia Consolidata sulla Gestione

RELAZIONE INTERMEDIA CONSOLIDATA SULLA GESTIONE

05

RELAZIONE INTERMEDIA CONSOLIDATA SULLA GESTIONE

Introduzione

La presente Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2020 (la "Relazione semestrale") del Gruppo Nexi, redatta ai sensi dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98, chiude con un risultato netto positivo di circa Euro 33,1 milioni.

La Relazione semestrale al 30 giugno 2020 è redatta secondo i principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed i relativi documenti interpretativi dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002. In particolare la Relazione semestrale è redatta in conformità a quanto indicato dallo IAS 34 relativo all'informativa infrannuale, nella versione sintetica prevista dal paragrafo 10.

La Relazione semestrale comprende la relazione intermedia sulla gestione, il bilancio semestrale consolidato abbreviato, corredato dall'attestazione prevista del Consigliere delegato - CEO e del Dirigente preposto, ai sensi dell'art. 154 bis comma 5 del D.Lgs. 58/98 del TUF. Come previsto dall'art. 154 del TUF, la relazione semestrale è sottoposta a revisione contabile limitata da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA ed è pubblicata nel sito internet di Nexi all'indirizzo www.nexi.it.

Il Gruppo Nexi

Il Gruppo ha come società Capogruppo Nexi SpA, società quotata sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana SpA dal 16 aprile 2019. Il Gruppo Nexi è il principale operatore in Italia nel settore dei pagamenti digitali e risulta composto, 30 giugno 2020, dalla controllante Nexi SpA e dalle seguenti società controllate:

  • Mercury Payment Services SpA controllata diretta al 100%;
  • Nexi Payments SpA controllata diretta al 99,071 %;
  • Help Line SpA controllata al 69,24%.

Nell'area di consolidamento rientra anche la società "non core" Orbital Cultura Srl (già BassmArt Srl), oltre alle società collegate RS Record Store SpA, Bassnet Srl, K.Red.

Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell'art. 120 del D.Lgs. n. 58/98 e delle ulteriori informazioni disponibili, alla data di approvazione della presente Relazione intermedia sulla Gestione da parte del Consiglio di Amministrazione, gli azionisti detentori di partecipazioni rilevanti in Nexi SpA sono i seguenti:

Azionista % di possesso su
capitale ordinario
Mercury UK Holdco 33,46
Intesa Sanpaolo S.p.A. 9,92
GIC 3,82
Tremblant Capital LP 1,29
Norges Bank 1,06

Economia internazionale

Il 2020 si è aperto con prospettive di rallentamento dell'economia internazionale, prima che la situazione precipitasse in seguito all'esplodere della pandemia di Covid-19, che ha causato la peggiore recessione del secondo dopoguerra. Diversamente dalla crisi finanziaria avviatasi nel 2008, lo shock odierno è nato dai blocchi delle attività e dalle quarantene, dunque dall'economia reale, e ha colpito – in diversa misura – la quasi totalità

dei comparti. I settori più colpiti sono stati quelli della filiera del turismo, dell'intrattenimento e, in generale, quelli legati ai consumi di beni non indispensabili.

La natura globale della crisi ha avuto effetti diretti e indiretti sull'andamento dell'economia; i primi, tipici della fase di lockdown, sono stati determinati dai vincoli alla circolazione delle persone e dalla riduzione della produzione di beni e servizi, con effetti di domanda che hanno risparmiato solo una limitata tipologia di comparti, in particolare quelli di prima necessità, e il canale degli acquisti online.

Gli effetti indiretti, con una virulenza che sarà direttamente proporzionale alla durata dell'emergenza, colpiranno le imprese dell'indotto, che lungo la catena del valore subiranno gli effetti del blocco; i fallimenti delle imprese, soprattutto nei servizi, e la riduzione delle posizioni lavorative, in particolare quelle autonome, innesteranno un effetto di contrazione dei consumi e degli investimenti, in un quadro di massima incertezza che ha già determinato un aumento della propensione al risparmio e che, a tendere, limiterà le possibilità di rimbalzo a fine emergenza.

Il contesto attuale è connotato da profili d'incertezza, con la pandemia in crescita in alcune aree del pianeta, in particolare negli Stati Uniti e in America Latina, e con focolai di ritorno nei Paesi che sembrano aver superato la fase più acuta, come in Europa.

Per limitare tali effetti – e fronteggiare ipotesi di seconda ondata nei mesi invernali e autunnali - saranno determinanti le risorse che i governi sapranno mettere in campo: sia dal punto di vista sanitario, sia da quello economico, a sostegno di imprese e famiglie. Segnali positivi in tal senso, in particolare per il nostro Paese, provengono dalle istituzioni europee, con l'impegno di acquisto di titoli pubblici da parte della BCE e il piano di emissione di Recovery Bond presentato dalla Commissione Europea.

Economia italiana

L'Italia, reduce da un 2019 che si era chiuso con una lieve, inaspettata flessione del Pil nell'ultimo trimestre (-0,3% rispetto al trimestre precedente), ha scontato gli effetti del blocco delle principali attività produttive e di servizi, in misura superiore rispetto alle principali economie europee.

La natura estremamente parcellizzata del nostro tessuto produttivo, caratterizzato in larga misura da microimprese e da lavoratori autonomi, e il peso specifico dei settori che hanno maggiormente sofferto durante il lockdown – dal turismo alla ristorazione – hanno reso più esposta agli effetti della quarantena la nostra economia, già afflitta da un debito pubblico che costituisce un ulteriore zavorra per la ripresa.

Ciò ha indotto le principali società di ricerca e istituzioni finanziarie ad aggiornare costantemente al ribasso le previsioni economiche per il 2020, con una contrazione del Pil senza precedenti, superiore al 10%, e con ipotesi di rimbalzo solo parziale per il 2021, con la prospettiva di un lento recupero del terreno perduto.

I mesi di quarantena hanno visto il prevedibile crollo dei consumi, in modo differenziato in funzione delle tipologie e dei canali, con il canale fisico colpito e l'e. Commerce che ne ha solo parzialmente controbilanciato il trend.

Il recupero di tali tendenze dipenderà dal perdurare della crisi pandemica, da eventuali recrudescenze della stessa, oltre che dalla reattività delle politiche economiche del Paese.

Mercati di riferimento

Si forniscono di seguito alcune informazioni sui mercati in cui opera il Gruppo Nexi.

Pagamenti digitali e digital banking solutions

Continua, a livello mondiale e nell'Area dell'Euro, la crescita dell'utilizzo di strumenti alternativi al contante: nell'Unione Europea dal 2005 al 2018 si è passati da 166 a 272 operazioni pro capite. L'utilizzo delle carte, che più direttamente si confrontano con il contante presso i punti vendita, è aumentato in notevole misura: nello stesso periodo, la quota delle carte sul totale delle transazioni con mezzi alternativi al contante è passata dal 30,1% al 52,1%.

Nel confronto internazionale l'Italia è in ritardo nell'utilizzo degli strumenti diversi dal contante: nel 2019 sono state effettuate 125 operazioni pro capite, dato comunque in crescita rispetto alle 111 del 2018.

Si confermano, pur all'interno di un contesto pesantemente colpito dalla pandemia, prospettive di crescita interessanti per i new digital payment nel nostro Paese: si stima che nel 2019 i pagamenti contactless siano cresciuti del 56% in valore e del 67% come numero di transazioni, mentre i mobile payment effettuati all'interno dei negozi fisici sono quasi triplicati (+244%), raggiungendo un valore di 1,8 miliardi.

Il settore delle carte di pagamento ha proseguito nel corso del 2019 una fase di sviluppo, interrotta bruscamente dall'esplosione della pandemia e dalla successiva quarantena.

Nel 2019, secondo la rilevazione di Banca d'Italia, il mercato delle carte di debito abilitate ai POS è cresciuto sia in termini di numero di carte (+2,5%) sia di utilizzo (volumi +6,7%, transazioni +11,9%); le carte di credito sono aumentate dell'1,7%, con una crescita dell'utilizzo assai più consistente: + 9,5% come volumi, +11,5% come transazioni. Il numero delle carte prepagate, grazie anche all'effetto reddito di cittadinanza, è aumentato del 5,2%, con una crescita dei volumi del 23,1% e delle transazioni del 31,2%.

Le stime Nexi, del mercato per i primi cinque mesi dell'anno evidenziano l'effetto del lockdown con il rallentamento dei volumi POS dell'issuing internazionale, che si è contratto del -3,9% rispetto ai primi cinque mesi del 2019.

Anche il settore revolving, rilevato da Assofin, ha accusato, nei primi quattro mesi dell'anno, un forte rallentamento dei volumi finanziati tramite carta ad opzione/ rateale (-16,4%) e del numero delle operazioni (-10,5%).

L'evoluzione dei canali distributivi ha visto i POS delle banche e Bancoposta aumentare complessivamente del 10,7% mentre gli ATM sono diminuiti dell'1%, risultante del calo del numero degli sportelli bancari e della crescita degli ATM di Bancoposta.

Nell'ambito dei servizi di digital banking solution, è aumentata la diffusione dei servizi di home e corporate banking; in particolare, le imprese utenti di corporate banking nel 2019 sono state 2.332.791 (+3% rispetto al 2018), mentre quasi 48 milioni di famiglie si sono avvalse di servizi informativi e dispositivi di home banking (+3,2%).

I flussi complessivi dei pagamenti regolati dal sistema TARGET2 sono diminuiti del 7,6%, i Flussi Interbancari dell'11,2%.

Fatti di rilievo del periodo

Accordo con Intesa Sanpaolo per l'acquisizione delle attività di merchant acquiring

In data 19 dicembre 2019 è stato annunciato il raggiungimento di un accordo strategico con il gruppo Intesa Sanpaolo ("ISP") che prevede l'acquisizione da quest'ultimo delle attività di merchant acquiring. Nel mese di giugno 2020 si sono realizzate le condizioni sospensive previste dall'accordo, tra cui le autorizzazioni da parte della Banca d'Italia e dell'Autorità Antitrust europea, ed è stata data esecuzione all'operazione con efficacia alle ore 23:59 del 30 giugno 2020.

L'acquisizione ha ad oggetto il ramo d'azienda merchant acquiring di ISP costituito da circa 180 mila esercenti che hanno generato nel 2019 un volume di transazioni complessivo di Euro 67,6 miliardi circa. L'operazione genererà nel 2020 un aumento dell'EBITDA di gruppo atteso di circa Euro 95 milioni e un aumento high teens (cioè tra il 17% e il 19%) del cash EPS a partire dal 2020.

In particolare l'operazione è stata realizzata tramite il conferimento da parte di ISP del ramo d'azienda a favore di Nexi Payments che ha proceduto ad un aumento di capitale sociale (con esclusione del diritto d'opzione) per un valore complessivo pari a Euro 1 miliardo. Tale prezzo è soggetto a meccanismi di indennizzo a favore di Nexi Payments sulla base delle eventuali differenze:

  • tra l'EBITDA 2019 stimato tra le parti e l'EBITDA 2019 effettivamente registrato;
  • tra le merchant fee rappresentate da ISP e quelle effettivamente generate dal ramo d'azienda nei 24 mesi successivi al closing.

Contrattualmente tali indennizzi sono determinati entro 90 giorni dal closing.

Inoltre è previsto un meccanismo di earn out a favore di ISP da corrispondere successivamente al 30 giugno 2025 nel solo caso di over performance della redditività del ramo rispetto agli obiettivi target definiti.

L'operazione di conferimento è stata contabilizzata, nel rispetto di quanto previsto dal IFRS3, a partire dalla data di acquisizione (30 giugno 2020) con la conseguenza che gli effetti a conto economico derivanti dall'operazione si avranno a partire dal secondo semestre 2020. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 37 della Nota Illustrativa.

A fronte di tale conferimento ISP ha ricevuto azioni di nuova emissione di Nexi Payments che sono state contestualmente acquistate da Nexi per cassa, comportando un incremento della percentuale di controllo della stessa dal 98,92% al 99,07%. Il corrispettivo per l'acquisizione, pari a Euro 1 miliardo, è stato finanziato facendo ricorso ai proventi dell'emissione del prestito obbligazionario equity-linked e ad un finanziamento bancario a termine, come meglio dettagliato nella sezione relativa all'evoluzione dell'indebitamento del Gruppo.

L'operazione ha previsto, inoltre, la stipula di una partnership ultraventennale con ISP per la commercializzazione e la distribuzione dei prodotti del Gruppo Nexi nel mondo dei servizi per gli esercenti e l'estensione, di analoga durata, della partnership già in essere nei servizi di issuing e ATM in essere con Mercury Payment Services.

Infine, in esecuzione degli accordi sottoscritti in data 19 dicembre 2019, Mercury UK HoldCo Limited, azionista di riferimento di Nexi, ha concluso la cessione a ISP di una partecipazione pari al 9,9% del capitale di Nexi senza diritti di governance connessi.

Aggiornamenti sulla vendita di OASI a Cedacri

Il contratto di compravendita di OASI a Cedacri, sottoscritto a inizio 2019 ed eseguito a fine febbraio 2019, prevedeva, tra le altre cose, il possibile pagamento da parte di Cedacri di un earn-out positivo a favore di Nexi, soggetto al raggiungimento di determinati obiettivi commerciali da parte di Oasi nel corso del 2019. A seguito del mancato adempimento da parte di Cedacri degli impegni contrattuali relativi a tale meccanismo di earn-out, il 16 maggio scorso Nexi ha depositato domanda d'arbitrato presso la Camera Arbitrale di Milano.

Evoluzione dell'Indebitamento del Gruppo

La struttura finanziaria del Gruppo si è modificata nel corso del primo semestre del 2020 per effetto delle operazioni di funding realizzate per reperire le risorse finanziarie necessarie per l'acquisizione del ramo d'azienda merchant acquiring di Intesa Sanpaolo S.p.A, perfezionato in data 30 giugno 2020. Il corrispettivo dell'operazione – pari a 1 miliardo di euro – è stato finanziato attraverso il ricorso all'emissione di un prestito obbligazionario equity-linked collocato ad aprile 2020 e con scadenza aprile 2027, per un importo nominale di 500 milioni di euro (il "Prestito Obbligazionario Convertibile"), ad un finanziamento bancario a termine a tasso variabile (Euribor + 2,5%), erogato in data 30 giugno da un pool di primarie banche, per un importo nominale di 466,5 milioni di euro e avente scadenza giugno 2025 (il "Term Loan") e, per l'importo residuo, con mezzi propri. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 38 della Nota Illustrativa.

Conseguentemente, il debito finanziario lordo del Gruppo al 30 giugno 2020 si è incrementato di circa 901 milioni rispetto al 31 dicembre 2019, da 1.840 milioni a 2.741 milioni di euro e si sostanzia, oltre che nel Prestito Obbligazionario Convertibile e nel Term Loan, principalmente in un prestito obbligazionario di importo nominale pari a 825 milioni di euro, avente cedola semestrale a tasso fisso del 1,75% p.a. e scadenza ottobre 2024 (il "Prestito Obbligazionario Pubblico a Tasso Fisso") e nel Finanziamento IPO.

Si rammenta che il Finanziamento IPO risulta composto di due linee:

  • una linea di credito a tasso variabile del valore di 1 miliardo di euro (la "Linea IPO Term"), integralmente erogata al 30 giugno, avente scadenza in un'unica soluzione il 31 maggio 2024;
  • una linea di credito rotativa di Euro 350 milioni, con analoga scadenza della Linea IPO Term, utilizzabile per più scopi e in più soluzioni, durate, divise (la "Linea IPO Revolving"). Alla data odierna, la Linea IPO Revolving risulta integralmente disponibile.

Alla data della presente relazione, il debito finanziario di Nexi non risulta assistito da garanzie reali. Inoltre, nel corso del primo semestre del 2020 non sono si sono registrati rimborsi di debiti finanziari per un ammontare di rilievo.

Si segnala, infine, che l'incremento del debito totale non ha generato impatti sostanziali sul costo medio ponderato cedolare che, escluso l'effetto dei costi diretti di transazione e degli oneri finanziari non monetari, è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al valore registrato a fine 2019, a circa 1,9%. Si evidenzia che alla data odierna risultano rispettati tutti i covenant previsti dai finanziamenti, descritti nella nota 38 della Nota Illustrativa.

In sintesi, alla data del 30 giugno 2020, la struttura del debito lordo è la seguente:

(Dati in mln di Euro)

Descrizione/
Valore contabile
30.06.2020 31.12.2019
Prestito Obbligazionario
Pubblico a Tasso Fisso
819 819
Prestito Obbligazionario
Convertibile
441
Term Loan 462
Finanziamento IPO 994 992
Altri debiti finanziari 25 29
Totale 2.741 1.840

Gli altri debiti finanziari includono principalmente il debito per leasing contabilizzato dal 2019 in seguito alla prima adozione del IFRS 16.

Il contesto conseguente alla diffusione della Pandemia Covid

Premessa generale

L'intera operatività di Nexi nel corso del semestre è stata pesantemente influenzata dagli effetti della crisi sanitaria da SARS-CoV-2 ("Covid 19") in Italia, ufficialmente iniziata nell'ultima settimana di febbraio – in anticipo rispetto al resto d'Europa - e poi intensificatasi nella prima metà di marzo con l'estensione di severe misure di restrizione all'intero territorio nazionale. Dette misure sono state successivamente prima allentate e poi ampiamente rimosse, salvo alcuni ambiti di attività a maggior rischio, a partire da maggio.

Sin dalle primissime fasi dell'epidemia è stato profuso il massimo impegno per un attento monitoraggio del fenomeno. Sotto il coordinamento di una task force dedicata alla gestione della crisi, a diretto riporto del Comitato Esecutivo, sono stati tempestivamente implementati piani di continuità per il normale funzionamento del business in condizioni di sicurezza per il personale e la clientela, in coerenza con le linee-guida delle Autorità competenti. In breve tempo le aziende del Gruppo hanno abilitato oltre il 95% dei dipendenti a modalità di lavoro da remoto (remote working), incluse le attività di call center, e sono stati al contempo garantiti adeguati standard di sicurezza e protezione individuale al restante personale in servizio presso le sedi operative, monitorando nel contempo la continuità operativa e i livello di servizio da parte dei principali outsourcer.Grazie a tali misure, anche nella fase più acuta del lockdown, Nexi è riuscita a servire banche partner e clienti finali ai consueti livelli di qualità e tempestività.

Iniziative di supporto alla clientela e con finalità sociale

Allo scopo di agevolare l'operatività quotidiana di imprese e piccoli esercenti, sono state lanciati il servizio Pay By Link, dedicato ai merchant sprovvisti di canali e-commerce, e l'iniziativa "Nexi Welcome" (mobile POS a canone zero). Inoltre, nell'ambito delle iniziative a supporto dei piccoli commercianti, le commissioni sulle transazioni fino a Euro 10 sono azzerate fino alla fine dell'anno. Sul fronte dei titolari di carte, è stato dato nuovo impulso alle campagne di comunicazione per un utilizzo consapevole e sicuro dei pagamenti sui canali online e mediante contactless anche da parte delle fasce di consumatori meno digitalizzati.

Tra le iniziative a finalità sociale merita menzione il contributo della comunità Nexi (manager, dipendenti, banche partner e clienti finali) al potenziamento delle strutture sanitarie impegnate nella gestione dell'emergenza, sotto forma di un fondo da Euro 1 milione destinato a un progetto per l'allestimento di oltre 200 nuove unità di terapia intensiva su Milano.

Impatti sull'andamento del business

Dopo un bimestre gennaio-febbraio molto positivo, con volumi complessivi in crescita annua di oltre il 13% e il 5% rispettivamente in termini di numero e valore, il rapido diffondersi della crisi sanitaria e le conseguenti misure governative di quarantena hanno determinato un immediato impatto sul flusso di transazioni gestite, in calo fino al 45-50% su base annua già nella seconda metà di marzo. In linea con l'andamento del mercato di riferimento, sono risultati particolarmente colpiti i comparti del turismo, Ho.Re.Ca. (Hotel, Restaurant and Catering) e intrattenimento, mentre i consumi di prima necessità e alcune categorie di servizi hanno evidenziato una sostanziale tenuta. Il progressivo allentamento del lockdown si è quindi riflesso in un graduale recupero dei volumi gestiti a partire da inizio maggio, pur mantenendo uno scostamento negativo rispetto alle dinamiche dello stesso periodo del 2019. Le ultime evidenze sulla operatività della clientela nelle ultime settimane confermano il quadro di tendenziale ripresa.

Va peraltro osservato che circa la metà dei ricavi del Gruppo, essendo derivata da corrispettivi per la base istallata al servizio della clientela (canoni su carte e gestione terminali), è indipendente dal volume di flussi transazionali concretamente gestiti in un determinato periodo. Si rimanda al paragrafo "Risultati Economici" per una descrizione degli impatti quantitativi.

Azioni strategiche e di contrasto degli impatti Covid sulle performance economico-finanziarie

Al di là dei piani di business continuity, onde mitigare le ricadute negative sulle performance economico-finanziarie, Nexi ha identificato, e in alcuni casi già implementato, azioni strategiche e iniziative contingenti di contenimento dei costi operativi e di aggiornamento e rimodulazione di attività progettuali e piani di investimento per un controvalore complessivo di oltre Euro 100 milioni in ragione d'anno. Dette misure, comprensive di azioni su consulenze, marketing, sistemi incentivanti e investimenti a minore valenza strategica o comunque differibili, sono state oggetto di attenta analisi e valutazione da parte delle competenti unità di business, con l'obiettivo di mantenere il consueto focus delle aziende del Gruppo sull'offerta commerciale e sulle direttrici strategiche di sviluppo e crescita. In quest'ottica, Nexi ha nel contempo avviato iniziative specifiche per assecondare o anticipare i trend della domanda di prodotto nel nuovo contesto di mercato, in parallelo con la prevista accelerazione verso modelli multi-canale ("omni-channel").

In sede di redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato sono stati analizzati i principali rischi a cui è esposto il Gruppo al fine di valutare eventuali effetti negativi derivanti dalla Pandemia da Covid-19, che per intensità e imprevedibilità, costituisce un fattore esterno di potenziale presunzione di perdita di valore.

Dalle analisi condotte non sono emerse criticità tali da avere impatti significativi sulla situazione economico-patrimoniale del Gruppo.

Per maggiori informazioni, si fa rinvio all'informativa alle sezioni "Attività Immateriali: Impairment" e "Rischi del Gruppo Nexi" della Nota Illustrativa.

Piano Industriale 2019-2023 e Aggiornamento post-Covid

Lo scorso anno ha preso avvio la fase esecutiva del piano strategico pluriennale, la cui mission consiste nel consolidamento della posizione di leadership del Gruppo sul mercato nazionale dei pagamenti digitali, mediante investimenti in tecnologia, servizi e competenze. In una prospettiva di più ampio respiro, nella convinzione che "ogni pagamento sarà digitale", Nexi si propone di guidare, insieme con le banche partner, questa trasformazione sul mercato italiano e di offrire un valido contributo all'agenda digitale del paese.

Tale strategia poggia su cinque pilastri fondamentali: crescita organica attraverso leadership di prodotto e customer experience, eccellenza operativa al servizio del cliente, investimenti su tecnologia e proposta commerciale in partnership con le banche, sviluppo dei migliori talenti e competenze e crescita inorganica.

L'attuale scenario valorizza ruolo e posizionamento del Gruppo quale motore di innovazione e di promozione della migrazione verso il digitale, anche in coerenza con un quadro normativo orientato a incoraggiare l'uso di strumenti di pagamento alternativi al contante.

Per quanto riguarda le performance economico-finanziarie, nel primo anno di piano Nexi ha centrato e, per alcune metriche (in primis EBITDA e leva finanziaria), superato gli obiettivi. Per l'anno in corso invece, dopo un primo bimestre molto promettente, l'emergenza epidemiologica e la conseguente paralisi delle attività economiche hanno inevitabilmente aperto un gap rispetto alle previsioni di piano. Considerati il contesto in continua evoluzione, anche sotto il profilo delle norme di contenimento del contagio, e il significativo grado di incertezza circa tempistiche e prospettive di ripresa delle attività nel paese, il 15 aprile scorso Nexi ha ritenuto di sospendere prudenzialmente le guidance sugli obiettivi finanziari a medio termine, riferiti al triennio 2019-21, previsti nel Piano Industriale e comunicati al pubblico in sede di IPO.

Si precisa peraltro che il piano strategico è costruito su base organica, senza prevedere il contributo di nuove acquisizioni e/o aggregazioni, per quanto il mercato di riferimento sia interessato da un'intensa attività di consolidamento. Ciò premesso, esso andrà aggiornato per consolidare gli effetti economico-patrimoniali dell'operazione di acquisizione delle attività di merchant acquiring di Intesa Sanpaolo.

Per ulteriori informazioni, si fa rinvio alla sezione "Evoluzione prevedibile della gestione".

Attività svolte dal Gruppo

Nexi è il principale operatore italiano attivo nel settore dei pagamenti digitali (c.d. paytech), gestendo, direttamente ovvero attraverso le banche partner, transazioni effettuate da circa 30 milioni di titolari di carte e servendo circa 900.000 esercenti (dati riferiti al 31 dicembre 2019).

Il complesso di tecnologie di cui il Gruppo si serve è in grado di connettere banche, esercenti, aziende e consumatori, consentendo loro di effettuare e ricevere pagamenti digitali. Il business si basa su rapporti di lunga durata con circa 150 banche affiliate, che coprono oltre l'80% del settore bancario nazionale per numero di filiali.

Il Gruppo svolge la propria attività attraverso le seguenti tre linee di business: Merchant Services & Solutions; Cards & Digital Payments; Digital Banking Solutions.

Principali indicatori di Gruppo per il primo semestre 2020
n. 2,5 miliardi di transazioni gestite €428 milioni di Ricavi Operativi €62,1 milioni di Capex
(-14,7%) (-8,5%) (+6,2%)
€186 miliardi di transazioni gestite €214 milioni di EBITDA Posizione Finanziaria Netta
(-16,9%) (-8,0%) €-2.424,8 milioni

Nota: le variazioni sopra indicate sono calcolate su base annua.

Merchant Services & Solutions

Attraverso questa linea di business, il Gruppo fornisce i servizi necessari per consentire l'accettazione dei pagamenti digitali agli esercenti. Essa include altresì le attività di customer care, svolte tramite Help Line.

I servizi erogati da questa unità operativa possono essere suddivisi in servizi di accettazione pagamenti (c.d. acquiring) e gestione dei terminali POS. Il Gruppo opera con diversi modelli di servizio, caratterizzati da una diversa relazione con le banche partner e quindi una diversa copertura della catena del valore.

I servizi acquiring sono l'insieme dei servizi che permettono agli esercenti di accettare i pagamenti con carte o altri strumenti digitali appartenenti a circuiti di credito e debito.

La gestione POS prevede la configurazione, l'attivazione e la manutenzione del POS (sia POS fisici che POS e-commerce), la sua integrazione nel software di contabilità dell'esercente, la fornitura di servizi antifrode, la gestione del contenzioso e l'assistenza dei clienti tramite un call center dedicato.

Il Gruppo Nexi, a seconda del modello di servizio, gestisce diversi livelli della catena del valore:

  • A. nei modelli Diretto e Referral, il Gruppo serve direttamente determinati esercenti;
  • B. nei modelli basati sulle partnership Licencing, Associate e Servicing - il Gruppo collabora con banche partner nella fornitura dei propri servizi acquiring e gestione POS, utilizzando le loro reti di filiali e le relazioni esistenti per l'acquisizione e la gestione della clientela.

Nel corso del semestre, la linea di business Merchant Services & Solutions ha generato ricavi per Euro 193 milioni circa (pari al 45% circa dei ricavi totali del Gruppo), con una flessione del 13,7% rispetto allo stesso periodo del 2019 che riflette l'andamento delle transazioni operate dalla clientela, in calo del 18,9% in numero e del 20,1% in valore per effetto del periodo di lockdown Covid. L'e-commerce ha subito un impatto meno significativo rispetto al canale fisico (-2,8% in termini di valore delle transazioni).

Cards & Digital Payments

Attraverso questa divisione, il Gruppo, in cooperazione con le banche partner, fornisce un ampio spettro di servizi di c.d. "issuing", ossia relativi all'approvvigionamento, emissione e gestione di carte di pagamento per privati e aziende, utilizzando avanzati sistemi anti-frode per garantire rapidità, affidabilità e sicurezza dei sistemi di autenticazione degli utenti e rapidità di esecuzione delle operazioni di pagamento.

La linea di business si occupa principalmente di soddisfare le esigenze delle banche partner per l'emissione di carte di pagamento (emissione in partnership con le banche). In misura marginale, la linea di business fornisce carte di pagamento direttamente a clienti privati e aziendali (emissione diretta).

La maggior parte delle carte emesse rientra nella tipologia "a saldo", che prevede il rientro mensile dall'esposizione da parte dei titolari, mentre la tipologia revolving, che permette al titolare un pagamento rateale, è utilizzata esclusivamente in caso di emissione in partnership con le banche. Ciò consente di limitare il rischio di credito, in quanto il modello di emissione di carte in partnership prevede l'assunzione da parte delle banche del rischio di insolvenza dei propri titolari. Pertanto, l'esposizione al rischio di credito da parte del Gruppo in questa linea di business è quasi totalmente a carico delle banche partner.

Nel semestre, la linea di business Cards & Digital Payments ha generato ricavi per Euro 180 milioni circa (pari al 42% circa dei ricavi totali del Gruppo), in calo del 4,1% rispetto al corrispondente periodo del 2019 per effetto dell'impatto Covid in particolare sulla componente transazionale. Le transazioni operate dalla clientela hanno registrato infatti una riduzione del 9,2% in numero e del 13,1% in valore, pur a fronte di un maggior numero di carte gestite.

Digital Banking Solutions

Attraverso questa linea di business, il Gruppo fornisce, per il tramite di Nexi Payments SpA, tre tipologie di servizi: Gestione degli ATM, Servizi di Clearing e Servizi di Digital Corporate Banking.

Gestione degli ATM

Il Gruppo è responsabile dell'installazione e della gestione degli sportelli ATM per conto delle banche partner.

Servizi di clearing

Il Gruppo opera sul mercato italiano in qualità di centrale di compensazione (c.d. ACH - Automated Clearing House) per i pagamenti nazionali e internazionali nel rispetto dei regimi interbancari standard. In aggiunta, il Gruppo fornisce il servizio "ACH Instant Payments", che si distingue dal clearing tradizionale per la velocità di esecuzione dei bonifici e la disponibilità continua del servizio.

Servizi di Digital Corporate Banking

Il Gruppo fornisce servizi bancari digitali alle aziende clienti delle banche partner (c.d. clientela corporate), per la gestione dei conti correnti e dei pagamenti, classificabili nelle seguenti tre categorie:

  • servizi bancari elettronici/mobile: il Gruppo realizza piattaforme di e-banking dedicate per conto delle banche o dei clienti aziendali;
  • servizi CBI, pensioni e raccolta: il Gruppo realizza, per conto di banche e aziende, piattaforme di pagamento in grado di fornire conti correnti di gruppo e sistemi di gestione dei pagamenti. Insieme a questo servizio, viene fornito il servizio CBI, inizialmente creato per facilitare le comunicazioni e i pagamenti interbancari, e successivamente diventato una centrale di pagamento connessa con le autorità pubbliche che consente la raccolta dei pagamenti e della relativa documentazione;
  • servizi a supporto di pagamenti digitali e multicanale: il Gruppo fornisce a banche o direttamente ad aziende applicativi per la gestione e l'archiviazione delle fatture, la ricarica delle carte prepagate, il pagamento di bollette, bollettini postali e altri servizi attraverso la rete internet, gli smartphone o gli ATM.

Nel semestre, la linea di business Digital Banking Solutions ha generato ricavi per Euro 55 milioni circa (pari al 13% circa dei ricavi totali del Gruppo), in calo del 2,3% rispetto al 2019 per effetto di limitato impatto Covid relativo a attività di manutenzione ATM e traffico clearing e minori ricavi da rivendita ATM.

Andamento della Capogruppo e delle Società del Gruppo

Di seguito vengono illustrate le risultanze di Bilancio e le iniziative della Capogruppo e delle Società controllate soggette all'attività di direzione e coordinamento di Nexi.

Nexi SpA

La Capogruppo Nexi SpA, quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana dal 16 aprile 2019, non svolge direttamente attività di natura operativa, ma opera con funzioni di holding e presidio di direzione e coordinamento delle tre società di seguito indicate.

Al 30 giugno il Patrimonio Netto si attestava a Euro 1..420 milioni, comprensivo dell'utile di periodo, pari a Euro 92,4 milioni circa. Nel corso del semestre, la società ha ricevuto dividendi dalle società controllate per Euro 132 milioni circa e sostenuto oneri finanziari al servizio del debito del Gruppo per Euro 27 milioni e altri costi della gestione per Euro 23 milioni.

Nexi Payments SpA

La società, di cui la Capogruppo detiene il 99,07% del capitale, svolge attività di gestione pagamenti ed emissione di moneta elettronica. È iscritta all'Albo degli IMEL e opera in tutti i settori di attività sopra descritti.

Al 30 giugno il Patrimonio Netto si attestava a Euro 2.139 milioni, comprensivo dell'utile di periodo, pari a Euro 45 milioni circa e dell'aumento di capitale a servizio del conferimento del Ramo book acquiring di Intesa Sanpaolo pari a 1.000 milioni.

Nel solco delle linee-guida del Piano Industriale di Gruppo, l'attività di Nexi Payments SpA si è concentrata sull'azione commerciale delle linee di business, con particolare attenzione all'innovazione e supporto delle banche partner e non ultimi degli esercenti fortemente penalizzati durante la fase di lockdown per l'emergenza sanitaria. Nello specifico:

  • è proseguita con maggiore diffusione la commercializzazione del nuovo POS evoluto SmartPOS, con spinta sull'interra gamma di prodotto che vede oltre alle versioni base e mini (dispositivo portatile orientato alla mobilità) anche la versione cassa (soluzione integrata con registratore di cassa per le Piccole e Medie Imprese), che ha avuto particolare successo commerciale per il passaggio normativo all'obbligo dell'invio telematico dei dati fiscali da parte dei merchant;
  • è proseguito il trend di costante crescita sull'e-commerce, attraverso la commercializzazione di soluzioni e-commerce alla customer base con POS fisico, lo sviluppo di soluzioni per la Pubblica Amministrazione ed accordi di partnership con Sviluppatori; ha avuto particolare sviluppo la diffusione dei servizi di pagamento a distanza (Pay by Link) forniti promozionalmente ai merchant durante la fase di lockdown per il Covid;
  • è stata accelerata l'accettazione di circuiti di pagamento alternativi con l'abilitazione di circuiti internazionali minori, Meal Voucher, e accettazione del Digital e C-Less sul circuito di Debito Nazionale;
  • è proseguita la commercializzazione di soluzioni di pagamento per Large Merchant nei principali vertical di mercato (assicurazioni, grande distribuzione, viaggi e

mobilità, ecc.), continuando lo sviluppo di una nuova soluzione omni-channel;

  • è stata data maggior diffusione alla merchant app Nexi Business, superando i 250.000 merchant registrati;
  • è stata lanciata l'iniziativa promozionale micropagamenti a supporto dei piccoli commercianti, azzerando le commissioni sulle transazioni fino a Euro 10 fino alla fine dell'anno;
  • è proseguita la spinta alla commercializzazione del nuovo prodotto di debito internazionale in licenza, abilitato all'utilizzo su tutti i canali senza alcun rischio di credito e particolarmente adatto a soddisfare le esigenze della clientela bancaria anche nel settore dell'e-commerce (stock a fine Giugno dei modelli in licenza e servicing ca. 969.000 carte, + 31% anno su anno);
  • è proseguita la commercializzazione dei servizi di mobile payments (Apple Pay, Samsung Pay, Google Pay, Garmin, Fitbit), con accordi siglati con tutte le banche partners a copertura del mondo Android e 33 contratti per il mondo Apple (pari al 90% del parco carte attivabili). Superati i 225.000 clienti attivi mobile e 920.000 carte di pagamento registrate. È altresì in continua evoluzione la App Nexi Pay con nuovi contenuti e funzionalità (superando il milione di utenti attivi);
  • è proseguita l'acquisizione di nuovi clienti "YAP", App dedicata ai millennials per carta prepagata, superando 830.000 clienti, con una progressione di ca.120.000 nuovi clienti da inizio anno proseguita anche nel periodo di lockdown;
  • è stata lanciata sul mercato l'offerta completa dei prodotti business per aziende in forma digitale: carte virtuali Travel Account e Corporate Pay per gestire i processi di acquisto B2B. Il settore business aziende è stato peraltro impattato significativamente dal periodo di lockdown, e l'attività di commercializzazione vedrà un recupero nel secondo semestre;
  • è proseguita in generale l'attività di "Customer Value Management" attraverso l'avvio di campagne marketing dirette alle banche, finalizzate ad incrementare la penetrazione delle carte di credito con funzionalità evolute, e nello specifico lo sviluppo della campagna "Restart" (a partire da Luglio) a supporto della diffusione di nuove carte di credito mediante promozioni dedicate;
  • è stato arricchito il programma Loyalty di nuovi contenuti e servizi, affiancando alla versione premium (iosiPLUS) del programma di ingaggio della clientela, la versione base (iosiSTART) con contenuti e prezzi dedicati;
  • è proseguita l'attività di commercializzazione del servizio Easy Shopping che consente la rateizzazione delle spese con utilizzo di carte di credito, superando i 500.000 piani di attivazione;
  • è stato dato ulteriore impulso alla vendita del servizio "ACH Instant Payments", lanciato nel corso del 2018;
  • proseguita l'attività per lo sviluppo e per l'onboarding dei clienti sulla nuova piattaforma Open Banking (CBI Globe), avviata a giugno 2019.

Mercury Payment Services SpA

La società è controllata direttamente da Nexi SpA che ne detiene il 100% del capitale sociale. È iscritta all'Albo degli Istituti di Pagamento.

Al 30 giugno il Patrimonio Netto si attestava a Euro 121 milioni, comprensivo dell'utile di periodo, pari a Euro 39 milioni circa.

L'attività della società è proseguita nell'ambito dei servizi di:

  • processing lato issuing e acquiring verso Intesa Sanpaolo (ISP), il principale cliente;
  • acquiring, limitatamente alla propria clientela.

L'issuing (emissione di proprie carte di pagamento) rappresenta un settore non significativo dell'operatività complessiva.

Le prestazioni di servizio tra Mercury Payment Services e il Gruppo ISP sono regolate da specifici accordi.

Sono proseguite le attività di sviluppo dei progetti di business e di quelli a carattere innovativo nell'ambito del servizio di acquiring. I settori commerciali principalmente interessati sono stati: le Telecomunicazioni, il Trasporto Viaggiatori, il Petrol, la Grande Distribuzione e il settore del Lusso/Fashion.

Di seguito le principali iniziative che hanno caratterizzato il semestre:

  • supporto a Nexi Payments nel completamento del processo di acquisizione del Book Acquiring di ISP;
  • attivazione del pilota per la migrazione del parco carte di debito al nuovo prodotto XME Card Plus e al Prodotto Bancocard Base;
  • adeguamento delle modalità di postalizzazione delle carte di ISP per tener conto dell'emergenza Covid-19;
  • prosecuzione della diffusione sul mercato della componente applicativa di acquiring sviluppata per il modello Transit; il servizio è stato attivato in varie città in Italia (es. Torino) e Francia;
  • predisposizione al lancio di nuovi prodotti carta (credito e debito), con l'obiettivo di offrire nuovi "Servizi Exclusive" a determinati segmenti di clientela di Intesa Sanpaolo;
  • implementazione dei progetti strategici di Banca5:
  • aggiudicazione della gara Sisal PAY per la nuova carta prepagata e avvio della migrazione dei volumi Sisal-Pay Acquiring;
  • lancio di Apple Pay su carte Oval
  • migrazione delle carte ex-Wirecard verso prodotti Banca5;
  • supporto a ISP su nuove key Proposition acquiring: Smart POS, mPOS, ATM;
  • predisposizione al lancio dei seguenti nuovi prodotti/ iniziative di ISP previste per il secondo semestre 2020:
  • Instant Issuing (servizio che permette l'emissione delle carte inizialmente in formato digitale, per consentirne un immediato utilizzo, con successiva consegna della carta fisica presso il domicilio del richiedente);
  • migrazione delle carte di credito "chip & signature" a "chip & pin" ;
  • carte personalizzate (layout carta con foto da gallery);
  • prosecuzione nella diffusione della soluzione Alipay a clienti, italiani ed esteri, di ISP, sia per quanto riguarda l'accettazione da POS fisico, sia per i pagamenti effettuati direttamente dalla cassa del Merchant;
  • prosecuzione delle attività di sviluppo e abilitazione a nuovi servizi di Mobile Payments (es. Google Pay) e di tokenizzazione del Card On File (tramite le piattaforme Visa e Mastercard);
  • sostegno alla realizzazione di nuovi canali digitali e all'implementazione dei servizi di monetica ad uso dei titolari di carte nell'ambito dei Progetti di Multicanalità integrata del cliente ISP;
  • prosecuzione della collaborazione con ISP relativamente al progetto di sostituzione del sistema di gestione/vendita/post-vendita POS e Carte (Customer Journey);
  • realizzazione degli adempimenti previsti dalla normativa "PSD2" lato issuing e acquiring.

Help Line SpA

La controllata Help Line SpA, di cui Nexi SpA detiene il 69,24% e Nexi Payments SpA l'1,08% del capitale sociale, svolge principalmente attività "captive" a favore del Gruppo, ma opera altresì al servizio di alcune delle maggiori banche italiane, supportandone i clienti 24 ore al giorno per 365 giorni all'anno.

Al 30 giugno, il Patrimonio Netto si attestava a Euro 2,9 milioni, comprensivo della perdita di periodo di poco inferiore a Euro 0,08 milioni.

Risultati economici

Conto Economico Consolidato Riclassificato al 30 giugno 2020

Il Conto Economico consolidato riclassificato evidenzia, in forma scalare, la formazione dell'utile netto del periodo attraverso l'indicazione di grandezze comunemente utilizzate per dare rappresentazione sintetica dei risultati aziendali. Le suddette grandezze sono identificabili quali "Indicatori Alternativi di Performance" (IAP), ai sensi della comunicazione Consob del 3 dicembre 2015, che riprende gli orientamenti "ESMA" (European Securities and Markets Authority) del 5 ottobre 2015. Si rimanda alla specifica sezione in cui viene fornita l'informativa prevista da tale comunicazione.

(Dati in milioni di Euro)

I sem 2020 I sem 2019 Delta Delta %
Merchant Services & Solutions 192,9 223,6 (30,7) -13,7%
Cards & Digital Payments 180,1 187,9 (7,7) -4,1%
Digital Banking Solutions 54,6 55,9 (1,3) -2,3%
Totale ricavi 427,7 467,3 (39,7) -8,5%
Costi del personale (78,3) (84,1) 5,9 -7,0%
Costi operativi (135,2) (150,3) 15,1 -10,1%
Totale costi (213,5) (234,5) 21,0 -8,9%
EBITDA 214,2 232,9 (18,7) -8,0%
Ammortamenti e svalutazioni (66,1) (52,8) (13,3) 25,1%
Ammortamenti Customer Contracts (18,3) (18,4) 0,2 -0,9%
Interessi (27,7) (101,6) 73,9 -72,7%
Componenti non ricorrenti (42,5) (1,6) (40,9) n.m.
Utile ante imposte 59,6 58,4 1,2 2,1%
Imposte sul reddito (26,5) 0,1 (26,6) n.m.
Utile di pertinenza di terzi (0,4) (0,0) (0,4) n.m.
Utile di pertinenza del Gruppo 32,6 58,4 (25,8) -44,1%

Nota

(*) L'EBITDA sopra presentato è l'"EBITDA normalizzato" così come descritto nella sezione "Indicatori Alternativi di Performance".

Nel semestre i ricavi operativi del Gruppo sono risultati in flessione dell'8,5% rispetto al corrispondente periodo del 2019, risentendo inevitabilmente della minore operatività della clientela, specie da inizio marzo con l'avvio del lockdown sull'intero territorio nazionale, e nonostante il positivo andamento delle commissioni derivanti dalla gestione della base installata. Più in dettaglio:

  • la linea di business Merchant Services & Solutions ha evidenziato un calo del 13,7%, risentendo della contrazione dei flussi transazionali legati ai settori più colpiti dalle restrizioni (turismo internazionale, trasporti, Ho.Re.Ca. ecc.) e di un mix sbilanciato, durante il lockdown, verso i large merchants rispetto alle piccole-medio imprese;
  • pur a fronte di un maggior contributo del parco-carte, la linea di business Cards & Digital Payments ha regi-

strato una contrazione pari al 4,1%, sempre a causa di minori volumi gestiti, in particolare, sui circuiti internazionali, soprattutto per effetto della forte riduzione dei flussi turistici verso l'estero e dello speso con carte commercial;

la linea di business Digital Banking Solutions, in virtù della preponderante incidenza di fonti di ricavo connesse alla fornitura dell'infrastruttura installata al servizio della clientela, ha riportato una flessione dei ricavi limitata al 2,3%, e principalmente dovuta allo slittamento di progetti a bassa marginalità con banche Partner. I costi hanno registrato un decremento complessivo di quasi il 9% rispetto al 2019, quindi più accentuato rispetto alla contrazione dei ricavi, che riflette inter alia la minore incidenza delle componenti variabili direttamente legate ai volumi e alla performance finanziaria complessiva del Gruppo e le già citate misure di mitigazione degli effetti-Covid, oltre alle altre iniziative di efficientamento già pianificate sui principali centri di costo. In particolare, nel corso del semestre è stato completato il 27% del piano di contenimento costi complessivo annunciato il 12 maggio 2020 (il 55% del piano relativo ai costi variabili e semi-variabili legati a volumi/attività e il 46% del piano relativo ai costi discrezionali). Nel merito delle singole componenti, il decremento delle spese per il personale è risultato pari al,7%, mentre quello degli altri costi operativi ha superato il 10%.

Per effetto di descritte dinamiche di ricavi e costi (esclusi ammortamenti), l'EBITDA del semestre chiuso al 30 giugno 2020 è risultato pari a Euro 214 milioni circa (-8,0%).

I significativi investimenti in software e sviluppi tecnologici degli ultimi 3 anni, finalizzati alla trasformazione digitale del Gruppo, hanno determinato un aumento delle rettifiche/riprese di valore nette delle immobilizzazioni materiali e immateriali (esclusi gli intangibili relativi ai Customer Contracts) pari al 25,1%.

Gli interessi hanno invece registrato un calo significativo (-72,7%) rispetto al primo semestre del 2019, sui cui avevano pesato gli oneri connessi alla complessiva manovra di rifinanziamento del debito contemporanea al processo di IPO.

L'andamento delle componenti non ricorrenti, il cui saldo negativo ammonta a Euro 42,5 milioni, ha confermato il progressivo ridimensionamento dei transformation costs derivanti dal programma di trasformazione digitale del Gruppo (-60% circa a Euro 11 milioni circa), ma ha altresì risentito di oneri direttamente riferibili all'acquisizione del Merchant Business ISP (Euro 17 milioni circa), oltre che alla gestione dell'emergenza Covid-19. Va ricordato che nel corrispondente periodo dello scorso anno fu contabilizzata la plusvalenza sulla cessione di Oasi (Euro 102 milioni circa) quale provento non ricorrente.

Al netto delle imposte sul reddito e del risultato di competenza di terzi, il Gruppo ha registrato un utile di periodo in calo a Euro 33 milioni circa.

I risultati del semestre sopra esposti non includono la contribuzione delle attività di Merchant Acquiring rilevate dal gruppo Intesa Sanpaolo. La seguente tabella illustra l'andamento dei principali indicatori del Gruppo su base pro-forma, includendone gli effetti economici dal 1° gennaio 2019 a fini meramente illustrativi.

Principali indicatori di Gruppo per il primo semestre
2020 su base pro-forma
€ 479 milioni di €262 milioni di
Ricavi Operativi EBITDA
(-6,3%) (-3,9%)

Nota: Comprensivi della contribuzione del ramo d'azienda Merchant Acquiring acquisito da Intesa Sanpaolo in chiusura del semestre al 30 giugno 2020.

Dati patrimoniali

Si riportano qui di seguito i principali dati patrimoniali.

Investimenti

Nella tabella che segue è riportato il dettaglio degli Investimenti (Capex) effettuati nei periodi chiusi al 30 giugno 2020 e 2019.

(Dati in mln di Euro)

I sem
2020
I sem
2019
Attività tangbili e intangibili ordinarie 39,9 32,2
Projects IT e Strategy Transformation 22,2 26,3
Investimenti (Capex)
Totale 62,1 58,5

La voce "Attività tangibili e intangibili ordinarie" è rappresentata da impianti elettronici (principalmente riferiti al comparto POS e ATM) nonché da software e sviluppi tecnologici.

La voce "Projects IT e Strategy Transformation" è costituita da investimenti per lo sviluppo delle piattaforme informatiche e dei sistemi del Gruppo.

Posizione Finanziaria Netta al 30 giugno 2020

La Posizione Finanziaria Netta nel corso dell'esercizio si è modificata in modo rilevante per effetto delle operazioni di funding realizzate nel semestre come meglio descritto nella sezione "Evoluzione dell'indebitamento del Gruppo".

La tabella che segue riporta il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 30 giugno 2020 e al 31 dicembre 2019.

(Dati in mln di Euro)

Al 30 giugno
2020
Al 31 dicembre
2019
A. Cassa (*) 176,2 115,4
B. Altre disponibilità liquide (**) 140,0 133,0
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 316,1 248,4
E. Crediti finanziari correnti - -
F. Debiti bancari correnti (11,1) (13,6)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente
H. Altri debiti finanziari correnti - -
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) (11,1) (13,6)
J. Posizione finanziaria corrente netta (I) + (E) + (D) 305,1 234,8
K. Debiti bancari non correnti (13,8) (15,3)
L. Obbligazioni emesse (1.260,0) (819,0)
M. Altri debiti finanziari non correnti (1.456,0) (992,6)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) (2.729,8) (1.826,9)
O. Posizione finanziaria netta (J) + (N) (2.424,8) (1.592,1)

(*) La voce A fa riferimento interamente a c/c detenuti presso DEPObank e le voci F e K includono un totale di Euro 1milione relativi al debito IFRS 16 per contratti di affitto con DEPObank che rappresenta una parte correlata.

(**) Trattasi della liquidità disponibile generata nel periodo.

Si evidenzia che alla data odierna risultano rispettati tutti i covenant previsti dai finanziamenti. Per una descrizione dei convenant e dei negative pledges si rimanda alla nota 38 della Nota Illustrativa.

Anche la Posizione Finanziaria Netta sopra presentata è identificabile quale "Indicatore Alternativo di Performance" (IAP) e viene descritta nello specifico paragrafo.

Indicatori Alternativi di Performance

Il Gruppo Nexi, in linea con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall'European Securities and Markets Authority (ESMA/2015/1415), presenta nella relazione annuale consolidata, in aggiunta ai dati economico-patrimoniali e finanziari previsti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), alcuni indicatori da questi ultimi derivati, che forniscono al management un ulteriore parametro per la valutazione delle performance conseguite dal Gruppo.

Si riporta qui di seguito l'informativa prevista dalla normativa in vigore con riferimento agli IAP utilizzati dal Gruppo.

Totale Ricavi (Operating Revenues)

Nexi definisce Totale Ricavi (Operating Revenues) come il Risultato della gestione finanziaria e operativa normalizzato dei proventi e oneri di natura non ricorrente dal quale vengono esclusi gli oneri finanziari netti relativi ai Prestiti Obbligazionari, ove applicabile. Nella tabella che segue è riportata la riconciliazione del Risultato della gestione finanziaria e operativa con il totale ricavi al 30 giugno 2020 e 2019.

(Dati in mln di Euro)

I sem 2020 I sem 2019
Risultato della gestione finanziaria e
operativa
399,3 356,6
Oneri finanziari netti connessi al
Prestiti Obbligazionari (*)
27,7 101,6
Oneri/(proventi) non ricorrenti (**) 0,7 9
Totale Ricavi (Operating Revenues) 427,7 467,3

(*) Per il periodo al 30 giugno 2020 la voce include gli interessi e le commissioni sul funding di Nexi SpA (Euro 27 milioni) e gli interessi IFRS16 (Euro 0,7 milioni) oltre ad interessi su altri finanziamenti (0,006 milioni). Tali oneri sono classificati nel margine d'interesse nello schema di bilancio.

(**) Per il periodo al 30 giugno 2020 la voce è costituita principalmente da oneri non ricorrenti che nello schema di bilancio hanno ridotto la voce "Risultato della gestione finanziaria e operativa".

EBITDA Normalizzato

Nexi definisce l'EBITDA normalizzato come l'utile di periodo rettificato delle seguenti voci: (i) Utile/perdita delle attività in via di dismissione al netto delle imposte; (ii) Imposte sul reddito da attività in funzionamento; (iii) Utili (Perdite) delle partecipazioni e cessione di investimenti; (iv) Oneri finanziari netti connessi ai Prestiti Obbligazionari (che sono inclusi nel Margine di interesse); (v) rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali; (vi) proventi e oneri non ricorrenti. Nella tabella che segue è riportata la riconciliazione

dell'utile di periodo con l'EBITDA normalizzato del Gruppo al 30 giugno 2020 e 2019.

(Dati in mln di Euro)

I sem 2020 I sem 2019
Utile d'esercizio 33,1 58,4
Utile/perdita delle attività in via di
dismissione al netto delle imposte
0,3 -93,6
Imposte sul reddito dell'esercizio
dell'operatività corrente
26,5 -0,5
Utili (Perdite) delle partecipazioni e
delle cessioni di investimenti
0,1 0,1
Oneri finanziari netti connessi al
Prestiti Obbligazionari (*)
27,7 101,6
Rettifiche/riprese di valore nette su
attività materiali e immateriali
83,5 70,4
Risultato della gestione finanziaria e
operativa non ricorrente (*)
0,7 9,1
Altri oneri/ proventi non ricorrenti
con impatto sull'EBITDA (**)
42,3 87,4
EBITDA 214,1 232,9

(*) Si rimanda alla tabella precedente.

(**) Per il periodo al 30 giugno 2020 la voce è composta principalmente da spese amministrative non ricorrenti, connesse principalmente allo stock grant assegnato da Mercury UK (Euro 5,8 milioni) costi di transformation (Euro 10,6 milioni) e altri oneri non ricorrenti (Euro 23,6 milioni, di cui 17,2 di costi sostenuti per la dare esecuzione all'acquisizione del book acquiring da Intesa Sanpaolo).

Investimenti (Capex)

Nexi definisce gli investimenti come gli acquisti effettuati nel periodo in immobilizzazioni materiali ed immateriali, così come risultanti dalla movimentazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali come da apposita tabella di Nota Illustrativa. Si evidenzia che tale Indicatore Alternativo non include le attività materiali e immateriali acquisiti a seguito di operazioni di business combination.

Posizione Finanziaria Netta

La Posizione Finanziaria Netta rappresenta il saldo tra le Passività finanziarie correnti e non correnti e le attività finanziarie. In particolare, le passività finanziarie sono costituite dal valore contabile di:

  • titoli emessi, classificati nella voce "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato";
  • IPO Facitilies, classificata nella voce "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato";
  • altri debiti finanziari che ricomprende prevalentemente i debiti contabilizzati per effetto del IFRS 16, inclusi nella voce "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

Le attività finanziarie corrispondono alla voce "Cassa e disponibilità liquide" e alla liquidità disponibile generata dalle società controllate nel periodo, inclusa nella voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

Assetti di governo e controllo

Consiglio di Amministrazione

In data 5 maggio 2020 l'Assemblea dei Soci di Nexi SpA ha deliberato di nominare amministratore Elisa Corghi, già cooptata dal Consiglio di Amministrazione in data 26 settembre 2019 in sostituzione del dimissionario Robin Marshall, fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021. Si riporta di seguito la composizione del Consiglio di Amministrazione.

Presidente Michaela Castelli
Vice Presidente Giuseppe Capponcelli
Amministratore Delegato e D.G. Paolo Bertoluzzo
Consiglieri Luca Bassi
Francesco Casiraghi
Simone Cucchetti
Federico Ghizzoni
Elisa Corghi
Maurizio Mussi
Jeffrey Paduch
Antonio Patuelli
Marinella Soldi
Luisa Torchia

Comitati endoconsiliari

In data 6 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare Presidente del Comitato Parti Correlate e membro del Comitato Remunerazione e Nomine, l'amministratore Elisa Corghi. Si riporta di seguito la composizione dei Comitati endoconsiliari.

Comitato Remunerazione e Nomine (*)

Componenti Luca Bassi

Presidente Marinella Soldi Elisa Corghi

Comitato Controlli e Rischi e Sostenibilità (*)

Presidente Elisa Corghi Componenti Francesco Casiraghi Marinella Soldi

Comitato Operazioni con Parti Correlate (*)

Presidente Elisa Corghi Componenti Antonio Patuelli Marinella Soldi

(*) Comitati previsti dal codice di autodisciplina.

Comitato Strategico

Si riporta di seguito la composizione del Comitato Strategico che non ha subito variazioni nel semestre.

Componenti Luca Bassi

Presidente Paolo Bertoluzzo Giuseppe Capponcelli Michaela Castelli Francesco Casiraghi Simone Cucchetti Jeffrey Paduch

Collegio sindacale

Si riporta di seguito la composizione del Collegio Sindacale che non ha subito variazioni nel semestre. Presidente Piero Alonzo Sindaci effettivi Mariella Tagliabue

Marco Giuseppe Zanobio Sindaci supplenti Tommaso Ghelfi Andrea Carlo Zonca

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili

Il ruolo di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154 bis del TUF, è ricoperto da Enrico Marchini.

Società di Revisione

L'incarico della revisione legale del bilancio civilistico e del bilancio consolidato del Gruppo per gli esercizi 2019-2027 e della revisione limitata del bilancio consolidato del Gruppo per i semestri che si chiudono al 30 giugno dei medesimi esercizi è affidato a PricewaterhouseCoopers SpA.

Sistema dei Controlli Interni di Gruppo

Nel corso del semestre sono proseguiti i progetti di sviluppo del Gruppo in coerenza con l'evoluzione del Gruppo medesimo e della normativa di riferimento applicabile.

Inoltre sono state avviate e concluse le attività propedeutiche al perfezionamento dell'acquisizione del book acquiring di Intesa San Paolo da parte di Nexi Payments. Tali attività saranno ulteriormente perfezionate nel corso del secondo semestre alla luce del possibile fine tuning ed evoluzione del modello operativo per la gestione del book.

La Funzione di Audit, nel proseguire le proprie attività di consuntivazione e reporting dei "rilievi" emersi nelle verifiche di Audit - attività utile alla sensibilizzazione alla gestione del rischio da parte del management aziendale - ha completato il set di interventi evolutivi in ambito metodologico con l'emissione del Manuale di Audit interno che definisce gli standard di riferimento, nonché tutti i passaggi fondamentali del processo di audit. Nel periodo si è provveduto inoltre a definire ed emettere la policy che regolamenta le attività audit da parte di terzi verso Nexi ed i suoi fornitori. I suddetti interventi, curati dall'unità Monitoring & QA, operano nel solco del miglioramento continuo dell'efficacia dell'azione di audit, in particolare attraverso una sempre più chiara e diretta correlazione con i principali rischi aziendali.

L'attività di audit on-site si è svolta regolarmente, focalizzandosi in particolare sul presidio degli outsourcers tecnologici del Gruppo, iniziative strategiche di business, sicurezza informatica e continuità operativa.

Per quanto concerne gli strumenti informatici, è stata regolarmente completata l'implementazione tecnica del nuovo strumento finalizzato a migliorare l'efficacia delle attività di audit, coerentemente con le nuove metodologiche adottate.

Infine, nel periodo la Funzione Audit ha seguito il percorso di definizione e aggiornamento del Modello Organizzativo e di Controllo ex D.Lgs. 231/2001 per Nexi SpA, Nexi Payments SpA ed Help Line SpA.

I controlli di secondo livello, che hanno l'obiettivo di concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione dei rischi aziendali e di controllare la coerenza dell'operatività delle singole aree produttive con gli obiettivi di rischio-rendimento assegnati, nonché alle norme dell'operatività aziendale, presenti nelle società vigilate del Gruppo, sono affidati a strutture diverse da quelle operative e, nello specifico:

  • alla Funzione di Risk Management, al cui interno è presente la struttura di Operational Risks in cui è collocata anche la figura dell'Information Security Manager;
  • alla Funzione Compliance & AML, all'interno della quale sono collocate la Funzione Antiriciclaggio, il Responsabile delle Segnalazioni di Operazioni Sospette e la figura del DPO di Gruppo, che operano con specifico riferimento alle aree normative di rispettiva competenza;
  • ai Subject Matter Expert, ovvero strutture aziendali che hanno la responsabilità di assicurare, nel continuo, la conformità delle attività e dei processi alla normativa di rispettiva competenza.

La Funzione Risk Management svolge la funzione di controllo sulla gestione dei rischi e nel 2019 ha completato la realizzazione del nuovo Framework di Enterprise Risk Management ("ERM") che - in linea con la nuova visione dei Vertici aziendali e coerentemente con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina per le Società Quotate in materia di gestione e controllo dei rischi - si focalizza sulla identificazione e gestione dei rischi rilevanti per la creazione e protezione del valore attraverso l'integrazione della cultura e delle prassi di Risk Management nei processi di definizione delle strategie e di gestione delle performance.

La mission del modello ERM è, pertanto, promuovere l'assunzione di decisioni consapevoli, basate non solo sui rendimenti attesi, ma anche sul profilo di rischio sottostante, garantendone un'adeguata gestione coerente con la propensione al rischio aziendale. A tal fine, il modello ERM del Gruppo Nexi si pone i seguenti obiettivi:

  • identificare, prioritizzare e monitorare periodicamente i principali rischi aziendali al fine di indirizzare gli investimenti e le risorse verso le esposizioni più critiche e rilevanti per il business del Gruppo;
  • attribuire ruoli e responsabilità relativi alla gestione dei rischi aziendali in maniera chiara e condivisa;
  • valorizzare i presidi di Risk Management esistenti, coordinandoli e, ove possibile, rafforzandoli;
  • diffondere la cultura del rischio e il "risk-based approach" nei processi decisionali del Gruppo, aumentando la consapevolezza del management sui principali rischi cui l'azienda è esposta.

Nel corso del semestre il Gruppo ha monitorato con cadenza mensile l'implementazione dei piani di mitigazione sui rischi prioritari, emersi dall'analisi ERM del 2019, su cui Nexi ha ritenuto opportuno rafforzare ulteriormente il presidio di rischio.

In seguito all'emergenza sanitaria da Covid-19, nel corso del 2020, sono stati inoltre identificati i rischi derivanti dalla pandemia e i potenziali impatti sul business di Nexi, anche attraverso la costruzione di diversi scenari basati su ipotesi differenti di lunghezza del periodo di lock down e di velocità di ritorno ad una situazione pre – crisi.

La Funzione Compliance & AML presiede nel continuo alle norme alla stessa assegnate secondo un approccio risk based e nel corso del primo semestre del 2020 ha sviluppato nuove modalità di reporting nei confronti dei Direttori delle Società Vigilate volte a fornire una fotografia chiara ed immediata dei rischi di non conformità, dello stato di avanzamento degli interventi correttivi in corso, delle novità normative e degli interventi di adeguamento volti a garantire la conformità entro le tempistiche di entrata in vigore. È uno degli strumenti che consente inoltre alla Funzione di indirizzare eventuali "open issue" con immediatezza.

Sono proseguite le attività volte ad efficientare gli strumenti informativi a supporto della Funzione, in tutti gli ambiti alla stessa gestiti, e le attività di armonizzazione, all'interno delle società vigilate, del modello di gestione del rischio di non conformità. Le attività si concluderanno nel corso del secondo semestre.

Nel semestre particolare attenzione è stata dedicata ai Decreti Legge e alle raccomandazioni/indicazioni emesse dalle Autorità di Vigilanza a fronte dell'emergenza sanitaria da Covid-19, a fronte dei quali si è proceduto indirizzando opportuni interventi di adeguamento, nonché alle attività progettuali gestite direttamente dalla Funzione Compliance & AML, volte a garantire la conformità alla Direttiva (UE) 2015/849 e alla Direttiva (UE) 2018/843 - c.d. rispettivamente "IV Direttiva Antiriciclaggio" e "V Direttiva Antiriciclaggio", nonché alla Direttiva 2015/2366/(UE) sui servizi di pagamento nel mercato interno (cd. PSD2).

Sono proseguite, all'interno delle Società del Gruppo, le attività di consolidamento volte alla protezione dei dati di cui al Regolamento UE 2016/679 sulla protezione dei dati (c.d. GDPR).

Assetti organizzativi del Gruppo Nexi

Con delibera del Consiglio di Amministrazione di Nexi SpA del 12 febbraio 2020, è stata aggiornata la struttura organizzativa di Nexi Spa con l'inserimento della funzione CAO, posta a diretto riporto del CEO.

Nexi Payments SpA

Con riferimento alle linee guida del Piano Industriale 2019-2023, in continuità con il percorso di trasformazione, anche in relazione alla quotazione della Capogruppo Nexi, nonché al fine di proseguire nel percorso di integrazione di Gruppo e di consolidare il legame con Mercury Payment Services (MePS) gli interventi principali del primo semestre 2020 hanno riguardato:

  • sono stati istituiti riporti funzionali di strutture MePS nella struttura di Nexi Payments. Tale integrazione "manageriale" ha previsto un allineamento di obiettivi tra i responsabili dei riporti funzionali in Nexi Payments ed i responsabili gerarchici MePS, per rafforzare meccanismi di knowledge sharing e di convergenza a una roadmap di innovazione comune. In particolare:
    • nell'ambito della Direzione C&EA: Corporate Affairs MePS verso Corporate & Regulatory Affairs e Physical Security MePS verso Security;
    • nell'ambito della Direzione CFO: Planning & Control MePS verso BU & Commercial Bus. Partners e Administration MePS verso Administration;
    • nell'ambito della Direzione CAO: Organization MePS verso Organization & Processes e General Services MePS, verso Real Estate Facility & General Services;
    • nell'ambito della Direzione Operations: Chief Operations Officer MePS verso Operations e Issuing Operations MePS verso Operations Cards & Digital Payments;
    • nell'ambito della Direzione CIO: IT Governance MePS verso IT Strategy & Governance; IT Security MePS

verso CISO Area; Digital MePS, verso Digital; IT Infrastructure MePS verso IT Service Management & Infrastructures.

  • nell'ambito della funzione di controllo Compliance & AML è stata creata un'unità organizzativa denominata AML Compliance per la gestione integrata dei processi operativi AML e degli impatti regolatori, alla quale riporta il team Operational AML; con l'occasione è stata anche ridenominata in Business Compliance la precedente unità organizzativa Compliance;
  • nell'ambito della CIO Area la struttura IT Cards & Digital Payments è stata riorganizzata in tre nuove funzioni: la funzione CDP Solution Design per la definizione delle soluzioni funzionali e architetturali, la funzione CDP Projects focalizzata sulla gestione dei progetti e la funzione CDP Running & AM con l'obiettivo di gestione dell'esercizio delle piccole change e il supporto nei casi di incident management;
  • sempre nell'ambito della CIO Area, nella struttura Digital, le funzioni POS Key Initiatives e POS Application Factory sono state accorpate in un'unica funzione denominata POS Digital Factory al fine di creare sinergie e focalizzazione in ambito sviluppo tecnico POS;
  • nell'ambito della CAO Area la funzione Organization & Processes è stata riorganizzata per rafforzare il presidio e supportare maggiormente le esigenze progettuali di diversa natura attraverso la creazione della struttura Regulatory/Compliance Process Development, focalizzata sulla revisione dei processi legati ad esigenze normative, e la creazione della struttura Organization & Processes Development Project, focalizzata sullo sviluppo e progettualità dell'organizzazione e dei processi aziendali. Inoltre, a supporto della funzione, sono state previste due aree di staff denominate una Organization Major Project & Change Management e l'altra SME (Subject Matter Expert) dedicata ai processi corporate e ai processi business;
  • sempre nell'ambito della CAO Area la funzione Facility Management è stata rinominata Real Estate Facility & General Services, accorpando a sé le attività legate ai servizi generali precedentemente collocate presso HR Operations & General Services e sono state create due strutture focalizzate sugli immobili; inoltre a supporto della funzione stessa è stata prevista un'attività di staff per la gestione degli Special Project ;
  • infine sempre nell'ambito della CAO Area la funzione HR Operations & General Services è stata rinominata HR Operations e a tale funzione è stata attribuita la nuova struttura Payroll Services e un'attività di staff per

la gestione e monitoraggio degli HR Costs e KPI e gestione polizze dipendenti;

  • nell'ambito della Direzione Operations è stata creata la nuova struttura Business Operations & Risk Prevention con l'obiettivo di assicurare la gestione coordinata e la digital transformation delle strutture operative Frauds & Credits, Disputes e Clearing & Transactions Management; inoltre nell'ambito della struttura Frauds & Credits, è stata creata la funzione Security Digital Banking;
  • sempre nell'ambito della Direzione Operations è stata creata in staff la nuova struttura Merchant Services Integration & Transformation Office focalizzata sul governo delle iniziative strategiche e di trasformazione digitale in ambito merchant operations.

Mercury Payment Services SpA

Al fine di proseguire nel percorso di integrazione di Gruppo e di consolidare il legame con Nexi Payments, sono state attuate alcune variazioni all'assetto organizzativo, anche attraverso la costituzione di riporti funzionali di strutture Mercury verso strutture Nexi Payments. Tale integrazione "manageriale" ha previsto un allineamento di obiettivi tra i responsabili dei riporti funzionali in Nexi Payments ed i responsabili gerarchici MePS, per rafforzare meccanismi di knowledge sharing e di convergenza verso una roadmap di innovazione comune. In particolare gli interventi principali del primo semestre hanno riguardato:

  • nell'ambito della Struttura Compliance & AML creazione di 2 nuove Funzioni: Compliance e IT & Data Protection Compliance.
  • nell'ambito della Struttura Human Resources & Organization:
  • suddivisione della Funzione Physical Security & General Services in 2 Funzioni: Physical Security e General Services;
  • riporto funzionale del responsabile della Funzione Physical Security al responsabile della Struttura Security di Nexi Payments;
  • riporto funzionale del responsabile della Funzione General Services al responsabile della Struttura Facility Management di Nexi Payments;
  • riporto funzionale del responsabile della Funzione Organization al responsabile della Struttura Organization & Processes di Nexi Payments.
  • nell'ambito della Struttura Corporate Affairs: riporto funzionale del responsabile della Struttura Corporate Affairs al responsabile della Struttura Corporate & Regulatory Affairs di Nexi Payments,
  • nell'ambito della Struttura Planning & Control:
  • creazione della Struttura di I° Livello Planning & Control;
  • riporto funzionale del responsabile della Struttura Planning & Control al responsabile della Struttura BU & Commercial Business Partners di Nexi Payments.
  • nell'ambito della Struttura Administration:
  • creazione della Struttura di I° Livello Administration;
  • riporto funzionale del responsabile della Struttura Administration al responsabile della Struttura Administration di Nexi Payments,
  • nell'ambito della Struttura Chief Operations Officer:
  • riporto funzionale del responsabile della Struttura Chief Operations Officer al responsabile della Struttura Operations di Nexi Payments;
  • riporto funzionale del responsabile della Struttura Issuing Operations al responsabile della Struttura Operations Cards & Digital Payments di Nexi Payments;
  • cancellazione della Struttura Staff Supply Chain & Cards Perso Enhancement.
  • nell'ambito della Struttura Chief Information Technology Officer:
  • creazione della Struttura di II° Livello IT Security;
  • creazione della Struttura di II° Livello IT Governance;
  • creazione della Struttura di II° Livello Authorization Systems, così composta:
    • Funzione di Staff, con l'individuazione di specifiche figure preposte come Staff : TO (Transformation & Service Officer) e Staff SA (Solution Architect);
    • Data Preparation & Authorization Services,
    • Authorization Platform & Fraud;
    • Cryptography Domain Management.
  • creazione della Struttura di II° Livello Digital così composta:
    • Funzione Digital, il cui coordinamento resta affidato a Fabio Mantovani;
    • La Funzione di Staff della Struttura Authorization Systems opera funzionalmente anche per la Struttura Digital;
  • riporto funzionale del responsabile della Struttura IT Security al responsabile della Struttura CISO Area di Nexi Payments;
  • riporto funzionale del responsabile della Struttura IT Governance al responsabile della Struttura IT Strategy & Governance di Nexi Payments;
  • riporto funzionale del responsabile della Struttura IT Infrastructure al responsabile della Struttura IT Service Management & Infrastructures di Nexi Payments,
  • riporto funzionale del responsabile della Struttura Digital al responsabile della Struttura Digital di Nexi Payments.

