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MARR Annual Report 2020

Mar 29, 2021

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale 2020

MARR S.p.A. Via Spagna, 20 – 47921 Rimini (Italia) Capitale Sociale € 33.262.560 i.v. Codice Fiscale e n. di iscrizione al Registro Imprese della CCIAA della Romagna – Forlì – Cesena e Rimini 01836980365 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Cremonini S.p.A. – Castelvetro (MO)

INDICE

Struttura del Gruppo MARR

Organi sociali di MARR S.p.A.

Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione

Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario e Relazione della Società di Revisione

Gruppo MARR - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio Prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo Variazioni del Patrimonio Netto consolidato Prospetto dei flussi di cassa consolidato Note di commento ai prospetti contabili consolidati Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della Società di Revisione

MARR S.p.A. - Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020

Situazione patrimoniale - finanziaria Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo Variazioni del Patrimonio Netto Prospetto dei flussi di cassa Note di commento ai prospetti contabili Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della Società di Revisione Relazione del Collegio Sindacale

STRUTTURA DEL GRUPPO MARR

Situazione al 31 dicembre 2020

La struttura del Gruppo al 31 dicembre 2020 differisce da quella al 31 dicembre 2019 per effetto dell'acquisto in data 11 marzo 2020 del rimanente 60% delle quote di SìFrutta S.r.l.; l'acquisto effettuato dalle società Sì Frutta S.r.l. e Vitali e Bagnoli Multiservice S.r.l. ad un prezzo complessivo di Euro 0,8 milioni di Euro ha consentito a MARR di acquisire il controllo totalitario della partecipazione.

L'attività del Gruppo MARR è interamente rivolta alla commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice, come di seguito riportato:

Società Attività
MARR S.p.A.
Via Spagna n. 20 – Rimini
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari
freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della
ristorazione.
AS.CA S.p.A.
Via Pasquale Tosi s.n.c. - Santarcangelo di Romagna
(RN)
Società che dal 1° febbraio 2020 esercita affitto d'azienda
alla Controllante.
New Catering S.r.l.
Via Pasquale Tosi s.n.c. - Santarcangelo di Romagna
(RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari ai
bar e alla ristorazione veloce.
MARR Foodservice Iberica S.A.U.
Calle Lagasca n. 106 1° centro - Madrid (Spagna)
Società non operativa (in pre-liquidazione).
Società Attività
SìFrutta S.r.l. Fornitura di prodotti ortofrutticoli freschi alla clientela del
Via Pasquale Tosi s.n.c. - Santarcangelo di Romagna canale di alberghi, ristoranti, ristorazione organizzata ed
(RN) attività di trasformazione industriale.
Jolanda de Colò S.p.A. Produzione, commercializzazione e distribuzione di prodotti
Via 1° Maggio n. 21 – Palmanova (UD) alimentari del segmento premium (alto di gamma).

Tutte le società controllate sono consolidate integralmente. Le società collegate sono valutate al patrimonio netto.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione

Presidente Ugo Ravanelli
Amministratore Delegato Francesco Ospitali
Amministratori Claudia Cremonini
Vincenzo Cremonini
Amministratori indipendenti Marinella Monterumisi (1)
Alessandro Nova
Rossella Schiavini (1)
(1) Componente del Comitato Controllo e Rischi
Collegio Sindacale
Presidente Massimo Gatto
Sindaci effettivi Andrea Foschi
Simona Muratori

Sindaci supplenti Alvise Deganello

Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pierpaolo Rossi

Lucia Masini

1

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Andamento del Gruppo ed analisi dei risultati dell'esercizio 2020

In applicazione del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, che recepisce il regolamento nr. 1606/2002 del Parlamento Europeo, MARR ha redatto il presente bilancio consolidato e separato, conformemente ai principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards – IFRS).

L'esercizio 2020 si è chiuso con ricavi totali consolidati pari a 1.073,7 milioni di Euro (1.695,8 milioni nel 2019), con una flessione nel secondo semestre del 30,6% (rispetto al pari periodo 2019) in recupero rispetto al -43,6% fatto registrare alla fine dei primi sei mesi del 2020.

L'EBITDA si è attestato a 39,4 milioni di Euro, in rapporto ai 128,5 milioni del 2019, ed ha risentito della riduzione dei ricavi e della marginalità, influenzata anche dal diverso mix di vendita in termini di clientela. La flessione di marginalità in parte è stata mitigata dagli interventi sui costi fissi operativi attuati senza far venire meno la vicinanza al Cliente. Tra le misure implementate, quelle che hanno interessato parte del personale hanno riguardato l'attento impiego dei vari strumenti giuslavoristici disponibili con conseguente contenimento del costo del lavoro.

L'EBIT che è stato di 2,8 milioni di Euro (99,1 milioni nel 2019), risente anche di una prudenziale politica di accantonamento al fondo svalutazione crediti che ha portato gli accantonamenti del 2020 a 19,3 milioni di Euro, con un'incidenza del 1,8% sul Totale ricavi, evidenziando un incremento di 6 milioni rispetto ai 13,3 milioni del 2019 (0,8% sul Totale ricavi).

Grazie anche a un free cash flow (prima delle variazioni del debito per IFRS 16) di +19,1 milioni di Euro, rispetto ai +14,4 del 2019, l'indebitamento finanziario netto a fine 2020 si è attestato a 192,3 milioni di Euro, in miglioramento rispetto ai 196,0 milioni del 31 dicembre 2019.

Le vendite del Gruppo MARR nel 2020 sono state pari a 1.058,8 milioni di Euro rispetto ai 1.666,7 milioni del 2019.

Con riferimento all'unico settore di attività che è quello della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica", possiamo analizzare le vendite in termini di tipologie di clientela come di seguito.

Le vendite verso i clienti della "Ristorazione commerciale e collettiva" (clienti delle categorie "Street Market" e "National Account") si sono attestate a 850,4 milioni di Euro (1.424,2 milioni nel 2019), con 663,7 milioni di Euro nella categoria dello Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) rispetto ai 1.128,2 milioni del 2019 e 186,7 milioni in quella del "National Account" (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) rispetto ai 296,0 milioni del 2019.

Le vendite ai clienti della categoria dei "Wholesale" (grossisti) si sono attestate a 208,3 milioni di Euro rispetto ai 242,4 milioni del 2019.

Nella tabella che segue esponiamo la riconciliazione fra i dati sopra indicati e i ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo come da prospetti di bilancio consolidato:

31 dic. 31 dic.
2020 2019
663.703 1.128.226
296.009
208.340 242.443
1.058.784 1.666.678
(12.022) (18.105)
2.618
282 196
1.048.396 1.651.387
186.741
1.352

Note

(1) sconti e premi di fine anno alla clientela non specificatamente attribuibili alle singole tipologia di clientela

(2) ricavi per servizi (principalmente trasporti) non attribuibili alle singole tipologia di clientela

(3) altri ricavi di merci e servizi/rettifiche di ricavi non attribuibili alle singole tipologie di clientela

2

Organizzazione e Logistica

La struttura organizzativa e logistica al 31 dicembre 2020 del Gruppo MARR, con indicazione della disponibilità degli immobili, è la seguente:

Uffici, Filiali, Divisioni e Società Controllate

Uffici, Filiali e Divisioni
Sede Direzionale Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà
Marr Battistini e Polo ittico Rimini Locata da correlata di Cremonini S.p.A
Marr Adriatico Elice (PE) Locata da terzi
Marr Arco Arco (Tn) Locata da terzi
Marr Battistini Cesenatico (Fc) Locata da terzi
Marr Bologna Anzola dell'Emilia (Bo) e Costermano (Vr) Locata da terzi
Marr Calabria Spezzano Albanese (Cs) Proprietà
Marr Urbe Roma Locata da terzi
Marr Dolomiti Pieve di Cadore (Bl) Locata da terzi
Marr Elba Portoferraio (Li) Proprietà e locata da terzi
Marr Genova Carasco (Ge) Locata da terzi
Marr Milano Opera (Mi) Proprietà
Marr Napoli Casoria (Na) Locata da terzi
Marr Puglia Monopoli (Ba) Locata da terzi
Marr Roma Capena (Roma) Locata da terzi
Marr Romagna San Vito di Rimini Locazione da partecipata di MARR S.p.A.
Marr Sanremo Taggia (Im) Locata da terzi
Marr Sardegna Uta (Ca) Proprietà
Marr Scapa Marzano (Pv) Locata da terzi
Marr Scapa Pomezia (Rm) Locata da terzi
Marr Sfera Riccione (Rn) Locata da terzi
Marr Sicilia Cinisi (Pa) Locata da terzi
Marr Lago Maggiore Baveno Locata da terzi
Marr Supercash&carry Rimini Locata da terzi
Marr Torino Torino Locata da terzi
Marr Toscana Bottegone (Pt) Proprietà
Marr Venezia S. Michele al Tagliamento (Ve) Proprietà
Carnemilia Bologna Proprietà superficiaria
Emiliani (Divisione prodotti ittici) Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà
Controllate
AS.CA S.p.A.
New Catering S.r.l.
Castenaso (Bo) Proprietà
Locate da: controllata MARR S.p.A., da MARR
Castenaso (Bo), Bologna, Forlì (Fc), Perugia e Rimini S.p.A. e da terzi
SI'FRUTTA Srl Cervia, Rimini Locate da terzi e sublocata da MARR SpA

Si riportano di seguito i prospetti, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti all'esercizio 2020, confrontati con il precedente esercizio.

Analisi dei dati economici riclassificati

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31 dic.
2020
% 31 dic.
2019
% Var. %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Altri ricavi e proventi
1.048.396
25.281
97,6%
2,4%
1.651.387
44.422
97,4%
2,6%
(36,5)
(43,1)
Totale ricavi 1.073.677 100,0% 1.695.809 100,0% (36,7)
Costi di acquisto m.p., suss.rie, di consumo e merci
Variazione delle rimanenze di magazzino
(825.511)
(36.035)
-76,9%
-3,4%
(1.345.052)
11.517
-79,3%
0,7%
(38,6)
(412,9)
Prestazioni di servizi
Costi per godimento di beni di terzi
Oneri diversi di gestione
(143.414)
94
(1.566)
-13,3%
0,0%
-0,1%
(193.642)
(573)
(1.533)
-11,4%
-0,1%
-0,1%
(25,9)
(116,4)
2,2
Valore aggiunto 67.245 6,3% 166.526 9,8% (59,6)
Costo del lavoro (27.826) -2,6% (38.054) -2,2% (26,9)
Risultato Operativo Lordo 39.419 3,7% 128.472 7,6% (69,3)
Ammortamenti
Accantonamenti e svalutazioni
(16.128)
(20.451)
-1,5%
-1,9%
(15.581)
(13.781)
-0,9%
-0,9%
3,5
48,4
Risultato Operativo 2.840 0,3% 99.110 5,8% (97,1)
Proventi e oneri finanziari netti
Rettifiche di valore di attività finanziarie
(5.298)
(222)
-0,5%
0,0%
(5.263)
(110)
-0,3%
0,0%
0,7
101,8
Risultato delle attività ricorrenti (2.680) -0,2% 93.737 5,5% (102,9)
Proventi non ricorrenti
Oneri non ricorrenti
0
0
0,0%
0,0%
0
(550)
0,0%
0,0%
0,0
(100,0)
Risultato prima delle imposte (2.680) -0,2% 93.187 5,5% (102,9)
Imposte sul reddito
Imposte esercizi precedenti
190
77
0,0%
0,0%
(26.658)
80
-1,6%
0,0%
(100,7)
(3,8)
Utile netto / (Perdita) del Gruppo MARR (2.413) -0,2% 66.609 3,9% (103,6)

I risultati economici consolidati del 2020, iniziato molto positivamente, hanno subito lo shock del Covid-19 e dei provvedimenti imposti dalle istituzioni, con le varie fasi del lockdown, come commentato anche nella precedenti relazioni finanziarie infrannuali.

Rammentiamo che tali numeri hanno risentito particolarmente della situazione economica, sociale e sanitaria del primo semestre che ha fatto registrare un calo complessivo dei ricavi con una riduzione della marginalità (penalizzata anche dalle cessioni nel periodo di lock-down dei prodotti deperibili freschi presenti a magazzino oltre che dalle esitazioni dei prodotti, in particolare ittico gelo, precedentemente acquistati in previsione della stagione estiva), solo in parte compensata dagli interventi sui costi operativi, attuati senza far venire meno la vicinanza al Cliente e senza pregiudicare le opportunità di riapertura delle attività del foodservice.

La riapertura estiva ha fatto registrare una progressiva ripresa delle vendite in recupero nel secondo semestre rispetto il primo semestre dell'anno.

I risultati economici consolidati 2020 della gestione operativa sono i seguenti: ricavi totali per 1.073,7 milioni di Euro (1.695,8 milioni di Euro nel 2019); Risultato Operativo Lordo (EBITDAI ) 39,4 milioni di Euro (128,5 milioni di Euro nel 2019); Risultato Operativo (EBIT) 2,8 milioni di Euro (99,1 milioni di Euro nel 2019).

L'andamento dei ricavi delle vendite è conseguenza dell'andamento delle vendite nelle singole categorie di clientela così come analizzato in precedenza.

I L'EBITDA (Risultato Operativo Lordo) è un indicatore economico non definito negli IFRS, adottati da MARR a partire dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2005.

L'EBITDA è una misura utilizzata dal management della società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. Il management ritiene che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto non è influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Alla data odierna (previo approfondimento successivo connesso all'evoluzione della prassi contabile IFRS) l'EBITDA (Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali, accantonamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

La voce "Altri ricavi e proventi", rappresentata in prevalenza dai contribuiti da fornitori su acquisti e che include i corrispettivi logistici addebitati ai fornitori, è correlata all'andamento dei costi per acquisto merci ed è stata negativamente impattata dalla dinamica delle vendite.

Si rammenta che in tale contesto sono state poste in essere azioni volte ad una corretta gestione dei costi operativi intervenendo sui fissi comprimibili e ottimizzando la gestione del proprio network logistico e distributivo, il tutto con l'obiettivo di ridurre l'impatto a conto economico generato dai provvedimenti imposti dalle istituzioni a seguito della pandemia.

A livello di costi operativi si segnala il decremento in valore assoluto delle Prestazioni di servizi che passano da 193,6 milioni di Euro del 2019 a 143,4 milioni del 2020 con un'incidenza percentuale sul totale delle vendite che passa da 11,4% nel 2019 a 13,3% nel 2020, in linea con l'andamento rilevato già al 30 settembre ed evidenziando pertanto un recupero di efficienza rispetto al primo semestre dell'anno.

Per quanto riguarda i costi per godimento beni di terzi si segnala che tale voce espone un ricavo che, al netto di costi di locazione relativi ai contratti di duraa inferiore a dodici mesi e pertanto non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS16, è rappresentato dalla riduzione dei canoni di locazione concordata nel corso della seconda parte dell'anno con i locatari a seguito dell'emergenza sanitariaII .

Tale ricavo riguarda principalmente i contratti di locazione dei fabbricati presso cui hanno sede le filiali della Capogruppo e ammonta a complessivi 351 migliaia di Euro.

Anche il costo del lavoro evidenzia un decremento di 10,2 milioni di Euro rispetto l'anno precedente, prevalentemente riconducibile all'adeguamento dell'organizzazione alla situazione di mercato tramite l'utilizzo degli ammortizzatori sociali resi disponibili dal Governo (6,4 milioni di Euro circa dal mese di marzo, con un numero di ore di ammortizzatori sociali fruite pari circa 400.000), un minor ricorso al lavoro straordinario (1,2 milioni di Euro circa dal mese di marzo 2020), un'intensificazione della fruizione di ferie (0,4 milioni di Euro dal mese di marzo 2020) oltre che ai benefici dell'integrazione delle attività di AS.CA in MARR (per circa 1,3 milioni di Euro da inizio anno).

Si rammenta che la voce "ammortamenti" include, per 9,0 milioni di Euro (8,3 milioni nel 2019) l'ammortamento del Diritto d'uso iscritto in bilancio a fronte dei contratti di locazione come previsto dall'IFRS 16.

La voce accantonamenti e svalutazioni ammonta a 20,5 milioni di Euro, in crescita rispetto i 13,8 milioni del 2019. Tale voce è costituita per 19,3 milioni di Euro dall'accantonamento al fondo svalutazione crediti e per 0,9 milioni di Euro dall'accantonamento a fondo indennità suppletiva di clientela.

L'incremento dell'accantonamento a fondo svalutazione crediti (+6,0 milioni di Euro rispetto il 2019) è correlato al perdurare di una situazione di incertezza sul mercato che, dopo una ripresa durante la stagione estiva, risente nuovamente delle nuove misure restrittive imposte a partire dalla metà del mese di ottobre e, con modalità e localizzazioni diverse, tutt'ora in atto alla data di redazione della presente relazione.

Per effetto di quanto sopra il risultato ante imposte, al netto di una gestione finanziaria che si mostra sostanzialmente in linea con l'anno precedente ammonta al 31 dicembre 2020 ad una perdita di 2,7 milioni di Euro.

Occorre rammentare che, a fronte di una perdita di 19,0 milioni di Euro al 30 giugno 2020, il terzo trimestre aveva registrato un risultato delle attività ricorrenti positivo per 20,5 milioni di Euro, grazie ad una progressiva ripresa dei consumi fuori casa, non appena le condizioni lo hanno consentito, con vendite di MARR alla categoria dei ristoranti che nel mese di settembre hanno raggiunto e superato il 90% rispetto allo storico del 2019, associate anche ad un recupero della marginalità operativa.

Il quarto trimestre, che era iniziato con una prima parte di ottobre sui livelli del terzo trimestre, è stato penalizzato dalle progressive misure restrittive sulle attività commerciali di ristorazione ovvero con il solo take away e delivery consentiti, culminate con le limitazioni agli spostamenti durante le festività natalizie che è storicamente il periodo più importante del quarto trimestre per le attività di ristorazione.

Il risultato netto complessivo al 31 dicembre 2020 è pari ad una perdita di 2,4 milioni di euro contro un utile di 66,6 milioni di Euro nel 2019.

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.12.20 31.12.19 *
Immobilizzazioni immateriali nette 153.488 152.307
Immobilizzazioni materiali nette 75.517 70.960
Diritto d'uso 51.849 45.437
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 1.828 2.452
Partecipazioni in altre imprese 300 304
Altre attività immobilizzate 30.264 33.222
Capitale Immobilizzato (A) 313.246 304.682
Crediti commerciali netti verso clienti 298.850 368.642
Rimanenze 134.581 170.395
Debiti verso fornitori (234.579) (324.535)
Capitale circolante netto commerciale (B) 198.852 214.502
Altre attività correnti 45.885 52.226
Altre passività correnti (13.712) (18.298)
Totale attività/passività correnti (C) 32.173 33.928
Attività non correnti destinate alla vendita (D) 2.400 0
Capitale di esercizio netto (E) = (B+C+D) 233.425 248.430
Altre passività non correnti (F) (1.868) (1.194)
Trattamento Fine Rapporto (G) (7.275) (8.298)
Fondi per rischi ed oneri (H) (7.100) (7.807)
Capitale investito netto (I) = (A+E+F+G+H) 530.428 535.813
Patrimonio netto del Gruppo (338.112) (339.798)
Patrimonio netto consolidato (J) (338.112) (339.798)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 90.443 17.269
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (229.297) (166.859)
Indebitamento finanziario netto - ante IFRS16 (K) (138.854) (149.590)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (8.528) (7.911)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti (44.934) (38.514)
Impatto IFRS16 su indebitamento finanziario netto (L)
Indebitamento finanziario netto (M) = (K+L)
(53.462)
(192.316)
(46.425)
(196.015)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (N) = (J+M) (530.428) (535.813)

* Si segnala che i dati al 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ove necessario al fine di mantenere la comparabilità con i dati al 31 dicembre 2020.

Analisi della Posizione Finanziaria NettaIII

Si riporta di seguito l'evoluzione della Posizione Finanziaria Netta.

Consolidato
(in migliaia di Euro) Nota 31.12.20 31.12.19 *
A. Cassa 3.633 10.873
Depositi bancari 247.842 181.530
Depositi postali 16 90
B. Altre disponibilità liquide 247.858 181.620
C. Liquidità (A) + (B) 13 251.491 192.493
Crediti finanziari verso Controllanti 5.794 1.843
Crediti finanziari verso Consociate 0 0
Altri crediti finanziari 626 560
D. Crediti finanziari correnti 10 6.420 2.403
E. Crediti per strumenti finanziari derivati 7 0 1.247
F. Debiti bancari correnti (66.684) (38.796)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (100.125) (130.076)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (659) (10.002)
H. Altri debiti finanziari correnti (659) (10.002)
I. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 24 (8.528) (7.911)
J. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I) 23/24/25 (175.996) (186.785)
K. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (E) + (J) 81.915 9.358
L. Debiti bancari non correnti 16/18 (204.254) (137.491)
M. Crediti per strumenti finanziari derivati 7 1.818 0
N. Altri debiti non correnti 16/18 (26.861) (29.368)
O. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 17 (44.934) (38.514)
P. Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N) + (O) (274.231) (205.373)
Q. Indebitamento finanziario netto (K) + (P) (192.316) (196.015)

* Si segnala che i dati al 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ove necessario al fine di mantenere la comparabilità con i dati al 31 dicembre 2020.

Nel raffronto del dato con quello dell'esercizio precedente, si evidenzia che, il credito finanziario derivante dalla valutazione dei contratti derivati di Cross Currency Swap ad esso correlati ed aventi scadenza nel 2023 (pari a 1,8 milioni di Euro) è stato incluso nella posizione finanziaria netta (classificato nell'indebitamento finanziario non corrente) al 31 dicembre 2020. Qualora tale credito fosse stato considerato anche al 31 dicembre 2019 (a tale data ammontava a 3.419 migliaia di Euro) l'indebitamento finanziario del Gruppo sarebbe ammontato rispettivamente a 192,6 milioni di Euro.

III La Posizione Finanziaria Netta utilizzata come indicatore finanziario dell'indebitamento, viene rappresentata come sommatoria delle seguenti componenti positive e negative dello Stato Patrimoniale:

- componenti positive a breve termine: disponibilità liquide (cassa, assegni e banche attive), titoli di pronto smobilizzo dell'attivo circolante, crediti finanziari a breve termine;

- componenti negative a breve e lungo termine: debiti verso banche, debiti verso altri finanziatori, società di leasing e società di factoring, debiti verso soci per finanziamenti.

La colonna "Nota" indica il riferimento alla voce della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata ai fini di una puntuale riconciliazione con la stessa.

Tenendo conto della posizione finanziaria netta così ridefinita, l'indebitamento finanziario del Gruppo mostra un leggero miglioramento rispetto il 31 dicembre 2019.

Tale risultato ha beneficiato, rispetto il periodo precedente, della mancata distribuzione dei dividendi (51.890 migliaia di Euro nel 2019) ed ha risentito dell'evento straordinario Covid-19 che ha impattato principalmente sulle dinamiche del capitale circolante netto commerciale dove la diminuzione dei debiti verso fornitori è stata solo parzialmente compensata dalla riduzione dei crediti commerciali.

Come evidenziato già nella precedente Relazione Finanziaria Semestrale tale andamento, ha portato all'identificazione al 30 giugno di covenant breach relativamente ad alcuni contratti finanziari a causa del superamento di uno degli indici previsti contrattualmente, quello relativo al rapporto tra Indebitamento finanziario netto ed Ebitda. Per tali finanziamenti il management ha avviato e finalizzato accordi di "covenant holidays" con i rispettivi istituti bancari per la temporanea sospensione della verifica dei parametri finanziari. Le tempistiche di conclusione di tali accordi avevano portato al 30 giugno a classificare nell'indebitamento finanziario corrente, per un valore complessivo pari a Euro 101,2 milioni di Euro, una quota di tali finanziamenti, le cui rate sarebbero andate in scadenza oltre dodici mesi come da piani di ammortamento originari dei finanziamenti.

La sottoscrizione successiva degli accordi di "covenant holidays" relativi alla verifica dei parametri finanziari sui risultati al 31 dicembre 2020 permettono al Gruppo di continuare ad esporre i finanziamenti fra le passività non correnti.

Per quanto riguarda la struttura dei debiti finanziari, come segnalato anche nelle precedenti relazioni infrannuali, si rammenta che, nonostante la difficile situazione globale generata dal lockdown prima e dal proseguire delle restrizioni sanitarie, la Capogruppo ha stipulato nel corso dell'esercizio i seguenti nuovi contratti:

  • finanziamento sottoscritto in data 24 febbraio 2020 con Banca Intesa San Paolo per complessivi 50 milioni di Euro, diviso in due tranche, una di 20 milioni di Euro (erogata in data 26 febbraio) e l'altra "bullet" di 30 milioni di Euro (erogata in data 25 marzo 2020), entrambe con scadenza a febbraio 2023;
  • finanziamento erogato in data 4 marzo 2020 da Credito Emiliano per 7,5 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a marzo 2023;
  • finanziamento erogato in data 9 aprile 2020 da Credit Agricole Italia per 10 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina ad aprile 2026;
  • finanziamento erogato in data 13 maggio 2020 da Unicredit per 30 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a maggio 2022;
  • finanziamento erogato in data 20 maggio 2020 da UBI Banca per 25 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a maggio 2023.

A fronte di quanto sopra si segnala inoltre che sono stati estinti anticipatamente, per complessivi 19,8 milioni di Euro, i due finanziamenti in essere con Banca Intesa San Paolo che, al 31 dicembre 2019, erano classificati per 9,5 milioni di Euro nei debiti finanziari correnti e per 10,3 milioni nell'indebitamento finanziario non corrente.

Nel mese di gennaio è inoltre stata pagata l'ultima rata del mutuo ipotecario in essere con Banca Intesa San Paolo e si è provveduto alla cancellazione della relativa ipoteca mentre, nel mese di luglio la Capogruppo ha rimborsato agli investitori la quota capitale in scadenza del private placement obbligazionario in dollari americani stipulato nel 2013 unitamente alla rata semestrale per interessi, con un esborso complessivo pari a 8.514 migliaia di Euro.

Infine, in merito alle principali movimentazioni finanziarie avvenute nel 2020, in aggiunta alla ordinaria gestione operativa e agli esborsi finanziari relativi agli investimenti fatti presso le filiali della Capogruppo, come meglio specificato nel successivo paragrafo "Investimenti", si segnala il pagamento del prezzo per l'acquisto del 60% delle quote della società SìFrutta S.r.l. (0,8 milioni di Euro).

Per ultimo si segnala che in data 30 dicembre 2020 è stato sottoscritto, con erogazione in data 7 gennaio 2021, un Finanziamento in Pool con BNL e Cassa Depositi e Prestiti. Tale finanziamento è assistito da Garanzia SACE come previsto nel cd. "Decreto Liquidità" del 08/04/2020 n. 23, ammonta ad un importo pari a 80 milioni di Euro e la durata è di 45 mesi (di cui 12 mesi in preammortamento).

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Analisi del Capitale Circolante netto Commerciale

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.12.20 31.12.19 *
Crediti commerciali netti verso clienti
Rimanenze
298.850
134.581
368.642
170.395
Debiti verso fornitori (234.579) (324.535)
Capitale circolante netto commerciale 198.852 214.502

* Si segnala che i dati al 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ove necessario al fine di mantenere la comparabilità con i dati al 31 dicembre 2020.

Per effetto dell'emergenza sanitaria sorta alla fine di febbraio e della chiusura di tutte le attività dal giorno 11 marzo sino al 18 maggio e alle successive restrizioni alle attività alberghiere e di ristorazione adottate nuovamente a partire dal mese di novembre e ancora in essere alla data di redazione della presente relazione, i risultati al 31 dicembre 2020 risultano non comparabili con quelli del 2019 a seguito degli impatti precedentemente commentati in merito al totale ricavi e al costo di acquisto merci.

Al 31 dicembre 2020 il capitale circolante netto commerciale è stato pari a 198,9 milioni di Euro, in miglioramento rispetto i 230,1 milioni registrati al 30 settembre 2020 e in riduzione, per effetto di quanto sopra, rispetto i 214,5 milioni del 31 dicembre 2019.

A tale proposito si rammenta che un'accurata revisione delle policy di approvvigionamento attuata durante il lock-down e la ripresa delle attività di ristorazione a partire dal 18 maggio scorso, con un andamento della stagione estiva pressochè libero da restrizioni normative vincolanti, hanno permesso di registrare un sensibile decremento delle rimanenze rispetto all'esercizio precedente.

Resta molto alta l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali attuando modalità calibrate alle situazioni ed esigenze di ciascun territorio e segmento di Mercato. Nonostante la ripresa del mercato registrata durante i mesi estivi, l'introduzione a partire dalla seconda metà di ottobre di nuove restrizioni normative in vigore su tutto il territorio nazionale, rende sempre più importante mantenere una vicinanza al cliente che permetta una tempestiva gestione del credito e il rafforzamento del rapporto con il cliente stesso, con l'obiettivo di salvaguardare il patrimonio aziendale in vista di una piena ripresa dei consumi.

Consolidato MARR 31.12.20 31.12.19 *
(in migliaia di Euro)
Risultato netto prima degli interessi di azionisti terzi (2.413) 66.609
Ammortamenti 16.132 15.582
Variazione del fondo TFR (1.023) (120)
Cash-flow operativo 12.696 82.071
(Incremento) decremento crediti verso clienti 69.792 1.574
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino 35.814 (11.517)
Incremento (decremento) debiti verso fornitori (89.956) 9.118
(Incremento) decremento altre poste del circolante 6.108 (3.186)
Variazione del capitale circolante 21.758 (4.011)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali (1.609) (691)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali (13.674) (9.561)
Flussi da acquisizione di controllate e rami di azienda (800) (2.315)
Investimenti in immobilizzazioni e altre variazioni nelle poste non
correnti (16.083) (12.567)
Free - cash flow prima dei dividendi 18.371 65.493
Distribuzione dei dividendi 0 (51.890)
Altre variazioni incluse quelle di terzi 728 813
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto 728 (51.077)
FREE - CASH FLOW 19.099 14.416
Indebitamento finanziario netto iniziale (196.015) (156.656)
Effetto variazione Debito per IFRS 16 (15.400) (53.775)
Flusso di cassa del periodo 19.099 14.416
Indebitamento finanziario netto finale (192.316) (196.015)

* Si segnala che i dati relativi ai flussi dell'anno 2019 sono stati riesposti ove necessario al fine di mantenere la comparabilità con i dati al 31 dicembre 2020.

Il free cash flow (prima delle variazioni del debito per IFRS 16) mostra un miglioramento rispetto l'esercizio precedente passando da +14,4 milioni di Euro nel 2019 a +19,1 milioni di Euro nel 2020.

Di seguito inseriamo la riconciliazione fra il "flusso di cassa di periodo" sopra indicato e la variazione del cash flow indicato nel rendiconto finanziario contenuto nei successivi prospetti contabili (costruito secondo il metodo indiretto):

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.12.20 31.12.19
Flusso di cassa del periodo 19.099 14.416
(Incremento)/Decremento dei crediti finanziari correnti (2.770) (771)
Incremento/(Decremento) indebitamento finanziario 42.669 438
Aumento (diminuzione del cash flow) 58.998 14.083

10

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Investimenti

Per quanto riguarda gli investimenti del 2020 si segnala l'acquisto, in data 11 marzo 2020, del rimanente 60% quote della società SìFrutta S.r.l. da parte della Capogruppo: tale operazione ha comportato la rilevazione di un avviamento, provvisoriamente determinato, pari a 1.147 migliaia di Euro e l'ingresso di immobilizzazioni materiali per 217 migliaia di Euro, concentrate principalmente nelle categorie "Altri beni" e "Impianti e macchinari".

Gli incrementi nelle altre immobilizzazioni immateriali sono correlati all'acquisto di nuovi software, in parte ancora in fase di implementazione.

Per quanto riguarda le immobilizzazioni materiali in corso e acconti, si evidenzia che alla data di chiusura dell'esercizio 2020 erano ancora in corso i lavori di costruzione della nuova sede direzionale nel comune di Santarcangelo di Romagna, entrata in funzione, con il progressivo trasferimento delle varie funzioni aziendali nel mese di febbraio 2021. L'investimento complessivo dell'anno è pari a 9.600 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda la categoria Terreni e fabbricati, Impianti e macchinari e Attrezzature industriali e commerciali gli investimenti indicati sono principalmente legati a lavori presso le filiali della Capogruppo; fra questi si evidenziano i lavori agli impianti della filiale MARR Scapa (692 migliaia di Euro), quelli presso i locali della sede di Rimini nei quali è operativa la filiale di SìFrutta (220 migliaia di Euro) nonché l'investimento al deposito di Ischia della filiale MARR Napoli (per complessivi 508 migliaia di Euro).

Gli incrementi della voce "Altri beni" sono principalmente correlati all'acquisto di macchine elettroniche ed automezzi.

(in migliaia di Euro) 31.12.20 Immateriali Diritti di brevetto ind. e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 245 Immobilizzazioni in corso e acconti 216 Avviamento 1.147 Totale immateriali 1.608 Materiali Terreni e fabbricati 757 Impianti e macchinari 1.824 Attrezzature industriali e commerciali 250 Altri beni 1.049 Immobilizzazioni in corso e acconti 9.796 Totale materiali 13.676 Totale 15.284

Riportiamo di seguito il riepilogo degli Investimenti Netti realizzati nell'esercizio 2020:

Si precisa che i valori degli investimenti indicati non tengono conto degli importi capitalizzati come diritto d'uso a fronte dell'applicazione del nuovo IFRS16.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Attività di ricerca e sviluppo

Le principali attività di ricerca e sviluppo hanno riguardato l'ampliamento delle linee di prodotto a marchio proprio.

Rapporti con parti correlate

Le parti correlate includono imprese controllate, collegate, controllanti e consociate e i componenti dell'alta direzione.

Ad integrazione di quanto già segnalato nella sezione "Struttura del Gruppo", di seguito sono riepilogati i dati principali relativi alle società controllate e collegate:

(in migliaia di Euro) Bilancio Valore della
produzione
Costi della
produzione
Utile (perdita)
dell'esercizio
Investimenti
netti
Dipendenti
(numero)
Patrimonio
Netto
Società controllate _ comparto Foodservice
AS.CA S.p.A. 31/12/2020 11.751 9.799 1.368 128 0 8.258
New Catering S.r.l. 31/12/2020 21.372 20.795 402 33 26 9.593
Marr Foodservice Ibérica S.A.u. 31/12/2020 0 7 (5) 0 0 400
Sì Frutta S.r.l. 31/12/2020 7.614 8.174 (448) (92) 12 576
Società collegate
Jolanda De Colò S.p.A.
31/12/2020 16.035 16.498 (321) 367 49 1.638

Si precisa che il valore degli acquisti e delle vendite di merci consolidati del Gruppo MARR da transazioni con la controllante Cremonini S.p.A. e le società consociate (identificate nominativamente nella tabella che segue) ha rappresentato rispettivamente il 10,2% del totale degli acquisti consolidati e il 3,4% del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati effettuati dal Gruppo stesso.

Nella tabella che segue vengono riportati i valori economici e patrimoniali dell'esercizio 2020 nei confronti di ciascuna parte correlata.

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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al credito residuo delle istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap, trasferiti alla controllante per effetto dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale; l'importo indicato negli Altri debiti è relativo al saldo Ires maturato nell'anno 2020. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

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Altre informazioni

La Società non possiede, e non ha mai posseduto, azioni o quote di società controllanti, anche per interposta persona e/o società, pertanto nel corso del 2020 non ha dato corso ad operazioni di compravendita sulle predette azioni e/o quote. Alla data del 31 dicembre 2020 la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche od inusuali.

Per quanto riguarda il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto di gruppo con gli analoghi valori della capogruppo, si rimanda all'Allegato n. 3 del bilancio consolidato.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza si rimanda a quanto contenuto nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", redatta in ottemperanza alla normativa vigente e che viene pubblicata congiuntamente alla presente relazione sul sito internet della società www.marr.it, sezione Corporate Governance, nonché resa disponibile presso la sede sociale.

Si segnala inoltre che MARR S.p.A. aderisce al Codice di Corporate Governance delle Società Quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance costituito, nell'attuale configurazione, nel giugno 2011 ad opera delle Associazioni di impresa (ABI, Ania, Assonime, Confindustria), Borsa Italiana S.p.A. e l'Associazione degli investitori professionali (Assogestioni).

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 2020

A partire dalla fine di febbraio l'Italia è stata colpita dalla pandemia da Covid-19 (c.d. Coronavirus), in relazione alla quale il Governo ha adottato misure di tutela sanitarie crescenti che hanno imposto restrizioni alla circolazione delle persone e con il DPCM del 11 marzo anche all'esercizio delle attività commerciali, misure che sono state aggiornate a più riprese nel corso del 2020. La Società, coerentemente con le disposizioni emanate, ha adottato misure organizzative per assicurare in ciascuna fase di gestione della pandemia la prosecuzione delle attività gestionali e logistiche in modo da garantire la continuità del servizio a tutti i Clienti, attraverso il proprio network distributivo sul territorio nazionale, nel pieno rispetto e tutela della salute dei propri collaboratori a favore dei quali ha anche stipulato un'apposita polizza assicurativa.

Con effetti che decorrono dal 1° febbraio 2020 la controllata AS.CA S.p.A. ha affittato la propria azienda alla Capogruppo, che la gestisce mediante integrazione delle attività con quelle delle Filiali MARR Bologna e MARR Romagna.

In data 11 marzo MARR S.p.A. ha acquistato il 60% delle quote di SìFrutta S.r.l. dalle società Sì Frutta S.r.l. e Vitali e Bagnoli Multiservice S.r.l. ad un prezzo complessivo di Euro 0,8 milioni di Euro. Con tale operazione MARR acquisisce il controllo totalitario della partecipazione.

In data 28 aprile 2020 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 e deliberato di sospendere la distribuzione dei dividendi 2019 e di accantonare a Riserva straordinaria l'utile dell'esercizio.

L'Assemblea ha inoltre deliberato la nomina del Consiglio di Amministrazione (il cui numero è stato portato da nove a sette membri con Ugo Ravanelli Presidente) e del Collegio Sindacale che resteranno in carica per tre esercizi sociali e quindi fino all'Assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio dell'esercizio 2022.

L'Assemblea in seduta straordinaria ha approvato la modifica dell'art 7 dello Statuto sociale per introdurre la maggiorazione dei diritti di voto ai sensi dell'art. 127-quinquies del TUF; successivamente il Consiglio di Amministrazione ha approvato il relativo Regolamento, pubblicato in apposita sezione del sito web della Società.

La riunione del Consiglio di Amministrazione, tenutasi al termine dell'Assemblea, ha confermato Amministratore Delegato Francesco Ospitali e ha valutato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana per gli Amministratori: Marinella Monterumisi, Alessandro Nova e Rossella Schiavini.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre istituito il Comitato Controllo e Rischi, composto dagli Amministratori Indipendenti Marinella Monterumisi e Rossella Schiavini.

Il Consiglio di Amministrazione in data 14 maggio ha preso atto della valutazione di indipendenza espressa dal Collegio Sindacale per i suoi componenti.

In data 10 luglio 2020 la Capogruppo ha rimborsato agli investitori la quota capitale in scadenza del private placement obbligazionario in dollari americani stipulato nel 2013 unitamente alla rata semestrale per interessi, con un esborso complessivo pari a 8.514 migliaia di Euro.

Nella seconda parte dell'anno MARR ha ricevuto un upgrade (da BBB a A, su una scala da CCC a AAA) dell' ESG Ratings assesment rilevato da MSCI, istituzione leader a livello internazionale per i servizi a supporto delle decisioni degli investitori. Il rating A assegnato a MARR premia il continuo impegno della società e delle sue politiche a sostegno di Environment, Social e Governance. Nella consapevolezza e responsabilità del proprio ruolo di leader di mercato, MARR ha infatti avviato da tempo un percorso di rafforzamento del proprio approccio alla Sostenibilità implementando progetti in ciascuna delle tre aree ESG, tra cui: • Environment: prodotti green e sostenibili, certificazioni delle filiere, benessere animale; • Social: enfasi a trasparenza, legalità e corretta relazione con tutti gli stakeholder; • Governance: pieno rispetto di tutti i Regolamenti, Codici e best practices applicabili.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 5 marzo 2021 MARR ha comunicato di aver sottoscritto un Accordo Quadro vincolante per acquistare la totalità delle quote di una società neo costituita, in cui saranno conferite tutte le attività della Antonio Verrini & Figli S.p.A. ("Verrini") incluse quelle di lavorazione e commercializzazione di prodotti ittici, e di Chef S.r.l. (Chef) che ha in affitto l'azienda Chef Seafood.

La Verrini, con base a Genova e che opera con 5 centri distributivi lungo la costa ligure e a Viareggio, rappresenta una realtà di riferimento nella commercializzazione di prodotti ittici in Liguria e Versilia. Nel 2020 ha fatto registrare vendite per oltre 48 milioni di Euro (ante pandemia erano stati 58 milioni nel 2019) con una significativa specializzazione nel fresco (oltre i 2/3 del fatturato) e nella lavorazione di prodotti freschi e decongelati. Per quanto riguarda Chef, la società nel 2020 ha venduto oltre 7 milioni di Euro di prodotti ittici, in prevalenza ai clienti della ristorazione nella riviera romagnola serviti dal centro distributivo di San Clemente (Rimini).

La Verrini, oltre alle sue competenze in termini di procurement, è in grado di valorizzare gli acquisti anche attraverso la sua presenza nei canali del retail e del wholesale, fondamentali per la segmentazione del prodotto. Inoltre la sua specializzazione nel canale della Ristorazione, che rappresenta oltre la metà delle vendite della Verrini, potrà creare nel Gruppo MARR importanti sinergie in offerta, rivolte in particolare ai clienti dello Street Market nei territori di Piemonte, Liguria e Toscana.

L'operazione, per la quale la stipula del closing è soggetta all'assenso da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, prevede una valorizzazione (inclusa l'assunzione dei debiti) di 8 milioni di Euro e pagamento in parte dilazionato, oltre a un earn out fino a un massimo di 2 milioni di Euro e subordinato al raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività nel 2022. L'operazione prevede anche la stipula di contratti di locazione della durata di 6 anni più ulteriori 6 per i centri distributivi attraverso i quali opera il Gruppo Verrini.

Evoluzione prevedibile della gestione

L'andamento delle vendite nel primo bimestre del 2021 si pone in continuità con quello del quarto trimestre 2020, con il beneficio del momentaneo allentamento delle restrizioni nella prima parte del mese di febbraio che ha evidenziato, nel periodo, un significativo recupero delle attività verso i clienti della Ristorazione.

Il perdurare delle incertezze riguardo ai tempi di soluzione della situazione pandemica non permettono, in questa fase, di esprimere ipotesi nel breve periodo sull'evolversi degli effetti della pandemia sui consumi generali e, per quanto riguarda l'attività di MARR, sul mercato del foodservice nel nostro Paese.

Per quanto la ristorazione fuori casa in Italia abbia dimostrato, nel corso del terzo trimestre 2020 e quando le condizioni l'hanno consentito, la propria resilienza, le misure attuate dal Governo e dalle Amministrazioni Locali, per il contenimento del contagio, incidono sui consumi nell'ambito della ristorazione soprattutto commerciale con il coinvolgimento anche di quella collettiva. La durata di tali misure potrebbe avere ripercussioni, che si ritiene possano in ogni caso essere temporanee; è comunque certo che il nostro Paese tornerà ad essere, appena le condizioni lo consentiranno, una delle mete preferite dal turismo mondiale.

In questo ambito va peraltro ricordato che MARR possiede una struttura organizzativa e distributiva capillarmente presente in tutto il territorio nazionale ed è in grado quindi di garantire l'adeguato livello di servizio a tutta la clientela ed in ogni area ed attività in cui siano presenti consumi alimentari extradomestici, anche quelli funzionali ai servizi pubblici e sanitari, quali ospedali e strutture per anziani.

Grazie alla propria consolidata leadership ed al suo network distributivo, MARR prosegue nel concentrare i propri sforzi nell'adeguare le misure organizzative e la gestione del servizio che ricevono gli apprezzamenti dai Clienti, i quali, con il supporto di questo sistema distributivo, possono dedicare più efficacemente le proprie competenze nell'individuare aree di futuro sviluppo.

Molto alta è anche l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali e dei costi operativi, che da sempre si caratterizzano in MARR per una elevata incidenza nei variabili, con lo scopo di garantire la continuità della qualità, di prodotto e di servizio offerti al Mercato, in modo da aiutare a lenire ove possibile le contingenti difficoltà dei Clienti e permettere a MARR di essere pronta a ritornare in piena attività appena le attuali incertezze troveranno soluzione.

Continuità aziendale

MARR ha definito un approccio chiaro – riaffermato all'inizio della pandemia e modulato nei continui cambiamenti di contesto avvenuti nel corso dell'ultimo anno - a cui sta dando concreta attuazione nel perseguire i propri orientamenti strategici:

i. rafforzamento della liquidità, MARR a fine 2020 ha superato i 250 milioni liquidità, raddoppiando i livelli di inizio pandemia, grazie anche al supporto dei propri azionisti, la fiducia degli istituti finanziari, un'oculata gestione di tutte le componenti del circolante ed un approccio selettivo agli investimenti, privilegiando quelli orientati alla crescita;

ii. corretta gestione dei costi operativi, conseguita attraverso l'intervento sui costi fissi e l'ottimizzazione della gestione del network logistico e distributivo in modo flessibile nelle varie fasi della pandemia, sempre con l'obiettivo di non far venire meno supporto e servizio al Cliente;

iii. consolidamento della propria posizione di leadership e di relazione con il Mercato garantendo ai propri partner/clienti professionali un elevato standard di servizio, nell'assoluto rispetto delle norme sanitarie su tutta la filiera, in grado di soddisfare e garantire il Consumatore finale. Nell'ottica del servizio al Cliente si rammentano anche le iniziative per la monetizzazione dei contributi governativi (es. gestione del "Bonus vacanze" e del "Bonus affitti"), oltre all'offerta di prodotti del territorio e del Made in Italy che, oltre a valorizzare le eccellenze alimentari italiane, è risultata funzionale all'ottenimento del "Bonus Filiera" da parte dei Clienti. Cliente che rimane al centro delle attenzioni di MARR attraverso un approccio integrato, che si basa su iniziative di "phygital marketing" ovvero un bilanciato connubio tra approccio "fisico" e strumenti "digitali";

iv. individuazione di nuove opportunità di business con particolare riguardo alle forme di servizio (take away, food delivery) e linee di prodotto (es. packaging, igienizzanti, disinfettanti, food ready to eat) che si sono rafforzate nel corso della pandemia;

v. ulteriore rafforzamento della posizione competitiva di MARR conseguente al prevedibile consolidamento del Mercato appena superata l'emergenza pandemica. In tale processo di consolidamento, di cui beneficeranno gli operatori più strutturati, MARR coerentemente con il proprio ruolo di leader andrà a cogliere le opportunità che rafforzano offerta e presenza per elevare ulteriormente il proprio livello di servizio. Sotto questo profilo la recente acquisizione delle attività di lavorazione e commercializzazione di prodotti ittici (freschi in particolare) del Gruppo Verrini, rappresenta una conferma del ruolo di aggregatore di Mercato di MARR. Tale operazione rappresenta una grande opportunità per continuare a rafforzare l'offerta di prodotti ittici freschi, una tipologia di prodotti fidelizzanti che sono alla base della strategia di Specializzazione intrapresa negli anni da MARR. Sempre nella prospettiva della crescita e del rafforzamento sul territorio è prevista, per l'inizio del prossimo trimestre, l'apertura di una nuova filiale a Catania; struttura destinata alla migliore copertura della Sicilia Orientale con conseguente incremento del livello di servizio offerto in un'area a forte vocazione turistica e con importanti prospettive di crescita;

vi. ESG, MARR in qualità di leader di Mercato da sempre pone un'elevata attenzione ed intende implementare sempre di più azioni concrete volte alla Sostenibilità. Ne sono esempio concreto le certificazioni MSC e ASC per la catena di custodia rispettivamente della pesca e dell'acquacoltura sostenibile e a certificazione volontaria del processo di controllo della filiera ittica sostenibile, che recentemente è stata integrata con il rispetto dei criteri per le condizioni di maggior benessere animale nei sistemi di acquacoltura(www.marr.it/sostenibilita/pesca-sostenibile).

Tali orientamenti strategici, oltre ad essere il riferimento per la gestione della pandemia nelle sue varie fasi, lo sono anche per l'attesa ripartenza dei consumi alimentari fuori casa.

In un ambito di normalità, verso il quale è auspicato si potrà tendere dal secondo semestre del 2021, gli italiani ritorneranno a vivere il consumo alimentare fuori casa come un momento fondamentale di socialità e l'Italia tornerà ad essere una delle mete turistiche preferite dagli stranieri con l'Italian Food che sarà nuovamente uno degli elementi di maggiore attrattiva.

Se ne è avuta conferma nella prima parte dello scorso mese di febbraio che, a seguito del momentaneo allentamento delle restrizioni, ha evidenziato un significativo recupero delle attività verso i clienti della Ristorazione, confermando la reattività dei consumi fuori casa già osservata nel terzo trimestre 2020. Tali dinamiche sono la riprova che non appena le condizioni

sanitarie lo consentono il consumo alimentare extradomestico ritorna ad essere una voce di spesa importante per gli italiani.

Pur considerando la complessità di un contesto di mercato in rapida evoluzione, la Società considera appropriato e corretto il presupposto della continuità aziendale tenuto conto della sua capacità di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi, sulla base anche della solidità della struttura finanziaria del Gruppo con riferimento alla quale si evidenzia quanto di seguito:

  • la consistente scorta di liquidità disponibile (più di 250 milioni di Euro al 31 dicembre 2020);

  • linee di credito accordate e non utilizzate al 31 dicembre 2020 per un ammontare non inferiore ai 200 milioni di Euro; - il supporto delle principali banche, forte della sua posizione di leadership nel settore in cui opera (il sistema bancario ha erogato alla società, nel periodo di lock-down, finanziamenti per oltre 120 milioni di Euro) ed in data 30 dicembre 2020 è stato sottoscritto, con erogazione in data 7 gennaio 2021, un Finanziamento in Pool con BNL e Cassa Depositi e Prestiti. Tale finanziamento è assistito da Garanzia SACE come previsto nel cd. "Decreto Liquidità" del 08/04/2020 n. 23, ammonta ad un importo pari a 80 milioni di Euro e la durata è di 45 mesi (di cui 12 mesi in preammortamento);

  • il supporto delle banche si è concretizzato anche attraverso la sospensione temporanea - "Covenant holiday" - della verifica degli indici finanziari sui contratti che li prevedevano alla data del 30 giugno 2020 ed al 31 dicembre 2020, sospensione concessa da tutti gli istituti bancari che hanno erogato finanziamenti a fronte dei quali è stata riscontrata una situazione di covenant breach;

  • lo stesso accordo di Covenant holiday è stato concretizzato al 30 giugno 2020 ed al 31 dicembre 2020 con gli investitori che hanno sottoscritto il prestito obbligazionario ("USPP") in dollari americani parte del quale, pari a complessivi 8,9 milioni di Euro, è stata rimborsata a scadenza, unitamente alla cedola interessi, nel mese di luglio.

In aggiunta ai fattori sopra considerati, il Gruppo ha preso atto di un impegno da parte delle istituzioni governative a supportare gli operatori e i soggetti maggiormente colpiti dagli effetti del Covid-19 tramite misure di salvaguardia che troveranno attuazione nei prossimi mesi e delle quali il Gruppo intenderà avvalersi, ove possibile.

Principali rischi e incertezze

La Società nello svolgimento della sua attività risente dei rischi finanziari, così come ampiamente descritti nelle Note di commento e ove per tali si intendono: il rischio di mercato (come combinazione del rischio di valuta per acquisto esteri di merci, del rischio di tasso e del rischio di prezzo), il rischio di credito e il rischio di liquidità.

Si consideri inoltre che la Società pur operando nel settore della distribuzione alimentare, che si caratterizza solitamente per una sostanziale stabilità ma in questo anno colpito dalla pandemia Covid-19 ha risentito delle condizioni generali dell'economia ed è quindi esposta all'incertezza dell'attuale quadro macroeconomico.

Le difficoltà di accesso al credito da parte della clientela alla luce anche dell'attuale andamento di mercato a causa del Covid-19 proseguono anche nel 2020 e mantengono alta l'attenzione del management sulla gestione del credito. Confermate anche le politiche di contenimento dei costi tese a preservare il margine commerciale.

Per quanto concerne l'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo, questa dipende da numerose condizioni fra le quali, oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini di gestione del capitale circolante netto commerciale, anche dall'andamento del mercato bancario e monetario anch'essi influenzati dall'attuale situazione economica.

Riguardo gli specifici rischi ed incertezze dell'attività di MARR e del Gruppo si rimanda a quanto ampiamente descritto nel paragrafo "Fondi per rischi e oneri non correnti" delle Note di Commento.

Risorse umane

I dipendenti del Gruppo MARR a fine dicembre 2020 sono pari a 770 (di cui 8 Dirigenti, 34 Quadri, 537 Impiegati e 191 Operai), con una variazione in riduzione rispetto a fine 2019 (823 dipendenti) in conseguenza principalmente della riorganizzazione conseguente all'integrazione delle attività di AS.CA in MARR, del completamento della terziarizzazione delle attività operative della Filiale MARR Sanremo, del completamento dell'affidamento a terzi delle attività di consegna di SI'FRUTTA e dell'affidamento a terzi delle attività precedentemente svolte presso la struttura di Carnemilia.

Anche il numero medio dei dipendenti nel corso del 2020 (801) è in riduzione rispetto al dato medio del 2019 (843) e più alto rispetto al dato di dicembre 2020, sia in conseguenza di quanto sopra riportato, sia per effetto del forte contenimento del ricorso all'impiego di lavoratori con contratto per il periodo stagionale (finalizzato a fronteggiare picchi di attività) a causa degli impatti sul mercato della ristorazione determinato dall'emergenza sanitaria.

Oltre al personale dipendente, il Gruppo si avvale di oltre 800 addetti alle vendite e una rete trasportatori con circa 750 automezzi.

Costo del lavoro

Anche il costo del lavoro evidenzia un decremento di 10,2 milioni di Euro rispetto l'anno precedente, prevalentemente riconducibile, oltre che alle variazioni di organico sopra riportate, all'adeguamento dell'organizzazione alla situazione di mercato tramite l'utilizzo degli ammortizzatori sociali resi disponibili a causa dell'emergenza sanitaria (6,4 milioni di Euro circa dal mese di marzo, con un numero di ore di ammortizzatori sociali fruite pari ad oltre 400.000), un minor ricorso al lavoro straordinario (1,2 milioni di Euro circa dal mese di marzo 2020) un'intensificazione della fruizione ferie (0,4 milioni dal mese di marzo 2020) ed ai benefici dell'integrazione delle attività di AS.CA in MARR (per circa 1,3 milioni di Euro da inizio anno).

Informativa sull'ambiente

Non vi sono procedimenti penali pendenti in essere per il Gruppo relativamente a danni procurati all'ambiente. A tal riguardo si evidenzia che la qualità delle acque reflue scaricate in fognatura o in corso superficiale è monitorata mediante analisi periodiche effettuate in autocontrollo per verificare il rispetto dei limiti previsti dalla Legge e ove previsto le nostre unità operative sono in possesso di autorizzazione allo scarico o autorizzazione unica ambientale (AUA) o autorizzazione unica ambientale in corso di rinnovo, così come previsto dalle disposizioni di Legge in materia.

I rifiuti prodotti dall'attività, costituiti prevalentemente da residui degli imballaggi quali carta, plastica, vetro e i sottoprodotti di origine animale, derivanti dalle lavorazioni effettuate presso alcune unità locali, sono smaltiti in conformità alle disposizioni di Legge in materia ambientale e sanitaria, attraverso il servizio pubblico e in parte attraverso smaltitori privati. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto esposto nel paragrafo "Ambiente" della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020, allegata alla presente Relazione.

Adempimenti ex art. 37 del Regolamento n. 16191/2007 (Regolamento Mercati)

Il Consiglio di Amministrazione attesta la non applicabilità delle condizioni inibenti la quotazione ai sensi dell'art. 37 del Regolamento Mercati n. 16191/2007, relativo alle società sottoposte all'altrui attività di direzione e coordinamento.

Adempimenti ex D. Lgs. 254/2016: Informativa non finanziaria

Per quanto riguarda le informazioni richieste dal D.Lgs 254/2016, si rimanda alla Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario al 31 dicembre 2020 che si allega alla presente Relazione e di cui è parte integrante.

LA CAPOGRUPPO MARR S.P.A.IV

Si riporta di seguito la sintesi dei risultati della Capogruppo redatti in conformità ai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS.

Conto economico riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.
31 dic.
2020
% 31 dic.
2019
% Var. %
1.023.970
24.600
97,7%
2,3%
1.578.083
43.024
97,3%
2,7%
(35,1)
(42,8)
1.048.570 100,0% 1.621.107 100,0% (35,3)
(817.670)
(28.351)
-78,0%
-2,7%
(1.289.856)
11.384
-79,6%
0,7%
(36,6)
(349,0)
(136.411)
(2.277)
-13,0%
-0,2%
(181.763)
(538)
-11,2%
0,0%
(25,0)
323,2
1,2
62.390 6,0% 158.880 9,8% (60,7)
(26.696) -2,6% (35.559) -2,2% (24,9)
35.694 3,4% 123.321 7,6% (71,1)
(15.270)
(19.500)
-1,4%
-1,9%
(14.832)
(13.195)
-0,9%
-0,8%
3,0
47,8
924 0,1% 95.294 5,9% (99,0)
(5.266)
(676)
-0,5%
-0,1%
(5.156)
(116)
-0,3%
0,0%
2,1
482,8
(5.018) -0,5% 90.022 5,6% (105,6)
0
0
0,0%
0,0%
0
0
0,0%
0,0%
0,0
0,0
(5.018) -0,5% 90.022 5,6% (105,6)
868
50
0,1%
0,0%
(25.731)
58
-1,6%
0,0%
(103,4)
(13,8)
(4.100) -0,4% 64.349 4,0% (106,4)
(1.471) -0,1% (1.454) -0,1%

19

Stato patrimoniale riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19 *
Immobilizzazioni immateriali nette 139.501 139.464
Immobilizzazioni materiali nette 70.590 65.901
Diritto d'uso 50.592 42.880
Partecipazioni in società controllate, collegate ed altre imprese 24.411 24.282
Altre attività immobilizzate 30.453 32.997
Capitale Immobilizzato (A) 315.547 305.524
Crediti commerciali netti verso clienti 295.825 357.835
Rimanenze 132.864 161.215
Debiti verso fornitori (229.586) (313.705)
Capitale circolante netto commerciale (B) 199.103 205.345
Altre attività correnti 44.337 51.167
Altre passività correnti (11.855) (16.697)
Totale attività/passività correnti (C) 32.482 34.470
Attività non correnti destinate alla vendita (D) 2.400 0
Capitale di esercizio netto (E) = (B+C+D) 233.985 239.815
Altre passività non correnti (F) (1.853) (1.194)
Trattamento Fine Rapporto (G) (6.780) (7.016)
Fondi per rischi ed oneri (H) (5.812) (6.254)
Capitale investito netto (I) = (A+E+F+G+H) 535.087 530.875
Patrimonio netto (327.948) (331.338)
Patrimonio netto (J) (327.948) (331.338)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 74.314 11.156
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (229.297) (166.859)
Indebitamento finanziario netto - ante IFRS16 (K) (154.983) (155.703)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (8.277) (7.599)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti (43.879) (36.235)
Impatto IFRS16 su indebitamento finanziario netto (L) (52.156) (43.834)
Indebitamento finanziario netto (M) = (K+L) (207.139) (199.537)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (N) = (J+M) (535.087) (530.875)

* Si segnala che i dati al 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ove necessario al fine di mantenere la comparabilità con i dati al 31 dicembre 2020.

20

Posizione finanziaria netta della Capogruppo MARR S.p.A.
(in migliaia di Euro) Nota 31.12.20 31.12.19 *
Cassa 3.563 10.581
Depositi bancari 243.448 168.532
Depositi postali 16 90
Altre disponibilità liquide 243.464 168.622
Liquidità (A) + (B) 15 247.027 179.203
Crediti finanziari verso Controllate 1.365 4.944
Crediti finanziari verso Controllante 5.794 1.843
Altri crediti finanziari 626 551
Crediti finanziari correnti 12 7.785 7.338
Crediti per strumenti finanziari derivati 8 0 1.247
Debiti bancari correnti (66.505) (33.837)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (100.125) (130.076)

Posizione finanziaria netta della Capogruppo MARR S.p.A.

A. Cassa 3.563 10.581
Depositi bancari 243.448 168.532
Depositi postali 16 90
B. Altre disponibilità liquide 243.464 168.622
C. Liquidità (A) + (B) 15 247.027 179.203
Crediti finanziari verso Controllate 1.365 4.944
Crediti finanziari verso Controllante 5.794 1.843
Altri crediti finanziari 626 551
D. Crediti finanziari correnti 12 7.785 7.338
E. Crediti per strumenti finanziari derivati 8 0 1.247
F. Debiti bancari correnti (66.505) (33.837)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (100.125) (130.076)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Controllate (13.209) (2.716)
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (659) (10.003)
H. Altri debiti finanziari correnti (13.868) (12.719)
I. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 25 (8.277) (7.599)
J. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I) 24/25/26 (188.775) (184.231)
K. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (E) + (J) 66.037 3.557
L. Debiti bancari non correnti 18/20 (204.254) (137.491)
M. Crediti per strumenti finanziari derivati 8 1.818 0
N. Altri debiti non correnti 18/20 (26.861) (29.368)
O. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 19 (43.879) (36.235)
P. Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N) + (O) 18/19/20 (273.176) (203.094)
Q. Indebitamento finanziario netto (K) + (P) (207.139) (199.537)

* Si segnala che i dati al 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ove necessario al fine di mantenere la comparabilità con i dati al 31 dicembre 2020.

La Posizione Finanziaria Netta utilizzata come indicatore finanziario dell'indebitamento, viene rappresentata come sommatoria delle seguenti componenti positive e negative dello Stato Patrimoniale:

  • componenti positive a breve termine: disponibilità liquide (cassa, assegni e banche attive), titoli di pronto smobilizzo dell'attivo circolante, crediti finanziari a breve termine;

  • componenti negative a breve e lungo termine: debiti verso banche, debiti verso altri finanziatori, società di leasing e società di factoring, debiti verso soci per finanziamenti.

La colonna "Nota" indica il riferimento alla voce della Situazione patrimoniale-finanziaria della Società ai fini di una puntuale riconciliazione con la stessa.

22

Rendiconto finanziario della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19 *
Risultato netto (4.100) 64.349
Ammortamenti 15.270 14.832
Variazione del fondo TFR (236) (141)
Cash-flow operativo 10.934 79.040
(Incremento) decremento crediti verso clienti 62.010 10
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino 28.351 (11.384)
Incremento (decremento) debiti verso fornitori (84.119) 10.684
(Incremento) decremento altre poste del circolante 5.420 (3.100)
Variazione del capitale circolante 11.662 (3.790)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali (460) (691)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali (13.388) (9.117)
Flussi da acquisizione di controllate e rami di azienda (800) (2.315)
Investimenti in immobilizzazioni e altre variazioni nelle
poste non correnti (14.648) (12.123)
Free - cash flow prima dei dividendi 7.948 63.127
Distribuzione dei dividendi 0 (51.890)
Altre variazioni 715 788
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto 715 (51.102)
FREE - CASH FLOW 8.663 12.025
Indebitamento finanziario netto iniziale (199.537) (160.677)
Effetto variazione Debito per IFRS 16 (16.265) (50.885)
Flusso di cassa del periodo 8.663 12.025
Indebitamento finanziario netto finale (207.139) (199.537)

* Si segnala che i dati relativi ai flussi dell'anno 2019 sono stati riesposti ove necessario al fine di mantenere la comparabilità con i dati al 31 dicembre 2020.

Di seguito inseriamo la riconciliazione fra il "flusso di cassa di periodo" sopra indicato e la variazione del cash flow indicato nel rendiconto finanziario contenuto nei successivi prospetti contabili (costruito secondo il metodo indiretto):

31.12.20 31.12.19
(in migliaia di Euro)
Flusso di cassa del periodo 8.663 12.025
(Incremento)/Decremento dei crediti finanziari correnti 800 (459)
Incremento/(Decremento) indebitamento finanziario 58.361 (2.089)
Aumento (diminuzione del cash flow) 67.824 9.477

23

Natura delle deleghe conferite agli Amministratori

Con riferimento al Codice di Autodisciplina della Società e alla Raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997, le deleghe conferite ai singoli Amministratori sono quelle di seguito indicate:

  • al Presidente spetta la legale rappresentanza di cui all'art. 20 dello statuto sociale,
  • all'Amministratore Delegato, oltre alla legale rappresentanza di cui all'art. 20 dello statuto sociale, sono stati conferiti i necessari poteri per il compimento degli atti relativi all'attività sociale, da esercitarsi, nell'ambito delle deleghe attribuite con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2017.

Nell'attuale struttura degli Organi Sociali, non è istituito il Comitato Esecutivo.

Nel corso dell'esercizio, l'Amministratore che ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato si è avvalso dei poteri ad esso attribuiti solo per la normale gestione dell'attività sociale, mentre le operazioni significative, per tipologia, qualità e valore, sono state sottoposte all'esame del Consiglio di Amministrazione.

Rapporti con parti correlate

Le parti correlate includono imprese controllate, collegate, controllanti e consociate e i componenti dell'alta direzione.

In ordine ai rapporti con le società controllate, collegate, controllanti e consociate, si rinvia alle indicazioni analitiche riportate nelle note di commento del presente bilancio e, così come richiesto dall'art. 2497 – bis del Codice Civile, riepiloghiamo di seguito le tipologie dei rapporti intercorsi:

Società Natura dei rapporti
Controllate Commerciali e Prestazioni di servizi
Controllante - Cremonini Spa Commerciali e Prestazioni di servizi vari
Collegate Commerciali e Prestazioni di servizi
Consociate - società del gruppo Cremonini Commerciali e Prestazioni di servizi

Si precisa che il valore degli acquisti e delle vendite di merci di MARR S.p.A. da transazioni con la controllante Cremonini S.p.A. e le società consociate (identificate nominativamente nella tabella che segue) ha rappresentato rispettivamente l'11,5% del totale degli acquisti e il 3,7% del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni effettuati da MARR stessa. Tutte le transazioni commerciali e le prestazioni di servizi sono avvenute a valori di mercato.

Nella tabella che segue vengono riportati i valori economici e patrimoniali dell'esercizio 2020 nei confronti di ciascuna parte correlata.

POR
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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al credito residuo delle istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap, trasferiti alla controllante per effetto dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

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Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio 2020

Signori Azionisti,

prima della conclusione e delle Vostre decisioni in merito, Vi confermiamo che il progetto di bilancio chiuso il 31 dicembre 2020, sottoposto al Vostro esame ed alla Vostra approvazione in questa sede assembleare, è stato redatto nel rispetto della legislazione vigente.

Nel sottoporre all'approvazione dell'assemblea il bilancio dell'esercizio 2020 Vi proponiamo di portare a nuovo la perdita dell'esercizio, pari a Euro 4.099.916.

Il Consiglio di Amministrazione rinnova la propria gratitudine a tutti i dipendenti e collaboratori che, con grande professionalità ed impegno, stanno gestendo questo difficile periodo e che, dopo un anno di emergenza pandemica, continuano a dimostrare un alto livello di coinvolgimento ed una forte motivazione alla miglior gestione della ripartenza. Il management, ai vari livelli di responsabilità, ha dimostrato sensibilità e abilità nel gestire le risorse, in particolare nei momenti di maggiore difficoltà garantendo flessibilità e rapidità di risposta anche nelle fasi di chiusure e riaperture generate dalle varie disposizioni sanitarie nazionali e locali.

Rimini, 15 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Ugo Ravanelli

Allegato alla Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione

MARR

Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario al 31 dicembre 2020 ai sensi del D.Lgs. 254/2016

Indice

NOTA METODOLOGICA 29
L'IDENTITÀ AZIENDALE 29
GLI STAKEHOLDER 32
APPROCCIO FISCALE DEL GRUPPO 33
TEMI MATERIALI 34
LOTTA ALLA CORRUZIONE 37
Rischi ed opportunità 37
Le politiche praticate da MARR 38
Performance non finanziaria 39
AMBIENTE 39
Rischi ed opportunità 39
Le politiche praticate da MARR 39
Performance non finanziaria 41
SALUTE E SICUREZZA ALIMENTARE 46
Rischi ed opportunità 46
Le politiche praticate da MARR 47
Performance non finanziaria 50
SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO 50
Rischi ed opportunità 50
Le politiche praticate da MARR 52
Performance non finanziaria 53
RISORSE UMANE 54
Rischi ed opportunità 54
Le politiche praticate da MARR 55
RECLUTAMENTO E SELEZIONE 55
Performance non finanziaria 58
SUPPLY CHAIN 62
Rischi ed opportunità 62
Le politiche praticate da MARR 64
Performance non finanziaria 67

Nota metodologica

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di MARR è stata redatta ai sensi del D.Lgs. 254 del 30 dicembre 2016 prendendo come riferimento gli standard "Sustainability Reporting Standards" pubblicati a ottobre 2016 dal GRI (Global Reporting Initiative) e successivi aggiornamenti e utilizzando l'approccio "GRI-Referenced". L'elenco degli indicatori selezionati sono riportati in appendice del presente documento, all'interno della "Tabella di correlazione al D. Lgs. 254/16". Gli Standard GRI prevedono che la Dichiarazione contenga informazioni relative agli aspetti che sono ritenuti materiali e che riflettono gli impatti significativi per l'organizzazione da un punto di vista economico, ambientale e sociale e che sono in grado di influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder.

Il processo di raccolta dei dati e delle informazioni ai fini della redazione della presente Dichiarazione è stato gestito in collaborazione con le diverse funzioni aziendali, con l'obiettivo di fornire una chiara e precisa indicazione delle informazioni considerate significative per gli stakeholder secondo i principi di balance, comparability, accuracy, timeliness, clarity e reliability espressi dagli Standard GRI. Il processo ha previsto la predisposizione di un Reporting Package contenente gli elementi di Disclosure, condiviso con i Key user individuati all'interno del Gruppo. Le informazioni raccolte sono state poi verificate e consolidate centralmente da parte della funzione responsabile.

Salvo quanto diversamente indicato, i dati e le informazioni della presente Dichiarazione si riferiscono al Gruppo MARR, considerando come tale tutte le società operative consolidate integralmente all'interno della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020. Dal perimetro di rilevazione dei dati rendicontati restano perciò escluse Marr Foodservice Iberica, società non operativa, e Jolanda de Colò S.p.A., società collegata. A differenza del precedente esercizio i dati 2020 includono la società SìFrutta S.r.l. della quale MARR ha acquistato il rimanente 60% delle quote in data 11 marzo 2020; la società che al 31 dicembre 2019 era una società collegata non consolidata integralmente è pertanto divenuta società controllata.

Si precisa infine che, operando tutte le società nell'ambito della distribuzione di prodotti alimentari agli operatori della ristorazione extra domestica, i rischi e le opportunità rilevabili con riferimento alle attività di MARR S.p.A. sono gli stessi rilevabili per l'intero Gruppo.

Al fine di consentire una valutazione sull'andamento delle attività del Gruppo, i dati relativi all'esercizio 2020 riportano a fini comparativi i dati relativi ai due esercizi precedenti.

Si precisa infine, che qualora per le informazioni quantitative riportate nel presente documento sia stato fatto ricorso a delle stime, queste sono opportunamente segnalate nei diversi capitoli.

L'identità aziendale

MARR opera in un mercato di riferimento caratterizzato da opportunità indotte sia dallo sviluppo della ristorazione extra domestica sia dalla crescente richiesta di un servizio distributivo completo ed organizzato.

Nell'ambito del Foodservice in Italia, MARR si pone come intermediario tra i produttori o trasformatori di generi alimentari e gli operatori della ristorazione commerciale e collettiva.

Fondata nel 1972 e quotata al segmento STAR di Borsa Italiana dal giugno 2005, attraverso una organizzazione composta da oltre 850 addetti commerciali tra Tecnici Commerciali di Vendita e Management Vendite, MARR serve oltre 45.000 clienti, suddivisi fra operatori Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a gruppi e catene), National Account (operatori della ristorazione commerciale strutturata - gruppi e catene - e della ristorazione collettiva) e Wholesale (grossisti). I prodotti commercializzati includono un'offerta di oltre 15.000 prodotti alimentari, tra cui pesce, carne, alimentari vari e ortofrutta, alle diverse temperature di conservazione e 8.000 articoli strumentali (tra cui attrezzature, stoviglie, tovagliame).

Con oltre 45 anni di esperienza, MARR rappresenta un punto di riferimento per gli operatori della ristorazione, proponendosi quale fornitore unico su scala nazionale di un'ampia gamma di prodotti: il Gruppo si approvvigiona presso fornitori selezionati (oltre 2.200) in tutto il mondo e opera su tutto il territorio nazionale attraverso una rete logisticodistributiva costituita da oltre 30 centri di distribuzione, 5 cash&carry, 2 agenti con deposito e si avvale per la consegna di oltre 750 automezzi facenti capo a trasportatori terzi.

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  • Linea packaging per delivery e take away: un'ampia gamma di contenitori per bevande e alimenti, caratterizzata da una particolare attenzione verso articoli biodegradabili e compostabili nell'ottica di ridurre la plastica e di offrire alternative compostabili per bicchieri, tazze, posate, piatti, ciotole e vaschette, scatole da hamburger e da pizza, cannucce.

  • Linea Grab & Go fresh menù: un assortimento completo di primi e secondi piatti, dressing per insalate, tramezzini e panini, gelati e dessert, succhi di frutta e bibite pensati per il periodo estivo, per la ristorazione veloce da asporto, senza necessità di manipolazioni e da consumare in totale sicurezza.

  • Linea Piatti Pronti, ready to eat e ready to cook: una linea che punta ad offrire al cliente primi piatti, secondi e dessert precotti e preconfezionati, che non necessitano di ulteriore manipolazione, da rinvenire in pochi minuti al microonde, per offrire un servizio rapido e sicuro dal punto di vista igienico.

  • Linea Made in Italy: MARR ha scelto di valorizzare la gamma dei prodotti italiani sostenendo così le filiere agroalimentari nazionali, attraverso una selezione di prodotti Made in Italy, completamente realizzati in Italia. L'assortimento spazia dai salumi e formaggi fino alla carne e al pesce, dal riso e la pasta fino alle conserve, al miele, alle verdure surgelate. Tale linea è stata lanciata durante il mese di giugno e si è rivelata funzionale anche all'ottenimento del "Fondo Ristorazione" previsto dall'art. 58 del D.L. 104 del 14 agosto 2020.

Va inoltre evidenziato che nel mese di maggio MARR ha organizzato un incontro in videoconferenza sul tema dell'applicazione dei nuovi protocolli di sicurezza predisposti dal Governo e dalle Regioni per le strutture ricettive in previsione delle riaperture estive.

Durante l'incontro, rivolto agli operatori del settore hotellerie della regione Emilia Romagna, MARR ha risposto a domande e dubbi sulle nuove linee guida, con l'obiettivo di aiutare gli albergatori a fare chiarezza nell'adeguamento delle loro realtà alle normative e alla messa in sicurezza delle loro strutture.

MARR ha inoltre investito nella formazione online dei tecnici commerciali e dei collaboratori, proponendo durante il 2020 nuovi corsi e video tutorial fruibili nella piattaforma "academy.marr.it", per un totale di circa 40 nuovi moduli.

Al fine di dare sostegno, in un momento così delicato, anche alla Rete Commerciale e ai circa 850 Tecnici Commerciali di Vendita che collaborano con la Società, MARR ha studiato un nuovo piano di incentivazione dedicata ai propri tecnici commerciali ed è stata definita la disponibilità ad erogare, a richiesta degli stessi, un'anticipazione provvigionale con un piano di rientro fruttifero nell'arco di ventiquattro mesi a partire da luglio 2021.

Al 31 dicemb bre 2020 la str ruttura del Gru uppo MARR ( (di seguito "il G Gruppo") è de efinita come di i seguito:

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soluzioni merceologiche ad hoc per soddisfare esigenze particolari, in modo da offrire con estrema efficienza un servizio globale.

  • Dipendenti e collaboratori: il Gruppo si avvale di oltre 750 dipendenti e di oltre 800 addetti alle vendite; annualmente sono organizzati sia corsi specifici di formazione ai nuovi tecnici commerciali, che in tema di sicurezza e salute sul lavoro e sulla sicurezza alimentare, sia incontri formativi specifici per Manager, Management Vendite e Tecnici Commerciali, Responsabili Operativi, Specialisti di settore, Local Credit Manager. I principi e i valori sono inoltre condivisi con i dipendenti della Società tramite la distribuzione ad ognuno del Codice Etico. MARR inoltre ha dato vita a MARR Academy, un "laboratorio" aziendale - nato per dare impulso allo sviluppo del sapere - sapere fare, sapere far fare - che si rivolge a tutte le Persone che collaborano con la Società, nell'ottica di investire sui talenti e sulle competenze e al fine di valorizzare l'Organizzazione. Infine, viene diffuso periodicamente un house organ, strumento di coinvolgimento rivolto a tutti i collaboratori per condividere informazioni sull'Azienda, sull'andamento, sui risultati e sulle iniziative nazionali e locali e in generale sulla vita aziendale.
  • Fornitori di prodotti e servizi: la Società promuove la creazione di rapporti stabili e di lungo periodo con i Fornitori al fine di ottenere un sempre migliore controllo del rispetto dei propri principi da parte di tutta la catena di fornitura. I fornitori sono selezionati, valutati e qualificati secondo modalità e criteri definiti in apposite procedure aziendali e sono direttamente coinvolti nel controllo della qualità e sostenibilità dei propri prodotti. Tale coinvolgimento avviene anche tramite l'utilizzo di strumenti quale il catalogo on line o l'ottenimento di apposite certificazioni, come meglio descritto nei paragrafi successivi.
  • Istituzioni e organi di controllo: il Gruppo è sottoposto a molteplici controlli da parte delle istituzioni e degli organi ufficiali di controllo. Tali controlli consistono in campionamenti e analisi ufficiali sui prodotti distribuiti e in verifiche ispettive da parte dei Servizi Veterinari e dei Servizi Igiene Alimenti e Nutrizione delle Aziende Sanitarie Locali territorialmente competenti. Vengono eseguiti inoltre controlli e ispezioni da parte di altri organismi quali Carabinieri per la Tutela della Salute, Carabinieri della Forestale e Guardia Costiera nonché organismi preposti al controllo per le misure di tutela e di salute dei lavoratori. MARR si impegna al rigoroso rispetto della legislazione applicabile nel proprio settore e adotta un atteggiamento collaborativo con le Autorità preposte ai controlli in caso di verifiche ispettive. In quanto Società quotata, MARR è inoltre sottoposta al controllo dell'Organo di Vigilanza (Consob) e al rispetto degli obblighi informativi imposti dal segmento di riferimento.
  • Associazioni di categoria: la Società promuove un dialogo aperto con le associazioni di categoria, ponendo attenzione alle richieste avanzate. Tali Associazioni rappresentano inoltre uno strumento utilizzato da MARR per l'aggiornamento e la conformità normativa, considerata l'attività da loro esercitata di aggiornamento in tempo reale delle aziende associate in merito ai nuovi provvedimenti che regolamentano le attività di settore.
  • Azionisti e comunità finanziaria: MARR, quotata al segmento STAR (Segmento Titoli ad Alti Requisiti) di Borsa Italiana dal giugno 2005, ha una capitalizzazione di circa 1.010 milioni di Euro (media anno 2020) e circa 4.400 azionisti (al 28 aprile 2020, data dell'ultima Assemblea Soci). Oltre il 40% del suo capitale è posseduto da Fondi Istituzionali di investimento, di cui circa il 90% di matrice estera. La Società affida alla funzione Investor Relations la gestione di una informativa tempestiva e trasparente alla comunità finanziaria, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente.
  • Comunità locale: la comunità locale riveste un importante ruolo in quanto correlata alle attività di altri stakeholder, quali i Clienti, i Fornitori, i Dipendenti e i Collaboratori. La vicinanza alla comunità, oltre che indispensabile, è da considerarsi strategica per la Società e viene espressa da un lato con il dialogo con gli Enti e dall'altro attraverso la partecipazione agli eventi sociali e culturali promossi dal territorio.

Approccio fiscale del Gruppo

Con riferimento a quanto richiesto dal GRI 207 applicabile dalla presente relazione, si precisa che le società operative del Gruppo appartengono ad un'unica giurisdizione fiscale, quella italiana. Solamente Marr Foodservice Iberica S.A., società non operativa, è residente ai fini fiscali in Stato estero (Spagna). Come richiesto si riportano di seguito i dati del Gruppo per giurisdizione fiscale:

(Valori in migliaia di Euro) Italia Altri stati
Numero di dipendenti 770 0
Ricavi da vendite a terzi parti 1.012.391 0
Ricavi da operazioni infragruppo con altre giurisdizioni fiscali 0 2
Utile/(perdita) ante imposte (2.675) (5)
Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti 75.517 0
Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa 2.935 0
Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite 1.641 0

Con riferimento alle imposte dell'anno 2020 come sopra indicate, si precisa che le controllate italiane del Gruppo hanno usufruito del beneficio sul primo acconto Irap ex art. 24 D.L. 34/2020.

MARR, proprio per la natura del business e per l'attività quasi totalmente svolta sul territorio italiano, non adotta una specifica strategia fiscale.

Il Gruppo è tuttavia attento a valutare la possibilità di cogliere le opportunità determinate da disposizioni fiscali ad hoc quali: incentivi su investimenti materiali e/o immateriali, incentivi di investimento in aree c.d. "svantaggiate", ecc.

In ogni caso, i comportamenti adottati da MARR sono coerenti con una bassa propensione ai rischi fiscali.

Le predette valutazioni di opportunità sono assunte dal CFO della Società.

Le analisi e le verifiche normative sono poste in essere dalla struttura che fa riferimento al CFO e, ove ritenuto opportuno in ragione delle complessità normative, coinvolgendo consulenti esterni. A tal fine MARR:

  • favorisce corsi di formazione e aggiornamento fiscale dei dipendenti coerenti con l'evoluzione normativa di riferimento;

  • per la predisposizione del Bilancio annuale di Esercizio e del Bilancio semestrale MARR S.p.A. incarica lo studio professionale "Boldrini, Pesaresi Avvocati e Commercialisti Associati" di redigere una relazione nella quale sintetizzare i principali potenziali rischi di natura fiscale.

Le scelte fiscali sono assunte dal CFO sulla base delle analisi compiute dal proprio ufficio, con il coinvolgimento di consulenti esterni. In casi specifici e specificatamente quando le scelte da compiere abbiano o possano avere rilevanza "materiale", le determinazioni vengono assunte dal Consiglio di Amministrazione.

Non è presente un organo interno deputato a verificarne la compliance.

Non adottando strategie fiscali, MARR S.p.A. non prevede forme di coinvolgimento degli stakeholder relativamente alla pratiche fiscali.

Temi materiali

La rendicontazione non finanziaria di MARR si focalizza sull'importanza o materialità dei diversi aspetti relativi alle proprie attività. A tale scopo, la Società ha implementato un processo di analisi di materialità, condotto secondo le linee guida per il reporting di sostenibilità del GRI (Global Reporting Initiative), finalizzato ad identificare le tematiche che potrebbero considerevolmente influire sulla capacità della Società di creare valore nel breve, medio e lungo periodo, e che sono maggiormente rilevanti per la Società e i suoi stakeholder. Tali tematiche saranno rendicontate all'interno del documento poiché, data la loro rilevanza, possono influenzare le decisioni degli stakeholder e riflettere l'impatto economico, ambientale e sociale della Società.

Il processo di analisi di materialità è stato strutturato come segue:

Identificazione dei temi rilevanti

  • Ricerca e analisi di fonti interne (politiche, procedure, etc.) ed esterne (analisi di pubblicazioni di standardsetters e benchmark con i principali competitors);
  • Elaborazione di una long list di temi potenzialmente rilevanti;
  • Review e approvazione della long list e scrematura di tali temi in una short list.

Valutazione dei temi rilevanti

  • Organizzazione di incontri con le prime linee per valutare l'importanza di ogni tema presente nella short list, sia dal punto di vista della Società che degli stakeholder;
  • Consolidamento dei risultati della valutazione ed elaborazione della relativa matrice di materialità.

Approvazione e review

35

  • Approvazione della short list dei temi identificati e valutati nelle fasi precedenti;
  • Review e verifica della Matrice di Materialità derivante dalla valutazione dei diversi temi;
  • Approvazione complessiva dell'analisi di materialità.

I risultati emersi dall'analisi di materialità sono illustrati nella matrice di materialità presentata di seguito. La matrice di materialità consiste in una rappresentazione grafica dell'importanza attribuita ad ogni tema dal punto di vista del Management (asse X) e degli stakeholder (asse Y); quanto più alto e a destra sarà collocato il tema sul grafico, tanto più elevata sarà la sua rilevanza per entrambe le parti. I temi materiali emersi durante l'analisi condotta sono considerati gli elementi chiave per guidare la Società in termini di impegno sempre crescente verso le tematiche non-finanziarie. Il presente documento di dichiarazione non finanziaria si concentrerà sui temi rilevanti per la Società e per i suoi stakeholder.

Si osserva che l'emergenza sanitaria da Covid-19 ha comportato in alcuni casi una diversa valutazione delle tematiche, accentuando sempre più l'attenzione degli stakeholders interni ed esterni verso temi di salute e sicurezza dei lavoratori e gestione delle risorse umane, compliance normativa e rispetto dei diritti umani.

Allo stesso modo si evidenzia una crescente attenzione, in particolare da parte del Management, ai temi ambientali come i consumi energetici, impiego di risorse idriche, impatti della logistica ed emissioni.

La Società aderisce al Codice di Autodisciplina delle società quotate fin dalla quotazione, avvenuta nel giugno 2005. Con decorrenza dal 1° gennaio 2021 la Società ha adottato il nuovo Codice di Corporate Governance redatto dal Comitato per la Corporate Governance nel mese di gennaio 2020 (di seguito "Codice").

La struttura di Governance di MARR viene descritta nel dettaglio nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

In ottemperanza al Codice, il Consiglio di Amministrazione definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della società. La Governance sulla Sostenibilità, ad oggi non è stata definita in capo ad un unico responsabile ma suddivisa a seconda delle responsabilità tra le seguenti direzioni e i relativi responsabili: Assicurazione e Controllo Qualità, Divisioni Prodotto, Direzione Risorse Umane, Affari Legali e Societari, Investor Relations e Internal Auditing-Controllo di Gestione; tutti i soggetti coinvolti in tale processo sono coordinati dall'Amministratore Delegato.

La Società, al fine di assicurare la correttezza e la trasparenza dell'operatività aziendale, hanno ritenuto opportuno procedere all'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, adottato anche dalle controllate, secondo quanto previsto dal D. Lgs. 231/01. Lo scopo di tale Modello è la costituzione di un sistema strutturato ed organico di procedure e di attività di controllo, volto a prevenire la commissione delle diverse tipologie di reati contemplate nel Decreto Legislativo. Il Consiglio di Amministrazione periodicamente aggiorna ed integra tale Modello nell'ottica di adeguarne il contenuto alle disposizioni normative introdotte successivamente all'adozione del Modello stesso.

Il Consiglio di Amministrazione della Società in data 28 aprile 2020 ha nominato quale Organo di Vigilanza i componenti del Collegio Sindacale. L'Organo di Vigilanza è pertanto composto dai Sigg. Andrea Foschi, Massimo Gatto e Simona Muratori; al Dott. Andrea Foschi è affidato l'incarico di presidente.

Nel corso del 2020 il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A., su proposta dell'Organo di Vigilanza, ha approvato l'aggiornamento del Modello Organizzativo, anche tenuto conto dell'inserimento di nuove fattispecie di reato, quali in materia di sicurezza nazionale cibernetica, reati tributari e contrabbando.

Proseguiamo di seguito con un esame dei temi materiali, così come individuati nella matrice sopra allegata.

Una premessa indispensabile per l'analisi delle performance non finanziarie va fatta quest'anno con riferimento all'emergenza sanitaria da Covid-19 iniziata a marzo 2020 e, alla data di redazione della presente relazione, tutt'ora in corso. Le varie restrizioni imposte dal Governo per fronteggiare la pandemia e che hanno comportato durante tutto l'anno chiusure e/o limitazioni alle attività alberghiere e di ristorazione hanno avuto un diretto impatto sulle attività operative e sulle vendite del Gruppo.

La volontà stessa del Management di mantenere una vicinanza al cliente e di offrire soluzioni allineate alle nuove esigenze e al nuovo modello di consumo, maggiormente sbilanciato sul delivery e sull'asporto, ha reso necessario rivedere alcune modalità operative con impatti sugli indici rendicontati che potranno pertanto avere un andamento disallineato a quello del precedente triennio.

Lotta alla corruzione

Rischi ed opportunità

La Società, nell'ambito della politica di lotta alla corruzione, si è dotata fin dal 2005 di un proprio Codice Etico, sottoposto ad ultima revisione in data 14 maggio 2018, disponibile per tutti gli stakeholder interessati (interni ed esterni) nel sito internet di MARR e diffuso a tutte le funzioni aziendali. All'interno di tale documento sono definite le pratiche professionali ed i comportamenti ai quali tutti i dipendenti e i collaboratori devono attenersi. Inoltre, le fattispecie di rischio alle quali la Società è esposta (i cd. reati presupposti) sono identificate all'interno del Modello Organizzativo 231/01. In particolare, il loro assessment e l'identificazione dei relativi protocolli preventivi sono descritti nella Parte Speciale del Modello Organizzativo nonché nel documento interno "Mappatura delle Aree di Rischio".

Con riferimento ai rischi di corruzione nascenti nella catena di approvvigionamento, MARR ha adottato una serie di procedure preventive di approvazione e qualifica dei fornitori e di gestione delle non conformità di prodotto.

Tenuto conto della realtà aziendale, il principale ambito nel quale potrebbe concretizzarsi il rischio corruzione è costituito dalla partecipazione di MARR alle gare per pubblici appalti, disciplinata da una apposita procedura del

Sistema di Gestione Qualità "Riesame del Contratto" ed affidata ad un apposito ufficio di Sede (Ufficio Enti e Appalti Pubblici – EAP).

In tale ambito si precisa che l'eventuale commissione del reato di corruzione da parte di un amministratore e/o procuratore può determinare, ai sensi dell'art. 80 del D.Lgs. n. 50/2016 (c.d. Codice dei Contratti Pubblici), l'esclusione della Società dalla partecipazione delle gare di appalto.

Il rischio di corruzione è considerato come ricorrente in quanto legato all'ordinaria attività aziendale; i relativi impatti possono essere sia di tipo reputazionale che economico (interdizione dal settore degli appalti pubblici con perdita dei ricavi correlati a tale canale di vendita).

Le politiche praticate da MARR

Il Codice Etico è volto ad assicurare livelli sempre maggiori di trasparenza ed efficienza del sistema di governance aziendale. Richiama, infatti, le norme di condotta e i principi di legalità, trasparenza e correttezza da applicare sia nei rapporti interni sia nei rapporti esterni alla Società. MARR stessa si occupa di divulgare il Codice Etico agli stakeholder e, in sede di assunzione, ai nuovi dipendenti. L'osservanza e l'adeguatezza di tale documento sono oggetto di verifica annuale da parte del Comitato Controllo Rischi al quale riferisce l'Organo di Vigilanza. Inoltre, MARR ha previsto un meccanismo di segnalazione sia mediante apposita casella di posta elettronica che tramite un recapito telefonico (la cui gestione è riservata al Segretario dell'OdV) dedicato a ricevere eventuali segnalazioni, anche anonime, attraverso i quali i dipendenti possono contribuire all'applicazione del Codice Etico e del Modello Organizzativo 231/01. La consultazione della casella di posta elettronica è riservata esclusivamente all'Organo di Vigilanza.

Nel corso del 2019 la Società ha adottato una Politica Anticorruzione volta a delineare i principi generali e le regole di condotta da seguire nello svolgimento delle attività, i comportamenti vietati, i presidi a tutela del rischio di Corruzione nonché i relativi profili sanzionatori.

La Politica Anticorruzione di MARR si ispira ai principi richiamati nella normativa nazionale ed internazionale in materia di prevenzione alla Corruzione, al Codice Etico ed al Modello Organizzativo D.Lgs. n. 231/01 adottati e mira al miglioramento continuo della sensibilità di tutte le persone che operano in MARR nel riconoscere i fenomeni corruttivi e ogni altra tipologia di frode, nonché della reattività nel farsi parte attiva nel prevenire, reprimere e segnalare le possibili violazioni della normativa anticorruzione.

Destinatari della Politica Anticorruzione sono gli organi sociali, i dipendenti, i collaboratori, i Clienti, i fornitori ed in generale tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano con la Società rapporti e relazioni, ciascuno nell'ambito delle precipue funzioni e responsabilità.

La Politica Anticorruzione, per uniformità di intenti ed obiettivi, è recepita ed applicata da tutte le società del Gruppo MARR ed è disponibile al pubblico e per tutti i soggetti interessati sul sito internet della Società.

I destinatari della Politica Anticorruzione sono tenuti a segnalare ogni eventuale violazione, presunta o conclamata, della Politica o di una qualsiasi normativa in ambito corruzione, da parte della Società, di un collega, di un collaboratore o di una terza parte, ivi comprese le richieste o le offerte di pagamenti indebiti da questi ricevute (c.d. Whistleblowing). La mancata denuncia di un'azione illecita nota o presunta della quale questi è venuto a conoscenza, sottoporrà, di per sé, lo stesso a possibili conseguenze sanzionatorie. Ai segnalanti è garantita tutela da qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti della Società o delle persone in caso di utilizzo strumentale o in mala fede di una segnalazione.

Le segnalazioni possono avvenire anche attraverso l'indirizzo di posta elettronica [email protected] appositamente attivato.

Oltre alla Politica Anticorruzione la Società adotta in forma preventiva una serie di procedure nell'ottica di un maggiore controllo delle attività che possono essere soggette a rischio di corruzione. Le procedure formalizzate sono le seguenti:

  • − "Procedura crediti" che disciplina gli aspetti relativi agli incassi delle forniture da Clienti;
  • − "Procedura gare per pubblici appalti" che disciplina la corretta gestione e partecipazione alle gare di appalto in modo da assicurare l'adempimento delle obbligazioni che verranno assunte in caso di aggiudicazione.

Performance non finanziaria

Della adozione della Politica sono stati informati tutti i dipendenti tramite avviso esposto in bacheca sui luoghi di lavoro; inoltre ai neo-assunti viene indicato dove poter reperire copia della Politica e viene chiesto di sottoscrivere una dichiarazione di impegno al rispetto dei principi in esso contenuti.

La Società non ha registrato episodi di corruzione durante l'anno né si sono verificati casi che abbiano reso necessario intraprendere azioni legali per comportamento anti-competitivo, anti-trust e pratiche di monopolio.

Nell'esercizio non vi sono state segnalazioni da parte dei destinatari della Politica Anticorruzione.

Ambiente

Rischi ed opportunità

La tutela dell'Ambiente è per MARR una tematica di notevole rilevanza, infatti la Società opera sul territorio in modo tale da raggiungere l'obiettivo di equilibrio tra le proprie attività e l'ambiente circostante, senza degradarlo e minimizzando l'utilizzo delle risorse, nonché favorendo la diffusione di prodotti sostenibili. A quest'ultimo riguardo si veda anche quanto esposto nel successivo paragrafo "Supply Chain – Procurement etico e sostenibile, valorizzazione dei prodotti tipici locali".

Nello svolgimento della sua attività il Gruppo si avvale in media di circa 170 trasportatori che, con l'impiego in media di oltre 750 automezzi, rendono necessario l'utilizzo di idonee procedure di ottimizzazione dei processi logistici, volti a ridurre le emissioni in atmosfera.

Inoltre, commercializza un'ampia gamma di prodotti sulle varie tipologie di conservazione (congelato, fresco, non deperibile) con impatti non solo in termini di impiego di risorse energetiche e di produzione di rifiuti ma anche, in particolare per il prodotto ittico, in tema di pesca sostenibile.

I rischi potenziali correlati alle attività del Gruppo sono i seguenti: l'eccessivo consumo di acqua o energetico con conseguenze sulle emissioni di anidride carbonica, l'emissione di sostanze nocive provocate dai trasportatori di cui il Gruppo si avvale per la commercializzazione dei prodotti, l'emissione di sostanze inquinanti derivanti dagli scarichi idrici o di gas impiegati negli impianti frigoriferi, nonché rischi legati al depauperamento delle risorse marine a seguito di approvvigionamenti non regolamentati.

MARR valuta tali rischi ricorrenti in quanto insiti nell'attività caratteristica del Gruppo e, al fine di promuovere la sostenibilità ambientale (oltre che sociale), cerca di indirizzare gli stakeholder interni verso programmi di risparmio idrico, energetico e delle emissioni in atmosfera, nonché verso la costruzione di rapporti stabili con fornitori che garantiscano la condivisione dei principi MARR.

Le politiche praticate da MARR

MARR con riferimento agli aspetti ambientali, adotta la procedura del Sistema Qualità "Controllo e Gestione degli Aspetti Ambientali" che descrive le modalità di gestione delle operazioni e delle attività correlate agli aspetti ambientali individuati come significativi, comprese le attività relative alla sorveglianza e alla gestione degli eventi di emergenza ambientale. MARR inoltre, promuove la prevenzione dell'inquinamento e il contenimento dell'utilizzo delle risorse disponibili, adottando misure preventive. In particolare, con riferimento specifico alla tematica rifiuti, si impegna a:

  • ridurre le quantità di imballaggi, utilizzando ove possibile materiale di riciclo;
  • promuovere l'utilizzo di imballaggi e materiali di cellulosa certificati, provenienti da fonti gestite in maniera responsabile;
  • migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti, la gestione dei rifiuti speciali e dei sottoprodotti di origine animale quali ad esempio gli scarti di lavorazione delle carni e dei prodotti ittici;
  • implementare progressivamente l'etichettatura ambientale sui prodotti a Marchio al fine di facilitare le operazioni di smaltimento e recupero dei materiali di confezionamento.

In ambito etichettatura ambientale dei prodotti a marchio, in conformità alla Policy MARR sulla tutela dell'ambiente e in linea con la crescente sensibilità dei clienti su questo argomento, è stato previsto ove possibile l'utilizzo di imballaggi in plastica costituiti da materiale riciclabile e/o in cartone costituito da fibre provenienti da fonti certificate e gestite in maniera responsabile.

L'ob bbligo di etiche ettatura ambie entale per i pro odotti a March hio prevede:

  • grafica rias suntiva della ta abella che guid da i clienti allo smaltimento degli imballagg gi,
  • la dicitura "Segui le indic azioni del tuo Comune per la gestione de ella raccolta dif fferenziata",
  • logo del ci clo di Mobius per la riciclabi ilità ove applic cabile,
  • logo "non disperdere ne ell'ambiente",
  • marchio FS SC (ove possib bile, se presen nti carta/carton ne nell'imballo) ),
  • eventuali a compostab altri loghi che bili). identificano la tipologia di m materiale utilizz zato (esempio o: "ok compo st" per imballi

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  • contenere aziendali e le distruzion , indirettament i di prodotti te, ambientali; alimentari ch he rappresent ano uno spre eco di risorse e alimentari e
  • razionalizza attenendos are il consum si scrupolosam mo di detergen mente alle mod nti e disinfett dalità e alle co tati che hanno oncentrazioni in o un impatto ndicate nelle p diretto sugli procedure di s scarichi idrici, sanificazione;

  • ottimizzare i percorsi per la gestione delle consegne ai clienti, della logistica per il trasferimento dei prodotti tra le varie piattaforme del Gruppo, massimizzando il carico compatibilmente con i limiti imposti dal codice di circolazione sulle strade;

  • promuovere comportamenti nell'ottica del rispetto ambientale e dell'attenzione al corretto utilizzo delle risorse naturali, coinvolgendo i fornitori di prodotti ittici e richiedendo loro l'adesione agli standard di responsabilità etica, sociale ed ambientale definiti negli accordi contrattuali;
  • gestire i prodotti, le rotazioni e le scorte al fine di diminuire gli scarti e le distruzioni, evitando gli sprechi di prodotti alimentari e di risorse aziendali.

Con particolare riferimento alla gestione delle risorse idriche si precisa che il loro utilizzo può essere suddiviso in quattro diverse tipologie di consumo: servizi igienici, lavaggio degli ambienti di lavoro, reparti di lavorazione prodotto e impianti di raffreddamento laddove la condensazione viene realizzata attraverso condensatori evaporativi. Mentre nei primi tre casi viene utilizzata tassativamente acqua proveniente da acquedotti comunali, in considerazione della necessità della garanzia di potabilità della fornitura ai fini delle certificazioni sanitarie, nel caso del raffreddamento a mezzo condensatori evaporativi vengono utilizzati anche i pozzi artesiani laddove presenti.

Al fine di contenere il consumo aziendale delle risorse idriche nell'ambito dei consumi essenziali è stato predisposto un sistema di monitoraggio con riscontri manuali volto a contenere i consumi stessi, ad ottimizzare le risorse e ridurre gli sprechi anche nel caso di guasti sia delle condotte sia degli impianti. La frequenza della rilevazione è stata determinata in base al livello di criticità di ogni singola utenza.

Gli scarichi delle acque utilizzate, fatto salvo gli scarichi assimilabili ai civili (servizi igienici), sono di fatto continuamente monitorati sia dalla procedure interne con riferimento all'autocontrollo, sia dagli enti preposti al controllo con riferimento alle autorizzazioni allo scarico o all'AUA presente nei siti di MARR.

Si precisa infine che MARR non effettua approvvigionamento da bacini idrografici ubicati in aree a stress idrico.

Tra gli aspetti ambientali, rientra anche l'attività di controllo attuata sul processo di approvvigionamento della filiera ittica, con l'ottenimento della "Certificazione del Servizio di Controllo della Filiera Ittica Sostenibile MARR", rilasciata da un ente di controllo riconosciuto a livello internazionale. In ambito pesca e acquacoltura sostenibile MARR ha inoltre conseguito le certificazioni MSC e ASC per la catena di custodia.

Un cenno a parte va fatto al tema del cambiamento climatico che è oggetto di forte attenzione da parte del Management della Società che cerca di valutare rischi ed eventuali opportunità e di definire le strategie tese sia a ridurne gli impatti sull'operatività del Gruppo sia a mitigare gli effetti di tale attività sullo stesso.

In particolare, si ritiene che il cambiamento climatico in corso e previsto per i prossimi anni possa avere riflessi su vari aspetti della gestione operativa di MARR. In particolare, l'innalzamento delle temperature potrà avere impatto in maniera diretta sui costi di refrigerazione e conservazione dei prodotti. Allo stesso modo potrà avere riflessi sulla catena di fornitura.

Nella fattispecie l'approvvigionamento di prodotto ittico potrà risentire di una variazione delle campagne di pesca e di una diversa disponibilità di prodotto pescato; dal lato carni, in alcune aree, inverni più miti potranno portare ad una maggiore disponibilità di capi con una migliore qualità mentre, in altre, periodi più prolungati di temperature medio/alte potrebbero avere impatti negativi sulle rese della materia prima (come il latte) e dei prodotti. Anche la disponibilità di prodotti vegetali risente degli andamenti climatici essendo molte delle coltivazioni intensive strettamente legate alla disponibilità delle risorse idriche.

Altra attività fortemente coinvolta è quella di distribuzione del prodotto, con una sempre maggiore attenzione posta da MARR, come accennato in precedenza, sia al rinnovo del proprio parco automezzi (e di quello dei propri trasportatori) sia ad una corretta pianificazione e ottimizzazione dei carichi. Lato impianti invece si rammenta che già da alcuni anni MARR ha attuato un programma di investimenti tesi al rinnovo e rimodernamento delle filiali e delle società del Gruppo e dei relativi impianti.

Performance non finanziaria

Di seguito si riportano i consumi energetici del Gruppo, con evidenza di alcuni indici ritenuti esplicativi del risultato delle politiche commentate nel paragrafo precedente e che, tenuto conto della crescita del Gruppo negli anni, hanno evidenziano un trend di tendenziale miglioramento frutto di un costante impegno del management volto all'efficientamento dei consumi energetici, principalmente nei processi di conservazione, stoccaggio e movimentazione delle merci che rappresentano il core business del Gruppo.

Per quanto riguarda l'analisi dell'anno 2020 rispetto il triennio precedente occorre tuttavia tenere presente, come anche già riportato nelle premesse del presente documento, che l'emergenza sanitaria da Covid-19 e i conseguenti provvedimenti introdotti per contenere la pandemia, hanno avuto significativi riflessi sulle vendite del Gruppo.

In tale contesto, la volontà di MARR di restare vicina al cliente e di offrire soluzioni allineate alle nuove esigenze del mercato, unitamente ai minori volumi movimentati, ha avuto un impatto anche sugli indici relativi ai consumi energetici rendicontati, con particolare riferimento per l'appunto ai consumi per conservazione e stoccaggio nonché per la movimentazione della merce, che possono pertanto evidenziare degli indici in controtendenza rispetto quella degli anni precedenti.

Consumi di energia diretti

Consumi energetici UdM 2020 2019 2018
Gas metano per riscaldamento m3 264.568,32 274.204,25 316.527,00
Gasolio per riscaldamento uffici e lavorazioni l 68.372,00 118.807,00 124.399,00
Benzina per gruppi elettrogeni l - - 30,00
Gasolio per gruppi elettrogeni e servizi vari l 7.201,00 6.566,00 7.225,00
Energia Elettrica acquistata dalla rete KWh 54.047.388,00 59.889.309,00 58.916.697,00
Energia Elettrica autoprodotta KWh 358.736,00 368.898,00 373.869,00
Consumi energetici espresso in GJ UdM 2020 2019 2018
Totale consumi GJ 207.918,17 231.111,59 229.280,26
di cui:
Gas metano per riscaldamento GJ 9.334,23 9.666,52 11.120,86
Gasolio per riscaldamento uffici e lavorazioni GJ 2.462,53 4.279,03 4.453,77
Benzina per gruppi elettrogeni GJ - - 0,92
Gasolio per gruppi elettrogeni e servizi vari GJ 259,36 236,49 258,67
Energia Elettrica acquistata dalla rete GJ 194.570,60 215.601,51 212.100,11
Energia Elettrica autoprodotta GJ 1.291,45 1.328,03 1.345,93

Si evidenzia una leggera diminuzione dei consumi di gas metano unitamente a quelli dell'energia elettrica; tale andamento è da ricondurre ad una minore attività causa Covid-19. Il decremento dei consumi di gasolio per riscaldamento uffici e lavorazioni è invece da ricondurre ai minori consumi della filiale Carnemilia le cui attività nel corso del 2020 sono state terziarizzate.

Consumo di energia elettrica UdM 2020 2019 2018
Totale consumo di energia elettrica KWh 54.406.124,00 60.258.207,00 59.290.566,00
Di cui:
autoprodotta da fonti rinnovabili KWh 358.736,00 368.898,00 373.869,00

Si precisa che il dato del consumo energetico da fonti rinnovabili indicato in tabella è relativo solamente agli impianti fotovoltaici presenti nelle filiali MARR Sicilia e MARR Bologna in quanto il dato dell'energia acquistata dal fornitore proveniente da fonti non rinnovabili è un'informazione non disponibile per gli anni rendicontati. La restante parte, è acquistata da rete.

A fronte dei dati sopra riportati dei consumi energetici complessivi si dà evidenza degli indici di consumo energetico unitario ritenuti maggiormente significativi e individuati come di seguito indicato.

  • Consumo di energia elettrica: il consumo totale di energia elettrica acquistato da rete (derivante in parte da energia derivante da fonti rinnovabili e in parte da fonti non rinnovabili 1 ) è rapportato alle tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentate 2 (e pertanto conservate) da MARR e dalle controllate in quanto prevalentemente correlato agli impianti di refrigerazione e raffreddamento.
UdM 2020 2019 2018
Consumo di energia elettrica (acquistato da rete) GJ 194.570,60 215.601,51 212.100,11
Tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentate t 193.670,71 287.915,26 281.677,62
Indice di consumo energetico unitario GJ/t 1,00 0,75 0,75

1 Per quanto riguarda l'energia acquistata da rete la gestione delle fonti rinnovabili e non rinnovabili non è sotto il controllo della Società ma dipende dalle scelte gestionali del fornitore; la Società non è in grado di distinguere le due componenti dal totale di energia consumata da rete. 2 Per individuare i kg di prodotto movimentati si fa riferimento ai kg di prodotto usciti dai magazzini del Gruppo (venduti e trasferiti dalle piattaforme alle filiali e da queste

ultime ai Clienti, ad eccezione delle consegne di merci da parte dei fornitori direttamente ai nostri Clienti).

Nonostante il consumo di energia elettrica si mostri in diminuzione in valori assoluti, l'indice di consumo unitario indicato in tabella appare in incremento rispetto ai precedenti esercizi; la riduzione delle quantità di prodotto movimentato a causa degli effetti della pandemia da Covid-19, unitamente all'esigenza di continuare comunque ad assicurare un servizio continuativo al cliente, hanno infatti reso impossibile una riduzione proporzionale dei consumi.

  • Consumo di gasolio per riscaldamento uffici e lavorazioni: il totale di consumi di gasolio è rapportato alle tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentate1-3 (e pertanto conservate) presso le filiali che utilizzano tale risorsa energetica (MARR Torino, MARR Venezia, MARR Dolomiti e Carnemilia) considerando che una parte prevalente dell'utilizzo di gasolio è correlata alla produzione di acqua calda necessaria nei processi di lavorazione della carne.
UdM 2020 2019 2018
Consumo di gasolio GJ 2.462,53 4.279,03 4.453,77
Tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentato t 20.412,29 30.552,80 29.922,76
Indice di consumo di gasolio unitario GJ/t 0,12 0,14 0,15

Impiego di risorse idriche 4

Acqua prelevata per fonte UdM 2020 2019 2018
Acqua dolce Altre tipologie di Acqua dolce Altre tipologie di Acqua dolce Altre tipologie di
acqua acqua acqua
Volume totale di acqua prelevata m3 156.501 - 212.092 - 226.334 -
- di cui da acque di superficie m3 0 - 0 - 0 -
- di cui da acque sotterranee m3 37.127 - 55.907 - 79.607 -
- du cui da acqua di mare m3 0 - 0 - 0 -
- di cui da acqua prodotta m3 0 - 0 - 0 -
- di cui da risorse idriche di terze parti m3 119.374 - 156.185 - 146.727 -

I parametri per la suddivisione delle acque fra dolce e altre tipologie sono i seguenti: - Acqua dolce ( ≤1.000 mg/l di solidi disciolti totali); - Altre tipologie d'acqua (>1.000 mg/l di solidi disciolti totali)

Si precisa che il prelievo di acque sotterranee è rappresentato dall'impiego di acqua (per il solo uso industriale) prelevata da pozzi artesiani, laddove presenti; le risorse idriche di terze parti sono invece rappresentate dall'impiego (sia per uso civile sia per uso industriale) di acqua prelevata da acquedotto.

Scarichi d'acqua UdM 2020 2019 2018
Volume totale acqua di scarico m3 153.947,00 209.538,00 222.886,00
- di cui scarichi in fognatura m3 104.226,00 168.847,00 162.749,00
- di cui scarichi in corsi d'acqua superficiali m3 49.721,00 40.691,00 60.137,00

A fronte dell'impiego di risorse idriche riteniamo ragionevole rapportare il consumo di risorse idriche al totale di tonnellate di prodotto movimentato nell'anno, essendo le stesse impiegate sia nelle lavorazioni sia nel mantenimento e nella gestione degli ambienti in linea anche con gli standard igienici necessari.

UdM 2020 2019 2018
Volume totale di acqua prelevata m3 156.501,00 212.092,00 226.334,00
Tonnellate di prodotto movimentato t 326.709,87 498.842,10 492.853,84
Indice di impiego di risorse idriche m3/t 0,48 0,43 0,46

A fronte di una diminuzione dei consumi a causa della diminuzione delle attività e i minori consumi delle acque di raffreddamento degli impianti di refrigerazione, l'indice unitario di impiego delle risorse idriche mostra un incremento

3 L'utilizzo del gasolio è circoscritto alle filiali di Torino, Venezia, Dolomiti e alla piattaforma di Carnemilia nelle quali è utilizzato sia per il riscaldamento degli uffici sia nelle attività di lavorazione (prevalentemente per la produzione di acqua calda necessaria nei processi di lavorazione carne). 4

Si rammenta che sino all'anno 2017 il volume degli scarichi di acqua è stato stimato pari al volume dell'acqua prelevata, non essendo presenti misuratori di portata per gli scarichi; si rammenta che una parte degli scarichi avviene per "evaporazione" in corrispondenza degli impianti di refrigerazione dotati di torri evaporative per cui si ritiene che i valori degli scarichi utilizzati siano maggiori del reale scaricato. Si da evidenza che dall'anno 2018 è operativo un sistema di misurazione di portata installato nel 2017 alla torre evaporativa della filiale MARR Milano per cui la differenza evidenziata fra i volumi di acqua prelevata e i volumi di acqua scaricata è rappresentativa della quota di acqua scaricata per "evaporazione" presso tale filiale. In considerazione di quanto sopra la Società e il Gruppo si adopereranno al fine di poter migliorare il monitoraggio di tale dispersione nei prossimi anni.

rispetto gli anni precedenti a causa degli impatti generati dalla pandemia Covid-19 come indicato anche nei paragrafi precedenti.

Emissioni di GHG ed emissioni inquinanti in atmosfera

  • Emissioni dirette provenienti da fonti/sorgenti proprie dell'azienda o controllate dall'azienda 5:
Emissioni dirette - Scope 1 UdM 2020 2019 2018
Totale Emissioni t CO2e 725,14 872,93 968,42
Di cui:
Gas Metano t CO2e 524,87 540,69 621,62
Gasolio per riscaldamento t CO2e 181,19 314,84 327,70
Benzina t CO2e - - 0,07
Gasolio per gruppi elettrogeni e servizi vari t CO2e 19,08 17,40 19,03
  • Emissioni indirette non prodotte fisicamente dall'azienda e non direttamente sotto il suo controllo:
Emissioni Scope 2 UdM 2020 2019 2018
Totale emissioni t CO2e 19.403,01 21.500,26 21.151,09
Energia Elettrica acquistata dalla rete t CO2e 19.403,01 21.500,26 21.151,09
  • Emissioni indirette conseguenti ad attività del Gruppo, provenienti da fonti non controllate o possedute dalla società. 6
Emissioni Scope 3 UdM 2020 2019 2018
Totale emissioni t CO
2e
15.394,27 22.365,39 23.401,44
Trasporti su gomma da parte di fornitori logistici t CO
2e
15.394,27 22.365,39 23.401,44

Le emissioni indirette Scope 3 considerate sono relative alle emissioni generate dai trasportatori, società di servizi di cui MARR si avvale per la distribuzione dei propri prodotti e non comprendono i dati di AS.CA, New Catering e SìFrutta. Si precisa che l'impatto di cui sopra è correlato ai km percorsi dai trasportatori, sia per il rifornimento dai magazzini centralizzati ai grandi clienti ed alle filiali MARR sia da queste ultime ai propri Clienti 7 .

Occorre segnalare che nel 2020, la riduzione dei volumi e le limitazioni imposte al mondo della ristorazione da un lato, unitamente all'impegno da parte di MARR di garantire comunque elevati livelli di servizio e di vicinanza al Cliente, hanno determinato nei trasporti di Secondaria (da MARR a Cliente) una riduzione del 6,6% delle consegne per viaggio e del 10,31% del peso trasportato per viaggio. Ovviamente questo ha impattato negativamente sulla saturazione dei mezzi e dunque sulle emissioni per quintale di prodotto.

Sostanze che danneggiano l'ozono: 8

Sostanze che danneggiano l'ozono UdM 2020 2019 2018
HFC - HFC/HFO Kg. 2.865,60 6.401,40 4.956,50

Le emissioni di sostanze che danneggiano l'ozono derivano da anomalie nel funzionamento degli impianti e dalle relative riparazioni per il mantenimento della catena del freddo per la conservazione dei prodotti alimentari.

5 La fonte dei coefficienti utilizzati per la conversione in tCO 2e è il dato ISPRA 2019 (per il 2020), ISPRA 2018 (per il 2019) e il dato ISPRA 2017 (per il 2018).

6 Le emissioni sono state stimate prendendo come riferimento un viaggio standard con un chilometraggio medio ed un peso trasportato medio per l'anno di riferimento, moltiplicato per il numero totale dei viaggi effettuati, assumendo che tutti i mezzi siano alimentati a gasolio. La fonte dei coefficienti utilizzati per la conversione in tCO2e è il GHG Protocol (2015).

7 Non sono considerate le tratte di mare relative alle filiali ubicate sulle isole né i chilometri percorsi dai trasportatori dei nostri agenti con deposito né i trasferimenti tra filiali. 8 Dati comunicati annualmente entro il mese di maggio all'ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale).

A tale proposito si segnala che la diminuzione sopra evidenziata è correlata a interventi di revamping degli impianti, nonché dall'implementazione di impianti di rilevazione perdite di gas, oltre ad una minor incidenza di guasti specifici che possono comportare perdite di gas effetto serra.

Per una migliore comprensione si veda il seguente indice 9 che riflette gli andamenti sopra citati:

Intensità di emissioni di gas effetto serra UdM 2020 2019 2018
Emissioni di sostanze che danneggiano l'ozono (HFC-HFC/CFO) t CO2e 9.690,97 23.726,27 18.351,68
Tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentato t 153.954,05 233.305,15 227.370,26
Indice unitario di emissioni di gas effetto serra t CO2e/t 0,06 0,10 0,08
  • Rifiuti prodotti (pericolosi – non pericolosi), destinati a recupero e a smaltimento
Rifiuti prodotti (Kg) 2020 2019 2018
Totale rifiuti prodotti 2.236.444,20 3.267.830,00 3.298.981,10
- di cui pericolosi 46.997,00 62.500,00 78.128,60
- di cui non pericolosi 2.189.447,20 3.205.330,00 3.220.852,50
Rifiuti destinati a recupero (Kg) 2020 2019 2018
Totale rifiuti prodotti 1.670.919,20 2.493.669,00 2.480.273,60
- di cui pericolosi 45.054,00 59.249,00 75.488,60
- di cui non pericolosi 1.625.865,20 2.434.420,00 2.404.785,00
Rifiuti destinati a smaltimento (Kg) 2020 2019 2018
Totale rifiuti prodotti 565.525,00 774.161,00 818.707,50
- di cui pericolosi 1.943,00 3.251,00 2.640,00
- di cui non pericolosi 563.582,00 770.910,00 816.067,50

Come già evidenziato lo scorso esercizio, il trend evidenziato è direttamente correlato al volume d'affari e alle quantità di prodotto movimentate dal Gruppo, evidenziando pertanto un decremento sul 2020 imputabile agli impatti della nota pandemia, come rappresentato dal seguente indice di raffronto:

UdM 2020 2019 2018
Totale rifiuti prodotti t 2.236,44 3.267,83 3.298,98
Tonnellate di prodotto movimentato t 326.709,87 498.842,10 492.853,84
Rifiuti per Tonnellate di prodotto movimentato t/t 0,007 0,007 0,007

Si segnala che l'indice unitario di rifiuti per tonnellata di prodotto movimentato resta costante nel triennio.

Materiali utilizzati per peso e volumi UdM 2020 2019 2018
Totale imballaggi, di cui: t 1.728,89 2.575,63 2.405,54
Carta e Cartone t 1.426,19 1.995,92 1.855,00
Plastica e polistirolo t 263,80 518,95 497,38
Etichette t 38,90 60,77 53,16

Gli imballaggi utilizzati sono in prevalenza relativi al packaging e si tratta principalmente di materiali rinnovabili. A tale proposito si precisa che fra gli imballaggi non rinnovabili sono inclusi polistirolo, etichette ed alcuni materiali plastici per un peso complessivo nel 2020 pari a 231,85 tonnellate (374,53 tonnellate nel 201910).

9 Quale indicatore per il calcolo dell'intensità carbonica abbiamo ritenuto ragionevole considerare le tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentate 2 (e pertanto conservate) dalle filiali MARR e dalle controllate New Catering e SìFrutta, con esclusione degli impianti della controllata AS.CA (che da settembre sono oggetto di locazione e utilizzo da parte di New Catering) e di tre filiali MARR e in quanto impianti ad ammoniaca che non producono CO2e.

Per il calcolo delle tonnellate di etichette11 abbiamo considerato un peso convenzionale di 1 grammo per etichetta.

Il decremento dei materiali utilizzati è strettamente correlato alla riduzione del volume d'affari e alle quantità di prodotto movimentate dal Gruppo nel corso del 2020. Resta tuttavia costante l'indice di consumo unitario12, come di seguito indicato:

UdM 2020 2019 2018
Totale imballaggi consumati t 1.728,89 2.575,63 2.405,54
Tonnellate di prodotto movimentato t 326.709,87 498.842,10 492.853,84
Imballaggi per Tonnellate di prodotto movimenta t t/t 0,005 0,005 0,005

Infine si espongono di seguito le informazioni relative alle sostanze chimiche utilizzate dalla Società per il funzionamento e la gestione degli impianti di refrigerazione. Si precisa che i dati delle controllate non sono disponibili; si ritiene tuttavia che il loro impatto sul totale non sia significativo.

Sostanze chimiche UdM 2020 2019 2018
Ammoniaca per refrigerazione Kg - - 300
Prodotto chimico "antigelo" circuiti refrigerazione Kg 3.370,00 66,00 660
Prodotto chimico per trattamento acque Kg 19.725,00 25.285,00 21.661

Nel perimetro societario non sono presenti siti operativi all'interno o nelle vicinanze di aree protette o ad alto valore per la biodiversità.

Nel corso dell'anno non sono stati registrati casi di non conformità con le normative ambientali che abbiano generato procedimenti relativamente a danni procurati all'ambiente.

Si riporta di seguito una breve legenda delle unità di misura indicate all'interno del capitolo.

Unità di Misura Simbolo
Metro cubo 3
m
Litro l
Kilowattora KWh
GigaJoule GJ
Anidride carbonica equivalente CO
2e
Chilogrammo Kg
Tonnellata t

Salute e Sicurezza alimentare

Rischi ed opportunità

Le molteplici emergenze alimentari e la crescente attenzione per la salute e il benessere delle persone, hanno messo in luce la sicurezza e la qualità dei prodotti commercializzati da MARR come aspetti fondamentali. L'attività di MARR non è confinabile alla distribuzione di generi alimentari, né può essere considerata in termini unicamente economici, di profitto e di guadagno, in quanto si tratta anche di una questione etica e di doveri che guidano la Società nello svolgimento della propria attività attraverso l'adozione di precise politiche per la sicurezza e la qualità. La sicurezza alimentare non deve essere intesa unicamente come il rispetto di un prerequisito del prodotto che ne attesta l'idoneità al consumo, ma considerata in una visione più ampia e moderna che investe numerosi fattori aggiuntivi quali l'origine, la tracciabilità, l'esclusione di organismi o sostanze ritenuti sospetti, la corretta informazione del consumatore attraverso l'etichettatura o altri mezzi di comunicazione.

I fattori di rischio con potenziale effetto sulla comunità e sul consumatore riguardano prevalentemente l'igiene e la sicurezza dei prodotti. Questi variano in funzione della categoria merceologica considerata ma sono sostanzialmente rappresentati dai contaminanti che possono ritrovarsi accidentalmente all'interno degli alimenti

10 Dato non disponibile per l'anno 2018. 11 Si precisa che il dato è relativo solo a MARR S.p.A. in quanto i dati delle controllate AS.CA e New Catering e SìFrutta non sono disponibili. 12 L'indice di consumo unitario è stato calcolato includendo anche le tonnellate di etichette.

a seguito dei processi di produzione o in seguito alla contaminazione ambientale. Si possono distinguere gli elementi contaminanti in due tipologie: provenienti da fonti naturali e da fonti antropiche.

Il verificarsi di uno dei fattori di rischio sopra individuati può comportare un calo reputazionale per la Società e una perdita di fiducia da parte dei consumatori, con un impatto negativo sui risultati economici di MARR.

Le politiche praticate da MARR

Al fine di garantire la sicurezza alimentare, nelle fasi del processo di produzione e distribuzione, MARR ha introdotto l'analisi dei pericoli e dei rischi correlati alle diverse categorie merceologiche, nonché dei processi di produzione che si realizzano nelle proprie unità operative. L'analisi dei pericoli e la valutazione dei rischi sono state condotte sulla base dell'esperienza del Team HACCP dell'organizzazione, un gruppo multidisciplinare con conoscenze e competenze specifiche e con l'autorità necessaria per intervenire sui processi aziendali. La valutazione dei rischi è stata condotta secondo i criteri dell'HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) definendo apposite procedure per il controllo dei punti critici.

L'analisi dei fattori di rischio è stata condotta in funzione delle informazioni raccolte sui prodotti distribuiti e lavorati, in particolare sono state tenute in considerazione le caratteristiche dei prodotti, la provenienza e la normativa di riferimento nazionale e comunitaria. Sono stati inoltre analizzati i dati pregressi relativi all'attività di controllo e verifica effettuata dalla Direzione Assicurazione e Controllo Qualità di MARR, nonché le informazioni diramate dalle associazioni di categoria e dall'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare).

Il Sistema di Autocontrollo è strutturato secondo il metodo HACCP, in conformità al Codex Alimentarius e nel rispetto delle leggi e normative cogenti. Il Sistema HACCP, certificato ISO 22000, è realizzato come parte integrante e complementare del Sistema Qualità ISO 9001. E' stato redatto e validato da un gruppo multidisciplinare interno all'azienda (Team HACCP primo livello), con specifiche conoscenze e competenze relative ai prodotti, ai processi e ai pericoli associati all'attività. L'attuazione e la verifica dell'andamento del piano HACCP all'interno di ogni singolo stabilimento MARR, coinvolge le funzioni direzionali della filiale e gli auditor di Autocontrollo e di Sistema Qualità (Team HACCP secondo livello), personale dello staff Assicurazione e Controllo Qualità Centrale, laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari e Scienze Biologiche. Per controllare i rischi connessi alla qualità e alla sicurezza alimentare sono state sviluppate procedure di gestione dei processi e attivati programmi di controllo che includono sia verifiche analitiche a campione dei prodotti distribuiti, sia controlli ispettivi degli stabilimenti e delle piattaforme del Gruppo. Le analisi sui prodotti sono eseguite dai principali laboratori di riferimento esterni accreditati e dal Laboratorio Controllo Qualità MARR, le verifiche ispettive sono invece effettuate da auditor interni qualificati o da personale esterno afferente a Società specializzate nelle attività di controllo presso gli operatori del settore alimentare. MARR ha inoltre istituito il Comitato per la Sicurezza Alimentare, un gruppo interno designato per la gestione delle crisi, che interviene in presenza di un evento accidentale, ovvero una qualsiasi situazione che potrebbe implicare l'inosservanza della sicurezza del prodotto o una grave deroga alle disposizioni legislative e/o alle norme interne sulla qualità. I principali compiti svolti dal Comitato sono i seguenti:

  • − attivare immediatamente le procedure per il ritiro e/o richiamo del prodotto ove necessario;
  • − informare le autorità sanitarie competenti;
  • − informare i consumatori del motivo del richiamo, se previsto e necessario;
  • − fornire alle autorità competenti ogni notizia utile per la rintracciabilità del prodotto;
  • − collaborare con le autorità e con gli altri operatori della filiera alimentare per prevenire, ridurre e/o eliminare i rischi.

Il Sistema di Gestione aziendale volto a garantire la rintracciabilità dei prodotti, certificato in conformità ai requisiti previsti dalla norma ISO 22005, contribuisce a rafforzare e garantire la sicurezza alimentare lungo tutta la catena di fornitura.

N ell'ambito del Sistema di Ge estione per la sicurezza alim entare la Dire zione promuo ove:

  • − il cont comme interve rollo dei proc erciali, monit enendo sugli sc cessi, da quel orando spec costamenti nel li di approvvi cifici indicator ll'ottica del mi gionamento, l ri (non conf glioramento c ogistica, eroga formità, resi, ontinuo; azione del se reclami e d rvizio a quelli distruzioni) e iiiai
  • − layout necess degli stabilim arie ad assicur menti e period rare il rispetto dici interventi dei requisiti d per il mante i sicurezza; enimento del le caratteristic che strutturali
  • − l'acquis standar sto attraverso rd di sicurezza le Divisioni d a; di prodotti ge enuini, di buon na qualità e in n grado di ga arantire elevati
  • − la form sicurez mazione contin zza alimentare; nua a tutti i li ivelli, promuov vendo le inizi ative volte ad d accrescere l a cultura sulla
  • − l'applic requisit azione delle p ti applicabili. procedure di a autocontrollo presso le unit tà operative d del Gruppo, ne el rispetto de

Di s seguito le certi ificazioni di sist tema e di prod dotto ottenute e da MARR.

C pr co co Q de te su pr ca on riferiment rodotti sono f omunicazione ontrollata a c Qualità13. Per i ell'etichetta ed ecniche, che rip ul sito web de romozionali p aratteristiche d to all'impatto fornite agli ope elaborato da ampione, nell prodotti imp d eventuali cl portano le pri ell'organizzazio predisposte d dei prodotti so sociale degli eratori mediat al Marketing. L e fasi di ricev ortati da Paes laims (salutistic ncipali informa one e sono ve dalla Direzione ono verificate e articoli com te l'etichettatu L'etichetta de vimento merc si terzi e per ci e nutrizion azioni sui prod erificate prima e Marketing, e approvate d mmercializzati, ura, il packagin i prodotti co ci, sulla base i prodotti a m ali) sono app dotti, sono con a della pubblic nel caso in al Controllo Q le informazio g, le schede te mmercializzati di una specif marchio di pro rovati dal Co nsultabili all'int cazione. Le co cui riportino Qualità, prima d oni sulle carat ecniche e il m i a marchio d fica procedura oprietà MARR ontrollo Qualit terno del "Cat omunicazioni p o informazion di essere pubb tteristiche dei materiale per la dei fornitori è a del Sistema R14 i contenuti tà. Le schede talogo MARR" pubblicitarie e ni inerenti le blicate. iaaie"eoo

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l'o il mante ottenimento di enimento de eventuali nuo lle certificazio ovi schemi di in oni conseguit nteresse; te dall'Organ izzazione, l'es stensione a nuovi siti e

13 La procedura Si l'indicazione sull'or istema Qualità è re rigine e la tracciabilità edatta in conformità à di specifiche categ à alle disposizioni p orie merceologiche previste dal Reg (UE (quali ad esempio c E) 1169/2011 e ott carni bovine, suine, p temperante le norm prodotti ittici, prodot mative comunitarie tti lattiero caseari, e che regolamentano cc.).

14 Di cui la Società è responsabile seco ondo quanto previsto o dallo stesso Reg (U UE) 1169/2011.

  • l'applicazione dell'Autocontrollo secondo il sistema HACCP presso i siti operativi e le piattaforme, sulla base di specifici indicatori di prestazione volti a valutare la conformità delle strutture e delle attrezzature, la gestione delle merci e il comportamento del personale;

  • l'analisi, la gestione e il contenimento dei resi da Cliente, quale importante attività a tutela della qualità percepita;

  • la gestione dei prodotti, delle rotazioni e delle scorte al fine di diminuire gli scarti e le distruzioni, evitando gli sprechi di prodotti alimentari e di risorse aziendali;

  • il funzionamento e l'efficacia del sistema di rintracciabilità aziendale15, al fine di garantire la rintracciabilità dei prodotti in ogni fase del processo;

  • il livello di competenza e di formazione del personale promuovendo percorsi formativi con lo scopo di garantire la corretta applicazione delle procedure del Sistema di Gestione per la Qualità, Sicurezza e Ambiente e accrescere la consapevolezza del ruolo di ciascuno per assicurare risposte efficaci verso i Clienti e le istituzioni.

Performance non finanziaria16

Cotrolli e analisi 2020 2019 2018
Totale analisi 5.683 7.894 7.873
di cui:
Analisi interne al laboratorio 992 1.693 1.528
Analisi esterne 4.691 6.201 6.345

La diminuzione del numero di analisi è correlata al minore quantitativo di prodotti movimentati e quindi campionati, determinata dalle restrizioni dovute alla pandemia per il Covid-19. Si registra comunque, a causa dell'inserimento nei piani di campionamento di analisi multi-residuali, un aumento del numero di determinazioni analitiche rispetto il 2019.

Ispezioni in Autocontrollo 2020 2019 2018
Totale ispezioni in autocontrollo 74 113 112

La diminuzione del numero di ispezioni di autocontrollo è stata determinata dalle restrizioni imposte sugli spostamenti, soprattutto nel primo periodo, in concomitanza del lockdown totale.

Salute e Sicurezza sul lavoro

Rischi ed opportunità

Sicurezza dei lavoratori

MARR considera obiettivo primario la tutela dell'integrità psico-fisica dei propri dipendenti e quindi si impegna a garantire ambienti di lavoro rispettosi della vigente normativa in materia di salute e sicurezza e quanto più salubri e sicuri, promuovendo al contempo, per i collaboratori, un approccio di sicurezza responsabile.

Vengono adottate dall'Organizzazione tutte le misure di prevenzione e protezione necessarie al fine di ridurre al minimo l'esposizione dei lavoratori ai rischi connessi all'attività lavorativa.

Al fine di garantire costante monitoraggio e presidio nonostante la forte articolazione sul territorio, la gestione della sicurezza sul lavoro è basata su un sistema di deleghe ai procuratori per la gestione e la sovraintendenza delle Unità MARR, attribuendo coerenti poteri di disposizione organizzativa e relativi supporti patrimoniali.

Il sistema prevede altresì una responsabilizzazione delle Funzioni aziendali competenti nel fornire supporto per la propria area al presidio della gestione della sicurezza sul lavoro .

Sono nominati il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) ed il Medico Competente ai quali sono attribuite le responsabilità definite dalla normativa di riferimento.

15 In conformità a quanto previsto dal Reg. (CE) 178/2002.

16 Il dato del totale "analisi" corrisponde al numero di matrici campionate per ognuna delle quali possono essere previste più determinazioni analitiche.

In particolare il RSPP ha il compito di: individuare i fattori di rischio; valutare i rischi e individuare le misure per la sicurezza; elaborare le misure preventive e protettive e i sistemi di controllo di tali misure; elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali; proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori; partecipare alle riunioni periodiche ex art. 35 del D.Lgs. 81/2008; fornire ai lavoratori le informazioni in merito alla sicurezza negli ambianti di lavoro e ai potenziali rischi.

Fra gli obblighi del Medico Competente si ricordano in particolare i seguenti: collaborare alla valutazione dei rischi; programmare ed effettuare la sorveglianza sanitaria; istituire, aggiornare e custodire una cartella sanitaria per ogni lavoratore; informare il lavoratore degli esiti della sorveglianza sanitaria; comunicare all'azienda l'idoneità del lavoratore alla specifica mansione lavorativa; in occasione della riunione periodica sulla sicurezza (ex art. 35 del D.Lgs. 81/2008) comunicare i risultati, in modo anonimo e collettivo, della sorveglianza sanitaria effettuata e fornire indicazioni sul significato di detti risultati ai fini dell'attuazione di eventuali misure; visitare gli ambienti di lavoro per verificare e valutare l'adeguatezza ai fini della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori.

I potenziali rischi a cui i lavoratori della Società e del Gruppo possono essere soggetti nello svolgimento delle proprie attività sono individuabili come di seguito: i) rischio rumore, vibrazioni, chimico, atmosfere esplosive e microclima; ii) rischio di movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetitivi; iii) rischio da "stress lavoro – correlato"; iv) rischio videoterminale.

Tali potenziali rischi sono individuati tramite sopralluoghi periodici del RSPP in ogni Unità e formalizzati nei documenti di valutazione dei rischi (DVR) specifici per ogni unità operativa, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e successive modifiche e integrazioni; sono condivisi con il Medico Competente e con il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) nella sede in cui è stato nominato o eletto e approvati dal Datore di Lavoro. Ognuno dei rischi specifici di cui sopra è valutato da tecnici specializzati. In base alle risultanze della valutazione dei rischi, MARR S.p.A. dota i propri lavoratori di specifici Dispositivi di Protezione Individuale in base alla mansione assegnata.

Con riferimento ai servizi appaltati a società terze, che possono generare potenziale interferenza con le attività svolte da MARR S.p.A. (es. servizi logistici, di movimentazione e lavorazione all'interno delle unità), vengono redatti (ed aggiornati) appositi contratti per la definizione di compiti, obblighi e responsabilità delle parti relativi ai servizi appaltati e il "Documento di valutazione dei rischi da interferenze" ("DUVRI"). Lo svolgimento di interventi "a chiamata" o comunque l'ingresso di terzi negli stabilimenti aziendali è invece regolamentato da procedura all'uopo definita.

In tutte le sedi aziendali sono state formate squadre di addetti alla gestione delle emergenze e al primo soccorso.

Vengono periodicamente effettuati accertamenti sanitari obbligatori per la verifica dell'assenza di dipendenza da alcool e sostanze stupefacenti per gli addetti a mansioni con rischi particolari (es. conducente di carrelli elevatori, veicoli con patente C) e test alcolemici per gli addetti all'attività di trasporto con utilizzo di mezzi aziendali conducibili con patente B; in aggiunta, si segnalano gli accertamenti periodici per tutti gli addetti e che sono svolti secondo i protocolli individuati dal medico competente.

MARR S.p.A. inoltre effettua continui investimenti in ambito formativo con riferimento alla formazione per addetti a specifiche mansioni in materia di: i) sicurezza per addetti ai carrelli elevatori; ii) prevenzione/lotta antincendio; iii) primo soccorso; iv) addestramento all'utilizzo di piattaforme aeree verticali; v) idoneità ed iscrizione nell'apposito registro per gli operatori addetti alla manutenzione e gestione degli impianti frigoriferi e di condizionamento. Ciò in aggiunta alla formazione generale per tutti i lavoratori e preposti (ex art 37 c. 2 del DLgs 81/08), svolta secondo i criteri dell'Accordo Stato Regioni del 21/12/11.

MARR S.p.A. elabora costantemente un "report infortuni" che viene preso in esame ed analizzato in occasione della riunione periodica della sicurezza (ex art. 35 del D.Lgs. 81/2008) alla quale partecipano le figure previste dalla normativa (Datore di Lavoro o suo Delegato, RSPP, RLS e Medico Competente) oltre ad altre la cui partecipazione risulta, per competenza, utile a tal fine.

MARR valuta tali rischi ricorrenti; il verificarsi di uno dei fattori di rischio sopra individuati può comportare complicazioni di carattere legale e nei rapporti con gli organi di vigilanza preposti, con impatti economici oltre che di carattere reputazionale.

Nel 2020 è stato inoltre necessario, a causa dell'emergenza sanitaria generata dalla diffusione del Covid-19, valutare e gestire anche tale rischio biologico.

Le politiche praticate da MARR

Sicurezza dei lavoratori

Oltre all'effettuazione di specifiche e mirate valutazioni circa i rischi esposti nel paragrafo precedente, la Società provvede, per tutte le unità operative e per le società del Gruppo, alla redazione di un "Documento di valutazione dei rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori" ("DVR") e suo aggiornamento da parte del RSPP.

Al fine di garantire costante monitoraggio e pronto intervento in tutte le strutture dell'Azienda sono state assegnate procure operative ai responsabili di filiale MARR ed ai responsabili di alcune aree specifiche, finalizzate al coinvolgimento ed alla responsabilizzazione sui temi della sicurezza.

Vengono periodicamente effettuati accertamenti sanitari obbligatori per la verifica dell'assenza di dipendenza da alcool e sostanze stupefacenti per gli addetti a mansioni con rischi particolari (es. conducente di carrelli elevatori, veicoli con patente C) e test alcolemici per gli addetti all'attività di trasporto con utilizzo di mezzi aziendali conducibili con patente B; oltre agli accertamenti periodici per tutti gli addetti, che sono svolti secondo i protocolli individuati dal medico competente.

Vengono inoltre effettuati importanti e continui investimenti in ambito formativo con riferimento alla formazione per addetti a specifiche mansioni in materia di: i) sicurezza per addetti ai carrelli elevatori; ii) prevenzione/lotta antincendio; iii) primo soccorso; iv) addestramento all'utilizzo di piattaforme aeree verticali; v) idoneità ed iscrizione nell'apposito registro per gli operatori addetti alla manutenzione e gestione degli impianti frigoriferi e di condizionamento. Ciò in aggiunta alla formazione generale per tutti i lavoratori e preposti (ex art 37 c. 2 del D.Lgs. 81/08), svolta secondo i criteri dell'Accordo Stato Regioni del 21/12/11.

Nel 2020 a causa delle limitazioni imposte per il contenimento ed il contrasto della diffusione negli ambienti di lavoro del Covid-19, si è dovuto sospendere quelle attività formative che prevedono anche una parte pratica o che comunque non possono essere svolte integralmente in modalità telematica.

Con riferimento ai servizi appaltati a società terze, con le quali si può generare potenziale interferenza con le attività svolte dal Gruppo (es. servizi logistici, di movimentazione e lavorazione all'interno delle unità), vengono redatti (ed aggiornati) appositi contratti per la definizione di compiti, obblighi e responsabilità delle parti relativi ai servizi appaltati e il "Documento di valutazione dei rischi da interferenze" ("DUVRI"). Nei casi invece di svolgimento di interventi "a chiamata" o comunque in caso di ingresso di terzi nello stabilimento della Filiale/Unità è definita apposita procedura, definita all'uopo.

Fra le attività messe in atto nel 2020 per fronteggiare specificatamente l'emergenza sanitaria Covid-19 sono state in atto le attività di seguito elencate.

E' stato da subito costituito un comitato di crisi interno (composto dai responsabili di alcune funzioni aziendali: Amministratore Delegato, Deputy Operations Officer, Commercial Officer, Purcahasing Manager, Direzione Risorse Umane, Assicurazione e Controllo Qualità, Ufficio Affari Legali e Societari) che tiene monitorata la situazione in modo continuativo, presidia il rispetto delle disposizioni impartite dalle autorità e verifica la corretta gestione delle problematiche operative a vari livelli (clienti, fornitori, dipendenti, collaboratori).

Sin dalle prime indicazioni del Governo e delle autorità sanitarie, è stato garantito il rispetto delle medesime anche definendo una specifica procedura, poi continuamente aggiornata a fronte delle indicazioni che nel tempo si sono susseguite.

Attraverso la diffusione di tale procedura presso i dipendenti, oltre che all'esposizione di cartelli informativi e dépliant, sono state comunicate ai lavoratori le informazioni necessarie e le misure attuate dall'Azienda (anche in termini di pulizie, sanificazioni straordinarie, turni di lavoro idonei a favorire la rarefazione, divieto di assembramenti e obbligo di tenere una distanza interpersonale minima non inferiore al metro, utilizzo di dispositivi di protezione individuale, rilevazione della temperatura a campione con campionamento c.d. "senza ripetizione", divieto di accesso agli esterni, ecc.).

Il rispetto delle disposizioni previste da tale procedura è stato richiesto anche alle aziende di servizio che operano in appalto nelle nostre Unità ed anche ai trasportatori.

La procedura, che prevede anche una verifica quotidiana del rispetto della stessa da parte dei Responsabili Operativi delle Unità MARR, è resa disponibile presso tutte le Sedi ed affissa nelle bacheche ed è anche stata consegnata ai lavoratori presenti in azienda. E' stata raccolta una dichiarazione da parte degli stessi che confermano di aver preso visione e compreso le disposizioni e di garantirne il rispetto, ivi compreso: l'obbligo di misurare la propria temperatura corporea prima di recarsi sul luogo di lavoro, di non recarsi al lavoro in caso di presenza di febbre o altri sintomi influenzali, di informare tempestivamente il proprio responsabile in caso tali sintomi compaiano durante il lavoro, il consenso ad essere sottoposto alla rilevazione della temperatura corporea nonché l'obbligo di indossare correttamente la mascherina.

E' stato redatto con RSPP e Medico Competente il DVR Biologico Covid-19.

Sono stati effettuati interventi di sanificazione straordinari delle sedi aziendali.

E' stata diffusa, tramite esposizione nelle bacheche aziendali, una specifica comunicazione relativa alla gestione dei lavoratori (c.d. "fragili") che presentino patologie croniche e condizioni di immunodepressione congenita o acquisita che possano configurare una condizione di maggior sensibilità al contagio da Covid-19.

E' stato inoltre attivato il Comitato per l'applicazione e la verifica delle regole del Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, con il coinvolgimento anche dei rappresentanti sindacali aziendali e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

Non conformità normative in ambito salute e sicurezza dei lavoratori

Con riferimento alle non conformità e alle normative in ambito sociale, MARR svolge una serie di controlli specifici sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, analizzati nelle seguenti aree:

  • contratti di appalto di servizio di movimentazioni interne dei magazzini delle unità MARR con redazione e verifica DUVRI;
  • manutenzioni ordinarie e straordinarie degli immobili di proprietà o condotti in locazione;
  • procedura relativa ai danni provocati in Filiali dalle società di servizio;
  • aggiornamento normativo;
  • rapporti con RSPP e Medico competente.

L'incarico di Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) è affidato ad un consulente esterno, il quale ha anche il compito di offrire punti di miglioramento in merito alla gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Il RSPP ha come interlocutori interni le seguenti funzioni competenti: Risorse Umane (formazione, rapporti con medico competente, denunce infortuni sul lavoro), Legale (supporto normativo e documentale), Servizi Tecnici (aspetti strutturali). L'incarico di Medico Competente è affidato a medici coordinati dal Poliambulatorio San Gaudenzo.

Performance non finanziaria

Infortuni 2020 2019 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Totale infortuni 2 6 8 2 7 9 3 6 9
Di cui:
Infortuni in itinere 2 2 4 1 2 3 0 2 2
Infortuni gravi 0 0 0 0 0 0 0 0 0

Si dà evidenza dei seguenti indici:17

Indici infortunistici 2020 2019 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Indice di frequenza 0 5,384 3,914 2,336 4,600 3,960 7,191 3,671 4,646
Indice di gravità 0 0,288 0,209 0,019 0,066 0,053 0,350 0,528 0,478

Si precisa che nel corso dell'anno 2020 il totale ore lavorate dai dipendenti (comprensive delle ore di straordinario) è pari a 1.022.072.

In aggiunta si da evidenza che sono stati utilizzati n. 3 lavoratori in somministrazione per un totale di 318 ore e che non si sono registrati infortuni sul lavoro relativamente a tali soggetti.

Il trend esposto in tabella evidenzia una riduzione dello stesso nel 2019 rispetto l'anno precedente, riconfermata complessivamente anche nel 2020, seppure con una diversa incidenza fra donne e uomini.

17 Si precisa che gli indici indicati sono calcolati come di seguito:

Indice di gravità = (numero giorni di infortunio x 1.000) / (numero ore lavorate nell'anno)

Indice di frequenza = (numero infortuni x 1.000.000) / (numero ore lavorate nell'anno)

Al fine del calcolo degli indici non sono considerati gli infortuni in itinere; inoltre il numero delle giornate complessive degli infortuni sorti e chiusi in anni diversi sono conteggiati totalmente nell'anno in cui si è verificato l'evento infortunistico.

Si evidenzia infine che nel calcolo dell'indice di gravità sono considerati i giorni di calendario, anziché i giorni lavorativi.

Si precisa che nei tre anni non si sono verificati incidenti fatali.

Oltre al pieno rispetto di quanto stabilito dal CCNL di riferimento in termini di salute e sicurezza, con le OO.SS. (Organizzazioni Sindacali) territoriali con le quali l'Azienda ha relazioni è condivisa l'attenzione ai temi della sicurezza sul lavoro. Con periodicità annuale viene svolta la riunione periodica sulla sicurezza alla quale partecipano, oltre all'Azienda, il medico competente, il RSPP, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

Ore di formazione in materia di SSL e
sicurezza alimentare al 31.12
2020 2019 2018
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Quadri 4 4 8 10 86 96 23 82 105
Impiegati 60 70 130 318 1.068 1.386 955 1660 2615
Operai 46 850 896 38 809 847 89 1543 1632
Totale 110 924 1.034 366 1.963 2.329 1067 3285 4352

Le ore di formazione del 2020 sono inferiori rispetto a quelle del 2019 (che erano state inferiori rispetto quelle del 2018 in quanto nel 2018 era stato gestito un consistente aggiornamento di formazione periodica sia relativamente alla formazione generale dei lavoratori che alla formazione antincendio) a causa del fatto che, in conseguenza delle misure introdotte al fine di contrastare e contenere la diffusione del virus Covid-19, sono state a lungo sospese le attività formative in presenza e quindi quelle che prevedono una parte pratica da svolgersi in presenza, oltre alla parte teorica che può svolgersi in via telematica.

Risorse umane

Rischi ed opportunità

MARR è fortemente convinta dell'importanza delle Risorse Umane per lo sviluppo dell'Azienda: collaboratori adeguatamente formati, fortemente motivati e coinvolti nello "spirito" aziendale rappresentano il presupposto per il raggiungimento degli obiettivi aziendali ed al contempo la valorizzazione dell'Organizzazione e delle Persone che ne fanno parte rappresenta uno dei principali obiettivi dell'azienda.

La Gestione delle Risorse Umane è focalizzata ad un percorso di crescita professionale, guidata unicamente dal criterio del merito, finalizzata a sviluppare sia le attitudini che le aspirazioni professionali di ciascun collaboratore. La Società promuove infatti un'accurata gestione del personale volta alla prevenzione di qualsiasi discriminazione che possa trarre origine dal sesso, dalla etnia, dalla fede religiosa, stato civile, orientamento sessuale, età, disabilità e dalle convinzioni politiche dei propri Collaboratori. Decisioni circa l'assegnazione di incarichi o ruoli o "promozioni" vengono assunte unicamente in base al profilo professionale, nonché all'effettiva competenza e capacità del singolo dipendente nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

La Società, pertanto, attenendosi a criteri di equità e imparzialità, si propone di garantire un'adeguata formazione professionale dei propri dipendenti e per questo MARR ha anche dato vita ad una propria Academy ("MARR Academy") quale "ambiente" virtuale e fisico di apprendimento, formazione e sviluppo di competenze tecniche ma anche trasversali tramite momenti di formazione a distanza che si alternano a formazione tradizionale "d'aula" nei quali vengono condivisi conoscenze, competenze, valori per la valorizzazione dell'Organizzazione.

L'Azienda ha infine previsto di attivare iniziative al fine di entrare in contatto con un elevato numero di potenziali candidati e favorire il reperimento di candidature nell'immediato ed in prospettiva (grazie alla maggior diffusione della conoscenza dell'Azienda) facilitando le attività di reclutamento e riducendone i tempi, nel momento in cui si aprissero fabbisogni coerenti, attraverso la partecipazione ad eventi di incontro fra candidati e azienda (es. partecipazione a Career day avvenuta a febbraio 2018 e che avrebbe dovuto ripetersi nel 2020 se la manifestazione non fosse stata annullata a causa dell'emergenza sanitaria).

Tutte le attività di cui sopra sono funzionali a ridurre il potenziale rischio di mobilità del personale ed a favorire la capacità del Gruppo di attrarre candidature idonee a ricoprire i diversi ruoli oltre a disporre di personale adeguatamente formato e motivato.

Le politiche praticate da MARR

All'interno del proprio Codice Etico MARR conferma la propria consapevolezza della fondamentale importanza delle Risorse Umane e, oltre a garantire il rispetto della normativa vigente in materia di lavoro, si propone di perseguire una politica di sviluppo e valorizzazione dei propri dipendenti basata sulle seguenti regole:

Reclutamento e selezione

Attraverso la sezione "Lavora con noi" del sito internet www.marr.it, MARR si rivolge a persone competenti, dinamiche, motivate, orientate al lavoro in squadra, che con impegno e passione vogliano contribuire al futuro dell'Azienda ed in risposta riceve quotidianamente numerose candidature.

La partecipazione ad eventi quali il Career Day (manifestazione annuale dell'Università di Bologna nata con lo scopo di fare incontrare laureandi e neolaureati con le aziende) consente a MARR di entrare in contatto con un numero elevato di giovani candidati per eventuali opportunità di inserimento e di svolgere attività di employer branding.

Il Gruppo inoltre attiva tirocini in collaborazione con le università, coinvolgendo laureandi e neolaureati, anche grazie ad un'attiva collaborazione in particolare con l'Università di Bologna che provvede a segnalare eventuali candidati per posizioni di tirocinio aperte in Azienda. Tali tirocini rappresentano un'opportunità formativa e professionalizzante che offre a studenti ed a neolaureati un primo momento di conoscenza del mondo del lavoro ed a MARR l'occasione di approfondire la conoscenza con giovani anche in ottica di successiva opportunità di assunzione.

MARR garantisce ad ogni Persona le medesime opportunità sin dal processo di selezione che, infatti, viene svolto unicamente sulla base dei profili dei candidati in termini di competenze, esperienze, aspettative, aspirazioni, potenziale, caratteristiche personali coerenti con i principi di rettitudine, lealtà, correttezza, in rapporto con le esigenze aziendali in termini di posizioni vacanti e profili richiesti per ricoprire tali posizioni, nella massima trasparenza e nel rispetto del principio delle pari opportunità, evitando qualsiasi forma di favoritismo così come qualsiasi discriminazione.

MARR infatti attua sin dal processo di reclutamento e selezione, così come durante lo svolgimento di tutto il rapporto con i propri Collaboratori, una gestione basata sulle pari opportunità e non opera distinzioni di genere, di etnia, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali essendo anche convinta che le differenze rappresentino una fonte di ricchezza in quanto facilitatrici della nascita di nuove idee ed innovazione.

MARR ritiene tali presupporti fondamentali anche per garantire la parità di genere ed infatti il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. è composto da 7 membri di cui 3 donne e 4 uomini (nel 2015 La Fondazione Marisa Bellisario ha conferito a MARR S.p.A. il riconoscimento della "Mela Rosa" per avere valorizzato il talento femminile nei vertici aziendali).

In fase di assunzione viene diffuso il Codice Etico (oltre alla Procedura per la gestione delle informazioni privilegiate e riservate, alla Politica Anticorruzione e al Regolamento per la gestione dei rapporti con mezzi di informazione) con assunzione dell'impegno al rispetto di principi e norme di comportamento ivi previsti.

Formazione

La Formazione, che in MARR rappresenta un percorso continuo e costante, è uno dei nostri valori fondamentali.

Infatti, sempre attendendosi a criteri di equità ed imparzialità, MARR si propone di garantire un'adeguata formazione professionale ai propri collaboratori che tenga conto sia delle attitudini professionali che delle caratteristiche umane degli stessi, in coerenza con la strategia ed in funzione degli obiettivi aziendali.

Per questo il Gruppo MARR ha anche dato vita ad una propria Academy ("MARR Academy") quale "ambiente" virtuale e fisico di apprendimento, formazione e sviluppo di competenze tecniche, ma anche trasversali tramite momenti di formazione a distanza che si alternano a formazione tradizionale "d'aula" nei quali vengono condivisi conoscenze, competenze, esperienze, valori per favorire la crescita delle Persone e dell'Organizzazione.

Inoltre, poiché MARR considera obiettivo primario la tutela dell'integrità psico-fisica dei propri Dipendenti, oltre ad impegnarsi per garantire ambienti di lavoro rispettosi della vigente normativa in materia e quanto più salubri e sicuri, promuove presso i propri Collaboratori un approccio di sicurezza responsabile.

Per rendere ciò possibile MARR effettua abitualmente importanti e continui investimenti in ambito formativo, oltre che con riferimento alla formazione generale per tutti i lavoratori e preposti (ex art 37 D.Lgs. 81/08), anche con riferimento alla sicurezza come ad esempio corsi di sicurezza per addetti all'utilizzo di carrelli elevatori, corsi per addetti antincendio e per addetti al primo soccorso, addestramento per utilizzatori di piattaforme aeree verticali, corsi per operatori addetti alla manutenzione e gestione degli impianti frigoriferi e di condizionamento. Nel 2020 tali attività sono state necessariamente limitate a causa delle limitazioni imposte alla formazione "in presenza" (necessaria per lo svolgimento delle parti pratiche obbligatoriamente previste per molte di queste attività formative) dalle misure adottate al fine di contenere e contrastare la diffusione del Covid-19.

Crescita professionale

MARR è profondamente convinta dell'importanza della crescita professionale delle proprie Risorse Umane quale presupposto imprescindibile per la crescita aziendale ("Crescere per generare crescita" - MARR S.p.A.).

Tramite il programma "Prendiamoci cura del nostro futuro" finalizzato, oltre che a rafforzare motivazione e senso di appartenenza, ad individuare, attraverso momenti di approfondimento della conoscenza e di valutazione, le risorse con potenziale e background coerente (scolastico e professionale) per poter assumere responsabilità crescenti anche tramite il supporto di specifici percorsi di sviluppo, MARR ha attivato concrete opportunità di valorizzazione e crescita delle Risorse Umane.

Infatti MARR, pur nella consapevolezza che inserimenti di nuove Risorse Umane che abbiano maturato esperienze professionali precedenti in realtà aziendali diverse siano necessari al fine di arricchire ulteriormente l'organizzazione e portare contributi di idee e innovazione, ritiene molto importante offrire alle Risorse già operanti in Azienda la possibilità di esprimere il proprio potenziale e concretizzare una crescita professionale che porti ad incrementare da una parte la soddisfazione e motivazione della Persona e dall'altra il contributo che la stessa fornisce all'Azienda.

Anche tale programma nel 2020 ha subito un rallentamento a causa delle limitazioni agli incontri in presenza imposte dalle misure restrittive introdotte a causa dell'emergenza sanitaria.

Valutazione delle prestazioni

MARR effettua la valutazione delle prestazioni delle proprie Persone tramite l'assegnazione di obiettivi e la verifica dei risultati raggiunti ("management by objectives"), coinvolgendo in tale processo le Risorse con responsabilità manageriali e quelle che, pur non avendo responsabilità manageriali, ricoprono alcuni ruoli ritenuti di supporto diretto e specifico per il raggiungimento dei principali obiettivi aziendali.

Tale gestione prende avvio attraverso l'assegnazione di obiettivi (di periodicità prevalentemente annuale, chiari, ben identificati, in maniera assolutamente prevalente quantitativi e quindi facilmente misurabili e verificabili, sfidanti ma raggiungibili, condivisi nella parte iniziale del periodo di riferimento) e si conclude con la consuntivazione dei risultati raggiunti, passando per momenti di verifica e di confronto periodici.

Alla valutazione delle prestazioni è legato, oltre ad un sistema di incentivazione, anche un obiettivo di crescita professionale attraverso il miglioramento delle prestazioni personali tramite un momento iniziale di chiarificazione delle aspettative e degli obiettivi ed uno o più momenti di feedback su quanto compiuto, al fine di individuare eventuali azioni correttive che si rendano necessarie e quindi possibilità di miglioramento della prestazione.

Il 2020 è stato un anno caratterizzato da forti criticità di mercato conseguenti all'emergenza sanitaria che hanno avuto impatto sull'attività dell'Azienda rendendo necessario rivedere gli obiettivi di riferimento in quanto i dati di budget, abitualmente utilizzati, sono divenuti non più consistenti con l'andamento del mercato.

Sistema di remunerazione.

I principi ispiratori della gestione delle Persone in termini di sviluppo e crescita professionale sono unicamente quello dell'imparzialità, dell'assenza di qualsivoglia tipo di discriminazione e del merito che, in tal modo, diventa garanzia proprio del fatto che la gestione risponda a requisiti di equità.

MARR infatti garantisce che sesso, oltre che opinioni politiche, fede religiosa, etnia, lingua non hanno alcuna rilevanza ai fini della determinazione della remunerazione dei propri Collaboratori, essendo profondamente convinta del diritto di parità di retribuzione a parità di mansione e risultati.

A tal fine la politica di compensation è basata sulla responsabilità attribuita, sulle capacità e competenze professionali, sulla valutazione delle prestazioni, in modo da riconoscere le responsabilità, i risultati conseguiti, le potenzialità di sviluppo.

Infatti, oltre ad un processo annuale di valutazione di interventi in incremento della retribuzione fissa per progressione nel percorso di crescita professionale con assunzione di ruoli a responsabilità crescenti, MARR, per le Risorse con responsabilità manageriali o che ricoprono ruoli di supporto diretto e specifico per il raggiungimento dei principali obiettivi aziendali, ha adottato anche un sistema di incentivazione variabile legato alla gestione MBO (Management By Objectives), al quale riserva grande attenzione, con assegnazione di obiettivi, individuali ed aziendali, di periodicità annuale prevalentemente di natura quantitativa, verifiche periodiche e consuntivazione finale con erogazione dell'incentivo in misura esattamente corrispondente al livello di raggiungimento degli obiettivi.

Comunicazione interna

Il coinvolgimento delle Persone in merito agli obiettivi aziendali ed a tutto ciò che riguarda l'Azienda viene perseguito anche attraverso la comunicazione interna con l'obiettivo di stimolare la partecipazione, sviluppare un sempre più forte senso di appartenenza, rafforzare la motivazione e la condivisione.

Oltre a "comunicazioni interne" relative a tematiche specifiche che vengono inviate a tutti i responsabili di funzione e di filiale (ed a seconda del tema eventualmente anche esposte nelle bacheche delle comunicazioni aziendali presenti in ogni sede MARR) e che poi gli stessi condividono con i propri collaboratori, MARR redige e diffonde periodicamente un house organ (InforMARR) disponibile per tutti i lavoratori quale opportunità di condivisione di obiettivi aziendali, iniziative, attività, progetti, risultati.

Vengono inoltre svolti incontri periodici quali ad esempio:

  • convention commerciale (che vede coinvolti tutti i membri dell'organizzazione commerciale ed i responsabili delle Funzioni centrali),
  • incontro operativo-commerciale (che vede coinvolti i responsabili di Filiale, il management vendite ed i responsabili delle Funzioni centrali),
  • incontri denominati "Fucina delle Stelle" (che vede coinvolti i responsabili di Filiale),
  • specifici incontri tematici con il coinvolgimento delle Risorse di volta in volta interessate in base al tema oggetto dell'incontro.

Relazioni sindacali

MARR garantisce a tutti i lavoratori il diritto di eleggere i propri rappresentanti nelle modalità previste dalla normativa e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), garantendo che tali rappresentanti non siano soggetti ad alcun tipo di discriminazione e possano comunicare liberamente con i lavoratori nei luoghi di lavoro.

MARR incontra più volte nel corso di ogni anno le OO.SS. e comunque di norma entro il primo quadrimestre di ogni anno è previsto uno specifico incontro per condividere informazioni rilevanti in merito ad eventuali riorganizzazioni, esternalizzazioni, ristrutturazioni, ecc.

Con le OO.SS. della provincia di Rimini MARR si è inoltre impegnata, in caso di terziarizzazione di reparti o servizi, a dare informazione ai lavoratori interessati ed ai loro rappresentanti con un preavviso di 30 giorni.

Alle Organizzazioni Sindacali è garantita la possibilità di esporre proprie comunicazioni negli spazi a tal fine predisposti.

Per l'esercizio delle attività sindacali MARR inoltre mette a disposizione locali di incontro e permessi a tal fine dedicati per i lavoratori ed i rappresentanti che sono liberi di espletare la propria funzione secondo le modalità previste dal CCNL.

Fra le politiche "praticate" tese al rispetto e alla valorizzazione delle Risorse Umane si evidenzia inoltre quanto segue.

Misure per assicurare il rispetto dei diritti umani: dal 2009 la Società ha attivato una casella di posta elettronica per la segnalazione di eventuali comportamenti contrari al Codice Etico adottato dalla MARR. La consultazione della casella di posta elettronica è riservata esclusivamente all'Organo di Vigilanza.

Contratto Collettivo Nazionale: MARR applica il Contratto Collettivo Nazionale per i Lavoratori del Terziario, Distribuzione e Servizi (Commercio). Il CCNL prevede che, di norma entro il primo quadrimestre di ogni anno, aziende e OO.SS. si incontrino per informazione su processi di rilevante riorganizzazione, esternalizzazioni, ristrutturazioni, ecc. Con le OO.SS. della provincia di Rimini, ove la Società ha la Sede legale, è in vigore dal 2017 un accordo in base al quale in caso di variazioni operative che comportino terziarizzazioni di attività, MARR informa i lavoratori con un preavviso di almeno 30 giorni.

Tirocini e stage: MARR riconosce retribuzioni nel rispetto dei limiti stabiliti dalla contrattazione collettiva. In modo limitato, il Gruppo attiva tirocini in collaborazione con le università, coinvolgendo laureandi e neolaureati, inoltre collabora con l'Università di Bologna che provvede a segnalare al Gruppo eventuali candidati per posizioni di tirocinio aperte in azienda.

E' stato inoltre avviato un progetto formativo in occasione della partecipazione alla fiera Beer Attraction svolta a Rimini nel febbraio 2019 ed anche della partecipazione alla fiera Beer & Food Attraction 2020 con il coinvolgimento di una ventina di allievi dell'Istituto per i Servizi dell'Enogastronomia e dell'Ospitalità Alberghiera "Sigismondo Malatesta" di Rimini che li ha visti all'opera nell'area ristorazione dello stand MARR con l'opportunità formativa di cimentarsi nel servizio ai tavoli oltre che di confrontarsi con un importante operatore professionale.

Welfare: la Società ha attivato quanto previsto dalla contrattazione collettiva di riferimento per quanto attiene al welfare aziendale. Inoltre, a fronte di richieste di rimodulazione dell'orario di lavoro formulate da parte di dipendenti in periodo "post maternità", verifica attentamente se siano identificabili soluzioni organizzative al fine del possibile accoglimento.

Si segnala che nel periodo 2016-2020 il Gruppo ha ricevuto richieste di concessione di orario ridotto (part time) da parte di ventitre dipendenti donne (tre nel 2016, sei nel 2017, quattro nel 2018, otto nel 2019, due nel 2020), in alcuni casi per motivi familiari, in altri legati al periodo "post maternità". L'Azienda, nell'ottica di favorire le pari opportunità, è riuscita a creare le condizioni organizzative necessarie per rispondere positivamente, accogliendo la richiesta, in venti casi.

La Società non ha definito obiettivi e target da raggiungere con riferimento agli aspetti di risorse umane.

Performance non finanziaria

Nelle tabelle sottostanti18 sono riportate alcune informazioni numeriche relative alla composizione delle risorse umane del Gruppo.

I dati evidenziati mostrano una riduzione delle unità nel 2020 rispetto al 2019 in conseguenza principalmente della riorganizzazione conseguente all'integrazione delle attività di AS.CA in MARR, del completamento della terziarizzazione delle attività operative all'interno della Filiale MARR Sanremo, dell'affidamento a terzi delle attività precedentemente svolte presso la struttura di Carnemilia.

E' confermato il mantenimento di oltre il 50% dei dipendenti con età anagrafica inferiore ai 50 anni.

Consistenza del personale al 31.12 2020 2019 2018
Suddivisione per genere ed età Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 anni 11 38 49 15 49 64 21 42 63
30 - 50 anni 117 266 383 140 280 420 140 283 423
>= 51 anni 98 240 338 92 247 339 91 251 342
Totale 226 544 770 247 576 823 252 576 828
Consistenza del personale al 31.12 2020 2019 2018
Suddivisione per genere, età e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti
<= 29 anni 0 0 0 0 0 0 0 0 0
30 - 50 anni 0 2 2 0 2 2 0 2 2
>= 51 anni 1 5 6 1 5 6 1 5 6
Totale Dirigenti 1 7 8 1 7 8 1 7 8
Quadri
<= 29 anni 0 0 0 0 0 0 0 0 0
30 - 50 anni 1 7 8 1 11 12 2 10 12
>= 51 anni 4 22 26 4 21 25 3 19 22
Totale Quadri 5 29 34 5 32 37 5 29 34
Impiegati
<= 29 anni 11 28 39 14 30 44 20 22 42
30 - 50 anni 112 191 303 134 194 328 132 194 326
>= 51 anni 86 109 195 80 112 192 78 107 185
Totale Impiegati 209 328 537 228 336 564 230 323 553
Operai
<= 29 anni 0 10 10 1 19 20 1 20 21
30 - 50 anni 4 66 70 5 73 78 6 77 83
>= 51 anni 7 104 111 7 109 116 9 120 129
Totale Operai 11 180 191 13 201 214 16 217 233
Totale 226 544 770 247 576 823 252 576 828

18 Le tabelle "Consistenza del personale" e "Persone in entrata" e "Persone in uscita" riportano i numeri in valore assoluto suddivisi per fascia di età e genere senza indicare le relative percentuali di incidenza sui dipendenti in essere al 31 dicembre 2020.

Persone in entrata 2020 2019 2018
Suddivisione per genere ed età Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 anni 3 14 17 16 53 69 19 34 53
30 - 50 anni 10 35 45 52 73 125 37 58 95
>= 51 anni 6 16 22 12 11 23 13 8 21
Totale 19 65 84 80 137 217 69 100 169
2020 2019 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
5 18 23 15 37 52 10 21 31
15 42 57 58 70 128 26 57 83
10 38 48 23 36 59 17 32 49
30 98 128 96 143 239 53 110 163
8 41 49 15 37 52 12 38 50
0 0 0 0 0 0 0 0 0
1 5 6 15 22 37 2 13 15
21 52 73 66 84 150 39 59 98

La movimentazione esposta nella tabella precedente ha generato il seguente turnover19:

Turnover 2020 2019 2018
% Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Tasso di turnover 11,9% 15,1% 14,2% 26,7% 16,3% 19,4% 16,3% 14,9% 15,3%

Rispetto agli anni precedenti, a causa della necessità di attuare una coerente gestione dei costi operativi rispetto alla situazione di mercato conseguente all'emergenza sanitaria, nel 2020 il tasso di turnover risulta meno influenzato da assunzioni e relative cessazioni di rapporti di lavoro che avvengono nell'anno per far fronte a picchi di attività (in periodi di alta stagionalità) oltre che da assunzioni effettuate per periodi limitati finalizzate a sostituire lavoratori assenti. Nel 2020, come accennato anche sopra, risente prevalentemente della riorganizzazione conseguente all'integrazione delle attività di AS.CA in MARR, del completamento della terziarizzazione delle attività operative all'interno della filiale MARR Sanremo, dell'affidamento a terzi delle attività precedentemente svolte presso la struttura di Carnemilia.

Congedo per maternità/parentale 2020 2019 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Numero di dipendenti che hanno usufruito del diritto al
congedo
2 0 2 3 0 3 2 0 2
Numero di dipendenti rientrati in servizio dopo aver
usufruito del diritto al congedo
2 0 2 1 0 1 1 0 1
Numero di dipendenti in servizio in MARR 12 mesi dopo
il rientro dal diritto al congedo
0 0 0 1 0 1 0 0 0
Tasso di rientro dopo congedo per maternità/parentale 100% n.d. 100% 33% n.d. 33% 50% n.d. 50%
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il
congedo per maternità/parentale
n.d. n.d. n.d. 100% - 100% 0% - 0%

La tabella espone gli andamenti dei congedi, includendo sia il periodo di maternità anticipata, obbligatoria ed il congedo parentale. I dati relativi ai dipendenti che rientrano dal congedo e al numero dei dipendenti in servizio dopo 12 mesi sono indicati nello stesso anno in cui il periodo di congedo ha avuto inizio; si precisa pertanto che nell'anno 2020 sono rientrati in servizio n. 3 dipendenti donna, per una delle quali il periodo di congedo era iniziato nel 2019 (sono pertanto stati aggiornati i dati degli anni precedenti); allo stesso modo sono stati aggiornati i dati degli anni precedenti per tenere in considerazione il numero dei dipendenti ancora in servizio dodici mesi dopo il rientro dal periodo di congedo.

Occorre segnalare che, per quanto riguarda i dipendenti non rientrati dal congedo, si tratta di dipendenti per i quali il periodo di congedo non è ancora terminato mentre, per quelli rientrati, in diversi casi non sono trascorsi

59

19 Si precisa che per il calcolo dell'indice, fra le cessazioni non sono stati considerati né i dipendenti con contratto a tempo determinato riassunti con contratto a tempo Indeterminato né i dipendenti cessati in AS.CA e riassunti di MARR per effetto dell'affitto del ramo d'azienda. Tali dipendenti sono invece conteggiati fra le assunzioni e le uscite nelle rispettive tabelle "Persone in entrata" e "Persone in uscita".

dodici mesi dalla data del rientro al lavoro; il tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo non è pertanto determinabile in maniera completa anche se si segnala che tutti i dipendenti rientrati sono attualmente operativi nel Gruppo.

Anzianità di servizio 2020 2019 2018
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 34,91 17,40 19,59 33,91 16,40 18,59 32,91 15,64 17,8
Quadri 18,67 15,61 16,06 17,67 14,48 14,91 16,67 14,9 15,16
Impiegati 13,11 11,66 12,23 12,11 11,20 11,57 11,8 11,45 11,6
Operai 7,75 14,19 13,82 7,49 13,30 12,95 7,83 13,03 12,67
Composizione per tipo di contratto 2020 2019 2018
Suddivisione per genere Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Tempo Indeterminato 218 515 733 226 536 762 210 505 715
Tempo Determinato 8 29 37 21 40 61 42 71 113
Composizione per tipo di impiego 2020 2019 2018
Suddivisione per genere Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
N° dipendenti full-time 184 534 718 200 567 767 199 570 769
N° dipendenti part-time 42 10 52 47 9 56 53 6 59
Composizione per titolo di studio 2020 2019 2018
Suddivisione per genere Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Laurea 38 73 111 41 76 117 38 71 109
Diploma 163 271 434 161 250 411 169 247 416
Scuola media 19 190 209 22 203 225 23 213 236
Altro 6 10 16 23 47 70 22 45 67
Composizione degli organi di governo 2020 2019 2018
Suddivisione per genere ed età Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 anni 0 0 0 0 0 0 0 0 0
30 - 50 anni 0 0 0 0 1 1 0 1 1
>= 51 anni 3 4 7 3 5 8 3 5 8
Totale componenti degli organi di governo 3 4 7 3 6 9 3 6 9

Si precisa che nel numero dei componenti degli organi di governo sono stati considerati i soli componenti del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo MARR S.p.A.. La carica di Amministratore Unico in As.ca. S.p.A., New Catering S.r.l. e SìFrutta S.r.l. è ricoperta dall'Amministratore Delegato di MARR.

Composizione del personale al 31.12 2020 2019 2018
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 1 7 8 1 7 8 1 7 8
Quadri 5 29 34 5 32 37 5 29 34
Impiegati 209 328 537 228 336 564 230 323 553
Operai 11 180 191 13 201 214 16 217 233
Totale 226 544 770 247 576 823 252 576 828

Si riportano di seguito il rapporto dello stipendio base (da CCNL) e della retribuzione complessiva donna /uomo, con la precisazione che per la categoria dei Dirigenti non sono stati considerati (ai fini del presente calcolo) gli stipendi dei Dirigenti con carica di Amministratore:

Rapporto tra stipendio base donna/uomo 2020 2019 2018
Suddivisione per categoria
Dirigenti 100,0% 100,0% 100,0%
Quadri 100,0% 100,0% 100,0%
Impiegati 93,3% 92,9% 92,5%
Operai 95,8% 95,4% 95,0%
Rapporto tra remunerazione donna/uomo 2020 2019 2018
Suddivisione per categoria
Dirigenti 63,5% 71,5% 81,0%
Quadri 80,9% 83,0% 84,1%
Impiegati 84,3% 83,0% 82,3%
Operai 95,5% 94,6% 95,3%

Come previsto dal CCNL di riferimento, la Società si incontra con le OO.SS., di norma entro il primo quadrimestre dell'anno, per condividere informazioni rilevanti in merito ad eventuali riorganizzazioni, esternalizzazioni, ristrutturazioni, ecc. In caso di trasferimento d'azienda in cui siano occupati più di quindici lavoratori, deve essere fornita comunicazione per iscritto, almeno venticinque giorni prima, alle rappresentanze sindacali.

Con le OO.SS. della provincia di Rimini MARR si è inoltre impegnata, in caso di terziarizzazione di reparti o servizi, a dare informazione ai lavoratori interessati ed ai loro rappresentanti con un preavviso di 30 giorni.

Dipendenti coperti da contratti integrativi
territoriali
2020 2019 2018
% di dipendenti coperti da contratto integrativo 0,00% 2,07% 4,47%

Si riportano di seguito i dettagli relativi alle ore di formazione complessiva (formazione professionale e in materia di SSL) effettuate nel triennio.

Formazione al 31.12 (ore) 2020 2019 2018
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 8 8 16 8 109 117 3 194 197
Quadri 4 4 8 39 260 299 122 734 856
Impiegati 68 112 180 513 1.879 2.392 1.262 2.843 4.105
Operai 46 850 896 45 918 963 111 2.054 2.165
Totale 126 974 1.100 605 3.166 3.771 1.498 5.825 7.323
Ore medie di formazione al 31.12 2020 2019 2018
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 8,0 1,1 2,0 8,0 15,6 14,6 3,0 27,7 24,6
Quadri 0,8 0,1 0,2 7,8 8,1 8,1 24,4 25,3 25,2
Impiegati 0,3 0,3 0,3 2,3 5,6 4,2 5,5 8,8 7,4
Operai 4,2 4,7 4,7 3,5 4,6 4,5 6,9 9,5 9,3
Totale 0,5 1,8 1,4 2,4 5,5 4,6 5,9 10,1 8,8

Nel 2020 le ore di formazione "in presenza" (comunque necessaria per lo svolgimento di parti pratiche previste per molte attività formative) sono diminuite rispetto all'anno precedente in quanto ridotte le attività formative a causa delle limitazioni imposte a tale tipo di formazione dalle misure adottate per il contenimento ed il contrasto della diffusione Covid-19.

61

Formazione professionale al 31.12 (ore) 2020 2019 2018
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 8 8 16 8 109 117 3 194 197
Quadri 0 0 0 29 174 203 99 652 751
Impiegati 8 42 50 195 811 1.006 307 1.183 1.490
Operai 0 0 0 7 109 116 22 511 533
Totale 16 50 66 239 1.203 1.442 431 2.540 2.971

Si specifica inoltre che i dati sopra riportati sono relativi alla formazione effettuata in modo "tradizionale" d'aula. In considerazione delle limitazioni imposte alla formazione d'aula si è dato ulteriore impulso alla formazione con modalità e-learing attivando quarantotto nuove opportunità formative in tema principalmente di prodotto, segmenti di clientela e momenti di consumo (oltre che in tema di D.Lgs. 231/2001) ai quali hanno partecipato più di 500 persone per oltre 800 ore complessive di formazione e finalizzate ad incrementare ulteriormente la conoscenza e specializzazione dell'organizzazione.

Si riportano di seguito i dati relativi agli indici di assenteismo20 nel Gruppo:

Indici di assenteismo 2020 2019 2018
Suddivisione per genere Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Assenze 3,55 2,96 3,13 4,09 2,76 3,15 4,53 3,20 3,58
Malattia 1,96 2,39 2,27 2,22 2,06 2,11 2,16 1,84 1,93

Si precisa che per l'anno 2020 il numero totale delle giornate di assenza21 è stato pari a 5.580 (1.324 per le donne e 4.256 per gli uomini), dato che nel 2020 comprende anche le assenze per quarantena a causa di possibile esposizione al contagio Covid-19; di queste, 205 giornate sono dovute a infortuni sul lavoro.

In aggiunta a quanto sopra si specifica che nel 2020 è stato necessario attivare gli strumenti giuslavoristici resi disponibili dalle autorità per rendere quanto più possibile allineata l'operatività all'effettivo andamento del mercato ed in tal senso sono state fruite un numero di ore di ammortizzatori sociali pari a circa 400.000.

La Società non prevede specifici benefit per la generalità dei lavoratori oltre a quanto previsto dal Welfare Contrattuale definito dal CCNL applicato. In tale ambito l'iscrizione al fondo di assistenza sanitaria integrativa (Fondo Est) è riservato ai dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

All'interno della Società e del Gruppo non si sono verificati casi di incidenti a sfondo discriminatorio.

Supply chain

Rischi ed opportunità

Il Gruppo acquista prodotti da oltre 2.200 fornitori in tutto il mondo, al fine di garantire ai propri clienti un assortimento completo di prodotti alimentari e attrezzature.

La Società ha deciso di intraprendere azioni finalizzate ad un controllo sempre più attento e consapevole del rispetto dei propri principi, oltre che della normativa, anche da parte di tutta la catena di fornitura.

Per tale motivo i fornitori sono sottoposti ad un accurato controllo, per garantire il rispetto delle caratteristiche di sicurezza e di qualità previste per i prodotti, sia quelli a marchio esclusivo proprio sia quelli a marchio di terzi.

MARR è un'azienda leader nella commercializzazione di prodotti ittici freschi e congelati, con canali di approvvigionamento che coinvolgono fornitori operanti in diversi paesi del mondo. Il comparto ittico è soggetto

ore totali di assenza / totale ore lavorabili

20 Tali indici sono calcolati come di seguito:

ore totali di malattia / totale ore lavorabili

Il numero totale assenze è calcolato conteggiando tutte le ore di assenza escluse le ore di ferie e permessi. 21 Si intende l'assenza dal lavoro di un lavoratore per incapacità di qualsiasi tipo, non solamente collegata a malattie o infortuni sul lavoro. Sono esclusi i permessi autorizzati, i congedi per maternità/paternità e i permessi per motivi familiari.

a r al In so leg in So dir so ind da rischi correlati rischio di viola tale contesto ostenibile". Il si gati all'approvv termini di se ostenibile" si p ritti umani de oddisfare i requ dicato anche n a un organismo a pratiche ille azione dei dirit o MARR ha stema di cont vigionamento elezione e co pone come fina lle persone co uisiti di qualità nel paragrafo " o di parte terz egali di pesca ( tti umani e di definito un p trollo adottato dai fornitori c ontrollo dei fo alità la promoz oinvolte nei p , sicurezza ed "Ambiente", il za riconosciuto (pesca illegale, mancato rispe proprio discipl o, su base volo che operano in ornitori, il Sist zione dello sv paesi di origine etichettatura sistema di co o a livello inter , non dichiarat etto delle con linare di gest ontaria, ha la f n questo setto tema di Gest viluppo sosteni e e l'approvvi in conformità ntrollo adottat rnazionale. ta e non regol dizioni di lavor ione per il co finalità di mitig ore. Intervenen ione per il co bile del settor gionamento d alle leggi e re to da MARR h lamentata) e, ro dignitose p ontrollo della gare i rischi dir ndo a livello d ontrollo della re della pesca, di prodotti itti egolamenti app ha ottenuto la in taluni paesi, per le persone. "Filiera ittica retti e indiretti i supply chain, a "Filiera ittica il rispetto de ci in grado d plicabili. Come a certificazione ,.ainai i

L'a pia de inf an attuazione de anificazione co ell'organizzazio formazioni sug nalogamente a i Sistemi di G ontinua e accu one. In termin gli alimenti è lla sicurezza al Gestione per urata delle att i di impatto, gestita second imentare. la Qualità, S tività e il coin con riferimen do specifiche Sicurezza e A nvolgimento d nto al consum regole interne mbiente adot i tutto il pers matore finale, e e coinvolge ttati da MAR sonale che op anche la com diverse Direz RR, richiede la pera all'interno municazione di zioni aziendali,

Co fo pr es int U di fo pr ap on specifico ri ornitori operan resentare un spressamente ternazionali de mani e conven specifici acco ornitori dei req roduzione ubi ppartenenti a e ferimento al c nti in paesi t maggior livell ai propri for estinate a gara nzione ILO "In rdi di fornitura quisiti previsti cati in paesi t enti privati di c comparto ittico terzi, che pos o di rischio p rnitori il rispe antire il rispett nternational La a che prevedo dagli accordi terzi. Tali veri certificazione e o, l'azienda dis ssono risultare per il rispetto etto delle legg to dei diritti um abour Organiz ono il rispetto di fornitura, M ifiche sono ef e sono definite spone di canal e svantaggiati o dei diritti u gi di ciascun mani e del lav zation"). A tal di tali requisit MARR pianifica ffettuate da au e in appositi pi i di approvvigi per le cond umani. In tale paese e la c oro ("Dichiara i fornitori vien ti. Per accerta a visite ispettiv uditor interni ani di controll ionamento che dizioni socio-e contesto, M conformità all azione Univer ne richiesta la are l'osservanza ve presso gli MARR e valu lo. e coinvolgono economiche e ARR richiede e linee guida rsale dei Diritti sottoscrizione a da parte dei stabilimenti di utatori esterni eeaoi,oeaieiiiiiolliie

An Cl ne di be "F nche il Beness lienti/Consum ell'assortimento vista organol enessere anim Farm AnimalW sere Animale r atori verso qu o MARR prod ettico e in te male nel rispet Welfare Counc rappresenta u uesto tema. L dotti di origine rmini di rintra tto delle "Cin il" del 1979. n'area d'intere L'attenzione in e animale sicur acciabilità, real que Libertà" esse per MAR n tal senso è ri dal punto di izzati in filiere elencate nel RR, in linea con volta all'obie vista igienicoproduttive ri 1965 nel Bram n la crescente ettivo di rende -sanitario, gara spettose della mbell Report sensibilità dei ere disponibili ntiti dal punto a dignità e del e riprese dal

M ris be so MARR non gest spettino la no enessere anim ono parte integ tisce direttame ormativa vigen male in aggiunt grante dei req ente nessuna f nte sul benes a agli standard quisiti di fornitu filiera di origin ssere animale d minimi prev ura e sono esp ne animale, tut e implement visti dai requisi pressamente in ttavia si impeg tino progressi ti di legge. I c nseriti nei cont gna affinché i p ivamente crite criteri di Benes tratti stipulati c propri fornitori eri specifici di ssere Animale con i fornitori.

In tale contesto MARR ha definito un disciplinare per il benessere animale da applicare nella catena di approvvigionamento, ottenendo la certificazione per la filiera delle galline ovaiole.

Le politiche praticate da MARR

I fornitori di prodotto facenti parte della catena di approvvigionamento di MARR e i fornitori di servizi sono selezionati, valutati e qualificati secondo modalità e criteri definiti in apposite procedure del Sistema Qualità, in conformità a quanto previsto dalla norma ISO 9001. La Società ha deciso di intraprendere azioni finalizzate ad un sempre migliore controllo del rispetto dei propri principi, oltre che della normativa, anche da parte di tutta la catena di fornitura.

La procedura di "Valutazione e Qualifica Fornitori" del Sistema Qualità MARR prevede la verifica delle certificazioni di sistema e di prodotto possedute dai fornitori, tra le quali è annoverata la certificazione SA 8000 relativa alla sfera della Responsabilità Sociale. La norma SA 8000 integra gli aspetti di tutela dei diritti dei lavoratori, con quelli relativi alla sicurezza sul lavoro e il rispetto dei diritti, con estensione a tutta la catena di fornitura. All'interno degli accordi di fornitura è inoltre richiesta la sottoscrizione di una specifica "Dichiarazione di Impegno per la Responsabilità Sociale" mediante la quale il fornitore garantisce il rispetto di tutti i principi della norma SA8000 ed in particolare:

  • − non utilizzare o dare sostegno all'utilizzo del lavoro infantile;
  • − non ricorrere a, né sostenere, l'utilizzo del lavoro obbligato;
  • − garantire un luogo di lavoro sicuro e salubre, adottare le misure adeguate a prevenire incidenti e danni alla salute minimizzando le cause di pericolo ascrivibili all'ambiente di lavoro e rispettare tutto quanto previsto dalla normativa vigente in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro;
  • − rispettare leggi e regolamenti in materia di libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva;
  • − non attuare o dare sostegno alla discriminazione nell'assunzione, retribuzione, accesso alla formazione, promozione, licenziamento o pensionamento, in base a etnia, ceto, origine nazionale, religione, invalidità, sesso, orientamento sessuale, appartenenza sindacale o affiliazione politica;
  • − non utilizzare o dare sostegno o tollerare l'utilizzo di punizioni corporali, coercizione mentale o fisica, abuso verbale;
  • − conformarsi all'orario di lavoro previsto dalle leggi vigenti e dalla contrattazione collettiva di categoria;
  • − rispettare il CCNL di riferimento anche in relazione al trattamento retributivo riconosciuto.

Le prestazioni dei fornitori sono soggette a valutazione periodica, con la finalità di verificare che siano mantenuti gli standard di qualità e di servizio richiesti. Gli elementi considerati per tale valutazione sono molteplici, tra questi: verifiche dirette sui prodotti acquistati, dati inerenti all'esattezza e alla regolarità delle consegne, segnalazioni di reclami e resi dei Clienti imputabili ai fornitori stessi. Durante il periodo di fornitura, i prodotti acquistati sono verificati al ricevimento merci e nelle fasi di lavorazione e/o stoccaggio presso gli stabilimenti e le piattaforme MARR. I controlli al ricevimento sono effettuati da personale competente e formato sulle istruzioni di prova e sui piani di controllo specifici per l'esecuzione delle verifiche. I controlli principali prevedono:

  • 1) controllo visivo per verificare lo stato di conservazione, di confezionamento del prodotto e le condizioni igieniche dell'automezzo;
  • 2) controllo etichettatura a campione sui prodotti confezionati per verificare la presenza delle informazioni previste per il consumatore;
  • 3) controllo temperatura sui prodotti deperibili, congelati e surgelati; le temperature di riferimento e i limiti di accettabilità sono indicati in apposite istruzioni dell'autocontrollo;
  • 4) controllo conformità all'ordine e regolarità dei documenti di accompagnamento;
  • 5) controlli analitici, microbiologici e chimici sulla base di piani di campionamento specifici per tipologia di prodotto.

Per una valutazione completa dei fornitori è prevista anche l'analisi delle segnalazioni di eventuali reclami e/o resi provenienti dai Clienti, per comprendere le cause delle non conformità riscontrate e individuarne le responsabilità.

I dati relativi ai "Questionari Valutazione Fornitore", le non conformità accertate sulle forniture e le segnalazioni dei Clienti sono utilizzati per la redazione dell' "Elenco Fornitori Qualificati MARR". Tale elenco è aggiornato periodicamente. Nel caso in cui eventuali fornitori ottengano una valutazione non pienamente positiva, MARR richiede loro di attivare provvedimenti e azioni correttive volti a sanare le carenze riscontrate. Nel caso si verifichino durante le forniture criticità gravi, le funzioni preposte effettuano interventi immediati sul fornitore (lettere di richiamo, visite di audit presso gli stabilimenti di produzione, campionamenti e prove analitiche sui

pr as rodotti, fino a ssicurare la con alla sospensio nformità dei p one degli acqu rodotti acquist uisti), con l'o tati. obiettivo di e liminare le pr roblematiche riscontrate e

Pr rocurement et tico e sostenib bile, valorizzazio one dei prodo otti tipici locali

Nell'ambito della propria attività di distribuzione di prodotti alimentari e non food destinati alla ristorazione
extradomestica, MARR ha messo in atto diverse soluzioni al fine di garantire ai propri Clienti una vasta gamma
di prodotti conformi ai criteri ambientali minimi, così come previsto dal DM n. 65 del 10/03/2020 (PAN GPP -
"Criteri ambientali minimi per il servizio di ristorazione collettiva e la fornitura di derrate alimentari"). MARR
dispone di un portafoglio prodotti che comprende oltre 15.000 articoli alimentari tra i quali sono annoverati
prodotti biologici, prodotti IGP e DOP, prodotti agroalimentari tradizionali, da agricoltura biologica, del
commercio equo e solidale nonché prodotti di origine animale provenienti da filiere che limitano l'uso di
antibiotici e promuovono criteri di maggiore benessere animale in allevamento.
Al fine di promuovere la sostenibilità ambientale e sociale, MARR è in grado di fornire, oltre ad una linea
completa di prodotti provenienti da filiere interamente nazionali (Linea Made in Italy) anche prodotti con
caratteristiche di produzione peculiari, quali ad esempio filiera corta e KM 0. Attraverso una adeguata
programmazione, possono essere forniti anche prodotti ortofrutticoli provenienti da agricoltura sociale.
Questi prodotti consentono agli operatori della ristorazione collettiva (mense, scuole, ospedali) di
implementare una politica di Acquisti Verdi (Green Public Procurement) coerentemente al Piano di Azione
Nazionale sul GPP (PAN GPP) e permettono ai professionisti della ristorazione commerciale (ristoranti,
alberghi, villaggi turistici) la promozione di misure di eco ristorazione e di turismo sostenibile.
Categorie di Prodotti Verdi
Prodotti
conformi al GPP
Prodotti che consentono di implementare una politica. di Acquisti Verdi (Green Public
Procurement) coerente al Piano di Azione Nazionale sul GPP (PAN GPP) e che soddisfano
uno o più requisiti di sostenibilità ambientale previsti dal DM 65 del 10/03/2020.
Prodotti DOP Il marchio Denominazione di Origine Protetta, meglio noto con l'acronimo DOP è un
marchio di tutela giuridica della denominazione che viene attribuito dall'Unione Europea a
quei prodotti agricoli ed alimentari le cui fasi del processo produttivo, vengono realizzate in
un'area geografica delimitata e il cui processo produttivo risulta essere conforme ad un
disciplinare di produzione. Tutta la produzione, la trasformazione e l'elaborazione del
prodotto devono avvenire nell'area delimitata. Le caratteristiche dei prodotti DOP sono
dovute essenzialmente o esclusivamente all'ambiente geografico, comprensivo dei fattori
naturali ed umani.
Prodotti IGP Il marchio Identificazione Geografica Protetta, meglio noto con l'acronimo IGP è un marchio
di tutela giuridica che viene attribuito dall'Unione Europea a quei prodotti agricoli ed
alimentari originari di una regione e di un paese le cui qualità, reputazione e caratteristiche si
possono ricondurre all'origine geografica, e di cui almeno una fase della produzione,
trasformazione ed elaborazione avvenga nell'area delimitata.
Categorie di Prodotti Verdi
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biologica è un
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Performance non finanziaria

Vengono indicati di seguito il numero dei fornitori complessivi con cui la Società ha operato negli anni di riferimento, con indicazione di quelli selezionati con criteri sociali e/o ambientali, ossia fornitori che trattano prodotti certificati come da tabella allegata al paragrafo precedente oppure fornitori certificati ISO14001 e/o SA8000:

Fornitori selezionati con criteri sociali/ambientali 2020 2019 2018
Totale fornitori 2.083 2.212 2.211
- di cui selezionati con criteri sociali /ambientali 681 536 357
% sul totale 33% 24% 16%

Fra i fornitori sopra indicati con cui MARR ha lavorato nel 2020, si segnalano n. 2 fornitori attivati nell'anno (rappresentanti l,87% del totale n. 107 nuovi fornitori 2020) aventi caratteristiche rispondenti a criteri ambientali (n. 17 nell'anno 2019).

Si precisa che i dati indicati in tabella sono relativi alla sola MARR S.p.A. in quanto le controllate non hanno un sistema di rendicontazione volto a monitorare tale aspetto; per i prossimi anni il Gruppo si organizzerà per strutturare un sistema di reportistica consolidato.

A sostegno dell'importanza del tessuto socio economico nazionale e del sostegno alle comunità locali ove il Gruppo svolge la propria principale attività (circa il 93% del fatturato del Gruppo è realizzato all'interno del territorio italiano), i dati del 2020 evidenziano un valore degli acquisti22 effettuato dal Gruppo da fornitori locali (Italia) rapportato al totale degli approvvigionamenti pari al 62%, in incremento rispetto il 60% dei due anni precedenti.

Fornitori locali (migliaia di €) 2020 2019 2018
Spesa totale per l'approvvigionamento 830.227 1.341.699 1.325.825
- di cui su fornitori nazionali 517.515 811.339 795.258
% sul totale 62% 60% 60%

22 Il dato della spesa totale per l'approvvigionamento rappresenta il costo dell'acquisto merci senza considerare oneri accessori o altre rettifiche di acquisto e di conseguenza non coincide con il costo per Acquisto merci indicato nelle Note d commento al Bilancio consolidato di MARR.

. 254/
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Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

ai sensi dell'articolo 3, comma 10 del D.Lgs. 254/2016 e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB adottato con Delibera n° 20267 del gennaio 2018

Al Consiglio d'Amministrazione della MARR SpA

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10 del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito il "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario della MARR SpA (di seguito anche la "Società") e sue società controllate (di seguito il "Gruppo MARR" o il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, predisposta ex articolo 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della Relazione sulla gestione e approvata dal Consiglio d'Amministrazione della Società in data 15 marzo 2021 (di seguito "DNF").

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF

Gli Amministratori della MARR SpA sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI - Sustainability Reporting Standards definiti nel 2016 e aggiornati al 2019 (di seguito, "GRI Standards") indicati nel paragrafo "Nota metodologica" della DNF, da essi individuati come standard di rendicontazione con riferimento alla selezione di GRI Standards in essa riportati.

Gli Amministratori sono, altresì, responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili, inoltre, per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1 del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo MARR e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotto.

Gli Amministratori sono, infine, responsabili, per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il Collegio Sindacale della MARR SpA ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance engagements other than audits or reviews of historical financial information" (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board ("IAASB") per gli incarichi di limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significative che potrebbero essere identificate con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della Società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

    1. analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività e alle caratteristiche del Gruppo rendicontate nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito, alla luce di quanto previsto dall'articolo 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
    1. analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
    1. comprensione dei seguenti aspetti:
  • modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'articolo 3 del Decreto;
  • politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'articolo 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
  • principali rischi, generati o subiti, connessi ai temi indicati nell'articolo 3 del Decreto.

Relativamente a tali aspetti, sono stati effettuati, inoltre, i riscontri con le informazioni contenute nella DNF ed effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 4, lettera a);

  1. comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF.

In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione della MARR SpA e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

  • a livello di Capogruppo,
  • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
  • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati;
  • per la società MARR SpA, che abbiamo selezionato sulla base della sua attività e del suo contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato, abbiamo effettuato incontri con i responsabili ed abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo MARR relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards con riferimento alla selezione di GRI Standards in essa riportati.

Bologna, 29 marzo 2021

PricewaterhouseCoopers SpA

Gianni Bendandi Paolo Bersani (Revisore legale) (Procuratore)

GRUPPO MARR

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA

(in migliaia di Euro) Note 31.12.20 31.12.19 *
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali
1 75.517 70.960
Diritto d'uso 2 51.849 45.437
Avviamenti 3 151.068 149.921
Altre immobilizzazioni immateriali 4 2.420 2.386
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 5 1.828 2.452
Partecipazioni in altre imprese 300 304
Crediti finanziari non correnti 6 1.070 490
Strumenti finanziari derivati 7 1.818 3.419
Imposte anticipate 0 0
Altre voci attive non correnti 8 44.894 38.455
Totale Attivo non corrente 330.764 313.824
Attivo corrente
Magazzino 9 134.581 170.395
Crediti finanziari 10 6.420 2.403
di cui verso parti correlate 5.794 90,2% 1.843 76,7%
Strumenti finanziari derivati 7 0 1.247
Crediti commerciali 11 283.150 359.500
di cui verso parti correlate
Crediti tributari
12 6.042
6.277
2,1% 10.907
2.103
3,0%
di cui verso parti correlate 12 12 0,6%
Cassa e disponibilità liquide 13 251.491 192.493
Altre voci attive correnti 14 39.608 50.123
di cui verso parti correlate 484 1,2% 434 0,9%
Totale Attivo corrente 721.527 778.264
Attività non correnti destinate alla vendita 1 2.400 0
TOTALE ATTIVO 1.054.691 1.092.088
PASSIVO
Patrimonio netto
Patrimonio netto di gruppo 15 338.112 339.798
Capitale 33.263 33.263
Riserve 286.510 221.434
Utile a nuovo 18.339 85.101
Totale Patrimonio netto 338.112 339.798
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 16 231.066 166.793
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 17 44.934 38.514
di cui verso parti correlate 3.537 7,9% 499 1,3%
Strumenti finanziari/derivati 18 49 66
Benefici verso dipendenti 19 7.275 8.298
Fondi per rischi ed oneri 20 7.099 6.185
Passività per imposte differite passive 21 1 1.622
Altre voci passive non correnti
Totale Passività non correnti
22 1.868
292.292
1.194
222.672
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 23 167.462 178.802
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 24 8.528 7.911
di cui verso parti correlate 556 6,5% 660 8,3%
Strumenti finanziari/derivati 25 6 72
Debiti tributari correnti 26 1.792 3.742
di cui verso parti correlate 770 43,0% 1.755 46,9%
Passività commerciali correnti
di cui verso parti correlate
27 234.579
9.512
4,1% 324.535
9.867
3,0%
Altre voci passive correnti 28 11.920 14.556
di cui verso parti correlate 258 2,2% 598 4,1%
Totale Passività correnti 424.287 529.618
TOTALE PASSIVO 1.054.691 1.092.088

* I dati al 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ove necessario al fine di mantenere la comparabilità con i dati al 31 dicembre 2020.

72

PROSPETTO CONSOLIDATO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

(in migliaia di Euro) Note 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Ricavi 29 1.048.396 1.651.387
di cui verso parti correlate 36.005 3,4% 64.329 3,9%
Altri ricavi 30 25.281 44.422
di cui verso parti correlate 1.135 4,5% 729 1,6%
Variazione delle rimanenze di merci 9 (36.035) 11.517
Acquisto di merci e materiale di consumo 31 (825.511) (1.345.052)
di cui verso parti correlate (83.985) 10,2% (94.974) 7,1%
Costi del personale 32 (27.826) (38.604)
Ammortamenti e accantonamenti 33 (17.309) (16.068)
Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie 34 (19.270) (13.294)
Altri costi operativi 35 (144.886) (195.748)
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(136) (306)
di cui verso parti correlate (2.921) 2,0% (3.206) 1,6%
Proventi e oneri finanziari 36 (5.298) (5.355)
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(566) (1.111)
di cui verso parti correlate (20) 0,4% (13) 0,2%
Proventi/(perdite) da partecipazioni valutate al patrimonio netto 37 (222) 100,0% (18) 100,0%
Utile / (perdita) prima delle imposte (2.680) 93.187
Imposte 38 267 (26.578)
Utile / (perdita) del periodo (2.413) 66.609
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
Interessi di minoranza
(2.413)
0
66.609
0
(2.413) 66.609
EPS base (euro) 39 (0,04) 1,00
EPS diluito (euro) 39 (0,04) 1,00

74

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro) Note 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Utile / (perdita) del periodo (A) (2.413) 66.609
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi
finanziari (cash flow hedge), al netto dell'effetto fiscale 722 990
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al netto dell'effetto
fiscale 11 (178)
Totale altri utili/(perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) 40 733 812
Utile / (perdita) complessivi (A + B) (1.680) 67.421
Utile / (perdita) complessivi attribuibili a:
Azionisti della controllante (1.680) 67.421
Interessi di minoranza 0 0
(1.680) 67.421

75

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO (nota n. 15)

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BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA CONSOLIDATO (METODO INDIRETTO)

Consolidato
(in migliaia di Euro) Rif. 31.12.20 31.12.19 *
Risultato del Periodo (2.413) 66.609
Rettifiche:
Ammortamenti 33 7.140 7.250
Ammortamenti IFRS 16 33 8.988 8.338
Imposte Differite (Attive) / Passive 38 (2.080) (717)
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 33 19.270 13.294
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela 33 860 486
Svalutazione partecipazioni non consolidate integralmente 34 222 110
(Plus)/minusvalenze da vendita cespiti 30/35 (113) (82)
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi 36 4.547 5.383
di cui verso parti correlate 20 0,4% 14 0,3%
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative 36 (3) 75
Dividendi ricevuti 36 0 (92)
di cui verso parti correlate
Totale
0
38.831
0,0% 34.045 (92) 100,0%
Variazione netta fondo TFR 19 (1.046) (121)
(Incremento) decremento crediti commerciali 11 58.471 (11.178)
di cui verso parti correlate 4.865 8,3% 5.113 -45,7%
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino 9 36.003 (11.517)
Incremento (decremento) debiti commerciali 27 (91.541) 9.118
di cui verso parti correlate (355) 0,4% 1.038 11,4%
(Incremento) decremento altre poste attive 14 4.709 (7.352)
di cui verso parti correlate (50) -1,1% (153) 2,1%
Incremento (decremento) altre poste passive 28 (2.022) 900
di cui verso parti correlate (340) 16,8% 190 21,1%
Variazione netta dei debiti/crediti tributari 12/21/26 (2.730) 28.503
22.454
di cui verso parti correlate
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari
36 (985)
(5.959)
36,1% (6.514) 78,8%
di cui verso parti correlate (46) 0,8% (15) 0,2%
Interessi e altri proventi finanziari incassati 36 1.412 1.131
di cui verso parti correlate 26 1,8% 1 0,1%
Differenze attive di cambio valutative 36 3 (75)
Imposte pagate nell'esercizio 12/26 (2.935) (25.254)
di cui verso parti correlate 0 0,0% (20.602) 81,6%
Cash flow derivante dalla attività operativa 30.783 78.295
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali 4 (461) (691)
(Investimenti) immobilizzazioni materiali 1 (13.203) (9.768)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 1 379 289
(Investimenti) netti delle partecipazioni in altre imprese
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o rami d'azienda (al netto delle
4 0
disponibilità liquide acquisite) (615) (2.407)
Dividendi ricevuti 0 92
di cui verso parti correlate 0 0,0% 92 100,0%
Cash flow derivante dalla attività di investimento (13.896) (12.485)
Distribuzione dei dividendi 0 (51.890)
Altre variazioni incluse quelle di terzi 15 730 807
Effetto netto IFRS16 17/24 (8.363) (7.350)
di cui verso parti correlate 2.934 (35,1%) 1.159 (15,8%)
Variazione netta dei crediti/debiti finanziari per derivati 7/18/25
16/23
2.765 (2.024)
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove erogazioni a medio/lungo termine)
di cui verso parti correlate
22.399
0
0,0% (1.662)
0
0,0%
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 16/23 122.500 89.500
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Rimborso / Estinzione di finanziamenti / Mutui a medio lungo termine 16/23 (93.323) (79.816)
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Variazione nette dei crediti finanziari correnti 10 (4.017) (771)
di cui verso parti correlate (3.951) 98,4% 114 (14,8%)
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti 6 (580) 1.479
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento 42.111 (51.727)
Aumento (diminuzione) del cash flow 58.998 14.083
Disponibilità liquide di inizio periodo 192.493 178.410
251.491 192.493
Disponibilità liquide di fine periodo

* Si segnala che i dati relativi ai flussi dell'anno 2019 sono stati riesposti ove necessario al fine di mantenere la comparabilità con i dati al 31 dicembre 2020.

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 10 delle successive Note di commento.

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Informazioni societarie

Il Gruppo MARR opera interamente nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice.

In particolare la capogruppo MARR S.p.A., con sede in Via Spagna n. 20, Rimini, opera nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

La Capogruppo è controllata dalla società Cremonini S.p.A. i cui dati essenziali sono esposti nel successivo Allegato 7.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2021.

Informazioni per settore di attività

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rammenta che il Gruppo opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica".

Per ciò che concerne gli andamenti nel 2020 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

Struttura e contenuto dei prospetti contabili consolidati

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 così come recepito dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e successive modificazioni, comunicazioni e delibere CONSOB.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

I prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2020 presentano, ai fini comparativi, i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto)

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

L'Allegato 2 riporta il Prospetto della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, il Prospetto dell'Utile/Perdita dell'Esercizio, il Prospetto delle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo, il Prospetto dei Flussi di Cassa e il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto di MARR S.p.A.. Nelle presenti note di commento si omettono i dettagli relativi alla situazione contabile della Capogruppo, in quanto non apportano informazioni aggiuntive rilevanti rispetto a quelli contenuti nel Bilancio Consolidato del Gruppo MARR, come evidenziato nella seguente tabella che illustra l'incidenza della Capogruppo MARR S.p.A. sui dati consolidati del Gruppo.

(in migliaia di Euro) 31.12.20
Consolidato
MARR
31.12.20
MARR
Incidenza %
Ricavi delle vendite e prestazioni 1.048.396 1.023.970 97,7%
Totale attivo 1.054.691 1.047.604 99,3%
Risultato netto di periodo (2.413) (4.100) 169,9%

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

I prospetti e le tabelle contenuti nel presente bilancio consolidato sono esposti in migliaia di Euro.

Continuità aziendale

MARR ha definito un approccio chiaro – riaffermato all'inizio della pandemia e modulato nei continui cambiamenti di contesto avvenuti nel corso dell'ultimo anno - a cui sta dando concreta attuazione nel perseguire i propri orientamenti strategici:

i. rafforzamento della liquidità, MARR a fine 2020 ha superato i 250 milioni liquidità, raddoppiando i livelli di inizio pandemia, grazie anche al supporto dei propri azionisti, la fiducia degli istituti finanziari, un'oculata gestione di tutte le componenti del circolante ed un approccio selettivo agli investimenti, privilegiando quelli orientati alla crescita;

ii. corretta gestione dei costi operativi, conseguita attraverso l'intervento sui costi fissi e l'ottimizzazione della gestione del network logistico e distributivo in modo flessibile nelle varie fasi della pandemia, sempre con l'obiettivo di non far venire meno supporto e servizio al Cliente;

iii. consolidamento della propria posizione di leadership e di relazione con il Mercato garantendo ai propri partner/clienti professionali un elevato standard di servizio, nell'assoluto rispetto delle norme sanitarie su tutta la filiera, in grado di soddisfare e garantire il Consumatore finale. Nell'ottica del servizio al Cliente si rammentano anche le iniziative per la monetizzazione dei contributi governativi (es. gestione del "Bonus vacanze" e del "Bonus affitti"), oltre all'offerta di prodotti del territorio e del Made in Italy che, oltre a valorizzare le eccellenze alimentari italiane, è risultata funzionale all'ottenimento del "Bonus Filiera" da parte dei Clienti. Cliente che rimane al centro delle attenzioni di MARR attraverso un approccio integrato, che si basa su iniziative di "phygital marketing" ovvero un bilanciato connubio tra approccio "fisico" e strumenti "digitali";

iv. individuazione di nuove opportunità di business con particolare riguardo alle forme di servizio (take away, food delivery) e linee di prodotto (es. packaging, igienizzanti, disinfettanti, food ready to eat) che si sono rafforzate nel corso della pandemia;

v. ulteriore rafforzamento della posizione competitiva di MARR conseguente al prevedibile consolidamento del Mercato appena superata l'emergenza pandemica. In tale processo di consolidamento, di cui beneficeranno gli operatori più strutturati, MARR coerentemente con il proprio ruolo di leader andrà a cogliere le opportunità che rafforzano offerta e presenza per elevare ulteriormente il proprio livello di servizio. Sotto questo profilo la recente acquisizione delle attività di lavorazione e commercializzazione di prodotti ittici (freschi in particolare) del Gruppo Verrini, rappresenta una conferma del ruolo di aggregatore di Mercato di MARR. Tale operazione rappresenta una grande opportunità per continuare a rafforzare l'offerta di prodotti ittici freschi, una tipologia di prodotti fidelizzanti che sono alla base della strategia di Specializzazione intrapresa negli anni da MARR. Sempre nella prospettiva della crescita e del rafforzamento sul territorio è prevista, per l'inizio del prossimo trimestre, l'apertura di una nuova filiale a Catania; struttura destinata alla migliore copertura della Sicilia Orientale con conseguente incremento del livello di servizio offerto in un'area a forte vocazione turistica e con importanti prospettive di crescita;

vi. ESG, MARR in qualità di leader di Mercato da sempre pone un'elevata attenzione ed intende implementare sempre di più azioni concrete volte alla Sostenibilità. Ne sono esempio concreto le certificazioni MSC e ASC per la catena di custodia rispettivamente della pesca e dell'acquacoltura sostenibile e a certificazione volontaria del processo di controllo della filiera ittica sostenibile, che recentemente è stata integrata con il rispetto dei criteri per le condizioni di maggior benessere animale nei sistemi di acquacoltura(www.marr.it/sostenibilita/pesca-sostenibile).

Tali orientamenti strategici, oltre ad essere il riferimento per la gestione della pandemia nelle sue varie fasi, lo sono anche per l'attesa ripartenza dei consumi alimentari fuori casa.

In un ambito di normalità, verso il quale è auspicato si potrà tendere dal secondo semestre del 2021, gli italiani ritorneranno a vivere il consumo alimentare fuori casa come un momento fondamentale di socialità e l'Italia tornerà ad essere una delle mete turistiche preferite dagli stranieri con l'Italian Food che sarà nuovamente uno degli elementi di maggiore attrattiva.

Se ne è avuta conferma nella prima parte dello scorso mese di febbraio che, a seguito del momentaneo allentamento delle restrizioni, ha evidenziato un significativo recupero delle attività verso i clienti della Ristorazione, confermando la reattività dei consumi fuori casa già osservata nel terzo trimestre 2020. Tali dinamiche sono la riprova che non appena le condizioni sanitarie lo consentono il consumo alimentare extradomestico ritorna ad essere una voce di spesa importante per gli italiani.

Pur considerando la complessità di un contesto di mercato in rapida evoluzione, la Società considera appropriato e corretto il presupposto della continuità aziendale tenuto conto della sua capacità di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi, sulla base anche della solidità della struttura finanziaria del Gruppo con riferimento alla quale si evidenzia quanto di seguito:

  • la consistente scorta di liquidità disponibile (più di 250 milioni di Euro al 31 dicembre 2020);

  • linee di credito accordate e non utilizzate al 31 dicembre 2020 per un ammontare non inferiore ai 200 milioni di Euro;

  • il supporto delle principali banche, forte della sua posizione di leadership nel settore in cui opera (il sistema bancario ha erogato alla società, nel periodo di lock-down, finanziamenti per oltre 120 milioni di Euro) ed in data 30 dicembre 2020 è stato sottoscritto, con erogazione in data 7 gennaio 2021, un Finanziamento in Pool con BNL e Cassa Depositi e Prestiti. Tale finanziamento è assistito da Garanzia SACE come previsto nel cd. "Decreto Liquidità" del 08/04/2020 n. 23, ammonta ad un importo pari a 80 milioni di Euro e la durata è di 45 mesi (di cui 12 mesi in preammortamento);

  • il supporto delle banche si è concretizzato anche attraverso la sospensione temporanea - "Covenant holiday" - della verifica degli indici finanziari sui contratti che li prevedevano alla data del 30 giugno 2020 ed al 31 dicembre 2020, sospensione concessa da tutti gli istituti bancari che hanno erogato finanziamenti a fronte dei quali è stata riscontrata una situazione di covenant breach;

  • lo stesso accordo di Covenant holiday è stato concretizzato al 30 giugno 2020 ed al 31 dicembre 2020 con gli investitori che hanno sottoscritto il prestito obbligazionario ("USPP") in dollari americani parte del quale, pari a complessivi 8,9 milioni di Euro, è stata rimborsata a scadenza, unitamente alla cedola interessi, nel mese di luglio.

In aggiunta ai fattori sopra considerati, il Gruppo ha preso atto di un impegno da parte delle istituzioni governative a supportare gli operatori e i soggetti maggiormente colpiti dagli effetti del Covid-19 tramite misure di salvaguardia che troveranno attuazione nei prossimi mesi e delle quali il Gruppo intenderà avvalersi, ove possibile.

Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati.

Principi di consolidamento

Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale che consiste nel recepire tutte le poste dell'attivo e del passivo nella loro interezza. I principali criteri di consolidamento adottati per l'applicazione di tale metodo sono di seguito esposti.

  • Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
  • Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell'integrazione globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo (metodo dell'acquisto come definito dal IFRS 3 "Aggregazione di impresa"). L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento"; se negativa, a conto economico.
  • I reciproci rapporti di debito e credito, di costi e ricavi, fra società consolidate e gli effetti di tutte le operazioni di rilevanza significativa intercorse fra le stesse sono eliminati.
  • Le quote di patrimonio netto ed i risultati di periodo dei soci di minoranza sono esposti separatamente nel patrimonio netto e nel conto economico consolidati: tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e delle passività iscritte alla data di acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
  • Successivamente gli utili e le perdite sono attribuiti agli azionisti di minoranza in base alla percentuale da essi detenuta e le perdite sono attribuite alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo.
  • Le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
  • Se la controllante perde il controllo di una controllata, essa:
  • elimina le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata,
  • elimina i valori contabili di qualsiasi quota di minoranza nella ex controllata,
  • elimina le differenze cambio cumulate rilevate nel patrimonio netto,
  • rileva il fair value (valore equo) del corrispettivo ricevuto,

  • rileva il fair value (valore equo) di qualsiasi quota di partecipazione mantenuta nella ex-controllata,

  • rileva ogni utile o perdita nel conto economico,
  • riclassifica la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o ad utili a nuovo, come appropriato.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 include il bilancio della Capogruppo MARR S.p.A. e quello delle società nelle quali essa detiene, direttamente o indirettamente il controllo.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

· il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);

· l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;

· la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • · accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • · diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • · diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo.

L'elenco completo delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2020, con l'indicazione del metodo di consolidamento, è riportato nell'Allegato 1.

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base delle situazioni contabili al 31 dicembre 2020 predisposte dalle società incluse nell'area di consolidamento e rettificate, ove necessario, ai fini di allinearle ai principi contabili e ai criteri di classificazione del gruppo conformi agli IFRS.

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2020 differisce da quella al 31 dicembre 2019 per effetto dell'acquisto effettuato dalla Capogruppo in data 11 marzo 2020 del rimanente 60% delle quote di SìFrutta S.r.l.; l'acquisto effettuato dalle società Sì Frutta S.r.l. e Vitali e Bagnoli Multiservice S.r.l. ad un prezzo complessivo di Euro 0,8 milioni di Euro ha consentito a MARR di acquisire il controllo totalitario della partecipazione.

Criteri di valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio Consolidato del Gruppo MARR al 31 dicembre 2020 sono di seguito riportati:

Immobilizzazioni materiali Le attività materiali sono iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione
comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività
disponibili all'uso. Così come consentito dall'IFRS 1, in sede di transizione ai Principi
Contabili Internazionali, la Società ha proceduto alla valutazione iniziale al fair value di
alcuni terreni e fabbricati di proprietà, e ad utilizzare tale valore come nuovo costo
soggetto ad ammortamento.
Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche. Le
attività materiali sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita
utile intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa. Quando
l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili differenti,
l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da ammortizzare è
rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto di cessione al
termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile. Non sono
oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato,
nonché le attività materiali destinate alla cessione che sono valutate al minore tra il valore
di iscrizione e il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.
I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa

delle attività materiali sono imputati all'attivo patrimoniale qualora rispondenti ai requisiti di capitalizzazione richiesti dallo IAS 16.

La recuperabilità del valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Le aliquote applicate (invariate rispetto l'esercizio precedente) sono le seguenti:

- Fabbricati 2,65% - 4% - 3%
- Impianti e macchinari 7,50%-15%
- Attrezzature industriali e commerciali 15% - 20%
Altri beni:
- Macchine elettroniche di ufficio 20%
- Mobili e dotazioni di ufficio 12%
- Automezzi e mezzi di trasporto interni 20%
- Autovetture 25%
- Altre minori 10%-30% o durata del contratto

Il valore contabile residuo, la vita utile ed i criteri di ammortamento vengono rivisti ad ogni chiusura di esercizio e adeguati prospetticamente se necessario.

Un bene viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi nel conto economico all'atto della suddetta eliminazione.

Avviamento ed altre attività Immateriali Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento quando acquisito a titolo oneroso.

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente iscritte al costo determinato secondo i criteri indicati per le attività materiali, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

L'avviamento e le altre attività immateriali, ove presenti, aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Con riferimento all'avviamento, la verifica è effettuata a livello di gruppi di cash generating unit (CGU), ove per CGU si intende il più piccolo aggregato che genera flussi di cassa indipendenti. Le svalutazioni non sono oggetto di ripristino di valore.

Le altre attività immateriali sono state ammortizzate adottando i seguenti criteri:

  • Diritti di brevetto ind. e utilizz.ne opere dell'ingegno 5 anni

  • Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5 anni / 20 anni

  • Altre 5 anni / durata del contratto

Il periodo di ammortamento ed i criteri di ammortamento delle attività immateriali aventi vita utile definita vengono rivisti almeno ad ogni chiusura di esercizio ed adeguati prospetticamente se necessario.

Diritto d'uso Il Diritto d'uso ("Right of Use") alla commencement date, data alla quale il bene è reso disponibile all'uso, è inizialmente stato valutato al costo e deriva dalla sommatoria delle seguenti componenti:

  • l'ammontare iniziale della "Lease liability";

  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla o prima della data di decorrenza al netto di eventuali incentivi per il leasing ricevuti;

  • i costi diretti iniziali sostenuti dal locatario;

  • la stima di eventuali costi che il locatario prevede di sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni stabilite nel contratto di leasing.

Successivamente alla rilevazione iniziale alla data di transizione, il diritto d'uso è stato ridotto per le quote di ammortamento cumulate, delle eventuali perdite di valore e degli

effetti connessi a eventuali rideterminazioni della "Lease liability".

Le quote di ammortamento sono costanti e seguono la durata del contratto, tenendo conto delle opzioni di rinnovo/termine di cui è altamente probabile l'esercizio.

Solo se il leasing prevede l'esercizio di un'opzione di acquisto ragionevolmente certa il Diritto d'uso è ammortizzato sistematicamente lungo la vita utile dell'asset sottostante.

Per quanto riguarda la passività finanziaria derivante dal nuovo principio si rimanda al successivo paragrafo "Passività Finanziarie".

Inoltre il principio elimina per il locatario la classificazione dei leasing come operativi o finanziari, con limitate eccezioni di applicazione del trattamento contabile (imputazione dei canoni di leasing a conto economico per competenza per i leasing rispondenti ai requisiti per essere considerati come "short-term" o "low-value"). Ai fini della identificazione dei low value assets è stata definita una soglia inferiore ai 5mila USD. Sono stati inoltre esclusi dal computo i leasing di durata inferiore ai 12 mesi.

Le principali fattispecie contrattuali relative ai beni in leasing, collegate a specifiche categorie di asset che interessano la maggior parte delle società del Gruppo, sono principalmente le seguenti:

  • contratti di affitto di immobili;

  • contratti di noleggio autovetture

Partecipazioni in società collegate ed altre imprese Una società collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo

congiunto. Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del Patrimonio Netto e le partecipazioni in altre imprese, sono valutate al fair value, così come indicato nell'Allegato 1 e nelle note che seguono.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento, né ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

La recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in imprese collegate e al punto "perdite di valore delle attività finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in altre imprese.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

  • Rimanenze magazzino Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo FIFO ed il valore di presumibile realizzazione desumibile dall'andamento del mercato.
  • Crediti e altre attività finanziarie I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono generati durante il corso ordinario dell'attività di business del Gruppo e detenuti con l'obiettivo di riscuotere i flussi di cassa contrattuali costituiti da "soli pagamenti di capitale e interessi" secondo quanto previsto dall'IFRS 9. Tali crediti, pertanto, sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo, al netto del fondo svalutazione. I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inclusi

nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente ed iscritti al relativo valore attuale. A ciascuna data di riferimento del bilancio, i crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono analizzate per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione del loro valore (impairment). Nell'effettuare tale analisi in accordo con l'IFRS 9, il Gruppo utilizza un modello di impairment delle attività finanziarie che richiede la rilevazione di accantonamenti per perdite di valore sulla base delle perdite attese. Al fine di effettuare tale analisi, il Gruppo applica un approccio semplificato per stimare le perdite attese su crediti verso clienti su tutto l'arco della durata di tali crediti e tiene in considerazione l'esperienza storicamente maturata dal Gruppo riguardo le perdite su crediti, raggruppati in classi omogenee, e corretta sulla base di fattori prospettici specifici della natura dei crediti della Gruppo e del contesto economico. I crediti verso clienti sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati. Gli indicatori che segnalano l'assenza di aspettative razionali di recupero includono, fra gli altri, l'impossibilità di un creditore di impegnarsi in un piano di recupero con il Gruppo, e l'impossibilità di effettuare pagamenti contrattuali per un periodo significativo di tempo.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo. Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

Perdite di valore delle attività non finanziarie Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, il Gruppo valuta a ogni data di riferimento del bilancio se vi è obiettiva evidenza che un'attività o un gruppo di attività abbia subito una riduzione di valore.

Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita, l'obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata riduzione nel fair value (valore equo) dello strumento al di sotto del suo costo. Il 'Significativo' è valutato rispetto al costo originario dello strumento e il 'prolungato' rispetto al (la durata del) periodo nel quale il fair value è stato al di sotto del costo originario. Laddove vi sia evidenza di riduzione di valore, la perdita cumulativa – misurata come differenza tra il costo di acquisizione e il fair value corrente, dedotta qualsiasi perdita per riduzione di valore su quella attività finanziaria rilevata precedentemente nel conto economico – viene stornata dalle altre componenti del conto economico complessivo e rilevata nel conto economico.

Le perdite per riduzione di valore su strumenti rappresentativi di capitale non possono essere ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli incrementi nel loro fair value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore di un'attività, la sua recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso.

In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che tiene conto, oltre che del rischio implicito nel settore di attività, anche delle valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cd. cash generating unit). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, tranne l'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

L'avviamento è verificato per perdite di valore almeno una volta l'anno (ad ogni data di riferimento del bilancio al 31 dicembre) e, più frequentemente, quando le circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdite di valore.

La perdita di valore sull'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.

Beneficio ai dipendenti Il Trattamento di Fine Rapporto rientra nell'ambito di quelli che lo IAS 19 definisce piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro. Il trattamento contabile previsto per tali forme di remunerazione richiede un calcolo attuariale che consenta di proiettare nel futuro l'ammontare del Trattamento di Fine Rapporto già maturato e di attualizzarlo per tenere conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Nel calcolo attuariale sono considerate alcune variabili quali la permanenza media dei dipendenti, il livello di inflazione e dei tassi di interesse previsti. La valutazione della passività è effettuata da un attuario indipendente. A seguito della modifica dello IAS 19, effettiva per gli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013 e successivi, gli utili e perdite derivanti dal calcolo attuariale per i piani a benefici definiti sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo cui si riferiscono. Questi utili e perdite attuariali sono classificati immediatamente fra gli utili a nuovo e non sono riclassificati nel conto economico nei periodi successivi. Il costo previdenziale relativo a prestazioni di lavoro passate (past service cost) è rilevato alla data più recente tra le seguenti:

  • la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e
  • la data in cui il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione correlati.

Il Gruppo rileva le variazioni dell'obbligazione netta per benefici definiti nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

L'attività o passività relativa ai benefici definiti comprende il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti, dedotto il fair value delle attività a servizio del piano.

Si rammenta infine che, a seguito della riforma nel 2007 della normativa nazionale che lo disciplina, per le Società con più di 50 dipendenti, il TFR maturando dal 1 gennaio 2007 si configura come piano a contribuzione definita, i cui pagamenti sono contabilizzati direttamente a conto economico, come costo, quando rilevati. Il TFR maturato sino al 31.12.2006 rimane un piano a benefici definiti, privo delle contribuzioni future. Pertanto, la sua valutazione è effettuata dagli attuari indipendenti sulla base della sola vita media lavorativa residua attesa dei dipendenti, senza più considerare la remunerazione da loro percepita nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 subisce quindi una variazione di calcolo per effetto del venir meno delle

ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è attuarialmente valutata al 1 gennaio 2007 senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione) in applicazione del paragrafo 67 (b) dello IAS 19. Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi (oneri) finanziari". Il fondo indennità suppletiva di clientela, così come gli altri fondi per rischi ed oneri, è stato accantonato in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.

Passività finanziarie Le passività finanziarie sono inizialmente valutate al loro valore equo pari al corrispettivo ricevuto alla data cui si aggiungono, nel caso di debiti e finanziamenti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. Successivamente le passività finanziarie non derivate vengono misurate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti e strumenti finanziari derivati.

Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dell'IFRS 9 sono classificate come debiti e finanziamenti, o come derivati designati come strumenti di copertura, a seconda dei casi. Il Gruppo determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.

Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione e onorari o costi che sono parte integrale del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

La passività finanziaria per locazioni (IFRS16) è inizialmente rilevata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora effettuati alla commencement date, che comprendono:

  • i pagamenti fissi che saranno corrisposti con ragionevole certezza, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;

  • i pagamenti variabili dovuti che dipendono da un indice o un tasso (i pagamenti variabili quali i canoni basati sull'utilizzo del bene locato, non sono inclusi nella "Lease liability", ma rilevati a conto economico come costi operativi lungo la durata del contratto di leasing);

  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla;

  • i pagamenti di penalità per la risoluzione del leasing, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitare tale opzione.

Il valore attuale dei suddetti pagamenti è stato calcolato adottando un tasso di sconto pari al tasso di finanziamento incrementale del locatario.

Il tasso di finanziamento incrementale del locatario è definito tenendo conto della periodicità e della durata dei pagamenti previsti dal contratto di leasing, della valuta nella quale sono denominati e delle caratteristiche dell'ambiente economico del locatario ('IBR'). In particolare, l'IBR è determinato sulla base del Risk Free Rate da input di Bloomberg sulla base dello swap Euro, riflettendo considerazioni o aggiustamenti relativi allo specifico contesto nazionale dove opera il Gruppo ove rilevante. Il tasso definito è coerente con la vita media residua dei contratti.

Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività finanziaria è valutata al costo ammortizzato (ovvero aumentando il suo valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività e diminuendolo per tener conto dei pagamenti effettuati) utilizzando il tasso di interesse effettivo ed è rideterminata, in contropartita al valore di iscrizione del Diritto d'uso correlato, per tenere conto di eventuali modifiche del leasing a seguito di rinegoziazioni contrattuali, variazioni di indici o tassi, modifiche relative all'esercizio delle opzioni contrattualmente previste di rinnovo, recesso anticipato o acquisto del bene locato.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come passività finanziarie quando il fair value è negativo. Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

Imposte sul reddito Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigente o sostanzialmente approvata alla data di chiusura del periodo, tenuto conto dell'adesione di alcune società del Gruppo al consolidato fiscale.

Qualora vi sia incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito, il Gruppo deve riportare l'effetto dell'incertezza per caiscun trattamento fiscale incerto avvalendosi di uno dei seguenti metodi: a) il metodo dell'importo più probabile; oppure b) il metodo del valore atteso, ossia la somma dei diversi importi di una gamma di risulati possibili, ponderati per la probabilità che si verifichino.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

le imposte differite passive che derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di

un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;

il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

In aggiunta sono rilevate anche sui dividendi che le controllate hanno deliberato di distribuire.

Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta anticipate collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile. Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate sulla base delle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Criteri di conversione delle poste in valuta Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data di bilancio. Le differenze sono rilevate nel conto economico.

Aggregazione di imprese

Le aggregazioni di imprese, avvenute prima del 1 gennaio 2010, venivano contabilizzate mediante l'applicazione del cosiddetto purchase method (metodo dell'acquisto così come definito dallo IFRS 3 "Aggregazioni d'impresa"). Il purchase method impone, dopo aver identificato l'acquirente nell'ambito della business combination e avere determinato il costo dell'acquisizione, di valutare al fair value tutte le attività e le passività (incluse le cosiddette contingent liabilities) acquisite. A tale scopo l'azienda è chiamata a valutare in maniera specifica le eventuali attività immateriali acquisite. L'eventuale avviamento è determinato solo in via residuale come differenza tra il costo della business combination (inclusivo degli oneri accessori e delle eventuali contingent considerations) e la quota di propria pertinenza nella differenza tra le attività e le passività acquisite valutate al fair value.

Le aggregazioni aziendali avvenute dopo il 1 gennaio 2010, sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (IFRS 3R). Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita deve essere valutata al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, il fair value della partecipazione

precedentemente detenuta viene ricalcolato al fair value alla data di acquisizione rilevando nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.

Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività finanziaria, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se non rientra nell'ambito di applicazione dello IAS 39, sarà contabilizzato in base allo IAS 37 o l'IFRS più appropriato.

Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.

L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo è inferiore al fair value delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale deve, dalla data di acquisizione, essere allocato a ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Riconoscimento dei ricavi e dei costi I ricavi per la vendita di prodotti e servizi sono riconosciuti nel momento in cui si verifica il trasferimento del controllo dei beni e servizi promessi alla clientela. Il controllo dei beni da parte del cliente normalmente si identifica con la consegna dei beni eccetto casi specifici che prevedono altri termini di resa.

I ricavi per servizi sono rilevati sulla base di quanto previsto contrattualmente e sostanzialmente quando l'obbligazione di fare è compiuta.

I ricavi sono presentati al netto di sconti, abbuoni, resi e premi di fine anno.

I ricavi di natura finanziaria vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del periodo e sono presentati al netto di sconti, abbuoni, resi e premi di fine anno.

Trattamento contabile delle attività/strumenti finanziari Il gruppo utilizza strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio su acquisti e su finanziamenti in valuta diversa da quella funzionale, nonché l'esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse su alcuni finanziamenti a tasso variabile.

Questi strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui sono stipulati; successivamente tale fair value viene periodicamente rimisurato; sono contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando è negativo.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value degli strumenti finanziari derivati utilizzati è determinato con riferimento al valore di mercato qualora sia possibile individuare un mercato attivo degli stessi. Se, invece, il valore di mercato di uno strumento finanziario non è facilmente individuabile, ma può essere individuato per i suoi componenti o per uno strumento analogo, il valore di mercato viene determinato mediante la valutazione dei singoli componenti dello strumento o dello strumento analogo. Inoltre, per gli strumenti per i quali non è possibile individuare facilmente un mercato attivo, la valutazione è determinata ricorrendo al valore che risulta da modelli e tecniche di valutazione generalmente accettati, che assicurano una ragionevole approssimazione al valore di mercato. Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività

identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Quando i derivati coprono il rischio di fair value la variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli oneri finanziari. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli oneri finanziari. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico nell'esercizio.

Azioni proprie Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi delle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

La preparazione del bilancio del Gruppo richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, nonché l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Stime adottate al fine della valutazione delle perdite di valore delle attività non finanziarie

Ai fini della verifica di un'eventuale perdita di valore dell'avviamento iscritto in bilancio la Società ha adottato la metodologia già descritta al paragrafo "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Il test di impairment è effettuato confrontando il valore contabile con il valore recuperabile di ogni gruppo di CGU. Il valore recuperabile di un gruppo di CGU è determinato con riferimento al maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nel determinare il valore d'uso, i flussi di cassa futuri sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro ed i rischi specifici del gruppo di CGU. Le stime e le assunzioni riflettono lo stato delle conoscenze della Società circa gli sviluppi dei business e tengono conto di previsioni prudenti sui futuri sviluppi del mercato in cui opera la Società e il Gruppo. Già nel primo semestre dell'anno, a fronte delle significative ripercussioni dell'emergenza sanitaria Covid-19 sull'operatività del Gruppo, sono stati individuati indicatori di perdita di valore per tali attività e pertanto la Direzione ha eseguito un esercizio di impairment testing già alla data del 30 giugno 2020; il test è stato ripetuto alla data del 31 dicembre 2020 e i risultati sono commentati in nota.

Considerata l'incertezza della stima un eventuale peggioramento del contesto economico che non sia già stato considerato nelle ipotesi della Società, potrebbe evidenziare delle performance divergenti rispetto alle aspettative.

  • Expected credit losses (svalutazione dei crediti): alta l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali attuando modalità calibrate alle situazioni ed esigenze di ciascun territorio e segmento di Mercato; l'obiettivo rimane quello di salvaguardare il patrimonio aziendale mantenendo una vicinanza al cliente che permette una tempestiva gestione del credito e il rafforzamento del rapporto con il cliente medesimo. Alla luce di ciò il Management ha effettuato una stima prudenziale delle Expected credit losses, che potrà essere confermata nei prossimi mesi sulla base delle attività di incasso ad oggi intraprese e che ha avuto come risultato un prudenziale incremento dell'accantonamento a fondo svalutazione crediti rispetto al precedente esercizio.
  • Piani economico finanziari: la Società ha rivisto le previsioni economiche e finanziarie e delle performance formalizzate nel Budget 2021, aggiornandole a seguito dell'evento Covid-19. Allo stesso modo ha fatto previsioni riflesse nei flussi finanziari alla base dell'impairment test relativamente al prossimo triennio. Tali previsioni potranno essere ulteriormente influenzate nei prossimi mesi, dagli sviluppi legati alla pandemia e alle misure di contenimento che verranno adottate nonché all'andamento dei prossimi flussi turistici e dalla futura di ripresa dei consumi del mercato.
  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione dei piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro:
  • Il tasso di inflazione previsto è pari a 0,8%;
  • Il tasso di attualizzazioneV utilizzato è pari a -0,02%;
  • Il tasso annuo di incremento del TFR è previsto pari a 2,1%;
  • E' previsto un turn-over dei dipendenti pari al 6,5%
  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione del fondo indennità suppletiva di clientela:
  • Il tasso di turn-over volontario previsto è pari al 13% per MARR S.p.A. e al 5% per New Catering S.r.l.;
  • Il tasso di turn-over societario previsto è pari al 2% per MARR S.p.A. e al 7% per New Catering S.r.l.;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a -0,08%VI.
  • Stime adottate nella determinazione delle imposte differite Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.
  • Altre

Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino e la determinazione degli ammortamenti.

Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2020

I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione dei prospetti contabili consolidati per il bilancio al 31 dicembre 2020 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2019, ad eccezione dei nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2020 di seguito esposti.

  • Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8. Tali modifiche, pubblicate dallo IASB in data 31 ottobre 2018, prevedono una diversa definizione di "material", ovvero: "Information is material if omitting, misstating or obscuring it could reasonably be expected to influence decisions that the primary users of general purpose financial statements make on the basis of those financial statements, which provide financial information about a specific reporting entity". L'emendamento introduce il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

V Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA (duration "5-7 anni").

VI Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA (duration "10 +").

  • Modifiche al Conceptual Framework for Financial Reporting, pubblicate dallo IASB in data 29 marzo 2018. Il documento definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano: i) un nuovo capitolo in tema di valutazione; ii) migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività; iii) chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
  • Modifiche all'IFRS 3 "Business Combination". Tali modifiche, emesse dallo IASB in data 22 ottobre 2018, sono volte a risolvere le difficoltà che sorgono quando un'entità determina se ha acquisito un'impresa o un gruppo di attività. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output. L'emendamento ha inoltre introdotto un "concentration test", opzionale, che permette di escludere la presenza di un business se il prezzo corrisposto è sostanzialmente riferibile ad una singola attività o gruppo di attività. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
  • "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)", pubblicato in data 28 maggio 2020. Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. L'applicazione di tale emendamento ha comportato impatti non significativi sul risultato economico del Gruppo; gli effetti sono indicati nei successivi paragrafi delle presenti note.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del presente bilancio, erano già stati emessi ma non ancora in vigore.

Tali principi saranno applicabili dai successivi esercizi e, da un primo esame, il Gruppo ritiene che non avranno impatti significativi sulla propria situazione patrimoniale, finanziaria ed economica consolidata.

  • Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7 (Interest Rate Benchmark Reform). Tali modifiche si focalizzano sulla contabilizzazione delle operazioni di copertura al fine di chiarire i potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla "Interest Rate Benchmark Reform". Inoltre tali modifiche richiedono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito alle loro relazioni di copertura che sono direttamente interessate da tali incertezze.

Di seguito si elencano i Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni pubblicati dallo IASB ma che non hanno ancora concluso il relativo processo di endorsement.

  • "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023.

  • In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti, tutti applicabili dal 1° gennaio 2022:

  • Amendments to IFRS 3 "Business Combinations", pubblicato in data 14 maggio 2020: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.
  • Amendments to IAS 16 "Property, Plant and Equipment": le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
  • Amendments to IAS 37 "Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets": l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi

  • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS1 "First-time Adoption of International Financial Reporting Standards", all'IFRS 9 "Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases".

Politica di gestione del capitale

Con riguardo alla gestione del capitale, per il Gruppo è prioritario mantenere un appropriato livello di mezzi propri in rapporto al debito (rapporto "Net debt/Equity" o "gearing"), in modo da garantire una solidità patrimoniale che sia adeguata alla gestione dei flussi finanziari.

Tenuto conto che, per le caratteristiche del business gestito dalla Società, il fabbisogno finanziario si identifica con l'esposizione in termini di capitale circolante netto commerciale, il principale indicatore per la gestione dei flussi di cassa è sinteticamente rappresentato dall'andamento del rapporto tra capitale circolante netto commerciale e ricavi ("Trade NWC on Total revenues").

La Società, inoltre, sempre in rapporto al fattore stagionalità che ne caratterizza il business, monitora l'andamento delle singole componenti del capitale circolante netto commerciale (crediti e debiti commerciali e rimanenze) sia in valore assoluto che in termini di giorni di esposizione.

La gestione del capitale viene poi misurata anche con il ricorso ai principali indicatori della prassi finanziaria, quali: ROS, ROCE, ROE, Net debt/Equity e Net debt/EBITDA.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposto il Gruppo nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa (l'Euro). Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio del Gruppo consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione. Oltre ai rapporti commerciali si rammenta che nel 2013 la Capogruppo ha stipulato un private placement obbligazionario in dollari USA; a fronte di tale operazione la Società ha stipulato contratti di cross currency swap specificatamente destinati a coprire i flussi finanziari derivanti dal pagamento delle cedole e dal rimborso del capitale a scadenza.

Al 31 dicembre 2020, un apprezzamento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un minore utile prima delle imposte di 495 migliaia di Euro (-110 migliaia di Euro nel 2019), riconducibile agli utili (perdite) di cambio su debiti, crediti commerciali e disponibilità liquide denominati in valuta estera, principalmente dollari (a causa della variazione nel valore equo delle attività e passività correnti).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione al rialzo di circa 948 migliaia di Euro (+1.273 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge (dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere).

Per contro, alla stessa data, un indebolimento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un maggiore utile prima delle imposte di 547 migliaia di Euro (+122 migliaia di Euro nel 2019).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione in diminuzione di 1.048 migliaia di Euro (-1.171 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Capogruppo ha storicamente stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti. I finanziamenti a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di cambiamento del fair value dei finanziamenti stessi.

Nel 2020, una ipotetica variazione in aumento o diminuzione del 10% del tasso di interesse, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto rispettivamente un maggiore o minore onere ante imposte (e quindi una corrispondente variazione del patrimonio netto) di circa 156 migliaia di Euro su base annua (132 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019).

Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: il Gruppo effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica del Gruppo che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

La qualità creditizia delle attività finanziarie non scadute e che non hanno subito perdite di valore può essere valutata facendo riferimento alla procedura interna di gestione del credito.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente in una fase preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati e delle informazioni sui nuovi clienti ed una fase successiva all'attivazione, in cui viene riconosciuto un fido e viene supervisionata l'evoluzione della posizione creditizia.

La fase preliminare si sostanzia nel reperire i dati amministrativi/fiscali essenziali per poter permettere una valutazione completa e corretta dei rischi che il nuovo cliente comporta. L'attivazione del cliente è subordinata alla completezza dei dati sovra citati e all'approvazione, dopo eventuali approfondimenti, da parte dell'Ufficio Clienti.

Ad ogni nuovo cliente è riconosciuto un fido: la concessione è vincolata ad ulteriori informazioni integrative (anni di attività, condizioni di pagamento, nomea del cliente) indispensabili per procedere ad una valutazione del livello di solvibilità. Una volta predisposto il quadro di insieme, la documentazione sul potenziale cliente viene sottoposta all'approvazione dei vari enti aziendali.

Nel 2020 l'emergenza sanitaria che ha impattato il nostro paese dal mese di marzo e ad oggi ancora in corso nonché i conseguenti provvedimenti restrittivi attualmente in vigore hanno comportato il blocco delle attività della maggior parte dei nostri clienti con una conseguente drastica riduzione dei volumi ed una restrizione della liquidità del mercato della ristorazione. E' di tutta evidenza che in tale contesto una mirata ed adeguata gestione del Credito diventa una priorità fondamentale che deve essere indirizzata alla riduzione del rischio di credito al fine di poter creare poi le condizioni per poter servire e sviluppare il nostro Cliente indirizzando al meglio le nostre attività commerciali. In questo contesto le competenze, la conoscenza del mercato e del territorio da parte dei nostri Tecnici Commerciali e del Management di Vendita rappresenta un valore fondamentale nella gestione e valutazione del Credito.

A tal fine sono state date a tutte le unità operative di MARR apposite Linea Guida per la Gestione del Credito con l'obiettivo in particolare di:

  • rivedere le condizioni di pagamento in essere;
  • privilegiare lo sviluppo commerciale sui clienti attualmente serviti e di cui si conosce già l'affidabilità del credito e la potenzialità commerciale;
  • porre molta attenzione all'attivazione di nuovi clienti concedendo condizioni di pagamento "corte" ed in ogni caso all'interno di quanto previsto dall'art.62;
  • gestire le richieste di dilazione dell'esposizione pregressa con piani di rientri mensili (riscadenzando sulla base della dilazione lo scaduto alla data di riferimento) e riducendo le condizioni di pagamento per le forniture correnti;
  • privilegiare ed incentivare le modalità di pagamento elettronico.

A corollario di tutto ciò è stata avviata una attività di attribuzione di un "rating interno" sulla base di specifici criteri che tengano conto dell'Affidabilità del Credito e della Potenzialità commerciale del Cliente.

La Procedura del Credito e Linee Guide della Gestione del Credito permettono di definire quelle regole e quei meccanismi operativi che garantiscono di generare un flusso di pagamenti tali da garantire al Gruppo la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto.

Alla data di riferimento del bilancio, l'esposizione massima al rischio di credito è uguale al valore di ciascuna categoria dei creditiVII di seguito indicati:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Crediti commerciali 283.150 359.500
Altre voci attive non correnti 44.894 38.455
Altre voci attive correnti 39.608 50.123
Totale 367.652 448.078

Per quanto riguarda il commento alle categorie si rimanda alla nota 8 per le "Altre voci attive non correnti", alla nota 11 per i "Crediti commerciali" e alla nota 14 "Altre voci attive correnti".

Il fair value delle categorie sopra esposte non viene indicato in quanto il valore contabile ne rappresenta un'approssimazione ragionevole. Il valore dei Crediti commerciali, delle Altre voci attive non correnti e delle Altre voci attive correnti sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 3", ovvero quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2020, i crediti commerciali scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 103.134 migliaia di Euro (141.260 migliaia di Euro nel 2019). La composizione per scadenza è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.20 31.12.19
Scadenza:
Fino a 30 giorni 22.708 41.250
31 - 60 giorni 21.809 23.415
61 - 90 giorni 15.245 21.089
Superiore a 90 giorni 85.965 94.250
Totale fasce di scaduto 145.727 180.004
- Fondo svalutazione crediti (42.593) (38.744)
Totale crediti commerciali scaduti 103.134 141.260

Al 31 dicembre 2020 i crediti commerciali in contenzioso (classificati tutti nella categoria dello scaduto "superiore a 90 giorni") che avevano subito una perdita di valore con relativa svalutazione ammontavano a 32.835 migliaia di Euro (34.883 migliaia di Euro nel 2019). Tali crediti sono principalmente correlati a clienti in difficoltà economiche, la quota di tali crediti che non è recuperabile è specificatamente coperta dal fondo svalutazione crediti, che ammonta a complessivi 42.593 migliaia di Euro (38.744 migliaia di Euro nel 2019).

Rischio di liquidità

Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa. Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità, principalmente mediante il monitoraggio costante della tesoreria centralizzata dei flussi di incasso e pagamento di tutte le società. Questo consente in particolare di monitorare i flussi di risorse generate ed assorbite dalla normale attività operativa.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

VII Si precisa che il dato al 31 dicembre 2019 è stato riesposto al fine di mantenere la comparabilità con quello al 31 dicembre 2020.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie e le passività finanziarie derivate sulla base della scadenza contrattuale alla data del bilancio. Si fa presente che gli importi indicati non riflettono i valori contabili in quanto considerano i flussi finanziari futuri previsti. Vista l'elevata volatilità dei tassi di riferimento i flussi finanziari dei finanziamenti a tasso variabile, sono stati stimati in coerenza con quanto fatto gli anni precedenti utilizzando un tasso determinato dall'IRS a cinque anni maggiorato dallo spread medio applicato ai nostri finanziamenti a medio-lungo termine.

(in migliaia di Euro)
Inferiore a 1
anno
Da 1 a 2
anni
Da 2 a 5
anni
Oltre
5 anni
Al 31 dicembre 2020
Finanziamenti
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16)
169.779
9.948
96.520
9.444
137.310
18.234
844
23.653
Strumenti finanziari derivati 6 0 49 0
Debiti Commerciali 234.579
414.312
0
105.964
0
155.593
0
24.497
Al 31 dicembre 2019
Finanziamenti 175.878 76.082 95.674 0
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) 9.127 8.515 16.834 17.746
Strumenti finanziari derivati
Debiti Commerciali
72
324.535
0
0
66
0
0
0
509.612 84.597 112.574 17.746

Per la variazione della quota a lungo termine si faccia riferimento a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori e nei successivi paragraf1 16 "Debiti finanziari non correnti" e 17 "Debiti finanziari per locazioni (IFRS16)".

Classi di strumenti finanziari

I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2020
Attività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 1.818 0 1.818
Crediti finanziari non correnti 1.070 0 0 1.070
Altre voci attive non correnti 44.894 0 0 44.894
Crediti finanziari correnti 6.420 0 0 6.420
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0 0
Crediti commerciali correnti 283.150 0 0 283.150
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 251.491 0 0 251.491
Altre voci attive correnti 39.608 0 0 39.608
Totale 626.633 1.818 0 628.451
Passività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Debiti finanziari non correnti 231.066 0 0 231.066
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 44.934 0 0 44.934
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 49 0 49
Debiti finanziari correnti 167.462 0 0 167.462
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 8.528 0 0 8.528
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 6 0 6
Totale 451.990 55 0 452.045
(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2019 *
Attività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 3.419 0 3.419
Crediti finanziari non correnti 490 0 0 490
Altre voci attive non correnti 38.455 0 0 38.455
Crediti finanziari correnti 2.403 0 0 2.403
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 1.247 0 1.247
Crediti commerciali correnti 359.500 0 0 359.500
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 192.493 0 0 192.493
Altre voci attive correnti 50.123 0 0 50.123
Totale 643.464 4.666 0 648.130
Passività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Debiti finanziari non correnti 166.793 0 0 166.793
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 38.514 0 0 38.514
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 66 0 66
Debiti finanziari correnti 178.802 0 0 178.802
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 7.911 0 0 7.911
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 72 0 72
Totale 392.020 138 0 392.158

* I dati al 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ove necessario al fine di mantenere la comparabilità con i dati al 31 dicembre 2020.

In conformità con quanto richiesto dall'IFRS 13 indichiamo che gli strumenti finanziari derivati, costituiti da contratti di copertura su cambi e su interessi, sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono dati di mercato direttamente osservabili (mercato dei cambi e dei tassi).VIII Allo stesso modo, per quanto riguarda i debiti finanziari non correnti, la cui esposizione al fair value è indicata al paragrafo 16 della presenti note di commento, sono anch'essi classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che ne influenzano il fair value sono dati di mercato direttamente osservabili.

Per quanto riguarda le Altre voci attive non correnti e correnti, si rimanda a quanto indicato nei paragrafi 8 e 14 delle presenti note di commento.

VIII Il gruppo identifica quali attività/passività finanziarie di "Livello 1" quelle in cui gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono rappresentati da prezzi quotati in un mercato attivo per attività o passività simili e quali attività/passività finanziarie di "Livello 3" quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Commento alle principali voci dello stato patrimoniale consolidato

ATTIVO

Attivo non corrente

1. Immobilizzazioni materiali e Attività destinate alla vendita

La movimentazione di tale voce nell'anno 2020 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti
per dismissioni
amm.nti /
svalutazioni
saldo al
31.12.18
Terreni e fabbricati 51.558 359 (99) (2.372) 53.670
Migliorie su fabbricati in locazione 2.161 2.238 0 (77) 0
Impianti e macchinari 6.770 2.094 0 (2.565) 7.241
Attrezzature industriali e commerciali 1.656 403 (7) (358) 1.618
Altri beni 2.945 1.306 (101) (1.478) 3.218
Immobilizzazioni in corso e acconti 5.870 3.449 0 0 2.421
Totale Imm.materiali 70.960 9.849 (207) (6.850) 68.168
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti
per dismissioni
amm.nti /
svalutazioni
var. area cons. saldo al
31.12.19
Terreni e fabbricati 46.612 (2.210) (75) (2.661) 0 51.558
Migliorie su fabbricati in locazione 2.494 642 0 (309) 0 2.161
Impianti e macchinari 6.450 1.787 (10) (2.144) 47 6.770
Attrezzature industriali e commerciali 1.551 277 (23) (359) 0 1.656
Altri beni 2.748 1.036 (158) (1.245) 170 2.945
Immobilizzazioni in corso e acconti 15.662 9.792 0 0 0 5.870
Totale Imm.materiali 75.517 11.324 (266) (6.718) 217 70.960
Terreni e fabbricati 2.400 2.400 0 0 0 0
Totale Attività destinate alla vendita 2.400 2.400 0 0 0 0
Totale 77.917 13.724 (266) (6.718) 217 70.960

La movimentazione esposta nella colonna "variazione area di consolidamento" espone il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali acquisite con il controllo e successivo consolidamento della controllata SìFrutta S.r.l..

La colonna "acquisti/altri mov.nti" evidenzia, alla voce "immobilizzazioni in corso e acconti", investimenti pari a 9.600 migliaia di euro relativi ai lavori di costruzione della nuova sede direzionale nel Comune di Santarcangelo di Romagna. A tale proposito si evidenzia che la nuova sede è entrata in funzione, con il progressivo trasferimento delle varie funzioni a partire dal mese di febbraio 2021.

Inoltre, a seguito degli accordi di cessione del fabbricato sito in Santarcangelo di R., Via dell'Acero 1/A e della relativa area sottostante, il valore complessivo dello stesso è stato classificato fra le "Attività destinate alla vendita" per un importo di 2.400 migliaia di Euro, pari al prezzo di vendita definito. Tali cespiti al 31 dicembre 2019 erano correttamente classificati alla voce "Terreni e fabbricati" delle immobilizzazioni materiali per Euro 2.527 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda gli investimenti evidenziati alle altre voci si fa presente che questi fanno parte dei lavori di ampliamento e rimodernamento delle filali. In particolare si evidenziano gli investimenti presso il deposito di Ischia della filiale MARR Napoli (508 migliaia di Euro) e quelli della filiale MARR Scapa (principalmente alla voce "impianti e macchinari") nelle sedi di Marzano e Pomezia (692 migliaia di Euro).

Per quanto riguarda gli incrementi alla voce "Altri beni", questi si riferiscono principalmente all'acquisto di macchine elettroniche d'ufficio (per 682 migliaia di Euro) e di automezzi industriali, autovetture nonché mezzi di trasporto interno (per complessivi 219 migliaia di Euro).

I decrementi si riferiscono principalmente alla cessione di macchine elettroniche ed automezzi.

Come indicato successivamente, a commento della voce debiti finanziari, nei primi mesi del 2020 a seguito dell'estinzione a scadenza del mutuo con Banca Intesa San Paolo da parte della Capogruppo è stata cancellata la garanzia ipotecaria pari a 10.000 migliaia di Euro in essere sull'immobile di proprietà della Capogruppo sito in Bottegone (PT) - Via Francesco Toni 285/297. Alla data del 31 dicembre 2020 non vi sono pertanto garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili del Gruppo.

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni materiali e alle attività destinate alla vendita si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 5.

Si rimanda all'Allegato 11 per il dettaglio dei Terreni e Fabbricati di proprietà del Gruppo alla data del 31 dicembre 2020.

2. Diritto d'uso

Tale voce rappresenta il valore attualizzato dei canoni di locazione futuri relativi ai contratti di leasing operativo con durata pluriennale in essere alla data del 31 dicembre 2020, come previsto dal nuovo IFRS16 in vigore dal 1° gennaio 2019.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
incrementi decr.nti netti amm.nti variazione
ingresso
saldo al
31.12.18
Terreni e fabbricati - Diritto d'uso
Altri beni - Diritto d'uso
45.359
78
573
29
(6.526)
0
(8.289)
(49)
59.601
98
0
0
Totale Diritti d'uso 45.437 602 (6.526) (8.338) 59.699 0
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
incrementi decr.nti netti amm.nti variazione area
consolidamento
saldo al
31.12.19
Terreni e fabbricati - Diritto d'uso
Altri beni - Diritto d'uso
50.611
1.238
15.395
1.684
(2.196)
(5)
(8.469)
(519)
522
0
45.359
78
Totale Diritti d'uso 51.849 17.079 (2.201) (8.988) 522 45.437

Tale voce rappresenta il valore attualizzato dei canoni di locazione futuri relativi ai contratti di leasing operativo con durata pluriennale in essere alla data del 31 dicembre 2020.

Il valore indicato nella colonna "variazione area di consolidamento" rappresenta il valore dei contratti di locazione della neo-controllata SìFrutta.

Con riferimento alla movimentazione esposta si segnala una variazione in incremento del diritto d'uso sui fabbricati correlato sia alla proroga di contratti di locazione in scadenza sia alla sottoscrizione di nuovi accordi con i locatori per la ridefinizione del corrispettivo a seguito dell'evento Covid (in particolare si segnalano le locazioni relativi alle filiali MARR Torino, MARR Adriatico, MARR Romagna e al Polo Ittico).

Al fine di fornire una migliore comprensione di tale voce forniamo di seguito alcuni dettagli relativi alla composizione e alla movimentazione nell'anno della stessa.

(in migliaia di Euro) valore netto
contabile
31.12.20
amm.nti decremento
incremento
netto
variazione
ingresso
valore netto
contabile
31.12.19
Fabbricati MARR 49.401 (8.044) (780) 15.395 0 42.830
Fabbricati New Catering 1.146 (306) (1.077) 0 0 2.529
Fabbricati SìFrutta 64 (119) (339) 0 522 0
Altri beni MARR 1.192 (509) (4) 1.655 0 50
Altri beni New Catering 46 (10) (1) 29 0 28
Totale 51.849 (8.988) (2.201) 17.079 522 45.437

Il valore sopra indicato è rappresentato da n. 43 contratti di locazione: n. 32 relativi ai fabbricati industriali nei quali hanno sede alcune filiali della Capogruppo e delle controllate New Catering e SìFrutta, oltre a n. 11 contratti relativi ad altri beni, principalmente automezzi.

Per i dettagli relativi alla movimentazione del diritto d'uso si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 6.

Per una migliore comprensione degli impatti riportiamo di seguito anche la movimentazione della relativa passività finanziaria complessivamente generata dall'applicazione dell'IFRS16 (si rimanda ai paragrafi 17 e 24 per ulteriori dettagli in merito).

Debiti finanziari per locazioni
(in migliaia di Euro)
saldo al
31.12.20
pagamenti altri movimenti variazione area
consolidamento
saldo al
31.12.2019
Fabbricati
Altri beni
52.111
1.351
(7.957)
(407)
13.200
1.679
522
0
46.346
79
Totale 53.462 (8.364) 14.879 522 46.425

3. Avviamenti

Esponiamo di seguito il dettaglio della voce "Avviamenti":

(in migliaia di Euro) saldo al
acquisizioni
31.12.20
altri movim./
riclassif.
saldo al
31.12.19
MARR S.p.A.
AS.CA S.p.a.
New Catering S.r.l.
SìFrutta S.r.l.
136.205
8.634
5.082
1.147
0
0
0
1.147
0
0
0
0
136.205
8.634
5.082
0
Totale Avviamenti 151.068 1.147 0 149.921

L'incremento della voce è relativo alla controllata SìFrutta, per i dettagli si rimanda a quanto esposto nel successivo paragrafo "Aggregazioni aziendali realizzate nell'esercizio".

Impairment test

Al termine di ogni esercizio la Società esegue una verifica circa la recuperabilità delle attività immateriali a vita indefinita. Si fa presente che nel corso del 2020, a seguito dell'emergenza sanitaria Covid-19 che ha comportato una significativa contrazione delle vendite e della marginalità del Gruppo, la Direzione della Società ha individuato già nel primo semestre un indicatore di potenziale riduzione di valore dell'avviamento e ha pertanto ricalcolato il valore recuperabile delle CGU alle quali è stato allocato l'avviamento alla data del 30 giugno 2020, riperformando poi il test come di consueto al 31 dicembre 2020.

Il valore recuperabile della CGU, cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso.

Si rammenta inoltre, come già evidenziato nelle note di commento ai bilanci degli esercizi precedenti, che il management ritiene corretto considerare le singole società controllate come il più piccolo aggregato che genera flussi di cassa indipendenti ('Cash Generating Unit').

In linea con quanto fatto anche lo scorso anno, al 31 dicembre 2020 la Direzione valuta il ritorno dell'investimento e quindi la recuperabilità dell'avviamento al livello di aggregazione costituito da MARR S.p.A e dalla controllata AS.CA S.p.A., in funzione del fatto che, dal 1 febbraio 2020, la controllata AS.CA S.p.A. ha affittato la propria azienda alla controllante MARR e pertanto le attività sono state integrate in quelle delle Filiali MARR Bologna e MARR Romagna.

La stima del valore d'uso del gruppo di CGU ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei flussi di cassa del gruppo di CGU, determinato sulla base delle ipotesi di seguito indicate.

Per l'esercizio 2021 è stato utilizzato come base di calcolo, il budget 2021 approvato ed i budget economici e patrimoniali delle singole società.

Per gli anni 2022 e 2023 è stata ipotizzata per tutte le società operative una crescita del fatturato pari alla crescita del fatturato consolidata, individuata come di seguito;

  • ricavi di vendita 2022 in incremento rispetto il 2021 di circa un 19% e un EBITDA in miglioramento di circa un 44%;

  • per il 2023, considerando che le previsioni del Management ritengono ragionevole il ritorno ad una situazione pre-Covid, sono stati assunti valori dei ricavi allineati al 2019; EBITDA margin in tendenziale recupero (prudenzialmente, circa -0,3 punti percentuali rispetto il 2019).

•Le proiezioni del Budget 2021 approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio2021, inclusive dei flussi di cassa previsionali del gruppo di CGU sono state determinate considerando i livelli di fatturato ed EBITDA realizzati nell'anno 2020 in considerazione degli impatti derivanti dalla pandemia da Covid-19 e delle misure contenitive adottate dal governo. La previsione relative a vendite e margini riflette le ipotesi e gli elementi dal Management stesso assunti a base della sua formulazione, ritenuti ragionevoli e considerata la massima prudenza in relazione all'attuale emergenza sanitaria e alle conseguenti restrizioni alla mobilità imposte dai singoli governi.

• Le proiezioni effettuate per gli anni 2022 e 2023 riflettono le previsioni di una progressiva ripresa dei consumi fino ad un ritorno di fatturato ai livelli ante-Covid nell'anno 2023.

• I flussi di cassa futuri attesi, rappresentati dal risultato atteso della gestione ordinaria, cui sono sommati gli ammortamenti e dedotti gli investimenti attesi, includono un valore normalizzato ("terminal value") impiegato per stimare i risultati futuri oltre l'arco temporale esplicitamente considerato relativo al periodo 2021-2023. Il terminal value è stato determinato utilizzando un tasso di crescita a lungo termine ("g rate") pari a 1%. Ai fini della stima dell'EBITDA sostenibile nel mediolungo termine è stato applicato al fatturato (individuato attraverso la crescita del g rate applicata al fatturato di ultimo anno di piano) un valore di EBITDA margin pari alla marginalità stimata per l'anno 2023. Gli investimenti annui sono stati stimati individuando l'importo che si ritiene rappresentativo sia degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere sia degli investimenti finalizzati al supporto della crescita organica della CGU.

• I flussi di cassa futuri attesi sono stati attualizzati ad un tasso weighted average cost of capital ("WACC") pari a 6.52% (4,12% dell'esercizio precedente) che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del paese che compone la singola CGU, in coerenza metodologia con quanto fatto lo scorso esercizio. Di seguito riportiamo le principali assunzioni alla base del calcolo del WACC:

˗il risk-free rate adottato fa riferimento al rendimento medio dell'ultimo trimestre dei titoli di stato a 10 anni relativi al paese in cui opera la CGU;

˗il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore in cui opera la Società;

˗il tax rate utilizzato corrisponde all'aliquota fiscale "a regime" del paese che compone la singola CGU;

˗ è stato, infine, considerato un risk premium.

In aggiunta si rammenta che, dallo scorso esercizio, il principio IFRS 16 ha impattato sia sul valore di carico del capitale investito netto che include il valore netto contabile dei diritti d'uso alla data di bilancio sia sulla stima dei flussi 2021-2023 e nel terminal value, principalmente dovuti ai maggiori flussi di cassa in entrata operativi conseguenti all'effetto positivo sul valore dell'Ebitda e a maggiori flussi di cassa in uscita per investimenti che includono anche i flussi derivanti dai rinnovi dei contratti di locazione.

Sebbene le ipotesi sul contesto macroeconomico, gli sviluppi nel settore in cui la Società opera, e le stime dei flussi di cassa futuri si ritengano adeguate e prudenti, variazioni nelle ipotesi o circostanze, soprattutto considerando il particolare momento storico e gli impatti economici che la pandemia Covid-19 ha generato e genererà sulle attività alberghiere e di ristorazione, possono richiedere la modifica dell'analisi sopra illustrata. Pertanto è stata svolta un'analisi di sensitività dei risultati che valuta le modifiche delle assunzioni di base per singola CGU, al fine di determinare l'eventuale valore recuperabile, come riportato in dettaglio nella tabella seguente.

E' stato inoltre ipotizzata una variazione dei flussi che prenda in considerazione un ritorno alla situazione ante-Covid più rallentata e pertanto solo negli anni successivi al 2023.

In considerazione di quanto sopra e sulla base dell'impairment test effettuato secondo i principi e le ipotesi analiticamente esposte sopra e nella sezione "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali", il valore dell'avviamento complessivo di 151.068 migliaia di Euro risulta completamente recuperabile.

Cash Generating Unit Carrying
amount
31.12.20
Delta: Net Present Value Free Cash Flow1
- Carrying Value (valore assoluto e incidenza
percentuale sul Carrying Value)
WACC 6,52% Sensitivity con WACC 7,74% Sensitivity con WACC 6,52% +
ricavi flat nel 2022 e +1% nel
2023 e come terminal value
MARR S.p.A. + AS.CA S.p.A. 522.609 435.989 83,4% 243.564 46,6% 5.228 1,0%
New Catering S.r.l. 5.781 31.708 548,5% 24.891 430,6% 16.303 282,0%
SìFrutta S.r.l. 2.038 104 5,1% (240) (11,8%) (629) (30,9%)
Totale 530.428 467.801 88,2% 268.215 50,6% 20.902 3,9%

1 Il Net Present Value Free Cash Flow rappresenta il valore d'uso che è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dalla Cash Generating Unit.

Aggregazioni aziendali realizzate nell'esercizio

In data 11 marzo 2020 è stato acquistato dalla Capogruppo il rimanente 60% delle quote della società SìFrutta S.r.l., già partecipata al 40%.

L'operazione ha comportato i seguenti effetti:

Costo dell'aggregazione (in Euro/000)
Costo dell'aggregazione 1.206
- Fair value delle attività nette identificabili 59
Avviamento 1.147

Il costo dell'aggregazione è stato determinato considerando il prezzo d'acquisto definito nei contratti di cessione finalizzati per il 40% delle quote nel 2018 e per il rimanente 60% nel corso del primo trimestre 2020; include inoltre una quota di indennizzi pagati da MARR ai venditori e la svalutazione della partecipazione contabilizzata al 31 dicembre 2019.

I dettagli delle attività nette acquisite e dell'avviamento, sono di seguito illustrate:

Valori in migliaia di Euro Fair value delle
attività e passività
acquisite
Immobilizzazioni materiali e immateriali 740
Merci 189
Crediti commerciali 1.391
Altre attività correnti 633
Indebitamento finanziario netto (1.172)
Trattamento di fine rapporto (23)
Passività commerciali (1.585)
Altre passività correnti (114)
Fair value delle attività nette identificabili 59

L'avviamento attribuito in via provvisoria all'acquisizione è giustificato dalla valenza strategica dell'azienda acquisita, operante nella fornitura di prodotti ortofrutticoli freschi alla clientela del canale di alberghi, ristoranti, ristorazione organizzata ed attività di trasformazione industriale.

Si evidenzia che nel 2020 la controllata SìFrutta S.r.l. ha generato ricavi delle vendite per 7.213 migliaia di Euro.

Il prezzo pagato dalla Capogruppo nell'anno per tale acquisizione ammonta, al netto delle disponibilità liquide acquisite, a 615 migliaia di Euro.

Aggregazioni aziendali realizzate dopo la data di chiusura del bilancio

Non sono state finalizzate aggregazioni aziendali dopo la chiusura dell'esercizio.

4. Altre immobilizzazioni immateriali

La movimentazione di tale voce nell'anno 2020 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.18
Diritti di brevetto industriale 1.204 357 0 (398) 1.245
Concessioni, licenze, marchi e dir. 14 0 0 (1) 15
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 1.168 252 0 0 916
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 2.386 609 0 (399) 2.176
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti amm.nti var. area cons. saldo al
31.12.19
Diritti di brevetto industriale 1.162 383 0 (426) 1 1.204
Concessioni, licenze, marchi e dir. 12 0 0 (2) 0 14
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 1.246 78 0 0 0 1.168
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 2.420 461 0 (428) 1 2.386

Gli incrementi sono legati principalmente a nuove licenze, software e applicativi, in parte entrati in funzione nel corso dell'anno, in parte ancora in fase di implementazione alla data del 31 dicembre 2020 e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti".

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni immateriali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 4.

5. Partecipazioni valutate al patrimonio netto

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
SìFrutta S.r.l. 0 406
Jolanda de Colò S.p.A. 1.828 2.046
Totale Partecipazioni valutate al patrimonio netto 1.828 2.452

Come indicato nel precedente paragrafo "Aggregazioni aziendali realizzate nell'esercizio", nel mese di marzo 2020, la Capogruppo ha acquistato il residuo 60% delle quote della società SìFrutta S.r.l. che è pertanto divenuta società controllata ed è stata consolidata integralmente.

Con riferimento alla movimentazione dell'esercizio si segnala la svalutazione della partecipazione del 34% nella collegata Jolanda de Colò S.p.A..

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Jolanda de Colò S.p.A.
Totale Attivo
Totale Passivo
Totale Valore della Produzione
Risultato netto
8.497
8.497
16.035
(321)
9.070
9.070
23.180
491

6. Crediti finanziari non correnti

Al 31 dicembre 2020 tale voce ammonta a 1.070 migliaia di Euro (490 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) e comprende, oltre la quota oltre l'anno di crediti finanziari fruttiferi verso società partner commerciali (175 migliaia di Euro) e verso autotrasportatori per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR (175 migliaia di Euro), la quota con scadenza oltre l'anno di finanziamenti concessi nel 2020 ai tecnici commerciali a seguito degli impatti derivanti dalla pandemia Covid-19 sul settore alberghiero e della ristorazione e pertanto a sostegno e supporto della rete vendita di MARR (681 migliaia di Euro).

7. Strumenti finanziari derivati

L'importo 31 dicembre 2020, pari a 1.818 migliaia di Euro (3.419 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) rappresenta il fair value positivo dei contratti di Cross Currency Swap stipulati dalla Società a copertura del rischio di variazione del dollaro sull'Euro, con riferimento al private placement obbligazionario in dollari americani concluso nel luglio 2013.

Si precisa che nel mese di luglio 2020 il contratto di Cross Currency Swap classificato a breve (1.247 migliaia di Euro al 31dicembre 2019) è stato estinto, unitamente al rimborso del debito obbligazionario ad esso correlato.

I due contratti residui hanno scadenza nel 2023.

Si rammenta che il Gruppo, in coerenza con la possibilità offerta dall'IFRS9 (paragrafo 7.2.21 in tema di "Disposizioni transitorie in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura"), ha scelto di continuare ad applicare per tale tipologia di operazioni le disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura di cui allo IAS 39. La variazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente è legata all'andamento del periodo delle quotazioni del dollaro sull'Euro. Non vi sono contratti con scadenza oltre i 5 anni.

8. Altre voci attive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Crediti commerciali non correnti 15.700 9.142
Ratei e risconti attivi 3.952 4.015
Altri crediti non correnti 25.242 25.298
Totale Altre voci attive non correnti 44.894 38.455

I "Crediti commerciali non correnti", pari a 15.700 migliaia di Euro (di cui 1.194 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni), sono perlopiù relativi ad accordi e dilazioni di pagamento definite con i clienti. Il loro incremento è legato alla definizione con i propri clienti di nuovi piani di rientro in conseguenza delle difficoltà incontrate dagli operatori del settore a seguito della pandemia Covid-19 e delle misure di contenimento via via adottate dalle istituzioni.

I risconti attivi sono principalmente legati a contributi promozionali con la clientela di natura pluriennale (la quota con scadenza oltre 5 anni è stimata in circa 1.916 migliaia di Euro). La voce "Altri crediti non correnti" include, oltre a crediti verso l'Erario per iva su perdite clienti per 6.066 migliaia di Euro, anche crediti verso fornitori per 18.711 migliaia di Euro (18.217 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019), di cui 390 migliaia di Euro con scadenza oltre 5 anni.

Attivo corrente

9. Magazzino

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Prodotti finiti e merci
Alimentari 31.979 38.998
Carne 10.689 15.389
Ittici 82.869 104.516
Ortofrutticoli 156 32
Attrezzatura Alberghiera 2.409 2.379
128.102 161.314
a dedurre fondo sval.magazzino (1.368) (651)
Merce in viaggio 5.239 7.306
Imballaggi 2.608 2.426
Totale Magazzino 134.581 170.395

Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà.

Come evidenziato anche nella relazione sulla gestione, il valore delle rimanenze mostra un decremento di 35,8 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2019, principalmente per effetto di un'accurata revisione delle policy di approvvigionamento attuata sin dal lock-down di marzo 2020 e la ripresa delle attività di ristorazione a partire dal 18 maggio scorso, con un andamento della stagione estiva pressochè libero da restrizioni normative vincolanti. Tale risultato raggiunto nella prima parte dell'anno si è consolidato nella seconda parte.

Si riporta di seguito la movimentazione dell'anno che evidenzia un accantonamento netto del periodo a fondo svalutazione rimanenze pari a 717 migliaia di Euro al fine di allineare le rimanenze al loro valore di presumibile realizzo.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
variazione
dell'esercizio
variazione area
consolidamento
saldo al
31.12.19
Rimanenze di prodotti finiti e merci 128.102 (33.023) (189) 161.314
Merci in viaggio 5.239 (2.067) 0 7.306
Imballaggi 2.608 182 0 2.426
135.949 (34.908) (189) 171.046
F.do svalutazione magazzino (1.368) (717) 0 (651)
Totale Magazzino 134.581 (35.625) (189) 170.395

10. Crediti finanziari correnti

La voce "Crediti finanziari correnti" risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Crediti finanziari vs controllanti 5.794 1.843
Cred. per finanziamenti a terzi
Totale Crediti finanziari correnti
626
6.420
560
2.403

I crediti per finanziamenti a terzi, tutti fruttiferi di interessi, si riferiscono, oltre ai crediti verso autotrasportatori (per 324 migliaia di Euro) per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR e a partner fornitori di servizi (per 75 migliaia di Euro), anche ai finanziamenti concessi nel 2020 dalla Capogruppo ai tecnici commerciali a sostegno e supporto della loro attività a seguito degli impatti derivanti dalla pandemia Covid-19 sul settore alberghiero e della ristorazione e pertanto delle vendite MARR (227 migliaia di Euro).

Si precisa che anche i crediti verso controllanti sono fruttiferi di interessi (a tassi allineati a quelli del mercato).

11. Crediti commerciali correnti

Tale voce risulta essere composta da:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Crediti commerciali vs clienti 323.061 397.506
Crediti commerciali vs controllanti 2.682 738
Totale Crediti commerciali correnti 325.743 398.244
Meno F.do Sval.Cred.vs Clienti (42.593) (38.744)
Totale Crediti commerciali correnti netti 283.150 359.500
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Crediti vs Clienti 319.701 387.337
Crediti verso società Collegate 0 12
Cred. vs Società Consociate Consolidate dal Gruppo Cremonini 3.360 10.154
Cred. vs Società Consociate non Consolidate dal Gruppo Cremonini 0 3
Totale Crediti commerciali vs clienti correnti 323.061 397.506

I crediti verso clienti, esigibili entro l'esercizio, derivanti in parte da normali operazioni di vendita ed in parte da prestazioni di servizi, sono stati valutati sulla base di quanto precedentemente indicato. I crediti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di 42.593 migliaia di Euro, come evidenziato nella successiva movimentazione.

I crediti "verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" (3.360 migliaia di Euro) sono analiticamente esposti, unitamente alle corrispondenti voci di debito, nell'Allegato 9 delle presenti Note. Tali crediti sono tutti di natura commerciale.

La voce Crediti verso clienti è al netto di un programma di cessione di credito su base continuativa e pro-soluto a seguito di Contratto sottoscritto dalla Capogruppo inizialmente nel maggio 2014 e successivamente rinnovato nel dicembre 2018 per un ulteriore periodo di 5 anni.

Alla data del 31 dicembre 2020 l'outstanding ceduto è pari a 32.711 migliaia di Euro (65.553 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) in decremento rispetto lo scorso anno principalmente per effetto del decremento del fatturato a seguito della pandemia.

Si precisa infine che al 31 dicembre 2020 i debiti verso clienti per premi di fine anno è stata classificato a riduzione delle attività commerciali anziché negli altri debiti; i valori del 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ai fini comparativi.

I crediti in valute estere sono stati adeguati al cambio in essere al 31 dicembre 2020.

A ciascuna data di riferimento del bilancio, i crediti verso clienti sono analizzati per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione di valore. Al fine di effettuare tale analisi, la Società valuta se esistono perdite attese su crediti verso clienti su tutto l'arco della durata di tali crediti e tiene in considerazione l'esperienza storicamente maturata dalla stessa riguardo le perdite su crediti, raggruppati in classi omogenee, e corretta sulla base di fattori specifici della natura dei crediti del Gruppo e del contesto economico. I crediti verso clienti sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati e l'eventuale svalutazione viene riconosciuta nel conto economico alla voce "ammortamenti e svalutazioni".

Il fondo svalutazione crediti, nel corso del 2020 risulta movimentato come di seguito e la determinazione dell'accantonamento di periodo riflette l'esposizione dei crediti - al netto del fondo svalutazione - al loro valore di presumibile realizzo.

12. Crediti tributari

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Ritenute su interessi 27 76
Iva a nuovo 677 1.698
Contenzioso Irpeg 25 25
Credito Ires / Beneficio Ires trasferito alla controllante 117 12
Credito d'imposta 4.972 0
Altri 459 292
Totale Crediti tributari 6.277 2.103

Per quanto riguarda la movimentazione dell'anno si segnala il credito d'imposta sorto nell'esercizio per complessive 4.972 migliaia di Euro e principalmente identificabili come di seguito:

  • 4.690 migliaia di Euro rappresentati dai crediti di imposta residui (in prevalenza da "bonus vacanze") ceduti nel corso dell'anno principalmente alla Capogruppo dai clienti a fronte del pagamento dei propri crediti commerciali, nell'ambito di una strategia di MARR volta alla vicinanza al cliente in supporto agli operatori del settore turistico ricettivo italiano;

  • 282 migliaia di Euro rappresentati per 256 migliaia di Euro (imputati a conto economico sulla base della vita utile dei cespiti) dal credito di imposta maturato dal Gruppo su investimenti in beni strumentali ex Legge 160/2019 e Legge 178/2020 e per 22 migliaia di Euro su investimenti pubblicitari.

In aggiunta a quanto sopra si segnala che nell'anno il Gruppo ha maturato anche crediti di imposta per sanificazione e acquisto di dispositivi di protezione individuale per complessivi 18 migliaia di Euro, alla data del 31 dicembre 2020 già quasi totalmente utilizzati in compensazione per il versamento di tributi.

Si segnala inoltre la diminuzione del credito per Iva a nuovo; tale posta è collegata in parte al credito iva differito della Capogruppo verso Spagna che ammonta al 31 dicembre 2020 a 282 migliaia di Euro (1.578 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) e per 68 migliaia di Euro al credito iva differito correlato alla detraibilità dell'iva sulle bolle doganali contabilizzate entro la data di chiusura dell'esercizio (Euro 38 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019). In aggiunta, rispetto l'esercizio precedente include il credito iva 2020 pari a 294 migliaia di Euro della neo-controllata SìFrutta, che non aderisce alla Liquidazione Iva di Gruppo.

Si rammenta infine che la voce "Altri" è rappresentata per 273 migliaia di Euro da credito Iva maturato all'estero (Spagna) dalla Capogruppo, chiesto a rimborso alla competente autorità e per 167 migliaia di Euro dal residuo credito iva del 2019 della controllata SìFrutta compensabile con altri debiti tributari.

13. Cassa e disponibilità liquide

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Cassa contante e cassa assegni
Depositi bancari e postali
3.633
247.858
10.873
181.620
Totale Cassa e disp.liquide 251.491 192.493

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura del periodo.

Per l'evoluzione della posizione finanziaria netta si rimanda al rendiconto finanziario dell'anno 2020, mentre per la composizione della stessa si fa riferimento ai commenti esposti nel paragrafo della Relazione degli Amministratori, "Analisi della Posizione Finanziaria Netta".

14. Altre voci attive correnti

saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
590 359
49.764
50.123
39.018
39.608
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Risconti attivi
Locazioni fabbricati ed altri beni 3 0
Canoni di manutenzione 266 251
Costi assicurativi/Servizi amministrativi 75 78
Costi commerciali e pubblicitari 1 1
Altri risconti attivi 245 29
Totale Ratei e risconti attivi correnti 590 359
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Depositi cauzionali 131 130
Altri Cred. diversi 1.601 1.273
Fdo Sval.Cred. vs Altri (5.484) (4.884)
Cred. vs ist.prev. e di sic.soc. 932 249
Crediti vs agenti 1.935 1.723
Crediti vs dipendenti 55 45
Cred. vs società di assicurazione 803 943
Acconti e caparre 590 355
Anticipi e altri crediti da fornitori 37.974 49.496
Anticipi e altri crediti da fornitori - società Consociate 481 434
Totale Altri crediti correnti 39.018 49.764

La voce Anticipi e altri crediti da fornitori comprende, oltre ai pagamenti effettuati nei confronti di fornitori esteri (extracee) per l'acquisto di merce con "clausola f.o.b." o anticipazioni sulle prossime campagne di pesca (per 18.397 migliaia di Euro, 18.824 migliaia di Euro nel 2019), anche crediti per contributi da ricevere dai fornitori per complessivi 14.522 migliaia di Euro (si veda quanto commentato al paragrafo 30 "Altri ricavi").

I crediti verso fornitori esteri in valute estere, ove necessario, sono stati adeguati al cambio del 31 dicembre 2020.

Si precisa che al 31 dicembre 2020 parte del credito verso fornitori, relativo ai premi di fine anno da ricevere, è stato classificato a riduzione delle passività commerciali; i valori del 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ai fini comparativi.

Il Fondo svalutazione crediti verso altri si riferisce per 1.100 migliaia di Euro a crediti verso tecnici commerciali e per il residuo a crediti verso fornitori. Nel corso dell'esercizio il fondo ha evidenziato la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
accantonamenti
/ altri movimenti
utilizzi saldo al
31.12.19
Fdo Sval.Cred. vs Altri 5.484 600 0 4.884
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Altri 5.484 600 0 4.884

Ripartizione dei crediti per area geografica

La ripartizione dei crediti per area geografica risulta essere la seguenteIX:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Crediti finanziari non correnti 1.067 3 0 1.070
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 1.818 0 0 1.818
Imposte anticipate 0 0 0 0
Altre voci attive non correnti 26.183 0 18.711 44.894
Crediti finanziari 6.419 1 0 6.420
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0 0
Crediti commerciali 257.722 19.650 5.778 283.150
Crediti tributari 5.721 556 0 6.277
Altre voci attive correnti 23.133 5.093 11.382 39.608
Totale crediti per area geografica 322.063 25.303 35.871 383.237

IX I crediti verso la Gran Bretagna sono considerati come credito UE.

PASSIVO

15. Patrimonio netto

Per quanto riguarda le variazioni all'interno del Patrimonio Netto si rimanda al relativo prospetto di movimentazione.

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2020, pari a 33.263 migliaia di Euro è invariato rispetto il precedente esercizio ed è rappresentato da n. 66.525.120 azioni ordinarie di MARR S.p.A., interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, del valore nominale di 0,50 Euro cadauna.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta alla data del 31 dicembre 2020 a 63.348 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2019.

Riserva legale Tale riserva ammonta a 6.652 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2019.

Versamento soci conto capitale

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2020 ed ammonta a 36.496 migliaia di Euro.

Riserva transizione IAS/IFRS

E' la riserva (pari a 7.290 migliaia di Euro) costituitasi a seguito della prima adozione dei principi contabili internazionali e non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

Riserva straordinaria

L'incremento alla data del 31 dicembre 2020, pari a 64.349 migliaia di Euro, è attribuibile alla destinazione dell'utile dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, come da delibera del 28 aprile 2020.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2020 ad un valore positivo di 134 migliaia di Euro ed è legata alla stipula sia di contratti di copertura su cambi posti in essere dalla Capogruppo a specifica copertura di un finanziamento in valuta estera, nonché di debiti commerciali derivanti da acquisti di merce in valuta estera sia di contratti di copertura su tassi posti in essere a specifica copertura di contratti di finanziamento a tasso variabile.

Per la movimentazione di tale riserva e degli altri utili/perdite del prospetto di conto economico complessivo, si veda quanto esposto nel Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e al paragrafo 40 "Altri utili/perdite", nonché ai paragrafi 7, 18 e 25 delle presenti Note di commento.

Riserva stock option

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio essendosi il piano di rimborso concluso nel mese di aprile 2007 ed ammonta a 1.475 migliaia di Euro.

Riserva IAS19

Tale riserva ammonta al 31 dicembre 2020 ad un valore negativo di 811 migliaia di Euro e accoglie il valore, al netto del teorico effetto fiscale, delle perdite e degli utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti", applicabili agli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013. Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto e la loro variazione nell'esercizio è stata evidenziata (come previsto dallo IAS 1revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Sulle riserve in sospensione di imposta (riserva ex. Art. 55 DPR 917/86 e 597/73), che al 31 dicembre 2020 ammonta a 1.453 migliaia di Euro, sono state contabilizzate le relative imposte differite passive.

In data 28 aprile 2020 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'esercizio della MARR S.p.A. al 31 dicembre 2019 e ha deliberato di sospendere la distribuzione dei dividendi 2019 e di accantonare a Riserva straordinaria l'utile dell'esercizio.

16. Debiti finanziari non correnti

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Debiti verso banche quota non corrente 204.254 137.491
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 26.812 29.302
Totale Debiti finanziari non correnti 231.066 166.793
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Deb. vs Banche (1-5 anni) 203.412 137.491
Deb. vs Banche (oltre 5 anni) 842 0
Totale Debiti verso banche quota non corrente 204.254 137.491
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Deb. vs Altri Finanz. (1-5 anni) 26.812 29.302
Debiti vs Altri Finanz. (oltre 5 anni) 0 0
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 26.812 29.302

La variazione dei debiti verso banche a lungo termine è dovuto al combinato effetto dell'ordinario avanzamento dei piani di ammortamento e delle nuove operazioni concluse.

In particolare si segnala che nel corso del 2020 la Capogruppo ha stipulato i seguenti nuovi contratti:

  • finanziamento sottoscritto in data 24 febbraio 2020 con Banca Intesa San Paolo per complessivi 50 milioni di Euro, diviso in due tranche, una di 20 milioni di Euro (erogata in data 26 febbraio) e l'altra "bullet" di 30 milioni di Euro (erogata in data 25 marzo 2020), entrambe con scadenza a febbraio 2023;
  • finanziamento erogato in data 4 marzo 2020 da Credito Emiliano per 7,5 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a marzo 2023;
  • finanziamento erogato in data 9 aprile 2020 da Credit Agricole Italia per 10 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina ad aprile 2026;
  • finanziamento erogato in data 13 maggio 2020 da Unicredit per 30 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a maggio 2022;
  • finanziamento erogato in data 20 maggio 2020 da UBI Banca per 25 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a maggio 2023.

Si segnala infine quanto di seguito:

  • nel mese di gennaio è stata pagata l'ultima rata del mutuo ipotecario in essere con Banca Intesa San Paolo e si è provveduto alla cancellazione della relativa ipoteca, gravante per un valore di 10.000 migliaia di Euro sull'immobile di Bottegone (PT) - Via Francesco Toni 285/297 di proprietà della Capogruppo;

  • sono stati estinti anticipatamente da parte della Capogruppo, per complessivi 19,8 milioni di Euro, i due finanziamenti in essere con Banca Intesa San Paolo che, al 31 dicembre 2019, erano classificati per 9,5 milioni di Euro nei debiti finanziari correnti e per 10,3 milioni nell'indebitamento finanziario non corrente.

Per quanto riguarda il valore dei debiti verso altri finanziatori si segnala che questo è rappresentato totalmente dal private placement obbligazionario in dollari americani stipulato dalla Capogruppo nel mese di luglio 2013 e con scadenza nel 2023 (29.246 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019).

Si rammenta che il finanziamento è stato originariamente aperto per un valore complessivo pari a 43 milioni di dollari con un coupon medio attorno al 5,1% e che a copertura del rischio di oscillazione delle quotazioni del dollaro sull'euro, sono in essere specifici contratti di Cross Currency Swap, per i cui effetti si rimanda al paragrafo 7 "Strumenti finanziari derivati".

110

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Di seguito viene riportata la ripartizione della quota a medio e a lungo periodo dei debiti verso banche con l'indicazione dei tassi di interesse applicati:

Istituti di credito Tasso di interesse Scadenza Quota da 2 a 5
anni
Quota oltre 5
anni
saldo al
31.12.20
Pool BNP Paribas Euribor 6m +0,85% 30/06/2022 9.278 0 9.278
BNL Fisso 0,75% 30/09/2023 29.983 0 29.983
Unicredit Euribor 6m +0,55% 11/04/2022 4.166 0 4.166
Cassa Centrale Banca Euribor 3m +0,75% 04/08/2023 11.706 0 11.706
Rivierabanca Euribor 6m +0,59% 04/07/2022 3.004 0 3.004
Credito Valtellinese Euribor 6m +0,75% 05/01/2024 6.273 0 6.273
Cassa di Risparmio di Ravenna Euribor 3m +0,98% 16/05/2023 2.517 0 2.517
Mediobanca Euribor 6m +1,04% 30/04/2024 19.432 0 19.432
Caixa Bank Euribor 6m +1,00% 31/10/2024 18.726 0 18.726
Banca Intesa SanPaolo Tranche A Euribor 6m +0,58% 24/02/2023 11.988 0 11.988
Banca Intesa SanPaolo Tranche B Euribor 6m +0,58% 24/02/2023 29.965 0 29.965
Credem Euribor 3m +0,55% 04/03/2023 4.688 0 4.688
Crédit Agricole Euribor 6m +0,90% 09/04/2026 6.657 842 7.499
Unicredit Euribor 6m +0,60% 13/05/2022 29.995 0 29.995
UBI Banca Euribor 3m +0,90% 20/05/2023 15.034 0 15.034
203.412 842 204.254

Si precisa che alla data del 31 dicembre 2020 non vi sono garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili del Gruppo.

Si precisa inoltre che, a copertura del finanziamento a tasso variabile erogato alla Capogruppo ad aprile 2018 da Unicredit, è in essere un contratto di Interest Rate Swap con lo stesso istituto; tale contratto ha un valore nozionale residuo al 31 dicembre 2020 di 12.500 migliaia di Euro e scadenza ad aprile 2022.

Nella tabella che segue è riportata una descrizione dettagliata dei covenant finanziari in essere alla chiusura del semestre e dei relativi finanziamenti.

Come evidenziato anche nella Relazione degli Amministratori l'attuale contesto economico e gli impatti causati dalla pandemia e dalle relative misure di contenimento con i relativi impatti negativi sui risultati del Gruppo, hanno portato all'identificazione di covenant breach relativamente ad alcuni contratti finanziari a causa del superamento di uno degli indici previsti contrattualmente, quello relativo al rapporto tra Indebitamento finanziario netto e Ebitda.

Per tali finanziamenti il management, già sin dal mese di giugno, ha avviato e finalizzato accordi di "covenant holidays" con i rispettivi istituti bancari per la temporanea sospensione della verifica dei parametri finanziari.

Covenants Data di riferimento
Istituti di credito Scadenza Debito
residuo
PFN/
Patrimonio
netto
PFN/
EBITDA
EBITDA/Oneri
finanziari netti
30 giugno 31 dicembre
Pool BNP Paribas 30/06/2022 27.810 < 2,0 < 3,5 > 4,0
BNL 30/09/2023 29.973 =< 2,0 =< 3,0 >= 4,0
Crédit Agricole Cariparma 19/05/2021 1.262 < 2,0 < 4,0
Credito Valtellinese 05/01/2024 7.519 =< 2,0 =< 3,5
Iccrea in Pool 21/09/2021 16.931 =< 2,0 =< 3,0
Banca Popolare dell'Emilia Romagna 21/12/2021 3.332 =< 2,0 =< 3,0
Credem 18/07/2021 1.881 =< 3,15 >= 14,5
Ubi Banca 19/07/2021 3.333 =< 1,5 =< 3,0
Mediobanca 30/04/2024 27.198 < 1,5 < 3,0 > 4,0
CaixaBank 31/10/2024 24.959 =< 2,0 =< 3,5
Intesa - Tranche A 24/02/2023 19.966 =< 2,0 =< 3,5 >= 4,0
Intesa - Tranche B 24/02/2023 29.934 =< 2,0 =< 3,5 >= 4,0
Unicredit 11/04/2022 12.489 =< 2,0 =< 3,0 >= 4,0
Unicredit 13/05/2022 29.979 =< 2,0 =< 3,0 >= 4,0
Crédit Agricole 09/04/2026 9.139 =< 2,0 =< 4,0
Ubi Banca 20/05/2023 24.965 =< 2,0 =< 3,0
270.670
Private Placement obbligazionario - 10 anni 11/07/2023 26.763 < 2,0 < 3,5 > 4,0
26.763

I valori contabili confrontati con i relativi fair value dei debiti finanziari non correnti sono:

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair Value
2020 2019 2020 2019
Debiti verso banche quota non corrente
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente
204.254
26.812
137.491
29.302
203.635
26.188
137.044
28.688
231.066 166.793 229.823 165.732

La differenza tra fair value e valore contabile consiste nel fatto che il fair value è ottenuto mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri stimati, mentre il valore contabile è determinato secondo il metodo del costo ammortizzato.

17. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso (2-5 anni)
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso (oltre 5 anni)
24.030
20.904
22.399
16.115
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 44.934 38.514

Tale voce accoglie il debito finanziario correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede alcune filiali di MARR.

La passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dal nuovo IFRS16 divenuto effettivo dal 1° gennaio 2019 ed è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un range compreso fra 1% e 3%.

18. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2020, pari a una passività finanziaria di 49 migliaia di Euro, rappresenta il fair value del contratto di Interest Rate Swap stipulato dalla Capogruppo nel mese di maggio 2019 con Unicredit. Il contratto, con un valore nozionale residuo al 31 dicembre 2020 di 12.500 migliaia di Euro ha scadenza ad aprile 2022 ed è stato sottoscritto a copertura del finanziamento a tasso variabile in essere per pari importo con l'istituto stesso.

19. Benefici verso dipendenti

La voce accoglie il debito per Trattamento di Fine Rapporto, per il quale si espone la movimentazione di periodo:

(in migliaia di Euro)
Saldo iniziale al 31.12.19 8.298
affitto ramo d'azienda 0
variazione nell'area di consolidamento 23
liquidazioni del periodo (1.105)
accantonamento del periodo 112
altri movimenti (53)
Saldo finale al 31.12.20 7.275

La movimentazione dell'esercizio è correlata esclusivamente alla rivalutazione prevista da legge maturata e ai decrementi del periodo.

Si evidenzia che l'accantonamento del periodo include actuarial losses netti per complessivi 4 migliaia di Euro (quasi totalmente actuarial losses da esperienza). Tali importi sono contabilizzati, al netto del teorico effetto fiscale, nell'apposita riserva di patrimonio netto come previsto dallo IAS 19 (si veda quanto esposto nella movimentazione del Patrimonio Netto e al paragrafo 15 delle presenti Note di Commento).

Il contratto di lavoro applicato è quello delle società operanti nel settore del "Terziario, Distribuzione e Servizi".

Con riferimento alle ipotesi attuariali rilevanti (così come indicate nel paragrafo "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali") la tabella sottostante mostra gli effetti sulla passività finale del Gruppo derivanti dalle possibili variazioni degli stessi.

(in migliaia di Euro) Turnover
+1%
Turnover
-1%
Tasso di inflazione
+0,25%
Tasso di
inflazione
-0,25%
Tasso di
attualizzazione
+0,25%
Tasso di
attualizzazione
-0,25%
Effetto sulla passività finale (42) 46 72 (71) (111) 114

Si rileva inoltre che il contributo previsto per l'esercizio successivo è pari a circa 67 migliaia di Euro; le erogazioni future previste per i prossimi cinque anni, possono essere stimate in complessivi 3,4 milioni di Euro.

20. Fondi per rischi ed oneri non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
accantonamenti
31.12.20
utilizzi variaz.area
consolidamento
saldo al
31.12.19
Fdo indennità suppletiva clientela 5.804 860 (202) 0 5.146
Fdo per rischi specifici 1.295 321 (65) 0 1.039
Totale Fondi per rischi ed oneri non corr. 7.099 1.181 (267) 0 6.185

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato accantonato, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37, in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.

Il fondo per rischi specifici è stato accantonato principalmente a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi legali in corso e il suo decremento è correlato alla definizione di alcune delle vertenze in essere.

Per quanto riguarda i contenziosi tributari in essere con l'Agenzia delle Dogane (sorti nel corso del 2007 con oggetto il pagamento di dazi doganali preferenziali su talune importazioni di prodotto ittico e per i quali, nonostante siano stati rigettati i ricorsi della Società, i giudici di primo grado hanno accertato la assoluta estraneità della stessa alle irregolarità contestate, in quanto imputabili esclusivamente ai propri fornitori), si evidenzia che nel mese di maggio 2013 la Società ha presentato ricorso alla Corte Suprema di Cassazione.

In data 16 aprile 2019 la Suprema Corte ha emesso ordinanza depositata dalla cancelleria in data 6 giugno 2019, con la quale, accogliendo le richieste di MARR di riforma integrale della sentenza emessa dai giudici di secondo grado, ha cassato l'impugnata sentenza rinviando la controversia ad un nuovo collegio giudicante della Commissione Tributaria Regionale delle Toscana, sezione staccata di Livorno. Alla luce di quanto disposto dalla Suprema Corte di Cassazione con l'ordinanza appare ragionevole che la controversia si concluda con un esito favorevole alla Società.

Infine, si segnala che in data 29 giugno 2017, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Rimini, ha dato avvio ad una attività di verifica fiscale di carattere generale (IRES, IRAP, IVA ed altri Tributi) a carico di MARR, relativamente al periodo di imposta 2015 e successivi. La verifica si è conclusa con la redazione di PVC nel quale viene contestata la commissione di una sola presunta irregolarità commessa da MARR negli anni oggetto di verifica. Il 31 dicembre 2020 sono scaduti i termini per l'emissione di eventuali atti impositivi scaturenti dal PVC, ed alla stessa data, al sistema informativo dell'anagrafe tributaria, non risultano atti emessi a carico della Società.

A tale proposito si precisa che, sentito il parere dei nostri consulenti, si ritiene che non vi siano incertezze sui trattamenti adottati ai fini dell'imposta sul reddito come definito dall'IFRIC23.

Passività potenziali.

Si rappresenta che in data 08.03.2021, l'INPS sede di Milano ha notificato a MARR, in ragione del vincolo di solidarietà ex art. 29 D.lgs 276/2003, un Verbale di Accertamento Ispettivo, relativo a contestate omissioni di versamenti contributivi e/o indebite compensazioni a carico di una società cooperativa di servizi, quale consorziata di una società appaltatrice di servizi, che ha cessato il rapporto con MARR nel corso dell'anno 2019.

Da una prima sommaria analisi della documentazione notificata, MARR assistita dai propri consulenti, ritiene le contestazioni sollevate a suo carico prive di fondamento

21. Imposte anticipate e passività per imposte differite passive

Al 31 dicembre 2020 tale voce ammonta ad una passività netta di 1 migliaio di Euro. La tabella che segue espone il dettaglio delle voci:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Su fondi tassati 12.271 10.770
Su costi deducibili per cassa 101 142
Su costi deducibili in esercizi successivi 1.174 946
Su altre variazioni 618 18
Imposte anticipate 14.164 11.876
Su storno ammortamenti avviamenti (9.107) (8.660)
Su fondi in sospensione di imposta (405) (406)
Su ricalcolo leasing IAS 17 (449) (449)
Su calcolo attuariale fondo TFR 218 228
Su rivalutazione terreni e fabbricati a fair value (3.454) (3.463)
Su allocazione avviamento società acquisite (667) (675)
Su cash flow hedge (42) 186
Altro (259) (259)
Passività per imposte differite passive (14.165) (13.498)
Totale passività per imposte differite passive (1) (1.622)

Si precisa che la voce "su altre variazioni" delle imposte anticipate include per 500 migliaia di Euro il credito per imposte differite attive sulla base ACE non utilizzata dalla Capogruppo che verrà trasferita alla Cremonini nell'ambito dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale, in aggiunta alle imposte anticipate sulle perdite fiscali relative agli anni 2019 e 2020 della neo-controllata SìFrutta per 118 migliaia di Euro.

Sulla base dei piani pluriennali approvati il management ritiene tali crediti recuperabili con gli imponibili fiscali futuri.

22. Altre voci passive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Altri Debiti diversi non correnti
Ratei e risconti passivi non correnti
1.560
308
1.180
14
Totale Altri debiti non correnti 1.868 1.194

La voce "altri debiti diversi" invece è rappresentata da depositi cauzionali versati dai trasportatori. La voce "ratei e risconti passivi" rappresenta la quota oltre l'anno dei risconti passivi su interessi attivi a clienti. Non vi sono ratei e risconti passivi o altri debiti oltre 5 anni.

23. Debiti finanziari correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Debiti vs banche 166.809 168.872
Debiti vs altri finanziatori 653 9.930
Totale Debiti finanziari correnti 167.462 178.802

Debiti verso banche quota corrente:

(in migliaia di Euro) saldo al 31.12.20 saldo al 31.12.19
Conti correnti 225 167
Finanziamenti/Anticipazioni 66.404 38.629
Mutui :
- Cassa di Risp.di Pescia e Pistoia 0 261
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna 829 1.654
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 0 1.494
- Finanziamento Crédit Agricole Cariparma 1.262 2.512
- Finanziamento Ubi Banca 0 2.999
- Finanziamento Bnl 0 29.993
- Finanziamento Unicredit 8.324 8.315
- Finanziamento Banca Intesa 0 7.997
- Finanziamento Cassa Centrale Banca 3.341 6.673
- Finanziamento Cassa Centrale Banca 3.318 6.627
- Finanziamento Credito Valtellinese 1.246 2.487
- Finanziamento Bper 3.332 3.331
- Finanziamento Ubi Banca 3.333 4.444
- Finanziamento Iccrea 16.931 22.558
- Finanziamento Bnp Paribas 18.532 18.495
- Finanziamento Credem 1.881 2.503
- Finanziamento Mediobanca 7.766 7.733
- Finanziamento Riviera Banca 1.494 0
- Finanziamento Caixabank 6.232 0
- Finanziamento Intesa San paolo Tranche A 7.977 0
- Finanziamento Credito Emiliano 2.810 0
- Finanziamento Credit Agricole 1.641 0
- Finanziametno Ubi Banca 9.931 0
100.180 130.076
166.809 168.872

Per quanto riguarda la movimentazione di mutui e finanziamenti si rimanda a quanto già esposto nel paragrafo 16 "Debiti finanziari non correnti".

Si evidenzia inoltre che la voce "Finanziamenti/Anticipazioni" comprende 12.193 migliaia di Euro per anticipi sbf, 22.337 migliaia di Euro per finanziamenti all'importazione e 19.005 migliaia di Euro per anticipi su fatture in aggiunta al debito di 12.934 migliaia di Euro verso Banca IMI conseguente all'operazione di cartolarizzazione avviata dalla Capogruppo nel 2014.

Il saldo dei debiti verso altri finanziatori include la quota di interessi maturati sul private placement obbligazionario in dollari americani per un ammontare pari a 594 migliaia di Euro e la quota a breve del debito finanziario per leasing del server in essere pari a 56 migliaia di Euro.

Con riferimento al prestito obbligazionario si da evidenza che in data 10 luglio 2020 la Capogruppo ha rimborsato agli investitori sia la quota capitale in scadenza (classificata al 31 dicembre 2019 fra le passività finanziarie correnti per complessivi 8.844 migliaia di Euro) sia la rata semestrale di interessi per un esborso complessivo pari a 8.514 migliaia di Euro.

Il valore contabile dei finanziamenti a breve termine è ragionevolmente in linea con il fair value, in quanto l'impatto dell'attualizzazione non è significativo.

24. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso 8.528 7.911
Totale Debiti per Diritti d'uso quota corrente 8.528 7.911

Tale voce accoglie il debito finanziario con scadenza entro un anno correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede le filiali della Capogruppo e della controllata New Catering. Come riportato anche nel paragrafo 17 con riferimento alla quota non corrente dei debiti finanziari per locazioni, si rammenta che la passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dal nuovo IFRS16 divenuto effettivo dal 1° gennaio 2019 ed è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un range compreso fra 1% e 3%.

25. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2020, pari a 6 migliaia di Euro, è relativo a operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce poste in essere dalla Caogruppo. Tali operazioni sono contabilizzate come copertura dei flussi finanziari.

26. Debiti tributari correnti

La composizione della voce è la seguente:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Irap 3 18
Onere Ires trasferito alla Controllante 770 1.755
Altri Debiti tributari 266 263
Irpef dipendenti 646 1.394
Irpef collaboratori esterni 107 312
Totale Debiti tributari correnti 1.792 3.742

Tale voce si riferisce a debiti tributari certi e determinati nell'ammontare.

La variazione rispetto il precedente esercizio è legata principalmente al decremento del debito Ires dell'esercizio per effetto del minor imponibile fiscale generato a causa degli impatti della pandemia Covid-19 sulle vendite e sui risultati del Gruppo, oltre che a minori debiti per Irpef dipendenti in conseguenza dell'utilizzo durante l'anno degli ammortizzatori sociali messi a disposizione dalle Istituzioni.

Si precisa che il debito Irap beneficia del mancato versamento del primo acconto da parte delle controllate AS.CA e New Catering che hanno usufruito dell'agevolazione concessa per l'anno 2020 (quale misura di contenimento degli impatti Covid-19) dall'art. 24 del DL 34/2020.

Si da infine evidenza del fatto che per MARR S.p.A., in ragione degli ordinari termini di accertamento e salvo le vertenze tributarie attualmente pendenti, risultano ancora verificabili dalle autorità fiscali, gli esercizi 2016 seguenti.

27. Passività commerciali correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Debiti vs Fornitori 225.067 314.668
Debiti commerciali vs controllanti 166 87
Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 9.346 9.565
Debiti vs Società Collegate 0 215
Totale Passività commerciali correnti 234.579 324.535

I debiti commerciali si riferiscono principalmente a saldi derivanti da operazioni per l'acquisto di merci destinate alla commercializzazione ed al debito verso Agenti di Commercio. Comprendono anche "Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" per 9.346 migliaia di Euro e "Debiti commerciali vs. Controllanti" per 166 migliaia di Euro il cui dettaglio analitico è esposto nell'Allegato 9 delle presenti Note di commento.

Si precisa che al 31 dicembre 2020 parte del credito verso fornitori relativo ai premi di fine anno da ricevere è stato classificato a riduzione delle passività commerciali; i valori del 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ai fini comparativi.

28. Altre voci passive correnti

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Ratei e risconti passivi 188 98
Altri debiti 11.732 14.458
Totale Altre voci passive correnti 11.920 14.556
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Ratei Passivi diversi 25 45
Risconti Passivi diversi 51 3
Risconti per int.attivi a clienti 112 50
Totale Ratei e risconti passivi correnti 188 98
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Inps/Inail ed Altri Enti previdenziali 1.457 1.832
Enasarco/ FIRR 832 947
Debiti vs il personale per emolumenti 4.316 5.130
Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri 939 1.047
Anticipi da clienti, clienti saldi avere 2.664 3.592
Anticipi da clienti, clienti saldi avere - società Consociate 6 0
Debiti verso Amministratori 252 598
Altri Debiti diversi 1.266 1.312
Totale Altri debiti correnti 11.732 14.458

Le poste "Debiti vs il personale per emolumenti" e "Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri" comprendono le retribuzioni correnti ancora da liquidare al 31 dicembre 2020 e gli stanziamenti relativi alle ferie maturate e non godute e relativi oneri.

Si precisa che al 31 dicembre 2020 i debiti verso clienti per premi di fine anno è stata classificato a riduzione delle attività commerciali anziché negli altri debiti; i valori del 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ai fini comparativi.

Ripartizione dei debiti per area geografica

La ripartizione dei debiti per area geografica risulta essere la seguenteX:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Debiti finanziari non correnti 178.280 25.893 26.893 231.066
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non co 44.934 0 0 44.934
Strumenti finanziari/derivati non correnti 49 0 0 49
Benefici verso dipendenti 7.275 0 0 7.275
Fondi per rischi ed oneri 7.099 0 0 7.099
Passività per imposte differite passive 1 0 0 1
Altre voci passive non correnti 1.868 0 0 1.868
Debiti finanziari correnti 153.426 13.393 643 167.462
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) corren 8.528 0 0 8.528
Strumenti finanziari/derivati correnti 6 0 0 6
Debiti Tributari correnti 1.769 0 23 1.792
Passività commerciali correnti 201.956 27.602 5.021 234.579
Altre voci passive correnti 11.858 56 6 11.920
Totale debiti per area geografica 617.049 66.944 32.586 716.579

Fidejussioni, garanzie ed impegni

Fidejussioni (per complessive 18.780 migliaia di Euro) Si riferiscono a:

  • garanzie emesse per conto di MARR S.p.A. a favore di terzi (pari a 11.230 migliaia di Euro) e sono fidejussioni prestate, su nostra richiesta, da istituti di credito a garanzia della corretta e puntuale esecuzione di contratti di appalto e non, di durata sia annuale sia ultrannuale;
  • fidejussioni prestate da MARR a favore di istituti finanziari nell'interesse delle società controllate. Tale posta ammonta, al 31 dicembre 2020, a complessive 7.550 migliaia di Euro e si riferisce alle linee di credito concesse alle partecipate AS.CA. S.p.A. e SìFrutta S.r.l..
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Fidejussioni
AS.CA. S.p.a.
SìFrutta S.r.l.
5.600
1.950
5.600
0
Totale Fidejussioni 7.550 5.600

Garanzie reali prestate

Come descritto nel commento alle voci di bilancio "debiti finanziari non correnti" e "immobilizzazioni materiali" non sono più in essere alla data del 31 dicembre 2020 garanzie ipotecarie sugli immobili della Società.

Altri rischi ed impegni

Tale voce comprende 5.874 migliaia di Euro relativi a lettere di credito rilasciate da alcuni istituti di credito a garanzia di obbligazioni assunte con nostri fornitori esteri.

X I debiti verso la Gran Bretagna sono considerati nella colonna UE.

Commento alle principali voci del conto economico consolidato

29. Ricavi

I ricavi sono composti da:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Ricavi netti per vendite - Merci 1.046.854 1.648.491
Ricavi per Servizi 158 308
Consulenze a terzi 108 219
Lavorazioni c/terzi 60 32
Affitti attivi (gestione caratteristica) 21 27
Altri servizi 1.195 2.310
Totale Ricavi 1.048.396 1.651.387

I ricavi delle vendite e delle prestazioni hanno risentito delle forte limitazioni imposte alle attività turistiche e di ristorazione dalle misure di contenimento della pandemia attuate in Italia a partire dalla fine di febbraio e tuttora in corso. Per un'analisi più dettagliata si rimanda a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguenteXI:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Italia 972.747 1.544.780
Unione Europea 38.960 58.243
Extra Unione Europea 36.689 48.364
Totale 1.048.396 1.651.387

Si precisa che non sono presenti clienti che possano generare una concentrazione di ricavi significativa (pari al 10% del totale ricavi).

30. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituiti:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Contributi da fornitori ed altri 19.390 39.649
Altri diversi 4.406 2.376
Ricavi per crediti d'imposta maturati 51 0
Rimborsi per danni subiti 714 1.643
Rimborso spese sostenute 546 586
Recupero spese legali 25 29
Plusvalenze per vendite cespiti 149 139
Totale Altri ricavi 25.281 44.422

XI I ricavi verso la Gran Bretagna sono inseriti alla voce "Unione Europea".

La voce "contributi da fornitori e altri", decrementata anch'essa a causa dell'andamento del mercato a seguito della nota pandemia, comprende principalmente i contributi ottenuti a vario titolo dai fornitori per la promozione commerciale dei loro prodotti presso i nostri clienti; per l'analisi dell'andamento si rimanda a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione. Si rammenta infine che una parte della contribuzione da fornitori, relativa ai contratti di riconoscimento dei premi di fine anno, è esposta a riduzione del costo di acquisto merci.

La voce "Altri diversi" si incrementa principalmente per proventi non ricorrenti correlati all'incasso di un credito portato a perdita negli anni precedenti a seguito di procedura concorsuale (2.320 migliaia di Euro).

Per quanto riguarda i ricavi per crediti d'imposta maturati si rimanda a quanto indicato nel paragrafo 12 "Crediti tributari".

31. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Acquisti merci 820.957 1.337.785
Acquisti imballaggi e mat.confez. 3.128 5.216
Acquisti cancelleria e stampati 595 990
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 134 190
Acquisti materiale vario 450 566
Carburanti automezzi industriali e autovetture 247 305
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 825.511 1.345.052

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine.

Come evidenziato nel paragrafo precedente, la voce "Acquisti merci" beneficia, per 4.552 migliaia di Euro (8.464 migliaia di Euro nel 2019), della parte di contribuzione da fornitori identificabile come premio di fine anno.

32. Costi per il personale

La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Salari e Stipendi 19.905 27.840
Oneri Sociali 5.882 8.354
Trattamento Fine Rapporto 1.796 2.027
Altri Costi 243 383
Totale Costi del personale 27.826 38.604

Il decremento è l'effetto combinato di due fattori: da un lato, l'adeguamento dell'organizzazione alla situazione di mercato tramite l'utilizzo degli ammortizzatori sociali resi disponibili dal Governo, un'intensificazione della fruizione ferie ed un minor ricorso al lavoro straordinario (per un risparmio complessivo di 8,0 milioni di Euro); dall'altro, i benefici conseguenti all'integrazione delle attività di AS.CA in MARR (1,3 milioni di Euro circa).

Si specifica che nel 2020 è stato necessario attivare gli strumenti giuslavoristici resi disponibili dalle autorità per rendere quanto più possibile allineata l'operatività all'effettivo andamento del mercato ed in tal senso sono state fruite un numero di ore di ammortizzatori sociali pari ad oltre 400.000.

Si riporta di seguito il dettaglio dell'organico del Gruppo che mostrano una riduzione delle unità rispetto al 2019 in conseguenza principalmente della riorganizzazione conseguente all'integrazione delle attività di AS.CA in MARR, del completamento della terziarizzazione delle attività operative all'interno della Filiale MARR Sanremo e dell'affidamento a terzi delle attività precedentemente svolte presso la struttura di Carnemilia.

La ripartizione dei dipendenti per categoria è evidenziata dal seguente prospetto:

Operai Impiegati Dirigenti Totale
Dipendenti al 31.12.19 214 601 8 823
Incrementi e decrementi netti (23) (30) 0 (53)
Dipendenti al 31.12.20 191 571 8 770
N.medio dipendenti al 31.12.20 205,2 587,9 8,0 801,1

33. Ammortamenti e accantonamenti

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Ammortamenti imm.materiali 6.712 6.845
Ammortamenti diritto d'uso 8.988 8.338
Ammortamenti imm.immateriali 428 399
Adeguamento fondo indennità suppl. clientela 860 486
Acc.to fondo rischi e perdite futuri 321 0
Totale Ammortamenti e accantonamenti 17.309 16.068

Per quanto riguarda gli ammortamenti si rimanda alla movimentazione esposta nei paragrafi 1, 2 e 4 relativi alle immobilizzazioni.

L'accantonamento a fondo rischi e perdite future è correlato, oltre alle attività di supporto poste in essere dalla Capogruppo per i tecnici commerciali di vendita a seguito degli impatti derivanti dalla pandemia alla loro attività, a contenziosi in essere con fornitori presso le controllate; si rimanda alla movimentazione esposta al paragrafo 20 "Fondi per rischi e oneri".

34. Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Acc.to fondo sval. cred. tassato
Acc.to fondo sval. cred. non tassato
17.503
1.767
11.154
2.140
Totale Perdite per riduzione di valore 19.270 13.294

L'incremento della voce è correlato principalmente ad un maggior prudenziale accantonamento effettuato a fronte della situazione di incertezza sul mercato correlata all'emergenza sanitaria Covid-19 in corso e ai relativi provvedimenti di contenimento.

Per quanto riguarda gli accantonamenti ai fondi si rimanda alla movimentazione esposta nei paragrafi 11 "Crediti commerciali correnti" e a quanto esposto in merito ai crediti nel paragrafo "Rischio di credito".

35. Altri costi operativi

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Costi operativi per servizi 143.414 193.642
Costi operativi per godimento beni di terzi (94) 573
Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.566 1.533
Totale Altri costi operativi 144.886 195.748
(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Costi di vendita, mov.ne e distr.ne ns. prodotti 114.593 157.051
Consumi energetici ed utenze 8.951 10.831
Lavorazioni di terzi 3.051 4.828
Spese per manutenzioni 4.806 5.235
Facchinaggio e movimentazione merci 3.512 5.925
Pubblicità, promozione, fiere, varie vendita 555 1.078
Compensi amministratori e sindaci 727 903
Costi assicurativi 984 965
Rimborsi spese, viaggi e diversi personale 264 545
Servizi generali, amministrativi e diversi 5.971 6.281
Totale Costi operativi per servizi 143.414 193.642

A livello dei costi per servizi si segnala che il decremento dei costi di movimentazione e distribuzione prodotti, dei consumi energetici ed utenze, facchinaggio e movimentazione merci nonché dei costi per lavorazioni di terzi è direttamente correlato alla riduzione delle vendite causata dalla pandemia Covid-19 e dalle relative misure di contenimento. Va segnalato che la volontà del Gruppo di restare vicina al cliente offrendo un servizio continuativo in grado di rispondere anche alle mutate esigenze del Mercato ha in alcuni casi portato ad una riduzione dei costi non direttamente proporzionale alla riduzione delle vendite, per effetto anche delle integrazioni di corrispettivo concordate con le società di servizi.

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto indicato nella Relazione degli Amministratori.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Locazione fabbricati industriali 49 275
Sconto Covid-19 canoni di locazione (351) 0
Locazione elaboratori ed altri beni mobili 68 117
Locazione automezzi industriali 5 7
Locazione autovetture 1 2
Locazione impianti, macch. e attrezzature 25 80
Affitti e oneri passivi altri beni immobili 109 92
Totale Costi operativi per godimento beni di terzi (94) 573

Per quanto riguarda i costi per godimento beni di terzi si evidenzia che il ricavo di 351 migliaia di Euro esposto in tabella si riferisce alla riduzione dei canoni di locazione concordata con i locatari a seguito dell'emergenza sanitaria Covid-19 e riguarda principalmente i contratti di locazione dei fabbricati presso cui hanno sede le filiali MARR. Conformemente a quanto previsto dal principio IFRS il beneficio derivante da tali accordi è contabilizzato a riduzione dei costi operativi. Al netto di tale effetto, il costo dei canoni di locazione esposto in tabella, correlato ai contratti con scadenza entro i dodici mesi e pertanto non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS16, è sostanzialmente allineato a quello dell'anno precedente.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Altre imposte indirette, tasse e oneri similari 675 685
Spese recupero crediti 245 328
Altri oneri diversi 230 150
Minusvalenze cessione cespiti 36 22
IMU 319 288
Contributi e spese associative 61 60
Totale Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.566 1.533

Le "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" comprendono principalmente: imposte di bollo e di registro, imposte e tasse comunali e tassa proprietà auto ed automezzi.

36. Proventi e oneri finanziari

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Oneri finanziari 5.959 6.514
Proventi finanziari (1.412) (1.039)
(Utili)/perdite su cambi 751 (120)
Totale (Proventi) e oneri finanziari 5.298 5.355

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri e dei proventi finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Int.pass.su altri fin., sconto eff, hot money, import 3.165 3.220
Interessi passivi su mutui 5 2
Interessi passivi su sbf, anticipi, export 249 302
Interessi passivi diritto d'uso 1.360 1.585
Altri interessi e oneri finanziari 1.172 1.405
Int.e Altri On.Fin. Controllanti 8 0
Totale Oneri finanziari 5.959 6.514

Il decremento degli oneri finanziari è correlato, oltre che ad un favorevole andamento durante l'anno dei tassi di interesse con una progressiva diminuzione dell'Euribor di riferimento, anche ad altri eventi contingenti quali un minor utilizzo da parte della Capogruppo durante l'anno del programma di cartolarizzazione in essere e l'estinzione nel mese di luglio della rata di 10 milioni di dollari in scadenza e relativa al private placement obbligazionario in essere (che ha comportato una consistente riduzione degli interessi maturati sul secondo semestre).

In riduzione anche gli interessi passivi derivanti dall'applicazione dell'IFRS16 che ammontano a complessivi 1.360 migliaia di Euro (di cui 37 migliaia di Euro relativi ai contratti di locazione con la società correlata Le Cupole di Castelvetro (MO), per l'affitto degli immobili in Via Spagna 20 – Rimini).

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Altri prov. finanziari diversi (interessi da clienti, ecc) 1.285 718
Interessi attivi verso l'Erario
Interessi e proventi finanziari Controllanti
0
25
28
1
Interessi attivi bancari 102 292
Totale Proventi finanziari 1.412 1.039

Gli Altri proventi finanziari sono correlati agli interessi attivi da clienti e fornitori per dilazioni di pagamento, in incremento rispetto all'esercizio precedente per effetto dei nuovi piani stipulati nell'anno.

37. Proventi/(perdite) da partecipazioni valutate al patrimonio netto

Tale voce può essere dettagliata come di seguito:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2020
31 dic.
2019
Dividendi da società collegate
Svalutazione di partecipazioni
0
(222)
92
(110)
Totale Proventi e Oneri da partecipazioni valutate al patrimonio netto (222) (18)

I valori indicati in tabella sono attribuibili alla collegata Jolanda de Colò S.p.A., valutata al patrimonio netto.

38. Imposte

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Ires-Onere Ires trasferito alla controllante 770 22.700
Irap 871 4.680
Acc.to netto imposte differite attive/passive (1.831) (723)
Imposte esercizi precedenti (77) (79)
Totale Imposte (267) 26.578

La tabella espone le imposte correnti maturate dal Gruppo nell'anno; a tale proposito si segnala che la Capogruppo nell'anno 2020 ha maturato solo IRAP.

Si da inoltre evidenza del fatto che il totale Irap beneficia del mancato versamento del primo acconto (per complessivi 36 migliaia di Euro) da parte delle controllate AS.CA e New Catering che hanno usufruito dell'agevolazione concessa per l'anno 2020 (quale misura di contenimento degli impatti Covid-19) dall'art. 24 del DL 34/2020.

Si segnala infine che le imposte differite includono anche la stima delle imposte differite attive sulla base ACE non utilizzata dalla Capogruppo e trasferita alla controllante per effetto dell'adesione al consolidato fiscale per circa 500 migliaia di Euro, in aggiunta a imposte anticipate sulle perdite fiscali della controllata SìFrutta relativamente agli anni 2019 e 2020 per circa 118 migliaia di Euro.

Si espone di seguito la riconciliazione fra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020
Utile / (perdita) prima delle imposte (2.680)
Aliquota teorica 24%
Carico fiscale atteso (643)
Voci in riconciliazione Valori imponibili
IRAP 871
Costi auto indeducibili 294 24% 71
Svalutazione partecipazioni 222 24% 53
Spese varie, multe e ammende 520 24% 125
Tasse non deducibili 228 24% 55
Benefici fiscali per super-ammortamento (722) 24% (173)
Deduzione 10% IRAP su IRES (186) 24% (45)
ACE (2.135) 24% (512)
Altro 35 24% 8
Totale imposte correnti e differite (190)
Aliquota effettiva 7,09%

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

39. Utili/(perdite) per azione

Il calcolo degli utili/(perdite) per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

(in Euro) 2020 2019
EPS base (0,04) 1,00
EPS diluito (0,04) 1,00

Il calcolo degli utili/(perdite) per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

Risultato dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Utile / (Perdita) del periodo
Interessi di minoranza
(2.413)
0
66.609
0
Utile / (Perdita) per le finalità della determinazione degli utili per azione
base e diluito
(2.413) 66.609
Numero di azioni:
(in numero azioni) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per
azione di base
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni)
66.525.120
0
66.525.120
0
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per
azione diluiti
66.525.120 66.525.120

40. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo consolidato è composto dagli effetti generatisi e riversatisi nel periodo con riferimento alle seguenti poste:

  • parte efficace delle operazioni di: copertura su cambi poste in essere a fronte del private placement obbligazionario in dollari americani stipulato nel mese di luglio 2013 dalla Capogruppo; parte efficace delle operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce; parte efficace delle operazioni di: copertura su tassi a fronte di alcuni finanziamenti a tasso variabile. Il valore indicato, pari a un utile di complessive 722 migliaia di Euro (+990 migliaia di Euro nel pari periodo 2019) è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2020 ammonta a circa - 228 migliaia di Euro).

  • utili relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti"; il valore indicato, pari a un utile complessivo di 11 migliaia di Euro (perdita di 178 migliaia di Euro nel 2019), è l'effetto netto di actuarial losses 2020 per 4 migliaia di Euro e il parziale riversamento a conto economico della riserva relativa alla controllata ad AS.CA a seguito dell'affitto d'azienda della controllante. E' esposto al netto dell'effetto fiscale.

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Posizione finanziaria nettaXII

Per quanto riguarda il commento delle componenti della posizione finanziaria netta e l'indicazione delle posizioni di debito e di credito verso parti correlate, si rimanda a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Consolidato
(in migliaia di Euro) Nota 31.12.20 31.12.19 *
A. Cassa 3.633 10.873
Depositi bancari 247.842 181.530
Depositi postali 16 90
B. Altre disponibilità liquide 247.858 181.620
C. Liquidità (A) + (B) 13 251.491 192.493
Crediti finanziari verso Controllanti 5.794 1.843
Crediti finanziari verso Consociate 0 0
Altri crediti finanziari 626 560
D. Crediti finanziari correnti 10 6.420 2.403
E. Crediti per strumenti finanziari derivati 7 0 1.247
F. Debiti bancari correnti (66.684) (38.796)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (100.125) (130.076)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (659) (10.002)
H. Altri debiti finanziari correnti (659) (10.002)
I. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 24 (8.528) (7.911)
J. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I) 23/24/25 (175.996) (186.785)
K. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (E) + (J) 81.915 9.358
L. Debiti bancari non correnti 16/18 (204.254) (137.491)
M. Crediti per strumenti finanziari derivati 7 1.818 0
N. Altri debiti non correnti 16/18 (26.861) (29.368)
O. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 17 (44.934) (38.514)
P. Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N) + (O) (274.231) (205.373)
Q. Indebitamento finanziario netto (K) + (P) (192.316) (196.015)

* Si segnala che i dati al 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ove necessario al fine di mantenere la comparabilità con i dati al 31 dicembre 2020.

Come evidenziato nella Relazione degli Amministratori, al 31 dicembre 2020 il credito finanziario derivante dalla valutazione dei contratti derivati di Cross Currency Swap ad esso correlati ed aventi scadenza nel 2023 (pari a 1,8 milioni di Euro) è stato incluso all'interno della posizione finanziaria netta, nell'indebitamento finanziario non corrente unitamente al Private Placement Obbligazionario a cui è correlato.

Qualora tale credito fosse stato considerato anche al 31 dicembre 2019 (a tale data ammontava a 3.419 migliaia di Euro) l'indebitamento finanziario della Società sarebbe stato pari a 192,6 milioni di Euro.

XII La colonna "Nota" indica il riferimento alla voce della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata ai fini di una puntuale riconciliazione con la stessa.

NOTE DI COMMENTO

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 5 marzo 2021 MARR ha comunicato di aver sottoscritto un Accordo Quadro vincolante per acquistare la totalità delle quote di una società neo costituita, in cui saranno conferite tutte le attività della Antonio Verrini & Figli S.p.A. ("Verrini") incluse quelle di lavorazione e commercializzazione di prodotti ittici, e di Chef S.r.l. (Chef) che ha in affitto l'azienda Chef Seafood.

La Verrini, con base a Genova e che opera con 5 centri distributivi lungo la costa ligure e a Viareggio, rappresenta una realtà di riferimento nella commercializzazione di prodotti ittici in Liguria e Versilia. Nel 2020 ha fatto registrare vendite per oltre 48 milioni di Euro (ante pandemia erano stati 58 milioni nel 2019) con una significativa specializzazione nel fresco (oltre i 2/3 del fatturato) e nella lavorazione di prodotti freschi e decongelati. Per quanto riguarda Chef, la società nel 2020 ha venduto oltre 7 milioni di Euro di prodotti ittici, in prevalenza ai clienti della ristorazione nella riviera romagnola serviti dal centro distributivo di San Clemente (Rimini).

La Verrini, oltre alle sue competenze in termini di procurement, è in grado di valorizzare gli acquisti anche attraverso la sua presenza nei canali del retail e del wholesale, fondamentali per la segmentazione del prodotto. Inoltre la sua specializzazione nel canale della Ristorazione, che rappresenta oltre la metà delle vendite della Verrini, potrà creare nel Gruppo MARR importanti sinergie in offerta, rivolte in particolare ai clienti dello Street Market nei territori di Piemonte, Liguria e Toscana.

L'operazione, per la quale la stipula del closing è soggetta all'assenso da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, prevede una valorizzazione (inclusa l'assunzione dei debiti) di 8 milioni di Euro e pagamento in parte dilazionato, oltre a un earn out fino a un massimo di 2 milioni di Euro e subordinato al raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività nel 2022. L'operazione prevede anche la stipula di contratti di locazione della durata di 6 anni più ulteriori 6 per i centri distributivi attraverso i quali opera il Gruppo Verrini.

Evoluzione prevedibile della gestione

L'andamento delle vendite nel primo bimestre del 2021 si pone in continuità con quello del quarto trimestre 2020, con il beneficio del momentaneo allentamento delle restrizioni nella prima parte del mese di febbraio che ha evidenziato, nel periodo, un significativo recupero delle attività verso i clienti della Ristorazione.

Il perdurare delle incertezze riguardo ai tempi di soluzione della situazione pandemica non permettono, in questa fase, di esprimere ipotesi nel breve periodo sull'evolversi degli effetti della pandemia sui consumi generali e, per quanto riguarda l'attività di MARR, sul mercato del foodservice nel nostro Paese.

Per quanto la ristorazione fuori casa in Italia abbia dimostrato, nel corso del terzo trimestre 2020 e quando le condizioni l'hanno consentito, la propria resilienza, le misure attuate dal Governo e dalle Amministrazioni Locali, per il contenimento del contagio, incidono sui consumi nell'ambito della ristorazione soprattutto commerciale con il coinvolgimento anche di quella collettiva. La durata di tali misure potrebbe avere ripercussioni, che si ritiene possano in ogni caso essere temporanee; è comunque certo che il nostro Paese tornerà ad essere, appena le condizioni lo consentiranno, una delle mete preferite dal turismo mondiale.

In questo ambito va peraltro ricordato che MARR possiede una struttura organizzativa e distributiva capillarmente presente in tutto il territorio nazionale ed è in grado quindi di garantire l'adeguato livello di servizio a tutta la clientela ed in ogni area ed attività in cui siano presenti consumi alimentari extradomestici, anche quelli funzionali ai servizi pubblici e sanitari, quali ospedali e strutture per anziani.

Grazie alla propria consolidata leadership ed al suo network distributivo, MARR prosegue nel concentrare i propri sforzi nell'adeguare le misure organizzative e la gestione del servizio che ricevono gli apprezzamenti dai Clienti, i quali, con il supporto di questo sistema distributivo, possono dedicare più efficacemente le proprie competenze nell'individuare aree di futuro sviluppo.

Molto alta è anche l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali e dei costi operativi, che da sempre si caratterizzano in MARR per una elevata incidenza nei variabili, con lo scopo di garantire la continuità della qualità, di prodotto e di servizio offerti al Mercato, in modo da aiutare a lenire ove possibile le contingenti difficoltà dei Clienti e permettere a MARR di essere pronta a ritornare in piena attività appena le attuali incertezze troveranno soluzione.

° ° °

Rimini, 15 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Ugo Ravanelli

NOTE DI COMMENTO

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note, della quale costituiscono parte integrante.

  • Allegato 1 Elenco delle partecipazioni con indicazione di quelle rientranti nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2020.
  • Allegato 2 Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria, Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio, Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, Prospetto di variazione del patrimonio netto e Prospetto dei flussi di cassa della Controllante MARR S.p.A. redatto al 31 dicembre 2020.
  • Allegato 3 Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2020 con i valori del bilancio della Capogruppo.
  • Allegato 4 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
  • Allegato 5 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
  • Allegato 6 Prospetto delle variazioni del diritto d'uso per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
  • Allegato 7 Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato della Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2019.
  • Allegato 8 Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob.
  • Allegato 9 Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, controllate, collegate, consociate e con altre parti correlate.
  • Allegato 10 Riconciliazione delle passività consolidate derivanti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019.
  • Allegato 11 Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà del Gruppo.

GRUPPO MARR ELENCO DELLE PRINCIPALI PARTECIPAZIONI CON INDICAZIONE DI QUELLE RIENTRANTI NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 31 DICEMBRE 2020

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PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA MARR S.p.A.

(in Euro) 31.12.20 31.12.19 *
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 70.590.079 65.901.315
Diritto d'uso 50.592.157 42.880.298
Avviamenti 137.085.675 137.085.675
Altre immobilizzazioni immateriali 2.415.811 2.378.470
Partecipazioni in società Controllate e Collegate 24.115.304 23.982.571
Partecipazioni in altre imprese 295.642 299.822
Crediti finanziari non correnti 1.069.738 490.579
Strumenti finanziari derivati 1.818.050 3.418.515
Imposte anticipate 328.382 0
Altre voci attive non correnti 44.755.084 38.230.038
Totale Attivo non corrente 333.065.922 314.667.283
Attivo corrente
Magazzino 132.863.963 161.215.338
Crediti finanziari 7.784.833 7.337.757
di cui verso parti correlate 7.158.609 92,0% 6.786.793 92,5%
Strumenti finanziari/derivati 0 1.246.536
Crediti commerciali 280.125.164 348.692.694
di cui verso parti correlate 6.278.421 2,2% 12.737.430 3,7%
Crediti tributari 5.689.298 2.018.480
di cui verso parti correlate 11.175 0,2% 11.175 0,6%
Cassa e disponibilità liquide 247.026.799 179.202.608
Altre voci attive correnti 38.647.832 49.147.667
di cui verso parti correlate
Totale Attivo corrente
484.004
712.137.889
1,3% 434.378
748.861.080
0,9%
Attività non correnti destinate alla vendita 2.400.000 0
TOTALE ATTIVO 1.047.603.811 1.063.528.363
PASSIVO
Patrimonio netto 327.948.100 331.338.379
Capitale 33.262.560 33.262.560
Riserve 296.328.688 231.269.804
Azioni proprie 0 0
Utile/(perdite) a nuovo (1.643.148) 66.806.015
Totale Patrimonio netto 327.948.100 331.338.379
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 231.065.672 166.793.303
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 43.879.287 36.235.178
di cui verso parti correlate 3.536.728 8,1% 499.354 1,4%
Strumenti finanziari derivati 49.529 65.500
Benefici verso dipendenti 6.780.461 7.016.399
Fondi per rischi ed oneri 5.812.491 5.169.681
Passività per imposte differite passive 0 1.083.863
Altre voci passive non correnti 1.852.944 1.194.299
Totale Passività non correnti 289.440.384 217.558.223
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 180.491.063 176.558.771
di cui verso parti correlate 13.208.640 7,3% 2.715.918 1,5%
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 8.276.631 7.599.028
di cui verso parti correlate 556.066 6,7% 660.005 8,7%
Strumenti finanziari/derivati 6.357 72.139
Debiti tributari correnti 1.011.925 4.069.210
di cui verso parti correlate 0 0,0% 2.213.182 54,4%
Passività commerciali correnti 229.585.742 313.704.603
di cui verso parti correlate 10.316.049 4,5% 10.379.205 3,3%
Altre voci passive correnti 10.843.609 12.628.010
di cui verso parti correlate
Totale Passività correnti
258.490
430.215.327
2,4% 597.785
514.631.761
4,7%
TOTALE PASSIVO 1.047.603.811 1.063.528.363

* I dati al 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ove necessario al fine di mantenere la comparabilità con i dati al 31 dicembre 2020.

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO MARR S.p.A.

(in Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Ricavi 1.023.970.279 1.578.083.062
di cui verso parti correlate 37.812.683 3,7% 68.830.743 4,4%
Altri ricavi 24.600.343 43.024.199
di cui verso parti correlate 1.139.254 4,6% 737.488 1,7%
Variazione delle rimanenze di merci (28.351.374) 11.383.700
Acquisto di merci e materiale di consumo (817.670.484) (1.289.856.280)
di cui verso parti correlate (94.426.365) 11,5% (93.928.288) 7,3%
Costi del personale (26.695.828) (35.559.028)
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Ammortamenti e accantonamenti (15.970.192) (15.137.202)
Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie (18.800.000) (12.890.000)
Altri costi operativi (140.158.851) (183.754.971)
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(135.987) (306.481)
di cui verso parti correlate (5.821.142) 4,2% (3.206.337) 1,7%
Proventi e oneri finanziari (5.265.864) (5.247.536)
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(565.974) (1.110.842)
di cui verso parti correlate (62.859) 1,2% 23.571 (0,4%)
Proventi (oneri) da partecipazioni (676.112) 100,0% (23.597) 100,0%
Utile prima delle imposte (5.018.083) 90.022.347
Imposte 918.167 (25.673.100)
Utile / (perdita) dell'esercizio (4.099.916) 64.349.247
EPS base (euro) (0,06) 0,97
EPS diluito (euro) (0,06) 0,97

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO MARR S.p.A.

(in Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Utile / (perdita) dell'esercizio (A) (4.099.916) 64.349.247
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di
flussi finanziari (cash flow hedge), al netto dell'effetto fiscale
722.020 990.239
Altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita)
dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al netto
dell'effetto fiscale
(6.565) (202.860)
Totale Altri Uili/Perdite, al netto dell'effetto fiscale (B) 715.455 787.379
Utile / (perdita) complessivo (A) + (B) (3.384.461) 65.136.626

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA (METODO INDIRETTO) MARR S.p.A.

MARR S.p.A.
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19 *
Utile dell'esercizio (4.100) 64.349
Rettifiche:
Ammortamenti IFRS 16 8.553 8.005
Ammortamenti
Imposte Differite (Attive) / Passive
6.723
(1.638)
6.833
(749)
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 18.800 12.890
Svalutazione/rivalutazione partecipazioni 676 116
Accantonamento a fondo rischi e perdite future 75 0
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela 625 305
Plus/minusvalenze da vendita cespiti (20) (107)
di cui verso parti correlate
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi
0
4.514
0,0% 0
5.364
0,0%
di cui verso parti correlate 63 1,4% (24) (0,4%)
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative 3 (75)
Dividendi ricevuti 0 (92)
Totale 38.311 32.490
Variazione netta fondo TFR (236) (141)
(Incremento) decremento crediti commerciali 49.768 (12.338)
di cui verso parti correlate 6.459 13,0% 4.685 (38,0%)
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino 28.351 (11.383)
Incremento (decremento) debiti commerciali (84.119) 10.684
di cui verso parti correlate (63) 0,1% 1.692 15,8%
(Incremento) decremento altre poste attive 3.974 (7.329)
23
di cui verso parti correlate
Incremento (decremento) altre poste passive
(50)
(1.183)
(1,3%) 713 (0,3%)
di cui verso parti correlate (339) 28,7% 251 35,2%
Variazione netta dei debiti/crediti tributari (3.567) 27.627
di cui verso parti correlate (116) 3,3% 21.759 78,8%
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari (5.933) (6.469)
di cui verso parti correlate (96) 1,6% (53) 0,8%
Interessi e altri proventi finanziari incassati 1.419
33
2,3% 1.105
77
7,0%
di cui verso parti correlate
Differenze attive di cambio valutative
0 75
Differenze passive di cambio valutative (3) 0
Imposte pagate nell'esercizio (2.935) (23.912)
di cui verso parti correlate (2.097) 71,4% (19.519) 81,6%
Cash flow derivante dalla attività operativa 19.747 75.471
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali (461) (690)
(Investimenti) immobilizzazioni materiali (13.493) (9.233)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 124 224
(Investimenti) netti delle partecipazioni in imprese controllate e collegate (4) (10)
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di partecipazioni o rami d'azienda (al netto delle (800) (2.407)
disponibilità liquide acquisite)
Dividendi ricevuti
di cui verso parti correlate
0
0
0,0% 92
92
100,0%
Cash flow derivante dalla attività di investimento (14.634) (12.024)
Distribuzione dei dividendi 0 (51.890)
Altre variazioni incluse quelle di terzi 711 780
Variazione netta debiti finanziari ( IFRS 16 ) (7.894) (7.051)
di cui verso parti correlate 2.933 (37,2%) 1.159 (16,4%)
Variazione netta di crediti/debiti finanziari per derivati
Variazione netta debiti finanziari (al netto della movimentazione dei finanziamenti a medio/lungo termine)
2.765
38.978
(2.025)
(4.489)
di cui verso parti correlate 10.493 26,9% 310 (6,9%)
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 122.500 89.500
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Rimborso / Estinzione di finanziamenti / Mutui a medio lungo termine (93.323) (79.816)
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Variazione netta dei crediti finanziari correnti
di cui verso parti correlate
(447)
(372)
83,2% 788
421
53,4%
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti (579) 233
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento 62.711 (53.970)
Aumento (diminuzione) del cash flow 67.824 9.477
Disponibilità liquide di inizio periodo 179.203 169.726
Disponibilità liquide di fine periodo 247.027 179.203

* Si segnala che i dati relativi ai flussi dell'anno 2019 sono stati riesposti ove necessario al fine di mantenere la comparabilità con i dati al 31 dicembre 2020.

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 9 delle Note di commento al Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO – MARR S.P.A.

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(77
1)
296
.329
(1.6
43)
327
.948

Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2020 con i valori del bilancio della Capogruppo

Aumento/(Diminuzione)
(Valori in migliaia di Euro) Patrimonio
netto
di cui Utile netto
di periodo
Saldi risultanti dal Bilancio di periodo della Capogruppo 327.948 (4.100)
Effetto del consolidamento integrale:
-- Differenza tra il valore di carico contabile delle controllate
consolidate e la relativa quota di patrimonio netto
(4.777) 0
-- Attribuzione dell'eccedenza del prezzo pagato per l'acquisto
delle partecipazioni consolidate integralmente,
ai terreni, fabbricati ed a differenza di consolidamento
13.948 (21)
-- Risultati pro -quota conseguiti dalle partecipate 1.317 1.317
Ripristino delle differenze di consolidamento delle società
fuse nella capogruppo
2.718 0
Storno degli avviamenti di fusione delle società fuse nella
capogruppo
(2.053) 0
Effetto della eliminazione degli utili non ancora realizzati
derivanti da operazioni fra società del Gruppo al netto
dell'effetto fiscale applicabile
(1.574) 400
Rettifiche per adeguare ai Principi Contabili omogenei di
Gruppo i bilanci d'esercizio di talune società consolidate
585 (9)
Patrimonio netto e risultato di periodo di spettanza del Gruppo 338.112 (2.413)

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

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società che esercita in modo diretto o mediato l'attività di direzione e coordinamento
BILANCIO AL 31.12.2019
BILANCIO DI BILANCIO
ESERCIZIO (in migliaia di Euro) CONSOLIDATO
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
84.518 Immobilizzazioni materiali 1.151.512
0 Diritto d'uso 307.222
56 Avviamenti e altre immob. immateriali 229.975
258.139 Partecipazioni 39.659
39 Attività non correnti 67.949
342.752 Totale attivo non corrente 1.796.317
0 Rimanenze 497.231
17.346 Crediti ed altre voci correnti 715.020
80 Cassa e disponibilità liquide 367.642
17.426 Totale attivo corrente 1.579.893
360.178 Totale attivo 3.376.210
PASSIVO
296.367 Totale patrimonio netto 969.410
67.074 Capitale sociale 67.074
205.817 Riserve e utili indivisi 493.678
23.476 Risultato di periodo 44.567
0 Pertinenze di terzi 364.091
27.532 Debiti/strumenti finanziari non correnti 965.265
366 Benefici verso dipendenti 23.681
152 Fondi per rischi ed oneri 16.555
3.790 Altre voci passive non correnti 57.857
31.840 Totale passività non correnti 1.063.358
24.576 Debiti/strumenti finanziari correnti 465.312
7.395 Debiti e passività correnti 878.130
31.971 Totale passività correnti 1.343.442
360.178 Totale passivo 3.376.210
CONTO ECONOMICO
7.090 Ricavi 4.364.586
1.022 Altri ricavi e proventi 72.367
0 Var. rimanenze prodotti finiti e semilavorati (7.307)
0 Incrementi di immobiliz.per lavori interni 6.252
(79) Costi per acquisti (3.010.716)
(5.741) Altri costi operativi (608.382)
(2.570) Costi per il personale (442.413)
(2.845) Ammortamenti (150.238)
(103) Svalutazioni ed accantonamenti (33.004)
26.656 Proventi da partecipazioni 594
(400) (Proventi)/Oneri finanziari (48.140)
0 Utile derivante da aggregazione aziendale a
prezzi favorevoli
23.030 Risultato prima delle imposte 143.599
446 Imposte sul reddito (51.799)
23.476 Risultato prima dei terzi 91.800
0 Risultato dei terzi (47.233)
23.476 Risultato di periodo del Gruppo 44.567

I dati essenziali della controllante Cremonini S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2019, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 a fronte dei servizi resi alle società del Gruppo da società di Revisione o da entità appartenenti alla rete di società di Revisione:

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2020
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. MARR S.p.A. 150
PricewaterhouseCoopers S.p.A. As.Ca S.p.A. 20
Servizi di attestazione 0
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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al credito residuo delle istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap, trasferiti alla controllante per effetto dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale; l'importo indicato negli Altri debiti è relativo al saldo Ires maturato nell'anno 2020. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

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RICONCILIAZIONE DELLE PASSIVITA' DERIVANTI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO AL 31 DICEMBRE 2020 E AL 31 DICEMBRE 2019

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Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà del Gruppo al 31 dicembre 2020*

(Valori in migliaia di Euro)

Costo storico Fondo Valore residuo
Immobile in Spezzano Albanese (CS) - St. Prov.le 19 1.888 860 1.028
Terreno in Spezzano Albanese adiacente il fabbricato 125 0 125
Immobile in Pistoia (PT) - Via F.Toni loc. Bottegone 5.318 2.205 3.113
area fabbricato Pistoia 1.000 0 1.000
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN) - Via dell'Acero 1/a 3.620 2.154 1.466
area fabbricato via dell'Acero 1/a 934 0 934
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN)- Via dell'Acero 2-4 5.265 2.668 2.597
area fabbricato Via dell'Acero 2-4 2.464 0 2.464
Immobile in Opera (MI) - Via Cesare Pavese, 10 4.459 2.448 2.011
area fabbricato Opera 2.800 0 2.800
Immobile in San Michele al Tagl.to (VE) - Via Plerote, 6 4.188 2.137 2.051
area fabbricato San Michele 1.100 0 1.100
Immobile in Uta (CA) - Zona ind.le Macchiareddu 4.078 1.942 2.136
area fabbricato Uta 1.531 0 1.531
Immobile in Portoferraio (LI) - Località Antiche Saline 1.502 828 674
area fabbricato Portoferraio 990 0 990
Proprietà Superficiaria Immobile in Bologna - Via Fantoni, 31 11.857 2.907 8.950
Terreno in Rimini loc. San Vito - Via Emilia Vecchia, 75 7.078 0 7.078
Immobile in Villanova di Castenaso (BO) - Via Trattati di Roma, 64 3.400 1.754 1.646
area fabbricato in Villanova di Castenaso 2.292 0 2.292
TOTALI 65.889 19.903 45.986

* Il valore indicato in tabella è rappresentativo dei soli fabbricati e terreni di proprietà e non considera i valori delle migliorie su immobili locati e delle costruzioni leggere, classificati entrambi alla voce "Terreni e fabbricati".

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Francesco Ospitali, in qualità di Amministratore Delegato, e Pierpaolo Rossi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società MARR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2020.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è basata su di un processo definito da MARR S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Rimini, 15 marzo 2021

Francesco Ospitali

Amministratore Delegato

Pierpaolo Rossi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli Azionisti della MARR SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della MARR SpA (di seguito anche la "Società") e sue società controllate (di seguito, il "Gruppo MARR" o il "Gruppo"), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2020, dal prospetto consolidato dell'utile d'esercizio, dal prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal prospetto dei flussi di cassa consolidati per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note di commento al bilancio consolidato, che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo MARR al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. n° 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di avere acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Recuperabilità degli avviamenti Procedure di revisione svolte

I criteri di valutazione relativi agli avviamenti sono descritti nella sezione 'Criteri di valutazione', paragrafi 'Avviamento ed altre attività immateriali' e 'Perdita di valore delle attività non finanziarie' e nella sezione 'Principali stime adottate dalla Direzione e valutazioni discrezionali', paragrafo 'Stime ed ipotesi utilizzate', delle note di commento al bilancio consolidato.

Il saldo degli avviamenti iscritti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 ammonta a circa Euro 151 milioni.

Abbiamo identificato un'area di attenzione, in considerazione della significatività delle poste oggetto di valutazione e del fatto che il processo di valutazione comporti un elevato livello di giudizio professionale della Direzione della MARR SpA nella formulazione delle stime dei flussi di cassa legati alla recuperabilità degli avviamenti e delle assunzioni utilizzate all'interno dei modelli di calcolo.

Per quanto concerne l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, la Direzione ha svolto una verifica dell'eventuale perdita di valore degli avviamenti, adottando il seguente approccio:

  • ha determinato il valore recuperabile degli avviamenti effettuando il calcolo del valore d'uso per Cash Generating Unit ("CGU"), utilizzando la metodologia dei flussi di cassa attualizzati;
  • il modello ha previsto l'utilizzo di flussi espliciti per tre anni di proiezione, con applicazione di un valore terminale applicato all'ultimo anno esplicito;
  • i flussi di cassa di ciascuna CGU sono stati scontati utilizzando il costo medio ponderato del capitale ("WACC");
  • la recuperabilità dei valori iscritti è stata verificata confrontando il valore contabile della singola CGU alla quale è stato allocato l'avviamento con il relativo valore

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Abbiamo effettuato un'attività di comprensione della procedura di valutazione di eventuali perdite di valore approvata dal Consiglio d'Amministrazione della Società.

Abbiamo valutato l'adeguatezza delle CGU utilizzate per l'allocazione degli avviamenti e la coerenza con la struttura organizzativa del Gruppo, con i meccanismi decisionali interni e con la reportistica gestionale.

Abbiamo valutato le modalità di elaborazione delle proiezioni dei flussi di cassa utilizzati ai fini del calcolo del valore d'uso, le modalità di applicazione del modello matematico dei flussi di cassa attualizzati e la ragionevolezza del calcolo del WACC, con il supporto dei nostri specialisti in ambito valutativo. Abbiamo inoltre verificato l'accuratezza matematica dei calcoli e la corrispondenza delle informazioni utilizzate con le relative basi dati.

Abbiamo indagato e discusso con la Direzione l'eventuale necessità di rettificare i flussi di cassa, al fine di isolare le componenti non attribuibili agli attivi nelle loro condizioni correnti.

Abbiamo svolto procedure di analisi delle proiezioni utilizzate ai fini dell'esercizio di impairment test.

Abbiamo inoltre effettuato un'analisi retrospettica, confrontando le stime formulate negli esercizi precedenti con i dati effettivi per l'esercizio 2020 (condizionati dai negativi effetti della pandemia Covid-19), al fine di validare il livello di capacità della Direzione nella formulazione di stime attendibili.

Abbiamo, infine, verificato l'accuratezza e la completezza dell'informativa presentata nella nota 3 - 'Avviamenti' inclusa nelle note di commento al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

in uso;

• inoltre, la Direzione ha svolto un'analisi di sensitività, al fine di valutare gli impatti di cambiamenti nelle assunzioni rilevanti sui valori recuperabili di tali attività.

Recuperabilità dei crediti commerciali

I criteri di valutazione relativi ai crediti commerciali sono descritti nella sezione 'Criteri di valutazione', paragrafo 'Crediti e altre attività finanziarie' e nella sezione 'Principali stime adottate dalla Direzione e valutazioni discrezionali', paragrafo 'Stime ed ipotesi utilizzate', delle note di commento al bilancio consolidato.

Il saldo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2020 ammonta a circa Euro 283 milioni.

Abbiamo identificato un'area di attenzione, in considerazione della significatività delle poste oggetto di valutazione e del fatto che il processo di valutazione comporta un elevato livello di giudizio professionale della Direzione nella formulazione delle stime di recuperabilità dei crediti, ed in particolare delle assunzioni adottate all'interno dei modelli di calcolo utilizzati al fine di determinare i flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.

Procedure di revisione svolte

Abbiamo svolto specifiche analisi per la comprensione e per la valutazione dei controlli rilevanti, implementati dal Gruppo relativamente all'area "Crediti commerciali", al fine di valutarne l'adeguatezza dell'impianto.

Abbiamo ottenuto lo scadenziario clienti, validandone la base dati, al fine di individuare eventuali posizioni creditorie significative scadute, che sono state oggetto di analisi e discussione con la Direzione, con l'obiettivo di acquisire evidenze ed elementi di supporto circa le stime di copertura del rischio di insolvenza.

Abbiamo inviato richieste di informazioni ai legali che gestiscono le pratiche relative ai crediti in contenzioso, verificando la coerenza delle valutazioni effettuate da tali professionisti esterni con quelle riflesse in bilancio.

Abbiamo effettuato un'analisi retrospettica, confrontando le stime formulate negli esercizi precedenti con i dati di incasso effettivi (condizionati dai negativi effetti della pandemia Covid-19), al fine di validare il livello di capacità della Direzione nella determinazione dei flussi finanziari attesi dall'incasso dei crediti commerciali.

Abbiamo, infine, verificato l'accuratezza e la completezza dell'informativa presentata nella nota 13 - 'Crediti commerciali correnti' e nella nota 35 - 'Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie' incluse nelle note di commento al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori della MARR SpA sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial

Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato, a meno che abbiano valutato che sussistano le condizioni per la liquidazione della capogruppo MARR SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale della MARR SpA ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza, si intende un livello elevato di sicurezza, che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che

possano far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successive possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito, quindi, gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

In data 28 aprile 2016, l'Assemblea degli Azionisti della MARR SpA ci ha conferito l'incarico di revisione legale dei bilanci d'esercizio e consolidati della Società per gli esercizi in chiusura dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n° 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella Relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e) del D.Lgs. n° 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del D.Lgs. n° 58/1998

Gli Amministratori della MARR SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione (redatta unitariamente per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato) e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della MARR SpA al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del D.Lgs n° 58/1998 con il bilancio consolidato del Gruppo MARR al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo MARR al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e) del D.Lgs n° 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento CONSOB di attuazione del D.Lgs. 254 del 30 dicembre 2016

Gli Amministratori della MARR SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs n° 254/2016.

Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n° 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Bologna, 29 marzo 2021

PricewaterhouseCoopers SpA

Gianni Bendandi (Revisore legale)

MARR S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA

(in Euro) Note 31.12.20 31.12.19 *
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 1 70.590.079 65.901.315
Diritto d'uso 2 50.592.157 42.880.298
Avviamenti 3 137.085.675 137.085.675
Altre immobilizzazioni immateriali 4 2.415.811 2.378.470
Partecipazioni in società Controllate e Collegate 5 24.115.304 23.982.571
Partecipazioni in altre imprese
Crediti finanziari non correnti
6
7
295.642
1.069.738
299.822
490.579
Strumenti finanziari derivati 8 1.818.050 3.418.515
Imposte anticipate 9 328.382 0
Altre voci attive non correnti 10 44.755.084 38.230.038
Totale Attivo non corrente 333.065.922 314.667.283
Attivo corrente
Magazzino 11 132.863.963 161.215.338
Crediti finanziari 12 7.784.833 7.337.757
7.158.609 92,0% 6.786.793 92,5%
di cui verso parti correlate
Strumenti finanziari/derivati 8 0 1.246.536
Crediti commerciali 13 280.125.164 348.692.694
di cui verso parti correlate 6.278.421 2,2% 12.737.430 3,7%
Crediti tributari 14 5.689.298 2.018.480
di cui verso parti correlate 11.175 0,2% 11.175 0,6%
Cassa e disponibilità liquide 15 247.026.799 179.202.608
Altre voci attive correnti 16 38.647.832 49.147.667
di cui verso parti correlate
Totale Attivo corrente
484.004
712.137.889
1,3% 434.378
748.861.080
0,9%
Attività non correnti destinate alla vendita 1 2.400.000 0
TOTALE ATTIVO 1.047.603.811 1.063.528.363
PASSIVO
Patrimonio netto 17 327.948.100 331.338.379
33.262.560 33.262.560
Capitale
Riserve
296.328.688 231.269.804
0 0
Azioni proprie 66.806.015
Utile/(perdite) a nuovo
Totale Patrimonio netto
(1.643.148)
327.948.100
331.338.379
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 18 231.065.672 166.793.303
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 19 43.879.287 36.235.178
di cui verso parti correlate
Strumenti finanziari derivati 3.536.728 8,1% 499.354 1,4%
20 49.529 65.500
Benefici verso dipendenti 21 6.780.461 7.016.399
Fondi per rischi ed oneri 22 5.812.491 5.169.681
Passività per imposte differite passive 9 0 1.083.863
Altre voci passive non correnti
Totale Passività non correnti
23 1.852.944
289.440.384
1.194.299
217.558.223
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 24 180.491.063
13.208.640
7,3% 176.558.771
2.715.918
1,5%
di cui verso parti correlate
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti
di cui verso parti correlate
25 8.276.631
556.066
6,7% 7.599.028
660.005
8,7%
Strumenti finanziari/derivati 26 6.357 72.139
Debiti tributari correnti 27 1.011.925 4.069.210
di cui verso parti correlate 0 0,0% 2.213.182 54,4%
Passività commerciali correnti
di cui verso parti correlate
28 229.585.742
10.316.049
4,5% 313.704.603
10.379.205
3,3%
Altre voci passive correnti
di cui verso parti correlate
29 10.843.609
258.490
2,4% 12.628.010
597.785
4,7%
Totale Passività correnti 430.215.327 514.631.761

* I dati al 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ove necessario al fine di mantenere la comparabilità con i dati al 31 dicembre 2020.

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

(in Euro) Note 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Ricavi 30 1.023.970.279 1.578.083.062
di cui verso parti correlate 37.812.683 3,7% 68.830.743 4,4%
Altri ricavi 31 24.600.343 43.024.199
di cui verso parti correlate 1.139.254 4,6% 737.488 1,7%
Variazione delle rimanenze di merci 11 (28.351.374) 11.383.700
Acquisto di merci e materiale di consumo 32 (817.670.484) (1.289.856.280)
di cui verso parti correlate (94.426.365) 11,5% (93.928.288) 7,3%
Costi del personale 33 (26.695.828) (35.559.028)
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Ammortamenti e accantonamenti 34 (15.970.192) (15.137.202)
Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie 35 (18.800.000) (12.890.000)
Altri costi operativi 36 (140.158.851) (183.754.971)
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(135.987) (306.481)
di cui verso parti correlate (5.821.142) 4,2% (3.206.337) 1,7%
Proventi e oneri finanziari 37 (5.265.864) (5.247.536)
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(565.974) (1.110.842)
di cui verso parti correlate (62.859) 1,2% 23.571 (0,4%)
Proventi (oneri) da partecipazioni 38 (676.112) 100,0% (23.597) 100,0%
Utile prima delle imposte (5.018.083) 90.022.347
Imposte 39 918.167 (25.673.100)
Utile / (perdita) dell'esercizio (4.099.916) 64.349.247
EPS base (euro) 40 (0,06) 0,97
EPS diluito (euro) 40 (0,06) 0,97

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) Note 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Utile / (perdita) dell'esercizio (A) (4.099.916) 64.349.247
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di
flussi finanziari (cash flow hedge), al netto dell'effetto fiscale
722.020 990.239
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al netto
dell'effetto fiscale
(6.565) (202.860)
Totale Altri Uili/Perdite, al netto dell'effetto fiscale (B) 41 715.455 787.379
Utile / (perdita) complessivo (A) + (B) (3.384.461) 65.136.626

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(nota n. 17)

Des
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ne
Cap
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(1.5
78)
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134 1.45
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5
(77
1)
296
.329
(1.6
43)
327
.948

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA (METODO INDIRETTO)

MARR S.p.A.
(in migliaia di Euro) Rif. 31.12.20 31.12.19 *
Utile dell'esercizio (4.100) 64.349
Rettifiche:
Ammortamenti IFRS 16 34 8.553 8.005
Ammortamenti 34 6.723 6.833
Imposte Differite (Attive) / Passive
Accantonamento a fondo svalutazione crediti
39
35
(1.638)
18.800
(749)
12.890
Svalutazione/rivalutazione partecipazioni 38 676 116
Accantonamento a fondo rischi e perdite future 75 0
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela 34 625 305
Plus/minusvalenze da vendita cespiti 31/36 (20) (107)
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi 37 4.514 5.364
di cui verso parti correlate 63 1,4% (24) (0,4%)
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative
Dividendi ricevuti
37
38
3
0
(75)
(92)
Totale 38.311 32.490
Variazione netta fondo TFR 21 (236) (141)
(Incremento) decremento crediti commerciali
di cui verso parti correlate
13 49.768
6.459
13,0% (12.338)
4.685
(38,0%)
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino 11 28.351 (11.383)
Incremento (decremento) debiti commerciali 28 (84.119) 10.684
di cui verso parti correlate (63) 0,1% 1.692 15,8%
(Incremento) decremento altre poste attive 10/16 3.974 (7.329)
di cui verso parti correlate (50) (1,3%) 23 (0,3%)
Incremento (decremento) altre poste passive 23/29 (1.183) 713
di cui verso parti correlate (339) 28,7% 251 35,2%
Variazione netta dei debiti/crediti tributari 9/14/27 (3.567) 27.627
di cui verso parti correlate (116) 3,3% 21.759 78,8%
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari 37 (5.933) (6.469)
di cui verso parti correlate
Interessi e altri proventi finanziari incassati
37 (96)
1.419
1,6% (53)
1.105
0,8%
di cui verso parti correlate 33 2,3% 77 7,0%
Differenze attive di cambio valutative 37 0 75
Differenze passive di cambio valutative (3) 0
Imposte pagate nell'esercizio 14/27 (2.935) (23.912)
di cui verso parti correlate (2.097) 71,4% (19.519) 81,6%
Cash flow derivante dalla attività operativa 19.747 75.471
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali 4 (461) (690)
(Investimenti) immobilizzazioni materiali 1 (13.493) (9.233)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 1 124 224
(Investimenti) netti delle partecipazioni in imprese controllate e collegate 5 (4) (10)
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di partecipazioni o rami d'azienda (al netto delle 5 (800) (2.407)
disponibilità liquide acquisite)
Dividendi ricevuti 38 0 92
di cui verso parti correlate 0 0,0% 92 100,0%
Cash flow derivante dalla attività di investimento (14.634) (12.024)
Distribuzione dei dividendi 0 (51.890)
Altre variazioni incluse quelle di terzi 17 711 780
Effetto netto IFRS 16 18/24 (7.943) (7.051)
di cui verso parti correlate 2.933 (36,9%) 1.159 (16,4%)
Variazione netta di crediti/debiti finanziari per derivati 2.765 (2.025)
Variazione netta debiti finanziari (al netto della movimentazione dei finanziamenti a medio/lungo termine) 18/24 39.027 (4.489)
di cui verso parti correlate
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine
18/24 10.493
122.500
26,9% 310
89.500
(6,9%)
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Rimborso / Estinzione di finanziamenti / Mutui a medio lungo termine 18/24 (93.323) (79.816)
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Variazione netta dei crediti finanziari correnti 8/12 (447) 788
di cui verso parti correlate (372) 83,2% 421 53,4%
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti 7/8 (579) 233
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento 62.711 (53.970)
Aumento (diminuzione) del cash flow 67.824 9.477
Disponibilità liquide di inizio periodo
Disponibilità liquide di fine periodo
15 179.203
247.027
169.726
179.203

* Si segnala che i dati relativi ai flussi dell'anno 2019 sono stati riesposti ove necessario al fine di mantenere la comparabilità con i dati al 31 dicembre 2020.

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 9 delle successive Note di commento.

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI

Informazioni societarie

La Società, con sede in Via Spagna n. 20, Rimini, opera nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

La Società è controllata dalla società Cremonini S.p.A. i cui dati essenziali sono esposti nel successivo Allegato 5.

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2021.

Struttura e contenuto dei prospetti contabili

Il bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2020 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 così come recepito dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e successive modificazioni, comunicazioni e delibere CONSOB.

Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati che sono iscritti al fair value e il diritto d'uso iscritto in coerenza con quanto previsto dall'IFRS16 e i relativi debiti finanziari.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2020.

In particolare, nella predisposizione del presente bilancio sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2019, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi, modifiche e interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2020.

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rileva che la Società opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica".

Tale settore è soggetto a dinamiche stagionali principalmente legate ai flussi della stagione turistica, che sono più concentrati nei mesi estivi durante i quali l'incremento dell'attività e quindi del capitale circolante netto genera storicamente un assorbimento di cassa con conseguente aumento del fabbisogno finanziario.

Per ciò che concerne gli andamenti nel 2020 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I prospetti contabili del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2020 presentano, ai fini comparativi, i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto)

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

Per quanto riguarda i prospetti contenuti nel presente bilancio, il Prospetto della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, il Prospetto dell'Utile/Perdita dell'Esercizio e il Prospetto delle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo, sono esposti in unità di Euro mentre il Prospetto dei Flussi di Cassa e il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto sono esposti in migliaia di Euro.

Le tabelle sono esposte in migliaia di Euro.

Continuità aziendale

MARR ha definito un approccio chiaro – riaffermato all'inizio della pandemia e modulato nei continui cambiamenti di contesto avvenuti nel corso dell'ultimo anno - a cui sta dando concreta attuazione nel perseguire i propri orientamenti strategici:

i. rafforzamento della liquidità, MARR a fine 2020 ha superato i 250 milioni liquidità, raddoppiando i livelli di inizio pandemia, grazie anche al supporto dei propri azionisti, la fiducia degli istituti finanziari, un'oculata gestione di tutte le componenti del circolante ed un approccio selettivo agli investimenti, privilegiando quelli orientati alla crescita;

ii. corretta gestione dei costi operativi, conseguita attraverso l'intervento sui costi fissi e l'ottimizzazione della gestione del network logistico e distributivo in modo flessibile nelle varie fasi della pandemia, sempre con l'obiettivo di non far venire meno supporto e servizio al Cliente;

iii. consolidamento della propria posizione di leadership e di relazione con il Mercato garantendo ai propri partner/clienti professionali un elevato standard di servizio, nell'assoluto rispetto delle norme sanitarie su tutta la filiera, in grado di soddisfare e garantire il Consumatore finale. Nell'ottica del servizio al Cliente si rammentano anche le iniziative per la monetizzazione dei contributi governativi (es. gestione del "Bonus vacanze" e del "Bonus affitti"), oltre all'offerta di prodotti del territorio e del Made in Italy che, oltre a valorizzare le eccellenze alimentari italiane, è risultata funzionale all'ottenimento del "Bonus Filiera" da parte dei Clienti. Cliente che rimane al centro delle attenzioni di MARR attraverso un approccio integrato, che si basa su iniziative di "phygital marketing" ovvero un bilanciato connubio tra approccio "fisico" e strumenti "digitali";

iv. individuazione di nuove opportunità di business con particolare riguardo alle forme di servizio (take away, food delivery) e linee di prodotto (es. packaging, igienizzanti, disinfettanti, food ready to eat) che si sono rafforzate nel corso della pandemia;

v. ulteriore rafforzamento della posizione competitiva di MARR conseguente al prevedibile consolidamento del Mercato appena superata l'emergenza pandemica. In tale processo di consolidamento, di cui beneficeranno gli operatori più strutturati, MARR coerentemente con il proprio ruolo di leader andrà a cogliere le opportunità che rafforzano offerta e presenza per elevare ulteriormente il proprio livello di servizio. Sotto questo profilo la recente acquisizione delle attività di lavorazione e commercializzazione di prodotti ittici (freschi in particolare) del Gruppo Verrini, rappresenta una conferma del ruolo di aggregatore di Mercato di MARR. Tale operazione rappresenta una grande opportunità per continuare a rafforzare l'offerta di prodotti ittici freschi, una tipologia di prodotti fidelizzanti che sono alla base della strategia di Specializzazione intrapresa negli anni da MARR. Sempre nella prospettiva della crescita e del rafforzamento sul territorio è prevista, per l'inizio del prossimo trimestre, l'apertura di una nuova filiale a Catania; struttura destinata alla migliore copertura della Sicilia Orientale con conseguente incremento del livello di servizio offerto in un'area a forte vocazione turistica e con importanti prospettive di crescita;

vi. ESG, MARR in qualità di leader di Mercato da sempre pone un'elevata attenzione ed intende implementare sempre di più azioni concrete volte alla Sostenibilità. Ne sono esempio concreto le certificazioni MSC e ASC per la catena di custodia rispettivamente della pesca e dell'acquacoltura sostenibile e a certificazione volontaria del processo di controllo della filiera ittica sostenibile, che recentemente è stata integrata con il rispetto dei criteri per le condizioni di maggior benessere animale nei sistemi di acquacoltura(www.marr.it/sostenibilita/pesca-sostenibile).

Tali orientamenti strategici, oltre ad essere il riferimento per la gestione della pandemia nelle sue varie fasi, lo sono anche per l'attesa ripartenza dei consumi alimentari fuori casa.

In un ambito di normalità, verso il quale è auspicato si potrà tendere dal secondo semestre del 2021, gli italiani ritorneranno a vivere il consumo alimentare fuori casa come un momento fondamentale di socialità e l'Italia tornerà ad essere una delle mete turistiche preferite dagli stranieri con l'Italian Food che sarà nuovamente uno degli elementi di maggiore attrattiva.

Se ne è avuta conferma nella prima parte dello scorso mese di febbraio che, a seguito del momentaneo allentamento delle restrizioni, ha evidenziato un significativo recupero delle attività verso i clienti della Ristorazione, confermando la reattività dei consumi fuori casa già osservata nel terzo trimestre 2020. Tali dinamiche sono la riprova che non appena le condizioni sanitarie lo consentono il consumo alimentare extradomestico ritorna ad essere una voce di spesa importante per gli italiani.

Pur considerando la complessità di un contesto di mercato in rapida evoluzione, la Società considera appropriato e corretto il presupposto della continuità aziendale tenuto conto della sua capacità di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi, sulla base anche della solidità della struttura finanziaria del Gruppo con riferimento alla quale si evidenzia quanto di seguito:

  • la consistente scorta di liquidità disponibile (più di 250 milioni di Euro al 31 dicembre 2020);

  • linee di credito accordate e non utilizzate al 31 dicembre 2020 per un ammontare non inferiore ai 200 milioni di Euro;

  • il supporto delle principali banche, forte della sua posizione di leadership nel settore in cui opera (il sistema bancario ha erogato alla società, nel periodo di lock-down, finanziamenti per oltre 120 milioni di Euro) ed in data 30 dicembre 2020 è stato sottoscritto, con erogazione in data 7 gennaio 2021, un Finanziamento in Pool con BNL e Cassa Depositi e Prestiti. Tale finanziamento è assistito da Garanzia SACE come previsto nel cd. "Decreto Liquidità" del 08/04/2020 n. 23, ammonta ad un importo pari a 80 milioni di Euro e la durata è di 45 mesi (di cui 12 mesi in preammortamento);

  • lo stesso accordo di Covenant holiday è stato concretizzato al 30 giugno 2020 ed al 31 dicembre 2020 con gli investitori che hanno sottoscritto il prestito obbligazionario ("USPP") in dollari americani parte del quale, pari a complessivi 8,9 milioni di Euro, è stata rimborsata a scadenza, unitamente alla cedola interessi, nel mese di luglio.

In aggiunta ai fattori sopra considerati, il Gruppo ha preso atto di un impegno da parte delle istituzioni governative a supportare gli operatori e i soggetti maggiormente colpiti dagli effetti del Covid-19 tramite misure di salvaguardia che troveranno attuazione nei prossimi mesi e delle quali il Gruppo intenderà avvalersi, ove possibile.

Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati.

Criteri di valutazione

I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2020 sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del bilancio consolidato, al quale si rimanda, fatta eccezione per i principi di seguito esposti:

Partecipazioni in società controllate e collegate

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Perdite di valore (impairment) - Una partecipazione subisce una riduzione di valore quando il suo valore contabile supera il suo valore recuperabile. I valori contabili delle partecipazioni sono oggetto di valutazione ogni qualvolta vi siano evidenti indicatori interni o esterni all'impresa che indichino la possibilità di una riduzione del valore della partecipazione o di un gruppo di esse, come previsto dallo IAS.

Impairment of Assets.

In particolare, tra gli indicatori analizzati per valutare se una partecipazione ha subito una perdita di valore, si deve considerare se la controllante ha rilevato un dividendo ottenuto dalla partecipazione e sussistono prove che:

• il valore contabile della partecipazione nel bilancio separato superi i valori contabili nel bilancio consolidato dell'attivo netto della controllata, incluso il relativo avviamento;

oppure

• il dividendo superi il totale degli utili complessivi della controllata nell'esercizio al quale il dividendo si riferisce.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di una attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di transazione.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da una attività.

Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di una attività è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, quest'ultimo è ridotto al valore recuperabile rilevando una perdita di valore nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il costo originario, recuperando il ripristino di valore a Conto Economico.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono contabilizzati quando sorge il diritto per gli azionisti a ricevere il pagamento, a seguito della delibera assembleare della società partecipata.

I dividendi pagabili dalla Società sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti e vengono rappresentati come una passività nel momento in cui la destinazione di tale dividendo è approvata.

Per i nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2020, nonché quelli applicabili successivamente si rimanda a quanto esposto nelle note di commento al bilancio consolidato.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

La preparazione del bilancio della Società richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, nonché l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Stime adottate al fine della valutazione delle perdite di valore delle attività non finanziarie

Ai fini della verifica di un'eventuale perdita di valore dell'avviamento iscritto in bilancio la Società ha adottato la metodologia già descritta al paragrafo "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Il test di impairment è effettuato confrontando il valore contabile con il valore recuperabile di ogni gruppo di CGU. Il valore recuperabile di un gruppo di CGU è determinato con riferimento al maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nel determinare il valore d'uso, i flussi di cassa futuri sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro ed i rischi specifici del gruppo di CGU. Le stime e le assunzioni riflettono lo stato delle conoscenze della Società circa gli sviluppi dei business e tengono conto di previsioni prudenti sui futuri sviluppi del mercato in cui opera la Società e il Gruppo. Già nel primo semestre dell'anno, a fronte delle significative ripercussioni dell'emergenza sanitaria Covid-19 sull'operatività del Gruppo, sono stati individuati indicatori di perdita di valore per tali attività e pertanto la Direzione ha eseguito un esercizio di impairment testing già alla data del 30 giugno 2020; il test è stato ripetuto alla data del 31 dicembre 2020 e i risultati sono commentati in nota.

Considerata l'incertezza della stima un eventuale peggioramento del contesto economico che non sia già stato considerato nelle ipotesi della Società, potrebbe evidenziare delle performance divergenti rispetto alle aspettative con conseguente necessità di rilevare in futuro rettifiche al valore contabile di determinate attività non correnti.

  • Expected credit losses (svalutazione dei crediti): alta l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali attuando modalità calibrate alle situazioni ed esigenze di ciascun territorio e segmento di Mercato; l'obiettivo rimane quello di salvaguardare il patrimonio aziendale mantenendo una vicinanza al cliente che permette una tempestiva gestione del credito e il rafforzamento del rapporto con il cliente medesimo. Alla luce di ciò il Management ha effettuato una stima prudenziale delle Expected credit losses, che potrà essere confermata nei prossimi mesi sulla base delle attività di incasso ad oggi intraprese e che ha avuto come risultato un prudenziale incremento dell'accantonamento a fondo svalutazione crediti rispetto al precedente esercizio.
  • Piani economico finanziari: la Società ha rivisto le previsioni economiche e finanziarie e delle performance formalizzate nel Budget 2021, aggiornandole a seguito dell'evento Covid-19. Allo stesso modo ha fatto previsioni riflesse nei flussi finanziari alla base dell'impairment test relativamente al prossimo triennio. Tali previsioni potranno essere ulteriormente influenzate nei prossimi mesi, dagli sviluppi legati alla pandemia e alle misure di contenimento che verranno adottate nonché all'andamento dei prossimi flussi turistici e dalla futura ripresa dei consumi del mercato.
  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione dei piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro:
  • Il tasso di inflazione previsto è pari a 0,8%;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a -0,02%XIII;
  • Il tasso annuo di incremento del TFR è previsto pari a 2,1%;
  • E' previsto un turn-over dei dipendenti pari al 6,5%
  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione del fondo indennità suppletiva di clientela: Il tasso di turn-over volontario previsto è pari al 13%;

XIII Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA (5-7 anni).

  • Il tasso di turn-over societario previsto è pari al 2%;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a -0,08%XIV.
  • Stime adottate nella determinazione delle imposte differite

Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Altre

Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino, la determinazione degli ammortamenti.

Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, la probabilità di incasso dei crediti e la solvibilità dei creditori nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Politica di gestione del capitale

Con riguardo alla gestione del capitale, per la Società è prioritario mantenere un appropriato livello di mezzi propri in rapporto al debito (rapporto Net debt/Equity o "gearing"), in modo da garantire una solidità patrimoniale che sia adeguata alla gestione dei flussi finanziari.

Tenuto conto che, per le caratteristiche del business gestito dalla Società, il fabbisogno finanziario si identifica con l'esposizione in termini di capitale circolante netto commerciale, il principale indicatore per la gestione dei flussi di cassa è sinteticamente rappresentato dall'andamento del rapporto tra capitale circolante netto commerciale e ricavi ("Trade NWC on Total revenues").

La Società, inoltre, sempre in rapporto al fattore stagionalità che ne caratterizza il business, monitora l'andamento delle singole componenti del capitale circolante netto commerciale (crediti e debiti commerciali e rimanenze) sia in valore assoluto che in termini di giorni di esposizione.

La gestione del capitale viene poi misurata anche con il ricorso ai principali indicatori della prassi finanziaria, quali: ROS, ROCE, ROE, Net debt/Equity e Net debt/EBITDA.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposta la Società nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

MARR utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa. MARR opera a livello internazionale ed è quindi esposta al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio della Società consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione. Oltre ai rapporti commerciali si rammenta che nel 2013 la società ha stipulato un private placement obbligazionario in dollari USA; a fronte di tale operazione la Società ha stipulato contratti di Cross Currency Swap specificatamente destinati a coprire i flussi finanziari derivanti dal pagamento delle cedole e dal rimborso del capitale a scadenza.

Al 31 dicembre 2020, un apprezzamento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un minore utile prima delle imposte di 495 migliaia di Euro (-110 migliaia di Euro

XIV Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates con duration 10+.

nel 2019), riconducibile agli utili (perdite) di cambio su debiti, crediti commerciali e disponibilità liquide denominati in valuta estera, principalmente dollari (a causa della variazione nel valore equo delle attività e passività correnti).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione al rialzo di circa 948 migliaia di Euro (+1.285 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge (dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere).

Per contro, alla stessa data, un indebolimento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un maggiore utile prima delle imposte di 547 migliaia di Euro (+122 migliaia di Euro nel 2019).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione in diminuzione di 1.048 migliaia di Euro (-1.184 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono la Società al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Società storicamente ha stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti. I finanziamenti a tasso fisso espongono MARR al rischio di cambiamento del fair value dei finanziamenti stessi.

Nel 2020, una ipotetica variazione in aumento o diminuzione del 10% del tasso di interesse, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto rispettivamente un maggiore o minore onere ante imposte (e quindi una corrispondente variazione del patrimonio netto) di circa 164 migliaia di Euro su base annua (134 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019). Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: MARR effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposta al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

MARR tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica della Società che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

La qualità creditizia delle attività finanziarie non scadute e che non hanno subito perdite di valore può essere valutata facendo riferimento alla procedura interna di gestione del credito.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente in una fase preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati e delle informazioni sui nuovi clienti ed una fase successiva all'attivazione, in cui viene riconosciuto un fido e viene supervisionata l'evoluzione della posizione creditizia.

La fase preliminare si sostanzia nel reperire i dati amministrativi/fiscali essenziali per poter permettere una valutazione completa e corretta dei rischi che il nuovo cliente comporta. L'attivazione del cliente è subordinata alla completezza dei dati sovra citati e all'approvazione, dopo eventuali approfondimenti, da parte dell'Ufficio Clienti.

Ad ogni nuovo cliente è riconosciuto un fido: la concessione è vincolata ad ulteriori informazioni integrative (anni di attività, condizioni di pagamento, nomea del cliente) indispensabili per procedere ad una valutazione del livello di solvibilità. Una volta predisposto il quadro di insieme, la documentazione sul potenziale cliente viene sottoposta all'approvazione dei vari enti aziendali.

Nel 2020 l'emergenza sanitaria che ha impattato il nostro paese dal mese di marzo e ad oggi ancora in corso nonchè i conseguenti provvedimenti restrittivi attualmente in vigore hanno comportato il blocco delle attività della maggior parte dei nostri clienti con una conseguente drastica riduzione dei volumi ed una restrizione della liquidità del mercato della ristorazione. E' di tutta evidenza che in tale contesto una mirata ed adeguata gestione del Credito diventa una priorità fondamentale che deve essere indirizzata alla riduzione del rischio di credito al fine di poter creare poi le condizioni per poter servire e sviluppare il nostro Cliente indirizzando al meglio le nostre attività commerciali. In questo contesto le competenze, la conoscenza del mercato e del territorio da parte dei nostri Tecnici Commerciali e del Management di Vendita rappresenta un valore fondamentale nella gestione e valutazione del Credito.

A tal fine sono state date a tutte le unità operative di MARR apposite Linea Guida per la Gestione del Credito con l'obiettivo in particolare di:

  • rivedere le condizioni di pagamento in essere,

  • privilegiare lo sviluppo commerciale sui clienti attualmente serviti e di cui si conosce già l'affidabilità del credito e la potenzialità commerciale,

  • porre molta attenzione all'attivazione di nuovi clienti concedendo condizioni di pagamento "corte" ed in ogni caso all'interno di quanto previsto dall'art.62,
  • gestire le richieste di dilazione dell'esposizione pregressa con piani di rientri mensili (riscadenzando sulla base della dilazione lo scaduto alla data di riferimento) e riducendo le condizioni di pagamento per le forniture correnti;
  • privilegiare ed incentivare le modalità di pagamento elettronico.

A corollario di tutto ciò è stata avviata una attività di attribuzione di un "rating interno" sulla base di specifici criteri che tengano conto dell'Affidabilità del Credito e della Potenzialità commerciale del Cliente.

La Procedura del Credito e Linee Guide della Gestione del Credito permettono di definire quelle regole e quei meccanismi operativi che garantiscono di generare un flusso di pagamenti tali da garantire alla Società la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto.

Alla data di riferimento del bilancio, l'esposizione massima al rischio di credito è uguale al valore di ciascuna categoria dei creditiXV di seguito indicati:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Crediti commerciali 280.125 348.693
Altre voci attive non correnti 44.755 38.230
Altre voci attive correnti 38.648 49.148
Totale 363.528 436.071

Per quanto riguarda il commento alle categorie si rimanda alla nota 10 per le "Altre voci attive non correnti", alla nota 13 per i "Crediti commerciali" e alla nota 16 "Altre voci attive correnti". Il valore dei Crediti commerciali, delle Altre voci attive non correnti e delle Altre voci attive correnti sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 3", ovvero quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Il fair value delle categorie sopra esposte non viene esposto in quanto il valore contabile ne rappresenta un'approssimazione ragionevole.

Al 31 dicembre 2020, i crediti commerciali scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 101.365 migliaia di Euro (in decremento rispetto i 136.268 migliaia di Euro nel 2019). La composizione per scadenza è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Scadenza:
Fino a 30 giorni 22.172 38.863
31 - 60 giorni 21.506 22.470
61 - 90 giorni 14.980 20.809
Superiore a 90 giorni 84.582 92.666
Totale fasce di scaduto 143.240 174.808
- Fondo svalutazione crediti (41.875) (38.180)
Totale crediti commerciali scaduti 101.365 136.628

Al 31 dicembre 2020 i crediti commerciali in contenzioso (classificati tutti nella categoria dello scaduto "superiore a 90 giorni") che avevano subito una perdita di valore con relativa svalutazione ammontavano a 32.086 migliaia di Euro (34.052 migliaia di Euro nel 2019). Tali crediti sono principalmente correlati a clienti in difficoltà economiche, la quota di tali crediti che non è recuperabile è specificatamente coperta dal fondo svalutazione crediti, che ammonta a complessivi 41.875 migliaia di Euro (38.180 migliaia di Euro nel 2019).

XV Si precisa che il dato al 31 dicembre 2019 è stato riesposto al fine di mantenere la comparabilità con quello al 31 dicembre 2020.

Rischio di liquidità

MARR gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento, è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie e le passività finanziarie derivate sulla base della scadenza contrattuale alla data del bilancio. Si fa presente che gli importi indicati non riflettono i valori contabili in quanto considerano i flussi finanziari futuri previsti. Vista l'elevata volatilità dei tassi di riferimento i flussi finanziari dei finanziamenti a tasso variabile, sono stati stimati in coerenza con quanto fatto gli anni precedenti utilizzando un tasso determinato dall'IRS a cinque anni maggiorato dallo spread medio applicato ai nostri finanziamenti a medio-lungo termine.

(in migliaia di Euro)

Inferiore a
1 anno
Da 1 a 2
anni
Da 2 a 5
anni
Oltre 5
anni
Al 31 dicembre 2020
Finanziamenti 182.165 96.520 137.310 844
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) 9.663 9.239 17.675 23.259
Strumenti finanziari derivati 6 0 50 0
Debiti Commerciali 229.586 0 0 0
421.420 105.759 155.035 24.103
Al 31 dicembre 2019
Finanziamenti 174.748 76.082 95.674 0
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) 8.744 8.132 15.700 16.745
Strumenti finanziari derivati 72 0 66 0
Debiti Commerciali 313.705 0 0 0
497.269 84.214 111.440 16.745

Per la variazione della quota a lungo si faccia riferimento a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori e nei paragrafi 18 "Debiti finanziari non correnti" e 19 "Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti" delle note di commento.

Classi di strumenti finanziari

I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2020
Attività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 1.818 0 1.818
Crediti finanziari non correnti 1.070 0 0 1.070
Altre voci attive non correnti 44.755 0 0 44.755
Crediti finanziari correnti 7.785 0 0 7.785
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0 0
Crediti commerciali correnti 280.125 0 0 280.125
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 247.027 0 0 247.027
Altre voci attive correnti 38.648 0 0 38.648
Totale 619.410 1.818 0 621.228
Passività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Debiti finanziari non correnti 231.066 0 0 231.066
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 43.879 0 0 43.879
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 50 0 50
Debiti finanziari correnti 180.491 0 0 180.491
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 8.277 0 0 8.277
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 6 0 6
Totale 463.713 56 0 463.769
(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2019 *
Attività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 3.419 0 3.419
Crediti finanziari non correnti 490 0 0 490
Altre voci attive non correnti 38.230 0 0 38.230
Crediti finanziari correnti 7.338 0 0 7.338
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 1.246 0 1.246
Crediti commerciali correnti 348.693 0 0 348.693
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 179.203 0 0 179.203
Altre voci attive correnti 49.148 0 0 49.148
Totale 623.102 4.665 0 627.767
Passività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Debiti finanziari non correnti 166.793 0 0 166.793
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 36.235 0 0 36.235
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 66 0 66
Debiti finanziari correnti 176.559 0 0 176.559
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 7.599 0 0 7.599
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 72 0 72
Totale 387.186 138 0 387.324

* I dati al 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ove necessario al fine di mantenere la comparabilità con i dati al 31 dicembre 2020.

In conformità con quanto richiesto dall'IFRS 13 indichiamo che gli strumenti finanziari derivati, costituiti da contratti di copertura su cambi e su tassi, sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono dati di mercato direttamente osservabili (mercato dei cambi e dei tassi).XVI Allo stesso modo, per quanto riguarda i debiti finanziari non correnti, la cui esposizione al fair value è indicata al paragrafo 18 della presenti note di commento, sono anch'essi classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che ne influenzano il fair value sono dati di mercato direttamente osservabili.

Per quanto riguarda le Altre voci attive non correnti e correnti, si rimanda a quanto indicato nei paragrafi 10 e 16 delle presenti note di commento.

XVI La Società identifica quali attività/passività finanziarie di "Livello 1" quelle in cui gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono rappresentati da prezzi quotati in un mercato attivo per attività o passività simili e quali attività/passività finanziarie di "Livello 3" quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Commento alle principali voci dello stato patrimoniale del bilancio di MARR S.p.A.

ATTIVO

Attivo non corrente

1. Immobilizzazioni materiali e Attività destinate alla vendita

La movimentazione di tale voce nell'anno 2020 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
acq.sti / altri
mov.nti
decrementi
netti per
dismissioni
amm.nti saldo al
31.12.18
Terreni e fabbricati 47.520 339 (14) (2.196) 49.391
Migliorie su fabbricati in locazione 1.763 1.815 0 (52) 0
Impianti e macchinari 6.676 2.078 0 (2.534) 7.132
Attrezzature industriali e commerciali 1.164 263 (2) (203) 1.106
Altri beni 2.909 1.290 (101) (1.452) 3.172
Immobilizzazioni in corso e acconti 5.869 3.448 0 0 2.421
Totale Imm.materiali 65.901 9.233 (117) (6.437) 63.222
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
acq.sti / altri
mov.nti
decrementi
netti per
dismissioni
amm.nti saldo al
31.12.19
Terreni e fabbricati 42.763 (2.232) (20) (2.505) 47.520
Migliorie su fabbricati in locazione 2.130 638 0 (271) 1.763
Impianti e macchinari 6.280 1.719 (9) (2.106) 6.676
Attrezzature industriali e commerciali 1.150 213 (16) (211) 1.164
Altri beni 2.675 1.032 (59) (1.207) 2.909
Immobilizzazioni in corso e acconti 15.592 9.723 0 0 5.869
Totale Imm.materiali 70.590 11.093 (104) (6.300) 65.901
Terreni e fabbricati 2.400 2.400 0 0 0
Totale Attività destinate alla vendita 2.400 2.400 0 0 0
Totale 72.990 13.493 (104) (6.300) 65.901

La movimentazione esposta nella colonna "acquisti/altri mov.nti" evidenzia, alla voce "immobilizzazioni in corso e acconti", investimenti pari a 9.600 migliaia di euro relativi ai lavori di costruzione della nuova sede direzionale nel Comune di Santarcangelo di Romagna. A tale proposito si evidenzia che la nuova sede è entrata in funzione, con il progressivo trasferimento delle varie funzioni a partire dal mese di febbraio 2021.

Inoltre, a seguito degli accordi di cessione del fabbricato sito in Santarcangelo di Romagna, Via dell'Acero 1/A e della relativa area sottostante, il valore complessivo dello stesso è stato classificato fra le "Attività destinate alla vendita" per un importo di 2.400 migliaia di Euro, pari al prezzo di vendita definito. Tali cespiti al 31 dicembre 2019 erano correttamente classificati alla voce "Terreni e fabbricati" delle immobilizzazioni materiali per Euro 2.527 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda gli investimenti evidenziati alle altre voci si fa presente che questi fanno parte dei lavori di ampliamento e rimodernamento delle filali. In particolare si evidenziano gli investimenti presso il deposito di Ischia della filiale MARR Napoli (508 migliaia di Euro) e quelli della filiale MARR Scapa (principalmente alla voce "impianti e macchinari") nelle sedi di Marzano e Pomezia (692 migliaia di Euro).

Per quanto riguarda gli incrementi alla voce "Altri beni", questi si riferiscono principalmente all'acquisto di macchine elettroniche d'ufficio (per 682 migliaia di Euro) e di automezzi industriali, autovetture nonché mezzi di trasporto interno (per complessivi 219 migliaia di Euro).

NOTE DI COMMENTO

I decrementi si riferiscono principalmente alla cessione di macchine elettroniche ed automezzi.

Come indicato successivamente, a commento della voce debiti finanziari, nei primi mesi del 2020 a seguito dell'estinzione a scadenza del mutuo con Banca Intesa San Paolo è stata cancellata la garanzia ipotecaria pari a 10.000 migliaia di Euro in essere sull'immobile sito in Bottegone (PT) - Via Francesco Toni 285/297. Alla data del 31 dicembre 2020 non vi sono pertanto garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili della Società.

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni materiali e alle attività destinate alla vendita si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 3.

Si rimanda all'Allegato 10 per il dettaglio dei Terreni e Fabbricati di proprietà del Gruppo alla data del 31 dicembre 2020.

2. Diritto d'uso

Tale voce rappresenta il valore attualizzato dei canoni di locazione futuri relativi ai contratti di leasing operativo con durata pluriennale in essere alla data del 31 dicembre 2020, come previsto dall'IFRS16 in vigore dal 1° gennaio 2019.

La movimentazione di tale voce nell'anno 2020 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
incrementi decr.nti netti amm.nti variazione
ingresso
saldo al
31.12.18
Terreni e fabbricati - Diritto d'uso
Altri beni - Diritto d'uso
42.830
50
560
0
(6.526)
0
(7.957)
(48)
56.753
98
0
0
Totale Diritti d'uso 42.880 560 (6.526) (8.005) 56.851 0
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
incrementi decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.19
Terreni e fabbricati - Diritto d'uso 49.401 15.395 (780) (8.044) 42.830
Altri beni - Diritto d'uso 1.191 1.654 (4) (509) 50
Totale Diritti d'uso 50.592 17.049 (784) (8.553) 42.880

Il valore sopra indicato è rappresentato da n. 33 contratti di locazione: n. 26 relativi ai fabbricati industriali nei quali hanno sede alcune filiali della Società e n. 7 contratti relativi ad altri beni, principalmente automezzi e mezzi di trasporto interno. Con riferimento alla movimentazione esposta si segnala una variazione in incremento del diritto d'uso sui fabbricati correlato sia alla proroga di contratti di locazione in scadenza sia alla sottoscrizione di nuovi accordi con i locatori per la ridefinizione del corrispettivo a seguito dell'evento Covid (in particolare si segnalano le locazioni relativi alle filiali MARR Torino, MARR Adriatico, MARR Romagna e al Polo Ittico).

Per i dettagli relativi alla movimentazione del diritto d'uso si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 4.

Per una migliore comprensione degli impatti riportiamo di seguito anche la movimentazione della relativa passività finanziaria complessivamente generata dall'applicazione dell'IFRS16 (si rimanda ai paragrafi 19 e 25 per ulteriori dettagli in merito).

Debiti finanziari per locazioni
(in migliaia di Euro)
saldo al
31.12.20
pagamenti altri movimenti saldo al
31.12.2019
Fabbricati
Altri beni
50.852
1.304
(7.546)
(398)
14.615
1.651
43.783
51
Totale 52.156 (7.944) 16.266 43.834

164

3. Avviamenti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Avviamenti 137.086 137.086
Totale Avviamenti 137.086 137.086

Tale voce non ha subito variazioni rispetto il 31 dicembre 2019.

Impairment test

Al termine di ogni esercizio la Società esegue una verifica circa la recuperabilità delle attività immateriali a vita indefinita. Si fa presente che nel corso del 2020, a seguito dell'emergenza sanitaria Covid-19 che ha comportato una significativa contrazione delle vendite e della marginalità del Gruppo, la Direzione della Società ha individuato già nel primo semestre un indicatore di potenziale riduzione di valore dell'avviamento e ha pertanto ricalcolato il valore recuperabile delle CGU alle quali è stato allocato l'avviamento alla data del 30 giugno 2020, riperformando poi il test come di consueto al 31 dicembre 2020.

Il valore recuperabile della CGU, cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso.

Si rammenta inoltre, come già evidenziato nelle note di commento ai bilanci degli esercizi precedenti, che il management ritiene corretto considerare le singole società controllate come il più piccolo aggregato che genera flussi di cassa indipendenti ('Cash Generating Unit').

In linea con quanto fatto anche lo scorso anno, al 31 dicembre 2020 la Direzione valuta il ritorno dell'investimento e quindi la recuperabilità dell'avviamento al livello di aggregazione costituito da MARR S.p.A e dalla controllata AS.CA S.p.A., in funzione del fatto che, dal 1 febbraio 2020, la controllata AS.CA S.p.A. ha affittato la propria azienda alla controllante MARR e pertanto le attività sono state integrate in quelle delle Filiali MARR Bologna e MARR Romagna.

La stima del valore d'uso del gruppo di CGU ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei flussi di cassa del gruppo di CGU, determinato sulla base delle ipotesi di seguito indicate.

Per l'esercizio 2021 è stato utilizzato come base di calcolo, il budget 2021 approvato ed i budget economici e patrimoniali delle singole società.

Per gli anni 2022 e 2023 è stata ipotizzata per tutte le società operative una crescita del fatturato pari alla crescita del fatturato consolidata, individuata come di seguito;

  • ricavi di vendita 2022 in incremento rispetto il 2021 di circa un 19% e un EBITDA in miglioramento di circa un 44%;

  • per il 2023, considerando che le previsioni del Management ritengono ragionevole il ritorno ad una situazione pre-Covid, sono stati assunti valori dei ricavi allineati al 2019; EBITDA margin in tendenziale recupero (prudenzialmente, circa -0,3 punti percentuali rispetto il 2019).

•Le proiezioni del Budget 2021 approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio2021, inclusive dei flussi di cassa previsionali del gruppo di CGU sono state determinate considerando i livelli di fatturato ed EBITDA realizzati nell'anno 2020 in considerazione degli impatti derivanti dalla pandemia da Covid-19 e delle misure contenitive adottate dal governo. La previsione relative a vendite e margini riflette le ipotesi e gli elementi dal Management stesso assunti a base della sua formulazione, ritenuti ragionevoli e considerata la massima prudenza in relazione all'attuale emergenza sanitaria e alle conseguenti restrizioni alla mobilità imposte dai singoli governi.

• Le proiezioni effettuate per gli anni 2022 e 2023 riflettono le previsioni di una progressiva ripresa dei consumi fino ad un ritorno di fatturato ai livelli ante-Covid nell'anno 2023.

• I flussi di cassa futuri attesi, rappresentati dal risultato atteso della gestione ordinaria, cui sono sommati gli ammortamenti e dedotti gli investimenti attesi, includono un valore normalizzato ("terminal value") impiegato per stimare i risultati futuri oltre l'arco temporale esplicitamente considerato relativo al periodo 2021-2023. Il terminal value è stato determinato utilizzando un tasso di crescita a lungo termine ("g rate") pari a 1%. Ai fini della stima dell'EBITDA sostenibile nel mediolungo termine è stato applicato al fatturato (individuato attraverso la crescita del g rate applicata al fatturato di ultimo anno di piano) un valore di EBITDA margin pari alla marginalità stimata per l'anno 2023. Gli investimenti annui sono stati stimati individuando l'importo che si ritiene rappresentativo sia degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere sia degli investimenti finalizzati al supporto della crescita organica della CGU.

• I flussi di cassa futuri attesi sono stati attualizzati ad un tasso weighted average cost of capital ("WACC") pari a 6.52% (4,12% dell'esercizio precedente) che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del paese che compone la singola CGU, in coerenza metodologia con quanto fatto lo scorso esercizio. Di seguito riportiamo le principali assunzioni alla base del calcolo del WACC:

˗il risk-free rate adottato fa riferimento al rendimento medio dell'ultimo trimestre dei titoli di stato a 10 anni relativi al paese in cui opera la CGU;

˗il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore in cui opera la Società;

˗il tax rate utilizzato corrisponde all'aliquota fiscale "a regime" del paese che compone la singola CGU;

˗ è stato, infine, considerato un risk premium.

In aggiunta si rammenta che, dallo scorso esercizio, il principio IFRS 16 ha impattato sia sul valore di carico del capitale investito netto che include il valore netto contabile dei diritti d'uso alla data di bilancio sia sulla stima dei flussi 2021-2023 e nel terminal value, principalmente dovuti ai maggiori flussi di cassa in entrata operativi conseguenti all'effetto positivo sul valore dell'Ebitda e a maggiori flussi di cassa in uscita per investimenti che includono anche i flussi derivanti dai rinnovi dei contratti di locazione.

Sebbene le ipotesi sul contesto macroeconomico, gli sviluppi nel settore in cui la Società opera, e le stime dei flussi di cassa futuri si ritengano adeguate e prudenti, variazioni nelle ipotesi o circostanze, soprattutto considerando il particolare momento storico e gli impatti economici che la pandemia Covid-19 ha generato e genererà sulle attività alberghiere e di ristorazione, possono richiedere la modifica dell'analisi sopra illustrata. Pertanto è stata svolta un'analisi di sensitività dei risultati che valuta le modifiche delle assunzioni di base per singola CGU, al fine di determinare l'eventuale valore recuperabile, come riportato in dettaglio nella tabella seguente.

E' stato inoltre ipotizzata una variazione dei flussi che prenda in considerazione un ritorno alla situazione ante-Covid più rallentata e pertanto solo negli anni successivi al 2023.

In considerazione di quanto sopra e sulla base dell'impairment test effettuato secondo i principi e le ipotesi analiticamente esposte sopra e nella sezione "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali", il valore dell'avviamento complessivo di 137.086 migliaia di Euro risulta completamente recuperabile.

Cash Generating Unit Carrying amount
31.12.20
Delta: Net Present Value Free Cash Flow1
- Carrying Value
(valore assoluto e incidenza percentuale sul Carrying Value)
WACC 6,52% Sensitivity con WACC
7,74%
Sensitivity con WACC 6,52% +
ricavi flat nel 2022 e +1% nel
2023 e come terminal value
MARR S.p.A. 526.994 431.604 81,9% 239.179 45,4% 843 0,2%

1 Il Net Present Value Free Cash Flow rappresenta il valore d'uso che è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dalla Cash Generating Unit.

Aggregazioni aziendali realizzate nell'esercizio

Non sono state finalizzate aggregazioni aziendali nel corso dell'esercizio.

Aggregazioni aziendali realizzate dopo la data di chiusura del bilancio

Non sono state finalizzate aggregazioni aziendali dopo la chiusura dell'esercizio.

31.12.18

4. Altre immobilizzazioni immateriali

(in migliaia di Euro) saldo al 31.12.19 acq.sti / altri mov.nti decr.nti netti amm.nti saldo al Diritti di brevetto industriale 1.197 357 0 (394) 1.234

La movimentazione di tale voce nell'anno 2020 e nel precedente è la seguente:

Totale Altre imm.immateriali 2.378 690 0 (395) 2.083
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.19
Diritti di brevetto industriale 1.158 383 0 (422) 1.197
Concessioni, licenze, marchi e dir. 12 0 0 (1) 13
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 1.246 78 0 0 1.168
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 2.416 461 0 (423) 2.378

Concessioni, licenze, marchi e dir. 13 0 0 (1) 14 Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 1.168 333 0 0 835 Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0

Gli incrementi sono legati principalmente a nuove licenze, software e applicativi, in parte entrati in funzione nel corso dell'anno, in parte ancora in fase di implementazione alla data del 31 dicembre 2020 e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti".

5. Partecipazioni in società Controllate e Collegate

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
- Partecipazioni in società controllate
Marr Foodservice Ibérica S.A.U. 400 401
As.ca S.p.A. 13.691 13.691
New Catering S.r.l. 7.439 7.439
Sì Frutta S.r.l. 757 406
totale 22.287 21.937
- Partecipazioni in società collegate
Jolanda De Colò S.p.A. 1.828 2.046
totale 1.828 2.046
Totale partecipazioni in imprese controllate e collegate 24.115 23.983

Con riferimento alla movimentazione avvenuta nell'esercizio in tale voce si evidenzia che in data 11 marzo 2020 la Società ha finalizzato l'acquisto del rimanente 60% delle quote di SìFrutta S.r.l.; l'acquisto effettuato dalle società Sì Frutta S.r.l. e Vitali e Bagnoli Multiservice S.r.l. ad un prezzo complessivo di Euro 0,8 milioni di Euro ha consentito a MARR di acquisire il controllo totalitario della partecipazione.

Il valore delle partecipazioni al 31 dicembre 2020 recepisce la svalutazione a fronte delle perdite 2020 così come esposto nel successivo paragrafo 38.

E' stato predisposto un apposito elenco (Allegato 6) indicante per ciascuna impresa controllata e collegata, le informazioni richieste dal punto 5 dell'art. 2427 C.C.. Nell'ambito di tale prospetto vengono indicate anche le differenze risultanti fra i valori iscritti in bilancio e la corrispondente frazione di patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio o progetto di bilancio dell'impresa partecipata. Si precisa che le differenze di segno positivo sono da attribuire alle prospettive reddituali future delle partecipate, come di seguito indicato:

  • 5.433 migliaia di Euro attribuibili alla società controllata AS.CA S.p.A. in quanto MARR con l'acquisto di tale società ha rafforzato ulteriormente la propria presenza sull'area di Bologna; si rammenta che con effetto dal 1° febbraio 2020 MARR S.p.A. ha affittato l'intero ramo d'azienda della controllante e ha integrato le attività dello stesso con quelle delle filiali MARR Bologna e MARR Romagna;
  • 182 migliaia di Euro attribuibili alla società controllata SìFrutta S.r.l. in quanto MARR con l'acquisto di tale società ha ampliato la propria operatività con la fornitura di prodotti ortofrutticoli freschi alla clientela del canale di alberghi, ristoranti, ristorazione organizzata ed attività di trasformazione industriale;
  • 1.271 migliaia di Euro attribuibili alla società collegata Jolanda de Colò S.p.A.. Rammentiamo che MARR ha acquistato il 34% delle azioni di tale società in data 13 novembre 2019 entrando in tal modo in partnership con uno tra i principali operatori a livello nazionale nel segmento premium (alto di gamma). MARR inoltre ha sottoscritto con la società ABA S.r.l. della famiglia Pessot – de Colò, che detiene il 66% di Jolanda de Colò, un accordo irrevocabile che assegna a MARR – a partire dal 31 marzo 2022 - l'opzione per l'acquisto di una partecipazione di maggioranza di Jolanda de Colò per mezzo di un meccanismo di opzione call per MARR e put per ABA sul residuo 33% del capitale sociale di Jolanda de Colò.
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
- Altre imprese
Centro Agro-Al. Riminese S.p.A. 280 280
Conai - Cons. Naz. Imball. - Roma 1 1
Idroenergia Scrl 1 1
Banca Malatestiana Cr.Coop.vo 2 2
Consorzio Assindustria Energia 1 1
Caf dell'Industria dell'Em. Romagna S.p.A. 2 2
Veneto Banca S.c.ar.l. 8 8
Banca Popolare di Bari S.p.A. 0 4
Totale partecipazioni in altre imprese 296 300

6. Partecipazioni in altre imprese

7. Crediti finanziari non correnti

Al 31 dicembre 2020 tale voce ammonta a 1.070 migliaia di Euro (490 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) e comprende, oltre la quota oltre l'anno di crediti finanziari fruttiferi verso società partner commerciali (175 migliaia di Euro) e verso autotrasportatori per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR (175 migliaia di Euro), la quota con scadenza oltre l'anno di finanziamenti concessi nel 2020 ai tecnici commerciali a seguito degli impatti derivanti dalla pandemia Covid-19 sul settore alberghiero e della ristorazione e pertanto a sostegno e supporto della rete vendita di MARR (681 migliaia di Euro).

8. Strumenti finanziari derivati

L'importo 31 dicembre 2020, pari a 1.818 migliaia di Euro (3.419 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) rappresenta il fair value positivo dei contratti di Cross Currency Swap stipulati dalla Società a copertura del rischio di variazione del dollaro sull'Euro, con riferimento al private placement obbligazionario in dollari americani concluso nel luglio 2013.

Si precisa che nel mese di luglio 2020 il contratto di Cross Currency Swap classificato a breve (1.247 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) è stato estinto, unitamente al rimborso del debito obbligazionario ad esso correlato.

I due contratti residui hanno scadenza nel 2023.

Si rammenta che il Gruppo, in coerenza con la possibilità offerta dall'IFRS9 (paragrafo 7.2.21 in tema di "Disposizioni transitorie in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura"), ha scelto di continuare ad applicare per tale tipologia di operazioni le disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura di cui allo IAS 39.

La variazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente è legata all'andamento del periodo delle quotazioni del dollaro sull'Euro. Non vi sono contratti con scadenza oltre i 5 anni.

9. Imposte anticipate / Passività per imposte differite passive

Al 31 dicembre 2020 tale voce ammonta ad un valore positivo netto di 328 migliaia di Euro (passività netta di 1.084 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) classificato nell'attivo non corrente alla voce "Imposte anticipate".

La tabella che segue espone il dettaglio delle voci:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Su fondi tassati 11.990 10.608
Su costi deducibili per cassa 100 142
Su costi deducibili in esercizi successivi 1.138 944
Su altre variazioni 500 0
Imposte differite attive 13.728 11.694
Su storno ammortamenti avviamenti (9.068) (8.660)
Su fondi in sospensione di imposta (404) (406)
Su ricalcolo leasing IAS 17 (449) (449)
Su calcolo attuariale fondo TFR 208 206
Su rivalutazione terreni e fabbricati a fair value (3.454) (3.463)
Su cash flow hedge (42) 186
Su altre variazioni (191) (192)
Imposte differite passive (13.400) (12.778)
Imposte anticipate / (differite) 328 (1.084)

Si precisa che la voce "su altre variazioni" delle imposte anticipate rappresenta il credito per imposte differite attive sulla base ACE non utilizzata che verrà trasferita alla Cremonini nell'ambito dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale.

Sulla base dei piani pluriennali approvati il management ritiene tali crediti recuperabili con gli imponibili fiscali futuri.

10. Altre voci attive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Crediti commerciali non correnti 15.700 9.142
Ratei e risconti attivi 3.952 4.015
Altri crediti non correnti 25.103 25.073
Totale Altre voci attive non correnti 44.755 38.230

I "Crediti commerciali non correnti", pari a 15.700 migliaia di Euro (di cui 1.194 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni), sono perlopiù relativi ad accordi e dilazioni di pagamento definite con i clienti. Il loro incremento è legato alla definizione con i propri clienti di nuovi piani di rientro in conseguenza delle difficoltà incontrate dagli operatori del settore a seguito della pandemia Covid-19 e delle misure di contenimento via via adottate dalle istituzioni.

I risconti attivi sono principalmente legati a contributi promozionali con la clientela di natura pluriennale (la quota con scadenza oltre 5 anni è stimata in circa 1.916 migliaia di Euro). La voce "Altri crediti non correnti" include, oltre a crediti verso l'Erario per iva su perdite clienti per 5.927 migliaia di Euro, anche crediti verso fornitori per 18.711 migliaia di Euro (18.217 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019), di cui 390 migliaia di Euro con scadenza oltre 5 anni.

Attivo corrente

11. Magazzino

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Prodotti finiti e merci
Alimentari 30.666 36.679
Carne 10.607 14.387
Ittici 82.709 98.665
Ortofrutticoli 23 32
Attrezzatura Alberghiera 2.380 2.352
126.385 152.115
a dedurre fondo sval.magazzino (1.368) (618)
Merce in viaggio 5.239 7.306
Imballaggi 2.608 2.412
Totale Magazzino 132.864 161.215

Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà.

Come evidenziato anche nella relazione sulla gestione, il valore delle rimanenze mostra un decremento di 28,4 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2019, principalmente per effetto di un'accurata revisione delle policy di approvvigionamento attuata sin dal lock-down di marzo 2020 e la ripresa delle attività di ristorazione a partire dal 18 maggio scorso, con un andamento della stagione estiva pressoché libero da restrizioni normative vincolanti. Tale risultato raggiunto nella prima parte dell'anno si è consolidato nella seconda parte.

Si riporta di seguito la movimentazione dell'anno che evidenzia un accantonamento del periodo a fondo svalutazione rimanenze pari a 750 migliaia di Euro al fine di allineare le rimanenze al loro valore di presumibile realizzo.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
Variazione
dell'esercizio
saldo al
31.12.19
Rimanenze di prodotti finiti e merci 126.385 (25.730) 152.115
Merci in viaggio 5.239 (2.067) 7.306
Imballaggi 2.608 196 2.412
134.232 (27.601) 161.833
F.do svalutazione magazzino (1.368) (750) (618)
Totale Magazzino 132.864 (28.351) 161.215

12. Crediti finanziari correnti

La voce "Crediti finanziari correnti" risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Crediti finanziari vs controllanti 5.794 1.843
Crediti finanziari vs controllate 1.365 4.944
Cred. per finanziamenti a terzi 626 551
Totale Crediti finanziari correnti 7.785 7.338

Per quanto riguarda il dettaglio dei Crediti finanziari vs. controllate e vs. controllanti (tutti fruttiferi, con tassi di interesse allineati ai valori di mercato) si rimanda all'Allegato 8 delle presenti Note di commento.

I crediti per finanziamenti a terzi, tutti fruttiferi di interessi, si riferiscono, oltre ai crediti verso autotrasportatori (per 324 migliaia di Euro) per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR e a partner fornitori di servizi (per 75 migliaia di Euro), anche ai finanziamenti concessi nel 2020 ai tecnici commerciali a sostegno e supporto della loro attività a seguito degli impatti derivanti dalla pandemia Covid-19 sul settore alberghiero e della ristorazione e pertanto delle vendite MARR (227 migliaia di Euro).

13. Crediti commerciali correnti

Tale voce risulta essere composta da:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Crediti commerciali vs clienti 319.081 384.283
Crediti commerciali vs controllate 330 1.899
Crediti commerciali vs controllanti 2.589 679
Cred. vs Società Collegate 0 12
Totale Crediti commerciali correnti 322.000 386.873
Meno F.do Sval.Cred.vs Clienti (41.875) (38.180)
Totale Crediti commerciali correnti netti 280.125 348.693
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Crediti vs Clienti 315.722 374.054
Cred. vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 3.359 10.226
Cred. vs Società Consociate non consolidate dal Gruppo Cremonini 0 3
Totale Crediti commerciali vs clienti correnti 319.081 384.283

I crediti verso clienti, esigibili entro l'esercizio, derivanti in parte da normali operazioni di vendita ed in parte da prestazioni di servizi, sono stati valutati sulla base di quanto precedentemente indicato. I crediti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di 41.875 migliaia di Euro, come evidenziato nella successiva movimentazione.

I crediti "verso società controllate" (330 migliaia di Euro), "verso società controllanti" (2.589 migliaia di Euro) e "verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" (3.359 migliaia di Euro) sono analiticamente esposti, unitamente alle corrispondenti voci di debito, nel successivo Allegato 8. Tali crediti sono tutti di natura commerciale.

La voce Crediti verso clienti è al netto di un programma di cessione di credito su base continuativa e pro-soluto a seguito di Contratto sottoscritto inizialmente nel maggio 2014 e successivamente rinnovato nel dicembre 2018 per un ulteriore periodo di 5 anni.

Alla data del 31 dicembre 2020 l'outstanding ceduto è pari a 32.711 migliaia di Euro (65.553 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) in decremento rispetto lo scorso anno principalmente per effetto del decremento del fatturato a seguito della pandemia.

Si precisa infine che al 31 dicembre 2020 i debiti verso clienti per premi di fine anno è stata classificato a riduzione delle attività commerciali anziché negli altri debiti; i valori del 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ai fini comparativi.

I crediti in valute estere sono stati adeguati al cambio in essere al 31 dicembre 2020.

A ciascuna data di riferimento del bilancio, i crediti verso clienti sono analizzati per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione di valore. Al fine di effettuare tale analisi, la Società valuta se esistono perdite attese su crediti verso clienti su tutto l'arco della durata di tali crediti e tiene in considerazione l'esperienza storicamente maturata dalla stessa riguardo le perdite su crediti, raggruppati in classi omogenee, e corretta sulla base di fattori specifici della natura dei crediti della Società e del contesto economico. I crediti verso clienti sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati e l'eventuale svalutazione viene riconosciuta nel conto economico alla voce "ammortamenti e svalutazioni".

Il fondo svalutazione crediti, nel corso del 2020 risulta movimentato come di seguito e la determinazione dell'accantonamento di periodo riflette l'esposizione dei crediti - al netto del fondo svalutazione - al loro valore di presumibile realizzo.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
accantonamenti utilizzi
altri movimenti
saldo al
31.12.19
- Fondo fiscalmente deducibile
- Fondo tassato
1.745
40.126
1.745
16.455
(2.117)
(12.305)
27
(27)
2.090
36.003
- Fondo interessi di mora 4 0 (83) 0 87
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Clienti 41.875 18.200 (14.505) 0 38.180

14. Crediti tributari

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Ritenute su interessi 26 75
Iva a nuovo 378 1.616
Credito d'imposta 4.958 0
Contenzioso Irpeg 25 25
Beneficio Ires trasferito alla controllante 11 11
Altri 291 291
Totale Crediti tributari 5.689 2.018

Per quanto riguarda la movimentazione dell'anno si segnala il credito d'imposta sorto nell'esercizio per complessive 4.958 migliaia di Euro e principalmente identificabili come di seguito:

  • 4.685 migliaia di Euro rappresentati dai crediti di imposta residui (principalmente "bonus vacanze") ceduti nel corso dell'anno dai clienti a fronte del pagamento dei propri crediti commerciali, nell'ambito di una strategia di MARR volta alla vicinanza al cliente in supporto agli operatori del settore turistico ricettivo italiano;

  • 273 migliaia di Euro rappresentati per 247 migliaia di Euro (imputati a conto economico sulla base della vita utile dei cespiti) dal credito di imposta maturato dalla Società su investimenti in beni strumentali ex Legge 160/2019 e Legge 178/2020 e per 22 migliaia di Euro su investimenti pubblicitari.

In aggiunta a quanto sopra si segnala che nell'anno la Società ha maturato anche crediti di imposta per sanificazione e acquisto di dispositivi di protezione individuale per complessivi 17 migliaia di Euro, alla data del 31 dicembre 2020 già totalmente utilizzati in compensazione per il versamento di tributi.

Si segnala inoltre la diminuzione del credito per Iva a nuovo principalmente collegato al credito iva differito verso Spagna che ammonta al 31 dicembre 2020 a 282 migliaia di Euro (1.578 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019); per la parte residua è attribuibile per 68 migliaia di Euro al credito iva differito correlato alla detraibilità dell'iva sulle bolle doganali contabilizzate entro la data di chiusura dell'esercizio (Euro 38 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019).

Si rammenta infine che la voce "Altri" è rappresentata per la quasi totalità (273 migliaia di Euro) da credito Iva maturato all'estero (Spagna), chiesto a rimborso alla competente autorità.

15. Cassa e disponibilità liquide

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura del periodo.

Per l'evoluzione della cassa e delle disponibilità liquide si rinvia al rendiconto finanziario dell'esercizio 2020.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Cassa
Depositi bancari e postali
3.563
243.464
10.581
168.622
Totale Cassa e disp.liquide 247.027 179.203

16. Altre voci attive correnti

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.20 31.12.19
Ratei e risconti attivi 584 349
Altri crediti 38.064 48.799
Totale Altre voci attive correnti 38.648 49.148
(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.20 31.12.19
Risconti attivi
Locazioni fabbricati ed altri beni 3 0
Canoni di manutenzione 266 251
Costi commerciali e pubblicitari 1 1
Costi assicurativi/Servizi amministrativi 20 25
Altri risconti attivi 294 72
Totale Ratei e risconti attivi correnti 584 349
(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.20 31.12.19
Depositi cauzionali 116 116
Altri Cred. diversi 1.375 1.254
Fdo Sval.Cred. vs Altri (5.484) (4.884)
Cred. vs ist.previdenziali 860 221
Crediti vs agenti 1.788 1.583
Crediti vs dipendenti 55 45
Cred. vs società di assicurazione 787 943
Acconti e caparre 590 355
Anticipi e altri crediti da fornitori 37.496 48.731
Anticipi e altri crediti da fornitori - società Consociate 481 435
Totale Altri crediti correnti 38.064 48.799

La voce Anticipi e altri crediti da fornitori comprende, oltre ai pagamenti effettuati nei confronti di fornitori esteri (extracee) per l'acquisto di merce con "clausola f.o.b." o anticipazioni sulle prossime campagne di pesca (per 18.397 migliaia di Euro, 18.824 migliaia di Euro nel 2019), anche crediti per contributi da ricevere dai fornitori per complessivi 14.345 migliaia di Euro (si veda quanto commentato al paragrafo 31 "Altri ricavi").

I crediti verso fornitori esteri in valute estere, ove necessario, sono stati adeguati al cambio del 31 dicembre 2020.

Si precisa che al 31 dicembre 2020 parte del credito verso fornitori, relativo ai premi di fine anno da ricevere, è stato classificato a riduzione delle passività commerciali; i valori del 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ai fini comparativi.

Il Fondo svalutazione crediti verso altri si riferisce per 1.100 migliaia di Euro a crediti verso tecnici commerciali e per il residuo a crediti verso fornitori. Nel corso dell'esercizio il fondo ha evidenziato la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
accantonamenti utilizzi altri movimenti saldo al
31.12.19
- Fondo svalutazione crediti verso altri 5.484 600 0 0 4.884
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Altri 5.484 600 0 0 4.884

Ripartizione dei crediti per area geografica

La ripartizione dei crediti per area geografica risulta essere la seguenteXVII:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Crediti finanziari non correnti 1.066 3 0 1.069
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 1.818 0 0 1.818
Imposte anticipate 328 0 0 328
Altre voci attive non correnti 26.044 0 18.711 44.755
Crediti finanziari 7.784 1 0 7.785
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0 0
Crediti commerciali 254.723 19.644 5.758 280.125
Crediti tributari 5.133 556 0 5.689
Altre voci attive correnti 22.173 5.093 11.382 38.648
Totale crediti per area geografica 319.069 25.297 35.851 380.217

XVII I crediti verso la Gran Bretagna sono considerati nella colonna UE.

PASSIVO

17. Patrimonio netto

Per quanto riguarda le variazioni all'interno del Patrimonio Netto si rimanda al relativo prospetto di movimentazione.

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2020, pari a 33.263 migliaia di Euro è invariato rispetto il precedente esercizio ed è rappresentato da n. 66.525.120 azioni ordinarie di MARR S.p.A., interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, del valore nominale di 0,50 Euro cadauna.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta alla data del 31 dicembre 2020 a 63.348 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2019.

Riserva legale

Tale riserva ammonta a 6.652 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2019.

Versamento soci conto capitale

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2020 ed ammonta a 36.496 migliaia di Euro.

Riserva transizione IAS/IFRS

E' la riserva (pari a 7.516 migliaia di Euro) costituitasi a seguito della prima adozione dei principi contabili internazionali.

Riserva straordinaria

L'incremento alla data del 31 dicembre 2020, pari a 64.349 migliaia di Euro, è attribuibile alla destinazione dell'utile dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, come da delibera del 28 aprile 2020.

Riserva per avanzo di fusione

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2020 ed ammonta a 9.555 migliaia di Euro.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2020 ad un valore positivo di 134 migliaia di ed è legata alla stipula sia di contratti di copertura su cambi posti in essere a specifica copertura di un finanziamento in valuta estera, nonché di debiti commerciali derivanti da acquisti di merce in valuta estera sia di contratti di copertura su tassi posti in essere a specifica copertura di contratti di finanziamento a tasso variabile.

Per la movimentazione di tale riserva e degli altri utili/perdite del prospetto di conto economico complessivo, si veda quanto esposto nel Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e al paragrafo 41 "Altri utili/perdite", nonché ai paragrafi 8, 20 e 26 delle presenti Note di commento.

Riserva stock option

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio essendosi il piano di rimborso concluso nel mese di aprile 2007 ed ammonta a 1.475 migliaia di Euro.

Riserva IAS19

Tale riserva ammonta al 31 dicembre 2020 ad un valore negativo di 771 migliaia di Euro e accoglie il valore, al netto del teorico effetto fiscale, delle perdite e degli utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 21 "Benefici per i dipendenti", applicabili agli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013. Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto e la loro variazione nell'esercizio è stata evidenziata (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Sulle riserve in sospensione di imposta (riserva ex. Art. 55 DPR 917/86 e 597/73), che al 31 dicembre 2020 ammontava a 1.451 migliaia di Euro, sono state contabilizzate le relative imposte differite passive.

In data 28 aprile 2020 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'esercizio della MARR S.p.A. al 31 dicembre 2019 e ha deliberato di sospendere la distribuzione dei dividendi 2019 e di accantonare a Riserva straordinaria l'utile dell'esercizio.

NOTE DI COMMENTO

A completamento del commento delle voci che compongono il Patrimonio netto si specifica quanto segue:

(in migliaia di Euro) al 31 dicembre 2020 Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Capitale sociale 33.263
Riserve:
Riserva sovraprezzo azioni 63.348 A,B,C 63.348
Riserva legale 6.653 B
Riserva di rivalutazione 13 A,B,C 13
Versamento soci conto capitale 36.496 A,B,C 36.496
Riserva Straordinaria 170.460 A,B,C 170.460
Riserva stock option esercitate 1.475 -
Riserva cash flow hedge 134 -
Riserva di transizione agli IFRS 7.516 -
Riserva ex art. 55 1.451 A,B,C 1.451
Riserva per avanzo di fusione 9.555 A,B,C 9.555
Riserva IAS 19 (771) -
Totale riserve 296.329
Utili portati a nuovo (1.643) A,B,C

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione soci

Passività non correnti

18. Debiti finanziari non correnti

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Debiti verso banche quota non corrente 204.254 137.491
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 26.812 29.302
Totale Debiti finanziari non correnti 231.066 166.793
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Deb. vs Banche (1-5 anni) 203.412 137.491
Deb. vs Banche (oltre 5 anni) 842 0
Totale Debiti verso banche quota non corrente 204.254 137.491
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.20 31.12.19
Deb. vs Altri Finanz. (1-5 anni) 26.812 29.302
Deb. vs Altri Finanz. (oltre 5 anni) 0 0
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 26.812 29.302

La variazione dei debiti verso banche a lungo termine è dovuto al combinato effetto dell'ordinario avanzamento dei piani di ammortamento e delle nuove operazioni concluse.

In particolare si segnala che nel corso del 2020 la Società ha stipulato i seguenti nuovi contratti:

  • finanziamento sottoscritto in data 24 febbraio 2020 con Banca Intesa San Paolo per complessivi 50 milioni di Euro, diviso in due tranche, una di 20 milioni di Euro (erogata in data 26 febbraio) e l'altra "bullet" di 30 milioni di Euro (erogata in data 25 marzo 2020), entrambe con scadenza a febbraio 2023;
  • finanziamento erogato in data 4 marzo 2020 da Credito Emiliano per 7,5 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a marzo 2023;
  • finanziamento erogato in data 9 aprile 2020 da Credit Agricole Italia per 10 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina ad aprile 2026;
  • finanziamento erogato in data 13 maggio 2020 da Unicredit per 30 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a maggio 2022;
  • finanziamento erogato in data 20 maggio 2020 da UBI Banca per 25 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a maggio 2023.

Si segnala infine quanto di seguito:

  • nel mese di gennaio è stata pagata l'ultima rata del mutuo ipotecario in essere con Banca Intesa San Paolo e si è provveduto alla cancellazione della relativa ipoteca, gravante per un valore di 10.000 migliaia di Euro sull'immobile di Bottegone (PT) - Via Francesco Toni 285/297;

  • sono stati estinti anticipatamente, per complessivi 19,8 milioni di Euro, i due finanziamenti in essere con Banca Intesa San Paolo che, al 31 dicembre 2019, erano classificati per 9,5 milioni di Euro nei debiti finanziari correnti e per 10,3 milioni nell'indebitamento finanziario non corrente.

Per quanto riguarda il valore dei debiti verso altri finanziatori si segnala che questo è rappresentato totalmente dal private placement obbligazionario in dollari americani stipulato nel mese di luglio 2013 e con scadenza nel 2023 (29.246 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019).

Si rammenta che il finanziamento è stato originariamente aperto per un valore complessivo pari a 43 milioni di dollari con un coupon medio attorno al 5,1% e che a copertura del rischio di oscillazione delle quotazioni del dollaro sull'euro, sono in essere specifici contratti di Cross Currency Swap, per i cui effetti si rimanda al paragrafo 8 "Strumenti finanziari derivati".

Di seguito viene riportata la ripartizione della quota a medio e a lungo periodo dei debiti verso banche con l'indicazione dei tassi di interesse applicati:

Istituti di credito Tasso di interesse Scadenza Quota da 2 a 5 Quota oltre 5 saldo al
anni anni 31.12.20
Pool BNP Paribas Euribor 6m +0,85% 30/06/2022 9.278 0 9.278
BNL Fisso 0,75% 30/09/2023 29.983 0 29.983
Unicredit Euribor 6m +0,55% 11/04/2022 4.166 0 4.166
Cassa Centrale Banca Euribor 3m +0,75% 04/08/2023 11.706 0 11.706
Rivierabanca Euribor 6m +0,59% 04/07/2022 3.004 0 3.004
Credito Valtellinese Euribor 6m +0,75% 05/01/2024 6.273 0 6.273
Cassa di Risparmio di Ravenna Euribor 3m +0,98% 16/05/2023 2.517 0 2.517
Mediobanca Euribor 6m +1,04% 30/04/2024 19.432 0 19.432
Caixa Bank Euribor 6m +1,00% 31/10/2024 18.726 0 18.726
Banca Intesa SanPaolo Tranche A Euribor 6m +0,58% 24/02/2023 11.988 0 11.988
Banca Intesa SanPaolo Tranche B Euribor 6m +0,58% 24/02/2023 29.965 0 29.965
Credem Euribor 3m +0,55% 04/03/2023 4.688 0 4.688
Crédit Agricole Euribor 6m +0,90% 09/04/2026 6.657 842 7.499
Unicredit Euribor 6m +0,60% 13/05/2022 29.995 0 29.995
UBI Banca Euribor 3m +0,90% 20/05/2023 15.034 0 15.034
203.412 842 204.254

Si precisa che alla data del 31 dicembre 2020 non vi sono garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili della Società;

Si precisa inoltre che, a copertura del finanziamento a tasso variabile erogato ad aprile 2018 da Unicredit, è in essere un contratto di Interest Rate Swap con lo stesso istituto; tale contratto ha un valore nozionale residuo al 31 dicembre 2020 di 12.500 migliaia di Euro e scadenza ad aprile 2022.

Nella tabella che segue è riportata una descrizione dettagliata dei covenant finanziari in essere alla chiusura dell'esercizio e dei relativi finanziamenti.

Come evidenziato anche nella Relazione degli Amministratori l'attuale contesto economico e gli impatti causati dalla pandemia e dalle relative misure di contenimento con i relativi impatti negativi sui risultati della Società e del Gruppo, hanno portato all'identificazione di covenant breach relativamente ad alcuni contratti finanziari a causa del superamento di uno degli indici previsti contrattualmente, quello relativo al rapporto tra Indebitamento finanziario netto e Ebitda.

Per tali finanziamenti il management, già sin dal mese di giugno, ha avviato e finalizzato accordi di "covenant holidays" con i rispettivi istituti bancari per la temporanea sospensione della verifica dei parametri finanziari.

Covenants Data di riferimento
Istituti di credito Scadenza Debito
residuo
PFN/
Patrimonio
netto
PFN/
EBITDA
EBITDA/Oneri
finanziari netti
30 giugno 31 dicembre
Pool BNP Paribas 30/06/2022 27.810 < 2,0 < 3,5 > 4,0
BNL 30/09/2023 29.973 =< 2,0 =< 3,0 >= 4,0
Crédit Agricole Cariparma 19/05/2021 1.262 < 2,0 < 4,0
Credito Valtellinese 05/01/2024 7.519 =< 2,0 =< 3,5
Iccrea in Pool 21/09/2021 16.931 =< 2,0 =< 3,0
Banca Popolare dell'Emilia Romagna 21/12/2021 3.332 =< 2,0 =< 3,0
Credem 18/07/2021 1.881 =< 3,15 >= 14,5
Ubi Banca 19/07/2021 3.333 =< 1,5 =< 3,0
Mediobanca 30/04/2024 27.198 < 1,5 < 3,0 > 4,0
CaixaBank 31/10/2024 24.959 =< 2,0 =< 3,5
Intesa - Tranche A 24/02/2023 19.966 =< 2,0 =< 3,5 >= 4,0
Intesa - Tranche B 24/02/2023 29.934 =< 2,0 =< 3,5 >= 4,0
Unicredit 11/04/2022 12.489 =< 2,0 =< 3,0 >= 4,0
Unicredit 13/05/2022 29.979 =< 2,0 =< 3,0 >= 4,0
Crédit Agricole 09/04/2026 9.139 =< 2,0 =< 4,0
Ubi Banca 20/05/2023 24.965 =< 2,0 =< 3,0
270.670
Private Placement obbligazionario - 10 anni 11/07/2023 26.763 < 2,0 < 3,5 > 4,0
26.763

I valori contabili confrontati con i relativi fair value dei debiti finanziari non correnti sono:

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair Value
2020 2019 2020 2019
Debiti verso banche quota non corrente 204.254 137.491 203.635 137.044
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 26.812 29.302 26.188 28.688
231.066 166.793 229.823 165.732

La differenza tra fair value e valore contabile consiste nel fatto che il fair value è ottenuto mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri stimati, mentre il valore contabile è determinato secondo il metodo del costo ammortizzato.

19. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso (2-5 anni) 23.347 21.071
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso (oltre 5 anni) 20.532 15.164
Totale Debiti per contratti di locazione quota non corrente 43.879 36.235

Tale voce accoglie il debito finanziario correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede alcune filiali di MARR.

La passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dal nuovo IFRS16 divenuto effettivo dal 1° gennaio 2019 ed è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un range compreso fra 1% e 3%.

20. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2020, pari a una passività finanziaria di 49 migliaia di Euro, rappresenta il fair value del contratto di Interest Rate Swap stipulato nel mese di maggio 2019 con Unicredit. Il contratto, con un valore nozionale residuo al 31 dicembre 2020 di 12.500 migliaia di Euro ha scadenza ad aprile 2022 ed è stato sottoscritto a copertura del finanziamento a tasso variabile in essere per pari importo con l'istituto stesso.

21. Benefici verso dipendenti

La voce accoglie il debito per Trattamento di Fine Rapporto, per il quale si espone la movimentazione di periodo:

(in migliaia di Euro)
Saldo iniziale al 31.12.19 7.016
variazioni in ingresso 405
utilizzo del periodo (679)
accantonamento del periodo 47
altri movimenti (9)
Saldo finale al 31.12.20 6.780

In aggiunta alla rivalutazione di legge maturata e ai decrementi del periodo, la movimentazione evidenzia un incremento di 405 migliaia di Euro che rappresenta il fondo dei dipendenti trasferiti da AS.CA a MARR a seguito dell'affitto d'azienda della controllata con effetto dal 1° febbraio 2020.

Si evidenzia che l'accantonamento del periodo include actuarial losses netti per 9 migliaia (quasi totalmente actuarial losses "da esperienza"). Tali importi sono contabilizzati, al netto del teorico effetto fiscale, nell'apposita riserva di patrimonio netto come previsto dallo IAS 19 (si veda quanto esposto nella movimentazione del Patrimonio Netto e al paragrafo 17 delle presenti Note di Commento).

Il contratto di lavoro applicato è quello delle società operanti nel settore del "Terziario, Distribuzione e Servizi". Con riferimento alle ipotesi attuariali rilevanti (così come indicate nel paragrafo "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali") la tabella sottostante mostra gli effetti sulla passività finale derivanti dalle possibili variazioni degli stessi.

(in migliaia di Euro) Turnover
+1%
Turnover
-1%
Tasso di
inflazione
+0,25%
Tasso di
inflazione
-0,25%
Tasso di
attualizzazione
+0,25%
Tasso di
attualizzazione
-0,25%
Effetto sulla passività finale (37) 40 64 (63) (100) 103

Si rileva inoltre che il contributo previsto per l'esercizio successivo è pari a zero e che la durata media finanziaria dell'obbligazione è pari a 6,6. Le erogazioni future previste per i prossimi cinque anni, possono essere stimate in complessivi 3,1 milioni di Euro.

22. Fondi per rischi ed oneri non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
accantonamento altri movimenti utilizzi saldo al
31.12.19
Fdo indennità suppletiva clientela 4.763 625 176 (172) 4.134
Fdo per rischi specifici 1.049 75 0 (62) 1.036
Totale Fondi per rischi ed oneri non corr. 5.812 700 176 (234) 5.170

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato accantonato, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37, in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività. L'importo indicato nella voce "altri movimenti" rappresenta il fondo maturato alla data del 1° febbraio 2020 dai tecnici commerciali della controllata AS.CA confluiti in MARR a seguito dell'affitto d'azienda.

NOTE DI COMMENTO

Il fondo per rischi specifici è stato accantonato principalmente a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi legali in corso e il suo decremento è correlato alla definizione di alcune delle vertenze in essere.

Per quanto riguarda i contenziosi tributari in essere con l'Agenzia delle Dogane (sorti nel corso del 2007 con oggetto il pagamento di dazi doganali preferenziali su talune importazioni di prodotto ittico e per i quali, nonostante siano stati rigettati i ricorsi della Società, i giudici di primo grado hanno accertato la assoluta estraneità della stessa alle irregolarità contestate, in quanto imputabili esclusivamente ai propri fornitori), si evidenzia che nel mese di maggio 2013 la Società ha presentato ricorso alla Corte Suprema di Cassazione.

In data 16 aprile 2019 la Suprema Corte ha emesso ordinanza depositata dalla cancelleria in data 6 giugno 2019, con la quale, accogliendo le richieste di MARR di riforma integrale della sentenza emessa dai giudici di secondo grado, ha cassato l'impugnata sentenza rinviando la controversia ad un nuovo collegio giudicante della Commissione Tributaria Regionale delle Toscana, sezione staccata di Livorno. Alla luce di quanto disposto dalla Suprema Corte di Cassazione con l'ordinanza appare ragionevole che la controversia si concluda con un esito favorevole alla Società.

Infine, si segnala che in data 29 giugno 2017, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Rimini, ha dato avvio ad una attività di verifica fiscale di carattere generale (IRES, IRAP, IVA ed altri Tributi) a carico di MARR, relativamente al periodo di imposta 2015 e successivi. La verifica si è conclusa con la redazione di PVC nel quale viene contestata la commissione di una sola presunta irregolarità commessa da MARR negli anni oggetto di verifica. Il 31 dicembre 2020 sono scaduti i termini per l'emissione di eventuali atti impositivi scaturenti dal PVC, ed alla stessa data, al sistema informativo dell'anagrafe tributaria, non risultano atti emessi a carico della Società.

A tale proposito si precisa che, sentito il parere dei nostri consulenti, si ritiene che non vi siano incertezze sui trattamenti adottati ai fini dell'imposta sul reddito come definito dall'IFRIC23.

Passività potenziali.

Si rappresenta che in data 08.03.2021, l'INPS sede di Milano ha notificato alla Società, in ragione del vincolo di solidarietà ex art. 29 D.lgs 276/2003, un Verbale di Accertamento Ispettivo, relativo a contestate omissioni di versamenti contributivi e/o indebite compensazioni a carico di una società cooperativa di servizi quale consorziata di una società appaltatrice di servizi che ha cessato il rapporto con MARR nel corso dell'anno 2019.

Da una prima sommaria analisi della documentazione notificata, MARR assistita dai propri consulenti, ritiene le contestazioni sollevate a suo carico prive di fondamento.

23. Altre voci passive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Ratei e risconti passivi non correnti 293 14
Altri debiti diversi non correnti 1.560 1.180
Totale Altri voci passive non correnti 1.853 1.194

La voce "ratei e risconti passivi" rappresenta la quota oltre l'anno dei risconti passivi su interessi attivi a clienti. La voce "altri debiti diversi" invece è rappresentata da depositi cauzionali versati dai trasportatori. Non vi sono ratei e risconti passivi o altri debiti oltre 5 anni.

Passività correnti

24. Debiti finanziari correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Debiti finanziari vs controllate correnti
Debiti vs banche
13.209
166.630
2.716
163.913
Debiti vs altri finanziatori 652 9.930
Totale Debiti finanziari correnti 180.491 176.559

Debiti verso banche quota corrente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Conti correnti
Finanziamenti/Anticipazioni
225
66.225
167
33.670
Mutui/Finanziamenti :
- Cassa di Risp.di Pescia e Pistoia 0 261
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna 829 1.654
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 0 1.494
- Finanziamento Crédit Agricole Cariparma 1.262 2.512
- Finanziamento Ubi Banca 0 2.999
- Finanziamento Bnl 0 29.993
- Finanziamento Unicredit 8.324 8.315
- Finanziamento Banca Intesa 0 7.997
- Finanziamento Cassa Centrale Banca 3.341 6.673
- Finanziamento Cassa Centrale Banca 3.318 6.627
- Finanziamento Credito Valtellinese 1.246 2.487
- Finanziamento Bper 3.332 3.331
- Finanziamento Ubi Banca 3.333 4.444
- Finanziamento Iccrea 16.931 22.558
- Finanziamento Bnp Paribas 18.532 18.495
- Finanziamento Credem 1.881 2.503
- Finanziamento Mediobanca 7.766 7.733
- Finanziamento Riviera Banca 1.494 0
- Finanziamento Caixabank 6.232 0
- Finanziamento Intesa San paolo Tranche A 7.977 0
- Finanziamento Credito Emiliano 2.810 0
- Finanziamento Credit Agricole 1.641 0
- Finanziamento Ubi Banca 9.931 0
100.180 130.076
166.630 163.913

Per quanto riguarda la movimentazione di mutui e finanziamenti si rimanda a quanto già esposto nel paragrafo 18 "Debiti finanziari non correnti".

Si evidenzia inoltre che la voce "Finanziamenti/Anticipazioni" comprende 12.019 migliaia di Euro per anticipi sbf, 22.337 migliaia di Euro per finanziamenti all'importazione e 19.000 migliaia di Euro per anticipi su fatture in aggiunta al debito di 12.934 migliaia di Euro verso Banca IMI conseguente all'operazione di cartolarizzazione avviata nel 2014.

Per quanto riguarda il dettaglio dei Debiti finanziari vs controllate (che maturano interessi a tassi di mercato) si rimanda a quanto indicato nell'Allegato 8 delle presenti Note di Commento.

Il saldo dei debiti verso altri finanziatori include la quota di interessi maturati sul private placement obbligazionario in dollari americani per un ammontare pari a 594 migliaia di Euro e la quota a breve del debito finanziario per leasing del server in essere pari a 56 migliaia di Euro.

Con riferimento al prestito obbligazionario si da evidenza che in data 10 luglio 2020 la Società ha rimborsato agli investitori sia la quota capitale in scadenza (classificata al 31 dicembre 2019 fra le passività finanziarie correnti per complessivi 8.844 migliaia di Euro) sia la rata semestrale di interessi per un esborso complessivo pari a 8.514 migliaia di Euro.

Il valore contabile dei finanziamenti a breve termine è ragionevolmente in linea con il fair value, in quanto l'impatto dell'attualizzazione non è significativo.

25. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso 8.277 7.599
Totale Debiti per contratti di locazione quota corrente 8.277 7.599

Tale voce accoglie il debito finanziario con scadenza entro un anno correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede le filiali della Società.

Come riportato anche nel paragrafo 19 con riferimento alla quota non corrente dei debiti finanziari per locazioni, si rammenta che la passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dal nuovo IFRS16 divenuto effettivo dal 1° gennaio 2019 ed è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un range compreso fra 1% e 3%.

26. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2020, pari a 6 migliaia di Euro, è relativo a operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce poste in essere dalla Società. Tali operazioni sono contabilizzate come copertura dei flussi finanziari.

27. Debiti tributari correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Irap 20 97
Ires trasferito alla Controllante 0 2.213
Altri Debiti tributari 262 260
Irpef dipendenti 629 1.202
Irpef collaboratori esterni 101 297
Totale Debiti tributari correnti 1.012 4.069

Tale voce si riferisce a debiti tributari certi e determinati nell'ammontare.

La variazione rispetto il precedente esercizio è legata principalmente al debito Ires dell'esercizio non presente al 31 dicembre 2020 a seguito degli impatti della pandemia Covid-19 sulle vendite e sui risultati della Società nonché dei debiti per Irpef dipendenti il cui decremento è conseguenza dell'utilizzo durante l'anno degli ammortizzatori sociali messi a disposizione dalle Istituzioni.

Si da infine evidenza del fatto che per MARR S.p.A., in ragione degli ordinari termini di accertamento e salvo le vertenze tributarie attualmente pendenti, risultano ancora verificabili dalle autorità fiscali, gli esercizi 2016 seguenti.

28. Passività commerciali correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Debiti vs Fornitori 219.270 303.326
Debiti vs Società Collegate 0 215
Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 9.301 9.364
Debiti vs Società Controllate 855 798
Debiti commerciali vs Controllanti 160 2
Totale Passività commerciali correnti 229.586 313.705

I debiti si riferiscono principalmente a saldi derivanti da operazioni commerciali ed al debito verso Agenti di Commercio. Comprendono anche "Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" per 9.301 migliaia di Euro, "Debiti vs Società Controllate" per 855 migliaia di Euro e "Debiti vs Società Controllanti" per 160 migliaia di Euro. Il dettaglio analitico è esposto nel successivo Allegato 8.

Si precisa che al 31 dicembre 2020 parte del credito verso fornitori relativo ai premi di fine anno da ricevere è stato classificato a riduzione delle passività commerciali; i valori del 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ai fini comparativi.

29. Altre voci passive correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Ratei e risconti passivi 161 53
Altri debiti
Totale Altre voci passive correnti
10.683
10.844
12.575
12.628
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Risconti per int.attivi a clienti
Risconti Passivi diversi
112
49
50
3
Totale Ratei e risconti passivi correnti 161 53
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Inps/Inail ed Altri Enti previdenziali
Enasarco/ FIRR
Debiti vs il personale per emolumenti
Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri
Anticipi da clienti, clienti saldi avere
1.405
744
4.163
917
2.272
1.650
858
4.588
990
2.933
Debiti verso Amministratori
Altri Debiti diversi
252
930
598
958
Totale Altri debiti correnti 10.683 12.575

La poste "Debiti vs il personale per emolumenti" e "Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri" comprendono le retribuzioni correnti ancora da liquidare al 31 dicembre 2020 e gli stanziamenti relativi alle ferie maturate e non godute e relativi oneri.

Si precisa che al 31 dicembre 2020 i debiti verso clienti per premi di fine anno è stata classificato a riduzione delle attività commerciali anziché negli altri debiti; i valori del 31 dicembre 2019 sono stati riesposti ai fini comparativi.

Ripartizione dei debiti per area geografica

La ripartizione dei debiti per area geografica risulta essere la seguenteXVIII:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Debiti finanziari non correnti 178.280 25.893 26.893 231.066
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 43.879 0 0 43.879
Strumenti finanziari / derivati (non correnti) 50 0 0 50
Benefici verso dipendenti 6.780 0 0 6.780
Fondi per rischi ed oneri 5.812 0 0 5.812
Passività per imposte differite passive 0 0 0 0
Altre voci passive non correnti 1.853 0 0 1.853
Debiti finanziari correnti 166.174 13.674 643 180.491
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 8.277 0 0 8.277
Strumenti finanziari / derivati (correnti) 6 0 0 6
Debiti tributari correnti 989 0 23 1.012
Passività commerciali correnti 197.179 27.386 5.021 229.586
Altre voci passive correnti 10.782 56 6 10.844
Totale debiti per area geografica 620.061 67.009 32.586 719.656

Fidejussioni, garanzie ed impegni

Trattasi delle garanzie prestate sia da terzi che dalla nostra Società per debiti ed altre obbligazioni.

Fidejussioni (per complessive 18.780 migliaia di Euro) Si riferiscono a:

  • garanzie emesse per conto di MARR S.p.A. a favore di terzi (pari a 11.230 migliaia di Euro) e sono fidejussioni prestate, su nostra richiesta, da istituti di credito a garanzia della corretta e puntuale esecuzione di contratti di appalto e non, di durata sia annuale sia ultrannuale;
  • fidejussioni prestate da MARR a favore di istituti finanziari nell'interesse delle società controllate. Tale posta ammonta, al 31 dicembre 2020, a complessive 7.550 migliaia di Euro e si riferisce alle linee di credito concesse alle partecipate AS.CA. S.p.A. e SìFrutta S.r.l..
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.20
saldo al
31.12.19
Fidejussioni
AS.CA. S.p.a.
5.600 5.600
SìFrutta S.r.l.
Totale Fidejussioni
1.950
7.550
0
5.600

Garanzie reali prestate

Come descritto nel commento alle voci di bilancio "debiti finanziari non correnti" e "immobilizzazioni materiali" non sono più in essere alla data del 31 dicembre 2020 garanzie ipotecarie sugli immobili della Società.

Altri rischi ed impegni

Tale voce comprende 5.874 migliaia di Euro relativi a lettere di credito rilasciate da alcuni istituti di credito a garanzia di obbligazioni assunte con nostri fornitori esteri.

XVIII I debiti verso la Gran Bretagna sono considerati nella colonna UE

Commento alle principali voci del conto economico del bilancio di MARR S.p.A.

30. Ricavi

I ricavi sono composti da:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2020
31 dic.
2019
- Ricavi netti per cessione di beni 1.022.243 1.574.972
- Ricavi per prestazione di servizi
Consulenze a terzi
Lavorazioni c/terzi
Affitti attivi (gestione caratteristica)
Altri servizi
389
60
85
1.193
730
32
40
2.309
Totale prestazione di servizi 1.727 3.111
Totale Ricavi 1.023.970 1.578.083

I ricavi delle vendite e delle prestazioni hanno risentito delle forte limitazioni imposte alle attività turistiche e di ristorazione dalle misure di contenimento della pandemia attuate in Italia a partire dalla fine di febbraio e tuttora in corso. Per un'analisi più dettagliata si rimanda a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I Ricavi per prestazioni di servizi comprendono ricavi verso società del gruppo per consulenze ed assistenza assicurativa, consulenze tecniche, gestione amministrativa del personale, assistenza amministrativa, legale, commerciale, lavorazioni, trasporti e facchinaggio e ricavi per addebito costi di trasporto ed assimilati a clienti. Per il dettaglio dei ricavi verso società del Gruppo si rimanda all'Allegato 8 delle presenti Note di Commento.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geograficaXIX risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2020
31 dic.
2019
Italia
Unione Europea
Extra Unione Europea
948.607
38.960
36.403
1.472.056
58.243
47.784
Totale 1.023.970 1.578.083

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per cessione di merci suddivisi per categoria di attività:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 31 dic.
2020 2019
Alimentari 418.566 684.213
Carni 168.305 289.455
Ittici 408.695 554.074
Ortofrutticoli 33.680 55.810
Attrezzature alberghiera 3.740 7.899
Divisione Sias 770 874
Sconti comm.li / premi fine anno clienti (11.513) (17.353)
Totale Ricavi per cessione merci 1.022.243 1.574.972

XIX I ricavi verso la Gran Bretagna sono inseriti alla voce "Unione Europea".

I ricavi sono stati conseguiti sull'intero territorio nazionale, isole comprese. Vi elenchiamo, qui di seguito, il totale delle vendite nette (in milioni di Euro) realizzate nel 2020 dalla sede di Rimini e da ogni singola unità periferica (filiali e divisioni):

(in milioni di Euro) 31 dic.
2020
31 dic.
2019
Filiale Marr Napoli 24 54
Filiale Marr Milano 45 92
Filiale Marr Roma 45 72
Filiale Marr Venezia 33 56
Filiale Marr Supercash&carry - Rimini 12 27
Filiale Marr Sardegna 40 69
Filiale Marr Romagna - Rimini 47 72
Divisione Emiliani - Rimini 195 213
Divisione Carnemilia - Bologna 4 7
Filiale Marr Sicilia 30 53
Filiale Marr Sanremo 12 19
Filiale Marr Elba 5 7
Filiale Marr Genova 14 23
Filiale Marr Dolomiti 8 11
Filiale Marr Puglia 27 46
Filiale Marr Battistini 33 47
Filiale Marr Torino 34 53
Filiale Marr Calabria 34 55
Filiale Marr Sfera 39 54
Filiale Marr Arco 14 21
Filiale Marr Toscana 30 54
Filiale Marr Urbe 31 73
Marr Valdagno 0 1
Marr Hotel Division 3 0
Marr Scapa 149 235
Marr Bologna 67 83
Marr Adriatico 49 79
Marr Lago Maggiore 9 15
Divisione Sias 1 1
Altri (sconti commerciali/premi fine anno) (12) (17)
Totale Ricavi per cessione merci 1.022 1.575

Infine si precisa che non sono presenti clienti che possono generare una concentrazione di ricavi significativa (pari al 10% del totale ricavi).

31. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituiti:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2020
31 dic.
2019
Contributi da fornitori ed altri 19.018 38.327
Altri diversi 4.222 2.350
Ricavi per crediti d'imposta maturati 50 0
Rimborsi per danni subiti 696 1.621
Rimborso spese sostenute 540 571
Recupero spese legali 25 27
Plusvalenze per vendite cespiti 49 128
Totale Altri ricavi 24.600 43.024

La voce "contributi da fornitori e altri", decrementata anch'essa a causa dell'andamento del mercato a seguito della nota pandemia, comprende principalmente i contributi ottenuti a vario titolo dai fornitori per la promozione commerciale dei loro prodotti presso i nostri clienti; per l'analisi dell'andamento si rimanda a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione. Si rammenta infine che una parte della contribuzione da fornitori, relativa ai contratti di riconoscimento dei premi di fine anno, è esposta a riduzione del costo di acquisto merci.

La voce "Altri diversi" si incrementa principalmente per proventi non ricorrenti correlati all'incasso di un credito portato a perdita negli anni precedenti a seguito di procedura concorsuale (2.320 migliaia di Euro).

Per quanto riguarda i ricavi per crediti d'imposta maturati si rimanda a quanto indicato nel paragrafo 14 "Crediti tributari".

32. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2020
31 dic.
2019
Acquisti merci 813.272 1.282.810
Acquisti imballaggi e mat. confez. 3.122 5.155
Acquisti cancelleria e stampati 544 925
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 134 189
Acquisti materiale vario 421 506
Carburanti automezzi industriali e autovetture 177 271
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 817.670 1.289.856

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine.

Come evidenziato nel paragrafo precedente, la voce "Acquisti merci" beneficia, per 3.769 migliaia di Euro (7.237 migliaia di Euro nel 2019), della parte di contribuzione da fornitori identificabile come premio di fine anno.

33. Costi per il personale

La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2020
31 dic.
2019
Salari e Stipendi 19.123 25.911
Oneri Sociali 5.635 7.772
Trattamento Fine Rapporto 1.727 1.852
Altri Costi 211 24
Totale Costi del personale 26.696 35.559

Il decremento è l'effetto combinato dei seguenti fattori: l'adeguamento dell'organizzazione alla situazione di mercato tramite l'utilizzo degli ammortizzatori sociali resi disponibili dal Governo da un lato e un'intensificazione della fruizione ferie ed un minor ricorso al lavoro straordinario dall'altro, per un risparmio complessivo di 7,4 milioni di Euro dal mese di marzo 2020.

Si specifica che nel 2020 è stato necessario attivare gli strumenti giuslavoristici resi disponibili dalle autorità per rendere quanto più possibile allineata l'operatività all'effettivo andamento del mercato ed in tal senso sono state fruite un numero di ore di ammortizzatori sociali pari a circa 370.000.

Si riporta di seguito il dettaglio dell'organico della Società che mostra una riduzione delle unità rispetto al 2019 in conseguenza principalmente del completamento della terziarizzazione delle attività operative all'interno della Filiale MARR Sanremo e dell'affidamento a terzi delle attività precedentemente svolte presso la struttura di Carnemilia.

Operai Impiegati Dirigenti Totale
Dipendenti al 31.12.19 197 558 8 763
Incrementi e decrementi netti (17) (14) 0 (31)
Dipendenti al 31.12.20 180 544 8 732
N.medio dipendenti al 31.12.20 188,9 559,5 8,0 756,2

34. Ammortamenti e accantonamenti

(in migliaia di Euro) 31 dic. 31 dic.
2020 2019
Ammortamenti imm.materiali 6.294 6.432
Ammortamenti imm.immateriali 423 395
Ammortamenti diritto d'uso 8.553 8.005
Adeguamento IAS fondo indennità suppl. clientela 625 305
Acc.to fondo rischi e perdite future 75 0
Totale Ammortamenti e accantonamenti 15.970 15.137

Per quanto riguarda gli ammortamenti si rimanda alla movimentazione esposta nei paragrafi 1, 2 e 4 relativi alle immobilizzazioni.

L'accantonamento a fondo rischi e perdite future è correlato alle attività di supporto poste in essere per i tecnici commerciali di vendita a seguito degli impatti derivanti dalla pandemia alla loro attività; si rimanda alla movimentazione esposta al paragrafo 22 "Fondi per rischi e oneri".

35. Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2020
31 dic.
2019
Acc.to fondo sval. cred. tassato
Acc.to fondo sval. cred. non tassato
17.055
1.745
10.800
2.090
Totale Perdite per riduzione di valore 18.800 12.890

L'incremento della voce è correlato principalmente ad un maggiore prudenziale accantonamento effettuato a fronte della situazione di incertezza sul mercato correlata all'emergenza sanitaria Covid-19 in corso e ai relativi provvedimenti di contenimento. Si rimanda alla movimentazione esposta nel paragrafo 13 "Crediti commerciali correnti" e a quanto esposto in merito ai crediti nel paragrafo "Rischio di credito".

36. Altri costi operativi

31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Costi operativi per servizi 136.412 181.763
Costi operativi per godimento beni di terzi 2.277 537
Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.470 1.455
Totale Altri costi operativi 140.159 183.755
31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Costi di vendita, mov.ne e distr.ne ns. prodotti 109.005 147.188
Consumi energetici ed utenze 8.422 10.204
Lavorazioni di terzi 3.051 4.828
Spese per manutenzioni 4.521 4.977
Facchinaggio e movimentazione merci 3.408 5.207
Pubblicità, promozione, fiere, varie vendita 516 1.006
Compensi amministratori 662 810
Compensi sindaci 52 80
Costi assicurativi 940 938
Rimborsi spese, viaggi e diversi personale 256 528
Servizi generali, amministrativi e diversi 5.579 5.997
Totale Costi operativi per servizi 136.412 181.763

A livello dei costi per servizi si segnala che il decremento dei costi di movimentazione e distribuzione prodotti, dei consumi energetici ed utenze, facchinaggio e movimentazione merci nonché dei costi per lavorazioni di terzi è direttamente correlato alla riduzione delle vendite causata dalla pandemia Covid-19 e dalle relative misure di contenimento.

Va segnalato che la volontà della Società di restare vicina al cliente offrendo un servizio continuativo in grado di rispondere anche alle mutate esigenze del Mercato ha in alcuni casi portato ad una riduzione dei costi non direttamente proporzionale alla riduzione delle vendite, per effetto anche delle integrazioni di corrispettivo concordate con le società di servizi.

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto indicato nella Relazione degli Amministratori.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2020
31 dic.
2019
Locazione fabbricati industriali 145 275
Sconto Covid-19 canoni locazione (351) 0
Locazione elaboratori ed altri beni mobili 68 117
Locazione automezzi industriali 3 7
Canone d'affitto d'azienda 2.292 0
Locazione autovetture 1 2
Locazione impianti, macch. e attrezzature 15 44
Affitti e oneri passivi altri beni immobili 104 92
Totale Costi operativi per godimento beni di terzi 2.277 537

I costi per godimento beni di terzi ammontano complessivamente a 2.277 migliaia di Euro e il loro incremento rispetto l'anno precedente (537 migliaia di Euro nel 2019) è imputabile al canone per affitto dell'azienda AS.CA. S.p.A. dal 1° febbraio 2020, le cui attività sono gestite dalla società mediante integrazione con quelle delle Filiali MARR Bologna e MARR Romagna.

Il ricavo di 351 migliaia di Euro esposto in tabella si riferisce alla riduzione dei canoni di locazione concordata con i locatari a seguito dell'emergenza sanitaria Covid-19 e riguarda principalmente i contratti di locazione dei fabbricati presso cui hanno sede le filiali MARR. Conformemente a quanto previsto dal principio IFRS il beneficio derivante da tali accordi è contabilizzato a riduzione dei costi operativi.

Al netto di tale effetto, il costo dei canoni di locazione esposto in tabella è correlato ai contratti con scadenza entro i dodici mesi e pertanto non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS16.

Per quanto riguarda i canoni di locazione fabbricati si rimanda, infine, a quanto esposto nel paragrafo "Organizzazione e logistica" della Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione, con la precisazione che i relativi contratti in essere sono soggetti alla L. 392/78 Capo II (Contratti di locazione ad uso diverso da quello di abitazione).

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2020
31 dic.
2019
Altre imposte indirette, tasse e oneri similari 628 648
Spese recupero crediti 236 309
Altri oneri diversi 217 149
Minusvalenze cessione cespiti 29 21
IMU 302 271
Contributi e spese associative 58 57
Totale Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.470 1.455

Le "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" comprendono principalmente: imposte di bollo e di registro, imposte e tasse comunali e tassa proprietà auto ed automezzi.

37. Proventi e oneri finanziari

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2020
31 dic.
2019
Oneri finanziari 5.933 6.469
Proventi finanziari (1.419) (1.105)
(Utili)/perdite su cambi 752 (116)
Totale Proventi e oneri finanziari 5.266 5.248

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri e dei proventi finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2020
31 dic.
2019
Int. pass. su altri fin., sconto eff, hot money, import 3.165 3.220
Interessi passivi su mutui 3 2
Interessi passivi su sbf, anticipi, export 243 302
Interessi passivi - Diritto d'uso 1.300 1.506
Altri interessi e oneri finanziari 1.164 1.400
Int.e Altri On.Fin. Controllanti 8 0
Int.e Altri On.Fin. Controllate 50 39
Totale Oneri finanziari 5.933 6.469

Il decremento degli oneri finanziari è correlato, oltre che ad un favorevole andamento durante l'anno dei tassi di interesse con una progressiva diminuzione dell'Euribor di riferimento, anche ad altri eventi contingenti quali un minor utilizzo durante l'anno del programma di cartolarizzazione in essere e l'estinzione nel mese di luglio della rata di 10 milioni di dollari in scadenza e relativa al private placement obbligazionario in essere (che ha comportato una consistente riduzione degli interessi maturati sul secondo semestre).

In riduzione anche gli interessi passivi derivanti dall'applicazione dell'IFRS16 che ammontano a complessivi 1.300 migliaia di Euro (di cui 37 migliaia di Euro relativi ai contratti di locazione con la società correlata Le Cupole di Castelvetro (MO), per l'affitto degli immobili in Via Spagna 20 – Rimini.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2020
31 dic.
2019
Altri prov. finanziari diversi (interessi da clienti, ecc) 1.284 711
Interessi attivi verso l'Erario 0 28
Interessi attivi bancari 102 290
Altri prov. finanziari diversi da Controllanti 25 1
Altri prov. finanziari diversi da Controllate 8 75
Totale Proventi finanziari 1.419 1.105

Gli Altri proventi finanziari sono correlati agli interessi attivi da clienti e fornitori per dilazioni di pagamento, in incremento rispetto all'esercizio precedente per effetto dei nuovi piani stipulati nell'anno.

38. Proventi e oneri da partecipazioni

Tale voce può essere dettagliata come di seguito:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2020
31 dic.
2019
Dividendi da società collegate 0 92
Svalutazione di partecipazioni (676) (116)
Totale Proventi e Oneri da partecipazioni (676) (24)

Si segnala che nell'anno 2020 non vi è stata distribuzione di dividendi da parte delle controllate avendo deliberato il riporto a nuovo degli utili 2019.

39. Imposte

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2020
31 dic.
2019
Ires-Onere Ires trasferito alla controllante 0 21.980
Irap 770 4.500
Imposte differite attive e passive (1.638) (749)
Imposte esercizi precedenti (50) (58)
Totale Imposte (918) 25.673

Si da evidenza che la società nell'anno 2020 ha maturato solo IRAP.

A tale proposito si segnala che le imposte differite includono anche la stima delle imposte differite attive sulla base ACE non utilizzata nel periodo e trasferita alla controllante per effetto dell'adesione al consolidato fiscale per circa 500 migliaia di Euro.

Si espone di seguito la riconciliazione fra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020
Utile / (perdita) prima delle imposte (5.018)
Aliquota teorica 24%
Carico fiscale atteso (1.204)
Voci in riconciliazione Valori imponibili
IRAP 770
Costi auto indeducibili 280 24% 67
Svalutazione partecipazioni 458 24% 110
Spese varie, multe e ammende 255 24% 61
Tasse non deducibili 227 24% 54
Benefici fiscali per super-ammortamento (695) 24% (167)
Deduzione 10% IRAP su IRES (179) 24% (43)
ACE (2.135) 24% (512)
Altro (18) 24% (4)
Totale imposte correnti e differite (868)
Aliquota effettiva 17,30%

40. Utili/(perdite) per azione

Il calcolo degli utili/(perdite) per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

(in Euro) 2020 2019
EPS base (0,06) 0,97
EPS diluito (0,06) 0,97

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Risultato dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2020 31 dic. 2019
Utile / (Perdita) del periodo (4.100) 64.349
Utile / (Perdita) per le finalità della determinazione degli utili per azione base e diluito (4.100) 64.349
Numero di azioni:
(in numero azioni)
31 dic. 2020 31 dic. 2019
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione di
base
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni)
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0
66.525.120
0
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti 66.525.120 66.525.120

41. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo è composto dagli effetti generatisi e riversatisi nel periodo con riferimento alle seguenti poste:

  • parte efficace delle operazioni di: copertura su tassi a fronte di alcuni finanziamenti a tasso variabile; copertura su cambi poste in essere a fronte del private placement obbligazionario in dollari americani stipulato nel mese di luglio 2013; parte efficace delle operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce. Il valore indicato, pari ad un utile di complessive 722 migliaia di Euro nel 2020 (+990 migliaia di Euro nel 2019) è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2020 ammonta a circa -228 migliaia di Euro).

  • perdite attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti"; il valore indicato, pari a una perdita complessiva di 7 migliaia di Euro (-203 migliaia di Euro nel 2019), è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2020 ammonta a circa -2 migliaia di Euro).

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Posizione finanziaria nettaXX

Per quanto riguarda il commento delle componenti della posizione finanziaria netta e l'indicazione delle posizioni di debito e di credito verso parti correlate, si rimanda a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

(in migliaia di Euro) Nota 31.12.20 31.12.19 *
A. Cassa 3.563 10.581
Depositi bancari 243.448 168.532
Depositi postali 16 90
B. Altre disponibilità liquide 243.464 168.622
C. Liquidità (A) + (B) 15 247.027 179.203
Crediti finanziari verso Controllate 1.365 4.944
Crediti finanziari verso Controllante 5.794 1.843
Altri crediti finanziari 626 551
D. Crediti finanziari correnti 12 7.785 7.338
E. Crediti per strumenti finanziari derivati 8 0 1.247
F. Debiti bancari correnti (66.505) (33.837)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (100.125) (130.076)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Controllate (13.209) (2.716)
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (659) (10.003)
H. Altri debiti finanziari correnti (13.868) (12.719)
I. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 25 (8.277) (7.599)
J. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I) 24/25/26 (188.775) (184.231)
K. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (E) + (J) 66.037 3.557
L. Debiti bancari non correnti 18/20 (204.254) (137.491)
M. Crediti per strumenti finanziari derivati 8 1.818 0
N. Altri debiti non correnti 18/20 (26.861) (29.368)
O. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 19 (43.879) (36.235)
P. Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N) + (O) 18/19/20 (273.176) (203.094)
Q. Indebitamento finanziario netto (K) + (P) (207.139) (199.537)

Come evidenziato nella Relazione degli Amministratori, al 31 dicembre 2020 il credito finanziario derivante dalla valutazione dei contratti derivati di Cross Currency Swap ad esso correlati ed aventi scadenza nel 2023 (pari a 1,8 milioni di Euro) è stato incluso all'interno della posizione finanziaria netta, nell'indebitamento finanziario non corrente unitamente al Private Placement Obbligazionario a cui è correlato.

Qualora tale credito fosse stato considerato anche al 31 dicembre 2019 (a tale data ammontava a 3.419 migliaia di Euro) l'indebitamento finanziario della Società sarebbe stato pari a 196,1 milioni di Euro.

XX La colonna "Nota" indica il riferimento alla voce della Situazione patrimoniale-finanziaria di MARR ai fini di una puntuale riconciliazione con la stessa.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 5 marzo 2021 MARR ha comunicato di aver sottoscritto un Accordo Quadro vincolante per acquistare la totalità delle quote di una società neo costituita, in cui saranno conferite tutte le attività della Antonio Verrini & Figli S.p.A. ("Verrini") incluse quelle di lavorazione e commercializzazione di prodotti ittici, e di Chef S.r.l. (Chef) che ha in affitto l'azienda Chef Seafood.

La Verrini, con base a Genova e che opera con 5 centri distributivi lungo la costa ligure e a Viareggio, rappresenta una realtà di riferimento nella commercializzazione di prodotti ittici in Liguria e Versilia. Nel 2020 ha fatto registrare vendite per oltre 48 milioni di Euro (ante pandemia erano stati 58 milioni nel 2019) con una significativa specializzazione nel fresco (oltre i 2/3 del fatturato) e nella lavorazione di prodotti freschi e decongelati. Per quanto riguarda Chef, la società nel 2020 ha venduto oltre 7 milioni di Euro di prodotti ittici, in prevalenza ai clienti della ristorazione nella riviera romagnola serviti dal centro distributivo di San Clemente (Rimini).

La Verrini, oltre alle sue competenze in termini di procurement, è in grado di valorizzare gli acquisti anche attraverso la sua presenza nei canali del retail e del wholesale, fondamentali per la segmentazione del prodotto. Inoltre la sua specializzazione nel canale della Ristorazione, che rappresenta oltre la metà delle vendite della Verrini, potrà creare nel Gruppo MARR importanti sinergie in offerta, rivolte in particolare ai clienti dello Street Market nei territori di Piemonte, Liguria e Toscana.

L'operazione, per la quale la stipula del closing è soggetta all'assenso da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, prevede una valorizzazione (inclusa l'assunzione dei debiti) di 8 milioni di Euro e pagamento in parte dilazionato, oltre a un earn out fino a un massimo di 2 milioni di Euro e subordinato al raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività nel 2022. L'operazione prevede anche la stipula di contratti di locazione della durata di 6 anni più ulteriori 6 per i centri distributivi attraverso i quali opera il Gruppo Verrini.

Evoluzione prevedibile della gestione

L'andamento delle vendite nel primo bimestre del 2021 si pone in continuità con quello del quarto trimestre 2020, con il beneficio del momentaneo allentamento delle restrizioni nella prima parte del mese di febbraio che ha evidenziato, nel periodo, un significativo recupero delle attività verso i clienti della Ristorazione.

Il perdurare delle incertezze riguardo ai tempi di soluzione della situazione pandemica non permettono, in questa fase, di esprimere ipotesi nel breve periodo sull'evolversi degli effetti della pandemia sui consumi generali e, per quanto riguarda l'attività di MARR, sul mercato del foodservice nel nostro Paese.

Per quanto la ristorazione fuori casa in Italia abbia dimostrato, nel corso del terzo trimestre 2020 e quando le condizioni l'hanno consentito, la propria resilienza, le misure attuate dal Governo e dalle Amministrazioni Locali, per il contenimento del contagio, incidono sui consumi nell'ambito della ristorazione soprattutto commerciale con il coinvolgimento anche di quella collettiva. La durata di tali misure potrebbe avere ripercussioni, che si ritiene possano in ogni caso essere temporanee; è comunque certo che il nostro Paese tornerà ad essere, appena le condizioni lo consentiranno, una delle mete preferite dal turismo mondiale.

In questo ambito va peraltro ricordato che MARR possiede una struttura organizzativa e distributiva capillarmente presente in tutto il territorio nazionale ed è in grado quindi di garantire l'adeguato livello di servizio a tutta la clientela ed in ogni area ed attività in cui siano presenti consumi alimentari extradomestici, anche quelli funzionali ai servizi pubblici e sanitari, quali ospedali e strutture per anziani.

Grazie alla propria consolidata leadership ed al suo network distributivo, MARR prosegue nel concentrare i propri sforzi nell'adeguare le misure organizzative e la gestione del servizio che ricevono gli apprezzamenti dai Clienti, i quali, con il supporto di questo sistema distributivo, possono dedicare più efficacemente le proprie competenze nell'individuare aree di futuro sviluppo.

Molto alta è anche l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali e dei costi operativi, che da sempre si caratterizzano in MARR per una elevata incidenza nei variabili, con lo scopo di garantire la continuità della qualità, di prodotto e di servizio offerti al Mercato, in modo da aiutare a lenire ove possibile le contingenti difficoltà dei Clienti e permettere a MARR di essere pronta a ritornare in piena attività appena le attuali incertezze troveranno soluzione.

Proposta di destinazione del risulato dell'esercizio 2020

Nel sottoporre all'approvazione dell'assemblea il bilancio dell'esercizio 2020 il Consiglio di Amministrazione propone di portare a nuovo la perdita dell'esercizio, pari a Euro 4.099.916.

° ° °

Rimini, 15 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Ugo Ravanelli

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note, della quale costituiscono parte integrante.

  • Allegato 1 Elenco delle principali partecipazioni in imprese controllate, imprese collegate e altre imprese al 31 dicembre 2020, con indicazione del criterio adottato per la contabilizzazione.
  • Allegato 2 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
  • Allegato 3 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
  • Allegato 4 Prospetto delle variazioni del diritto d'uso per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
  • Allegato 5 Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato della Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2019.
  • Allegato 6 Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2020 (art. 2427 n. 5 del Codice Civile).
  • Allegato 7 Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob.
  • Allegato 8 Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, controllate, collegate, consociate e con altre parti correlate.
  • Allegato 9 Riconciliazione delle passività derivanti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2020 e al 31dicembre 2019.
  • Allegato 10 Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà della Società.

GRUPPO MARR ELENCO DELLE PRINCIPALI PARTECIPAZIONI CON INDICAZIONE DI QUELLE RIENTRANTI NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 31 DICEMBRE 2020

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Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato di CREMONINI S.p.a. –
società che esercita in modo diretto o mediato l'attività di direzione e coordinamento
BILANCIO AL 31.12.2019
BILANCIO DI
ESERCIZIO
(in migliaia di Euro) BILANCIO
CONSOLIDATO
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
84.518 Immobilizzazioni materiali 1.151.512
0 Diritto d'uso 307.222
56 Avviamenti e altre immob. immateriali 229.975
258.139 Partecipazioni 39.659
39 Attività non correnti 67.949
342.752 Totale attivo non corrente 1.796.317
0 Rimanenze 497.231
17.346 Crediti ed altre voci correnti 715.020
80 Cassa e disponibilità liquide 367.642
17.426 Totale attivo corrente 1.579.893
360.178 Totale attivo 3.376.210
PASSIVO
296.367 Totale patrimonio netto 969.410
67.074 Capitale sociale 67.074
205.817 Riserve e utili indivisi 493.678
23.476 Risultato di periodo 44.567
0 Pertinenze di terzi 364.091
27.532 Debiti/strumenti finanziari non correnti 965.265
366 Benefici verso dipendenti 23.681
152 Fondi per rischi ed oneri 16.555
3.790 Altre voci passive non correnti 57.857
31.840 Totale passività non correnti 1.063.358
24.576 Debiti/strumenti finanziari correnti 465.312
7.395 Debiti e passività correnti 878.130
31.971 Totale passività correnti 1.343.442
360.178 Totale passivo 3.376.210
CONTO ECONOMICO
7.090 Ricavi 4.364.586
1.022 Altri ricavi e proventi 72.367
0 Var. rimanenze prodotti finiti e semilavorati (7.307)
0 Incrementi di immobiliz.per lavori interni 6.252
(79) Costi per acquisti (3.010.716)
(5.741) Altri costi operativi (608.382)
(2.570) Costi per il personale (442.413)
(2.845) Ammortamenti (150.238)
(103) Svalutazioni ed accantonamenti (33.004)
26.656 Proventi da partecipazioni 594
(400) (Proventi)/Oneri finanziari (48.140)
0 Utile derivante da aggregazione aziendale a 0
23.030 prezzi favorevoli
Risultato prima delle imposte
143.599
446 Imposte sul reddito (51.799)
23.476 Risultato prima dei terzi 91.800
0 Risultato dei terzi (47.233)
23.476 Risultato di periodo del Gruppo 44.567

I dati essenziali della controllante Cremonini S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2019, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

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* Si rimanda al paragrafo "Partecipazioni in imprese controllate e collegate" delle Note di commento

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 a fronte dei servizi resi alla società da società di Revisione o da entità appartenenti alla rete di società di Revisione:

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2020
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. MARR S.p.A. 150
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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al credito residuo delle istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap, trasferiti alla controllante per effetto dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

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RICONCILIAZIONE DELLE PASSIVITA' DERIVANTI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO AL 31 DICEMBRE 2020 E AL 31 DICEMBRE 2019

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Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà della Società al 31 dicembre 2020*

(Valori in migliaia di Euro)

Costo storico Fondo Valore residuo
Immobile in Spezzano Albanese (CS) - St. Prov.le 19 1.888 860 1.028
Terreno in Spezzano Albanese adiacente il fabbricato 125 0 125
Immobile in Pistoia (PT) - Via F.Toni loc. Bottegone 5.318 2.205 3.113
area fabbricato Pistoia 1.000 0 1.000
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN) - Via dell'Acero 1/a 3.620 2.154 1.466
area fabbricato via dell'Acero 1/a 934 0 934
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN)- Via dell'Acero 2-4 5.265 2.668 2.597
area fabbricato Via dell'Acero 2-4 2.464 0 2.464
Immobile in Opera (MI) - Via Cesare Pavese, 10 4.459 2.448 2.011
area fabbricato Opera 2.800 0 2.800
Immobile in San Michele al Tagl.to (VE) - Via Plerote, 6 4.188 2.137 2.051
area fabbricato San Michele 1.100 0 1.100
Immobile in Uta (CA) - Zona ind.le Macchiareddu 4.078 1.942 2.136
area fabbricato Uta 1.531 0 1.531
Immobile in Portoferraio (LI) - Località Antiche Saline 1.502 828 675
area fabbricato Portoferraio 990 0 990
Proprietà Superficiaria Immobile in Bologna - Via Fantoni, 31 11.857 2.907 8.950
Terreno in Rimini loc. San Vito - Via Emilia Vecchia, 75 7.078 0 7.078
TOTALI 60.197 18.149 42.048

* Il valore indicato in tabella è rappresentativo dei soli fabbricati e terreni di proprietà e non considera i valori delle migliorie su immobili locati e delle costruzioni leggere, classificati entrambi alla voce "Terreni e fabbricati".

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Francesco Ospitali, in qualità di Amministratore Delegato, e Pierpaolo Rossi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società MARR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2020.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 è basata su di un processo definito da MARR S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Rimini, 15 marzo 2021

Francesco Ospitali

Amministratore Delegato

Pierpaolo Rossi

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

Agli Azionisti della MARR SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della MARR SpA (di seguito anche la "Società"), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal prospetto dell'utile d'esercizio, dal prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal prospetto dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note di commento al bilancio, che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della MARR SpA al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di avere acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Recuperabilità degli avviamenti Procedure di revisione svolte

I criteri di valutazione relativi agli avviamenti sono descritti nella sezione 'Criteri di valutazione', paragrafi 'Avviamento ed altre attività immateriali' e 'Perdita di valore delle attività non finanziarie' e nella sezione 'Principali stime adottate dalla Direzione e valutazioni discrezionali', paragrafo 'Stime ed ipotesi utilizzate', delle note di commento al bilancio d'esercizio.

Il saldo degli avviamenti iscritti nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 ammonta a circa Euro 137 milioni.

Abbiamo identificato un'area di attenzione, in considerazione della significatività delle poste oggetto di valutazione e del fatto che il processo di valutazione comporti un elevato livello di giudizio professionale della Direzione della MARR SpA nella formulazione delle stime dei flussi di cassa legati alla recuperabilità degli avviamenti e delle assunzioni utilizzate all'interno dei modelli di calcolo.

Per quanto concerne l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, la Direzione ha svolto una verifica dell'eventuale perdita di valore degli avviamenti, adottando il seguente approccio:

  • ha determinato il valore recuperabile degli avviamenti effettuando il calcolo del valore d'uso per Cash Generating Unit ("CGU"), utilizzando la metodologia dei flussi di cassa attualizzati;
  • il modello ha previsto l'utilizzo di flussi espliciti per tre anni di proiezione, con applicazione di un valore terminale applicato all'ultimo anno esplicito;
  • i flussi di cassa di ciascuna CGU sono stati scontati utilizzando il costo medio ponderato del capitale ("WACC");
  • la recuperabilità dei valori iscritti è stata verificata confrontando il valore contabile della singola CGU alla quale è stato allocato l'avviamento con il relativo valore

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Abbiamo effettuato un'attività di comprensione della procedura di valutazione di eventuali perdite di valore approvata dal Consiglio d'Amministrazione della Società.

Abbiamo valutato l'adeguatezza delle CGU utilizzate per l'allocazione degli avviamenti e la coerenza con la struttura organizzativa della Società, con i meccanismi decisionali interni e con la reportistica gestionale.

Abbiamo valutato le modalità di elaborazione delle proiezioni dei flussi di cassa utilizzati ai fini del calcolo del valore d'uso, le modalità di applicazione del modello matematico dei flussi di cassa attualizzati e la ragionevolezza del calcolo del WACC, con il supporto dei nostri specialisti in ambito valutativo. Abbiamo inoltre verificato l'accuratezza matematica dei calcoli e la corrispondenza delle informazioni utilizzate con le relative basi dati.

Abbiamo indagato e discusso con la Direzione l'eventuale necessità di rettificare i flussi di cassa, al fine di isolare le componenti non attribuibili agli attivi nelle loro condizioni correnti.

Abbiamo svolto procedure di analisi delle proiezioni utilizzate ai fini dell'esercizio di impairment test.

Abbiamo inoltre effettuato un'analisi retrospettica, confrontando le stime formulate negli esercizi precedenti con i dati effettivi per l'esercizio 2020 (condizionati dai negativi effetti della pandemia Covid-19), al fine di validare il livello di capacità della Direzione nella formulazione di stime attendibili.

Abbiamo, infine, verificato l'accuratezza e la completezza dell'informativa presentata nella nota 3 - 'Avviamenti' inclusa nelle note di commento al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020.

in uso;

• inoltre, la Direzione ha svolto un'analisi di sensitività, al fine di valutare gli impatti di cambiamenti nelle assunzioni rilevanti sui valori recuperabili di tali attività.

Recuperabilità dei crediti commerciali

I criteri di valutazione relativi ai crediti commerciali sono descritti nella sezione 'Criteri di valutazione', paragrafo 'Crediti e altre attività finanziarie' e nella sezione 'Principali stime adottate dalla Direzione e valutazioni discrezionali', paragrafo 'Stime ed ipotesi utilizzate', delle note di commento al bilancio d'esercizio.

Il saldo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2020 ammonta a circa Euro 280 milioni.

Abbiamo identificato un'area di attenzione, in considerazione della significatività delle poste oggetto di valutazione e del fatto che il processo di valutazione comporta un elevato livello di giudizio professionale della Direzione nella formulazione delle stime di recuperabilità dei crediti, ed in particolare delle assunzioni adottate all'interno dei modelli di calcolo utilizzati al fine di determinare i flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.

Procedure di revisione svolte

Abbiamo svolto specifiche analisi per la comprensione e per la valutazione dei controlli rilevanti, implementati dalla Società relativamente all'area "Crediti commerciali", al fine di valutarne l'adeguatezza dell'impianto.

Abbiamo ottenuto lo scadenziario clienti, validandone la base dati, al fine di individuare eventuali posizioni creditorie significative scadute, che sono state oggetto di analisi e discussione con la Direzione, con l'obiettivo di acquisire evidenze ed elementi di supporto circa le stime di copertura del rischio di insolvenza.

Abbiamo inviato richieste di informazioni ai legali che gestiscono le pratiche relative ai crediti in contenzioso, verificando la coerenza delle valutazioni effettuate da tali professionisti esterni con quelle riflesse in bilancio.

Abbiamo effettuato un'analisi retrospettica, confrontando le stime formulate negli esercizi precedenti con i dati di incasso effettivi (condizionati dai negativi effetti della pandemia Covid-19), al fine di validare il livello di capacità della Direzione nella determinazione dei flussi finanziari attesi dall'incasso dei crediti commerciali.

Abbiamo, infine, verificato l'accuratezza e la completezza dell'informativa presentata nella nota 13 - 'Crediti commerciali correnti' e nella nota 35 - 'Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie' incluse nelle note di commento al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori della MARR SpA sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione

dell'articolo 9 del D.Lgs. n. 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio, a meno che abbiano valutato che sussistano le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale della MARR SpA ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza, si intende un livello elevato di sicurezza, che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che

possano far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successive possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

• abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito, quindi, gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

In data 28 aprile 2016, l'Assemblea degli Azionisti della MARR SpA ci ha conferito l'incarico di revisione legale dei bilanci d'esercizio e consolidati della Società per gli esercizi in chiusura dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n° 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella Relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e) del D.Lgs. n° 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del D.Lgs. n° 58/1998

Gli Amministratori della MARR SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione (redatta unitariamente per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato) e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della MARR SpA al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del D.Lgs n° 58/1998, con il bilancio d'esercizio della MARR SpA al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della MARR SpA al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e) del D.Lgs. n° 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Bologna, 29 marzo 2021

PricewaterhouseCoopers SpA

Gianni Bendandi (Revisore legale)

TIPOLOGIA DI SERVIZI SOGGETTO CHE HA EROGATO IL SERVIZIO DESTINATARIO COMPENSI
Revisione Contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A MARR S.P.A. 150.000
Revisione Contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. AS.CA S.p.A. 20.000
Servizi di attestazione
Altri Servizi
TOTALE Euro 170.000