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Netweek AGM Information 2017

May 4, 2017

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AGM Information

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Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 25.795.915,14 euro i.v. - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151 Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte della D.Holding S.r.l. – C.F. 03976690168

BILANCIO CONSOLIDATO E SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2016

Il presente bilancio è messo a disposizione del pubblico presso la sede della Società e di Borsa Italiana S.p.A. nonché sul sito www.dmailgroup.it

Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) 20123 MILANO (MI) - Capitale Sociale: 25.795.915,14 euro i.v. C.F. P.IVA e Registro delle Imprese: 12925460151 Sito internet: www.dmailgroup.it

AVVISO DI CONVOCAZIONE ASSEMBLEA

I Signori Azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria e Straordinaria presso la sede amministrativa in Merate (LC) via Campi 29L, il giorno 29 maggio 2017, alle ore 9:30 in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione il giorno 30 maggio 2017 stessi luogo ed ora per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del Giorno

Parte ordinaria

  • 1. Approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016. Relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio al 31 dicembre 2016. Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 e relative relazioni.
  • 2. Approvazione Relazione sulla Corporate Governance, Relazione sulla Remunerazione nonché gli altri documenti previsti dalle norme vigenti.
  • 3. Nomina del Consiglio d' Amministrazione:
  • 3.1. determinazione del numero dei componenti;
  • 3.2. determinazione della durata in carica;
  • 3.3. nomina dei Consiglieri;
  • 3.4. nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione;
  • 3.5. determinazione del compenso.
  • 4. Nomina del Collegio Sindacale:
  • 4.1 nomina dei componenti del Collegio Sindacale
  • 4.2 Nomina del Presidente del Collegio Sindacale;
  • 4.3 determinazione del compenso.

1 Parte straordinaria

  • 1. Adozione dei provvedimenti ai sensi dell'art 2446 cc ed allineamento del Capitale Sociale al valore del Patrimonio Netto pari ad Euro 7.365.063. Delibere inerenti e conseguenti.
  • 2. Modifica della sede legale a Merate (LC) in via Campi 29L. Delibere inerenti e conseguenti.
  • 3. Modifica della denominazione sociale. Delibere inerenti e conseguenti.

CAPITALE SOCIALE E AZIONI CON DIRITTO DI VOTO

Il capitale sociale di Dmail Group S.p.A. alla data odierna è pari a Euro 25.795.915,14, ed è diviso in n. 109.512.666 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale, ciascuna delle quali attribuisce il diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società. Informazioni di dettaglio sul capitale sociale sono messe a disposizione sul sito internet della Società, www.dmailgroup.it (sezione ―Dati Societari - Deposito documenti assembleari‖).

LEGITTIMAZIONE ALL 'INTERVENTO

In relazione all'intervento ed al voto, si forniscono le seguenti informazioni (in conformità all'art. 125 bis del D.Lgs. 58/1998):

  • ai sensi dell'art. 83-sexies del D.Lgs. 58/1998 (il "TUF") e dell'art. 12.1 dello Statuto Sociale, la legittimazione all'intervento in Assemblea ed all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società, effettuata dall'intermediario in conformità alle proprie scritture contabili, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto, sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione, ossia il 18 maggio 2017 (cd. record date); le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti successivamente a tale termine non rilevano ai fini della legittimazione all'esercizio del diritto di voto in assemblea. La comunicazione dell'intermediario dovrà pervenire alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione, ossia entro il 24 maggio 2017. Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora le comunicazioni siano pervenute alla Società oltre i termini qui indicati, purché entro l'inizio dei lavori assembleari;
  • ogni soggetto legittimato ad intervenire in Assemblea può farsi rappresentare mediante delega scritta ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, con facoltà di sottoscrivere il modulo di delega reperibile sul sito internet della Società www.dmailgroup.it (sezione Area Finanziaria – Dati Societari – Deposito Documenti Assembleari) e presso la sede sociale; la delega può essere trasmessa alla Società mediante invio a mezzo raccomandata presso la sede sociale, in Milano, Via San Vittore n. 40, ovvero mediante notifica elettronica all'indirizzo di posta certificata [email protected]; l'eventuale notifica preventiva non esime il delegato in sede per l'accreditamento per l'accesso ai lavori assembleari dall'obbligo di attestare la conformità della copia notificata all'originale e l'identità del delegante;

la delega può essere conferita, senza spese per il Socio, con istruzioni di voto, su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, alla società Computershare S.p.A., con sede in Milano Via Mascheroni, 19, quale rappresentante designato dalla Società ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF, a condizione che pervenga, al medesimo soggetto, entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea ovvero entro il 25 maggio 2017 con riferimento alla prima convocazione ovvero entro il 26 maggio 2017 con riguardo alla seconda convocazione. La delega e le istruzioni di voto sono revocabili entro il medesimo termine di cui sopra. La delega non ha effetto riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite

istruzioni di voto. Il modulo di delega e le relative istruzioni sono disponibili presso la sede sociale e sul sito internet www.dmailgroup.it (sezione Area finanziaria – Dati Societari – Deposito Documenti Assembleari). Al soggetto designato come rappresentante non possono essere conferite deleghe se non nel rispetto di quanto disposto dall'art. 135-undecies del TUF;

  • si ricorda che, ai sensi dell'art. 127 del TUF e dell'art. 12.3 dello Statuto Sociale, il diritto di voto potrà essere esercitato anche per corrispondenza, in conformità alle disposizioni vigenti. Le schede di votazione, con le relative modalità di esercizio, sono disponibili presso la sede sociale e sul sito internet www.dmailgroup.it (sezione Area finanziaria – Dati Societari – Deposito Documenti Assembleari). La busta contenente la scheda di voto, debitamente compilata e sottoscritta, unitamente a copia della comunicazione prevista dalla normativa vigente al fine della partecipazione all'Assemblea e copia di un valido documento di identità del titolare del diritto di voto, dovrà pervenire in originale mediante invio a mezzo lettera raccomandata, entro il giorno precedente l'Assemblea di prima convocazione, al seguente indirizzo: DMAIL GROUP S.p.A., Via San Vittore n. 40, 20123, Milano. Si segnala che le schede pervenute oltre i termini previsti o prive di sottoscrizione non sono prese in considerazione ai fini della costituzione dell'Assemblea, né ai fini della votazione. Il voto espresso per corrispondenza può essere modificato mediante dichiarazione scritta portata a conoscenza della Società entro il giorno precedente l'Assemblea di prima convocazione, ovvero mediante dichiarazione espressa resa dall'interessato nel corso dell'Assemblea medesima;
  • non è prevista alcuna procedura di voto con mezzi elettronici.

DIRITTO DI PORRE DOMANDE SULLE MATERIE ALL 'ORDINE DEL GIORNO PRIMA DELL'ASSEMBLEA

Ai sensi dell'art. 127-ter del TUF, coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea, mediante invio delle domande a mezzo raccomandata presso la sede sociale, in Milano, Via San Vittore n. 40, ovvero mediante comunicazione elettronica all'indirizzo di posta [email protected]. L'esercizio del diritto si intenderà validamente effettuato solo se accompagnato dalla certificazione dell'intermediario comprovante la qualità di socio per l'esercizio del diritto in oggetto, salvo che alla Società non sia già pervenuta la comunicazione dell'intermediario necessaria per la partecipazione all'Assemblea. Al fine di agevolare il corretto svolgimento dell'Assemblea e la sua preparazione, si invita a presentare le domande entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione. Alle domande pervenute prima dell'Assemblea è data risposta, al più tardi durante la stessa, con facoltà di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.

INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO E PRESENTAZIONE DI NUOVE PROPOSTE DI DELIBERA ALL'ASSEMBLEA

Ai sensi dell'art. 126-bis del TUF i Soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso (ovvero entro il 12 maggio 2017), l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. L'esercizio del diritto si intenderà validamente effettuato solo se accompagnato dalla certificazione dell'intermediario comprovante la qualità di socio per l'esercizio del diritto in oggetto. La domanda – corredata da copia di un documento di identità valido – deve essere presentata per iscritto, anche a mezzo di raccomandata, presso la sede sociale, in Milano, Via San Vittore n. 40, ovvero all'indirizzo di posta certificata [email protected], a condizione che pervenga alla Società entro il termine di cui sopra; entro detto termine e con le medesime modalità deve essere presentata, da parte degli eventuali soci proponenti, una relazione redatta ai sensi del comma 4 dell'art. 126-bis del TUF. Colui al quale spetta il diritto di voto può presentare individualmente proposte di deliberazione in Assemblea. Delle eventuali integrazioni all'elenco delle materie che l'Assemblea dovrà trattare o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno a seguito delle predette richieste sarà data notizia, nelle stesse forme prescritte per la pubblicazione dell'avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione. Contestualmente alla pubblicazione della notizia di integrazione saranno messe a disposizione del pubblico, nelle medesime forme previste per la documentazione relativa all'Assemblea, le eventuali ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno, la relazione predisposta dai Soci richiedenti accompagnata da eventuali valutazioni dell'organo amministrativo. Si ricorda che l'integrazione non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da loro predisposta diversa da quelle indicate all'art. 125 bis del TUF.

NOMINA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Ai sensi dell'articolo 147-ter del TUF e dell'articolo 14 dello Statuto Sociale gli Amministratori sono eletti dall' Assemblea Ordinaria sulla base delle liste presentate dagli Azionisti nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo. Hanno diritto a presentare le liste soltanto tanti soci che, da soli od insieme ad altri soci, rappresentino almeno il 2,5% del capitale sociale come da delibera Consob n. 19856 del 25 gennaio 2017.

Ogni socio, nonché i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'articolo 122 del TUF, come pure il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo ai sensi dell'articolo 93 del TUF, non possono presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né possono votare liste diverse ed ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di illeggibilità.

Le liste devono essere depositate presso la sede della società in Milano, via San Vittore n. 40, almeno 25 giorni prima di quello previsto per l'Assemblea in prima convocazione (ossia entro il 4 maggio 2017). Ai sensi dell'articolo 147-ter del TUF, la titolarità della quota di partecipazione richiesta ai fini della presentazione è determinata avente a riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dell'azionista nel giorno in cui la stessa lista è depositata presso la sede della Società. Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazioni delle liste, i soci che concorrono alla presentazione delle liste devono presentare e/o far recapitare presso la sede sociale copia della apposita certificazione rilasciata dall' intermediario abilitato ai sensi della legge comprovante la titolarità del numero delle azioni necessario per la presentazione della lista, rilasciata almeno 21 giorni prima dell' Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio d'Amministrazione, ossia entro l'8 maggio 2017.

Il deposito delle liste e la copia della documentazione richiesta a corredo delle stesse può inoltre essere effettuato, entro i termini predetti, mediante comunicazione elettronica all' indirizzo di posta certificata [email protected]. Dovrà essere trasmessa anche copia di un valido documento di identità dei presentatori.

Come prescritto dalla legge, dalla normativa applicabile e dall' articolo 14 dello Statuto Sociale , le liste dovranno essere corredate dai curricula professionali dei candidati, dell'elenco degli incarichi ricoperti in altre società e dalla dichiarazione con la quale ciascun candidato accetta la propria candidatura e dichiara, sotto la propria responsabilità, l' inesistenza di cause di ineleggibilità e/o di incompatibilità previste dalla normativa di legge o regolamentare , nonché l' esistenza dei requisiti eventualmente prescritti dalle vigenti disposizioni di legge , di regolamento o di statuto per i membri del Consiglio d'Amministrazione. Le liste devono comprendere l'indicazione del o degli amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa vigente.

Si ricorda che l'articolo 14 dello Statuto Sociale, in attuazione della Legge 12 luglio 2011, n. 120 prevede che la composizione del Consiglio d' Amministrazione deve assicurare l'equilibrio tra i generi in conformità alla normativa vigente. Al riguardo le liste che presentano un numero pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato almeno un terzo, arrotondato per eccesso, dei candidati.

Si ricorda che, ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 3 del TUF e dell'articolo 14 dello Statuto Sociale, almeno uno dei consiglieri è espresso dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti e non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti.

Le liste, corredate dalle informazioni sulle caratteristiche dei candidati, saranno tempestivamente messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società www.dmailgroup.it (sezione Area Finanziaria – Dati Societari – Deposito Documenti Assembleari) e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato emarket storage, all'indirizzo almeno 21 giorni prima della data dell'Assemblea (ossia entro l'8 maggio 2017).

Nel caso in cui venga presentata un'unica lista, risulteranno eletti tutti i candidati di tale lista, comunque salvaguardando la nomina di candidati in possesso dei requisiti di indipendenza almeno nel numero complessivo richiesto dalla normativa pro tempore vigente, e nel rispetto delle quote di genere, come previsto dalla normativa in materia, che sarà effettuata dall'assemblea con le maggioranze di legge senza vincolo di lista. Nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l'Assemblea delibera con le

maggioranze di legge senza osservare il procedimento sopra previsto. Sono comunque salve le diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge e regolamenti.

NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE

Si ricorda che ai sensi dell'articolo 22 dello Statuto Sociale, i membri del Collegio Sindacale vengono nominati sulla base di liste presentate dai Soci. Con delibera 19856 del 25 gennaio 2017, la Consob ha determinato nel 2,5% del capitale sociale la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste per la nomina dell'organo di controllo della Società. Ogni socio, nonché i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'articolo 122 del TUF, come pure il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo ai sensi dell'articolo 93 del TUF, non possono presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né possono votare liste diverse ed ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di illeggibilità.

Le liste devono essere depositate presso la sede della società in Milano, via San Vittore n. 40, oppure trasmesse all' indirizzo di posta certificata [email protected] almeno 25 giorni prima di quello previsto per l'Assemblea in prima convocazione (ossia entro il 4 maggio 2017). Ai sensi dell'articolo 147-ter del TUF, la titolarità della quota di partecipazione richiesta ai fini della presentazione è determinata avente a riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dell'azionista nel giorno in cui la stessa lista è depositata presso la sede della Società. Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazioni delle liste , i soci che concorrono alla presentazione delle liste devono presentare e/o far recapitare presso la sede sociale copia della apposita certificazione rilasciata dall' intermediario abilitato ai sensi della legge comprovante la titolarità del numero delle azioni necessario per la presentazione della lista, rilasciata almeno 21 giorni prima dell' Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio d' Amministrazione, ossia entro l' 8 maggio 2017.

Il deposito delle liste e la copia della documentazione richiesta a corredo delle stesse può inoltre essere effettuato mediante comunicazione elettronica all'indirizzo di posta certificata [email protected]. Dovrà essere trasmessa anche copia di un valido documento di identità dei presentatori.

Come prescritto dalla legge, dalla normativa applicabile e dall' articolo 22 dello Statuto Sociale le liste devono essere corredate : (i) dalle informazioni relative all' identità dei Soci che hanno presentato le liste , con l' indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta ; (ii) da una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa , attestante l' assenza di rapporti di collegamento previsti dall' articolo 144 quinquies del Regolamento Emittenti con questi ultimi ; (iii) da un' esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati ; (iv) da una dichiarazione dei medesimi candidati attestante, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, il possesso dei requisiti previsti dalla legge e la loro accettazione della candidatura; (v) dall'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo eventualmente rivestiti in altre società.

Si invitano altresì gli azionisti a tener conto delle raccomandazioni contenute nella Comunicazione Consob DEM/9017893 del 26 febbraio 2009.

Ciascuna lista dovrà indicare distintamente tre candidati alla carica di Sindaco Effettivo e due alla carica di Sindaco Supplente. Si ricorda che l'articolo 22 dello Statuto Sociale, in attuazione della Legge 12 luglio 2011, n. 120, prevede che la composizione del Collegio Sindacale deve assicurare l'equilibrio tra i generi in conformità alla normativa vigente. Al riguardo le liste che presentano un numero pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato almeno un terzo, arrotondato per eccesso, dei candidati alla carica di Sindaco Effettivo e almeno un terzo, arrotondato per eccesso, dei candidati alla carica di Sindaco Supplente.

Nel caso in cui, alla scadenza per la presentazione delle liste (4 maggio 2017), sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da Soci con cui sussistano rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della normativa di legge e regolamento pro tempore vigente, ne sarà data notizia senza indugio e conseguentemente potranno essere presentate liste fino al terzo giorno successivo a tale data (7 maggio 2017); in tal caso la soglia minima per la presentazione delle liste è ridotta alla metà e sarà quindi del 1,25 % del capitale sociale.

La nomina avverrà nel rispetto della disciplina dell'articolo 22 dello Statuto Sociale. Si ricorda infine che, ai sensi di elegge e di statuto, la presidenza del Collegio Sindacale spetta al Sindaco Effettivo tratto dalla lista di minoranza.

Le liste, corredate dalle informazioni sulle caratteristiche dei candidati, saranno tempestivamente messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società www.dmailgroup.it (sezione Area Finanziaria – Dati Societari – Deposito Documenti Assembleari) e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato emarket storage, all'indirizzo almeno 21 giorni prima della data dell'Assemblea (ossia entro l'8 maggio 2017).

DOCUMENTAZIONE

Le informazioni sull'ammontare del capitale sociale ed i moduli utilizzabili per il voto per delega e per il voto per corrispondenza sono messe a disposizione del pubblico in data odierna presso la sede sociale in Milano, Via San Vittore, n. 40 e sul sito internet della Società all'indirizzo www.dmailgroup.it (sezione Area Finanziaria – Dati Societari – Deposito Documenti Assembleari).

Le Relazioni illustrative sulle materie all'ordine del giorno e le relative proposte deliberative saranno messe a disposizione del pubblico, nei termini di legge, presso la sede legale della Società e sul sito internet della Società all'indirizzo www.dmailgroup.it (sezione Area Finanziaria – Dati Societari – Deposito Documenti Assembleari), nonché presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato emarket storage, all'indirizzo .

* * *

I Soci hanno diritto a prendere visione di tutta la documentazione depositata ed ottenerne copia.

Il presente Avviso di Convocazione è altresì pubblicato per estratto, ai sensi dell'art. 125-bis del TUF, sul quotidiano "La Nazione".

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Vittorio Farina Milano, 2 maggio 2017

INDICE

ORGANI SOCIALI AL 31 DICEMBRE 201616
ATTIVITA' E STRUTTURA DEL GRUPPO18
ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (EX ART. 2497 E SS. COD. CIV.)18
RISORSE UMANE DEL GRUPPO19
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016 21
RELAZIONE SULLA GESTIONE23
INTRODUZIONE E DATI DI SINTESI AL BILANCIO CONSOLIDATO E SEPARATO 23
COMMENTO AI RISULTATI DELL'ESERCIZIO 27
RISULTATI PER AREA DI ATTIVITÀ29
FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 32
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E VALUTAZIONE DEL PRESUPPOSTO DELLA
CONTINUITÀ AZIENDALE 37
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE40
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI IL GRUPPO DMAIL È ESPOSTO40
INFORMAZIONI ATTINENTI ALL'AMBIENTE E AL PERSONALE41
ALTRE INFORMAZIONI 41
PROSPETTO DI RACCORDO DEL PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DELLA CAPOGRUPPO E DEL
PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DI GRUPPO46
RISULTATO PER AZIONE46
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016 E PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI47
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA 49
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 50
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO50
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 51
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016 52
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015 52
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO54
NOTA 1 - INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 56
NOTA 2 – CRITERI DI REDAZIONE57
NOTA 3 – PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO 60
NOTA 4 – VALUTAZIONE SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE 75
NOTA 5 – INFORMAZIONI DI SETTORE 78
NOTA 6 – AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI A VITA INDEFINITA79
NOTA 7 – IMPAIRMENT80
NOTA 8 – ATTIVITA' IMMATERIALI A VITA DEFINITA83
NOTA 9 – ATTIVITA' MATERIALI (DI PROPRIETÀ E IN LOCAZIONE FINANZIARIA)83
NOTA 10 – PARTECIPAZIONI, TITOLI E CREDITI FINANZIARI 84
NOTA 11 – ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE E FONDO PER IMPOSTE DIFFERITE85
NOTA 12 – RIMANENZE DI MAGAZZINO86
NOTA 13 – CREDITI TRIBUTARI 87
NOTA 14 – CREDITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE ATTIVITA' CORRENTI87
NOTA 15 – CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ EQUIVALENTI87
NOTA 16 – PATRIMONIO NETTO 88
NOTA 17 – PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 89
NOTA 18 – BENEFICI AI DIPENDENTI 90
NOTA 19 – FONDI PER RISCHI E ONERI FUTURI E PASSIVITA' POTENZIALI92
NOTA 20 – PASSIVITÀ PER LOCAZIONI FINANZIARIE NON CORRENTI 93
NOTA 21 – PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI93
NOTA 22 - PASSIVITA' PER LOCAZIONI FINANZIARIE CORRENTI 94
NOTA 23 – POSIZIONE FINANZIARIA NETTA94
NOTA 24 - DEBITI TRIBUTARI95
NOTA 25 - DEBITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI95
CONTO ECONOMICO 96
NOTA 26 - RICAVI E ALTRI RICAVI E PROVENTI 96
NOTA 27 – COSTI PER ACQUISTI E VARIAZIONE RIMANENZE96
NOTA 28 - COSTI PER SERVIZI96
NOTA 29 - COSTI PER IL PERSONALE 97
NOTA 30 - ALTRI COSTI OPERATIVI98
NOTA 31 - AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI 98
NOTA 32 – PROVENTI E ONERI FINANZIARI 99
NOTA 33 – PROVENTO DA ESDEBITAZIONE 99
NOTA 34 – IMPOSTE100
NOTA 35 – RISULTATO NETTO DELLE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE 100
NOTA 36 – RISULTATO PER AZIONE100
NOTA 37 – STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI101
NOTA 38 – RAPPORTI CON PARTI CORRELATE E TRANSAZIONI NON RICORRENTI 104
NOTA 39 – IMPEGNI E GARANZIE109
NOTA 40 – FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 109
ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO113
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2016117
PROSPETTI CONTABILI E NOTE ILLUSTRATIVE AL 31 DICEMBRE 2016 119
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA 121
CONTO ECONOMICO 122
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO122
RENDICONTO FINANZIARIO123
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 124
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO DMAIL GROUP S.P.A. 125
NOTA 1 - FORMA CONTENUTO E ALTRE INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE127
NOTA 2 – VALUTAZIONE SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE 138
NOTA 3 – ATTIVITA' IMMATERIALI A VITA DEFINITA141
NOTA 4 – INVESTIMENTI IMMOBILIARI, IMPANTI E MACCHINARI141
NOTA 5 – PARTECIPAZIONI142
NOTA 6 – ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE145
NOTA 7 – CREDITI TRIBUTARI 146
NOTA 8 – CREDITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI146
NOTA 9 – CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ EQUIVALENTI146
NOTA 10 – PATRIMONIO NETTO 146
NOTA 11 – TFR E ALTRI FONDI RELATIVI AL PERSONALE 147
NOTA 12 – FONDO IMPOSTE DIFFERITE147
NOTA 13 – FONDO PER RISCHI ED ONERI FUTURI E PASSIVITÀ POTENZIALI148
NOTA 14 – PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI148
NOTA 15 – DEBITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI149
CONTO ECONOMICO 151
NOTA 16 – RICAVI 151
NOTA 17 – COSTI PER ACQUISTI151
NOTA 18 – COSTI PER SERVIZI 151
NOTA 19 – COSTI PER IL PERSONALE152
NOTA 20 – ALTRI COSTI OPERATIVI152
NOTA 21 – AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI, SVALUTAZIONI E RILASCI 152
NOTA 22 – PROVENTI E ONERI FINANZIARI 152
NOTA 23 – PROVENTO DA ESDEBITAZIONE 153
NOTA 24 – IMPOSTE153
NOTA 25 – RAPPORTI CON PARTI CORRELATE155
NOTA 26 – TRANSAZIONI NON RICORRENTI158
NOTA 27 – IMPEGNI E GARANZIE158
NOTA 28 – POSIZIONE FINANZIARIA NETTA159
NOTA 29 – PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 159
ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO162

ORGANI SOCIALI AL 31 DICEMBRE 2016

Consiglio d'Amministrazione (1)

Presidente ed Amministratore Delegato Vittorio Farina Amministratore Delegato Alessio Laurenzano Consiglieri Mario Volpi

Consiglieri Indipendenti Emanuela Chelo

Collegio Sindacale (2)

Sindaci Supplenti Antonio Danese

Società di revisione (3)

Deloitte & Touche S.p.A.

Comitato per la remunerazione (4)

Comitato di controllo e rischi (4)

Indipendente Emanuela Chelo

Comitato per le parti correlate (4)

Indipendente Annamaria Cardinale

Francesca Secco

Annamaria Cardinale

Presidente Nicola Giovanni Iberati

Sindaci Effettivi Sergio Torretta Nadia Pozzi

Giuliana Cassioli

Non esecutivo Mario Volpi (Presidente)

Indipendente Emanuela Chelo

Indipendente Annamaria Cardinale

Non esecutivo Mario Volpi (Presidente)

Indipendente Annamaria Cardinale

Non esecutivo Francesca Secco (Presidente) Indipendente Emanuela Chelo

Note

  • (1) In data 25 luglio 2014 l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato la nomina del nuovo organo di gestione della Società con mandato di durata triennale, composto da sette consiglieri di amministrazione nelle persone del sig. Vittorio Farina, sig. Alessio Laurenzano, sig. Mario Volpi, sig. Emilio Sorgi, sig. Alberto Dello Strologo, sig.ra Francesca Secco e sig.ra Claudia Costanza. In data 5 agosto 2014 il Consiglio di Amministrazione ha conferito la Presidenza della Società al dott. Vittorio Farina attribuendo al medesimo i poteri di rappresentanza e di gestione delle relazioni istituzionali/esterne. Nella medesima seduta consiliare sono stati attribuiti tutti i poteri di ordinaria amministrazione al Dott. Alessio Laurenzano. In data 11 settembre 2014 il Consiglio di Amministrazione delibera la cooptazione dell'avv. Emanuela Chelo in sostituzione del già dimissionario dott. Emilio Sorgi sanando quindi la contestazione ed il procedimento amministrativo avviato da CONSOB ai sensi dell'art. 147-ter, comma 1-ter del TUF e dall'art. 144-undecies.1 del Regolamento Emittenti. In data sabato 7 marzo 2015 la Società ha ricevuto le dimissioni da amministratore indipendente da parte del Dott. Alberto Dello Strologo. In data 4 settembre 2015, il Consiglio di Amministrazione della Società ha preso atto delle dimissioni irrevocabili ed aventi efficacia immediata del consigliere Dott.ssa Claudia Costanza. In data 29 settembre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la cooptazione della Dott.ssa Annamaria Cardinale, avente i requisiti di indipendenza previsti per legge, come membro del consiglio di amministrazione in sostituzione del Dott. Alberto Dello Strologo. In data 26 novembre 2015 l'Assemblea straordinaria degli Azionisti ha confermato la nomina degli amministratori cooptati, avv. Emanuela Chelo e Dott.ssa Annamaria Cardinale e ha contestualmente ridotto il numero dei consiglieri a sei.
  • (2) In data 25 luglio 2014 l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato altresì la nomina del Presidente del collegio sindacale nella persona del sig. Nicola Iberati, di due sindaci effettivi nelle persone del sig. Sergio Torretta e sig.ra Nadia Pozzi ed infine di due sindaci supplenti nelle persone del sig. Antonio Danese e sig.ra Giuliana Cassioli. Il Collegio Sindacale resterà in carica per tre esercizi, più precisamente sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica (2016).
  • (3) La Società di Revisione è stata nominata in data 7 maggio 2012 per gli esercizi 2012 2020 e quindi sino all'Assemblea di approvazione del bilancio dell'ultimo di tali esercizi.
  • (4) Nella riunione del Consiglio di Amministrazione dell'11 settembre 2014 stati formalmente costituiti il Comitato di controllo e rischi e il Comitato per la remunerazione entrambe costituiti da tre membri di cui due amministratori indipendenti, Dott. Alberto dello Strologo e Avv. Emanuela Chelo, presieduti rispettivamente dal Dott. Alberto Dello Strologo e dal Dott. Mario Volpi. Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 10 novembre 2014 è stato formalmente costituito il Comitato per le operazioni con le parti correlate, anch'esso composto da tre membri di cui due amministratori indipendenti e preseduto dal Dott. Alberto Dello Strologo. A seguito delle dimissioni del Dott. Alberto Dello Strologo, avvenute in data 7 marzo 2015, e della Dott.ssa Claudia Costanza, avvenute in data 4 settembre 2015, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 12 ottobre 2015, ha ricostituito i tre comitati, nominando:
  • a. per il Comitato di Remunerazione il Dott. Mario Volpi (Presidente), la Dott.ssa Emanuela Chelo (Consigliere Indipendente) e la Dott.ssa Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente);
  • b. per il Comitato Controllo e Rischi il Dott. Mario Volpi (Presidente), la Dott.ssa Emanuela Chelo (Consigliere Indipendente) e la Dott.ssa Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente);
  • c. per il Comitato Parti Correlate la Dott.ssa Francesca Secco (Presidente), la Dott.ssa Emanuela Chelo (Consigliere Indipendente) e la Dott.ssa Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente).

ATTIVITA' E STRUTTURA DEL GRUPPO

Dmail Group S.p.A. è la capogruppo (di seguito anche la "Capogruppo" o la "Società") che controlla direttamente ed indirettamente le altre società così come rappresentato dallo schema di seguito allegato, nel quale sono riportate le informazioni principali relative al gruppo Dmail al 31 dicembre 2016 (di seguito anche il "Gruppo" o il "Gruppo Dmail"). In merito alle variazioni intervenute nella struttura del Gruppo, si veda quanto riportato nella parte introduttiva della relazione sulla gestione.

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (EX ART. 2497 E SS. COD. CIV.)

Dmail Group S.p.A. è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti codice civile da parte della D.Holding S.r.l., con sede legale a Milano, via Luigi Mangiagalli n. 18, C.F. 03976690168.

La Società è il soggetto che esercita direzione e coordinamento sulle società del Gruppo Dmail Group S.p.A., anche in materia di governance.

Si riporta nella tabella seguente il prospetto riepilogativo dell'ultimo bilancio approvato della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento, confrontato con quello dell'esercizio precedente:

STATO PATRIMONIALE 31/12/2015 31/12/2014
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 215.000 215.000
B) Immobilizzazioni 508.507 4.138
C) Attivo circolante 82.329 438.490
D) Ratei e risconti 0 75
Totale attivo 805.836 657.703
A) Patrimonio netto 193.400 241.757
D) Debiti 612.436 415.946
Totale passivo 805.836 657.703
CONTO ECONOMICO 31/12/2015 31/12/2014
A) Valore della produzione 0 0
B) Costi della Produzione 236.642 766.247
C) Proventi e oneri finanziari (71.998) (1.996)
E) Proventi e oneri straordinari (8.517) 0
Utile (perdita) dell'esercizio (317.157) (768.243)

Relativamente ai rapporti patrimoniali ed economici intercorrenti tra le società del Gruppo e la società che esercita l'attività di direzione e coordinamento, si rimanda alla Nota N. 38 al Bilancio Consolidato.

RISORSE UMANE DEL GRUPPO

La seguente tabella illustra il numero dei dipendenti per ciascuna società del Gruppo:

Società 31/12/2016 31/12/2015
DMail Group S.p.A. 1 1
Gruppo D-Media Group S.p.A. 168 145
Totale 169 146

Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 25.795.915,14 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151 Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte della D.Holding S.r.l. – C.F. 03976690168

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016

RELAZIONE SULLA GESTIONE

La Società si è avvalsa della facoltà di presentare un'unica relazione sulla gestione dando maggiore rilievo, ove opportuno, alle questioni che sono rilevanti per il complesso delle imprese incluse nel consolidamento ed inserendo uno specifico paragrafo dedicato ai risultati della Capogruppo.

INTRODUZIONE E DATI DI SINTESI AL BILANCIO CONSOLIDATO E SEPARATO

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo Dmail presenta risultato positivo pari ad Euro 32,9 milioni (negativo per Euro 7,3 milioni al 31 dicembre 2015) per effetto (i) del provento da esdebitazione, pari ad Euro 25,1 milioni, relativo alla contabilizzazione dello stralcio dei debiti iscritti a bilancio negli esercizi precedenti ed oggetto di falcidia a seguito dell'omologazione in via definitiva da parte del Tribunale di Milano del concordato preventivo in continuità della Dmail Group S.p.A., e (ii) del provento da deconsolidamento pari ad Euro 10,6 milioni registrato a seguito delle dichiarazioni di fallimento delle controllate BOW e Dmedia Commerce, come di seguito dettagliatamente descritto:

A seguito delle dichiarazioni di fallimento, pronunciate rispettivamente in data 29 gennaio 2016 dal Tribunale di Milano ed in data 31 marzo 2016 dal Tribunale di Firenze, delle controllate Buy On Web S.p.A. in fallimento (di seguito anche "BOW") e Dmedia Commerce S.p.A. in fallimento (di seguito anche "Dmedia Commerce"), le due società, coerentemente con i principi contabili vigenti, sono state deconsolidate dal presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2016. Quale effetto del deconsolidamento sono stati recepiti i seguenti impatti:

  • Relativamente a BOW si rimarca che:
  • o i risultati al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015 non sono ricompresi nel perimetro di consolidamento. Nel presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, le attività e le passività nette relative a BOW, che al 31 dicembre 2015 erano state recepite nei prospetti di Stato Patrimoniale attraverso l'iscrizione di un fondo per rischi ed oneri di importo pari al deficit patrimoniale della BOW quale risultante nell'ultima situazione economicopatrimoniale disponibile della controllata risalente al 30 settembre 2014, sono state stornate a seguito della dichiarazione di fallimento; il suo deconsolidamento ha generato effetti positivi sia sul conto economico che sul patrimonio netto del Gruppo in quanto il fondo rischi accantonato in sede di Bilancio 2015 e pari al deficit patrimoniale di BOW alla data di deconsolidamento, pari a Euro 5,3 milioni, è stato completamente stornato e, di conseguenza, è stato registrato un provento di pari importo che è stato esposto in un'

apposita riga di conto economico separatamente dai componenti reddituali relativi alle attività in funzionamento.

  • Relativamente alla Dmedia Commerce ed alle sue controllate, si sottolinea che:
  • o i risultati al 31 dicembre 2016 non sono ricompresi nel perimetro di consolidamento, mentre i risultati al 31 dicembre 2015 risultavano ricompresi in tale perimetro. Nel presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, le attività e le passività di Dmedia Commerce, che al 31 dicembre 2015 erano state recepite nei prospetti di Stato Patrimoniale attraverso l'iscrizione di un fondo per rischi ed oneri di importo pari al deficit patrimoniale della Dmedia Commerce quale risultante nell'ultima situazione economico-patrimoniale disponibile della controllata risalente al 30 settembre 2015, sono state stornate a seguito della dichiarazione di fallimento. Il suo deconsolidamento ha generato effetti positivi sia sul conto economico che sul patrimonio netto del Gruppo in quanto il fondo rischi pari al valore delle passività nette di Dmedia Commerce alla data di deconsolidamento, pari a Euro 5,3 milioni, è stato completamente stornato e, di conseguenza, è stato registrato un provento attivo di pari importo esposto in un'apposita riga di conto economico separatamente dai componenti reddituali relativi alle attività in funzionamento.

A seguito di tale risultato e dell'esecuzione dell'aumento di capitale della capogruppo avvenuto in data 23 dicembre 2016 di importo complessivo, comprensivo di sovrapprezzo, pari ad Euro 16.197.400,00, il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2016 è pari a Euro 5,5 milioni (negativo per Euro 43 milioni al 31 dicembre 2015).

La capogruppo presenta un risultato positivo per Euro 27,3 milioni (al 31 dicembre 2015 l'utile netto della capogruppo era pari ad Euro 6,4 milioni) che, sommato all'effetto dell'aumento di capitale sopra descritto, ha permesso di ripristinare un patrimonio netto positivo e pari ad Euro 7,4 milioni (al 31 dicembre 2015 il patrimonio netto risultava negativo per Euro 35,8 milioni). Si sottolinea come, nonostante l'effetto combinato del risultato positivo e dell'aumento di capitale, il patrimonio netto della capogruppo presenti perdite pregresse residue, dopo aver assorbito integralmente tutte le riserve iscritte in bilancio ed il risultato di periodo, superiori al terzo del capitale sociale. La convocanda assemblea dei soci di Dmail Group, pertanto, sarà chiamata a prendere i provvedimenti previsti dall'art. 2446 del codice civile.

A seguito del suddetto deconsolidamento della BOW e della Dmedia Commerce ed in ottemperanza a quanto disposto dal principio contabile IFRS 5, nel presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, i dati economici di tali società riferiti alla data del 31 dicembre 2015 sono stati riesposti rispetto a quelli contenuti nel precedente bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 pubblicato, evidenziandoli separatamente e sinteticamente da quelli delle attività in funzionamento, riportandone solo il risultato netto di periodo.

I risultati consolidati al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015 sono riepilogati nella tabella che segue:

PRINCIPALI DATI ECONOMICI (importi in migliaia di euro) 31/12/2016 31/12/2015 Variazione Var.%
Totale ricavi e altri proventi operativi area Media Locali 26.705 27.483 (778) (3%)
Totale ricavi e altri proventi operativi Dmail Group S.p.A. 882 863 19 2%
Elisioni (249) (631) 382 (61%)
Totale ricavi e altri proventi operativi consolidati delle attività in funzionamento 27.339 27.715 (376) (1%)
Margine operativo lordo Media Commerce ed Altre attività (A) 0 (58) 58 (100%)
Margine operativo lordo Media Locali (A) 1.347 1.901 (554) (29%)
Margine operativo lordo della gestione industriale (A) 1.347 1.843 (496) (27%)
Margine operativo lordo Dmail Group S.p.A. (A) 35 (1.227) 1.262 (103%)
Elisioni 8 (599) 607 (101%)
Margine operativo lordo delle attività in funzionamento (A) 1.390 17 1.373 8.076%
Componenti economici non ricorrenti 0 (621) 621 (100%)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni consolidati delle attività in funzionamento (3.993) (4.545) 552 (12%)
Risultato Operativo delle attività in funzionamento (2.603) (5.149) 2.546 (49%)
Oneri finanziari netti delle attività in funzionamento (198) (908) 710 (78%)
Provento da esdebitazione 25.118 0 25.118 100%
Risultato ante imposte delle attività in funzionamento 22.317 (6.057) 28.374 (468%)
Imposte delle attività in funzionamento (31) 352 (383) (109%)
Risultato dell'esercizio consolidato delle attività in funzionamento 22.286 (5.705) 27.991 (491%)
Risultato Netto delle attività evidenziate separatamente 10.592 (1.617) 12.209 (755%)
Risultato dell'esercizio netto consolidato 32.878 (7.322) 40.200 (549%)

(A) IL MARGINE OPERATIVO LORDO VIENE DEFINITO COME IL RISULTATO OPERATIVO DESUNTO DAL BILANCIO CONSOLIDATO DEDOTTI GLI AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI. IL MARGINE OPERATIVO LORDO È UNA MISURA UTILIZZATA DAL MANAGEMENT DEL GRUPPO PER MONITORARE E VALUTARE L'ANDAMENTO OPERATIVO DELLA STESSA E NON È IDENTIFICATA COME MISURA CONTABILE NELL'AMBITO DEI PRINCIPI IFRS. ESSA NON DEVE ESSERE CONSIDERATA MISURA ALTERNATIVA PER LA VALUTAZIONE DELL'ANDAMENTO DEL RISULTATO DEL GRUPPO. IL MANAGEMENT RITIENE TUTTAVIA CHE IL MARGINE OPERATIVO LORDO SIA UN IMPORTANTE PARAMETRO PER LA MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE DI GRUPPO.

La situazione patrimoniale/finanziaria al 31 dicembre 2016, comparata con quella al 31 dicembre 2015, è riepilogata nel seguente prospetto:

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI / FINANZIARI
(importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Patrimonio netto di Gruppo 4.833 (43.640) 48.473
Patrimonio netto di Terzi 663 649 14
Patrimonio netto di Gruppo e di Terzi 5.496 (42.991) 48.487
Indebitamento bancario netto delle attività in funzionamento 650 (20.875) 21.525
Indebitamento bancario netto generale 650 (20.875) 21.525
Indebitamento finanziario netto delle attività in funzionamento (874) (36.942) 36.068
Indebitamento finanziario generale (874) (36.942) 36.068
Rapporto Debt/Equity 0,16 (0,86) 1,02
Dividendi distribuiti (467) (24) (443)

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2016 comparata con quella al 31 dicembre 2015 è di seguito esposta:

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA AL 31 DICEMBRE 2016
(Importi in Migliaia di Euro)
31/12/2016 31/12/2015
A Cassa 10 11
B Altre disponibilità liquide 5.453 962
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D Liquidità A+B+C 5.463 973
E Crediti finanziari correnti 0 0
F Debiti bancari correnti (3.582) (17.071)
G Quota corrente dei debiti a medio lungo termine (1.145) (4.754)
H Altri debiti finanziari correnti (735) (15.222)
I Indebitamento finanziario corrente F+G+H (5.462) (37.047)
J Indebitamento finanziario corrente netto D+E+I 1 (36.074)
K Debiti bancari non correnti (86) (23)
L Obbligazioni Emesse 0 0
M Altri debiti non correnti (789) (844)
N Indebitamento finanziario non corrente K+L+M (875) (868)
O Indebitamento finanziario netto come da Comunicazione CONSOB DEM/6064293/2006 J+N (874) (36.942)

L'Indebitamento Finanziario Netto delle attività in funzionamento è pari a 0,9 milioni di Euro, rispetto al 31 dicembre 2015 quando era pari a 36,9 milioni di Euro. La variazione netta rispetto al 31 dicembre 2015 è, pertanto, positiva per complessivi 36 milioni, imputabile principalmente allo stralcio dei debiti finanziari a seguito della contabilizzazione del provento da esdebitazione legato all'omologa definitiva del Concordato in continuità di Dmail Group S.p.A. ed ai proventi derivanti dall' Aumento di Capitale, per i cui dettagli si rimanda al capitolo relativo ai fatti di rilievo dell'esercizio ed alle note di dettaglio.

L'indebitamento finanziario si riferisce principalmente per Euro 3,6 milioni all'indebitamento bancario corrente, per Euro 1,1 milioni alle quote correnti dei debiti a medio lungo termine, per Euro 0,8 milioni a debiti correnti e non correnti per residui leasing (legati principalmente ad un immobile dell'area Media Locali) e per 0,7 milioni al debito finanziario della Capogruppo verso le società BOW e Dmedia Commerce (che come detto in precedenza non sono più incluse nel perimetro di consolidato), nonché per 0,2 ad altri debiti finanziari verso altri soggetti. In merito alla variazione della quota corrente dei debiti a medio lungo termine si rimanda a quanto dettagliato nella nota illustrativa N.18 del bilancio consolidato.

Conto economico consolidato
(Importo in migliaia di euro)
31/12/2016 Marg
%
31/12/2015 Marg
%
Var. Var. %
Ricavi 25.977 95% 26.286 95% (309) (1%)
Altri ricavi 1.362 5% 1.429 5% (67) (5%)
Totale ricavi e altri proventi operativi 27.339 100% 27.715 100% (376) (1%)
Costi per acquisti e variazione rimanenze (1.709) (6%) (2.029) (7%) 320 (16%)
Margine lordo di contribuzione 25.630 94% 25.686 93% (57) (0%)
Costi per servizi (17.648) (65%) (19.326) (70%) 1.678 (9%)
Costi per il personale (5.462) (20%) (5.278) (19%) (185) 4%
Altri costi operativi (1.130) (4%) (1.065) (4%) (65) 6%
Margine operativo lordo ante componenti economici non ricorrenti 1.390 5% 18 0% 1.372 7.728%
Componenti economici non ricorrenti - 0% (621) (2%) 621 100%
Margine operativo lordo (A) 1.390 5% (603) (2%) 1.993 (330%)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (3.993) (15%) (4.545) (16%) 552 (12%)
Risultato operativo (2.603) (10%) (5.148) (19%) 2.545 (49%)
Proventi (oneri) finanziari netti (198) (1%) (908) (3%) 709 (78%)
Provento da esdebitazione 25.118 92% - 0% 25.118 -
Risultato ante imposte delle attività in funzionamento 22.317 82% (6.056) (22%) 28.373 (469%)
Imposte (31) (0%) 352 1% (383) (109%)
Risultato Netto delle attività in funzionamento 22.286 82% (5.704) (21%) 27.990 (491%)
Risultato Netto delle attività destinate alla dismissione 10.592 39% (1.617) (6%) 12.209 (755%)
Risultato Netto 32.878 120% (7.321) (26%) 40.199 (549%)

COMMENTO AI RISULTATI DELL'ESERCIZIO

(A) IL MARGINE OPERATIVO LORDO VIENE DEFINITO COME IL RISULTATO OPERATIVO DESUNTO DAL BILANCIO CONSOLIDATO DEDOTTI GLI AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI. IL MARGINE OPERATIVO LORDO È UNA MISURA UTILIZZATA DAL MANAGEMENT DEL GRUPPO PER MONITORARE E VALUTARE L'ANDAMENTO OPERATIVO DELLA STESSA E NON È IDENTIFICATA COME MISURA CONTABILE NELL'AMBITO DEI PRINCIPI IFRS. ESSA NON DEVE ESSERE CONSIDERATA MISURA ALTERNATIVA PER LA VALUTAZIONE DELL'ANDAMENTO DEL RISULTATO DEL GRUPPO. IL MANAGEMENT RITIENE TUTTAVIA CHE IL MARGINE OPERATIVO LORDO SIA UN IMPORTANTE PARAMETRO PER LA MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE DI GRUPPO.

Il risultato netto consolidato al 31 dicembre 2016 è positivo per Euro 32,9 milioni che, confrontato con il risultato netto consolidato negativo conseguito dal Gruppo alla data del 31 dicembre 2015 pari a Euro 7,3 milioni, comporta una variazione positiva complessiva di Euro 40,2 milioni.

Il risultato del periodo ha beneficiato dei seguenti componenti positivi di reddito non ricorrenti:

Provento da esdebitazione, pari ad Euro 25,1 milioni, relativo alla contabilizzazione, nel presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, dello stralcio dei debiti iscritti a bilancio negli esercizi precedenti ed oggetto di falcidia a seguito dell'omologazione in via definitiva da parte del Tribunale di Milano del concordato preventivo in continuità della Dmail Group S.p.A., come più dettagliatamente descritto nel capitolo relativo ai fatti di rilievo dell'esercizio. Si sottolinea che tale voce è esposta al netto degli importi relativi ai costi legati alla procedura concordataria pari ad Euro 0,6 milioni, ed a euro 0,3 milioni relativi all'accantonamento al fondo rischi riferito ad IVA su possibili note di credito da ricevere a fronte dello stralcio di debiti oggetto di falcidia concordataria (vedasi tabella seguente). Per maggiori informazioni si rimanda a quanto contenuto nella seguente Nota N. 33.

Voci di bilancio Provento
Passività finanziarie correnti 21.662
Passività non finanziarie e varie 4.369
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 26.031
Costi delle consulenze legate al concordato (613)
Fondo riferito ad Iva su possibili Note a Credito da ricevere (300)
Provento da esdebitazione consolidato 25.118

Risultato Netto delle attività destinate alla dismissione di Euro 10,6 milioni relativo al provento da deconsolidamento registrato a seguito delle dichiarazioni di fallimento delle controllate BOW e Dmedia Commerce: tale importo fa riferimento, come già accennato nel paragrafo introduttivo, al valore dei fondi rischi a suo tempo contabilizzati per recepire nel bilancio consolidato i rispettivi deficit patrimoniali delle suddette controllate. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto contenuto nella seguente Nota N. 35.

Risultati delle attività in funzionamento

Al 31 dicembre 2016 i ricavi netti consolidati sono pari ad Euro 27,3 milioni e risultano in linea con il dato al 31 dicembre 2015 quando ammontavano ad Euro 27,7 milioni (variazione negativa dell'1%).

Il margine operativo lordo consolidato al 31 dicembre 2016 è positivo per Euro 1,4 milioni, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2015 quando era negativo per Euro 0,6 milioni: tale variazione è principalmente legata ai minori costi per servizi in capo alla capogruppo parzialmente compensati dalla minor redditività dell'Area Media Locali dovute ai costi di start up riguardanti il lancio delle nuove testate, nonché al venir meno di alcuni costi non ricorrenti.

Il risultato operativo consolidato al 31 dicembre 2016 è negativo per Euro 2,6 milioni ed in miglioramento rispetto a Euro 5,1 milioni negativi registrati a fine 2015, grazie ai minori accantonamenti e svalutazioni resisi necessari nell'esercizio.

Il risultato netto delle attività in funzionamento al 31 dicembre 2016 risulta positivo per Euro 22,3 milioni in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2015 quando era negativo per Euro 5,7 milioni.

RISULTATI PER AREA DI ATTIVITÀ

AREA MEDIA LOCALI

Media Locali
(importi in migliaia di Euro)
31/12/2016 Marg.
%
31/12/2015 Marg.
%
Var. Var. %
Ricavi 25.842 97% 26.386 96% (544) (2%)
Altri ricavi 864 3% 1.097 4% (234) (21%)
Totale ricavi e altri proventi operativi 26.705 100% 27.483 100% (778) (3%)
Costi per acquisti e variazione rimanenze (1.715) (6%) (2.028) (7%) 313 (15%)
Costi per servizi (17.393) (65%) (17.873) (65%) 480 (3%)
Costi per il personale (5.181) (19%) (4.728) (17%) (453) 10%
Altri costi operativi (1.069) (4%) (952) (3%) (117) 12%
Margine operativo lordo ante componenti economici non ricorrenti 1.347 5% 1.901 7% (554) (29%)
Componenti economici non ricorrenti - (621) 3% 621 (100%)
Margine operativo lordo (A) 1.347 5% 1.280 5% 67 5%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (3.489) (13%) (2.072) (8%) (1.417) 68%
Risultato operativo (2.142) (8%) (792) (3%) (1.350) 170%
Proventi (oneri) finanziari netti (174) (1%) (148) (1%) (26) 17%
Risultato ante imposte (2.316) (9%) (940) (3%) (1.376) 146%
Imposte 471 2% (47) (0%) 518 (1.097%)
Risultato Netto (1.844) (7%) (987) (4%) (857) 87%

(A) IL MÌMARGINE OPERATIVO LORDO VIENE DEFINITO COME IL RISULTATO OPERATIVO DESUNTO DAL BILANCIO CONSOLIDATO DEDOTTI GLI AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI.

I ricavi dell'area Media Locali si attestano ad Euro 26,7 milioni registrando un leggero decremento pari ad Euro 0,8 milioni con una variazione del 3% negativa rispetto al dato del 31 dicembre 2015 quando ammontava ad Euro 27,5 milioni.

L'area Media Locali ha registrato un margine operativo lordo pari a Euro 1,3 milioni, in riduzione del 29% rispetto al 31 dicembre 2015, quando era pari ad Euro 1,9 milioni: tale variazione è da imputarsi principalmente ai maggiori costi del personale derivati dalla gestione diretta di alcune testate precedentemente affitate a terzi nonché ai costi di start up relativi all'apertura di cinque nuovi giornali

Il risultato operativo ha registrato una variazione negativa pari ad euro 1.350 migliaia passando da un risultato negativo di Euro 792 migliaia ad un risultato negativo di Euro 2.142 migliaia, a causa soprattutto dei maggiori accantonamenti, pari ad Euro 1,3 milioni, a fronte di una analisi dettagliata dei crediti scaduti che ha comportato l'applicazione di criteri più rigorosi nella definizione della recuperabilità degli stessi.

Il risultato netto risulta essere negativo per Euro 1.844 migliaia evidenziando un decremento di Euro 857 migliaia rispetto al periodo precedente, quando era negativo per euro 987 migliaia.

Dmail Group
(importi in migliaia di Euro)
31/12/2016 31/12/2015 Var Var %
Ricavi 392 458 (66) (14%)
Altri ricavi 489 405 84 21%
Totale ricavi e altri proventi operativi 881 863 18 2%
Costi per acquisti e variazione rimanenze 0 0 0 (100%)
Costi per servizi (506) (1.433) 927 (65%)
Costi per il personale (281) (557) 276 (49%)
Altri costi operativi (60) (107) 47 (44%)
Margine operativo lordo (A) 34 (1.234) 1.268 (103%)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (163) 7.334 (7.497) (102%)
Risultato operativo (129) 6.100 (6.229) (102%)
Proventi (oneri) finanziari netti (24) (783) 759 (97%)
Provento da esdebitazione 27.927 0 27.927
Risultato ante imposte 27.774 5.317 22.457 422%
Imposte (503) 1.050 (1.553) (148%)
Risultato Netto 27.271 6.367 20.904 328%

ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO

(A) IL MARGINE OPERATIVO LORDO VIENE DEFINITO COME IL RISULTATO OPERATIVO DESUNTO DAL BILANCIO DEDOTTI GLI AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI.

Nel corso dell'esercizio 2016 i ricavi della capogruppo Dmail Group S.p.A. ammontano ad Euro 392 migliaia (Euro 458 migliaia nel 2015) e sono relativi principalmente a servizi amministrativi a società del Gruppo per Euro 206 migliaia e a servizi erogati nei confronti di terzi per Euro 186 migliaia.

La voce Altri ricavi per Euro 489 migliaia (Euro 405 migliaia nel 2015), si riferisce principalmente dalla gestione degli immobili di proprietà concessi in locazione (di cui Euro 102 migliaia relativi all'immobile di Pontassieve concesso in locazione alla società Dmedia Commerce S.p.A. e Euro 128 migliaia relativi all'immobile di Bomporto concesso in locazione alla società Geodis Logistics S.p.A. ed alienato nel corso del 2016).

La voce Altri Ricavi comprende altresì il riaddebito di costi nei confronti della controllante per Euro 80 migliaia e sopravvenienze attive per Euro 135 migliaia.

Grazie alla forte riduzione dei costi del personale e dei costi per servizi esterni, il margine operativo lordo è positivo per Euro 34 migliaia contro una perdita di Euro 1.234 migliaia consuntivato nel 2015.

Il risultato operativo è negativo per Euro 0,1 milioni, in peggioramento di Euro 6,2 milioni rispetto al 2015 (quando era positivo per Euro 6,1 milioni). A tale proposito si evidenzia che l'esercizio precedente aveva beneficiato del rilascio per Euro 9,6 milioni di parte del fondo rischi che era stato accantonato nel 2014 a fronte prevalentemente del deficit patrimonile di BOW e dei rischi legati alle controllate Buy on Web S.p.A. e Dmedia Commerce S.p.A..

I proventi ed oneri finanziari netti sono negativi per Euro 24 migliaia, in miglioramento rispetto all'esercizio 2015 di Euro 0,8 milioni. La variazione è attribuibile principalmente, per effetto della presentazione della domanda di concordato nell'aprile 2015, ai minori interessi passivi sui debiti bancari e finanziari sorti antecedentemente a tale data. Si sottolinea inoltre come anche nel 2016 la Società non abbia beneficiato di dividendi dalle controllate.

Nel corso dell'esercizio 2016 la Società ha contabilizzato il provento da esdebitazione, pari ad Euro 27,9 milioni, relativo alla contabilizzazione, nel Bilancio Separato al 31 dicembre 2016, dello stralcio dei debiti iscritti a bilancio negli esercizi precedenti ed oggetto di falcidia a seguito dell'omologazione in via definitiva da parte del Tribunale di Milano del Concordato Preventivo in continuità di Dmail Group. Si sottolinea che tale voce è esposta al netto dell'importo relativo ai costi legati al Concordato Preventivo pari ad Euro 0,8 milioni, ed a quello relativo all'accantonamento effettuato al fondo rischi relativo a rischi legati al potenziale ricevimento di note di credito con esposizione dell'IVA relative a fatture già emesse e oggetto di falcidia concordataria, ed il cui importo ammonta ad Euro 0,5 milioni.

Al 31 dicembre 2016 il conto economico della società ha recepito imposte negative per complessivi Euro 500 migliaia (positive per Euro 1.049 migliaia al 31 dicembre 2015). Tale importo è relativo:

  • all'effetto positivo per Euro 103 migliaia relativo al rilascio del fondo imposte differite (per maggiori dettagli vedasi Nota N. 12 al Bilancio Separato);
  • all'effetto negativo per Euro 603 migliaia relativo alla perdita fiscale 2015 della Dmedia Commerce S.p.A., trasferita nell'ambito del consolidato fiscale alla controllante Dmail Group S.p.A.. Si sottolinea come, a fronte del trasferimento di detta perdita fiscale, la Società abbia maturato un debito al 31 dicembre 2016 nei confronti della ex controllata. Si precisa inoltre che gli effetti positivi della suddetta perdita fiscale 2015 non sono stati rilevati nell'attivo alla voce Imposte Anticipate in quanto non vi sono i presupposti.

L'esercizio 2016 si è chiuso, pertanto, con un utile netto di Euro 27,3 milioni (utile di Euro 6,4 milioni nel 2015).

FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO

Fallimento della società controllata Buy On Web Spa con socio unico in liquidazione

In data 25 gennaio 2016 il Liquidatore della società interamente controllata, Buy On Web S.p.A. in liquidazione ("BOW"), avendo un patrimonio netto negativo di Euro 7.322.922, preso atto che le somme che riceverà da DMail Group S.p.A a seguito della Proposta concordataria non sono sufficienti a pagare i debiti esistenti e potenziali, ha depositato istanza di fallimento in proprio ai sensi dell'art. 6 della Legge Fallimentare presso il Tribunale di Milano. Con sentenza in data 29 gennaio 2016, il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della controllata Buy On Web S.p.A. in liquidazione.

Si ricorda che tra i debiti di cui BOW risulta gravata vi sono significative somme che sono state oggetto di intimazione di pagamento da parte di Equitalia e che BOW ha comunque provveduto a notificare ad Equitalia e all'Agenzia delle Entrate ricorso avverso la predetta intimazione di pagamento ed è intenzionata a costituirsi ritualmente in giudizio entro il termine previsto dalla legge.

Si segnala infine che Dmail Group S.p.A. ritiene che gli eventi sopramenzionati che riguardano BOW non avranno impatti materiali sull'iter concorsuale intrapreso dalla Società, tenuto conto che i rischi inerenti tale società controllata sono stati adeguatamente contemplati nella proposta di concordato preventivo presentata da Dmail Group S.p.A..

Approvazione della proposta di Concordato Preventivo e avvio del processo di omologazione

Nel corso dell'adunanza dei creditori tenutasi in data 1 febbraio 2016 e nei successivi 20 giorni, la proposta di concordato preventivo presentata dalla Società è stata approvata dai creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto ai sensi degli artt. 177 e 178 legge fall. ante riforma applicabili alla presente procedura di concordato preventivo. Più precisamente, a fronte di crediti ammessi al voto per complessivi Euro 30.417.766, la proposta di Dmail è stata approvata con una maggioranza pari al 91,82%.

Il Tribunale di Milano, pertanto, dichiarava approvato il concordato preventivo di Dmail Group S.p.A. fissando l'udienza collegiale del 21 aprile 2016 per il giudizio di omologazione a norma dell'art. 180 l. fall..

Delibere del Consiglio di Amministrazione riunitosi in data 8 febbraio 2016

In data 8 febbraio 2016, il Consiglio di Amministrazione della Dmail Group S.p.A. ha deliberato, inter alia, sui seguenti argomenti:

  • Approvazione della Relazione Illustrativa degli Amministratori ex art. 2441 codice civile e art. 72 del Regolamento Emittenti;
  • Approvazione dell'operazione di ricapitalizzazione della Società funzionale alla Proposta di Concordato Preventivo che fissa il prezzo dell'aumento di capitale a 0,15 euro per azione: Il Consiglio ha altresì esaminato le fairness opinion rilasciate dagli esperti incaricati della valutazione del capitale economico della Società nella sua configurazione "pre-money" (e quindi antecedente l'esecuzione dell'aumento di capitale di Euro 16.197.400) al fine di fissare il prezzo di emissione

delle nuove azioni rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato. Entrambi gli esperti, pur adottando criteri valutativi sensibilmente differenti, convergono su una stima di valore della Società ad intervalli estremamente negativi. Ciò nonostante, gli Amministratori hanno ritenuto coerente riconoscere convenzionalmente un valore positivo alle azioni in circolazione, in linea con quanto alle stesse attribuito in sede di precedente delibera assembleare di aumento di capitale del 25 luglio 2014 e funzionale al piano di risanamento sottoscritto in data 7/8 maggio 2014 ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, e, in tale prospettiva, il Consiglio di Amministrazione ha pertanto deliberato, di fissare il prezzo delle nuove azioni in euro 0,15 per azione, di cui euro 0,0972 a titolo di Capitale Sociale ed euro 0,0528 a titolo di Riserva Sovrapprezzo. In conseguenza di ciò, saranno emesse complessivamente numero 107.982.667 nuove azioni corrispondenti al 98,6% del capitale della Società. L'azionista D.Holding S.r.l., per effetto della sottoscrizione e liberazione della quota di Aumento di Capitale ad esso riservato, deterrà una quota pari al 97,3% del capitale sociale di Dmail, pur manifestando la volontà di ripristinare – entro i termini di legge - la quota di capitale flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni sul mercato della Borsa Regolamentata.

Delibere dell'Assemblea degli Azionisti di Dmail Group S.p.A. del 24 marzo 2016

L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Dmail Group S.p.A. tenutasi in data 24 marzo 2016 ha approvato all'unanimità la Situazione Economico-Patrimoniale al 30 novembre 2015 unitamente alla Relazione Illustrativa, ove si evince una perdita di periodo pari ad Euro 2.958.906.

Delibere del Consiglio di Amministrazione riunitosi in data 24 marzo 2016

In data 24 marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione della Dmail Group S.p.A. ha deliberato, inter alia, di:

dare esecuzione alla delega conferita ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile dall'Assemblea Straordinaria in data 26 novembre 2015 per aumentare il capitale sociale della Società a pagamento ed in via inscindibile, di un importo complessivo, comprensivo di sovrapprezzo, pari ad Euro 16.197.400,00, da riservarsi a D.Holding S.r.l. per Euro 15.923.400,00 e ad alcuni creditori della Società per la quota residuale e quindi con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, commi 4 e 5 del Codice Civile, mediante emissione di azioni ordinarie, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, da sottoscriversi e liberarsi, anche mediante compensazione di crediti vantati nei confronti della Società, entro e non oltre 5 mesi dall'emissione del Decreto di Omologazione. Il prezzo per l'emissione delle nuove azioni è stato fissato in Euro 0,15 per azione, di cui Euro 0,0972 da imputare a capitale ed Euro 0,0528 a titolo di sovrapprezzo, fatta avvertenza che una delle azioni di nuova sottoscrizione sarà emessa - a sorteggio fra i sottoscrittori (e quindi con correlativo adeguamento, ove necessario, della definizione della quota di aumento riservata rispettivamente a D.Holding S.r.l. e ai creditori della Società) - con sovrapprezzo di Euro 0,1528 anziché quello di Euro 0,0528 al fine di far luogo ad esecuzione dell'aumento per il corretto complessivo ammontare - fra nominale e sovrapprezzo - di Euro 16.197.400;

  • di modificare conseguentemente l'articolo 5 dello Statuto sociale;
  • di subordinare l'efficacia delle deliberazioni sopra riportate all'omologazione in via definitiva del concordato preventivo di cui alla suddetta proposta ai sensi dell'articolo 161 della Legge Fallimentare, restando inteso che, ove non si verificasse detta condizione sospensiva entro il termine ultimo del 30 settembre 2017, tali deliberazioni resteranno definitivamente inefficaci;
  • di differire l'approvazione del Bilancio d'esercizio 2015 al maggior termine di 180 giorni ai sensi dell'art. 11.2 dello Statuto al fine di recepire pienamente gli effetti dell'omologa del concordato preventivo, per il quale è stata fissata l'udienza presso il Tribunale di Milano per il giorno 21 aprile 2016

Acquisizione Bergamo Post S.r.l.

Nell'ambito dello sviluppo e dell'acquisizione di nuove testate previsto dal piano industriale sottostante l'aumento di capitale perfezionato in data 23 dicembre 2016, si evidenzia che la Società ha acquistato nel corso del mese di marzo 2016, il 100% del capitale sociale di Bergamo Post S.r.l., società operativa nel settore dell'editoria locale on-line. Tramite tale acquisizione il Gruppo Dmail consolida la propria presenza sul territorio lombardo.

Apertura delle testate iN Gardaweek e iN Villafrancaweek

Il 9 e 15 aprile 2016 sono uscite le prime edizioni delle nuove testate "iN Garda Week e iN Villafranca Week"; testate che completano l'offerta nella provincia di Brescia in coerenza con il brillante risultato raggiunto da "iN Montichiari Week" lanciato nel novembre 2015, e permettono l'entrata nel promettente mercato veneto.

Omologa definitiva del Concordato

Nell'udienza del Collegio, convocato in data 21 aprile 2016, il Giudice Delegato ha analizzato il parere favorevole all' omologa depositato dal Commissario dott. Mario Doni, e avendo inoltre preso atto che nessun creditore ha promosso istanza di fallimento, si è riservato di decidere. In data 3 maggio 2016 il Tribunale di Milano ha depositato il decreto favorevole all'omologazione del Concordato in continuità di Dmail Group S.p.A. dichiarando chiusa la procedura. Il decreto di omologazione è divenuto definitivo ed irrevocabile in data 4 giugno 2016 a seguito della mancata proposizione di reclamo avverso tale provvedimento nei 30 giorni successivi alla sua pubblicazione avvenuta in data 5 maggio 2016 presso il competente Registro delle Imprese di Milano.

Approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2015

L'Assemblea degli Azionisti di Dmail Group S.p.A. si è riunita presso la sede di Merate (LC) in data 6 luglio 2016, sotto la presidenza del Dott. Alessio Laurenzano, per approvare: (i) il Bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2015 nonché le relative (ii) Relazione sulla Gestione (iii) Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e (iv) Relazione sulla Remunerazione, nei termini proposti dal Consiglio di Amministrazione e la cui documentazione è stata resa pubblica in data 30 maggio 2016 nei termini di legge.

Approvazione del Piano Industriale

A seguito dell'approvazione dei dati consuntivi al 31 dicembre 2015 è stato necessario aggiornare i dati di cui al piano industriale 2015 – 2018 sotteso alla Proposta di Concordato e, in data 27 luglio 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano industriale e finanziario per il periodo 2016 – 2019 (il "Piano 2016- 2019" o il "Piano Industriale") che include sia il piano industriale 2016-2019 dell'Emittente, sia quello del Gruppo Media Locali. Il Piano ricalca le stesse linee guida del precedente Piano 2015-2018, i principali scostamenti riguardano l'apertura di un numero maggiore di testate rispetto a quanto ipotizzato nel piano industriale 2015 – 2018 e la gestione diretta di alcune testate che nel precedente piano erano state previste date in affitto ad editori terzi.

Vendita immobile di Bomporto

Con atto a rogito del notaio Vellani di Modena, in data 27 luglio 2016 è stata perfezionata la vendita dell'immobile di Bomporto (MO) di proprietà della Società. Tale vendita era prevista nel Piano di Concordato e nella Proposta di Concordato preventivo, articolata e proposta in continuità aziendale ai sensi dell'art. 186-bis legge fall. ed il cui decreto di omologazione è divenuto definitivo in data 5 giugno 2016, ed è avvenuta per un importo pari a Euro 1.300 migliaia, un valore leggermente superiore a quello con il quale tale immobile era iscritto a bilancio, pari ad Euro 1.290 migliaia. Cosi come previsto nella Proposta di Concordato l'importo è stato contestualmente versato al creditore pignoratizio B.N.L. S.p.A. a riduzione del debito complessivo di Euro 2.195 migliaia.

Apertura di tre nuove testate

In linea con quanto previsto nel Piano Industriale 2016 – 2019, nel secondo semestre 2016 sono state aperte tre nuove testate. In particolare, la testata "Bergamo Post" è stata aperta in data 30 settembre 2016, "Legnago week" in data 15 ottobre 2016 e "Sesto week" in data 19 novembre 2016. I primi dati di diffusione di tali testate sono stati complessivamente in linea con le previsioni e permettono un ulteriore copertura delle aree di attività del Gruppo.

Esecuzione dell'Aumento di Capitale

In data 14 settembre 2016, Dmail Group S.p.A. ha depositato in CONSOB, ai fini del rilascio dell'autorizzazione alla pubblicazione ai sensi dell'articolo 113 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, il prospetto informativo relativo all'ammissione alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. di azioni ordinarie Dmail Group S.p.A. rivenienti dall'aumento di capitale sociale riservato all'azionista di maggioranza D.Holding S.r.l. e ad alcuni creditori della Società funzionale all'esecuzione del Piano di Concordato.

La CONSOB, con nota del 15 dicembre 2016, protocollo n. 0110824/16, ne ha consentito il deposito e la relativa pubblicazione, avvenute in data 16 dicembre 2016.

L'aumento di capitale di complessivi Euro 16.197.400,00, comprensivi di sovrapprezzo, è stato eseguito in data 23 dicembre 2016 e, pertanto, da tale data il capitale sociale della Dmail Group S.p.A. risulta ammontare ad Euro 25.795.915,14 interamente versati.

Esecuzione Primo Riparto a favore dei creditori del Concordato in continuità di Dmail Group S.p.A.

In data 29 dicembre 2016 è stato effettuato il primo pagamento previsto dal Piano di Concordato, per complessivi Euro 2.037.157,96. Dopo aver ottenuto l'assenso del Tribunale di Milano, la Società ha provveduto, nei tempi previsti dalla Procedura, al pagamento integrale dei creditori in prededuzione e di gran parte dei creditori privilegiati. Le risorse per il pagamento provengono dall'esecuzione dell'aumento di capitale riservato di Euro 16.197.400 avvenuta in data 23 dicembre 2016 ed iscritto al Registro Imprese in pari data.

Relativamente al suddetto Aumento di Capitale, si specifica che la sua esecuzione è avvenuta mediante versamento in denaro per Euro 8.000.000, mentre la restante parte (Euro 8.197.400) mediante conversione in capitale di finanziamenti e/o versamenti effettuati dai Creditori cui era riservata parte dell'Aumento di Capitale.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E VALUTAZIONE DEL PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE

Signori Azionisti,

l'esercizio 2016 ha rappresentato un fondamentale punto di svolta per la Società ed il Gruppo Dmail. Il positivo andamento della procedura concordataria, in fase di avanzata implementazione, ed il buon esito dell'aumento di capitale di Euro 16.197.400 eseguito in data 23 dicembre 2016, costituivano le premesse indispensabili per permettere, da un lato, di finalizzare il lungo percorso di risanamento iniziato nel 2012 e, dall'altro, di focalizzare l'attenzione del management sull'implementazione del Piano Industriale, le cui linee guida sono finalizzate al recupero dell'equilibrio economico patrimoniale e finanziario del Gruppo attraverso la prosecuzione dell'attività di impresa da parte della Società per il tramite della partecipata Dmedia Group S.p.A. e delle sue controllate operanti nell'Area Media Locali.

In particolare, l'azione di risanamento messa in atto dalla Società attraverso la procedura di concordato preventivo omologata dal Tribunale di Milano in data 3 maggio 2016 e passata in giudicato in data 4 giugno 2016, seppur non interamente conclusa, è in uno stato di avanzamento tale per cui ad oggi è ragionevole supporre che non ne possano più derivare elementi di incertezza tali da avere conseguenze sulla capacità della Dmail Group S.p.A. e del Gruppo a proseguire l'attività operativa in continuità nel prossimo futuro.

Il combinato effetto dell'aumento di capitale e dello stralcio di una parte significativa del debito in capo alla Società, hanno consentito di ripristinare un patrimonio netto positivo, eliminando dunque la situazione di deficit patrimoniale ex art. 2447 del codice civile. Al riguardo si rileva che gli Amministratori, recepiti integralmente gli effetti contabili delle perdite pregresse e del risultato d'esercizio 2016, proporranno alla convocanda assemblea dei soci di allineare il capitale sociale di Dmail Group S.p.A. al valore del Patrimonio Netto al 31dicembre 2016, pari ad Euro 7.365.063, superando in via definitiva le tematiche di cui agli articoli 2446 e 2447 del codice civile.

Anche la situazione finanziaria ha beneficiato sia degli effetti positivi rivenienti dalla falcidia concordataria sia dell'aumento di capitale che hanno consentito di ripristinare un livello di indebitamento finanziario compatibile con le attuali condizioni operative della Società e del Gruppo; in particolare il bilancio consolidato del Gruppo Dmail chiuso al 31 dicembre 2016 presenta un indebitamento finanziario netto di Euro 0,9 milioni (al 31 dicembre 2015 l'indebitamento finanziario netto ammontava ad Euro 36,9 milioni) mentre la Società presenta un indebitamento finanziario netto positivo per Euro 2,1 milioni (al 31 dicembre 2015 l'indebitamento finanziario netto ammontava ad Euro 35 milioni).

Inoltre, come accennato in precedenza il concordato è in una fase avanzata di implementazione e si evidenzia che, in data 10 aprile 2017 il Tribunale di Milano ha autorizzato il terzo progetto di riparto parziale, finalizzato al pagamento dei creditori chirografari per complessivi Euro 2,6 milioni.

A valle di questi pagamenti la Società disporrà di circa Euro 2,0 milioni di disponibilità liquide, somma sufficiente a pagare il creditore privilegiato legato all'immobile di Sieci (ad oggi non ancora venduto), i costi residui della Procedura e a coprire i potenziali rischi legati alle società fallite (BOW e Dmedia Commerce) per l'esercizio di attività di direzione e coordinamento su dette società. Per tale motivo gli amministratori non ravvisano rischi in merito alla capacità finanziaria della Società di concludere positivamente le ultime fasi del concordato.

Dal punto di vista del Gruppo va chiarito che i risultati negativi degli ultimi anni - che hanno concorso alla precedente situazione di elevata tensione finanziaria - sono stati principalmente determinati dall'andamento fortemente negativo dell'Area Media Commerce (business non più facente parte del Gruppo Dmail), mentre le attività della controllata nell'Area Media Locali Dmedia Group, possono essere considerate in sostanziale equilibrio finanziario sebbene siano presenti debiti commerciali e tributari scaduti per importi rilevanti dovuti principalmente al fabbisogno finanziario generatosi durante il percorso di risanamento del Gruppo, stante le difficoltà di accesso al mercato del credito a seguito della situazione che ha interessato la Capogruppo.

Inoltre, come indicato nel paragrafo successivo "Principali rischi e incertezze cui il gruppo Dmail è esposto", non si ravvisano rischi in merito ai potenziali impatti finanziari derivanti dalle procedure concorsuali delle società DMC e BOW posto che i fondi stanziati in bilancio per rischi di eventuali azioni ex art. 2497 c.c. per direzione e coordinamento appaiono congrui e adeguatamente coperti dalle disponibilità liquide della Società, mentre per quanto riguarda i principali rischi di natura tributaria afferenti la società BOW (ampiamente rappresentati nei bilanci degli esercizi precedenti a cui si rinvia) la Società ritiene remoto il rischio di responsabilità solidale.

Le linee guida del Piano Industriale - posto alla base della procedura di concordato preventivo e del collegato aumento di capitale appena eseguito - sono finalizzate al definitivo raggiungimento dell'equilibrio economico patrimoniale e finanziario del Gruppo tramite l'operatività della controllata operante nell'Area Media Locali Dmedia Group per la quale il Piano prevede: (i) il consolidamento sul territorio del Nord Italia attraverso la creazione di nuove testate; (ii) lo sviluppo del processo di affiliazione di editori terzi; (iii) lo sviluppo di nuovi contenuti editoriali locali; (iv) la gestione diretta di alcune testate che in precedenza erano state date in affitto ad editori terzi.

Al riguardo si osserva che a livello di EBITDA i risultati consuntivi del Gruppo Dmail presentano uno scostamento negativo di circa Euro 200 migliaia rispetto al dato previsionale e, a fronte di tale scostamento, non si è ritenuto necessario procedere all'elaborazione di nuovo Piano in quanto si ritiene che tali scostamenti negativi potrebbero essere ragionevolmente recuperati nel 2017 grazie principalmente ad una riduzione dei costi di acquisto carta derivanti dai nuovi accordi siglati a gennaio e febbraio 2017 con i fornitori che permetteranno una riduzione di oltre il 10% e dal nuovo contratto di stampa, entrato in vigore il 1 gennaio 2017.

Al fine di valutare il fabbisogno finanziario e il rischio di liquidità dei prossimi 12 mesi si è provveduto ad elaborare un budget finanziario consolidato per il 2017 da cui si evince, oltre ad un miglioramento del flusso di cassa operativo rispetto ai dati consuntivi del 2016 come peraltro previsto dal Piano, un fabbisogno complessivo di cassa derivante prevalentemente da operazioni di acquisizione di nuove testate, da rimborsi di debiti finanziari a breve (area Media Locali) e dal parziale pagamento di debiti commerciali e tributari scaduti.

Per far fronte a questo fabbisogno e ad integrazione delle disponibilità liquide esistenti al 31 dicembre 2016, il socio di controllo D.Holding ha provveduto a perfezionare, in data 13 febbraio 2017, un contratto di finanziamento per un importo massimo di Euro 1 milione, da utilizzarsi in più tranche e ripagabile in 24 mesi. Il costo di questo finanziamento è pari al 4% annuo e alla data della presente relazione D.Holding ha già provveduto a effettuare versamenti per Euro 350 mila allo scopo di finanziare le operazioni di sviluppo e gli investimenti in corso, in particolare l'acquisizione del 60 % della società SGP S.r.l., società che edita le testate "L'ECO DI BIELLA" e "IL CORRIERE DI NOVARA", acquisizione che si prevede si perfezioni entro il mese di aprile.

Inoltre, la Società ha avviato trattative con alcuni operatori del credito con lo scopo di ottenere le necessarie risorse per implementare definitivamente gli obiettivi di Piano, per riequilibrare definitivamente la situazione finanziaria e per finanziare lo sviluppo.

Va comunque osservato che il Piano si basa su alcune ipotesi ed assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da incertezza. Conseguentemente, non si può escludere valori consuntivi anche significativamente diversi da quanto previsto e ciò sia perché eventi ritenuti probabili potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero emergere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non valutabili nella loro portata, anche fuori dal controllo degli Amministratori. Il mancato raggiungimento anche solo di parte dei risultati previsti nel Piano potrebbe avere effetti negativi sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo.

In sede di approvazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha dovuto compiere le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto a tal fine di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri.

Con l'esecuzione dell'aumento di capitale previsto dal piano di concordato e con la stessa procedura concordataria ormai pressoché in fase conclusiva, allo stato sono venuti meno i principali elementi di incertezza che hanno condizionato gli ultimi esercizi.

Pertanto, al di fuori della fisiologica capacità della società e del Gruppo di realizzare gli obbiettivi del Piano, gli Amministratori ritengono che allo stato non persistano ulteriori elementi di incertezza tali da influire sulla capacità di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e per tale motivo hanno ritenuto ragionevole adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione dei presenti bilanci consolidato e separato.

Si ribadisce pertanto che la completa e definitiva implementazione del Piano Industriale costituisce il presupposto essenziale per mantenere la struttura patrimoniale e finanziaria a livelli compatibili con la generazione di cassa della Società e delle sue Controllate. Conseguentemente, e quale ulteriore nota di prudenza, gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione, indicano che verrà mantenuto un costante monitoraggio dell'andamento economico-finanziario del Piano, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti gestionali nonché provvedere, con analoga prontezza, ad assolvere agli obblighi di comunicazione al mercato.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione di impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono regolate a condizioni di mercato. Per l'analisi delle operazioni con parti correlate si rimanda a quanto descritto nella nota N. 38 del bilancio consolidato ed alla nota N. 25 del bilancio separato.

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI IL GRUPPO DMAIL È ESPOSTO

RISCHI RELATIVI ALL'ANDAMENTO MACROECONOMICO E DEI SETTORI IN CUI IL GRUPPO OPERA

Il contesto economico nel quale opera il Gruppo è fortemente influenzato dalla crisi dei mercati finanziari e dalle ricadute sul sistema economico reale. La situazione economico finanziaria del Gruppo è influenzata dalle condizioni generali dell'economia, che includono non solo i mercati di riferimento, bensì l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, i costi delle materie prime, il tasso di disoccupazione, nonché la facilità di accesso al credito per molte aziende, con le quali interagisce il Gruppo. Le attività del Gruppo Dmail si svolgono principalmente in Italia. Pertanto i risultati del Gruppo sono influenzati dai tempi che il Paese impiegherà per reagire alla congiuntura sfavorevole e, prima ancora, dall'entità della crisi.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI ED INCERTEZZA SULL'USO DELLE STIME

Si rimanda a quanto descritto in dettaglio nelle note al bilancio (Nota 37 del bilancio consolidato "Gestione dei Rischi Finanziari" e paragrafo "uso di stime" della Nota 3 del bilancio consolidato).

RISCHI LEGALI

Responsabilità da prodotto

Per quanto concerne il circuito dei Media Locali, le testate edite sono considerabili giornali di opinione e pertanto le società editrici sono suscettibili di potenziali passività legali a fronte di citazioni giudiziarie per diffamazione e per richieste di risarcimento danni per articoli ivi pubblicati.

Rischi relativi a procedimenti giudiziari- fiscali

Con riferimento alle incertezze legate alle controllate Buy On Web S.p.A. e Dmedia Commerce S.p.A, entrambe dichiarate fallite nel corso del primo trimestre 2016, non è possibile escludere che la Dmail Group S.p.A. possa essere tenuta a far fronte a passività future, correlate a alle procedure concorsuali in corso. Di seguito riportiamo un aggiornamento riguardo i procedimenti in essere in capo alle due controllate.

Evoluzione della controllata Dmedia Commerce S.p.A. in fallimento

Per un'analitica descrizione dei fatti che hanno portato al fallimento della Dmedia Commerce S.p.A. si rimanda al paragrafo Fatti di rilievo dell'esercizio all'interno della Relazione sulla gestione del Bilancio al 31 dicembre 2015. L'intervenuto fallimento non comporta variazioni in ordine all'entità del passivo concordatario stimato dal Commissario nella relazione ex art. 172 l. fall., in quanto la posta chirografaria "Fondo generico" presente nel Piano di Concordato accoglie il rischio per eventuali azioni ex art. 2497 c.c. per direzione e coordinamento.

Di conseguenza i fondi stanziati appaiono congrui in quanto le ulteriori potenziali criticità che potrebbero sorgere nell'ambito della procedura fallimentare di Dmedia Commerce di contenziosi futuri ad oggi ovviamente non preventivabili e che quindi potrebbero richiedere maggiori accantonamenti di fondi per eventuali passività potenziali sono da considerarsi altamente remoti.

Evoluzione della controllata Buy On Web S.p.A. in fallimento

Per quanto riguarda i principali rischi di natura tributaria la in capo alla controllata Buy On Web, Società non è attualmente nelle condizioni di potersi pronunciare in merito agli esiti dei contenziosi in essere. Ad ogni modo la Società ritiene altamente probabile, sulla base di pareri pro-veritate rilasciati da professionisti, che nessuna responsabilità solidale per attività di direzione e coordinamento debba essere imputata a Dmail per le passività fiscali di BOW.

Per una descrizione analitica di detti rischi si rimanda alla Relazione al Bilancio 2014, in quanto nel corso del 2015 e del 2016 la Società non ha ricevuto ulteriori contestazioni né sui contenziosi in essere né su altri.

L'intervenuto fallimento della BOW non comporta variazioni in ordine all'entità del passivo concordatario stimato dal Commissario nella relazione ex art. 172 l. fall., in quanto la posta chirografaria "Fondo generico" presente nel Piano di Concordato accoglie il rischio per eventuali azioni ex art. 2497 c.c. per direzione e coordinamento. Di conseguenza i fondi stanziati appaiono congrui in quanto le ulteriori potenziali criticità che potrebbero sorgere nell'ambito della procedura fallimentare della BOW di contenziosi futuri ad oggi ovviamente non preventivabili e che quindi potrebbero richiedere maggiori accantonamenti di fondi per eventuali passività potenziali sono da considerarsi altamente remoti.

A tal proposito sono in avanzato stato di perfezionamento le trattative con il curatore di BOW onde eliminare qualsiasi lite insorgenda sia per quanto riguarda le potenziali passività fiscali che per quanto riguarda l'esercizio da parte di Dmail dell'attività di controllo e coordinamento.

L'ammontare in discussione è coerente con quanto appostato in bilancio.

INFORMAZIONI ATTINENTI ALL'AMBIENTE E AL PERSONALE

Nel corso dell'esercizio non sono state accertate responsabilità aziendali in tema di infortuni gravi o decessi sul lavoro, né addebiti alla società in ordine a malattie professionali.

Si segnala che nel corso dell'esercizio non sono state accertate responsabilità aziendali inerenti a danni causati all'ambiente o per reati ambientali.

ALTRE INFORMAZIONI

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2016 Dmail Group S.p.A. non è titolare di azioni proprie. A tale proposito si comunica che in data 12 e 13 settembre 2016 sono state vendute tutte le 31.786 azioni proprie che la società deteneva. Il valore di carico di tali azioni ammontava a Euro 1.111.602,76, mentre il netto ricavo è stato pari ad Euro 46.980,43.

Andamento del titolo Dmail Group S.p.A.

L'andamento del prezzo e dei volumi di scambio del titolo Dmail sono di seguito rappresentati (periodo esercizio 2016 – fonte https://it.finance.yahoo.com/):

Composizione Azionariato

L'azionariato della società alla data della presente relazione viene di seguito rappresentato:

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si precisa che Dmail Group S.p.A. non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla comunicazione stessa.

Adozione del codice di comportamento in materia di ―Internal Dealing‖

Riguardo alla gestione degli adempimenti informativi derivanti dalla nuova disciplina dell'Internal Dealing di cui all'art. 114, comma 7 del TUF e agli artt. 152-sexies, 152-septies e 152-octies del Regolamento Emittenti Consob, in vigore per le società quotate a partire dal 1° aprile 2006, il Consiglio dell'Emittente, in data 27 marzo 2006, ha deliberato di adottare la Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing (la "Procedura Internal Dealing"), diretta ad assicurare la massima trasparenza ed omogeneità informativa al mercato.

Nel corso della riunione tenutasi in data 29 marzo 2007, il Consiglio ha provveduto a modificare la Procedura di Internal Dealing, così da adeguarne il contenuto al nuovo Regolamento di Borsa. E' stato pertanto introdotto il divieto per taluni soggetti, individuati dal Regolamento Emittenti Consob di compiere, direttamente o per interposta persona, operazioni sul titolo nei 15 giorni precedenti la riunione del Consiglio convocata per l'approvazione dei dati contabili di periodo (c.d. black-out period), ai sensi dell'art. 2.2.3, comma 3, lettera p) del Regolamento di Borsa, applicabile anche agli emittenti che rivestono la qualifica STAR, come recentemente modificato.

Nel corso della riunione tenutasi in data 3 marzo 2011, il Consiglio ha provveduto ad apportare modifiche di carattere formale alla Procedura di Internal Dealing.

Le comunicazioni relative alle operazioni rilevanti ai sensi della disciplina dell'Internal Dealing compiute nel corso dell'esercizio sono state rese note al mercato nel rispetto della Procedura Internal Dealing e sono disponibili sul sito internet della Società (www.dmailgroup.it - sezione ―area finanziaria‖).

Adozione del Codice di Autodisciplina

Lo Statuto della Società contiene disposizioni che recepiscono direttamente le previsioni del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate.

In conformità all'articolo 2.2.3, comma 3, lett. n) del Regolamento di Borsa, applicabile agli emittenti in possesso della qualifica STAR, e del Criterio applicativo 8.C.3 del Codice, nella riunione del Consiglio di Amministrazione dell'11 settembre 2014 stati formalmente costituiti il Comitato di controllo e rischi e il Comitato per la remunerazione entrambe costituiti da tre membri di cui due amministratori indipendenti, Dott. Alberto dello Strologo e Avv. Emanuela Chelo, presieduti rispettivamente dal Dott. Alberto Dello Strologo e dal Dott. Mario Volpi. Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 10 novembre 2014 è stato formalmente costituito il Comitato per le operazioni con le parti correlate, anch'esso composto da tre membri di cui due amministratori indipendenti e preseduto dal Dott. Alberto Dello Strologo. A seguito delle dimissioni del Dott. Alberto Dello Strologo, avvenute in data 7 marzo 2015, e della Dott.ssa Claudia Costanza, avvenute in data 4 settembre 2015, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 12 ottobre 2015, ha ricostituito i tre comitati, nominando:

  • a. per il Comitato di Remunerazione il Dott. Mario Volpi (Presidente), la Dott.ssa Emanuela Chelo (Consigliere Indipendente) e la Dott.ssa Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente);
  • b. per il Comitato Controllo e Rischi il Dott. Mario Volpi (Presidente), la Dott.ssa Emanuela Chelo (Consigliere Indipendente) e la Dott.ssa Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente);
  • c. per il Comitato Parti Correlate la Dott.ssa Francesca Secco (Presidente), la Dott.ssa Emanuela Chelo (Consigliere Indipendente) e la Dott.ssa Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente).

In data 10 novembre 2015 il dott. Mauro Albani ha presentato le proprie dimissioni da Dirigente Preposto, ed in data 1 dicembre 2015 il Consiglio d' Amministrazione ha nominato quale nuovo Dirigente Preposto il dott. Massimo Cristofori.

Modello organizzativo ex D. Lgs. 231/2001

In ossequio all'art. 2.2.3., comma 3, lett. j) del Regolamento di Borsa, il Consiglio dell'Emittente, nel corso della riunione tenutasi in data 27 marzo 2008, ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo per la prevenzione dei reati previsti dal decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, che reca la ―Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica‖.

Prodromica alla redazione del Modello è stata la mappatura delle attività svolte dall'Emittente al fine di individuare le aree maggiormente esposte al rischio di commissione dei reati rilevanti e di introdurre appositi presidi atti a ridurre al minimo siffatti elementi di rischio.

Nell'ambito di tale attività si è anche proceduto all'elaborazione e/o modificazione di alcune procedure aziendali.

Il Modello, elaborato anche in base ai principi enucleati dalle Linee Guida di Confindustria, consente l'esonero della responsabilità per la società e si articola in una Parte Generale ed in una Parte Speciale.

Per ottenere l'esimente, la società ha nominato il c.d. Organismo di Vigilanza optando per la costituzione di un Organismo di Vigilanza in forma monocratica individuato nella persona dell'avvocato Paolo Bernardini.

L'Organismo di Vigilanza ha, come previsto dalla legge, autonomi poteri di iniziativa e controllo, al fine di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello, ma non ha poteri coercitivi o di intervento modificativi della struttura aziendale o sanzionatori nei confronti di Dipendenti, Partners, Organi Sociali o soggetti terzi, poteri questi che sono demandati ai competenti Organi Societari o funzioni aziendali, secondo i protocolli previsti nel Modello (anche attraverso il richiamo ad altre procedure).

Nel corso dell'esercizio 2011 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha provveduto all'aggiornamento del Modello Organizzativo di Dmail Group S.p.A. e in data 26 marzo 2012 ha approvato un'ulteriore versione del Modello, in considerazione di intervenute modifiche inerenti la struttura organizzativa societaria.

Nel corso del 2012 sono stati inseriti nel c.d. "catalogo" dei reati presupposto il reato di impiego della manodopera clandestina ed il reato di corruzione tra privati. La Società si riserva di implementare il modello organizzativo, una volta valutato l'impatto delle due fattispecie di reato sulla specifica realtà aziendale.

A seguito delle dimissioni dell'avvocato Paolo Bernardini, comunicate il 23 aprile 2015, in data 1 maggio 2015 il Consiglio di Amministrazione ha nominato l'avvocato Roberto Spreafico quale responsabile monocratico dell'Organismo di Vigilanza.

Documento programmatico sulla sicurezza

Ai sensi dell'allegato B, punto 26, del D. Lgs. n. 196/2003 recante Codice in materia di protezione dei dati personali, gli Amministratori danno atto che la società si è adeguata alle misure in materia di protezione dei dati personali, alla luce delle disposizioni introdotte dal D. Lgs. n. 196/2003 secondo i termini e le modalità ivi indicate.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Le informazioni previste dall'art. 123-bis del TUF sul sistema di Corporate Governance di Dmail Group S.p.A. sono contenute nella Relazione sul governo societario e asetti proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2017, che sarà depositata presso la sede della Società e messa a disposizione del pubblico entro i termini e con le modalità di legge e pubblicata sul sito Internet della Società all'indirizzo (www.dmailgroup.it).

Sedi secondarie

La Società dispone di una sede secondaria operativa a Merate (LC) in via Campi 29L.

PROSPETTO DI RACCORDO DEL PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DELLA CAPOGRUPPO E DEL PATRIMONIO NETTO E RISULTATO DI GRUPPO

Situazione al 31/12/2016
Descrizione Risultato Patrimonio Netto
Patrimonio Netto e risultato Netto Capogruppo 27.272 7.365
Elisione partecipazioni Capogruppo (7.942)
Risultati delle società controllate IFRS (1.897) 3.479
Elisione utili(perdite) infragruppo (3.142)
Deconsolidamento BoW e DMC 10.592
Avviamenti 2.594
Totale Patrimonio netto consolidato 32.825 5.496
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 201 663
Patrimonio netto di pertinenza del gruppo 32.624 4.833

RISULTATO PER AZIONE

Per l'informativa riguardante il risultato per azione si rimanda al paragrafo relativo del bilancio consolidato di Gruppo.

Milano, 27 aprile 2017

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Vittorio Farina

Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 25.795.915,14 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151 Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte della D.Holding S.r.l. – C.F. 03976690168

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016 E PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

ATTIVO - SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
(importi in migliaia di euro)
Note 31/12/2016 31/12/2015
Attività non correnti
Attività immateriali
Avviamento e altre attività immateriali a vita indefinita 6 2.594 2.594
Attività immateriali a vita definita 8 4.358 4.051
Attività materiali
Immobili, impianti e macchinari 9 3.910 5.259
Altre attività non correnti
Partecipazioni 10 551 606
Titoli e crediti finanziari 10 449 0
Crediti vari e altre attività non correnti 65 91
Attività per imposte anticipate 11 2.009 1.527
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI (A) 13.936 14.128
Attività correnti
Rimanenze di magazzino 12 343 318
Crediti tributari 13 564 305
Crediti commerciali, vari e altre attività correnti 14 9.875 13.465
di cui parti correlate 927 602
Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti 65 0
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 15 5.463 973
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI (B) 16.310 15.061
TOTALE ATTIVITA' (A+B) 30.246 29.189
PASSIVO - SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
(importi in migliaia di euro)
Note 31/12/2016 31/12/2015
Patrimonio Netto
Quota di pertinenza della Capogruppo 16 4.833 (43.640)
Quota di pertinenza dei Terzi 16 663 649
TOTALE PATRIMONIO NETTO (D) 16 5.496 (42.991)
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 17 86 23
TFR e altri fondi relativi al personale 18 3.316 2.679
Fondo imposte differite 11 335 566
Fondo per rischi e oneri futuri 19 1.954 11.405
Passività per locazione finanziarie 20 789 844
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI (E) 6.480 15.518
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 21 5.407 36.984
di cui parti correlate 80 8.462
Passività per locazione finanziarie 22 55 63
Debiti tributari 24 3.265 2.303
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti 25 9.544 17.312
di cui parti correlate 1.583 2.043
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI (F) 18.270 56.662
TOTALE PASSIVITA' (H=E+F) 24.750 72.180
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' (D+H) 30.246 29.189

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

CONTO ECONOMICO (importi in migliaia di euro) Note 31/12/2016 31/12/2015
Ricavi 25.977 26.286
di cui parti correlate 944 832
Altri ricavi 26 1.362 1.429
di cui parti correlate 267 0
Costi per acquisti e variazione rimanenze 27 (1.709) (2.029)
Costi per servizi 28 (17.648) (19.326)
di cui parti correlate (3.478) (3.339)
Costi per il personale 29 (5.462) (5.278)
Altri costi operativi 30 (1.130) (1.065)
Componenti economici non ricorrenti (621)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 31 (3.993) (4.545)
Risultato operativo (2.603) (5.148)
Proventi (oneri) finanziari netti 32 (198) (908)
di cui parti correlate 0 7
Provento da esdebitazione 33 25.118 0
Risultato ante imposte e minoranze 22.317 (6.056)
Imposte 34 (31) 352
Risultato netto delle attività in funzionamento 22.286 (5.704)
di cui parti correlate (2.267) (2.500)
Risultato Netto delle attività destinate alla dismissione 35 10.592 (1.617)
Risultato del periodo 32.878 (7.321)
Attribuibile a:
- Risultato netto di periodo di Gruppo 32.677 (7.303)
- Risultato netto di periodo di terzi 201 (18)
Utile (Perdita) base per azione attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo 36 8,400 (4,773)
Utile (Perdita) diluito per azione attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo 36 8,400 (4,773)
Utile (Perdita) base per azione delle attività in funzionamento 36 5,729 (3,728)
Utile (Perdita) diluito per azione delle attività in funzionamento 36 5,729 (3,728)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (importi in migliaia di euro) 31/12/2016 31/12/2015
Risultato netto prima della quota di azionisti terzi 32.878 (7.321)
Altri utili (perdite) complessivi
Poste che non saranno riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali (70) (67)
- Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno riclassificate a conto economico 17 16
Subtotale poste che non saranno riclassificate a conto economico (53) (51)
Poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) iscritti a riserva cash flow hedge
- Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) iscritti a riserva di conversione 0 (23)
Subtotale poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico 0 (23)
Totale Altri utili (perdite) complessivi (53) 28
Totale utile (perdita) complessivo del periodo 32.825 (7.293)
Attribuibile a:
- Azionisti della capogruppo 32.623 (7.275)
- Terzi 201 (18)

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

RENDICONTO FINANZIARIO nota 31/12/2016 31/12/2015
Risultato netto del periodo 32.878 (5.704)
Proventi non monetari:
- Provento da deconsolidamento (2) (10.592) 0
- Plusvalenza da esdebitazione (3) (25.118) 0
Quota ammortamento immobilizzazioni immateriali 662 595
Quota ammortamento immobilizzazioni materiali 300 370
Accantonamenti e svalutazioni 2.868 2.704
Plusvalenze (minusvalenza) da alienazioni 0 91
Variazione netta imposte differite (713) (644)
Flusso di cassa Gestione corrente A 285 (2.588)
Variazione crediti commerciali e crediti verso altri 1.761 (1.848)
di cui parte correlata 325 101
Variazione delle rimanenze al lordo delle svalutazioni (25) 274
Variazione degli altri crediti e dei ratei e risconti attivi (823) 227
Variazione debiti verso fornitori e debiti vs altri (3.541) 2.049
di cui parte correlata (460) 52
Variazione TFR ed altri fondi 655 1.653
Variazione delle attività e passività dell'esercizio B (1.973) 2.355
Flusso di cassa dell'attività dell'esercizio C= A+B (1.689) (233)
Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali (1.377) (909)
Acquisto (vendita) di immobilizzazioni finanziarie + Altre 46 0
Cessione/Decrementi immobilizzazioni materiali ed immateriali 1.330 729
Acquisto/Incrementi di partecipazioni (11) (68)
Fabbisogno di cassa per investimenti D (11) (248)
Aumento di capitale (4) 7.735 0
Variazione Finanziamenti da Soci e nuovo investitore 540
di cui parti correlate 540
Accensione di finanziamenti a m/l termine 100 483
Rimborsi di finanziamenti a m/l termine (1.394) (201)
Pagamento rate per debiti beni locazione finanziarie (63) (51)
Interessi maturati non pagati e Variazione derivati (18)
Differenze cambio e utili/perdite attuariali 3
Distribuzione di dividendi (187) (24)
Riduzione debiti verso banche (13)
Flusso di cassa dell'attività finanziaria E 6.191 719
Variazione disponibilità finanziarie nette a breve F=C+D+E 4.491 237
Cassa e Altre disponibilità liquide ed equivalenti a inizio esercizio G (1) 973 1.716
Flusso di cassa netto della DMC 0 (980)
Cassa e Altre disponibilità liquide ed equivalenti a fine esercizio I=F+G 5.463 973

Note al rendiconto finanziario:

  • 1. Per quanto riguarda il solo esercizio 2015 il risultato è stato considerato prima degli effetti del consolidamento di DMC in quanto i flussi di cassa di quest'ulitma (negativi per Euro 980 mila) sono stati evidenziati separatamete. Tenuto conto di quanto sopra il rendiconto finanziario relativo all'esercizio 2015 è stato redatto dando evidenza separata ai flussi di cassa netti ascrivibili alla DMC che nel corso del 2015 ha comportato un assorbimento di cassa di Euro 980 mila.
  • 2. Provento da deconsolidamento: per i dettagli relativi a tale voce si rimanda alla Nota N. 35 al Bilancio Consolidato.
  • 3. Provento da esdebitazione: per i dettagli relativi a tale voce si rimanda alla Nota N. 33 al Bilancio Consolidato.
  • 4. Aumento di Capitale:
Dettaglio del dato tra Aumento di Capitale e Variazione fin. Soci 31/12/2016
Aumento di capitale 16.197
Variazione da conversione Finanziamenti da Soci e nuovo investitore in capitale
di cui parti correlate (8.462)
Effetto finanziario dell'Aumento di Capitale 7.735
(importi in migliaia di
euro)
Capitale
Sociale
Riserva
da
sovrapr.
Azioni
Proprie
Riserve
Conv.
Valuta
Utili
(Perdite)
Accumul
Riserva
Utili/Perdite
attuariali
Risult. di
periodo
Patr.
netto di
gruppo
Patr.
netto
di
terzi
Totale
gruppo e
terzi
Saldo al 1° gennaio 2016 15.300 0 (1.112) 0 (50.381) (144) (7.303) (43.640) 649 (42.991)
Destinazione del risultato (7.303) 7.303 0 0
Aumento di Capitale 10.496 5.701 16.197 16.197
Costi Aumento di
Capitale
(395) (395) (395)
Distribuzione dividendi 0 (187) (187)
Totale utile (perdita)
complessivo di periodo
0 (53) 32.677 32.624 201 32.825
Variazione Area di
Consolidamento
(10) 10 0 0
Cessione azioni proprie 1.112 (1.065) 47 47
Saldo al 31 dicembre
2016
25.796 5.306 0 0 (58.759) (187) 32.677 4.833 663 5.496

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015

(importi in migliaia di
euro)
Capitale
Sociale
Azioni
Proprie
Riserve
Conv.
Valuta
Utili
(Perdite)
Accumul
Riserva
Utili/Perdite
attuariali
Risult. di
periodo
Patr. netto
di gruppo
Patr.
netto
di terzi
Totale
gruppo e
terzi
Saldo al 1° gennaio
2015
15.300 (1.112) 78 (36.130) (195) (14.281) (36.340) 691 (35.649)
Destinazione del
risultato
(14.281) 14.281 0 0
Distribuzione dividendi 0 (24) (24)
Totale utile (perdita)
complessivo di periodo
(23) 51 (7.303) (7.275) (18) (7.293)
Variazione Area di
Consolidamento
(25) (25) (3) (28)
Altri movimenti 0 2 2
Saldo al 31 dicembre
2015
15.300 (1.112) 55 (50.436) (144) (7.303) (43.640) 649 (42.991)

Milano, 27 aprile 2017

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Vittorio Farina

Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 25.795.915,14 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151 Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte della D.Holding S.r.l. – C.F. 03976690168

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

NOTA 1 - INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

Dmail Group S.p.A. è una società con personalità giuridica costituita in conformità all'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. Dmail Group S.p.A. e le sue società controllate operano in Italia.

Il Gruppo è impegnato nel settore dei media locali. Come indicato successivamente, a seguito della dichiarazione di fallimento della controllata Dmedia Commerce S.p.A. avvenuto nei primi mesi del 2016, il Gruppo non opera più nel settore delle vendite dirette e a distanza.

La sede legale del Gruppo è a Milano, in Italia.

Il bilancio consolidato di Dmail Group S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 aprile 2017, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Il bilancio consolidato del Gruppo Dmail è presentato in euro (salvo ove diversamente indicato), che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente, ed è la valuta funzionale del Gruppo.

Il bilancio consolidato 2016 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, salvo che per la valutazione degli investimenti immobiliari che sono valutati al fair value in accordo alle disposizioni dello IAS 40.

Negli schemi di bilancio al 31 dicembre 2016 sono stati evidenziati separatamente i rapporti significativi con le "parti correlate" e le "partite non ricorrenti" come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006.

In osservanza della Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si rileva che le attività in funzionamento del Gruppo non hanno posto in essere operazioni significative non ricorrenti, ovvero operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività che hanno impatto sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico nonché sui flussi finanziari della società e/o del Gruppo ad esclusione dell'operazione di esdebitamento avvenuta a seguito della omologa a titolo definitivo della procedura di concordato. Gli effetti economici dell'esdebitazione sono stati riportati in una unica voce di conto economico e dettagliatamente descritti nella Nota N. 33 alla quale di rimanda per maggiori dettagli, mentre quelli patrimoniali nelle relative note alle voci di stato patrimoniale interessate.

In ossequio alla Comunicazione Consob n. 6064293, si precisa che nel corso del periodo il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, nell'accezione prevista dalla medesima Comunicazione.

Si rimanda a quanto contenuto alla Nota N. 2 per quanto attiene le metodologie di consolidamento adottate a fronte della situazione che interessa le società DMedia Commerce e BOW.

NOTA 2 – CRITERI DI REDAZIONE

Forma e contenuto

Il presente bilancio è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale e tenendo conto delle attività svolte dal Consiglio di Amministrazione per far fronte alla situazione di grave crisi in cui versa la Società e il Gruppo, dettagliatamente descritte nella Nota 4.

La struttura di bilancio scelta dal Gruppo prevede il conto economico classificato per natura e lo stato patrimoniale basato sulla divisione tra attività e passività correnti e non correnti. Si ritiene che questa rappresentazione rifletta al meglio gli elementi che hanno determinato il risultato economico del Gruppo nonché la sua struttura patrimoniale e finanziaria.

Il rendiconto finanziario è elaborato sulla base del metodo indiretto. Al riguardo si rileva che, ai fini di una miglior rappresentazione degli accadimenti avvenuti nel corso dell'esercizio in esame (tra cui il significativo sdebitamento derivante dalla procedura di concordato), la risorsa finanziaria presa a riferimento nella redazione del rendiconto finanziario 2016 sono le "Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti" anziché la posizione finanziaria, come effettuato nei precedenti esercizi. Ai fini di una corretta comparazione, anche il rendiconto finanziario relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è stato riesposto secondo le modalità seguite per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.

Per quanto riguarda l'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, i segmenti operativi identificati dal Gruppo riflettono gli elementi utilizzati dal management per la gestione e per l'analisi della performance.

Si precisa che gli schemi di bilancio contengono al loro interno quanto previsto dalla delibera Consob del 27 luglio 2006 numero 15519 con riferimento alle parti correlate.

Si segnala inoltre che non vi sono proventi ed oneri non ricorrenti di ammontare significativo.

Considerazioni in merito alle società controllate Dmedia Commerce e BOW

Si evidenzia che, a seguito delle dichiarazioni di fallimento delle controllate Buy On Web S.p.A. in fallimento (di seguito anche "BOW") e Dmedia Commerce S.p.A. in fallimento (di seguito anche "Dmedia Commerce"), pronunciate rispettivamente in data 29 gennaio 2016 dal Tribunale di Milano ed in data 30 marzo 2016 dal Tribunale di Firenze, nella redazione del bilancio consolidato relativo all'esercizio 2016 sono stati recepiti i seguenti effetti:

Relativamente alla BOW, si sottolinea che i risultati al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015 non sono ricompresi nel perimetro di consolidamento. Nel presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, le attività e le passività nette relative a BOW, che al 31 dicembre 2015 erano state recepite nei prospetti di Stato Patrimoniale attraverso l'iscrizione di un fondo per rischi ed oneri di importo pari al deficit patrimoniale della BOW quale risultante nell'ultima situazione economicopatrimoniale disponibile della controllata risalente al 30 settembre 2014, sono state stornate a seguito della dichiarazione di fallimento. Si sottolinea, pertanto, che il deconsolidamento di BOW ha generato effetti positivi sia sul conto economico che sul patrimonio netto del Gruppo in quanto il fondo rischi pari al deficit patrimoniale di BOW alla data di deconsolidamento, pari a Euro 5,3

milioni, è stato completamente stornato e, di conseguenza, è stata registrata un provento di pari importo che è stato esposto in un' apposita riga di conto economico separatamente dai componenti reddituali relativi alle attività in funzionamento.

Relativamente alla Dmedia Commerce ed alle sue controllate, si sottolinea che i risultati al 31 dicembre 2016 non sono ricompresi nel perimetro di consolidamento, mentre i risultati al 31 dicembre 2015 risultavano ricompresi in tale perimetro. Nel presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, le attività e le passività di Dmedia Commerce, che al 31 dicembre 2015 erano state recepite nei prospetti di Stato Patrimoniale attraverso l'iscrizione di un fondo per rischi ed oneri di importo pari al deficit patrimoniale della Dmedia Commerce quale risultante nell'ultima situazione economico-patrimoniale disponibile della controllata risalente al 30 settembre 2015, sono state stornate a seguito della dichiarazione di fallimento. Si sottolinea, pertanto, che il deconsolidamento di Dmedia Commerce ha generato effetti positivi sia sul conto economico che sul patrimonio netto del Gruppo in quanto il fondo rischi pari al valore delle passività nette di Dmedia Commerce alla data di deconsolidamento, pari a Euro 5,3 milioni, è stato completamente stornato e, di conseguenza, è stato registrato un provento attivo di pari importo esposto in un' apposita riga di conto economico separatamente dai componenti reddituali relativi alle attività in funzionamento.

Composizione e variazione dell'area di consolidamento

Rispetto al 31 dicembre 2015 si evidenzia che sono entrate a far parte dell'area di consolidamento le seguenti società:

  • Società Controllate: BERGAMO POST S.r.l. Bergamo; percentuale di possesso indiretto: 100%;
  • Altre imprese: LA NUOVA PROVINCIA DI BIELLA S.r.l. Biella (Bi); percentuale di possesso indiretto: 11%.

Si segnala, inoltre, che la quota di possesso indiretto della collegata (iN) TOSCANA S.r.l. è passata dal 30% al 40%.

A seguito del sopracitato deconsolidamento delle società Dmedia Commerce (e relative controllate) e BOW, rispetto al 31 dicembre 2015 risultano escluse dall'area di consolidamento le seguenti società:

  • DMEDIA COMMERCE S.p.A. in fallimento;
  • D4YOU S.r.l. (già Otto S.r.l.);
  • D-MAIL s.r.o. Praga Repubblica Ceca;
  • LAKE VIEW IMPEX S.r.l. in liquidazione Bucarest Romania (cessata nel 2015);
  • BUY ON WEB S.p.A. in liquidazione Corso Vittorio Emanuele II, n.15- Milano;
  • D-MAIL DIRECT S.r.l. Bucarest Romania;
  • D-MAIL VENDA DIRECTA S.A. in liquidazione Lisbona Portogallo;
  • D-MAIL ESPANA S.L. Spagna.

La tabella che segue mostra l'elenco delle imprese incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2016, confrontate con le medesime informazioni al 31 dicembre 2015:

DENOMINAZIONE SOCIALE E SEDE LEGALE % di
possesso
diretto
31.12.2016
% di
possesso
indiretto
31.12.2016
% di possesso
diretto
31.12.2015
% di
possesso
indiretto
31.12.2015
DMAIL GROUP S.p.A. – Via San Vittore, n.40 - Milano Capogruppo
D-SERVICE S.r.l. – Corso Vittorio Emanuele II, n.15- Milano 100% 100%
AREA MEDIA LOCALI
DMEDIA GROUP S.p.A. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) 100% 100%
PUBLI (iN) S.r.l. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) 100% 100%
MEDIA (iN) S.r.l. – Via Paolo Regis 7, Chivasso (TO) 100% 100%
MAGICOM. S.r.l. – Via Paolo Regis 7, Chivasso (TO) 100% 100%
GIORNALE DI MERATE S.r.l. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) 60% 60%
PROMOTION MERATE S.r.l. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) 60% 60%
EDITRICE VIMERCATESE S.r.l. – Via Cavour 59, Vimercate (Mi) 60% 60%
EDITRICE LECCHESE S.r.l. – Via Aspromonte 52, Lecco 60% 60%
PROMOTION LECCO S.r.l. – Via Aspromonte 52, Lecco 60% 60%
EDITRICE VALTELLINESE S.r.l. – Via Visconti 13, Monza 76% 76%
iN PAVIA 7 S.r.l. – Viale Venezia, 2 – Pavia (Pv) 71% 71%
BERGAMO POST S.r.l. - Via Verdi 10, Bergamo 100%
SOCIETA' COLLEGATE ED ALTRE IMPRESE
IDEA EDITRICE S.r.l. – Borgosesia (VC) 18% 18%
ITINERARI E LUOGHI S.r.l. - Merate (Lc) 33% 33%
PMDG S.r.l. – Alessandria (AL) 25% 25%
(iN) TOSCANA S.r.l. - Merate (LC) 40% 30%
GENIUS S.r.l. - Saluzzo (CN) 20% 20%
IL CORRIERE.NET GRUPPO - Alba (CN) 40% 40%
LA NUOVA PROVINCIA DI BIELLA S.r.l. - Biella (Bi) 11%

Di seguito l'elenco delle società partecipate incluse nell'area di consolidamento con il metodo integrale:

Denominazione
(Importi in Euro)
Valore di carico (A) Patrimonio Netto
31/12/2016 (B)
Utile (perdita)
2016 (B)
% Possesso
D-MEDIA GROUP SPA 7.885.430 6.656.244 (186.994) 100% controllata direttamente
D-SERVICE SRL 55.400 69.696 351 100% controllata direttamente
PUBLI (iN) SRL 493.140 86.588 10.061 100% tramite Dmedia Group S.p.A.
GIORNALE DI MERATE SRL 502.752 611.506 (20.824) 60% tramite Dmedia Group S.p.A.
PROMOTION MERATE SRL 472.906 348.260 (125.752) 60% tramite Dmedia Group S.p.A.
EDITRICE VALTELLINESE SRL 469.824 616.196 26.799 76 % tramite Dmedia Group S.p.A.
EDITRICE LECCHESE SRL 559.792 208.580 (48.288) 60% tramite Dmedia Group S.p.A.
EDITRICE VIMERCATESE SRL 24.977 26.401 (13.066) 60% tramite Dmedia Group S.p.A.
PROMOTION LECCO SRL 94.098 32.314 9.107 60% tramite Dmedia Group S.p.A.
MAGICOM S.r.l. 30.011 19.106 1.682 100% tramite Dmedia Group S.p.A.
MEDIA (iN) SRL (C) 344.580 11.396 (8.681) 100% tramite Dmedia Group S.p.A.
IN PAVIA SRL 13.325 10.719 (3.924) 71% tramite Dmedia Group S.p.A.
BERGAMOPOST SRL 100.000 94.285 (28.183) 100% tramite Dmedia Group S.p.A.

Note:

(A): Nel bilancio individuale della controllante diretta

(B): In base ai progetti di bilancio approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione predisposti secondo i principi contabili nazionali

%
minorities
31/12/2016
%
minorities
31/12/2015
Utile
(perdita)
minorities
12-2016
Utile
(perdita)
minorities
2015
Patrimonio
Netto
31/12/2016
Patrimonio
Netto
31/12/2015
AREA MEDIA COMMERCE
D-MAIL s.r.o. Praga – Repubblica Ceca 0% 30% 286 0 0 (286)
AREA MEDIA LOCALI
PROMOTION MERATE S.r.l. – Via Campi 29/L, Merate
(Lc)
40% 40% (59) (59) 174 233
EDITRICE LECCHESE S.r.l. – Via Aspromonte 52, Lecco 40% 40% (19) 42 79 285
EDITRICE VALTELLINESE S.r.l. – Via Visconti 13, Monza 24% 24% 6 8 141 135
EDITRICE VIMERCATESE S.r.l. – Via Cavour 59,
Vimercate (Mi)
40% 40% (7) (3) (17) (10)
GIORNALE DI MERATE S.r.l. – Via Campi 29/L, Merate
(Lc)
40% 40% (7) 31 273 280
PROMOTION LECCO S.r.l. – Via Aspromonte 52, Lecco 40% 52% 4 (34) 10 7
iN PAVIA 7 S.r.l. – Viale Venezia, 2 – Pavia (Pv) 29% 29% (2) (3) 3 5
TOTALE MINORITIES 201 (18) 663 649

Di seguito si riporta il dettaglio del patrimonio e del risultato delle Altre imprese:

NOTA 3 – PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Le società controllate sono consolidate integralmente dalla data di acquisizione, ovvero alla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo, cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo viene trasferito al di fuori del Gruppo. Il controllo viene definito come il potere della controllante di determinare le politiche finanziare e operative di un'impresa controllata in modo tale da ottenere benefici dalla sua attività. I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione o fino all'effettiva data di cessione.

I principi contabili adottati sono omogenei per tutte le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economico patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2016.

Nella preparazione del bilancio consolidato vengono assunte linea per linea le attività, le passività, nonché i costi e i ricavi delle imprese consolidate nel loro ammontare complessivo, attribuendo ai soci di minoranza in apposite voci dello stato patrimoniale e del conto economico la quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro spettanza.

Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto di ciascuna delle controllate comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione (purchase method). L'eventuale differenza residua, se positiva è iscritta all'interno della voce dell'attivo non corrente "Avviamento", se negativa è rilevata come provento a conto economico.

Nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni tra le società nel perimetro di consolidamento, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo.

Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata se non nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Gli utili e le perdite non realizzati derivanti da operazioni con imprese collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.

Le partecipazioni in imprese collegate nonché quelle a controllo congiunto sono incluse nel bilancio consolidato secondo il metodo del patrimonio netto, come previsto, rispettivamente, dallo IAS 28 e dallo IFRS 11. Le imprese collegate sono quelle nelle quali il Gruppo detiene almeno il 20% dei diritti di voto ovvero esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative.

I bilanci delle società incluse nel bilancio consolidato, la cui data di chiusura coincide con quella della Capogruppo, sono stati approvati dai rispettivi organi amministrativi e redatti secondo i principi contabili civilistici ed adattati per recepire i principi IAS/IFRS. Le società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Considerazioni in merito alle società controllate Dmedia Commerce e BOW

Si rimanda alla precedente Nota N. 2.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi principi e criteri di valutazione del Gruppo Dmail nella predisposizione del bilancio consolidato IAS/IFRS al 31 dicembre 2016.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

AVVIAMENTO

Le aggregazioni di aziende sono contabilizzate secondo il cosiddetto "aquisition method". Il corrispettivo trasferito in una aggregazione aziendale è valutato al fair value determinato come la somma dei fair value alla data di acquisizione, delle attività trasferite dall'acquirente ai precedenti soci dell'acquisita, delle passività sostenute dall'acquirente per tali soggetti e delle interessenze emesse dall'acquirente. I costi correlati all'acquisizione sono contabilizzati come spese nei periodi in cui tali costi sono sostenuti.

L'avviamento è rilevato alla data di acquisizione del controllo di una entità acquisita ed è valutato per differenza fra la sommatoria di:

• il corrispettivo trasferito, l'importo di qualsiasi interessenza di minoranza nell'acquisita valutata in conformità alle regole previste dall'IFRS 3 (fair value del pro-quota delle attività nette riconducibili alle interessenze di minoranza), in una aggregazione realizzata in più fasi il fair value alla data di acquisizione dell'interessenza precedentemente posseduta dall'acquirente;

• il valore netto degli importi, alla data di acquisizione, delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili valutate al fair value.

Se il fair value delle attività nette identificabili acquisite è superiore al corrispettivo trasferito la differenza che emerge, dopo avere verificato se il fair value delle attività e passività acquisite è corretto, viene rilevata nel Conto Economico alla data di acquisizione. L'utile è attribuito all'acquirente.

In una aggregazione realizzata in più fasi l'interessenza precedentemente detenuta nell'acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione e l'eventuale utile o perdita è rilevata a Conto Economico. Se negli esercizi precedenti era stato rilevato nel prospetto delle altre componenti di Conto Economico complessivo le variazioni di valore riconducibili alla interessenza precedentemente detenuta, tale ammontare è contabilizzato a Conto Economico analogamente a quanto stabilito nel caso in cui si avesse dismesso direttamente l'interessenza in precedenza.

Se al termine dell'esercizio in cui ha luogo l'aggregazione, la contabilizzazione iniziale di una aggregazione aziendale è incompleta essa è rilevata utilizzando valori provvisori. Le rettifiche degli importi provvisori rilevati alla data di acquisizione sono contabilizzate con effetto retroattivo così da riflettere le nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che, se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data. Il periodo di valutazione ha una durata di 12 mesi a decorrere dalla data di acquisizione.

Se il corrispettivo trasferito include una componente di corrispettivo potenziale, alla data di acquisizione viene rilevato il fair value del corrispettivo potenziale come parte integrante del corrispettivo trasferito in cambio dell'acquisita.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale non è ammortizzato, ma è sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di avere subito una perdita di valore, a test di impairment secondo le modalità previste dallo IAS 36 – riduzione di valore delle attività.

Ai fini del test di impairment l'avviamento è allocato, alla data di acquisizione, a ogni unità generatrice di flussi di cassa dell'acquirente, o a gruppi di unità generatrici di flussi di cassa, che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità o gruppi di unità.

Se il valore recuperabile dell'unità (o gruppi di unità) cui è allocato l'avviamento è inferiore al suo valore contabile si rileva una perdita di valore secondo questo ordine: prima, per ridurre il valore contabile dell'avviamento all'unità generatrice di flussi di cassa, e quindi alle altre attività dell'unità (o gruppo di unità) in proporzione al valore contabile di ciascuna attività che fa parte dell'unità (o gruppo di unità).

Se l'avviamento è stato allocato a una unità generatrice di flussi di cassa e tale unità viene dismessa o ceduta, l'avviamento è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione.

ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le altre attività immateriali acquistate sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (attività immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono rilevate al costo di acquisto ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro stimata vita utile, se le stesse hanno una vita utile definita. In particolare per quanto riguarda i diritti di brevetto sono ammortizzati in tre anni, le testate comprese nella categoria "concessioni licenze marchi e diritti simili" sono state giudicate a vita utile definita e quindi ammortizzabili in un periodo di venti anni.

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. Sono ammortizzati in base alla loro vita utile a quote costanti.

CATEGORIA ALIQUOTA %
Costi di impianto e ampliamento 20%
Diritti di brevetto industriale 33%
Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità 20%
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 20%
Testate 5%
Altre immobilizzazioni 20%

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Gli immobili detenuti per l'investimento sono iscritti inizialmente al costo storico, comprensivo di costi di negoziazione. Il valore contabile include il costo afferente alla sostituzione di parte di un investimento immobiliare nel momento in cui tale costo viene sostenuto, a condizione che siano soddisfatti i criteri di rilevazione ed esclude i costi di manutenzione ordinaria. Successivamente alla rilevazione iniziale, gli investimenti immobiliari sono iscritti al fair value, che riflette le condizioni di mercato alla data di chiusura del bilancio. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value degli investimenti immobiliari sono rilevati nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un investimento immobiliare sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o la dismissione.

Le riclassifiche da o ad un investimento immobiliare avvengono quando vi è un cambiamento d'uso. Per le riclassifiche da investimento immobiliare a proprietà ad utilizzo diretto, il valore di riferimento dell'immobile per la successiva contabilizzazione è il valore equo alla data di cambiamento d'uso. Se una proprietà immobiliare ad uso diretto diventa investimento immobiliare, il Gruppo rileva tali beni conformemente ai criteri indicati al punto "immobili impianti e macchinari" fino alla data del cambiamento d'uso.

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI DI PROPRIETÀ

Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà utilizzati per lo svolgimento dell'attività del Gruppo, sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero, per quelli in essere alla data di transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), al costo presunto (deemed cost). I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se determinano un incremento dei benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono.

Tutti gli altri costi (esclusi gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione del bene stesso) sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Il costo iniziale dei cespiti include anche i costi previsti per lo smantellamento del cespite e il ripristino del sito.

La corrispondente passività è rilevata, nel periodo in cui sorge, in un fondo del passivo nell'ambito dei fondi per rischi e oneri futuri, al valore di mercato (fair value); l'imputazione a conto economico dell'onere capitalizzato avviene lungo la vita utile delle relative attività materiali attraverso il processo di ammortamento delle stesse.

L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'uso ovvero è in grado di operare in base a quanto inteso dalla direzione aziendale e cessa alla data in cui l'attività è classificata come detenuta per la vendita o viene eliminata contabilmente.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività:

CATEGORIA ANNI
Fabbricati 33
Impianti generici 10
Impianti specifici 10 – 5
Macchine Ufficio elettroniche 5
Mobili e arredi 9
Automezzi 5
Elaboratori 5
Attrezzatura 7
Autoveicoli 4
Telefoni cellulari 5

I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati. Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

BENI IN LOCAZIONE FINANZIARIA

Le attività possedute mediante contratti di locazione finanziaria, attraverso i quali sono principalmente trasferiti al Gruppo tutti i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa la somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra le passività per locazioni finanziarie a breve e a medio/lungo termine.

PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento e delle altre attività immateriali a vita indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene fatta almeno annualmente.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

Quando, successivamente, una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile, ma non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in società collegate ed in Joint Venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la collegata al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della controllata stessa.

Le partecipazioni nelle altre imprese e gli altri titoli classificati fra le attività non correnti sono valutati al fair value o al costo, nel caso in cui il fair value non sia stimabile in modo attendibile. L'adeguamento a fair value in periodi successivi viene riconoscito direttamente a patrimonio netto. In caso di vendita delle attività, gli utili /perdite rilevati fino a quel momento nel patrimonio netto devono essere riconosciti a conto economico.

CREDITI

I crediti sono inizialmente iscritti al fair value, rappresentato normalmente dal corrispettivo pattuito ovvero dal valore attuale dell'ammontare che sarà incassato. Le perdite di valore dei crediti sono calcolate sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinato considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità della controparte e i dati storici. Il valore contabile dei crediti è ridotto indirettamente mediante l'iscrizione di un fondo. Le singole posizioni significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale, sono oggetto di svalutazione individuale.

I crediti in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole entità sono adeguati ai cambi di fine anno con contropartita conto economico. I crediti sono eliminati allorché è estinto il diritto a ricevere i flussi di cassa, quando sono stati trasferiti in maniera sostanziale tutti i rischi e i benefici connessi alla detenzione del credito o nel caso in cui il credito sia considerato definitivamente irrecuperabile dopo che tutte le necessarie procedure di recupero sono state completate. Contestualmente alla cancellazione del credito, viene stornato anche il relativo fondo, qualora il credito fosse stato in precedenza svalutato.

RIMANENZE DI MAGAZZINO

Le rimanenze di materie prime e prodotti finiti sono valutate al minore tra il costo e il valore di mercato; il costo viene determinato con il metodo del costo medio ponderato. Per l'adeguamento delle rimanenze al valore netto di realizzo si è tenuto conto degli elementi di obsolescenza tecnica e commerciale creando fondi di rettifica che sono portati in diminuzione della parte attiva.

CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI

La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, secondo la loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato.

PERDITA DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

Vengono effettuate valutazioni al fine di verificare se esiste evidenza oggettiva che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.

PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le passività finanziarie sono rappresentate dai debiti finanziari verso banche e dalle passività relative ai contratti di locazione finanziaria.

Le passività finanziarie sono inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) incrementato dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

FINANZIAMENTI A MEDIO/LUNGO TERMINE

I finanziamenti sono inizialmente rilevati al costo, corrispondente al valore equo del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati utilizzando il metodo del costo ammortizzato; tale metodo prevede che l'ammortamento venga determinato utilizzando il tasso di interesse interno effettivo, rappresentato dal tasso che equipara, al momento della rilevazione iniziale, il valore dei flussi di cassa attesi ed il valore di iscrizione iniziale. Il

costo ammortizzato viene calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio, previsto al momento della erogazione.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI DESIGNATI COME STRUMENTI DI COPERTURA

Gli strumenti derivati sono attività e passività rilevate al fair value.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata (Hedge Accounting) e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). Le operazioni che, nel rispetto delle politiche di gestione del rischio poste in essere dalla società, soddisfano i requisiti richiesti dal principio, vengono classificate quali operazioni di copertura; le altre, invece, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, vengono classificate quali operazioni di negoziazione. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico.

ATTIVITÀ CESSATE/DESTINATE A ESSERE CEDUTE

Le attività cessate/destinate a essere cedute includono le attività o gruppi di attività in corso di dismissione, il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita o la dismissione piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla dismissione sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

In conformità agli IFRS, i dati relativi alle discontinued operations vengono presentati come segue:

  • in due specifiche voci dello stato patrimoniale: attività destinate ad essere cedute e passività correlate ad attività destinate ad essere cedute;
  • in una specifica voce del conto economico: Risultato netto delle attività destinate alla dismissione.

Pertanto, in ottemperanza a quanto previsto dai principi contabili internazionali (IFRS 5), sono stati evidenziati separatamente i risultati economici ed i flussi finanziari delle attività destinate ad essere cedute.

L'informativa di cui sopra viene presentata anche per il periodo comparativo.

SETTORI OPERATIVI

Le note relative all'IFRS 8 sono illustrate nella nota 6, incluse le relative informazioni comparative riesposte. I segmenti operativi del gruppo, individuati sulla base della reportistica interna utilizzata dal management al fine dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e al fine delle analisi delle performance, sono organizzati e gestiti separatamente in base, preliminarmente, al settore di appartenenza, che rappresenta un'unità strategica di business e all'interno del settore laddove necessario, alla natura dei diversi prodotti offerti. All'interno del Gruppo Dmail sono stati individuati due settori operativi: i) Media Locali, ii) e Funzioni corporate ed altre attività.

FONDO PER IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (TFR)

Il Trattamento di fine rapporto delle società italiane fino al 31 dicembre 2006 era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n° 296 (Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. il TFR è considerato un piano a benefici definiti e viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Il trattamento di fine rapporto è definito come il valore attuariale dell'effettivo debito del Gruppo verso tutti i dipendenti, determinati applicando i criteri previsti dalla normativa vigente. Il processo di attuarizzazione, fondato su ipotesi demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari professionisti esterni.

A seguito dell'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti", in vigore dal 1° gennaio 2013, il Gruppo riconosce gli utili e le perdite attuariali immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti sia iscritto nella situazione patrimoniale-finanziaria consolidata. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a Conto Economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo del fondo per benefici definiti devono essere iscritti a Conto Economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla passività devono essere iscritti nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi.

FONDI PER RISCHI E ONERI FUTURI

Il Gruppo rileva i fondi per rischi e oneri futuri quando, in presenza di un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse del Gruppo per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione avviene.

DEBITI

I debiti sono inizialmente iscritti al fair value, rappresentato normalmente dal corrispettivo pattuito ovvero dal valore attuale dell'ammontare che sarà pagato. Sono successivamente valutati al costo ammortizzato.

Il costo ammortizzato è calcolato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo, che equivale al tasso di attualizzazione che, applicato ai flussi di cassa futuri, rende il valore attuale contabile di tali flussi pari al fair value iniziale.

I debiti in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole entità sono adeguati ai cambi di fine anno con contropartita conto economico. I debiti sono eliminati dal bilancio quando la specifica obbligazione contrattuale è estinta.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI E DEGLI ONERI A CONTO ECONOMICO

I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri, sono rilevati in bilancio secondo il principio della competenza economica, escludendo gli utili non realizzati e tenendo conto dei rischi e delle perdite maturate nell'esercizio, anche se divenuti noti successivamente.

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che al Gruppo affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile; essi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi per prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione e solo quando il risultato della prestazione può essere attendibilmente stimato.

La competenza economica dei costi per acquisto di merce viene determinata con riferimento al momento del trasferimento della proprietà dei beni. I costi per servizi vengono contabilizzati al momento dell'ultimazione della prestazione.

I contratti di leasing aventi natura finanziaria vengono iscritti in bilancio consolidato secondo il metodo finanziario previsto dal principio contabile IAS 17.

IMPOSTE

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile delle società del Gruppo.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente alla riserva di patrimonio netto. Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra i costi operativi.

Le imposte differite/anticipate sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività (balance sheet liability method). Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile delle attività e delle passività ed i relativi valori contabili nel bilancio consolidato, ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze derivanti da investimenti in società controllate per i quali non si prevede l'annullamento nel prevedibile futuro. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e i crediti di imposta non utilizzati riportabili a nuovo sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperati.

Le imposte differite non sono attualizzate.

Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate adottando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee si annulleranno.

DIVIDENDI

I dividendi pagabili a terzi sono rilevati alla data della delibera assembleare di distribuzione.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

RISULTATO PER AZIONE

L'utile/perdita base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.

USO DI STIME

La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza e lento movimento di magazzino, gli ammortamenti, le svalutazioni di attività, i benefici ai dipendenti, le imposte nonché altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima.

Per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, l'avviamento, le partecipazioni, le imposte anticipate, le immobilizzazioni materiali ed immateriali e i fondi per rischi ed oneri.

Si rileva, in particolare, che nell'applicare i principi contabili IAS/IFRS gli Amministratori hanno assunto decisioni basate sulle seguenti valutazioni discrezionali con effetto significativo sui valori iscritti a bilancio nelle seguenti voci di bilancio:

  • Perdita di valore dell'avviamento, il quale viene sottoposto a verifica per eventuali perdite di valore con periodicità almeno annuale; detta verifica richiede una stima discrezionale dei valori d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari cui è attribuito l'avviamento a sua volta basata sulla stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto adeguato.
  • Imposte differite attive, le quali sono rilevate a fronte delle perdite fiscali riportate a nuovo e delle altre differenze temporanee, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali tali perdite e le differenze temporanee potranno essere utilizzate. Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate.

Fondi rischi ed oneri: la stima per vertenze legali comporta l'elaborazione di stime discrezionali basate sull'esito futuro di contenziosi in essere o potenziali.

VARIAZIONI DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1 GENNAIO 2016

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2016:

  • Emendamenti allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions" (pubblicato in data 21 novembre 2013): relativo alla iscrizione in bilancio delle contribuzioni effettuate dai dipendenti o da terze parti ai piani a benefici definiti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamenti all'IFRS 11 ―Accounting for acquisitions of interests in joint operations‖ (pubblicato in data 6 maggio 2014): relativo alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 38 "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation" (pubblicati in data 12 maggio 2014): secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato, in quanto, i ricavi generati da un'iniziativa che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamento allo IAS 1 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 18 dicembre 2014): l'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamenti all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28 "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception" (pubblicato in data 18 dicembre 2014), contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato/d'esercizio della Società.

Infine, nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, in data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" (tra cui IFRS 2 Share Based Payments – Definition of vesting condition, IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration, IFRS 8 Operating segments – Aggregation of operating segments e Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets, IFRS 13 Fair Value Measurement – Short-term receivables and payables) e in data 25 settembre 2014 il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle" (tra cui: IFRS 5 – Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosure e IAS 19 – Employee Benefits) che integrano parzialmente i principi preesistenti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS E IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2016

  • Principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
  • o l'identificazione del contratto con il cliente;
  • o l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • o la determinazione del prezzo;
  • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Le modifiche all'IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, pubblicate dallo IASB in data 12 aprile 2016, non sono invece ancora state omologate dall'Unione Europea.

Gli Amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 non comporterà un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio del Gruppo.

  • Versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments (pubblicato in data 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:
  • o introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
  • o Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
  • o introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei

contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia)

Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Gli Amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 non comporterà un impatto significativo sulla classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie riportate nel bilancio del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

Principio IFRS 16 – Leases (pubblicato in data 13 gennaio 2016), destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che applicano in via anticipata l'IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers.

  • Emendamento allo IAS 12 "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses" (pubblicato in data 19 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma ne è consentita l'adozione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 7 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 29 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli

utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi.

  • Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti.
  • Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014). Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

GESTIONE DEI RISCHI FINANANZIARI ED ALTRE INFORMAZIONI RICHIESTE DAL PRINCIPIO IFRS 7

Per un'analisi esaustiva dei rischi finanziari del Gruppo, si rinvia alla Nota esplicativa N. 37.

NOTA 4 – VALUTAZIONE SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE

L'esercizio 2016 ha rappresentato un fondamentale punto di svolta per la Società ed il Gruppo Dmail. Il positivo andamento della procedura concordataria, in fase di avanzata implementazione, ed il buon esito dell'aumento di capitale di Euro 16.197.400 eseguito in data 23 dicembre 2016, costituivano le premesse indispensabili per permettere, da un lato, di finalizzare il lungo percorso di risanamento iniziato nel 2012 e, dall'altro, di focalizzare l'attenzione del management sull'implementazione del Piano Industriale, le cui linee guida sono finalizzate al recupero dell'equilibrio economico patrimoniale e finanziario del Gruppo attraverso la prosecuzione dell'attività di impresa da parte della Società per il tramite della partecipata Dmedia Group S.p.A. e delle sue controllate operanti nell'Area Media Locali.

In particolare, l'azione di risanamento messa in atto dalla Società attraverso la procedura di concordato preventivo omologata dal Tribunale di Milano in data 3 maggio 2016 e passata in giudicato in data 4 giugno 2016, seppur non interamente conclusa, è in uno stato di avanzamento tale per cui ad oggi è ragionevole supporre che non ne possano più derivare elementi di incertezza tali da avere conseguenze sulla capacità della Dmail Group S.p.A. e del Gruppo a proseguire l'attività operativa in continuità nel prossimo futuro.

Il combinato effetto dell'aumento di capitale e dello stralcio di una parte significativa del debito in capo alla Società, hanno consentito di ripristinare un patrimonio netto positivo, eliminando dunque la situazione di deficit patrimoniale ex art. 2447 del codice civile. Al riguardo si rileva che gli Amministratori, recepiti integralmente gli effetti contabili delle perdite pregresse e del risultato d'esercizio 2016, proporranno alla convocanda assemblea dei soci di allineare il capitale sociale di Dmail Group S.p.A. al valore del Patrimonio Netto al 31dicembre 2016, pari ad Euro 7.365.063, superando in via definitiva le tematiche di cui agli articoli 2446 e 2447 del codice civile.

Anche la situazione finanziaria ha beneficiato sia degli effetti positivi rivenienti dalla falcidia concordataria sia dell'aumento di capitale che hanno consentito di ottenere un livello di indebitamento finanziario compatibile con le attuali condizioni operative della Società e del Gruppo; in particolare il bilancio consolidato del Gruppo Dmail chiuso al 31 dicembre 2016 presenta un indebitamento finanziario netto di Euro 0,9 milioni (al 31 dicembre 2015 l'indebitamento finanziario netto ammontava ad Euro 36,9 milioni) mentre la Società presenta un indebitamento finanziario netto positivo per Euro 2,1 milioni (al 31 dicembre 2015 l'indebitamento finanziario netto ammontava ad Euro 35 milioni).

Inoltre, come accennato in precedenza il concordato è in una fase avanzata di implementazione e si evidenzia che, in data 10 aprile 2017 il Tribunale di Milano ha autorizzato il terzo progetto di riparto parziale, finalizzato al pagamento dei creditori chirografari per complessivi Euro 2,6 milioni.

A valle di questi pagamenti la Società disporrà di circa Euro 2,0 milioni di disponibilità liquide, somma sufficiente a pagare il creditore privilegiato legato all'immobile di Sieci (ad oggi non ancora venduto), i costi residui della Procedura e a coprire i potenziali rischi legati alle società fallite (BOW e Dmedia Commerce) per l'esercizio di attività di direzione e coordinamento su dette società. Per tale motivo gli amministratori non ravvisano rischi in merito alla capacità finanziaria della Società di concludere positivamente le ultime fasi del concordato.

Dal punto di vista del Gruppo va chiarito che i risultati negativi degli ultimi anni - che hanno concorso alla precedente situazione di elevata tensione finanziaria - sono stati principalmente determinati dall'andamento fortemente negativo dell'Area Media Commerce (business non più facente parte del Gruppo Dmail), mentre le attività della controllata nell'Area Media Locali Dmedia Group, possono essere considerate in sostanziale equilibrio finanziario sebbene siano presenti debiti commerciali e tributari scaduti per importi rilevanti dovuti principalmente al fabbisogno finanziario generatosi durante il percorso di risanamento del Gruppo, stante le difficoltà di accesso al mercato del credito a seguito della situazione che ha interessato la Capogruppo.

Inoltre, come indicato nel paragrafo successivo "Principali rischi e incertezze cui il gruppo Dmail è esposto", non si ravvisano rischi in merito ai potenziali impatti finanziari derivanti dalle procedure concorsuali delle società DMC e BOW posto che i fondi stanziati in bilancio per rischi di eventuali azioni ex art. 2497 c.c. per direzione e coordinamento appaiono congrui e adeguatamente coperti dalle disponibilità liquide della Società, mentre per quanto riguarda i principali rischi di natura tributaria afferenti la società BOW (ampiamente rappresentati nei bilanci degli esercizi precedenti a cui si rinvia) la Società ritiene remoto il rischio di responsabilità solidale.

Le linee guida del Piano Industriale - posto alla base della procedura di concordato preventivo e del collegato aumento di capitale appena eseguito - sono finalizzate al definitivo raggiungimento dell'equilibrio economico patrimoniale e finanziario del Gruppo tramite l'operatività della controllata operante nell'Area Media Locali Dmedia Group per la quale il Piano prevede: (i) il consolidamento sul territorio del Nord Italia attraverso la creazione di nuove testate; (ii) lo sviluppo del processo di affiliazione di editori terzi; (iii) lo sviluppo di nuovi contenuti editoriali locali; (iv) la gestione diretta di alcune testate che in precedenza erano state date in affitto ad editori terzi.

Al riguardo si osserva che a livello di EBITDA i risultati consuntivi del Gruppo Dmail presentano uno scostamento negativo di circa Euro 200 migliaia rispetto al dato previsionale e, a fronte di tale scostamento, non si è ritenuto necessario procedere all'elaborazione di nuovo Piano in quanto si ritiene che tali scostamenti negativi potrebbero essere ragionevolmente recuperati nel 2017 grazie principalmente ad una riduzione dei costi di acquisto carta derivanti dai nuovi accordi siglati a gennaio e febbraio 2017 con i fornitori che permetteranno una riduzione di oltre il 10% e dal nuovo contratto di stampa, entrato in vigore il 1 gennaio 2017.

Al fine di valutare il fabbisogno finanziario e il rischio di liquidità dei prossimi 12 mesi si è provveduto ad elaborare un budget finanziario consolidato per il 2017 da cui si evince, oltre ad un miglioramento del flusso di cassa operativo rispetto ai dati consuntivi del 2016 come peraltro previsto dal Piano, un fabbisogno complessivo di cassa derivante prevalentemente da operazioni di acquisizione di nuove testate, da rimborsi di debiti finanziari a breve (area Media Locali) e dal parziale pagamento di debiti commerciali e tributari scaduti.

Per far fronte a questo fabbisogno e ad integrazione delle disponibilità liquide esistenti al 31 dicembre 2016, il socio di controllo D.Holding ha provveduto a perfezionare, in data 13 febbraio 2017, un contratto di finanziamento per un importo massimo di Euro 1 milione, da utilizzarsi in più tranche e ripagabile in 24 mesi. Il costo di questo finanziamento è pari al 4% annuo e alla data della presente relazione D.Holding ha già provveduto a effettuare versamenti per Euro 350 mila allo scopo di finanziare le operazioni di sviluppo e gli investimenti in corso, in particolare l'acquisizione del 60 % della società SGP S.r.l., società che edita le testate "L'ECO DI BIELLA" e "IL CORRIERE DI NOVARA", acquisizione che si prevede si perfezioni entro il mese di aprile.

Inoltre, la Società ha avviato trattative con alcuni operatori del credito con lo scopo di ottenere le necessarie risorse per implementare definitivamente gli obiettivi di Piano, per riequilibrare definitivamente la situazione finanziaria e per finanziare lo sviluppo.

Va comunque osservato che il Piano si basa su alcune ipotesi ed assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da incertezza. Conseguentemente, non si può escludere valori consuntivi anche significativamente diversi da quanto previsto e ciò sia perché eventi ritenuti probabili potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero emergere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non valutabili nella loro portata, anche fuori dal controllo degli Amministratori. Il mancato raggiungimento anche solo di parte dei risultati previsti nel Piano potrebbe avere effetti negativi sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo.

In sede di approvazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha dovuto compiere le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto a tal fine di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri.

Con l'esecuzione dell'aumento di capitale previsto dal piano di concordato e con la stessa procedura concordataria ormai pressoché in fase conclusiva, allo stato sono venuti meno i principali elementi di incertezza che hanno condizionato gli ultimi esercizi.

Pertanto, al di fuori della fisiologica capacità della società e del Gruppo di realizzare gli obbiettivi del Piano, gli Amministratori ritengono che allo stato non persistano ulteriori elementi di incertezza tali da influire sulla capacità di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e per tale motivo hanno ritenuto ragionevole adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione dei presenti bilanci consolidato e separato.

Si ribadisce pertanto che la completa e definitiva implementazione del Piano Industriale costituisce il presupposto essenziale per mantenere la struttura patrimoniale e finanziaria a livelli compatibili con la generazione di cassa della Società e delle sue Controllate. Conseguentemente, e quale ulteriore nota di prudenza, gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione, indicano che verrà mantenuto un costante monitoraggio dell'andamento economico-finanziario del Piano, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti gestionali nonché provvedere, con analoga prontezza, ad assolvere agli obblighi di comunicazione al mercato.

NOTA 5 – INFORMAZIONI DI SETTORE

L'informativa richiesta dall'IFRS 8 è fornita tenendo conto dell'assetto organizzativo del Gruppo. I segmenti operativi, individuati sulla base della reportistica interna utilizzata dal management al fine dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e al fine delle analisi delle performance, sono organizzati e gestiti separatamente in base, preliminarmente, al settore di appartenenza che rappresenta un'unità strategica di business e all'interno del settore, laddove necessario, alla natura dei diversi prodotti offerti.

Per i commenti sui risultati dei settori operativi si veda il relativo paragrafo contenuto all'interno della relazione sulla gestione.

Il segmento operativo Media Locali opera nel settore editoriale le cui attività sono gestite attraverso Dmedia Group che controlla Netweek, il primo circuito di media locali nel nord Italia, costituito, alla data odierna, da 62 edizioni locali, Dmedia è anche editore del sito Netweek.it, il portale di news locali.

La funzione corporate svolta dalla Capogruppo (Dmail Group S.p.A.) individua il secondo segmento operativo.

Conto economico consolidato 31/12/2016
(importi in migliaia di euro)
Media
Locali
Funzioni
Corporate
Elisioni / scritture
di consolidamento
Consolidato
Attività in
funzionamento
Attività
evidenziate
separatamente
Consolidato
31/12/2016
Ricavi 25.842 392 (257) 25.977 0 25.977
Altri ricavi 864 489 8 1.362 0 1.362
Totale ricavi e altri proventi operativi 26.706 881 (249) 27.339 0 27.339
Costi per acquisti e variazione rimanenze (1.715) 0 6 (1.709) 0 (1.709)
Margine lordo di contribuzione 24.991 881 (243) 25.630 0 25.630
Costi per servizi (17.393) (506) 251 (17.648) 0 (17.648)
Costi per il personale (5.181) (281) 0 (5.462) 0 (5.462)
Altri costi operativi (1.069) (60) 0 (1.130) 0 (1.130)
Componenti economici non ricorrenti 0 0 0 0 0 0
Ammortamenti e svalutazioni (3.489) (163) (341) (3.993) 0 (3.993)
Risultato operativo (2.141) (129) (333) (2.603) 0 (2.603)
Proventi (oneri) finanziari netti (174) (24) 0 (198) 0 (198)
Provento da esdebitazione 0 27.927 (2.809) 25.118 0 25.118
Risultato ante imposte (2.315) 27.774 (3.142) 22.317 0 22.317
Imposte 471 (503) (0) (31) 0 (31)
Risultato Netto delle attività in
funzionamento
(1.844) 27.271 (3.142) 22.285 0 22.285
Risultato Netto delle attività evidenziate
separatamente
0 10.592 10.592
Risultato Netto (1.844) 27.271 (3.142) 22.285 10.592 32.877

SCHEMA PER SEGMENTI OPERATIVI DI GRUPPO

Conto economico consolidato 31/12/2015
(importi in migliaia di euro)
Media
Locali
Funzioni
Corporate
Elisioni / scritture
di consolidamento
Consolidato
Attività in
funzionamento
Attività
evidenziate
separatamente
Consolidato
31/12/2015
Ricavi 26.386 458 558 26.286 5.390 31.676
Altri ricavi 1.097 405 73 1.429 1.133 2.562
Totale ricavi e altri proventi operativi 27.483 863 631 27.715 6.523 34.238

Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2016 78

Costi per acquisti e variazione rimanenze (2.028) (0) 0 (2.029) (3.121) (5.150)
Margine lordo di contribuzione 25.455 862 631 25.686 3.402 29.089
Costi per servizi (17.873) (1.485) (32) (19.326) (2.597) (21.923)
Costi per il personale (4.728) (557) (7) (5.278) (1.412) (6.690)
Altri costi operativi (952) (113) 0 (1.065) (441) (1.506)
Componenti economici non ricorrenti (621) 0 0 (621) 0 (621)
Ammortamenti e svalutazioni (2.072) 7.307 9.780 (4.545) (280) (4.825)
Risultato operativo (792) 6.015 10.371 (5.148) (1.329) (6.477)
Proventi (oneri) finanziari netti (148) (776) (16) (908) (279) (1.187)
Risultato ante imposte (940) 5.239 10.355 (6.056) (1.608) (7.664)
Imposte (47) 1.021 621 352 (9) 343
Risultato netto (987) 6.259 10.976 (5.704) (1.617) (7.321)
Attività/Passività al 31/12/2016 (importi in migliaia di euro) Media Locali Funzioni
Corporate
Elisioni Consolidato
Attività del settore 25.382 8.537 (12.222) 21.696
Attività fiscali non ripartite 2.573
Attività finanziarie non ripartite 5.977
Totale attività 30.246
Passività del settore 12.903 4.079 (1.325) 15.658
Passività fiscali non ripartite 3.600
Passività finanziarie non ripartite 5.493
Totale passività 24.750

NOTA 6 – AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI A VITA INDEFINITA

Il valore dell'avviamento relativo alla CGU afferente l'Area Media Locali al 31 dicembre 2016, a seguito del test di impairment, risulta invariato rispetto a quello dell'esercizio precedente.

Importi in migliaia di euro 31/12/2015 Incrementi Decrementi 31/12/2016
Dmedia Group S.p.A. 2.594 0 0 2.594
Totale 2.594 0 0 2.594

NOTA 7 – IMPAIRMENT

L'avviamento, acquisito attraverso l'aggregazione di imprese ed allocato in base allo IAS 36 a gruppi di cash generating units (CGU), è allocato interamente alla CGU "Dmedia Group S.p.A.", rappresentata dalle singole società che operano nell'area Media Locali.

L'avviamento, in osservanza ai principi contabili internazionali, non è soggetto ad ammortamento, bensì ad una verifica annuale (impairment test) volta ad individuare la presenza di eventuali perdite di valore. Tale test viene condotto confrontando il valore contabile degli avviamenti con il loro valore recuperabile, determinato attraverso l'utilizzo del modello "Discounted Cash Flow", che prevede la stima dei futuri flussi di cassa e l'attualizzazione degli stessi con un tasso coincidente col costo medio ponderato del capitale (WACC).

L'ammontare recuperabile delle Cash Generating Unit (CGU) è stato determinato in base al valore d'uso calcolato utilizzando la proiezione dei flussi di cassa derivanti dal Piano Industriale 2017-2019 redatto secondo i presupposti indicati nella Nota N.4 "Valutazione sulla Continuità Aziendale".

Le principali ipotesi utilizzate nella determinazione del valore in uso delle cash generating unit, sono costituite dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati che si suppone deriveranno da un uso continuativo delle attività, dalla scelta del tasso di sconto e dal tasso di crescita.

In particolare, il Gruppo ha utilizzato tassi di sconto che ritiene riflettano le valutazioni del mercato, alla data di riferimento della stima, del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla singola unità generatrice di cassa.

Le previsioni dei flussi di cassa operativi derivano da quelle insite nei più recenti budget e piani predisposti dal Gruppo per i prossimi tre anni, sulla base di tassi di crescita di medio/lungo termine a seconda delle diverse caratteristiche delle attività e comunque non superiori al tasso medio di crescita del mercato in cui opera il Gruppo. Le ipotesi incluse nei piani sono coerenti con il contenuto del piano industriale, tenendo conto dei criteri previsti dallo IAS 36.

Le previsioni dei flussi di cassa si riferiscono a condizioni correnti di esercizio dell'attività, quindi non includono flussi finanziari connessi a eventuali interventi di natura straordinaria.

Inoltre, le previsioni si basano su criteri di coerenza con i dati storici relativamente all'imputazione delle spese generali future, alla tendenza degli investimenti attesi di capitale, alle condizioni di equilibrio finanziario, nonché alle ipotesi macro-economiche, con particolare riferimento agli incrementi di prezzo dei prodotti, che tengono conto dei tassi di inflazione attesi.

Di seguito vengono evidenziati i principali parametri utilizzati per lo svolgimento del test di impairment svolto sull'avviamento allocato alla CGU Dmedia Group S.p.A.

Orizzonte temporale considerato

Per la proiezione dei flussi di cassa espliciti è stato utilizzato un arco temporale di 3 anni. I flussi di cassa sono stati determinati in maniera puntuale fino al 2019, essendo tale periodo coperto dai piani aziendali approvati dai Consigli di Amministrazione delle società controllate. Per la determinazione del valore attuale dei predetti flussi sono stati utilizzati i seguenti parametri finanziari:

Parametri economico-finanziari

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi finanziari è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo medio del capitale investito al netto delle imposte (Weighted Average Cost of Capital o "WACC") come descritto nella seguente tabella:

Dmedia Group 2015 Dmedia Group 2016
Wacc 9,75% 8,83%

La variazione del tasso di attualizzazione rispetto al Wacc adottato al 31 dicembre 2015 è riconducibile al decremento del tasso risk free (BTP Italia) e del coefficiente Beta.

Ai fini della composizione del tasso di attualizzazione si è ipotizzato una ripartizione tra capitale proprio e mezzi finanziari di terzi (onerosi) così composta: 58% capitale proprio e 42% mezzi finanziari di terzi.

Il WACC è stato determinato attraverso il Capital Asset Pricing Model, impiegando i seguenti parametri:

Dmedia Group 2015 Dmedia Group 2016
Beta 1,63 1,15
Tasso free risk 1,70% 0,52%
Market risk premium 8,84% 8,84%
Premio small size 2,54%
Costo del debito after tax 3,42% 3,42%

Si evidenzia inoltre che il tasso di crescita dei flussi finanziari "g", utilizzato per la determinazione del c.d. "terminal value" della CGU, è stato ipotizzato in termini nominali pari a zero, in analogia a quanto utilizzato nelle valutazioni effettuate negli esercizi precedenti. Ai fini della determinazione del terminal value sono stati proiettati i flussi di cassa derivanti dall'ultimo anno di periodo esplicito senza ipotizzare alcuna crescita degli stessi.

Si riportano di seguito le considerazioni emerse dall'analisi del valore di bilancio partecipazione in Dmedia Group S.p.A., unitamente ai relativi effetti sul bilancio al 31 dicembre 2016.

Dmedia Group S.p.A.

Si tratta della Sub-Holding avente sede operativa in Merate (LC) alla quale fanno capo, al 31 dicembre 2016, le società del gruppo Dmail operanti all'interno dell'area Media Locali.

La partecipata è attiva nel settore dell'editoria locale attraverso tre linee di business strettamente correlate: (i) redazione e distribuzione di settimanali a diffusione locale; (ii) raccolta pubblicitaria; e (iii) fornitura di servizi gestionali ed organizzativi di supporto ad editori terzi per la produzione e distribuzione di settimanali a diffusione locale relativamente ai quali gli editori terzi mantengono la gestione dei relativi contenuti editoriali.

La verifica al 31 dicembre 2016 è stata effettuata mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi ("Discounted Cash Flow" - DCF), basati sul business plan elaborato in un arco temporale sino al 2019. Tali flussi sono sostanzialmente in linea a quelli inclusi nel Piano industriale 2016 – 2019 del Gruppo Dmail (approvato dal Consiglio di Amministrazione della Dmail Group S.p.A.) ad esclusione di quelli delle nuove testate avviate nel secondo semestre 2016 che sono stati aggiornati sull'andamento prevedibile. Al riguardo si rileva che il management alla luce della procedura di concordato avviata dalla Società a partire da aprile 2016 ha adottato, nelle previsioni relativi alla Dmedia Group, un approccio prudenziale nella determinazione dei flussi di cassa futuri ipotizzando:

Determinazione dei flussi di cassa futuri:

  • un andamento dei ricavi sostanzialmente lineare rispetto ai dati actual;
  • relativamente alla marginalità operativa (EBITDA) attesa nel periodo si è ipotizzato il suo recupero nell'esercizio 2017 della riduzione consuntivata nel 2016 rispetto a quella prevista da Piano grazie ad una riduzione dei costi di acquisto carta derivanti dai nuovi accordi siglati a gennaio e febbraio 2017 con i fornitori, che permetteranno una riduzione di oltre il 10%, e dal nuovo contratto di stampa, entrato in vigore il 1 gennaio 2017;
  • un andamento dei giorni medi di incasso e pagamento in linea con i dati storicamente consuntivati;
  • investimenti coerenti con i dati storici.

Inoltre il calcolo del terminal value è stato elaborato considerando la marginalità dell'ultimo anno di periodo esplicito ed un tasso di crescita (g-rate) pari a zero.

In linea con quanto previsto dalla best practice e dai principi contabili di riferimento, è stata svolta un'analisi di sensitività al fine di verificare la variazione del valore recuperabile al modificarsi di variabili rilevanti – in particolare, al variare del tasso WACC. Per quanto riguarda la CGU Dmedia Group S.p.A. l'analisi di sensitivity effettuata mantenendo inalterate le ipotesi sottostanti i piani aziendali, ha evidenziato che una variazione del tasso di attualizzazione WACC (in un range compreso tra +/- 50 punti base) non determinerebbe un eccesso di valore contabile della CGU rispetto al valore recuperabile.

Il valore del WACC che rende il valore recuperabile uguale al carrying amount (analisi di break even) risulta pari al 12,10%.

Le analisi effettuate confermano la sensibilità delle valutazioni di recuperabilità alla variazione delle citate variabili e non hanno comportato la svalutazione dell'avviamento iscritto e delle atre attività immobilizzate. È da segnalare comunque che diversi fattori, legati anche all'evoluzione del difficile contesto del mercato finanziario con impatti anche sul mercato editoriale e del commercio, oltre all'esito delle azioni poste in essere dalla Società per il riequilibrio finanziario (si veda la Nota 4) potrebbero richiedere una rideterminazione anche dei piani aziendali e quindi del valore recuperabile delle attività nette e degli avviamenti relativi alle CGU descritti nel paragrafo precedente. Le circostanze e gli eventi che potrebbero

causare un'ulteriore verifica dell'esistenza di perdite di valore saranno monitorate costantemente dalla Società.

NOTA 8 – ATTIVITA' IMMATERIALI A VITA DEFINITA

Il saldo della voce attività immateriali a vita definita ammonta ad Euro 4.358 migliaia e mostra un incremento netto di Euro 307 migliaia rispetto al precedente esercizio.

(importi in migliaia di euro) +/- Costi di
ricerca,
sviluppo e
pubblicità
Diritti di
brevetto
Concessioni,
licenze, marchi
Altre Totale
Valore netto contabile al 1/1/2016 4 583 3.405 59 4.051
Incrementi + 256 477 276 1.009
Cessioni/decrementi - (4) 0 (2) (33) (39)
Ammortamenti - 0 (275) (341) (46) (662)
Valore netto contabile al 31/12/2016 0 564 3.539 256 4.359

L'importo maggiormente significativo delle attività immateriali a vita definita è rappresentato al 31 dicembre 2016 dalle testate giornalistiche per la parte attribuibile all'area Media Locali e dai diritti di brevetto facenti riferimento ai programmi software utilizzati dal Gruppo. Si rileva che nel corso dell'esercizio sono stati capitalizzati costi interni per circa Euro 562 migliaia relativamente alla attività di sviluppo delle nuove testate aperte nel corso dell'esercizio nonché del software operativo gestionale.

Si evidenzia che tali testate sono state sottoposte ad impairment test in quanto asset fondamentali che costituiscono il carrying amount nell'ambito della CGU Media Locali (vedi Nota 8).

NOTA 9 – ATTIVITA' MATERIALI (DI PROPRIETÀ E IN LOCAZIONE FINANZIARIA)

Di seguito si riporta una tabella contenente tutte le attività materiali del Gruppo possedute sia a titolo proprietario che attraverso contratti di locazione finanziaria:

(importi in migliaia di euro) Terreni e Fabbricati Impianti e
Macchinari
Attrezzature
ind. e
commerciali
Altri beni Totale
Valore netto contabile al 1/1/2016 4.684 96 51 427 5.259
Incrementi 165 30 24 150 368
Cessioni/decrementi (1.417) (0) (1) 0 (1.418)
Ammortamenti (97) (34) (19) (150) (300)
Valore netto contabile al 31/12/2016 3.335 93 54 428 3.910

Il saldo della voce al 31 dicembre 2016 si è decrementato nell'esercizio di Euro 1.349 migliaia. Tale decremento netto è imputabile ad:

  • Acquisti per Euro 242 migliaia, riferibili principalmente ad apparecchiature informatiche ed altri beni;
  • Ammortamenti per Euro 300 migliaia;
  • Decrementi netti per Euro 1.291 migliaia, riferibile prevalentemente alla cessione dell'immobile di Bomporto nell'ambito della procedura concordataria che ha comportato il realizzo di una plusvalenza di circa Euro 10 mila.

Si precisa che, nell'ambito della Procedura di Concordato il prezzo di vendita dell'immobile di Bomporto, pari ad Euro 1.300 migliaia, è stato interamente destinato al rimborso parziale del mutuo ipotecario in essere nei confronti Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. (BNL).

La voce in oggetto include l'immobile di proprietà (Euro 470 migliaia) della Società sito in Sieci (FI) anch'esso destinato alla vendita per poter rimborsare parzialmente, nel limite del ricavato, il sopracitato mutuo ipotecario verso BNL. Tale immobile (Investment Property) è stato allineato al fair value desunto da una perizia redatta da esperti indipendenti; in particolare il perito, nell'ambito della Procedura di Concordato ha stimato il "valore di pronto realizzo" ovvero un potenziale valore nel caso di vendita del bene nel breve periodo – considerato indicativamente pari a 12/18 mesi.

In ottemperanza all'IFRS 13 il calcolo del fair value degli investimenti immobiliari della Società è classificabile come categoria gerarchica di livello 3 in quanto tali stime sono state redatte utilizzando il criterio reddituale sintetico, che consiste nella capitalizzazione in perpetuity del reddito operativo teorico ad un tasso determinato (exit cap rate), ovvero ad un tasso di rendimento lordo annuo mediamente offerto dal mercato per immobili di similare destinazione d'uso, ubicazione e tipologia edilizia. Le immobilizzazioni materiali comprendono i seguenti beni in locazione finanziaria secondo quanto previsto dallo IAS 17:

Società categoria debito residuo entro 12 mesi oltre 12 mesi
Dmedia Group S.p.A. Fabbricato 844 55 789
Totale 844 55 789

La tabella di seguito riportata indica l'importo dei canoni futuri minimi derivanti dai contratti di leasing finanziario al 31 dicembre 2016:

(importi in migliaia di euro) Anno 2016
Canoni entro l'anno 88
Canoni oltre l'anno 972
Totale 1.060

NOTA 10 – PARTECIPAZIONI, TITOLI E CREDITI FINANZIARI

Le variazioni intervenute nella voce "Partecipazioni" rispetto al precedente esercizio sono così riassunte:

Partecipazioni
(importi in migliaia di euro)
31/12/2015 Incrementi Decrementi RICLASS. Rivalutazioni
Svalutazioni
31/12/2016
Partecipazioni in imprese collegate
PMDG S.r.l. 368 (65) 303
Itinerari e Luoghi S.r.l. 30 30
(iN) Toscana S.r.l. 3 3
Genius S.r.l. 41 41
Il corriere.net gruppo 1 3 4
Totale partecipazioni in imprese collegate 443 3 (65) 0 0 381
Altre 163 7 0 0 0 170
Totale partecipazioni in altre imprese 163 7 0 0 0 170
Totale partecipazioni 606 10 (65) 0 0 551

Tali variazioni riguardano:

  • PMDG S.r.l.: svalutazione di Euro 65 migliaia per allinearne il valore alla corrispondente quota di Patrimonio Netto;
  • IL CORRIERE.NET GRUPPO: versamento della quota di capitale sociale di pertinenza;
  • Editoriale La nuova provincia di Biella: acquisto di una quota pari all'11%.

La voce "Titoli e crediti finanziari" inclusa nelle attività non correnti, al 31 dicembre 2016 pari ad Euro 449 migliaia, è relativa alla quota con scadenza oltre l'esercizio successivo di un credito vantato verso la collegata PMDG S.r.l. per complessivi Euro 514 migliaia, esposto al netto del relativo fondo svalutazione crediti. La quota breve, pari ad Euro 65 migliaia, è stata iscritta nella voce "Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti". Il credito in oggetto ha un valore nominale pari ad Euro 997 migliaia, garantito per il 3% (pari ad Euro 33 migliaia) da pegno sulle quote della partecipata PMDG S.r.l., per il quale nel corso dell'esercizio in esame è stato formalizzato con la controparte un piano di rimborso in più esercizi oltre interessi determinati ad un tasso del 4%. La quota capitale di tale credito scadente oltre cinque esercizi è pari ad Euro 83 migliaia.

NOTA 11 – ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE E FONDO PER IMPOSTE DIFFERITE

Il saldo della voce imposte anticipate e fondo imposte differite passive al 31 dicembre 2016 è dettagliato nella successiva tabella; le descrizioni indicano la natura delle differenze temporanee.

Imposte anticipate su differenze temporanee
(importi in migliaia di euro)
2015 imponibili effetto
fiscale
2016 imponibili effetto fiscale Variazione
effetto
fiscale
Accantonamenti (5.766) 1.468 (6.426) 1.543 75
Ammortamenti
Altri costi (697) (98) (251) 307 405
Totale (6.463) 1.370 (6.677) 1.850 480
Imposte anticipate su perdite fiscali Media Locali e D-Service 8
Imposte anticipate su perdite fiscali (618) 156 (630) 151 (5)
Totale imposte anticipate (7.081) 1.526 (7.307) 2.009 475
Imposte differite passive
(importi in migliaia di euro)
2015 imponibili effetto
fiscale
2016 imponibili effetto fiscale Variazione
effetto
fiscale
Su beni in leasing e altre differenze temporanee 1.474 (463) 1.395 (335) 128
Valutazioni fair value immobili capogruppo 1.146 (360) 360
Imposte anticipate perdite fiscali capogruppo 257 (257)
Totale debiti per imposte differite 2.620 (566) 1.395 (335) 231

Le imposte anticipate e differite passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra attività e passività riconosciute ai fini fiscali e quelle iscritte in bilancio. Tale voce si riferisce sostanzialmente alla controllata Dmedia Group S.p.A. e sue controllate

Le perdite fiscali iscritte al 31 dicembre 2016 risultano essere illimitatamente riportabili. Le imposte differite passive sono relative principalmente all'iscrizione dei beni in leasing in accordo a quanto previsto dalla IAS 17 e sulle allocazioni effettuate in sede di consolidamento su terreni fabbricati. La recuperabilità delle imposte anticipate si basa sulla previsione di imponibili fiscali così come evidenziati dal Piano predisposto dagli Amministratori della controllata Dmedia Group S.p.A.. Va comunque osservato che il Piano si basa su alcune ipotesi ed assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da incertezza. Conseguentemente, non si può escludere valori consuntivi anche significativamente diversi da quanto previsto e che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, al valore delle imposte anticipate iscritte in bilancio.

NOTA 12 – RIMANENZE DI MAGAZZINO

La voce si compone come segue:

Descrizione
( Importo in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Materie Prime sussidiarie e di consumo + 251 240 11
Prodotti in corso e semilavorati +
Lavorazioni in corso su ordinazione +
Prodotti finiti merci 260 246 14
Acconti +
Fondo svaluzione magazzino - (168) (168)
Totale 343 318 25

Il saldo della voce al 31 dicembre 2016 è aumentato, rispetto all'esercizio precedente, di Euro 25 migliaia ed è riferibile principalmente alle giacenze di carta per la stampa e di prodotti editoriali.

NOTA 13 – CREDITI TRIBUTARI

La voce ammonta a Euro 564 migliaia, con un incremento di Euro 259 migliaia rispetto all'esercizio precedente, relativo principalmente al maggior credito IVA in essere alla data del 31 dicembre 2016; di seguito il dettaglio della voce:

Descrizione
(importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Erario c/ acconti imposte dirette 11 46 (35)
Altri crediti tributari 84 83 1
Crediti v/erario per IVA 469 176 293
Totale 564 305 259

NOTA 14 – CREDITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE ATTIVITA' CORRENTI

La voce, al netto del fondo svalutazione crediti pari ad Euro 6.685 migliaia, ammonta a Euro 9.875 migliaia, in diminuzione di Euro 3.590 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015, e risulta così composta:

Descrizione
(importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Verso clienti 13.810 15.672 (1.862)
Risconti e ratei attivi 196 148 48
Verso Altri 2.553 2.524 29
Totale crediti lordi A 16.560 18.345 (1.785)
Fondo svalutazione crediti
Saldo 1/1 4.880 5.069 (189)
Variazione area di consolidamento +/- 0 (1.823) 1.823
Accantonamenti dell'esercizio + 1.906 1.834 72
Utilizzi dell'esercizio - (101) (200) 99
Saldo Fondo Svalutazione Crediti B 6.685 4.880 1.805
Saldo Crediti Netti al 31/12 A-B 9.875 13.465 (3.590)

La voce crediti verso altri è composta in prevalenza da crediti verso agenti pubblicitari, crediti verso fornitori per anticipi o note di credito da ricevere nonché da crediti verso società affiliate e risulta in linea con l'importo esposto nel precedente esercizio.

NOTA 15 – CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ EQUIVALENTI

Descrizione
(importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Depositi bancari e postali 5.438 961 4.477
Assegni 15 1 14
Danaro e valori in cassa 10 11 (1)
Totale 5.463 973 4.490

Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2016 sono pari a Euro 5.463 migliaia e presentano un incremento di Euro 4.490 migliaia rispetto al saldo del 31 dicembre 2015. Tale variazione è imputabile principalmente ai versamenti effettuati in occasione dell'esecuzione dell'aumento di capitale avvenuta nel mese di dicembre 2016.

Per comprendere le dinamiche di tale grandezza nell'esercizio in oggetto, si rimanda al rendiconto finanziario.

NOTA 16 – PATRIMONIO NETTO

PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI
(importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Variaz. Var. %
Patrimonio netto di Gruppo e di terzi 5.496 (42.991) 48.487 (113%)
Patrimonio netto di Gruppo 4.833 (43.640) 48.473 (111%)
Patrimonio netto di Terzi 663 649 14 2%

La movimentazione delle singole poste di patrimonio netto è espressa nella seguente tabella:

(importi in migliaia di
euro)
Capital
e
Sociale
Riserva
da
sovrapr.
Azioni
Proprie
Riserve Conv.
Valuta
Utili
(Perdite)
Accumul
Riserva
Utili/Perdite
attuariali
Risult.
di
periodo
Patr.
netto di
gruppo
Patr.
netto
di
terzi
Totale
gruppo
e terzi
Saldo al 1° gennaio 2016 15.300 0 (1.112) 0 (50.381) (144) (7.303) (43.640) 649 (42.991)
Movim.ne del risultato (7.303) 7.303 0 0
Aumento di Capitale 10.496 5.701 16.197 16.197
Costi Aumento di Capitale (395) (395) (395)
Distribuzione dividendi 0 (187) (187)
Totale utile (perdita)
complessivo di periodo
(53) 32.677 32.624 201 32.825
Variazione Area di
Consolidamento
(10) 10 0 0
Cessione azioni proprie 1.112 (1.065) 47 47
Altri movimenti 0 0
Saldo al 31 dicembre 2016 25.796 5.306 0 0 (58.759) (187) 32.677 4.833 663 5.496

La variazione rispetto allo scorso esercizio è dovuta all'esecuzione dell'aumento di capitale avvenuto in data 23 dicembre 2016 dell'importo, al netto dei costi collegati, Euro 15.802 migliaia ed al risultato positivo dell'esercizio 2016. Per la variazione di area di consolidamento si veda quanto riportato nella precedente Nota 2.

Pertanto, non trova più applicazione l'art. 2447 del codice civile. Tuttavia, a causa delle ingenti perdite pregresse, solo in parte coperte dall'aumento di capitale, inclusivo di sovrapprezzo ed al netto dei costi connessi, e dal risultato positivo dell'esercizio, Dmail Group S.p.A. si trova nella fattispecie di cui all'art. 2446 del codice civile (riduzione per perdite oltre un terzo del capitale) e, pertanto, l'Assemblea dovrà provvedere in merito.

Al 31 dicembre 2016 Dmail Group S.p.A. non è titolare di azioni proprie. A tale proposito si comunica che in data 12 e 13 settembre 2016 sono state vendute tutte le 31.786 azioni proprie che la società deteneva. Il valore di carico di tali azioni ammontava a Euro 1.111.602,76, mentre il ricavo è stato pari ad Euro 46.980,43.

NOTA 17 – PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

Le passività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2016 sono costituite dalla quota non corrente dei finanziamenti a medio lungo termine per Euro 86 migliaia. Riportiamo nella tabella sottostante il dettaglio di tali voci:

SOCIETA' FINANZIAMENTI
(importi in migliaia di euro)
Importo
originario
Tasso Debito
residuo
corrente
31/12/2016
Debito
residuo non
correnti
31/12/2016
Debito
residuo
31/12/2016
Debito
residuo
corrente
31/12/2015
Debito
residuo non
correnti
31/12/2015
Debito
residuo
31/12/2015
Dmail Group S.p.A. Banca Popolare Italiana 1.500 Euribor +1 26 26 313 0 313
Dmail Group S.p.A. Banca Nazionale del Lavoro 4.500 Euribor
+1,9
895 895 4.160 4.160
Dmedia Group S.p.A. Banca Popolare Italiana 1.000 euribor + 3 186 186 261 261
Dmedia Group S.p.A. Banca popolare di Sondrio 86 5,14% 19 5 24 18 23 41
Dmedia Group S.p.A. Banca popolare di Sondrio 86 5,14% 19 81 100
Dmedia Group S.p.A. Finanziamenti Finrenault 32 6,92% 0 2 2
TOTALE
FINANZIAMENTI
7.204 1.145 86 1.231 4.754 23 4.777
Dmail Group S.p.A. Debiti verso azionisti e nuovi
investitori
0 0 8.462 8.462
Dmail Group S.p.A. Debiti verso Bow in
fallimento
386 386 4.678 4.678
Dmail Group S.p.A. Debiti verso Dmedia
Commerce SpA in fallimento
167 167 2.018 2.018
Dmail Group S.p.A. Debiti verso Odissea 46 46
Dmail Group S.p.A. Debiti verso D.Holding 80 80
TOTALE ALTRI
FINANZIAMENTI
679 0 679 15.159 0 15.159
TOTALE PASSIVITA'
NON CORRENTI
7.204 1.824 86 1.910 19.913 23 19.936

Il debito residuo per passività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2016 ammonta a Euro 86 migliaia e si incrementa di Euro 63 migliaia rispetto al debito esistente al 31 dicembre 2015 a seguito, da un lato, dell'accensione di un nuovo finanziamento di complessivi Euro 100 migliaia erogato dalla Banca Popolare di Sondrio a favore della controllata Dmedia Group S.p.a. e, dall'altro, dei pagamenti effettuati nel corso dell'esercizio in base ai rispettivi piani di ammortamento. Si sottolinea inoltre che il debito residuo non corrente del finanziamento sottoscritto con BNL erogato nel corso del 2010 è stato classificato tra le passività finanziarie correnti come meglio esplicitato in seguito.

Note sui contratti di finanziamento in essere

Relativamente al contratto di finanziamento con BNL-BNP-Paribas (Euro 4,5 milioni di importo complessivamente erogato nel corso del 2010) la capogruppo si era impegnata a rispettare per tutta la durata alcune clausole risolutive, comprendenti in particolare:

  • obblighi di Informazione e di preventivo consenso per l'effettuazione di operazioni straordinarie;
  • obblighi di Natura Finanziaria ovvero di rispetto di covenants finanziari, su base annuale.

Il mancato rispetto di tali covenants avrebbe consentito all'istituto finanziatore di avvalersi delle clausole risolutive contrattuali pertanto, a partire dal 31 dicembre 2012, il suo importo è stato completamente classificato tra le passività finanziarie correnti, in accordo a quanto previsto dallo IAS 1.

A seguito dell'omologazione della procedura concordataria, ampiamente descritta in precedenza, e della sua successiva implementazione, che prevede che tale finanziamento venga rimborsato in maniera privilegiata attraverso la vendita degli immobili e, per la parte non capiente, la sua classificazione come chirografo, si segnala come tale ultima parte sia stata oggetto di falcidia concordataria e, pertanto, nell'esercizio 2016, si sia provveduto allo stralcio parziale ed alla contabilizzazione del provento da esdebitazione pari ad Euro 2.252 migliaia.

NOTA 18 – BENEFICI AI DIPENDENTI

Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, in aggiunta alla previdenza pubblica ogni dipendente ha diritto all'indennità di fine rapporto (TFR) che matura in funzione del servizio prestato ed è erogata nel momento in cui il dipendente lascia la società. Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente.

La passività viene accantonata in un apposito fondo e, per gli ammontari accantonati negli anni precedenti, è soggetta a rivalutazione annuale in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono pertanto, attività al servizio del fondo.

Il TFR è considerato come fondo a prestazione definita pertanto soggetto a valutazione attuariale per la parte relativa ai futuri benefici previsti e relativi a prestazioni già corrisposte (che rappresenta la parte soggetta a rivalutazione annuale).

Si ricorda che, a seguito delle modifiche apportate al "Fondo trattamento di fine rapporto" dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, per le aziende con almeno 50 dipendenti, le quote maturate a partire dall'1 gennaio 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo di Tesoreria presso l'INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di "piani a contributi definiti". Tali quote non sono, pertanto, soggette a valutazione attuariale e non vengono più accantonate al "Fondo trattamento di fine rapporto". Il "Fondo trattamento di fine rapporto" maturato al 31 dicembre 2006 rimane un "piano a benefici definiti" con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, che però non terranno più conto della componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Per le società con meno di 50 dipendenti, ai sensi dello IAS 19 il fondo è contabilizzato interamente come "Piano a prestazioni definite" quindi soggetto a valutazione con tecnica attuariale.

Il dettaglio del fondo TFR e altri fondi del personale è esposto nella tabella sottostante:

TFR e altri Fondi Relativi al Personale
(importi in migliaia di euro)
Anno 2016 Anno 2015
Fondo TFR 3.316 2.679
Totale 3.316 2.679
Descrizione
(importi in migliaia di euro)
Anno 2016 Anno 2015
Saldo all'1/01 + 2.679 2.746
Service cost + 324 337
Utilizzi - (53) (377)
Interest cost + 40 40
(Utili) / perdite attuariali +/- 70 (67)
Variazione area di consolidamento +/- 257
Saldo al 31/12 3.317 2.679

In particolare il fondo trattamento di fine rapporto ha subito nell'esercizio 2016 la seguente movimentazione:

Alla data del 31 dicembre 2016, il trattamento di fine rapporto, ammonta a Euro 3.317 migliaia (Euro 2.679 migliaia al 31 dicembre 2015). L'analisi di sensitività effettuata per il fondo trattamento di fine rapporto sul tasso di attualizzazione e sul tasso di incremento salariale in un range compreso tra il +0,5% e il meno 0,5% non comporterebbe una variazione significativa del fondo iscritto a bilancio. Infine, con riferimento all'anno 2016, le perdite attuariali derivanti da esperienza sono pari a Euro 70 mila; non si registrano, invece, utili attuariali derivanti da cambiamento di ipotesi.

Il Fondo Trattamento di Fine Rapporto rientra nei piani a benefici definiti. Per la determinazione delle passività è stata utilizzata la metodologia denominata Projected Unit Credit Cost articolata secondo le seguenti fasi:

  • sono stati proiettati, sulla base di una serie di ipotesi finanziarie (incremento del costo della vita, incremento retributivo ecc.), le possibili future prestazioni che potrebbero essere erogate a favore di ciascun dipendente iscritto al programma nel caso di pensionamento, decesso, invalidità, dimissioni ecc.. La stima delle future prestazioni includerà gli eventuali incrementi corrispondenti all'ulteriore anzianità di servizio maturata nonché alla presumibile crescita del livello retributivo percepito alla data di valutazione;
  • è stato calcolato alla data della valutazione, sulla base del tasso annuo di interesse adottato e della probabilità che ciascuna prestazione ha di essere effettivamente erogata, il valore attuale medio delle future prestazioni;
  • è stata definita la passività per la società individuando la quota del valore attuale medio delle future prestazioni che si riferisce al servizio già maturato dal dipendente in azienda alla data della valutazione.
Ipotesi finanziarie Anno 2016 Anno 2015
Tasso annuo di attualizzazione 1,31% 1,39%
Tasso annuo di rotazione 3,00% 3,00%
Tasso d'inflazione 1,31% 1,39%
Tasso di anticipazioni 2,00% 2,00%
Tasso di incremento retribuzioni 4,50% 4,50%

Nel bilancio al 31 dicembre 2016 il Gruppo ha utilizzato un tasso di attualizzazione del fondo a benefici definiti in applicazione dello IAS 19, basato su di un paniere di titoli obbligazionari Corporate con rating AA.

NOTA 19 – FONDI PER RISCHI E ONERI FUTURI E PASSIVITA' POTENZIALI

Fondi rischi ed Oneri

Alla data del 31 dicembre 2016, i fondi rischi e oneri futuri ammontano ad Euro 1.954 migliaia (Euro 11.405 migliaia al 31 dicembre 2015) evidenziando un decremento netto nel periodo di riferimento di Euro 9.451 migliaia.

Il saldo al 31 dicembre 2016 comprende il fondo indennità suppletiva di clientela per Euro 478 migliaia (fondo volto a fronteggiare le passività correnti maturate a tale titolo dagli agenti) e il fondo rischi diversi per Euro 1.476 migliaia.

Di seguito riportiamo la movimentazione dei fondi rischi relativa all'esercizio 2016:
----------------------------------------- -----------------------------------------------
Dettaglio altri fondi
(importi in migliaia di euro)
F.do Copertura deficit
BOW e Dmedia
Commerce
Fondo rischi
diversi
F.do ind. Suppl
clientela
Totale
Saldo all'1/1/2016 10.592 411 402 11.405
Accantonamenti + 0 1.137 81 1.218
Rilasci e Utilizzi - (10.592) (72) (5) (10.669)
Saldo al 31/12/2016 0 1.476 478 1.954

Fondo passività nette BOW e Dmedia Commerce

Al 31 dicembre 2015 tale fondo ammontava a complessivi Euro 10,6 milioni. A seguito dell'intervenuto fallimento della Società, avvenuto nel primo trimestre del 2016, che ne ha comportato la definitiva perdita del controllo, la Società ha provveduto al rilascio del suddetto fondo iscritto a conto economico alla voce "Risultato Netto delle attività destinate alla dismissione".

Fondo Rischi Diversi

Il fondo al 31 dicembre 2016, pari ad Euro 1.476 migliaia, accoglie prevalentemente le potenziali passività con riferimento alla procedura concordataria. Si riporta di seguito il dettaglio delle voci che lo compongono:

Fondo rischi procedura concordato:

o Euro 902 migliaia stanziato a fronte dei potenziali rischi legati all'eventuale responsabilità civile di Dmail derivanti dall'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 c.c. esercitata nei confronti delle controllate Dmedia Commerce S.p.A. in fallimento e Buy on Web S.p.A. in liquidazione, società fallite nei primi mesi del 2016. L'importo del fondo è ritenuto congruo con l'effettivo rischio di esborso monetario;

  • o Euro 300 migliaia accantonati nel corso dell'esercizio 2016 relativi al potenziale rischio IVA sui debiti chirografari oggetto di falcidia concordataria in caso di emissione delle note di credito da parte dei creditori che avevano, a suo tempo emesso la relativa fattura.
  • Fondo altri rischi: Euro 274 migliaia riferibile prevalentemente ad altri rischi per vertenze in corso o potenziali.

NOTA 20 – PASSIVITÀ PER LOCAZIONI FINANZIARIE NON CORRENTI

(importi in migliaia di euro) 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Debiti per locazioni finanziarie 789 844 (55)
Totale 789 844 (55)

Per quanto concerne i debiti per locazione finanziaria si rimanda al prospetto di dettaglio contenuto nella nota N.9.

NOTA 21 – PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

Le passività finanziarie correnti si riducono di Euro 31.577 migliaia passando da Euro 36.984 migliaia a Euro 5.407 migliaia.

(importi in migliaia di euro) 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Debiti Verso Banche a Breve 3.582 17.071 (13.489)
Debito Verso Banche per quota corrente mutuo e finanziamenti 1.145 4.754 (3.609)
Debiti verso Terzi (incluso soci e nuovo investitore) 680 15.159 (14.479)
Totale 5.407 36.984 (31.577)

Per quanto concerne i debiti verso banche per la quota corrente di mutuo per Euro 1.145 migliaia (Euro 4.754 migliaia al 31 dicembre 2015) si rimanda al prospetto di dettaglio contenuto e a quanto commentato nella Nota N.17.

I debiti verso banche a breve ammontano complessivamente ad Euro 3.582 migliaia ed evidenziano un decremento rispetto al 31 dicembre 2015 di Euro 13.489 migliaia, dovuto principalmente allo stralcio del debito nei confronti degli istituti di credito a seguito dell'esecuzione della procedura di concordato preventivo ampiamente descritta in precedenza.

La riduzione di Euro 14.479 migliaia degli altri debiti finanziari, che al 31 dicembre 2016 ammontano a Euro 680 migliaia, è imputabile, relativamente ai debiti finanziari verso BOW e Dmedia Commerce, che al 31 dicembre 2015 ammontavano rispettivamente a Euro 4,7 milioni ed a Euro 2 milioni, alla falcidia concordataria che prevede la percentuale di soddisfacimento dei crediti chirografari pari all'8,26% e, relativamente al finanziamento erogato alla capogruppo dai soci, che al 31 dicembre 2015 era pari ad Euro 8,5 milioni, alla sua conversione in capitale sociale a seguito dell'esecuzione dell'aumento di capitale del 23 dicembre 2016.

NOTA 22 - PASSIVITA' PER LOCAZIONI FINANZIARIE CORRENTI

(importi in migliaia di euro) 31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Debiti per locazioni finanziarie 55 63 (8)
Totale 55 63 (8)

Per quanto concerne i debiti correnti per locazione finanziaria di Euro 55 migliaia si rimanda alla Nota N.9.

NOTA 23 – POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Di seguito viene esposta la posizione finanziaria netta come prevista dalla delibera Consob N. 15519 del 27 luglio 2006 comparata con quella dell'esercizio 2015.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA AL 31 DICEMBRE 2016
(Importi in Migliaia di Euro)
31/12/2016 31/12/2015
A Cassa 10 11
B Altre disponibilità liquide 5.453 962
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D Liquidità A+B+C 5.463 973
E Crediti finanziari correnti 0 0
F Debiti bancari correnti (3.582) (17.071)
G Quota corrente dei debiti a medio lungo termine (1.145) (4.754)
H Altri debiti finanziari correnti (735) (15.222)
di cui parti correlate (80) (8.462)
I Indebitamento finanziario corrente F+G+H (5.462) (37.047)
J Indebitamento finanziario corrente netto D+E+I 1 (36.074)
K Debiti bancari non correnti (86) (23)
L Obbligazioni Emesse 0 0
M Altri debiti non correnti (789) (844)
N Indebitamento finanziario non corrente K+L+M (875) (868)
O Indebitamento finanziario netto come da Comunicazione CONSOB DEM/6064293/2006 J+N (874) (36.942)

L'Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo è pari a 0,9 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2015 quando era pari a 36,9 milioni di euro. La variazione positiva netta rispetto al 31 dicembre 2015, per complessivi 36 milioni, è principalmente riconducibile ai seguenti fattori, già descritti in precedenza:

  • allo stralcio dei debiti finanziari della capogruppo in conseguenza della procedura di concordato preventivo, il cui relativo provento da esdebitazione ammonta a Euro 21,7 milioni (vedasi Nota N. 33);
  • alla conversione dei finanziamenti soci convertiti in capitale ed il cui importo, alla data del 31 dicembre 2015, ammontava ad Euro 8,5 milioni;
  • ai versamenti effettuati dai soci nel corso del 2016 a servizio del sopracitato aumento di capitale.

L'indebitamento delle attività in funzionamento si riferisce per Euro 3,6 milioni all'indebitamento bancario corrente, per Euro 1,1 milioni alle quote correnti dei debiti a medio lungo termine, per Euro 0,8 milioni a debiti correnti e non correnti per residui leasing (legati principalmente ad un immobile dell'area Media Locali), per Euro 0,7 milioni al debito residuo nei confronti delle controllate BOW e Dmedia Commerce.

In merito alla variazione della quota corrente dei debiti a medio lungo termine si rimanda a quanto dettagliato nella precedente Nota N.17.

NOTA 24 - DEBITI TRIBUTARI

I debiti tributari risultano cosi composti:

Descrizione
(importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Variazione
IRAP 358 315 43
IRES 0 0 0
Ritenute 0 0 0
IVA c/erario 1.725 1.004 721
Altre 1.182 984 198
Totale 3.265 2.303 962

I debiti tributari mostrano un incremento di Euro 962 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015 e si riferiscono sostanzialmente alle società controllate operanti nel settore media locali. Alla data di bilancio la voce in oggetto include debiti scaduti per circa Euro 3 milioni dovuti principalmente al fabbisogno finanziario generatosi durante il percorso di risanamento del Gruppo, stante le difficoltà di accesso al mercato del credito a seguito della situazione che ha interessato la Capogruppo.

NOTA 25 - DEBITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

Il saldo al 31 dicembre 2016 ammonta ad Euro 9.544 migliaia. Il raffronto di tale voce con quella al 31 dicembre 2015, evidenzia decremento di Euro 7.768 migliaia, derivante principalmente allo stralcio dei debiti della capogruppo in conseguenza della procedura di concordato preventivo, il cui relativo provento da esdebitazione ammonta a Euro 4,4 milioni:

Descrizione
(importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Debiti verso fornitori a breve 7.556 14.624 (7.068)
Debiti verso istituti di previdenza a breve 1.008 1.698 (690)
Altri debiti 980 990 (10)
Totale 9.544 17.312 (7.768)

CONTO ECONOMICO

NOTA 26 - RICAVI E ALTRI RICAVI E PROVENTI

I ricavi passano da Euro 26.286 migliaia a Euro 25.977 migliaia. Per una descrizione della composizione e per un'analisi comparativa si veda la Nota N.5 relativa all'informativa di settore.

Gli altri ricavi e proventi sono così composti:

Dettaglio altri ricavi e proventi
(importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Var.
Recupero spese 104 99 5
Altri ricavi e proventi 1.258 1.330 (72)
Totale 1.362 1.429 (67)

La voce altri ricavi e proventi al 31 dicembre 2016 include principalmente sopravvenienze attive, i ricavi per locazioni della Capogruppo, recuperi costi telefonici dell'Area Media Locali.

NOTA 27 – COSTI PER ACQUISTI E VARIAZIONE RIMANENZE

Si inserisce di seguito il dettaglio dei costi per acquisti:

Acquisti
(importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Var.
Acquisti di merci 167 525 (358)
Acquisti di imballaggi 3 11 (8)
Acquisti carta 1.402 1.276 126
Acquisti materiale di consumo 50 53 (3)
Acquisti Vari 101 66 35
Variazione delle rimanenze (14) 98 (112)
Totale 1.709 2.029 (320)

I costi per acquisti di merci ammontano ad Euro 1.709 migliaia e registrano una variazione in diminuzione di Euro 320 migliaia rispetto al corrispondente periodo di riferimento (Euro 2.029 migliaia), imputabile principalmente minori acquisti di merci.

NOTA 28 - COSTI PER SERVIZI

La voce costi per servizi risulta essere così composta:

Servizi
(importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Var.
Spese trasporto su vendite e acquisti 25 24 1
Provvigioni e royalties 3.053 2.376 677
Promoz. E altre spese pubblicitarie 169 81 88
Spese telefoniche 433 322 111
Collaborazioni 453 933 (480)
Legali e notarili 150 211 (61)
Altre prestazioni professionali 236 1.037 (801)
Compensi Amministratori 475 509 (34)
Compensi Sindaci 101 102 (1)
Viaggi e trasferte 682 830 (148)
Revisione contabile 213 206 7
Utenze 120 113 7
Assicurazioni 33 49 (16)
Manutenzioni e riparazioni 62 89 (27)
Spese amministrative 84 94 (10)
Spese di rappresentanza 12 0 12
Spese diverse di gestione 716 804 (88)
Costi di formazione 9 20 (11)
Altri costi media commerce 147 161 (14)
Servizi stampa editoriale 3.036 3.468 (432)
Servizi redazionali 2.247 1.871 376
Distribuzione edicole 1.459 1.217 242
Distributori – diffusione 972 911 61
Diritti d'autore 31 33 (2)
Servizi fotografici – grafici 24 14 10
Altri costi per servizi editoriali 283 750 (467)
Spazi pubblicitari 2.250 2.783 (533)
Altri costi media 173 318 (145)
Totale costi per servizi 17.648 19.326 (1.678)

Il costo per servizi ammonta a Euro 17.648 migliaia al 31 dicembre 2016 e mostra un decremento rispetto al 31 dicembre 2015 di Euro 1.678 migliaia, dovuto principalmente ai minori costi sostenuti per l'assistenza professionale, che nel 2015 erano stati condizionati dai servizi legati al processo di ristrutturazione, ed a minori costi per servizi editoriali e per il ristorno dei ricavi di vendita di spazi pubblicitari derivati dalla gestione diretta di alcune testate precedentemente affitate a terzi.

NOTA 29 - COSTI PER IL PERSONALE

Costo del personale
(importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Var.
Salari e Stipendi 3.749 3.637 112
Oneri sociali 1.111 1.055 56
Trattamento di fine rapporto 405 376 29
Altri costi 197 210 (13)
Totale 5.462 5.278 184

Il costo del personale al 31 dicembre 2016 mostra un incremento di Euro 184 migliaia rispetto allo scorso esercizio dovuto principalmente all'incremento del numero di lavoratori subordinati a seguito della gestione diretta di alcune testate precedentemente affittate a terzi, nonché al personale assunto a fronte delle aperture delle nuove testate.

Altri costi operativi
(importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Var.
Affitti passivi 574 471 103
Noleggi e simili 61 43 18
Altri 0 0 0
Totale costi per godimento beni di terzi 635 514 121
Perdite su crediti e altre insussistenze 2 31 (29)
Minusvalenze 0 0 0
Imposte e tasse diverse (ici e altre) 173 180 (7)
Altri oneri 159 176 (17)
Omaggi e art. Promozionali 20 14 6
Abbonamenti 8 8 0
Totale Oneri diversi di gestione 362 409 (47)
Sopravvenienze passive 123 129 (6)
Altri 9 13 (4)
Totale altri oneri 132 142 (10)
Totale 1.129 1.065 64

NOTA 30 - ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi al 31 dicembre 2016 mostrano un incremento di Euro 64 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015, legato per lo più all'incremento dei costi per canoni di locazione legato all'allargamento della presenza sul territorio delle redazioni locali.

NOTA 31 - AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI

La voce ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni risulta essere così composta:

Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
(importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 662 594 68
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 300 370 (70)
Accantonamento fondo svalutazione crediti 1.906 1.834 72
Altri accantonamenti(utilizzi)/svalutazioni 1.125 1.747 (622)
di cui:
Svalutazioni immobili 127 1.470 (1.343)
Accantonamenti fondo rischi diversi 1.137 1.137
Altri(rilasci)/svalutazioni nette (139) 277 (416)
Totale 3.993 4.545 (552)

La voce mostra un decremento di Euro 552 migliaia rispetto ai corrispondenti valori al 31 dicembre 2015. Ciò a seguito principalmente dei minori accantonamenti straordinari al fondo svalutazione crediti.

Proventi e oneri finanziari
(importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Proventi
Interessi bancari e postali 26 1 25
Utili su cambi 0 0 0
Interessi diversi 0 0 0
Altri 23 35 (12)
Totale Altri Proventi finanziari 49 36 13
Oneri
Interessi bancari (158) (800) 642
Interessi anticipi fatture (2) (57) 55
Interessi su leasing (35) (37) 2
Altri oneri (51) (43) (8)
Perdite su cambi 0 0 0
interessi passivi su finanziamenti (1) (7) 6
Totale Interessi e altri oneri finanziari (247) (944) 697
Proventi e oneri finanziari netti (198) (908) 710

NOTA 32 – PROVENTI E ONERI FINANZIARI

I proventi ed oneri finanziari netti al 31 dicembre 2016 sono negativi per Euro 198 migliaia, in riduzione rispetto a quelli relativi al 31 dicembre 2015 di Euro 710 migliaia.

NOTA 33 – PROVENTO DA ESDEBITAZIONE

La voce provento da esdebitazione, pari ad Euro 25,1 milioni, è relativa alla contabilizzazione, nel presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, dello stralcio dei debiti iscritti a bilancio negli esercizi precedenti ed oggetto di falcidia a seguito dell'omologazione in via definitiva da parte del Tribunale di Milano del concordato preventivo in continuità della Dmail Group S.p.A., come più dettagliatamente descritto nel capitolo relativo ai fatti di rilievo dell'esercizio. Si sottolinea che tale voce è esposta al netto degli importi relativi ai costi legati alla procedura concordataria pari ad Euro 0,6 milioni ed a euro 0,3 milioni relativi all'accantonamento al fondo rischi riferito ad IVA su possibili note di credito da ricevere a fronte dello stralcio di debiti oggetto di falcidia concordataria. Si riporta il dettaglio di tali voci nella seguente tabella:

Voci di bilancio Provento
Passività finanziarie correnti 21.662
Passività non finanziarie e varie 4.369
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 26.031
Costi delle consulenze legate al concordato (613)
Fondo riferito ad Iva su possibili Note a Credito da ricevere (300)
Provento da esdebitazione consolidato 25.118

NOTA 34 – IMPOSTE

IMPOSTE
(importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Variazione
Imposte sul reddito dell'esercizio correnti (115) (426) 311
Rilascio imposte (anticipate) differite dell'esercizio 84 778 (694)
Totale (31) 352 (383)

Le imposte correnti si riferiscono alla sola IRAP. Anche l'esercizio in esame il Gruppo ha chiuso con una perdita fiscale.

NOTA 35 – RISULTATO NETTO DELLE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE

La voce Risultato Netto delle attività destinate alla dismissione di Euro 10,6 milioni è relativa al provento da deconsolidamento registrato a seguito delle dichiarazioni di fallimento delle controllate Dmedia Commerce e Buy on Web: tale importo fa riferimento, come già accennato nella relazione sulla gestione, al valore dei fondi rischi a suo tempo contabilizzati per recepire nel bilancio consolidato i rispettivi deficit patrimoniali delle suddette controllate. Nella tabella seguente si riporta il dettaglio della voce:

Risultato netto delle attività destinate alla dismissione 31/12/2016 31/12/2015
Dmedia Commerce 5.333 (1.617)
Buy On Web 5.259 -
Totale 10.592 (1.617)

Di seguito vengono riportati i dati di conto economico della controllata Dmedia Commerce, ricordando che essi si riferiscono alla situazione al 30 settembre 2015, che risulta essere l'ultima approvata dal liquidatore prima della sua dichiarazione di fallimento avvenuta nel primo trimestre 2016:

Area Media Commerce
(Importi in migliaia di euro)
30/09/2015
Ricavi 5.390
Altri ricavi 1.133
Totale ricavi e altri proventi operativi 6.523
Costi per acquisti e variazione rimanenze (3.121)
Margine lordo di contribuzione (A) 3.402
Costi per servizi (2.597)
Costi per il personale (1.412)
Altri costi operativi (441)
Margine operativo lordo (B) (1.048)
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni (280)
Risultato operativo (1.328)
Proventi (oneri) finanziari netti (280)
Risultato ante imposte (1.608)
Imposte (9)
Risultato Netto (1.617)

NOTA 36 – RISULTATO PER AZIONE

Di seguito sono esposti il reddito e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile per azione base e diluito:

Utile (perdita) base per azione attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 31/12/2016 31/12/2015
Risultato netto di periodo (Euro/000) 32.676,58 (7.302,81)
Numero medio delle azioni ordinarie (nr.) 3.890.277 1.530.000
Risultato base per azione ordinaria (Euro) 8,3996 (4,7731)
Utile (perdita) per azione diluito attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 31/12/2016 31/12/2015
Risultato netto di periodo (Euro/000) 32.676,58 (7.302,81)
Numero medio delle azioni post opzione (nr.) 3.890.277 1.530.000
Risultato diluito per azione ordinaria (Euro) 8,3996 (4,7731)
Utile (perdita) base per azione delle attività in funzionamento 31/12/2016 31/12/2015
Risultato netto di periodo (Euro/000) 22.285,60 (5.703,98)
Numero medio delle azioni ordinarie (nr.) 3.890.277 1.530.000
Utile base per azione ordinaria delle attività in funzionamento (Euro) 5,7285 (3,7281)
Utile (perdita) diluito per azione delle attività in funzionamento 31/12/2016 31/12/2015
Risultato netto di periodo (Euro/000) 22.285,60 (5.703,98)
Numero medio delle azioni post opzione (nr.) 3.890.277 1.530.000
Utile diluito per azione ordinaria delle attività in funzionamento (Euro) 5,7285 (3,7281)

Il risultato per azione è calcolato dividendo il risultato netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno. Si precisa che non sono presenti strumenti potenzialmente diluitivi del risultato per azione.

NOTA 37 – STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

La seguente tabella riporta il confronto del valore contabile e del fair value per tutti gli strumenti finanziari del Gruppo. Dall'analisi della tabella si evince che non esistono attività e passività finanziarie il cui fair value diverge dal valore contabile.

Valore contabile Fair value
(in migliaia di euro) 31/12/2016 31/12/2015 31/12/2016 31/12/2015
Attività finanziarie
Crediti vari e altre attività non correnti 65 91 65 91
Titoli e crediti finanziari 449 0 449 0
Crediti commerciali, vari e altre attività correnti 9.875 13.465 9.875 13.465
Titoli diversi 0 0 0 0
Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti 65 0 65 0
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 5.463 973 5.463 973
TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE 15.917 14.529 15.917 14.529
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 86 23 86 23
Passività per locazioni finanziarie 789 844 789 844
Debiti vari e altre passività non correnti 0 0 0 0
Passività correnti 0 0 0 0
Passività finanziarie correnti 5.407 36.984 5.407 36.984
Fair value derivati 0 0 0 0
Passività per locazione finanziarie 55 63 55 63
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti 9.544 17.312 9.544 17.312
TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE 15.881 55.226 15.881 55.226

Gestione dei Rischi finanziari

I principali strumenti finanziari del Gruppo, diversi dai derivati, comprendono finanziamenti bancari, depositi bancari a vista a breve termine e leasing finanziari. L'obiettivo principale di tali strumenti è di finanziare le attività operative del Gruppo. Il Gruppo ha diversi altri strumenti finanziari, come debiti e crediti commerciali derivanti dall'attività operativa. Nell'ambito dello svolgimento della propria attività il Gruppo Dmail si trova esposto in particolare ad alcuni rischi finanziari quali: rischio di tasso di interesse, rischio di cambio, rischio di prezzo, rischio di credito/controparte e rischio di liquidità.

Sotto il profilo finanziario, l'evoluzione del Gruppo dipenderà da numerose condizioni, e principalmente dalla finalizzazione del Piano e della Procedura di Concordato precedentemente descritto alla Nota 4, nonché dall'andamento delle condizioni generali dell'economia. Si specifica che la struttura d'indebitamento è suddivisa tra posizioni debitorie a breve per circa il 99% e debiti finanziari non correnti pari al 1% del totale.

Tale struttura dell'indebitamento tiene conto della classificazione tra l'indebitamento corrente dell'intero debito residuo del mutuo verso BNL pari ad Euro 0,9 milioni come dettagliato nella Nota N. 17 del presente bilancio. L'indebitamento corrente è concentrato prevalentemente in capo alla capogruppo, la quale provvede alla gestione centralizzata, in base ai fabbisogni complessivi, degli affidamenti tra le principali società del gruppo.

Gestione del Rischio tasso di interesse

In relazione al rischio di tasso, il Gruppo è esposto alle oscillazioni dei tassi di interesse.

L'esposizione al rischio di tasso è gestita tenendo opportunamente in considerazione l'esposizione di Gruppo.

Gestione del Rischio di cambio

Il gruppo è esposto in maniera estremamente limitata al rischio di fluttuazione dei tassi di cambio in divisa estera, pertanto, ha deciso di non utilizzare nel corso del 2016 contratti derivati a termine su valuta.

Gestione del Rischio di liquidità

Relativamente al rischio di liquidità, si segnala che l'obiettivo del Gruppo è di conservare un equilibrio tra il mantenimento delle risorse finanziarie e la flessibilità attraverso l'uso di scoperti, finanziamenti e leasing finanziari. Al riguardo vedasi le considerazioni svolte e riportante nella Nota N.4 a cui si rinvia. La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza degli strumenti finanziari attivi e passivi del Gruppo:

31/12/2016 (importi in migliaia di euro) A vista entro 1 anno da 1 a 5 anni oltre 5 anni Totale
Crediti finanziari 65 367 83 514
Crediti commerciali 9.875 9.875
Disponibilità liquide 5.463 5.463
Totale attività 5.463 9.940 367 83 15.852
Debiti verso banche per mutui e altre passività
finanziarie
1.145 0 86 1.231
Debiti per locazione finanziaria 55 244 545 844
Debiti verso banche a breve 3.582 3.582
Debiti verso terzi 680 680
Debiti commerciali 7.7.55656 7.556
Totale passività 5.407 7.611 330 545 13.893

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value

In conformità a quanto richiesto dal principio contabile IFRS 7, nella tabella che segue sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie del Gruppo in essere al 31 dicembre 2016.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede, inoltre, che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo;
  • livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario. In particolare il fair value dei derivati è stato determinato utilizzando le curve forward dei tassi di cambio e dei tassi di interesse;
  • livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato.

La seguente tabella evidenzia pertanto, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2016 valutate al fair value, il livello gerarchico di valutazione del fair value:

Crediti e Attività
finanziari
e
Investimenti Passività Fair value con
variazioni a conto
economico
(in migliaia di euro) 31/12/2016 finanziamenti
attivi
disponibili
per la
vendita
posseduti sino
a scadenza
finanziarie Importo Gerarchia
del fair
value
Attività finanziarie
Crediti vari e altre attività non correnti 65 65
Titoli e crediti finanziari 449 449
Crediti commerciali, vari e altre attività
correnti
9.875 9.875
Titoli diversi 0 0
Crediti finanziari e altre attività finanziarie
correnti
65 65
Cassa e altre disponibilità liquide
equivalenti
5.463 5.463
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 86 86
Passività per locazioni finanziarie 789 789
Debiti vari e altre passività non correnti 0 0
Passività correnti 0 0
Passività finanziarie correnti 5.407 5.407
Fair value derivati 0
Passività per locazione finanziarie 55 55
Debiti commerciali, vari e altre passività
correnti
9.544 9.544

Gestione del Rischio di Credito

Relativamente ai rischi di credito, non sono presenti significative concentrazioni di rischio che in ogni caso vengono gestite mediante un'adeguata procedura di valutazione dei debitori e di recupero dei crediti. Il rischio è peraltro mitigato dal fatto che l'esposizione è suddivisa su un largo numero di clienti e dalle procedure di controllo e monitoraggio implementate. È comunque possibile che l'aggravarsi della crisi finanziaria e dei fattori di incertezza sullo scenario di breve e medio periodo, assieme alla stretta creditizia che ne è stata conseguenza, possano avere un impatto negativo sulla qualità del credito ed in genere sui normali tempi di incasso.

Descrizione
(importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015
Crediti commerciali 7.126 10.791
Altre attività e crediti 2.749 2.672
Crediti tributari 564 305
Crediti finanziari correnti 65 0
Totale 10.504 13.768

Relativamente al rischio di credito correlato ai crediti commerciali, la tabella sottostante illustra l'analisi dei crediti commerciali scaduti ed a scadere delle attività in funzionamento alla data di riferimento del bilancio consolidato e non svalutati, a seguito di attente valutazioni circa le probabilità di recupero con il supporto, ove necessario, di consulenti legali esterni:

(importi in migliaia di euro) A scadere Scaduti non svalutati
<30 giorni 30-60 60-90 >90
Al 31 dicembre 2016 4.435 525 802 730 634 7.126
Al 31 dicembre 2015 3.993 478 973 829 4.518 10.791

Posizioni debitorie scadute

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo presenta posizioni debitorie scadute nei confronti dell'erario per Euro 3 milioni, riferite a ritenute alla fonte, IRAP ed IVA che verranno versate entro i termini di legge per potersi avvalere del ravvedimento operoso.

Il Gruppo ha debiti commerciali scaduti alla data del 31 dicembre 2016 di circa Euro 2,1 milioni.

NOTA 38 – RAPPORTI CON PARTI CORRELATE E TRANSAZIONI NON RICORRENTI

Ai sensi della direttiva Consob N. 15519 del 27 luglio 2006, viene presentato apposito schema con indicazione dei rapporti con le parti correlate e delle partite non ricorrenti, con l'indicazione delle relative voci di bilancio di competenza. Le operazioni effettuate con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono state comunque regolate a condizioni di mercato.

Vengono di seguito dettagliati gli effetti economici, patrimoniali e finanziari delle operazioni con le parti correlate al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015:

Anno 2016

Società
(Importi in miglaia di
Euro)
Fornitore/Cliente Natura Classificazione
Conto
Economico
Ricavo/
(Costo)
Credito/
(Debito)
Classificazione Stato
Patrimoniale
Dmedia Group S.p.A. Idea editrice S.r.l. Servizi affiliazione, fornitura carta e servizi
stampa
Ricavi 254 69 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. PMDG S.r.l. Servizi affiliazione, fornitura carta e servizi
stampa
Ricavi 331 261 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Idea editrice S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (258) (93) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. Idea editrice S.r.l. Debiti - (8) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. PMDG S.r.l. Credito finanziario scadente entro esercizio Interessi attivi 65 Attività finanziarie
correnti
Dmedia Group S.p.A. PMDG S.r.l. Credito finanziario scadente oltre esercizio - 449 Attività finanziarie
non correnti correnti
Publi (iN) S.r.l. PMDG S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (541) (189) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. PMDG S.r.l. Servizi affiliazione - 0 Attività finanziarie
correnti
Dmedia Group S.p.A. Rotosud S.p.A. Servizi stampa Ricavi 15 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Rotosud S.p.A. Servizi stampa Ricavi 0 35 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. Litosud Costi stampa Costi per servizi (2.153) (930) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. Itinerari e Luoghi S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (62) (18) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. Itinerari e Luoghi S.r.l. Servizi affiliazione Ricavi 19 4 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. (iN) Toscana S.r.l. Servizi affiliazione Ricavi 175 376 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. (iN) Toscana S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (75) (172) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Ricavi pubblicitari Ricavi 12 21 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (30) (38) Passività correnti
Promotion Merate S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi 0 0 Passività correnti
Promotion Merate S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Ricavi pubblicitari Ricavi 1 1 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Idea editrice S.r.l. Ricavi vari Ricavi 2 2 Attività Correnti
Giornale di Merate S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Ricavi vari Ricavi 1 1 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Genius S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (145) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. Genius S.r.l. Crediti - 123 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. Genius S.r.l. Servizi affiliazione Ricavi 16 4 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. Editoriale La Nuova
Provincia di Biella S.r.l.
Servizi affiliazione Ricavi 133 16 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Editoriale La Nuova
Provincia di Biella S.r.l.
Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (212) (136) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. Editoriale La Nuova
Provincia di Biella S.r.l.
Servizi vari Costi per servizi (2) 2 Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. Editoriale La Nuova
Provincia di Biella S.r.l.
Servizi vari Ricavi 2 1 Attività Correnti
Dmail Group S.p.A. D. Holding srl Debiti (80) Passività finanziarie
correnti
Dmail Group S.p.A. D. Holding srl Ricavi vari Altri ricavi 267 393 Crediti commerciali,
vari e altre attività
correnti
Dmail Group S.p.A. G.F. Uno S.p.A. Ricavi vari Altri ricavi 45 Crediti commerciali,
vari e altre attività
correnti

Anno 2015

Società
(Importi in miglaia di
Euro)
Fornitore/Cliente Natura Classificazione
Conto
Economico
Ricavo/
(Costo)
Credito/
(Debito)
Classificazione
Stato
Patrimoniale
Dmedia Group S.p.A. Idea editrice S.r.l. Servizi affiliazione, fornitura carta e servizi
stampa
Ricavi 267 81 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. PMDG S.r.l. Servizi affiliazione, fornitura carta e servizi
stampa
Ricavi 352 288 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Idea editrice S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (240) (80) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. Idea editrice S.r.l. Debiti (6) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. PMDG S.r.l. Finanziamento scadente entro esercizio Interessi attivi 7 319 Attività fin.
correnti
Dmedia Group S.p.A. PMDG S.r.l. Crediti 421 Attività fin.
correnti
Publi (iN) S.r.l. PMDG S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (649) (225) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. PMDG S.r.l. Servizi affiliazione 8 Attività fin.
correnti
Dmedia Group S.p.A. Rotosud S.p.A. Servizi stampa Ricavi 15 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Rotosud S.p.A. Servizi stampa Ricavi 13 35 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. Litosud Costi stampa Costi per servizi (2.037) (865) Passività correnti
Dmedia Commerce S.p.A. Rotosud S.p.A. Costi stampa Costi per servizi (177) (480) Passività correnti
Dmedia Commerce S.p.A. Legatoria Europea S.r.l. Debiti (45) Passività correnti
Dmedia Commerce S.p.A. Puntoweb S.r.l. Debiti (218) Passività correnti
Dmail Group S.p.A. D. Holding Versamento soci in c/futuro aumento di capitale (265) Pass.fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Odissea S.r.l. Versamento soci in c/futuro aumento di capitale (4.698) Pass.fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Norfin S.p.A. Versamento soci in c/futuro aumento di capitale (224) Pass.fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Niteroi S.r.l. Versamento soci in c/futuro aumento di capitale (10) Pass.fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Banfort Consuldatoria
Lda
Versamento soci in c/futuro aumento di capitale (40) Pass.fin. correnti
Dmail Group S.p.A. Rotosud S.p.A. Versamento soci in c/futuro aumento di capitale (3.225) Pass.fin. correnti
(iN) Pavia S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (1) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (2) (0) Passività correnti
Editrice Lecchese S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (1) Passività correnti
Editrice Valtellinese S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (1) Passività correnti
Editrice Vimercatese S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (1) Passività correnti
Giornale di Merate S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (1) Passività correnti
Media (iN) S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (2) Passività correnti
Promotion Lecco S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (1) Passività correnti
Promotion Merate S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (1) 0 Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. Itinerari e Luoghi S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (65) (15) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (4) (2) Passività correnti
Dmedia Group S.p.A. Itinerari e Luoghi S.r.l. Servizi affiliazione Ricavi 24 3 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. (iN) Toscana S.r.l. Servizi affiliazione Ricavi 170 175 Attività Correnti
Dmedia Group S.p.A. (iN) Toscana S.r.l. Servizi vari Costi per servizi (154) (104) Passività correnti
Publi (iN) S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Ricavi pubblicitari Ricavi 5 6 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (1) (2) Passività correnti
Promotion Merate S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Costi spazi pubblicitari Costi per servizi (2) (2) Passività correnti
Giornale di Merate S.r.l. (iN) Toscana S.r.l. Ricavi vari Ricavi 0 1 Attività Correnti
Publi (iN) S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. Ricavi vari Ricavi 2 0 Passività correnti

I crediti e debiti relativi alle operazioni con parti correlate, sono già inclusi nelle voci crediti commerciali e crediti verso altri nelle attività correnti e nei debiti commerciali ed altri nelle passività correnti.

DESCRIZIONE RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Ai sensi del principio contabile internazionale IAS 24, si precisa che sono state considerate parti correlate di Dmail Group S.p.A. le seguenti entità:

  • i membri del Consiglio di Amministrazione delle società del Gruppo ed eventuali Società in cui singoli membri detengano una partecipazione di controllo o collegamento;
  • le persone fisiche detentrici, direttamente od indirettamente, di una quota di partecipazione nella Società in grado di esercitare un'influenza sui processi decisionali.

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione di mercato. Riepiloghiamo di seguito i principali rapporti professionali in essere con le parti correlate del Gruppo:

  • Dmedia Group S.p.A. ha sottoscritto con le società collegate Idea Editrice S.r.l. e PMDG S.r.l., contratti di fornitura di stampa dei settimanali, di fornitura di carta e di fornitura di servizi volti alla gestione dell'area amministrativa e dell'information technology per Euro 585 migliaia. Dmedia Group S.p.A. ha inoltre acquistato da terzi un credito ora vantato verso la collegata PMDG S.r.l. il cui valore nominale al 31 dicembre 2016, al netto della quota prudenzialmente svalutata pari ad Euro 185 migliaia e del risconto passivo per quote di competenza di esercizi futuri pari ad Euro 298 migliaia, ammonta ad Euro 514 migliaia, di cui 449 migliaia riclassificato nella voce "Titoli e crediti finanziari" delle Attività non correnti ed Euro 65 migliaia riclassificato nella voce "Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti";
  • Publi (iN) S.r.l. ha sottoscritto contratti per la raccolta di spazi pubblicitari con la società collegata Idea Editrice S.r.l. per Euro (258) migliaia;
  • Dmedia Group S.p.A. ha sottoscritto un contratto per la fornitura di servizi di stampa dei settimanali con la Società Litosud S.p.A. per Euro (2.153) migliaia.

TRANSAZIONI NON RICORRENTI

In ottemperanza a quanto richiesto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 si evidenzia che nell'esercizio in esame non sono state effettuate transazioni non ricorrenti ad esclusione dell'operazione di esdebitazione di debiti di natura commerciale e finanziaria nell'ambito della procedura di concordato preventivo. Si precisa inoltre che il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali ai sensi della stessa comunicazione.

POSSESSI AZIONARI

Di seguito si riportano le informazioni richieste secondo lo schema previsto dall'art. 79 del Regolamento Emittenti.

La situazione dei possessi azionari al 31/12/2016 da parte di:

Eventuali società in cui i singoli consiglieri detengono una partecipazione di controllo:

D.Holding S.r.l., società controllata dalla famiglia Farina, e di cui il dott.Vittorio Farina, Presidente di Dmail Group S.p.A, possiede direttamente il 7%, al 31 dicembre 2016 deteneva il 97,3% (n. 106.581.530 azioni) del capitale sociale di Dmail Group S.p.A.; a tale proposito si fa presente che nel mese di marzo 2017 D.Holding ha provveduto a cedere sul mercato 8.386.082 azioni riducendo la propria quota a 98.195.448 azioni pari al 89,67%, ripristinando in questo modo il flottante minimo necessario.

Persone fisiche detentrici di una quota di partecipazione in Dmail Group S.p.A. che hanno ricoperto, anche per una frazione di anno, la carica di amministratore, di sindaco o di direttore generale della società e delle società da questa controllate:

Non risultano possessi azionari in tal senso nel corso del 2016.

COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, AL COLLEGIO SINDACALE E AI DIRETTORI GENERALI E AGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

Sulla base della delibera del 25 luglio 2014, a ciascuno dei membri del nuovo Consiglio di Amministrazione e del nuovo Collegio Sindacale nominati in pari data, sono stati imputati, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, i seguenti compensi lordi in unità di euro (gli importi non sono comprensivi degli oneri contributivi/CPA a carico dell'azienda):

SOGGETTO (importi euro) DESCRIZIONE CARICA COMPENSI
COGNOME E NOME CARICA
RICOPERTA
DURATA
DELLA
CARICA
EMOLUMENTI PER LA
CARICA
BENEFICI
NON
MONETARI
BONUS E
ALTRI
INCENTIVI
ALTRI
COMPENSI
Vittorio Farina Presidente A) 0* 0 0 0
Alessio Laurenzano Consigliere A.D. A) 0* 0 0 0
Mario Volpi Consigliere A) 28.000 0 0 0
Francesca Secco Consigliere A) 15.000 0 0 0
Manuela Chelo Consigliere B) 25.000 0 0 0
Annamaria Cardinale Consigliere C) 25.000
TOTALE AMMINISTRATORI 93.000 0 0 0
SINDACI
Nicola Giovanni Iberati Presidente A) 25.000
Sergio Torretta Sindaco effettivo A) 20.000 0 0 0
Nadia Pozzi Sindaco effettivo A) 20.000 0 0 0
TOTALE SINDACI 65.000 0 0 0

(A) nominati in data 25 luglio 2014 e sino all'approvazione del bilancio al 31/12/2016

  • (B) nominata per cooptazione in data 11 settembre 2014
  • (C) nominata per cooptazione in data 29 settembre 2015
  • * hanno rinunciato al compenso

La Società non ha piani di stock-option in essere. Si specifica inoltre che la Società non ha sottoscritto nessun accordo che preveda indennità di risarcimento in caso di scioglimento anticipato dei rapporti con i propri Amministratori.

COMPENSI ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa Società di revisione e da società appartenenti alla sua rete:

Descrizione (importi in euro) Soggetto che ha erogato il servizio Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2016 (*)
Verso la Capogruppo
Per servizi di verifica finalizzati
all'emissione della relazione
Deloitte & Touche S.p.A. 40.000
Per prestazione di altri servizi Deloitte & Touche S.p.A. 220.000
Verso le società controllate
Per servizi di verifica finalizzati
all'emissione della relazione
Deloitte & Touche S.p.A. 98.313
Per prestazione di altri servizi Deloitte & Touche S.p.A. 0
Totale Gruppo 358.313

* Importi non comprensivo di spese e contributo Consob ove dovuto.

NOTA 39 – IMPEGNI E GARANZIE

Si rileva che la Società a garanzia di tutti gli obblighi derivanti dalla sottoscrizione del finanziamento a medio lungo termine con BNP-BNL-Paribas ha concesso un'ipoteca sul valore degli immobili di proprietà per un importo complessivo pari ad Euro 9 milioni.

Inoltre si rileva che la Società ha prestato garanzie bancarie in favore delle controllate per Euro 6,7 milioni, relativi ad affidamenti deliberati in capo alla Società ed utilizzati dalle controllate.

NOTA 40 – FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Apertura della testata Araberara

Il 20 gennaio 2017 è uscita la prima edizione della nuova testata "InValcamonica – araberara", periodico quindicinale che completa la copertura della provincia di Brescia.

Ripristino flottante

Così come previsto nel Prospetto Informativo il socio D.Holding S.r.l., che a seguito dell' aumento di capitale deteneva il 97,3 % del Capitale Sociale di D Mail Group S.p.A., ha provveduto a cedere sul mercato 8.386.082 azioni riducendo la propria quota a 98.195.448 azioni pari al 89,67% , ripristinando in questo modo il flottante minimo necessario, così come comunicato al mercato il 23 marzo 2017.

Esecuzione Secondo Riparto a favore dei creditori del Concordato in continuità di Dmail Group S.p.A.

In data 3 aprile 2017 è stato effettuato il secondo pagamento previsto dal Piano di Concordato, per complessivi Euro 354.588,99. Dopo aver ottenuto l'assenso del Tribunale di Milano, la Società ha provveduto, nei tempi previsti dalla Procedura, al pagamento dei rimanenti creditori privilegiati. Le risorse per il pagamento provengono dall'esecuzione dell'aumento di capitale riservato di Euro 16.197.400 avvenuta in data 23 dicembre 2016 ed iscritto al Registro Imprese in pari data.

Terzo Riparto a favore dei creditori del Concordato in continuità di Dmail Group S.p.A.

In data 10 aprile 2017 il Tribunale di Milano ha autorizzato il terzo progetto di riparto parziale, finalizzato al pagamento dei creditori chirografari per Euro 2.559.596,41 e ad un creditore privilegiato, precedentemente accantonato, per Euro 5.811,45. Le risorse per tale pagamento provengono dall'esecuzione dell'aumento di capitale riservato di Euro 16.197.400 avvenuta in data 23 dicembre 2016 ed iscritto al Registro Imprese in pari data, e si prevede che detto pagamento avvenga entro il 10 maggio.

Raggiunto l'accordo per l'acquisizione delle testate "Corriere di Novara" ed "Eco di Biella" da parte della controllata Dmedia Group S.p.A.

In data 13 aprile 2017 è stato raggiunto un accordo impegnativo con l'Associazione Industriali di Novara e con l'Unione Industriale Biellese per acquisire la maggioranza della società SGP S.r.l.. SGP S.r.l. è una società editoriale che controlla due testate trisettimanali, "Corriere di Novara" ed "Eco di Biella", storicamente leader nelle rispettive province, con una diffusione media per edizione di circa 20.000 copie e ricavi 2016 superiori a Euro 2,5 milioni. L'accordo prevede che DMedia Group S.p.A., società interamente controllata da DMail Group, acquisisca il 60% della SGP srl, mentre il restante 40% sarà controllato in maniera paritetica dalle due Associazioni. La finalizzazione dell'operazione, che garantisce continuità con l'attuale linea editoriale, è prevista per la fine del mese di aprile 2017. L'acquisizione permetterà di consolidare ulteriormente la posizione di leadership del Gruppo in Piemonte, dove DMedia Group edita 10 testate con una diffusione settimanale di oltre 100.000 copie medie.

Finanziamento erogato dalla controllate D.Holding Srl di euro 1.000.000.

Per far fronte a questo fabbisogno e ad integrazione delle disponibilità liquide esistenti al 31 dicembre 2016, il socio di controllo D.Holding ha provveduto a perfezionare, in data 13 febbraio 2017, un contratto di finanziamento per un importo massimo di Euro 1 milione, da utilizzarsi in più tranche e ripagabile in 24 mesi. Il costo di questo finanziamento è pari al 4% annuo e alla data della presente relazione D.Holding ha già provveduto a effettuare versamenti per Euro 350 mila allo scopo di finanziare le operazioni di sviluppo e gli investimenti in corso, in particolare l'acquisizione del 60 % della società SGP S.r.l., società che edita le testate "L'ECO DI BIELLA" e "IL CORRIERE DI NOVARA", acquisizione che si prevede si perfezioni entro il mese di aprile.

Non si segnalano ulteriori eventi di particolare rilievo verificatisi dopo la chiusura dell'esercizio: la Società prosegue, da un lato, nell'attuazione delle azioni previste dal piano di concordato e, dall'altro, nello sviluppo delle attività legate al core business editoriale previste dal Piano Industriale.

Milano, 27 aprile 2017 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Vittorio Farina

Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 25.795.915,14 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151 Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte della D.Holding S.r.l. – C.F. 03976690168

ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO

Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

  1. I sottoscritti Vittorio Farina, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Massimo Cristofori, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Dmail Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche del Gruppo e

  3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato nel corso dell'esercizio 2016.

  1. Si attesta, inoltre, che:

2.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 di Dmail Group S.p.A.:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;

2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese, incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 27 aprile 2017

Il Presidente del Consiglio Dirigente preposto alla redazione dei di Amministrazione documenti contabili societari Vittorio Farina Massimo Cristofori

Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 25.795.915,14 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151 Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte della D.Holding S.r.l. – C.F. 03976690168

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2016

Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 25.795.915,14 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151 Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte della D.Holding S.r.l. – C.F. 03976690168

PROSPETTI CONTABILI E NOTE ILLUSTRATIVE AL 31 DICEMBRE 2016

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA

ATTIVITÀ – SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA (Valori in euro) Note 31/12/2016 31/12/2015
Attività non correnti
Attività immateriali
Attività immateriali a vita definita 3 0 0
Attività materiali
Immobili, impianti e macchinari 4 470.214 1.761.054
Altre attività non correnti
Partecipazioni 5 7.941.289 7.942.798
Attività per imposte anticipate 6 8.363 0
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 8.419.866 9.703.852
Attività correnti
Crediti tributari 7 407.014 107.466
Crediti commerciali, vari e altre attività correnti 8 616.084 127.892
di cui parti correlate 24 522.810 236.720
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 9 5.013.202 61.639
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 6.036.300 296.996
TOTALE ATTIVITA' 14.456.166 10.000.849
PASSIVITA' – SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA (Valori in euro) Note 31/12/2016 31/12/2015
Patrimonio Netto
Quota di pertinenza della Capogruppo 10 7.365.063 (35.759.032)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 10 7.365.063 (35.759.032)
Passività non correnti
Fondo imposte differite 12 0 103.045
Fondo per rischi e oneri futuri 13 1.477.436 1.016.779
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 1.477.436 1.119.824
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 14 2.909.764 35.071.634
di cui parti correlate 24 151.610 16.020.560
Passività per locazione finanziarie 0 9.951
Debiti tributari 235.690 235.638
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti 15 2.468.214 9.322.834
di cui parti correlate 24 (112.121) 3.103.331
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 5.613.667 44.640.056
TOTALE PASSIVITA' 7.091.104 45.759.880
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 14.456.166 10.000.849

CONTO ECONOMICO

CONTO ECONOMICO SEPARATO (Valori in euro) Note 31/12/2016 31/12/2015
Ricavi 16 392.404 457.855
di cui parti correlate 24 200.000 260.000
Altri ricavi 489.177 404.920
di cui parti correlate 24 266.735 299.555
Totali ricavi e altri proventi 881.581 862.775
Costi per acquisti 17 0 (334)
Costi per servizi 18 (505.904) (1.433.209)
di cui parti correlate 24 (51.415) (177.000)
Costi per il personale 19 (281.415) (557.046)
Altri costi operativi 20 (59.571) (106.579)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 21 (162.771) 7.334.445
Risultato operativo (128.079) 6.100.053
Proventi finanziari 22 24.660 7.021
Oneri finanziari netti 22 (48.892) (789.861)
di cui parti correlate 24 0 (115.396)
Provento da esdebitazione 23 27.927.174 0
Risultato ante imposte 27.774.863 5.317.213
Imposte 24 (500.150) 1.049.484
Risultato dell'esercizio 27.274.713 6.366.697

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (Valori in euro) 31/12/2016 31/12/2015
Risultato netto prima della quota di azionisti terzi 27.274.713 6.366.697
Altri utili (perdite) complessivi
Poste che non saranno riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali
- Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno riclassificate a conto economico
Subtotale poste che non saranno riclassificate a conto economico 0 0
Poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) iscritti a riserva cash flow hedge
- Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) iscritti a riserva di conversione
Subtotale poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico 0 0
Totale Altri utili (perdite) complessivi 0 0
Totale utile (perdita) complessivo del periodo 27.274.713 6.366.697
Attribuibile a:
- Azionisti della capogruppo 27.274.713 6.366.697
- Terzi

RENDICONTO FINANZIARIO

RENDICONTO FINANZIARIO (Euro/migliaia) Note 31/12/2016 31/12/2015
Risultato d'esercizio del periodo 27.275 6.367
Provento da esdebitazione (1) (27.927) 0
Quota ammortamento immobilizzazioni immateriali 0 0
Quota ammortamento immobilizzazioni materiali 1 2
Accantonamenti e svalutazioni 161 (7.336)
Plusvalenze (minusvalenza) da alienazioni 0 (100)
Di cui parte correlata 0 0
Imposte a CE non pagate (103) (1.049)
Variazione netta imposte differite 0
Flusso di cassa Gestione corrente A (594) (2.116)
Variazione crediti commerciali e crediti verso altri (488) (230)
di cui parte correlata (286) 48
Variazione delle rimanenze 0 0
Variazione degli altri crediti e dei ratei e risconti attivi (308) 209
Variazione debiti verso fornitori e debiti vs altri (1.256) 1.437
di cui parte correlata (2.160) (720)
Variazione TFR ed altri fondi (48) (207)
Variazione delle attività e passività dell'esercizio B (2.100) 1.209
Flusso di cassa dell'attività dell'esercizio C= A+B (2.693) (908)
Acquisti (vendita) immobilizzazioni materiali 1.163 (140)
(Acquisto) vendita di immobilizzazioni finanziarie + Altre 47 0
Prezzo cessione partecipazione 0 30
di cui parte correlata 0 30
Fabbisogno di cassa per investimenti D 1.210 (110)
Aumento di capitale (2) 7.735 0
Variazione Finanziamenti da Soci 0 496
di cui parti correlate 0 496
Rimborsi di finanziamenti a m/l termine (1.300) 0
Interessi maturati non pagati e Variazione derivati 0 569
Flusso di cassa dell'attività finanziaria E 6.435 1.065
Variazione disponibilità finanziarie nette a breve F=C+D+E 4.952 47
Cassa e Altre disponibilità liquide ed equivalenti a inizio esercizio G 62 14
Cassa e Altre disponibilità liquide ed equivalenti a fine esercizio H=F+G 5.013 61

Note al rendiconto finanziario:

1. Provento da esdebitazione: per i dettagli relativi a tale voce si rimanda alla Nota N. 25 al Bilancio Separato.

2. Aumento di capitale:

Dettaglio del dato tra Aumento di Capitale e Variazione fin. Soci 31/12/2016
Aumento di capitale 16.197
Variazione da conversione Finanziamenti da Soci e nuovo investitore in capitale (8.462)
di cui parti correlate (8.462)
Effetto finanziario dell'Aumento di Capitale 7.735
(in migliaia di
Euro)
Capitale
Sociale
Riserva
Sovrapprezzo
Azioni
(A, B, C)
Azioni
Proprie
Riserve
Azioni
Proprie
Riserva
utili/
perdite
attuariali
Utili Perdite
Accumulati
Risultato
d'esercizio
Totale
Patrimonio
Netto
Totale al
31/12/2014
15.300 0 1.112 (1.112) (2) (34.247) (23.177) (42.126)
Movim.ne del
risultato
(23.177) 23.177
Altri Movimenti 2 (2)
Utile (perdita) del
periodo
6.367 6.367
Totale al
31/12/2015
15.300 0 1.112 (1.112) 0 (57.426) 6.367 (35.759)
Movim.ne del
risultato
6.367 (6.367) 0
Cessione Azioni
proprie
(1.112) 1.112 47 47
Aumento di
capitale
10.496 5.701 16.197
Costi Aumento di
capitale
(395) (395)
Utile (perdita) del
periodo
27.275 27.275
Totale al
31/12/2016
25.796 5.306 0 0 0 (51.012) 27.275 7.365

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

Legenda: A = per aumento di capitale; B = per copertura perdita; C = per distribuzione soci

Milano, 27 aprile 2017

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Vittorio Farina

Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 25.795.915,14 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151 Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte della D.Holding S.r.l. – C.F. 03976690168

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO DMAIL GROUP S.P.A.

NOTA 1 - FORMA CONTENUTO E ALTRE INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

Dmail Group S.p.A. è una società con personalità giuridica, costituita in conformità all'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. Essa è la società Capogruppo che detiene al 31 dicembre 2016, in maniera diretta o indiretta, partecipazioni di società controllate che operano nel settore dei media locali; come indicato nella relazione sulla gestione, fino ai primi mesi del 2016 la Società, per il tramite della ex controllata Dmedia Commerce in fallimento e sue partecipate, operava nel settore delle vendite dirette e a distanza, inclusivo di tutte le attività di acquisto, logistica, distribuzione, marketing e vendita multicanale e multiprodotto, attraverso cataloghi cartacei, siti internet, negozi e call center, propri e di terzi. Il Gruppo opera principalmente in Italia

Dmail Group S.p.A., in qualità di Capogruppo, svolge principalmente attività di direzione e coordinamento delle società controllate.

La sede legale di Dmail Group S.p.A. è a Milano, in Italia.

Il bilancio di Dmail Group S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 aprile 2017 che ne ha autorizzato la pubblicazione.

Il bilancio di Dmail Group S.p.A. è presentato in Euro che è anche la moneta corrente nelle economie in cui la società opera principalmente.

Il presente bilancio è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale sulla base delle considerazioni svolte dagli Amministratori e descritte nella Nota 2.

Il Consiglio di Amministrazione si riserva la possibilità di modificarlo qualora accadessero eventi successivi rilevanti fino alla data dell'Assemblea.

Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla Consob con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006 contiene i prospetti contabili e le note relative alla Società, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Boards) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).

In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

I bilanci sono stati predisposti sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione degli investimenti immobiliari al fair value e delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è applicato il criterio del fair value.

Per quanto riguarda gli schemi per la presentazione del bilancio d'esercizio, la Società ha adottato nella predisposizione del Conto Economico uno schema di classificazione dei ricavi e dei costi per natura, in considerazione della specifica attività svolta.

La Situazione Patrimoniale e Finanziaria viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte in Bilancio sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti. Il Rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto. Al riguardo si rileva che, ai fini di una miglior rappresentazione degli accadimenti avvenuti nel corso dell'esercizio in esame (tra cui il significativo esdebitamento derivante dalla procedura di concordato), la risorsa finanziaria presa a riferimento nella redazione del rendiconto finanziario 2016 sono le "Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti" anziché la posizione finanziaria, come effettuato nei precedenti esercizi. Ai fini di una corretta comparazione, anche il rendiconto finanziario relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è stato riesposto secondo le modalità seguite per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.

Negli schemi di bilancio al 31 dicembre 2016 sono stati evidenziati separatamente, i rapporti significativi con le "parti correlate" e le "partite non ricorrenti" come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Si riportano di seguito i criteri di valutazione applicati nella redazione del presente bilancio.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali acquistate sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività Immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono rilevate al costo di acquisto ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro stimata vita utile, se le stesse hanno una vita utile definita.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Gli immobili detenuti per investimento sono iscritti inizialmente al costo storico, comprensivo di costi di negoziazione. Il valore contabile include il costo afferente alla sostituzione di parte di un investimento immobiliare nel momento in cui tale costo viene sostenuto, a condizione che siano soddisfatti i criteri di rilevazione ed esclude i costi di manutenzione ordinaria. Successivamente alla rilevazione iniziale, gli investimenti immobiliari sono iscritti al fair value, che riflette le condizioni di mercato alla data di chiusura del bilancio. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value degli investimenti immobiliari sono rilevati nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o

perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un investimento immobiliare sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o la dismissione.

Le riclassifiche da o ad un investimento immobiliare avvengono quando vi è un cambiamento d'uso. Per le riclassifiche da investimento immobiliare a proprietà ad utilizzo diretto, il valore di riferimento dell'immobile per la successiva contabilizzazione è il valore equo alla data di cambiamento d'uso. Se una proprietà immobiliare ad uso diretto diventa investimento immobiliare, il Gruppo rileva tali beni conformemente ai criteri indicati al punto "immobili impianti e macchinari" fino alla data del cambiamento d'uso.

IMPIANTI, MACCHINARI E ALTRI BENI DI PROPRIETÀ

Le immobilizzazioni materiali sono esposte in bilancio al costo storico se acquisite separatamente o al valore equo alla data di acquisizione se acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale e sono sistematicamente ammortizzate in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione. Qualora alcuni beni classificati in tale categoria venissero destinati alla vendita, verrebbero classificati separatamente tra le attività non correnti destinate alla vendita. I beni destinati alla vendita non vengono più ammortizzati.

Il processo di ammortamento avviene a quote costanti sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile stimata; per i beni acquisiti nell'esercizio le aliquote vengono applicate pro rata temporis, tenendo conto dell'effettivo utilizzo del bene nel corso dell'anno. I costi sostenuti per migliorie vengono imputati ad incremento dei beni interessati solo quando sono chiaramente separabili e identificabili e potranno essere recuperati tramite i benefici economici futuri attesi.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, le aliquote utilizzate sono espresse di seguito:

CATEGORIA ALIQUOTE
Macchine Ufficio elettroniche 20%
Mobili e arredi 11%
Automezzi 20%
Autoveicoli 25%
Telefoni cellulari 20%

BENI IN LOCAZIONE FINANZIARIA

Le attività possedute mediante contratti di locazione finanziaria, attraverso i quali sono principalmente trasferiti alla società tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della società al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa la somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra le passività per locazioni finanziarie a breve ed a medio/lungo termine.

PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso degli

avviamenti, delle altre attività immateriali a vita indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene fatta almeno annualmente.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business della società, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint-ventures sono valutate con il metodo del costo e, in presenza di indicatori di perdita di valore, sono assoggettate ad impairment test. Tale test viene effettuato ogni volta in cui vi sia l'evidenza di una probabile perdita di valore delle partecipazioni. Il metodo di valutazione utilizzato è effettuato sulla base del Discounted Cash Flow, applicando il metodo descritto in "Perdite di valore delle attività". Qualora si evidenziasse la necessità di procedere ad una svalutazione, questa verrà addebitata a conto economico nell'esercizio in cui è rilevata. Quando vengono meno i motivi che hanno determinato la diminuzione di valore, il valore contabile della partecipazione è incrementato fino a concorrenza del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

STRUMENTI DERIVATI

Gli strumenti derivati sono attività e passività rilevate al fair value.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata (Hedge Accounting) e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). Le operazioni che, nel rispetto delle politiche di gestione del rischio poste in essere dalla società, soddisfano i requisiti richiesti dal principio, vengono classificate di copertura; le altre, invece, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, vengono classificate di negoziazione. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico.

CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti sono iscritti al valore nominale, ossia al fair value del corrispettivo ricevuto nel corso della transazione, e rettificati per tenere conto di eventuali perdite di valore mediante lo stanziamento di uno specifico fondo per rischi di inesigibilità da portare in diretta detrazione della voce dell'attivo.

Se il pagamento prevede termini superiori alle normali condizioni di mercato e il credito non matura interessi, è presente una componente finanziaria implicita nel valore iscritto in bilancio, che viene pertanto attualizzato, addebitando a conto economico lo sconto. La rilevazione degli interessi impliciti è effettuata per competenza sulla durata del credito tra gli oneri e proventi finanziari.

CREDITI E FINANZIAMENTI

I crediti generati dall'impresa e i finanziamenti inclusi sia fra le attività non correnti che fra quelle correnti sono valutati al costo ammortizzato.

CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI

La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, secondo la loro natura, al valore nominale.

FONDO PER IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (TFR)

Il Trattamento di fine rapporto delle società italiane fino al 31 dicembre 2006 era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n° 296 (Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (ed eventualmente non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

Gli effetti contabili derivanti dall'applicazione della sopra descritta normativa non sono rilevanti per la società poiché ha un numero di dipendenti inferiore a 50 unità.

Il TFR è quindi ancora considerato un piano a benefici definiti e, sino all'esercizio 2011, è stato determinato da attuari indipendenti utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Il trattamento di fine rapporto era definito dal valore attuariale dell'effettivo debito della società verso tutti i dipendenti, determinati applicando i criteri previsti dalla normativa vigente. Il processo di attualizzazione, fondato su ipotesi demografiche e finanziarie, era affidato ad attuari professionisti esterni.

FONDI PER RISCHI E ONERI FUTURI

La Società rileva i fondi per rischi e oneri futuri quando, in presenza di un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa. Le passività ritenute possibili ma non probabili sono descritte nelle note illustrative.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione avviene.

PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le passività finanziarie sono rappresentate dai debiti finanziari, dalle passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria.

Le passività finanziarie sono inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) incrementato dei costi dell'operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

FINANZIAMENTI A MEDIO/LUNGO TERMINE

I finanziamenti sono inizialmente rilevati al costo, corrispondente al valore equo del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati utilizzando il metodo del costo ammortizzato; tale metodo prevede che l'ammortamento venga determinato utilizzando il tasso di interesse interno effettivo, rappresentato dal tasso che equipara, al momento della rilevazione iniziale, il valore dei flussi di cassa attesi ed il valore di iscrizione iniziale. Il costo ammortizzato viene calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio, previsto al momento della erogazione.

DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

I debiti sono valutati al costo, corrispondente al valore equo del corrispettivo della transazione.

Se i termini di pagamento accordati sono superiori a quelli previsti dalle normali condizioni di mercato e tuttavia il debito non matura interessi, è presente una componente finanziaria implicita nel valore iscritto in bilancio. Pertanto viene attualizzato, accreditando a conto economico lo sconto, che viene rilevato per competenza sulla durata del debito tra i proventi ed oneri finanziari.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI E DEGLI ONERI A CONTO ECONOMICO

I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri, sono rilevati in bilancio secondo il principio della competenza economica, escludendo gli utili non realizzati e tenendo conto dei rischi e delle perdite maturate nell'esercizio, anche se divenuti noti successivamente.

I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri, sono iscritti in bilancio al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione di servizi.

La competenza economica dei costi per acquisto di merce viene determinata con riferimento al momento del trasferimento della proprietà dei beni. I costi per servizi vengono contabilizzati al momento dell'ultimazione della prestazione.

I contratti di leasing aventi natura finanziaria vengono iscritti in bilancio secondo il metodo finanziario previsto dal principio contabile IAS 17.

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che al Gruppo affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile; essi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi per prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione e solo quando il risultato della prestazione può essere attendibilmente stimato.

IMPOSTE

Includono imposte correnti e imposte differite. L'onere o il provento per imposte correnti sul reddito dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente. Nell'ambito della politica fiscale di Gruppo, Dmail Group S.p.A. ha aderito a partire dal 2004 all'istituto del consolidato fiscale nazionale introdotto con il D.Lgs. n. 344 del 12 dicembre 2003 in qualità di società consolidante.

Tale adozione consente di determinare un beneficio da consolidato, quale remunerazione diretta delle perdite fiscali proprie utilizzate in compensazione degli utili fiscali trasferiti dalle società aderenti al consolidato fiscale nazionale.

Le imposte anticipate e differite vengono determinate sulla base delle differenze fiscali temporanee originate dalla differenza tra i valori di bilancio attivi e passivi ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. In particolare le attività fiscali differite sono iscritte solo se è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile nell'ambito del consolidato fiscale a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile, mentre le passività fiscali differite devono essere rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili. Sono valutate secondo le aliquote fiscali vigenti che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.

DIVIDENDI

I dividendi sono rilevati alla data della delibera assembleare di distribuzione.

USO DI STIME

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, gli ammortamenti, le svalutazioni di attività, i benefici ai dipendenti, le imposte nonché altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima.

Per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti, le partecipazioni, le imposte anticipate, gli investimenti immobiliari e i fondi per rischi ed oneri.

Si rileva, in particolare, che nell'applicare i principi contabili IAS/IFRS gli Amministratori hanno assunto decisioni basate sulle seguenti valutazioni discrezionali con effetto significativo sui valori iscritti a bilancio nelle seguenti voci di bilancio:

  • perdita di valore delle partecipazioni, che vengono sottoposte a verifica per eventuali perdite di valore con periodicità almeno annuale; detta verifica richiede una stima discrezionale dei valori d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari cui è attribuito il valore di carico delle partecipazioni, a sua volta basato sulla stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto adeguato;
  • fondi rischi ed oneri: la stima dei fondi comporta l'elaborazione di stime discrezionali basate sia su dati storici che prospettici. In particolare non è possibile escludere che il Gruppo, tenuto conto delle incertezze legate alle controllate Buy On Web S.p.A. e Dmedia Commerce S.p.A, entrambe dichiarate fallite nel corso del primo trimestre 2016, possa essere tenuto a far fronte a passività future, correlate alle incertezze connesse alle procedure concorsuali in corso, con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo e della Società. A fronte di tali rischi sono stati appostati appositi Fondi che appaiono congrui alla luce delle informazioni attualmente disponibili e tenuto conto dell'omologa del concordato preventivo della Società.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI ED ALTRE INFORMAZIONI RICHIESTE DALLA APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO IFRS 7

La società svolge l'attività di gestione dei rischi finanziari per tutte le società controllate. Per un'analisi esaustiva dei rischi finanziari del gruppo, si rinvia alla Nota N.37 del bilancio consolidato.

VARIAZIONI DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1 GENNAIO 2016

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2016:

  • Emendamenti allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions" (pubblicato in data 21 novembre 2013): relativo alla iscrizione in bilancio delle contribuzioni effettuate dai dipendenti o da terze parti ai piani a benefici definiti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamenti all'IFRS 11 ―Accounting for acquisitions of interests in joint operations‖ (pubblicato in data 6 maggio 2014): relativo alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 38 "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation" (pubblicati in data 12 maggio 2014): secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato, in quanto, i ricavi generati da un'iniziativa che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal

solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • Emendamento allo IAS 1 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 18 dicembre 2014): l'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamento allo IAS 27 Equity Method in Separate Financial Statements (pubblicato in data 12 agosto 2014): introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato/d'esercizio della Società.
  • Emendamenti all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28 "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception" (pubblicato in data 18 dicembre 2014), contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato/d'esercizio della Società.

Infine, nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, in data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" (tra cui IFRS 2 Share Based Payments – Definition of vesting condition, IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration, IFRS 8 Operating segments – Aggregation of operating segments e Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets, IFRS 13 Fair Value Measurement – Short-term receivables and payables) e in data 25 settembre 2014 il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle" (tra cui: IFRS 5 – Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosure e IAS 19 – Employee Benefits) che integrano parzialmente i principi preesistenti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS E IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2016

Principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • o l'identificazione del contratto con il cliente;
  • o l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • o la determinazione del prezzo;
  • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Le modifiche all'IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, pubblicate dallo IASB in data 12 aprile 2016, non sono invece ancora state omologate dall'Unione Europea.

  • Versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments (pubblicato in data 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:
  • o introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
  • o Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
  • o introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia)

Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

Principio IFRS 16 – Leases (pubblicato in data 13 gennaio 2016), destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che applicano in via anticipata l'IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers.

  • Emendamento allo IAS 12 "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses" (pubblicato in data 19 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma ne è consentita l'adozione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 7 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 29 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi.
  • Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti.
  • Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.

  • Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.

  • Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014). Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

NOTA 2 – VALUTAZIONE SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE

L'esercizio 2016 ha rappresentato un fondamentale punto di svolta per la Società ed il Gruppo Dmail. Il positivo andamento della procedura concordataria, in fase di avanzata implementazione, ed il buon esito dell'aumento di capitale di Euro 16.197.400 eseguito in data 23 dicembre 2016, costituivano le premesse indispensabili per permettere, da un lato, di finalizzare il lungo percorso di risanamento iniziato nel 2012 e, dall'altro, di focalizzare l'attenzione del management sull'implementazione del Piano Industriale, le cui linee guida sono finalizzate al recupero dell'equilibrio economico patrimoniale e finanziario del Gruppo attraverso la prosecuzione dell'attività di impresa da parte della Società per il tramite della partecipata Dmedia Group S.p.A. e delle sue controllate operanti nell'Area Media Locali.

In particolare, l'azione di risanamento messa in atto dalla Società attraverso la procedura di concordato preventivo omologata dal Tribunale di Milano in data 3 maggio 2016 e passata in giudicato in data 4 giugno 2016, seppur non interamente conclusa, è in uno stato di avanzamento tale per cui ad oggi è ragionevole supporre che non ne possano più derivare elementi di incertezza tali da avere conseguenze sulla capacità della Dmail Group S.p.A. e del Gruppo a proseguire l'attività operativa in continuità nel prossimo futuro.

Il combinato effetto dell'aumento di capitale e dello stralcio di una parte significativa del debito in capo alla Società, hanno consentito di ripristinare un patrimonio netto positivo, eliminando dunque la situazione di deficit patrimoniale ex art. 2447 del codice civile. Al riguardo si rileva che gli Amministratori, recepiti integralmente gli effetti contabili delle perdite pregresse e del risultato d'esercizio 2016, proporranno alla convocanda assemblea dei soci di allineare il capitale sociale di Dmail Group S.p.A. al valore del Patrimonio Netto al 31dicembre 2016, pari ad Euro 7.365.063, superando in via definitiva le tematiche di cui agli articoli 2446 e 2447 del codice civile.

Anche la situazione finanziaria ha beneficiato sia degli effetti positivi rivenienti dalla falcidia concordataria sia dell'aumento di capitale che hanno consentito di ottenere un livello di indebitamento finanziario compatibile con le attuali condizioni operative della Società e del Gruppo; in particolare il bilancio consolidato del Gruppo Dmail chiuso al 31 dicembre 2016 presenta un indebitamento finanziario netto di Euro 0,9 milioni (al 31 dicembre 2015 l'indebitamento finanziario netto ammontava ad Euro 36,9 milioni) mentre la Società presenta un indebitamento finanziario netto positivo per Euro 2,1 milioni (al 31 dicembre 2015 l'indebitamento finanziario netto ammontava ad Euro 35 milioni).

Inoltre, come accennato in precedenza il concordato è in una fase avanzata di implementazione e si evidenzia che, in data 10 aprile 2017 il Tribunale di Milano ha autorizzato il terzo progetto di riparto parziale, finalizzato al pagamento dei creditori chirografari per complessivi Euro 2,6 milioni.

A valle di questi pagamenti la Società disporrà di circa Euro 2,0 milioni di disponibilità liquide, somma sufficiente a pagare il creditore privilegiato legato all'immobile di Sieci (ad oggi non ancora venduto), i costi residui della Procedura e a coprire i potenziali rischi legati alle società fallite (BOW e Dmedia Commerce) per l'esercizio di attività di direzione e coordinamento su dette società. Per tale motivo gli amministratori non ravvisano rischi in merito alla capacità finanziaria della Società di concludere positivamente le ultime fasi del concordato.

Dal punto di vista del Gruppo va chiarito che i risultati negativi degli ultimi anni - che hanno concorso alla precedente situazione di elevata tensione finanziaria - sono stati principalmente determinati dall'andamento fortemente negativo dell'Area Media Commerce (business non più facente parte del Gruppo Dmail), mentre le attività della controllata nell'Area Media Locali Dmedia Group, possono essere considerate in sostanziale equilibrio finanziario sebbene siano presenti debiti commerciali e tributari scaduti per importi rilevanti dovuti principalmente al fabbisogno finanziario generatosi durante il percorso di risanamento del Gruppo, stante le difficoltà di accesso al mercato del credito a seguito della situazione che ha interessato la Capogruppo.

Inoltre, come indicato nel paragrafo successivo "Principali rischi e incertezze cui il gruppo Dmail è esposto", non si ravvisano rischi in merito ai potenziali impatti finanziari derivanti dalle procedure concorsuali delle società DMC e BOW posto che i fondi stanziati in bilancio per rischi di eventuali azioni ex art. 2497 c.c. per direzione e coordinamento appaiono congrui e adeguatamente coperti dalle disponibilità liquide della Società, mentre per quanto riguarda i principali rischi di natura tributaria afferenti la società BOW (ampiamente rappresentati nei bilanci degli esercizi precedenti a cui si rinvia) la Società ritiene remoto il rischio di responsabilità solidale.

Le linee guida del Piano Industriale - posto alla base della procedura di concordato preventivo e del collegato aumento di capitale appena eseguito - sono finalizzate al definitivo raggiungimento dell'equilibrio economico patrimoniale e finanziario del Gruppo tramite l'operatività della controllata operante nell'Area Media Locali Dmedia Group per la quale il Piano prevede: (i) il consolidamento sul territorio del Nord Italia attraverso la creazione di nuove testate; (ii) lo sviluppo del processo di affiliazione di editori terzi; (iii) lo sviluppo di nuovi contenuti editoriali locali; (iv) la gestione diretta di alcune testate che in precedenza erano state date in affitto ad editori terzi.

Al riguardo si osserva che a livello di EBITDA i risultati consuntivi del Gruppo Dmail presentano uno scostamento negativo di circa Euro 200 migliaia rispetto al dato previsionale e, a fronte di tale scostamento, non si è ritenuto necessario procedere all'elaborazione di nuovo Piano in quanto si ritiene che tali scostamenti negativi potrebbero essere ragionevolmente recuperati nel 2017 grazie principalmente ad una riduzione dei costi di acquisto carta derivanti dai nuovi accordi siglati a gennaio e febbraio 2017 con i fornitori che permetteranno una riduzione di oltre il 10% e dal nuovo contratto di stampa, entrato in vigore il 1 gennaio 2017.

Al fine di valutare il fabbisogno finanziario e il rischio di liquidità dei prossimi 12 mesi si è provveduto ad elaborare un budget finanziario consolidato per il 2017 da cui si evince, oltre ad un miglioramento del flusso di cassa operativo rispetto ai dati consuntivi del 2016 come peraltro previsto dal Piano, un fabbisogno complessivo di cassa derivante prevalentemente da operazioni di acquisizione di nuove testate, da rimborsi di debiti finanziari a breve (area Media Locali) e dal parziale pagamento di debiti commerciali e tributari scaduti.

Per far fronte a questo fabbisogno e ad integrazione delle disponibilità liquide esistenti al 31 dicembre 2016, il socio di controllo D.Holding ha provveduto a perfezionare, in data 13 febbraio 2017, un contratto di finanziamento per un importo massimo di Euro 1 milione, da utilizzarsi in più tranche e ripagabile in 24 mesi. Il costo di questo finanziamento è pari al 4% annuo e alla data della presente relazione D.Holding ha già provveduto a effettuare versamenti per Euro 350 mila allo scopo di finanziare le operazioni di sviluppo e gli investimenti in corso, in particolare l'acquisizione del 60 % della società SGP S.r.l., società che edita le testate "L'ECO DI BIELLA" e "IL CORRIERE DI NOVARA", acquisizione che si prevede si perfezioni entro il mese di aprile.

Inoltre, la Società ha avviato trattative con alcuni operatori del credito con lo scopo di ottenere le necessarie risorse per implementare definitivamente gli obiettivi di Piano, per riequilibrare definitivamente la situazione finanziaria e per finanziare lo sviluppo.

Va comunque osservato che il Piano si basa su alcune ipotesi ed assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da incertezza. Conseguentemente, non si può escludere valori consuntivi anche significativamente diversi da quanto previsto e ciò sia perché eventi ritenuti probabili potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero emergere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non valutabili nella loro portata, anche fuori dal controllo degli Amministratori. Il mancato raggiungimento anche solo di parte dei risultati previsti nel Piano potrebbe avere effetti negativi sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo.

In sede di approvazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha dovuto compiere le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto a tal fine di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri.

Con l'esecuzione dell'aumento di capitale previsto dal piano di concordato e con la stessa procedura concordataria ormai pressoché in fase conclusiva, allo stato sono venuti meno i principali elementi di incertezza che hanno condizionato gli ultimi esercizi.

Pertanto, al di fuori della fisiologica capacità della società e del Gruppo di realizzare gli obbiettivi del Piano, gli Amministratori ritengono che allo stato non persistano ulteriori elementi di incertezza tali da influire sulla capacità di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e per tale motivo hanno ritenuto ragionevole adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione dei presenti bilanci consolidato e separato.

Si ribadisce pertanto che la completa e definitiva implementazione del Piano Industriale costituisce il presupposto essenziale per mantenere la struttura patrimoniale e finanziaria a livelli compatibili con la generazione di cassa della Società e delle sue Controllate. Conseguentemente, e quale ulteriore nota di prudenza, gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione, indicano che verrà mantenuto un costante monitoraggio dell'andamento economico-finanziario del Piano, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti gestionali nonché provvedere, con analoga prontezza, ad assolvere agli obblighi di comunicazione al mercato.

NOTA 3 – ATTIVITA' IMMATERIALI A VITA DEFINITA

Le attività immateriali a vita definita sono state ammortizzate per l'ammontare residuo, risultando interamente ammortizzate al 31 dicembre 2016 e non sono state oggetto di alcun incremento nell'esercizio in corso, come risulta dalla seguente tabella.

Movimenti dell'esercizio (in migliaia di euro) +/- Costi di ricerca, sviluppo,
pubblicità
Totale
Costo storico all'1/1/2016 + 137 137
Ammortamenti cumulati all'1/1/2016 - (137) (137)
Valore Netto Contabile all'1/1/2016 0 0
Incrementi + 0 0
Cessioni/decrementi +/- 0 0
Ammortamenti + 0 0
Altri movimenti +/- 0 0
Valore netto contabile al 31/12/2016 0 0
Composizione saldo contabile 31/12/2016
Costo storico al 31/12/2016 + 137 137
Ammortamenti cumulati al 31/12/2016 - (137) (137)
Valore netto contabile al 31/12/2016 0 0

NOTA 4 – INVESTIMENTI IMMOBILIARI, IMPANTI E MACCHINARI

Le attività materiali sono pari ad Euro 470 migliaia al 31 dicembre 2016. Di seguito si riporta la movimentazione della voce:

Movimenti dell'esercizio (importi in migliaia di euro) +/- Terreni e
Fabbricati
Impianti e
Macchinari
Altri beni Totale
Costo storico 2.765 19 140 2.924
Rivalutazione di legge 0
Valore capitale all'1/1/2016 2.765 19 140 2.924
Acquisti + 127 127
Riclassifica da beni in leasing +/- 0
Decrementi/ Svalutazioni - (1.417) (1.417)
Valore capitale al 31/12/2016 1.475 19 140 1.634
Fondo ammortamento saldo all'1/1/2016 + 1.005 18 140 1.163
Decrementi - 0
Quota dell'esercizio + 1 1
Fondo ammortamento al 31/12/2016 1.005 19 140 1.164
Valore netto contabile 1/1/2016 1.760 1 0 1.761
Valore netto contabile 31/12/2016 470 0 0 470

Le attività materiali evidenziano una diminuzione del valore netto contabile di Euro 1.290 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015: la variazione è attribuibile alla cessione dell'immobile di Bomporto che ha comportato il realizzo di una plusvalenza di circa Euro 10 migliaia.

Si precisa che, nell'ambito della Procedura di Concordato il prezzo di vendita dell'immobile di Bomporto, pari ad Euro 1.300 migliaia, è stato interamente destinato al rimborso parziale del mutuo ipotecario in essere nei confronti Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. (BNL).

La voce in oggetto al 31 dicembre 2016 si riferisce esclusivamente all'immobile di proprietà della Società sito in Sieci (FI) anch'esso destinato alla vendita per poter rimborsare parzialmente, nel limite del ricavato, il sopracitato mutuo ipotecario verso BNL. Tale immobile (Investment Property) è stato allineato al fair value desunto da una perizia redatta da esperti indipendenti; in particolare il perito, nell'ambito della Procedura di Concordato ha stimato il "valore di pronto realizzo" ovvero un potenziale valore nel caso di vendita del bene nel breve periodo – considerato indicativamente pari a 12/18 mesi.

In ottemperanza all'IFRS 13 il calcolo del fair value degli investimenti immobiliari della Società è classificabile come categoria gerarchica di livello 3 in quanto tali stime sono state redatte utilizzando il criterio reddituale sintetico, che consiste nella capitalizzazione in perpetuity del reddito operativo teorico ad un tasso determinato (exit cap rate), ovvero ad un tasso di rendimento lordo annuo mediamente offerto dal mercato per immobili di similare destinazione d'uso, ubicazione e tipologia edilizia.

NOTA 5 – PARTECIPAZIONI

Si evidenzia di seguito il dettaglio con le variazioni:

Imprese controllate Valore al
31/12/2015
Incremento Decremento Valore al
31/12/2016
Dmedia Group S.p.A. Unipersonale 7.886 7.886
Lakeview Impex S.r.l. 2 (2) 0
D-Service S.r.l. 55 55
Totale imprese controllate 7.943 0 (2) 7.941

La variazione registrata nel corso dell'esercizio è imputabile esclusivamente alla cancellazione della controllata rumena Lake View Impex S.r.l. avvenuta nell'esercizio 2015 ed alla svalutazione del valore di carico residuo (Euro 2 migliaia).

Verifica della Riduzione di Valore

Le partecipazioni in società controllate sono valutate con il metodo del costo ed assoggettate periodicamente ad impairment test al fine di verificare che non vi siano eventuali perdite di valore. Tale test viene effettuato annualmente, ovvero ogni volta in cui vi sia l'evidenza di una probabile perdita di valore delle partecipazioni.

Per la verifica delle eventuali perdite di valore delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo nelle principali società controllate, sono state considerate come base le stesse metodologie e le stesse "cash generating units" adottate per la verifica dell'impairment test degli avviamenti iscritti nel bilancio consolidato e descritto in dettaglio nelle note illustrative del bilancio consolidato.

L'ammontare recuperabile delle partecipazioni è stato determinato in base al valore d'uso calcolato utilizzando la proiezione dei flussi di cassa derivanti dal Piano Industriale 2017-2019 redatto secondo i presupposti indicati nella Nota N.4 "Valutazione sulla Continuità Aziendale".

Le principali ipotesi utilizzate nella determinazione del valore in uso delle CGU, sono costituite dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati che si suppone deriveranno dalla stessa, dalla scelta del tasso di sconto e dal tasso di crescita.

In particolare, il Gruppo ha utilizzato tassi di sconto che ritiene riflettano le valutazioni del mercato, alla data di riferimento della stima, del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla singola CGU.

Le previsioni dei flussi di cassa operativi derivano da quelle insite nei più recenti budget e piani predisposti dal Gruppo per i prossimi tre anni, sulla base di tassi di crescita di medio/lungo termine a seconda delle diverse caratteristiche delle attività e comunque non superiori al tasso medio di crescita del mercato in cui opera il Gruppo. Le ipotesi incluse nei piani sono coerenti con il contenuto del piano industriale, tenendo conto dei criteri previsti dallo IAS 36.

Le previsioni dei flussi di cassa si riferiscono a condizioni correnti di esercizio dell'attività, quindi non includono flussi finanziari connessi a eventuali interventi di natura straordinaria.

Inoltre, le previsioni si basano su criteri di coerenza con i dati storici relativamente all'imputazione delle spese generali future, alla tendenza degli investimenti attesi di capitale, alle condizioni di equilibrio finanziario, nonché alle ipotesi macro-economiche, con particolare riferimento agli incrementi di prezzo dei prodotti, che tengono conto dei tassi di inflazione attesi.

Di seguito vengono evidenziati i principali parametri utilizzati per lo svolgimento del test di impairment svolto sulla partecipazione detenuta nella Dmedia Group S.p.A.

Orizzonte temporale considerato

Per la proiezione dei flussi di cassa espliciti è stato utilizzato un arco temporale di 3 anni. I flussi di cassa sono stati determinati in maniera puntuale fino al 2019, essendo tale periodo coperto dai piani aziendali approvati dai Consigli di Amministrazione delle società controllate aggiornati per riflettere i miglioramenti dei flussi previsti per le nuove testate operate dal Gruppo (i.e. Bergamo Post). Per la determinazione del valore attuale dei predetti flussi sono stati utilizzati i seguenti parametri finanziari:

Parametri economico-finanziari

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi finanziari è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo medio del capitale investito al netto delle imposte (Weighted Average Cost of Capital o "WACC") come descritto nella seguente tabella:

Dmedia Group 2015 Dmedia Group 2016
Wacc 9,75% 8,83%

La variazione del tasso di attualizzazione rispetto al Wacc adottato al 31 dicembre 2015 è riconducibile al decremento del tasso risk free (BTP Italia) e del coefficiente Beta.

Ai fini della composizione del tasso di attualizzazione si è ipotizzato una ripartizione tra capitale proprio e mezzi finanziari di terzi (onerosi) così composta: 58% capitale proprio e 42% mezzi finanziari di terzi.

Dmedia Group 2015 Dmedia Group 2016
Beta 1,63 1,15
Tasso free risk 1,70% 0,52%
Market risk premium 8,84% 8,84%
Premio small size 2,54%
Costo del debito after tax 3,42% 3,42%

Il WACC è stato determinato attraverso il Capital Asset Pricing Model, impiegando i seguenti parametri:

Si evidenzia inoltre che il tasso di crescita dei flussi finanziari "g", utilizzato per la determinazione del c.d. "terminal value" della CGU, è stato ipotizzato in termini nominali pari a zero, in analogia a quanto utilizzato nelle valutazioni effettuate negli esercizi precedenti. Ai fini della determinazione del terminal value sono stati proiettati i flussi di cassa derivanti dall'ultimo anno di periodo esplicito senza ipotizzare alcuna crescita degli stessi.

Si riportano di seguito le considerazioni emerse dall'analisi del valore di bilancio partecipazione in Dmedia Group S.p.A., unitamente ai relativi effetti sul bilancio al 31 dicembre 2016.

Dmedia Group S.p.A.

Si tratta della Sub-Holding avente sede operativa in Merate (LC) alla quale fanno capo, al 31 dicembre 2016, le società del gruppo Dmail operanti all'interno dell'area Media Locali.

La partecipata è attiva nel settore dell'editoria locale attraverso tre linee di business strettamente correlate: (i) redazione e distribuzione di settimanali a diffusione locale; (ii) raccolta pubblicitaria; e (iii) fornitura di servizi gestionali ed organizzativi di supporto ad editori terzi per la produzione e distribuzione di settimanali a diffusione locale relativamente ai quali gli editori terzi mantengono la gestione dei relativi contenuti editoriali.

La verifica al 31 dicembre 2016 è stata effettuata mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi ("Discounted Cash Flow" - DCF), basati sul business plan elaborato in un arco temporale sino al 2019.

In particolare il management alla luce della procedura di concordato avviata dalla Società a partire da aprile 2016 ha adottato, nelle previsioni relativi alla Dmedia Group, un approccio prudenziale nella determinazione dei flussi di cassa futuri ipotizzando:

  • un andamento dei ricavi sostanzialmente lineare rispetto ai dati actual;
  • relativamente alla marginalità operativa (EBITDA) attesa nel periodo si è ipotizzato il suo recupero nell'esercizio 2017 della riduzione consuntivata nel 2016 rispetto a quella prevista da Piano grazie ad una riduzione dei costi di acquisto carta derivanti dai nuovi accordi siglati a gennaio e febbraio 2017 con i fornitori, che permetteranno una riduzione di oltre il 10%, e dal nuovo contratto di stampa, entrato in vigore il 1 gennaio 2017;
  • un andamento dei giorni medi di incasso e pagamento in linea con i dati storicamente consuntivati;
  • investimenti coerenti con i dati storici.

Inoltre il calcolo del terminal value è stato elaborato considerando la marginalità dell'ultimo anno di periodo esplicito ed un tasso di crescita (g-rate) pari a zero.

In linea con quanto previsto dalla best practice e dai principi contabili di riferimento, è stata svolta un'analisi di sensitività al fine di verificare la variazione del valore recuperabile al modificarsi di variabili rilevanti – in particolare, al variare del tasso WACC. L'analisi di sensitivity effettuata mantenendo inalterate le ipotesi sottostanti i piani aziendali, ha evidenziato che una variazione del tasso di attualizzazione WACC (+ 50 punti base) comporta un valore recuperabile della CGU pari ad Euro 7,8 milioni inferiore rispetto all'attivo netto iscritto nel bilancio consolidato pari ad Euro 7,9 milioni

Il valore del WACC che rende il valore recuperabile uguale al carrying amount (analisi di break even) risulta pari al 9,27%.

Le analisi effettuate confermano la sensibilità delle valutazioni di recuperabilità alla variazione delle citate variabili e non hanno comportato la svalutazione dell'avviamento iscritto e delle atre attività immobilizzate. E' da segnalare comunque che diversi fattori, legati anche all'evoluzione del difficile contesto del mercato finanziario con impatti anche sul mercato editoriale e del commercio, oltre all'esito delle azioni poste in essere dalla Società per il riequilibrio finanziario (si veda la Nota 4) potrebbero richiedere una rideterminazione anche dei piani aziendali e quindi del valore recuperabile delle attività nette e degli avviamenti relativi alle CGU descritti nel paragrafo precedente. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare un'ulteriore verifica dell'esistenza di perdite di valore saranno monitorate costantemente dalla Società.

NOTA 6 – ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE

Le attività per imposte anticipate ammontano ad Euro 8 migliaia (al 31 dicembre 2015 erano pari a zero). L'incremento è dovuto al recepimento degli effetti fiscali dei risultati relativi all'esercizio 2016 delle società dell'Area Media Locali, facenti parte del consolidato fiscale.

Altre attività non correnti e imposte anticipate 31/12/2016 31/12/2015 Variazioni
Titoli e crediti finanziari 0 0 0
Crediti vari e altre attività non correnti 0 0 0
Totale altre attività non correnti 0 0 0
Attività per imposte anticipate 8 0 8
Totale altre attività non correnti e imposte anticipate 8 0 8

NOTA 7 – CREDITI TRIBUTARI

I crediti tributari ammontano ad Euro 407 migliaia e sono rappresentati principalmente dal credito IVA a fine esercizio, il cui importo ammonta ad Euro 376 migliaia.

NOTA 8 – CREDITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
(Importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Variazioni
Crediti commerciali ed altre attività a breve 528 69 459
Crediti verso imprese controllate a breve 85 49 36
Ratei e risconti 3 10 (7)
Totale 616 128 488

I crediti commerciali, vari e altre attività correnti al 31 dicembre 2016 ammontano complessivamente ad Euro 616 migliaia e si incrementano di Euro 488 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015. L'incremento è riconducibile principalmente all'incremento dei crediti verso il fallimento Dmedia Commerce S.p.A. per i canoni di locazione dell'immobile di Pontassieve per Euro 124 migliaia e, per Euro 284 migliaia, all'incremento dei crediti verso la controllante D.Holding. Si sottolinea come tali importi siano espressi al netto del fondo svalutazione crediti di complessivi Euro 662 migliaia.

NOTA 9 – CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ EQUIVALENTI

Cassa e Altre Disponibilità Equivalenti
(Importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Variazioni
Depositi Bancari e Postali 5.013 62 4.951
Denaro e valori in cassa 0 0 0
Totale 5.013 62 4.951

La cassa e le altre disponibilità equivalenti ammontano a Euro 5.013 migliaia e si incrementano di Euro 4.952 migliaia rispetto alla chiusura dell'esercizio 2015, a seguito dei versamenti relativi all'esecuzione dell'aumento di capitale del 23 dicembre 2016. Per comprendere le dinamiche di tale grandezza nell'esercizio in oggetto, si rimanda al rendiconto finanziario.

NOTA 10 – PATRIMONIO NETTO

La movimentazione delle singole poste di patrimonio netto è espressa dalla seguente tabella:

(in migliaia di Euro) Capitale
Sociale
Riserva
Sovrapprezzo
Azioni
(A, B, C)
Riserva
Legale
Altre
Riserve
Riserve
Scissione
Azioni
Proprie
Riserve
Azioni
Proprie
Riserva
utili/
perdite
attuariali
Utili
Perdite
Accumulati
Risultato
d'esercizio
Totale
Patrimonio
Netto
Totale al 31/12/2015 15.300 0 0 0 0 1.112 (1.112) 0 (57.426) 6.367 (35.759)
Movim.ne del risultato 6.367 (6.367) 0
Cessione Azioni proprie (1.112) 1.112 47 47
Aumento di capitale 10.496 5.701 16.197
Costi Aumento di capitale (395) (395)
Utile (perdita) del periodo 27.275 27.275
Totale al 31/12/2016 25.796 5.306 0 0 0 0 0 0 (51.012) 27.275 7.365

Legenda: A = per aumento di capitale; B = per copertura perdita; C = per distribuzione soci

La variazione rispetto allo scorso esercizio è dovuta all'esecuzione dell'aumento di capitale avvenuto in data 23 dicembre 2016 dell'importo, al netto dei costi collegati, Euro 15.802 migliaia ed al risultato positivo dell'esercizio 2016 di Euro 27.275 migliaia. Pertanto, non trova più applicazione l'art. 2447 del codice civile. Tuttavia, a causa delle ingenti perdite pregresse, solo in parte coperte dall'aumento di capitale, inclusivo di sovrapprezzo ed al netto dei costi connessi, e dal risultato positivo dell'esercizio, la Società si trova nella fattispecie di cui all'art. 2446 del codice civile (riduzione per perdite oltre un terzo del capitale) e, pertanto, l'Assemblea dovrà provvedere in merito.

Al 31 dicembre 2016 Dmail Group S.p.A. non è titolare di azioni proprie. A tale proposito si comunica che in data 12 e 13 settembre 2016 sono state vendute tutte le 31.786 azioni proprie che la Società deteneva. Il valore di carico di tali azioni ammontava a Euro 1.111.603, mentre il provento è stato pari ad Euro 46.980.

NOTA 11 – TFR E ALTRI FONDI RELATIVI AL PERSONALE

Nel corso dell'esercizio 2016, il fondo risulta movimentato ma con saldo a zero a fronte del versamento a fondi pensione complementari del trattamento di fine rapporto relativo all'unico rapporto di lavoro in essere.

Descrizione
(importi in migliaia di euro) Anno 2016 Anno 2015
Saldo all'1/1 + 0 7
Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti + 19
Oneri finanziari +
Utilizzi e altri movimenti - (19) (7)
Utili/perdite attuariali +/-
Saldo al 31/12 0 0

NOTA 12 – FONDO IMPOSTE DIFFERITE

Nel corso dell'esercizio 2016 il fondo imposte differite passive, che al 31 dicembre 2015 ammontava ad Euro 103 migliaia, è stato completamente rilasciato a seguito della vendita dell'immobile di Bomporto, con contestuale effetto a conto economico derivante dal rilascio delle imposte differite passive per pari importo.

Descrizione
(importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015
Imposte differite passive su differenze di tassazione 0 355
Imposte differite attive su perdite fiscali 0 (252)
Saldo netto fondo imposte differite 0 103

NOTA 13 – FONDO PER RISCHI ED ONERI FUTURI E PASSIVITÀ POTENZIALI

Il fondo per rischi ed oneri futuri ammonta ad Euro 1.477 migliaia al 31 dicembre 2016 e si movimenta come segue:

Descrizione
(importi in migliaia di euro)
Anno 2016 Anno 2015
Saldo all'1/1 + 1.017 22.191
Accantonamenti + 575 11
Accantonamenti stralcio debito +/- (11.266)
Utilizzi e altri movimenti +/- (114) (9.920)
Saldo al 31/12 1.477 1.017

Il saldo al 31 dicembre 2016 è rappresentabile come segue:

Fondo rischi procedura concordato:

  • o Euro 902 migliaia (Euro 950 migliaia al 31 dicembre 2015) relativi ai potenziali rischi legati all'eventuale responsabilità civile della Società derivanti dall'attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 c.c. esercitata nei confronti delle ex controllate Dmedia Commerce S.p.A. in fallimento e Buy on Web S.p.A. in fallimento, le cui dichiarazioni di fallimento risalgono ai primi mesi 2016. L'importo del fondo, che nel corso dell'esercizio 2016 è stato utilizzato per Euro 48 migliaia, è ritenuto in linea con l'effettivo rischio di esborso monetario. Al riguardo si rinvia a quanto riferito sulle suddette società nella sezione "Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Dmail è esposto" nella relazione sulla gestione;
  • o Euro 475 migliaia accantonati nel corso dell'esercizio 2016 relativi al potenziale rischio IVA sui debiti chirografari oggetto di falcidia concordataria in caso di emissione delle note di credito da parte dei creditori che avevano, a suo tempo emesso la relativa fattura.
  • Fondo ristrutturazione e altri rischi: Euro 100 migliaia (Euro 67 migliaia al 31 dicembre 2015) riferibile prevalentemente ad altri rischi per vertenze in essere o potenziali.
Passività Finanziarie Correnti (Importi in migliaia di euro) 31/12/2016 31/12/2015 Variazioni
Finanziamenti correnti Vs Banche 1.237 14.578 (13.341)
Debiti Vs banche 921 4.473 (3.552)
Debiti verso Odissea Srl 46 0 46
Debiti verso D. Holding srl 80 0 80
Debiti finanziari verso Buy On Web S.p.A. 386 4.678 (4.292)
Debiti finanziari verso D-Service S.r.l. 47 570 (523)
Debiti finanziari verso Dmedia Commerce S.r.l. 167 2.018 (1.852)
Debiti finanziari verso Dmedia Group S.p.A. 24 291 (267)
Debiti verso i soci 0 8.462 (8.462)
Totale 2.910 35.072 (32.162)

NOTA 14 – PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

Le passività finanziarie correnti ammontato ad Euro 2.910 migliaia al 31 dicembre 2016 e mostrano una riduzione di Euro 32.162 migliaia rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio. Tale variazione è riferibile principalmente alla contabilizzazione del provento da esdebitazione relativo al piano di concordato (il cui importo netto ammonta complessivamente ad Euro 27.927 migliaia) per Euro 22.453 migliaia, dal rimborso del mutuo ipotecario erogato da BNL-BNP Paribas per Euro 1.300 migliaia avvenuto in occasione della vendita dell'immobile di Bomporto e dalla conversione in capitale dei finanziamenti in conto aumento capitale ricevuti dai soci, come ampiamente descritto nella Relazione sulla Gestione del presente bilancio.

Finanziamenti correnti verso banche

I finanziamenti correnti verso banche ammontano a Euro 1.237 migliaia e si riducono di Euro 13.341 migliaia, per le motivazioni sopra descritte.

Debiti per Mutui e finanziamenti

I debiti per mutui ammontano ad Euro 921 migliaia e sono costituiti dalla quota corrente, al netto dell'effetto della falcidia concordataria, dei finanziamenti a medio lungo termine sottoscritti con gli Istituti Finanziatori BNL-BNP Paribas e Banca Popolare di Lodi. La riduzione è imputabile, quanto ad Euro 1.300 migliaia, al ricavato della vendita dell'immobile di Bomporto e, quanto ad Euro 2.252 migliaia, alla contabilizzazione del provento da esdebitazione legate alla procedura concordataria.

FINANZIAMENTI
(importi in migliaia di euro)
Importo
originario
Tasso Debito
residuo
corrente
31/12/2016
Debito
residuo non
corrente
31/12/2016
Debito
residuo
31/12/2016
Debito
residuo
corrente
31/12/2015
Debito
residuo
non
corrente
31/12/2015
Debito
residuo
31/12/2015
Banca Popolare di Lodi 1.500 Euribor +1 26 0 26 313 0 313
Banca Nazionale del Lavoro 4.500 Euribor +1,9 895 0 895 4.160 0 4.160
TOTALE FINANZIAMENTI 6.000 921 0 921 4.473 0 4.473

Di seguito la tabella con gli elementi principali dei finanziamenti stipulati:

Si sottolinea, che l'intero debito del finanziamento a lungo termine sottoscritto con BNL ed erogato nel corso del 2010 è stato classificato tra le passività finanziarie correnti in quanto non sono stati rispettati i covenants finanziari previsti contrattualmente.

Finanziamenti Intercompany

I finanziamenti infragruppo, fruttiferi di interessi sino alla data di presentazione della domanda di concordato avvenuta in data 24 aprile 2015, ammontano, al netto della falcidia concordataria, ad Euro 624 migliaia e si riducono di Euro 6.934 migliaia per le motivazioni sopra descritte.

NOTA 15 – DEBITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

I debiti al 31 dicembre 2016 ammontano ad Euro 2.468 migliaia (Euro 9.323 migliaia al 31 dicembre 2015) e mostrano un decremento pari ad Euro 6.855 migliaia rispetto allo scorso esercizio. Tale riduzione è imputabile, da un lato, allo stralcio di debiti chirografari oggetto di falcidia concordataria per Euro 6.562 migliaia e alla variazione netta di debiti verso fornitori e verso altri per Euro 293 migliaia. Si ricorda che in data 29 dicembre 2016 è stato effettuato il primo pagamento previsto dal Piano di Concordato, per complessivi Euro 2.037 migliaia.

Il saldo al 31 dicembre 2016 include Euro 1.475 migliaia quali debiti verso fornitori terzi, Euro 491 migliaia quali debiti verso controllate per trasferimento di perdite fiscali nell'ambito del consolidato fiscale, Euro 114 migliaia per debiti previdenziali ed Euro 216 migliaia per debiti vs. amministratori.

CONTO ECONOMICO

NOTA 16 – RICAVI

Si riporta di seguito il dettaglio della voce:

Ricavi
(Importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Variazioni
Ricavi 393 458 (65)
Altri ricavi 489 405 84
Totale 882 863 19

Nel corso dell'esercizio 2016 i ricavi della capogruppo Dmail Group S.p.A. ammontano complessivamente ad Euro 882 migliaia (Euro 863 migliaia nel 2015) e sono relativi principalmente a servizi amministrativi a società del Gruppo per Euro 206 migliaia, a servizi erogati nei confronti di terzi per Euro 186 migliaia e ad Altri ricavi per complessivi 489 migliaia (Euro 405 migliaia nel 2015); questi ultimi si riferiscono principalmente alla gestione degli immobili di proprietà concessi in locazione (Euro 102 migliaia relativi all'immobile di Pontassieve concesso in locazione alla società Dmedia Commerce S.p.A. ed Euro 128 migliaia relativi all'immobile di Bomporto concesso in locazione alla società Geodis Logistics S.p.A. ed alienato nel corso del 2016), al riaddebito di costi nei confronti della controllante (Euro 80 migliaia), sopravvenienze attive (Euro 135 migliaia) e alla plusvalenza attiva (Euro 10 migliaia) contabilizzata a seguito della vendita dell'immobile di Bomporto.

NOTA 17 – COSTI PER ACQUISTI

Nel corso dell'esercizio non sono stati sostenuti costi per acquisti di materie prime, di consumo, sussidiarie e merci.

NOTA 18 – COSTI PER SERVIZI

I costi per servizi sono diminuiti di Euro 927 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015. La composizione delle principali voci è la seguente:

Costi per Servizi
(Importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Variazioni
Prestazioni professionali 144 905 (761)
Collaborazioni 0 0 0
Legali e notarili 1 23 (22)
Compensi Amministratori 113 87 26
Compensi Sindaci 68 68 (0)
Revisione contabile 45 45 (0)
Assicurazioni 9 21 (12)
Manutenzioni e riparazioni 5 1 4
Spese amministrative 80 190 (110)
Spese diverse di gestione 25 37 (12)
Altri costi 18 55 (37)
Totale 506 1.433 (927)

La variazione rispetto allo scorso esercizio è dovuta principalmente a minori costi per prestazioni professionali rispetto a quelli sostenuti nell'esercizio precedente e necessari a fronte delle attività collegate alla procedura concordataria, oltre che ad un generale contenimento dei costi di gestione.

NOTA 19 – COSTI PER IL PERSONALE

Il costo del personale al 31 dicembre 2016 ammonta ad Euro 281 migliaia, in riduzione, rispetto al precedente esercizio, di Euro 276 migliaia, a causa della risoluzione di un rapporto di lavoro avvenuta a fine 2015.

Si riporta di seguito il dettaglio dei costi per il personale:

Costi per il Personale
(Importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Variazioni
Salari e stipendi 219 433 (214)
Oneri sociali 43 95 (52)
Trattamento di fine rapporto 19 29 (10)
Totale per il personale 281 557 (276)

Si riporta nella seguente tabella la ripartizione dei dipendenti nelle varie categorie:

Numero dipendenti 31/12/2016 31/12/2015
Dirigenti 1 1
Quadri 0 0
Impiegati 0 0
Totale 1 1

NOTA 20 – ALTRI COSTI OPERATIVI

Il saldo al 31 dicembre 2016 risulta essere pari a Euro 60 migliaia, in diminuzione di Euro 47 migliaia rispetto all'esercizio precedente. La variazione si riferisce principalmente alle minori sopravvenienze contabilizzate nell'esercizio.

NOTA 21 – AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI, SVALUTAZIONI E RILASCI

Il saldo della voce ammortamenti, accantonamenti svalutazioni e rilasci è negativo e pari a Euro 163 migliaia (positivo per Euro 7.334 migliaia al 31 dicembre 2015). Si sottolinea come tale voce avesse beneficiato, nell'esercizio 2015, del rilascio del fondo per rischi ed oneri futuri per Euro 9,6 milioni.

La composizione del saldo al 31 dicembre 2016 è riconducibile a:

  • Euro 127 migliaia relativi alla svalutazione del costo per la riqualificazione antisismica dell'immobile di Bomporto sostenuto nell'esercizio corrente;
  • accantonamento fondo rischi su crediti per Euro 33 migliaia;
  • ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali per Euro 1 migliaia.

NOTA 22 – PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Il dettaglio della voce è così composto:

Proventi e oneri finanziari
(Importi in migliaia di euro)
31/12/2016 31/12/2015 Variazioni
Proventi
Interessi bancari e postali 25 0 25
Altri 0 7 (7)
Totale Altri Proventi finanziari 25 7 18
Oneri
Interessi bancari (37) (674) 637
Sconti o oneri finanziari (10) 0 (10)
Interessi passivi su finanziamenti Infragruppo (2) (115) 113
Totale Interessi e altri oneri finanziari (49) (790) 741
Proventi e oneri finanziari netti (24) (783) 759

I proventi ed oneri finanziari netti al 31 dicembre 2016 mostrano un decremento di Euro 759 migliaia rispetto allo scorso esercizio.

In merito agli oneri finanziari la variazione è attribuibile principalmente ai minori interessi passivi, sia nei confronti degli istituti di credito sia nei confronti delle società del Gruppo, a seguito degli effetti della procedura concordataria.

NOTA 23 – PROVENTO DA ESDEBITAZIONE

Come già più volte ricordato, il risultato dell'esercizio 2016 ha beneficiato in maniera importante del provento da esdebitazione pari ad Euro 27.927 migliaia relativo alla contabilizzazione dello stralcio dei debiti iscritti a bilancio negli esercizi precedenti ed oggetto di falcidia a seguito dell'omologazione in via definitiva da parte del Tribunale di Milano del concordato preventivo in continuità della Dmail Group S.p.A. e della sua successiva esecuzione.

Tale provento è stato esposto al netto dei costi sostenuti per l'esecuzione della procedura concordataria il cui importo ammonta ad Euro 613 migliaia (riferibili in primis ai costi dei professionisti incaricati) e dell'accantonamento al fondo rischi procedura concordato di Euro 475 migliaia per i cui dettagli si rimanda alla precedente Nota 13 del Bilancio Separato. Si riporta il dettaglio di tali voci nella seguente tabella:

Voci di bilancio 31/12/2016
Passività finanziarie correnti 22.453
Passività non finanziarie e varie 6.562
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI (F) 29.015
Costi delle consulenze legate al concordato (613)
Fondo riferito ad Iva su possibili Note a Credito da ricevere (475)
Provento da esdebitazione consolidato 27.927

NOTA 24 – IMPOSTE

La Società ha aderito al consolidato fiscale ex art. 117 del TUIR. Tale adozione consente di determinare un beneficio dal consolidamento fiscale, quale remunerazione diretta delle perdite fiscali proprie utilizzate in compensazione degli utili fiscali trasferiti dalle società aderenti al consolidato fiscale nazionale. Per i dettagli relativi alla movimentazione delle attività per imposte anticipate, incluse quelle derivanti dall'adozione del consolidato fiscale, si rimanda alla Nota 6.

Di seguito si elencano le società appartenenti al consolidato fiscale con indicazione del relativo anno d'ingresso:

Denominazione Anno di ingresso nel Consolidato Fiscale Nazionale
Dmail Group S.p.A. 2004
Dmedia Commerce S.p.A. in fallimento (sino al 31/12/2015) 2005
Dmedia Group S.p.A. 2006
Editrice Lecchese S.r.l. 2006
Promotion Merate S.r.l. 2006
Giornale di Merate S.r.l. 2006
Editrice Vimercatese S.r.l. 2006
Publi (iN) S.r.l. 2006
Editrice Valtellinese S.r.l. 2006
Buy On Web S.p.A. in fallimento (sino al 31/12/2015) 2009
Magicom S.r.l. 2009
D-Service S.r.l. 2009
Media (iN) S.r.l. 2011
(iN) Pavia 7 S.r.l. 2014

Al 31 dicembre 2016 il conto economico della società ha recepito imposte negative per complessivi Euro 500 migliaia (positive per Euro 1.049 migliaia al 31 dicembre 2015). Tale importo è relativo a:

  • Positive per Euro 103 migliaia relativi al rilascio del fondo imposte differite (per maggiori dettagli vedasi Nota N. 12);
  • Negative per Euro 603 migliaia relativi agli effetti della perdita fiscale 2015 trasferita dalla ex controllata Dmedia Commerce S.p.A. nell'ambito del consolidato fiscale e che sono stati rilevati a conto economico in quanto si è valutato che non vi siano i presupposti per la loro iscrizione come attività per imposte anticipate. Si sottolinea come, a fronte del trasferimento di detta perdita fiscale nell'ambito del consolidato fiscale del Gruppo, la Società abbia maturato un debito finanziario nei confronti della ex controllata.

Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 la società non ha rilevato imposte correnti IRES ed IRAP, anche se in presenza di un utile rilevante. Infatti, l'art. 13, co. 1, lett. a), del D. Lgs. n. 147/2015 – con effetto a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 7.10.2015, ovvero dall'1.1.2016 per i contribuenti aventi l'esercizio coincidente con l'anno solare – ha introdotto il co. 4-ter dell'art. 88 del D.P.R. n. 917/1986. Tale disposizione stabilisce, in primo luogo, che non si considerano sopravvenienze attive le riduzioni dei debiti dell'impresa derivanti dall'esecuzione di un concordato fallimentare o preventivo liquidatorio. A questo proposito, si osservi che il previgente co. 4 dell'art. 88 del TUIR, applicabile sino al periodo d'imposta in corso al 7.10.2015, si riferiva, invece, indistintamente al concordato preventivo (e fallimentare): il proprio ambito di operatività ricomprendeva, pertanto, ogni tipologia di concordato

***

preventivo, a prescindere dalla circostanza che fosse liquidatorio oppure di risanamento, ovvero in continuità aziendale.

A partire dal 2016, la totale non imponibilità, senza limiti, delle sopravvenienze attive da riduzione dei debiti è, pertanto, circoscritta ai soli concordati preventivi di tipo realizzativo, e non anche a quelli di natura conservativa, che sono, invece, soggetti ai vincoli quantitativi previsti per gli accordi di ristrutturazione dei debiti, nonché per i piani attestati di risanamento pubblicati presso il registro delle imprese (art. 88, co. 4-ter, del TUIR).

È, invece, stabilita una rilevanza fiscale limitata, qualora le sopravvenienze attive emergano per effetto della riduzione di debiti operata in seguito a:

  • concordato di risanamento (fattispecie riconducibile alla Dmail Group S.p.A.);
  • accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell'art. 182-bis L. fall.;
  • piano attestato di risanamento di cui all'art. 67, co. 3, lett. d), del R.D. n. 267/1942, pubblicato presso il registro delle imprese.

Al ricorrere di una di tali ipotesi, la riduzione dei debiti dell'impresa non costituisce sopravvenienza attiva per la parte che eccede le perdite, pregresse e di periodo, di cui all'art. 84 del TUIR, senza considerare il limite dell'80%. Pertanto, rispetto alla disciplina in vigore sino al periodo d'imposta in corso al 7.10.2015 (art. 88, co. 4, del D.P.R. n. 917/1986) è stata esclusivamente aggiunta la precisazione che non si deve tenere conto della soglia di utilizzabilità delle perdite – prodotte dal quarto periodo d'imposta dalla costituzione – prevista dall'art. 84, co. 1, del TUIR.

Rilevano in tal senso anche le perdite trasferite dalla società interessata alla procedura concorsuale (Dmail Group S.p.A.) al consolidato fiscale nazionale di cui all'art. 117 del D.P.R. n. 917/1986 e non ancora utilizzate, mentre tutte le perdite trasferite dalle altre società rientranti nel consolidato fiscale (e quindi dalle controllate della Dmail Group) rimangono in denuncia e saranno deducibili nel futuro con la limitazione dell'80% massimo per anno.

A tal fine, e per quanto sopra specificato, la Dmail Group S.p.A. non ha nessun importo di valore imponibile sia IRES che IRAP: infatti, i proventi da esdebitazione sono stati prima compensati con le perdite pregresse non ancora utilizzate, seppur trasferite al consolidato fiscale, mentre la parte residua di tali proventi non costituisce, come detto, sopravvenienza attiva tassabile.

NOTA 25 – RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

I rapporti con le società del Gruppo rientrano nella normale attività di gestione della controllante. Le principali attività infragruppo, regolate a condizioni contrattuali di mercato in particolare riguardano:

  • rapporti di natura finanziaria;
  • rapporti di natura commerciale gestiti a livello centrale in favore delle società controllate.

Ai sensi della direttiva Consob 15519 del 27 luglio 2006, viene presentato apposito schema con indicazione dei rapporti con le parti correlate ed incidenza sulle diverse aree di bilancio:

Anno 2016

Controparte Natura Classificazione
Conto Economico
(Costo)/ Ricavo (Debito)/
Credito
Classificazione Stato Patrimoniale
D-Service S.r.l. Fornitura servizi 5.670 11.943 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
Dmedia Group S.p.a. Costi servizi vari infranet Costi per servizi (51.415) (79.914) Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
D-Service S.r.l. Debiti commerciali (496) Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
Dmedia Group S.p.a. Debiti fin. v/Imprese controllate 194.629 Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
D-Service S.r.l. Debiti fin. v/Imprese controllate (2.097) Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
D. Holding srl Debiti commerciali (80.453) Passività finanziarie correnti
Dmedia Group S.p.A. Finanziamento fruttifero Oneri finanziari netti (24.059) Passività finanziarie correnti
D-Service S.r.l. Finanziamento fruttifero Oneri finanziari netti (47.098) Passività finanziarie correnti
D. Holding srl Ricavi vari Altri ricavi 266.735 392.585 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
G.F. Uno S.p.A. Ricavi vari Altri ricavi 45.323 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
Dmedia Group S.p.a. Ricavi amministrativi Ricavi 200.000 72.958 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti

Anno 2015

Controparte Natura Classificazione Conto
Economico
Costo/
Ricavo
Debito/
Credito
Classificazione Stato Patrimoniale
Dmedia Commerce S.p.A. Crediti commerciali 490 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
D-Service S.r.l. Crediti commerciali 0 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
Dmedia Group S.p.a. Debiti fin. v/Imprese controllate (428) Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
D-Service S.r.l. Fornitura servizi 6 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
Dmedia Commerce S.p.A. Costi servizi vari infranet Costi per servizi (254) Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
Dmedia Group S.p.a. Costi servizi vari infranet Costi per servizi (177) (886) Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
D-Service S.r.l. Debiti commerciali (6) Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
Buy On Web S.p.A. Debiti commerciali (13) Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
Buy On Web S.p.A. Debiti fin. v/Imprese controllate (1) Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
Dmedia Commerce S.p.A. Debiti fin. v/Imprese controllate (1.486) Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
D-Service S.r.l. Debiti fin. v/Imprese controllate (30) Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
Buy On Web S.p.A. Finanziamento fruttifero Oneri finanziari netti (57) (4.678) Passività finanziarie correnti
Dmedia Commerce S.p.A. Finanziamento fruttifero Oneri finanziari netti (25) (2.018) Passività finanziarie correnti
Dmedia Group S.p.A. Finanziamento fruttifero Oneri finanziari netti (26) (291) Passività finanziarie correnti
D-Service S.r.l. Finanziamento fruttifero Oneri finanziari netti (7) (570) Passività finanziarie correnti
Banfort LDA Finanziamento Soci (40) Passività finanziarie correnti
Norfin S.p.A. Finanziamento Soci (224) Passività finanziarie correnti
Smalg S.r.l. Finanziamento Soci (1.243) Passività finanziarie correnti
Niteroi S.r.l. Finanziamento Soci (10) Passività finanziarie correnti
Odissea Srl Finanziamento Soci (3.455) Passività finanziarie correnti
Rotosud Spa Finanziamento Soci (3.225) Passività finanziarie correnti
D. Holding srl Finanziamento Soci (265) Passività finanziarie correnti
Dmedia Commerce S.p.A. Affitti attivi Altri ricavi 102
G.F. Uno S.p.A. Ricavi vari Altri ricavi 37 45 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
D.Print S.p.A. Ricavi vari Altri ricavi 136 142 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
Dmedia Commerce S.p.A. Ricavi amministrativi Ricavi 110
Dmedia Group S.p.a. Ricavi amministrativi Ricavi 150 43 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
Lakeview Impex S.r.l. Ricavi vari Altri ricavi 25

POSSESSI AZIONARI

Di seguito si riportano le informazioni richieste secondo lo schema previsto dall'art. 79 del Regolamento Emittenti.

La situazione dei possessi azionari al 31/12/2016 da parte di:

Eventuali società in cui i singoli consiglieri detengono una partecipazione di controllo:

D.Holding S.r.l., società controllata dalla famiglia Farina, di cui Vittorio Farina, Presidente di Dmail Group S.p.A., ne detiene direttamente il 7%, al 31 dicembre 2016 deteneva il 97,3% (n. 106.581.530 azioni) del capitale sociale di Dmail Group S.p.A.; a tale proposito si fa presente che in data 23 marzo 2017 D.Holding ha provveduto a cedere sul mercato 8.386.082 azioni riducendo la propria quota a 98.195.448 azioni pari al 89,67%, ripristinando in questo modo il flottante minimo necessario.

Persone fisiche detentrici di una quota di partecipazione in Dmail Group S.p.A. che hanno ricoperto, anche per una frazione di anno, la carica di amministratore, di sindaco o di direttore generale della società e delle società da questa controllate:

Non risultano possessi azionari in tal senso nel corso del 2016.

COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, AL COLLEGIO SINDACALE ED ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE

COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, AL COLLEGIO SINDACALE E AI DIRETTORI GENERALI E AGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

Sulla base della delibera del 25 luglio 2014, a ciascuno dei membri del nuovo Consiglio di Amministrazione e del nuovo Collegio Sindacale nominati in pari data, sono stati imputati, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, i seguenti compensi lordi in unità di euro (gli importi non sono comprensivi degli oneri contributivi/CPA a carico dell'azienda):

SOGGETTO (importi euro) DESCRIZIONE CARICA COMPENSI
COGNOME E NOME CARICA
RICOPERTA
DURATA
CARICA
EMOLUMENTI
PER LA CARICA
BENEFICI NON
MONETARI
BONUS E ALTRI
INCENTIVI
ALTRI
COMPENSI
Vittorio Farina Presidente A) 0* 0 0 0
Alessio Laurenzano Consigliere A.D. A) 0* 0 0 0
Mario Volpi Consigliere A) 28.000 0 0 0
Francesca Secco Consigliere A) 15.000 0 0 0
Manuela Chelo Consigliere B) 25.000 0 0 0
Annamaria Cardinale Consigliere C) 25.000
TOTALE AMMINISTRATORI 93.000 0 0 0
SINDACI
Nicola Giovanni Iberati Presidente A) 25.000
Sergio Torretta Sindaco effettivo A) 20.000 0 0 0
Nadia Pozzi Sindaco effettivo A) 20.000 0 0 0
TOTALE SINDACI 65.000 0 0 0

(A) nominati in data 25 luglio 2014 e sino all'approvazione del bilancio al 31/12/2016

(B) nominata per cooptazione in data 11 settembre 2014 (C) nominata per cooptazione in data 29 settembre 2015

* hanno rinunciato al compenso

La Società non ha piani di stock-option in essere. Si specifica inoltre che la Società non ha sottoscritto nessun accordo che preveda indennità di risarcimento in caso di scioglimento anticipato dei rapporti con i propri Amministratori.

COMPENSI ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa Società di revisione e da società appartenenti alla sua rete:

Descrizione (importi in euro) Soggetto che ha erogato il servizio Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2016 (*)
Verso la Capogruppo
Per servizi di verifica finalizzati
all'emissione della relazione
Deloitte & Touche S.p.A. 40.000
Per prestazione di altri servizi Deloitte & Touche S.p.A. 220.000
Verso le società controllate
Per servizi di verifica finalizzati
all'emissione della relazione
Deloitte & Touche S.p.A. 98.313
Per prestazione di altri servizi Deloitte & Touche S.p.A. 0
Totale Gruppo 358.313

* Importi non comprensivo di spese e contributo Consob ove dovuto.

NOTA 26 – TRANSAZIONI NON RICORRENTI

In ottemperanza a quanto richiesto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 si evidenzia che non sono state effettuate transazioni non ricorrenti ulteriori all'operazione di esdebitamento avvenuta nell'ambito del concordato della società ed illustrata in dettaglio nella Nota N.23. Si precisa inoltre che la Capogruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali ai sensi della stessa comunicazione.

NOTA 27 – IMPEGNI E GARANZIE

Si rileva che la Società a garanzia di tutti gli obblighi derivanti dalla sottoscrizione del finanziamento a medio lungo termine con BNP-BNL-Paribas ha concesso un'ipoteca sul valore degli immobili di proprietà per un importo complessivo pari ad Euro 9 milioni. Inoltre si rileva che la Società ha prestato garanzie bancarie in favore delle controllate per Euro 6,7 milioni, relativi ad affidamenti deliberati in capo alla Società ed utilizzati dalle controllate.

NOTA 28 – POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La Posizione Finanziaria Netta della Capogruppo è positiva per Euro 2,1 milioni (negativa per Euro 35 milioni al 31 dicembre 2015). Le variazioni in diminuzione derivano principalmente (i) dai versamenti del socio D.Holding a seguito dell'esecuzione dell'aumento di capitale del 23 dicembre 2016 e (ii) dallo stralcio dei debiti finanziari a seguito dell'implementazione della procedura concordataria pari ad Euro 22,5 milioni, di cui Euro 15,5 milioni relativi a finanziamenti bancari ed Euro 6,9 milioni relativi a finanziamenti verso società del Gruppo.

Si allega di seguito il prospetto della posizione finanziaria netta come richiesto dalla delibera Consob n° 15119 del 28 luglio 2006:

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
(Importi in Migliaia di Euro)
31/12/2016 31/12/2015
A Cassa e altre disponibilità liquide 5.013 62
B Titoli detenuti per la negoziazione 0
C Liquidità A+B 5.013 62
D Crediti finanziari correnti 0 0
E Debiti bancari correnti (1.237) (14.578)
F Quota corrente dei debiti a medio lungo termine (921) (4.473)
G Altri debiti finanziari correnti (leasing finanziari) 0 (10)
H Altri debiti finanziari correnti (comprende fair value derivati) (751) (16.021)
di cui parti correlate (152) (16.021)
I Indebitamento finanziario corrente E+F+G+H (2.910) (35.082)
J Indebitamento finanziario corrente netto I+D+C 2.103 (35.020)
K Debiti bancari non correnti 0 0
L Altri debiti non correnti (leasing finanziari) 0 0
M Altri debiti non correnti 0 0
N Altri debiti non correnti (debiti verso soci di minoranza) 0
O Indebitamento finanziario non corrente K+L+M+N 0 0
P Indebitamento finanziario netto come da Comunicazione CONSOB DEM/6064293/2006 J+O 2.103 (35.020)

NOTA 29 – PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO

Signori Azionisti,

il bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 della Dmail Group S.p.A., che sottoponiamo alla Vostra approvazione, evidenzia un utile di esercizio pari ad Euro 27.274.713,15 che vi proponiamo di destinare a parziale copertura delle perdite pregresse.

Nonostante tale risultato positivo, le perdite maturate nei precedenti periodi comportano l'adozione delle deliberazioni di cui all'art. 2446 del Codice Civile.

Si propone quindi che il Capitale sociale si allinei al valore del Patrimonio netto riducendosi da Euro 25.795.915,14 a Euro 7.365.062,73, previo azzeramento della riserva sovrapprezzo a copertura integrale delle perdite pregresse.

Milano, 27 aprile 2017

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Vittorio Farina

Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 15.300.000 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151 Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte della D.Holding S.r.l. – C.F. 03976690168

ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO

Attestazione del Bilancio di Esercizio ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

  1. I sottoscritti Vittorio Farina, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Massimo Cristofori, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Dmail Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche della Società e

  3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di Esercizio nel corso dell'esercizio 2016.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 2.1 il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 di Dmail Group S.p.A.:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;

2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Milano, 27 aprile 2017

Il Presidente del Consiglio Dirigente preposto alla redazione dei di Amministrazione documenti contabili societari Vittorio Farina Massimo Cristofori