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Netweek Interim / Quarterly Report 2016

Sep 29, 2016

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Interim / Quarterly Report

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Dmail Group S.p.A. Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 15.300.000 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2016

Il presente documento è messo a disposizione del pubblico presso la sede della Società e di Borsa Italiana S.p.A. nonché sul sito www.dmailgroup.it

INDICE

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2016 1
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE 5
ATTIVITÀ E STRUTTURA DEL GRUPPO 9
RISORSE UMANE 9
INTRODUZIONE E DATI DI SINTESI - BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 10
ANDAMENTO DELLA GESTIONE E RISULTATI DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2016 13
RISULTATI PER AREA DI ATTIVITÀ 14
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 16
FATTI DI RILIEVO DEL PRIMO SEMESTRE 17
EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL SEMESTRE 20
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E VALUTAZIONE DEL PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE 21
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI IL GRUPPO DMAIL È ESPOSTO 28
AZIONI PROPRIE 28
ANDAMENTO DEL TITOLO DMAIL GROUP S.P.A. 28
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2016 30
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 32
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE–FINANZIARIA CONSOLIDATA 32
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 33
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 33
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 34
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 35
NOTE ILLUSTRATIVE 38
NOTA 1 – FORMA, CONTENUTO E ALTRE INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 38
NOTA 2 – PRINCIPI CONTABILI 42
NOTA 3 – STAGIONALITA' DELL'ATTIVITA' 45
NOTA 4 – INFORMATIVA DI SETTORE 45
NOTA 5 – PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITA' AZIENDALE SOGGETTO A MOLTEPLICI E SIGNIFICATIVE INCERTEZZE E
CONDIZIONATO ALL'ESITO DI AZIONI IN VIA DI DEFINIZIONE
47
NOTA 6 – AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI A VITA INDEFINITA E A VITA DEFINITA 54
NOTA 7 – PARTECIPAZIONI – TITOLI - CREDITI FINANZIARI E ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI E ATTIVITA' PER IMPOSTE
ANTICIPATE
55
NOTA 8 – RIMANENZE DI MAGAZZINO 55
NOTA 9 – CREDITI TRIBUTARI 55
NOTA 10 – CREDITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI 56
NOTA 11 – CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE 56
NOTA 12 – PATRIMONIO NETTO 56
NOTA 13 – INDEBITAMENTO FINANZIARIO COMPLESSIVO 58
NOTA 14 - FONDO PER RISCHI ED ONERI FUTURI E PASSIVITÀ POTENZIALI 59
NOTA 15 – POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 60
NOTA 16 – DEBITI TRIBUTARI 61
NOTA 17 – DEBITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI 61
CONTO ECONOMICO 62
RELAZIONE SOCIETA' DI REVISIONE 80
ATTESTAZIONE DEL bilancio consolidato SEMESTRALE abbreviato ai sensi dell'art.81-ter del
regolamento consob n.11971 del 14.05.1999 e successive modifiche ed integrazioni
76
NOTA 30 – IMPEGNI E GARANZIE 74
NOTA 29 – STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 73
NOTA 28 – RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE E OPERAZIONI NON RICORRENTI 68
NOTA 27 – UTILE (PERDITA) PER AZIONE 68
NOTA 26 - INFORMATIVA IN MERITO ALLE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE 65
NOTA 25 – PROVENTO DA ESDEBITAZIONE 65
NOTA 24 – PROVENTI E ONERI FINANZIARI 64
NOTA 23 – AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI 64
NOTA 22 – ALTRI COSTI OPERATIVI 64
NOTA 21 – COSTI PER IL PERSONALE 63
NOTA 20 – COSTI PER SERVIZI 62
NOTA 19 – COSTI PER ACQUISTI E VARIAZIONE RIMANENZE 62
NOTA 18 – RICAVI E ALTRI RICAVI 62

Dmail Group S.p.A. Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 15.300.000 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

ORGANI SOCIALI AL 30 GIUGNO 2016

Consiglio d'Amministrazione (1) (5)

Presidente ed Amministratore Delegato Vittorio Farina Amministratore Delegato Alessio Laurenzano Consiglieri Mario Volpi

Consiglieri Indipendenti Emanuela Chelo

Collegio Sindacale (2)

Società di revisione (3)

Deloitte & Touche S.p.A.

Comitato per la remunerazione (4)

Comitato di controllo e rischi (4)

Comitato per le parti correlate (4)

Francesca Secco

Annamaria Cardinale

Presidente Nicola Giovanni Iberati

Sindaci Effettivi Sergio Torretta Nadia Pozzi

Sindaci Supplenti Antonio Danese Giuliana Cassioli

Non esecutivo Mario Volpi (Presidente) Indipendente Emanuela Chelo Indipendente Annamaria Cardinale

Non esecutivo Mario Volpi (Presidente) Indipendente Emanuela Chelo Indipendente Annamaria Cardinale

Non esecutivo Francesca Secco (Presidente) Indipendente Emanuela Chelo Indipendente Annamaria Cardinale

Note

  • (1) In data 25 luglio 2014 l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato la nomina del nuovo organo di gestione della Società con mandato di durata triennale, composto da sette consiglieri di amministrazione nelle persone del sig. Vittorio Farina, sig. Alessio Laurenzano, sig. Mario Volpi, sig. Emilio Sorgi, sig. Alberto Dello Strologo, sig.ra Francesca Secco e sig.ra Claudia Costanza. In data 5 agosto 2014 il Consiglio di Amministrazione ha conferito la Presidenza della Società al dott. Vittorio Farina attribuendo al medesimo i poteri di rappresentanza e di gestione delle relazioni istituzionali/esterne. Nella medesima seduta consiliare sono stati attribuiti tutti i poteri di ordinaria amministrazione al dott. Alessio Laurenzano. In data 11 settembre 2014 il Consiglio di Amministrazione delibera la cooptazione dell'avv. Emanuela Chelo in sostituzione del già dimissionario dott. Emilio Sorgi sanando quindi la contestazione ed il procedimento amministrativo avviato da CONSOB ai sensi dell'art. 147-ter, comma 1-ter del TUF e dall'art. 144-undecies.1 del Regolamento Emittenti. In data sabato 7 marzo 2015 la Società ha ricevuto le dimissioni da amministratore indipendente da parte del Dott. Alberto Dello Strologo. In data 4 settembre 2015, il Consiglio di Amministrazione della Società ha preso atto delle dimissioni irrevocabili ed aventi efficacia immediata del consigliere Dott.ssa Claudia Costanza. In data 29 settembre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la cooptazione della Dott.ssa Annamaria Cardinale, avente i requisiti di indipendenza previsti per legge, come membro del consiglio di amministrazione in sostituzione del Dott. Alberto Dello Strologo.
  • (2) In data 25 luglio 2014 l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato altresì la nomina del Presidente del collegio sindacale nella persona del sig. Nicola Iberati, di due sindaci effettivi nelle persone del sig. Sergio Torretta e sig.ra Nadia Pozzi ed infine di due sindaci supplenti nelle persone del sig. Antonio Danese e sig.ra Giuliana Cassioli. Il Collegio Sindacale resterà in carica per tre esercizi, più precisamente sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica (2016).
  • (3) La Società di Revisione è stata nominata in data 7 maggio 2012 per gli esercizi 2012 2020 e quindi sino all'Assemblea di approvazione del bilancio dell'ultimo di tali esercizi.
  • (4) Nella riunione del Consiglio di Amministrazione dell'11 settembre 2014 stati formalmente costituiti il Comitato di controllo e rischi e il Comitato per la remunerazione entrambe costituiti da tre membri di cui due amministratori indipendenti, Dott. Alberto dello Strologo e Avv. Emanuela Chelo, presieduti rispettivamente dal Dott. Alberto Dello Strologo e dal Dott. Mario Volpi. Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 10 novembre 2014 è stato formalmente costituito il Comitato per le operazioni con le parti correlate, anch'esso composto da tre membri di cui due amministratori indipendenti e preseduto dal Dott. Alberto Dello Strologo. A seguito delle dimissioni del Dott. Alberto Dello Strologo, avvenute in data 7 marzo 2015, e della Dott.ssa Claudia Costanza, avvenute in data 4 settembre 2015, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 12 ottobre 2015, ha ricostituito i tre comitati, nominando:
  • a. per il Comitato di Remunerazione il Dott. Mario Volpi (Presidente), la Dott.ssa Emanuela Chelo (Consigliere Indipendente) e la Dott.ssa Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente);
  • b. per il Comitato Controllo e Rischi il Dott. Mario Volpi (Presidente), la Dott.ssa Emanuela Chelo (Consigliere Indipendente) e la Dott.ssa Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente);
  • c. per il Comitato Parti Correlate la Dott.ssa Francesca Secco (Presidente), la Dott.ssa Emanuela Chelo (Consigliere Indipendente) e la Dott.ssa Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente).
  • (5) In data 26 novembre 2015 l'Assemblea straordinaria degli Azionisti ha confermato la nomina degli amministratori cooptati, avv. Emanuela Chelo e dott.ssa Annamaria Cardinale e ha contestualmente ridotto il numero dei consiglieri a sei.

ATTIVITÀ E STRUTTURA DEL GRUPPO

Dmail Group S.p.A. è la capogruppo (di seguito anche la "Capogruppo" o la "Società") che controlla direttamente ed indirettamente le altre società così come rappresentato dallo schema di seguito allegato, nel quale sono riportate le informazioni principali relative al gruppo Dmail al 30 giugno 2016 (di seguito anche il "Gruppo" o il "Gruppo Dmail"). In merito alle variazioni intervenute nella struttura del Gruppo, si veda quanto riportato nella parte introduttiva della relazione intermedia sulla gestione.

RISORSE UMANE

La seguente tabella illustra il numero dei dipendenti per ciascuna società del Gruppo:

Società 30/06/2016 31/12/2015 30/06/2015 31/12/2014
DMail Group S.p.A. 1 1 2 2
Dmedia Commerce S.p.A. in liquidazione* 0 0 0 68
DMail Direct S.r.l.* 0 0 13 13
D-Mail Venda Directa SA in liquidazione* 0 0 0 0
D-Mail S.r.o.* 0 0 0 0
Gruppo D-Media Group S.p.A. 165 145 123 121
Buy on web S.p.A. in liquidazione** 0 0 0 0
Totale 166 146 138 204

* Esclusa al perimetro di consolidamento al 30 giugno 2016

** Esclusa al perimetro di consolidamento al 30 giugno 2015

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

INTRODUZIONE E DATI DI SINTESI - BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Al 30 giugno 2016 il Gruppo Dmail presenta un risultato positivo pari ad Euro 33,7 milioni (negativo per Euro 5,2 milioni al 30 giugno 2015) che risente in maniera determinante (i) del provento da esdebitazione, pari ad Euro 24,5 milioni, relativo alla contabilizzazione, nella presente relazione finanziaria al 30 giugno 2016, dello stralcio dei debiti iscritti a bilancio negli esercizi precedenti ed oggetto di falcidia a seguito dell'omologazione in via definitiva da parte del Tribunale di Milano del concordato preventivo in continuità della Dmail Group S.p.A., e (ii) del provento da deconsolidamento pari ad Euro 10,6 milioni registrato a seguito delle dichiarazioni di fallimento delle controllate BOW e Dmedia Commerce, come più avanti dettagliatamente descritto. Il patrimonio netto è risultato negativo per Euro 9,5 milioni (negativo per Euro 43 milioni al 31 dicembre 2015).

Al fine di facilitare la lettura della presente relazione, si evidenzia che, a seguito delle dichiarazioni di fallimento, pronunciate rispettivamente in data 29 gennaio 2016 dal Tribunale di Milano ed in data 31 marzo 2016 dal Tribunale di Firenze, delle controllate Buy On Web S.p.A. in liquidazione (di seguito anche "BOW") e Dmedia Commerce S.p.A. in liquidazione (di seguito anche "Dmedia Commerce"), le due società , coerentemente con i principi contabili vigenti , sono state deconsolidate nella presente relazione finanziaria al 30 giugno 2016 . Quale effetto del deconsolidamento sono stati recepiti i seguenti impatti:

  • Relativamente alla BOW, si sottolinea che i risultati al 30 giugno 2016 e quelli del primo semestre 2015 non sono ricompresi nel perimetro di consolidamento. Nella relazione finanziaria al 30 giugno 2016, le attività e le passività nette relative a BOW, che al 31 dicembre 2015 erano state recepite nei prospetti di Stato Patrimoniale attraverso l'iscrizione di un fondo per rischi ed oneri di importo pari al deficit patrimoniale della BOW quale risultante nell'ultima situazione economico-patrimoniale disponibile della controllata risalente al 30 settembre 2014, sono state stornate a seguito della dichiarazione di fallimento. Si sottolinea, pertanto, che il deconsolidamento di BOW ha generato effetti positivi sia sul conto economico che sul patrimonio netto del Gruppo in quanto il fondo rischi pari al deficit patrimoniale di BOW alla data di deconsolidamento, pari a Euro 5,3 milioni, è stato completamente stornato e, di conseguenza, è stata registrata un provento di pari importo che è stato esposto separatamente dai componenti reddituali relativi alle attività in funzionamento.
  • Relativamente alla Dmedia Commerce ed alle sue controllate, si sottolinea che i risultati del primo semestre 2016 non sono ricompresi nel perimetro di consolidamento, mentre i risultati del primo semestre 2015 risultavano ricompresi in tale perimetro. Nella relazione finanziaria al 30 giugno 2016, le attività e le passività di Dmedia Commerce, che al 31 dicembre 2015 erano state recepite nei prospetti di Stato Patrimoniale attraverso l'iscrizione di un fondo per rischi ed oneri di importo pari al deficit patrimoniale della Dmedia Commerce quale risultante nell'ultima situazione economico-

patrimoniale disponibile della controllata risalente al 30 settembre 2015, sono state stornate a seguito della dichiarazione di fallimento. Si sottolinea, pertanto, che il deconsolidamento di Dmedia Commerce ha generato effetti positivi sia sul conto economico che sul patrimonio netto del Gruppo in quanto il fondo rischi pari al valore delle passività nette di Dmedia Commerce alla data di deconsolidamento, pari a Euro 5,3 milioni, è stato completamente stornato e, di conseguenza, è stato registrato un provento attiva di pari importo esposto separatamente dai componenti reddituali relativi alle attività in funzionamento.

A seguito del suddetto deconsolidamento della BOW e della Dmedia Commerce ed in ottemperanza a quanto disposto dal principio contabile IFRS5, nella presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016, i dati economici di tali società riferiti alla data del 30 giugno 2015 sono stati riesposti rispetto a quelli contenuti nella precedente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015 pubblicata, evidenziandoli separatamente e sinteticamente da quelli delle attività in funzionamento, riportandone solo il risultato netto di periodo.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI (importi in migliaia di euro) 30/06/2016 30/06/2015
Riesposto
Variazione Var.%
Totale ricavi e altri proventi operativi area Media Locali 13.641 13.194 447 3%
Totale ricavi e altri proventi operativi Dmail Group S.p.A. 474 436 38 9%
Elisioni (127) (328) 200 (61%)
Totale ricavi e altri proventi operativi consolidati delle attività in funzionamento 13.987 13.302 685 5%
Margine operativo lordo Altre attività (A) (3) 0 (3)
Margine operativo lordo Media Locali (A) 718 732 (14) (2%)
Margine operativo lordo della gestione industriale (A) 716 732 (17) (2%)
Margine operativo lordo Dmail Group S.p.A. (A) (96) (663) 567 (86%)
Elisioni (2) (233) 231 (99%)
Margine operativo lordo ante oneri di ristrutturazione 618 (164) 781 (477%)
Oneri di ristrutturazione 0 (600) 600 (100)%
Margine operativo lordo (A) 618 (764) 1.382 (181%)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni consolidati delle attività in funzionamento (2.666) (2.721) 55 (2%)
Risultato Operativo delle attività in funzionamento (2.048) (3.484) 1.436 (41%)
Oneri finanziari netti delle attività in funzionamento (98) (225) 128 (57%)
Provento da esdebitazione 24.529 0 24.529
Risultato ante imposte delle attività in funzionamento 22.383 (3.710) 26.093 (703%)
Imposte delle attività in funzionamento 715 320 394 123%
Risultato del periodo consolidato delle attività in funzionamento 23.097 (3.389) 26.487 (781%)
Risultato Netto delle attività destinate alla dismissione 10.592 (1.809) 12.401 (686%)
Risultato del periodo netto consolidato 33.690 (5.198) 38.888 (748%)

I risultati consolidati al 30 giugno 2016 ed al 30 giugno 2015 sono riepilogati nella tabella seguente:

(A) IL MARGINE OPERATIVO LORDO VIENE DEFINITO COME IL RISULTATO OPERATIVO DESUNTO DAL BILANCIO CONSOLIDATO AGGIUNTI GLI AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI. IL MARGINE OPERATIVO LORDO È UNA MISURA UTILIZZATA DAL MANAGEMENT DEL GRUPPO PER MONITORARE E VALUTARE L'ANDAMENTO OPERATIVO DELLO STESSO E NON È IDENTIFICATA COME MISURA CONTABILE NELL'AMBITO DEI PRINCIPI IFRS. ESSA NON DEVE ESSERE CONSIDERATA MISURA ALTERNATIVA PER LA VALUTAZIONE DELL'ANDAMENTO DEL RISULTATO DEL GRUPPO. IL MANAGEMENT RITIENE TUTTAVIA CHE IL MARGINE OPERATIVO LORDO SIA UN IMPORTANTE PARAMETRO PER LA MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE DI GRUPPO.

La situazione patrimoniale/finanziaria al 30 giugno 2016, comparata con quella al 31 dicembre 2015, è riepilogata nel seguente prospetto:

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI / FINANZIARI
(importi in migliaia di euro)
30/06/2016 31/12/2015 Variazione
Patrimonio netto di Gruppo (10.225) (43.640) 33.415
Patrimonio netto di Terzi 757 649 109
Patrimonio netto di Gruppo e di Terzi (9.467) (42.991) 33.524
Indebitamento bancario netto generale (6.089) (20.875) 14.786
Indebitamento finanziario generale (16.507) (36.942) 20.434
Rapporto Debt/Equity (1,74) (0,86) (0,88)
Dividendi distribuiti (467) (24) (443)

La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2016 è di seguito esposta:

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA AL 30 GIUGNO
(Importi in Migliaia di Euro)
30/06/2016 31/12/2015
A Cassa 15 11
B Altre disponibilità liquide 451 962
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D Liquidità A+B+C 466 973
E Crediti finanziari correnti 0 0
F Debiti bancari correnti (4.041) (17.071)
G Quota corrente dei debiti a medio lungo termine (2.500) (4.754)
H Altri debiti finanziari correnti (9.601) (15.222)
I Indebitamento finanziario corrente F+G+H (16.142) (37.047)
J Indebitamento finanziario corrente netto D+E+I (15.676) (36.074)
K Debiti bancari non correnti (14) (23)
L Obbligazioni Emesse 0 0
M Altri debiti non correnti (817) (844)
N Indebitamento finanziario non corrente K+L+M (831) (868)
O Indebitamento finanziario netto come da Comunicazione CONSOB DEM/6064293/2006 J+N (16.507) (36.942)

L'Indebitamento Finanziario Netto delle attività in funzionamento è pari a 16,5 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2015 quando era pari a 36,9 milioni di euro. La variazione netta rispetto al 31 dicembre 2015 è, pertanto, positiva per complessivi 20,4 milioni, imputabile principalmente allo stralcio dei debiti finanziari a seguito della contabilizzazione del provento da esdebitazione legato all'omologa definitiva del Concordato in continuità di Dmail Group S.p.A., per i cui dettagli si rimanda al capitolo relativo ai fatti di rilievo del semestre ed alle note di dettaglio.

L'indebitamento finanziario si riferisce principalmente per Euro 4 milioni all'indebitamento bancario corrente, per Euro 2,5 milioni alle quote correnti dei debiti a medio lungo termine, per Euro 0,9 milioni a debiti correnti e non correnti per residui leasing (legati principalmente ad un immobile dell'area Media Locali), per Euro 9 milioni ai debiti verso soci e per 0,6 milioni al debito finanziario della Capogruppo verso le società BOW e Dmedia Commerce (che come detto in precedenza non sono più incluse nel perimetro di consolidato).

In merito alla variazione della quota corrente dei debiti a medio lungo termine si rimanda a quanto dettagliato nella nota illustrativa N.13 del bilancio consolidato.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE E RISULTATI DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2016

Riportiamo di seguito il Conto Economico al 30 giugno 2016 raffrontato con i medesimi saldi al 30 giugno 2015 (valori riesposti per tener conto del deconsolidamento di BOW e Dmedia Commerce):

Conto economico consolidato
(Importo in migliaia di euro)
30/06/2016 Marg % 30/06/2015
Riesposto
Marg % Var. Var. %
Ricavi 13.213 94% 12.803 96% 410 3%
Altri ricavi 774 6% 499 4% 275 55%
Totale ricavi e altri proventi operativi 13.987 100% 13.302 100% 685 5%
Costi per acquisti e variazione rimanenze (867) (6%) (845) (6%) (22) 3%
Margine lordo di contribuzione 13.120 94% 12.457 94% 663 5%
Costi per servizi (9.108) (65%) (9.463) (71%) 356 (4%)
Costi per il personale (2.814) (20%) (2.650) (20%) (164) 6%
Altri costi operativi (581) (4%) (507) (4%) (74) 15%
Margine operativo lordo ante oneri di ristrutturazione 618 4% (164) (1%) 781 (476%)
Oneri di ristrutturazione - 0% (600) (5%) 600 (100)%
Margine operativo lordo (A) 618 5% (764) (6%) 1.382 (181%)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (2.666) (19%) (2.721) (20%) 55 (2%)
Risultato operativo (2.048) (15%) (3.484) (26%) 1.436 (41%)
Proventi (oneri) finanziari netti (98) (1%) (225) (2%) 128 (57%)
Provento da esdebitazione 24.529 175% 0 0% 24.529
Risultato ante imposte delle attività in funzionamento 22.383 160% (3.710) (28%) 26.092 (703%)
Imposte 715 5% 320 2% 394 123%
Risultato Netto delle attività in funzionamento 23.097 165% (3.389) (25%) 26.487 (782%)
Risultato Netto delle attività destinate alla dismissione 10.592 76% (1.809) (14%) 12.401 (686%)
Risultato Netto 33.690 241% (5.198) (39%) 38.888 (748%)

(A) IL MARGINE LORDO DI CONTRIBUZIONE VIENE DEFINITO COME LA DIFFERENZA TRA RICAVI E COSTI VARIABILI PER ACQUISTI ED ESPRIME LA CONTRIBUZIONE DEI PRODOTTI DEL GRUPPO ALLA COPERTURA DEI COSTI FISSI. IL MARGINELORDO DI CONTRIBUZIONE È UNA MISURA UTILIZZATA DAL MANAGEMENT DEL GRUPPO E NON È IDENTIFICATA COME MISURA CONTABILE NELL'AMBITO DEI PRINCIPI IFRS. ESSA NON DEVE ESSERE CONSIDERATA MISURA ALTERNATIVA PER LA VALUTAZIONE DELL'ANDAMENTO DEL RISULTATO DEL GRUPPO. IL MANAGEMENT RITIENE TUTTAVIA CHE IL MARGINE LORDO DI CONTRIBUZIONE SIA UN IMPORTANTE PARAMETRO PER LA MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE DI GRUPPO.

(B) IL MARGINE OPERATIVO LORDO VIENE DEFINITO COME IL RISULTATO OPERATIVO DESUNTO DAL BILANCIO CONSOLIDATO AGGIUNTI GLI AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI .IL MARGINE OPERATIVO LORDO È UNA MISURA UTILIZZATA DAL MANAGEMENT DEL GRUPPO PER MONITORARE E VALUTARE L'ANDAMENTO OPERATIVO DELLO STESSO E NON È IDENTIFICATA COME MISURA CONTABILE NELL'AMBITO DEI PRINCIPI IFRS. ESSA NON DEVE ESSERE CONSIDERATA MISURA ALTERNATIVA PER LA VALUTAZIONE DELL'ANDAMENTO DEL RISULTATO DEL GRUPPO. IL MANAGEMENT RITIENE TUTTAVIA CHE IL MARGINE OPERATIVO LORDO SIA UN IMPORTANTE PARAMETRO PER LA MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE DI GRUPPO.

Il risultato netto consolidato al 30 giugno 2015 è positivo per Euro 33,7 milioni che, confrontato con il risultato netto consolidato negativo conseguito dal Gruppo alla data del 30 giugno 2015 pari a Euro 5,2 milioni, comporta una variazione positiva complessiva di Euro 38,9 milioni.

Il risultato del periodo ha beneficiato dei seguenti componenti positivi di reddito non ricorrenti:

La voce provento da esdebitazione, pari ad Euro 24,5 milioni, è relativa alla contabilizzazione, nella presente relazione finanziaria al 30 giugno 2016, dello stralcio dei debiti iscritti a bilancio negli esercizi precedenti ed oggetto di falcidia a seguito dell'omologazione in via definitiva da parte del Tribunale di Milano del concordato preventivo in continuità della Dmail Group S.p.A., come più dettagliatamente descritto nel capitolo relativo ai fatti di rilievo del semestre. Si sottolinea che tale voce è esposta al netto degli importi relativi ai costi legati alla procedura concordataria pari ad Euro 0,6 milioni ed a quelli relativi agli accantonamenti effettuati nei confronti di Dmedia Commerce pari al Euro 0,7 milioni, accantonamenti che precedentemente venivano elisi in sede di Bilancio Consolidato. Si riporta il dettaglio di tali voci nella seguente tabella:

Voci di bilancio Provento
Passività finanziarie correnti 21.038
Passività per locazione finanziarie 10
Debiti tributari 23
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti 4.767
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI (F) 25.838
Costi delle consulenze legate al concordato (607)
Storno scritture di consolidamento relative ai crediti verso la controllata Dmedia Commerce a seguito del
deconsolidamento della stessa
(702)
Provento consolidato 24.529

La voce Risultato Netto delle attività destinate alla cessione di Euro 10,6 milioni è relativa al provento da deconsolidamento registrato a seguito delle dichiarazioni di fallimento delle controllate BOW e Dmedia Commerce: tale importo fa riferimento, come già accennato nel paragrafo introduttivo, al valore dei fondi rischi a suo tempo contabilizzati per recepire nel bilancio consolidato i rispettivi deficit patrimoniali delle suddette controllate. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto contenuto nella seguente Nota N. 25.

RISULTATI PER AREA DI ATTIVITÀ

AREA MEDIA COMMERCE

30/06/2016 Marg.
%
30/06/2015 Marg.
%
Var. Var. %
Ricavi - 5.320 94% (5.320) (100%)
Altri ricavi - 325 6% (325) (100%)
Totale ricavi e altri proventi operativi - 5.645 100% (5.645) (100%)
Costi per acquisti e variazione rimanenze - (2.233) (40%) 2.233 (100%)
Margine lordo di contribuzione (A) - 3.411 60% (3.411) (100%)
Costi per servizi - (2.804) (50%) 2.804 (100%)
Costi per il personale - (1.376) (24%) 1.376 (100%)
Altri costi operativi - (418) (7%) 418 (100%)
Margine operativo lordo (B) - (1.187) (21%) 1.187 (100%)
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni - (406) (7%) 406 (100%)
Risultato operativo - (1.593) (28%) 1.593 (100%)
Proventi (oneri) finanziari netti - (179) (3%) 179 (100%)
Risultato ante imposte - (1.773) (31%) 1.773 (100%)
Imposte - (36) (1%) 36 (100%)
Risultato Netto - (1.809) (32%) 1.809 (100%)

(A) IL MARGINE LORDO DI CONTRIBUZIONE VIENE DEFINITO COME LA DIFFERENZA TRA RICAVI E COSTI VARIABILI PER ACQUISTI ED ESPRIME LA CONTRIBUZIONE DEI PRODOTTI DEL GRUPPO ALLA COPERTURA DEI COSTI FISSI.

(B) IL MARGINE OPERATIVO LORDO VIENE DEFINITO COME IL RISULTATO OPERATIVO DESUNTO DAL BILANCIO CONSOLIDATO AGGIUNTI GLI AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI.

La tabella che precede, relativa ai risultati primo semestre 2015 dell'area Media Commerce, mostra chiaramente gli effetti del deconsolidamento delle controllate dichiarate fallite nei primi mesi del 2016 ed entrambe appartenenti all'area Media Commerce, i cui componenti economici del primo semestre 2015, nella tabella del conto economico consolidato, sono stati esposti separatamente e sinteticamente, riportandone esclusivamente il risultato netto di periodo, come già descritto nel capitolo introduttivo: i ricavi ammontavano a Euro 5,6 milioni, il risultato operativo era negativo per Euro 1,6 milioni ed il risultato netto negativo per Euro 1,8 milioni. A tale proposito si fa presente che nella relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015 pubblicata il risultato netto dell'area media commerce era negativo per Euro 2 milioni. Tale differenza è

riconducibile al restatement dei componenti reddituali delle società controllate dalla Dmedia Commerce che, nel prospetto sopra riportato, sono stati oggetto di elisione da consolidamento.

AREA MEDIA LOCALI

Media Locali
(importi in migliaia di Euro)
30/06/2016 Marg.
%
30/06/2015 Marg.
%
Var. Var. %
Ricavi 13.075 96% 12.898 98% 177 1%
Altri ricavi 566 4% 296 2% 270 91%
Totale ricavi e altri proventi operativi 13.641 100% 13.194 100% 447 3%
Costi per acquisti e variazione rimanenze (867) (6%) (845) (6%) (22) 3%
Costi per servizi (8.933) (65%) (8.857) (67%) (76) 1%
Costi per il personale (2.631) (19%) (2.320) (18%) (311) 13%
Altri costi operativi (492) (4%) (440) (3%) (52) 12%
Margine operativo lordo ante oneri di ristrutturazione 718 5% 732 6% (14) (2%)
Oneri di ristrutturazione - (600) (5%) 600 (100%)
Margine operativo lordo (A) 718 5% 132 1% 586 443%
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni (1.030) (8%) (817) (6%) (213) 26%
Risultato operativo (312) (2%) (685) (5%) 373 (54%)
Proventi (oneri) finanziari netti (78) (1%) (32) (0%) (46) 143%
Risultato ante imposte (390) (3%) (717) (5%) 327 (46%)
Imposte 3 0% 93 1% (90) (97%)
Risultato Netto (387) (3%) (624) (5%) 237 (38%)

(A) IL MARGINE OPERATIVO LORDO VIENE DEFINITO COME IL RISULTATO OPERATIVO DESUNTO DAL BILANCIO CONSOLIDATO AGGIUNTI GLI AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI.

I ricavi e gli altri proventi operativi dell'area Media Locali ammontano ad Euro 13,6 milioni, con una crescita del 3% rispetto al primo semestre 2015. Questo incremento è attribuibile al:

  • lancio di 2 nuove testate nel corso del mese di aprile;
  • acquisizione, avvenuta nel mese di marzo 2016, della società Bergamo Post S.r.l.;
  • gestione diretta di alcune testate precedentemente affidate in gestione ad un editore terzo al Gruppo.

L'area Media Locali ha registrato un margine operativo lordo pari ad Euro 0,72 milioni, con una diminuzione del 2% rispetto a quanto registrato nel primo semestre dell'esercizio precedente, quando era pari a Euro 0,73 milioni.

Il risultato operativo risulta negativo per Euro 312 migliaia, in netto miglioramento rispetto alla perdita di Euro 685 migliaia consuntivata nel I semestre 2015. Tale risultato operativo tiene conto di svalutazioni di crediti commerciali per l'importo di Euro 550 migliaia, oltre a Euro 470 migliaia relativi ad ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali.

Il risultato netto è negativo e pari ad Euro 0,4 milioni (negativo per Euro 0,6 milioni nel periodo precedente).

ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO

Dmail Group
(importi in migliaia di Euro)
30/06/2016 30/06/2015 Var Var %
Ricavi 263 182 82 45%
Altri ricavi 210 254 (44) (17%)
Totale ricavi e altri proventi operativi 474 436 38 9%
Costi per acquisti e variazione rimanenze - (0) 0 (100%)
Costi per servizi (297) (702) 404 (58%)
Costi per il personale (183) (330) 147 (44%)
Altri costi operativi (89) (67) (21) 32%
Margine operativo lordo (A) (96) (663) 567 (86%)
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni (92) (2.110) 2.018 (96%)
Risultato operativo (188) (2.773) 2.585 (93%)
Proventi (oneri) finanziari netti (20) (208) 188 (90%)
Provento da esdebitazione 27.512
Risultato ante imposte 27.304 (2.981) 30.285 (1.016%)
Imposte - 204 (204) (100%)
Risultato Netto 27.304 (2.777) 30.082 (1.083%)

(A) IL MARGINE OPERATIVO LORDO VIENE DEFINITO COME IL RISULTATO OPERATIVO DESUNTO DAL BILANCIO DEDOTTI GLI AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI.

La capogruppo ha conseguito al 30 giugno 2016 ricavi per Euro 0,5 milioni, in aumento del 9% rispetto al primo semestre del 2015.

Il risultato operativo è negativo per Euro 0,2 milioni (negativo per Euro 2,8 milioni al 30 giugno 2015).

Il Margine operativo lordo risulta negativo per Euro 0,1 milioni (negativo per Euro 0,7 milioni al 30 giugno 2015): tale riduzione è dovuta sia ai minori costi per il personale sia ai minori costi per consulenze esterne (i costi legati alla procedura concordataria sostenuti nel primo semestre 2016 sono compresi nell'importo relativo al provento da esdebitazione).

Si ricorda che al 30 giugno 2015 gli accantonamenti e le svalutazioni ammontavano complessivamente ad Euro 2,1 milioni, di cui Euro 1,5 milioni relativi alla svalutazione dei fabbricati di proprietà della capogruppo.

Il risultato netto al 30 giugno 2016 è positivo per Euro 27,3 milioni (negativo per Euro 2,8 milioni al 30 giugno 2015) avendo beneficiato del provento da esdebitazione già descritto in precedenza che ammonta ad Euro 27,5 milioni.

RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE

L'attività di ricerca, sviluppo e innovazione è principalmente incentrata nell'area informatica, al fine di potenziare le piattaforme internet, in ragione della continua crescita del mercato on line e della relativa evoluzione tecnologica.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Per le analisi delle operazioni concluse con parti correlate si rimanda a quanto discusso alla nota N.28 delle note illustrative.

FATTI DI RILIEVO DEL PRIMO SEMESTRE

Fallimento della società controllata Buy On Web Spa con socio unico in liquidazione

In data 25 gennaio 2016 il Liquidatore della società interamente controllata da Dmail, Buy On Web S.p.A. in liquidazione ("BOW"), preso atto che le somme che riceverà da DMail Group S.p.A a seguito della Proposta concordataria non sono sufficienti a pagare i debiti esistenti e potenziali, ha depositato istanza di fallimento in proprio ai sensi dell'art. 6 della Legge Fallimentare presso il Tribunale di Milano, avendo inoltre un patrimonio netto negativo di Euro 7.322.922.

Con sentenza in data 29 gennaio 2016, il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della controllata Buy On Web S.p.A. in liquidazione.

Si ricorda che tra i debiti di cui BOW risulta gravata vi sono significative somme che sono state oggetto di intimazione di pagamento da parte di Equitalia e che BOW ha comunque provveduto a notificare ad Equitalia e all'Agenzia delle Entrate ricorso avverso la predetta intimazione di pagamento ed è intenzionata a costituirsi ritualmente in giudizio entro il termine previsto dalla legge.

Si segnala infine che Dmail Group S.p.A. ritiene che gli eventi sopramenzionati che riguardano BOW non avranno impatti materiali sull'iter concorsuale intrapreso dalla Società, tenuto conto che i rischi inerenti tale società controllata sono stati adeguatamente contemplati nella proposta di concordato preventivo presentata da Dmail Group S.p.A..

Approvazione della proposta di Concordato Preventivo e avvio del processo di omologazione

Nel corso dell'adunanza dei creditori tenutasi in data 1 febbraio 2016 e nei successivi 20 giorni, la proposta di concordato preventivo presentata dalla Società è stata approvata dai creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto ai sensi degli artt. 177 e 178 legge fall. ante riforma applicabili alla presente procedura di concordato preventivo. Più precisamente, a fronte di crediti ammessi al voto per complessivi Euro 30.417.766, la proposta di Dmail è stata approvata con una maggioranza pari al 91,82%.

Il Tribunale di Milano, pertanto, dichiarava approvato il concordato preventivo di Dmail Group S.p.A. fissando l'udienza collegiale del 21 aprile 2016 per il giudizio di omologazione a norma dell'art. 180 l. fall..

Delibere del Consiglio di Amministrazione riunitosi in data 8 febbraio 2016

In data 8 febbraio 2016, il Consiglio di Amministrazione della Dmail Group S.p.A. ha deliberato, inter alia, sui seguenti argomenti:

  • Approvazione della Relazione Illustrativa degli Amministratori ex art. 2441 codice civile e art. 72 del Regolamento Emittenti;
  • Approvazione dell'operazione di ricapitalizzazione della Società funzionale alla Proposta di Concordato Preventivo che fissa il prezzo dell'aumento di capitale a 0,15 euro per azione: Il Consiglio ha altresì esaminato le fairness opinion rilasciate dagli esperti incaricati della valutazione del capitale economico della Società nella sua configurazione "pre-money" (e quindi antecedente

l'esecuzione dell'aumento di capitale di Euro 16.197.400) al fine di fissare il prezzo di emissione delle nuove azioni rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato. Entrambi gli esperti, pur adottando criteri valutativi sensibilmente differenti, convergono su una stima di valore della Società ad intervalli estremamente negativi. Ciò nonostante, gli Amministratori hanno ritenuto coerente riconoscere convenzionalmente un valore positivo alle azioni in circolazione, in linea con quanto alle stesse attribuito in sede di precedente delibera assembleare di aumento di capitale del 25 luglio 2014 e funzionale al piano di risanamento sottoscritto in data 7/8 maggio 2014 ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, e, in tale prospettiva, il Consiglio di Amministrazione ha pertanto deliberato, di fissare il prezzo delle nuove azioni in euro 0,15 per azione, di cui euro 0,0972 a titolo di Capitale Sociale ed euro 0,0528 a titolo di Riserva Sovrapprezzo. In conseguenza di ciò, saranno emesse complessivamente numero 107.982.667 nuove azioni corrispondenti al 98,6% del capitale della Società. Il socio D.Holding S.r.l. per effetto della sottoscrizione e liberazione della quota di Aumento di Capitale ad esso riservato deterrà una quota pari al 97,3% del capitale sociale di Dmail, pur manifestando la volontà di ripristinare – entro i termini di legge - la quota di capitale flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni sul mercato della Borsa Regolamentata

Delibere dell'Assemblea degli Azionisti di Dmail Group S.p.A. del 24 marzo 2016

L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Dmail Group S.p.A. tenutasi in data 24 marzo 2016 ha approvato all'unanimità la Situazione Economico-Patrimoniale al 30 novembre 2015 unitamente alla Relazione Illustrativa, ove si evince una perdita di periodo pari ad Euro 2.958.906.

Delibere del Consiglio di Amministrazione riunitosi in data 24 marzo 2016

In data 24 marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione della Dmail Group S.p.A. ha deliberato, inter alia, di:

  • dare esecuzione alla delega conferita ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile dall'Assemblea Straordinaria in data 26 novembre 2015 per aumentare il capitale sociale della Società a pagamento ed in via inscindibile, di un importo complessivo, comprensivo di sovrapprezzo, pari ad Euro 16.197.400,00, da riservarsi a D.Holding S.r.l. per Euro 15.923.400,00 e ad alcuni creditori della Società per la quota residuale e quindi con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, commi 4 e 5 del Codice Civile, mediante emissione di azioni ordinarie, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, da sottoscriversi e liberarsi, anche mediante compensazione di crediti vantati nei confronti della Società, entro e non oltre 5 mesi dall'emissione del Decreto di Omologazione. Il prezzo per l'emissione delle nuove azioni è stato fissato in Euro 0,15 per azione, di cui Euro 0,0972 da imputare a capitale ed Euro 0,0528 a titolo di sovrapprezzo, fatta avvertenza che una delle azioni di nuova sottoscrizione sarà emessa - a sorteggio fra i sottoscrittori (e quindi con correlativo adeguamento, ove necessario, della definizione della quota di aumento riservata rispettivamente a D.Holding S.r.l. e ai creditori della Società) - con sovrapprezzo di Euro 0,1528 anziché quello di Euro 0,0528 al fine di far luogo ad esecuzione dell'aumento per il corretto complessivo ammontare - fra nominale e sovrapprezzo - di Euro 16.197.400;
  • di modificare conseguentemente l'articolo 5 dello Statuto sociale;

  • di subordinare l'efficacia delle deliberazioni sopra riportate all'omologazione in via definitiva del concordato preventivo di cui alla suddetta proposta ai sensi dell'articolo 161 della Legge Fallimentare, restando inteso che, ove non si verificasse detta condizione sospensiva entro il termine ultimo del 30 settembre 2017, tali deliberazioni resteranno definitivamente inefficaci;

  • di differire l'approvazione del Bilancio d'esercizio 2015 al maggior termine di 180 giorni ai sensi dell'art. 11.2 dello Statuto al fine di recepire pienamente gli effetti dell'omologa del concordato preventivo, per il quale è stata fissata l'udienza presso il Tribunale di Milano per il giorno 21 aprile 2016

Apertura delle testate iN Gardaweek e iN Villafrancaweek

Il 9 e 15 aprile sono uscite le prime edizioni delle nuove testate "iN Garda Week e iN Villafranca Week"; testate che completano l'offerta nella provincia di Brescia in coerenza con il brillante risultato raggiunto da "iN Montichiari Week" lanciato nel novembre 2015, e permettono l'entrata nel promettente mercato veneto.

Omologa definitiva del Concordato

Nell'udienza del Collegio, convocato in data 21 aprile 2016, il Giudice Delegato ha analizzato il parere favorevole all' omologa depositato dal Commissario dott. Mario Doni, e avendo inoltre preso atto che nessun creditore ha promosso istanza di fallimento, si è riservato di decidere. In data 3 maggio 2016 il Tribunale di Milano ha depositato il decreto favorevole all'omologazione del Concordato in continuità di Dmail Group S.p.A. dichiarando chiusa la procedura. Il decreto di omologazione è divenuto definitivo ed irrevocabile in data 4 giugno 2016 a seguito della mancata proposizione di reclamo avverso tale provvedimento nei 30 giorni successivi alla sua pubblicazione avvenuta in data 5 maggio 2016 presso il competente Registro delle Imprese di Milano.

Preso atto di quanto sopra, gli amministratori forniscono di seguito alcune informazioni in merito agli ulteriori effetti patrimoniali e finanziari derivanti dall'esecuzione del Concordato Preventivo di Dmail Group, ricordando che il provento da esdebitazione è stato già recepito nel bilancio al 30 giugno 2016:

Aumento di Capitale

L'esecuzione dell'Aumento di Capitale previsto nella proposta di concordato e del quale si sono già forniti in precedenza i relativi dettagli genererà un incremento del patrimonio netto pari a Euro 15,8 milioni (al netto degli esborsi per le spese inerenti all'Aumento di Capitale stimati in Euro 400 migliaia imputati direttamente a patrimonio netto), con conseguente incremento delle disponibilità liquide pari a Euro 6,8 milioni, in quanto, alla data del 30 giugno 2016, Euro 9 milioni risultano già versati da alcuni soci e da D.Holding S.r.l. a titolo di finanziamento.

Vendita immobili

Il Piano di Concordato prevede la vendita degli immobili della Dmail Group S.p.A. per complessivi Euro 1,8 milioni, con corrispondente incremento delle disponibilità liquide: tale importo è stato stimato nella relazione ex art. 160, comma 2, legge fall. rilasciata dal prof. Renato Giovannini ed è allineato al valore di iscrizione a bilancio, per tale motivo la cessione degli immobili non genera effetti economici. Si rileva peraltro che uno dei due suddetti immobili è già stato ceduto alla data di pubblicazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016 per un corrispettivo pari a Euro 1,3 milioni, valore in linea con il valore di carico al 30 giugno 2016.

Nuovo impegno socio

Il Piano di Concordato prevede altresì l'impegno, assunto dal socio a seguito di un deficit riscontrato dal Commissario Giudiziale nella relazione 172 L.F, sino alla concorrenza massima di Euro 900 migliaia, al fine di garantire che la percentuale garantita del soddisfacimento del ceto chirografario pari all'8,26% venga mantenuta.

Pagamento dei creditori chirografari, prededucibili e privilegiati

Il Piano di Concordato prevede il pagamento integrale dei creditori prededucibili e privilegiati ed il pagamento dei crediti chirografari nella percentuale pari all'8,26%. Di conseguenza sulla base del "Calcolo fabbisogno concordatario" e dell'elenco creditori ammessi al voto inclusi nella relazione 172 L.F. predisposta dal Commissario, l'importo dell'esborso finanziario previsto per il pagamento dell'intera massa creditoria è pari ad Euro 8,9 milioni.

EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL SEMESTRE

Approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2015

L'Assemblea degli Azionisti di Dmail Group S.p.A. si è riunita presso la sede di Merate (LC) in data 6 luglio 2016, sotto la presidenza del Dott. Alessio Laurenzano, per approvare: (i) il Bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2015 nonché le relative (ii) Relazione sulla Gestione (iii) Relazione sulla Corporate Governance e (iv) Relazione sulla Remunerazione, nei termini proposti dal Consiglio di Amministrazione e la cui documentazione è stata resa pubblica in data 30 maggio 2016 nei termini di legge.

Vendita immobile di Bomporto

Con atto a rogito del notaio Vellani di Modena, in data 27 luglio 2016 è stata perfezionata la vendita dell'immobile di Bomporto (MO) di proprietà della Società. Tale vendita era prevista nel Piano di Concordato e nella Proposta di Concordato preventivo, articolata e proposta in continuità aziendale ai sensi dell'art. 186 bis legge fall. ed il cui decreto di omologazione è divenuto definitivo in data 5 giugno 2016, ed è avvenuta per un importo pari a Euro 1.300 migliaia, un valore leggermente superiore a quello con il quale tale immobile era iscritto a bilancio, pari ad Euro 1.290 migliaia. Cosi come previsto nella Proposta di Concordato l'importo è stato contestualmente versato al creditore pignoratizio B.N.L. S.p.A. a riduzione del debito complessivo di Euro 2.195 migliaia.

A seguito della suddetta vendita, si è provveduto a riclassificare tale attività tra quelle destinate alla cessione, come risulta dal prospetto della situazione patrimoniale–finanziaria consolidata del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E VALUTAZIONE DEL PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE

Signori Azionisti,

la Società ed il Gruppo Dmail versano in una situazione di grave crisi, dovuta principalmente al rilevante indebitamento finanziario a breve termine della Società, all'andamento negativo delle controllate ed al venir meno dei presupposti economico-finanziari del piano industriale alla base degli Accordi di Ristrutturazione che erano stati omologati nel corso del 2014. Tuttavia, alla luce del positivo andamento della procedura concordataria, così come più avanti dettagliatamente descritta, ed ancorché questa debba ancora essere completata, soprattutto per quanto riguarda l'iter regolamentare ed il buon esito dell'aumento di capitale di Euro 16.197.400 da eseguirsi entro 5 mesi dall'omologazione in via definitiva del Concordato, e dunque entro il 5 novembre 2016, la valutazione del presupposto della continuità aziendale può essere affrontata sulla base di ulteriori maggiori elementi, pur permanendo alcune significative incertezze, meglio descritte di seguito.

Andamento economico e situazione patrimoniale del primo semestre 2016

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Dmail chiuso al 30 giugno 2016 presenta risultato netto positivo di Euro 33,7 milioni, rispetto ad una perdita nello stesso periodo del semestre precedente di Euro 5,2 milioni, un patrimonio netto negativo di Euro 9,5 milioni (negativo per Euro 43 milioni al 31 dicembre 2015) ed un indebitamento finanziario netto di Euro 16,5 milioni (Euro 36,9 milioni al 31 dicembre 2015). Si sottolinea che il risultato positivo registrato al 30 giugno 2016 è principalmente dovuto a poste di carattere straordinario quali il provento derivante dal deconsolidamento delle controllate riferite all'area Media Commerce ed il provento da esdebitazione.

Situazione di forte tensione finanziaria e sua evoluzione

La situazione finanziaria rimane in forte tensione a causa dell'eccessivo grado di indebitamento a breve termine, del mancato perfezionamento dell'aumento di capitale a suo tempo approvato dall'Assemblea straordinaria degli Azionisti in data 25 luglio 2014 e del venir meno dei presupposti economico-finanziari del piano industriale alla base degli Accordi di Ristrutturazione ex art 182 bis Legge Fall. che erano stati omologati nel corso del 2014 (di seguito gli Accordi).

Le motivazioni che hanno portato il Consiglio di Amministrazione di Dmail Group S.p.A. alla determinazione di considerare non più rispettabile il piano di cui agli Accordi sono stati dettagliatamente descritti nella Relazione sulla Gestione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2015, alla quale si rimanda: in questa sede ci si limita a ricordare che, anche sulla base di un'Independent Business Review redatta dalla BDO Italia S.p.A., l'andamento di alcune controllate, in particolare la Dmedia Commerce, era risultato fortemente in contrazione rispetto a quanto preventivato in sede di piano industriale, rendendo pertanto la Società inadempiente sotto diversi profili rispetto alle previsioni dei sopracitati Accordi.

In ragione delle comprovate difficoltà descritte sopra, si riteneva opportuno non procrastinare ulteriormente le opportune valutazioni tese ad esplorare ed individuare, nel corso di dedicate sedute consiliari, tutte le possibili soluzioni percorribili al fine di risolvere le problematiche insorte e che hanno negativamente influenzato il percorso di ristrutturazione avviato dalla Società.

Il Consiglio di Amministrazione di Dmail Group con verbalizzazione notarile del 2 aprile 2015, a seguito delle verifiche sopracitate che accertavano l'impossibilità di conseguire i risultati previsti dal piano sotteso agli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis Legge Fallimentare omologati in data 31 luglio 2014, nonché dopo aver compiuto le opportune preliminari analisi atte a verificare la sostenibilità economica e giuridica di una nuova proposta concorsuale e, in particolare, in considerazione della registrazione di un patrimonio netto negativo rilevante ai sensi dell'art. 2447 c.c., nel preminente interesse dei propri creditori, deliberava di presentare, come effettivamente avvenuto in data 24 aprile 2015, il ricorso ai sensi dell'art. 161 comma sesto della Legge Fall. al fine di procedere conseguentemente al deposito, avvenuto in data 8 settembre 2015, di un'ipotesi di Piano e Proposta di Concordato che preveda la prosecuzione dell'attività aziendale direttamente in capo alla stessa Dmail Group, per i cui dettagli si rimanda al paragrafo "Azioni di risanamento e approvazione del piano e della proposta di concordato preventivo ai sensi degli artt. 152 e 161 e seguenti della LF" del presente capitolo.

Verifica delle recuperabilità dell'attivo immobilizzato

A seguito della sopra esposta situazione economica/patrimoniale, gli Amministratori già nel bilancio al 31 dicembre 2015, avevano proceduto con particolare attenzione alla verifica della recuperabilità dei valori iscritti a bilancio apportando significative svalutazioni agli elementi dell'attivo patrimoniale, riferite in particolare alla svalutazione di crediti per Euro 1,8 milioni ed alla svalutazione degli immobili per Euro 1,5 milioni.

Con riferimento al valore degli investimenti immobiliari si segnala che l'esperto indipendente nell'ambito della Procedura di Concordato avviata dalla Società ad aprile 2015 ha stimato il "valore di pronto realizzo" ovvero il potenziale valore nel caso di vendita del bene nel breve periodo. Come precedentemente descritto nel paragrafo relativo agli eventi successivi alla chiusura del semestre, per uno dei due immobili è stata perfezionata la cessione ad un valore che conferma quello attuale di iscrizione in bilancio.

Evoluzione della controllata Buy On Web S.p.A. in fallimento

Come già riferito in sede di approvazione dei Bilanci al 31 dicembre 2014 ed al 31 dicembre 2015 il liquidatore di BOW non ha provveduto all'approvazione dei bilanci al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2015 in quanto considerava determinante, al fine di valutare la continuità o meno di BOW, avere una chiara visione delle risorse finanziarie che il concordato richiesto dalla controllante Dmail Group S.p.A. avrebbe reso disponibili per far fronte alle passività di natura prevalentemente tributaria. Passività che d'altronde non sono ancora identificabili nella loro interezza in quanto il contenzioso aperto con l'Agenzia delle Entrate non è stato ancora definito neppure in primo grado. Successivamente, in data 25 gennaio 2016 il liquidatore di BOW, preso atto che le somme che riceverà da DMail Group S.p.A a seguito della Proposta concordataria non sono sufficienti a pagare i debiti esistenti e potenziali, ha depositato istanza di fallimento in proprio e con sentenza in data 29 gennaio 2016, il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della BOW. Si rileva che con la dichiarazione di fallimento intervenuta in data 29 gennaio 2016 si realizza la definitiva perdita del controllo anche ai sensi dell'IFRS 10, che ne ha pertanto determinato il deconsolidamento.

Per tali motivi nella relazione finanziaria al 30 giugno 2016, le attività e le passività di BOW, che al 31 dicembre 2015 erano state recepite nei prospetti di Stato Patrimoniale attraverso l'iscrizione di un fondo per rischi ed oneri di importo pari al deficit patrimoniale della BOW quale risultante nell'ultima situazione economico-patrimoniale disponibile della controllata risalente al 30 settembre 2014, sono state stornate a seguito della dichiarazione di fallimento. Si sottolinea, pertanto, che il deconsolidamento di BOW ha generato effetti positivi sia sul conto economico che sul patrimonio netto del Gruppo in quanto il deficit patrimoniale di BOW alla data di deconsolidamento, pari a Euro 5,3 milioni, è stato stornato e, di conseguenza, è stato registrato un provento di pari importo.

Per quanto riguarda i principali rischi di natura tributaria la Società non è attualmente nelle condizioni di potersi pronunciare in merito agli esiti dei contenziosi in essere. Ad ogni modo la Società ritiene altamente probabile, sulla base di pareri pro-veritate rilasciati da professionisti, che nessuna responsabilità solidale per attività di direzione e coordinamento debba essere imputata a Dmail per le passività fiscali di BOW.

Per una descrizione analitica di detti rischi si rimanda alla Relazione al Bilancio 2014, in quanto nel corso del 2015 e del 2016 la Società non ha ricevuto ulteriori contestazioni né sui contenziosi in essere né su altri.

L'intervenuto fallimento della BOW non comporta variazioni in ordine all'entità del passivo concordatario stimato dal Commissario nella relazione ex art. 172 l. fall., in quanto la posta chirografaria "Fondo generico" presente nel Piano di Concordato accoglie il rischio per eventuali azioni ex art. 2497 c.c. per direzione e coordinamento. Di conseguenza i fondi stanziati appaiono congrui in quanto le ulteriori potenziali criticità che potrebbero sorgere nell'ambito della procedura fallimentare della BOW di contenziosi futuri ad oggi ovviamente non preventivabili e che quindi potrebbero richiedere maggiori accantonamenti di fondi per eventuali passività potenziali sono da considerarsi altamente remoti.

Evoluzione della controllata Dmedia Commerce S.p.A. in fallimento

Per un'analitica descrizione dei fatti che hanno portato al fallimento della Dmedia Commerce S.p.A. si rimanda al paragrafo Fatti di rilievo dell'esercizio all'interno della Relazione sulla gestione del Bilancio al 31 dicembre 2015. Per quanto riguarda le modalità di consolidamento della società, come già commentato in precedenza, a seguito della dichiarazione di fallimento intervenuta in data 31 marzo 2016 si è realizzata la definitiva perdita del controllo anche ai sensi dell'IFRS 10, che ne ha pertanto determinato il deconsolidamento.

Pertanto, nella relazione finanziaria al 30 giugno 2016, le attività e le passività di Dmedia Commerce, che al 31 dicembre 2015 erano state recepite nei prospetti di Stato Patrimoniale attraverso l'iscrizione di un fondo per rischi ed oneri di Euro 5,3 milioni pari al deficit patrimoniale della Dmedia Commerce quale risultante nell'ultima situazione economico-patrimoniale disponibile della controllata risalente al 30 settembre 2015, sono state stornate a seguito della dichiarazione di fallimento. Si sottolinea, pertanto, che il deconsolidamento di Dmedia Commerce, al pari della BOW, ha generato effetti positivi sia sul conto economico che sul patrimonio netto del Gruppo.

Inoltre, l'intervenuto fallimento non comporta variazioni in ordine all'entità del passivo concordatario stimato dal Commissario nella relazione ex art. 172 l. fall., in quanto la posta chirografaria "Fondo generico" presente nel Piano di Concordato accoglie il rischio per eventuali azioni ex art. 2497 c.c. per direzione e coordinamento.

Di conseguenza i fondi stanziati appaiono congrui in quanto le ulteriori potenziali criticità che potrebbero sorgere nell'ambito della procedura fallimentare di Dmedia Commerce di contenziosi futuri ad oggi ovviamente non preventivabili e che quindi potrebbero richiedere maggiori accantonamenti di fondi per eventuali passività potenziali sono da considerarsi altamente remoti.

Azioni di risanamento e approvazione del piano e della proposta di concordato preventivo ai sensi degli artt. 152 e 161 e seguenti della LF

L'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione e la valutazione del presupposto della continuità aziendale sono necessariamente e principalmente legati all'implementazione del Piano di Concordato depositato in data 8 settembre 2015 presso il Tribunale di Milano e ammesso alla procedura di Concordato preventivo in continuità aziendale da parte del Tribunale di Milano in data 7 ottobre 2015. Successivamente, con provvedimento emesso in data 14 marzo 2016 il Tribunale di Milano, preso atto che la proposta di concordato preventivo ha ottenuto il voto favorevole dei creditori pari al 91,82% degli aventi diritto al voto, ha dichiarato approvato il concordato ed ha fissato l'udienza di omologazione del concordato ex art. 180 del R.D. 267/1942 per il 21 aprile 2016, nel corso della quale il giudice delegato, preso atto che nessun creditore ha fatto istanza di opposizione, si è riservato la decisione finale. Il 3 maggio 2016 è stata depositata la sentenza che approva la proposta di omologa, passata in giudicato definitivamente in data 4 giugno 2016.

Per chiarezza espositiva e per comodità di lettura, si ritiene opportuno riassumere brevemente il contenuto del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato preventivo, articolata e proposta in continuità aziendale ai sensi dell'art. 186-bis legge fall., che prevedono, tra l'altro:

  • (i) la prosecuzione dell'attività aziendale direttamente in capo a Dmail Group S.p.A., come risultante dal business plan in continuità della controllante che è stato elaborato in un arco temporale sino al 2018, ovverosia di due anni dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato.
  • (ii) la revoca, sotto condizione dell'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato, dell'aumento di capitale deliberato in esecuzione degli accordi di ristrutturazione omologati ai sensi dell'art. 182-bis legge fall. dal Tribunale di Milano in data 31 luglio 2014;
  • (iii) la deliberazione di un aumento di capitale sociale, soggetto, quanto alla sua liberazione, alla condizione dell'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato, per un importo complessivo di Euro 16.197.400 da effettuarsi entro 5 mesi dal passaggio in giudicato del decreto di omologa, vale a dire entro il 4 novembre 2015, di cui:
  • a) una prima parte, pari a Euro 8.197.400, già versati alla data di deliberazione e soggetti a conversione mediante conversione in capitale di finanziamenti e/o versamenti, effettuati da (1) Norfin S.p.A. per Euro 224.000, (2) da Niteroi S.r.l. per Euro 10.000 , (3) da Smalg S.r.l. (oggi Odissea S.r.l. a seguito di fusione per incorporazione) per Euro 1.243.400 , (4) da Banfort Consultadoria per Euro 40.000 , (5) da Odissea S.r.l. per Euro 3.455.000 e (6) da Rotosud S.p.A. per Euro 3.225.000 (quest'ultimo credito è oggi imputabile a D.Print S.p.A. a seguito di cessione d'azienda da parte di Rotosud S.p.A.)
  • b) una seconda parte da versarsi in denaro, per Euro 8.000.000 (di cui Euro 265.000 già versati alla data del 31 dicembre 2015 ed Euro 796.500 già versati alla data del 31 maggio 2016), interamente riservata a D.Holding S.r.l., società facente capo al Dott. Vittorio Farina, che già possiede il 28,4% del capitale sociale della Società.
  • (iv) l'impegno del socio D.Holding S.r.l.:
  • a) ad acquisire i crediti vantati nei confronti della Società, rispettivamente da Odissea S.r.l., per un importo pari ad Euro 4.698.400 e da D.Print S.p.A. per un importo pari ad Euro 3.225.000, derivanti

dai versamenti e/o finanziamenti, effettuati in più soluzioni sino al 21 aprile 2015, anche nel contesto degli accordi di ristrutturazione ex articolo 182-bis legge fall.;

  • b) a votare a favore dell'aumento di capitale;
  • c) ad integralmente sottoscrivere e liberare in un'unica soluzione, ed a semplice richiesta della Società, tale aumento di capitale, subordinatamente all'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato, anche mediante compensazione dei crediti acquistati da Odissea S.r.l. e D.Print S.p.A.;
  • d) a versare, una volta intervenuta l'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato ed a semplice richiesta della Società, l'importo di Euro 8.000.000,00 (di cui Euro 265.000 già versati alla data del 31 dicembre 2015 ed Euro 796.500 già versati alla data del 30 giugno 2016) su di un conto corrente vincolato appositamente costituito;
  • (v) la messa a disposizione della Società da parte del socio D. Holding S.r.l. di una garanzia a prima richiesta emessa da Confidi-Prof Cooperativa di Garanzia, intermediario finanziario iscritto nell'elenco degli intermediari operanti nel settore finanziario di cui agli artt. 106 e ss. del D. Lgs. N. 385/1993, con scadenza pari a 12 mesi dal passaggio in giudicato del decreto di omologazione del concordato, per un importo massimo di Euro 8.000.000, a garanzia dell'esatto ed integrale impegno assunto di liberare l'aumento di capitale. Inoltre, il socio D.Holding S.r.l. si è impegnato a versare a favore di Dmail Group, a titolo di finanziamento soci in conto futuro aumento di capitale od altra forma tecnica, ogni somma che, sino alla concorrenza massima di Euro 900.000, dovesse risultare necessaria per consentire alla stessa di dare regolare ed integrale esecuzione al piano di ripagamento nei termini ed alle condizioni previste nel Piano, e quindi con soddisfacimento del ceto chirografario nella percentuale garantita dell'8,26%;
  • (vi) la vendita, attraverso procedure competitive, in un arco temporale che si stima di durata pari ad un anno dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato, degli immobili di proprietà della Società siti in Sieci (FI) e Bomporto (MO) per poter provvedere alla soddisfazione, nei limiti del ricavato, del credito vantato dal creditore ipotecario Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.. Relativamente all'immobile di Bomporto, si segnala che la sua cessione è stata perfezionata in data 27 luglio 2016, ad un prezzo leggermente superiore a quello con il quale era iscritto in bilancio;
  • (vii) un business plan relativo alla società controllata Dmedia Group S.p.A. che permette di fornire evidenza anche del risanamento della capogruppo e della possibilità per la stessa di operare in continuità aziendale a valle dell'aumento di capitale.
  • Con riferimento al passivo ammesso al concordato si prevede quanto segue:
  • (i) il pagamento integrale dei crediti prededucibili e dei relativi interessi entro sei mesi dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato;
  • (ii) il pagamento integrale dei crediti privilegiati generali e dei relativi interessi entro dodici mesi dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato;
  • (iii) il pagamento del creditore ipotecario, titolare di privilegio speciale, Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., nella misura parziale, come stimata nella relazione ex art. 160, comma 2, legge fall. rilasciata dal prof. Renato Giovannini che risulterà al tempo della vendita degli immobili ipotecati e, comunque, entro dodici mesi dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato;

(iv) il pagamento dei crediti chirografari, inclusa la porzione degradata del credito ipotecario, assistito da privilegio speciale, di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., in una conveniente percentuale, entro dodici mesi dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato.

I passaggi di cui sopra, ed in particolare il combinato effetto dell'aumento di capitale e dello stralcio di una parte significativa del debito in capo alla Società, sono idonei a ripristinare il patrimonio netto della Società in misura superiore al capitale sociale, eliminando dunque la situazione di perdita rilevante ex art. 2447 del codice civile e ad ottenere un livello di indebitamento compatibile con le attuali condizioni operative della Società e del Gruppo.

Conclusioni sulla continuità aziendale

In sede di approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha dovuto compiere le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto a tal fine di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri.

In considerazione della situazione attuale e dello stato di grave crisi patrimoniale e finanziaria, a seguito del quale il Consiglio ha deliberato, in data 2 aprile 2015, di ricorrere alla procedura di concordato, gli Amministratori prendono atto del positivo esito della procedura concordataria concretizzatosi con il decreto di omologa da parte del Tribunale della Proposta di Concordato, depositato in data 3 maggio 2016 ed il suo passaggio in giudicato in via definitiva avvenuto in data 4 giugno 2016, con conseguente stralcio di una parte significativa del debito in capo alla Società.

Gli Amministratori ritengono però che esistano gli elementi di incertezza di seguito sintetizzati che fanno sorgere dubbi significativi sulla capacità della Dmail Group S.p.A. e del Gruppo a proseguire l'attività operativa in continuità nel prossimo futuro:

  • l'esecuzione dell'aumento di capitale secondo i tempi e le modalità previste nel Piano Concordatario che risulta condizionato al buon esito del necessario iter regolamentare;
  • il raggiungimento degli obbiettivi economici e finanziari previsti dal business plan in continuità della Società con riferimento alle principali società controllate e in particolare la capacità delle stesse di generare i flussi di cassa necessari a garantire la continuità della controllante e del Gruppo;
  • le incertezze connesse alle procedure concorsuali attinenti le società Dmedia Commerce S.p.A. in liquidazione e Buy On Web S.p.A. in liquidazione.

In particolare esistono ancora incertezze sul buon esito della procedura così come evidenziate di seguito:

  • La ricostituzione, per effetto della proposta concordataria e del collegato aumento di capitale, di un patrimonio netto positivo: tale patrimonio dovrà essere sufficiente non solo per determinare l'uscita dalla fattispecie prevista dall' art 2447 c.c. ma anche per sostenere l'attività nel periodo coperto dal Piano industriale elaborato nell' ambito della Procedura (business plan in continuità della Società).
  • Incertezze connesse alle previsioni e alle stime elaborate dalla Società in relazione alla Procedura concordataria: le azioni previste, in particolare per quanto riguarda la cessione dell'immobile di Sieci, presuppongono la necessità di compiere atti di gestione aziendale in tempi ristretti che potrebbero non raggiungere, nel valore o nei tempi, i valori inclusi nel Piano concordatario.

Alla luce di quanto sopra, il Consiglio ritiene che la possibilità per la Società e per il Gruppo di continuare la propria operatività per un futuro prevedibile sia necessariamente legata all'aumento di capitale, da eseguirsi in tempi relativamente brevi (entro 5 mesi dall'omologazione in via definitiva del Concordato, e dunque entro il 4 novembre 2016) e all'esecuzione di quanto previsto nel Piano di Concordato e nella Proposta di Concordato.

Per quanto riguarda l'aumento di capitale si sottolinea che le incertezze non riguardano l'impegno del socio D.Holding S.r.l., supportato tra l'altro da idonea garanzia, ma la tempistica di esecuzione dell'aumento stesso in quanto soggetto all'approvazione dell'autorità regolatoria che potrebbe allungare i tempi di esecuzione.

In particolare la completa e definitiva implementazione del Piano di Concordato è il presupposto essenziale per riportare la struttura patrimoniale del passivo societario a livelli compatibili con la generazione di cassa della Società e delle sue Controllate.

Il Consiglio di Amministrazione è dunque stato chiamato a un esercizio di valutazione, sulla base delle conoscenze fin qui acquisite, di fatti futuri e incerti, tenendo conto di quanto riferito nei paragrafi che precedono e in tale contesto esso ritiene di dover indicare che il mantenimento del presupposto della continuità aziendale è inscindibilmente condizionato all'esito dell'esecuzione dell'aumento di capitale della Società, da concludersi in tempi relativamente brevi e comunque tali da ripristinare le condizioni di patrimonio netto positivo.

Dopo aver effettuato le necessarie verifiche, ed aver valutato le richiamate rilevanti incertezze, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che, in considerazione delle azioni in corso e in fase di definizione, nonché dell'impegno, garantito da apposita fideiussione, assunto dall'azionista D.Holding s.r.l. ad effettuare l'aumento di capitale secondo le modalità previste nel Piano di Concordato e tenuto conto dei versamenti già effettuati da D.Holding S.r.l. in acconto rispetto al previsto aumento di capitale per Euro 0,9 milioni al 31 agosto 2016, sia ragionevole la probabilità di addivenire alla definizione di un'operazione di riequilibrio della struttura patrimoniale e finanziaria della Capogruppo e del Gruppo Dmail.

Per tale motivo gli Amministratori continuano ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione della presente relazione finanziaria consolidata, con gli accorgimenti di maggior prudenza di seguito descritti, ritenendo di aver comunque fornito un'informativa esaustiva delle significative incertezze in essere e dei conseguenti dubbi significativi che insistono sul mantenimento di tale presupposto.

Tale determinazione è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo che ha comparato, rispetto agli eventi sopra evidenziati, il grado di probabilità di un esito positivo rispetto al mancato avverarsi degli eventi sopra citati.

Deve essere dunque nuovamente sottolineato, per quanto ovvio, che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione dei fatti seppur svolto con diligenza e ragionevolezza; e ciò sia perché eventi ritenuti probabili (quali, ad esempio, l'aumento di capitale, quest'ultimo da effettuarsi entro 5 mesi dall'omologazione in via definitiva del concordato, vale a dire entro il 5 novembre 2016) potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero emergere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non valutabili nella loro portata, anche fuori dal controllo degli Amministratori, suscettibili di mettere a repentaglio la continuità aziendale della Società e del Gruppo pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la continuità della Società e del Gruppo.

Da ultimo, e quale ulteriore nota di prudenza, gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione, indicano che verrà mantenuto un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti previsti dalla legge per le situazioni di crisi aziendale nonché provvedere, con analoga prontezza, ad assolvere agli obblighi di comunicazione al mercato.

È importante considerare che qualora le operazioni di riequilibrio finanziario patrimoniale non fossero finalizzate in tempi relativamente brevi, il Consiglio di Amministrazione sarebbe costretto a rivedere il presupposto della continuità, in considerazione del fatto che non sussisterebbero gli elementi per proseguire le attività operative in un prevedibile futuro.

Tenuto conto di quanto sopra descritto con particolare riferimento ai fattori di rischio ed incertezze richiamati nonché al potenziale venir meno del presupposto della continuità, i prospetti che seguono sono stati redatti secondo i principi contabili IAS/IFRS ispirandosi a criteri di prudenza nelle valutazioni di bilancio. In tale contesto gli Amministratori hanno proceduto con particolare prudenza nella valutazione delle attività immobilizzate, dei crediti commerciali e dei fondi per rischi ed oneri.

Occorre tuttavia considerare che, il venir meno delle prospettive di continuazione dell'attività implicherebbe la necessità di effettuare successive verifiche, valutazioni ed approfondimenti, e comprometterebbe seriamente la possibilità di recuperare integralmente il valore delle attività iscritte nei prospetti al 30 giugno 2016, con conseguenti significative ulteriori minusvalenze, nonché eventuali maggiori accantonamenti di fondi per eventuali passività potenziali.

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI IL GRUPPO DMAIL È ESPOSTO

Si rimanda a quanto descritto in dettaglio nella Nota N. 29 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

AZIONI PROPRIE

Al 30 giugno 2016 Dmail Group S.p.A. detiene n. 31.786 azioni proprie e pari al 2,078% dell'intero capitale sociale della Società. Il superamento della soglia del 2% è avvenuto in data 22 gennaio 2009.

ANDAMENTO DEL TITOLO DMAIL GROUP S.P.A.

L'andamento del prezzo e dei volumi di scambio nel periodo luglio 2015 – giugno 2016 sono di seguito rappresentati:

Dmail Group S.p.A. Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 15.300.000 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2016

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE–FINANZIARIA CONSOLIDATA

ATTIVO - SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
(importi in migliaia di euro)
Note 30/06/2016 31/12/2015
Attività non correnti
Attività immateriali
Avviamento e altre attività immateriali a vita indefinita 6 2.594 2.594
Attività immateriali a vita definita 6 4.125 4.051
Attività materiali
Immobili, impianti e macchinari 3.958 5.259
Altre attività non correnti
Partecipazioni 7 615 606
Crediti vari e altre attività non correnti 82 91
Attività per imposte anticipate 7 2.254 1.527
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI (A) 13.628 14.127
Attività correnti
Rimanenze di magazzino 8 379 318
Crediti tributari 9 359 305
Crediti commerciali, vari e altre attività correnti 10 12.133 13.465
di cui parti correlate 1.105 602
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 11 466 973
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI (B) 13.337 15.062
TOTALE ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE (C) 26 1.290 0
TOTALE ATTIVITA' (A+B+C) 28.254 29.189
PASSIVO - SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
(importi in migliaia di euro)
Note 30/06/2016 31/12/2015
Patrimonio Netto
Quota di pertinenza della Capogruppo 12 (10.225) (43.640)
Quota di pertinenza dei Terzi 12 757 649
TOTALE PATRIMONIO NETTO (D) 12 (9.467) (42.991)
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 13 14 23
TFR e altri fondi relativi al personale 2.994 2.679
Fondo imposte differite 521 566
Fondo per rischi e oneri futuri 14 1.489 11.405
Passività per locazione finanziarie 13 817 844
Debiti vari e altre passività non correnti 16 0 0
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI (E) 5.835 15.518
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 13 16.088 36.984
di cui parti correlate 8.994 8.462
Passività per locazione finanziarie 13 54 63
Debiti tributari 16 2.547 2.303
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti 17 13.198 17.312
di cui parti correlate 2.279 2.043
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI (F) 31.887 56.662
TOTALE PASSIVITA' (H=E+F) 37.722 72.180
TOTALE PASSIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE (G) 26 0 0
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' (D+H+G) 28.254 29.189

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

CONTO ECONOMICO (importi in migliaia di euro) Note 30/06/2016 30/06/2015
Riesposto
Ricavi 13.213 12.803
di cui parti correlate 462 398
Altri ricavi 19 774 499
di cui parti correlate 163 0
Costi per acquisti e variazione rimanenze 20 (867) (845)
Costi per servizi 21 (9.108) (9.463)
di cui parti correlate (1.706) (1.763)
Costi per il personale 22 (2.814) (2.650)
Altri costi operativi 23 (581) (507)
Oneri di ristrutturazione 24 (600)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 24 (2.666) (2.721)
Risultato operativo (2.048) (3.484)
Proventi (oneri) finanziari netti 25 (98) (225)
Provento da esdebitazione 24.529
Risultato ante imposte e minoranze 22.383 (3.710)
Imposte sul reddito 715 320
Risultato netto delle attività in funzionamento 23.097 (3.389)
di cui parti correlate (1.080) (1.359)
Risultato Netto delle attività destinate alla dismissione 26 10.592 (1.809)
Risultato del periodo 33.690 (5.198)
Attribuibile a:
- Risultato netto di periodo di Gruppo 33.395 (5.161)
- Risultato netto di periodo di terzi 295 (36)
Utile (Perdita) base per azione attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo 27 21,827 (3,373)
Utile (Perdita) diluito per azione attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo 27 21,827 (3,373)
Utile (Perdita) base per azione delle attività in funzionamento 27 15,096 (3,397)
Utile (Perdita) diluito per azione delle attività in funzionamento 27 15,096 (3,397)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (importi in migliaia di euro) Note 30/06/2016 30/06/2015
Risultato netto prima della quota di azionisti terzi 33.690 (5.198)
Altri utili (perdite) complessivi
Poste che non saranno riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali
- Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno riclassificate a conto economico
Subtotale poste che non saranno riclassificate a conto economico 0 0
Poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) iscritti a riserva cash flow hedge
- Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) iscritti a riserva di conversione (19)
Subtotale poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico 0 (19)
Totale Altri utili (perdite) complessivi 0 (19)
Totale utile (perdita) complessivo del periodo 33.690 (5.216)
Attribuibile a:
- Azionisti della capogruppo 33.395 (5.180)
- Terzi 295 (36)

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
-- -- ------------------------------------
RENDICONTO FINANZIARIO 30/06/2016 30/06/2015
Risultato netto del periodo 33.690 (5.198)
Quota ammortamento immobilizzazioni immateriali 305 369
Quota ammortamento immobilizzazioni materiali 165 266
Accantonamenti e svalutazioni 2.196 2.530
Plusvalenze (minusvalenza) da alienazioni 0 0
Di cui parte correlata
Variazione netta imposte differite (772) (377)
Flusso di cassa Gestione corrente A 35.584 (2.410)
Variazione crediti commerciali e crediti verso altri (459) 137
di cui parte correlata 604 (2)
Variazione delle rimanenze al lordo delle svalutazioni (61) 105
Variazione degli altri crediti e dei ratei e risconti attivi (356) 106
Variazione debiti verso fornitori e debiti vs altri 2.424 2.174
di cui parte correlata 288 234
Variazione TFR ed altri fondi 990 (374)
Variazione delle attività e passività del periodo B 2.538 2.148
Flusso di cassa dell'attività del periodo C= A+B 38.122 (262)
Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali (625) (431)
Acquisto (vendita) di immobilizzazioni finanziarie + Altre 0 0
Cessione/Decrementi immobilizzazioni materiali ed immateriali 0 0
Prezzo cessione partecipazione 0 0
di cui parte correlata
Acquisto/Incrementi di partecipazioni (10) (40)
Fabbisogno di cassa per investimenti D (635) (471)
Variazione Finanziamenti da Soci 532 375
di cui parti correlate 532 375
Accensione di finanziamenti a m/l termine 0 0
Rimborsi di finanziamenti a m/l termine (11) (112)
Pagamento rate per debiti beni locazione finanziarie (36) (25)
Interessi maturati non pagati e Variazione derivati 791 (506)
Differenze cambio e utili/perdite attuariali 0 (16)
Distribuzione di dividendi (187) 0
Provento da esdebitazione (15.459) 0
Flusso di cassa dell'attività finanziaria E (14.371) (284)
Variazione disponibilità finanziarie nette a breve F=C+D+E 23.115 (1.017)
Flusso di cassa netto derivante dalle attività destinate alla dismissione * G (10.592) 0
Disponibilità finanziarie nette a inizio periodo H (16.098) (7.181)
Disponibilità finanziarie nette a fine periodo I=F+G+H (3.575) (8.198)
RICONCILIAZIONE TRA DISPONIBILITA' LIQUIDE E RENDICONTO FINANZIARIO 30/06/2016 30/06/2015
ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO
Cassa e Altre disponibilità liquide 466 1.408
Debiti verso banche a breve (4.041) (9.606)
Totale attività in funzionamento (3.575) (8.198)

*Con riferimento al flusso di cassa netto derivante dalle attività destinate alla dismissione, si rimanda alla nota 26 della presente relazione.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(importi in
migliaia di
euro)
Capitale
Sociale
Riserva
da
sovrapr.
Riserva
Legale
Riserva
Straord.
Riserve
di
Rival.
Altre
riserve
Azioni
Proprie
Riserve
Conv.
Valuta
Utili
(Perdite)
Accumul
Riserva
Utili/Perdite
attuariali
Risult.
di
periodo
Patr.
netto di
gruppo
Patr.
netto
di
terzi
Totale gruppo
e terzi
Saldo al 1°
gennaio 2016
15.300 0 0 0 0 0 (1.112) 55 (50.436) (144) (7.303) (43.640) 649 (42.991)
Destinazione
del risultato
(7.303) 7.303 0 0
Distribuzione
dividendi
0 (187) (187)
Totale utile
(perdita)
complessivo di
periodo
0 0 33.395 33.395 295 33.690
Variazione
Area di
Consolidamento 21 21 21
Saldo al 30
giugno 2016
15.300 0 0 0 0 0 (1.112) 55 (57.718) (144) 33.395 (10.225) 757 (9.467)

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato al 30 giugno 2016

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato al 30 giugno 2015

(importi in
migliaia di
euro)
Capitale
Sociale
Riserva
da
sovrapr.
Riserva
Legale
Riserva
Straord.
Riserve
di
Rival.
Altre
riserve
Azioni
Proprie
Riserve
Conv.
Valuta
Utili
(Perdite)
Accumul
Riserva
Utili/Perdite
attuariali
Risult.
di
periodo
Patr.
netto di
gruppo
Patr.
netto
di
terzi
Totale gruppo
e terzi
Saldo al 1°
gennaio 2015 15.300 0 0 0 0 0 (1.112) 78 (36.130) (195) (14.281) (36.340) 691 (35.649)
Destinazione
del risultato (14.281) 14.281 0 0
Totale utile
(perdita)
complessivo di
periodo (19) (5.161) (5.180) (36) (5.216)
Altri movimenti 0 2 2
Saldo al 30
giugno 2015 15.300 0 0 0 0 0 (1.112) 59 (50.411) (195) (5.161) (41.520) 657 (40.863)

Dmail Group S.p.A. Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 15.300.000 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151

NOTE ILLUSTRATIVE

NOTE ILLUSTRATIVE

NOTA 1 – FORMA, CONTENUTO E ALTRE INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

Dmail Group S.p.A. ("Società") è una società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. Dmail Group S.p.A. e le sue società controllate (il "Gruppo Dmail" o il "Gruppo") operano principalmente in Italia.

Il Gruppo è impegnato principalmente nell'area dei Media locali tramite l'edizione di 54 testate locali principalmente in Lombardia e Piemonte.

La sede legale del Gruppo è a Milano, in Italia.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Dmail è presentato in euro (arrotondato al migliaio di euro) che è anche la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente.

La Relazione Finanziaria Semestrale è stata redatta in accordo con le disposizioni dello IAS 34 e dell'art.154 ter del Testo Unico sulla finanza (D.Lgs. 58/98).

Le situazioni economiche e patrimoniali relative alle controllate, sono state approvate dai rispettivi Consigli di Amministrazione. La pubblicazione della Relazione Finanziaria Semestrale consolidata del Gruppo Dmail per il periodo chiuso al 30 giugno 2016 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 7 settembre 2016.

Gli schemi di bilancio adottati riflettono gli schemi del bilancio al 31 dicembre 2015 e sono stati evidenziati in schemi di bilancio separati i rapporti significativi con le "parti correlate" e le "partite non ricorrenti" come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006.

In osservanza della Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si rileva che le attività in funzionamento del Gruppo non hanno posto in essere operazioni significative non ricorrenti, ovvero operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività che hanno impatto sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico nonché sui flussi finanziari della società e/o del Gruppo.

A seguito del definitivo passaggio in giudicato, in data 4 giugno 2016, del decreto di omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato, registrato presso il Registro delle Imprese di Milano in data 5 maggio 2016, la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2016 recepisce gli effetti positivi dello stralcio di una parte significativa del debito in capo alla Società, così come dettagliatamente descritto nelle Note seguenti.

In ossequio alla Comunicazione Consob n. 6064293, si precisa che nel corso del periodo il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, nell'accezione prevista dalla medesima Comunicazione.

Con riferimento al deconsolidamento delle controllate Buy on Web S.p.A. e Dmedia Commerce S.p.A., entrambe dichiarate fallite nel corso dei primi mesi del 2016, si fa riferimento a quanto già dettagliatamente descritto in precedenza nel capitolo relativo alla evoluzione prevedibile della gestione e valutazione del presupposto della continuità aziendale.

Il presente bilancio è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale, come meglio illustrato nella Nota 5, e tenendo conto delle attività svolte dal Consiglio di Amministrazione per far fronte alla situazione di grave crisi in cui versa il la Società e il Gruppo. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della relazione sulla gestione. La descrizione di come il gruppo gestisce i rischi finanziari tra i quali quello di liquidità è contenuta nella Nota 29.

La struttura di bilancio scelta dal Gruppo prevede il conto economico classificato per natura e lo stato patrimoniale basato sulla divisione tra attività e passività correnti e non correnti.

Si ritiene che questa rappresentazione rifletta al meglio gli elementi che hanno determinato il risultato economico del Gruppo nonché la sua struttura patrimoniale e finanziaria.

Il rendiconto finanziario è elaborato sulla base del metodo indiretto.

Per quanto riguarda l'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, i segmenti operativi identificati dal Gruppo riflettono gli elementi utilizzati dal management per la gestione e per l'analisi della performance.

Si precisa che gli schemi di bilancio contengono al loro interno quanto previsto dalla delibera Consob del 27 luglio 2006 numero 15519 con riferimento alle parti correlate.

Si segnala inoltre che non vi sono proventi ed oneri non ricorrenti di ammontare significativo.

USO DI STIME

La redazione del bilancio semestrale e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, gli ammortamenti, le svalutazioni di attività, i benefici ai dipendenti, le imposte nonché altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima.

Per cui non si può escludere il concretizzarsi di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono l'avviamento, le immobilizzazioni materiali ed immateriali, le partecipazioni, le imposte anticipate, i fondi per rischi ed oneri, i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino.

Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano una immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Si rileva, in particolare, che nell'applicare i principi contabili IAS/IFRS gli amministratori hanno assunto decisioni basate sulle seguenti valutazioni discrezionali con effetto significativo sui valori iscritti a bilancio nelle seguenti voci di bilancio:

  • Perdita di valore dell'avviamento, il quale viene sottoposto a verifica per eventuali perdite di valore con periodicità almeno annuale; detta verifica richiede una stima discrezionale dei valori d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari cui è attribuito l'avviamento a sua volta basata sulla stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto adeguato.
  • Imposte differite attive, le quali sono rilevate principalmente a fronte di differenze temporanee di tassazione, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte le differenze temporanee potranno essere utilizzate. Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate.
  • Fondi rischi ed oneri: la stima dei fondi per cause legali e passività fiscali comportano l'elaborazione di stime discrezionali basate sull'esito futuro di contenziosi.

COMPARAZIONE DEL BILANCIO

A seguito del deconsolidamento della BOW e della Dmedia Commerce ed in ottemperanza a quanto disposto dal principio contabile IFRS5, nella presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016, i dati economici di tali società riferiti alla data del 30 giugno 2015 sono stati riesposti rispetto a quelli contenuti nella precedente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015 pubblicata, evidenziandoli separatamente e sinteticamente da quelli delle attività in funzionamento, riportandone solo il risultato netto di periodo. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto contenuto nella Nota N. 26.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Nel bilancio consolidato sono inclusi i bilanci di tutte le imprese controllate a partire dalla data in cui se ne assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Il controllo esiste quando il Gruppo detiene la maggioranza dei diritti di voto ovvero ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare, anche tramite accordi contrattuali, le politiche finanziarie ed operative di un'impresa al fine di ottenere benefici dalle sue attività.

Le partecipazioni in imprese collegate nonché quelle a controllo congiunto sono incluse nel bilancio consolidato secondo il metodo del patrimonio netto, come previsto, rispettivamente, dallo IAS 28 (Partecipazioni in imprese collegate) e dallo IFRS 11 (Accordi di compartecipazione). Le imprese collegate sono quelle nelle quali il Gruppo detiene almeno il 20% dei diritti di voto ovvero esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative.

I bilanci delle società incluse nel bilancio consolidato, la cui data di chiusura coincide con quella della capogruppo, sono stati approvati dai rispettivi organi amministrativi e redatti secondo i principi contabili civilistici ed adattati per recepire i principi IAS/IFRS. Le società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Considerazioni in merito alle società controllate Dmedia Commerce in fallimento e BOW in fallimento

Si evidenzia che, a seguito delle dichiarazioni di fallimento, pronunciate rispettivamente in data 29 gennaio 2016 dal Tribunale di Milano ed in data 31 marzo 2016 dal Tribunale di Firenze, delle controllate Buy On Web S.p.A. in liquidazione (di seguito anche "BOW") e Dmedia Commerce S.p.A. in liquidazione (di seguito anche "Dmedia Commerce"), le due società, coerentemente con i principi contabili vigenti, sono state deconsolidate nella presente relazione finanziaria al 30 giugno 2016. Quale effetto del deconsolidamento sono stati recepiti i seguenti impatti:

  • Relativamente alla BOW, si sottolinea che i risultati al 30 giugno 2016 e quelli del primo semestre 2015 non sono ricompresi nel perimetro di consolidamento. Nella relazione finanziaria al 30 giugno 2016, le attività e le passività nette relative a BOW, che al 31 dicembre 2015 erano state recepite nei prospetti di Stato Patrimoniale attraverso l'iscrizione di un fondo per rischi ed oneri di importo pari al deficit patrimoniale della BOW quale risultante nell'ultima situazione economico-patrimoniale disponibile della controllata risalente al 30 settembre 2014, sono state stornate a seguito della dichiarazione di fallimento. Si sottolinea, pertanto, che il deconsolidamento di BOW ha generato effetti positivi sia sul conto economico che sul patrimonio netto del Gruppo in quanto il fondo rischi pari al deficit patrimoniale di BOW alla data di deconsolidamento, pari a Euro 5,3 milioni, è stato completamente stornato e, di conseguenza, è stata registrata un provento di pari importo che è stato esposto separatamente dai componenti reddituali relativi alle attività in funzionamento.
  • Relativamente alla Dmedia Commerce ed alle sue controllate, si sottolinea che i risultati del primo semestre 2016 non sono ricompresi nel perimetro di consolidamento, mentre i risultati del primo semestre 2015 risultavano ricompresi in tale perimetro. Nella relazione finanziaria al 30 giugno 2016, le attività e le passività di Dmedia Commerce, che al 31 dicembre 2015 erano state recepite nei prospetti di Stato Patrimoniale attraverso l'iscrizione di un fondo per rischi ed oneri di importo pari al deficit patrimoniale della Dmedia Commerce quale risultante nell'ultima situazione economicopatrimoniale disponibile della controllata risalente al 30 settembre 2015, sono state stornate a seguito della dichiarazione di fallimento. Si sottolinea, pertanto, che il deconsolidamento di Dmedia Commerce ha generato effetti positivi sia sul conto economico che sul patrimonio netto del Gruppo in quanto il fondo rischi pari al valore delle passività nette di Dmedia Commerce alla data di deconsolidamento, pari a Euro 5,3 milioni, è stato completamente stornato e, di conseguenza, è stato registrato un provento attiva di pari importo esposto separatamente dai componenti reddituali relativi alle attività in funzionamento.

A seguito del suddetto deconsolidamento della BOW e della Dmedia Commerce ed in ottemperanza a quanto disposto dal principio contabile IFRS5, nella presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016, i dati economici di tali società riferiti alla data del 30 giugno 2015 sono stati riesposti rispetto a quelli contenuti nella precedente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015 pubblicata, evidenziandoli separatamente e sinteticamente da quelli delle attività in funzionamento, riportandone solo il risultato netto di periodo.

ACQUISIZIONI –CESSIONI DI QUOTE E PARTECIPAZIONI – COMPOSIZIONE DEL GRUPPO

Rispetto al 31 dicembre 2015 si evidenzia che:

  • Sono uscite dall'area di consolidamento le seguenti società:
  • o Dmedia Commerce e tutte le sue controllate;
  • o Bow
  • È entrata a far parte dell'area di consolidamento la società controllata BERGAMO POST S.r.l. con una quota del 100%

È entrata a far parte del Gruppo e la società collegata LA NUOVA PROVINCIA DI BIELLA S.r.l. con una quota dell'11%.

Si precisa che nel corso del 2015 si è concluso il processo di liquidazione della controllata rumena Lake View Impex S.r.l., la società è pertanto cessata in data 21 ottobre 2015, tuttavia la stessa risulta ancora consolidata per la quota parte di attivo ancora distribuibile

La tabella che segue mostra l'elenco delle imprese incluse nell'area di consolidamento superiori al 10% al 30 giugno 2016 e al 31 dicembre 2015, con il dettaglio dei possessi indiretti di partecipazione:

DENOMINAZIONE SOCIALE E SEDE % di
possesso
diretto
30.06.2016
% di
possesso
indiretto
30.06.2016
% di
possesso
diretto
31.12.2015
% di
possesso
indiretto
31.12.2015
DMAIL GROUP S.p.A. – Via San Vittore, n.40 - Milano
AREA MEDIA COMMERCE
Fallimento DMEDIA COMMERCE S.p.A. – Via Aretina 25, Pontassieve (FI) 100%
D4YOU S.r.l. (già Otto S.r.l.) – Via Aretina 25, Pontassieve (FI) 100%
D-MAIL s.r.o. Praga – Repubblica Ceca 70%
LAKE VIEW IMPEX S.r.l. in liquidazione – Bucarest Romania 100%
Fallimento BUY ON WEB S.p.A. – Corso Vittorio Emanuele II, n.15- Milano 100%
D-SERVICE S.r.l. – Corso Vittorio Emanuele II, n.15- Milano 100% 100%
D-MAIL DIRECT S.r.l. – Bucarest – Romania (*) 70%
D-MAIL VENDA DIRECTA S.A. in liquidazione – Lisbona – Portogallo (*) 70%
D-MAIL ESPANA S.L. 70%
AREA MEDIA LOCALI
DMEDIA GROUP S.p.A. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) 100% 100%
PUBLI (iN) S.r.l. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) 100% 100%
MEDIA (iN) S.r.l. – Via Paolo Regis 7, Chivasso (TO) 100% 100%
MAGICOM. S.r.l. – Via Paolo Regis 7, Chivasso (TO) 100% 100%
GIORNALE DI MERATE S.r.l. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) 60% 60%
PROMOTION MERATE S.r.l. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) 60% 60%
EDITRICE VIMERCATESE S.r.l. – Via Cavour 59, Vimercate (Mi) 60% 60%
EDITRICE LECCHESE S.r.l. – Via Aspromonte 52, Lecco 60% 60%
PROMOTION LECCO S.r.l. – Via Aspromonte 52, Lecco 60% 60%
EDITRICE VALTELLINESE S.r.l. – Via Visconti 13, Monza 76% 76%
iN PAVIA 7 S.r.l. – Viale Venezia, 2 – Pavia (Pv) 71% 71%
BERGAMO POST S.r.l. - via Giorgio e Guido Paglia 1/d, Bergamo 100%
SOCIETA' COLLEGATE
IDEA EDITRICE S.r.l. – Borgosesia (VC) 18% 18%
ITINERARI E LUOGHI S.r.l. - Merate (Lc) 33% 33%
PMDG S.r.l. – Alessandria (AL) 24,5% 24,5%
(iN) TOSCANA S.r.l. - Merate (LC) 30% 30%
GENIUS S.r.l. - Saluzzo (CN) 20% 20%
IL CORRIERE.NET GRUPPO - Alba (CN) 40% 40%
LA NUOVA PROVINCIA DI BIELLA S.r.l. - Biella (Bi) 11%

NOTA 2 – PRINCIPI CONTABILI

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del periodo 1° gennaio – 30 giugno 2016 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board

("IASB") e omologati dall'Unione Europea ed è stato redatto secondo lo IAS 34 – "Bilanci intermedi", applicando gli stessi principi contabili adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (IFRS IC, già "IFRIC") precedentemente denominati Standing Interpretations Committee ("SIC"). A tale scopo i dati dei bilanci delle società consolidate sono stati opportunamente riclassificati e rettificati.

Sono altresì presentate le note illustrative secondo l'informativa richiesta dallo IAS 34 con le integrazioni ritenute utili per una più chiara comprensione del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 deve essere letto congiuntamente con il bilancio annuale redatto al 31 dicembre 2015. Con riferimento allo IAS 1 e per quanto attiene il presupposto della continuità aziendale si rimanda alla Nota 5.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2016

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2016:

  • In data 21 novembre 2013 è stato pubblicato l'emendamento allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions": relativo alla iscrizione in bilancio delle contribuzioni effettuate dai dipendenti o da terze parti ai piani a benefici definiti.
  • In data 6 maggio 2014 è stato pubblicato l'emendamento all'IFRS 11 Joint Arrangements "Accounting for acquisitions of interests in joint operations": relativo alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business.
  • In data 12 maggio 2014 è stato pubblicato l'emendamento allo IAS 16 Property, plant and Equipment e allo IAS 38 – Intangibles Assets – "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation": secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato, in quanto, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento.
  • In data 18 dicembre 2014 è stato pubblicato l'emendamento allo IAS 1 "Disclosure Initiative": l'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito a elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti a una chiara e intellegibile redazione dei bilanci.
  • In data 12 dicembre 2013, nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" (tra cui IFRS 2 Share Based Payments – Definition of vesting condition, IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration, IFRS 8 Operating segments – Aggregation of operating segments e Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets, IFRS 13 Fair Value Measurement – Short-term receivables and payables).
  • In data 25 settembre 2014 nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle" (tra cui: IFRS 5 – Non-

current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosure e IAS 19 – Employee Benefits) che integrano parzialmente i principi preesistenti.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato semestrale abbreviato di Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione europea

Alla data di riferimento della presente Relazione semestrale, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 28 maggio 2014 è stato pubblicato, e successivamente integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che è destinato a sostituire i principi IAS 18 e IAS 11, nonché le interpretazioni IFRIC 13, IFRIC 15, IFRIC 18 e SIC 31. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli Amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo. Tuttavia non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei contratti con i clienti.

In data 24 luglio 2014 è stata pubblicata la versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments che accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39.

Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17, nonché le interpretazioni IFRIC 4, SIC 15 e SIC 27. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.

Gli Amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo. Tuttavia non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture". Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset a una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

  • In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)", contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva. Ne è comunque concessa l'adozione anticipata.
  • In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 12. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma ne è consentita l'adozione anticipata.
  • In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Disclosure Initiative (Amendments to IAS 7)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 7. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Classification and measurement of share-based payment (Amendments to IFRS 2)" che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata.

NOTA 3 – STAGIONALITA' DELL'ATTIVITA'

Per quanto riguarda il settore Media Locali non si rilevano significative fluttuazioni stagionali dell'attività.

NOTA 4 – INFORMATIVA DI SETTORE

L'informativa richiesta dall'IFRS 8 è fornita tenendo conto dell'assetto organizzativo del Gruppo. I diversi segmenti operativi, laddove presenti ed individuati sulla base della reportistica interna utilizzata dal management al fine dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e al fine delle analisi delle performance, sono organizzati e gestiti separatamente in base, preliminarmente, al settore di appartenenza che rappresenta un'unità strategica di business e all'interno del settore, laddove necessario, alla natura dei diversi prodotti offerti.

Per i commenti sui risultati dei settori operativi si veda il relativo paragrafo contenuto all'interno della relazione sulla gestione.

Il segmento operativo Media Locali, opera nel settore editoriale le cui attività sono gestite attraverso Dmedia Group che controlla Netweek, il primo circuito di media locali nel nord Italia. Costituito da 54 edizioni locali, Dmedia è anche editore del sito Netweek.it, il portale di news locali.

La funzione corporate svolta dalla Capogruppo individua un altro segmento operativo.

Conto economico consolidato
30/06/2016 (importi in migliaia di euro)
Media
Locali
Funzioni
Corporate
Altre
Attività
Elisioni /
scritture di
consolidamento
Consolidato
Attività in
funzionamento
Attività
destinate alla
dismissione
Consolidato
30/06/2016
Ricavi 13.075 263 0 (125) 13.213 0 13.213
Altri ricavi 566 210 0 (2) 774 0 774
Totale ricavi e altri proventi operativi 13.641 474 0 (127) 13.987 0 13.987
Costi per acquisti e variazione rimanenze (867) 0 0 0 (867) 0 (867)
Margine lordo di contribuzione 12.774 474 0 (127) 13.120 0 13.120
Costi per servizi (8.933) (297) (3) 125 (9.108) 0 (9.108)
Costi per il personale (2.631) (183) 0 0 (2.814) 0 (2.814)
Altri costi operativi (492) (89) 0 0 (581) 0 (581)
Oneri di ristrutturazione 0 0 0 0 0 0 0
Ammortamenti e svalutazioni (1.030) (92) (0) (1.543) (2.666) 0 (2.666)
Risultato operativo (312) (188) (3) (1.546) (2.048) 0 (2.048)
Proventi (oneri) finanziari netti (78) (20) 0 0 (98) 0 (98)
Provento da esdebitazione 0 27.512 0 (2.983) 24.529 0 24.529
Risultato ante imposte (390) 27.304 (3) (4.529) 22.383 0 22.383
Imposte 3 0 (4) 715 715 0 715
Risultato Netto delle attività in
funzionamento
(387) 27.304 (6) (3.814) 23.097 0 23.097
Risultato Netto delle attività destinate
alla dismissione
0 10.592 10.592
Risultato Netto (387) 27.304 (6) (3.814) 23.097 10.592 33.690

SCHEMI PER SEGMENTI OPERATIVI DI GRUPPO

Conto economico consolidato 30/06/2015
(importi in migliaia di euro)
Media
Locali
Funzioni
Corporate
Elisioni /
scritture di
consolidamento
Consolidato
Attività in
funzionamento
Attività
destinate alla
dismissione
Consolidato
30/06/2015
Ricavi 12.898 182 (277) 12.803 5.320 18.123
Altri ricavi 296 254 (51) 499 325 824
Totale ricavi e altri proventi operativi 13.194 436 (328) 13.302 5.645 18.947
Costi per acquisti e variazione rimanenze (845) 0 0 (845) (2.233) (3.079)
Margine lordo di contribuzione 12.349 436 (328) 12.457 3.411 15.868
Costi per servizi (8.857) (702) 95 (9.463) (2.804) (12.267)
Costi per il personale (2.320) (330) 0 (2.650) (1.376) (4.026)
Altri costi operativi (440) (67) 0 (507) (418) (925)
Oneri di ristrutturazione (600) 0 0 (600) 0 (600)
Ammortamenti e svalutazioni (817) (2.110) 206 (2.721) (406) (3.127)
Risultato operativo (685) (2.773) (26) (3.484) (1.593) (5.078)
Proventi (oneri) finanziari netti (32) (208) 15 (225) (179) (404)
Risultato ante imposte (717) (2.981) (12) (3.710) (1.773) (5.482)
Imposte 93 204 24 320 (36) 284
Risultato netto (624) (2.777) 12 (3.389) (1.809) (5.198)

(A) IL MARGINE LORDO DI CONTRIBUZIONE VIENE DEFINITO COME LA DIFFERENZA TRA RICAVI E COSTI VARIABILI PER ACQUISTI ED ESPRIME LA CONTRIBUZIONE DEI PRODOTTI DEL GRUPPO ALLA COPERTURA DEI COSTI FISSI. IL MARGINELORDO DI CONTRIBUZIONE È UNA MISURA UTILIZZATA DAL MANAGEMENT DEL GRUPPO E NON È IDENTIFICATA COME MISURA CONTABILE NELL'AMBITO DEI PRINCIPI IFRS. ESSA NON DEVE ESSERE CONSIDERATA MISURA ALTERNATIVA PER LA VALUTAZIONE DELL'ANDAMENTO DEL RISULTATO DEL GRUPPO. IL MANAGEMENT RITIENE TUTTAVIA CHE IL MARGINE LORDO DI CONTRIBUZIONE SIA UN IMPORTANTE PARAMETRO PER LA MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE DI GRUPPO.

(B) IL MARGINE OPERATIVO LORDO VIENE DEFINITO COME IL RISULTATO OPERATIVO DESUNTO DAL BILANCIO CONSOLIDATO AGGIUNTI GLI AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI. IL MARGINE OPERATIVO LORDO È UNA MISURA UTILIZZATA DAL MANAGEMENT DEL GRUPPO PER MONITORARE E VALUTARE L'ANDAMENTO OPERATIVO DELLO STESSO E NON È IDENTIFICATA COME MISURA CONTABILE NELL'AMBITO DEI PRINCIPI IFRS. ESSA NON DEVE ESSERE CONSIDERATA MISURA ALTERNATIVA PER LA VALUTAZIONE DELL'ANDAMENTO DEL RISULTATO DEL GRUPPO. IL MANAGEMENT RITIENE TUTTAVIA CHE IL MARGINE OPERATIVO LORDO SIA UN IMPORTANTE PARAMETRO PER LA MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE DI GRUPPO.

Come già dettagliatamente descritto in precedenza nel capitolo introduttivo ed in quello relativo all'andamento gestionale della relazione sulla gestione, le attività destinate alla dismissione sono quelle relative alle società che risultano deconsolidate a seguito delle dichiarazioni di fallimento pronunciate dai competenti tribunali nei primi mesi del 2016, vale a dire la BOW e la Dmedia Commerce. Il risultato netto di tali attività alla data del 30 giugno 2016 corrisponde al provento derivante dal rilascio del fondo per rischi ed oneri precedentemente accantonato dalla capogruppo e di importo pari ai deficit patrimoniali di tali controllate, quali risultanti dalle ultime situazioni economico-patrimoniali rispettivamente disponibili.

NOTA 5 – PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITA' AZIENDALE SOGGETTO A MOLTEPLICI E SIGNIFICATIVE INCERTEZZE E CONDIZIONATO ALL'ESITO DI AZIONI IN VIA DI DEFINIZIONE

Il Gruppo Dmail versa in una situazione di grave crisi, dovuta principalmente al rilevante indebitamento finanziario a breve termine della Società, all'andamento negativo delle controllate ed al venir meno dei presupposti economico-finanziari del piano industriale alla base degli Accordi di Ristrutturazione che erano stati omologati nel corso del 2014. Tuttavia, alla luce del positivo andamento della procedura concordataria, così come più avanti dettagliatamente descritta, ed ancorché questa debba ancora essere completata, soprattutto per quanto riguarda l'iter regolamentare ed il buon esito dell'aumento di capitale di Euro 16.197.400 da eseguirsi entro 5 mesi dall'omologazione in via definitiva del Concordato, e dunque entro il 5 novembre 2016, la valutazione del presupposto della continuità aziendale può essere affrontata sulla base di ulteriori maggiori elementi, pur permanendo alcune significative incertezze, meglio descritte di seguito.

Andamento economico e situazione patrimoniale del primo semestre 2016

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Dmail chiuso al 30 giugno 2016 presenta risultato netto positivo di Euro 33,7 milioni, rispetto ad una perdita nello stesso periodo del semestre precedente di Euro 5,2 milioni, un patrimonio netto negativo di Euro 9,5 milioni (negativo per Euro 43 milioni al 31 dicembre 2015) ed un indebitamento finanziario netto di Euro 16,5 milioni (Euro 36,9 milioni al 31 dicembre 2015). Si sottolinea che il risultato positivo registrato al 30 giugno 2016 è principalmente dovuto a poste di carattere straordinario quali il provento derivante dal deconsolidamento delle controllate riferite all'area Media Commerce ed il provento da esdebitazione.

Situazione di forte tensione finanziaria e sua evoluzione

La situazione finanziaria rimane in forte tensione a causa dell'eccessivo grado di indebitamento a breve termine, del mancato perfezionamento dell'aumento di capitale a suo tempo approvato dall'Assemblea straordinaria degli Azionisti in data 25 luglio 2014 e del venir meno dei presupposti economico-finanziari del piano industriale alla base degli Accordi di Ristrutturazione ex art 182 bis Legge Fall. che erano stati omologati nel corso del 2014 (di seguito gli Accordi).

Le motivazioni che hanno portato il Consiglio di Amministrazione di Dmail Group S.p.A. alla determinazione di considerare non più rispettabile il piano di cui agli Accordi sono stati dettagliatamente descritti nella Relazione sulla Gestione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2015, alla quale si rimanda: in questa sede ci si limita a ricordare che, anche sulla base di un'Independent Business Review redatta dalla BDO Italia S.p.A., l'andamento di alcune controllate, in particolare la Dmedia Commerce, era risultato fortemente in contrazione rispetto a quanto preventivato in sede di piano industriale, rendendo pertanto la Società inadempiente sotto diversi profili rispetto alle previsioni dei sopracitati Accordi.

In ragione delle comprovate difficoltà descritte sopra, si riteneva opportuno non procrastinare ulteriormente le opportune valutazioni tese ad esplorare ed individuare, nel corso di dedicate sedute consiliari, tutte le possibili soluzioni percorribili al fine di risolvere le problematiche insorte e che hanno negativamente influenzato il percorso di ristrutturazione avviato dalla Società.

Il Consiglio di Amministrazione di Dmail Group con verbalizzazione notarile del 2 aprile 2015, a seguito delle verifiche sopracitate che accertavano l'impossibilità di conseguire i risultati previsti dal piano sotteso agli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis Legge Fallimentare omologati in data 31 luglio 2014, nonché dopo aver compiuto le opportune preliminari analisi atte a verificare la sostenibilità economica e giuridica di una nuova proposta concorsuale e, in particolare, in considerazione della registrazione di un patrimonio netto negativo rilevante ai sensi dell'art. 2447 c.c., nel preminente interesse dei propri creditori, deliberava di presentare, come effettivamente avvenuto in data 24 aprile 2015, il ricorso ai sensi dell'art. 161 comma sesto della Legge Fall. al fine di procedere conseguentemente al deposito, avvenuto in data 8 settembre 2015, di un'ipotesi di Piano e Proposta di Concordato che preveda la prosecuzione dell'attività aziendale direttamente in capo alla stessa Dmail Group, per i cui dettagli si rimanda al paragrafo "Azioni di risanamento e approvazione del piano e della proposta di concordato preventivo ai sensi degli artt. 152 e 161 e seguenti della LF" del presente capitolo.

Verifica delle recuperabilità dell'attivo immobilizzato

A seguito della sopra esposta situazione economica/patrimoniale, gli Amministratori già nel bilancio al 31 dicembre 2015, avevano proceduto con particolare attenzione alla verifica della recuperabilità dei valori iscritti a bilancio apportando significative svalutazioni agli elementi dell'attivo patrimoniale, riferite in particolare alla svalutazione di crediti per Euro 1,8 milioni ed alla svalutazione degli immobili per Euro 1,5 milioni.

Con riferimento al valore degli investimenti immobiliari si segnala che l'esperto indipendente nell'ambito della Procedura di Concordato avviata dalla Società ad aprile 2015 ha stimato il "valore di pronto realizzo" ovvero il potenziale valore nel caso di vendita del bene nel breve periodo. Come precedentemente descritto nel paragrafo relativo agli eventi successivi alla chiusura del semestre, per uno dei due immobili è stata perfezionata la cessione ad un valore che conferma quello attuale di iscrizione in bilancio.

Evoluzione della controllata Buy On Web S.p.A. in fallimento

Come già riferito in sede di approvazione dei Bilanci al 31 dicembre 2014 ed al 31 dicembre 2015 il liquidatore di BOW non ha provveduto all'approvazione dei bilanci al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2015 in quanto considerava determinante, al fine di valutare la continuità o meno di BOW, avere una chiara visione delle risorse finanziarie che il concordato richiesto dalla controllante Dmail Group S.p.A. avrebbe reso disponibili per far fronte alle passività di natura prevalentemente tributaria. Passività che d'altronde non sono ancora identificabili nella loro interezza in quanto il contenzioso aperto con l'Agenzia delle Entrate non è stato ancora definito neppure in primo grado. Successivamente, in data 25 gennaio 2016 il liquidatore di BOW, preso atto che le somme che riceverà da DMail Group S.p.A a seguito della Proposta concordataria non sono sufficienti a pagare i debiti esistenti e potenziali, ha depositato istanza di fallimento in proprio e con sentenza in data 29 gennaio 2016, il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della BOW. Si rileva che con la dichiarazione di fallimento intervenuta in data 29 gennaio 2016 si realizza la definitiva perdita del controllo anche ai sensi dell'IFRS 10, che ne ha pertanto determinato il deconsolidamento.

Per tali motivi nella relazione finanziaria al 30 giugno 2016, le attività e le passività di BOW, che al 31 dicembre 2015 erano state recepite nei prospetti di Stato Patrimoniale attraverso l'iscrizione di un fondo per rischi ed oneri di importo pari al deficit patrimoniale della BOW quale risultante nell'ultima situazione economico-patrimoniale disponibile della controllata risalente al 30 settembre 2014, sono state stornate a seguito della dichiarazione di fallimento. Si sottolinea, pertanto, che il deconsolidamento di BOW ha generato effetti positivi sia sul conto economico che sul patrimonio netto del Gruppo in quanto il deficit patrimoniale di BOW alla data di deconsolidamento, pari a Euro 5,3 milioni, è stato stornato e, di conseguenza, è stato registrato un provento di pari importo.

Per quanto riguarda i principali rischi di natura tributaria la Società non è attualmente nelle condizioni di potersi pronunciare in merito agli esiti dei contenziosi in essere. Ad ogni modo la Società ritiene altamente probabile, sulla base di pareri pro-veritate rilasciati da professionisti, che nessuna responsabilità solidale per attività di direzione e coordinamento debba essere imputata a Dmail per le passività fiscali di BOW.

Per una descrizione analitica di detti rischi si rimanda alla Relazione al Bilancio 2014, in quanto nel corso del 2015 e del 2016 la Società non ha ricevuto ulteriori contestazioni né sui contenziosi in essere né su altri.

L'intervenuto fallimento della BOW non comporta variazioni in ordine all'entità del passivo concordatario stimato dal Commissario nella relazione ex art. 172 l. fall., in quanto la posta chirografaria "Fondo generico" presente nel Piano di Concordato accoglie il rischio per eventuali azioni ex art. 2497 c.c. per direzione e coordinamento. Tuttavia anche in considerazione delle potenziali criticità che potrebbero sorgere nell'ambito della procedura fallimentare della BOW non si può escludere il concretizzarsi di contenziosi futuri ad oggi ovviamente non preventivabili che quindi potrebbero richiedere maggiori accantonamenti di fondi per eventuali passività potenziali.

Evoluzione della controllata Dmedia Commerce S.p.A. in fallimento

Per un'analitica descrizione dei fatti che hanno portato al fallimento della Dmedia Commerce S.p.A. si rimanda al paragrafo Fatti di rilievo dell'esercizio all'interno della Relazione sulla gestione del Bilancio al 31 dicembre 2015. Per quanto riguarda le modalità di consolidamento della società, come già commentato in precedenza, a seguito della dichiarazione di fallimento intervenuta in data 31 marzo 2016 si è realizzata la definitiva perdita del controllo anche ai sensi dell'IFRS 10, che ne ha pertanto determinato il deconsolidamento.

Pertanto, nella relazione finanziaria al 30 giugno 2016, le attività e le passività di Dmedia Commerce, che al 31 dicembre 2015 erano state recepite nei prospetti di Stato Patrimoniale attraverso l'iscrizione di un fondo

per rischi ed oneri di Euro 5,3 milioni pari al deficit patrimoniale della Dmedia Commerce quale risultante nell'ultima situazione economico-patrimoniale disponibile della controllata risalente al 30 settembre 2015, sono state stornate a seguito della dichiarazione di fallimento. Si sottolinea, pertanto, che il deconsolidamento di Dmedia Commerce, al pari della BOW, ha generato effetti positivi sia sul conto economico che sul patrimonio netto del Gruppo.

Inoltre, l'intervenuto fallimento non comporta variazioni in ordine all'entità del passivo concordatario stimato dal Commissario nella relazione ex art. 172 l. fall., in quanto la posta chirografaria "Fondo generico" presente nel Piano di Concordato accoglie il rischio per eventuali azioni ex art. 2497 c.c. per direzione e coordinamento.

Tuttavia anche in considerazione delle potenziali criticità che potrebbero sorgere nell'ambito della procedura fallimentare della Dmedia Commerce non si può escludere il concretizzarsi di contenziosi futuri ad oggi ovviamente non preventivabili che quindi potrebbero richiedere maggiori accantonamenti di fondi per eventuali passività potenziali.

Azioni di risanamento e approvazione del piano e della proposta di concordato preventivo ai sensi degli artt. 152 e 161 e seguenti della LF

L'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione e la valutazione del presupposto della continuità aziendale sono necessariamente e principalmente legati all'implementazione del Piano di Concordato depositato in data 8 settembre 2015 presso il Tribunale di Milano e ammesso alla procedura di Concordato preventivo in continuità aziendale da parte del Tribunale di Milano in data 7 ottobre 2015. Successivamente, con provvedimento emesso in data 14 marzo 2016 il Tribunale di Milano, preso atto che la proposta di concordato preventivo ha ottenuto il voto favorevole dei creditori pari al 91,82% degli aventi diritto al voto, ha dichiarato approvato il concordato ed ha fissato l'udienza di omologazione del concordato ex art. 180 del R.D. 267/1942 per il 21 aprile 2016, nel corso della quale il giudice delegato, preso atto che nessun creditore ha fatto istanza di opposizione, si è riservato la decisione finale. Il 3 maggio 2016 è stata depositata la sentenza che approva la proposta di omologa, passata in giudicato definitivamente in data 4 giugno 2016.

Per chiarezza espositiva e per comodità di lettura, si ritiene opportuno riassumere brevemente il contenuto del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato preventivo, articolata e proposta in continuità aziendale ai sensi dell'art. 186-bis legge fall., che prevedono, tra l'altro:

  • (i) la prosecuzione dell'attività aziendale direttamente in capo a Dmail Group S.p.A., come risultante dal business plan in continuità della controllante che è stato elaborato in un arco temporale sino al 2018, ovverosia di due anni dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato.
  • (ii) la revoca, sotto condizione dell'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato, dell'aumento di capitale deliberato in esecuzione degli accordi di ristrutturazione omologati ai sensi dell'art. 182-bis legge fall. dal Tribunale di Milano in data 31 luglio 2014;
  • (iii) la deliberazione di un aumento di capitale sociale, soggetto, quanto alla sua liberazione, alla condizione dell'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato, per un importo complessivo di Euro 16.197.400 da effettuarsi entro 5 mesi dal passaggio in giudicato del decreto di omologa, vale a dire entro il 4 novembre 2015, di cui:

  • c) una prima parte, pari a Euro 8.197.400, già versati alla data di deliberazione e soggetti a conversione mediante conversione in capitale di finanziamenti e/o versamenti, effettuati da (1) Norfin S.p.A. per Euro 224.000, (2) da Niteroi S.r.l. per Euro 10.000 , (3) da Smalg S.r.l. (oggi Odissea S.r.l. a seguito di fusione per incorporazione) per Euro 1.243.400 , (4) da Banfort Consultadoria per Euro 40.000 , (5) da Odissea S.r.l. per Euro 3.455.000 e (6) da Rotosud S.p.A. per Euro 3.225.000 (quest'ultimo credito è oggi imputabile a D.Print S.p.A. a seguito di cessione d'azienda da parte di Rotosud S.p.A.)

  • d) una seconda parte da versarsi in denaro, per Euro 8.000.000 (di cui Euro 265.000 già versati alla data del 31 dicembre 2015 ed Euro 796.500 già versati alla data del 31 maggio 2016), interamente riservata a D.Holding S.r.l., società facente capo al Dott. Vittorio Farina, che già possiede il 28,4% del capitale sociale della Società.
  • (iv) l'impegno del socio D.Holding S.r.l.:
  • e) ad acquisire i crediti vantati nei confronti della Società, rispettivamente da Odissea S.r.l., per un importo pari ad Euro 4.698.400 e da D.Print S.p.A. per un importo pari ad Euro 3.225.000, derivanti dai versamenti e/o finanziamenti, effettuati in più soluzioni sino al 21 aprile 2015, anche nel contesto degli accordi di ristrutturazione ex articolo 182-bis legge fall.;
  • f) a votare a favore dell'aumento di capitale;
  • g) ad integralmente sottoscrivere e liberare in un'unica soluzione, ed a semplice richiesta della Società, tale aumento di capitale, subordinatamente all'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato, anche mediante compensazione dei crediti acquistati da Odissea S.r.l. e D.Print S.p.A.;
  • h) a versare, una volta intervenuta l'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato ed a semplice richiesta della Società, l'importo di Euro 8.000.000,00 (di cui Euro 265.000 già versati alla data del 31 dicembre 2015 ed Euro 796.500 già versati alla data del 30 giugno 2016) su di un conto corrente vincolato appositamente costituito;
  • (v) la messa a disposizione della Società da parte del socio D. Holding S.r.l. di una garanzia a prima richiesta emessa da Confidi-Prof Cooperativa di Garanzia, intermediario finanziario iscritto nell'elenco degli intermediari operanti nel settore finanziario di cui agli artt. 106 e ss. del D. Lgs. N. 385/1993, con scadenza pari a 12 mesi dal passaggio in giudicato del decreto di omologazione del concordato, per un importo massimo di Euro 8.000.000, a garanzia dell'esatto ed integrale impegno assunto di liberare l'aumento di capitale. Inoltre, il socio D.Holding S.r.l. si è impegnato a versare a favore di Dmail Group, a titolo di finanziamento soci in conto futuro aumento di capitale od altra forma tecnica, ogni somma che, sino alla concorrenza massima di Euro 900.000, dovesse risultare necessaria per consentire alla stessa di dare regolare ed integrale esecuzione al piano di ripagamento nei termini ed alle condizioni previste nel Piano, e quindi con soddisfacimento del ceto chirografario nella percentuale garantita dell'8,26%;
  • (vi) la vendita, attraverso procedure competitive, in un arco temporale che si stima di durata pari ad un anno dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato, degli immobili di proprietà della Società siti in Sieci (FI) e Bomporto (MO) per poter provvedere alla soddisfazione, nei limiti del ricavato, del credito vantato dal creditore ipotecario Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.. Relativamente all'immobile di Bomporto, si segnala che la sua cessione è stata perfezionata in data 27 luglio 2016, ad un prezzo leggermente superiore a quello con il quale era iscritto in bilancio;

(vii) un business plan relativo alla società controllata Dmedia Group S.p.A. che permette di fornire evidenza anche del risanamento della capogruppo e della possibilità per la stessa di operare in continuità aziendale a valle dell'aumento di capitale.

Con riferimento al passivo ammesso al concordato si prevede quanto segue:

  • (i) il pagamento integrale dei crediti prededucibili e dei relativi interessi entro sei mesi dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato;
  • (ii) il pagamento integrale dei crediti privilegiati generali e dei relativi interessi entro dodici mesi dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato;
  • (iii) il pagamento del creditore ipotecario, titolare di privilegio speciale, Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., nella misura parziale, come stimata nella relazione ex art. 160, comma 2, legge fall. rilasciata dal prof. Renato Giovannini che risulterà al tempo della vendita degli immobili ipotecati e, comunque, entro dodici mesi dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato;
  • (iv) il pagamento dei crediti chirografari, inclusa la porzione degradata del credito ipotecario, assistito da privilegio speciale, di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., in una conveniente percentuale, entro dodici mesi dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato.

I passaggi di cui sopra, ed in particolare il combinato effetto dell'aumento di capitale e dello stralcio di una parte significativa del debito in capo alla Società, sono idonei a ripristinare il patrimonio netto della Società in misura superiore al capitale sociale, eliminando dunque la situazione di perdita rilevante ex art. 2447 del codice civile e ad ottenere un livello di indebitamento compatibile con le attuali condizioni operative della Società e del Gruppo.

Conclusioni sulla continuità aziendale

In sede di approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha dovuto compiere le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto a tal fine di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri.

In considerazione della situazione attuale e dello stato di grave crisi patrimoniale e finanziaria, a seguito del quale il Consiglio ha deliberato, in data 2 aprile 2015, di ricorrere alla procedura di concordato, gli Amministratori prendono atto del positivo esito della procedura concordataria concretizzatosi con il decreto di omologa da parte del Tribunale della Proposta di Concordato, depositato in data 3 maggio 2016 ed il suo passaggio in giudicato in via definitiva avvenuto in data 4 giugno 2016, con conseguente stralcio di una parte significativa del debito in capo alla Società.

Gli Amministratori ritengono però che esistano gli elementi di incertezza di seguito sintetizzati che fanno sorgere dubbi significativi sulla capacità della Dmail Group S.p.A. e del Gruppo a proseguire l'attività operativa in continuità nel prossimo futuro:

l'esecuzione dell'aumento di capitale secondo i tempi e le modalità previste nel Piano Concordatario che risulta condizionato al buon esito del necessario iter regolamentare;

  • il raggiungimento degli obbiettivi economici e finanziari previsti dal business plan in continuità della Società con riferimento alle principali società controllate e in particolare la capacità delle stesse di generare i flussi di cassa necessari a garantire la continuità della controllante e del Gruppo;
  • le incertezze connesse alle procedure concorsuali attinenti le società Dmedia Commerce S.p.A. in liquidazione e Buy On Web S.p.A. in liquidazione.

In particolare esistono ancora incertezze sul buon esito della procedura così come evidenziate di seguito:

  • La ricostituzione, per effetto della proposta concordataria e del collegato aumento di capitale, di un patrimonio netto positivo: tale patrimonio dovrà essere sufficiente non solo per determinare l'uscita dalla fattispecie prevista dall' art 2447 c.c. ma anche per sostenere l'attività nel periodo coperto dal Piano industriale elaborato nell' ambito della Procedura (business plan in continuità della Società).
  • Incertezze connesse alle previsioni e alle stime elaborate dalla Società in relazione alla Procedura concordataria: le azioni previste, in particolare per quanto riguarda la cessione dell'immobile di Sieci, presuppongono la necessità di compiere atti di gestione aziendale in tempi ristretti che potrebbero non raggiungere, nel valore o nei tempi, i valori inclusi nel Piano concordatario.

Alla luce di quanto sopra, il Consiglio ritiene che la possibilità per la Società e per il Gruppo di continuare la propria operatività per un futuro prevedibile sia necessariamente legata all'aumento di capitale, da eseguirsi in tempi relativamente brevi (entro 5 mesi dall'omologazione in via definitiva del Concordato, e dunque entro il 4 novembre 2016) e all'esecuzione di quanto previsto nel Piano di Concordato e nella Proposta di Concordato.

In particolare la completa e definitiva implementazione del Piano di Concordato è il presupposto essenziale per riportare la struttura patrimoniale del passivo societario a livelli compatibili con la generazione di cassa della Società e delle sue Controllate.

Il Consiglio di Amministrazione è dunque stato chiamato a un esercizio di valutazione, sulla base delle conoscenze fin qui acquisite, di fatti futuri e incerti, tenendo conto di quanto riferito nei paragrafi che precedono e in tale contesto esso ritiene di dover indicare che il mantenimento del presupposto della continuità aziendale è inscindibilmente condizionato all'esito dell'esecuzione dell'aumento di capitale della Società, da concludersi in tempi relativamente brevi e comunque tali da ripristinare le condizioni di patrimonio netto positivo.

Dopo aver effettuato le necessarie verifiche, ed aver valutato le richiamate rilevanti incertezze, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che, in considerazione delle azioni in corso e in fase di definizione, nonché dell'impegno, garantito da apposita fideiussione, assunto dall'azionista D.Holding s.r.l. ad effettuare l'aumento di capitale secondo le modalità previste nel Piano di Concordato e tenuto conto dei versamenti già effettuati da D.Holding S.r.l. in acconto rispetto al previsto aumento di capitale per Euro 0,9 milioni al 31 agosto 2016, sia ragionevole la probabilità di addivenire alla definizione di un'operazione di riequilibrio della struttura patrimoniale e finanziaria della Capogruppo e del Gruppo Dmail.

Per tale motivo gli Amministratori continuano ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione della presente relazione finanziaria consolidata, con gli accorgimenti di maggior prudenza di seguito descritti, ritenendo di aver comunque fornito un'informativa esaustiva delle significative incertezze in essere e dei conseguenti dubbi significativi che insistono sul mantenimento di tale presupposto.

Tale determinazione è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo che ha comparato, rispetto agli eventi sopra evidenziati, il grado di probabilità di un esito positivo rispetto al mancato avverarsi degli eventi sopra citati.

Deve essere dunque nuovamente sottolineato, per quanto ovvio, che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione dei fatti seppur svolto con diligenza e ragionevolezza; e ciò sia perché eventi ritenuti probabili (quali, ad esempio, l'aumento di capitale, quest'ultimo da effettuarsi entro 5 mesi dall'omologazione in via definitiva del concordato, vale a dire entro il 5 novembre 2016) potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero emergere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non valutabili nella loro portata, anche fuori dal controllo degli Amministratori, suscettibili di mettere a repentaglio la continuità aziendale della Società e del Gruppo pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la continuità della Società e del Gruppo.

Da ultimo, e quale ulteriore nota di prudenza, gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione, indicano che verrà mantenuto un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti previsti dalla legge per le situazioni di crisi aziendale nonché provvedere, con analoga prontezza, ad assolvere agli obblighi di comunicazione al mercato.

È importante considerare che qualora le operazioni di riequilibrio finanziario patrimoniale non fossero finalizzate in tempi relativamente brevi, il Consiglio di Amministrazione sarebbe costretto a rivedere il presupposto della continuità, in considerazione del fatto che non sussisterebbero gli elementi per proseguire le attività operative in un prevedibile futuro.

Tenuto conto di quanto sopra descritto con particolare riferimento ai fattori di rischio ed incertezze richiamati nonché al potenziale venir meno del presupposto della continuità, i prospetti che seguono sono stati redatti secondo i principi contabili IAS/IFRS ispirandosi a criteri di prudenza nelle valutazioni di bilancio. In tale contesto gli Amministratori hanno proceduto con particolare prudenza nella valutazione delle attività immobilizzate, dei crediti commerciali e dei fondi per rischi ed oneri.

Occorre tuttavia considerare che, il venir meno delle prospettive di continuazione dell'attività implicherebbe la necessità di effettuare successive verifiche, valutazioni ed approfondimenti, e comprometterebbe seriamente la possibilità di recuperare integralmente il valore delle attività iscritte nei prospetti al 30 giugno 2016, con conseguenti significative ulteriori minusvalenze, nonché eventuali maggiori accantonamenti di fondi per eventuali passività potenziali.

NOTA 6 – AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI A VITA INDEFINITA E A VITA DEFINITA

Alla luce dell'andamento operativo della divisione Media Locali nel primo semestre 2016 non vi sono indicazioni che tali attività possano aver subito una ulteriore riduzione di valore anche tenuto conto delle aspettative positive per il secondo semestre 2016.

Le attività immateriali a vita definita ammontano ad Euro 4.125 migliaia al 30 giugno 2016 (Euro 4.051 migliaia al 31 dicembre 2015). La variazione è imputabile principalmente alla dinamica degli ammortamenti (Euro 305 migliaia al 30 giugno 2016) e, per contro e per complessivi Euro 379 migliaia, principalmente riferiti agli investimenti in software per l'aggiornamento dei sistemi operativi aziendali e agli investimenti relativi a marchi e testate.

NOTA 7 – PARTECIPAZIONI – TITOLI - CREDITI FINANZIARI E ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI E ATTIVITA' PER IMPOSTE ANTICIPATE

(importi in migliaia di euro) 30/06/2016 31/12/2015 Variazioni
Partecipazioni 615 606 9
Crediti vari e altre attività non correnti 82 91 (9)
Attività per imposte anticipate 2.254 1.527 727
Totale 2.951 2.224 727

Le variazioni intervenute rispetto al 31 dicembre 2015 possono essere così sintetizzate:

Le partecipazioni in imprese collegate si riferiscono principalmente alle partecipate di Dmedia Group S.p.A. che detiene il 24,5% della società PMDG S.r.l., il 18% della società Idea Editrice S.r.l., il 33,33% della società ITINERARI E LUOGHI S.r.l., il 40% della società (iN) TOSCANA S.r.l., il 20% della società GENIUS S.r.l., il 40% della società IL CORRIERE.NET GRUPPO e l'11% della società Editoriale la Nuova Provincia di Biella S.r.l., quest'ultima entrata a far parte del Gruppo nel corso del 2016 .

Le imposte anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra attività e passività riconosciute ai fini fiscali e quelle iscritte in bilancio. Le attività per imposte anticipate si riferiscono principalmente ai fondi svalutazione crediti tassati dalle società appartenenti all'area Media Locali la cui recuperabilità si reputa ragionevole sulla base delle attese di realizzazione di imponibili fiscali così come previsti nel piano dei media locali.

NOTA 8 – RIMANENZE DI MAGAZZINO

Le rimanenze di magazzino al 30 giugno 2016, pari a Euro 379 migliaia (Euro 318 migliaia al 31 dicembre 2015) sono relative principalmente alle giacenze di materie prime dell'area Media Locali.

NOTA 9 – CREDITI TRIBUTARI

La voce ammonta a Euro 359 migliaia e mostra un incremento rispetto al 31 dicembre 2015 pari ad Euro 54 migliaia e risulta così composta:

Descrizione
(importi in migliaia di euro)
30/06/2016 31/12/2015 Variazione
Erario c/ acconti imposte dirette 20 45 (25)
Altri crediti tributari 85 83 2
Crediti v/erario per IVA 254 177 77
Totale 359 305 54

NOTA 10 – CREDITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

I crediti commerciali, vari e le altre attività correnti al 30 giugno 2016 ammontano a Euro 11.820 migliaia al netto di un fondo svalutazione crediti pari ad Euro 9.266 migliaia e mostrano un decremento di Euro 1.645 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015 quando ammontavano ad Euro 13.465 migliaia.

NOTA 11 – CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE

La voce Cassa e altre disponibilità liquide ammonta ad Euro 466 migliaia ed evidenzia un decremento di Euro 507 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015, imputabile principalmente alla distribuzione di dividendi da parte di una controllata dell'area dei Media Locali.

NOTA 12 – PATRIMONIO NETTO

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato al 30 giugno 2016

(importi in
migliaia di
euro)
Capitale
Sociale
Riserva
da
sovrapr.
Riserva
Legale
Riserva
Straord.
Riserve
di
Rival.
Altre
riserve
Azioni
Proprie
Riserve
Conv.
Valuta
Utili
(Perdite)
Accumul
Riserva
Utili/Perdite
attuariali
Risult.
di
periodo
Patr.
netto di
gruppo
Patr.
netto
di
terzi
Totale
gruppo
e terzi
Saldo al 1°
gennaio 2016
15.300 0 0 0 0 0 (1.112) 55 (50.436) (144) (7.303) (43.640) 649 (42.991)
Destinazione
del risultato
(7.303) 7.303 0 0
Distribuzione
dividendi
0 (187) (187)
Totale utile
(perdita)
complessivo di
periodo
0 0 33.395 33.395 295 33.690
Variazione
Area di
Consolidamento
21 21 21
Saldo al 30
giugno 2016
15.300 0 0 0 0 0 (1.112) 55 (57.718) (144) 33.395 (10.225) 757 (9.467)

Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato al 31 dicembre 2015

(importi in
migliaia di
euro)
Capital
e
Sociale
Riserva
da
sovrap.
Riserv
a
Legale
Riserva
Straord
Riserv
e di
Rival.
Altre
riserv
e
Azioni
Propri
e
Riserv
e
Conv.
Valuta
Utili
(Perdite
)
Accumu
l
Riserva
Utili/Per
dite
attuariali
Risult. di
periodo
Patr.
netto di
gruppo
Patr
nett
o di
terzi
Totale
gruppo e
terzi
Saldo al 1°
gennaio 2015 15.300 0 0 0 0 0 (1.112) 78 (36.130) (195) (14.281) (36.340) 691 (35.649)
Destinazione
del risultato
(14.281) 14.281 0 0
Distribuzione
dividendi
0 (24) (24)
Totale utile
(perdita)
complessivo di
periodo (23) 51 (7.303) (7.275) (18) (7.293)
Variazione
Area di
Consolidament
o (25) (25) (3) (28)
Altri
movimenti 0 2 2
Saldo al 31
dicembre 2015 15.300 0 0 0 0 0 (1.112) 55 (50.436) (144) (7.303) (43.640) 649 (42.991)

La principale variazione del patrimonio netto, intervenuta rispetto al 31 dicembre 2015, riguarda il risultato positivo di periodo per Euro 33.690 migliaia.

Il capitale sociale risulta pertanto pari a Euro 15.300.000,00 suddiviso in n. 1.530.000 azioni ordinarie prive dell'indicazione del valore nominale.

Al 30 giugno 2016 Dmail Group S.p.A. detiene n. 31.786 azioni proprie e pari al 2,078% dell'intero capitale sociale della Società. Il superamento della soglia del 2% è avvenuto in data 22 gennaio 2009.

CAPITALE E RISERVE DI TERZI

Il saldo ammonta a Euro 757 migliaia e si riferisce alla quota di patrimonio netto di competenza degli azionisti terzi.

Di seguito si riporta il dettaglio del patrimonio e del risultato di terzi:

% terzi
30/06/2016
% terzi
31/12/2015
Utile (perdita)
giugno 2016
Utile (perdita)
giugno 2015
Patrimonio
Netto
30/06/2016
Patrimonio
Netto
31/12/2015
AREA MEDIA COMMERCE
D-MAIL s.r.o Praga – Repubblica Ceca 0% 30% 286 0 0 (286)
AREA MEDIA LOCALI
PROMOTION MERATE S.r.l. – Via Campi 29/L,
Merate (Lc)
40% 40% (3) (59) 230 233
EDITRICE LECCHESE S.r.l. – Via Aspromonte
52, Lecco
40% 40% (1) 42 96 285
EDITRICE VALTELLINESE S.r.l. – Via
Visconti 13, Monza
24% 24% 5 8 140 135
EDITRICE VIMERCATESE S.r.l. – Via Cavour
59, Vimercate (Mi)
40% 40% 10 (3) 0 (10)
GIORNALE DI MERATE S.r.l. – Via Campi
29/L, Merate (Lc)
40% 40% (3) 31 277 280
PROMOTION LECCO S.r.l. – Via Aspromonte
52, Lecco
40% 40% (0) (34) 6 7
iN PAVIA 7 S.r.l. – Viale Venezia, 2 – Pavia (Pv) 29% 29% 2 (3) 8 5
TOTALE MINORITIES 295 (18) 757 649

NOTA 13 – INDEBITAMENTO FINANZIARIO COMPLESSIVO

(importi in migliaia di euro) 30/06/2016 31/12/2015 Variazione
PASSIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI 14 23 (9)
Debiti Verso Banche a Breve 4.041 17.071 (13.030)
Debito Verso Banche per quota corrente mutuo e finanziamenti 2.500 4.754 (2.254)
Debiti verso Bow 386 4.678 (4.292)
Debiti verso Dmedia Commerce 167 2.018 (1.852)
Debiti verso azionisti 8.994 8.462 532
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI 16.088 36.984 (20.896)
Locazioni Finanziarie Correnti 54 63 (9)
Locazioni Finanziarie Non Correnti 817 844 (27)
TOTALE LOCAZIONI FINANZIARIE 871 907 (36)
TOTALE INDEBITAMENTO 16.973 37.914 (20.941)

L'indebitamento finanziario complessivo ammonta ad Euro 17 milioni, in diminuzione di Euro 20,9 milioni rispetto al dato al 31 dicembre 2015 (Euro 37,9 milioni) prevalentemente per effetto della contabilizzazione dello stralcio dei debiti finanziari a seguito dell'omologa in via definitiva del concordato di Dmail Group, a cui si è fatto più volte riferimento in precedenza.

Le passività finanziarie non correnti al 30 giugno 2016 sono costituite dalla quota non corrente dei finanziamenti a medio lungo termine per Euro 14 migliaia e risultano in diminuzione rispetto al debito esistente al 31 dicembre 2015. A seguito dell'apertura del Concordato i finanziamenti non correnti sono stati riclassificati come correnti, si riporta quindi nella tabella seguente il dettaglio di tali finanziamenti alla data del 30 giugno 2016 evidenziando sia la quota corrente che la quota non corrente.

SOCIETA' FINANZIAMENTI
(importi in migliaia di euro)
Importo
originario
Tasso Debito
residuo
corrente
30/06/16
Debito
residuo
non
correnti
30/06/16
Debito
residuo
30/06/16
Debito
residuo
corrente
31/12/15
Debito
residuo
non
correnti
31/12/15
Debito
residuo
31/12/15
Dmail Group Euribor
S.p.A. Banca Popolare Italiana 1.500 +1 26 0 26 313 0 313
Dmail Group Euribor
S.p.A. Banca Nazionale del Lavoro 4.500 +1,9 2.195 2.195 4.160 4.160
Dmedia Group euribor +
S.p.A. Banca Popolare Italiana 1.000 3 261 261 261 261
Dmedia Group
S.p.A. Banca popolare di Sondrio 86 5,14% 18 14 32 18 23 41
Dmedia Group
S.p.A. Finanziamenti Finrenault 32 6,92% 0 0 2 2
TOTALE
FINANZIAMENTI
7.118 2.500 14 2.515 4.754 23 4.777
Debiti verso azionisti 8.994 8.994 8.462 8.462
Dmail Group
S.p.A. Debiti verso Bow 386 386 4.678 4.678
Dmail Group Debiti verso Dmedia
S.p.A. Commerce SpA 167 167 2.018 2.018
TOTALE ALTRI
FINANZIAMENTI 9.547 0 9.547 15.159 0 15.159
TOTALE PASSIVITA'
NON CORRENTI
7.118 12.048 14 12.062 19.913 23 19.936

Le passività finanziarie correnti si riducono complessivamente di Euro 20.896 migliaia passando da Euro 36.984 migliaia a Euro 16.088 migliaia. La voce include principalmente oltre alla quota corrente dei mutui e finanziamenti pari ad Euro 2.500 migliaia (Euro 4.754 migliaia al 31 dicembre 2015), i debiti verso banche a breve termine che ammontano complessivamente ad Euro 4.041 migliaia (Euro 17.071 migliaia al 31 dicembre 2015). Le variazioni in diminuzione sono imputabili principalmente allo stralcio dei debiti previsti dal piano di concordato, sia per quanto riguarda gli istituti bancari ammessi al passivo in qualità di creditori chirografari sia per quanto il creditore ipotecario, titolare di privilegio speciale, Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., nella misura parziale che risulterà al tempo della vendita degli immobili ipotecati, e sia per quanto riguarda i debiti finanziari verso BOW e Dmedia Commerce, anch'essi ammessi al passivo come creditori chirografari.

I debiti verso azionisti fanno riferimento ai finanziamenti ricevuti dai principali azionisti per supportare finanziariamente la Società e il Gruppo in attesa che si perfezioni l'aumento di capitale previsto nel Piano concordatario precedentemente descritto nella relazione sulla gestione. Il totale dei debiti per locazione finanziaria ammonta a Euro 871 migliaia e si articola come esposto nella tabella seguente:

Società categoria debito residuo entro 12 mesi oltre 12 mesi
Dmedia Group S.p.A. Fabbricato 871 54 817
Totale 871 54 817

Rispetto al 31 dicembre 2015 (Euro 907 migliaia) il debito residuo complessivo al 30 giugno 2016 si decrementa di Euro 36 migliaia. La variazione è principalmente dovuta al pagamento delle rate effettuato nel semestre.

Si sottolinea inoltre che, alla data del 30 giugno 2016, il debito residuo non corrente del finanziamento sottoscritto con BNL erogato nel corso del 2010 è ancora classificato tra le passività finanziarie correnti.

NOTA 14 - FONDO PER RISCHI ED ONERI FUTURI E PASSIVITÀ POTENZIALI

Fondi rischi ed Oneri

Alla data del 30 giugno 2016, i fondi rischi e oneri futuri ammontano ad Euro 1.489 migliaia (Euro 11.405 migliaia al 31 dicembre 2015) evidenziando un decremento netto nel periodo di riferimento di Euro 9.916 migliaia.

Dettaglio altri fondi
(importi in migliaia di euro)
F.do Copertura deficit
BOW e Dmedia
Commerce
F.do rischi
legali
Fondo rischi
diversi
F.do ind. Suppl
clientela
Totale
Saldo all'1/1/2016 10.592 70 341 402 11.405
Accantonamenti/riclassifiche + 0 10 643 28 681
Utilizzi/rilasci - (10.592) 0 0 (5) (10.597)
Saldo al 30/06/2016 0 80 984 424 1.489

Di seguito riportiamo la movimentazione di tali fondi:

Fondo copertura deficit BOW e Dmedia Commerce

Come già dettagliatamente descritto sia nella relazione sula gestione che nelle note che precedono, a seguito del deconsolidamento delle società controllate BOW e Dmedia Commerce, nella relazione finanziaria al 30 giugno 2016, le attività e le passività tali società, che al 31 dicembre 2015 erano state recepite nei prospetti di Stato Patrimoniale attraverso l'iscrizione di un fondo per rischi ed oneri di importo pari ai rispettivi deficit patrimoniali quali risultanti nelle ultime situazioni economico-patrimoniale disponibili, sono state stornate a seguito della dichiarazione di fallimento. Si sottolinea, pertanto, che il deconsolidamento di BOW e di Dmedia Commerce ha generato effetti positivi sia sul conto economico che sul patrimonio netto del Gruppo in quanto i deficit patrimoniali di BOW alla data di deconsolidamento, pari a Euro 5,3 milioni, e di Dmedia Commerce, pari anch'esso a Euro 5,3 milioni, sono stati completamente stornati e, di conseguenza, è stato registrato un provento di Euro 10,6 milioni.

Fondo Rischi Legali

I fondi rischi legali riguardano degli stanziamenti fatti da alcune controllate e si incrementano nel semestre per Euro 10 migliaia.

Fondo Rischi Diversi

Il fondo al 30 giugno 2016, pari ad Euro 984 migliaia, accoglie prevalentemente le potenziali passività con riferimento alla procedura concordataria e, nel corso del primo semestre 2016, è stato prudenzialmente incrementato per Euro 643 migliaia per tener conto di eventuali rischi che dovessero emergere nel corso delle procedure fallimentari delle controllate BOW e Dmedia Commerce, così come previsto nel Piano di Concordato. Tale fondo, tenuto conto dell'intervenuta omologa del Piano, è stato valutato in maniera coerente con il potenziale esborso, che sarà considerato in ogni caso di natura chirografaria, che verrebbe liquidato ai creditori in caso di soccombenza.

NOTA 15 – POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Di seguito viene esposta la posizione finanziaria netta al 30 giugno 2016 come prevista dalla delibera Consob N. 15519 del 27 luglio 2006. Per le variazioni si rimanda a quanto presentato all'interno della relazione sulla gestione. Si rimanda alla Nota 5 per la descrizione della situazione di forte tensione finanziaria e i relativi commenti sulla continuità aziendale della Società e del Gruppo.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA AL 30 GIUGNO
(Importi in Migliaia di Euro)
30/06/2016 31/12/2015
A Cassa 15 11
B Altre disponibilità liquide 451 962
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D Liquidità A+B+C 466 973
E Crediti finanziari correnti 0 0
F Debiti bancari correnti (4.041) (17.071)
G Quota corrente dei debiti a medio lungo termine (2.500) (4.754)
H Altri debiti finanziari correnti (9.601) (15.222)
I Indebitamento finanziario corrente F+G+H (16.142) (37.047)
J Indebitamento finanziario corrente netto D+E+I (15.676) (36.074)
K Debiti bancari non correnti (14) (23)
L Obbligazioni Emesse 0 0
M Altri debiti non correnti (817) (844)
N Indebitamento finanziario non corrente K+L+M (831) (868)
O Indebitamento finanziario netto come da Comunicazione CONSOB DEM/6064293/2006 J+N (16.507) (36.942)

NOTA 16 – DEBITI TRIBUTARI

I debiti tributari al 30 giugno 2016 risultano cosi composti:

Descrizione
(importi in migliaia di euro)
30/06/2016 31/12/2015 Variazione
Debiti Tributari
IRAP 343 315 28
IRES 1 0 1
IVA c/erario 1.300 1.004 295
Altre 904 984 (80)
Totale 2.547 2.303 244

I debiti tributari mostrano un incremento di Euro 244 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015 prevalentemente riconducibile alla variazione del debito IVA al 30 giugno 2016.

NOTA 17 – DEBITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

Il saldo complessivo dei debiti commerciali vari e altre passività correnti si riduce di Euro 4.114 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015. Tale variazione è collegabile principalmente allo stralcio dei debiti commerciali ammessi al passivo della procedura concordataria senza grado di privilegio.

Descrizione
(importi in migliaia di euro)
30/06/2016 31/12/2015 Variazione
Debiti verso fornitori a breve 10.991 14.624 (3.633)
Debiti verso istituti di previdenza a breve 1.137 1.698 (561)
Altri debiti 1.069 990 79
Totale 13.198 17.312 (4.114)

CONTO ECONOMICO

A seguito del deconsolidamento della BOW e della Dmedia Commerce, per i cui dettagli si rimanda alla precedente Relazione sulla Gestione, ed in ottemperanza al principio contabile IFRS5, nella presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016, i dati economici di tali società riferiti alla data del 30 giugno 2015 sono stati riesposti in maniera differente rispetto a quelli contenuti nella Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015, evidenziandoli separatamente e sinteticamente da quelli delle attività in funzionamento, riportandone solo il risultato netto di periodo.

NOTA 18 – RICAVI E ALTRI RICAVI

I ricavi e gli altri ricavi sono pari complessivamente ad Euro 13.987 migliaia, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente per Euro 685 migliaia (al 30 giugno 2015 ammontavano ad Euro 13.302 migliaia).

NOTA 19 – COSTI PER ACQUISTI E VARIAZIONE RIMANENZE

I costi per acquisti ammontano ad Euro 867 migliaia e registrano un incremento di Euro 22 migliaia rispetto al corrispondente periodo di riferimento (Euro 845 migliaia).

Acquisti
(importi in migliaia di euro)
30/06/2016 30/06/2015 Var.
Acquisti di merci 123 119 4
Acquisti di imballaggi 2 5 (3)
Acquisti carta 717 654 63
Acquisti materiale di consumo 22 22 0
Acquisti Vari 37 30 7
Variazione delle rimanenze (35) 14 (49)
Totale 867 845 22

Si inserisce di seguito il dettaglio dei costi per acquisti:

NOTA 20 – COSTI PER SERVIZI

La voce costi per servizi risulta essere così composta:

Servizi
(importi in migliaia di euro)
30/06/2016 30/06/2015 Var.
Spese trasporto su vendite e acquisti 46 7 39
Provvigioni e royalties 1.368 1.200 168
Promozione e altre spese pubblicitarie 93 38 56
Spese telefoniche 185 158 27
Collaborazioni 228 504 (276)
Legali e notarili 100 77 23
Altre prestazioni professionali 141 501 (360)
Compensi Amministratori 237 267 (30)
Compensi Sindaci 51 51 (0)
Viaggi e trasferte 312 207 105
Revisione contabile 128 79 50
Utenze 60 61 (1)
Assicurazioni 16 27 (11)
Manutenzioni e riparazioni 31 63 (32)
Spese amministrative 42 49 (7)
Spese di rappresentanza 0 0 (0)
Spese diverse di gestione 414 383 31
Costi di formazione 9 9 (0)
Altri costi media commerce 78 83 (6)
Servizi stampa editoriale 1.623 1.738 (115)
Servizi redazionali 1.142 937 205
Distribuzione edicole 697 618 79
Distributori – diffusione 492 455 37
Diritti d'autore 12 6 6
Servizi fotografici – grafici 7 6 2
Altri costi per servizi editoriali 224 377 (152)
Spazi pubblicitari 1.267 1.399 (133)
Altri costi media 105 164 (59)
Totale costi per servizi 9.108 9.463 (356)

Rispetto al primo semestre 2015, i costi per servizi registrano una riduzione pari ad Euro 356 migliaia, da collegare principalmente ai minori costi per i servizi professionali legati al processo di ristrutturazione della capogruppo che, relativamente al primo semestre 2016, sono stati portati in riduzione al provento da esdebitazione, nonché ai maggiori costi legati al lancio delle nuove testate. Si segnala inoltre che i maggiori costi legati al lancio delle nuove testate sono stati parzialmente compensati da minori costi di stampa e dei collaboratori esterni grazie al processo di riorganizzazione dell'attività editoriale che è stata concentrata nella sede di Merate.

NOTA 21 – COSTI PER IL PERSONALE

Costo del personale
(importi in migliaia di euro)
30/06/2016 30/06/2015 Var.
Salari e Stipendi 2.102 1.850 252
Oneri sociali 566 562 4
Trattamento di fine rapporto 146 134 12
Altri costi 0 104 (104)
Totale 2.814 2.650 164

I costi per il personale al 30 giugno 2016 ammontano ad Euro 2.814 migliaia e risultano in aumento rispetto a quanto registrato nel semestre di confronto per Euro 164 migliaia. La crescita è interamente dovuta all' Area Media Locali per il lancio delle nuove testate.

NOTA 22 – ALTRI COSTI OPERATIVI

Altri costi operativi
(importi in migliaia di euro)
30/06/2016 30/06/2015 Var.
Affitti passivi 272 219 53
Noleggi e simili 30 17 13
Totale costi per godimento beni di terzi 302 236 66
Perdite su crediti e altre insussistenze 0 28 (28)
Imposte e tasse diverse (ici e altre) 84 82 3
Altri oneri 84 90 (6)
Omaggi e art. Promozionali 13 12 1
Abbonamenti 4 4 0
Totale Oneri diversi di gestione 185 216 (31)
Sopravvenienze passive 92 54 38
Altri 2 1 1
Totale altri oneri 94 55 39
Totale 581 507 74

L'incremento degli altri costi operativi ammonta ad Euro 74 migliaia ed è dovuta principalmente all'aumento dei costi di godimento di beni di terzi per Euro 66 migliaia.

NOTA 23 – AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI

Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
(importi in migliaia di euro)
30/06/2016 30/06/2015 Variazione
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 305 227 78
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 165 195 (30)
Accantonamento fondo svalutazione crediti 1.451 387 1.064
Altri accantonamenti(utilizzi)/svalutazioni 745 1.913 (1.168)
di cui:
Svalutazioni immobili 92 1.470 (1.378)
Altre svalutazioni/(rilasci) 653 443 210
Totale 2.666 2.721 (55)

La voce ammortamenti accantonamenti e svalutazioni al 30 giugno 2016 mostra un decremento di Euro 55 migliaia rispetto al 30 giugno 2015. La variazione è principalmente attribuibile, da un lato, all'incremento dell'accantonamento al fondo svalutazione crediti per Euro 1.064 migliaia e, dall'altro, alla riduzione della voce svalutazioni per Euro 1.168 migliaia.

La riorganizzazione della forza vendita ha inoltre portato alla definizione di più puntuali e severe procedure di analisi dei crediti che hanno comportato maggiori accantonamenti sui crediti scaduti da oltre 360 giorni.

NOTA 24 – PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Proventi e oneri finanziari
(importi in migliaia di euro)
30/06/2016 30/06/2015 Variazione
Proventi
Interessi bancari e postali 1 0 0
Altri 10 18 (8)
Totale Altri Proventi finanziari 11 19 (8)
Oneri
Interessi bancari (90) (163) 73
Interessi anticipi fatture 0 (57) 57
Interessi su leasing (18) (19) 1
Altri oneri (0) (1) 0
Interessi passivi su finanziamenti (1) (5) 4
Totale Interessi e altri oneri finanziari (108) (244) 135
Proventi e oneri finanziari netti (98) (225) 128

La voce "proventi e oneri finanziari" è negativa e ammonta ad Euro 98 migliaia, evidenziando un decremento di Euro 128 migliaia rispetto allo scorso semestre. La variazione è principalmente dovuta ai minori interessi passivi bancari della capogruppo, conseguenza diretta dello stralcio dei debiti bancari conseguente all'omologa a titolo definitivo del piano di concordato, come già dettagliatamente descritto in precedenza.

NOTA 25 – PROVENTO DA ESDEBITAZIONE

La voce provento da esdebitazione, pari ad Euro 24,5 milioni, è relativa alla contabilizzazione, nella presente relazione finanziaria al 30 giugno 2016, dello stralcio dei debiti iscritti a bilancio negli esercizi precedenti ed oggetto di falcidia a seguito dell'omologazione in via definitiva da parte del Tribunale di Milano del concordato preventivo in continuità della Dmail Group S.p.A., come più dettagliatamente descritto nel capitolo relativo ai fatti di rilievo del semestre. Si sottolinea che tale voce è esposta al netto degli importi relativi ai costi legati alla procedura concordataria pari ad Euro 0,6 milioni ed a quelli relativi agli accantonamenti effettuati nei confronti di Dmedia Commerce pari al Euro 0,7 milioni, accantonamenti che precedentemente venivano elisi in sede di Bilancio Consolidato. Si riporta il dettaglio di tali voci nella seguente tabella:

Voci di bilancio Provento
Passività finanziarie correnti 21.038
Passività per locazione finanziarie 10
Debiti tributari 23
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti 4.767
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI (F) 25.838
Costi delle consulenze legate al concordato (607)
Storno scritture di consolidamento relative ai crediti verso la controllata Dmedia Commerce a seguito del
deconsolidamento della stessa
(702)
Provento consolidato 24.529

NOTA 26 - INFORMATIVA IN MERITO ALLE ATTIVITÀ CESSATE/DESTINATE AD ESSERE CEDUTE

Tenuto conto di quanto riportato nella Relazione sulla gestione e nella Nota 1 si ritiene opportuno fornire nelle seguenti tabelle il dettaglio delle attività e delle passività della controllata Dmedia Commerce, ricordando che essi si riferiscono alla situazione al 30 settembre 2015, che risulta essere l'ultima approvata dal liquidatore prima della sua dichiarazione di fallimento avvenuta nel primo trimestre 2016:

ATTIVO - STATO PATRIMONIALE euro/migliaia 30/09/2015
Attività non correnti
Attività immateriali
Attività immateriali a vita definita 416
Attività materiali
Immobili, impianti e macchinari 860
Altre attività non correnti
Titoli e crediti finanziari 61
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI (A) 1.338
Attività correnti
Rimanenze di magazzino 2.144
Crediti tributari 67
Crediti commerciali, vari e altre attività correnti 5.171
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 1.142
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI (B) 8.254
TOTALE ATTIVITA' (A+B) 9.862
PASSIVO - STATO PATRIMONIALE euro/migliaia 30/09/2015
Patrimonio Netto
Quota di pertinenza della Capogruppo (5.333)
TOTALE PATRIMONIO NETTO (D) (5.333)
Passività non correnti
Fondo imposte differite 9
Fondo per rischi e oneri futuri 440
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI (E) 449
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 4.227
Debiti tributari 431
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti 9.274
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI (F) 10.087
TOTALE PASSIVITA' (H=E+F) 14.745
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' (D+H) 9.862

Si riportano nelle seguenti tabelle il dettaglio delle attività e delle passività della controllata BOW ricordando che essi si riferiscono alla data del 30 settembre 2014:

ATTIVO - STATO PATRIMONIALE euro/migliaia Note 30/09/2014
Attività correnti
Crediti tributari 18
Crediti commerciali, vari e altre attività correnti 4.697
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI (B) 4.715
TOTALE ATTIVITA' (B) 4.715
PASSIVO - STATO PATRIMONIALE euro/migliaia Note 30/09/2014
Patrimonio Netto
Quota di pertinenza della Capogruppo (5.260)
TOTALE PATRIMONIO NETTO (D) (5.260)
Passività non correnti
Fondo per rischi e oneri futuri 8.347
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI (E) 8.347
Passività correnti
Debiti tributari 1.240
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti 388
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI (F) 1.628
TOTALE PASSIVITA' (H=E+F) 9.975
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' (D+H) 4.715

Si precisa che l'importo del Risultato Netto delle attività destinate alla dismissione riportato nei prospetti di conto economico consolidato della presente relazione semestrale, pari complessivamente ad Euro 10.592 migliaia, corrisponde ai valori delle passività nette di Dmedia Commerce, pari ad Euro 5.333 migliaia, e del deficit patrimoniale di BOW, pari ad Euro 5.260 migliaia, come risultano dai prospetti patrimoniali di cui sopra e dal seguente prospetto relativo ai dati di conto economico delle controllate Dmedia Commerce e BOW, recepiti nel prospetto del conto economico consolidato della presente relazione finanziaria semestrale:

Attività destinate alla dismissione
(Importi in migliaia di euro)
A) Media
Commerce
B) Bow 30/06/2016
A+B
A) Media
Commerce
B) Bow 30/06/2015
Riesposto
A+B
Var.
Ricavi - - - 5.320 - 5.320 (5.320)
Altri ricavi - - - 325 - 325 (325)
Totale ricavi e altri proventi operativi - - - 5.645 - 5.645 (5.645)
Costi per acquisti e variazione rimanenze - - - (2.233) - (2.233) 2.233
Margine lordo di contribuzione (A) - - - 3.411 - 3.411 (3.411)
Costi per servizi - - - (2.804) - (2.804) 2.804
Costi per il personale - - - (1.376) - (1.376) 1.376
Altri costi operativi - - - (418) - (418) 418
Margine operativo lordo (B) - - - (1.187) - (1.187) 1.187
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni - - - (406) - (406) 406
Risultato operativo - - - (1.593) - (1.593) 1.593
Proventi (oneri) finanziari netti - - - (179) - (179) 179
Risultato ante imposte - - - (1.773) - (1.773) 1.773
Imposte - - - (36) - (36) 36
Risultato Netto delle attività destinate alla
dismissione
5.333 5.259 10.592 (1.809) - (1.809) 12.401

Si riporta di seguito il prospetto del rendiconto finanziario delle attività destinate alla dismissione, così come sopra definite:

RENDICONTO FINANZIARIO 30/06/2016 30/06/2015
Risultato netto del periodo 10.592 (1.809)
Flusso di cassa Gestione corrente (10.592) 567
Flusso di cassa dell'attività del periodo 603
Flusso di cassa dell'attività finanziaria (497)
Variazione disponibilità finanziarie nette a breve (1.136)
Disponibilità finanziarie nette a inizio periodo (2.105)
Disponibilità finanziarie nette a fine periodo (3.241)

Infine, relativamente alla controllata Dmedia Commerce, si fa presente che, nella presente relazione finanziaria semestrale, le attività, le passività ed i dati di conto economico della controllata sono stati esposti, in conformità a quanto previsto dal principio contabile IFRS5, separatamente in una specifica voce di bilancio ("Attività destinate alla dismissione"), mentre, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, le attività e le passività erano ricomprese nelle relative voci di bilancio.

NOTA 27 – UTILE (PERDITA) PER AZIONE

Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile al Gruppo per la media ponderata del numero delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo. Si precisa che non sono presenti strumenti potenzialmente diluitivi del risultato per azione.

Utile (perdita) base per azione attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 1° semestre 2016 1° semestre 2015
Risultato netto di periodo (Euro/000) 33.395 (5.161)
Numero medio delle azioni ordinarie (nr.) 1.530.000 1.530.000
Risultato base per azione ordinaria (Euro) 21,83 (3,37)
Utile (perdita) per azione diluito attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 1° semestre 2016 1° semestre 2015
Risultato netto di periodo (Euro/000) 33.395 (5.161)
Numero medio delle azioni post opzione (nr.) 1.530.000 1.530.000
Risultato diluito per azione ordinaria (Euro) 21,83 (3,37)
Utile (perdita) base per azione delle attività in funzionamento 1° semestre 2016 1° semestre 2015
Risultato netto di periodo (Euro/000) 23.097 (5.198)
Numero medio delle azioni ordinarie (nr.) 1.530.000 1.530.000
Utile base per azione ordinaria delle attività in funzionamento (Euro) 15,10 (3,40)
Utile (perdita) diluito per azione delle attività in funzionamento 1° semestre 2016 1° semestre 2015
Risultato netto di periodo (Euro/000) 23.097 (5.198)
Numero medio delle azioni post opzione (nr.) 1.530.000 1.530.000

NOTA 28 – RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE E OPERAZIONI NON RICORRENTI

Ai sensi della direttiva Consob N. 15519 del 27 luglio 2006, viene presentato apposito schema con indicazione dei rapporti con le parti correlate e delle partite non ricorrenti, con l'indicazione delle relative voci di bilancio di competenza. Le operazioni effettuate con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono state comunque regolate a condizioni di mercato.

Vengono di seguito dettagliati gli effetti economici, patrimoniali e finanziari delle operazioni con le parti correlate comparando i dati 2016 con i dati economici del primo semestre 2015 e con i dati patrimoniali dell'intero esercizio 2015.

PARTI CORRELATE AL 30 GIUGNO 2016 (DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI)

Società
(Importi in migliaia di
Euro)
Fornitore/Cliente Natura Classificazione
Conto
Economico
Ricavo/
(Costo)
Credito/
(Debito)
Classificazione Stato
Patrimoniale
Dmedia Group S.p.A. Idea editrice S.r.l. Servizi affiliazione, fornitura carta e
servizi stampa
Ricavi 131 72 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. PMDG S.r.l. Servizi affiliazione, fornitura carta e
servizi stampa
Ricavi 164 278 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Idea editrice S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (120) (79) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. Idea editrice S.r.l. Debiti - (8) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. PMDG S.r.l. Finanziamento scadente entro esercizio Interessi attivi 313 Attività fin. correnti
Dmedia Group S.p.A. PMDG S.r.l. Crediti - 408 Attività fin. correnti
Publi (iN) S.r.l. PMDG S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (261) (174) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. PMDG S.r.l. Servizi affiliazione - 6 Attività fin. correnti
Dmedia Group S.p.A. Rotosud S.p.A. Servizi stampa Ricavi 15 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Rotosud S.p.A. Servizi stampa Ricavi 0 35 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. Litosud Costi stampa Costi per servizi (1.081) (965) Passività correnti
Dmedia Commerce
S.p.A.
Rotosud S.p.A. Costi stampa Costi per servizi (480) Passività correnti
Dmedia Commerce
S.p.A.
Legatoria Europea S.r.l. Debiti - (45) Passività correnti
Dmedia Commerce
S.p.A.
Puntoweb S.r.l. Debiti - (218) Passività correnti
Dmail Group S.p.A. D. Holding Vers. soci in c/futuro aumento di capitale - (797) Passività fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Odissea S.r.l. Vers. soci in c/futuro aumento di capitale - (4.698) Passività fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Norfin S.p.A. Vers. soci in c/futuro aumento di capitale - (224) Passività fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Niteroi S.r.l. Vers. soci in c/futuro aumento di capitale - (10) Passività fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Banfort Consuldatoria
L.d.a.
Vers. soci in c/futuro aumento di capitale - (40) Passività fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Rotosud S.p.A. Vers. soci in c/futuro aumento di capitale - (3.225) Passività fin. correnti
Dmail Group S.p.A. D. Print S.p.A. Ricavi Vari Altri ricavi 163 272 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Itinerari e Luoghi S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (43) (46) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. Itinerari e Luoghi S.r.l. Servizi affiliazione Ricavi 12 3 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. (iN) Toscana S.r.l. Servizi affiliazione Ricavi 101 296 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. (iN) Toscana S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (75) (172) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Ricavi pubblicitari Ricavi 10 19 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (2) (4) Passività correnti
Promotion Merate S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi 0 (3) Passività correnti
Promotion Merate S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Ricavi pubblicitari Ricavi 1 1 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Idea editrice S.r.l. Ricavi vari Ricavi 1 1 Attività Correnti
Giornale di Merate S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Ricavi vari Ricavi 0 1 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Genius S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (76) (24) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. Genius S.r.l. Crediti - 72 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. Genius S.r.l. Servizi affiliazione RicavI 9 6 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. Editoriale La Nuova
Provincia di Biella S.r.l.
Servizi affiliazione RicavI 33 36 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Editoriale La Nuova
Provincia di Biella S.r.l.
Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (50) (61) Passività correnti

PARTI CORRELATE AL 30 GIUGNO 2015 (DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI)

Società
(Importi in migliaia di
Euro)
Fornitore/Cliente Natura Classificazione
Conto
Economico
Ricavo/
(Costo)
Credito/
(Debito)
Classificazione
Stato
Patrimoniale
Dmedia Group S.p.A. Idea editrice S.r.l. Servizi affiliazione, fornitura carta e servizi
stampa
Ricavi 129 71 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. PMDG S.r.l. Servizi affiliazione, fornitura carta e servizi
stampa
Ricavi 177 295 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Idea editrice S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (118) (77) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. Idea editrice S.r.l. Debiti (5) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. PMDG S.r.l. Finanz.to scadente entro esercizio Interessi attivi 6 319 Attività fin.correnti
Dmedia Group S.p.A. PMDG S.r.l. Crediti - 458 Attività fin.correnti
Publi (iN) S.r.l. PMDG S.r.l. Costi spazi pubblicitari
Costi per servizi
(310) (211) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. PMDG S.r.l. Servizi affiliazione 6 Attività fin.correnti
Dmedia Group S.p.A. Rotosud S.p.A. Servizi stampa Ricavi 15 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Rotosud S.p.A. Servizi stampa Ricavi 13 35 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. Litosud Costi stampa Costi per servizi (1.045) (1.024) Passività correnti
Dmedia Commerce
S.p.A.
Rotosud S.p.A. Costi stampa Costi per servizi (177) (480) Passività correnti
Dmedia Commerce
S.p.A.
Legatoria Europea S.r.l. Debiti (45) Passività correnti
Dmedia Commerce
S.p.A.
Puntoweb S.r.l. Debiti (218) Passività correnti
Dmail Group S.p.A. D. Holding Versamento soci in c/futuro aumento di
capitale
(100) Pass.fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Odissea S.r.l. Versamento soci in c/futuro aumento di
capitale
(4.698) Pass.fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Norfin S.p.A. Versamento soci in c/futuro aumento di
capitale
(224) Pass.fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Niteroi S.r.l. Versamento soci in c/futuro aumento di
capitale
(10) Pass.fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Banfort Consuldatoria L.d.a. Versamento soci in c/futuro aumento di
capitale
(40) Pass.fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Rotosud S.p.A. Versamento soci in c/futuro aumento di
capitale
(3.225) Pass.fin. correnti
(iN) Pavia S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (1) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (2) Passività correnti
Editrice Lecchese S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (1) Passività correnti
Editrice Valtellinese
S.r.l.
Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (1) Passività correnti
Editrice Vimercatese
S.r.l.
Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (1) Passività correnti
Giornale di Merate S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (1) Passività correnti
Media (iN) S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (2) Passività correnti
Promotion Lecco S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (1) Passività correnti
Promotion Merate S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (1) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. Itinerari e Luoghi S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (36) (12) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (4) (2) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. Itinerari e Luoghi S.r.l. Servizi affiliazione Ricavi 12 3 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. (iN) Toscana S.r.l. Servizi affiliazione Ricavi 67 81 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. (iN) Toscana S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (60) (73) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (1) (2) Passività correnti
Promotion Merate S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (2) (2) Passività correnti

PARTI CORRELATE AL 31 DICEMBRE 2015 (per confronto dati patrimoniali)

Società
(Importi in miglaia di
Euro)
Fornitore/Cliente
Natura
Conto
Economico
Classificazione Ricavo/
(Costo)
Credito/
(Debito)
Classificazione
Stato
Patrimoniale
Dmedia Group S.p.A. Idea editrice S.r.l. Servizi affiliazione, fornitura carta e servizi
stampa
Ricavi 267 81 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. PMDG S.r.l. Servizi affiliazione, fornitura carta e servizi
stampa
Ricavi 352 288 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Idea editrice S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (240) (80) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. Idea editrice S.r.l. Debiti (6) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. PMDG S.r.l. Finanziamento scadente entro esercizio Interessi attivi 7 319 Attività
fin.correnti
Dmedia Group S.p.A. PMDG S.r.l. Crediti 421 Attività
fin.correnti
Publi (iN) S.r.l. PMDG S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (649) (225) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. PMDG S.r.l. Servizi affiliazione 8 Attività
fin.correnti
Dmedia Group S.p.A. Rotosud S.p.A. Servizi stampa Ricavi 15 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Rotosud S.p.A. Servizi stampa Ricavi 13 35 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. Litosud Costi stampa Costi per servizi (2.037) (865) Passività correnti
Dmedia Commerce
S.p.A.
Rotosud S.p.A. Costi stampa Costi per servizi (177) (480) Passività correnti
Dmedia Commerce
S.p.A.
Legatoria Europea S.r.l. Debiti (45) Passività correnti
Dmedia Commerce
S.p.A.
Puntoweb S.r.l. Debiti (218) Passività correnti
Dmail Group S.p.A. D. Holding Versamento soci in c/futuro aumento di
capitale
(265) Pass.fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Odissea S.r.l. Versamento soci in c/futuro aumento di
capitale
(4.698) Pass.fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Norfin S.p.A. Versamento soci in c/futuro aumento di
capitale
(224) Pass.fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Niteroi S.r.l. Versamento soci in c/futuro aumento di
capitale
(10) Pass.fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Banfort Consuldatoria
Lda
Versamento soci in c/futuro aumento di
capitale
(40) Pass.fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Rotosud S.p.A. Versamento soci in c/futuro aumento di
capitale
(3.225) Pass.fin. correnti
(iN) Pavia S.r.l. Circuito Lombardia
S.r.l.
Servizi vari Costi per servizi (1) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. Circuito Lombardia Servizi vari Costi per servizi Passività correnti
Editrice Lecchese S.r.l. S.r.l.
Circuito Lombardia
Servizi vari Costi per servizi (2) (0) Passività correnti
Editrice Valtellinese S.r.l. S.r.l.
Circuito Lombardia
Servizi vari Costi per servizi (1) Passività correnti
Editrice Vimercatese
S.r.l.
S.r.l.
Circuito Lombardia
S.r.l.
Servizi vari Costi per servizi (1)
(1)
Passività correnti
Giornale di Merate S.r.l. Circuito Lombardia
S.r.l.
Servizi vari Costi per servizi (1) Passività correnti
Media (iN) S.r.l. Circuito Lombardia
S.r.l.
Servizi vari Costi per servizi (2) Passività correnti
Promotion Lecco S.r.l. Circuito Lombardia
S.r.l.
Servizi vari Costi per servizi (1) Passività correnti
Promotion Merate S.r.l. Circuito Lombardia
S.r.l.
Servizi vari Costi per servizi (1) 0 Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. Itinerari e Luoghi S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (65) (15) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. Circuito Lombardia
S.r.l.
Servizi vari Costi per servizi (4) (2) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. Itinerari e Luoghi S.r.l. Servizi affiliazione Ricavi 24 3 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. (iN) Toscana S.r.l. Servizi affiliazione Ricavi 170 175 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. (iN) Toscana S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (154) (104) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Ricavi pubblicitari Ricavi 5 6 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (1) (2) Passività correnti
Promotion Merate S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (2) (2) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. Idea editrice S.r.l. Ricavi vari Ricavi 0 0 Passività correnti
Giornale di Merate S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Ricavi vari Ricavi 0 1 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. Circuito Lombardia
S.r.l.
Ricavi vari Ricavi 0 0 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Circuito Lombardia
S.r.l.
Ricavi vari Ricavi 2 0 Passività correnti

I crediti e debiti relativi alle operazioni con parti correlate sono esposti nella voce crediti commerciali e crediti verso altri nelle attività correnti e nei debiti commerciali e debiti verso altri nelle passività correnti.

DESCRIZIONE RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Ai sensi del principio contabile internazionale IAS 24, si precisa che sono state considerate parti correlate di Dmail Group S.p.A. le seguenti entità:

  • i membri del Consiglio di Amministrazione delle società del Gruppo ed eventuali Società in cui singoli membri detengano una partecipazione di controllo o collegamento;
  • le persone fisiche detentrici, direttamente od indirettamente, di una quota di partecipazione nella Società in grado di esercitare un'influenza sui processi decisionali.

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione di mercato. Riepiloghiamo di seguito i principali rapporti professionali in essere con le parti correlate del Gruppo:

  • Dmedia Group S.p.A. ha sottoscritto con le società collegate Idea Editrice S.r.l. e PMDG S.r.l., contratti di fornitura di stampa dei settimanali, di fornitura di carta e di fornitura di servizi volti alla gestione dell'area amministrativa e dell'information technology per Euro 295 migliaia. Dmedia Group S.p.A. ha inoltre acquistato da terzi un credito ora vantato verso la collegata PMDG S.r.l. per un ammontare che al 30 giugno 2016 ammonta circa ad Euro 535 migliaia;
  • Publi (iN) S.r.l. ha sottoscritto contratti per la raccolta di spazi pubblicitari con la società collegata Idea Editrice S.r.l. per Euro (120) migliaia;
  • Dmedia Group S.p.A. ha sottoscritto un contratto per la fornitura di servizi di stampa dei settimanali con la Società Litosud S.p.A. per Euro (1.081) migliaia;

POSSESSI AZIONARI

Di seguito si riportano le informazioni richieste secondo lo schema previsto dall'art. 79 del Regolamento Emittenti.

La situazione dei possessi azionari al 30 giugno 2016 da parte di:

Eventuali società in cui i singoli consiglieri detengono una partecipazione di controllo:

D.Holding S.r.l., società controllata dal Dott. Vittorio Farina, Presidente di Dmail Group S.p.A. che al 30 giugno 2016 detiene il 25,20% (n. 385.530 azioni) del capitale sociale di Dmail Group S.p.A.;

Persone fisiche detentrici di una quota di partecipazione in Dmail Group S.p.A. che hanno ricoperto, anche per una frazione di anno, la carica di amministratore, di sindaco o di direttore generale della società e delle società da questa controllate:

Non risultano possessi azionari in tal senso nel corso del primo semestre 2016.

COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E AL COLLEGIO SINDACALE

Sulla base della delibera del 25 luglio 2014, a ciascuno dei membri del nuovo Consiglio di Amministrazione e del nuovo Collegio Sindacale nominati in pari data, sono stati imputati, per il primo semestre 2015, i seguenti importi lordi in unità di euro (gli importi sono comprensivi degli oneri contributivi/CPA a carico dell'azienda):

SOGGETTO (importi euro) DESCRIZIONE CARICA COMPENSI
COGNOME E NOME CARICA
RICOPERTA
DURATA
DELLA
CARICA
EMOLUMENTI PER LA
CARICA
BENEFICI
NON
MONETARI
BONUS E
ALTRI
INCENTIVI
ALTRI
COMPENSI
Vittorio Farina Presidente A) 0* 0 0 0
Alessio Laurenzano Consigliere A.D. A) 0* 0 0 0
Mario Volpi Consigliere A) 13.962 0 0 0
Francesca Secco Consigliere A) 7.479 0 0 0
Manuela Chelo Consigliere B) 12.466 0 0 0
Annamaria Cardinale Consigliere C) 12.466
TOTALE AMMINISTRATORI 46.373 0 0 0
SINDACI
Nicola Giovanni Iberati Presidente A) 13.000
Sergio Torretta Sindaco effettivo A) 10.400 0 0 0
Nadia Pozzi Sindaco effettivo A) 10.400 0 0 0
TOTALE SINDACI 33.800 0 0 0

(A) nominati in data 25 luglio 2014 e sino all'approvazione del bilancio al 31/12/2016

(B) nominato per cooptazione in data 11 settembre 2014

(C) nominato per cooptazione in data 29 settembre 2015

* hanno rinunciato al compenso

Ai membri del Consiglio di Amministrazione della società Dmail Group S.p.A. non sono attribuiti compensi da parte delle società controllate dalla stessa.

La Società non ha piani di stock-option in essere. Si precisa inoltre che la società non ha sottoscritto alcun accordo che preveda indennità di risarcimento in caso di scioglimento anticipato del rapporto con i propri amministratori.

NOTA 29 – STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Gestione dei Rischi finanziari

I principali strumenti finanziari del Gruppo, diversi dai derivati, comprendono finanziamenti bancari, depositi bancari a vista a breve termine e leasing finanziari. L'obiettivo principale di tali strumenti è di finanziare le attività operative del Gruppo. Il Gruppo ha diversi altri strumenti finanziari, come debiti e crediti commerciali derivanti dall'attività operativa. Nell'ambito dello svolgimento della propria attività il Gruppo Dmail si trova esposto in particolare ad alcuni rischi finanziari quali: rischio di tasso di interesse, rischio di cambio, rischio di prezzo, rischio di credito/controparte e rischio di liquidità.

Sotto il profilo finanziario, l'evoluzione del Gruppo dipenderà da numerose condizioni, e principalmente dalla finalizzazione del Piano e della Procedura di Concordato precedentemente descritto alla Nota 5, nonché dall'andamento delle condizioni generali dell'economia. Si specifica che la struttura d'indebitamento è suddivisa tra posizioni debitorie a breve per circa il 98% e debiti finanziari non correnti pari al 2% del totale.

Tale struttura dell'indebitamento tiene conto della classificazione tra l'indebitamento corrente dell'intero debito residuo del mutuo verso BNL pari ad Euro 2,2 milioni come dettagliato nella Nota N. 13 della presente relazione semestrale. L'indebitamento corrente è concentrato prevalentemente in capo alla capogruppo, la quale provvede alla gestione centralizzata, in base ai fabbisogni complessivi, degli affidamenti tra le principali società del gruppo.

Con riferimento alle linee a breve termine (escludendo la quota parte dei debiti a medio-lungo termine in scadenza nei 12 mesi dell'anno corrente) concesse al Gruppo dagli istituti finanziatori al 30 giugno 2016, si rimanda a quanto già riferito in precedenza in merito alla mancata applicazione degli Accordi di

Ristrutturazione sottoscritti dagli istituti di credito in data 8 maggio 2014 ed al successivo avvio della procedura concordataria.

Gestione del Rischio tasso di interesse

In relazione al rischio di tasso, il Gruppo è esposto alle oscillazioni dei tassi di interesse.

L'esposizione al rischio di tasso è gestita tenendo opportunamente in considerazione l'esposizione di Gruppo.

Gestione del Rischio di cambio

Il gruppo non è esposto in maniera significativa al rischio di fluttuazione dei tassi di cambio in divisa estera.

Gestione del Rischio di liquidità

Relativamente al rischio di liquidità, si segnala che l'obiettivo del Gruppo è di conservare un equilibrio tra il mantenimento delle risorse finanziarie e la flessibilità attraverso l'uso di scoperti, finanziamenti e leasing finanziari. Per quanto riguarda i rischi connessi ai finanziamenti, sia a breve che a lungo termine erogati alla Capogruppo, non si può prescindere dal considerare che tali rischi sono strettamente legati sia alla finalizzazione della procedura concordataria omologata dal Tribunale di Milano con sentenza depositata in data 3 maggio 2016 che dal successivo aumento di capitale previsto dal Piano di come dettagliatamente descritto alla Nota N. 5 alla quale si rimanda.

Al 30 giugno 2015 il Gruppo non dispone di risorse finanziarie sufficienti per le proprie esigenze con riferimento ai 12 mesi successivi alla data di approvazione del bilancio. Le modalità con le quali il Gruppo auspica il raggiungimento dell'equilibrio finanziario sono state precedentemente descritte alla Nota N. 5.

Gestione del Rischio di Credito

Relativamente ai rischi di credito, non sono presenti significative concentrazioni di rischio che in ogni caso vengono gestite mediante un'adeguata procedura di valutazione dei debitori e di recupero dei crediti. Il rischio è peraltro mitigato dal fatto che l'esposizione è suddivisa su un largo numero di clienti e dalle procedure di controllo e monitoraggio implementate. È comunque possibile che l'aggravarsi della crisi finanziaria e dei fattori di incertezza sullo scenario di breve e medio periodo, assieme alla stretta creditizia che ne è stata conseguenza, possano avere un impatto negativo sulla qualità del credito ed in genere sui normali tempi di incasso.

Posizioni debitorie scadute

Alla data del 30 giugno 2016, il Gruppo ha debiti commerciali scaduti di circa 3,9 milioni di Euro, oltre a debiti nei confronti dell'erario per 2,4 milioni di Euro, riferiti a ritenute alla fonte ed IVA che verranno versate entro i termini di legge per potersi avvalere del ravvedimento operoso.

NOTA 30 – IMPEGNI E GARANZIE

Si rileva che a garanzia di tutti gli obblighi derivanti dalla sottoscrizione del finanziamento a medio lungo termine con BNL-BNP Paribas ha concesso un'ipoteca sul valore degli immobili di proprietà per un importo complessivo pari ad Euro 9 milioni.

Inoltre si rileva che il Gruppo ha prestato garanzie bancarie prestate in favore delle controllate per Euro 1,1 milioni, relativi ad affidamenti deliberati in capo alla Società ed utilizzati dalle controllate (al 30 giugno 2016 tali affidamenti risultano utilizzati per Euro 0,9 milioni).

Milano, 7 settembre 2016.

Dmail Group S.p.A. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Vittorio Farina

Dmail Group S.p.A. Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 15.300.000 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART.81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N.11971 DEL 14.05.1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Vittorio Farina, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Massimo Cristofori, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Dmail Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche del Gruppo e

  3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2016.

  4. Si attesta, inoltre, che:

2.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, ed in particolare dello IAS 34 – Bilanci Intermedi nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs 28 febbraio 2005 n. 38;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;

2.2 la relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese, incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 7 settembre 2016

Il Presidente del Consiglio Dirigente preposto alla redazione dei di Amministrazione documenti contabili societari Vittorio Farina Massimo Cristofori

Dmail Group S.p.A. Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 15.300.000 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151

RELAZIONE SOCIETA' DI REVISIONE