Adempimenti normativi

Nel corso del semestre è proseguito il progetto di adeguamento alle novità normative introdotte dalla Direttiva (UE) n. 2015/2366 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (Payment Services Directive, cd. "PSD2"), dalla correlata regolamentazione secondaria emanata da EBA e dalla relativa normativa nazionale di recepimento, tra le quali l'aggiornamento delle Disposizioni di Vigilanza per gli Istituti di Pagamento e gli Istituti di Moneta Elettronica. Si sono concluse le attività volte a recepire le Disposizioni in materia di trasparenza dei servizi bancari e Finanziari e sono state avviate, da parte della Funzione Compliance & AML, le verifiche volte ad accertare che le soluzioni implementate garantiscano la conformità.

Relativamente all'antiriciclaggio, con riferimento alle società del gruppo vigilate, sono stati completati importanti interventi volti a rendere conformi le società vigilate ai Decreti Legge di recepimento della Direttiva (UE) 2015/849 (c.d. "IV Direttiva Antiriciclaggio") e della Direttiva (UE) n. 2018/843 (c.d. V Direttiva Antiriciclaggio") nonché ai relativi Provvedimenti attuativi della Banca d'Italia. Proseguono le attività volte a garantire una situazione di piena conformità.

Continue sono le attività di consolidamento volte alla tutela dei dati come declinate all'interno del Regolamento UE 2016/679 sulla protezione dei dati (c.d. GDPR), così come le attività di monitoraggio posta in essere dalla Funzione Compliance & AML volta ad accertare che le soluzioni adottate garantiscano la conformità. È proseguita l'attività di formazione, nell'ambito di un piano rivisto con periodicità annuale che si pone l'obiettivo di sensibilizzare il Gruppo al rispetto della normativa ed alla tutela dei dati.

Nel semestre particolare attenzione è stata dedicata ai Decreti Legge e alle raccomandazioni/indicazioni emesse dalle Autorità di Vigilanza fronte dell'emergenza sanitaria da Covid-19, indirizzando opportunamente gli interventi di adeguamento.

Inoltre sono state individuati necessari interventi per garantire quanto previsto dal Decreto Legge 124/2019 in materia di credito di imposta a favore degli esercenti.

Con riferimento alla quotazione di Nexi sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa italiana SpA, sono state aggiornate la Procedura per il trattamento delle informazioni Rilevanti/privilegiate e per l'istituzione e la tenuta dei Registri (RIL ed elenco insider), e la Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate conformemente alle disposizioni di legge applicabili.

Sistema Informativo di Gruppo

Anche nel corso del primo semestre 2020, le attività in ambito CIO Area sono state focalizzate sul proseguimento del percorso di trasformazione tecnologica, sulla esecuzione delle iniziative progettuali finalizzate a supportare gli obiettivi di Business di Gruppo e a garantire adeguati livelli di servizio alla Clientela.

Oltre alle principali attività di seguito descritte, va segnalato il significativo e tempestivo intervento di attivazione - su tutto il perimetro aziendale - degli strumenti tecnologici abilitanti la continuità operativa delle attività di Gruppo in risposta all'emergenza sanitaria COVID-19.

In sintesi, gli interventi del primo semestre 2020 - sostanzialmente in linea con la pianificazione prevista, tenuto conto degli impatti derivanti dalla problematica Covid-19 - sono stati centrati sui seguenti temi:

  • realizzazione delle iniziative di IT Strategy secondo il masterplan di Programma negli ambiti POS, Acquiring, Customer Interaction;
  • esecuzione delle iniziative progettuali a supporto del business e dei programmi trasversali di compliance;
  • attuazione degli interventi di consolidamento, evoluzione e maintenance dell'infrastruttura tecnologica e delle piattaforme di sicurezza;
  • svolgimento delle attività IT previste nell'ambito dei progetti di corporate restructuring (es. acquisizione merchant book IntesaSanPaolo);
  • presidio dei livelli di servizio, allineati alle migliori best practices di mercato, erogati alle Business Unit interne e ai Clienti del Gruppo;
  • consolidamento dell'assetto organizzativo e potenziamento delle competenze del personale interno;
  • gestione e ottimizzazione della spesa tecnologica, soprattutto in ottica funzionale al raggiungimento degli obiettivi di efficientamento dei costi a livello di Gruppo.

Oltre all'operatività ordinaria assicurata per la gestione dei servizi correnti, di seguito le evidenze di maggiore dettaglio relative ai principali interventi effettuati o in corso nei diversi ambiti.

Nel perimetro dei sistemi Issuing, le attività principali sono state le seguenti:

  • evoluzione del prodotto International Debit (Carta Conto e versione aziendale);
  • ampliamento del bacino di clientela per il prodotto debito internazionale attraverso l'integrazione di nuove banche;
  • completamento del roll-out delle banche clienti per l'adozione della tecnologia ContactLess e

PagoBANCOMAT Digit per le carte e i terminali abilitati ad operare sul Circuito PagoBancomat;

  • partecipazione alla gara indetta dal Consorzio Bancomat per lo sviluppo di un "Nuovo modello di Governance della Filiera";
  • messa a disposizione della funzionalità PIN View su uno specifico pool di banche clienti.

Le attività in ambito Merchant Services si sono focalizzate su:

  • attivazione di nuove offerte commerciali (es. Offerte Welcome and Start; Promo Micropagamenti) e nuovi servizi (es. estensione dell'accettazione carte UPI, JCB) per la clientela SME;
  • esecuzione di interventi evolutivi sulla piattaforma Merchant OnBoarding;
  • rilascio in produzione sul primo esercente pilota della nuova piattaforma Core Platform Acquiring e svolgimento delle attività di certificazione con i Circuiti Visa e Mastercard.

Per quanto riguarda i sistemi di Pagamento, sono state svolte le seguenti principali attività:

  • integrazione degli Instant Payments sul front end della piattaforma di Remote Corporate Banking;
  • avvio del servizio di tramitazione Depo Instant Payments;
  • avvio del progetto Nexi Open per la creazione di un API Market Place delle fintech aderenti;
  • avvio del progetto di migrazione degli ATM a Win10;
  • avvio del progetto di enhancement della piattaforma anti frode IBAN based.

Le attività in ambito M&A, Operations e Corporate Systems si sono focalizzate su:

  • sviluppo sulla nuova piattaforma di gestione Dispute delle funzionalità relative ai prodotti Issuing in Licensing;
  • rinnovamento dello strumento a supporto del Contact Center attraverso la realizzazione di un unico applicativo CRM basato su tecnologia di mercato;
  • realizzazione di una piattaforma Dati per favorire la velocità di fruizione delle informazioni finanziarie e di fatturazione dell'area CFO (progetto ''Smart Closing'');
  • esecuzione degli adeguamenti tecnologici necessari all'acquisizione del merchant book acquistato da IntesaSanPaolo
  • sviluppo di un'unica piattaforma autorizzativa in ambito Mercury Payments, abilitante le funzionalità di multiacquiring e issuing, nonchè l'alimentazione in real time del data lake di Gruppo;
  • completamento delle attività propedeutiche alla migrazione del sistema informativo su altro provider del portafoglio monetica di Deutsche Bank.

Le attività IT per il Digital si sono focalizzate su:

  • completamento della migrazione dei POS ex Consorzio Triveneto e Nexi su nuova piattaforma di Gruppo;
  • rilascio in produzione della nuova piattaforma per l'erogazione di servizi VAS sui POS tradizionali e Android;
  • rilascio della nuova piattaforma Nuovo Settlement POS;
  • completamento dell'onboarding del Centro Servizi CSE per tutto il prodotto Debit;
  • completamento dell'adeguamento alla Direttiva AML IV per tutti i prodotti in scope;
  • completamento dell'integrazione con i circuiti Visa e Mastercard per i servizi di Token Lifecycle Management relativi ai Mobile Payments Mobile Payments (Apple/Google/Samsung Pay);
  • rilascio dell'offerta ''Sblocca Mercato'' e del processo di convenzionamento con FEA su Merchant Online Store e lancio di Pay By Link per i pagamenti a distanza;
  • evoluzione continua delle properties dei canali digitali (es.: nuova APP DB);
  • attivazione della nuova piattaforma di Marketing Automation e dismissione della precedente;
  • evoluzione della piattaforma YAP a supporto del piano di crescita clienti;
  • rilascio su un cliente primario della nuova piattaforma New Payment Gateway.

In ambito Data & Analytics, le attività si sono concentrate sulle seguenti aree di intervento:

  • sviluppo organizzativo della Data Community, attraverso progetti di costituzione di una Data Academy e di un Data knowledge repository centralizzato;
  • evoluzione dell'infrastruttura Big Data, su cui sono stati sviluppati algoritmi di intelligenza artificiale per Acquiring e Issuing;
  • sviluppo degli strumenti di Analytics per le banche partner;
  • evoluzione del percorso di ''Data strategy'' per supportare la transizione verso un modello data-driven.

Nel corso del 2020 le attività dell'area Infrastrutture sono state dedicate alla esecuzione dei seguenti interventi:

  • prosecuzione delle attività di Data Centre Insourcing, la cui fase di transformation si protrarrà ancora per tutto il 2020 e riguarderà varie aree fra cui il Network:
  • completamento delle componenti del nuovo Data Center Nexi Blu relative al Network di interconnessione con i Clienti (Nexi Customer Connect), con i POS per la raccolta delle transazioni (Nexi POS Connect) e l'infrastruttura di accesso ad Internet (Nexi Internet Connect);
  • unificazione e razionalizzazione delle infrastrutture di Gruppo, con la presa in carico delle infrastrutture dei Data Centre acquisiti nelle operazioni di corporate restructuring;
  • completamento (tuttora in corso) della migrazione dei Data Centre di Mercury Payments in Nexi Blu e gestione del progetto di reinsourcing delle infrastrutture in Facility Management presso Nexi da parte di OASI Diagram e di PayCare;
  • evoluzione di sistemi di monitoraggio specifici per le nuove piattaforme della IT Strategy ed in particolare avvio degli sviluppi degli strumenti di controllo della Core Platform;
  • attivazione su tutta l'azienda, in anticipo rispetto al Lock Down disposto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per contrastare la diffusione del COVID-19, degli strumenti tecnologici evoluti di Collaboration e di Networking Virtuale garantendo la gestione dell'operatività corrente senza impatti sulla produttività e senza disservizi.

Nell'ambito della Sicurezza Informatica e della Continuità Operativa, il processo di miglioramento continuo dei presidi di sicurezza IT e dei presidi di contrasto del cyber crime ha visto le seguenti principali attività:

  • certificazione tecnica delle principali applicazioni del Gruppo relativamente all'ottemperanza delle normative in tema IT Security e Business Continuity (tra cui le certificazioni PCI-DSS, PCI Card Production, PCI 3-D Secure, PCI PIN Security, ISO 27001, ISO 22301, etc.);
  • proseguimento di una serie di attività tattiche e strutturali volte al miglioramento della Sicurezza IT e alla riduzione di eventuali vulnerabilità dei sistemi informativi di Gruppo;
  • introduzione di tecnologie volte ad incrementare il livello di sicurezza dei servizi offerti ai clienti finali;
  • potenziamento dei controlli tecnici ed organizzativi atti a mitigare le nuove minacce emerse a seguito dell'emergenza COVID;

  • potenziamento del servizio di monitoraggio 24/7 degli eventi di sicurezza e l'evoluzione di una piattaforma centralizzata di gestione di tutti gli allarmi di sicurezza.

Le attività di IT Strategy & Governance si sono focalizzate sulle seguenti iniziative:

  • governo dell'implementazione del programma IT Strategy con particolare focus sul presidio della pianificazione;
  • gestione degli impatti dell'emergenza COVID-19 sulla CIO Area e supporto al "restart operativo" del Gruppo in collaborazione con le Funzioni responsabili della Continuità Operativa;
  • presidio del portafoglio progetti e del relativo reporting operativo e direzionale, con particolare focus sul governo dei programmi prioritari e delle Key Initiatives;
  • monitoraggio della spesa IT e messa a terra delle iniziative di spending review, anche alla luce degli impatti dell'emergenza COVID-19;
  • rollout attuativo per il presidio del ''Reference Model'' architetturale di Gruppo ed evoluzione degli strumenti a supporto;
  • presidio continuativo nell'evoluzione dell'architettura di Gruppo, al fine di garantirne l'aderenza alle linee guida di evoluzione e alle best practices di mercato.

Risorse umane

Per quanto riguarda le risorse umane, gli organici di Gruppo al 30 giugno 2020 assommano a n.1.945 risorse, a fronte delle 1.942 del 31 dicembre 2019, e sono così distribuiti tra le singole società.

Si segnala che, relativamente alle logiche di considerazione dei distaccati, sono stati considerati (in HC) nella distaccataria nei casi in cui la % di distacco è > o = al 50%.

2020 NEXI Nexi Payments Help Line Mercury Orbital
Cultura Srl *
30-giu-20
Dirigenti 6 79 1 6 1 93
Quadri 1 615 11 38 - 665
Impiegati - 655 278 249 6 1.188
Altri* - 2 - - 2 4
Total 7 1.351 290 293 9 1.950
TI 7 1.350 290 289 9 1.945
TD - 1 - 4 - 5

(Dati in HCs)

* Bassmart ha cambiato ragione sociale dal 4/5/2020.

(Dati in HCs)

2019 NEXI Nexi Payments Help Line Mercury Bassmart 31.12.2019
Dirigenti 2 84 1 7 1 95
Quadri - 591 11 36 - 638
Impiegati - 653 286 259 6 1.204
Altri* - 2 - - 3 5
Totale 2 1.330 298 302 10 1.942
Tempo Indet. 2 1.328 298 290 10 1.928
Tempo Det. - 2 - 12 - 14

Informazioni attinenti al personale e all'ambiente

Le aree di competenza formativa in Nexi sono suddivise in 5 pilastri:

  • formazione obbligatoria: comprende le attività volte all'acquisizione di conoscenze idonee a rispettare le normative di legge e di settore (ad esempio: privacy, sicurezza, ecc.);
  • formazione specialistica: comprende le attività volte all'acquisizione, mantenimento e sviluppo di conoscenze specialistiche appartenenti alla propria famiglia professionale, ruolo e area di business;
  • formazione tecnica: erogata tramite corsi specialistici presso enti terzi e mediante l'ottenimento di certificazioni. Comprende strumenti, metodologie, conoscenze rispetto al proprio lavoro ed è volta al miglioramento operativo;
  • formazione OneNexi: riflette i valori Nexi e ha l'obiettivo di perseguire una direzione comune e condivisa attraverso la valorizzazione delle diversità di esperienze, il rafforzamento della leadership organizzativa e delle "soft" skills di ciascuno. Comprende le attività volte all'acquisizione e al miglioramento delle capacità personali, dell'efficacia operativa e gestionale;
  • formazione business: ideata per far conoscere il mercato di riferimento e i relativi trend, il posizionamento, la strategia, i prodotti e i servizi Nexi.

Nel primo semestre 2020, in considerazione degli eventi esterni che hanno inciso sugli obiettivi di sviluppo del personale e che hanno modificato la mobilità del periodo e le modalità di lavoro, le attività formative sono state focalizzate su:

  • Il completamento e l'aggiornamento della formazione obbligatoria;
  • La formazione specialistica, con particolare riferimento al progetto "Skill-Up" di mappatura delle competenze IT, in ottica di evoluzione e trasformazione della struttura;
  • Lo sviluppo della consapevolezza sulle regole di gestione della Transition Phase, immediatamente successiva al lockdown, e delle relative implicazioni in termini di Salute e Sicurezza del lavoro in ufficio e da remoto;
  • La progettazione e l'avvio di un piano di Change Management che, coinvolgendo tutta la popolazione, contribuisca alla creazione di una nuova cultura aziendale che possa rispondere con efficacia a nuovi scenari competitivi e a nuove modalità di lavoro, di gestione delle relazioni professionali e di esercizio del proprio ruolo, fornendo strumenti utili e pragmatici ai team di lavoro per disegnare e fronteggiare il cosiddetto "New Normal".

In questo primo semestre 2020, l'attività svolta dal Servizio di Prevenzione e Protezione si è concentrata sull'epidemia da Coronavirus (SARS-CoV-2). È stata effettuata una Valutazione del Rischio Biologico correlata alla diffusione del virus e sono state individuate le misure di prevenzione e protezione atte a prevenire la possibilità di contagio.

Le principali misure attuate riguardano le modalità d'ingresso in azienda, la pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro, le precauzioni igieniche personali, i dispositivi di protezione individuale, le disposizioni relative all'utilizzo degli spazi di lavoro e quelli comuni, gli spostamenti interni all'azienda, l'accesso di eventuali fornitori.

Si è curata, inoltre, l'informazione e la formazione di tutti i dipendenti circa i provvedimenti adottati e i comportamenti attesi. Ed è stato adottato un programma di attuazione delle misure di prevenzione e protezione che consenta di modulare gli interventi nel tempo secondo gli indici di contagio espressi a livello regionale.

Un ulteriore ambito di attenzione, curato attraverso l'informazione e la formazione, ha riguardato il lavoro da remoto nei suoi aspetti di ergonomia e di organizzazione del lavoro.

Non da ultimo, in questo periodo, ha svolto un ruolo decisivo la Sorveglianza Sanitaria svolta in collaborazione con il Medico Competente, valutando i casi e assumendo decisioni sia nella fase precedente il lockdown che quella in quella successiva di ripresa delle attività lavorative.

Principali rischi e incertezze

Nella presente sezione si descrivono i principali rischi a cui è esposto il Gruppo, emersi nell'ambito dell'Enterprise Risk Management, declinati nei vari aspetti e inquadrati nell'attuale contesto macroeconomico, politico e normativo.

Per ulteriori dettagli in merito ai rischi finanziari, operativi e reputazionali, riconducibili alla tipologia di business gestito dal Gruppo, si rimanda alla pertinente Nota Illustrativa in cui sono altresì descritte le politiche di gestione dei rischi.

Rischi connessi alle condizioni economiche e all'incertezza politica in Italia

Il Gruppo Nexi opera unicamente sul mercato italiano, da cui trae la totalità dei propri ricavi, rendendosi quindi vulnerabile ai rischi legati alla debolezza dell'economia italiana.

I ricavi generati attraverso le commissioni percepite, in particolare nelle linee di business Merchant Services & Solutions e Cards & Digital Payments, dipendono dal numero e dal volume delle operazioni di pagamento. Queste, a loro volta, sono legate al livello complessivo della spesa dei consumatori, delle imprese e delle amministrazioni pubbliche in Italia.

Eventi macroeconomici con effetti negativi sulla crescita del Paese potrebbero impattare i ricavi del Gruppo Nexi sia per la componente legata ai volumi che per quella generata da canoni legati alla base installata (ad esempio canoni carte, POS o ATM gestiti); un peggioramento dello scenario macroeconomico potrebbe infatti impattare negativamente non solo il volume delle operazioni ma anche il numero di carte emesse o il numero di POS di nuova generazione distribuiti agli esercenti.

Le incertezze legate alle politiche economiche dell'Italia potrebbero comportare ulteriori tensioni sugli spread dei titoli governativi italiani e sul mercato della liquidità istituzionale, ovvero sulle fonti di approvvigionamento a cui le banche attingono, innescando un peggioramento generalizzato dei rating.

Pertanto, un aumento del costo medio del funding delle banche che finanziano il Gruppo Nexi, o una riduzione delle loro disponibilità di impiego, potrebbero tradursi in un aumento del costo delle linee bancarie o una riduzione della relativa disponibilità. Inoltre, qualora le condizioni economiche spingano le banche partner a rendere più restrittivi i requisiti creditizi, ciò potrebbe ridurre il numero di titolari di carte e quindi il numero di operazioni di pagamento digitale o l'importo medio per operazione.

Infine eventuali provvedimenti legislativi in relazione al sistema dei pagamenti italiano potrebbero determinare un impatto di accelerazione o rallentamento nello sviluppo e nella redditività del mercato dei pagamenti digitali.

Come già evidenziato nella sezione "Informativa Covid", l'Italia è stato il primo Paese tra quelli occidentali ad adottare, già dagli inizi di marzo, misure tra le più restrittive con un lockdown generalizzato su tutto il territorio nazionale. La pandemia da Covid-19 e le conseguenti misure di contenimento hanno comportato forti contrazioni nell'attività produttiva nel nostro paese. Lo scenario di base (nell'ipotesi che la pandemia rimanga sotto controllo a livello globale e in Italia e che pertanto prosegua la graduale rimozione delle misure di contenimento del contagio e l'attenuazione delle loro ripercussioni economiche) prefigura una contrazione del PIL in Italia del 9,2 per cento nella media di quest'anno, seguita da una graduale ripresa nel prossimo biennio (4,8 per cento nel 2021 e 2,5 per cento nel 2022).1

1Fonte: Banca d'Italia, Proiezioni macroeconomiche per l'Italia - giugno 2020.

Dopo due mesi di lockdown, a partire dal 4 Maggio si è dato avvio in Italia alla cosiddetta "Fase 2" che prevede un graduale alleggerimento delle misure restrittive adottate e la progressiva riapertura delle attività economiche. In tale contesto di emergenza, il Governo ha inoltre introdotto una serie di misure straordinarie finalizzate al sostegno economico di imprese, lavoratori e famiglie tramite il Decreto Legge "Cura Italia", il Decreto Legge "Liquidità" e il "Decreto Rilancio", contenenti iniziative volte a sostenere la ripresa economica del Paese.

In questo contesto di emergenza, in cui i sistemi di pagamento elettronici risultano ancor più necessari per garantire il funzionamento dell'intero sistema economico del Paese, Nexi è focalizzata ad assicurare il funzionamento dei servizi forniti alle Banche partner e ai clienti finali con i consueti livelli di qualità e sicurezza. Nell'affrontare la complessità dell'attuale contesto, Nexi può contare su un modello di business diversificato e resiliente, con circa la metà dei Ricavi totali generati dal Gruppo associati alla base istallata. - e pertanto non direttamente impattati dalla dinamica dei volumi nel breve periodo - e con il 38% dei Costi variabili, legati ai volumi e ai livelli delle attività (dati riferiti all'esercizio 2019).

Rischi connessi al settore bancario italiano e al consolidamento dei relativi operatori

Una parte rilevante dell'attività del Gruppo Nexi deriva dalla fornitura di servizi alle banche; in particolare, i prodotti del Gruppo Nexi delle linee di business Merchant Services & Solutions, Cards & Digital Payments e Digital Banking Solutions sono forniti nell'ambito di accordi commerciali con alcuni dei principali istituti finanziari italiani, il cui andamento può influire in maniera significativa sull'attività del Gruppo.

Negli ultimi anni, in seguito alla perdurante crisi finanziaria, le banche italiane hanno accumulato notevoli posizioni creditizie in sofferenza; tale situazione potrebbe essere ulteriormente aggravata da un rallentamento congiunturale superiore alle attese o dal protrarsi di tensioni commerciali a livello globale.

I principali istituti finanziari italiani, molti dei quali sono clienti del Gruppo Nexi, hanno sostenuto costi elevati e incontrato notevoli difficoltà nel rispettare la legislazione emanata dalle autorità europee al fine di preservare la stabilità del sistema finanziario.

Qualora un istituto bancario, partner del Gruppo Nexi, dovesse essere sottoposto a procedure di liquidazione amministrativa o a misure di risoluzione della crisi, esso potrebbe trovarsi nell'incapacità di continuare a dare esecuzione ai contratti sottoscritti con Nexi Payments SpA e di far fronte alle proprie obbligazioni.

In aggiunta a quanto sopra, si prevede che i processi di fusione e consolidamento nel settore bancario e finanziario in Italia siano destinati a continuare; il fenomeno, in base alle entità coinvolte, potrebbe ridurre il numero di clienti (attuali e potenziali) e delle banche partner.

Nell'eventualità in cui le banche partner dovessero fondersi o essere acquisite da altre entità che non siano partner di distribuzione del Gruppo Nexi o che si avvalgano dei suoi servizi in misura inferiore, è probabile che si possano realizzare perdite significative.

È anche possibile che le banche o gli istituti finanziari più grandi che derivano da fusioni o consolidamenti abbiano un potere di negoziazione più consistente nelle trattative con il Gruppo Nexi. Infine, la dipendenza del Gruppo dalle banche partner aumenta di pari passo con la loro dimensione, cosicché la perdita di un'unica banca partner avrebbe un impatto maggiore sui ricavi, sulla redditività e sui flussi di cassa.

Si segnala inoltre che l'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) su UBI Banca promossa da Intesa Sanpaolo il 17 Febbraio 2020, si è conclusa il 30 Luglio 2020 con il 90,2% di adesioni. Entrambi gli istituti bancari sono già partner di primaria importanza del Gruppo Nexi, pertanto non si prospettano rischi rilevanti derivanti dall'operazione sul business di Nexi.

Entrambi gli istituti bancari sono già partner di primaria importanza del Gruppo Nexi, pertanto non si prospettano rischi rilevanti derivanti dall'operazione sul business di Nexi.

Tale dinamica conferma il fenomeno di progressivo consolidamento ed evoluzione in essere nel settore bancario con la conseguente riduzione del numero degli intermediari bancari e l'aumento della concentrazione del mercato.

Rischi connessi alla concorrenza nel settore in cui opera il Gruppo Nexi

I mercati di riferimento delle linee di business del Gruppo Nexi sono altamente competitivi e in ciascuno di essi il Gruppo si confronta con i propri concorrenti principalmente sulla base dei seguenti elementi: tecnologia, velocità, prestazioni, qualità, affidabilità, reputazione, assistenza ai clienti e prezzo dei servizi offerti.

Il Gruppo Nexi oggi deve affrontare la concorrenza da parte di attuali fornitori come SIA, dedicati a gestire le attività di elaborazione informatica delle transazioni di pagamento (processor), in quanto tali fornitori offrono servizi simili a quelli offerti da Nexi alle sue banche partner; e in un prossimo futuro dovrà certamente confrontarsi con l'ingresso sul mercato di nuove imprese del segmento fintech e con l'espansione dei servizi offerti dai concorrenti esistenti.

Il Gruppo Nexi si trova inoltre a gestire nuove pressioni concorrenziali da parte di società di pagamento internazionali come Adyen e Stripe e di fornitori di servizi di pagamento non tradizionali come Google, Apple e Samsung, nonché - con specifico riferimento al settore e-commerce/m-commerce - Amazon e PayPal, che possono competere con riguardo a uno o più servizi di pagamento che lo stesso fornisce. Tali società, che dispongono di notevoli risorse finanziarie e di reti solide, sono molto apprezzate dai consumatori.

Anche il consolidamento di operatori in Europa (si veda operazione di fusione annunciata tra Ingenico e Worldline) contribuisce ad acuire le tensioni competitive.

Rischi connessi agli outsourcer strategici EquensWorldline e SIA

Le attività di processing connesse alle infrastrutture ICT del Gruppo Nexi sono, in misura prevalente, esternalizzati a fornitori di servizi terzi rispetto al Gruppo Nexi, tra cui si segnalano, per la loro rilevanza strategica, SIA ed EquensWorldline.

Il Gruppo Nexi ha effettuato notevoli investimenti nelle dotazioni e nel software di SIA ed EquensWorldline, rendendo pertanto complesso sostituire tali fornitori di servizi; tale scenario comporterebbe infatti maggiori oneri e costi, con possibili discontinuità o ritardi nella prestazione dei servizi offerti, anche in ragione dei tempi necessari a effettuare la sostituzione.

Sebbene finora non si siano verificate criticità significative nella gestione delle attività esternalizzate a tali fornitori né delle relazioni commerciali in essere, non è possibile altresì escludere che si verifichino da parte di tali fornitori degli inadempimenti delle obbligazioni contrattuali o difficoltà nel mantenimento dei propri standard qualitativi tali da compromettere l'operatività del Gruppo Nexi, con evidenti effetti negativi.

Il Gruppo dipende dai predetti fornitori anche per la connessione delle proprie piattaforme con quelle di terze parti, comprese quelle dei circuiti di pagamento Visa e MasterCard. Pertanto, eventuali danni recati dai propri fornitori di servizi, la mancata manutenzione dei propri data center, o il malfunzionamento dell'infrastruttura di network potrebbero causare interruzioni dei servizi.

Da ultimo, si segnala che SIA può concludere accordi con i concorrenti del Gruppo Nexi o può competere direttamente con esso, ad esempio nei servizi di clearing e di emissione di carte, purché ciò non comporti utilizzo di informazioni di cui SIA è in possesso in forza del contratto di fornitura ("concorrenza sleale").

Per quanto attiene alle attività esternalizzate di processing IT e Facility Management, i servizi forniti dagli outsourcer sono regolati sulla base di specifici contratti di servizio, che comprendono a titolo esemplificativo e non esaustivo: livelli di servizio (SLA), penali e diritti di Audit. Il Gruppo ha previsto, inoltre, l'assegnazione formale del contract manager, avente la responsabilità di rappresentare la Società committente per ogni aspetto relativo alla gestione del contratto.

Il processo di gestione degli Outsourcer è normato dalla Policy di Gruppo "Esternalizzazioni di funzioni aziendali", che definisce un sistema di regole di riferimento, affinché i processi di selezione dei fornitori ed il controllo e la mitigazione dei rischi connessi all'attività svolta dai fornitori stessi si espletino nel pieno rispetto di specifici principi di controllo e responsabilità.

In riferimento all'emergenza Covid-19, non vi sono stati impatti operativi sulla continuità e/o sulla qualità dei servizi erogati da parte dei nostri outsourcers critici EquensWorldline e SIA. Inoltre, sono state prontamente comunicate da entrambi le procedure poste in essere e le azioni intraprese per garantire la piena operatività anche in caso di lavoro da remoto.

Rischi connessi alla mancata realizzazione o a ritardi nell'attuazione della strategia di crescita

Il Gruppo è esposto al rischio di non realizzare i programmi di crescita come previsto dal piano strategico industriale 2018 – 2023 nei tempi previsti ovvero con i risultati previsti. Considerati l'attuale contesto in continua evoluzione, dovuto alla pandemia Covid-19, e l'inevitabile incertezza sulla conseguente velocità della ripresa, , Nexi ha ritenuto di sospendere prudenzialmente le guidance sugli obiettivi finanziari a medio termine, ha costruito diversi scenari basati su ipotesi differenti di lunghezza del periodo di lock down e di velocità di ritorno ad una situazione pre – crisi e prontamente identificato e intrapreso un piano di contenimento costi e investimenti per un valore complessivo fino a oltre 100 €M, mantenendo al contempo il focus dell'azienda sulla realizzazione delle iniziative strategiche di sviluppo e crescita. Le azioni previste dal piano sono atte a mitigare l'impatto del Covid-19 sull'EBITDA e sul cash flow, prevedendo inoltre la ripianificazione di alcuni progetti e investimenti meno strategici(per maggiori dettagli, si fa rinvio alla precedente sezione "Informativa Covid").

Qualora il Gruppo non fosse in grado, per la parte non ancora conclusa, di realizzare i programmi e le iniziative, sia di business che in ambito IT, avviati negli ultimi anni nei tempi previsti e/o qualora la strategia non dovesse ottenere i risultati previsti, il Gruppo potrebbe incorrere in costi straordinari non previsti con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo.

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Rischi operativi connessi all'infrastruttura ICT

L'integrità, l'affidabilità e le prestazioni operative dell'infrastruttura ICT del Gruppo e della sua rete tecnologica sono fondamentali per l'attività, le prospettive e la reputazione dello stesso.

Particolarmente importanti nell'infrastruttura ICT sono le piattaforme di merchant acquiring e cards issuing, sia in ambito di carte di credito che debito, nazionale ed internazionale, composte da sistemi che elaborano le autorizzazioni di pagamento digitale, il loro regolamento e la gestione/emissione delle carte, la gestione dei terminali di pagamento (POS e ATM) e i servizi di pagamento, con standard interbancari quali l'invio e la ricezione di messaggi, di disposizioni e di segnalazioni, nonché i sistemi di Digital Corporate Banking.

In particolare, la disponibilità delle piattaforme di merchant acquiring, card issuing, gestione terminali, sistemi di pagamento bancari e di altri prodotti può essere compromessa da danni o malfunzionamenti ai sistemi ICT del Gruppo o dei suoi fornitori terzi di servizi.

I malfunzionamenti possono anche essere causati dalla migrazione verso nuovi sistemi, in ipotesi di significativi cambiamenti infrastrutturali. Ad esempio, nel 2014 quando si è proceduto con la migrazione dell'infrastruttura informatica del Gruppo in SEPA, il fornitore EquensWorldline ha riscontrato interruzioni del servizio a causa di blocchi temporanei e ritardi che hanno colpito anche i clienti del Gruppo. Tali interruzioni, inoltre, seppur mitigate da specifiche procedure ed apparecchiature, possono essere causate da cyber attacks, errori umani, fenomeni naturali (ad esempio terremoti, incendi o allagamenti), o indisponibilità di servizi infrastrutturali (ad esempio corrente elettrica o di connettività di rete). A tal riguardo, si segnala che l'Emittente classifica i malfunzionamenti tecnologici e i cyber attacks in diverse categorie, in base all'impatto: da critico a basso/nullo. Si segnala che, nel periodo di riferimento, non si sono verificati malfunzionamenti critici dei sistemi di Gruppo o dei fornitori terzi e non si sono verificate indisponibilità critiche dei servizi e/o che hanno avuto impatti sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Società e del Gruppo. Con riferimento alla pandemia da Covid-19 e al periodo di lockdown generalizzato su tutto il territorio nazionale, Nexi ha implementato tempestivamente efficaci piani di continuità aziendale per assicurare il normale funzionamento del proprio business, garantendo la salute e la sicurezza dei dipendenti e il massimo livello di servizio per Banche partner e clienti finali. Sin dal primo giorno di emergenza Nexi ha messo in campo numerose iniziative, in linea sia con le direttive fornite dalle Autorità competenti sia con quelle dettate dai piani di continuità interni, che hanno messo da subito in sicurezza tutte le attività, arrivando a consentire di lavorare da remoto in pochi giorni più del 95% del personale, incluse le attività di call center, e ad implementare le necessarie misure precauzionali per quel numero limitato di dipendenti che devono necessariamente lavorare nelle sedi operative.

Al fine di limitare gli impatti di eventuali criticità significative a livello informatico, il Gruppo stesso ha attivato una unità specializzata che, tra l'altro, pianifica ed esegue annualmente test di disaster recovery sui sistemi ICT critici che utilizza (sia gestiti internamente che da fornitori esterni), oltre a disporre di piani di backup che permettono di ripristinare i dati, in caso di necessità, in uno stato similare ante disservizio.

Nel caso in cui tali misure dovessero mostrarsi inadeguate, a causa di tali disservizi, potrebbe verificarsi il mancato mantenimento dei livelli concordati di disponibilità del servizio o dell'elaborazione affidabile delle operazioni dei clienti, con conseguente perdita di ricavi, nonché il possibile passaggio di clienti a un altro fornitore di servizi di pagamento, la liquidazione di danni contrattuali, danni alla reputazione, oneri di gestione ulteriori per rimediare a eventuali guasti, nonché l'esposizione ad altre perdite e responsabilità.

Il verificarsi di una delle circostanze di cui sopra potrebbe produrre effetti negativi sulle attività, sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell'Emittente e/o del Gruppo.

Rischi connessi alla conservazione e trattamento dei dati

Nell'ambito della propria attività, il Gruppo tratta i dati personali dei titolari di carte di pagamento (inclusi i nomi dei titolari, indirizzi, numeri di carte di credito e di debito e coordinate bancarie) e i dati degli esercenti (inclusi nomi commerciali, indirizzi, dati di vendita e coordinate bancarie) e, pertanto, è tenuta al rispetto delle leggi sulla protezione dei dati e sulla privacy in Italia e nell'Unione Europea, oltre al rispetto delle regole relative al sistema della rete di carte di credito (quali Visa e Mastercard). Tali leggi e regole impongono determinati standard di protezione e salvaguardia con riferimento alla capacità del Gruppo di raccogliere e utilizzare le informazioni personali relative ai clienti e potenziali clienti, rendendola responsabile, inter alia, in caso di perdita di controllo di tali dati o a seguito di accesso non autorizzato da parte di terzi.

Si segnala che, in base alle regole dei circuiti di carte di pagamento, l'Emittente è responsabile per il mantenimento della certificazione rispetto ai c.d. "Standard di Sicurezza dei Dati nel Settore delle Carte di Pagamento", disposti dal consorzio PCI ("Payment Card Industry"), e in particolare rispetto agli standard PCIDSS, PCI 3D-Secure, PCI Card Production Logical Security, PCI Card Production Physical Security e PCIPIN, oltre ad essere responsabile del controllo della conformità allo standard PCI-DSS di talune delle proprie parti terze, tra cui gli esercenti e i fornitori terzi di servizi.

Nonostante l'Emittente si avvalga di un servizio di monitoraggio e gestione incidenti attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno, una eventuale divulgazione non autorizzata dei dati potrebbe avvenire attraverso violazioni della sicurezza informatica, a seguito di errori umani, cyber attacks, attività intenzionali degli utenti o violazioni della sicurezza fisica dovute all'accesso fisico di personale non autorizzato. A tal riguardo, si segnala che l'Emittente classifica i cyber attacks in diverse categorie, in base all'impatto: da critico a basso/nullo.

In ogni caso, un uso improprio di tali dati, o una violazione della sicurezza informatica, potrebbe danneggiare l'immagine del Gruppo e dissuadere i clienti dall'utilizzare i pagamenti digitali e i suoi servizi in particolare, aumentare le spese di esercizio per correggere le violazioni o i malfunzionamenti, esporre il Gruppo a responsabilità non coperte da assicurazione, aumentare il rischio di controllo da parte delle Autorità di Vigilanza, esporla a cause legali, comportare l'imposizione di sanzioni rilevanti e multe ai sensi di leggi o normative internazionali italiani, dell'Unione Europea o di altre leggi o normative internazionali applicabili o da parte delle reti di pagamento, e influire negativamente sulla continuità della partecipazione del Gruppo ai programmi di emissione di carte di credito in partnership con le banche.

In aggiunta a quanto precede, la divulgazione non autorizzata dei dati degli esercenti o dei titolari delle carte di credito da parte del Gruppo potrebbe determinare l'addebito di spese dagli emittenti di carte di credito per l'emissione di nuove carte di pagamento, costi relativi al risarcimento degli esercenti, nonché possibili multe e sanzioni, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell'Emittente e/o del Gruppo. Inoltre, nelle suddette ipotesi, i circuiti di carte di pagamento potrebbero anche vietare di trattare le operazioni sulle loro reti.

Infine, si segnala che, sebbene gli accordi del Gruppo con i terzi che possono avere accesso ai dati degli esercenti e dei consumatori, quali i soggetti esterni al Gruppo che svolgono attività di processing (come SIA ed EquensWorldline), recupero crediti, IT, marketing, etc., contengano usuali clausole relative a obblighi di riservatezza, osservazione di disposizioni normative in materia di privacy e sicurezza, non si può escludere che tali soggetti terzi possano violare tali previsioni contrattuali, causando, per l'effetto, la divulgazione di dati senza autorizzazione dell'avente diritto.

Pertanto, il mancato rispetto da parte del Gruppo stesso ovvero di terzi degli obblighi contrattuali e/o normativi relativi al trattamento dei dati dei consumatori potrebbe comportare la perdita dei dati del titolare della carta da parte dei clienti esercenti del Gruppo e di altri partner terzi di cui lo stesso è responsabile nonché imporgli la risoluzione del rapporto con gli esercenti responsabili della violazione, con conseguenti danni reputazionali, multe e/o sanzioni da parte dei circuiti di carte di pagamento e/o la perdita dell'affiliazione al sistema dei circuiti internazionali delle carte di pagamento con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell'Emittente e/o del Gruppo.Nexi, a parziale mitigazione degli impatti economici derivanti da questa tipologia di rischi, si è dotata di una copertura assicurativa emessa da primari istituti.

L'utilizzo massivo dello smart working, e di connessioni remote potrebbero determinare un aumento dei rischi di sicurezza informatica per le aziende. In questo contesto, diventa sempre più importante essere preparati a gestire gli attacchi informatici per ridurre al minimo gli impatti. Per far fronte alle minacce cyber legate al lavoro da remoto, Nexi ha implementato specifiche misure di sicurezza IT e rafforzato sessioni di formazione e informazione sui rischi legati al Covid e sulle misure di comportamento da seguire. Inoltre, il Gruppo ha continuato ad implementare le iniziative di sicurezza informatica previste dal piano strategico a mitigazione dei rischi informatici e monitorato con cadenza periodica la loro realizzazione.

Rischi connessi all'esposizione al rischio di credito nei confronti delle banche partner e dei clienti del Gruppo

Il Gruppo è esposto al rischio di credito come di seguito specificato.

Rischio di credito nell'esercizio dell'attività di acquiring

Il regolamento tra le controparti effettuato nell'esercizio del ruolo di acquirer, implica che l'esercente-cliente riceva i fondi prima che il Gruppo li riceva:

  • dal factor, per i crediti generati da carte emesse dal Gruppo oggetto del Contratto di Factoring;
  • dalle banche dei titolari di carta, per tutti gli altri crediti generati da carte emesse dal Gruppo e non oggetto del Contratto di Factoring; e/o
  • dai circuiti internazionali delle carte di pagamento per le carte emesse da altri issuer.

Inoltre, per quanto riguarda i servizi acquiring forniti mediante contratti di licenza tradizionale, associate e referral governati dalla linea di business Merchant Services & Solutions, il Gruppo, in qualità di acquirer, è esposto al rischio di controparte proveniente dagli importi pagati a esercenti in un momento antecedente rispetto alla fornitura al consumatore di beni o servizi ovvero prima che vengano contestati dal titolare della carta. In tal caso, l'importo dell'operazione viene normalmente riaddebitato all'esercente e il prezzo di acquisto viene rimborsato dal Gruppo, in qualità di acquirer, al titolare della carta. Anche nell'eventualità in cui il Gruppo non fosse in grado di recuperare l'importo del riaddebito dagli esercenti, le regole dei circuiti internazionali delle carte di pagamento impongono all'acquirer di restituire l'intero importo della transazione, comprese le commissioni, all'emittente della carta. In tal caso il Gruppo potrebbe sostenere la perdita per l'importo del rimborso pagato ai titolari di carta, oppure ai circuiti internazionali delle carte di pagamento per le carte emesse da issuer diversi dal Gruppo.

In seguito all'emergenza sanitaria da Covid-19 e al conseguente degrado della situazione macroeconomica, è stato avviato un monitoraggio continuo dei fenomeni di charge back e degli insoluti e sono state messe in piedi azioni di mitigazione dei rischi meglio descritti nella Nota Illustrativa.

Rischio di credito nell'esercizio dell'attività di issuing

Nexi Payments SpA, in qualità di issuer concede credito ai titolari di carta per finanziare gli acquisti con carte di pagamento di tali clienti gestiti dalla linea di business Cards & Digital Payments.

I tempi di incasso nei confronti dei titolari di carta dipendono dalla tipologia della carta utilizzata. Nel caso in cui l'acquisto sia effettuato con una carta di debito non è prevista esposizione da parte dell'issuer; viceversa, con le carte di credito l'issuer risulta esposto per un lasso di tempo medio compreso tra 15 e 45 giorni. Qualora il titolare di una carta non sia in grado di pagare il proprio saldo a causa di fallimento o insolvenza, la banca partner si fa carico del rimborso degli importi dovuti dallo stesso. In caso di insolvenza di una banca partner, l'issuer può cercare di recuperare gli importi direttamente dai titolari di carta di credito.

Al riguardo, si segnala che anche in caso di blocco della carta di un titolare insolvente, la banca partner rimane responsabile di eventuali insolvenze per le spese effettuate nei 5 giorni successivi dalla segnalazione di revoca. Trascorso tale periodo eventuali importi aggiuntivi (corrispondenti agli importi relativi ai pagamenti effettuati dal sesto giorno in poi dalla segnalazione di revoca) sono responsabilità dell'issuer.

Ad oggi non rileviamo l'incremento degli insoluti su carte in issuing diretto dovuto all'emergenza Covid-19.

Rischio di credito nell'esercizio dell'attività di servicing

Nel caso di convenzioni con banche nel modello servicing relativi alla linea di business Cards & Digital Payments, Nexi Payments SpA è esposta al rischio di controparte per i corrispettivi dovuti per i servizi resi a tali soggetti. Infine, Nexi Payments SpA è esposta al rischio di credito legato al servizio di gestione POS e ATM con gli esercenti e con le banche clienti di tali servizi.

Al verificarsi di uno degli eventi sopradescritti, si potrebbero verificare effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell'Emittente e/o del Gruppo.

Rischi connessi alle frodi da parte di esercenti, titolari di carte, fornitori o altri soggetti

Il Gruppo potrebbe incorrere in responsabilità, e potrebbe pertanto subire danni, anche reputazionali, in connessione a operazioni di pagamento digitale fraudolente, crediti fraudolenti avanzati da esercenti o altri soggetti, o vendite fraudolente di beni o servizi, comprese le vendite fraudolente da parte degli esercenti del Gruppo nell'ambito della linea di business Merchant Services & Solutions e Cards & Digital Payments.

Esempi di frode commerciale possono includere la vendita di merci contraffatte o il doloso utilizzo di una carta di credito o di debito rubata o contraffatta, del numero di carta di pagamento o di altre credenziali per contabilizzare una vendita o un'operazione falsa da parte di esercenti o altre parti, l'elaborazione di una carta di pagamento non valida, o la dolosa mancata consegna di merci o servizi venduti nell'ambito di un'operazione altrimenti valida.

I responsabili di tali operazioni utilizzano metodi sempre più sofisticati per svolgere attività illecite come la contraffazione e la frode. La mancata identificazione dei furti, nonché la mancata gestione efficace del rischio e della prevenzione delle frodi, potrebbe aumentare la responsabilità di riaddebito del Gruppo o far incorrere il Gruppo in altre responsabilità, comprese sanzioni e multe. Sebbene il Gruppo disponga di sistemi sofisticati di controllo e rilevamento per allertare i propri uffici competenti per il controllo delle operazioni e del rischio in merito a potenziali frodi, questi potrebbero non essere in grado di prevenire tutti i casi di frode o essere soggetti a malfunzionamenti tecnici; è inoltre possibile che i casi di frode possano aumentare in futuro. Aumenti di riaddebito (c.d. chargeback) o di altre passività connessi con tali eventi potrebbero avere conseguenze negative sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell'Emittente e/o del Gruppo.

Rischi connessi alla dipendenza da società terze per la fornitura di servizi / prodotti

Nexi SpA, per la gestione delle sue attività si avvale di società terze per la fornitura di servizi/prodotti. I principali fornitori includono (i) EquensWorldline e SIA per l'elaborazione dei pagamenti, (ii) fornitori di smart card conformi allo standard tecnico EMV (Europay MasterCard Visa) e relativi servizi di personalizzazione carte, tra cui Idemia (precedentemente Oberthur), una società del portafoglio Advent, (iii) Poynt, fornitore SmartPOS, per terminali avanzati caratterizzati da un sistema operativo evoluto e flessibile basato su Android (iv) fornitori di terminali POS (come Ingenico Italia e Verifone Italia), (v) fornitori di ATM (vi) fornitori di determinati servizi in outsourcing relativi a servizi di consegna bancaria, assegni, contanti servizi bancari di lettere e internet.

I potenziali rischi connessi alla dipendenza da tali società riguardano principalmente l'interruzione delle forniture/ servizi critici, il trasferimento di know how critico non adeguatamente protetto oppure l'utilizzo improprio di dati/ informazioni riservate. Il verificarsi di tali rischi potrebbero avere impatti economici e reputazionali negativi sul Gruppo Nexi. Con riferimento al rischio di stock out di prodotti (es POS, Carte) per ritardi o interruzioni nella consegna da parte di uno o più fornitori impattati dal virus Covid-19, Nexi a mitigazione del rischio, ha aumentato i propri livelli di magazzino anticipando ordini dei prodotti, quali POS, smartPOS, m-POS, carte e chip, per cui i fornitori sono basati in Asia e in Europa. Non si rilevano ad oggi eventi di interruzione della supply chain industriale.

Rischi connessi alla capacità del Gruppo di attrarre, mantenere e motivare determinate professionalità

I risultati del Gruppo, così come il futuro successo delle sue attività, dipendono in misura significativa dalla capacità dello stesso di attrarre, mantenere e motivare determinate professionalità nel management e nell'alta direzione con significativo livello di specializzazione e dotate di elevate competenze tecniche. Pertanto, la perdita di una o più figure chiave del management e dell'alta direzione e/o l'incapacità di attrarre e mantenere manager qualificati e/o con solida esperienza nei settori di attività del Gruppo, potrebbero determinare una riduzione della capacità competitiva del Gruppo e condizionarne il raggiungimento degli obiettivi nonché l'attuazione della propria strategia, con possibili effetti negativi sulle attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo.

In aggiunta a quanto precede, i risultati del Gruppo, così come il futuro successo delle sue attività, dipendono dalla propria capacità di adattarsi proficuamente ai rapidi cambiamenti tecnologici, sociali, economici e normativi. Ciò richiede la presenza di un ampio organico di personale altamente specializzato nei settori dell'ingegneria, assistenza tecnica, finanza e controlli, vendite, amministrazione e gestione, venendo pertanto costantemente richiesto al Gruppo di attrarre, mantenere e motivare personale che sia in grado di apportare le competenze e la professionalità necessarie per coprire l'intero spettro delle proprie attività.

Il mercato del personale qualificato è fortemente competitivo e il Gruppo potrebbe non riuscire ad assumere personale ulteriore o sostituire il personale in uscita con altrettante valide risorse. Il Gruppo, pertanto, non può assicurare di poter identificare o assumere candidati interni o esterni qualificati. Alla luce di quanto precede, il Gruppo dedica particolare attenzione alla selezione, al reclutamento e alla formazione delle proprie risorse con l'obiettivo di mantenere uno standard elevato.

Nonostante la presenza di tale politica di reclutamento e formazione, non si può escludere che, in futuro, anche a causa di errori di valutazione delle candidature e/o di carenze nel relativo percorso formativo, il personale del Gruppo possa non essere in grado di operare secondo gli standard qualitativi richiesti, con conseguenti impatti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell'Emittente e/o del Gruppo.

Rischi connessi all'adeguamento ad un contesto normativo in continua evoluzione

Il contesto normativo è sottoposto a diverse dinamiche di mutamento a seguito dell'emanazione di vari provvedimenti normativi a livello europeo e nazionale, con le relative disposizioni regolamentari di attuazione. Tale scenario comporta un particolare sforzo di adeguamento, anche in termini di velocità di adattamento, e può incidere direttamente sui profili di redditività e sui costi sostenuti.

In forza della Direttiva PSD2, il Gruppo Nexi ha l'obbligo di adeguarsi, tra le altre, alle prescrizioni in tema di rendicontazione sulla sicurezza delle informazioni, interoperabilità dei sistemi e tutela dei fondi degli utenti dei servizi di pagamento.

In merito alla IV Direttiva Antiriciclaggio, il Gruppo Nexi è tenuto all'introduzione di nuovi controlli e procedure per l'adeguata verifica della clientela e per il miglioramento della conformità complessiva alle prescrizioni in materia di antiriciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo, in relazione anche ai metodi di pagamento locali e alternativi, come la moneta elettronica.

Con riferimento al Regolamento GDPR si evidenzia che, nell'ambito della propria attività, il Gruppo Nexi tratta i dati personali dei titolari di carte di pagamento e i dati degli esercenti ed è quindi in dovere di rispettare le leggi sulla protezione dei dati e sulla privacy in Italia e nell'Unione Europea.

Riguardo ai rapporti con i Circuiti Internazionali (tra cui Visa e Mastercard), nell'ambito delle attività di acquiring e di issuing, il Gruppo Nexi opera tramite specifici accordi di licenza, che prevedono I'adeguamento a regole vincolanti (mandates) emanate periodicamente dai Circuiti stessi e la responsabilità del mantenimento della certificazione rispetto ai c.d. "Standard di Sicurezza dei Dati nel Settore delle Carte di Pagamento", disposti dal consorzio PCI ("Payment Card Industry").

In relazione alla normativa su "Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari, Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti", recentemente modificata da Banca d'Italia, il Gruppo Nexi prosegue le azioni volte a mantenere la piena conformità, soprattutto in materia di trasparenza dei servizi di pagamento, informativa precontrattuale ai clienti e gestione dei reclami.

Le società del Gruppo Nexi sono soggette alla disciplina nazionale ed europea in materia di diritto della concorrenza. Per garantire il rispetto di questa normativa, a partire da luglio 2019 il Gruppo Nexi si è dotato di un "Programma di compliance Antitrust", volto ad aumentare la consapevolezza del personale Nexi circa l'importanza della normativa antitrust e del suo impatto sulle attività di impresa, nonché a fornire una guida pratica per prevenire azioni, comportamenti e omissioni che violino tale normativa. All'interno del Gruppo, la struttura deputata a prevenire e contrastare la realizzazione di condotte illecite ai sensi della normativa antitrust è la funzione "Legal Affairs & Strategic Projects".

Nexi SpA, infine, in quanto società quotata, è disciplinata da un complesso di normative specifiche (listing rules), tra le quali si ricordano, a titolo non esaustivo, il Testo Unico della Finanza, i regolamenti Consob, la direttiva europea MAD II e il regolamento europeo MAR, la normativa 262/2005, i codici di comportamento e le regole di best practice dei mercati regolamentati.

Il processo di gestione del rischio di non conformità è costituito dai presidi organizzativi e operativi adottati al fine di evitare disallineamenti rispetto al sistema di norme e regolamenti in vigore.

In particolare, nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni è costituita la Funzione Compliance & AML che svolge la funzione di controllo sulla gestione dei rischi di conformità per la Società.

La Funzione individua ed aggiorna nel continuo, sulla base dell'evoluzione del contesto operativo, strategico e/o normativo, le Aree normative applicabili alla Società. All'interno della Funzione Compliance, è prevista anche la Funzione Antiriciclaggio della Società, quale funzione deputata a prevenire e contrastare la realizzazione di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. Il Responsabile della Funzione ricopre anche il ruolo di Responsabile Antiriciclaggio aziendale e di Delegato Antiriciclaggio aziendale alla segnalazione delle operazioni sospette come previsto dalla normativa in vigore. Il responsabile della Funzione Compliance & AML è stato nominato Data Protection Officer (DPO).

All'interno della Società sono inoltre presenti i Subject Matter Expert (SME), costituiti da strutture aziendali che hanno la responsabilità di assicurare, nel continuo, la conformità delle attività e dei processi alla normativa di rispettiva competenza.

Rischi connessi al rifinanziamento del debito e al contratto di factoring

Il Gruppo presenta un significativo indebitamento finanziario costituito principalmente dal Prestito Obbligazionario Pubblico a Tasso Fisso, dal Finanziamento IPO e dal Prestito Obbligazionario Convertibile, rispetto al quale sostiene elevati oneri finanziari che potrebbero generare effetti negativi sui risultati del Gruppo e sulla sua capacità di generare cassa e di distribuire dividendi, con conseguenti possibili effetti sulla capacità di rimborso dei debiti alla scadenza, nonché sulla capacità di supportare gli investimenti necessari allo sviluppo del business.

Inoltre, il Gruppo si è dotato di un contratto di factoring giornaliero stipulato da Nexi Payments SpA con Unicredit Factoring SpA a valere, sulla massima parte del capitale circolante generato dall'issuing di carte di credito in licenza, avente ad oggetto crediti per i quali ciascuna banca partner ha assunto a proprio carico il rischio di inadempimento dei debitori propri clienti.

Con specifico riferimento alle dirette conseguenze della crisi economica, causata dalla pandemia di Covid-19, sul funding liquidity risk del Gruppo, al momento non si individuano elementi di criticità, anche in considerazione del fatto che le linee di credito sono in prevalenza committed. Tuttavia, non è possibile escludere che il Gruppo Nexi possa trovarsi in futuro a dover rifinanziare il debito a scadenza o a sostituire dette linee di credito, per qualsivoglia ragione, e che tale eventuale circostanza comporti maggiori oneri e costi e/o determini una discontinuità o dei ritardi nella prestazione dei servizi anche in ragione dei tempi necessari a effettuare la sostituzione, tali da compromettere l'operatività del Gruppo Nexi.

Non è possibile escludere che il Gruppo Nexi possa trovarsi in futuro a dover rifinanziare il debito a scadenza o a sostituire tale linea di factoring, per qualsivoglia ragione, e che tale eventuale circostanza comporti maggiori oneri e costi e/o determini una discontinuità o dei ritardi nella prestazione dei servizi anche in ragione dei tempi necessari a effettuare la sostituzione, tali da compromettere l'operatività del Gruppo Nexi.

Prevedibile evoluzione della gestione

Nel prosieguo dell'esercizio, in coerenza con le direttrici strategiche del Piano Industriale, il Gruppo sarà impegnato nell'ampliamento della proposizione commerciale a beneficio di banche-partner e clienti, anche sulla spinta delle nuove misure di legge volte promuovere la diffusione dei pagamenti digitali nella prospettiva di maggiori trasparenza e sicurezza degli scambi commerciali.

Saranno perseguiti avanzamenti sul fronte delle varie iniziative di riduzione dei costi operativi, generazione di sinergie da integrazione delle recenti acquisizioni e da innovazione e lancio di nuovi prodotti, con l'obiettivo di coglierne appieno, entro la fine del corrente anno, i benefici attesi in termini di EBITDA incrementale, pur in presenza di uno scenario macro-economico meno favorevole.

Come già rilevato (cfr. sezione "Informativa Covid"), a fronte di una evoluzione dei volumi e quindi dei ricavi da commissioni che resta funzione diretta delle dinamiche macro-economiche e di mercato, il Gruppo è impegnato nell'esecuzione di un ventaglio di azioni di mitigazione degli impatti Covid su redditività e generazione di cassa, per un controvalore complessivo di oltre Euro 100 milioni in ragione d'anno.

Sulla base delle informazioni disponibili sulle dinamiche della gestione aziendale e delle aspettative allo stato prevalenti circa l'evoluzione della pandemia, sembra ragionevole attendersi un graduale recupero dell'operatività della clientela e quindi dei volumi gestiti da Nexi nel corso dei prossimi mesi. Una significativa contribuzione positiva deriverà dall'acquisizione delle attività di merchant acquiring del gruppo Intesa Sanpaolo. Al riguardo, si rammenta che i flussi di cassa generati dal ramo d'azienda dal 1° gennaio al 30 giugno 2020, come identificati secondo criteri convenzionali e pari a oltre Euro 60 milioni, sono stati trasferiti dalla controparte venditrice a Nexi a seguito del closing.

In considerazione di quanto sopra e pur a fronte della perdurante incertezza sugli sviluppi della crisi sanitaria e sull'orizzonte temporale in cui sarà auspicabilmente riassorbito lo shock esogeno sui consumi, si prevede: i) crescita dell'EBITDA 2020 rispetto al 2019, includendo la contribuzione del merchant acquiring di ISP per un valore previsto di circa 600 milioni, assumendo che un tasso di recupero dei volumi coerente con quanto recentemente osservato; ii) EBITDA 2020 in linea con l'anno precedente e crescita significativa della generazione di cassa, espressa in termini di EBITDA – Capex, su base organica. Si prevede altresì di continuare a beneficiare di una forte posizione di cassa.

Operazioni con parti correlate

La Società, nel rispetto della normativa di riferimento, si è dotata di una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, disponibile su sito internet. Si evidenzia che il Gruppo Nexi si è avvalso della deroga prevista dall'art 10 del Regolamento Consob di cui alla Delibera 17221 del 2/3/2010 che prevede, con riferimento alle operazioni di maggiore rilevanza, la possibilità per le società di recente quotazione di adottare, sino alla data di approvazione del secondo bilancio successivo alla data di quotazione, il processo autorizzativo previsto per le operazioni di minore rilevanza.

Si segnala che nel corso del primo semestre 2020 non sono state concluse operazioni con parti correlate che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale consolidata o sui risultati del Gruppo Nexi, nel periodo di riferimento.

I rapporti di carattere finanziario e di natura economica intrattenuti tra le imprese del Gruppo Nexi e i soggetti correlati sono riportati nella specifica sezione della Nota Illustrativa. della Presente Relazione Finanziaria semestrale (nota 35) a cui si rimanda.

Operazioni inusuali o non ricorrenti

Non vi sono state nel corso del I semestre 2020 operazioni inusuali o non ricorrenti ulteriori rispetto a quelle descritte nella sezione "Fatti di rilievo del periodo".

Attività di ricerca e sviluppo

Si informa che nel primo semestre 2020, il Gruppo non ha effettuato attività di ricerca e sviluppo.

Azioni Proprie

La controllante e le società del Gruppo non detengono alla data di bilancio, azioni di entità appartenenti dal Gruppo Nexi.

Strumenti Finanziari

Il Gruppo, oltre ai crediti derivante dalle attività delle società operative, detiene Azioni Visa di Classe C, convertibili in azioni ordinarie. Non risultano invece in essere contratti derivati.

Continuità Aziendale

Gli Amministratori confermano la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile in prospettiva di continuità aziendale. Precisiamo, quindi, di non avere rilevato nella struttura patrimoniale e finanziaria e nell'andamento operativo sintomi che possano indurre incertezze sul punto della continuità aziendale.

Con riferimento alla pandemia da Covid-19 e al periodo di lockdown generalizzato su tutto il territorio nazionale, Nexi ha implementato tempestivamente efficaci piani di continuità aziendale per assicurare il normale funzionamento del proprio business, garantendo la salute e la sicurezza dei dipendenti e il massimo livello di servizio per Banche partner e clienti finali. Sin dal primo giorno di emergenza Nexi ha messo in campo numerose iniziative, in linea sia con le direttive fornite dalle Autorità competenti sia con quelle dettate dai piani di continuità interni, che hanno messo da subito in sicurezza tutte le attività, arrivando a consentire di lavorare da remoto in pochi giorni più del 95% del personale, incluse le attività di call center, e ad implementare le necessarie misure precauzionali per quel numero limitato di dipendenti che devono necessariamente lavorare nelle sedi operative.

Rating

Anche per effetto dell'incremento dell'indebitamento finanziario legato al finanziamento dell'acquisizione del ramo d'azienda merchant acquiring di Intesa Sanpaolo SpA, perfezionato il 30 giugno 2020, i rating di Nexi alla data odierna sono riepilogati nella tabella sotto riportata.

Moody's
Investors Service
S&P Global Ratings FitchRatings
Corporate Family Rating/ Long-Term
Issuer Credit Rating/ Long-Term Issuer
Default Rating Ba3 BB- BB*
Outlook Stable Stable RWN*
Issue Rating Ba3 BB- BB*

* Rating Watch Negative (RWN)

Sede Legale

La sede legale della controllante è a Milano in Corso Sempione 55 e non ha sedi secondarie.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la fine del periodo

Si comunica che successivamente al 30 giugno 2020 e fino alla data di approvazione del presente documento, non si è verificato alcun accadimento che possa determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati, come determinati dallo IAS 10 par. 9.

Prospetto di raccordo

Si riporta qui di seguito il Prospetto di Raccordo tra il Patrimonio netto e l'utile della controllante Nexi e del bilancio consolidato del Gruppo Nexi.

(Dati in migliaia di Euro)

Patrimonio netto Utile d'esercizio
Saldi dei conti della Capogruppo al 30 giugno 2020 1.419.716 92.370
Effetto del consolidamento delle imprese controllate (28.060) 72.656
Effetto della valutazione a patrimonio netto delle società collegate (718) 0
Altre rettifiche inclusa redditività complessiva 15.522 0
Dividendi incassati nel periodo 0 (132.384)
Saldi dei conti consolidati al 30 giugno 2020 1.406.459 32.642

Milano, 30 luglio 2020 Il Consiglio di Amministrazione

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Schemi di Bilancio 43
Nota Illustrativa 49

SCHEMI DI BILANCIO

SCHEMI DI BILANCIO AL 30 GIUGNO 2020

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(Dati in migliaia di Euro)
ATTIVO Note 30.06.2020 31.12.2019
Cassa e disponibilità liquide 3 176.179 115.388
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva 4 120.594 118.581
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5 1.229.189 1.595.709
a) crediti verso banche 404.261 507.024
b) crediti verso enti finanziari e clientela 824.928 1.088.685
Partecipazioni 6 0 0
Attività materiali ad uso funzionale 7 180.547 193.102
Attività materiali detenute a scopo di investimento 8 2.178 2.229
Attività immateriali 9 3.596.937 2.684.671
di cui: avviamento 3.010.488 2.093.428
Attività fiscali 10 79.072 101.909
a) correnti 30.218 37.614
b) anticipate 48.854 64.295
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 11 1.935 2.262
Altre attività 12 527.938 474.442
Totale dell'attivo 5.914.569 5.288.293

(Dati in migliaia di Euro)

PASSIVO Note 30.06.2020 31.12.2019
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 13 3.807.304 3.140.389
a) verso banche 2.300.442 1.952.072
b) verso società finanziarie e clientela 245.968 369.303
c) titoli emessi 1.260.894 819.014
Passività fiscali 10 129.766 131.896
a) correnti 1.047 1.820
b) differite 128.719 130.076
Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 11 271 335
Altre passività 14 521.819 644.628
Trattamento di fine rapporto del personale 15 14.552 14.528
Fondi per rischi ed oneri 16 27.518 31.967
Capitale 17 57.071 57.071
Sovrapprezzi di emissione 17 1.082.204 1.082.204
Riserve 17 219.021 29.428
Riserve da valutazione 17 15.522 13.609
Utile (Perdita) d'esercizio 18 32.644 135.166
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 17 6.877 7.072
Totale passività e Patrimonio netto 5.914.569 5.288.293

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(Dati in migliaia di Euro)

Note I semestre 2020 I semestre 2019
Commissioni attive e compensi per servizi prestati 19 656.063 770.813
Commissioni passive e oneri per servizi ricevuti 20 (223.643) (300.514)
Margine da commissioni e servizi 432.420 470.299
Interessi attivi e proventi assimilati 21 8.040 9.560
Interessi passivi e oneri assimilati 22 (38.150) (113.530)
Margine di interesse (30.110) (103.970)
Utile/perdita dell'attività di negoziazione/copertura su attività e
passività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico
23 99 (5.298)
Dividendi e utile/perdita da investimenti e cessione di attività valutate
al fair value con impatto sulla redditività complessiva (ex AFS)
24 (3.089) (4.386)
Risultato della gestione finanziaria e operativa 399.320 356.645
Spese per il personale 25.1 (85.942) (129.794)
Altre spese amministrative 25.2 (163.426) (188.411)
Totale Spese Amministrative 25 (249.368) (318.205)
Altri oneri/proventi netti di gestione 26 (1.486) (2.548)
Rettifiche di valore nette su attività valutate al costo ammortizzato 27 (5.278) (1.811)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 28 275 590
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali 29 (83.463) (70.313)
Margine operativo 60.000 (35.642)
Utili (Perdite) delle partecipazioni e delle cessioni di investimenti 30 (138) (74)
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 59.862 (35.716)
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 31 (26.506) 542
Utile/perdita delle attività in via di dismissione al netto delle imposte 32 (263) 93.623
Utile d'esercizio 33.093 58.449
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 32.644 58.424
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi 33 449 25
Utile per azione base 43 0,05 0,10
Utile per azione diluito 43 0,05 0,10

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

(Dati in migliaia di Euro)

Voci I semestre 2020 I semestre 2019
Utile (Perdita) d'esercizio 33.093 58.449
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.871 29.451
Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (27.243)
Piani a benefici definiti 36 (1.124)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
Copertura dei flussi finanziari 0 69
Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 1.907 1.153
Redditività complessiva 35.000 59.602
Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 445 2
Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 34.555 59.600

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(Dati in migliaia di Euro)

Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni
del periodo
Redditività
complessiva 2020
Esistenze al
1 Gennaio
2020
Modifica
saldi di
apertura
Riserve Dividendi Variazioni
riserve
Operazioni
sul PN
Risultato
d'esercizio
Altri elementi
della redditivià
complessiva
Patrimonio
Netto
al 30 giugno
2020
1. Patrimonio
del Gruppo:
1.317.478 0 0 0 54.427 0 32.642 1.913 1.406.459
Capitale sociale 57.071 57.071
Sovrapprezzo
di emissione
1.082.204 1.082.204
Riserve 29.428 135.166 54.427 219.021
Riserve da
valutazione
13.609 1.913 15.522
Utile d'esercizio 135.166 0 (135.166) 32.642 32.642
2. Patrimonio
Netto dei Terzi
7.072 0 0 (573) (67) 0 449 (4) 6.877
Patrimonio netto
totale
1.324.550 0 0 (573) 54.361 0 33.091 1.909 1.413.337

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(Dati in migliaia di Euro)
-- -- ---------------------------- --
I semestre 2020 I semestre 2019
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione
risultato d'esercizio 33.093 58.424
plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre
attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
e sulle attività di copertura 0 0
accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (275) 0
rettifiche di valore su attività in via di dismissione 0 10.369
rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali 83.463 70.313
imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati 20.555 (542)
altri aggiustamenti (18.303) (3.416)
118.533 135.148
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 0 0
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico 0 10
crediti verso banche 102.763 147.209
crediti verso clientela 224.017 (282.144)
attività in via di dismissione 0 2.037
altre attività (6.197) (16.446)
320.583 (149.334)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie
debiti verso banche (113.923) 207.667
debiti verso clientela (120.838) (5.845)
passività finanziarie 0 0
passività in via di dismissione (1.790)
altre passività (92.024) (25.530)
(326.784) 174.502
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 112.332 160.316
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata/assorbita da 0 0
acquisti di attività materiali (14.078) (26.493)
vendite di attività materiali 0 0
acquisti di attività immateriali (47.924) (32.116)
acquisti/vendite di società controllate e di rami d'azienda (936.680) 147.745
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (998.682) 89.136
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
rimborso titoli (8.997) (1.401.313)
dividendi (pagati)/incassati 0 0
emissioni/acquisti di strumenti di capitale 0 687.810
emissione titoli di debito e accensione nuovi prestiti 956.709 590.095
distribuzione dividendi a terzi (573) (841)
vendita/acquisto di controllo di terzi 3 0
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista 947.141 (124.249)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 60.791 125.203
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 60.791 125.203
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 115.388 40.688
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 176.179 165.891

NOTA ILLUSTRATIVA

NOTA ILLUSTRATIVA

1. Politiche contabili

Principi generali di redazione

Il Gruppo, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 154 del D.Lgs. 24/2/98 n. 58, ha redatto la presente Relazione semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2020 in osservanza dei principi contabili internazionali, International Financial Reporting Standards (IFRS), emessi dallo International Accounting Standards Boards (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committtee (IFRIC), così come omologati dalla Commissione Europea ed adottati dal Legislatore Italiano con il D. Lgs. 38/2005 ai sensi del Regolamento Comunitario n. 1606/2002.

Il contenuto della presente Relazione semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2020 è conforme al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34). In base al paragrafo 10 del citato IAS 34, il Gruppo si è avvalso della facoltà di redigere la presente Relazione semestrale consolidata in forma abbreviata.

Non sono state compiute deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

La Relazione semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2020 è costituita dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività Complessiva, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Illustrativa che include i criteri utilizzati per la loro redazione. La Relazione semestrale consolidata abbreviata include anche la Relazione sulla gestione degli Amministratori sull'andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo. I Prospetti contabili e la Nota Illustrativa presentano, oltre agli importi del periodo di riferimento, anche i dati comparativi al 30 giugno 2019 per quanto riguarda i dati economici, mentre il 31 dicembre 2019 per i dati patrimoniali. La Relazione semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2020 è redatta utilizzando l'Euro quale moneta di conto. I prospetti contabili e la Nota Illustrativa sono espressi, salvo diversa indicazione, in migliaia di Euro.

I criteri di valutazione sono adottati, coerentemente alle indicazioni fornite nella relazione sulla gestione, nell'ottica della continuità dell'attività aziendale e rispondono ai principi di competenza, di rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica. Inoltre non viene effettuata compensazione tra costi e ricavi o tra attività e passività salvo i casi espressamente previsti o ammessi dai principi contabili in vigore.

Nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Illustrativa, sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili in-ternazionali e dalle leggi, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie per dare una rappresentazione corretta e veritiera della situazione del Gruppo. La presente Relazione semestrale consolidata abbreviata è stata predisposta sulla base di principi contabili internazionali IAS/IFRS ad oggi in vigore. Nella predisposizione della Relazione semestrale è stato considerato il documento ESMA del 20 Maggio 2020 e il documento Consob del 16 luglio 2020 relativi all'informativa sugli impatti derivanti dalla Pandemia Covid-19. Tali principi risultano modificati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del bilancio dell'esercizio 2019, a seguito dell'applicazione obbligatoria, a far data dal 1° gennaio 2020, dei seguenti nuovi standard o emendamenti, (per le società il cui periodo di riferimento è l'anno civile):

  • Modifiche dei riferimenti al Quadro concettuale negli IFRS ("Conceptual Framework"). Le modifiche mirano ad aggiornare in diversi Principi Contabili e in diverse interpretazioni i riferimenti al Framework precedente, sostituendoli con i riferimenti al quadro concettuale rivisto a marzo 2018. Si ricorda che il Conceptual Framework non è un Principio contabile e pertanto non è oggetto di omologazione, mentre il documento in oggetto, proprio in quanto va a modi-ficare alcuni IAS/IFRS, è oggetto di omologazione.
  • Modifiche allo IAS 1 "Presentazione del Bilancio" e allo IAS 8 "Principi contabili cambiamenti nelle stime con-tabili ed errori".Le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire la definizione di informazione materiale e per migliorarne la comprensione. Viene evidenziato che la materialità dipende dalla natura e dalla rilevanza dell'informazione o da entrambe. L'entità, inoltre, verifica se un'informazione, sia individualmente che in combinazione con altre informazioni, è materiale nel contesto complessivo del bilancio.
  • Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7). mediante le modifiche in oggetto sono state introdotte alcune modifiche in tema di coperture (he-dge accounting) con la finalità di evitare che le incertezze sull'ammontare e sulle tempistiche dei flussi di cassa derivanti dalla riforma dei tassi possano comportare l'interruzione delle coperture in essere e difficoltà a designare nuove relazioni di copertura.
  • Definizione di un'attività aziendale (modifiche all'IFRS 3 Aggregazioni aziendali). La modifica si è resa necessa-ria al fine di rispondere alle preoccupazioni riguardo alle difficoltà incontrate nell'applicazione pratica della definizione di "attività aziendale".

Le modifiche sopra riportate non hanno generato impatti significativi sul Bilancio semestrale consolidato abbreviato.

La tabella seguente mostra gli standard per i quali sono state emanate modifiche non ancora oggetto di omologa da parte dell'Unione Europea.

Documenti IASB Date di pubblicazione
dello IASB
IFRS 17: Insurance contract including amendments to IFRS 17 18/05/2017 - 25/06/2020
Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current 23/01/2020
Amendments to
• IFRS 3 Business Combinations;
• IAS 16 Property, Plant and Equipment; 14/05/2020
• IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets
• Annual Improvements 2018-2020
Amendment to IFRS 16 Leases Covid 19-Related Rent Concessions 28/05/2020
Amendments to IFRS 4 Insurance Contracts – deferral of IFRS19 25/06/2020

Poiché nessuno di essi è stato approvato dalla Commissione europea, essi non hanno inciso sulla redazione della presente Relazione semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2020.

La Relazione semestrale consolidata abbreviata è corredata dall'attestazione del Consigliere delegato - CEO e del Dirigente preposto, ai sensi dell'art. 154 bis del TUF ed è sottoposto a revisione contabile limitata da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA.

Contenuto dei prospetti contabili

Stato Patrimoniale e Conto Economico

Gli schemi dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico sono costituiti da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli informativi. Nel Conto Economico, i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono preceduti da segno meno.

Prospetto della Redditività Complessiva

Il Prospetto della Redditività Complessiva, partendo dall'utile (perdita) del periodo, espone le componenti reddituali rilevate in contropartita delle riserve da valutazione, al netto del relativo effetto fiscale, in conformità ai principi contabili internazionali.

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto

Il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto riporta la movimentazione dei conti di patrimonio netto intervenuta nel periodo di riferimento della relazione semestrale consolidata, suddivisi tra il capitale sociale, le riserve (di utili e di capitale), le riserve da valutazione ed il risultato economico.

Rendiconto Finanziario

Il prospetto dei flussi finanziari intervenuti nel periodo di riferimento della Relazione semestrale consolidata ed in quello precedente è stato predisposto seguendo il metodo indiretto, in base al quale i flussi derivanti dall'attività operativa sono rappresentati dal risultato del periodo rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria.

I flussi finanziari sono suddivisi tra quelli derivanti dall'attività operativa, quelli generati dall'attività di investimento e quelli prodotti dall'attività di provvista.

Nel prospetto i flussi generatisi nel corso dell'esercizio sono indicati senza segno, mentre quelli assorbiti sono precedute dal segno meno.

Contenuto della Nota Illustrativa

La Nota Illustrativa comprende le informazioni ritenute necessarie per dare una rappresentazione corretta e veritiera della situazione economica e finanziaria.

I criteri di valutazione, di seguito descritti, sono stati adottati per la determinazione di tutte le informazioni contenute nella presente Relazione semestrale consolidata abbreviata.

Criteri di consolidamento

L'area di consolidamento è determinata nel rispetto di quanto previsto dall' IFRS 10 "Bilancio Consolidato". In base a tale principio, il requisito del controllo è alla base del consolidamento di tutti i tipi di entità e si realizza quando un investitore ha contemporaneamente:

  • il potere di decidere sulle attività rilevanti dell'entità;
  • è esposto o beneficia dei rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità;
  • ha la capacità di esercitare il proprio potere per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Il Gruppo consolida pertanto tutti i tipi di entità quando tutti e tre gli elementi del controllo risultano presenti. Generalmente, quando un'entità è diretta principalmente per il tramite dei diritti di voto, il controllo deriva dalla detenzione di più della metà dei diritti di voto.

Negli altri casi, invece, la valutazione del controllo è più complessa ed implica un maggior uso di giudizio in quanto è necessario prendere in considerazione tutti i fattori e le circostanze che possono stabilire un controllo sull'entità (controllo di fatto).

Nella realtà del Gruppo Nexi, tutte le entità consolidate sono dirette principalmente per il tramite dei diritti di voto, con la conseguenza che, al fine di stabilire l'esistenza del controllo sulle società controllate e dell'influenza notevole rispetto alle società collegate, non si segnalano situazioni in cui è stato necessario svolgere valutazioni particolari o assunzioni significative. Per il consolidamento sono stati utilizzati le situazioni patrimoniale ed economiche della Capogruppo e delle Società consolidate, opportunamente riclassificati ed adeguati per tener conto delle esigenze di consolidamento.

Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale che prevede l'aggregazione "linea per linea" degli aggregati di Stato Patrimoniale e di Conto Economico delle situazioni contabili delle società controllate. A tale fine sono apportate le seguenti rettifiche:

  • il valore contabile delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo e la corrispondente parte del patrimonio netto sono stati eliminati;
  • la quota di patrimonio netto e di utile o perdita di periodo di pertinenza di terzi è rilevata in voce propria.

Le differenze risultanti dalle rettifiche di cui sopra, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata - come avviamento nella voce "100 Attività Immateriali" alla data di primo consolidamento. Le differenze risultanti, se negative, sono imputate al Conto Economico.

I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite intercorsi tra società incluse nell'area di consolidamento sono elisi.

I costi e i ricavi di una controllata sono inclusi nel consolidato a partire dalla data di acquisizione del controllo. I costi e i ricavi di una controllata ceduta sono inclusi nel Conto Economico consolidato fino alla data della cessione, vale a dire fino al momento in cui si cessa di avere il controllo della partecipata.

In base ai principi contabili di riferimento (IAS 28), la Relazione Semestrale Consolidata del Gruppo include anche i risultati delle partecipazioni nelle società collegate, cioè le partecipazioni sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ossia sulle quali esercita il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali senza peraltro averne il controllo o controllo congiunto. Tali partecipazioni sono valutate con il metodo del patrimonio netto che prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo e il suo successivo adeguamento sulla base della variazione di valore della quota di pertinenza nel patrimonio netto della partecipata. Il pro quota dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevato in una specifica voce del Conto Economico consolidato.

Le differenze tra il valore di carico della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipazione.

Se esistono indicatori di eventuali riduzioni di valore, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa diffe-renza è rilevata nel Conto Economico.

Allo stato attuale, invece, il Gruppo Nexi non è parte di accordi a controllo congiunto rientranti nella definizione dell'I-FRS 11 delle joint venture (le parti hanno diritto sull'attivo netto dell'accordo).

Partecipazioni in società controllate

La seguente tabella mostra il perimetro del Gruppo Nexi al 30 giugno 2020:

Denominazione
sociale
Sede
Operativa
Sede
Legale
Tipo di
relazione (1)
Partecipante Percentuale
%
Diritti di
voto %
Capitale
Sociale
(Euro
migliaia)
Patrimonio
Netto
(Euro
migliaia)
Mercury UK
Nexi SpA Milano Milano 1 Holdco Ltd 33,46 33,46 57.071 1.419.716
Nexi Payments SpA Milano Milano 1 Nexi SpA 99,07 99,07 76.445 2.139.159
Mercury Payment
Services SpA Milano Milano 1 Nexi SpA 100 100 7.109 120.883
Cividale
del Friuli /
Cividale
Help Line SpA Milano del Friuli 1 Nexi SpA 69,24 69,24 2.139 2.947
1 Nexi Payments SpA 1,08 1,08
Orbital Cultura srl
(già BassmArt (2)) Firenze Firenze 1 Nexi Payments SpA 95 95 855 1.664

Note

(1) Tipo di relazione: maggioranza dei diritti di voto in sede di assemblea ordinaria degli azionisti.

(2) Società consolidata integralmente ma classificata come destinate per essere vendute ai fini IFRS 5.

Nell'area di consolidamento della Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2020 del Gruppo Nexi rientrano, oltre alle società sopra elencate e consolidate col metodo integrale, le seguenti società che, considerata la percentuale di possesso e/o la relativa rilevanza, sono valutate con il metodo del patrimonio netto:

Denominazioni Sede legale Sede opertiva Impresa partecipante Quota % Disponibilità voti %
Rs Record store Piacenza Piacenza Nexi Payments SpA 30 30
Bassnet Srl Monteriggioni Monteriggioni Nexi Payments SpA 49,68 49,68
K.Red Milano Milano Nexi Payments SpA 50 50

Esercizio di significative stime ed assunzioni adottate per definire il perimetro di consolidamento

Come già sopra indicato, poiché il controllo delle entità è basato principalmente sulla maggioranza dei diritti di voto detenuta, non si sono manifestate circostanze che hanno reso necessario l'esercizio di particolari livelli di giudizio soggettivo o di adozione di assunzioni rilevanti per determinare il perimetro e le modalità di consolidamento.

Restrizioni significative

In termini di restrizioni significative aventi ad oggetto limitazioni nel trasferimento di risorse all'interno del Gruppo Nexi, si segnala che le società Mercury Payment Services SpA e Nexi Payments SpA sono soggette alla disciplina prudenziale prevista dalla normativa di vigilanza; pertanto, la capacità di tali società controllate di distribuire capitale o dividendi è vincolata al rispetto di detta disciplina in termini di requisiti patrimoniali.

Non si segnalano invece limitazioni o restrizioni significative all'esercizio dei diritti di voto con riferimento alle società controllate.

Altre informazioni

Le situazioni patrimoniali ed economiche delle società controllate e utilizzate ai fini della redazione della Relazione Semestrale Consolidata sono state redatte alla medesima data di quella della Relazione Semestrale Consolidata.

Principali politiche contabili

Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a Conto Economico

Criteri di classificazione

Sono classificate in questa categoria le Attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva" e tra le "Attività finanziare valutate al costo ammortizzato". Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassifica), non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie, salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al Fair Value con impatto a Conto Economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 ("Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" o "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditivita complessiva"). Il valore di trasferimento è rappresentato dal Fair Value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo Fair Value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment.

Criteri di iscrizione

Le "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a Conto Economico" sono inizialmente iscritte al Fair Value, rappresentato normalmente dal prezzo della transazione.

Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le attività finanziarie al Fair Value rilevato a Conto Economico sono valutate al Fair Value. Eventuali utili o perdite risultanti dal Fair Value sono imputati come proventi /(oneri) da negoziazione del Conto Economico consolidato.

Il Fair Value viene determinato sulla base dei criteri illustrati nella sezione "Informativa su Fair Value".

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie o parti di attività finanziarie vengono cancellate quando i diritti contrattuali sui flussi di cassa sono scaduti o trasferiti, trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ad esse connessi.

In particolare, le attività finanziarie cedute vengono cancellate quando l'entità conserva i diritti contrattuali a ricevere i flussi di cassa dell'attività, ma sottoscrive un'obbligazione simultanea a pagare tali flussi di cassa e solo tali flussi di cassa, senza significativi ritardi a favore di terzi.

Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva

Criteri di classificazione

Questa categoria, alla data di bilancio, include solo strumenti di capitale diversi da quelli detenuti per la negoziazione per i quali il Gruppo ha applicato l'opzione di valutare questi strumenti al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva. Infatti, le attività finanziarie non derivate detenute nell'ambito del business model "Held to collect and sale", riferite esclusivamente ai crediti destinati, fin dalla loro origine, ad essere ceduti pro-soluto nell'ambito del contratto di factoring, non presentano saldo alla data di bilancio in quanto oggetto di cessione su base giornaliera.

Secondo le regole generali stabilite dall'IFRS 9 sulla riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione degli strumenti rappresentativi di capitale, per i quali non è consentita la riclassificazione), non sono ammesse riclassifiche ad altre categorie di attività finanziarie a meno che il Gruppo non modifichi il proprio modello di business per tali attività finanziarie. In tali casi, che dovrebbero essere altamente infrequenti, le attività finanziarie possono essere riclassificate da quelle valutate al Fair Value, con impatti sulla redditività complessiva, in una delle altre due categorie stabilite dall'IFRS 9 ("Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" o "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a Conto Economico"). Il valore di trasferimento è rappresentato dal Fair Value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile/(perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del Fair Value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del Fair Value con impatto a Conto Economico, l'utile/(perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile/(perdita) d'esercizio.

Criteri di iscrizione

Sono rilevate inizialmente alla data di regolamento e misurate al Fair Value comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione della stessa.

Criteri di valutazione

Gli strumenti di capitale sono valutati al Fair Value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Altri elementi della redditività complessiva). Il Fair Value viene determinato sulla base dei criteri illustrati nella sezione "Informativa su Fair Value".

I dividendi sono rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio, mentre eventuali perdite di valore e gli utili o le perdite derivanti dalla cessione non sono rilevati a Conto Economico.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie o parti di esse vengono cancellate quando i diritti contrattuali sui flussi di cassa sono scaduti o trasferiti senza che questo comporti il mantenimento dei rischi e benefici ad essi associati.

In particolare, le attività finanziarie cedute vengono cancellate quando l'entità conserva i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività, ma sottoscrive un'obbligazione simultanea a pagare tali flussi di cassa e solo tali flussi di cassa, senza significativi ritardi a favore di terzi.

Con riferimento ai crediti ceduti nell'ambito del contratto di factoring pro-soluto, per i quali si procede alla cancellazione, il risultato delle cessioni pari alla differenza tra il valore di carico e il prezzo di vendita è contabilizzato nella voce "Dividendi e utili/(perdite) da cessione di attività finanziarie al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva" del Conto Economico.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione

Questa categoria include le attività finanziarie non derivate detenute nel business model "Held to Collect" i cui termini contrattuali generano flussi di cassa che sono esclusivamente pagamenti di capitale e interessi (criterio SPPI).

La voce include principalmente crediti verso titolari ed esercenti oltre a posizioni verso i Circuiti internazionali. Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie, non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 ("Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva" o "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a Conto Economico"). Il valore di trasferimento è rappresentato dal Fair Value al momento della riclassifica, i cui effetti operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Gli utili o le perdite risultanti dalla differenza tra il costo ammortizzato dell'attività finanziaria e il relativo Fair Value sono rilevati a Conto Economico nel caso di riclassifica tra le "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a Conto Economico" e a Patrimonio Netto, nell'apposita riserva di valutazione, nel caso di riclassifica tra le "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva".

Criteri di iscrizione

Le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sono inizialmente rilevate alla data di sottoscrizione dell'accordo, che di solito è la data di erogazione, al Fair Value dello strumento finanziario, che normalmente corrisponde all'ammontare erogato comprensivo dei costi diretti di transazione.

Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività iscritte nella presente voce sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sono sottoposte ad impairment ad ogni data di riferimento. In particolare, le regole di impairment di seguito descritte sono applicate anche agli impegni ad erogare finanziamenti e ai contratti di garanzia finanziaria emessi.

Per questi strumenti finanziari, la perdita di valore è determinata sulla base di un concetto di perdita attesa. L'applicazione del modello di impairment richiede di classificare gli strumenti finanziari in tre livelli (Stage) a seconda che si sia verificato un aumento significativo del rischio di credito rispetto all'iscrizione iniziale. Per ogni fase viene applicato un diverso livello di riconoscimento. In particolare:

  • Stage 1: include strumenti finanziari in bonis che non hanno registrato un significativo aumento del rischio di credito rispetto all'iscrizione iniziale o strumenti finanziari che presentano un basso rischio di credito alla data di riferimento; per questi strumenti, la rettifica di valore è stimata su perdite di crediti attese nei 12 mesi successivi;
  • Stage 2: include strumenti finanziari performing che hanno evidenziato un aumento significativo del rischio di credito rispetto all'iscrizione iniziale. Per questi strumenti, l'impairment è misurato sulla base delle perdite attese sull'intera vita residua;
  • Stage 3: include strumenti finanziari deteriorati. Per questi strumenti, l'impairment è misurato sulla base delle perdite attese sull'intera vita residua. Le attività deteriorate includono le attività finanziarie classificate con lo status di sofferenza, inadempienze probabili o scadute da oltre novanta giorni secondo le regole emanate dalla Banca d'Italia, in linea con gli IAS / IFRS.

Per quel che riguarda il processo dell'impairment:

  • sono state definite le modalità di monitoraggio dell'evoluzione della qualità creditizia delle posizioni presenti nei portafogli di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato ed al Fair Value con contropartita il patrimonio netto;
  • sono stati definiti i criteri per la determinazione del significativo incremento del rischio di credito, ai fini della corretta allocazione delle esposizioni in bonis nello stage 1 o nello stage 2. Con riferimento, invece, alle esposizioni impaired, l'allineamento delle definizioni di default contabile e regolamentare consente di considerare identiche le correnti logiche di classificazione delle esposizioni nel novero di quelle "deteriorate"/"impaired" rispetto alle logiche di classificazione delle esposizioni all'interno dello stage 3.

Nella stima delle perdite attese sopra indicate, il Gruppo incorpora, oltre alle informazioni statistiche storiche, tutte le informazioni disponibili alla data di riferimento, incluse le informazioni previsionali sul potenziale peggioramento delle perdite storiche registrate.

Le perdite per riduzione di valore sono rilevate nelle rettifiche di valore nette del Conto Economico.

Gli strumenti di debito svalutati sono ripristinati al valore originario negli esercizi successivi ove siano venuti meno i motivi della perdita di valore, purché tale valutazione sia oggettivamente collegata a un evento verificatosi dopo la rilevazione della perdita di valore. I ripristini di valore sono rilevati nel Conto Economico e non possono eccedere il valore che avrebbe assunto il costo ammortizzato qualora la perdita per riduzione di valore non fosse stata rilevata.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie o parti di attività finanziarie vengono cancellate quando scadono o sono trasferiti i diritti contrattuali sui flussi finanziari trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ad essa connessi.

In particolare, le attività finanziarie cedute vengono cancellate quando l'entità conserva i diritti contrattuali a ricevere i flussi di cassa dell'attività, ma sottoscrive un'obbligazione simultanea a pagare tali flussi di cassa e solo tali flussi di cassa, senza significativi ritardi a favore di terzi.

Partecipazioni

Questa voce include le partecipazioni in società collegate, valutate con il metodo del patrimonio netto così come descritto nella sezione "Criteri di Consolidamento".

Dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, l'investimento partecipativo in entità collegate è sottoposto al test di impairment qualora vi siano evidenze obiettive di riduzione di valore che possano avere impatto sui flussi finanziari della partecipata e quindi sulla recuperabilità del valore di iscrizione dell'investimento stesso.

Investimenti in entità diverse da quelle controllate, collegate o sottoposte a controllo congiunto sono classificate nel portafoglio degli strumenti finanziari valutati al Fair Value contro il conto economico oppure nel portafoglio degli strumenti finanziari valutati al Fair Value contro la redditività complessiva.

Attività materiali (ad uso funzionale e detenute per investimento)

Criteri di classificazione

Le attività materiali includono i terreni, gli immobili strumentali, i mobili, gli arredi, il patrimonio artistico di pregio, i POS e ATM, le macchine elettroniche e le attrezzature di qualsiasi tipo, che si suppone di utilizzare per più di un periodo. La voce include, inoltre, diritti d'uso acquisiti tramite contratti di leasing come previsto dall' IFRS 16.

Le attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi sono classificate come "Attività ad uso funzionale", secondo lo IAS 16. Gli immobili posseduti con finalità di investimento (per conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito) sono classificati come "Attività detenute a scopo di investimento" in base allo IAS 40.

Criteri di iscrizione

Le immobilizzazioni materiali acquistate sul mercato sono iscritte come attività nel momento in cui i principali rischi e benefici legati al bene sono trasferiti. L'iscrizione iniziale avviene al costo comprensivo di tutti gli oneri di diretta imputazione. I diritti d'uso contabilizzati in base all' IFRS 16 sono iscritti in base al valore attuale di pagamenti dovuti, al netto di eventuali costi di transazione e canoni anticipati. L'iscrizione avviene quando l'attività è disponibile all'uso. I terreni sono rilevati separatamente anche quando acquistati congiuntamente al fabbricato, adottando un approccio per componenti. La suddivisione fra il valore del terreno e quello del fabbricato avviene sulla base di perizie esterne. Le spese di manutenzione straordinaria, che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti qualora siano soddisfatti i criteri per la capitalizzazione, mentre gli altri costi di ma-

Criteri di valutazione

nutenzione ordinaria sono rilevati a Conto Economico.

Le immobilizzazioni materiali (strumentali e non strumentali) a vita utile definita sono successivamente valutate al costo rettificato degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite e ripristini di valore.

Il valore ammortizzabile degli immobili, impianti e macchinari, pari al costo dei beni in quanto il valore residuo al termine del processo di ammortamento è ritenuto non significativo, è ripartito sistematicamente in quote costanti lungo la stimata vita utile secondo un criterio di ripartizione che riflette la durata tecnico - economica e la residua possibilità di utilizzazione dei singoli elementi.

La vita utile con riferimento alle principali categorie di immobilizzazioni è la seguente:

  • immobili strumentali: massima 33 anni;
  • macchine elettroniche d'ufficio: 5 anni;
  • i POS e gli ATM strumentali, classificati nelle macchine elettroniche, vengono rispettivamente ammortizzati in 3 e 7 anni, ritenendo tale periodo rappresentativo della vita utile dei cespiti.

Non si procede ad ammortizzare i terreni, poiché hanno vita utile indefinita, e il patrimonio artistico, in quanto la sua vita utile non può essere stimata ed il suo valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo.

I diritti d'uso contabilizzati in base all' IFRS 16 sono ammortizzati su un periodo pari al minore tra la vita utile del bene e il contratto di leasing.

Il Gruppo valuta, ad ogni data di riferimento del bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che le immobilizzazioni materiali e i diritti d'uso possano aver subito una perdita di valore. In caso di evidenza di perdita si procede al confronto fra il valore contabile e il valore recuperabile inteso come il maggiore tra Fair Value e valore d'uso.

Criteri di cancellazione

Le immobilizzazioni materiali vengono cancellate quando sono dismesse o quando non si attendono benefici economici futuri dall'utilizzo o dalla dismissione.

Attività immateriali

Criteri di classificazione

Le attività iscritte tra le immobilizzazioni immateriali sono attività non monetarie, prive di consistenza fisica, identificabili e in grado di generare benefici economici futuri controllabili dall'impresa.

Criteri di rilevazione

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione nel momento in cui i principali rischi e benefici legati al bene sono trasferiti, solo se è probabile che i relativi benefici economici futuri si realizzino e se il costo può essere attendibilmente misurato. In caso contrario, il costo viene rilevato a Conto Economico nell'esercizio in cui è sostenuto. In particolare, i costi di sviluppo del software comprendono solo le spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo e costituiscono attività immateriali solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: - il costo attribuibile all'attività di sviluppo è attendibilmente determinabile;

  • vi è l'intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la capacità tecnica a rendere l'attività disponibile all'uso o alla vendita;
  • è dimostrabile che l'attività è in grado di produrre benefici economici futuri.

Inoltre, sono presenti attività immateriali legate alla clientela rappresentate dalla valorizzazione, in occasione di operazioni di aggregazione, di contratti con la clientela e di relazioni stabili sempre con la clientela.

Criteri di valutazione

Tutte le immobilizzazioni immateriali iscritte in bilancio, diverse dall'avviamento, sono considerate a vita utile definita e sono conseguentemente ammortizzate considerando il costo delle singole attività e la relativa vita utile.

In particolare, le attività immateriali basate sulla tecnologia, quali i software applicativi acquistati in licenza d'uso a tempo indeterminato e i costi per sviluppo software, sono ammortizzate in funzione della prevista obsolescenza tecnologica delle stesse e comunque non oltre un periodo massimo di cinque anni.

Le attività immateriali, derivanti dall'allocazione del prezzo connesso ad operazioni di acquisizione, hanno una vita utile stimata in modo analitico per ciascuna operazione, pari a:

  • Customer contracts: sulla base dei termini contrattuali;
  • Customer relationship: circa 20 anni.

Il valore residuo delle varie attività è assunto pari a zero.

Il Gruppo valuta, ad ogni data di riferimento di reporting, se esiste qualche indicazione che dimostri che le immobilizzazioni immateriali possano aver subito una perdita di valore. In caso di evidenza di perdita, si procede al confronto fra il valore contabile e il valore recuperabile inteso come il maggiore tra Fair Value e valore d'uso.

Criteri di cancellazione

Un bene immateriale viene cancellato quando dismesso o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.

Avviamento

L'avviamento, sorto in occasione di operazioni di aggregazione aziendale, rappresenta il differenziale fra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, e il Fair Value, alla data di acquisizione, delle attività e passività acquisite del Gruppo. Se positivo, è iscritto al costo come attività (avviamento), rappresentando un pagamento effettuato dall'acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente. Se negativo, è rilevato direttamente a Conto Economico (eccedenza sul costo).

L'avviamento è rilevato in bilancio al costo, al netto delle eventuali perdite di valore cumulate e non è assoggettato ad ammortamento.

Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l'avviamento viene annualmente sottoposto a verifica di impairment.

L'avviamento, derivante da un'aggregazione aziendale, è allocato alle Unità Generatrici di Cassa ("CGU") o gruppi di CGU che si prevede beneficeranno delle sinergie della combinazione. Il valore recuperabile di un'attività o di una CGU è il maggiore tra il suo valore d'uso ("VIU") e il suo Fair Value al netto dei costi di dismissione ("FVLCD"). Una perdita di valore è rilevata se il valore contabile della CGU supera il suo valore recuperabile. Le perdite di valore dell'avviamento sono rilevate nel Conto Economico consolidato e non sono ripristinate negli esercizi successivi.

Attività non correnti o gruppi di attività/passività in via di dismissione

Vengono classificate, nella voce dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e in quella del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione", attività non correnti o gruppi di attività/passività per i quali è stata decisa la dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile.

Tali attività/passività sono valutate al minore tra il valore di carico ed il loro Fair Value al netto dei costi di cessione. I proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale), riconducibili a gruppi di attività in via di dismissione o rilevati come tali nel corso dell'esercizio, sono esposti nel Conto Economico in voce separata.

Altre attività

Le altre attività accolgono essenzialmente partite in attesa di sistemazione e poste non riconducibili ad altre voci dello stato patrimoniale, tra cui si ricordano i crediti derivanti da forniture di beni e servizi non finanziari, le partite fiscali diverse da quelle rilevate a voce propria (ad esempio, connesse con l'attività di sostituto di imposta), i ratei attivi diversi da quelli che vanno capitalizzati sulle relative attività finanziarie, ivi inclusi quelli derivanti da contratti con i clienti ai sensi dell'IFRS 15, paragrafi 116 e successivi e i costi sostenuti per l'adempimento dei contratti con la clientela previsti dai paragrafi 91 e successivi dell'IFRS 15. La voce include inoltre rimanenze di magazzino connesse a POS e ATM (inclusi i relativi pezzi di ricambio) e alle plastiche delle carte gestite dal Gruppo. Tali rimanenze sono valutate rispettivamente al costo medio ponderato e al FIFO, e a fine anno vengono eventualmente rilevate perdite di valore nel caso in cui il Fair Value meno i costi di vendita sia inferiore rispetto al valore contabile.

Fiscalità corrente e differita

Gli accantonamenti per imposte sul reddito sono determinati in base alla previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.

Le imposte correnti, determinate sulla base del "consolidato fiscale", non ancora pagate alla data di bilancio, in tutto o in parte, sono inserite tra le passività fiscali dello Stato Patrimoniale. Se il versamento per le imposte correnti dell'esercizio in corso o per quelli precedenti ha ecceduto il relativo debito di imposta, l'eccedenza viene inserita tra le attività dello Stato Patrimoniale, nella voce "Attività fiscali - a) correnti".

Le imposte correnti e differite sono rilevate a Conto Economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente", ad eccezione di quelle relative a profitti o perdite registrati in apposite riserve da valutazione (piani a benefici definiti, strumenti finanziari valutati al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva e relativi derivati di copertura) che sono imputate direttamente nelle stesse riserve da valutazione, che, quindi, sono esposte al netto delle relative imposte.

Le imposte anticipate e quelle differite vengono rilevate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "Attività fiscali" e le seconde nella voce "Passività fiscali".

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base alla previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore attribuito ad un'attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Per le differenze temporanee deducibili che si riverseranno nei prossimi esercizi e per le perdite fiscali pregresse non utilizzate, è stata rilevata un'attività fiscale anticipata in quanto si ritiene probabile, sulla base dei piani strategici, che in tale arco temporale si realizzerà un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata tale attività.

Le passività per imposte differite vengono calcolate su tutte le differenze temporanee imponibili.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore.

Le attività e passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere conto sia di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote, sia di eventuali diverse situazioni soggettive delle Società del Gruppo.

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione

Uno strumento finanziario emesso è classificato come passività quando, sulla base della sostanza dell'accordo contrattuale, si detiene un'obbligazione contrattuale a consegnare denaro o un'altra attività finanziaria ad un altro soggetto. In particolare la voce include principalmente i Finanziamenti in essere e le linee in essere a supporto delle attività di monetica svolte dal Gruppo, oltre ai debiti per contratti di leasing.

Criteri di iscrizione

I debiti sono contabilizzati alla data di sottoscrizione del contratto, che normalmente coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte e della emissione dei titoli di debito.

Le passività finanziarie sono valutate inizialmente al Fair Value, normalmente coincidente all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, più i costi/proventi direttamente attribuibili. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. I debiti per leasing sono iscritti inizialmente al valore attuale dei pagamenti dovuti, calcolato considerando il tasso implicito nel contratto ove esistente. In alternativa, viene determinato il tasso incrementale in base alle curve dei tassi di mercato e allo spread del locatario.

Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

Gli interessi vengono registrati nella voce del Conto Economico "Interessi passivi e oneri assimilati".

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie, o parti di esse, sono cancellate quando vengono estinte, ossia quando l'obbligazione è adempiuta, cancellata o scaduta.

Passività finanziarie di negoziazione

La voce includeva, al 31 dicembre 2019, il valore negativo dei contratti derivati di trading. Tutte le passività di negoziazione sono valutate al Fair Value con imputazione del risultato della valutazione nel Conto Economico.

Il Fair Value viene determinato sulla base dei criteri illustrati nella sezione "Informativa su Fair Value".

Pagamenti basati su azioni

I piani di remunerazione del personale basati su azioni vengono rilevati nel Conto Economico, con un corrispondente incremento del patrimonio netto, sulla base del Fair Value degli strumenti finanziari attribuiti alla data di assegnazione, suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano.

In presenza di opzioni, il Fair Value delle stesse è calcolato utilizzando un modello che considera, oltre ad informazioni quali il prezzo di esercizio e la vita dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni e la loro volatilità attesa, i dividendi attesi e il tasso di interesse risk-free, anche le caratteristiche specifiche del piano in essere. Nel modello di valorizzazione, sono valutate, in modo distinto, l'opzione e la probabilità di realizzazione delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state assegnate. La combinazione dei due valori fornisce il Fair Value dello strumento assegnato.

L'eventuale riduzione del numero di strumenti finanziari assegnati è contabilizzata come cancellazione di una parte degli stessi.

Benefici ai dipendenti

Si definiscono benefici ai dipendenti tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. I benefici ai dipendenti si suddividono tra:

  • benefici a breve termine (diversi dai benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e dai benefici retributivi sotto forma di partecipazione al capitale) che si prevede di liquidare interamente entro dodici mesi dal termine dell'esercizio nel quale i dipendenti hanno prestato l'attività lavorativa e rilevati interamente a Conto Economico al momento della maturazione (rientrano in tale categoria, ad esempio, i salari, gli stipendi e le prestazioni "straordinarie");
  • benefici successivi al rapporto di lavoro dovuti dopo la conclusione del rapporto di lavoro che obbligano l'impresa ad un'erogazione futura nei confronti dei dipendenti. Tra questi, rientrano il trattamento di fine rapporto e i fondi pensione che, a loro volta si suddividono in piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti o fondi di quiescenza aziendale;
  • benefici per la cessazione del rapporto di lavoro, ossia quei compensi che l'azienda riconosce ai dipendenti come contropartita alla cessazione del rapporto di lavoro, in seguito alla decisione della stessa di concludere il rapporto di lavoro prima della normale data di pensionamento;
  • benefici a lungo termine, diversi dai precedenti, che non si prevede siano estinti interamente entro i dodici mesi successivi al temine dell'esercizio in cui i dipendenti hanno svolto le proprie prestazioni lavorative.

Trattamento di fine rapporto

Per quanto concerne il Trattamento di fine rapporto, esso è una forma di retribuzione del personale a corresponsione differita alla fine del rapporto di lavoro. Esso matura in proporzione alla durata del rapporto, costituendo un elemento aggiuntivo del costo del personale.

Poiché il pagamento è certo, ma non il momento in cui avverrà, il TFR, al pari dei piani a prestazione definita, è classificato quale beneficio successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

Dopo la riforma della previdenza complementare, di cui al D.Lgs. 5 Dicembre 2005, n. 252, le quote del trattamento di fine rapporto del personale maturate a partire dal 1° gennaio 2007 vengono determinate senza applicare alcuna metodologia attuariale essendo l'onere, a carico delle aziende, limitato alla contribuzione a loro carico definita dalla normativa prevista dal Codice Civile (piano a contribuzione definita in base allo IAS 19).

Il Trattamento di fine rapporto, maturato alla data del 31 Dicembre 2006, continua, invece, ad essere trattato contabilmente come un piano a benefici definiti, secondo quanto previsto dallo IAS 19. Gli utili e le perdite attuariali vengono contabilizzati nel prospetto della Redditività Complessiva, mentre gli interessi maturati sulla passività netta vengono rilevati nel Conto Economico.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri accolgono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni attuali originate da eventi passati per i quali sia probabile un esborso di risorse economiche, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare.

Alla chiusura di ogni bilancio e/o della situazione semestrale, i fondi accantonati sono periodicamente riesaminati e, laddove il sostenimento di possibili oneri divenga improbabile, gli accantonamenti vengono in tutto o in parte rilasciati con effetto a Conto Economico. Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento è rilevato a Conto Economico.

Operazioni in valuta

Rilevazione iniziale

Le operazioni in valuta estera sono convertite, al momento della rilevazione iniziale, nella moneta di conto applicando, all'ammontare in valuta estera, il cambio corrente alla data dell'operazione.

Rilevazione successiva

Al momento della rilevazione alla successiva data di bilancio:

  • gli elementi monetari sono convertiti al cambio corrente alla data di bilancio;
  • gli elementi non monetari valutati al costo storico sono convertiti al cambio alla data dell'operazione;
  • gli elementi non monetari valutati al Fair Value sono convertiti al cambio alla data di determinazione del Fair Value stesso.

Le differenze di cambio relative ad elementi monetari sono iscritte nel Conto Economico nel momento in cui emergono, quelle relative ad elementi non monetari sono iscritte nel patrimonio netto o nel Conto Economico coerentemente con la modalità di iscrizione degli utili o delle perdite che includono tale componente.

I costi ed i ricavi in valuta sono rilevati al cambio vigente al momento della contabilizzazione oppure, se in corso di maturazione, al cambio corrente alla data di bilancio.

Altre informazioni

Conto Economico

Interessi attivi e passivi

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nel Conto Economico per tutti gli strumenti valutati secondo il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, includendo nel calcolo anche commissioni e i costi diretti di transazione.

Commissioni attive e altri proventi per servizi

Le commissioni attive, diverse da quelle incluse nel costo ammortizzato, e gli altri proventi per servizi prestati sono rilevati quando l'obbligo della prestazione è soddisfatto trasferendo il servizio al cliente e quando si verificano tutte le seguenti condizioni:

  • è stato identificato il contratto con il cliente ai fini dell'identificazione di un contratto, le parti devono aver approvato il contratto (per iscritto o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si devono essere impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni;
  • sono state identificate le performance obligations contenute nel contratto i beni e servizi da trasferire devono essere identificati;
  • è stato determinato il prezzo i corrispettivi e le modalità di pagamento devono essere definite;
  • il prezzo è stato allocato alle singole performance obligations contenute nel contratto se un contratto prevede la consegna/fornitura di più beni o servizi, i corrispettivi pattuiti devono essere allocati ai singoli beni/servizi;
  • sono state soddisfatte le performance obligations contenute nel contratto beni e servizi devono essere effettivamente trasferiti al cliente.
  • Inoltre, in base all' IFRS 15, il servizio è trasferito al cliente e quindi i ricavi possono essere riconosciuti:
  • in un momento preciso, quando l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso, o
  • nel corso del tempo, mano a mano che l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso.

Il bene è trasferito quando, o nel corso del periodo in cui, il cliente ne acquisisce il controllo.

Le componenti variabili dei corrispettivi, afferenti principalmente a conguagli di fine anno e a incentivi variabili, sono inclusi nel corrispettivo se determinabili in modo attendibile e se l'eventuale refund è ritenuto un evento remoto o improbabile.

In particolare:

  • le quote associative sono iscritte a Conto Economico in base alla data di validità delle carte di credito;
  • le commissioni attive da esercenti e da circuiti sono iscritte, a Conto Economico, in base alla data di negoziazione delle spese effettuate dai titolari;
  • i ricavi up front connessi all'avvio di nuovi clienti, nuovi prodotti, sono riscontati lungo la durata attesa dei contratti;
  • i ricavi per attività progettuali specificamente richieste dai clienti, sono rilevati nel corso dell'attività di sviluppo (over time) se vale una delle condizioni seguenti:
  • a. il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione mano a mano che vengono prestati; b. la prestazione è svolta su asset del cliente;
  • c. l'asset prodotto non ha usi alternativi e Nexi ha il diritto di essere pagata per il lavoro svolto sino a quel momento; in caso contrario, i costi e ricavi del progetto sono sospesi e rilevati al termine della fase progettuale;
  • i ricavi connessi a servizi recurring (principalmente manutenzione e noleggio POS e ATM, servizi di processing) sono ripartiti linearmente lungo la durata dei contratti.

Si evidenzia inoltre che, in applicazione dell'IFRS 15, il valore delle commissioni viene rettificato per tener conto del Fair Value dei premi connessi al programma di Loyalty. Il Fair Value del catalogo è calcolato come valore medio unitario dei punti rispetto al valore di mercato dei premi inclusivo dell'IVA e delle spese di spedizione, in modo da ricondurre il Fair Value al valore percepito dal cliente. Il Fair Value unitario viene applicato al numero dei punti in circolazione al netto dei punti che, sulla base delle analisi svolte, ci si aspetta non verranno redenti (in base alle stime di redenzione). Le commissioni differite vengono rilevate a Conto Economico in funzione della redemption dei punti.

Sono escluse le commissioni considerate nel costo ammortizzato ai fini della determinazione del tasso di interesse effettivo, che sono rilevate tra gli interessi.

Commissioni passive

Le commissioni passive, diverse da quelle incluse nel costo ammortizzato, sono rilevate quando sono sostenute o quando i relativi ricavi sono registrati.

Oneri per servizi ricevuti

Gli oneri per i servizi ricevuti sono rilevati quando sostenuti o quando i relativi ricavi sono registrati. I costi per l'esecuzione del contratto con il cliente (quali per esempio i costi per emissione carte e i costi per servizi ICT sostenuti in fase di avvio di nuovi clienti/prodotti o in occasione di modifiche contrattuali non sostanziali) sono contabilizzati a quote costanti in relazione alla vita utile dei contratti sottostanti.

Dividendi

I dividendi sono rilevati a Conto Economico nel momento in cui ne viene deliberata la distribuzione.

Criteri di redazione dell'informativa di settore

L'informativa di settore del Gruppo Nexi si basa sugli elementi che il management utilizza per prendere le proprie decisioni operative ed è dunque coerente con i requisiti informativi previsti dall' IFRS 8.

In particolare, il Gruppo Nexi, seppur identifica due differenti CGU, che sostanzialmente coincidono con le due entità legali operative del Gruppo (CGU Monetica coincidente con Nexi Payments SpA e CGU Mercury coincidente con Mercury Payment Services SpA), riconduce le stesse ad unico settore operativo, ovvero quello della monetica e dei connessi servizi tecnologici al settore dei pagamenti.

Nello specifico, l'identificazione di un unico settore operativo è basata sulla considerazione che le informazioni che il "chief operating decision maker" (ossia il più alto livello decisionale operativo così come definito dagli IFRS 8) riceve e utilizza ai fini dell'azione di decisioni in merito alle risorse da allocare e delle valutazioni dei risultati, predisposte esclusivamente su base consolidata.

Business combinations

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisto ("purchase method"), che richiede: (i) l'identificazione dell'acquirente; (ii) la determinazione del costo dell'aggregazione; (iii) l'allocazione del prezzo di acquisizione ("Purchase Price Allocation").

Il principio IFRS 3 richiede che per tutte le aggregazioni aziendali venga individuato un acquirente, identificato nel soggetto che ottiene il controllo su un'altra entità, inteso come il potere di determinare le politiche finanziarie e gestionali di tale entità al fine di ricevere benefici dalle sue attività

Il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è pari al Fair Value, alla data dell'acquisizione, delle attività cedute, delle passività sostenute e degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente in cambio dell'ottenimento del controllo dell'acquisito. Il corrispettivo che l'acquirente trasferisce in cambio dell'entità acquisita comprende qualsiasi attività e passività risultante da un accordo sul "corrispettivo potenziale", da rilevare alla data di acquisizione sulla base del Fair Value.

In base al metodo dell'acquisto, alla data di acquisizione, l'acquirente deve allocare il costo dell'aggregazione (c.d. PPA, "Purchase Price Allocation") alle attività identificabili acquisite, alle passività assunte misurate ai relativi Fair Value a tale data, rilevando altresì il valore degli interessi di minoranza dell'entità acquisita.

Utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del Bilancio Consolidato

Gli aggregati del bilancio sono valutati secondo i principi sopra indicati.

L'applicazione di tali principi comporta, talora, l'adozione di stime ed assunzioni in grado di incidere significativamente sui valori iscritti nello Stato Patrimoniale consolidato e nel Conto Economico consolidato.

Nel ribadire che l'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della predisposizione del Bilancio senza che ne venga intaccata l'attendibilità, si segnalano qui di seguito le voci in cui è più significativo l'utilizzo di stime ed assunzioni:

  • valutazione degli strumenti finanziari valutati al Fair Value (inclusi i derivati) non quotati in mercati attivi;

  • valutazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e degli impegni a erogare fondi;

  • valutazione delle immobilizzazioni immateriali, incluso l'avviamento;

  • valutazione e stima della vita utile delle immobilizzazioni materiali e immateriali;

  • quantificazione degli accantonamenti ai fondi rischi e oneri e dei debiti per programmi di Loyalty;
  • quantificazione della fiscalità differita.

A tale proposito, si evidenzia, inoltre, come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti delle circostanze sulle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o, ancora, di maggiore esperienza. L'eventuale mutamento della stima è applicato prospetticamente e genera quindi impatto sul Conto Economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento ed, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.

Eventi successivi al 30 giugno 2020

Successivamente alla data di riferimento della Relazione Semestrale Consolidata non si sono verificati eventi di particolare rilevanza, oltre a quanto indicato nella Relazione sulla gestione.

Trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

Non sono avvenuti trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie.

Informativa sul Fair Value

I principi contabili internazionali IAS/IFRS prescrivono la valutazione al Fair Value per i prodotti finanziari classificati come "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva" e "Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a Conto Economico".

Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del Fair Value e la relativa disclosure.

In particolare, il Fair Value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato (ossia non in una liquidazione forzosa o in una vendita sottocosto) alla data di valutazione.

Nella determinazione del Fair Value di uno strumento finanziario, l'IFRS 13 stabilisce una gerarchia di criteri in termini di affidabilità del Fair Value in funzione del grado di discrezionalità applicato dalle imprese, dando la precedenza all'utilizzo di parametri osservabili sul mercato che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione (pricing) dell'attività/passività. Vengono identificati tre diversi livelli di input:

  • Livello 1: input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali si può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: input diversi da prezzi quotati inclusi nel Livello 1 che sono osservabili, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi), per le attività o passività da valutare;
  • Livello 3: input non osservabili per l'attività o la passività.

Il metodo di valutazione definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell'emittente dello strumento finanziario.

Per le attività e passività finanziarie rilevate in bilancio al costo o al costo ammortizzato, il Fair Value riportato nella Nota Illustrativa viene determinato secondo la seguente metodologia:

  • per i bond emessi: Fair Value desunto da mercati attivi dove la passività risulta negoziata;
  • per le attività e passività a tasso fisso a medio lungo termine (diverse dai titoli emessi): attualizzazione dei flussi di cassa futuri ad un tasso desunto dal mercato e rettificato per includere il rischio di credito;
  • per le attività a tasso variabile, a vista o con scadenza nel breve termine: il valore contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica e collettiva è considerato una buona approssimazione del Fair Value in quanto incorpora la variazione dei tassi e la valutazione del rischio creditizio della controparte;
  • per le passività a tasso variabile e per quelle a tasso fisso a breve termine: il valore contabile è considerato una buonaapprossimazione del Fair Value per le ragioni sopra indicate.

Informativa di natura qualitativa

Livelli di Fair Value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Le attività e le passività valutate al Fair Value su base ricorrente sono rappresentate principalmente dalle azioni Visa Inc in portafoglio e i Pagamenti basati su azioni concessi ai dipendenti

Per tali strumenti, in assenza di prezzi direttamente osservabili su mercati attivi, il Fair Value è determinato come segue: - Titoli di capitale non quotati: sono valutati in base al valore di mercato delle azioni Visa Inc classe A, quotate in mercati

  • attivi, in cui le azioni in portafoglio (di classe C) verranno convertite, rettificando il valore per riflettere sia il rischio di liquidità delle azioni di classe C che i potenziali aggiustamenti al rapporto di conversione derivanti da passività future potenziali di Visa Europe.
  • Per gli Share based Payments in essere, il Fair Value è stato determinato utilizzando i dati di mercato disponibili e modelli valutativi comunemente riconosciuti. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 36.

Processi e sensibilità delle valutazioni

Non applicabili per l'assenza di strumenti di livello 3.

Gerarchia del Fair Value

I trasferimenti tra livelli di Fair Value derivano dall'osservazione empirica di fenomeni intrinseci dello strumento preso in considerazione o dei mercati di sua trattazione.

Il passaggio da Livello 1 a Livello 2 è conseguenza del venir meno di un numero adeguato di contributori, ovvero per il limitato numero di investitori che detiene il flottante in circolazione.

Per converso, titoli che all'emissione presentano scarsa liquidità e numerosità delle contrattazioni - classificati quindi a Livello 2 - vengono trasferiti al Livello 1 nel momento in cui si riscontra l'esistenza di un mercato attivo.

Non vi sono stati trasferimenti tra categorie di attività e passività finanziarie tra Livello 1, Livello 2 o Livello 3.

Informazioni sul "day one profit or loss"

Non presenti in quanto, per il Gruppo Nexi, non sono rilevabili operazioni ascrivibili alla fattispecie in oggetto.

2. Stato Patrimoniale

(Dati in migliaia di Euro)

ATTIVO

3. Cassa e disponibilità liquide

30.06.2020 31.12.2019
a) Cassa 27 27
b) Depositi e conti correnti 176.152 115.361
Totale 176.179 115.388

La voce "Depositi e conti correnti" si riferisce alla liquidità liberamente disponibile nei conti correnti bancari di Nexi SpA. La variazione è connessa principalmente ai dividendi incassati dalle società controllate, al netto degli effetti dell'acquisto, nell'ambito della transazione con Intesa SanPaolo, di ulteriori quote in Nexi Payments e delle operazioni di finanziamento realizzate nel corso dell'esercizio.

Il totale della voce "Depositi e conti correnti" è incluso nella Posizione Finanziaria Netta.

4. Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività Complessiva

4.1 COMPOSIZIONE PER PRODOTTO

30.06.2020 31.12.2019
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Titoli di debito - - - - - -
Titoli di capitale - 120.594 - - 118.581 -
Finanziamenti - - - - - -
Totale - 120.594 - - 118.581 -

4.2 COMPOSIZIONE PER EMITTENTE

30.06.2020 31.12.2019
a) Banche 60 60
b) Altre società finanziarie 120.534 118.521
- Visa Europe Limited - -
- Visa Inc. 120.490 118.478
- Altre società 44 44
c) Società non finanziarie - -
Totale 120.594 118.581

La voce "Altre società finanziarie" riguarda attività finanziarie in cui il Gruppo non esercita controllo, controllo congiunto o influenza notevole. In particolare, la voce è composta quasi interamente da preferred shares Visa Inc. assegnate a seguito della cessione della partecipazione in Visa Europe. In particolare si tratta di Azioni Visa Serie C, convertibili in Azioni Visa Serie A ad un fattore di conversione variabile in funzione degli oneri derivanti dalle passività potenziali della ex- Visa Europe.

L'incremento della voce nel 2020 è connesso all'incremento di valore delle azioni Visa in portafoglio.

5. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

30.06.2020 31.12.2019
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Crediti verso
banche
- - - - - - - - - -
Depositi e conti
correnti
280.381 - - 280.381 - 353.753 - - 353.753 -
Liquidità per
carte prepagate
36.368 - - 36.368 - 37.440 - - 37.440 -
Altre attività 87.512 - - 87.512 - 115.831 - - 115.831 -
Totale 404.261 - - 404.261 - 507.024 - - 507.024 -

5.1 CREDITI VERSO BANCHE: COMPOSIZIONE PER PRODOTTO

Il saldo dei conti correnti include la liquidità delle società operative. In particolare, include il saldo di regolamento giornaliero delle transazioni processate da Mercury Payment Services SpA per conto di Intesa Sanpaolo e la liquidità a livello delle sole entità operative. Si segnala, in particolare, che tali depositi e conti correnti includono Euro 140 milioni di liquidità generata nel periodo dalle società operative, che è stata inserita nella Posizione Finanziaria Netta del Gruppo. Tale importo include la cassa acquisita con il ramo book acquiring di Intesa SanPaolo (vedi sezione 37) e il working capital delle società operative determinato come indicato nelle sezioni 12 e 14.

La liquidità delle carte prepagate è relativa all'attività IMEL svolta su tali carte. Tale liquidità va considerata come separata dalla liquidità operativa in quanto depositata in un conto corrente vincolato presso DEPObank che può essere movimentato esclusivamente per coprire gli utilizzi delle carte prepagate da parte dei clienti titolari.

La voce "Altre attività" si riferisce a crediti per servizi per Euro 34,6 milioni (Euro 57,3 milioni al 31 dicembre 2019) relativi, in prevalenza a servizi prestati da Mercury Payment Services SpA a Intesa Sanpaolo SpA. La voce include, inoltre, i conti vincolati connessi alla gestione delle operazioni di factoring sui saldi delle carte ordinarie (pari a Euro Euro 52,9 al 30 giugno 2020 in linea con il saldo al 31 dicembre 2019). Con riferimento a tali conti vincolati risulta costituito pegno a favore della società di factoring per Euro 50,5 milioni.

30.06.2020 31.12.2019
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Primo e Terzo Stadio Primo e Terzo Stadio
secondo
stadio
Acquistati Altri L1 L2 L3 secondo
stadio
Acquistati Altri L1 L2 L3
Carte di credito
ordinarie
272.132 272.132 375.399 375.399
Crediti verso circuiti
internazionali ed
esercenti
311.577 3.884 311.577 3.884 398.821 1.504 398.821 1.504
Carte di credito
Revolving
166.519 166.519 - 225.875 225.875 -
Prestiti personali 2.546 2.546 3.589 3.589
Altre attività 68.271 68.271 - 83.497 83.497 -
Totale 821.045 - 3.884 - 821.045 3.884 1.087.181 - 1.504 - 1.087.181 1.504

5.2 CREDITI VERSO ENTI FINANZIARI E CLIENTELA: COMPOSIZIONE PER PRODOTTO

La voce Carte di Credito ordinarie (o a saldo) rappresenta il saldo in essere alla fine di ogni mese dell'importo cumulativamente speso fino a tale data dai clienti titolari nel corso dell'ultimo mese operativo. Tale importo, tramite le banche partner, è addebitato generalmente sui conti correnti dei titolari il 15 del mese successivo. Il saldo alla data di bilancio risulta significativamente ridotto in quanto, per effetto della stipula, nel 2018, di un contratto di factoring per la cessione dei crediti derivanti dalle proprie carte di credito a saldo emesse in convenzione con gli Istituti di credito partner, una parte rilevante dei crediti originati del Gruppo è stata oggetto di derecognition. Si evidenzia inoltre che la voce "carte di credito ordinarie" include crediti ceduti pro-solvendo pari a Euro 147,7 milioni che non sono stati oggetto di cancellazione.

Le posizioni verso i circuiti internazionali riguardano i saldi di regolamento giornaliero sui circuiti Visa-Mastercard cui Nexi Payments SpA e Mercury Payment Services SpA sono membri diretti ed includono l'anticipo fatto da Nexi Payments SpA ai propri clienti esercenti sulle transazioni ancora da regolare sui circuiti. Tutte queste posizioni trovano regolamento in un arco temporale di pochi giorni (generalmente da 1 a 3 giorni). Tali saldi di fine anno sono peraltro influenzati dal numero di giorni festivi in essere a cavallo della fine di ogni periodo, giorni nei quali i sistemi di regolamento sono chiusi, determinando un maggior accumulo di transazioni e conseguente tiraggio delle linee di funding.

Le altre attività includono in prevalenza il credito verso la società di factoring pari a Euro 64,9 milioni (Euro 77,0 milioni nel 2019) connesso al saldo da regolare giornalmente con la controparte.

6. Partecipazioni

Il saldo della voce partecipazioni è pari a zero, per effetto delle dismissioni e rettifiche di valore contabilizzate nel 2019.

7. Attività materiali ad uso funzionale

7.a) Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

30.06.2020 31.12.2019
Attività di proprietà
a) terreni 18.228 18.228
b) fabbricati 45.595 46.926
c) mobili 1.737 1.779
d) impianti elettronici 93.408 100.465
e) altre 106 166
Diritti d'uso derivanti da contratti di leasing
a) terreni
b) fabbricati 18.220 19.762
c) mobili
d) impianti elettronici 2.065 4.306
e) altre 1.187 1.467
Totale 180.547 193.101

Il valore degli immobili include l'effetto della rivalutazione al Fair Value delle attività acquisite nel 2015 con la costituzione del Gruppo Mercury per effetto del completamento dell'esercizio di allocazione del prezzo (PPA).

L'importo iscritto è al netto dell'ammortamento fino alla data di bilancio. La voce "impianti elettronici" include in particolare i POS e gli ATM.

I "Diritto d'uso derivanti da contratti di leasing" fanno riferimento alle attività iscritte a partire dal 2019 per effetto dell'applicazione dell' IFRS 16 che, come indicato nella sezione relativa alle politiche contabili, non ha comportato modifiche dei dati comparativi.

7.b) Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

30 giugno 2020 Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali 18.228 66.688 1.779 104.771 1.633 193.101
B. Aumenti - 1.898 113 14.019 97 16.128
B.1 Acquisti - 161 113 13.932 6 14.213
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a: - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo
di investimento
- - - - - -
B.7 Altre variazioni - 1.737 - 87 91 1.915
C. Diminuzioni - 4.771 155 23.318 437 28.681
C.1 Vendite - - - 130 - 130
C.2 Ammortamenti - 4.771 155 23.115 437 28.478
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: - - - 71 - 71
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - 71 - 71
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: - - - - - -
a) attività materiali detenute a scopo di investimento - - - - - -
b) attività non correnti e gruppi di attività
in via di dismissione
- - - - - -
C.7 Altre variazioni - - - 3 - 3
D. Rimanenze finali 18.228 63.815 1.737 95.473 1.293 180.547

8. ATTIVITÀ MATERIALI DETENUTE A SCOPO DI INVESTIMENTO

8.a) Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo

30.06.2020 31.12.2019
Fair Value Fair Value
Valore di
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Valore di
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività di proprietà
a) terreni 413 413
b) fabbricati 1.765 1.816
Totale 2.178 - 2.244 - 2.229 - 2.244 -

La voce si è movimentata esclusivamente per l'effetto degli ammortamenti contabilizzati nel primo semestre 2020.

La voce accoglie gli immobili localizzati come segue:

  • Via Selvamaggio, Colle di Val d'Elsa (SI) di proprietà di Nexi Payments SpA;
  • Strada delle Frigge, Monteriggioni (SI) di proprietà di Nexi Payments SpA;
  • Via Nazionale 3, San Giovanni al Natisone (UD) di proprietà di Help Line SpA.

Tali investimenti sono rilevati sulla base dello IAS 40 ed includono immobili detenuti (sia di proprietà che tramite leasing finanziario) per ottenere remunerazioni tramite il loro affitto o per beneficiare di rendimenti sul capitale investito per effetto del loro apprezzamento di valore sul mercato. Si segnala che gli affitti annui generati da tali immobili sono pari a Euro 462 mila.

Gli immobili detenuti con finalità di investimento sono valutati al costo al netto dell'ammortamento. Alla data di bilancio, non sono presenti:

  • restrizioni o limitazioni alla vendita dei beni o all'incasso dei canoni di affitto;
  • obblighi o impegni contrattuali per l'acquisto, la costruzione, lo sviluppo, la riparazione o la manutenzione straordinaria di questi immobili.

9. Attività immateriali

9.1 ATTIVITÀ IMMATERIALI: COMPOSIZIONE PER TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ

30.06.2020 31.12.2019
Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento 3.010.488 2.093.428
A.2 Attività immateriali - Customer contracts 368.674 386.912
A.3 Altre attività immateriali 217.776 204.331
Totale 586.449 3.010.488 591.243 2.093.428

L'avviamento presente al 31 dicembre 2019 risulta così composto:

  • avviamento derivante dall'acquisizione, avvenuta nel 2016, della società Mercury Payment Services SpA pari a Euro 590,8 milioni, già al netto dell'importo allocato, ad esito del processo di PPA conclusosi nel 2017, a customer contracts per Euro 365,5 milioni;
  • avviamento derivante dal consolidamento delle partecipazioni in Nexi Payments SpA e Help Line SpA acquisite nel 2018 pari a Euro 931 milioni;
  • avviamenti iscritti nel bilancio della società Nexi Payments SpA pari a 1.489 milioni così composti:
  • Euro 452 milioni riferiti ai books acquiring di Monte dei Paschi di Siena, Deutsche Bank e Banca Carige, per i quali il processo di PPA ha comportato l'allocazione di Euro 130,7 milioni a customer relationship;
  • Euro 120 milioni riferiti al ramo payment acquisito da DEPObank nel 2018;
  • Euro 917 milioni riferiti all'avviametno provvisorio contabilizzato nel I semestre 2020 con riferimento al books acquiring di Intesa Sanpaolo, il cui closing è avvenuto nel I semestre 2020 e per il quale il processo di PPA non è ancora stato completato. Per ulteriori dettagli si rimanda al punto 37.

Le altre attività immateriali sono costituite da:

  • acquisti di software e sviluppi tecnologici;

  • attività immateriali a vita utile definita risultati dai processi di PPA sopra descritti. In particolare, tali attività, al netto degli ammortamenti cumulati fino alla data della relazione semestrale sono composti da: contratti con la clientela customer contracts Mercury Payment Services per Euro 259 milioni e customer relationship relativi ai book acquiring per Euro 109,8 milioni (MPS book acquiring Euro 96 milioni, DB book acquiring Euro 10 milioni, Carige Book acquiring Euro 4 milioni).

9.2 ATTIVITÀ IMMATERIALI: VARIAZIONI

Altre attività
immateriali:
da acquisizione
Altre attività
immateriali: altre
30.06.2020 Avviamento Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
Totale
A. Esistenze iniziali 2.093.428 386.912 - 204.331 - 2.684.671
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - - - - -
A.2 Esistenze iniziali nette 2.093.428 386.912 - 204.331 - 2.684.671
B. Aumenti 917.060 - - 50.070 - 967.130
Acquisti - - 47.924 - 47.924
Altre variazioni 917.060 - - 2.147 - 919.206
C. Diminuzioni - 18.238 - 36.626 - 54.864
Vendite - - - - - -
Rettifiche di valore - 18.238 - 36.626 - 54.864
Altre variazioni - - - - -
D. Rimanenze finali nette 3.010.488 368.674 - 217.776 - 3.596.937
D.1 Rettifiche di valore totali nette - - - - -
E.Rimanenze finali lorde 3.010.488 368.674 - 217.776 - 3.596.937

ATTIVITÀ IMMATERIALI: IMPAIRMENT

In relazione agli avviamenti iscritti nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato, il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che vengono svolti test di impairment laddove si presentano indicatori di impairment.

Si riportano qui di seguito i valori contabili delle CGU e il relativo valore degli avviamenti allocati, determinate in continuità rispetto al bilancio 2019:

Nome della CGU / (€000) Valore di carico
(quota Gruppo)
Di cui
Avviamento
CGU Monetica Nexi Payments SpA 2.419.660 3.065.360
CGU Mercury Payment Services SpA 590.828 885.004
Totale 3.010.488 3.950.364

Nel corso del primo semestre 2020, è stata effettuata un'analisi per verificare se vi fosse presenza di eventuali indicatori di impairment con riferimento agli avviamenti iscritti considerando anche gli effetti negativi della Pandemia COVID-19 sulle performance del Gruppo. Tali analisi ha evidenziato che non sono emersi indicatori di impairment con riferimento agli avviamentisopra riportati.

Si evidenzia, in particolare che, già nel bilancio 2019 il Gruppo aveva svolto un'analisi di sensitività finalizzata ad verificare la presenza potenziali situazioni di impairment degli avviamenti connessi alla Pandemia COVID-19, rispetto ad ipotesi di riduzioni annuali (sia nel periodo esplicito che ai fini del Terminal Value) dell'Ebitda e dei Ricavi. Le analisi svolte avevano evidenziato i seguenti valori di break-even:

  • haircut degli EBITDA: punto di break-even a circa il 55% di riduzione annua per la CGU Nexi Payments e circa il 59% per la CGU Mercury Payment Services;
  • haircut dei soli ricavi: punto di break-even a circa il 35% di riduzione annua per la CGU Nexi Payments e circa il 40% per la CGU Mercury Payment Services.

Inoltre sono stati considerati i risultati delle analisi di sensitivity effettuate ai fini del bilancio 2019, rispetto a variazioni degli altri parametri utilizzati (tasso di crescita e taso di attualizzazione), che in nessuno degli scenari ipotizzati avevano evidenziato situazioni di potenziale impairment.

Considerato che al 30 giugno 2020 gli effetti della pandemia Covid-19 sui risultati del Gruppo rispetto alle previsioni di stima del Piano Industriale sono stati ben al di sotto dei livelli di break-even sopra riportati, e che ad oggi non è prevedibile che tali soglie vengano superate nei prossimi mesi, anche alla luce della resilienza dei ricavi del Gruppo una buona parte dei quali possono considerarsi approssimativamente esogene rispetto i volumi di speso dei titolari e/o di negoziato degli esercenti (es. canoni su carte di pagamento; canoni dei gestioni terminali), non si ravvisano indicatori di impairment, come peraltro indirettamente confermato dal livello di capitalizzazione di borsa della società, ampiamente superiore ai valori di carico delle attività consolidato, che risulta essere ai livelli pre- Covid 19.

Con riferimento all'avviamento connesso al book Intesa SanPaolo, contabilizzato nel I semestre 2020, si evidenzia che le perizie effettuate ai fini del conferimento del ramo hanno confermato il valore del ramo definito nel Sales and Purchase Agreement.

Con riferimento ai costumer contract relativi ai book acquiring MPS, DB e Carige, ancorchè gli effetti della Pandemia COVID-19 hanno determinato dei volumi di ricavo inferiori rispetto a quelli inclusi nel piano utilizzato ai fini della PPA (Purchase Price Allocation) nel range del 7%-8%, sulla base della considerazione che negli ultimi mesi si è registrata una ripresa delle transazione, che non si è registrata un incremento del churn rate degli esercenti e considerate le più recenti previsioni effettuate, si ritiene che il fenomeno sia contingente e che l'effetto potrà essere recuperato lungo il periodo del piano. In particolare tali previsioni, pur considerando gli elementi di incertezza riferiti all'andamenti dei consumi e più in generale dell'economia italiana, evidenziano che tali elementi di rischio possano essere più che compensati da una possibile accelerazione dell'adozione dell'utilizzo dei pagamenti elettronici rispetto all'utilizzo del contante. Di conseguenza al momento non si ravvisano indicatori di impairment.

10. Attività e passività fiscali

10.1 ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FISCALI CORRENTI

Al 30 giugno 2020, il Bilancio presenta Euro 30,2 milioni (Euro 37,6 milioni al 31 dicembre 2019) relativi alle attività fiscali correnti IRES; le passività fiscali correnti pari ad Euro 1 milioni (Euro 1,8 milioni al 31 dicembre 2019) si riferiscono al debito per addizionale IRES e debito per IRAP di Mercury Payment Services SpA.

Si evidenzia, che il consolidato fiscale in essere coinvolge oltre alla controllante Nexi SpA, le società controllata Mercury Payment Services SpA, Nexi Payments SpA e Help Line SpA.

10.2 ATTIVITÀ FISCALI ANTICIPATE: COMPOSIZIONE

30.06.2020 31.12.2019
Imposte anticipate
- di cui: in contropartita del Patrimonio Netto 537 553
- di cui: in contropartita del conto economico 48.318 63.742
Totale 48.855 64.295

Le attività fiscali anticipate risultano così composte:

  • le imposte rilevate con contropartita il patrimonio netto sono relative alle imposte anticipate sul TFR;

- le imposte rilevate con contropartita a Conto Economico fanno riferimento principalmente a rettifiche di valore su crediti, agli effetti della prima applicazione dell' IFRS 15 e al tax asset derivante dalla scissione in Nexi di alcune partecipazioni da DEPObank SpA.

10.3 PASSIVITÀ FISCALI DIFFERITE: COMPOSIZIONE

30.06.2020 31.12.2019
Passività per imposte differite
- di cui: in contropartita del patrimonio netto 4.865 4.725
- di cui: in contropartita del conto economico 38.231 34.690
- di cui: in contropartita del conto economico dovuto all'elisione delle partecipazioni 85.624 90.660
Totale 128.720 130.075

Le passività fiscali differite sono così composte:

  • le imposte rilevate con contropartita il patrimonio netto fanno riferimento principalmente alle imposte differite relative alla valutazione al Fair Value delle Azioni Visa in portafoglio;
  • le imposte rilevate con contropartita il Conto Economico, fanno riferimento a differenze temporanee su avviamenti iscritti, oltre a recepire gli effetti della prima applicazione dell' IFRS 15;
  • le imposte differite in contropartita del Conto Economico dovuto all'elisione delle partecipazioni si riferiscono all'elisione della partecipazione in Mercury Payment Services SpA e all'allocazione di una parte del prezzo di acquisizione ad attività immateriali a vita utile definita.

11. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate ad attività in via di dismissione

30.06.2020 31.12.2019
A. Attività possedute per la vendita
A.1 Attività finanziarie 1.908 2.229
A.2 Attività materiali 27 33
A.3 Attività immateriali
A.4 Altre attività
Totale (A) 1.935 2.262
B. Passività associate ad attività possedute per la vendita
Debiti verso banche
B.1 Altre passività 271 335
Totale (B) 271 335

Trattasi delle attività e passività riferite a Orbital Cultura Srl (già BassmArt Srl), con riferimento alla quale risulta confermata la decisione di procedere alla vendita.

Non sono presenti circostanze tali da determinare la necessità di rilevare perdite di valore sulle attività in via di dismissione in quanto è il valore atteso dalla cessione.

12. Altre attività

30.06.2020 31.12.2019
Crediti verso erario 59.645 55.964
Altre attività per commissioni da incassare 241.228 220.647
Costi rinviati 87.510 67.348
Altre attività 139.555 130.482
Totale 527.938 474.441

Ai fini del calcolo del working capital di cui alla nota 5, sono esclusi i conti relativi al settlement delle attività riferite alla monetica, sopra indicate nella voce "Altre attività". Inoltre con riferimento alle "Altre attività per commissioni da incassare" i saldi finali sono stati "depurati" degli effetti derivanti dai ramo acquisiti per Euro 34,9 mln.

La voce "Altre attività per commissioni da incassare" fa riferimento a crediti commerciali verso le controparti per ricavi fatturati da incassare.

La voce "costi rinviati" fa riferimento ai risconti attivi dei costi per adempiere ai contratti con la clientela (IFRS 15.91) per Euro 50,2 milioni, oltre ai risconti attivi per costi pagati ma non ancora maturati.

La voce "Altre attività" include i conti relativi al settlement delle attività riferite alla monetica.

PASSIVO

13. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

30.06.2020 31.12.2019
Fair Value Fair Value
Valore di
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Valore di
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Finanziamenti 1.753.219 - 1.753.219 - 1.289.480 - 1.289.480
2. Altri debiti 534.466 - 534.466 647.233 - 647.233
3. Debiti per leasing 12.757 12.757 15.359 15.359
Totale 2.300.442 - 2.300.442 - 1.952.072 - 1.952.072 -

13.1 PASSIVITÀ FINANZIARIE VERSO BANCHE (COMPOSIZIONE PER PRODOTTO)

La voce "Finanziamenti" fa riferimento a:

  • la linea IPO per Euro 993,4 milioni che, è un finanziamento sindacato concesso da parte di un pool di primarie ban-che, di durata pari a cinque anni. Il valore di iscrizione alla data di reporting include costi diretti di transazione che risultano pari a Euro 8.2 milioni;

  • il term loan per Euro 461,5 milioni, che è un finanziamento bancario a termine a tasso variabile, erogato in data 30 giugno da un pool di primarie banche, avente scadenza giugno 2025. Il valore di iscrizione alla data di reporting include costi diretti di transazione che risultano pari a Euro 5 milioni;

Inoltre, la voce include le linee di finanziamento bilaterale a supporto delle carte revolving e le linee di finanziamento con Intesa Sanpaolo utilizzate da Mercury Payment Services SpA per il regolamento giornaliero delle transazioni con la clientela ISP.

La voce "Altri debiti" include le linee utilizzate per finanziare i regolamenti dei servizi acquiring e di payments e la parte residua dell'issuing diretto non coperto dalla linee di factoring, i debiti per servizi commerciali utilizzati dalle società del Gruppo.

Il totale della voce ricomprende Euro 1.456 milioni di Finanziamenti (linea IPO e Term Loan) e Euro 13 milioni di Debiti per leasing inclusi nella Posizione Finanziaria Netta.

30.06.2020 31.12.2019
Fair Value Fair Value
Valore di
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Valore di
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Finanziamenti 197.405 - 197.405 - 318.436 - 318.436 -
2. Altri debiti 37.715 37.715 38.099 38.099
3. Debiti per leasing 10.849 - 10.849 - 12.768 - 12.768 -
Totale 245.968 - 245.968 - 369.303 - 369.303 -

13.2 PASSIVITÀ FINANZIARIE VERSO SOCIETÀ FINANZIARIE E CLIENTELA (COMPOSIZIONE PER PRODOTTO)

La voce "Finanziamenti" si riferisce per Euro 189,4 milioni ai debiti verso la società di factoring per anticipazioni di carte di credito ordinarie cedute pro-solvendo e per la parte rimanente alla linea tecnica di conguaglio in essere con la società di factoring.

La voce "Altri debiti" fa riferimento a passività verso istituti finanziari per importi ancora da corrispondere.

La voce "Debiti per leasing" include la passività derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 ai contratti di leasing operativo, pari al valore attuale dei flussi di pagamento previsti dai contratti in essere. Come indicato nella sezione "Politiche contabili" in sede di prima applicazione, il Gruppo Nexi ha esercitato l'opzione prevista dal principio di non riesporre i dati comparativi.

La voce "Debiti per leasing" è interamente inclusa nella Posizione Finanziaria Netta.

13.3 TITOLI EMESSI (COMPOSIZIONE PER PRODOTTO)

La voce include i titoli emessi nel 2019 e nel 2020 da Nexi.

30.06.2020 30.06.2019
Fair Value Fair Value
Valore di
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Valore di
bilancio
Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli a tasso fisso 1.260.894 1.381.365 819.014 850.208
2 .Titoli a tasso variabile - - - -
Totale 1.260.894 1.381.365 - 819.014 - 850.208

Nota: per il Prestito Obbligazionario convertibile, il fair value sopra riportato è il valore riferito alla passività nel suo complesso.

Come meglio illustrato nella Relazione degli Amministratori, nel corso del I semestre 2020, si è proceduto all'emissione, di un nuovo prestito obbligazionario convertibile di importo nominale pari ad Euro 500 milioni, aventi cedola semestrale a tasso fisso del 1,75% p.a. e scadenza aprile 2027. Come previsto dallo IAS 32, la società ha provveduto a contabilizzare separatamente la componente Debito e la componente Equity come meglio spiegato nella nota 38. Il valore della componente di debito al 30 giugno 2020 risulta pari a Euro 441 milioni ed include costi diretti di transazione pari a Euro 6 milioni attribuiti alla componente "Debito".

La voce fa riferimento per Euro 819 milioni al prestito obbligazionario già in essere, il cui valore include, alla data di reporting costi diretti di transazione per Euro 8 Milioni.

Il totale della voce è incluso nella Posizione Finanziaria Netta.

14. Altre passività

30.06.2020 31.12.2019
Debiti verso erario 7.208 8.741
Debiti verso i dipendenti 32.018 48.467
Altre passività per commissioni e spese 208.226 249.416
Transazioni da regolare 169.796 190.175
Altre passività 40.893 37.182
Commissioni Loyalty rinviate 62.498 63.199
Partite in transito su carte prepagate 1.110 1.104
Cash advance da pagare 70 46.345
Totale 521.819 644.628

Ai fini del calcolo del working capital di cui alla nota 5, sono esclusi i conti relativi al settlement delle attività riferite alla monetica, sopra indicate nelle voci "Transazioni da regolare", "Partite in transito su carte prepagate", "Altre passivita" e "Cash advance da pagare". Inoltre con riferimento alle "Altre passività per commissioni e spese" i saldi finali sono stati "depurati" degli effetti derivanti dai ramo acquisito per Euro 6,2 mln.

30.06.2020 31.12.2019
1. Fondi di quiescenza aziendali - -
2. Altri fondi per rischi e oneri 27.518 31.967
2.1 Controversie legali e fiscali 2.241 2.619
2.2 Oneri per il personale 1.117 1.538
2.3 Altri 24.160 27.810
Totale 27.518 31.967

Il fondo "Rischi e oneri per controversie legali e fiscali" pari a Euro 2,2 milioni (Euro 2,6 milioni al 31 dicembre 2019) si riferisce agli stanziamenti effettuati a fronte delle cause legali per le quali il rischio è ritenuto probabile.

Gli "Altri fondi", pari a Euro 24,1 milioni (Euro 27,8 milioni al 31 dicembre 2019), si riferiscono principalmente a:

a. Fondo a copertura degli impegni contrattuali assunti in sede di acquisizione della partecipazione in Bassilichi pari a Euro 12,8 milioni in riduzione di Euro 0,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto dell'utilizzo nell'esercizio;

  • b. Fondo costitutivo a copertura degli oneri per la dismissione delle partecipazioni "non core" del Gruppo Bassilichi, pari a Euro 3,4 milioni (Euro 5,3 milioni al 31 dicembre 2019), la cui riduzione è connessa all'utilizzo nell'esercizio;
  • c. Fondo a copertura di rischi connessi a movimentazioni in sospeso e altri conteziosi riferiti all'operatività ordinaria pari a circa 7,7 milioni (Euro 8 milioni al 31 dicembre 2019);

d. Fondo a copertura delle transazioni fraudolente pari a Euro 0,3 milioni.

17. Patrimonio Netto

Al 30 giugno 2020 il Patrimonio Netto risulta composto dalle seguenti voci:

30.06.2020 31.12.2019
Capitale 57.071 57.071
Sovrapprezzi di emissione 1.082.204 1.082.204
Riserve 219.021 29.428
Riserve da valutazione 15.522 13.609
Utile (Perdita) d'esercizio 32.644 135.166
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 6.877 7.072
Totale Patrimonio Netto 1.413.339 1.324.550

La voce "Patrimonio di pertinenza di terzi", che ha un saldo di Euro 7 milioni fa riferimento, prevalentemente al Patrimonio di Terzi relativo alle partecipate Nexi Payments SpA (Euro 6 milioni) e Help Line SpA (Euro 0,9 milioni). La riduzione è connessa principalmente alla diluizione dei terzi per effetto dell'aumento di capitale sociale in Nexi Payments.

L'incremento delle riserve recepisce, principalmente, gli effetti dell'utile 2019 portato a nuovo (Euro 135 milioni), la contabilizzazione della componente Equity del Bond Convertibile (Euro 55 milioni già al netto dei costi diretti di transazione) e la contabilizzazione dello Stock Grant e del LTI (Euro 8 milioni).

Il Capitale sociale al 30 giugno 2020, senza modifiche rispetto al 31 dicembre 2019, è composto da nr. 627.777.777 azioni ordinarie, tutte interamente liberate.

18. Conto Economico

(Dati in migliaia di Euro)

19. Commissioni attive e compensi per servizi prestati

I sem 2020 I sem 2019
Commissioni di Issuing & Acquiring: 483.100 588.727
- Commissioni da controparti 379.693 482.740
- Commissioni da titolari 103.407 105.987
- Altre commissioni - -
Ricavi da servizi 172.963 182.086
Totale 656.063 770.813

La voce "Commissioni di Issuing & Acquiring" è composta principalmente da:

  • Commissioni da controparti, che includono le interchange fee riconosciute dai circuiti, le commissioni di acquiring corrisposte dagli esercenti, le commissioni per il processing issuing/acquiring e di servicing corrisposte dalle banche partner;

  • Commissioni da titolari, che includono le commissioni addebitate ai titolari delle carte in licenza, rappresentate principalmente dai canoni.

La voce "Ricavi da servizi" è costituita principalmente da canoni di noleggio e manutenzione POS e ATM, dai ricavi derivanti dai servizi di Digital e Corporate Banking, dai ricavi derivanti alle attività legate ai Servizi di Pagamento e dai ricavi connessi ai servizi di Help Desk.

Come richiesto dal IFRS 15.116, si segnala che le commissioni attive e i compensi per servizi prestati comprendono ricavi rilevati nel corso dell'esercizio inclusi nel saldo di apertura delle passività derivanti da contratti con i clienti per Euro 3,7 milioni.

20. Commissioni passive e oneri per servizi ricevuti

I sem 2020 I sem 2019
Commissioni bancarie: 220.822 299.088
- commissioni a corrispondenti 140.315 207.342
- commissioni a banche 80.507 91.746
Altre commissioni 2.821 1.425
Totale 223.643 300.514

La voce è composta principalmente da:

  • Commissioni a corrispondenti, costituite principalmente dalle interchange fee e dagli altri oneri addebitati dai circuiti;

  • Commissioni a banche, costituite principalmente dai compensi corrisposti alle banche partner.

21. Interessi attivi e proventi assimilati

I sem 2020 I sem 2019
Crediti verso banche - -
Crediti verso la clientela 8.031 9.532
Altre attività 10 28
Totale 8.040 9.560

Gli interessi attivi con la clientela si riferiscono principalmente all'operatività mediante carte di credito revolving.

22. Interessi passivi e oneri assimilati

I sem 2020 I sem 2019
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
- debiti verso banche e clientela: leasing 509 714
- debiti verso banche e clientela 97.678 13.935
- titoli emessi 135.147 98.784
Altre passività e fondi 172 98
Totale 38.150 113.530

Gli interessi passivi si riferiscono in prevalenza a:

  • linee di credito pro-solvendo connesse al contratto di factoring stipulato nel 2018 da Nexi Payments SpA;

  • titoli emessi che, come descritto nella Relazione degli Amministratori e nella nota 38 sono aumentati nel I semestre 2020 in conseguenza dell'emissione del Prestito Obbligazionario Convertibile;

  • finanziamento IPO contratto nel 2019.

23. Utile/Perdita dell'attività di negoziazione/copertura su attività e passività finanziarie valutate al Fair Value con impatto a Conto Economico

I sem 2020 I sem 2019
Risultato netto dell'attività di negoziazione 99 (5.298)
Risultato netto dell'attività di copertura - -
Totale 99 (5.298)

La voce nel primo semestre 2019 includeva prevalentemente la variazione di Fair Value del derivato stipulato a fronte del rischio e prezzo delle azioni Visa in portafoglio per la quota classificata come di negoziazione. Il derivato è scaduto a settembre 2019.

La voce, inoltre, accoglie gli utili/perdite su cambi derivanti dall'operatività ordinaria del Gruppo Nexi che hanno un impatto limitato in quanto, i rischi connessi alle posizioni in cambi, sono mitigati dalla presenza di posizioni in valuta di segno opposto, che mitigano in modo naturale l'esposizione a tale rischio.

24. Dividendi e Utile/Perdita da investimenti e cessione di attività valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva

I sem 2020 I sem 2019
Dividendi 197 166
Perdite da cessione attività valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (3.285) (4.552)
Risultato netto (3.089) (4.386)

Il saldo della voce fa riferimento principalmente all'onere derivante dalla cessione pro-soluto da parte di Nexi Payments SpA, nell'ambito del contratto di factoring, di una parte rilevante del portafoglio crediti rinveniente dall'emissione di carte di credito.

25. Spese amministrative

25.1 SPESE PER IL PERSONALE: COMPOSIZIONE

I sem 2020 I sem 2019
1) Personale dipendente
a) salari e stipendi 54.629 61.136
b) oneri sociali 14.693 17.604
c) indennità di fine rapporto 704 660
d) spese previdenziali 23 20
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 421 141
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: -
- a contribuzione definita 3.845 3.065
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 8.365 42.604
i) altri benefici a favore dei dipendenti 2.588 3.479
2) Altro personale in attività 674 1.086
Totale 85.942 129.794

I costi del personale includono anche i costi connessi al piano di stock grant garantito da Mercury UK ai dipendenti del Gruppo Nexi, e i costi connessi al piano Long Term Incentive come meglio descritto nella nota 36.

25.2 ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE: COMPOSIZIONE

I sem 2020 I sem 2019
1. Prestazioni di terzi 72.816 84.579
2. Affitti ed oneri condominiali 1.433 1.186
3. Assicurazioni 1.118 1.341
4. Noleggi 4.271 3.039
5. Manutenzioni 19.848 22.613
6. Spese spedizione 7.737 3.142
7. Spese telefoniche e telegrafiche 6.839 6.474
8. Tessere ed accessori 2.288 2.345
9. Stampati e cancelleria 2.228 2.323
10. Imposte indirette 4.830 2.268
11. Spese legali, notarili e consulenziali 19.847 24.354
12. Provvigioni e rimborso spese agenti 103 6
13. Pubblicità 2.207 3.087
14. Materiale promozionale e premi per concorsi 6.988 14.451
15. Altre spese commerciali 281 903
16. Altre spese generali 10.590 16.301
Totale 163.426 188.411

Come richiesto dal IFRS 15.128, si segnala che i costi per l'esecuzione dei contratti con la clientela rilevati nel corso dell'esercizio e inclusi nel saldo di apertura delle attività derivanti da contratti con i clienti, ammontano complessivamente pari a € 1,7 milioni

26. Altri oneri/proventi netti di gestione

I sem 2020 I sem 2019
Altri proventi di gestione 854 182
Altri oneri di gestione (2.341) (2.730)
Totale (1.487) (2.548)

27. Rettifiche di valore nette su attività valutate al costo ammortizzato

La voce pari a Euro 5,3 milioni fa riferimento alle rettifiche di valore nette sui crediti verso clientela connessi principalmente all'attività di issuing diretto e acquiring svolte da Nexi Payments SpA.

Perdite da impairment Riprese di valore I sem 2020 I sem 2019
Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Totale
Write - off Altre Totale
A. Crediti verso banche - - - - - -
B. Crediti verso clientela 0 - 5.377 (99) - 5.278 1.811
Totale 0 - 5.377 (99) - 5.278 1.811

28. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri

La voce pari a Euro 0,3 milioni recepisce gli effetti della movimentazione del fondo rischi ed oneri.

I sem 2020 I sem 2019
Accantonamenti netti per rischi e oneri (151) (590)
Accantonamenti netti per frodi Nexi Payments (124) -
Totale (275) (590)

29. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali

I sem 2020 I sem 2019
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali 28.599 27.742
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali 54.864 42.571
Totale 83.463 70.313

30. Utile/Perdite delle partecipazioni e delle cessioni di investimento

I sem 2020 I sem 2019
Proventi
Utili da partecipazioni - -
Utili da cessione investimenti (3) -
Oneri -
Oneri da partecipazioni 0 47
Oneri da cessione investimenti 140 27
Risultato netto 138 74

31. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente

I sem 2020 I sem 2019
Imposte correnti (25.426) 3.165
Variazione delle imposte anticipate (2.576) (1.586)
Variazione delle imposte differite 1.496 (1.037)
Imposte di competenza dell'esercizio (26.506) 542

32. Utile/Perdita delle attività in via di dismissione al netto delle imposte

La voce si riferisce alle componenti reddituali positive e negative delle attività in via di dismissione (vedi nota 11).

33. Utile/Perdita di esercizio di pertinenza di terzi

Trattasi di minorities riferibili principalmente a Nexi Payments SpA per Euro 0,5 milioni ed Help Line SpA per negativi Euro 0,02 milioni.

34 Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Il Gruppo Nexi è soggetto principalmente al Rischio di Liquidità, al Rischio Operativo (che comprende il Rischio Frode, il Rischio Legale e di Condotta e il Rischio Informatico) e al Rischio Reputazionale.

Altri rischi presidiati nel Gruppo Nexi sono il Rischio Strategico, il Rischio di Credito, il Rischio di Tasso di interesse e il Rischio di Mercato, come rappresentato nella tabella seguente:

NEXI SPA NEXI PAYMENTS MERCURY
PAYMENT
SERVICES
HELP LINE
(CAPOGRUPPO) (IMEL Vigilata) (IP Vigilata) (Strumentale)
Rischio strategico X
Rischio di reputazione X X X X
Rischio operativo X X X
Rischio di credito X X
Rischio di liquidità X X X
Rischio di tasso d'interesse X X X
Rischio di mercato X X

I suddetti rischi sono analizzati nella presente Nota, ad eccezione del Rischio Strategico per cui si rimanda alla sezione "Principali rischi e incertezze" della relazione intermedia sulla gestione.

Gestione dei rischi nel Gruppo Nexi

In riferimento alla gestione dei rischi, il modello adottato da Nexi prevede che la Capogruppo svolga il presidio del Rischio Strategico ed il monitoraggio del Sistema dei Controlli Interni di Gruppo.

Il Sistema dei Controlli Interni - inteso come ambito organizzativo, regolamentare e metodologico al fine di poter esercitare, in modo efficace ed economico, le attività d'indirizzo e di controllo strategico, gestionale e tecnico-operativo - è un processo finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali di efficacia ed efficienza delle attività operative, attendibilità delle informazioni di bilancio e conformità alle Leggi e ai Regolamenti in vigore.

La disciplina di riferimento per i rapporti fra la Capogruppo Nexi e le società appartenenti al Gruppo Nexi (di seguito le "Società controllate") è oggetto di uno specifico regolamento, mirante ad uniformare regole organizzative e comportamenti nell'ottica di orientare verso obiettivi convergenti le politiche di sviluppo e le strategie gestionali del Gruppo in coerenza con le linee guida strategiche determinate dalla Capogruppo.

Il regolamento è stato redatto avendo, altresì, riguardo alla salvaguardia dell'autonomia gestionale delle Società controllate soggette a Vigilanza ed operanti nei settori dei servizi di pagamento e di moneta elettronica (definite le "Società Vigilate"), le quali recepiscono le disposizioni nel rispetto della normativa speciale applicabile.

La Capogruppo Nexi si è dotata di una Funzione di Audit che, tra gli altri compiti, supporta il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, per il tramite del Comitato Controlli e Rischi e Sostenibilità, nel verificare che le società del Gruppo definiscano un Sistema dei Controlli Interni in coerenza con le linee strategiche e le politiche di gestione del rischio definite dal Consiglio di Nexi a livello di Gruppo.

Il monitoraggio del Sistema dei Controlli Interni di Gruppo è idoneo a presidiare il complesso dei rischi insistenti sul Gruppo, nel rispetto delle norme imperative applicabili alle Società Vigilate. In tal senso, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo:

  • definisce le linee guida del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Gruppo, nel rispetto delle norme imperative applicabili alle Società Vigilate;
  • garantisce il controllo dell'esposizione complessiva del Gruppo ai rischi aziendali;
  • è informato, tramite la funzione di Audit della Capogruppo contestualmente ai Consigli di Amministrazione e ai Collegi Sindacali delle Società controllate - qualora dall'attività di controllo condotta dalle competenti unità organizzative delle Società controllate emergano rilievi significativi, ovvero situazioni anomale o problematiche. La competenza (e la responsabilità) primaria a sovrintendere alla funzionalità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ("SCIGR") di ciascuna società appartenente al Gruppo Nexi (progettazione, gestione e monitoraggio) spetta ai Consigli di Amministrazione e al management delle singole Società controllate, anche in riferimento ai profili di conformità applicabili alle Società Vigilate. Tali società curano l'istituzione e il mantenimento adeguato ed effettivo del SCIGR, dando attuazione alle Linee Guida definite dalla Capogruppo.

Le Società controllate:

  • sono responsabili dell'attuazione delle strategie e politiche di gestione del rischio;
  • forniscono alla Funzione Audit della Capogruppo la reportistica di volta in volta definita in base alle esigenze del Gruppo, con cadenza periodica ovvero su richiesta, al fine di assicurare uniforme gestione dei rischi a livello consolidato;
  • dispongono gli interventi correttivi per la rimozione/mitigazione delle anomalie e problematiche riscontrate, in linea con le eventuali indicazioni ricevute dalla Capogruppo.

In conformità con le disposizioni di Vigilanza in vigore, il Sistema dei Controlli Interni nelle Società Vigilate è strutturato su tre livelli di controllo:

  • Controlli di primo livello controlli di linea diretti ad assicurare un corretto svolgimento dell'operatività; trattasi quindi di controlli di tipo gerarchico effettuati dalle stesse unità produttive, generalmente incorporati nelle stesse procedure, eseguiti in attività di back office;
  • Controlli di secondo livello:
  • controlli sulla gestione dei rischi Risk Management mirati a definire le metodologie di misurazione del rischio, verificare il rispetto dei limiti assegnati alle varie funzioni operative e controllare la coerenza dell'operatività delle singole aree produttive con gli obiettivi di rischio/rendimento;
  • controlli di conformità alle norme Compliance mirati a presidiare i rischi connessi alla mancata conformità alla normativa esterna ed interna;
  • Controlli di terzo livello Internal Audit finalizzati ad individuare andamenti anomali, violazioni di procedure, di normativa interna ed esterna, nonché a valutare la funzionalità complessiva del Sistema dei Controlli Interni.

Le attività di controllo sulla gestione dei rischi, di conformità e revisione interna sono svolte da funzioni non operative ed indipendenti.

Rischi del Gruppo Nexi

Rischio di liquidità e di tasso d'interesse

Il Gruppo presenta un significativo indebitamento finanziario - costituito principalmente, alla data della presente Nota Illustrativa, dal Prestito Obbligazionario Pubblico a Tasso Fisso, dal Finanziamento IPO e dal Prestito Obbligazionario Convertibile - rispetto al quale sostiene elevati oneri finanziari, che potrebbero generare effetti negativi sui risultati del Gruppo e sulla sua capacità di generare cassa e di distribuire dividendi, con conseguenti possibili effetti sulla capacità di rimborso dei debiti alla scadenza, nonché sulla capacità di supportare gli investimenti necessari allo sviluppo del business.

Il Gruppo è esposto al rischio che il mancato rispetto degli obblighi e degli impegni (covenant), previsti dalla documentazione contrattuale relativa a tale indebitamento finanziario e, nello specifico, al Prestito Obbligazionario Pubblico a Tasso Fisso, al Finanziamento IPO, al Term Loan al Prestito Obbligazionario Convertibile e alle linee di credito bancarie e di factoring in essere, possano determinare, tra l'altro, la decadenza dal beneficio del termine, anche per effetto di clausole di cross default previste in taluni dei contratti disciplinanti l'indebitamento finanziario del Gruppo e le linee a supporto del fabbisogno di capitale circolante generato dalle Società controllate. Si rimanda alla sezione 38 per ulteriori informazioni.

La sostenibilità del livello di indebitamento del Gruppo Nexi è correlata, innanzitutto, ai suoi risultati operativi e, quindi, alla capacità di generare sufficiente liquidità, nonché alla capacità di rifinanziare il debito alla scadenza.

I profili di rischio correlati alle garanzie prestate sono associati ad eventuali default dei contratti di finanziamento sottostanti e, conseguentemente, alla possibilità che i finanziatori procedano, avvalendosi dei rimedi contrattualmente previsti, alla escussione delle garanzie a tutela del loro diritto di credito con possibili effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Nexi.

Il rischio è contenuto grazie alla presenza di clausole all'interno dei contratti che rientrano in condizioni "standard" presenti per operazioni similari.

Il Gruppo è esposto al rischio che possano verificarsi variazioni significative dei tassi di interesse e che le misure adottate per neutralizzare tali variazioni si rivelino inadeguate. La fluttuazione dei tassi di interesse dipende da diversi fattori che non sono sotto il controllo del Gruppo, quali le politiche monetarie, l'andamento macroeconomico e le condizioni economiche e l'incertezza politica in Italia.

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari, essendo alcuni dei finanziamenti sottoscritti a tasso variabile.

Al riguardo, alla data del 30 giugno 2020, il Gruppo risulta esposto per una percentuale significativa a fonti di provvista a tasso d'interesse variabile; in particolare, il 53% dell'ammontare delle fonti di provvista utilizzate, che rappresentano indebitamento finanziario, è indicizzata al tasso d'interesse variabile (Euribor): si tratta, nello specifico, della Linea IPO Term da 1.000 milioni di Euro e del Term Loan da 466,5 milioni di Euro. Pur non rappresentando indebitamento finanziario, sia il contratto di factoring sia la maggior parte delle linee bilaterali sono parimenti indicizzati al tasso di interesse variabile (Euribor).

Si segnala che, alla data della presente Nota Illustrativa, il Gruppo non ha sottoscritto strumenti di copertura del rischio di tasso di interesse variabile, i quali sono periodicamente oggetto di analisi e valutazione.

Il Gruppo inoltre si è dotato di linee di credito con modalità operative e per importi che ritiene sufficienti a coprire le esigenze di finanziamento del proprio fabbisogno di capitale circolante, e nello specifico:

  • (1) un contratto di factoring giornaliero stipulato da Nexi Payments SpA con Unicredit Factoring SpA a valere sulla massima parte del capitale circolante generato dall'issuing di carte di credito in licenza, avente ad oggetto crediti per i quali ciascuna banca partner ha assunto a proprio carico il rischio di inadempimento dei debitori propri clienti;
  • (2) una serie di linee bancarie bilaterali con diverse forme tecniche (a vista, committed, revolving, etc.) per coprire le attività di acquiring, i crediti da attività di issuing non coperti dal contratto di factoring o dalle linee revolving (come sotto definite) ed eventuali ulteriori fabbisogni operativi di breve termine;
  • (3) linee bancarie bilaterali volte a coprire i crediti da attività di issuing che vengono rateizzati su richiesta dei titolari delle carte (linee revolving).

Non è possibile escludere che il Gruppo Nexi possa trovarsi in futuro a dover sostituire, per qualsivoglia ragione, uno o più dei suoi principali finanziatori di tali linee di credito e che tale eventuale circostanza comporti maggiori oneri e costi e/o determini una discontinuità o dei ritardi nella prestazione dei servizi, anche in ragione dei tempi necessari a effettuare la sostituzione, tali da compromettere l'operatività del Gruppo Nexi.

Con specifico riferimento alle dirette conseguenze della crisi economica, causata dalla pandemia di Covid-19, sul funding liquidity risk del Gruppo, alla data della presente Nota Illustrativa, non si individuano elementi di criticità in quanto il livello di liquidità disponibile è adeguato a soddisfare le esigenze finanziarie e i piani di investimento a medio termine del Gruppo e che le succitate linee di credito sono in prevalenza committed.

Il Gruppo si è dotato di procedure - volte a identificare, monitorare e gestire il rischio di liquidità e di tasso di interesse - che includono:

  • (a) il monitoraggio con cadenza settimanale della curva di mercato dei tassi di interesse cui il suo debito è indicizzato, la performance dei propri titoli quotati e del rischio Paese e altri indicatori macroeconomici di mercato;
  • (b) gli allineamenti periodici con gli uffici studi delle primarie banche di relazione sulle prospettive di mercato finanziario;
  • (c) l'analisi delle possibili modalità e livelli di copertura (hedging) del rischio di tasso di interesse tramite strumenti derivati.

Infine, con riferimento al rischio di tasso d'interesse cui è esposta la società Nexi Payments SpA in relazione al suo peculiare business, le posizioni sono concentrate nella classe "entro un mese", quindi con esposizione al rischio minima, con eccezione delle posizioni legate a carte di tipo "revolving", la cui vita residua media è pari a 10 mesi.

L'esposizione a questa fattispecie di rischio è da considerarsi sostanzialmente irrilevante. Le altre società del Gruppo non risultano esposte al rischio di tasso d'interesse.

Rischio operativo

Il Gruppo potrebbe incorrere in responsabilità e potrebbe, pertanto, subire danni, anche reputazionali, in connessione con operazioni di pagamento digitale fraudolente, crediti fraudolenti avanzati da esercenti o altri soggetti, o vendite fraudolente di beni o servizi, comprese le vendite fraudolente da parte degli esercenti del Gruppo nell'ambito delle linee di business Cards & Digital Payments e Merchant Services & Solutions.

Esempi di frode possono includere il doloso utilizzo di una carta di credito o di debito rubata o contraffatta, del numero di carta di pagamento o di altre credenziali per contabilizzare una vendita o un'operazione falsa da parte di esercenti o altre parti, la vendita di merci contraffatte, la mancata consegna, dolosa, di merci o servizi venduti nell'ambito di un'operazione altrimenti valida. La mancata identificazione dei furti, nonché la mancata gestione efficace del rischio e della prevenzione delle frodi, potrebbe aumentare la responsabilità di riaddebito del Gruppo o far incorrere il Gruppo in altre responsabilità, comprese sanzioni e multe.

In particolare, si segnala che il principale rischio di frode esterna è costituito dalle frodi nel settore issuing, che nel primo semestre dell'anno 2020 rappresentano lo 0,07% dello speso da parte dei titolari delle carte (frode lorda).

Per fronteggiare i rischi, Nexi si è dotata di uno specifico framework di identificazione, gestione e monitoraggio dei rischi, costituito da policy, processi, presidi organizzativi e strumenti. Tale framework recepisce i requisiti e le disposizioni normative nazionali e internazionali e le "best practice" di settore per lo sviluppo e l'aggiornamento di metodologie e strumenti a supporto.

Il Gruppo dispone di sistemi sofisticati di controllo e rilevamento per il controllo delle operazioni e adeguati presidi organizzativi di prevenzione delle frodi e controlli sulla gestione del rischio.

Stante l'elevato grado di innovazione tecnologica dei servizi erogati dal Gruppo, e la rilevanza in termini di gestione dei dati sensibili relativi ai pagamenti, sono state definite policy e metodologie specifiche per l'identificazione e gestione del rischio informatico (incluso il cyber-security risk) e realizzati specifici presidi organizzativi nell'ambito del Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (SGSI) per i controlli di linea ed il controllo sulla gestione dei rischi.

I rischi operativi sono mitigati anche mediante coperture assicurative mirate.

Rischio di reputazione

Il rischio di reputazione è definito come il rischio attuale o prospettico di una perdita, di una flessione del volume di affari ovvero degli utili o di un calo del valore del titolo, derivante da una percezione negativa dell'immagine del Gruppo da parte di clienti, controparti, azionisti, investitori o delle competenti Autorità di Vigilanza; tali eventi potrebbero, inoltre, influenzare la capacità di Nexi di mantenere, o creare, nuove relazioni di business e continuare ad accedere a risorse di "funding" anche attraverso il mercato di capitali ovvero il canale bancario.

Il Gruppo, in considerazione della rilevanza del rischio di reputazione e degli effetti negativi che ne potrebbero derivare, ha realizzato specifici presidi volti a prevenire i fattori di rischio (operativo e di conformità) che possono avere effetti sulla reputazione del Gruppo, tra cui:

  • presidio antiriciclaggio;
  • presidio privacy;
  • presidio per il monitoraggio ed il controllo dei rischi informatici;
  • presidio per la gestione della continuità operativa;
  • presidio per la gestione del brand e della comunicazione per i prodotti delle carte di pagamento a marchio "Nexi";
  • presidio per la gestione della crisi ("task force" per la gestione del rischio di reputazione);
  • presidi per il monitoraggio ed i controlli di secondo livello del rischio di conformità ("Compliance") e del rischio operativo ("Risk Management").

In aggiunta a quanto sopra, il Gruppo intraprende, su base continua, azioni per prevenire e monitorare gli effetti sulla reputazione del Gruppo (con particolare riferimento alla società Nexi Payments SpA, titolare del marchio "Nexi"), tra cui: (i) la valutazione del rischio di reputazione derivante dagli assessment periodici di conformità e dagli assessment periodici del rischio operativo di processo; (ii) la valutazione del potenziale rischio di reputazione in fase di progettazione di nuovi servizi/prodotti; (iii) la valutazione degli impatti potenziali sulla reputazione in caso di "incidenti" operativi; (iv) un cruscotto di monitoraggio del rischio di reputazione; (v) un cruscotto di monitoraggio del rischio di condotta.

Rischio di credito

Il Gruppo è esposto al rischio di credito come di seguito specificato.

Rischio di credito nell'esercizio dell'attività di acquiring

Il regolamento tra le controparti, effettuato nell'esercizio del ruolo di acquirer, implica che l'esercente riceva i fondi prima che il Gruppo li riceva:

  • (i) dal factor, per i crediti generati da carte emesse dal Gruppo oggetto del contratto di factoring;
  • (ii) dalle banche dei titolari di carta, per tutti gli altri crediti generati da carte emesse dal Gruppo e non oggetto del contratto di factoring;
  • (iii) e/o dai Circuiti Internazionali delle carte di pagamento per le carte emesse da altri issuer.

Inoltre, per quanto riguarda i servizi acquiring forniti mediante contratti di licenza tradizionale e referral, il Gruppo, in qualità di acquirer, è esposto al rischio di controparte proveniente dagli importi pagati ad esercenti prima che beni o servizi siano stati forniti al consumatore ovvero contestati dal titolare della carta. In tal caso, l'importo dell'operazione viene normalmente riaddebitato all'esercente e il prezzo di acquisto viene rimborsato dal Gruppo, in qualità di acquirer, al titolare della carta.

Il Gruppo è inoltre soggetto al rischio di credito per (a) l'importo delle commissioni dei Circuiti Internazionali delle carte di pagamento e (b) per le proprie commissioni dovute dagli esercenti. Quando l'acquirer paga agli esercenti clienti l'importo del pagamento dell'operazione, non sempre detrae le commissioni previste, ma in taluni casi le addebita successivamente, su base mensile. Qualora l'esercente rifiutasse o ritardasse il pagamento di tali crediti, il Gruppo potrebbe subirne la perdita.

Rischio di credito nell'esercizio dell'attività di issuing

Le Società Vigilate del Gruppo, in qualità di issuer, concedono credito ai titolari di carta per finanziare gli acquisti con carte di pagamento di tali clienti.

I tempi di incasso nei confronti dei titolari di carta dipendono dalla tipologia della carta utilizzata. Nel caso in cui l'acquisto sia effettuato con una carta di debito non è prevista esposizione da parte dell'issuer; viceversa, con le carte di credito, l'issuer risulta esposto per un periodo medio compreso tra 15 e 45 giorni.

Qualora il titolare di una carta non sia in grado di pagare il proprio saldo a causa di fallimento o insolvenza, la banca partner si fa carico del rimborso degli importi dovuti dallo stesso. In caso di insolvenza di una banca partner, l'issuer può cercare di recuperare gli importi direttamente dai titolari di carta di credito.

Al riguardo, si segnala che anche in caso di blocco della carta di un titolare insolvente, la banca partner rimane responsabile di eventuali insolvenze per le spese effettuate nei 5 giorni successivi. Trascorsi i 5 giorni, qualora l'issuer non abbia provveduto a bloccare la carta stessa, eventuali importi aggiuntivi (ovvero le spese effettuate dal sesto giorno in poi) sono responsabilità dell'issuer.

Rischio di credito nell'esercizio dell'attività di servicing e "associate"

Nel caso di convenzioni con banche nel modello "servicing" e "associate", il Gruppo è esposto al rischio di controparte per i corrispettivi per servizi resi a tali soggetti e al rischio di credito legato al servizio di gestione POS e ATM con gli esercenti e con le banche clienti di tali servizi.

Monitoraggio del rischio di credito

Il rischio di credito viene monitorato costantemente, verificando che le esposizioni rientrino nei limiti di budget prefissati ad ogni inizio esercizio. Viene inoltre espletato un attento scoring prima di effettuare ogni convenzionamento di un nuovo esercente o di un nuovo titolare per l'Issuing Diretto.

La Funzione Risk Management effettua un monitoraggio costante dell'andamento del rischio di credito attivando, in caso di superamento dei limiti stabiliti, le opportune misure di escalation.

In particolare, ai fini del controllo e della misurazione del rischio, sono previsti specifici limiti massimi di insolvenza lorda ed insolvenza netta e relativa incidenza sullo speso, monitorati costantemente insieme agli andamenti delle perdite attese rispetto alle perdite effettive consuntivate e agli andamenti delle perdite sostenute in relazione all'andamento del business.

Il controllo del rischio di credito in oggetto avviene anche mediante l'attività preventiva delle funzioni di primo livello, a partire dal processo di analisi e istruttoria creditizia, ed è strutturato in:

  • controlli interni;
  • controlli di coerenza;
  • utilizzo Credit Bureau positivi e negativi;
  • algoritmo di Credit Scoring.

Un secondo processo rilevante ai fini del rischio di credito è il monitoraggio e recupero crediti titolari ed esercenti, deputato al contenimento dell'impatto degli eventi di rischio.

In relazione alle attività in servicing, il Gruppo non ha rischi di credito diretti nei confronti della clientela retail, in quanto la propria attività è indirizzata all'Issuing servicing e all'Acquiring servicing. Pertanto, il rischio di credito è in capo alle Banche titolari della licenza di Issuing e/o Acquiring.

Potenziali impatti della pandemia di Covid-19 sul rischio di credito

Sebbene tutti gli osservatori concordino sulla straordinarietà della attuale crisi economica, sussiste una seria difficoltà di formulare attendibili previsioni circa il protrarsi della recessione e l'andamento della ripresa in Italia, non essendo peraltro ancora possibile trarre conclusioni sull'efficacia delle misure di sostegno adottate dal governo. Qualsiasi quantificazione delle perdite attese sui crediti (ECL) è quindi affetta da una notevole incertezza.

Differenti scenari macroeconomici avversi, elaborati da enti e organismi internazionali (FMI, BCE, agenzie di rating), in cui sono proiettati gli effetti negativi dello shock subito dai settori maggiormente colpiti dalle conseguenze delle misure di contenimento della pandemia, convergono nel rappresentare un significativo deterioramento della qualità dei crediti, con riguardo soprattutto alle esposizioni nei confronti di clientela retail/SME, meno resiliente a prolungate difficoltà finanziarie.

Per quanto concerne il gruppo Nexi, alla data di riferimento della presente Nota Illustrativa, a fronte di situazioni potenzialmente critiche, si rileva tuttavia un incremento relativamente contenuto del livello del rischio di credito. Coerentemente con la natura delle attività del Gruppo e dell'esposizione al rischio di credito sopra descritta, si identificano tre possibili fattori di incremento delle perdite.

1) Incremento delle perdite derivanti da chargeback per merce non consegnata / prestazioni non rese (in particolare nei settori maggiormente colpiti quali viaggi, turismo e intrattenimento).

L'impatto di tale fattispecie di rischio potenzialmente significativo, anche per il presumibile aumento del numero delle dispute da gestire nel medio periodo.

Il Gruppo Nexi ha avviato un monitoraggio continuo del fenomeno e ha messo in atto misure di mitigazione del rischio, tra le quali:

  • ulteriore rafforzamento delle azioni di prevenzione delle frodi, per ridurre le perdite e limitare il numero di contestazioni che darebbero luogo a risarcimenti;
  • efficace gestione dei reclami, con attenta valutazione dei casi in cui sia più conveniente accordare il rimborso al cliente piuttosto che dover comunque pagare successivamente l'intero importo del chargeback oltre alle spese aggiuntive;
  • costante interlocuzione con i circuiti in merito alla corretta applicazione delle regole rilevanti, in considerazione delle cause di forza maggiore invocate dalle controparti (interruzione delle catene di approvvigionamento, carenza di manodopera, limitazioni alla libera circolazione) e delle dirette conseguenze in materia di taluni provvedimenti in favore di privati e imprese emanati dal Governo italiano.

2) Incremento del rischio di default degli esercenti (in particolare SME).

Tale fattispecie di rischio comporterebbe una crescita del livello degli insoluti sulle commissioni dovute dagli esercenti e, in misura minore, sui canoni POS.

Alla data di riferimento della presente Nota Illustrativa non si registrano evidenze di un sensibile incremento dei tassi di default della clientela, né si prospettano a breve termine rischi rilevanti, salvo l'eventuale dilatazione dei tempi di incasso delle commissioni.

Le misure di mitigazione del rischio poste in essere da Nexi consistono in facilitazioni economiche in favore di piccoli e medi esercenti, volte a fronteggiare temporanee situazioni di difficoltà nei pagamenti dovute a problemi di liquidità (estensione della promozione micropagamenti e iniziativa di solidarietà digitale).

3) Incremento del rischio di insolvenza dei titolari carta.

Alla data di riferimento della presente Nota Illustrativa, non risulta un apprezzabile incremento degli insoluti su carte in issuing diretto rispetto ai mesi precedenti alla pandemia.

Rischio di mercato (rischio di prezzo e rischio di cambio)

Il Gruppo Nexi è esposto al rischio di variazioni sfavorevoli del prezzo delle azioni Visa Inc. Classe C detenute (convertibili in azioni Visa Inc. Classe A ad un fattore di conversione variabile in funzione degli oneri derivanti dalle passività potenziali della ex Visa Europe, acquisita da Visa Inc.), nonché di effetti negativi sul valore delle stesse a causa di oscillazioni del tasso di cambio Eur/Usd.

Alla data di riferimento della presente Nota Illustrativa, sulla base di valutazioni attuali e prospettiche del Fair Value e del VaR del titolo nel contesto dei mercati di riferimento, si è ritenuto non conveniente procedere alla copertura del rischio di mercato mediante uno strumento derivato, riservandosi tuttavia la facoltà di provvedere ad una nuova copertura in caso di probabile riduzione di valore del titolo rispetto all'obiettivo.

Si segnala inoltre per completezza che le azioni Visa Classe C sono strumenti finanziari illiquidi, connotati quindi da possibili ostacoli (di diritto o di fatto) o limitazioni al disinvestimento entro un lasso di tempo ragionevole e ad eque condizioni di prezzo.

Infine, le società del Gruppo sono esposte in misura marginale al rischio di cambio, in quanto, i pagamenti e gli incassi, rispettivamente per movimenti da liquidare o incassare relativi ai circuiti Mastercard e Visa, sono effettuati in Euro.

35. Parti correlate

La finalità del Principio Contabile Internazionale n. 24 (Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate) è quella di assicurare che il bilancio di un'entità contenga le informazioni integrative necessarie ad evidenziare la possibilità che la sua situazione patrimoniale-finanziaria ed il suo risultato economico possano essere stati alterati dall'esistenza di parti correlate e da operazioni e saldi in essere con tali parti.

In base a tali indicazioni, applicate alla struttura organizzativa e di governance del Gruppo Nexi SpA sono considerate parti correlate:

  • a) i soggetti che, direttamente o indirettamente, anche attraverso società controllate, fiduciari o interposte persone, controllano, anche congiuntamente, Nexi, ovvero detengono in Nexi una partecipazione tale da poter esercitare un'influenza notevole su di essa;
  • b) le società controllate o sottoposte a controllo congiunto dei soggetti di cui al punto precedente;
  • c) le società controllate, collegate o sottoposte a controllo congiunto di Nexi SpA;
  • d) i dirigenti con responsabilità strategiche nel Gruppo Nexi e della sua controllante diretta e le entità da questi controllate, sottoposte a controllo congiunto o influenza notevole;
  • e) gli stretti famigliari delle persone fisiche ricomprese nelle precedenti lettere b) ed e);

f) il fondo pensionistico complementare costituito a favore dei dipendenti di Nexi SpA o delle entità ad essa correlate.

35.RMAZIONI SUI COMPENSI DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA

Si riportano, qui di seguito, i compensi corrisposti, nel periodo di riferimento, agli Organi di Amministrazione e di Controllo e ai dirigenti con responsabilità strategica.

(Dati in migliaia di Euro)

Amministratori Collegio
sindacale
Dirigenti con
responsabilità
strategica
Compensi organi sociali 737 357 -
Benefici a breve termine - 2.289
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro - 407
Altri benefici a lungo termine - -
Indennità la cessazione del rapporto di lavoro - -
Totale 737 357 2.696

35.2 INFORMAZIONI SULLE TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

Gli effetti delle operazioni poste in essere con le parti correlate, ulteriori rispetto ai compensi sopra riportati, sono rappresentati nella tabella riepilogativa seguente:

Società
controllante
Altre parti
correlate
Cassa e disponibilità liquide 12.561
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 221.155
Altre attività 2.001 70.410
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Altre passività 26.548
Commissioni attive e compensi per servizi prestati 18.519
Commissioni passive e oneri per servizi ricevuti 1.106
Interessi passivi e oneri assimilati 1.165
Altre spese amministrative 3.121

Si precisa che tali rapporti sono regolati da termini e condizioni in linea con quelli di mercato.

I principali rapporti in essere con parti correlate fanno riferimento principalmente ai seguenti rapporti intrattenuti nel corso del periodo con DEPOBank (inclusa nella categoria "altre parti correlate"):

  • contratto di outsourcing per l'erogazione dei servizi IT da parte di Nexi Payments SpA a favore di DEPOBank. Il corrispettivo è commisurato all'effettivo utilizzo di risorse interne ed esterne; tale contratto è stato oggetto di rinegoziazione nel corso del 2020 con allungamento della scadenza e rimodulazione del pricing;
  • accordo per la prestazione di servizi commerciali che definisce le condizioni e le modalità in base alle quali Nexi Payments SpA offre ai propri clienti i prodotti e servizi di DEPOBank tramite la propria rete commerciale. Il corrispettivo, individuato all'esito di una verifica dei benchmark di mercato, è correlato ai volumi d'affari annui maturati da DEPO-Bank per effetto delle attività commerciali di Nexi Payments SpA.;
  • contratto di Mandato di credito con il quale DEPOBank fornisce un servizio di finanziamento tramite l'anticipazione del regolamento giornaliero delle transazioni issuing/acquiring relativo alle banche in servicing e in associate. Il corrispettivo è commisurato alle condizioni di mercato in essere alla data di stipula del contratto;
  • contratto di outsourcing con il quale Nexi Payments SpA fornisce a DEPOBank un servizio di clearing e attività contabili relativo ad uno specifico contratto. Il corrispettivo è commisurato all'effettivo utilizzo di risorse interne;
  • atto di accertamento siglato con DEPObank finalizzato a considerare gli effetti derivanti dall'esito dell'interpello relativo al tax asset di pertinenza di Nexi per effetto della scissione;
  • linea di credito concessa da DEPOBank utilizzata come scoperto di conto corrente per gestione del fabbisogno finanziario e da garanzie. Il contratto è regolato da condizioni in linea con quelli di mercato;
  • rapporti di conto corrente in essere con DEPOBank. Il contratto è regolato da condizioni in linea con quelli di mercato.

Gli altri rapporti in essere, tutti rientranti nella definizione di operazioni ordinarie, fanno riferimento principalmente a servizi ricevuti da controparti correlate (in particolare servizi di consulenza e produzione carte) e posizioni derivanti da carte corporate, regolati a normali condizioni di mercato.

36. Pagamenti basati su azioni

36.1 STOCK GRANT

Mercury UK HoldCo Ltd ("Mercury UK") nel corso del 2019 ha adottato due piani di incentivazione i ( "Piani"), aventi come sottostante le azioni di Nexi SpA ("Nexi").

I Piani sono riservati ad alcuni selezionati dipendenti (i "Beneficiari") di Nexi Payments SpA, Help Line SpA e Mercury Payment Services SpA (assieme a Nexi, il "Gruppo").

I Piani conferiscono ai Beneficiari il diritto di ricevere gratuitamente un certo numero di azioni di Nexi (il "Premio in Azioni") per cui non è richiesto ai Beneficiari il pagamento di alcuno strike price. Il Premio in Azioni consiste in azioni ordinarie di Nexi per le quali non sono previste restrizioni né ai diritti di voto, né alla distribuzione di dividendi. Il Premio in Azioni è soggetto a un periodo di differimento.

In particolare, per una parte dei Beneficiari, l'assegnazione delle azioni avviene secondo quanto di seguito indicato:

  • il 50% del Premio in Azioni è stato assegnato in occasione della quotazione di Nexi, avvenuta il 16 aprile 2019;
  • il 25% del Premio in Azioni viene assegnato successivamente al primo anniversario dalla quotazione di Nexi;
  • il 25% del Premio in Azioni, viene assegnato successivamente al secondo anniversario della quotazione di Nexi.

Per un'altra parte dei Beneficiari, invece, il Piano prevedeva la consegna del 100% del Premio in Azioni con un periodo di differimento di almeno 100 giorni dalla quotazione di Nexi.

In tutti i casi di cessazione del rapporto di lavoro precedente alla prima data di assegnazione delle azioni ai sensi dei Piani, il Beneficiario perde il diritto a ricevere l'intero Premio in Azioni. In caso di cessazione del rapporto di lavoro dopo la prima data di assegnazione delle azioni per alcune selezionate cause non imputabili al Beneficiario, quest'ultimo, nel caso in cui il Premio in Azioni sia differito in più tranche, mantiene il diritto all'assegnazione di una parte del Premio in Azioni differito (su base pro-rata temporis lungo il periodo di differimento). Al contrario, in tutti gli altri casi di interruzione del rapporto di lavoro (diversi da quelli sopra specificati) dopo la prima data di assegnazione, il Beneficiario perde il diritto all'assegnazione del Premio in Azioni differito.

Il numero totale delle azioni di Nexi riservate ai Piani è pari, nel complesso, a 7.023.885 di cui 5.316.980 già maturate e assegnate in modo definitivo ai Beneficiari.

Si riporta qui di seguito il rendiconto delle azioni destinate ai Piani:

Descrizione Numero
Totale azioni destinate ai Piani 7.023.885
Azioni assegnate definitivamente ai sensi dei Piani -5.316.980
Azioni revocate dai Piani nel 2019 e nel 2020 -134.296
Premi in essere al 30 giugno 2020 1.572.609

Sulla base di quanto previsto dall' IFRS 2, il Gruppo Nexi, pur non avendo assunto alcuna obbligazione nei confronti dei Beneficiari, essendo l'entità che ne riceve i servizi ("receiving entity"), deve contabilizzare, nel proprio bilancio consolidato, i Piani in oggetto sulla base delle regole contabili previste per i "piani regolati con strumenti rappresentativi di capitale".

In particolare, l'IFRS 2 stabilisce che, nei piani regolati con strumenti di capitale con dipendenti, l'entità deve:

  • misurare il costo per i servizi da essi ricevuti sulla base del Fair Value degli strumenti rappresentativi alla data di assegnazione;
  • contabilizzare il Fair Value dei servizi ricevuti, lungo il periodo di maturazione, rilevando in contropartita un aumento del Patrimonio Netto sulla base della migliore stima disponibile del numero di strumenti rappresentativi di capitale che ci si aspetta verranno maturati;
  • rivedere tale stima, se le informazioni successive indicano che il numero di strumenti rappresentativi di capitale che verranno maturati differisce dalle stime precedenti.

La determinazione del Fair Value del Piano denominato "Stock Grant" è stata effettuata tenendo conto del prezzo dell'I-PO che ha anche determinato il momento di consegna alla maggior parte dei Beneficiari del 50% delle azioni granted e che, considerato il breve lasso di tempo intercorso tra l'assegnazione delle azioni e la stessa IPO, si è ritenuto fosse un indicatore coerente per la rappresentazione del valore delle azioni alla grant date.

Sulla base di quanto sopra, il Piano genera un costo complessivo su tutta la durata del piano di Euro 62 milioni contabilizzato nel bilancio consolidato lungo il period di vesting, in accordo a quanto previsto dall' IFRS 2. Il costo di competenza deI semestre 2020 è di circa Euro 6 milioni.

36.2 LONG TERM INCENTIVE

Nel corso del 2019 è stata data esecuzione al Piano di incentivazione a medio-lungo temine, approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 12 marzo 2019, in attuazione della politica sulla remunerazione adottata dalla Società con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 febbraio 2019. Tale piano, secondo le regole del IFRS 2 sopra descritte con riferimento allo Stock Plan, deve essere contabilizzato come piano regolato con strumenti di capitale con dipendenti.

Il Piano è articolato in tre cicli ciascuno di durata triennale (2019-2021 / 2020-2022 / 2021-2023) e prevede l'assegnazione di diritti a ricevere azioni ordinarie della Società con frequenza annuale. Con riferimento a tali azioni, non sono previste restrizioni né ai diritti di voto né alla distribuzione di dividendi. Alla data del presente bilancio è già stato oggetto di assegnazione il primo ciclo del Piano con riferimento al quale è previsto un periodo di vesting, che scade al 31 dicembre 2021. In particolare, il processo di assegnazione dei diritti a ricevere azioni si è concluso, con riferimento ai dipendenti in servizio alla data della quotazione, il 19 luglio 2019 e con riferimento ai dipendenti assunti successivamente, il 30 settembre 2019. Tali date rappresentano la grant date ai fini IFRS 2. Il secondo ciclo sarà assegnato nel corso del mese di luglio 2020.

I diritti da assegnarsi nel contesto del piano LTI si distinguono in:

  • Diritti Performance Shares, ossia diritti a ricevere azioni ordinarie della Società, la cui maturazione (e quindi l'attribuzione delle relative azioni a favore del dipendente) è condizionata al raggiungimento di obiettivi predeterminati di performance aziendali e riferiti ad uno specifico periodo di tempo; e
  • Diritti Restricted Shares, ossia diritti a ricevere azioni ordinarie della Società, la cui maturazione ( e quindi l'attribuzione delle relative azioni a favore del dipendente) non è condizionata al raggiungimento di obiettivi predeterminati di performance aziendali. Tali diritti matureranno dopo il periodo di vesting subordinatamente alla permanenza in azienda del beneficiario.

Condizione per la maturazione dei diritti e quindi per l'attribuzione delle azioni per entrambe le tipologie sopra descritte, è la permanenza in servizio del dipendente sino alla data di consegna della lettera di attribuzione delle azioni.

In particolare, con riferimento ai Diritti Performance Share:

  • la maturazione è innanzitutto subordinata al raggiungimento al termine del Vesting Period di ciascun Ciclo di almeno l'80% dell'Operating Cash Flow Target (l'Entry Gate);
  • subordinatamente al soddisfacimento dell'Entry Gate, la maturazione dei Diritti Performance Shares è altresì subordinata al raggiungimento di obiettivi specifici al termine del relativo Vesting Period composti da due componenti:
  • componente "market based" legata al raggiungimento degli obiettivi collegati all'andamento del prezzo di mercato delle azioni Nexi rispetto ad un indice di riferimento, nel periodo di misurazione (con peso 50%). L'indice di riferimento è determinato come media aritmetica di tre indici di mercato individuati nel regolamento del Piano;
  • componente "non market based" legata al raggiungimento degli obiettivi della performance della Società in termini di Operating Cash Flow (con peso 50%).

Si riporta qui di seguito l'evoluzione del numero di diritti assegnati:

Descrizione Nr. Diritti
Performance
shares
Nr. Diritti
Restricted
Shares
Totale
Diritti a ricevere azioni assegnati alla grant date
Diritti maturati
839.512 390.210 1.229.722
Diritti annullati nel 2019 e nel 2020 (4.825) (7.427) (12.252)
Diritti in essere al 30 giugno 2020 834.687 382.783 1.217.470

La valutazione dei diritti assegnata è stata realizzata riflettendo le condizioni di mercato finanziario valide alla grant date. La determinazione del valore totale del piano, come previsto dall' IFRS 2, è influenzato dal numero dei diritti che andranno a maturazione secondo le regole previste dalle condizioni di performance e dal Fair Value di ciascun diritto. La valutazione è stata effettuata considerando distintamente le due componenti di Performance Shares e Restricted Shares comprese nel piano. Inoltre, all'interno della componente Performance Shares, si è tenuto conto della presenza degli obiettivi specifici sopra descritti.

In particolare, la componente "market based" è stata stimata utilizzando la simulazione stocastica con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, che ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. In particolare, in ogni scenario la proiezione del prezzo dell'azione viene effettuata a partire dal valore iniziale, secondo un moto geometrico Browniano. In tale ipotesi risulta:

e cioè la variazione del prezzo dell'azione in un intervallo di tempo dipende dalla variazione media attesa ( ) e dalla sua variabilità ( ) oltre che da un parametro aleatorio ( ) con distribuzione normale standardizzata. Si è inoltre ipotizzato un expected dividend yield pari a zero nel periodo 2019-2021, anche in virtù delle scelte adottate dal Consiglio di Amministrazione della Società in tema di distribuzione dei dividendi in data 13 febbraio 2019. Le simulazioni sono state effettuate ipotizzando nel rendimento dell'azione Nexi, un tasso risk free, desunto da fonti di mercato alla data di riferimento, pari all'1% annuo e una volatilità del titolo pari al 25% (ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione).

Per tali componenti il valore unitario alla grant date è risultato pari a Euro 11,9 ed Euro 11,6 rispettivamente con riferimento alle azioni assegnate il 12 luglio 2019 e il 30 settembre 2019.

Per ciò che riguarda le ipotesi di uscita dei beneficiari si è ritenuto di considerare una probabilità di uscita annua nulla. Per quanto attiene la componente "non market based", si tratta di una condizione che, secondo il principio contabile IFRS 2, non deve essere valutato al momento dell'assegnazione ma deve essere aggiornato periodicamente ad ogni "reporting date" per tenere conto delle aspettative relative al numero di diritti che potranno maturare. Per tali componenti, il Fair Value unitario è pari a Euro 9,57.

Il costo complessivo del piano è stato stimato in circa Euro 12,6 milioni che, come detto, sono stati ripartiti lungo il periodo di vesting. La quota maturata e contabilizzata nel semestre 2020 è pari a circa Euro 2,5 milioni.

37. Business combinations

37.1 TRANSAZIONI EFFETTUATE NELL'ESERCIZIO

Acquisizione del book acquiring di Intesa Sanpaolo

Come indicato nella Relazione intermedia sulla Gestione, in data 30 giugno 2020 è stata data esecuzione dalla transazione, siglata in data 19 dicembre 2019 relativa all'acquisizione delle attività di merchant acquiring del Gruppo Intesa Sanpaolo.

In sostanza, Nexi Payments ha acquistato le relazioni commerciali con i merchant, sia nell'ambito dell'attività di acquiring dei circuiti tradizionali ed alternativi che di gestione terminali POS. Nexi guiderà l'evoluzione e l'innovazione dei prodotti e dei servizi, mentre ISP agirà come collocatore dei prodotti e dei servizi.

La transazione è avvenuta tramite conferimento del ramo d'azienza acquiring del Gruppo Intesa San Paolo in Nexi Payments per un controvalore definito in Euro 1 miliardo che corrisponde all'aumento di Patrimonio netto della società conferitaria.

L'accordo siglato con il Gruppo Intesa rientra nell'ambito di una partnership di lunga durata in base alla quale Intesa San Paolo, sulla base di un Master and Distribution Agreement siglato tra le parti, distribuirà i servizi di acquiring di Nexi.

Dato che la transazione soddisfa la definizione business combination, è stata contabilizzata in base a quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3: Business Combination. Questo principio definisce una business combination come "una transazione o altro evento in cui un acquirente ottiene il controllo di una o più attività aziendali" e stabilisce che le attività, passività e passività potenziali della società acquisita devono essere consolidate al loro fair value alla data di acquisizione, inclusi eventuali attività immateriali non iscritte nel bilancio della società acquisita e la contabilizzazione ad avviamento della differenza tra il fair value delle attività nette acquisite e il prezzo pagato. Questo processo di allocazione del prezzo deve essere effettuato entro un anno dalla data di acquisizione.

Al 30 giugno 2020, il processo di allocazione del prezzo è ancora provvisorio e verrà completato entro il primo semestre 2021 e riguarderà principalmente la valorizzazione dei contratti con la clientela. Inoltre il contratto prevede un meccanismo di Earn Out commisurato alla redditività futura che rappresenta ai fini IFRS 3 una contingent consideration il cui valore iniziale, pari al Fair Value, verrà stimato in sede di completamento della Purchase Price Allocation. Infine si evidenzia che sono in via di definizione alcune poste della situazione patrimoniale del ramo e gli importi del prezzo dovuto con riferimento a meccanismi di aggiustamento prezzo che sono contrattualmente commisurati ai dati effettivi del ramo al 31 dicembre 2019.

Si precisa inoltre che, a partire dalla data di acquisizione, non sono state apportate modifiche ai valori rilevati.

L'operazione di conferimento è stata contabilizzata, nel rispetto di quanto previsto dal IFRS3, a partire dalla data di acquisizione (30 giugno 2020) con la conseguenza che gli effetti a conto economico derivanti dall'operazione si avranno a partire dal secondo semestre 2020. Si evidenzia che i costi sostenuti nel I semestre per dare esecuzione della transazione ammontano a Euro 17,2 milioni.

L'avviamento provvisorio derivante da tale operazione di business combination risulta pari a circa Euro 917 milioni ed è così composto.

Intesa Sanpaolo acquiring book Fair value provvisorio
Prezzo pagato 1.000.000
Prezzo potenziale 5.900
Minorities (8.599)
Cassa e disponibilità liquide 63.320
Immobilizzazioni immateriali 2.147
Altre attività 37.772
Altre passività (22.998)
Attività nette 80.241
Avviamento 917.060
Prezzo pagato 1.005.900
Cassa acquisita 63.320
Prezzo netto 942.580

37.2 RETTIFICHE RETROSPETTICHE

Nel corso del primo semestre 2020 non sono state effettuate rettifiche retrospettiche.

38. Operazioni di funding di Gruppo

I proventi derivanti dalle operazioni di finanziamento del Gruppo Nexi realizzate nel corso del primo semestre del 2020 sono stati destinati integralmente a finanziare l'acquisizione del ramo d'azienda merchant acquiring di Intesa Sanpaolo SpA, perfezionato in data 30 giugno 2020 in esecuzione degli accordi sottoscritti tra le parti e annunciati lo scorso 19 dicembre 2019 e a seguito dell'avveramento delle relative condizioni sospensive.

Il corrispettivo per l'acquisizione, pari a 1 miliardo di euro, è stato infatti finanziato facendo ricorso all'emissione di un prestito obbligazionario convertibile cd equity-linked, collocato ad aprile 2020 e con scadenza aprile 2027, per un importo nominale di 500 milioni di euro e ad un finanziamento bancario a termine a tasso variabile, erogato in data 30 giugno da un pool di primarie banche, per un importo nominale di 466,5 milioni di euro e avente scadenza giugno 2025 (il "Term Loan"); l'importo residuo del corrispettivo di acquisizione è stato finanziato con mezzi propri. Le operazioni di funding sopra descritte hanno sostituito il finanziamento ponte originario da 1 miliardo, con scadenza massima fine 2021.

EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI

Al fine di allungare la vita media del suo debito, di abbassarne il costo medio e rafforzare ulteriormente la posizione di liquidità in vista dell'operazione di acquisto del ramo d'azienda merchant acquiring di Banca Intesa, Nexi S.p.A. (l'"Emittente") ha emesso un prestito obbligazionario convertibile cd equity-linked (il "Prestito Obbligazionario Convertibile") con le seguenti caratteristiche principali:

  • settlement date: 24 aprile 2020
  • importo nominale: 500 milioni di euro
  • prezzo di emissione e di rimborso: alla pari
  • scadenza: 24 aprile 2027
  • coupon: 1,75% p.a. da corrispondersi semestralmente
  • opzione di conversione in azioni ordinarie dell'Emittente ad un prezzo di conversione iniziale pari a 19,47 euro per azione.

Il collegato aumento di capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del codice civile, da riservare esclusivamente al servizio della conversione del predetto Prestito Obbligazionario Convertibile mediante emissione di un numero massimo di 25.680.534 azioni ordinarie Nexi S.p.A. con godimento regolare, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, è stato approvato dall'assemblea straordinaria degli azionisti dell'Emittente in data 29 giugno 2020.

Tale prestito obbligazionario, come previsto dal principio contabile IAS 32 è stato classificato come compound financial instruments, e ha comportato la separata rilevazione contabile del contratto di debito (host contract) e della componente di equity rappresentata dal fair value dell'opzione di conversione in azioni Nexi SpA. I valori iniziali attribuiti alle singole componenti sono stati determinati come segue:

  • componente di debito (host contract): valore attuale dei flussi contrattuali dell'obbligazione, determinato utilizzando, come tasso di attualizzazione, il tasso d'interesse che la società avrebbe ottenuto sul mercato nel caso emissione di un prestito obbligazionario di pari durata ma senza l'opzione di conversione; tale valore, al netto dei collegati costi diretti dell'emissione è risultato pari a 438 milioni di euro. Tale componente viene successivamente valutata al costo ammortizzato.
  • Componente di equity: pari alla differenza tra il corrispettivo dell'obbligazione (i.e. il valore nominale) e il valore attribuito al host contract. Tale valore è risultato pari a 55 milioni di euro. Tale componente non è soggetta a misurazione successiva.

I costi diretti relativi all'emissione del prestito obbligazionario convertibile sono stati allocati alla componente di debito e a quella di equity in proporzione al valore iniziale sopra indicato pari rispettivamente a Euro 6 milioni e 0,8 milioni.

COVENANT E ALTRE GARANZIE ASSOCIATE ALLE OPERAZIONI DI FUNDING IN ESSERE

In linea con operazioni di finanziamento di analoga complessità e natura, il contratto di Finanziamento IPO, il Term Loan nonché, in misura più limitata, il Prestito Obbligazionario Pubblico a Tasso Fisso e il Prestito Obbligazionario Convertibile, prevedono il rispetto da parte di Nexi SpA, Nexi Payments SpA e Mercury Payment Services SpA (congiuntamente gli "Obligor") di determinati obblighi, tra cui si segnalano principalmente:

  • i. financial maintenance covenant: ad ogni "test date" (30 giugno e 31 dicembre di ogni anno), a decorrere dal 30 giugno 2020, il rispetto di un rapporto di leva finanziaria (c.d. "leverage ratio", ossia sostanzialmente il rapporto tra l'indebitamento netto e l'EBITDA consolidato) che verrà verificato con riguardo ai bilanci consolidati di esercizio e relazioni semestrali consolidate, che per il 2020 non dovrà essere superiore a 5,75:1 e decrescerà col passare del tempo fino a un valore di 5,25:1. Si segnala che tale obbligo si applica unicamente al contratto di Finanziamento IPO e al Term Loan;
  • ii. negative pledge: ciascun Obligor dovrà astenersi dal costituire o consentire che siano mantenute garanzie reali sui propri beni, fatta eccezione per alcune garanzie e vincoli espressamente consentiti;
  • iii. divieto di effettuare alcuna scissione, fusione o ristrutturazione societaria diverse dalle operazioni espressamente consentite.

Si segnala che, alla data chiusura della relazione semestrale al 30 giugno 2020, risultano rispettati tutti gli obblighi previsti dai contratti di finanziamento sopra descritti.

39. Utile per azione

Il capitale sociale di Nexi SpA è costituito unicamente da azioni ordinarie.

L'indicatore Utile per azione (EPS - Earning Per Share) viene presentato sia nella configurazione "base", sia in quella "diluita": l'EPS base è calcolato rapportando l'utile teoricamente attribuibile ai portatori delle azioni alla media ponderata delle azioni stesse in circolazione, mentre l'EPS diluito tiene conto anche degli effetti delle eventuali future emissioni.

Inoltre come previsto dallo IAS 33, si riporta qui di seguito il dettaglio dell'utile per azione derivante dal risultato delle attività in ordinarie e delle attività in via di dismissione:

Utile base per azione I semestre 2020 I semestre 2019
Risultato da attività in funzionamento attribuibile alle azioni ordinarie della società 0,05 0,06
Risultato dalle attività in dismissione 0,00 0,16
Totale Utile base per azione attribuibile alle azioni ordinarie della società 0,05 0,10
Utile diluito per azione I semestre 2020 I semestre 2019
Risultato da attività in funzionamento attribuibile alle azioni ordinarie della società 0,05 0,06
Risultato dalle attività in dismissione 0,00 0,16
Totale Utile diluito per azione attribuibile alle azioni ordinarie della società 0,05 0,10

Risultato attribuito alle azioni ordinarie

Si riporta qui di seguito la riconciliazione del risultato attribuito alle azioni ordinarie distinto tra risultato derivante dalle azioni ordinarie e risultato derivante dalle attività in via di dismissione.

(Dati in migliaia di Euro)

Descrizione I semestre 2020 I semestre 2019
Risultato netto da attività in funzionamento 33.356 (35.174)
Risultato da attività in dismissione (263) 93.623
Totale risultato netto 33.093 58.449

Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

Il numero medio di azioni in circolazione utilizzato ai fini del calcolo dell'utile diluito include gli effetti di future potenziali emissioni di azioni a servizio del Piano LTI e del Prestito Obbligazionario Convertibile, per la tranche già assegnata ai dipendenti.

Descrizione/Nr'000 I semestre 2020 I semestre 2019
Numero medio azioni ordinarie utilizzate nel calcolo dell'utile base per azione
Deferred Shares (*)
627.778
1.367
582.407
-
Numero medio azioni ordinarie e potenziali azioni ordinarie utilizzate
nel calcolo dell'utile diluito per azione
629.145 582.407

(*) Trattasi delle azioni assegnate ai dipendenti per effetto della prima tranche del Piano LTI e delle azioni potenziali derivanti dalla conversione del prestito obbligazionario convertibile emesso il 29 giugno 2020.

40. Segment reporting (Informativa di settore)

L'informativa di settore è stata redatta in conformità al principio contabile internazionale IFRS 8. L'informativa per settore di attività riflette la struttura organizzativa e industriale con la quale il Gruppo Nexi ha operato nel corso dell'esercizio. Il dato comparativo esposto qui di seguito fa riferimento ai dati pro-forma coerenti a quelli esposti nella Relazione sulla Gestione.

Nell'informativa per settori di attività è previsto un unico segmento operativo rappresentato dai servizi di monetica e pagamento ed inclusiva delle strutture centrali. Un maggiore livello di ripartizione è fornito per i ricavi netti della gestione operativa, che sono suddivisi nelle tre linee di business individuabili nell'ambito dell'organizzazione del Gruppo Nexi, e quindi, in particolare:

  • Merchant Services & Solutions;
  • Cards & Digital Payments;
  • Digital Banking Solutions.

L'attribuzione dei risultati economici alle diverse linee di business si basa sui principi contabili utilizzati nella redazione e presentazione del Bilancio Consolidato.

Le tabelle che seguono riportano, pertanto, una suddivisione, per linee di business operativo a livello di ricavi netti, non richiedendo l'attuale assetto gestionale delle specifiche allocazioni per linea di servizio a livello patrimoniale.

Nel paragrafo 44.2 è presentata una riconciliazione tra il Conto Economico redatto mediante informativa di settore ed il Conto Economico redatto nel Bilancio che, oltre ad includere gli effetti delle diverse classificazioni, evidenziano anche l'impatto derivante dal diverso contributo delle società oggetto di scissione e del ramo Payments come sopra descritto. Non è presente alcuna ripartizione alternativa dei ricavi netti per distribuzione geografica, in quanto trattasi di attività interamente riguardante clientela operante sul territorio nazionale che è considerato gestionalmente nel suo insieme.

40.1 SEGMENT REPORTING: CONTO ECONOMICO DEL PRIMO SEMESTRE 2020

(Dati in migliaia di Euro)

P&L Nexi Group Pagamenti Rettifiche di
consolidamento
Totale segment
reporting
Merchant Services & Solutions 207.145 (14.223) 192.923
Cards & Digital Payments 180.850 (727) 180.123
Digital Banking Solutions 54.610 54.610
Ricavi operativi netti 442.606 (14.950) 427.656
Spese per il personale (78.263) (78.263)
Spese amministrative (142.357) 15.615 (126.742)
Rettifiche e accantonamenti operativi netti (7.469) (1.003) (8.472)
Costi operativi al netto di ammortamenti (228.089) 14.612 (213.477)
EBITDA 214.517 (337) 214.180
Ammortamenti e svalutazioni (66.081)
Margine operativo 148.098,7
Ammortamenti e svalutazioni (customer contracts) (18.265)
Interessi su bond e finanziamento (27.717)
Altre componenti straordinarie (non ricorrenti) (42.518)
Utile al lordo delle imposte 59.599
Imposte sul reddito (26.506)
Utile d'esercizio 33.093
Utile di esercizio di pertinenza di terzi (449)
Utile di pertinenza del Gruppo 32.644

Nota

L'EBITDA sopra presentato è l'"EBITDA normalizzato" così come descritto nella sezione "Indicatori Alternativi di Perfonrmance" della Relazione sulla gestione. Si evidenzia, come richiesto dal IFRS 8 in tema di concentrazione dei ricavi, che c'è un solo cliente che rappresenta il 10% dei ricavi del Gruppo.

40.2 SEGMENT REPORTING: RICONCILIAZIONE SEGMENT REPORTING CONTO ECONOMICO CON IL CONTO ECONOMICO DEL PRIMO SEMESTRE 2020

P&L Nexi Group Segment reporting Riconciliazione Bilancio
Ricavi operativi netti/ Risultato netto della gestione finanziaria 427.656 (28.336) 399.320
Spese per il personale (78.263) (7.679) (85.942)
Spese amministrative (126.742) (36.684) (163.426)
Rettifiche e accantonamenti operativi netti (8.472) 1.983 (6.489)
Costi operativi al netto di ammortamenti (213.477)
EBITDA 214.180
Ammortamenti e svalutazioni (66.081) (17.382) (83.463)
Margine operativo 148.099
Ammortamenti e svalutazioni (customer contract) (18.265) 18.265 -
Interessi su Bond e finanziamento (27.717) 27.717
Altre componenti straordinarie (non ricorrenti) (42.518) 42.117 (401)
Utile al lordo delle imposte 59.599
Imposte sul reddito (26.506) - (26.506)
Utile d'esercizio 33.093 33.093
Utile di esercizio di pertinenza di terzi (449) - (449)
Utile di pertinenza del Gruppo 32.644 - 32.644

Nota Illustrativa - Bilancio consolidato semestrale abbreviato

103

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato

Attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis, comma quinto, del D. Lgs. 58/98 e dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Paolo Bertoluzzo, in qualità di Amministratore Delegato, e Enrico Marchini, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Nexi S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2020.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 il Bilancio semestrale abbreviato:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, e in particolare al principio contabile internazionale IAS 34;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    3. 3.2 la Relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul Bilancio semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La Relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 30 luglio 2020

Amministratore Delegato Paolo Bertoluzzo

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Enrico Marchini

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla relativa nota illustrativa di Nexi SpA e controllate (Gruppo Nexi) al 30 giugno 2020. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla

consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Nexi al 30 giugno

2020, non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione

Consob con Delibera n° 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio

semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli azionisti di Nexi SpA

Introduzione

semestrale abbreviato.

Milano, 7 agosto 2020

Lia Lucilla Turri (Revisore legale)

PricewaterhouseCoopers SpA

Conclusioni

Europea.

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli azionisti di Nexi SpA

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla relativa nota illustrativa di Nexi SpA e controllate (Gruppo Nexi) al 30 giugno 2020. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n° 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Nexi al 30 giugno 2020, non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Milano, 7 agosto 2020

PricewaterhouseCoopers SpA

Lia Lucilla Turri (Revisore legale)

Nexi SpA

Corso Sempione 55, 20149 Milano T. +39 02 3488.1 • F. +39 02 3488.4180 www.nexi.it Reg. Imprese Milano, Monza Brianza e Lodi, C.F. 09489670969 Rappresentante del Gruppo IVA Nexi P.IVA 10542790968 REA Milano 2093618 Capitale Sociale € 57.070.707,00 i.v.

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