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MARR Interim / Quarterly Report 2023

Nov 14, 2023

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Interim / Quarterly Report

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Resoconto intermedio di gestione

al 30 settembre 2023

14 novembre 2023

MARR S.p.A. Via Spagna, 20 – 47921 Rimini (Italia) Capitale Sociale € 33.262.560 i.v. Codice Fiscale e n. di iscrizione al Registro Imprese della CCIAA della Romagna – Forlì – Cesena e Rimini 01836980365 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Cremonini S.p.A. – Castelvetro (MO)

INDICE

Struttura del Gruppo MARR

Organi sociali di MARR S.p.A.

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2023

  • Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione
  • Prospetti contabili consolidati
    • Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata
    • Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) di periodo
    • Prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo
    • Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
    • Prospetto dei flussi di cassa consolidato
    • Note di commento ai prospetti contabili consolidati
    • Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154 bis comma 2 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58

STRUTTURA DEL GRUPPO MARR

Situazione al 30 settembre 2023

La struttura del Gruppo al 30 settembre 2023 differisce rispetto alla situazione al 31 dicembre 2022 per la costituzione in data 29 maggio 2023 della società Cremonagel S.r.l., interamente posseduta dalla controllata New Catering S.r.l.. Cremonagel S.r.l. opera nel commercio all'ingrosso e al dettaglio di gelati e surgelati nel settore delle forniture ai bar e alla ristorazione veloce e ha stipulato in data 30 giugno 2023, con decorrenza 1° luglio 2023 e scadenza 31 marzo 2024, un contratto di affitto dell'azienda di proprietà di Cremonagel s.a.s. di Alberto Vailati & c. con sede in Piacenza.

Rispetto alla struttura dello scorso 30 settembre 2022 si evidenzia che, oltre all'operazione sopra citata, in data 30 dicembre 2022 è stata perfezionata l'operazione di fusione per incorporazione nella Capogruppo MARR S.p.A. della società interamente posseduta Chef S.r.l. Unipersonale, con l'obiettivo di ottenere una razionalizzazione della gestione economica, finanziaria ed amministrativa.

L'attività del Gruppo MARR è interamente rivolta alla commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice, come di seguito riportato:

Società Attività
MARR S.p.A.
Via Spagna n. 20 – Rimini
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi,
secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.
New Catering S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari ai bar e
alla ristorazione veloce.
Cremonagel S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari ai bar e
alla ristorazione veloce.

Società Attività
Antonio Verrini S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti ittici freschi,
congelati e surgelati prevalentemente nella zona Ligure e della
Versilia.
Frigor Carni S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi,
secchi e surgelati prevalentemente nella Regione Calabria.
Jolanda de Colò S.p.A.
Via 1° Maggio n. 21 – Palmanova (UD)
Produzione, commercializzazione e distribuzione di prodotti
alimentari del segmento premium (alto di gamma).
MARR Foodservice Iberica S.A.U.
Calle Lagasca n. 106 1° centro - Madrid (Spagna)
Società non operativa (in pre-liquidazione).
AS.CA S.p.A.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Società che dal 1° febbraio 2020 esercita affitto d'azienda alla
Controllante MARR S.p.A

Tutte le società controllate sono consolidate integralmente. Le società collegate sono valutate al patrimonio netto.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Carica Componente Esecutivo con
responsabilità
strategiche
Esecutivo Non esecutivo Componente del
Comitato
Controllo e
Rischi
Indipendente
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
Andrea Foschi
Amministratore Delegato Francesco Ospitali
Amministratore Giampiero Bergami
Amministratore Claudia Cremonini
Amministratore Alessandro Nova
Amministratore Rossella Schiavini
Amministratore Lucia Serra

Le funzioni del Comitato Remunerazioni e del Comitato Nomine sono attribuite all'intero Consiglio di Amministrazione sotto il coordinamento del Presidente, come previsto dal Codice di Corporate Governance e nel rispetto delle condizioni e modalità ivi indicate (Raccomandazione n. 26).

COLLEGIO SINDACALE

Carica Componente
Presidente Massimo Gatto
Sindaco Effettivo Simona Muratori
Sindaco Effettivo Andrea Silingardi
Sindaco Supplente Alvise Deganello
Sindaco Supplente Lucia Masini

SOCIETA' DI REVISIONE

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI E SOCIETARI

Pierpaolo Rossi

Andamento del Gruppo ed analisi dei risultati del terzo trimestre 2023 e al 30 settembre 2023

Il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2023, non sottoposto a revisione contabile, è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, mentre ai fini dell'informativa della presente relazione è stato fatto riferimento all'articolo 154-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58.

Il Gruppo MARR ha chiuso i primi nove mesi del 2023 con ricavi totali consolidati pari a 1.626,5 milioni di Euro, in incremento rispetto ai 1.495,0 milioni del pari periodo 2022 e ai 1.302,1 milioni (pre-pandemia) del 2019.

Al 30 settembre 2023 l'EBITDA consolidato si attesta a 99,7 milioni di Euro (67,5 milioni di Euro nel 2022 e 103,6 milioni di Euro nel 2019), mentre l'EBIT è pari a 70,6 milioni di Euro (40,3 milioni di Euro nel 2022 e 81,3 milioni di Euro nel 2019). L'Utile netto consolidato dei primi nove mesi del 2023 è di 40,5 milioni di Euro ed è in incremento rispetto ai 24,7 milioni di Euro del pari periodo 2022.

I ricavi totali consolidati del terzo trimestre 2023, in una stagione estiva 2023 in cui i flussi turistici in Italia e in particolare per la componente domestica hanno disatteso le aspettative degli operatori di settore, sono pari a 623,2 milioni di Euro e rafforzano la crescita del pari periodo 2022 in cui erano stati raggiunti i 620,7 milioni (509,1 milioni nel 2019, pre-pandemia). La performance del terzo trimestre 2022 era stata conseguita in un contesto di mercato caratterizzato da pronunciate dinamiche inflative – in progressiva attenuazione nel corso del 2023 - e da una stagione turistica positiva, in cui le presenze nelle strutture ricettive avevano fatto registrare un sostanziale riallineamento ai livelli del 2019 (ISTAT, dicembre 2022), dopo la flessione a doppia cifra del biennio precedente.

E' proseguito anche nel terzo trimestre il miglioramento della redditività operativa con il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato pari a 46,3 milioni di Euro (32,4 milioni nel 2022 e 47,3 milioni nel 2019) e il risultato operativo (EBIT) consolidato di 35,9 milioni di Euro (21,9 milioni nel 2022 e 39,4 milioni nel 2019).

L'Utile netto consolidato è stato pari a 21,9 milioni di Euro e rispetto ai 14,2 milioni del terzo trimestre 2022 ha risentito dei maggiori oneri finanziari connessi all'aumento del costo del denaro, verificatosi a partire dalla seconda metà del 2022.

Le vendite del Gruppo MARR nei primi nove mesi del 2023 hanno raggiunto i 1.601,8 milioni di euro e nel confronto con i 1.471,5 milioni del pari periodo 2022 hanno risentito anche di dinamiche inflative che nel settore del foodservice si sono manifestate in modo più accentuato dal secondo trimestre 2022 per poi iniziare ad attenuarsi progressivamente a partire dal secondo trimestre 2023. L'incremento dei prezzi di vendita nel corso dei primi nove mesi 2023 è stato inoltre mitigato da fenomeni di trading down che, sebbene con modalità diverse, si sono evidenziati in tutti i segmenti di clientela.

Il terzo trimestre 2023, seppure con differenze per territorio e segmenti di consumo, è stato caratterizzato da una stagione turistica estiva sottotono, in particolare nei mesi di luglio e agosto più segnati dalla debolezza della domanda interna, che secondo l'Osservatorio Federalberghi e ISTAT (novembre 2023) ha fatto registrare nel periodo giugno-settembre un calo delle presenze alberghiere del 3,9% sul 2019, mentre nel periodo luglio-settembre del 2022 aveva evidenziato una crescita del 4,1% sul 2019 (Osservatorio Federalberghi, novembre 2022).

In tale contesto le vendite del Gruppo MARR ai clienti della Ristorazione (categorie dello Street Market e National Account) si attestano a 572,9 milioni di euro e rafforzano la crescita rispetto ai 559,4 milioni del 2022 (445,2 milioni nel 2019), che oltre a beneficiare di dinamiche inflative incorporavano una componente a volumi prossima a quella pre-pandemia del 2019. Le vendite ai clienti della Ristorazione nei primi nove mesi 2023 sono pari a 1.456,4 milioni di euro, con un incremento del 12,6% rispetto ai 1.293,5 milioni nel pari periodo 2022.

In base alle rilevazioni dell'Ufficio Studi di Confcommercio (Congiuntura n. 9, ottobre 2023) i consumi a quantità, esclusa quindi la componente inflativa, della voce "Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa" in Italia rispetto al pari periodo 2022 sono cresciuti del 17,4% nel primo trimestre del 2023 e del 4,8% nel secondo trimestre, mentre nel terzo trimestre hanno subito una flessione del 1,3%.

Le vendite ai clienti della categoria dei "Wholesale" (per la quasi totalità di prodotto ittico congelato a grossisti) alla fine dei primi nove mesi del 2023 sono pari a 145,5 milioni di euro e nel confronto con i 177,9 milioni del pari periodo 2022 hanno risentito: nella prima metà del 2023 di una temporanea indisponibilità di prodotto ittico di cattura e nel terzo trimestre di una politica degli approvvigionamenti attuata in attesa di una più chiara evoluzione delle dinamiche di prezzo e di una campagna di pesca che rispetto al pari periodo 2022 è avvenuta alla fine del trimestre con effetti che in parte sono ricaduti nel successivo mese di ottobre.

Nella tabella che segue esponiamo la riconciliazione fra i dati sopra indicati e i ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo come da prospetti di bilancio consolidato:

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
3° trim. 2023 3° trim. 2022* 30 settembre
2023
30 settembre
2022*
Ricavi delle vendite del Foodservice per tipologia di clientela
Street market 450.892 438.794 1.085.346 989.693
National Account 122.058 120.597 371.032 303.844
Wholesale 42.730 51.853 145.477 177.946
Totale ricavi delle vendite del Foodservice 615.680 611.244 1.601.855 1.471.483
(1) Sconti e premi di fine anno alla clientela (6.775) (6.186) (17.078) (14.403)
(2) Altri servizi 155 110 278 243
(3) Altri 24 96 151 217
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 609.084 605.264 1.585.206 1.457.540

Note

(1) sconti e premi di fine anno alla clientela non specificatamente attribuibili alle singole tipologia di clientela

(2) ricavi per servizi (principalmente trasporti) non attribuibili alle singole tipologia di clientela

(3) altri ricavi di merci e servizi/rettifiche di ricavi non attribuibili alle singole tipologie di clientela

* Si precisa che i dati al 30 settembre 2022 sono stati riesposti al fine di mantenere la comparabilità con la classificazione 2023 a seguito della ridefinizione dei canali su alcuni clienti.

Si riportano di seguito i prospetti, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti ai primi nove mesi e al terzo trimestre 2023 confrontati con i rispettivi periodi del precedente esercizio.

Analisi dei dati economici riclassificati1

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
3° trim.
2023
% 3° trim.
2022
% Var. % 30 sett.
2023
% 30 sett.
2022
% Var. %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 609.084 97,7% 605.264 97,5% 0,6 1.585.206 97,5% 1.457.540 97,5% 8,8
Altri ricavi e proventi 14.146 2,3% 15.466 2,5% (8,5) 41.273 2,5% 37.487 2,5% 10,1
Totale ricavi 623.230 100,0% 620.730 100,0% 0,4 1.626.479 100,0% 1.495.027 100,0% 8,8
Costi di acquisto m.p., suss.rie, di consumo e merci (439.131) -70,5% (437.968) -70,6% 0,3 (1.289.011) -79,3% (1.209.110) -80,9% 6,6
Variazione delle rimanenze di magazzino (50.303) -8,1% (57.688) -9,3% (12,8) (479) 0,0% 13.544 0,9% (103,5)
Prestazioni di servizi (75.142) -12,1% (80.970) -13,0% (7,2) (199.849) -12,3% (196.855) -13,2% 1,5
Costi per godimento di beni di terzi (270) 0,0% (157) 0,0% 72,0 (652) 0,0% (407) 0,0% 60,2
Oneri diversi di gestione (332) 0,0% (348) -0,1% (4,6) (1.278) -0,1% (1.292) -0,1% (1,1)
Valore aggiunto 58.052 9,3% 43.599 7,0% 33,1 135.210 8,3% 100.907 6,7% 34,0
Costo del lavoro (11.748) -1,9% (11.166) -1,8% 5,2 (35.533) -2,2% (33.439) -2,2% 6,3
Risultato Operativo Lordo 46.304 7,4% 32.433 5,2% 42,8 99.677 6,1% 67.468 4,5% 47,7
Ammortamenti (5.226) -0,8% (5.069) -0,8% 3,1 (15.192) -0,9% (14.834) -1,0% 2,4
Accantonamenti e svalutazioni (5.203) -0,8% (5.421) -0,9% (4,0) (13.869) -0,9% (12.379) -0,8% 12,0
Risultato Operativo 35.875 5,8% 21.943 3,5% 63,5 70.616 4,3% 40.255 2,7% 75,4
Proventi finanziari 464 0,1% 130 0,0% 256,9 1.002 0,1% 493 0,0% 103,2
Oneri finanziari (5.434) -0,9% (2.229) -0,3% 143,8 (14.198) -0,9% (5.391) -0,3% 163,4
Utili e perdite su cambi 66 0,0% (136) 0,0% (148,5) (171) 0,0% (56) 0,0% 205,4
Rettifiche di valore di attività finanziarie 0 0,0% (7) 0,0% (100,0) 0 0,0% (7) 0,0% (100,0)
Risultato delle attività ricorrenti 30.971 5,0% 19.701 3,2% 57,2 57.249 3,5% 35.294 2,4% 62,2
Proventi non ricorrenti 0 0,0% 0 0,0% 0,0 0 0,0% 0 0,0% 0,0
Oneri non ricorrenti 0 0,0% (400) -0,1% (100,0) 0 0,0% (400) -0,1% (100,0)
Risultato prima delle imposte 30.971 5,0% 19.301 3,1% 60,5 57.249 3,5% 34.894 2,3% 64,1
Imposte sul reddito (9.091) -1,5% (5.055) -0,8% 79,8 (16.700) -1,0% (10.147) -0,6% 64,6
Utile netto/(perdita) del Gruppo MARR 21.880 3,5% 14.246 2,3% 53,6 40.549 2,5% 24.747 1,7% 63,9

I ricavi totali consolidati dei primi nove mesi 2023 sono pari a 1.626,5 milioni di Euro e sono in incremento del +8,8% rispetto ai 1.495,0 milioni del 30 settembre 2022 e del +24,9% rispetto ai 1.302,1 milioni di Euro consuntivati al 30 settembre 2019, ante pandemia.

In particolare i ricavi delle vendite e delle prestazioni dei primi nove mesi 2023 si attestano a 1.585,2 milioni di Euro e si confrontano con i 1.457,5 milioni di Euro del pari periodo dell'esercizio 2022 (+8,8%) e i 1.270,1 milioni del 30 settembre 2019 (+24,8%).

Al 30 settembre 2023 la voce ricomprende per 1.174,9 milioni di Euro l'importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni della società Cremonagel S.r.l., costituita in data 29 maggio 2023 e posseduta al 100% dalla controllata New Catering S.r.l..

Gli altri ricavi e proventi ammontano a 41,3 milioni di Euro e ricomprendono per 35,3 milioni di Euro (32,8 milioni di Euro al 30 settembre 2022) l'importo dei contributi ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing svolte dal Gruppo MARR nei loro confronti e per 1,5 milioni di Euro (2,2 milioni di Euro al 30 settembre 2022) i contribuiti connessi al credito d' imposta energia elettrica e gas maturato dalle società del Gruppo in relazione al primo e secondo trimestre

1 L'EBITDA (Margine Operativo Lordo) e l'EBIT (Risultato Operativo), sono due indicatori economici non definiti negli IFRS, adottati da MARR a partire dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2005.

L'EBITDA è una misura utilizzata dal Management per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. Il management ritiene che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto non è influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Alla data odierna (previo approfondimento successivo connesso all' evoluzione della prassi contabile IFRS) l'EBITDA (Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali, accantonamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

L'EBIT (Risultato Operativo), un indicatore economico dell'andamento operativo del Gruppo. L'EBIT (Earnings before interests and taxes) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli oneri e proventi finanziari, delle componenti non ricorrenti e delle imposte sul reddito.

Si sottolinea infine che il prospetto di conto economico riclassificato non contiene indicazione degli Altri Utili/Perdite (al netto dell'effetto fiscale) riportati nel "Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo", come richiesto dallo IAS 1 revised applicabile dal 1° gennaio 2009.

Si evidenzia che nella voce Totale ricavi è ricompreso anche l'importo dei contributi ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing svolte dal Gruppo MARR, che nei prospetti redatti secondo i Principi Contabili Internazionali sono classificati a diminuzione del "Costo di acquisto merci".

  1. L'incremento dei contributi nei confronti dei fornitori per le per le attività promozionali e di marketing è correlato all'incremento dei volumi di vendita.

Per quanto riguarda i costi operativi, si riconferma il miglioramento dell'incidenza dei costi operativi sul totale ricavi con conseguente recupero della redditività, consolidando il trend che già aveva iniziato a delinearsi nel raffronto tra i risultati del primo semestre 2023 rispetto al pari periodo dell'esercizio 2022, che aveva risentito sia delle dinamiche inflative che si erano manifestate in modo accentuato a partire dal secondo trimestre 2022 con riflesso sui tempi di trasferimento dell'incremento dei prezzi al mercato, sia del rincaro dei costi energetici legati alle attività di conservazione e distribuzione dei prodotti. Si ricorda inoltre che l'incremento dei prezzi di vendita nel corso dei primi nove mesi 2023 è stato mitigato da fenomeni di trading down che, seppur con modalità diverse, si sono evidenziati in tutti i segmenti di clientela.

L'incidenza percentuale del primo margine (Totale ricavi, meno Costo di acquisto delle merci più variazione delle rimanenze) sul totale ricavi mostra sui nove mesi un leggero miglioramento (+0,7%) rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente, con il costo del venduto cha passa da un'incidenza sul totale ricavi dell'80% a un'incidenza del 79,3% al 30 settembre 2023.

Il costo per servizi registra un miglioramento dell'incidenza percentuale sul totale ricavi passando dal 13,2 % del 30 settembre 2022 al 12,3% del 30 settembre 2023 (12,1% sul terzo trimestre 2023 contro 13,0% sul terzo trimestre 2022), principalmente per effetto della diminuzione dei costi energetici.

Il valore aggiunto al 30 settembre 2023 si attesta a 135,2 milioni di Euro, in incremento del +34% rispetto ai 100,9 milioni di Euro del 30 settembre 2022 e altresì in incremento del +2% rispetto ai 132,4 milioni del 30 settembre 2019 (ante pandemia).

Il costo del lavoro ammonta a 35,5 milioni di Euro e registra un aumento di 2,1 milioni di Euro rispetto ai 33,4 milioni di Euro del 30 settembre 2022 per effetto della crescita dell'organico che passa dalle 963 unità del 30 settembre 2022 alle 1.022 unità del 30 settembre 2023. Si evidenzia a tal proposito che alla nuova società controllata Cremonagel S.r.l. fanno capo 20 dipendenti e che il resto dell'incremento dell'organico è connesso alle nuove assunzioni per il potenziamento di alcune funzioni aziendali di sede e commerciali della Capogruppo MARR S.p.A.

Il risultato operativo lordo al 30 settembre 2023 si attesta a 99,7 milioni di Euro e registra un incremento di 32,2 milioni di Euro (+ 47,7%) rispetto ai 67,5 milioni di Euro del 30 settembre 2022, avvicinandosi al valore pre-pandemia del 30 settembre 2019 che era stato pari a 103,6 milioni di Euro.

Si evidenzia in particolare che nel terzo trimestre 2023 il risultato operativo loro è stato pari a 46,3 milioni di Euro contro i 32,4 milioni del terzo trimestre 2022, con un incremento di 13,9 milioni di Euro.

Gli ammortamenti al 30 settembre 2023 sono pari a 15,2 milioni di Euro contro i 14,8 milioni di Euro del 30 settembre 2022 (+2,4%) e si riferiscono per 8,9 milioni di Euro (8,7 milioni di Euro al 30 settembre 2022) all'ammortamento del diritto d'uso dei contratti di locazione e per 6,3 milioni di Euro (6,1 milioni di Euro al 30 settembre 2022) all'ammortamento dei beni di proprietà delle società del Gruppo.

La voce accantonamenti e svalutazioni ammonta a 13,9 milioni di Euro (12,4 milioni di Euro al 30 settembre 2022) e include 12,8 milioni di Euro di prudenziale accantonamento al fondo svalutazione crediti (12,0 milioni al 30 settembre 2022), 738 mila Euro di accantonamento al fondo indennità suppletiva di clientela agenti e un prudenziale accantonamento di 300 migliaia di Euro al fondo rischi e perdite future.

Il risultato operativo al 30 settembre 2023 ammonta a 70,6 milioni di Euro e registra un incremento di 30,3 milioni di Euro (+75,4%) rispetto ai 40,3 milioni di Euro del 30 settembre 2022.

Il risultato della gestione finanziaria è negativo per 13,4 milioni di Euro e registra un aumento di 8,4 milioni di Euro rispetto al 30 settembre 2022 (5,0 milioni di Euro) per effetto della crescita della componente degli oneri finanziari legata agli interessi passivi bancari.

A tal proposito si evidenzia che al 30 settembre 2023 gli oneri finanziari ammontano complessivamente a 14,2 milioni di Euro (5,4 milioni di Euro al 30 settembre 2022) e si compongono per 1,7 milioni di Euro dagli oneri finanziari derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 che si mantengono in linea con il valore del pari periodo dell'esercizio precedente e per la restante parte di 12,5 milioni di Euro dagli interessi passivi verso istituti di credito. Quest'ultima componente nel confronto con il 30 settembre 2022 ha registrato un aumento di 8,8 milioni di Euro per via dell'incremento del costo del denaro.

Il risultato prima delle imposte è positivo per 57,3 milioni di Euro, in aumento del +64,1% rispetto ai 34,9 milioni di Euro del 30 settembre 2022.

Il saldo delle componenti fiscali è negativo (onere) per complessivi 16,7 milioni di Euro. Il saldo negativo si determina per effetto dei seguenti elementi: imposte IRES e altre imposte differite (negative per 13,2 milioni di Euro) e IRAP (negativa per 3,5 milioni di Euro).

Si evidenzia un tax-rate del 29,2% in linea rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente.

Il risultato netto del Gruppo del terzo trimestre 2023 è stato pari a 21,9 milioni di Euro, rispetto i 14,2 milioni di Euro del terzo trimestre 2022. Alla fine dei primi nove mesi il risultato netto del Gruppo ammonta a 40,5 milioni di Euro (24,7 milioni nel pari periodo del 2022).

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
30.09.23 31.12.22 30.09.22
Immobilizzazioni immateriali nette 170.404 170.377 170.149
Immobilizzazioni materiali nette 98.376 83.899 81.107
Diritto d'uso 72.802 75.368 77.723
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 1.828 1.828 1.821
Partecipazioni in altre imprese 178 178 175
Altre attività immobilizzate 28.943 16.492 18.558
Capitale Immobilizzato (A) 372.531 348.142 349.533
Crediti commerciali netti verso clienti 413.334 353.810 414.833
Rimanenze 209.434 209.913 213.397
Debiti verso fornitori (467.532) (394.611) (478.151)
Capitale circolante netto commerciale (B) 155.236 169.112 150.079
Altre attività correnti 80.592 77.760 68.887
Altre passività correnti (35.334) (16.828) (22.517)
Totale attività/passività correnti (C) 45.258 60.932 46.370
Capitale circolante netto (D) = (B+C) 200.494 230.044 196.449
Altre passività non correnti (E) (4.621) (3.751) (3.177)
Trattamento Fine Rapporto (F) (6.852) (7.207) (8.139)
Fondi per rischi ed oneri (G) (7.467) (8.221) (7.402)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 554.085 559.007 527.264
Patrimonio netto del Gruppo (352.187) (341.457) (339.605)
Patrimonio netto consolidato (I) (352.187) (341.457) (339.605)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 128.725 80.827 123.436
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (254.077) (219.128) (230.147)
Indebitamento finanziario netto - ante IFRS16 (J) (125.352) (138.301) (106.711)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (11.514) (10.813) (10.807)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti (65.032) (68.436) (70.141)
Impatto IFRS16 su indebitamento finanziario netto (K) (76.546) (79.249) (80.948)
Indebitamento finanziario netto (L) = (J+K) (201.898) (217.550) (187.659)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (554.085) (559.007) (527.264)

Il Patrimonio netto consolidato al 30 settembre 2023 è pari a 352,2 milioni di Euro (339,6 milioni alla fine dei primi nove mesi 2022) ed include una Riserva acquisto azioni proprie per 9,5 milioni di Euro relativa all'acquisto, a partire dalla fine di maggio 2022, di 753.260 azioni proprie ad un prezzo medio di 12,54 Euro e pari all'1,13% del Capitale Sociale.

Analisi della Posizione Finanziaria Netta

Si riporta di seguito l'evoluzione della Posizione Finanziaria Netta2 .

Consolidato
(in migliaia di Euro) 30.09.23 30.06.23 31.12.22 30.09.22
A. Cassa 17.624 10.479 15.257 7.535
Depositi bancari 200.180 184.792 176.406 240.063
Depositi postali 0 0 0 0
B. Altre disponibilità liquide 200.180 184.792 176.406 240.063
C. Liquidità (A) + (B) 217.804 195.271 191.663 247.598
Crediti finanziari verso Controllanti 9.552 9.204 9.404 472
D. Crediti finanziari correnti 9.552 9.204 9.404 472
E. Crediti per strumenti finanziari derivati 0 0 7 0
F. Debiti bancari correnti (44.201) (60.173) (15.884) (17.968)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (52.427) (74.184) (99.838) (103.971)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0 0 0
Debiti finanziari verso Consociate 0 0 0 0
Altri debiti finanziari (2.003) (2.879) (4.526) (2.695)
H. Altri debiti finanziari correnti (2.003) (2.879) (4.526) (2.695)
I. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (11.514) (11.454) (10.813) (10.807)
J. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I) (110.145) (148.690) (131.061) (135.441)
K. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (E) + (J) 117.211 55.785 70.013 112.629
L. Debiti bancari non correnti (154.777) (140.453) (119.768) (128.079)
M. Crediti per strumenti derivati 1.098 1.165 1.015 0
N. Altri debiti non correnti (100.398) (100.394) (100.374) (102.068)
O. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti (65.032) (66.200) (68.436) (70.141)
P. Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N) + (O) (319.109) (305.882) (287.563) (300.288)
Q. Indebitamento finanziario netto (K) + (P) (201.898) (250.097) (217.550) (187.659)

Storicamente l'indebitamento finanziario del Gruppo MARR raggiunge il livello più elevato nel primo semestre dell'anno per poi ridursi alla fine dell'esercizio essendo influenzato dalla stagionalità del business che registra un elevato fabbisogno di capitale circolante durante il periodo estivo.

Rispetto al 30 giugno 2023 l'indebitamento finanziario netto complessivo registra una diminuzione di 48,2 milioni di Euro grazie al flusso di cassa generato dall'ordinaria gestione operativa.

Per quanto riguarda la movimentazione nella struttura delle componenti del debito finanziario si evidenzia che nel corso dei 9 mesi la Capogruppo MARR S.p.A. ha rimborsato rate di finanziamenti a medio lungo termine per complessivi 92,3 milioni di Euro e in data 29 giugno 2023 ha sottoscritto con UniCredit un contratto di finanziamento a medio termine con erogazione in data 3 luglio 2023, dell'importo di 30 milioni di Euro a 36 mesi in amortizing con rate semestrali e un preammortamento di 6 mesi.

Il contratto prevede covenants finanziari in linea con quelli previsti dai contratti stipulati in passato e in fase di rimborso.

2 La Posizione Finanziaria Netta utilizzata come indicatore finanziario dell'indebitamento, viene rappresentata come sommatoria delle seguenti componenti positive e negative dello Stato Patrimoniale:

Componenti positive a breve termine: disponibilità liquide (cassa, assegni e banche attive); titoli di pronto smobilizzo dell'attivo circolante; crediti finanziari. Componenti negative a breve e lungo termine: debiti verso banche; debiti verso altri finanziatori, società di leasing e società di factoring; debiti verso soci per finanziamenti.

In aggiunta ai flussi di cassa legati alla gestione caratteristica durante i nove mesi sono state acquistate azioni proprie per 4,8 milioni di Euro, liquidati dividendi per 25,1 milioni di Euro, pagate imposte per 1,5 milioni di Euro, pagati 2 milioni di Euro in relazione all'earn-out previsto dall'accordo di acquisto delle attività della Antonio Verrini & Figli e sono stati sostenuti esborsi per investimenti per circa 16,4 milioni di Euro, per il cui dettaglio si rinvia al paragrafo "Investimenti".

Al netto degli effetti dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 la Posizione Finanziaria Netta (PFN) ammonta a 125,4 milioni di Euro e si confronta con i 172,4 milioni del 30 giugno 2023 e i 106,7 milioni del 30 settembre 2022.

Si segnala che alla data del presente resoconto tutti i covenants finanziari sono rispettati.

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2023 rimane in linea con gli obiettivi della Società.

Analisi del capitale circolante netto commerciale

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
30.09.23 30.06.23 31.12.22 30.09.22
Crediti commerciali netti verso clienti 413.334 420.711 353.810 414.833
Rimanenze 209.434 259.737 209.913 213.397
Debiti verso fornitori (467.532) (481.824) (394.611) (478.151)
Capitale circolante netto commerciale 155.236 198.624 169.112 150.079

Il capitale circolante netto commerciale al 30 settembre 2023 è stato pari a 155,2 milioni di Euro, in diminuzione di 43,4 milioni di Euro rispetto al 30 giugno 2023 e prossimo ai valori del 30 settembre 2022 (150,1 milioni di Euro).

In particolare, nel raffronto con il dato del 30 settembre 2022, si evidenzia un decremento della componente "Crediti commerciali netti verso clienti" che passa da 414,8 milioni di Euro a 413,3 milioni di Euro, a fronte di un incremento dei ricavi delle vendite che passano da 1.457,5 milioni di Euro al 30 settembre 2022 a 1.585,2 milioni di Euro al 30 settembre 2023, a conferma del mantenimento di una continua attenzione alla gestione dei crediti commerciali attuando modalità calibrate alle situazioni ed esigenze di ciascun territorio e segmento di Mercato. L' obiettivo rimane quello di salvaguardare il patrimonio aziendale mantenendo una vicinanza al cliente che permette da una parte una tempestiva gestione del credito e dall'altra un rafforzamento del rapporto con il cliente.

Le "Rimanenze" mostrano un decremento di 4,0 milioni di Euro rispetto al 30 settembre 2022 e di 479 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022. Il decremento rispetto al 30 giugno 2023 deriva dalle politiche di approvvigionamento che normalmente sono poste in essere in vista della stagione estiva.

Rimane alta l'attenzione al fine di ottimizzare la rotazione delle scorte di magazzino e contenere l'esposizione dei crediti verso i clienti al fine di ridurre il fabbisogno finanziario e mitigare l'impatto dell'incremento dei tassi di interesse.

Rendiconto finanziario riclassificato

Consolidato MARR 30.09.23 30.09.22
(in migliaia di Euro)
Risultato netto prima degli interessi di azionisti terzi 40.549 24.747
Ammortamenti 15.192 14.833
Variazione del fondo TFR (355) (417)
Subtotale attività operativa 55.386 39.163
(Incremento) decremento commerciali netti verso clienti (59.524) (93.553)
(Incremento) decremento rimanenze 479 (13.545)
Incremento (decremento) debiti verso fornitori 72.921 97.193
(Incremento) decremento delle altre poste attive e passive 843 (6.792)
Variazione del capitale circolante netto commerciale e delle altre poste attive e passive 14.719 (16.697)
(Investimenti) in immobilizzazioni immateriali (548) (7.198)
(Investimenti) in immobilizzazioni materiali (15.833) (7.276)
Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali 50 48
Flussi da acquisizione di controllate e rami d'azienda (2.010) (4.038)
Investimenti in immobilizzazioni (18.341) (18.464)
Free - cash flow prima dei dividendi 51.764 4.002
Distribuzione dei dividendi (25.062) (32.034)
Acquisto di azioni proprie (4.781) (3.383)
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto (29.843) (35.417)
FREE - CASH FLOW 21.921 (31.415)
Indebitamento finanziario netto iniziale (217.550) (141.430)
Effetto variazione debito per IFRS 16 (6.339) (14.384)
Flusso di cassa del periodo 21.921 (31.415)
Variazione derivati 76 0
Dividendi deliberati e non distribuiti (6) (430)
Indebitamento finanziario netto finale (201.898) (187.659)

Investimenti

Riportiamo di seguito il riepilogo degli investimenti realizzati nel terzo trimestre e nei primi nove mesi del 2023.

(in migliaia di Euro) 3º trimestre
2023
30.09.23
Immateriali
Dintti di brevetto ind. e dintti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 132 417
Immobilizzazioni in corso e acconti 16 132
Totale immateriali 148 549
Materiali
Terreni e fabbricati 1.508 2.173
Impianti e macchinari 711 2.159
Attrezzature industriali e commerciali 269 390
Altri beni 1.017 1.673
Immobilizzazioni in corso e acconti 3.033 13.852
Totale materiali 6.538 20.247
Totale 6.686 20.796

Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali del terzo trimestre sono stati pari a 148 migliaia di Euro e riguardano l'acquisto di nuove licenze, software e applicativi, in parte entrati in funzione e in parte ancora in fase di implementazione alla data del 30 settembre 2023 e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali del terzo trimestre sono stati pari a 6,5 milioni di Euro e hanno interessato principalmente la voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" per via dell'avanzamento dei lavori di costruzione del nuovo centro distributivo di Bottanuco (Bergamo), che è previsto possa divenire operativo entro il primo trimestre 2024. Alla data del 30 settembre 2023 gli investimenti completati in relazione alla nuova unità ammontano a complessivi 21,0 milioni di Euro, di cui 13,5 milioni di Euro realizzati nel corso dei primi nove mesi del 2023 e classificati per 13,2 milioni di Euro all'interno della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" e per i restanti 300 migliaia di Euro all'interno della voce "Terreni e Fabbricati".

Tale investimento è volto ad aumentare la presenza sul territorio, il livello di servizio al cliente e l'efficienza distributiva in quella che è la regione più importante in termini di consumi alimentari extra domestici in Italia.

Nel corso del terzo trimestre è stato completato ed è divenuto disponibile all'utilizzo nel mese di luglio l'ampliamento del terzo piano della sede direzionale di Santarcangelo di Romagna (RN), nei cui locali è stata realizzata la nuova Academy aziendale. L'investimento complessivo è stato di 2,7 milioni di Euro, di cui 2,3 milioni di Euro per interventi relativi al fabbricato ricompresi nella voce "Terreni e fabbricati", 178 migliaia di Euro per l'acquisto di mobili e arredi e 193 migliaia di Euro per l'acquisto di macchine elettroniche d'ufficio, entrambe esposte all'interno della voce "Altri beni".

Al netto di quanto sopra indicato, i restanti incrementi relativi alle voci "Impianti e macchinari", "Attrezzature industriali e commerciali", "Altri beni", riguardano gli investimenti di ammodernamento e revamping attuati sulle diverse filiali della Capogruppo MARR S.p.A..

Si precisa che i valori degli investimenti indicati non tengono conto degli importi capitalizzati come diritto d'uso a fronte dell'applicazione dell'IFRS16 che nel corso dei primi 9 mesi ha registrato un decremento per complessivi 2,6 milioni di Euro riconducibili al processo di ammortamento.

Altre informazioni

La Società non possiede al 30 settembre 2023, e non ha mai posseduto nei primi 9 mesi del 2023, azioni o quote di società controllanti, anche per interposta persona e/o società, pertanto nel corso del periodo non ha dato corso ad operazioni di compravendita sulle predette azioni e/o quote.

Alla data del 30 settembre 2023 MARR S.p.A. detiene 753.260 azioni proprie pari a circa lo 1,13% del Capitale Sociale ad un prezzo medio di 12,54 Euro.

Nel corso dei primi 9 mesi del 2023 il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali.

Fatti di rilievo avvenuti nel corso del terzo trimestre 2023 e successivi alla chiusura del trimestre

Non sono avvenuti fatti di rilievo nel corso del trimestre e successivamente alla chiusura dello stesso.

Evoluzione prevedibile della gestione

L'andamento delle vendite del Gruppo MARR nel mese di ottobre, nel confronto con il pari periodo dell'anno precedente, evidenzia nei segmenti dei clienti della Ristorazione (Street Market e National Account) una dinamica di crescita in accelerazione rispetto al terzo trimestre, grazie anche a condizioni metereologiche favorevoli che hanno favorito i consumi extradomestici.

Positivo in particolare l'andamento nelle Grandi Città e nelle Città d'Arte che hanno continuato a beneficiare di un andamento del turismo straniero migliore rispetto a quello della componente domestica.

Grazie alla crescita di vendite e marginalità del mese di ottobre, il quarto trimestre ha avuto un avvio positivo, pur in presenza di un mercato che evidenzia alcuni segnali di debolezza dei consumi, che per stagionalità raggiungono i livelli più elevati di periodo nel mese di dicembre.

In tale contesto continuano le attività intraprese dal Gruppo MARR volte al recupero di redditività operativa, con l'obiettivo di rafforzare il miglioramento conseguito nei primi dieci mesi, che si pone in linea con gli obiettivi di crescita per l'anno.

Rimane inoltre forte l'attenzione dell'organizzazione al controllo dei livelli di assorbimento di capitale circolante commerciale.

Il Piano di investimenti della Società, orientato a sostenere e rafforzare la crescita organica nel medio/lungo termine e ad incrementare l'efficientamento del network logistico, prosegue con la realizzazione del nuovo centro distributivo di Bottanuco (Bergamo), destinato all'incremento della presenza nella regione Lombardia, che è la prima in Italia per valore dei consumi alimentari fuori casa.

L'inizio delle attività di distribuzione dalla nuova unità, una moderna struttura di oltre 14 mila metri quadri, è atteso per la prima metà del 2024 e l'investimento totale è previsto nell'ordine di circa 28 milioni di euro, di cui 21 milioni sono stati già effettuati al 30 settembre 2023.

Il Piano prevede quale efficientamento e potenziamento del network logistico, la realizzazione a partire dal 2024, sempre in Lombardia ad Ospedaletto Lodigiano (Lodi), di una nuova struttura di circa 40 mila metri quadri di superficie e i cui lavori sono attesi completarsi nel 2026. Tale unità è destinata a fungere da piattaforma di stoccaggio e distribuzione primaria per le filiali, oltre che da centro distributivo dedicato alla clientela del National Account (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) e vede l'introduzione di un innovativo ed elevato livello di automazione nelle attività di stocking e movimentazione dei prodotti congelati.

Quale ulteriore step degli interventi di efficientamento è prevista la presa in locazione da parte di MARR di una nuova piattaforma nel Lazio di oltre 30 mila metri quadri, attraverso la quale si procederà alla rimodulazione e potenziamento delle attività logistiche nel Lazio, in cui MARR è oggi presente con tre unità (una piattaforma logistica e due centri distributivi).

I lavori per la costruzione di tale nuova piattaforma sono stati avviati nelle scorse settimane e si prevede possano concludersi nel 2024, con inizio delle attività entro la prima parte del 2025.

Nell'ambito degli interventi mirati al rinnovamento e potenziamento dei centri distributivi, sempre per l'anno 2024 è atteso possa essere completata la costruzione di un nuovo centro distributivo in Puglia a Monopoli (Bari), la cui attivazione è prevista nella prima parte del 2025. Tale nuova unità, di circa 9 mila metri quadri, sarà presa in locazione da MARR in sostituzione di quella esistente e avrà una capacità operativa adeguata a cogliere le opportunità di sviluppo di un territorio a forte vocazione turistica.

Il Piano di investimenti comunicato a ottobre 2021 e che prevedeva per il periodo 2021-2024 una CapEx totale, inclusa la componente di maintenance, di 170 milioni di euro, di cui 43,6 milioni già sostenuti dall'esercizio 2021 al 30 settembre 2023, prevede per il suo completamento investimenti per circa 185 milioni di euro rideterminati in funzione: i) del nuovo progetto della piattaforma logistica di Ospedaletto Lodigiano, che rappresenta poco più della metà dell'importo complessivo del Piano ed include un maggior investimento per circa 40 milioni di euro, relativo all'adozione di un elevato livello di automazione da

cui è atteso un significativo recupero di efficienza; ii) dell'ampliamento del progetto della piattaforma del Lazio, che porterà anche ad un ridisegno logistico nella regione; iii) di un adeguamento della capacità operativa in Puglia in funzione delle opportunità di crescita nel territorio; iv) dell'ottimizzazione del progetto del centro distributivo di Bottanuco per cogliere delle sinergie nel ridisegno delle attività di distribuzione.

Il Piano investimenti, che andrà a sostenere la crescita organica nel medio e lungo periodo con un adeguamento della capacità operativa, è atteso possa produrre benefici in termini di:

a) rafforzamento della crescita organica grazie a:

i) aumento del livello di servizio ai clienti della ristorazione commerciale strutturata;

ii) incremento della proposta commerciale in termini di maggiore segmentazione prodotti;

iii) aumento della quota di mercato in Lombardia, area con la più elevata concentrazione di consumi fuori casa in Italia;

iv) accelerazione della crescita organica in aree target quali il Lazio e la Puglia;

b) efficientamento logistico-distributivo attraverso:

  • i) il ridisegno delle attività logistiche a livello di stocking, handling e picking;
  • ii) la riduzione dell'utilizzo di depositi esterni per lo stoccaggio delle merci;

iii) l'incremento dell'efficienza delle attività di trasporto.

L'insieme di tali benefici, associati al recupero in corso di primo margine, è atteso possano consentire di mitigare lo strutturale incremento dei costi logistici avvenuto negli ultimi anni, al fine di riportare la redditività operativa, una volta portati a regime tutti gli interventi, nell'intorno dei livelli pre-pandemia.

Continuità aziendale

In considerazione dell'andamento del mercato sopra citato e della solidità della propria struttura finanziaria, la Società considera appropriato e corretto l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale.

Prospetti contabili consolidati Gruppo MARR

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2023

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

30.09.23 di cui parti
correlate
Peso % 31.12.22 di cui parti
correlate
Peso % 30.09.22 di cui parti
correlate
Peso %
(in migliaia di Euro)
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 98.376 83.899 81.107
Diritto d'uso 72.802 75.368 77.723
Avviamenti 167.010 167.010 167.010
Altre immobilizzazioni immateriali 3.394 3.367 3.139
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 1.828 1.828 1.821
Partecipazioni in altre imprese 178 178 175
Crediti finanziari non correnti 13 22 130
Strumenti finanziari derivati 1.098 1.015 0
Imposte anticipate 0 0 10
Altre voci attive non correnti 35.485 21.561 23.954
Totale Attivo non corrente 380.184 354.248 355.069
Attivo corrente
Rimanenze 209.434 209.913 213.397
Crediti finanziari 9.552 9.552 100,0% 9.404 9.404 100,0% 472 472 100,0%
Strumenti finanziari derivati 0 7 0
Crediti commerciali 406.779 21.248 5,2% 348.718 25.738 7,4% 409.297 22.632 5,5%
Crediti tributari 8.267 12 0,1% 7.284 4.043 55,5% 3.608 12 0,3%
Cassa e disponibilità liquide 217.804 191.664 247.598
Altre voci attive correnti 47.334 227 0,5% 41.224 440 1,1% 40.975 208 0,5%
Totale Attivo corrente 899.170 808.214 915.347
TOTALE ATTIVO 1.279.354 1.162.462 1.270.416
PASSIVO
Patrimonio netto
Patrimonio netto di gruppo 352.187 341.457 339.605
Capitale 33.263 33.263 33.128
Riserve 255.746 260.163 260.249
Utile a nuovo 63.178 48.031 46.228
Totale Patrimonio netto 352.187 341.457 339.605
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 255.175 220.143 230.147
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 65.032 6.132 9,4% 68.436 6.888 10,1% 70.141 7.136 10,2%
Strumenti finanziari derivati 0 0 0
Benefici verso dipendenti 6.852 7.207 8.139
Fondi per rischi ed oneri 6.829 6.566 7.402
Passività per imposte differite passive 638 1.655 0
Altre voci passive non correnti 4.621 3.751 3.177
Totale Passività non correnti 339.147 307.758 319.006
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 98.600 120.248 124.633
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 11.514 1.004 8,7% 10.813 982 9,1% 10.807 975 9,0%
Strumenti finanziari derivati 31 0 0
Debiti tributari correnti 13.706 9.468 69,1% 2.475 0 0,0% 6.421 3.631 56,5%
Passività commerciali correnti 442.541 16.923 3,8% 365.359 29.484 8,1% 453.847 36.211 8,0%
Altre voci passive correnti 21.628 414 1,9% 14.352 713 5,0% 16.097 343 2,1%
Totale Passività correnti 588.020 513.247 611.805
TOTALE PASSIVO 1.279.354 1.162.462 1.270.416

PROSPETTO CONSOLIDATO DELL'UTILE/(PERDITA) DI PERIODO

(in migliaia di Euro) Note 3° trim. 2023 Peso % 3° trim. 2022 Peso % 30.09.23 Peso % 30.09.22 Peso %
Ricavi 1 609.084 605.264 1.585.206 1.457.540
di cui verso parti correlate 27.311 4,5% 26.801 4,4% 79.434 5,0% 59.495 4,1%
Altri ricavi 2 1.286 3.226 5.944 4.627
di cui verso parti correlate 4 0,3% 32 1,0% 37 0,6% 108 2,3%
Variazione delle rimanenze di merci (50.303) (57.688) (479) 13.544
Acquisto di merci e materiale di consumo 3 (426.272) (425.728) (1.253.682) (1.176.250)
di cui verso parti correlate (55.864) 13,1% (59.245) 13,9% (156.064) 12,4% (150.935) 12,8%
Costi del personale 4 (11.748) (11.166) (35.533) (33.439)
Ammortamenti e accantonamenti 5 (5.479) (5.668) (16.230) (15.605)
Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie 6 (4.949) (5.222) (12.830) (12.008)
Altri costi operativi 7 (75.744) (81.475) (201.779) (198.554)
di cui verso parti correlate (817) 1,1% (690) 0,8% (2.570) 1,3% (2.407) 1,2%
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(97) (33) (270) (137)
Proventi e oneri finanziari 8 (4.903) (2.235) (13.367) (4.954)
di cui verso parti correlate
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(38)
(1.167)
0,8% (123)
(521)
5,5% (115)
(3.606)
0,9% (223)
(1.174)
4,5%
Proventi/(perdite) da partecipazioni valutate al
patrimonio netto
0 (7) 0 (7)
Utile /(perdita) prima delle imposte 30.972 19.301 57.250 34.894
Imposte 9 (9.092) (5.055) (16.701) (10.147)
Utile/(perdita) del periodo 21.880 14.246 40.549 24.747
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 21.880 14.246 40.549 24.747
Interessi di minoranza 0 0 0 0
21.880 14.246 40.549 24.747
n azioni base 10 65.868.641 66.475.970 66.208.682 66.452.670
EPS base (euro) 0,33 0,21 0,61 0,37
n. azioni diluite 10 65.868.641 66.475.970 66.208.682 66.452.670
EPS diluito (euro) 0,33 0,21 0,61 0,37

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

3° trim. 2023 3° trim. 2022 30.09.23 30.09.22
Note
(in migliaia di Euro)
Utile/(perdita) del periodo (A) 21.880 14.246 40.549 24.747
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di
flussi finanziari (cash flow hedge)
Imposte su parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di
(75) 0 44 0
copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) 13 0 (10) 0
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti
Imposte su utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti
0
0
0
0
0
0
0
0
Totale altri utili/(perdite) al netto dell'effetto fiscale (B)
11
(62) 0 34 0
Utile/(perdita) complessivo (A + B) 21.818 14.246 40.583 24.747
Utile/(perdita) complessivo attribuibile a:
Azionisti della controllante 21.818 14.246 40.583 24.747
Interessi di minoranza 0 0 0 0
21.818 14.246 40.583 24.747

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)

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63.1
.187
352

PROSPETTO CONSOLIDATO DEI FLUSSI DI CASSA (METODO INDIRETTO)

Consolidato
(in migliaia di Euro) 30.09.23 di cui parti
correlate
Peso % 30.09.22 di cui parti correlate Peso %
Risultato del Periodo 40.549 24.747
Rettifiche:
Ammortamenti 6.287 6.161
Ammortamenti IFRS 16 8.905 8.676
Acc.to imposte differite (attive)/passive (1.211) (525)
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 12.830 12.008
Accantonamento a fondo rischi e perdite 300 400
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela 738 371
Svalutazione partecipazioni non consolidate integralmente 0 7
(Plus)/minusvalenze da vendita cespiti 0 (77)
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi 13.196 115 0,9% 4.899 223 4,6%
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative 88 (260)
Subtotale attività operativa 41.133 31.660
Variazione netta fondo TFR (355) (903)
(Incremento) decremento crediti commerciali (70.891) 4.490 -6,3% (107.690) (9.320) 8,7%
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino 479 (13.545)
Incremento (decremento) debiti commerciali 81.646 (12.561) -15,4% 94.033 1.208 1,3%
(Incremento) decremento altre poste attive (20.030) 213 -1,1% (4.798) (30) 0,6%
Incremento (decremento) altre poste passive 453 (299) -66,0% 3.023 (94) -3,1%
Variazione netta dei debiti/crediti tributari 11.848 13.934 117,6% 12.440 6.917 55,6%
(14.198) (190) 1,3% (5.391) (234) 4,3%
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari 1.002 75 7,5% 492 12 2,4%
Interessi e altri proventi finanziari incassati
Differenze attive e passive di cambio valutative (88) 260
Imposte pagate nell'esercizio (1.451) (435) 30,0% (17.785) (14.775) 83,1%
Cash flow derivante dall'attività operativa 70.097 16.543
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali (548) (552)
(Investimenti) immobilizzazioni materiali (15.833) (6.931)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 50 125
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o rami d'azienda (al netto delle
(2.010) (4.048)
disponibilità liquide acquisite)
Flussi finanziari da aggregazioni aziendali
0 10
Cash flow derivante dall'attività di investimento (18.341) (11.396)
Distribuzione dei dividendi (25.062) (32.034)
Acquisto di azioni proprie (4.781) (3.379)
Pagamento debiti leasing (9.043) (734) 8,1% (5.388) 2.175 -40,4%
25.695 (33.310)
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove erogazioni a medio/lungo termine)
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 80.000 102.000
Rimborso / Estinzione di finanziamenti / Mutui a medio lungo termine (92.286) (41.367)
Variazione nette dei crediti finanziari correnti (148) (148) 100,0% 5.315 5.315 100,0%
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti 9 620
Cash flow derivante dall'attività di finanziamento (25.616) (7.543)
Aumento/(diminuzione) del cash flow 26.140 (2.396)
Disponibilità liquide di inizio periodo 191.664 249.994
Disponibilità liquide di fine periodo 217.804 247.598

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 1 delle successive Note di commento.

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Informazioni generali

MARR S.p.A. (la "Capogruppo") e le sue controllate ("Gruppo Marr") operano interamente nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice.

In particolare la Capogruppo, con sede in Via Spagna n. 20, Rimini, opera nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

La Capogruppo è controllata dalla società Cremonini S.p.A. che ne detiene una percentuale pari al 50,42% del capitale sociale.

La pubblicazione del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2023 è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 14 novembre 2023.

Struttura e contenuto dei prospetti contabili consolidati

Il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2023 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali ("IAS/IFRS") e tutte le interpretazioni dell'IFRS Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).

Nella fattispecie il presente resoconto intermedio di gestione è stato redatto in forma sintetica, nel quadro delle opzioni previste dallo IAS 34 ("Bilanci intermedi"). Tale bilancio intermedio abbreviato non comprende pertanto tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al bilancio annuale predisposto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

In particolare, nella predisposizione del presente bilancio sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi, modifiche e interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2023, successivamente descritti.

Il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2023 è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, sulla base delle valutazioni effettuate dagli Amministratori e illustrate al successivo paragrafo "Continuità aziendale".

Si precisa, inoltre, che il Gruppo ha applicato quanto stabilito dalla Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, dalla Comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006 e dalle raccomandazioni di ESMA 2013/319.

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rileva che il Gruppo opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica"; tale settore è soggetto a dinamiche stagionali principalmente legate ai flussi della stagione turistica, che sono più concentrati nei mesi estivi e durante i quali l'incremento dell'attività e quindi del capitale circolante netto genera storicamente un assorbimento di cassa con conseguente aumento del fabbisogno finanziario.

Per ciò che concerne gli andamenti dei primi nove mesi del 2023 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

In aderenza a quanto previsto dalla Consob, i dati del Conto Economico sono forniti con riguardo sia ai nove mesi (periodo intercorrente tra l'inizio dell'esercizio e la data di chiusura del resoconto, dato progressivo) sia al terzo trimestre del periodo di riferimento; essi sono confrontati con i dati relativi agli analoghi periodi dell'esercizio precedente. I dati dello Stato Patrimoniale, relativi alla data di chiusura dei primi nove mesi, sono confrontati con i dati di chiusura dell'ultimo esercizio e dei nove mesi dell'esercizio precedente. Pertanto, il commento delle voci di Conto Economico è effettuato con il raffronto ai medesimi periodi dell'anno precedente (30 settembre e terzo trimestre 2022).

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

"Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria" per poste correnti/non correnti;

  • "Prospetto dell'utile/perdita del periodo" per natura;
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto).

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

I prospetti e le tabelle contenuti nella presente situazione trimestrale sono esposti in migliaia di Euro.

Il resoconto intermedio di gestione non è oggetto di revisione contabile.

Il presente resoconto è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati.

Principi di consolidamento

Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale che consiste nel recepire tutte le poste dell'attivo e del passivo nella loro interezza. I principali criteri di consolidamento adottati per l'applicazione di tale metodo sono di seguito esposti.

  • Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
  • Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell'integrazione globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo (metodo dell'acquisto come definito dal IFRS 3 "Aggregazione di impresa"). L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento"; se negativa, a conto economico.
  • I reciproci rapporti di debito e credito, di costi e ricavi, fra società consolidate e gli effetti di tutte le operazioni di rilevanza significativa intercorse fra le stesse sono eliminati.
  • Le quote di patrimonio netto ed i risultati di periodo dei soci di minoranza sono esposti separatamente nel patrimonio netto e nel conto economico consolidati: tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e delle passività iscritte alla data di acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
  • Successivamente gli utili e le perdite sono attribuiti agli azionisti di minoranza in base alla percentuale da essi detenuta e le perdite sono attribuite alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo.
  • Le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
  • Se la controllante perde il controllo di una controllata, essa:
    • elimina le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata,
    • elimina i valori contabili di qualsiasi quota di minoranza nella ex controllata,
    • elimina le differenze cambio cumulate rilevate nel patrimonio netto,
    • rileva il fair value(valore equo) del corrispettivo ricevuto,
    • rileva il fair value(valore equo) di qualsiasi quota di partecipazione mantenuta nella ex-controllata,
    • rileva ogni utile o perdita nel conto economico,
    • riclassifica la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o ad utili a nuovo, come appropriato.

Area di consolidamento

Il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2023 include il bilancio della Capogruppo MARR S.p.A. e quello delle società nelle quali essa detiene, direttamente o indirettamente il controllo.

L'elenco completo delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento al 30 settembre 2023, con l'indicazione del metodo di consolidamento, è riportato nella Struttura del Gruppo.

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base delle situazioni contabili al 30 settembre 2023 predisposte dalle società incluse nell'area di consolidamento e rettificate, ove necessario, ai fini di allinearle ai principi contabili e ai criteri di classificazione del gruppo conformi agli IFRS.

L'area di consolidamento al 30 settembre 2023 differisce sia rispetto alla situazione al 31 dicembre 2022 sia rispetto a quella al 30 settembre 2022, per la costituzione in data 29 maggio 2023 della società Cremonagel S.r.l., interamente posseduta dalla controllata New Catering S.r.l. e per la fusione per incorporazione nella Capogruppo MARR S.p.A. della società interamente posseduta Chef S.r.l. Unipersonale realizzata in data 30 dicembre 2022.

Criteri di valutazione

I principi e criteri contabili adottati per la predisposizione del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2023 sono conformi a quelli utilizzati per la redazione della relazione finanziaria al 31 dicembre 2022 cui si rinvia per ulteriori informazioni.

Si riportano di seguito le modifiche ed interpretazioni ai principi e criteri contabili in vigore dal 1° gennaio 2023:

  • In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore. Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA"). Le principali caratteristiche del General Model sono:

    • le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
    • la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
    • le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
    • esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
    • il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim. L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF). Inoltre, in data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17, per evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e per migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. L'adozione di tale principio e del relativo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo MARR.

  • In data 7 maggio 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo MARR.
  • In data 12 febbraio 2021, lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies— Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili

agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo MARR.

Principi contabili emanati ma non ancora in vigore

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 23 gennaio 2020, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". I documenti hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo MARR dall'adozione di tale emendamento.
  • In data 22 settembre 2022, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo MARR dall'adozione di tale emendamento.
  • In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules". Il documento introduce un'eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform. Il documento prevede l'applicazione immediata dell'eccezione temporanea, mentre gli obblighi di informativa saranno applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data di chiusura precedente al 31 dicembre 2023. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo MARR dall'adozione di tale emendamento.
  • In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo MARR dall'adozione di tale emendamento.
  • In data 30 gennaio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo MARR un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

Nell'ambito della redazione del presente resoconto intermedio di gestione, gli Amministratori della Società hanno effettuato valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, e l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel resoconto intermedio di gestione del Gruppo MARR o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del resoconto intermedio di gestione.

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento): Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il Management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.

Per l'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita tale analisi è svolta almeno una volta l'anno e ogni qualvolta fatti e circostanze lo richiedano.

L'analisi della recuperabilità del valore contabile delle attività non correnti è generalmente svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene e adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo MARR rileva una svalutazione pari all'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali.

In merito alla recuperabilità dell'avviamento si evidenzia che i risultati raggiunti nei primi 9 mesi del 2023 risultano allineati a quelli prospettati nel budget redatto dal Consiglio d'Amministrazione in data 24 febbraio 2023 utilizzato ai fini del test di impairment al 31 dicembre 2022 e confermati nell'ambito del business plan per gli anni 2023-2025 approvato dal Consiglio d'Amministrazione del 14 giugno 2023 e conseguentemente non si ravvisano indicatori di perdita di valore.

Expected credit losses (Fondo svalutazione dei crediti): Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del Management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo MARR, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato, tenendo in considerazione anche incertezze legate ad eventi significativi (come nel caso del Covid-19) in un'ottica "forward looking".

Resta alta l'attenzione che il Gruppo riserva alla gestione dei crediti commerciali attuando modalità calibrate alle situazioni ed esigenze di ciascun territorio e segmento di Mercato: l'obiettivo rimane quello di salvaguardare il patrimonio aziendale mantenendo una vicinanza al cliente che permette una tempestiva gestione del credito e il rafforzamento del rapporto con il cliente medesimo.

  • Piani economico finanziari: la Società ha determinato le previsioni economiche e finanziarie nel Budget 2023 e nell' ambito del business plan per gli anni 2023-2025 approvato dal Consiglio d'Amministrazione del 14 giugno 2023. Allo stesso modo ha fatto previsioni riflesse nei flussi finanziari alla base dell'impairment test relativamente al prossimo triennio. Gli andamenti dei primi 9 mesi del 2023 confermano le previsioni.
  • Piani pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro: I fondi per benefici ai dipendenti, le relative attività, i costi e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione o attività. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto o il rendimento atteso di lungo termine delle attività a servizio dei piani e i tassi di crescita delle retribuzioni, e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti.

In particolare, i tassi di sconto presi a riferimento sono tassi o curve dei tassi dei titoli obbligazionari corporate high quality (curva tassi Euro Composite AA) nei rispettivi mercati di riferimento. I rendimenti attesi delle attività sono determinati sulla base di diversi dati forniti da alcuni esperti circa le aspettative di lungo termine del rendimento del mercato dei capitali, dell'inflazione, del rendimento attuale dei titoli obbligazionari, e altre variabili. La variazione di ognuno di questi parametri potrebbe comportare degli effetti sulle future contribuzioni ai fondi.

Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino e la determinazione degli ammortamenti.

Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposto il Gruppo nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa (Euro). Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio del Gruppo consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Capogruppo ha storicamente stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti. I finanziamenti a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di cambiamento del fair valuedei finanziamenti stessi.

Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: il Gruppo effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

Il Gruppo ha adottato una Procedura del Credito e Linee Guide della Gestione del Credito che definiscono le regole e i meccanismi operativi che garantiscono di monitorare la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto con lo stesso.

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica del Gruppo che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente su due fasi.

Una preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati anagrafici e fiscali e si verificano le informazioni – reperite sia dalla Forza Vendita che attraverso la lettura delle informative commerciali – con l'obiettivo di assegnare delle condizioni coerenti con le potenzialità ed affidabilità di ogni singolo nuovo cliente.

L'attivazione del nuovo cliente è subordinata alla completezza e regolarità dei dati sovra citati ed all'approvazione di più enti aziendali secondo i criteri indicati nell'attuale policy.

Ad ogni nuovo cliente è assegnato un Fido sulla base della propria potenzialità ed affidabilità, tenuto conto di diverse informazioni tra cui il tipo di attività svolta, il numero di anni di attività, la nomea presso altri fornitori, la stagionalità, il fatturato previsto e le condizioni di pagamento concordate.

Esaurita positivamente la fase di cui sopra si entra nella cosiddetta fase di monitoraggio del rapporto commerciale. Al fine di garantire il contenimento del rischio e riduzione dei giorni di pagamento, tutti gli ordini ricevuti da parte dei clienti sono analizzati in termini di superamento del fido assegnato e/o di presenza di esposizione scaduta; tale controllo comporta l'inserimento di blocchi sulle anagrafiche con livelli di gravità differenti come specificato nell'attuale policy.

L'attività quotidiana di controllo evasione ordini su clienti che presentano situazioni di scaduto e/o fuori fido è di fondamentale importanza al fine di mettere in atto tempestivamente e preventivamente tutti gli accorgimenti necessari a fare rientrare il cliente all'interno dei parametri aziendali, ridurre il rischio e dare regolare seguito alla continuità del rapporto commerciale.

Rischio di liquidità

Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa. Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità, principalmente mediante il monitoraggio costante della tesoreria centralizzata dei flussi di incasso e pagamento di tutte le società. Questo consente in particolare di monitorare i flussi di risorse generate ed assorbite dalla normale attività operativa.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

Commento alle principali voci del conto economico consolidato

1. Ricavi

(in migliaia di Euro) 3° trim. 2023 3° trim. 2022 30 sett. 2023 30 sett. 2022
Ricavi netti per vendita merci 608.895 605.084 1.584.776 1.457.105
Ricavi per servizi 98 72 171 141
Consulenze a terzi 25 60 128 168
Lavorazioni c/terzi 7 7 19 15
Affitti attivi (gestione caratteristica) 3 3 6 9
Altri servizi 56 38 106 102
Totale Ricavi 609.084 605.264 1.585.206 1.457.540

Al 30 settembre 2023 i ricavi ammontano a 1.585,2 milioni di Euro e registrano un incremento del +8,8% rispetto ai 1.457,5 milioni di Euro del pari periodo dell'esercizio 2022 e ricomprendono per l'importo di 1.174,9 milioni di Euro i ricavi delle vendite e delle prestazioni della società Cremonagel S.r.l., costituita in data 29 maggio 2023 e posseduta al 100% dalla controllata New Catering S.r.l..

I ricavi nel terzo trimestre 2023 sono stati pari a 609,1 milioni di Euro, rispetto ai 605,3 milioni di Euro del pari periodo dell'anno precedente.

Per l'analisi delle vendite per segmento di attività si rinvia a quanto riportato nella Relazione degli Amministratori.

La ripartizione dei ricavi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) 3° trim. 2023 3° trim. 2022 30 sett. 2023 30 sett. 2022
Italia 588.436 581.459 1.514.698 1.379.876
Unione Europea 15.507 18.139 56.967 50.342
Extra Unione Europea 5.141 5.666 13.541 27.322
Totale 609.084 605.264 1.585.206 1.457.540

Si precisa che non sono presenti clienti che possano generare una concentrazione di ricavi significativa (pari al 10% del totale ricavi) e che il conflitto Russo Ucraino in corso non ha generato in passato e non genera effetti diretti sui ricavi.

2. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituti:

(in migliaia di Euro) 3° trim. 2023 3° trim. 2022 30 sett. 2023 30 sett. 2022
Altri diversi 339 2.873 3.091 3.414
Rimborsi per danni subiti 779 199 2.380 796
Rimborso spese sostenute 124 85 366 265
Recupero spese legali 36 14 44 66
Plusvalenze per vendite cespiti 8 55 63 86
Totale Altri ricavi 1.286 3.226 5.944 4.627

La voce "Altri diversi" ricomprende per 1.469 migliaia di Euro (2.231 migliaia di Euro al 30 settembre 2022) il contributo relativo al credito d' imposta energia elettrica e gas maturato dalle società del Gruppo in relazione al secondo e terzo trimestre dell'anno 2023 e per la restante parte accoglie principalmente i ricavi derivanti dalla vendita di imballaggi realizzati dalle diverse società del Gruppo e un provento di circa 400 migliaia di Euro contabilizzato dalla controllata AS.CA S.p.A. e derivante dalla chiusura di alcuni contenziosi con gli agenti.

La voce "Rimborsi per danni subiti" pari a complessivi 2.380 migliaia di Euro si compone per 1.819 migliaia di Euro da proventi derivanti da rimborsi assicurativi e per 561 migliaia di Euro da proventi per rimborsi da terzi. Tra i rimborsi assicurativi sono ricompresi per 330 migliaia di Euro l'importo relativo al risarcimento assicurativo a favore di MARR S.p.A. connesso ai

maggiori costi sostenuti per il mantenimento in esercizio dell'attività di MARR Sanremo, la cui filiale era stata distrutta dall'incendio di origine dolosa avvenuto in data 13 novembre 2022 e per 1.058 migliaia di Euro il risarcimento assicurativo a favore di New Catering S.r.l. per i danni subiti nella sede di Forlì a seguito dell'alluvione che nel maggio 2023 ha interessato la regione Emilia Romagna.

Si precisa che la voce "Contributi da fornitori ed altri" che ricomprende l'ammontare dei contributi ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing (contributi marketing, contributi promozionali fissi e variabili, centralizzazione flussi) è classificata a riduzione della voce "Acquisti merci".

3. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) 3° trim. 2023 3° trim. 2022 30 sett. 2023 30 sett. 2022
Acquisti merci 423.869 422.829 1.246.944 1.168.429
Acquisti imballaggi e mat.confez. 1.721 2.236 4.686 5.776
Acquisti cancelleria e stampati 284 172 786 728
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 57 46 151 158
Acquisti materiale vario 87 155 389 452
Carburanti automezzi industriali e autovetture 254 290 726 707
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 426.272 425.728 1.253.682 1.176.250

Riguardo all'andamento del costo per acquisti di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori.

Al 30 settembre 2023 la voce "Acquisti merci" è esposta al netto sia dei premi riconosciuti dai fornitori al raggiungimento di determinati target di fatturato e volumi di acquisto per 8.450 migliaia di Euro (7.668 migliaia al 30 settembre 2022), sia dei contributi ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing svolte nei loro confronti per 35.329 migliaia di Euro (32.860 migliaia al 30 settembre 2022). L'incremento rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente è correlato all'incremento dei volumi di vendita e al consequenziale incremento del volume d'acquisti.

4. Costi per il personale

La voce al 30 settembre 2023 ammonta a 35.533 migliaia di Euro (33.439 al 30 settembre 2022) e comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi inclusi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

Come esposto nella Relazione degli amministratori l'incremento è connesso all'aumento dell'organico che passa dalle 963 unità del 30 settembre 2022 alle 1.022 unità del 30 settembre 2023. In particolare si evidenzia che alla nuova società controllata Cremonagel S.r.l. fanno capo 20 dipendenti e che il resto dell'incremento dell'organico è connesso alle nuove assunzioni per il potenziamento di alcune funzioni aziendali di sede e commerciali della Capogruppo MARR S.p.A..

5. Ammortamenti e accantonamenti

Nella tabella sottostante si fornisce il dettaglio della composizione della voce. \

(in migliaia di Euro) 3° trim. 2023 3° trim. 2022 30 sett. 2023 30 sett. 2022
Ammortamenti imm.materiali 2.019 1.990 5.766 5.717
Ammortamenti imm.immateriali 190 158 521 440
Ammortamenti diritto d'uso 3.018 2.920 8.905 8.676
Adeguamento fondo indennità suppl. clientela 252 200 738 372
Acc.fdo altri rischi e perdite future 0 400 300 400
Totale Ammortamenti e accantonamenti 5.479 5.668 16.230 15.605

6. Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) 3° trim. 2023 3° trim. 2022 30 sett. 2023 30 sett. 2022
Acc.fdo sval.cred.tassato
Acc.fdo sval.cred.non tassato
4.538
411
4.877
345
11.033
1.797
10.300
1.708
Totale Perdite per riduzione di valore 4.949 5.222 12.830 12.008

L'accantonamento a fondo svalutazione crediti per complessivi 12.830 migliaia di Euro riflette un prudenziale adeguamento dei crediti al loro valore di presunto realizzo e l'incremento è conseguente all'aumento dei volumi di vendita e associati crediti commerciali.

7. Altri costi operativi

Si riportano di seguito i dettagli che compongono le voci degli "Altri costi operativi":

(in migliaia di Euro) 3° trim. 2023 3° trim. 2022 30 sett. 2023 30 sett. 2022
Costi operativi per servizi 75.142 80.970 199.849 196.855
Costi operativi per godimento beni di terzi 270 156 652 406
Costi operativi per oneri diversi di gestione 332 349 1.278 1.293
Totale Altri costi operativi 75.744 81.475 201.779 198.554

Al 30 settembre 2023 i costi operativi per servizi sono pari a 199.849 migliaia di Euro ed includono principalmente le seguenti poste: costi di vendita, movimentazione e distribuzione dei nostri prodotti per 168.995 migliaia di Euro (159.990 migliaia di Euro nel 2022), costi energetici ed utenze per 13.152 migliaia di Euro (22.327 migliaia di Euro nel 2022), costi per lavorazioni di terzi per 2.415 migliaia di Euro (2.713 migliaia di Euro nel 2022) e costi per manutenzioni per 5.049 migliaia di Euro (4.450 migliaia di Euro nel 2022) servizi generali e amministrativi per 7.700 migliaia di Euro (4.903 miglia di Euro nel 2022), costi assicurativi per 902 migliaia di Euro (773 migliaia di Euro nel 2022), compensi per amministratori e sindaci per 799 migliaia di Euro (804 migliaia di Euro nel 2022), spese per pubblicità e promozioni per 422 migliaia di Euro (604 migliaia di Euro nel 2022).

Nel trimestre la composizione delle principali voci dei costi operativi è la seguente: costi di vendita, movimentazione e distribuzione dei nostri prodotti per 64.055 migliaia di Euro (63.816 migliaia di Euro nel 2022), costi energetici ed utenze per 4.909 migliaia di Euro (12.069 migliaia di Euro nel 2022), costi per lavorazioni di terzi per 827 migliaia di Euro (1.144 migliaia di Euro nel 2022) e costi per manutenzioni per 1.808 migliaia di Euro (1.392 migliaia di Euro nel 2022).

La voce "Costi per godimento beni di terzi" ammonta a 652 migliaia di Euro sui nove mesi e a 270 migliaia di Euro nel trimestre e si riferisce ai contratti di locazione di durata inferiore a un anno non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS16.

I costi operativi per oneri diversi di gestione al 30 settembre 2023 sono pari a 1.278 migliaia di Euro ed includono principalmente le seguenti poste: "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" per 622 migliaia di Euro, "imposte e tasse comunali" per 170 migliaia di Euro e "spese per recupero crediti" per 169 migliaia di Euro.

8. Proventi e oneri finanziari

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) 3° trim. 2023 3° trim. 2022 30 sett. 2023 30 sett. 2022
Oneri finanziari
Proventi finanziari
5.434
(464)
2.207
(107)
14.198
(1.002)
5.369
(470)
(Utili)/perdite su cambi (67) 135 171 55
Totale (Proventi) e oneri finanziari 4.903 2.235 13.367 4.954

La voce "Oneri finanziari" al 30 settembre 2023 ammonta a 14.198 migliaia di Euro e si confronta con i 5.369 migliaia di Euro dello scorso 30 settembre 2022.

A livello di composizione si evidenzia che la componente degli interessi passivi legata ai diritti d'uso si mantiene pressochè costante attestandosi a 1.720 migliaia di Euro contro i 1.712 migliaia di Euro del 30 settembre 2022, mentre è in forte aumento la componente degli interessi passivi bancari per via dell'incremento del costo del denaro. Quest'ultima passa da 5.391 migliaia di Euro al 30 settembre 2022 a 14.198 migliaia di Euro al 30 settembre 2023 con un incremento in termini assoluti di 8.807 migliaia di Euro.

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

9. Imposte

Il saldo delle componenti fiscali al 30 settembre 2023 è negativo per 16.701 mila Euro e dettagliato come riportato nella tabella sottostante:

(in migliaia di Euro) 3° trim. 2023 3° trim. 2022 30 sett. 2023 30 sett. 2022
Ires-Onere Ires trasferito alla controllante 7.302 3.747 14.336 8.463
Irap 1.715 941 3.502 2.172
Imposte esercizi precedenti 14 37 14 37
Acc.to netto imposte differite 61 330 (1.151) (525)
Totale Imposte 9.092 5.055 16.701 10.147

10. Utile per azione

Il calcolo degli utili per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

(in Euro) 3° trim. 2023 3° trim. 2022 30 sett. 2023 30 sett. 2022
EPS base 0,33 0,21 0,61 0,37
EPS diluito 0,33 0,21 0,61 0,37

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Utili:

(in migliaia di Euro) 3° trim. 2023 3° trim. 2022 30 sett. 2023 30 sett. 2022
Utile del periodo
Interessi di minoranza
21.880
0
14.246
0
40.549
0
24.747
0
Utile per le finalità della determinazione degli utili per azione base e
diluito
21.880 14.246 40.549 24.747
Numero di azioni:
(in numero azioni) 3° trim. 2023 3° trim. 2022 30 sett. 2023 30 sett. 2022
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili
per azione di base
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni
su azioni)
65.868.641
0
66.475.970
0
66.208.682
0
66.452.670
0
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili
per azione diluiti
65.868.641 66.475.970 66.208.682 66.452.670

11. Altri utili/perdite

Al 30 settembre 2023 il valore degli altri utili contenuti nel conto economico complessivo consolidato è riferito alla parte efficace delle operazioni poste in essere a fronte della copertura del rischio di variazione del tasso di interesse su contratti di finanziamento a medio-lungo termine.

Tali utili sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

° ° °

Rimini, lì 14 novembre 2023

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Andrea Foschi

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note della quale costituiscono parte integrante.

Allegato 1 Riconciliazione delle passività derivanti da attività di finanziamento al 30 settembre 2023 e al 30 settembre 2022.

Allegato 1

RICONCILIAZIONE DELLE PASSIVITA' DERIVANTI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO AL 30 SETTEMBRE 2023 E AL 30 SETTEMBRE 2022

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DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI AI SENSI DELL'ART. 154-BIS COMMA 2 DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pierpaolo Rossi dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto Intermedio di Gestione corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Rimini, 14 novembre 2023

Pierpaolo Rossi Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari