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MARR Interim / Quarterly Report 2023

May 12, 2023

4060_10-q_2023-05-12_ee0668f0-4952-46a1-82a2-28021ac878ca.pdf

Interim / Quarterly Report

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Resoconto intermedio di gestione

al 31 marzo 2023

12 maggio 2023

MARR S.p.A. Via Spagna, 20 – 47921 Rimini (Italia) Capitale Sociale € 33.262.560 i.v. Codice Fiscale e n. di iscrizione al Registro Imprese della Romagna – Forlì – Cesena e Rimini 01836980365 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Cremonini S.p.A. – Castelvetro (MO)

INDICE

Struttura del Gruppo MARR

Organi sociali di MARR S.p.A.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2023

  • Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione
  • Prospetti contabili consolidati
    • Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio Prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato Prospetto dei flussi di cassa consolidato (metodo indiretto)
  • Note di commento ai prospetti contabili consolidati
  • Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis comma 2 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58

STRUTTURA DEL GRUPPO MARR

Situazione al 31 marzo 2023

La struttura del Gruppo al 31marzo 2023 differisce rispetto alla situazione al 31 marzo 2022 per:

  • l'acquisto, finalizzato in data 1 aprile 2022 da parte della Capogruppo MARR S.p.A., della totalità delle quote della società neo costituita Frigor Carni S.r.l., in cui sono state conferite le attività della Frigor Carni S.a.s., società basata a Montepaone Lido (Catanzaro) ed operante nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al foodservice, con una significativa specializzazione nell'offerta di prodotti ittici, rivolta principalmente ai clienti della ristorazione indipendente;

  • la fusione per incorporazione nella Capogruppo MARR S.p.A. della società interamente posseduta Chef S.r.l. Unipersonale, con effetti giuridici decorrenti dal 30 dicembre 2022 ed effetti contabili e fiscali che decorrono dal 1 gennaio 2022. L'operazione di fusione realizzata è volta a ottenere una razionalizzazione della gestione economica, finanziaria ed amministrativa.

L'attività del Gruppo MARR è interamente rivolta alla commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al foodservice, come di seguito riportato:

Società Attività
MARR S.p.A.
Via Spagna n. 20 – Rimini
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari
freschi,
secchi
e
surgelati
destinati
agli
operatori
della
ristorazione.
New Catering S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di Romagna
(RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari ai
bar e alla ristorazione veloce.
Antonio Verrini S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di Romagna
(RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti ittici freschi,
congelati e surgelati prevalentemente nella zona Ligure e della
Versilia.

3

Società Attività
Frigor Carni S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di Romagna
(RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari
freschi, secchi e surgelati prevalentemente nella Regione
Calabria.
Jolanda de Colò S.p.A.
Via 1° Maggio n. 21 – Palmanova (UD)
Produzione, commercializzazione e distribuzione di prodotti
alimentari del segmento premium (alto di gamma).
MARR Foodservice Iberica S.A.U.
Calle Lagasca n. 106 1° centro - Madrid (Spagna)
Società non operativa (in pre-liquidazione).
AS.CA S.p.A.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di Romagna
(RN)
Società che dal 1° febbraio 2020 esercita affitto d'azienda alla
controllante MARR S.p.A

Tutte le società controllate sono consolidate integralmente. Le società collegate sono valutate al patrimonio netto.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Carica Componente Esecutivo con
responsabilità
strategiche
Esecutivo Non esecutivo Componente
del Comitato
Controllo e
Rischi
Indipendente
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
Andrea Foschi
Amministratore Delegato Francesco Ospitali
Amministratore Giampiero Bergami
Amministratore Claudia Cremonini
Amministratore Alessandro Nova
Amministratore Rossella Schiavini
Amministratore Lucia Serra

Le funzioni del Comitato Remunerazioni e del Comitato Nomine sono attribuite all'intero Consiglio di Amministrazione sotto il coordinamento del Presidente, come previsto dal Codice di Corporate Governance e nel rispetto delle condizioni e modalità ivi indicate (Raccomandazione n. 26).

COLLEGIO SINDACALE

Carica Componente
Presidente Massimo Gatto
Sindaco Effettivo Simona Muratori
Sindaco Effettivo Andrea Silingardi
Sindaco Supplente Alvise Deganello
Sindaco Supplente Lucia Masini

SOCIETA' DI REVISIONE

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI E SOCIETARI

Pierpaolo Rossi

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Andamento del Gruppo ed analisi dei risultati del primo trimestre 2023

Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2023, non sottoposto a revisione contabile, è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, mentre ai fini dell'informativa della presente relazione è stato fatto riferimento all'articolo 154-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58.

Il primo trimestre 2023 si chiude con ricavi totali consolidati a 426,6 milioni di Euro, in crescita rispetto ai 325,8 milioni del pari periodo 2022, dato quest'ultimo che nella prima parte del trimestre aveva ancora risentito dell'andamento della curva dei contagi; nel primo trimestre 2019 (ante pandemia) i ricavi totali consolidati erano stati pari a 333,4 milioni di Euro. L'andamento dei ricavi del primo trimestre 2023 ha risentito delle dinamiche inflative tutt'ora in atto nel settore del foodservice e che si sono manifestate in modo più accentuato a partire dal secondo trimestre 2022.

Da rilevare che i ricavi totali consolidati degli ultimi 12 mesi al 31 marzo 2023, in assenza degli impatti da pandemia e quindi nel periodo 1 aprile 2022 – 31 marzo 2023, hanno superato la soglia dei 2 miliardi di Euro attestandosi a 2.031,3 milioni di Euro.

Le vendite del Gruppo MARR nei primi tre mesi del 2023 hanno raggiunto i 420,0 milioni di Euro e si confrontano con i 321,7 milioni del pari periodo 2022 e i 329,3 milioni di quello ante pandemia del 2019.

Le vendite ai clienti della Ristorazione (categorie dello Street Market e National Account) del primo trimestre 2023 sono pari 373,0 milioni di Euro e nel confronto con i 268,1 milioni del 2022 (+39,1%) beneficiano per circa 2,4 milioni del contributo della società Frigor Carni S.r.l., consolidata dal 1 aprile 2022.

L'incremento delle vendite alla Ristorazione rispetto al primo trimestre 2022 rappresenta un'ulteriore sovra-performance rispetto all'andamento del Mercato di riferimento.

In base alle rilevazioni dell'Ufficio Studi di Confcommercio (Congiuntura n. 4, aprile 2023) i consumi a quantità, esclusa quindi la componente inflativa, della voce "Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa" in Italia nei primi tre mesi del 2023 sono cresciuti del +9,7% rispetto al pari periodo 2022.

Le vendite ai clienti della categoria dei "Wholesale" (per la quasi totalità di prodotto ittico congelato a grossisti) nel primo trimestre 2023 sono pari a 47,0 milioni di Euro e nel confronto con i 53,6 milioni del pari periodo 2022 hanno risentito di quella temporanea indisponibilità di prodotto ittico di cattura che ha caratterizzato la seconda parte dell'esercizio 2022 e anche i primi mesi del 2023.

In miglioramento la redditività operativa con il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato del primo trimestre 2023 che è pari a 14,8 milioni di Euro rispetto ai 5,1 milioni del 2022; nel primo trimestre 2019 l'EBITDA era stato di 17,3 milioni di Euro.

L'EBIT di periodo è pari a 6,2 milioni di Euro e si confronta con i -2,5 milioni del primo trimestre 2022 (10,7 milioni di Euro nel 1 trimestre 2019).

Alla fine dei primi tre mesi del 2023 l'Utile netto, che risente di maggiori oneri finanziari netti per effetto dell'aumento del costo del denaro a partire dalla seconda metà del 2022, si attesta a 1,5 milioni di Euro e si confronta con una perdita per 2,9 milioni del primo trimestre 2022.

Nella tabella che segue esponiamo la riconciliazione fra i dati sopra indicati e i ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo come da prospetti di bilancio consolidato:

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31-mar
2023
31-mar
2022*
Ricavi delle vendite del Foodservice
per tipologia di clientela
Street market 253.868 192.186
National Account 119.150 75.904
Wholesale 47.023 53.625
Totale ricavi delle vendite del Foodservice 420.041 321.715
(1) Sconti e premi di fine anno alla clientela (4.943) (3.276)
(2) Altri servizi 41 51
(3) Altri 53 52
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 415.192 318.542

Note

(1) sconti e premi di fine anno alla clientela non specificatamente attribuibili alle singole tipologia di clientela

(2) ricavi per servizi (principalmente trasporti) non attribuibili alle singole tipologia di clientela

(3) altri ricavi di merci e servizi/rettifiche di ricavi non attribuibili alle singole tipologie di clientela

* Si precisa che i dati al 31 marzo 2022 sono stati riesposti al fine di mantenere la comparabilità con la classificazione 2023 a seguito della ridefinizione dei segmento di vendita su alcuni clienti.

Si riportano di seguito i prospetti, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti al primo trimestre 2023 confrontati con i rispettivi periodi del precedente esercizio.

Analisi dei dati economici riclassificati 1

___________________________

Consolidato MARR I° trim. % -81,0%
I° trim.
0,0%
%
Var. %
(in migliaia di Euro) 2023 2022
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 415.192 97,3% 318.542 97,8% 30,3
Altri ricavi e proventi 11.407 2,7% 7.216 2,2% 58,1
Totale ricavi 426.599 100,0% 325.758 100,0% 31,0
Costi di acquisto m.p., suss.rie, di consumo e merci (379.698) -89,0% (299.293) -91,9% 26,9
Variazione delle rimanenze di magazzino 35.354 8,3% 35.554 10,9% (0,6)
Prestazioni di servizi (55.350) -13,0% (46.188) -14,2% 19,8
Costi per godimento di beni di terzi (140) 0,0% (113) 0,0% 23,9
Oneri diversi di gestione (456) -0,1% (420) -0,1% 8,6
Valore aggiunto 26.309 6,2% 15.298 4,7% 72,0
Costo del lavoro (11.549) -2,7% (10.243) -3,1% 12,8
Risultato Operativo Lordo 14.760 3,5% 5.055 1,6% 192,0
Ammortamenti (4.906) -1,2% (4.827) -1,5% 1,6
Accantonamenti e svalutazioni (3.696) -0,9% (2.721) -0,8% 35,8
Risultato Operativo 6.158 1,4% (2.493) -0,8% 347,0
Proventi finanziari 195 0,0% 131 0,0% 48,9
Oneri finanziari (3.941) -0,8% (1.515) -0,5% 160,1
Utili e perdite su cambi (237) -0,1% (173) -0,1% 37,0
Rettifiche di valore di attività finanziarie 0 0,0% (28) 0,0% (100,0)
Risultato delle attività ricorrenti 2.175 0,5% (4.078) -1,3% 153,3
Proventi non ricorrenti 0 0,0% 0 0,0% 0,0
Oneri non ricorrenti 0 0,0% 0 0,0% 0,0
Risultato prima delle imposte 2.175 0,5% (4.078) -1,3% 153,3
Imposte sul reddito (705) -0,2% 1.177 0,4% 159,9
Utile netto/(perdita) del Gruppo MARR 1.470 0,3% (2.901) -0,9% 150,7

I risultati economici consolidati del primo trimestre 2023 mostrano ricavi totali per complessivi 426,6 milioni di Euro con un incremento del 31% rispetto al pari periodo dello scorso esercizio (325,8 milioni di Euro al 31 marzo 2022) che aveva visto il mese di gennaio penalizzato dalla curva dei contagi.

Si evidenzia che i ricavi totali del primo trimestre 2023 beneficiano per 2,4 milioni di Euro dell'apporto della società Frigor Carni S.r.l., consolidata a partire dal secondo trimestre 2022.

Nella voce "Altri ricavi e proventi" è ricompreso per 8,9 milioni di Euro l'importo dei contributi ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing svolte dal Gruppo MARR nei loro confronti (6,7 milioni di Euro al 31 marzo 2022) e per 1,3 milioni di Euro il contributo relativo al credito d' imposta energia elettrica e gas maturato dalle società del Gruppo in relazione al primo trimestre 2023.

1 Si fa presente che nella voce Totale ricavi è ricompreso anche l'importo dei contributi ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing svolte dal Gruppo MARR, che nei prospetti redatti secondo i Principi Contabili Internazionali sono classificati a diminuzione del "Costo di acquisto merci". II L'EBITDA (Margine Operativo Lordo) e l'EBIT (Risultato Operativo), sono due indicatori economici non definiti negli IFRS, adottati da MARR a partire dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2005.

L'EBITDA è una misura utilizzata dal Management per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. Il management ritiene che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto non è influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Alla data odierna (previo approfondimento successivo connesso all' evoluzione della prassi contabile IFRS) l'EBITDA (Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali, accantonamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

L'EBIT (Risultato Operativo), un indicatore economico dell'andamento operativo del Gruppo. L'EBIT (Earnings before interests and taxes) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli oneri e proventi finanziari, delle componenti non ricorrenti e delle imposte sul reddito.

Si sottolinea infine che il prospetto di conto economico riclassificato non contiene indicazione degli Altri Utili/Perdite (al netto dell'effetto fiscale) riportati nel "Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo", come richiesto dallo IAS 1 revised applicabile dal 1° gennaio 2009.

A livello di struttura dei costi operativi si osserva rispetto al primo trimestre 2022 un generalizzato miglioramento dell'incidenza degli stessi rispetto al totale ricavi.

Il Costo del venduto rispetto al totale ricavi passa da un'incidenza dell'81% al 31 marzo 2022 a un'incidenza dell'80,7% al 31 marzo 2023.

Il Costo per servizi rispetto al totale ricavi passa dal 14,2% dello scorso periodo al 13% del 31 marzo 2023. Si evidenzia come il costo dell'energia elettrica e del gas nel primo trimestre 2023 ha risentito in maniera positiva della riduzione delle tariffe energetiche rispetto alla seconda parte dell'esercizio 2022.

Il Costo del lavoro risulta essere pari a 11,5 milioni di Euro (10,2 milioni di Euro al 31 marzo 2022) e comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi inclusi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

L'incremento è correlato all'aumento dell'organico che passa dalle 941 unità al 31 marzo 2022 alle 970 unità al 31 marzo 2023 principalmente per effetto delle nuove assunzioni effettuate dalla capogruppo MARR S.p.A. per potenziamento di alcune funzioni aziendali e per l'ingresso nell'area di consolidamento a partire dal 1aprile 2022 della società controllata Frigor Carni S.r.l. a cui fanno capo 36 dipendenti. L'incidenza del Costo del lavoro rispetto al totale ricavi e pari a 2,7% contro 3,1% dello scorso 31 marzo 2022.

In conseguenza di quanto sopra la redditività operativa registra un significativo miglioramento con l'EBITDA II che si assesta a 14,8 milioni di Euro contro 5,1 milioni di Euro dello scorso 31 marzo 2022, avvicinandosi ai livelli di redditività operativa del primo trimestre 2019, che aveva fatto segnare un EBITDA pari a 17,3 milioni di Euro.

La voce "Ammortamenti" pari a 4,9 milioni di Euro, ricomprende per 2,9 milioni di Euro (2,8 milioni di Euro al 31 marzo 2022) la quota di ammortamento legata al diritto d'uso iscritto in bilancio a fronte dei contratti di locazione come previsto dall'IFRS 16. Per l'importo residuo di 2 milioni di Euro (1,9 milioni di Euro al 31 marzo 2022) accoglie l'ammortamento legato a fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature e altri beni materiali e immateriali di proprietà del Gruppo.

La voce "Accantonamenti e svalutazioni" ammonta a 3,7 milioni di Euro (2,7 milioni nel primo trimestre del 2022) e ricomprende gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti, fondo indennità suppletiva di clientela e ad altri rischi e perdite future. L'incremento dell'accantonamento a fondo svalutazione crediti e' correlato all'incremento dei volumi di vendita e in termini percentuali rispetto ai crediti commerciali rimane sostanzialmente allineato al primo trimestre 2022.

L'EBIT al 31 marzo 2023 è positivo per 6,2 milioni di Euro, in netta ripresa rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente quando era negativo per 2,5 milioni di Euro.

La gestione finanziaria risente dell'incremento del costo del denaro in atto a partire dalla seconda metà del 2022 e in conseguenza di ciò gli oneri finanziari connessi ai prestiti a breve e medio lungo termine registrano un incremento passando da 1,5 milioni al 31 marzo 2022 a 3,9 milioni al 31 marzo 2023.

Le imposte sul reddito correnti, anticipate e differite ammontano a 705 migliaia di Euro.

Il risultato netto del periodo si assesta a 1,5 milioni di Euro, in netta ripresa rispetto al 31 marzo 2022 che aveva consuntivato una perdita di 2,9 milioni di Euro.

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.03.23 31.12.22 31.03.22
Immobilizzazioni immateriali nette 170.408 170.377 163.399
Immobilizzazioni materiali nette 88.388 83.899 79.739
Diritto d'uso 74.781 75.368 69.427
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 1.828 1.828 1.800
Partecipazioni in altre imprese 178 178 175
Altre attività immobilizzate 15.972 16.492 23.298
Capitale Immobilizzato (A) 351.555 348.142 337.838
Crediti commerciali netti verso clienti 350.658 353.810 308.730
Rimanenze 245.267 209.913 235.407
Debiti verso fornitori (362.469) (394.611) (327.743)
Capitale circolante netto commerciale (B) 233.456 169.112 216.394
Altre attività correnti 62.441 77.760 39.722
Altre passività correnti (16.362) (16.828) (29.973)
Totale attività/passività correnti (C) 46.079 60.932 9.749
Capitale di esercizio netto (D) = (B+C) 279.535 230.044 226.143
Altre passività non correnti (E) (3.941) (3.751) (2.338)
Trattamento Fine Rapporto (F)
Fondi per rischi ed oneri (G)
(7.193)
(8.231)
(7.207)
(8.221)
(8.515)
(6.820)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 611.725 559.007 546.308
Patrimonio netto del Gruppo
Patrimonio netto consolidato (I)
(341.118)
(341.118)
(341.457)
(341.457)
(346.597)
(346.597)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 27.405 80.827 48.922
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine)
Indebitamento finanziario netto - ante IFRS16 (J)
(219.725)
(192.320)
(219.128)
(138.301)
(176.247)
(127.325)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (11.153) (10.813) (10.385)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti (67.134) (68.436) (62.001)
Impatto IFRS16 su indebitamento finanziario netto (K) (78.287) (79.249) (72.386)
Indebitamento finanziario netto (L) = (J+K)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L)
(270.607)
(611.725)
(217.550)
(559.007)
(199.711)
(546.308)

Analisi della Posizione Finanziaria Netta3

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto secondo quanto previsto dall'orientamento ESMA 32-382- 1138 del 04/03/2021:

Consolidato
(in migliaia di Euro) 31.03.23 31.12.22 31.03.22
A. Cassa 6.482 15.257 6.459
Depositi bancari 148.563 176.406 141.889
Depositi postali 0 0 21
B. Altre disponibilità liquide 148.563 176.406 141.910
C. Liquidità (A) + (B) 155.045 191.663 148.369
Crediti finanziari verso Controllanti 9.640 9.404 3.838
Altri crediti finanziari 0 0 0
D. Crediti finanziari correnti 9.640 9.404 3.838
E. Crediti per strumenti finanziari derivati 0 7 0
F. Debiti bancari correnti (67.186) (15.884) (15.766)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (66.110) (99.838) (84.824)
Altri debiti finanziari (3.984) (4.526) (2.694)
H. Altri debiti finanziari correnti (3.984) (4.526) (2.694)
I. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (11.153) (10.813) (10.385)
J. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I) (148.433) (131.061) (113.669)
K. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (E) + (J) 16.252 70.013 38.538
L. Debiti bancari non correnti (120.112) (119.768) (76.400)
M. Crediti per strumenti derivati 776 1.015 0
N. Altri debiti non correnti (100.389) (100.374) (99.847)
O. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti (67.134) (68.436) (62.002)
P. Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N) + (O) (286.859) (287.563) (238.249)
Q. Indebitamento finanziario netto (K) + (P) (270.607) (217.550) (199.711)

L'indebitamento finanziario del Gruppo MARR risente della stagionalità del business che registra un maggiore fabbisogno di capitale circolante durante il periodo estivo. Storicamente l'indebitamento raggiunge il livello più elevato nel primo semestre dell'anno per poi ridursi alla fine dell'esercizio ed in particolare nel primo trimestre l'incremento è associato alle politiche di approvvigionamento messe in atto in vista dell'inizio della stagione estiva.

L'indebitamento finanziario netto alla fine del primo trimestre si è attestato a 270,6 milioni di Euro.

Per quanto riguarda la movimentazione nella struttura delle componenti del debito finanziario si evidenzia che nel corso dell'esercizio la Capogruppo MARR S.p.A. ha rimborsato rate di finanziamenti a medio lungo termine per complessivi 43,4 milioni di Euro ed ha effettuato le seguenti operazioni:

3 La Posizione Finanziaria Netta utilizzata come indicatore finanziario dell'indebitamento, viene rappresentata come sommatoria delle seguenti componenti positive e negative dello Stato Patrimoniale:

Componenti positive a breve termine: disponibilità liquide (cassa, assegni e banche attive); titoli di pronto smobilizzo dell'attivo circolante; crediti finanziari.

Componenti negative a breve e lungo termine: debiti verso banche; debiti verso altri finanziatori, società di leasing e società di factoring; debiti verso soci per finanziamenti.

  • in data 20/02/2023 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un Contratto di Finanziamento a medio termine di 5 milioni di Euro con il Credito Emiliano a 36 mesi in amortizing con rate trimestrali e un pre-ammortamento di 12 mesi. Il tasso di interesse è pari all'euribor a 3 mesi + 1,10%. Il contratto non prevede covenant finanziari.

  • in data 29/03/2023 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 5 milioni di Euro con la Bcc Carate Brianza (nuova banca) a 54 mesi in amortizing con rate trimestrali e un preammortamento di 6 mesi. Il tasso di interesse è pari all'euribor a 3 mesi + 1,30%. Il contratto non prevede covenant finanziari.

La voce "Debiti finanziari per locazioni IFRS16" non registra significative variazioni rispetto al primo trimestre 2022.

