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MARR Interim / Quarterly Report 2024

May 14, 2024

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Interim / Quarterly Report

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Resoconto intermedio di gestione

al 31 marzo 2024

14 maggio 2024

MARR S.p.A. Via Spagna, 20 – 47921 Rimini (Italia) Capitale Sociale € 33.262.560 i.v. Codice Fiscale e n. di iscrizione al Registro Imprese della Romagna – Forlì – Cesena e Rimini 01836980365 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Cremonini S.p.A. – Castelvetro (MO)

INDICE

Struttura del Gruppo MARR

Organi sociali di MARR S.p.A.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2024

  • Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione
  • Prospetti contabili consolidati
    • Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata
    • Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) di periodo
    • Prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo
    • Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
    • Prospetto dei flussi di cassa consolidato (metodo indiretto)
  • Note di commento ai prospetti contabili consolidati
  • Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis comma 2 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58

STRUTTURA DEL GRUPPO MARR

Situazione al 31 marzo 2024

La struttura del Gruppo al 31marzo 2024 differisce rispetto alla situazione al 31 marzo 2023 e al 31 dicembre 2023 per effetto della costituzione della società controllata Cremonagel S.r.l. e lo scioglimento e liquidazione della società controllata MARR Foodservice Iberica S.A.

Nello specifico, in data 29 maggio 2023 è stata costituita la società Cremonagel S.r.l., interamente posseduta dalla controllata New Catering S.r.l..

Cremonagel S.r.l. opera nel commercio all'ingrosso e al dettaglio di gelati e surgelati nel settore delle forniture ai bar e alla ristorazione veloce e ha stipulato in data 30 giugno 2023, con decorrenza 1° luglio 2023 e scadenza 31 marzo 2024, un contratto di affitto dell'azienda di proprietà di Cremonagel s.a.s. di Alberto Vailati con sede in Piacenza. Con scrittura privata del 5 aprile 2024 è stata prorogata la scadenza del contratto di affitto d' azienda dal 1° aprile 2024 al 31 dicembre 2024.

In data 31 gennaio 2024 è stata perfezionata l'operazione di scioglimento e liquidazione della società controllata MARR Foodservice Iberica S.A..

Si segnala inoltre, che in data 23 febbraio 2024 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo MARR S.p.A. ha approvato, ai sensi dell'art. 2505 secondo comma del codice civile, la fusione per incorporazione nella controllante MARR S.p.A. della società interamente posseduta AS.CA. S.p.A.. Alla data di approvazione del presente resoconto intermedio di gestione l'atto di fusione non è ancora stato depositato presso il Registro delle Imprese.

L'attività del Gruppo MARR è interamente rivolta alla commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice, come di seguito riportato:

Società Attività
MARR S.p.A. Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi,
Via Spagna n. 20 – Rimini secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

Società Attività
New Catering S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari ai bar e
alla ristorazione veloce.
Cremonagel S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari ai bar e
alla ristorazione veloce.
Antonio Verrini S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti ittici freschi,
congelati e surgelati prevalentemente nella zona Ligure e della
Versilia.
Frigor Carni S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi,
secchi e surgelati prevalentemente nella Regione Calabria.
Jolanda de Colò S.p.A.
Via 1° Maggio n. 21 – Palmanova (UD)
Produzione, commercializzazione e distribuzione di prodotti
alimentari del segmento premium (alto di gamma).
AS.CA S.p.A.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Società che dal 1° febbraio 2020 esercita affitto d'azienda alla
Controllante MARR S.p.A

Tutte le società controllate sono consolidate integralmente. Le società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Carica Componente Esecutivo con
responsabilità
strategiche
Esecutivo Non esecutivo Componente
del Comitato
Controllo e
Rischi
Indipendente
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
Andrea Foschi
Amministratore Delegato Francesco Ospitali
Amministratore Giampiero Bergami
Amministratore Claudia Cremonini
Amministratore Alessandro Nova
Amministratore Rossella Schiavini
Amministratore Lucia Serra

Le funzioni del Comitato Remunerazioni e del Comitato Nomine sono attribuite all'intero Consiglio di Amministrazione sotto il coordinamento del Presidente, come previsto dal Codice di Corporate Governance e nel rispetto delle condizioni e modalità ivi indicate (Raccomandazione n. 26).

COLLEGIO SINDACALE

Carica Componente
Presidente Massimo Gatto
Sindaco Effettivo Simona Muratori
Sindaco Effettivo Andrea Silingardi
Sindaco Supplente Alvise Deganello
Sindaco Supplente Lucia Masini

SOCIETA' DI REVISIONE

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI E SOCIETARI

Pierpaolo Rossi

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Andamento del Gruppo ed analisi dei risultati del primo trimestre 2024

Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2024, non sottoposto a revisione contabile, è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, mentre ai fini dell'informativa della presente relazione è stato fatto riferimento all'articolo 154-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58.

Il primo trimestre 2024 si chiude con ricavi totali consolidati a 418,1 milioni di euro e nel confronto con i 426,6 milioni del pari periodo 2023 risente anche dell'attuazione di politiche attuate a partire dalla prima parte del 2023 per la gestione dell'inflazione alimentare.

In conseguenza delle citate politiche, volte ad un recupero del primo margine, migliora la redditività operativa con il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato del primo trimestre 2024 che è pari a 16,6 milioni di euro (14,8 milioni nel 2023) e l'EBIT pari a 7,5 milioni di euro (6,2 milioni nel 2023).

Alla fine dei primi tre mesi del 2024 l'Utile netto, che risente di maggiori oneri finanziari netti per effetto delle dinamiche del costo del denaro, si attesta a 1,7 milioni di euro (1,5 milioni nel 2023).

Il Capitale Circolante Netto Commerciale al 31 marzo 2024 è pari a 234,1 milioni di euro e si confronta con i 233,5 milioni del 31 marzo 2023.

L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2024 è di 260,7 milioni di euro (270,6 milioni alla fine del primo trimestre 2023), mentre al netto dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 è di 181,5 milioni di euro (192,3 milioni al 31 marzo 2023).

Il Patrimonio Netto consolidato al 31 marzo 2024 è pari a 354,0 milioni di euro (341,1 milioni alla fine del primo trimestre 2023).

Risultati per segmento di attività del primo trimestre 2024

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.03.24 31.03.23
Street market
National Account
Wholesale
256.730
114.616
41.166
250.712
121.622
47.707
Totale ricavi delle vendite del Foodservice per tipologia di clientela 412.512 420.041

Le vendite del Gruppo MARR nei primi tre mesi dell'esercizio, che storicamente sono di bassa stagionalità, sono pari a 412,5 milioni di euro e si confrontano con i 420,0 milioni del pari periodo 2023.

In particolare, le vendite ai clienti del segmento dello Street Market (Ristorazione Commerciale Indipendente) ammontano a 256,7 milioni di euro (250,7 milioni nel primo trimestre 2023); mentre quelle relative ai clienti del National Account (Catene e Gruppi della Ristorazione Commerciale Strutturata e Ristorazione Collettiva) sono pari a 114,6 milioni di euro e nel confronto con i 121,6 milioni del 2023 risentono della flessione di quelle del sotto-segmento della Ristorazione Collettiva (66,1 milioni nel primo trimestre 2024 rispetto a 76,9 milioni nel 2023) per effetto delle pianificate attività implementate a partire dalla prima parte del 2023 per la gestione dell'inflazione alimentare.

Nel complesso le vendite del primo trimestre 2024 ai clienti della Ristorazione Commerciale - sia indipendente (segmento Street Market) sia strutturata (Catene e Gruppi, nel segmento National Account) – ammontano a 305,2 milioni di euro e si confrontano con i 295,4 milioni di euro del pari periodo 2023.

Il contesto di mercato si conferma positivo, grazie anche al contributo dei flussi turistici stranieri (Federalberghi, maggio 2024). Nei primi tre mesi del 2024 rispetto al pari periodo 2023 secondo l'Ufficio Studi di Confcommercio (Congiuntura n. 4, aprile 2024) i consumi a quantità della voce "Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa" in Italia sono aumentati del 3,3%, mentre per TradeLab (AFH Consumer Tracking, aprile 2024) l'incremento del numero di visite alle strutture della ristorazione fuori casa dell' "Away From Home" (AFH) è stato dell'1% con una crescita a valore dei consumi AFH del 2%. Le vendite ai clienti del segmento dei "Wholesale" (per la quasi totalità di prodotto ittico congelato a grossisti) nel primo trimestre 2024 sono pari a 41,2 milioni di euro e nel confronto con i 47,7 milioni del pari periodo 2023 sono influenzate dall'andamento di alcune campagne di pesca rispetto all'anno precedente.

Nella tabella sottostante viene esposta la riconciliazione fra i dati sopra indicati e i ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo come da prospetto dell'utile/(perdita) di periodo del bilancio consolidato:

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.03.24 31.03.23 *
Ricavi delle vendite del Foodservice per tipologia di clientela
Street market 256.730 250.712
National Account 114.616 121.622
Wholesale 41.166 47.707
Totale ricavi delle vendite del Foodservice per tipologia di clientela 412.512 420.041
(1) Sconti e premi di fine anno alla clientela (4.675) (4.943)
(2) Altri servizi 98 41
(3) Altri 28 53
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 407.963 415.192

Note

(1) sconti e premi di fine anno non specificatamente attribuibili alle singole tipologie di clientela

(2) ricavi per servizi (principalmente trasporti) non attribuibili alle singole tipologie di clientela

(3) altri ricavi di merci e servizi/rettifiche di ricavi non attribuibili alle singole tipologie di clientela

* Si precisa che i dati al 31 marzo 2023 sono stati riesposti al fine di mantenere la comparabilità con la classificazione 2024 a seguito della ridefinizione dei segmento di vendita su alcuni clienti.

Si riportano di seguito i prospetti riclassificati dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti al primo trimestre 2024 confrontati con i rispettivi periodi del precedente esercizio.

Analisi dei dati economici riclassificati 1

___________________________

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
I° trim.
2024
% I° trim.
2023
% Var. %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Altri ricavi e proventi
407.963
10.129
97,6%
2,4%
415.192
11.407
97,3%
2,7%
(1,7)
(11,2)
Totale ricavi 418.092 100,0% 426.599 100,0% (2,0)
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Variazione delle rimanenze di magazzino
Prestazioni di servizi
Costi per godimento di beni di terzi
Oneri diversi di gestione
(365.753)
32.827
(56.094)
(192)
(428)
-87,5%
7,9%
-13,5%
0,0%
-0,1%
(379.698)
35.354
(55.350)
(140)
(456)
-89,0%
8,3%
-13,0%
0,0%
-0,1%
(3,7)
(7,1)
1,3
37,1
(6,1)
Valore aggiunto 28.452 6,8% 26.309 6,2% 8,1
Costo del lavoro (11.827) -2,8% (11.549) -2,7% 2,4
Risultato Operativo Lordo 16.625 4,0% 14.760 3,5% 12,6
Ammortamenti
Accantonamenti e svalutazioni
(5.248)
(3.865)
-1,3%
-0,9%
(4.906)
(3.696)
-1,2%
-0,9%
7,0
4,6
Risultato Operativo 7.512 1,8% 6.158 1,4% 22,0
Proventi e Oneri finanziari
Utili e perdite su cambi
(4.832)
301
-1,2%
0,1%
(3.746)
(237)
-0,8%
-0,1%
29,0
227,0
Risultato prima delle imposte 2.981 0,7% 2.175 0,5% 37,1
Imposte sul reddito (1.253) -0,3% (705) -0,2% 77,7
Utile netto/(perdita) del Gruppo 1.728 0,4% 1.470 0,3% 17,6

I ricavi totali del primo trimestre 2024 mostrano una diminuzione complessiva di 8.507 migliaia di euro (-2,0%) di cui 7.229 migliaia di euro derivanti dalla riduzione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni e 1.278 migliaia di euro dalla riduzione degli altri ricavi e proventi.

Nello specifico i ricavi delle vendite e delle prestazioni passano dai 415.192 migliaia di euro del 31 marzo 2023 ai 407.963 migliaia di euro del 31 marzo 2024 con una riduzione in termini assoluti di 7.229 migliaia di euro, frutto di un decremento di 13.547 migliaia dei ricavi delle vendite dei clienti dei canali del National Account e Wholesales parzialmente compensato dall'incremento di 6.018 migliaia di euro dei ricavi dei clienti del canale Street Market, per le motivazioni indicate nel precedente paragrafo "Risultati per segmento di attività del primo trimestre 2024".

Gli altri ricavi e proventi ammontano a 10.129 migliaia di euro contro i 11.407 migliaia del pari periodo dell'esercizio precedente e ricomprendono per 9.301 migliaia di euro (8.976 migliaia di euro al 31 marzo 2023) l'importo dei contribuiti ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing svolte dal Gruppo MARR nei loro confronti. Lo scorso trimestre era altresì rilevato all'interno della voce l'importo di 1.259 migliaia di euro del contributo collegato al credito d'imposta per energia elettrica e gas maturato dalle società del Gruppo. Tale misura era stata introdotta dal Governo

1 Si evidenzia che nella voce Totale ricavi è ricompreso anche l'importo dei contributi ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing svolte dal Gruppo MARR, che nei prospetti redatti secondo i Principi Contabili Internazionali sono classificati a diminuzione del "Costo di acquisto merci". L'EBITDA (Risultato Operativo Lordo) e l'EBIT (Risultato Operativo), sono due indicatori economici non definiti negli IFRS, adottati da MARR a partire dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2005.

L'EBITDA è una misura utilizzata dal Management per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. Il management ritiene che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto non è influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Alla data odierna (previo approfondimento successivo connesso all' evoluzione della prassi contabile IFRS) l'EBITDA (Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali, accantonamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

L'EBIT (Risultato Operativo), un indicatore economico dell'andamento operativo del Gruppo. L'EBIT (Earnings before interests and taxes) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli oneri e proventi finanziari, delle componenti non ricorrenti e delle imposte sul reddito.

Si sottolinea infine che il prospetto di conto economico riclassificato non contiene indicazione degli Altri Utili/Perdite (al netto dell'effetto fiscale) riportati nel "Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo", come richiesto dallo IAS 1 revised applicabile dal 1° gennaio 2009.

italiano per attenuare gli impatti sulle imprese derivanti dall'aumento dei costi energetici e le società del Gruppo ne hanno beneficiato a partire dal secondo semestre dell'anno 2022 fino allo scorso 31 dicembre 2023.

Il Costo del venduto, che comprendente il costo di acquisto delle merci e la variazione della rimanenze di magazzino, passa dai 344.344 migliaia di euro del 31 marzo 2023 ai 332.926 migliaia del trimestre in chiusura, con una riduzione dell'incidenza percentuale rispetto al totale ricavi che varia dall'80,7% dello scorso trimestre al 79,6% del primo trimestre 2024.

Il Costo per servizi ammonta a 56.094 migliaia di euro, in incremento rispetto ai 55.350 migliaia del trimestre precedente e con un'incidenza rispetto al totale ricavi che passa dal 13,0% dello scorso periodo al 13,5% del 31 marzo 2024. A fronte di una riduzione dei costi per energia elettrica e gas si registra una crescita dei costi di vendita, movimentazione e distribuzione dei prodotti.

Il Costo del lavoro risulta essere pari a 11.827 migliaia di euro (11.549 migliaia al 31 marzo 2023) e comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi inclusi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

L'incremento è correlato all'aumento dell'organico che passa dalle 970 unità del primo trimestre 2023 alle 1.020 unità del 31 marzo 2024, principalmente per effetto delle nuove assunzioni effettuate dalla capogruppo MARR S.p.A. con lo scopo di potenziare alcune funzioni aziendali e per il trasferimento in capo alla controllata Cremonagel S.r.l. di 16 dipendenti.

Si segnala che in data 22 marzo 2024 con validità fino al 2027 è stato siglato il rinnovo del CCNL Commercio scaduto il 31 luglio 2019.

Il Risultato operativo Lordo (EBITDA) si assesta a 16.625 migliaia di euro e registra un incremento del +12,6% rispetto ai 14.760 migliaia di euro del 31 marzo 2023.

La voce "Ammortamenti" è pari a 5.248 migliaia di euro e ricomprende per 3.093 migliaia di euro (2.906 migliaia di euro al 31 marzo 2023) la quota di ammortamento legata al diritto d'uso iscritto in bilancio a fronte dei contratti di locazione come previsto dall'IFRS 16, per 1.978 migliaia di euro (1.850 migliaia di euro al 31 marzo 2023) l'ammortamento legato a fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature e altri beni materiali di proprietà delle società del Gruppo e per i restanti 178 migliaia di euro (150 migliaia di euro al 31 marzo 2023) l'ammortamento delle immobilizzazioni immateriali.

La voce "Accantonamenti e svalutazioni" ammonta a 3.865 migliaia di euro (3.696 migliaia di euro nel primo trimestre 2023) e ricomprende gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti per 3.460 migliaia di euro (3.371 migliaia al 31 marzo 2023) fondo indennità suppletiva di clientela per 330 migliaia di euro (175 migliaia di euro al 31 marzo 2023) e ad altri rischi e perdite future per 75 migliaia di euro (150 migliaia di euro al 31 marzo 2023). L'incidenza rispetto al totale ricavi è pari al 0,9%, invariata rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente.

Il Risultato operativo (EBIT) è pari a 7.512 migliaia di euro e registra un incremento del +22,0% rispetto ai 6.158 migliaia di euro del 31 marzo 2023.

La gestione finanziaria risente delle dinamiche del costo del denaro. In particolare gli oneri finanziari passano dai 3.941 migliaia di euro del marzo 2023 ai 5.609 migliaia di euro del 31 marzo 2024. All'interno della voce degli oneri finanziari sono ricompresi 573 migliaia di euro di interessi passivi derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 (590 migliaia di euro al 31 marzo 2023).

Le imposte sul reddito correnti, anticipate e differite sono negative per 1.253 migliaia di euro (-705 migliaia di euro al 31 marzo 2023). Il tax rate passa dal 32,41% al 42,03% e l'incremento è associato al fatto che dal 1° gennaio 2024 è stata disposta l'abrogazione dell'Aiuto alla Crescita Economica (ACE), che ha comportato l'impossibilità di operare la deduzione legata al rendimento nozionale del capitale proprio. Inoltre nel raffronto con il pari periodo dell'esercizio precedente va osservato che lo scorso primo trimestre 2023 negli altri ricavi erano iscritti 1.259 migliaia di euro di contributi per credito d'imposta per energia elettrica e gas che non concorrevano alla formazione del reddito né ai fini Ires, né ai fini Irap.

Il Risultato netto del periodo ammonta a 1.728 migliaia di euro, in incremento del +17,6% rispetto ai 1.470 migliaia di euro del 31 marzo 2023.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

Consolidato MARR 31.03.24 31.12.23 31.03.23
(in migliaia di Euro)
Immobilizzazioni immateriali nette 170.367 170.392 170.408
Immobilizzazioni materiali nette 104.910 101.879 88.388
Diritto d'uso 75.220 77.239 74.781
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 1.828 1.828 1.828
Partecipazioni in altre imprese 178 178 178
Altre attività immobilizzate 14.526 23.009 15.972
Capitale Immobilizzato (A) 367.029 374.525 351.555
Crediti commerciali netti verso clienti 349.547 348.678 350.658
Rimanenze 236.198 203.370 245.267
Debiti verso fornitori (351.634) (381.396) (362.469)
Capitale circolante netto commerciale (B) 234.111 170.652 233.456
Altre attività correnti 60.354 82.988 62.441
Altre passività correnti (28.858) (29.808) (16.362)
Totale attività/passività correnti (C) 31.496 53.180 46.079
Capitale di esercizio netto (D) = (B+C) 265.607 223.832 279.535
Altre passività non correnti (E) (3.722) (5.093) (3.941)
Trattamento Fine Rapporto (F) (6.679) (6.672) (7.193)
Fondi per rischi ed oneri (G)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G)
(7.519)
614.716
(7.665)
578.927
(8.231)
611.725
Patrimonio netto del Gruppo
Patrimonio netto consolidato (I)
(353.991)
(353.991)
(355.473)
(355.473)
(341.118)
(341.118)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 92.131 115.566 27.405
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine)
Indebitamento finanziario netto - ante IFRS16 (J)
(273.600)
(181.469)
(257.378)
(141.812)
(219.725)
(192.320)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (12.103) (11.826) (11.153)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti (67.153) (69.816) (67.134)
Impatto IFRS16 su indebitamento finanziario netto (K) (79.256) (81.642) (78.287)
Indebitamento finanziario netto (L) = (J+K) (260.725) (223.454) (270.607)

Analisi della Posizione Finanziaria Netta II

_________________________

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto secondo quanto previsto dall'orientamento ESMA 32-382- 1138 del 04/03/2021:

Consolidato
(in migliaia di Euro) 31.03.24 31.12.23 31.03.23
A. Cassa 13.328 17.479 6.482
Depositi bancari 150.624 205.927 148.563
B. Altre disponibilità liquide 150.624 205.927 148.563
C. Liquidità (A) + (B) 163.952 223.406 155.045
Crediti finanziari verso Controllanti 9.796 9.818 9.640
D. Crediti finanziari correnti 9.796 9.818 9.640
E. Crediti per strumenti finanziari derivati 0 2 0
F. Debiti bancari correnti (15.128) (44.699) (67.186)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (65.219) (70.082) (66.110)
Altri debiti finanziari (1.270) (2.879) (3.984)
H. Altri debiti finanziari correnti (1.270) (2.879) (3.984)
I. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (12.103) (11.826) (11.153)
J. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I) (93.720) (129.486) (148.433)
K. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (E) + (J) 80.028 103.740 16.252
L. Debiti bancari non correnti (174.150) (157.533) (120.112)
M. Crediti per strumenti derivati 466 126 776
N. Altri debiti non correnti (99.916) (99.971) (100.389)
O. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti (67.153) (69.816) (67.134)
P. Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N) + (O) (340.753) (327.194) (286.859)
Q. Indebitamento finanziario netto (K) + (P) (260.725) (223.454) (270.607)

L'indebitamento finanziario del Gruppo MARR risente della stagionalità del business che registra un maggiore fabbisogno di capitale circolante durante il periodo estivo. Storicamente l'indebitamento raggiunge il livello più elevato nei primi due trimestri dell'anno per poi ridursi alla fine dell'esercizio ed in particolare nel primo trimestre l'incremento è associato alle politiche di approvvigionamento messe in atto in vista dell'inizio della stagione estiva.

Al 31 marzo 2024 l'indebitamento finanziario netto è pari a 260.725 migliaia di euro, in riduzione rispetto ai 270.607 migliaia di euro dello scorso 31 marzo 2023.

Al netto degli effetti dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 l'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2024 ammonta a 181.469 migliaia di euro e si confronta con i 192.320 migliaia di euro del 31 marzo 2023.

In aggiunta ai flussi di cassa assorbiti per finanziare il capitale circolante, durante il trimestre sono stati sostenuti esborsi per investimenti pari a 5.419 migliaia di euro, per il cui dettaglio si rinvia al paragrafo "Investimenti", acquistate azioni proprie per un esborso complessivo di 3.514 migliaia di euro e pagato l'importo di 1.200.000 migliaia di euro in relazione all'earn out previsto dall'accordo quadro di acquisto della partecipazione della controllata Frigor Carni S.r.l..

II La Posizione Finanziaria Netta utilizzata come indicatore finanziario dell'indebitamento, viene rappresentata come sommatoria delle seguenti componenti positive e negative dello Stato Patrimoniale:

- componenti positive a breve termine: disponibilità liquide (cassa, assegni e banche attive); titoli di pronto smobilizzo dell'attivo circolante; crediti finanziari.

- componenti negative a breve e lungo termine: debiti verso banche; debiti verso altri finanziatori, società di leasing e società di factoring; debiti verso soci per finanziamenti.

Per quanto riguarda la movimentazione nella struttura delle componenti del debito finanziario legate ai finanziamenti verso istituti di credito, nel corso del trimestre la Capogruppo MARR S.p.A. ha rimborsato rate di finanziamenti a medio lungo termine per complessivi 10.235 migliaia di euro ed ha sottoscritto finanziamenti per un ammontare complessivo di 22.000 migliaia di euro, come di seguito indicato:

  • in data 19 gennaio 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 2.000 migliaia di euro a 36 mesi in amortizing con rate trimestrali, con Sanfelice 1893 Banca Popolare. Il contratto non prevede covenants finanziari.

  • in data 9 febbraio 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 20.000 migliaia di euro a 60 mesi in amortizing con rate trimestrali e un preammortamento di 12 mesi con Bper Banca. Il contratto prevede covenants finanziari.

Al 31 marzo 2024 tutti i covenants finanziari in essere sui finanziamenti risultano rispettati.

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2024 rimane in linea con gli obiettivi della Società.

Analisi del Capitale Circolante Netto Commerciale

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.03.24 31.12.23 31.03.23
Crediti commerciali netti verso clienti
Rimanenze
Debiti verso fornitori
349.547
236.198
(351.634)
348.678
203.370
(381.396)
350.658
245.267
(362.469)
Capitale circolante netto commerciale 234.111 170.652 233.456

Il capitale circolante netto commerciale al 31 marzo 2024 ammonta a 234.111 migliaia di euro (233.456 migliaia di euro al 31 marzo 2023).

A livello di composizione rispetto allo scorso trimestre 2023 si registra una minore incidenza dei crediti commerciali netti in parte dovuta alla riduzione del fatturato ma soprattutto collegata al miglioramento delle tempistiche di incasso. In diminuzione anche gli impieghi del circolante legati alla componente delle rimanenze, in conseguenza di una migliore gestione della rotazione delle scorte, aspetto quest'ultimo che si è riflesso anche nella riduzione dei debiti verso fornitori.

Al 31 marzo 2024 il capitale circolante commerciale rimane allineato agli obiettivi della Società.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Prospetto dei flussi di cassa riclassificato

31.03.24 31.03.23
1.728 1.470
5.248 4.906
7 (14)
6.983 6.362
3.152
(35.354)
(32.142)
28.552 15.572
(48.772)
(181)
(6.338)
(5.162) (6.519)
(48.929)
0
(1.607)
(3.514) (1.607)
(36.600) (50.536)
(217.550)
(2.320)
(201)
(36.600) (50.536)
(260.725) (270.607)
(869)
(32.828)
(29.762)
(34.907)
(153)
(5.259)
250
(33.086)
0
(3.514)
(223.454)
(1.074)
403

Investimenti

Si riporta di seguito il riepilogo degli investimenti netti realizzati nel primo trimestre 2024:

(in migliaia di Euro) 31.03.24
Immateriali
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 51
Immobilizzazioni in corso e acconti 109
Totale immateriali 160
Materiali
Terreni e fabbricati 1.189
Impianti e macchinari 431
Attrezzature industriali e commerciali 307
Altri beni 683
Immobilizzazioni in corso e acconti 2.649
Totale materiali 5.259
Totale 5.419

Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali sono stati pari a 160 migliaia di euro e hanno interessato l'acquisto di nuove licenze, software e applicativi in parte entrati in funzione e in parte ancora in fase di implementazione alla data del 31 marzo 2024 e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati complessivamente pari a 5.259 migliaia di euro e principalmente hanno riguardato il completamento della filiale MARR Lombardia, una nuova struttura di 14 mila metri quadri sita a Bottanuco (Bergamo), le cui attività operative hanno preso avvio il 15 aprile 2024.

Al 31 marzo 2024 gli investimenti completati per il nuovo centro distributivo ammontano a complessivi 28.536 migliaia di euro, di cui 3.612 migliaia di euro sostenuti nel primo trimestre 2024 e rilevati per 2.564 migliaia di euro all'interno della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" e per 1.047 migliaia di euro ricompresi all'interno della voce "Terreni e fabbricati" relativamente all'importo sostenuto per l'acquisto di un terreno.

Tale investimento è volto ad aumentare la presenza sul territorio, il livello di servizio al cliente e l'efficienza distributiva in quella che è la regione più importante in termini di consumi alimentari extra domestici in Italia.

Al netto di quanto sopra indicato, i restanti incrementi relativi alle voci "Impianti e macchinari", "Attrezzature industriali e commerciali", "Altri beni", riguardano gli investimenti di ammodernamento e revamping attuati principalmente sulle diverse filiali della Capogruppo MARR S.p.A..

Si precisa che i valori degli investimenti indicati non tengono conto degli importi capitalizzati come diritto d'uso a fronte dell'applicazione dell'IFRS16.

Altre informazioni

La Società non possiede, e non ha mai posseduto, azioni o quote di società controllanti, anche per interposta persona e/o società.

Alla data odierna MARR S.p.A. detiene in portafoglio complessive nr. 1.280.860 azioni proprie pari allo 1,93% del capitale sociale.

Nel corso del trimestre il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche od inusuali.

Fatti di rilievo avvenuti nel primo trimestre 2024

In data 31 gennaio 2024 è stata perfezionata l'operazione di scioglimento e liquidazione della società controllata MARR Foodservice Iberica S.A. con la registrazione dell'atto di scioglimento presso il Registro Mercantil di Madrid e conseguente cancellazione della società.

In data 23 febbraio 2024 il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. ha approvato, ai sensi dell'art. 2505 secondo comma del codice civile, la fusione per incorporazione nella controllante MARR S.p.A. della società interamente posseduta AS.CA. S.p.A.. Alla data di approvazione del presente resoconto intermedio di gestione l'atto di fusione non è ancora stato depositato presso il Registro delle Imprese.

Con scrittura privata autenticata datata 5 aprile 2024 è stato prorogato il contratto di affitto d'azienda tra Cremonagel s.a.s. di Alberto Vailati e la controllata Cremonagel S.r.l. dal 1°aprile 2024 al 31 dicembre 2024. L'originario contratto di affitto d'azienda era stato stipulato in data 30 giugno 2023, con decorrenza 1° luglio 2023 e scadenza 31 marzo 2024.

Eventi successivi alla chiusura del trimestre

In data 15 aprile 2024 hanno avuto avvio, secondo programma, le attività operative della filiale MARR Lombardia, una nuova struttura di 14 mila metri quadri sita a Bottanuco (Bergamo), che va a rafforzare la presenza di MARR in Lombardia, la prima regione italiana per valore dei consumi alimentari fuori casa.

In data 19 aprile si è tenuta l'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 e il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo MARR al 31 dicembre 2023, che assume anche la valenza di Dichiarazione consolidata di carattere non Finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016.

Tale Assemblea ha deliberato la distribuzione di un dividendo lordo di 0,60 euro (0,38 euro l'esercizio precedente) con "stacco cedola" (n.19) il 20 maggio 2024, record date il 21 maggio e pagamento il 22 maggio. L'Utile non distribuito, la cui entità sarà determinata in funzione delle azioni proprie in portafoglio alla distribuzione della cedola, sarà accantonato a Riserva Straordinaria.

L'Assemblea ha inoltre:

  • espresso il proprio parere favorevole in merito alla "Seconda Sezione" della Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti redatta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'Art. 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (il "TUF") relativa ai compensi erogati nel 2023;

  • revocato, per la parte non eseguita, l'autorizzazione all'acquisto, all'alienazione e alla disposizione di azioni proprie della Società concessa con delibera dell'Assemblea in data 28 aprile 2023 e contestualmente ha approvato una nuova autorizzazione all'acquisto, all'alienazione e alla disposizione di azioni proprie della Società secondo i termini e le condizioni illustrati nella relazione disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.marr.it sezione governance/assemblee. L'autorizzazione all'acquisto, all'alienazione e alla disposizione di azioni proprie è finalizzata, nell'interesse della Società:

a) a compiere, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di investimento anche per contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l'andamento delle negoziazioni e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all'andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti;

b) a eseguire, coerentemente con le linee strategiche della Società, operazioni sul capitale o altre operazioni in relazione alle quali si renda necessario o opportuno procedere allo scambio o alla cessione di pacchetti azionari da realizzarsi mediante permuta, conferimento o altro atto di disposizione.

Evoluzione prevedibile della gestione

L'andamento dei consumi alimentari fuori casa nei primi quattro mesi dell'anno e quindi dopo i "ponti di primavera" del 25 aprile e 1° maggio, con quest'ultimi penalizzati da condizioni metereologiche non favorevoli (Confesercenti, aprile-maggio, 2024), ha fornito indicazioni positive in vista della stagione turistica estiva.

In tale contesto l'andamento delle vendite ai clienti della Ristorazione Commerciale (clienti del segmento Street Market e del sotto-segmento Catene e Gruppi incluso nel segmento National Account) nei primi quattro mesi dell'anno è coerente con quello del primo trimestre e con gli obiettivi di rafforzamento della presenza di mercato.

Le vendite ai clienti della Ristorazione Collettiva alla fine dei primi quattro mesi evidenziano una dinamica in miglioramento rispetto a quella del primo trimestre, grazie anche ad un calendario favorevole nel mese di aprile. Per effetto delle azioni in corso di attuazione si attende un progressivo recupero delle vendite alla Ristorazione Collettiva nella seconda metà dell'anno.

Confermato il focus dell'intera organizzazione sul recupero di redditività operativa, in particolare grazie alla gestione del primo margine, e sul controllo dei livelli di assorbimento di capitale circolante.

Continuità aziendale

In considerazione dell'andamento del mercato e della solidità della propria struttura finanziaria, la Società considera appropriato e corretto il presupposto della continuità aziendale.

Prospetti contabili consolidati Gruppo MARR

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2024

PROSPETTO DELLA POSIZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

di cui parti di cui parti di cui parti
(in migliaia di Euro) 31.03.24 correlate Peso % 31.12.23
correlate
Peso %
31.03.23 correlate
Peso %
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 104.910 101.879 88.388
Diritto d'uso 75.220 77.239 74.781
Avviamenti 167.010 167.010 167.010
Altre immobilizzazioni immateriali 3.357 3.382 3.398
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 1.828 1.828 1.828
Partecipazioni in altre imprese 178 178 178
Crediti finanziari non correnti 280 9 14
Strumenti finanziari derivati 466 126 776
Imposte anticipate 0 0 0
Altre voci attive non correnti 32.730 26.586 22.203
Totale Attivo non corrente 385.979 378.237 358.576
Attivo corrente
Magazzino 236.198 203.370 245.267
Crediti finanziari 9.796 9.796 100,0% 9.818 9.818 100,0% 9.640 9.640 100,0%
Strumenti finanziari derivati 0 2 0
Crediti commerciali 331.063 19.265 5,8% 345.093 20.923 6,1% 344.413 18.702 5,4%
Crediti tributari 11.141 12 0,1% 13.913 12 0,1% 10.850 3.452 31,8%
Cassa e disponibilità liquide 163.953 223.406 155.045
Altre voci attive correnti 38.123 50 0,1% 37.901 132 0,3% 36.884 61 0,2%
Totale Attivo corrente 790.274 833.503 802.099
1.176.253 1.211.740 1.160.675
TOTALE ATTIVO
PASSIVO
Patrimonio netto
Patrimonio netto di gruppo 353.991 355.473 341.118
Capitale 33.263 33.263 33.263
Riserve 249.253 252.455 258.354
Utile a nuovo 71.475 69.755 49.501
Totale Patrimonio netto 353.991 355.473 341.118
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 274.066 257.436 220.501
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non 67.153 5.618 8,4% 69.816 5.877 8,4% 67.134 4.988 7,4%
correnti
Strumenti finanziari/derivati 0 68 0
Benefici verso dipendenti 6.679 6.672 7.193
Fondi per rischi ed oneri 6.667 6.555 6.891
Passività per imposte differite passive 851 1.110 1.340
Altre voci passive non correnti 3.722 5.093 3.941
Totale Passività non correnti 359.138 346.750 307.000
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 81.615 117.660 137.263
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16)
correnti 12.103 1.019 8,4% 11.826 1.011 8,5% 11.153 761 6,8%
Strumenti finanziari/derivati 3 0 17
Debiti tributari correnti 13.436 9.348 69,6% 12.410 8.233 66,3% 2.004 11.639 580,8%
Passività commerciali correnti 340.545 16.976 5,0% 350.223 15.552 4,4% 347.762 27.973 8,0%
Altre voci passive correnti 15.422 287 1,9% 17.398 288 1,7% 14.358 198 1,4%
Totale Passività correnti 463.124 509.517 512.557
TOTALE PASSIVO 1.176.253 1.211.740 1.160.675

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO di cui parti di cui parti
(in migliaia di Euro) Note I° trim. 2024 correlate Peso % I° trim. 2023 correlate Peso %
Ricavi 1 407.963 25.122 6,2% 415.192 24.769 6,0%
Altri ricavi 2 828 9 1,1% 2.431 25 1,0%
Variazione delle rimanenze di merci 32.828 35.354
Acquisto di merci e materiale di consumo 3 (356.452) (44.259) 12,4% (370.722) (45.268) 12,2%
Costi del personale 4 (11.827) (11.549)
Ammortamenti e accantonamenti 5 (5.654) (5.231)
Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie misurate al costo
ammortizzato
6 (3.460) (3.371)
Altri costi operativi 7 (56.714) (989) 1,7% (55.946) (921) 1,6%
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di (131) (17)
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Proventi e oneri finanziari 8 (4.531) (16) 0,4% (3.983) (40) 1,0%
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di (1.068)
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Proventi/(perdite) da partecipazioni valutate al patrimonio netto 0 0
Utile/(perdita) prima delle imposte 2.981 2.175
Imposte 9 (1.253) (705)
Utile/(perdita) del periodo 1.728 1.470
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 1.728 1.470
Interessi di minoranza 0 0
1.728 1.470
EPS base (euro) 10 0,03 0,02
EPS diluito (euro) 10 0,03 0,02

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro) Note I° trim. 2024 I° trim. 2023
Utile/(perdita) del periodo (A) 1.728 1.470
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow
hedge) 403 (263)
Effetto fiscale su parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi
finanziari (cash flow hedge)
(97) 63
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti 0 0
Effetto fiscale su utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti 0 0
Totale altri utili/(perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) 11 306 (200)
Utile/(perdita) complessivo (A + B) 2.034 1.270
Utile/(perdita) complessivo attribuibile a:
Azionisti della controllante 2.034 1.270
Interessi di minoranza 0 0
2.034 1.270

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Des
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1

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA CONSOLIDATO (METODO INDIRETTO)

Consolidato
(in migliaia di Euro)
31.03.24 di cui parti
correlate
Peso % 31.03.23 di cui parti
correlate
Peso %
Risultato del Periodo 1.728 1.470
Rettifiche:
Ammortamenti 2.156 2.000
Ammortamenti IFRS 16 3.093 2.906
Acc.to imposte Differite (Attive)/Passive (355) (343)
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 3.459 3.371
Accantonamento a fondo rischi e perdite future 75 150
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela 330 175
(Plus)/minusvalenze da vendita cespiti (14) (51)
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi 4.832 3.746
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative (248) 160
Totale 13.328 12.114
Variazione netta fondo TFR 7 (14)
(Incremento) decremento crediti commerciali (4.328) 1.658 -38,3% 934 7.036 753,3%
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (32.828) (35.354)
Incremento (decremento) debiti commerciali (9.678) 1.424 -14,7% (17.597) (10.882) 61,8%
(Incremento) decremento altre poste attive 8.533 82 1,0% 3.749 379 10,1%
Incremento (decremento) altre poste passive (3.639) (1) 0,0% 196 (392) -200,0%
Variazione netta dei debiti/crediti tributari 3.794 1.115 29,4% (3.958) 591 -14,9%
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari (5.609) (60) 1,1% (3.940) (61) 1,5%
Interessi e altri proventi finanziari incassati 777 44 5,7% 195 20 10,3%
Differenze attive di cambio valutative 248 (160)
Cash flow derivante dall' attività operativa (27.667) (42.365)
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali (153) (181)
(Investimenti) immobilizzazioni materiali (5.259) (6.338)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 264 0
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o rami d'azienda (1.200) 0
(al netto delle disponibilità liquide acquisite)
Cash flow derivante dall' attività di investimento (6.348) (6.519)
Effetto netto IFRS16 (3.460) (250) 7,2% (3.282) (243) 7,4%
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove erogazioni a
medio/lungo termine) (29.980) 0,0% 50.947 0,0%
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 22.000 0,0% 10.000 0,0%
Rimborso /estinzione di finanziamenti /mutui a medio lungo termine (10.235) 0,0% (43.409) 0,0%
Variazione nette dei crediti finanziari correnti 22 22 100,0% (236) (236) 100,0%
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti (271) 0
Distribuzione dei dividendi 0 (148)
Acquisto di azioni proprie (3.514) (1.607)
Cash flow derivante dall' attività di finanziamento (25.438) 12.265
Aumento (diminuzione) del cash flow (59.453) (36.619)
Disponibilità liquide di inizio periodo 223.406 191.664
Disponibilità liquide di fine periodo 163.953 155.045

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 1 delle successive Note di commento.

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Struttura e contenuto dei prospetti contabili consolidati

Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2024 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, mentre ai fini della informativa della presente relazione è stato fatto riferimento all'articolo 154-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58.

Nella sezione "Criteri di valutazione" i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione della trimestrale al 31 marzo 2024 non differiscono da quelli utilizzati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, ad eccezione dei principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2024.

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rileva che il Gruppo opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica"; per ciò che concerne gli andamenti nel primo trimestre 2024 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I prospetti contabili consolidati al 31 marzo 2024 presentano, ai fini comparativi, per il conto economico i dati del primo trimestre del 2023, mentre per lo stato patrimoniale i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e del trimestre chiuso al 31 marzo 2023.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti,
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura,
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto).

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

I prospetti e le tabelle contenuti nella presente situazione trimestrale sono esposti in migliaia di Euro.

Il resoconto intermedio di gestione non è oggetto di revisione contabile.

Il presente resoconto è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati.

Principi di consolidamento

Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale che consiste nel recepire tutte le poste dell'attivo e del passivo nella loro interezza. I principali criteri di consolidamento adottati per l'applicazione di tale metodo sono di seguito esposti.

  • Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
  • Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell'integrazione globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo (metodo dell'acquisto come definito dal IFRS 3 "Aggregazione di impresa"). L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento"; se negativa, a conto economico.
  • I reciproci rapporti di debito e credito, di costi e ricavi, fra società consolidate e gli effetti di tutte le operazioni di rilevanza significativa intercorse fra le stesse sono eliminati.
  • Le quote di patrimonio netto ed i risultati di periodo dei soci di minoranza sono esposti separatamente nel patrimonio netto e nel conto economico consolidati: tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e delle passività iscritte alla data di acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.

  • Successivamente gli utili e le perdite sono attribuiti agli azionisti di minoranza in base alla percentuale da essi detenuta e le perdite sono attribuite alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo.
  • Le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
  • Se la controllante perde il controllo di una controllata, essa:
    • elimina le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata,
    • elimina i valori contabili di qualsiasi quota di minoranza nella ex controllata,
    • elimina le differenze cambio cumulate rilevate nel patrimonio netto,
    • rileva il fair value(valore equo) del corrispettivo ricevuto,
    • rileva il fair value(valore equo) di qualsiasi quota di partecipazione mantenuta nella ex-controllata,
    • rileva ogni utile o perdita nel conto economico,
    • riclassifica la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o ad utili a nuovo, come appropriato.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 marzo 2024 include il bilancio della Capogruppo MARR S.p.A. e quello delle società nelle quali essa detiene, direttamente o indirettamente il controllo.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

· il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);

· l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;

· la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • · accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • · diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • · diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo.

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base delle situazioni contabili al 31 marzo 2024 predisposte dalle società incluse nell'area di consolidamento e rettificate, ove necessario, ai fini di allinearle ai principi contabili e ai criteri di classificazione del gruppo conformi agli IFRS.

L'area di consolidamento al 31 marzo 2024 differisce da quella al 31 marzo 2023 e al 31 dicembre 2023 per effetto della costituzione in data 29 maggio 2023 della società Cremonagel S.r.l., interamente posseduta dalla controllata New Catering S.r.l.. e per il perfezionamento in data 31 gennaio 2024 dello scioglimento e la liquidazione della società controllata MARR Foodservice Iberica.

Nel corso del primo trimestre 2024 non sono state finalizzate nuove aggregazioni aziendali.

Criteri di valutazione

I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione dei prospetti contabili consolidati per il trimestre chiuso al 31 marzo 2024 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023, ad eccezione dei nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2024 di seguito esposti che tuttavia si segnala non hanno avuto impatti sulla presente situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Modifiche allo IAS 1 – Classificazione della passività tra correnti e non correnti

Nel gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato le modifiche allo IAS 1 – Classificazione delle passività tra correnti e non correnti, le quali sono state ulteriormente modificate con le Modifiche - Passività non correnti con covenants che sono state

pubblicate nell'ottobre 2022. Le Modifiche richiedono che il diritto di un'entità di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi dopo l'esercizio abbia sostanza ed esista alla fine del periodo di bilancio. La classificazione di una passività non è influenzata dalla probabilità che l'entità eserciti il diritto di differirne l'estinzione per almeno dodici mesi dopo l'esercizio.

A seguito della pandemia di COVID-19, il Board ha posticipato di un anno la data di entrata in vigore delle Modifiche, portandola agli esercizi che iniziano il 1°gennaio 2024 o in data successiva.

Modifiche allo IAS 1 – Passività non correnti con covenants

A seguito della pubblicazione delle Modifiche allo IAS 1 - Classificazione delle passività tra correnti e non correnti, lo IASB ha ulteriormente modificato lo IAS 1 nell'ottobre 2022.

Se il diritto di differimento di un'entità è subordinato al rispetto da parte dell'entità di determinate condizioni, tali condizioni influiscono sull'esistenza di tale diritto alla data di chiusura dell'esercizio, qualora l'entità sia tenuta a rispettare la condizione alla data di chiusura dell'esercizio o prima di tale data e non se l'entità sia tenuta a rispettare le condizioni dopo l'esercizio.

Modifiche all'IFRS 16 - Liability in a Sale and Leaseback (modifiche a IFRS 16 Leases)

L'International Accounting Standards Board (Board) ha pubblicato nel 2020 l'Exposure Draft intitolato Lease Liability in a Sale and Leaseback. Tale documento specifica il metodo utilizzato da un locatario venditore per misurare inizialmente l'attività relativa al diritto d'uso e la passività per il leasing derivante da una transazione di sale and leaseback ed il modo in cui il locatore - venditore misura successivamente tale passività. Nel 2021 il Board ha esaminato i feedback ricevuti sull'Exposure Draft. Nella riunione di settembre 2021, l'Interpretations Committee ha discusso il progetto e ha discusso in merito alla direzione del progetto considerando tali feedback. Nel mese di settembre 2022 lo IASB ha modificato l'IFRS 16. Gli emendamenti aggiungono il paragrafo 102A all'IFRS 16. In base a tale paragrafo, al venditore-locatario viene richiesto di determinare i "canoni leasing" o i "canoni leasing rivisti" in modo da non rilevare alcun importo di utile o perdita relativo al diritto d'uso trattenuto dal venditore-locatario stesso. Il paragrafo non prescrive un metodo particolare per ottenere tale risultato.

Supplier Finance Arrangements (Modifiche allo IAS 7 e IFRS 7)

Il 25 maggio 2023 lo IASB emesso Supplier Finance Arrangements che modifica IAS 7 Rendiconto finanziario e IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative (le Modifiche).

Tali Modifiche sono intervenute a seguito di una richiesta ricevuta dall'IFRIC relativamente ai requisiti di presentazione di passività e relativi flussi finanziari derivanti da accordi di finanziamento della catena di approvvigionamento (nel seguito "supplier finance arrangements" o "reverse factoring") e relative informazioni integrative. Nel dicembre 2020, l'IFRIC aveva pubblicato una Agenda decision - Supply Chain Financing Arrangements—Reverse Factoring che rispondeva a tale richiesta sulla base delle disposizioni degli IFRS vigenti all'epoca.

Durante questo processo, i vari stakeholders hanno indicato delle limitazioni dovute ai requisiti allora esistenti per rispondere alle importanti esigenze di informazione degli utilizzatori per comprendere gli effetti del reverse factoring sul bilancio di un'entità e per confrontare un'entità con un'altra. In risposta a questo feedback, lo IASB ha adottato un progetto di modifica limitata dei principi, che ha portato alle Modifiche. Le Modifiche richiedono alle entità di fornire alcune informazioni specifiche (qualitative e quantitative) relative ai supplier finance arrangements. Le Modifiche forniscono anche orientamenti sulle caratteristiche dei supplier finance arrangements.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

Nell'ambito della redazione del presente bilancio consolidato abbreviato, gli Amministratori della Società hanno effettuato valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, e l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del resoconto intermedio di gestione che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico

delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

  • Impairment test avviamento: le attività non finanziarie a vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma assoggettate a test di impairment annualmente o ogniqualvolta ci siano indicatori di perdita di valore. A tale proposito si evidenzia che gli andamenti del primo trimestre sono in linea con le previsioni che erano state prese e riferimento lo scorso 31 dicembre 2023 per l'effettuazione del test di Impairment e non si ravvisano indicatori di perdita di valore.
  • Expected credit losses (svalutazione dei crediti): resta alta l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali attuando modalità calibrate alle situazioni ed esigenze di ciascun territorio e segmento di Mercato; l'obiettivo rimane quello di salvaguardare il patrimonio aziendale mantenendo una vicinanza al cliente che permette una tempestiva gestione del credito e il rafforzamento del rapporto con il cliente medesimo.
  • Piani economico finanziari: la Società ha rivisto le previsioni economiche e finanziarie e delle performance formalizzate nel Budget 2024. Allo stesso modo ha fatto previsioni riflesse nei flussi finanziari alla base dell'impairment test relativamente al prossimo triennio. Tali previsioni potranno essere ulteriormente influenzate nei prossimi mesi, dagli sviluppi legati all'evolversi del mercato del Foodservice, atteso positivo con aspettative di "consumi fuori casa" supportato anche da importanti flussi turistici dall'estero, pur in presenza di una situazione economica interna che potrebbe incidere sulla capacità di spesa del consumatore finale, dalle dinamiche inflattive e dall'andamento delle tariffe dell'energia elettrica.
  • Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino e la determinazione degli ammortamenti. Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposto il Gruppo nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa (l'Euro). Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio del Gruppo consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Capogruppo ha storicamente stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti. I finanziamenti a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di cambiamento del fair valuedei finanziamenti stessi.

Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: il Gruppo effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

Il Gruppo ha adottato una Procedura del Credito e Linee Guide della Gestione del Credito che definiscono le regole e i meccanismi operativi che garantiscono di monitorare la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto con lo stesso.

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica del Gruppo che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente su due fasi.

Una preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati anagrafici e fiscali e si verificano le informazioni – reperite sia dalla Forza Vendita che attraverso la lettura delle informative commerciali – con l'obiettivo di assegnare delle condizioni coerenti con le potenzialità ed affidabilità di ogni singolo nuovo cliente.

L'attivazione del nuovo cliente è subordinata alla completezza e regolarità dei dati sovra citati ed all'approvazione di più enti aziendali secondo i criteri indicati nell'attuale policy.

Ad ogni nuovo cliente è assegnato un Fido sulla base della propria potenzialità ed affidabilità, tenuto conto di diverse informazioni tra cui il tipo di attività svolta, il numero di anni di attività, la nomea presso altri fornitori, la stagionalità, il fatturato previsto e le condizioni di pagamento concordate.

Esaurita positivamente la fase di cui sopra si entra nella cosiddetta fase di monitoraggio del rapporto commerciale.

Al fine di garantire il contenimento del rischio e riduzione dei giorni di pagamento, tutti gli ordini ricevuti da parte dei clienti sono analizzati in termini di superamento del fido assegnato e/o di presenza di esposizione scaduta; tale controllo comporta l'inserimento di blocchi sulle anagrafiche con livelli di gravità differenti come specificato nell'attuale policy.

L'attività quotidiana di controllo evasione ordini su clienti che presentano situazioni di scaduto e/o fuori fido è di fondamentale importanza al fine di mettere in atto tempestivamente e preventivamente tutti gli accorgimenti necessari a fare rientrare il cliente all'interno dei parametri aziendali, ridurre il rischio e dare regolare seguito alla continuità del rapporto commerciale.

Rischio di liquidità

Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa. Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità, principalmente mediante il monitoraggio costante della tesoreria centralizzata dei flussi di incasso e pagamento di tutte le società. Questo consente in particolare di monitorare i flussi di risorse generate ed assorbite dalla normale attività operativa.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

Commento alle principali voci del Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) di periodo

1. Ricavi

(in migliaia di Euro) I° trim. 2024 I° trim. 2023
Ricavi netti per vendite - Merci 407.844 415.099
Ricavi per Servizi 23 19
Lavorazioni c/terzi 3 3
Affitti attivi (gestione caratteristica) 2 3
Altri servizi 91 68
Totale Ricavi 407.963 415.192

Per un'analisi più dettagliata dell'andamento delle vendite per segmento di attività si rimanda a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori al paragrafo "Risultati per segmento di attività del primo trimestre 2024".

Alla data del 31 marzo 2024 la ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2024 I° trim. 2023
Italia 391.809 393.051
Unione Europea 11.012 18.290
Extra Unione Europea 5.142 3.851
Totale Ricavi 407.963 415.192

2. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituti:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2024 I° trim. 2023
Altri diversi 493 830
Ricavi per crediti d'imposta maturati 31 1.254
Rimborsi per danni subiti 152 183
Rimborso spese sostenute 127 106
Recupero spese legali 8 7
Plusvalenze per vendite cespiti 17 51
Totale Altri ricavi 828 2.431

Al 31 marzo 2024 la voce "Altri diversi" si compone principalmente dei ricavi derivanti dalla vendita di materiali di consumo.

La voce "Ricavi per crediti d'imposta maturati" al 31 marzo 2023 conteneva per 1.254 migliaia di euro il contributo relativo al credito d' imposta per energia elettrica e gas maturato dalle società del Gruppo. Tale misura era stata introdotta dal Governo italiano per attenuare gli impatti sulle imprese derivanti dall'aumento dei costi energetici e le società del Gruppo ne hanno beneficiato a partire dal secondo semestre dell'anno 2022 fino allo scorso 31 dicembre 2023.

Al 31 marzo 2024 la voce contiene la quota di competenza dei crediti di imposta su beni strumentali maturati negli esercizi precedenti. Contabilmente tali contributi sono rilevati a conto economico con un criterio sistematico, gradualmente lungo la vita utile dei cespiti secondo il metodo indiretto, che prevede di imputare al conto economico

nell'ambito della voce degli altri ricavi la quota di competenza maturata in funzione del piano di ammortamento dei relativi cespiti e rinviare agli esercizi successivi le future quote con l'iscrizione di appositi risconti passivi.

3. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2024 I° trim. 2023
Acquisti merci 366.436 380.486
Acquisti imballaggi e mat.confez. 1.182 1.193
Acquisti cancelleria e stampati 195 198
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 33 42
Acquisti materiale vario 118 169
Sconti e abbuoni commerciali da fornitori (11.778) (11.600)
Carburanti automezzi industriali e autovetture 266 234
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 356.452 370.722

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine.

Nella voce "Sconti e abbuoni commerciali da fornitori" sono ricompresi per 2.470 migliaia di euro (2.593 migliaia di euro al 31 marzo 2023) l'importo dei premi riconosciuti dai fornitori al raggiungimento di determinati target di fatturato e volumi di acquisto e per 9.301 migliaia di euro (8.975 migliaia di euro al 31 marzo 2023) l'importo dei contributi ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing svolte dal Gruppo nei loro confronti. A livello patrimoniale premi e contributi da fornitori sono esposti a decremento della voce delle Passività Commerciali Correnti.

4. Costi per il personale

Il Costo del lavoro risulta essere pari a 11.827 migliaia di euro (11.549 migliaia al 31 marzo 2023) e comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi inclusi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente. L'incremento è correlato all'aumento dell'organico che passa dalle 970 unità al 31 marzo 2023 alle 1.020 unità al 31 marzo

2024 principalmente per effetto delle nuove assunzioni effettuate dalla capogruppo MARR S.p.A. per il potenziamento di alcune funzioni aziendali e per il trasferimento in capo alla controllata Cremonagel S.r.l. di 16 dipendenti.

Resta confermato il mantenimento di un'attenta politica di gestione delle risorse, con particolare riferimento alla gestione delle ore di ferie e permessi e delle ore di straordinario.

In data 22 marzo 2024 con validità fino al 2027 è stato siglato il rinnovo del CCNL Commercio scaduto il 31 luglio 2019.

5. Ammortamenti e accantonamenti

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2024 I° trim. 2023
Ammortamenti imm.materiali 1.978 1.850
Ammortamenti diritto d'uso 3.093 2.906
Ammortamenti imm.immateriali 178 150
Adeguamento fondo indennità suppl. clientela 330 175
Acc.to fondo rischi e perdite future 75 150
Totale Ammortamenti e accantonamenti 5.654 5.231

Si evidenzia, come dettagliato nella tabella sopra esposta, che la voce "Ammortamenti" include l'ammortamento del diritto d'uso derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 per l'importo di 3.093 migliaia di euro.

6. Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie misurate al costo ammortizzato

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2024 I° trim. 2023
Acc.to fondo sval. cred. tassato
Acc.to fondo sval. cred. non tassato
2.560
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2.035
1.336
Totale Perdite per riduzione di valore 3.460 3.371

La voce accoglie l'accantonamento a fondo svalutazione crediti per adeguamento al presumibile valore di realizzo.

7. Altri costi operativi

Vengono riportati qui di seguito i dettagli delle principali voci degli "Altri costi operativi":

(in migliaia di Euro) I° trim. 2024 I° trim. 2023
Costi operativi per servizi 56.094 55.350
Costi operativi per godimento beni di terzi 192 140
Costi operativi per oneri diversi di gestione 428 456
Totale Altri costi operativi 56.714 55.946

La voce "Costi operativi per servizi" include principalmente le seguenti poste: costi di vendita, movimentazione e distribuzione dei nostri prodotti per 46.947 migliaia di euro (45.792 migliaia di euro nel primo trimestre 2023), costi per utenze per 3.057 migliaia di euro (4.034 migliaia di euro nel primo trimestre 2023), costi per lavorazioni di terzi per 699 migliaia di euro (808 migliaia di euro nel primo trimestre 2023) e costi per manutenzioni per 1.781 migliaia di euro (1.608 migliaia di euro nel primo trimestre 2023).

I costi per godimento beni di terzi ammontano complessivamente a 192 migliaia di euro (140 migliaia di euro nel pari periodo del 2023) e si riferiscono ai contratti di locazione di durata inferiore a un anno non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS.

I costi operativi per oneri diversi di gestione includono principalmente le seguenti poste: "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" per 205 migliaia di euro (179 migliaia di euro nel primo trimestre 2023), "spese per recupero crediti" per 55 migliaia di euro (57 migliaia di euro nel primo trimestre 2023), ed "imposte e tasse comunali" per 118 migliaia di euro (81 migliaia di euro nel primo trimestre 2023).

8. Proventi e oneri finanziari

Vengono riportati qui di seguito i dettagli delle principali voci dei "Proventi ed oneri finanziari":

(in migliaia di Euro) I° trim. 2024 I° trim. 2023
Oneri finanziari 5.609 3.940
Proventi finanziari (777) (194)
(Utili)/perdite su cambi (301) 237
Totale (Proventi) e oneri finanziari 4.531 3.983

La voce "Oneri finanziari" include interessi passivi per 573 migliaia di euro derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 (590 migliaia di euro al 31 marzo 2023). Al netto di tale importo, che si mantiene in linea rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente, gli oneri finanziari mostrano un incremento correlato all'aumento del costo del denaro.

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

9. Imposte

Nella tabella sottostante si fornisce evidenza del carico per imposte correnti, anticipate e differite.

(in migliaia di Euro) I° trim. 2024 I° trim. 2023
Ires / Onere Ires trasferito alla controllante 1.115 682
Irap 493 366
Acc.to netto imposte differite (355) (343)
Totale Imposte 1.253 705

Al 31 marzo le imposte sul reddito correnti, anticipate e differite sono complessivamente pari a 1.253 migliaia di euro (705 migliaia di euro al 31 marzo 2023). Il tax rate passa dal 32,41% al 42,03% e l'incremento è associato al fatto che dal 1° gennaio 2024 è stata disposta l'abrogazione dell'Aiuto alla Crescita Economica (ACE), che ha comportato l'impossibilità di operare la deduzione legata al rendimento nozionale del capitale proprio. Inoltre nel raffronto con il pari periodo dell'esercizio precedente va osservato che lo scorso primo trimestre 2023 negli altri ricavi erano iscritti 1.259 migliaia di euro di contributi per credito d'imposta per energia elettrica e gas che non concorrevano alla formazione del reddito né ai fini Ires, né ai fini Irap.

10. Utile / (perdita) per azione

Il calcolo del risultato per azione, di base e diluito, si presenta come di seguito:

(in Euro) I° trim. 2024 I° trim. 2023
EPS base 0,03 0,02
EPS diluito 0,03 0,02

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Risultato del periodo:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2024 I° trim. 2023
Utile /(perdita) del periodo
Interessi di minoranza
1.728
0
1.470
0
Utile /(perdita) per le finalità della determinazione degli utili per azione base e diluito 1.728 1.470
Numero di azioni:
(in numero azioni) I° trim. 2024 I° trim. 2023
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione di base
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni)
65.353.555
0
66.325.386
0
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti 65.353.555 66.325.386

11. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo consolidato è riferito alla parte efficace delle operazioni poste in essere a fronte della copertura del rischio di variazione del tasso di interesse su due contratti di finanziamento a medio-lungo termine.

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

° ° °

Rimini, 14 maggio 2024

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Andrea Foschi

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note della quale costituiscono parte integrante.

Allegato 1 Riconciliazione delle passività derivanti da attività di finanziamento al 31 marzo 2024 e al 31 marzo 2023.

Allegato 1 RICONCILIAZIONE DELLE PASSIVITA' DERIVANTI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO AL 31 MARZO 2024 E AL 31 MARZO 2023

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28

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI AI SENSI DELL'ART. 154-BIS COMMA 2 DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pierpaolo Rossi dichiara ai sensi del comma 2 dell'articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto Intermedio di Gestione corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Rimini, 14 maggio 2024

Pierpaolo Rossi Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari