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MARR Annual Report 2024

Mar 31, 2025

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale 2024

comprensiva nella Relazione degli amministratori della Rendicontazione di sostenibilità predisposta ai sensi del D.lgs. n. 125/2024

INDICE

Struttura del Gruppo MARR

Organi sociali di MARR S.p.A.

Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione comprensiva della Rendicontazione di sostenibilità ai sensi del D.lgs. n. 125/2024

Gruppo MARR - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024

Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria consolidata Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio Prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo Prospetto consolidato delle variazioni del patrimonio netto Prospetto consolidato dei flussi di cassa (metodo indiretto) Note di commento ai prospetti contabili consolidati Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della Società di Revisione

MARR S.p.A. - Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024

Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo Prospetto delle variazioni del patrimonio netto Prospetto dei flussi di cassa (metodo indiretto) Note di commento ai prospetti contabili Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della Società di Revisione Relazione del Collegio Sindacale

STRUTTURA DEL GRUPPO MARR

Situazione al 31 dicembre 2024

La struttura del Gruppo al 31 dicembre 2024 differisce rispetto alla situazione al 31 dicembre 2023 per effetto delle seguenti operazioni:

  • lo scioglimento e liquidazione della società controllata MARR Foodservice Iberica S.A., perfezionatosi in data 31 gennaio 2024;
  • la fusione per incorporazione della società interamente controllata AS.CA S.p.A. nella controllante MARR S.p.A., con effetti giuridici decorrenti dal 1° giugno 2024 ed effetti contabili e fiscali retrodatati al 1° gennaio 2024.

A tal proposito si segnala che la società AS.CA S.p.A. dal 1° febbraio 2020 concedeva l'affitto d'azienda alla controllante MARR S.p.A. e l'operazione di fusione è determinata da scelte di efficienza e razionalizzazione dei costi.

L'attività del Gruppo MARR è interamente rivolta alla commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice, come di seguito riportato:

Società Attività
MARR S.p.A.
Via Spagna n. 20 – Rimini
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi,
secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.
New Catering S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari ai bar e
alla ristorazione veloce.
Cremonagel S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari ai bar e
alla ristorazione veloce.
Antonio Verrini S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti ittici freschi,
congelati e surgelati prevalentemente nella zona Ligure e della
Versilia.

Società Attività
Frigor Carni S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi,
secchi e surgelati prevalentemente nella Regione Calabria.
Jolanda de Colò S.p.A.
Via 1° Maggio n. 21 – Palmanova (UD)
Produzione, commercializzazione e distribuzione di prodotti
alimentari del segmento premium (alto di gamma).

Alla data del 31 dicembre 2024 tutte le società controllate sono consolidate integralmente. La società collegata Jolanda de Colo' S.p.A. è valutata con il metodo del patrimonio netto.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Carica Componente Esecutivo con
responsabilità
strategiche
Esecutivo Non
esecutivo
Componente
del Comitato
Controllo e
Rischi
Indipendente
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
Andrea Foschi 
Amministratore Delegato Francesco Ospitali
Amministratore Giampiero Bergami
Amministratore Claudia Cremonini
Amministratore Alessandro Nova
Amministratore Rossella Schiavini
Amministratore Lucia Serra

Le funzioni del Comitato Remunerazioni e del Comitato Nomine sono attribuite all'intero Consiglio di Amministrazione sotto il coordinamento del Presidente, come previsto dal Codice di Corporate Governance e nel rispetto delle condizioni e modalità ivi indicate.

COLLEGIO SINDACALE

Carica Componente
Presidente Massimo Gatto
Sindaco Effettivo Simona Muratori
Sindaco Effettivo Andrea Silingardi
Sindaco Supplente Alvise Deganello
Sindaco Supplente Lucia Masini

SOCIETA' DI REVISIONE

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI E SOCIETARI

Pierpaolo Rossi

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Andamento del Gruppo ed analisi dei risultati dell'esercizio 2024

In applicazione del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, che recepisce il regolamento nr. 1606/2002 del Parlamento Europeo, MARR ha redatto il presente bilancio consolidato e separato, conformemente ai principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards – IFRS).

Il Gruppo MARR chiude l'esercizio 2024 con Ricavi Totali Consolidati a 2.098,0 milioni di Euro con una crescita di 12,5 milioni rispetto ai 2.085,5 milioni del 2023.

A fronte di Ricavi Totali Consolidati per 2.098,0 milioni di Euro, i Ricavi per Vendite dell'esercizio 2024 sono pari a 2.054,0 milioni di Euro e si confrontano con i 2.051,2 milioni del 2023.

Le vendite al segmento di clientela dello Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) si attestano a 1.350,4 milioni di Euro e sono in linea rispetto i 1.350,4 milioni del 2023.

Le vendite al segmento del National Account (operatori della Ristorazione Commerciale strutturata e della Ristorazione Collettiva) sono pari a 495,3 milioni di Euro (497,8 milioni nel 2023) di cui 253,4 milioni relative ai clienti delle Chains&Group della Ristorazione Commerciale Strutturata (247,3 milioni nel 2023) e 241,8 milioni ai clienti della Ristorazione Collettiva (250,5 milioni nel 2023).

Nel complesso le vendite ai clienti della Ristorazione Commerciale (Street Market e Chains&Group) dell'esercizio 2024 ammontano a 1.603,9 milioni di Euro e si confrontano con 1.597,8 milioni del 2023.

In base alle rilevazioni dell'Ufficio Studi di Confcommercio (Congiuntura n. 2, febbraio 2025) i consumi (a quantità) della voce "Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa" in Italia nell'anno 2024 sono cresciuti del +1,2% rispetto al 2023.

Le vendite dell'esercizio 2024 al segmento dei "Wholesale" (per la quasi totalità di prodotto ittico congelato a grossisti) sono pari a 208,3 milioni di Euro (202,9 milioni nel 2023), con un significativo recupero nel quarto trimestre 2024 in cui le vendite sono state pari a 67,6 milioni di Euro (55,8 milioni nell'ultimo trimestre 2023) e sono state influenzate anche dalla tempistica di una campagna di pesca, i cui effetti in termini di vendite nel 2023 erano interamente ricaduti nel terzo trimestre, mentre nel 2024 in parte hanno interessato anche il quarto trimestre.

L'EBITDA consolidato dell'esercizio 2024 che si attesta a 120,2 milioni di Euro e nel confronto con i 123,1 del 2023 è stato influenzato dall'incidenza dei costi logistici (in particolare di trasporto e movimentazione merci) il cui incremento ha risentito anche del rapporto Euro/Kg dei prodotti venduti che ha interessato la prima parte del periodo estivo. L'EBIT consolidato dell'esercizio 2024 si attesta a 80,7 milioni di Euro (84,9 milioni nel 2023).

Il Risultato Netto consolidato è di 42,7 milioni di Euro e nel confronto con i 47,1 milioni del 2023 ha risentito nella prima metà dell'esercizio di maggiori oneri finanziari netti legati alle dinamiche del costo del denaro.

Il Capitale Circolante Netto Commerciale (CCN) al 31 dicembre 2024 è pari a 169,2 milioni di Euro in diminuzione rispetto i 170,6 milioni Euro di fine 2023, con conseguente miglioramento dell'incidenza del CCN sul Totale Ricavi, il cui incremento è di 12,5 milioni.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024 è di 237,9 milioni di Euro e si confronta con 223,4 milioni del 2023. Al netto degli effetti dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 la Posizione Finanziaria Netta alla fine dell'esercizio 2024 si attesta a 170,4 milioni e rispetto ai 141,8 milioni del 31 dicembre 2023 risente di investimenti per 28,5 milioni e della distribuzione di dividendi per 39,1 milioni di Euro.

Nella tabella che segue esponiamo la riconciliazione fra i dati delle vendite per tipologia di clientela e i ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo come da prospetti di bilancio consolidato:

Consolidato MARR 31 dic. 2024 31 dic. 2023*
(in migliaia di Euro)
Ricavi delle vendite del
Foodservice per tipologia di clientela
Street market 1.350.442 1.350.436
National Account 495.278 497.838
Wholesale 208.320 202.910
Totale ricavi delle vendite del Foodservice 2.054.040 2.051.184
(1)
Sconti e premi di fine anno alla clientela
(22.143) (21.906)
(2)
Altri servizi
467 454
(3)
Altri ricavi
254 244
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2.032.618 2.029.976

Note

(1) sconti e premi di fine anno alla clientela non specificatamente attribuibili alle singole tipologie di clientela

(2) ricavi per servizi (principalmente trasporti) non attribuibili alle singole tipologie di clientela

(3) altri ricavi di merci e servizi/rettifiche di ricavi non attribuibili alle singole tipologie di clientela

* Si precisa che i dati al 31 dicembre 2023 sono stati riesposti al fine di mantenere la comparabilità con la classificazione 2024 a seguito della ridefinizione dei canali su alcuni clienti.

Organizzazione e Logistica

La struttura organizzativa e logistica al 31 dicembre 2024 del Gruppo MARR, con indicazione della disponibilità degli immobili, è la seguente:

Filiali, Divisioni, Magazzini, Uffici e Società Controllate

Uffici, Filiali e Divisioni

Sede Direzionale Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà
Marr Battistini e Polo ittico Rimini (Rn) Locata da correlata di Cremonini S.p.A.
Marr Adriatico Elice (Pe) Locata da terzi
Marr Arco Arco (Tn) Locata da terzi
Marr Bologna Anzola dell'Emilia (Bo) Locata da terzi
Marr Calabria Spezzano Albanese (Cs) Proprietà
Marr Catania Catania (Ct) Locata da terzi
Marr Dolomiti Tai di Cadore (Bl) Locata da terzi
Marr Elba Portoferraio (Li) Proprietà e locata da terzi
Marr Fresh Point Cesenatico (Fc) Locata da terzi
Marr Genova Carasco (Ge) Locata da terzi
Marr Lago Maggiore Baveno (Vb) Locata da terzi
Marr Lombardia Bottanuco (Bg) e Costermano (Vr) Proprietà e locata da terzi
Marr Milano Opera (Mi) Proprietà
Marr Napoli Casoria e Ischia (Na) Locata da terzi
Marr Palermo Cinisi (Pa) Locata da terzi
Marr Piacenza Castel San Giovanni (Pc) Locata da terzi
Marr Puglia Monopoli (Ba) Locata da terzi
Marr Roma Capena (Rm) Locata da terzi
Marr Romagna San Vito di Rimini (Rn) Locazione da partecipata di MARR S.p.A.
Marr Sanremo Imperia (Im) Locata da terzi
Marr Sardegna Uta (Ca) Proprietà
Marr Scapa Marzano (Pv) Locata da terzi
Marr Scapa Pomezia (Rm) Locata da terzi
Marr Sfera Riccione (Rn) Locata da terzi
Marr SìFrutta Rimini (Rn) Sublocata da Marr S.p.A.
Marr Supercash&carry Rimini (Rn) Locata da terzi
Marr Torino Torino (To) Locata da terzi
Marr Toscana Pistoia (Pt) Proprietà
Marr Venezia S. Michele al Tagliamento (Ve) Proprietà
Marr Urbe Roma (Rm) Locata da terzi
Emiliani (Divisione prodotti ittici) Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà

Controllate

Antonio Verrini S.r.l. Genova (Ge), Taggia (Im), Viareggio (Lu), Quiliano (Sv), Savona (Sv) Frigor Carni S.r.l. Montepaone (Cs) Locata da terzi New Catering S.r.l. Castenaso (Bo), Forlì (Fc), Perugia e Rimini Locate da MARR S.p.A. e da terzi Cremonagel S.r.l. Piacenza (Pc), Castelverde (Cr) Locate da terzi

Locate da terzi

Si riportano di seguito i prospetti, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti all'esercizio 2024, confrontati con il precedente esercizio.

Analisi dei dati economici riclassificati

Consolidato MARR 31 dic. % 31 dic. % Var. %
(in migliaia di Euro) 2024 2023
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2.032.618 96,9% 2.029.976 97,3% 0,1
Altri ricavi e proventi 65.339 3,1% 55.525 2,7% 17,7
Totale ricavi I 2.097.957 100,0% 2.085.501 100,0% 0,6
Costi di acquisto merci (1.676.416) -79,9% (1.648.295) -79,0% 1,7
Variazione delle rimanenze di magazzino 20.407 1,0% (6.543) -0,3% (411,9)
Prestazioni di servizi (267.842) -12,8% (257.666) -12,4% 3,9
Costi per godimento di beni di terzi (785) 0,0% (922) 0,0% (14,9)
Oneri diversi di gestione (1.862) -0,1% (1.751) -0,1% 6,3
Valore aggiunto 171.459 8,2% 170.324 8,2% 0,7
Costo del lavoro (51.277) -2,5% (47.253) -2,3% 8,5
Risultato Operativo Lordo II 120.182 5,7% 123.071 5,9% (2,3)
Ammortamenti (22.239) -1,1% (20.550) -1,0% 8,2
Accantonamenti e svalutazioni (17.238) -0,8% (17.615) -0,8% (2,1)
Risultato Operativo 80.705 3,8% 84.906 4,1% (4,9)
Proventi e oneri finanziari (19.069) -0,9% (17.986) -0,9% 6,0
Risultato delle attività ricorrenti 61.636 2,9% 66.920 3,2% (7,9)
Risultato prima delle imposte 61.636 2,9% 66.920 3,2% (7,9)
Imposte sul reddito (18.945) -0,9% (19.806) -0,9% (4,3)
Imposte esercizi precedenti 32 0,0% 20 0,0% 60,0
Utile/(perdita) del Gruppo MARR 42.723 2,0% 47.134 2,3% (9,4)

La gestione operativa dell'anno 2024 ha registrato Ricavi totali per 2.098,0 milioni di Euro contro i 2.085,5 milioni di Euro dell'anno precedente, un Risultato Operativo Lordo (EBITDAII) pari a 120,2 milioni di Euro contro i precedenti 123,1 milioni di Euro e un Risultato Operativo (EBIT) di 80,7 milioni di Euro contro gli 84,9 milioni di Euro del precedente esercizio.

I ricavi delle vendite e prestazioni si attestano a 2.032,6 milioni di Euro e si confrontano con i 2.030,0 milioni di Euro del 2023 (+0,1%).

Nella voce Altri ricavi e proventi è ricompreso per 49,5 milioni di Euro (46,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) l'importo dei contributi ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing svolte dal Gruppo MARR nei loro confronti.

_________________________

I Si evidenzia che nella voce "Totale ricavi" è ricompreso anche l'importo dei contributi ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing svolte dal Gruppo MARR, che nei prospetti redatti secondo i Principi Contabili Internazionali sono classificati a diminuzione del "Costo di acquisto merci". II L'EBITDA (Margine Operativo Lordo) e l'EBIT (Risultato Operativo), sono due indicatori economici non definiti negli IFRS, adottati da MARR a partire

dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2005. L'EBITDA è una misura utilizzata dal Management per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. Il management ritiene che l'EBITDA sia un

importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto non è influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Alla data odierna (previo approfondimento successivo connesso all' evoluzione della prassi contabile IFRS) l'EBITDA (Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali, accantonamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

L'EBIT (Risultato Operativo), un indicatore economico dell'andamento operativo del Gruppo. L'EBIT (Earnings before interests and taxes) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli oneri e proventi finanziari, delle componenti non ricorrenti e delle imposte sul reddito.

Si sottolinea infine che il prospetto di conto economico riclassificato non contiene indicazione degli Altri Utili/Perdite (al netto dell'effetto fiscale) riportati nel "Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo", come richiesto dallo IAS 1 revised applicabile dal 1° gennaio 2009.

L'incremento dei contribuiti da fornitori è correlato all'incremento dei costi per acquisto merci ed è il riflesso dell'incremento dei volumi delle vendite rispetto all'esercizio precedente; sono altresì ricompresi 12,0 milioni di Euro di proventi per rimborsi per danni subiti (3,9 milioni al 31 dicembre 2023) di cui 1,9 milioni di Euro da proventi per rimborsi da terzi e per 10,1 milioni di Euro da proventi derivanti da rimborsi assicurativi riferiti per 0,4 milioni di Euro al rimborso della controllata New Catering S.r.l. per i danni subiti nell'unità di Forlì in seguito agli eventi alluvionali che, nel maggio 2023 hanno colpito la regione Emilia Romagna, per 3,3 milioni di Euro al rimborso della Capogruppo MARR S.p.A. in relazione all'incendio che il 12 novembre 2022 ha distrutto la filiale di MARR Sanremo a Taggia (Imperia) e per 5,8 milioni di Euro per un danneggiamento merce presso il deposito terzo di Stef Italia S.p.A. sito in Fidenza (PR).

A livello di primo margine si osserva un'incidenza del costo del venduto che passa dal 79,3% del 31 dicembre 2023 al 78,9% del 31 dicembre 2024.

L'incidenza del costo per prestazioni di servizi incrementa, passando dal 12,4% del 2023 al 12,8% del 2024, principalmente correlata ad una crescita dei costi di vendita, movimentazione e distribuzione prodotti.

Il costo del lavoro registra un aumento di 4,0 milioni di Euro rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente ed è correlato al rinnovo in data 22 marzo 2024, con decorrenza 1° aprile 2024, del CCNL Commercio scaduto il 31 luglio 2019 ed all'aumento dell'organico.

I dipendenti del Gruppo MARR a fine dicembre 2024 sono pari a 1.048 con una variazione in aumento di 38 unità rispetto a fine 2023 (1.010 dipendenti) ed è legato all'avvio dell'operatività della filiale MARR Lombardia (24 dipendenti) e la restante parte è collegato ad assunzioni avvenute principalmente da parte della Capogruppo Marr S.p.A. per il potenziamento di alcune funzioni di sede.

Pressoché invariata rispetto all'esercizio precedente l'incidenza percentuale del costo del lavoro sul totale ricavi, che passa dal 2,3% al 2,5%.

Il risultato operativo lordo (EBITDA) si attesta a 120,2 milioni di Euro in flessione (-2,3%) rispetto ai 123,1 milioni di Euro dell'esercizio precedente.

Gli ammortamenti al 31 dicembre 2024 sono pari a 22,2 milioni di Euro (20,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) e si compongono per 12,4 milioni di Euro (12,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) dell'ammortamento del diritto d'uso connesso ai contratti di locazione contabilizzati secondo l'IFRS 16 e per i restanti 9,8 milioni di Euro (8,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) dell'ammortamento di altri cespiti materiali e immateriali di proprietà delle società del Gruppo. L'incidenza percentuale sul totale ricavi, passa dal 1,0% al 1,1% dell'anno in corso.

La voce accantonamenti e svalutazioni ammonta a 17,2 milioni di Euro (17,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) e include 16,3 milioni di Euro (16,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) di accantonamento al fondo svalutazione crediti, 410 mila Euro di accantonamento per rischi futuri e 484 mila Euro di accantonamento al fondo indennità suppletiva di clientela.

Per effetto di quanto sopra indicato, il risultato operativo (EBIT) si attesta a 80,7 milioni di Euro contro i 84,9 milioni di Euro del precedente esercizio.

Per quanto riguarda la gestione finanziaria, si registra un incremento della componente degli oneri finanziari per effetto dell'aumento del costo del denaro. In particolare gli oneri finanziari passano da 19,9 milioni al 31 dicembre 2023 a 23,2 milioni al 31 dicembre 2024. All'interno della voce degli oneri finanziari sono ricompresi 2.259 migliaia di Euro di interessi passivi derivanti dall'applicazione degli IFRS 16 (2.341 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023).

Per effetto di quanto sopra, il risultato prima delle imposte è positivo pari a 61,6 milioni di Euro (66,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).

Il saldo delle componenti fiscali è negativo per complessivi 18,9 milioni di Euro e il tax rate è del 30,7%. L'incremento è del tax rate associato all'abrogazione, dal 1° gennaio 2024, dell'Aiuto alla Crescita Economica (ACE), che ha comportato l'impossibilità di operare la deduzione legata al rendimento nozionale del capitale proprio.

Il risultato netto del Gruppo raggiunge i 42,7 milioni di Euro, rispetto ai 47,1 milioni di Euro consuntivati lo scorso esercizio.

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

Consolidato MARR 31.12.24 31.12.23
(in migliaia di Euro)
Immobilizzazioni immateriali nette 169.486 170.392
Immobilizzazioni materiali nette 120.123 101.879
Diritto d'uso 62.722 77.239
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 1.828 1.828
Partecipazioni in altre imprese 178 178
Altre attività immobilizzate 22.879 23.009
Capitale Immobilizzato (A) 377.216 374.525
Crediti commerciali netti verso clienti 338.040 348.678
Rimanenze 223.777 203.370
Debiti verso fornitori (392.603) (381.396)
Capitale circolante netto commerciale (B) 169.214 170.652
Altre attività correnti 74.982 82.988
Altre passività correnti (15.772) (29.808)
Totale attività/passività correnti (C) 59.210 53.180
Capitale di esercizio netto (D) = (B+C) 228.424 223.832
Altre passività non correnti (E) (5.733) (5.093)
Trattamento Fine Rapporto (F) (6.390) (6.672)
Fondi per rischi ed oneri (G) (10.017) (7.665)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 583.500 578.927
Patrimonio netto del Gruppo (345.627) (355.473)
Patrimonio netto consolidato (I) (345.627) (355.473)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 103.186 115.566
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (273.624) (257.378)
Indebitamento finanziario netto - ante IFRS16 (J) (170.438) (141.812)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti (12.416) (11.826)
(55.019) (69.816)
Impatto IFRS16 su indebitamento finanziario netto (K) (67.435) (81.642)
Indebitamento finanziario netto (L) = (J+K) (237.873) (223.454)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (583.500) (578.927)

Analisi della Posizione Finanziaria Netta

Di seguito si riporta la Posizione Finanziaria netta di Gruppo secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità alla Raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021:

Consolidato
(in migliaia di Euro) Nota III 31.12.24 31.12.23
A. Cassa 11.919 17.479
B. Depositi bancari
Altre disponibilità liquide
196.397
196.397
205.927
205.927
C. Liquidità (A) + (B) 13 208.316 223.406
Crediti finanziari verso Controllanti 496 9.818
D. Crediti finanziari correnti 10 496 9.818
E. Crediti per strumenti finanziari derivati 7 0 2
F. Debiti bancari correnti (25.768) (44.699)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (79.183) (70.082)
Altri debiti finanziari (675) (2.879)
H. Altri debiti finanziari correnti (675) (2.879)
I. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (12.416) (11.826)
J. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I) 22/23 (118.042) (129.486)
K. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (E) + (J) 90.770 103.740
L. Debiti bancari non correnti 16 (173.382) (157.533)
M. Crediti per strumenti derivati 7 0 126
N. Altri debiti non correnti 16 (100.242) (99.971)
O. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 17 (55.019) (69.816)
P. Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N) + (O) (328.643) (327.194)
Q. Indebitamento finanziario netto (K) + (P) (237.873) (223.454)

III La colonna "Nota" indica il riferimento alla voce della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata ai fini di una puntuale riconciliazione con la stessa.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024 si attesta a 237,9 milioni di Euro contro 223,5 milioni di Euro del 31 dicembre 2023 e registra un incremento di 14,4 milioni di Euro, dopo il pagamento di dividendi per 39,1 milioni di Euro, esborsi per acquisto di azioni proprie e investimenti rispettivamente per 13,2 milioni di Euro e 28,5 milioni di Euro.

Al netto degli effetti dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024 ammonta a 170,4 milioni di Euro e si confronta con i 141,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2023. Durante l'esercizio i debiti finanziari per locazioni (IFRS 16) hanno registrato un decremento di 14,2 milioni di Euro.

Le movimentazioni finanziarie che hanno interessato le principali componenti della posizione finanziaria netta sono ascrivibili a un decremento delle disponibilità liquide e dei crediti finanziari correnti per 24,4 milioni di Euro a fronte di un decremento dell'indebitamento finanziario corrente di 11,4 milioni di Euro e un aumento dell'indebitamento finanziario non corrente di 1,4 milioni di Euro.

Per quanto riguarda la movimentazione nella struttura delle componenti del debito finanziario legate ai finanziamenti verso istituti di credito si evidenzia che nel corso dell'esercizio la Capogruppo MARR S.p.A. ha rimborsato rate di finanziamenti a medio-lungo termine per complessivi 71,6 milioni di Euro ed ha sottoscritto finanziamenti per un ammontare complessivo di 94,5 milioni di Euro, come di seguito indicato:

  • in data 19 gennaio 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 2 milioni di Euro a 36 mesi in amortizing con rate trimestrali, con Sanfelice 1893 Banca Popolare. Il contratto non prevede covenants finanziari;
  • in data 9 febbraio 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 20 milioni di Euro a 60 mesi in amortizing con rate trimestrali e un preammortamento di 12 mesi con Bper Banca. Il contratto prevede covenants finanziari;
  • in data 22 maggio 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento in pool a medio e lungo termine di 15 milioni di Euro con Cassa Centrale Banca a 5 anni in amortizing con rate trimestrali e un preammortamento di un anno. Cassa Centrale Banca funge da banca capofila e banca finanziatrice per il 50% e BCC Banca Malatestiana da banca finanziatrice per il restante 50%. Il contratto non prevede covenants finanziari;
  • in data 23 maggio 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in data 24 maggio 2024, un contratto di finanziamento a medio termine di 6 milioni di Euro con BCC RivieraBanca Banca a 4 anni in amortizing con rate trimestrali. Il contratto non prevede covenants finanziari;
  • in data 08 luglio 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 20 milioni di Euro con Banco BPM Banca a 54 mesi in amortizing con rate trimestrali e un pre-ammortamento di 12 mesi. Il contratto prevede covenant finanziari;
  • in data 06 agosto 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 7,5 milioni di Euro con il Credito Emiliano della durata di 36 mesi in amortizing con rate trimestrali e un preammortamento di 12 mesi. Il contratto non prevede covenants finanziari;
  • in data 22 ottobre 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 4 milioni di Euro con il Banco di Desio e della Brianza S.p.A. della durata di 36 mesi in amortizing con rate mensile. Il contratto non prevede covenants finanziari;
  • in data 29 ottobre 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 20 milioni di Euro con ICCREA Banca S.p.A. (ed altri istituti bancari facenti parte dello stesso Gruppo) della durata di 48 mesi in amortizing con rate trimestrali e un preammortamento di 9 mesi. Il contratto non prevede covenants finanziari.

Si segnala inoltre che in data 17 ottobre 2024 la società controllata Frigor Carni S.r.l. ha sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 2 milioni di Euro con BCC di Montepaone della durata di 36 mesi in amortizing con rate mensili. Il contratto non prevede covenants finanziari.

Nell'ambito dell'indebitamento finanziario non corrente, si evidenzia che l'importo di 99,9 milioni di Euro è riferito al prestito obbligazionario chirografario (Senior Unsecured Notes) sottoscritto in data 29 luglio 2021.

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo ha in essere linee di credito finanziarie per circa 251,6 milioni di Euro, di cui 202,0 milioni di Euro non utilizzate e immediatamente disponibili e alla data della presente relazione tutti i covenants finanziari sono rispettati.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 rimane in linea con gli obiettivi della Società.

Analisi del Capitale Circolante Netto Commerciale

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.12.24 31.12.23
Crediti commerciali netti verso clienti
Rimanenze
338.040
223.777
348.678
203.370
Debiti verso fornitori (392.603) (381.396)
Capitale Circolante Netto Commerciale 169.214 170.652

Il capitale circolante netto commerciale al 31 dicembre 2024 è pari a 169,2 milioni di Euro (170,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).

A conferma dell'attenzione continua dell'organizzazione al controllo dei livelli di assorbimento del capitale circolante commerciale si osserva come, nel raffronto con il pari periodo dell'esercizio precedente, a fronte di un incremento del volume di vendite siano diminuiti gli impieghi in Crediti commerciali verso clienti.

In particolare, la diminuzione della componente di Crediti commerciali verso clienti ha beneficiato della riduzione dei giorni medi di incasso dell'anno appena chiuso rispetto al precedente.

Per quanto riguarda il dato delle Rimanenze si registra un incremento legato all'apertura della nuova filiale MARR Lombardia, avviata nel mese di aprile 2024 e all'aumento delle merci in viaggio relativo principalmente all'acquisto di prodotti derivanti da campagne di pesca.

Rimane sempre alta l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali attuando modalità calibrate alle situazioni ed esigenze di ciascun territorio e segmento di Mercato. L'obiettivo rimane quello di salvaguardare il patrimonio aziendale mantenendo una vicinanza al cliente che permette da una parte una tempestiva gestione del credito e dall'altra un rafforzamento del rapporto con il cliente.

Il capitale circolante commerciale alla fine dell'anno rimane allineato agli obiettivi della Società.

Rendiconto finanziario riclassificato

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.12.24 31.12.23
Risultato netto prima degli interessi di azionisti terzi 42.723 47.134
Ammortamenti 22.239 20.550
Variazione del fondo TFR (282) (535)
Cash-flow operativo 64.680 67.149
(Incremento) decremento crediti verso clienti 10.638 5.132
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (20.407) 6.543
Incremento (decremento) debiti verso fornitori 11.207 (13.215)
(Incremento) decremento altre poste del circolante (1.708) 4.021
Variazione del capitale circolante e delle altre poste non correnti (270) 2.481
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali 142 (730)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali (27.318) (25.837)
Flussi da acquisizione di controllate e rami d'azienda (1.200) (2.000)
Investimenti in immobilizzazioni (28.376) (28.567)
Free - cash flow prima delle variazioni del patrimonio netto 36.034 41.063
Distribuzione dei dividendi (39.078) (25.068)
Acquisto di azioni proprie (13.218) (7.272)
Altre variazioni (267) (778)
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto (52.563) (33.118)
FREE - CASH FLOW (16.529) 7.945
Indebitamento finanziario netto iniziale (223.454) (217.550)
Effetto variazione debito per IFRS 16 2.110 (13.849)
Flusso di cassa del periodo (16.529) 7.945
Indebitamento finanziario netto finale (237.873) (223.454)

Investimenti

Si riporta di seguito il riepilogo degli investimenti realizzati nell'esercizio 2024.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 di cui MARR
Lombardia
Immateriali
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle
opere dell'ingegno
700 13
Immobilizzazioni in corso e acconti 209 0
Totale immateriali 909 13
Materiali
Terreni e fabbricati 6.324 4.958
Impianti e macchinari 2.559 276
Attrezzature industriali e commerciali 633 33
Altri beni 2.399 416
Immobilizzazioni in corso e acconti 15.702 230
Totale materiali 27.617 5.913
Totale 28.526 5.926

Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali sono stati pari a 909 migliaia di Euro e hanno riguardato l'acquisto di nuove licenze, software e applicativi in parte entrati in funzione e in parte ancora in fase di implementazione alla data del 31 dicembre 2024 e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali sono stati complessivamente pari a 28,5 milioni di Euro, di cui 5,9 milioni di Euro sostenuti in relazione al completamento della filiale MARR Lombardia, una nuova struttura di 14 mila metri quadri sita in Bottanuco (Bergamo), le cui attività operative hanno preso avvio il 15 aprile 2024. Al 31 dicembre 2024 l'investimento complessivo per la realizzazione della filiale ammonta a 30,9 milioni di Euro.

I restanti incrementi relativi alle immobilizzazioni materiali, al netto degli investimenti per il completamento della filiale MARR Lombardia, relativi alle voci "Terreni e fabbricati", "Impianti e macchinari" e "Attrezzature industriali e commerciali" riguardano l'ammodernamento ed il revamping di diverse filiali della Capogruppo MARR S.p.A.; fra questi si evidenziano 550 migliaia di Euro per la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico presso la filiale MARR Catania.

La voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" accoglie principalmente gli investimenti sostenuti per l'avvio della realizzazione delle nuove piattaforme distributive di Castelnuovo di Porto (Lazio) pari a 10,1 milioni di Euro e per l'acquisto del terreno su cui verrà realizzata la struttura di Ospedaletto Lodigiano (Lombardia) pari a 4,2 milioni di Euro.

Si precisa che i valori degli investimenti indicati non tengono conto degli importi capitalizzati come diritto d'uso a fronte dell'applicazione dell'IFRS 16 che nel corso dell'esercizio ha registrato un decremento netto per complessivi 2,1 milioni di Euro.

Attività di ricerca e sviluppo

Le principali attività di ricerca e sviluppo hanno riguardato l'ampliamento delle linee di prodotto a marchio proprio.

Rapporti con parti correlate

In ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, MARR S.p.A., società quotata sul Mercato Telematico Azionario, Segmento Euronext STAR Milan di Borsa Italiana S.p.A., ha adottato, e successivamente adeguato alla normativa sopravvenuta, una Procedura per la gestione delle operazioni con parti correlate (la Procedura), il cui obiettivo è di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni che la Società pone in essere con parti correlate. Il Comitato Controllo e Rischi di MARR S.p.A., composto da Amministratori Indipendenti, svolge i compiti di verifica e controllo previsti dalla Procedura ed in particolare, monitora con cadenza trimestrale, e quindi con maggiore frequenza rispetto alla cadenza semestrale indicata dalla Procedura, la corretta applicazione delle condizioni di esenzione previste per le operazioni definite ordinarie e concluse a condizioni di mercato o standard.

La Procedura è disponibile al pubblico sul sito internet della Società all'indirizzo www.marr.it/corporate-governance.

Sono parti correlate i soggetti definiti come tali dai principi contabili internazionali (IAS 24) ed includono imprese controllate, collegate, controllanti e consociate e i componenti del Consiglio di Amministrazione del Gruppo MARR.

In ordine ai rapporti con le società controllate, collegate, controllanti e consociate, si rinvia alle indicazioni analitiche riportate nelle note di commento del presente bilancio e, come richiesto dall'art. 2497 – bis del Codice Civile, riepiloghiamo di seguito le tipologie dei rapporti intercorsi:

Società Natura dei rapporti
Controllate Commerciali e Prestazioni di servizi
Controllante - Cremonini S.p.A. Commerciali e Prestazioni di servizi
Collegate Commerciali e Prestazioni di servizi
Consociate - società del gruppo Cremonini Commerciali e Prestazioni di servizi

Con riferimento alle operazioni con parti correlate, e precisamente con la controllante Cremonini S.p.A. e le società da questa controllate, riportate nominativamente nella tabella che segue (Consolidate del Gruppo Cremonini) si segnala che il valore degli acquisti e delle vendite di merci ha rappresentato, nell'anno 2024, rispettivamente il 10,74% del totale degli acquisti e il 4,91% del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni effettuati dal Gruppo MARR.

In merito agli acquisti consolidati nei confronti di società del Gruppo Cremonini pari a 172,5 milioni di Euro (costituiti da 137,3 milioni di Euro per acquisti merci da produzione e da 35,2 milioni di Euro per acquisti merci con servizio distributivo) si evidenzia che per 171,5 milioni di Euro, corrispondenti al 99,4%, questi sono relativi a rapporti di fornitura con MARR S.p.A. e per la parte restante da acquisti effettuati da altre società del Gruppo MARR.

Si rappresenta in particolare che il rapporto di fornitura con Inalca S.p.A. (Inalca), Fiorani & c. S.p.A. (Fiorani) e Italia Alimentari S.p.A. (Italia Alimentari) si estrinseca, attraverso operazioni commerciali di acquisto continuative, con due diverse modalità: a) MARR effettua operazioni di acquisto di prodotti dell'assortimento di Inalca, Fiorani e Italia Alimentari (Acquisti da produzione);

b) inoltre, MARR affida ad Inalca e Fiorani l'incarico di approvvigionarsi anche di prodotti che non rientrano nell'assortimento di dette società e che Inalca e Fiorani acquistano di volta in volta appositamente, su mandato di MARR, da fornitori prescelti da MARR al fine di completare la gamma offerta ai clienti. Tipologia, prezzo, quantità, qualità, pezzature e altre specifiche dei prodotti sono definite da MARR con il fornitore e comunicate ad Inalca e Fiorani. In esecuzione delle istruzioni ricevute, Inalca e Fiorani acquistano dai fornitori i Prodotti in nome proprio e li rivendono a MARR provvedendo anche alla consegna presso ciascuna Filiale o Piattaforma MARR ad un prezzo pari al prezzo di acquisto pattuito da MARR con il fornitore e maggiorato di un importo a titolo di corrispettivo per il servizio logistico che Inalca e Fiorani svolgono in favore di MARR (Acquisti di prodotti con servizio distributivo).

In relazione agli acquisti che MARR effettua da Inalca e Fiorani (pari a complessivi circa 159,7 milioni di Euro), il volume cumulato dei singoli acquisti nell'anno 2024, pari a complessivi circa 124,5 milioni di Euro (per gli acquisti di cui alla lettera a)) e 35,2 milioni di Euro (per gli acquisti di cui alla lettera b)), è da imputare: quanto ad Inalca

  • per circa 86,3 milioni di Euro ad Acquisti da produzione

  • per circa 32,1 milioni di Euro ad Acquisti di prodotti con servizio distributivo

quanto a Fiorani

  • per circa 38,1 milioni di Euro ad Acquisti da produzione

  • per circa 3,1 milioni di Euro ad Acquisti di prodotti con servizio distributivo

Gli importi sopra riportati sono il risultato della sommatoria di una pluralità di singole operazioni che, svolte nell'interesse della Società, rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e sono concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard in ottemperanza alle disposizioni della Procedura per la gestione delle operazioni con parti correlate.

Nella tabella che segue vengono riportati i valori economici e patrimoniali dell'anno 2024 nei confronti di ciascuna parte correlata.

Crediti e debiti nei confronti di imprese controllanti, controllate, collegate, consociate e altre al 31 dicembre 2024

(in migliaia di Euro) Tesoreria Commerciali Altri Totale
Crediti Debiti Crediti Debiti Crediti Debiti Crediti Debiti
Verso Società controllanti
Cremonini S.p.A. (*)
496 3.841 524 3.314 7.651 524
Totale verso Società controllanti 496 0 3.841 524 3.314 0 7.651 524
Verso Società controllate
Antonio Verrini S.r.l.
3.895 155 4 4.050 4
Cremonagel S.r.l. 0 0
Frigor Carni S.r.l. 2.684 20 19 2.704 19
New Catering S.r.l.
Totale verso Società controllate
6.579 2.545
2.545
87
262
34
57
0 0 87
6.841
2.579
2.602
Verso Società collegate
Jolanda De Colò S.p.A.
Totale verso Società collegate
0 0 53
53
50
50
0 0 53
53
50
50
Verso Società consociate
Consolidate dal Gruppo Cremonini
Castelfrigo S.r.l.
22 0 22
Chef Express S.p.A. 7.429 7.429 0
Fiorani & C. S.p.a. 3.335 19 19 3.335
Ges.Car. S.r.l.
Guardamiglio S.r.l.
5 0
5
0
0
Il Castello di Castelvetro S.r.l. 6 6 0
Inalca Food and Beverage S.r.l. 186 186 0
Inalca S.p.a.
Interjet S.r.l.
8.784 215 215
0
8.784
0
Italia Alimentari S.p.a. 580 14 14 580
Le Cupole S.r.l. 1.767 0 1.767
Palermo Airport F&B s.c.a.r.l.
Poke MXP S.r.l.
55
4
55
4
0
0
Roadhouse Grill Roma S.r.l. 640 640 0
Roadhouse S.p.A. 9.043 4 9.043 4
Staff Service S.r.l.
Tecno-Star Due S.r.l.
376
51
8 8
0
376
51
Totale Consolidate dal Gruppo Cremonini 0 1.767 17.368 13.148 256 4 17.624 14.919
Non Consolidate dal Gruppo Cremonini
Scalo S.n.c. 2.274 14 85 14 2.359
Time Vending S.r.l. (22) 0 (22)
Verrini Holding S.r.l.
Totale Non Consolidate dal Gruppo Cremonini
0 1.836
4.110
14 63 0 0 0
14
1.836
4.173
Verso altre parti correlate
Membri Consiglio di Amministrazione
MARR S.p.A.
307 0 307
Amministratore Antonio Verrini S.r.l. 25 0 25
Amministratore Frigor Carni S.r.l. 8 0 8
Purchasing Manager Grocery & Non
Food MARR S.p.A.
0 0
Totale altre parti correlate 0 0 0 0 0 340 0 340

(*) L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

In merito ai compensi corrisposti nell'esercizio 2024 ai dirigenti con responsabilità strategiche si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione che verrà pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del T.U.F. e che sarà consultabile sul sito della Società.

Ricavi e costi nei confronti di imprese controllanti, controllate, collegate, consociate e altre al 31 dicembre 2024

(in migliaia di Euro) Proventi Prestazioni Vendita Altri Totale ricavi
finanziari servizi merce ricavi
Verso Società controllanti
Cremonini S.p.A. 71 3 74
Totale verso Società controllanti 71 0 3 0 74
Verso Società controllate
Antonio Verrini S.r.l.
Cremonagel S.r.l.
193 20 1.839 4 2.036
20
Frigor Carni S.r.l. 184 32 566 2 784
New Catering S.r.l. 458 413 6 877
Totale verso Società controllate 377 510 2.818 12 3.717
Verso Società collegate
Jolanda De Colò S.p.A.
Totale verso Società collegate
150
150
0 49
49
0 199
199
Verso Società consociate
Consolidate dal Gruppo Cremonini
Castelfrigo S.r.l. 0
Chef Express S.p.A.
Fiorani & C. S.p.a.
89 44.289
23
1 44.378
24
Ges.Car. S.r.l. 0
Guardamiglio S.r.l. 42 42
Il Castello di Castelvetro S.r.l. 68 68
Inalca Food and Beverage S.r.l. 96 5.356 7 5.459
Inalca S.p.a. 121 1 122
Interjet S.r.l.
Italia Alimentari S.p.a.
11 0
11
Le Cupole S.r.l. 0
Palermo Airport F&B s.c.a.r.l. 508 508
Poke MXP S.r.l. 20 20
Roadhouse Grill Roma S.r.l. 3.523 3.523
Roadhouse S.p.A. 2 45.669 2 45.673
Staff Service S.r.l.
Tecno-Star Due S.r.l.
0
0
Totale Consolidate dal Gruppo Cremonini 0 187 99.630 11 99.828
Non Consolidate dal Gruppo Cremonini
Scalo S.n.c. 28 28
Time Vending S.r.l.
Verrini Holding S.r.l.
0
0
Totale Non Consolidate dal Gruppo Cremonini 0 0 0 28 28
Verso altre parti correlate
Membri Consiglio di Amministrazione MARR
S.p.A. 1 1
Amministratore Antonio Verrini S.r.l.
Amministratore Frigor Carni S.r.l.
0
0
Purchasing Manager Grocery & Non Food
MARR S.p.A. 0
Totale altre parti correlate 0 0 1 0 1

(in migliaia di Euro) Oneri
finanziari
Prestazioni
servizi
Costi del
personale
Acquisti merce
(da produzione)
(**)
Acquisti merce
(con servizio
distributivo)
(**)
Altri
oneri
Totale
costi
Verso Società controllanti
Cremonini S.p.A. 95 1.510 1.605
Totale verso Società controllanti 95 1.510 0 0 0 0 1.605
Verso Società controllate
Antonio Verrini S.r.l.
Cremonagel S.r.l.
39 910 35
(4)
984
(4)
Frigor Carni S.r.l. 442 442
New Catering S.r.l. 186 27 10 223
Totale verso Società controllate 186 66 0 1.362 0 31 1.645
Verso Società collegate
Jolanda De Colò S.p.A.
45 45
Totale verso Società collegate 0 0 0 45 0 0 45
Verso Società consociate
Consolidate dal Gruppo Cremonini
Castelfrigo S.r.l. 85 85
Chef Express S.p.A.
Fiorani & C. S.p.a.
1 59
38.146
3.069 59
41.216
Ges.Car. S.r.l. 0
Guardamiglio S.r.l. 0
Il Castello di Castelvetro S.r.l. 0
Inalca Food and Beverage S.r.l. 73 73
Inalca S.p.a. 280 86.349 32.109 118.738
Interjet S.r.l. 17 17
Italia Alimentari S.p.a. 12.555 12.555
Le Cupole S.r.l.
Palermo Airport F&B s.c.a.r.l.
Poke MXP S.r.l.
60 60
0
0
Roadhouse Grill Roma S.r.l. 0
Roadhouse S.p.A. 3 27 30
Staff Service S.r.l. 1.316 1.316
Tecno-Star Due S.r.l. 0
Totale Consolidate dal Gruppo Cremonini 60 1.617 0 137.294 35.178 0 174.149
Non Consolidate dal Gruppo Cremonini
Scalo S.n.c.
69 1 70
Time Vending S.r.l. (22) (22)
Verrini Holding S.r.l. 57 1 58
Totale Non Consolidate dal Gruppo Cremonini 126 2 0 (22) 0 0 106
Verso altre parti correlate
Membri Consiglio di Amministrazione MARR
S.p.A.
Amministratore Antonio Verrini S.r.l.
695
135
695
135
Amministratore Frigor Carni S.r.l. 156 156
Purchasing Manager Grocery & Non Food
MARR S.p.A. 40 40
Totale altre parti correlate 0 986 40 0 0 0 1.026

(**) L'importo indicato è al netto dei premi e contributi riconosciuti sugli acquisti.

Altre informazioni

La Società non possiede al 31 dicembre 2024, e non ha mai posseduto nel corso dell'anno 2024, azioni o quote di società controllanti, anche per interposta persona e/o società. Pertanto, nel corso del 2024 non ha dato corso ad operazioni di compravendita sulle predette azioni e/o quote.

Alla data del 31 dicembre 2024 MARR ha acquistato 2.141.460 azioni proprie ad un prezzo medio di 11,73 Euro.

Nel corso del 2024 il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali.

Adozione della tassonomia ESEF (European Single Electronic Format)

La Direttiva 2013/50/UE – che modifica la Direttiva 2004/109/CE (cd. "Direttiva sulla trasparenza") – stabilisce che a decorrere dal 1° gennaio 2021 le società quotate Europee devono redigere le relazioni finanziarie annuali secondo lo stesso formato elettronico unico di comunicazione, noto come European Single Electonic Format (ESEF). Il formato è una combinazione fra il linguaggio XHTML (eXtensible HyperText Markup Language), per la presentazione delle relazioni finanziarie in un formato leggibile da utenti umani ed i markup XBRL (eXtensible Business Reporting Language). I markup XBRL vanno incorporati nell' XHTML utilizzando le specifiche inline-XBRL o iXBRL. L'obbligo di utilizzo dell'iXBRL ha visto due fasi di attuazione:

Prima fase: per l'esercizio finanziario 2021, le società interessate hanno provveduto a taggare, oltre alle informazioni basilari di anagrafica, tutti i numeri presenti nei prospetti della Situazione patrimoniale – finanziaria, dell'Utile (perdita) dell'esercizio, delle altre componenti di Conto economico complessivo, delle variazioni del Patrimonio Netto e del Rendiconto Finanziario. Seconda fase: dal 1° gennaio 2022, l'iXBRL si è esteso alla disclosure contenuta nelle note di commento ai prospetti contabili consolidati.

Il tutto con il fine di agevolare l'accessibilità, l'analisi e la comparabilità dei bilanci redatti secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS).

In conformità a quanto sopra indicato, MARR ha redatto anche per l'anno 2024 la relazione finanziaria annuale in formato XHTML, integrata da opportune marcature XBRL per quanto riguarda gli schemi di bilancio consolidato relativi a:

  • -Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata
  • -Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio
  • -Prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo
  • -Prospetto consolidato delle variazioni del patrimonio netto
  • -Prospetto consolidato dei flussi di cassa (metodo indiretto)
  • -Note di commento ai prospetti contabili consolidati

La conformità della relazione finanziaria annuale al Regolamento ESEF è stata oggetto di verifica da parte della società di revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A..

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'art. 123 bis del TUF si rimanda a quanto contenuto nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", redatta in ottemperanza alla normativa vigente e che viene pubblicata congiuntamente alla presente relazione sul sito internet della società www.marr.it, sezione Corporate Governance, nonché resa disponibile presso la sede sociale.

Si segnala inoltre che MARR S.p.A. aderisce al Codice di Corporate Governance delle Società Quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance.

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 2024

In data 31 gennaio 2024 è stata perfezionata l'operazione di scioglimento e liquidazione della società controllata MARR Foodservice Iberica S.A. con la registrazione dell'atto di scioglimento presso il Registro Mercantil di Madrid e conseguente cancellazione della società.

In data 15 aprile 2024 ha iniziato l'attività la filiale MARR Lombardia, una nuova struttura di 14 mila metri quadri sita a Bottanuco (Bergamo), che va a rafforzare la presenza di MARR in Lombardia, la prima regione italiana per valore dei consumi alimentari fuori casa. Per maggiori informazioni in merito si rinvia al paragrafo Investimenti.

In data 19 aprile 2024 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 e deliberato la distribuzione di un dividendo lordo di 0,60 Euro (0,38 Euro l'esercizio precedente) con "stacco cedola" (n.19) il 20 maggio 2024, record date il 21 maggio e pagamento il 22 maggio. L'Utile non distribuito, la cui entità è stata determinata in funzione delle azioni proprie in portafoglio alla distribuzione della cedola, viene accantonato a Riserva Straordinaria. L'Assemblea degli Azionisti ha altresì espresso parere favorevole in merito ai seguenti punti:

  • approvazione del Bilancio di Sostenibilità del Gruppo MARR al 31 dicembre 2023, che assume anche la valenza di Dichiarazione consolidata di carattere non Finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016;

  • approvazione della" Seconda Sezione" della Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti redatta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'Art. 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (il "TUF") relativa ai compensi erogati nel 2023;

  • revoca, per la parte non eseguita, dell'autorizzazione all'acquisto, all'alienazione e alla disposizione di azioni proprie della Società concessa con delibera dell'Assemblea del 28 aprile 2023 e contestuale approvazione di una nuova autorizzazione all'acquisto, all'alienazione e alla disposizione di azioni proprie della Società secondo i termini e le condizioni illustrati nella relazione disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.marr.it sezione governance/assemblee. L'autorizzazione all'acquisto, all'alienazione e alla disposizione di azioni proprie è finalizzata, nell'interesse della Società: a) a compiere, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di investimento anche per contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l'andamento delle negoziazioni e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all'andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti; b) a eseguire, coerentemente con le linee strategiche della Società, operazioni sul capitale o altre operazioni in relazione alle quali si renda necessario o opportuno procedere allo scambio o alla cessione di pacchetti azionari da realizzarsi mediante permuta, conferimento o altro atto di disposizione.

In data 20 maggio 2024 è stata perfezionata l'operazione di fusione per incorporazione in MARR S.p.A. della società interamente detenuta AS.CA S.p.A., in seguito ad atto di fusione con efficacia giuridica a decorrere dal 1° giugno 2024 ed effetti contabili e fiscali a decorrere dal 1° gennaio 2024.

In data 27 dicembre 2024, è stato stipulato con Inalca S.p.A. un Contratto preliminare per l'acquisto del lotto di terreno sito in Ospedaletto Lodigiano sul quale verrà edificata una nuova piattaforma distributiva.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell'esercizio di portata significativa e con effetti sulla valutazione delle poste di bilancio al 31 dicembre 2024.

Con atto modificativo di contratto di affitto di azienda in data 31 gennaio 2025 è stato prorogato il contratto di affitto d'azienda tra Cremonagel s.a.s. di Alberto Vailati e la controllata Cremonagel S.r.l. sino al 31 dicembre 2027.

In data 8 gennaio 2025 è stata costituita la società MARR SERVICE S.r.l interamente detenuta da MARR S.p.A. avente oggetto sociale lo svolgimento, esclusivamente a favore della società MARR S.p.a. e delle società controllate da MARR S.p.a. di attività di gestione di magazzini, servizio di facchinaggio, confezionamento di merci o prodotti ecc.. Il 1° marzo 2025 la società ha iniziato l'attività operando nelle filiali MARR della Romagna.

In data 22 gennaio 2025, è stato stipulato con la controllata Antonio Verrini S.r.l. un contratto di affitto del ramo d'azienda sito in Taggia (Im) che dal 1° febbraio 2025 ospita la nuova filiale di MARR Sanremo.

In data 12 febbraio 2025 è stato stipulato con Prologis Italy LV S.r.l. un contratto di locazione di un immobile sito in Castelnuovo di Porto (Rm) che ospiterà la nuova Unità distributiva MARR Centro-Sud la cui attivazione è prevista nel secondo trimestre 2025.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nei primi due mesi del 2025 l'andamento delle vendite è in crescita e coerente con gli obiettivi per l'anno.

La visibilità sulla tendenza del foodservice in Italia nel 2025 è ad oggi ancora piuttosto limitata, tanto più che la Pasqua, che con i relativi consumi fuori casa rappresenta un primo indicatore dell'andamento della successiva stagione turistica estiva, quest'anno è in calendario nella seconda metà di aprile mentre l'anno precedente era stata a fine marzo.

L'intera organizzazione di MARR è focalizzata sul cogliere tutte le opportunità di crescita rafforzando la presenza sul mercato delle forniture al foodservice, attraverso iniziative di servizio e di prodotto volte a realizzare una Proposta Commerciale di Valore che consenta di aumentare soddisfazione e fidelizzazione del Cliente.

Si conferma inoltre l'attenzione sul recupero di redditività operativa, attraverso la gestione del primo margine e del rapporto euro/kg dei prodotti venduti e il controllo dei costi operativi.

Le iniziative in atto per la crescita e l'efficienza potranno beneficiare dai primi giorni di aprile anche dell'attivazione della nuova Piattaforma Centrale di Castelnuovo di Porto (Roma), per la quale sono in corso in queste settimane le attività operative per lo start-up.

La nuova struttura diventerà operativa all'inizio con i servizi di stoccaggio e ri-distribuzione dei prodotti ai centri distributivi MARR del Centro-Sud, poi la sua messa a regime, che è atteso possa essere completata nell'ultimo trimestre dell'anno, proseguirà con il ridisegno e potenziamento delle attività logistiche oggi gestite dalle strutture MARR presenti nel Lazio. L'organizzazione infine mantiene un'elevata attenzione sul controllo dei livelli di assorbimento di capitale circolante.

Continuità aziendale

In considerazione dell'andamento del mercato sopra citato e della solidità della propria struttura finanziaria, la Società considera appropriato e corretto l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale.

Si evidenzia che gli amministratori hanno valutato che non sussistano significative incertezze con riferimento all'utilizzo del presupposto della continuità aziendale; a supporto del presupposto della continuità aziendale, gli amministratori e il management hanno tenuto in considerazione l'aggiornamento del Piano 2025/2027 approvato dagli amministratori a dicembre 2024.

Principali rischi e incertezze

La Società nello svolgimento della sua attività risente dei rischi finanziari, così come ampiamente descritti nelle Note di commento e ove per tali si intendono: il rischio di mercato (come combinazione del rischio di valuta per acquisti esteri di merci, del rischio di tasso e del rischio di prezzo), il rischio di credito e il rischio di liquidità.

Nell'attuale contesto di mercato resta alta l'attenzione da parte del management alla gestione del credito e alle politiche di contenimento dei costi tese a preservare il margine commerciale.

Per quanto concerne l'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo, questa dipende da numerose condizioni fra le quali, oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini di gestione del capitale circolante netto commerciale, anche dall'andamento del mercato bancario e monetario anch'essi influenzati dall'attuale situazione economica.

Risorse umane

I dipendenti del Gruppo MARR a fine dicembre 2024 sono pari a 1.048 (di cui 11 Dirigenti, 38 Quadri, 777 Impiegati e 222 Operai), con una variazione in aumento di 38 unità rispetto a fine 2023 (1.010 dipendenti). L'incremento di 38 dipendenti è legato alle nuove assunzioni effettuate dalla Capogruppo MARR S.p.A per l'avvio dell'operatività della Filiale MARR Lombardia (24 dipendenti) e per il potenziamento di alcune funzioni aziendali.

Oltre al personale dipendente, il Gruppo si avvale di oltre 960 tecnici di vendita, di più di 1.200 addetti ai servizi e alla movimentazione delle merci e di una rete di oltre 1.000 consegnatari.

Informativa sulla sostenibilità e i rischi climatici

La sostenibilità è un punto di attenzione costante e il Gruppo ne rendiconta le politiche e le performance con particolare riguardo alle tematiche ambientali, sociali, relative al personale, ai diritti umani, alla governance. Tali temi, insieme agli altri individuati come prioritari nell'ambito dell'analisi di doppia materialità, sono rendicontati e approfonditi nella Rendicontazione di sostenibilità del Gruppo MARR, redatta, a partire dall'esercizio 2024, in conformità con la Corporate Sustaninability Reporting Directive (CSRD), entrata in vigore il 5 gennaio 2023 e recepita nell'ordinamento italiano il 25 settembre 2024 tramite il D.Lgs. 2024/125 e pubblicata in modo congiunto alla Relazione degli Amministratori, resa disponibile per la consultazione in formato digitale al seguente indirizzo: https://www.marr.it/sostenibilita/bilancio-di-sostenibilita.

Ai fini della redazione della Rendicontazione di Sostenibilità, ha implementato un processo di analisi condotto secondo le linee guida per il reporting di sostenibilità del ESRS (European Sustainability Reporting Standards) Standard volti ad identificare le tematiche che potrebbero influire sulla capacità di creare valore e che sono maggiormente rilevanti per la

Società e i suoi Stakeholder. In tale processo sono state coinvolte tutte le funzioni direttive responsabili, alcune categorie di stakeholder ed è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione, congiuntamente al progetto di Bilancio Consolidato.

Per quanto riguarda il cambiamento climatico, esso è oggetto di attenzione da parte del Management che ne valuta i rischi e definisce le strategie tese a ridurre gli impatti dello stesso sull'operatività del Gruppo, sia gli impatti della propria attività sullo stesso. Si ritiene che il cambiamento climatico in corso e previsto per i prossimi anni potrebbe avere riflessi su aspetti della gestione operativa di MARR, in quanto l'innalzamento delle temperature potrebbe avere impatti sui costi di refrigerazione e conservazione dei prodotti e sulla catena di fornitura. Tali aspetti sono monitorati costantemente al fine di valutare soluzioni che possano mitigare impatti negativi legati all'incremento dei costi e dall'altro garantire un contenimento degli effetti negativi che l'attività di impresa ha sul clima. A tal proposito si evidenzia che la Società all'interno della Rendicontazione di Sostenibilità, a cui si rimanda per le informazioni di dettaglio, rendiconta il proprio impatto sul clima esponendo il dato delle emissioni Scope 1, Scope 2, Scope 3e le azioni associate per la loro mitigazione.

Alla data della presente relazione non sussistono rischi significativi di rettifica dei valori contabili di attività e di passività o incertezze che influenzano le ipotesi utilizzate per elaborare le stime, derivanti dal cambiamento climatico.

Non vi sono procedimenti penali pendenti in essere per il Gruppo relativamente a danni procurati all'ambiente.

Adempimenti ex art. 37 del Regolamento n. 16191/2007 (Regolamento Mercati)

Il Consiglio di Amministrazione attesta la non applicabilità delle condizioni inibenti la quotazione ai sensi dell'art. 37 del Regolamento Mercati n. 16191/2007, relativo alle società sottoposte all'altrui attività di direzione e coordinamento.

Rendicontazione di Sostenibilità 2024

Indice dei contenuti

Criteri per la redazione 29
ESRS 2 – BP-1: Criteri generali per la redazione della Dichiarazione di sostenibilità 29
ESRS 2 – BP-2: Informativa in relazione a circostanze specifiche 29
Governance 29
ESRS 2 – GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo 29
ESRS 2 – GOV-2: Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e
questioni di sostenibilità da questi affrontate 32
ESRS 2 – GOV-3: Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione 32
ESRS 2 – GOV-4: Dichiarazione sulla dovuta diligenza 33
ESRS 2 – GOV-5: Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità 34
Strategia 35
ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore 35
ESRS 2 – SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi 39
ESRS 2 – SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale 41
ESRS 2 IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti 46
ESRS 2 IRO-2: Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
50
POLITICHE MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti 55
AZIONI MDR-A – Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti 57
Metriche e obiettivi 60
METRICHE MDR-M – Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti 60
OBIETTIVI MDR-T – Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi 60
Informazioni ambientali 65
ESRS E1 - Cambiamento climatico 72
ESRS E1-1: Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici 72
E1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale . 72
ESRS E1-2: Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi 72
ESRS E1-3: Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici 72
ESRS E1-4: Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi 74
ESRS E1-5: Consumo di energia e mix energetico 75
ESRS E1-6: Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES 76
ESRS E2 – Inquinamento 78
ESRS E2-1 – Politiche relative all'inquinamento 78
ESRS E2-2 – Azioni e risorse connesse all'inquinamento 78
ESRS E2-3 – Obiettivi connessi all'inquinamento 79
ESRS E3 - Acqua e risorse marine 79
ESRS E3-1 – Politiche connesse alle acque e alle risorse marine 79
ESRS E3-2 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine 79
ESRS E3-3 – Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine 79
ESRS E4 - Tutela della biodiversità e degli ecosistemi 80
ESRS E4-1: Piano di transizione e considerazione della biodiversità e degli ecosistemi nella struttura e nel
modello di business 80
E4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale . 80
ESRS E4-2: Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi 81
ESRS E4-3: Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi 81
ESRS E4-4: Obiettivi relativi alla biodiversità e all'ecosistema 82
ESRS E5 - Utilizzo delle risorse ed economia circolare 82
ESRS E5-1: Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare 82
ESRS E5-2: Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare 83
ESRS E5-3: Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare 84
ESRS E5-4: Flussi di risorse in entrata 85
ESRS E5-5: Flussi di risorse in uscita 86
Informazioni sociali 87
ESRS S1 - Forza lavoro propria 87
ESRS 2 - SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale 87
ESRS S1-1: Politiche relative alla forza lavoro propria 88
ESRS S1-2: Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in
merito agli impatti 89
ESRS S1-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di
sollevare preoccupazioni 89
ESRS S1-4: Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi
rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di
tali azioni 90
ESRS S1-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti
positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 91
ESRS S1-6: Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa 92
ESRS S1-7: Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa 92
ESRS S1-9: Metriche di diversità 93
ESRS S1-10: Salari adeguati 93
ESRS S1-12: Persone con disabilità 93
ESRS S1-13: Metriche di formazione e sviluppo delle competenze 94
ESRS S1-14: Metriche di salute e sicurezza 95
ESRS S1-15: Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata 95
ESRS S1-16: Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) 95
ESRS S1-17: Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani 96
ESRS S3 - Comunità interessate 100
ESRS 2 - SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale 100
ESRS S3-1: Politiche relative alle comunità interessate 101

ESRS S3-2: Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti 101
ESRS S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità
interessate di esprimere preoccupazioni 101
ESRS S3-4: Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e
conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni 101
ESRS S3-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti
positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 102
ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali 102
ESRS 2 - SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale 102
ESRS S4-1: Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali 103
ESRS S4-2: Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti 104
ESRS S4-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli
utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni 104
ESRS S4-4: Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la
mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli
utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni 104
ESRS S4-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti
positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 106
Informazioni di Governance 107
ESRS G1 - Condotta di business 107
ESRS 2 – GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo 107
ESRS G1-1: Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese 107
ESRS G1-2: Gestione dei rapporti con i fornitori 109
ESRS G1-3: Prevenzione e individuazione della corruzione attiva o passiva 111
ESRS G1-4: Casi accertati di corruzione attiva e passiva 112
ESRS G1-6: Prassi di pagamento 112

Criteri per la redazione

ESRS 2 – BP-1: Criteri generali per la redazione della Dichiarazione di sostenibilità

La presente sezione della Relazione sulla Gestione rappresenta la Rendicontazione Consolidata di sostenibilità (di seguito anche "Rendicontazione di sostenibilità" o "Bilancio di Sostenibilità"), ex. D.Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024 di attuazione della Direttiva 2022/2464/UE, delle società appartenenti al Gruppo costituito dalla capogruppo MARR S.p.A. e dalle sue controllate (di seguito anche "Gruppo" o "Gruppo MARR") e fa riferimento al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024. Il perimetro dei dati e delle informazioni sociali, ambientali e di governance coincide con il perimetro dei dati del bilancio finanziario e risulta essere composto dalla capogruppo MARR S.p.A. e dalle società controllate consolidate integralmente: New Catering S.r.l., Antonio Verrini S.r.l., Frigor Carni S.r.l. e Cremonagel S.r.l. Tali società si avvalgono pertanto dell'esenzione alla pubblicazione della Rendicontazione individuale di sostenibilità ai sensi dell'articolo 19 bis, paragrafo 9 della direttiva 2013/34/UE. Nella definizione e stesura del documento sono stati considerati tutti gli attori della catena del valore rilevanti per il Gruppo nella misura necessaria a riportare gli impatti materiali, i rischi e le opportunità in conformità con gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) 1 parte 5.1. In particolare, come riportato nel paragrafo SBM-3, per l'analisi di doppia rilevanza sono stati analizzati impatti, rischi ed opportunità relativi alle operazioni proprie e alla catena del valore, sia a monte che a valle. Inoltre, per quanto riguarda le politiche del Gruppo, fornitori e terze parti sono richiamati come destinatari delle stesse laddove applicabile. Si segnala che le metriche relative alla catena del valore presenti all'interno del documento sono quelle relative alle emissioni GHG di Scope 2 e 3.

Il Gruppo non ha omesso informazioni specifiche relative a proprietà intellettuali, know-how o risultati di innovazioni.

ESRS 2 – BP-2: Informativa in relazione a circostanze specifiche

Per garantire l'attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime, le quali, se presenti, sono opportunamente segnalate e fondate sulle migliori metodologie disponibili. Per le metodologie di stima utilizzate ai fini dei dati quantitativi riguardanti la catena del valore, queste sono opportunamente descritte nella sezione di riferimento (si veda ESRS E1-6).

Governance

ESRS 2 – GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

La struttura di governance di MARR si fonda sul modello organizzativo tradizionale che prevede la distinzione dei ruoli e delle responsabilità tra organo di amministrazione e organo di controllo e si articola nei seguenti organismi: assemblea dei soci, Consiglio di Amministrazione (che opera anche per il tramite dell'Amministrazione Delegato) e Collegio Sindacale.

L' Assemblea del 28 aprile 2023 ha stabilito in 7 il numero di componenti del Consiglio di Amministrazione, i quali resteranno in carica per tre esercizi e precisamente fino all'assemblea di approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025. La nomina degli stessi è avvenuta mediante voto di lista secondo quanto stabilito dallo Statuto e nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari. La composizione del Consiglio di Amministrazione rispetta l'equilibrio tra i generi previsto dall'art. 147 ter, comma 1 ter, del D. Lgs58/1998 (TUF) essendovi 4 amministratori di genere maschile (pari al 57% del totale) e 3 amministratori di genere femminile (pari al 43% del totale).

Il Consiglio di Amministrazione è preposto all'amministrazione della Società ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria. Gli Amministratori sono dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti affidati ed il numero e le competenze degli Amministratori non esecutivi (di cui una componente significativa è rappresentata da Amministratori indipendenti) sono tali da assicurare un peso rilevante nell'assunzione delle delibere consiliari e tali da garantire un efficace monitoraggio della gestione del Gruppo MARR. Il numero di Amministratori indipendenti è di 4 (pari al 57% del totale). Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno un Comitato Controllo e Rischi, composto da 2 Amministratori indipendenti, con funzioni istruttorie, propositive e consultive in materia di gestione dei rischi e controllo interno. In ottemperanza al Codice di Corporate Governance delle società quotate, nel coadiuvare l'organo di amministrazione, il Comitato Controllo e Rischi, tra l'altro, esamina le informazioni finanziarie e non finanziarie, esprime pareri in merito alla identificazione dei principali rischi aziendali e monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit. Il Comitato svolge inoltre i compiti previsti dalla Procedura per la disciplina delle

operazioni con parti correlate adottata dalla Società e riferisce regolarmente al Consiglio sull'efficacia complessiva del sistema di controllo e gestione dei rischi.

L'Assemblea nomina il Collegio Sindacale, composto da 3 Sindaci effettivi (di cui un Presidente) e 2 Sindaci supplenti, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamenti pro-tempore vigenti in materia di equilibrio tra generi. Il Collegio Sindacale in carica è composto da 3 sindaci (tra effettivi e supplenti) di genere maschile (pari al 60% del totale) e 2 sindaci (tra effettivi e supplenti) di genere femminile (pari al 40 % del totale). I Sindaci restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. Il Collegio Sindacale vigila sulla conformità alle leggi, sulla corretta amministrazione, sull'affidabilità dei dati contabili e sull'attuazione delle regole di governo societario, incluse le attività delle società controllate. Il Collegio Sindacale, ai sensi dell'articolo 10 del D. Lgs. 125/2024, vigila sull'osservanza delle disposizioni stabilite dalle normative in materia di sostenibilità e riporta le proprie osservazioni nella relazione annuale all'Assemblea.

L'attuale composizione degli organi sopra descritti, oltre ad assicurare l'equilibrio tra i generi, presenta un adeguato livello di "diversità" consentendo, in ragione delle caratteristiche personali e professionali di ciascuno dei componenti, un adeguato e approfondito esame delle diverse questioni normalmente poste all'attenzione degli stessi, tenendo conto delle dimensioni, della struttura e del mercato di riferimento della Società.

Si ritiene che i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, anche in virtù delle attività di induction poste in essere in modo continuativo, possiedano un'esperienza adeguata dei settori, dei prodotti e delle aree geografiche rilevanti per l'attività dell'impresa.1 Non sono presenti all'interno del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale componenti in rappresentanza dei dipendenti.

Carica Componente Esecutivo
Non esecutivo
Indipendente* Appartenenza a
Comitato
Controllo e
Rischi
Presidente del Consiglio di
Amministrazione
Andrea Foschi X X
Amministratore Delegato Francesco Ospitali X
Amministratore Giampiero Bergami X X X
Amministratore Claudia Cremonini X
Amministratore Alessandro Nova (1) X X
Amministratore Rossella Schiavini X X X
Amministratore Lucia Serra X

La tabella qui sotto riportata rappresenta la composizione del Consiglio d'Amministrazione, nonché i componenti del Comitato Remunerazione e del Comitato Nomine, appartenenti allo stesso.

(1) espressione della lista di minoranza

*possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Corporate Governance delle società quotate e dall'art. 148 D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF)

1 Le caratteristiche personali e professionali degli Amministratori sono riportate nelle liste presentate in occasione della nomina disponibili sul sito internet della Società www.marr.it/corporategovernance/assemblee.

Composizione Collegio Sindacale

Carica Componente
Presidente del Collegio sindacale Massimo Gatto
Sindaco Effettivo Simona Muratori
Sindaco Effettivo Andrea Silingardi
Sindaco Supplente Alvise Deganello
Sindaco Supplente Lucia Masini

Il Consiglio di Amministrazione ha affidato al Collegio Sindacale l'incarico di Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Il Consiglio di Amministrazione definisce, e successivamente ne monitora l'attuazione, i piani strategici, gli obiettivi in ambito ESG (Environmental, Social, Governance), la Politica di remunerazione ed il sistema di controllo interno e gestione dei rischi, avendo, quale riferimento cardine, l'obiettivo del perseguimento del successo sostenibile della Società.

Per maggiori dettagli sul coinvolgimento dell'organo di amministrazione riguardo la sorveglianza sulle procedure volte a gestire i rischi, gli impatti e le opportunità rilevanti, si veda il paragrafo ESRS 2 – IRO-1.

Per maggiori informazioni sui compiti ed il funzionamento del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e del Comitato Controllo e Rischi è possibile consultare la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari disponibile nell'Area Corporate Governance – Relazione corporate governance: (https://www.marr.it/governance/relazione-corporategovernance).

In ambito ESG, MARR ha costituito un Team di Sostenibilità, composto dalle seguenti funzioni coordinate dal Presidente e dall'Amministratore Delegato:

  • Assicurazione e Controllo Qualità
  • Amministrazione, finanza e controllo
  • Risk Manager
  • Pianificazione strategica aziendale, Relazioni con gli investitori e Sistemi Informativi
  • Affari Societari, Legali e Assicurativi
  • Acquisti
  • Risorse Umane
  • Logistica
  • Servizi Tecnici
  • Acquisti beni sussidiari e Servizi

La Società vuole responsabilizzare tutte le aree aziendali a diffondere la cultura della sostenibilità, in maniera capillare attraverso tutte le funzioni coinvolte nel processo di sviluppo sostenibile.

Al Team di Sostenibilità spetta il compito di monitorare e sorvegliare gli impatti, i rischi e le opportunità nell'ambito delle tematiche di sostenibilità. Le interazioni tra il Team di Sostenibilità e l'Amministratore Delegato sono strutturate in modo tale che le attività siano coerenti con gli obiettivi aziendali e gestite in modo integrato con le altre funzioni interne. Il progresso delle azioni nel raggiungere questi obiettivi, fissati in ambito ESG, viene periodicamente monitorato da parte del Gruppo. Lo stato di avanzamento di azioni ed obiettivi viene rendicontato all'interno della presente informativa di Sostenibilità nelle tabelle MDR-A ed MDR-T. Nei prossimi esercizi la Società si impegna inoltre a rafforzare il proprio processo di controllo in relazione al raggiungimento di tali obiettivi.

I membri del Team di Sostenibilità sono regolarmente coinvolti in eventi ed iniziative in ambito ESG ed il Consiglio di Amministrazione viene periodicamente aggiornato sui principali sviluppi normativi e di settore con cadenza almeno annuale.

È stato inoltre istituito il Team Operativo di Sostenibilità, con il compito di svolgere le attività operative connesse agli adempimenti in ambito ESG, composto da:

  • Assicurazione e Controllo Qualità
  • Amministrazione, finanza e controllo
  • Risk Manager
  • Pianificazione
  • strategica aziendale, Relazioni con gli investitori e Sistemi Informativi

Il Team Operativo di Sostenibilità ha inoltre il compito di condurre l'analisi di doppia rilevanza che per l'esercizio 2024 ha previsto anche il coinvolgimento del Presidente del Consiglio di Amministrazione e della Responsabile della Direzione Affari Societari, Legali e Assicurativi. Per maggiori informazioni relative all'analisi di doppia rilevanza si rimanda al paragrafo IRO-1, presente a pagine 47.

Infine, nell'ambito del percorso di performance management di MARR dedicato alla sostenibilità nasce l'idea di creare la Redazione di Sostenibilità. Si tratta di un team inter-funzionale composto da collaboratori interni all'azienda che, uniti da inclinazione e interesse verso le tematiche ESG, si pone l'obiettivo di diffondere una cultura di sostenibilità e aumentare la consapevolezza degli stakeholder. Alimenta idee e sviluppa iniziative con impatto sostenibile verso l'esterno su temi ambientali, sociali e di governance da proporre al Team Operativo di Sostenibilità.

ESRS 2 – GOV-2: Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

Il Comitato Controllo e Rischi ed il Collegio Sindacale incontrano periodicamente il Team Operativo di Sostenibilità per disporre dell'aggiornamento in merito alle attività di competenza dello stesso Team ed eventuali argomenti attinenti tematiche ESG. Il Comitato Controllo e Rischi relaziona al Consiglio di Amministrazione in merito a suddetti incontri nella prima riunione utile, mettendo altresì a disposizione dell'intero Consiglio i verbali delle riunioni.

Il Consiglio di Amministrazione considera gli impatti, i rischi e le opportunità nel controllo della strategia aziendale, nelle decisioni su operazioni importanti e nel processo di gestione del rischio. Questo garantisce che le decisioni strategiche siano allineate con gli obiettivi di sostenibilità a lungo termine della Società. MARR attualmente integra nei suoi processi decisionali gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti emersi.

Per il dettaglio degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti affrontati dall'organo di amministrazione, direzione e controllo, dal CCR e dal Team Operativo nel corso del 2024 si rimanda al paragrafo ESRS 2 SBM-3.

ESRS 2 – GOV-3: Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

La politica di remunerazione di MARR S.p.A. fornisce dettagli sulle politiche di remunerazione per i membri del Consiglio di Amministrazione, gli Amministratori esecutivi e non esecutivi, e i componenti del Collegio Sindacale. Tale politica è stata elaborata dal Consiglio di Amministrazione, che ha assunto anche le funzioni del Comitato Remunerazioni, ed è conforme alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance. La Politica di Remunerazione è infine approvata dall'Assemblea degli Azionisti ed ogni tre anni è sottoposta al suo voto.

La remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione senza deleghe operative è costituita esclusivamente da una componente fissa, determinata dall'Assemblea degli Azionisti. Gli Amministratori esecutivi, invece, ricevono una remunerazione composta da una parte fissa e una variabile, quest'ultima legata al raggiungimento di specifici obiettivi di performance.

Nello specifico, la Politica di Remunerazione prevede per gli Amministratori esecutivi dirigenti con e senza responsabilità strategiche, i seguenti criteri:

  • a) la componente fissa e la componente variabile sono adeguatamente bilanciate in funzione degli obiettivi strategici e della politica di gestione dei rischi della Società, tenuto anche conto del settore di attività in cui essa opera e delle caratteristiche dell'attività d'impresa concretamente svolta; la parte variabile rappresenta una parte significativa della remunerazione complessiva;
  • b) sono previsti limiti massimi per le componenti variabili;
  • c) gli obiettivi di performance, ovvero i risultati economici e gli eventuali altri obiettivi specifici cui è collegata l'erogazione delle componenti variabili, sono predeterminati, misurabili e legati in parte significativa a un

orizzonte di medio-lungo periodo; questi sono coerenti con gli obiettivi strategici della Società e finalizzati a promuovere il successo sostenibile comprendendo anche parametri non finanziari di tipo qualitativo;

  • d) per la corresponsione di una parte significativa della componente variabile è previsto un adeguato lasso temporale di differimento rispetto al momento della maturazione, in coerenza con le caratteristiche dell'attività d'impresa e con i connessi profili di rischio;
  • e) limitatamente agli Amministratori esecutivi la Società potrà chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione versate (o di trattenere somme oggetto di differimento), determinate sulla base di dati che si siano rivelati in seguito manifestamente errati;
  • f) non è prevista alcuna indennità per la cessazione del rapporto di amministrazione.

La Politica di Remunerazione prevede che, oltre a quanto sopra indicato, per gli Amministratori esecutivi la componente variabile sia basata anche su piani di incentivazione di lungo termine, coerenti con gli obiettivi strategici della Società, finalizzati a promuovere il successo sostenibile e rafforzare il legame tra la remunerazione variabile ed i risultati aziendali di lungo termine nonché allineare ulteriormente gli interessi del management a quelli degli Azionisti. La componente variabile è pertanto suddivisa in obiettivi di breve periodo (annuale) e di medio-lungo periodo (triennale), con una parte legata alla sostenibilità e agli obiettivi ESG (Environmental, Social, Governance), in particolare al raggiungimento di un ESG rating assegnato alla Società a fine triennio da parte di MSCI ESG Research LLC. Questo rating fornisce una panoramica complessiva delle pratiche aziendali in termini di impatto ambientale, responsabilità sociale e governance, fungendo da parametro per la valutazione delle performance non finanziarie. L'adozione del MSCI rating consente infatti di riflettere le metriche di prestazione relative alla sostenibilità del Gruppo nelle politiche di remunerazione, come una misura indiretta della buona gestione in termini di responsabilità sociale e ambientale.

L'obiettivo di tale Politica è quello di promuovere la creazione di valore per gli Azionisti anche nel medio-lungo periodo, garantire tassi di crescita coerenti con quanto previsto dal Business Plan, mantenere i livelli di redditività e di gestione finanziaria allineati a quanto previsto dal Business Plan nonché stimolare il raggiungimento degli obiettivi non finanziari e di sostenibilità in ambito (ESG).

Anche il management operativo di MARR che riporta direttamente all'Amministratore Delegato dispone di una quota variabile della remunerazione, suddivisa in obiettivi di gruppo (25%) e obiettivi specifici di funzione (75%). Negli obiettivi di gruppo è inclusa una quota legata ad obiettivi di sostenibilità (4%). Questi obiettivi sono correlati al rating che MSCI (ESG) assegna a MARR ogni anno, richiedendo l'attivazione di iniziative necessarie per il mantenimento del rating AA.

Al termine di questo primo anno di rendicontazione e monitoraggio, si valuterà, anche in considerazione dell'eventuale definizione di obiettivi per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GES), la possibilità di collegare i risultati ottenuti alla remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo di MARR.

ESRS 2 – GOV-4: Dichiarazione sulla dovuta diligenza

MARR riconosce l'importanza della dovuta diligenza e si impegna per migliorare progressivamente il proprio presidio sugli impatti negativi individuati nelle proprie operazioni e nella catena del valore. In tal senso, il Gruppo si è già attivato nello sviluppo di una serie di azioni mirate a porre rimedio agli impatti negativi, anche con l'obiettivo di sviluppare in futuro un processo di dovuta diligenza solido e sostenibile, capace non solo di assicurare il rispetto della normativa Corporate Sustainability Due Diligence Directive, a partire dal 2029, ma anche di generare un valore aggiunto per l'azienda e i suoi stakeholder. Rimandi alle iniziative ad oggi già in essere possono essere trovati nella tabella sottostante.

ELEMENTI FONDAMENTALI DEL DOVERE DI
DILIGENZA
RIFERIMENTI
a) Integrare il dovere di diligenza nella governance,
nella strategia e nel modello aziendale
ESRS 2 – GOV-2 (p. 32); e
ESRS 2 - SBM-3 (p. 41)
b) Coinvolgere i portatori di interesse in tutte le fasi
fondamentali del dovere di diligenza
ESRS 2 – SBM-2 (p. 40);
ESRS S1-2 (p. 94 );
c) Individuare e valutare gli impatti negativi ESRS 2 – IRO-1 (p. 47)

d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi ESRS E1-3 (p. 77);
ESRS E2-2 (p. 83);
ESRS E3-2 (p. 84);
ESRS E4-3 (p. 86);
ESRS E5-2 (p. 88);
ESRS S1-3 (p. 95);
ESRS S2-3 (p. 103);
ESRS S4-3 (p. 109)
e) Monitorare l'efficacia degli interventi e darne ESRS 2 MDR-T (p. 61)
comunicazione

ESRS 2 – GOV-5: Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di MARR (SCIGR) è costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile della Società.

La Società nel definire le linee di indirizzo del SCIGR ha adottato il modello ERM (Enterprise Risk Management) al fine di garantire una gestione dei rischi coerente con gli obiettivi definiti dal Consiglio di Amministrazione, un'assunzione di decisioni consapevole, la salvaguardia del patrimonio aziendale, l'efficacia/efficienza dei processi aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi, regolamenti e procedure. Il SCIGR prevede tre livelli di controllo:

  • PRIMO LIVELLO DI CONTROLLO: attribuito ai responsabili dei singoli uffici/funzioni e diretti ad assicurare il corretto svolgimento dei processi aziendali al fine di prevenire i rischi attraverso opportune azioni di mitigazione;
  • SECONDO LIVELLO DI CONTROLLO: attribuito alle funzioni aziendali che svolgono attività di risk management tramite il monitoraggio e gestione dei rischi attraverso l'individuazione di regole e la definizione di idonee procedure di controllo;
  • TERZO LIVELLO DI CONTROLLO: attribuito alla funzione Internal Audit.

Il sistema di risk management dell'azienda è stato riorganizzato a partire da dicembre 2023 con l'introduzione della figura del Risk Manager, dedicato al coordinamento e alla gestione integrata dei rischi. L'ufficio svolge una doppia funzione: supporta l'Amministratore Delegato, il quale, in base al Codice di Corporate Governance, è incaricato della gestione dei rischi e inoltre coordina le funzioni aziendali competenti per la gestione dei rischi specifici delle rispettive aree; trimestralmente, il Risk Manager si confronta con il Comitato Controllo e Rischi (di seguito il CCR) e il Collegio Sindacale.

Con cadenza almeno annuale, l'Amministratore Delegato presenta al Consiglio di Amministrazione una mappatura dei rischi aggiornata periodicamente tenuto anche conto degli obiettivi di Business Plan. In particolare, il documento contiene un'analisi dei rischi qualitativa e quantitativa nonché le procedure e le attività di mitigazione. Nel settembre 2024 è stata effettuata un'analisi approfondita dei rischi, coinvolgendo tutte le direzioni aziendali. L'analisi, sulla base delle linee di indirizzo per la gestione dei rischi, ha riguardato anche il tema specifico area ESG e questo ha consentito di individuare rischi connessi a tematiche ambientali, sociali e di governance.

In data 16 dicembre 2024, l'Amministratore Delegato ha presentato al Consiglio di Amministrazione la Mappatura dei principali rischi aziendali redatta in conformità alle Linee di Indirizzo approvate dal Consiglio di Amministrazione stesso in data 2 agosto 2024.

Nel 2024 il Gruppo MARR ha avviato un progetto per definire un Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi sulla Rendicontazione di Sostenibilità (c.d. Internal Control of Sustainability Reporting "ICSR"), con l'obiettivo di rafforzare e consolidare le pratiche di reporting in essere. Tale sistema, sviluppato in risposta alle richieste degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), rappresenta l'insieme delle procedure e strumenti interni adottati al fine di consentire il raggiungimento degli obiettivi aziendali di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa nonché di corretto utilizzo degli standard di sostenibilità ai fini della Rendicontazione consolidata di sostenibilità. Il sistema, sviluppato secondo il COSO Framework SCIGR2 , che rappresenta il benchmark rispetto al quale ogni componente del sistema di controllo interno del Gruppo è

2 Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission. (2023). Achieving effective internal control over sustainability reporting (ICSR): Building trust and confidence through the COSO internal control—integrated framework.

stabilito, mantenuto e valutato, opera in conformità con le normative vigenti e i principi di governance aziendale, integrandosi nel Sistema di governo dei rischi e di controllo interno del Gruppo.

Con riferimento al sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di formazione della Rendicontazione di Sostenibilità, il Gruppo, per il tramite del Dirigente Preposto, ha definito e implementato un sistema di controllo e di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità. Il modello disegnato sarà supportato, a partire dal 2025 da verifiche periodiche dell'efficacia operativa dei controlli a supporto del processo di attestazione sulla Rendicontazione di Sostenibilità.

In particolare, il sistema è stato progettato per essere costituito dai seguenti principali componenti:

  • un processo di identificazione dei principali rischi legati al processo di rendicontazione della Rendicontazione di Sostenibilità e dei controlli a presidio dei rischi individuati, rappresentati nella matrice di controllo (Risk and Control Matrix);
  • una procedura aziendale per la preparazione, l'approvazione e la diffusione della Rendicontazione di Sostenibilità;
  • un processo di attestazione interno, che richiede agli organi amministrativi delegati e ai responsabili di unità organizzativa di inviare dichiarazioni al Dirigente Preposto circa la completezza e l'attendibilità dei flussi informativi rilevanti e il corretto funzionamento del sistema dei controlli interni ai fini della predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità;
  • un processo di attestazione verso l'esterno, basato sulle relazioni e dichiarazioni del Dirigente Preposto ai sensi dell'art. 154-bis, paragrafo 5-ter del Decreto Legislativo 58/1998.

In corso di implementazione da parte della Società lo sviluppo di un processo di monitoraggio continuo dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure aziendali rilevanti tramite la verifica periodica del disegno e dell'effettiva operatività dei controlli con la definizione degli eventuali piani di azioni correttive e/o piani di miglioramento, prevedendo inoltre un processo strutturato di reporting verso il Consiglio di Amministrazione, che garantisca adeguata informativa in merito alle risultanze delle attività di monitoraggio svolte.

Il sistema di controllo e di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità del Gruppo è assoggettato ad un processo di aggiornamento e mantenimento al fine di assicurare che la predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità sia adeguata e coerente nel tempo, a seguito delle eventuali modifiche del business, dell'organizzazione e dei processi del Gruppo.

Per i rischi già identificati, è stata predisposta una Risk Control Matrix che stabilisce le strategie di mitigazione e i controlli già implementati, specificando il responsabile di ciascun rischio (risk-owner) e la frequenza con cui vengono effettuati tali controlli. Attualmente, i controlli in atto comprendono sia misure preventive che correttive.

Il Dirigente Preposto interagisce e collabora con gli organi di amministrazione, direzione e controllo e le strutture organizzative aziendali, al fine di garantire il corretto ed efficace svolgimento dell'incarico ricevuto. Pertanto, il Dirigente Preposto informa il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Controllo e Rischi, in presenza del Collegio Sindacale, mediante una rendicontazione periodica delle risultanze, almeno con cadenza annuale, circa lo svolgimento dell'attività cui è preposto, evidenziando eventuali criticità emerse nel corso del periodo e gli interventi effettuati o predisposti per superarle, coordinandosi con l'Amministratore Delegato; inoltre, informa l'Amministratore Delegato di fatti che, per la loro criticità o gravità, potrebbero richiedere l'assunzione di urgenti decisioni da parte del Consiglio di Amministrazione.

Tale rendicontazione consente di monitorare l'efficacia del Sistema di Controllo Interno e garantisce che gli organi di amministrazione, direzione e controllo dispongano di informazioni tempestive e accurate. Questo processo non solo assicura il rispetto delle normative e dei principi di governance aziendale, ma supporta anche l'allineamento con gli obiettivi di sostenibilità, fornendo una solida base per la gestione integrata dei rischi e la trasparenza nella rendicontazione.

Strategia

ESRS 2 – SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore

MARR è leader in Italia nella distribuzione specializzata alla ristorazione extra domestica di prodotti alimentari e non alimentari, rappresenta un punto di riferimento per gli operatori della ristorazione, proponendosi come

fornitore unico su scala nazionale di un'ampia gamma di prodotti. L'assortimento MARR comprende oltre 25.000 articoli alimentari (carni, ittici, alimentari vari e ortofrutta fresca) e oltre 8.000 articoli non food, strumentali all'attività di ristorazione.

Nell'ambito del Foodservice in Italia, MARR svolge un ruolo fondamentale come intermediario tra i produttori o trasformatori di generi alimentari e gli operatori della ristorazione commerciale e collettiva, fornendo prodotti di qualità provenienti da oltre 2.800 fornitori selezionati in tutto il mondo. L'azienda dispone di una rete logisticodistributiva che copre l'intero territorio nazionale, composta da oltre 40 Unità distributive, alcune delle quali dotate di Cash&Carry e 4 piattaforme centrali, avvalendosi per la consegna di circa 1.000 automezzi facenti capo a trasportatori terzi, di cui oltre 650 a basso impatto ambientale (a gas ed euro 6).

MARR, consapevole della propria responsabilità etica e sociale ha da tempo considerato come prioritaria l'attuazione di strategie di sostenibilità negli ambiti in cui le sue attività possono avere un impatto significativo, tra cui quelle relative alla catena di approvvigionamento. In particolare, l'impegno per una filiera sostenibile in cui il prodotto, che dal fornitore è commercializzato e distribuito al cliente per il tramite di MARR, è il risultato di un'articolata attività di selezione, verifica e gestione, attuata da MARR secondo un approccio basato anche su criteri di sostenibilità.

Nell'assortimento MARR sono disponibili oltre 3.000 prodotti sostenibili conformi ai criteri ambientali minimi (CAM), così come previsto dal DM n. 65 del 10/03/2020 (PAN GPP – "Criteri ambientali minimi per il servizio di ristorazione collettiva e la fornitura di derrate alimentari"). Tra questi sono annoverati prodotti biologici, prodotti IGP e DOP, prodotti agroalimentari tradizionali (PAT), da agricoltura biologica, da agricoltura sociale, della pesca e acquacoltura sostenibile (MSC, ASC, Friends of the Sea, Dolphin Safe, ecc.), del commercio equo e solidale (Fairtrade), certificati RSPO, Rainforest Alliance, nonché prodotti di origine animale provenienti da filiere che limitano l'uso di antibiotici e promuovono criteri di maggiore benessere animale in allevamento. Sono inoltre disponibili prodotti non food certificati Ecolabel, FSC e compostabili.

MARR ha specializzato il proprio approccio commerciale, anche aumentando la visibilità delle specialità alimentari locali presenti in gamma attraverso un percorso di individuazione, selezione e caratterizzazione di prodotti, rappresentato dalle linee "Della Nostra Terra" e "Made in Italy". La linea "Della Nostra Terra", con oltre 1.050 prodotti, raccoglie le eccellenze alimentari previste dai disciplinari di produzione DOP e IGP o rientranti nell'elenco dei PAT regionali. L'obiettivo è quello di sostenere la filiera agroalimentare nazionale e valorizzare le specialità locali. La linea "Made in Italy", con oltre 6.500 prodotti, comprende categorie di prodotti alimentari, carni, ittici e ortofrutta con origine della materia prima italiana.

MARR vanta di una catena del valore altamente diversificata.

Le attività upstream comprendono l'approvvigionamento da fornitori di prodotti alimentari e non. Questi includono prodotti ittici, carni, ortofrutta e articoli non food. In particolare, i prodotti ittici freschi e congelati costituiscono una parte significativa del business aziendale, con canali di approvvigionamento diversificati che coinvolgono fornitori globali selezionati e qualificati secondo criteri di qualità e conformità al Codice Etico e di Condotta Fornitori di MARR. Anche se l'approvvigionamento di carni bovine, suine, avicole e ovine avviene sia da fornitori italiani che esteri, si può notare una prevalenza di fornitori nazionali per alcune categorie. Per le carni bovine, ad esempio, il principale fornitore è Inalca S.p.A., che fornisce sia carni bovine italiane che extra-UE. I prodotti alimentari rappresentano, per ampiezza di gamma e in termini di vendita, la parte più significativa del business aziendale, comprendendo numerose categorie merceologiche e una presenza significativa di prodotti DOP, IGP e PAT. La maggior parte dei fornitori di prodotti alimentari sono italiani. Per quanto riguarda i prodotti ortofrutticoli, MARR si avvale principalmente di commercianti locali operanti nei principali mercati ortofrutticoli, che gestiscono le consegne dirette ai clienti. L'unità operativa MARR Sìfrutta acquista prevalentemente da fornitori nazionali. Nel settore non food, che comprende articoli per la detergenza e l'igiene, articoli monouso per la delivery e take away, prodotti per la mise en place e attrezzature per la ristorazione professionale, MARR collabora con fornitori italiani ed europei.

Il valore degli acquisti di prodotti alimentari e non food effettuati dal Gruppo è prevalentemente ripartito su fornitori italiani (69% del valore degli approvvigionamenti).

Il 76 % dei fornitori sono ubicati in Italia.

Nel periodo di rendicontazione il 30% dei fornitori con cui MARR ha operato risultano selezionati con criteri sociali e/o ambientali, ossia fornitori che trattano prodotti sostenibili oppure fornitori certificati ISO14001, EMAS (Sistema comunitario di ecogestione e audit), Biologico, MSC (Marine Stewardship Council), ASC (Aquaculture Stewardship Council), RSPO, Rainforest Alliance, Fairtrade, Global GAP (standard sulle buone pratiche agricole), GRASP Risk Assessment on Social Practice, Dolphins safe, Friend of the sea e/o SA8000.

MARR gestisce una serie di operazioni chiave per garantire l'efficienza e la qualità del suo servizio. La logistica in entrata prevede il ricevimento dei prodotti da fornitori qualificati, con prove e controlli al ricevimento e il carico delle merci a magazzino, nonché la gestione della rintracciabilità. La gestione del magazzino prevede lo stoccaggio a temperatura controllata e la movimentazione delle merci. Le lavorazioni di carni e prodotti ittici sono limitate e interessano solo alcuni siti operativi; queste consistono prevalentemente nella porzionatura e preparazione di semilavorati pronti all'uso. La logistica in uscita, invece, si occupa del trasporto e della consegna ai clienti finali. MARR investe, inoltre, nella ricerca e sviluppo per migliorare continuamente i suoi prodotti e processi, promuovendo lo sviluppo di diverse linee di prodotti a marchio nelle varie categorie merceologiche. Infine, il Gruppo dedica attenzione al marketing e ai servizi post-vendita per ottimizzare l'interazione con i clienti e fornire assistenza continua attraverso strumenti come l'App myMARR e il Catalogo MARR.

A valle della catena del valore di MARR si trovano i clienti, oltre 55.000, suddivisi in tre categorie principali, e con vendite al 90% effettuate in Italia. Il canale Street Market serve operatori della ristorazione commerciale non strutturata, come ristoranti, trattorie, pizzerie, alberghi e strutture indipendenti, oltre a bar e ristorazione veloce, costituendo il segmento principale di clientela. I National Account, invece, includono operatori della ristorazione commerciale strutturata, come gruppi e catene, oltre alla ristorazione collettiva e alla Pubblica Amministrazione, comprendendo scuole, strutture sanitarie e case di riposo. Inoltre, MARR serve grossisti (Wholesale), con un focus particolare sui prodotti ittici congelati. I vantaggi per i clienti sono significativi, questi godono di una vasta gamma di prodotti di qualità, selezionati per garantire elevati standard di sicurezza e con alti contenuti di servizio, volti a migliorare la loro soddisfazione e fidelizzazione. Inoltre, beneficiano di una fornitura costante e affidabile, di un servizio clienti e di soluzioni personalizzate per le loro esigenze specifiche. Per garantire il mantenimento di standard elevati nella qualità dei prodotti e dei servizi, il Gruppo investe costantemente nella formazione e nello sviluppo della propria forza lavoro, che conta attualmente 1.048 dipendenti, tutti operativi esclusivamente sul territorio italiano.

I SERVIZI E PRODOTTI OFFERTI

Oltre ai servizi e ai prodotti sopradescritti, il Gruppo offre un'ampia gamma di prodotti a marchio (o private label) che viene costantemente esaminata e rinnovata per rispondere alle esigenze del Cliente e offrire una proposta sempre più specializzata e sempre più attenta alle tematiche di sostenibilità. Nello specifico, MARR ha sviluppato le seguenti linee di prodotti a marchio che comprendono 1.050 referenze.

CARNE ITTICO ALIMENTARI LINEA
DNT
LINEA EASY MENU NO FOOD
BREAKFAST VERDURE OLII E
ACETI
SALUMI E
FORMAGGI
PASTA
E RISI
ALTO
TERRITORIO CONTENUTO
DI SERVIZIO
BURGER
VILLIZION
PREMIUM
2477108
20
SUPREME MART
BLUE LINE BARNES
la Doucerie
-20%
la speziale
EVERYDAY
PLUS BUTCHER ាន់ ការ ជា ជា ជា ជា ជា ជា ជា ជួន ជា ស្រុក CASCINA
Mirasole
ആഴ്ച
GRAN
NATURA
DELCASALE & SPECIALITÀ CASCASCINALE OPRIMI
PPRTMT
DELLA NOSTRA
TERRA
TAVOLAREALE
SELEZIONE EASY MENU
BURGERTASTE
a -
SELEZIONE EASY MENU
9 MEAT FARM Clustfish Sprintday cucinArte cucinArte cucinArte cucinArte EVERYDAY

L'ARCHITETTURA DI BRAND

Le informazioni che vengono riportate di seguito riguardano alcuni degli obiettivi di sostenibilità di MARR in termini di gruppi significativi di prodotti e servizi, categorie di clienti e rapporti con i portatori di interessi.

Macroarea Obiettivi di sostenibilità Valutazione prodotti/servizi, mercati e clienti in relazione agli obiettivi di
sostenibilità.
P
r
o
d
o
t
t
PRODOT
TI FOOD
Offerta di prodotti
sostenibili e del territorio
Per raggiungere l'obiettivo prefissato, MARR prevede di mantenere nel
proprio assortimento almeno 2.500 prodotti sostenibili, 6.000 prodotti
Made in Italy e di considerare nella propria offerta almeno 1.000 prodotti
della linea "Della Nostra Terra".
Nel 2024 tutti gli obiettivi sono stati raggiunti.
i Utilizzo di materie prime
sostenibili e certificate (olio
di palma, cacao e caffè)
come ingredienti dei
prodotti a marchio
Per raggiungere l'obiettivo prefissato MARR prevede la progressiva
sostituzione di olio di palma, cacao e caffè certificati RSPO, Rainforest
Alliance o Fairtrade come ingredienti dei prodotti a marchio.
Nel 2024 sono stati complessivamente adeguati il 58% dei prodotti a
marchio, di questi è stata completata la sostituzione in tutti quelli che
contengono olio di palma (100% dei prodotti a marchio ottenuti da materia
prima certificata RSPO).
Offerta di prodotti di
origine animale che
provengono da filiere
rispettose dei principi di
benessere animale
Per raggiungere tale obiettivo MARR integra i principi e i criteri per il
benessere animale nei requisiti di fornitura e nei contratti stipulati con i
fornitori vincolandoli a rispettare la normativa vigente sul benessere animale
e favorendo l'implementazione progressiva di criteri specifici, in aggiunta agli
standard minimi previsti dai requisiti di legge.
Promuovere condizioni di
miglior benessere animale
nelle filiere avicole (galline
ovaiole e polli da carne)
Per raggiungere l'obiettivo prefissato, MARR prevede la sospensione della
commercializzazione di uova e ovoprodotti derivanti da galline allevate in
gabbia e in sistemi combinati e la sospensione dell'utilizzo di uova e
ovoprodotti derivanti da galline allevate in gabbia e sistemi combinati come
ingredienti nei prodotti a marchio. La transizione verso sistemi di
allevamento non in gabbia per le uova e gli ovoprodotti impiegati come
ingredienti nei prodotti a marchio è stata completata a ottobre 2024.
Per quanto riguarda le filiere avicole, MARR prevede lo svolgimento di
almeno 6 Audit all'anno sul rispetto dei Disciplinari MARR per il sistema di
controllo del benessere animale. Nel 2024 l'obiettivo è stato raggiunto.
Promuovere una catena di
fornitura sostenibile per i
prodotti ittici
Per raggiungere l'obiettivo prefissato, MARR prevede di effettuare almeno
10 audit all'anno per verificare il rispetto del Disciplinare MARR "Sistema di
controllo della pesca e dell'acquacoltura sostenibile" nei paesi di origine dei
fornitori extra UE, selezionati in base al livello di rischio, e dei fornitori di
prodotti a marchio.
Nel 2024, l'obiettivo è stato completamente raggiunto.
PRODOT
TI
FOOD E
NON
FOOD
Ridurre gli imballaggi
promuovendo quelli a
basso impatto ambientali
Per raggiungere l'obiettivo prefissato, MARR prevede per i prodotti a
marchio di utilizzare solamente imballaggi secondari in carta/cartone
costituiti da materiale 100% riciclato oppure certificato FSC, PEFC o
equivalenti. Per quanto riguarda gli imballaggi utilizzati per il trasporto,
contrassegnati con il logo "MARR PER L'AMBIENTE" MARR prevede che
siano realizzati al 100% in materiale riciclato o certificato FSC . Inoltre, per
gli imballaggi ad uso trasporto dei prodotti ittici prevede la disponibilità di
Fish Box in cartone riciclabili in tutte le filiali MARR.
Nel 2024 tutti gli obiettivi sono stati raggiunti.
Clienti Garantire l'igiene e la
sicurezza alimentare al
Cliente e ai consumatori
MARR intende raggiungere l'obiettivo prefissato mediante i controlli analitici
dei prodotti, almeno 80.000 l'anno, e verifiche ispettive in autocontrollo
negli stabilimenti (HACCP), almeno 130 l'anno. Inoltre, prevede
l'erogazione di almeno 50 corsi di formazione sulla sicurezza alimentare al
personale che opera negli stabilimenti, nonché corsi di formazione rivolti ai
consegnatari in tutti gli stabilimenti.
Nel 2024 l'unico obiettivo che deve essere ancora raggiunto riguarda la
formazione dei consegnatari.

Macroarea Obiettivi di sostenibilità Valutazione prodotti/servizi, mercati e clienti in relazione agli obiettivi di
sostenibilità.
P DIPENDE
o NTI E
rt COLLABO
a RATORI
t
o
ri Per raggiungere l'obiettivo prefissato, MARR prevede di disporre in tutti i siti
d Sicurezza sul lavoro di di un defibrillatore e di erogare formazione specifica alla risorsa individuata
i Dipendenti e Collaboratori all'utilizzo del defibrillatore. Nel 2024 l'obiettivo è stato raggiunto per il 78%
i dei siti.
n
t
e
r
e
s
si

Le principali caratteristiche che costituiscono le basi del vantaggio competitivo di MARR si riflettono in vari aspetti strategici: ampiezza dell'assortimento, competenza dell'organizzazione commerciale, efficienza del sistema logistico, servizio personalizzato, tempestivo e accurato, capacità di innovazione merceologica e di processo e lo sviluppo di un modello integrato tramite supporti digitali (strategia phygital coadiuvando un approccio "fisico" con quello "digitale"). Tutti questi elementi sono parte di una strategia coerente che punta a offrire valore ai clienti, mentre al contempo risponde alle crescenti esigenze di sostenibilità nel settore. La logistica, ad esempio, gioca un ruolo cruciale nel ridurre l'impatto ambientale. MARR si concentra sull'ottimizzazione dei processi logistici, migliorando l'efficienza e monitorando le emissioni di CO2 per contenerle. Inoltre, grazie alla sua capacità di innovazione merceologica e di processo, MARR non solo sviluppa nuove soluzioni per rispondere alle esigenze di mercato, ma integra anche pratiche di produzione sostenibile e sviluppo di soluzioni più ecologiche e sicure per gli utilizzatori finali. Per maggiori dettagli sulle azioni implementate, si rimanda alla sezione MDR-A.

Si segnala che l'impresa non è attiva nei settori indicati in ESRS 2 SBM-1, 40 d, e pertanto non genera ricavi dalle attività relative a:

  • Combustibili fossili (carbone, petrolio e gas), inclusa qualsiasi attività di prospezione, estrazione, produzione, trasformazione, stoccaggio, raffinazione, distribuzione, trasporto o commercio di tali combustibili.
  • Fabbricazione di prodotti chimici, come descritto nella divisione 20.2 dell'allegato I del regolamento (CE) n. 1893/2006.
  • Produzione di armi controverse, incluse mine antiuomo, munizioni a grappolo, armi chimiche e armi biologiche.
  • Coltivazione e produzione di tabacco.

ESRS 2 – SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi

MARR ritiene importante il mantenimento di rapporti solidi basati sul dialogo costante e sul coinvolgimento attivo di tutti gli Stakeholder, come espressione della responsabilità che il Gruppo ha nei confronti del contesto sociale in cui opera e interagisce.

In tale ambito ha definito alcune linee di condotta e ha adottato procedure e regolamenti per la gestione dei rapporti con gli Stakeholder, improntati alla trasparenza, alla correttezza, alla rettitudine, alla completezza e all'imparzialità:

- Regolamento per la gestione dei rapporti con mezzi di informazione

Definisce gli enti e i soggetti preposti a gestire i rapporti con i mezzi di informazione e ad autorizzare la

pubblicazione di comunicati stampa e la diffusione di informazioni alla stampa per promuovere trasparenza e uniformità di informazione.

  • Procedura per la gestione delle informazioni privilegiate e riservate La Società ha adottato un'apposita Procedura per la gestione delle informazioni privilegiate e riservate coerentemente con i Regolamenti e le normative vigenti.
  • Politica MARR per la gestione del dialogo con gli azionisti e gli altri Stakeholder Definisce le modalità operative atte a garantire la diffusione esauriente e tempestiva di informazioni sulla attività della Società.

Vengono riepilogate di seguito le modalità di coinvolgimento con gli Stakeholder implementate da MARR, ovvero quelle attività volte a garantire un confronto attento e costante con i diversi portatori di interesse.

STAKEHOLDER MODALITÀ DI ENGAGEMENT
CLIENTI DELLA RISTORAZIONE COMMERCIALE Newsletter (InforMARRnews) – app myMARR – Canali
Social – Catalogo MARR – Filiali sul territorio – Eventi sul
territorio – Organizzazione di vendita – Advertising su
riviste specializzate- Survey digitali
CLIENTI DELLA RISTORAZIONE COLLETTIVA Newsletter (InforMARRnews) – app myMARR – Canali
Social – Catalogo MARR– Key Account - Eventi dedicati –
Advertising su riviste specializzate – Survey digitali
DIPENDENTI E COLLABORATORI E-mail - Newsletter (InforMARRci) – Canali Social – Incontri
periodici – Video call - Bacheche – Portale MARR – MARR
Academy – Survey digitali
FORNITORI DI PRODOTTI E DI SERVIZI Codice di condotta fornitori - Accordi di Fornitura –
Capitolati – Disciplinare per la Pesca Sostenibile –
Disciplinari per il benessere animale - Catalogo MARR–
Incontri periodici – Survey digitali
COMUNITÁ FINANZIARIA Comunicati stampa – Investor Relations Department -
Incontri periodici – Canali Social
COMUNITÁ LOCALE Filiali sul territorio - Eventi sul territorio – Donazioni –
Contributi – Sponsorizzazioni – Omaggi
ISTITUZIONI E ORGANI DI CONTROLLO Forniture alla Pubblica Amministrazione – Interazione con
Organi di controllo in occasione di verifiche ispettive ed
anche in via informale con incontri finalizzati a richieste di
chiarimenti, confronti, pareri.
ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E DI SETTORE Partecipazione a webinar e videoconferenze – Eventi sul
territorio – Newsletter e aggiornamenti informativi –
Comunicazioni periodiche

Il dialogo avviene con la finalità di orientare la strategia e il modello aziendale dell'impresa, tenendo conto dei risultati di questo confronto per garantire che le scelte strategiche e operative siano allineate con le aspettative degli Stakeholder3 . Le più rappresentative categorie di Stakeholder, ovvero i clienti appartenenti ai diversi canali di vendita, i dipendenti, la forza vendita e i fornitori, sono state anche coinvolte per raccogliere la loro valutazione circa il grado di significatività e completezza degli impatti, rischi e opportunità individuati. In particolare, per l'analisi di rilevanza 2023 è stata svolta una survey tramite un questionario online a queste quattro categorie di stakeholder. I risultati ottenuti sono stati utilizzati per impostare la doppia rilevanza per l'informativa di sostenibilità 2024, dove nuovamente sono stati coinvolti stakeholder interni ed esterni. Inoltre, gli organi di amministrazione, direzione e controllo sono costantemente aggiornati sulle opinioni e gli interessi degli stakeholder riguardo gli impatti legati alla sostenibilità, poiché partecipano attivamente al processo di valutazione della rilevanza. In particolare, il management aziendale, facente capo al team di sostenibilità, è coinvolto nella valutazione, assicurando che le decisioni aziendali siano sempre in linea con le esigenze e le priorità sollevate dai portatori di interessi.

ESRS 2 – SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

IMPATTI RISCHI E OPPORTUNITÀ

MARR divulga in modo trasparente gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti derivanti dall'analisi di doppia rilevanza. Gli impatti rilevanti, sia positivi che negativi, sono strettamente collegati alla strategia e al modello aziendale; per questo motivo, il Gruppo, riconoscendo la loro influenza sulle persone e l'ambiente, adotta misure congrue per minimizzare tali impatti, quando negativi. MARR descrive in dettaglio come questi elementi si manifestano all'interno delle proprie operazioni e lungo tutta la catena del valore, sia a monte (fornitori) che a valle (clienti e consumatori), identificando i principali punti di concentrazione.

Questa analisi qualitativa consente a MARR di adattare continuamente la propria strategia in modo resiliente, per affrontare gli impatti e i rischi rilevanti e sfruttare le opportunità, garantendo così un costante allineamento tra gli obiettivi di business e le esigenze di sostenibilità, grazie a una rete di approvvigionamento globale, una logistica efficiente e un processo di innovazione continua. Questi elementi consentono a MARR di rispondere prontamente ai cambiamenti del mercato e alle sfide ambientali, assicurando la continuità operativa e il successo a lungo termine.

Poiché questo è il primo anno in cui è stata condotta l'analisi di doppia rilevanza è possibile effettuare un confronto solo con gli impatti individuati per l'esercizio 2023. Non risultano tuttavia esserci cambiamenti rispetto a quanto rilevato. Per maggiori informazioni sul processo di valutazione della rilevanza, vedere IRO-1. Per maggiori informazioni riguardo agli effetti attuali e previsti dei suoi impatti, rischi e opportunità e il modo in cui MARR prevede di rispondere a tali effetti, consultare le pagine di riferimento indicate in tabella.

Si specifica che, nell'anno di rendicontazione, gli impatti, rischi e opportunità materiali non hanno portato a effetti finanziari attuali né sono previsti degli aggiustamenti significativi dei valori contabili degli attivi e delle passività riportati nel relativo bilancio per il prossimo anno fiscale.

ESRS - Tema Impatto Natura Tipologia Tipologia di
contributo
Posizione
nella catena
del valore
Orizzonti
temporali
Pagina di
riferimento per
maggiori info
E1 - Cambiamenti
climatici
Contribuire al cambiamento
climatico attraverso la
generazione indiretta di
emissioni energetiche -
Scope 2
Negativo Effettivo Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie
Breve E1-3, p. 77
E1-5, p. 80
E1-6, p. 81
E1 - Cambiamenti
climatici
Contribuire al cambiamento
climatico attraverso la
generazione diretta di
emissioni di gas serra -
Scope 1
Negativo Effettivo Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie
Breve E1-3, p. 77
E1-5, p. 80
E1-6, p. 81
E1 - Cambiamenti
climatici
Contribuire al cambiamento
climatico attraverso la
generazione di emissioni di
sostanze che danneggiano
l'ozono (gas refrigeranti)
Negativo Effettivo Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie
Breve E1-3, p. 77
E1-6, p. 81

3 Tra le diverse categorie di Stakeholder sono inclusi: i dipendenti, i fornitori (lavoratori lungo la catena del valore) ed i clienti. Tra le diverse categorie di stakeholder, MARR ha individuato anche le comunità locali.

E1 - Cambiamenti
climatici
Contribuire al cambiamento
climatico attraverso la
generazione indiretta (a
monte e a valle) di
emissioni di gas serra -
Scope 3
Negativo Effettivo Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
A monte e a
valle
Breve E1-3, p. 77
E1-6, p. 81
E2- Inquinamento Contribuire
all'inquinamento dell'aria,
dell'acqua e del suolo
legato al rilascio di
inquinanti nelle attività degli
attori della catena del
valore
Negativo Effettivo Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
A monte Breve E2-2, p. 83
E3-
Acque
e
risorse marine
Riduzione della disponibilità
di risorsa idrica dovuta al
prelievo e consumo
durante lo svolgimento
delle attività lungo la catena
del valore (es. allevatori,
agricoltori, produttori
alimentari)
Negativo Effettivo Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
A monte Breve E3-2, p. 84
Danni ai fondali marini e
inquinamento delle acque
legati alle attività di pesca
Negativo Potenziale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
A monte Lungo E3-2, p. 84
E4 - Biodiversità
ed ecosistemi
Depauperamento delle
risorse marine
Negativo Potenziale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
A monte Lungo E4-3, p. 86
E4 - Biodiversità
ed ecosistemi
Contribuire alla
deforestazione per la
commercializzazione di
prodotti rientranti
nell'ambito di applicazione
del Reg. 2023/1115 EUDR
Negativo Effettivo Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
A monte Breve E4-3, p. 86
E5
-
Economia
circolare
Generazione di rifiuti
pericolosi o non pericolosi
derivanti dalle attività
condotte dagli attori della
catena del valore
Negativo Effettivo Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
A monte Breve E5-2, p. 88
E5-5, p. 91
E5
-
Economia
circolare
Danni legati al degrado
ambientale dovuti alla
dispersione nell'ambiente
del packaging dei prodotti
Negativo Effettivo Direttamente
causato dal
Gruppo e
collegato tramite
una relazione di
business
Operazioni
proprie e a
valle
Lungo E5-2, p. 88
E5-5, p. 91
E5
-
Economia
circolare
Impatto sull'ambiente
generato dalle distruzioni di
prodotti alimentari
Negativo Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo e
collegato tramite
una relazione di
business
Operazioni
proprie e a
valle
Lungo E5-2, p. 88
E5-5, p. 91
E5
-
Economia
circolare
Impatto sull'ambiente
dovuto all'impiego di
risorse per la produzione
dei prodotti food, non
food, del packaging dei
prodotti e degli imballaggi
utilizzati in entrata.
Negativo Effettivo Direttamente
causato dal
Gruppo e
collegato tramite
una relazione di
business
Operazioni
proprie e a
monte
Lungo E5-2, p. 88
E5-4, p. 90
E5
-
Economia
circolare
Commercializzazione
limitata di prodotti non
food (ad esempio
detergenti, prodotti
monouso, ecc.) progettati
secondo i principi
dell'economia circolare.
Negativo Effettivo Direttamente
causato dal
Gruppo e
collegato tramite
una relazione di
business
Operazioni
proprie e a
valle
Lungo E5-2, p. 88
E5-5, p. 91
E5
-
Economia
circolare
Recupero delle merci
prossime a scadenza e
collaborazione con le
organizzazioni benefiche
come da procedura per le
donazioni alimentari
Positivo Effettivo Direttamente
causato dal
Gruppo e
collegato tramite
una relazione di
business
Operazioni
proprie
Breve E5-2, p. 88
E5
-
Economia
circolare
Sprechi alimentari da parte
del cliente per inadeguate
soluzioni di packaging e
inadeguato livello di servizio
nelle consegne.
Negativo Effettivo Direttamente
causato dal
Gruppo e
collegato tramite
Operazioni
proprie e a
valle
Breve E5-2, p. 88
E5-4, p. 90

una relazione di
Scarsa qualità della vita dei business
S1 - Forza lavoro
propria
dipendenti sul posto di
lavoro a causa di bassi livelli
di inclusività, imparzialità e
meritocrazia
Negativo Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie
Breve S1-3, p. 95
S1-4, p. 94
S1-16. p. 101
S1 - Forza lavoro
propria
Discriminazione di qualsiasi
tipo (genere, etnia,
religione, orientamento
sessuale, condizioni sociali,
affiliazioni politiche o
sindacali, ecc.) e pratiche
non inclusive sul luogo di
lavoro che non tengano
conto delle diversità e delle
categorie di minoranza
Negativo Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie
Breve S1-3, p. 95
S1-4, p. 94
S1-9, p. 98
S1-12, p. 99
S1-17, p. 101
S1 - Forza lavoro
propria
Sviluppo delle competenze
attraverso percorsi di
formazione
Positivo Effettivo Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie
Breve S1-4, p. 94
S1-13, p. 99
S1 - Forza lavoro
propria
Insoddisfazione e malessere
dei dipendenti a causa del
mancato riconoscimento
del work-life balance
Negativo Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie
Breve S1-3, p. 95
S1-4, p. 94
S1-15, p. 100
S1 - Forza lavoro
propria
Potenziale instabilità
nell'occupazione dei
dipendenti a causa
dell'impiego di contratti
stagionali
Negativo Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie
Breve S1-3, p. 95
S1-4, p. 94
S1 - Forza lavoro
propria
Potenziali condizioni di
lavoro inadeguate dovute a
remunerazioni non
competitive della forza
lavoro del Gruppo
Negativo Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie
Breve S1-3, p. 95
S1-4, p. 94
S1-10, p. 98
S1 - Forza lavoro
propria
Danno alla salute dei
dipendenti e dei
collaboratori per mancata o
non corretta applicazione
delle procedure in ambito
SSL
Negativo Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie
Breve S1-3, p. 95
S1-4, p. 94
S1-14, p. 100
S1 - Forza lavoro
propria
Danno alla salute dei
lavoratori - malattie
professionali
Negativo Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie
Medio S1-3, p. 95
S1-4, p. 94
S1-14, p. 100
S1 - Forza lavoro
propria
Danno alla sicurezza dei
lavoratori - infortuni
Negativo Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie
Breve S1-3, p. 95
S1-4, p. 94
S1-14, p. 100
S2
-
Lavoratori
nella catena del
valore
Violazione dei diritti umani
lungo la catena del valore
Negativo Potenziale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
A monte Breve S2-3, p. 103
S2-4, p. 103
S2
-
Lavoratori
nella catena del
valore
Mancato contributo al
miglioramento delle
performance ESG dei
fornitori attraverso l'assenza
di presidi
Negativo Potenziale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
A monte Breve S2-3, p. 103
S2-4, p. 103
S2
-
Lavoratori
nella catena del
valore
Danno alla salute e
sicurezza dei lavoratori
lungo la catena del valore
Negativo Potenziale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
A monte Breve S2-3, p. 103
S2-4, p. 103
S2
-
Lavoratori
nella catena del
valore
Mancato rispetto dei
lavoratori nei paesi a rischio
tramite politiche di acquisto
non attente a criteri di
sostenibilità sociale
Negativo Potenziale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
A monte Breve S2-3, p. 103
S2-4, p. 103
S3
-
Comunità
interessate
Sviluppo delle comunità
locali attraverso la
promozione prodotti del
territorio
Positivo Effettivo Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
A monte Breve S3-4, p. 106
S3
-
Comunità
interessate
Rispetto delle persone e
dell'ambiente attraverso la
domanda di prodotti del
territorio e sostenibili
Positivo Effettivo Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
A monte Breve S3-4, p. 106
S3 - Comunità
interessate
Deterioramento della
qualità del suolo, dell'aria e
dell'acqua dei territori
circostanti gli stabilimenti
Negativo Effettivo Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
A monte Breve S3-3, p. 106
S3-4, p. 106

degli attori della catena del
valore, con conseguenti
impatti negativi sulla qualità
della vita dei membri delle
comunità locali
S4 - Consumatori
e utilizzatori finali
Contributo per la diffusione
della Cultura della Qualità e
della Sicurezza Alimentare
Positivo Effettivo Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie
Breve S4-4, p. 110
S4 - Consumatori
e utilizzatori finali
Danno alla salute e
sicurezza dei consumatori
Negativo Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie e a
valle
Breve S4-3, p. 109
S4-4, p. 110
S4 - Consumatori
e utilizzatori finali
Facilitazione nell'accesso a
prodotti e servizi attraverso
soluzioni digitali
Positivo Effettivo Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie e a
valle
Breve S4-4, p. 110
S4 - Consumatori
e utilizzatori finali
Aumento della
consapevolezza dei clienti
verso acquisti di prodotti
sostenibili e responsabili
Positivo Effettivo Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
A valle Breve S4-4, p. 110
S4 - Consumatori
e utilizzatori finali
Aumento della
consapevolezza delle
informazioni dei prodotti ai
clienti attraverso corrette
comunicazioni pubblicitarie
e promozionali inerenti a
prodotti e servizi
Positivo Effettivo Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie e a
valle
Breve S4-4, p. 110
G1 - Condotta
delle imprese
Danno verso le comunità
interessate (locali e distanti)
per mancata
implementazione di
politiche di acquisto ESG
Negativo Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie e a
monte
Medio G1-2, p. 115
G1 - Condotta
delle imprese
Miglioramento del contesto
socioeconomico locale per
opportunità di occupazione
in un contesto di stabilità
Positivo Effettivo Direttamente
causato dal
Gruppo
Operazioni
proprie
Breve G1-1, p. 113
G1 - Condotta
delle imprese
Mancata garanzia di
riservatezza e anonimato
dei segnalatori dovuta ad
una potenziale inadeguata
gestione dei canali di
segnalazione aziendali
Negativo Potenziale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
Operazioni
proprie
Breve G1-1, p. 113
G1 - Condotta
delle imprese
Condizioni di benessere
animale non adeguate negli
allevamenti
Negativo Potenziale Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
A monte Breve G1-2, p. 115
G1 - Condotta
delle imprese
Sviluppo di piccole e medie
realtà produttive locali e
nazionali attraverso rapporti
di fornitura stabili
Positivo Effettivo Direttamente
collegato tramite
una relazione di
business
A monte Breve G1-2, p. 115
G1-6, p. 118
G1 - Condotta
delle imprese
Perdita di fiducia nella
catena del valore derivante
da pratiche corruttive e
concorrenziali sleali
Negativo Potenziale Direttamente
causato dal
Gruppo
A monte e
operazioni
proprie
Breve G1-1, p. 113
G1-3, p. 119
ESRS - Tema Descrizione del
rischio/opportunità
Tipologia Posizione nella
catena del valore
Orizzonte
temporale
Pagina di
riferimento
per
maggiori
info
E1- Cambiamenti
Climatici
Rischio derivante
dall'aumento dei costi
energetici a livello globale
che può influire sui costi
dell'approvvigionamento e
della logistica, riducendo i
margini operativi.
Rischio Operazioni
proprie
Medio E1-3, p. 77
Rischio di perdita di ricavi
per via dell'indisponibilità di
alcuni prodotti, come frutta
o altre materie prime
influenzate dal clima.
Rischio A monte Medio E1-3, p. 77
Rischio di aumento dei
costi legati alla logistica,
soprattutto in caso di
Rischio A valle Breve E1-3, p. 77

eventi climatici estremi che
ostacolano il trasporto o la
distribuzione.
Rischio di perdere
competitività o clienti
poiché in risposta alla
scarsità di prodotti causata
dai cambiamenti climatici,
potrebbe essere necessario
aumentare i prezzi di
vendita.
Rischio A valle Medio E1-3, p. 77
E4 Biodiversità ed
Ecosistemi
Rischio di ridotta
disponibilità di prodotti
derivante dagli impatti su
ecosistemi e biodiversità.
Rischio A monte Lungo E4-3, p. 86
Opportunità di
rafforzamento delle
relazioni con gli stakeholder
esterni attraverso politiche
di tutela della biodiversità.
Opportunità Operazioni
proprie
Lungo E4-3, p. 86
Promuovere una gamma
diversificata di prodotti
assicura la sostenibilità delle
forniture e migliora
l'immagine dell'azienda.
Opportunità A monte Lungo E4-3, p. 86
E5-Economia
Circolare
Ottimizzare le operazioni
logistiche per prevenire
eccedenze e migliorare la
gestione delle scorte offre
l'opportunità di efficientare
i processi.
Opportunità A valle Breve E5-2, p. 88
E5-5, p. 91
Opportunità di consolidare
la fiducia degli stakeholder
e ridurre i costi di gestione
rifiuti nel lungo termine
attraverso la scelta di
soluzioni di imballaggio
sostenibili.
Opportunità Operazioni
proprie
Lungo E5-2, p. 88
E5-4, p. 90
S1- Forza lavoro
propria
La formazione è
un'opportunità per
mantenere un personale
qualificato, migliorare la
competitività e ridurre i
rischi operativi, rafforzando
al contempo la reputazione
e la fiducia degli
stakeholder.
Opportunità Operazioni
proprie
Medio S1-4, p. 94
S1-13, p. 99
S2-Lavoratori
lungo la catena del
valore
Rischio reputazionale legato
a pratiche di sfruttamento
lavorativo nella catena di
fornitura.
Rischio A monte Breve S2-4, p. 103
Rischio di perdita di
approvvigionamento a
causa di eventuali sanzioni
o chiusure di fornitori per
violazioni dei diritti umani.
Rischio A monte Breve S2-4, p. 103
Il controllo proattivo della
catena del valore migliora la
reputazione e riduce i rischi
legali e reputazionali.
Opportunità A monte Medio S2-4, p. 103
S4- Consumatori
e utilizzatori finali
Rischio reputazionale legato
a trasparenza e tracciabilità
delle informazioni sui
prodotti distribuiti.
Rischio Operazioni
proprie
Lungo S4-4, p. 110
Rischio di danni
reputazionali nel caso di
prodotti difettosi o non
conformi.
Rischio Operazioni
proprie
Lungo S4-4, p. 110
Rischio di perdita di
clientela per insoddisfazione
dovuta a eventuali difetti
dei prodotti o
problematiche legate alla
conservazione.
Rischio Operazioni
proprie
Medio S4-4, p. 110

Opportunità di migliorare la
fidelizzazione della clientela,
offrendo un servizio di
formazione ai ristoratori su
temi ESG e gestione di
prodotti alimentari di
qualità.
Opportunità Operazioni
proprie
Lungo S4-4, p. 110
G1 - Condotta
delle imprese
Rischio informatico per
possibili violazioni dei
sistemi di sicurezza o
perdita di dati.
Rischio Operazioni
proprie
Breve G1-1, p.
113
L'adozione di un codice
etico e di politiche
anticorruzione rafforza la
reputazione aziendale,
riduce i rischi operativi e
conferma il solido sistema
di gestione dei rischi di
MARR.
Opportunità Operazioni
proprie
Lungo G1-1, p.
113
La formazione in sicurezza
informatica per i dipendenti
aumenta la resilienza
aziendale contro minacce
cyber e protegge il valore
intangibile dell'azienda.
Opportunità Operazioni
proprie
Medio G1-1, p.
113
Opportunità di vantaggio
competitivo tramite
adozione di politiche di
trasparenza e compliance.
Opportunità Operazioni
proprie
Lungo G1-1, p.
113

ESRS 2 IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

PROCESSO GENERALE PER L'INDIVIDUAZIONE E LA VALUTAZIONE DEGLI IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ

La CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) introduce il concetto di doppia rilevanza, un approccio che impone alle imprese di fornire informazioni sia sugli impatti delle proprie attività su persone e ambiente (rilevanza d'impatto), sia su come le questioni di sostenibilità influenzano la performance economica e operativa dell'azienda (rilevanza finanziaria). Questo principio costituisce la base metodologica per identificare i temi materiali, ossia quelli rilevanti per i quali le imprese devono comunicare le informazioni previste dagli standard ESRS.

MARR ha condotto l'analisi di doppia rilevanza conformemente agli obblighi di informativa dettagliati dagli standard ESRS 1 Capitolo 3 "Doppia rilevanza come base per l'informativa sulla sostenibilità" e sulla base del processo suggerito dall'EFRAG Implementation Guidance 1: Materiality Assessment. Il processo ha considerato come base di partenza la rilevanza d'impatto condotta nel 2023 secondo gli standard GRI. Il processo di aggiornamento per l'esercizio 2023 è stato svolto in coerenza con quanto previsto dalle linee guida dello Standard "GRI 3: Material Topics" secondo le fasi di processo riportate nel Bilancio di Sostenibilità MARR 2023. La valutazione della significatività degli impatti 2023 è stata condotta dal Management (Team Sostenibilità) e, tramite survey, ha coinvolto anche 4 categorie di stakeholder ritenute più rappresentative: i clienti, appartenenti ai diversi canali di vendita, i dipendenti, la forza vendita e i fornitori. Per l'identificazione degli impatti, rischi e opportunità potenzialmente prioritari che l'organizzazione genera sull'economia, sull'ambiente e sulle persone, sono state utilizzate sia fonti esterne che interne:

Fonti interne:

  • Bilancio di sostenibilità MARR 2023
  • Sezione Cartella Stampa MARR 20244
  • Valutazioni ESG ratings da parte di MSCI, S&P, CDP
  • Documenti del Sistema Qualità, ISO 9001, FSSC 22000, ISO 22000, ISO 22005, ISO 14001
  • Politiche MARR per la Qualità, Sicurezza, Ambiente e Responsabilità Sociale
  • Disciplinari MARR per il sistema di controllo della "Filiera ittica sostenibile"

4 Per maggiori informazioni si può consultare il seguente link: https://www.MARR.it/gruppo/media

  • Disciplinari MARR per il sistema di controllo del benessere animale
  • Normative di riferimento

Fonti esterne:

  • SASB Materiality Finder
  • ESG Industry Materiality Map di MSCI
  • Peers benchmark

I temi materiali identificati per l'anno 2023 sono stati correlati alle questioni di sostenibilità riportate nell'Appendice A, AR 16 "Questioni di sostenibilità da includere nella valutazione della rilevanza" dell'ESRS 1, fornendo la base per l'impostazione della rilevanza di impatto e la rilevanza finanziaria 2024. I risultati di questo raffronto sono stati validati dal Team Operativo di Sostenibilità che ha definito gli stakeholder interni da coinvolgere nel processo di analisi della rilevanza di impatto e anche gli stakeholder esterni per la valutazione della rilevanza finanziaria del presente anno di rendicontazione.

RILEVANZA D'IMPATTO

Nell'identificare gli impatti potenzialmente rilevanti, con effetti positivi e negativi, attuali e potenziali sul breve, medio o lungo termine5 sulle persone o sull'ambiente, sono stati esaminati e considerati quelli identificati nell'analisi di rilevanza 2023. Il processo di identificazione di tali impatti ha preso in considerazione non solo gli effetti delle attività dirette di MARR, ma anche quelli derivanti dalle relazioni commerciali dell'azienda, con particolare attenzione ai settori con un rischio più elevato di impatti negativi, quali ad esempio il settore ittico e l'agricoltura. Tale approccio è stato seguito in modo da tenere in considerazione anche il contributo degli stakeholder interni ed esterni coinvolti lo scorso anno. L'aggiornamento dell'analisi di rilevanza d'impatto di MARR è stato effettuato dal Team Operativo di Sostenibilità, con il coinvolgimento del Management aziendale (facente capo al Team di Sostenibilità), aggiornando la valutazione della significatività degli impatti identificati in relazione ai temi ESRS dell'RA 16.

Tale valutazione della rilevanza di ciascun impatto è stata effettuata sulla base della gravità (o rilevanza), analizzando:

a) Entità: quanto è grave l'impatto negativo o quanti benefici comporta l'impatto positivo per le persone o l'ambiente;

b) Portata: quanto sono diffusi gli impatti positivi o negativi. Nel caso di impatti ambientali, la portata può essere intesa come l'estensione del danno ambientale o un perimetro geografico. Nel caso di impatti sulle persone, la portata può essere intesa come il numero delle persone interessate negativamente;

c) Natura irrimediabile: se e in che misura è possibile porre rimedio agli impatti negativi, vale a dire riportando l'ambiente o le persone interessate allo stato originario.

Per gli impatti potenziali è stata valutata anche la probabilità. Ciascun parametro precedentemente citato è stato valutato con scala 1-5, tenendo in considerazione una soglia di rilevanza dell'impatto pari o maggiore a 3. Per la lista completa degli impatti individuati, si fa riferimento al paragrafo SBM-3.

RILEVANZA FINANZIARIA

Per eseguire l'analisi di rilevanza dalla prospettiva finanziaria il Gruppo ha adottato un approccio Top Down, prendendo come riferimento iniziale per l'identificazione e la valutazione dei potenziali rischi e opportunità rilevanti le questioni di sostenibilità proposte nell'RA 16dell'ERSR 1. Questo primo elenco è successivamente stato integrato, considerando le possibili interconnessioni tra gli impatti e dipendenze di MARR con gli eventuali rischi e opportunità che ne possono derivare, portando a diversi rischi e opportunità che hanno o si può ragionevolmente prevedere che abbiano una influenza, nel breve, nel medio o nel lungo termine, su:

  • Sviluppo dell'impresa
  • Situazione patrimoniale-finanziaria
  • Risultato economico
  • Performance finanziaria
  • Flussi finanziari

5 MARR non si è discostata dagli orizzonti temporali definiti nell'ESRS 1

● Accesso ai finanziamenti e costo del capitale

L'analisi è stata condotta durante un workshop invitando al tavolo di lavoro oltre al Team Operativo di Sostenibilità, anche il Presidente del Consiglio di Amministrazione e la responsabile degli Affari Societari, Legali Assicurativi, con il supporto di consulenti esterni.

Al workshop iniziale è seguito un incontro, guidato sempre dai consulenti esterni con l'analista di un istituto di credito e l'Investor Relator di MARR,quest'ultimo anche membro del Team Operativo di Sostenibilità.

Ogni rischio e opportunità individuato è successivamente stato valutato, applicando un approccio netto che prevede di tenere in considerazione eventuali azioni mitiganti in essere, in base alle seguenti caratteristiche:

  • Magnitudo: la magnitudo misura il potenziale impatto finanziario rispetto alle soglie di rilevanza finanziaria dell'organizzazione. Si tratta di quantificare la significatività finanziaria dei rischi e delle opportunità e di determinare se soddisfa o supera i criteri di rilevanza predefiniti. La magnitudo è stata valutata secondo la scala che segue, che rappresenta il risultato quantitativo utilizzato per il calcolo della rilevanza su una scala da 1 (molto bassa) a 5 (molto alta).
  • Probabilità: la probabilità valuta l'eventualità che si verifichi il rischio o l'opportunità, aiutando a definire possibili azioni ad impatto in base alle possibilità che queste possono avere a livello di impatto sul bilancio, attraverso una scala da 1 (molto improbabile) a 5 (molto frequente).

È stata definita come soglia di rilevanza per rischi e opportunità, in linea con quanto definito per la rilevanza d'impatto, un valore di punteggio totale pari o maggiore a 3.

Si specifica che l'intero processo di individuazione, valutazione e gestione dei rischi e opportunità ESG è stato integrato nel sistema complessivo di gestione dei rischi aziendali del Gruppo. Questo approccio consente di valutare il profilo di rischio complessivo e di ottimizzare i vari processi di gestione, garantendo una visione olistica delle potenziali sfide per MARR, integrando gli aspetti ESG nel processo decisionale.

DETTAGLI SUL PROCESSO DI VALUTAZIONE IRO PER SINGOLO ESRS TOPIC

ESRS E1 – Cambiamento climatico

Al fine di comprendere e affrontare adeguatamente le sfide derivanti dal cambiamento climatico, MARR ha prestato particolare attenzione a eventuali impatti connessi alle emissioni di GES durante la fase dell'individuazione di essi. Nello specifico è stata condotta un'attenta analisi delle proprie attività, tenendo conto della complessità della catena del valore, al fine di identificare le principali fonti di emissioni. Gli impatti rilevanti emersi, sono direttamente legati ad attività fondamentali per il successo del modello di business di MARR, come la logistica di distribuzione e il mantenimento della catena del freddo, comprensivo degli impianti di refrigerazione. Per valutare tali impatti, MARR, ha utilizzato una combinazione di metodi quantitativi e qualitativi. Da un lato, ha impiegato modelli di calcolo riconosciuti a livello internazionale per la determinazione delle emissioni di GES. Dall'altro, ha esaminato gli scenari futuri, tenendo conto dell'evoluzione delle normative ambientali, delle potenziali variazioni nei costi energetici e ha valutato l'impatto delle proprie emissioni sulle dinamiche di mercato, prendendo in considerazione l'interesse crescente di consumatori e investitori verso pratiche sostenibili. I risultati di questa analisi sono stati poi utilizzati come base per l'identificazione dei rischi e delle opportunità legate al cambiamento climatico. Per garantire un quadro il più completo possibile di eventuali rischi e opportunità fisici, l'azienda ha inoltre fatto riferimento, durante il processo di identificazione, alla classificazione dei pericoli climatici prevista dal regolamento delegato (UE) 2021/2139 della Commissione, nonché al framework del SASB Materiality Finder. Al momento non sono stati identificati rischi o opportunità di transizione legati al clima nelle operazioni proprie o lungo la catena del valore, né sono state prese in considerazione delle analisi degli scenari climatici nei processi di identificazione.

Il Gruppo MARR ha esaminato qualitativamente sia le proprie attività sia quelle lungo la catena del valore per valutare l'entità dei potenziali effetti derivanti dai rischi e dalle opportunità. In particolare, sono stati presi in considerazione rischi legati all'indisponibilità delle materie prime a causa di eventi climatici estremi, nonché difficoltà logistiche, e i relativi impatti sulla performance finanziaria del Gruppo.

ESRS E2 – Inquinamento & ESRS E3 - Acqua e risorse marine

Durante l'analisi di doppia rilevanza effettuata sono state analizzate sia le proprie attività che tutte quelle lungo la catena del valore, sia a monte che a valle, per assicurare un approccio integrato nella fase d'identificazione degli impatti, rischi e opportunità potenzialmente rilevanti connessi all'inquinamento e all'utilizzo dell'acqua e delle risorse marine. Tale analisi ha evidenziato la rilevanza della tematica nella catena del valore a monte, nei settori ittico, agricolo e dell'allevamento che per loro natura sono strettamente connessi all'inquinamento. Inoltre, le attività legate al settore della pesca possono avere un impatto rilevante in termini di danneggiamento dei fondali marini ed inquinamento delle acque.

ESRS E4 – Tutela della biodiversità e degli ecosistemi

Nella fase di valutazione di significatività, il Gruppo ha esaminato principalmente la natura dei rispettivi impatti e la quota del portafoglio commerciale che li possa generare per quantificare maggiormente l'entità e la portata. In particolare, nel processo di identificazione dei rischi e delle opportunità, MARR ha preso in considerazione le possibili dipendenze dalla biodiversità, valutandone le potenziali ripercussioni sul modello di business del Gruppo. Sebbene l'alterazione degli ecosistemi marini e della biodiversità potrebbero causare una riduzione della disponibilità di determinati prodotti, l'ampio assortimento di referenze commercializzate e la diversificazione per tipologia e provenienza consentono una maggiore resilienza rispetto a specifiche carenze in termini di disponibilità, qualità e prezzo. Attualmente, tra i rischi e le opportunità individuati, sono stati considerati principalmente rischi fisici e sistemici, identificati sulla base delle attività e delle aree geografiche in cui MARR opera indirettamente lungo la propria catena del valore a monte.

ESRS E5 – Utilizzo delle risorse ed economia circolare

Ai fini del processo di analisi di doppia rilevanza sono state analizzate sia le proprie attività che le attività relative agli attori della catena del valore, a monte e a valle, con lo scopo di adottare un approccio estensivo e completo nell'identificazione degli impatti, rischi e opportunità potenzialmente rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare, con particolare attenzione ai flussi di risorse in uscita e ai rifiuti. In tale processo, MARR ha analizzato qualitativamente i propri attivi e i flussi relativi alle attività delle proprie business units e a quelle della catena del valore a monte e a valle. Dall'analisi effettuata emerge che sia i flussi in entrata che quelli in uscita sono rilevanti per il Gruppo. Particolare attenzione ricade sui rifiuti generati nell'ambito delle proprie attività, di quelle a monte e di quelle dei clienti e utilizzatori finali, anche in relazione allo spreco alimentare. Assumono anche particolare rilevanza i danni ambientali causati dalla dispersione del packaging dei prodotti, che può contribuire al degrado degli ecosistemi, e gli impatti negativi legati alla distruzione di prodotti alimentari. Inoltre, si considera rilevante l'impatto sull'ambiente dovuto all'impiego di risorse per la produzione dei prodotti food, non-food, del packaging dei prodotti e degli imballaggi utilizzati in entrata.

Invece, le opportunità legate all'utilizzo delle risorse e all'economia circolare per MARR si concentrano principalmente su due aree strategiche. L'ottimizzazione delle operazioni logistiche per prevenire eccedenze e migliorare la gestione delle scorte offre opportunità di efficientamento dei processi e di miglioramento dell'impatto ambientale. L'adozione di soluzioni di imballaggio sostenibili consente di rafforzare la fiducia degli stakeholder, riducendo i costi di gestione dei rifiuti e promuovendo un approccio orientato alla sostenibilità a lungo termine.

ESRS G1 – Condotta di business

Il processo di identificazione degli impatti, rischi e opportunità legati alla condotta aziendale ha tenuto conto di diversi fattori chiave rispetto alle operazioni proprie e a quelle che si verificano a monte e a valle della catena del valore. Sono state prese in considerazione la tipologia delle attività svolte dal Gruppo e dagli attori della catena del valore, i settori di riferimento, l'ubicazione geografica rispetto a dove vengono svolte le operazioni, nonché le relative normative applicabili. Questo ha portato alla conclusione che per una corretta valutazione è necessario considerare sia le normative nazionali che internazionali applicabili al settore. Tra queste, il GDPR, le leggi contro la corruzione (come la Legge 190/2012 e il Decreto Legislativo 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche), nonché le direttive europee e le Linee guida OCSE per le imprese multinazionali. Il contesto in cui opera MARR ha evidenziato l'importanza di gestire correttamente gli impatti, i rischi e le opportunità relativi a tematiche cruciali come il benessere animale, l'anticorruzione e la sicurezza informatica, considerando l'effetto che tali questioni possono avere sulla reputazione e sull'efficienza della catena del valore. La gestione di questi temi non riguarda solo la conformità alle normative, ma offre anche opportunità per rafforzare la trasparenza, la sostenibilità e la responsabilità sociale dell'azienda.

CONCLUSIONI FINALI ANALISI DI DOPPIA RILEVANZA

Le due analisi sopracitate sono state rielaborate al fine di identificare i temi materiali dalla prospettiva finanziaria, dalla prospettiva d'impatto o da entrambe. Questo indica che il tema è considerato rilevante per MARR se ottiene un punteggio pari o superiore a 3 in una delle 2 dimensioni; rilevanza d'impatto e rilevanza finanziaria. Il risultato finale dell'analisi condotta è stato, in ultima istanza, approvato dal Consiglio di Amministrazione.

ESRS 2 IRO-2: Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa

INDICE DEI CONTENUTI DEL SUSTAINABILITY STATEMENT

Di seguito è riportato un overview degli obblighi d'informativa contenuti nel presente Sustainability Statement.

Tema ESRS Obbligo di informative ESRS Pagina di
riferimento
ESRS 2 - Criteri per la BP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità p. 29
redazione BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche p. 29
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo p. 29
GOV 2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo
dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
p. 32
ESRS 2 - Governance GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione p. 32
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza p. 33
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità p. 34
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore p. 36
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi p. 40
ESRS 2 - Strategia SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
p. 41
ESRS 2 - Gestione dei IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti
p. 47
rischi e delle
opportunità degli impatti
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità
dell'impresa
p. 51
MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti p. 57
ESRS 2 – Obblighi MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti p. 61
minimi di informativa MDR-M Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti p. 64
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi p. 64
ESRS 2 GOV-3 - Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
p. 32
E1-1 - Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici p. 77
ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
p. 77
ESRS E1 -
Cambiamento climatico
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti legati al clima
p. 49
E1-2 - Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi p. 77
E1-3 - Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici p. 77
E1-4 - Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi p. 79
E1-5 - Consumo di energia e mix energetico p. 80
E1-6 - Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG p. 81
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti legati all'inquinamento
p. 49
ESRS E2 - Inquinamento E2-1 - Politiche relative all'inquinamento p. 83
E2-2 - Azioni e risorse connesse all'inquinamento p. 83
E2-3 - Obiettivi connessi all'inquinamento p. 84
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine
p. 50
ESRS E3 - Acqua e E3-1 - Politiche connesse alle acque e alle risorse marine p. 84
risorse marine E3-2 - Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine p. 84
E3-3 - Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine p. 85
E4-1 - Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel
modello aziendale
p. 85

ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il p. 85
ESRS E4 - Tutela della
biodiversità e degli
modello aziendale
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le p. 50
opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi
ecosistemi E4-2 - Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi p. 86
E4-3 - Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi p. 86
E4-4 - Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi p. 87
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le p. 50
opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS E5 - Utilizzo delle E5-1 - Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare p. 87
risorse ed economia
circolare
E5-2 - Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare p. 88
E5-3 - Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare p. 89
E5-4 - Flussi di risorse in entrata p. 90
E5-5 - Flussi di risorse in uscita p. 91
ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori d'interessi p. 40
ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
p. 92
S1-1 - Politiche relative alla forza lavoro propria p. 93
S1-2 - Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in p. 94
merito agli impatti
S1-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori
propri di sollevare preoccupazioni
p. 95
S1-4 - Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione
dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro p. 95
propria, nonché efficacia di tali azioni
ESRS S1 - Forza lavoro S1-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli
propria impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti p. 96
S1-6 - Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa p. 97
S1-7 - Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa p. 98
S1-9 - Metriche della diversità p. 98
S1-10 - Salari adeguati p. 98
S1-12 - Persone con disabilità p. 99
S1-13 - Metriche di formazione e sviluppo delle competenze p. 99
S1-14 - Metriche di salute e sicurezza p. 100
S1-15 - Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata p. 100
S1-16 - Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) p. 101
S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani p. 101
ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori d'interessi p. 40
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale p. 101
S2-1 - Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore p. 102
ESRS S2 - Lavoratori
lungo la catena del
S2-2 - Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti p. 103
S2-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori
nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
p. 103
valore S2-4 - Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la
gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella p. 103
catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
S2-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli p. 105
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori d'interessi p. 40
ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
p. 105
S3-1 - Politiche relative alle comunità interessate p. 106
ESRS S3 – Comunità S3-2 - Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti p. 106
interessate S3-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità p. 106
interessate di esprimere preoccupazioni
S3-4 Interventi su impatti rilevanti per le comunità interessate e approcci per la gestione dei
rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché
efficacia di tali azioni
p. 106

S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
p. 107
ESRS 2 SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori d'interessi p. 40
ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
p. 108
S4-1 - Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali p. 109
ESRS S4 - Consumatori
e utilizzatori finali
S4-2 - Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli
impatti
p. 109
S4-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori
e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
p. 109
S4-4 - Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la
mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai
consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
p. 110
S4-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
p. 111
ESRS G1 - Condotta di
business
ESRS 2 GOV-1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo p. 113
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
p. 50
G1-1 - Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese p. 113
G1-2 - Gestione dei rapporti con i fornitori p. 115
G1-3 - Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva p. 118
G1-4 - Casi accertati di corruzione attiva o passiva p. 118
G1-6 - Prassi di pagamento p. 118

TABELLA CON RIFERIMENTO AD ALTRI ATTI LEGISLATIVI DELL'UE

Di seguito è stata riportata la tabella, come prevista dall'appendice B dell'ESRS 2, per facilitare la ricerca degli elementi d'informazione contenuti in questo Sustainability Statement provenendo da altri atti legislativi dell'UE.

Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente
ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d)
ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione, paragrafo 21, lettera e)
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d),
punto i)
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto
ii)
Non applicabile
ESRS 2 SBM-1 Partecipazione in attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii)
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d),
punto iv)
ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14
ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g)
ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34
ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregati per fonte (solo settori ad alto impatto climatico),
paragrafo 38
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37
ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43
ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44
ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

53
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56 Non rilevante
ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66
ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) ESRS E1-9
Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c)
phase-in
Informativa
soggetta a
phase-in
ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica, paragrafo 67,
lettera c)
Informativa
soggetta a
phase-in
ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio opportunità a legate al clima, paragrafo 69 Informativa
soggetta a
phase-in
ESRS E2-4 Quantità inquinanti di ciascun che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle
emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28
Non rilevante
ESRS E3-1 Acque marine e risorse marine, paragrafo 9 p. 84
ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13 p. 84
ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari, paragrafo 14 p. 84
ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c) Non rilevante
ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29 Non rilevante
ESRS 2 IRO-1- E4 paragrafo 16, lettera a), punto i) Non applicabile
ESRS 2 IRO-1- E4 paragrafo 16, lettera b) p. 50
ESRS 2 IRO-1- E4 paragrafo 16, lettera c) Non applicabile
ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b) Non applicabile
ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili, paragrafo 24, lettera c) Non applicabile
ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo 24, lettera d) Non applicabile
ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d)
ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39 p. 91
ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio forzato di lavoro, paragrafo 14, lettera f) p. 92
ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g) p. 92
ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20 p. 93
ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21
p. 93
ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22 p. 93
ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23 p. 93
ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/ delle denunce, paragrafo 32, lettera c)
ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro paragrafo 88, lettere b) e c)
ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e)
ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a) p. 101

ESRS S1-16 Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b) p. 101
ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a)
ESRS S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida
dell'OCSE, paragrafo 104, lettera a)
ESRS 2 SBM-3 - S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b) p. 101
ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17 p. 102
ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18 p. 102
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE,
paragrafo 19
p. 102
ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 19
p. 102
ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36 p. 103
ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16 p. 106
ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle
linee guida dell'OCSE, paragrafo 17
p. 106
ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36 p. 106
ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16 Non applicabile
ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE,
paragrafo 17
Non applicabile
ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 35 p. 110
ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b) Non applicabile
ESRS G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d) Non applicabile
ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a)
ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b)

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2024

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AZIONI MDR-A – Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti

Si precisa che, ad oggi, le risorse destinate alle azioni correnti e pianificate per la gestione delle tematiche legate ai cambiamenti climatici non superano la soglia di significatività fissata dal Gruppo, pari allo 0,25% del fatturato.

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Metriche e obiettivi

METRICHE MDR-M – Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti

Per ciascuna metrica del presente Sustainability Statement, le metodologie e le ipotesi significative adottate sono opportunamente descritte nelle sezioni di riferimento.

OBIETTIVI MDR-T – Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi

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Informazioni ambientali

Tassonomia Europea

Introduzione

Il Regolamento (UE) 2020/852 definisce le condizioni che un'attività economica deve soddisfare al fine di essere considerata ecosostenibile per l'Unione Europea. Tale normativa, applicata a partire dal 2021 dalle imprese soggette alla Non-Financial Reporting Directive (Direttiva 2014/95/EU), è stata estesa alle imprese rientranti nella Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) in base alla Direttiva UE 2022/2464.

Le imprese non finanziarie interessate, tra cui il Gruppo MARR, sono tenute a rendicontare annualmente tre KPI all'interno della propria informativa di sostenibilità:

  • Fatturato: la parte del fatturato netto derivante da prodotti o servizi, compresi i beni immateriali, associati ad attività economiche ammissibili o allineate alla Tassonomia;
  • CapEx: la parte di spese in conto capitale relative a investimenti in asset e processi associati ad attività economiche ammissibili o allineate alla Tassonomia; spese effettuate in ambito di Piani CapEx; spese relative ad acquisti di prodotti da fornitori ammissibili o allineati alla Tassonomia;
  • OpEx: la parte di spese operative relative ad attività o processi associati ad attività economiche ammissibili o allineate alla Tassonomia; singole misure che consentono alle attività target di diventare a basse emissioni di carbonio.

In questo quadro, per il 2024 l'analisi delle attività del Gruppo MARR ha ricompreso:

  • l'ammissibilità e l'allineamento per i due obiettivi legati al clima descritti dal Regolamento Delegato (UE) 2021/2139: "mitigazione dei cambiamenti climatici" e "adattamento dei cambiamenti climatici";
  • l'ammissibilità e l'allineamento per i quattro obiettivi ambientali descritti dal Regolamento Delegato (UE) 2023/2486: "uso sostenibile delle risorse idriche", "transizione circolare", "riduzione dell'inquinamento", "protezione della biodiversità ed ecosistemi".

La valutazione di ammissibilità e allineamento e la predisposizione della presente informativa sono state effettuate rispettando le indicazioni del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 e le indicazioni interpretative fornite dalla Commissione Europea sotto forma di domande e risposte (Q&A).

Le informazioni finanziarie e i dati utilizzati per il calcolo degli indicatori su fatturato, CapEx e OpEx richiesti dalla normativa sono state raccolte ed estratte dal sistema di contabilità informatico utilizzato dal Gruppo MARR per la preparazione del bilancio consolidato. A tal proposito, si precisa che, nel condurre le sopra menzionate attività di analisi e predisposizione delle disclosure relative alla Tassonomia, la Direzione aziendale abbia adottato nel complesso un approccio prudenziale e basato sulla propria comprensione ed interpretazione, allo stato delle attuali conoscenze, dei requisiti normativi applicabili.

L'individuazione delle attività ammissibili

La verifica dell'ammissibilità delle attività economiche del Gruppo rispetto a quelle previste dal Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 e dal Regolamento Delegato (UE) 2023/2485 è stata basata sull'analisi della corrispondenza del codice NACE mediante l'ausilio dello strumento della Taxonomy Compass, oltre che dalla successiva analisi di dettaglio delle descrizioni delle stesse attività all'interno dei Regolamenti.

In linea con quanto ottenuto nei precedenti esercizi, si conferma che nessuna delle attività economiche del Gruppo risulta rientrare tra quelle ad oggi ammissibili alla Tassonomia. Tuttavia, l'analisi sopra descritta ha consentito di individuare alcune spese in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx) relative all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili o allineate alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività obiettivo di raggiungere basse emissioni di carbonio o di conseguire riduzioni dei gas a effetto serra, nonché a singole misure di ristrutturazione di edifici individuate negli atti delegati. Ai sensi della lettera c) dei paragrafi 1.1.2.2 e 1.1.3.2 del Regolamento delegato 2021/2178, tali spese sono state considerate ammissibili all'obiettivo della Mitigazione del Cambiamento Climatico. In particolare, tali spese sono riconducibili alle seguenti attività descritte nell'Allegato I del Regolamento Delegato (UE) 2021/2139:

  • 7.1. Costruzione di nuovi edifici
  • 7.3. Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica
  • 7.6. Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili

Si specifica che le attività mappate e riportate di seguito non risultano direttamente connesse al core business di MARR, bensì ad attività secondarie legate alla gestione ordinaria dell'operatività e dell'efficientamento energetico dei suoi edifici (principalmente piattaforme e filiali distributive).

Dal punto di vista metodologico, le spese in conto capitale e operative ammissibili relative all'acquisto di prodotti e servizi, sono state individuate a partire da un'estrazione a sistema dei CapEx e delle OpEx corrispondenti alla descrizione del "denominatore" come specificato nell'atto delegato 2021/2178. In particolare, si è valutato di considerare solo gli incrementi o spese significativi, corrispondenti ad importi superiori ad Euro 100 mila per i CapEx e a d Euro 25.000 per le OpEx. Tali incrementi sono stati poi analizzati nel dettaglio ed allocati alle attività economiche corrispodenti, descritte nell'atto delegato 2021/2139.

L'individuazione delle attività allineate

A completamento dell'analisi condotta sulla verifica dell'ammissibilità in conformità al Regolamento (UE) 2020/852, la verifica dell'allineamento delle attività ammissibili ha previsto la valutazione delle attività alla luce dei criteri di contributo sostanziale, DNSH e rispetto delle Garanzie Minime di Salvaguardia.

Analisi dei criteri di contributo sostanziale e DNSH

L'attività svolta ha visto la preparazione di checklist specifiche per la verifica dei criteri di contributo sostanziale e i criteri "DNSH". A seguito dell'analisi condotta è possibile affermare che nessuna delle attività individuate come ammissibili in riferimento alle spese in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx) relative all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili o allineate alla tassonomia, rispetta ad oggi tutti i criteri di contributo sostanziale e i DNSH previsti dall'Allegato I del Regolamento Delegato (UE) 2021/2139. Il dettaglio dei valori economici riferiti a quanto esposto in precedenza sono riportati all'interno delle Tabelle redatte ai sensi del Regolamento (UE) 2020/852, riportate nei paragrafi seguenti.

Analisi delle garanzie minime di salvaguardia

Le attività sopra riportate sono state affiancate, parallelamente, alla verifica del rispetto delle garanzie minime di salvaguardia in materia di diritti umani, corruzione, concorrenza leale e fiscalità, definite nel Regolamento UE sulla Tassonomia, avendo anche a riferimento i suggerimenti proposti nel documento "Final Report on Minimum Safeguards" della Platform on Sustainable Finance pubblicato ad ottobre 2022, oltre alla più recente Comunicazione della Commissione Europea 2023/C 211/01 pubblicata a giugno 2023. In tale contesto, la Società si è attivata per formalizzare l'attenzione e la tutela verso i diritti umani e dei lavoratori lungo tutta la supply chain. Oltre agli strumenti a presidio già attivi, come il Codice Etico, MARR ha predisposto un Codice di Condotta dei fornitori come importante presidio. A livello di valutazione del rispetto delle garanzie minime di salvaguardia da parte dei fornitori riconducibili alle spese in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx) ritenute ammissibili, il Gruppo ha proceduto ad un'analisi delle informazioni ad oggi disponibili all'interno delle comunicazioni pubbliche e delle informative di sostenibilità di tali organizzazioni. Scegliendo di adottare un approccio conservativo e prudenziale, non si ritengono sufficienti gli attuali presidi messi in campo da tali fornitori per poter considerare allineate alle Garanzie Minime di Salvaguardia le spese identificate come ammissibili.

Calcolo dei KPI di Fatturato, CapEX e OpEX

Sulla base di quanto richiesto dal Regolamento, il calcolo delle percentuali di ricavi, CapEx ed OpEx riferibili alle attività ammissibili e allineate, è stato effettuato sull'esercizio 2024 e include tutte le società del Gruppo Marr consolidate integralmente sulla base del Bilancio Consolidato di Gruppo al 31.12.2024 (nel seguito anche "Bilancio").

KPI Fatturato:

Denominatore: è stato preso a riferimento il fatturato netto consolidato considerando la somma delle voci del conto economico "Ricavi" e "Altri ricavi". Per ulteriori dettagli sulle nostre politiche contabili relative al fatturato netto consolidato si rimanda al Bilancio consolidato del Gruppo.

Numeratore: è stato analizzato il fatturato derivante da prodotti o servizi ed è stato determinato che nessuna attività svolta dal Gruppo risulta ad oggi ammissibile e/o allineata alla Tassonomia UE. Per tale motivo, il numeratore risulta pari a zero.

KPI CapEX:

Denominatore: è costituito dagli incrementi delle immobilizzazioni materiali e immateriali nel corso dell'esercizio. Include le acquisizioni di immobilizzazioni materiali (IAS 16), immateriali (IAS 38) e di diritti d'uso (IFRS 16).

L'avviamento non è incluso nel denominatore. Per ulteriori dettagli sulle nostre politiche contabili relative ai CapEx, si rimanda al Bilancio consolidato del Gruppo.

Numeratore: sono state analizzate le spese in conto capitale sostenute nel corso dell'esercizio e, nel rispetto di quanto indicato nella sezione 1.1.2.1 del Regolamento Delegato UE 2021/2178, nei Criteri di Vaglio Tecnico del regolamento delegato UE 2021/2139 e nelle Q&A pubblicate dalla Commissione Europea, sono state considerate ammissibili le attività di fornitori riconducibili ai codici:

  • 7.1. Costruzione di nuovi edifici
  • 7.3. Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica

Tali investimenti sono stati sostenuti principalmente per quanto riguarda interventi di costruzione, manutenzione o riparazione di fabbricati o parti di fabbricati in cui il Gruppo opera (es. piattaforme e filiali distributive). Dal punto di vista della comparazione rispetto all'esercizio 2023, si ritiene non significativa la variazione della quota complessiva dei CapEx ammissibili. Il leggero scostamento, inclusa la variazione all'interno delle diverse attività economiche individuate, riflette l'andamento degli investimenti in interventi effettuati dal Gruppo, oltre al miglioramento della metodologia di analisi adottata.

KPI OpEx:

Denominatore: è costituito da costi diretti non capitalizzati che si riferiscono a manutenzioni e riparazioni dei beni di proprietà, impianti e macchinari.

Numeratore: sono state analizzate le spese operative sostenute nel corso dell'esercizio e, nel rispetto di quanto indicato nella sezione 1.1.3.1 del Regolamento Delegato UE 2021/2178, nei Criteri di Vaglio Tecnico del regolamento delegato UE 2021/2139 e nelle Q&A pubblicate dalla Commissione Europea, sono state considerate ammissibili le attività di fornitori riconducibili ai codici:

  • 7.1. Costruzione di nuovi edifici
  • 7.3. Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica
  • 7.6. Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili

In particolare, sono state considerate le spese di manutenzione ordinaria legate a interventi di costruzione, manutenzione o riparazione di fabbricati o parti di fabbricati in cui il Gruppo opera (es. piattaforme e filiali distributive). Dal punto di vista della comparazione rispetto all'esercizio 2023, la variazione della quota complessiva delle OpEx ammissibili è dovuta al miglioramento della metodologia di analisi adottata. In particolare, il Gruppo ha ritenuto di adottare una maggiore conservatività nell'attribuzione dell'ammissibilità e, mediante l'analisi approfondita delle attività effettuate dai fornitori, è stato possibile individuare ulteriori attività economiche ammissibili oltre a quelle già analizzate nel 2023.

Tabelle ai sensi del Regolamento (UE) 2020/852

Quota del fatturato derivante da prodotti e servizi associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia – informativa relativa all'anno 2024

Esercizio finanziario 2024 Anno Criteri per il contributo sostanziale significativo») Criteri DNSH («non arrecare danno
Attività economiche Codi
ce
Fatturato Quota
di
fatturat
o, anno
2024
Miti
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atici
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m
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Quota di
fatturato
allineata
(A.1.) o
ammissibi
le (A.2.)
alla
tassono
mia,
anno
2023
Catego
ria
attività
abilitan
te
Categori
a attività
di
transizio
ne
€/000 % Sì;
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M
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o
Sì;
N
o
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o
Sì;
N
o
% A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
68
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Fatturato delle attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia) (A.1)
0 0% 0%
Di cui abilitanti 0 0% 0% A
Di cui di transizione 0 0% 0% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
AM;
N/A
M
AM;
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M
AM;
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M
AM;
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M
Y/
N
Y/
N
Y/
N
Y/
N
Y/
N
Y/
N
Fatturato delle attività ammissibili alla
tassonomia ma non ecosostenibili (attività
non allineate alla tassonomia) (A.2)
0 0% 0% 0%
Fatturato delle attività
ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)
0 0% 0% 0%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non ammissibili alla
tassonomia
2.048.503 0%
TOTALE (A + B) 2.048.503 100%

Quota del fatturato ammissibile e allineato sul totale

Taxonomy-aligned per objective Taxonomy-eligible per objective
CCM — % — %
CCA — % — %
WTR — % — %
CE — % — %
PPC — % — %
BIO — % — %

Quota delle spese in conto capitale derivante da prodotti e servizi associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia – informativa relativa all'anno 2024

Esercizio finanziario 2024 Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH («non arrecare danno
significativo»)
Attività economiche Codi
ce
CapEx Q
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Ca
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24
Mitig
azio
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clim
atici
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va
gu
ar
di
a
Quota di
CapEx
allineata
(A.1.) o
ammissibil
e (A.2.)
alla
tassonomi
a, anno
2023
Catego
ria
attività
abilitant
e
Categori
a attività
di
transizio
ne
€/000 % Sì;
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M
Sì;
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M
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Sì;
N
o
Sì;
N
o
Sì;
N
o
Sì;
N
o
% A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
CapEx delle attività ecosostenibili (allineate
alla tassonomia) (A.1)
0 0% 0%
Di cui abilitanti 0 0% 0% A
Di cui di transizione 0 0% 0% T
69
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
AM;
N/A
M
AM;
N/A
M
AM;
N/A
M
AM;
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M
AM;
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AM;
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M
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Y/
Y/
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Y/
Y/
Y/
N
N
N
N
N
N
N
7.1 Costruzione di nuovi edifici CCM
7.1
3.496 11,
1%
AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
28,3%
7.3 Installazione, manutenzione e riparazione
di dispositivi per l'efficientamento energetico
CCM
7.3
240 0,8
%
AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
6,8%
7.6 Installazione, manutenzione e riparazione
di tecnologie per le energie rinnovabili
CCM
7.6
0 0% AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
1,7%
CapEx delle attività ammissibili alla
tassonomia ma non ecosostenibili (attività
non allineate alla tassonomia) (A.2)
3.736 11,
9%
11,9
%
36,9%
A.
CapEx delle attività ammissibili alla
tassonomia (A.1+A.2)
3.736 11,
9%
11,9
%
36,9%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammissibili alla
tassonomia
27.720 88,
1%
TOTALE (A + B) 31.456 10
0%

Quota delle spese in conto capitale ammissibili e allineate sul totale

Taxonomy-aligned per objective Taxonomy-eligible per objective
CCM — % 11,9 %
CCA — % — %
WTR — % — %
CE — % — %
PPC — % — %
BIO — % — %

Quota delle spese operative derivante da prodotti e servizi associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia – informativa relativa all'anno 2024

Esercizio finanziario 2024 Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH («non arrecare danno
significativo»)
Attività economiche Codi
ce
OpE
x
Quo
ta di
OpE
x,
anno
2024
Mitig
azio
ne
dei
cam
biam
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clim
atici
Adat
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ento
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cam
biam
enti
clim
atici
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Bi
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G
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mi
ni
m
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di
sal
va
gu
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Quota di
OpEx
allineata
(A.1.) o
ammissibil
e (A.2.)
alla
tassonomi
a, anno
2023
Categor
ia
attività
abilitant
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Categori
a attività
di
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N
o
Sì;
N
o
Sì;
N
o
% A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
OpEx delle attività ecosostenibili (allineate
alla tassonomia) (A.1)
0 0% 0%
Di cui abilitanti 0 0% 0% A
Di cui di transizione 0 0% 0% T

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2024

A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
AM;
N/A
M
AM;
N/A
M
AM;
N/A
M
AM;
N/A
M
AM;
N/A
M
AM;
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M
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N
N
N
N
N
N
N
7.1 Costruzione di nuovi edifici CCM
7.1
31 0,4% AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
Y
Y
Y
Y
Y
N
0%
7.3 Installazione, manutenzione e riparazione
di dispositivi per l'efficientamento energetico
CCM
7.3
39 0,5% AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
15,8%
7.6 Installazione, manutenzione e riparazione
di tecnologie per le energie rinnovabili
CCM
7.6
146 1,9% AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
0%
OpEx delle attività ammissibili alla
tassonomia ma non ecosostenibili (attività
non allineate alla tassonomia) (A.2)
216 2,8% 2,8% 15,8%
A.
OpEx delle attività ammissibili
alla tassonomia (A.1+A.2)
216 2,8% 2,8% 15,8%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
OpEx delle attività non ammissibili alla
tassonomia
7.42
0
97,2
%
TOTALE (A + B) 7.63 100

Quota delle spese operative ammissibili e allineate sul totale

5

%

Taxonomy-aligned per objective Taxonomy-eligible per objective
CCM — % 2,8 %
CCA — % — %
WTR — % — %
CE — % — %
PPC — % — %
BIO — % — %

Modello 1 – Attività legate al nucleare e ai gas fossili 6

Attività legate all'energia nucleare
1 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione
di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi
nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.
No
2 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari
per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi
industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori
tecnologie disponibili.
No
3 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che
generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali
quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza.
No
Attività legate ai gas fossili
4 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione
di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
No
5 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti
di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
No
6 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti
di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.
No

6 Delegated Regulation (EU) 2022_1214

ESRS E1 - Cambiamento climatico

ESRS E1-1: Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

MARR è impegnata in un processo di miglioramento continuo delle proprie performance per la salvaguardia e il rispetto dell'ambiente. Il ruolo di leader di mercato impone un senso di responsabilità che si traduce in azioni concrete volte alla tutela dell'ambiente tra cui: impegnarsi per ridurre gli impatti della logistica, favorire la migliore gestione possibile degli imballaggi e delle eccedenze alimentari oltre a coinvolgere e stimolare i Clienti, i Fornitori, i Dipendenti e Collaboratori nell'adottare comportamenti virtuosi.

MARR ha conseguito la certificazione del Sistema di Gestione Ambientale secondo la norma ISO 14001.

Il Gruppo monitora le emissioni di scope 1, 2 e 3, con l'obiettivo di raccogliere dati accurati e definire una panoramica completa della situazione attuale. Sulla base di queste analisi, il Gruppo valuterà come approcciare l'eventuale definizione di un piano di transizione, tenendo conto delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) e dei relativi impatti.

E1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Nel primo anno di rendicontazione conforme alla CSRD, il Gruppo ha avviato un processo volto a identificare, monitorare e valutare rischi e opportunità legati al cambiamento climatico. In linea con questo percorso, il Gruppo valuterà la possibilità di condurre un'analisi di resilienza e degli scenari al fine di rilevanza verificare la robustezza della strategia e del modello di business del Gruppo di fronte ai cambiamenti climatici.

ESRS E1-2: Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Il Gruppo è consapevole dell'importanza delle sfide connesse ai cambiamenti climatici e, per questo motivo, valuterà la possibilità di sviluppare una politica strutturata per affrontare tali tematiche. Nel frattempo, ha già adottato azioni mirate per raggiungere obiettivi specifici, con particolare attenzione all'efficientamento della logistica e all'utilizzo di energia rinnovabile, nell'ambito della mitigazione e dell'adattamento ai cambiamenti climatici.

ESRS E1-3: Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

MARR, sulla base dei risultati emersi dalle valutazioni di impatti, rischi e opportunità, ha adottato un insieme di azioni mirate per affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici, focalizzandosi principalmente sulla mitigazione. Queste iniziative sono state sviluppate per ridurre l'impatto ambientale delle proprie operazioni e per garantire una maggiore resilienza agli effetti dei cambiamenti climatici, promuovendo al contempo pratiche sostenibili lungo tutta la catena del valore.

Il Gruppo concentra i suoi investimenti e le sue iniziative in tre principali aree di intervento, ossia leve di decarbonizzazione: uso di energia rinnovabile, efficientamento della logistica e mobilità sostenibile e sostituzione graduale dei processi (digitalizzazione).

L'attività di MARR, basata sulla logistica agroalimentare a temperatura controllata, è da sempre orientata alla massima performance e alla garanzia di qualità per i propri Clienti. Questo comporta un rilevante fabbisogno energetico, soprattutto nei mesi estivi, per alimentare i sistemi frigoriferi che mantengono i magazzini alla corretta temperatura. Per questo motivo, le tematiche inerenti al miglioramento dell'efficienza energetica e in particolare all'utilizzo di energia rinnovabile, rappresentano un aspetto significativo per consentire al Gruppo di generare un impatto positivo sulle misure di contrasto e mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici sia per perseguire l'economicità della gestione. Parallelamente, la gestione della logistica, che comprende la pianificazione, l'implementazione e il controllo del flusso e dello stoccaggio dei prodotti, è un elemento fondamentale per MARR. In particolare, l'efficiente gestione dei trasporti e della flotta riveste un ruolo strategico nel business del Gruppo. Da sempre, MARR valuta le migliori soluzioni e investimenti in questo ambito, con l'obiettivo di ottimizzare le operazioni e ridurre al contempo sia l'impatto economico che quello ambientale.

Di seguito, vengono presentate le azioni intraprese in materia di cambiamenti climatici, suddivise per le loro principali leve di decarbonizzazione. Oltre a queste iniziative, il Gruppo è impegnato in campagne di sensibilizzazione rivolte ai dipendenti ed ai collaboratori del gruppo MARR sulle tematiche inerenti al cambiamento climatico.

Uso di energia rinnovabile

  • MARR ha previsto un incremento di utilizzo di energia rinnovabile attraverso l'installazione di pannelli fotovoltaici sugli stabilimenti di nuova costruzione e su quelli già esistenti ritenuti idonei. Questa rappresenta una delle azioni per ridurre l'impatto ambientale. I pannelli fotovoltaici permettono infatti di produrre energia pulita direttamente sul sito, riducendo la dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali e diminuendo le emissioni di CO2.
  • Acquisto di garanzie di origine per l'energia elettrica acquistata dalla rete proveniente da fonti rinnovabili.

Efficientamento della logistica e mobilità sostenibile

  • MARR sta perseguendo attivamente la transizione verso una flotta di veicoli a basso impatto ambientale, coinvolgendo direttamente i propri trasportatori in questo processo. L'obiettivo è comporre una flotta sempre più sostenibile, integrando mezzi alimentati a gas naturale liquefatto (LNG) e a gas naturale compresso (CNG), nonché veicoli conformi agli standard Euro 6, che garantiscono prestazioni più ecologiche rispetto ai modelli precedenti. Questi mezzi riducono significativamente le emissioni di CO2, contribuendo a limitare l'inquinamento atmosferico e a rispettare gli obiettivi di sostenibilità ambientale.
  • Definizione e analisi dei KPI logistici per monitorare l'efficacia ed efficienza del servizio trasporto, quali ad esempio kg per consegna e kg per viaggio.
  • Utilizzo di una quota di biocarburante HVO nella flotta, grazie a un progetto di economia circolare avviato da Chef Express in collaborazione con la multiutility Gruppo Hera per la produzione di biocarburante da olio vegetale esausto. Il progetto prevede che il Gruppo Hera ritiri e tratti gli oli vegetali esausti prodotti dai punti vendita di Chef Express. Questi sono poi trasformati in biocarburante che verrà utilizzato da alcuni automezzi di trasporto impiegati da MARR per le consegne ai propri Clienti.
  • Acquisto di carburante tramite carte DKV che consente di supportare attivamente progetti di protezione del clima, grazie alla collaborazione con myclimate Germany. Ogni transazione effettuata con queste carte contribuisce, infatti, a finanziare iniziative di compensazione delle emissioni di carbonio derivanti dal consumo di carburante (tank-to-wheel).

Sostituzione graduale dei processi (digitalizzazione)

Il Gruppo ha avviato una riduzione progressiva della carta nei documenti di accompagnamento della merce, adottando soluzioni digitali come l'app X DRIVE integrata con il sistema Roots Tracking (un sistema di monitoraggio degli automezzi dal momento della partenza dalle Unità distributive fino alla consegna). Installata sui dispositivi degli autisti, questa applicazione consente la dematerializzazione dei documenti di trasporto (DDT), supportando il processo di consegna, X DRIVE permette la firma digitale, rendendo completamente informatizzato l'intero processo senza la necessità di stampare documenti cartacei.

Per MARR l'attuazione delle azioni adottate in materia di cambiamento climatico dipende in gran parte dalla disponibilità di risorse finanziarie adeguate. L'accesso a finanziamenti a condizioni favorevoli è fondamentale, ad esempio, per sostenere interventi chiave nelle leve di utilizzo di energia rinnovabile e mobilità sostenibile. Per maggiori informazioni sulle azioni, si rimanda alla sezione MDR-A a pagina 61.

ESRS tematico Leve di decarbonizzazione Azione specifica
Utilizzo di energia da fonti rinnovabili mediante-installazione di pannelli fotovoltaici
ESRS
E1

Cambiamento
climatico
Uso di energia rinnovabile Utilizzo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili mediante l'acquisto garanzie di
origine
Transizione verso mezzi a basso impatto ambientale coinvolgendo i trasportatori
Efficientamento della
logistica e mobilità
sostenibile
Definizione e monitoraggio di KPI logistici al fine di efficientare i trasporti
Utilizzo di una quota di biocarburante HVO in alcuni mezzi idonei della flotta aziendale

Acquisto di carburante con carte DKV che sostengono progetti di protezione del clima
Sostituzione graduale dei
processi (digitalizzazione)
Progressiva riduzione della carta utilizzata nei documenti di accompagnamento della merce
mediante l'adozione di soluzioni digitali

Oltre alle azioni sopra citate, legate a obiettivi specifici per il 2024, vi sono ulteriori iniziative che dimostrano l'attenzione che MARR pone all'efficientamento della logistica, attraverso l'adozione di soluzioni avanzate per ottimizzare la gestione dei trasporti e migliorare l'efficienza operativa. In questo contesto, il Gruppo ha adottato sistemi integrati per la programmazione e il monitoraggio dei viaggi, con un piano quinquennale che prevede il rollout di sistemi di central procurement (riordino) e tracking delle rotte (consegne) in tutte le unità operative. Un elemento centrale di questa strategia è stato l'implementazione del Transport Management System (TMS), un sistema per la pianificazione dei viaggi, ovvero un software di instradamento strutturato in modo da definire, per ciascun automezzo, il "giro di consegna" ottimale. In particolare, TMS permette di processare un numero elevato di ordini in tempi rapidi, consentendo di allungare l'orario di cut-off di presa ordine e migliorando, quindi, il servizio al Cliente finale. Allo stesso modo, fondamentale importanza ha il Warehouse Management System che serve ad ottimizzare l'attività di tutte le risorse presenti nel magazzino: merci, uomini e mezzi, dal tracking del prodotto, identificando la miglior posizione per lo stoccaggio, alle funzioni di picking, passando dal controllo delle giacenze e l'automatizzazione della ricezione merci fino alla gestione delle spedizioni e al tracciamento dei corrieri.

Infine, il piano di investimenti per il periodo 2023-2026 prevede il ridisegno delle attività logistiche a livello di stocking, handling e picking, la riduzione dell'utilizzo di depositi esterni per lo stoccaggio delle merci e l'incremento dell'efficienza delle attività di trasporto.

Negli ultimi anni, MARR ha concentrato i suoi sforzi anche nell'ambito dell'efficientamento energetico, implementando una serie di azioni mirate per ottimizzare i consumi e ridurre l'impatto ambientale. È stato previsto un sistema di monitoraggio costante e piani di manutenzione programmata sugli impianti di refrigerazione, per garantire il corretto mantenimento della catena del freddo e prevenire malfunzionamenti che possano comportare un aumento dei consumi energetici. Allo stesso tempo, sono stati realizzati nuovi impianti di refrigerazione e sottoposti a revamping quelli già in uso, privilegiando tecnologie più performanti che assicurano un miglior rendimento a parità di consumo. Il Gruppo ha anche adottato sistemi per monitorare le sovratensioni nella rete elettrica, riducendo gli sprechi energetici. Questi interventi riflettono l'impegno concreto dell'impresa nel perseguire una maggiore sostenibilità energetica, ottimizzando i propri processi e riducendo l'impatto ambientale a lungo termine.

ESRS tematico Obiettivo Target Baseline Valore base Stato di avanzamento
ESRS E1-
Cambiamento climatico
Installazione e
attivazione di pannelli
fotovoltaici sugli
stabilimenti di nuova
costruzione e su quelli
già esistenti ritenuti
idonei
100% degli
stabilimenti di
nuova costruzione
100% degli
stabilimenti esistenti
ritenuti idonei
2023 0% degli
stabilimenti di
nuova costruzione
17% degli
stabilimenti
esistenti ritenuti
idonei: attivazione
dell'impianto
fotovoltaico
installato presso la
Sede Direzionale
di Santarcangelo di
Romagna
100% degli stabilimenti di
nuova costruzione:
attivazione dell'impianto
fotovoltaico installato presso
lo stabilimento di MARR
Lombardia
33% degli stabilimenti
esistenti ritenuti idonei:
attivazione degli impianti
fotovoltaici installati presso
la Sede Direzionale e lo
stabilimento di MARR
Piacenza
Incremento della quota
di energia elettrica
acquistata dalla rete
proveniente da fonti
rinnovabili al fine di
+ 20% annuo 2024 0% 0%

ESRS E1-4: Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

azzerare le emissioni di
scope 2
Riduzione delle
emissioni mediante
l'impiego di mezzi a
basso impatto
ambientale (LNG
CNG- Euro 6)
+ 5 % di mezzi a
basso impatto
ambientale sul
totale della flotta
2024 0% 0%
Miglioramento del KPI
logistico kg/km
Incremento del 2 % 2024 0% 0%
Utilizzo di carburanti
che prevedono forme
di compensazione per
attenuare l'impatto
generato dalle
operazioni del gruppo
MARR
Acquisto di 30.000 l
mediante carte
DKV
2023 6% 44%
Risparmio di ingenti
quantità di carta grazie
alla dematerializzazione
200 ton di carta
risparmiata
2024 0% 36 %
Aumento della
consapevolezza di
dipendenti e
collaboratori del
gruppo MARR rispetto
a tematiche inerenti al
cambiamento climatico
5 campagne di
sensibilizzazione
2024 0% 0%

Per perseguire l'obiettivo a lungo termine di riduzione dell'impatto ambientale e garantire un adeguato monitoraggio dell'efficacia delle azioni, MARR ha stabilito obiettivi specifici con l'intento di affrontare adeguatamente gli impatti rilevanti connessi ai cambiamenti climatici. In particolare, gli obiettivi di MARR sono concentrati, in linea con le azioni, sull'efficientamento della logistica, sulla mobilità sostenibile e sull'utilizzo e acquisto dalla rete di energia proveniente da fonti rinnovabili. Per maggiori informazioni sugli obiettivi fissati da MARR si rimanda alla sezione MDR-T a pagina 64.

Consapevole dell'importanza delle sfide legate ai cambiamenti climatici, MARR ritiene necessario quantificare in maniera accurata il proprio inventario delle emissioni di gas a effetto serra (GES) al fine di poter pianificare una strategia strutturata. Il Gruppo valuterà la possibilità di definire obiettivi misurabili per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GES), con l'obiettivo di consolidare e ampliare il proprio impegno verso la sostenibilità e la lotta contro i cambiamenti climatici. Nel frattempo, MARR monitora l'andamento dei propri obiettivi e l'efficacia delle azioni intraprese attraverso gli indicatori quantitativi previsti dagli Standard ESRS "sector agnostic" E1-5 ed E1-6, riportati di seguito.

ESRS E1-5: Consumo di energia e mix energetico7

Consumi energetici (MWh) Anno 2024
38. a) Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone -
38. b) Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi 7.051
38. c) Consumo di combustibile da gas naturale 1.765
38. d) Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili -
38. e) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti 70.674
37. a) Consumo totale di energia da fonti fossili 79.490
RA 34. Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia 98,52%
37. b) Consumo da fonti nucleari -
RA 34. Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia -

7 Tutte le informazioni, riportate nelle tabelle relative all'indicatore E1-5, vengono raccolte direttamente dalle bollette e dai registri di consumo delle singole sedi, con un'accurata tracciabilità delle diverse categorie di energia utilizzate. Ogni tipo di energia viene contabilizzato separatamente, e, ove necessario, sono stati applicati i fattori di conversione del DEFRA 2024 per uniformare i dati all'unità di misura richiesta dalla CSRD, ossia MWh.

37. c) i. Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiuti
industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.)
37. c) ii. Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o
acquisiti
-
37. c) iii. Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili 1.191
37. c) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili 1.191
RA 34. Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia 1,48%
37. Consumo totale di energia 80.681
Produzione di energia (MWh) Value
39. Produzione di energia da fonti non rinnovabili 0
39. Produzione di energia da fonti rinnovabili 1.228
Produzione totale di energia da fonti non rinnovabili e rinnovabili 1.228
Intensità energetica (MWh/€) Value
40. Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico rispetto ai ricavi netti 0,00004
derivanti da tali attività
41. Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico 80.681
Ricavi netti (in bilancio) 2.048.503.090

Per i ricavi sopra indicati, che sono anche oggetto di rendicontazione nel bilancio finanziario del Gruppo, si rimanda alla relativa sezione nella parte finanziaria del presente documento, alla pagina 121. Il Gruppo, operante nel settore del commercio all'ingrosso non specializzato (codice 46.39), appartiene a un settore classificato dalla CSRD ad alto impatto climatico.

ESRS E1-6: Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

Il calcolo delle informazioni riportate nella tabella sottostante si basa sui principi stabiliti nelle norme Corporate Accounting and Reporting Standard e Corporate Value Chain Accounting and Reporting Standard del Greenhouse Gas Protocol. Per il calcolo sono stati utilizzati i fattori di emissione provenienti dalle seguenti fonti:

  • Per Scope 1 e 2: DEFRA 2024 e AIB 2023;
  • Per Scope 3: DEFRA 2024, EEIO EU 2022, Ecoinvent v.3.11.

In particolare, per le emissioni GES di ambito 3 sono state considerate le seguenti metodologie di calcolo e assunzioni:

  • Categoria 1- Beni e servizi acquistati: La rendicontazione delle emissioni di Categoria 1 è stata effettuata utilizzando i metodi Average-based e Spend-based, a seconda della disponibilità dei dati. I prodotti sono stati aggregati in sottoinsiemi omogenei per applicare il fattore di emissione più appropriato. Per i beni con dati in peso e fattori emissivi specifici, è stato privilegiato il metodo Average-based, che considera il peso del prodotto e i relativi fattori di emissione, principalmente derivati da LCA, EPD e dal database Ecoinvent. In assenza di tali dati, si è ricorso al metodo Spend-based, calcolando le emissioni in base alla spesa sostenuta per l'acquisto del bene. Per i Servizi, il calcolo è stato effettuato interamente con il Metodo Spend-based, utilizzando le voci di costo sostenute nel periodo di riferimento per ciascuna società del Gruppo.
  • Categoria 2 Beni strumentali: Per la quantificazione di Categoria 2 sono stati acquisiti gli incrementi per i beni capitali di Gruppo, suddivisi per categoria. I relativi importi sono stati moltiplicati per fattori emissivi specifici.
  • Categoria 3 Attività legate ai combustibili e all'energia: La base dati per la quantificazione di Categoria 3 è il consolidato dei consumi di Gruppo (combustibili ed energia elettrica derivanti da Scope 1 e Scope 2). Tali input quantitativi sono stati moltiplicati per fattori emissivi specifici che tengono conto dell'estrazione, del trasporto, della distribuzione e di eventuali perdite di rete (nel caso dell'energia elettrica) del vettore energetico considerato.
  • Categoria 4 Trasporto e distribuzione a monte: Per il calcolo delle emissioni di Categoria 4, sono stati utilizzati i seguenti due metodi: Distance-based e Spend-based. Sono stati considerati trasporti e trasferimenti interni ed esterni, tra cui trasporti in ingresso e rifatturazioni e distribuzione di prodotti venduti a carico del Gruppo. Nel caso di disponibilità di dati sono state raccolte le informazioni delle

singole tratte e il peso della merce per il calcolo distance-based, nel caso non fossero disponibili, è stato valorizzato il valore in euro associato al trasporto per l'approccio Spend-based, caratterizzando per tipologia di trasporto.

  • Categoria 5 Rifiuti generati nel corso delle operazioni: Per quantificare le emissioni di Categoria 5 del Gruppo sono stati considerati i tipi e i quantitativi di rifiuti prodotti dal Gruppo e i metodi di trattamento previsti, in accordo col metodo Waste-type-specific. Per quantificare le emissioni dei rifiuti trasportati, non avendo un dato puntuale in merito alla distanza percorsa dal trasporto dei rifiuti, è stata considerata conservativamente una distanza forfettaria di 50km.
  • Categoria 6 Viaggi d'affari: Per calcolare le emissioni di Categoria 6 del Gruppo è stata utilizzata la spesa effettuata dai dipendenti per le spese dei viaggi di lavoro, i rimborsi e il kilometraggio, applicando quindi il metodo Spend-based.
  • Categoria 7- Pendolarismo dei dipendenti: Per Categoria 7, sono stati raccolti i dati di residenza dei dipendenti, la sede di lavoro, la modalità di trasporto e i giorni di lavoro in presenza. Tali dati sono stati poi utilizzati per ricavare la distanza di tratta casa lavoro e calcolare le emissioni annuali.
  • Categoria 12- Trattamento di fine vita dei prodotti venduti: Per quantificare la Categoria 12 sono state considerate esclusivamente le emissioni associate allo smaltimento del packaging. Sono state quindi calcolate le emissioni considerando i differenti tipo di materiali costituenti il packaging (cartone, carta, plastica), la modalità di smaltimento in essere in relazione ai materiali (% riciclo, % incenerimento, % smaltimento) e considerando dei fattori di emissioni specifici in base al materiale costituente e al destino del rifiuto.
  • Categoria 15 Investimenti: Per il calcolo delle emissioni di Categoria 15, i ricavi delle singole società partecipate sono stati moltiplicati per il fattore di emissione appropriati rappresentativi del settore economico di riferimento.

Nello specifico, per le categorie 1, 4, 12 di emissioni GES di ambito 3 è stato necessario ricorrere a stime ed assunzioni, per le quali risulta un grado di incertezza medio derivante principalmente dai fattori emissivi utilizzati per la quantificazione di Categoria 1, e dai dati di attività utilizzati per Categoria 4 e 12. Per le restanti categorie risulta un grado di incertezza basso.

Le emissioni GES in ambito 3 di natura biogeniche, pur non essendo significative rispetto al totale, sono state calcolate separatamente ed escluse dalla tabella sottostante.

Anno base Traguardi
2024 2025 2030 2050
Emissioni di GES di ambito 1 - - - -
48. a) Emissioni lorde di GES di ambito 1 15.188 - - -
48. b) Percentuale di emissioni di GES di ambito 1 coperta da sistemi
regolamentati di scambio di quote di emissioni
- - - -
Emissioni di GES di Ambito 2 - - - -
49. a) Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla posizione 30.471 - - -
49. b) Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul mercato 35.380 - - -
Emissioni significative di GES di ambito 3 - - - -
51. Emissioni indirette lorde totali di GES (Ambito 3) 2.182.968 - - -
Beni e servizi acquistati 2.101.319 - - -
Beni strumentali 8.420 - - -
Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito 1
o 2)
4.017 - - -
Trasporto e distribuzione a monte 66.072 - - -
Rifiuti generati nel corso delle operazioni 40 - - -
Viaggi d'affari 329 - - -

Pendolarismo dei dipendenti 2.213 - - -
Attività in leasing a monte NA - - -
Trasporto a valle NA - - -
Trasformazione dei prodotti venduti NA - - -
Uso dei prodotti venduti NA - - -
Trattamento di fine vita dei prodotti venduti 3 - - -
Attività in leasing a valle N/A - - -
Franchising N/A - - -
Investimenti 556 - - -
Emissioni totali di GES
52. a) Emissioni totali di GES (basate sulla posizione) 2.228.627 - - -
52. b) Emissioni totali di GES (basate sul mercato) 2.233.536 - - -
Intensità di GES rispetto ai ricavi netti (
tCO
)
eq/€
2
53. Emissioni totali di GES (in base alla posizione) rispetto ai ricavi netti 0,001088
53. Emissioni totali di GES (in base al mercato) rispetto ai ricavi netti
Collegamento con l'informativa finanziaria
RA 55. Ricavi netti 2.048.503.090

Per i ricavi sopra indicati, che sono anche oggetto di rendicontazione nel bilancio finanziario del Gruppo, si rimanda alla relativa sezione nella parte finanziaria del presente documento, alla pagina 121.

ESRS E2 – Inquinamento

ESRS E2-1 – Politiche relative all'inquinamento

MARR riconosce l'importanza di gestire gli impatti derivanti dall'inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo, causati dal rilascio di inquinanti nelle attività degli attori lungo la catena del valore. Considerato che quest'anno queste tematiche sono state identificate come rilevanti per la prima volta, il Gruppo valuterà la possibilità di adottare politiche specifiche per gestirli in modo strutturato una volta comprese al meglio le peculiarità dell'impatto.

ESRS E2-2 – Azioni e risorse connesse all'inquinamento

ESRS tematico Azione
ESRS E2 – Inquinamento Identificazione di criteri ambientali da affiancare a quelli economico-finanziari nel processo di
valutazione dei fornitori

Per affrontare gli impatti connessi all'inquinamento, MARR ha da tempo deciso di ampliare il processo di selezione dei fornitori, includendo criteri ambientali specifici. Questa integrazione consente di intraprendere un percorso di prevenzione e mitigazione degli effetti negativi che la catena del valore del Gruppo può avere sull'ambiente. In questo modo, MARR incoraggia i fornitori ad operare secondo elevati standard ambientali, contribuendo così alla riduzione dell'inquinamento e favorendo un modello di business più sostenibile. Per ulteriori dettagli sulle azioni intraprese, si rimanda alla sezione relativa alle MDR-A a pagina 61.

ESRS E2-3 – Obiettivi connessi all'inquinamento

Consapevole dell'importanza di monitorare l'efficacia delle azioni implementate, il Gruppo valuterà la possibilità di stabilire obiettivi specifici per contenere e ridurre progressivamente le emissioni di agenti inquinanti che impattano l'aria, l'acqua e il suolo lungo la catena di fornitura.

ESRS E3 - Acqua e risorse marine

ESRS E3-1 – Politiche connesse alle acque e alle risorse marine

Attualmente, gli aspetti connessi alla gestione degli impatti legati alle acque e alle risorse marine lungo la catena del valore sono trattati all'interno del Codice di Condotta Fornitori, ma il Gruppo non dispone di politiche specifiche in tal senso. MARR, consapevole delle conseguenze dirette delle attività lungo la catena del valore a monte sulle risorse idriche, si impegna a valutare in futuro l'implementazione di politiche formalizzate in merito. Tali politiche riguarderanno, in particolare i fornitori, con l'obiettivo di promuovere l'adozione di pratiche che favoriscano un uso più efficiente delle risorse idriche.

ESRS E3-2 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine

ESRS tematico Azione
ESRS E3- Acque e risorse marine Acquisto di prodotti ittici con percentuali di glassatura che siano le minime
tecnicamente necessarie per svolgere la funzione di protezione
Identificazione di criteri ambientali da affiancare a quelli economico-finanziari
nel processo di valutazione dei fornitori

Consapevole degli impatti negativi rilevanti derivanti dalle attività lungo la catena del valore, il Gruppo riconosce l'importanza di adottare azioni concrete per mitigarli. In particolare, considerando che i prodotti ittici rappresentano una parte significativa del portafoglio commerciale, MARR ha focalizzato i suoi sforzi, a partire dal 2015, sulla riduzione degli impatti legati al processo di glassatura8 dei prodotti ittici. È stato avviato un processo di approvvigionamento di questi prodotti in cui, nel caso di glassatura, si richiede ai fornitori di applicare solo la percentuale minima necessaria per garantire la protezione del prodotto durante il trasporto e lo stoccaggio. Questa azione, portata avanti dal Gruppo, comporta un duplice beneficio: da un lato, consente di aumentare la percentuale media di prodotto per ogni singola referenza, dall'altro contribuisce all'obiettivo del Gruppo di ridurre il consumo di acqua, diminuendo in media l'uso del ghiaccio come strato protettivo. Nel 2024 la percentuale di prodotto venduto si attesta a 88,4 %, risultato di una costante diminuzione della percentuale di glassatura media. Questo impegno che si protrae dal 2015, anno in cui la % di prodotto venduto risultava pari a 78.5%, ha permesso di risparmiare oltre 16,4 mila tonnellate di acqua in 10 anni.

Attualmente, in assenza di politiche strutturate, non sono ancora state implementate azioni specifiche per affrontare gli impatti negativi derivanti dalle attività degli altri settori a monte o nelle aree a elevato stress idrico. Per ulteriori dettagli sulle azioni intraprese, si rimanda alla sezione relativa alle MDR-A a pagina 61.

ESRS E3-3 – Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
ESRS tematico Obiettivo Target Baseline Valore base Stato di avanzamento
ESRS E3- Acque e
risorse marine
Mantenimento di
elevate percentuali di
prodotto venduto per i
prodotti ittici con
glassatura
% di prodotto
venduto/totale
> 80 %
2015 Percentuale di
prodotto
venduto al netto
della glassatura:
78.5 %
100 %
Percentuale di prodotto
venduto al netto della
glassatura: 88,4 %

8 La glassatura dei prodotti ittici congelati o surgelati è una tecnologia di conservazione utilizzata per proteggere questi alimenti con uno strato superficiale di ghiaccio ottenuto da acqua potabile.

Ottimizzazione
dell'impiego delle
risorse idriche
favorendone il
recupero nella catena
Redazione e
diffusione di un
codice di
condotta per i
fornitori
2023 0% 100 %
Reso disponibile sul sito
istituzione MARR
di fornitura

Il Gruppo ha fissato, su base volontaria, l'obiettivo di mantenere elevate percentuali di prodotto venduto per i prodotti ittici con glassatura. In particolare, MARR intende assicurare un'elevata percentuale media di prodotto per ogni singola referenza consentendo, contemporaneamente, di diminuire la quantità di ghiaccio utilizzato come strato di copertura e protezione di ogni singolo prodotto che preveda glassatura. Questo target contribuisce alla riduzione della quantità di acqua utilizzata da parte dei fornitori MARR. L'obiettivo, non differenziato in base alla presenza di attività di fornitura in aree a stress idrico, risponde ad un target specifico dell'80%, definito sul lungo termine, per i prodotti ittici con glassatura.

Consapevole dell'effetto negativo derivante dal depauperamento delle risorse marine, causato dalla pesca, l'azienda ha avviato diverse iniziative per mitigare tale impatto. Per ulteriori dettagli, si rimanda ai paragrafi di riferimento E4-3 ed E4-4 a pagine 86 e 87. Inoltre, il Gruppo, consapevole del contributo delle proprie attività a monte nell'utilizzo delle risorse idriche, si impegna a esplorare in futuro l'opportunità di fissare obiettivi specifici in questo ambito.

Per incentivare pratiche sostenibili nei settori a monte con maggiori impatti sulla risorsa idrica, il Gruppo ha redatto e pubblicato un Codice di Condotta sul proprio sito durante il periodo di rendicontazione, mirato tra le varie cose a ottimizzare l'uso delle risorse idriche e promuovere il loro recupero.

Per maggiori info relativi agli obiettivi fissati, si rimanda alla sezione sulle MDR-T a pagina 64.

ESRS E4 - Tutela della biodiversità e degli ecosistemi

ESRS E4-1: Piano di transizione e considerazione della biodiversità e degli ecosistemi nella struttura e nel modello di business

Il Gruppo è consapevole dei legami diretti con impatti e rischi legati alla biodiversità, in considerazione della natura del suo business. Le principali sfide si manifestano lungo la catena del valore a monte, dove il Gruppo opera nei settori ittico e agricolo, settori strettamente connessi a questioni ambientali e rischi per gli ecosistemi. Attualmente sono state intraprese varie iniziative per mitigare tali rischi, dettagliate ulteriormente nel presente capitolo, anche se non formalmente strutturate in un piano di transizione.

E4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Attualmente, come risultato dell'analisi di doppia rilevanza, non sono emersi degli impatti, rischi e opportunità rilevanti correlati alle operazioni proprie del Gruppo in quanto tali siti non risultano essere all'interno o nelle vicinanze di aree protette o ad alto valore per la biodiversità o specie minacciate. Tutti gli impatti rilevanti emersi si manifestano lungo la catena del valore dove le attività di impiego di materie prime, approvvigionamento, trasformazione e distribuzione di questi prodotti possono favorire pratiche non sostenibili. Nello specifico, per quanto riguarda il degrado del suolo, il Gruppo MARR ha individuato un impatto negativo effettivo che riguarda il contributo alla deforestazione legato alla commercializzazione di prodotti rientranti nell'ambito di applicazione del Regolamento (UE) 2023/1115 (EUDR), come bovini, cacao, caffè, olio di palma e altri. La valutazione dell'impatto è particolarmente rilevante poiché la natura e l'origine dei prodotti coinvolti influenzano direttamente il rischio di contribuire alla deforestazione, richiedendo una gestione attenta e trasparente per garantire la conformità con le disposizioni del regolamento e promuovere pratiche di approvvigionamento sostenibili. Inoltre, è stato individuato un impatto negativo potenziale relativo al depauperamento delle risorse marine.

Oltre alle rilevanti opportunità emerse, legate all'adozione di politiche focalizzate sulla biodiversità e alla promozione di un'offerta sempre più diversificata di prodotti, MARR, al momento, non ha identificato specifiche misure di mitigazione dei rischi per la biodiversità, richiamate da altre normative europee e richieste dalla CSRD, poiché tali misure non si applicano alle attività e al modello di business del Gruppo.

ESRS E4-2: Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi

Il Gruppo ha adottato la Politica per la Qualità, Sicurezza, Ambiente e Responsabilità Sociale, che sancisce l'impegno a promuovere misure concrete per la tutela delle risorse ittiche lungo la catena di fornitura. MARR commercializza una vasta gamma di prodotti ittici provenienti da diverse zone FAO, con potenziali implicazioni sul depauperamento delle risorse marine, sebbene limitate, considerando la scala delle sue attività rispetto ad altri attori del settore ittico. Inoltre, l'azienda è consapevole del rischio legato alla ridotta disponibilità di prodotti derivante dagli impatti su ecosistemi e biodiversità, dovuto a possibili interruzioni parziali della filiera, alla difficoltà di reperimento di alcune specie e ai costi associati al controllo della filiera stessa.

ESRS E4-3: Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi

ESRS tematico Azione
ESRS E4 – Tutela della biodiversità e degli ecosistemi Istituzione di un disciplinare di gestione per il controllo della "Filiera ittica
sostenibile", che promuove attività di pesca ecologicamente e socialmente
sostenibili, destinato a fornitori extra UE, selezionati in base al livello di rischio,
e ai fornitori di prodotti a marchio
Identificazione dei criteri ambientali da affiancare a quelli economico-finanziari
nel processo di valutazione dei fornitori

Consapevole dell'importanza della tutela della biodiversità e degli ecosistemi, MARR ha intrapreso alcune azioni concrete volte a integrare principi di sostenibilità ambientale nelle proprie operazioni e relazioni con i fornitori, correlate agli obiettivi dichiarati. La società ha raggiunto un notevole successo nella commercializzazione di prodotti ittici freschi e congelati, con canali di approvvigionamento che coinvolgono fornitori operanti in diversi paesi del mondo, definendo un proprio disciplinare di gestione per il controllo della "Filiera ittica sostenibile", che promuove attività di pesca ecologicamente e socialmente sostenibili. MARR incarica enti terzi indipendenti per svolgere audit periodici in conformità al proprio disciplinare coinvolgendo fornitori extra UE, selezionati in base al livello di rischio, e i fornitori di prodotti a marchio al fine di verificare, non solo la conformità alle linee guida internazionali destinate a garantire i diritti umani e del lavoro, ma anche che le pratiche di pesca attuate siano conformi ai requisiti di sostenibilità9 .

Sono stati inoltre identificati e introdotti criteri ambientali da affiancare a quelli economico-finanziari nel processo di valutazione dei fornitori. Questa iniziativa promuove la diffusione dei propri principi in tutta la catena di fornitura.

Tali azioni testimoniano un approccio integrato alla tutela della biodiversità, che combina innovazione, responsabilità e attenzione alle dinamiche ambientali e sociali. Per maggiori info relative alle azioni, si rimanda alla sezione sulle MDR-A a pagina 61.

Attualmente MARR non ha fatto ricorso a compensazioni della biodiversità nei suoi piani d'azione e non ha ancora integrato conoscenze locali e indigene o soluzioni basate sulla natura nelle sue azioni relative alla biodiversità, poiché entrambi risultano non pertinenti per la realtà del Gruppo e non correlati agli IRO emersi come materiali.

9 I requisiti di sostenibilità comprendono la tutela delle risorse marine, la salvaguardia degli stock ittici e l'utilizzo esclusivo di flotte o pescherecci autorizzati non presenti nella "blacklist" riportata sul sito della Commissione Europea.

ESRS tematico Obiettivo Target Baseline Valore base Stato di
avanzamento
ESRS E4- Tutela della
biodiversità e degli
ecosistemi
Promuovere una catena
di fornitura sostenibile
per i prodotti ittici
Minimo 10 Audit/anno
sul rispetto del
Disciplinare MARR per
la pesca e acquacoltura
sostenibile nei paesi di
origine dei fornitori
extra UE, selezionati in
base al livello di rischio,
e ai fornitori di prodotti
a marchio
2017 Numero fornitori
sottoposti ad audit in
tema
pesca/acquacoltura
sostenibile: 8
100 %
Numero fornitori
sottoposti ad audit
in tema
pesca/acquacoltura
sostenibile: 18
Promozione di uno
sviluppo sostenibile del
settore della pesca
Redazione e diffusione
di un codice di
condotta per i fornitori
2023 0% 100 %
Reso disponibile sul
sito istituzione
MARR

ESRS E4-4: Obiettivi relativi alla biodiversità e all'ecosistema

Poiché gli impatti emersi come materiali dall'analisi di doppia rilevanza si collocano nella catena del valore, anche oltre il Tier 110, l'azienda attualmente non dispone di dati necessari per la loro gestione diretta. Consapevole, però, del suo impatto negativo materiale legato al depauperamento delle risorse marine causato dalla pesca illegale o non regolamentata, il Gruppo si è strutturato dal 2017 per mitigarne gli effetti attraverso la definizione degli obiettivi sopracitati. Nello specifico, per accertarsi dell'osservanza da parte dei fornitori dei requisiti previsti dagli accordi di fornitura, tra cui la tutela della risorsa marine, MARR si è posta come obiettivi di svolgere annualmente almeno 10 visite ispettive presso gli stabilimenti dei fornitori a monte della catena del valore come definito nel disciplinare MARR. Tale disciplinare mirato a controllare la "Filiera ittica sostenibile", è stato implementato su base volontaria e successivamente certificato. Puntando alla limitazione degli effetti dannosi legati alle attività di approvvigionamento e produzione lungo la filiera, tale obiettivo si classifica secondo il framework della gerarchia di mitigazione sotto la denominazione di prevenzione.

Per favorire ulteriormente uno sviluppo sostenibile del settore della pesca, l'impegno di MARR dello scorso anno di estendere pratiche virtuose in ambito ESG alla propria catena del valore, attraverso la redazione e pubblicazione sul sito istituzionale di un Codice di Condotta, si è concretizzato durante l'anno di rendicontazione.

In quanto non pertinente per la realtà di MARR, e non applicabili agli obiettivi attualmente in vigore, si precisa che tali obiettivi non sono stati ispirati né allineati a framework, normative o strategie internazionali, né sono state adottate soglie ecologiche. Per maggiori info relativi agli obiettivi fissati, si rimanda alla sezione sulle MDR-T a pagina 64.

ESRS E5 - Utilizzo delle risorse ed economia circolare

ESRS E5-1: Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

ESRS tematico Azione specifica
Promuovere imballaggi riciclati e riciclabili nei prodotti a marchio inserendo requisiti specifici nei capitolati
di fornitura
ESRS E5 – Uso delle risorse ed
economia circolare
Utilizzo di imballi di cartone ad uso trasporto costituiti al 100% in peso da materiale riciclato o certificati
FSC (se richiesta una tipologia di prestazione e di tenuta maggiori)
Utilizzo di Fish Box in cartone 100% riciclabile come alternativa alle cassette in polistirolo espanso per i
prodotti ittici freschi

10 Partner con cui si intraengono rappor commerciali dire, tra cui stabilimen di produzione o partner di produzione che forniscono il prodoo finale.

Come esplicitato nei precedenti paragrafi, MARR ha adottato internamente la Politica per la Qualità, Sicurezza, Ambiente e Responsabilità Sociale, strutturata con lo scopo di perseguire un modello di business responsabile e allineato agli standard normativi.

In particolare, per quanto riguarda l'utilizzo delle risorse e l'economia circolare, la politica affronta la tematica della riduzione progressiva dell'uso di risorse vergini per i materiali di imballaggio, prediligendo l'impiego di risorse riciclate o certificate. Questo approccio promuove la riduzione dell'impatto ambientale dei rifiuti connessi all'utilizzo dei prodotti commercializzati dal Gruppo, che si generano principalmente nella fase downstream della propria catena del valore. Contestualmente, la politica incoraggia l'approvvigionamento sostenibile e l'utilizzo di risorse rinnovabili che, per quanto riguarda il packaging, contribuisce a garantire che i materiali utilizzati per gli imballi abbiano un minore impatto, oltre che a livello di produzione, anche nelle fasi di smaltimento. Nello specifico, la politica si pone i seguenti obiettivi:

  • migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti, la gestione dei rifiuti speciali e dei sottoprodotti di origine animale;
  • incentivare le donazioni eliminando le distruzioni di prodotti alimentari che rappresentano un inconcepibile spreco di risorse alimentari e aziendali e, indirettamente, ambientali;
  • ridurre le quantità di imballaggi, privilegiando materiali riciclati e riciclabili;
  • promuovere l'utilizzo di imballaggi e materiali di cellulosa certificati e provenienti da fonti gestite in maniera responsabile.

Per maggiori info relative alla politica, si rimanda alla sezione sulle MDR-P a pagina 57.

ESRS tematico Azione
ESRS E5- Utilizzo delle risorse ed economia circolare Promuovere imballaggi riciclati e riciclabili nei prodotti a marchio inserendo
requisiti specifici nei capitolati di fornitura
Utilizzo di imballi di cartone ad uso trasporto costituiti al 100% in peso da
materiale riciclato o certificati FSC (se richiesta una tipologia di prestazione e di
tenuta maggiori)
Utilizzo di Fish Box in cartone 100% riciclabile come alternativa alle cassette in
polistirolo espanso per i prodotti ittici
Progetto di rigenerazione del polistirene espanso (ESP) delle cassette usate per
la movimentazione del prodotto ittico fresco

ESRS E5-2: Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

MARR ha adottato una serie di azioni specifiche per affrontare gli impatti, i rischi e le opportunità legati all'uso delle risorse e all'economia circolare, focalizzandosi principalmente sulla promozione di imballaggi riciclati e riciclabili per il confezionamento dei prodotti a marchio e per il trasporto e la consegna delle merci. Mediante i capitolati di fornitura MARR vincola i produttori ad utilizzare esclusivamente per i prodotti a marchio imballaggi secondari in carta e cartone costituiti al 100% da materiale riciclato oppure certificato FSC, PEFC o equivalenti. Gli imballaggi secondari in cartone ad uso trasporto contrassegnati dal logo "MARR per l'ambiente" sono costituiti al 100% in peso da materiale riciclato. Quelli che per tipologia di prestazione e di tenuta non possono essere realizzati al 100% con fibre riciclate sono certificati FSC e sono contraddistinti dal relativo logo. Gli imballaggi contrassegnati dal logo FSC sono realizzati a partire da materie prime provenienti da foreste gestite in modo responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

Dai primi mesi del 2022, per la consegna dei prodotti ittici freschi sono stati resi disponibili, come alternativa alle cassette in polistirolo espanso, imballaggi in cartone 100% riciclabile (FishBox), ottenuti da materie prime rinnovabili.

Al fine di incentivare modelli di economia circolare, MARR ha inoltre sviluppato un progetto dedicato alla rigenerazione del polistirene espanso delle cassette usate per la movimentazione del prodotto ittico fresco. Attraverso un sistema innovativo, il polistirolo viene infatti recuperato e reinserito nel ciclo produttivo per la produzione di nuovi manufatti mediante una prima lavorazione attraverso una macchina pressatrice e compattatrice. Prima di ciò, il materiale di scarto viene selezionato, pulito e inviato al processo di asciugatura, fasi necessarie che consentono l'inserimento del materiale nella macchina di compattazione per un prodotto di maggior qualità. Tutte queste operazioni consentono di ottenere un semilavorato riutilizzabile per la produzione di isolanti per edilizia civile e industriale. La quantità di EPS riciclato, proveniente da MARR, è pari al 99% del materiale conferito e avviato a recupero. Nel corso del 2024, l'azienda ha trasportato 14.117,00 kg di polistirolo, con il numero totale di 2 viaggi, effettuati in 537,966 km.

Per quanto riguarda la gestione di impatti, rischi e opportunità connessi ai rifiuti downstream, gli sforzi di MARR sono focalizzati nel migliorare costantemente la gestione dei rifiuti aumentando la percentuale di recupero, riciclo o riutilizzo degli stessi.

In linea con quanto previsto dal D.Lgs. 116/2020, MARR fornisce informazioni chiare e dettagliate sugli imballaggi impiegati per favorirne lo smaltimento, usando principalmente materiali che possono essere conferiti nella raccolta differenziata e recuperati. La grafica di MARR per l'ambiente contiene le diciture minime obbligatorie suggerite dal CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) ed alcune informazioni aggiuntive facoltative per incentivare gli utilizzatori a fare la raccolta differenziata e riciclare.

Per maggiori info relative alle azioni, si rimanda alla sezione sulle MDR-A a pagina 61.

ESRS tematico Obiettivo Target Baseline Valore base Stato di
avanzamento
ESRS E5- Utilizzo
delle risorse ed
economia circolare
Ridurre gli impatti
degli imballaggi
promuovendo quelli
a basso impatto
ambientale per i
prodotti a marchio
100% di imballaggi
secondari in
carta/cartone
costituiti da
materiale 100%
riciclato oppure
certificato FSC,
PEFC o equivalenti
per i prodotti a
marchio
2020 > 50% 100 %
Ridurre gli impatti
degli imballaggi ad
uso trasporto
promuovendo quelli
a basso impatto
ambientale
100% di imballaggi
ad uso trasporto
contrassegnati con il
logo "MARR PER
L'AMBIENTE"
realizzati al 100% in
peso da materiale
riciclato o FSC
misto
2020 100% 100 %
Ridurre gli impatti
degli imballaggi ad
uso trasporto per i
prodotti ittici
promuovendo quelli
a basso impatto
ambientale
Disponibilità e
utilizzo in tutte le
Filiali MARR di Fish
Box in cartone
100% riciclabile per
la consegna dei
prodotti ittici freschi
2019 0% Le Fish Box sono
state rese disponibili
nel 100% delle filiali
MARR che
commercializzano
prodotti ittici freschi
da dicembre 2024
Realizzazione di
progetti di
economia circolare
che prevedano il
riciclo e il riuso
Recupero annuale
di 10.000 kg di
polistirolo espanso
2021 0% 100 %

ESRS E5-3: Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare

MARR si propone di integrare i principi di economia circolare e sostenibilità nei propri processi. A tale fine, il Gruppo ha definito obiettivi strategici che mirano a incrementare il tasso di utilizzo circolare dei materiali, a favorire la progettazione circolare degli imballaggi dei prodotti movimentati e a ridurre gli imballaggi ad alto

impatto ambientale, collocandosi di conseguenza nella gerarchia dei rifiuti sotto le categorie di prevenzione e riciclo.

In questa direzione, il Gruppo implementa soluzioni innovative, come ad esempio il sopracitato programma dedicato alla rigenerazione del polistirene espanso (EPS). Questo materiale, spesso considerato rifiuto non recuperabile, è stato inserito in un ciclo virtuoso di economia circolare.

Nell'ottica di identificare soluzioni di packaging e consegne che possano contribuire alla riduzione degli sprechi da parte dei clienti nella fase di smaltimento, MARR ha raggiunto l'obiettivo di rendere disponibile l'utilizzo delle Fish Box per la consegna dei prodotti ittici freschi in tutte le filiali MARR entro il 2024. Questi imballaggi alternativi al polistirolo risultano più facili da smaltire oltreché essere meno ingombranti. Per maggiori dettagli relativi a questi imballaggi alternativi si veda ESRS E5-2: Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare.

Queste iniziative di natura volontaria testimoniano un impegno concreto per la costruzione di un modello economico più responsabile e orientato alla sostenibilità futura.

Per maggiori info relativi agli obiettivi fissati, si rimanda alla sezione sulle MDR-T a pagina 64.

ESRS E5-4: Flussi di risorse in entrata

MARR gestisce diversi flussi di risorse in entrata, che comprendono sia le categorie merceologiche commercializzate, sia gli imballaggi utilizzati per la movimentazione e la distribuzione dei prodotti. Gli imballaggi in cartone includono scatole e scatoloni utilizzati per il confezionamento e il trasporto, mentre quelli in polistirolo sono principalmente costituiti dai contenitori impiegati per preservare la freschezza e la qualità del prodotto ittico fresco lungo la filiera distributiva, così come per la sopracitata innovativa FishBox, soluzione pratica e sostenibile adatta al confezionamento dei prodotti ittici freschi in alternativa al polistirolo. Gli imballaggi in plastica, invece, comprendono film estensibili e sacchi in polietilene. Il Gruppo non si approvvigiona direttamente di materie prime, poiché la sua attività si concentra sulla commercializzazione dei prodotti che acquista, senza effettuare lavorazioni significative, se non in minima parte. Tra i principali flussi di risorse in entrata rientrano oltre 25.000 articoli alimentari, che spaziano dai prodotti ittici, alle carni, alimentari vari e prodotti ortofrutticoli. A questi si aggiungono oltre 8.000 articoli non food, tra cui prodotti per la detergenza e l'igiene professionale, articoli monouso per il delivery e il take-away, prodotti per la mise en place e attrezzature per la ristorazione professionale.

Materiali in ingresso Peso totale (ton) 31. a) Di cui materiali
31. a) Di cui materiali
tecnici biologici
Peso totale Peso totale
Food 593.030 - 593.030
Totale 593.030 - 593.030
-
Materiali in ingresso Peso totale (ton) 31. a) Di cui materiali tecnici Di cui materiali biologici
31. a) Peso totale Peso totale
Non food 17.277 17.277 -
Totale 17.277 17.277 -
imballaggi Peso totale 31. c) Di cui componenti
secondari riutilizzati o riciclati
31. c) Di cui prodotti
intermedi secondari
31. c) Di cui materiali
secondari
Peso totale Percentuale Peso totale Percentuale Peso
totale
Percentuale
Cartone 1.441 1.405 98% - - - -
Plastica 233 - - - - - -
Polistirolo 239 - - - - - -
Etichette* 73 - - - - - -
Totale 1.986 1.405 71% - - - -

La metodologia di raccolta dati sui prodotti in entrata si basa sulle informazioni estratte direttamente dai gestionali aziendali, considerando tutti i movimenti registrati. Sebbene la raccolta sia stata effettuata con la massima precisione ove possibile, per alcune categorie di prodotti sono state adottate stime. Nei dati riportati, si è ipotizzato cautelativamente una percentuale di imballaggi riciclati pari a 0 per tutte le controllate del Gruppo, poiché tale informazione era disponibile solo a livello della Capogruppo. È importante sottolineare che tutti gli

imballaggi in cartone acquistati dal Gruppo sono realizzati al 100% con materiale riciclato o, quando la percentuale è inferiore, certificati FSC. Tuttavia, poiché i dati sono stati richiesti solo ai principali fornitori di imballaggi in cartone, la percentuale attualmente riportata in tabella risulta cautelativamente sottovalutata.

ESRS E5-5: Flussi di risorse in uscita

I rifiuti prodotti riguardano principalmente imballaggi in carta, cartone, plastica, polistirolo, materiali misti e legno, utilizzati per la consegna delle merci dai fornitori alle piattaforme o alle filiali distributive. L'attività del Gruppo si basa infatti principalmente sulla distribuzione e movimentazione di merci, rendendo la gestione degli imballaggi un tema centrale per MARR. L'azienda punta a ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi ottimizzandone i processi di gestione, adottando materiali di confezionamento a minor impatto e promuovendo soluzioni che facilitino lo smaltimento.

Dal 2022, è stato siglato un contratto per l'erogazione di un servizio di waste management che prevede la gestione completa dei rifiuti dalla raccolta al trattamento, attraverso la tracciabilità digitale dei flussi. Il progetto prevede l'utilizzo di una piattaforma digitale che garantisce una gestione efficiente e trasparente dell'intero processo operativo di gestione dei rifiuti, dal ritiro dei materiali fino al loro recupero.

I dati riportati rappresentano la quota di rifiuti smaltiti dalle Società del Gruppo tramite smaltitori privati. Per quanto riguarda i rifiuti destinati al recupero, la tabella sottostante riporta i rifiuti che il produttore MARR ha destinato alla raccolta differenziata. Questa indicazione è desumibile dal formulario di identificazione rifiuti (FIR) al momento della consegna dal produttore MARR all'operatore incaricato della raccolta dei rifiuti (smaltitore). L'impianto di destinazione, che accetta il materiale con le caratteristiche proposte dal produttore, effettua un'ulteriore selezione per separare i rifiuti in base alla tipologia e alle caratteristiche.

Rifiuti sottratti allo smaltimento (ton) Valore
37. b) Totale 3.274
37. b) Rifiuti pericolosi 30
37. b) i. Preparazione per il riutilizzo 0
37. b) ii. Riciclaggio 0
37. b) iii. Altre operazioni di recupero 30
37. b) Rifiuti non pericolosi 3.243
37. b) i. Preparazione per il riutilizzo 0
37. b) ii. Riciclaggio 0
37. b) iii. Altre operazioni di recupero 3.243
Rifiuti destinati allo smaltimento (ton) Valorelore
37. c) Totale 45
37. c) Rifiuti pericolosi 1
37. c) i. Incenerimento 0
37. c) ii. Smaltimento in discarica 0
37. c) iii. Altre operazioni di smaltimento 1
37. c) Rifiuti non pericolosi 44
37. c) i. Incenerimento 0
37. c) ii. Smaltimento in discarica 0
37. c) iii. Altre operazioni di smaltimento 44
37. d) Rifiuti non riciclati 45
37. d) Percentuale di rifiuti non riciclati 1,35%
37. a) Rifiuti totali 3.319
Rifiuti (ton) Valore
39. Quantità totale di rifiuti radioattivi 0
39. Quantità totale di rifiuti pericolosi 31

Informazioni sociali

ESRS S1 - Forza lavoro propria

ESRS 2 - SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Gli impatti legati alla forza lavoro, individuati nel processo di valutazione descritto in ESRS 2 IRO-1, sono strettamente connessi al modello di business dell'organizzazione nonché alla propria strategia. MARR ha sempre messo al centro il benessere delle proprie persone, adottando una gestione fondata su principi di trasparenza, etica, integrità e rispetto. Il Gruppo si impegna attivamente a favorire la crescita professionale delle risorse interne, nell'attrazione di nuovi talenti e nella promozione di un giusto equilibrio tra vita privata e professionale, assicurando il rispetto degli standard di salute e sicurezza nell'ambiente lavorativo. Gli impatti, a loro volta, contribuiscono ad orientare la strategia del Gruppo, che si propone di intervenire affinché gli impatti negativi non si verifichino e di creare le condizioni ottimali affinché gli impatti positivi continuino a verificarsi.

Allo stesso modo, il Gruppo ha individuato un'opportunità relativa alla propria forza lavoro e connessa all'impatto positivo sullo sviluppo delle competenze e la formazione dei dipendenti, che ne evidenzia di conseguenza la stretta correlazione tra la strategia e il modello di business di MARR.

In conformità agli obblighi di informativa previsti dall'ESRS 2, nell'ambito dell'analisi di rilevanza MARR ha tenuto in considerazione tutti i collaboratori appartenenti alla propria forza lavoro che possono essere impattati direttamente e indirettamente, tramite i propri rapporti commerciali, senza distinzioni o considerazioni basate su caratteristiche specifiche. Nell'ambito della valutazione dei rischi e delle opportunità rilevanti derivanti dagli impatti e dalle dipendenze relative ai propri lavoratori, non sono state individuate situazioni specifiche che riguardino gruppi particolari di persone.

Tra i lavoratori del Gruppo sono inclusi i lavoratori dipendenti (1.048 al 31/12/2024), distinti in base alla tipologia contrattuale (a tempo determinato, a tempo indeterminato, a ore non garantite), al genere e all'inquadramento professionale (manager, impiegati, operai). Inoltre, vengono presi in considerazione anche i collaboratori, tra cui tecnici di vendita (oltre 960 al 31/12/2024), addetti ai servizi e alla movimentazione delle merci (oltre 1.200 al 31/12/2024) e consegnatari (circa 1.000 al 31/12/2024), oltreché dai vari tirocini e stage attivati ogni anno in collaborazione con Università del territorio. Al 31-12-2024 le persone in MARR risultano oltre 4.200 tra dipendenti e collaboratori.

MARR promuove un ambiente di lavoro inclusivo e valorizza la diversità. Nelle operazioni del Gruppo, non sono state registrate attività significative a rischio di incidenti legati al lavoro forzato, obbligatorio o minorile, né in relazione al tipo di operazione né rispetto ai paesi o aree geografiche in cui l'azienda opera.

La maggior parte degli impatti negativi identificati fanno riferimento a potenziali condizioni di lavoro che non riguardano singoli incidenti, ma fanno riferimento a situazioni che si possono manifestare nel contesto in cui il Gruppo opera:

  • Scarsa qualità della vita dei dipendenti sul posto di lavoro a causa di bassi livelli/mancanza di inclusività, imparzialità e meritocrazia;
  • Discriminazione di qualsiasi tipo (genere, etnia, religione, orientamento sessuale, condizioni sociali, affiliazioni politiche o sindacali, ecc.) e pratiche non inclusive sul luogo di lavoro che non tengano conto delle diversità e delle categorie di minoranza;
  • Insoddisfazione e malessere dei dipendenti a causa del mancato riconoscimento del work-life balance;
  • Potenziale instabilità nell'occupazione dei dipendenti a causa dell'impiego di contratti stagionali;
  • Potenziali condizioni di lavoro inadeguate dovute a remunerazioni non competitive della forza lavoro del Gruppo;
  • Danno alla salute dei dipendenti e dei collaboratori per mancata o non corretta applicazione delle procedure in ambito SSL.

Sono inoltre stati identificati ulteriori due impatti potenziali negativi che fanno invece riferimento a singoli incidenti e non sono di natura sistemica:

  • Danno alla salute dei lavoratori malattie professionali;
  • Danno alla sicurezza dei lavoratori infortuni.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI È stato identificato un impatto positivo significativo relativo allo sviluppo delle competenze dei propri dipendenti e collaboratori, promuovendo percorsi di aggiornamento e crescita professionale. Il Gruppo considera la formazione un pilastro fondamentale della propria strategia aziendale, intesa come un processo continuo e

costante che accompagna le persone lungo tutto il loro percorso professionale. Le attività formative abbracciano una vasta gamma di argomenti, tra cui la sicurezza sul lavoro, la sicurezza alimentare e la formazione professionale in ambito commerciale e amministrativo, finalizzata a rafforzare competenze operative e gestionali. Durante il 2024 sono state effettuate oltre 18.000 ore di formazione, il dato tiene conto delle ore di formazione in presenza e online.

Inoltre, un ruolo di primaria importanza è svolto dalla MARR Academy, un laboratorio aziendale concepito per supportare lo sviluppo delle competenze tecniche e trasversali dei dipendenti e dei collaboratori del Gruppo. La Academy offre un'ampia varietà di percorsi formativi erogati sia in modalità tradizionale, con sessioni in presenza, sia attraverso piattaforme online, garantendo così flessibilità e accessibilità per favorire un apprendimento efficace e continuativo.

Rispetto ai rischi ed opportunità relativi alla forza lavoro, emergono come rilevanti le opportunità connesse alla promozione della diversità e dell'inclusione, la quale contribuisce a migliorare l'attrattività dell'azienda per i lavoratori, favorendo il reclutamento di talenti e riducendo il turnover. Inoltre, risulta materiale l'opportunità connessa alla formazione, che favorendo il mantenimento del personale altamente qualificato e aggiornato, comporterebbe l'aumento della competitività dell'azienda. Inoltre, la formazione su temi di compliance non solo mitiga i rischi operativi, ma rappresenta un vantaggio strategico per accrescere la reputazione aziendale e consolidare la fiducia degli stakeholder.

Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione ESRS 2 – SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale, a pagina 41.

ESRS S1-1: Politiche relative alla forza lavoro propria

MARR dimostra un forte impegno verso la sostenibilità sociale attraverso l'adozione di due politiche fondamentali per la gestione della propria forza lavoro: la Politica Qualità, Ambiente e Sicurezza e la Politica di Gestione delle Risorse Umane. Entrambe le politiche mirano a garantire il pieno rispetto dei diritti umani e del lavoro, promuovendo un ambiente lavorativo equo, inclusivo e orientato al benessere dei dipendenti.

Con la Politica Qualità, Ambiente e Sicurezza, MARR afferma il suo impegno nel rispettare le normative vigenti e le convenzioni internazionali, incluse quelle promosse dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e dalle Nazioni Unite (ONU). La politica sottolinea l'importanza di garantire condizioni di lavoro sicure, di promuovere la formazione continua e di adottare un approccio etico nella gestione aziendale, sostenendo la crescita professionale dei dipendenti e favorendo la loro partecipazione attiva al miglioramento dei processi aziendali.

La Politica di Gestione delle Risorse Umane si concentra sulla valorizzazione delle persone, riconosciute come risorse fondamentali per la crescita dell'azienda. Particolare attenzione è dedicata al garantire un ambiente di lavoro improntato al benessere organizzativo, con iniziative volte a contrastare e prevenire qualsiasi forma di molestia, mobbing o violenza morale e psicologica. Inoltre, MARR investe nello sviluppo professionale dei propri dipendenti, offrendo percorsi di crescita coerenti con le strategie aziendali e finalizzati a valorizzare il potenziale individuale. Il Gruppo si impegna a rispettare la normativa sul lavoro e la contrattazione collettiva, garantendo condizioni che favoriscano la conciliazione tra vita lavorativa e personale, nonché il rispetto della dignità e dell'integrità di ogni collaboratore. Le politiche di MARR evidenziano inoltre l'importanza del coinvolgimento della forza lavoro per il successo aziendale, promuovendo la partecipazione attiva dei lavoratori attraverso comunicazioni interne, incontri tematici e altri strumenti di coinvolgimento concreti volti a rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo, organizzati e veicolati anche attraverso la Redazione di Sostenibilità.

Il Gruppo si impegna attivamente a porre rimedio a qualsiasi eventuale caso di violazione dei diritti umani, avvalendosi di eventuali segnalazioni ricevute attraverso i canali dedicati, in modo da intervenire tempestivamente.

MARR, inoltre, condanna esplicitamente all'interno della Politica Qualità, Ambiente e Sicurezza ogni forma di lavoro infantile e di lavoro forzato o obbligato.

Le politiche attualmente in vigore sottolineano il rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori, con un impegno contro ogni forma di discriminazione e molestia. Inoltre, evidenziano che i processi di selezione sono basati su competenze, esperienze e pari opportunità, senza favoritismi o discriminazioni di nessun genere. All'interno della Politica, viene specificato come MARR non opera secondo distinzioni di genere, di etnia, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali essendo anche consapevole che le differenze rappresentino una fonte di ricchezza in quanto facilitatrici della nascita di nuove idee ed innovazione. A tal fine la politica di compensation è basata sulla responsabilità attribuita, sulle capacità e competenze professionali, sulla valutazione delle prestazioni, in modo da riconoscere le responsabilità, i risultati conseguiti, le potenzialità di sviluppo.

Attualmente, il Gruppo non dispone di politiche formali o specifiche riguardo l'adozione di azioni positive destinate a favorire l'inclusione e il supporto di persone appartenenti a gruppi particolarmente vulnerabili nella propria forza lavoro, ma come enunciato all'interno della Politica di Gestione delle Risorse Umane, garantisce ad ogni Persona le medesime opportunità sin dal processo di selezione che, infatti, viene svolto unicamente sulla base dei profili dei candidati in termini di competenze, esperienze, aspettative, aspirazioni, potenziale, caratteristiche personali coerenti con i principi di rettitudine, lealtà, correttezza, in rapporto con le esigenze aziendali in termini di posizioni vacanti e profili richiesti per ricoprire tali posizioni, nella massima trasparenza e nel rispetto del principio delle pari opportunità. Inoltre, per affrontare eventuali comportamenti discriminatori, il Gruppo ha implementato modalità di segnalazione, anche anonime, che permettono di rilevare e contrastare violazioni e irregolarità.

Nella Politica per la Qualità, Sicurezza, Ambiente e Responsabilità Sociale, il Gruppo si impegna a promuovere e migliorare le condizioni di sicurezza e di benessere fisico e psichico dei propri collaboratori. In linea con questo impegno e in conformità con il Decreto Legislativo 81/2008, MARR ha implementato un sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, finalizzato a garantire la salute e la sicurezza di dipendenti e collaboratori. Il Gruppo adotta misure preventive, di monitoraggio e di intervento per ridurre il rischio di incidenti, assicurando ambienti di lavoro sicuri, salubri e conformi alle normative vigenti.

Per maggiori info relative alle politiche, si rimanda alla sezione sulle MDR-P a pagina 57.

ESRS S1-2: Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

Il coinvolgimento delle persone in merito agli obiettivi aziendali e a tutto ciò che riguarda il Gruppo viene perseguito attraverso attività di comunicazione interna con l'obiettivo di stimolare la partecipazione, sviluppare un forte senso di appartenenza e rafforzare la motivazione e la condivisione.

Vengono effettuate "comunicazioni interne" relative a tematiche specifiche inviate a tutti i responsabili di funzione e di filiale (e a seconda del tema eventualmente anche esposte nelle bacheche delle comunicazioni aziendali presenti in ogni sede MARR) e che poi gli stessi condividono con i propri collaboratori, inoltre si svolgono incontri periodici quali ad esempio:

  • convention commerciale (che vede coinvolti tutti i membri dell'organizzazione commerciale ed i responsabili delle Funzioni centrali)
  • incontro operativo-commerciale (che vede coinvolti i responsabili di Filiale, il management vendite ed i responsabili delle Funzioni centrali),
  • specifici incontri tematici con il coinvolgimento delle Risorse di volta in volta interessate in base al tema oggetto dell'incontro.

Nel 2024, MARR ha inoltre introdotto nuove modalità di coinvolgimento dei dipendenti tramite un'iniziativa che ha coinvolto tutti i primi e i secondi riporti dell'Amministratore Delegato in un processo strutturato che integra valutazioni sulle competenze organizzative e livelli di soddisfazione personale. Ogni partecipante è stato invitato ad auto-valutarsi rispetto alle proprie competenze organizzative e a esprimere il proprio livello di soddisfazione e coinvolgimento in azienda, utilizzando una scala da 1 a 4. Questa attività, che si svolge una volta all'anno, mira a promuovere un maggiore allineamento tra obiettivi aziendali e motivazione individuale, fornendo dati utili per rafforzare il senso di appartenenza e ottimizzare le strategie di gestione delle risorse umane.

Poiché la Politica di Gestione delle Risorse Umane è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A., il ruolo più alto per garantire che quanto dichiarato all'interno della politica, compreso il coinvolgimento dei dipendenti, venga attuato spetta al Consiglio di Amministrazione stesso.

ESRS S1-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

Nell'analisi di doppia rilevanza condotta da MARR non sono stati identificati impatti negativi effettivi sulla propria forza lavoro, ma sono stati rilevati impatti potenziali che potrebbero manifestarsi in determinate circostanze. Questi impatti sono stati attentamente valutati per garantire che l'azienda possa adottare adeguate misure preventive e mantenere un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso per tutti i lavoratori.

Per tale ragione, il Gruppo ha implementato un meccanismo di trattamento dei reclami e delle denunce per le problematiche concernenti il personale che include modalità di segnalazione per eventuali violazioni ed irregolarità di cui i dipendenti vengano a conoscenza. A tal fine la Società ha adottato, nel luglio 2023, un Sistema di Segnalazione Whistleblowing che consente a tutti i soggetti aventi rapporti lavorativi e professionali con MARR di segnalare, anche in forma anonima, atti o fatti che possano costituire una violazione del Modello Organizzativo D.lgs. 231/2001, del Codice Etico, della Politica Anticorruzione e, in generale, di violazioni o irregolarità interne delle procedure aziendali adottate, nonché di leggi o regolamenti nazionali o europei.

MARR supporta la disponibilità del canale di segnalazione attraverso la sezione "Whistleblowing Policy" del sito internet istituzionale, dove i dipendenti possono trovare informazioni e modalità per effettuare segnalazioni di eventuali violazioni ed irregolarità.

Oltre al canale Whistleblowing, ogni dipendente ha la possibilità di segnalare eventuali preoccupazioni, problematiche o necessità direttamente al proprio responsabile. Questa modalità permette di affrontare tempestivamente eventuali situazioni di disagio o bisogni specifici.

I reclami vengono trattati nell'ambito del processo di gestione delle segnalazioni gestito dall'Ufficio Whistleblowing di MARR, che ha il compito di ricevere ed esaminare tutte le segnalazioni pervenute attraverso il canale interno dedicato. Eventuali segnalazioni vengono registrate sulla Piattaforma Whistleblowing, a cui viene assegnato un numero univoco e un codice di verifica, utilizzabile dal Segnalante per monitorare lo stato della segnalazione. L'Ufficio Whistleblowing ne effettua una valutazione iniziale per verificarne l'idoneità e la fondatezza. Se la segnalazione risulta circostanziata e idonea, vengono avviate attività istruttorie per accertare la fondatezza dei fatti segnalati. L'intero processo viene svolto nel rispetto della riservatezza dell'identità del Segnalante, del contenuto della segnalazione e dei soggetti coinvolti, in conformità alle normative vigenti (D.Lgs. 24/2023 e GDPR). Per maggiori informazioni relativamente alla protezione da eventuali ritorsioni le persone che si avvalgono di tali strutture o processi, si veda paragrafo ESRS G1-1: Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese a pagina 113.

MARR si assicura che tutti i dipendenti siano a consapevoli dell'esistenza Sistema di Segnalazione whistleblowing distribuendo, al momento dell'assunzione, il Codice Etico che contiene riferimenti espliciti a questo strumento.

ESRS S1-4: Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

ESRS tematico Azioni
ESRS S1- Forza Lavoro propria Incremento della diffusione di metodologie di formazione a distanza sulla
piattaforma MARR Academy online
Adozione di misure per la sicurezza dei lavoratori ed erogazione di formazione
specifica in materia
Definizione di percorsi di formazione per la promozione di stili di vita sani ed
equilibrati rivolti ai collaboratori
Creazione di condizioni organizzative per accogliere eventuali richieste di part
time post maternità e favorire il rientro dal congedo per maternità

MARR adotta un processo strutturato per identificare le azioni necessarie e appropriate in risposta a potenziali impatti negativi sulla propria forza lavoro. Questo processo si basa su un monitoraggio costante delle dinamiche aziendali e del benessere dei dipendenti, utilizzando strumenti come sondaggi, feedback informali e incontri periodici con i team. Quando viene identificato un potenziale impatto negativo, l'azienda coinvolge i dipartimenti competenti, come Risorse Umane, per analizzare la situazione e sviluppare eventuali azioni preventive o correttive. Inoltre, il Gruppo adotta pratiche rigorose per far sì che le proprie attività non causino né contribuiscano a causare impatti negativi rilevanti sulla forza lavoro. Le politiche interne sono progettate per tutelare i diritti e il benessere dei dipendenti, assicurando che ogni operazione sia svolta in modo etico e trasparente. L'azienda presta particolare attenzione alla protezione della privacy e alla gestione responsabile dei dati dei lavoratori, adottando misure per evitare qualsiasi abuso o utilizzo improprio. Inoltre, per monitorare tematiche rilevanti emerse dall'analisi di doppia rilevanza, come la non-discriminazione, la stabilità dell'occupazione e la remunerazione adeguata dei dipendenti, il Gruppo ha incluso all'interno di questa informativa diversi indicatori

per seguire attentamente il loro andamento. Per ulteriori dettagli, si rimanda rispettivamente alle sezioni S1-9, S1- 6, S1-10 e S1-16.

Il Gruppo assegna risorse dedicate per gestire in modo efficace gli impatti materiali legati alla forza lavoro. Tra le iniziative per migliorare il benessere e la soddisfazione dei dipendenti, figurano misure per favorire il work-life balance, come orari flessibili, e condizioni organizzative che facilitano l'accoglimento di richieste di part-time post maternità (si vede anche il paragrafo e S1-15). Importanti investimenti sono stati destinati alla salute e sicurezza sul lavoro, attraverso l'adozione di sistemi avanzati di monitoraggio, programmi di prevenzione per mitigare il rischio di malattie professionali e infortuni, e specifici corsi di formazione. Per ulteriori informazioni e numeri, si rimanda alla sezione S1-14. La gestione di questi aspetti è garantita da un budget dedicato e da strumenti di monitoraggio basati sull'analisi dei dati.

Consapevole dell'importanza cruciale della formazione per garantire la soddisfazione e la motivazione dei dipendenti, nonché per favorire lo sviluppo continuo delle loro competenze e il miglioramento della competitività, il Gruppo ha continuato, nel corso dell'esercizio, a proporre un'ampia offerta di percorsi formativi rispondenti alle esigenze di Dipendenti e Collaboratori11. In particolare, per ampliare la diffusione della formazione, sono state potenziate le metodologie di formazione a distanza, rese disponibili tramite la piattaforma MARR Academy Online. Inoltre, con la definizione di un nuovo percorso orientato a promuovere uno stile di vita sano ed equilibrato, il Gruppo si impegna a rafforzare il benessere dei propri dipendenti, contribuendo così non solo alla loro crescita professionale, ma anche al loro benessere personale.

Per maggiori info relative alle azioni, si rimanda alla sezione sulle MDR-A a pagina 61.

ESRS tematico Obiettivo Target Baseline Valore base Stato di
avanzamento
Formazione
professionale volta
a valorizzare il
lavoro di dipendenti
e collaboratori
Attivazione di
almeno n.5 nuovi
corsi di formazione
all'anno su MARR
Academy
2022 24 nuovi corsi
attivati su MARR
Academy
100 % di
completamento nel
2024: attivati 26
nuovi corsi su
MARR Academy
Sicurezza sul lavoro
di dipendenti e
collaboratori
100% di siti con
defibrillatori e
formazione alla
risorsa individuata
preposta all'utilizzo
del defibrillatore
2021 16% dei siti 78 % dei siti
ESRS S1- Forza
Lavoro propria
Diffusione di stili di
vita sani ed
equilibrati tramite
percorsi di
formazione
Realizzazione del
primo modulo
"Salute e
Nutrizione" rivolto
ai collaboratori
MARR
2023 0% 100% di
completamento del
corso di formazione
a ottobre 2024
Assicurare parità di
genere, pari
opportunità e
assenza di
discriminazioni
Dove sussistono
condizioni
organizzative
aziendali idonee,
accettazione del
100% del n. di
richieste di part
time post congedo
obbligatorio di
maternità nel primo
anno di vita del
bambino, volto a
conciliare le
esigenze vita-lavoro
2023 100% 100 %

ESRS S1-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

11 Maggiori dettagli sono disponibili all'interno della sezione S1-13.

MARR ha definito i propri obiettivi relativi alla forza lavoro attraverso un processo strutturato che coinvolge diverse funzioni aziendali e si basa su un approccio partecipativo. Gli obiettivi principali comprendono: garantire la sicurezza sul lavoro per dipendenti e collaboratori, offrire una formazione adeguata a valorizzare le competenze di dipendenti e collaboratori, assicurare la parità di genere, le pari opportunità e l'assenza di discriminazioni e infine diffondere stili di vita sani ed equilibrati. La fissazione degli obiettivi avviene attraverso un'analisi approfondita delle esigenze aziendali con un focus particolare sul rispetto delle normative vigenti e sull'allineamento ai principi etici del Gruppo. In merito al monitoraggio delle prestazioni e all'identificazione di miglioramenti, MARR collabora attivamente con i propri dipendenti e, ove applicabile, con i rappresentanti dei lavoratori. In particolare, per gli obiettivi relativi alla sicurezza sul lavoro e alla formazione, il coinvolgimento diretto della forza lavoro è stato essenziale per adattare le iniziative alle reali necessità operative, migliorandone l'impatto e garantendo una piena adesione da parte del personale.

Per maggiori informazioni sugli obiettivi fissati da MARR si rimanda alla sezione MDR-T a pagina 64.

ESRS S1-6: Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa

Forza lavoro propria Donne Uomini Altro Non Totale
comunicato
50. a) Totale dipendenti 319 729 - - 1.048
50. b) Dipendenti a tempo indeterminato 217 644 - - 861
50. b) Dipendenti a tempo determinato 44 72 - - 116
50. b) Dipendenti a orario variabile 58 13 - - 71

Per il numero totale dei dipendenti, che è anche oggetto di rendicontazione nel bilancio finanziario del Gruppo, si rimanda alla relativa sezione nella parte finanziaria del presente documento, alla pagina 171.

Turnover Valore
Numero di dipendenti 1.048
50. c) Numero di dipendenti cessati 178
50. c) Tasso di avvicendamento dei dipendenti 16,98%

La metodologia adottata dall'azienda per determinare il numero esatto dei dipendenti si basa sull'utilizzo del gestionale aziendale, uno strumento centralizzato dove vengono raccolti e aggiornati in tempo reale tutti i dati relativi al personale. Questo sistema consente di monitorare costantemente l'organico, includendo informazioni contrattuali dettagliate come assunzioni, cessazioni e variazioni contrattuali. I numeri comunicati sono in numero di persone (headcount) alla fine del periodo di riferimento.

ESRS S1-7: Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa

Lavoratori non dipendenti Valore
55. a) Numero totale di lavoratori non dipendenti 963
55. a) di cui numero di lavoratori autonomi 959
55. a) di cui numero di lavoratori forniti dalle imprese che esercitano attività di ricerca, selezione e fornitura del
personale
4

La metodologia utilizzata per ricavare il numero di lavoratori non dipendenti in headcount alla fine del periodo di riferimento si basa sull'analisi incrociata dei dati presenti nei registri aziendali, come contratti attivi, documenti fiscali emessi (es. fatture) e accessi registrati ai sistemi operativi o ai luoghi di lavoro.

ESRS S1-9: Metriche di diversità

La tabella riportata di seguito rappresenta la suddivisione dell'alta dirigenza del Gruppo, definita da MARR come il totale dei membri esecutivi del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo MARR S.p.A. e delle società controllate.

Ripartizione dell'alta dirigenza per genere 66. a) Numero 66. a) Percentuale
Donne 1 25%
Uomini 3 75%
Altro - -
Non comunicato - -
Totale dei dipendenti 4 100%
Numero
di
dipendenti
ripartiti per fascia d'età
<30 anni 30-50 anni > 50 anni Totale
Dirigenti 0 2 9 11
Quadri 1 16 21 38
Impiegati 107 419 252 778
Operai 19 99 103 221
Totale 127 536 385 1.048
Percentuale
di
dipendenti
ripartiti per fascia d'età
<30 anni 30-50 anni > 50 anni Totale
Dirigenti 0% 1% 1% 1%
Quadri 0,2% 1% 2% 4%
Impiegati 10% 40% 24% 74%
Operai 2% 9% 10% 21%
Totale 12% 51% 37% 100%

I dati relativi all'età e al genere dei dipendenti vengono estratti direttamente dal gestionale aziendale, che rappresenta il sistema centralizzato per la raccolta e la gestione delle informazioni del personale. Queste informazioni, fornite dai dipendenti al momento dell'assunzione e aggiornate in base alle normative vigenti sulla gestione dei dati personali, consentono di ottenere una visione chiara e dettagliata della composizione demografica dell'organico.

ESRS S1-10: Salari adeguati

Tutti i dipendenti del Gruppo MARR sono regolarmente coperti dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL), che assicura loro una protezione completa in termini di diritti, tutele e condizioni lavorative, e percepiscono un salario adeguato. Ciò riflette la volontà aziendale di garantire un ambiente di lavoro sicuro, equo e conforme alle normative vigenti, offrendo a ogni dipendente le giuste condizioni per crescere professionalmente e lavorare in un contesto che rispetti pienamente le leggi e le disposizioni in materia di lavoro.

ESRS S1-12: Persone con disabilità

MARR utilizza una metodologia trasparente per comunicare il numero di dipendenti appartenenti a categorie protette, garantendo attraverso convenzioni specifiche il pieno rispetto delle normative vigenti in materia di privacy e inclusione. In particolare, insieme con l'Agenzia Regionale del Lavoro dell'Emilia-Romagna, il Gruppo ha definito un percorso graduale di inserimento delle categorie protette, con l'obiettivo di raggiunger, nei prossimi anni, una copertura del 7%. Attualmente, la forza lavoro propria del Gruppo è composta da 47 persone appartenenti a tali categorie, pari a 4,48% del totale dei dipendenti. I dati vengono raccolti durante le fasi di assunzione e la gestione di queste informazioni avviene attraverso sistemi digitali sicuri, che assicurano l'accuratezza dei dati e la protezione delle informazioni sensibili.

ESRS S1-13: Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

Revisioni
periodiche
Numero di
dipendenti che
hanno partecipato
alle revisioni
periodiche
Numero di
revisioni
periodiche
Numero di
dipendenti
Percentuale
dipendenti che
hanno partecipato
alle revisioni
periodiche
Numero delle
revisioni periodiche
condotte per
dipendente
Donna 14 1 319 4% 0
Uomo 66 1 729 9% 0
Altro - - - - -
Non comunicato - - - - -
Totale 80 2 1.048 8% 0
Formazione Numero di ore di formazione erogate Ore medie di formazione
Donna 3.131 10
Uomo 8.888 12
Altro - -
Non comunicato - -
Totale 12.019 11

Anche nel 2024 MARR ha investito in misura rilevante sulla formazione del Personale attraverso la MARR Academy, "laboratorio aziendale" nato per sostenere lo sviluppo professionale dei Dipendenti e Collaboratori del Gruppo, accrescendone le competenze tecniche e trasversali sia tramite momenti di formazione tradizionale in presenza, sia in modalità online. Poiché la formazione in MARR rappresenta un valore fondamentale ed un percorso continuo e costante, il Gruppo ha deciso di intensificare il proprio impegno realizzando attività formative in misura significativamente superiore rispetto agli anni precedenti.

Durante il 2024 sono state effettuate oltre 18.000 ore di formazione, il dato tiene conto delle ore di formazione in presenza e online. In particolare, nella piattaforma digitale MARR Academy nel 2024 sono stati attivati 26 nuovi percorsi formativi e sono state fruite 2.042 ore di formazione. La piattaforma è operativa dal 2017 e al 31/12/2024 annovera oltre 206 corsi di formazione e oltre 73.000 ore di e-learning fruite. Gli utenti iscritti risultano oltre 1.750.

Nei primi mesi del 2024, le ore di formazione erogate sono raddoppiate rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, evidenziando un investimento considerevole nello sviluppo delle competenze dei propri dipendenti. Tra le iniziative più rilevanti, l'azienda ha avviato un percorso formativo dedicato al ruolo di responsabile di filiale (Branch Manager), una figura chiave e nuova per l'organizzazione. Tale percorso prevede dieci moduli formativi, suddivisi equamente tra competenze specifiche e competenze manageriali, con l'obiettivo di preparare internamente i profili necessari per ricoprire questo ruolo strategico. Parallelamente, MARR ha progettato un percorso di formazione per il ruolo di responsabile di vendita di filiale, che supporterà il Branch Manager. Oltre a queste iniziative sistemiche, l'azienda ha promosso attività di formazione in ambito ESG (Environmental, Social, Governance), coinvolgendo tutti i primi e secondi riporti dell'Amministratore Delegato. Questo percorso ha affrontato tematiche cruciali come la gestione dei potenziali rischi, sottolineando l'importanza di una leadership consapevole e responsabile.

Inoltre, nel corso del 2024 sono stati organizzati corsi di Performance Management e nuovi percorsi di Formazione realizzati sulla piattaforma MARR Academy per varie figure aziendali.

Sempre nel 2024 MARR, con l'obiettivo di promuovere stili di vita sani, ha realizzato un percorso di formazione in ambito Salute e Nutrizione rivolto ai propri collaboratori. Il percorso è stato realizzato attraverso incontri dei propri collaboratori con docenti specializzati nel settore della nutrizione e medici con competenze specifiche. Il percorso si è concretizzato in due incontri organizzati presso la sede Direzionale MARR e verrà reso fruibile all'intera organizzazione anche attraverso la piattaforma di e-learning MARR Academy.

Si precisa che i dati riportati in tabella tengono conto sia delle ore di formazione in presenza che online, fornendo una panoramica completa delle attività formative svolte dai dipendenti del Gruppo. Questi dati vengono elaborati attraverso un gestionale che tiene traccia di tutte le ore di formazione, sia obbligatoria che non, per ciascun dipendente. Il sistema consente di monitorare in modo preciso e puntuale l'intero percorso formativo, garantendo una gestione efficiente e trasparente delle attività di sviluppo professionale all'interno dell'organizzazione.

ESRS S1-14: Metriche di salute e sicurezza

-Salute e sicurezza sul luogo di lavoro Dipendenti Totale
88. a) Percentuale di lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e della 100% 100%
sicurezza dell'impresa in base a prescrizioni giuridiche e/o norme od orientamenti
riconosciuti
88. b) Numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro 0 0
88. c) Numero di infortuni sul lavoro registrabili 16 16
Ore lavorate 1.940.940 1.940.940
88. c) Tasso di infortuni sul lavoro registrabili 8,24 8,24
- Dipendenti Totale
88. d) Indicare il numero di casi riguardanti malattie connesse al lavoro registrabili, salvo 0 0
restrizioni giuridiche in materia di raccolta dei dati
88. e) Numero di giornate perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro dovuti a infortuni 348 348
sul lavoro, malattie connesse al lavoro e decessi a seguito di malattie

MARR elabora periodicamente un "report infortuni" che viene esaminato e analizzato durante la riunione periodica della sicurezza, come previsto dall'art. 35 del D.lgs. 81/2008, alla quale partecipano le figure obbligatorie per legge (Datore di Lavoro o suo Delegato, RSPP, RLS e Medico Competente), oltre ad altre persone la cui presenza possa risultare utile. Il Gruppo si impegna a garantire ambienti di lavoro sicuri, salubri e confortevoli, rispettando la normativa vigente in materia di salute e sicurezza. Il suo approccio prevede la responsabilizzazione delle funzioni aziendali competenti e dei responsabili di funzione e di filiale in relazione ai temi della sicurezza sul lavoro, articolando la gestione attraverso un sistema di deleghe che attribuisce poteri di disposizione organizzativa. Vengono nominati il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) e il Medico Competente, ai quali sono attribuite le responsabilità previste dalla normativa. Inoltre, MARR svolge controlli specifici sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e offre ore di formazione obbligatoria sulla sicurezza a tutti i dipendenti del Gruppo.

ESRS S1-15: Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata

MARR si impegna a garantire pari opportunità e trattamento equo tra uomini e donne, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso. Tutti i dipendenti, indipendentemente dal genere, hanno diritto al congedo parentale, in linea con le normative vigenti e con l'obiettivo di favorire un equilibrio tra vita professionale e familiare. Per supportare il rientro al lavoro, il Gruppo offre soluzioni organizzative flessibili, come la possibilità di rimodulare l'orario di lavoro, adottare formule di part-time temporaneo o altre modalità personalizzate che rispondano alle esigenze dei dipendenti. Queste iniziative mirano a facilitare la conciliazione tra responsabilità familiari e professionali, contribuendo al benessere e alla soddisfazione del personale.

Congedi per motivi familiari Donne Uomini Altro Non comunicato Totale
Numero di dipendenti che hanno diritto a 319 729 0 0 1.048
prendere congedi per motivi familiari
Numero di dipendenti aventi diritto che hanno 22 33 0 0 55
usufruito di congedi per motivi familiari
93. a) Percentuale di dipendenti che hanno 100% 100% - - 100%
diritto a prendere congedi per motivi familiari
93. b) Percentuale di dipendenti aventi diritto 7% 5% - - 5%
che hanno usufruito di congedi per motivi
familiari

ESRS S1-16: Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)

Divario retributivo e rapporto retributivo totale annuale
97. a) Divario retributivo donna-uomo 0,13
97. b) Rapporto fra la retribuzione totale annuale della persona che riceve la massima retribuzione e la
retribuzione totale annuale mediana di tutti i dipendenti (esclusa la suddetta persona) 3,22

MARR, al fine di calcolare il divario retributivo, ha raccolto i dati salariali di tutti i dipendenti tramite il gestionale aziendale, includendo informazioni su genere, stipendio annuo e ore lavorate. Successivamente, è stato calcolato il rapporto della retribuzione complessiva tra donne e uomini, con la precisazione che, ai fini di questo calcolo, per la categoria dei Dirigenti non è stato considerato lo stipendio del Dirigente con carica di Amministratore, al fine di evitare distorsioni dovute a compensi straordinari.

ESRS S1-17: Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

Grazie all'implementazione di un Sistema di Segnalazione Whistleblowing, MARR è in grado di tenere traccia di tutte le segnalazioni ricevute, garantendo un monitoraggio continuo e dettagliato degli atti o fatti segnalati. Si precisa inoltre che nel periodo di riferimento non si sono manifestati incidenti gravi in materia di diritti umani connessi alla forza lavoro dell'impresa, né sono stati segnalati episodi di discriminazioni sul luogo di lavoro o presentate denunce attraverso i canali predisposti.

ESRS S2 - Lavoratori lungo la catena del valore

ESRS 2 - SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Considerando il contesto in cui MARR opera, gli impatti, sia effettivi che potenziali, sui lavoratori lungo la catena del valore sono strettamente legati al modello aziendale. Ponendosi sul mercato come intermediario tra i produttori e i trasformatori di generi alimentari e gli operatori della ristorazione commerciale e collettiva, MARR vanta di un'ampia rete di partner commerciali, in particolare fornitori dislocati in diverse aree geografiche, alcune a rischio di violazione dei diritti umani. Questo panorama emerge chiaramente nell'analisi di rilevanza, evidenziando impatti negativi potenziali sui lavoratori a monte della catena del valore. Tali impatti orientano la strategia e il modello aziendale di MARR, spingendo l'impresa a fare scelte mirate, volte a promuovere una filiera più sostenibile e socialmente responsabile, favorendo il miglioramento delle condizioni di lavoro e il rispetto dei diritti umani lungo tutta la catena del valore. Allo stesso modo i rischi e le opportunità, individuati come rilevanti, derivano dagli impatti e sono quindi strettamente connessi alla strategia e al modello di business di MARR.

Poiché gli impatti, i rischi e le opportunità principali si concentrano sui settori a monte della catena del valore, MARR indirizza le sue azioni mitiganti principalmente verso distributori, importatori e fornitori diretti, inclusi produttori, pescatori e trasformatori di prodotti ittici, carni, alimentari, non food e imballaggi. Commercializzando, alcune categorie di prodotti (come ad esempio caffè, cacao, olio di palma, soia e prodotti ittici) provenienti da paesi extra-UE, sono stati valutati come rilevanti impatti negativi potenziali in relazione a rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, al mancato rispetto di criteri di sostenibilità sociale e a possibili violazioni dei diritti umani. Sebbene i primi due rischi possano manifestarsi in contesti isolati, derivanti da incidenti sporadici, il Gruppo è consapevole che, soprattutto in alcuni paesi terzi le violazioni dei diritti umani potrebbero avere impatti più sistemici. Per gestire tali rischi e prevenirne l'insorgere, il Gruppo ha implementato una serie di iniziative e procedure, descritte nel dettaglio nella sezione S2-4 a pagina 103. I rischi e le opportunità emersi dall'analisi sono strettamente interconnessi con gli impatti rilevati. Da un lato, i rischi sono legati alla violazione dei diritti umani e allo sfruttamento lavorativo lungo la catena del valore, che potrebbero compromettere la reputazione aziendale e la capacità di approvvigionamento. Dall'altro lato, l'opportunità risiede invece nell'adozione di pratiche più rigorose per la conformità contrattuale dei lavoratori delle società appaltatrici in modo da favorire il miglioramento delle performance ESG complessive lungo l'intera catena di approvvigionamento migliorando la reputazione e riducendo i rischi legali e reputazionali.

Pur non emergendo come stakeholder principalmente impattati, il Gruppo è consapevole anche del ruolo che riveste nei confronti dei lavoratori coinvolti nelle sue operazioni dirette12, come i collaboratori delle società di servizi, gli addetti alla movimentazione merci, gli autisti e i padroncini delle società esterne di autotrasporto, oltre ai tecnici commerciali.

Per maggiori informazioni su impatti, rischi e opportunità vedere ESRS2 SBM-3 a pagina 41.

12 Si tratta di lavoratori non direttamente assunti da MARR o da enti terzi che esercitano «attività di ricerca, selezione e fornitura di personale.

ESRS S2-1: Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore

Per promuovere pratiche virtuose in ambito ESG lungo la propria catena del valore e per mitigare impatti negativi e rischi, MARR ha sviluppato e reso disponibile sul proprio sito web istituzionale, un Codice di Condotta specifico per i fornitori coinvolti in qualsiasi tipo di relazione commerciale. Questo documento, pur non essendo una politica strutturata rivolta agli attori a monte, stabilisce una serie di principi che sono vincolanti per le forniture al Gruppo, richiamando, ma non solo, gli impatti rischi e opportunità emersi come rilevanti. La violazione da parte di un fornitore di uno di questi principi, di seguito riportati, può comportare in modo diretto la risoluzione dell'accordo di fornitura:

  • Promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nell'ambito delle rispettive sfere di influenza;
  • Assicurare parità di genere, pari opportunità e assenza di discriminazione;
  • Rispettare la dignità, la privacy e i diritti sul lavoro, civili, politici, economici, sociali e culturali di ciascun individuo;
  • Proibire comportamenti, gesti, espressioni che possano costituire minaccia, abuso o sfruttamento;
  • Non utilizzare o dare sostegno all'utilizzo del lavoro infantile;
  • Non ricorrere né sostenere l'utilizzo del lavoro obbligato;
  • Garantire un luogo di lavoro sicuro e salubre, adottare le misure adeguate a prevenire incidenti e danni alla salute minimizzando le cause di pericolo ascrivibili all'ambiente di lavoro e rispettare tutto quanto previsto dalla normativa vigente in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro;
  • Rispettare leggi e regolamenti in materia di libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva;
  • Non attuare o dare sostegno alla discriminazione nell'assunzione, retribuzione, accesso alla formazione, promozione, licenziamento o pensionamento, in base a etnia, ceto, origine nazionale, religione, invalidità, sesso, orientamento sessuale, appartenenza sindacale o affiliazione politica;
  • Non utilizzare o dare sostegno o tollerare l'utilizzo di punizioni corporali, coercizione mentale o fisica, abuso verbale;
  • Conformarsi all'orario di lavoro previsto dalle leggi vigenti e dalla contrattazione collettiva di categoria;
  • Rispettare il CCNL di riferimento anche in relazione al trattamento retributivo riconosciuto e il Welfare contrattuale definito dal contratto in linea con le normative vigenti.

ESRS S2-2: Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

MARR riconosce l'importanza di coinvolgere attivamente i lavoratori lungo la catena del valore e i loro rappresentanti riguardo agli impatti, sia attuali che potenziali, che li riguardano. Per il futuro, il Gruppo valuterà la possibilità di sviluppare e implementare processi strutturati per favorire una maggiore partecipazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti, al fine di monitorare e gestire in modo efficace tali impatti.

ESRS S2-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

Sebbene i lavoratori a monte della catena del valore, a causa della loro dispersione geografica, non siano attualmente coinvolti, MARR ha adottato una serie di iniziative per prevenire e mitigare al massimo gli impatti e i rischi rilevanti emersi. In particolare, per garantire che i principi stabiliti nel Codice di Condotta del Gruppo siano rispettati dai fornitori, MARR si riserva il diritto di effettuare controlli a campione. Questi controlli possono includere l'ispezione dei processi, delle strutture del fornitore e/o interviste con i lavoratori. Dal momento in cui da tali controlli o ispezioni dovesse emergere il mancato rispetto delle disposizioni contenute all'interno del Codice da parte del fornitore, il Gruppo tenta in primo luogo un dialogo con il fornitore volto a concordare le necessarie azioni correttive al fine di garantire il pieno rispetto del Codice in tempi brevi. Interfacciandosi direttamente con i lavoratori stessi, MARR mette in atto i requisiti necessari per poter agire in modo diretto ed efficace qualora dovessero emergere delle problematiche. Nello specifico, operando nella filiera ittica, il Gruppo è soggetto agli obblighi previsti dalla normativa europea 1005/2008, finalizzata a prevenire ed eliminare la pesca illegale. A questo proposito, è stato implementato e successivamente certificato un disciplinare di gestione specifico per il controllo della "Filiera ittica sostenibile". Tra gli obiettivi principali del disciplinare vi è la tutela dei diritti umani delle persone coinvolte nei paesi di origine. Questo disciplinare viene applicato sia a monte, nella fase di selezione dei fornitori del Gruppo, sia a valle, attraverso controlli sotto forma di visite ispettive nei paesi di riferimento. A tal fine MARR richiede ai propri fornitori il rispetto delle leggi di ciascun Paese, la conformità alle linee guida internazionali destinate a garantire il rispetto dei diritti umani e del lavoro (rispetto della "Dichiarazione Universale dei Diritti Umani", nonché delle convenzioni fondamentali ILO "International Labour Organization").

Non contribuendo attualmente a impatti effettivi, non sono presenti processi strutturati volti al controllo dell'efficacia di eventuali interventi da parte del Gruppo.

MARR rende inoltre accessibile a tutti gli attori della sua catena del valore il Sistema di Segnalazione whistleblowing. Le segnalazioni possono avere ad oggetto fatti già accaduti o che verosimilmente potrebbero accadere, anche meramente omissivi, riferibili a persone del Gruppo MARR o a terzi, che possano configurare illeciti, irregolarità o condotte in violazione di, ma non solo, del Codice Etico e di leggi o regolamenti nazionali o europei. Essendo il canale di segnalazione disponibile e facilmente accessibile a tutti tramite il sito web, garantendo così un accesso agevolato, non esistono ad oggi processi specifici per assicurarsi che i destinatari siano effettivamente consapevoli dell'esistenza di tale canale.

Per ulteriori informazioni riguardo eventuali procedure, la gestione delle problematiche sollevate, nonché delle politiche in atto per proteggere gli informatori, si rimanda al paragrafo G1-1, presenti a pagine 113.

ESRS S2-4: Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni

ESRS tematico Azioni
ESRS S2- Lavoratori lungo la catena
del valore
Identificazione dei criteri sociali e di governance da affiancare a quelli economico-finanziari nel
processo di valutazione dei fornitori
Mantenere sistemi di controllo per verificare il rispetto dei diritti umani e condizioni di lavoro
dignitose nella filiera dei prodotti ittici e dei derivati del pomodoro a marchio

Per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti per i lavoratori lungo la catena del valore, MARR ha intrapreso una serie di azioni mirate. Tra queste, l'integrazione di criteri sociali e di governance, insieme a quelli economico-finanziari, nel processo di valutazione dei fornitori, con l'obiettivo di prevenire e mitigare tutti gli impatti negativi individuati. Inoltre, MARR mantiene sistemi di controllo per garantire il rispetto dei diritti umani e delle condizioni di lavoro dignitose lungo la filiera dei prodotti ittici e nei fornitori di pomodoro per i prodotti trasformati a marchio. Al fine di garantire l'efficacia di tale azione, sono state assegnate delle risorse finanziarie specifiche. Questa azione mira alla mitigazione dell'impatto derivante dalla violazione dei diritti umani lungo la catena del valore, soprattutto lungo la filiera del pomodoro, dove tale impatto trova particolare rilevanza. MARR commercializza conserve di pomodoro a marchio di proprietà (Passata, Polpa e Pelati GRAN NATURA), provenienti da produttori situati nel centro e sud Italia, con i quali intrattiene un dialogo costante riguardo alla responsabilità sociale ed etica. Alcuni di questi fornitori hanno già intrapreso percorsi per ottenere certificazioni sociali/etiche, come la SA8000, la ISO 26000 e il GRASP. In collaborazione con un organismo di certificazione indipendente, MARR ha sviluppato un disciplinare di controllo e implementato un sistema di verifiche che coinvolge direttamente i produttori delle referenze. Il progetto include la mappatura delle aziende agricole e la valutazione del rischio per ciascun fornitore, basata su criteri definiti nel Disciplinare Tecnico, che considerano il possesso di certificazioni come SA8000 e GRASP, nonché l'iscrizione alla rete del Lavoro Agricolo di Qualità (LAQ) dell'INPS. La profilazione dei fornitori consente di pianificare le attività di monitoraggio in base al livello di rischio e di determinare annualmente, in concomitanza con le campagne di produzione, il numero di aziende agricole da sottoporre a verifiche ispettive per valutare le condizioni di lavoro nelle fasi di coltivazione e raccolta del pomodoro. Tale attività è svolta per assicurare il controllo dei fornitori nella filiera dei derivati del pomodoro a Marchio per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani e condizioni di lavoro dignitose nei seguenti ambiti:

  • Lavoro minorile e lavoro forzato
  • Salute, sicurezza e ambiente di lavoro
  • Libertà di associazione e diritto di contrattazione collettiva
  • Discriminazione
  • Pratiche disciplinari
  • Orario di lavoro
  • Remunerazione
  • Supply Chain Management

Le azioni descritte non solo rivestono un ruolo fondamentale nella prevenzione degli impatti negativi, ma sono altresì decisive nella mitigazione dei rischi individuati, tra cui il rischio reputazionale derivante da pratiche di sfruttamento lavorativo lungo la catena di fornitura e il rischio di interruzione dell'approvvigionamento a causa di sanzioni o di chiusura dei fornitori per violazioni normative.

Per maggiori informazioni sulle azioni implementate vedere MDR-A a pagina 61, e per maggiori informazioni sulla gestione dei rapporti con i fornitori si rimanda al paragrafo G1-2 a pagina 115.

Si segnala che inoltre non sono state segnalate gravi problematiche o incidenti relativi ai diritti umani connessi ai lavoratori lungo la catena del valore di MARR nel periodo di riferimento.

ESRS tematico Obiettivo Target Baseline Valore base Stato di
avanzamento
Promuovere catene
di fornitura
sostenibili
Redazione e
diffusione di un
codice di condotta
per i fornitori entro
il 2024
2023 0% Redazione e
pubblicazione del
Codice di Condotta
fornitori avvenuta
nel 2024
ESRS S2 - Lavoratori
lungo la catena del
valore
Promuovere catene
di fornitura
sostenibili (derivati
del pomodoro a
marchio)
Minimo 10
Audit/anno presso
le aziende agricole
sulla verifica del
rispetto dei diritti
umani e delle
condizioni di lavoro
dignitose nella filiera
dei derivati del
pomodoro a
marchio
2023 10 Audit/anno 100 %
Numero aziende
agricole sottoposte
ad audit in tema
rispetto diritti umani
e condizioni di
lavoro dignitose: 14
Promuovere catene
di fornitura
sostenibile (prodotti
ittici)
Minimo 10
Audit/anno sulla
verifica del rispetto
dei diritti umani e
delle condizioni di
lavoro dignitose
nella filiera dei
prodotti della pesca
con riferimento al
Disciplinare MARR
della pesca
sostenibile.
2017 Numero
fornitori
sottoposti ad audit in
tema
pesca/acquacoltura
sostenibile: 8
100 %
Numero fornitori
sottoposti ad audit
in tema
pesca/acquacoltura
sostenibile: 18

ESRS S2-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Poiché gli impatti emersi come materiali dall'analisi di doppia rilevanza si collocano nella catena del valore, anche oltre il Tier 1, l'azienda attualmente non dispone di dati necessari per la loro gestione diretta. Tuttavia, consapevole degli impatti, rischi e opportunità rilevanti relativi ai lavoratori nella catena del valore, il Gruppo ha definito come obiettivo la promozione di una catena di fornitura sostenibile, con particolare attenzione alla filiera dei prodotti ittici e nei confronti dei fornitori di pomodoro dei prodotti trasformati a marchio. Questo obiettivo è stato definito internamente al Gruppo, senza un coinvolgimento diretto dei lavoratori lungo la catena del valore o dei loro rappresentanti. La strategia per il raggiungimento di tale obiettivo si fonda su un'analisi interna delle pratiche attuali e delle opportunità di miglioramento nella gestione della catena del valore. MARR ha fissato come traguardo specifico l'esecuzione di almeno 10 audit all'anno presso i fornitori delle filiere citate e la realizzazione del Codice di Condotta fornitori entro il 2024. Per maggiori informazioni relative agli obiettivi fissati, si rimanda alla sezione sulle MDR-T a pagina 64.

ESRS S3 - Comunità interessate

ESRS 2 - SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Gli impatti sulle comunità locali lungo l'intera catena del valore sono strettamente legati all'approccio strategico e al modello di business dell'organizzazione, come emerso dai processi di valutazione descritti in ESRS 2 IRO-1. Le attività e i settori a monte con cui il Gruppo opera contribuiscono indirettamente al deterioramento della qualità del suolo, dell'aria e dell'acqua, con effetti negativi sistemici sulle persone che vivono nelle vicinanze di campi, allevamenti e aree di pesca. Tuttavia, la sua posizione di leader di mercato con una forte presenza sul territorio consente anche di creare le condizioni ideali affinché continuino a verificarsi impatti positivi sulle comunità interessate. Tramite l'offerta di un assortimento ricco di prodotti provenienti della filiera agroalimentare italiana e prodotti sostenibili, il Gruppo promuove lo sviluppo delle comunità locali, rispettando al contempo le persone e l'ambiente.

Dall'analisi di doppia rilevanza, in cui attualmente non sono state escluse in modo consapevole delle comunità potenzialmente impattate in modo significativo dal Gruppo, ad oggi non sono emersi eventuali rischi o opportunità materiali relativi alle comunità interessate.

ESRS S3-1: Politiche relative alle comunità interessate

Attualmente non sono state formalizzate delle politiche relative alle comunità interessate; tuttavia, in futuro MARR si pone come obiettivo quello di valutare lo sviluppo e l'attuazione di tali politiche al fine di rendere regolamentate le relazioni con le comunità stesse, garantendo il rispetto dei loro diritti economici, sociali e culturali e promuovendo pratiche aziendali ancora più sostenibili e responsabili.

ESRS S3-2: Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti

MARR è consapevole dell'importanza di coinvolgere attivamente le comunità locali riguardo agli impatti che le riguardano. Per il futuro, il Gruppo valuterà la possibilità di sviluppare e implementare processi strutturati per favorire una maggiore partecipazione delle comunità locali, al fine di monitorare e gestire in modo efficace tali impatti.

ESRS S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni

Come descritto nel paragrafo ESRS G1-1, MARR mette a disposizione di tutte le parti coinvolte direttamente o indirettamente nelle attività del Gruppo un Sistema di Segnalazione whistleblowing che permette di segnalare eventuali violazioni in ambito di, tra le varie, Codice Etico e MOG 231. Questo sistema è liberamente accessibile tramite il sito web del Gruppo. Per maggiori dettagli sulla gestione delle segnalazioni e delle relative procedure, si rimanda al paragrafo G1-1 a pagina 113. Al momento non sono previsti altri canali per segnalare esigenze di natura diversa.

Al fine di porre rimedio all'impatto negativo effettivo emerso, MARR cerca di agire in modo efficace tramite le misure concrete che ha adottato nei suoi rapporti con i fornitori. Nello specifico, per il settore ittico è stato implementato un proprio disciplinare, che promuove pratiche di pesca ecologicamente e socialmente sostenibili. Inoltre, ha integrato criteri ambientali nel processo di selezione dei fornitori, privilegiando collaborazioni con partner impegnati nella riduzione degli impatti ambientali. Attraverso queste iniziative, MARR dimostra un impegno continuo nel tutelare l'ambiente e nel salvaguardare la salute e il benessere delle comunità locali.

ESRS S3-4: Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni

ESRS tematico Azioni
ESRS S3- Comunità
interessate
Garantire in assortimento referenze di prodotti sostenibili e della filiera agroalimentare italiana
Garantire in assortimento referenze realizzate con materie prime di origine tropicale sostenibili e certificate,
con focus sui prodotti a marchio

MARR adotta un approccio strutturato per identificare le azioni necessarie e appropriate in risposta a potenziali o effettivi impatti negativi sulle comunità interessate. Questo processo si basa su un monitoraggio continuo delle attività aziendali e sull'analisi dei rischi associati, condotta attraverso valutazioni interne che coinvolgono diverse funzioni aziendali. Al fine di generare impatti positivi sulle comunità interessate, MARR garantisce un assortimento che include prodotti della filiera agroalimentare italiana, prodotti sostenibili e referenze realizzate con materie prime di origine tropicale, sostenibili e certificate, con particolare attenzione ai prodotti a marchio. In questo modo, il Gruppo contribuisce allo sviluppo delle comunità locali, promuovendo al contempo il rispetto per le persone e per l'ambiente. Per valutare l'efficacia di tali iniziative, MARR monitora costantemente la linea Made in Italy e Della Nostra Terra, nonché il numero di prodotti sostenibili presenti in assortimento. Inoltre, per porre rimedio all'impatto negativo sulla qualità della vita dei membri delle comunità locali, causato dal deterioramento della qualità del suolo, dell'aria e dell'acqua dei territori circostanti gli stabilimenti degli attori della catena del valore, MARR ha identificato criteri ambientali da affiancare a quelli economico-finanziari nel processo di valutazione dei fornitori oltre ad aver adottato il Disciplinare di gestione per il controllo della "filiera ittica sostenibile" al quale si rimanda al paragrafo E4-3 a pagina 86.

Per gestire in modo efficace gli impatti materiali legati alle comunità interessate, il Gruppo assegna risorse dedicate all'implementazione delle azioni descritte. In particolare, per garantire un assortimento di prodotti della filiera

agroalimentare italiana e sostenibile, MARR investe nell'acquisto diretto da produttori italiani e da fornitori di prodotti sostenibili, stabilendo contratti continuativi di fornitura. Inoltre, risorse specifiche sono destinate alle attività di audit nella filiera ittica, per monitorare costantemente il rispetto degli standard richiesti.

In aggiunta a queste azioni, MARR rinnova il suo impegno nella lotta contro lo spreco alimentare, tramite donazioni di prodotti prossimi alla scadenza. Nel 2024, sono stati donati oltre 60.000 pasti, un risultato reso possibile dalla collaborazione con associazioni ed enti locali. Questo impegno ha permesso di trasformare un potenziale spreco in un aiuto concreto per le persone, generando un circolo virtuoso che ha avuto un impatto positivo a livello sociale, ambientale ed economico nelle comunità in cui MARR è attiva.

Si segnala che nel periodo di riferimento non sono stati segnalati casi di violazioni dei diritti umani o incidenti connessi alle comunità interessate, inoltre MARR non ha ricevuto report o segnalazioni relative a tali problematiche.

Per maggiori informazioni sulle azioni si rimanda alla sezione MDR-A a pagina 61.

ESRS S3-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

ESRS tematico Obiettivo Target Baseline Valore base Stato di avanzamento
ESRS S3- Comunità
interessate
Offerta di prodotti
sostenibili e del
territorio
Mantenimento di:
> 2.500 di prodotti
sostenibili
> 6.000 di prodotti
Made in Italy
nell'assortimento MARR
2020 Prodotti
sostenibili
>2000
Prodotti Made
in Italy >3000
Oltre 3.000 prodotti
sostenibili
Oltre 6.500 prodotti Made in
Italy
Offerta di prodotti
sostenibili e del
territorio
> 1.000 prodotti nella
linea "Della Nostra
Terra"
2020 Prodotti nella
linea della
Nostra Terra
>1000
Oltre 1.000 prodotti nella
linea "Della Nostra Terra"
Utilizzo di materie
prime sostenibili e
certificate (olio di
palma, cacao e
caffè) come
ingredienti dei
prodotti a marchio
100% dei prodotti a
marchio
2021 0% Sono stati complessivamente
adeguati il 58% dei prodotti a
marchio, di questi è stata
completata la sostituzione di
tutti quelli che contengono
olio di palma (100% dei
prodotti a marchio ottenuti da
materia prima certificata
RSPO)

Essendo la tematica S3 correlata per la sua natura alla catena del valore, anche oltre il Tier 1, l'azienda attualmente non dispone di dati necessari per la gestione diretta degli impatti emersi come materiali. Tuttavia, consapevole della loro rilevanza, il Gruppo ha definito l'obiettivo relativo all'offerta di prodotti sostenibili e del territorio che prevede un'analisi interna dei trend sulle performance, delle tendenze di mercato e delle esigenze dei clienti, al fine di stabilire eventuali altri obiettivi strategici che possano rispondere alle necessità del mercato. Il target viene quindi definito internamente dal management aziendale. Analogamente, il monitoraggio dei progressi rispetto a tale obiettivo e l'individuazione di eventuali miglioramenti vengono gestiti attraverso processi interni che consentono di valutare l'efficacia delle azioni intraprese. Per maggiori info relativi agli obiettivi fissati, si rimanda alla sezione sulle MDR-T a pagina 64.

ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali

ESRS 2 - SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Gli impatti, i rischi e le opportunità legati ai clienti e ai consumatori finali sono connessi al modello di business dell'organizzazione come individuato nei processi di valutazione descritti in ESRS 2 IRO-1. Per MARR, la sicurezza alimentare è un aspetto fondamentale che guida ogni aspetto delle sue operazioni, dal controllo delle materie prime alla gestione della distribuzione, garantendo elevati standard di qualità e sicurezza a tutti i consumatori. Il

Gruppo, si impegna a fornire ai propri clienti e consumatori informazioni chiare e accurate sui prodotti offerti, affinché possano fare scelte consapevoli e sicure. Gli impatti, i rischi e le opportunità connessi ai consumatori e agli utilizzatori finali, a loro volta, orientano la strategia aziendale, declinata al rispetto dei più alti standard qualitativi dei prodotti, nonché ad una sempre maggiore soddisfazione e fidelizzazione della clientela.

In conformità agli obblighi di informativa previsti dall'ESRS 2, nell'ambito dell'analisi di rilevanza MARR ha tenuto in considerazione tutti i clienti e i consumatori finali che possono essere impattati direttamente tramite i propri prodotti e servizi e indirettamente tramite i propri rapporti commerciali, senza distinzioni o considerazioni basate su caratteristiche specifiche. Nell'ambito della valutazione dei rischi e delle opportunità rilevanti derivanti dagli impatti e dalle dipendenze relative ai clienti e agli utilizzatori finali, non sono state peraltro individuate situazioni specifiche che riguardino gruppi particolari di persone.

Gli impatti, i rischi e le opportunità connessi ai clienti e ai consumatori finali riguardano tutte le categorie di clienti (Street Market, National Account e Wholesale), così come tutti i consumatori finali destinatari dei prodotti commercializzati dal Gruppo. Le categorie di clienti sopracitati e i consumatori finali non sono destinatari di prodotti intrinsecamente dannosi per la salute, né di servizi che possano compromettere la protezione dei dati personali, la libertà di espressione o il principio di non discriminazione, inoltre, non rientrano nella categoria di clienti sensibili o vulnerabili dal punto di vista della salute e della privacy.

L'analisi della rilevanza ha condotto all'identificazione di un unico impatto materiale negativo relativo ai consumatori finali di MARR, che può essere classificato come connesso a singolo incidente nel caso in cui si verifichi un caso di non conformità riguardante la salute e sicurezza di un prodotto.

Per quanto riguarda gli impatti positivi, l'adozione di soluzioni digitali rappresenta un fattore chiave per facilitare l'accesso dei clienti a prodotti e servizi, migliorando l'interazione tra consumatori e aziende attraverso un approccio phygital che integra esperienze fisiche e digitali. Inoltre, tramite una comunicazione tempestiva a clienti, è possibile fornire aggiornamenti normativi e segnalare iniziative di rilievo. Un altro aspetto chiave è l'aumento della consapevolezza dei clienti sulle informazioni dei prodotti, reso possibile da strategie di comunicazione pubblicitaria e promozionale mirate. Grazie all'uso di strumenti digitali, le aziende possono fornire aggiornamenti normativi e segnalare iniziative di rilievo, rafforzando il rapporto di fiducia con i clienti e incentivando scelte di acquisto più consapevoli. Il Gruppo contribuisce alla diffusione della Cultura della Qualità e della Sicurezza Alimentare, attraverso percorsi di formazione per la promozione di stili di vita sani ed equilibrati rivolti a operatori professionali della ristorazione. Per maggiori informazioni relativi ad impatti positivi materiali su clienti e sulle azioni che hanno determinato tali impatti, si rimanda a ESRS 2 – SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale a pagina 41 e al paragrafo ESRS S4-4: Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni, a pagina 110.

Relativamente ai rischi connessi ai clienti e ai consumatori finali, questi riguardano principalmente gli aspetti legati alla reputazione aziendale e alla soddisfazione della clientela. La trasparenza e la tracciabilità delle informazioni sui prodotti sono fondamentali, anche per evitare danni d'immagine e mantenere la fiducia dei consumatori. Inoltre, eventuali prodotti difettosi o non conformi possono causare insoddisfazione e perdita di clienti: tale rischio è strettamente connesso al potenziale impatto negativo relativo al danno alla salute e alla sicurezza dei consumatori. Tuttavia, è stata rilevata anche un'importante opportunità connessa ai clienti: offrire formazione ai ristoratori su tematiche ESG e sulla gestione di prodotti alimentari di qualità può rafforzare la fidelizzazione dei clienti e migliorare il posizionamento competitivo dell'azienda. Rispetto ai rischi ed opportunità sui clienti e i consumatori finali, si rimanda comunque alla sezione ESRS 2 – SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale, a pagina 41.

ESRS S4-1: Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

Al fine di gestire in modo efficace gli impatti, i rischi connessi alla sicurezza alimentare e ai potenziali danni alla salute dei consumatori finali, oltre che perseguire l'opportunità connessa alla fidelizzazione della clientela, il Gruppo ha implementato la Politica per la Qualità, Sicurezza, Ambiente e Responsabilità Sociale. Al fine di contribuire alla diffusione della Cultura della Qualità e della Sicurezza Alimentare e prevenire al tempo stesso alla generazione di impatti negativi sui clienti, la politica è strutturata con lo scopo di garantire:

  • la capacità di ascolto e innovazione dei processi e dei prodotti per renderli sempre più rispondenti all'evoluzione dei bisogni dei clienti e alle più aggiornate tendenze di mercato, garantendo competenza e flessibilità;

  • il coinvolgimento costante delle persone con la consapevolezza che è necessaria la partecipazione e occorrono proposte e idee che puntano al miglioramento continuo dei prodotti, dei processi e dei servizi;
  • l'ammodernamento dei processi aziendali anche grazie alla digitalizzazione e alle nuove tecnologie disponibili;
  • il mantenimento di un adeguato livello di formazione dei collaboratori, stimolandone l'aggiornamento professionale, la positività, la disponibilità, l'apertura mentale e lo spirito di collaborazione a tutti i livelli, anche attraverso innovative modalità di formazione a distanza;
  • il controllo dei processi, da quelli di approvvigionamento, logistica, erogazione del servizio a quelli commerciali, tenendo sotto controllo gli indicatori disponibili (non conformità, resi e reclami, distruzioni, inevasi, altri KPI) e intervenendo sugli scostamenti nell'ottica del miglioramento continuo.

Attraverso questa politica, MARR si impegna a garantire elevati standard di qualità e sicurezza, focalizzando la propria attenzione sugli aspetti di salubrità del prodotto, dalla selezione dei fornitori, al presidio delle condizioni igieniche degli stabilimenti, fino alla verifica del prodotto e alla distribuzione, assicurando il corretto mantenimento della catena del freddo e la rintracciabilità. MARR intende inoltre valutare in futuro l'eventuale adozione di una politica dedicata specificatamente a clienti e consumatori finali al fine di gestire gli ulteriori impatti, rischi ed opportunità connessi a questa tipologia di stakeholder. Questo impegno sarà orientato a rafforzare ulteriormente il dialogo continuo e costruttivo con i clienti e i consumatori, con lo scopo di gestire in modo più efficace gli impatti, migliorare la qualità dei servizi offerti e promuovere una maggiore trasparenza e responsabilità nelle relazioni con i clienti e i consumatori.

ESRS S4-2: Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti

Il coinvolgimento con i clienti di MARR si sviluppa lungo l'intero ciclo di relazione commerciale, coinvolgendo diverse fasi che vanno dall'acquisizione iniziale alla fidelizzazione e al supporto continuo e avviene sia in modo diretto, sia con i rappresentanti della rete di vendita, che agiscono come intermediari per garantire un supporto personalizzato e una consulenza dedicata.

Questo processo è supportato da un approccio integrato che combina soluzioni digitali e interazioni dirette, favorendo un contatto costante e personalizzato. Le modalità di engagement includono strumenti digitali come l'app myMARR, il Catalogo MARR, newsletter dedicate (InforMARRnews), canali social e survey digitali per raccogliere feedback e monitorare la soddisfazione. A queste si affiancano attività di tipo personale, tra cui incontri territoriali, eventi commerciali e il supporto di una rete di vendita specializzata che fornisce consulenza diretta ai clienti. MARR promuove inoltre attività formative, offrendo programmi di formazione e informazione continua su tematiche legate alla qualità dei prodotti e alla sostenibilità. L'Ufficio Vendite e l'Ufficio Marketing sono responsabili di garantire il coinvolgimento attivo con i clienti.

ESRS S4-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

Attualmente, MARR dispone di un Sistema di Segnalazione Whistleblowing accessibile a tutti, permettendo così anche ai clienti e ai consumatori finali, in quanto stakeholder del Gruppo, di esprimere e sollevare le loro preoccupazioni, in forma anonima o esplicita. Questo canale è disponibile sul sito web dell'azienda, al link MARR S.p.A. | Home. Le segnalazioni vengono esaminate dall'Ufficio Whistleblowing, che avvia un'indagine preliminare per accertare i fatti segnalati. Se la segnalazione risulta fondata, vengono avviate ulteriori indagini per approfondire la veridicità delle accuse e determinare le azioni correttive necessarie.

In caso di identificazione di un impatto negativo materiale che riguardi la salute e la sicurezza dei consumatori, il Gruppo prevede l'immediata valutazione dell'entità del danno, l'identificazione delle cause e la definizione di azioni correttive tempestive. Tali azioni possono includere il ritiro del prodotto non conforme, o il richiamo del prodotto nel momento in cui sia già stato consegnato ai consumatori finali. Nel caso di richiami e quindi di necessità di informare i consumatori finali, in conformità alle disposizioni previste dal Ministero della Salute, MARR provvede a darne informazione anche attraverso la pubblicazione di un avviso in una sezione dedicata del proprio sito internet.

ESRS S4-4: Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni

ESRS tematico Azione
Pianificazione e attuazione di piani di campionamento per il controllo analitico
dei prodotti e controlli ispettivi in autocontrollo negli stabilimenti del Gruppo
ESRS S4- Consumatori ed utilizzatori finali Formazione e responsabilizzazione del personale in ambito Sicurezza
Alimentare per garantire la corretta applicazione delle procedure e per
assicurare risposte efficaci verso i Clienti e le Istituzioni
Definizione di percorsi di formazione per la promozione di stili di vita sani ed
equilibrati rivolti a operatori professionali della ristorazione e studenti

Per identificare quali azioni siano più appropriate al fine di gestire potenziali impatti negativi sulla salute e sicurezza dei consumatori, il Gruppo ha istituito il Comitato per la Sicurezza Alimentare e ha messo in atto procedure e sistemi di gestione interna volti a garantire il ritiro di un prodotto non conforme o il richiamo nel momento in cui sia già stato consegnato ai consumatori finali. In questo ambito MARR ha conseguito anche la certificazione ISO 22005 per il sistema di rintracciabilità aziendale. Nel caso di richiami e quindi di necessità di informare i consumatori finali, nel rispetto delle disposizioni normative in vigore, MARR provvede a darne informazione anche attraverso la pubblicazione di apposito avviso in una sezione dedicata del proprio sito internet.

Il Gruppo garantisce che i processi per la gestione dei prodotti non conformi siano sempre disponibili ed efficaci mediante l'adozione di protocolli operativi chiari, supportati da un sistema di monitoraggio continuo e da una rapida attuazione delle misure correttive.

Per evitare che si verifichino danni alla salute e sicurezza dei consumatori, e per mitigare il rischio di danni reputazionali legati a prodotti difettosi o non conformi, il Gruppo investe nella formazione e nella responsabilizzazione del personale in materia di Sicurezza Alimentare, assicurando la corretta applicazione delle procedure e risposte efficaci verso i Clienti e le Istituzioni.

Sono regolarmente pianificati e attuati piani di campionamento per il controllo analitico delle dei prodotti in relazione alla Sicurezza Alimentare e alle caratteristiche qualitative. In questo ambito si inseriscono anche i programmi di "Food Defense" e "Food Fraud mitigation" previsti dai piani di autocontrollo redatti in conformità alla norma FSSC 22000.

Il Sistema di Autocontrollo HACCP, certificato ISO 22000 e FSSC 22000, è volto a garantire la sicurezza e la rintracciabilità dei prodotti, analizzando i rischi lungo l'intero processo di distribuzione e produzione. Prevede la regolare pianificazione ed esecuzione di verifiche ispettive negli stabilimenti e piattaforme logistiche, per monitorare il rispetto delle normative vigenti e delle procedure interne. MARR ha introdotto innovazioni tecnologiche per migliorare la gestione della qualità, digitalizzando il sistema di audit, consentendo una tracciabilità più efficiente e una gestione rapida delle non conformità. Questo sistema permette di monitorare il rispetto degli standard di sicurezza alimentare, di attivare rapidamente le azioni correttive necessarie riducendo il rischio di impatti negativi sui consumatori.

Per contribuire alla diffusione della Cultura della Qualità e della Sicurezza Alimentare e migliorare la fidelizzazione della clientela, il Gruppo ha esteso i percorsi di formazione dedicati alla promozione di stili di vita sani ed equilibrati, anche agli operatori professionali della ristorazione e agli studenti e ne monitora la realizzazione per garantirne l'efficacia.

Ad oggi non si sono ravvisate problematiche o incidenti relativi ai diritti umani connessi ai clienti e/o ai consumatori finali di MARR nel periodo di riferimento.

La gestione degli impatti rilevanti sui consumatori finali viene svolta tramite l'assegnazione di risorse specifiche per il controllo della qualità e della sicurezza dei prodotti. A tal proposito, in termini di risorse umane il Gruppo dispone di un team dedicato, responsabile della supervisione dei processi e della definizione di misure preventive per ridurre i rischi connessi alla Sicurezza Alimentare per i consumatori.

Per maggiori info relative alle azioni, si rimanda alla sezione MDR-A a pagina 61.

ESRS S4-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e
alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS tematico Obiettivo Target Baseline Valore base Stato di avanzamento
Garantire l'igiene e la
sicurezza alimentare ai
Clienti e ai consumatori
mediante il controllo
analitico dei prodotti e
verifiche ispettive in
autocontrollo negli
stabilimenti
n. determinazioni
analitiche >80.000/anno
n. di audit HACCP
>130/anno
2020 Determinazioni
analitiche:
60.486
Audit HACCP:
74
100 %
Eseguite oltre 116.000
determinazioni analitiche
Eseguiti 187 audit
HACCP
ESRS S4 - Consumatori
ed utilizzatori finali
Garantire l'igiene e la
sicurezza alimentare ai
clienti e ai consumatori
aumentando la
consapevolezza e la
formazione del personale
che opera negli
stabilimenti
n. corsi di formazione
sulla Sicurezza
Alimentare > 50/anno
2021 n. corsi di
formazione sulla
Sicurezza
Alimentare: 97
100%
Corsi in presenza: 98
Ore formazione su
MARR Academy: 73
Garantire l'igiene e la
sicurezza alimentare ai
clienti e ai consumatori
aumentando la
consapevolezza e la
formazione dei
consegnatari
Corsi di formazione nel
100% degli stabilimenti
2024 0% 0 %
Diffusione di stili di vita
sani ed equilibrati tramite
percorsi di formazione
per gli operatori
professionali della
ristorazione
Completamento del
modulo del percorso
"Salute e nutrizione"
dedicato agli operatori
professionali della
ristorazione
2023 0% 0 %

La definizione degli obiettivi e il monitoraggio delle prestazioni in relazione alla prevenzione degli impatti negativi sulla salute dei consumatori, così come al potenziamento della sicurezza alimentare, della soddisfazione dei clienti, e della gestione dei rischi connessi ai clienti sono ad oggi gestiti internamente. MARR non ha coinvolto direttamente i clienti e i consumatori finali nel processo di definizione degli obiettivi aziendali. Tuttavia, il coinvolgimento dei consumatori e degli utenti finali in tale processo è stato svolto indirettamente usufruendo dei vari canali di indagine istituiti dal Gruppo per intercettare i bisogni ed il livello di soddisfazione dei Clienti. Gli obiettivi mirano a garantire l'igiene e la sicurezza alimentare al cliente e ai consumatori mediante il controllo analitico dei prodotti e verifiche ispettive in autocontrollo negli stabilimenti, ma anche mediante attività che mirano ad aumentare la consapevolezza e la formazione per il personale che opera negli stabilimenti e in fase di consegna. Inoltre, il Gruppo si propone l'obiettivo di diffondere stili di vita sani ed equilibrati tramite percorsi di formazione per gli operatori professionali della ristorazione. Il monitoraggio delle prestazioni rispetto a tali obiettivi avviene periodicamente tramite l'uso di indicatori specifici connessi ai controlli svolti sui prodotti nonché alla formazione erogata verso i propri collaboratori.

Per maggiori info relativi agli obiettivi fissati, si rimanda alla sezione sulle MDR-T a pagina 64.

Informazioni di Governance

ESRS G1 - Condotta di business

ESRS 2 – GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

MARR ha improntato il sistema di governo societario sulla trasparenza operativa, sulla valorizzazione delle esigenze e delle richieste di tutti gli Stakeholder e su una condotta d'impresa etica e responsabile. La determinazione degli obiettivi e la progettazione dei processi della Società perseguono un approccio di Governance che si sviluppa organicamente secondo varie direttive riflesse nelle politiche, nelle procedure e nei regolamenti.

La forma di amministrazione e controllo adottata è tradizionale ed è caratterizzata dalla presenza di un organo di gestione, il Consiglio di Amministrazione, e di un organo di controllo, il Collegio Sindacale. Il Consiglio di Amministrazione, investito dei più ampi poteri, è responsabile della gestione ordinaria e straordinaria dell'impresa, definendo e attuando le strategie aziendali. Inoltre, a suo supporto, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, opera il Comitato Controllo e i Rischi, i cui membri fanno parte del Consiglio stesso come indicato all'interno dell'ESRS 2 – GOV-1. La principale missione dell'organo amministrativo è perseguire un successo sostenibile, creando valore a lungo termine per gli azionisti, nel rispetto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la società. A tal fine, attua politiche che siano non solo conformi alle normative vigenti, ma anche etiche e orientate alla sostenibilità. In particolare, con l'obiettivo di garantire una buona condotta e livelli crescenti di trasparenza ed efficienza nel sistema di governance, MARR ha adottato, fin dal 2005, un Codice Etico che definisce le norme di condotta e i principi di legalità, trasparenza e correttezza da applicare sia nei rapporti interni alla Società che all'esterno. Inoltre, la società ha adottato un Modello Organizzativo ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001, che viene periodicamente aggiornato dal Consiglio di Amministrazione per adeguarlo alle nuove disposizioni normative. Allo stesso modo, l'adozione della Politica di Anticorruzione e le sue eventuali modifiche ed integrazioni di carattere sostanziale sono esclusivamente di competenza dell'Organo Amministrativo, che assicura così un controllo costante sull'allineamento dell'impresa a principi etici e di trasparenza.

In parallelo, Il Collegio Sindacale, svolge un ruolo di vigilanza fondamentale. Con riferimento alla condotta d'impresa, ha il compito di vigilare sull'osservanza della legge e dello statuto della società e sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dalla Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari.

Entrambi gli organi collegiali hanno competenze approfondite in materia di condotta d'impresa, sia in relazione alla formazione ed alle esperienze professionali sia grazie al continuo aggiornamento sulle normative e le best practice del settore. Queste competenze si riflettono nella capacità di gestire in modo efficace i rischi etici, promuovendo la trasparenza, la legalità e la sostenibilità nelle operazioni aziendali.

ESRS G1-1: Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese

La Società ritiene che la reputazione e l'onorabilità siano valori fondamentali per il suo successo, soprattutto in relazione allo status di società quotata. La promozione di questi valori è al centro della cultura d'impresa della società, come espresso nel Codice Etico che rappresenta lo strumento principale per orientare le proprie attività e decisioni e definisce i principi etici che guidano ogni aspetto delle relazioni della Società con i propri collaboratori, interni ed esterni, e gli altri stakeholder. In particolare:

  • Clienti: La Società punta al successo attraverso il continuo miglioramento della qualità dei propri servizi e delle condizioni commerciali, nel pieno rispetto delle normative, in particolare quelle sanitarie, per garantire la salubrità dei prodotti alimentari e il rispetto della corretta concorrenza di mercato.
  • Fornitori: La selezione dei fornitori si basa su criteri di qualità, costo e affidabilità, con modalità improntate alla lealtà e imparzialità, garantendo che le scelte siano sempre in linea con principi etici e di trasparenza.
  • Azionisti: Come società quotata al segmento Euronext STAR di Borsa Italiana, la Società si impegna a rispettare i diritti degli azionisti e degli investitori, fornendo loro informazioni chiare, complete ed esaurienti, per permettere scelte d'investimento consapevoli.
  • Istituzioni pubbliche: I rapporti con le Istituzioni Pubbliche sono gestiti nel rispetto delle normative e in uno spirito di lealtà, correttezza e trasparenza. Le interazioni sono riservate ai soggetti delegati dalla direzione, e non sono ammessi regali o omaggi che possano essere interpretati come tentativi di ottenere vantaggi illeciti.
  • Personale: La Società riconosce che il benessere e la crescita professionale dei propri collaboratori sono essenziali per il successo aziendale. Per questo motivo, si impegna a promuovere un ambiente di lavoro

stimolante, inclusivo e rispettoso, che favorisca la formazione continua e la valorizzazione del talento. Gli obiettivi aziendali vengono perseguiti in un contesto che promuove il rispetto reciproco e la collaborazione tra tutti i livelli aziendali

Nel Codice Etico vengono inoltre trattati temi fondamentali per garantire una corretta condotta aziendale, tra cui: i doveri dei collaboratori, i compiti operativi dell'organismo di vigilanza, le funzioni del Comitato Controllo e Rischi, il ruolo dell'Ufficio Whistleblowing, le responsabilità dei responsabili di funzione e le sanzioni previste in caso di violazioni. In linea con questi principi, MARR riconosce l'importanza di operare nel rispetto dei valori di lealtà, imparzialità, correttezza e tutela della persona. In questo contesto, ha anche adottato una Politica Anticorruzione che stabilisce regole precise sui comportamenti vietati, sulle modalità di prevenzione e gestione del rischio di corruzione, e sulle sanzioni previste in caso di violazione. Tale Politica, applicata uniformemente in tutto il Gruppo MARR, si ispira alla normativa nazionale e internazionale, al Codice Etico e al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs n. 231/01 con l'obiettivo di sensibilizzare costantemente tutti i soggetti coinvolti, nel riconoscere e prevenire fenomeni corruttivi e frodi. Essa è rivolta agli organi sociali, ai dipendenti, ai collaboratori, ai clienti, ai fornitori e, più in generale, a chiunque intrattenga rapporti con la società, ciascuno secondo le proprie responsabilità. In riferimento alle attività svolte da MARR, nell'ambito dell'analisi dei rischi 231 sono stati identificati diversi ambiti nei quali il rischio di corruzione, sia attiva che passiva, risulta più significativo. Questi includono i rapporti con la Pubblica Amministrazione, con i clienti, con i fornitori e con i collaboratori. Inoltre, MARR ha identificato tra le funzioni aziendali coinvolte nelle attività a maggior rischio di corruzione, la Direzione Amministrativa, il Local Credit Manager e il Local Account di Filiale

Ogni Unità MARR è stata informata dell'adozione della Politica Anticorruzione e delle procedure volte a limitare il rischio corruzione mediante affissione in bacheca, ne viene data inoltre apposita informativa ai dipendenti neoassunti. La Politica Anticorruzione, per uniformità di intenti ed obiettivi, è stata inoltre recepita ed applicata da tutte le società del Gruppo MARR. Il 24 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha aggiornato la Politica Anticorruzione della Società inserendo il richiamo alla nuova procedura interna, adottata ai sensi della Legge 166/2016, volta a disciplinare la donazione ad enti senza fine di lucro di prodotti alimentari non più commercializzabili ma comunque idonei al consumo umano.

Per maggiori informazioni sulla Politica Anticorruzione vedere MDR-P e G1-3.

In ottemperanza al D. Lgs 24/2023, il Gruppo ha adottato, nel luglio 2023, un Sistema di Segnalazione Whistleblowing che consente a tutti i soggetti aventi rapporti lavorativi e professionali con MARR e società del Gruppo di segnalare, anche in forma anonima, atti o fatti che possano costituire una violazione del Modello Organizzativo D.lgs. 231/2001, del Codice Etico, della Politica Anticorruzione e, in generale, di violazioni o irregolarità interne delle procedure aziendali adottate, nonché di leggi o regolamenti nazionali o europei.

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 3 agosto 2023 ha aggiornato il Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01, il Codice Etico e la Politica Anticorruzione al fine di uniformarne le modalità di segnalazione al nuovo Sistema di Segnalazione Whistleblowing. Il canale garantisce piena riservatezza riguardo l'identità del Segnalante, separando i suoi dati personali dal contenuto della segnalazione e utilizzando un protocollo di crittografia per proteggere tutte le informazioni riservate. In questo modo, il Segnalante può rimanere anonimo, e l'associazione della segnalazione all'identità è possibile solo nei casi previsti dalla legge, previa autorizzazione. Inoltre, la riservatezza è assicurata anche sul contenuto della segnalazione e sulla documentazione correlata in ogni fase del processo, impedendo l'accesso non autorizzato e garantendo che nessun soggetto possa consultare o estrarre copie della segnalazione senza un valido motivo legale. Le segnalazioni sono inoltre sottratte ai diritti di cui agli articoli da 15 a 22 del GDPR, qualora dall'esercizio di tali diritti possa derivare un pregiudizio effettivo e concreto alla riservatezza dell'identità del Segnalante. Inoltre, il Sistema di Segnalazione Whistleblowing vieta rigorosamente qualsiasi forma di ritorsione nei confronti di chi segnala e di terzi connessi al Segnalante, licenziamenti, punizioni, discriminazioni o cambiamenti ingiustificati di ruolo. Infine, sono previste misure specifiche per proteggere i diritti anche dei soggetti segnalati, assicurando che l'intero processo avvenga in un contesto di giustizia e trasparenza. Per maggiori informazioni in merito alle misure volte a proteggere gli informatori, consultare il documento "Procedura di segnalazione WhistleBlowing".

La formazione e l'informazione del personale finalizzate all'attuazione del Modello 231, sono gestite dal Responsabile delle Risorse Umane in stretta collaborazione con l'Organismo di Vigilanza (OdV). Il percorso formativo prevede diverse modalità, tra cui un seminario iniziale e successivi aggiornamenti periodici, a cui si aggiungono e-mail occasionali inviate dall'OdV per tenere il personale informato. Nella formazione prevista viene posta particolare attenzione alla correttezza dei comportamenti riguardo l'attività di incasso e nell'utilizzo dei dispositivi informatici. Inoltre, viene assicurata la diffusione del Codice Etico, sia attraverso la distribuzione diretta

che mediante la sua esposizione nei luoghi di lavoro e la pubblicazione in una sezione dedicata del sito web aziendale. Nella sezione "Whistleblowing policy", vengono anche fornite informazioni dettagliate riguardo al canale di segnalazione, alle relative procedure e ai presupposti per effettuare segnalazioni interne ed esterne, in conformità con quanto previsto dall'art. 5, comma 1, lett. e) del D.lgs. 24/2023. Oltre a queste attività, MARR non prevede ulteriori sessioni di formazione specifiche sulla condotta aziendale né ha adottato procedure aggiuntive per indagare su eventuali incidenti relativi a tale ambito.

Inoltre, in aggiunta alle procedure adottate per dare seguito alle segnalazioni ricevute tramite il Sistema di Segnalazione Whistleblowing, MARR si impegna ad indagare in modo celere, indipendente e obiettivo qualsiasi incidente riguardante la condotta d'impresa.

ESRS tematico Obiettivo Target Baseline Valore base Stato di
ESRS G1- Condotta
di business
Formazione sulla
Politica e sulla
normativa in ambito
Corsi di formazione
per il 100% delle
funzioni a elevato
2024 0% avanzamento
Completamento del
corso per il 100%
delle tre funzioni
anticorruzione per il
personale con un
livello elevato di
coinvolgimento
nelle attività a
maggior rischio
corruzione
coinvolgimento aziendali ritenute
più esposte:
Direzione
Amministrativa,
Local Credit
Manager e Local
Account di Filiale.
Durante il 2025
verrà esteso anche
ad altre funzioni
Promuovere
condizioni di miglior
benessere animale
nelle filiere avicole
(galline ovaiole e
polli da carne)
Almeno 6
Audit/anno sul
rispetto dei
Disciplinari MARR
per il sistema di
controllo del
benessere animale13
2019 Numero di
allevamenti
sottoposti ad audit
in tema benessere
animale: 8
aziendali
100 %
Numero di
allevamenti
sottoposti ad audit
in tema benessere
animale: 6
Promuovere
condizioni di miglior
benessere animale
nella filiera delle
galline ovaiole
Sospensione della
commercializzazione
di uova e
ovoprodotti
derivanti da galline
allevate in gabbia e
in sistemi combinati.
Sospensione
dell'utilizzo di uova
e ovoprodotti
derivanti da galline
allevate in gabbia e
sistemi combinati
come ingredienti nei
prodotti a marchio.
2020 Valore base non
applicabile
0 %
100% - La
transizione verso
sistemi di
allevamento non in
gabbia per le uova e
gli ovoprodotti
impiegati come
ingredienti nei
prodotti a marchio
è stata completata a
ottobre 2024

ESRS G1-2: Gestione dei rapporti con i fornitori

MARR riconosce l'importanza di una gestione trasparente e responsabile dei rapporti con i propri fornitori, consapevole che tali relazioni influiscono direttamente sulla catena di approvvigionamento, per questo il Gruppo promuove la creazione di rapporti stabili e di lungo periodo e intraprende azioni finalizzate ad un sempre migliore controllo del rispetto dei propri principi da parte di tutta la catena di fornitura.

I fornitori di prodotto facenti parte della catena di approvvigionamento di MARR e i fornitori di servizi sono selezionati, valutati e qualificati secondo modalità e criteri definiti in apposite procedure del Sistema Qualità, in conformità a quanto previsto dalla norma ISO 9001 e sono direttamente coinvolti nel controllo della qualità e

13 I requisiti oggetto di audit sono riportati in checklist specifiche, allegate ai Disciplinari MARR, che includono le disposizioni normative europee vigenti, il rispetto delle "Cinque Libertà" (elencate nel Brambell Report, 1965) e requisiti aggiuntivi di benessere animale.

sostenibilità dei propri prodotti. Nell'accordo di fornitura viene richiesto ai fornitori di rispettare quanto previsto dal Codice Etico di MARR in modo da condividere a pieno i valori del Gruppo. Inoltre, i fornitori del Gruppo sono sottoposti a procedure di verifica, per assicurare il rispetto delle caratteristiche di sicurezza e di qualità previste dalla procedura di "Valutazione e Qualifica Fornitori" che prevede tra i vari aspetti la verifica delle certificazioni di sistema e di prodotto possedute dai fornitori, tra le quali è annoverata anche la certificazione SA 8000 relativa alla sfera della Responsabilità Sociale.

I prodotti acquistati sono verificati al ricevimento merci e nelle fasi di lavorazione e/o stoccaggio presso le Unità distributive e le Piattaforme MARR. I controlli al ricevimento sono effettuati da personale appositamente formato per l'esecuzione delle verifiche sulla base di istruzioni e di piani di controllo.

Oltre ai controlli sui prodotti acquistati, MARR si riserva il diritto di accertare, con o senza preavviso, il rispetto del Codice di condotta da parte dei Fornitori tramite il proprio personale o organizzazioni da esso incaricate. Questi controlli possono includere l'ispezione dei processi, delle strutture del fornitore e/o interviste con i lavoratori.

Il Codice di Condotta richiede che i fornitori del Gruppo debbano garantire che le attività da loro svolte siano compatibili con la salvaguardia dei diritti delle persone, impegnandosi a offrire ai propri dipendenti condizioni di lavoro conformi alle normative applicabili, a tutelare i diritti dei lavoratori e a promuovere un ambiente di lavoro sicuro, sano e produttivo. Essi sono altresì tenuti a riconoscere, gestire e minimizzare l'impatto ambientale delle loro operazioni, rispettando le leggi e i regolamenti applicabili e aderendo agli standard di integrità commerciale, per favorire un'economia più trasparente. In particolare, i fornitori di prodotti alimentari devono assicurare il rispetto di imprescindibili requisiti di qualità e sicurezza alimentare, inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, una corretta etichettatura, la trasparenza, la salubrità e la sicurezza alimentare, standard qualitativi elevati e la promozione di prodotti ecosostenibili.

Qualora dai controlli o ispezioni dovesse emergere il mancato rispetto del Codice da parte del Fornitore, il Gruppo tenta in primo luogo un dialogo con il fornitore volto a concordare le necessarie azioni correttive al fine di garantire il pieno rispetto del Codice in tempi brevi. In caso non dovesse essere trovato un accordo adeguato, MARR può esercitare il diritto a recedere dall'accordo con il fornitore.

L'elenco dei Fornitori Qualificati MARR e il loro rating vengono aggiornati periodicamente sulla base delle prestazioni e di eventuali non conformità accertate sulle forniture e segnalazioni dei Clienti. Nel caso in cui i fornitori ricevano una valutazione non pienamente positiva, MARR richiede che vengano presi provvedimenti e azioni correttive volti a sanare le carenze riscontrate. Se si verificano criticità gravi, si effettuano interventi immediati sul fornitore (lettere di richiamo, visite di audit presso gli stabilimenti di produzione, campionamenti e prove analitiche sui prodotti fino alla sospensione degli acquisti), con l'obiettivo di eliminare le problematiche riscontrate ed assicurare la conformità ai requisiti specificati.

Nell'Accordo di fornitura è inoltre presente una specifica clausola sulle pratiche di sostenibilità, in particolare l'articolo 12 dell'Accordo richiede che il fornitore si impegni a:

  • Definire e riesaminare periodicamente una politica aziendale in materia di responsabilità sociale e di condizioni lavorative e garantire la disponibilità a ricevere presso gli ambienti di lavoro incaricati MARR ed a consentire agli stessi di accertare il grado di rispetto dei requisiti della norma sopra richiamati;
  • Rispondere ad eventuali richieste di MARR sulle pratiche in ambito ESG con particolare riferimento alle misure di sviluppo sostenibile previste nella propria catena di fornitura.

In aggiunta, MARR ha inviato ai fornitori una comunicazione per incentivarli a rendere disponibili sul catalogo MARR le certificazioni ambientali e sociali, a compilare la sezione "Pratiche di sostenibilità" inserendo il link al proprio Bilancio di Sostenibilità o ad eventuali altre attività effettuate in ottica di ridurre le emissioni di CO2.

Per facilitare e rendere più trasparente la comunicazione con i fornitori, MARR ha creato il Portale Fornitori, una piattaforma che consente ai fornitori di presentare i propri prodotti e allegare materiale multimediale come schede tecniche, schede di sicurezza, etichette, foto dei prodotti, video, ricette e molto altro.

È presente anche una sezione dedicata all'anagrafica del fornitore, che può essere integrata con la storia dell'azienda e con indicazioni sulle pratiche di sostenibilità. In una terza sezione invece viene chiesto di allegare eventuali certificazioni di carattere volontario. Questa documentazione, a seguito di verifica da parte del Controllo Qualità e dei buyers (specializzati ognuno per una specifica categoria merceologica) viene poi pubblicata nel catalogo MARR e nell'applicazione myMARR per la consultazione da parte dei clienti.

I Fornitori possono contare su una procedura digitale semplice e trasparente e su un help desk di assistenza disponibile via chat, via e-mail e via telefonica.

Nel 2022 il portale fornitori è stato implementato con una nuova funzione che consente di proporre nuovi prodotti attraverso specifica documentazione. Tale possibilità è stata aperta anche a tutte quelle aziende che desiderano far conoscere e proporre i loro prodotti a MARR. Attraverso un accesso dedicato, dopo una semplice registrazione, questi fornitori, definiti 'fornitori prospect', possono compilare le sezioni di Anagrafica, Certificazioni, Documenti, Prodotti proposti, come i fornitori MARR. Tali proposte sono poi valutate dai buyers per identificare prodotti di possibile interesse.

MARR dispone così di un unico e vasto database digitale che comprende prodotti proposti da fornitori codificati e non codificati. MARR, da un'unica sezione, ha un'ampia visione delle nuove tendenze che caratterizzano il mercato del foodservice, è aggiornata sui nuovi lanci di prodotto, conosce i player del mercato, consulta il materiale dei prodotti proposti più agilmente e può inserire nel proprio assortimento nuovi prodotti in modo più snello e rapido.

Il benessere animale rappresenta un altro tema di fondamentale importanza nella selezione, qualifica e valutazione dei fornitori, anche in linea con la crescente sensibilità dei clienti e dei consumatori su questo tema. MARR si impegna a garantire che i prodotti di origine animale che offre siano non solo sicuri dal punto di vista igienicosanitario e rintracciabili, ma provengano anche da filiere produttive che rispettano i principi di benessere animale. Tali principi sono parte integrante dei requisiti di fornitura e sono inclusi nei contratti stipulati con i fornitori. Sebbene MARR non gestisca direttamente filiere di origine animale, richiede che i fornitori rispettino la normativa vigente e promuove l'adozione di standard superiori ai requisiti legali minimi. In particolare, esige che vengano adottate buone pratiche di allevamento, che garantiscano adeguate condizioni di stabulazione, igiene, alimentazione e salute, rispondendo ai bisogni fondamentali degli animali secondo le "Cinque Libertà" del Brambell Report (1965) e le linee guida del "Farm Animal Welfare". Per assicurare il rispetto di tali principi, MARR ha implementato un piano di verifiche ispettive che valuta la conformità degli standard di benessere animale concordati con i fornitori, avvalendosi anche della collaborazione di Organismi di controllo e certificazione a livello internazionale. In tale contesto MARR ha definito un disciplinare per il benessere animale da applicare nella catena di approvvigionamento, ottenendo la certificazione per la filiera delle galline ovaiole e quella nazionale dei polli da carne.

Oltre al benessere degli animali terrestri MARR si impegna attivamente anche per la tutela delle risorse ittiche a livello globale, promuovendo pratiche di pesca ecologicamente e socialmente sostenibili. L'azienda supporta attività di pesca che rispettano gli ecosistemi marini, vengono svolte in aree con una gestione responsabile delle risorse ittiche e utilizzano metodi selettivi che non danneggiano l'ambiente. Queste pratiche sono in linea con il Codice di Condotta per la Pesca Responsabile della FAO. MARR si impegna anche nell'ambito dell'acquacoltura per selezionare prodotti ittici provenienti da metodi di allevamento che rispettano rigorosi criteri di sostenibilità e benessere per i pesci. In particolare, nell'ambito del programma di controllo della "Filiera Ittica Sostenibile", MARR ha esteso le attività di verifica anche ai fornitori del settore dell'acquacoltura, assicurandosi che vengano rispettati specifici criteri legati al benessere animale, tra cui la densità di allevamento, la qualità dell'acqua, le pratiche di gestione dell'alimentazione e le modalità di macellazione.

Per maggiori informazioni sulle azioni e gli obiettivi fissati in materia di benessere animale si veda MDR-A e a pagina 61.

Nell'ambito della gestione dei rapporti di fornitura, ad oggi il Gruppo non dispone di una politica formalizzata sui tempi di pagamento, ma riconosce l'importanza cruciale di questo tema per il buon funzionamento dell'attività e nello specifico per la generazione di valore condiviso. Il rispetto delle scadenze nei pagamenti è infatti considerato un elemento fondamentale per mantenere rapporti stabili e di fiducia con i fornitori, in particolare con le PMI, evitando di generare impatti negativi dovuti da eventuali ritardi. L'azienda dedica particolare attenzione alla puntualità nei pagamenti, consapevole che una gestione responsabile dei flussi finanziari è essenziale per garantire la sostenibilità delle relazioni commerciali e il buon andamento delle operazioni aziendali.

Per ulteriori dettagli sulla gestione dei rapporti con i fornitori riguardo alla loro forza lavoro, si rimanda al capitolo S2 a pagina 101.

ESRS G1-3: Prevenzione e individuazione della corruzione attiva o passiva

La Politica Anticorruzione di MARR costituisce lo strumento fondamentale per prevenire, individuare e gestire i rischi connessi alla corruzione attiva e passiva. Per garantire una corretta prevenzione, MARR si impegna a diffondere la Politica a tutti i livelli aziendali, fornendo una copia ai neoassunti, i quali sono invitati a prendere visione del documento e a firmare una dichiarazione di impegno al rispetto dei principi in esso contenuti. Inoltre,

la Politica viene veicolata agli stakeholder tramite specifiche clausole contrattuali, affinché siano consapevoli degli obblighi e dei comportamenti attesi. Per garantirne la massima visibilità e trasparenza, la Politica è pubblicata anche sul sito web aziendale. Inoltre, l'applicazione delle sue disposizioni è costantemente monitorata dalla Direzione Affari Societari e Legali, che si occupa di verificare la conformità alle normative vigenti e di individuare eventuali aree di miglioramento, al fine di rafforzare continuamente l'approccio anticorruzione dell'azienda. Questo impegno mira a garantire che tutti i dipendenti, collaboratori e fornitori siano pienamente consapevoli delle regole da seguire, promuovendo una cultura aziendale orientata alla prevenzione della corruzione e al rispetto delle normative vigenti. Per individuare i casi di corruzione, MARR si avvale del Sistema di Segnalazione Whistleblowing, attraverso il quale dipendenti, collaboratori e terzi possono segnalare comportamenti sospetti o violazioni della Politica, in modo anonimo. Le segnalazioni vengono esaminate dall'Ufficio Whistleblowing, che avvia un'indagine preliminare per accertare i fatti segnalati. Se la segnalazione risulta fondata, vengono avviate ulteriori indagini per approfondire la veridicità delle accuse e determinare le azioni correttive necessarie. Infine, per la gestione dei casi di corruzione, MARR adotta un sistema sanzionatorio che prevede misure disciplinari in caso di violazioni della Politica. Le sanzioni possono variare e sono commisurate alla gravità del fatto fino alla risoluzione del contratto di lavoro o alla cessazione dei contratti con fornitori e collaboratori. Ogni qualvolta lo ritenga opportuno ed in ogni caso almeno una volta all'anno, la Direzione Affari Societari e Legali relaziona al Consiglio di Amministrazione in ordine alle attività svolte ed in merito a circostanze e fatti significativi o ad eventuali urgenti criticità della Politica emerse nell'ambito dell'attività di verifica. Infine, con lo scopo di sensibilizzare, educare e preparare i collaboratori di MARR, a qualsiasi livello, a riconoscere e prevenire attivamente i potenziali fenomeni di corruzione, nonché di promuovere una cultura di trasparenza e integrità, il Gruppo prevede l'erogazione di percorsi formativi sul Modello 231, che trattano contestualmente gli aspetti relativi all'anticorruzione. Inoltre, il Gruppo ha stabilito l'obiettivo di fornire corsi di formazione a tutte le funzioni aziendali con un elevato grado di coinvolgimento nelle attività a maggior rischio di corruzione.

Nel corso dell'esercizio 2024 la % di funzioni aziendali sopra citate che ha partecipato alla formazione sulla corruzione è stata pari allo 0%.

Per maggiori informazioni sugli obiettivi fissati vedere MDR-T a pagina 64.

ESRS G1-4: Casi accertati di corruzione attiva e passiva

Casi accertati di corruzione attiva e passiva (num.) e rispettivi importi delle ammende inflitte (€) Descrizione
24. a) Indicare il numero di condanne inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva; 0
24. a) Indicare l'importo delle ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva; 0,00

ESRS G1-6: Prassi di pagamento

Pur essendo uniformate le prassi di pagamento all'interno del Gruppo, a causa della varietà dei fornitori, i pagamenti vengono effettuati in base a specifiche casistiche e accordi. Considerata la complessità dell'indicatore, per questo primo anno di rendicontazione si è scelto di calcolare e riportare le informazioni a livello della Capogruppo, che rappresenta oltre il 96% del totale dei fornitori del Gruppo al 31 dicembre 2024. Dall'esercizio successivo verranno riportate anche le informazioni delle altre società controllate.

Si fa presente che il calcolo della media di giorni di pagamento è stato effettuato sulle fatture dei fornitori (Italia ed Estero) per acquisto merci e dei fornitori (Italia ed Estero) per prestazione di servizi; relativamente ai primi si fa presente che nel calcolo non sono presenti i movimenti di pagamento di anticipo ai fornitori Extra-Cee che per prassi commerciali prevedono, per l'acquisto merci dalle campagne di pesca, pagamenti anticipati.

Tenuto conto di quanto sopra, MARR paga mediamente le fatture dei suoi fornitori entro 60 giorni. Tale dilazione è la media ponderata dei giorni delle diverse categorie di fornitori per acquisti di beni e/o servizi.

La categoria più significativa degli acquisti è la categoria degli acquisti di prodotti alimentari freschissimi, freschi, congelati e a temperatura diverse dalle precedenti con circa 79 giorni medi, la categoria pesa circa il 46% sul totale degli acquisti.

Per quanto riguarda le altre categorie più significative, la categoria degli acquisti di prodotti ittici che pesa circa il 15% sul totale degli acquisti e viene pagata mediamente a circa 64 giorni e la categoria degli acquisti di carne che pesa circa il 18% sul totale degli acquisti e viene pagata mediamente a circa 51 giorni.

L'impresa paga i servizi ricevuti entro 55 giorni dal ricevimento della fattura, e ciò rappresenta circa il 13 % delle sue fatture annuali.

Si specifica che, alla data del presente documento, non sono presenti procedimenti giudiziari pendenti rilevanti dovuti a ritardi di pagamento.

RELAZIONE FINANZIARA ANNUALE 2024 114

LA CAPOGRUPPO MARR S.P.A.

Si riporta di seguito la sintesi dei risultati della Capogruppo redatti in conformità ai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS.

Conto economico riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 % 31.12.23 % Var. %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.920.637 96,8% 1.917.028 97,3% 0,2
Altri ricavi e proventi 63.818 3,2% 52.386 2,7% 21,8
Totale ricavi 1.984.455 100,0% 1.969.414 100,0% 0,8
Costi di acquisto merci (1.593.511) -80,3% (1.563.361) -79,4% 1,9
Variazione delle rimanenze di magazzino 20.522 1,0% (6.741) -0,3% (404,4)
Prestazioni di servizi (253.230) -12,8% (243.401) -12,4% 4,0
Costi per godimento di beni di terzi (365) 0,0% (2.964) -0,2% (87,7)
Oneri diversi di gestione (1.762) 0,0% (1.620) 0,0% 8,8
Valore aggiunto 156.109 7,9% 151.327 7,7% 3,2
Costo del lavoro (42.590) -2,2% (38.937) -2,0% 9,4
Risultato Operativo Lordo 113.519 5,7% 112.390 5,7% 1,0
Ammortamenti (20.334) -1,0% (18.583) -1,0% 9,4
Accantonamenti e svalutazioni (16.990) -0,9% (17.324) -0,8% (1,9)
Risultato Operativo 76.195 3,8% 76.483 3,9% (0,4)
Proventi e oneri finanziari netti (15.606) -0,7% (14.260) -0,7% 9,4
Rettifiche di valore di attività finanziarie 0 0,0% (1) 0,0% (100,0)
Risultato delle attività ricorrenti 60.589 3,1% 62.222 3,2% (2,6)
Risultato prima delle imposte 60.589 3,1% 62.222 3,2% (2,6)
Imposte sul reddito (17.601) -0,9% (17.327) -0,9% 1,6
Imposte esercizi precedenti 35 0,0% 17 0,0% 105,9
Risultato netto 43.023 2,2% 44.912 2,3% (4,2)

Stato patrimoniale riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Immobilizzazioni immateriali nette 150.534 141.804
Immobilizzazioni materiali nette 118.627 96.696
Diritto d'uso 55.426 68.877
Partecipazioni in società controllate, collegate ed altre imprese 22.417 37.511
Altre attività immobilizzate 22.854 22.939
Capitale Immobilizzato (A) 369.858 367.827
Crediti commerciali netti verso clienti 320.556 330.145
Rimanenze 217.630 197.108
Debiti verso fornitori (377.169) (364.498)
Capitale circolante netto commerciale (B) 161.017 162.755
Altre attività correnti 73.046 79.826
Altre passività correnti (12.252) (25.125)
Totale attività/passività correnti (C) 60.794 54.701
Capitale di esercizio netto (D) = (B+C) 221.811 217.456
Altre passività non correnti (E) (5.725) (5.082)
Trattamento Fine Rapporto (F) (4.916) (5.159)
Fondi per rischi ed oneri (G) (9.601) (6.418)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 571.427 568.624
Patrimonio netto (336.116) (338.674)
Patrimonio netto (I) (336.116) (338.674)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 96.693 100.454
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (272.200) (257.378)
Indebitamento finanziario netto - ante IFRS16 (K) (175.507) (156.924)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (10.996) (10.432)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti (48.808) (62.594)
Impatto IFRS16 su indebitamento finanziario netto (L) (59.804) (73.026)
Indebitamento finanziario netto (M) = (K+L) (235.311) (229.950)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (N) = (J+M) (571.427) (568.624)

Posizione finanziaria netta della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
A. Cassa 11.678 16.692
Depositi bancari 185.528 196.187
B. Altre disponibilità liquide 185.528 196.187
C. Liquidità (A) + (B) 197.206 212.879
Crediti finanziari verso Controllate 6.579 10.138
Crediti finanziari verso Controllante 496 9.818
D. Crediti finanziari correnti 7.075 19.956
E. Crediti per strumenti finanziari derivati 0 2
F. Debiti bancari correnti (25.759) (44.698)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (78.610) (70.082)
Debiti finanziari verso Controllate (2.545) (14.724)
Altri debiti finanziari (675) (2.879)
H. Altri debiti finanziari correnti (3.220) (17.603)
I. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (10.996) (10.432)
J. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I) (118.585) (142.815)
K. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (E) + (J) 85.696 90.022
L. Debiti bancari non correnti (171.958) (157.533)
M. Crediti per strumenti finanziari derivati 0 126
N. Altri debiti non correnti (100.241) (99.971)
O. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti (48.808) (62.594)
P. Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N) + (O) (321.007) (319.972)
Q. Indebitamento finanziario netto (K) + (P) (235.311) (229.950)

RELAZIONE FINANZIARA ANNUALE 2024 117

Rendiconto finanziario della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Risultato netto 43.023 44.912
Ammortamenti 20.334 18.584
Variazione del fondo TFR (243) (528)
Cash-flow operativo 63.114 62.968
(Incremento) decremento crediti verso clienti 9.589 7.093
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (20.522) 6.741
Incremento (decremento) debiti verso fornitori 12.671 13.794
(Incremento) decremento altre poste del circolante 14.112 (24.357)
Variazione del capitale circolante e delle altre poste non correnti 15.850 3.271
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali (9.453) (674)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali (30.608) (25.434)
Flussi da acquisizione di controllate e rami di azienda (1.200) (2.000)
Investimenti in immobilizzazioni (41.261) (28.108)
Free - cash flow prima dei dividendi 37.703 38.131
Distribuzione dei dividendi (39.078) (25.068)
Aumento di capitale e riserve degli azionisti 6.991 0
Altre variazioni (13.488) (8.039)
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto (45.575) (33.107)
FREE - CASH FLOW (7.872) 5.024
Indebitamento finanziario netto iniziale (229.950) (223.235)
Effetto variazione Debito per IFRS 16 2.511 (11.739)
Flusso di cassa del periodo (7.872) 5.024
Indebitamento finanziario netto finale (235.311) (229.950)

Natura delle deleghe conferite agli Amministratori

Le deleghe conferite ai singoli Amministratori sono quelle di seguito indicate:

  • al Presidente spetta la legale rappresentanza di cui all'art. 20 dello statuto sociale,
  • all'Amministratore Delegato, oltre alla legale rappresentanza di cui all'art. 20 dello statuto sociale, sono stati conferiti i necessari poteri per il compimento degli atti relativi all'attività sociale, da esercitarsi, nell'ambito delle deleghe attribuite con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2023.

Nell'attuale struttura degli Organi Sociali, non è istituito il Comitato Esecutivo.

Nel corso dell'esercizio, l'Amministratore che ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato si è avvalso dei poteri ad esso attribuiti solo per la normale gestione dell'attività sociale, mentre le operazioni significative, per tipologia, qualità e valore, sono state sottoposte all'esame del Consiglio di Amministrazione.

Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio 2024 e distribuzione del dividendo

Signori Azionisti,

prima della conclusione e delle Vostre decisioni in merito, Vi confermiamo che il progetto di bilancio chiuso il 31 dicembre 2024, sottoposto al Vostro esame ed alla Vostra approvazione in questa sede assembleare, è stato redatto nel rispetto della legislazione vigente.

Nel sottoporre all'approvazione dell'assemblea il bilancio dell'esercizio 2024, Vi proponiamo di:

  • a) destinare l'utile di esercizio di Euro 43.022.521 a Riserva Straordinaria (denominata Riserva Utili 2024)
  • b) destinare alla distribuzione agli Azionisti una quota parte della Riserva straordinaria per un importo lordo pari ad Euro 0,60 per ciascuna azione ordinaria avente diritti;
  • c) porre in pagamento il dividendo alla data del 21 maggio 2025 con stacco della cedola (n.20) alla data del 19 maggio 2025 (record date il 20 maggio 2025), cosi come regolamento da Borsa Italiana.

Il Consiglio di Amministrazione rivolge un sentito ringraziamento ai dipendenti ed a tutti i collaboratori che anche nell'esercizio 2024 hanno contribuito con il loro impegno al raggiungimento degli obiettivi della Società.

Rimini, 14 marzo 2025

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Andrea Foschi

GRUPPO MARR

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di Euro) Note 31.12.24 di cui parti
correlate
Peso % 31.12.23 di cui parti
correlate
Peso %
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 1 120.123 101.879
Diritto d'uso 2 62.722 77.239
Avviamenti 3 166.010 167.010
Altre immobilizzazioni immateriali 4 3.476 3.382
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto 5 1.828 1.828
Partecipazioni in altre imprese 5 178 178
Crediti finanziari non correnti 6 222 9
Strumenti finanziari derivati 7 0 126
Crediti tributari non correnti 12 17.255 16.806
Altre voci attive non correnti 8 10.162 9.780
Totale Attivo non corrente 381.976 378.237
Attivo corrente
Magazzino 9 223.777 203.370
Crediti finanziari 10 496 496 100,0% 9.818 9.818 100,0%
Strumenti finanziari derivati 7 0 2
Crediti commerciali 11 333.280 21.276 6,4% 345.093 20.923
12
6,1%
Crediti tributari 12 18.695 3.314 17,7% 13.913 0,1%
Cassa e disponibilità liquide 13 208.316 256 223.406 132
Altre voci attive correnti
Totale Attivo corrente
14 24.988
809.552
1,0% 37.901
833.503
0,3%
TOTALE ATTIVO 1.191.528 1.211.740
PASSIVO
Patrimonio netto
Patrimonio netto di gruppo 15 345.627 355.473
Capitale 33.263 33.263
Riserve 244.807 252.455
Utile a nuovo 67.557 69.755
Totale Patrimonio netto 345.627 355.473
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti
16 273.302 257.436
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non
correnti 17 55.019 4.835 8,8% 69.816 5.877 8,4%
Strumenti finanziari derivati 7 322 68
Benefici verso dipendenti 18 6.390 6.672
Fondi per rischi ed oneri 19 6.574 6.555
Passività per imposte differite passive 20 3.443 1.110
Altre voci passive non correnti 21 5.734 5.093
Totale Passività non correnti 350.784 346.750
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 22 105.626 117.660
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 23 12.416 1.042 8,4% 11.826 1.011 8,5%
Debiti tributari correnti 24 2.145 0 0,0% 12.410 8.233 66,3%
Passività commerciali correnti 25 361.303 13.785 3,8% 350.223 15.552 4,4%
Altre voci passive correnti 26 13.627 344 2,5% 17.398 288 1,7%
Totale Passività correnti 495.117 509.517
1.191.528
TOTALE PASSIVO 1.211.740

PROSPETTO CONSOLIDATO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

(in migliaia di Euro) Note 31.12.24 di cui parti
correlate
Peso
%
31.12.23 di cui parti
correlate
Peso
%
Ricavi 27 2.032.618 99.870 4,9% 2.029.976 107.202 5,3%
Altri ricavi 28 15.885 39 0,2% 8.714 60 0,7%
Variazione delle rimanenze di merci 9 20.407 (6.543)
Acquisto di merci 29 (1.626.962) (172.495) 10,6% (1.601.484) (204.071) 12,7%
Costi del personale 30 (51.277) (40) 0,1% (47.253)
Ammortamenti e accantonamenti 31 (23.133) (21.363)
Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie misurate al
costo ammortizzato
32 (16.344) (16.802)
Altri costi operativi 33 (270.489) (4.115) 1,5% (260.339) (4.004) 1,5%
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(514) (336)
Proventi e oneri finanziari 34 (19.069) (60) 0,3% (17.986) (152) 0,8%
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(4.770) (5.011)
Utile/(perdita) prima delle imposte 61.636 66.920
Imposte 35 (18.913) (19.786)
Utile/(perdita) dell'esercizio 42.723 47.134
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
42.723 47.134
Interessi di minoranza 0 0
42.723 47.134
(in Euro) Note 31.12.24 31.12.23
EPS base (Euro) 36 0,66 0,72
EPS diluito (Euro) 36 0,66 0,72

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro) Note 31.12.24 31.12.23
Utile/(perdita) dell'esercizio (A) 42.723 47.134
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utili/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di
flussi finanziari (cash flow hedge)
(383) (962)
Effetto fiscale su parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti
di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge)
92 231
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utili/(perdita) dell'esercizio:
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti 34 (48)
Effetto fiscale su utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti (8) 15
Totale altri utili/(perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) 37 (265) (764)
Utile/(perdita) complessivo (A + B) 42.458 46.370
Utile/(perdita) complessivo attribuibile a:
Azionisti della controllante 42.458 46.370
Interessi di minoranza 0 0
42.458 46.370

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO (nota n. 15)

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4

PROSPETTO CONSOLIDATO DEI FLUSSI DI CASSA (METODO INDIRETTO)

Consolidato
(in migliaia di Euro) Note 31.12.24 di cui parti
correlate
Peso % 31.12.23 di cui parti
correlate
Peso %
Risultato dell'esercizio 42.723 47.134
Rettifiche:
Ammortamenti
Ammortamenti IFRS 16
Acc.to imposte Differite (Attive)/Passive
Accantonamento a fondo svalutazione crediti
Accantonamento a fondo rischi
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela
Svalutazione avviamenti
(Plus)/minusvalenze da vendita cespiti
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative
Dividendi ricevuti
31
31
35
32
31
31
3
28/33
34
34
34
9.832
12.407
2.409
16.344
410
484
1.000
(28)
19.770
(325)
(152)
213
(150)
1,1%
98,7%
8.578
11.978
(383)
16.802
450
363
0
(72)
17.513
294
0
152 0,9%
Totale 62.151 55.523
Variazione netta fondo TFR
(Incremento) decremento crediti commerciali
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino
Incremento (decremento) debiti commerciali
(Incremento) decremento altre poste attive
18
11
9
25
8/14
(282)
(4.531)
(20.407)
11.080
12.082
(353)
(1.767)
(124)
7,8%
(15,9%)
(1,0%)
(583)
(13.177)
6.543
(15.136)
(1.711)
4.815
(13.932)
308
(36,5%)
92,0%
(18,0%)
Incremento (decremento) altre poste passive
Variazione netta dei debiti/crediti tributari
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari
Interessi e altri proventi finanziari incassati
21/26
12/20/24
34
34
(4.005)
14.510
(23.200)
3.430
56
12.224
(281)
68
(1,4%)
84,2%
1,2%
2,0%
3.270
9.349
(19.907)
2.394
(425)
15.502
(252)
100
(13,0%)
165,8%
1,3%
4,2%
Differenze attive/(passive) di cambio valutative
Imposte pagate nell'esercizio
34
12/24
325
(29.633)
(23.759) 80,2% 0
(5.959)
(3.238) 54,3%
Cash flow derivante dalla attività operativa e dalle altre
variazioni del circolante 64.243 67.740
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali
(Investimenti) immobilizzazioni materiali
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o
rami d'azienda (al netto delle disponibilità liquide acquisite)
Dividendi ricevuti
4
1
1
3
34
(858)
(27.621)
331
(1.200)
152
150 98,7% (730)
(25.912)
136
(2.000)
0
Cash flow derivante dalla attività di investimento (29.196) (28.506)
Liquidazione dividendi
Acquisto di azioni proprie
Altre variazioni incluse quelle di terzi
Effetto netto IFRS16
15
15
15
2/17/23
(39.078)
(13.218)
(267)
(12.097)
(1.011) 8,4% (25.216)
(7.272)
0
(11.456)
(982) 8,6%
Variazione netta dei crediti/debiti finanziari per derivati 7 382 0
Variazione netta debiti finanziari
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a
16/22 (19.899) 28.757
medio/lungo termine
Rimborso / Estinzione di finanziamenti / Mutui a medio lungo
16/22 96.500 110.000
termine
Variazione nette dei crediti finanziari correnti
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti
16/22
10
6
(71.569)
9.322
(213)
9.322 100,0% (101.904)
(414)
13
(414) 100,0%
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (50.137) (7.492)
Aumento (diminuzione) del cash flow (15.090) 31.742

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 8 delle successive Note di commento.

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Informazioni societarie

Il Gruppo MARR opera interamente nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice.

In particolare, la capogruppo MARR S.p.A., con forma giuridica Società per Azioni, ha sede in Via Spagna n. 20, Rimini, (Italia) ed opera principalmente in Italia nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

La Capogruppo è controllata dalla società Cremonini S.p.A. i cui dati essenziali sono esposti nel successivo Allegato 6.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2025.

Informazioni per settore di attività

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rammenta che il Gruppo opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica".

Per ciò che concerne gli andamenti nel 2024 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

Struttura e contenuto dei prospetti contabili consolidati

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 così come recepito dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e successive modificazioni, comunicazioni e delibere CONSOB.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

I prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2024 presentano, ai fini comparativi, i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto)

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

La valuta di presentazione è l'Euro.

I prospetti e le tabelle contenuti nel presente bilancio consolidato sono esposti in migliaia di Euro.

In conformità a quanto previsto dal Regolamento ESEF, MARR ha redatto la relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2024 in formato XHTML, integrato da opportune marcature XBRL per quanto riguarda gli schemi di bilancio consolidato relativi a:

-Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria consolidata

-Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio

-Prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo

-Prospetto consolidato delle variazioni del patrimonio netto

-Prospetto consolidato dei flussi di cassa (metodo indiretto)

-Note di commento ai prospetti contabili consolidati I markup XBRL sono stati incorporati nell' XHTML utilizzando le specifiche inline-XBRL.

Continuità aziendale

In considerazione dell'andamento del mercato sopra citato, della solidità della propria struttura finanziaria e delle previsioni riflesse nel Budget 2025, la Società considera appropriato e corretto l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale. Si evidenzia che gli amministratori hanno valutato che non sussistano significative incertezze con riferimento all'utilizzo del presupposto della continuità aziendale; a supporto del presupposto della continuità aziendale, gli amministratori e il management hanno tenuto in considerazione l'aggiornamento del Piano 2025/2027 approvato dagli amministratori a dicembre 2024.

Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati.

Principi di consolidamento

Il consolidamento viene effettuato con il metodo del consolidamento integrale che consiste nel recepire tutte le poste dell'attivo e del passivo e costi e ricavi nella loro interezza. I principali criteri di consolidamento adottati per l'applicazione di tale metodo sono di seguito esposti.

  • Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
  • Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese controllate sono assunti linea per linea, a partire dalla data in cui la Capogruppo ne assume il controllo diretto o indiretto (ossia per il tramite di una o più altre controllate) e fino alla data in cui tale controllo cessa di esistere, attribuendo, ove applicabile, ai soci di minoranza la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza.
  • I reciproci rapporti di debito e credito, di costi e ricavi, fra società consolidate e gli effetti di tutte le operazioni di rilevanza significativa intercorse fra le stesse sono eliminati.
  • Le quote di patrimonio netto ed i risultati di periodo dei soci di minoranza sono esposti separatamente nel patrimonio netto e nel conto economico consolidati: tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e delle passività iscritte alla data di acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
  • Successivamente gli utili e le perdite sono attribuiti agli azionisti di minoranza in base alla percentuale da essi detenuta e le perdite sono attribuite alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo.
  • Le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
  • Se la controllante perde il controllo di una controllata, essa:
    • elimina le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata,
    • elimina i valori contabili di qualsiasi quota di minoranza nella ex controllata,
    • elimina le differenze cambio cumulate rilevate nel patrimonio netto,
    • rileva il fair value(valore equo) del corrispettivo ricevuto,
    • rileva il fair value(valore equo) di qualsiasi quota di partecipazione mantenuta nella ex-controllata,
    • rileva ogni utile o perdita nel conto economico,
    • riclassifica la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o ad utili a nuovo, come appropriato.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 include il bilancio della Capogruppo MARR S.p.A. e quello delle società nelle quali essa detiene, direttamente o indirettamente il controllo.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);

  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;

  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti. Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;

  • diritti derivanti da accordi contrattuali;

  • diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo.

L'elenco completo delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2024, con l'indicazione del metodo di consolidamento, è riportato nell'Allegato 1.

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base delle situazioni contabili al 31 dicembre 2024 predisposte dalle società incluse nell'area di consolidamento e rettificate, ove necessario, ai fini di allinearle ai principi contabili e ai criteri di classificazione del gruppo conformi agli IFRS.

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2024 differisce rispetto alla situazione al 31 dicembre 2023 per lo scioglimento e liquidazione della società controllata MARR Foodservice Iberica S.A., perfezionatasi in data 31 gennaio 2024 e per la fusione per incorporazione della società interamente controllata AS.CA S.p.A. nella controllante MARR S.p.A., con effetti giuridici decorrenti dal 1° giugno 2024 ed effetti contabili e fiscali retrodatata al 1° gennaio 2024.

Criteri di valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio Consolidato del Gruppo MARR al 31 dicembre 2024 sono di seguito riportati.

Immobilizzazioni materiali

Le attività materiali sono iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso. Così come consentito dall'IFRS1, la Società ha proceduto alla valutazione iniziale al fair value di alcuni terreni e fabbricati di proprietà, e ad utilizzare tale valore come nuovo costo soggetto ad ammortamento.

Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche. Le attività materiali sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa. Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto di cessione al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla cessione che sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.

I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono imputati all'attivo patrimoniale qualora rispondenti ai requisiti di capitalizzazione richiesti dallo IAS 16.

Le aliquote applicate (invariate rispetto l'esercizio precedente) sono le seguenti:

Fabbricati 2,65% - 3%
Impianti e macchinari 7,50%-15%
Attrezzature industriali e commerciali 15%
Altri beni:
Macchine elettroniche di ufficio 20%
Mobili e dotazioni di ufficio 12%
Automezzi e mezzi di trasporto interni 20%
Autovetture 25%
Altre minori 10%-30% o durata del contratto

Il valore contabile residuo, la vita utile ed i criteri di ammortamento vengono rivisti ad ogni chiusura di esercizio e adeguati prospetticamente se necessario.

Un bene viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi nel conto economico all'atto della suddetta eliminazione.

Alla data di chiusura della presente relazione il Management della Società, ha valutato che l'effetto derivante dal cambiamento climatico non ha ripercussioni significative sulla recuperabilità degli asset materiali e sulla vita utile degli stessi tenuto anche conto che la stessa, nell'ambito dei programmi di manutenzione e/o apertura di nuove unità sta investendo su impianti per l'efficientamento energetico e, per quanto riguarda i piani futuri, ha pianificato investimenti atti all'utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Altre Immobilizzazioni Immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento quando acquisito a titolo oneroso.

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente iscritte al costo, determinato secondo i criteri indicati per le attività materiali, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa.

Le altre attività immateriali sono state ammortizzate adottando i seguenti criteri:

Diritti di brevetto ind. e utilizz.ne opere
dell'ingegno 5 anni
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5 anni / 20 anni
Altre 5 anni / durata del contratto

Il periodo di ammortamento ed i criteri di ammortamento delle attività immateriali aventi vita utile definita vengono rivisti almeno ad ogni chiusura di esercizio ed adeguati prospetticamente se necessario.

Alla data di chiusura della presente relazione il Management della Società, ha valutato che l'effetto derivante dal cambiamento climatico non ha ripercussioni sulla recuperabilità degli asset immateriali e sulla vita utile degli stessi.

Avviamento e aggregazioni aziendali

Il Gruppo utilizza il purchase method (metodo dell'acquisizione) per la contabilizzazione delle aggregazioni di impresa. Secondo tale metodo:

  1. il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;

  2. alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) destinate alla vendita e i diritti d'uso, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;

  3. l'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa;

  4. eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

L'avviamento è inizialmente rilevato al costo, rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto rispetto al fair value delle attività nette identificabili acquisite e delle passività assunte dal Gruppo.

L'avviamento è rilevato in accordo a quanto indicato precedentemente e dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate (impairment losses).

L'avviamento è allocato alle entità generatrici dei flussi di cassa (cash generating units) e sottoposto annualmente o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, ad "impairment test", secondo quanto previsto dallo IAS 36 "riduzione di valore delle attività".

Diritti d'uso e debiti finanziari per locazioni (IFRS 16)

I beni detenuti dal Gruppo in forza di contratti di leasing, , secondo quanto previsto dal principio IFRS 16, in vigore dal 1° gennaio 2019, sono iscritti nell'attivo con contropartita un debito finanziario. In particolare, i beni sono rilevati ad un valore pari al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di sottoscrizione del contratto, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile, e ammortizzati sulla base della durata del contratto sottostante, tenuto conto degli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo.

Nel rispetto di quanto previsto dall'IFRS 16, a partire dal 1° gennaio 2019 il Gruppo identifica come leasing i contratti a fronte dei quali ottiene il diritto di utilizzo di un bene identificabile per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. A fronte di ogni contratto di leasing, a partire dalla data di decorrenza dello stesso ("commencement date"), il Gruppo iscrive, tra le immobilizzazioni materiali, un'attività (diritto d'uso del bene) in contropartita di una corrispondente passività finanziaria (debito per leasing), ad eccezione dei seguenti casi: (i) contratti di breve durata, inferiori ai 12 mesi ("short term lease"); (ii) contratti di modesto valore ("low value lease") applicato alle situazioni in cui il bene oggetto di leasing ha un valore non superiore a 5 mila Euro (valore a nuovo).

Per i contratti di breve durata e modesto valore non sono quindi rilevati la passività finanziaria del leasing e il relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono imputati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

I diritti d'uso sono esposti in una apposita voce di bilancio. Al momento della rilevazione iniziale del contratto di leasing, il diritto d'uso è iscritto ad un valore corrispondente al debito leasing, determinato come sopra descritto, incrementato dei canoni pagati in anticipo e degli oneri accessori e al netto di eventuali incentivi ricevuti. Ove applicabile, il valore iniziale dei diritti d'uso include anche i correlati costi di smantellamento e ripristino dell'area.

Le situazioni che comportano la rideterminazione del debito leasing implicano una corrispondente modifica del valore del diritto d'uso.

Dopo l'iscrizione iniziale, il diritto d'uso è oggetto di ammortamento a quote costanti, a partire dalla data di decorrenza del leasing ("commencement date"), e soggetto a svalutazioni in caso di perdite di valore. L'ammortamento è effettuato in base al periodo minore tra la durata del contratto di leasing e la vita utile del bene sottostante; tuttavia, nel caso in cui il contratto di leasing preveda il passaggio di proprietà, eventualmente anche per effetto di utilizzo di opzioni di riscatto incluse nel valore del diritto d'uso, l'ammortamento è effettuato in base alla vita utile del bene.

I debiti per leasing sono esposti in bilancio tra le passività finanziarie, correnti e non correnti, insieme agli altri debiti finanziari del Gruppo. La passività finanziaria per locazioni (IFRS16) è inizialmente rilevata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora effettuati alla commencement date, che comprendono:

  • i pagamenti fissi che saranno corrisposti con ragionevole certezza, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • i pagamenti variabili dovuti che dipendono da un indice o un tasso (i pagamenti variabili quali i canoni basati sull'utilizzo del bene locato, non sono inclusi nella "Lease liability", ma rilevati a conto economico come costi operativi lungo la durata del contratto di leasing);
  • gli eventuali importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia del valore residuo concessa al locatore;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla;

  • i pagamenti di penalità per la risoluzione del leasing, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitare tale opzione.

Il valore attuale dei suddetti pagamenti è stato calcolato adottando un tasso di sconto pari al tasso di finanziamento incrementale del locatario.

I canoni leasing oggetto di attualizzazione comprendono: i canoni fissi; i canoni variabili per effetto di un indice o di un tasso; il prezzo di riscatto, ove esistente e ove il Gruppo sia ragionevolmente certo di utilizzarlo; l'entità del pagamento previsto a

fronte dell'eventuale rilascio di garanzie sul valore residuo del bene; l'entità delle penali da pagare nel caso di esercizio di opzioni di estinzione anticipata del contratto, laddove il Gruppo sia ragionevolmente certo di esercitarle.

Dopo la rilevazione iniziale, il debito leasing è incrementato per tenere conto degli interessi maturati, determinati in base al costo ammortizzato, e decrementato a fronte dei canoni leasing pagati.

Inoltre, il debito leasing è oggetto di rideterminazione, in aumento o diminuzione, nei casi di modifica dei contratti o di altre situazioni previste dall'IFRS 16 che comportino una modifica nell'entità dei canoni e/o nella durata del leasing. In particolare, in presenza di situazioni che comportino un cambiamento della stima della probabilità di esercizio (o non esercizio) delle opzioni di rinnovo o di estinzione anticipata del contratto o nelle previsioni di riscatto (o meno) del bene alla scadenza del contratto, il debito leasing è rideterminato attualizzando il nuovo valore dei canoni da pagare in base ad un nuovo tasso di attualizzazione.

Partecipazioni in società collegate ed altre imprese

Una società collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del Patrimonio Netto e le partecipazioni in altre imprese, sono valutate al fair value, così come indicato nell'Allegato 1 e nelle note che seguono.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento, né ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

La recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in imprese collegate e al punto "Perdite di valore delle attività finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in altre imprese.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Rimanenze magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo FIFO ed il valore di presumibile realizzazione desumibile dall'andamento del mercato.

Crediti commerciali

I crediti commerciali sono valutati, al momento della prima iscrizione, al fair value (valore equo). Successivamente i crediti sono valutati con il metodo del costo ammortizzato sulla base del tasso di interesse effettivo rappresentato dal tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione. Il valore così determinato viene ridotto, laddove ricorrano perdite di valore, al valore realizzabile.

I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (cd impairment) sulla base di quanto previsto dall'IFRS 9. Al fine di effettuare tale analisi, il Gruppo stima le perdite attese su crediti verso clienti su tutto l'arco della durata di tali crediti e tiene in considerazione l'esperienza storicamente maturata dal Gruppo riguardo le perdite su crediti, raggruppati in classi omogenee, e corretta sulla base di fattori prospettici specifici della natura dei crediti del Gruppo e del contesto economico. I crediti verso clienti sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati. Gli indicatori che segnalano l'assenza di aspettative razionali di recupero includono, fra gli altri, l'impossibilità di un creditore di impegnarsi in un piano di recupero con il Gruppo, e l'impossibilità di effettuare pagamenti contrattuali per un periodo significativo di tempo.

Il fondo svalutazione crediti accoglie le svalutazioni effettuate per tener conto dell'obiettiva evidenza di indicatori di riduzione di valore dei crediti commerciali. L'importo della svalutazione, che viene calcolato sulla base delle informazioni più recenti disponibili e sulla miglior stima degli amministratori, viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari attesi, in considerazione anche di quanto previsto dal modello ECL (Expected Credit Loss).

Il fondo svalutazione crediti è classificato in riduzione della voce "Crediti commerciali".

Gli accantonamenti effettuati al fondo svalutazione crediti sono classificati nel conto economico nella voce "Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie misurate al costo ammortizzato".

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 9.

Alla data di stipula del contratto gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value, come attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è positivo oppure come passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è negativo.

Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell'esercizio. Se, invece, gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati.

Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne l'efficacia prospettica e retrospettiva. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato sia durante la sua vita, e in particolare ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale.

Generalmente, una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio sia durante la sua vita, i cambiamenti del fair value, nel caso di fair value hedge, o dei flussi di cassa attesi nel futuro, nel caso di cash flow hedge, dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Il principio contabile IFRS 9 prevede la possibilità di designare le seguenti tre relazioni di copertura:

• copertura di fair value (fair value hedge): quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività e passività iscritte in bilancio, sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.

• copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): nel caso di coperture finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nel conto economico complessivo e quindi in una riserva di patrimonio netto denominata "Riserva cash flow hedge". Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto di copertura, la quota contabilizzata nel conto economico complessivo è riversata nel conto economico. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura riferibile alla porzione inefficace dello stesso è immediatamente rilevata nel conto economico.

• copertura di un investimento netto in una gestione estera (net investment hedge).

Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico oppure tra le passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. La relazione di copertura, inoltre, cessa quando:

  • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;

  • l'elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato;

  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

Perdite di valore delle attività non finanziarie

Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore di un'attività, la sua recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di vendita, e il valore d'uso.

In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che tiene conto, oltre che del rischio implicito nel settore di attività, anche delle valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cd. cash generating unit). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, tranne l'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

L'avviamento è verificato per perdite di valore almeno una volta l'anno (ad ogni data di riferimento del bilancio al 31 dicembre) e, più frequentemente, quando le circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdite di valore.

La perdita di valore sull'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.

Benefici ai dipendenti

Il Trattamento di Fine Rapporto rientra nell'ambito di quelli che lo IAS 19 definisce piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro. Il trattamento contabile previsto per tali forme di remunerazione richiede un calcolo attuariale che consenta di proiettare nel futuro l'ammontare del Trattamento di Fine Rapporto già maturato e di attualizzarlo per tenere conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Nel calcolo attuariale sono considerate alcune variabili quali la permanenza media dei dipendenti, il livello di inflazione e dei tassi di interesse previsti. La valutazione della passività è effettuata da un attuario indipendente. A seguito della modifica dello IAS 19, effettiva per gli esercizi con inizio dal 1° gennaio 2013 e successivi, gli utili e perdite derivanti dal calcolo attuariale per i piani a benefici definiti sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo cui si riferiscono. Questi utili e perdite attuariali sono classificati immediatamente fra gli utili a nuovo e non sono riclassificati nel conto economico nei periodi successivi. Il costo previdenziale relativo a prestazioni di lavoro passate (past service cost) è rilevato alla data più recente tra le seguenti:

  • la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e
  • la data in cui il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione correlati.
  • Il Gruppo rileva le variazioni dell'obbligazione netta per benefici definiti nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

L'attività o passività relativa ai benefici definiti comprende il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti, dedotto il fair valuedelle attività a servizio del piano.

Si rammenta infine che, a seguito della riforma nel 2007 della normativa nazionale che lo disciplina, per le Società con più di 50 dipendenti, il TFR maturando dal 1° gennaio 2007 si configura come piano a contribuzione definita, i cui pagamenti sono contabilizzati direttamente a conto economico, come costo, quando rilevati. Il TFR maturato sino al 31.12.2006 rimane un piano a benefici definiti, privo delle contribuzioni future. Pertanto, la sua valutazione è effettuata dagli attuari indipendenti sulla base della sola vita media lavorativa residua attesa dei dipendenti, senza più considerare la remunerazione da loro percepita nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR "maturato" ante 1° gennaio 2007 subisce quindi una variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è attuarialmente valutata al 1° gennaio 2007 senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti maturati fino al 31 dicembre 2006 possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione) in applicazione del paragrafo 67 (b) dello IAS 19. Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi

alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi (oneri) finanziari". Il fondo indennità suppletiva di clientela, così come gli altri fondi per rischi ed oneri, è stato accantonato in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono inizialmente valutate al loro valore equo pari al corrispettivo ricevuto alla data, cui si aggiungono, nel caso di debiti e finanziamenti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. Successivamente le passività finanziarie non derivate vengono misurate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti e strumenti finanziari derivati.

Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dell'IFRS 9 sono classificate come debiti e finanziamenti, o come derivati designati come strumenti di copertura, a seconda dei casi. Il Gruppo determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.

Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione e onorari o costi che sono parte integrante del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigente o sostanzialmente approvata alla data di chiusura del periodo, tenuto conto dell'adesione di alcune società del Gruppo al consolidato fiscale.

Qualora vi sia incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito, il Gruppo deve riportare l'effetto dell'incertezza per ciascun trattamento fiscale incerto avvalendosi di uno dei seguenti metodi: a) il metodo dell'importo più probabile; oppure b) il metodo del valore atteso, ossia la somma dei diversi importi di una gamma di risultati possibili, ponderati per la probabilità che si verifichino.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive che derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

In aggiunta sono rilevate anche sui dividendi che le controllate hanno deliberato di distribuire.

Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • le imposte anticipate collegata alle differenze temporanee deducibili derivano dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile. Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate sulla base delle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Criteri di conversione delle poste in valuta

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta di riferimento, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta di riferimento al tasso di cambio alla data di bilancio.

Le differenze sono rilevate nel conto economico.

Riconoscimento dei ricavi e dei costi

I ricavi per la vendita di prodotti e servizi sono riconosciuti nel momento in cui si verifica il trasferimento del controllo dei beni e servizi promessi alla clientela. Il controllo dei beni da parte del cliente normalmente si identifica con la consegna dei beni eccetto casi specifici che prevedono altri termini di resa.

I ricavi per servizi sono rilevati sulla base di quanto previsto contrattualmente e sostanzialmente quando l'obbligazione di fare è compiuta.

I ricavi sono presentati al netto di sconti, abbuoni, resi e premi di fine anno.

I ricavi di natura finanziaria vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del periodo e sono presentati al netto di sconti, abbuoni, resi e premi di fine anno.

Trattamento contabile delle attività/strumenti finanziari

Il gruppo utilizza strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio su acquisti e su finanziamenti in valuta diversa da quella funzionale, nonché l'esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse su alcuni finanziamenti a tasso variabile.

Questi strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui sono stipulati; successivamente tale fair value viene periodicamente rimisurato; sono contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando è negativo.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value degli strumenti finanziari derivati utilizzati è determinato con riferimento al valore di mercato qualora sia possibile individuare un mercato attivo degli stessi. Se, invece, il valore di mercato di uno strumento finanziario non è facilmente individuabile, ma può essere individuato per i suoi componenti o per uno strumento analogo, il valore di mercato viene determinato mediante la valutazione dei singoli componenti dello strumento o dello strumento analogo. Inoltre, per gli strumenti per i quali non è possibile individuare facilmente un mercato attivo, la valutazione è determinata ricorrendo al valore che risulta da modelli e tecniche di valutazione generalmente accettati, che assicurano una ragionevole approssimazione al valore di mercato. Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Quando i derivati coprono il rischio di fair value, la variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli oneri finanziari. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli oneri finanziari. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico nell'esercizio.

Azioni proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, comprensivo di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal Patrimonio Netto di Gruppo fino al momento della cancellazione, riemissione o alienazione delle azioni. Quando dette azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come Patrimonio Netto di Gruppo.

Pertanto, nessun utile o perdita viene rilevato nel Conto Economico consolidato all'atto dell'acquisto, vendita o cancellazione di azioni proprie.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

La preparazione del bilancio del Gruppo richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, nonché l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Stime adottate al fine della valutazione delle perdite di valore delle attività non finanziarie

Ai fini della verifica di un'eventuale perdita di valore dell'avviamento iscritto in bilancio la Società ha adottato la metodologia già descritta al paragrafo "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Il test di impairment è effettuato confrontando il valore contabile con il valore recuperabile di ogni CGU. La CGU di un'attività è il più piccolo gruppo di attività che comprende l'attività stessa e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. Il valore recuperabile di un gruppo di CGU è determinato con riferimento al maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nel determinare il valore d'uso, i flussi di cassa futuri sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro ed i rischi specifici del gruppo di CGU. Le stime e le assunzioni riflettono lo stato delle conoscenze della Società circa gli sviluppi dei business e tengono conto di previsioni prudenti sui futuri sviluppi del mercato in cui opera la Società e il Gruppo. Le decisioni se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono da valutazioni del Management su fattori complessi ed incerti, tra i quali l'andamento futuro dei prezzi e le eventuali minori presenze dei turisti che alimentano il mercato del Foodservice, incertezza parzialmente mitigata dall'utilizzo di un tasso di crescita g prudente rispetto alle aspettative del mercato.

Inoltre, il Management della Società ha valutato l'eventuale impatto del cambiamento climatico nello sviluppo dell'impairment test considerando una crescita sul valore terminale più contenuta rispetto a quanto previsto dagli Analisti e/o dai dati di inflazione previsionali.

  • Expected credit losses (svalutazione dei crediti): alta l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali attuando modalità calibrate alle situazioni ed esigenze di ciascun territorio e segmento di Mercato; l'obiettivo rimane quello di salvaguardare il patrimonio aziendale mantenendo una vicinanza al cliente che permette una tempestiva gestione del credito e il rafforzamento del rapporto con il cliente medesimo. Alla luce di ciò il Management ha effettuato una stima prudenziale delle Expected credit losses, che potrà essere confermata nei prossimi mesi sulla base delle attività di incasso ad oggi intraprese.
  • Piani economico finanziari: la Società ha rivisto le previsioni economiche e finanziarie e delle performance formalizzate nel Budget 2025. Allo stesso modo ha fatto previsioni riflesse nei flussi finanziari alla base dell'impairment test relativamente al prossimo triennio. Tali previsioni potranno essere ulteriormente influenzate nei prossimi mesi, dagli sviluppi legati all'evolversi del mercato del Foodservice, atteso positivo con aspettative di "consumi fuori casa" supportato anche da importanti flussi turistici dall'estero, pur in presenza di una situazione economica interna che potrebbe incidere sulla capacità di spesa del consumatore finale, dalle dinamiche inflattive e dall'andamento delle tariffe dell'energia elettrica.
  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione dei piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro:
    • Il tasso di inflazione previsto è pari a 2,00%
    • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 3,18% (duration 7-10)
    • Il tasso annuo di incremento del TFR è previsto pari a 3,00%
    • È previsto un turn-over dei dipendenti pari al 6,5%

Sulla base di tali parametri la valutazione effettuata al 31 dicembre 2024 ai fini dello IAS 19 determina il seguente risultato per le società del Gruppo:

Società
(in Euro)
Defined Benefit Obligation al 31.12.2024
MARR S.p.A. 4.846.940
New Catering S.r.l. 333.468
Antonio Verrini S.r.l. 926.729
6.107.136

Si riporta di seguito l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante al 31 dicembre 2024, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data.

Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi
Società
(in Euro)
Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di
turnover turnover inflazione inflazione attualizzazione attualizzazione
+1,00% -1,00% +0,25% -0,25% +0,25% -0,25%
MARR S.p.A. 4.852.104 4.841.443 4.882.924 4.811.345 4.791.190 4.903.961
New Catering S.r.l. 334.139 332.702 338.274 328.779 327.494 339.652
Antonio Verrini S.r.l. 928.771 924.508 934.726 918.840 914.404 939.388

Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione del fondo indennità suppletiva di clientela:

  • Il tasso di turn-over volontario previsto è pari al 9,5% per MARR S.p.A. e al 10% per New Catering S.r.l.;
  • Il tasso di turn-over societario previsto è pari al 0,5% per MARR S.p.A. e al 1% per New Catering S.r.l.;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 3,18%IV .
  • Stime adottate nella determinazione delle imposte differite:

Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Altre:

Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino e la determinazione degli ammortamenti.

Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Per quanto riguarda il cambiamento climatico si rinvia a quanto riportato nella Relazione degli Amministratori. Tale aspetto è monitorato costantemente al fine di valutare il possibile impatto nelle stime delle previsioni economiche e finanziarie. Si evidenzia che alla data della presente relazione non sussistono rischi significativi legati al cambiamento climatico che possano comportare una rettifica dei valori contabili di attività e di passività o incertezze che influenzano le ipotesi utilizzate per elaborare le stime economiche e finanziarie.

_______________________________

IV Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA con duration 7-10 anni alla data della valutazione.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2024 o applicabili in via anticipata

A partire dal 2024 il Gruppo ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB.

Amendment all'IFRS 16 – Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback. Tale emendamento emesso dallo IASB il 22 settembre 2022 ha lo scopo di chiarire come il venditore e locatario può valutare l'operazione di vendita e retrolocazione in maniera da rispettare i requirements dell'IFRS 15 per contabilizzare la vendita. L'applicazione di tale principio non ha comportato alcun impatto nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2024.

Amendment allo IAS 1 – Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-Current emesso il 23 gennaio 2020 dallo IASB e il seguente, che ne ha modificato la data di Efficacia, emesso il 15 luglio 2020 dallo stesso organo. L' emendamento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o a lungo termine. Inoltre, in data 31 ottobre 2022, lo IASB ha pubblicato un ulteriore emendamento allo IAS 1 – Presentation of Financial Statements: Non-current Liabilities with Covenants, con l'obiettivo di migliorare le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire il regolamento di una passività per almeno 12 mesi oltre la data di riferimento del bilancio è subordinato al rispetto di covenants. L'applicazione di tale principio non ha comportato alcun impatto nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2024.

Amendment allo IAS 7 – Statements of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements: Disclosures: Supplier Finance Arrangements. Tale documento, emesso dallo IASB in data 25 maggio 2023, introduce i requisiti di informativa per migliorare la trasparenza degli accordi di finanziamento dei fornitori e i loro effetti sulle passività, sui flussi di cassa e sull'esposizione al rischio di liquidità di una società. In questi accordi, che possono essere supply chain finance, payables finance e reverse factoring uno o più finanziatori pagano gli importi che la Società deve ai suoi fornitori, con la conseguenza che tali accordi possono offrire all'entità termini di pagamento prolungati, o ai fornitori della Società termini di pagamento anticipato, rispetto alle date di scadenza originarie L'applicazione di tale emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo non ha comportato impatti nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2024.

Nuovi principi contabili ed emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC, non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Di seguito vengono esposti i nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dai competenti organismi dell'Unione Europea. Per questi, il Gruppo sta valutando gli impatti che l'applicazione degli stessi avrà sul Bilancio consolidato. L'adozione dei nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, avverrà secondo le date effettive di introduzione come sotto riportate.

Amendment allo IAS 21 – The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability. L'emendamento, emesso dallo IASB il 15 agosto 2023, mira a uniformare la pratica di conversione tra valute, definendo i criteri con cui una valuta non è convertibile e regolamentando la pratica di stima del tasso di cambio a pronti in caso di mancanza di convertibilità. L'emendamento ha valenza dal 1° gennaio 2025 e non si prevedono impatti significativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Amendment a IFRS 9 e IFRS 7 – L'emendamento emesso dallo IASB il 30 maggio 2024 relativamente a IFRS 9 Financial Instruments e IFRS 7 Financial Instruments: Disclusures è stato emesso per rispondere a recenti quesiti emersi nella pratica e per includere nuovi requisiti non solo per gli istituti finanziari ma anche per le entità aziendali. Tali emendamenti: (a) chiariscono la data di riconoscimento e derecognition di alcune attività e passività finanziarie, con una nuova eccezione per alcune passività finanziarie regolate tramite un sistema di trasferimento elettronico di denaro; (b) chiariscono e aggiungono ulteriori linee guida per valutare se un'attività finanziaria soddisfa il criterio dei soli pagamenti di capitale e interessi (SPPI); (c) aggiunge nuove informative per determinati strumenti con termini contrattuali che possono modificare i flussi di cassa (come alcuni strumenti finanziari con caratteristiche legate al raggiungimento di obiettivi ambientali, sociali e di governance); e (d) aggiornare le informative per gli strumenti azionari designati al fair value attraverso altri redditi complessivi (FVOCI). Le modifiche a IFRS 9 e IFRS 7 saranno efficaci per i periodi di rendicontazione annuale che iniziano il 1° gennaio 2026 o in seguito, con applicazione anticipata consentita soggetto a qualsiasi processo di approvazione.

IFRS 18 Presentation and Disclosures in Financial Statements – tratta il nuovo standard sulla presentazione e l'informativa nei bilanci, che sostituisce lo IAS 1, con un focus sugli aggiornamenti del prospetto degli utili e delle perdite dell'esercizio. I nuovi concetti chiave introdotti in IFRS 18 riguardano: il prospetto degli utili e delle perdite dell'esercizio con subtotali definiti; l'obbligo di determinare la sintesi della struttura più utile per presentare le spese nel prospetto degli utili e delle perdite dell'esercizio, le informative richieste in una singola nota all'interno dei bilanci per determinate misure di performance di profitti e perdite che sono riportate al di fuori dei bilanci di un'entità (vale a dire, misure di performance definite dalla direzione); e principi avanzati di aggregazione e disaggregazione che si applicano ai rendiconti finanziari primari e alle note in

generale. Il nuovo standard IFRS 18 sarà efficace per i periodi di rendicontazione annuale che iniziano il I° gennaio 2027, con applicazione anticipata consentita in via volontaria.

Politica di gestione del capitale

Con riguardo alla gestione del capitale, per il Gruppo è prioritario mantenere un appropriato livello di mezzi propri in rapporto al debito (rapporto "Net debt/Equity" o "gearing"), in modo da garantire una solidità patrimoniale che sia adeguata alla gestione dei flussi finanziari.

Tenuto conto che, per le caratteristiche del business gestito dalla Società, il fabbisogno finanziario si identifica con l'esposizione in termini di capitale circolante netto commerciale, il principale indicatore per la gestione dei flussi di cassa è sinteticamente rappresentato dall'andamento del rapporto tra capitale circolante netto commerciale e ricavi ("Trade NWC on Total revenues").

La Società, inoltre, sempre in rapporto al fattore stagionalità che ne caratterizza il business, monitora l'andamento delle singole componenti del capitale circolante netto commerciale (crediti e debiti commerciali e rimanenze) sia in valore assoluto che in termini di giorni di esposizione.

La gestione del capitale viene poi misurata anche con il ricorso ai principali indicatori della prassi finanziaria, quali: ROS, ROCE, ROE, Net Debt/Equity e Net Debt/EBITDA.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposto il Gruppo nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa (l'Euro). Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio del Gruppo consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione.

Al 31 dicembre 2024, un apprezzamento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un minor utile prima delle imposte di 172 migliaia di Euro (-46 migliaia di Euro nel 2023), riconducibile agli utili (perdite) di cambio su debiti, crediti commerciali e disponibilità liquide denominati in valuta estera, principalmente dollari (a causa della variazione nel valore equo delle attività e passività correnti).

Per contro, alla stessa data, un indebolimento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un maggiore utile prima delle imposte di 190 migliaia di Euro (+50 migliaia di Euro nel 2023).

Non ci sono impatti sulle altre poste del patrimonio netto riconducibili alla variazione della riserva di cash flow hedge (non sono presenti contratti di copertura al 31 dicembre 2024).

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Capogruppo ha storicamente stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti. I finanziamenti a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di cambiamento del fair valuedei finanziamenti stessi.

Nel 2024, una ipotetica variazione in aumento o diminuzione del 10% del tasso di interesse, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto rispettivamente un maggiore o minore onere ante imposte (e quindi una corrispondente variazione del patrimonio netto) di circa 723 migliaia di Euro su base annua (638 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023).

Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: il Gruppo effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

Il Gruppo ha adottato una Procedura del Credito e Linee Guide della Gestione del Credito che definiscono le regole e i meccanismi operativi che garantiscono di monitorare la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto con lo stesso.

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica del Gruppo che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente su due fasi.

Una preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati anagrafici e fiscali e si verificano le informazioni – reperite sia dalla Forza Vendita che attraverso la lettura delle informative commerciali – con l'obiettivo di assegnare delle condizioni coerenti con le potenzialità ed affidabilità di ogni singolo nuovo cliente.

L'attivazione del nuovo cliente è subordinata alla completezza e regolarità dei dati sovra citati ed all'approvazione di più enti aziendali secondo i criteri indicati nell'attuale policy.

Ad ogni nuovo cliente è assegnato un Fido sulla base della propria potenzialità ed affidabilità, tenuto conto di diverse informazioni tra cui il tipo di attività svolta, il numero di anni di attività, la nomea presso altri fornitori, la stagionalità, il fatturato previsto e le condizioni di pagamento concordate.

Esaurita positivamente la fase di cui sopra si entra nella cosiddetta fase di monitoraggio del rapporto commerciale.

Al fine di garantire il contenimento del rischio e riduzione dei giorni di pagamento, tutti gli ordini ricevuti da parte dei clienti sono analizzati in termini di superamento del fido assegnato e/o di presenza di esposizione scaduta; tale controllo comporta l'inserimento di blocchi sulle anagrafiche con livelli di gravità differenti come specificato nell'attuale policy.

L'attività quotidiana di controllo evasione ordini su clienti che presentano situazioni di scaduto e/o fuori fido è di fondamentale importanza al fine di mettere in atto tempestivamente e preventivamente tutti gli accorgimenti necessari a fare rientrare il cliente all'interno dei parametri aziendali, ridurre il rischio e dare regolare seguito alla continuità del rapporto commerciale.

Alla data di riferimento del bilancio, l'esposizione massima al rischio di credito è uguale al valore di ciascuna categoria dei crediti di seguito indicati:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Crediti commerciali
Altre voci attive non correnti
Altre voci attive correnti
Totale 333.280
27.417
24.988
385.685
345.093
26.586
37.901
409.580

Per quanto riguarda il commento alle categorie si rimanda alla nota 8a per le "Altre voci attive non correnti", alla nota 11 per i "Crediti commerciali" e alla nota 14 "Altre voci attive correnti".

Il fair value delle categorie sopra esposte non viene indicato in quanto il valore contabile ne rappresenta un'approssimazione ragionevole. Il valore dei Crediti commerciali, delle Altre voci attive non correnti e delle Altre voci attive correnti sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 3", ovvero quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2024, i crediti commerciali scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 65.451 migliaia di Euro (77.212 migliaia di Euro nel 2023). La composizione per scadenza è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Scadenza:
Fino a 30 giorni 31.552 34.073
31 - 60 giorni 11.328 14.314
61 - 90 giorni 7.843 8.988
Superiore a 90 giorni 52.213 64.243
Totale fasce di scaduto 102.936 121.618
- Fondo svalutazione crediti (37.485) (44.406)
Totale crediti commerciali scaduti 65.451 77.212

Al 31 dicembre 2024 i crediti commerciali in contenzioso (classificati tutti nella categoria dello scaduto "superiore a 90 giorni") che hanno una perdita di valore con una svalutazione ammontavano a 20.201 migliaia di Euro (26.621 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023). Tali crediti sono principalmente correlati a clienti in difficoltà economica e la quota di tali crediti che non è recuperabile è specificatamente coperta dal fondo svalutazione crediti.

Rischio di liquidità

Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa. Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità, principalmente mediante il monitoraggio costante della tesoreria centralizzata dei flussi di incasso e pagamento di tutte le società. Questo consente in particolare di monitorare i flussi di risorse generate ed assorbite dalla normale attività operativa.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie e le passività finanziarie derivate sulla base della scadenza contrattuale alla data del bilancio. Si fa presente che gli importi indicati non riflettono i valori contabili in quanto considerano i flussi finanziari futuri previsti. Vista l'elevata volatilità dei tassi di riferimento i flussi finanziari dei finanziamenti a tasso variabile, sono stati stimati in coerenza con quanto fatto gli anni precedenti utilizzando un tasso determinato dall'IRS a quattro anni maggiorato dallo spread medio applicato ai nostri finanziamenti a medio-lungo termine.

(in migliaia di Euro)
Inferiore a 1
anno
Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Oltre
5 anni
Al 31 dicembre 2024
Finanziamenti 115.464 80.082 168.012 40.980
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) 14.223 12.937 27.707 20.348
Strumenti finanziari derivati 0 0 322 0
Debiti Commerciali 361.303 0 0 0
490.990 93.019 196.041 61.328
Al 31 dicembre 2023
Finanziamenti 127.350 71.067 143.009 61.959
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) 14.075 13.769 35.181 29.019
Strumenti finanziari derivati 0 0 68 0
Debiti Commerciali 350.223 0 0 0
491.648 84.836 178.258 90.978

Classi di strumenti finanziari

I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2024
Attività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Crediti finanziari non correnti 222 0 0 222
Altre voci attive non correnti 10.162 0 0 10.162
Crediti finanziari correnti 496 0 0 496
Crediti commerciali correnti 333.280 0 0 333.280
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 208.316 0 0 208.316
Altre voci attive correnti 24.988 0 0 24.988
Totale 577.464 0 0 577.464
Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
Fair value
contabilizzato a
Totale
Passività dello Stato Patrimoniale OCI conto economico
Debiti finanziari non correnti 273.302 0 0 273.302
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non
correnti 55.019 0 0 55.019
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 322 0 322
Debiti finanziari correnti 105.626 0 0 105.626
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 12.416 0 0 12.416
Totale 446.363 322 0 446.685

(in migliaia di Euro)

31 Dicembre 2023

Totale 456.738 68 0 456.806

Attività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Crediti finanziari non correnti 9 0 0 9
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 126 0 126
Altre voci attive non correnti 9.780 0 0 9.780
Crediti finanziari correnti 9.818 0 0 9.818
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 2 0 2
Crediti commerciali correnti 345.093 0 0 345.093
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 223.406 0 0 223.406
Altre voci attive correnti 37.901 0 0 37.901
Totale 626.007 128 0 626.135
Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
Fair value
contabilizzato a
Totale
Passività dello Stato Patrimoniale OCI conto economico
Debiti finanziari non correnti
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non
257.436 0 0 257.436
correnti 69.816 0 0 69.816
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 68 0 68
Debiti finanziari correnti 117.660 0 0 117.660

Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 11.826 0 0 11.826

In conformità con quanto richiesto dall'IFRS 13 indichiamo che gli strumenti finanziari derivati, costituiti da contratti di copertura su cambi e su interessi, sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono dati di mercato direttamente osservabili (mercato dei cambi e dei tassi)V . Allo stesso modo, per quanto riguarda i debiti finanziari non correnti, la cui esposizione al fair value è indicata alla nota16 delle presenti note di commento, sono anch'essi classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che ne influenzano il fair value sono dati di mercato direttamente osservabili.

Per quanto riguarda le Altre voci attive non correnti e correnti, si rimanda a quanto indicato nelle note 8 e 14.

_______________________________

V Il gruppo identifica quali attività/passività finanziarie di "Livello 1" quelle in cui gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono rappresentati da prezzi quotati in un mercato attivo per attività o passività simili e quali attività/passività finanziarie di "Livello 3" quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Commento alle principali voci dello stato patrimoniale consolidato

ATTIVO

Attivo non corrente

1. Immobilizzazioni materiali

Di seguito viene fornita evidenza della movimentazione delle immobilizzazioni materiali nell'anno 2024 e nell'esercizio precedente.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 acquisti riclassifiche/
altri
movimenti
decrementi
netti per
dismissioni
amm.ti/
svalutazioni
31.12.23
Terreni e fabbricati 78.867 5.145 20.104 0 (3.227) 56.845
Migliorie su fabbricati in locazione 3.445 1.179 0 0 (651) 2.917
Impianti e macchinari 12.630 2.559 2.771 (24) (2.822) 10.146
Attrezzature industriali e
commerciali 3.102 633 338 (7) (525) 2.663
Altri beni 6.203 2.399 579 (272) (1.849) 5.346
Immobilizzazioni in corso e
acconti 15.876 15.702 (23.788) 0 0 23.962
Totale 120.123 27.617 4 (303) (9.074) 101.879
(in migliaia di Euro) 31.12.23 acquisti riclassifiche/
altri
movimenti
decrementi
netti per
dismissioni
amm.ti/
svalutazioni
31.12.22
Terreni e fabbricati 56.845 1.956 900 0 (2.861) 56.850
Migliorie su fabbricati in locazione 2.917 464 0 0 (542) 2.995
Impianti e macchinari 10.146 3.206 91 0 (2.462) 9.311
Attrezzature industriali e
commerciali 2.663 603 0 (9) (472) 2.541
Altri beni 5.346 2.113 289 (55) (1.526) 4.525
Immobilizzazioni in corso e
acconti 23.962 17.565 (1.280) 0 0 7.677
Totale 101.879 25.907 0 (64) (7.863) 83.899

Nel corso dell'esercizio 2024 gli acquisti sono stati pari a 27.617 migliaia di Euro e hanno interessato principalmente la voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" a seguito dell'avanzamento dei lavori di costruzione del nuovo centro distributivo di Castelnuovo di Porto (Lazio) e delle attività propedeutiche per l'avvio dei prossimi lavori del centro distributivo di Ospedaletto Lodigiano (Lombardia). Si segnala che alla data del 31 dicembre 2024 gli investimenti effettuati in relazione alle nuove unità ammontano rispettivamente a 10,1 milioni di Euro e a 4,2 milioni di Euro all'interno della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

L'unità di Castelnuovo di Porto diverrà operativa entro il primo semestre del 2025.

Gli incrementi delle voci "Impianti e macchinari", "Attrezzature industriali e commerciali" e "Altri beni", si riferiscono principalmente a interventi di revamping delle filiali della Capogruppo MARR S.p.A.

Per quanto riguarda la filiale MARR Lombardia si riporta nella tabella sottostante il dettaglio degli investimenti eseguiti nel corso del 2024 per il suo completamento e gli effetti contabili scaturiti all'avvio delle attività operative in data 15 aprile 2024.

(in migliaia di Euro) Riclassifica al
15.04.24
Investimenti in
corso realizzati
fino al 15.04.24
Incrementi dal
01.01.24 al
15.04.24
Altri movimenti Saldo 31.12.23
Terreni e fabbricati 22.673 2.843 1.047 0 1.796
Impianti e macchinari 2.921 0 0 0 0
Attrezzature industriali e
commerciali 322 0 0 0 0
Altri beni 350 3 0 0 3
Immobilizzazioni in corso e acconti (26.266) 26.339 3.214 (74) 23.199
Totale 0 29.185 4.261 (74) 24.998
(in migliaia di Euro) Saldo 31.12.24 Ammortamenti
dal 15.04.24 al
31.12.24
Incrementi dal
16.04.24 al
31.12.24
Investimenti al
15.04.24 per
categoria
Terreni e fabbricati 26.160 500 1.144 25.516
Impianti e macchinari 2.742 209 30 2.921
Attrezzature industriali e
commerciali 314 24 16 322
Altri beni 668 65 380 353
Immobilizzazioni in corso e acconti 230 0 157 73
Totale 30.114 798 1.727 29.185

Fino al 31 dicembre 2023 erano stati sostenuti investimenti per complessivi 24.998 migliaia di Euro, di cui 1.796 migliaia di Euro relativi all'acquisto di Terreni.

Come anticipato, la filiale è diventata operativa il 15 aprile 2024 e, fino a quella data, nel corso dei primi mesi del 2024 sono stati sostenuti ulteriori investimenti per complessivi 4.261 migliaia di Euro, di cui 1.047 migliaia di Euro relativamente all'acquisto di terreni e la restante parte per il completamento delle opere di urbanizzazione, di realizzazione del fabbricato e della relativa impiantistica e attrezzatura. Contabilmente alla data del 15 aprile 2024, l'importo di 26.266 migliaia di Euro iscritto nelle immobilizzazioni in corso è stato riclassificato nell'appropriata categoria cespite ed è iniziato il processo di ammortamento.

Si segnala che nel periodo intercorso tra il 16 aprile e il 31 dicembre 2024 sono stati sostenuti in relazione alla Filiale MARR Lombardia, ulteriori investimenti per 1.727 migliaia di Euro, principalmente connessi al completamento delle opere di urbanizzazione e rifiniture del fabbricato ed iscritti 1.144 migliaia di Euro nella voce "Terreni e fabbricati". L'importo di 230 migliaia di Euro iscritto nelle "Immobilizzazioni in corso e acconti" si riferisce principalmente all'impianto di security non ancora completato alla data del 31 dicembre 2024.

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni materiali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 4. Si rimanda all'Allegato 9 per il dettaglio dei Terreni e Fabbricati di proprietà del Gruppo alla data del 31 dicembre 2024.

2. Diritti d'uso

Tale voce rappresenta il valore attualizzato dei canoni di locazione futuri relativi ai contratti di leasing con durata pluriennale in essere alla data del 31 dicembre 2024, come previsto dall' IFRS 16.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 incrementi decr.nti netti amm.ti 31.12.23
Terreni e fabbricati - Diritto d'uso 60.077 2.246 (4.913) (11.532) 74.276
Altri beni - Diritto d'uso 2.645 684 (127) (875) 2.963
Totale Diritti d'uso 62.722 2.930 (5.040) (12.407) 77.239
(in migliaia di Euro) 31.12.23 incrementi decr.nti netti amm.ti 31.12.22
Terreni e fabbricati - Diritto d'uso 74.276 11.691 (1) (11.251) 73.837
Altri beni - Diritto d'uso 2.963 2.168 (9) (727) 1.531
Totale Diritti d'uso 77.239 13.859 (10) (11.978) 75.368

Al fine di fornire una migliore comprensione di tale voce forniamo di seguito alcuni dettagli relativi alla composizione e alla movimentazione nell'anno della stessa.

(in migliaia di Euro) valore netto
contabile
31.12.24
incremento decr.nti netti amm.ti valore netto
contabile
31.12.23
Fabbricati MARR 54.908 1.928 (4.913) (10.667) 68.560
Fabbricati New Catering 598 4 0 (198) 792
Fabbricati Antonio Verrini 2.383 314 0 (430) 2.499
Fabbricati Frigor Carni 2.188 0 0 (237) 2.425
Altri beni MARR 517 473 0 (273) 317
Altri beni New Catering 28 30 0 (2) 0
Altri beni Antonio Verrini 2.100 181 (127) (600) 2.646
Totale 62.722 2.930 (5.040) (12.407) 77.239

Il dato sopra indicato è rappresentato da n. 107 contratti di locazione: n. 44 relativi ai fabbricati industriali nei quali hanno sede alcune filiali della Capogruppo e delle controllate New Catering S.r.l., Antonio Verrini S.r.l. e Frigor Carni S.r.l. e n. 63 contratti relativi ad altri beni.

Con riferimento alla movimentazione esposta si segnala che la variazione in decremento del diritto d'uso sui fabbricati di 4.913 migliaia di Euro è principalmente correlata alla rimodulazione della scadenza del contratto di locazione per la filiale di MARR Pomezia, tenuto conto dell'avvio nel primo semestre del 2025 della nuova piattaforma di Castelnuovo di Porto (Roma).

La variazione in incremento del diritto d'uso su altri beni per 684 migliaia di Euro riferita sia alla Capogruppo MARR S.p.A. che alle società controllate è prevalentemente legata alla sottoscrizione di nuovi contratti di leasing su mezzi di movimentazione interna e macchine elettroniche.

Per i dettagli relativi alla movimentazione del diritto d'uso si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 5.

Per una migliore comprensione degli impatti riportiamo di seguito anche la movimentazione della relativa passività finanziaria complessivamente generata dall'applicazione dell'IFRS 16 (si rimanda alle note 17 e 23 per ulteriori dettagli in merito).

Debiti finanziari per locazioni
(in migliaia di Euro)
31.12.24 incrementi/
pagamenti
(decrementi)
31.12.23
Fabbricati
Altri beni
64.733
2.702
(11.232)
(857)
(2.674)
556
78.639
3.003
Totale 67.435 (12.089) (2.118) 81.642
Debiti finanziari per locazioni
(in migliaia di Euro)
31.12.24 pagamenti incrementi/
(decrementi)
31.12.23
MARR S.p.A. 59.804 (10.704) (2.518) 73.026
New Catering S.r.l. 678 (201) 34 845
Antonio Verrini S.r.l. 4.679 (973) 366 5.286
Frigor Carni S.r.l. 2.274 (211) 0 2.485
Totale 67.435 (12.089) (2.118) 81.642

3. Avviamenti

Esponiamo di seguito il dettaglio della voce "Avviamenti":

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
MARR S.p.A. 137.352 137.352
AS.CA S.p.a. 8.634 8.634
New Catering S.r.l. 5.082 5.082
Antonio Verrini S.r.l. 9.314 9.314
Frigor Carni S.r.l. 5.628 6.628
Totale Avviamenti 166.010 167.010

La voce Avviamenti registra un decremento per via della svalutazione della CGU Frigor Carni S.r.l. a causa della riduzione del valore recuperabile, passando da 167.010 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023 a 166.010 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024.

Impairment test

Al termine di ogni esercizio la Società esegue una verifica circa la recuperabilità delle attività immateriali a vita indefinita.

Il valore recuperabile della CGU, cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso.

Come già evidenziato nelle note di commento ai bilanci degli esercizi precedenti, che il management ritiene corretto considerare le singole società controllate come il più piccolo aggregato che genera flussi di cassa indipendenti ('Cash Generating Unit').

Il test di impairment viene effettuato a livello di singola CGU, senza procedere a raggruppamenti delle stesse.

Si segnala che, nel corso dell'esercizio 2024, si è perfezionata la fusione per incorporazione di AS.CA S.p.A. nella società controllante MARR con effetti giuridici decorrenti dal 1° giugno 2024 ed effetti contabili e fiscali retrodatata 1° gennaio 2024. Pertanto, il ritorno dell'investimento e quindi la recuperabilità dell'avviamento della controllante non viene più valutato al livello di aggregazione, come avveniva negli esercizi passati, ma in capo direttamente alla Capogruppo MARR S.p.A..

La stima del valore d'uso della CGU ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei flussi di cassa della CGU, determinato sulla base delle previsioni economiche e finanziarie riportate nel Business Plan per gli anni 2025 – 2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2024.

Gli investimenti sono stati assunti avendo a riferimento le previsioni riportate nel Business Plan per gli anni 2025 – 2027, che nella pianificazione degli investimenti sino all'anno 2027, ha previsto un esborso complessivo per gli anni dal 2025 al 2027, di 269,9 milioni di Euro, senza considerare gli esborsi per l'emergere di nuove business combination. Sono stati considerati anche gli investimenti derivanti dal rinnovo di eventuali contratti di locazione in scadenza.

I flussi di cassa futuri attesi, rappresentati dal risultato atteso della gestione ordinaria, cui sono sommati gli ammortamenti e dedotti gli investimenti attesi, includono un valore normalizzato ("terminal value") impiegato per stimare i risultati futuri oltre l'arco temporale esplicitamente considerato relativo al periodo 2025-2027. Il terminal value è stato determinato utilizzando un tasso di crescita a lungo termine ("g rate") dell'1,5%.

I flussi di cassa futuri attesi sono stati attualizzati ad un tasso weighted average cost of capital ("WACC") pari a 7,62% (8,41% dell'esercizio precedente) che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del paese che compone la singola CGU.

Di seguito riportiamo le principali assunzioni alla base del calcolo del WACC:

  • il risk-free rate adottato fa riferimento al rendimento medio dell'ultimo trimestre dei titoli di stato a 10 anni relativi al paese Italia;
  • il coefficiente beta e la struttura del debito sono stati considerati prendendo a riferimento la media del valore di un panel di società comparabili;
  • il tax rate utilizzato corrisponde all'aliquota fiscale "a regime" (Italia) che compone la singola CGU;

Sulla base dell'impairment test effettuato secondo i principi e le ipotesi analiticamente esposte sopra e nella sezione "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali", il valore dell'avviamento complessivo di 166.010 migliaia di Euro in decremento di 1 milione di Euro rispetto all'esercizio precedente a causa della svalutazione dell'avviamento della CGU Frigor Carni. Più precisamente si è proceduto a svalutare l'avviamento della CGU Frigor Carni per un valore di 1 milione di Euro a causa della riduzione del valore recuperabile, riduzione dovuta a performance della società al di sotto dei risultati attesi. Si precisa inoltre che il management ritiene che, vista anche la prudenza utilizzata nella definizione delle ipotesi chiave utilizzate, non possa ragionevolmente avvenire un cambiamento nelle stesse tale da poter produrre un valore recuperabile delle unità inferiore al valore contabile delle stesse.

Inoltre è stato determinato a parità di assunzioni nella determinazione dei flussi di cassa futuri attesi per gli anni dal 2025 al 2027 e nel mantenimento di un tasso di crescita ("g rate") a lungo termine dello 1,5%, quale sarebbe il valore massimo del WACC ai fini della tenuta del test (cd. WACC di break even). Sulle singole unità generatrici di flussi finanziari il WACC di pareggio è identificabile come di seguito:

MARR 9,10%
New Catering 25,00%
Antonio Verrini S.r.l. 9,2%

Frigor Carni S.r.l. 7,20%

Sebbene le ipotesi sul contesto macroeconomico, gli sviluppi nel settore in cui la Società opera, e le stime dei flussi di cassa futuri si ritengano adeguate e prudenti, è stata svolta un'analisi di sensitività sul WACC. In particolare è stata verificato l'esito dell'Impairment test applicando il valore medio del WACC proposto dagli analisti (7,58% con previsione di un tasso di crescita a lungo termine ("g rate") dello 1,76%) e il valore massimo proposto dagli analisti (9,10% con previsione di un tasso di crescita a lungo termine ("g rate") del 2,5%).

Cash Generating Unit Valore contabile di carico
31.12.24
Valore attuale Free Cash Flow Delta: Valore attuale Free Cash
Flow - Valore contabile di
carico
WACC 7,62% (g rate = 1,5%)
MARR S.p.A. 546.819 706.290 159.471
New Catering S.r.l. 6.267 27.109 20.842
Antonio Verrini S.r.l. 17.111 21.099 3.988
Frigor Carni S.r.l. 12.364 11.537 (827)
Totale 582.561 766.035 183.474

Il valore attuale Free Cash Flow rappresenta il valore d'uso che è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dalla Cash Generating Unit.

Cash Generating Unit Valore contabile di carico
31.12.24
Delta: Valore attuale Free Cash
Valore attuale Free Cash Flow
Flow - Valore contabile di
carico
WACC 7,58% (g rate = 1,76%)
MARR S.p.A. 546.819 737.653 190.834
New Catering S.r.l. 6.267 28.416 22.149
Antonio Verrini S.r.l. 17.111 21.955 4.844
Frigor Carni S.r.l. 12.364 12.594 230
Totale 582.561 800.618 218.057
Cash Generating Unit Valore contabile di carico
31.12.24
Valore attuale Free Cash Flow Delta: Valore attuale Free Cash
Flow - Valore contabile di
carico
WACC 9,10% (g rate = 2,5%)
MARR S.p.A.
New Catering S.r.l.
546.819
6.267
610.623
24.595
63.804
18.328
Antonio Verrini S.r.l.
Frigor Carni S.r.l.
17.111
12.364
19.183
10.507
2.073
(1.857)
Totale 582.561 664.908 82.347

Aggregazioni aziendali realizzate nell'esercizio e dopo la data di chiusura del bilancio.

Non sono state finalizzate aggregazioni aziendali durante l'esercizio e neppure dopo la data di chiusura del bilancio.

4. Altre immobilizzazioni immateriali

Di seguito viene fornita evidenza della movimentazione delle immobilizzazioni immateriali nell'anno 2024 e nell'esercizio precedente.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 acquisti riclassifiche/
altri
movimenti
decrementi
netti
amm.ti 31.12.23
Diritti di brevetto industriale 2.084 700 87 0 (740) 2.037
Concessioni, licenze, marchi e dir.
Immobilizzazioni immateriali in corso e
372 0 (1) 0 (24) 397
acconti 1.020 209 (137) 0 0 948
Totale Altre immobilizzazioni immateriali 3.476 909 (51) 0 (764) 3.382
(in migliaia di Euro) 31.12.23 acquisti riclassifiche/
altri
movimenti
decrementi
netti
amm.ti 31.12.22
Diritti di brevetto industriale 2.037 606 473 0 (691) 1.649
Concessioni, licenze, marchi e dir. 397 0 0 0 (24) 421
Immobilizzazioni immateriali in corso e
acconti 948 124 (473) 0 0 1.297
Totale Altre immobilizzazioni immateriali 3.382 730 0 0 (715) 3.367

Gli incrementi dell'esercizio sono stati pari a 909 migliaia di Euro e hanno riguardano l'acquisto di nuove licenze, software e applicativi, in parte entrati in funzione e in parte ancora in fase di implementazione alla data del 31 dicembre 2024 e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti". In particolare gli incrementi di questa voce fanno riferimento per 28 migliaia di Euro a New Catering e per i restanti 181 migliaia di Euro alla Controllante MARR S.p.A. per lo sviluppo del catalogo multimediale e implementazioni di nuovi software.

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni immateriali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 3.

5. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e partecipazioni in altre imprese

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Jolanda de Colò S.p.A. 1.828 1.828
Totale Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 1.828 1.828

In merito alla valutazione della partecipazione si evidenzia che il contratto di acquisto stipulato tra MARR S.p.A. ed i soci di Jolanda de Colò S.p.A. prevede una serie di opzioni put e call. Il management monitora costantemente gli eventuali effetti contabili di tali opzioni e al 31 dicembre 2024 non vi sono impatti da contabilizzare.

Si espongono di seguito i principali dati al 31 dicembre 2024 con riferimento alla collegata Jolanda de Colò S.p.A., detenuta per il 34%:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Jolanda de Colò S.p.A.
Totale Attivo 10.104 11.081
Totale Passivo 10.104 11.081
Totale Valore della Produzione 30.334 30.372
Risultato netto 339 441

Si riporta di seguito il dettaglio delle partecipazioni in altre imprese detenute al 31 dicembre 2024.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
- Partecipazioni in altre imprese MARR S.p.A.
Centro Agro-Al. Riminese S.p.A. 166 166
Conai - Cons. Naz. Imball. - Roma 1 1
Idroenergia Scrl 1 1
Banca Malatestiana Cr.Coop.vo 2 2
Consorzio Assindustria Energia 1 1
Caf dell'Industria dell'Em. Romagna S.p.A. 2 2
173 173
- Partecipazioni in altre imprese New Catering S.r.l.
Emil Banca 3 3
Banca di Credito Cooperativo di Forlì 1 1
Consorzio Bolognese Energia Gavani S.c.a.r.l. e Caf Industria Emilia
Romagna 1 1
5 5
Totale partecipazioni in altre imprese 178 178

6. Crediti finanziari non correnti

Al 31 dicembre 2024 tale voce ammonta a 222 migliaia di Euro (9 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) e comprende, la quota oltre l'anno di crediti finanziari fruttiferi verso società partner commerciali.

7. Strumenti finanziari derivati

L'importo di 322 migliaia di Euro, esposto nel passivo non corrente, al 31 dicembre 2024 (-68 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) rappresenta il fair value negativo dei 2 contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS) stipulati a copertura del rischio di variazione del tasso di interesse su finanziamenti a medio-lungo termine. In particolare per 174 migliaia di Euro sul 70% del valore del contratto di finanziamento a medio-lungo termine di 60 milioni di Euro sottoscritto da MARR S.p.A. in data 1° luglio 2022 con Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. (BNL) e Cooperative Rabobank U.A. (Rabobank) e per 148 migliaia di Euro sul 50% del valore del contratto di finanziamento a medio-lungo termine sottoscritto in data 22 novembre 2023 con Banca Nazionale del Lavoro (BNL). Si rammenta che al 31 dicembre 2023 l'importo di pari a 2 migliaia di Euro, iscritto nell'attivo corrente era relativo a operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce poste in essere dalla Capogruppo.

8. Altre voci attive non correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Crediti commerciali non correnti 4.760 3.585
Ratei e risconti attivi 1.451 1.470
Altri crediti non correnti 3.951 4.725
Totale Altre voci attive non correnti 10.162 9.780

I "Crediti commerciali non correnti", pari a 4.760 migliaia di Euro sono perlopiù relativi ad accordi e dilazioni di pagamento definite con i clienti.

I risconti attivi sono principalmente legati a contributi promozionali con la clientela di natura pluriennale.

La voce "Altri crediti non correnti" include principalmente i crediti verso l'Erario per iva su perdite clienti per 3.032 migliaia di Euro.

Attivo corrente

9. Magazzino

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Prodotti finiti e merci
Alimentari 64.471 62.185
Carne 23.348 20.489
Ittici 113.051 106.033
Ortofrutticoli 188 115
Attrezzatura Alberghiera 3.117 2.912
204.175 191.734
a dedurre fondo svalutazione magazzino (1.368) (1.368)
Merce in viaggio 14.745 8.129
Imballaggi 6.225 4.875
Totale Magazzino 223.777 203.370

Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà. Per quanto riguarda il dato delle Rimanenze si registra un incremento legato all'apertura della nuova filiale MARR Lombardia, avviata nel mese di aprile 2024 e all'aumento delle merci in viaggio relativo principalmente all'acquisto di prodotti derivanti da campagne di pesca.

Si riporta di seguito la movimentazione dell'anno:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 variazione
dell'esercizio
31.12.23
Rimanenze di prodotti finiti e merci 204.175 12.441 191.734
Merci in viaggio 14.745 6.616 8.129
Imballaggi 6.225 1.350 4.875
225.145 20.407 204.738
F.do svalutazione magazzino (1.368) 0 (1.368)
Totale Magazzino 223.777 20.407 203.370

10. Crediti finanziari

La voce "Crediti finanziari correnti" risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Crediti finanziari vs controllanti 496 9.818
Totale Crediti finanziari correnti 496 9.818

Si precisa che anche i "Crediti finanziari vs controllanti" sono fruttiferi di interessi (a tassi allineati a quelli del mercato). Il decremento rispetto all'esercizio 2023 è relativo a dinamiche finanziarie che hanno portato ad allineare l'entità del rapporto del conto corrente interno su livelli abituali di esposizione perlopiù relativo ad operazioni di carattere fiscale (IVA di Gruppo e consolidato fiscale).

11. Crediti commerciali

Tale voce risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Crediti commerciali verso clienti e altre società del Gruppo Cremonini 366.924 389.473
Crediti commerciali verso controllanti 3.841 26
Totale Crediti commerciali correnti 370.765 389.499
Fondo Svalutazione Crediti verso Clienti (37.485) (44.406)
Totale Crediti commerciali correnti netti 333.280 345.093

I crediti commerciali verso controllanti pari a 3.841 migliaia di Euro (26 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono a transazioni di natura commerciale intercorse nell'esercizio nei confronti della controllante Cremonini S.p.A.. Per quanto riguarda la voce Crediti commerciali verso clienti e altre società del Gruppo Cremonini pari a 366.924 migliaia di Euro (389.473 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) si fornisce di seguito il dettaglio.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Crediti verso Clienti 349.489 368.576
Crediti verso società Collegate 53 0
Cred. verso Società Consociate Consolidate dal Gruppo Cremonini 17.368 20.893
Cred. verso Società Consociate non Consolidate dal Gruppo Cremonini 14 4
Totale Crediti commerciali vs Clienti correnti 366.924 389.473

I "Crediti verso clienti", esigibili entro l'esercizio, derivanti in parte da normali operazioni di vendita di beni ed in parte da prestazioni di servizi, sono stati valutati sulla base di quanto precedentemente indicato. I crediti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di 37.485 migliaia di Euro, come evidenziato nella successiva movimentazione.

I "Crediti verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" (17.368 migliaia di Euro) sono analiticamente esposti, unitamente alle corrispondenti voci di debito, nell'Allegato 7 delle presenti Note. Tali crediti sono tutti di natura commerciale.

La voce "Crediti verso clienti" è al netto di un programma di cessione di credito su base continuativa e pro-soluto a seguito di Contratto sottoscritto dalla Capogruppo inizialmente nel maggio 2014; con l'atto modificativo del 27 febbraio 2024 il programma di cessione è stato rinnovato fino a tutto il dicembre 2027.

Alla data del 31 dicembre 2024 l'outstanding ceduto è pari a 83.285 migliaia di Euro (84.044 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) in decremento rispetto lo scorso anno.

Si precisa infine che al 31 dicembre 2024 il saldo dei debiti verso clienti per premi di fine anno è classificato a riduzione del saldo dei Crediti verso Clienti.

I crediti in valute estere sono stati adeguati al cambio in essere al 31 dicembre 2024.

A ciascuna data di riferimento del bilancio, i crediti verso clienti sono analizzati per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione di valore. Al fine di effettuare tale analisi, la Società valuta se esistono perdite attese su crediti verso clienti su tutto l'arco della durata di tali crediti e tiene in considerazione l'esperienza storicamente maturata dalla stessa riguardo le perdite su crediti, raggruppati in classi omogenee, e corretta sulla base di fattori specifici della natura dei crediti del Gruppo e del contesto economico. I crediti verso clienti sono svalutati quando non vi è ragionevole aspettativa di essere recuperati e l'eventuale svalutazione viene riconosciuta nel conto economico alla voce "perdite per riduzione di valore di attività finanziarie misurate al costo ammortizzato".

Il fondo svalutazione crediti, nel corso del 2024 risulta movimentato come di seguito e la determinazione dell'accantonamento di periodo riflette l'esposizione dei crediti - al netto del fondo svalutazione - al loro valore di presumibile realizzo.

31.12.24 accantonam
enti
altri
movimenti
utilizzi 31.12.23
2.055 2.055 0 (2.221) 2.221
42.181
4
37.485 13.644 0 (20.565) 44.406
35.426
4
11.589
0
0
0
(18.344)
0

12. Crediti tributari

Al 31 dicembre 2024 nella voce "Crediti tributari non correnti", che ammonta a 17.255 migliaia di Euro, sono rilevati i crediti fiscali ceduti il cui utilizzo è consentito oltre i 12 mesi. Non ci sono crediti con scadenza superiore ai 5 anni.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Ritenute su interessi 350 242
Credito IVA 5.228 6.786
Contenzioso Irpeg 0 25
Credito Ires/Beneficio Ires trasferito alla controllante 3.314 12
Credito per Irap 93 0
Crediti d'imposta 9.704 6.593
Altri 6 255
Totale Crediti tributari 18.695 13.913

Per quanto riguarda la voce dei "Crediti tributari correnti", la voce Credito IVA pari a 5.228 migliaia di Euro si riferisce principalmente al saldo a credito IVA maturato al 31 dicembre 2023 dalla Capogruppo MARR S.p.A. e dalle controllate, il cui recupero è partito dal 2024.

Si fa presente che nell'anno 2024, MARR e le Società Controllate hanno aderito alla cosiddetta Procedura Iva di Gruppo con la Controllante Cremonini S.p.A..

L'importo della voce "Crediti d'imposta" pari a 9.704 migliaia di Euro, si compone per 9.468 migliaia di Euro della quota corrente dei crediti fiscali ricevuti come forma di pagamento da alcuni clienti della capogruppo MARR S.p.A. e per la restante parte è principalmente costituita da crediti di imposta maturati da MARR S.p.A. e dalle società controllate su investimenti in beni strumentali.

Al 31 dicembre 2024 la voce "Beneficio Ires trasferito alla controllante" si riferisce ai maggiori acconti Ires versati in corso di esercizio. Si ricorda a tal proposito che la società aderisce al consolidato fiscale del Gruppo Cremonini.

L'importo di 93 migliaia di Euro relativo alla voce "Credito Irap" era anch'esso relativo ai maggiori acconti Irap versati in corso di esercizio.

13. Cassa e disponibilità liquide

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Cassa contante e cassa assegni 11.919 17.479
Depositi bancari e postali 196.397 205.927
Totale Cassa e disponibilità liquide 208.316 223.406

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura dell'esercizio.

Per l'evoluzione della posizione finanziaria netta si rimanda al rendiconto finanziario dell'anno 2024, mentre per la composizione della stessa si fa riferimento ai commenti esposti nel paragrafo della Relazione degli Amministratori," Analisi della Posizione Finanziaria Netta".

14. Altre voci attive correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Ratei e risconti attivi 898 1.850
Altri crediti 24.090 36.051
Totale Altre voci attive correnti 24.988 37.901
(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Ratei attivi diversi 12 141
Risconti attivi
Locazioni fabbricati ed altri beni 2 2
Canoni di manutenzione 524 543
Costi assicurativi/Servizi amministrativi 122 118
Costi commerciali e pubblicitari 5 0
Altri risconti attivi 233 1.046
886 1.709
Totale Ratei e Risconti attivi 898 1.850
(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Depositi cauzionali 180 184
Altri Cred. diversi 1.768 3.689
Fdo Sval.Cred. vs Altri (3.406) (5.257)
Cred. vs ist.prev. e di sic.soc. 781 729
Crediti vs agenti 1.635 2.083
Crediti vs dipendenti 63 44

Cred. vs società di assicurazione 9.765 3.950 Acconti e caparre 550 334

Anticipi e altri crediti da fornitori 12.506 30.163
Anticipi e altri crediti da fornitori - società Consociate 248 132
Totale Altri crediti correnti 24.090 36.051

I crediti verso fornitori esteri in valute estere, ove necessario, sono stati adeguati al cambio del 31 dicembre 2024.

La voce "Anticipi e altri crediti verso fornitori" comprende i pagamenti effettuati nei confronti di fornitori esteri (extracee) per l'acquisto di merce con "clausola f.o.b." o anticipazioni sulle prossime campagne di pesca.

Il decremento rispetto all'anno precedente è da imputare anche alle anticipate chiusure delle campagne di pesca di prodotto ittico congelato, come già indicato anche nel commento sulle merci in viaggio, che hanno comportato la definizione con i fornitori delle relative posizioni contabili entro la chiusura dell'esercizio 2024.

La voce "Crediti verso società di assicurazione" pari a complessivi 9.765 migliaia di Euro si riferisce per 3.250 migliaia di Euro al credito che la Capogruppo MARR S.p.A. ha iscritto nel corso del 2024 in relazione all'importo aggiuntivo per il risarcimento dei danni subiti a seguito dell'incendio della filiale di MARR Sanremo a Taggia (Imperia) avvenuto in data 12 novembre 2022. Negli esercizi 2022 e 2023 in relazione al medesimo sinistro erano stati iscritti rispettivamente a titolo di risarcimento l'importo di 1.560 migliaia di Euro e 530 migliaia di Euro, liquidati dalla compagnia di assicurazione nel corso del primo semestre 2024.

Il residuo importo di 6.515 migliaia di Euro è riferito per 5.770 migliaia di Euro al credito che la Capogruppo MARR S.p.A. vanta verso la società assicurativa in relazione al risarcimento per un danneggiamento merce presso il deposito terzo di Stef Italia S.p.A. sito in Fidenza (PR).

Si segnala che nel mese di luglio è stato liquidato, per un importo pari a 1.540 migliaia di Euro, il risarcimento per i danni subiti all'unità operativa di Forlì della società New Catering a seguito degli eventi alluvionali che nel maggio 2023 hanno colpito la Regione Emilia Romagna.

Il Fondo svalutazione crediti verso altri è iscritto a fronte del rischio associato alla mancata recuperabilità di crediti verso tecnici commerciali e a crediti verso fornitori.

Nel corso dell'esercizio il fondo ha evidenziato la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 altri movimenti accantonamenti utilizzi 31.12.23
Fdo Sval.Cred. vs altri 2.356 (1.050) 2.700 (4.551) 5.257
Fdo Sval.Cred. vs agenti 1.050 1.050 0 0 0
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Altri 3.406 0 2.700 (4.551) 5.257

Ripartizione dei crediti per area geografica

La ripartizione dei crediti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Crediti finanziari non correnti 222 0 0 222
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 0 0 0
Crediti tributari non correnti 17.255 0 0 17.255
Altre voci attive non correnti 9.701 0 461 10.162
Crediti finanziari 496 0 0 496
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0 0
Crediti commerciali 313.092 11.594 8.594 333.280
Crediti tributari 18.620 75 0 18.695
Altre voci attive correnti 17.867 149 6.972 24.988
Totale crediti per area geografica 377.253 11.818 16.027 405.098

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024

PASSIVO

15. Patrimonio netto

Per quanto riguarda le variazioni all'interno del Patrimonio Netto si rimanda al relativo prospetto di movimentazione.

Il Patrimonio Netto registra una riduzione di 9.846 migliaia di Euro dovuta essenzialmente alla distribuzione di dividendi per 39.078 migliaia di Euro e all'acquisto di azioni proprie per 13.219 migliaia di Euro, parzialmente compensati dall'utile dell'esercizio pari a 42.723 migliaia di Euro.

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2024, pari a 33.263 migliaia di Euro, è invariato rispetto il precedente esercizio ed è rappresentato da n. 66.525.120 azioni ordinarie di MARR S.p.A., interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, del valore nominale di 0,50 Euro cadauna.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta alla data del 31 dicembre 2024 a 63.348 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2023. Si evidenzia che parte di tale riserva, per un valore pari a 13.219 migliaia di Euro è da considerarsi indisponibile ex. art. 2357-ter del Codice Civile a fronte dell'acquisto di azioni proprie. Tale importo è evidenziato nella tabella di movimentazione del patrimonio netto alla voce "Acquisto azioni proprie".

Riserva legale

Tale riserva ammonta a 6.652 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2023.

Versamento soci conto capitale

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2024 ed ammonta a 36.496 migliaia di Euro.

Riserva transizione IAS/IFRS

È la riserva pari a 7.301 migliaia di Euro costituitasi a seguito della prima adozione dei principi contabili internazionali. La variazione rispetto al 31 dicembre 2023 è legata agli effetti dello scioglimento e liquidazione della società controllata MARR Foodservice Iberica S.A., perfezionatosi in data 31 gennaio 2024.

Riserva straordinaria

Tale riserva ammonta a 154.008 migliaia di Euro e l'incremento dell'esercizio di 5.834 migliaia di Euro deriva dalla destinazione del risultato dell'esercizio 2023.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2024 ad un valore negativo di 245 migliaia di Euro ed è legata alla stipula di due contratti di copertura rischio di variazione del tasso di interesse su contratti di finanziamento a medio-lungo termine.

Riserva stock option

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio essendosi il piano di rimborso concluso nel mese di aprile 2007 ed ammonta a 1.475 migliaia di Euro.

Riserva IAS19

Tale riserva ammonta al 31 dicembre 2024 ad un valore negativo di 494 migliaia di Euro e accoglie il valore, al netto dell'effetto fiscale, delle perdite e degli utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti", applicabili agli esercizi con inizio dal 1° gennaio 2013. Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto e la loro variazione nell'esercizio è stata evidenziata (come previsto dallo IAS 1revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Riserva ex. Art. 55 DPR 917/86

Sulle riserve in sospensione di imposta (riserva ex. Art. 55 DPR 917/86 e 597/73), che al 31 dicembre 2024 ammonta a 1.426 migliaia di Euro, sono state contabilizzate le relative imposte differite passive.

Passività non correnti

16. Debiti finanziari non correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Debiti verso banche quota non corrente 173.382 157.532
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 99.920 99.904
Totale Debiti finanziari non correnti 273.302 257.436
(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Deb. vs Banche (1-5 anni) 173.382 157.532
Totale Debiti verso banche quota non corrente 173.382 157.532
(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Deb. vs Altri Finanz. (1-5 anni) 59.930 39.924
Debiti vs Altri Finanz. (oltre 5 anni) 39.990 59.980
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 99.920 99.904

Il saldo dei Debiti finanziari non correnti pari a complessivi 273.302 migliaia di Euro, si compone per 173.382 migliaia di Euro della quota oltre i 12 mesi dei debiti verso per banche e per 99.920 migliaia di Euro del debito residuo relativo al prestito obbligazionario con PRICOA avente scadenza 29 luglio 2031.

La variazione dei debiti verso banche a lungo termine è il risultato del combinato effetto dei rimborsi legati all'ordinario avanzamento dei piani di ammortamento dei finanziamenti a medio e a lungo termine in essere e degli incrementi legati ai nuovi finanziamenti accesi nel corso dell'esercizio.

In particolare nel corso dell'esercizio la Capogruppo MARR S.p.A. ha rimborsato rate di finanziamenti a medio-lungo termine per complessivi 71,6 milioni di Euro ed ha sottoscritto i finanziamenti per un ammontare complessivo di 96,5 milioni di Euro, come di seguito indicato:

  • in data 19 gennaio 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 2 milioni di Euro a 36 mesi in amortizing con rate trimestrali, con Sanfelice 1893 Banca Popolare. Il contratto non prevede covenants finanziari.
  • in data 9 febbraio 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 20 milioni di Euro a 60 mesi in amortizing con rate trimestrali e un preammortamento di 12 mesi con Bper Banca. Il contratto prevede covenants finanziari.
  • in data 22 maggio 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento in pool a medio e lungo termine di 15 milioni di Euro con Cassa Centrale Banca a 5 anni in amortizing con rate trimestrali e un preammortamento di un anno. Cassa Centrale Banca funge da banca capofila e banca finanziatrice per il 50% e BCC Banca Malatestiana da banca finanziatrice per il restante 50%. Il contratto non prevede covenants finanziari.
  • in data 23 maggio 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in data 24 maggio 2024, un contratto di finanziamento a medio termine di 6 milioni di Euro con BCC RivieraBanca Banca a 4 anni in amortizing con rate trimestrali. Il contratto non prevede covenants finanziari.
  • in data 08 luglio 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 20 milioni di Euro con Banco BPM Banca a 54 mesi in amortizing con rate trimestrali e un pre-ammortamento di 12 mesi. Il contratto prevede covenant finanziari.
  • in data 06 agosto 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 7,5 milioni di Euro con il Credito Emiliano della durata di 36 mesi in amortizing con rate trimestrali e un preammortamento di 12 mesi. Il contratto non prevede covenants finanziari.

  • in data 22 ottobre 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 4 milioni di Euro con il Banco di Desio e della Brianza S.p.A. della durata di 36 mesi in amortizing con rate mensile. Il contratto non prevede covenants finanziari;
  • in data 29 ottobre 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 20 milioni di Euro con ICCREA Banca S.p.A. (ed altri istituti bancari facenti parte dello stesso Gruppo) della durata di 48 mesi in amortizing con rate trimestrali e un preammortamento di 9 mesi. Il contratto non prevede covenants finanziari.

Si segnala inoltre che in data 17 ottobre 2024 la società controllata Frigor Carni S.r.l. ha sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 2 milioni di Euro con BCC di Montepaone della durata di 36 mesi in amortizing con rate mensili. Il contratto non prevede covenants finanziari.

Di seguito viene riportata la ripartizione della quota a medio e a lungo periodo dei debiti verso banche con l'indicazione dei tassi di interesse applicati:

Istituti di credito Tasso di interesse Scadenza Quota da 2 a 5
anni
Quota oltre 5
anni
saldo al
31.12.24
Crédit Agricole Euribor 6m + 0,90% 09/04/2026 888 0 888
Crédit Agricole Euribor 3m + 1,25% 28/06/2028 6.639 0 6.639
BNL- Rabobank Euribor 6m + 1,5% 01/07/2028 33.258 0 33.258
Cassa di Risparmio di Ravenna Euribor 3m + 1,5% 11/08/2027 2.626 0 2.626
Credem Euribor 3m + 1,1% 20/02/2026 649 0 649
BCC Carate Brianza Euribor 3m + 1,3% 29/09/2027 2.309 0 2.309
Cassa di Risparmio di Bolzano Euribor 3m + 1,60% 30/06/2027 3.971 0 3.971
Intesa Sanpaolo Euribor 6m + 1,75% 15/06/2027 12.471 0 12.471
BCC Riviera Banca Euribor 3m + 1,10% 20/06/2027 1.980 0 1.980
Unicredit Euribor 6m + 1,75% 29/06/2026 5.996 0 5.996
BNL Euribor 6m + 1,20% 22/11/2028 22.486 0 22.486
Sanfelice 1893 Euribor 3m + 1,25% 19/01/2027 833 0 833
Banca Popolare dell'Emilia Romagna Euribor 3m + 1,25% 09/02/2029 16.222 0 16.222
Cassa Centrale Euribor 3m + 1,25% 15/07/2029 12.675 0 12.675
BCC Riviera Banca Euribor 3m + 1,10% 23/05/2028 3.889 0 3.889
Banco Popolare di Milano Euribor 3m + 1,325% 08/01/2029 18.555 0 18.555
Credem Euribor 3m + 1,10% 06/08/2027 6.593 0 6.593
Banco di Desio Euribor 1m + 1,10% 10/11/2027 2.615 0 2.615
ICCREA Euribor 3m + 1,10% 29/10/2028 17.303 0 17.303
BCC di Montepaone Euribor 6m + 1% 30/09/2027 1.424 0 1.424
173.382 0 173.382

Si precisa che alla data del 31 dicembre 2024 non vi sono garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili del Gruppo.

Nella tabella che segue è riportata una descrizione dettagliata dei covenant finanziari in essere alla data del 31 dicembre 2024 e dei relativi finanziamenti.

Covenants Data di riferimento
Istituti di credito Scadenza Debito
residuo
PFN/
Patrimonio
netto
PFN/
EBITDA
EBITDA/Oneri
finanziari netti
30 giugno 31
dicembre
Crédit Agricole 09/04/2026 2.613 =< 2,0 =< 4,0
Popolare Emilia Romagna 25/10/2025 2.526 =< 2,0 =< 3,5
Crédit Agricole 28/06/2028 9.093 =< 2,0 =< 3,5
BNL-Rabobank
Cassa di Risparmio di
01/07/2028 46.527 =< 1,5 =< 3,5 >= 4,0
Bolzano 30/06/2027 6.467 =< 2,0 =< 4,0

Intesa Sanpaolo 15/06/2027 20.762 =< 2,0 =< 3,5 >= 4,0
Unicredit 29/06/2026 17.978 =< 2,0 =< 3,5 >= 4,0
BNL 22/11/2028 29.976 =< 1,5 =< 3,5 >= 4,0
Popolare Emilia Romagna 09/02/2029 19.953 < 2,0 < 3,5
Banco Popolare di Milano 08/01/2029 19.973 =< 1,5 =< 3,5 >= 4,0
175.868
PRICOA Private Placement
obbligazionario
29/07/2031 99.899 =< 1,5 =< 3,5 >= 4,0
99.899

Tutti i covenant finanziari risultano rispettati sia al 30 giugno 2024 che al 31 dicembre 2024.

La voce Debiti vs altri finanziatori quota non corrente pari a 99.899 migliaia di Euro è interamente riferita al debito relativo al prestito obbligazionario con PRICOA avente un tasso fisso dell'1,65% e scadenza 29 luglio 2031.

17. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso (2-5 anni) 36.626 43.440
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso (oltre 5 anni) 18.393 26.376
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 55.019 69.816

Tale voce accoglie il debito finanziario correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede alcune filiali di MARR.

La passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dal principio contabile IFRS16 ed è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un rangecompreso tra 1% e 5,7%.

18. Benefici verso dipendenti

La voce accoglie il debito per Trattamento di Fine Rapporto, per il quale si espone la movimentazione di periodo:

(in migliaia di Euro)
Saldo iniziale al 31.12.23 6.672
liquidazioni del periodo (663)
accantonamento del periodo 558
altri movimenti (177)
Saldo finale al 31.12.24 6.390

Il contratto di lavoro applicato è quello delle società operanti nel settore del "Terziario, Distribuzione e Servizi".

19. Fondi per rischi ed oneri

(in migliaia di Euro) 31.12.24 accantonamenti utilizzi 31.12.23

Fondo indennità suppletiva clientela 5.522 484 (187) 5.225
Fondo per rischi specifici 1.052 410 (688) 1.330
Totale Fondi per rischi ed oneri non correnti 6.574 894 (875) 6.555

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato accantonato, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37, in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.

Il "Fondo rischi specifici" è stato accantonato principalmente a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi legali in corso e il suo decremento è correlato alla definizione di alcune delle vertenze in essere.

Relativamente ai contenziosi in essere con l'Agenzia delle Dogane (sorti nel corso del 2007 con oggetto il pagamento di dazi doganali preferenziali su talune importazioni di prodotto ittico e per i quali, nonostante siano stati rigettati i ricorsi della Società, i giudici di primo grado hanno accertato l'assoluta estraneità della stessa alle irregolarità contestate, in quanto imputabili esclusivamente ai propri fornitori) con la sentenza nr 110/2020 emessa dalla Commissione Tributaria Regionale della Toscana in data 19 aprile 2021, i giudici di merito si sono espressi in favore della Società, confermando integralmente quanto già disposto dalla Suprema Corte di Cassazione con l'ordinanza numero 15358/19 del 16/04/2019.

Passività potenziali.

In relazione ai contenziosi in sede giudiziale traenti origine dai verbali di accertamento ispettivo dell'INPS notificati nel 2021 in ragione del vincolo di solidarietà ex art.29 D.Lgs.276/2003 relativi a contestate omissioni di versamenti contributivi e/o indebite compensazioni a carico imprese appaltatrici di servizi di movimentazione e facchinaggio che hanno cessato di operare per MARR, si ritiene che non possa derivare un significativo pregiudizio economico e comunque non allo stato a carico di MARR.

Tale valutazione è supportata dall'andamento dei giudizi in corso, come evidenziato dalle risultanze di causa e dalle note dei consulenti procuratori alle liti.

20. Imposte anticipate e passività per imposte differite passive

Al 31 dicembre 2024 tale voce ammonta ad una passività netta di 3.443 migliaia di Euro (1.110 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023).

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Su fondi tassati 10.125 12.374
Su costi deducibili per cassa 99 108
Su costi deducibili in esercizi successivi 1.942 1.971
Su ricalcolo IFR16 1.378 1.766
Su altre variazioni 19 1
Imposte anticipate 13.563 16.220
Su storno ammortamenti avviamenti (11.196) (10.573)
Su fondi in sospensione di imposta (401) (401)
Su ricalcolo leasing IAS 17 0 (449)
Su calcolo attuariale fondo TFR 145 135
Su rivalutazione terreni e fabbricati a fair value (3.391) (3.285)
Su allocazione avviamento società acquisite (746) (643)
Su cash flow hedge (79) 0
Su ricalcolo IFR16 (1.323) (1.723)
Altro (15) (392)
Passività per imposte differite passive (17.006) (17.330)
Totale passività per imposte differite passive (3.443) (1.110)

Come richiesto dall'emendamento allo IAS 12, nella tabella è esposto l'effetto lordo delle imposte anticipate e differite relative agli impatti dell'IFRS 16.

21. Altre voci passive non correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Altri debiti diversi non correnti 5.454 4.700
Ratei e risconti passivi non correnti 280 393
Totale Altri debiti non correnti 5.734 5.093

La voce "altri debiti diversi" è rappresentata da depositi cauzionali versati dai trasportatori. La voce "ratei e risconti passivi" rappresenta la quota oltre l'anno dei risconti passivi su interessi attivi a clienti.

Passività correnti

22. Debiti finanziari correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Debiti vs banche 104.951 114.781
Debiti vs altri finanziatori 675 679
Deb. per acq.quote/partec./rami d'az. 0 2.200
Totale Debiti finanziari correnti 105.626 117.660

Debiti verso banche quota corrente:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Conti correnti 1.239 653
Finanziamenti/Anticipazioni 24.527 44.034
Mutui:
- Finanziamento Credito Valtellinese 0 1.261
- Finanziamento Credit Agricole 1.725 1.639
- Finanziamento Riviera Banca 0 5.015
- Finanziamento Cassa Centrale Pool 0 10.170
- Finanziamento Bper 2.526 2.509
- Finanziamento Credit Agricole 2.454 2.308
- Finanziamento BNL-Rabobank 13.270 13.261
- Finanziamento Iccrea 7.564 9.955
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna 1.411 1.324
- Finanziamento Credem 2.533 1.815
- Finanziamento BCC Carate Brianza 1.233 1.173
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Bolzano 2.496 2.382
- Finanziamento Intesa Sanpaolo 8.291 4.126
- Finanziamento Riviera Banca 1.247 1.192
- Finanziamento Unicredit 11.982 11.964
- Finanziamento BNL 7.490 0
- Finanziamento Sanfelice 1893 667 0
- Finanziamento Bper 3.731 0
- Finanziamento Cassa Centrale Pool 2.306 0
- Finanziamento Riviera Banca 1.422 0
- Finanziamento Banco BPM 1.417 0

- Finanziamento Credem 902 0
- Finanziamento Banco di Desio 1.275 0
- Finanziamento Iccrea 2.669 0
- Finanziamento BCC Montepaone 574 0
79.185 70.094
104.951 114.781

Per un approfondimento sui finanziamenti in essere nel corso del 2024 si rimanda a quanto già esposto nella nota 16 "Debiti finanziari non correnti".

Si evidenzia che la voce "Finanziamenti/Anticipazioni" di 24.257 migliaia di Euro si riferisce ad anticipi sbf e c/hot money.

23. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso 12.416 11.826
Totale Debiti per Diritti d'uso quota corrente 12.416 11.826

Tale voce accoglie il debito finanziario con scadenza entro un anno correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede le filiali della Capogruppo e delle controllate New Catering S.r.l, Antonio Verrini S.r.l. e Frigor Carni S.r.l..

Come riportato anche nella nota 17 con riferimento alla quota non corrente dei debiti finanziari per locazioni, si rammenta che la passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dal principio contabile IFRS 16 ed è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un rangecompreso tra 1% e 5,7%.

24. Debiti tributari correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Debito Irap 0 1.726
Onere Ires trasferito alla Controllante 0 8.233
Altri Debiti tributari 181 653
Irpef dipendenti 1.718 1.515
Irpef collaboratori esterni 246 283
Totale Debiti tributari correnti 2.145 12.410

Tale voce si riferisce a debiti tributari certi e determinati nell'ammontare.

Il decremento rispetto al 2023 è relativo al pagamento di acconti nel corso del 2024 (sia per IRAP che per IRES trasferito alla Capogruppo) in esubero rispetto al carico fiscale effettivo al 31 dicembre 2024.

Si da evidenza del fatto che per MARR S.p.A., in ragione degli ordinari termini di accertamento e salvo le vertenze tributarie attualmente pendenti, risultano ancora verificabili dalle autorità fiscali, gli esercizi 2019 e seguenti.

25. Passività commerciali correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Debiti vs Fornitori 347.518 334.671
Debiti commerciali vs Controllanti 524 620
Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 13.148 14.837
Debiti vs Società Collegate 50 32
Debiti vs altre Società Correlate non consolidate 63 63
Totale Passività commerciali correnti 361.303 350.223

I debiti commerciali si riferiscono principalmente a saldi derivanti da operazioni per l'acquisto di merci destinate alla commercializzazione (ivi comprese gli acquisti di merce in viaggio alla data di chiusura dell'esercizio 2024), al debito verso Agenti di Commercio e comprendono anche "Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" per 13.148 migliaia di Euro e "Debiti commerciali vs Controllanti" per 524 migliaia di Euro il cui dettaglio analitico è esposto nell'Allegato 7 delle presenti Note di commento.

26. Altre voci passive correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Ratei e risconti passivi 206 217
Altri debiti 13.421 17.181
Totale Altre voci passive correnti 13.627 17.398
(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Ratei Passivi diversi 6 31
Ratei passivi – società Correlate non consolidate 19 19
Risconti Passivi diversi 160 154
Risconti per int.attivi a clienti 21 13
Totale Ratei e risconti passivi correnti 206 217
(in migliaia di euro) 31.12.24 31.12.23
Inps/Inail ed Altri Enti previdenziali 2.912 2.852
Debiti vs il personale per emolumenti 6.926 6.335
Ratei per emolum. A dipendenti/amm.ri 1.483 1.389
Debiti verso Amministratori 321 234
Altri Debiti diversi 1.779 6.371
Totale Altri debiti correnti 13.421 17.181

La voce "Altri debiti" correnti pari a 13.421 migliaia di Euro, si compone principalmente dai debiti verso il personale per gli emolumenti di dicembre 2024 e da anticipi ed altri debiti verso clienti. Il decremento rispetto il 31 dicembre 2023 è correlato al rientro di alcuni anticipi da clienti avvenuti nel corso dell'esercizio 2024.

Si precisa che l'ammontare dei debiti verso clienti per premi di fine anno è classificato a riduzione delle attività commerciali anziché negli altri debiti.

Ripartizione dei debiti per area geografica

La ripartizione dei debiti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Debiti finanziari non correnti 273.302 0 0 273.302
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 55.019 0 0 55.019
Strumenti finanziari/derivati non correnti 322 0 0 322
Benefici verso dipendenti 6.390 0 0 6.390
Fondi per rischi ed oneri 6.574 0 0 6.574
Passività per imposte differite passive 3.443 0 0 3.443
Altre voci passive non correnti 5.734 0 0 5.734
Debiti finanziari correnti 105.626 0 0 105.626
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 12.416 0 0 12.416
Debiti Tributari correnti 2.145 0 0 2.145
Passività commerciali correnti 303.378 48.095 9.830 361.303
Altre voci passive correnti 13.555 66 6 13.627
Totale debiti per area geografica 787.904 48.161 9.836 845.901

Fidejussioni, garanzie ed impegni

Trattasi delle garanzie prestate sia da terzi che dalla nostra Società per debiti ed altre obbligazioni.

Fidejussioni (per complessive 35.312 migliaia di Euro) riferite a:

  • garanzie emesse per conto di MARR S.p.A. a favore di terzi (pari a 35.272 migliaia di Euro). Trattasi di fidejussioni prestate, su nostra richiesta, da istituti di credito a garanzia della corretta e puntuale esecuzione di contratti di appalto e non, di durata sia annuale sia ultrannuale;

  • fidejussioni prestate da MARR S.p.A. a favore di istituti finanziari nell'interesse delle società controllate. Al 31 dicembre 2024 tale posta ammonta a 40 migliaia di Euro e si riferisce alle linee di credito concesse alle società partecipate, come di seguito dettagliato:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Fidejussioni
Antonio Verrini S.r.l.
40 40
Totale Fidejussioni 40 40

Garanzie reali prestate

Non sono in essere alla data del 31 dicembre 2024 garanzie ipotecarie sugli immobili delle società del Gruppo.

Altri rischi ed impegni

Tale voce comprende 14.415 migliaia di Euro relativi a lettere di credito rilasciate da alcuni istituti di credito a garanzia di obbligazioni assunte con nostri fornitori esteri.

Commento alle principali voci del conto economico consolidato

27. Ricavi

I ricavi sono composti da:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Ricavi netti per vendite - Merci 2.031.885 2.029.332
Ricavi per Servizi 221 223
Consulenze a terzi 220 156
Lavorazioni c/terzi 36 26
Affitti attivi (gestione caratteristica) 10 9
Altri servizi 246 230
Totale Ricavi 2.032.618 2.029.976

I ricavi totali sono in linea rispetto a quelli dello scorso esercizio (+0,1%) e risultano essere al 31 dicembre 2024 pari a 2.032,6 milioni di Euro rispetto ai 2.029,9 milioni del 31 dicembre 2023.

Di seguito si riporta l'andamento dei ricavi per tipologia di clientela, senza tener conto delle rettifiche per Sconti e Premi di fine anno. I Ricavi lordi al 31 dicembre 2024 sono pari a 2.054,0 milioni di Euro e si confrontano con i 2.051,2 milioni del 2023.

Le vendite al segmento di clientela dello Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) si attestano a 1.350,4 milioni di Euro e sono in linea rispetto i 1.350,4 milioni del 2023.

Le vendite al segmento del National Account (operatori della Ristorazione Commerciale strutturata e della Ristorazione Collettiva) sono pari a 495,3 milioni di Euro (497,8 milioni nel 2023) di cui 253,4 milioni relative ai clienti delle Chains&Group della Ristorazione Commerciale Strutturata (247,3 milioni nel 2023) e 241,8 milioni ai clienti della Ristorazione Collettiva (250,5 milioni nel 2023).

Nel complesso le vendite ai clienti della Ristorazione Commerciale (Street Market e Chains&Group) dell'esercizio 2024 ammontano a 1.603,9 milioni di Euro e si confrontano con 1.597,8 milioni del 2023.

Le vendite dell'esercizio 2024 al segmento dei "Wholesale" (per la quasi totalità di prodotto ittico congelato a grossisti) sono pari a 208,3 milioni di Euro (202,9 milioni nel 2023), con un significativo recupero nel quarto trimestre 2024 in cui le vendite sono state pari a 67,6 milioni di Euro (55,8 milioni nell'ultimo trimestre 2023) e sono state influenzate anche dalla tempistica di una campagna di pesca, i cui effetti in termini di vendite nel 2023 erano interamente ricaduti nel terzo trimestre, mentre nel 2024 in parte hanno interessato anche il quarto trimestre.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Italia 1.937.169 1.938.186
Unione Europea 62.683 69.830
Extra Unione Europea 32.766 21.960
Totale 2.032.618 2.029.976

Si precisa che non sono presenti clienti che possano generare una concentrazione di ricavi significativa (pari al 10% del totale ricavi).

28. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituiti:

31.12.24 31.12.23
3.054 2.467
166 1.633
11.978 3.880
506 587
141 62
40 85
15.885 8.714

La voce "Altri diversi" si compone per 427 migliaia di Euro circa di ricavi derivanti recupero di crediti inesigibili, per 245 migliaia di Euro di omaggi da fornitori e per la restante parte da proventi derivanti dalla chiusura di stanziamenti di costi di esercizi precedenti e dalla chiusura di contenziosi pregressi con agenti.

La voce "Ricavi per crediti d'imposta" pari a complessivi 166 migliaia di Euro fa riferimento ai contributi per gli investimenti in beni strumentali della Capogruppo e delle società controllate. Lo scorso esercizio l'ammontare di tali crediti di imposta era stato pari a 1.633 migliaia di Euro e comprendeva anche contributi concessi dal Governo Italiano a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica e gas naturale per mitigare l'incremento delle materie prime energetiche.

La voce "Rimborsi per danni subiti" pari a complessivi Euro 11.978 migliaia di Euro si compone per 1.906 migliaia di Euro da proventi per rimborsi da terzi e per 10.072 migliaia di Euro da proventi derivanti da rimborsi assicurativi. Tra i rimborsi assicurativi sono compresi 3,3 milioni di Euro relativi al risarcimento assicurativo a favore della Capogruppo MARR S.p.A. connesso all'incendio che ha interessato la filiale MARR Sanremo in data 13 novembre 2022, 5,8 milioni di Euro relativi ad un danneggiamento merce presso il deposito terzo di Stef Italia S.p.A. sito in Fidenza (PR) e 426 migliaia di Euro per il risarcimento assicurativo a favore di New Catering S.r.l. per i danni subiti nella sede di Forlì a seguito dell'alluvione che nel maggio 2023 ha interessato la Regione Emilia Romagna.

29. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Acquisti merci 1.617.727 1.592.235
Acquisti imballaggi e mat. confez. 6.583 6.453
Acquisti cancelleria e stampati 904 1.008
Acq. mat. promozionale, cataloghi e per la vendita 136 200
Acquisti materiale vario 583 563
Carburanti automezzi industriali e autovetture 1.029 1.025
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 1.626.962 1.601.484

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine.

Si evidenzia inoltre che la voce "Acquisto merci" è esposta al netto sia dei premi riconosciuti dai fornitori al raggiungimento di determinati target di fatturato e volumi di acquisto per l'importo di 10.066 migliaia di Euro (11.408 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) sia dei contributi ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing svolte dal Gruppo nei loro confronti per l'importo di 49.454 migliaia di Euro (46.811 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023).

A livello patrimoniale tali importi sono esposti a decremento della voce delle Passività Commerciali Correnti.

30. Costi per il personale

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Salari e Stipendi 36.985 34.306
Oneri Sociali 11.329 10.099
Trattamento Fine Rapporto 2.693 2.556
Altri Costi 270 292
Totale Costi del personale 51.277 47.253

La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

Il costo del personale registra un aumento di 4,0 milioni di Euro rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente ed è correlato al rinnovo in data 22 marzo 2024, con decorrenza 1° aprile 2024, del CCNL Commercio scaduto il 31 luglio 2019 e ad un aumento dell'organico che passa da 1.010 unità a fine dicembre 2023 a 1.048 unità al 31 dicembre 2024. L'incremento dell'organico è la sommatoria di nuove assunzioni effettuate dalla Capogruppo MARR S.p.A. per l'avvio dell'operatività della filiale MARR Lombardia (24 dipendenti) e ad assunzioni per potenziamento di alcune funzioni aziendali. Si riporta di seguito il dettaglio dell'organico del Gruppo e la ripartizione dei dipendenti per categoria:

Operai Quadri/
Impiegati
Dirigenti Totale
Dipendenti al 31.12.23 230 771 9 1.010
Incrementi e decrementi netti (8) 44 2 38
Dipendenti al 31.12.24 222 815 11 1.048
N.medio dipendenti al 31.12.24 232,7 818,8 9,8 1.061,3

La composizione dei dipendenti al 31 dicembre 2023 è stata rideterminata a fronte di una corretta assegnazione alla categoria di riferimento dei lavoratori stagionali.

31. Ammortamenti e accantonamenti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Ammortamenti immobilizzazioni materiali 9.068 7.857
Ammortamenti diritto d'uso 12.407 11.978
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 764 715
Adeguamento fondo indennità suppl. clientela 484 363
Acc.to fondo rischi 410 450
Totale Ammortamenti e accantonamenti 23.133 21.363

In merito all'incremento della voce "ammortamenti immobilizzazioni materiali", si evidenzia che l'avvio dell'operatività della filiale MARR Lombardia in data 15 aprile 2024 ha determinato sul 2024 la rilevazione di ammortamenti per l'importo di 798 migliaia di Euro. La restante parte di incremento rispetto allo scorso periodo dell'esercizio precedente è da imputarsi all'avvio dell'ammortamento di diversi interventi di revamping che hanno interessato le filiali della Capogruppo MARR S.p.A..

Per quanto riguarda gli ammortamenti si rimanda alla movimentazione esposta nelle note 1, 2 e 4 relativi alle immobilizzazioni.

32. Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie misurate al costo ammortizzato

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Acc.to fondo sval. cred. tassato 14.289 14.641
Acc.to fondo sval. cred. non tassato 2.055 2.161
Totale Perdite per riduzione di valore 16.344 16.802

Per quanto riguarda gli accantonamenti ai fondi si rimanda alla movimentazione esposta nella nota 11 "Crediti commerciali correnti" e a quanto esposto in merito ai crediti nel paragrafo "Rischio di credito".

33. Altri costi operativi

Si riportano di seguito i dettagli che compongono le voci degli "Altri costi operativi".

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Costi operativi per servizi 267.842 257.666
Costi operativi per godimento beni di terzi 785 922
Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.862 1.751
Totale Altri costi operativi 270.489 260.339

Nella tabella sottostante vengono dettagliate le principali tipologie di costi ricomprese nel raggruppamento dei "Costi operativi per servizi":

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Costi di vendita, mov.ne e distribuzione ns. prodotti 224.269 216.903
Consumi energetici ed utenze 17.349 17.058
Lavorazioni di terzi 3.130 3.115
Spese per manutenzioni 7.638 6.666
Pubblicità, promozione, fiere, varia vendita 1.155 624
Compensi amministratori e sindaci 1.133 1.111
Costi assicurativi 1.801 1.358
Rimborsi spese, viaggi e diversi personale 686 581
Servizi generali, amministrativi e diversi 10.681 10.250
Totale Costi operativi per servizi 267.842 257.666

I "Costi di vendita, mov.ne e distribuzione ns. prodotti" passano da 216.903 migliaia di Euro del 31 dicembre 2023 a 224.269 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024. L'incremento è correlato all'aumento dei volumi di vendita dell'esercizio rispetto al precedente.

A livello di costi logistici, l'incremento dei costi di movimentazione interna, è correlato ad un aumento delle tariffe rispetto a quelle dell'esercizio precedente, mentre per i costi di trasporto su vendite l'incremento è correlato, oltre ad un aumento delle tariffe, al maggior servizio offerto alla clientela portando ad un costo pari a 92,4 milioni di Euro (87,6 milion di Euro al 31 dicembre 2023).

Le "Spese per manutenzioni" pari a 7.638 migliaia di Euro (6.666 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) registrano un significativo incremento, legato principalmente ad interventi di manutenzione ordinaria eseguiti sulle oltre 40 filiali della Capogruppo MARR S.p.A. e ad un maggior impatto dei canoni di manutenzione software correlato agli investimenti in progetti informatici e di digital transformation.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Locazione fabbricati industriali 102 168
Locazione elaboratori ed altri beni mobili 228 201
Locazione automezzi industriali 131 240
Canone d'affitto d'azienda 50 25
Locazione autovetture 58 33
Locazione impianti, macchinari e attrezzature 24 22
Affitti e oneri passivi altri beni immobili 192 233
Totale Costi operativi per godimento beni di terzi 785 922

I costi per godimento beni di terzi ammontano complessivamente a 785 migliaia di Euro (922 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono ai contratti di locazione di durata inferiore a un anno non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS16.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Altre imposte indirette, tasse e oneri similari 875 802
Spese recupero crediti 268 224
Altri oneri diversi 233 298
Minusvalenze cessione cespiti 11 12
IMU 392 332
Contributi e spese associative 84 83
Totale Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.863 1.751

Le "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" comprendono principalmente: imposte di bollo e di registro, imposte e tasse comunali e tassa proprietà auto ed automezzi.

34. Proventi e oneri finanziari

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Oneri finanziari 23.200 19.907
Proventi finanziari (3.430) (2.394)
Dividendi da società collegate e altre imprese (152) 0
(Utili)/perdite su cambi (549) 473
Totale (Proventi) e oneri finanziari 19.069 17.986

L'incremento degli oneri finanziari è correlato all'incremento del costo del denaro. L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

Nella voce "Dividendi da società collegate e altre imprese" è iscritto per 150 migliaia di Euro l'importo del dividendo distribuito dalla società collegata Jolanda De Colò.

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri e dei proventi finanziari:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Int.pass.su altri fin., sconto eff, hot money, import 15.056 11.700
Interessi passivi su sbf, anticipi, export 676 546

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024

Interessi passivi diritto d'uso 2.259 2.341
Altri interessi e oneri finanziari 5.114 5.283
Int.e Altri On.Fin. Controllanti 95 37
Totale Oneri finanziari 23.200 19.907
(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Altri prov. finanziari diversi (interessi da clienti, ecc)
Interessi e proventi finanziari Controllanti
2.013
71
1.473
100
Interessi attivi bancari 1.346 821
Totale Proventi finanziari 3.430 2.394

Gli Altri proventi finanziari sono correlati agli interessi attivi da clienti e fornitori per dilazioni di pagamento, in incremento rispetto all'esercizio precedente.

35. Imposte

31.12.24 31.12.23
12.401 15.913
4.276
(383)
(32) (20)
18.913 19.786
4.135
2.409

Sono stati valutati gli eventuali impatti relativi al Pillar Two, per i quali non se ne sono riscontrati nel bilancio consolidato del Gruppo MARR.

Si espone di seguito la riconciliazione fra l'onere fiscale teorico e l'onere fiscale effettivo.

(in migliaia di Euro) 31.12.24
Utile prima delle imposte 61.636
Aliquota teorica 24%
Carico fiscale atteso 14.793
Voci in riconciliazione Valori imponibili
IRAP 4.135
Costi auto indeducibili 445 24,00% 107
Spese varie, multe e ammende ed altro 330 24,00% 79
Benefici fiscali per ammortamenti 171 24,00% 41
Deduzione IRAP su IRES interessi/personale (880) 24,00% (211)
Fondi tassati 33 24,00% 8
Dividendi distribuiti (3.054) 24,00% (733)
Altro 2.894 24,00% 695
Totale imposte correnti e differite 18.913
Aliquota effettiva 29,0%

36. Utili/(perdite) per azione

Il calcolo degli utili/(perdite) per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

(in Euro) 2024 2023
EPS base 0,66 0,72
EPS diluito 0,66 0,72

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Risultato dell'esercizio:

31.12.24 31.12.23
47.134
0 0
42.723 47.134
42.723

Numero di azioni:

(in numero azioni) 31.12.24 31.12.23
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione di base 64.916.985 65.894.955
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni) 0 0
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti 64.916.985 65.894.955

37. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo è composto dagli effetti generatisi e riversatisi nel periodo con riferimento alle seguenti poste:

  • parte efficace delle operazioni poste in essere a fronte della copertura del rischio di variazione del tasso di interesse su contratti di finanziamento a medio-lungo termine, per 291 migliaia di Euro;

  • utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" per l'importo di 26 migliaia di Euro.

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Compensi ad Amministratori, Sindaci, Dirigenti con Responsabilità Strategiche e Società di Revisione

I compensi complessivi, inclusi eventuali benefici in natura, riconosciuti nell'esercizio 2024 agli Amministratori, ai membri del Collegio Sindacale e ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche sono riportati nella Relazione sulla Remunerazione che verrà pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del T.U.F. e che sarà consultabile sul sito della Società.

Non sono state erogate remunerazioni in base ai piani di incentivi o di compartecipazione agli utili tramite pagamenti basati su azioni.

Ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob di seguito si riportano i corrispettivi dell'esercizio 2024, inclusivi di spese e contributi Consob, a fronte dei servizi resi alle società del Gruppo dalla Società di Revisione o da entità appartenenti alla rete della Società di Revisione.

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi dell'esercizio 2024
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. MARR S.p.A. 204
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Antonio Verrini S.r.l. 11
Servizi di attestazione 0
Altri servizi PricewaterhouseCoopers Business
Services S.r.l.
117
Totale 332

Alla data del 31 dicembre 2024, così come al 31 dicembre 2023, è da considerarsi dirigente con responsabilità strategiche il solo Amministratore Delegato. La tabella di seguito riporta il dettaglio dei compensi monetari, non monetari e bonus maturati nell'esercizio 2024 rispetto l'esercizio 2023, comprensivi degli oneri contributivi. (in migliaia di Euro).

(in migliaia di Euro) 2024 2023
Compensi, bonus e altri incentivi 431 481
Totale 431 481

Posizione finanziaria nettaVI

Per quanto riguarda il commento delle componenti della posizione finanziaria netta e l'indicazione delle posizioni di debito e di credito verso parti correlate, si rimanda a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Consolidato
(in migliaia di Euro) Nota 31.12.24 31.12.23
A. Cassa 11.919 17.479
Depositi bancari 196.397 205.927
B. Altre disponibilità liquide 196.397 205.927
C. Liquidità (A) + (B) 13 208.316 223.406
Crediti finanziari verso Controllanti 496 9.818
D. Crediti finanziari correnti 10 496 9.818
E. Crediti per strumenti finanziari derivati 7 0 2
F. Debiti bancari correnti (25.768) (44.699)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (79.183) (70.082)
Altri debiti finanziari (675) (2.879)
H. Altri debiti finanziari correnti (675) (2.879)
I. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (12.416) (11.826)
J. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I) 22/23 (118.042) (129.486)
K. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (E) + (J) 90.770 103.740
L. Debiti bancari non correnti 16 (173.382) (157.533)
M. Crediti per strumenti derivati 7 0 126
N. Altri debiti non correnti 16 (100.242) (99.971)
O. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 17 (55.019) (69.816)
P. Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N) + (O) (328.643) (327.194)
Q. Indebitamento finanziario netto (K) + (P) (237.873) (223.454)

VI La colonna "Nota" indica il riferimento alla voce della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata ai fini di una puntuale riconciliazione con la stessa.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell'esercizio di portata significativa e con effetti sulla valutazione delle poste di bilancio al 31 dicembre 2024.

Con atto modificativo di contratto di affitto di azienda in data 31 gennaio 2025 è stato prorogato il contratto di affitto d'azienda tra Cremonagel s.a.s. di Alberto Vailati e la controllata Cremonagel S.r.l. sino al 31 dicembre 2027.

In data 8 gennaio 2025 è stata costituita la società MARR SERVICE S.r.l interamente detenuta da MARR S.p.A. avente oggetto sociale lo svolgimento, esclusivamente a favore della società MARR S.p.a. e delle società controllate da MARR S.p.a. di attività di gestione di magazzini, servizio di facchinaggio, confezionamento di merci o prodotti ecc.. Il 1° marzo 2025 la società ha iniziato l'attività operando nelle filiali MARR della Romagna.

In data 22 gennaio 2025, è stato stipulato con la controllata Antonio Verrini S.r.l. un contratto di affitto del ramo d'azienda sito in Taggia (Im) che dal 1° febbraio 2025 ospita la nuova filiale di MARR Sanremo.

In data 12 febbraio 2025 è stato stipulato con Prologis Italy LV S.r.l. un contratto di locazione di un immobile sito in Castelnuovo di Porto (Rm) che ospiterà la nuova Unità distributiva MARR Centro-Sud la cui attivazione è prevista nel secondo trimestre 2025.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nei primi due mesi del 2025 l'andamento delle vendite è in crescita e coerente con gli obiettivi per l'anno.

La visibilità sulla tendenza del foodservice in Italia nel 2025 è ad oggi ancora piuttosto limitata, tanto più che la Pasqua, che con i relativi consumi fuori casa rappresenta un primo indicatore dell'andamento della successiva stagione turistica estiva, quest'anno è in calendario nella seconda metà di aprile mentre l'anno precedente era stata a fine marzo.

L'intera organizzazione di MARR è focalizzata sul cogliere tutte le opportunità di crescita rafforzando la presenza sul mercato delle forniture al foodservice, attraverso iniziative di servizio e di prodotto volte a realizzare una Proposta Commerciale di Valore che consenta di aumentare soddisfazione e fidelizzazione del Cliente.

Si conferma inoltre l'attenzione sul recupero di redditività operativa, attraverso la gestione del primo margine e del rapporto euro/kg dei prodotti venduti e il controllo dei costi operativi.

Le iniziative in atto per la crescita e l'efficienza potranno beneficiare dai primi giorni di aprile anche dell'attivazione della nuova Piattaforma Centrale di Castelnuovo di Porto (Roma), per la quale sono in corso in queste settimane le attività operative per lo start-up.

La nuova struttura diventerà operativa all'inizio con i servizi di stoccaggio e ri-distribuzione dei prodotti ai centri distributivi MARR del Centro-Sud, poi la sua messa a regime, che è atteso possa essere completata nell'ultimo trimestre dell'anno, proseguirà con il ridisegno e potenziamento delle attività logistiche oggi gestite dalle strutture MARR presenti nel Lazio. L'organizzazione infine mantiene un'elevata attenzione sul controllo dei livelli di assorbimento di capitale circolante.

° ° °

Rimini, 14 marzo 2025

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Andrea Foschi

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note, della quale costituiscono parte integrante.

  • Allegato 1 Elenco delle principali partecipazioni con indicazione di quelle rientranti nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2024.
  • Allegato 2 Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2024 con i valori del bilancio della Capogruppo.
  • Allegato 3 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
  • Allegato 4 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
  • Allegato 5 Prospetto delle variazioni del diritto d'uso per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
  • Allegato 6 Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2023 – società che esercita in modo diretto o mediato l'attività di direzione e coordinamento.
  • Allegato 7 Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, controllate, collegate, consociate e con altre parti correlate.
  • Allegato 8 Riconciliazione delle passività consolidate derivanti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.
  • Allegato 9 Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà del Gruppo al 31 dicembre 2024.

Elenco delle principali partecipazioni con indicazione di quelle rientranti nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2024

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Allegato 2 - Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2024 con i valori del bilancio della Capogruppo

Aumento/(Diminuzione)
(importi in migliaia di Euro) Patrimonio di cui Utile netto
netto di periodo
Saldi risultanti dal Bilancio di esercizio della Capogruppo 329.125 43.023
Effetto del consolidamento integrale:
-- Differenza tra il valore di carico contabile delle controllate
consolidate e la relativa quota di patrimonio netto
(955) 0
-- Attribuzione dell'eccedenza del prezzo pagato per l'acquisto
delle partecipazioni consolidate integralmente,
ai terreni, fabbricati ed a differenza di consolidamento
6.912 0
-- Risultati pro -quota conseguiti dalle partecipate 2.229 2.229
Ripristino delle differenze di consolidamento delle società
fuse nella capogruppo
9.709 0
Storno degli avviamenti di fusione delle società fuse nella
capogruppo
(2.364) 0
Effetto della eliminazione degli utili non ancora realizzati
derivanti da operazioni fra società del Gruppo al netto
dell'effetto fiscale applicabile
(1.587) (3.065)
Rettifiche per adeguare ai Principi Contabili omogenei di
Gruppo i bilanci d'esercizio di talune società consolidate
2.558 536
Patrimonio netto e risultato di esercizio di spettanza del Gruppo 345.627 42.723

Allegato 3 -Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024

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Allegato 4 -Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024

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Allegato 5 -Prospetto delle variazioni del diritto d'uso chiuso al 31 dicembre 2024

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Allegato 6 - Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato di CREMONINI S.p.A. – società che esercita in modo diretto o mediato l'attività di direzione e coordinamento

I dati essenziali della controllante Cremonini S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2023, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

BILANCIO AL 31.12.2023
BILANCIO DI ESERCIZIO (in migliaia di Euro) BILANCIO CONSOLIDATO
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
79.721 Immobilizzazioni materiali 1.782.868
0 Diritto d'uso 0
4
293.896
Avviamenti e altre immob. immateriali
Partecipazioni
252.973
41.000
189 Attività non correnti 75.276
373.810 Totale attivo non corrente 2.152.117
0 Rimanenze 658.964
31.448 Crediti ed altre voci correnti 803.253
21.111 Cassa e disponibilità liquide 350.802
52.559 Totale attivo corrente 1.813.019
426.369 Totale attivo 3.965.136
PASSIVO
325.832 Totale patrimonio netto 900.976
67.074 Capitale sociale 67.074
250.227 Riserve e utili indivisi 548.344
8.531 Risultato di esercizio 58.147
0 Pertinenze di terzi 227.411
20.529 Debiti/strumenti finanziari non correnti 1.294.348
306 Benefici verso dipendenti 20.467
101 Fondi per rischi ed oneri 19.696
3.942 Altre voci passive non correnti 40.905
24.878 Totale passività non correnti 1.375.416
51.290 Debiti/strumenti finanziari correnti 651.563
24.369 Debiti e passività correnti 1.037.181
75.659 Totale passività correnti 1.688.744
426.369 Totale passivo 3.965.136
CONTO ECONOMICO
9.006 Ricavi 5.446.048
1.543 Altri ricavi e proventi 50.748
0 Var. rimanenze prodotti finiti e semilavorati 15.367
0 Incrementi di immobiliz. per lavori interni 7.255
(97) Costi per acquisti (3.731.845)
(7.225)
0
Altri costi operativi
Altri costi operativi non ricorrenti
(742.596)
(11.500)
(4.267) Costi per il personale (565.687)
(2.696) Ammortamenti (186.044)
(11) Svalutazioni e accantonamenti (31.973)
12.622 Proventi da partecipazioni 5.292
(1.330) (Proventi)/Oneri finanziari (115.803)
7.545 Risultato prima delle imposte 139.262
986 Imposte sul reddito (52.892)
8.531 Risultato prima dei terzi 86.370
0 Risultato dei terzi 28.223
8.531 Risultato di esercizio del Gruppo 58.147

Allegato 7 - Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, controllate, collegate, consociate e con altre parti correlate

(in migliaia di Euro) Tesoreria Commerciali Altri Totale
Crediti Debiti Crediti Debiti Crediti Debiti Crediti Debiti
Verso Società controllanti
Cremonini S.p.A. (*)
Totale verso Società controllanti
496
496
0 3.841
3.841
524
524
3.314
3.314
0 7.651
7.651
524
524
Verso Società controllate
Antonio Verrini S.r.l. 3.895 155 4 4.050 4
Cremonagel S.r.l. 0 0
Frigor Carni S.r.l. 2.684 20 19 2.704 19
New Catering S.r.l. 6.579 2.545
2.545
87
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34
57
0 0 87 2.579
Totale verso Società controllate 6.841 2.602
Verso Società collegate
Jolanda De Colò S.p.A. 53 50 53 50
Totale verso Società collegate 0 0 53 50 0 0 53 50
Verso Società consociate
Consolidate dal Gruppo Cremonini
Castelfrigo S.r.l.
Chef Express S.p.A.
7.429 22 0
7.429
22
0
Fiorani & C. S.p.a. 3.335 19 19 3.335
Ges.Car. S.r.l. 0 0
Guardamiglio S.r.l. 5 5 0
Il Castello di Castelvetro S.r.l. 6 6 0
Inalca Food and Beverage S.r.l. 186 186 0
Inalca S.p.a. 8.784 215 215 8.784
Interjet S.r.l. 0 0
Italia Alimentari S.p.a.
Le Cupole S.r.l.
1.767 580 14 14
0
580
1.767
Palermo Airport F&B s.c.a.r.l. 55 55 0
Poke MXP S.r.l. 4 4 0
Roadhouse Grill Roma S.r.l. 640 640 0
Roadhouse S.p.A. 9.043 4 9.043 4
Staff Service S.r.l. 376 8 8 376
Tecno-Star Due S.r.l. 51 0 51
Totale Consolidate dal Gruppo Cremonini 0 1.767 17.368 13.148 256 4 17.624 14.919
Non Consolidate dal Gruppo Cremonini
Scalo S.n.c. 2.274 14 85 14 2.359
Time Vending S.r.l. (22) 0 (22)
Verrini Holding S.r.l. 1.836 0 1.836
Totale Non Consolidate dal Gruppo Cremonini 0 4.110 14 63 0 0 14 4.173
Verso altre parti correlate
Membri Consiglio di Amministrazione
MARR S.p.A. 307 0 307
Amministratore Antonio Verrini S.r.l. 25 0 25
Amministratore Frigor Carni S.r.l. 8 0 8
Purchasing Manager Grocery & Non
Food MARR S.p.A.
Totale altre parti correlate
0 0
0 0 0 0 0 340 0 340

(*) L'importo indicato nei Crediti/Debiti Commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

In merito ai compensi corrisposti nell'esercizio 2024 ai dirigenti con responsabilità strategiche si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione che verrà pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del T.U.F. e che sarà consultabile sul sito della Società.

Verso Società controllanti
Cremonini S.p.A.
71
3
Totale verso Società controllanti
71
0
3
0
Verso Società controllate
74
74
2.036
20
784
877
3.717
Antonio Verrini S.r.l.
193
1.839
4
Cremonagel S.r.l.
20
Frigor Carni S.r.l.
184
32
566
2
New Catering S.r.l.
458
413
6
Totale verso Società controllate
377
510
2.818
12
Verso Società collegate
Jolanda De Colò S.p.A.
150
49
199
Totale verso Società collegate
150
0
49
0
199
Verso Società consociate
Consolidate dal Gruppo Cremonini
Castelfrigo S.r.l. 0
Chef Express S.p.A.
89
44.289
44.378
Fiorani & C. S.p.a.
23
1
24
Ges.Car. S.r.l. 0
Guardamiglio S.r.l.
42
42
Il Castello di Castelvetro S.r.l.
68
68
Inalca Food and Beverage S.r.l.
96
5.356
7
Inalca S.p.a.
121
1
5.459
122
Interjet S.r.l. 0
Italia Alimentari S.p.a.
11
11
Le Cupole S.r.l. 0
Palermo Airport F&B s.c.a.r.l.
508
508
Poke MXP S.r.l.
20
20
Roadhouse Grill Roma S.r.l.
3.523
3.523
Roadhouse S.p.A.
2
45.669
2
45.673
Staff Service S.r.l.
Tecno-Star Due S.r.l.
0
0
0
187
99.630
11
Totale Consolidate dal Gruppo Cremonini
99.828
Non Consolidate dal Gruppo Cremonini
Scalo S.n.c.
28
28
Time Vending S.r.l. 0
Verrini Holding S.r.l. 0
Totale Non Consolidate dal Gruppo Cremonini
0
0
0
28
28
Verso altre parti correlate
Membri Consiglio di Amministrazione MARR
S.p.A.
1
1
Amministratore Antonio Verrini S.r.l. 0
Amministratore Frigor Carni S.r.l. 0
Purchasing Manager Grocery & Non Food
MARR S.p.A. 0
0
0
1
0
Totale altre parti correlate
1

(in migliaia di Euro)
Acquisti merce
Acquisti merce
Oneri
Prestazioni
Costi del
(con servizio
Altri
(da produzione)
finanziari
servizi
personale
distributivo)
oneri
(**)
Totale
costi
(**)
Verso Società controllanti
Cremonini S.p.A.
95
1.510
95
1.510
0
0
0
0
1.605
Totale verso Società controllanti 1.605
Verso Società controllate
Antonio Verrini S.r.l.
39
910
35
984
Cremonagel S.r.l.
(4)
(4)
Frigor Carni S.r.l.
442
442
New Catering S.r.l.
186
27
10
223
Totale verso Società controllate
186
66
0
1.362
0
31
1.645
Verso Società collegate
Jolanda De Colò S.p.A.
45
45
Totale verso Società collegate
0
0
0
45
0
0
45
Verso Società consociate
Consolidate dal Gruppo Cremonini
Castelfrigo S.r.l.
85
85
Chef Express S.p.A.
59
59
Fiorani & C. S.p.a.
1
38.146
3.069
41.216
Ges.Car. S.r.l. 0
Guardamiglio S.r.l. 0
Il Castello di Castelvetro S.r.l. 0
Inalca Food and Beverage S.r.l.
73
Inalca S.p.a.
280
86.349
32.109
73
118.738
Interjet S.r.l.
17
17
Italia Alimentari S.p.a.
12.555
12.555
Le Cupole S.r.l.
60
60
Palermo Airport F&B s.c.a.r.l. 0
Poke MXP S.r.l. 0
Roadhouse Grill Roma S.r.l. 0
Roadhouse S.p.A.
3
27
Staff Service S.r.l.
1.316
30
1.316
Tecno-Star Due S.r.l. 0
60
1.617
0
137.294
35.178
0
Totale Consolidate dal Gruppo Cremonini
174.149
Non Consolidate dal Gruppo Cremonini
Scalo S.n.c.
69
1
70
Time Vending S.r.l.
(22)
(22)
Verrini Holding S.r.l.
57
1
58
Totale Non Consolidate dal Gruppo Cremonini
126
2
0
(22)
0
0
106
Verso altre parti correlate
Membri Consiglio di Amministrazione MARR
S.p.A.
695
695
Amministratore Antonio Verrini S.r.l.
135
135
Amministratore Frigor Carni S.r.l.
156
156
Purchasing Manager Grocery & Non Food
MARR S.p.A.
40
40
0
986
40
0
0
0
Totale altre parti correlate
1.026

(**) L'importo indicato è al netto dei premi e contributi riconosciuti sugli acquisti.

Allegato 8 - Riconciliazione delle passività consolidate derivanti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023

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37.166

Totale variazioni indicate nel Rendiconto Finanziario fra le attività di finanziamento

Allegato 9 - Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà del Gruppo al 31 dicembre 2024

(Valori in migliaia di Euro)

Valore residuo
civilistico
Valore residuo
fiscale
Immobile in Spezzano Albanese (CS) - St. Prov.le 19 828 679
area fabbricato Spezzano 0 347
Terreno in Spezzano Albanese adiacente il fabbricato 125 125
Immobile in Pistoia (PT) - Via F.Toni loc. Bottegone 2.528 2.528
area fabbricato Pistoia 1.000 1.000
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN) - Via P.Tosi 1300 14.824 15.000
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN)- Via dell'Acero 2-4 2.021 997
area fabbricato Via dell'Acero 2-4 2.464 612
Immobile in Opera (MI) - Via Cesare Pavese, 10 1.416 166
area fabbricato Opera 2.800 0
Immobile in San Michele al Tagliamento (VE) - Via Plerote, 6 1.602 1.076
area fabbricato San Michele 1.100 140
Immobile in Uta (CA) - Zona ind.le Macchiareddu 1.975 1.004
area fabbricato Uta 1.531 237
Immobile in Portoferraio (LI) - Località Antiche Saline 529 109
area fabbricato Portoferraio 990 20
Proprietà Superficiaria Immobile in Bologna - Via Fantoni, 31 5.511 8.237
Terreno in Rimini loc. San Vito - Via Emilia Vecchia, 75 7.078 3.408
Immobile in Bottanuco (BG) - Via Aldo Moro 23.262 23.406
Terreno in Bottanuco (BG) 2.898 2.898
Immobile in Villanova di Castenaso (BO) Via Trattati di Roma, 64 1.191 1.220
area fabbricato in Villanova di Castenaso 2.292 2.292
TOTALI 77.965 65.501

Il valore indicato in tabella è rappresentativo dei soli fabbricati e terreni di proprietà e non considera i valori delle migliorie su immobili locati e delle costruzioni leggere, classificati entrambi alla voce "Terreni e fabbricati".

Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Francesco Ospitali, in qualità di Amministratore Delegato, e Pierpaolo Rossi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società MARR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 che la Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella Relazione sulla Gestione è stata redatta:

-conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;

-con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Rimini, 14 marzo 2025

Francesco Ospitali

Amministratore Delegato

Dirigente preposto alla redazione

Pierpaolo Rossi

dei documenti contabili societari

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

I sottoscritti Francesco Ospitali, in qualità di Amministratore Delegato, e Pierpaolo Rossi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società MARR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2024.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è basata su di un processo definito da MARR S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commissionche rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si attesta, inoltre, che:

  • il bilancio consolidato:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

  • la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Rimini, 14 marzo 2025

Francesco Ospitali

Amministratore Delegato

Pierpaolo Rossi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli Azionisti di MARR SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo MARR, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2024, dal prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio, dal prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto consolidato delle variazioni del patrimonio netto, dal prospetto consolidato dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note di commento ai prospetti contabili consolidati che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo MARR al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a MARR SpA (di seguito, anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio consolidato. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Recuperabilità degli avviamenti

Sezione 'Criteri di valutazione', paragrafi 'Avviamento e aggregazioni aziendali' e 'Perdite di valore delle attività non finanziarie', sezione 'Principali stime adottate dalla Direzione e valutazioni discrezionali' e nota 3 'Avviamenti' delle note di commento ai prospetti contabili consolidati.

Il valore degli avviamenti iscritti nel bilancio consolidato di MARR SpA al 31 dicembre 2024 ammonta ad Euro 166.010 migliaia, pari al 13,9% del totale attivo.

In aderenza al principio contabile IAS 36 – "Riduzione di valore delle attività", la Direzione della Società effettua, con frequenza almeno annuale, la verifica della presenza di eventuali perdite di valore degli avviamenti mediante il confronto tra il valore contabile delle unità generatrici di flussi di cassa alle quali l'avviamento è allocato ed il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di vendita. Al 31 dicembre 2024 il valore recuperabile è stato determinato in base al valore d'uso, mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa relativi al periodo 2025-2027, nonché del valore terminale. La base di calcolo dei flussi di cassa del periodo esplicito è rappresentata dal business plan per gli anni 2025-2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 16 dicembre 2024.

La recuperabilità degli avviamenti è considerata un aspetto chiave della revisione in considerazione degli elementi di incertezza e stima legati ai flussi di cassa previsionali futuri e ai relativi tassi di attualizzazione, insiti nelle valutazioni effettuate dagli Amministratori in relazione alla verifica di eventuali perdite di valore.

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e valutazione della metodologia e della procedura per la determinazione del valore recuperabile degli avviamenti approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla Società in merito all'identificazione delle unità generatrici di flussi di cassa e al processo di allocazione degli avviamenti, verificandone la coerenza con la struttura organizzativa del Gruppo MARR.

Abbiamo analizzato, anche con il supporto degli esperti della rete PwC nell'ambito delle valutazioni, la metodologia adottata dalla Società per la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici dei flussi di cassa, verificato la ragionevolezza delle principali assunzioni riflesse nel modello valutativo tra cui i tassi di attualizzazione e i tassi di crescita di lungo termine, verificato l'accuratezza matematica dei modelli utilizzati e confrontato il valore d'uso con il valore contabile di ciascuna unità generatrice di flussi di cassa.

Abbiamo analizzato i dati previsionali utilizzati per la valutazione della recuperabilità degli avviamenti, verificandone la coerenza con il business plan 2025-2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 dicembre 2024 e valutando criticamente la ragionevolezza dei flussi di cassa per il

medesimo periodo, anche alla luce dei risultati storici del Gruppo MARR.

Infine, le nostre verifiche hanno ricompreso l'analisi delle note di commento ai prospetti contabili consolidati e l'adeguatezza e completezza dell'informativa connessa.

Recuperabilità dei crediti commerciali

Sezione 'Criteri di valutazione', paragrafo 'Crediti commerciali', sezione 'Principali stime adottate dalla Direzione e valutazioni discrezionali', nota 11 'Crediti commerciali' e nota 32 'Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie misurate al costo ammortizzato' delle note di commento ai prospetti contabili consolidati.

Il valore dei crediti commerciali iscritti nel bilancio consolidato di MARR SpA al 31 dicembre 2024 ammonta ad Euro 333.280 migliaia, pari al 28% del totale attivo.

La recuperabilità dei crediti commerciali è considerata un aspetto chiave della revisione in considerazione della significatività dei crediti commerciali e degli elementi di incertezza e stima nelle valutazioni effettuate dalla Direzione in relazione alla loro recuperabilità, ed in particolare delle assunzioni adottate all'interno dei modelli di calcolo utilizzati al fine di determinare i flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e valutazione delle metodologie e delle procedure definite dal Gruppo MARR per la determinazione del valore recuperabile dei crediti commerciali.

Tenuto conto dell'attività di comprensione e valutazione dei controlli interni sopra menzionati, abbiamo quindi provveduto a pianificare e svolgere i test di validità sulla recuperabilità dei crediti commerciali.

Abbiamo ottenuto lo scadenziario clienti, validando l'attendibilità della base dati, al fine di individuare eventuali posizioni creditorie significative scadute, che sono state oggetto di analisi e discussione con la Direzione, con l'obiettivo di acquisire evidenze ed elementi di supporto circa la stima del valore recuperabile delle stesse.

Abbiamo inviato richieste di informazioni ai legali che gestiscono le pratiche relative ai crediti in contenzioso, verificando la coerenza delle valutazioni effettuate da tali professionisti esterni con quelle riflesse in bilancio.

Abbiamo effettuato un'analisi retrospettica, confrontando le stime formulate negli esercizi precedenti con i dati di incasso effettivi, al fine di

validare il livello di capacità della Direzione nella determinazione dei flussi finanziari attesi dall'incasso dei crediti commerciali.

Infine, le nostre verifiche hanno ricompreso l'analisi delle note di commento ai prospetti contabili consolidati e l'adeguatezza e completezza dell'informativa connessa.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio consolidato che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo MARR di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo MARR SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo MARR.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo MARR;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo MARR di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo MARR cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo MARR per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo MARR. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

L'Assemblea degli Azionisti di MARR SpA ci ha conferito in data 28 aprile 2016 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n° 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) n° 2019/815

Gli Amministratori di MARR SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) n° 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note di commento ai prospetti contabili consolidati quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del DLgs n° 39/2010 e ai sensi dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998

Gli Amministratori della Società sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo MARR al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998, con il bilancio consolidato;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo MARR al 31 dicembre 2024.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e-ter), del DLgs n° 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'articolo 8 del Regolamento (UE) n° 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'articolo 14-bis del DLgs n° 39/2010.

Bologna, 31 marzo 2025

PricewaterhouseCoopers SpA

Giuseppe Ermocida (Revisore legale)

Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'articolo 14-bis del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39

Agli Azionisti di MARR SpA

Conclusioni

Ai sensi degli articoli 8 e 18, comma 1, del DLgs 6 settembre 2024, n° 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo MARR relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 predisposta ai sensi dell'articolo 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione consolidata sulla gestione.

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:

  • la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo MARR relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, nel seguito anche "ESRS");
  • le informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia Europea" della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'articolo 8 del Regolamento (UE) n° 852 del 18 giugno 2020 (nel seguito anche "Regolamento Tassonomia").

Elementi alla base delle conclusioni

Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese.

Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi di tale

Principio sono ulteriormente descritte nella sezione "Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità" della presente relazione. Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell'ordinamento italiano.

La nostra società di revisione applica il Principio internazionale sulla gestione della qualità (ISQM Italia 1) in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.

Altri aspetti - Informazioni comparative

La rendicontazione consolidata di sostenibilità dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 contiene, nello specifico paragrafo "Tassonomia Europea", le informazioni comparative di cui all'articolo 8 del Regolamento Tassonomia riferite all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, che non sono state sottoposte a verifica.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale di MARR SpA per la rendicontazione consolidata di sostenibilità

Gli Amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (nel seguito il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure nel paragrafo "ESRS 2 IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Gli Amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'articolo 4 del Decreto, inclusa:

  • la conformità agli ESRS;
  • la conformità all'articolo 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia Europea".

Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli Amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'articolo 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e

l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze. Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità

Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli Amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo MARR. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.

L'informativa fornita dal Gruppo MARR in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.

Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità

I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.

Le nostre responsabilità includono:

  • la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia esso dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
  • la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo

dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

• la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Riepilogo del lavoro svolto

Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.

Le procedure svolte si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale di MARR SpA responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

Abbiamo svolto le seguenti principali procedure:

  • comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo MARR e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
  • comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo MARR per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi ed opportunità rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità e, sulla base delle informazioni ivi acquisite, svolgimento di considerazioni in merito ad eventuali elementi contraddittori emersi che possano evidenziare l'esistenza di questioni di sostenibilità non considerate dall'impresa nel processo di valutazione della rilevanza;
  • identificazione dell'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo;
  • definizione e svolgimento delle procedure, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati;
  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo MARR per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
  • riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio stesso o con i dati gestionali di natura contabile;

  • verifica della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità con gli ESRS;
  • ottenimento della lettera di attestazione.

Bologna, 31 marzo 2025

PricewaterhouseCoopers SpA

Giuseppe Ermocida (Revisore legale)

MARR S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA

31.12.24 di cui verso 31.12.23 di cui verso
(in Euro) Note parti correlate Peso % parti correlate Peso %
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 1 118.626.547 96.696.094
Diritto d'uso 2 55.426.188 68.877.493
Avviamenti 3 147.176.399 138.544.446
Altre immobilizzazioni immateriali 4 3.357.736 3.259.274
Partecipazioni in società Controllate
e Collegate 5 22.243.625 37.337.222
Partecipazioni in altre imprese 6 173.510 173.411
Crediti finanziari non correnti 7 222.225 9.375
Strumenti finanziari derivati 8 0 126.353
Crediti tributari non correnti 14 17.254.628 16.805.667
Altre voci attive non correnti 10 10.137.662 9.708.883
Totale Attivo non corrente 374.618.520 371.538.218
Attivo corrente
Magazzino 11 217.630.186 197.107.851
Crediti finanziari 12 7.074.465 7.074.465 100,0% 19.956.207 19.956.207 100,0%
Strumenti finanziari derivati 8 0 1.916
Crediti commerciali 13 315.796.237 21.406.139 6,8% 326.559.407 21.608.892 6,6%
Crediti tributari 14 18.363.422 3.053.383 16,6% 13.514.871 11.175 0,1%
Cassa e disponibilità liquide 15 197.206.576 212.879.124
Altre voci attive correnti 16 23.729.845 255.555 1,1% 35.458.299 132.239 0,4%
Totale Attivo corrente 779.800.731 805.477.675
TOTALE ATTIVO 1.154.419.251 1.177.015.893
PASSIVO
Patrimonio netto 17 336.115.986 338.673.682
Capitale
Riserve
33.262.560 33.262.560
Utile/(perdite) a nuovo 261.474.053
41.379.373
262.142.126
43.268.996
Totale Patrimonio netto 336.115.986 338.673.682
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 18 271.878.059 257.436.374
Debiti finanziari per locazioni 19 48.808.333 1.140.760 2,3% 62.594.110 1.766.612 2,8%
(IFRS16) non correnti
Strumenti finanziari derivati 8 322.022 67.731
Benefici verso dipendenti 20 4.915.627 5.158.699
Fondi per rischi ed oneri 21 6.177.167 5.839.323
Passività per imposte differite
passive
9 3.423.477 578.450
Altre voci passive non correnti 22 5.725.588 5.081.822
Totale Passività non correnti 341.250.273 336.756.509
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 23 107.588.293 2.544.500 2,4% 132.382.743 14.723.989 11,1%
Debiti finanziari per locazioni 24 10.995.726 625.851 5,7% 10.432.218 607.439 5,8%
(IFRS16) correnti
Debiti tributari correnti
25 1.870.858 0 0,0% 10.966.082 7.692.745 70,2%
Passività commerciali correnti 26 346.216.938 13.339.554 3,9% 333.645.472 15.335.276 4,6%
Altre voci passive correnti 27 10.381.177 311.285 3,0% 14.159.187 253.769 1,8%
Totale Passività correnti 477.052.992 501.585.702
TOTALE PASSIVO 1.154.419.251 1.177.015.893

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

3
di cui verso di cui verso
(in Euro) Note 31.12.24 parti
correlate Peso %
31.12.23 parti
correlate
Peso %
Ricavi 28 1.920.636.921 103.198.664 5,4% 1.917.028.060 112.423.230 5,9%
Altri ricavi 29 14.984.168 22.935 0,2% 6.309.654 42.432 0,7%
Variazione delle rimanenze di merci 11 20.522.334 (6.740.989)
Acquisto di merci 30 (1.544.677.464) (172.909.217) 11,2% (1.517.284.532) (206.710.277) 13,6%
Costi del personale 31 (42.590.141) (40.000) 0,1% (38.936.275)
Ammortamenti e accantonamenti 32 (21.423.971) (19.456.887)
Perdite per riduzione di valore di attività
finanziarie misurate al costo ammortizzato
33 (15.900.000) (16.450.000)
Altri costi operativi 34 (255.357.310) (3.914.183) 1,5% (247.985.567) (6.264.625) 2,5%
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione
contabile di attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
514.003 336.009
Proventi e oneri finanziari 35 (18.820.327) 110.674 (0,6%) (17.892.680) (84.939) 0,5%
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione
contabile di attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
4.770.354 5.011.390
Proventi (oneri) da partecipazioni 36 3.214.184 3.213.519 100,0% 3.631.433 3.631.682 100,0%
Utile/(perdite) prima delle imposte 60.588.394 62.222.217
Imposte 37 (17.565.873) (17.310.073)
Utile/(perdita) dell'esercizio 43.022.521 44.912.144
(in Euro) Note 31.12.24 31.12.23
EPS base (Euro) 38 0,66 0,68
EPS diluito (Euro) 38 0,66 0,68

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) Note 31.12.24 31.12.23
Utile/(perdita) dell'esercizio (A) 43.022.521 44.912.144
Altre componenti di conto economico
complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti
di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge)
(382.560) (961.627)
Imposte su parte efficace degli utili/(perdite)
sugli strumenti di copertura di flussi finanziari
(cash flow hedge)
91.814 230.791
Altre componenti di conto economico
complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio:
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti 29.761 (48.841)
Imposte su utili/(perdite) attuariali su piani a
benefici definiti
(7.143) 11.722
Totale Altri Utili/Perdite, al netto dell'effetto
fiscale (B)
39 (268.128) (767.955)
Utile / (perdita) complessivo (A) + (B) 42.754.393 44.144.189

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO (nota n. 17)

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577
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338
.67
4

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA (METODO INDIRETTO)

MARR S.p.A.
(in migliaia di Euro) Note 31.12.24 di cui parti
correlate
Peso % 31.12.23 di cui parti
correlate
Peso %
Utile dell'esercizio 43.023 44.912
Rettifiche:
Ammortamenti
Ammortamenti IFRS 16
Acc.to imposte Differite (Attive)/Passive
Accantonamento a fondo svalutazione crediti
Svalutazione/rivalutazione partecipazioni
Accantonamento a fondo rischi
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela
Plus/minusvalenze da vendita cespiti
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative
Dividendi ricevuti
32
32
37
33
36
32
32
29/34
35
35
36
9.394
10.940
2.320
15.900
1.000
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(10)
19.533
(325)
(3.214)
(171)
(3.213)
(0,9%)
100,0%
8.048
10.542
(410)
16.450
1
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423
(72)
17.419
294
(3.632)
85
(3.632)
0,5%
100,0%
Totale 56.628 49.513
Variazione netta fondo TFR
(Incremento) decremento crediti commerciali
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino
Incremento (decremento) debiti commerciali
(Incremento) decremento altre poste attive
Incremento (decremento) altre poste passive
Variazione netta dei debiti/crediti tributari
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari
Interessi e altri proventi finanziari incassati
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative
Imposte pagate nell'esercizio
20
13
11
26
10/16
22/27
9/14/25
35
35
35
14/27
(243)
(5.133)
(20.522)
12.423
10.961
(4.051)
11.810
(23.084)
3.551
325
(26.557)
203
(1.995)
(124)
57
10.436
(277)
448
(21.171)
(4,0%)
(16,1%)
(1,1%)
(1,4%)
88,4%
1,2%
12,1%
79,7%
(576)
(10.863)
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(17.059)
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13.858
(695)
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(2.253)
(41,4%)
82,5%
(99,3%)
(13,1%)
209,1%
3,4%
21,6%
55,8%
Cash flow derivante dalla attività operativa e dalle altre
variazioni del circolante
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali
(Investimenti) immobilizzazioni materiali
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di partecipazioni o
rami d'azienda (al netto delle disponibilità liquide acquisite)
Dividendi ricevuti
4
1
1
5
36
59.131
(822)
(27.209)
299
(1.200)
3.214
3.213 100,0% 60.717
(674)
(25.488)
126
(2.000)
3.632
3.632 100,0%
Cash flow derivante dalla attività di investimento (25.718) (24.404)
Liquidazione dividendi
Acquisto di azioni proprie
Altre variazioni incluse quelle di terzi
Effetto netto IFRS 16
Variazione netta di crediti/debiti finanziari per derivati
Variazione netta debiti finanziari
17
17
17
2/19/24
18/23
(39.078)
(13.218)
(271)
(10.710)
382
(21.804)
(607)
(2.153)
5,7%
9,9%
(25.216)
(7.272)
(10.098)
0
28.119
(590)
(639)
5,8%
(2,3%)
Variazione netta di debiti finanziari per derivati 8 (254) 0
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a
medio/lungo termine
Rimborso / Estinzione di finanziamenti / Mutui a medio lungo
termine
Variazione netta dei crediti finanziari correnti
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti
18/23
18/23
8/12
7/8
94.500
(71.569)
12.970
(212)
2.856 22,0% 110.000
(101.904)
356
14
356 100,0%
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (49.264) (6.001)
Aumento (diminuzione) del cash flow (15.851) 30.312
Disponibilità liquide di inizio esercizio
Disponibilità liquide derivanti da Fusione con AS.CA. S.p.A.
15
15
212.879
179
182.566
0
Disponibilità liquide di fine esercizio 197.207 212.879

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 9 delle successive Note di commento.

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI

Informazioni societarie

La Società (di seguito "MARR S.p.A."), con forma giuridica Società per Azioni ha sede in Via Spagna n. 20 – 47921 Rimini, Italia ed opera principalmente in Italia nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

La Società è controllata dalla società Cremonini S.p.A. (con forma giuridica Società per Azioni) i cui dati essenziali sono esposti nel successivo Allegato 5.

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2025.

Struttura e contenuto dei prospetti contabili

Il bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2024 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 così come recepito dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e successive modificazioni, comunicazioni e delibere CONSOB.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2024.

In particolare, nella predisposizione del presente bilancio sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2023, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi, modifiche e interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2024.

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rileva che la Società opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica".

Tale settore è soggetto a dinamiche stagionali principalmente legate ai flussi della stagione turistica, che sono più concentrati nei mesi estivi durante i quali l'incremento dell'attività e quindi del capitale circolante netto genera storicamente un assorbimento di cassa con conseguente aumento del fabbisogno finanziario.

Per ciò che concerne gli andamenti nel 2024 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I prospetti contabili del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2024 presentano, ai fini comparativi, i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto)

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

La valuta presentazione è l'Euro.

Per quanto riguarda i prospetti contenuti nel presente bilancio, il Prospetto della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, il Prospetto dell'Utile/Perdita dell'Esercizio e il Prospetto delle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo, sono esposti in unità di Euro mentre il Prospetto dei Flussi di Cassa e il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto sono esposti in migliaia di Euro.

Le tabelle sono esposte in migliaia di Euro.

Continuità aziendale

In considerazione dell'andamento del mercato sopra citato e della solidità della propria struttura finanziaria, la Società considera appropriato e corretto l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale.

Si evidenzia che gli amministratori hanno valutato che non sussistano significative incertezze con riferimento all'utilizzo del presupposto della continuità aziendale; a supporto del presupposto della continuità aziendale, gli amministratori e il management hanno tenuto in considerazione l'aggiornamento del Piano 2025/2027 approvato dagli amministratori a dicembre 2024.

Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati.

Criteri di valutazione

I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2024 sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del bilancio consolidato, al quale si rimanda, fatta eccezione per i principi di seguito esposti.

Partecipazioni in società controllate e collegate

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Perdite di valore (impairment) - Una partecipazione subisce una riduzione di valore quando il suo valore contabile supera il suo valore recuperabile. I valori contabili delle partecipazioni sono oggetto di valutazione ogni qualvolta vi siano evidenti indicatori interni o esterni all'impresa che indichino la possibilità di una riduzione del valore della partecipazione o di un gruppo di esse, come previsto dallo IAS.

Impairment of Asset.

In particolare, tra gli indicatori analizzati per valutare se una partecipazione ha subito una perdita di valore, si deve considerare se la controllante ha rilevato un dividendo ottenuto dalla partecipazione e sussistono prove che:

• il valore contabile della partecipazione nel bilancio separato superi i valori contabili nel bilancio consolidato dell'attivo netto della controllata, incluso il relativo avviamento;

oppure

• il dividendo superi il totale degli utili complessivi della controllata nell'esercizio al quale il dividendo si riferisce.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di una attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di transazione.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da una attività.

Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di una attività è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, quest'ultimo è ridotto al valore recuperabile rilevando una perdita di valore nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il costo originario, recuperando il ripristino di valore a Conto Economico.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono contabilizzati quando sorge il diritto per gli azionisti a ricevere il pagamento, a seguito della delibera assembleare della società partecipata.

I dividendi pagabili dalla Società sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti e vengono rappresentati come una passività nel momento in cui la destinazione di tale dividendo è approvata.

Per i nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2024, nonché quelli applicabili successivamente si rimanda a quanto esposto nelle note di commento al bilancio consolidato.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

La preparazione del bilancio della Società richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, nonché l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Stime adottate al fine della valutazione delle perdite di valore delle attività non finanziarie

Ai fini della verifica di un'eventuale perdita di valore dell'avviamento iscritto in bilancio la Società ha adottato la metodologia già descritta al paragrafo "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Il test di impairment è effettuato confrontando il valore contabile con il valore recuperabile di ogni gruppo di CGU. La CGU di un'attività è il più piccolo gruppo di attività che comprende l'attività stessa e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. Il valore recuperabile di ogni CGU è determinato con riferimento al maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nel determinare il valore d'uso, i flussi di cassa futuri sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro ed i rischi specifici del gruppo di CGU. Le stime e le assunzioni riflettono lo stato delle conoscenze della Società circa gli sviluppi dei business e tengono conto di previsioni prudenti sui futuri sviluppi del mercato in cui opera la Società e il Gruppo. . Le decisioni se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono da valutazioni del Management su fattori complessi ed incerti, tra i quali l'andamento futuro dei prezzi e le eventuali minori presenze dei turisti che alimentano il mercato del Foodservice, incertezza parzialmente mitigata dall'utilizzo di un tasso di crescita g prudente rispetto alle aspettative del mercato.

Inoltre, il Management della Società ha valutato l'eventuale impatto del cambiamento climatico nello sviluppo dell'impairment test considerando una crescita sul valore terminale più contenuta rispetto a quanto previsto dagli Analisti e/o dai dati di inflazione previsionali.

  • Expected credit losses (svalutazione dei crediti): alta l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali attuando modalità calibrate alle situazioni ed esigenze di ciascun territorio e segmento di Mercato; l'obiettivo rimane quello di salvaguardare il patrimonio aziendale mantenendo una vicinanza al cliente che permette una tempestiva gestione del credito e il rafforzamento del rapporto con il cliente medesimo. Alla luce di ciò il Management ha effettuato una stima prudenziale delle Expected credit losses, che potrà essere confermata nei prossimi mesi sulla base delle attività di incasso ad oggi intraprese.
  • Piani economico finanziari: la Società ha rivisto le previsioni economiche e finanziarie e delle performance formalizzate nel Budget 2025. Allo stesso modo ha fatto previsioni riflesse nei flussi finanziari alla base dell'impairment test relativamente al prossimo triennio. Tali previsioni potranno essere ulteriormente influenzate nei prossimi mesi, dagli sviluppi legati all'evolversi del mercato del Foodservice, atteso positivo con aspettative di "consumi fuori casa" supportato anche da importanti flussi turistici dall'estero, pur in presenza di una situazione economica interna che potrebbe incidere sulla capacità di spesa del consumatore finale, dalle dinamiche inflattive e dall'andamento delle tariffe dell'energia elettrica.
  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione dei piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro:
    • Il tasso di inflazione previsto è pari a 2,00%
    • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 3,18% (duration 7-10 anni)
    • Il tasso annuo di incremento del TFR è previsto pari a 3,00%
    • È previsto un turn-over dei dipendenti pari al 6,5%.

Sulla base di tali parametri la valutazione effettuata al 31 dicembre 2024 ai fini dello IAS 19 determina il seguente risultato:

Società
(in Euro)
Defined Benefit Obligation al 31.12.2024
MARR S.p.A. 4.846.940

Si riporta di seguito l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante al 31 dicembre 2024, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data.

Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi
Società Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di
(in Euro) turnover turnover inflazione inflazione attualizzazione attualizzazione
+1,00% -1,00% +0,25% -0,25% +0,25% -0,25%
MARR S.p.A. 4.852.104 4.841.443 4.882.924 4.811.345 4.791.190 4.903.961

Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione del fondo indennità suppletiva di clientela:

  • Il tasso di turn-over volontario previsto è pari al 9,5%;
  • Il tasso di turn-over societario previsto è pari al 0,5%;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 3,18%VII .

_______________________________

Stime adottate nella determinazione delle imposte differite: una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate, dal momento che devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino e la determinazione degli ammortamenti.

Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, la probabilità di incasso dei crediti e la solvibilità dei creditori nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Per quanto riguarda il cambiamento climatico si rinvia a quanto riportato nella Relazione degli Amministratori. Tale aspetto è monitorato costantemente al fine di valutare il possibile impatto nelle stime delle previsioni economiche e finanziarie. Si evidenzia che alla data della presente relazione non sussistono rischi significativi legati al cambiamento climatico che possano comportare una rettifica dei valori contabili di attività e di passività o incertezze che influenzano le ipotesi utilizzate per elaborare le stime economiche e finanziarie.

VII Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA con duration 7-10 anni alla data della valutazione.

Politica di gestione del capitale

Con riguardo alla gestione del capitale, per la Società è prioritario mantenere un appropriato livello di mezzi propri in rapporto al debito (rapporto Net debt/Equity o "gearing"), in modo da garantire una solidità patrimoniale che sia adeguata alla gestione dei flussi finanziari.

Tenuto conto che, per le caratteristiche del business gestito dalla Società, il fabbisogno finanziario si identifica con l'esposizione in termini di capitale circolante netto commerciale, il principale indicatore per la gestione dei flussi di cassa è sinteticamente rappresentato dall'andamento del rapporto tra capitale circolante netto commerciale e ricavi ("Trade NWC on Total revenues").

La Società, inoltre, sempre in rapporto al fattore stagionalità che ne caratterizza il business, monitora l'andamento delle singole componenti del capitale circolante netto commerciale (crediti e debiti commerciali e rimanenze) sia in valore assoluto che in termini di giorni di esposizione.

La gestione del capitale viene poi misurata anche con il ricorso ai principali indicatori della prassi finanziaria, quali: ROS, ROCE, ROE, Net debt/Equity e Net debt/EBITDA.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposta la Società nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

MARR utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa (Euro). Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio del Gruppo consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione.

Al 31 dicembre 2024, un apprezzamento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un minore utile prima delle imposte di 177 migliaia di Euro (-74 migliaia di Euro nel 2023), riconducibile agli utili (perdite) di cambio su debiti, crediti commerciali e disponibilità liquide denominati in valuta estera, principalmente dollari (a causa della variazione nel valore equo delle attività e passività correnti).

Per contro, alla stessa data, un indebolimento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un maggiore utile prima delle imposte di 195 migliaia di Euro (+82 migliaia di Euro nel 2023).

Non ci sono impatti sulle altre poste di di patrimonio netto riconducibili alla variazione della riserva di cash flow hedge (non sono presenti contratti di copertura al 31 dicembre 2024).

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Capogruppo ha storicamente stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti. I finanziamenti a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di cambiamento del fair valuedei finanziamenti stessi.

Nel 2024, una ipotetica variazione in aumento o diminuzione del 10% del tasso di interesse, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto rispettivamente un maggiore o minore onere ante imposte (e quindi una corrispondente variazione del patrimonio netto) di circa 722 migliaia di Euro su base annua (654 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023).

Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: il Gruppo effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

Il Gruppo ha adottato una Procedura del Credito e Linee Guide della Gestione del Credito che definiscono le regole e i meccanismi operativi che garantiscono di monitorare la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto con lo stesso.

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica del Gruppo che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente su due fasi.

Una fase preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati anagrafici e fiscali e si verificano le informazioni – reperite sia dalla Forza Vendita che attraverso la lettura delle informative commerciali – con l'obiettivo di assegnare delle condizioni coerenti con le potenzialità ed affidabilità di ogni singolo nuovo cliente.

L'attivazione del nuovo cliente è subordinata alla completezza e regolarità dei dati sovra citati ed all'approvazione di più enti aziendali secondo i criteri indicati nell'attuale policy.

Ad ogni nuovo cliente è assegnato un Fido sulla base della propria potenzialità ed affidabilità, tenuto conto di diverse informazioni tra cui il tipo di attività svolta, il numero di anni di attività, la nomea presso altri fornitori, la stagionalità, il fatturato previsto e le condizioni di pagamento concordate.

Esaurita positivamente la fase di cui sopra si entra nella cosiddetta fase di monitoraggio del rapporto commerciale.

Al fine di garantire il contenimento del rischio e riduzione dei giorni di pagamento, tutti gli ordini ricevuti da parte dei clienti sono analizzati in termini di superamento del fido assegnato e/o di presenza di esposizione scaduta; tale controllo comporta l'inserimento di blocchi sulle anagrafiche con livelli di gravità differenti come specificato nell'attuale policy.

L'attività quotidiana di controllo evasione ordini su clienti che presentano situazioni di scaduto e/o fuori fido è di fondamentale importanza al fine di mettere in atto tempestivamente e preventivamente tutti gli accorgimenti necessari a fare rientrare il cliente all'interno dei parametri aziendali, ridurre il rischio e dare regolare seguito alla continuità del rapporto commerciale.

Alla data di riferimento del bilancio, l'esposizione massima al rischio di credito è uguale al valore di ciascuna categoria dei crediti di seguito indicati:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Crediti commerciali 315.796 326.559
Altre voci attive non correnti 27.392 26.515
Altre voci attive correnti 23.730 35.458
Totale 366.918 388.532

Per quanto riguarda il commento alle categorie si rimanda alla nota 10 per le "Altre voci attive non correnti", alla nota 13 per i "Crediti commerciali" e alla nota 16 "Altre voci attive correnti". Il valore dei Crediti commerciali, delle Altre voci attive non correnti e delle Altre voci attive correnti sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 3", ovvero quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Il fair value delle categorie sopra esposte non viene esposto in quanto il valore contabile ne rappresenta un'approssimazione ragionevole.

Al 31 dicembre 2024, i crediti commerciali scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 57.903 migliaia di Euro (67.834 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023). La composizione per scadenza è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Scadenza:
Fino a 30 giorni 27.623 29.420
31 - 60 giorni 9.769 12.499
61 - 90 giorni 6.573 7.560

NOTE DI COMMENTO

Superiore a 90 giorni 50.175 61.271
Totale fasce di scaduto 94.140 110.750
- Fondo svalutazione crediti (36.237) (42.916)
Totale crediti commerciali scaduti 57.903 67.834

Rischio di liquidità

Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa, attuato mediante il monitoraggio costante della tesoreria centralizzata dei flussi di incasso e pagamento di tutte le società.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie e le passività finanziarie derivate sulla base della scadenza contrattuale alla data del bilancio. Si fa presente che gli importi indicati non riflettono i valori contabili in quanto considerano i flussi finanziari futuri previsti. Vista l'elevata volatilità dei tassi di riferimento i flussi finanziari dei finanziamenti a tasso variabile, sono stati stimati in coerenza con quanto fatto gli anni precedenti utilizzando un tasso determinato dall'IRS a quattro anni maggiorato dallo spread medio applicato ai nostri finanziamenti a medio-lungo termine.

(in migliaia di Euro)

Inferiore a 1
anno
Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Oltre 5 anni
Al 31 dicembre 2024
Finanziamenti 117.362 79.246 167.377 40.980
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) 12.570 11.525 24.427 18.216
Strumenti finanziari derivati 0 0 322.022 0
Debiti Commerciali 346.217 0 0 0
476.149 90.771 513.826 59.196
Al 31 dicembre 2023
Finanziamenti 141.375 71.067 143.009 61.959
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) 12.414 12.165 31.670 26.112
Strumenti finanziari derivati 0 0 67.731 0
Debiti Commerciali 333.645 0 0 0
487.433 83.232 242.410 88.071

Classi di strumenti finanziari

I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2024
Attività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Crediti finanziari non correnti 222 0 0 222
Altre voci attive non correnti 10.138 0 0 10.138
Crediti finanziari correnti 7.074 0 0 7.074
Crediti commerciali correnti 315.796 0 0 315.796
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 197.207 0 0 197.207
Altre voci attive correnti 23.730 0 0 23.730
Totale 554.167 0 0 554.167
Passività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Debiti finanziari non correnti
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non
271.878 0 0 271.878
correnti 48.808 0 0 48.808
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 322 0 322
Debiti finanziari correnti 107.588 0 0 107.588
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16)
correnti 10.996 0 0 10.996
Totale 439.270 322 0 439.592

(in migliaia di Euro)

31 Dicembre 2023

Attività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Crediti finanziari non correnti 9 0 0 9
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 126 0 126
Altre voci attive non correnti 9.709 0 0 9.709
Crediti finanziari correnti 19.956 0 0 19.956
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 2 0 2
Crediti commerciali correnti 326.559 0 0 326.559
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 212.879 0 0 212.879
Altre voci attive correnti 35.458 0 0 35.458
Totale 604.570 128 0 604.698
Passività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Debiti finanziari non correnti 257.436 0 0 257.436
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non
correnti 62.594 0 0 62.594
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 68 0 68
Debiti finanziari correnti 132.383 0 0 132.383
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16)
correnti 10.432 0 0 10.432
Totale 462.845 68 0 462.913

In conformità con quanto richiesto dall'IFRS 13 indichiamo che gli strumenti finanziari derivati, costituiti da contratti di copertura su cambi e su tassi, sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono dati di mercato direttamente osservabili (mercato dei cambi e dei tassi)VIII Allo stesso modo, per quanto riguarda i debiti finanziari non correnti, la cui esposizione al fair value è indicata alla nota 18 delle presenti note di commento, sono anch'essi classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che ne influenzano il fair value sono dati di mercato direttamente osservabili.

Per quanto riguarda le Altre voci attive non correnti e correnti, si rimanda a quanto indicato nelle note 10 e 16.

______________________________

VIII La Società identifica quali attività/passività finanziarie di "Livello 1" quelle in cui gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono rappresentati da prezzi quotati in un mercato attivo per attività o passività simili e quali attività/passività finanziarie di "Livello 3" quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Commento alle principali voci dello stato patrimoniale del bilancio di MARR S.p.A.

ATTIVO

Attivo non corrente

1. Immobilizzazioni materiali

Di seguito viene fornita evidenza della movimentazione delle immobilizzazioni materiali nell'anno 2024 e nell'esercizio precedente.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 acquisti riclassifiche/
altri
movimenti
decrementi
netti per
dismissioni
amm.nti ingresso
per fusione
31.12.23
Terreni e fabbricati 78.861 5.145 20.104 0 (3.225) 3.586 53.251
Migliorie su fabbricati in locazione 3.131 1.144 0 0 (555) 0 2.542
Impianti e macchinari 12.309 2.486 2.771 (24) (2.750) 68 9.758
Attrezzature industriali e commerciali 2.512 369 338 0 (395) 23 2.177
Altri beni 5.938 2.358 580 (264) (1.752) 10 5.006
Immobilizzazioni in corso e acconti 15.876 15.702 (23.788) 0 0 0 23.962
Totale 118.627 27.204 5 (288) (8.677) 3.687 96.696
(in migliaia di Euro) 31.12.23 acquisti decrementi
netti per
dismissioni
riclassifiche/
altri
movimenti
amm.nti 31.12.22
Terreni e fabbricati 53.251 1.956 0 900 (2.755) 53.150
Migliorie su fabbricati in locazione 2.542 435 0 0 (449) 2.556
Impianti e macchinari 9.758 3.140 0 90 (2.374) 8.902
Attrezzature industriali e commerciali 2.177 369 0 0 (349) 2.157
Altri beni 5.006 2.023 (54) 290 (1.434) 4.181
Immobilizzazioni in corso e acconti 23.962 17.565 0 (1.280) 0 7.677
Totale 96.696 25.488 (54) 0 (7.361) 78.623

Con riferimento alla movimentazione dell'esercizio si evidenzia che nella colonna "ingresso per fusione" sono riportati i valori al 31 dicembre 2023 (riesposti IAS secondo quanto stabilito dall'OPI n. 2R) delle immobilizzazioni materiali di AS.CA S.p.A., confluiti in MARR S.p.A. per effetto dell'operazione di fusione per incorporazione finalizzata in data 1° giugno 2024, con effetti contabili retrodatati al 1° gennaio 2024.

Nel corso dell'esercizio 2024 gli acquisti sono stati pari a 27.204 migliaia di Euro e hanno interessato principalmente la voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" a seguito dell'avanzamento dei lavori di costruzione del nuovo centro distributivo di Castelnuovo di Porto (Lazio) e alle attività propedeutiche per l'avvio dei prossimi lavori del centro distributivo di Ospedaletto Lodigiano (Lombardia). Si segnala che alla data del 31 dicembre 2024 gli investimenti effettuati in relazione alle nuove unità ammontano rispettivamente a 10,1 milioni di Euro e a 4,2 milioni di Euro.

Il restante importo presente nella voce "immobilizzazioni in corso e acconti" fa riferimento ad investimenti presso la filale di Monopoli (Puglia), per 728 migliaia di Euro, presso la filiale di Torino, per 115 migliaia di Euro e per 214 migliaia di Euro per l'implementazione di opere mirate all'efficientamento energetico di tutte le filiali MARR.

Gli incrementi delle voci "Impianti e macchinari", "Attrezzature industriali e commerciali" e "Altri beni", si riferiscono principalmente a interventi di revamping delle filiali.

Per quanto riguarda la filiale MARR Lombardia si riporta nella tabella sottostante il dettaglio degli investimenti eseguiti nel corso del 2024 per il suo completamento e gli effetti contabili scaturiti all'avvio delle attività operative in data 15 aprile 2024.

(in migliaia di Euro) Riclassifica al
15.04.24
Investimenti in
corso realizzati
fino al 15.04.24
Incrementi dal
01.01.24 al
15.04.24
Altri movimenti Saldo 31.12.23
Terreni e fabbricati 22.673 2.843 1.047 0 1.796
Impianti e macchinari 2.921 0 0 0 0
Attrezzature industriali e
commerciali 322 0 0 0 0
Altri beni 350 3 0 0 3
Immobilizzazioni in corso e acconti (26.266) 26.339 3.214 (74) 23.199
Totale 0 29.185 4.261 (74) 24.998
(in migliaia di Euro) Saldo 31.12.24 Ammortamenti
dal 15.04.24 al
31.12.24
Incrementi dal
16.04.24 al
31.12.24
Investimenti al
15.04.24 per
categoria
Terreni e fabbricati 26.160 500 1.144 25.516
Impianti e macchinari 2.742 209 30 2.921
Attrezzature industriali e
commerciali 314 24 16 322
Altri beni 668 65 380 353
Immobilizzazioni in corso e acconti 230 0 157 73
Totale 30.114 798 1.727 29.185

Fino al 31 dicembre 2023 erano stati sostenuti investimenti per complessivi 24.998 migliaia di Euro, di cui 1.796 migliaia di Euro relativi all'acquisto di Terreni.

Come anticipato, la filiale è diventata operativa il 15 aprile 2024 e, fino a quella data, nel corso dei primi mesi del 2024 sono stati sostenuti ulteriori investimenti per complessivi 4.261 migliaia di Euro, di cui 1.047 migliaia di Euro relativamente all'acquisto di terreni e la restante parte per il completamento delle opere di urbanizzazione, di realizzazione del fabbricato e della relativa impiantistica e attrezzatura. Contabilmente alla data del 15 aprile 2024, l'importo di 26.266 migliaia di Euro iscritto nelle immobilizzazioni in corso è stato riclassificato nell'appropriata categoria cespite ed è iniziato il processo di ammortamento.

Si segnala che nel periodo intercorso tra il 16 aprile e il 31 dicembre 2024 sono stati sostenuti in relazione alla Filiale MARR Lombardia, ulteriori investimenti per 1.727 migliaia di Euro, principalmente connessi al completamento delle opere di urbanizzazione e rifiniture del fabbricato ed iscritti 1.144 migliaia di Euro nella voce "Terreni e fabbricati". L'importo di 230 migliaia di Euro iscritto nelle "Immobilizzazioni in corso e acconti" si riferisce principalmente all'impianto di security non ancora completato alla data del 31 dicembre 2024.

Si rimanda all'Allegato 9 per il dettaglio dei Terreni e Fabbricati di proprietà della Società alla data del 31 dicembre 2024.

2. Diritto d'uso

Tale voce rappresenta il valore attualizzato dei canoni di locazione futuri relativi ai contratti di leasing con durata pluriennale in essere alla data del 31 dicembre 2024.

La movimentazione di tale voce nell'anno 2024 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 incrementi decr.nti netti amm.nti ingresso
per fusione
31.12.23
Terreni e fabbricati - Diritto d'uso 54.908 1.928 (4.913) (10.667) 0 68.560

Altri beni - Diritto d'uso 518 474 0 (273) 0 317
Totale Diritti d'uso 55.426 2.402 (4.913) (10.940) 0 68.877
(in migliaia di Euro) 31.12.23 incrementi decrementi
netti
amm.nti 31.12.22
Terreni e fabbricati - Diritto d'uso
Altri beni - Diritto d'uso
68.560
317
11.612
127
0
0
(10.395)
(147)
67.343
337
Totale Diritti d'uso 68.877 11.739 0 (10.542) 67.680

Il valore sopra indicato è rappresentato da n. 55 contratti di locazione: n. 31 relativi ai fabbricati industriali nei quali hanno sede alcune filiali della Società e n. 24 contratti relativi ad altri beni, principalmente automezzi e mezzi di trasporto interno.

Con riferimento alla movimentazione esposta si segnala che la variazione in decremento del diritto d'uso sui fabbricati di 4.913 migliaia di Euro è principalmente correlata alla rimodulazione della scadenza del contratto di locazione per la filiale di MARR Pomezia, tenuto conto dell'avvio nel primo semestre del 2025 della nuova piattaforma di Castelnuovo di Porto (Roma).

La variazione in incremento del diritto d'uso su altri beni per 474 migliaia di Euro è invece prevalentemente riferita alla sottoscrizione di alcuni contratti di leasing su muletti.

Per i dettagli relativi alla movimentazione del diritto d'uso si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 4.

Per una migliore comprensione degli impatti riportiamo di seguito anche la movimentazione della relativa passività finanziaria complessivamente generata dall'applicazione dell'IFRS 16 (si rimanda alle note 19 e 24 per ulteriori dettagli in merito).

Fabbricati 59.310 (10.411) (2.992) 72.713
Altri beni 494 (293) 474 313
Totale 59.804 (10.704) (2.518) 73.026

3. Avviamenti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Avviamenti 147.176 138.544
Totale Avviamenti 147.176 138.544

L'incremento dell'esercizio pari a 8.632 migliaia di Euro è correlato esclusivamente all'operazione di fusione della controllata AS.CA S.p.A. in MARR S.p.A..

La contabilizzazione dell'operazione è avvenuta in coerenza con quanto indicato dall'OPI n. 2R di Assirevi e – trattandosi di un'operazione di fusione "madre-figlia" con quota del 100% posseduta dall'incorporante nella incorporata – ha comportato l'allocazione del costo di acquisto originario ai valori correnti delle attività e passività delle incorporate e dell'avviamento, così come determinati nel bilancio consolidato del Gruppo MARR al 31 dicembre 2023.

Impairment test

Al termine di ogni esercizio la Società esegue una verifica circa la recuperabilità delle attività immateriali a vita indefinita.

Il valore recuperabile della CGU, cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso.

Come già evidenziato nelle note di commento ai bilanci degli esercizi precedenti, che il management ritiene corretto considerare le singole società controllate come il più piccolo aggregato che genera flussi di cassa indipendenti ('Cash Generating Unit').

Il test di impairment viene effettuato a livello di singola CGU, senza procedere a raggruppamenti delle stesse.

Si segnala che, nel corso dell'esercizio 2024, si è perfezionata la fusione per incorporazione di AS.CA S.p.A. nella società controllante MARR con effetti giuridici decorrenti dal 1° giugno 2024 ed effetti contabili e fiscali retrodatata 1° gennaio 2024. Pertanto, il ritorno dell'investimento e quindi la recuperabilità dell'avviamento della controllante non viene più valutato al livello di aggregazione, come avveniva negli esercizi passati, ma in capo direttamente alla Capogruppo MARR S.p.A..

La stima del valore d'uso della CGU ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei flussi di cassa della CGU, determinato sulla base delle previsioni economiche e finanziarie riportate nel Business Plan per gli anni 2025 – 2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2024.

Gli investimenti sono stati assunti avendo a riferimento le previsioni riportate nel Business Plan per gli anni 2025 – 2027, che nella pianificazione degli investimenti sino all'anno 2027, ha previsto un esborso complessivo per gli anni dal 2025 al 2027, di 269,9 milioni di Euro, senza considerare gli esborsi per l'emergere di nuove business combination. Sono stati considerati anche gli investimenti derivanti dal rinnovo di eventuali contratti di locazione in scadenza.

I flussi di cassa futuri attesi, rappresentati dal risultato atteso della gestione ordinaria, cui sono sommati gli ammortamenti e dedotti gli investimenti attesi, includono un valore normalizzato ("terminal value") impiegato per stimare i risultati futuri oltre l'arco temporale esplicitamente considerato relativo al periodo 2025-2027. Il terminal value è stato determinato utilizzando un tasso di crescita a lungo termine ("g rate") dell'1,5%.

I flussi di cassa futuri attesi sono stati attualizzati ad un tasso weighted average cost of capital ("WACC") pari a 7,62% (8,41% dell'esercizio precedente) che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del paese che compone la singola CGU.

Di seguito riportiamo le principali assunzioni alla base del calcolo del WACC:

  • il risk-free rate adottato fa riferimento al rendimento medio dell'ultimo trimestre dei titoli di stato a 10 anni relativi al paese Italia;
  • il coefficiente beta e la struttura del debito sono stati considerati prendendo a riferimento la media del valore di un panel di società comparabili;
  • il tax rate utilizzato corrisponde all'aliquota fiscale "a regime" del paese (Italia) che compone la singola CGU;

Sebbene le ipotesi sul contesto macroeconomico, gli sviluppi nel settore in cui la Società opera, e le stime dei flussi di cassa futuri si ritengano adeguate e prudenti, è stata svolta un'analisi di sensitività sul WACC. In particolare è stata verificato l'esito dell'Impariment test applicando il valore medio del WACC proposto dagli analisti (7,58% con previsione di un tasso di crescita a lungo termine ("g rate") dello 1,76%) e il valore massimo proposto dagli analisti (9,10% con previsione di un tasso di crescita a lungo termine ("g rate") del 2,5%).

Inoltre è stato determinato a parità di assunzioni nella determinazione dei flussi di cassa futuri attesi per gli anni dal 2025 al 2027 e nel mantenimento di un tasso di crescita ("g rate") a lungo termine dello 1,5%, quale sarebbe il valore massimo del WACC ai fini della tenuta del test (cd. WACC di break even), che è risultato essere pari a 9,10%.

Sulla base dell'impairment test effettuato secondo i principi e le ipotesi analiticamente esposte sopra e nella sezione "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali", il valore dell'avviamento complessivo di 147.174 migliaia di Euro risulta completamente recuperabile.

Si precisa inoltre che il management ritiene che, vista anche la prudenza utilizzata nella definizione delle ipotesi chiave utilizzate, non possa ragionevolmente avvenire un cambiamento nelle stesse tale da poter produrre un valore recuperabile delle unità inferiore al valore contabile delle stesse.

Cash Generating Unit Valore contabile di carico
31.12.24
Valore attuale Free Cash Flow Delta: Valore attuale Free
Cash Flow - Valore contabile
di carico
WACC 7,62% (g rate = 1,5%)
MARR S.p.A. 546.819 706.290 159.471

Il valore attuale Free Cash Flow rappresenta il valore d'uso che è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dalla Cash Generating Unit

Cash Generating Unit Valore contabile di carico
31.12.24
Valore attuale Free Cash Flow Delta: Valore attuale Free
Cash Flow - Valore contabile
di carico
WACC 7,58% (g rate = 1,76%)
MARR S.p.A. 546.819 737.653 190.834
Cash Generating Unit Valore contabile di carico
31.12.24
Valore attuale Free Cash Flow Delta: Valore attuale Free
Cash Flow - Valore contabile
di carico
WACC 9,10% (g rate = 2,5%)
MARR S.p.A. 546.819 610.623 63.804

Aggregazioni aziendali realizzate nell'esercizio e dopo la data di chiusura del bilancio.

Non sono state finalizzate aggregazioni aziendali durante l'esercizio e neppure dopo la data di chiusura del bilancio.

4. Altre immobilizzazioni immateriali

Di seguito viene fornita evidenza della movimentazione delle immobilizzazioni immateriali nell'anno 2024 e nell'esercizio precedente.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 acquisti riclassifiche/
altri
movimenti
decr.nti
netti
amm.nti ingresso
per fusione
31.12.23
Diritti di brevetto industriale
Concessioni, licenze, marchi e dir.
Immobilizzazioni immateriali in corso
2.003
363
691
0
34
0
0
0
(699)
(24)
0
0
1.977
387
e acconti 992 181 (84) 0 0 0 895
Totale Altre imm.immateriali 3.358 872 (50) 0 (723) 0 3.259
decrementi riclassifiche/
(in migliaia di Euro) 31.12.23 acquisti netti altri
movimenti
amm.nti 31.12.22

Immobilizzazioni immateriali in corso
e acconti 895 71 0 (473) 0 1.297
Totale Altre imm.immateriali 3.259 673 0 0 (686) 3.272

Gli incrementi dell'esercizio sono stati pari a 872 migliaia di Euro e hanno riguardano l'acquisto di nuove licenze, software e applicativi, in parte entrati in funzione e in parte ancora in fase di implementazione alla data del 31 dicembre 2024 e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

5. Partecipazioni in società Controllate e Collegate

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
- Partecipazioni in società controllate
Marr Foodservice Ibérica S.A.U. 0 402
As.ca S.p.A. 0 13.691
New Catering S.r.l. 7.439 7.439
Antonio Verrini S.r.l. 7.730 7.730
Frigor Carni S.r.l. 5.247 6.247
totale 20.416 35.509
- Partecipazioni in società collegate
Jolanda De Colò S.p.A. 1.828 1.828
totale 1.828 1.828
Totale partecipazioni in imprese controllate e collegate 22.244 37.337

Il valore della voce "Partecipazioni in imprese controllate e collegate" è pari a 22.244 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024. Il decremento, rispetto al periodo precedente ammonta a 15,1 milioni di Euro. Con riferimento alla variazione di tale voce nell'esercizio si evidenzia quanto di seguito.

  • in data 31 gennaio 2024 è stata perfezionata l'operazione di scioglimento e liquidazione della società MARR Foodservice Iberica S.A. con la registrazione dell'atto di scioglimento presso il Registro Mercantil di Madrid e conseguente cancellazione della società;
  • in data 23 maggio 2024 è stato depositato presso il Registro delle Imprese di Rimini l'atto di fusione per incorporazione della società interamente posseduta AS.CA S.p.A. nella società controllante MARR S.p.A., con effetti giuridici che decorrono dal 1° giugno 2024 ed effetti contabili e fiscali retrodatati al 1° gennaio 2024;
  • il valore di iscrizione della partecipazione di Frigor Carni S.r.l. è stata adeguata per un importo pari ad 1 milione di Euro a seguito della mancata corresponsione della seconda parte di earn-out prevista per l'esercizio 2024.

E' stato predisposto un apposito elenco (Allegato 6) indicante per ciascuna impresa controllata e collegata, le informazioni richieste dal punto 5 dell'art. 2427 C.C.. Nell'ambito di tale prospetto vengono indicate anche le differenze risultanti fra i valori iscritti in bilancio e la corrispondente frazione di patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio o progetto di bilancio dell'impresa partecipata. Si precisa che le differenze di segno positivo sono da attribuire alle prospettive reddituali future delle partecipate, come di seguito indicato:

  • 1.744 migliaia di Euro attribuibili alla società controllata Antonio Verrini S.r.l.. La società opera in Liguria e Versilia attraverso i 5 centri distributivi di cui dispone ed ha il duplice obiettivo di sviluppare ulteriormente i territori contigui e di coadiuvare le Filiali MARR nell'incrementare il livello di servizio, sulle merceologie che la caratterizzano, a favore della Clientela. Tale società, oltre alle sue competenze in termini di procurement, è in grado di valorizzare gli acquisti anche attraverso la sua presenza nei canali del retail e del wholesale, fondamentali per la segmentazione del prodotto. Inoltre la sua specializzazione nel canale della Ristorazione, che rappresenta oltre la metà delle vendite della Verrini, può creare nel Gruppo MARR importanti sinergie in offerta, rivolte in particolare ai clienti dello Street Market nei territori di Piemonte, Liguria e Toscana;
  • 1.164 migliaia di Euro attribuibili alla società controllata Frigor Carni S.r.l. in quanto MARR con l'acquisto di tale società consolida la propria operatività nel settore nell'ambito della regione Calabria. La società basata a Montepaone Lido (Catanzaro) opera nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice, con una significativa specializzazione nell'offerta di prodotti ittici, rivolta principalmente ai clienti della ristorazione indipendente;

1.181 migliaia di Euro attribuibili alla società collegata Jolanda de Colò S.p.A.. Rammentiamo che MARR ha acquistato il 34% delle azioni di tale società in data 13 novembre 2019 entrando in tal modo in partnership con uno tra i principali operatori a livello nazionale nel segmento premium (alto di gamma). MARR inoltre ha sottoscritto con la società ABA S.r.l. della famiglia Pessot – de Colò, che detiene il 66% di Jolanda de Colò, un accordo irrevocabile che assegna a MARR – a partire dal 31 marzo 2022 - l'opzione per l'acquisto di una partecipazione di maggioranza di Jolanda de Colò per mezzo di un meccanismo di opzione call per MARR e put per ABA sul residuo 33% del capitale sociale di Jolanda de Colò.

6. Partecipazioni in altre imprese

Si riporta di seguito il dettaglio delle partecipazioni in altre imprese in essere al 31 dicembre 2024 e il raffronto con il pari periodo dell'esercizio precedente.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
- Altre imprese
Centro Agro-Al. Riminese S.p.A. 166 166
Conai - Cons. Naz. Imball. - Roma 1 1
Idroenergia Scrl 1 1
Banca Malatestiana Cr.Coop.vo 2 2
Consorzio Assindustria Energia 1 1
Caf dell'Industria dell'Em. Romagna S.p.A. 3 2
Totale partecipazioni in altre imprese 174 173

7. Crediti finanziari non correnti

Al 31 dicembre 2024 tale voce ammonta a 222 migliaia di Euro (9 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) e comprende, la quota oltre l'anno di crediti finanziari fruttiferi verso società partner commerciali.

8. Strumenti finanziari derivati

L'importo di 322 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 (-68 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) rappresenta il fair value negativo dei 2 contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS) stipulati a copertura del rischio di variazione del tasso di interesse su finanziamenti a medio-lungo termine. In particolare per 174 migliaia di Euro sul 70% del valore del contratto di finanziamento a medio-lungo termine di 60 milioni di Euro sottoscritto da MARR S.p.A. in data 1° luglio 2022 con Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. (BNL) e Cooperatieve Rabobank U.A. (Rabobank) e per 148 migliaia di Euro sul 50% del valore del contratto di finanziamento a medio-lungo termine sottoscritto in data 22 novembre 2023 con Banca Nazionale del Lavoro (BNL). Si rammenta che al 31 dicembre 2023 l'importo di pari a 2 migliaia di Euro, iscritto nell'attivo corrente, era relativo a operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce poste in essere dalla Capogruppo.

9. Imposte anticipate/Passività per imposte differite passive

Al 31 dicembre 2024 tale voce ammonta ad un valore negativo netto di 3.423 migliaia di Euro (578 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) classificato nel passivo non corrente alla voce" Passività per imposte differite passive".

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Su fondi tassati 9.887 12.048
Su costi deducibili per cassa 94 104

Su costi deducibili in esercizi successivi 1.831 1.854
Su altre variazioni 19 0
Imposte differite attive 11.831 14.006
Su storno ammortamenti avviamenti (10.785) (10.263)
Su fondi in sospensione di imposta (401) (401)
Su ricalcolo leasing IAS 17 0 (449)
Su calcolo attuariale fondo TFR 147 147
Su rivalutazione terreni e fabbricati a fair value (3.391) (3.285)
Su altre variazioni (824) (335)
Imposte differite passive (15.254) (14.585)
Imposte anticipate / (differite) (3.423) (578)

10. Altre voci attive non correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Crediti commerciali non correnti 4.760 3.585
Ratei e risconti attivi 1.451 1.470
Altri crediti non correnti 3.926 4.654
Totale Altre voci attive non correnti 10.137 9.709

I "Crediti commerciali non correnti", pari a 4.760 migliaia di Euro sono perlopiù relativi ad accordi e dilazioni di pagamento definite con i clienti. I risconti attivi sono principalmente legati a contributi promozionali con la clientela di natura pluriennale e hanno scadenza entro 5 anni.

La voce "Altri crediti non correnti" include principalmente i crediti verso l'Erario per IVA su perdite clienti per 3.007 migliaia di Euro. Non vi sono altre voci attive con scadenza oltre i 5 anni.

Attivo corrente

11. Magazzino

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Prodotti finiti e merci
Alimentari 61.840 59.607
Carne 23.065 20.187
Ittici 109.860 102.685
Ortofrutticoli 188 115
Attrezzatura Alberghiera 3.075 2.878
198.028 185.472
a dedurre fondo svalutazione magazzino (1.368) (1.368)
Merce in viaggio 14.745 8.129
Imballaggi 6.225 4.875
Totale Magazzino 217.630 197.108

Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà.

Si riporta di seguito la movimentazione dell'anno:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 Variazione
dell'esercizio
31.12.23
Rimanenze di prodotti finiti e merci 198.028 12.556 185.472
Merci in viaggio 14.745 6.616 8.129
Imballaggi 6.225 1.350 4.875
218.998 20.522 198.476
F.do svalutazione magazzino (1.368) 0 (1.368)
Totale Magazzino 217.630 20.522 197.108

Per quanto riguarda il dato delle Rimanenze si registra un incremento legato all'apertura della nuova filiale MARR Lombardia, avviata nel mese di aprile 2024 e all'aumento delle merci in viaggio relativo principalmente all'acquisto di prodotti derivanti da campagne di pesca.

12. Crediti finanziari

La voce "Crediti finanziari correnti" risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Crediti finanziari vs controllanti 496 9.818
Crediti finanziari vs controllate 6.578 10.138
Totale Crediti finanziari correnti 7.074 19.956

Per quanto riguarda il dettaglio dei "Crediti finanziari vs. controllate e vs. controllanti" (tutti fruttiferi, con tassi di interesse allineati ai valori di mercato) si rimanda all'Allegato 7 delle presenti Note di commento. Il decremento rispetto all'esercizio 2023 è relativo a dinamiche finanziarie che hanno portato ad allineare l'entità del rapporto del conto corrente interno su livelli abituali di esposizione perlopiù relativo ad operazioni di carattere fiscale (IVA di Gruppo e consolidato fiscale).

13. Crediti commerciali

Tale voce risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Crediti commerciali verso clienti e altre società del Gruppo Cremonini 347.995 368.759
Crediti commerciali verso controllate 261 691
Crediti commerciali verso controllanti 3.724 25
Cred. verso società collegate 53 0
Totale Crediti commerciali correnti 352.033 369.475
Fondo Svalutazione Crediti verso Clienti (36.237) (42.916)
Totale Crediti commerciali correnti netti 315.796 326.559

I "Crediti commerciali verso controllanti" pari a 3.724 migliaia di Euro (25 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono a transazioni di natura commerciale intercorse nell'esercizio e al saldo IVA trasferito alla controllante Cremonini S.p.A., nell'ambito della procedura di IVA di Gruppo.

Per quanto riguarda la voce "Crediti commerciali verso clienti e altre società del Gruppo Cremonini" pari a 347.995 migliaia di Euro (368.759 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) si fornisce di seguito il dettaglio.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Crediti verso clienti 330.627 347.866
Cred. verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 17.368 20.893
Totale Crediti commerciali vs clienti correnti 347.995 368.759

I "Crediti verso clienti", esigibili entro l'esercizio, derivanti in parte da normali operazioni di vendita ed in parte da prestazioni di servizi, sono stati valutati sulla base di quanto precedentemente indicato. I crediti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di 36.237 migliaia di Euro, come evidenziato nella successiva movimentazione.

I "Crediti verso società controllate" (261 migliaia di Euro), "verso società controllanti" (3.724 migliaia di Euro) e "verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" (17.368 migliaia di Euro) sono analiticamente esposti, unitamente alle corrispondenti voci di debito, nel successivo Allegato 7.

Si precisa che i "Crediti vs società collegate" (53 migliaia di Euro) sono crediti verso la società Jolanda De Colò, collegata di MARR, partecipata al 34%. Tali crediti sono tutti di natura commerciale.

La voce "Crediti verso clienti" è al netto di un programma di cessione di credito su base continuativa e pro-soluto a seguito di un Contratto sottoscritto dalla Capogruppo inizialmente nel maggio 2014; con l'atto modificativo del 27 febbraio 2024 il programma di cessione è stato rinnovato fino a tutto il dicembre 2027.

Alla data del 31 dicembre 2024 l'outstanding ceduto è pari a 83.285 migliaia di Euro (84.044 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) in decremento rispetto lo scorso anno.

Si precisa infine che al 31 dicembre 2024 il saldo dei debiti verso clienti per premi di fine anno è classificato a riduzione del saldo dei Crediti verso Clienti.

I crediti in valute estere sono stati adeguati al cambio in essere al 31 dicembre 2024.

A ciascuna data di riferimento del bilancio, i crediti verso clienti sono analizzati per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione di valore. Al fine di effettuare tale analisi, la Società valuta se esistono perdite attese su crediti verso clienti su tutto l'arco della durata di tali crediti e tiene in considerazione l'esperienza storicamente maturata dalla stessa riguardo le perdite su crediti, raggruppati in classi omogenee, e corretta sulla base di fattori specifici della natura dei crediti della Società e del contesto economico. I crediti verso clienti sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati e l'eventuale svalutazione viene riconosciuta nel conto economico alla voce "perdite per riduzione di valore di attività finanziarie misurate al costo ammortizzato".

Il fondo svalutazione crediti, nel corso del 2024 risulta movimentato come di seguito e la determinazione dell'accantonamento di periodo riflette l'esposizione dei crediti - al netto del fondo svalutazione - al loro valore di presumibile realizzo.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 accant. utilizzi altri
movimenti
ingresso per
fusione
31.12.23
- Fondo fiscalmente deducibile 1.955 1.955 (2.087) 0 1 2.086
- Fondo tassato 34.278 11.245 (18.068) 0 275 40.826
- Fondo interessi di mora 4 0 0 0 0 4
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Clienti 36.237 13.200 (20.155) 0 276 42.916

14. Crediti tributari

Al 31 dicembre 2024 nella voce "Crediti tributari non correnti", che ammonta a 17.255 migliaia di Euro, sono rilevati i crediti fiscali ceduti il cui utilizzo è consentito oltre i 12 mesi. Non ci sono crediti con scadenza superiore ai 5 anni.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Ritenute su interessi 332 203

Credito IVA 5.221 6.430
Crediti d'imposta 9.692 6.581
Contenzioso Irpeg 0 25
Beneficio Ires trasferito alla controllante 3.053 11
Credito Irap 48 0
Altri 17 265
Totale Crediti tributari 18.363 13.515

Per quanto riguarda la voce dei "Crediti tributari correnti", la voce "Credito IVA" pari a 5.221 migliaia di Euro si riferisce al saldo a credito maturato al 31 dicembre 2023 e che verrà recuperato prossimamente. Si fa presente che, nel corso dell'anno 2023, MARR S.p.A. non aveva aderito alla cosiddetta Procedura Iva di Gruppo con la Controllante Cremonini S.p.A..

L'importo della voce "Crediti d'imposta" pari a 9.692 migliaia di Euro, si compone per 9.468 migliaia di Euro della quota corrente dei crediti fiscali ricevuti come forma di pagamento da alcuni clienti e per la restante parte è principalmente costituita da crediti di imposta maturati dalla società su investimenti in beni strumentali.

Al 31 dicembre 2024 la voce "Beneficio Ires trasferito alla controllante" si riferisce ai maggiori acconti Ires versati in corso di esercizio. Con riferimento a tale voce si evidenzia che è confluito in MARR, per effetto della fusione, il debito Ires dalla società incorporata AS.CA S.p.A., per complessivi 151 migliaia di Euro.

Si ricorda a tal proposito che la società aderisce al consolidato fiscale del Gruppo Cremonini.

L'importo di 48 migliaia di Euro relativo alla voce "Credito Irap" era anch'esso relativo ai maggiori acconti Irap versati in corso di esercizio.

15. Cassa e disponibilità liquide

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura del periodo.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Cassa 11.678 16.692
Depositi bancari e postali 185.529 196.187
Totale Cassa e disponibilità liquide 197.207 212.879

Per l'evoluzione della cassa e delle disponibilità liquide si rinvia al rendiconto finanziario dell'esercizio 2024.

16. Altre voci attive correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Ratei e risconti attivi 832 1.817
Altri crediti 22.898 33.641
Totale Altre voci attive correnti 23.730 35.458
(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Ratei attivi 0 136
Risconti attivi
Locazioni fabbricati ed altri beni 2 2
Canoni di manutenzione 524 543

Costi commerciali e pubblicitari 5 0
Costi assicurativi/Servizi amministrativi 33 34
Altri risconti attivi 268 1.102
Totale Ratei e risconti attivi correnti 832 1.817
(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Depositi cauzionali 141 140
Altri Cred. diversi 1.716 3.636
Altri Cred. diversi vs società Consociate 0 0
Fdo Sval.Cred. vs Altri (3.406) (5.183)
Crediti verso istituti previdenziali 197 278
Crediti verso agenti 1.620 1.961
Crediti vs dipendenti 61 44
Crediti verso società di assicurazione 9.561 2.601
Acconti e caparre 550 334
Anticipi e altri crediti da fornitori 12.210 29.698
Anticipi e altri crediti da fornitori - società Consociate 248 132
Totale Altri crediti correnti 22.898 33.641

La voce "Anticipi e altri crediti verso fornitori" comprende i pagamenti effettuati nei confronti di fornitori esteri (extracee) per l'acquisto di merce con "clausola f.o.b." o anticipazioni sulle prossime campagne di pesca.

Il decremento rispetto all'anno precedente è da imputare anche alle anticipate chiusure delle campagne di pesca di prodotto ittico congelato, come già indicato anche nel commento sulle merci in viaggio, che hanno comportato la definizione con i fornitori delle relative posizioni contabili entro la chiusura dell'esercizio 2024.

Si precisa che a partire dal 2022 la società classifica a riduzione delle passività commerciali sia la parte del credito verso fornitori relativo ai premi di fine anno da ricevere sia quello dei contributi promozionali e di marketing da ricevere in relazione all'anno 2024.

I crediti verso fornitori esteri in valute estere, ove necessario, sono stati adeguati al cambio del 31 dicembre 2024.

La voce "Crediti verso società di assicurazione" pari a 9.561 migliaia di Euro si riferisce per 3.250 migliaia di Euro al credito che MARR S.p.A. ha iscritto nel corso del 2024 in relazione all'importo aggiuntivo per il risarcimento dei danni subiti a seguito dell'incendio della Filiale MARR San Remo a Taggia (Imperia) avvenuto in data 12 novembre 2022.

Negli esercizi 2022 e 2023 in relazione al medesimo sinistro erano stati inscritti rispettivamente a titolo di risarcimento l'importo di 1.560 migliaia di Euro e 530 migliaia di Euro, liquidati dalla compagnia di assicurazione nel corso del primo trimestre 2024. Il residuo importo di 6.311 migliaia di Euro è riferito per 5.770 migliaia di Euro al credito vantato verso la società assicurativa in relazione al risarcimento per un danneggiamento merce presso il deposito terzo di Stef Italia S.p.A. sito in Fidenza (PR).

Il Fondo svalutazione crediti verso altri si riferisce a crediti verso tecnici commerciali e a crediti verso fornitori. Nel corso dell'esercizio il fondo ha evidenziato la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 accant. utilizzi altri
movimenti
ingresso per
fusione
31.12.23
- Fondo svalutazione crediti verso altri 2.356 2.700 (4.551) (1.050) 74 5.183
- Fondo svalutazione crediti verso agenti 1.050 0 0 1.050 0 0
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Altri 3.406 2.700 (4.551) 0 74 5.183

Nella voce altri movimenti è presente il giroconto di 1.050 migliaia di Euro finalizzato alla creazione di un fondo svalutazione specifico per i crediti relativi alle posizioni verso agenti, incluso in precedenza tra gli altri crediti.

Ripartizione dei crediti per area geografica

La ripartizione dei crediti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Crediti finanziari non correnti 222 0 0 222
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 0 0 0
Imposte anticipate 0 0 0 0
Crediti tributari non correnti 17.255 0 0 17.255
Altre voci attive non correnti 9.676 0 461 10.137
Crediti finanziari 7.074 0 0 7.074
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0 0
Crediti commerciali 296.104 11.364 8.328 315.796
Crediti tributari 18.288 75 0 18.363
Altre voci attive correnti 16.624 134 6.972 23.730
Totale crediti per area geografica 365.243 11.573 15.761 392.577

PASSIVO

17. Patrimonio netto

Per quanto riguarda le variazioni all'interno del Patrimonio Netto si rimanda al relativo prospetto di movimentazione. Il Patrimonio Netto registra una riduzione di 2.558 migliaia di Euro dovuta essenzialmente alla distribuzione di dividendi per 39.078 migliaia di Euro e dall'acquisto di azioni proprie per 13.219 migliaia di Euro, compensati dall'Avanzo di fusione della controllata AS.CA. S.p.A. per 6.991 migliaia di Euro e dall'Utile di esercizio pari a 43.023 migliaia di Euro.

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2024, pari a 33.263 migliaia di Euro, è invariato rispetto il precedente esercizio ed è rappresentato da n. 66.525.120 azioni ordinarie di MARR S.p.A., interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, del valore nominale di 0,50 Euro cadauna.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta alla data del 31 dicembre 2024 a 63.348 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2023. Si evidenzia che parte di tale riserva, per un valore pari a 13.219 migliaia di Euro è da considerarsi indisponibile ex. art. 2357-ter del Codice Civile a fronte dell'acquisto di azioni proprie. Tale importo è evidenziato nella tabella di movimentazione del patrimonio netto alla voce "Acquisto azioni proprie".

Riserva legale

Tale riserva ammonta a 6.652 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2023.

Versamento soci conto capitale

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2024 ed ammonta a 36.496 migliaia di Euro.

Riserva transizione IAS/IFRS

È la riserva (pari a 7.516 migliaia di Euro) costituitasi a seguito della prima adozione dei principi contabili internazionali e non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

Riserva straordinaria

Tale riserva ammonta a 154.007 migliaia di Euro e l'incremento dell'esercizio di 5.833 migliaia di Euro deriva dalla destinazione del risultato dell'esercizio 2023.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2024 ad un valore positivo di 245 migliaia di Euro ed è legata alla stipula di due contratti di copertura rischio di variazione del tasso di interesse su contratti di finanziamento a medio-lungo termine.

Riserva stock option

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio essendosi il piano di rimborso concluso nel mese di aprile 2007 ed ammonta a 1.475 migliaia di Euro.

Riserva IAS19

Tale riserva ammonta al 31 dicembre 2024 ad un valore positivo di 554 migliaia di Euro e accoglie il valore, al netto dell'effetto fiscale, delle perdite e degli utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti", applicabili agli esercizi con inizio dal 1° gennaio 2013. Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto e la loro variazione nell'esercizio è stata evidenziata (come previsto dallo IAS 1revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Riserva ex. Art. 55 DPR 917/86

Sulle riserve in sospensione di imposta (riserva ex. Art. 55 DPR 917/86 e 597/73), che al 31 dicembre 2024 ammonta a 1.426 migliaia di Euro, sono state contabilizzate le relative imposte differite passive.

NOTE DI COMMENTO

A completamento del commento delle voci che compongono il Patrimonio netto si specifica quanto segue:

(in migliaia di Euro) al 31 dicembre
2024
Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile
Capitale sociale 33.263
Riserve:
Riserva sovraprezzo azioni 38.175 A,B,C 38.175
Riserva legale 6.652 B
Riserva di rivalutazione 13 A,B,C 13
Versamento soci conto capitale 36.496 A,B,C 36.496
Riserva Straordinaria 154.007 A,B,C 154.007
Riserva stock option esercitate 1.475 -
Riserva cash flow hedge (245) -
Riserva di transizione agli IFRS 7.516 -
Riserva ex art. 55 1.426 A,B,C 1.426
Riserva per avanzo di fusione 16.513 A,B,C 16.513
Riserva IAS 19 (554) -
Totale riserve 261.474
Utili portati a nuovo 41.380 A,B,C

La voce "Riserva sovrapprezzo azioni" è al netto del costo delle azioni proprie, decurtato del valore nominale delle stesse, pari a 25.173 migliaia di Euro

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione soci

Passività non correnti

18. Debiti finanziari non correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Debiti verso banche quota non corrente 171.958 157.532
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 99.920 99.904
Totale Debiti finanziari non correnti 271.878 257.436
(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Deb. vs Banche (1-5 anni) 171.958 157.532
Totale Debiti verso banche quota non corrente 171.958 157.532
(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Deb. vs Altri Finanz. (1-5 anni) 59.930 39.924
Deb. vs Altri Finanz. (oltre 5 anni) 39.990 59.980
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 99.920 99.904

Il saldo dei "Debiti finanziari non correnti" pari a complessivi 271.878 migliaia di Euro, si compone per 171.958 migliaia di Euro della quota oltre i 12 mesi dei debiti verso per banche e per 99.920 migliaia di Euro del debito residuo relativo al prestito obbligazionario con PRICOA avente scadenza 29 luglio 2031.

La variazione dei debiti verso banche a lungo termine è il risultato del combinato effetto dei rimborsi legati all'ordinario avanzamento dei piani di ammortamento dei finanziamenti a medio e lungo termine in essere e degli incrementi legati ai nuovi finanziamenti accesi nel corso dell'esercizio.

In particolare nel corso dell'esercizio la Capogruppo MARR S.p.A. ha rimborsato rate di finanziamenti a medio lungo-termine per complessivi 71,6 milioni di Euro ed ha sottoscritto i finanziamenti per un ammontare complessivo di 94,5 milioni di Euro, come di seguito indicato:

  • in data 19 gennaio 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 2 milioni di Euro a 36 mesi in amortizing con rate trimestrali, con Sanfelice 1893 Banca Popolare. Il contratto non prevede covenants finanziari.
  • in data 9 febbraio 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 20 milioni di Euro a 60 mesi in amortizing con rate trimestrali e un preammortamento di 12 mesi con Bper Banca. Il contratto prevede covenants finanziari.
  • in data 22 maggio 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento in pool a medio e lungo termine di 15 milioni di Euro con Cassa Centrale Banca a 5 anni in amortizing con rate trimestrali e un preammortamento di un anno. Cassa Centrale Banca funge da banca capofila e banca finanziatrice per il 50% e BCC Banca Malatestiana da banca finanziatrice per il restante 50%. Il contratto non prevede covenants finanziari.
  • in data 23 maggio 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in data 24 maggio 2024, un contratto di finanziamento a medio termine di 6 milioni di Euro con BCC RivieraBanca Banca a 4 anni in amortizing con rate trimestrali. Il contratto non prevede covenants finanziari.
  • in data 08 luglio 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 20 milioni di Euro con Banco BPM Banca a 54 mesi in amortizing con rate trimestrali e un pre-ammortamento di 12 mesi. Il contratto prevede covenant finanziari.
  • in data 06 agosto 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 7,5 milioni di Euro con il Credito Emiliano della durata di 36 mesi in amortizing con rate trimestrali e un preammortamento di 12 mesi. Il contratto non prevede covenants finanziari.

  • in data 22 ottobre 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 4 milioni di Euro con il Banco di Desio e della Brianza S.p.A. della durata di 36 mesi in amortizing con rate mensile. Il contratto non prevede covenants finanziari;
  • in data 29 ottobre 2024 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 20 milioni di Euro con ICCREA Banca Sp.A (ed altri istituti bancari facenti parte dello stesso Gruppo) della durata di 48 mesi in amortizing con rate trimestrali e un preammortamento di 9 mesi. Il contratto non prevede covenants finanziari.

Si rammenta infine che MARR ha in essere due contratti derivati di Interest Rate Swap a copertura del rischio di tasso sui finanziamenti in essere:

  • con BNL-Rabobank del valore nozionale (70% del capitale complessivo) di 32,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2024;
  • con BNL del valore nozionale (50% del capitale complessivo) di 15,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2024;

per i cui effetti si rimanda alla nota 8 "Strumenti finanziari derivati".

Di seguito viene riportata la ripartizione della quota a medio e a lungo periodo dei debiti verso banche con l'indicazione dei tassi di interesse applicati:

Istituti di credito Tasso di interesse Scadenza Quota da 2 a 5
anni
Quota oltre 5
anni
31.12.24
Crédit Agricole Euribor 6m + 0,90% 09/04/2026 888 0 888
Crédit Agricole Euribor 3m + 1,25% 28/06/2028 6.639 0 6.639
BNL- Rabobank Euribor 6m + 1,5% 01/07/2028 33.258 0 33.258
Cassa di Risparmio di Ravenna Euribor 3m + 1,5% 11/08/2027 2.626 0 2.626
Credem Euribor 3m + 1,1% 20/02/2026 649 0 649
BCC Carate Brianza Euribor 3m + 1,3% 29/09/2027 2.309 0 2.309
Cassa di Risparmio di Bolzano Euribor 3m + 1,60% 30/06/2027 3.971 0 3.971
Intesa Sanpaolo Euribor 6m + 1,75% 15/06/2027 12.471 0 12.471
BCC Riviera Banca Euribor 3m + 1,10% 20/06/2027 1.980 0 1.980
Unicredit Euribor 6m + 1,75% 29/06/2026 5.996 0 5.996
BNL Euribor 6m + 1,20% 22/11/2028 22.486 0 22.486
Sanfelice 1893 Euribor 3m + 1,25% 19/01/2027 833 0 833
Banca Popolare dell'Emilia Romagna Euribor 3m + 1,25% 09/02/2029 16.222 0 16.222
Cassa Centrale Euribor 3m + 1,25% 15/07/2029 12.675 0 12.675
BCC Riviera Banca Euribor 3m + 1,10% 23/05/2028 3.889 0 3.889
Banco Popolare di Milano Euribor 3m + 1,325% 08/01/2029 18.555 0 18.555
Credem Euribor 3m + 1,10% 06/08/2027 6.593 0 6.593
Banco di Desio Euribor 1m + 1,10% 10/11/2027 2.615 0 2.615
ICCREA Euribor 3m + 1,10% 29/10/2028 17.303 0 17.303
171.958 0 171.958

Si precisa che alla data del 31 dicembre 2024 non vi sono garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili della Società.

Nella tabella che segue è riportata una descrizione dettagliata dei covenant finanziari in essere alla chiusura dell'esercizio e dei relativi finanziamenti.

Covenants Data di riferimento
Istituti di credito Scadenza Debito
residuo
PFN/
Patrimonio
netto
PFN/
EBITDA
EBITDA/Oneri
finanziari netti
30 giugno 31
dicembre
Crédit Agricole 09/04/2026 2.613 =< 2,0 =< 4,0
Popolare Emilia Romagna 25/10/2025 2.526 =< 2,0 =< 3,5
Crédit Agricole 28/06/2028 9.093 =< 2,0 =< 3,5
BNL-Rabobank 01/07/2028 46.527 =< 1,5 =< 3,5 >= 4,0
Cassa di Risparmio di
Bolzano 30/06/2027 6.467 =< 2,0 =< 4,0
Intesa Sanpaolo 15/06/2027 20.762 =< 2,0 =< 3,5 >= 4,0
Unicredit 29/06/2026 17.978 =< 2,0 =< 3,5 >= 4,0
BNL 22/11/2028 29.976 =< 1,5 =< 3,5 >= 4,0

Popolare Emilia Romagna
Banco Popolare di Milano
09/02/2029
08/01/2029
19.953
19.973
< 2,0
=< 1,5
< 3,5
=< 3,5
>= 4,0
175.868
PRICOA Private Placement
obbligazionario
29/07/2031 99.899
99.899
=< 1,5 =< 3,5 >= 4,0

Tutti i covenantfinanziari risultano rispettati alla data del 31 dicembre 2024.

La voce "Debiti vs altri finanziatori quota non corrente" pari a 99.899 migliaia di Euro è interamente riferita al debito relativo al prestito obbligazionario con PRICOA avente un tasso fisso dell'1,65% e scadenza 29 luglio 2031.

19. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso (2-5 anni) 32.443 38.954
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso (oltre 5 anni) 16.365 23.640
Totale Debiti per contratti di locazione quota non corrente 48.808 62.594

Tale voce accoglie il debito finanziario correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede alcune filiali di MARR.

La passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dall'IFRS 16 ed è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un rangecompreso tra 1% e 5,7%.

20. Benefici verso dipendenti

La voce accoglie il debito per Trattamento di Fine Rapporto, per il quale si espone la movimentazione di periodo:

(in migliaia di Euro)
Saldo iniziale al 31.12.23 5.159
variazione in ingresso 14
utilizzo del periodo (381)
accantonamento del periodo 325
altri movimenti (201)
Saldo finale al 31.12.24 4.916

Si precisa che la fusione di AS.CA S.p.A. non ha comportato alcuna variazione a tale voce in quanto i relativi dipendenti erano già confluiti – a seguito dell'affitto d'azienda – in MARR che pertanto si è già accollata il debito a decorrere dal 1° febbraio 2020. L'importo di 14 migliaia di Euro, presente alla voce "variazione in ingresso" fa riferimento al passaggio di un dipendente dalla controllata New Catering S.r.l. a MARR S.p.A..

Il contratto di lavoro applicato è quello delle società operanti nel settore del "Terziario, Distribuzione e Servizi". Con riferimento alle ipotesi attuariali rilevanti (così come indicate nel paragrafo "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali").

21. Fondi per rischi ed oneri non correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 acc.to altri
movimenti
utilizzi Ingresso per
fusione
31.12.23
----------------------- ---------- -------- -------------------- ---------- ------------------------- ----------

NOTE DI COMMENTO

Fdo indennità suppletiva clientela 5.125 680 5 (186) 57 4.569
Fdo per rischi specifici 1.052 410 0 (628) 0 1.270
Totale Fondi per rischi ed oneri non corr. 6.177 1.090 5 (814) 57 5.839

Il "Fondo indennità suppletiva di clientela" è stato accantonato, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37, in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività. Si precisa che la fusione di AS.CA S.p.A. non ha comportato alcuna variazione a tale voce in quanto gli agenti erano già confluiti in MARR a seguito dell'affitto del ramo d'azienda in data 1° febbraio 2020.

Il "fondo per rischi specifici" è stato accantonato principalmente a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi legali in corso e il suo decremento è correlato alla definizione di alcune delle vertenze in essere.

Relativamente ai contenziosi in essere con l'Agenzia delle Dogane (sorti nel corso del 2007 con oggetto il pagamento di dazi doganali preferenziali su talune importazioni di prodotto ittico e per i quali, nonostante siano stati rigettati i ricorsi della Società, i giudici di primo grado hanno accertato l'assoluta estraneità della stessa alle irregolarità contestate, in quanto imputabili esclusivamente ai propri fornitori) con la sentenza nr 110/2020 emessa dalla Commissione Tributaria Regionale della Toscana in data 19 aprile 2021, i giudici di merito si sono espressi in favore della Società, confermando integralmente quanto già disposto dalla Suprema Corte di Cassazione con l'ordinanza numero 15358/19 del 16/04/2019.

Passività potenziali.

In relazione ai contenziosi in sede giudiziale traenti origine dai verbali di accertamento ispettivo dell'INPS notificati nel 2021 in ragione del vincolo di solidarietà ex art.29 D.Lgs.276/2003 relativi a contestate omissioni di versamenti contributivi e/o indebite compensazioni a carico imprese appaltatrici di servizi di movimentazione e facchinaggio che hanno cessato di operare per MARR, si ritiene che non possa derivare un significativo pregiudizio economico e comunque non allo stato a carico di MARR.

Tale valutazione è supportata dall'andamento dei giudizi in corso, come evidenziato dalle risultanze di causa e dalle note dei consulenti procuratori alle liti.

22. Altre voci passive non correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Ratei e risconti passivi non correnti 274 382
Altri debiti diversi non correnti 5.452 4.700
Totale Altre voci passive non correnti 5.726 5.082

La voce "Ratei e risconti passivi" rappresenta la quota oltre l'anno dei risconti passivi su interessi attivi a clienti. La voce "Altri debiti diversi" invece è rappresentata da depositi cauzionali versati dai trasportatori.

Passività correnti

23. Debiti finanziari correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Debiti finanziari vs controllate correnti 2.545 14.724
Debiti vs banche 104.368 114.780
Debiti vs altri finanziatori 675 679
Debiti per acquisto quote partecipazioni 0 2.200
Totale Debiti finanziari correnti 107.588 132.383
(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Debiti vs Altri Finanziatori 675 679

Totale Debiti vs altri finanziatori quota corrente 675 679
(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Deb. per acq.quote/partec./rami d'az. (entro 12 mesi) 0 2.200
Totale Altri Debiti finanziari 0 2.200

La variazione dei debiti per acquisto quote fa riferimento al debito per earn-out verso la società Frigor Carni S.a.s. che, nel corso del 2024, è stato liquidato per 1,2 milioni di Euro relativamente agli obiettivi raggiunti secondo gli accordi sull'esercizio 2023 mentre, l'importo restante pari ad 1,0 milione di Euro, è stato portato a conto economico a seguito del mancato raggiungimento degli obiettivi contrattuali fissati per l'esercizio 2024.

Relativamente alla partecipazione Frigor Carni S.r.l. si è provveduto, a seguito di quanto indicato sopra (mancato raggiungimento degli obiettivi contrattuali fissati per l'esercizio 2024), all'adeguamento di pari importo del valore di carico della partecipazione.

Debiti verso banche quota corrente:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Conti correnti 1.239 652
Finanziamenti/Anticipazioni 24.518 44.034
Mutui/Finanziamenti:
- Finanziamento Credito Valtellinese 0 1.261
- Finanziamento Credit Agricole 1.725 1.639
- Finanziamento Riviera Banca 0 5.015
- Finanziamento Cassa Centrale Pool 0 10.170
- Finanziamento Bper 2.526 2.509
- Finanziamento Credit Agricole 2.454 2.308
- Finanziamento BNL-Rabobank 13.270 13.261
- Finanziamento Iccrea 7.564 9.955
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna 1.411 1.324
- Finanziamento Credem 2.533 1.815
- Finanziamento BCC Carate Brianza 1.233 1.173
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Bolzano 2.496 2.382
- Finanziamento Intesa Sanpaolo 8.291 4.126
- Finanziamento Riviera Banca 1.247 1.192
- Finanziamento Unicredit 11.982 11.964
- Finanziamento BNL 7.490 0
- Finanziamento Sanfelice 1893 667 0
- Finanziamento Bper 3.731 0
- Finanziamento Cassa Centrale Pool 2.306 0
- Finanziamento Riviera Banca 1.422 0
- Finanziamento Banco BPM 1.417 0
- Finanziamento Credem 902 0
- Finanziamento Banco di Desio 1.275 0
- Finanziamento Iccrea 2.669 0
78.611 70.094
104.368 114.780

Per un approfondimento sui finanziamenti in essere nel corso del 2024 si rimanda a quanto già esposto nella nota 18 "Debiti finanziari non correnti".

Nel corso del 2024, MARR ha estinto a scadenza il finanziamento con Credito Valtellinese, stipulato il 31 ottobre 2018 per complessivi 10 milioni di Euro, il finanziamento con BCC Riviera Banca, stipulato il 22 settembre 2021 per complessivi 10 milioni di Euro e il finanziamento Cassa Centrale in Pool, stipulato il 6 gennaio 2021 per complessivi 30 milioni di Euro. Si evidenzia infine che la voce "Finanziamenti/Anticipazioni" comprende, oltre a 10.000 migliaia di Euro per finanziamenti "hot money" e a 9.628 migliaia di Euro per anticipi sbf e il debito di 4.902 migliaia di Euro verso Banca IMI conseguente all'operazione di cartolarizzazione avviata nel 2014.

Per quanto riguarda il dettaglio dei "Debiti finanziari vs controllate" (che maturano interessi a tassi di mercato) si rimanda a quanto indicato nell'Allegato 7 delle presenti Note di Commento.

24. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso 10.996 10.432
Totale Debiti per contratti di locazione quota corrente 10.996 10.432

Tale voce accoglie il debito finanziario con scadenza entro un anno correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede le filiali della Società.

Come riportato anche nella nota 19 con riferimento alla quota non corrente dei debiti finanziari per locazioni, si rammenta che la passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dall'IFRS16 è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un range compreso fra 1% e 5,7%.

25. Debiti tributari correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Irap 0 1.604
Ires trasferito alla Controllante 0 7.693
Altri Debiti tributari 174 130
Irpef dipendenti 1.465 1.271
Irpef collaboratori esterni 232 268
Totale Debiti tributari correnti 1.871 10.966

Tale voce si riferisce a debiti tributari certi e determinati nell'ammontare.

Il decremento rispetto al 2023 è relativo al pagamento di acconti nel corso del 2024 (sia per IRAP che per IRES trasferito alla Capogruppo) in esubero rispetto al carico fiscale effettivo al 31 dicembre 2024.

Si da infine evidenza del fatto che per MARR S.p.A., in ragione degli ordinari termini di accertamento e salvo le vertenze tributarie attualmente pendenti, risultano ancora verificabili dalle autorità fiscali, gli esercizi 2019 e seguenti.

26. Passività commerciali correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Debiti vs Fornitori 332.877 318.309
Debiti vs Società Collegate 50 32
Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 13.062 14.710
Debiti vs Società Controllate 57 290

Totale Passività commerciali correnti 346.217 333.644
Debiti commerciali vs Controllanti 193 325
Debiti vs altre Società Correlate (22) (22)

I debiti si riferiscono principalmente a saldi derivanti da operazioni con fornitori di merci e di servizi ed al debito verso Agenti di Commercio. Comprendono anche "Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" per 13.062 migliaia di Euro, "Debiti vs Società Controllate" per 57 migliaia di Euro e "Debiti vs Società Controllanti" per 193 migliaia di Euro. Si precisa che i "Debiti vs Società Collegate" per 50 migliaia di Euro sono debiti verso la società Jolanda De Colò. Il dettaglio analitico è esposto nel successivo Allegato 7.

27. Altre voci passive correnti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Ratei e risconti passivi 179 164
Altri debiti 10.202 13.994
Totale Altre voci passive correnti 10.381 14.158
(in migliaia di euro) 31.12.24 31.12.23
Ratei per canoni di locazione 7 0
Risconti per int.attivi a clienti 21 13
Risconti Passivi diversi 151 151
Totale Ratei e risconti passivi correnti 179 164
(in migliaia di euro) 31.12.24 31.12.23
Inps/Inail ed Altri Enti previdenziali 1.937 2.000
Debiti vs il personale per emolumenti 6.015 5.406
Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri 1.206 1.096
Debiti verso Amministratori 263 218
Altri Debiti diversi 781 5.274
Totale Altri debiti correnti 10.202 13.994

La voce "Altri debiti correnti" pari a 10.381 migliaia di Euro, si compone principalmente dai debiti verso il personale per gli emolumenti di dicembre 2024 e da anticipi ed altri debiti verso clienti. Il decremento rispetto il 31 dicembre 2023 è correlato al rientro di alcuni anticipi da clienti avvenuti nel corso dell'esercizio 2024.

A tale proposito si rammenta che la società fusa non aveva dipendenti alla data del 31 dicembre 2023.

Si precisa che l'ammontare dei debiti verso clienti per premi di fine anno è classificato a riduzione delle attività commerciali anziché negli altri debiti.

Ripartizione dei debiti per area geografica

La ripartizione dei debiti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Debiti finanziari non correnti 271.878 0 0 271.878
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 48.808 0 0 48.808
Strumenti finanziari/derivati (non correnti) 322 0 0 322
Benefici verso dipendenti 4.916 0 0 4.916
Fondi per rischi ed oneri 6.177 0 0 6.177
Passività per imposte differite passive 3.423 0 0 3.423
Altre voci passive non correnti 5.726 0 0 5.726
Debiti finanziari correnti 107.588 0 0 107.588
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 10.996 0 0 10.996
Strumenti finanziari/derivati (correnti) 0 0 0 0
Debiti tributari correnti 1.871 0 0 1.871
Passività commerciali correnti 292.194 44.471 9.552 346.217
Altre voci passive correnti 10.313 62 6 10.381
Totale debiti per area geografica 764.212 44.533 9.558 818.303

Fidejussioni, garanzie ed impegni

Trattasi delle garanzie prestate sia da terzi che dalla nostra Società per debiti ed altre obbligazioni.

Fidejussioni (per complessive 35.312 migliaia di Euro) riferite a:

  • garanzie emesse per conto di MARR S.p.A. a favore di terzi (pari a 35.272 migliaia di Euro). Trattasi di fidejussioni prestate, su nostra richiesta, da istituti di credito a garanzia della corretta e puntuale esecuzione di contratti di appalto e non, di durata sia annuale sia ultrannuale;

  • fidejussioni prestate da MARR S.p.A. a favore di istituti finanziari nell'interesse delle società controllate. Al 31 dicembre 2024 tale posta ammonta a 40 migliaia di Euro e si riferisce alle linee di credito concesse alle società partecipate, come di seguito dettagliato:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Fidejussioni
Antonio Verrini S.r.l.
40 40
Totale Fidejussioni 40 40

Garanzie reali prestate

Non sono in essere alla data del 31 dicembre 2024 garanzie ipotecarie sugli immobili delle società del Gruppo.

Altri rischi ed impegni

Tale voce comprende 14.415 migliaia di Euro relativi a lettere di credito rilasciate da alcuni istituti di credito a garanzia di obbligazioni assunte con nostri fornitori esteri.

Commento alle principali voci del conto economico del bilancio di MARR S.p.A.

28. Ricavi

I ricavi sono composti da:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
- Ricavi netti per cessione di beni 1.919.644 1.916.186
- Ricavi per prestazione di servizi
Consulenze a terzi 556 585
Lavorazioni c/terzi 36 26
Affitti attivi (gestione caratteristica) 183 33
Altri servizi 218 198
Totale prestazione di servizi 993 842
Totale Ricavi 1.920.637 1.917.028

I ricavi totali sono in linea rispetto a quelli dello scorso esercizio (+0,2%).

Per un'analisi più dettagliata dell'andamento dei ricavi e il raffronto con l'esercizio precedente, si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

Si precisa che AS.CA S.p.A. non era una società operativa avendo affittato il ramo di attività al MARR dal 2020; i ricavi di tale società erano pertanto costituiti interamente dal canone di affitto fatturato alla controllante stessa (a seguito dell'operazione di fusione, che ha avuto effetti civilistici e fiscali dal 1° gennaio 2024, i ricavi fatturati dalla incorporata antecedentemente alla sottoscrizione dell'atto di fusione e confluiti nella incorporante sono stati elisi con i relativi costi per Canoni di affitto d'azienda).

I Ricavi per prestazioni di servizi comprendono, principalmente, ricavi verso società del gruppo principalmente per consulenze ed assistenza assicurativa, amministrativa e legale e riaddebito di personale distaccato.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Italia 1.830.039 1.830.169
Unione Europea 59.945 67.054
Extra Unione Europea 30.653 19.805
Totale 1.920.637 1.917.028

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per cessione di merci suddivisi per categoria di attività:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Alimentari 952.130 948.288
Carni 331.559 334.306
Ittici 562.076 562.950
Ortofrutticoli 88.174 83.185
Attrezzature alberghiera 6.681 8.263
Sconti comm.li/ premi fine anno clienti (20.976) (20.806)
Totale Ricavi per cessione merci 1.919.644 1.916.186

I ricavi sono stati conseguiti principalmente sull'intero territorio nazionale, isole comprese. Vi elenchiamo, qui di seguito, il totale delle vendite nette (in milioni di Euro) realizzate nel 2024 dalla sede di Rimini e da ogni singola unità periferica (filiali e divisioni):

(in milioni di Euro) 31.12.24 31.12.23
Filiale Marr Napoli 49 51
Filiale Marr Milano 89 112
Filiale Marr Roma 88 83
Filiale Marr Venezia 82 93
Filiale Marr Supercash&carry - Rimini 22 22
Filiale Marr Sardegna 87 84
Filiale Marr Romagna - Rimini 79 83
Divisione Emiliani - Rimini 194 183
Divisione Carnemilia 1 1
Filiale Marr Sicilia 39 38
Filiale Marr Sanremo 24 22
Filiale Marr Elba 8 9
Filiale Marr Genova 34 34
Filiale Marr Dolomiti 15 15
Filiale Marr Torino 74 69
Filiale Marr Calabria 71 69
Filiale Marr Sfera 67 67
Filiale Marr Toscana 72 73
Filiale Marr Urbe 92 94
Filiale Marr Arco 29 29
Marr Lago Maggiore 17 17
Filiale Marr Battistini e Polo ittico 43 40
Marr Hotel Division 6 7
Marr Catania 39 39
Marr Sifrutta 11 10
Marr FreshPoint 8 6
Marr Scapa Marzano 230 237
Marr Scapa Pomezia 83 89
Marr Piacenza 1 0
Marr Lombardia 39 0
Deposito Santarcangelo 1 0
Filiale Marr Puglia 63 60
Marr Adriatico 84 92
Marr Bologna 100 109
Altri (sconti commerciali/premi fine anno) (21) (21)
Totale Ricavi per cessione merci 1.920 1.916

In merito al prospetto sopra allegato si ricorda che la nuova filiale MARR Lombardia, sita in Bottanuco, è operativa dal 15 aprile 2024.

Infine si precisa che non sono presenti clienti che possono generare una concentrazione di ricavi significativa (pari al 10% del totale ricavi).

29. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituiti:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Altri diversi 2.684 1.620
Ricavi per crediti d'imposta maturati 122 1.492
Rimborsi per danni subiti 11.525 2.507
Rimborso spese sostenute 497 570
Recupero spese legali 141 45
Plusvalenze per vendite cespiti 15 76
Totale Altri ricavi 14.984 6.310

La voce "Altri diversi" si compone per 427 migliaia di Euro circa di ricavi derivanti recupero di crediti inesigibili, per 133 migliaia di Euro di ricavi derivanti dalla vendita di imballaggi, per 104 migliaia di Euro da omaggi da fornitori e per la restante parte da proventi derivanti dalla chiusura di stanziamenti di costi di esercizi precedenti e dalla chiusura di contenziosi pregressi con agenti.

La voce "Ricavi per crediti d'imposta" pari a complessivi 122 migliaia di Euro fa riferimento ai contributi per gli investimenti in beni strumentali. Lo scorso esercizio l'ammontare di tali crediti di imposta era stato pari a 1.492 migliaia di Euro e comprendeva anche contributi concessi dal Governo Italiano a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica e gas naturale per mitigare l'incremento delle materie prime energetiche.

La voce "Rimborsi per danni subiti" pari a complessivi Euro 11.525 migliaia di Euro si compone per 1.905 migliaia di Euro da proventi per rimborsi da terzi e per 9.620 migliaia di Euro da proventi derivanti da rimborsi assicurativi. Tra i rimborsi assicurativi sono compresi 3,3 milioni di Euro relativi al risarcimento assicurativo a favore di MARR S.p.A. connesso all'incendio che ha interessato la filiale MARR Sanremo in data 13 novembre 2022, e 5,8 milioni di Euro relativi ad un danneggiamento merce presso il deposito terzo di Stef Italia S.p.A. sito in Fidenza (PR).

30. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Acquisti merci 1.536.576 1.509.175
Acquisti imballaggi e mat. confez. 6.327 6.209
Acquisti cancelleria e stampati 797 901
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 137 200
Acquisti materiale vario 491 446
Carburanti automezzi industriali e autovetture 349 354
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 1.544.677 1.517.285

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine.

Si evidenzia inoltre che la voce "Acquisto merci" è esposta al netto sia dei premi riconosciuti dai fornitori al raggiungimento di determinati target di fatturato e volumi di acquisto per l'importo di 8.098 migliaia di Euro (9.282 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) sia dei contributi ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing svolte dal Gruppo nei loro confronti per l'importo di 48.834 migliaia di Euro (46.077 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023).

A livello patrimoniale tali importi sono esposti a decremento della voce delle Passività Commerciali Correnti.

31. Costi per il personale

La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Salari e Stipendi 30.840 28.393
Oneri Sociali 9.431 8.368
Trattamento Fine Rapporto 2.248 2.113
Altri Costi 71 62
Totale Costi del personale 42.590 38.936

Il costo del personale registra un aumento di 3,7 milioni di Euro rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente ed è correlato al rinnovo in data 22 marzo 2024, con decorrenza 1° aprile 2024, del CCNL Commercio scaduto il 31 luglio 2019 e ad un aumento dell'organico che passa da 828 unità a fine dicembre 2023 a 877 unità al 31 dicembre 2024. L'incremento dell'organico è la sommatoria di nuove assunzioni effettuate per l'avvio dell'operatività della filiale MARR Lombardia (24 dipendenti) e ad assunzioni per potenziamento di alcune funzioni aziendali.

Si riporta di seguito il dettaglio dell'organico del Gruppo e la ripartizione dei dipendenti per categoria:

Operai Quadri/
Impiegati
Dirigenti Totale
Dipendenti al 31.12.23 136 683 9 828
Incrementi e decrementi netti (4) 51 2 49
Dipendenti al 31.12.24 132 734 11 877
N. medio dipendenti al 31.12.24 138,3 732,3 9,8 880,3

La composizione dei dipendenti al 31 dicembre 2023 è stata rideterminata a fronte di una corretta assegnazione alla categoria di riferimento dei lavoratori stagionali.

32. Ammortamenti e accantonamenti

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Ammortamenti imm.materiali 8.671 7.355
Ammortamenti imm.immateriali 723 687
Ammortamenti diritto d'uso 10.940 10.542
Adeguamento IAS fondo indennità suppl. clientela 680 423
Accantonamento fondo rischi 410 450
Totale Ammortamenti e accantonamenti 21.424 19.457

Per quanto riguarda gli ammortamenti si rimanda alla movimentazione esposta nelle note 1, 2 e 4 relativi alle immobilizzazioni.

La voce "Accantonamento fondo rischi" è relativa alla quota accantonata nell'esercizio a incremento del Fondo per rischi specifici, a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi legali in corso.

33. Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie misurate al costo ammortizzato

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Acc.to fondo sval. cred. tassato
Acc.to fondo sval. cred. non tassato
13.945
1.955
14.400
2.050
Totale Perdite per riduzione di valore 15.900 16.450

Per quanto riguarda la movimentazione dei fondi si rimanda alla movimentazione esposta nella nota 13 "Crediti commerciali correnti" e a quanto esposto in merito ai crediti nel paragrafo "Rischio di credito".

34. Altri costi operativi

Si riportano di seguito i dettagli che compongono le voci degli "Altri costi operativi".

31.12.24 31.12.23
253.229 243.402
366 2.964
1.762 1.620
255.357 247.986

Nella tabella sottostante vengono dettagliate le principali tipologie di costi ricomprese nel raggruppamento dei "Costi operativi per servizi":

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Costi di vendita, mov.ne e distr.ne ns. prodotti 213.356 206.295
Consumi energetici ed utenze 15.774 15.378
Lavorazioni di terzi 3.020 3.115
Spese per manutenzioni 6.858 5.833
Pubblicità, promozione, fiere, varia vendita 1.125 590
Compensi amministratori 695 674
Compensi sindaci 94 87
Costi assicurativi 1.591 1.298
Rimborsi spese, viaggi e diversi personale 644 528
Servizi generali, amministrativi e diversi 10.072 9.604
Totale Costi operativi per servizi 253.229 243.402

I "Costi di vendita, mov.ne e distribuzione ns. prodotti" passano dai 206.295 migliaia di Euro del 31 dicembre 2023 a 213.356 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024. L'incremento è correlato all'incremento dei volumi di vendita dell'esercizio rispetto al precedente.

A livello di costi logistici, l'incremento dei costi di movimentazione interna, è correlato ad un aumento delle tariffe rispetto a quelle dell'esercizio precedente, mentre per i costi di trasporto su vendite l'incremento è correlato, oltre ad un aumento delle tariffe, al maggior servizio offerto alla clientela portando ad un costo pari a 86,8 milioni di Euro (82,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).

La voce "Servizi generali, amministrativi e diversi" comprende costi relativi a spese di vigilanza che passano da 1.601 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023 a 1.971 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024.

Le "Spese per manutenzioni" pari a 6.858 migliaia di Euro (5.833 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) registrano un significativo incremento, legato principalmente ad interventi di manutenzione ordinaria eseguiti sulle oltre 40 filiali della

Capogruppo MARR S.p.A. e ad un maggior impatto dei canoni di manutenzione software correlato agli investimenti in progetti informatici e di digital transformation.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Locazione fabbricati industriali 83 165
Locazione elaboratori ed altri beni mobili 76 79
Canone d'affitto d'azienda 0 2.500
Locazione autovetture 24 14
Affitti e oneri passivi altri beni immobili 183 206
Totale Costi operativi per godimento beni di terzi 366 2.964

I "Costi operativi per godimento beni di terzi" ammontano complessivamente a 366 migliaia di Euro (2.964 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023). Il decremento rispetto allo scorso anno è imputabile alla fusione della società AS.CA a cui fa riferimento l'importo di 2.500 migliaia di Euro quale canone di affitto d'azienda, totalmente eliso contro il relativo ricavo. Per la restante parte tali costi afferiscono ai contratti di locazione di durata inferiore ad un anno non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS16.

Per quanto riguarda i canoni di locazione fabbricati si rimanda, infine, a quanto esposto nel paragrafo "Organizzazione e logistica" della Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione, con la precisazione che i relativi contratti in essere sono soggetti alla L. 392/78 Capo II (Contratti di locazione ad uso diverso da quello di abitazione).

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Altre imposte indirette, tasse e oneri similari 793 729
Spese recupero crediti 266 222
Altri oneri diversi 222 270
Minusvalenze cessione cespiti 5 4
IMU 392 312
Contributi e spese associative 84 83
Totale Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.762 1.620

Le "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" comprendono principalmente: imposte di bollo e di registro, imposte e tasse comunali e tassa proprietà auto ed automezzi.

35. Proventi e oneri finanziari

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Oneri finanziari
Proventi finanziari
23.084
(3.702)
20.244
(2.825)
(Utili)/perdite su cambi (562) 474
Totale Proventi e oneri finanziari 18.820 17.893

La gestione finanziaria dell'esercizio risente del perdurare dell'incremento del costo del denaro che determina un aumento degli oneri finanziari.

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

Nelle tabelle sottostanti viene data evidenza della composizione degli oneri e dei proventi finanziari.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Int. pass. su altri fin., sconto eff, hot money, import 15.037 11.700
Interessi passivi su sbf, anticipi, export 676 546
Interessi passivi - Diritto d'uso 1.982 2.101
Altri interessi e oneri finanziari 5.165 5.280
Int.e Altri On.Fin. Controllanti 38 35
Int.e Altri On.Fin. Controllate 186 582
Totale Oneri finanziari 23.084 20.244

L'incremento è correlato all'aumento del costo del denaro.

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Altri prov. finanziari diversi (interessi da clienti, ecc) 1.284 1.039
Interessi attivi bancari 1.277 782
Altri prov. finanziari diversi da Controllanti 71 100
Altri prov. finanziari diversi da Controllate 1.069 904
Totale Proventi finanziari 3.701 2.825

Gli Altri proventi finanziari sono correlati agli interessi attivi da clienti e fornitori per dilazioni di pagamento.

36. Proventi e oneri da partecipazioni

Tale voce può essere dettagliata come di seguito:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Dividendi da società controllate e collegate 3.214 3.633
Svalutazione di partecipazioni 0 (1)
Totale Proventi e Oneri da partecipazioni 3.214 3.632

L'importo di 3.214 migliaia di Euro si riferisce per 3.063 migliaia di Euro ai dividendi distribuiti in corso di esercizio dalle controllate New Catering S.r.l., Antonio Verrini S.r.l. e Frigor Carni S.r.l., in relazione all'utile 2023, per 150 migliaia di Euro ai dividendi distribuiti dalla collegata Jolanda De Colò.

La voce "Svalutazione di partecipazioni" non presenta saldo, in quanto l'accantonamento al fondo relativo alla partecipazione nella società controllata Frigor Carni S.r.l., pari ad 1,0 milione di Euro è stato compensato dal provento, di medesimo importo, scaturito dalla chiusura del debito verso gli ex soci della Frigor Carni S.a.s., per il mancato ottenimento dell'earn-out.

37. Imposte

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Ires-Onere Ires trasferito alla controllante 11.390 13.870
Irap 3.890 3.868
Imposte differite attive e passive 2.321 (410)
Imposte esercizi precedenti (35) (18)
Totale Imposte 17.566 17.310

Si espone di seguito la riconciliazione fra l'onere fiscale teorico e l'onere fiscale effettivo.

(in migliaia di Euro) 31.12.24
Utile prima delle imposte 60.588
Aliquota teorica 24,0%
Carico fiscale atteso 14.541
Voci in riconciliazione Valori imponibili
IRAP 3.890
Costi auto indeducibili 385 24,00% 92
Spese varie, multe, ammende e altro 254 24,00% 61
Benefici fiscali per ammortamenti (475) 24,00% (114)
Deduzione IRAP su IRES interessi/personale (828) 24,00% (199)
Fondi tassati (37) 24,00% (9)
Dividendi distribuiti (3.054) 24,00% (733)
Altro 150 24,00% 37
Totale imposte correnti e differite 17.566
Aliquota effettiva 29,0%

38. Utili/(perdite) per azione

Il calcolo degli utili/(perdite) per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

(in Euro) 2024 2023
EPS base 0,66 0,68
EPS diluito 0,66 0,68

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Risultato dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) 31.12.24 31.12.23
Utile / (Perdita) dell'esercizio 43.023 44.912
Interessi di minoranza 0 0
Utile / (Perdita) per le finalità della determinazione degli utili per azione base e diluito 42.423 44.912
Numero di azioni:
(in numero azioni)
31.12.24 31.12.23
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione di base
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni)
64.916.985
0
65.894.955
0
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti 64.916.985 65.894.955

NOTE DI COMMENTO

39. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo è composto dagli effetti generatisi e riversatisi nel periodo con riferimento alle seguenti poste:

  • parte efficace delle operazioni di copertura poste in essere a fronte del rischio di variazione del tasso di interesse su contratti di finanziamento a medio-lungo termine, per 291 migliaia di Euro;

  • perdite attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" per l'importo di 23 migliaia di Euro.

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto al netto dell'effetto fiscale ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Compensi ad Amministratori, Sindaci, Dirigenti con Responsabilità Strategiche e Società di Revisione

I compensi complessivi, inclusi eventuali benefici in natura, riconosciuti nell'esercizio 2024 agli Amministratori, ai membri del Collegio Sindacale e ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche sono riportati nella Relazione sulla Remunerazione che verrà pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del T.U.F. e che sarà consultabile sul sito della Società.

Non sono state erogate remunerazioni in base ai piani di incentivi o di compartecipazione agli utili tramite pagamenti basati su azioni.

Ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob di seguito si riportano i corrispettivi dell'esercizio 2024, inclusivi di spese e contributi Consob, a fronte dei servizi resi alla società MARR S.p.A. dalla Società di Revisione o da entità appartenenti alla rete della Società di Revisione.

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Corrispettivi dell'esercizio 2024
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. 204
Servizi di attestazione 0
Altri servizi PricewaterhouseCoopers Business
Services S.r.l.
117
Totale 321

Alla data del 31 dicembre 2024, così come al 31 dicembre 2023, è da considerarsi dirigente con responsabilità strategiche il solo Amministratore Delegato. La tabella di seguito riporta il dettaglio dei compensi monetari, non monetari e bonus maturati nell'esercizio 2024 rispetto l'esercizio 2023, comprensivi degli oneri contributivi. (in migliaia di Euro).

(in migliaia di Euro) 2024 2023
Compensi, bonus e altri incentivi 431 481
Totale 431 481

Posizione finanziaria nettaIX

______________________________

Per quanto riguarda il commento delle componenti della posizione finanziaria netta e l'indicazione delle posizioni di debito e di credito verso parti correlate, si rimanda a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

(in migliaia di Euro) Nota 31.12.24 31.12.23
A. Cassa 11.678 16.692
Depositi bancari 185.528 196.187
B. Altre disponibilità liquide 185.528 196.187
C. Liquidità (A) + (B) 15 197.206 212.879
Crediti finanziari verso Controllate 6.579 10.138
Crediti finanziari verso Controllante 496 9.818
Altri crediti finanziari 0 0
D. Crediti finanziari correnti 12 7.075 19.956
E. Crediti per strumenti finanziari derivati 8 0 2
F. Debiti bancari correnti (25.759) (44.698)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (78.610) (70.082)
Debiti finanziari verso Controllate (2.545) (14.724)
Altri debiti finanziari (675) (2.879)
H. Altri debiti finanziari correnti (3.220) (17.603)
I. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 25 (10.996) (10.432)
J. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I) 24/25/26 (118.585) (142.815)
K. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (E) + (J) 85.696 90.022
L. Debiti bancari non correnti 18/20 (171.958) (157.533)
M. Crediti per strumenti finanziari derivati 8 0 126
N. Altri debiti non correnti 18/20 (100.241) (99.971)
O. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 19 (48.808) (62.594)
P. Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N) + (O) 18/19/20 (321.007) (319.972)
Q. Indebitamento finanziario netto (K) + (P) (235.311) (229.950)

IX La colonna "Nota" indica il riferimento alla voce della Situazione patrimoniale-finanziaria di MARR ai fini di una puntuale riconciliazione con la stessa.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell'esercizio di portata significativa e con effetti sulla valutazione delle poste di bilancio al 31 dicembre 2024.

Con atto modificativo di contratto di affitto di azienda in data 31 gennaio 2025 è stato prorogato il contratto di affitto d'azienda tra Cremonagel s.a.s. di Alberto Vailati e la controllata Cremonagel S.r.l. sino al 31 dicembre 2027.

In data 8 gennaio 2025 è stata costituita la società MARR SERVICE S.r.l interamente detenuta da MARR S.p.a avente oggetto sociale lo svolgimento, esclusivamente a favore della società MARR S.p.a. e delle società controllate da MARR S.p.a. di attività di gestione di magazzini, servizio di facchinaggio, confezionamento di merci o prodotti ecc.. Il 1° marzo 2025 la società ha iniziato l'attività operando nelle filiali MARR della Romagna.

In data 22 gennaio 2025, è stato stipulato con la controllata Antonio Verrini S.r.l. un contratto di affitto del ramo d'azienda sito in Taggia (Im) che dal 1° febbraio 2025 ospita la nuova filiale di MARR Sanremo.

In data 12 febbraio 2025 è stato stipulato con Prologis Italy LV S.r.l. un contratto di locazione di un immobile sito in Castelnuovo di Porto (Rm) che ospiterà la nuova Unità distributiva MARR Centro-Sud la cui attivazione è prevista nel secondo trimestre 2025.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nei primi due mesi del 2025 l'andamento delle vendite è in crescita e coerente con gli obiettivi per l'anno.

La visibilità sulla tendenza del foodservice in Italia nel 2025 è ad oggi ancora piuttosto limitata, tanto più che la Pasqua, che con i relativi consumi fuori casa rappresenta un primo indicatore dell'andamento della successiva stagione turistica estiva, quest'anno è in calendario nella seconda metà di aprile mentre l'anno precedente era stata a fine marzo.

L'intera organizzazione di MARR è focalizzata sul cogliere tutte le opportunità di crescita rafforzando la presenza sul mercato delle forniture al foodservice, attraverso iniziative di servizio e di prodotto volte a realizzare una Proposta Commerciale di Valore che consenta di aumentare soddisfazione e fidelizzazione del Cliente.

Si conferma inoltre l'attenzione sul recupero di redditività operativa, attraverso la gestione del primo margine e del rapporto euro/kg dei prodotti venduti e il controllo dei costi operativi.

Le iniziative in atto per la crescita e l'efficienza potranno beneficiare dai primi giorni di aprile anche dell'attivazione della nuova Piattaforma Centrale di Castelnuovo di Porto (Roma), per la quale sono in corso in queste settimane le attività operative per lo start-up.

La nuova struttura diventerà operativa all'inizio con i servizi di stoccaggio e ri-distribuzione dei prodotti ai centri distributivi MARR del Centro-Sud, poi la sua messa a regime, che è atteso possa essere completata nell'ultimo trimestre dell'anno, proseguirà con il ridisegno e potenziamento delle attività logistiche oggi gestite dalle strutture MARR presenti nel Lazio. L'organizzazione infine mantiene un'elevata attenzione sul controllo dei livelli di assorbimento di capitale circolante.

Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio 2024 e distribuzione del dividendo

Signori Azionisti,

prima della conclusione e delle Vostre decisioni in merito, Vi confermiamo che il progetto di bilancio chiuso il 31 dicembre 2024, sottoposto al Vostro esame ed alla Vostra approvazione in questa sede assembleare, è stato redatto nel rispetto della legislazione vigente.

Nel sottoporre all'approvazione dell'assemblea il bilancio dell'esercizio 2024, Vi proponiamo di:

  • a) destinare l'utile di esercizio di Euro 43.022.521 a Riserva Straordinaria (denominata Riserva Utili 2024)
  • b) destinare alla distribuzione agli Azionisti una quota parte della Riserva straordinaria per un importo lordo pari ad Euro 0,60 per ciascuna azione ordinaria avente diritti;

c) porre in pagamento il dividendo alla data del 21 maggio 2025 con stacco della cedola (n.20) alla data del 19 maggio 2025 (record date il 20 maggio 2025), cosi come regolamento da Borsa Italiana.

Il Consiglio di Amministrazione rivolge un sentito ringraziamento ai dipendenti ed a tutti i collaboratori che anche nell'esercizio 2024 hanno contribuito con il loro impegno al raggiungimento degli obiettivi della Società.

° ° °

Rimini, 14 marzo 2025

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Andrea Foschi

NOTE DI COMMENTO

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note, della quale costituiscono parte integrante.

  • Allegato 1 Elenco delle principali partecipazioni in imprese controllate, imprese collegate e altre imprese al 31 dicembre 2024, con indicazione del criterio adottato per la contabilizzazione.
  • Allegato 2 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
  • Allegato 3 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
  • Allegato 4 Prospetto delle variazioni del diritto d'uso per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
  • Allegato 5 Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2023 – società che esercita in modo diretto o mediato l'attività di direzione e coordinamento.
  • Allegato 6 Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2024 (art. 2427 n. 5 del c.c.).
  • Allegato 7 Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, controllate, collegate, consociate e con altre parti correlate.
  • Allegato 8 Riconciliazione delle passività derivanti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.
  • Allegato 9 Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà della Società al 31 dicembre 2024.

Allegato 1 - Elenco delle principali partecipazioni in imprese controllate, imprese collegate e altre imprese al 31 dicembre 2024

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BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2024

Allegato 2 - Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

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Allegato 3 - Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

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42

Allegato 5 - Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2023 – società che esercita in modo diretto o mediato l'attività di direzione e coordinamento

I dati essenziali della controllante Cremonini S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2023, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

BILANCIO AL 31.12.2023
BILANCIO DI ESERCIZIO (in migliaia di Euro) BILANCIO CONSOLIDATO
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
79.721 Immobilizzazioni materiali 1.782.868
0 Diritto d'uso 0
4 Avviamenti e altre immob. immateriali 252.973
293.896 Partecipazioni 41.000
189 Attività non correnti 75.276
373.810 Totale attivo non corrente 2.152.117
0 Rimanenze 658.964
31.448 Crediti ed altre voci correnti 803.253
21.111 Cassa e disponibilità liquide 350.802
52.559 Totale attivo corrente 1.813.019
426.369 Totale attivo 3.965.136
PASSIVO
325.832 Totale patrimonio netto 900.976
67.074 Capitale sociale 67.074
250.227 Riserve e utili indivisi 548.344
8.531 Risultato di esercizio 58.147
0 Pertinenze di terzi 227.411
20.529 Debiti/strumenti finanziari non correnti 1.294.348
306 Benefici verso dipendenti 20.467
101 Fondi per rischi ed oneri 19.696
3.942 Altre voci passive non correnti 40.905
24.878 Totale passività non correnti 1.375.416
51.290 Debiti/strumenti finanziari correnti 651.563
24.369 Debiti e passività correnti 1.037.181
75.659 Totale passività correnti 1.688.744
426.369 Totale passivo 3.965.136
CONTO ECONOMICO
9.006 Ricavi 5.446.048
1.543 Altri ricavi e proventi 50.748
0 Var. rimanenze prodotti finiti e semilavorati 15.367
0 Incrementi di immobiliz. per lavori interni 7.255
(97) Costi per acquisti (3.731.845)
(7.225) Altri costi operativi (742.596)
0 Altri costi operativi non ricorrenti (11.500)
(4.267) Costi per il personale (565.687)
(2.696) Ammortamenti (186.044)
(11) Svalutazioni e accantonamenti (31.973)
12.622 Proventi da partecipazioni 5.292
(1.330) (Proventi)/Oneri finanziari (115.803)
7.545 Risultato prima delle imposte 139.262
986 Imposte sul reddito (52.892)
8.531 Risultato prima dei terzi 86.370
0 Risultato dei terzi 28.223
8.531 Risultato di esercizio del Gruppo 58.147

Allegato 6 - Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2024 (art. 2427 n. 5 del c.c.).

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* Si rimanda al paragrafo "Partecipazioni in imprese controllate e collegate" delle Note di commento

Allegato 7 - Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, controllate, collegate e con altre parti correlate della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro)
Tesoreria
Commerciali
Altri
Totale
Crediti
Debiti
Crediti
Debiti
Crediti
Debiti
Crediti
Debiti
Verso Società controllanti
Cremonini S.p.A. (*)
496
3.724
193
3.053
7.273
193
Totale verso Società controllanti
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3.053
0
7.273
193
Verso Società controllate
Antonio Verrini S.r.l.
3.894
155
4
4.049
4
Cremonagel S.r.l.
0
0
Frigor Carni S.r.l.
2.684
20
19
2.704
19
New Catering S.r.l.
2.544
87
34
87
2.578
Totale verso Società controllate
6.578
2.544
262
57
0
0
6.840
2.601
Verso Società collegate
Jolanda De Colò S.p.A.
53
50
53
50
Totale verso Società collegate
0
0
53
50
0
0
53
50
Verso Società consociate
Consolidate dal Gruppo Cremonini
Castelfrigo S.r.l.
22
0
22
Chef Express S.p.A.
7.429
7.429
0
Fiorani & C. S.p.a.
3.334
19
19
3.334
Ges.Car. S.r.l.
0
0
Guardamiglio S.r.l.
5
5
0
Il Castello di Castelvetro S.r.l.
6
6
0
Inalca Food and Beverage S.r.l.
186
186
0
Inalca S.p.a.
8.720
215
215
8.720
Interjet S.r.l.
0
0
Italia Alimentari S.p.a.
559
14
14
559
Le Cupole S.r.l.
1.767
0
1.767
Palermo Airport F&B s.c.a.r.l.
54
54
0
Poke MXP S.r.l.
4
4
0
Roadhouse Grill Roma S.r.l.
640
640
0
Roadhouse S.p.A.
9.043
4
9.043
4
Staff Service S.r.l.
376
8
8
376
Tecno-Star Due S.r.l.
51
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Totale Consolidate dal Gruppo Cremonini
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Non Consolidate dal Gruppo Cremonini
Time Vending S.r.l.
(22)
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Totale Non Consolidate dal Gruppo Cremonini
0
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Verso altre parti correlate
Membri Consiglio di Amministrazione
MARR S.p.A.
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0
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Purchasing Manager Grocery & Non
Food MARR S.p.A.
0
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Totale altre parti correlate
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307

(*) L'importo indicato nei Crediti/Debiti Commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

In merito ai compensi corrisposti nell'esercizio 2024 ai dirigenti con responsabilità strategiche si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione che verrà pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del T.U.F. e che sarà consultabile sul sito della Società.

(in migliaia di Euro) Proventi
finanziari
Prestazioni
servizi
Vendita
merce
Altri
ricavi
Totale ricavi
Verso Società controllanti
Cremonini S.p.A. 71 3 74
Totale verso Società controllanti 71 0 3 0 74
Verso Società controllate
Antonio Verrini S.r.l. 193 1.839 4 2.036
Cremonagel S.r.l. 20 20
Frigor Carni S.r.l. 184 32 566 2 784
New Catering S.r.l. 458 413 6 877
Totale verso Società controllate 377 510 2.818 12 3.717
Verso Società collegate
Jolanda De Colò S.p.A. 150 49 199
Totale verso Società collegate 150 0 49 0 199
Verso Società consociate
Consolidate dal Gruppo Cremonini
Castelfrigo S.r.l. 0
Chef Express S.p.A. 89 44.289 44.378
Fiorani & C. S.p.a. 23 1 24
Ges.Car. S.r.l. 0
Guardamiglio S.r.l. 42 42
Il Castello di Castelvetro S.r.l. 68 68
Inalca Food and Beverage S.r.l. 97 5.356 7 5.460
Inalca S.p.a. 121 1 122
Interjet S.r.l. 0
Italia Alimentari S.p.a. 11 11
Le Cupole S.r.l.
Palermo Airport F&B s.c.a.r.l.
508 0
508
Poke MXP S.r.l. 20 20
Roadhouse Grill Roma S.r.l. 3.523 3.523
Roadhouse S.p.A. 2 45.669 2 45.673
Staff Service S.r.l. 0
Tecno-Star Due S.r.l. 0
Totale Consolidate dal Gruppo Cremonini 0 188 99.630 11 99.829
Non Consolidate dal Gruppo Cremonini
Time Vending S.r.l. 0
Totale Non Consolidate dal Gruppo Cremonini 0 0 0 0 0
Verso altre parti correlate
Membri Consiglio di Amministrazione MARR
S.p.A. 1 1
Purchasing Manager Grocery & Non Food
MARR S.p.A. 0
Totale altre parti correlate 0 0 1 0 1

(in migliaia di Euro) Oneri
finanziari
Prestazioni
servizi
Costi del
personale
Acquisti merce
(da produzione)
(**)
Acquisti merce
(con servizio
distributivo)
(**)
Altri
oneri
Totale
costi
Verso Società controllanti
Cremonini S.p.A. 92 1.508 1.600
Totale verso Società controllanti 92 1.508 0 0 0 0 1.600
Verso Società controllate
Antonio Verrini S.r.l. 39 910 35 984
Cremonagel S.r.l. (4) (4)
Frigor Carni S.r.l. 442 442
New Catering S.r.l. 185 27 10 222
Totale verso Società controllate 185 66 0 1.362 0 31 1.644
Verso Società collegate
Jolanda De Colò S.p.A. 45 45
Totale verso Società collegate 0 0 0 45 0 0 45
Verso Società consociate
Consolidate dal Gruppo Cremonini
Castelfrigo S.r.l. 84 84
Chef Express S.p.A. 58 58
Fiorani & C. S.p.a. 1 38.107 3.069 41.177
Ges.Car. S.r.l. 0
Guardamiglio S.r.l. 0
Il Castello di Castelvetro S.r.l. 0
Inalca Food and Beverage S.r.l.
Inalca S.p.a.
279 74
85.692
32.109 74
118.080
Interjet S.r.l. 17 17
Italia Alimentari S.p.a. 12.304 12.304
Le Cupole S.r.l. 60 60
Palermo Airport F&B s.c.a.r.l. 0
Poke MXP S.r.l. 0
Roadhouse Grill Roma S.r.l. 0
Roadhouse S.p.A. 2 27 29
Staff Service S.r.l. 1.315 1.315
Tecno-Star Due S.r.l. 0
Totale Consolidate dal Gruppo Cremonini 60 1.614 0 136.346 35.178 0 173.198
Non Consolidate dal Gruppo Cremonini
Time Vending S.r.l.
(22) (22)
Totale Non Consolidate dal Gruppo Cremonini 0 0 0 (22) 0 0 (22)
Verso altre parti correlate
Membri Consiglio di Amministrazione MARR
S.p.A. 695 695
Purchasing Manager Grocery & Non Food
MARR S.p.A. 40 40
Totale altre parti correlate 0 695 40 0 0 0 735

(**) L'importo indicato è al netto dei premi e contributi riconosciuti sugli acquisti.

Allegato 8 - Riconciliazione delle passività derivanti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023

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35.
779

Totale variazioni indicate nel Rendiconto Finanziario fra le attività di finanziamento

Allegato 9 - Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà della Società al 31 dicembre 2024 (Valori in migliaia di Euro)

Valore residuo civilistico Valore residuo fiscale Immobile in Spezzano Albanese (CS) - St. Prov.le 19 828 679 area fabbricato Spezzano 0 347 Terreno in Spezzano Albanese adiacente il fabbricato 125 125 Immobile in Pistoia (PT) - Via F.Toni loc. Bottegone 2.528 2.528 area fabbricato Pistoia 1.000 1.000 Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN) - Via P.Tosi 1300 14.824 15.000 Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN)- Via dell'Acero 2-4 2.021 997 area fabbricato Via dell'Acero 2-4 2.464 612 Immobile in Opera (MI) - Via Cesare Pavese, 10 1.416 166 area fabbricato Opera 2.800 0 Immobile in San Michele al Tagliamento (VE) - Via Plerote, 6 1.602 1.076 area fabbricato San Michele 1.100 140 Immobile in Uta (CA) - Zona ind.le Macchiareddu 1.975 1.004 area fabbricato Uta 1.531 237 Immobile in Portoferraio (LI) - Località Antiche Saline 529 109 area fabbricato Portoferraio 990 20 Proprietà Superficiaria Immobile in Bologna - Via Fantoni, 31 5.511 8.237 Terreno in Rimini loc. San Vito - Via Emilia Vecchia, 75 7.078 3.408 Immobile in Bottanuco (BG) - Via Aldo Moro 23.262 23.406 Terreno in Bottanuco (BG) 2.898 2.898 Immobile in Villanova di Castenaso (BO) Via Trattati di Roma, 64 1.191 1.220 area fabbricato in Villanova di Castenaso 2.292 2.292 TOTALI 77.965 65.501

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Francesco Ospitali, in qualità di Amministratore Delegato, e Pierpaolo Rossi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società MARR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2024.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 è basata su di un processo definito da MARR S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commissionche rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio d'esercizio:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Rimini, 14 marzo 2025

Francesco Ospitali

Pierpaolo Rossi

Amministratore Delegato

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli Azionisti di MARR SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di MARR SpA (di seguito, anche la "Società"), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2024, dal prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio, dal prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal prospetto dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note di commento ai prospetti contabili che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di MARR SpA al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a MARR SpA in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio d'esercizio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Recuperabilità degli avviamenti

Sezione 'Criteri di valutazione', paragrafi 'Avviamento e aggregazioni aziendali' e 'Perdite di valore delle attività non finanziarie' delle note di commento ai prospetti contabili consolidati, così come richiamate nella sezione 'Criteri di valutazione' delle note di commento ai prospetti contabili, sezione 'Principali stime adottate dalla Direzione e valutazioni discrezionali' e nota 3 'Avviamenti' delle note di commento ai prospetti contabili.

Il valore degli avviamenti iscritti nel bilancio d'esercizio di MARR SpA al 31 dicembre 2024 ammonta ad Euro 147.176 migliaia, pari al 12,7% del totale attivo.

In aderenza al principio contabile IAS 36 – "Riduzione di valore delle attività", la Direzione della Società effettua, con frequenza almeno annuale, la verifica della presenza di eventuali perdite di valore degli avviamenti mediante il confronto tra il valore contabile delle unità generatrici di flussi di cassa alle quali l'avviamento è allocato ed il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di vendita. Al 31 dicembre 2024 il valore recuperabile è stato determinato in base al valore d'uso, mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa relativi al periodo 2025-2027, nonché del valore terminale. La base di calcolo dei flussi di cassa del periodo esplicito è rappresentata dal business plan per gli anni 2025-2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 16 dicembre 2024.

La recuperabilità degli avviamenti è considerata un aspetto chiave della revisione in considerazione degli elementi di incertezza e stima legati ai flussi di cassa previsionali futuri e ai relativi tassi di attualizzazione, insiti nelle valutazioni effettuate dagli Amministratori in relazione alla verifica di eventuali perdite di valore.

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e valutazione della metodologia e della procedura per la determinazione del valore recuperabile degli avviamenti approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla Società in merito all'identificazione delle unità generatrici di flussi di cassa e al processo di allocazione degli avviamenti, verificandone la coerenza con la struttura organizzativa della Società.

Abbiamo analizzato, anche con il supporto degli esperti della rete PwC nell'ambito delle valutazioni, la metodologia adottata dalla Società per la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici dei flussi di cassa, verificato la ragionevolezza delle principali assunzioni riflesse nel modello valutativo tra cui i tassi di attualizzazione e i tassi di crescita di lungo termine, verificato l'accuratezza matematica dei modelli utilizzati e confrontato il valore d'uso con il valore contabile di ciascuna unità generatrice di flussi di cassa.

Abbiamo analizzato i dati previsionali utilizzati per la valutazione della recuperabilità degli avviamenti, verificandone la coerenza con il business plan 2025-2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 16

dicembre 2024 e valutando criticamente la ragionevolezza dei flussi di cassa per il medesimo periodo, anche alla luce dei risultati storici della Società.

Infine, le nostre verifiche hanno ricompreso l'analisi delle note di commento ai prospetti contabili e l'adeguatezza e completezza dell'informativa connessa.

Recuperabilità dei crediti commerciali

Sezione 'Criteri di valutazione', paragrafo 'Crediti commerciali' delle note di commento ai prospetti contabili consolidati, così come richiamate nella sezione 'Criteri di valutazione' delle note di commento ai prospetti contabili, sezione 'Principali stime adottate dalla Direzione e valutazioni discrezionali', nota 13 'Crediti commerciali' e nota 33 'Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie misurate al costo ammortizzato' delle note di commento ai prospetti contabili.

Il valore dei crediti commerciali iscritti nel bilancio d'esercizio di MARR SpA al 31 dicembre 2024 ammonta ad Euro 315.796 migliaia, pari al 27,3% del totale attivo.

La recuperabilità dei crediti commerciali è considerata un aspetto chiave della revisione in considerazione della significatività dei crediti commerciali e degli elementi di incertezza e stima nelle valutazioni effettuate dalla Direzione in relazione alla loro recuperabilità, ed in particolare delle assunzioni adottate all'interno dei modelli di calcolo utilizzati al fine di determinare i flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e valutazione delle metodologie e delle procedure definite dalla Società per la determinazione del valore recuperabile dei crediti commerciali.

Tenuto conto dell'attività di comprensione e valutazione dei controlli interni sopra menzionati, abbiamo quindi provveduto a pianificare e svolgere i test di validità sulla recuperabilità dei crediti commerciali.

Abbiamo ottenuto lo scadenziario clienti, validando l'attendibilità della base dati, al fine di individuare eventuali posizioni creditorie significative scadute, che sono state oggetto di analisi e discussione con la Direzione, con l'obiettivo di acquisire evidenze ed elementi di supporto circa la stima del valore recuperabile delle stesse.

Abbiamo inviato richieste di informazioni ai legali che gestiscono le pratiche relative ai crediti in contenzioso, verificando la coerenza delle valutazioni effettuate da tali professionisti esterni con quelle riflesse in bilancio. Abbiamo effettuato un'analisi retrospettica,

confrontando le stime formulate negli esercizi precedenti con i dati di incasso effettivi, al fine di validare il livello di capacità della Direzione nella determinazione dei flussi finanziari attesi dall'incasso dei crediti commerciali.

Infine, le nostre verifiche hanno ricompreso l'analisi delle note di commento ai prospetti contabili e l'adeguatezza e completezza dell'informativa connessa.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio d'esercizio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

L'Assemblea degli Azionisti di MARR SpA ci ha conferito in data 28 aprile 2016 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n° 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) n° 2019/815

Gli Amministratori di MARR SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) n° 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del DLgs n° 39/2010 e ai sensi dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998

Gli Amministratori di MARR SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998, con il bilancio d'esercizio;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998 sono coerenti con il bilancio d'esercizio di MARR SpA al 31 dicembre 2024.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e-ter), del DLgs n° 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Bologna, 31 marzo 2025

PricewaterhouseCoopers SpA

Giuseppe Ermocida (Revisore legale)

MARR S.p.A.

"Relazione al Bilancio 2024 del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di MARR S.p.A. ai sensi dell'art. 153 D. Lgs n.58/1998 (TUF) e dell'art. 2429 del Codice Civile"

Signori Azionisti,

la presente Relazione riferisce sulle attività di vigilanza svolte dal Collegio Sindacale della Società MARR S.p.A. (di seguito anche Società) nel corso dell'esercizio 2024, redatta ai sensi del D. Lgs. n. 58/1998 ("TUF"), come successivamente modificato, dell'art. 2429 del Codice Civile, e delle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate, emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, in coerenza con le indicazioni della Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni.

1. Verifica dei requisiti di indipendenza del Collegio Sindacale ed autovalutazione

Nell'esercizio 2024, il Collegio Sindacale della Società ha svolto, con esito positivo, la verifica annuale del possesso, da parte di tutti i componenti, dei requisiti di indipendenza e professionalità previsti dall'articolo 148, comma 3, del D. Lgs 58/1998 (TUF), nonché dalla raccomandazione n. 9 dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance delle Società Quotate, approvato dal Comitato per la Corporate Governance, promosso da Borsa Italiana S.p.A., dalle associazioni d'impresa (ABI, Ania, Assonime e Confindustria) e da investitori professionali (Assogestioni), in materia di indipendenza dei sindaci di società quotate, anche sulla base delle attestazioni ed informazioni fornite da ciascun sindaco.

Il Collegio Sindacale ha infine proceduto, in data odierna, in coerenza con la Norma Q.1.7. delle "Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate" del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, all'autovalutazione del Collegio, redigendo una specifica informativa che sarà comunicata alla società. Gli esiti di tale attività sono conservati agli atti del Collegio Sindacale.

2. Vigilanza svolta e informazioni ricevute

Nel corso dell'esercizio 2024, il Collegio Sindacale ha svolto le attività di vigilanza allo stesso riservate, nel rispetto dell'articolo 149 del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF), delle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate, emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale, e delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance in vigore dal 2021.

In merito alle attività svolte nel corso dell'esercizio 2024 ed inizio 2025, il Collegio Sindacale:

a) si è riunito 15 volte nel 2024 e 6 volte nel 2025 sino ad oggi, con una durata media delle riunioni di 90 minuti;

b) ha partecipato a:

(i) n. 6 riunioni del Consiglio di Amministrazione nel 2024 e n.2 riunioni nel 2025, di cui n.1 nel 2024 e n. 2 nel 2025 svolte in parte nelle funzioni di Comitato Remunerazioni;

(ii) n. 9 riunioni del Comitato Controllo e Rischi nel 2024 e n. 3 nel 2025;

c) ha incontrato 5 volte i referenti della Società di Revisione nell'anno 2024 e ancora 3 volte nell'anno 2025 sino ad oggi;

d) ha vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto sociale, nonché ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società Controllate, ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D. Lgs 58/1998 (TUF);

e) ha ottenuto dall'Amministratore Delegato, con la periodicità prevista dalla normativa e dallo statuto sociale, le dovute informazioni sulle attività svolte dalla Società e dalle società Controllate, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere, che sono rappresentate nella Relazione degli Amministratori, a cui si rinvia, e altresì riepilogate nel successivo paragrafo 4;

f) ha, altresì, acquisito le informazioni necessarie per lo svolgimento dell'attività di propria competenza mediante raccolta di documenti, dati e informazioni e mediante incontri periodici, programmati al fine del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti con: (i) il management della Società; (ii) i responsabili delle funzioni fondamentali della Società; (iii) il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari; (iv) i rappresentanti della Società di revisione e (v) gli organi di controllo delle società Controllate;

g) ha vigilato, nella sua qualità di "comitato per il controllo interno e la revisione contabile" ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, con riguardo: (i) al processo di informativa societaria e della rendicontazione consolidata di sostenibilità; (ii) all'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio e della revisione interna per quanto attiene all'informativa finanziaria e alla rendicontazione consolidata di sostenibilità; (iii) alla revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato e all'attestazione della conformità della rendicontazione consolidata di sostenibilità; (iv) all'indipendenza della Società di revisione legale; v) alla procedura volta alla selezione delle società di revisione legale per il conferimento dell'incarico di revisione legale dei

conti per il periodo 2025-2033 ai sensi dell'art. 16 del Regolamento Europeo n. 537/2014; vi) alla procedura volta alla selezione delle società di revisione legale per il conferimento dell'incarico di attestazione sulla conformità della rendicontazione di sostenibilità redatta al sensi del d.lgs. 125/2024 per il triennio 2025-2027;

h) ha vigilato sull'adeguatezza del sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e del Sistema Amministrativo - contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione per il tramite delle competenti funzioni aziendali.

Il Collegio Sindacale ha esaminato la valutazione espressa dal Consiglio di Amministrazione circa l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi mediante:

  • § le relazioni di attestazione del Bilancio d'Esercizio 2024, del Bilancio Consolidato 2024 e della Rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione da parte dell'Amministratore Delegato e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, che hanno fornito le idonee dichiarazioni, ai sensi del comma 5 e 5-ter, dell'art. 154-bis del D. Lgs 58/1998 (TUF), tenuto conto di quanto previsto dal comma 3 e 4 del medesimo articolo;
  • § gli incontri periodici con il responsabile Internal Audit, in relazione alle attività svolte;
  • § l'esame dei documenti aziendali e dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione alle cui relazioni si rimanda;
  • § i rapporti con gli organi di controllo delle Società controllate, ai sensi dell'art. 151, commi 1 e 2, del D. Lgs 58/1998 (TUF);
  • § la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi e, nell'occasione in cui gli argomenti trattati lo hanno richiesto, lo svolgimento di riunioni congiunte con lo stesso Comitato;

i) ha monitorato le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance, recependo le raccomandazioni emanate annualmente dallo stesso; l) in relazione alla Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo MARR, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dalla Direttiva UE 2022/2464 (CSRD) e del D. Lgs. 125/2024 verificando l'esistenza di adeguate procedure a presidio della raccolta, formazione e rappresentazione dei dati riferiti alla sostenibilità; tali informazioni hanno trovato rappresentazione nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità̀ del Gruppo MARR, inclusa in apposita sezione della Relazione sulla Gestione 2024 e redatta secondo gli European Sustainability Reporting Standard (ESRS).

Infine, il Collegio comunica che la società ha anche tenuto in debita considerazione quanto indicato dai richiami di attenzione di CONSOB n. 2/24 del 20 dicembre 2024 sull'informativa sul clima fornita nei bilanci.

3. Bilancio Consolidato e Bilancio di Esercizio 2024

Il Collegio Sindacale ha ricevuto, in data 14 marzo 2025, entro i termini di Legge, la Relazione sulla Gestione redatta dagli Amministratori, unitamente al Bilancio consolidato del Gruppo MARR ed al Bilancio di esercizio di MARR S.p.A., chiusi al 31 dicembre 2024.

Il Bilancio consolidato del Gruppo MARR è stato redatto secondo gli IFRS emanati dall'IASB e adottati dalla Commissione europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005 e successive modifiche, comunicazioni e delibere CONSOB. Gli IFRS includono anche gli IAS nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS IC.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione dei prospetti contabili consolidati per il bilancio al 31 dicembre 2024 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023, ad eccezione dei nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2024 e di seguito esposti:

  • Amendment all'IFRS 16: "Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback";
  • Amendments allo IAS 1: "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-Current" e "Presentation of Financial Statements: Non-current Liabilities with Covenants";
  • Amendment allo IAS 7: "Statements of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements: Disclosures: Supplier Finance Arrangements".

L'applicazione di tali emendamenti sul Bilancio consolidato del Gruppo MARR non hanno comportato impatti nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2024.

In conformità̀ a quanto previsto dal Regolamento ESEF, MARR S.p.A. ha redatto la relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2024 in formato XHTML, integrato da opportune marcature XBRL per quanto riguarda gli schemi di bilancio consolidato.

La conformità della relazione finanziaria annuale al Regolamento ESEF è stata oggetto di verifica da parte della società di revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A..

La Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., a cui è stata attribuita la funzione di revisione legale dei conti, ha rilasciato, in data 31.03.2024, le relazioni ai sensi degli articoli 14 del D. Lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 per il Bilancio di esercizio di MARR S.p.A. e per il Bilancio consolidato del Gruppo MARR al 31 dicembre 2024, esprimendo un giudizio senza rilievi.

In particolare, con tali relazioni la Società di Revisione attesta che:

  • il Bilancio d'esercizio ed il Bilancio consolidato forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria rispettivamente di MARR S.p.A. e del Gruppo MARR al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005;

  • il Bilancio di esercizio 2024 di MARR S.P.A. ed il Bilancio consolidato 2024 del Gruppo MARR sono stati predisposti nel formato XHTML ed il Bilancio consolidato è stato marcato in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento delegato (UE) 2019/815;

  • la Relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e alcune specifiche informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs 24 febbraio 1998, n.58, la cui responsabilità compete agli Amministratori di MARR S.p.A., sono coerenti con il Bilancio d'esercizio e con il Bilancio consolidato del Gruppo MARR al 31 dicembre 2024 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Le conclusioni sulla conformità della sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informazione previsti dall'articolo 8 del regolamento UE n. 2020/852 sono formulate dalla società di revisione nella relazione ai sensi dell'art. 14-bis del D. Lgs. n. 39/2010 di cui al paragrafo 16 della presente relazione.

4. Operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale

Durante l'esercizio la Società ha effettuato investimenti per 28,5 milioni di Euro, di cui:

  • 5,9 milioni di Euro sostenuti per il completamento della filiale MARR Lombardia, una nuova struttura di 14 mila metri quadri sita in Bottanuco (Bergamo), le cui attività operative hanno preso avvio il 15 aprile 2024;

  • 14,3 milioni di Euro per la realizzazione della nuova piattaforma distributiva di Castelnuovo di Porto (RM) "Marr Centro-Sud" e per l'acquisto del terreno su cui verrà realizzata la struttura di Ospedaletto Lodigiano (Lombardia);

  • 8,3 milioni di Euro riguardano l'ammodernamento ed il revamping di diverse filiali della Capogruppo MARR S.p.A. (fra cui si evidenziano 550 migliaia di Euro per la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico presso la filiale MARR Catania).

In data 20 maggio 2024 è stata perfezionata l'operazione di fusione per incorporazione della società interamente detenuta AS.CA S.p.A..

5. Altri eventi del periodo anche successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell'esercizio di portata significativa e con effetti sulla valutazione delle poste di bilancio al 31 dicembre 2024.

Si segnala che in data 8 gennaio 2025 è stata costituita la società MARR SERVICE S.r.l. avente ad oggetto lo svolgimento, esclusivamente a favore della società MARR S.p.A. e delle sue controllate, di attività di gestione di magazzini, servizi di facchinaggio, confezionamento di merci o prodotti.

6. Operazioni con parti correlate

Le operazioni con parti correlate sono adeguatamente esposte nella Relazione Finanziaria Annuale 2024 nell'apposita sezione "Rapporti con Parte Correlate", distinte per le diverse tipologie di parti correlate ai sensi dello IAS 24, nella quale sono conformemente riportati la natura dei rapporti e i conseguenti effetti economici e patrimoniali.

Si precisa altresì che gli importi riportati sono il risultato della sommatoria di una pluralità di singole operazioni che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa della Società e sono concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard in ottemperanza alle disposizioni della Procedura per la gestione delle operazioni con parti correlate.

Riguardo alle operazioni sopracitate, non ci sono stati segnalati, né sono emersi, profili di conflitto di interesse, né di effettuazione di operazioni manifestamente imprudenti o azzardate o non in conformità alla legge e all'atto costitutivo o alle delibere assembleari e alle procedure interne, ovvero in grado di arrecare pregiudizio alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e/o del Gruppo.

Il Collegio Sindacale ha continuato a monitorare l'adeguatezza della Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate, ai sensi dell'articolo 2391 bis del Codice Civile e della delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 successivamente modificata.

A tal proposito si evidenzia che la Società ha integrato tale Procedura in seguito alla conclusione dell'attività di analisi dei processi di gestione delle operazioni con parti correlate svolta da PricewaterhouseCoopers Business Services S.r.l., integrazioni che sono state in seguito approvate dal Consiglio di Amministrazione del 13.03.2024.

Il Responsabile della funzione Internal Audit, nel corso dell'esercizio 2024, ha illustrato trimestralmente alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, a cui il Collegio ha costantemente partecipato, report analitici sulla verifica delle operazioni con parti correlate.

7. Operazioni atipiche o inusuali

Sulla base delle informazioni a disposizione del Collegio Sindacale, non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi o con parti correlate.

8. Incontro con i collegi sindacali delle società controllate articolo 151, commi 1 e 2 del D. Lgs. 24.2.1998 n. 58

Dai colloqui intercorsi con i Collegi Sindacali delle Società controllate non sono emersi aspetti e/o

fatti di rilievo da richiamare. È stata invece confermata l'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla controllante.

9. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

In base alle proprie competenze, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, svolgendo periodici incontri con i responsabili delle varie aree e funzioni; da tale attività di vigilanza non sono emerse significative carenze di natura organizzativa.

Il Collegio Sindacale ha potuto riscontrare la conformità di questa organizzazione alle esigenze gestionali e di controllo sull'operatività aziendale, organizzazione che di anno in anno varia in base allo sviluppo del business che si allinea alle richieste del mercato.

Il Collegio Sindacale dà atto che la struttura organizzativa è stata oggetto di continui aggiornamenti comunicati al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale in conformità ai cambiamenti intervenuti nella Società.

La Società ha introdotto la figura del Risk Manager dedicato al coordinamento e alla gestione integrata dei rischi. L'ufficio svolge una doppia funzione: supporta l'Amministratore Delegato, il quale, in base al Codice di Corporate Governance, è incaricato della gestione dei rischi, e inoltre coordina le funzioni aziendali competenti per la gestione dei rischi specifici delle rispettive aree.

Inoltre, si da atto che la società ha costituito un "Team di Sostenibilità" composto da varie funzioni (Assicurazione controllo e qualità - Amministrazione, finanza e controllo – Risk Manager – Pianificazione strategica aziendale, Relazioni con gli investitori e Sistemi informativi – Affari societari, legali e assicurativi – Acquisti – Risorse umane – Logistica – Servizi Tecnici – Acquisti beni sussidiari e servizi) avente il compito di monitorare e sorvegliare gli impatti, i rischi e le opportunità nell'ambito della sostenibilità ed il compito di svolgere le attività operative connesse agli adempimenti ESG.

Da ultimo si evidenzia che la Società, nel corso del 2024, ha organizzato un percorso formativo con la società AP & Partners per l'ulteriore accrescimento delle conoscenze e competenze delle persone che ricoprono ruoli chiave nel presidio della gestione dei potenziali rischi.

10. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione dei rischi

Si dà atto che il Collegio Sindacale ha continuato a monitorare la gestione dei rischi che, dal punto di vista metodologico, segue la logica del modello ERM (Enterprise Risk Management).

Riguardo all'attività di monitoraggio della gestione dei rischi, il Collegio Sindacale, unitamente al CCR, ha incontrato nel corso del 2024 il Risk Manager, al fine di approfondire il tema della revisione delle Linee d'Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in relazione all'Esame dei principali rischi aziendali (riunione del 31.07.2024 e del 9.12.2024).

Il Collegio Sindacale da atto che, in data 02.08.2024 e 15.11.2024, il Consiglio di Amministrazione ha approvato le modifiche al Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/01 al fine di recepire le nuove fattispecie di reato previste dalla normativa.

Il Collegio, in qualità di OdV, ha emesso la "Relazione informativa dell'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza ai sensi del D. Lgs. 08 giugno 2001, n. 231, al 31 dicembre 2024" che illustra in dettaglio le attività del 2024; la Relazione è stata presentata al Consiglio di amministrazione del 21 febbraio 2025.

In ambito Disaster Recovery la società si avvale di un software gestionale (ERP) e di un'infrastruttura hardware di back up situata in un sito presso un primario datacenter nazionale. In tale sito MARR ha inoltre replicato, in una logica di business continuity, i principali applicativi aziendali diversi dall'ERP. Le procedure di Disaster Recovery attuate da MARR sono periodicamente testate.

In conformità alle previsioni dell'art. 149 del TUF, il Collegio Sindacale conferma che, dall'attività di vigilanza svolta, non sono emerse carenze o criticità che possano essere considerate indicatori di inadeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

11. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto della normativa che regola l'articolato processo amministrativo e contabile in virtù del quale l'Amministratore delegato e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari hanno rilasciato l'attestazione riguardante l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'Esercizio e del Bilancio Consolidato di Gruppo nel corso dell'esercizio 2024, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, comma 3 e 4, del D. Lgs 24 febbraio 1998, n. 58, nonché l'attestazione sulla conformità della rendicontazione di sostenibilità agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024 n. 125 e con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento UE 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020 come prescritto dalla Delibera Consob n. 23463. Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare sull'adeguatezza del sistema amministrativo-

contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione.

12. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con la società di revisione ai sensi dell'art. 150, comma 2, del D. Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 19, comma 1, del D. Lgs. n. 39/2010

Nel corso dell'esercizio sociale 2024, e ancora nell'anno 2025, il Collegio Sindacale ha avuto un periodico scambio di informativa con la società incaricata della revisione.

Gli scambi di informativa intercorsi con i revisori, ai sensi dell'articolo 150 del D. Lgs. n. 58/98 e dell'art. 19, comma 1, del D. Lgs. n. 39/2010, non hanno evidenziato alcuna criticità.

La società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.a. nelle relazioni rilasciate in data 31 marzo 2025, ai sensi dell'articolo 14 e 14-bis del D. Lgs. n. 39/2010 e dell'art.123-bis, comma 4, del D. Lgs. n. 58/1998, per il Bilancio di esercizio di MARR S.p.A., per il Bilancio consolidato e per la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo MARR al 31 dicembre 2024, non evidenzia rilievi e/o richiami di informativa, né connesse osservazioni o limitazioni.

Nella Relazione aggiuntiva al Comitato per il Controllo interno e la revisione contabile rilasciata, ai sensi dell'articolo 11 del Regolamento Europeo n. 537/2014, in data 31 marzo 2025, la Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. afferma che, sulla base degli elementi probativi acquisiti, il presupposto della continuità è appropriato per la predisposizione del Bilancio d'esercizio e consolidato al 31.12.2024 e non ha individuato alcuna incertezza significativa sulla continuità aziendale della Società e del Gruppo. In particolare, la Società di revisione ha valutato la completezza e la coerenza dell'informativa finanziaria con le valutazioni effettuate dalla Direzione sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare a operare come una entità in funzionamento.

La Società di revisione nella propria Relazione, per le finalità di cui all'art. 19 D. Lgs. n. 39/2010, segnala che non sono emersi dalla revisione legale aspetti significativi con riferimento al processo di informativa finanziaria ma si segnalano alcuni punti di miglioramento del sistema di controllo interno che non configurano carenze significative.

13. Conferimento di incarichi alla società di revisione ed indipendenza

Il Collegio ha altresì vigilato sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, sull'indipendenza della società di revisione, con particolare attenzione agli eventuali servizi non di revisione prestati dalla stessa.

A pagina 174 della Relazione Finanziaria Annuale 2024, è data pubblicità dei corrispettivi di revisione legale dei conti annuali e consolidati contabilizzati nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 da MARR S.p.A. e dalla controllata Antonio Verrini S.r.l., riconosciuti alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.a. ed alle altre società appartenenti alla rete della Società di revisione. La società PricewaterhouseCoopers Business Services S.r.l., che appartiene alla rete di PricewaterhouseCoopers, ha prestato, nel corso dell'esercizio, in favore della Società, servizi di

consulenza in materia di "Supporto al ridisegno del modello Replenishment" ed in materia di parti correlate.

La Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.a. ha confermato che i servizi prestati non ricadono in alcuna delle tipologie di servizio vietate dalle principali normative in tema di indipendenza del Revisore, ed in particolare nell'elenco dei servizi vietati di cui all'articolo 5 del Regolamento Europeo n. 537/2014, come richiamato dall'articolo 17 del D. Lgs. n. 39/2010, comma 3, ed attestato pertanto l'assenza di situazioni di minaccia all'indipendenza del Revisore, in relazione alle prestazioni di servizi di cui sopra.

Si riportano di seguito tali compensi imponibili in Euro riconosciuti alla Società di revisione ed alle altre società appartenenti alla rete della Società di revisione:

TIPOLOGIA DI SERVIZI SOGGETTO CHE HA EROGATO IL SERVIZIO DESTINATARIO COMPENSI
Revisione legale PricewaterhouseCoopers S.p.A. MARR S.P.A. 204.000
Revisione legale PricewaterhouseCoopers S.p.A. Antonio Verrini S.r.l. 11.000
Altri servizi PricewaterhouseCoopers Business Service S.r.l. MARR S.P.A. 117.000
TOTALE 332.000

Il Collegio ha ricevuto in data 31.03.2025 dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. la conferma annuale dell'indipendenza ai sensi dell'articolo 6 par. 2 del Regolamento Europeo n. 537/2014 e di quanto richiesto dal paragrafo 17, lettera a) del Principio di revisione internazionale (ISA Italia) 260, in base alla quale nel periodo dal 1° gennaio 2024 alla data odierna sono stati da loro rispettati i principi in materia di etica di cui agli articoli 9 e 9 bis del D. Lgs. 39/2010 e non sono state riscontrate situazioni che abbiamo compromesso la loro indipendenza ai sensi degli articoli 10 e 17 del D. Lgs. n. 39/2010 e degli articoli 4 e 5 del Regolamento Europeo sopra citato.

14. Pareri rilasciati nel corso dell'esercizio 2024

Nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale non ha rilasciato pareri di cui all'art. 2389, terzo comma, del Codice civile.

Il Collegio Sindacale si è espresso in merito:

  • alle proposte di consulenza presentate da PricewaterhouseCoopers Business Services S.r.l., società appartenente al network di PricewaterhouseCoopers S.p.A., avente ad oggetto "Supporto al ridisegno del modello Replenishment";
  • alla procedura per l'affidamento di incarichi alla società di revisione o a soggetti appartenenti alla rete della società di revisione approvato dal consiglio di amministrazione del 2 agosto 2024;

  • alla proposta di Integrazione dell'incarico alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. in seguito al recepimento delle disposizioni della Direttiva (UE) 2022/2464 CSRD e all'articolo 14-bis del D. Lgs 39/2010, introdotto dal D. Lgs 125/2024 in recepimento della Direttiva CSRD, che prevede che il revisore esprima con apposita relazione di attestazione le proprie conclusioni circa la conformità della rendicontazione di sostenibilità alle norme vigenti;
  • all'adozione della procedura "Monitoraggio e follow-up delle misure correttive individuate nell'ambito delle attività di internal audit".

15. Indicazione dell'eventuale adesione della Società al Codice di Corporate Governance promosso dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate

In osservanza delle disposizioni contenute nell'articolo 149 n. 1 lett. c) bis del D. Lgs. n. 58/98, diamo atto che la Società aderisce e si è conformata al Codice di Corporate Governance, approvato dal Comitato di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A., dalle associazioni d'impresa (ABI, Ania, Assonime e Confindustria) e da investitori professionali (Assogestioni), anche nel rispetto del principio della prevalenza della sostanza sulla forma applicando le sue raccomandazioni secondo il criterio del "comply or explain".

L'adesione alla normativa prevista dal suddetto Codice di Corporate Governance ha formato oggetto della "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" predisposta e approvata in data 14 marzo 2025 dal Consiglio d'Amministrazione, la quale dà anche conto delle raccomandazioni del Codice che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non attuare, fornendone la relativa motivazione e descrivendo l'eventuale comportamento alternativo adottato.

Come previsto dal Codice di Corporate Governance, il Consiglio d'Amministrazione, nel corso dell'esercizio, ha provveduto a verificare l'effettiva indipendenza degli amministratori indipendenti; il Collegio Sindacale ha provveduto a verificare la corretta applicazione dei criteri e delle procedure applicate. In coerenza con quanto disposto dalla raccomandazione n. 9 dell'art. 2 del Codice richiamato, il Collegio Sindacale ha altresì verificato il permanere della propria indipendenza.

Inoltre, il Collegio ha preso atto dell'avvenuta predisposizione della "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123-ter del T.U.F." approvata dal Consiglio d'Amministrazione in data 14 marzo 2025 e non ha osservazioni da effettuare.

Il Collegio Sindacale è stato costantemente aggiornato in merito all'evoluzione del settore di attività in cui opera la Società e del quadro normativo di riferimento,sia in occasione delle periodiche riunioni del Consiglio di amministrazione, che con apposite comunicazioni ai sensi della raccomandazione 12.d) contenuta nell'Art. 3 del Codice di Corporate Governance.

16. Rendicontazione consolidata di Sostenibilità ex D. Lgs. 125/2024

Il Collegio Sindacale, preso atto del c.1 dell'art. 19 D. Lgs. 39/2010 lettere b), c) e d), ha verificato l'adeguatezza della struttura organizzativa preposta alla rendicontazione di sostenibilità in termini di risorse umane, economiche e sistemi amministrativi e di direttive, procedure e prassi operative adottate dalla Società allo scopo di garantire che la rendicontazione consolidata di sostenibilità sia completa e attendibile. Il collegio ha altresì verificato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nella Relazione sulla gestione sia redatta dagli Amministratori in conformità alle previsioni del D. Lgs. 125/2024 compresi l'utilizzo del formato elettronico di cui agli articoli 3, comma 11, e 4, comma 10, del Decreto legislativo 125/2024 e alle procedure attuate dalla società ai fini del rispetto degli standard di rendicontazione adottati dalla Commissione europea ai sensi dell'articolo 29-ter dalla Direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013..

Il Collegio ha acquisito apposita attestazione da parte dell'organo amministrativo delegato e del Dirigente Preposto alla rendicontazione di sostenibilità 2024 resa secondo il modello stabilito con Delibera n. 23463 della Consob.

Il Collegio ha incontrato sia la funzione preposta alla redazione che i rappresentanti della società di revisione incaricata ed esaminato la documentazione resa disponibile.

La società di revisione ha rilasciato, in data 31 marzo 2025, una separata relazione ai sensi dell'articolo14-bis del D. Lgs. n. 39/2010 ed dell'art. 8 e 18, comma 1, D. Lgs. n. 125/2024 sulla Rendicontazione consolidata di sostenibilità 2024 attestando che la stessa è conforme alle norme del D. Lgs. 125/2024 che disciplinano i criteri di redazione, la conformità all'obbligo di marcatura e l'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'articolo 8 del regolamento UE 2020/852.

17. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

In virtù dell'attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale, come sopra descritta, non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità che richiedessero la segnalazione ai competenti organi di vigilanza e controllo o la menzione nella presente Relazione, né sono pervenute denunce ex art. 2408 del Codice Civile o esposti.

Il Collegio Sindacale non è a conoscenza di altri fatti o esposti di cui fare menzione all'Assemblea degli Azionisti.

18. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D. Lgs. n. 58/1998

Premesso quanto sopra, il Collegio Sindacale, sulla base del Bilancio di esercizio chiuso al 31

dicembre 2024, presentato dal Consiglio di Amministrazione in data 14 marzo 2025, non rileva motivi ostativi alla sua approvazione ed esprime parere favorevole in merito alla proposta di distribuzione dei dividendi come presentata dal Consiglio di Amministrazione e Vi invita a deliberare in merito.

La presente relazione è approvata con consenso unanime dai componenti del Collegio Sindacale.

Rimini, lì 31 marzo 2025

Per il Collegio Sindacale di MARR S.p.A.

Il Presidente (Dott. Massimo Gatto)