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Netweek Audit Report / Information 2018

Jul 4, 2019

4266_10-k_2019-07-04_16402585-a518-44f5-b343-a3e215a6cefa.pdf

Audit Report / Information

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Netweek S.p.A. Sede Legale e Amministrativa: Via Campi, 29/L 23807 Merate (LC) C.F., P.IVA e Registro Imprese: 12925460151 - Cap. soc. Euro 7.365.062,73 Società soggetta a direzione e coordinamento di Litosud Partecipazioni S.r.l. Codice Fiscale 15288601006

BILANCIO CONSOLIDATO E SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2018

Il presente bilancio è messo a disposizione del pubblico presso la sede della Società e di Borsa Italiana S.p.A. nonché sul sito http://www.netweekspa.it

INDICE

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (EX ART. 2497 E SS. COD. CIV.)7
RISORSE UMANE DEL GRUPPO8
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018 10
RELAZIONE SULLA GESTIONE12
INTRODUZIONE E DATI DI SINTESI AL BILANCIO CONSOLIDATO E SEPARATO 12
COMMENTO AI RISULTATI DELL'ESERCIZIO 15
RISULTATI PER AREA DI ATTIVITÀ16
FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 19
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 20
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E VALUTAZIONE DEL PRESUPPOSTO DELLA
CONTINUITÀ AZIENDALE 22
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE25
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI IL GRUPPO NETWEEK È ESPOSTO25
INFORMAZIONI ATTINENTI ALL'AMBIENTE E AL PERSONALE26
ALTRE INFORMAZIONI 27
PROSPETTO DI RACCORDO DEL PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DELLA CAPOGRUPPO E DEL
PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DI GRUPPO30
ATTIVITA' E STRUTTURA DEL GRUPPO7
RISULTATO PER AZIONE30
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018 E PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI32
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA 34
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 35
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO35
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 36
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018 37
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017 37
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 39
NOTA 1 - INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 40
NOTA 2 – CRITERI DI REDAZIONE 40
NOTA 3 – PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO 42
NOTA 4 – VALUTAZIONE SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE 65
NOTA 5 – INFORMAZIONI DI SETTORE 69
NOTA 6 – AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI A VITA INDEFINITA69
NOTA 7 – IMPAIRMENT TEST 70
NOTA 8 – ATTIVITA' IMMATERIALI A VITA DEFINITA73
NOTA 9 – IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI 73
NOTA 10 – PARTECIPAZIONI, TITOLI E CREDITI FINANZIARI 74
NOTA 11 – ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE E FONDO PER IMPOSTE DIFFERITE 75
NOTA 12 – RIMANENZE DI MAGAZZINO76
NOTA 13 – CREDITI TRIBUTARI 77
NOTA 14 – CREDITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE ATTIVITA' CORRENTI77
NOTA 15 – CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ EQUIVALENTI78
NOTA 16 – PATRIMONIO NETTO 78
NOTA 17 – PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 80
NOTA 18 – BENEFICI AI DIPENDENTI 81
NOTA 19 – FONDI PER RISCHI E ONERI FUTURI E PASSIVITA' POTENZIALI82
NOTA 20 – PASSIVITÀ PER LOCAZIONI FINANZIARIE NON CORRENTI 83
NOTA 21 – PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI84
NOTA 22 - PASSIVITA' PER LOCAZIONI FINANZIARIE CORRENTI 84
NOTA 23 – INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 84
NOTA 24 - DEBITI TRIBUTARI85
NOTA 25 - DEBITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI86
CONTO ECONOMICO 87
NOTA 26 - RICAVI E ALTRI RICAVI E PROVENTI 87
NOTA 27 – COSTI PER ACQUISTI E VARIAZIONE RIMANENZE87
NOTA 28 - COSTI PER SERVIZI88
NOTA 29 - COSTI PER IL PERSONALE 89
NOTA 30 - ALTRI COSTI OPERATIVI89
NOTA 31 - AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI 89
NOTA 32 – PROVENTI E ONERI FINANZIARI 90
NOTA 33 – IMPOSTE91
NOTA 34 – RISULTATO PER AZIONE91
NOTA 35 – STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI92
NOTA 36 – RAPPORTI CON PARTI CORRELATE E TRANSAZIONI NON RICORRENTI 96
NOTA 37 – IMPEGNI E GARANZIE 102
NOTA 38 – FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 102
NOTA 39 - INFORMATIVA RELATIVA AI CONTRIBUTI RICEVUTE DALLA PA O SOGGETTI EQUIPARATI
103
ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO105
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2018109
PROSPETTI CONTABILI E NOTE ILLUSTRATIVE AL 31 DICEMBRE 2018 111
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA 113
CONTO ECONOMICO 114
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO114
RENDICONTO FINANZIARIO115
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 116
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEPARATO DI NETWEEK S.P.A 118
NOTA 1 - FORMA CONTENUTO E ALTRE INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 119
NOTA 2 – VALUTAZIONE SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE 135
NOTA 3 – INVESTIMENTI IMMOBILIARI, IMPANTI E MACCHINARI 138
NOTA 4 – PARTECIPAZIONI139
NOTA 5 –ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE142
NOTA 6 – CREDITI E DEBITI TRIBUTARI142
NOTA 7 – CREDITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI142
NOTA 8 – CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI 143
NOTA 9 – PATRIMONIO NETTO 143
NOTA 10 – FONDO PER RISCHI ED ONERI FUTURI 144
NOTA 11 – PASSIVITA' FINANZIARIE 144
NOTA 12 – DEBITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI145
CONTO ECONOMICO 145
NOTA 13 – RICAVI 145
NOTA 14 – COSTI PER SERVIZI 145
NOTA 15 – COSTI PER IL PERSONALE146
NOTA 16 – ALTRI COSTI OPERATIVI146
NOTA 17 – AMMORTAMENTI E ACCANTONAMENTI, AL NETTO DEI RILASCI147
NOTA 18 – PROVENTI E ONERI FINANZIARI 147
NOTA 19 - RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE147
NOTA 20 – IMPOSTE147
NOTA 21 – RAPPORTI CON PARTI CORRELATE147
NOTA 22 – TRANSAZIONI NON RICORRENTI150
NOTA 23 – IMPEGNI E GARANZIE 151
NOTA 24 – INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 151
NOTA 25 – FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 152
NOTA 26 – INFORMATIVA RELATIVA AI CONTRIBUTI RICEVUTE DALLA PA O SOGGETTI EQUIPARATI
152
NOTA 27– PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 152
ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO154

ORGANI SOCIALI AL 31 DICEMBRE 2018

Consiglio d'Amministrazione (1) Presidente e Amministratore Delegato Alessio Laurenzano Vicepresidente Marco Farina Consiglieri Mario Volpi

Consiglieri Indipendenti Lucia Pierini

Collegio Sindacale (2)

Sindaci Supplenti Antonio Danese

Società di revisione (3)

Deloitte & Touche S.p.A.

Comitato per la remunerazione (4)

Non esecutivo Francesca Secco

Comitato di controllo e rischi (4)

Indipendente Annamaria Cardinale

Comitato per le parti correlate (4)

Non esecutivo Francesca Secco

Francesca Secco Gianluca Farina

Annamaria Cardinale

Presidente Nicola Giovanni Iberati

Sindaci Effettivi Sergio Torretta Nadia Pozzi

Giuliana Cassioli

Indipendente Lucia Pierini (Presidente) Indipendente Annamaria Cardinale

Non esecutivo Mario Volpi (Presidente) Indipendente Lucia Pierini

Indipendente Lucia Pierini (Presidente) Indipendente Annamaria Cardinale

Note

  • (1) In data 29 maggio 2017 l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato la nomina del nuovo organo di gestione della Società con mandato di durata triennale che scadrà alla data dell'assemblea ordinaria che sarà convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019, composto da sette consiglieri di amministrazione nelle persone del sig. Vittorio Farina (Presidente), sig. Alessio Laurenzano, sig. Mario Volpi, sig.ra Francesca Secco, sig. Gianluca Farina, sig.ra Annamaria Cardinale (amministratore indipendente) e Lucia Pierini (amministratore indipendente). A seguito delle dimissioni irrevocabili del Presidente, sig. Vittorio Farina, comunicate in data 19 settembre 2017, il Consiglio di Amministrazione di Netweek S.p.A si è riunito in data 22 settembre 2017 per procedere alla cooptazione di un nuovo consigliere e nominare il Presidente del Consiglio di Amministrazione. In tale riunione il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina per cooptazione del nuovo consigliere sig. Marco Farina. ed ha altresì conferito la carica di Presidente della Società all'Amministratore Delegato sig Alessio Laurenzano, nominando il sig. Marco Farina Vicepresidente.
  • (2) In data 29 maggio 2017 l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato altresì la nomina del Presidente del collegio sindacale nella persona del sig. Nicola Iberati, di due sindaci effettivi nelle persone del sig. Sergio Torretta e sig.ra Nadia Pozzi ed infine di due sindaci supplenti nelle persone del sig. Antonio Danese e sig.ra Giuliana Cassioli. Il Collegio Sindacale resterà in carica per tre esercizi, più precisamente sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica (2019).
  • (3) La Società di Revisione è stata nominata in data 7 maggio 2012 per gli esercizi 2012 2020 e quindi sino all'Assemblea di approvazione del bilancio dell'ultimo di tali esercizi.
  • (4) Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 12 giugno 2017, oltre alla riconferma nell'incarico di Amministratore Delegato del Dott. Alessio Laurenzano, sono stati formalmente costituiti il Comitato controllo e rischi, il Comitato parti correlate e il Comitato per la remunerazione, tutti composti da tre membri di cui due amministratori indipendenti ed uno non esecutivo, nel seguente modo:
    • a. Comitato di Remunerazione: Lucia Pierini (Presidente indipendente), Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente) e Francesca Secco;
    • b. Comitato Controllo e Rischi: Mario Volpi (Presidente), Lucia Pierini (Consigliere Indipendente) e Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente);
    • c. Comitato Parti Correlate: Lucia Pierini (Presidente indipendente), Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente) e Francesca Secco.

ATTIVITA' E STRUTTURA DEL GRUPPO

Netweek S.p.A. è la capogruppo (di seguito anche la "Capogruppo" o la "Società") che controlla direttamente ed indirettamente le altre società così come rappresentato dallo schema di seguito allegato, nel quale sono riportate le informazioni principali relative al gruppo Netweek al 31 dicembre 2018 (di seguito anche il "Gruppo" o il "Gruppo Netweek"). Si segnala che non sono intervenute variazioni nella struttura del Gruppo nel corso del 2018.

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (EX ART. 2497 E SS. COD. CIV.)

Netweek S.p.A. è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti Codice civile da parte della Litosud Partecipazioni S.r.l., con sede legale a Roma, via Carlo Pesenti n° 130, C.F. 15288601006.

La società è il soggetto che esercita direzione e coordinamento sulle società del Gruppo Netweek S.p.A., anche in materia di governance.

Litosud Partecipazioni S.r.l. è una società di nuova costituzione nella quale è stata conferita la partecipazione posseduta da Litosud S.r.l. in D.Holding S.r.l. (azionista di controllo di Netweek S.p.A). Il progetto di scissione, approvato dall'Assemblea dei Soci di Litosud S.r.l. in data 19 dicembre 2018, prevede il conferimento del ramo partecipazioni mobiliari alla società beneficiaria sulla base dei valori iscritti al 30 settembre 2018 con contestuale riduzione del patrimonio netto della società scindenda. Alla data della

presente relazione non sono disponibili i dati relativi all'ultimo bilancio approvato dalla società Litosud Partecipazioni S.r.l.

RISORSE UMANE DEL GRUPPO

La seguente tabella illustra il numero dei dipendenti per la società capogruppo e le società riconducibili alla CGU Dmedia Group S.p.A.:

Società 31/12/2018 31/12/2017
Netweek S.p.A. 1 1
Area Media Locali 175 180
Totale 176 181

Si riporta inoltre un dettaglio della composizione dell'organico del gruppo per inquadramento al 31 dicembre 2018:

Società Impiegati Quadri Dirigenti Totale al
31/12/2018
Netweek S.p.A. 0 0 1 1
Dmedia Group S.p.A. 24 5 0 29
Editrice Lecchese S.r.l. 11 0 0 11
Editrice Valtellinese S.r.l. 4 0 0 4
Editrice Vimercatese S.r.l. 14 0 0 14
Giornale di Merate S.r.l. 12 0 0 12
Magicom 7 0 0 7
Media (iN) S.r.l. 32 0 0 32
Promotion Merate S.r.l. 11 0 0 11
Publi (iN) S.r.l. 34 3 1 38
Società Gestione Periodici S.r.l. 17 0 0 17
Totale 166 8 2 176

Netweek S.p.A. Sede Legale e Amministrativa: Via Campi, 29/L 23807 Merate (LC) C.F., P.IVA e Registro Imprese: 12925460151 - Cap. soc. Euro 7.365.062,73 Società soggetta a direzione e coordinamento di Litosud Partecipazioni S.r.l. Codice Fiscale 15288601006

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

RELAZIONE SULLA GESTIONE

La Società si è avvalsa della facoltà di presentare un'unica relazione sulla gestione dando maggiore rilievo, ove opportuno, alle questioni che sono rilevanti per il complesso delle imprese incluse nel consolidamento ed inserendo uno specifico paragrafo dedicato ai risultati della Capogruppo.

INTRODUZIONE E DATI DI SINTESI AL BILANCIO CONSOLIDATO E SEPARATO

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo Netweek presenta un risultato negativo pari ad Euro 5,4 milioni (negativo per Euro 1,8 milioni al 31 dicembre 2017). A seguito di tale risultato, il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2018 è negativo per Euro 1,7 milioni (positivo per Euro 3,8 milioni al 31 dicembre 2017).

La Capogruppo ha chiuso l'esercizio 2018 con un risultato negativo di Euro 5,9 milioni (negativo per Euro 0,6 milioni nel 2017), riducendo quindi il Patrimonio Netto della Società ad Euro 900 migliaia e versa di conseguenza nella fattispecie di cui all'art 2446 del Codice Civile a seguito del quale il Consiglio di Amministrazione ha deciso di integrare l'ordine del giorno dell'Assemblea, già convocata per il giorno 29 giugno in prima convocazione e in data 25 luglio in seconda convocazione, per le opportune deliberazioni.

I principali dati economici consolidati dell'esercizio, confrontati con quelli dell'esercizio precedente, sono riepilogati nella tabella che segue:

PRINCIPALI DATI ECONOMICI (importi in migliaia di euro) 2018 2017 Variazione Var.%
Totale ricavi e altri proventi operativi area Media Locali 27.485 27.796 (311) (1%)
Totale ricavi e altri proventi operativi Netweek S.p.A. 579 712 (133) (19%)
Elisioni (256) (379) 123 (32%)
Totale ricavi e altri proventi operativi consolidati delle attività in funzionamento 27.808 28.129 (321) (1%)
Margine operativo lordo Altre attività (A) - (6) 6 (100%)
Margine operativo lordo Media Locali (A) - 505 (505) (100%)
Margine operativo lordo della gestione industriale (A) - 499 (499) (100%)
Margine operativo lordo Netweek S.p.A. (A) (339) (315) (24) 8%
Elisioni - (125) 125 (100%)
Margine operativo lordo delle attività in funzionamento (A) (339) 59 (398) (675%)
Svalutazione crediti commerciali, vari e altre attività correnti (1.458) (821) (637) 78%
Ammortamenti (1.399) (1.387) (12) 1%
Altri accantonamenti al netto dei rilasci (1.498) 7 (1.505) (21.500%)
Risultato Operativo delle attività in funzionamento (4.694) (2.142) (2.552) 119%
Oneri finanziari netti (incluse svalutazioni partecipazioni) (262) (167) (95) 57%
Altri proventi ed oneri da attività e passività finanziarie (159) 69 (228) (330%)
Risultato ante imposte delle attività in funzionamento (5.115) (2.240) (2.875) 128%
Imposte delle attività in funzionamento (246) 417 (663) (159%)
Risultato dell'esercizio consolidato delle attività in funzionamento (5.361) (1.823) (3.538) 194%
Risultato Netto delle attività evidenziate separatamente - - - 0%
Risultato dell'esercizio netto consolidato (5.361) (1.823) (3.538) 194%

(A) Il Margine Operativo Lordo viene definito come il risultato operativo desunto dal bilancio consolidato dedotti gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Il Margine Operativo Lordo è una misura utilizzata dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa e non è identificata come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Essa non deve essere considerata misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato del Gruppo. Il management ritiene tuttavia che il Margine Operativo Lordo sia un importante parametro per la misurazione delle performance di Gruppo.

La situazione patrimoniale/finanziaria al 31 dicembre 2018, comparata con quella al 31 dicembre 2017, è riepilogata nel seguente prospetto:

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI / FINANZIARI
(importi in migliaia di euro)
31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Patrimonio netto di Gruppo (1.732) 3.382 (5.114)
Patrimonio netto di Terzi 49 381 (332)
Patrimonio netto di Gruppo e di Terzi (1.683) 3.763 (5.446)
Indebitamento bancario netto delle attività in funzionamento (3.856) (2.495) (1.361)
Indebitamento bancario netto dell'attività destinata alla cessione 0 0 0
Indebitamento bancario netto generale (3.856) (2.495) (1.361)
Indebitamento finanziario netto delle attività in funzionamento (5.672) (4.094) (1.578)
Indebitamento finanziario netto dell'attività destinata alla cessione 0 0 0
Indebitamento finanziario generale (5.672) (4.094) (1.578)
Rapporto Debt/Equity 3,37 1,09 2,28
Dividendi distribuiti 0 0 0

L'indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2018 comparato con quello al 31 dicembre 2017 è di seguito esposto:

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2018
(Importi in Migliaia di Euro)
31/12/2018 31/12/2017
A Cassa 20 22
B Altre disponibilità liquide 276 1.549
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D Liquidità A+B+C 296 1.571
E Crediti finanziari correnti 0 0
F Debiti bancari correnti (3.621) (3.337)
G Quota corrente dei debiti a medio lungo termine (182) (215)
H Altri debiti finanziari correnti (1.100) (106)
di cui parti correlate (1.031) 0
I Indebitamento finanziario corrente F+G+H (4.903) (3.658)
J Indebitamento finanziario corrente netto D+E+I (4.607) (2.087)
K Debiti bancari non correnti (348) (514)
L Obbligazioni Emesse 0 0
M Altri debiti non correnti (716) (1.493)
di cui parti correlate 0 (761)
N Indebitamento finanziario non corrente K+L+M (1.065) (2.007)
O Indebitamento finanziario netto come da Comunicazione CONSOB DEM/6064293/2006 J+N (5.672) (4.094)

L'Indebitamento Finanziario Netto è pari ad Euro 5,7 milioni, in aumento per Euro 1,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2017 quando era pari ad Euro 4,1 milioni. Tale variazione è principalmente riconducibile al combinato effetto derivante dall'aumento dell'esposizione bancaria a breve da un lato, e la contestuale riduzione delle disponibilità liquide ascrivibile in prevalenza ai pagamenti effettuati dalla Capogruppo in relazione alla chiusura del concordato ed in particolare ai contenziosi chiusi e citati al paragrafo "FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO" della Relazione sulla Gestione, nonché agli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio.

L'indebitamento finanziario si riferisce principalmente per Euro 3,6 milioni all'indebitamento bancario corrente, per Euro 0,3 milioni all'indebitamento bancario non corrente, per Euro 0,2 milioni alle quote

correnti dei debiti bancari a medio lungo termine, per Euro 0,8 milioni a debiti correnti e non correnti per residui leasing (legati principalmente ad un immobile dell'area Media Locali) e per Euro 1,0 milioni al debito finanziario verso la controllante D. Holding S.r.l.

In merito alla variazione della quota corrente dei debiti a medio lungo termine si rimanda a quanto dettagliato nella nota illustrativa N.17 del bilancio consolidato.

Conto economico consolidato
(Importo in migliaia di euro) 2018 Marg % 2017 Marg % Var. Var. %
Ricavi 27.490 99% 27.502 98% (12) 0%
Altri ricavi 318 1% 628 2% (310) (49%)
Totale ricavi e altri proventi operativi 27.808 100% 28.130 100% (322) (1%)
Costi per acquisti e variazione rimanenze (1.765) -6% (1.881) (7%) 116 (6%)
Margine lordo di contribuzione 26.043 94% 26.249 93% (206) (1%)
Costi per servizi (18.733) (67%) (17.926) (64%) (807) 5%
Costi per il personale (6.359) (23%) (6.791) (24%) 432 (6%)
Altri costi operativi (1.290) (5%) (1.473) (5%) 183 (12%)
Margine operativo lordo (A) (339) -1% 59 0% (398) (675%)
Svalutazione crediti commerciali, vari e altre attività correnti (1.458) (5%) (821) (3%) (637) 78%
Ammortamenti (1.399) (5%) (1.387) (5%) (12) 1%
Altri accantonamenti al netto dei rilasci (1.498) (5%) 7 0% (1.505) (21.500%)
Risultato operativo (4.694) -17% (2.142) (8%) (2.552) 119%
Proventi (oneri) finanziari netti (262) (1%) (167) (1%) (95) 57%
Altri proventi ed oneri da attività e passività finanziarie (159) (1%) 69 0% (228) (330%)
Risultato ante imposte delle attività in funzionamento (5.115) (18%) (2.240) (8%) (2.875) 128%
Imposte (246) (1%) 417 1% (663) (159%)
Risultato Netto (5.361) (19%) (1.823) (6%) (3.538) 194%

COMMENTO AI RISULTATI DELL'ESERCIZIO

(A) Il Margine Operativo Lordo viene definito come il risultato operativo desunto dal bilancio consolidato dedotti gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Il margine operativo lordo è una misura utilizzata dal management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa e non è identificata come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Essa non deve essere considerata misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato del Gruppo. Il management ritiene tuttavia che il Margine Operativo Lordo sia un importante parametro per la misurazione delle performance di Gruppo.

Il risultato netto consolidato al 31 dicembre 2018 è negativo per Euro 5,4 milioni che, confrontato con il risultato netto consolidato conseguito dal Gruppo alla data del 31 dicembre 2017, negativo per Euro 1,8 milioni, evidenzia una variazione negativa complessiva di Euro 3,6 milioni.

Tale peggioramento deriva prevalentemente dai minori ricavi netti consolidati, in riduzione dell'1%, e dai maggiori costi per servizi solo parzialmente compensati dalle azioni di riduzione dei costi centrali e l'apertura delle procedure di solidarietà del personale giornalistico, con conseguente riduzione del margine operativo lordo pari ad Euro 398 migliaia da un lato, nonché dai maggiori oneri non ricorrenti derivanti dall'incremento delle svalutazioni dei crediti commerciali e dai maggiori accantonamenti per rischi ed oneri per lo più ascrivibili all'Area Media Locali dall'altro, per i cui maggiori dettagli si rimanda al paragrafo che segue – RISULTATI AREA DI ATTIVITÀ.

Le imposte sono negative per Euro 246 migliaia al 31 dicembre 2018 mentre erano positive per Euro 417 migliaia nell'esercizio precedente.

I risultati operativi negativi consuntivati nel 2018 hanno comportato un ulteriore scostamento rispetto a quelli previsti dal precedente Piano Industriale e l'effetto cumulato 2017-2018 di tali scostamenti ha richiesto, pertanto, una valutazione accurata da parte degli amministratori circa la sostenibilità di tale piano.

La Società ha quindi dato incarico alla società di consulenza strategica Bain & Co. di supportare il management nello sviluppo di un nuovo Piano Industriale 2019-2023 che è stato approvato dal Consiglio d'Amministazione tenutosi il 7 giugno 2019.

RISULTATI PER AREA DI ATTIVITÀ

AREA MEDIA LOCALI

Media Locali
(importi in migliaia di Euro) 31/12/2018 Marg. % 31/12/2017 Marg. % Var. Var. %
Ricavi 27.222 99% 27.193 98% 29 0%
Altri ricavi 263 1% 603 2% (340) (56%)
Totale ricavi e altri proventi operativi 27.485 100% 27.796 100% (311) (1%)
Costi per acquisti e variazione rimanenze (1.765) (6%) (1.883) (7%) 118 (6%)
Costi per servizi (18.469) (67%) (17.596) (63%) (873) 5%
Costi per il personale (6.014) (22%) (6.463) (23%) 449 (7%)
Altri costi operativi (1.237) (5%) (1.349) (5%) 112 (8%)
Margine operativo lordo (A) - 0% 505 2% (505) (100%)
Svalutazione crediti commerciali, vari e altre attività correnti (1.458) (5%) (821) (3%) (637) 78%
Ammortamenti (1.399) (5%) (1.387) (5%) (12) 1%
Altri accantonamenti al netto dei rilasci (1.872) (7%) (596) (2%) (1.276) 214%
Risultato operativo (4.729) (17%) (2.299) (8%) (2.430) 106%
Proventi (oneri) finanziari netti (239) (1%) (167) (1%) (72) 43%
Altri proventi ed oneri da attività e passività finanziarie (159) (1%) - 0% (159) (100%)
Risultato ante imposte (5.127) (19%) (2.466) (9%) (2.661) 108%
Imposte (246) (1%) 417 2% (663) (159%)
Risultato Netto delle attività in funzionamento (5.373) (20%) (2.049) (7%) (3.324) 162%
Risultato Netto delle attività in dismissione - 0% - 0% - 0%
Risultato Netto (5.373) (20%) (2.049) (7%) (3.324) 162%

(A) Il Margine Operativo Lordo viene definito come il risultato operativo desunto dal bilancio consolidato dedotti gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni.

I ricavi dell'area Media Locali si attestano ad Euro 27,5 milioni registrando una riduzione pari ad Euro 0,3 milioni, con una variazione del 1% negativa rispetto al dato del 31 dicembre 2017 quando ammontava ad Euro 27,8 milioni. Tale dato risente della riclassifica dei costi per spazi pubblicitari e dell'IVA editoria portati a diminuzione dei ricavi relativamente al solo esercizio 2018 per complessivi Euro 0,8 milioni in ottemperanza all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 15, per i cui maggiori dettagli si rimanda al paragrafo PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2018 della nota integrativa, e in assenza della quale i ricavi dell'esercizio sarebbero aumentati per Euro 0,5 milioni, pari a circa l'1,8%.

L'area Media Locali ha registrato un margine operativo lordo in pareggio, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2017, quando era pari ad Euro 0,5 milioni; tale variazione è imputabile principalmente alle perdite registrate dalle nuove testate lanciate sul territorio Veneto nel corso del 2017 non ancora a regime e dal

diverso mix di ricavi pubblicitari in termini di ripartizione fra testate del Gruppo rispetto a quelle gestite da editori terzi affiliati, quest'ultime caratterizzate da una minor redditività.

Il risultato operativo ha registrato una variazione negativa pari ad euro 2,4 milioni passando da un risultato negativo di Euro 2,3 milioni ad un risultato negativo di Euro 4,7 milioni, per effetto dell'incremento delle svalutazioni dei crediti commerciali per Euro 0,6 milioni, nonché dei maggiori accantonamenti per rischi ed oneri per Euro 1,3 milioni, relativi alle contestazioni mosse da INPGI e ad altre passività potenziali.

Il risultato netto risulta essere negativo per Euro 5,4 milioni, in peggioramento di Euro 3,3 milioni rispetto a quello dell'esercizio precedente, quando era negativo per Euro 2,1 milioni.

Netweek S.p.A.
(importi in migliaia di Euro) 2018 2017 Var Var %
Ricavi 524 563 (39) (7%)
Altri ricavi 55 149 (94) (63%)
Totale ricavi e altri proventi operativi 579 712 (133) (19%)
Costi per servizi (519) (581) 62 (11%)
Costi per il personale (345) (328) (17) 5%
Altri costi operativi (54) (118) 64 (54%)
Margine operativo lordo (A) (339) (315) (24) 8%
Ammortamenti e accantonamenti al netto dei rilasci 374 654 (280) (43%)
Risultato operativo 35 339 (304) (90%)
Proventi (oneri) finanziari netti (22) - (22) 100%
Altri proventi ed (oneri) da attività e passività finanziarie (5.900) (917) (4.983) 543%
Risultato ante imposte (5.887) (578) (5.309) 919%
Imposte - - - 0%
Risultato Netto (5.887) (578) (5.309) 919%

ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO

(A) Il Margine Operativo Lordo viene definito come il risultato operativo desunto dal bilancio dedotti gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni.

Nel corso dell'esercizio 2018 i ricavi della capogruppo Netweek S.p.A. ammontano ad Euro 524 migliaia (Euro 563 migliaia nel 2017) e sono relativi principalmente a servizi amministrativi erogati a società del Gruppo ed alla controllante.

La voce "Altri ricavi" ammonta ad Euro 55 migliaia (Euro 149 migliaia nel 2017) e si riferisce prevalentemente ad affitti attivi riguardanti la gestione dell'immobile di proprietà sito in Pontassieve, concesso in locazione.

Il margine operativo lordo è negativo per Euro 339 migliaia, in peggioramento di Euro 24 migliaia rispetto al dato del 2017, quando era negativo per a Euro 315 migliaia. Il dato è negativamente influenzato da costi non ricorrenti legati alla chiusura della procedura di concordato preventivo per Euro 100 migliaia circa.

Il risultato operativo è positivo per Euro 35 migliaia, in peggioramento di Euro 304 migliaia rispetto al 2017 (quando era positivo per Euro 339 migliaia) a seguito dei sopracitati costi non ricorrenti e dai minori rilasci dei fondi consuntivati al 31 dicembre 2018.

I proventi ed oneri finanziari netti dell'esercizio ammontano ad Euro 22 migliaia (pari a zero nell'esercizio 2017) e si riferiscono agli interessi per finanziamenti erogati dall'azionista di controllo. Si sottolinea inoltre come anche nel 2018 la Società non abbia beneficiato di dividendi dalle controllate.

Gli "Altri proventi ed oneri da attività e passività finanziarie" pari a Euro 5.900 migliaia, in peggioramento di Euro 4.983 migliaia, accolgono la svalutazione della partecipazione detenuta in Dmedia Group S.p.A. a seguito dell'impairment test eseguito sul valore della stessa. Per ulteriori dettagli si rimanda alla NOTA 4 - "PARTECIPAZIONI" del bilancio separato.

Al 31 dicembre 2018 il conto economico della Società non ha contabilizzato imposte (dato invariato rispetto all'esercizio precedente).

L'esercizio 2018 si è chiuso con un risultato negativo di Euro 5,9 milioni (negativo per Euro 0,6 milioni nel 2017), riducendo quindi il Patrimonio Netto della Società ad Euro 900 migliaia che versa di conseguenza nella fattispecie di cui all'art 2446 del Codice Civile.

FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO

Conclusione positiva della procedura di concordato preventivo

In data 10 luglio 2018 si è conclusa la Procedura di Concordato Preventivo attraverso il deposito del provvedimento di archiviazione emesso dal Tribunale di Milano. Nello specifico è stata accertata la completa esecuzione di tutti i riparti previsti dalla Proposta di Concordato Preventivo, ovverosia l'integrale esecuzione degli obblighi concordatari sia per quanto riguarda i debiti prededucibili che quelli privilegiati e chirografari.

Accertamenti a seguito delle verifiche INPGI

Nel corso dell'esercizio, l'INPGI ha effettuato ispezioni e controlli sulla regolarità contributiva di talune Società del Gruppo Netweek a seguito delle quali sono stati notificati nel corso dei primi mesi del 2019 avvisi di accertamento per complessivi Euro 1,7 milioni. A seguito dei ricorsi presentati con il supporto dei propri consulenti legali e mediante una proficua interlocuzione con l'Ente finalizzata alla conclusione bonaria della vertenza, quest'ultimo con delibera Presidenziale del 28 maggio 2019 ha parzialmente accolto alcune controdeduzioni delle società ricorrenti rideterminando così l'importo accertato in complessivi Euro 610 migliaia, iscritti nel bilancio consolidato di Netweek S.p.A nella voce "fondi per rischi ed oneri futuri". Tale esborso risultante dall'accordo transattivo con l'Ente non include il rischio afferente la responsabilità solidale scaturente dal contratto di appalto con un fornitore commerciale relativamente alle irregolarità contributive di cui sopra, il cui esborso previsto pari ad Euro 260 migliaia, a sua volta potenzialmente rideterminabile nell'ambito delle interlocuzioni con l'Ente, è stato tuttavia rilevato in bilancio mediante stanziamento di un ulteriore accantonamento a fondo rischi di pari importo supportato dalle valutazioni dei propri consulenti legali.

Evoluzione di Buy On Web S.p.A. in fallimento

In data 4 aprile 2018 il Curatore Fallimentare di Buy On Web S.p.A. in fallimento ("BOW") ha comunicato l'accettazione, approvata dal Tribunale, della proposta transattiva a suo tempo avanzata da Netweek e pari ad Euro 250 migliaia, che permette di sanare in maniera definitiva ogni contenzioso presente e futuro tra BOW ed il Gruppo Netweek, eliminando qualsiasi lite insorgenda sia per quanto riguarda le potenziali passività fiscali che per quanto riguarda l'esercizio da parte di Netweek dell'attività di controllo e coordinamento. L'ammontare concordato risulta inferiore a quanto era stato previsto nel piano concordatario ed iscritto in bilancio nell'esercizio precedente ed è stato pagato nel corso del primo semestre 2018.

Evoluzione di Dmedia Commerce S.p.A. in fallimento

Con riferimento alle incertezze legate alla Dmedia Commerce S.p.A, dichiarata fallita nel corso del primo trimestre 2016, si evidenzia che che nel corso del secondo semestre 2018, la Società ha formalizzato un accordo transattivo con il curatore fallimentare Dott. Andrea Ferlito tale per cui non risultano essere presenti

ulteriori incertezze in capo alla Società. L'ammontare concordato, pari a Euro 65 migliaia, è risultato inferiore a quanto era stato previsto nel piano concordatario ed iscritto in bilancio nell'esercizio 2016.

Lancio di nuove testate

Nel corso del 2018, è proseguita l'azione di ampliamento della copertura editoriale del Gruppo attraverso il lancio di nuove testate cartacee e digitali. In particolare, in data 5 ottobre 2018 è stata rafforzata la presenza del Gruppo Netweek in Toscana dove è stato inaugurato il "Giornale di Pistoia e della Valdinievole" che andrà a coprire ulteriori 20 comuni con un bacino potenziale di circa 300.000 abitanti, integrandosi così alle altre testate del Gruppo già presenti nella Toscana interna.

In data 24 ottobre 2018 è uscito in edicola "Il Giornale di Ivrea e dell'Eporediese", che ha così permesso di ampliare l'offerta del Gruppo in quest'importante area di raccordo tra il Piemonte e la Valle d'Aosta coprendo 54 comuni con un bacino di competenza redazionale di circa 100.000 abitanti.

Infine è stato firmato un accordo commerciale con un importante partner dell'area comasca, già editore della testata digitale "ComoZERO". L'accordo prevede il rilancio della testata comasca free del Gruppo attraverso una rivisitazione completa sia sul piano editoriale che di proposizione commerciale ed un contratto in esclusiva per la raccolta pubblicitaria della testata digitale. Il lancio è avvenuto nella prima settimana di dicembre.

Nel corso del 2018 è proseguito il progetto di rilancio delle testate on line raggiungendo una copertura capillare di tutti i territori serviti, va sottolineato, in particolare, la crescita costante di pagine viste che ha più volte superato il livello di 14 milioni al mese. Tale trend si è ulteriormente accellerato nel corso dei primi mesi del 2019 raggiungendo il tetto delle 20 milioni di pagine viste al mese.

Grazie a queste nuove aperture il network di testate gestite dal Gruppo raggiunge quota 96, di cui 66 cartacee e 30 digitali, con una copertura capillare in Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto e Toscana.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Approvazione del nuovo Piano Industriale 2019-2023

In data 7 giugno 2019, il Consiglio di Amministrazione di Netweek S.p.A. ha approvato all'unanimità il nuovo Piano Industriale 2019-2023, elaborato in collaborazione con BAIN & Co. con l'obiettivo di contrastare il calo dei ricavi edicola consentendo di recuperare redditività operativa. I target sintetici del Piano Industriale al 2023 sono i seguenti:

  • RICAVI: oltre 30 milioni di euro con un CAGR del 5%;
  • EBITDA MARGIN: 10% (attualmente 0%);
  • CASH FLOW: oltre 2,5 milioni nell'orizzonte di piano.

Il Piano Industriale si articola su quattro leve fondamentali:

  1. rifocalizzazione della base clienti con maggiore penetrazione sulle categorie commerciali non ancora presidiate ed incremento del rapporto con i grandi clienti;

  2. efficientamento del processo di redazione dei prodotti editoriali per assicurare il raggiungimento del break even per ogni prodotto editoriale;

  3. espansione dei ricavi digitali integrando l'offerta dei servizi web;

  4. razionalizzazione della struttura societaria e dei processi operativi riducendo drasticamente il numero delle società con conseguente riduzione dei costi centrali.

Incremento del capitale flottante

In data 29 marzo 2019 l'Azionista di riferimento D.Holding S.r.l. ha comunicato di aver raggiunto la soglia del 79,35% riducendo le azioni in portafoglio a n° 86.902.953, tramite la cessione diretta sul mercato di n. 4.297.434 azioni. Tale attività, in linea con quanto già comunicato attraverso le procedure di internal dealing pubblicate nei mesi scorsi, ha permesso di raggiungere l'obiettivo della ricostituzione di un flottante non inferiore al 20% adeguandosi così alle direttive di Borsa Italiana, per favorire ed assicurare un corretto scambio di azioni sul mercato azionario.

Esito delle verifiche INPGI

Si sottolinea come in data 28 maggio 2019 sia stato formalizzato l'accordo con INPGI che chiude definitivamente le questioni in essere con una forte riduzione di quanto originariamente richiesto.

Acquisizione partecipazioni di minoranza

A seguito dell'esercizio dell'opzione di vendita da parte dei soci di minoranza di Società Gestione Periodici S.r.l., relativa alle proprie quote di pertinenza pari al 40% del capitale sociale della Società per complessivi Euro 320 migliaia, i cui effetti risultano già iscritti al 31 dicembre 2018 nella voce "Debiti commerciali, vari e altre passività correnti" con contropartita patrimonio netto di terzi, sino all'azzeramento di quest'ultimo, e per la parte residuale patrimonio netto di Gruppo, in data 28 maggio 2019 è stata formalizzata la cessione delle quote con la parte cedente "Associazione industriali di Novara" relativamente al 20% di propria competenza per un valore pari ad Euro 160 migliaia. Entro la fine del mese di giugno è prevista la formalizzazione dell'acquisto dell'ulteriore 20% posseduto dall'altro socio di minoranza "Unione industriale Biellese".

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E VALUTAZIONE DEL PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE

Signori Azionisti,

si evidenzia che il bilancio consolidato del Gruppo presenta una perdita di Euro 5,4 milioni e un patrimonio netto negativo di Euro 1,7 milioni mentre la Capogruppo ha chiuso l'esercizio 2018 con un risultato negativo di Euro 5,9 milioni e versa nella fattispecie prevista dall'art. 2446 del Codice Civile.

Si ricorda che in data 10 luglio 2018 si è conclusa la Procedura di Concordato Preventivo attraverso il deposito del provvedimento di archiviazione emesso dal Tribunale di Milano che unitamente al buon esito dell'aumento di capitale di Euro 16.197.400 eseguito in data 23 dicembre 2016, avrebbero dovuto costituire le premesse per permettere, da un lato, di finalizzare il lungo percorso di risanamento iniziato nel 2012 e, dall'altro, di focalizzare l'attenzione del management sullo sviluppo della nuova mission strategica del Gruppo. Ciò nonostante, il perdurare della crisi del mercato editoriale sia per quanto riguarda le diffusioni che i ricavi pubblicitari ha ridotto sensibilmente la marginalità dei prodotti editoriali del Gruppo con conseguenti impatti negativi sulla redditività. Inoltre, nonostante le azioni intraprese relativamente alla riduzione dei costi del personale giornalisti (accordo per il programma di solidarietà con il personale di 24 mesi stipulato in dicembre 2017 ed estendibile per ulteriori 12 mesi in accordo al D. Lgs. n. 148/15) e successivamente esteso a tutte le società editoriali del Gruppo, il risultato consuntivo al 31 dicembre 2018 si discosta in maniera significativa rispetto a quanto previsto nelle previsioni effettuate dagli Amministratori per gli esercizi 2018-2022;in particolare, il risultato negativo del 2018, pari a Euro 5,4 milioni a livello consolidato, evidenzia dei significativi ritardi rispetto a quanto originariamente preventivato e risente di una raccolta pubblicitaria per le testate di proprietà non in linea con quanto previsto, ancorché compensata da una crescita dei ricavi pubblicitari relativi alle testate di terzi, delle aperture di nuove testate sia cartacee che digitali, nonché di oneri non ricorrenti per circa 1,5 milioni relativi in maniera preponderante agli accantonamenti effettuati a seguito degli accertamenti INPGI notificati nei primi mesi del 2019.

Sotto altro profilo l'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 5,7 milioni (Euro 4,1 milioni al 31 dicembre 2017) e sono presenti debiti tributari e commerciali scaduti di importi rilevanti dovuti principalmente al fabbisogno finanziario generatosi durante il percorso di risanamento del Gruppo, stante le difficoltà di accesso al mercato del credito a seguito della situazione che ha interessato la Capogruppo. Pertanto, alla data di approvazione del presente bilancio il Gruppo versa in una situazione di forte tensione finanziaria a causa dell'eccessivo grado di indebitamento a breve termine e dall'andamento negativo dell'esercizio 2018 che, come precedente commentato si è discostato in maniera significativa rispetto a quanto previsto. Peraltro, tale andamento negativo risulta altresì confermato nei primi mesi del 2019.

Alla luce delle considerazioni sopra esposte e come indicato nei precedenti paragrafi, il Consiglio di Amministrazione, coadiuvato da Bain & Co., ha deciso di addivenire alla stesura di un nuovo Piano Industriale 2019-2023 approvato in data 7 giugno 2019, avente come obiettivo il ritorno a risultati economici e finanziari nel medio termine attraverso: la focalizzazione dell'attività del Gruppo sulle testate

più profittevoli, la razionalizzazione dei costi di redazione e di struttura, anche per il tramite di una semplificazione della struttura del Gruppo, e lo sviluppo di prodotti e di servizi digitali (il "Piano").

Il Consiglio d'Amministrazione, anche ai fini della valutazione della sussistenza del presupposto della continuità aziendale, ha valutato il fabbisogno finanziario complessivo previsto dal Piano e quello necessario per far fronte al significativo indebitamento corrente finanziario, tributario e commerciale. In particolare, il fabbisogno finanziario previsto per l'anno 2019 e nella ipotesi che siano rinnovate le attuali linee di credito, è pari a circa Euro 5 milioni mentre quello entro i prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio, ovvero entro giugno 2020 è pari a circa Euro 7 milioni. Tale fabbisogno di breve termine deriva prevalentemente dagli investimenti previsti per l'implementazione del Piano, dai risultati ancora negativi attesi delle società del Gruppo e dal rimborso di debiti al fine di riequilibrare le posizioni in essere scadute.

A copertura del sopracitato fabbisogno di breve termine il Consiglio di Amministrazione ha approvato una serie di operazioni che al momento non risultano ancora realizzate ed in particolare:

  • Aumento di capitale scindibile in opzione agli Azionisti per un ammontare massimo di Euro 3,5 milioni comprensivo di sovrapprezzo;
  • Emissione di un Prestito Obbligazionario Convertendo fino ad un ammontare massimo di Euro 2,8 milioni;
  • Emissione di un Prestito Obbligazionario per un ammontare di Euro 3 milioni.

Il fabbisogno di breve termine sarà inoltre coperto mediante l'incasso di crediti verso la controllante pari a Euro 1,3 milioni.

Va ricordato comunque che il Consiglio d'Amministrazione dispone già del mandato conferito dall'Assemblea Straordinaria della società tenutasi l'11 settembre 2017 per poter effettuare aumenti di capitale e emissioni di obbligazioni convertibili con e senza diritto d'opzione fino ad un ammontare di Euro 30 milioni.

Per quanto riguarda la prima operazione, si ritiene che l'aumento verrà deliberato entro la fine di giugno 2019 e l'azionista di controllo D. Holding S.r.l. ha già manifestato il proprio impegno vincolante alla sottoscrizione di quanto di propria ragione e competenza.

Per quanto riguarda il Prestito Convertendo la Società è in avanzate trattative con un Fondo d'investimento che si è detto disponibile a sottoscrivere l'intero importo e si prevede che il contratto definitivo possa essere sottoscritto entro la fine di luglio 2019. Al servizio di tale operazione verrà deliberato un aumento di capitale con esclusione del diritto d'opzione ai sensi del comma quarto dell'art. 2441 del C.C.

Infine, per quanto riguarda il Prestito Obbligazionario sono stati avviati i primi contatti con un intermediario specializzato nell'emissione dei cosiddetti mini bond e si prevede che l'operazione possa essere finalizzata entro la fine del corrente anno o all'inizio dell'esercizio 2020.

In sede di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2018 il Consiglio di Amministrazione ha dovuto compiere le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri.

In considerazione della situazione attuale, gli Amministratori ritengono che esistano gli elementi di incertezza di seguito sintetizzati che fanno sorgere dubbi significativi sulla capacità della Netweek S.p.A. e del Gruppo a proseguire l'attività operativa in continuità nel prossimo futuro:

  • tempistica e buon esito delle sopracitate operazioni di copertura del fabbisogno finanziario (aumento di capitale, prestiti obbligazionari ed incasso del credito verso la controllante);
  • realizzazione degli obiettivi di Piano che prevede un sostanziale recupero di redditività tramite una serie di iniziative future di carattere ipotetico volte al riequilibrio economico-finanziario nel medio termine delle società controllate ed in particolare la capacità delle stesse di generare flussi di cassa necessari a garantire la continuità della Controllante e del Gruppo;
  • presenza di un elevato indebitamento a breve termine ed andamento negativo delle società del Gruppo;
  • fattispecie prevista dall'art. 2446 Codice Civile della Capogruppo.

Alla luce di quanto sopra, il Consiglio ritiene che la possibilità per la Società ed il Gruppo di continuare la propria operatività per un futuro prevedibile sia necessariamente legata oltre al mantenimento delle linee di credito esistenti, al puntuale reperimento delle risorse finanziarie precedentemente descritte necessarie per coprire il fabbisogno finanziario nel breve termine, nonché al raggiungimento dei target operativi e finanziari previsti del Piano che prevedono, peraltro, una generazione di flussi di cassa operativi positivi nel medio termine.

Va comunque osservato che, anche nel caso in cui i sopracitati target economico-finanziari fossero raggiunti, non è possibile escludere un andamento macroeconomico, in particolare per quanto riguarda l'andamento del PIL e quindi anche del mercato pubblicitario ad esso fortemente correlato, anche significativamente differente negli anni del Piano rispetto a quanto ipotizzato. Va dunque richiamata l'attenzione sulla circostanza che il mancato raggiungimento anche solo in parte dei risultati operativi previsti dal Piano e/o nel caso di mancato reperimento delle sopradescritte risorse finanziarie necessarie per coprire il fabbisogno finanziario del Gruppo previsto nel breve termine, anche in considerazione della circostanza che l'esecuzione di tali azioni richiede il coinvolgimento/assenso di soggetti esterni al Gruppo, in assenza di ulteriori tempestive azioni, sarebbe seriamente pregiudicata la prospettiva della continuità aziendale.

Pur in presenza di significative e molteplici incertezze legate all'attuale situazione patrimoniale, all'ammontare significativo di debiti scaduti, alla realizzazione degli obiettivi di Piano e alle tempistiche ed effettiva realizzabilità delle citate fonti di copertura finanziaria, tenuto conto:

  • dell'impegno assunto dall'azionista di riferimento D.Holding S.r.l. a sottoscrivere l'aumento di capitale per quanto di sua competenza,
  • dello stato avanzato delle trattative in essere per la sottoscrizione del prestito obbligazionario convertendo,

• della ragionevole aspettativa che al compimento delle precedenti operazioni il Gruppo possa addivenire alla conclusione di una emissione del prestito obbligazionario precedentemente descritto,

gli Amministratori della Società hanno ritenuto ragionevole adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del bilancio separato e consolidato al 31 dicembre 2018.

Per tale motivo, dunque, gli Amministratori continuano ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del bilancio ritenendo di aver comunque fornito un'informativa esaustiva delle significative e molteplici incertezze in essere e dei conseguenti dubbi significativi che insistono sul mantenimento di tale presupposto.

Deve essere dunque nuovamente sottolineato, per quanto ovvio, che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione dei fatti seppur svolto con diligenza e ragionevolezza; e ciò sia perché eventi ritenuti probabili (quali, il perfezionamento delle sopracitate operazioni di rafforzamento patrimoniale e di nuova finanza) potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero emergere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non valutabili nella loro portata, anche fuori dal controllo degli Amministratori, suscettibili di mettere a repentaglio la continuità aziendale pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la continuità aziendale.

Da ultimo e quale ulteriore nota di prudenza, gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione, manterranno un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti, nonché provvedere, con analoga prontezza, ad assolvere agli obblighi di comunicazione al mercato.

E' importante considerare che qualora le citate operazioni di copertura finanziaria non fossero finalizzate in tempi relativamente brevi, il Consiglio di Amministrazione sarebbe costretto a rivedere il presupposto della continuità; il venir meno delle prospettive di continuazione dell'attività implicherebbe la necessità di effettuare successive verifiche, valutazioni ed approfondimenti, e comprometterebbe seriamente la possibilità di recuperare integralmente il valore delle attività iscritte in bilancio al 31 dicembre 2018 con conseguenti significative ulteriori svalutazioni dell'attivo, nonché eventuali maggiori accantonamenti di fondi per eventuali passività potenziali.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione di impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono regolate a condizioni di mercato. Per l'analisi delle operazioni con parti correlate si rimanda a quanto descritto nella nota N. 36 del bilancio consolidato ed alla nota N. 21 del bilancio separato.

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI IL GRUPPO NETWEEK È ESPOSTO

RISCHI RELATIVI ALL'ANDAMENTO MACROECONOMICO E DEI SETTORI IN CUI IL GRUPPO OPERA

Il contesto economico nel quale opera il Gruppo è fortemente influenzato dalla crisi dei mercati finanziari e dalle ricadute sul sistema economico reale. La situazione economico finanziaria del Gruppo è influenzata dalle condizioni generali dell'economia, che includono non solo i mercati di riferimento, bensì l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, i costi delle materie prime, il tasso di disoccupazione, nonché la facilità di accesso al credito per molte aziende, con le quali interagisce il Gruppo. Le attività del Gruppo Netweek si svolgono principalmente in Italia. Pertanto, i risultati del Gruppo sono influenzati dai tempi che il Paese impiegherà per reagire alla congiuntura sfavorevole e, prima ancora, dall'entità della crisi.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI ED INCERTEZZA SULL'USO DELLE STIME

Si rimanda a quanto descritto in dettaglio nelle note al bilancio (Nota 35 del bilancio consolidato "Gestione dei Rischi Finanziari" e paragrafo "uso di stime" della Nota 3 del bilancio consolidato).

RISCHI LEGALI

Responsabilità da prodotto

Per quanto concerne il circuito dei Media Locali, le testate edite sono considerabili giornali di opinione e pertanto le società editrici sono suscettibili di potenziali passività legali a fronte di citazioni giudiziarie per diffamazione e per richieste di risarcimento danni per articoli ivi pubblicati.

Rischi relativi a procedimenti giudiziari- fiscali

Con riferimento alle incertezze legate alla Dmedia Commerce S.p.A, dichiarata fallita nel corso del primo trimestre 2016, si evidenzia che nel corso del 2018, la Società ha formalizzato un accordo trasattivo con il curatore fallimentare Dott. Andrea Ferlito tale per cui non risultano essere presenti ulteriori incertezze in capo alla Società.

Anche per quanto concerne la Buy On Web S.p.A., si evidenzia che nel corso del 2018, la Società ha formalizzato un accordo transattivo con il curatore fallimentare Dott. Cosmo Nardella tale per cui non risultano essere presenti ulteriori incertezze in capo alla Società.

Gli ammontari concordati sono entrambi risultati inferiori a quanto era stato previsto nel piano concordatario ed iscritto in bilancio nell'esercizio 2016.

INFORMAZIONI ATTINENTI ALL'AMBIENTE E AL PERSONALE

Nel corso dell'esercizio non sono state accertate responsabilità aziendali in tema di infortuni gravi o decessi sul lavoro, né addebiti alla Società in ordine a malattie professionali.

Si segnala che nel corso dell'esercizio non sono state accertate responsabilità aziendali inerenti a danni causati all'ambiente o per reati ambientali.

ALTRE INFORMAZIONI

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2018 Netweek S.p.A. non è titolare di azioni proprie.

Andamento del titolo Netweek S.p.A.

L'andamento del prezzo e dei volumi di scambio del titolo Netweek sono di seguito rappresentati (periodo esercizio 2018 – fonte https://it.finance.yahoo.com/):

Composizione Azionariato

L'azionariato della Società alla data della presente relazione viene di seguito rappresentato:

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si precisa che Netweek S.p.A. non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla comunicazione stessa.

Adozione del codice di comportamento in materia di "Internal Dealing"

Riguardo alla gestione degli adempimenti informativi derivanti dalla nuova disciplina dell'Internal Dealing di cui all'art. 114, comma 7 del TUF e agli artt. 152-sexies, 152-septies e 152-octies del Regolamento Emittenti Consob, in vigore per le società quotate a partire dal 1° aprile 2006, il Consiglio dell'Emittente, in data 27 marzo 2006, ha deliberato di adottare la Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing (la "Procedura Internal Dealing"), diretta ad assicurare la massima trasparenza ed omogeneità informativa al mercato.

Nel corso della riunione tenutasi in data 29 marzo 2007, il Consiglio ha provveduto a modificare la Procedura di Internal Dealing, così da adeguarne il contenuto al nuovo Regolamento di Borsa. E' stato pertanto introdotto il divieto per taluni soggetti, individuati dal Regolamento Emittenti Consob di compiere, direttamente o per interposta persona, operazioni sul titolo nei 15 giorni precedenti la riunione del Consiglio convocata per l'approvazione dei dati contabili di periodo (c.d. black-out period), ai sensi dell'art. 2.2.3, comma 3, lettera p) del Regolamento di Borsa, applicabile anche agli emittenti che rivestono la qualifica STAR, come recentemente modificato.

Nel corso della riunione tenutasi in data 3 marzo 2011, il Consiglio ha provveduto ad apportare modifiche di carattere formale alla Procedura di Internal Dealing.

Le comunicazioni relative alle operazioni rilevanti ai sensi della disciplina dell'Internal Dealing compiute nel corso dell'esercizio sono state rese note al mercato nel rispetto della Procedura Internal Dealing e sono disponibili sul sito internet della Società (www.Netweekgroup.it - sezione "area finanziaria").

Adozione del Codice di Autodisciplina

Lo Statuto della Società contiene disposizioni che recepiscono direttamente le previsioni del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate.

In conformità all'articolo 2.2.3, comma 3, lett. n) del Regolamento di Borsa, e del Criterio applicativo 8.C.3 del Codice, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 12 giugno 2017 sono stati formalmente costituiti il Comitato controllo e rischi, il Comitato parti correlate e il Comitato per la remunerazione, tutti composti da tre membri di cui due amministratori indipendenti ed uno non esecutivo, nel seguente modo:

  • a) Comitato di Remunerazione: Lucia Pierini (Presidente indipendente), Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente) e Francesca Secco, fissando in Euro 4.000 il compenso del Presidente e in Euro 3.000 il compenso di ciascuno degli altri membri.
  • b) Comitato Controllo e Rischi: Mario Volpi (Presidente), Lucia Pierini (Consigliere Indipendente) e Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente), fissando in Euro 5.000 il compenso del Presidente e in Euro 3.000 il compenso di ciascuno degli altri membri.

c) Comitato Parti Correlate: Lucia Pierini (Presidente - indipendente), Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente) e Francesca Secco, fissando in Euro 4.000 il compenso del Presidente e in Euro 3.000 il compenso di ciascuno degli altri membri.

Sempre nel corso dell'adunanza del 12 giugno 2017, il Consiglio ha riconfermato il Dott. Massimo Cristofori quale Dirigente Preposto ed Investor Relator.

Modello organizzativo ex D. Lgs. 231/2001

In ossequio all'art. 2.2.3., comma 3, lett. j) del Regolamento di Borsa, il Consiglio dell'Emittente, nel corso della riunione tenutasi in data 27 marzo 2008, ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo per la prevenzione dei reati previsti dal decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, che reca la "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica".

Prodromica alla redazione del Modello è stata la mappatura delle attività svolte dall'Emittente al fine di individuare le aree maggiormente esposte al rischio di commissione dei reati rilevanti e di introdurre appositi presidi atti a ridurre al minimo siffatti elementi di rischio.

Nell'ambito di tale attività si è anche proceduto all'elaborazione e/o modificazione di alcune procedure aziendali.

Il Modello, elaborato anche in base ai principi enucleati dalle Linee Guida di Confindustria, consente l'esonero della responsabilità per la società e si articola in una Parte Generale ed in una Parte Speciale.

Per ottenere l'esimente, la Società ha nominato il c.d. Organismo di Vigilanza optando per la costituzione di un Organismo di Vigilanza in forma monocratica individuato nella persona dell'avvocato Paolo Bernardini. A seguito delle dimissioni dell'avvocato Paolo Bernardini, comunicate il 23 aprile 2015, in data 1° maggio 2015 il Consiglio di Amministrazione ha nominato l'avvocato Roberto Spreafico quale attuale responsabile monocratico dell'Organismo di Vigilanza.

L'Organismo di Vigilanza ha, come previsto dalla legge, autonomi poteri di iniziativa e controllo, al fine di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello, ma non ha poteri coercitivi o di intervento modificativi della struttura aziendale o sanzionatori nei confronti di Dipendenti, Partners, Organi Sociali o soggetti terzi, poteri questi che sono demandati ai competenti Organi Societari o funzioni aziendali, secondo i protocolli previsti nel Modello (anche attraverso il richiamo ad altre procedure).

Nel corso dell'esercizio 2011 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha provveduto all'aggiornamento del Modello Organizzativo di Netweek S.p.A. e in data 26 marzo 2012 ha approvato un'ulteriore versione del Modello, in considerazione di intervenute modifiche inerenti alla struttura organizzativa societaria.

Nel corso del 2012 sono stati inseriti nel c.d. "catalogo" dei reati presupposto il reato di impiego della manodopera clandestina ed il reato di corruzione tra privati. La Società si riserva di implementare il modello organizzativo, una volta valutato l'impatto delle due fattispecie di reato sulla specifica realtà aziendale.

Disposizioni in materia di trattamento dei dati

Nell'impostazione del modello organizzativo per la compliance in materia di protezione dati personali, gli Amministratori danno atto che nel corso dell'esercizio sono state adottate le necessarie misure richieste per l'adeguamento alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Le informazioni previste dall'art. 123-bis del TUF sul sistema di Corporate Governance di Netweek S.p.A. sono contenute nella Relazione sul governo societario e assetti proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 7 giugno 2019, che sarà depositata presso la sede della Società e messa a disposizione del pubblico entro i termini e con le modalità di legge e pubblicata sul sito Internet della Società all'indirizzo www.netweekspa.it.

Redazione della dichiarazione non finanziaria:

La Società si è avvalsa della facoltà di non redigere la dichiarazione non finanziaria in quanto non ricorrono i requisiti obbligatori previsti dal D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254 per l'applicazione.

PROSPETTO DI RACCORDO DEL PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DELLA CAPOGRUPPO E DEL PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DI GRUPPO

Situazione al 31/12/2018 Situazione al 31/12/2017
Descrizione Risultato Patrimonio Netto Risultato Patrimonio Netto
Risultato / Patrimonio Netto Capogruppo (5.888) 900 (577) 6.788
Elisione partecipazioni detenute dalla Capogruppo 5.900 (1.055) 986 (6.955)
Sub consolidato area Media Locali secondo IFRS (5.080) (4.122) (2.056) 1.336
Elisione (utili) / perdite infragruppo (293) (175)
Allocazione Avviamento 2.594 2.594
Totale Risutlato / Patrimonio netto Consolidato (5.361) (1.683) (1.822) 3.763
Risultato / Patrimonio netto di pertinenza di Terzi (658) 49 (265) 381
Risultato / Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo (4.703) (1.732) (1.557) 3.382

RISULTATO PER AZIONE

Per l'informativa riguardante il risultato per azione si rimanda al paragrafo relativo del bilancio consolidato di Gruppo.

Merate, 7 giugno 2019

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Alessio Laurenzano

Netweek S.p.A. Sede Legale e Amministrativa: Via Campi, 29/L 23807 Merate (LC) C.F., P.IVA e Registro Imprese: 12925460151 - Cap. soc. Euro 7.365.062,73 Società soggetta a direzione e coordinamento di Litosud Partecipazioni S.r.l. Codice Fiscale 15288601006

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018 E PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

ATTIVITA'
(importi in migliaia di euro)
Note 31/12/2018 31/12/2017
Attività non correnti
Attività immateriali
Avviamento e altre attività immateriali a vita indefinita 6 2.594 2.594
Attività immateriali a vita definita 8 4.039 4.669
Attività materiali
Immobili, impianti e macchinari 9 4.718 5.068
Altre attività non correnti
Partecipazioni 10 611 770
Titoli e crediti finanziari 10 311 381
di cui parti correlate 36 311 381
Crediti vari e altre attività non correnti 123 177
Attività per imposte anticipate 11 1.733 2.104
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI (A) 14.129 15.763
Attività correnti
Rimanenze di magazzino 12 211 199
Crediti tributari 13 361 102
Crediti commerciali, vari e altre attività correnti 14 11.430 14.298
di cui parti correlate 36 2.912 2.349
Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti 10 69 68
di cui parti correlate 36 69 68
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 15 296 1.571
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI (B) 12.367 16.238
TOTALE ATTIVITA' CESSATE/DESTINATE AD ESSERE CEDUTE (C) 0 0
TOTALE ATTIVITA' (A+B+C) 26.496 32.001
PASSIVITA' Note 31/12/2018 31/12/2017
(importi in migliaia di euro)
Patrimonio Netto
Quota di pertinenza della Capogruppo 16 (1.732) 3.382
Quota di pertinenza dei Terzi 16 49 381
TOTALE PATRIMONIO NETTO (D) 16 (1.683) 3.763
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 17 348 1.275
di cui parti correlate 36 0 761
TFR e altri fondi relativi al personale 18 3.496 3.924
Fondo imposte differite 11 454 466
Fondo per rischi e oneri futuri 19 2.628 1.724
Passività per locazione finanziarie 20 716 732
Debiti tributari non correnti 24 2.740 659
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI (E) 10.382 8.780
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 21 4.834 3.601
di cui parti correlate 36 1.031 0
Passività per locazione finanziarie 22 69 57
Debiti tributari 24 3.532 3.789
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti 25 9.362 12.011
di cui parti correlate 36 2.168 1.835
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI (F) 17.797 19.458
TOTALE PASSIVITA' (H=E+F) 28.179 28.238
TOTALE PASSIVITA' CESSATE/DESTINATE AD ESSERE CEDUTE (G) 0 0
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' (D+H+G) 26.496 32.001

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

CONTO ECONOMICO (importi in migliaia di euro) Note 2018 2017
Ricavi 26 27.490 27.502
di cui parti correlate 36 1.485 1.378
Altri ricavi 26 318 628
di cui parti correlate 36 5 9
Costi per acquisti e variazione rimanenze 27 (1.765) (1.881)
Costi per servizi 28 (18.733) (17.926)
di cui parti correlate 36 (4.314) (4.027)
Costi per il personale 29 (6.359) (6.791)
Altri costi operativi 30 (1.290) (1.473)
di cui parti correlate 36 (36) (0)
Svalutazione crediti commerciali, vari e altre attività correnti 31 (1.458) (821)
Ammortamenti 31 (1.399) (1.387)
Altri accantonamenti al netto dei rilasci 31 (1.498) 7
Risultato operativo (4.694) (2.142)
Proventi (oneri) finanziari netti 32 (262) (167)
di cui parti correlate (19) 11
Altri proventi ed oneri da attività e passività finanziarie (159) 69
Risultato ante imposte e minoranze (5.115) (2.240)
Imposte 33 (246) 417
Risultato netto delle attività in funzionamento (5.361) (1.823)
di cui parti correlate (2.879) (2.629)
Risultato Netto delle attività destinate alla dismissione 0 0
Risultato del periodo (5.361) (1.823)
Attribuibile a:
- Risultato netto di periodo di Gruppo (4.703) (1.558)
- Risultato netto di periodo di terzi (658) (265)
Utile (Perdita) base per azione attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo 34 (0,043) (0,014)
Utile (Perdita) diluito per azione attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo 34 (0,043) (0,014)
Utile (Perdita) base per azione delle attività in funzionamento 34 (0,049) (0,017)
Utile (Perdita) diluito per azione delle attività in funzionamento 34 (0,049) (0,017)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (importi in migliaia di euro) Note 2018 2017
Risultato netto prima della quota di azionisti terzi (5.361) (1.823)
Altri utili (perdite) complessivi
Poste che non saranno riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali 501 158
- Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno riclassificate a conto economico (192) (38)
Subtotale poste che non saranno riclassificate a conto economico 309 120
Poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) iscritti a riserva cash flow hedge
- Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) iscritti a riserva di conversione 0 0
Subtotale poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico 0 0
Totale Altri utili (perdite) complessivi 309 120
Totale utile (perdita) complessivo del periodo (5.052) (1.703)
Attribuibile a:
- Azionisti della capogruppo (4.414) (1.438)
- Terzi (638) (265)

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

RENDICONTO FINANZIARIO Note 31/12/2018 31/12/2017
Risultato netto dell'esercizio (5.361) (1.822)
Quota ammortamento immobilizzazioni immateriali 996 1.052
Quota ammortamento immobilizzazioni materiali 403 335
Accantonamenti e svalutazioni al netto di rilasci 2.956 814
Oneri finanziari netti 262 167
di cui parte correlata (16) (19)
Altri proventi ed oneri da attività e passività finanziarie 159 (69)
(Plusvalenze) / minusvalenze da alienazioni (23) (17)
Imposte correnti, differite e anticipate 246 (417)
Flusso di cassa Gestione corrente A (362) 43
Variazione crediti commerciali, vari e altre attività correnti (470) (3.106)
di cui parte correlata (563) (939)
Variazione delle rimanenze al lordo delle svalutazioni (12) 157
Variazione debiti verso fornitori e altri debiti 483 3.501
di cui parte correlata 333 529
Pagamento debiti relativi alla procedura di concordato (668) (1.115)
Variazione TFR ed altri fondi (153) (145)
Variazione delle attività e passività dell'esercizio B (820) (708)
Flusso di cassa dell'attività dell'esercizio C= A+B (1.182) (665)
Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali (542) (1.236)
Cessioni di immobilizzazioni materiali ed immateriali 78 163
Acquisto di partecipazioni: imprese collegate 0 (223)
Acquisto di partecipazioni: controllata SGP S.r.l (1) 0 (470)
Fabbisogno di cassa per investimenti D (464) (1.766)
Aumento di capitale patrimonio netto terzi 276 0
Erogazione nuovi Finanziamenti da Soci 270 761
di cui parti correlate 270 761
Accensione di nuovi finanziamenti 40 600
Pagamento debiti finanziari (288) (2.402)
Incremento/(Decremento) dei debiti bancari correnti 284 (245)
Accensione nuovi contratti per locazioni finanziarie 64 0
Pagamento rate per debiti beni locazione finanziarie (68) (55)
Oneri finanziari pagati (207) (120)
di cui parti correlate 16 19
Flusso di cassa dell'attività finanziaria E 371 (1.461)
Variazione disponibilità finanziarie nette a breve F=C+D+E (1.275) (3.892)
Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti nette a inizio esercizio H 1.571 5.463
Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti nette a fine esercizio I=F+H 296 1.571

Note al rendiconto finanziario:

(1) Acquisto di partecipazioni - controllata SGP S.r.l: la voce esposta nel rendiconto finanziario rappresenta l'esborso monetario relativo al prezzo pagato per l'acquisizione della partecipazione al netto delle disponibilità liquide iscritte nel bilancio della controllata alla data di acquisizione, avvenuta nel primo semestre del 2017.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

(importi in migliaia di euro) Capitale
Sociale
Utili
(Perdite)
Accumul
Riserva
Utili/Perdite
attuariali
Risultato
d'esercizio
Patr. netto
di gruppo
Patr. netto
di terzi
Totale
gruppo
e terzi
Saldo al 1° gennaio 2018 7.365 (2.360) (67) (1.556) 3.382 381 3.763
Destinazione del risultato 0 (1.556) 0 1.556 0 0 0
Aumento di Capitale 0 0 0 0 0 276 276
Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 0 (350) 0 0 (350) 0 (350)
Altri movimenti 0 (350) 0 0 (350) 30 (320)
Totale utile (perdita) complessivo d'esercizio 0 0 289 (4.703) (4.414) (638) (5.052)
Saldo al 31 dicembre 2018 7.365 (4.616) 222 (4.703) (1.732) 49 (1.683)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

(importi in migliaia di
euro)
Capitale
Sociale
Riserva da
sovrapr.
Utili
(Perdite)
Accumul
Riserva
Utili/Perdite
attuariali
Risultato
d'esercizio
Patr.
netto di
gruppo
Patr. netto di
terzi
Totale
gruppo
e terzi
Saldo al 1° gennaio 2017 25.796 5.306 (58.759) (187) 32.677 4.833 663 5.496
Movim.ne del risultato 0 0 32.677 0 (32.677) 0 0 0
Totale utile (perdita)
complessivo d'esercizio
0 0 0 120 (1.558) (1.438) (265) (1.703)
Variazione Area di
Consolidamento
0 0 (13) 0 0 (13) (17) (30)
Altri movimenti (18.431) (5.306) 23.737 0 0 0 0 0
Saldo al 31 dicembre 2017 7.365 0 (2.360) (67) (1.556) 3.382 381 3.763

Il commento alla disponibilità e distribuibilità delle riserve del patrimonio netto (previsto dall'articolo 2427,7-bis del codice civile) è riportato nello schema integrativo delle variazioni di patrimonio netto del Bilancio Separato di Netweek S.p.A.

Merate, 7 giugno 2019

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Alessio Laurenzano

Netweek S.p.A. Sede Legale e Amministrativa: Via Campi, 29/L 23807 Merate (LC) C.F., P.IVA e Registro Imprese: 12925460151 - Cap. soc. Euro 7.365.062,73 Società soggetta a direzione e coordinamento di Litosud Partecipazioni S.r.l. Codice Fiscale 15288601006

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

NOTA 1 - INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

Netweek S.p.A. è una società con personalità giuridica costituita in conformità all'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. Netweek S.p.A. e le sue società controllate operano in Italia.

Il Gruppo è impegnato nel settore dei media locali.

La sede legale del Gruppo è a Merate (LC), in Italia.

Il bilancio consolidato del Gruppo Netweek per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 7 giugno 2019, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Il bilancio consolidato del Gruppo Netweek è presentato in migliaia di euro (salvo ove diversamente indicato), che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera, ed è la valuta funzionale del Gruppo.

Il bilancio consolidato 2018 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, salvo che per la valutazione degli investimenti immobiliari che sono valutati al fair value in accordo alle disposizioni dello IAS 40.

Negli schemi di bilancio al 31 dicembre 2018 sono stati evidenziati separatamente i rapporti significativi con le "parti correlate" e le "partite non ricorrenti" come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006.

In osservanza della Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si rileva che le attività in funzionamento del Gruppo non hanno posto in essere operazioni significative non ricorrenti, ovvero operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività che hanno impatto sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico nonché sui flussi finanziari della Società e/o del Gruppo.

In ossequio alla Comunicazione Consob n. 6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, nell'accezione prevista dalla medesima Comunicazione.

NOTA 2 – CRITERI DI REDAZIONE

Forma e contenuto

Il presente bilancio è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale, come dettagliatamente descritto nella Nota 4.

La struttura di bilancio scelta dal Gruppo prevede il Conto Economico classificato per natura e lo Stato Patrimoniale basato sulla divisione tra attività e passività correnti e non correnti. Si ritiene che questa rappresentazione rifletta al meglio gli elementi che hanno determinato il risultato economico del Gruppo nonché la sua struttura patrimoniale e finanziaria.

Il Rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto, prendendo come riferimento la "Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti".

Per quanto riguarda l'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, i segmenti operativi identificati dal Gruppo riflettono gli elementi utilizzati dal management per la gestione e per l'analisi della performance.

Si precisa che gli schemi di bilancio contengono al loro interno quanto previsto dalla delibera Consob del 27 luglio 2006 numero 15519 con riferimento alle parti correlate.

Si segnala inoltre che non vi sono proventi ed oneri non ricorrenti di ammontare significativo.

Composizione e variazione dell'area di consolidamento

Rispetto al 31 dicembre 2017 non si evidenziano variazioni nella composizione del Gruppo Netweek.

La tabella che segue mostra l'elenco delle imprese incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2018, confrontate con le medesime informazioni al 31 dicembre 2017

DENOMINAZIONE SOCIALE E SEDE % di
possesso
diretto
31.12.2018
% di
possesso
indiretto
31.12.2018
% di possesso
diretto
31.12.2017
% di possesso
indiretto
31.12.2017
NETWEEK S.p.A. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) - Capogruppo
D-SERVICE S.r.l. – Corso Vittorio Emanuele II 15, Milano (Mi) 100% 100%
DMEDIA GROUP S.p.A. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) 100% 100%
PUBLI (iN) S.r.l. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) 100% 100%
MEDIA (iN) S.r.l. – Via Paolo Regis 7, Chivasso (To) 100% 100%
MAGICOM. S.r.l. – Via Paolo Regis 7, Chivasso (To) 100% 100%
GIORNALE DI MERATE S.r.l. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) 60% 60%
PROMOTION MERATE S.r.l. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) 60% 60%
EDITRICE VIMERCATESE S.r.l. – Via Cavour 59, Vimercate (MB) 60% 60%
EDITRICE LECCHESE S.r.l. – Via Roma 78, Lecco (Lc) 60% 60%
PROMOTION LECCO S.r.l. – Via Roma 78, Lecco (Lc) 60% 60%
EDITRICE VALTELLINESE S.r.l. – Via Visconti 37, Monza (Mb) 76% 76%
iN PAVIA 7 S.r.l. – Viale Venezia 2, Pavia (Pv) 100% 100%
BERGAMO POST S.r.l. - Via Giuseppe Verdi 10, Bergamo (Bg) 100% 100%
SGP SOCIETA' GESTIONE PERIODICI S.r.l. - Via Merula 1, Novara (No) 60% 60%
KOMUNIKE' S.r.l. - Regione Borgnalle 10/F, Aosta (Ao) (*) 55% 55%
SOCIETA' COLLEGATE
IDEA EDITRICE S.r.l. – Borgosesia (VC) 18% 18%
ITINERARI E LUOGHI S.r.l. - Merate (Lc) 33,33% 33,33%
PMDG S.r.l. – Alessandria (AL) 24,5% 24,5%
(iN) TOSCANA S.r.l. - Merate (LC) 40% 40%
GENIUS S.r.l. - Saluzzo (CN) 20% 20%
EDITORIALE LA NUOVA PROVINCIA DI BIELLA S.r.l. - Biella (Bi) 28,80% 28,80%
Denominazione
(Importi in Euro)
Valore di carico (A) Patrimonio Netto
31/12/2018 (B)
Utile (perdita)
2018 (B)
% Possesso
D-MEDIA GROUP SPA 1.000.000 1.000.085 (4.510.189) 100% controllata direttamente
D-SERVICE SRL 55.400 62.673 (864) 100% controllata direttamente
PUBLI (iN) SRL 1.725.779 (818.410) (1.020.966) 100% tramite Dmedia Group S.p.A.
GIORNALE DI MERATE SRL 199.258 (31.039) (402.172) 60% tramite Dmedia Group S.p.A.
PROMOTION MERATE SRL 90.557 76.613 (256.876) 60% tramite Dmedia Group S.p.A.
EDITRICE VALTELLINESE SRL 469.824 654.112 8.515 76 % tramite Dmedia Group S.p.A.
EDITRICE LECCHESE SRL 599.483 (61.691) (197.194) 60% tramite Dmedia Group S.p.A.
EDITRICE VIMERCATESE SRL 24.977 (200.827) (231.509) 60% tramite Dmedia Group S.p.A.
PROMOTION LECCO SRL 94.098 44.237 7.413 60% tramite Dmedia Group S.p.A.
MAGICOM S.r.l. - (84.920) (120.204) 100% tramite Dmedia Group S.p.A.
MEDIA (iN) SRL - (589.416) (602.523) 100% tramite Dmedia Group S.p.A.
IN PAVIA SRL 31.169 37 (13.459) 71% tramite Dmedia Group S.p.A.
BERGAMOPOST SRL - (2.900) 181.663 100% tramite Dmedia Group S.p.A.
SGP SRL 440.357 31.595 (346.713) 60% tramite Dmedia Group S.p.A.
KOMUNIKE' (GIA' IL CORRIERE.NET GRUPPO) 4.000 11.353 2.322 55% tramite Dmedia Group S.p.A.
IDEA EDITRICE SRL 116.772 322.767 4.988 18% tramite Dmedia Group S.p.A.
ITINERARI E LUOGHI SRL in Liquidazione - 70.259 23.417 33,33% tramite Dmedia Group S.p.A.
(IN) TOSCANA SRL 3.101 (274.928) (288.170) 40% tramite Dmedia Group S.p.A.
GENIUS SRL 41.387 41.605 (23.443) 20% tramite Dmedia Group S.p.A.
PMDG SRL ** 304.294 1.125.524 (105.133) 24,5% tramite Dmedia Group S.p.A.
EDITORIALE LA NUOVA PROVINCIA DI BIELLA 174.420 83.005 (13.218) 28,8 % tramite Dmedia Group S.p.A.

Di seguito i principali dati delle società partecipate incluse nell'area di consolidamento:

Note:

(A): Nel bilancio individuale della controllante diretta (eccetto per Dmedia Group S.p.A. e D-Service S.r.l.)

(B): In base ai progetti di bilancio approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione predisposti secondo i principi contabili nazionali

**: Relativamente alla collegata PMDG S.r.l. si precisa che i dati di patrimonio netto e risultato riportati in tabella fanno riferimento all'esercizio 2017 in quanto alla data della presente relazione non è disponibile la situazione economico, patrimoniale e finanziaria aggiornata al 31 dicembre 2018.

NOTA 3 – PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Le società controllate sono consolidate integralmente dalla data di acquisizione, ovvero alla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo viene trasferito al di fuori del Gruppo. Il controllo viene definito come il potere della controllante di determinare le politiche finanziare e operative di un'impresa controllata in modo tale da ottenere benefici dalla sua attività. I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel Conto Economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione o fino all'effettiva data di cessione.

I principi contabili adottati sono omogenei per tutte le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economico patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2018.

Nella preparazione del bilancio consolidato vengono assunte linea per linea le attività, le passività, nonché i ricavi e i costi delle imprese consolidate nel loro ammontare complessivo, attribuendo ai soci di minoranza in apposite voci dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico la quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro spettanza.

Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto di ciascuna di esse, comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione (purchase method). L'eventuale differenza residua, se positiva è iscritta all'interno della voce dell'attivo non corrente "Avviamento", se negativa è rilevata come provento a Conto Economico.

Nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni tra le società nel perimetro di consolidamento, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo.

Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata se non nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Gli utili e le perdite non realizzati derivanti da operazioni con imprese collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.

Le partecipazioni in imprese collegate nonché quelle a controllo congiunto sono incluse nel bilancio consolidato secondo il metodo del patrimonio netto, come previsto, rispettivamente, dallo IAS 28 e dallo IFRS 11. Le imprese collegate sono quelle nelle quali il Gruppo detiene almeno il 20% dei diritti di voto ovvero esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative.

I bilanci delle società incluse nel bilancio consolidato, la cui data di chiusura coincide con quella della Capogruppo, sono stati approvati dai rispettivi organi amministrativi e redatti secondo i principi contabili civilistici e adattati per recepire i principi IAS/IFRS.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi principi e criteri di valutazione del Gruppo Netweek nella predisposizione del bilancio consolidato IAS/IFRS al 31 dicembre 2018.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

AVVIAMENTO

Le aggregazioni di aziende sono contabilizzate secondo il cosiddetto "aquisition method". Il corrispettivo trasferito in una aggregazione aziendale è valutato al fair value determinato come la somma dei fair value alla data di acquisizione, delle attività trasferite dall'acquirente ai precedenti soci dell'acquisita, delle passività sostenute dall'acquirente per tali soggetti e delle interessenze emesse dall'acquirente. I costi correlati all'acquisizione sono contabilizzati come spese nei periodi in cui tali costi sono sostenuti.

L'avviamento è rilevato alla data di acquisizione del controllo di una entità acquisita ed è valutato per differenza fra la sommatoria di:

• il corrispettivo trasferito, l'importo di qualsiasi interessenza di minoranza nell'acquisita valutata in conformità alle regole previste dall'IFRS 3 (fair value del pro-quota delle attività nette riconducibili alle interessenze di minoranza), in una aggregazione realizzata in più fasi il fair value alla data di acquisizione dell'interessenza precedentemente posseduta dall'acquirente;

• il valore netto degli importi, alla data di acquisizione, delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili valutate al fair value.

Se il fair value delle attività nette identificabili acquisite è superiore al corrispettivo trasferito la differenza che emerge, dopo avere verificato se il fair value delle attività e passività acquisite è corretto, viene rilevata nel Conto Economico alla data di acquisizione. L'utile è attribuito all'acquirente.

In una aggregazione realizzata in più fasi l'interessenza precedentemente detenuta nell'acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione e l'eventuale utile o perdita è rilevata a Conto Economico. Se negli esercizi precedenti era stato rilevato nel prospetto delle altre componenti di Conto Economico complessivo le variazioni di valore riconducibili alla interessenza precedentemente detenuta, tale ammontare è contabilizzato a Conto Economico analogamente a quanto stabilito nel caso in cui si avesse dismesso direttamente l'interessenza in precedenza.

Se al termine dell'esercizio in cui ha luogo l'aggregazione, la contabilizzazione iniziale di una aggregazione aziendale è incompleta essa è rilevata utilizzando valori provvisori. Le rettifiche degli importi provvisori rilevati alla data di acquisizione sono contabilizzate con effetto retroattivo così da riflettere le nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che, se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data. Il periodo di valutazione ha una durata di 12 mesi a decorrere dalla data di acquisizione.

Se il corrispettivo trasferito include una componente di corrispettivo potenziale, alla data di acquisizione viene rilevato il fair value del corrispettivo potenziale come parte integrante del corrispettivo trasferito in cambio dell'acquisita.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale non è ammortizzato, ma è sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di avere subito una perdita di valore, a test di impairment secondo le modalità previste dallo IAS 36 – riduzione di valore delle attività.

Ai fini del test di impairment l'avviamento è allocato, alla data di acquisizione, a ogni unità generatrice di flussi di cassa dell'acquirente, o a gruppi di unità generatrici di flussi di cassa, che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità o gruppi di unità.

Se il valore recuperabile dell'unità (o gruppi di unità) cui è allocato l'avviamento è inferiore al suo valore contabile si rileva una perdita di valore secondo questo ordine: prima, per ridurre il valore contabile

dell'avviamento all'unità generatrice di flussi di cassa, e quindi alle altre attività dell'unità (o gruppo di unità) in proporzione al valore contabile di ciascuna attività che fa parte dell'unità (o gruppo di unità).

Se l'avviamento è stato allocato a una unità generatrice di flussi di cassa e tale unità viene dismessa o ceduta, l'avviamento è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione.

ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le altre attività immateriali acquistate sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (attività immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono rilevate al costo di acquisto ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro stimata vita utile, se le stesse hanno una vita utile definita. In particolare, per quanto riguarda i diritti di brevetto sono ammortizzati in tre anni, le testate comprese nella categoria "concessioni licenze marchi e diritti simili" sono state giudicate a vita utile definita e quindi ammortizzabili in un periodo di venti anni.

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. Sono ammortizzati in base alla loro vita utile a quote costanti.

CATEGORIA ALIQUOTA %
Testate editoriali 5%
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5%
Diritti di brevetto industriale 33%
Altre immobilizzazioni 20%

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Gli immobili detenuti per l'investimento sono iscritti inizialmente al costo storico, comprensivo di costi di negoziazione. Il valore contabile include il costo afferente alla sostituzione di parte di un investimento immobiliare nel momento in cui tale costo viene sostenuto, a condizione che siano soddisfatti i criteri di rilevazione ed esclude i costi di manutenzione ordinaria. Successivamente alla rilevazione iniziale, gli investimenti immobiliari sono iscritti al fair value, che riflette le condizioni di mercato alla data di chiusura del bilancio. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value degli investimenti immobiliari sono rilevati nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un investimento immobiliare sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o la dismissione.

Le riclassifiche da o ad un investimento immobiliare avvengono quando vi è un cambiamento d'uso. Per le riclassifiche da investimento immobiliare a proprietà ad utilizzo diretto, il valore di riferimento dell'immobile per la successiva contabilizzazione è il valore equo alla data di cambiamento d'uso. Se una proprietà immobiliare ad uso diretto diventa investimento immobiliare, il Gruppo rileva tali beni conformemente ai criteri indicati al punto "immobili impianti e macchinari" fino alla data del cambiamento d'uso.

IMMOBILI, IMPIANTI, MACCHINARI E ALTRI BENI DI PROPRIETÀ

Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà utilizzati per lo svolgimento dell'attività del Gruppo, sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero, per quelli in essere alla data di transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), al costo presunto (deemed cost). I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se determinano un incremento dei benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono.

Tutti gli altri costi (esclusi gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione del bene stesso) sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Il costo iniziale dei cespiti include anche i costi previsti per lo smantellamento del cespite e il ripristino del sito.

La corrispondente passività è rilevata, nel periodo in cui sorge, in un fondo del passivo nell'ambito dei fondi per rischi e oneri futuri, al valore di mercato (fair value); l'imputazione a conto economico dell'onere capitalizzato avviene lungo la vita utile delle relative attività materiali attraverso il processo di ammortamento delle stesse.

L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'uso ovvero è in grado di operare in base a quanto inteso dalla direzione aziendale e cessa alla data in cui l'attività è classificata come detenuta per la vendita o viene eliminata contabilmente.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività:

CATEGORIA ANNI
Fabbricati 33
Impianti generici 10
Impianti specifici 10 – 5
Macchine Ufficio elettroniche 5
Mobili e arredi 9
Automezzi 5
Elaboratori 5
Attrezzatura 7
Autoveicoli 4
Telefoni cellulari 5

I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati. Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

BENI IN LOCAZIONE FINANZIARIA

Le attività possedute mediante contratti di locazione finanziaria, attraverso i quali sono principalmente trasferiti al Gruppo tutti i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa la somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra le passività per locazioni finanziarie a breve e a medio/lungo termine.

PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle attività finanziarie in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento e delle altre attività immateriali a vita indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene fatta almeno annualmente.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile, ma non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in società collegate ed in Joint Venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la collegata al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della collegata stessa.

CREDITI

I crediti (ad eccezione dei crediti commerciali) e le altre attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value, più, (nel solo caso di un'attività finanziaria classificata al fair value con variazioni imputate a conto economico), gli oneri accessori di acquisizione. Facendo eccezione alla regola generale, i crediti commerciali al momento della rilevazione iniziale sono valutati al prezzo stabilito nell'operazione. Il management determina la classificazione delle attività finanziarie, secondo i criteri definiti dall'IFRS 9 e come richiesto dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle seguenti categorie. In particolare, si evidenzia che:

‒ La valutazione dei crediti e altre attività finanziarie è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell'attività.

‒ I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica e ai dati statistici (expected losses).

‒ Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.

‒ Il Gruppo Netweek evidenzia in questa categoria prevalentemente attività con scadenza entro i dodici mesi iscritte in bilancio al loro valore nominale, quale approssimazione del costo ammortizzato. Nel caso in cui il pagamento preveda termini superiori alle normali condizioni di mercato e il credito non maturi interessi, è presente una componente finanziaria implicita nel valore iscritto in bilancio, che viene pertanto attualizzato, addebitando a conto economico lo sconto.

RIMANENZE DI MAGAZZINO

Le rimanenze di materie prime e prodotti finiti sono valutate al minore tra il costo e il valore di mercato; il costo viene determinato con il metodo del FIFO ("First in First out"). Per l'adeguamento delle rimanenze al valore netto di realizzo si è tenuto conto degli elementi di obsolescenza tecnica e commerciale creando fondi di rettifica che sono portati in diminuzione della parte attiva.

CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari e postali a vista e investimenti finanziari effettuati nell'ambito dell'attività di gestione della tesoreria, che abbiano scadenza a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore.

Sono iscritte al valore nominale.

Ai fini della classificazione degli strumenti finanziari secondo i criteri definiti dallo IFRS 9 come richiesto dall'IFRS 7. le disponibilità liquide sono state classificate ai fini del rischio di credito nella categoria nelle Attività finanziarie al costo ammortizzato.

PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le passività finanziarie sono rappresentate dai debiti finanziari verso banche, dalle passività relative ai contratti di locazione finanziaria e dai debiti di natura finanziaria nei confronti della società controllante.

Le passività finanziarie sono inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) incrementato dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

FINANZIAMENTI A MEDIO/LUNGO TERMINE

I finanziamenti sono inizialmente rilevati al costo, corrispondente al valore equo del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati utilizzando il metodo del costo ammortizzato; tale metodo prevede che l'ammortamento venga determinato utilizzando il tasso di interesse interno effettivo, rappresentato dal tasso che equipara, al momento della rilevazione iniziale, il valore dei flussi di cassa attesi ed il valore di iscrizione iniziale. Il costo ammortizzato viene calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio, previsto al momento della erogazione.

ATTIVITÀ CESSATE/DESTINATE A ESSERE CEDUTE

Le attività cessate/destinate a essere cedute includono le attività o gruppi di attività in corso di dismissione, il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita o la dismissione piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla dismissione sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

In conformità agli IFRS, i dati relativi alle discontinued operations vengono presentati come segue:

  • in due specifiche voci dello stato patrimoniale: attività destinate ad essere cedute e passività correlate ad attività destinate ad essere cedute;
  • in una specifica voce del conto economico: risultato netto delle attività destinate alla dismissione.

Pertanto, in ottemperanza a quanto previsto dai principi contabili internazionali (IFRS 5), sono stati evidenziati separatamente i risultati economici ed i flussi finanziari delle attività destinate ad essere cedute.

L'informativa di cui sopra viene presentata anche per il periodo comparativo.

SETTORI OPERATIVI

Le note relative all'IFRS 8 sono illustrate nella nota 5, incluse le relative informazioni comparative riesposte. I segmenti operativi del gruppo, individuati sulla base della reportistica interna utilizzata dal management al fine dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e al fine delle analisi delle performance, sono organizzati e gestiti separatamente in base, preliminarmente, al settore di appartenenza, che rappresenta un'unità strategica di business e all'interno del settore laddove necessario, alla natura dei diversi prodotti offerti. All'interno del Gruppo Netweek sono stati individuati due settori operativi: i) Media Locali e ii) Funzioni Corporate.

FONDO PER IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (TFR)

Il Trattamento di fine rapporto delle società italiane fino al 31 dicembre 2006 era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n° 296 (Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Il TFR è considerato un piano a benefici definiti e viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Il trattamento di fine rapporto è definito come il valore attuariale dell'effettivo debito del Gruppo verso tutti i dipendenti, determinati applicando i criteri previsti dalla normativa vigente. Il processo di attuarizzazione, fondato su ipotesi demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari professionisti esterni.

A seguito dell'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti", in vigore dal 1° gennaio 2013, il Gruppo riconosce gli utili e le perdite attuariali immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti sia iscritto nella situazione patrimoniale-finanziaria consolidata. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a Conto Economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo del fondo per

benefici definiti devono essere iscritti a Conto Economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla passività devono essere iscritti nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi.

FONDI PER RISCHI E ONERI FUTURI

Il Gruppo rileva i fondi per rischi e oneri futuri quando, in presenza di un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse del Gruppo per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione avviene.

DEBITI

I debiti sono inizialmente iscritti al fair value, rappresentato normalmente dal corrispettivo pattuito ovvero dal valore attuale dell'ammontare che sarà pagato. Sono successivamente valutati al costo ammortizzato.

Il costo ammortizzato è calcolato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo, che equivale al tasso di attualizzazione che, applicato ai flussi di cassa futuri, rende il valore attuale contabile di tali flussi pari al fair value iniziale.

I debiti in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole entità sono adeguati ai cambi di fine anno con contropartita conto economico. I debiti sono eliminati dal bilancio quando la specifica obbligazione contrattuale è estinta.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI E DEGLI ONERI A CONTO ECONOMICO

I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri sono rilevati in bilancio secondo il principio della competenzae economica escludendo gli utili non realizzati e tenendo conto dei rischi e delle perdite maturate nell'esercizio, anche se divenuti noti successivamente.

I ricavi sono rilevati a conto economico quando sono soddisfatti i criteri previsti dall'IFRS 15. In particolare, il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • ‒ l'identificazione del contratto con il cliente;
  • ‒ l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • ‒ la determinazione del prezzo;
  • ‒ l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • ‒ i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che al Gruppo affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile; essi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi per prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione e solo quando il risultato della prestazione può essere attendibilmente stimato.

La competenza economica dei costi per acquisto di merce viene determinata con riferimento al momento del trasferimento della proprietà dei beni. I costi per servizi vengono contabilizzati al momento dell'ultimazione della prestazione.

I contratti di leasing aventi natura finanziaria vengono iscritti in bilancio consolidato secondo il metodo finanziario previsto dal principio contabile IAS 17.

IMPOSTE

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile delle società del Gruppo.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente alla riserva di patrimonio netto. Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.

L'onere o il provento per imposte correnti sul reddito dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente.

Le imposte differite/anticipate sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività (balance sheet liability method). Esse vengono determinate sulla base delle differenze fiscali temporanee originate dalla differenza tra i valori di bilancio attivi e passivi ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. In particolare, le attività fiscali differite sono iscritte solo se è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile nell'ambito del consolidato fiscale a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile, mentre le passività fiscali differite devono essere rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili. Sono valutate secondo le aliquote fiscali vigenti che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.

Le imposte differite non sono attualizzate.

Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate adottando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee si annulleranno.

DIVIDENDI

I dividendi pagabili a terzi sono rilevati alla data della delibera assembleare di distribuzione.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

RISULTATO PER AZIONE

L'utile/perdita base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.

USO DI STIME

La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza e lento movimento di magazzino, gli ammortamenti, le svalutazioni di attività, i benefici ai dipendenti, le imposte nonché altri accantonamenti ai fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima.

Per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza riguardano i fondi svalutazione crediti, l'avviamento, le partecipazioni, le imposte anticipate, le immobilizzazioni materiali ed immateriali, i fondi per rischi ed oneri ed il fondo per il trattamento di fine rapporto.

Si rileva, in particolare, che nell'applicare i principi contabili IAS/IFRS gli Amministratori hanno assunto decisioni basate sulle seguenti valutazioni discrezionali con effetto significativo sui valori iscritti a bilancio nelle seguenti voci di bilancio:

• Perdita di valore dell'avviamento, il quale viene sottoposto a verifica per eventuali perdite di valore con periodicità almeno annuale; detta verifica richiede una stima discrezionale dei valori d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari cui è attribuito l'avviamento a sua volta basata sulla stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto adeguato.

  • Imposte differite attive, le quali sono rilevate a fronte delle perdite fiscali riportate a nuovo e delle altre differenze temporanee, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali tali perdite e le differenze temporanee potranno essere utilizzate. Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate.
  • Fondi rischi ed oneri: la stima per vertenze legali comporta l'elaborazione di stime discrezionali basate sull'esito futuro di contenziosi in essere o potenziali.

COMPARAZIONE DEL BILANCIO

Si rileva che ai fini di una miglior rappresentazione degli accadimenti avvenuti nel corso dell'esercizio in esame, alcuni criteri con i quali sono stati esposti i dati patrimoniali contenuti nel presente Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018 hanno subito modifiche rispetto a quelli utilizzati nel bilancio al 31 dicembre 2017 e, pertanto, ai fini di una corretta comparazione, il relativo stato patrimoniale è stato riesposto secondo le modalità seguite per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. In particolare, le principali riclassifiche del bilancio comparativo riguardano (i) posizioni attive verso agenti per Euro 1,6 milioni (riesposte tra i crediti commerciali, vari e altre attività correnti e precedentemente contabilizzate a riduzione della voce "Debiti commerciali, vari e altre passività correnti), (ii) note di credito da ricevere per Euro 604 migliaia (portate in riduzione della voce "Debiti commerciali, vari e altre passività correnti" precedentemente incluse nella voce "Crediti commerciali, vari e altre attività correnti"), (iii) crediti tributari per complessivi Euro 293 migliaia (che sono stati in parte portati in compensazione di debiti tributari per Euro 97 migliaia e in parte riclassificati tra le altre attività correnti) ed (iv) riesposizione della quota non corrente dei debiti tributari relativa alle posizioni oggetto di rateazione al 31 dicembre 2017 il cui esborso oltre i 12 mesi risultava pari ad Euro 659 migliaia.

VARIAZIONI DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2018

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2018:

• In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che, unitamente ad ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli

strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • o l'identificazione del contratto con il cliente;
  • o l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • o la determinazione del prezzo;
  • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018 e ha comportato la riesposizione di taluni ricavi pubblicitari al netto dei rispettivi costi, nell'ambito di una diversa interpretazione del rapporto "agent vs principal". In particolare, nell'ambito dei contratti di raccolta pubblicitaria, l'impatto determinato dal gruppo nell'esercizio 2018 è pari ad Euro 730 migliaia. Inoltre, sono stati riesposti costi IVA editoria a riduzione dei ricavi per ulteriori 100 migliaia.

Con riferimento all'attività di raccolta pubblicitaria per conto proprio sulle testate di proprietà del Gruppo non sono emerse tematiche per quanto riguarda il rapporto principal vs agent.

In merito all'attività di distribuzione si rileva che in base all'IFRS 15 l'editore deve iscrivere il ricavo sulla base del prezzo di copertina al lordo di tutti gli aggi corrisposti, inclusa la quota parte riconosciuta agli edicolanti/distributori.

L'editore, ai sensi del IFRS 15, è considerato Principal nell'esecuzione delle performance obligation in quanto il rischio d'invenduto e il prezzo sono sotto il controllo dello stesso, anche con riferimento alla quota parte riconosciuta agli edicolanti/distributori. A tal proposito si rileva che il Gruppo Netweek già esprime i propri ricavi al lordo del margine di distribuzione, in linea con l'attuale prevalente orientamento interpretativo del settore, e pertanto l'introduzione dell'IFRS 15 non ha comportato nessun impatto sui ricavi da distribuzione.

• In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments: recognition and measurement. Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico. Inoltre, nelle

modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali non è più consentito spalmare gli effetti economici della rinegoziazione sulla durata residua del debito modificando il tasso di interesse effettivo a quella data, ma occorrerà rilevarne a conto economico il relativo effetto.

Con riferimento all'impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:

  • o l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • o il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
  • o le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.

La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management della società.

Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018.

Classificazione e valutazione

Diversamente dagli strumenti finanziari derivati che se fossero presenti sarebbero valutati al fair value come richiesto dallo IAS 39, il gruppo valuta le disponibilità liquide, i finanziamenti, i crediti, le partecipazioni disponibili per la vendita e i debiti al costo ammortizzato.

In dettaglio, il Gruppo ha effettato un'analisi delle attività e delle passività finanziarie per determinare gli impatti della prima applicazione dell'IFRS 9, considerando i flussi di cassa contrattuali degli strumenti finanziari e il modello di business del Gruppo. I principali impatti identificati riguardano la categoria di alcuni finanziamenti e crediti commerciali che saranno classificati nella categoria delle attività finanziarie che è detenuta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa finanziari contrattuali e alcuni investimenti in partecipazioni classificate nella categoria

"disponibili per la vendita" e che saranno contabilizzate utilizzando le nuove regole previste dall'IFRS 9.

Impairment

L'IFRS 9 introduce il modello per la valutazione del rischio di credito delle attività finanziarie basato sull'expected credit losses, mentre lo IAS 39 utilizza il modello dell'incurred losses. Tale nuovo modello di "expected credit losses" (ECL) determina un riconoscimento anticipato delle perdite sulle attività finanziarie rispetto a quanto si registrerebbe utilizzando lo IAS 39. Il nuovo modello si applica alle attività valutate al costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value con iscrizione nelle altre componenti del risultato complessivo diverse dalle partecipazioni, agli impegni ad erogare finanziamenti e alle garanzie, che con lo IAS 39 rientravano nell'ambito di applicazione dello IAS 37, e le attività derivanti da contratti con i clienti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15.

Il Gruppo ha rivisto le regole per la determinazione del deterioramento del merito di credito delle controparti e la valutazione dell'ECL utilizzando un orizzonte temporale di 12 mesi.

In merito ai crediti commerciali relativi al portafoglio crediti commerciali vantati dalle diverse società del Gruppo, il Gruppo ha applicato il modello semplificato, che determina l'ECL sui crediti commerciali utilizzando un approccio a matrice. Nella valutazione dei finanziamenti, gli altri crediti e le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, il Gruppo ha scelto un approccio basato sulla probabilità di default delle controparti e le variazioni del rischio di credito delle controparti. A seguito delle analisi effettuate, il Gruppo ha rilevato gli impatti rinvenienti dalla prima applicazione di tale principio, negativi per Euro 350 migliaia e riconducibili in prevalenza ai crediti commerciali, fra gli utili e le perdite accumulate del Patrimonio Netto.

Hedge accounting

Il nuovo modello introdotto dall'IFRS 9 ha l'obiettivo di semplificare l'hedge accounting, avvicinando l'hedge accounting alle attività di risk management e permettendo l'applicazione di tali regole ad un elevato numero di strumenti finanziari che potranno essere qualificati strumenti di copertura, così come per gli elementi di rischio che potranno essere qualificati come elementi coperti. Il nuovo principio non tratta il tema del c.d. macro-hedge, il quale è oggetto di un progetto separato dello IASB.

In sede di prima applicazione due sono gli approcci consentiti dall'IFRS 9: i) l'utilizzo del capitolo dell'IFRS 9 "Modello Generale dell'hedge accounting"; o ii) continuare l'utilizzo delle regole in tema di hedge accounting previste dallo IAS 39 finché lo IASB non avrà emesso e l'Unione Europea avrà omologato il nuovo principio contabile sul macro-hedge.

Si segnala che al 31 dicembre 2018, il Gruppo non ha in essere strumenti finanziari derivati a cui applicare le regole dell'hedge accounting.

Altri aspetti dell'IFRS 9: modifiche alle passività

Il trattamento contabile delle modifiche alle passività finanziarie che non determinano la cancellazione di una passività introdotto dall'IFRS 9 è stato chiarito dallo IASB nel mese di luglio 2017. Per tale fattispecie è stato stabilito che esiste una sola regola di contabilizzazione che prevede la rilevazione di un provento/onere rilevato a conto economico, che corrisponde alla modifica apportata al costo ammortizzato della passività oggetto di modifica. La decisione presa dallo IASB pone fine alla prassi contabile (prevista dallo IAS 39) di distribuire il beneficio o il maleficio della modifica lungo il periodo contrattuale della passività modificata, attraverso un aggiustamento prospettico al tasso di interesse effettivo applicato.

L'applicazione dell'approccio retrospettivo al 1° gennaio 2018 di tale chiarimento alla contabilizzazione delle modifiche alle passività finanziarie che non comportano la cancellazione della passività finanziaria (perché considerate non sostanziali) non ha impatti rilevanti per il Gruppo.

Inoltre l'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie in base al modello di business con cui vengono gestite tali attività, tenuto conto delle caratteristiche dei loro flussi finanziari. L'IFRS 9 classifica le attività finanziarie in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL), al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI). Le categorie previste dallo IAS 39, ossia, attività detenute fino a scadenza, finanziamenti e crediti e attività disponibili per la vendita, sono eliminate. Il Gruppo Netweek ha deciso per ogni strumento di capitale se la valutazione a fair value dovrà transitare al conto economico (FVTPL) o al conto economico complessivo (FVOCI).

Di seguito si riporta un raccordo tra le poste finanziarie classificate e valutate secondo lo IAS 39 e secondo l'IFRS 9:

Classificazione Importo
Categorie di strumenti finanziari IAS 39 IFRS 9 IAS 39
31/12/2017
IFRS 9
31/12/2018
Attività finanziarie non correnti:
Titoli e Crediti Finanziari Non Correnti Crediti e Finanziamenti Attivi Costo Ammortizzato 381 311
Crediti Vari e Altre Attività Non Correnti Crediti e Finanziamenti Attivi Costo Ammortizzato 177 123
Attività finanziarie correnti:
Crediti commerciali, vari e alre attività correnti Crediti e Finanziamenti Attivi Costo Ammortizzato 14.298 11.430
Crediti finanziari e altre attività finanziarie
correnti
Crediti e Finanziamenti Attivi Costo Ammortizzato 68 69
Cassa e altre Disponibilità liquide equivalenti Crediti e Finanziamenti Attivi Costo Ammortizzato 1.571 296
Passività finanziarie non correnti:
Passività finanziarie non correnti Passività Finanziarie al Costo Ammortizzato Costo Ammortizzato 1.275 348
Passività per Locazione Finanziarie non Correnti Passività Finanziarie al Costo Ammortizzato Costo Ammortizzato 732 716
Passività finanziarie correnti:
Passività finanziarie correnti Passività Finanziarie al Costo Ammortizzato Costo Ammortizzato 3.601 4.834
Passività per Locazione Finanziarie Correnti Passività Finanziarie al Costo Ammortizzato Costo Ammortizzato 57 69
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti Passività Finanziarie al Costo Ammortizzato Costo Ammortizzato 12.011 9.362
  • Il 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016), che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle", che integra parzialmente i principi preesistenti nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • o IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters. La modifica è stata applicata a partire dal 1° gennaio 2018 e riguarda l'eliminazione di alcune short-term exemptions previste dai paragrafi E3-E7 dell'Appendix E di IFRS 1 in quanto il beneficio di tali esenzioni si ritiene ormai superato.
    • o IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice. La modifica chiarisce che l'opzione per una venture capital organization o di altra entità così qualificata (come ad esempio un fondo comune d'investimento o un'entità simile) di misurare gli investimenti in società collegate e joint venture al fair value through profit or loss (piuttosto che mediante l'applicazione il metodo del patrimonio netto) viene esercitata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale. La modifica è stata applicata dal 1° gennaio 2018.
    • o IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard. La modifica chiarisce l'ambito di applicazione dell'IFRS 12 specificando che l'informativa richiesta dal principio, ad eccezione di quella prevista nei paragrafi B10- B16, si applica a tutte le quote partecipative che vengono classificate come possedute per la vendita, detenute per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate secondo quanto previsto dall'IFRS 5. Tale modifica è stata applicata dal 1° gennaio 2018.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

• In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property". Tali modifiche chiariscono i presupposti necessari per trasferire un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è già accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle

intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2018.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

• In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration (IFRIC Interpretation 22)". L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari (in contropartita della cassa ricevuta/pagata), prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.

L'interpretazione chiarisce che la data di transazione è quella anteriore tra:

  • a) la data in cui il pagamento anticipato o l'acconto ricevuto sono iscritti nel bilancio dell'entità; e
  • b) la data in cui l'attività, il costo o il ricavo (o parte di esso) è iscritto in bilancio (con conseguente storno del pagamento anticipato o dell'acconto ricevuto).

Se vi sono numerosi pagamenti o incassi in anticipo, una specifica data di transazione deve essere identificata per ognuno di essi. L'IFRIC 22 è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione di tale interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2018

• In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease, ancorchè operativo, nell'attivo con contropartita un debito finanziario. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio fornisce inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i beni di modico valore unitario (vale a dire i contratti di leasing aventi ad oggetto delle attività di valore inferiore a 5.000 dollari) e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Tale principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata. È possibile con la prima applicazione utilizzare il metodo full retrospective (con rideterminazione delle informazioni comparative) o modified retrospective (con effetto cumulativo dell'adozione dell'IFRS 16 rilevato a rettifica del saldo di apertura degli utili riportati a nuovo al primo gennaio 2019 senza rideterminare le informazioni comparative).

Il Gruppo Netweek applicherà il principio a partire dal 1° gennaio 2019. Attualmente il Gruppo ha ultimato l'analisi dei contratti potenzialmente interessati da questo principio, prevalentemente riconducibili ad affitti delle sedi operative inerenti talune Società appartenenti all'Area Media Locali e a noleggi di autovetture in via residuale.

Nell'adottare l'IFRS 16, il Gruppo Netweek intende avvalersi dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5 (a) in relazione agli "short-term lease" e "low value assets" ritenendo tuttavia non materiali gli impatti di questa esenzione. Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non comporterà la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Si segnala che, dall'analisi effettuata, non sono state identificate operazioni di vendita e retrolocazione mentre per quanto riguarda il metodo di transizione che verrà adottato, il Gruppo utilizzerà il sopra citato "modified retrospective approach". In particolare, il Gruppo contabilizzerà, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

• una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;

• un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio;

La passività finanziaria emergente dall'applicazione del metodo modified retrospective è stata attualizzata utilizzando un IBR (Incremental Borrowing Rate) coerente con la maturity dei contratti sottostanti e rappresentativo del tasso d'indebitamento medio del Gruppo.

Il management nell'applicare il metodo di contabilizzazione dei leasing ha attentamente valutato la definizione del lease term ovvero la durata dei contratti stessi, identificando il periodo non annullabile del leasing (non cancellable period) e integrandolo per tener conto di eventuali opzioni il cui esercizio è ragionevolmente certo. A tal proposito, per quanto riguarda la durata stimata di alcuni contratti di affitto, è probabile che l'importo finale della passività cambi tra la data della presente Relazione Finanziaria e la pubblicazione dei risultati intermedi del prossimo 30 giugno 2019. Ciò è dovuto al fatto che le valutazioni sottostanti, in considerazione delle linee guide previste dal Nuovo Piano Industriale, potrebbero ancora cambiare in questo periodo, mettendo così in discussione alcune delle ipotesi finora utilizzate per stimare le durate dei contratti di affitto.

I leasing iscritti nel bilancio al 31 dicembre 2018 in applicazione dello IAS 17, sono stati analizzati per verificare se applicando le nuove disposizioni dell'IFRS 16 avrebbero dovuto subire modifiche in relazione alla loro durata o a eventuali componenti di service obbligation incluse nei contratti stessi, concludendo che le modalità con le quali tali leasing sono riflessi nel bilancio al 31 dicembre 2018, non subiranno modifiche di trattamento nel 2019.

La passività finanziaria stimata emergente dall'applicazione dell'IFRS 16, calcolata come sopra descritto risulta, al 1° gennaio 2019, sarà pari a un importo compreso tra circa Euro 1,5 e 2,0 milioni e l'applicazione del nuovo Standard non comporterà alcun impatto rilevante sul patrimonio netto d'apertura 2019.

  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un'emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation". Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)" (pubblicata in data 7 giugno 2017). L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, L'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1.

La nuova interpretazione si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questa interpretazione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

• In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

  • In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • o IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
    • o IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzate in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
    • o IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

  • In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)". Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
  • In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di

business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità, che per determinare se un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. A tal fine, l'emendamento ha aggiunto numerosi esempi illustrativi al principio IFRS 3 al fine di far comprendere l'applicazione pratica della nuova definizione di business in specifiche fattispecie. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Considerato che tale emendamento sarà applicato sulle nuove operazioni di acquisizione che saranno concluse a partire dal 1° gennaio 2020, gli eventuali effetti saranno rilevati nei bilanci consolidati chiusi successivamente a tale data.

• In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

• In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di

un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di

quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo emendamento.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI ED ALTRE INFORMAZIONI RICHIESTE DAL PRINCIPIO IFRS 7

Per un'analisi esaustiva dei rischi finanziari del Gruppo, si rinvia alla Nota esplicativa N. 35.

NOTA 4 – VALUTAZIONE SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE

Signori Azionisti,

si evidenzia che il bilancio consolidato del Gruppo presenta una perdita di Euro 5,4 milioni e un patrimonio netto negativo di Euro 1,7 milioni mentre la Capogruppo ha chiuso l'esercizio 2018 con un risultato negativo di Euro 5,9 milioni e versa nella fattispecie prevista dall'art. 2446 del Codice Civile.

Si ricorda che in data 10 luglio 2018 si è conclusa la Procedura di Concordato Preventivo attraverso il deposito del provvedimento di archiviazione emesso dal Tribunale di Milano che unitamente al buon esito dell'aumento di capitale di Euro 16.197.400 eseguito in data 23 dicembre 2016, avrebbero dovuto costituire le premesse per permettere, da un lato, di finalizzare il lungo percorso di risanamento iniziato nel 2012 e, dall'altro, di focalizzare l'attenzione del management sullo sviluppo della nuova mission strategica del Gruppo. Ciò nonostante, il perdurare della crisi del mercato editoriale sia per quanto riguarda le diffusioni che i ricavi pubblicitari ha ridotto sensibilmente la marginalità dei prodotti editoriali del Gruppo con conseguenti impatti negativi sulla redditività. Inoltre, nonostante le azioni intraprese relativamente alla riduzione dei costi del personale giornalisti (accordo per il programma di solidarietà con il personale di 24 mesi stipulato in dicembre 2017 ed estendibile per ulteriori 12 mesi in accordo al D. Lgs. n. 148/15) e successivamente esteso a tutte le società editoriali del Gruppo, il risultato consuntivo al 31 dicembre 2018 si discosta in maniera significativa rispetto a quanto previsto nelle previsioni effettuate dagli Amministratori per gli esercizi 2018-2022;in particolare, il risultato negativo del 2018, pari a Euro 5,4 milioni a livello

consolidato, evidenzia dei significativi ritardi rispetto a quanto originariamente preventivato e risente di una raccolta pubblicitaria per le testate di proprietà non in linea con quanto previsto, ancorché compensata da una crescita dei ricavi pubblicitari relativi alle testate di terzi, delle aperture di nuove testate sia cartacee che digitali, nonché di oneri non ricorrenti per circa 1,5 milioni relativi in maniera preponderante agli accantonamenti effettuati a seguito degli accertamenti INPGI notificati nei primi mesi del 2019.

Sotto altro profilo l'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 5,7 milioni (Euro 4,1 milioni al 31 dicembre 2017) e sono presenti debiti tributari e commerciali scaduti di importi rilevanti dovuti principalmente al fabbisogno finanziario generatosi durante il percorso di risanamento del Gruppo, stante le difficoltà di accesso al mercato del credito a seguito della situazione che ha interessato la Capogruppo. Pertanto, alla data di approvazione del presente bilancio il Gruppo versa in una situazione di forte tensione finanziaria a causa dell'eccessivo grado di indebitamento a breve termine e dall'andamento negativo dell'esercizio 2018 che, come precedente commentato si è discostato in maniera significativa rispetto a quanto previsto. Peraltro, tale andamento negativo risulta altresì confermato nei primi mesi del 2019.

Alla luce delle considerazioni sopra esposte e come indicato nei precedenti paragrafi, il Consiglio di Amministrazione, coadiuvato da Bain & Co, ha deciso di addivenire alla stesura di un nuovo Piano Industriale 2019-2023 approvato in data 7 giugno 2019, avente come obiettivo il ritorno a risultati economici e finanziari nel medio termine attraverso: la focalizzazione dell'attività del Gruppo sulle testate più profittevoli, la razionalizzazione dei costi di redazione e di struttura, anche per il tramite di una semplificazione della struttura del Gruppo, e lo sviluppo di prodotti e di servizi digitali (il "Piano").

Il Consiglio d'Amministrazione, anche ai fini della valutazione della sussistenza del presupposto della continuità aziendale, ha valutato il fabbisogno finanziario complessivo previsto dal Piano e quello necessario per far fronte al significativo indebitamento corrente finanziario, tributario e commerciale. In particolare, il fabbisogno finanziario previsto per l'anno 2019 e nella ipotesi che siano rinnovate le attuali linee di credito, è pari a circa Euro 5 milioni mentre quello entro i prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio, ovvero entro giugno 2020 è pari a circa Euro 7 milioni. Tale fabbisogno di breve termine deriva prevalentemente dagli investimenti previsti per l'implementazione del Piano, dai risultati ancora negativi attesi delle società del Gruppo e dal rimborso di debiti al fine di riequilibrare le posizioni in essere scadute.

A copertura del sopracitato fabbisogno di breve termine il Consiglio di Amministrazione ha approvato una serie di operazioni che al momento non risultano ancora realizzate ed in particolare:

  • Aumento di capitale scindibile in opzione agli Azionisti per un ammontare massimo di Euro 3,5 milioni comprensivo di sovrapprezzo;
  • Emissione di un Prestito Obbligazionario Convertendo fino ad un ammontare massimo di Euro 2,8 milioni;
  • Emissione di un Prestito Obbligazionario per un ammontare di Euro 3 milioni.

Il fabbisogno di breve termine sarà inoltre coperto mediante l'incasso di crediti verso la controllante pari a Euro 1,3 milioni.

Va ricordato comunque che il Consiglio d'Amministrazione dispone già del mandato conferito dall'Assemblea Straordinaria della società tenutasi l'11 settembre 2017 per poter effettuare aumenti di capitale e emissioni di obbligazioni convertibili con e senza diritto d'opzione fino ad un ammontare di Euro 30 milioni.

Per quanto riguarda la prima operazione, si ritiene che l'aumento verrà deliberato entro la fine di giugno 2019 e l'azionista di controllo D. Holding S.r.l. ha già manifestato il proprio impegno vincolante alla sottoscrizione di quanto di propria ragione e competenza.

Per quanto riguarda il Prestito Convertendo la Società è in avanzate trattative con un Fondo d'investimento che si è detto disponibile a sottoscrivere l'intero importo e si prevede che il contratto definitivo possa essere sottoscritto entro la fine di luglio 2019. Al servizio di tale operazione verrà deliberato un aumento di capitale con esclusione del diritto d'opzione ai sensi del comma quarto dell'art. 2441 del C.C..

Infine, per quanto riguarda il Prestito Obbligazionario sono stati avviati i primi contatti con un intermediario specializzato nell'emissione dei cosiddetti mini-bond e si prevede che l'operazione possa essere finalizzata entro la fine del corrente anno o all'inizio dell'esercizio 2020.

In sede di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2018 il Consiglio di Amministrazione ha dovuto compiere le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri.

In considerazione della situazione attuale, gli Amministratori ritengono che esistano gli elementi di incertezza di seguito sintetizzati che fanno sorgere dubbi significativi sulla capacità della Netweek S.p.A. e del Gruppo a proseguire l'attività operativa in continuità nel prossimo futuro:

  • tempistica e buon esito delle sopracitate operazioni di copertura del fabbisogno finanziario (aumento di capitale, prestiti obbligazionari ed incasso del credito verso la controllante);
  • realizzazione degli obiettivi di Piano che prevede un sostanziale recupero di redditività tramite una serie di iniziative future di carattere ipotetico volte al riequilibrio economico-finanziario nel medio termine delle società controllate ed in particolare la capacità delle stesse di generare flussi di cassa necessari a garantire la continuità della Controllante e del Gruppo;
  • presenza di un elevato indebitamento a breve termine ed andamento negativo delle società del Gruppo;
  • fattispecie prevista dall'art. 2446 Codice Civile della Capogruppo.

Alla luce di quanto sopra, il Consiglio ritiene che la possibilità per la Società ed il Gruppo di continuare la propria operatività per un futuro prevedibile sia necessariamente legata oltre al mantenimento delle linee di credito esistenti, al puntuale reperimento delle risorse finanziarie precedentemente descritte necessarie per coprire il fabbisogno finanziario nel breve termine, nonché al raggiungimento dei target operativi e finanziari previsti del Piano che prevedono peraltro una generazione di flussi di cassa operativi positivi nel medio termine.

Va comunque osservato che, anche nel caso in cui i sopracitati target economico-finanziari fossero raggiunti, non è possibile escludere un andamento macroeconomico, in particolare per quanto riguarda l'andamento del PIL e quindi anche del mercato pubblicitario ad esso fortemente correlato, anche significativamente differente negli anni del Piano rispetto a quanto ipotizzato. Va dunque richiamata l'attenzione sulla circostanza che il mancato raggiungimento anche solo in parte dei risultati operativi previsti dal Piano e/o nel caso di mancato reperimento delle sopradescritte risorse finanziarie necessarie per coprire il fabbisogno finanziario del Gruppo previsto nel breve termine, anche in considerazione della circostanza che l'esecuzione di tali azioni richiede il coinvolgimento/assenso di soggetti esterni al Gruppo, in assenza di ulteriori tempestive azioni, sarebbe seriamente pregiudicata la prospettiva della continuità aziendale.

Pur in presenza di significative e molteplici incertezze legate all'attuale situazione patrimoniale, all'ammontare significativo di debiti scaduti, alla realizzazione degli obiettivi di Piano e alle tempistiche ed effettiva realizzabilità delle citate fonti di copertura finanziaria, tenuto conto:

  • dell'impegno assunto dall'azionista di riferimento D.Holding S.r.l. a sottoscrivere l'aumento di capitale per quanto di sua competenza,
  • dello stato avanzato delle trattative in essere per la sottoscrizione del prestito obbligazionario convertendo,
  • della ragionevole aspettativa che al compimento delle precedenti operazioni il Gruppo possa addivenire alla conclusione di una emissione del prestito obbligazionario precedentemente descritto,

gli Amministratori della Società hanno ritenuto ragionevole adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del bilancio separato e consolidato al 31 dicembre 2018.

Per tale motivo dunque gli Amministratori continuano ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del bilancio ritenendo di aver comunque fornito un'informativa esaustiva delle significative e molteplici incertezze in essere e dei conseguenti dubbi significativi che insistono sul mantenimento di tale presupposto.

Deve essere dunque nuovamente sottolineato, per quanto ovvio, che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione dei fatti seppur svolto con diligenza e ragionevolezza; e ciò sia perché eventi ritenuti probabili (quali, il perfezionamento delle sopracitate operazioni di rafforzamento patrimoniale e di nuova finanza) potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero emergere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non valutabili nella loro portata, anche fuori dal controllo degli Amministratori, suscettibili di mettere a repentaglio la continuità aziendale pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la continuità aziendale.

Da ultimo e quale ulteriore nota di prudenza, gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione, manterranno un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti, nonché provvedere, con analoga prontezza, ad assolvere agli obblighi di comunicazione al mercato.

E' importante considerare che qualora le citate operazioni di copertura finanziaria non fossero finalizzate in tempi relativamente brevi, il Consiglio di Amministrazione sarebbe costretto a rivedere il presupposto della

continuità; il venir meno delle prospettive di continuazione dell'attività implicherebbe la necessità di effettuare successive verifiche, valutazioni ed approfondimenti, e comprometterebbe seriamente la possibilità di recuperare integralmente il valore delle attività iscritte in bilancio al 31 dicembre 2018 con conseguenti significative ulteriori svalutazioni dell'attivo, nonché eventuali maggiori accantonamenti di fondi per eventuali passività potenziali.

NOTA 5 – INFORMAZIONI DI SETTORE

L'informativa richiesta dall'IFRS 8 è fornita tenendo conto dell'assetto organizzativo del Gruppo. I segmenti operativi, individuati sulla base della reportistica interna utilizzata dal management al fine dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e al fine delle analisi delle performance, sono organizzati e gestiti separatamente in base, preliminarmente, al settore di appartenenza che rappresenta un'unità strategica di business e all'interno del settore, laddove necessario, alla natura dei diversi prodotti offerti.

Per i commenti sui risultati dei settori operativi si veda il relativo paragrafo contenuto all'interno della relazione sulla gestione.

Il segmento operativo Media Locali opera nel settore editoriale le cui attività sono gestite attraverso Dmedia Group che controlla Netweek, il primo circuito di media locali nel nord Italia, costituito, alla data odierna, da 66 edizioni locali, Dmedia è anche editore del sito Netweek.it, il portale di news locali.

La funzione corporate svolta dalla Capogruppo (Netweek S.p.A.) individua il secondo segmento operativo.

SCHEMA PER SEGMENTI OPERATIVI DI GRUPPO

Conto economico consolidato 2018 Media
Funzioni
Elisioni / scritture
(importi in migliaia di euro) Locali Corporate di consolidamento Consolidato 2018
Ricavi 27.222 524 (256) 27.490
Altri ricavi 263 55 - 318
Totale ricavi e altri proventi operativi 27.485 579 (256) 27.808
Costi per acquisti e variazione rimanenze (1.765) - - (1.765)
Margine lordo di contribuzione 25.720 579 (256) 26.043
Costi per servizi (18.469) (520) 256 (18.733)
Costi per il personale (6.014) (345) - (6.359)
Altri costi operativi (1.237) (53) - (1.290)
Svalutazione crediti (1.458) - - (1.458)
Ammortamenti (1.399) - - (1.399)
Altri accantonamenti al netto dei rilasci (1.872) 374 - (1.498)
Risultato operativo (4.729) 35 - (4.694)
Proventi (oneri) finanziari netti (239) (23) - (262)
Altri proventi ed oneri da attività e passività finanziarie (159) (5.900) 5.900 (159)
Risultato ante imposte (5.127) (5.888) 5.900 (5.115)
Imposte (246) - - (246)
Risultato Netto delle attività in funzionamento (5.373) (5.888) 5.900 (5.361)
Risultato Netto (5.373) (5.888) 5.900 (5.361)

NOTA 6 – AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI A VITA INDEFINITA

Il valore dell'avviamento relativo alla CGU Dmedia Group S.p.A al 31 dicembre 2018, a seguito del test di impairment, risulta invariato rispetto a quello dell'esercizio precedente.

Importi in migliaia di euro 31/12/2017 Incrementi Decrementi 31/12/2018
Dmedia Group S.p.A. 2.594 0 0 2.594
Totale 2.594 0 0 2.594

NOTA 7 – IMPAIRMENT TEST

L'avviamento, acquisito attraverso l'aggregazione di imprese ed allocato in base allo IAS 36 a gruppi di cash generating units (CGU), è allocato interamente alla CGU "Dmedia Group S.p.A.", rappresentata dalle singole società che operano nell'area Media Locali.

L'avviamento, in osservanza ai principi contabili internazionali, non è soggetto ad ammortamento, bensì ad una verifica annuale (impairment test) volta ad individuare la presenza di eventuali perdite di valore. Tale test viene condotto confrontando il valore contabile degli avviamenti con il loro valore recuperabile, determinato attraverso l'utilizzo del modello "Discounted Cash Flow", che prevede la stima dei futuri flussi di cassa e l'attualizzazione degli stessi con un tasso coincidente col costo medio ponderato del capitale (WACC).

L'ammontare recuperabile della Cash Generating Unit (CGU) è stato determinato in base al valore d'uso calcolato utilizzando le proiezioni dei flussi di cassa del settore Media Locali desunti dal Nuovo Piano Industriale per gli esercizi 2019-2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 7 giugno 2019.

Le principali ipotesi utilizzate nella determinazione del valore in uso delle cash generating unit, sono costituite dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati che si suppone deriveranno da un uso continuativo delle attività, dalla scelta del tasso di sconto e dal tasso di crescita.

In particolare, il Gruppo ha utilizzato tassi di sconto che ritiene riflettano le valutazioni del mercato, alla data di riferimento della stima, del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla singola CGU.

Le previsioni dei flussi di cassa operativi utilizzato sono coerenti con le sopracitate previsioni 2019-2023, tenendo conto dei criteri previsti dallo IAS 36.

Le previsioni dei flussi di cassa si riferiscono a condizioni correnti di esercizio dell'attività, quindi non includono flussi finanziari connessi a eventuali interventi di natura straordinaria.

Inoltre, le previsioni si basano su criteri di coerenza con i dati storici relativamente all'imputazione delle spese generali future, alla tendenza degli investimenti attesi di capitale, alle condizioni di equilibrio finanziario, nonché alle ipotesi macroeconomiche, con particolare riferimento agli incrementi di prezzo dei prodotti e degli spazi pubblicitari, che tengono conto dei tassi di inflazione attesi.

Di seguito vengono evidenziati i principali parametri utilizzati per lo svolgimento del test di impairment svolto sull'avviamento allocato alla CGU Dmedia Group S.p.A.

Orizzonte temporale considerato

Per la proiezione dei flussi di cassa espliciti è stato utilizzato un arco temporale di 5 anni. I flussi di cassa sono stati determinati in maniera puntuale fino al 2023, essendo tale periodo coperto dal Piano Industriale 2019-2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società. Per la determinazione del valore attuale dei predetti flussi sono stati utilizzati i seguenti parametri finanziari:

Parametri economico-finanziari

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi finanziari è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo medio del capitale investito al netto delle imposte (Weighted Average Cost of Capital o "WACC") come descritto nella seguente tabella:

Dmedia Group 2017 Dmedia Group 2018
Wacc 9,53% 11,10%

La variazione del tasso di attualizzazione rispetto al Wacc adottato al 31 dicembre 2017 è principalmente riconducibile all'incremento del tasso risk free, in ragione dell'utilizzo della media ponderata annua dei Governement Bond italiani a 10 anni (BTP Italia) inclusivo del rischio Paese a discapito della media dell'IRS a 10 anni utilizzata lo scorso esercizio, parzialmente compensata dal decremento del Market risk premium, nonché dall'inclusione di un rischio d'esecuzione del Piano alla luce dello scostamento dei risultati consuntivati rispetto al budget ed una diversa ripartizione della struttura finanziaria in termini di capitale proprio e di terzi (oneroso).

Con riferimento a quest'ultimo aspetto, nel dettaglio, si è ipotizzato una ripartizione tra capitale proprio e mezzi finanziari di terzi (onerosi) così composta: 80,37% capitale proprio e 19,63% mezzi finanziari di terzi.

Dmedia Group 2017 Dmedia Group 2018
Beta 1,119 0,902
Tasso free risk 0,83% 2,62%
Market risk premium 7,27% 5,96%
Premio small size 3,58% 3,48%
Execution Risk 0% 1,5%
Costo del debito after tax 3,42% 3,42%

Il WACC è stato determinato attraverso il Capital Asset Pricing Model, impiegando i seguenti parametri:

Si evidenzia inoltre che il tasso di crescita dei flussi finanziari "g", utilizzato per la determinazione del c.d. "terminal value" CGU in oggetto, è stato ipotizzato in termini nominali pari a zero, in analogia a quanto utilizzato nelle valutazioni effettuate negli esercizi precedenti.

Si riportano di seguito le considerazioni emerse dall'analisi del valore di bilancio relativo alla CGU Dmedia Group S.p.A,, unitamente ai relativi effetti sul bilancio al 31 dicembre 2018.

Dmedia Group S.p.A.

Si tratta della Sub-Holding avente sede operativa in Merate (LC) alla quale fanno capo, al 31 dicembre 2018, le società del gruppo Netweek operanti all'interno dell'area Media Locali.

La partecipata è attiva nel settore dell'editoria locale attraverso tre linee di business strettamente correlate: (i) redazione e distribuzione di settimanali a diffusione locale; (ii) raccolta pubblicitaria e (iii) fornitura di servizi gestionali ed organizzativi di supporto ad editori terzi per la produzione e distribuzione di settimanali a diffusione locale relativamente ai quali gli editori terzi mantengono la gestione dei relativi contenuti editoriali.

La verifica al 31 dicembre 2018 è stata effettuata mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi ("Discounted Cash Flow" - DCF), i cui principali pillar sono:

  • rifocalizzazione della base clienti con maggiore penetrazione sulle categorie commerciali non ancora presidiate ed incremento del rapporto con i grandi clienti;
  • efficientamento del processo di redazione dei prodotti editoriali per assicurare il raggiungimento del break even per ogni prodotto editoriale;
  • espansione dei ricavi digitali integrando l'offerta dei servizi web;
  • razionalizzazione della struttura societaria e dei processi operativi riducendo drasticamente il numero delle società con conseguente riduzione dei costi centrali.

Inoltre, il calcolo del terminal value è stato elaborato considerando la marginalità dell'ultimo anno di periodo esplicito ed un tasso di crescita (g-rate) pari a zero.

L'esito di tale verifica ("impairment test") non ha comportato la svalutazione dell'avviamento iscritto e delle altre attività immobilizzate.

Secondo quanto previsto dalla best – practice, è stata effettuata un'analisi di Sensitivity al fine di verificare la variazione del valore recuperabile al modificarsi di variabili rilevanti – in particolare, al variare del tasso WACC. Nel dettaglio, per quanto riguarda la CGU Dmedia Group S.p.A. l'analisi di sensitivity effettuata mantenendo inalterate le ipotesi sottostanti i piani aziendali, ha evidenziato che una variazione del tasso di attualizzazione WACC (in un range compreso tra +/- 50 punti base) non determinerebbe una svalutazione dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato di Netweek S.p.A.

Il valore del WACC che rende il valore recuperabile uguale al carrying amount della CGU (Analisi di break – even) risulta pari a 13,60%.

È da segnalare comunque che diversi fattori, legati anche all'evoluzione del difficile contesto del mercato finanziario con impatti anche sul mercato editoriale e del commercio, oltre all'esito delle azioni poste in essere dalla Società per il riequilibrio economico e finanziario (si veda la Nota 4) potrebbero richiedere una rideterminazione anche dei piani aziendali e quindi del valore recuperabile delle attività nette e degli avviamenti relativi alle CGU descritti nel paragrafo precedente. Conseguentemente, non si può escludere valori consuntivi anche significativamente diversi da quanto previsto e che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, al valore delle attività iscritte in bilancio. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare un'ulteriore verifica dell'esistenza di perdite di valore saranno monitorate costantemente dal Gruppo.

NOTA 8 – ATTIVITA' IMMATERIALI A VITA DEFINITA

Il saldo della voce attività immateriali a vita definita ammonta ad Euro 4.039 migliaia e mostra un decremento netto di Euro 630 migliaia rispetto al precedente esercizio.

(importi in migliaia di euro) +/- Diritti di brevetto Concessioni, licenze,
marchi
Altre Totale
Valore netto contabile al 31/12/2016 564 3.538 256 4.358
Variazione Area di consolidamento - 17 584 20 621
Incrementi + 260 130 353 743
Ammortamenti - (344) (458) (251) (1.053)
Valore netto contabile al 31/12/2017 497 3.794 378 4.669
Incrementi + 163 4 199 366
Cessioni/decrementi - - - - -
Ammortamenti - (316) (470) (210) (996)
Valore netto contabile al 31/12/2018 344 3.328 367 4.039

L'importo maggiormente significativo delle attività immateriali a vita definita al 31 dicembre 2018 è rappresentato dalle testate giornalistiche per la parte attribuibile all'area Media Locali e dai diritti di brevetto facenti riferimento ai programmi software utilizzati dal Gruppo. Si rileva che nel corso dell'esercizio sono stati capitalizzati costi interni per circa Euro 100 migliaia principalmente relativi allo sviluppo del software operativo gestionale.

Si evidenzia che le testate sono state sottoposte ad impairment test in quanto asset fondamentali che costituiscono il carrying amount nell'ambito della CGU Dmedia Group S.p.A. (vedi Nota 7).

NOTA 9 – IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Di seguito si riporta una tabella contenente tutte le attività materiali del Gruppo possedute sia a titolo proprietario che attraverso contratti di locazione finanziaria:

(importi in migliaia di euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti
Macchinari
Attrezzature
ind.
e commerciali
Altri Beni Totale
Valore netto contabile al 31/12/2016 3.335 93 54 428 3.910
Variazione Area di consolidamento 1.089 - - 55 1.144
Incrementi 1 18 27 446 492
Cessioni/decrementi - - - (143) (143)
Ammortamenti (115) (29) (22) (169) (335)
Valore netto contabile al 31/12/2017 4.310 82 59 617 5.068
Incrementi 1 27 7 141 176
Cessioni/decrementi (121) - - (2) (123)
Ammortamenti (151) (27) (23) (202) (403)
Valore netto contabile al 31/12/2018 4.039 82 43 554 4.718

Il saldo della voce al 31 dicembre 2018 pari ad Euro 4.718 migliaia si è ridotto nell'esercizio di Euro 350 migliaia rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2017 pari ad Euro 5.068 migliaia. Tale variazione netta è imputabile ad:

  • Acquisti per Euro 176 migliaia, riferibili principalmente ad apparecchiature informatiche ed altri beni;
  • Ammortamenti per Euro 403 migliaia;
  • Decrementi netti per Euro 123 migliaia riferiti agli Altri beni.

La voce Terreni e Fabbricati include Euro 470 migliaia relativi al fabbricato di proprietà delle controllante Netweek S.p.A., valutato a Fair value, in accordo con lo IAS40, in quanto destinato all'affitto, la cui scadenza è prevista per giugno 2019. Il valore di carico è allineato al valore desunto da perizia redatta da terzi indipendenti.

Le immobilizzazioni materiali comprendono i seguenti beni in locazione finanziaria secondo quanto previsto dallo IAS 17:

Società Categoria debito residuo entro 12 mesi oltre 12 mesi
Dmedia Group S.p.A. Fabbricato 732 60 672
Publi (iN) S.p.A. Autovettura 53 9 44
Totale 785 69 716

La tabella di seguito riportata indica l'importo dei canoni futuri minimi derivanti dai contratti di leasing finanziario al 31 dicembre 2018:

(importi in migliaia di euro) Anno 2018
Canoni entro l'anno 88
Canoni oltre l'anno 797
Totale 885

NOTA 10 – PARTECIPAZIONI, TITOLI E CREDITI FINANZIARI

Le variazioni intervenute nella voce "Partecipazioni" rispetto al precedente esercizio sono così riassunte:

Partecipazioni
(importi in migliaia di euro)
31/12/2017 Incrementi Decrementi Rivalutazioni
(Svalutazioni)
31/12/2018
Partecipazioni in imprese collegate
Idea Editrice S.r.l. 156 (40) 116
PMDG S.r.l. 302 302
Itinerari e Luoghi S.r.l. 50 (50) -
(iN) Toscana S.r.l. 3 3
Genius S.r.l. 41 (26) 15
Komunikè (già Il corriere.net gruppo) - -
Editoriale La nuova provincia di Biella 211 (36) 175
Totale partecipazioni in imprese collegate 763 (152) 611
Partecipazioni in altre imprese 7 (7) -
Totale partecipazioni in altre imprese 7 (7) -
Totale partecipazioni 770 (159) 611

Le partecipazioni in imprese collegate si riferiscono principalmente alle seguenti società partecipate di Dmedia Group S.p.A.:

DENOMINAZIONE SOCIALE E SEDE % di possesso al 31.12.2018
------------------------------ -----------------------------
IDEA EDITRICE S.r.l. – Borgosesia (VC) 18%
PMDG S.r.l. – Alessandria (AL) 24,5%
ITINERARI E LUOGHI S.r.l. - Merate (Lc) 33,33%
(iN) TOSCANA S.r.l. - Merate (LC) 40%
GENIUS S.r.l. - Saluzzo (CN) 20%
LA NUOVA PROVINCIA DI BIELLA S.r.l. - Biella (Bi) 28,80%

La variazione intervenuta rispetto al precedente esercizio è relativa (i) alla svalutazione integrale del valore della partecipazione della Itinerari e Luoghi S.r.l. a seguito della messa in liquidazione di tale società e (ii) all'adeguamento del valore di altre società partecipate dovuto alla contabilizzazione delle medesime con il metodo del patrimonio netto.

La voce "Titoli e crediti finanziari" inclusa nelle attività non correnti, al 31 dicembre 2018 pari ad Euro 311 migliaia, è relativa alla quota con scadenza oltre l'esercizio successivo di un credito vantato verso la società collegata PMDG S.r.l. per complessivi Euro 380 migliaia, esposto al netto del relativo fondo svalutazione crediti pari a Euro 185 migliaia. La quota breve, pari ad Euro 69 migliaia, è stata iscritta nella voce "Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti". Il credito in oggetto ha un valore nominale pari ad Euro 905 migliaia, garantito da pegno pari al 32,75% delle residue quote della partecipata PMDG S.r.l. complessivamente pari al 75,5% del capitale di quest'ultima, per il quale nel corso dell'esercizio 2016 è stato formalizzato con la controparte un piano di rimborso in più esercizi oltre interessi determinati ad un tasso del 4%.

NOTA 11 – ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE E FONDO PER IMPOSTE DIFFERITE

Il saldo della voce attività per imposte anticipate e fondo per imposte differite al 31 dicembre 2018 è dettagliato nella successiva tabella; le descrizioni indicano la natura delle differenze temporanee.

Imposte anticipate e differite su differenze temporanee
(importi in migliaia di euro)
2017
imponibili
effetto
fiscale
2018
imponibili
effetto
fiscale
Variazione
effetto fiscale
Imposte anticipate
Fondi Tassati (7.075) 1.698 (6.402) 1.536 (162)
Altri (1.192) 286 (845) 82 (204)
Perdite fiscali (499) 120 (480) 115 (5)
Totale imposte anticipate (8.766) 2.104 (7.727) 1.733 (371)
Imposte differite passive
Su attività materiali e immateriali 1.942 (466) 1.892 (454) 12
Totale imposte differite passive 1.942 (466) 1.892 (454) 12
Totale imposte differite attive nette (6.824) 1.638 (5.835) 1.279 (359)

Le imposte anticipate e differite passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra attività e passività riconosciute ai fini fiscali e quelle iscritte in bilancio. Il saldo netto pari ad Euro 1.279 migliaia si decrementa per Euro 359 migliaia rispetto al corrispondente saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 1.638 migliaia principalmente per effetto della riduzione delle attività per imposte anticipate a seguito degli utilizzi dei fondi tassati il cui effetto fiscale, contabilizzato nella voce imposte del conto economico d'esercizio,

ammonta ad Euro 162 migliaia, in aggiunta ad Euro 192 migliaia di oneri fiscali contabilizzati nel conto economico complessivo riguardanti gli utili attuariali consuntivati nell'esercizio.

Le perdite fiscali iscritte al 31 dicembre 2018 risultano essere illimitatamente riportabili. Le imposte differite attive, si riferiscono per lo più a svalutazioni di crediti commerciali riferibili alla controllata Dmedia Group S.p.A. e alle società dalla stessa controllate (area Media Locali). Le imposte differite passive sono relative principalmente all'iscrizione dei beni in leasing in accordo a quanto previsto dallo IAS 17 e sulle allocazioni effettuate in sede di consolidamento. La recuperabilità delle imposte anticipate, al netto delle imposte differite passive, si basa sulla previsione di imponibili fiscali così come evidenziati dal Piano Industriale 2019-2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 7 giugno 2019, ed estrapolando da quest'ultimo la base di calcolo per le proiezioni dei successivi esercizi. È da segnalare comunque che diversi fattori, legati anche all'evoluzione del difficile contesto del mercato finanziario con impatti anche sul mercato editoriale e del commercio, oltre all'esito delle azioni poste in essere dalla Società per il riequilibrio economico e finanziario (si veda la Nota 4) potrebbero richiedere una rideterminazione anche dei piani aziendali e quindi del valore recuperabile delle attività per imposte anticipate. Conseguentemente, non si può escludere valori consuntivi anche significativamente diversi da quanto previsto e che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, al valore delle attività per imposte anticipate iscritte in bilancio. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare un'ulteriore verifica dell'esistenza di perdite di valore saranno monitorate costantemente dalla Società.

Con riferimento alle perdite fiscali si precisa che a livello consolidato, per le società rientranti nell'accordo di consolidato fiscale, le perdite illimitatamente riportabili ammontano ad Euro 10,3 milioni, relativamente alla quali non sono state iscritte in bilancio attività per imposte anticipate pari ad Euro 2,5 milioni.

Si segnala, inoltre, che non sono state iscritte in bilancio attività per imposte anticipate relative ed eccedenze di interessi passivi riportabili pari a circa Euro 1,4 milioni.

NOTA 12 – RIMANENZE DI MAGAZZINO

La voce si compone come segue:

Descrizione
( Importo in migliaia di euro)
31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Materie Prime sussidiarie e di consumo + 118 118 0
Prodotti finiti merci 261 249 12
Fondo svaluzione magazzino - (168) (168) 0
Totale 211 199 12

Il saldo della voce al 31 dicembre 2018 è aumentato, rispetto all'esercizio precedente, di Euro 12 migliaia ed è riferibile principalmente alle giacenze di carta per la stampa e di prodotti editoriali.

NOTA 13 – CREDITI TRIBUTARI

La voce ammonta a Euro 361 migliaia, con un incremento di Euro 259 migliaia rispetto all'esercizio precedente, relativo principalmente all'aumento del credito IVA rispetto al saldo al 31 dicembre 2017; di seguito il dettaglio della voce:

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
(importi in migliaia di euro)
Erario c/ acconti imposte dirette 20 12 8
Crediti v/erario per IVA 335 90 245
Altri crediti tributari 6 0 6
Totale 361 102 259

Con riferimento ai crediti iva, si segnala che alcune Società del Gruppo hanno ottenuto il visto di conformità rilasciato dal proprio consulente fiscale che consentirà di utilizzare tali crediti in compensazione dei debiti tributari, ancorchè non riconducibili alla medesima natura del tributo.

NOTA 14 – CREDITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE ATTIVITA' CORRENTI

La voce, al netto del fondo svalutazione crediti pari ad Euro 8.868 migliaia, ammonta a Euro 11.430 migliaia, in diminuzione di Euro 2.868 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017, e risulta così composta:

Descrizione
(importi in migliaia di euro)
31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Verso clienti 17.170 18.496 (1.326)
Risconti e ratei attivi 224 338 (114)
Verso Altri 2.904 3.013 (109)
Totale crediti lordi A 20.298 21.847 (1.549)
Fondo svalutazione crediti
Saldo 1/1 7.549 7.387 162
Effetti Applicazione IFRS 9 + 350 0 350
Variazione area di consolidamento +/- 0 61 (61)
Accantonamenti dell'esercizio + 1.458 821 637
Utilizzi dell'esercizio - (489) (720) 231
Saldo Fondo Svalutazione Crediti B 8.868 7.549 1.319
Saldo Crediti Netti al 31/12 A-B 11.430 14.298 (2.868)

La diminuzione dei crediti commerciali, vari e altre attività correnti è principalmente dovuta, da un lato, all'incremento del relativo fondo svalutazione a seguito dei maggiori accantonamenti rilevati a conto economico e pari ad Euro 1.458 migliaia nonché dalla prima applicazione del principio contabile IFRS 9 che ha comportato un incremento del fondo per Euro 350 migliaia con contropartita patrimonio netto (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2018 ) solo parzialmente compensati dagli utilizzi del fondo pari ad Euro 489 migliaia, e dall'altro alla riduzione di crediti commerciali e altri crediti

prevalentemente riconducibili a compensazioni con posizioni debitorie vantate nei confronti delle medesime controparti. La voce crediti verso clienti comprende in prevalenza esposizioni per lo più riconducibili all'attività di raccolta pubblicitaria effettuata dalle concessionarie del Gruppo. Gli altri crediti comprendono principalmente esposizioni vantate nei confronti di agenti, a seguito degli acconti provvigionali erogati agli stessi le cui provvigioni maturate risultano inferiori ai medesimi, acconti a fornitori per servizi ricevuti, nonché crediti verso la controllante D.Holding.

NOTA 15 – CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ EQUIVALENTI

Descrizione
(importi in migliaia di euro)
31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Depositi bancari e postali 275 1.540 (1.265)
Assegni 1 9 (8)
Danaro e valori in cassa 20 22 (2)
Totale 296 1.571 (1.275)

Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2018 sono pari a Euro 296 migliaia e presentano un decremento di Euro 1.275 migliaia rispetto al saldo del 31 dicembre 2017. Tale variazione è imputabile principalmente al peggioramento del flusso della gestione corrente che ha risentito delle performance negative consuntivate nell'esercizio, all'esborso derivante dalla chiusura della procedura di concordato, in prevalenza riconducibile ai contenziosi citati al paragrafo "FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO" della Relazione sulla Gestione nonché dagli investimenti effettuati derivanti dagli incrementi di immobilizzazioni materiali ed immateriali.

Per comprendere con maggiore dettaglio le dinamiche di tale grandezza nell'esercizio in oggetto, si rimanda al rendiconto finanziario.

NOTA 16 – PATRIMONIO NETTO

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI
(importi in migliaia di euro)
31/12/2018 31/12/2017 Variaz. Var. %
Patrimonio netto di Gruppo e di terzi (1.683) 3.763 (5.446) (145%)
Patrimonio netto di Gruppo (1.732) 3.382 (5.114) (151%)
Patrimonio netto di Terzi 49 381 (332) (87%)

La movimentazione delle singole poste di patrimonio netto è espressa nella seguente tabella:

(importi in migliaia di euro) Capitale
Sociale
Utili (Perdite)
Accumul
Riserva
Utili/Perdite
attuariali
Risultato
d'esercizio
Patr. netto
di gruppo
Patr.
netto di
terzi
Totale gruppo
e terzi
Saldo al 1° gennaio 2018 7.365 (2.360) (67) (1.556) 3.382 381 3.763
Destinazione del risultato (1.556) 1.556 - -
Aumento di Capitale - 276 276
Effetti derivanti
dall'applicazione dell'IFRS 9
(350) (350) (350)
Altri movimenti (350) (350) 30 (320)
Totale utile (perdita)
complessivo d'esercizio
289 (4.703) (4.414) (638) (5.052)
Saldo al 31 dicembre 2018 7.365 (4.616) 222 (4.703) (1.732) 49 (1.683)
(importi in migliaia di
euro)
Capitale
Sociale
Riserva da
sovrapr.
Utili
(Perdite)
Accumul
Riserva
Utili/Perdite
attuariali
Risultato
d'esercizio
Patr.
netto di
gruppo
Patr. netto di
terzi
Totale
gruppo
e terzi
Saldo al 1° gennaio
2017
25.796 5.306 (58.759) (187) 32.677 4.833 663 5.496
Movim.ne del risultato 32.677 (32.677) - -
Totale utile (perdita)
complessivo d'esercizio
120 (1.556) (1.436) (265) (1.701)
Variazione Area di
Consolidamento
(15) (15) (17) (32)
Altri movimenti (18.431) (5.306) 23.737 - -
Saldo al 31 dicembre
2017
7.365 - (2.360) (67) (1.556) 3.382 381 3.763

Al 31 dicembre 2018 Netweek S.p.A. non è titolare di azioni proprie.

CAPITALE E RISERVE DI TERZI

Il saldo ammonta a Euro 49 migliaia e si riferisce alla quota di patrimonio netto di competenza degli azionisti terzi.

Di seguito si riporta il dettaglio del patrimonio e del risultato di terzi:

%
minorities
31/12/2018
Utile
(perdita)
minorities
2018
Patrimonio
Netto
31/12/2018
%
minorities
31/12/2017
Utile
(perdita)
minorities
2017
Patrimonio
Netto
31/12/2017
AREA MEDIA LOCALI
PROMOTION MERATE S.r.l. – Via Campi 29/L,
Merate (Lc)
40% (119) 51 40% (12) 162
EDITRICE LECCHESE S.r.l. – Via Roma 78, Lecco (Lc) 40% (127) (69) 40% (32) 46
EDITRICE VALTELLINESE S.r.l. – Via Visconti 37,
Monza (Mb)
24% 1 150 24% 7 148
EDITRICE VIMERCATESE S.r.l. – Via Cavour 59,
Vimercate (Mi)
40% (100) (101) 40% (2) (19)
GIORNALE DI MERATE S.r.l. – Via Campi 29/L,
Merate (Lc)
40% (165) 1 40% (98) 175
PROMOTION LECCO S.r.l. – Via Roma 78, Lecco (Lc) 40% 3 15 40% 2 12
SGP SOCIETA' GESTIONE PERIODICI S.r.l. - Via
Merula 1, Novara (No)
40% (152) - 40% (137) (144)
KOMUNIKE' S.r.l. - Regione Borgnalle 10/F, Aosta (Ao) 45% 1 2 45% 7 1
TOTALE MINORITIES (658) 49 (265) 381

Si precisa che, a seguito dell'esercizio dell'Opzione Put sottoscritta con i soci di minoranza della controllata SGP - Società Gestione Periodici, il Gruppo per il tramite della Subholding Dmedia Group S.p.A ha assunto il controllo totalitario acquisendo il restante 40% del capitale. Per maggiori dettagli su tali voci si rimanda ai FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO. Al 31 dicembre la valutazione della sopracitata Opzione Put ha comportato la rilavazione di una passività pari ad Euro 320 migliaia iscritta nelle altre passività correnti in contropartita al patrimonio netto di terzi sino ad azzerarlo e per la parte

residua riducendo il patrimonio netto di Gruppo.

NOTA 17 – PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

Le passività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2018 sono costituite dalla quota non corrente dei finanziamenti a medio lungo termine per Euro 348 migliaia. Riportiamo nella tabella sottostante il dettaglio di tali voci:

SOCIETA' FINANZIAMENTI (importi in
migliaia di euro)
Importo
originario
Tasso Debito
residuo
corrente
31/12/2018
Debito
residuo non
correnti
31/12/2018
Debito
residuo
31/12/2018
Debito
residuo
corrente
31/12/2017
Debito
residuo
non
correnti
31/12/2017
Debito
residuo
31/12/2017
Dmedia
Group
S.p.A.
Banca Popolare di Sondrio 86 5,14% 0 0 5 5
Dmedia
Group
S.p.A.
Banca Popolare di Sondrio 100 5,14% 20 42 62 19 62 81
Dmedia
Group
S.p.A.
Lendix Italia Srl 600 6,50% 145 306 451 137 452 589
S.G.P. S.r.l. Biver Banca 300 4,60% 0 0 54 54
S.G.P. S.r.l. Finanziamento Banco Desio 40 2,5% 17 17 0
TOTALE FINANZIAMENTI 1.126 182 348 530 215 514 729
Netweek
S.p.A.
Debiti verso Odissea 0 0 49 49
Dmedia
Group
S.p.A.
Finanziamento D.Holding 300 4% 350 0 0 0 300 300
Netweek
S.p.A.
Finanziamento D.Holding 461 4% 681 0 0 0 461 461
TOTALE ALTRI
FINANZIAMENTI
761 1.031 0 0 49 761 810
TOTALE PASSIVITA' NON
CORRENTI
1.887 348 530 264 1.275 1.539

Il decremento relativo alle passività finanziarie non correnti per complessivi Euro 927 migliaia è riconducibile alla riesposizione dei finanziamenti erogati dalla controllante D.Holding tra le passività finanziarie correnti in virtù della scadenza contrattuale. Si segnala altresì che nel corso dell'esercizio l'Azionista di maggioranza ha provveduto ad erogare ulteriori finanziamenti per Euro 270 migliaia.

La seguente tabella riporta le variazioni intervenute tra il saldo di apertura e quello di fine esercizio, differenziando i flussi di natura monetaria da quelli quelli di sola natura contabile.

Natura
monetaria
Natura contabile
Debiti finanziari (importi in
migliaia di euro)
31/12/2017 Cash Flow Riclassifiche MLT /BT Variazione
Tassi di
Cambio
Variazione
Fair Value
31/12/2018
PASSIVITA' FINANZIARIE NON
CORRENTI
1.275 (166) (761) 0 0 348
Debiti Verso Banche a Breve 3.337 284 0 0 3.621
Debito Verso Banche per quota
corrente mutuo e finanziamenti
215 (33) 0 0 0 182
Debiti verso Odissea 49 (49) 0 0
Debiti verso Dholding 0 270 761 0 0 1.031
TOTALE PASSIVITA'
FINANZIARIE CORRENTI
3.601 472 761 0 0 4.834
Locazioni Finanziarie Correnti 57 12 0 0 0 69
Locazioni Finanziarie Non Correnti 732 (16) 0 0 0 716
TOTALE LOCAZIONI
FINANZIARIE
789 (4) 0 0 0 785
TOTALE INDEBITAMENTO 5.665 302 0 0 0 5.967

NOTA 18 – BENEFICI AI DIPENDENTI

Il dettaglio del fondo TFR e altri fondi del personale è esposto nella tabella sottostante:

TFR e altri Fondi Relativi al Personale
(importi in migliaia di euro)
Anno 2018 Anno 2017
Fondo TFR 3.496 3.924
Totale 3.496 3.924

In particolare, il fondo trattamento di fine rapporto ha subito nell'esercizio 2018 la seguente movimentazione:

Descrizione Anno 2018 Anno 2017
(importi in migliaia di euro)
Saldo all'1/01 + 3.924 3.316
Service cost + 449 418
Utilizzi - (548) (159)
Interest cost + 55 47
(Utili) / perdite attuariali +/- (501) (158)
Obbligazione acquisita/ Variazione area di consolidamento +/- 117 460
Saldo al 31/12 3.496 3.924

Alla data del 31 dicembre 2018, il trattamento di fine rapporto, ammonta a Euro 3.496 migliaia (Euro 3.924 migliaia al 31 dicembre 2017). L'analisi di sensitività effettuata per il fondo trattamento di fine rapporto sul

tasso di attualizzazione e sul tasso di incremento salariale in un range compreso tra il +0,5% e il meno 0,5% non comporterebbe una variazione significativa del fondo iscritto a bilancio. Gli utilizzi pari ad Euro 548 migliaia fanno riferimento ad esborsi relativi ad anticipi e cessazioni avvenute nel corso dell'esercizio mentre l'obbligazione acquisita pari ad Euro 117 migliaia riguarda il trasferimento di alcuni dipendenti da un'entità esterna al perimetro del Gruppo alla controllata Magicom.

Infine, con riferimento all'esercizio 2018, gli utili attuariali derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali sono pari a Euro 501 migliaia.

Il Fondo Trattamento di Fine Rapporto rientra nei piani a benefici definiti. Per la determinazione delle passività è stata utilizzata la metodologia denominata Projected Unit Credit Cost articolata secondo le seguenti fasi:

  • sono stati proiettati, sulla base di una serie di ipotesi finanziarie (incremento del costo della vita, incremento retributivo ecc.), le possibili future prestazioni che potrebbero essere erogate a favore di ciascun dipendente iscritto al programma nel caso di pensionamento, decesso, invalidità, dimissioni ecc.. La stima delle future prestazioni includerà gli eventuali incrementi corrispondenti all'ulteriore anzianità di servizio maturata nonché alla presumibile crescita del livello retributivo percepito alla data di valutazione;
  • è stato calcolato alla data della valutazione, sulla base del tasso annuo di interesse adottato e della probabilità che ciascuna prestazione ha di essere effettivamente erogata, il valore attuale medio delle future prestazioni;
  • è stata definita la passività per la Società individuando la quota del valore attuale medio delle future prestazioni che si riferisce al servizio già maturato dal dipendente in azienda alla data della valutazione.
Ipotesi finanziarie Anno 2018 Anno 2017
Tasso annuo di attualizzazione 1,57% 1,30%
Tasso annuo di rotazione 3,00% 3,00%
Tasso d'inflazione 1,57% 1,30%
Tasso di anticipazioni 2,00% 2,00%
Tasso di incremento retribuzioni 4,50% 4,50%

Nel bilancio al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha utilizzato un tasso di attualizzazione del fondo a benefici definiti in applicazione dello IAS 19, basato su di un paniere di titoli obbligazionari Corporate con rating AA.

NOTA 19 – FONDI PER RISCHI E ONERI FUTURI E PASSIVITA' POTENZIALI

Fondi rischi ed Oneri

Alla data del 31 dicembre 2018, i fondi rischi e oneri futuri ammontano ad Euro 2.628 migliaia (Euro 1.724 migliaia al 31 dicembre 2017) evidenziando un incremento netto nel periodo di riferimento di Euro 904 migliaia.

Il saldo al 31 dicembre 2018 comprende il fondo per rischi legali pari ad Euro 175 migliaia, il fondo rischi diversi per Euro 1.781 migliaia ed il fondo indennità suppletiva di clientela per Euro 672 migliaia.,

Dettaglio altri fondi
(importi in migliaia di euro)
F.do rischi
legali
Fondo rischi
diversi
F.do ind. Suppl clientela Totale
Saldo all'1/1/2018 185 948 591 1.724
Accantonamenti al netto dei rilasci + 120 1.378 94 1.592
Utilizzi + (125) (320) (18) (463)
Riclassifiche +/- (5) - 5 -
Riclassica a Debiti Tributari - - (354) - (354)
Altri Movimenti +/- - 129 - 129
Saldo al 31/12/2018 175 1.781 672 2.628

Di seguito riportiamo la movimentazione dei fondi rischi relativa all'esercizio 2018:

Fondo Rischi Legali

I fondi rischi legali accolgono stanziamenti prevalentemente riconducibili a rischi inerenti all'esercizio dell'attività editoriale riguardanti alcune controllate.

Fondo Rischi Diversi

Il fondo rischi diversi, al 31 dicembre 2018 pari ad Euro 1.781 migliaia, risulta così dettagliato:

  • Rischi di natura contributiva inerenti la verifica INPGI: Euro 869 migliaia;
  • Fondo rischi passività di natura tributaria: Euro 259 migliaia;
  • Fondo rischi relativo ad altre passività per controversie e rischi potenziali: Euro 653 migliaia.

La variazione dell'esercizio comprende accantonamenti pari ad Euro 1.592 migliaia prevalentemente riconducibili ai rischi di natura contributiva, tributaria e commerciale, utilizzi per Euro 463 migliaia principalmente riconducibili agli esborsi che hanno interessato la Capogruppo in relazione alla chiusura di alcuni contenziosi pendenti di cui si è fatta menzione nei "FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO" a cui si rimanda per maggior dettagli e riclassifiche a debiti tributari con riferimento alle sanzioni e interessi inerenti a posizioni scadute regolarizzate nel corso dell'esercizio.

Inoltre, sussiste il rischio di una possibile controversia (passività massima Euro 1,5 milioni) legata a rapporti in essere di natura commerciale in relazione al quale gli Amministratori, acquisito le valutazioni del consulente legale del Gruppo, hanno ritenuto che non sussistano i presupposti per l'iscrizione di un fondo rischi.

NOTA 20 – PASSIVITÀ PER LOCAZIONI FINANZIARIE NON CORRENTI

(importi in migliaia di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Debiti per locazioni finanziarie 716 732 (16)
Totale 716 732 (16)

Per quanto concerne i debiti per locazione finanziaria si rimanda al prospetto di dettaglio contenuto nella nota N.9.

NOTA 21 – PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

Le passività finanziarie correnti si incrementano di Euro 1.233 migliaia passando da Euro 3.601 migliaia a Euro 4.834 migliaia.

(importi in migliaia di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Debiti Verso Banche a Breve 3.621 3.337 284
Debito Verso Banche per quota corrente mutuo e finanziamenti 182 215 (33)
Debiti verso parti correlate 1.031 49 982
Totale 4.834 3.601 1.233

Per quanto concerne i debiti verso banche per la quota corrente di mutuo per Euro 182 migliaia (Euro 215 migliaia al 31 dicembre 2017) si rimanda al prospetto di dettaglio contenuto e a quanto commentato nella Nota N.17.

I debiti verso banche a breve ammontano complessivamente ad Euro 3.621 migliaia ed evidenziano un incremento rispetto al 31 dicembre 2017 di Euro 284 migliaia.

I debiti verso parti correlate sono relativi ai finanziamenti erogati dalla controllante D.Holding, che nel corso dell'esercizio sono stati riclassificati tra le passività correnti.

NOTA 22 - PASSIVITA' PER LOCAZIONI FINANZIARIE CORRENTI

(importi in migliaia di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Debiti per locazioni finanziarie 69 57 12
Totale 69 57 12

Per quanto concerne i debiti correnti per locazione finanziaria di Euro 69 migliaia si rimanda alla Nota N.9.

NOTA 23 – INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Di seguito viene esposto l'indebitamento finanziario netto come previsto dalla delibera Consob N. 15519 del 27 luglio 2006 comparata con quella dell'esercizio 2017.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2018
(Importi in Migliaia di Euro)
31/12/2018 31/12/2017
A Cassa 20 22
B Altre disponibilità liquide 276 1.549
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D Liquidità A+B+C 296 1.571
E Crediti finanziari correnti 0 0
F Debiti bancari correnti (3.621) (3.337)
G Quota corrente dei debiti a medio lungo termine (182) (215)
H Altri debiti finanziari correnti (1.100) (106)
di cui parti correlate (1.031) 0
I Indebitamento finanziario corrente F+G+H (4.903) (3.658)
J Indebitamento finanziario corrente netto D+E+I (4.607) (2.087)
K Debiti bancari non correnti (348) (514)
L Obbligazioni Emesse 0 0
M Altri debiti non correnti (716) (1.493)
di cui parti correlate 0 (761)
N Indebitamento finanziario non corrente K+L+M (1.065) (2.007)
O Indebitamento finanziario netto come da Comunicazione CONSOB DEM/6064293/2006 J+N (5.672) (4.094)

L'Indebitamento Finanziario Netto è pari ad Euro 5,7 milioni, in aumento per Euro 1,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2017 quando era pari ad Euro 4,1 milioni. Tale variazione è principalmente riconducibile al combinato effetto derivante dall'aumento dell'esposizione bancaria a breve da un lato, e la contestuale riduzione delle disponibilità liquide ascrivibile in prevalenza ai pagamenti effettuati dalla Capogruppo in relazione alla chiusura del concordato ed in particolare ai contenziosi chiusi e citati al paragrafo "FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO" della Relazione sulla Gestione, nonché agli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio.

L'indebitamento si riferisce a:

  • indebitamento bancario corrente per Euro 3,6 milioni;
  • indebitamento bancario non corrente per Euro 0,3 milioni;
  • quote correnti dei debiti a medio lungo termine per Euro 0,2 milioni;
  • debiti correnti per finanziamenti verso la controllante D.Holding per Euro 1 milione;
  • debiti correnti e non correnti per residui leasing (legati principalmente ad un immobile dell'area Media Locali), per Euro 0,8 milioni.

In merito alla variazione della quota corrente dei debiti a medio lungo termine si rimanda a quanto dettagliato nella precedente Nota N.17.

NOTA 24 - DEBITI TRIBUTARI

I debiti tributari risultano cosi composti:

Descrizione
(importi in migliaia di euro)
31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Debiti Tributari
IRAP 348 353 (5)
IRES 12 3 9
IVA 3.500 2.357 1.143
Altri 2.412 1.735 677
Totale 6.272 4.448 1.824
Di Cui Non Correnti 2.740 659 2.081
Di Cui Correnti 3.532 3.789 (257)

I debiti tributari mostrano un incremento di Euro 1.824 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017 e si riferiscono sostanzialmente alle società controllate operanti nel settore media locali. Alla data di bilancio la voce in oggetto include debiti scaduti per circa Euro 5,8 milioni, di cui Euro 3,7 milioni oggetto di rateazione al 31 dicembre 2018, dovuti principalmente al fabbisogno finanziario generatosi durante il percorso di risanamento del Gruppo, stante le difficoltà di accesso al mercato del credito a seguito della situazione che ha interessato la Capogruppo.

NOTA 25 - DEBITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

Il saldo al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 9.362 migliaia. Il raffronto di tale voce con quella al 31 dicembre 2017, evidenzia decremento di Euro 2.649 migliaia:

Descrizione
(importi in migliaia di euro)
31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Debiti verso fornitori a breve 6.371 8.610 (2.239)
Debiti verso istituti di previdenza a breve 659 768 (109)
Altri debiti 2.332 2.633 (301)
Totale 9.362 12.011 (2.649)

Tale decremento è prevalentemente riconducibile alle compensazioni effettuate e commentate all'interno della NOTA 14 – CREDITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE ATTIVITA' CORRENTI, e alla riduzione dei debiti di natura previdenziale. La voce altri debiti comprende principalmente debiti verso il personale, ivi inclusi i rispettivi ratei, i risconti passivi e altri debiti fra cui Euro 320 migliaia rappresentativo della valutazione dell'Opzione Put a favore dei soci di minoranza della Società Gestione Periodici S.r.l. che è stata esercitata nel corrente esercizio come riportato al paragrafo "FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO" a cui si rimanda.

CONTO ECONOMICO

NOTA 26 - RICAVI E ALTRI RICAVI E PROVENTI

I ricavi totali passano da Euro 28.130 migliaia al 31 dicembre 2017 ad a Euro 27.808 migliaia al 31 dicembre 2018, evidenziando una riduzione pari ad Euro 322 migliaia pari a circa l'1%. Come riportato nella Relazione sulla Gestione ed evidenziato nello specifico paragrafo della nota "PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2018", tale dato risente degli effetti rinvenienti dalla prima applicazione del principio contabile internazionale IFRS 15 che ha comportato una riesposizione, per il solo esercizio 2018, di taluni costi per acquisti spazi pubblicitari a riduzione dei ricavi di natura pubblicitaria per Euro 730 migliaia (al 31 dicembre 2017 esposti fra i costi per servizi) e di costi per IVA editoria pari ad Euro 100 migliaia classificati a riduzione dei ricavi editoriali (al 31 dicembre 2017 esposti negli altri costi operativi). Nel dettaglio, i soli ricavi di vendita al 31 dicembre 2018 sono pari ad Euro 27,5 milioni e sono relativi a: ricavi pubblicitari per Euro 16,1 milioni (Euro 16,8 milioni in assenza della riclassifica commentata in precedenza), ricavi editoriali per Euro 9,1 milioni, ricavi per servizi di affiliazione erogati dalla Subholding Dmedia Group S.p.A – ivi inclusi i ricavi per vendita carta e servizi di stampa agli affiliati del circuito Netweek - per Euro 2 milioni e residuali ricavi della Capogruppo per Euro 0,3 milioni. La voce altri ricavi invece ammonta ad Euro 0,3 milioni ed è prevalentemente composta da affitti attivi, plusvalenze derivanti dalla vendita di cespiti materiali e altri proventi diversi.

NOTA 27 – COSTI PER ACQUISTI E VARIAZIONE RIMANENZE

Si inserisce di seguito il dettaglio dei costi per acquisti:

Acquisti
(importi in migliaia di euro)
2018 2017 Var.
Acquisti di merci 134 267 (133)
Acquisti carta 1.390 1.251 139
Acquisti materiale di consumo 43 50 (7)
Acquisti Vari 210 157 53
Variazione delle rimanenze (12) 156 (168)
Totale 1.765 1.881 (116)

I costi per acquisti, inclusa la variazione delle rimanenze, ammontano ad Euro 1.765 migliaia e registrano una variazione in diminuzione di Euro 116 migliaia rispetto al corrispondente periodo di riferimento (Euro 1.881 migliaia), imputabile principalmente ai minori acquisti di merci e consumi di carta in ragione dei minori ricavi editoriali.

NOTA 28 - COSTI PER SERVIZI

La voce costi per servizi risulta essere così composta:

Servizi
(importi in migliaia di euro)
2018 2017 Var.
Spese trasporto su vendite e acquisti 71 33 38
Provvigioni e royalties 3.240 3.180 60
Promoz. E altre spese pubblicitarie 247 353 (106)
Spese telefoniche 239 309 (70)
Collaborazioni 612 586 26
Legali e notarili 243 120 123
Altre prestazioni professionali 353 342 11
Compensi Amministratori 521 553 (32)
Compensi Sindaci 116 148 (32)
Viaggi e trasferte 723 685 38
Revisione contabile 221 249 (28)
Utenze 121 127 (6)
Assicurazioni 40 25 15
Manutenzioni e riparazioni 108 97 11
Spese amministrative 60 125 (65)
Spese diverse di gestione 465 334 131
Altri costi media commerce 200 234 (34)
Servizi stampa editoriale 3.511 3.183 (328)
Servizi redazionali 2.316 2.068 248
Distribuzione edicole 1.588 1.518 70
Distributori – diffusione 1.025 1.001 24
Servizi Commerciali 158 0 158
Diritti d'autore 120 42 78
Servizi fotografici – grafici 37 102 (65)
Altri costi per servizi editoriali 126 150 (24)
Spazi pubblicitari 1.826 2.140 (314)
Altri costi media 446 222 224
Totale costi per servizi 18.733 17.926 807

Il costo per servizi ammonta a Euro 18.733 migliaia al 31 dicembre 2018 e mostra un incremento rispetto al 31 dicembre 2017 di Euro 807 migliaia. Tale variazione è principalmente dovuta ai maggiori costi per servizi redazionali, servizi commerciali, legali e notarili e altri costi media parzialmente compensati dai minori costi stampa. Tale incremento è influenzato peraltro dai costi di start up riguardanti il lancio di nuove testate e dall'allargamento del perimetro di consolidamento avvenuto con l'acquisizione nel corso del 2017 della partecipazione di controllo nella società SGP S.r.l. Inoltre, si segnala che la voce, per il solo esercizio 2018, comprende minori costi per acquisto spazi pubblicitari derivanti dalla riesposizione di Euro 730 migliaia a riduzione dei ricavi in applicazione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 15. In assenza di tale riclassifica, gli acquisti spazi pubblicitari sarebbero aumentati per Euro 416 migliaia, coerentemente con l'aumento della raccolta pubblicitaria presso le testate edite da terzi e in generale i costi per servizi aumentati per Euro 1.537 migliaia.

NOTA 29 - COSTI PER IL PERSONALE

Costo del personale
(importi in migliaia di euro)
2018 2017 Var.
Salari e Stipendi 4.411 4.680 (269)
Oneri sociali 1.261 1.376 (115)
Trattamento di fine rapporto 543 504 39
Altri costi 144 231 (87)
Totale 6.359 6.791 (432)

Il costo del personale al 31 dicembre 2018 mostra una riduzione di Euro 432 migliaia rispetto allo scorso esercizio dovuto principalmente ai benefici relativi all'accordo di solidarietà introdotto nell'esercizio riguardante i giornalisti dipendenti.

Altri costi operativi
(importi in migliaia di euro)
2018 2017 Var.
Affitti passivi 551 632 (81)
Noleggi e simili 164 123 41
Totale costi per godimento beni di terzi 715 755 (40)
Perdite su crediti e altre insussistenze - 55 (55)
Imposte e tasse diverse (ici e altre) 85 177 (92)
Altri oneri 210 145 65
Omaggi e art. Promozionali 3 18 (15)
Abbonamenti 13 10 3
Totale Oneri diversi di gestione 311 405 (94)
Sopravvenienze passive 244 300 (56)
Altri 20 13 7
Totale altri oneri 264 313 (49)
Totale 1.290 1.473 (183)

NOTA 30 - ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi al 31 dicembre 2018 mostrano un decremento di Euro 183 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017. Tale variazione deriva prevalentemente da una riduzione dei costi per godimento beni di terzi per Euro 40 migliaia, minori sopravvenienze passive consuntivate nell'esercizio, in riduzione per Euro 56 migliaia e minori costi per imposte e tasse diverse pari a 92 migliaia. Con riferimento a quest'ultima voce, si segnala che sono stati riesposti a riduzione dei ricavi editoriali, per il solo esercizio 2018, Euro 100 migliaia di costi per IVA editoria. In assenza di tale riclassifica la voce non si discosterebbe in maniera significativa dal dato consuntivato nell'esercizio precedente.

NOTA 31 - AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI

La voce ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni risulta essere così composta:

Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
(importi in migliaia di euro)
2018 2017 Variazione
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 996 1.052 (56)
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 403 335 68
Accantonamento fondo svalutazione crediti 1.458 821 637
Altri accantonamenti al netto dei rilasci 1.498 (7) 1.505
Totale 4.355 2.201 2.154

La voce mostra un incremento di Euro 2.154 migliaia rispetto ai corrispondenti valori al 31 dicembre 2017, a seguito principalmente sia dei maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti ed ai fondi rischi effettuati nel corso dell'esercizio. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Nota n. 19.

NOTA 32 – PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Proventi e oneri finanziari
(importi in migliaia di euro)
2018 2017 Variazione
Proventi
Interessi bancari e postali 0 10 (10)
Altri 43 40 3
Totale Altri Proventi finanziari 43 50 (7)
Oneri
Interessi bancari (136) (98) (38)
Interessi anticipi fatture (35) (16) (19)
Interessi su leasing (32) (33) 1
Altri oneri (64) (61) (3)
Interessi passivi su finanziamenti (38) (9) (29)
Totale Interessi e altri oneri finanziari (305) (217) (88)
Proventi e oneri finanziari netti (262) (167) (95)

I proventi ed oneri finanziari netti al 31 dicembre 2018 sono negativi per Euro 262 migliaia, in aumento rispetto a quelli relativi al 31 dicembre 2017 di Euro 95 migliaia, prevalentemente riconducibili all'incremento degli affidamenti bancari nonché ai maggiori interessi passivi su finanziamenti in prevalenza derivanti dal finanziamento contratto con Lendix nel secondo semestre dell'esercizio 2017.

Si riporta di seguito la tabella di raccordo dei proventi/oneri finanziari suddivisi per categoria di attività/passività finanziaria, così come statuite dal nuovo principio contabile internazionale IFRS 9:

Proventi e oneri finanziari
(importi in migliaia di euro)
Da
interessi
Da
variazioni
di Fair
Value
Da riserva di
Patrimonio
Netto
Utili e
perdite su
cambi
Esercizio
2018
Attività finanziarie al costo ammortizzato 43 0 0 0 43
Attività finanziarie al fair value imputate a conto economico 0 0 0 0 0
Attività finanziarie al fair value imputate a conto economico complessivo 0 0 0 0 0
Passività finanziarie al costo ammortizzato (305) 0 0 0 (305)
Passività finanziarie al fair value imputate a conto economico 0 0 0 0 0
Passività finanziarie al fair value imputate a conto economico complessivo 0 0 0 0 0
Totale (262) 0 0 0 (262)

NOTA 33 – IMPOSTE

IMPOSTE
(importi in migliaia di euro)
2018 2017 Variazione
Imposte sul reddito dell'esercizio correnti (79) 424 (503)
Imposte sul reddito dell'esercizio differite (167) (7) (160)
Totale (246) 417 (663)

Le imposte correnti risultano essere pari ad Euro 79 migliaia e sono riconducibili ad IRAP per Euro 78 migliaia e ad IRES per Euro 1 migliaia. Il saldo delle imposte differite e anticipate, che risulta negativo per Euro 167 migliaia, comprende il rilascio di imposte anticipate per complessivi Euro 179 migliaia, in prevalenza riconducibile a fondi tassati a seguito degli utilizzi dell'esercizio, al netto del rilascio di imposte differite per Euro 12 migliaia.

NOTA 34 – RISULTATO PER AZIONE

Di seguito sono esposti il reddito e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile per azione base e diluito:

Utile (perdita) base per azione attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 2018 2017
Risultato netto di periodo (Euro/000) (4.703) (1.558)
Numero medio delle azioni ordinarie (nr.) 109.512.666 109.512.666
Risultato base per azione ordinaria (Euro) (0,04294) (0,01423)
Utile (perdita) per azione diluito attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 31/12/2018 31/12/2017
Risultato netto di periodo (Euro/000) (4.703) (1.558)
Numero medio delle azioni post opzione (nr.) 109.512.666 109.512.666
Risultato diluito per azione ordinaria (Euro) (0,04294) (0,01423)
Utile (perdita) base per azione delle attività in funzionamento 31/12/2018 31/12/2017
Risultato netto di periodo (Euro/000) (5.361) (1.823)
Numero medio delle azioni ordinarie (nr.) 109.512.666 109.512.666
Utile base per azione ordinaria delle attività in funzionamento (Euro) (0,0490) (0,0166)
Utile (perdita) diluito per azione delle attività in funzionamento 31/12/2018 31/12/2017
Risultato netto di periodo (Euro/000) (5.361) (1.823)
Numero medio delle azioni post opzione (nr.) 109.512.666 109.512.666
Utile diluito per azione ordinaria delle attività in funzionamento (Euro) (0,0490) (0,0166)

Il risultato per azione è calcolato dividendo il risultato netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno. Si precisa che non sono presenti strumenti potenzialmente diluitivi del risultato per azione.

NOTA 35 – STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

La seguente tabella riporta il confronto del valore contabile e del fair value per tutte le attività e passività finanziarie del Gruppo. Dall'analisi della tabella si evince che non esistono attività e passività finanziarie il cui fair value diverge dal valore contabile.

Valore contabile Fair value
(in migliaia di euro) 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Attività finanziarie
Titoli e crediti finanziari non correnti 311 381 311 381
Crediti vari e altre attività non correnti 123 177 123 177
Crediti commerciali, vari e altre attività correnti 10.018 13.441 10.018 13.441
Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti 69 68 69 68
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 296 1.571 296 1.571
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 10.817 15.638 10.817 15.638
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 348 1.275 348 1.275
Passività per locazioni finanziarie Non correnti 716 732 716 732
Passività finanziarie correnti 4.834 3.601 4.834 3.601
Passività per locazione finanziarie correnti 69 57 69 57
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti 6.371 9.610 6.371 9.610
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 12.338 15.275 12.338 15.275

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value

In conformità a quanto richiesto dal principio contabile IFRS 7, nella tabella che segue sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie del Gruppo in essere al 31 dicembre 2018 secondo le nuove disposizioni previste dal principio contabile internazionale IFRS 9.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede, inoltre, che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo;
  • livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario. In particolare, il fair value dei derivati è stato determinato utilizzando le curve forward dei tassi di cambio e dei tassi di interesse;
  • livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato.

Con riferimento a quest'ultimo aspetto, si sottolinea che il Gruppo non possiede attività/passività finanziarie valutate al fair value precisando, tuttavia, che il valore espresso in bilancio delle disponibilità liquide, dei crediti finanziari e commerciali opportunamente rettificati per perdite di valore che allineano i medesimi al presumibile valore di realizzo, nonché delle passività finanziarie, compresi i debiti finanziari a tasso fisso, approssimano il fair value.

Importi al 31 Dicembre 2018
(in migliaia di euro)
Attività
Finanziarie al
Costo
Ammortizzato
Attività
finanziarie
al fair
value
imputate a
conto
economico
Attività
finanziarie al
fair value
imputate a
conto
economico
complessivo
Attività
Finanziarie
Disponibili
Per La
Vendita
Passività
Finanziarie
al Costo
Ammortizza
to
Passività
finanziarie
al fair value
imputate a
conto
economico
Passività
finanziarie al
fair value
imputate a
conto
economico
complessivo
Titoli e crediti finanziari non
correnti
311
Crediti vari e altre attività non
correnti
123
Crediti commerciali, vari e altre
attività correnti
10.018
Crediti finanziari e altre attività
finanziarie correnti
69
Cassa e altre disponibilità liquide
equivalenti
296
TOTALE ATTIVITA'
FINANZIARIE
10.817
Passività finanziarie non correnti 348
Passività per locazioni
finanziarie Non correnti
716
Passività finanziarie correnti 4.834
Passività per locazione
finanziarie correnti
69
Debiti commerciali, vari e altre
passività correnti
6.371
TOTALE PASSIVITA'
FINANZIARIE
12.338

Nella categoria "Attività finanziarie al costo ammortizzato" sono classificati:

  • Titoli e crediti finanziari non correnti;
  • Crediti vari e altre attività non correnti;
  • Crediti commerciali;
  • Crediti vari e altre attività correnti, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: crediti verso l'Erario, crediti verso Enti Previdenziali, acconti a fornitori ed i ratei e risconti attivi;
  • Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti;
  • Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti;

Nella categoria "Passività finanziarie al costo ammortizzato" sono classificate:

  • Passività finanziarie non correnti;
  • Passività per locazioni finanziarie non correnti;
  • Passività finanziarie correnti;
  • Passività per locazioni finanziarie correnti;
  • debiti commerciali;
  • debiti vari e altre passività correnti, dai quali, ai fini della rappresentazione in oggetto sono esclusi: debiti verso l'Erario, debiti verso Enti Previdenziali, debiti verso il personale e i ratei e risconti passivi.

Gestione dei Rischi finanziari

I principali strumenti finanziari del Gruppo, diversi dai derivati, comprendono finanziamenti bancari, depositi bancari a vista a breve termine e leasing finanziari. L'obiettivo principale di tali strumenti è di finanziare le attività operative del Gruppo. Il Gruppo ha diversi altri strumenti finanziari, come debiti e crediti commerciali derivanti dall'attività operativa. Nell'ambito dello svolgimento della propria attività il Gruppo Netweek si trova esposto in particolare ad alcuni rischi finanziari quali: rischio di tasso di interesse, rischio di cambio, rischio di prezzo, rischio di credito/controparte e rischio di liquidità.

Sotto il profilo finanziario, l'evoluzione del Gruppo dipenderà da numerose condizioni, e principalmente dalla finalizzazione del Piano Industriale precedentemente descritto alla Nota 4, nonché dall'andamento delle condizioni generali dell'economia. Si specifica che la struttura d'indebitamento è relativa principalmente a posizioni debitorie a breve.

L'indebitamento corrente è concentrato prevalentemente in capo alla sub-holding Dmedia Group, la quale provvede alla gestione centralizzata, in base ai fabbisogni complessivi, degli affidamenti tra le principali società dell'area Media Locali.

Gestione del Rischio tasso di interesse

In relazione al rischio di tasso, si fa presente che il Gruppo risulta esposto alle oscillazioni dei tassi di interesse solo in relazione ai debiti bancari a breve riconducibili in prevalenza agli affidamenti concessi dagli Istituti di Credito alle società appartenenti all'Area Media Locali mentre la parte residuale risulta essere a tasso fisso. Infatti, sia la passività finanziaria verso la controllante pari ad Euro 1 milione, come il finanziamento concesso da Lendix per Euro 0,5 milioni e le passività per locazioni finanziarie per Euro 0,8 milioni risultano contrattualizzate a tasso fisso. Per maggiori dettagli si rimanda alla NOTA 17 – PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI.

Il Gruppo non adotta misure di copertura dal rischio di tasso d'interesse tramite strumenti derivati.

La seguente tabella illustra i risultati dell'analisi di sensitività del rischio di tasso di interesse con l'indicazione dell'impatto a conto economico, così come richiesto dal principio IRFS 7. Tale analisi è stata condotta assumendo una variazione di +/- 0,50% nelle curve dei tassi di riferimento.

Analisi di sensitività del rischio di tasso di
Sottostante
interesse
Incremento/Riduzione dei
tassi di interesse sottostanti
Impatti a Conto Economico
2018 (3.621) 0,50% (18)
2018 (3.621) -0,50% 18

Gli impatti di tale sensitivity risultano non significativi.

Gestione del Rischio di cambio

Il Gruppo non è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi di cambio in divisa estera, pertanto, ha deciso di non utilizzare nel corso del 2018 contratti derivati a termine su valuta.

Gestione del Rischio di liquidità

Relativamente al rischio di liquidità, si segnala che l'obiettivo del Gruppo è di conservare un equilibrio tra il mantenimento delle risorse finanziarie e la flessibilità attraverso l'uso di scoperti, finanziamenti e leasing finanziari. Al riguardo vedasi le considerazioni svolte e riportante nella Nota N.4 a cui si rinvia. La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza di attività e passività finanziarie del Gruppo:

31/12/2018 A vista entro 1 anno da 1 a 5 anni oltre 5 anni Totale
importi in migliaia di euro
Titoli e Crediti finanziari 69 300 11 380
Crediti commerciali, vari e altre attività 3.922 6.096 123 10.141
Disponibilità liquide 296 296
Totale attività 296 10.087 423 11 10.817
Debiti verso banche per mutui e altre passività finanziarie 3.621 182 348 4.151
Debiti per locazione finanziaria 69 378 338 785
Altri debiti finanziari 1.031 1.031
Debiti commerciali 2.149 4.222 6.371
Totale passività 3.621 7.653 726 338 12.338

La seguente tabella riporta l'analisi dei flussi finanziari contrattuali (capitale più interessi) relativi alle sole attività e passività finanziarie onerose:

Flussi contrattuali passività finanziarie Meno
di un
mese
Da 1 a
3 mesi
Da 3
mesi a
un
anno
da 1 a
5 anni
oltre 5
anni
Totale
Titoli di credito finanziari 4% 7 21 56 336 13 433
Debiti per locazione finanziaria 4,06% (8) (16) (74) (487) (365) (950)
Debiti verso banche per mutui e altre passività finanziarie a tasso fisso 6,00% (1.095) (35) (151) (370) - (1.651)
Totale (1.096) (30) (169) (521) (352) (2.168)

Gestione del Rischio di Credito

Relativamente ai rischi di credito, non sono presenti rischi significativi in termini di concentrazione delle posizioni che, tuttavia, data la natura delle controparti e le caratteristiche della raccoltà pubblicitaria a livello locale comportano rischi intrinseci in termini di esigibilità dei corrispettivi in ogni caso gestiti mediante un'adeguata valutazione dei debitori e di recupero dei crediti attraverso l'implementazione di procedure di controllo e monitoraggio. È comunque possibile che l'aggravarsi della crisi finanziaria e dei fattori di incertezza sullo scenario di breve e medio periodo, assieme alla stretta creditizia che ne è stata conseguenza, possano avere un impatto negativo sulla qualità del credito ed in genere sui normali tempi di incasso.

Di seguito si riporta movimentazione del fondo svalutazione crediti allocato a posizioni commerciali prevalentemente riconducibili all'attività di raccolta pubblicitaria nonché ad esposizioni creditorie relative ad anticipi provvigionali riconosciuti ad agenti nell'ambito dell'intermediazione prestata.

Fondo svalutazione crediti
(importi in migliaia di euro)
31/12/2018 31/12/2017
Saldo 1/1 7.549 7.387
Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 350 -
Variazione Area di consolidamento - 61
Accantonamenti dell'esercizio 1.458 821
Utilizzi dell'esercizio (489) (720)
Saldo al 31/12 8.868 7.549

Relativamente al rischio di credito correlato ai crediti commerciali e agli altri crediti di cui sopra, la tabella sottostante illustra l'analisi delle posizioni scadute ed a scadere nonché l'allocazione del relativo fondo svalutazione, adeguato nel corso dell'esercizio a seguito di attente valutazioni circa le probabilità di recupero con il supporto, ove necessario, di consulenti legali esterni:

(importi in migliaia di euro) A scadere Scaduti Totale
<30 giorni 30-60 60-90 >90 31/12/2018
Crediti lordi al 31 dicembre 2018 6.317 1.566 390 214 10.399 18.886
Fondo svalutazione crediti (221) (55) (16) (9) (8.567) (8.868)
Crediti netti al 31 dicembre 2018 6.096 1.511 374 205 1.832 10.018
(importi in migliaia di euro) A scadere Scaduti Totale
<30 giorni 30-60 60-90 >90 31/12/2017
Crediti lordi al 31 dicembre 2017 5.800 756 855 1.113 9.338 17.862
Fondo svalutazione crediti (7.550) (7.550)
Crediti netti al 31 dicembre 2017 5.800 756 855 1.113 1.788 10.312

Il Gruppo si è avvalso dell'esenzione di non rideterminare le informazioni comparative degli esercizi precedenti relative ai cambiamenti di classificazione e di valutazione, pertanto si forniscono le informazioni del rischio di credito in base all'IFRS 9 solo per l'esercizio 2018. Per questo motivo e per quanto concerne il trattamento delle rese correlato ai contratti estimatori le tabelle del rischio di credito relative allo scorso esercizio riportate per completezza, non sono direttamente comparabili.

NOTA 36 – RAPPORTI CON PARTI CORRELATE E TRANSAZIONI NON RICORRENTI

Ai sensi della direttiva Consob N. 15519 del 27 luglio 2006, viene presentato apposito schema con indicazione dei rapporti con le parti correlate e delle transazioni non ricorrenti, con l'indicazione delle relative voci di bilancio di competenza.

DESCRIZIONE RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Ai sensi del principio contabile internazionale IAS 24, si precisa che sono state considerate parti correlate di Netweek S.p.A. le seguenti entità:

  • i membri del Consiglio di Amministrazione delle società del Gruppo ed eventuali Società in cui singoli membri detengano una partecipazione di controllo o collegamento;
  • le persone fisiche detentrici, direttamente od indirettamente, di una quota di partecipazione nella Società in grado di esercitare un'influenza sui processi decisionali.

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione di mercato.

Le operazioni effettuate con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono state comunque regolate a condizioni di mercato.

Vengono di seguito dettagliati gli effetti economici, patrimoniali e finanziari delle operazioni con le parti correlate al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017:

Società (Importi in
migliaia di Euro)
Fornitore/Cliente Natura Classificazione
Conto
Economico
Ricavo/(C
osto) PBC
Credito/
(Debito)
Classificazione
Stato
Patrimoniale
Dmedia Group
S.p.A.
Idea editrice S.r.l. Servizi affiliazione,
fornitura carta e servizi
stampa
Ricavi 243 62 Attività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
PMDG S.r.l. Servizi affiliazione,
fornitura carta e servizi
stampa
Ricavi 338 333 Attività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
PMDG S.r.l. Debiti Costi per servizi (4) (4) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. Idea editrice S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (218) (70) Passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Idea editrice S.r.l. Debiti (11) Passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
D. Holding S.r.l. Debiti Finanziari Proventi e oneri
finanziari
(13) (350) Passività
Finanziarie
correnti
Dmedia Group
S.p.A.
D. Holding S.r.l. (21) Passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
D. Holding S.r.l. Ricavi vari Ricavi 108 108 Attività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
PMDG S.r.l. Crediti finanziari scadente
entro l'esercizio
Proventi e oneri
finanziari
16 70 Attività finanziarie
correnti
Dmedia Group
S.p.A.
PMDG S.r.l. Crediti finanziari scadente
oltre l'esercizio
311 Attività finanziarie
non correnti
Publi (iN) S.r.l. PMDG S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (741) (248) Passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Rotosud S.p.A. Servizi stampa Ricavi 15 Attività correnti
Publi (iN) S.r.l. Rotosud S.p.A. Servizi stampa Ricavi 35 Attività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Litosud S.r.l. Costi stampa Costi per servizi (2.366) (1.076) Passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Litosud S.r.l. Costi godimento beni di
terzi
Altri Costi
Operativi
(23)
Dmedia Group
S.p.A.
Edizioni Vero S.r.l. Costi vari Costi per servizi (24) (3) Passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
D.Print S.p.A. Costi vari Costi per servizi (4) (4) Passività correnti

Anno 2018

Dmedia Group
S.p.A.
Edizioni Vero S.r.l. Ricavi vari Altri ricavi 5 6 Attività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Puntoweb srl Costi vari Costi per servizi (388) (223) Passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Effe Editore srl Costi vari Costi per servizi (5) (6) Passività correnti
Netweek spa D.Print S.p.A. Costi vari Costi per servizi (18) (15) Passività correnti
Netweek spa D. Holding S.r.l. Altri Crediti 489 Attività correnti
Netweek spa D. Holding S.r.l. Debiti finanziari Proventi e oneri
finanziari
(22) (681) Passività
Finanziarie
correnti
Netweek spa G.F. Uno spa 45 Attività correnti
Netweek spa D. Holding S.r.l. Ricavi vari Ricavi 320 662 Attività correnti
Publi (iN) S.r.l. Itinerari e Luoghi S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi 0 (11) Passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Itinerari e Luoghi S.r.l. Servizi affiliazione Ricavi (2) 1 Attività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
(iN) Toscana S.r.l. Servizi affiliazione,
fornitura carta e servizi
stampa
Ricavi 161 670 Attività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
(iN) Toscana S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (174) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Ricavi pubblicitari Ricavi 17 75 Attività correnti
Publi (iN) S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (184) (204) Passività correnti
Promotion Merate
S.r.l.
(iN) Toscana S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi 0 0 Passività correnti
Promotion Merate
S.r.l.
(iN) Toscana S.r.l. Ricavi pubblicitari Ricavi 0 1 Attività correnti
Media In srl (iN) Toscana S.r.l. Ricavi vari Ricavi 73 152 Attività correnti
Publi (iN) S.r.l. Idea editrice S.r.l. Ricavi vari Ricavi 7 7 Attività correnti
Giornale di Merate
S.r.l.
(iN) Toscana S.r.l. Ricavi vari Ricavi 0 2 Attività correnti
Publi (iN) S.r.l. Genius S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (149) 1 Attività correnti
Publi (iN) S.r.l. Genius S.r.l. Ricavi vari Ricavi 1 163 Attività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Genius S.r.l. Servizi affiliazione Ricavi 16 4 Attività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Editoriale La Nuova
Provincia di Biella
S.r.l.
Servizi affiliazione Ricavi 203 82 Attività correnti
Publi (iN) S.r.l. Editoriale La Nuova
Provincia di Biella
S.r.l.
Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (211) (96) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. Editoriale La Nuova
Provincia di Biella
S.r.l.
Costi godimento beni di
terzi
Altri Costi
Operativi
(12)
Dmedia Group
S.p.A.
Editoriale La Nuova
Provincia di Biella
S.r.l.
Servizi vari Costi per servizi (2) (2) Passività correnti

Anno 2017

Società
(Importi in
miglaia di Euro)
Fornitore/Cliente Natura Classificazi
one Conto
Economico
Ricavo/(Co
sto)
Credi
to/
(Debit
o)
Classificazione Stato
Patrimoniale
Dmedia Group
S.p.A.
Idea editrice S.r.l. Servizi affiliazione, fornitura carta e
servizi stampa
Ricavi 244 55 Attività Correnti
Dmedia Group
S.p.A.
PMDG S.r.l. Servizi affiliazione, fornitura carta e
servizi stampa
Ricavi 323 278 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Idea editrice S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per
servizi
(245) (79) Passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Idea editrice S.r.l. Debiti - (10) Passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
D. Holding S.r.l. Debiti Finanziari - (300) Passività finanziarie non
correnti
Dmedia Group
S.p.A.
PMDG S.r.l. Crediti finanziario scadente entro
l'esercizio
Interessi
attivi
19 68 Attività finanziarie
correnti
Dmedia Group
S.p.A.
PMDG S.r.l. Crediti finanziario scadente oltre
l'esercizio
- 381 Attività finanziarie non
correnti
Publi (iN) S.r.l. PMDG S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per
servizi
(645) (230) Passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Rotosud S.p.A. Servizi stampa Ricavi 15 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Rotosud S.p.A. Servizi stampa Ricavi 0 35 Attività Correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Litosud S.r.l. Costi stampa Costi per
servizi
(2.344) (959) Passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Effe Printing srl Costi stampa Costi per
servizi
(99) (43) Passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Edizioni Vero S.r.l. Costi vari Costi per
servizi
(51) (51) Passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
D.Print S.p.A. Costi vari Costi per
servizi
(55) (40) Passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Edizioni Vero S.r.l. Ricavi vari Ricavi 38 34 Attività Correnti
Dmedia Group
S.p.A.
N.m.e New Media Enterprise srl Ricavi vari Altri ricavi 6 8 Attività Correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Effe Editore srl Ricavi vari Altri ricavi 3 4 Attività Correnti
Netweek spa D.Print S.p.A. Costi vari Costi per
servizi
(26) (29) Passività correnti
Netweek spa D. Holding S.r.l. Altri crediti - 489 Attività Correnti
Netweek spa D. Holding S.r.l. Debiti Finanziari Interessi
Passivi
(8) (461) Passività finanziarie non
correnti
Netweek spa G.F. Uno spa Ricavi vari 45 Attività correnti
Netweek spa D. Holding S.r.l. Ricavi vari Ricavi 360 594 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Itinerari e Luoghi S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per
servizi
(2) (11) Passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Itinerari e Luoghi S.r.l. Servizi affiliazione Ricavi 0 3 Attività Correnti
Dmedia Group
S.p.A.
(iN) Toscana S.r.l. Servizi affiliazione, fornitura carta e
servizi stampa
Ricavi 142 530 Attività Correnti
Dmedia Group
S.p.A.
(iN) Toscana S.r.l. Servizi vari Costi per
servizi
0 (173) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Ricavi pubblicitari Ricavi 9 41 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per
servizi
(131) (106) Passività correnti
Promotion Merate
S.r.l.
(iN) Toscana S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per
servizi
0 0 Passività correnti
Promotion Merate
S.r.l.
(iN) Toscana S.r.l. Ricavi pubblicitari Ricavi 0 1 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Idea editrice S.r.l. Ricavi vari Ricavi 2 0 Attività Correnti
Giornale di
Merate S.r.l.
(iN) Toscana S.r.l. Ricavi vari Ricavi 0 2 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Genius S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per
servizi
(147) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. Genius S.r.l. Crediti - 143 Attività Correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Genius S.r.l. Servizi affiliazione Ricavi 16 4 Attività Correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Editoriale La Nuova Provincia di
Biella S.r.l.
Servizi affiliazione Ricavi 197 70 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Editoriale La Nuova Provincia di
Biella S.r.l.
Costi spazi pubblicitari Costi per
servizi
(266) (121) Passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Editoriale La Nuova Provincia di
Biella S.r.l.
Servizi vari Costi per
servizi
(14) (20) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. Lotus Publishing Ricavi 32 28 Attività Correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Lotus Publishing Ricavi 15 15 Attività Correnti

I crediti e debiti relativi alle operazioni con parti correlate, sono già inclusi nelle voci crediti commerciali e crediti verso altri nelle attività correnti e nei debiti commerciali ed altri nelle passività correnti. Con riferimento ai crediti commerciali, vari e altre attività correnti vantati dalle Società del Gruppo nei confronti di parti correlate, si precisa che i relativi saldi riportati all'interno delle precedenti tabelle sono da considerarsi al lordo del relativo fondo svalutazione qualora applicabile.

Riepiloghiamo di seguito i principali rapporti professionali in essere con le parti correlate del Gruppo:

  • Dmedia Group S.p.A. ha sottoscritto con le società collegate Idea Editrice S.r.l. e PMDG S.r.l., contratti di fornitura di stampa dei settimanali, di fornitura di carta e di fornitura di servizi volti alla gestione dell'area amministrativa e dell'information technology per Euro 338 migliaia. Dmedia Group S.p.A. ha inoltre acquistato da terzi un credito ora vantato verso la collegata PMDG S.r.l. il cui valore nominale al 31 dicembre 2018, al netto della quota prudenzialmente svalutata pari ad Euro 185 migliaia e del risconto passivo per quote di competenza di esercizi futuri pari ad Euro 298 migliaia, ammonta ad Euro 380 migliaia, di cui 311 migliaia riclassificato nella voce "Titoli e crediti finanziari" delle Attività non correnti ed Euro 69 migliaia riclassificato nella voce "Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti";
  • Publi (iN) S.r.l. ha sottoscritto contratti per la raccolta di spazi pubblicitari con la società collegata Idea Editrice S.r.l. per Euro 218 migliaia, con la società collegata PMDG per Euro 741 migliaia e con la società collegata Editoriale La Nuova Provincia di Biella per Euro 211 migliaia;
  • Dmedia Group S.p.A. ha sottoscritto un contratto per la fornitura di servizi di stampa dei settimanali con la società Litosud S.p.A. per Euro 2.366 migliaia.

TRANSAZIONI NON RICORRENTI

In ottemperanza a quanto richiesto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 si evidenzia che nell'esercizio in esame non sono state effettuate transazioni non ricorrenti ad esclusione dell'operazione di esdebitazione di debiti di natura commerciale e finanziaria nell'ambito della procedura di concordato preventivo. Si precisa inoltre che il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali ai sensi della stessa comunicazione.

POSSESSI AZIONARI

Di seguito si riportano le informazioni richieste secondo lo schema previsto dall'art. 79 del Regolamento Emittenti.

La situazione dei possessi azionari al 31/12/2018 da parte di:

Eventuali società in cui i singoli consiglieri detengono una partecipazione di controllo:

D.Holding S.r.l., società controllata dalla famiglia Farina, al 31 dicembre 2018 deteneva l'81,71% (n. 89.486.463 azioni) del capitale sociale di Netweek S.p.A..

Persone fisiche detentrici di una quota di partecipazione in Netweek S.p.A. che hanno ricoperto, anche per una frazione di anno, la carica di amministratore, di sindaco o di direttore generale della società e delle società da questa controllate:

Non risultano possessi azionari in tal senso nel corso del 2018.

COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, AL COLLEGIO SINDACALE ED ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE

COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, AL COLLEGIO SINDACALE E AI DIRETTORI GENERALI E AGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

Sulla base delle delibere rispettivamente dell'Assemblea degli Azionisti del 29 maggio 2017 e del Consiglio di Amministrazione di Netweek S.p.A. del 12 giugno 2017, a ciascuno dei membri del Consiglio di Amministrazione nominati in data 29 maggio 2017, sono stati imputati, dalla data della nomina e sino alla data del 31 dicembre 2018, i seguenti importi:

SOGGETTO (importi euro) DESCRIZIONE CARICA COMPENSI
COGNOME E NOME CARICA
RICOPERTA
DURATA
CARICA
EMOLUMENTI
PER LA CARICA
BENEFICI
NON
MONETARI
BONUS E
ALTRI
INCENTIVI
ALTRI
COMPENSI
Alessio Laurenzano* Consigliere A.D. A) 0* 0 0 0
Mario Volpi* Consigliere A) 0* 0 0 0
Francesca Secco Consigliere A) 18.000 0 0 0
Gianluca Farina* Consigliere A) 0* 0 0 0
Annamaria Cardinale Consigliere A) 21.000
Lucia Pierini Consigliere A) 23.000
Marco Farina Vice Presidente B) 0*
TOTALE AMMINISTRATORI 62.000 0 0 0

* hanno rinunciato al compenso

Per quanto riguarda i compensi corrisposti ai membri del Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio 2018, nominati anch'essi nel corso dell'Assemblea dei Soci del 29 maggio 2017, si fornisce la tabella il dettaglio degli importi deliberati:

SOGGETTO (importi euro) DESCRIZIONE CARICA COMPENSI
COGNOME E NOME CARICA
RICOPERTA
DURATA
DELLA
CARICA
EMOLUMENTI PER LA
CARICA
BENEFICI
NON
MONETARI
BONUS E
ALTRI
INCENTIVI
ALTRI
COMPENSI
Nicola Giovanni Iberati Presidente A) 25.000
Sergio Torretta Sindaco effettivo A) 20.000 0 0 0
Nadia Pozzi Sindaco effettivo A) 20.000 0 0 0
TOTALE SINDACI 65.000 0 0 0

La Società non ha piani di stock-option in essere. Si specifica inoltre che la Società non ha sottoscritto nessun accordo che preveda indennità di risarcimento in caso di scioglimento anticipato dei rapporti con i propri Amministratori.

COMPENSI ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa Società di revisione e da società appartenenti alla sua rete:

Descrizione (importi in euro) Soggetto che ha erogato il servizio
Verso la Capogruppo
Per servizi di verifica finalizzati
all'emissione della relazione
Deloitte & Touche S.p.A. 40.000
Per prestazione di altri servizi Deloitte & Touche S.p.A. 0
Verso le società controllate
Per servizi di verifica finalizzati
all'emissione della relazione
Deloitte & Touche S.p.A. 145.000
Per prestazione di altri servizi Deloitte & Touche S.p.A. 0
Totale Gruppo 185.000

* Importi non comprensivo di spese e contributo Consob ove dovuto.

NOTA 37 – IMPEGNI E GARANZIE

Alla data del 31 dicembre 2018 non risultano in essere vincoli sull'immobile di proprietà.

Inoltre, si rileva che la Società ha prestato garanzie bancarie in favore delle controllate per Euro 1,1 milioni, relativi ad affidamenti deliberati in capo alla Società ed utilizzati dalle controllate.

Infine, con riferimento agli impegni si rileva che i canoni futuri derivanti da affitti, contratti di leasing e noleggio operativi ammontano complessivamente ad Euro 1,3 milioni. Si precisa che, a tale ammontare vanno aggiunti i canoni di leasing relativi ai beni in locazione finanziaria secondo quanto previsto dallo IAS 17, per i cui maggiori dettagli si rimanda alla NOTA 9 – IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI.

NOTA 38 – FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Per l'elenco dei fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla Gestione al paragrafo "FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO"

NOTA 39 - INFORMATIVA RELATIVA AI CONTRIBUTI RICEVUTE DALLA PA O SOGGETTI EQUIPARATI

L'art. 1, commi 125-129 della legge n° 124/2017 successivamente integrata dal DecretoLegge n° 113/2018 (Sicurezza) e dal decreto Legge n° 135/2018 (Semplificazione), ha introdotto la disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche. Qui di seguito si forniscono pertanto le informazioni richieste.

Nel corso del 2018, il Gruppo ha ricevuto contributi, di cui all'art. 1 comma 25 della suddetta legge, pari a Euro 93 migliaia. La seguente tabella riporta i dati inerenti ai Soggetti eroganti e all'ammontare del contributo ricevuto e alla motivazione annessa al beneficio. Si segnala che sono esposti i contrubti superiori alla soglia di 10.000 Euro con riferimento al medesimo soggetto erogante, così come previsto dalla normativa vigente.

Ente concedente Riferim. Normativo che prevede l'agevolazione Contributo ricevuto
Regione Piemonte Legge Regionale 25 giugno 2008 n.18 capo III 93.348

Merate, 7 giugno 2019

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Alessio Laurenzano

ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO

Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

  1. I sottoscritti Alessio Laurenzano, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Massimo Cristofori, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Netweek S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche del Gruppo,

  3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato nel corso dell'esercizio 2018.

  1. Si attesta, inoltre, che:

2.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 di Netweek S.p.A.:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;

2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese, incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Merate, 7 giugno 2019

Il Presidente del Consiglio Dirigente preposto alla redazione dei di Amministrazione documenti contabili societari Alessio LAurenzano Massimo Cristofori

Netweek S.p.A. Sede Legale e Amministrativa: Via Campi, 29/L 23807 Merate (LC) C.F., P.IVA e Registro Imprese: 12925460151 - Cap. soc. Euro 7.365.062,73 Società soggetta a direzione e coordinamento di Litosud Partecipazioni S.r.l. Codice Fiscale 15288601006

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2018

Netweek S.p.A. Sede Legale e Amministrativa: Via Campi, 29/L 23807 Merate (LC) C.F., P.IVA e Registro Imprese: 12925460151 - Cap. soc. Euro 7.365.062,73 Società soggetta a direzione e coordinamento di Litosud Partecipazioni S.r.l. Codice Fiscale 15288601006

PROSPETTI CONTABILI E NOTE ILLUSTRATIVE AL 31 DICEMBRE 2018

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA

ATTIVITÀ (Valori in euro) Note 31/12/2018 31/12/2017
Attività non correnti
Attività immateriali
Attività immateriali a vita definita 1.405 365
Attività materiali
Immobili, impianti e macchinari 3 470.000 470.000
Altre attività non correnti
Partecipazioni 4 1.055.400 6.955.400
Attività per imposte anticipate 5 7.567 8.363
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 1.534.372 7.434.128
Attività correnti
Crediti tributari 6 186.302 35.165
Crediti commerciali, vari e altre attività correnti 7 1.440.170 1.042.311
di cui parti correlate 21 1.452.702 1.152.723
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 8 42.382 1.353.082
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 1.668.854 2.430.558
TOTALE ATTIVITA' 3.203.226 9.864.686
PASSIVITA' (Valori in euro) Note 31/12/2018 31/12/2017
Patrimonio Netto
Quota di pertinenza della Capogruppo 9 899.934 6.787.630
TOTALE PATRIMONIO NETTO 9 899.934 6.787.630
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 11 0 461.000
di cui parti correlate 21 0 461.000
Fondo per rischi e oneri futuri 10 133.240 698.240
Debiti vari e altre passività non correnti
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 133.240 1.159.240
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 11 818.333 116.067
di cui parti correlate 21 818.333 67.333
Debiti tributari 6 167.460 141.762
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti 12 1.184.259 1.659.987
di cui parti correlate 21 272.622 277.194
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 2.170.052 1.917.816
TOTALE PASSIVITA' 2.303.292 3.077.056
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 3.203.226 9.864.686

CONTO ECONOMICO

CONTO ECONOMICO (Valori in euro) Note 2018 2017
Ricavi 13 524.261 563.467
di cui parti correlate 21 524.261 563.467
Altri ricavi 13 54.975 148.906
di cui parti correlate 21 0 0
Totali ricavi e altri proventi 579.236 712.373
Costi per servizi 14 (519.562) (581.477)
di cui parti correlate 21 (50.000) (51236)
Costi per il personale 15 (344.968) (328.177)
Altri costi operativi 16 (53.747) (117.588)
di cui parti correlate 21 0 (25.569)
Ammortamenti e accantonamenti al netto dei rilasci 17 373.689 654.156
Risultato operativo 34.648 339.287
Proventi (Oneri) finanziari 18 (22.344) 169
di cui parti correlate 21 (22.627) (7.774)
Rettifiche di valore di attività finanziarie 19 (5.900.000) (916.889)
Risultato ante imposte (5.887.696) (577.433)
Imposte 20 0 0
Risultato dell'esercizio (5.887.696) (577.433)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (Valori in euro) 2018 2017
Risultato netto prima della quota di azionisti terzi (5.887.696) (577.433)
Altri utili (perdite) complessivi
Poste che non saranno riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali
- Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno riclassificate a conto economico
Subtotale poste che non saranno riclassificate a conto economico 0 0
Poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) iscritti a riserva cash flow hedge
- Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) iscritti a riserva di conversione
Subtotale poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico 0 0
Totale Altri utili (perdite) complessivi 0 0
Totale utile (perdita) complessivo del periodo (5.887.696) (577.433)
Attribuibile a:
- Azionisti della capogruppo (5.887.696) (577.433)
- Terzi

RENDICONTO FINANZIARIO

RENDICONTO FINANZIARIO (Euro/migliaia) Note 31/12/2018 31/12/2017
Risultato d'esercizio (5.887) (577)
Ammortamenti e accantonamenti al netto dei rilasci (374) (654)
Oneri finanziari netti 22 0
di cui parte correlata 22 0
Rettifiche di valore di attività finanziarie 5.900 917
Imposte correnti, differite e anticipate 0 0
Flusso di cassa Gestione corrente A (339) (314)
Variazione crediti commerciali, vari e altre attività correnti (427) 62
di cui parte correlata (300) (117)
Variazione debiti verso fornitori e altri debiti (89) 320
di cui parte correlata (5) (249)
Pagamento debiti relativi alla procedura di concordato (668) (1.270)
Variazione dei fondi (5) (125)
Variazione delle attività e passività dell'esercizio B (1.189) (1.013)
Flusso di cassa dell'attività dell'esercizio C= A+B (1.528) (1.327)
Acquisti (vendita) di immobilizzazioni (1) 0
Fabbisogno di cassa per investimenti D (1) 0
Aumento di capitale 0 0
Erogazione nuovi Finanziamenti da Soci 220 461
di cui parti correlate 220 461
Erogazione nuovi finanziamenti da controllata 70 0
di cui parti correlate 70 0
Pagamento debiti finanziari (49) (2.794)
Oneri finanziari pagati (22) 0
di cui parti correlate (22) 0
Flusso di cassa dell'attività finanziaria E 219 (2.333)
Variazione disponibilità finanziarie nette a breve F=C+D+E (1.310) (3.660)
Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti a inizio esercizio G 1.353 5.013
Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti a fine esercizio H=F+G 43 1.353

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(in migliaia di Euro) Capitale Sociale Riserva Sovrapprezzo
Azioni
Utili Perdite
Accumulati
Risultato
d'esercizio
Totale
Patrimonio
Netto
Totale al 31/12/2016 25.796 5.306 (51.012) 27.275 7.365
Destinazione del risultato 27.275 (27.275) 0
Altri Movimenti (18.431) (5.306) 23.737
Utile (perdita) dell'esercizio (577) (577)
Totale al 31/12/2017 7.365 0 0 (577) 6.788
Destinazione del risultato (577) 577 0
Utile (perdita) dell'esercizio (5.887) (5.887)
Totale al 31/12/2018 7.365 0 (577) (5.887) 900

Nel prospetto seguente, si evidenzia la disponibilità e la possibile distribuzione delle riserve che compongono il Patrimonio Netto, così come previsto dall'art. 2427, 7-bis) del Codice Civile.

Patrimonio Netto
(Importi in Migliaia di euro)
Importo Disponibilità Distribuibilità
Capitale Sociale 7.365 B 0
Riserva Sovrapprezzo Azioni 0 0
Utili Perdite Accumulati (577) 0
Risultato d'esercizio (5.887) 0
Totale Patrimonio Netto 900 0

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

Merate, 7 giugno 2019

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Alessio Laurenzano

Netweek S.p.A. Sede Legale e Amministrativa: Via Campi, 29/L 23807 Merate (LC) C.F., P.IVA e Registro Imprese: 12925460151 - Cap. soc. Euro 7.365.062,73 Società soggetta a direzione e coordinamento di Litosud Partecipazioni S.r.l. Codice Fiscale 15288601006

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEPARATO DI NETWEEK S.P.A.

NOTA 1 - FORMA CONTENUTO E ALTRE INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

Netweek S.p.A. è una società con personalità giuridica, costituita in conformità all'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. Essa è la società Capogruppo che detiene al 31 dicembre 2018, in maniera diretta o indiretta, partecipazioni in società che operano nel settore dei media locali in Italia.

Netweek S.p.A., in qualità di Capogruppo, svolge principalmente attività di direzione e coordinamento delle società controllate.

La sede legale di Netweek S.p.A. è a Merate (LC), in Italia.

Il bilancio di Netweek S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 7 giugno 2019 che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Il bilancio di Netweek S.p.A. è presentato in Euro che è anche la moneta corrente nelle economie in cui la società opera principalmente.

Il presente bilancio è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale sulla base delle considerazioni svolte dagli Amministratori e descritte nella Nota 2.

Il Consiglio di Amministrazione si riserva la possibilità di modificarlo qualora accadessero eventi successivi rilevanti fino alla data dell'Assemblea.

Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla Consob con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006 contiene i prospetti contabili e le note relative alla Società, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Boards) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).

In particolare, si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, salvo che per la valutazione degli investimenti immobiliari che sono valutati al fair value in accordo alle disposizioni dello IAS 40.

Per quanto riguarda gli schemi per la presentazione del bilancio separato, la Società ha adottato nella predisposizione del Conto Economico uno schema di classificazione dei ricavi e dei costi per natura, in considerazione della specifica attività svolta.

La Situazione Patrimoniale e Finanziaria viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte in Bilancio sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti. Il Rendiconto finanziario è stato

redatto secondo il metodo indiretto, prendendo come riferimento la "Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti".

Negli schemi di bilancio al 31 dicembre 2018 sono stati evidenziati separatamente, i rapporti significativi con le "parti correlate" e le eventuali "transazioni non ricorrenti" come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Si riportano di seguito i criteri di valutazione applicati nella redazione del presente bilancio.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali acquistate sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività Immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono rilevate al costo di acquisto ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro stimata vita utile, se le stesse hanno una vita utile definita.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Gli immobili detenuti per investimento sono iscritti inizialmente al costo storico, comprensivo di costi di negoziazione. Il valore contabile include il costo afferente alla sostituzione di parte di un investimento immobiliare nel momento in cui tale costo viene sostenuto, a condizione che siano soddisfatti i criteri di rilevazione ed esclude i costi di manutenzione ordinaria. Successivamente alla rilevazione iniziale, gli investimenti immobiliari sono iscritti al fair value, che riflette le condizioni di mercato alla data di chiusura del bilancio. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value degli investimenti immobiliari sono rilevati nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un investimento immobiliare sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o la dismissione.

Le riclassifiche da o ad un investimento immobiliare avvengono quando vi è un cambiamento d'uso. Per le riclassifiche da investimento immobiliare a proprietà ad utilizzo diretto, il valore di riferimento dell'immobile per la successiva contabilizzazione è il valore equo alla data di cambiamento d'uso. Se una proprietà immobiliare ad uso diretto diventa investimento immobiliare, il Gruppo rileva tali beni conformemente ai criteri indicati al punto "immobili impianti e macchinari" fino alla data del cambiamento d'uso.

PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITA'

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso degli avviamenti, delle altre attività immateriali a vita indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene fatta almeno annualmente.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi ("Discounted Cash Flow") dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business della società, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint-ventures sono valutate con il metodo del costo e, in presenza di indicatori di perdita di valore, sono assoggettate ad impairment test. Tale test viene effettuato ogni volta in cui vi sia l'evidenza di una probabile perdita di valore delle partecipazioni. Il metodo di valutazione utilizzato è effettuato sulla base del Discounted Cash Flow, applicando il metodo descritto in "Perdite di valore delle attività". Qualora si evidenziasse la necessità di procedere ad una svalutazione, questa verrà addebitata a conto economico nell'esercizio in cui è rilevata. Quando vengono meno i motivi che hanno determinato la diminuzione di valore, il valore contabile della partecipazione è incrementato fino a concorrenza del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie, se presenti, sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti (ad eccezione dei crediti commerciali) e le altre attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value, più, (nel solo caso di un'attività finanziaria classificata al fair value con variazioni imputate a conto economico), gli oneri accessori di acquisizione. Facendo eccezione alla regola generale, i crediti commerciali al momento della rilevazione iniziale sono valutati al prezzo stabilito nell'operazione. Il management determina la classificazione delle attività finanziarie, secondo i criteri definiti dall'IFRS 9 e come richiesto dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività

finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle seguenti categorie. In particolare, si evidenzia che:

  • La valutazione dei crediti e altre attività finanziarie è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell'attività.
  • I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica e ai dati statistici (expected losses).
  • Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.
  • Il Gruppo Netweek evidenzia in questa categoria prevalentemente attività con scadenza entro i dodici mesi iscritte in bilancio al loro valore nominale, quale approssimazione del costo ammortizzato. Nel caso in cui il pagamento preveda termini superiori alle normali condizioni di mercato e il credito non maturi interessi, è presente una componente finanziaria implicita nel valore iscritto in bilancio, che viene pertanto attualizzato, addebitando a conto economico lo sconto.

CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari e postali a vista e investimenti finanziari effettuati nell'ambito dell'attività di gestione della tesoreria, che abbiano scadenza a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore.

Sono iscritte al valore nominale.

Ai fini della classificazione degli strumenti finanziari secondo i criteri definiti dallo IFRS 9 come richiesto dall'IFRS 7. le disponibilità liquide sono state classificate ai fini del rischio di credito nella categoria nelle Attività finanziarie al costo ammortizzato.

FONDO PER IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (TFR)

Il Trattamento di fine rapporto delle società italiane fino al 31 dicembre 2006 era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n° 296 (Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio

2007 (ed eventualmente non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

Gli effetti contabili derivanti dall'applicazione della sopra descritta normativa non sono rilevanti per la società poiché ha un numero di dipendenti inferiore a 50 unità.

FONDI PER RISCHI E ONERI FUTURI

La Società rileva i fondi per rischi e oneri futuri quando, in presenza di un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa. Le passività ritenute possibili ma non probabili sono descritte nelle note illustrative.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione avviene.

PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le passività finanziarie sono rappresentate dai debiti finanziari, dalle passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria.

Le passività finanziarie sono inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) incrementato dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

FINANZIAMENTI A MEDIO/LUNGO TERMINE

I finanziamenti sono inizialmente rilevati al costo, corrispondente al valore equo del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati utilizzando il metodo del costo ammortizzato; tale metodo prevede che l'ammortamento venga determinato utilizzando il tasso di interesse interno effettivo, rappresentato dal tasso che equipara, al momento della rilevazione iniziale, il valore dei flussi di cassa attesi ed il valore di iscrizione iniziale. Il costo ammortizzato viene calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio, previsto al momento della erogazione.

DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

I debiti sono inizialmente iscritti al fair value, rappresentato normalmente dal corrispettivo pattuito ovvero dal valore attuale dell'ammontare che sarà pagato. Sono successivamente valutati al costo ammortizzato.

Il costo ammortizzato è calcolato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo, che equivale al tasso di attualizzazione che, applicato ai flussi di cassa futuri, rende il valore attuale contabile di tali flussi pari al fair value iniziale.

I debiti in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole entità sono adeguati ai cambi di fine anno con contropartita conto economico. I debiti sono eliminati dal bilancio quando la specifica obbligazione contrattuale è estinta.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI E DEGLI ONERI A CONTO ECONOMICO

I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri sono rilevati in bilancio secondo il principio della competenzae economica escludendo gli utili non realizzati e tenendo conto dei rischi e delle perdite maturate nell'esercizio, anche se diveuti noti successivamente.

I ricavi sono rilevati a conto economico quando sono soddisfatti i criteri previsti dall'IFRS 15. In particolare, il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile; essi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi per prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione e solo quando il risultato della prestazione può essere attendibilmente stimato.

La competenza economica dei costi per acquisto di merce viene determinata con riferimento al momento del trasferimento della proprietà dei beni. I costi per servizi vengono contabilizzati al momento dell'ultimazione della prestazione.

I contratti di leasing aventi natura finanziaria vengono iscritti in bilancio consolidato secondo il metodo finanziario previsto dal principio contabile IAS 17.

IMPOSTE

Includono imposte correnti e imposte differite. L'onere o il provento per imposte correnti sul reddito dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente. A tal riguardo, occorre rilevare che Netweek S.p.A. e le sue società controllate dirette ed indirette hanno aderito al consolidato fiscale nazionale (D.Lgs. n. 344 del 12 dicembre 2003).

Le imposte anticipate e differite vengono determinate sulla base delle differenze fiscali temporanee originate dalla differenza tra i valori di bilancio attivi e passivi ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. In particolare, le attività fiscali differite sono iscritte solo se è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile nell'ambito del consolidato fiscale a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile, mentre le passività fiscali differite devono essere rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili. Sono valutate secondo le aliquote fiscali vigenti che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.

DIVIDENDI

I dividendi sono rilevati alla data della delibera assembleare di distribuzione.

USO DI STIME

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, le svalutazioni di attività, i benefici ai dipendenti, le imposte nonché altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima.

Per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti, le partecipazioni, gli investimenti immobiliari e i fondi per rischi ed oneri.

Si rileva, in particolare, che nell'applicare i principi contabili IAS/IFRS gli Amministratori hanno assunto decisioni basate sulle seguenti valutazioni discrezionali con effetto significativo sui valori iscritti a bilancio nelle seguenti voci di bilancio:

• perdita di valore delle partecipazioni, che vengono sottoposte a verifica per eventuali perdite di valore con periodicità almeno annuale; detta verifica richiede una stima discrezionale dei valori d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari cui è attribuito il valore di carico delle partecipazioni, a sua volta basato sulla stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto adeguato;

• fondi rischi ed oneri: la stima dei fondi comporta l'elaborazione di stime discrezionali basate sia su dati storici che prospettici.

COMPARAZIONE DEL BILANCIO

Si rileva che ai fini di una miglior rappresentazione degli accadimenti avvenuti nel corso dell'esercizio in esame, alcuni criteri con i quali sono stati esposti i dati economici contenuti nel presente Bilancio Separato al 31 dicembre 2018 hanno subito modifiche rispetto a quelli utilizzati nel bilancio al 31 dicembre 2017 e, pertanto, ai fini di una corretta comparazione, il relativo conto economico è stato riesposto secondo le modalità seguite per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Nel dettaglio, la principale riclassifica del bilancio comparativo riguarda la svalutazione della partecipazione per Euro 986 migliaia esposta nella voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie" e precedentemente esposta nella voce "Ammortamenti e accantonamenti al netto dei rilasci".

VARIAZIONI DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2018

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2018:

  • In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che, unitamente ad ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016, è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
    • o l'identificazione del contratto con il cliente;
    • o l'identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
    • o la determinazione del prezzo;
    • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
    • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018 senza comportare effetti rilevanti sul bilancio separato di Netweek S.p.A.

• In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments: recognition and measurement. Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico. Inoltre, nelle modifiche di passività finanziarie definite come non sostanziali non è più consentito spalmare gli effetti economici della rinegoziazione sulla durata residua del debito modificando il tasso di interesse effettivo a quella data, ma occorrerà rilevarne a conto economico il relativo effetto.

Con riferimento all'impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguardano:

  • o l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • o il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
  • o le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.

La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management della società.

Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018.

Classificazione e valutazione

Diversamente dagli strumenti finanziari derivati che se fossero presenti sarebbero valutati al fair value come richiesto dallo IAS 39, la Società valuta le disponibilità liquide, i crediti, le partecipazioni e i debiti al costo ammortizzato.

In dettaglio, la Società ha effettuato un'analisi delle attività e delle passività finanziarie per determinare gli impatti della prima applicazione dell'IFRS 9, considerando i flussi di cassa contrattuali degli strumenti finanziari e il modello di business della Società.

Impairment

L'IFRS 9 introduce il modello per la valutazione del rischio di credito delle attività finanziarie basato sull'expected credit losses, mentre lo IAS 39 utilizza il modello dell'incurred losses. Tale nuovo modello di "expected credit losses" (ECL) potrebbe determinare un riconoscimento anticipato delle perdite sulle attività finanziarie rispetto a quanto si registrerebbe utilizzando lo IAS 39. Il nuovo modello si applica alle attività valutate al costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value con iscrizione nelle altre componenti del risultato complessivo diverse dalle partecipazioni, agli impegni ad erogare finanziamenti e alle garanzie, che con lo IAS 39 rientravano nell'ambito di applicazione dello IAS 37, e le attività derivanti da contratti con i clienti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15.

La Società ha rivisto le regole per la determinazione del deterioramento del merito di credito delle controparti e la valutazione dell'expected losses utilizzando un orizzonte temporale di 12 mesi.

In merito ai crediti commerciali e gli altri crediti vantati dalla Società, è stato applicato il modello semplificato, che determina l'ECL sui crediti utilizzando un approccio a matrice. Per quanto riguarda la valutazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, la Società ha scelto un approccio basato sulla probabilità di default delle controparti e le variazioni del rischio di credito delle controparti. Con riferimento esclusivo al bilancio separato di Netweek S.p.A tali valutazioni non hanno comportato effetti rilevanti.

Hedge accounting

Il nuovo modello introdotto dall'IFRS 9 ha l'obiettivo di semplificare l'hedge accounting, avvicinando l'hedge accounting alle attività di risk management e permettendo l'applicazione di tali regole ad un elevato numero di strumenti finanziari che potranno essere qualificati strumenti di copertura, così come per gli elementi di rischio che potranno essere qualificati come elementi coperti. Il nuovo principio non tratta il tema del c.d. macro-hedge, il quale è oggetto di un progetto separato dello IASB.

In sede di prima applicazione due sono gli approcci consentiti dall'IFRS 9: i) l'utilizzo del capitolo dell'IFRS 9 "Modello Generale dell'hedge accounting"; o ii) continuare l'utilizzo delle regole in tema di hedge accounting previste dallo IAS 39 finché lo IASB non avrà emesso e l'Unione Europea avrà omologato il nuovo principio contabile sul macro-hedge.

Si segnala che al 31 dicembre 2018, la Società non ha in essere strumenti finanziari derivati a cui applicare le regole dell'hedge accounting.

Altri aspetti dell'IFRS 9: modifiche alle passività

Il trattamento contabile delle modifiche alle passività finanziarie che non determinano la cancellazione di una passività introdotto dall'IFRS 9 è stato chiarito dallo IASB nel mese di luglio 2017. Per tale fattispecie è stato stabilito che esiste una sola regola di contabilizzazione che prevede la rilevazione di un provento/onere rilevato a conto economico, che corrisponde alla modifica apportata al costo ammortizzato della passività oggetto di modifica. La decisione presa dallo IASB pone fine alla prassi contabile (prevista dallo IAS 39) di distribuire il beneficio o il maleficio della modifica lungo il periodo contrattuale della passività modificata, attraverso un aggiustamento prospettico al tasso di interesse effettivo applicato.

L'applicazione dell'approccio retrospettivo al 1° gennaio 2018 di tale chiarimento alla contabilizzazione delle modifiche alle passività finanziarie che non comportano la cancellazione della passività finanziaria (perché considerate non sostanziali) non ha impatti rilevanti per la Società.

  • Il 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016), che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.
  • In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle", che integra parzialmente i principi preesistenti nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

    • o IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters. La modifica è stata applicata a partire dal 1° gennaio 2018 e riguarda l'eliminazione di alcune short-term exemptions previste dai paragrafi E3-E7 dell'Appendix E di IFRS 1 in quanto il beneficio di tali esenzioni si ritiene ormai superato.
  • o IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice. La modifica chiarisce che l'opzione per una venture capital organization o di altra entità così qualificata (come ad esempio un fondo comune d'investimento o un'entità simile) di misurare gli investimenti in società collegate e joint venture al fair value through profit or loss (piuttosto che mediante l'applicazione il metodo del patrimonio netto) viene esercitata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale. La modifica è stata applicata dal 1° gennaio 2018.

  • o IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard. La modifica chiarisce l'ambito di applicazione dell'IFRS 12 specificando che l'informativa richiesta dal principio, ad eccezione di quella prevista nei paragrafi B10- B16, si applica a tutte le quote partecipative che vengono classificate come possedute per la vendita, detenute per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate secondo quanto previsto dall'IFRS 5. Tale modifica è stata applicata dal 1° gennaio 2018.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

• In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property". Tali modifiche chiariscono i presupposti necessari per trasferire un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è già accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2018.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

• In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration (IFRIC Interpretation 22)". L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari (in contropartita della cassa ricevuta/pagata), prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo.

L'interpretazione chiarisce che la data di transazione è quella anteriore tra:

  • la data in cui il pagamento anticipato o l'acconto ricevuto sono iscritti nel bilancio dell'entità; e
  • la data in cui l'attività, il costo o il ricavo (o parte di esso) è iscritto in bilancio (con conseguente storno del pagamento anticipato o dell'acconto ricevuto).

Se vi sono numerosi pagamenti o incassi in anticipo, una specifica data di transazione deve essere identificata per ognuno di essi. L'IFRIC 22 è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione di tale interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETA' AL 31 DICEMBRE 2018

• In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease, ancorchè operativo, nell'attivo con contropartita un debito finanziario. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio fornisce inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i beni di modico valore unitario (vale a dire i contratti di leasing aventi ad oggetto delle attività di valore inferiore a 5.000 dollari) e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Tale principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata. E' possibile con la prima applicazione utilizzare il metodo full retrospective (con rideterminazione delle informazioni comparative) o modified retrospective (con effetto cumulativo dell'adozione dell'IFRS 16 rilevato a rettifica del saldo di apertura degli utili riportati a nuovo al primo gennaio 2019 senza rideterminare le informazioni comparative).

La Società applicherà il principio a partire dal 1° gennaio 2019 che tuttavia, dall'analisi effettuata, non comporterà impatti significativi.

• In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un'emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation". Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1°

gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.

• In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)" (pubblicata in data 7 giugno 2017). L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1.

La nuova interpretazione si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di questa interpretazione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

• In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.

  • In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

    • o IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
  • o IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzate in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).

  • o IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di tali emendamenti.

  • In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)". Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di tali emendamenti.
  • In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità, che per determinare se un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. A tal fine, l'emendamento ha aggiunto numerosi esempi illustrativi al principio IFRS 3 al fine di far comprendere l'applicazione pratica della nuova definizione di business in specifiche

fattispecie. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Considerato che tale emendamento sarà applicato sulle nuove operazioni di acquisizione che saranno concluse a partire dal 1° gennaio 2020, gli eventuali effetti saranno rilevati nei bilanci separati chiusi successivamente a tale data.

• In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di tale emendamento.

• In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10.

Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di questo emendamento.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI ED ALTRE INFORMAZIONI RICHIESTE DALLA APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO IFRS 7

La società svolge l'attività di gestione dei rischi finanziari per tutte le società controllate. Per un'analisi esaustiva dei rischi finanziari del gruppo, si rinvia alla Nota N.35 del bilancio consolidato.

NOTA 2 – VALUTAZIONE SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE

Signori Azionisti,

si evidenzia che la Capogruppo ha chiuso l'esercizio 2018 con un risultato negativo di Euro 5,9 milioni e versa nella fattispecie prevista dall'art. 2446 del Codice Civile, mentre il bilancio consolidato del Gruppo presenta una perdita di Euro 5,4 milioni e un patrimonio netto negativo di Euro 1,7 milioni.

Si ricorda che in data 10 luglio 2018 si è conclusa la Procedura di Concordato Preventivo attraverso il deposito del provvedimento di archiviazione emesso dal Tribunale di Milano che unitamente al buon esito dell'aumento di capitale di Euro 16.197.400 eseguito in data 23 dicembre 2016, avrebbero dovuto costituire le premesse per permettere, da un lato, di finalizzare il lungo percorso di risanamento iniziato nel 2012 e, dall'altro, di focalizzare l'attenzione del management sullo sviluppo della nuova mission strategica del Gruppo. Ciò nonostante, il perdurare della crisi del mercato editoriale sia per quanto riguarda le diffusioni che i ricavi pubblicitari ha ridotto sensibilmente la marginalità dei prodotti editoriali del Gruppo con conseguenti impatti negativi sulla redditività. Inoltre, nonostante le azioni intraprese relativamente alla riduzione dei costi del personale giornalisti (accordo per il programma di solidarietà con il personale di 24 mesi stipulato in dicembre 2017 ed estendibile per ulteriori 12 mesi in accordo al D. Lgs. n. 148/15) e successivamente esteso a tutte le società editoriali del Gruppo, il risultato consuntivo al 31 dicembre 2018 si discosta in maniera significativa rispetto a quanto previsto nelle previsioni effettuate dagli Amministratori per gli esercizi 2018-2022; in particolare, il risultato negativo del 2018, pari a Euro 5,4 milioni a livello consolidato, evidenzia dei significativi ritardi rispetto a quanto originariamente preventivato e risente di una raccolta pubblicitaria per le testate di proprietà non in linea con quanto previsto, ancorché compensata da una crescita dei ricavi pubblicitari relativi alle testate di terzi, delle aperture di nuove testate sia cartacee che digitali, nonché di oneri non ricorrenti per circa 1,5 milioni relativi in maniera preponderante agli accantonamenti effettuati a seguito degli accertamenti INPGI notificati nei primi mesi del 2019.

Sotto altro profilo l'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 5,7 milioni (Euro 4,1 milioni al 31 dicembre 2017) e sono presenti debiti tributari e commerciali scaduti di importi rilevanti dovuti principalmente al fabbisogno finanziario generatosi durante il percorso di risanamento del Gruppo, stante le difficoltà di accesso al mercato del credito a seguito della situazione che ha interessato la Capogruppo. Pertanto, alla data di approvazione del presente bilancio il Gruppo versa in una situazione di forte tensione finanziaria a causa dell'eccessivo grado di indebitamento a breve termine e dall'andamento negativo dell'esercizio 2018 che, come precedente commentato si è discostato in maniera significativa rispetto a quanto previsto. Peraltro, tale andamento negativo risulta altresì confermato nei primi mesi del 2019.

Alla luce delle considerazioni sopra esposte e come indicato nei precedenti paragrafi, il Consiglio di Amministrazione, coadiuvato da Bain & Co, ha deciso di addivenire alla stesura di un nuovo Piano Industriale 2019-2023 approvato in data 7 giugno 2019, avente come obiettivo il ritorno a risultati economici e finanziari nel medio termine attraverso: la focalizzazione dell'attività del Gruppo sulle testate più profittevoli, la razionalizzazione dei costi di redazione e di struttura, anche per il tramite di una semplificazione della struttura del Gruppo, e lo sviluppo di prodotti e di servizi digitali (il "Piano").

Il Consiglio d'Amministrazione, anche ai fini della valutazione della sussistenza del presupposto della continuità aziendale, ha valutato il fabbisogno finanziario complessivo previsto dal Piano e quello necessario per far fronte al significativo indebitamento corrente finanziario, tributario e commerciale. In particolare, il fabbisogno finanziario previsto per l'anno 2019 e nella ipotesi che siano rinnovate le attuali linee di credito, è pari a circa Euro 5 milioni mentre quello entro i prossimi 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio, ovvero entro giugno 2020 è pari a circa Euro 7 milioni. Tale fabbisogno di breve termine deriva prevalentemente dagli investimenti previsti per l'implementazione del Piano, dai risultati ancora negativi attesi delle società del Gruppo e dal rimborso di debiti al fine di riequilibrare le posizioni in essere scadute.

A copertura del sopracitato fabbisogno di breve termine il Consiglio di Amministrazione ha approvato una serie di operazioni che al momento non risultano ancora realizzate ed in particolare:

  • Aumento di capitale scindibile in opzione agli Azionisti per un ammontare massimo di Euro 3,5 milioni comprensivo di sovrapprezzo;
  • Emissione di un Prestito Obbligazionario Convertendo fino ad un ammontare massimo di Euro 2,8 milioni;
  • Emissione di un Prestito Obbligazionario per un ammontare di Euro 3 milioni.

Il fabbisogno di breve termine sarà inoltre coperto mediante l'incasso di crediti verso la controllante pari a Euro 1,3 milioni.

Va ricordato comunque che il Consiglio d'Amministrazione dispone già del mandato conferito dall'Assemblea Straordinaria della società tenutasi l'11 settembre 2017 per poter effettuare aumenti di capitale e emissioni di obbligazioni convertibili con e senza diritto d'opzione fino ad un ammontare di Euro 30 milioni.

Per quanto riguarda la prima operazione, si ritiene che l'aumento verrà deliberato entro la fine di giugno 2019 e l'azionista di controllo D. Holding S.r.l. ha già manifestato il proprio impegno vincolante alla sottoscrizione di quanto di propria ragione e competenza.

Per quanto riguarda il Prestito Convertendo la Società è in avanzate trattative con un Fondo d'investimento che si è detto disponibile a sottoscrivere l'intero importo e si prevede che il contratto definitivo possa essere sottoscritto entro la fine di luglio 2019. Al servizio di tale operazione verrà deliberato un aumento di capitale con esclusione del diritto d'opzione ai sensi del comma quarto dell'art. 2441 del C.C.

Infine, per quanto riguarda il Prestito Obbligazionario sono stati avviati i primi contatti con un intermediario specializzato nell'emissione dei cosiddetti mini-bond e si prevede che l'operazione possa essere finalizzata entro la fine del corrente anno o all'inizio dell'esercizio 2020.

In sede di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2018 il Consiglio di Amministrazione ha dovuto compiere le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri.

In considerazione della situazione attuale, gli Amministratori ritengono che esistano gli elementi di incertezza di seguito sintetizzati che fanno sorgere dubbi significativi sulla capacità della Netweek S.p.A. e del Gruppo a proseguire l'attività operativa in continuità nel prossimo futuro:

  • tempistica e buon esito delle sopracitate operazioni di copertura del fabbisogno finanziario (aumento di capitale, prestiti obbligazionari ed incasso dei crediti verso la controllante);
  • realizzazione degli obiettivi di Piano che prevede un sostanziale recupero di redditività tramite una serie di iniziative future di carattere ipotetico volte al riequilibrio economico-finanziario nel medio termine delle società controllate ed in particolare la capacità delle stesse di generare flussi di cassa necessari a garantire la continuità della Controllante e del Gruppo;
  • presenza di un elevato indebitamento a breve termine ed andamento negativo delle società del Gruppo;
  • fattispecie prevista dall'art. 2446 Codice Civile della Capogruppo.

Alla luce di quanto sopra, il Consiglio ritiene che la possibilità per la Società ed il Gruppo di continuare la propria operatività per un futuro prevedibile sia necessariamente legata oltre al mantenimento delle linee di credito esistenti, al puntuale reperimento delle risorse finanziarie precedentemente descritte necessarie per coprire il fabbisogno finanziario nel breve termine, nonché al raggiungimento dei target operativi e finanziari previsti del Piano che prevedono peraltro una generazione di flussi di cassa operativi positivi nel medio termine.

Va comunque osservato che, anche nel caso in cui i sopracitati target economico-finanziari fossero raggiunti, non è possibile escludere un andamento macroeconomico, in particolare per quanto riguarda l'andamento del PIL e quindi anche del mercato pubblicitario ad esso fortemente correlato, anche significativamente differente negli anni del Piano rispetto a quanto ipotizzato. Va dunque richiamata l'attenzione sulla circostanza che il mancato raggiungimento anche solo in parte dei risultati operativi previsti dal Piano e/o nel caso di mancato reperimento delle sopradescritte risorse finanziarie necessarie per coprire il fabbisogno finanziario del Gruppo previsto nel breve termine, anche in considerazione della circostanza che l'esecuzione di tali azioni richiede il coinvolgimento/assenso di soggetti esterni al Gruppo, in assenza di ulteriori tempestive azioni, sarebbe seriamente pregiudicata la prospettiva della continuità aziendale.

Pur in presenza di significative e molteplici incertezze legate all'attuale situazione patrimoniale, all'ammontare significativo di debiti scaduti, alla realizzazione degli obiettivi di Piano e alle tempistiche ed effettiva realizzabilità delle citate fonti di copertura finanziaria, tenuto conto:

  • dell'impegno assunto dall'azionista di riferimento D.Holding S.r.l. a sottoscrivere l'aumento di capitale per quanto di sua competenza,
  • dello stato avanzato delle trattative in essere per la sottoscrizione del prestito obbligazionario convertendo,
  • della ragionevole aspettativa che al compimento delle precedenti operazioni il Gruppo possa addivenire alla conclusione di una emissione del prestito obbligazionario precedentemente descritto,

gli Amministratori della Società hanno ritenuto ragionevole adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del bilancio separato e consolidato al 31 dicembre 2018.

Per tale motivo dunque gli Amministratori continuano ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del bilancio ritenendo di aver comunque fornito un'informativa esaustiva delle significative e molteplici incertezze in essere e dei conseguenti dubbi significativi che insistono sul mantenimento di tale presupposto.

Deve essere dunque nuovamente sottolineato, per quanto ovvio, che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione dei fatti seppur svolto con diligenza e ragionevolezza; e ciò sia perché eventi ritenuti probabili (quali, il perfezionamento delle sopracitate operazioni di rafforzamento patrimoniale e di nuova finanza) potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero emergere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non valutabili nella loro portata, anche fuori dal controllo degli Amministratori, suscettibili di mettere a repentaglio la continuità aziendale pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la continuità aziendale.

Da ultimo e quale ulteriore nota di prudenza, gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione, manterranno un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti, nonché provvedere, con analoga prontezza, ad assolvere agli obblighi di comunicazione al mercato.

E' importante considerare che qualora le citate operazioni di copertura finanziaria non fossero finalizzate in tempi relativamente brevi, il Consiglio di Amministrazione sarebbe costretto a rivedere il presupposto della continuità; il venir meno delle prospettive di continuazione dell'attività implicherebbe la necessità di effettuare successive verifiche, valutazioni ed approfondimenti, e comprometterebbe seriamente la possibilità di recuperare integralmente il valore delle attività iscritte in bilancio al 31 dicembre 2018 con conseguenti significative ulteriori svalutazioni dell'attivo, nonché eventuali maggiori accantonamenti di fondi per eventuali passività potenziali.

NOTA 3 – INVESTIMENTI IMMOBILIARI, IMPANTI E MACCHINARI

Le attività materiali sono pari ad Euro 470 migliaia al 31 dicembre 2018, relativi interamente ai fabbricati di proprietà in quanto si riferisce esclusivamente all'immobile di proprietà della Società sito in Sieci (FI), attualmente affitato a terzi e libero da ipoteche a seguito dell'esdebitamento derivante dal concordato. Il valore di tale immobile (Investment Property) è stato allineato negli esercizi pregressi al suo fair value desunto da una perizia redatta da esperti indipendenti nell'ambito della Procedura di Concordato. Alla luce

della scadenza del contratto d'affitto non rinnovato dalla controparte e prevista per giugno 2019, gli Amministratori hanno incaricato un professionista al fine di redigere una perizia che supporti il valore d'iscrizione dell'immobile al 31 dicembre 2018.

NOTA 4 – PARTECIPAZIONI

Si evidenzia di seguito il dettaglio delle partecipazioni e le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio:

Imprese controllate Valore al
31/12/2017
Incrementi (Decrementi) Rivalutazioni
/(Svalutazion
i)
Valore al
31/12/2018
Dmedia Group S.p.A. Unipersonale 6.900 0 0 (5.900) 1.000
Lakeview Impex S.r.l. - 0 0 0 -
D-Service S.r.l. 55 0 0 0 55
Totale imprese controllate 6.955 - - (5.900) 1.055

Verifica della Riduzione di Valore

Le partecipazioni in società controllate sono valutate con il metodo del costo ed assoggettate periodicamente ad impairment test al fine di verificare che non vi siano eventuali perdite di valore. Tale test viene effettuato ogni volta in cui vi sia l'evidenza di una probabile perdita di valore delle partecipazioni.

Per la verifica delle eventuali perdite di valore delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo nelle principali società controllate, sono state considerate come base le stesse metodologie e le stesse "cash generating units" adottate per la verifica dell'impairment test dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato e descritto in dettaglio nelle note illustrative del bilancio consolidato.

A 31 dicembre 2018, in presenza di indicatori di perdita di valore, si è reso necessario effettuare un Impairment test relativamente alla partecipazione in Dmedia Group S.p.A al fine di verificare che tale attività sia iscritta in bilancio ad un valore non superiore rispetto a quello recuperabile.

L'ammontare recuperabile della partecipazione è stato determinato in base al valore d'uso calcolato utilizzando la proiezione dei flussi di cassa relativi alla partecipazione in oggetto e alle sue società controllate (area Media Locali) desunti dal Piano Industriale 2019-2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione il 7 giugno 2019.

Le principali ipotesi utilizzate nella determinazione del valore in uso della partecipazione e sue controllate, sono costituite dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati che si suppone deriveranno dalle stesse, dalla scelta del tasso di sconto e dal tasso di crescita.

In particolare, la Società ha utilizzato tassi di sconto che ritiene riflettano le valutazioni del mercato, alla data di riferimento della stima, del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla singola partecipata e sue controllate.

Le previsioni dei flussi di cassa operativi utilizzato sono coerenti con le sopracitate previsioni, tenuto conto dei criteri previsti dallo IAS 36.

Le previsioni dei flussi di cassa si riferiscono a condizioni correnti di esercizio dell'attività, quindi non includono flussi finanziari connessi a eventuali interventi di natura straordinaria.

Inoltre, le previsioni si basano su criteri di coerenza con i dati storici relativamente all'imputazione delle spese generali future, alla tendenza degli investimenti attesi di capitale, alle condizioni finanziarie, nonché alle ipotesi macro-economiche, con particolare riferimento agli incrementi di prezzo dei prodotti e dei servizi, che tengono conto dei tassi di inflazione attesi.

Di seguito vengono evidenziati i principali parametri utilizzati per lo svolgimento del test di impairment svolto sulla partecipazione detenuta nella Dmedia Group S.p.A.

Orizzonte temporale considerato

Per la proiezione dei flussi di cassa espliciti è stato utilizzato un arco temporale di 5 anni. I flussi di cassa sono stati determinati in maniera puntuale fino al 2023, essendo tale periodo coperto dal Piano Industriale 2019-2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione delle Società. Per la determinazione del valore attuale dei predetti flussi sono stati utilizzati i seguenti parametri finanziari:

Parametri economico-finanziari

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi finanziari è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo medio del capitale investito al netto delle imposte (Weighted Average Cost of Capital o "WACC") come descritto nella seguente tabella:

Dmedia Group 2017 Dmedia Group 2018
Wacc 9,53% 11,10%

La variazione del tasso di attualizzazione rispetto al Wacc adottato al 31 dicembre 2017 è principalmente riconducibile all'incremento del tasso risk free, in ragione dell'utilizzo della media ponderata annua dei Governement Bond italiani a 10 anni (BTP Italia) inclusivo del rischio Paese a discapito della media dell'IRS a 10 anni utilizzata lo scorso esercizio, parzialmente compensata dal decremento del Market risk premium, nonché dall'inclusione di un rischio d'esecuzione del Piano alla luce dello scostamento dei risultati consuntivati rispetto al budget ed una diversa ripartizione della struttura finanziaria in termini di capitale proprio e di terzi (oneroso).

Con riferimento a quest'ultimo aspetto, nel dettaglio, si è ipotizzato una ripartizione tra capitale proprio e mezzi finanziari di terzi (onerosi) così composta: 80,37% capitale proprio e 19,63% mezzi finanziari di terzi.

Il WACC è stato determinato attraverso il Capital Asset Pricing Model, impiegando i seguenti parametri:
Dmedia Group 2017 Dmedia Group 2018
Beta 1,119 0,902
Tasso free risk 0,83% 2,62%
Market risk premium 7,27% 5,96%
Premio small size 3,58% 3,48%
Execution Risk 0% 1,5%
Costo del debito after tax 3,42% 3,42%

Si evidenzia inoltre che il tasso di crescita dei flussi finanziari "g", utilizzato per la determinazione del c.d. "terminal value" della partecipata in oggetto, è stato ipotizzato pari a zero, in analogia a quanto utilizzato nelle valutazioni effettuate negli esercizi precedenti. Ai fini della determinazione del terminal value sono stati proiettati i flussi di cassa derivanti dall'ultimo anno di periodo esplicito senza ipotizzare alcuna crescita degli stessi.

Si riportano di seguito le considerazioni emerse dall'analisi del valore di bilancio partecipazione in Dmedia Group S.p.A., unitamente ai relativi effetti sul bilancio al 31 dicembre 2018.

Dmedia Group S.p.A.

Si tratta della Sub-Holding avente sede operativa in Merate (LC) alla quale fanno capo, al 31 dicembre 2018, le società del gruppo Netweek operanti all'interno dell'area Media Locali.

La partecipata è attiva nel settore dell'editoria locale attraverso tre linee di business strettamente correlate: (i) redazione e distribuzione di settimanali a diffusione locale; (ii) raccolta pubblicitaria; e (iii) fornitura di servizi gestionali ed organizzativi di supporto ad editori terzi per la produzione e distribuzione di settimanali a diffusione locale relativamente ai quali gli editori terzi mantengono la gestione dei relativi contenuti editoriali.

La verifica al 31 dicembre 2018 è stata effettuata mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi ("Discounted Cash Flow" - DCF), i cui principali pillar sono:

  • rifocalizzazione della base clienti con maggiore penetrazione sulle categorie commerciali non ancora presidiate ed incremento del rapporto con i grandi clienti;
  • efficientamento del processo di redazione dei prodotti editoriali per assicurare il raggiungimento del break even per ogni prodotto editoriale;
  • espansione dei ricavi digitali integrando l'offerta dei servizi web;
  • razionalizzazione della struttura societaria e dei processi operativi riducendo drasticamente il numero delle società con conseguente riduzione dei costi centrali.

L'esito di tale verifica ("impairment test") ha comportato la rilevazione a conto economico di una svalutazione della partecipazione in oggetto pari ad Euro 5.900 migliaia al fine di allineare il suo valore di carico al valore d'uso stimato con le modalita indicate precedentemente.

In linea con quanto previsto dalla best practice e dai principi contabili di riferimento, è stata, inoltre, svolta un'analisi di sensitività al fine di verificare la variazione del valore recuperabile al modificarsi di variabili rilevanti – in particolare, al variare del tasso WACC.

In particolare, l'analisi di sensitivity effettuata mantenendo inalterate le ipotesi sottostanti i piani aziendali, ha evidenziato che una variazione del tasso di attualizzazione WACC (+/- 50 punti base) comporterebbe, rispettivamente una maggiore svalutazione per Euro 636 migliaia e una minore svalutazione di circa Euro 697 migliaia.

WACC
10,60% (-50bp)
11,10%
11,60% (+50bp)
(5.203) (5.900) (6.536)

È da segnalare comunque che il nuovo Piano si basa su alcune ipotesi ed assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da incertezza. Conseguentemente, non si può escludere valori consuntivi anche significativamente diversi da quanto previsto e che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, al valore delle partecipazioni iscritte in bilancio. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare un'ulteriore verifica dell'esistenza di perdite di valore saranno monitorate costantemente dalla Società.

NOTA 5 –ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE

Le attività per imposte anticipate ammontano ad Euro 8 migliaia, in linea con quanto consuntivato al 31 dicembre 2017.

Con riferimento alle perdite fiscali si precisa che nel bilancio della Netweek S.p.A. non vi sono perdite fiscali su cui non sono state iscritte attività per imposte anticipate.

Si segnala, inoltre, che non sono state iscritte in bilancio attività per imposte anticipate relative ed eccedenze di interessi passivi riportabili pari a circa Euro 1,3 milioni.

NOTA 6 – CREDITI E DEBITI TRIBUTARI

I crediti tributari ammontano ad Euro 186 migliaia con un incremento di Euro 151 migliaia rispetto all'esercizio precedente relativo all'aumento del credito IVA.

I debiti tributari risultano essere invece pari ad Euro 167 migliaia e sono riconducibili a ritenute e ad addizionali, nonché debiti per IMU scaduti.

NOTA 7 – CREDITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
(Importi in migliaia di euro)
31/12/2018 31/12/2017 Variazioni
Crediti commerciali verso clienti 808 481 327
Altri crediti e ratei e risconti attivi 632 561 71
Totale 1.440 1.042 398

I crediti commerciali, vari e altre attività correnti al 31 dicembre 2018 ammontano complessivamente ad Euro 1.440 migliaia e si incrementano di Euro 398 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017. La variazione è riconducibile all'aumento dei crediti commerciali verso clienti, prevalentemente riconducibili ai rapporti verso imprese controllate e dagli altri crediti in ragione dei maggiori risconti attivi. La voce comprende

crediti verso parti correlate per Euro 1.453 migliaia prevalentemente riconducibili ai rapporti commerciali con la controllata Dmedia Group S.p.A e la controllante D.Holding S.r.l., di cui Euro 503 migliaia classificate nella voce "Altri crediti".

Il fondo svalutazione crediti ammonta ad Euro 185 migliaia e non ha subito variazioni rispetto al precedente esercizio.

Fondo Svalutazione crediti
(Importi in migliaia di euro)
31/12/2017 Accantonamenti Utilizzi/Rilasci 31/12/2018
Fondo Svalutazione crediti 185 0 0 185
Totale 185 0 0 185

NOTA 8 – CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI

Cassa e Altre Disponibilità Liquide Equivalenti
(Importi in migliaia di euro)
31/12/2018 31/12/2017 Variazioni
Depositi Bancari e Postali 42 1.353 (1.311)
Denaro e valori in cassa 0 0 0
Totale 42 1.353 (1.311)

La cassa e le altre disponibilità equivalenti ammontano a Euro 42 migliaia e si riducono di Euro 1.311 migliaia rispetto al bilancio dell'esercizio 2017. Tale decremento è prevalentemente relativo agli esborsi effettuati nell'ambito della chiusura della procedura di concordato che includono anche l'esborso relativo ai contenziosi citati al paragrafo "FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO" della Relazione sulla Gestione nonchè dalla contribuzione negativa del circolante nell'esercizio. Per comprendere le dinamiche di tale grandezza nell'esercizio in oggetto, si rimanda al rendiconto finanziario.

NOTA 9 – PATRIMONIO NETTO

La movimentazione delle singole poste di patrimonio netto è espressa dalla seguente tabella:

(in migliaia di Euro) Capitale Sociale Riserva Sovrapprezzo
Azioni
Utili Perdite
Accumulati
Risultato
d'esercizio
Totale
Patrimonio
Netto
Totale al 31/12/2016 25.796 5.306 (51.012) 27.275 7.365
Destinazione del risultato 27.275 (27.275) 0
Altri Movimenti (18.431) (5.306) 23.737
Utile (perdita) dell'esercizio (577) (577)
Totale al 31/12/2017 7.365 0 0 (577) 6.788
Destinazione del risultato (577) 577 0
Utile (perdita) dell'esercizio (5.887) (5.887)
Totale al 31/12/2018 7.365 0 (577) (5.887) 900

L'esercizio 2018 si è chiuso con un risultato negativo di Euro 5,9 milioni (negativo per Euro 0,6 milioni nel 2017), riducendo quindi il Patrimonio Netto della Società ad Euro 900 migliaia. La perdita consuntivata al 31 dicembre 2018 ha ridotto il capitale di oltre un terzo e la Società versa di conseguenza nella fattispecie

prevista dall'art 2446 del Codice Civile. Si rimanda alla Nota 2 circa le considerazioni svolte dagli Amministratori sulla continuità aziendale.

Al 31 dicembre 2018 Netweek S.p.A. non è titolare di azioni proprie.

NOTA 10 – FONDO PER RISCHI ED ONERI FUTURI

Il fondo per rischi ed oneri futuri ammonta ad Euro 133 migliaia al 31 dicembre 2018 e si movimenta come segue:

Descrizione
(importi in migliaia di euro)
31.12.2018 31.12.2017
Saldo all'1/1 + 698 1.477
Rilasci + (374) (654)
Utilizzi +/- (320) (125)
Altri movimenti 129 -
Saldo al 31/12 133 698

Il valore residuo al 31 dicembre 2018 pari ad Euro 133 migliaia riguarda passività per controversie e rischi potenziali. Gli utilizzi dell'esercizio pari ad Euro 320 migliaia sono riconducibili all'esborso relativo alla chiusura dei contenziosi citati nei "FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO" della Relazione sulla Gestione, nei confronti delle ex controllate DMC e BOW in ragione della responsabilità civile della Società derivante dall'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 c.c. esercitata nei confronti delle medesime. Per entrambi i contenziosi, l'ammontare concordato risulta inferiore a quanto era stato previsto nel piano concordatario ed iscritto originariamente in bilancio nell'esercizio al 31 dicembre 2016.

NOTA 11 – PASSIVITA' FINANZIARIE

La voce accoglie il debito per finanziamento fruttifero erogato dalla controllante D.Holding nel corso dell'esercizio 2017, che nel corso del 2018 è stato riclassificato tra le passività finanziarie correnti in ragione della scadenza contrattuale. Tale finanziamento, che matura interessi pari al 4%, si è incrementato per Euro 220 migliaia nel corso dell'esercizio a seguito delle ulteriori erogazioni apportate dall'Azionista D.Holding e ammonta ad Euro 681 migliaia al 31 dicembre 2018.

La voce include inoltre il finanziamento erogato dalla società controllata Dmedia Group S.p.A. pari ad Euro 137 migliaia, incrementatosi nel corso dell'esercizio per Euro 70 migliaia.

Di seguito viene riportata, pertanto, la tabella che riepiloga le passività finanziarie correnti.

Passività Finanziarie Correnti
(Importi in migliaia di euro)
31/12/2018 31/12/2017 Variazioni
Debiti verso Odissea Srl 0 49 (49)
Debiti verso D. Holding srl 681 0 681
Finanziamento Dmedia Group S.p.A. 137 67 70
Totale 818 116 702

Alla data del 31 dicembre 2018, pertanto, la Società non ha debiti di alcuna natura nei confronti degli Istituti di Credito.

NOTA 12 – DEBITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

I debiti al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 1.184 migliaia (Euro 1.660 migliaia al 31 dicembre 2017) e mostrano un decremento pari ad Euro 476 migliaia rispetto allo scorso esercizio, imputabile principalmente al pagamento di debiti verso fornitori.

Il saldo al 31 dicembre 2018 include Euro 561 migliaia quali debiti verso fornitori terzi, Euro 244 migliaia quali debiti verso controllate per trasferimento di perdite fiscali nell'ambito del consolidato fiscale, Euro 115 migliaia per debiti verso fondi previdenziali esterni, Euro 194 migliaia per debiti verso amministratori, ed Euro 70 migliaia per debiti verso il personale.

CONTO ECONOMICO

NOTA 13 – RICAVI

Si riporta di seguito il dettaglio della voce:

Ricavi
(Importi in migliaia di euro)
2018 2017 Variazioni
Ricavi 524 563 (39)
Altri ricavi 55 149 (94)
Totale 579 712 (133)

I ricavi ammontano complessivamente ad Euro 579 migliaia (Euro 712 migliaia nel 2017) e sono relativi principalmente a servizi erogati a società del Gruppo e alla controllante D.Holding per complessivi Euro 524 migliaia e ad Altri ricavi per complessivi 55 migliaia (Euro 149 migliaia nel 2017). Questi ultimi si riferiscono prevalentemente ad affitti attivi riguardanti la gestione dell'immobile di proprietà sito in Sieci (FI) concesso in locazione.

NOTA 14 – COSTI PER SERVIZI

I costi per servizi al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 520 migliaia (Euro 581 migliaia al 31 dicembre 2017) e sono così dettagliati:

Costi per Servizi
(Importi in migliaia di euro)
2018 2017 Variazioni
Prestazioni professionali 214 182 32
Legali e notarili 52 28 24
Compensi Amministratori (13) 115 (128)
Compensi Sindaci 70 70 0
Revisione contabile 56 61 (5)
Spese amministrative 80 80 0
Spese diverse di gestione 17 23 (6)
Altri costi 44 22 22
Totale 520 581 (61)

La voce evidenzia un decremento pari ad Euro 61 migliaia riconducibile prevalentemente alla riduzione dei compensi amministratori a seguito di rinunce formalizzate nel corso dell'esercizio, parzialmente compensati dall'incremento dei costi per prestazioni professionali, legali e notarili.

NOTA 15 – COSTI PER IL PERSONALE

Il costo del personale al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 345 migliaia, in linea con quanto consuntivato nell'esercizio precedente e si riferiscono all'unico rapporto di lavoro subordinato in essere.

Si riporta di seguito il dettaglio dei costi per il personale:

Costi per il Personale
(Importi in migliaia di euro)
2018 2017 Variazioni
Salari e stipendi 274 258 16
Oneri sociali 53 52 1
Trattamento di fine rapporto 18 18 0
Totale per il personale 345 328 17

Si riporta nella seguente tabella la ripartizione dei dipendenti nelle varie categorie:

Numero dipendenti 31/12/2018 31/12/2017
Dirigenti 1 1
Quadri 0 0
Impiegati 0 0
Totale 1 1

NOTA 16 – ALTRI COSTI OPERATIVI

Il saldo al 31 dicembre 2018 della voce risulta essere pari a Euro 54 migliaia, in diminuzione di Euro 64 migliaia rispetto all'esercizio precedente a seguito delle minori sopravvenienze passive registrate nell'esercizio.

NOTA 17 – AMMORTAMENTI E ACCANTONAMENTI, AL NETTO DEI RILASCI

Il saldo della voce ammortamenti e accantonamenti al netto dei rilasci è positivo e pari a Euro 374 migliaia (Euro 654 migliaia al 31 dicembre 2017) ed è riconducibile al rilascio del fondo rischi per il potenziale rischio IVA sui debiti chirografari oggetto di falcidia.

NOTA 18 – PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Il dettaglio della voce è così composto:

Proventi e oneri finanziari
(Importi in migliaia di euro)
2018 2017 Variazioni
Proventi
Interessi bancari e postali 0 8 (8)
Totale Altri Proventi finanziari 0 8 (8)
Oneri
Interessi passivi su finanziamenti Infragruppo (22) (8) (14)
Totale Interessi e altri oneri finanziari (22) (8) (14)
Proventi e oneri finanziari netti (22) 0 (22)

Il saldo della voce proventi ed oneri finanziari netti dell'esercizio 2018 è pari ad Euro 22 migliaia, relativi agli interessi maturati sul finanziamento erogato dall'Azionista di controllo (pari a zero nell'esercizio precedente).

NOTA 19 - RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE

La voce accoglie la svalutazione della partecipazione nella controllata Dmedia Group S.p.A pari ad Euro 5,9 milioni. Per maggiori dettagli si rimanda alla NOTA 4 – PARTECIPAZIONI del presente Bilancio.

NOTA 20 – IMPOSTE

Al 31 dicembre 2018 il conto economico della società non rileva imposte (pari a zero anche nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

NOTA 21 – RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Ai sensi del principio contabile internazionale IAS 24, si precisa che sono state considerate parti correlate di Netweek S.p.A. le seguenti entità:

  • i membri del Consiglio di Amministrazione delle società del Gruppo ed eventuali Società in cui singoli membri detengano una partecipazione di controllo o collegamento;
  • le persone fisiche detentrici, direttamente o indirettamente, di una quota di partecipazione nella Società in grado di esercitare un'influenza sui processi decisionali.

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione di mercato.

Le operazioni effettuate con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono state comunque regolate a condizioni di mercato.

Vengono di seguito dettagliati gli effetti economici, patrimoniali e finanziari delle operazioni con le parti correlate al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017:

Controparte Natura Classificazione Conto Economico (Costo)/
Ricavo
(Debito)/
Credito
Classificazione Stato Patrimoniale
Dmedia Group
S.p.a. Costi servizi vari infranet Costi per servizi (50.000) (21.466) Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
Dmedia Group
S.p.a. Debiti commerciali (608) Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
Dmedia Group
S.p.a.
Debiti per consolidato fiscale (244.776) Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
Giornale di
Merate Srl Debiti commerciali (160) Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
D-Service S.r.l. Debiti fin. v/Imprese controllate 424 Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Finanziamento infruttifero (137.333) Passività finanziarie correnti
D. Holding srl Finanziamento fruttifero Proventi (Oneri) finanziari (22.627) (681.000) Passività finanziarie correnti
G.F. Uno S.p.A. Crediti commerciali 45.323 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
Dmedia Group
S.p.a.
Ricavi amministrativi Ricavi 200.000 230.542 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
Publi (iN) Srl Crediti commerciali 2.656 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
D. Holding srl Altri crediti 488.982 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
D. Holding srl Ricavi amministrativi Ricavi 320.000 661.784 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
D-Service S.r.l. Ricavi vari Ricavi 9.740 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
D-Service S.r.l. Altri crediti 13.675 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
Publi in srl Costi servizi vari infranet Costi per servizi (6.036) Debiti commerciali, vari e altre passività correnti

Anno 2018 – dati in unità di Euro

Anno 2017 – dati in unità di Euro

Controparte Natura Classificazione Conto
Economico
(Costo)/
Ricavo
(Debito)/
Credito
Classificazione Stato Patrimoniale
D-Service S.r.l. Crediti commerciali 13.675 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
Dmedia Group
S.p.a.
Costi servizi vari infranet Costi per servizi (51.223) (6.860) Debiti commerciali, vari e altre passività
correnti
Dmedia Group
S.p.a.
Debiti commerciali (403) Debiti commerciali, vari e altre passività
correnti
Dmedia Group
S.p.a.
Debiti fin. v/Imprese
controllate
(236.308) Debiti commerciali, vari e altre passività
correnti
D-Service S.r.l. Debiti fin. v/Imprese
controllate
423 Debiti commerciali, vari e altre passività
correnti
Dmedia Group
S.p.A.
Finanziamento infruttifero (67.333) Passività finanziarie correnti
D. Holding srl Finanziamento fruttifero (461.000) Passività finanziarie non correnti
G.F. Uno S.p.A. Crediti commerciali 45.323 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
Dmedia Group
S.p.a.
Ricavi amministrativi Ricavi 200.000 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
D. Holding srl Ricavi amministrativi Ricavi 360.000 593.985 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
D.Holding srl Altri Crediti 489.000 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
D-Service S.r.l. Ricavi vari Ricavi 3.466 9.740 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
D. Print spa Costi godimento beni Costi (25.569) (26.256) Debiti commerciali, vari e altre passività
correnti
D. Holding srl Interessi Costi (7.774) (7.774) Debiti commerciali, vari e altre passività
correnti
D. Holding srl Crediti commerciali 1.000 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
Publi in srl Costi servizi vari infranet Costi per servizi (13) (16) Debiti commerciali, vari e altre passività
correnti

I crediti e debiti relativi alle operazioni con parti correlate, sono già inclusi nelle voci crediti commerciali e crediti verso altri nelle attività correnti e nei debiti commerciali ed altri nelle passività correnti. Con riferimento ai crediti commerciali, vari e altre attività correnti vantati dalla Società nei confronti di parti correlate, si precisa che i relativi saldi riportati all'interno delle precedenti tabelle sono da considerarsi al lordo del relativo fondo svalutazione qualora applicabile.

I principali rapporti professionali in essere con le parti correlate della Società riguardano ricavi e crediti vantati nei confronti della controllata Dmedia Group S.p.A. e della controllante D.Holding S.r.l. relativi ai servizi amministrativi erogati da Netweek S.p.A. nonché debiti di natura finanziaria vantati nei confronti delle medesime controparti.

POSSESSI AZIONARI

Di seguito si riportano le informazioni richieste secondo lo schema previsto dall'art. 79 del Regolamento Emittenti.

La situazione dei possessi azionari al 31/12/2018 da parte di:

Eventuali società in cui i singoli consiglieri detengono una partecipazione di controllo:

D.Holding S.r.l., società controllata dalla famiglia Farina, al 31 dicembre 2018 deteneva l'81,71% (n. 89.486.463 azioni) del capitale sociale di Netweek S.p.A..

Persone fisiche detentrici di una quota di partecipazione in Netweek S.p.A. che hanno ricoperto, anche per una frazione di anno, la carica di amministratore, di sindaco o di direttore generale della società e delle società da questa controllate:

Non risultano possessi azionari in tal senso nel corso del 2018.

COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, AL COLLEGIO SINDACALE ED ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Sulla base delle delibere rispettivamente dell'Assemblea degli Azionisti del 29 maggio 2017 e del Consiglio di Amministrazione di Netweek S.p.A. del 12 giugno 2017, a ciascuno dei membri del Consiglio di

Amministrazione nominati in data 29 maggio 2017, sono stati imputati, dalla data della nomina e sino alla
data del 31 dicembre 2018, i seguenti importi:
SOGGETTO (importi euro) DESCRIZIONE CARICA COMPENSI
COGNOME E NOME CARICA
RICOPERTA
DURATA
CARICA
EMOLUMENTI
PER LA CARICA
BENEFICI
NON
MONETARI
BONUS E
ALTRI
INCENTIVI
ALTRI
COMPENSI
Alessio Laurenzano* Consigliere A.D. A) 0* 0 0 0
Mario Volpi* Consigliere A) 0* 0 0 0
Francesca Secco Consigliere A) 18.000 0 0 0
Gianluca Farina* Consigliere A) 0* 0 0 0
Annamaria Cardinale Consigliere A) 21.000
Lucia Pierini Consigliere A) 23.000
Marco Farina Vice Presidente B) 0*
TOTALE AMMINISTRATORI 62.000 0 0 0

* hanno rinunciato al compenso

Per quanto riguarda i compensi corrisposti ai membri del Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio 2018, nominati anch'essi nel corso dell'Assemblea dei Soci del 29 maggio 2017, si fornisce la tabella il dettaglio degli importi deliberati:

SOGGETTO (importi euro) DESCRIZIONE CARICA COMPENSI
COGNOME E NOME CARICA
RICOPERTA
DURATA
DELLA
CARICA
EMOLUMENTI PER LA
CARICA
BENEFICI
NON
MONETARI
BONUS E
ALTRI
INCENTIVI
ALTRI
COMPENSI
Nicola Giovanni Iberati Presidente A) 25.000
Sergio Torretta Sindaco effettivo A) 20.000 0 0 0
Nadia Pozzi Sindaco effettivo A) 20.000 0 0 0
TOTALE SINDACI 65.000 0 0 0

La Società non ha piani di stock-option in essere. Si specifica inoltre che la Società non ha sottoscritto nessun accordo che preveda indennità di risarcimento in caso di scioglimento anticipato dei rapporti con i propri Amministratori.

COMPENSI ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa società di revisione.

Descrizione (importi in euro) Soggetto che ha erogato il servizio Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2018 (*)
Per servizi di verifica finalizzati
all'emissione della relazione
Deloitte & Touche S.p.A. 40.000
Per prestazione di altri servizi Deloitte & Touche S.p.A. 0

* Importo non comprensivo di spese e contributo Consob ove dovuto.

NOTA 22 – TRANSAZIONI NON RICORRENTI

In ottemperanza a quanto richiesto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 si evidenzia che non sono state effettuate transazioni non ricorrenti nel corso dell'esercizio. Si precisa inoltre che la Capogruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali ai sensi della stessa comunicazione.

NOTA 23 – IMPEGNI E GARANZIE

Alla data del 31 dicembre 2018 non risultano in essere vincoli sull'immobile di proprietà. Restano in essere, tuttavia, le garanzie bancarie che la Società ha prestato in favore delle controllate per Euro 1,1 milioni, relativi ad affidamenti deliberati in capo alla Società ed utilizzati dalle controllate.

NOTA 24 – INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

L'indebitamento finanziario netto della Capogruppo è negativo per Euro 0,8 milioni (positiva per Euro 0,8 milioni al 31 dicembre 2017). Le variazioni in diminuzione derivano principalmente dalla riduzione delle disponibilità liquide solo parzialmente compensate dalle nuove erogazioni effettuate nel corso dell'esercizio dall'Azionista di controllo e dalla controllata Dmedia Group S.p.A.

Si allega di seguito il prospetto relativo all'indebitamento finanziario netto come richiesto dalla delibera Consob n° 15119 del 28 luglio 2006:

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
(Importi in Migliaia di Euro)
31/12/2018 31/12/2017
A Cassa e altre disponibilità liquide 42 1.353
B Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
C Liquidità A+B 42 1.353
D Crediti finanziari correnti 0 0
E Debiti bancari correnti 0 0
F Quota corrente dei debiti a medio lungo termine 0 0
G Altri debiti finanziari correnti (leasing finanziari) 0 0
H Altri debiti finanziari correnti (comprende fair value derivati) (818) (116)
di cui parti correlate (818) (67)
I Indebitamento finanziario corrente E+F+G+H (818) (116)
J Indebitamento finanziario corrente netto I+D+C (776) 1.237
K Debiti bancari non correnti 0 0
L Altri debiti non correnti (leasing finanziari) 0 0
M Altri debiti non correnti 0 0
di cui parti correlate 0 0
N Altri debiti non correnti 0 (461)
di cui parti correlate 0 (461)
O Indebitamento finanziario non corrente K+L+M+N 0 (461)
P Indebitamento finanziario netto come da Comunicazione CONSOB DEM/6064293/2006 J+O (776) 776
Q Altri crediti finanziari non correnti (fair value derivati)
R Altri crediti finanziari non correnti
S Altri debiti non correnti (fair value derivati)
T Indebitamento finanziario netto delle attività in funzionamento P+Q+R+S (776) 776
U Posizione finanziaria netta delle attività destinate alla cessione 0 0
V Indebitamento finanziario netto totale T+U (776) 776

NOTA 25 – FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Per l'elenco dei fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla Gestione al paragrafo "FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO".

NOTA 26 – INFORMATIVA RELATIVA AI CONTRIBUTI RICEVUTE DALLA PA O SOGGETTI EQUIPARATI

L'art. 1, commi 125-129 della legge n° 124/2017 successivamente integrata dal Decreto-legge n° 113/2018 (Sicurezza) e dal decreto Legge n° 135/2018 (Semplificazione), ha introdotto la disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche. Si segnala che nel corso dell'esercizio 2018 la Capogruppo non ha ricevuto cotributi dalle pubbliche amministrazioni.

NOTA 27– PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO

Signori Azionisti,

il bilancio chiuso al 31 dicembre 2018 della Netweek S.p.A., che sottoponiamo alla Vostra approvazione, evidenzia una perdita pari ad Euro 5.887 migliaia, che vi proponiamo di riportare a nuovo.

Merate, 7 giugno 2019 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Alessio Laurenzano

Netweek S.p.A. Sede Legale e Amministrativa: Via Campi, 29/L 23807 Merate (LC) C.F., P.IVA e Registro Imprese: 12925460151 - Cap. soc. Euro 7.365.062,73 Società soggetta a direzione e coordinamento di Litosud Partecipazioni S.r.l. Codice Fiscale 15288601006

ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO

Attestazione del Bilancio di Esercizio ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

  1. I sottoscritti Alessio Laurenzano, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Massimo Cristofori, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Netweek S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche della Società,

  3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di Esercizio nel corso dell'esercizio 2016.

  1. Si attesta, inoltre, che:

2.1 il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 di Netweek S.p.A.:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;

2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Merate, 7 giugno 2019

Il Presidente del Consiglio Dirigente preposto alla redazione dei di Amministrazione documenti contabili societari Alessio Laurenzano Massimo Cristofori