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MARR Annual Report 2023

Mar 28, 2024

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale 2023

MARR S.p.A. Via Spagna, 20 – 47921 Rimini (Italia) Capitale Sociale € 33.262.560 i.v. Codice Fiscale e n. di iscrizione al Registro Imprese della CCIAA della Romagna – Forlì – Cesena e Rimini 01836980365 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Cremonini S.p.A. – Castelvetro (MO)

INDICE

Struttura del Gruppo MARR

Organi sociali di MARR S.p.A.

Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione

Gruppo MARR - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria consolidata Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio Prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo Prospetto consolidato delle variazioni del patrimonio netto Prospetto dei flussi di cassa consolidato (metodo indiretto) Note di commento ai prospetti contabili consolidati Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della Società di Revisione

MARR S.p.A. - Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023

Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo Prospetto delle variazioni del patrimonio netto Prospetto dei flussi di cassa (metodo indiretto) Note di commento ai prospetti contabili Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della Società di Revisione Relazione del Collegio Sindacale

STRUTTURA DEL GRUPPO MARR

Situazione al 31 dicembre 2023

La struttura del Gruppo al 31 dicembre 2023 differisce rispetto alla situazione al 31 dicembre 2022 per la costituzione in data 29 maggio 2023 della società Cremonagel S.r.l., interamente posseduta dalla controllata New Catering S.r.l.. Cremonagel S.r.l. opera nel commercio all'ingrosso e al dettaglio di gelati e surgelati nel settore delle forniture ai bar e alla ristorazione veloce e ha stipulato in data 30 giugno 2023, con decorrenza 1° luglio 2023 e scadenza 31 marzo 2024, un contratto di affitto dell'azienda di proprietà di Cremonagel s.a.s. di Alberto Vailati con sede in Piacenza.

L'attività del Gruppo MARR è interamente rivolta alla commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice, come di seguito riportato:

Società Attività
MARR S.p.A.
Via Spagna n. 20 – Rimini
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi,
secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.
New Catering S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari ai bar e
alla ristorazione veloce.
Cremonagel S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari ai bar e
alla ristorazione veloce.
Antonio Verrini S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti ittici freschi,
congelati e surgelati prevalentemente nella zona Ligure e della
Versilia.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2023

Società Attività
Frigor Carni S.r.l.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi,
secchi e surgelati prevalentemente nella Regione Calabria.
Jolanda de Colò S.p.A.
Via 1° Maggio n. 21 – Palmanova (UD)
Produzione, commercializzazione e distribuzione di prodotti
alimentari del segmento premium (alto di gamma).
MARR Foodservice Iberica S.A.U.
Calle Lagasca n. 106 1° centro - Madrid (Spagna)
Società non operativa (in pre-liquidazione).
AS.CA S.p.A.
Via Pasquale Tosi n. 1300 - Santarcangelo di
Romagna (RN)
Società che dal 1° febbraio 2020 esercita affitto d'azienda alla
Controllante MARR S.p.A

Si segnala che in data 31 gennaio 2024 è stato iscritto al Registro delle Imprese di Madrid l'atto notarile di scioglimento e liquidazione della società MARR Foodservice Iberica S.A.U..

Alla data del 31 dicembre 2023 tutte le società controllate sono consolidate integralmente. Le società collegate sono valutate al patrimonio netto.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Carica Componente Esecutivo con
responsabilità
strategiche
Esecutivo Non
esecutivo
Componente
del Comitato
Controllo e
Rischi
Indipendente
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
Andrea Foschi
Amministratore Delegato Francesco Ospitali
Amministratore Giampiero Bergami
Amministratore Claudia Cremonini
Amministratore Alessandro Nova
Amministratore Rossella Schiavini
Amministratore Lucia Serra

Le funzioni del Comitato Remunerazioni e del Comitato Nomine sono attribuite all'intero Consiglio di Amministrazione sotto il coordinamento del Presidente, come previsto dal Codice di Corporate Governance e nel rispetto delle condizioni e modalità ivi indicate (Raccomandazione n. 26).

COLLEGIO SINDACALE

Componente
Massimo Gatto
Simona Muratori
Andrea Silingardi
Alvise Deganello
Lucia Masini

SOCIETA' DI REVISIONE

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI E SOCIETARI

Pierpaolo Rossi

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Andamento del Gruppo ed analisi dei risultati dell'esercizio 2023

In applicazione del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, che recepisce il regolamento nr. 1606/2002 del Parlamento Europeo, MARR ha redatto il presente bilancio consolidato e separato, conformemente ai principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards – IFRS).

Il Gruppo MARR chiude l'esercizio 2023 con Ricavi Totali Consolidati a 2.085,5 milioni di euro con una crescita di 155,0 milioni rispetto ai 1.930,5 milioni del 2022.

A fronte di Ricavi Totali Consolidati per 2.085,5 milioni di euro, i Ricavi per Vendite dell'esercizio 2023 sono pari a 2.051,2 milioni di euro e si confrontano con i 1.896,6 milioni del 2022.

Le vendite alla categoria dello Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) si attestano a 1.365,9 milioni di euro e sono in incremento rispetto i 1.256,8 milioni del 2022.

Le vendite alla categoria del National Account (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) sono pari a 484,6 milioni di euro e sono in crescita rispetto i 422,4 milioni del 2022, grazie al positivo contributo dei clienti della ristorazione commerciale strutturata (Gruppi e Catene di hotel e ristoranti).

Nel complesso le vendite ai clienti della Ristorazione (Street Market e National Account) dell'esercizio 2023 ammontano a 1.850,5 milioni di euro e si confrontano con 1.679,2 milioni del 2022.

In base alle rilevazioni dell'Ufficio Studi di Confcommercio (Congiuntura n. 2, febbraio 2024) i consumi (a quantità) della voce "Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa" in Italia nell'anno 2023 sono cresciuti del +5,2% rispetto al 2022.

Le vendite dell'esercizio 2023 nella categoria dei "Wholesale" (per la quasi totalità di prodotto ittico congelato a grossisti) sono pari a 200,7 milioni di euro e rispetto ai 217,4 milioni del 2022 hanno risentito, in particolare nella prima metà del 2023, di una minore disponibilità di prodotto.

In recupero la redditività operativa con l'EBITDA consolidato dell'esercizio 2023 che si attesta a 123,1 milioni di euro (82,1 milioni nel 2022) e l'EBIT che è pari a 84,9 milioni (46,2 milioni nel 2022).

Il Risultato Netto consolidato è di 47,1 milioni di euro e nel confronto con i 26,6 milioni del 2022 risente di maggiori oneri finanziari netti per 9,7 milioni per effetto dell'aumento del costo del denaro a partire dalla seconda metà del 2022.

Il Capitale Circolante Netto Commerciale (CCN) al 31 dicembre 2023 è pari a 170,7 milioni di euro e si posiziona su livelli simili a quelli dell'esercizio precedente (169,1 milioni al 31 dicembre 2022) con conseguente miglioramento dell'incidenza del CCN sul Totale Ricavi, il cui incremento è di 155,0 milioni.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023 è di 223,5 milioni di euro e si confronta con 217,6 milioni del 2022. Al netto degli effetti dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 la Posizione Finanziaria Netta alla fine dell'esercizio 2023 si attesta a 141,8 milioni e rispetto ai 138,3 milioni del 31 dicembre 2022 risente di investimenti netti per 26,6 milioni, di cui 17,4 milioni relativi al nuovo centro distributivo in Lombardia la cui attivazione è prevista dal secondo trimestre 2024.

Nella tabella che segue esponiamo la riconciliazione fra i dati delle vendite per tipologia di clientela e i ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo come da prospetti di bilancio consolidato:

Consolidato MARR 31 dic. 2023 31 dic. 2022*
(in migliaia di Euro)
Ricavi delle vendite del Foodservice
per tipologia di clientela
Street market 1.365.904 1.256.797
National Account 484.579 422.398
Wholesale 200.701 217.429
Totale ricavi delle vendite del Foodservice 2.051.184 1.896.624
Sconti e premi di fine anno alla clientela (21.906) (18.322)
Altri servizi 454 298
Altri 244 276
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2.029.976 1.878.876

Note

(1) sconti e premi di fine anno alla clientela non specificatamente attribuibili alle singole tipologie di clientela

(2) ricavi per servizi (principalmente trasporti) non attribuibili alle singole tipologie di clientela

(3) altri ricavi di merci e servizi/rettifiche di ricavi non attribuibili alle singole tipologie di clientela

* Si precisa che i dati al 31 dicembre 2022 sono stati riesposti al fine di mantenere la comparabilità con la classificazione 2023 a seguito della ridefinizione dei canali su alcuni clienti.

Organizzazione e Logistica

La struttura organizzativa e logistica al 31 dicembre 2023 del Gruppo MARR, con indicazione della disponibilità degli immobili, è la seguente:

Filiali, Divisioni, Magazzini, Uffici e Società Controllate

Uffici, Filiali e Divisioni

Sede Direzionale Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà
Marr Battistini e Polo ittico Rimini (Rn) Locata da correlata di Cremonini S.p.A.
Marr Adriatico Elice (Pe) Locata da terzi
Marr Arco Arco (Tn) Locata da terzi
Marr Fresh Point Cesenatico (Fc) Locata da terzi
Marr Bologna Anzola dell'Emilia (Bo) Locata da terzi
Marr Calabria Spezzano Albanese (Cs) Proprietà
Marr Catania Catania (Ct) Locata da terzi
Marr Urbe Roma (Rm) Locata da terzi
Marr Dolomiti Tai di Cadore (Bl) Locata da terzi
Marr Elba Portoferraio (Li) Proprietà e locata da terzi
Marr Genova Carasco (Ge) Locata da terzi
Marr Milano Opera (Mi) Proprietà
Marr Napoli Casoria e Ischia (Na) Locata da terzi
Marr Piacenza Castel San Giovanni (Pc) Locata da terzi
Marr Puglia Monopoli (Ba) Locata da terzi
Marr Roma Capena (Rm) Locata da terzi
Marr Romagna San Vito di Rimini (Rn) Locazione da partecipata di MARR S.p.A.
Marr Sanremo Taggia (Im) Locata da terzi
Marr Sardegna Uta (Ca) Proprietà
Marr Scapa Marzano (Pv) Locata da terzi
Marr Scapa Pomezia (Rm) Locata da terzi
Marr Sfera Riccione (Rn) Locata da terzi
Marr Palermo Cinisi (Pa) Locata da terzi
Marr Lago Maggiore Baveno (Vb) Locata da terzi
Marr Supercash&carry Rimini (Rn) Locata da terzi
Marr Torino Torino (To) Locata da terzi
Marr Toscana Pistoia (Pt) Proprietà
Marr Venezia
Emiliani (Divisione prodotti
S. Michele al Tagliamento (Ve) e Costermano (Vr) Proprietà e locata da terzi
ittici) Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà
Marr SìFrutta Rimini (Rn) Sublocata da Marr S.p.A.

Controllate

AS.CA S.p.A. Castenaso (Bo) Proprietà
Antonio Verrini S.r.l. Genova (Ge), Ventimiglia (Im), Taggia (Im), Viareggio
(Lu), Quiliano (Sv), Savona (Sv)
Locate da terzi
Frigor Carni S.r.l.
New Catering S.r.l.
Montepaone (Cs)
Castenaso (Bo), Forlì (Fc), Perugia e Rimini
Locata da terzi
Locate da controllata MARR S.p.A. e da terzi
Cremonagel S.r.l. Piacenza (Pc), Castelverde (Cr) Locata da terzi

Si riportano di seguito i prospetti, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti all'esercizio 2023, confrontati con il precedente esercizio.

Analisi dei dati economici riclassificati

Consolidato MARR 31 dic. % 31 dic. % Var. %
(in migliaia di Euro) 2023 2022
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2.029.976 97,3% 1.878.876 97,3% 8,0
Altri ricavi e proventi 55.525 2,7% 51.635 2,7% 7,5
I
Totale ricavi
2.085.501 100,0% 1.930.511 100,0% 8,0
Costi di acquisto m.p., suss.rie, di consumo e merci (1.648.295) -79,0% (1.558.239) -80,7% 5,8
Variazione delle rimanenze di magazzino (6.543) -0,3% 10.061 0,5% (165,0)
Prestazioni di servizi (257.666) -12,4% (252.775) -13,1% 1,9
Costi per godimento di beni di terzi (922) 0,0% (597) 0,0% 54,4
Oneri diversi di gestione (1.751) -0,1% (2.010) -0,1% (12,9)
Valore aggiunto 170.324 8,2% 126.951 6,6% 34,2
Costo del lavoro (47.253) -2,3% (44.877) -2,4% 5,3
II
Risultato Operativo Lordo
123.071 5,9% 82.074 4,2% 50,0
Ammortamenti (20.550) -1,0% (19.869) -1,0% 3,4
Accantonamenti e svalutazioni (17.615) -0,8% (15.970) -0,8% 10,3
Risultato Operativo 84.906 4,1% 46.235 2,4% 83,6
Proventi e oneri finanziari (17.986) -0,9% (8.245) -0,5% 118,1
Risultato delle attività ricorrenti 66.920 3,2% 37.990 1,9% 76,2
Oneri non ricorrenti 0 0,0% (400) 0,0% (100,0)
Risultato prima delle imposte 66.920 3,2% 37.590 1,9% 78,0
Imposte sul reddito (19.806) -0,9% (10.999) -0,5% 80,1
Imposte esercizi precedenti 20 0,0% (41) 0,0% (148,8)
Utile/(perdita) del Gruppo MARR 47.134 2,3% 26.550 1,4% 77,5

La gestione operativa dell'anno 2023 ha registrato Ricavi totali per 2.085,5 milioni di euro contro i 1.930,5 milioni di euro dell'anno precedente, un Risultato Operativo Lordo (EBITDAII) pari a 123,1 milioni di euro contro i precedenti 82,1 milioni di euro e un Risultato Operativo (EBIT) di 84,9 milioni di euro contro i 46,2 milioni di euro del precedente esercizio.

I ricavi delle vendite e prestazioni si attestano a 2.030 milioni di euro e si confrontano con i 1.878,9 milioni di euro del 2022 (+8%) e i 1.651,4 milioni di euro del 2019 (+22,9%).

La crescita dei ricavi delle vendite rappresenta un rafforzamento della presenza di MARR conseguita in una stagione estiva in cui i flussi turistici in Italia e in particolare per la componente domestica sono stati al di sotto delle aspettative degli operatori del settore.

_________________________

I Si evidenzia che nella voce "Totale ricavi" è ricompreso anche l'importo dei contributi ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing svolte dal Gruppo MARR, che nei prospetti redatti secondo i Principi Contabili Internazionali sono classificati a diminuzione del "Costo di acquisto merci". II L'EBITDA (Margine Operativo Lordo) e l'EBIT (Risultato Operativo), sono due indicatori economici non definiti negli IFRS, adottati da MARR a partire dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2005.

L'EBITDA è una misura utilizzata dal Management per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. Il management ritiene che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto non è influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Alla data odierna (previo approfondimento successivo connesso all' evoluzione della prassi contabile IFRS) l'EBITDA (Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali, accantonamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

L'EBIT (Risultato Operativo), un indicatore economico dell'andamento operativo del Gruppo. L'EBIT (Earnings before interests and taxes) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli oneri e proventi finanziari, delle componenti non ricorrenti e delle imposte sul reddito.

Si sottolinea infine che il prospetto di conto economico riclassificato non contiene indicazione degli Altri Utili/Perdite (al netto dell'effetto fiscale) riportati nel "Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo", come richiesto dallo IAS 1 revised applicabile dal 1° gennaio 2009.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2023

Nella voce Altri ricavi e proventi è ricompreso per 46,8 milioni di euro (43,2 milioni di euro al 31 dicembre 2022) l'importo dei contributi ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing svolte dal Gruppo MARR nei loro confronti. L'incremento dei contribuiti da fornitori è correlato all'incremento dei costi per acquisto merci ed è il riflesso dell'incremento dei volumi delle vendite rispetto all'esercizio precedente.

All'interno della voce degli Altri ricavi sono altresì ricompresi 1,6 milioni di euro (3,3 milioni di euro al 31 dicembre 2022) di proventi relativi al credito d' imposta energia elettrica e gas maturato dalle società del Gruppo in relazione al primo semestre 2023 e 1,9 milioni di euro di proventi per rimborsi assicurati riferiti per 1,4 milioni di euro al rimborso della controllata New Catering S.r.l. per i danni subiti nell'unità di Forlì in seguito agli eventi alluvionali che nel maggio 2023 hanno colpito la regione Emilia Romagna e per 530 migliaia di Euro al rimborso della Capogruppo MARR S.p.A. in relazione all'incendio che il 12 novembre 2022 ha distrutto la filiale di MARR Sanremo a Taggia (Imperia).

A livello di primo margine si osserva un miglioramento dovuto a una minore incidenza del costo del venduto.

In diminuzione anche l'incidenza del costo per prestazioni di servizi, che passa dal 13,1% del 2022 al 12,4% del 2023, principalmente per effetto di una riduzione delle tariffe dei costi per l'energia e a una maggiore leva operativa legata all'incremento dei ricavi.

Il costo del lavoro registra un aumento di 2,4 milioni di euro rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente per via dell'incremento del numero dei dipendenti. I dipendenti del Gruppo MARR a fine dicembre 2023 sono pari a 1.010 con una variazione in aumento di 53 unità rispetto a fine 2022 (957 dipendenti). L'incremento di 53 dipendenti è legato all'ingresso nell'area di consolidamento della società Cremonagel S.r.l. a cui fanno capo 20 dipendenti al 31 dicembre 2023 e la restante parte è collegato ad assunzioni avvenute principalmente da parte della Capogruppo Marr S.p.A. per il potenziamento di alcune funzioni aziendali.

Pressochè invariata rispetto all'esercizio precedente l'incidenza percentuale del costo del lavoro sul totale ricavi, che passa dal 2,4% al 2,3%.

Per effetto dell'aumento dei ricavi, del miglioramento del primo margine e della riduzione dell'incidenza dei costi operativi, il risultato operativo lordo (EBITDA) si attesta a 123,1 milioni di euro contro 82,1 milioni di euro dell'esercizio precedente.

Gli ammortamenti al 31 dicembre 2023 sono pari a 20,6 milioni di euro (19,9 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e si compongono per 12,0 milioni di euro (11,6 milioni di euro al 31 dicembre 2022) dell'ammortamento del diritto d'uso connesso ai contratti di locazione contabilizzati secondo l'IFRS16 e per i restanti 8,6 milioni di euro (8,2 milioni di euro al 31 dicembre 2022) dell'ammortamento di altri cespiti materiali e immateriali di proprietà delle società del Gruppo. Invariata rispetto allo scorso esercizio l'incidenza percentuale sul totale ricavi, che si mantine al 1,0%.

La voce accantonamenti e svalutazioni ammonta a 17,6 milioni di euro (16,0 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e include 16,8 milioni di euro (15,6 milioni di euro al 31 dicembre 2022) di accantonamento al fondo svalutazione crediti, 450 mila euro di accantonamento per rischi futuri e 363 mila euro di accantonamento al fondo indennità suppletiva di clientela.

Per effetto di quanto sopra indicato, il risultato operativo (EBIT) si attesta a 84,9 milioni di euro contro i 46,2 milioni di euro del precedente esercizio.

Per quanto riguarda la gestione finanziaria, si registra un incremento della componente degli oneri finanziari per effetto dell'incremento del costo del denaro.

Per effetto di quanto sopra, il risultato prima delle imposte è pari a 66,9 milioni di euro (38 milioni di euro al 31 dicembre 2022).

Il saldo delle componenti fiscali è negativo per complessivi 19,8 milioni di euro e il tax rate del 29,6% è allineato a quello dello scorso esercizio.

Il risultato netto del Gruppo raggiunge i 47,1 milioni di euro, in netto incremento rispetto ai 26,6 milioni di euro consuntivati lo scorso esercizio.

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

Consolidato MARR 31.12.23 31.12.22
(in migliaia di Euro)
Immobilizzazioni immateriali nette 170.392 170.377
Immobilizzazioni materiali nette 101.879 83.899
Diritto d'uso 77.239 75.368
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 1.828 1.828
Partecipazioni in altre imprese 178 178
Altre attività immobilizzate 23.009 16.492
Capitale Immobilizzato (A) 374.525 348.142
Crediti commerciali netti verso clienti 348.678 353.810
Rimanenze 203.370 209.913
Debiti verso fornitori (381.396) (394.611)
Capitale circolante netto commerciale (B) 170.652 169.112
Altre attività correnti 82.988 77.760
Altre passività correnti (29.808) (16.828)
Totale attività/passività correnti (C) 53.180 60.932
Capitale di esercizio netto (D) = (B+C) 223.832 230.044
Altre passività non correnti (E) (5.093) (3.751)
Trattamento Fine Rapporto (F) (6.672) (7.207)
Fondi per rischi ed oneri (G) (7.665) (8.221)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 578.927 559.007
Patrimonio netto del Gruppo (355.473) (341.457)
Patrimonio netto consolidato (I) (355.473) (341.457)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 115.566 80.827
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (257.378) (219.128)
Indebitamento finanziario netto - ante IFRS16 (J) (141.812) (138.301)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (11.826) (10.813)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti (69.816) (68.436)
Impatto IFRS16 su indebitamento finanziario netto (K) (81.642) (79.249)
Indebitamento finanziario netto (L) = (J+K) (223.454) (217.550)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (578.927) (559.007)

Analisi della Posizione Finanziaria Netta

Di seguito si riporta la Posizione Finanziaria netta di Gruppo secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità alla Raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021:

Consolidato
(in migliaia di Euro) Nota III 31.12.23 31.12.22
Cassa 17.479 15.257
176.406
176.406
Liquidità (A) + (B) 13 223.406 191.663
9.404
Crediti finanziari correnti 10 9.818 9.404
Crediti per strumenti finanziari derivati 7 2 7
Debiti bancari correnti (44.699) (15.884)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (70.082) (99.838)
(4.526)
Altri debiti finanziari correnti (2.879) (4.526)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (11.826) (10.813)
Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I) 22/23 (129.486) (131.061)
70.013
Debiti bancari non correnti 16 (157.533) (119.768)
Crediti per strumenti derivati 7 126 1.015
Altri debiti non correnti 16 (99.971) (100.374)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 17 (69.816) (68.436)
Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N) + (O) (327.194) (287.563)
(217.550)
Depositi bancari
Altre disponibilità liquide
Crediti finanziari verso Controllanti
Altri debiti finanziari
Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (E) + (J)
Indebitamento finanziario netto (K) + (P)
205.927
205.927
9.818
(2.879)
103.740
(223.454)

III La colonna "Nota" indica il riferimento alla voce della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata ai fini di una puntuale riconciliazione con la stessa.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023 si attesta a 223,4 milioni di euro contro 217,6 milioni di euro del 31 dicembre 2022 e registra un incremento di 5,9 milioni di euro, dopo il pagamento di dividendi per 25,2 milioni di euro, esborsi per acquisto di azioni proprie e investimenti rispettivamente per 7,3 milioni di euro e 26,6 milioni di euro.

Al netto degli effetti dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023 ammonta a 141,8 milioni di euro e si confronta con i 138,3 milioni di euro del 31 dicembre 2022. Durante l'esercizio i debiti finanziari per locazioni (IFRS16) hanno registrato un incremento di 2,4 milioni di euro, di cui 1,0 milione di euro riferito alla quota corrente e 1,4 milioni di euro riferito alla quota non corrente.

Le movimentazioni finanziarie che hanno interessato le principali componenti della posizione finanziaria netta sono ascrivibili a un aumento delle disponibilità liquide e dei crediti finanziari correnti per 32,2 milioni di euro a fronte di un decremento dell'indebitamento finanziario corrente di 1,6 miloni di euro e un aumento dell'indebitamento finanziario non corrente di 39,6 milioni di euro.

Per quanto riguarda la movimentazione nella struttura delle componenti del debito finanziario legate ai finanziamenti verso istituti di credito si evidenzia che nel corso dell'esercizio la Capogruppo MARR S.p.A. ha rimborsato rate di finanziamenti a medio lungo termine per complessivi 101,9 milioni di euro ed ha sottoscritto finanziamenti per un ammontare complessivo di 110 milioni di euro, come di seguito indicato:

  • In data 20 febbraio 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 5 milioni di euro con il Credito Emiliano a 36 mesi in amortizing con rate trimestrali e un pre-ammortamento di 12 mesi. Il contratto non prevede covenants finanziari.

  • In data 29 marzo 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 5 milioni di euro con la Bcc Carate Brianza a 54 mesi in amortizing con rate trimestrali e un pre-ammortamento di 6 mesi. Il contratto non prevede covenants finanziari.

  • In data 18 aprile 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in data 19 aprile 2023, un contratto di finanziamento a medio termine di 10 milioni di euro con Cassa di Risparmio di Bolzano SpA a 48 mesi in amortizing con rate trimestrali. Il contratto prevede covenants finanziari.

  • In data 15 giugno 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in data 19 giugno 2023, un contratto di finanziamento a medio termine di 25 milioni di euro con Intesa Sanpaolo a 48 mesi in amortizing con rate semestrali e un preammortamento di 12 mesi. Il contratto prevede covenants finanziari.

  • In data 20 giugno 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data 20 giugno 2023, un contratto di finanziamento a medio termine di 5 milioni di euro con Banca di Credito Cooperativo RivieraBanca a 48 mesi in amortizing con rate trimestrali. Il contratto non prevede covenants finanziari.

  • In data 29 giugno 2023 ha sottoscritto con UniCredit un contratto di finanziamento a medio termine con erogazione in data 3 luglio 2023, dell'importo di 30 milioni di euro a 36 mesi in amortizing con rate semestrali e un preammortamento di 6 mesi. Il contratto prevede covenants finanziari.

  • In data 22 novembre 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine dell'importo di 30 milioni di euro con BNL a 60 mesi in amortizing con rate semestrali e un preammortamento di 12 mesi. Il contratto prevede covenants finanziari.

Nell'ambito dell'indebitamento finanziario non corrente, si evidenzia che l'importo di 99,9 milioni di euro della voce Altri debiti non correnti è riferito al obbligazionario chirografario (Senior Unsecured Notes) sottoscritto in data 29 luglio 2021.

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha in essere linee di credito finanziarie per circa 246,6 milioni di euro, di cui 179,7 milioni di euro non utilizzate e immediatamente disponibili e alla data della presente relazione tutti i covenants finanziari sono rispettati.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2023 rimane in linea con gli obiettivi della Società.

Analisi del Capitale Circolante Netto Commerciale

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.12.23 31.12.22
Crediti commerciali netti verso clienti 348.678 353.810
Rimanenze 203.370 209.913
Debiti verso fornitori (381.396) (394.611)
Capitale Circolante Netto Commerciale 170.652 169.112

Il capitale circolante netto commerciale al 31 dicembre 2023 è pari a 170,6 milioni di euro (169,1 milioni di euro al 31 dicembre 2022).

A conferma dell'attenzione continua dell'organizzazione al controllo dei livelli di assorbimento del capitale circolante commerciale si osserva come, nel raffronto con il pari periodo dell'esercizio precedente, a fronte di un incremento del volume di vendite siano diminuiti gli impieghi in Crediti commerciali verso clienti e Rimanenze.

In particolare la dimuzione della componente di Crediti commerciali verso clienti ha beneficiato della riduzione dei giorni medi di incasso dell'anno appena chiuso rispetto al precedente.

Per quanto riguarda il dato delle Rimanenze si registra una diminuzione legata a una migliore gestione della rotazione delle scorte.

Rimane sempre alta l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali attuando modalità calibrate alle situazioni ed esigenze di ciascun territorio e segmento di Mercato. L'obiettivo rimane quello di salvaguardare il patrimonio aziendale mantenendo una vicinanza al cliente che permette da una parte una tempestiva gestione del credito e dall'altra un rafforzamento del rapporto con il cliente.

Il capitale circolante commerciale alla fine dell'anno rimane allineato agli obiettivi della Società.

Rendiconto finanziario riclassificato

Consolidato MARR 31.12.23 31.12.22
(in migliaia di euro)
Risultato netto prima degli interessi di azionisti terzi 47.134 26.550
Ammortamenti 20.550 19.869
Variazione del fondo TFR (535) (1.349)
Cash-flow operativo 67.149 45.070
(Incremento) decremento crediti verso clienti 5.132 (32.530)
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino 6.543 (10.061)
Incremento (decremento) debiti verso fornitori (13.215) 13.653
(Incremento) decremento altre poste del circolante 4.021 (19.100)
Variazione del capitale circolante e delle altre poste non correnti 2.481 (48.038)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali (730) (7.595)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali (25.837) (11.936)
Flussi da acquisizione di controllate e rami d'azienda (2.000) (4.047)
Investimenti in immobilizzazioni (28.567) (23.578)
Free - cash flow prima delle variazioni del patrimonio netto 41.063 (26.546)
Distribuzione dei dividendi (25.068) (31.119)
Altre variazioni (8.050) (3.332)
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto (33.118) (34.451)
FREE - CASH FLOW 7.945 (60.997)
Indebitamento finanziario netto iniziale (217.550) (141.430)
Effetto variazione debito per IFRS 16 (13.849) (14.975)
Flusso di cassa del periodo 7.945 (60.997)
Dividendi deliberati e non distribuiti 0 (148)
Indebitamento finanziario netto finale (223.454) (217.550)

Investimenti

Si riporta di seguito il riepilogo degli investimenti realizzati nell'esercizio 2023:

(in migliaia di Euro) 31.12.23
Immateriali
Diritti di brevetto ind. e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 606
Immobilizzazioni in corso e acconti 124
Totale immateriali 730
Materiali
Terreni e fabbricati 2.420
Impianti e macchinari 3.206
Attrezzature industriali e commerciali 603
Altri beni 2.113
Immobilizzazioni in corso e acconti 17.565
Totale materiali 25.907
Totale 26.637

Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali sono stati pari a 730 migliaia di euro e hanno riguardato l'acquisto di nuove licenze, software e applicativi in parte entrati in funzione e in parte ancora in fase di implementazione alla data del 31 dicembre 2023 e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati pari a 25,9 milioni di euro e hanno interessato principalmente la voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" per via dell'avanzamento dei lavori di costruzione del nuovo centro distributivo di Bottanuco (Bergamo), che è previsto possa divenire operativo nel secondo trimestre 2024. Alla data del 31 dicembre 2023 gli investimenti completati in relazione alla nuova unità ammontano a complessivi 25 milioni di euro, di cui 17,4 milioni di euro realizzati nel corso dell'anno 2023 e classificati per 17,1 milioni di euro all'interno della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" e per i restanti 305 migliaia di Euro all'interno della voce "Terreni e Fabbricati".

Tale investimento è volto ad aumentare la presenza sul territorio, il livello di servizio al cliente e l'efficienza distributiva in quella che è la regione più importante in termini di consumi alimentari extra domestici in Italia.

Nel corso del terzo trimestre 2023 è stato completato ed è divenuto disponibile all'utilizzo nel mese di luglio l'ampliamento del terzo piano della sede direzionale di Santarcangelo di Romagna (RN), nei cui locali è stata realizzata la nuova Academy aziendale. L'investimento complessivo è stato di 2,7 milioni di euro, di cui 2,3 milioni di euro per interventi relativi al fabbricato ricompresi nella voce "Terreni e fabbricati", 178 migliaia di euro per l'acquisto di mobili e arredi e 193 migliaia di euro per l'acquisto di macchine elettroniche d'ufficio, entrambe esposte all'interno della voce "Altri beni".

Al netto di quanto sopra indicato, i restanti incrementi relativi alle voci "Impianti e macchinari", "Attrezzature industriali e commerciali", "Altri beni", riguardano gli investimenti di ammodernamento e revamping attuati principalmente sulle diverse filiali della Capogruppo MARR S.p.A..

Si precisa che i valori degli investimenti indicati non tengono conto degli importi capitalizzati come diritto d'uso a fronte dell'applicazione dell'IFRS16 che nel corso dell'esercizio ha registrato un incremento netto per complessivi 1,8 milioni di Euro.

Attività di ricerca e sviluppo

Le principali attività di ricerca e sviluppo hanno riguardato l'ampliamento delle linee di prodotto a marchio proprio.

Rapporti con parti correlate

In ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, MARR S.p.a., società quotata sul Mercato Telematico Azionario, Segmento Euronext STAR Milan di Borsa Italiana S.p.A., ha adottato, e successivamente adeguato alla normativa sopravvenuta, una Procedura per la gestione delle operazioni con parti correlate (la Procedura), il cui obiettivo è di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni che la Società pone in essere con parti correlate. Il Comitato Controllo e Rischi di MARR S.p.a., composto da Amministratori Indipendenti, svolge i compiti di verifica e controllo previsti dalla Procedura ed in particolare, monitora con cadenza trimestrale, e quindi con maggiore frequenza rispetto alla cadenza semestrale indicata dalla Procedura, la corretta applicazione delle condizioni di esenzione previste per le operazioni definite ordinarie e concluse a condizioni di mercato o standard.

La Procedura è disponibile al pubblico sul sito internet della Società all'indirizzo www.marr.it/corporate-governance.

Sono parti correlate i soggetti definiti come tali dai principi contabili internazionali (IAS 24) ed includono imprese controllate, collegate, controllanti e consociate e i componenti del Consiglio di Amministrazione del Gruppo MARR.

In ordine ai rapporti con le società controllate, collegate, controllanti e consociate, si rinvia alle indicazioni analitiche riportate nelle note di commento del presente bilancio e, come richiesto dall'art. 2497 – bis del Codice Civile, riepiloghiamo di seguito le tipologie dei rapporti intercorsi:

Società Natura dei rapporti
Controllate Commerciali e Prestazioni di servizi
Controllante - Cremonini SpA Commerciali e Prestazioni di servizi
Collegate Commerciali e Prestazioni di servizi
Consociate - società del gruppo Cremonini Commerciali e Prestazioni di servizi

Con riferimento alle operazioni con parti correlate, e precisamente con la controllante Cremonini S.p.A. e le società da questa controllate, riportate nominativamente nella tabella che segue (Consolidate del Gruppo Cremonini) si segnala che il valore degli acquisti e delle vendite di merci ha rappresentato, nell'anno 2023, rispettivamente il 12,69% del totale degli acquisti e il 5,28% del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni effettuati dal Gruppo MARR.

In merito agli acquisti consolidati nei confronti di società del Gruppo Cremonini pari a 204,06 milioni di euro (costituiti da 148,39 milioni di euro per acquisti merci da produzione e da 55,67 milioni di euro per acquisti merci con servizio distributivo) si evidenzia che per 202,8 milioni di euro, corrispondenti al 99,4%, questi sono relativi a rapporti di fornitura con MARR S.p.A. e per la parte restante da acquisti effettuati da altre società del Gruppo MARR.

Si rappresenta in particolare che il rapporto di fornitura con Inalca S.p.A. (Inalca), Fiorani & c. S.p.A. (Fiorani) e Italia Alimentari S.p.A. (Italia Alimentari) si estrinseca, attraverso operazioni commerciali di acquisto continuative, con due diverse modalità: a) MARR effettua operazioni di acquisto di prodotti dell'assortimento di Inalca, Fiorani e Italia Alimentari (Acquisti da produzione);

b) inoltre, MARR affida ad Inalca e Fiorani l'incarico di approvvigionarsi anche di prodotti che non rientrano nell'assortimento di dette società e che Inalca e Fiorani acquistano di volta in volta appositamente, su mandato di MARR, da fornitori prescelti da MARR al fine di completare la gamma offerta ai clienti. Tipologia, prezzo, quantità, qualità, pezzature e altre specifiche dei prodotti sono definite da MARR con il fornitore e comunicate ad Inalca e Fiorani. In esecuzione delle istruzioni ricevute, Inalca e Fiorani acquistano dai fornitori i Prodotti in nome proprio e li rivendono a MARR provvedendo anche alla consegna presso ciascuna Filiale o Piattaforma MARR ad un prezzo pari al prezzo di acquisto pattuito da MARR con il fornitore e maggiorato di un importo a titolo di corrispettivo per il servizio logistico che Inalca e Fiorani svolgono in favore di MARR (Acquisti di prodotti con servizio distributivo).

In relazione agli acquisti che MARR effettua da Inalca e Fiorani (pari a complessivi circa 191,5 milioni di euro), il volume cumulato dei singoli acquisti nell'anno 2023, pari a complessivi circa 135,8 milioni di euro (per gli acquisti di cui alla lettera a)) e 55,7 milioni di euro (per gli acquisti di cui alla lettera b)), è da imputare: quanto ad Inalca

  • per circa 102,8 milioni di euro ad Acquisti da produzione

  • per circa 49,3 milioni di euro ad Acquisti di prodotti con servizio distributivo

quanto a Fiorani

  • per circa 33,1 milioni di euro ad Acquisti da produzione

  • per circa 6,4 milioni di euro ad Acquisti di prodotti con servizio distributivo

Gli importi sopra riportati sono il risultato della sommatoria di una pluralità di singole operazioni che, svolte nell'interesse della Società, rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e sono concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard in ottemperanza alle disposizioni della Procedura per la gestione delle operazioni con parti correlate.

Nella tabella che segue vengono riportati i valori economici e patrimoniali dell'anno 2023 nei confronti di ciascuna parte correlata.

RELAZIONE FINANZIARA ANNUALE 2023

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15

RELAZIONE FINANZIARA ANNUALE 2023

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RELAZIONE FINANZIARA ANNUALE 2023 16

Altre informazioni

La Società non possiede al 31 dicembre 2023, e non ha mai posseduto nel corso dell'anno 2023, azioni o quote di società controllanti, anche per interposta persona e/o società. Pertanto nel corso del 2023 non ha dato corso ad operazioni di compravendita sulle predette azioni e/o quote.

Alla data del 31 dicembre 2023 MARR ha acquistato 971.760 azioni proprie ad un prezzo medio di 12,27 euro.

Nel corso del 2023 il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali.

Adozione della tassonomia ESEF (European Single Electronic Format)

La Direttiva 2013/50/UE – che modifica la Direttiva 2004/109/CE (cd. "Direttiva sulla trasparenza") – stabilisce che a decorrere dal 1° gennaio 2021 le società quotate europee devono redigere le relazioni finanziarie annuali secondo lo stesso formato elettronico unico di comunicazione, noto come European Single Electonic Format (ESEF). Il formato è una combinazione fra il linguaggio XHTML (eXtensible HyperText Markup Language), per la presentazione delle relazioni finanziarie in un formato leggibile da utenti umani ed i markup XBRL ( eXtensible Business Reporting Language). I markup XBRL vanno incorporati nell' XHTML utilizzando le specifiche inline-XBRL o iXBRL. L'obbligo di utilizzo dell'iXBRL ha visto due fasi di attuazione:

Prima fase: per l'esercizio finanziario 2021, le società interessate hanno provveduto a taggare, oltre alle informazioni basilari di anagrafica, tutti i numeri presenti nei prospetti della Situazione patrimoniale – finanziaria, dell'Utile (perdita) dell'esercizio, delle altre componenti di Conto economico complessivo, delle variazioni del Patrimonio Netto e del Rendiconto Finanziario. Seconda fase: dal 1° gennaio 2022, l'iXBRL si è esteso alla disclosure contenuta nelle note di commento ai prospetti contabili consolidati.

Il tutto con il fine di agevolare l'accessibilità, l'analisi e la comparabilità dei bilanci redatti secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS).

In conformità a quanto sopra indicato, MARR ha redatto anche per l'anno 2023 la relazione finanziaria annuale in formato XHTML, integrata da opportune marcature XBRL per quanto riguarda gli schemi di bilancio consolidato relativi a:

  • Situazione patrimoniale finanziaria consolidata
  • Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio
  • Prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo
  • Variazioni del patrimonio netto consolidato
  • Prospetto dei flussi di cassa consolidato
  • Note di commento ai prospetti contabili consolidati.

La conformità della relazione finanziaria annuale al Regolamento ESEF è stata oggetto di verifica da parte della società di revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'art. 123 bis del TUF si rimanda a quanto contenuto nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", redatta in ottemperanza alla normativa vigente e che viene pubblicata congiuntamente alla presente relazione sul sito internet della società www.marr.it, sezione Corporate Governance, nonché resa disponibile presso la sede sociale.

Si segnala inoltre che MARR S.p.A. aderisce al Codice di Corporate Governance delle Società Quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance.

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 2023

In data 28 aprile 2023 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 e deliberato la distribuzione di un dividendo lordo di 0,38 euro per azione con "stacco cedola" (n.18) il 22 maggio 2023, record date il 23 maggio e pagamento il 24 maggio. L'Utile non distribuito è stato accantonato a Riserva Straordinaria.

L'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2023, in relazione alla scadenza degli organi sociali, ha deliberato la nomina del Consiglio di Amministrazione (il cui numero è stato confermato in 7 membri con Andrea Foschi Presidente) e del Collegio

RELAZIONE FINANZIARA ANNUALE 2023 17

Sindacale che resteranno in carica per tre esercizi sociali e quindi fino all'Assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio dell'esercizio 2025.

L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre revocato, per la parte non eseguita, l'autorizzazione all'acquisto, all'alienazione e alla disposizione di azioni proprie della Società concessa con delibera dell'Assemblea in data 28 aprile 2022 e contestualmente ha approvato una nuova autorizzazione all'acquisto, all'alienazione e alla disposizione di azioni proprie della Società secondo i termini e le condizioni previsti nella proposta deliberativa approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 14 marzo 2023 e illustrati nella relazione disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.marr.it sezione governance/assemblee.

Il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. tenutosi al termine dell'Assemblea ha: i) confermato Amministratore Delegato Francesco Ospitali; ii) valutato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dal Codice di Corporate Governance delle società quotate per gli amministratori: Giampiero Bergami, Andrea Foschi, Alessandro Nova e Rossella Schiavini.; ii) preso atto della valutazione di indipendenza espressa dal Collegio Sindacale per i suoi componenti; iii) confermato il Comitato Controllo e Rischi, composto da soli Amministratori Indipendenti ed in particolare da Giampiero Bergami e Rossella Schiavini.

In data 29 maggio 2023 è stata costituita la società Cremonagel S.r.l., che ha stipulato in data 30 giugno 2023, con decorrenza 1° luglio 2023, un contratto di affitto dell'azienda di proprietà di Cremonagel s.a.s. di Alberto Vailati con sede in Piacenza e operante nel commercio all'ingrosso e al dettaglio di gelati e surgelati nel settore delle forniture ai bar e della ristorazione veloce. La società è interamente posseduta dalla controllata New Catering S.r.l..

In data 20 dicembre 2023 è stato depositato presso il Registro delle Imprese il progetto di fusione per incorporazione in MARR S.p.A. della società interamente posseduta AS.CA S.p.A., nonché pubblicato sul sito internet www.marr.it e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato . La società AS.CA S.p.A. dal 1° febbraio 2020 esercita affitto d'azienda alla controllante MARR S.p.A..

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell'esercizio di portata significativa e con effetti sulla valutazione delle poste di bilancio al 31 dicembre 2023.

Si segnala che in data 31 gennaio 2024 è stata perfezionata l'operazione di scioglimento e liquidazione della società MARR Foodservice Iberica S.A. con la registrazione dell'atto di scioglimento presso il Registro Mercantil di Madrid e conseguente cancellazione della società.

Inoltre in data 23 febbraio 2024 il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. ha approvato, ai sensi dell'art. 2505 secondo comma del codice civile, la fusione per incorporazione nella controllante MARR S.p.A. della società interamente posseduta AS.CA. S.p.A..

Evoluzione prevedibile della gestione

Le vendite ai clienti della Ristorazione (Street Market e National Account) nei primi due mesi del 2024 sono coerenti con gli obiettivi di crescita e di marginalità attesi per l'anno.

Tali risultati sono maturati in un contesto di consumi alimentari fuori casa in Italia che è atteso per l'intero anno 2024 in crescita (TradeLab, febbraio 2024) grazie anche a un positivo andamento del turismo.

Il Gruppo MARR, la cui organizzazione commerciale si è riunita nei giorni scorsi in Convention, continua nel rafforzamento del proprio posizionamento competitivo, attraverso una proposta di valore per soddisfare le esigenze del Cliente e ad aumentarne la loyalty.

Il percorso di sviluppo di MARR, perseguito all'insegna della sostenibilità, si fonda sulla vicinanza al Cliente attraverso la presenza della Forza Vendita e una logistica di prossimità, per la quale il Gruppo ha definito un Piano investimenti volto a potenziare e ammodernare la propria capacità operativa.

Il primo step di tale Piano sarà l'apertura del centro distributivo di MARR Lombardia prevista dal secondo trimestre 2024.

Si conferma inoltre il focus dell'intera organizzazione su:

  • i) il recupero di redditività operativa, attraverso la gestione del primo margine e il controllo dei costi operativi, e
  • ii) il controllo dei livelli di assorbimento di capitale circolante.

Continuità aziendale

In considerazione dell'andamento del mercato sopra citato e della solidità della propria struttura finanziaria, la Società considera appropriato e corretto l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale.

Principali rischi e incertezze

La Società nello svolgimento della sua attività risente dei rischi finanziari, così come ampiamente descritti nelle Note di commento e ove per tali si intendono: il rischio di mercato (come combinazione del rischio di valuta per acquisti esteri di merci, del rischio di tasso e del rischio di prezzo), il rischio di credito e il rischio di liquidità.

Nell'attuale contesto di mercato resta alta l'attenzione da parte del management alla gestione del credito e alle politiche di contenimento dei costi tese a preservare il margine commerciale.

Per quanto concerne l'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo, questa dipende da numerose condizioni fra le quali, oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini di gestione del capitale circolante netto commerciale, anche dall'andamento del mercato bancario e monetario anch'essi influenzati dall'attuale situazione economica.

Risorse umane

I dipendenti del Gruppo MARR a fine dicembre 2023 sono pari a 1.010 (di cui 9 Dirigenti, 39 Quadri, 731 Impiegati e 229 Operai e 2 Stagionali), con una variazione in aumento di 53 unità rispetto a fine 2022 (957 dipendenti). L'incremento di 53 dipendenti è legato all'ingresso nell'area di consolidamento della società Cremonagel S.r.l. a cui fanno capo 20 dipendenti al 31 dicembre 2023 e la restante parte è collegato ad assunzioni avvenute principalmente da parte della Capogruppo Marr S.p.A. per potenziamento di alcune funzioni aziendali.

Oltre al personale dipendente, il Gruppo si avvale di oltre 950 tecnici di vendita, di più di 1.100 addetti ai servizi e alla movimentazione delle merci e di una rete di oltre 950 consegnatari.

Per quanto riguarda le informazioni relative a formazione e sicurezza sul lavoro, si rimanda a quanto dettagliatamente esposto nel Capitolo 5 "Le persone in Marr" del Bilancio di Sostenibilità/Dichiarazione di carattere non finanziario ex D.Lgs 254/2016 relativo all'anno 2023.

Informativa sulla sostenibilità e i rischi climatici

La sostenibilità è un punto di attenzione costante e il Gruppo ne rendiconta le politiche e le performance con particolare riguardo alle tematiche ambientali, sociali, relative al personale, ai diritti umani, alla lotta alla corruzione attiva e passiva. Tali temi, insieme agli altri individuati come prioritari nell'ambito dell'analisi di materialità, sono rendicontati e approfonditi nel Bilancio di sostenibilità del Gruppo MARR, che assolve anche la funzione di Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) prevista dal D.Lgs. 254/2016, e che viene redatto e pubblicato in modo disgiunto dalla presente Relazione e reso disponibile per la consultazione in formato digitale al seguente indirizzo: https://www.MARR.it/sostenibilita/bilanciodi-sostenibilita. MARR, ai fini della redazione del Bilancio di Sostenibilità/DNF 2023, ha implementato un processo di analisi condotto secondo le linee guida per il reporting di sostenibilità del GRI (Global Reporting Initiative) Standard volto ad identificare le tematiche che potrebbero influire sulla capacità di creare valore e che sono maggiormente rilevanti per la Società e i suoi Stakeholder. In tale processo sono state coinvolte tutte le funzioni direttive responsabili, alcune categorie di stakeholder ed è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione, congiuntamente al progetto di Bilancio Consolidato.

Per quanto riguarda il cambiamento climatico, esso è oggetto di attenzione da parte del Management che ne valuta i rischi e definisce le strategie tese a ridurre gli impatti dello stesso sull'operatività del Gruppo, sia gli impatti della propria attività sullo stesso. Si ritiene che il cambiamento climatico in corso e previsto per i prossimi anni potrebbe avere riflessi su aspetti della gestione operativa di MARR, in quanto l'innalzamento delle temperature potrebbe avere impatti sui costi di refrigerazione e conservazione dei prodotti e sulla catena di fornitura. Tali aspetti sono monitorati costantemente al fine di valutare soluzioni che possano mitigare impatti negativi legati all'incremento dei costi e dall'altro garantire un contenimento degli effetti negativi che l'attività di impresa ha sul clima. A tal proposito si evidenzia che la Società all'interno del Bilancio di Sostenibilità/Dichiarazione di carattere non finanziario ex D.lgs. 254/2016, a cui si rimanda per le informazioni di dettaglio, rendiconta il proprio impatto sul clima esponendo il dato delle emissioni Scope 1, Scope 2, Scope 3 e le azioni associate per la loro mitigazione.

RELAZIONE FINANZIARA ANNUALE 2023 19

Alla data della presente relazione non sussistono rischi significativi di rettifica dei valori contabili di attività e di passività o incertezze che influenzano le ipotesi utilizzate per elaborare le stime, derivanti dal cambiamento climatico. Non vi sono procedimenti penali pendenti in essere per il Gruppo relativamente a danni procurati all'ambiente.

Adempimenti ex art. 37 del Regolamento n. 16191/2007 (Regolamento Mercati)

Il Consiglio di Amministrazione attesta la non applicabilità delle condizioni inibenti la quotazione ai sensi dell'art. 37 del Regolamento Mercati n. 16191/2007, relativo alle società sottoposte all'altrui attività di direzione e coordinamento.

Informazioni in merito all'impatto della guerra in Ucraina

Con riferimento alle attuali tensioni internazionali legate al conflitto in Ucraina, si segnala che il Gruppo MARR non intrattiene rapporti commerciali con operatori localizzati in detti territori.

La Società segue con attenzione l'evoluzione della crisi Russia-Ucraina ed i conseguenti impatti in termini di rafforzamento delle dinamiche inflattive sui mercati di approvvigionamento delle materie prime e dei costi energetici. Questo scenario di incertezze rende difficile valutare gli eventuali futuri impatti sulla capacità di spesa dei consumatori e sui flussi turistici anche provenienti dall'estero.

RELAZIONE FINANZIARA ANNUALE 2023 20

LA CAPOGRUPPO MARR S.P.A.

Si riporta di seguito la sintesi dei risultati della Capogruppo redatti in conformità ai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS.

Conto economico riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.23 % 31.12.22 % Var. %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.917.028 97,3% 1.773.380 97,2% 8,1
Altri ricavi e proventi 52.386 2,7% 50.537 2,8% 3,7
Totale ricavi 1.969.414 100,0% 1.823.917 100,0% 8,0
Costi di acquisto m.p., suss.rie, di consumo e merci (1.563.361) -79,4% (1.478.724) -81,1% 5,7
Variazione delle rimanenze di magazzino (6.741) -0,3% 9.918 0,5% (168,0)
Prestazioni di servizi (243.401) -12,4% (239.426) -13,1% 1,7
Costi per godimento di beni di terzi (2.964) -0,2% (2.871) -0,2% 3,2
Oneri diversi di gestione (1.620) 0,0% (1.892) 0,0% (14,4)
Valore aggiunto 151.327 7,7% 110.922 6,1% 36,4
Costo del lavoro (38.937) -2,0% (37.493) -2,1% 3,9
Risultato Operativo Lordo 112.390 5,7% 73.429 4,0% 53,1
Ammortamenti (18.583) -1,0% (17.953) -1,0% 3,5
Accantonamenti e svalutazioni (17.324) -0,8% (15.608) -0,8% 11,0
Risultato Operativo 76.483 3,9% 39.868 2,2% 91,8
Proventi e oneri finanziari netti (14.260) -0,7% (4.955) -0,3% 187,8
Rettifiche di valore di attività finanziarie (1) 0,0% (4) 0,0% (75,0)
Risultato delle attività ricorrenti 62.222 3,2% 34.909 1,9% 78,2
Oneri non ricorrenti 0 0,0% (400) 0,0% (100,0)
Risultato prima delle imposte 62.222 3,2% 34.509 1,9% 80,3
Imposte sul reddito (17.327) -0,9% (9.148) -0,5% 89,4
Imposte esercizi precedenti 17 0,0% 40 0,0% (57,5)
Risultato netto 44.912 2,3% 25.401 1,4% 76,8

Stato patrimoniale riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.23 31.12.22
Immobilizzazioni immateriali nette 141.804 141.817
Immobilizzazioni materiali nette 96.696 78.623
Diritto d'uso 68.877 67.680
Partecipazioni in società controllate, collegate ed altre imprese 37.511 37.511
Altre attività immobilizzate 22.939 16.375
Capitale Immobilizzato (A) 367.827 342.006
Crediti commerciali netti verso clienti 330.145 337.238
Rimanenze 197.108 203.849
Debiti verso fornitori (364.498) (350.704)
Capitale circolante netto commerciale (B) 162.755 190.383
Altre attività correnti 79.826 47.227
Altre passività correnti (25.125) (13.235)
Totale attività/passività correnti (C) 54.701 33.992
Capitale di esercizio netto (D) = (B+C) 217.456 224.375
Altre passività non correnti (E) (5.082) (3.736)
Trattamento Fine Rapporto (F) (5.159) (5.687)
Fondi per rischi ed oneri (G) (6.418) (6.848)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 568.624 550.110
Patrimonio netto (338.674) (326.875)
Patrimonio netto (I) (338.674) (326.875)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 100.454 67.277
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (257.378) (219.128)
Indebitamento finanziario netto - ante IFRS16 (K) (156.924) (151.851)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (10.432) (9.589)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti (62.594) (61.795)
Impatto IFRS16 su indebitamento finanziario netto (L) (73.026) (71.384)
Indebitamento finanziario netto (M) = (K+L) (229.950) (223.235)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (N) = (J+M) (568.624) (550.110)

Posizione finanziaria netta della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.23 31.12.22
Cassa 16.692 14.696
Depositi bancari 196.187 167.870
Altre disponibilità liquide 196.187 167.870
Liquidità (A) + (B) 212.879 182.566
Crediti finanziari verso Controllate 10.138 10.907
Crediti finanziari verso Controllante 9.818 9.404
Crediti finanziari correnti 19.956 20.311
Crediti per strumenti finanziari derivati 2 7
(15.882)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (70.082) (99.838)
(15.363)
(4.525)
Altri debiti finanziari correnti (17.603) (19.888)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (10.432) (9.589)
Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I) (142.815) (145.197)
Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (E) + (J) 90.022 57.687
(119.768)
1.015
(100.374)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti (62.594) (61.795)
Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N) + (O) (319.972) (280.922)
Indebitamento finanziario netto (K) + (P) (229.950) (223.235)
Debiti bancari correnti
Debiti finanziari verso Controllate
Altri debiti finanziari
Debiti bancari non correnti
Crediti per strumenti finanziari derivati
Altri debiti non correnti
(44.698)
(14.724)
(2.879)
(157.533)
126
(99.971)

Rendiconto finanziario della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.23 31.12.22
Risultato netto 44.912 25.401
Ammortamenti 18.584 17.954
Variazione del fondo TFR (528) (798)
Cash-flow operativo 62.968 42.557
(Incremento) decremento crediti verso clienti 7.093 (28.612)
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino 6.741 (11.192)
Incremento (decremento) debiti verso fornitori 13.794 (16.140)
(Incremento) decremento altre poste del circolante (24.357) 5.166
Variazione del capitale circolante e delle altre poste non correnti 3.271 (50.778)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali (674) (1.687)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali (25.434) (11.344)
Flussi da acquisizione di controllate e rami di azienda (2.000) (4.047)
Investimenti in immobilizzazioni (28.108) (17.078)
Free - cash flow prima dei dividendi 38.131 (25.299)
Distribuzione dei dividendi (25.068) (31.118)
Altre variazioni (8.039) (3.500)
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto (33.107) (34.618)
FREE - CASH FLOW 5.024 (59.917)
Indebitamento finanziario netto iniziale (223.235) (151.592)
Effetto variazione Debito per IFRS 16 (11.739) (11.578)
Flusso di cassa del periodo 5.024 (59.917)
Dividendi deliberati e non distribuiti 0 (148)
Indebitamento finanziario netto finale (229.950) (223.235)

RELAZIONE FINANZIARA ANNUALE 2023 24

Natura delle deleghe conferite agli Amministratori

Le deleghe conferite ai singoli Amministratori sono quelle di seguito indicate:

  • al Presidente spetta la legale rappresentanza di cui all'art. 20 dello statuto sociale,
  • all'Amministratore Delegato, oltre alla legale rappresentanza di cui all'art. 20 dello statuto sociale, sono stati conferiti i necessari poteri per il compimento degli atti relativi all'attività sociale, da esercitarsi, nell'ambito delle deleghe attribuite con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2023.

Nell'attuale struttura degli Organi Sociali, non è istituito il Comitato Esecutivo.

Nel corso dell'esercizio, l'Amministratore che ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato si è avvalso dei poteri ad esso attribuiti solo per la normale gestione dell'attività sociale, mentre le operazioni significative, per tipologia, qualità e valore, sono state sottoposte all'esame del Consiglio di Amministrazione.

Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio 2023 e distribuzione del dividendo

Signori Azionisti,

prima della conclusione e delle Vostre decisioni in merito, Vi confermiamo che il progetto di bilancio chiuso il 31 dicembre 2023, sottoposto al Vostro esame ed alla Vostra approvazione in questa sede assembleare, è stato redatto nel rispetto della legislazione vigente.

Nel sottoporre all'approvazione dell'assemblea il bilancio dell'esercizio 2023 Vi proponiamo di:

a) destinare l'utile di esercizio di euro 44.912.144 come segue:

  • dividendo di euro 0,60 per ogni azione ordinaria avente diritto,

  • accantonamento a Riserva straordinaria dell'importo residuo, la cui entità sarà determinata in funzione delle azioni proprie in portafoglio alla data di distribuzione della cedola.

b) porre in pagamento il dividendo alla data del 22 maggio 2024 con stacco della cedola (n. 19) alla data del 20 maggio 2024 (record date il 21 maggio 2024), così come regolamentato da Borsa Italiana.

Il Consiglio di Amministrazione rivolge un sentito ringraziamento ai dipendenti ed a tutti i collaboratori che anche nell'esercizio 2023 hanno contribuito con il loro impegno al raggiungimento degli obiettivi della Società.

Rimini, 13 marzo 2024

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Andrea Foschi

GRUPPO MARR

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) Note 31.12.23 di cui parti
correlate
Peso % 31.12.22 di cui parti
correlate
Peso %
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 1 101.879 83.899
Diritto d'uso 2 77.239 75.368
Avviamenti 3 167.010 167.010
Altre immobilizzazioni immateriali
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
4 3.382 3.367
netto 5 1.828 1.828
Partecipazioni in altre imprese 5 178 178
Crediti finanziari non correnti 6 9 22
Strumenti finanziari derivati 7 126 1.015
Altre voci attive non correnti 8 26.586 21.561
Totale Attivo non corrente 378.237 354.248
Attivo corrente
Magazzino 9 203.370 209.913
Crediti finanziari 10 9.818 9.818 100,0% 9.404 9.404 100,0%
Strumenti finanziari derivati 7 2 7
Crediti commerciali 11 345.093 20.923 6,1% 348.718 25.738 7,4%
Crediti tributari 12 13.913 12 0,1% 7.284 4.043 55,5%
Cassa e disponibilità liquide 13 223.406 191.664
Altre voci attive correnti 14 37.901 132 0,3% 41.224 440 1,1%
Totale Attivo corrente 833.503 808.214
TOTALE ATTIVO 1.211.740 1.162.462
PASSIVO
Patrimonio netto
Patrimonio netto di gruppo 15 355.473 341.457
Capitale 33.263 33.263
Riserve 252.455 260.163
Utile a nuovo 69.755 48.031
Totale Patrimonio netto 355.473 341.457
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 16 257.436 220.143
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 17 69.816 5.877 8,4% 68.436 6.888 10,1%
Strumenti finanziari derivati 68 0
Benefici verso dipendenti 18 6.672 7.207
Fondi per rischi ed oneri 19 6.555 6.566
Passività per imposte differite passive 20 1.110 1.655
Altre voci passive non correnti 21 5.093 3.751
Totale Passività non correnti 346.750 307.758
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 22 117.660 120.248
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 23 11.826 1.011 8,5% 10.813 982 9,1%
Debiti tributari correnti 24 12.410 8.233 66,3% 2.475 0 0,0%
Passività commerciali correnti 25 350.223 15.552 4,4% 365.359 29.484 8,1%
Altre voci passive correnti 26 17.398 288 1,7% 14.352 713 5,0%
Totale Passività correnti 509.517 513.247
TOTALE PASSIVO 1.211.740 1.162.462

PROSPETTO CONSOLIDATO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) Note 31.12.23 di cui parti
correlate
Peso
%
31.12.22 di cui parti
correlate
Peso
%
Ricavi 27 2.029.976 107.202 5,3% 1.878.876 85.680 4,6%
Altri ricavi 28 8.714 60 0,7% 8.445 49 0,6%
Variazione delle rimanenze di merci 9 (6.543) 10.061
Acquisto di merci e materiale di consumo 29 (1.601.484) (204.071) 12,7% (1.515.049) (198.677) 13,1%
Costi del personale 30 (47.253) (45.277)
Ammortamenti e accantonamenti 31 (21.363) (20.206)
Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie misurate al costo
ammortizzato
32 (16.802) (15.633)
Altri costi operativi 33 (260.339) (4.004) 1,5% (255.382) (3.628) 1,4%
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(336) (326)
Proventi e oneri finanziari 34 (17.986) (152) 0,8% (8.245) (279) 3,4%
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(5.011) (2.087)
Proventi/(perdite) da partecipazioni valutate al patrimonio netto 35 0 0
Utile/(perdita) prima delle imposte 66.920 37.590
Imposte 36 (19.786) (11.040)
Utile/(perdita) del periodo 47.134 26.550
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 47.134 26.550
Interessi di minoranza 0 0
47.134 26.550
(in euro) Note 31.12.23 31.12.22
EPS base (euro) 37 0,72 0,40
EPS diluito (euro) 37 0,72 0,40

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di euro) 31.12.23
Note
31.12.22
Utile/(perdita) del periodo (A) 47.134 26.550
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi
finanziari (cash flow hedge)
(962) 1.022
Effetto fiscale su parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di
copertura di flussi finanziari (cash flow hedge)
231 (245)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti (48) 759
Effetto fiscale su utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti 15 (182)
Totale altri utili/(perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) 38
(764)
1.354
Utile/(perdita) complessivo (A + B) 46.370 27.904
Utile/(perdita) complessivo attribuibile a:
Azionisti della controllante 46.370 27.904
Interessi di minoranza 0 0
46.370 27.904

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO (nota n. 15)

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355
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3

Descrizione Capitale Altre riserve
Riserva
sociale da Riserva Riserva di Versamento Riserva Riserva Riserva Acquisto Riserva Riserva Totale a nuovo patrimonio
sovrap. legale l rivalutazione soci conto straordinaria stock op. transizione cash flow Azioni ex art. 55 IAS 19 Riserve da da netto
(dbr 597-
azioni capitale esercitate agli las/lfrs hedge Proprie 917) consolidato
De
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3

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA CONSOLIDATO (METODO INDIRETTO)

Consolidato
(in migliaia di Euro) Note 31.12.23 di cui parti
correlate
Peso % 31.12.22 di cui parti
correlate
Peso %
Risultato del Periodo 47.134 26.550
Rettifiche:
Ammortamenti
Ammortamenti IFRS 16
Acc.to imposte Differite (Attive)/Passive
Accantonamento a fondo svalutazione crediti
Accantonamento a fondo rischi e perdite future
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela
(Plus)/minusvalenze da vendita cespiti
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative
31
31
36
32
32
31
28/33
34
34
11.978
8.578
(383)
16.802
450
363
(72)
17.513
294
152 0,9% 11.622
8.253
708
15.633
200
137
134
8.074
(131)
279 3,5%
Totale 55.523 44.630
Variazione netta fondo TFR
(Incremento) decremento crediti commerciali
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino
Incremento (decremento) debiti commerciali
(Incremento) decremento altre poste attive
Incremento (decremento) altre poste passive
Variazione netta dei debiti/crediti tributari
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari
Interessi e altri proventi finanziari incassati
Differenze attive di cambio valutative
18
11
9
25
8/14
21/26
12/20/24
34
34
34
(583)
(13.177)
6.543
(15.136)
(1.711)
3.270
9.349
(19.907)
2.394
0
4.815
(13.932)
308
(425)
15.502
(252)
100
-36,5%
92,0%
-18,0%
-13,0%
165,8%
1,3%
4,2%
(1.258)
(50.736)
(10.061)
5.545
(3.421)
1.453
13.657
(8.976)
902
131
(12.426)
(5.519)
(262)
276
6.118
(298)
19
24,5%
99,5%
7,7%
19,0%
44,0%
3,3%
2,1%
Imposte pagate nell'esercizio 12/24 (5.959) (3.238) 54,3% (26.437) (21.638) 81,8%
Cash flow derivante dalla attività operativa 67.740 (8.021)
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali
(Investimenti) immobilizzazioni materiali
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali
(Investimenti) netti delle partecipazioni in altre imprese
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o
rami d'azienda (al netto delle disponibilità liquide acquisite)
Flussi finanziari acquisiti da aggregazioni aziendali
4
1
1
3
(730)
(25.912)
136
0
(2.000)
0
(949)
(11.860)
128
(3)
(4.047)
10
Cash flow derivante dalla attività di investimento (28.506) (16.721)
Liquidazione dividendi (deliberati su utile 2022)
Liquidazione dividendi (deliberati su utile 2021)
Acquisto di azioni proprie
Effetto netto IFRS16
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove
erogazioni a medio/lungo termine)
15
15
15
17/23
16/22
(25.068)
(148)
(7.272)
(11.456)
28.757
(982) 8,6% (31.118)
(4.682)
(7.679)
(35.356)
(1.934) 25,2%
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a
medio/lungo termine
16/22 110.000 102.000
Rimborso / Estinzione di finanziamenti / Mutui a medio lungo
termine
Variazione nette dei crediti finanziari correnti
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti
16/22
10
6/7
(101.904)
(414)
13
(414) 100,0% (53.858)
(3.623)
728
(3.617) 99,6%
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (7.492) (33.588)
Aumento (diminuzione) del cash flow 31.742 (58.330)
Disponibilità liquide di inizio periodo
Disponibilità liquide di fine periodo
13 191.664
223.406
249.994
191.664

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 10 delle successive Note di commento.

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Informazioni societarie

Il Gruppo MARR opera interamente nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice.

In particolare la capogruppo MARR S.p.A., con forma giuridica Società per Azioni, ha sede in Via Spagna n. 20, Rimini, (Italia) ed opera principalmente in Italia nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

La Capogruppo è controllata dalla società Cremonini S.p.A. i cui dati essenziali sono esposti nel successivo Allegato 6.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2024.

Informazioni per settore di attività

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rammenta che il Gruppo opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica".

Per ciò che concerne gli andamenti nel 2023 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

Struttura e contenuto dei prospetti contabili consolidati

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 così come recepito dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e successive modificazioni, comunicazioni e delibere CONSOB.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.

I prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2023 presentano, ai fini comparativi, i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto)

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

La valuta di presentazione è l'euro.

I prospetti e le tabelle contenuti nel presente bilancio consolidato sono esposti in migliaia di euro.

In conformità a quanto previsto dal Regolamento ESEF, MARR ha redatto la relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 in formato XHTML, integrato da opportune marcature XBRL per quanto riguarda gli schemi di bilancio consolidato relativi a:

  • Situazione patrimoniale finanziaria consolidata
  • Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio
  • Prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo
  • Variazioni del patrimonio netto consolidato
  • Prospetto dei flussi di cassa consolidato
  • Note di commento ai prospetti contabili consolidati.

I markup XBRL sono stati incorporati nell' XHTML utilizzando le specifiche inline-XBRL.

Continuità aziendale

In considerazione dell'andamento del mercato sopra citato, della solidità della propria struttura finanziaria e delle previsioni riflesse nel Budget 2024, la Società considera appropriato e corretto l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale.

Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati.

Principi di consolidamento

Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale che consiste nel recepire tutte le poste dell'attivo e del passivo e costi e ricavi nella loro interezza. I principali criteri di consolidamento adottati per l'applicazione di tale metodo sono di seguito esposti.

  • Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
  • Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese controllate sono assunti linea per linea, a partire dalla data in cui la Capogruppo ne assume il controllo diretto o indiretto (ossia per il tramite di una o più altre controllate) e fino alla data in cui tale controllo cessa di esistere, attribuendo, ove applicabile, ai soci di minoranza la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza.
  • I reciproci rapporti di debito e credito, di costi e ricavi, fra società consolidate e gli effetti di tutte le operazioni di rilevanza significativa intercorse fra le stesse sono eliminati.
  • Le quote di patrimonio netto ed i risultati di periodo dei soci di minoranza sono esposti separatamente nel patrimonio netto e nel conto economico consolidati: tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e delle passività iscritte alla data di acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
  • Successivamente gli utili e le perdite sono attribuiti agli azionisti di minoranza in base alla percentuale da essi detenuta e le perdite sono attribuite alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo.
  • Le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
  • Se la controllante perde il controllo di una controllata, essa:
    • elimina le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata,
    • elimina i valori contabili di qualsiasi quota di minoranza nella ex controllata,
    • elimina le differenze cambio cumulate rilevate nel patrimonio netto,
    • rileva il fair value(valore equo) del corrispettivo ricevuto,
    • rileva il fair value(valore equo) di qualsiasi quota di partecipazione mantenuta nella ex-controllata,
    • rileva ogni utile o perdita nel conto economico,
    • riclassifica la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o ad utili a nuovo, come appropriato.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 include il bilancio della Capogruppo MARR S.p.A. e quello delle società nelle quali essa detiene, direttamente o indirettamente il controllo.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);

  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;

  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti. Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;

  • diritti derivanti da accordi contrattuali;

  • diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo.

L'elenco completo delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2023, con l'indicazione del metodo di consolidamento, è riportato nell'Allegato 1.

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base delle situazioni contabili al 31 dicembre 2023 predisposte dalle società incluse nell'area di consolidamento e rettificate, ove necessario, ai fini di allinearle ai principi contabili e ai criteri di classificazione del gruppo conformi agli IFRS.

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2023 differisce rispetto alla situazione al 31 dicembre 2022 per la costituzione in data 29 maggio 2023 della società Cremonagel S.r.l., interamente posseduta dalla controllata New Catering S.r.l..

Criteri di valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio Consolidato del Gruppo MARR al 31 dicembre 2023 sono di seguito riportati:

Immobilizzazioni materiali

Le attività materiali sono iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso. Così come consentito dall'IFRS1, la Società ha proceduto alla valutazione iniziale al fair value di alcuni terreni e fabbricati di proprietà, e ad utilizzare tale valore come nuovo costo soggetto ad ammortamento.

Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche. Le attività materiali sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa. Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto di cessione al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla cessione che sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.

I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono imputati all'attivo patrimoniale qualora rispondenti ai requisiti di capitalizzazione richiesti dallo IAS 16.

Le aliquote applicate (invariate rispetto l'esercizio precedente) sono le seguenti:

Fabbricati 2,65% - 3%
Impianti e macchinari 7,50%-15%
Attrezzature industriali e commerciali 15%
Altri beni:
Macchine elettroniche di ufficio 20%
Mobili e dotazioni di ufficio 12%
Automezzi e mezzi di trasporto interni 20%
Autovetture 25%
Altre minori 10%-30% o durata del contratto

Il valore contabile residuo, la vita utile ed i criteri di ammortamento vengono rivisti ad ogni chiusura di esercizio e adeguati prospetticamente se necessario.

Un bene viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi nel conto economico all'atto della suddetta eliminazione.

Altre Immobilizzazioni Immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento quando acquisito a titolo oneroso.

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente iscritte al costo, determinato secondo i criteri indicati per le attività materiali, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa.

Le altre attività immateriali sono state ammortizzate adottando i seguenti criteri:

Diritti di brevetto ind. e utilizz.ne opere
dell'ingegno 5 anni
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5 anni / 20 anni
Altre 5 anni / durata del contratto

Il periodo di ammortamento ed i criteri di ammortamento delle attività immateriali aventi vita utile definita vengono rivisti almeno ad ogni chiusura di esercizio ed adeguati prospetticamente se necessario.

Avviamento e aggregazioni aziendali

Il Gruppo utilizza il purchase method (metodo dell'acquisizione) per la contabilizzazione delle aggregazioni di impresa. Secondo tale metodo:

  1. il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;

  2. alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) destinate alla vendita e i diritti d'uso, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;

  3. l'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa;

  4. eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

L'avviamento è inizialmente rilevato al costo, rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto rispetto al fair value delle attività nette identificabili acquisite e delle passività assunte dal Gruppo.

L'avviamento è rilevato in accordo a quanto indicato precedentemente e dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate (impairment losses).

L'avviamento è allocato alle entità generatrici dei flussi di cassa (cash generating units) e sottoposto annualmente o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, ad "impairment test", secondo quanto previsto dallo IAS 36 "riduzione di valore delle attività".

Diritti d'uso e debiti finanziari per locazioni (IFRS 16)

I beni detenuti dal Gruppo in forza di contratti di leasing, anche operativi, secondo quanto previsto dal principio IFRS 16, in vigore dal 1° gennaio 2019, sono iscritti nell'attivo con contropartita un debito finanziario. In particolare, i beni sono rilevati ad un valore pari al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di sottoscrizione del contratto, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile, e ammortizzati sulla base della durata del contratto sottostante, tenuto conto degli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo.

Nel rispetto di quanto previsto dall'IFRS 16, a partire dal 1° gennaio 2019 il Gruppo identifica come leasing i contratti a fronte dei quali ottiene il diritto di utilizzo di un bene identificabile per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

A fronte di ogni contratto di leasing, a partire dalla data di decorrenza dello stesso ("commencement date"), il Gruppo iscrive, tra le immobilizzazioni materiali, un'attività (diritto d'uso del bene) in contropartita di una corrispondente passività finanziaria (debito per leasing), ad eccezione dei seguenti casi: (i) contratti di breve durata, inferiori ai 12 mesi ("short term lease"); (ii) contratti di modesto valore ("low value lease") applicato alle situazioni in cui il bene oggetto di leasing ha un valore non superiore a 5 mila Euro (valore a nuovo).

Per i contratti di breve durata e modesto valore non sono quindi rilevati la passività finanziaria del leasing e il relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono imputati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

I diritti d'uso sono esposti in una apposita voce di bilancio. Al momento della rilevazione iniziale del contratto di leasing, il diritto d'uso è iscritto ad un valore corrispondente al debito leasing, determinato come sopra descritto, incrementato dei canoni pagati in anticipo e degli oneri accessori e al netto di eventuali incentivi ricevuti. Ove applicabile, il valore iniziale dei diritti d'uso include anche i correlati costi di smantellamento e ripristino dell'area.

Le situazioni che comportano la rideterminazione del debito leasing implicano una corrispondente modifica del valore del diritto d'uso.

Dopo l'iscrizione iniziale, il diritto d'uso è oggetto di ammortamento a quote costanti, a partire dalla data di decorrenza del leasing ("commencement date"), e soggetto a svalutazioni in caso di perdite di valore. L'ammortamento è effettuato in base al periodo minore tra la durata del contratto di leasing e la vita utile del bene sottostante; tuttavia, nel caso in cui il contratto di leasing preveda il passaggio di proprietà, eventualmente anche per effetto di utilizzo di opzioni di riscatto incluse nel valore del diritto d'uso, l'ammortamento è effettuato in base alla vita utile del bene.

I debiti per leasing sono esposti in bilancio tra le passività finanziarie, correnti e non correnti, insieme agli altri debiti finanziari del Gruppo. La passività finanziaria per locazioni (IFRS16) è inizialmente rilevata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora effettuati alla commencement date, che comprendono:

  • i pagamenti fissi che saranno corrisposti con ragionevole certezza, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • i pagamenti variabili dovuti che dipendono da un indice o un tasso (i pagamenti variabili quali i canoni basati sull'utilizzo del bene locato, non sono inclusi nella "Lease liability", ma rilevati a conto economico come costi operativi lungo la durata del contratto di leasing);
  • gli eventuali importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia del valore residuo concessa al locatore;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla;

  • i pagamenti di penalità per la risoluzione del leasing, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitare tale opzione. Il valore attuale dei suddetti pagamenti è stato calcolato adottando un tasso di sconto pari al tasso di finanziamento incrementale del locatario.

Il tasso di finanziamento incrementale del locatario è definito tenendo conto della periodicità e della durata dei pagamenti previsti dal contratto di leasing, della valuta nella quale sono denominati e delle caratteristiche dell'ambiente economico del locatario ('IBR'). In particolare, l'IBR è determinato sulla base del Risk Free Rate da input di Bloomberg sulla base dello swap Euro, riflettendo considerazioni o aggiustamenti relativi allo specifico contesto nazionale dove opera il Gruppo ove rilevante. Il tasso definito è coerente con la vita media residua dei contratti.

I canoni leasing oggetto di attualizzazione comprendono: i canoni fissi; i canoni variabili per effetto di un indice o di un tasso; il prezzo di riscatto, ove esistente e ove il Gruppo sia ragionevolmente certo di utilizzarlo; l'entità del pagamento previsto a fronte dell'eventuale rilascio di garanzie sul valore residuo del bene; l'entità delle penali da

pagare nel caso di esercizio di opzioni di estinzione anticipata del contratto, laddove il Gruppo sia ragionevolmente certo di esercitarle.

Dopo la rilevazione iniziale, il debito leasing è incrementato per tenere conto degli interessi maturati, determinati in base al costo ammortizzato, e decrementato a fronte dei canoni leasing pagati.

Inoltre, il debito leasing è oggetto di rideterminazione, in aumento o diminuzione, nei casi di modifica dei contratti o di altre situazioni previste dall'IFRS 16 che comportino una modifica nell'entità dei canoni e/o nella durata del leasing. In particolare, in presenza di situazioni che comportino un cambiamento della stima della probabilità di esercizio (o non esercizio) delle opzioni di rinnovo o di estinzione anticipata del contratto o nelle previsioni di riscatto (o meno) del bene alla scadenza del

contratto, il debito leasing è rideterminato attualizzando il nuovo valore dei canoni da pagare in base ad un nuovo tasso di attualizzazione.

Partecipazioni in società collegate ed altre imprese

Una società collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del Patrimonio Netto e le partecipazioni in altre imprese, sono valutate al fair value, così come indicato nell'Allegato 1 e nelle note che seguono.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento, né ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

La recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in imprese collegate e al punto "perdite di valore delle attività finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in altre imprese.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Rimanenze magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo FIFO ed il valore di presumibile realizzazione desumibile dall'andamento del mercato.

Crediti commerciali

I crediti commerciali sono valutati, al momento della prima iscrizione, al fair value (valore equo). Successivamente i crediti sono valutati con il metodo del costo ammortizzato sulla base del tasso di interesse effettivo rappresentato dal tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione. Il valore così determinato viene ridotto, laddove ricorrano perdite di valore, al valore realizzabile.

I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (cd impairment) sulla base di quanto previsto dall'IFRS 9. Al fine di effettuare tale analisi, il Gruppo stima le perdite attese su crediti verso clienti su tutto l'arco della durata di tali crediti e tiene in considerazione l'esperienza storicamente maturata dal Gruppo riguardo le perdite su crediti, raggruppati in classi omogenee, e corretta sulla base di fattori prospettici specifici della natura dei crediti del Gruppo e del contesto economico. I crediti verso clienti sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati. Gli indicatori che segnalano l'assenza di aspettative razionali di recupero includono, fra gli altri, l'impossibilità di un creditore di impegnarsi in un piano di recupero con il Gruppo, e l'impossibilità di effettuare pagamenti contrattuali per un periodo significativo di tempo.

Il fondo svalutazione crediti accoglie le svalutazioni effettuate per tener conto dell'obiettiva evidenza di indicatori di riduzione di valore dei crediti commerciali. L'importo della svalutazione, che viene calcolato sulla base delle informazioni più recenti disponibili e sulla miglior stima degli amministratori, viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari attesi, in considerazione anche di quanto previsto dal modello ECL (Expected Credit Loss).

Il fondo svalutazione crediti è classificato in riduzione della voce "Crediti commerciali".

Gli accantonamenti effettuati al fondo svalutazione crediti sono classificati nel conto economico nella voce "Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie misurate al costo ammortizzato".

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 9.

Alla data di stipula del contratto gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value, come attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è positivo oppure come passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è negativo.

Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell'esercizio. Se, invece, gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati.

Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne l'efficacia prospettica e retrospettiva. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato sia durante la sua vita, e in particolare ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale.

Generalmente, una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio sia durante la sua vita, i cambiamenti del fair value, nel caso di fair value hedge, o dei flussi di cassa attesi nel futuro, nel caso di cash flow hedge, dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Il principio contabile IFRS 9 prevede la possibilità di designare le seguenti tre relazioni di copertura:

• copertura di fair value (fair value hedge): quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività e passività iscritte in bilancio, sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.

• copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): nel caso di coperture finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nel conto economico complessivo e quindi in una riserva di patrimonio netto denominata "Riserva cash flow hedge". Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto di copertura, la quota contabilizzata nel conto economico complessivo è riversata nel conto

economico. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura riferibile alla porzione inefficace dello stesso è immediatamente rilevata nel conto economico.

• copertura di un investimento netto in una gestione estera (net investment hedge).

Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico oppure tra le passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

La relazione di copertura, inoltre, cessa quando:

  • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
  • l'elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato;
  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

Perdite di valore delle attività non finanziarie

Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore di un'attività, la sua recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di vendita, e il valore d'uso.

In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è

effettuata a un tasso che tiene conto, oltre che del rischio implicito nel settore di attività, anche delle valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cd. cash generating unit). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, tranne l'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

L'avviamento è verificato per perdite di valore almeno una volta l'anno (ad ogni data di riferimento del bilancio al 31 dicembre) e, più frequentemente, quando le circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdite di valore.

La perdita di valore sull'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.

Beneficio ai dipendenti

Il Trattamento di Fine Rapporto rientra nell'ambito di quelli che lo IAS 19 definisce piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro. Il trattamento contabile previsto per tali forme di remunerazione richiede un calcolo attuariale che consenta di proiettare nel futuro l'ammontare del Trattamento di Fine Rapporto già maturato e di attualizzarlo per tenere conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Nel calcolo attuariale sono considerate alcune variabili quali la permanenza media dei dipendenti, il livello di inflazione e dei tassi di interesse previsti. La valutazione della passività è effettuata da un attuario indipendente. A seguito della modifica dello IAS 19, effettiva per gli esercizi con inizio dal 1° gennaio 2013 e successivi, gli utili e perdite derivanti dal calcolo attuariale per i piani a benefici definiti sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo cui si riferiscono. Questi utili e perdite attuariali sono classificati immediatamente fra gli utili a nuovo e non sono riclassificati nel conto economico nei periodi successivi. Il costo previdenziale relativo a prestazioni di lavoro passate (past service cost) è rilevato alla data più recente tra le seguenti:

  • la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e
  • la data in cui il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione correlati.
  • Il Gruppo rileva le variazioni dell'obbligazione netta per benefici definiti nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

L'attività o passività relativa ai benefici definiti comprende il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti, dedotto il fair valuedelle attività a servizio del piano.

Si rammenta infine che, a seguito della riforma nel 2007 della normativa nazionale che lo disciplina, per le Società con più di 50 dipendenti, il TFR maturando dal 1° gennaio 2007 si configura come piano a contribuzione definita, i cui pagamenti sono contabilizzati direttamente a conto economico, come costo, quando rilevati. Il TFR maturato sino al 31.12.2006 rimane un piano a benefici definiti, privo delle contribuzioni future. Pertanto, la sua valutazione è effettuata dagli attuari indipendenti sulla base della sola vita media lavorativa residua attesa dei dipendenti, senza più considerare la remunerazione da loro percepita nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR "maturato" ante 1° gennaio 2007 subisce quindi una variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è attuarialmente valutata al 1° gennaio 2007 senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti maturati fino al 31 dicembre 2006 possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione) in applicazione del paragrafo 67 (b) dello IAS 19. Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Quando l'effetto

finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi (oneri) finanziari". Il fondo indennità suppletiva di clientela, così come gli altri fondi per rischi ed oneri, è stato accantonato in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono inizialmente valutate al loro valore equo pari al corrispettivo ricevuto alla data, cui si aggiungono, nel caso di debiti e finanziamenti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. Successivamente le passività finanziarie non derivate vengono misurate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti e strumenti finanziari derivati.

Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dell'IFRS9 sono classificate come debiti e finanziamenti, o come derivati designati come strumenti di copertura, a seconda dei casi. Il Gruppo determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.

Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione e onorari o costi che sono parte integrale del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigente o sostanzialmente approvata alla data di chiusura del periodo, tenuto conto dell'adesione di alcune società del Gruppo al consolidato fiscale.

Qualora vi sia incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito, il Gruppo deve riportare l'effetto dell'incertezza per caiscun trattamento fiscale incerto avvalendosi di uno dei seguenti metodi: a) il metodo dell'importo più probabile; oppure b) il metodo del valore atteso, ossia la somma dei diversi importi di una gamma di risulati possibili, ponderati per la probabilità che si verifichino.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive che derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

In aggiunta sono rilevate anche sui dividendi che le controllate hanno deliberato di distribuire.

Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

le imposte anticipate collegata alle differenze temporanee deducibili derivano dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;

nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile. Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate sulla base delle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Criteri di conversione delle poste in valuta

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data di bilancio.

Le differenze sono rilevate nel conto economico.

Riconoscimento dei ricavi e dei costi

I ricavi per la vendita di prodotti e servizi sono riconosciuti nel momento in cui si verifica il trasferimento del controllo dei beni e servizi promessi alla clientela. Il controllo dei beni da parte del cliente normalmente si identifica con la consegna dei beni eccetto casi specifici che prevedono altri termini di resa.

I ricavi per servizi sono rilevati sulla base di quanto previsto contrattualmente e sostanzialmente quando l'obbligazione di fare è compiuta.

I ricavi sono presentati al netto di sconti, abbuoni, resi e premi di fine anno.

I ricavi di natura finanziaria vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del periodo e sono presentati al netto di sconti, abbuoni, resi e premi di fine anno.

Trattamento contabile delle attività/strumenti finanziari

Il gruppo utilizza strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio su acquisti e su finanziamenti in valuta diversa da quella funzionale, nonché l'esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse su alcuni finanziamenti a tasso variabile.

Questi strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui sono stipulati; successivamente tale fair value viene periodicamente rimisurato; sono contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando è negativo.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value degli strumenti finanziari derivati utilizzati è determinato con riferimento al valore di mercato qualora sia possibile individuare un mercato attivo degli stessi. Se, invece, il valore di mercato di uno strumento finanziario non è facilmente individuabile, ma può essere individuato per i suoi componenti o per uno strumento analogo, il valore di mercato viene determinato mediante la valutazione dei singoli componenti dello strumento o dello strumento analogo. Inoltre, per gli

strumenti per i quali non è possibile individuare facilmente un mercato attivo, la valutazione è determinata ricorrendo al valore che risulta da modelli e tecniche di valutazione generalmente accettati, che assicurano una ragionevole approssimazione al valore di mercato. Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Quando i derivati coprono il rischio di fair value, la variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli oneri finanziari. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli oneri finanziari. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico nell'esercizio.

Azioni proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, comprensivo di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal Patrimonio Netto di Gruppo fino al momento della cancellazione, riemissione o alienazione delle azioni. Quando dette azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come Patrimonio Netto di Gruppo.

Pertanto, nessun utile o perdita viene rilevato nel Conto Economico consolidato all'atto dell'acquisto, vendita o cancellazione di azioni proprie.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

La preparazione del bilancio del Gruppo richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, nonché l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Stime adottate al fine della valutazione delle perdite di valore delle attività non finanziarie

Ai fini della verifica di un'eventuale perdita di valore dell'avviamento iscritto in bilancio la Società ha adottato la metodologia già descritta al paragrafo "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Il test di impairment è effettuato confrontando il valore contabile con il valore recuperabile di ogni CGU. Il valore recuperabile di un gruppo di CGU è determinato con riferimento al maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nel determinare il valore d'uso, i flussi di cassa futuri sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro ed i rischi specifici del gruppo di CGU. Le stime e le assunzioni riflettono lo stato delle conoscenze della Società circa gli sviluppi dei business e tengono conto di previsioni prudenti sui futuri sviluppi del mercato in cui opera la Società e il Gruppo.

  • Expected credit losses (svalutazione dei crediti): alta l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali attuando modalità calibrate alle situazioni ed esigenze di ciascun territorio e segmento di Mercato; l'obiettivo rimane quello di salvaguardare il patrimonio aziendale mantenendo una vicinanza al cliente che permette una tempestiva gestione del credito e il rafforzamento del rapporto con il cliente medesimo. Alla luce di ciò il Management ha effettuato una stima prudenziale delle Expected credit losses, che potrà essere confermata nei prossimi mesi sulla base delle attività di incasso ad oggi intraprese.
  • Piani economico finanziari: la Società ha rivisto le previsioni economiche e finanziarie e delle performance formalizzate nel Budget 2024. Allo stesso modo ha fatto previsioni riflesse nei flussi finanziari alla base dell'impairment test relativamente al prossimo triennio. Tali previsioni potranno essere ulteriormente influenzate nei prossimi mesi, dagli sviluppi legati all'evolversi del mercato del Foodservice, atteso positivo con aspettative di "consumi fuori casa" supportato anche da importanti flussi turistici dall'estero, pur in presenza di una situazione economica interna che potrebbe incidere sulla capacità di spesa del consumatore finale, dalle dinamiche inflattive e dall'andamento delle tariffe dell'energia elettrica.
  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione dei piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro:

    • Il tasso di inflazione previsto è pari a 2,00%;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 3,08% (duration 7-10);

  • Il tasso annuo di incremento del TFR è previsto pari a 3,00%;
  • E' previsto un turn-over dei dipendenti pari al 6,5%

Sulla base di tali parametri la valutazione effettuata al 31 dicembre 2023 ai fini dello IAS 19 determina il seguente risultato per le società del Gruppo:

Società
(in Euro)
Defined Benefit Obligation al 31.12.2023
MARR S.p.A. 5.096.231
New Catering S.r.l. 352.689
Antonio Verrini S.r.l. 1.021.175
6.470.095

Si riporta di seguito l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante al 31 dicembre 2023, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data.

Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi
Società Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di
(in Euro) turnover turnover inflazione inflazione attualizzazione attualizzazione
+1,00% -1,00% +0,25% -0,25% +0,25% -0,25%
MARR S.p.A. 5.102.352 5.089.703 5.136.382 5.056.532 5.033.964 5.159.958
New Catering S.r.l. 353.542 351.737 357.895 347.612 346.130 359.487
Antonio Verrini S.r.l. 1.023.444 1.018.695 1.030.875 1.011.617 1.006.185 1.036.601
  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione del fondo indennità suppletiva di clientela:
    • Il tasso di turn-over volontario previsto è pari al 13% per MARR S.p.A. e al 5% per New Catering S.r.l.;
    • Il tasso di turn-over societario previsto è pari al 2% per MARR S.p.A. e al 7% per New Catering S.r.l.;
    • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 2,95%VI .
  • Stime adottate nella determinazione delle imposte differite:

_______________________________

  • Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.
  • Altre:

  • Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino e la determinazione degli ammortamenti.

  • Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Per quanto riguarda il cambiamento climatico si rinvia a quanto riportato nella Relazione degli Amministratori. Tale aspetto è monitorato costantemente al fine di valutare il possibile impatto nelle stime delle previsioni economiche e finanziarie. Si evidenzia che alla data della presente relazione non sussistono rischi significativi legati al cambiamento climatico che possano comportare una rettifica dei valori contabili di attività e di passività o incertezze che influenzano le ipotesi utilizzate per elaborare le stime economiche e finanziarie.

VI Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA con durata 5 -7 anni alla data della valutazione

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2023

I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione dei prospetti contabili consolidati per il bilancio al 31 dicembre 2023 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022, ad eccezione dei nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2023 di seguito esposti:

  • In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore. Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA"). Le principali caratteristiche del General Model sono:

    • le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
    • la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
    • le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
    • esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
    • il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim. L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF). Inoltre, in data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17, per evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e per migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. L'adozione di tale principio e del relativo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo MARR.

L'International Accounting Standards Board ha pubblicato il documento Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (Modifiche allo IAS 12) che chiarisce in che modo le società contabilizzano le imposte differite su transazioni come leasing e decomissioning obbligation.

La principale modifica delle imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (Modifiche allo IAS 12) è un'esenzione dall'esenzione dalla rilevazione iniziale prevista dallo IAS 12.15 (b) e dallo IAS 12.24. Di conseguenza, l'esenzione dalla rilevazione iniziale non si applica alle operazioni nelle quali al momento della rilevazione iniziale sorgono differenze temporanee deducibili e imponibili di pari importo. Ciò è spiegato anche nel paragrafo IAS 12.22A appena inserito.

L'entità che applica "Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione" deve anche, all'inizio del primo esercizio comparativo presentato:

a) rilevare l'attività fiscale differita, se è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile, e la passività fiscale differita per tutte le differenze temporanee deducibili e imponibili associate a: i) attività consistenti nel diritto di utilizzo e passività del leasing; e ii) smantellamenti, ripristini e passività similari e i corrispondenti importi rilevati come parte del costo della relativa attività; e

b) rilevare l'effetto cumulativo della prima applicazione delle modifiche come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo (o, a seconda del caso, di altra componente del patrimonio netto) a tale data.

Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023. Gli impatti dell'applicazione degli emendamenti allo IAS 12 sono rappresentati nel paragrafo 20 "Imposte anticipate e passività per imposte differite passive".

In data 12 febbraio 2021, lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies - Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates- Amendments to IAS 8". Le modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 mirano a rendere più precisa l'informativa sui principi contabili sostituendo l'obbligo di indicare i "i principi contabili rilevanti" con l'obbligo di indicare le "informazioni rilevanti sui principi contabili". Le modifiche forniscono inoltre delle linee guida in merito alle circostanze in cui sia probabile che le informazioni siano considerate rilevanti e pertanto ne richiedano la divulgazione.

Il documento modifica lo IAS 1 nei seguenti modi:

• un'entità è ora tenuta a fornire le sue informazioni rilevanti relative ai principi contabili anziché i suoi principi contabili significativi, sono stati aggiunti diversi paragrafi per spiegare come un'entità possa identificare sia le informazioni rilevanti sui principi contabili sia fornire esempi di quando è probabile che le informazioni sui principi contabili siano rilevanti;

• le modifiche chiariscono che le informazioni dei principi contabili possono essere significative per loro natura, anche se i relativi importi sono irrilevanti;

• le modifiche chiariscono che le informazioni sui principi contabili sono rilevanti se gli utilizzatori del bilancio di un'entità ne avrebbero bisogno per comprendere altre informazioni rilevanti nel bilancio; e

• le modifiche chiariscono che se un'entità fornisce informazioni non significative sui principi contabili, tali informazioni non devono oscurare le informazioni materiali sui principi contabili.

Le predette modifiche non hanno effetti sulla misurazione o la presentazione delle voci di bilancio, ma unicamente sull'informativa in merito ai principi contabili delle entità.

Le modifiche allo IAS 8, che hanno aggiunto la definizione di stime contabili, chiariscono che gli effetti di un cambiamento in un input o in una tecnica di misurazione sono cambiamenti nelle stime contabili, a meno che non risultino dalla correzione di errori di periodi precedenti. Tali emendamenti chiariscono come le entità debbano fare una distinzione tra i cambiamenti nelle stime contabili, i cambiamenti nelle politiche contabili e correzioni di errori relativi a periodi precedenti.

Nel mese di dicembre 2021, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha pubblicato un progetto di quadro legislativo per un'imposta minima globale che dovrebbe essere utilizzata dalle singole giurisdizioni. L'obiettivo del quadro è ridurre lo spostamento dei profitti da una giurisdizione all'altra al fine di ridurre l'imposizione fiscale globale dei gruppi societari. Nel mese di marzo 2022, l'OCSE ha pubblicato una serie di orientamenti tecnici dettagliati sulle norme del Pillar Two. Le parti interessate hanno espresso preoccupazioni allo IASB riguardo alle potenziali implicazioni sulla contabilizzazione delle imposte sul reddito ed in particolare sulla contabilizzazione delle imposte differite, derivanti dalle regole del modello del Pillar Two. Lo IASB ha emesso gli Amendments (the Amendments) International Tax Reform - Pillar Two, in risposta alle preoccupazioni degli stakeholders del 23 maggio 2023. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo MARR.

Principi contabili emanati ma non ancora in vigore

Si riportano di seguito gli standard internazionali omologati dall'UE, ma non obbligatori per i bilanci IFRS 2023, ma che saranno obbligatori per i bilanci che iniziano a partire dal 1° gennaio 2024:

  • modifiche all'IFRS 16: Liability in a Sale and Leaseback (modifiche a IFRS 16 Leases);
  • modifiche allo IAS 1 Presentation of financial statements:
    • Classification of Liabilities as Current or Non-Current;
    • Classification of Liabilities as Current or Non-Current deferral of effective date;
    • Non-current Liabilities with Covenants.

Modifiche all'IFRS 16: Liability in a Sale and Leaseback (modifiche a IFRS 16 Leases)

L'International Accounting Standards Board (Board) ha pubblicato nel 2020 l'Exposure Draft intitolato Lease Liability in a Sale and Leaseback. Tale documento specifica il metodo utilizzato da un locatario venditore per misurare inizialmente l'attività relativa al diritto d'uso e la passività per il leasing derivante da una transazione di sale and leaseback ed il modo in cui il locatore - venditore misura successivamente tale passività.

Nel 2021 il Board ha esaminato i feedback ricevuti sull'Exposure Draft. Nella riunione di settembre 2021, l'Interpretations Committee ha discusso il progetto e ha discusso in merito alla direzione del progetto considerando tali feedback. Nel mese

di settembre 2022 lo IASB ha modificato l'IFRS 16. Gli emendamenti aggiungono il paragrafo 102A all'IFRS 16. In base a tale paragrafo, al venditore-locatario viene richiesto di determinare i "canoni leasing" o i "canoni leasing rivisti" in modo da non rilevare alcun importo di utile o perdita relativo al diritto d'uso trattenuto dal venditore-locatario stesso. Il paragrafo non prescrive un metodo particolare per ottenere tale risultato.

Modifiche allo IAS 1

Nel mese di gennaio 2020 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1, che chiariscono come un'entità debba classificare le passività come correnti o non correnti.

Si prevede che queste modifiche avranno un impatto significativo su molte entità, con più passività classificate come correnti, in particolare quelle con covenants relativi ai prestiti. Le modifiche sono obbligatorie per i bilanci con inizio il o successivamente al 1° gennaio 2023.

In data 31 ottobre 2022 lo IASB ha pubblicato Non-current Liabilities with Covenants (Modifiche allo IAS 1) per chiarire come le condizioni che un'entità deve rispettare entro dodici mesi dalla data di bilancio influiscono sulla classificazione di una passività.

Le modifiche allo IAS 1 specificano che i covenants da rispettare dopo la data di bilancio non incidono sulla classificazione del debito come corrente o non corrente alla data di bilancio. Le modifiche richiedono invece che una società fornisca informazioni su tali covenants nelle note al bilancio. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2024.

Allo stato il Gruppo sta analizzando i principi indicati e valutando se la loro adozione avrà un impatto significativo sul bilancio consolidato.

Nuovi standard e modifiche emessi dallo IASB non ancora approvati dall'UE

Di seguito si riportano le modifiche agli standard internazionali emesse dallo IASB che tuttavia non hanno ancora concluso il relativo processo di endorsement 4:

• modifiche allo IAS 7 - Rendiconto finanziario ed IFRS 7 - Strumenti finanziari: Informazioni integrative: Supplier Finance Arrangements (emesso il 25 maggio 2023);

• modifiche allo IAS 21 - The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability (emesso il 15 agosto 2023).

Si prevede che le modifiche allo IAS 21 potranno essere omologate prima della data prevista di entrata in vigore del 1° gennaio 2025, mentre per le modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 7 è poco probabile che il processo di endorsement si concluda prima della data effettiva prevista per il 1° gennaio 2024.

Politica di gestione del capitale

Con riguardo alla gestione del capitale, per il Gruppo è prioritario mantenere un appropriato livello di mezzi propri in rapporto al debito (rapporto "Net debt/Equity" o "gearing"), in modo da garantire una solidità patrimoniale che sia adeguata alla gestione dei flussi finanziari.

Tenuto conto che, per le caratteristiche del business gestito dalla Società, il fabbisogno finanziario si identifica con l'esposizione in termini di capitale circolante netto commerciale, il principale indicatore per la gestione dei flussi di cassa è sinteticamente rappresentato dall'andamento del rapporto tra capitale circolante netto commerciale e ricavi ("Trade NWC on Total revenues").

La Società, inoltre, sempre in rapporto al fattore stagionalità che ne caratterizza il business, monitora l'andamento delle singole componenti del capitale circolante netto commerciale (crediti e debiti commerciali e rimanenze) sia in valore assoluto che in termini di giorni di esposizione.

La gestione del capitale viene poi misurata anche con il ricorso ai principali indicatori della prassi finanziaria, quali: ROS, ROCE, ROE, Net Debt/Equity e Net Debt/EBITDA.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposto il Gruppo nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa (l'Euro). Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio del Gruppo consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione.

Al 31 dicembre 2023, un apprezzamento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un maggiore utile prima delle imposte di 46 migliaia di Euro (-263 migliaia di Euro nel 2022), riconducibile agli utili (perdite) di cambio su debiti, crediti commerciali e disponibilità liquide denominati in valuta estera, principalmente dollari (a causa della variazione nel valore equo delle attività e passività correnti).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione in diminuzione di circa 82 migliaia di Euro (-37 migliaia di Euro nel 2022) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge (dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere).

Per contro, alla stessa data, un indebolimento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un maggiore utile prima delle imposte di 50 migliaia di Euro (+100 migliaia di Euro nel 2022).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione in aumento di 108 migliaia di Euro (+14 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022) , riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Capogruppo ha storicamente stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti. I finanziamenti a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di cambiamento del fair valuedei finanziamenti stessi.

Nel 2023, una ipotetica variazione in aumento o diminuzione del 10% del tasso di interesse, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto rispettivamente un maggiore o minore onere ante imposte (e quindi una corrispondente variazione del patrimonio netto) di circa 638 migliaia di Euro su base annua (175 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022).

Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: il Gruppo effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

Il Gruppo ha adottato una Procedura del Credito e Linee Guide della Gestione del Credito che definiscono le regole e i meccanismi operativi che garantiscono di monitorare la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto con lo stesso.

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica del Gruppo che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente su due fasi.

Una preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati anagrafici e fiscali e si verificano le informazioni – reperite sia dalla Forza Vendita che attraverso la lettura delle informative commerciali – con l'obiettivo di assegnare delle condizioni coerenti con le potenzialità ed affidabilità di ogni singolo nuovo cliente.

L'attivazione del nuovo cliente è subordinata alla completezza e regolarità dei dati sovra citati ed all'approvazione di più enti aziendali secondo i criteri indicati nell'attuale policy.

Ad ogni nuovo cliente è assegnato un Fido sulla base delle propria potenzialità ed affidabilità, tenuto conto di diverse informazioni tra cui il tipo di attività svolta, il numero di anni di attività, la nomea presso altri fornitori, la stagionalità, il fatturato previsto e le condizioni di pagamento concordate.

Esaurita positivamente la fase di cui sopra si entra nella cosiddetta fase di monitoraggio del rapporto commerciale.

Al fine di garantire il contenimento del rischio e riduzione dei giorni di pagamento, tutti gli ordini ricevuti da parte dei clienti sono analizzati in termini di superamento del fido assegnato e/o di presenza di esposizione scaduta; tale controllo comporta l'inserimento di blocchi sulle anagrafiche con livelli di gravità differenti come specificato nell'attuale policy.

L'attività quotidiana di controllo evasione ordini su clienti che presentano situazioni di scaduto e/o fuori fido è di fondamentale importanza al fine di mettere in atto tempestivamente e preventivamente tutti gli accorgimenti necessari a fare rientrare il cliente all'interno dei parametri aziendali, ridurre il rischio e dare regolare seguito alla continuità del rapporto commerciale.

Alla data di riferimento del bilancio, l'esposizione massima al rischio di credito è uguale al valore di ciascuna categoria dei crediti di seguito indicati:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Crediti commerciali 345.093 348.718
Altre voci attive non correnti 26.586 21.561
Altre voci attive correnti 37.901 41.224
Totale 409.580 411.503

Per quanto riguarda il commento alle categorie si rimanda alla nota 8 per le "Altre voci attive non correnti", alla nota 11 per i "Crediti commerciali" e alla nota 14 "Altre voci attive correnti".

Il fair value delle categorie sopra esposte non viene indicato in quanto il valore contabile ne rappresenta un'approssimazione ragionevole. Il valore dei Crediti commerciali, delle Altre voci attive non correnti e delle Altre voci attive correnti sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 3", ovvero quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2023, i crediti commerciali scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 77.212 migliaia di euro (74.015 migliaia di euro nel 2022). La composizione per scadenza è la seguente:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Scadenza:
Fino a 30 giorni 34.073 32.875
31 - 60 giorni 14.314 13.061
61 - 90 giorni 8.988 8.147
Superiore a 90 giorni 64.243 63.892
Totale fasce di scaduto 121.618 117.975
- Fondo svalutazione crediti (44.406) (43.960)
Totale crediti commerciali scaduti 77.212 74.015

Al 31 dicembre 2023 i crediti commerciali in contenzioso (classificati tutti nella categoria dello scaduto "superiore a 90 giorni") che hanno una perdita di valore con una svalutazione ammontavano a 26.621 milgliaia di euro (23.218 migliaia di euro al 31 dicembre 2022). Tali crediti sono principalmente correlati a clienti in difficoltà economica e la quota di tali crediti che non è recuperabile è specificatamente coperta dal fondo svalutazione crediti.

Rischio di liquidità

Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa. Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità, principalmente mediante il monitoraggio costante della tesoreria centralizzata dei flussi di incasso e pagamento di tutte le società. Questo consente in particolare di monitorare i flussi di risorse generate ed assorbite dalla normale attività operativa.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie e le passività finanziarie derivate sulla base della scadenza contrattuale alla data del bilancio. Si fa presente che gli importi indicati non riflettono i valori contabili in quanto considerano i flussi finanziari futuri previsti. Vista l'elevata volatilità dei tassi di riferimento i flussi finanziari dei finanziamenti a tasso variabile, sono stati stimati in coerenza con quanto fatto gli anni precedenti utilizzando un tasso determinato dall'IRS a sei anni maggiorato dallo spread medio applicato ai nostri finanziamenti a medio-lungo termine.

(in migliaia di euro)
Inferiore a 1
anno
Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Oltre
5 anni
Al 31 dicembre 2023
Finanziamenti 127.350 71.067 143.009 61.959
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) 14.075 13.769 35.181 29.019
Strumenti finanziari derivati 0 0 68 0
Debiti Commerciali 350.223 0 0 0
491.648 84.836 178.258 90.978
Al 31 dicembre 2022
Finanziamenti 132.376 56.921 104.569 97.519
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) 12.960 12.457 31.512 33.266
Debiti Commerciali 365.359 0 0 0
510.695 69.378 136.081 130.785

formule BS CONSO

Classi di strumenti finanziari

I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2023
Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
Fair value
contabilizzato a
Totale
Attività dello Stato Patrimoniale OCI conto economico
Crediti finanziari non correnti 9 0 0 9
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 126 0 126
Altre voci attive non correnti 26.586 0 0 26.586
Crediti finanziari correnti 9.818 0 0 9.818
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 2 0 2
Crediti commerciali correnti 345.093 0 0 345.093
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 223.406 0 0 223.406
Altre voci attive correnti 37.901 0 0 37.901
Totale
642.813
128 0 642.941
Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
Fair value
contabilizzato a
Totale
Passività dello Stato Patrimoniale OCI conto economico
Debiti finanziari non correnti 257.436 0 0 257.436
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non
correnti 69.816 0 0 69.816
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 68 0 68
Debiti finanziari correnti 117.660 0 0 117.660
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 11.826 0 0 11.826
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0 0
Totale
456.738
68 0 456.806
formule BS CONSO

(in migliaia di Euro)

31 Dicembre 2022

Attività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Crediti finanziari non correnti 22 0 0 22
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 1.015 0 1.015
Altre voci attive non correnti 21.561 0 0 21.561
Crediti finanziari correnti 9.404 0 0 9.404
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 7 0 7
Crediti commerciali correnti 348.718 0 0 348.718
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 191.664 0 0 191.664
Altre voci attive correnti 41.224 0 0 41.224
Totale 612.593 1.022 0 613.615
Passività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Debiti finanziari non correnti 220.143 0 0 220.143
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non
correnti 68.436 0 0 68.436
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 0 0 0
Debiti finanziari correnti 120.248 0 0 120.248
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 10.813 0 0 10.813
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0 0
Totale 419.640 0 0 419.640

In conformità con quanto richiesto dall'IFRS 13 indichiamo che gli strumenti finanziari derivati, costituiti da contratti di copertura su cambi e su interessi, sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono dati di mercato direttamente osservabili (mercato dei cambi e dei tassi)VII . Allo stesso modo, per quanto riguarda i debiti finanziari non correnti, la cui esposizione al fair value è indicata al paragrafo 16 della presenti note di commento, sono anch'essi classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che ne influenzano il fair value sono dati di mercato direttamente osservabili.

Per quanto riguarda le Altre voci attive non correnti e correnti, si rimanda a quanto indicato nei paragrafi 8 e 14 delle presenti note di commento.

_______________________________

VII Il gruppo identifica quali attività/passività finanziarie di "Livello 1" quelle in cui gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono rappresentati da prezzi quotati in un mercato attivo per attività o passività simili e quali attività/passività finanziarie di "Livello 3" quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Commento alle principali voci dello stato patrimoniale consolidato

ATTIVO

Attivo non corrente

1. Immobilizzazioni materiali

Di seguito viene fornita evidenza della movimentazione delle immobilizzazioni materiali nell'anno 2023 e nell'esercizio precedente.

(in migliaia di euro) 31.12.23 acquisti altri
movimenti
decrementi
netti per
dismissioni
amm.ti /
svalutazioni
var.area
consolidamento
31.12.22
Terreni e fabbricati 56.845 1.956 900 0 (2.861) 0 56.850
Migliorie su fabbricati in locazione 2.917 464 0 0 (542) 0 2.995
Impianti e macchinari 10.146 3.206 91 0 (2.462) 0 9.311
Attrezzature industriali e
commerciali 2.663 603 0 (9) (472) 0 2.541
Altri beni 5.346 2.113 289 (55) (1.526) 0 4.525
Immobilizzazioni in corso e
acconti 23.962 17.565 (1.280) 0 0 0 7.677
Totale 101.879 25.907 0 (64) (7.863) 0 83.899
(in migliaia di euro) 31.12.22 acquisti altri
movimenti
decr.nti
netti per
dismissioni
amm.nti /
svalutazioni
var.area
consolidamento
31.12.21
Terreni e fabbricati 56.850 51 (291) (12) (2.845) 0 59.947
Migliorie su fabbricati in
locazione 2.995 513 248 (51) (496) 0 2.781
Impianti e macchinari 9.311 2.922 695 (110) (2.354) 214 7.944
Attrezzature industriali e
commerciali 2.541 528 836 (10) (520) 0 1.707
Altri beni 4.525 1.302 201 (80) (1.429) 130 4.401
Immobilizzazioni in corso e
acconti 7.677 6.858 (2.002) 0 0 0 2.821
Totale 83.899 12.174 (313) (263) (7.644) 344 79.601

Nel corso dell'esercizio 2023 gli acquisti sono stati pari a 25.907 migliaia di euro e hanno interessato principalmente la voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" per via dell'avanzamento dei lavori di costruzione del nuovo centro distributivo di Bottanuco (Bergamo), che è previsto possa divenire operativo nel 2024. Si segnala che alla data del 31 dicembre 2023 gli investimenti completati in relazione alla nuova unità ammontano a complessivi 25 milioni di euro, di cui 17,4 milioni di euro realizzati nel corso dell'anno 2023 e classificati per 17,1 milioni di euro all'interno della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" e per i restanti 305 migliaia di Euro all'interno della voce "Terreni e Fabbricati".

Tale investimento è volto ad aumentare la presenza sul territorio, il livello di servizio al cliente e l'efficienza distributiva in quella che è la regione più importante in termini di consumi alimentari extra domestici in Italia.

Nel corso del terzo trimestre 2023 è stato completato ed è divenuto disponibile all'utilizzo nel mese di luglio l'ampliamento del terzo piano della sede direzionale di Santarcangelo di Romagna (RN), nei cui locali è stata realizzata la nuova Academy aziendale. L'investimento complessivo è stato di 2,7 milioni di euro, di cui 2,3 milioni di euro per interventi relativi al fabbricato ricompresi nella voce "Terreni e fabbricati", 178 migliaia di euro per l'acquisto di mobili e arredi e 193 migliaia di euro per l'acquisto di macchine elettroniche d'ufficio, entrambe esposte all'interno della voce "Altri beni".

Gli incrementi delle voci "Impianti e macchinari", "Attrezzature industriali e commerciali" e "Altri beni", si riferiscono principalmente a interventi di revamping delle filiali della Capogruppo MARR S.p.A.

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni materiali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 4. Si rimanda all'Allegato 9 per il dettaglio dei Terreni e Fabbricati di proprietà del Gruppo alla data del 31 dicembre 2023.

2. Diritti d'uso

Tale voce rappresenta il valore attualizzato dei canoni di locazione futuri relativi ai contratti di leasing operativo con durata pluriennale in essere alla data del 31 dicembre 2023, come previsto dall' IFRS16.

(in migliaia di euro)
31.12.23
incrementi decr.nti netti amm.ti variazione area
consolidamento
31.12.22
Terreni e fabbricati - Diritto d'uso 74.276 11.691 (1) (11.251) 0 73.837
Altri beni - Diritto d'uso 2.963 2.168 (9) (727) 0 1.531
Totale Diritti d'uso 77.239 13.859 (10) (11.978) 0 75.368
(in migliaia di Euro) 31.12.22 incrementi decr.nti netti amm.ti variazione area
consolidamento
31.12.21
Terreni e fabbricati - Diritto
d'uso 73.837 12.570 (802) (10.634) 2.839 69.864
Altri beni - Diritto d'uso 1.531 405 (37) (988) 0 2.151
Totale Diritti d'uso 75.368 12.975 (839) (11.622) 2.839 72.015

Al fine di fornire una migliore comprensione di tale voce forniamo di seguito alcuni dettagli relativi alla composizione e alla movimentazione nell'anno della stessa.

(in migliaia di Euro) valore netto
contabile
31.12.23
amm.ti decremento
netto
incremento variazione area
consolidamento
valore netto
contabile
31.12.22
Fabbricati MARR 68.560 (10.395) 0 11.612 0 67.343
Fabbricati New Catering 792 (192) 0 44 0 940
Fabbricati Antonio Verrini 2.499 (428) (1) 35 0 2.893
Fabbricati Frigor Carni 2.425 (236) 0 0 0 2.661
Altri beni MARR 317 (147) 0 127 0 337
Altri beni New Catering 0 (8) (9) 0 0 17
Altri beni Antonio Verrini 2.646 (572) 0 2.041 0 1.177
Totale 77.239 (11.978) (10) 13.859 0 75.368

Il dato sopra indicato è rappresentato da n. 106 contratti di locazione: n. 44 relativi ai fabbricati industriali nei quali hanno sede alcune filiali della Capogruppo e delle controllate New Catering S.r.l., Antonio Verrini S.r.l. e Frigor Carni S.r.l. e n. 62 contratti relativi ad altri beni.

Con riferimento alla movimentazione esposta si segnala che la variazione in incremento del diritto d'uso sui fabbricati di 11.612 migliaia di euro è principalmente correlata alla proroga di alcuni contratti di locazione in cui operano alcune filiali della Capogruppo Marr S.p.A.

La variazione in incremento del diritto d'uso su altri beni per 2.041 migliaia di euro riferita alla società controllata Antonio Verrini S.r.l. è prevalentemente riferita alla sottoscrizione di nuovi contratti di leasing su autocarri, mentre l'incremento del diritto d'uso su altri beni per 127 migliaia di euro riferita alla società Capogruppo MARR S.p.A. è principalmente riferito alla alla sottoscrizione di alcuni contratti di leasing su muletti.

Per i dettagli relativi alla movimentazione del diritto d'uso si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 5.

Per una migliore comprensione degli impatti riportiamo di seguito anche la movimentazione della relativa passività finanziaria complessivamente generata dall'applicazione dell'IFRS16 (si rimanda ai paragrafi 17 e 23 per ulteriori dettagli in merito).

Debiti finanziari per locazioni
(in migliaia di Euro)
31.12.23 pagamenti incrementi variazione area
consolidamento
31.12.22
Fabbricati
Altri beni
78.639
3.003
(10.746)
(710)
11.691
2.158
0
0
77.694
1.555
Totale 81.642 (11.456) 13.849 0 79.249
Debiti finanziari per locazioni
(in migliaia di Euro)
31.12.23 pagamenti incrementi variazione area
consolidamento
31.12.22
MARR S.p.A. 73.026 (10.097) 11.739 0 71.384
New Catering S.r.l. 845 (199) 36 0 1.008
Antonio Verrini S.r.l. 5.286 (955) 2.074 0 4.167
Frigor Carni S.r.l. 2.485 (205) 0 0 2.690
Totale 81.642 (11.456) 13.849 0 79.249

3. Avviamenti

Esponiamo di seguito il dettaglio della voce "Avviamenti":

(in migliaia di Euro) 31.12.23 31.12.22
MARR S.p.A. 137.352 137.352
AS.CA S.p.a. 8.634 8.634
New Catering S.r.l. 5.082 5.082
Antonio Verrini S.r.l. 9.314 9.314
Frigor Carni S.r.l. 6.628 6.628
Totale Avviamenti 167.010 167.010

Impairment test

Al termine di ogni esercizio la Società esegue una verifica circa la recuperabilità delle attività immateriali a vita indefinita.

Il valore recuperabile della CGU, cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso.

Si rammenta inoltre, come già evidenziato nelle note di commento ai bilanci degli esercizi precedenti, che il management ritiene corretto considerare le singole società controllate come il più piccolo aggregato che genera flussi di cassa indipendenti ('Cash Generating Unit').

In linea con quanto fatto anche lo scorso anno, al 31 dicembre 2023 la Direzione valuta il ritorno dell'investimento e quindi la recuperabilità dell'avviamento al livello di aggregazione costituito da MARR S.p.A e dalla controllata AS.CA S.p.A., in funzione del fatto che dal 1° febbraio 2020 la controllata AS.CA S.p.A. ha affittato la propria azienda alla controllante MARR e pertanto le attività sono state integrate in quelle delle Filiali MARR Bologna e MARR Romagna.

La stima del valore d'uso della CGU ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei flussi di cassa della CGU, determinato sulla base delle previsioni economiche e finanziarie riportate nel Business Plan per gli anni 2024 – 2026 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 14 dicembre 2023.

In particolare, ai fini della determinazione dei flussi di cassa, i ricavi e le marginalità sono stati assunti nel seguente modo:

  • i ricavi di vendita dell'anno 2024 sono stati considerati in coerenza con le previsioni del Budget 2024, che sono state effettuate ipotizzando una crescita rispetto ai ricavi 2023 di circa il 2% e un incremento dell'EBITDA margin di circa lo 0,6%, sostanzialmente riconducibile al recupero di marginalità lorda ed un'incidenza dei costi per servizi pressochè allineata ai valori 2023;

  • i ricavi di vendita degli anni 2025 e 2026, sono stati considerati per tutte le società operative pari ai ricavi del 2024 considerando una crescita prudenziale del 2,2% circa.

Gli investimenti sono stati assunti avendo a riferimento le previsioni riportate nel Business Plan per gli anni 2024 – 2026, che nella pianificazione degli investimenti sino all'anno 2026, ha previsto un esborso complessivo per gli anni dal 2024 al 2026 di 237 milioni di Euro, senza considerare gli esborsi per l'emergere di nuove business combination. Sono stati considerati anche gli investimenti derivanti dal rinnovo di eventuali contratti di locazione in scadenza.

I flussi di cassa futuri attesi, rappresentati dal risultato atteso della gestione ordinaria, cui sono sommati gli ammortamenti e dedotti gli investimenti attesi, includono un valore normalizzato ("terminal value") impiegato per stimare i risultati futuri oltre l'arco temporale esplicitamente considerato relativo al periodo 2024-2026. Il terminal value è stato determinato utilizzando un tasso di crescita a lungo termine ("g rate") dell'1,5%.

I flussi di cassa futuri attesi sono stati attualizzati ad un tasso weighted average cost of capital ("WACC") pari a 8,41% (8,43% dell'esercizio precedente) che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del paese che compone la singola CGU.

Di seguito riportiamo le principali assunzioni alla base del calcolo del WACC:

  • il risk-free rate adottato fa riferimento al rendimento medio dell'ultimo trimestre dei titoli di stato a 10 anni relativi al paese Italia;
  • il coefficiente beta e la struttura del debito sono stati considerati prendendo a riferimento la media del valore di un panel di società comparabili;
  • il tax rate utilizzato corrisponde all'aliquota fiscale "a regime" del paese che compone la singola CGU;

In aggiunta si rammenta che il principio IFRS 16 ha impattato sia sul valore di carico del capitale investito netto che include il valore netto contabile dei diritti d'uso alla data di bilancio sia sulla stima dei flussi 2024-2026 e nel terminal value, principalmente dovuti ai maggiori flussi di cassa in entrata operativi conseguenti all'effetto positivo sul valore dell'Ebitda e a maggiori flussi di cassa in uscita per investimenti che includono anche i flussi derivanti dai rinnovi dei contratti di locazione.

Sebbene le ipotesi sul contesto macroeconomico, gli sviluppi nel settore in cui la Società opera, e le stime dei flussi di cassa futuri si ritengano adeguate e prudenti, è stata svolta un'analisi di sensitività sul WACC. In particolare è stata verificato l'esito dell'Impariment test applicando il valore medio del WACC proposto dagli analisti (7,82% con previsione di un un tasso di crescita a lungo termine ("g rate") dello 1,76%) e il valore massimo proposto dagli analisti (9,60% con previsione di un un tasso di crescita a lungo termine ("g rate") del 2,5%).

Inoltre è stato determinato a parità di assunzioni nella determinazione dei flussi di cassa futuri attesi per gli anni dal 2024 al 2026 e nel mantenimento di un tasso di crescita ("g rate") a lungo termine dello 1,5%, quale sarebbe il valore massimo del

WACC ai fini della tenuta del test (cd. WACC di break even). Sulle singole unità generatrici di flussi finanziari il WACC di pareggio è identificabile come di seguito:

MARR+ AS.CA 11,14%
New Catering 23,00%
Antonio Verrini S.r.l. 8,84%
Frigor Carni S.r.l. 9,95%

Sulla base dell'impairment test effettuato secondo i principi e le ipotesi analiticamente esposte sopra e nella sezione "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali", il valore dell'avviamento complessivo di 167.010 migliaia di euro risulta completamente recuperabile.

Si precisa inoltre che il management ritiene che, vista anche la prudenza utilizzata nella definizione delle ipotesi chiave utilizzate, non possa ragionevolmente avvenire un cambiamento nelle stesse tale da poter produrre un valore recuperabile delle unità inferiore al valore contabile delle stesse.

Cash Generating Unit Valore contabile di carico
31.12.23
Valore attuale Free Cash Flow Delta: Valore attuale Free Cash Flow -
Valore contabile di carico
WACC 8,41% (g rate = 1,5%)
MARR S.p.A. + AS.CA S.p.A. 544.651 801.189 256.538
New Catering S.r.l. 8.696 25.465 16.769
Antonio Verrini S.r.l. 16.951 17.995 1.044
Frigor Carni S.r.l. 13.921 16.901 2.980
Totale 584.219 861.550 277.331

Il valore attuale Free Cash Flow rappresenta il valore d'uso che è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dalla Cash Generating Unit.

Cash Generating Unit Valore contabile di carico 31.12.23 Valore attuale Free Cash Flow Delta: Valore attuale Free Cash Flow -
Valore contabile di carico
WACC 7,82% (g rate = 1,76%)
MARR S.p.A. + AS.CA S.p.A. 544.651 918.960 374.309
New Catering S.r.l. 8.696 28.878 20.182
Antonio Verrini S.r.l. 16.951 20.288 3.337
Frigor Carni S.r.l. 13.921 18.948 5.027
Totale 584.219 987.074 402.855
Cash Generating Unit Valore contabile di carico 31.12.23 Valore attuale Free Cash Flow Delta: Valore attuale Free Cash Flow -
Valore contabile di carico
WACC 9,60% (g rate = 2,5%)
MARR S.p.A. + AS.CA S.p.A. 544.651 744.442 199.791
New Catering S.r.l. 8.696 24.650 15.954
Antonio Verrini S.r.l. 16.951 17.023 72
Frigor Carni S.r.l. 13.921 15.851 1.930
Totale 584.219 801.966 217.747

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023

Aggregazioni aziendali realizzate nell'esercizio e dopo la data di chiusura del bilancio.

Non sono state finalizzate aggregazioni aziendali durante l'esercizio e neppure dopo la data di chiusura del bilancio.

4. Altre immobilizzazioni immateriali

Di seguito viene fornita evidenza della movimentazione delle immobilizzazioni immateriali nell'anno 2023 e nell'esercizio precedente.

Gli incrementi dell'esercizio sono stati pari a 730 migliaia di euro e hanno riguardano l'acquisto di nuove licenze, software e applicativi, in parte entrati in funzione e in parte ancora in fase di implementazione alla data del 31 dicembre 2023 e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

(in migliaia di euro) 31.12.23 acquisti altri
movimenti
decrementi
netti
amm.ti variazione area
consolidamento
31.12.22
Diritti di brevetto industriale
Concessioni, licenze, marchi e diritti
2.037 606 473 0 (691) 0 1.649
d'uso
Immobilizzazioni immateriali in corso e
397 0 0 0 (24) 0 421
acconti 948 124 (473) 0 0 0 1.297
Totale Altre imm.immateriali 3.382 730 0 0 (715) 0 3.367
(in migliaia di euro) 31.12.22 acquisti altri
movimenti
decrementi
netti
amm.nti var.area
consolidamento
31.12.21
Diritti di brevetto industriale 1.649 535 150 0 (585) 9 1.540
Concessioni, licenze, marchi e dir.
Immobilizzazioni immateriali in corso e
421 1 1 0 (24) 9 434
acconti 1.297 412 (150) 0 0 0 1.035
Totale Altre imm.immateriali 3.367 948 1 0 (609) 18 3.009

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni immateriali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 3.

5. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e partecipazioni in altre imprese

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Jolanda de Colò S.p.A. 1.828 1.828
Totale Partecipazioni valutate con il metodo delpatrimonio netto 1.828 1.828

In merito alla valutazione della partecipazione si evidenzia che il contratto di acquisto stipulato tra MARR S.p.A. ed i soci di Jolanda de Colò S.p.A. prevede una serie di opzioni put e call. Il management monitora costantemente gli eventuali effetti contabili di tali opzioni e al 31 dicembre 2023 non vi sono impatti da contabilizzare.

Si espongono di seguito i principali dati al 31 dicembre 2023 con riferimento alla collegata Jolanda de Colò S.p.A., detenuta per il 34%:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Jolanda de Colò S.p.A.
Totale Attivo 11.081 10.910
Totale Passivo 11.081 10.910
Totale Valore della Produzione 30.372 31.346
Risultato netto 441 125

Si riporta di seguito il dettaglio delle partecipazioni in altre imprese detenute al 31 dicembre 2023.

31.12.23
166
1
1
31.12.22
166
1
1
2
1
2
173
3
1
1 1
5 5
178
2
1
2
173
3
1
178

6. Crediti finanziari non correnti

Al 31 dicembre 2023 tale voce ammonta a 9 migliaia di euro (22 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) e comprende, la quota oltre l'anno di crediti finanziari fruttiferi verso società partner commerciali.

7. Strumenti finanziari derivati

L'importo di 126 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 rappresentava il fair value positivo dei 2 contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS) stipulati a copertura del rischio di variazione del tasso di interesse sul 70% del valore del contratto di finanziamento a medio-lungo termine di 60 milioni di Euro sottoscritto da Marr S.p.A. in data 1 luglio 2022 con Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. (BNL) e Cooperatieve Rabobank U.A. (Rabobank).

8. Altre voci attive non correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Crediti commerciali non correnti 3.585 5.092
Ratei e risconti attivi 1.470 2.482
Crediti fiscali ceduti 16.806 0
Altri crediti non correnti 4.725 13.987
Totale Altre voci attive non correnti 26.586 21.561

I Crediti commerciali non correnti, pari a 3.585 migliaia di euro sono perlopiù relativi ad accordi e dilazioni di pagamento definite con i clienti. Il loro decremento è legato ai rimborsi eseguiti nel corso dell'esercizio.

I risconti attivi sono principalmente legati a contributi promozionali con la clientela di natura pluriennale.

La voce Altri crediti non correnti include principalmente i crediti verso l'Erario per iva su perdite clienti per 3.678 migliaia di euro.

Nella voce Crediti fiscali ceduti pari a 16.806 migliaia di euro sono rilevati i crediti fiscali ricevuti come forma di pagamento da alcuni clienti della capogruppo MARR S.p.A. il cui ultilizzo è consentito oltre i 12 mesi.(la quota corrente per 6.162 migliaia di euro è classificata nell'attivo corrente all'interno della voce Crediti tributari).

La diminuzione della voce Altri crediti non correnti è dovuta principalmente alla classificazione a breve termine delle rate delle anticipazioni ai fornitori sulle campagne di pesca, in linea con le previsioni delle scedenze previste contrattualmente.

Attivo corrente

9. Magazzino

31.12.23 31.12.22
62.185 63.609
20.489 20.959
106.033 113.292
115 123
2.912 3.205
201.188
(1.368) (1.368)
8.129 5.762
4.875 4.331
203.370 209.913
191.734

Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà.

Per quanto riguarda il dato delle Rimanenze si registra una diminuzione legata a una maggiore efficienza nella rotazione delle scorte.

Si riporta di seguito la movimentazione dell'anno:

(in migliaia di euro) 31.12.23 variazione
dell'esercizio
variazione area
consolidamento
31.12.22
Rimanenze di prodotti finiti e merci 191.734 (9.454) 0 201.188
Merci in viaggio 8.129 2.367 0 5.762
Imballaggi 4.875 544 0 4.331
204.738 (6.543) 0 211.281
F.do svalutazione magazzino (1.368) 0 0 (1.368)
Totale Magazzino 203.370 (6.543) 0 209.913

10. Crediti finanziari

La voce "Crediti finanziari correnti" risulta essere composta da:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Crediti finanziari vs controllanti 9.818 9.404
Totale Crediti finanziari correnti 9.818 9.404

Si precisa che anche i crediti verso controllanti sono fruttiferi di interessi (a tassi allineati a quelli del mercato).

I1. Crediti commerciali

Tale voce risulta essere composta da:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Crediti commerciali verso clienti e altre società del Gruppo Cremonini 389.473 391.137
Crediti commerciali verso controllanti 26 1.541
Totale Crediti commerciali correnti 389.499 392.678
Fondo Svalutazione Crediti verso Clienti (44.406) (43.960)
Totale Crediti commerciali correnti netti 345.093 348.718

I crediti commerciali verso controllanti pari a 26 migliaia di euro (1.541 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) si riferiscono a transazioni di natura commerciale intercorse nell'esercizio nei confronti della controllante Cremonini S.p.A.. Per quanto riguarda la voce Crediti commerciali verso clienti e altre società del Gruppo Cremonini pari a 389.473 migliaia di euro (391.137 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) si fornisce di seguito il dettaglio.

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Crediti verso Clienti 368.576 366.940
Crediti verso società Collegate 0 2
Cred. verso Società Consociate Consolidate dal Gruppo Cremonini 20.893 24.184
Cred. verso Società Consociate non Consolidate dal Gruppo Cremonini 4 11
Totale Crediti commerciali vs Clienti correnti 389.473 391.137

I crediti verso clienti, esigibili entro l'esercizio, derivanti in parte da normali operazioni di vendita di beni ed in parte da prestazioni di servizi, sono stati valutati sulla base di quanto precedentemente indicato. I crediti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di 44.406 migliaia di euro, come evidenziato nella successiva movimentazione.

I crediti "verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" (20.893 migliaia di euro) sono analiticamente esposti, unitamente alle corrispondenti voci di debito, nell'Allegato 7 delle presenti Note. Tali crediti sono tutti di natura commerciale.

La voce Crediti verso clienti è al netto di un programma di cessione di credito su base continuativa e pro-soluto a seguito di Contratto sottoscritto dalla Capogruppo inizialmente nel maggio 2014 e successivamente rinnovato nel dicembre 2018 per un ulteriore periodo di 5 anni.

Alla data del 31 dicembre 2023 l'outstanding ceduto è pari a 84.044 migliaia di euro (81.846 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) in incremento rispetto lo scorso anno per effetto dell'incremento del fatturato.

Si precisa infine che al 31 dicembre 2023 i debiti verso clienti per premi di fine anno è classificato a riduzione del saldo dei Crediti verso Clienti.

I crediti in valute estere sono stati adeguati al cambio in essere al 31 dicembre 2023.

A ciascuna data di riferimento del bilancio, i crediti verso clienti sono analizzati per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione di valore. Al fine di effettuare tale analisi, la Società valuta se esistono perdite attese su crediti verso clienti su tutto l'arco della durata di tali crediti e tiene in considerazione l'esperienza storicamente maturata dalla stessa riguardo le perdite su crediti, raggruppati in classi omogenee, e corretta sulla base di fattori specifici della natura dei crediti del Gruppo e del contesto economico. I crediti verso clienti sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati e l'eventuale svalutazione viene riconosciuta nel conto economico alla voce "perdite per riduzione di valore di attività finanziarie misurate al costo ammortizzato".

Il fondo svalutazione crediti, nel corso del 2023 risulta movimentato come di seguito e la determinazione dell'accantonamento di periodo riflette l'esposizione dei crediti - al netto del fondo svalutazione - al loro valore di presumibile realizzo.

(in migliaia di euro) 31.12.23 accantonamenti altri
movimenti
formula
utilizzi
formula
variazione area
consolidamento
31.12.22
- Fondo fiscalmente deducibile 2.221 2.161 36 (1.952) 0 1.976
- Fondo tassato 42.181 12.120 (36) (11.883) 0 41.980
- Fondo interessi di mora 4 0 0 0 0 4
Totale Fondo Svalutazione Crediti verso
Clienti
44.406 14.281 0 (13.835) 0 43.960

12. Crediti tributari

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Ritenute su interessi 242 42
Credito IVA 6.786 195
Contenzioso Irpeg 25 25
Credito Ires/Beneficio Ires trasferito alla controllante 12 4.148
Credito per Irap 0 392
Crediti d'imposta 6.593 2.190
Altri 255 292
Totale Crediti tributari 13.913 7.284

La voce Credito IVA pari a 6.786 migliaia di euro si riferisce al saldo a credito IVA maturato al 31 dicembre 2023 dalla Capogruppo MARR S.p.A. e dalla controllata New Catering S.r.l.. e sarà recuperato prossimamente. Si fa presente che nell'anno 2023 MARR e le Società Controllate, salvo Antonio Verrini Srl, non hanno aderito alla cosidetta Procedura Iva di Gruppo con la Controllante Cremonini S.p.A..

L'importo della voce Crediti d'imposta pari a 6.593 migliaia di euro, si compone per 6.162 migliaia di euro della quote corrente dei crediti fiscali ricevuti come forma di pagamento da alcuni clienti della capogruppo MARR S.p.A. e per la restante parte è principalmente costituita da crediti di imposta maturati da MARR S.p.A. e dalle società controllate su investimenti in beni strumentali. Si segnala che la quota dei crediti fiscali ricevuti come forma di pagamento da alcuni clienti della capogruppo MARR S.p.A. il cui utilizzo è consentito oltre i 12 mesi è riclassificata per 16.806 migliaia di euro nell'attivo non corrente all'interno della voce "Altre voci attive non correnti".

Al 31 dicembre 2022 la voce "Beneficio Ires trasferito alla controllante" si riferiva ai maggiori acconti Ires versati in corso di esercizio. Si ricorda a tal proposito che la società aderisce al consolidato fiscale del Gruppo Cremonini. L'importo di 392 migliaia di euro relativo alla voce "Credito Irap" era anch'esso relativo ai maggiori acconti Irap versati in corso di esercio.

13. Cassa e disponibilità liquide

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Cassa contante e cassa assegni 17.479 15.258
Depositi bancari e postali 205.927 176.406
Totale Cassa e disp.liquide 223.406 191.664

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura dell'esercizio.

Per l'evoluzione della posizione finanziaria netta si rimanda al rendiconto finanziario dell'anno 2023, mentre per la composizione della stessa si fa riferimento ai commenti esposti nel paragrafo della Relazione degli Amministratori, "Analisi della Posizione Finanziaria Netta".

14. Altre voci attive correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Ratei e risconti attivi 1.850 1.388
Altri crediti 36.051 39.836
Totale Altre voci attive correnti 37.901 41.224
(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Ratei attivi diversi 141 0
Risconti attivi
Locazioni fabbricati ed altri beni 2 2
Canoni di manutenzione 543 387
Costi assicurativi/Servizi amministrativi 118 160
Costi commerciali e pubblicitari 0 24
Altri risconti attivi 1.046 815
1.709 1.388
Totale Ratei e Risconti attivi 1.850 1.388

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Depositi cauzionali 184 151
Altri Cred. diversi 3.689 4.424
Fdo Sval.Cred. vs Altri (5.257) (3.162)
Cred. vs ist.prev. e di sic.soc. 729 553
Crediti vs agenti 2.083 2.173
Crediti vs dipendenti 44 83
Cred. vs società di assicurazione 3.950 1.713
Acconti e caparre 334 353
Anticipi e altri crediti da fornitori 30.163 33.128
Anticipi e altri crediti da fornitori - società Consociate 132 420
Totale Altri crediti correnti 36.051 39.836

I crediti verso fornitori esteri in valute estere, ove necessario, sono stati adeguati al cambio del 31 dicembre 2023.

La voce "Anticipi e altri crediti verso fornitori" comprende i pagamenti effettuati nei confronti di fornitori esteri (extracee) per l'acquisto di merce con "clausola f.o.b." o anticipazioni sulle prossime campagne di pesca.

La voce "Crediti verso società di assicurazione" pari a complessivi 3.950 migliaia di euro si riferisce per 2.090 migliaia di euro al credito che la Capogruppo MARR S.p.A. vanta verso la società di assicurazione in relazione al risarcimento dei danni subiti a seguito dell'incendio della filiale di MARR Sanremo a Taggia (Imperia) avvenuto in data 12 novembre 2022. Tale risarcimento rientra nell'ambito degli eventi coperti dalle polize assicurative e ricomprende le componenti danni diretti, danni da interruzione dell'esercizio e merci in giacenza.

Il residuo importo di 1.860 migliaia di euro è invece relativo per 1.350 migliaia di Euro al credito che la controllata New Catering S.r.l. vanta verso la società di assicurazione in relazione al risarcimento per i danni subiti dall'unità operativa di Forlì a seguito agli eventi alluvionali che nel maggio del 2023 hanno colpito la Regioine Emilia Romagna. Tale risarcimento rientra nell'ambito degli eventi coperti dalle polize assicurative e ricomprende le componenti danni diretti e merci in giacenza.

Per entrambi i sinistri sono in corso di completamento le perizie propedeutiche al rimborso ma ad oggi non sussistono incertezze circa l'an e il quantum degli importi indicati.

La restante parte di 510 migliaia di Euro afferisce a risarcimenti vari della Capogruppo MARR S.p.A.

Il Fondo svalutazione crediti verso altri si riferisce a crediti verso tecnici commerciali e a crediti verso fornitori.

Nel corso dell'esercizio il fondo ha evidenziato la seguente movimentazione:

(in migliaia di euro) 31.12.23 accantonamenti utilizzi l 31.12.22
Fdo Sval.Cred. vs Altri 5.257 2.520 (425) 3.162
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Altri 5.257 2.520 (425) 3.162

Ripartizione dei crediti per area geografica

La ripartizione dei crediti per area geografica risulta essere la seguente:

Consolidato
(in migliaia di euro) Italia UE Extra UE Totale
Crediti finanziari non correnti 9 0 0 9
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 126 0 0 126
Altre voci attive non correnti 25.999 0 587 26.586
Crediti finanziari 9.818 0 0 9.818
Strumenti finanziari derivati (correnti) 2 0 0 2
Crediti commerciali 323.625 14.529 6.939 345.093
Crediti tributari 13.838 75 0 13.913
Altre voci attive correnti 15.460 2.461 19.980 37.901
Totale crediti per area geografica 388.877 17.065 27.506 433.448

PASSIVO

15. Patrimonio netto

Per quanto riguarda le variazioni all'interno del Patrimonio Netto si rimanda al relativo prospetto di movimentazione.

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2023, pari a 33.263 migliaia di euro, è invariato rispetto il precedente esercizio ed è rappresentato da n. 66.525.120 azioni ordinarie di MARR S.p.A., interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, del valore nominale di 0,50 Euro cadauna.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta alla data del 31 dicembre 2023 a 63.348 migliaia di euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2022. Si evidenzia che parte di tale riserva, per un valore pari a 7.272 migliaia di euro è da considerarsi indisponibile ex. art. 2357-ter del Codice Civile a fronte dell'acquisto di azioni proprie. Tale importo è evidenziato nella tabella di movimentazione del patrimonio netto alla voce "Acquisto azioni proprie".

Riserva legale

Tale riserva ammonta a 6.652 migliaia di euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2022.

Versamento soci conto capitale

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2023 ed ammonta a 36.496 migliaia di euro.

Riserva transizione IAS/IFRS

E' la riserva pari a 7.293 migliaia di euro costituitasi a seguito della prima adozione dei principi contabili internazionali.

Riserva straordinaria

Tale riserva ammonta a 148.174 migliaia di euro e l'incremento dell'esercizio di 333 migliaia di euro deriva dalla destinazione del risultato dell'esercizio 2022.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2023 ad un valore positivo di 46 migliaia di euro ed è legata alla stipula di tre contratti di copertura rischio di variazione del tasso di interesse su contratti di finanziamento a medio-lungo termine.

Riserva stock option

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio essendosi il piano di rimborso concluso nel mese di aprile 2007 ed ammonta a 1.475 migliaia di euro.

Riserva IAS19

Tale riserva ammonta al 31 dicembre 2023 ad un valore positivo di 520 migliaia di euro e accoglie il valore, al netto dell' effetto fiscale, delle perdite e degli utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti", applicabili agli esercizi con inizio dal 1° gennaio 2013. Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto e la loro variazione nell'esercizio è stata evidenziata (come previsto dallo IAS 1revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Riserva ex. Art. 55 DPR 917/86

Sulle riserve in sospensione di imposta (riserva ex. Art. 55 DPR 917/86 e 597/73), che al 31 dicembre 2023 ammonta a 1.432 migliaia di Euro, sono state contabilizzate le relative imposte differite passive.

Passività non correnti

16. Debiti finanziari non correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Debiti verso banche quota non corrente 157.532 119.769
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 99.904 99.874
Deb. per acq.quote/partec./rami d'az. (1-5 anni) 0 500
Totale Debiti finanziari non correnti 257.436 220.143
(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Deb. vs Banche (1-5 anni) 157.532 111.753
Deb. vs Banche (oltre 5 anni) 0 8.016
Totale Debiti verso banche quota non corrente 157.532 119.769
(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Deb. vs Altri Finanz. (1-5 anni) 39.924 19.913
Debiti vs Altri Finanz. (oltre 5 anni) 59.980 79.961
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 99.904 99.874

Il saldo dei Debiti finanziari non correnti pari a complessivi 257.436 migliaia di euro, si compone per 157.532 migliaia di euro della quota oltre i 12 mesi dei debiti verso per banche e per 99.904 migliaia di euro del debito residuo relativo al prestito obbligazionario con PRICOA avente scadenza 29 luglio 2031.

La variazione dei debiti verso banche a lungo termine è il risultato del combinato effetto dei rimborsi legati all'ordinario avanzamento dei piani di ammortamento dei finanziamenti a medio a lungo termine in essere e degli incrementi legati ai nuovi finanziamenti accesi nel corso dell'esercizio.

In particolare nel corso dell'esercizio la Capogruppo MARR S.p.A. ha rimborsato rate di finanziamenti a medio lungo termine per complessivi 101,9 milioni di euro ed ha sottoscritto i finanziamenti per un ammontare complessivo di 110 milioni di euro, come di seguito indicato:

  • in data 20 febbraio 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 5 milioni di euro con il Credito Emiliano a 36 mesi in amortizing con rate trimestrali e un pre-ammortamento di 12 mesi. Il contratto non prevede covenants finanziari.

  • in data 29 marzo 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 5 milioni di euro con la Bcc Carate Brianza a 54 mesi in amortizing con rate trimestrali e un pre-ammortamento di 6 mesi. Il contratto non prevede covenants finanziari.

  • in data 18 aprile 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in data 19 aprile 2023, un contratto di finanziamento a medio termine di 10 milioni di euro con Cassa di Risparmio di Bolzano SpA a 48 mesi in amortizing con rate trimestrali. Il contratto prevede covenants finanziari.

  • in data 15 giugno 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in data 19 giugno 2023, un contratto di finanziamento a medio termine di 25 milioni di euro con Intesa Sanpaolo a 48 mesi in amortizing con rate semestrali e un preammortamento di 12 mesi. Il contratto prevede covenants finanziari.

  • in data 20 giugno 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data 20 giugno 2023, un contratto di finanziamento a medio termine di 5 milioni di euro con Banca di Credito Cooperativo RivieraBanca a 48 mesi in amortizing con rate trimestrali. Il contratto non prevede covenants finanziari.

  • in data 29 giugno 2023 ha sottoscritto con UniCredit un contratto di finanziamento a medio termine con erogazione in data 3 luglio 2023, dell'importo di 30 milioni di euro a 36 mesi in amortizing con rate semestrali e un preammortamento di 6 mesi. Il contratto prevede covenants finanziari.

  • in data 22 novembre 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine dell'importo di 30 milioni di euro con BNL a 60 mesi in amortizing con rate semestrali e un preammortamento di 12 mesi. Il contratto prevede covenants finanziari.

Di seguito viene riportata la ripartizione della quota a medio e a lungo periodo dei debiti verso banche con l'indicazione dei tassi di interesse applicati:

Istituti di credito Tasso di interesse Scadenza Quota da 2 a 5
anni
Quota oltre 5
anni
saldo al
31.12.23
Crédit Agricole Euribor 6m + 0,90% 09/04/2026 2.614 0 2.614
Banca Popolare dell'Emilia Romagna Euribor 6m +1,15% 25/10/2025 2.526 0 2.526
Crédit Agricole Euribor 3m + 1,25% 28/06/2028 9.100 0 9.100
BNL- Rabobank Euribor 6m + 1,5% 01/07/2028 46.542 0 46.542
ICCREA Euribor 3m + 1,15% 10/08/2025 7.566 0 7.566
Cassa di Risparmio di Ravenna Euribor 3m + 1,5% 11/08/2027 4.040 0 4.040
Credem Euribor 3m + 1,1% 20/02/2026 3.183 0 3.183
BCC Carate Brianza Euribor 3m + 1,3% 29/09/2027 3.541 0 3.541
Cassa di Risparmio di Bolzano Euribor 3m + 1,60% 30/06/2027 6.467 0 6.467
Intesa Sanpaolo Euribor 6m + 1,75% 15/06/2027 20.781 0 20.781
BCC Riviera Banca Euribor 3m + 1,10% 20/06/2027 3.228 0 3.228
Unicredit Euribor 6m + 1,75% 29/06/2026 17.976 0 17.976
BNL Euribor 6m + 1,20% 22/11/2028 29.968 0 29.968
157.532 0 157.532

Si precisa che alla data del 31 dicembre 2023 non vi sono garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili del Gruppo.

Nella tabella che segue è riportata una descrizione dettagliata dei covenant finanziari in essere alla data del 31 dicembre 2023 e dei relativi finanziamenti.

Covenants Data di riferimento
Istituti di credito Scadenza Debito
residuo
PFN/
Patrimonio
netto
PFN/
EBITDA
EBITDA/Oneri
finanziari netti
30 giugno 31
dicembre
Credito Valtellinese 05/01/2024 1.261 =< 2,0 =< 3,5 
Crédit Agricole 09/04/2026 4.253 =< 2,0 =< 4,0 
Popolare Emilia Romagna 25/10/2025 5.035 =< 2,0 =< 4,0 
Crédit Agricole 28/06/2028 11.408 =< 2,0 =< 3,5 
BNL-Rabobank
Cassa di Risparmio di
01/07/2028 59.803 =< 1,5 =< 3,5 >= 4,0 
Bolzano 30/06/2027 8.849 =< 2,0 =< 4,0 
Intesa Sanpaolo 15/06/2027 24.907 =< 2,0 =< 3,5 >= 4,0 
Unicredit 29/06/2026 29.940 =< 2,0 =< 3,5 >= 4,0 
BNL 22/11/2028 29.957 =< 1,5 =< 3,5 >= 4,0 
175.413 
PRICOA Private Placement
obbligazionario
29/07/2031 99.884 =< 1,5 =< 3,5 >= 4,0 
99.884

Tutti i covenant finanziari risultano rispettati sia al 30 giugno 2023 che al 31 dicembre 2023.

La voce Debiti vs altri finanziatori quota non corrente pari a 99.904 migliaia di euro è interamente riferita al debito relativo al prestito obbligazionario con PRICOA avente un tasso fisso dell'1,65% e scadenza 29 luglio 2031.

17. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso (2-5 anni) 43.440 38.359
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso (oltre 5 anni) 26.376 30.077
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 69.816 68.436

Tale voce accoglie il debito finanziario correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede alcune filiali di MARR.

La passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dal principio contabile IFRS16 ed è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un rangecompreso 1% e 5,7%.

18. Benefici verso dipendenti

La voce accoglie il debito per Trattamento di Fine Rapporto, per il quale si espone la movimentazione di periodo:

(in migliaia di euro)

Saldo iniziale al 31.12.22 7.207
liquidazioni del periodo (965)
accantonamento del periodo 569
altri movimenti (139)
Saldo finale al 31.12.23 6.672

Il contratto di lavoro applicato è quello delle società operanti nel settore del "Terziario, Distribuzione e Servizi".

19. Fondi per rischi ed oneri

(in migliaia di euro) 31.12.23 accantonamenti utilizzi 31.12.22
Fondo indennità suppletiva clientela 5.225 363 (551) 5.413
Fondo per rischi specifici 1.330 450 (273) 1.153
Totale Fondi per rischi ed oneri non correnti 6.555 813 (824) 6.566

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato accantonato, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37, in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.

Il fondo per rischi specifici è stato accantonato principalmente a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi legali in corso e il suo decremento è correlato alla definizione di alcune delle vertenze in essere.

Relativamente ai contenziosi in essere con l'Agenzia delle Dogane (sorti nel corso del 2007 con oggetto il pagamento di dazi doganali preferenziali su talune importazioni di prodotto ittico e per i quali, nonostante siano stati rigettati i ricorsi della

Società, i giudici di primo grado hanno accertato l'assoluta estraneità della stessa alle irregolarità contestate, in quanto imputabili esclusivamente ai propri fornitori) con la sentenza nr 110/2020 emessa dalla Commissione Tributaria Regionale della Toscana in data 19 aprile 2021, i giudici di merito si sono espressi in favore della Società, confermando integralmente quanto già disposto dalla Suprema Corte di Cassazione con l'ordinanza numero 15358/19 del 16/04/2019.

Passività potenziali.

In relazione ai contenziosi in sede giudiziale traenti origine dai verbali di accertamento ispettivo dell'INPS notificati nel 2021 in ragione del vincolo di solidarietà ex art.29 D.Lgs.276/2003 relativi a contestate omissioni di versamenti contributivi e/o indebite compensazioni a carico imprese appaltatrici di servizi di movimentazione e facchinaggio che hanno cessato di operare per MARR, si ritiene che non possa derivare un significativo pregiudizio economico e comunque non allo stato a carico di MARR.

Tale valutazione è supportata dall'andamento dei giudizi di appello in corso, come evidenziato dalle risultanze di causa e dalle note dei consulenti procuratori alle liti.

20. Imposte anticipate e passività per imposte differite passive

Al 31 dicembre 2023 tale voce ammonta ad una passività netta di 1.110 migliaia di euro (1.655 migliaia di euro al 31 dicembre 2022).

(in migliaia di Euro) 31.12.23 31.12.22
Su fondi tassati 12.374 11.850
Su costi deducibili per cassa 108 131
Su costi deducibili in esercizi successivi 1.971 1.664
Su ricalcolo IFR16 1.766 2.145
Su altre variazioni 1 9
Imposte anticipate 16.220 15.799
Su storno ammortamenti avviamenti (10.573) (10.081)
Su fondi in sospensione di imposta (401) (403)
Su ricalcolo leasing IAS 17 (449) (449)
Su calcolo attuariale fondo TFR 135 111
Su rivalutazione terreni e fabbricati a fair value (3.285) (3.285)
Su allocazione avviamento società acquisite (643) (651)
Su ricalcolo IFR16 (1.723) (2.114)
Altro (392) (582)
Passività per imposte differite passive (17.330) (17.454)
Totale passività per imposte differite passive (1.110) (1.655)

Come richiesto dall'emendamento allo IAS 12, nella tabella è esposto l'effetto lordo delle imposte anticipate e differite relative agli impatti dell'IFRS 16. Per garantire la comparabilità dei dati sono stati riesposti i valori per l'esercizio 2022. Tale modifica non ha impatto negli schemi di bilancio in quanto viene esposto l'effetto netto delle imposte anticipate e passività per imposte differite.

21. Altre voci passive non correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Altri debiti diversi non correnti 4.700 3.160
Ratei e risconti passivi non correnti 393 591
Totale Altri debiti non correnti 5.093 3.751

La voce "altri debiti diversi" è rappresentata da depositi cauzionali versati dai trasportatori. La voce "ratei e risconti passivi" rappresenta la quota oltre l'anno dei risconti passivi su interessi attivi a clienti.

Passività correnti

22. Debiti finanziari correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Debiti vs banche 114.781 115.722
Debiti vs altri finanziatori 679 826
Deb. per acq.quote/partec./rami d'az. 2.200 3.700
Totale Debiti finanziari correnti 117.660 120.248

Debiti verso banche quota corrente:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Conti correnti 653 740
Finanziamenti/Anticipazioni 44.034 15.077
Mutui :
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna 0 843
- Finanziamento BNL 0 29.992
- Finanziamento Credito Valtellinese 1.261 2.512
- Finanziamento Riviera Banca 0 1.504
- Finanziamento Intesa Sanpaolo Tranche A 0 3.999
- Finanziamento Intesa Sanpaolo Tranche B 0 29.999
- Finanziamento Credito Emiliano 0 940
- Finanziamento Credit Agricole 1.639 1.611
- Finanziamento Ubi Banca 0 5.032
- Finanziamento Riviera Banca 5.015 4.980
- Finanziamento Cassa Centrale Pool 10.170 9.902
- Finanziamento Bper 2.509 2.491
- Finanziamento Credit Agricole 2.308 2.334
- Finanziamento BNL-Rabobank 13.261 0
- Finanziamento Iccrea 9.955 2.454
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna 1.324 1.312
- Finanziamento Credem 1.815 0
- Finanziamento BCC Carate Brianza 1.173 0
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Bolzano 2.382 0
- Finanziamento Intesa Sanpaolo 4.126 0
- Finanziamento Riviera Banca 1.192 0
- Finanziamento Unicredit 11.964 0
70.094 99.905
114.781 115.722

Per quanto riguarda la movimentazione di mutui e finanziamenti si rimanda a quanto già esposto nel paragrafo 16 "Debiti finanziari non correnti".

Si evidenzia che la voce "Finanziamenti/Anticipazioni" di 44.034 migliaia di euro si riferisce ad anticipi sbf e c/import.

23. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso 11.826 10.813
Totale Debiti per Diritti d'uso quota corrente 11.826 10.813

Tale voce accoglie il debito finanziario con scadenza entro un anno correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede le filiali della Capogruppo e delle controllate New Catering S.r.l, Antonio Verrini S.r.l. e Frigor Carni S.r.l..

Come riportato anche nel paragrafo 17 con riferimento alla quota non corrente dei debiti finanziari per locazioni, si rammenta che la passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dal principio contabile IFRS16 ed è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un rangecompreso fra 1% e 5,7%.

24. Debiti tributari correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Debito Irap 1.726 280
Onere Ires trasferito alla Controllante 8.233 0
Altri Debiti tributari 653 367
Irpef dipendenti 1.515 1.425
Irpef collaboratori esterni 283 403
Totale Debiti tributari correnti 12.410 2.475

Tale voce si riferisce a debiti tributari certi e determinati nell'ammontare.

La voce "Debito Irap" pari a 1.726 migliaia di euro rappresenta l'importo a debito verso l'Erario delle società del Gruppo. L'importo è esposto al netto degli acconti versati in corso d'esercizio.

La voce "Onere Ires trasferito alla Controllante" pari a 8.233 migliaia di euro è riferito al saldo a debito IRES al 31 dicembre 2023 al netto degli acconti versati in corso d'esercizio. Tutte le società controllate, eccetto Cremonagel S.r.l. aderiscono al consolidato fiscale del Gruppo Cremonini.

Si da infine evidenza del fatto che per MARR S.p.A., in ragione degli ordinari termini di accertamento e salvo le vertenze tributarie attualmente pendenti, risultano ancora verificabili dalle autorità fiscali, gli esercizi 2018 e seguenti.

25. Passività commerciali correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Debiti vs Fornitori 334.671 335.875
Debiti commerciali vs controllanti 620 482
Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 14.837 28.897
Debiti vs Società Collegate 32 0
Debiti vs altre Società Correlate non consolidate 63 105
Totale Passività commerciali correnti 350.223 365.359

I debiti commerciali si riferiscono principalmente a saldi derivanti da operazioni per l'acquisto di merci destinate alla commercializzazione ed al debito verso Agenti di Commercio. Comprendono anche "Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" per 14.837 migliaia di euro e "Debiti commerciali vs. Controllanti" per 620 migliaia di Euro il cui dettaglio analitico è esposto nell'Allegato 7 delle presenti Note di commento.

26. Altre voci passive correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Ratei e risconti passivi 217 242
Altri debiti 17.181 14.110
Totale Altre voci passive correnti 17.398 14.352
(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Ratei Passivi diversi 31 57
Ratei passivi - società Correlate non consolidate 19 25
Risconti Passivi diversi 154 148
Risconti per int.attivi a clienti 13 12
Totale Ratei e risconti passivi correnti 217 242
(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Inps/Inail ed Altri Enti previdenziali 2.852 2.379
Enasarco/ FIRR 996 865
Debiti vs il personale per emolumenti 6.335 5.882
Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri 1.389 1.274
Anticipi da clienti, clienti saldi avere 2.016 1.843
Anticipi da clienti, clienti saldi avere - società Consociate 35 200
Debiti verso Amministratori 234 488
Altri Debiti diversi 3.324 1.179
Totale Altri debiti correnti 17.181 14.110

Le poste "Debiti vs il personale per emolumenti" e "Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri" comprendono le retribuzioni correnti ancora da liquidare al 31 dicembre 2023 e gli stanziamenti relativi alle ferie maturate e non godute e relativi oneri. Si precisa che l'ammontare dei debiti verso clienti per premi di fine anno è classificato a riduzione delle attività commerciali anziché negli altri debiti.

Ripartizione dei debiti per area geografica

Consolidato

(in migliaia di euro) Italia UE Extra UE Totale Debiti finanziari non correnti 257.436 0 0 257.436 Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 69.816 0 0 69.816 Strumenti finanziari/derivati non correnti 68 0 0 68 Benefici verso dipendenti 6.672 0 0 6.672 Fondi per rischi ed oneri 6.555 0 0 6.555 Passività per imposte differite passive 1.110 0 0 1.110 Altre voci passive non correnti 5.093 0 0 5.093 Debiti finanziari correnti 117.660 0 0 117.660 Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 11.826 0 0 11.826 Debiti Tributari correnti 12.410 0 0 12.410 Passività commerciali correnti 306.014 32.431 11.778 350.223 Altre voci passive correnti 17.332 53 13 17.398 Totale debiti per area geografica 811.992 32.484 11.791 856.267

La ripartizione dei debiti per area geografica risulta essere la seguente:

Fidejussioni, garanzie ed impegni

Trattasi delle garanzie prestate sia da terzi che dalla nostra Società per debiti ed altre obbligazioni.

Fidejussioni (per complessive 33.484 migliaia di euro) riferite a:

  • garanzie emesse per conto di MARR S.p.A. a favore di terzi (pari a 33.444 migliaia di euro). Trattasi di fidejussioni prestate, su nostra richiesta, da istituti di credito a garanzia della corretta e puntuale esecuzione di contratti di appalto e non, di durata sia annuale sia ultrannuale;

  • fidejussioni prestate da MARR S.p.A. a favore di istituti finanziari nell'interesse delle società controllate. Al 31 dicembre 2023 tale posta ammonta a 40 migliaia di euro e si riferisce alle linee di credito concesse alle società partecipate, come di seguito dettagliato:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Fidejussioni
Antonio Verrini S.r.l.
40 40
Totale Fidejussioni 40 40

Garanzie reali prestate

Non sono in essere alla data del 31 dicembre 2023 garanzie ipotecarie sugli immobili delle società del Gruppo.

Altri rischi ed impegni

Tale voce comprende 12.602 migliaia di euro relativi a lettere di credito rilasciate da alcuni istituti di credito a garanzia di obbligazioni assunte con nostri fornitori esteri.

Commento alle principali voci del conto economico consolidato

27. Ricavi

I ricavi sono composti da:

(in migliaia di Euro) 31.12.23 31.12.22
Ricavi netti per vendite - Merci 2.029.332 1.878.313
Ricavi per Servizi 223 162
Consulenze a terzi 156 226
Lavorazioni c/terzi 26 24
Affitti attivi (gestione caratteristica) 9 15
Altri servizi 230 136
Totale Ricavi 2.029.976 1.878.876

I ricavi totali rispetto allo scorso esercizio sono stati caratterizzati da un incremento di 151.100 migliaia di euro (+ 8,04%). Per un'analisi più dettagliata dell'andamento dei ricavi e il raffronto con il pari periodo dell'anno precedente, si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.23 31.12.22
Italia
Unione Europea
1.938.186
69.830
1.791.310
56.865
Extra Unione Europea 21.960 30.701
Totale 2.029.976 1.878.876

Si precisa che non sono presenti clienti che possano generare una concentrazione di ricavi significativa (pari al 10% del totale ricavi). Si segnala inoltre che il conflitto Russo Ucraino in corso non ha effetti diretti sui ricavi.

28. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituiti:

(in migliaia di Euro) 31.12.23 31.12.22
Altri diversi 2.467 1.933
Ricavi per crediti d'imposta 1.633 3.298
Rimborsi per danni subiti 3.880 2.595
Rimborso spese sostenute 587 389
Recupero spese legali 62 142
Plusvalenze per vendite cespiti 85 88
Totale Altri ricavi 8.714 8.445

La voce Altri diversi si compone per 400 migliaia di Euro circa di ricavi derivanti dalla vendita di imballaggi, per 228 migliaia di Euro di omaggi da fornitori e per la restante parte da proventi derivanti dalla chiusura di stanziamenti di costi di esercizi precedenti e dalla chiusura di contenziosi pregressi con agenti.

La voce Ricavi per crediti d'imposta comprende per 1.633 migliaia di euro l'importo dei i contributi straordinari concessi sottoforma di credito di imposta in relazione al primo semestre dell'anno 2023 dal Governo Italiano a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica e gas naturale per mitigare l'incremento improvviso e sproporzionato dei prezzi delle materie prime energetiche. Lo scorso esercizio l'ammontare di tali crediti di imposta era stato pari a 3.193 migliaia di euro. Per il Gruppo Marr il consumo è prevalentemente riferito all'energia elettrica necessaria per il funzionamento degli impianti di referigerazione e raffreddamento e che il gas viene utilizzato in maniera residuale solo per il riscaldamento degli edifici. Le società del Gruppo Marr , nell'ambito del quadro normativo che disciplina i requisiti per l'accesso al beneficio, si qualificano tutte come "Imprese non energivore" e "Imprese non gasivore".

Nella voce Rimborsi per danni subiti sono compresi per 1.350 migliaia di euro l'importo del risarcimento assicurativo della controllata New Catering S.r.l. per i danni subiti dall'unità operativa di Forlì a seguito agli eventi alluvionali che nel maggio del 2023 hanno colpito la Regione Emilia Romagna e per 530 migliaia di Euro l'integrazione del rimborso assicurativo a seguito dell'incendio di origine dolosa che in data 12 novembre 2022 ha distrutto la filiale MARR Sanremo della Capogruppo MARR S.p.A.. A tal proposito si precisa che al 31 dicembre 2022 la Capogruppo MARR S.p.A. aveva iscritto in relazione a tale sinistro una quota di rimborso pari a 1.560 migliaia di Euro.

Per entrambi i sinistri, a seguito dell'apertura delle relative denunce e dalle verifiche svolte, non sussistono incertezze circa il fatto che i danni troveranno adeguato indennizzo.

29. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Acquisti merci 1.592.235 1.504.597
Acquisti imballaggi e mat.confez. 6.453 7.700
Acquisti cancelleria e stampati 1.008 951
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 200 212
Acquisti materiale vario 563 655
Carburanti automezzi industriali e autovetture 1.025 934
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 1.601.484 1.515.049

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine. In termini assoluti l'incremento è direttamente collegato all'aumento dei volumi di vendite rispetto allo scorso esercizio.

Si evidenzia inoltre che la voce "Acquisto merci" è esposta al netto sia dei premi riconosciuti dai fornitori al raggiungimento di determinati target di fatturato e volumi di acquisto per l'importo di 11.408 migliaia di euro (11.019 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) sia dei contributi ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing svolte dal Gruppo nei loro confronti per l'importo di 46.811 migliaia di euro (43.190 migliaia di euro al 31 dicembre 2022).

A livello patrimoniale tali importi sono esposti a decremento della voce delle Passività Commerciali Correnti.

30. Costi per il personale

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Salari e Stipendi 34.306 32.922
Oneri Sociali 10.099 9.707
Trattamento Fine Rapporto 2.556 2.355
Altri Costi 292 293
Totale Costi del personale 47.253 45.277

La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

Il costo del personale registra un aumento di 1.976 milioni di euro rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente per via dell'incremento del numero dei dipendenti. I dipendenti del Gruppo MARR a fine dicembre 2023 sono pari a 1.010 con una variazione in aumento di 53 unità rispetto a fine 2022 (957 dipendenti). L'incremento di 53 dipendenti è legato all'ingresso nell'area di consolidamento della società Cremonagel S.r.l. a cui fanno capo 20 dipendenti al 31 dicembre 2023 e la restante parte è collegato ad assunzioni avvenute principalmente da parte della Capogruppo Marr S.p.A. per potenziamento di alcune funzioni aziendali.

Si riporta di seguito il dettaglio dell'organico del Gruppo e la ripartizione dei dipendenti per categoria:

Operai Quadri/
Impiegati
Dirigenti Totale
Dipendenti al 31.12.22 260 689 8 957
Incrementi e decrementi netti (29) 81 1 53
Dipendenti al 31.12.23 231 770 9 1.010
N.medio dipendenti al 31.12.23 245,7 752,8 8,5 1.006,9

31. Ammortamenti e accantonamenti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Ammortamenti imm.materiali 7.857 7.638
Ammortamenti diritto d'uso 11.978 11.622
Ammortamenti imm.immateriali 715 609
Adeguamento fondo indennità suppl. clientela 363 137
Acc.to fondo rischi e perdite futuri 450 200
Totale Ammortamenti e accantonamenti 21.363 20.206

Per quanto riguarda gli ammortamenti si rimanda alla movimentazione esposta nei paragrafi 1, 2 e 4 relativi alle immobilizzazioni.

32. Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie misurate al costo ammortizzato

Acc.to fondo sval. cred. tassato
Acc.to fondo sval. cred. non tassato
14.641
2.161
13.509
2.124
Totale Perdite per riduzione di valore 16.802 15.633

L' incremento della voce è correlato principalmente ad un maggior accantonamento effettuato al 31 dicembre 2023 a seguito dell'incremento dell'ammontare dei crediti commerciali conseguente all'aumento dei volumi di vendita registrati nell'esercizio. Per quanto riguarda gli accantonamenti ai fondi si rimanda alla movimentazione esposta nei paragrafi 11 "Crediti commerciali correnti" e a quanto esposto in merito ai crediti nel paragrafo "Rischio di credito".

33. Altri costi operativi

Si riportano di seguito i dettagli che compongono le voci degli "Altri costi operativi".

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Costi operativi per servizi 257.666 252.775
Costi operativi per godimento beni di terzi 922 597
Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.751 2.010
Totale Altri costi operativi 260.339 255.382

Nella tabella sottostante vengono dettagliate le principali tipologie di costi ricomprese nel raggruppamento dei "Costi operativi per servizi":

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Costi di vendita, mov.ne e distribuzione ns. prodotti 216.903 204.604
Consumi energetici ed utenze 17.058 27.983
Lavorazioni di terzi 3.115 3.452
Spese per manutenzioni 6.666 6.053
Pubblicità, promozione, fiere, varie vendita 624 829
Compensi amministratori e sindaci 1.111 1.175
Costi assicurativi 1.358 1.104
Rimborsi spese, viaggi e diversi personale 581 427
Servizi generali, amministrativi e diversi 10.250 7.146
Totale Costi operativi per servizi 257.666 252.774

I "Costi di vendita, mov.ne e distribuzione ns. prodotti" passano da 204.604 migliaia di euro del 31 dicembre 2022 a 216.903 migliaia di euro al 31 dicembre 2023. L'incremento è correlato all'incremento dei volumi di vendita dell'esercizio rispetto al precedente. A livello di costi logistici, in particolare di trasporto e movimentazione interna, l'aumento delle tariffe rispetto a quelle pre-pandemia è stato mitigato da politiche di efficientamento.

I "Consumi di energia ed utenze" registrano un significativo decremento per via della riduzione delle tariffe di energia elettrica e gas, passando dai 27.983 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 a 17.058 migliaia di euro al 31 dicembre 2023, con una riduzione complessiva in termini assoluti di 10.925 migliaia di euro.

Per il Gruppo il consumo di energia elettrica è associato principalmente al funzionamento degli impianti di refrigerazione e di raffreddamento della Capogruppo MARR S.p.A.. Le società del Gruppo si qualificano come "Imprese non energivore" e "Imprese non gasivore" e ne ha beneficiato sia in relazione al secondo, terzo, quarto trimestre dell'anno 2022, sia in relazione al primo semestre 2023, dei crediti di imposta previsti dal legislatore nazionale per attenuare l'incremento delle spese sostenute per l'acquisto di energia elettrica e gas.

Le "Spese per manutenzioni" ammontano a 6.666 migliaia di euro (6.053 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) e sono relative principalmente a interventi di manutenzione ordinaria eseguiti sulle oltre 40 filiali della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Locazione fabbricati industriali 168 145
Locazione elaboratori ed altri beni mobili 201 187
Locazione automezzi industriali 240 92
Canone d'affitto d'azienda 25 0
Locazione autovetture 33 11
Locazione impianti, macch. e attrezzature 22 18
Affitti e oneri passivi altri beni immobili 233 144
Totale Costi operativi per godimento beni di terzi 922 597

I costi per godimento beni di terzi ammontano complessivamente a 922 migliaia di euro (597 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) e si riferiscono ai contratti di locazione di durata inferiore a un anno non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS16.

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Altre imposte indirette, tasse e oneri similari 802 801
Spese recupero crediti 224 228
Altri oneri diversi 298 357
Minusvalenze cessione cespiti 12 222
IMU 332 328
Contributi e spese associative 83 74
Totale Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.751 2.010

Le "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" comprendono principalmente: imposte di bollo e di registro, imposte e tasse comunali e tassa proprietà auto ed automezzi.

34. Proventi e oneri finanziari

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Oneri finanziari 19.907 8.976
Proventi finanziari (2.394) (902)
(Utili)/perdite su cambi 473 171
Totale (Proventi) e oneri finanziari 17.986 8.245

L'incremento degli oneri finanziari è correlato all'incremento del costo del denaro. L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri e dei proventi finanziari:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Int.pass.su altri fin., sconto eff, hot money, import 11.700 3.681
Interessi passivi su sbf, anticipi, export 546 226
Interessi passivi diritto d'uso 2.341 2.303
Altri interessi e oneri finanziari 5.283 2.691
Int.e Altri On.Fin. Controllanti 37 75
Totale Oneri finanziari 19.907 8.976
(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Altri prov. finanziari diversi (interessi da clienti, ecc) 1.473 831
Interessi e proventi finanziari Controllanti 100 19
Interessi attivi bancari 821 52
Totale Proventi finanziari 2.394 902

Gli Altri proventi finanziari sono correlati agli interessi attivi da clienti e fornitori per dilazioni di pagamento, in incremento rispetto all'esercizio precedente.

35. Proventi/(perdite) da partecipazioni valutate al patrimonio netto

Tale voce non ha consistenza alla data del 31 dicembre 2023.

36. Imposte

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Ires-Onere Ires trasferito alla controllante 15.913 7.687
Irap 4.276 2.604
Acc.to netto imposte differite attive/passive (383) 708
Imposte esercizi precedenti (20) 41
Totale Imposte 19.786 11.040

Si espone di seguito la riconciliazione fra l'onere fiscale teorico e l'onere fiscale effettivo.

(in migliaia di Euro) 31.12.23
Utile prima delle imposte 66.920
Aliquota teorica 24%
Carico fiscale atteso 16.061
Voci in riconciliazione Valori imponibili
IRAP 4.276
Costi auto indeducibili 444 24,00% 106
Spese varie, multe e ammende 401 24,00% 96
Tasse non deducibili 35 24,00% 8
Benefici fiscali per super-ammortamento (328) 24,00% (79)
Deduzione 10% IRAP su IRES (172) 24,00% (41)
ACE (1.586) 24,00% (381)
Dividendi distribuiti (3.450) 24,00% (828)
Ricavi per crediti imposta (1.633) 24,00% (392)
Altro 3.996 24,00% 960
Totale imposte correnti e differite 19.786
Aliquota effettiva 29,6%

37. Utili/(perdite) per azione

Il calcolo degli utili/(perdite) per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

(in Euro) 2023 2022
EPS base 0,72 0,40
EPS diluito 0,72 0,40

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Risultato dell'esercizio:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Utile /(Perdita) del periodo
Interessi di minoranza
47.134
0
26.550
0
Utile /(Perdita) per le finalità della determinazione degli utili per azione base e diluito 47.134 26.550
Numero di azioni:
(in numero azioni)
31.12.23 31.12.22
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione di base
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni)
65.894.955
0
66.388.000
0
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti 65.894.955 66.388.000

38. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo è composto dagli effetti generatisi e riversatisi nel periodo con riferimento alle seguenti poste:

  • parte efficace delle operazioni poste in essere a fronte della copertura del rischio di variazione del tasso di interesse su contratti di finanziamento a medio-lungo termine, per 962 migliaia di euro;

  • utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" per l'importo di 48 migliaia di euro.

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Compensi ad Amministratori, Sindaci, Dirigenti con Responsabilità Strategiche e Società di Revisione

I compensi complessivi, inclusi eventuali benefici in natura, riconosciuti nell'esercizio 2023 agli Amministratori, ai membri del Collegio Sindacale e ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche sono riportati nella Relazione sulla Remunerazione che verrà pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del T.U.F. e che sarà consultabile sul sito della Società.

Non sono state erogate remunerazioni in base ai piani di incentivi o di compartecipazione agli utili tramite pagamenti basati su azioni.

Ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob di seguito si riportano i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023, inclusivi di spese e contributi Consob, a fronte dei servizi resi alle società del Gruppo dalla Società di Revisione o da entità appartenenti alla rete della Società di Revisione.

(in migliaia di euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2023
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. MARR S.p.A. 198
PricewaterhouseCoopers S.p.A. As.Ca S.p.A. 12
Servizi di attestazione 0
Altri servizi 0
Totale 210

Posizione finanziaria nettaIX

Per quanto riguarda il commento delle componenti della posizione finanziaria netta e l'indicazione delle posizioni di debito e di credito verso parti correlate, si rimanda a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Consolidato
(in migliaia di euro) Nota 31.12.23 31.12.22
A. Cassa 17.479 15.257
Depositi bancari 205.927 176.406
B. Altre disponibilità liquide 205.927 176.406
C. Liquidità (A) + (B) 13 223.406 191.663
Crediti finanziari verso Controllanti 9.818 9.404
D. Crediti finanziari correnti 10 9.818 9.404
E. Crediti per strumenti finanziari derivati 7 2 7
F. Debiti bancari correnti (44.699) (15.884)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (70.082) (99.838)
Altri debiti finanziari (2.879) (4.526)
H. Altri debiti finanziari correnti (2.879) (4.526)
I. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (11.826) (10.813)
J. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I) 22/23 (129.486) (131.061)
K. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (E) + (J) 103.740 70.013
L. Debiti bancari non correnti 16 (157.533) (119.768)
M. Crediti per strumenti derivati 7 126 1.015
N. Altri debiti non correnti
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti
16
17
(99.971) (100.374)
O. (69.816) (68.436)
P. Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N) + (O) (327.194) (287.563)
Q. Indebitamento finanziario netto (K) + (P) (223.454) (217.550)

IX La colonna "Nota" indica il riferimento alla voce della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata ai fini di una puntuale riconciliazione con la stessa.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell'esercizio di portata significativa e con effetti sulla valutazione delle poste di bilancio al 31 dicembre 2023.

Si segnala che in data 31 gennaio 2024 è stata perfezionata l'operazione di scioglimento e liquidazione della società MARR Foodservice Iberica S.A. con la registrazione dell'atto di scioglimento presso il Registro Mercantil di Madrid e conseguente cancellazione della società.

Inoltre in data 23 febbraio 2024 il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. ha approvato, ai sensi dell'art. 2505 secondo comma del codice civile, la fusione per incorporazione nella controllante MARR S.p.A. della società interamente posseduta AS.CA. S.p.A..

Evoluzione prevedibile della gestione

Le vendite ai clienti della Ristorazione (Street Market e National Account) nei primi due mesi del 2024 sono coerenti con gli obiettivi di crescita e di marginalità attesi per l'anno.

Tali risultati sono maturati in un contesto di consumi alimentari fuori casa in Italia che è atteso per l'intero anno 2024 in crescita (TradeLab, febbraio 2024) grazie anche a un positivo andamento del turismo.

Il Gruppo MARR, la cui organizzazione commerciale si è riunita nei giorni scorsi in Convention, continua nel rafforzamento del proprio posizionamento competitivo, attraverso una proposta di valore per soddisfare le esigenze del Cliente e ad aumentarne la loyalty.

Il percorso di sviluppo di MARR, perseguito all'insegna della sostenibilità, si fonda sulla vicinanza al Cliente attraverso la presenza della Forza Vendita e una logistica di prossimità, per la quale il Gruppo ha definito un Piano investimenti volto a potenziare e ammodernare la propria capacità operativa.

Il primo step di tale Piano sarà l'apertura del centro distributivo di MARR Lombardia prevista dal secondo trimestre 2024.

Si conferma inoltre il focus dell'intera organizzazione su: i) il recupero di redditività operativa, attraverso la gestione del primo margine e il controllo dei costi operativi, e ii) il controllo dei livelli di assorbimento di capitale circolante.

° ° °

Rimini, 13 marzo 2024

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Andrea Foschi

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note, della quale costituiscono parte integrante.

  • Allegato 1 Elenco delle principali partecipazioni con indicazione di quelle rientranti nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2023.
  • Allegato 2 Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2023 con i valori del bilancio della Capogruppo.
  • Allegato 3 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
  • Allegato 4 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
  • Allegato 5 Prospetto delle variazioni del diritto d'uso per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
  • Allegato 6 Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2022 – società che esercita in modo diretto o mediato l'attività di direzione e coordinamento.
  • Allegato 7 Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, controllate, collegate, consociate e con altre parti correlate.
  • Allegato 8 Riconciliazione delle passività consolidate derivanti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022.
  • Allegato 9 Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà del Gruppo al 31 dicembre 2023.

Elenco delle principali partecipazioni con indicazione di quelle rientranti nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2023

Società Sede Capitale sociale
Quota
(in migliaia di euro) Società detenuta
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Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2023 con i valori del bilancio della Capogruppo

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Allegato 3 -Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023

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Allegato 4 - Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023

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BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023

Allegato 5 -Prospetto delle variazioni del diritto d'uso chiuso al 31 dicembre 2023

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Allegato 6 - Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato di CREMONINI S.p.A. – società che esercita in modo diretto o mediato l'attività di direzione e coordinamento

I dati essenziali della controllante Cremonini S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2022, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

BILANCIO AL 31.12.2022
BILANCIO DI ESERCIZIO (in migliaia di euro) BILANCIO CONSOLIDATO
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
80.229 Immobilizzazioni materiali 1.321.476
0 Diritto d'uso 338.015
6 Avviamenti e altre immob. immateriali 246.195
293.341 Partecipazioni 34.058
217 Attività non correnti 90.655
373.793 Totale attivo non corrente 2.030.399
0 Rimanenze 647.312
45.170 Crediti ed altre voci correnti 775.745
10.696 Cassa e disponibilità liquide 287.265
55.866 Totale attivo corrente 1.710.322
429.659 Totale attivo 3.740.721
PASSIVO
332.642 Totale patrimonio netto 924.533
67.074 Capitale sociale 67.074
254.599 Riserve e utili indivisi 539.416
10.969 Risultato di periodo 75.420
0 Pertinenze di terzi 242.623
28.706 Debiti/strumenti finanziari non correnti 1.272.637
294 Benefici verso dipendenti 21.177
101 Fondi per rischi ed oneri 18.973
3.943 Altre voci passive non correnti 47.519
33.044 Totale passività non correnti 1.360.306
50.900 Debiti/strumenti finanziari correnti 440.734
13.073 Debiti e passività correnti 1.015.148
63.973 Totale passività correnti 1.455.882
429.659 Totale passivo 3.740.721
CONTO ECONOMICO
8.097 Ricavi 5.040.503
808 Altri ricavi e proventi 49.853
0 Var. rimanenze prodotti finiti e semilavorati 26.364
0 Incrementi di immobiliz.per lavori interni 7.395
(97) Costi per acquisti (3.488.058)
(5.287) Altri costi operativi (745.168)
(4.444) Costi per il personale (499.560)
(3.146) Ammortamenti (172.421)
(750) Svalutazioni ed accantonamenti (31.955)
15.881 Proventi da partecipazioni (486)
(960) (Proventi)/Oneri finanziari (49.894)
0 Utile derivante da aggregazione aziendale a prezzi favorevoli 0
10.102 Risultato prima delle imposte 136.573
867 Imposte sul reddito (41.438)
10.969 Risultato prima dei terzi 95.135
0 Risultato dei terzi (19.715)
10.969 Risultato di periodo del Gruppo 75.420

Allegato 7 - Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, contrallate, collegate, consociate ed con altre parti correlate

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0 0 0 0 252 0 1 0 0 0 0 0 960 0 0 0 0 In merito ai compensi corrisposti nell'esercizio 2023 ai dirigenti con responsabilità strategiche si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione che verrà pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del T.U.F. e che sarà consultabile sul sito della Società.

Allegato 8 - Riconciliazione delle passività consolidate derivanti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022

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Allegato 9 - Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà del Gruppo al 31 dicembre 2023

(Valori in migliaia di euro)

Costo storico Fondo Valore residuo
Immobile in Spezzano Albanese (CS) - St. Prov.le 19
Terreno in Spezzano Albanese adiacente il fabbricato
1.907
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1.030
0
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Immobile in Pistoia (PT) - Via F.Toni loc. Bottegone
area fabbricato Pistoia
5.356
1.000
2.686
0
2.670
1.000
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN) - Via P.Tosi 1300 16.634 1.313 15.321
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN)- Via dell'Acero 2-4
area fabbricato Via dell'Acero 2-4
5.319
2.464
3.146
0
2.173
2.464
Immobile in Opera (MI) - Via Cesare Pavese, 10
area fabbricato Opera
4.459
2.800
2.894
0
1.565
2.800
Immobile in San Michele al Tagl.to (VE) - Via Plerote, 6
area fabbricato San Michele
4.288
1.100
2.552
0
1.736
1.100
Immobile in Uta (CA) - Zona ind.le Macchiareddu
area fabbricato Uta
4.115
1.531
2.293
0
1.822
1.531
Immobile in Portoferraio (LI) - Località Antiche Saline
area fabbricato Portoferraio
1.512
990
977
0
536
990
Proprietà Superficiaria Immobile in Bologna - Via Fantoni, 31 11.857 5.487 6.370
Terreno in Rimini loc. San Vito - Via Emilia Vecchia, 75 7.078 0 7.078
Terreno in Bottanuco (BG) 1.796 0 1.796
Immobile in Villanova di Castenaso (BO) Via Trattati di Roma, 64
area fabbricato in Villanova di Castenaso
3.427
2.292
2.133 1.294
2.292
TOTALI 80.050 24.511 55.540

Il valore indicato in tabella è rappresentativo dei soli fabbricati e terreni di proprietà e non considera i valori delle migliorie su immobili locati e delle costruzioni leggere, classificati entrambi alla voce "Terreni e fabbricati".

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Francesco Ospitali, in qualità di Amministratore Delegato, e Pierpaolo Rossi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società MARR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2023.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è basata su di un processo definito da MARR S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commissionche rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio consolidato:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Rimini, 13 marzo 2024

Francesco Ospitali

Amministratore Delegato

Pierpaolo Rossi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della società di revisione indipendente

aisensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli Azionisti di MARRSpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo MARR costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023, dal prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio, dal prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal prospetto dei flussi di cassa consolidato perl'esercizio chiuso a tale data e dalle note di commento ai prospetti contabili consolidati che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo MARR al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa perl'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati daH'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione intemazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a MARR SpA (di seguito, anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili neH'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio consolidato. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale; Milano 20145 PiazzaTreTorri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 77S5240 Capitale Sodale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffid: Ancona 60131 Via Sandro Tetti 1 Tel. 0712132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 TeL 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farmi 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca dAosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsd 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Trailo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestra 10 TeL 011556771 - Trento 3S122 Viale della Costituzione 33 TeL 0461237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 TeL 0422 696911 - Trieste 34125 Vìa Cesare Battisti 18 TeL 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 TeL 0432 257S9 - Varese 21100 Via Albnzzi 43 TeL 0332 285039 - Verona 37135 Via Franda 21/C TeL 045 S263001 -Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

Aspetti chiave Procedure direvisione in insposta agli aspetti chiave

Recuperabilità degli avviamenti

Sezione 'Criteri di valutazione', paragrafi 'Avviamento e aggregazioni aziendali' e 'Perdita di valore delle attività nonfinanziarie', sezione Principalistime adottate dalla Direzione e valutazioni discrezionali' e nota 3 Avviamenti' delle note di commento aiprospetti contabili consolidati.

Il valore degli avviamenti iscritti nel bilancio consolidato di MARR SpA è pari ad Euro 167.010 migliaia, pari al 13,8% del totale attivo.

In aderenza al principio contabile IAS 36 - "Riduzione di valore delle attività", la Direzione della Società effettua, con frequenza almeno annuale, la verifica della presenza di eventuali perdite di valore degli avviamenti mediante il confronto tra il valore contabile delle unità generatrici di flussi di cassa alle quali ravviamento è allocato ed il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di vendita. Al 31 dicembre 2023 il valore recuperabile è stato determinato in base al valore d'uso, mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa relativi al periodo 2024-2026, nonché del valore terminale. La base di calcolo dei flussi di cassa del periodo esplicito è rappresentata dal business pian per gli anni 2024-2026 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 dicembre 2023.

La recuperabilità degli avviamenti è considerata un aspetto chiave della revisione in considerazione degli elementi di incertezza e stima insiti nelle valutazioni effettuate dagli Amministratori in relazione alla verifica di eventuali perdite di valore.

I principali elementi di incertezza e stima sono legati alla corretta definizione e individuazione delle unità generatrici di flussi di cassa nonché alla stima dei flussi di cassa previsionali futuri e dei tassi di attualizzazione di tali flussi di cassa.

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e valutazione della metodologia e della procedura per la determinazione del valore recuperabile degli avviamenti approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla Società in merito all'identificazione delle unità generatrici di flussi di cassa e al processo di allocazione degli avviamenti, verificandone la coerenza con la struttura organizzativa del Gruppo.

Abbiamo analizzato, anche con il supporto degli esperti della rete PwC nell'ambito delle valutazioni, la metodologia adottata dalla Società perla determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici dei flussi di cassa, verificato la ragionevolezza delle principali assunzioni riflesse nel modello valutativo tra cui i tassi di attualizzazione e i tassi di crescita di lungo termine, verificato l'accuratezza matematica dei modelli utilizzati e confrontato il valore d'uso con il valore contabile di ciascuna unità generatrice di flussi di cassa.

Abbiamo analizzato i dati previsionali utilizzati perla valutazione della recuperabilità degli avviamenti, verificandone la coerenza con il business pian 2024-2026 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 14 dicembre 2023 e valutando criticamente la ragionevolezza dei flussi di cassa per il

medesimo periodo, anche alla luce dei risultati storici del Gruppo.

Infine, le nostre verifiche hanno ricompreso l'analisi delle note di commento ai prospetti contabili consolidati e l'adeguatezza e completezza dell'mformativa connessa.

Recuperabilità dei crediti commerciali

Sezione 'Criteri di valutazione', paragrafo 'Crediti commerciali', sezione 'Principalistime adottate dalla Direzione e valutazioni discrezionali', nota n 'Crediti commerciali' e nota 32 Perdite per riduzione di valore di attivitàfinanziarie misurate al costo ammortizzato' delle note di commento ai prospetti contabili consolidati.

Il valore dei crediti commerciali iscritti nel bilancio consolidato di MARR SpA al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 345.093 migliaia, pari al 28,5% del totale attivo.

La recuperabilità dei crediti commerciali è considerata un aspetto chiave della revisione in considerazione della significatività dei crediti commerciali e degli elementi di incertezza e stima nelle valutazioni effettuate dalla Direzione in relazione alla loro recuperabilità, ed in particolare delle assunzioni adottate aH'interno dei modelli di calcolo utilizzati al fine di determinare i flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e valutazione delle metodologie e delle procedure definite dal Gruppo MARR perla determinazione del valore recuperabile dei crediti commerciali.

Tenuto conto dell'attività di comprensione e valutazione dei controlli interni sopra menzionati, abbiamo quindi provveduto a pianificare e svolgere i test di validità sulla recuperabilità dei crediti commerciali.

Abbiamo ottenuto lo scadenziario clienti, validando l'attendibilità della base dati, al fine di individuare eventuali posizioni creditorie significative scadute, che sono state oggetto di analisi e discussione con la Direzione, con l'obiettivo di acquisire evidenze ed elementi di supporto circa le stime di copertura dei rischi di insolvenza.

Abbiamo inviato richieste di informazioni ai legali che gestiscono le pratiche relative ai crediti in contenzioso, verificando la coerenza delle valutazioni effettuate da tali professionisti esterni con quelle riflesse in bilancio.

Abbiamo effettuato un'analisi retrospettica, confrontando le stime formulate negli esercizi precedenti con i dati di incasso effettivi, al fine di

validare il livello di capacità della Direzione nella determinazione dei flussi finanziari attesi daH'incasso dei crediti commerciali.

Infine, le nostre verifiche hanno ricompreso l'analisi delle note di commento ai prospetti contabili consolidati e l'adeguatezza e completezza deirinformativa connessa.

Responsabilità degliAmministratori e del Collegio Sindacaleperil bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili perla redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio consolidato che non contenga errori significativi dovuti a frodi 0 a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili perla valutazione della capacità del Gruppo MARR di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo MARR SpA 0 perl'interruzione dell'attività 0 non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo MARR.

Responsabilità della società di revisione perla revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi 0 a comportamenti 0 eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti 0 eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione intemazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

• abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi 0 a comportamenti 0 eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e

appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo MARR;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza deH'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo MARR di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo MARR cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte aU'interno del Gruppo MARR per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento deH'incarico di revisione contabile del Gruppo MARR. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate perla revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate aisensi dell'articolo io delRegolamento (UE) N° 537/2014

L'Assemblea degli Azionisti di MARR SpA ci ha conferito in data 28 aprile 2016 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n° 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni delRegolamento Delegato (UE) n° 2019/815

Gli Amministratori di MARR SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) n° 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note di commento ai prospetti contabili consolidati quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizio aisensi delVarticolo 14, comma 2, lettera e), delDLgs n° 39/2010 e delVarticolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998

Gli Amministratori della Società sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo MARR al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998, con il bilancio consolidato del Gruppo MARR al 31 dicembre 2023 e sulla

conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo MARE, al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui aU'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione aisensi delVarticolo 4 delRegolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254

Gli Amministratori di MARR SpA sono responsabili perla predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254. Abbiamo verificato l'awenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Bologna, 27 marzo 2024

PricewaterhouseCoopers SpA

Giuseppe Ermocida (Revisore legale)

MARR S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA STATO PATRIMONIALE MARR S.p.A.

(in Euro) Note 31.12.23 di cui verso
parti correlate
Peso % 31.12.22 di cui verso
parti correlate
Peso %
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 1 96.696.094 78.622.728
Diritto d'uso 2 68.877.493 67.680.019
Avviamenti 3 138.544.446 138.544.446
Altre immobilizzazioni immateriali
Partecipazioni in società Controllate e
4 3.259.274 3.272.398
Collegate 5 37.337.222 37.337.861
Partecipazioni in altre imprese 6 173.411 173.411
Crediti finanziari non correnti 7 9.375 23.398
Strumenti finanziari derivati 8 126.353 1.014.820
Altre voci attive non correnti 10 26.514.550 21.444.036
Totale Attivo non corrente 371.538.218 348.113.117
Attivo corrente
Magazzino 11 197.107.851 203.848.840
Crediti finanziari 12 19.956.207 19.956.207 100,0% 20.311.941 20.311.941 100,0%
Strumenti finanziari derivati 8 1.916 7.346
Crediti commerciali 13 326.559.407 21.608.892 6,6% 332.145.638 26.101.897 7,9%
Crediti tributari 14 13.514.871 11.175 0,1% 6.998.647 3.923.946 56,1%
Cassa e disponibilità liquide 15 212.879.124 182.566.222
Altre voci attive correnti 16 35.458.299 132.239 0,4% 40.228.609 430.254 1,1%
Totale Attivo corrente 805.477.675 786.107.243
TOTALE ATTIVO 1.177.015.893 1.134.220.360
PASSIVO
Patrimonio netto 17 338.673.682 326.875.202
Capitale 33.262.560 33.262.560
Riserve 262.142.126 269.854.899
Utile/(perdite) a nuovo 43.268.996 23.757.743
Totale Patrimonio netto 338.673.682 326.875.202
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti
18 257.436.374 220.142.950
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16)
non correnti 19 62.594.110 1.766.612 2,8% 61.795.133 2.374.051 3,8%
Strumenti finanziari derivati 67.731 0
Benefici verso dipendenti 20 5.158.699 5.686.575
Fondi per rischi ed oneri 21 5.839.323 5.614.582
Passività per imposte differite passive 9 578.450 1.232.961
Altre voci passive non correnti 22 5.081.822 3.735.893
Totale Passività non correnti 336.756.509 298.208.094
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 23 132.382.743 14.723.989 11,1% 135.608.895 15.362.975 11,3%
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) 24 10.432.218 607.439 5,8% 9.588.806 589.930 6,2%
correnti
Debiti tributari correnti 25 10.966.082 7.692.745 70,2% 1.859.495 0 0,0%
Passività commerciali correnti 26 333.645.472 15.335.276 4,6% 350.704.108 29.403.822 8,4%
Altre voci passive correnti 27 14.159.187 253.769 1,8% 11.375.760 671.996 5,9%
Totale Passività correnti 501.585.702 509.137.064
TOTALE PASSIVO 1.177.015.893 1.134.220.360

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

3
(in Euro) Note 31.12.23 di cui verso
parti correlate
Peso
%
31.12.22 di cui verso
parti correlate
Peso
%
Ricavi 28 1.917.028.060 112.423.230 5,9% 1.773.380.452 88.950.077 5,0%
Altri ricavi 29 6.309.654 42.432 0,7% 7.904.941 57.412 0,7%
Variazione delle rimanenze di merci 11 (6.740.989) 9.918.414
Acquisto di merci e materiale di consumo 30 (1.517.284.532) (206.710.277) 13,6% (1.436.092.124) (196.737.549) 13,7%
Costi del personale 31 (38.936.275) 0,0% (37.893.374)
Ammortamenti e accantonamenti 32 (19.456.887) (18.411.253)
Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie
misurate al costo ammortizzato
33 (16.450.000) (15.150.000)
Altri costi operativi 34 (247.985.567) (6.264.625) 2,5% (244.188.528) (5.873.854) 2,4%
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione
contabile di attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
336.009 326.276
Proventi e oneri finanziari 35 (17.892.680) (84.939) 0,5% (8.084.137) (183.829) 2,3%
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione
contabile di attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
5.011.390 2.087.149
Proventi (oneri) da partecipazioni 36 3.631.433 3.124.721
Utile/(perdite) prima delle imposte 62.222.217 34.509.112
Imposte 37 (17.310.073) (9.108.221)
Utile/(perdita) dell'esercizio 44.912.144 25.400.891
(in Euro) Note 31.12.23 31.12.22
EPS base (euro) 38 0,68 0,38
EPS diluito (euro) 38 0,68 0,38

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) Note 31.12.23 31.12.22
Utile/(perdita) dell'esercizio (A) 44.912.144 25.400.891
Altre componenti di conto economico complessivo che
saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita)
dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di
copertura di flussi finanziari (cash flow hedge)
(961.627) 1.022.166
Imposte su parte efficace degli utili/(perdite) sugli
strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow
hedge)
230.791 (245.321)
Altre componenti di conto economico complessivo che
non saranno successivamente riclassificate
nell'utile/(perdita) dell'esercizio:
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti (48.841) 534.926
Imposte su utili/(perdite) attuariali su piani a benefici
definiti
11.722 (128.382)
Totale Altri Utili/Perdite, al netto dell'effetto fiscale (B) 39 (767.955) 1.183.389
Utile / (perdita) complessivo (A) + (B) 44.144.189 26.584.280

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO (nota n. 17)

De
izio
scr
ne
Ca
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e
p
Alt
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PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA (METODO INDIRETTO)

MARR S.p.A. di cui cui di cui cui
(in migliaia di euro) Note 31.12.2023 parti
correlate
Peso % 31.12.22 parti
correlate
Peso %
Utile dell'esercizio 44.912 25.401
Rettifiche:
Ammortamenti 32 8.048 7.786
Ammortamenti IFRS 16 32 10.542 10.174
Acc.to imposte Differite (Attive)/Passive 37 (410) 674
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 33 16.450 15.150
Svalutazione/rivalutazione partecipazioni 36 1 4
Accantonamento a fondo rischi e perdite future
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela
32 450
423
200
258
Plus/minusvalenze da vendita cespiti 29/34 (72) 134
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi 35 17.419 85 0,5% 7.918 184 2,3%
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative 35 294 (131)
Dividendi ricevuti 36 (3.632) (3.632) 100,0% (3.129) (3.129) 100,0%
Totale 49.513 39.038
Variazione netta fondo TFR 20 (576) (393)
(Incremento) decremento crediti commerciali 13 (10.863) 4.493 (41,4%) (45.338) (12.492) 27,6%
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino 11 6.741 (9.919)
Incremento (decremento) debiti commerciali 26 (17.059) (14.069) 82,5% 3.352 (5.606) (167,2%)
(Incremento) decremento altre poste attive 10/16 (300) 298 (99,3%) (2.874) (345) 12,0%
Incremento (decremento) altre poste passive 22/27 3.180 13.858 (418) (13,1%)
209,1%
1.566 235
5.134
15,0%
43,1%
Variazione netta dei debiti/crediti tributari
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari
9/14/25
35
6.627
(20.244)
(695) 3,4% 11.917
(8.949)
(356) 4,0%
Interessi e altri proventi finanziari incassati 35 2.825 610 21,6% 1.031 172 16,7%
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative 35 0 131
Imposte pagate nell'esercizio 14/27 (4.039) (2.253) 55,8% (24.140) (20.444) 84,7%
Cash flow derivante dalla attività operativa 60.717 (9.177)
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali
(Investimenti) immobilizzazioni materiali
4
1
(674)
(25.488)
(995)
(11.500)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 1 126 122
(Investimenti) netti delle partecipazioni in imprese controllate e
collegate 5 0 (4)
(Investimenti) netti delle partecipazioni in altre imprese 0 (3)
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di partecipazioni o 5 (2.000) (3.686)
rami d'azienda (al netto delle disponibilità liquide acquisite)
Dividendi ricevuti
36 3.632 3.632 100,0% 3.129 3.129 100,0%
Cash flow derivante dalla attività di investimento (24.404) (12.937)
Liquidazione dividendi (deliberati su utile 2022) 17 (25.068) (31.118)
Liquidazione dividendi (deliberati su utile 2021) (148)
Altre variazioni incluse quelle di terzi 17 (7.272) (4.682)
Effetto netto IFRS 16 19/24 (10.098) (590) 5,8% (9.151) (573) 6,3%
Variazione netta debiti finanziari (al netto della movimentazione
dei finanziamenti a medio/lungo termine)
18/23 28.119 (639) (2,3%) (31.395) (2.670) (8,5%)
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a
medio/lungo termine 18/23 110.000 102.000
Rimborso / Estinzione di finanziamenti / Mutui a medio lungo 18/23 (101.904) (53.858)
termine
Variazione netta dei crediti finanziari correnti
8/12 356 356 100,0% (10.220) (10.212) 99,9%
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti 7/8 14 727
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (6.001) (37.697)
Aumento (diminuzione) del cash flow 30.312 (59.811)
Disponibilità liquide di inizio periodo 15 182.566 242.377
Disponibilità liquide di fine periodo 212.879 182.566

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 9 delle successive Note di commento.

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI

Informazioni societarie

La Società (di seguito "MARR S.p.A."), con forma giuridica Società per Azioni ha sede in Via Spagna n. 20 – 47921 Rimini, Italia ed opera principalmente in Italia nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

La Società è controllata dalla società Cremonini S.p.A. (con forma giuridica Società per Azioni) i cui dati essenziali sono esposti nel successivo Allegato 5.

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2024.

Struttura e contenuto dei prospetti contabili

Il bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2023 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 così come recepito dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e successive modificazioni, comunicazioni e delibere CONSOB.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2023.

In particolare, nella predisposizione del presente bilancio sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2022, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi, modifiche e interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2023.

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rileva che la Società opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica".

Tale settore è soggetto a dinamiche stagionali principalmente legate ai flussi della stagione turistica, che sono più concentrati nei mesi estivi durante i quali l'incremento dell'attività e quindi del capitale circolante netto genera storicamente un assorbimento di cassa con conseguente aumento del fabbisogno finanziario.

Per ciò che concerne gli andamenti nel 2023 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I prospetti contabili del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2023 presentano, ai fini comparativi, i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto)

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

Per quanto riguarda i prospetti contenuti nel presente bilancio, il Prospetto della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, il Prospetto dell'Utile/Perdita dell'Esercizio e il Prospetto delle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo, sono esposti in unità di Euro mentre il Prospetto dei Flussi di Cassa e il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto sono esposti in migliaia di Euro.

Le tabelle sono esposte in migliaia di Euro.

Continuità aziendale

In considerazione dell'andamento del mercato sopra citato, della solidità della propria struttura finanziaria e delle previsioni riflesse nel Budget 2024, la Società considera appropriato e corretto l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale.

Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati.

Criteri di valutazione

I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2023 sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del bilancio consolidato, al quale si rimanda, fatta eccezione per i principi di seguito esposti:

Partecipazioni in società controllate e collegate

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Perdite di valore (impairment) - Una partecipazione subisce una riduzione di valore quando il suo valore contabile supera il suo valore recuperabile. I valori contabili delle partecipazioni sono oggetto di valutazione ogni qualvolta vi siano evidenti indicatori interni o esterni all'impresa che indichino la possibilità di una riduzione del valore della partecipazione o di un gruppo di esse, come previsto dallo IAS.

Impairment of Asset.

In particolare, tra gli indicatori analizzati per valutare se una partecipazione ha subito una perdita di valore, si deve considerare se la controllante ha rilevato un dividendo ottenuto dalla partecipazione e sussistono prove che:

• il valore contabile della partecipazione nel bilancio separato superi i valori contabili nel bilancio consolidato dell'attivo netto della controllata, incluso il relativo avviamento;

oppure

• il dividendo superi il totale degli utili complessivi della controllata nell'esercizio al quale il dividendo si riferisce.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di una attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di transazione.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da una attività.

Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di una attività è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, quest'ultimo è ridotto al valore recuperabile rilevando una perdita di valore nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il costo originario, recuperando il ripristino di valore a Conto Economico.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono contabilizzati quando sorge il diritto per gli azionisti a ricevere il pagamento, a seguito della delibera assembleare della società partecipata.

I dividendi pagabili dalla Società sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti e vengono rappresentati come una passività nel momento in cui la destinazione di tale dividendo è approvata.

Per i nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2023, nonché quelli applicabili successivamente si rimanda a quanto esposto nelle note di commento al bilancio consolidato.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

La preparazione del bilancio della Società richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, nonché l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Stime adottate al fine della valutazione delle perdite di valore delle attività non finanziarie

Ai fini della verifica di un'eventuale perdita di valore dell'avviamento iscritto in bilancio la Società ha adottato la metodologia già descritta al paragrafo "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Il test di impairment è effettuato confrontando il valore contabile con il valore recuperabile di ogni gruppo di CGU. Il valore recuperabile di ogni CGU è determinato con riferimento al maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nel determinare il valore d'uso, i flussi di cassa futuri sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro ed i rischi specifici del gruppo di CGU. Le stime e le assunzioni riflettono lo stato delle conoscenze della Società circa gli sviluppi dei business e tengono conto di previsioni prudenti sui futuri sviluppi del mercato in cui opera la Società e il Gruppo.

  • Expected credit losses (svalutazione dei crediti): alta l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali attuando modalità calibrate alle situazioni ed esigenze di ciascun territorio e segmento di Mercato; l'obiettivo rimane quello di salvaguardare il patrimonio aziendale mantenendo una vicinanza al cliente che permette una tempestiva gestione del credito e il rafforzamento del rapporto con il cliente medesimo. Alla luce di ciò il Management ha effettuato una stima prudenziale delle Expected credit losses, che potrà essere confermata nei prossimi mesi sulla base delle attività di incasso ad oggi intraprese.
  • Piani economico finanziari: la Società ha rivisto le previsioni economiche e finanziarie e delle performance formalizzate nel Budget 2024. Allo stesso modo ha fatto previsioni riflesse nei flussi finanziari alla base dell'impairment test relativamente al prossimo triennio. Tali previsioni potranno essere ulteriormente influenzate nei prossimi mesi, dagli sviluppi legati all'evolversi del mercato del Foodservice, atteso positivo con aspettative di "consumi fuori casa" supportato anche da importanti flussi turistici dall'estero, pur in presenza di una situazione economica interna che potrebbe incidere sulla capacità di spesa del consumatore finale, dalle dinamiche inflattive e dall'andamento delle tariffe dell'energia elettrica.
  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione dei piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro:
    • Il tasso di inflazione previsto è pari a 2,00%;
    • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 3,08% (duration 7-10 anni);
    • Il tasso annuo di incremento del TFR è previsto pari a 3,00%;
    • E' previsto un turn-over dei dipendenti pari al 6,5%.

Sulla base di tali parametri la valutazione effettuata al 31 dicembre 2023 ai fini dello IAS 19 determina il seguente risultato:

Società
(in Euro)
Defined Benefit Obligation al 31.12.2023
MARR S.p.A. 5.096.231

Si riporta di seguito l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante al 31 dicembre 2023, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data.

Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi
Società Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di
(in Euro) turnover
+1,00%
turnover
-1,00%
inflazione
+0,25%
inflazione
-0,25%
attualizzazione
+0,25%
attualizzazione
-0,25%
MARR S.p.A. 5.102.352 5.089.703 5.136.382 5.056.532 5.033.964 5.159.958

Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione del fondo indennità suppletiva di clientela:

  • Il tasso di turn-over volontario previsto è pari al 13%;
  • Il tasso di turn-over societario previsto è pari al 2%;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 2,95%VI .
  • Stime adottate nella determinazione delle imposte differite: una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate, dal momento che devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino e la determinazione degli ammortamenti.

Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, la probabilità di incasso dei crediti e la solvibilità dei creditori nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Per quanto riguarda il cambiamento climatico si rinvia a quanto riportato nella Relazione degli Amministratori. Tale aspetto è monitorato costantemente al fine di valutare il possibile impatto nelle stime delle previsioni economiche e finanziarie. Si evidenzia che alla data della presente relazione non sussistono rischi significativi legati al cambiamento climatico che possano comportare una rettifica dei valori contabili di attività e di passività o incertezze che influenzano le ipotesi utilizzate per elaborare le stime economiche e finanziarie.

_______________________________

VI Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA (5-7 anni).

Politica di gestione del capitale

Con riguardo alla gestione del capitale, per la Società è prioritario mantenere un appropriato livello di mezzi propri in rapporto al debito (rapporto Net debt/Equity o "gearing"), in modo da garantire una solidità patrimoniale che sia adeguata alla gestione dei flussi finanziari.

Tenuto conto che, per le caratteristiche del business gestito dalla Società, il fabbisogno finanziario si identifica con l'esposizione in termini di capitale circolante netto commerciale, il principale indicatore per la gestione dei flussi di cassa è sinteticamente rappresentato dall'andamento del rapporto tra capitale circolante netto commerciale e ricavi ("Trade NWC on Total revenues").

La Società, inoltre, sempre in rapporto al fattore stagionalità che ne caratterizza il business, monitora l'andamento delle singole componenti del capitale circolante netto commerciale (crediti e debiti commerciali e rimanenze) sia in valore assoluto che in termini di giorni di esposizione.

La gestione del capitale viene poi misurata anche con il ricorso ai principali indicatori della prassi finanziaria, quali: ROS, ROCE, ROE, Net debt/Equity e Net debt/EBITDA.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposta la Società nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

MARR utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa (Euro). Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio del Gruppo consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione.

Al 31 dicembre 2023, un apprezzamento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un minore utile prima delle imposte di 74 migliaia di Euro (-263 migliaia di Euro nel 2022), riconducibile agli utili (perdite) di cambio su debiti, crediti commerciali e disponibilità liquide denominati in valuta estera, principalmente dollari (a causa della variazione nel valore equo delle attività e passività correnti).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione in diminuzione di circa 82 migliaia di Euro (-37 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge (dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere).

Per contro, alla stessa data, un indebolimento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un maggiore utile prima delle imposte di 82 migliaia di Euro (+100 migliaia di Euro nel 2022).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione in aumento di 108 migliaia di Euro, (+ 14 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Capogruppo ha storicamente stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti. I finanziamenti a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di cambiamento del fair valuedei finanziamenti stessi.

Nel 2023, una ipotetica variazione in aumento o diminuzione del 10% del tasso di interesse, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto rispettivamente un maggiore o minore onere ante imposte (e quindi una corrispondente variazione del patrimonio netto) di circa 654 migliaia di Euro su base annua (182 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022).

Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: il Gruppo effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

Il Gruppo ha adottato una Procedura del Credito e Linee Guide della Gestione del Credito che definiscono le regole e i meccanismi operativi che garantiscono di monitorare la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto con lo stesso.

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica del Gruppo che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente su due fasi.

Una fase preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati anagrafici e fiscali e si verificano le informazioni – reperite sia dalla Forza Vendita che attraverso la lettura delle informative commerciali – con l'obiettivo di assegnare delle condizioni coerenti con le potenzialità ed affidabilità di ogni singolo nuovo cliente.

L'attivazione del nuovo cliente è subordinata alla completezza e regolarità dei dati sovra citati ed all'approvazione di più enti aziendali secondo i criteri indicati nell'attuale policy.

Ad ogni nuovo cliente è assegnato un Fido sulla base delle propria potenzialità ed affidabilità, tenuto conto di diverse informazioni tra cui il tipo di attività svolta, il numero di anni di attività, la nomea presso altri fornitori, la stagionalità, il fatturato previsto e le condizioni di pagamento concordate.

Esaurita positivamente la fase di cui sopra si entra nella cosiddetta fase di monitoraggio del rapporto commerciale.

Al fine di garantire il contenimento del rischio e riduzione dei giorni di pagamento, tutti gli ordini ricevuti da parte dei clienti sono analizzati in termini di superamento del fido assegnato e/o di presenza di esposizione scaduta; tale controllo comporta l'inserimento di blocchi sulle anagrafiche con livelli di gravità differenti come specificato nell'attuale policy.

L'attività quotidiana di controllo evasione ordini su clienti che presentano situazioni di scaduto e/o fuori fido è di fondamentale importanza al fine di mettere in atto tempestivamente e preventivamente tutti gli accorgimenti necessari a fare rientrare il cliente all'interno dei parametri aziendali, ridurre il rischio e dare regolare seguito alla continuità del rapporto commerciale.

Alla data di riferimento del bilancio, l'esposizione massima al rischio di credito è uguale al valore di ciascuna categoria dei crediti di seguito indicati:

(in migliaia di Euro) 31.12.23 31.12.22
Crediti commerciali 326.559 332.146
Altre voci attive non correnti 26.515 21.444
Altre voci attive correnti 35.458 40.229
Totale 388.532 393.819

Per quanto riguarda il commento alle categorie si rimanda alla nota 10 per le "Altre voci attive non correnti", alla nota 13 per i "Crediti commerciali" e alla nota 16 "Altre voci attive correnti". Il valore dei Crediti commerciali, delle Altre voci attive non correnti e delle Altre voci attive correnti sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 3", ovvero quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Il fair value delle categorie sopra esposte non viene esposto in quanto il valore contabile ne rappresenta un'approssimazione ragionevole.

Al 31 dicembre 2023, i crediti commerciali scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 67.834 migliaia di euro (67.762 migliaia di euro al 31 dicembre 2022). La composizione per scadenza è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.23 31.12.22
Scadenza:
Fino a 30 giorni 29.420 29.407
31 - 60 giorni 12.499 11.822
61 - 90 giorni 7.560 7.354
Superiore a 90 giorni 61.271 61.844
Totale fasce di scaduto 110.750 110.427
- Fondo svalutazione crediti (42.916) (42.665)
Totale crediti commerciali scaduti 67.834 67.762

Rischio di liquidità

Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa, attuato mediante il monitoraggio costante della tesoreria centralizzata dei flussi di incasso e pagamento di tutte le società.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie e le passività finanziarie derivate sulla base della scadenza contrattuale alla data del bilancio. Si fa presente che gli importi indicati non riflettono i valori contabili in quanto considerano i flussi finanziari futuri previsti. Vista l'elevata volatilità dei tassi di riferimento i flussi finanziari dei finanziamenti a tasso variabile, sono stati stimati in coerenza con quanto fatto gli anni precedenti utilizzando un tasso determinato dall'IRS a sei anni maggiorato dallo spread medio applicato ai nostri finanziamenti a medio-lungo termine.

(in migliaia di Euro)

Inferiore a 1
anno
Da 1 a 2 anni Da 2 a 5 anni Oltre 5 anni
Al 31 dicembre 2023
Finanziamenti 141.375 71.067 143.009 61.959
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) 12.414 12.165 31.670 26.112
Strumenti finanziari derivati 0 0 67.731 0
Debiti Commerciali 333.645 0 0 0
487.433 83.232 242.410 88.071
Al 31 dicembre 2022
Finanziamenti 147.041 56.921 104.569 97.519
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) 11.529 11.208 28.621 29.982
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0
Debiti Commerciali 350.704 0 0 0
509.274 68.129 133.190 127.501

31 Dicembre 2022

Totale 427.136 0 0 427.136

Classi di strumenti finanziari

I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2023
Attività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Crediti finanziari non correnti 9 0 0 9
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 126 0 126
Altre voci attive non correnti 26.515 0 0 26.515
Crediti finanziari correnti 19.956 0 0 19.956
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 2 0 2
Crediti commerciali correnti 326.559 0 0 326.559
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 212.879 0 0 212.879
Altre voci attive correnti 35.458 0 0 35.458
Totale 621.376 128 0 621.504
Passività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Debiti finanziari non correnti
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non
257.436 0 0 257.436
correnti 62.594 0 0 62.594
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 68 0 68
Debiti finanziari correnti 132.383 0 0 132.383
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16)
correnti 10.432 0 0 10.432
Totale 462.845 68 0 462.913

(in migliaia di Euro)

Debiti finanziari per locazioni (IFRS16)

Attività dello Stato Patrimoniale Costo ammortizzato Fair value contabilizzato in OCI Fair value contabilizzato a conto economico Totale Crediti finanziari non correnti 23 0 0 23 Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 1.015 0 1.015 Altre voci attive non correnti 21.444 0 0 21.444 Crediti finanziari correnti 20.312 0 0 20.312 Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 7 0 7 Crediti commerciali correnti 332.146 0 0 332.146 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 182.566 0 0 182.566 Altre voci attive correnti 40.229 0 0 40.229 Totale 596.720 1.022 0 597.742 Passività dello Stato Patrimoniale Costo ammortizzato Fair value contabilizzato in OCI Fair value contabilizzato a conto economico Totale Debiti finanziari non correnti 220.143 0 0 220.143 Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 61.795 0 0 61.795 Debiti finanziari correnti 135.609 0 0 135.609

In conformità con quanto richiesto dall'IFRS 13 indichiamo che gli strumenti finanziari derivati, costituiti da contratti di copertura su cambi e su tassi, sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono dati di mercato direttamente osservabili (mercato dei cambi e dei tassi) . Allo stesso modo, per quanto riguarda i debiti finanziari non correnti, la cui esposizione al fair value è indicata al paragrafo 18 della

correnti 9.589 0 0 9.589

presenti note di commento, sono anch'essi classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che ne influenzano il fair value sono dati di mercato direttamente osservabili.

Per quanto riguarda le Altre voci attive non correnti e correnti, si rimanda a quanto indicato nei paragrafi 10 e 16 delle presenti note di commento.

______________________________

La Società identifica quali attività/passività finanziarie di "Livello 1" quelle in cui gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono rappresentati da prezzi quotati in un mercato attivo per attività o passività simili e quali attività/passività finanziarie di "Livello 3" quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Commento alle principali voci dello stato patrimoniale del bilancio di MARR S.p.A.

ATTIVO

Attivo non corrente

1. Immobilizzazioni materiali

Di seguito viene fornita evidenza della movimentazione delle immobilizzazioni materiali nell'anno 2023 e nell'esercizio precedente.

(in migliaia di euro) 31.12.23 acquisti decrementi
netti per
dismissioni
altri
movimenti
amm.nti 31.12.22
Terreni e fabbricati 53.251 1.956 0 900 (2.755) 53.150
Migliorie su fabbricati in locazione 2.542 435 0 0 (449) 2.556
Impianti e macchinari 9.758 3.140 0 90 (2.374) 8.902
Attrezzature industriali e commerciali 2.177 369 0 0 (349) 2.157
Altri beni 5.006 2.023 (54) 290 (1.434) 4.181
Immobilizzazioni in corso e acconti 23.962 17.565 0 (1.280) 0 7.677
Totale 96.696 25.488 (54) 0 (7.361) 78.623
(in migliaia di euro) 31.12.22 acquisti altri
movimenti
decrementi
netti per
dismissioni
amm.nti ingresso
per fusione
31.12.21
Terreni e fabbricati 53.150 51 (291) (12) (2.740) 0 56.142
Migliorie su fabbricati in locazione 2.556 485 247 (51) (406) 0 2.281
Impianti e macchinari 8.902 2.879 695 (110) (2.285) 31 7.692
Attrezzature industriali e commerciali 2.157 375 836 (3) (402) 60 1.291
Altri beni 4.181 1.166 191 (80) (1.373) 7 4.270
Immobilizzazioni in corso e acconti 7.677 6.858 (1.991) 0 0 0 2.810
Totale 78.623 11.814 (313) (256) (7.206) 98 74.486

Nel corso dell'esercizio 2023 gli acquisti sono stati pari a 25.488 migliaia di euro e hanno interessato principalmente la voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" per via dell'avanzamento dei lavori di costruzione del nuovo centro distributivo di Bottanuco (Bergamo), che è previsto possa divenire operativo nel corso del 2024. Si segnala che alla data del 31 dicembre 2023 gli investimenti completati in relazione alla nuova unità ammontano a complessivi 25 milioni di euro, di cui 17,4 milioni di euro realizzati nel corso dell'anno 2023 e classificati per 17,1 milioni di euro all'interno della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" e per i restanti 305 migliaia di euro all'interno della voce "Terreni e Fabbricati".

Tale investimento è volto ad aumentare la presenza sul territorio, il livello di servizio al cliente e l'efficienza distributiva in quella che è la regione più importante in termini di consumi alimentari extra domestici in Italia.

Nel corso del terzo trimestre 2023 è stato completato ed è divenuto disponibile all'utilizzo nel mese di luglio l'ampliamento del terzo piano della sede direzionale di Santarcangelo di Romagna (RN), nei cui locali è stata realizzata la nuova Academy aziendale. L'investimento complessivo è stato di 2,7 milioni di euro, di cui 2,3 milioni di euro per interventi relativi al fabbricato ricompresi nella voce "Terreni e fabbricati", 178 migliaia di euro per l'acquisto di mobili e arredi e 193 migliaia di euro per l'acquisto di macchine elettroniche d'ufficio, entrambe esposte all'interno della voce "Altri beni".

Gli incrementi delle voci "Impianti e macchinari", "Attrezzature industriali e commerciali" e "Altri beni", si riferiscono principalmente a interventi di revamping delle filiali.

Si rimanda all'Allegato 9 per il dettaglio dei Terreni e Fabbricati di proprietà della Società alla data del 31 dicembre 2023.

2. Diritto d'uso

Tale voce rappresenta il valore attualizzato dei canoni di locazione futuri relativi ai contratti di leasing operativo con durata pluriennale in essere alla data del 31 dicembre 2023, come previsto dall'IFRS16 in vigore dal 1° gennaio 2019.

La movimentazione di tale voce nell'anno 2023 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di euro) 31.12.23 incrementi decrementi
netti
amm.nti 31.12.22
Terreni e fabbricati - Diritto d'uso 68.560 11.612 0 (10.395) 67.343
Altri beni - Diritto d'uso 317 127 0 (147) 337
Totale Diritti d'uso 68.877 11.739 0 (10.542) 67.680
(in migliaia di euro) 31.12.22 incrementi decr.nti netti amm.nti ingresso per
fusione
31.12.21
Terreni e fabbricati - Diritto d'uso 67.343 12.178 (792) (9.847) 49 65.755
Altri beni - Diritto d'uso 337 140 (19) (327) 22 521
Totale Diritti d'uso 67.680 12.318 (811) (10.174) 71 66.276

Il valore sopra indicato è rappresentato da n. 49 contratti di locazione: n. 31 relativi ai fabbricati industriali nei quali hanno sede alcune filiali della Società e n. 18 contratti relativi ad altri beni, principalmente automezzi e mezzi di trasporto interno.

L' incremento del diritto d'uso sui fabbricati per 11.612 migliaia di euro è correlata principalmente alla proroga di alcuni contratti di locazione in cui operano alcune filiali.

La variazione in incremento del diritto d'uso su altri beni per 127 migliaia di euro è invece prevalentemente riferita alla sottoscrizione di alcuni contratti di leasing su muletti.

Per i dettagli relativi alla movimentazione del diritto d'uso si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 4.

Per una migliore comprensione degli impatti riportiamo di seguito anche la movimentazione della relativa passività finanziaria complessivamente generata dall'applicazione dell'IFRS16 (si rimanda ai paragrafi 19 e 24 per ulteriori dettagli in merito).

Debiti finanziari per locazioni
(in migliaia di euro)
31.12.23 pagamenti altri movimenti 31.12.22
Fabbricati
Altri beni
72.713
313
(9.950)
(147)
11.612
127
71.051
333
Totale 73.026 (10.097) 11.739 71.384

3. Avviamenti

(in migliaia di Euro) 31.12.23 31.12.22
Avviamenti 138.544 138.544
Totale Avviamenti 138.544 138.544

Nel corso dell'esercizio la voce non ha subito variazioni.

Impairment test

Al termine di ogni esercizio la Società esegue una verifica circa la recuperabilità delle attività immateriali a vita indefinita.

Il valore recuperabile della CGU, cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso.

Si rammenta inoltre, come già evidenziato nelle note di commento ai bilanci degli esercizi precedenti, che il management ritiene corretto considerare le singole società controllate come il più piccolo aggregato che genera flussi di cassa indipendenti ('Cash Generating Unit').

In linea con quanto fatto anche lo scorso anno, al 31 dicembre 2023 la Direzione valuta il ritorno dell'investimento e quindi la recuperabilità dell'avviamento al livello di aggregazione costituito da MARR S.p.A e dalla controllata AS.CA S.p.A., in funzione del fatto che dal 1° febbraio 2020 la controllata AS.CA S.p.A. ha affittato la propria azienda alla controllante MARR e pertanto le attività sono state integrate in quelle delle Filiali MARR Bologna e MARR Romagna.

La stima del valore d'uso della CGU ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei relativi flussi di cassa della CGU, determinato sulla base delle previsioni economiche e finanziarie riportate nel Business Plan per gli anni 2024 – 2026 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 14 dicembre 2023.

In particolare, ai fini della determinazione dei flussi di cassa, i ricavi e le marginalità sono stati assunti nel seguente modo:

  • i ricavi di vendita dell'anno 2024 sono stati considerati in coerenza con le previsioni del Budget 2024, che sono state effettuate ipotizzando una crescita rispetto ai ricavi 2023 di circa il 2% e un incremento dell'EBITDA margin di circa lo 0,6%, sostanzialmente riconducibile al recupero di marginalità lorda ed un'incidenza dei costi per servizi pressochè allineata ai valori 2023;

  • i ricavi di vendita degli anni 2025 e 2026, sono stati considerati pari ai ricavi del 2024 considerando una crescita prudenziale del 2,2% circa.

Gli investimenti sono stati assunti avendo a riferimento le previsioni riportate nel Business Plan per gli anni 2024 – 2026, che nella pianificazione degli investimenti sino all'anno 2026, ha previsto un esborso complessivo per gli anni dal 2024 al 2026 di 237 milioni di Euro, senza considerare gli esborsi per l'emergere di nuove business combination. Sono stati considerati anche gli investimenti derivanti dal rinnovo di eventuali contratti di locazione in scadenza.

I flussi di cassa futuri attesi, rappresentati dal risultato atteso della gestione ordinaria, cui sono sommati gli ammortamenti e dedotti gli investimenti attesi, includono un valore normalizzato ("terminal value") impiegato per stimare i risultati futuri oltre l'arco temporale esplicitamente considerato relativo al periodo 2024-2026. Il terminal value è stato determinato utilizzando un tasso di crescita a lungo termine ("g rate") dello 1,5%.

I flussi di cassa futuri attesi sono stati attualizzati ad un tasso weighted average cost of capital ("WACC") pari a 8,41% (8,43% dell'esercizio precedente) che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del paese che compone la singola CGU.

Di seguito riportiamo le principali assunzioni alla base del calcolo del WACC:

  • il risk-free rate adottato fa riferimento al rendimento medio dell'ultimo trimestre dei titoli di stato a 10 anni relativi al paese Italia;
  • il coefficiente beta e la struttura del debito sono stati considerati prendendo a riferimento la media del valore di un panel di società comparabili;
  • il tax rate utilizzato corrisponde all'aliquota fiscale "a regime" del paese che compone la singola CGU;

In aggiunta si rammenta che il principio IFRS 16 ha impattato sia sul valore di carico del capitale investito netto che include il valore netto contabile dei diritti d'uso alla data di bilancio sia sulla stima dei flussi 2024-2026 e nel terminal value,

principalmente dovuti ai maggiori flussi di cassa in entrata operativi conseguenti all'effetto positivo sul valore dell'Ebitda e a maggiori flussi di cassa in uscita per investimenti che includono anche i flussi derivanti dai rinnovi dei contratti di locazione.

Sebbene le ipotesi sul contesto macroeconomico, gli sviluppi nel settore in cui la Società opera, e le stime dei flussi di cassa futuri si ritengano adeguate e prudenti, è stata svolta un'analisi di sensitività sul WACC. In particolare è stata verificato l'esito dell'Impariment test applicando il valore medio del WACC proposto dagli analisti (7,82% con previsione di un un tasso di crescita a lungo termine ("g rate") dello 1,76% e il valore massimo proposto dagli analisti (9,60% con previsione di un un tasso di crescita a lungo termine ("g rate") del 2,5%.

Inoltre è stato determinato a parità di assunzioni nella determinazione dei flussi di cassa futuri attesi per gli anni dal 2024 al 2026 e nel mantenimento di un tasso di crescita ("g rate") a lungo termine dello 1,5%, quale sarebbe il valore massimo del WACC ai fini della tenuta del test (cd. WACC di break even), che è risultato essere pari a 11,14%.

Sulla base dell'impairment test effettuato secondo i principi e le ipotesi analiticamente esposte sopra e nella sezione "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali", il valore dell'avviamento complessivo di 138.544 migliaia di euro risulta completamente recuperabile.

Si precisa inoltre che il management ritiene che, vista anche la prudenza utilizzata nella definizione delle ipotesi chiave utilizzate, non possa ragionevolmente avvenire un cambiamento nelle stesse tale da poter produrre un valore recuperabile delle unità inferiore al valore contabile delle stesse.

Cash Generating Unit Valore contabile di carico
31.12.23
Valore attuale Free Cash
Flow
Delta: Valore attuale Free Cash
Flow - Valore contabile di carico
WACC 8,41% (g rate = 1,5%)
MARR S.p.A. + AS.CA S.p.A. 544.651 801.189 256.538

Il valore attuale Free Cash Flow rappresenta il valore d'uso che è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dalla Cash Generating Unit

Cash Generating Unit Valore contabile di carico
31.12.23
Valore attuale Free Cash
Flow
Delta: Valore attuale Free Cash
Flow - Valore contabile di carico
WACC 7,82% (g rate = 1,76%)
MARR S.p.A. + AS.CA S.p.A. 544.651 918.960 374.309
Cash Generating Unit Valore contabile di carico
31.12.23
Valore attuale Free Cash
Flow
Delta: Valore attuale Free Cash
Flow - Valore contabile di carico
WACC 9,60% (g rate = 2,5%)
MARR S.p.A. + AS.CA S.p.A. 544.651 744.442 199.791

Aggregazioni aziendali realizzate nell'esercizio e dopo la data di chiusura del bilancio.

Non sono state finalizzate aggregazioni aziendali durante l'esercizio e neppure dopo la data di chiusura del bilancio.

4. Altre immobilizzazioni immateriali

Di seguito viene fornita evidenza della movimentazione delle immobilizzazioni immateriali nell'anno 2023 e nell'esercizio precedente.

Gli incrementi dell'esercizio sono stati pari a 673 migliaia di euro e hanno riguardano l'acquisto di nuove licenze, software e applicativi, in parte entrati in funzione e in parte ancora in fase di implementazione alla data del 31 dicembre 2023 e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti".

(in migliaia di euro) 31.12.23 acquisti decrementi
netti
altri
movimenti
amm.nti 31.12.22
Diritti di brevetto industriale 1.977 602 0 473 (663) 1.565
Concessioni, licenze, marchi e dir.
Immobilizzazioni immateriali in corso e
387 0 0 0 (23) 410
acconti 895 71 0 (473) 0 1.297
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 3.259 673 0 0 (686) 3.272
(in migliaia di euro) 31.12.22 acquisti altri
movimenti
decr.nti
netti
amm.nti ingresso
per fusione
31.12.21
Diritti di brevetto industriale 1.565 535 150 0 (556) 5 1.431
Concessioni, licenze, marchi e dir.
Immobilizzazioni immateriali in corso e
410 0 0 0 (23) 423 10
acconti 1.297 412 (150) 0 0 0 1.035
Totale Altre imm.immateriali 3.272 947 0 0 (579) 428 2.476

5. Partecipazioni in società Controllate e Collegate

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
- Partecipazioni in società controllate
Marr Foodservice Ibérica S.A.U. 402 403
As.ca S.p.A. 13.691 13.691
New Catering S.r.l. 7.439 7.439
Antonio Verrini S.r.l. 7.730 7.730
Frigor Carni S.r.l. 6.247 6.247
totale 35.509 35.510
- Partecipazioni in società collegate
Jolanda De Colò S.p.A. 1.828 1.828
totale 1.828 1.828
Totale partecipazioni in imprese controllate e collegate 37.337 37.338

E' stato predisposto un apposito elenco (Allegato 6) indicante per ciascuna impresa controllata e collegata, le informazioni richieste dal punto 5 dell'art. 2427 C.C.. Nell'ambito di tale prospetto vengono indicate anche le differenze risultanti fra i valori iscritti in bilancio e la corrispondente frazione di patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio o progetto di bilancio dell'impresa partecipata. Si precisa che le differenze di segno positivo sono da attribuire alle prospettive reddituali future delle partecipate, come di seguito indicato:

  • 3.141 migliaia di euro attribuibili alla società controllata AS.CA S.p.A. in quanto MARR con l'acquisto di tale società ha rafforzato ulteriormente la propria presenza sull'area di Bologna; si rammenta che con effetto dal 1° febbraio 2020 MARR S.p.A. ha affittato l'intero ramo d'azienda della controllante e ha integrato le attività dello stesso con quelle delle filiali MARR Bologna e MARR Romagna;
  • 1.813 migliaia di euro attribuibili alla società controllata Antonio Verrini S.r.l.. La società opera in Liguria e Versilia attraverso i 5 centri distributivi di cui dispone ed ha il duplice obiettivo di sviluppare ulteriormente i territori contigui e di coadiuvare le Filiali MARR nell'incrementare il livello di servizio, sulle merceologie che la caratterizzano, a favore della Clientela. Tale società, oltre alle sue competenze in termini di procurement, è in grado di valorizzare gli acquisti anche attraverso la sua presenza nei canali del retail e del wholesale, fondamentali per la segmentazione del prodotto. Inoltre la sua specializzazione nel canale della Ristorazione, che rappresenta oltre la metà delle vendite della Verrini, può creare nel Gruppo MARR importanti sinergie in offerta, rivolte in particolare ai clienti dello Street Market nei territori di Piemonte, Liguria e Toscana;
  • 1.622 migliaia di euro attribuibili alla società controllata Frigor Carni S.r.l. in quanto MARR con l'acquisto di tale società consolida la propria operatività nel settore nell'ambito della regione Calabria. La società basata a Montepaone Lido (Catanzaro) opera nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice, con una significativa specializzazione nell'offerta di prodotti ittici, rivolta principalmente ai clienti della ristorazione indipendente;
  • 1.146 migliaia di euro attribuibili alla società collegata Jolanda de Colò S.p.A.. Rammentiamo che MARR ha acquistato il 34% delle azioni di tale società in data 13 novembre 2019 entrando in tal modo in partnership con uno tra i principali operatori a livello nazionale nel segmento premium (alto di gamma). MARR inoltre ha sottoscritto con la società ABA S.r.l. della famiglia Pessot – de Colò, che detiene il 66% di Jolanda de Colò, un accordo irrevocabile che assegna a MARR – a partire dal 31 marzo 2022 - l'opzione per l'acquisto di una partecipazione di maggioranza di Jolanda de Colò per mezzo di un meccanismo di opzione call per MARR e put per ABA sul residuo 33% del capitale sociale di Jolanda de Colò.

Si segnala che in data 31 gennaio 2024 è stata perfezionata l'operazione di scioglimento e liquidazione della società MARR Foodservice Iberica S.A. con la registrazione dell'atto di scioglimento presso il Registro Mercantil di Madrid e conseguente cancellazione della società.

Inoltre in data 23 febbraio 2024 il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. ha approvato, ai sensi dell'art. 2505 secondo

comma del codice civile, la fusione per incorporazione nella controllante MARR S.p.A. della società interamente posseduta AS.CA. S.p.A..

6. Partecipazioni in altre imprese

Si riporta di seguito il dettaglio delle partecipazioni in altre imprese in essere al 31 dicembre 2023 e il raffronto con il pari periodo dell'esercizio precedente.

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
- Altre imprese
Centro Agro-Al. Riminese S.p.A. 166 166
Conai - Cons. Naz. Imball. - Roma 1 1
Idroenergia Scrl 1 1
Banca Malatestiana Cr.Coop.vo 2 2
Consorzio Assindustria Energia 1 1
Caf dell'Industria dell'Em. Romagna S.p.A. 2 2
Totale partecipazioni in altre imprese 173 173

7. Crediti finanziari non correnti

Al 31 dicembre 2023 tale voce ammonta a 9 migliaia di euro (23 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) e comprende, la quota oltre l'anno di crediti finanziari fruttiferi verso società partner commerciali.

8. Strumenti finanziari derivati

L'importo di 126 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 rappresenta il fair value positivo dei 2 contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS) stipulati a copertura del rischio di variazione del tasso di interesse sul 70% del valore del contratto di finanziamento a medio-lungo termine di 60 milioni di euro sottoscritto da Marr S.p.A. in data 1 luglio 2022 con Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. (BNL) e Cooperatieve Rabobank U.A. (Rabobank).

9. Imposte anticipate / Passività per imposte differite passive

Al 31 dicembre 2023 tale voce ammonta ad un valore negativo netto di 578 migliaia di euro (1.232 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) classificato nel passivo non corrente alla voce "Passività per imposte differite passive".

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Su fondi tassati 12.048 11.434
Su costi deducibili per cassa 104 131
Su costi deducibili in esercizi successivi 1.854 1.595
Su altre variazioni 0 0
Imposte differite attive 14.006 13.161
Su storno ammortamenti avviamenti (10.263) (9.873)
Su fondi in sospensione di imposta (401) (403)
Su ricalcolo leasing IAS 17 (449) (449)
Su calcolo attuariale fondo TFR 147 136
Su rivalutazione terreni e fabbricati a fair value (3.285) (3.285)
Su altre variazioni (335) (521)
Imposte differite passive (14.585) (14.394)
Imposte anticipate / (differite) (578) (1.232)

10. Altre voci attive non correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Crediti commerciali non correnti 3.585 5.092
Ratei e risconti attivi 1.470 2.482
Crediti fiscali ceduti 16.806
Altri crediti non correnti 4.654 13.870
Totale Altre voci attive non correnti 26.515 21.444

I Crediti commerciali non correnti, pari a 3.585 migliaia di euro sono perlopiù relativi ad accordi e dilazioni di pagamento definite con i clienti. Il loro decremento è legato ai rimborsi eseguiti nel corso dell'esercizio.

I risconti attivi sono principalmente legati a contributi promozionali con la clientela di natura pluriennale.

La voce Altri crediti non correnti include principalmente i crediti verso l'Erario per iva su perdite clienti per 3.608 migliaia di euro, mentre nella voce Crediti fiscali ceduti pari a 16.806 migliaia di euro è iscritta la quota dei crediti fiscali ricevuti come forma di pagamento da alcuni clienti, il cui utilizzo è consentito oltre i 12 mesi (la quota corrente pari a 6.162 migliaia di euro è classificata nell'attivo corrente all'interno della voce Crediti tributari).

La diminuzione della voce Altri crediti non correnti è dovuta principalmente alla classificazione a breve termine delle rate delle anticipazioni ai fornitori sulle campagne di pesca, in linea con le previsioni delle scedenze previste contrattualmente

Attivo corrente

11. Magazzino

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Prodotti finiti e merci
Alimentari 59.607 61.587
Carne 20.187 20.746
Ittici 102.685 109.510
Ortofrutticoli 115 124
Attrezzatura Alberghiera 2.878 3.158
185.472 195.125
a dedurre fondo sval.magazzino (1.368) (1.368)
Merce in viaggio 8.129 5.761
Imballaggi 4.875 4.331
Totale Magazzino 197.108 203.849

Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà. Per quanto riguarda il dato delle Rimanenze si registra una diminuzione legata principalmente a un differente timing degli approvvigionamenti, in particolare nella categoria dell'ittico.

Si riporta di seguito la movimentazione dell'anno:

(in migliaia di euro) 31.12.23 Variazione
dell'esercizio
31.12.22
Rimanenze di prodotti finiti e merci 185.472 (9.653) 195.125
Merci in viaggio 8.129 2.368 5.761
Imballaggi 4.875 544 4.331
198.476 (6.741) 205.217
F.do svalutazione magazzino (1.368) 0 (1.368)
Totale Magazzino 197.108 (6.741) 203.849

12. Crediti finanziari

La voce "Crediti finanziari correnti" risulta essere composta da:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Crediti finanziari vs controllanti 9.818 9.404
Crediti finanziari vs controllate 10.138 10.908
Totale Crediti finanziari correnti 19.956 20.312

Per quanto riguarda il dettaglio dei Crediti finanziari vs. controllate e vs. controllanti (tutti fruttiferi, con tassi di interesse allineati ai valori di mercato) si rimanda all'Allegato 7 delle presenti Note di commento.

13. Crediti commerciali

Tale voce risulta essere composta da:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Crediti commerciali verso clienti e altre società del Gruppo Cremonini 368.759 372.893
Crediti commerciali verso controllate 691 450
Crediti commerciali verso controllanti 25 1.466
Cred. verso società collegate 0 2
Totale Crediti commerciali correnti 369.475 374.811
Fondo Svalutazione Crediti verso Clienti (42.916) (42.665)
Totale Crediti commerciali correnti netti 326.559 332.146

I crediti commerciali verso controllanti pari a 25 migliaia di euro (1.466 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) si riferiscono a transazioni di natura commerciale intercorse nell'esercizio nei confronti della controllante Cremonini S.p.A.. Per quanto riguarda la voce Crediti commerciali verso clienti e altre società del Gruppo Cremonini pari a 368.759 migliaia di euro (372.893 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) si fornisce di seguito il dettaglio.

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Crediti verso clienti 347.866 348.709
Cred. verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 20.893 24.184
Totale Crediti commerciali vs clienti correnti 368.759 372.893

I crediti verso clienti, esigibili entro l'esercizio, derivanti in parte da normali operazioni di vendita ed in parte da prestazioni di servizi, sono stati valutati sulla base di quanto precedentemente indicato. I crediti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di 42.916 migliaia di euro, come evidenziato nella successiva movimentazione.

I crediti "verso società controllate" (691 migliaia di euro), "verso società controllanti" (25 migliaia di euro) e "verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" (20.893 migliaia di euro) sono analiticamente esposti, unitamente alle corrispondenti voci di debito, nel successivo Allegato 7. Tali crediti sono tutti di natura commerciale.

La voce Crediti verso clienti è al netto di un programma di cessione di credito su base continuativa e pro-soluto a seguito di Contratto sottoscritto inizialmente nel maggio 2014 e successivamente rinnovato nel dicembre 2018 per un ulteriore periodo di 5 anni.

Alla data del 31 dicembre 2023 l'outstanding ceduto è pari a 84.044 migliaia di euro (81.846 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) in incremento rispetto lo scorso anno per effetto dell'incremento del fatturato.

I crediti in valute estere sono stati adeguati al cambio in essere al 31 dicembre 2023.

A ciascuna data di riferimento del bilancio, i crediti verso clienti sono analizzati per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione di valore. Al fine di effettuare tale analisi, la Società valuta se esistono perdite attese su crediti verso clienti su tutto l'arco della durata di tali crediti e tiene in considerazione l'esperienza storicamente maturata dalla stessa riguardo le perdite su crediti, raggruppati in classi omogenee, e corretta sulla base di fattori specifici della natura dei crediti della Società e del contesto economico. I crediti verso clienti sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati e l'eventuale svalutazione viene riconosciuta nel conto economico alla voce "perdite per riduzione di valore di attività finanziarie misurate al costo ammortizzato".

Il fondo svalutazione crediti, nel corso del 2023 risulta movimentato come di seguito e la determinazione dell'accantonamento di periodo riflette l'esposizione dei crediti - al netto del fondo svalutazione - al loro valore di presumibile realizzo.

(in migliaia di euro) 31.12.23 accantonamenti utilizzi altri
movimenti
31.12.22
- Fondo fiscalmente deducibile
- Fondo tassato
2.086
40.826
2.050
11.900
(2.035)
(11.664)
36
(36)
2.035
40.626
- Fondo interessi di mora 4 0 0 0 4
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Clienti 42.916 13.950 (13.699) 0 42.665

14. Crediti tributari

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Ritenute su interessi 203 12
Credito IVA 6.430 150
Crediti d'imposta 6.581 2.007
Contenzioso Irpeg 25 25
Beneficio Ires trasferito alla controllante 11 3.924
Credito Ires 0 105
Credito Irap 0 457
Altri 265 319
Totale Crediti tributari 13.515 6.999

La voce Credito IVA pari a 6.430 migliaia di euro si riferisce al saldo a credito IVA maturato al 31 dicembre 2023 e che verrà recuperato prossimamente. Si fa presente che nel corso dell'anno 2023 MARR S.p.A. non ha aderito alla cosidetta Procedura Iva di Gruppo con la Controllante Cremonini S.p.A..

L'importo della voce Crediti d'imposta pari a 6.581 migliaia di euro, si compone per 6.162 migliaia di euro della quote corrente dei crediti fiscali ricevuti come forma di pagamento da alcuni clienti e per la restante parte è principalmente costituita da crediti di imposta maturati dalla Società su investimenti in beni strumentali. Si segnala che la quota dei crediti fiscali il cui ultilizzo è consentito oltre i 12 mesi è riclassificata per 16.806 migliaia di euro nell'attivo non corrente all'interno della voce "Altre voci attive non correnti".

Al 31 dicembre 2022 la voce "Beneficio Ires trasferito alla controllante" si riferiva ai maggiori acconti ires versati in corso di esercizio. Si ricorda a tal proposito che la società aderisce al consolidato fiscale del Gruppo Cremonini. L'importo di 457 migliaia di euro relativo alla voce "Credito Irap" era anch'esso relativo ai maggiori acconti irap versati in corso di esercio.

15. Cassa e disponibilità liquide

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura del periodo.

Per l'evoluzione della cassa e delle disponibilità liquide si rinvia al rendiconto finanziario dell'esercizio 2023.

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Cassa 16.692 14.696
Depositi bancari e postali 196.187 167.870
Totale Cassa e disp.liquide 212.879 182.566

16. Altre voci attive correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Ratei e risconti attivi 1.817 1.357
Altri crediti 33.641 38.872
Totale Altre voci attive correnti 35.458 40.229
(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Ratei attivi 136 0
Risconti attivi
Locazioni fabbricati ed altri beni 2 2
Canoni di manutenzione 543 387
Costi commerciali e pubblicitari 0 24
Costi assicurativi/Servizi amministrativi 34 45
Altri risconti attivi 1.102 899
Totale Ratei e risconti attivi correnti 1.817 1.357
(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Depositi cauzionali 140 118
Altri Cred. diversi 3.636 4.398
Altri Cred. diversi vs società Consociate
Fdo Sval.Cred. vs Altri
0
(5.183)
7
(3.108)
Crediti verso ist.previdenziali 278 268
Crediti verso agenti 1.961 2.028
Crediti vs dipendenti 44 83
Crediti verso società di assicurazione 2.601 1.713

Anticipi e altri crediti da fornitori - società Consociate 132 420 Totale Altri crediti correnti 33.641 38.872

Acconti e caparre 334 353 Anticipi e altri crediti da fornitori 29.698 32.592

La voce "Anticipi e altri crediti da fornitori" comprende i pagamenti effettuati nei confronti di fornitori esteri (extracee) per l'acquisto di merce con "clausola f.o.b." e anticipazioni sulle prossime campagne di pesca.

Si precisa che a partire dallo scorso esercizio la società classifica a riduzione delle passività commerciali sia la parte del credito verso fornitori relativo ai premi di fine anno da ricevere sia quello dei contributi promozionali e di marketing da ricevere in relazione all'anno 2023.

I crediti verso fornitori esteri in valute estere, ove necessario, sono stati adeguati al cambio del 31 dicembre 2023.

La voce "Crediti verso società di assicurazione" pari a 2.601 migliaia di euro si riferisce principalmente al credito che MARR S.p.A. vanta verso la società di assicurazione in relazione al risarcimento dei danni subiti a seguito dell'incendio della Filiale MARR San Remo a Taggia (Imperia) avvenuto in data 12 novembre 2022.

L'evento aveva comportato l' immediata apertura delle connesse denunce di sinistro e dalle verifiche svolte non susssistono incertezze circa il fatto che i danni, relativi in particolare a merci, cespiti ed interruzione dell'attività, troveranno adeguato indennizzo.

Il Fondo svalutazione crediti verso altri si riferisce a crediti verso tecnici commerciali e a crediti verso fornitori. Nel corso dell'esercizio il fondo ha evidenziato la seguente movimentazione:

(in migliaia di euro) 31.12.23 accantonamenti utilizzi 31.12.22
- Fondo svalutazione crediti verso altri 5.183 2.500 (425) 3.108
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Altri 5.183 2.500 (425) 3.108

Ripartizione dei crediti per area geografica

Consolidato

La ripartizione dei crediti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di euro) Italia UE Extra UE Totale
Crediti finanziari non correnti 9 0 0 9
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 126 0 0 126
Imposte anticipate 0 0 0 0
Altre voci attive non correnti 25.999 0 587 26.586
Crediti finanziari 9.818 0 0 9.818
Strumenti finanziari derivati (correnti) 2 0 0 2
Crediti commerciali 323.625 14.529 6.939 345.093
Crediti tributari 13.838 75 0 13.913
Altre voci attive correnti 15.460 2.461 19.980 37.901
Totale crediti per area geografica 388.877 17.065 27.506 433.448

PASSIVO

17. Patrimonio netto

Per quanto riguarda le variazioni all'interno del Patrimonio Netto si rimanda al relativo prospetto di movimentazione.

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2023, pari a 33.263 migliaia di euro, è invariato rispetto il precedente esercizio ed è rappresentato da n. 66.525.120 azioni ordinarie di MARR S.p.A., interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, del valore nominale di 0,50 euro cadauna.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta alla data del 31 dicembre 2023 a 63.348 migliaia di euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2022. Si evidenzia che parte di tale riserva, per un valore pari a 7.272 migliaia di euro è da considerarsi indisponibile ex. art. 2357-ter del Codice Civile a fronte dell'acquisto di azioni proprie. Tale importo è evidenziato nella tabella di movimentazione del patrimonio netto alla voce "Acquisto azioni proprie".

Riserva legale

Tale riserva ammonta a 6.652 migliaia di euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2022.

Versamento soci conto capitale

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2023 ed ammonta a 36.496 migliaia di euro.

Riserva transizione IAS/IFRS

E' la riserva (pari a 7.516 migliaia di euro) costituitasi a seguito della prima adozione dei principi contabili internazionali e non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

Riserva straordinaria

Tale riserva ammonta a 148.173 migliaia di euro e l'incremento dell'esercizio di 334 migliaia di euro deriva dalla destinazione del risultato dell'esercizio 2022.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2023 ad un valore di 46 migliaia di euro ed è legata alla stipula di tre contratti di copertura rischio di variazione del tasso di interesse su contratti di finanziamento a medio-lungo termine.

Riserva stock option

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio essendosi il piano di rimborso concluso nel mese di aprile 2007 ed ammonta a 1.475 migliaia di euro.

Riserva IAS19

Tale riserva ammonta al 31 dicembre 2023 ad un valore positivo di 577 migliaia di euro e accoglie il valore, al netto dell' effetto fiscale, delle perdite e degli utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti", applicabili agli esercizi con inizio dal 1° gennaio 2013. Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto e la loro variazione nell'esercizio è stata evidenziata (come previsto dallo IAS 1revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Riserva ex. Art. 55 DPR 917/86

Sulle riserve in sospensione di imposta (riserva ex. Art. 55 DPR 917/86 e 597/73), che al 31 dicembre 2023 ammonta a 1.432 migliaia di euro, sono state contabilizzate le relative imposte differite passive.

A completamento del commento delle voci che compongono il Patrimonio netto si specifica quanto segue:

Possibilità di Quota
(in migliaia di Euro)
al 31 dicembre 2023
utilizzazione disponibile
Capitale sociale 33.263
Riserve:
Riserva sovraprezzo azioni 51.394 A,B,C 51.394
Riserva legale 6.652 B
Riserva di rivalutazione 13 A,B,C 13
Versamento soci conto capitale 36.496 A,B,C 36.496
Riserva Straordinaria 148.174 A,B,C 148.174
Riserva stock option esercitate 1.475 -
Riserva cash flow hedge 46 -
Riserva di transizione agli IFRS 7.516 -
Riserva ex art. 55 1.432 A,B,C 1.432
Riserva per avanzo di fusione 9.522 A,B,C 9.522
Riserva IAS 19 (577) -
Totale riserve 262.142
Utili portati a nuovo 43.269 A,B,C

La voce "Riserva sovrapprezzo azioni" è al netto del costo delle azioni proprie, decurtato del valore nominale delle stesse, pari a 11.445 migliaia di Euro

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione soci

Passività non correnti

18. Debiti finanziari non correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Debiti verso banche quota non corrente 157.532 119.769
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 99.904 99.874
Debiti per acquisto quote partecipazioni 0 500
Totale Debiti finanziari non correnti 257.436 220.143
(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Deb. vs Banche (1-5 anni) 157.532 111.753
Deb. vs Banche (oltre 5 anni) 0 8.016
Totale Debiti verso banche quota non corrente 157.532 119.769
(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Deb. vs Altri Finanz. (1-5 anni) 39.924 19.913
Deb. vs Altri Finanz. (oltre 5 anni) 59.980 79.961
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 99.904 99.874

Il saldo dei Debiti finanziari non correnti pari a complessivi 257.436 migliaia di euro, si compone per 157.532 migliaia di euro della quota oltre i 12 mesi dei debiti verso per banche e per 99.904 migliaia di euro del debito residuo relativo al prestito obbligazionario con PRICOA avente scadenza 29 luglio 2031.

La variazione dei debiti verso banche a lungo termine è il risultato del combinato effetto dei rimborsi legati all'ordinario avanzamento dei piani di ammortamento dei finanziamenti a medio e lungo termine in essere e degli incrementi legati ai nuovi finanziamenti accesi nel corso dell'esercizio.

In particolare nel corso dell'esercizio la Capogruppo MARR S.p.A. ha rimborsato rate di finanziamenti a medio lungo termine per complessivi 101,9 milioni di euro ed ha sottoscritto i finanziamenti per un ammontare complessivo di 110 milioni di euro, come di seguito indicato:

  • in data 20 febbraio 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 5 milioni di euro con il Credito Emiliano a 36 mesi in amortizing con rate trimestrali e un pre-ammortamento di 12 mesi. Il contratto non prevede covenants finanziari.

  • in data 29 marzo 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine di 5 milioni di euro con la Bcc Carate Brianza a 54 mesi in amortizing con rate trimestrali e un pre-ammortamento di 6 mesi. Il contratto non prevede covenants finanziari.

  • in data 18 aprile 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in data 19 aprile 2023, un contratto di finanziamento a medio termine di 10 milioni di euro con Cassa di Risparmio di Bolzano SpA a 48 mesi in amortizing con rate trimestrali. Il contratto prevede covenants finanziari.

  • in data 15 giugno 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in data 19 giugno 2023, un contratto di finanziamento a medio termine di 25 milioni di euro con Intesa Sanpaolo a 48 mesi in amortizing con rate semestrali e un preammortamento di 12 mesi. Il contratto prevede covenants finanziari.

  • in data 20 giugno 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data 20 giugno 2023, un contratto di finanziamento a medio termine di 5 milioni di euro con Banca di Credito Cooperativo RivieraBanca a 48 mesi in amortizing con rate trimestrali. Il contratto non prevede covenants finanziari.

  • in data 29 giugno 2023 ha sottoscritto con UniCredit un contratto di finanziamento a medio termine con erogazione in data 3 luglio 2023, dell'importo di 30 milioni di euro a 36 mesi in amortizing con rate semestrali e un preammortamento di 6 mesi. Il contratto prevede covenants finanziari.

  • in data 22 novembre 2023 è stato sottoscritto, con erogazione in pari data, un contratto di finanziamento a medio termine dell'importo di 30 milioni di euro con BNL a 60 mesi in amortizing con rate semestrali e un preammortamento di 12 mesi. Il contratto prevede covenants finanziari.

Di seguito viene riportata la ripartizione della quota a medio e a lungo periodo dei debiti verso banche con l'indicazione dei tassi di interesse applicati:

Istituti di credito Tasso di interesse Scadenza Quota da 2 a 5
anni
Quota oltre 5
anni
31.12.23
Crédit Agricole Euribor 6m + 0,90% 09/04/2026 2.614 0 2.614
Banca Popolare dell'Emilia Romagna Euribor 6m +1,15% 25/10/2025 2.526 0 2.526
Crédit Agricole Euribor 3m + 1,25% 28/06/2028 9.100 0 9.100
BNL- Rabobank Euribor 6m + 1,5% 01/07/2028 46.542 0 46.542
ICCREA Euribor 3m + 1,15% 10/08/2025 7.566 0 7.566
Cassa di Risparmio di Ravenna Euribor 3m + 1,5% 11/08/2027 4.040 0 4.040
Credem Euribor 3m + 1,1% 20/02/2026 3.183 0 3.183
BCC Carate Brianza Euribor 3m + 1,3% 29/09/2027 3.541 0 3.541
Cassa di Risparmio di Bolzano Euribor 3m + 1,60% 30/06/2027 6.467 0 6.467
Intesa Sanpaolo Euribor 6m + 1,75% 15/06/2027 20.781 0 20.781
BCC Riviera Banca Euribor 3m + 1,10% 20/06/2027 3.228 0 3.228
Unicredit Euribor 6m + 1,75% 29/06/2026 17.976 0 17.976
BNL Euribor 6m + 1,20% 22/11/2028 29.968 0 29.968
157.532 0 157.532

Si precisa che alla data del 31 dicembre 2023 non vi sono garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili della Società.

Nella tabella che segue è riportata una descrizione dettagliata dei covenant finanziari in essere alla chiusura dell'esercizio e dei relativi finanziamenti.

Covenants Data di riferimento
Istituti di credito Scadenza Debito
residuo
PFN/
Patrimonio
netto
PFN/
EBITDA
EBITDA/Oneri
finanziari netti
30 giugno 31
dicembre
Credito Valtellinese 05/01/2024 1.261 =< 2,0 =< 3,5 
Crédit Agricole 09/04/2026 4.253 =< 2,0 =< 4,0 
Popolare Emilia Romagna 25/10/2025 5.035 =< 2,0 =< 4,0 
Crédit Agricole 28/06/2028 11.408 =< 2,0 =< 3,5 
BNL-Rabobank 01/07/2028 59.803 =< 1,5 =< 3,5 >= 4,0 
Cassa di Risparmio di
Bolzano 30/06/2027 8.849 =< 2,0 =< 4,0 
Intesa Sanpaolo 15/06/2027 24.907 =< 2,0 =< 3,5 >= 4,0 
Unicredit 29/06/2026 29.940 =< 2,0 =< 3,5 >= 4,0 
BNL 22/11/2028 29.957 =< 1,5 =< 3,5 >= 4,0 

175.413 
PRICOA Private Placement
obbligazionario
29/07/2031 99.884 =< 1,5 =< 3,5 >= 4,0  
99.884

Tutti i covenantfinanziari risultano rispettati alla data del 31 dicembre 2023.

La voce Debiti vs altri finanziatori quota non corrente pari a 99.904 migliaia di euro è interamente riferita al debito relativo al prestito obbligazionario con PRICOA avente un tasso fisso dell'1,65% e scadenza 29 luglio 2031.

19. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso (2-5 anni) 38.954 34.755
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso (oltre 5 anni) 23.640 27.040
Totale Debiti per contratti di locazione quota non corrente 62.594 61.795

Tale voce accoglie il debito finanziario correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede alcune filiali di MARR.

La passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dal nuovo IFRS16 divenuto effettivo dal 1° gennaio 2019 ed è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un rangecompreso fra 1% e 5,7%.

20. Benefici verso dipendenti

La voce accoglie il debito per Trattamento di Fine Rapporto, per il quale si espone la movimentazione di periodo:

(in migliaia di euro)
Saldo iniziale al 31.12.22 5.687
utilizzo del periodo
accantonamento del periodo
altri movimenti
(769)
352
(111)
Saldo finale al 31.12.23 5.159

Il contratto di lavoro applicato è quello delle società operanti nel settore del "Terziario, Distribuzione e Servizi". Con riferimento alle ipotesi attuariali rilevanti (così come indicate nel paragrafo "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali").

21. Fondi per rischi ed oneri non correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 accantonamento utilizzi 31.12.22
Fdo indennità suppletiva clientela 4.569 423 (376) 4.522
Fdo per rischi specifici 1.270 450 (273) 1.093
Totale Fondi per rischi ed oneri non corr. 5.839 873 (649) 5.615

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato accantonato, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37, in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività. Il fondo per rischi specifici è stato accantonato principalmente a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi

legali in corso e il suo decremento è correlato alla definizione di alcune delle vertenze in essere.

Relativamente ai contenziosi in essere con l'Agenzia delle Dogane (sorti nel corso del 2007 con oggetto il pagamento di dazi doganali preferenziali su talune importazioni di prodotto ittico e per i quali, nonostante siano stati rigettati i ricorsi della Società, i giudici di primo grado hanno accertato l'assoluta estraneità della stessa alle irregolarità contestate, in quanto

imputabili esclusivamente ai propri fornitori) con la sentenza nr 110/2020 emessa dalla Commissione Tributaria Regionale della Toscana in data 19 aprile 2021, i giudici di merito si sono espressi in favore della Società, confermando integralmente quanto già disposto dalla Suprema Corte di Cassazione con l'ordinanza numero 15358/19 del 16/04/2019.

Passività potenziali.

In relazione ai contenziosi in sede giudiziale traenti origine dai verbali di accertamento ispettivo dell'INPS notificati nel 2021 in ragione del vincolo di solidarietà ex art.29 D.Lgs.276/2003 relativi a contestate omissioni di versamenti contributivi e/o indebite compensazioni a carico imprese appaltatrici di servizi di movimentazione e facchinaggio che hanno cessato di operare per MARR, si ritiene che non possa derivare un significativo pregiudizio economico e comunque non allo stato a carico di MARR.

Tale valutazione è supportata dall'andamento dei giudizi di appello in corso, come evidenziato dalle risultanze di causa e dalle note dei consulenti procuratori alle liti.

22. Altre voci passive non correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Ratei e risconti passivi non correnti 382 575
Altri debiti diversi non correnti 4.700 3.161
Totale Altri voci passive non correnti 5.082 3.736

La voce "ratei e risconti passivi" rappresenta la quota oltre l'anno dei risconti passivi su interessi attivi a clienti. La voce "altri debiti diversi" invece è rappresentata da depositi cauzionali versati dai trasportatori.

Passività correnti

23. Debiti finanziari correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Debiti finanziari vs controllate correnti 14.724 15.363
Debiti vs banche 114.780 115.720
Debiti vs altri finanziatori 679 826
Debiti per acquisto quote partecipazioni 2.200 3.700
Totale Debiti finanziari correnti 132.383 135.609
(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Debiti vs Altri Finanziatori 679 678
Debiti vs Azionisti per dividendi 0 148
Totale Debiti vs altri finanziatori quota corrente 679 826
(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Deb. per acq.quote/partec./rami d'az. (entro 12 mesi) 2.200 3.700
Totale Altri Debiti finanziari 2.200 3.700

Debiti verso banche quota corrente:

(in migliaia di Euro) 31.12.23 31.12.22
Conti correnti 652 740
Finanziamenti/Anticipazioni 44.034 15.075
Mutui/Finanziamenti :
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna 0 843
- Finanziamento BNL 0 29.992
- Finanziamento Credito Valtellinese 1.261 2.512
- Finanziamento Riviera Banca 0 1.504
- Finanziamento Intesa San paolo Tranche A 0 3.999
- Finanziamento Intesa San paolo Tranche B 0 29.999
- Finanziamento Credito Emiliano 0 940
- Finanziamento Credit Agricole 1.639 1.611
- Finanziamento Ubi Banca 0 5.032
- Finanziamento Riviera Banca 5.015 4.980
- Finanziametno Cassa Centrale Pool 10.170 9.902
- Finanziamento Bper 2.509 2.491
- Finanziamento Credit Agricole 2.308 2.334
- Finanziamento BNL-Rabobank 13.261 0
- Finanziamento Iccrea 9.955 2.454
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna 1.324 1.312
- Finanziamento Credem 1.815 0
- Finanziamento BCC Carate Brianza 1.173 0
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Bolzano 2.382 0
- Finanziamento Intesa Sanpaolo 4.126 0
- Finanziamento Riviera Banca 1.192 0
- Finanziamento Unicredit 11.964 0
70.094 99.905
114.780 115.720

Per quanto riguarda la movimentazione di mutui e finanziamenti si rimanda a quanto già esposto nel paragrafo 18 "Debiti finanziari non correnti".

Per quanto riguarda il dettaglio dei Debiti finanziari vs controllate (che maturano interessi a tassi di mercato) si rimanda a quanto indicato nell'Allegato 7 delle presenti Note di Commento.

24. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso 10.432 9.589
Totale Debiti per contratti di locazione quota corrente 10.432 9.589

Tale voce accoglie il debito finanziario con scadenza entro un anno correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede le filiali della Società.

Come riportato anche nel paragrafo 19 con riferimento alla quota non corrente dei debiti finanziari per locazioni, si rammenta che la passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dal nuovo IFRS16 divenuto effettivo dal 1° gennaio 2019 ed è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un range compreso fra 1% e 5,7%.

25. Debiti tributari correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Irap 1.604 0
Ires trasferito alla Controllante 7.693 0
Altri Debiti tributari 130 271
Irpef dipendenti 1.271 1.201
Irpef collaboratori esterni 268 387
Totale Debiti tributari correnti 10.966 1.859

Tale voce si riferisce a debiti tributari certi e determinati nell'ammontare.

La voce "Debito Irap" pari a 1.604 migliaia di euro rappresenta l'importo a debito al 31 dicembre 2023 per l'imposta di competenza dell'esercizio, al netto degli acconti versati in corso di esercizio.

La voce "Onere Ires trasferito alla Controllante" pari a 7.693 migliaia di euro è riferito al saldo a debito IRES al 31 dicembre 2023 al netto degli acconti versati in corso d'esercizio. La società aderisce al consolidato fiscale del Gruppo Cremonini.

Si da infine evidenza del fatto che per MARR S.p.A., in ragione degli ordinari termini di accertamento e salvo le vertenze tributarie attualmente pendenti, risultano ancora verificabili dalle autorità fiscali, gli esercizi 2018 e seguenti.

26. Passività commerciali correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Debiti vs Fornitori 318.309 321.300
Debiti vs Società Collegate 32 0
Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 14.710 28.768
Debiti vs Società Controllate 290 454
Debiti vs altre Società Correlate (22) (22)
Debiti commerciali vs Controllanti 325 204
Totale Passività commerciali correnti 333.644 350.704

I debiti si riferiscono principalmente a saldi derivanti da operazioni con fornitori di merci e di servizi ed al debito verso Agenti di Commercio. Comprendono anche "Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" per 14.710 migliaia di euro, "Debiti vs Società Controllate" per 290 migliaia di euro e "Debiti vs Società Controllanti" per 325 migliaia di euro. Il dettaglio analitico è esposto nel successivo Allegato 7.

27. Altre voci passive correnti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Ratei e risconti passivi 164 156
Altri debiti 13.994 11.220
Totale Altre voci passive correnti 14.158 11.376
(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Risconti per int.attivi a clienti 13 11

Risconti Passivi diversi 151 145
Totale Ratei e risconti passivi correnti 164 156
(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Inps/Inail ed Altri Enti previdenziali 2.000 1.757
Enasarco/ FIRR 919 791
Debiti vs il personale per emolumenti 5.406 5.012
Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri 1.096 1.048
Anticipi da clienti, clienti saldi avere 1.393 1.314
Debiti verso Amministratori 218 472
Altri Debiti diversi 2.962 826
Totale Altri debiti correnti 13.994 11.220

La poste "Debiti vs il personale per emolumenti" e "Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri" comprendono le retribuzioni correnti ancora da liquidare al 31 dicembre 2023 e gli stanziamenti relativi alle ferie maturate e non godute e relativi oneri.

Ripartizione dei debiti per area geografica

La ripartizione dei debiti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di euro) Italia UE Extra UE Totale
Debiti finanziari non correnti 257.436 0 0 257.436
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 62.594 0 0 62.594
Strumenti finanziari / derivati (non correnti) 68 0 0 68
Benefici verso dipendenti 5.159 0 0 5.159
Fondi per rischi ed oneri 5.839 0 0 5.839
Passività per imposte differite passive 578 0 0 578
Altre voci passive non correnti 5.082 0 0 5.082
Debiti finanziari correnti 131.981 402 0 132.383
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 10.432 0 0 10.432
Strumenti finanziari / derivati (correnti) 0 0 0 0
Debiti tributari correnti 10.966 0 0 10.966
Passività commerciali correnti 293.870 28.696 11.078 333.644
Altre voci passive correnti 14.093 52 13 14.158
Totale debiti per area geografica 798.098 29.150 11.091 838.339

Fidejussioni, garanzie ed impegni

Trattasi delle garanzie prestate sia da terzi che dalla nostra Società per debiti ed altre obbligazioni.

Fidejussioni (per complessive 33.484 migliaia di euro) riferite a:

  • garanzie emesse per conto di MARR S.p.A. a favore di terzi (pari a 33.444 migliaia di euro). Trattasi di fidejussioni prestate, su nostra richiesta, da istituti di credito a garanzia della corretta e puntuale esecuzione di contratti di appalto e non, di durata sia annuale sia ultrannuale;

  • fidejussioni prestate da MARR S.p.A. a favore di istituti finanziari nell'interesse delle società controllate. Al 31 dicembre 2023 tale posta ammonta a 40 migliaia di euro e si riferisce alle linee di credito concesse alle società partecipate, come di seguito dettagliato:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Fidejussioni
Antonio Verrini S.r.l.
40 40
Totale Fidejussioni 40 40

Garanzie reali prestate

Non sono in essere alla data del 31 dicembre 2023 garanzie ipotecarie sugli immobili delle società del Gruppo.

Altri rischi ed impegni

Tale voce comprende 12.602 migliaia di euro relativi a lettere di credito rilasciate da alcuni istituti di credito a garanzia di obbligazioni assunte con nostri fornitori esteri.

Commento alle principali voci del conto economico del bilancio di MARR S.p.A.

28. Ricavi

I ricavi sono composti da:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
- Ricavi netti per cessione di beni 1.916.186 1.772.575
- Ricavi per prestazione di servizi
Consulenze a terzi 585 608
Lavorazioni c/terzi 26 24
Affitti attivi (gestione caratteristica) 33 38
Altri servizi 198 135
Totale prestazione di servizi 842 805
Totale Ricavi 1.917.028 1.773.380

I ricavi totali rispetto allo scorso esercizio sono stati caratterizzati da un incremento di 143.648 migliaia di euro (+ 8,10%). Per un'analisi più dettagliata dell'andamento dei ricavi e il raffronto con il pari periodo dell'anno precedente, si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Italia 1.830.169 1.690.556
Unione Europea 67.054 54.103
Extra Unione Europea 19.805 28.721
Totale 1.917.028 1.773.380

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per cessione di merci suddivisi per categoria di attività:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Alimentari 948.288 812.381
Carni 334.306 313.914
Ittici 562.950 584.859
Ortofrutticoli 83.185 70.623
Attrezzature alberghiera 8.263 8.102
Sconti comm.li/ premi fine anno clienti (20.806) (17.304)
Totale Ricavi per cessione merci 1.916.186 1.772.575

I ricavi sono stati conseguiti principalmente sull'intero territorio nazionale, isole comprese. Vi elenchiamo, qui di seguito, il totale delle vendite nette (in milioni di euro) realizzate nel 2023 dalla sede di Rimini e da ogni singola unità periferica (filiali e divisioni):

(in milioni di euro) 31.12.23 31.12.22
Filiale Marr Napoli 51 50
Filiale Marr Milano 112 97
Filiale Marr Roma 83 79
Filiale Marr Venezia 93 80
Filiale Marr Supercash&carry - Rimini 22 20
Filiale Marr Sardegna 84 80
Filiale Marr Romagna - Rimini 83 80
Divisione Emiliani - Rimini 183 198
Divisione Carnemilia 1 2
Filiale Marr Sicilia 38 34
Filiale Marr Sanremo 22 22
Filiale Marr Elba 9 9
Filiale Marr Genova 34 31
Filiale Marr Dolomiti 15 14
Filiale Marr Torino 69 60
Filiale Marr Calabria 69 64
Filiale Marr Sfera 67 59
Filiale Marr Toscana 73 64
Filiale Marr Urbe 94 75
Filiale Marr Arco 29 25
Marr Lago Maggiore 17 17
Filiale Marr Battistini e Polo ittico 40 42
Marr Hotel Division 7 7
Marr Catania 39 33
Marr Sifrutta 10 8
Marr FreshPoint 6 5
Marr Scapa Marzano 237 206
Marr Scapa Pomezia 89 82
Deposito Santarcangelo 0 1
Marr Costermano 0 6
Filiale Marr Puglia 60 54
Marr Adriatico 92 88
Marr Bologna 109 98
Altri (sconti commerciali/premi fine anno) (21) (17)
Totale Ricavi per cessione merci 1.916 1.773

Infine si precisa che non sono presenti clienti che possono generare una concentrazione di ricavi significativa (pari al 10% del totale ricavi).

29. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituiti:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Altri diversi 1.620 1.637
Ricavi per crediti d'imposta maturati 1.492 3.077
Rimborsi per danni subiti 2.507 2.576
Rimborso spese sostenute 570 392
Recupero spese legali 45 142
Plusvalenze per vendite cespiti 76 81
Totale Altri ricavi 6.310 7.905

La voce Altri diversi si compone per 400 migliaia di Euro circa di ricavi derivanti dalla vendita di imballaggi, per 129 migliaia di Euro da omaggi da fornitori e per la restante parte da proventi derivanti dalla chiusura di stanziamenti di costi di esercizi precedenti e dalla chiusura di contenziosi pregressi con agenti.

La voce Ricavi per crediti d'imposta comprende per 1.492 migliaia di euro l'importo dei i contributi straordinari concessi sottoforma di credito di imposta in relazione al primo semestre dell'anno 2023 dal Governo Italiano a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica e gas naturale per mitigare l'incremento improvviso e sproporzionato dei prezzi delle materie prime energetiche. Lo scorso esercizio l'ammontare di tali crediti di imposta era stato pari a 3.077 migliaia di euro. Per il Gruppo Marr il consumo è prevalentemente riferito all'energia elettrica necessaria per il funzionamento degli impianti di referigerazione e raffreddamento e che il gas viene utilizzato in maniera residuale solo per il riscaldamento degli edifici. Le società del Gruppo Marr , nell'ambito del quadro normativo che disciplina i requisiti per l'accesso al beneficio, si qualificano tutte come "Imprese non energivore" e "Imprese non gasivore".

Nella voce Rimborsi per danni subiti è iscritto l'importo aggiuntivo di 530 migliaia di euro relativo al risarcimento assicurativo connesso ai danni emersi a seguito dell'incendio di origine dolosa che in data 12 novembre 2022 ha distrutto la filiale di MARR Sanremo. Già lo scorso esercizio erano stati iscritti proventi derivanti dal rimborso assicurativo per 1.560 migliaia di euro. L'evento aveva comportato l' immediata apertura delle connesse denunce di sinistro e dalle verifiche svolte non susssistono incertezze circa il fatto che i danni, relativi in particolare a merci, cespiti ed interruzione dell'attività, troveranno adeguato indennizzo.

30. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

31.12.23 31.12.22
1.509.175 1.426.742
6.209 7.420
849
212
541
354 328
1.517.285 1.436.092
901
200
446

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine. In termini assoluti l'incremento è direttamente collegato all'aumento dei volumi di vendite rispetto allo scorso esercizio.

Si evidenzia inoltre che la voce "Acquisto merci" è esposta al netto sia dei premi riconosciuti dai fornitori al raggiungimento di determinati target di fatturato e volumi di acquisto per l'importo di 9.282 migliaia di euro (9.267 migliaia di euro al 31

dicembre 2022) sia dei contributi ricevuti dai fornitori per le attività promozionali e di marketing svolte dal Gruppo nei loro confronti per l'importo di 46.077 migliaia di euro (42.632 migliaia di euro al 31 dicembre 2022). A livello patrimoniale tali importi sono esposti a decremento della voce delle Passività Commerciali Correnti.

31. Costi per il personale

La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

31.12.23 31.12.22
27.709
8.172
1.988
62 24
37.893
28.393
8.368
2.113
38.936

La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

Il costo del personale registra un aumento di 1.043 migliaia di euro rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente per via dell'incremento del numero dei dipendenti conseguenti al potenziamento di alcune funzioni.

Si riporta di seguito il dettaglio dell'organico del Gruppo e la ripartizione dei dipendenti per categoria:

Operai Quadri/
Impiegati
Dirigenti Totale
Dipendenti al 31.12.22 176 619 8 803
Incrementi e decrementi netti (39) 63 1 25
Dipendenti al 31.12.23 137 682 9 828
N.medio dipendenti al 31.12.23 155,1 670,4 8,5 833,9

32. Ammortamenti e accantonamenti

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Ammortamenti imm.materiali 7.355 7.200
Ammortamenti imm.immateriali 687 579
Ammortamenti diritto d'uso 10.542 10.174
Adeguamento IAS fondo indennità suppl. clientela 423 258
Accantonamento fondo rischi 450 200
Totale Ammortamenti e accantonamenti 19.457 18.411

Per quanto riguarda gli ammortamenti si rimanda alla movimentazione esposta nei paragrafi 1, 2 e 4 relativi alle immobilizzazioni.

La voce Accantonamento fondo rischi è relativa alla quota accantonata nell'esercizio a incremento del Fondo per rischi specifici, a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi legali in corso.

33. Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie misurate al costo ammortizzato

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Acc.to fondo sval. cred. tassato 14.400 13.115
Acc.to fondo sval. cred. non tassato 2.050 2.035
Totale Perdite per riduzione di valore 16.450 15.150

L' incremento della voce è correlato ad un maggior prudenziale accantonamento effettuato al 31 dicembre 2023 a fronte dell'incremento dei crediti commerciali conseguente all'aumento dei volumi di vendita dell'esercizio.

Per quanto riguarda la movimentazione dei fondi si rimanda alla movimentazione esposta nei paragrafi 13 "Crediti commerciali correnti" e a quanto esposto in merito ai crediti nel paragrafo "Rischio di credito".

34. Altri costi operativi

Si riportano di seguito i dettagli che compongono le voci degli "Altri costi operativi".

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Costi operativi per servizi 243.402 239.426
Costi operativi per godimento beni di terzi 2.964 2.871
Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.620 1.892
Totale Altri costi operativi 247.986 244.189

Nella tabella sottostante vengono dettagliate le principali tipologie di costi ricomprese nel raggruppamento dei "Costi operativi per servizi":

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Costi di vendita, mov.ne e distr.ne ns. prodotti 206.295 194.918
Consumi energetici ed utenze 15.378 25.873
Lavorazioni di terzi 3.115 3.452
Spese per manutenzioni 5.833 5.575
Pubblicità, promozione, fiere, varie vendita 590 799
Compensi amministratori 674 761
Compensi sindaci 87 75
Costi assicurativi 1.298 1.040
Rimborsi spese, viaggi e diversi personale 528 395
Servizi generali, amministrativi e diversi 9.604 6.538
Totale Costi operativi per servizi 243.402 239.426

I "Costi di vendita, mov.ne e distribuzione ns. prodotti" passano dai 194.918 migliaia di euro del 31 dicembre 2022 a 206.295 migliaia di euro al 31 dicembre 2023. L'incremento è correlato all'incremento dei volumi di vendita dell'esercizio rispetto al precedente. A livello di costi logistici, in particolare di trasporto e movimentazione interna, l'aumento delle tariffe rispetto a quelle pre-pandemia è stato mitigato da politiche di efficientamento.

I "Consumi di energia ed utenze" registrano un significativo decremento per via della riduzione delle tariffe di energia elettrica e gas, passando dai 25.873 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 a 15.378 migliaia di euro al 31 dicembre 2023, con una riduzione complessiva in termini assoluti di 10.495 migliaia di euro.

Per MARR il consumo di energia elettrica è associato principalmente al funzionamento degli impianti di refrigerazione e di raffreddamento e la Società, che si qualifica come "Impresa non energivora" e "Impresa non gasivora", ha beneficiato in relazione al secondo, terzo e quarto trimestre 2022 e in relazione al primo semestre 2023 dei crediti di imposta previsti dal legislatore nazionale per attenuare l'incremento delle spese sostenute per l'acquisto di energia elettrica e gas.

Le "Spese per manutenzioni" ammontano a 5.833 migliaia di euro (5.575 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) e sono relative a interventi di manutenzione ordinaria eseguiti sulle diverse filiali.

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Locazione fabbricati industriali 165 143
Locazione elaboratori ed altri beni mobili 79 82
Locazione automezzi industriali 0 5
Canone d'affitto d'azienda 2.500 2.500
Locazione autovetture 14 11
Locazione impianti, macch. e attrezzature 0 10
Affitti e oneri passivi altri beni immobili 206 120
Totale Costi operativi per godimento beni di terzi 2.964 2.871

I costi operativi per godimento beni di terzi ammontano complessivamente a 2.964 migliaia di euro (2.871 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) e si riferiscono per 2.500 migliaia al canone di affitto d'azienda corrisposto alla controllata Asca S.p.A. e per la restante parte afferiscono al costo relativo ai contratti di locazione di durata inferiore a un anno non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS16.

Per quanto riguarda i canoni di locazione fabbricati si rimanda, infine, a quanto esposto nel paragrafo "Organizzazione e logistica" della Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione, con la precisazione che i relativi contratti in essere sono soggetti alla L. 392/78 Capo II (Contratti di locazione ad uso diverso da quello di abitazione).

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Altre imposte indirette, tasse e oneri similari 729 736
Spese recupero crediti 222 222
Altri oneri diversi 270 338
Minusvalenze cessione cespiti 4 215
IMU 312 308
Contributi e spese associative 83 73
Totale Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.620 1.892

Le altre imposte indirette, tasse ed oneri similari comprendono principalmente: imposte di bollo e di registro, imposte e tasse comunali e tassa proprietà auto ed automezzi.

35. Proventi e oneri finanziari

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Oneri finanziari
Proventi finanziari
20.244
(2.825)
8.949
(1.031)
(Utili)/perdite su cambi 474 166
Totale Proventi e oneri finanziari 17.893 8.084

La gestione finanziaria dell'esercizio risente del perdurare dell'incremento del costo del denaro che determina un aumento degli oneri finanziari.

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

Nelle tabelle sottostanti viene data evidenza della composizione degli oneri e dei proventi finanziari.

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Int. pass. su altri fin., sconto eff, hot money, import 11.700 3.681
Interessi passivi su sbf, anticipi, export 546 226
Interessi passivi - Diritto d'uso 2.101 2.092
Altri interessi e oneri finanziari 5.280 2.745
Int.e Altri On.Fin. Controllanti 35 16
Int.e Altri On.Fin. Controllate 582 189
Totale Oneri finanziari 20.244 8.949

L'incremento è correlato all'incremento del costo del denaro.

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Altri prov. finanziari diversi (interessi da clienti, ecc) 1.039 813
Interessi attivi bancari 782 45
Altri prov. finanziari diversi da Controllanti 100 19
Altri prov. finanziari diversi da Controllate 904 154
Totale Proventi finanziari 2.825 1.031

Gli Altri proventi finanziari sono correlati agli interessi attivi da clienti e fornitori per dilazioni di pagamento.

36. Proventi e oneri da partecipazioni

Tale voce può essere dettagliata come di seguito:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Dividendi da società collegate
Svalutazione di partecipazioni
3.633
(1)
3.129
(4)
Totale Proventi e Oneri da partecipazioni 3.632 3.125

L'importo di 3.633 migliaia di euro si riferisce ai dividendi distribuiti in corso di esercizio dalla controllate New Catering S.r.l., Antonio Verrini S.r.l. Asca S.p.A e Frigor Carni S.r.l., in relazione all'utile 2022.

37. Imposte

(in migliaia di Euro) 31.12.23 31.12.22
Ires-Onere Ires trasferito alla controllante 13.870 6.189
Irap 3.868 2.286
Imposte differite attive e passive (410) 673
Imposte esercizi precedenti (18) (40)
Totale Imposte 17.310 9.108

Si espone di seguito la riconciliazione fra l'onere fiscale teorico e l'onere fiscale effettivo.

(in migliaia di Euro) 31.12.23
Utile prima delle imposte 62.222
Aliquota teorica 24,0%
Carico fiscale atteso 14.933
Voci in riconciliazione Valori imponibili
IRAP 3.868
Costi auto indeducibili 383 24,00% 92
Spese varie, multe e ammende 358 24,00% 86
Tasse non deducibili 35 24,00% 8
Benefici fiscali per super-ammortamento (312) 24,00% (75)
Deduzione 10% IRAP su IRES (172) 24,00% (41)
ACE (1.586) 24,00% (381)
Dividendi distribuiti (3.450) 24,00% (828)
Ricavi da crediti di imposta (1.492) 24,00% (358)
Altro 21 24,00% 5
Totale imposte correnti e differite 17.310
Aliquota effettiva 27,8%

38. Utili/(perdite) per azione

Il calcolo degli utili/(perdite) per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

(in Euro) 2023 2022
EPS base 0,68 0,38
EPS diluito 0,68 0,38

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Risultato dell'esercizio:

(in migliaia di euro) 31.12.23 31.12.22
Utile / (Perdita) del periodo 44.912 25.401
Utile / (Perdita) per le finalità della determinazione degli utili per azione base e diluito 44.912 25.401
Numero di azioni:
(in numero azioni) 31.12.23 31.12.22
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione di base
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni)
65.894.955
0
66.388.000
0

39. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo è composto dagli effetti generatisi e riversatisi nel periodo con riferimento alle seguenti poste:

  • parte efficace delle operazioni di copertura poste in essere a fronte del rischio di variazione del tasso di interesse su contratti di finanziamento a medio-lungo termine, per 962 migliaia di euro;

  • utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" per l'importo di 49 migliaia di euro.

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto al netto dell'effetto fiscale ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Compensi ad Amministratori, Sindaci, Dirigenti con Responsabilità Strategiche e Società di Revisione

I compensi complessivi, inclusi eventuali benefici in natura, riconosciuti nell'esercizio 2023 agli Amministratori, ai membri del Collegio Sindacale e ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche sono riportati nella Relazione sulla Remunerazione che verrà pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del T.U.F. e che sarà consultabile sul sito della Società.

Non sono state erogate remunerazioni in base ai piani di incentivi o di compartecipazione agli utili tramite pagamenti basati su azioni.

Ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob di seguito si riportano i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023, inclusivi di spese e contributi Consob, a fronte dei servizi resi alle società del Gruppo dalla Società di Revisione o da entità appartenenti alla rete della Società di Revisione.

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2023
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. MARR S.p.A. 198
Servizi di attestazione 0
Altri servizi 0
Totale 198

Posizione finanziaria nettaXX

______________________________

Per quanto riguarda il commento delle componenti della posizione finanziaria netta e l'indicazione delle posizioni di debito e di credito verso parti correlate, si rimanda a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

(in migliaia di Euro) Nota 31.12.23 31.12.22
A. Cassa 16.692 14.696
Depositi bancari 196.187 167.870
B. Altre disponibilità liquide 196.187 167.870
C. Liquidità (A) + (B) 15 212.879 182.566
Crediti finanziari verso Controllate 10.138 10.907
Crediti finanziari verso Controllante 9.818 9.404
Altri crediti finanziari 0 0
D. Crediti finanziari correnti 12 19.956 20.311
E. Crediti per strumenti finanziari derivati 8 2 7
F. Debiti bancari correnti (44.698) (15.882)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (70.082) (99.838)
Debiti finanziari verso Controllate (14.724) (15.363)
Altri debiti finanziari (2.879) (4.525)
H. Altri debiti finanziari correnti (17.603) (19.888)
I. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 25 (10.432) (9.589)
J. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I) 24/25/26 (142.815) (145.197)
K. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (E) + (J) 90.022 57.687
L. Debiti bancari non correnti 18/20 (157.533) (119.768)
M. Crediti per strumenti finanziari derivati 8 126 1.015
N. Altri debiti non correnti 18/20 (99.971) (100.374)
O. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 19 (62.594) (61.795)
P. Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N) + (O) 18/19/20 (319.972) (280.922)
Q. Indebitamento finanziario netto (K) + (P) (229.950) (223.235)

XXLa colonna "Nota" indica il riferimento alla voce della Situazione patrimoniale-finanziaria di MARR ai fini di una puntuale riconciliazione con la stessa.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell'esercizio di portata significativa e con effetti sulla valutazione delle poste di bilancio al 31 dicembre 2023.

Si segnala che in data 31 gennaio 2024 è stata perfezionata l'operazione di scioglimento e liquidazione della società MARR Foodservice Iberica S.A. con la registrazione dell'atto di scioglimento presso il Registro Mercantil di Madrid e conseguente cancellazione della società.

Inoltre in data 23 febbraio 2024 il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. ha approvato, ai sensi dell'art. 2505 secondo comma del codice civile, la fusione per incorporazione nella controllante MARR S.p.A. della società interamente posseduta AS.CA. S.p.A..

Evoluzione prevedibile della gestione

Le vendite ai clienti della Ristorazione (Street Market e National Account) nei primi due mesi del 2024 sono coerenti con gli obiettivi di crescita e di marginalità attesi per l'anno.

Tali risultati sono maturati in un contesto di consumi alimentari fuori casa in Italia che è atteso per l'intero anno 2024 in crescita (TradeLab, febbraio 2024) grazie anche a un positivo andamento del turismo.

Il Gruppo MARR, la cui organizzazione commerciale si è riunita nei giorni scorsi in Convention, continua nel rafforzamento del proprio posizionamento competitivo, attraverso una proposta di valore per soddisfare le esigenze del Cliente e ad aumentarne la loyalty.

Il percorso di sviluppo di MARR, perseguito all'insegna della sostenibilità, si fonda sulla vicinanza al Cliente attraverso la presenza della Forza Vendita e una logistica di prossimità, per la quale il Gruppo ha definito un Piano investimenti volto a potenziare e ammodernare la propria capacità operativa.

Il primo step di tale Piano sarà l'apertura del centro distributivo di MARR Lombardia prevista dal secondo trimestre 2024.

Si conferma inoltre il focus dell'intera organizzazione su: i) il recupero di redditività operativa, attraverso la gestione del primo margine e il controllo dei costi operativi, e ii) il controllo dei livelli di assorbimento di capitale circolante.

Proposta di destinazione del risulato dell'esercizio 2023 e distribuzione del dividendo

Nel sottoporre all'approvazione dell'assemblea il bilancio dell'esercizio 2023 il Consiglio di Amministrazione propone di:

a) destinare l'utile di esercizio di Euro 44.912.144 come segue:

  • dividendo di Euro 0,60 per ogni azione ordinaria avente diritto,

  • accantonamento a Riserva straordinaria dell'importo residuo, la cui entità sarà determinata in funzione delle azioni proprie in portafoglio alla data di distribuzione della cedola.

b) porre in pagamento il dividendo alla data del 22 maggio 2024 con stacco della cedola (n. 19) alla data del 20 maggio 2024 (record dateil 21 maggio 2024), così come regolamentato da Borsa Italiana.

° ° °

Rimini, 13 marzo 2024

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Andrea Foschi

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note, della quale costituiscono parte integrante.

  • Allegato 1 Elenco delle principali partecipazioni in imprese controllate, imprese collegate e altre imprese al 31 dicembre 2023, con indicazione del criterio adottato per la contabilizzazione.
  • Allegato 2 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
  • Allegato 3 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
  • Allegato 4 Prospetto delle variazioni del diritto d'uso per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
  • Allegato 5 Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2022 – società che esercita in modo diretto o mediato l'attività di direzione e coordinamento.
  • Allegato 6 Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2023 (art. 2427 n. 5 del c.c.).
  • Allegato 7 Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, controllate, collegate, consociate e con altre parti correlate.
  • Allegato 8 Riconciliazione delle passività derivanti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022.
  • Allegato 9 Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà della Società al 31 dicembre 2023.

ELENCO DELLE PRINCIPALI PARTECIPAZIONI CON INDICAZIONE DI QUELLE RIENTRANTI NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 31 DICEMBRE 2023

Società Sede Capitale sociale Quota diretta Quota di partecipazione indiretta
(in migliaia di euro) Marr SpA
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Allegato 2 - Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

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Allegato 3 - Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

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877

Allegato 5 - Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2022 – società che esercita in modo diretto o mediato l'attività di direzione e coordinamento

I dati essenziali della controllante Cremonini S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2022, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

BILANCIO AL 31.12.2022
BILANCIO DI ESERCIZIO (in migliaia di Euro) BILANCIO CONSOLIDATO
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
80.229 Immobilizzazioni materiali 1.321.476
0 Diritto d'uso 338.015
6 Avviamenti e altre immob. immateriali 246.195
293.341 Partecipazioni 34.058
217 Attività non correnti 90.655
373.793 Totale attivo non corrente 2.030.399
0 Rimanenze 647.312
45.170 Crediti ed altre voci correnti 775.745
10.696 Cassa e disponibilità liquide 287.265
55.866 Totale attivo corrente 1.710.322
429.659 Totale attivo 3.740.721
PASSIVO
332.642 Totale patrimonio netto 924.533
67.074 Capitale sociale 67.074
254.599 Riserve e utili indivisi 539.416
10.969 Risultato di periodo 75.420
0 Pertinenze di terzi 242.623
28.706 Debiti/strumenti finanziari non correnti 1.272.637
294 Benefici verso dipendenti 21.177
101 Fondi per rischi ed oneri 18.973
3.943 Altre voci passive non correnti 47.519
33.044 Totale passività non correnti 1.360.306
50.900 Debiti/strumenti finanziari correnti 440.734
13.073 Debiti e passività correnti 1.015.148
63.973 Totale passività correnti 1.455.882
429.659 Totale passivo 3.740.721
CONTO ECONOMICO
8.097 Ricavi 5.040.503
808 Altri ricavi e proventi 49.853
0 Var. rimanenze prodotti finiti e semilavorati 26.364
0 Incrementi di immobiliz.per lavori interni 7.395
(97) Costi per acquisti (3.488.058)
(5.287) Altri costi operativi (745.168)
(4.444) Costi per il personale (499.560)
(3.146) Ammortamenti (172.421)
(750) Svalutazioni ed accantonamenti (31.955)
15.881 Proventi da partecipazioni (486)
(960) (Proventi)/Oneri finanziari (49.894)
0 Utile derivante da aggregazione aziendale a prezzi
favorevoli
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10.102 Risultato prima delle imposte 136.573
867 Imposte sul reddito (41.438)
10.969 Risultato prima dei terzi 95.135
0 Risultato dei terzi (19.715)
10.969 Risultato di periodo del Gruppo 75.420

Allegato 6 - Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2023 (art. 2427 n. 5 del c.c.).

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* Si rimanda al paragrafo "Partecipazioni in imprese controllate e collegate" delle Note di commento

Allegato 7 - Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, controllate, collegate e con altre parti correlate

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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al credito residuo delle istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap, trasferiti alla controllante per effetto dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

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0 0 0 0 218 0 1 0 0 0 0 0 673 0 0 0 In merito ai compensi corrisposti nell'esercizio 2023 ai dirigenti con responsabilità strategiche si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione che verrà pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del T.U.F. e che sarà consultabile sul sito della Società.

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Allegato 9 - Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà della Società al 31 dicembre 2023

(Valori in migliaia di Euro)

Costo storico Fondo Valore residuo
Immobile in Spezzano Albanese (CS) - St. Prov.le 19 1.907 1.030 877
Terreno in Spezzano Albanese adiacente il fabbricato 125 0 125
Immobile in Pistoia (PT) - Via F.Toni loc. Bottegone 5.356 2.686 2.670
area fabbricato Pistoia 1.000 0 1.000
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN) - Via P.Tosi 1300 16.634 1.313 15.321
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN)- Via dell'Acero 2-4 5.319 3.146 2.173
area fabbricato Via dell'Acero 2-4 2.464 0 2.464
Immobile in Opera (MI) - Via Cesare Pavese, 10 4.459 2.894 1.565
area fabbricato Opera 2.800 0 2.800
Immobile in San Michele al Tagl.to (VE) - Via Plerote, 6 4.288 2.552 1.736
area fabbricato San Michele 1.100 0 1.100
Immobile in Uta (CA) - Zona ind.le Macchiareddu
area fabbricato Uta
4.115
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1.531
Immobile in Portoferraio (LI) - Località Antiche Saline
area fabbricato Portoferraio
1.512
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Proprietà Superficiaria Immobile in Bologna - Via Fantoni, 31 11.857 5.487 6.370
Terreno in Rimini loc. San Vito - Via Emilia Vecchia, 75 7.078 0 7.078
Terreno in Bottanuco (BG) 1.796 0 1.796
TOTALI 74.331 22.378 51.945

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Francesco Ospitali, in qualità di Amministratore Delegato, e Pierpaolo Rossi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società MARR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2023.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 è basata su di un processo definito da MARR S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commissionche rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio d'esercizio:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Rimini, 13 marzo 2024

Francesco Ospitali

Pierpaolo Rossi

Amministratore Delegato

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della società di revisione indipendente

aisensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (VE) n° 537/2014

Agli Azionisti di MARRSpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di MARR SpA (di seguito, anche la "Società"), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2023, dal prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio, dal prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal prospetto dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note di commento ai prospetti contabili che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di MARR SpA al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati daH'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisioneperla revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a MARR SpA in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio d'esercizio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

PricewaterhouseCoopersSpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza TreTorri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e PJVAe Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 TeL 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 TeL 055 2482S11 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tei 010 29041 - Napoli S0121Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 TeL 049 S73481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Trailo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestre 10 Tel. Oli 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 TeL 0461237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 TeL 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 TeL 040 3480781 - Udine 33100 Vìa Poscolle 43 TeL 0432 257S9 - Varese 21100 Vìa Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 -Verona 37135 Vìa Francia 21/C TeL 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 TeL 0444 393311

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Recuperabilità degli avviamenti

Sezione 'Criteri di valutazione', paragrafi 'Avviamento e aggregazioni aziendali' e 'Perdita di valore delle attività nonfinanziarie' delle note di commento ai prospetti contabili consolidati, così come richiamate nella sezione 'Criteri di valutazione' delle note di commento aiprospetti contabili, sezione Principalistime adottate dalla Direzione e valutazioni discrezionali' e nota 3 Avviamenti' delle note di commento aiprospetti contabili.

Il valore degli avviamenti iscritti nel bilancio d'esercizio di MARR SpA è pari ad Euro 138.544 migliaia, pari al 11,8% del totale attivo.

In aderenza al principio contabile IAS 36 - "Riduzione di valore delle attività", la Direzione della Società effettua, con frequenza almeno annuale, la verifica della presenza di eventuali perdite di valore degli avviamenti mediante il confronto tra il valore contabile delle unità generatrici di flussi di cassa alle quali ravviamento è allocato ed il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di vendita. Al 31 dicembre 2023 il valore recuperabile è stato determinato in base al valore d'uso, mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa relativi al periodo 2024-2026, nonché del valore terminale. La base di calcolo dei flussi di cassa del periodo esplicito è rappresentata dal business pian per gli anni 2024-2026 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 dicembre 2023.

La recuperabilità degli avviamenti è considerata un aspetto chiave della revisione in considerazione degli elementi di incertezza e stima insiti nelle valutazioni effettuate dagli Amministratori in relazione alla verifica di eventuali perdite di valore.

I principali elementi di incertezza e stima sono legati alla corretta definizione e individuazione delle unità generatrici di flussi di cassa nonché

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e valutazione della metodologia e della procedura perla determinazione del valore recuperabile degli avviamenti approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla Società in merito all'identificazione delle unità generatrici di flussi di cassa e al processo di allocazione degli avviamenti, verificandone la coerenza con la struttura organizzativa della Società.

Abbiamo analizzato, anche con il supporto degli esperti della rete PwC nell'ambito delle valutazioni, la metodologia adottata dalla Società perla determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici dei flussi di cassa, verificato la ragionevolezza delle principali assunzioni riflesse nel modello valutativo tra cui i tassi di attualizzazione e i tassi di crescita di lungo termine, verificato l'accuratezza matematica dei modelli utilizzati e confrontato il valore d'uso con il valore contabile di ciascuna unità generatrice di flussi di cassa.

Abbiamo analizzato i dati previsionali utilizzati perla valutazione della recuperabilità degli avviamenti, verificandone la coerenza con il business pian 2024-2026 approvato dal

alla stima dei flussi di cassa previsionali futuri e Consiglio di Amministrazione in data 14 dei tassi di attualizzazione di tali flussi di cassa. dicembre 2023 e valutando criticamente la

ragionevolezza dei flussi di cassa per il medesimo periodo, anche alla luce dei risultati storici della Società.

Infine, le nostre verifiche hanno ricompreso l'analisi delle note di commento ai prospetti contabili e l'adeguatezza e completezza dell'informativa connessa.

Recuperabilità dei crediti commerciali

Sezione 'Criteri di valutazione', paragrafo 'Crediti commerciali' delle note di commento ai prospetti contabili consolidati, così come richiamate nella sezione 'Criteri di valutazione' delle note di commento aiprospetti contabili, sezione 'Principalistime adottate dalla Direzione e valutazioni discrezionali', nota 13 'Crediti commerciali'e nota 33 Perditeper riduzione di valore di attivitàfinanziarie misurate al costo ammortizzato'delle note di commento aiprospetti contabili.

H valore dei crediti commerciali iscritti nel bilancio d'esercizio di MARR SpA al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 326.559 migliaia, pari al 27,8% del totale attivo.

La recuperabilità dei crediti commerciali è considerata un aspetto chiave della revisione in considerazione della significatività dei crediti commerciali e degli elementi di incertezza e stima nelle valutazioni effettuate dalla Direzione in relazione alla loro recuperabilità, ed in particolare delle assunzioni adottate aH'interno dei modelli di calcolo utilizzati al fine di determinare i flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e valutazione delle metodologie e delle procedure definite dalla Società perla determinazione del valore recuperabile dei crediti commerciali.

Tenuto conto dell'attività di comprensione e valutazione dei controlli interni sopra menzionati, abbiamo quindi provveduto a pianificare e svolgere i test di validità sulla recuperabilità dei crediti commerciali.

Abbiamo ottenuto lo scadenziario clienti, validando l'attendibilità della base dati, al fine di individuare eventuali posizioni creditorie significative scadute, che sono state oggetto di analisi e discussione con la Direzione, con l'obiettivo di acquisire evidenze ed elementi di supporto circa le stime di copertura dei rischi di insolvenza.

Abbiamo inviato richieste di informazioni ai legali che gestiscono le pratiche relative ai crediti in contenzioso, verificando la coerenza delle valutazioni effettuate da tali professionisti esterni con quelle riflesse in bilancio.

Abbiamo effettuato un'analisi retrospettica, confrontando le stime formulate negli esercizi precedenti con i dati di incasso effettivi, al fine di validare il livello di capacità della Direzione nella determinazione dei flussi finanziari attesi daH'incasso dei crediti commerciali.

Infine, le nostre verifiche hanno ricompreso l'analisi delle note di commento ai prospetti contabili e l'adeguatezza e completezza dell'informativa connessa.

Responsabilità degliAmministratori e del Collegio Sindacaleperil bilancio d'esercixio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio d'esercizio che non contenga errori significativi dovuti a frodi 0 a comportamenti 0 eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili perla valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società 0 per l'interruzione dell'attività 0 non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione deH'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione perla revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi 0 a comportamenti 0 eventi non intenzionali, e remissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione intemazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente 0 nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare 1'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di govemance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili neU'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate aisensi dell'articolo io delRegolamento (UE) n° 537/2014

L'Assemblea degli Azionisti di MARR SpA ci ha conferito in data 28 aprile 2016 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo i, del Regolamento (UE) n° 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni delRegolamento Delegato (UE) n° 2019/815

Gli Amministratori di MARR SpA sono responsabili perl'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) n° 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio aisensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998

Gli Amministratori di MARR SpA sono responsabili perla predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998, con il bilancio d'esercizio di MARR SpA al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di MARE. SpA al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Bologna, 27 marzo 2024

PricewaterhouseCoopers SpA

(Revisore legale)

MARR S.p.A.

"Relazione al Bilancio 2023 del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di MARR S.p.A. ai sensi dell'art. 153 D. Lgs n.58/1998 (TUF) e dell'art. 2429 del Codice Civile"

Signori Azionisti,

la presente Relazione riferisce sulle attività di vigilanza svolte dal Collegio Sindacale della Società MARR S.p.A. (di seguito anche Società) nel corso dell'esercizio 2023, redatta ai sensi del D. Lgs. n. 58/1998 ("TUF"), come successivamente modificato, dell'art. 2429 del Codice Civile, delle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate, emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, in coerenza con le indicazioni della Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni.

1. Nomina del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti di MARR S.p.A. del 28 aprile 2023 in base alle previsioni della legge e dello Statuto e terminerà il proprio mandato con l'Assemblea di approvazione del bilancio dell'esercizio 2025.

2. Verifica dei requisiti di indipendenza del Collegio Sindacale ed autovalutazione

Nell'esercizio 2023, il Collegio Sindacale della Società ha svolto, con esito positivo, la verifica annuale del possesso, da parte di tutti i componenti, dei requisiti di indipendenza e professionalità previsti dall'articolo 148, comma 3, del D. Lgs 58/1998 (TUF), nonché dalla raccomandazione n.9 dell'art.2 del Codice di Corporate Governance delle Società Quotate, approvato dal Comitato per la Corporate Governance, promosso da Borsa Italiana S.p.A., dalle associazioni d'impresa (ABI, Ania, Assonime e Confindustria) e da investitori professionali (Assogestioni), in materia di indipendenza dei sindaci di società quotate, anche sulla base delle attestazioni ed informazioni fornite da ciascun sindaco.

Il Collegio Sindacale ha infine proceduto, in data odierna, in coerenza con la Norma Q.1.1. delle "Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate" del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, all'autovalutazione del Collegio redigendo una specifica informativa che sarà comunicata alla società. Gli esiti di tale attività sono conservati agli atti del Collegio Sindacale.

3. Vigilanza svolta e informazioni ricevute

Nel corso dell'esercizio 2023, il Collegio Sindacale ha svolto le attività di vigilanza allo stesso riservate, nel rispetto dell'articolo 149 del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF), delle "Norme di Comportamento

del Collegio Sindacale di Società Quotate", emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale, e delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance in vigore dal 2021. In merito alle attività svolte nel corso dell'esercizio 2023 ed inizio 2024, il Collegio Sindacale:

a) si è riunito 13 volte nel 2023 e 8 volte nel 2024 sino ad oggi, con una durata media delle riunioni di 90 minuti;

b) ha partecipato a:

(i) n. 9 riunioni del Consiglio di Amministrazione nel 2023 e n. 2 riunioni nel 2024, di cui n. 2 nel 2023 e n. 1 nel 2024 svolte in parte nelle funzioni di Comitato Remunerazioni;

(ii) n. 6 riunioni del Comitato Controllo e Rischi nel 2023 e n. 4 nel 2024;

c) ha incontrato 4 volte i referenti della Società di Revisione nell'anno 2023 e ancora 2 volte nell'anno 2024;

d) ha vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto sociale, nonché ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società Controllate, ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D. Lgs 58/1998 (TUF);

e) ha ottenuto dall'Amministratore Delegato, con la periodicità prevista dalla normativa e dallo statuto sociale, le dovute informazioni sulle attività svolte dalla Società e dalle società Controllate, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere, che sono rappresentate nella Relazione degli Amministratori, a cui si rinvia, e altresì riepilogate nel successivo paragrafo 5;

f) ha, altresì, acquisito le informazioni necessarie per lo svolgimento dell'attività di propria competenza mediante raccolta di documenti, dati e informazioni e mediante incontri periodici, programmati al fine del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti con: (i) il management della Società; (ii) i responsabili delle funzioni fondamentali della Società; (iii) il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari; (iv) i rappresentanti della Società di revisione e (v) gli organi di controllo delle società Controllate;

g) ha vigilato, nella sua qualità di "comitato per il controllo interno e la revisione contabile" ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, con riguardo: (i) al processo di informativa societaria; (ii) all'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; (iii) alla revisione legale dei conti annuali e consolidati e (iv) all'indipendenza della Società di revisione;

h) ha vigilato sull'adeguatezza del sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e del Sistema Amministrativo - contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione per il tramite delle competenti funzioni aziendali.

Il Collegio ha esaminato la valutazione espressa dal Consiglio di Amministrazione circa l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi mediante:

  • l'attestazione del Bilancio d'Esercizio 2023 e del Bilancio Consolidato 2023 da parte dell'Amministratore Delegato e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, che hanno fornito le idonee dichiarazioni, ai sensi del comma 5, dell'art. 154-bis del D. Lgs 58/1998 (TUF), tenuto conto di quanto previsto dal comma 3 e 4 del medesimo articolo;
  • gli incontri periodici con il responsabile Internal Audit, in relazione alle attività svolte;
  • l'esame dei documenti aziendali e dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione alle cui relazioni si rimanda;
  • i rapporti con gli organi di controllo delle Società controllate, ai sensi dell'art. 151, commi 1 e 2, del D. Lgs 58/1998 (TUF);
  • la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi e, nell'occasione in cui gli argomenti trattati lo hanno richiesto, lo svolgimento di riunioni congiunte con lo stesso Comitato;

i) ha monitorato le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance, recependo le raccomandazioni emanate annualmente dallo stesso; l) in relazione alle tematiche di responsabilità sociale, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel D. Lgs. 254/2016 verificando l'esistenza di adeguate procedure a presidio della raccolta, formazione e rappresentazione dei dati riferiti alla sostenibilità; tali informazioni hanno trovato rappresentazione nel Bilancio di Sostenibilità̀ - Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario 2023 ai sensi del D.Lgs 254/2016, pubblicata in modo distinto dalla relazione sulla Gestione 2023 e redatta secondo gli standards internazionali del GRI "Sustainability Reporting Standards" definiti nel 2016 e successivi aggiornamenti;

Infine, il Collegio comunica che la società ha anche tenuto in debita considerazione quanto indicato dai richiami di attenzione di CONSOB del 18 marzo 2022 e del 19 maggio 2022 sugli effetti attuali e prevedibili, diretti ed indiretti, della crisi russo-ucraina in conformità ai Pubblic Statement di ESMA del 14 marzo 2022 e del 13 maggio 2022.

4. Bilancio Consolidato e progetto di Bilancio di Esercizio 2023

Il Collegio Sindacale ha ricevuto in data 13 marzo 2024, entro i termini di Legge, la Relazione sulla Gestione redatta dagli Amministratori, unitamente al Bilancio "consolidato" del gruppo facente capo a MARR S.p.A. e al progetto di Bilancio di esercizio, chiusi al 31 dicembre 2023.

I Bilanci sono stati redatti secondo gli IFRS emanati dall'IASB e adottati dalla Commissione europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005 e successive modifiche, comunicazioni e delibere CONSOB. Gli IFRS includono anche gli IAS nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS IC.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.

I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione dei prospetti contabili consolidati per il bilancio al 31 dicembre 2023 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022, ad eccezione dei nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2023 e di seguito esposti:

  • modifiche al principio IFRS 7: l'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi;

  • modifiche allo IAS 12: l'International Accounting Standards Board ha pubblicato il documento Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (Modifiche allo IAS 12) che chiarisce in che modo le società contabilizzano le imposte differite su transazioni come leasing e decomissioning obbligation;

  • modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 che mirano a rendere più precisa l'informativa sui principi contabili sostituendo l'obbligo di indicare i "i principi contabili rilevanti" con l'obbligo di indicare le "informazioni rilevanti sui principi contabili".

In conformità̀ a quanto previsto dal Regolamento ESEF, MARR ha redatto la relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 in formato XHTML, integrato da opportune marcature XBRL per quanto riguarda gli schemi di bilancio consolidato.

La conformità della relazione finanziaria annuale al Regolamento ESEF è stata oggetto di verifica da parte della società di revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.a..

La Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.a., a cui è stata attribuita la funzione di revisione legale dei conti, ha rilasciato, in data 27/03/2024, le relazioni ai sensi degli articoli 14 del D. Lgs. n.39/2010 e dell'art.10 del Regolamento (UE) n.537/2014 per il Bilancio di esercizio e per il Bilancio consolidato di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2023, esprimendo un giudizio senza rilievi.

In particolare, con tali relazioni la Società di Revisione attesta che:

  • il bilancio d'esercizio ed il bilancio consolidato forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria rispettivamente di MARR S.p.A. e del Gruppo MARR S.p.A. al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale

data, in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005;

  • il bilancio di esercizio 2023 ed il bilancio consolidato 2023 di MARR S.p.A. sono stati predisposti nel formato XHTML ed è stato marcato in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento delegato (UE) 2019/815;

  • la Relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs 24 febbraio 1998, n.58, la cui responsabilità compete agli Amministratori di MARR S.p.A., sono coerenti con il Bilancio d'esercizio e con il bilancio consolidato del gruppo MARR al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

5. Operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale

Durante l'esercizio la Società ha effettuato investimenti per 25 milioni di euro per la costruzione del nuovo centro distributivo di Bottanuco (Bergamo), che è previsto possa divenire operativo nel secondo trimestre 2024. Tale investimento è volto ad aumentare la presenza sul territorio e l'efficienza distributiva nella regione più importante in termini di consumi alimentari extra domestici in Italia.

Nel corso del terzo trimestre 2023 è stato inoltre terminato, con un investimento complessivo di 2,7 milioni di euro, l'ampliamento del terzo piano della sede direzionale di Santarcangelo di Romagna (RN), nei cui locali è stata realizzata la nuova Academy aziendale.

In data 29 maggio 2023 è stata costituita la società Cremonagel S.r.l., che ha stipulato in data 30 giugno 2023, con decorrenza 1° luglio 2023, un contratto di affitto dell'azienda di proprietà di Cremonagel s.a.s. di Alberto Vailati con sede in Piacenza e operante nel commercio all'ingrosso e al dettaglio di gelati e surgelati nel settore delle forniture ai bar e della ristorazione veloce. La società è interamente posseduta dalla controllata New Catering S.r.l..

In data 20 dicembre 2023 è stato depositato presso il Registro delle Imprese il progetto di fusione per incorporazione in MARR S.p.A. della società interamente posseduta AS.CA S.p.A., che dal 1° febbraio 2020 esercita affitto d'azienda alla controllante MARR S.p.A..

L'Assemblea degli Azionisti ha revocato, per la parte non eseguita, l'autorizzazione all'acquisto, all'alienazione e alla disposizione di azioni proprie della Società concessa con delibera dell'Assemblea in data 28 aprile 2022 e contestualmente ha approvato una nuova autorizzazione all'acquisto, all'alienazione e alla disposizione di azioni proprie della Società secondo i termini e le condizioni previsti nella proposta deliberativa approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 14 marzo 2023. Alla data del 31 dicembre 2023 MARR ha acquistato 971.760 azioni proprie ad un prezzo medio di 12,28 euro.

6. Altri eventi del periodo anche successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell'esercizio di portata significativa e con effetti sulla valutazione delle poste di bilancio al 31 dicembre 2023.

Si segnala che in data 31 gennaio 2024 è stata perfezionata l'operazione di scioglimento e liquidazione della società MARR Foodservice Iberica S.A. con la registrazione dell'atto di scioglimento presso il Registro Mercantil di Madrid e conseguente cancellazione della società.

Inoltre, in data 23 febbraio 2024 il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. ha approvato, ai sensi dell'art. 2505 secondo comma del codice civile, la fusione per incorporazione nella controllante MARR S.p.A. della società interamente posseduta AS.CA. S.p.A..

7. Operazioni con parti correlate

Le operazioni con parti correlate sono adeguatamente esposte nella Relazione Finanziaria Annuale 2023 nell'apposita sezione "Rapporti con Parte Correlate", distinte per le diverse tipologie di parti correlate ai sensi dello IAS 24, nella quale sono conformemente riportati la natura dei rapporti e i conseguenti effetti economici e patrimoniali.

Si precisa altresì che tutte le transazioni commerciali e le prestazioni di servizi con parti correlate rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e sono concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard in ottemperanza alle disposizioni della Procedura per la gestione delle operazioni con parti correlate.

Riguardo alle operazioni sopracitate, non ci sono stati segnalati, né sono emersi, profili di conflitto di interesse, né di effettuazione di operazioni manifestamente imprudenti o azzardate o non in conformità alla legge e all'atto costitutivo o alle delibere assembleari e alle procedure interne, ovvero in grado di arrecare pregiudizio alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e/o del Gruppo.

Il Collegio Sindacale ha continuato a monitorare l'adeguatezza della Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate, ai sensi dell'articolo 2391 bis del Codice Civile e della delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, così come modificato dalla Direttiva 2017/828/UE.

Nel corso del 2023, su indicazione del Consiglio di Amministrazione, la Società ha intrapreso un'attività di analisi dei processi di gestione delle operazioni con parti correlate, affidando uno specifico incarico di consulenza alla Società PricewaterhouseCoopers Business Services S.r.l..

Il Responsabile della funzione Internal Audit, nel corso dell'esercizio 2023, ha illustrato trimestralmente alle riunioni del CCR, a cui il Collegio ha costantemente partecipato, report analitici sulla verifica delle operazioni con parti correlate.

8. Operazioni atipiche o inusuali

Sulla base delle informazioni a disposizione del Collegio Sindacale, non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi o con parti correlate.

9. Incontro con i collegi sindacali delle società controllate articolo 151, commi 1 e 2 del D.Lgs. 24.2.1998 n. 58

Dai colloqui intercorsi con i Collegi Sindacali delle Società controllate non sono emersi aspetti e/o fatti di rilievo da richiamare. È stata invece confermata l'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla controllante.

10. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

In base alle proprie competenze, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, riscontrando la conformità di questa organizzazione alle esigenze gestionali e di controllo sull'operatività aziendale, organizzazione che di anno in anno varia in base allo sviluppo del business che si allinea alle richieste del mercato.

Il Collegio Sindacale dà atto che la struttura organizzativa è stata oggetto di continui aggiornamenti comunicati al Collegio in conformità ai cambiamenti intervenuti nella Società.

Al proposito, si segnala che è stata attivata la funzione di Digital Solutions, a cui compete la definizione ed implementazione dell'innovazione tecnologica digitale coerentemente con la strategia aziendale.

11. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione dei rischi

Si dà atto che il Collegio Sindacale ha continuato a monitorare la gestione dei rischi che, dal punto di vista metodologico, segue la logica del modello ERM (Enterprise Risk Management).

Nel corso dell'esercizio 2023 è stata formalizzata la nomina del Risk Manager al quale è affidata la responsabilità di supportare la Società attraverso il coinvolgimento di tutte le Funzioni aziendali competenti, nel presidio della gestione dei potenziali rischi, tramite un monitoraggio dell'esposizione agli stessi e l'attivazione di efficaci azioni di mitigazione.

Il Collegio Sindacale da atto che, in data 14.06.2023, 04.08.2023 e 14.11.2023, il Consiglio di Amministrazione ha approvato le modifiche al Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 al fine di recepire le nuove fattispecie di reato previste dalla normativa.

Il Collegio, in qualità di ODV, ha emesso la "Relazione informativa dell'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza (OdV) ai sensi del D.Lgs. 08 giugno 2001, n. 231, al 31 dicembre 2023" che illustra in dettaglio le attività del 2023; la Relazione è stata presentata al Consiglio di amministrazione del 23 febbraio 2024.

A seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs n. 24/2023 che ha dato attuazione alla direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali (c.d. Whistleblowing), la Società:

  • ha implementato una piattaforma informatica volta a ricevere e gestire le segnalazioni in conformità a quanto richiesto dalla normativa (le segnalazioni e i dati degli utenti restano del tutto confidenziali ed anonimi grazie a comunicazioni criptate);

  • ha adottato una specifica procedura che prevede la nomina di un team dedicato alla gestione delle segnalazioni;

  • ha pubblicato nel sito aziendale la procedura per la gestione delle segnalazioni tenuto conto delle modalità e delle tempistiche indicate dalla legge.

In conformità alle previsioni dell'art. 149 del TUF, il Collegio Sindacale conferma che, dall'attività di vigilanza svolta, non sono emerse carenze o criticità che possano essere considerate indicatori di inadeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Cfr. paragrafo 3).

12. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto della normativa che regola l'articolato processo amministrativo e contabile in virtù del quale l'amministratore delegato e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari hanno rilasciato, in data 13/03/2024, le attestazioni riguardanti l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2023, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, comma 3 e 4, del D. Lgs 24 febbraio 1998, n.58.

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare sull'adeguatezza del sistema amministrativocontabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione.

13. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con la società di revisione ai sensi dell'art. 150, comma 2, del d.lgs. n. 58/1998 e dell'art. 19, comma 1, del D.Lgs. n. 39/2010

Nel corso dell'esercizio sociale 2023, e ancora nell'anno 2024, il Collegio Sindacale ha avuto un periodico scambio di informativa con la società incaricata della revisione.

Gli scambi di informativa intercorsi con i revisori, ai sensi dell'articolo 150 del D. Lgs. n. 58/98 e dell'art. 19, comma 1, del D. Lgs. n. 39/2010, non hanno evidenziato alcuna criticità.

La società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.a. nelle relazioni, rilasciate in data 27 marzo 2024, ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. n. 39/2010 e dell'art.123-bis, comma 4, del D.Lgs. n.58/1998, per il Bilancio di Esercizio e per il Bilancio Consolidato di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2023, non evidenzia rilievi e/o richiami di informativa, né connesse osservazioni o limitazioni.

Nella Relazione aggiuntiva al Comitato per il Controllo interno e la revisione contabile rilasciata, ai sensi dell'articolo 11 del Regolamento Europeo (UE) 537/2014, in data 27 marzo 2024, la società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.a. afferma che, sulla base degli elementi probativi acquisiti, il presupposto della continuità sia appropriato per la predisposizione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31.12.2023 e non ha individuato alcuna incertezza significativa sulla continuità aziendale della Società e del Gruppo. In particolare, la società di revisione ha valutato la completezza e la coerenza dell'informativa finanziaria con le valutazioni effettuate dalla Direzione sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare a operare come una entità in funzionamento.

La società di revisione nella propria Relazione, per le finalità di cui all'art. 19 D. Lgs. n. 39/2010, segnala che non sono emerse questioni fondamentali in sede di revisione né carenze significative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di informativa finanziaria.

14. Conferimento di incarichi alla società di revisione ed indipendenza

Il Collegio ha altresì vigilato sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, sull'indipendenza della società di revisione, con particolare attenzione agli eventuali servizi non di revisione prestati dalla stessa.

A pagina 83 della Relazione Finanziaria Annuale 2023, è data pubblicità dei corrispettivi di revisione legale dei conti prestati nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 a MARR S.p.A. ed alla controllata As.Ca S.p.A. dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.a..

TIPOLOGIA DI SERVIZI SOGGETTO CHE HA EROGATO IL SERVIZIO DESTINATARIO COMPENSI
Revisione Contabile
Revisione Contabile
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
MARR S.P.A.
AS.CA S.p.A.
198.000
12.000
TOTALE Euro 210.000

Si riportano di seguito tali compensi imponibili in Euro riconosciuti alla Società di revisione:

Il Collegio ha ricevuto in data 27/03/2024 dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.a. la conferma annuale dell'indipendenza ai sensi dell'articolo 6 par. 2 del Regolamento Europeo n. 537/2014 e di quanto richiesto dal paragrafo 17, lettera a) del Principio di revisione internazionale (ISA Italia) 260, in base alla quale nel periodo dal 1° gennaio 2023 alla data odierna sono stati da loro rispettati i principi in materia di etica di cui agli articoli 9 e 9 bis del D.Lgs. 39/2010 e non sono state

riscontrate situazioni che abbiamo compromesso la loro indipendenza ai sensi degli articoli 10 e 17 del D.Lgs. n. 39/2010 e degli articoli 4 e 5 del Regolamento Europeo sopra citato.

La società PricewaterhouseCoopers Business Services S.r.l., che appartiene alla rete di PricewaterhouseCoopers, ha prestato, nel corso dell'esercizio, in favore della Società, servizi di consulenza per attività di assessment in materia di Operazioni con parti correlate e di supporto al management nel progetto di ridisegno dell'architettura ERP.

La società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.a. ha confermato che i servizi prestati non ricadono in alcuna delle tipologie di servizio vietate dalle principali normative in tema di indipendenza del Revisore, ed in particolare nell'elenco dei servizi vietati di cui all'articolo 5 del Regolamento Europeo n° 537/2014, come richiamato dall'articolo 17 del DLgs n° 39/2010, comma 3, ed attestato pertanto l'assenza di situazioni di minaccia all'indipendenza del Revisore, in relazione alla prestazioni di servizi di cui sopra.

Tenuto conto di tutto quanto sopra, il Collegio Sindacale ritiene che non siano emersi aspetti critici in materia di indipendenza della società di revisione.

15. Pareri rilasciati nel corso dell'esercizio 2023

Nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale ha rilasciato il proprio parere ai sensi dell'Art. 21 comma 6 dello Statuto Sociale in merito alla nomina del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Il Collegio Sindacale ha inoltre rilasciato nel corso dell'esercizio il parere di cui all'art. 2389, terzo comma, del Codice civile, in merito ai compensi spettanti agli amministratori investiti di particolari cariche e pertanto con riferimento: al Presidente del Consiglio di Amministrazione, all'Amministratore Delegato ed ai componenti del Comitato Controllo e Rischi.

Infine, il Collegio Sindacale ha rilasciato parere positivo in ordine alle proposte di consulenza presentate da PricewaterhouseCoopers Business Services S.r.l., società appartenente al network di PricewaterhouseCoopers S.p.A., per le seguenti attività:

  • analisi dei processi di gestione delle operazioni con parti correlate;

  • supporto alla Società nell'identificazione delle opportunità di miglioramento dell'architettura applicativa ERP.

16. Indicazione dell'eventuale adesione della Società al Codice di Corporate Governance promosso dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate

In osservanza delle disposizioni contenute nell'articolo 149 n. 1 lett. c) bis del D. Lgs. n. 58/98, diamo atto che la Società aderisce e si è conformata al Codice di Corporate Governance, approvato dal Comitato di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A., dalle associazioni d'impresa (ABI, Ania, Assonime e Confindustria) e da investitori professionali (Assogestioni), anche nel

rispetto del principio della prevalenza della sostanza sulla forma applicando le sue raccomandazioni secondo il criterio del "comply or explain".

L'adesione alla normativa prevista dal suddetto Codice di Corporate Governance ha formato oggetto della "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" predisposta e approvata in data 13 marzo 2024 dal Consiglio d'Amministrazione, la quale dà anche conto delle raccomandazioni del Codice che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non attuare, fornendone la relativa motivazione e descrivendo l'eventuale comportamento alternativo adottato.

Come previsto dal Codice di Corporate Governance, il Consiglio d'Amministrazione, nel corso dell'esercizio, ha provveduto a verificare l'effettiva indipendenza degli amministratori indipendenti ed il Collegio Sindacale ha provveduto a verificare la corretta applicazione dei criteri e delle procedure applicate. In coerenza con quanto disposto dalla raccomandazione n.9 dell'art.2 del Codice richiamato, il Collegio Sindacale ha altresì verificato il permanere della propria indipendenza. Inoltre il Collegio ha preso atto dell'avvenuta predisposizione della "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art.123-ter del TUF" approvata dal Consiglio d'Amministrazione in data 13 marzo 2024 e non ha osservazioni da effettuare.

Il Collegio Sindacale è stato costantemente aggiornato in merito all'evoluzione del settore di attività in cui opera la Società e del quadro normativo di riferimento,sia in occasione delle periodiche riunioni del Consiglio di amministrazione, che con apposite comunicazioni ai sensi della raccomandazione 12.d) contenuta nell'Art. 3 del Codice di Corporate Governance.

17. Dichiarazione di carattere non finanziario (Bilancio di Sostenibilità) ex D.Lgs. 254/2016

Il Collegio Sindacale, preso atto dell'art.4 del D. Lgs 254/2016, relativo alla comunicazione di informazione di carattere non finanziario e del regolamento di attuazione emesso da CONSOB n.20267 con delibera del 18 gennaio 2018, ai sensi dell'articolo 3, comma 7 del D. Lgs 254/2016 e dal richiamo di attenzione CONSOB n.1/21 del 16.02.2021, ha monitorato l'approvazione del Bilancio di Sostenibilità̀- Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario 2023, ai sensi del D. Lgs 254/2016, del Gruppo MARR al 31 dicembre 2023, avvenuta a cura del Consiglio di Amministrazione, in data 13 marzo 2024, e vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal presente decreto e raccomandazioni, di cui la società di revisione in data 27/03/2024 ha certificato l'esistenza e la conformità.

Il Collegio ha incontrato sia la funzione preposta alla redazione che i rappresentanti della società di revisione incaricata ed esaminato la documentazione resa disponibile.

La società di revisione ha rilasciato, in data 27 marzo 2024, una separata relazione sul Bilancio di Sostenibilità̀ - Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario 2023, attestando che "non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che la DNF del Gruppo MARR

relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del D. Lgs. 254/2016 e alla selezione di GRI Standards".

La Società si è organizzata in vista del significativo impatto delle novità introdotte dalla normativa esterna CRSD, ed è in corso la gap analysis con il supporto di una società di consulenza esterna.

18. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

In virtù dell'attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale, come sopra descritta, non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità che richiedessero la segnalazione ai competenti organi di vigilanza e controllo o la menzione nella presente Relazione, né sono pervenute denunce ex art. 2408 del Codice Civile o esposti.

Il Collegio Sindacale non è a conoscenza di altri fatti o esposti di cui fare menzione all'Assemblea degli Azionisti.

19.Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D. Lgs. n. 58/1998

Premesso quanto sopra, il Collegio Sindacale, sulla base del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, presentato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2024, non rileva motivi ostativi alla sua approvazione ed esprime parere favorevole in merito alla proposta di distribuzione dei dividendi come presentata dal Consiglio di Amministrazione e Vi invita a deliberare in merito.

Rimini, lì 28 marzo 2024

Per il Collegio Sindacale di MARR S.p.a.

Il Presidente (Dott. Massimo Gatto)