In aggiunta ai flussi di cassa legati alla gestione caratteristica durante il trimestre sono stati sostenuti esborsi per investimenti per circa 6,5 milioni di Euro, per il cui dettaglio si rinvia al paragrafo "Investimenti" e acquistate azioni proprie per un esborso complessivo di 1,6 milioni di Euro.

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2023 rimane in linea con gli obiettivi della Società.

Analisi del Capitale Circolante Netto Commerciale

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.03.23 31.12.22 31.03.22
Crediti commerciali netti verso clienti
Rimanenze
350.658
245.267
353.810
209.913
308.730
235.407
Debiti verso fornitori (362.469) (394.611) (327.743)
Capitale circolante netto commerciale 233.456 169.112 216.394

Il Capitale Circolante Netto Commerciale al 31 marzo 2023 è pari a 233,5 milioni di Euro e il suo incremento rispetto ai 216,4 milioni della fine del primo trimestre 2022 è correlato all'aumento dei ricavi.

L'incidenza del capitale circolante netto commerciale rispetto ai ricavi di vendita passa dal 67,9% del 31 marzo 2022 al 56,2% del 31 marzo 2023.

A livello di composizione del Capitale Circolante Netto Commerciale al 31 marzo 2023 rispetto al pari periodo precedente, si osserva un incremento dell'incidenza dei Crediti commerciali e dei Debiti verso fornitori a fronte di una riduzione dell'incidenza delle Rimanenze.

Il capitale circolante commerciale rimane allineato agli obiettivi della società.

Prospetto dei flussi di cassa riclassificato

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.03.23 31.03.22
Risultato netto prima degli interessi di azionisti terzi
Ammortamenti
Variazione del fondo TFR
1.470
4.906
(14)
(2.901)
4.833
(41)
Cash-flow operativo 6.362 1.891
(Incremento) decremento crediti verso clienti
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino
Incremento (decremento) debiti verso fornitori
(Incremento) decremento altre poste del circolante
3.152
(35.354)
(32.142)
15.572
12.550
(35.555)
(53.215)
18.131
Variazione del capitale circolante (48.772) (58.089)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali
(181)
(6.338)
(145)
(1.938)
Investimenti in immobilizzazioni e altre variazioni nelle poste non
correnti
(6.519) (2.083)
Free - cash flow prima dei dividendi (48.929) (58.281)
Distribuzione dei dividendi
Acquisto azioni proprie
0
(1.607)
0
0
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto (1.607) 0
FREE - CASH FLOW (50.536) (58.281)
Indebitamento finanziario netto iniziale
Effetto variazione debito per IFRS 16
Altre variazioni non monetarie
(217.550)
(2.320)
(201)
(141.430)
(2.406)
Flusso di cassa del periodo
Indebitamento finanziario netto finale
(50.536)
(270.607)
(55.875)
(199.711)

Al netto dell'impatto derivante dall'IFRS16, la gestione ordinaria ha generato un miglioramento del free cash flow prima dei dividendi rispetto il pari periodo dell'esercizio precedente.

Investimenti

Si riporta di seguito il riepilogo degli investimenti netti realizzati nel primo trimestre 2023:

(in migliaia di Euro) 31.03.23
Immateriali
Diritti di brevetto ind. e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 140
Conc., licenze, marchi e diritti simili 0
Immobilizzazioni in corso e acconti 41
Altre immobilizzazioni immateriali 0
Avviamento 0
Totale immateriali 181
Materiali
Terreni e fabbricati 563
Impianti e macchinari 719
Attrezzature industriali e commerciali 66
Altri beni 325
Immobilizzazioni in corso e acconti 4.665
Totale materiali 6.338
Totale 6.519

Gli incrementi della voce "Terreni e fabbricati" comprendono per 300 migliaia di Euro l'importo relativo all'acquisto dei terreni nella località di Bottanuco in cui è in corso la costruzione di una piattaforma distributiva e per i restanti 263 migliaia di Euro afferiscono a migliorie su fabbricati di proprietà del Gruppo.

Gli incrementi relativi alle voci "Impianti e macchinari", "Attrezzature industriali e commerciali", "Altri beni", riguardano gli investimenti di ammodernamento e revamping attuati sulle diverse filiali della Capogruppo MARR S.p.A..

L'incremento della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" è determinato per 3.562 migliaia di Euro dall'avanzamento dei lavori per la realizzazione della nuova piattaforma distributiva di Bottanuco, e per 922 migliaia di Euro dagli stati di avanzamento delle opere di completamento del terzo piano della sede direzionale di Santarcangelo di Romagna. La restante parte afferisce a investimenti sulle diverse filiali non ancora entrati in funzione alla data del 31 marzo 2023.

Si precisa che i valori degli investimenti indicati non tengono conto degli importi capitalizzati come diritto d'uso a fronte dell'applicazione dell'IFRS16.

Altre informazioni

La Società non possiede, e non ha mai posseduto, azioni o quote di società controllanti, anche per interposta persona e/o società pertanto.

Alla data odierna MARR S.p.A. detiene in portafoglio complessive n. 557.210 azioni proprie pari allo 0,84% del capitale sociale.

Nel corso del trimestre il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche od inusuali.

Fatti di rilievo avvenuti nel primo trimestre 2023

Nel corso del primo trimestre non sono avvenuti fatti di rilievo.

Eventi successivi alla chiusura del trimestre

In data 28 aprile 2023 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 e deliberato la distribuzione di un dividendo lordo di 0,38 Euro per azione con "stacco cedola" (n.18) il 22 maggio 2023, record date il 23 maggio e pagamento il 24 maggio. L'Utile non distribuito, la cui entità sarà determinata in funzione delle azioni proprie in portafoglio alla data di stacco della cedola, verrà accantonato a Riserva Straordinaria.

L'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2023, in relazione alla scadenza degli organi sociali, ha deliberato la nomina del Consiglio di Amministrazione (il cui numero è stato confermato in 7 membri con Andrea Foschi Presidente) e del Collegio Sindacale che resteranno in carica per tre esercizi sociali e quindi fino all'Assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio dell'esercizio 2025.

L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre revocato, per la parte non eseguita, l'autorizzazione all'acquisto, all'alienazione e alla disposizione di azioni proprie della Società concessa con delibera dell'Assemblea in data 28 aprile 2022 e contestualmente ha approvato una nuova autorizzazione all'acquisto, all'alienazione e alla disposizione di azioni proprie della Società secondo i termini e le condizioni previsti nella proposta deliberativa approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 14 marzo 2023 e illustrati nella relazione disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.marr.it sezione governance/assemblee.

Il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. tenutosi al termine dell'Assemblea ha: i) confermato Amministratore Delegato Francesco Ospitali; ii) valutato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dal Codice di Corporate Governance delle società quotate per gli amministratori: Giampiero Bergami, Andrea Foschi, Alessandro Nova e Rossella Schiavini.; ii) preso atto della valutazione di indipendenza espressa dal Collegio Sindacale per i suoi componenti; iii) istituito il Comitato Controllo e Rischi, composto da soli Amministratori Indipendenti ed in particolare da Giampiero Bergami e Rossella Schiavini.

Evoluzione prevedibile della gestione

L'andamento delle vendite ai clienti della Ristorazione nel mese di aprile è coerente con gli obiettivi di crescita per l'esercizio 2023 e conferma il progressivo recupero di marginalità già evidenziatosi anche nel corso del primo trimestre 2023. I risultati del mese di aprile sono stati conseguiti in un contesto di consumi alimentari fuori casa che ha beneficato anche del positivo andamento del turismo sia estero che domestico, in occasione delle festività pasquali e dei "ponti" di fine mese.

Per quel che concerne le vendite dei prodotti ittici congelati ai clienti del Wholesale, alla luce delle recenti campagne di pesca è atteso che, dopo l'indisponibilità di prodotto ittico che ha caratterizzato la seconda parte del 2022 e questi primi mesi del 2023, vi sia un recupero nei prossimi mesi.

Per quanto attiene i mercati di approvvigionamento è atteso che i prezzi dei prodotti alimentari nei prossimi mesi possano entrare in una fase di stabilizzazione, con possibili fenomeni di trading down dei consumi fuori casa differenti per categoria di clientela; d'altro canto, il mercato premia la proposta di prodotti e servizi innovativi, in cui MARR continua a investire le proprie energie con iniziative mirate.

L'intera organizzazione è inoltre coinvolta su politiche volte al recupero di redditività operativa, lungo un percorso che, in termini di contesto di Mercato, gestione del primo margine e controllo dei costi, è previsto che, anche sulla base dell'andamento dei primi quattro mesi, consentirà il riapprossimarsi già nell'anno in corso ai livelli in valore assoluto di margine operativo lordo ante pandemia.

Si conferma inoltre forte l'attenzione dell'organizzazione sul controllo dei livelli di assorbimento di capitale circolante al fine di attenuare il costo per il suo finanziamento.

Continuità aziendale

In considerazione dell'andamento del mercato e della solidità della propria struttura finanziaria, la Società considera appropriato e corretto il presupposto della continuità aziendale.

Prospetti contabili consolidati

Gruppo MARR

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2023

PROSPETTO DELLA POSIZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
(in migliaia di Euro) 31.03.23 di cui parti
correlate
Peso % 31.12.22 di cui parti
correlate
Peso % 31.03.22* di cui parti
correlate
Peso %
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 88.388 83.899 79.739
74.781 75.368 69.427
Diritto d'uso
Avviamenti 167.010 167.010 160.382
Altre immobilizzazioni immateriali 3.398
1.828
3.367
1.828
3.017
1.800
Partecipazioni valutate al patrimonio netto
Partecipazioni in altre imprese
178 178 175
Crediti finanziari non correnti 14 22 508
Strumenti finanziari derivati 776 1.015 0
Imposte anticipate 0 0 2.011
Altre voci attive non correnti 22.203 21.561 27.922
Totale Attivo non corrente 358.576 354.248 344.981
Attivo corrente
Magazzino 245.267 209.913 235.407
Crediti finanziari 9.640 9.640 100,0% 9.404 9.404 100,0% 3.838 3.838 100,0%
Strumenti finanziari derivati 0 7 0
Crediti commerciali 344.413 18.702
3.452
5,4% 348.718 25.738
4.043
7,4% 301.588 12.439
12
4,1%
Crediti tributari 10.850
155.045
31,8% 7.284
191.664
55,5% 2.400
148.369
0,5%
Cassa e disponibilità liquide
Altre voci attive correnti
36.884 61 0,2% 41.224 440 1,1% 28.391 91 0,3%
Totale Attivo corrente 802.099 808.214 719.993
TOTALE ATTIVO 1.160.675 1.162.462 1.064.974
PASSIVO
Patrimonio netto
Patrimonio netto di gruppo 341.118 341.457 346.597
Capitale 33.263 33.263 33.263
Riserve 258.354 260.163 262.825
Utile a nuovo 49.501 48.031 50.511
Totale Patrimonio netto 341.118 341.457 346.597
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 220.501 220.143 176.247
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non
correnti 67.134 6.638 9,9% 68.436 6.888 10,1% 62.002 4.988 8,0%
Strumenti finanziari/derivati 0 0 0
Benefici verso dipendenti 7.193 7.207 8.515
Fondi per rischi ed oneri 6.891 6.566 6.820
1.340 1.655 0
Passività per imposte differite passive 3.941 3.751 2.338
Altre voci passive non correnti
Totale Passività non correnti 307.000 307.758 255.922
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 137.263 0 0,0% 120.248 0 0,0% 103.273 0 0,0%
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) 11.153 989 8,9% 10.813 982 9,1% 10.385 761 7,3%
correnti
Strumenti finanziari/derivati 17 0 11
Debiti tributari correnti 2.004 0 0,0% 2.475 0 0,0% 15.051 11.639 77,3%
Passività commerciali correnti 347.762 18.602 5,3% 365.359 29.484 8,1% 318.811 27.973 8,8%
Altre voci passive correnti 14.358 321 2,2% 14.352 713 5,0% 14.924 198 1,3%
Totale Passività correnti 512.557 513.247 462.455
TOTALE PASSIVO 1.160.675 1.162.462 1.064.974

* Ai fini comparativi gli importi del 31 marzo 2022 sono stati riesposti per riflettere la riclassifica dell'importo dei contributi promozionali e di marketing dalla voce "Altre voci attive correnti" a riduzione della voce "Passività commerciali correnti".

PROSPETTO CONSOLIDATO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

di cui parti di cui parti
(in migliaia di Euro) Note I° trim. 2023 correlate Peso % I° trim. 2022* correlate Peso %
Ricavi 1 415.192 24.769 6,0% 318.542 13.577 4,3%
Altri ricavi 2 2.431 25 1,0% 573 5 0,9%
35.354 35.554
Variazione delle rimanenze di merci
Acquisto di merci e materiale di consumo 3 (370.722) (45.268) 12,2% (292.650) (34.032) 11,6%
Costi del personale 4 (11.549) (10.243)
Ammortamenti e accantonamenti 5 (5.231) (5.034)
Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie 6 (3.371) (2.514)
Altri costi operativi 7 (55.946) (921) 1,6% (46.721) (795) 1,7%
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di (17) (28)
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Proventi e oneri finanziari 8 (3.983) (40) 1,0% (1.557) (40) 2,6%
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di (1.068) (300)
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Proventi/(perdite) da partecipazioni valutate al patrimonio 0 (28)
netto
Utile /(perdita) prima delle imposte 2.175 (4.078)
9 (705) 1.177
Imposte
Utile/(perdita) del periodo 1.470 (2.901)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
Interessi di minoranza
1.470
0
(2.901)
0
1.470 (2.901)

* Ai fini comparativi gli importi del 31 marzo 2022 sono stati riesposti per riflettere la riclassifica dell'importo dei contributi promozionali e di marketing dalla voce "Altri ricavi" a riduzione della voce "Acquisto di merci e materiale di consumo".

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro) I° trim. 2023 I° trim. 2022
Utile/(perdita) del periodo (A) 1.470 (2.901)
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura
di flussi finanziari (cash flow hedge), al netto dell'effetto fiscale (200) 8
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al netto
dell'effetto fiscale
0 0
Totale altri utili/(perdite) al netto dell'effetto fiscale
(B)
11
(200) 8
Utile/(perdita) complessivo (A + B) 1.270 (2.893)
Utile/(perdita) complessivo attribuibile a:
Azionisti della controllante
Interessi di minoranza
1.270
0
(2.893)
0
1.270 (2.893)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Des
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PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA CONSOLIDATO (METODO INDIRETTO)

Consolidato
(in migliaia di Euro) 31.03.23 di cui parti
correlate
Peso % 31.03.22* di cui parti
correlate
Peso %
Risultato del Periodo 1.470 (2.901)
Rettifiche:
Ammortamenti 2.000 1.934
Ammortamenti IFRS 16 2.906 2.893
Acc.to imposte Differite (Attive)/Passive (343) (1.177)
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 3.371 2.514
Accantonamento a fondo rischi e perdite future 150 0
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela 175 207
Svalutazione partecipazioni non consolidate integralmente 0 0
(Plus)/minusvalenze da vendita cespiti (51) (9)
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi 3.746 1.385
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative 160 147
Totale 12.114 7.894
Variazione netta fondo TFR (14) (41)
(Incremento) decremento crediti commerciali 934 7.036 753,3% 12.027 872 7,3%
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (35.354) (35.555)
Incremento (decremento) debiti commerciali (17.597) (10.882) 61,8% (41.002) (7.029) 17,1%
(Incremento) decremento altre poste attive 3.749 379 10,1% 3.050 86 2,8%
Incremento (decremento) altre poste passive 196 (392) -200,0% 1.644 (239) -14,5%
Variazione netta dei debiti/crediti tributari (3.958) 591 -14,9% 4.121 150 3,6%
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari (3.940) (61) 1,5% (1.515) 0 0,0%
Interessi e altri proventi finanziari incassati 195 20 10,3% 131 0 0,0%
Differenze attive di cambio valutative (160) (7)
Differenze passive di cambio valutative 0 154
Imposte pagate nell'esercizio 0 0 0,0% 0 0 0,0%
Cash flow derivante dalla attività operativa (42.365) (52.000)
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali
(Investimenti)/rettifiche avviamenti
(181)
0
(145)
0
(Investimenti) immobilizzazioni materiali (6.338) (1.938)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 0 0
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o rami d'azienda (al netto 0 (1.000)
delle disponibilità liquide acquisite)
Cash flow derivante dalla attività di investimento (6.519) (3.083)
Effetto netto IFRS16 (3.282) (243) 7,4% (2.405) (178) 7,4%
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove erogazioni a medio/lungo termine) 50.947 0 0,0% (30.530) 0 0,0%
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 10.000 0 0,0% 0 0 0,0%
Rimborso / Estinzione di finanziamenti / Mutui a medio lungo termine (43.409) 0 0,0% (10.580) 0 0,0%
Variazione nette dei crediti finanziari correnti (236) (236) 100,0% 1.949 1.949 100,0%
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti 0 242 0 0,0%
Distribuzione dei dividendi (residuo anno 2022) (148) (777)
Acquisto di azioni proprie (1.607) 0
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento 12.265 (42.112)
Aumento (diminuzione) del cash flow (36.619) (97.195)
Disponibilità liquide di inizio periodo 191.664 249.994
Disponibilità liquide di fine periodo 155.045 148.369

* Ai fini comparativi gli importi del 31 marzo 2022 sono stati riesposti per riflettere la riclassifica dell'importo dei contributi promozionali e di marketing dalla voce "Altre voci attive correnti" a riduzione della voce "Passività commerciali correnti".

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 1 delle successive Note di commento.

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Struttura e contenuto dei prospetti contabili consolidati

Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2023 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, mentre ai fini della informativa della presente relazione è stato fatto riferimento all'articolo 154-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58.

Nella sezione "Criteri di valutazione" i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione della trimestrale al 31 marzo 2023 non differiscono da quelli utilizzati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, ad eccezione dei principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2023.

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rileva che il Gruppo opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica"; per ciò che concerne gli andamenti nel primo trimestre 2023 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I prospetti contabili consolidati al 31 marzo 2023 presentano, ai fini comparativi, per il conto economico i dati del primo trimestre del 2022, mentre per lo stato patrimoniale i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e del trimestre chiuso al 31 marzo 2022.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti,
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura,
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto).

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

I prospetti e le tabelle contenuti nella presente situazione trimestrale sono esposti in migliaia di Euro.

Il resoconto intermedio di gestione non è oggetto di revisione contabile.

Il presente resoconto è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati.

Principi di consolidamento

Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale che consiste nel recepire tutte le poste dell'attivo e del passivo nella loro interezza. I principali criteri di consolidamento adottati per l'applicazione di tale metodo sono di seguito esposti.

  • Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
  • Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell'integrazione globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo (metodo dell'acquisto come definito dal IFRS 3 "Aggregazione di impresa"). L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento"; se negativa, a conto economico.
  • I reciproci rapporti di debito e credito, di costi e ricavi, fra società consolidate e gli effetti di tutte le operazioni di rilevanza significativa intercorse fra le stesse sono eliminati.
  • Le quote di patrimonio netto ed i risultati di periodo dei soci di minoranza sono esposti separatamente nel patrimonio netto e nel conto economico consolidati: tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e delle passività iscritte alla data di acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
  • Successivamente gli utili e le perdite sono attribuiti agli azionisti di minoranza in base alla percentuale da essi detenuta e le perdite sono attribuite alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo.

  • Le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
  • Se la controllante perde il controllo di una controllata, essa:
    • elimina le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata,
    • elimina i valori contabili di qualsiasi quota di minoranza nella ex controllata,
    • elimina le differenze cambio cumulate rilevate nel patrimonio netto,
    • rileva il fair value(valore equo) del corrispettivo ricevuto,
    • rileva il fair value(valore equo) di qualsiasi quota di partecipazione mantenuta nella ex-controllata,
    • rileva ogni utile o perdita nel conto economico,
    • riclassifica la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o ad utili a nuovo, come appropriato.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 marzo 2023 include il bilancio della Capogruppo MARR S.p.A. e quello delle società nelle quali essa detiene, direttamente o indirettamente il controllo.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

· il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);

· l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;

· la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • · accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • · diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • · diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo.

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base delle situazioni contabili al 31 marzo 2023 predisposte dalle società incluse nell'area di consolidamento e rettificate, ove necessario, ai fini di allinearle ai principi contabili e ai criteri di classificazione del gruppo conformi agli IFRS.

L'area di consolidamento al 31 marzo 2023 differisce da quella al 31 marzo 2022 per effetto dell'acquisto finalizzato in data 1° aprile 2022, da parte della Capogruppo MARR S.p.A., della totalità delle quote della società Frigor Carni S.r.l. e per la fusione per incorporazione all'interno della Capogruppo MARR S.p.A. della società interamente posseduta Chef S.r.l. Unipersonale avvenuta in data 30 dicembre 2022.

Nel corso del primo trimestre 2023 non sono state finalizzate nuove aggregazioni aziendali.

Criteri di valutazione

I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione dei prospetti contabili consolidati per il trimestre chiuso al 31 marzo 2023 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022, ad eccezione dei nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2023 di seguito esposti che tuttavia si segnala non hanno avuto impatti significativi sulla presente situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

  • Modifiche allo IAS 16 Property, Plant and Equipment
  • Modifiche allo IAS 37 Onerous Contracts – Cost of Fulfilling a Contract
  • Modifiche all'IFRS 3 Reference to the Conceptual Framework
  • Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2018-2020)

Modifiche allo IAS 16 Property, Plant and Equipment le modifiche hanno riguardato la tematica dei Proceeds before Intended Use. In particolare, nel mese di maggio 2020, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 16, che vietano a

una società di detrarre dal costo di immobili, impianti e macchinari gli importi ricevuti dalla vendita di articoli prodotti mentre la società sta preparando il bene per l'uso previsto. Al contrario, una società riconoscerà tali proventi di vendita e qualsiasi costo correlato a conto economico.

Modifiche allo IAS 37 Onerous Contracts – Cost of Fulfilling a Contract nel mese di maggio 2020, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 37 par. 68A che chiariscono la natura dei costi relativi direttamente al contratto, consistenti sia nei costi incrementali dell'esecuzione del contratto, sia negli altri costi direttamente connessi all'esecuzione dei contratti. L'adozione di queste modifiche non ha prodotto effetti significativi.

Modifiche all'IFRS 3 Reference to the Conceptual Framework nel mese di maggio 2020 lo IASB ha emesso degli emendamenti all'IFRS 3, che aggiornano un riferimento al Conceptual Framework for Financial Reporting senza modificarne i requisiti contabili per le aggregazioni aziendali. Le modifiche all'IFRS 3 sono applicate in modo prospettico.

Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2018-2020) – nel mese di maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i miglioramenti annuali agli IFRS del ciclo 2018-2020. Le modifiche hanno modificato i seguenti principi: i) IFRS 1 — First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, le modifiche semplificano la prima applicazione degli IFRS da parte di una entità controllata/collegata/joint venture che diventa first time adopter dopo la sua controllante/partecipante in relazione alla misurazione della riserva di traduzione alla data di passaggio agli IFRS; ii) IFRS 9 — Financial Instruments, le modifiche chiariscono quali commissioni devono essere inclusi nel test del 10% per valutare se la modifica ai termini contrattuali di una passività finanziaria sono sostanzialmente diversi da quelli della passività finanziaria originaria, iii) IAS 41 — Agricolture, in relazione all'esclusione dei flussi di cassa fiscali nella valutazione del fair value di un'attività biologica; iv) IFRS 16 — Leasing, le modifiche si riferiscono all'esempio illustrativo 13 dell'IFRS 16 in cui è stata eliminata una potenziale erronea interpretazione degli incentivi per il leasing. Tale modifica avendo ad oggetto un esempio illustrativo dell'IFRS 16 che non è parte integrante dello standard non è stata oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

Nell'ambito della redazione del presente bilancio consolidato abbreviato, gli Amministratori della Società hanno effettuato valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, e l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

  • Impairment test avviamento: le attività non finanziarie a vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma assoggettate a test di impairment annualmente o ogniqualvolta ci siano indicatori di perdita di valore. A tale proposito si evidenzia che gli andamenti del primo trimestre sono in linea con le previsioni che erano state prese e riferimento lo scorso 31 dicembre 2022 per l'effettuazione del test di Impairment e non si ravvisano indicatori di perdita di valore.
  • Expected credit losses (svalutazione dei crediti): resta alta l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali attuando modalità calibrate alle situazioni ed esigenze di ciascun territorio e segmento di Mercato; l'obiettivo rimane quello di salvaguardare il patrimonio aziendale mantenendo una vicinanza al cliente che permette una tempestiva gestione del credito e il rafforzamento del rapporto con il cliente medesimo.
  • Piani economico finanziari: la Società ha rivisto le previsioni economiche e finanziarie e delle performance formalizzate nel Budget 2023. Allo stesso modo ha fatto previsioni riflesse nei flussi finanziari alla base dell'impairment test relativamente al prossimo triennio. Gli andamenti del primo trimestre 2023 confermano le previsioni del Budget.
  • Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino e la determinazione degli ammortamenti.

Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposto il Gruppo nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa (l'Euro). Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio del Gruppo consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Capogruppo ha storicamente stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti. I finanziamenti a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di cambiamento del fair valuedei finanziamenti stessi.

Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: il Gruppo effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

Il Gruppo ha adottato una Procedura del Credito e Linee Guide della Gestione del Credito che definiscono le regole e i meccanismi operativi che garantiscono di monitorare la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto con lo stesso.

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica del Gruppo che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente su due fasi.

Una preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati anagrafici e fiscali e si verificano le informazioni – reperite sia dalla Forza Vendita che attraverso la lettura delle informative commerciali – con l'obiettivo di assegnare delle condizioni coerenti con le potenzialità ed affidabilità di ogni singolo nuovo cliente.

L'attivazione del nuovo cliente è subordinata alla completezza e regolarità dei dati sovra citati ed all'approvazione di più enti aziendali secondo i criteri indicati nell'attuale policy.

Ad ogni nuovo cliente è assegnato un Fido sulla base della propria potenzialità ed affidabilità, tenuto conto di diverse informazioni tra cui il tipo di attività svolta, il numero di anni di attività, la nomea presso altri fornitori, la stagionalità, il fatturato previsto e le condizioni di pagamento concordate.

Esaurita positivamente la fase di cui sopra si entra nella cosiddetta fase di monitoraggio del rapporto commerciale. Al fine di garantire il contenimento del rischio e riduzione dei giorni di pagamento, tutti gli ordini ricevuti da parte dei clienti sono analizzati in termini di superamento del fido assegnato e/o di presenza di esposizione scaduta; tale controllo comporta l'inserimento di blocchi sulle anagrafiche con livelli di gravità differenti come specificato nell'attuale policy. L'attività quotidiana di controllo evasione ordini su clienti che presentano situazioni di scaduto e/o fuori fido è di fondamentale importanza al fine di mettere in atto tempestivamente e preventivamente tutti gli accorgimenti necessari a

fare rientrare il cliente all'interno dei parametri aziendali, ridurre il rischio e dare regolare seguito alla continuità del rapporto commerciale.

Rischio di liquidità

Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa. Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità, principalmente mediante il monitoraggio costante della tesoreria centralizzata dei flussi di incasso e pagamento di tutte le società. Questo consente in particolare di monitorare i flussi di risorse generate ed assorbite dalla normale attività operativa.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

Commento alle principali voci del Prospetto del conto economico consolidato

1. Ricavi

(in migliaia di Euro) I° trim. 2023 I° trim. 2022
Ricavi netti per vendite - Merci
Ricavi per Servizi
415.099
19
318.435
27
Lavorazioni c/terzi 3 1
Affitti attivi (gestione caratteristica) 3 3
Altri servizi 68 76
Totale Ricavi 415.192 318.542

Il primo trimestre 2023 si chiude con ricavi pari a 415,2 milioni di Euro, in netto aumento rispetto ai 318,5 milioni di Euro del primo trimestre 2022, registrando una crescita del 31,0%.

Nel raffronto con il pari periodo dell'esercizio precedente occorre anche considerare che il primo trimestre 2022 era iniziato con un mese di gennaio penalizzato dall'andamento della curva dei contagi e aveva registrato a febbraio e marzo un progressivo recupero dei consumi per effetto del miglioramento delle condizioni sanitarie.

Si evidenzia che i ricavi totali del primo trimestre 2023 beneficiano per 2,4 milioni di Euro dell'apporto della società Frigor Carni S.r.l., consolidata a partire dal secondo trimestre 2022.

Per un'analisi più dettagliata delle vendite per segmento di attività si rimanda a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2023 I° trim. 2022
Italia 393.051 298.507
Unione Europea 18.290 12.209
Extra Unione Europea 3.851 7.826
Totale 415.192 318.542

2. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituti:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2023 I° trim. 2022
Altri diversi 830 170
Ricavi per crediti d'imposta maturati 1.254 0
Rimborsi per danni subiti 183 288
Rimborso spese sostenute 106 81
Recupero spese legali 7 21
Plusvalenze per vendite cespiti 51 13
Totale Altri ricavi 2.431 573

Al 31 marzo 2023 la voce "Altri diversi" si compone principalmente dei ricavi derivanti dalla vendita di materiali di consumo.

La voce "Ricavi per crediti d'imposta maturati" rappresentata il contributo relativo al credito d' imposta per energia elettrica e gas maturato dalle società del Gruppo in relazione al primo trimestre 2023. Per il Gruppo Marr il consumo è

prevalentemente riferito all'energia elettrica necessaria per il funzionamento degli impianti di refrigerazione e raffreddamento e il gas viene utilizzato in maniera residuale solo per il riscaldamento degli edifici.

Si segnala che l'importo dei contributi riconosciuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing (contributi marketing, contributi promozionali fissi e variabili, centralizzazione flussi) sono classificati a riduzione della voce "Costi di acquisto m.p., suss.rie, di consumo e merci".

3. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2023 I° trim. 2022
Acquisti merci 380.486 299.277
Acquisti imballaggi e mat.confez. 1.193 1.201
Acquisti cancelleria e stampati 198 181
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 42 71
Acquisti materiale vario 169 146
Sconti e abbuoni commerciali da fornitori (11.600) (8.403)
Carburanti automezzi industriali e autovetture 234 177
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 370.722 292.650

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine.

Nella voce "Sconti e abbuoni commerciali da fornitori" sono ricompresi per 2,6 milioni di Euro (1,7 milioni di Euro al 31 marzo 2022) l'importo dei premi riconosciuti dai fornitori al raggiungimento di determinati target di fatturato e volumi di acquisto e per 8,9 milioni di Euro (6,7 milioni di Euro al 31 marzo 2022) l'importo dei contributi ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing svolte dal Gruppo nei loro confronti.

4. Costi per il personale

Il Costo del lavoro risulta essere pari a 11,5 milioni di Euro (10,2 milioni al 31 marzo 2022) e comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi inclusi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

L'incremento è correlato all'aumento dell'organico che passa dalle 941 unità al 31 marzo 2022 alle 970 unità al 31 marzo 2023 principalmente per effetto delle nuove assunzioni effettuate dalla capogruppo MARR S.p.A. per potenziamento di alcune funzioni aziendali e per l'ingresso nell'area di consolidamento a partire dal 1 aprile 2022 della società controllata Frigor Carni S.r.l. a cui fanno capo 36 dipendenti. L'incidenza del Costo del lavoro rispetto al totale ricavi e pari a 2,7% contro 3,1% dello scorso 31 marzo 2022.

Resta confermato il mantenimento di un'attenta politica di gestione delle risorse, con particolare riferimento alla gestione delle ore di ferie e permessi e delle ore di straordinario.

5. Ammortamenti e accantonamenti

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2023 I° trim. 2022
Ammortamenti imm.materiali 1.850 1.798
Ammortamenti diritto d'uso 2.906 2.893
Ammortamenti imm.immateriali 150 136
Adeguamento fondo indennità suppl. clientela 175 207
Acc.to fondo rischi e perdite future 150 0
Totale Ammortamenti e accantonamenti 5.231 5.034

Si evidenzia, come dettagliato nella tabella sopra esposta, che la voce "Ammortamenti" include l'ammortamento del diritto d'uso (pari a 2.907 migliaia di Euro) per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16.

6. Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2023 I° trim. 2022
Acc.to fondo sval. cred. tassato 2.035 2.446
Acc.to fondo sval. cred. non tassato 1.336 68
Svalutazione partecipazioni altre imprese 0 0
Totale Perdite per riduzione di valore 3.371 2.514

Al 31 marzo 2023 la voce accoglie interamente l'accantonamento a fondo svalutazione crediti per adeguamento al presumibile valore di realizzo. L'incremento dell'accantonamento in termini assoluti è correlato all'aumento dell'importo dei crediti commerciali conseguenti ai maggiori volumi di vendita.

7. Altri costi operativi

Vengono riportati qui di seguito i dettagli delle principali voci degli "Altri costi operativi":

(in migliaia di Euro) I° trim. 2023 I° trim. 2022
Costi operativi per servizi 55.350 46.188
Costi operativi per godimento beni di terzi
Costi operativi per oneri diversi di gestione
140
456
113
420
Totale Altri costi operativi 55.946 46.721

La voce "Costi operativi per servizi" include principalmente le seguenti poste: costi di vendita, movimentazione e distribuzione dei nostri prodotti per 45.792 migliaia di Euro (37.677 migliaia di Euro nel primo trimestre 2022), costi per utenze per 4.034 migliaia di Euro (4.491 migliaia di Euro nel primo trimestre 2022), costi per lavorazioni di terzi per 808 migliaia di Euro (655 migliaia di Euro nel primo trimestre 2022) e costi per manutenzioni per 1.608 migliaia di Euro (1.342 migliaia di Euro nel primo trimestre 2022).

I costi per godimento beni di terzi ammontano complessivamente a 140 migliaia di Euro (113 migliaia di Euro nel pari periodo del 2022) e si riferiscono ai contratti di locazione di durata inferiore a un anno non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS

I costi operativi per oneri diversi di gestione includono principalmente le seguenti poste: "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" per 179 migliaia di Euro (181 migliaia di Euro nel primo trimestre 2022), "spese per recupero crediti" per 57 migliaia di Euro (69 migliaia di Euro nel primo trimestre 2022), ed "imposte e tasse comunali" per 81 migliaia di Euro (82 migliaia di Euro nel primo trimestre 2022).

8. Proventi e oneri finanziari

Vengono riportati qui di seguito i dettagli delle principali voci dei "Proventi ed oneri finanziari":

26
(in migliaia di Euro) I° trim. 2023 I° trim. 2022
Oneri finanziari 3.940 1.515
Proventi finanziari (194) (131)
(Utili)/perdite su cambi 237 173
Totale (Proventi) e oneri finanziari 3.983 1.557

La voce "Oneri finanziari" include interessi passivi per 573 migliaia di Euro derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 (529 migliaia di Euro al 31 marzo 2022). Al netto di tale importo, che si mantiene in linea rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente, gli oneri finanziari mostrano un incremento correlato all'aumento dei tassi di interessi applicati sui mutui a medio e lungo termine.

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

9. Imposte

Nella tabella sottostante si fornisce evidenza del carico per imposte correnti, anticipate e differite.

(in migliaia di Euro) I° trim. 2023 I° trim. 2022
Ires / Onere Ires trasferito alla controllante
Irap
682
366
150
27
Acc.to netto imposte differite (343) (1.354)
Totale Imposte 705 (1.177)

10. Utile / (perdita) per azione

Il calcolo del risultato per azione, di base e diluito, si presenta come di seguito:

(in Euro) I° trim. 2023 I° trim. 2022
EPS base 0,02 (0,04)
EPS diluito 0,02 (0,04)

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Risultato del periodo:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2023 I° trim. 2022
Utile /(perdita) del periodo
Interessi di minoranza
1.470
0
(2.901)
0
Utile /(perdita) per le finalità della determinazione degli utili per azione base e diluito 1.470 (2.901)

Numero di azioni:

(in numero azioni) I° trim. 2023 I° trim. 2022
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione di base
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni)
66.325.386
0
66.525.120
0
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti 66.325.386 66.525.120

11. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo consolidato è riferito alla parte efficace delle operazioni poste in essere a fronte della copertura del rischio di variazione del tasso di interesse su contratti di finanziamento a medio-lungo termine, per -200 migliaia di Euro;

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

° ° °

Rimini, 12 maggio 2023

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Andrea Foschi

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note della quale costituiscono parte integrante.

Allegato 1 Riconciliazione delle passività derivanti da attività di finanziamento al 31 marzo 2023 e al 31 marzo 2022.

Allegato 1

RICONCILIAZIONE DELLE PASSIVITA' DERIVANTI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO AL 31 MARZO 2023 E AL 31 MARZO 2022

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DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI AI SENSI DELL'ART. 154-BIS COMMA 2 DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pierpaolo Rossi dichiara ai sensi del comma 2 dell'articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto Intermedio di Gestione corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Rimini, 12 maggio 2023

Pierpaolo Rossi Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari