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MARR Interim / Quarterly Report 2022

May 13, 2022

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Interim / Quarterly Report

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Resoconto intermedio di gestione

al 31 marzo 2022

13 maggio 2022

MARR S.p.A. Via Spagna, 20 – 47921 Rimini (Italia) Capitale Sociale € 33.262.560 i.v. Codice Fiscale e n. di iscrizione al Registro Imprese della Romagna – Forlì – Cesena e Rimini 01836980365 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Cremonini S.p.A. – Castelvetro (MO)

INDICE

Struttura del Gruppo MARR

Organi sociali di MARR S.p.A.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2022

  • Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione
  • Prospetti contabili consolidati
    • Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata
    • Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio
    • Prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo
    • Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
    • Prospetto dei flussi di cassa consolidato (metodo indiretto)
  • Note di commento ai prospetti contabili consolidati
  • Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis comma 2 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58

STRUTTURA DEL GRUPPO MARR

Situazione al 31 marzo 2022

La struttura del Gruppo al 31 marzo 2022 non differisce da quella al 31 dicembre 2021. Rispetto allo scorso 31 marzo 2021 si segnalano le seguenti variazioni:

  • l'acquisto finalizzato in data 1° aprile 2021, da parte di MARR S.p.A., della totalità delle quote della Antonio Verrini S.r.l e della Chef S.r.l. unipersonale;

  • il perfezionamento in data 27 settembre 2021 della fusione per incorporazione nella società MARR S.p.A. della società interamente posseduta SìFrutta S.r.l.

L'attività del Gruppo MARR è interamente rivolta alla commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice, come di seguito riportato:

Società Attività
MARR S.p.A.
Via Spagna n. 20 – Rimini
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari
deperibili, non deperibili, congelati e surgelati destinati agli
operatori della ristorazione.
AS.CA S.p.A.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di Romagna
(RN)
Società che dal 1° febbraio 2020 esercita affitto d'azienda alla
Controllante MARR S.p.A
New Catering S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di Romagna
(RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari ai bar
e alla ristorazione veloce.
MARR Foodservice Iberica S.A.U.
Calle Lagasca n. 106 1° centro - Madrid (Spagna)
Società non operativa.
Jolanda de Colò S.p.A.
Via 1° Maggio n. 21 – Palmanova (UD)
Produzione, commercializzazione e distribuzione di prodotti
alimentari del segmento premium (alto di gamma).
Antonio Verrini S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di Romagna
(RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti ittici freschi,
congelati e surgelati prevalentemente nella zona Ligure e della
Versilia.
Chef S.r.l. Unipersonale
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di Romagna
(RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti ittici freschi,
congelati e surgelati prevalentemente nella riviera romagnola.

Tutte le società controllate sono consolidate integralmente. Le società collegate sono valutate al patrimonio netto.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Carica Componente Esecutivo Non
esecutivo
Componente
del Comitato
Controllo e
Rischi
Indipendenza
ai sensi del
Codice di
Corporate
Governance
Indipendenza
ai sensi
dell'art. 148
TUF
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
Ugo Ravanelli
Amministratore
Delegato
Francesco Ospitali
Amministratore Claudia Cremonini
Amministratore Paolo Ferrari
Amministratore Marinella Monterumisi
Amministratore Alessandro Nova
Amministratore Rossella Schiavini

Le funzioni del Comitato Remunerazioni e del Comitato Nomine sono attribuite all'intero Consiglio di Amministrazione sotto il coordinamento del Presidente, come previsto dal Codice di Corporate Governance e nel rispetto delle condizioni e modalità ivi indicate (Raccomandazione n. 26).

COLLEGIO SINDACALE

Carica Componente
Presidente Massimo Gatto
Sindaco Effettivo Andrea Foschi
Sindaco Effettivo Simona Muratori
Sindaco Supplente Alvise Deganello
Sindaco Supplente Lucia Masini

SOCIETA' DI REVISIONE

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI E SOCIETARI

Pierpaolo Rossi

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Andamento del Gruppo ed analisi dei risultati del primo trimestre 2022

Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2022, non sottoposto a revisione contabile, è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, mentre ai fini dell'informativa della presente relazione è stato fatto riferimento all'articolo 154-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58.

Il primo trimestre 2022, iniziato con un mese di gennaio ancora penalizzato dall'andamento della curva dei contagi, ha visto a febbraio e marzo un costante e progressivo recupero dei consumi extradomestici anche per effetto del miglioramento delle condizioni sanitarie.

In tale contesto MARR, grazie alla sua vicinanza al Cliente ed al continuo rafforzamento della propria offerta merceologica e di servizio, ha colto le opportunità commerciali di un Mercato della ristorazione fuori casa, che nonostante le penalizzazioni della pandemia si conferma resiliente e reattivo, con livelli di crescita superiori a quelli del Mercato stesso.

A fronte appunto di una crescita del comparto "alberghi, pasti e consumazioni fuori casa" che l'Ufficio Studi di Confcommercio stima per il primo trimestre 2022, nel documento "Congiuntura 4-2022", essere stato, a quantità rispetto al pari periodo 2021, del 61% (proiettato ad un valore prossimo al 66% tenendo conto della inflazione determinata per il periodo) l'incremento dei ricavi totali di MARR, grazie anche al contributo delle recenti acquisizioni, si posiziona attorno al 73%.

Il primo trimestre 2022 si chiude con 325,8 milioni di Euro di ricavi totali consolidati, in netto progresso rispetto ai 188,6 milioni di Euro del pari periodo 2021 che era stato ancor più segnato dalla diffusione dei contagi.

In particolare, i ricavi per vendite del primo trimestre 2022 sono pari a 321,7 milioni di Euro e si confrontano con i 186,2 milioni del 2021 e i 329,3 milioni del 2019.

Le vendite ai clienti della categoria dello "Street Market" (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) e del "National Account" (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) si attestano a 268,1 milioni di Euro e nel confronto con i 134,7 milioni del 2021 beneficiano per circa 12 milioni di Euro del contributo del Gruppo Verrini consolidato a partire dal 1 aprile 2021.

Le vendite ai grossisti (categoria dei "Wholesale") sono pari a 53,6 milioni di Euro (51,5 milioni nel 2021).

Il mercato del foodservice subisce significativamente le dinamiche inflattive che stanno interessando in modo generalizzato gran parte delle merceologie utilizzate e quindi commercializzate da MARR.

A questo si aggiunge il rincaro dei costi energetici (accentuato dalle recenti tensioni internazionali) che fa sentire i suoi effetti principalmente sulle attività di conservazione e distribuzione dei prodotti.

Su entrambi i fronti l'attenzione di MARR è massima attraverso la miglior gestione degli approvvigionamenti ed il continuo scouting per garantire al proprio Cliente il Prodotto della miglior qualità possibile a prezzi sempre competitivi e mediante modalità operative in grado di ridurre ogni potenziale spreco di risorse energetiche. Le difficoltà del momento stanno quindi consentendo di concretizzare i benefici derivanti da attività già in precedenza avviate e più recentemente rafforzate.

In tale contesto la redditività operativa del primo trimestre 2022 ne è ovviamente penalizzata, ma evidenzia comunque un EBITDA di 5,1 milioni di Euro (108 mila Euro nel 2021). Il conseguente EBIT si attesta a -2,5 milioni (-7,0 milioni nel 2021). Il risultato netto di periodo si posiziona a –2,9 milioni e si confronta con i –6,3 milioni dell'anno precedente.

Nella tabella che segue esponiamo la riconciliazione fra i dati sopra indicati e i ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo come da prospetti di bilancio consolidato:

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31-mar
2022
31-mar
2021*
Ricavi delle vendite del Foodservice
per tipologia di clientela
Street market 192.531 89.420
National Account 75.569 45.267
268.100 134.687
Wholesale 53.615 51.509
Totale ricavi delle vendite del Foodservice 321.715 186.196
(1) Sconti e premi di fine anno alla clientela (3.276) (1.966)
(2) Altri servizi 51 68
(3) Altri 52 29
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 318.542 184.327

Note

(1) sconti e premi di fine anno alla clientela non specificatamente attribuibili alle singole tipologia di clientela

(2) ricavi per servizi (principalmente trasporti) non attribuibili alle singole tipologia di clientela

(3) altri ricavi di merci e servizi/rettifiche di ricavi non attribuibili alle singole tipologie di clientela

* Si precisa che i dati al 31 marzo 2021 sono stati riesposti al fine di mantenere la comparabilità con la classificazione 2022 a seguito della ridefinizione dei canali su alcuni clienti.

Si riportano di seguito i prospetti, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti al primo trimestre 2022 confrontati con i rispettivi periodi del precedente esercizio.

Analisi dei dati economici riclassificati 1

Consolidato MARR I° trim. Incidenza I° trim. Incidenza Variazione
(in migliaia di Euro) 2022 % 2021 % %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 318.542 97,8% 184.327 97,7% 72,8%
Altri ricavi e proventi 7.216 2,2% 4.299 2,3% 67,9%
Totale ricavi 325.758 100,0% 188.626 100,0% 72,7%
Costi di acquisto m.p., suss.rie, di consumo e merci (299.293) -91,9% (161.880) -85,8% 84,9%
Variazione delle rimanenze di magazzino 35.554 10,9% 9.544 5,1% 272,5%
Prestazioni di servizi (46.188) -14,2% (29.381) -15,6% 57,2%
Costi per godimento di beni di terzi (113) 0,0% (49) 0,0% 130,6%
Oneri diversi di gestione (420) -0,1% (348) -0,2% 20,7%
Valore aggiunto 15.298 4,7% 6.512 3,5% 134,9%
Costo del lavoro (10.243) -3,1% (6.404) -3,4% 59,9%
Risultato Operativo Lordo (EBITDA) 5.055 1,6% 108 0,1% 4580,6%
Ammortamenti (4.827) -1,5% (4.003) -2,1% 20,6%
Accantonamenti e svalutazioni (2.721) -0,8% (3.156) -1,7% -13,8%
Risultato Operativo (EBIT) (2.493) -0,8% (7.051) -3,7% -64,6%
Proventi finanziari 131 0,0% 171 0,1% -23,4%
Oneri finanziari (1.515) -0,5% (1.523) -0,8% -0,5%
Utili e perdite su cambi (173) -0,1% 262 0,0% -166,0%
Rettifiche di valore di attività finanziarie (28) 0,0% (156) -0,1% -82,1%
Risultato delle attività ricorrenti (4.078) -1,3% (8.297) -4,4% -50,8%
Proventi non ricorrenti 0 0,0% 0 0,0% 0,0%
Oneri non ricorrenti 0 0,0% 0 0,0% 0,0%
Risultato prima delle imposte (4.078) -1,3% (8.297) -4,4% -50,8%
Imposte sul reddito 1.177 0,4% 1.947 1,1% -39,5%
Utile netto / (Perdita) del Gruppo MARR (2.901) -0,9% (6.350) -3,4% -5431,5%

I risultati economici consolidati del primo trimestre 2022 mostrano ricavi totali per complessivi 325,8 milioni di Euro con un incremento del 72,7% rispetto al pari periodo dello scorso esercizio (188,6 milioni di Euro al 31 marzo 2021) che aveva risentito in misura maggiore delle restrizioni sulle attività connesse a turismo e ristorazione extradomestica messe in atto per contenere la diffusione dei contagi.

La voce "Altri ricavi e proventi", rappresentata in prevalenza dai contribuiti da fornitori su acquisti e dai corrispettivi logistici che MARR addebita ai fornitori, è correlata all'andamento dei costi per acquisto merci e si mantiene percentualmente in linea con l'incidenza registrata lo scorso periodo.

___________________________ 1 Si precisa che il prospetto di conto economico riclassificato non contiene indicazione degli Altri Utili/Perdite (al netto dell'effetto fiscale) riportati nel "Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo", come richiesto dallo IAS 1 revised applicabile dal 1° gennaio 2009.

1L'EBITDA (Margine Operativo Lordo) e l'EBIT (Risultato Operativo), sono due indicatori economici non definiti negli IFRS, adottati da MARR a partire dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2005.

L'EBITDA è una misura utilizzata dal Management per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. Il management ritiene che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto non è influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Alla data odierna (previo approfondimento successivo connesso all' evoluzione della prassi contabile IFRS) l'EBITDA (Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali, accantonamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

L'EBIT (Risultato Operativo), un indicatore economico dell'andamento operativo del Gruppo. L'EBIT (Earnings before interests and taxes) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli oneri e proventi finanziari, delle componenti non ricorrenti e delle imposte sul reddito.

Si evidenzia che i ricavi totali del primo trimestre 2022 beneficiano per 12,3 milioni di Euro dell'apporto delle società Antonio Verrini S.r.l e Chef S.r.l. unipersonale, consolidate solo a partire dal secondo trimestre 2021.

Per quanto riguarda i costi operativi, nella comparazione in termini assoluti dei valori tra i due periodi, occorre considerare che nel primo trimestre 2022 questi hanno risentito delle dinamiche inflattive sopra citate, che hanno interessato gran parte delle merceologie commercializzate da MARR, con riflesso nel costo di acquisto merci e del rincaro dei costi energetici legati alle attività di conservazione e distribuzione dei prodotti riflesso tra i costi per prestazioni di servizi.

Il costo del lavoro registra un incremento di 3,8 milioni di Euro legato a due effetti congiunti: il minor utilizzo degli ammortizzatori sociali e l'incremento dell'organico medio del Gruppo. In merito agli ammortizzatori sociali si segnala che nel corso del primo trimestre 2021 le ore di ammortizzatori sociali usufruite sono state pari a 99.796, mentre nel primo trimestre 2022 non ne è stato fatto utilizzo. Per quanto riguarda il numero medio dei dipendenti questi sono passati da 761,3 del primo trimestre 2021 a 944,3 del primo trimestre 2022. Sull'incremento del numero medio dei dipendenti hanno inciso in primis l'ingresso nel Gruppo delle società Antonio Verrini S.r.l e Chef S.r.l. unipersonale a cui fanno capo rispettivamente 97 e 24 dipendenti alla data del 31 marzo 2022 e secondariamente le nuove assunzioni operate. Essendo l'acquisizione delle quote delle due società stata finalizzata solo ad aprile 2021, nel confronto in termini assoluti del costo del lavoro con il medesimo periodo dell'anno precedente occorre considerare che sul primo trimestre 2022 incide un maggior costo per complessivi 1,5 milioni di Euro non presente nel primo trimestre 2021.

L' EBITDA al 31 marzo 2022 ammonta a 5,1 milioni di Euro contro i 108 migliaia dello scorso 31 marzo 2021, con un'incidenza percentuale sul totale dei ricavi che passa dallo 0,1% al 1,6%.

La voce "Ammortamenti", che ricomprende anche la quota di ammortamento legata al diritto d'uso iscritto in bilancio a fronte dei contratti di locazione come previsto dall'IFRS 16, registra un incremento complessivo di 643 miglia di Euro di cui 283 migliaia di Euro riconducibili all'ammortamento del diritto d'uso dei contratti in locazione in capo alla società Antonio Verrini S.r.l. e Chef S.r.l. unipersonale non presenti lo scorso periodo. Il restante incremento di 542 miglia di Euro è legato all'incremento di 360 miglia di Euro dell'ammortamento del diritto d'uso per nuovi contratti di locazione sottoscritti da Marr negli ultimi mesi dello scorso esercizio e per i restanti 182 migliaia di Euro per nuovi investimenti realizzati sulle filiali del Gruppo.

La voce "Accantonamenti e svalutazioni" ammonta a 2,7 milioni di Euro (3,2 milioni nel primo trimestre del 2021) con un'incidenza percentuale sul totale ricavi che passa da 1,7% del primo trimestre 2021 allo 0,8% del 31 marzo 2022. Nello specifico essa include per 2,5 milioni di Euro l'accantonamento al fondo svalutazione crediti, per 0,2 milioni di Euro l'accantonamento a fondo indennità suppletiva di clientela e ad altri rischi e perdite future.

L'EBIT al 31 marzo 2022 è negativo per 2,5 milioni di Euro contro i -7,0 milioni di Euro del pari periodo dello scorso esercizio.

La gestione finanziaria registra un miglioramento passando da un'incidenza sul totale ricavi dello 0,7% dello scorso 31 marzo 2021 a 0,5% del 31 marzo 2022.

Il risultato netto del periodo si assesta a una perdita di 2,9 milioni di Euro contro una perdita di 6,3 milioni dello scorso esercizio.

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

Consolidato MARR 31.03.22 31.12.21 31.03.21
(in migliaia di Euro)
Immobilizzazioni immateriali nette 163.399 163.391 153.502
Immobilizzazioni materiali nette 79.739 79.601 77.195
Diritto d'uso 69.427 72.015 56.279
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 1.800 1.828 1.797
Partecipazioni in altre imprese 175 175 175
Altre attività immobilizzate 23.298 22.850 34.175
Capitale Immobilizzato (A) 337.838 339.860 323.123
Crediti commerciali netti verso clienti 308.730 321.280 279.193
Rimanenze 235.407 199.852 144.125
Debiti verso fornitori (327.743) (380.958) (190.936)
Capitale circolante netto commerciale (B) 216.394 140.174 232.382
Altre attività correnti 39.722 56.977 40.589
Altre passività correnti (29.973) (27.852) (14.401)
Totale attività/passività correnti (C) 9.749 29.125 26.188
Attività non correnti destinate alla vendita (D) 0 0 2.400
Capitale di esercizio netto (E) = (B+C+D) 226.143 169.299 260.970
Altre passività non correnti (F) (2.338) (2.529) (1.913)
Trattamento Fine Rapporto (G) (8.515) (8.556) (7.125)
Fondi per rischi ed oneri (H) (6.820) (7.137) (7.526)
Capitale investito netto (I) = (A+E+F+G+H) 546.308 490.937 567.529
Patrimonio netto del Gruppo (346.597) (349.507) (331.751)
Patrimonio netto consolidato (J) (346.597) (349.507) (331.751)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 48.922 152.693 109.473
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (176.247) (219.331) (287.672)
Indebitamento finanziario netto - ante IFRS16 (K) (127.325) (66.638) (178.199)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (10.385) (10.074) (8.824)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti (62.001) (64.718) (48.755)
Impatto IFRS16 su indebitamento finanziario netto (L) (72.386) (74.792) (57.579)
Indebitamento finanziario netto (M) = (K+L) (199.711) (141.430) (235.778)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (N) = (J+M) (546.308) (490.937) (567.529)

Analisi della Posizione Finanziaria Netta3

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto secondo quanto previsto dall'orientamento ESMA 32-382- 1138 del 04/03/2021:

Consolidato
(in migliaia di Euro) 31.03.22 31.12.21 31.03.21
A. Cassa 6.459 6.505 1.998
Depositi bancari 141.889 243.467 255.994
Depositi postali 21 22 18
B. Altre disponibilità liquide 141.910 243.489 256.012
C. Liquidità (A) + (B) 148.369 249.994 258.010
Crediti finanziari verso Controllanti 3.838 5.787 9.099
Crediti finanziari verso Consociate 0 0 0
Altri crediti finanziari 0 0 1.262
D. Crediti finanziari correnti 3.838 5.787 10.361
E. Crediti//Debti)per strumenti finanziari derivati (11) 0 0
F. Debiti bancari correnti (15.766) (45.987) (48.989)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (84.824) (52.227) (109.659)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0 0
Debiti finanziari verso Consociate 0 0 0
Altri debiti finanziari (2.683) (4.874) (250)
H. Altri debiti finanziari correnti (2.683) (4.874) (250)
I. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (10.385) (10.074) (8.824)
J. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I) (113.658) (113.162) (167.722)
K. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (E) + (J) 38.538 142.619 100.649
L. Debiti bancari non correnti (76.400) (119.489) (262.598)
M. Crediti per strumenti finanziari derivati 0 0 3.052
N. Altri debiti non correnti (99.847) (99.842) (28.126)
P. O. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti
Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N) + (O)
(62.002)
(238.249)
(64.718)
(284.049)
(48.755)
(336.427)
Q. Indebitamento finanziario netto (K) + (P) (199.711) (141.430) (235.778)

L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2022 è pari a 199,7 milioni di Euro, in sensibile riduzione rispetto ai 235,8 milioni del 31 marzo 2021, ma in incremento rispetto al 31 dicembre 2021 per via della stagionalità del business e con una gestione operativa che ha comportato, in questo trimestre, un assorbimento di liquidità in considerazione delle importanti politiche di approvvigionamento messe in atto in previsione della prossima stagione estiva.

L'indebitamento finanziario corrente pari a 113,7 milioni di Euro si mantiene in linea con lo scorso 31 dicembre 2021, quando ammontava a 113,2 milioni di Euro. L'indebitamento finanziario non corrente registra un decremento di 45,8 milioni di Euro dovuto al rimborso dei debiti bancari per circa 40,7 milioni di Euro e al decremento dei debiti finanziari per locazioni per 2,7 milioni di Euro.

Nel corso del primo trimestre 2022 non sono state effettuate nuove operazioni di finanziamento.

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2022 rimane in linea con gli obiettivi della Società.

3 La Posizione Finanziaria Netta utilizzata come indicatore finanziario dell'indebitamento, viene rappresentata come sommatoria delle seguenti componenti positive e negative dello Stato Patrimoniale:

Componenti positive a breve termine: disponibilità liquide (cassa, assegni e banche attive); titoli di pronto smobilizzo dell'attivo circolante; crediti finanziari.

Componenti negative a breve e lungo termine: debiti verso banche; debiti verso altri finanziatori, società di leasing e società di factoring; debiti verso soci per finanziamenti.

Analisi del Capitale circolante netto commerciale

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.03.22 31.12.21 31.03.21
Crediti commerciali netti verso clienti
Rimanenze
308.730
235.407
321.280
199.852
279.193
144.125
Debiti verso fornitori (327.743) (380.958) (190.936)
Capitale circolante netto commerciale 216.394 140.174 232.382

Al 31 marzo 2022 il capitale circolante netto commerciale è stato pari a 216,4 milioni di Euro, in miglioramento rispetto ai 232,4 milioni della fine del primo trimestre 2021.

Considerando la discontinuità dei periodi in termini di comparazione per effetto sia del diverso grado in cui le restrizioni per contenere la pandemia hanno inciso sulla ristorazione extradomestica sia la stagionalità cui il business è soggetto, si osserva che l'incidenza dei crediti commerciali rispetto al capitale circolante netto commerciale migliora rispetto al 31 dicembre 2021 grazie alla costante attenzione di tutta l'Organizzazione alla gestione del credito.

Il valore delle rimanenze mostra un incremento attribuibile a specifiche politiche di approvvigionamento messe in atto in vista della stagione estiva e in presenza delle citate dinamiche inflattive. Inoltre nel raffronto tra il valore al 31 marzo 2022 e i valori dei precedenti periodi occorre considerate che in questo trimestre sono ricomprese anche le rimanenze di magazzino di Antonio Verrini S.r.l e di Chef S.r.l. unipersonale, società il cui acquisto è stato perfezionato in data 1 aprile 2021.

I debiti verso fornitori decrementano di 53,2 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2021.

Il capitale circolante commerciale rimane allineato agli obiettivi della società.

Prospetto dei flussi di cassa riclassificato

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.03.22 31.03.21
Risultato netto prima degli interessi di azionisti terzi (2.901) (6.350)
Ammortamenti 4.833 4.003
Variazione del fondo TFR (41) (150)
Cash-flow operativo 1.891 (2.497)
(Incremento) decremento crediti verso clienti 12.550 19.657
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (35.555) (9.544)
Incremento (decremento) debiti verso fornitori (53.215) (43.643)
(Incremento) decremento altre poste del circolante 18.131 2.701
Variazione del capitale circolante (58.089) (30.829)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali (145) (117)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali (1.938) (3.328)
Flussi da acquisizione di controllate e rami d'azienda 0
Investimenti in immobilizzazioni e altre variazioni nelle poste non correnti (2.083) (3.445)
Free - cash flow prima dei dividendi (58.281) (36.771)
Distribuzione dei dividendi 0 0
Aumento di capitale e riserve versate dagli azionisti 0 0
Altre variazioni incluse quelle di terzi 0 (11)
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto 0 (11)
FREE - CASH FLOW (58.281) (36.782)
Indebitamento finanziario netto iniziale (141.430) (192.316)
Effetto variazione debito per IFRS 16 (2.406) (6.680)
Flusso di cassa finanziario del periodo (55.875) (36.782)
Indebitamento finanziario netto finale (199.711) (235.778)

Investimenti

Gli investimenti del primo trimestre sono relativi a interventi di ammodernamento e completamento delle filiali del Gruppo, e hanno interessato principalmente la nuova unita distributiva di Piacenza entrata in funzione da gennaio 2022, le filiali di MARR Adriatico, MARR Arco e MARR Dolomiti.

Riportiamo di seguito il riepilogo degli investimenti netti realizzati nel primo trimestre 2022:

(in migliaia di Euro) 31.03.22
Immateriali
Diritti di brevetto ind. e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 92
Immobilizzazioni in corso e acconti 53
Totale immateriali 145
Materiali
Terreni e fabbricati 78
Impianti e macchinari 663
Attrezzature industriali e commerciali 236
Altri beni 615
Immobilizzazioni in corso e acconti 346
Totale materiali 1.938
Totale 2.083

Si precisa che i valori degli investimenti indicati non tengono conto degli importi capitalizzati come diritto d'uso a fronte dell'applicazione dell'IFRS16.

Altre informazioni

La Società non possiede, e non ha mai posseduto, azioni o quote di società controllanti, anche per interposta persona e/o società pertanto, nel corso del primo trimestre del 2022, non ha dato corso ad operazioni di compravendita sulle predette azioni e/o quote.

Alla data del 31 marzo 2022 la società non detiene azioni proprie in portafoglio.

Nel corso del trimestre il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche od inusuali.

Fatti di rilievo avvenuti nel primo trimestre 2022

Nel corso del primo trimestre non sono avvenuti fatti di rilievo.

Eventi successivi alla chiusura del trimestre

Il 1 aprile 2022 è stato finalizzato il closing per l'acquisto della totalità delle quote della società neo costituita, Frigor Carni S.r.l., in cui sono state conferite le attività della Frigor Carni S.a.s., società basata a Montepaone Lido (Catanzaro) ed operante nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al foodservice, con una significativa specializzazione nell'offerta di prodotti ittici, rivolta principalmente ai clienti della ristorazione indipendente.

L'acquisizione di Frigor Carni conferma il ruolo di aggregatore del Mercato di MARR, che continua a rafforzare la propria leadership sia attraverso un percorso di crescita organica che di acquisizioni mirate, volte ad aumentare la specializzazione di servizio.

In data 28 aprile 2022 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 e deliberato all'unanimità la distribuzione di un dividendo lordo di 0,47 Euro per azione (a fronte di un EPS consolidato di 0,53 Euro) con "stacco cedola" (n.17) il 23 maggio, record date il 24 maggio e pagamento il 25 maggio. L'Utile non distribuito viene accantonato a Riserva.

L'Assemblea degli Azionisti ha altresì approvato l'autorizzazione all'acquisto, all'alienazione e alla disposizione di azioni proprie.

Andamento vendite del mese di aprile

L'andamento delle vendite di MARR nel mese di aprile conferma le attese, in vista della prossima stagione estiva, di una forte ripresa dei consumi alimentari fuori casa.

Il mese di aprile si chiude infatti con ricavi totali consolidati a oltre 150 milioni di Euro, in crescita anche rispetto al pari periodo 2019, e conferma ulteriormente il trend positivo del mese di marzo.

Il processo di riallineamento ai livelli pre-pandemia evidenzia ancora differenze a livello di categorie di clienti, con l'ospitalità nel suo complesso ancora in ritardo rispetto la ristorazione, e di territorio, ma il periodo pasquale e il ponte del 25 aprile hanno fornito segnali positivi, in particolare di ripresa dei flussi turistici nelle città d'arte e anche per la componente straniera.

Continuità aziendale

In considerazione dell'andamento del mercato e della solidità della propria struttura finanziaria, la Società considera appropriato e corretto il presupposto della continuità aziendale.

Prospetti contabili consolidati

Gruppo MARR

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2022

PROSPETTO DELLA POSIZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
(in migliaia di Euro)
31.03.22 31.12.21 31.03.21
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 79.739 79.601 77.195
Diritto d'uso 69.427 72.015 56.279
Avviamenti 160.382 160.382 151.068
Altre immobilizzazioni immateriali 3.017 3.009 2.434
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 1.800 1.828 1.797
Partecipazioni in altre imprese
Crediti finanziari non correnti
175
508
175
750
175
1.787
Strumenti finanziari derivati 0 0 3.052
Imposte anticipate 2.011 0 2.123
Altre voci attive non correnti 27.922 29.766 43.824
Totale Attivo non corrente 344.981 347.526 339.734
Attivo corrente
Magazzino
235.407 199.852 144.125
Crediti finanziari 3.838 5.787 10.361
di cui verso parti correlate 3.838 100,0% 5.787 100,0% 9.099 87,8%
Strumenti finanziari derivati 0 0 0
Crediti commerciali 301.588 313.615 265.634
di cui verso parti correlate 12.439 4,1% 13.312 4,2% 3.965 1,5%
Crediti tributari 2.400 6.234 6.734
di cui verso parti correlate 12 0,5% 12 0,2% 12 0,2%
Cassa e disponibilità liquide 148.369 249.994 258.010
Altre voci attive correnti 37.323 50.743 33.855
di cui verso parti correlate Totale Attivo corrente 304
728.925
0,8% 786
826.225
1,5% 192
718.719
0,6%
Attività non correnti destinate alla vendita 0 2.400
TOTALE ATTIVO 1.073.906 1.173.751 1.060.853
PASSIVO
Patrimonio netto
Patrimonio netto di gruppo
346.597
33.263
349.507
33.263
331.751
33.263
Capitale
Riserve
262.825 262.833 286.498
Utile a nuovo 50.511 53.411 11.990
Totale Patrimonio netto 346.597 349.507 331.751
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 176.247 219.330 290.674
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 62.002 64.718 48.755
di cui verso parti correlate 4.988 8,0% 5.181 8,0% 3.394 7,0%
Strumenti finanziari/derivati 0 0 50
Benefici verso dipendenti
Fondi per rischi ed oneri
8.515
6.820
8.556
6.994
7.125
7.526
Passività per imposte differite passive 0 143 0
Altre voci passive non correnti 2.338 2.530 1.913
Totale Passività non correnti 255.922 302.271 356.043
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 103.273 103.088
0
158.898
0
di cui verso parti correlate
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti
10.385 0,0% 10.074 0,0% 8.824 0,0%
di cui verso parti correlate 761 7,3% 755 7,5% 560 6,3%
Strumenti finanziari/derivati 11 0 0
Debiti tributari correnti 14.764 2.278
di cui verso parti correlate 15.051
11.639
77,3% 11.489 77,8% 920 40,4%
Passività commerciali correnti 327.743 380.959 190.936
di cui verso parti correlate 28.186 8,6% 35.612 9,3% 14.872 7,8%
Altre voci passive correnti 14.924 13.088 12.123
di cui verso parti correlate 198 1,3% 437 3,3% 312 2,6%
Totale Passività correnti 471.387 521.973 373.059

PROSPETTO CONSOLIDATO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) Note I° trim. 2022 I° trim. 2021
Ricavi 1 318.542 184.327
di cui verso parti correlate 13.577 4,3% 4.008 2,2%
Altri ricavi 2 7.216 4.299
di cui verso parti correlate 552 7,6% 147 3,4%
Variazione delle rimanenze di merci 35.554 9.544
Acquisto di merci e materiale di consumo 3 (299.293) (161.880)
di cui verso parti correlate (34.579) 11,6% (14.572) 9,0%
Costi del personale 4 (10.243) (6.404)
Ammortamenti e accantonamenti 5 (5.034) (4.430)
Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie 6 (2.514) (2.854)
Altri costi operativi 7 (46.721) (29.778)
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(28) (11)
di cui verso parti correlate (795) 1,7% (749) 2,5%
Proventi e oneri finanziari 8 (1.557) (1.090)
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(300) (119)
di cui verso parti correlate (40) 2,6% (27) 2,5%
Proventi/(perdite) da partecipazioni valutate al patrimonio netto 9 (28) 100,0% (31) 100,0%
Utile / (perdita) prima delle imposte (4.078) (8.297)
Imposte 10 1.177 1.947
Utile / (perdita) del periodo (2.901) (6.350)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
Interessi di minoranza
(2.901)
0
(6.350)
0
(2.901) (6.350)
EPS base (euro) 11 (0,04) (0,10)
EPS diluito (euro) 11 (0,04) (0,10)

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro) Note I° trim. 2022 I° trim. 2021
Utile / (perdita) del periodo (A) (2.901) (6.350)
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di
flussi finanziari (cash flow hedge), al netto dell'effetto fiscale
8 (11)
Altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita)
dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al netto
dell'effetto fiscale
0 0
Totale altri utili/(perdite) al netto dell'effetto fiscale
(B)
12 8 (11)
Utile / (perdita) complessivi (A + B) (2.893) (6.361)
Utile / (perdita) complessivi attribuibili a:
Azionisti della controllante (2.893) (6.361)
Interessi di minoranza 0
(2.893)
0
(6.361)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Des
crizio
ne
Cap
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PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA CONSOLIDATO (METODO INDIRETTO)

Consolidato
(in migliaia di Euro) 31.03.22 31.03.21
Risultato del Periodo (2.901) (6.350)
Rettifiche:
Ammortamenti 1.934 1.755
Ammortamenti IFRS 16 2.893 2.250
Imposte Differite (Attive) / Passive (1.177) (2.121)
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 2.514 2.729
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela 207 181
Svalutazione partecipazioni non consolidate integralmente 0 156
(Plus)/minusvalenze da vendita cespiti (9) 25
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi 1.385 1.352
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative 147 (78)
Totale 7.894 6.249
Variazione netta fondo TFR (41) (150)
(Incremento) decremento crediti commerciali 12.027 14.787
di cui verso parti correlate 872 7,3% 2.077 14,0%
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (35.555) (9.544)
Incremento (decremento) debiti commerciali (53.216) (43.643)
di cui verso parti correlate (7.425) 14,0% 5.360 -12,3%
(Incremento) decremento altre poste attive 15.264 6.823
di cui verso parti correlate 482 3,2% 292 4,3%
Incremento (decremento) altre poste passive 1.644 494
di cui verso parti correlate (239) -14,5% 54 10,9%
Variazione netta dei debiti/crediti tributari 4.121 49
di cui verso parti correlate 150 3,6% 150 306,1%
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari (1.515) (1.523)
di cui verso parti correlate 0,0% (29) 1,9%
Interessi e altri proventi finanziari incassati 131 171
di cui verso parti correlate 0,0% 3 1,8%
Differenze attive di cambio valutative (7) 78
Differenze passive di cambio valutative 154 0
Imposte pagate nell'esercizio 0 (23)
di cui verso parti correlate 0,0% 0 0,0%
Cash flow derivante dalla attività operativa (52.000) (32.582)
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali (145) (117)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni immateriali 0 0
(Investimenti)/rettifiche avviamenti 0 0
Svalutazione avviamenti 0 0
(Investimenti) immobilizzazioni materiali (1.938) (3.365)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 0 11
Diritto d'uso 0 0
(Investimenti) netti delle partecipazioni non consolidate integralmente 0 0
(Investimenti) netti delle partecipazioni in altre imprese 0 0
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate (1.000) 0
Cash flow derivante dalla attività di investimento (3.083) (3.471)
Distribuzione dei dividendi (777) 0
Altre variazioni incluse quelle di terzi 0 (12)
Effetto netto IFRS16 (2.405) (2.563)
di cui verso parti correlate (187) 7,8% (139) 5,4%
Variazione netta dei crediti/debiti finanziari per derivati 11 (1.239)
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove erogazioni a medio/lungo termine) (30.541) (16.950)
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 0 80.000
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Rimborso / Estinzione di finanziamenti / Mutui a medio lungo termine
di cui verso parti correlate
(10.580)
0
0,0% (12.006)
0
0,0%
Variazione nette dei crediti finanziari correnti 1.949 (3.941)
di cui verso parti correlate 1.949 100,0% (3.305) 83,9%
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti 242 (717)
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (42.112) 42.572
Aumento (diminuzione) del cash flow (97.195) 6.519
Disponibilità liquide di inizio periodo 249.994 251.491
Disponibilità liquide di fine periodo 148.369 258.010

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 1 delle successive Note di commento.

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Struttura e contenuto dei prospetti contabili consolidati

Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2022 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, mentre ai fini della informativa della presente relazione è stato fatto riferimento all'articolo 154-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58.

Nella sezione "Criteri di valutazione" i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione della trimestrale al 31 marzo 2022 non differiscono da quelli utilizzati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, ad eccezione dei principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2022.

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rileva che il Gruppo opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica"; per ciò che concerne gli andamenti nel primo trimestre 2022 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I prospetti contabili consolidati al 31 marzo 2022 presentano, ai fini comparativi, per il conto economico i dati del primo trimestre del 2021, mentre per lo stato patrimoniale i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 e del trimestre chiuso al 31 marzo 2021.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti,
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura,
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto).

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

I prospetti e le tabelle contenuti nella presente situazione trimestrale sono esposti in migliaia di Euro.

Il resoconto intermedio di gestione non è oggetto di revisione contabile.

Il presente resoconto è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati.

Principi di consolidamento

Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale che consiste nel recepire tutte le poste dell'attivo e del passivo nella loro interezza. I principali criteri di consolidamento adottati per l'applicazione di tale metodo sono di seguito esposti.

  • Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
  • Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell'integrazione globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo (metodo dell'acquisto come definito dal IFRS 3 "Aggregazione di impresa"). L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento"; se negativa, a conto economico.
  • I reciproci rapporti di debito e credito, di costi e ricavi, fra società consolidate e gli effetti di tutte le operazioni di rilevanza significativa intercorse fra le stesse sono eliminati.
  • Le quote di patrimonio netto ed i risultati di periodo dei soci di minoranza sono esposti separatamente nel patrimonio netto e nel conto economico consolidati: tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e delle passività iscritte alla data di acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
  • Successivamente gli utili e le perdite sono attribuiti agli azionisti di minoranza in base alla percentuale da essi detenuta e le perdite sono attribuite alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo.

  • Le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
  • Se la controllante perde il controllo di una controllata, essa:
    • elimina le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata,
    • elimina i valori contabili di qualsiasi quota di minoranza nella ex controllata,
    • elimina le differenze cambio cumulate rilevate nel patrimonio netto,
    • rileva il fair value(valore equo) del corrispettivo ricevuto,
    • rileva il fair value(valore equo) di qualsiasi quota di partecipazione mantenuta nella ex-controllata,
    • rileva ogni utile o perdita nel conto economico,
    • riclassifica la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o ad utili a nuovo, come appropriato.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 marzo 2022 include il bilancio della Capogruppo MARR S.p.A. e quello delle società nelle quali essa detiene, direttamente o indirettamente il controllo.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

· il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);

· l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;

· la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • · accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • · diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • · diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo.

L'elenco completo delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento al 31 marzo 2022, con l'indicazione del metodo di consolidamento, è riportato nell'Allegato 1.

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base delle situazioni contabili al 31 marzo 2022 predisposte dalle società incluse nell'area di consolidamento e rettificate, ove necessario, ai fini di allinearle ai principi contabili e ai criteri di classificazione del gruppo conformi agli IFRS.

La struttura del Gruppo al 31 marzo 2022 non differisce da quella al 31 dicembre 2021. Rispetto allo scorso 31 marzo 2021 si segnalano le seguenti variazioni:

  • l'acquisto finalizzato in data 1° aprile 2021, da parte di MARR S.p.A., della totalità delle quote della Antonio Verrini S.r.l e della Chef S.r.l. unipersonale;

  • il perfezionamento in data 27 settembre 2021 della fusione per incorporazione nella società MARR S.p.A. della società interamente posseduta SìFrutta S.r.l.

Nel corso del primo trimestre 2022 non sono state finalizzate nuove aggregazioni aziendali.

Aggregazioni aziendali realizzate dopo la chiusura del primo trimestre

In data 1° aprile 2022 è stato finalizzato il closing per l'acquisto della totalità delle quote della società neo costituita, Frigor Carni S.r.l., in cui sono state conferite le attività della Frigor Carni S.a.s., società basata a Montepaone Lido (Catanzaro) ed operante nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al foodservice, con una significativa specializzazione nell'offerta di prodotti ittici, rivolta principalmente ai clienti della ristorazione indipendente.

L'operazione prevede una valorizzazione di 4,8 milioni di Euro (incluse immobilizzazioni materiali) con pagamento in parte dilazionato, oltre a un earn out subordinato al raggiungimento di specifici obiettivi nel 2023 e 2024. Confermato inoltre il management della Frigor Carni nelle persone dei signori Viscomi a cui sarà affidata la gestione operativa e commerciale della società neo costituita.

Criteri di valutazione

I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione dei prospetti contabili consolidati per il trimestre chiuso al 31 marzo 2022 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2021, ad eccezione dei nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2022 di seguito esposti che tuttavia si segnala non hanno avuto impatti significativi sulla presente situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

In data 14 maggio 2020 lo IASB ha emesso i documenti "Amendments to IFRS 3 Business Combinations; IAS 16 Property, Plant and Equipment; IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets as well as Annual Improvements 2018-2020". - Per quanto riguarda il Reference to the Conceptual Framework Amendments to IFRS 3, nel mese di maggio 2020 lo IASB ha emesso degli emendamenti all'IFRS 3, che aggiornano un riferimento al Conceptual Framework for Financial Reporting senza modificarne i requisiti contabili per le aggregazioni aziendali. È consentita un'applicazione anticipata della modifica. Le modifiche allo IAS 37 hanno riguardato la tematica dei costi per adempiere al contratto nell'ambito dei contratti onerosi. In particolare, nel mese di maggio 2020, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 37 par. 68A, che specificano i costi che un'impresa deve includere nel valutare se un contratto sarà in perdita ed è quindi rilevato come un contratto oneroso. Queste modifiche dovrebbero comportare la contabilizzazione di più contratti come contratti onerosi perché aumentano i costi che sono inclusi nella valutazione del contratto oneroso. Le modifiche allo IAS 16 hanno riguardato la tematica dei Proceeds before Intended Use. In particolare, nel mese di maggio 2020, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 16, che vietano a una società di detrarre dal costo di immobili, impianti e macchinari gli importi ricevuti dalla vendita di articoli prodotti mentre la società sta preparando il bene per l'uso previsto. Al contrario, una società riconoscerà tali proventi di vendita e qualsiasi costo correlato a conto economico. Relativamente agli Annual Improvements degli IFRS Standards 2018-2020, nel mese di maggio 2020, lo IASB ha emesso alcune modifiche all'IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standard, IFRS 9 Strumenti finanziari, IAS 41 Agricoltura oltre agli esempi illustrativi che accompagnano l'IFRS 16 Leasing.

Tutti gli emendamenti sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2022.

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del presente resoconto intermedio di gestione erano già stati emessi ma non ancora in vigore.

Tali principi saranno applicabili dai successivi esercizi e, da un primo esame, il Gruppo ritiene che non avranno impatti significativi sulla propria situazione patrimoniale, finanziaria ed economica consolidata.

In data 23 gennaio 2020 e in data 15 luglio 2020 lo IASB ha emesso i documenti "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: classification of liabilities as current or non-current" ed il documento "Classification of Liabilities as Current or Non-current - Deferral of Effective Date" per definire i requisiti per la classificazione delle passività come correnti o non correnti. In maniera più specifica:

. le aspettative della direzione in merito agli eventi successivi alla data di bilancio, come per esempio nel caso di violazione di un covenant, non risultano rilevanti;

. le modifiche indicano che le condizioni esistenti alla fine del periodo di riferimento sono quelle che devono essere utilizzate per determinare se esiste un diritto a differire il regolamento di una passività;

. le modifiche definiscono in maniera più chiara le situazioni che sono considerate liquidazione di una passività.

A causa del diffondersi della pandemia Covid-19, lo IASB ha proposto di posticipare la data di entrata in vigore del documento al 1 ° gennaio 2023.

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha emesso l'IFRS 17 "Insurance Contracts", successivamente modificato con il documento "Amendments to IFRS 17" emesso in data 25 giugno 2020. Il principio regola il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti. Le disposizioni dell'IFRS 17 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2023.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies". L'obiettivo degli emendamenti è sviluppare linee guida al fine di facilitare le entità ad applicare un giudizio di materialità nell'informativa sui principi contabili. Le modifiche all'IFRS Practice Statement 2 forniscono indicazioni su come applicare il concetto di materialità all'informativa sui principi contabili. Gli emendamenti sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 ° gennaio 2023.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates". Le modifiche chiariscono come la società deve distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili, rilevante perché i cambiamenti

NOTE DI COMMETO

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 MARZO 2022

nelle stime contabili sono applicati in modo prospettico a transazioni future e altri eventi futuri, mentre i cambiamenti nei principi contabili sono generalmente applicati anche in modo retrospettivo a transazioni passate e altri eventi passati. Gli emendamenti sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2023.

In data 7 maggio 2021 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento affronta l'incertezza nella pratica in merito all'applicazione dell'esenzione prevista dai paragrafi 15 e 24 dello IAS 12 alle operazioni che danno origine sia a un'attività che a una passività al momento della rilevazione iniziale e possono comportare differenze temporanee fiscali dello stesso importo. In base alle modifiche proposte, l'esenzione dalla rilevazione iniziale prevista dallo IAS 12 non si applicherebbe alle operazioni che, al momento dell'operazione, diano luogo a importi uguali e compensabili di differenze temporanee tassabili e deducibili. Gli emendamenti sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 ° gennaio 2023.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

Nell'ambito della redazione del presente bilancio consolidato abbreviato, gli Amministratori della Società hanno effettuato valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, e l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

  • Impairment test avviamento: le attività non finanziarie a vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma assoggettate a test di impairment annualmente o ogniqualvolta ci siano indicatori di perdita di valore. A tale proposito si evidenzia che gli andamenti del primo trimestre sono in linea con le previsioni che erano state prese e riferimento lo scorso 31 dicembre 2021 per l'effettuazione del test di Impairment e non si ravvisano indicatori di perdita di valore.
  • Expected credit losses (svalutazione dei crediti): resta alta l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali attuando modalità calibrate alle situazioni ed esigenze di ciascun territorio e segmento di Mercato; l'obiettivo rimane quello di salvaguardare il patrimonio aziendale mantenendo una vicinanza al cliente che permette una tempestiva gestione del credito e il rafforzamento del rapporto con il cliente medesimo.
  • Piani economico finanziari: la Società ha rivisto le previsioni economiche e finanziarie e delle performance formalizzate nel Budget 2022. Allo stesso modo ha fatto previsioni riflesse nei flussi finanziari alla base dell'impairment test relativamente al prossimo triennio. Tali previsioni potranno essere ulteriormente influenzate nei prossimi mesi, dagli sviluppi legati all'evolversi delle ondate pandemiche e alle misure di contenimento che verranno adottate nonché all'andamento dei prossimi flussi turistici e dalla futura di ripresa dei consumi del mercato.
  • Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino e la determinazione degli ammortamenti. Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposto il Gruppo nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa (l'Euro). Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio del Gruppo consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Capogruppo ha storicamente stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti. I finanziamenti a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di cambiamento del fair valuedei finanziamenti stessi.

Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: il Gruppo effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica del Gruppo che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

La qualità creditizia delle attività finanziarie non scadute e che non hanno subito perdite di valore può essere valutata facendo riferimento alla procedura interna di gestione del credito.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente in una fase preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati e delle informazioni sui nuovi clienti ed una fase successiva all'attivazione, in cui viene riconosciuto un fido e viene supervisionata l'evoluzione della posizione creditizia.

La fase preliminare si sostanzia nel reperire i dati amministrativi/fiscali essenziali per poter permettere una valutazione completa e corretta dei rischi che il nuovo cliente comporta. L'attivazione del cliente è subordinata alla completezza dei dati sovra citati e all'approvazione, dopo eventuali approfondimenti, da parte dell'Ufficio Clienti.

Ad ogni nuovo cliente è riconosciuto un fido: la concessione è vincolata ad ulteriori informazioni integrative (anni di attività, condizioni di pagamento, nomea del cliente) indispensabili per procedere ad una valutazione del livello di solvibilità. Una volta predisposto il quadro di insieme, la documentazione sul potenziale cliente viene sottoposta all'approvazione dei vari enti aziendali.

A partire da inizio 2020 l'emergenza sanitaria ha impattato il nostro paese e nel 2021 si è protratta con la conseguente adozione in alcuni periodi dell'anno di nuovi provvedimenti restrittivi che hanno comportato il blocco o comunque la riduzione delle attività dei nostri clienti con una conseguente contrazione dei volumi ed una restrizione della liquidità del mercato della ristorazione, seppur in misura nettamente inferiore a quanto verificatosi lo scorso esercizio E' di tutta evidenza che in tale contesto una mirata ed adeguata gestione del Credito diventa una priorità fondamentale che deve essere indirizzata alla riduzione del rischio di credito al fine di poter creare poi le condizioni per poter servire e sviluppare il nostro Cliente indirizzando al meglio le nostre attività commerciali. In questo contesto le competenze, la conoscenza del mercato e del territorio da parte dei nostri Tecnici Commerciali e del Management di Vendita rappresenta un valore fondamentale nella gestione e valutazione del Credito.

A tal fine sono state date a tutte le unità operative di MARR apposite Linea Guida per la Gestione del Credito con l'obiettivo in particolare di:

  • rivedere le condizioni di pagamento in essere;
  • privilegiare lo sviluppo commerciale sui clienti attualmente serviti e di cui si conosce già l'affidabilità del credito e la potenzialità commerciale;
  • porre molta attenzione all'attivazione di nuovi clienti concedendo condizioni di pagamento "corte";
  • gestire le richieste di dilazione dell'esposizione pregressa con piani di rientri mensili (riscadenzando sulla base della dilazione lo scaduto alla data di riferimento) e riducendo le condizioni di pagamento per le forniture correnti; - privilegiare ed incentivare le modalità di pagamento elettronico.

A corollario di tutto ciò è stata avviata un' attività di attribuzione di un "rating interno" sulla base di specifici criteri che tengano conto dell'Affidabilità del Credito e della Potenzialità commerciale del Cliente.

La Procedura del Credito e Linee Guide della Gestione del Credito permettono di definire quelle regole e quei meccanismi operativi che garantiscono di generare un flusso di pagamenti tali da garantire al Gruppo la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto.

Rischio di liquidità

Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa. Il monitoraggio costante della tesoreria centralizzata dei flussi di incasso e pagamento di tutte le società è finalizzato a controllare in modo continuativo i flussi di risorse generate ed assorbite dalla normale attività operativa. Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

Commento alle principali voci del Prospetto del conto economico consolidato

1. Ricavi

(in migliaia di Euro) I° trim. 2022 I° trim. 2021
Ricavi netti per vendite - Merci 318.435 184.229
Ricavi per Servizi 27 25
Lavorazioni c/terzi 1 1
Affitti attivi (gestione caratteristica) 3 3
Altri servizi 76 69
Totale Ricavi 318.542 184.327

Il primo trimestre 2022 si chiude con ricavi pari a 318,5 milioni di Euro, in netta ripresa rispetto ai 184,3 milioni di Euro del pari periodo 2021, registrando una crescita del 72,7%.

Il primo trimestre 2022, iniziato con un mese di gennaio ancora penalizzato dall'andamento della curva dei contagi, ha visto a febbraio e marzo un progressivo recupero dei consumi per effetto del miglioramento delle condizioni sanitarie.

Nel raffronto con il pari periodo dell'esercizio precedente occorre considerare, oltre a una differente situazione di mercato che ha visto un allentamento delle misure restrittive sulla ristorazione extradomestica, l'apporto per complessivi 12,5 milioni di Euro della società Antonio Verrini S.r.l e Chef S.r.l. unipersonale che sono state consolidate solo a partire dal secondo trimestre 2021.

Per un'analisi più dettagliata si rimanda a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2022 I° trim. 2021
Italia 298.507 165.947
Unione Europea 12.209 13.501
Extra Unione Europea 7.826 4.879
Totale 318.542 184.327

2. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituti:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2022 I° trim. 2021
Contributi da fornitori ed altri 6.659 3.745
Altri diversi 154 140
Rimborsi per danni subiti 288 338
Rimborso spese sostenute 81 68
Recupero spese legali 21 7
Plusvalenze per vendite cespiti 13 1
Totale Altri ricavi 7.216 4.299

La voce "contributi da fornitori e altri", comprende principalmente i contributi ottenuti a vario titolo dai fornitori per la promozione commerciale dei loro prodotti presso i nostri clienti. L'incremento della voce rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente è direttamente correlata all'incremento degli acquisti conseguenti alla crescita dei ricavi di vendita. Per l'analisi dell'andamento si rimanda a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione. Si rammenta infine che una parte della contribuzione da fornitori, relativa ai contratti di riconoscimento dei premi di fine anno, è esposta a riduzione del costo di acquisto merci.

3. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2022 I° trim. 2021
Acquisti merci 299.277 162.164
Acquisti imballaggi e mat.confez. 1.201 511
Acquisti cancelleria e stampati 181 94
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 71 15
Acquisti materiale vario 146 49
Sconti e abbuoni commerciali da fornitori (1.760) (1.000)
Carburanti automezzi industriali e autovetture 177 47
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 299.293 161.880

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine.

Come evidenziato nel paragrafo precedente, la voce "Acquisti merci" beneficia, per 1.759 migliaia di Euro (998 migliaia di Euro nel primo trimestre del 2021), della parte di contribuzione da fornitori identificabile come premio di fine anno.

4. Costi per il personale

La voce "Costi per il personale" ammonta al 31 marzo 2022 a 10.243 migliaia di Euro (6.404 migliaia al 31 marzo 2021) e comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi inclusi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

L'incremento di 3.839 migliaia di Euro è il risultato dell'effetto congiunto di due fattori: il minor utilizzo degli ammortizzatori sociali e l'incremento dell'organico medio del Gruppo. In merito agli ammortizzatori sociali si segnala che nel corso del primo trimestre 2021 le ore di ammortizzatori sociali usufruite sono state pari a 99.796, mentre nel primo trimestre 2022 non vi è stato ricorso alcuno. Per quanto riguarda il numero medio dei dipendenti questi sono passati da 761,3 del primo trimestre 2021 a 944,3 del primo trimestre 2022. Sull'incremento del numero medio dei dipendenti hanno inciso in primis l'ingresso nel Gruppo delle società Antonio Verrini S.r.l e Chef S.r.l. unipersonale a cui fanno capo rispettivamente 97 e 24 dipendenti alla data del 31 marzo 2022 e secondariamente le nuove assunzioni operate. Essendo l'acquisizione delle quote delle due società stata finalizzata solo ad aprile 2021, nel confronto in termini assoluti del costo del lavoro con il medesimo periodo dell'anno precedente occorre considerare che sul primo trimestre 2022 incide un maggior costo per complessivi 1,5 milioni di Euro non presente nel primo trimestre 2021.

5. Ammortamenti e accantonamenti

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2022 I° trim. 2021
Ammortamenti imm.materiali 1.798 1.650
Ammortamenti diritto d'uso 2.893 2.250
Ammortamenti imm.immateriali 136 103
Adeguamento fondo indennità suppl. clientela 207 181
Acc.to fondo rischi e perdite future 0 246
Totale Ammortamenti e accantonamenti 5.034 4.430

La voce "Ammortamenti diritto d'uso" registra un incremento di 643 migliaia di Euro, di cui 283 migliaia di Euro riconducibili all'ammortamento del diritto d'uso dei contratti in locazione in capo alla società Antonio Verrini S.r.l. e Chef S.r.l. unipersonale non presenti lo scorso periodo e i restanti 360 migliaia di Euro collegati ai nuovi contratti di locazione sottoscritti dalla Capogruppo Marr rispetto allo scorso esercizio.

L'incremento di 149 migliaia di Euro della voce "Ammortamenti imm. materiali" è connesso ai nuovi investimenti realizzati sulle filiali del Gruppo. Si rammenta in particolare che da inizio gennaio è diventata operativa la nuova piattaforma logistica

Logistic Platform Piacenza e sempre da inizio gennaio sono diventati operativi il nuovo reparto pescheria della filiale di Elice.

6. Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2022 I° trim. 2021
Acc.to fondo sval. cred. tassato 2.446 2.308
Acc.to fondo sval. cred. non tassato 68 421
Svalutazione partecipazioni altre imprese 125
Totale Perdite per riduzione di valore 2.514 2.854

Al 31 marzo 2022 la voce accoglie interamente l'accantonamento a fondo svalutazione crediti per adeguamento al presumibile valore di realizzo.

7. Altri costi operativi

Vengono riportati qui di seguito i dettagli delle principali voci degli "Altri costi operativi":

(in migliaia di Euro) I° trim. 2022 I° trim. 2021
Costi operativi per servizi 46.188 29.381
Costi operativi per godimento beni di terzi 113 49
Costi operativi per oneri diversi di gestione 420 348
Totale Altri costi operativi 46.721 29.778

La voce "Costi operativi per servizi" include principalmente le seguenti poste: costi di vendita, movimentazione e distribuzione dei nostri prodotti per 37.677 migliaia di Euro (23.151 migliaia di Euro nel primo trimestre 2021), costi per utenze per 4.491 migliaia di Euro (2.039 migliaia di Euro nel primo trimestre 2021), costi per lavorazioni di terzi per 655 migliaia di Euro (566 migliaia di Euro nel primo trimestre 2021) e costi per manutenzioni per 1.342 migliaia di Euro (1.032 migliaia di Euro nel primo trimestre 2021). In particolare si segnala come l'incremento dei costi per utenze sia strettamente correlato al rincaro dei costi energetici (accentuato dalle recenti tensioni internazionali) che fa sentire i suoi effetti sulle attività di conservazione e distribuzione dei prodotti.

I costi per godimento beni di terzi ammontano complessivamente a 113 migliaia di Euro (49 migliaia di Euro nel pari periodo del 2021) e si riferiscono ai contratti di locazione di durata inferiore a un anno non rientranti nell'ambito di applicazione del nuovo principio contabile.

I costi operativi per oneri diversi di gestione includono principalmente le seguenti poste: "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" per 181 migliaia di Euro, "spese per recupero crediti" per 69 migliaia di Euro ed "imposte e tasse comunali" per 82 migliaia di Euro.

8. Proventi e oneri finanziari

Vengono riportati qui di seguito i dettagli delle principali voci dei "Proventi ed oneri finanziari":

(in migliaia di Euro) I° trim. 2022 I° trim. 2021
Oneri finanziari 1.515 1.523
Proventi finanziari (131) (171)
(Utili)/perdite su cambi 173 (262)
Totale (Proventi) e oneri finanziari 1.557 1.090

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

9. Proventi/(perdite) da partecipazioni valutate al patrimonio netto

La voce ammonta a complessivi -28 migliaia di Euro e rappresenta la valutazione al patrimonio netto della partecipazione nella società collegata Jolanda de Colò S.p.A.

10. Imposte

(in migliaia di Euro) I° trim. 2022 I° trim. 2021
Ires / Onere Ires trasferito alla controllante
Irap
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24
Acc.to netto imposte differite (1.354) (2.121)
Totale Imposte (1.177) (1.947)

Le imposte differite includono anche la stima delle imposte differite attive sulla perdita fiscale del trimestre per circa 640 migliaia di Euro.

11. Utile / (perdita) per azione

Il calcolo del risultato per azione, di base e diluito, si presenta come di seguito:

(in Euro) I° trim. 2022
EPS base (0,04) (0,10)
EPS diluito (0,04) (0,10)

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Risultato del periodo:

(in migliaia di Euro) I° trim. 2022 I° trim. 2021
Utile /(perdita) del periodo
Interessi di minoranza
(2.901)
0
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0
Utile /(perdita) per le finalità della determinazione degli utili per azione base e diluito (2.901) (6.350)
Numero di azioni:
(in numero azioni) I° trim. 2022 I° trim. 2021
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione di base
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni)
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Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti 66.525.120 66.525.120

12. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo consolidato è composto dagli effetti generatisi e riversatisi nel periodo con riferimento alla parte efficace delle operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce. Il valore indicato pari a 8 migliaia di Euro è esposto al netto dell'effetto fiscale.

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

° ° °

Rimini, 13 maggio 2022

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Ugo Ravanelli

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note della quale costituiscono parte integrante.

Allegato 1 Riconciliazione delle passività derivanti da attività di finanziamento al 31 marzo 2022 e al 31 marzo 2021.

Allegato 1

RICONCILIAZIONE DELLE PASSIVITA' DERIVANTI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO AL 31 MARZO 2022 E AL 31 MARZO 2021

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DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI AI SENSI DELL'ART. 154-BIS COMMA 2 DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pierpaolo Rossi dichiara ai sensi del comma 2 dell'articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto Intermedio di Gestione corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Rimini, 13 maggio 2022

Pierpaolo Rossi Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari