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Netweek Regulatory Filings 2019

Jun 3, 2019

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Terrore alla Conad, scia di paura

Angelo Cisternino sospettato di altri colpi. «Gira sempre armato»

ANGELO Cisternino, il 42enne arrestato giovedì pomeriggio per la rapina alla tabaccheria «3 Elle» di via Fra' Giovanni Angelico10/r – e fortemente indiziato di essere stato uno dei due autori, la sera di mercoledì, del tentato colpo, pericolosissimo, al supermercato Conad di via Rocca Tedalda – ha l'abitudine di portare sempre con sé un'arma, quanto meno nella serate 'dedicate' alle rapine. E non un'arma giocattolo, ma un 'ferro',

TIPO PERICOLOSO In un'occasione, avrebbe premuto il grilletto ma l'arma si è inceppata

una pistola vera. Presi in flagrante, Cisternino e il sedicente tunisino Allas Hassen, 41 anni, sono infdagati per più motivi: dinamiche dei due assalti, compatibili, anzi quasi 'sovrapponibili'; tempistica, un uno-due spiegabile anche con il fatto che i due dovevano 'rifarsi' del colpo a vuoto di mercoledì sera; mezzo usato (uno scooter nero, Kimko sembra); e arma che ha sparato in via Rocca Tedalda. La prima volta l'arma pare si sia inceppata; la seconda ha sparato, per

Antonio Mannina, una dei proprietari del supermercato di via Rocca Tedalda dove è avvenuta la rapina

miracolo non ha preso il dipendente che aveva reagito alla richiesta di denaro da uno dei due banditi, coperti dai caschi e fuggiti su uno scooter. Il proiettile è finito su una delle casse. Su questo punto la Mobile ha già sentito o dovrà sentire il dipendente che si è opposto al rapinatore. Se sarà confermato il particolare dell'inceppamento, parziale, della pistola, potrebbe esserci spazio addirittura per il tentato omicidio.

Pugliese, scarcerato lo scorso gennaio, una sfilza di pregiudizi e precedenti, Cisterinono era all'obbligo di dimora nel suo ultimo domicilio, all'Impruneta sembra, dopo aver abitato a Scandicci. Quali prescrizioni gli erano state imposte? Poteva e semmai in quali fasce orarie uscire e soprattutto 'sconfinare' così come ha fatto secondo i pesanti indizi raccolti dall'antirapina del vicequestore Alessandro Gallo?

FU ANCORA lui, Cisternino, il 27 gennaio 2018, a tentare una rapina a un Eurospin di Pieve a Nievole, Montecatini in cui, anche in quella occasione si sfiorò la tragedia: due i colpi di arma da fuoco esplosi. Cisternino era in coppia con un'altra conoscenza della polizia: quel Vito Calabrese, 47 anni, residente a Firenze, che nella stessa giornata di mercoledì – la coincidenza non può sfuggire – è stato arrestato per un altro episodio di cui diamo conto, qui, in altra pagina. Dunque un anno e mezzo fa i due soci furono bloccati su altrettanti scooter, dopo la rapina a mano armata all'Eurospin. Due i proiettili che andarono a infrangersi contro un'auto, sul parabrezza e sul radiatore: a bordo c'era il marito di una cliente del supermercato che, avvertito della situazione via cellulare, aveva tentato di fermare i rapinatori. Con lui c'erano anche le due figlie, fortunatamente nessuno rimase ferito.

Cisternino e Calabrese furono arrestati,uno dall'equipaggio dal commissariato di Montecatini; l'altro inseguito dalla Mobile di Firenze e dai colleghi di Empoli. Calabrese aveva 3mila euro e una Smith Wesson, matricola rigorosamente abrasa, rubata nel 1999 a Strada in Chianti. Mezzi usati: un Piaggio Beverly intestato a Calabrese, e un Suzuki 600, intestato a un fiorentino, incensurato.

giovanni spano

L'Antirapina della Squadra mobile guidata dal vicequestore aggiunto Gallo, ha risolto il caso

Angelo Cisternino è stato accusato anche per l'assalto a un negozio armato di kalashnikov

Prima della rapina di via Rocca Tedalda, sventata anche da Marco De Santis, altri due colpi