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MARR Annual Report 2019

Mar 30, 2020

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale 2019

MARR S.p.A. Via Spagna, 20 – 47921 Rimini (Italia) Capitale Sociale € 33.262.560 i.v. Codice Fiscale e n. di iscrizione al Registro Imprese della CCIAA della Romagna – Forlì – Cesena e Rimini 01836980365 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Cremonini S.p.A. – Castelvetro (MO)

INDICE

Struttura del Gruppo MARR

Organi sociali di MARR S.p.A.

Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione

Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario e Relazione della Società di Revisione

Gruppo MARR - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019

Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio Prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo Variazioni del Patrimonio Netto consolidato Prospetto dei flussi di cassa consolidato Note di commento ai prospetti contabili consolidati Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della Società di Revisione

MARR S.p.A. - Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019

Situazione patrimoniale - finanziaria Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo Variazioni del Patrimonio Netto Prospetto dei flussi di cassa Note di commento ai prospetti contabili Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della Società di Revisione Relazione del Collegio Sindacale

STRUTTURA DEL GRUPPO MARR

Situazione al 31 dicembre 2019

La struttura del Gruppo al 31 dicembre 2019 differisce da quella al 31 dicembre 2018 per effetto dell'acquisto da parte di MARR S.p.A. del 34% delle azioni di Jolanda de Colò S.p.A., società che opera attraverso un centro distributivo e di produzione con una superficie coperta di oltre 6.000 metri quadri ubicato a Palmanova (Udine) e che si presenta fra i principali operatori a livello nazionale nel segmento premium (alto di gamma), con oltre 21 milioni di Euro di vendite nell'esercizio 2018 e circa 5.000 clienti serviti con oltre 2.000 prodotti dell'eccellenza culinaria.

L'attività del Gruppo MARR è interamente rivolta alla commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice, come di seguito riportato:

Società Attività
MARR S.p.A.
Via Spagna n. 20 – Rimini
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari
freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della
ristorazione.
AS.CA S.p.A.
Via dell'Acero n. 1/A - Santarcangelo di Romagna
(RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari
freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della
ristorazione.
New Catering S.r.l.
Via dell'Acero n.1/A - Santarcangelo di Romagna
(RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari ai
bar e alla ristorazione veloce.
MARR Foodservice Iberica S.A.U.
Calle Lagasca n. 106 1° centro - Madrid (Spagna)
Società non operativa (in pre-liquidazione).
Si'Frutta S.r.l.
Via Lesina n. 25 – Cervia (RA)
Fornitura di prodotti ortofrutticoli freschi alla clientela del
canale di alberghi, ristoranti, ristorazione organizzata ed
attività di trasformazione industriale.
Società Attività
Jolanda de Colò S.p.A. Produzione, commercializzazione e distribuzione di prodotti
Via 1° Maggio n. 21 – Palmanova (UD) alimentari del segmento premium (alto di gamma).

Tutte le società controllate sono consolidate integralmente. Le società collegate sono valutate al patrimonio netto.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione

Presidente Paolo Ferrari
Amministratore Delegato Francesco Ospitali
Amministratori Claudia Cremonini
Vincenzo Cremonini
Pierpaolo Rossi
Amministratori indipendenti Marinella Monterumisi (1)(2)
Alessandro Nova (2)
Ugo Ravanelli (1)(2)
Rossella Schiavini (1)
(1) Componente del Comitato Controllo e Rischi
(2) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine
Collegio Sindacale
Presidente Massimo Gatto
Sindaci effettivi Andrea Foschi
Paola Simonelli
Sindaci supplenti Alvise Deganello
Simona Muratori
Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pierpaolo Rossi

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Andamento del Gruppo ed analisi dei risultati dell'esercizio 2019

In applicazione del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, che recepisce il regolamento nr. 1606/2002 del Parlamento Europeo, MARR ha redatto il presente bilancio consolidato e separato, conformemente ai principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards – IFRS).

L'esercizio 2019 si è chiuso con ricavi totali consolidati pari a 1.695,8 milioni di Euro, rispetto ai 1.667,4 milioni del 2018.

EBITDA ed EBIT si sono attestati rispettivamente a 128,5 e 99,1 milioni di Euro, dopo l'applicazione del principio contabile dell'IFRS 16 i cui effetti sono stati pari a +9,1 milioni di Euro sull'EBITDA e +0,8 milioni sull'EBIT. Nel pari periodo 2018 EBITDA ed EBIT, che non scontavano gli effetti dell'IFRS 16, erano stati pari a 119,3 e 99,2 milioni di Euro.

Le vendite del Gruppo MARR nel 2019 sono state pari a 1.666,7 milioni di Euro rispetto ai 1.643,1 milioni del 2018.

Con riferimento all'unico settore di attività che è quello della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica", possiamo analizzare le vendite in termini di tipologie di clientela come di seguito.

In particolare le vendite verso i clienti della "Ristorazione commerciale e collettiva" (clienti delle categorie "Street Market" e "National Account") hanno raggiunto i 1.424,2 milioni di Euro (1.394,1 milioni nel 2018).

Le vendite nella principale categoria dello Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) sono state pari a 1.128,2 milioni di Euro rispetto ai 1.093,2 milioni del 2018.

L'andamento del mercato finale di riferimento dei clienti dello Street Market, stando alla più recente rilevazione dell'Ufficio Studi Confcommercio (Congiuntura Confcommercio n. 2, Febbraio 2020), ha fatto registrare nell'anno 2019 per la voce "Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa" una crescita dei consumi (a quantità) del +1,0%.

Le vendite ai clienti del "National Account" (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) sono state pari a 296,0 milioni di Euro (300,9 nel 2018).

Le vendite ai clienti della categoria dei "Wholesale" (grossisti) si sono attestate a 242,4 milioni di Euro rispetto ai 249,0 milioni del 2018.

Nella tabella che segue esponiamo la riconciliazione fra i dati sopra indicati e i ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo come da prospetti di bilancio consolidato:

Consolidato MARR 31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Ricavi delle vendite del Foodservice
per tipologia di clientela
Street market 1.128.226 1.093.176
National Account 296.009 300.946
Wholesale 242.443 248.983
Totale ricavi delle vendite del Foodservice 1.666.678 1.643.105
(1) Sconti e premi di fine anno alla clientela (18.105) (18.196)
(2) Altri servizi 2.618 2.554
(3) Altri 196 419
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.651.387 1.627.882

Note

(1) sconti e premi di fine anno alla clientela non specificatamente attribuibili alle singole tipologia di clientela

(2) ricavi per servizi (principalmente trasporti) non attribuibili alle singole tipologia di clientela

(3) altri ricavi di merci e servizi/rettifiche di ricavi non attribuibili alle singole tipologie di clientela

Organizzazione e Logistica

La struttura organizzativa e logistica al 31 dicembre 2019 del Gruppo MARR, con indicazione della disponibilità degli immobili, è la seguente:

Uffici, Filiali, Divisioni e Società Controllate

Uffici, Filiali e Divisioni
Sede Direzionale Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà
Marr Battistini e Polo ittico Rimini Locata da correlata di Cremonini S.p.A
Marr Adriatico Elice (PE) Locata da terzi
Marr Arco Arco (Tn) Locata da terzi
Marr Battistini Cesenatico (Fc) Locata da terzi
Marr Bologna Anzola dell'Emilia (Bo) e Costermano (Vr) Locata da terzi
Marr Calabria Spezzano Albanese (Cs) Proprietà
Marr Urbe Roma Locata da terzi
Marr Dolomiti Pieve di Cadore (Bl) Locata da terzi
Marr Elba Portoferraio (Li) Proprietà e locata da terzi
Marr Genova Carasco (Ge) Locata da terzi
Marr Milano Opera (Mi) Proprietà
Marr Napoli Casoria (Na) Locata da terzi
Marr Puglia Monopoli (Ba) Locata da terzi
Marr Roma Capena (Roma) Locata da terzi
Marr Romagna San Vito di Rimini Locazione da partecipata di MARR S.p.A.
Marr Sanremo Taggia (Im) Locata da terzi
Marr Sardegna Uta (Ca) Proprietà
Marr Scapa Marzano (Pv) Locata da terzi
Marr Scapa Pomezia (Rm) Locata da terzi
Marr Sfera Riccione (Rn) Locata da terzi
Marr Sicilia Cinisi (Pa) Locata da terzi
Marr Lago Maggiore Baveno Locata da terzi
Marr Supercash&carry Rimini Locata da terzi
Marr Torino Torino Locata da terzi
Marr Toscana Bottegone (Pt) Proprietà
Marr Venezia S. Michele al Tagliamento (Ve) Proprietà
Carnemilia Bologna Proprietà superficiaria
Emiliani (Divisione prodotti ittici) Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà
Controllate

AS.CA S.p.A. Castenaso (Bo) Proprietà New Catering S.r.l. Zola Predosa (Bo), Forlì (Fc), Perugia e Rimini Locate da terzi

Si riportano di seguito i prospetti, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti all'esercizio 2019, confrontati con il precedente esercizio.

Analisi dei dati economici riclassificati

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
1,7%
31 dic.
2019
% -78,5%
31 dic.
2018
% #RIF!
Var. %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Altri ricavi e proventi
1.651.387
44.422
97,4%
2,6%
1.627.882
39.547
97,6%
2,4%
1,4
12,3
Totale ricavi 1.695.809 100,0% 1.667.429 100,0% 1,7
Costi di acquisto m.p., suss.rie, di consumo e merci
Variazione delle rimanenze di magazzino
Prestazioni di servizi
(1.345.052)
11.517
(193.642)
-79,3%
0,7%
-11,4%
(1.324.931)
11.326
(185.220)
-79,5%
0,7%
-11,1%
1,5
1,7
4,5
Costi per godimento di beni di terzi
Oneri diversi di gestione
(573)
(1.533)
-0,1%
-0,1%
(9.778)
(1.804)
-0,6%
-0,1%
(94,1)
(15,0)
Valore aggiunto 166.526 9,8% 157.022 9,4% 6,1
Costo del lavoro (38.054) -2,2% (37.717) -2,2% 0,9
Risultato Operativo Lordo 128.472 7,6% 119.305 7,2% 7,7
Ammortamenti
Accantonamenti e svalutazioni
(15.581)
(13.781)
-0,9%
-0,9%
(7.191)
(12.869)
-0,4%
-0,8%
116,7
7,1
Risultato Operativo 99.110 5,8% 99.245 6,0% (0,1)
Proventi e oneri finanziari
Utili e perdite su cambi
Rettifiche di valore di attività finanziarie
(5.383)
120
(110)
-0,3%
0,0%
0,0%
(4.346)
1
0
-0,3%
0,0%
0,0%
23,9
11.900,0
(100,0)
Risultato delle attività ricorrenti 93.737 5,5% 94.900 5,7% (1,2)
Proventi non ricorrenti
Oneri non ricorrenti
0
(550)
0,0%
0,0%
1.075
(222)
0,0%
0,0%
(100,0)
147,7
Risultato prima delle imposte 93.187 5,5% 95.753 5,7% (2,7)
Imposte sul reddito
Imposte esercizi precedenti
(26.658)
80
-1,6%
0,0%
(27.271)
23
-1,6%
0,0%
(2,2)
247,8
Utile netto del Gruppo MARR 66.609 3,9% 68.505 4,1% (2,8)

Con riferimento ai valori sopra esposti occorre rammentare, come già evidenziato nelle Note di commento al bilancio del 31 dicembre 2018 e nelle relazioni dei bilanci intermedi del presente esercizio, che il 1° gennaio 2019 è divenuto effettivo il nuovo principio contabile internazionale IFRS 16.

Tale principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto a ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio comporta per tutti i contratti di locazione di durata ultrannuale identificati come sopra indicato l'iscrizione a bilancio di un diritto d'uso fra le immobilizzazioni e del rispettivo debito finanziario, con l'imputazione a conto economico dei relativi ammortamenti e oneri finanziari.

Per tali contratti non sono pertanto più presenti nel conto economico del Gruppo i costi per godimento di beni di terzi.

Si precisa che il pari periodo del 2018 non è stato rideterminato secondo il nuovo principio per cui gli effetti dell'applicazione di quest'ultimo saranno evidenziati nei successivi commenti delle singole voci interessate.

L'applicazione del nuovo principio contabile ha comportato nel 2019 un miglioramento dell'EBITDA di 9,1 milioni di Euro (pari all'ammontare di canoni di locazione in precedenza contabilizzati nei costi per godimento beni di terzi) e dell'EBIT di 0,8 milioni di Euro; d'altra parte l'impatto sul risultato ante imposte è stato negativo per circa 0,8 milioni di Euro per effetto degli interessi figurativi calcolati sulla base dei piani di ammortamento delle passività finanziarie iscritte nel passivo dello stato patrimoniale.

I risultati economici consolidati 2019 della gestione operativa sono i seguenti: ricavi totali per 1.695,8 milioni di Euro (1.667,4 milioni di Euro nel 2018); Risultato Operativo Lordo (EBITDAI ) 128,5 milioni di Euro (119,3 milioni di Euro nel 2018); Risultato Operativo (EBIT) 99,1 milioni di Euro (99,2 milioni di Euro nel 2018).

I L'EBITDA (Risultato Operativo Lordo) è un indicatore economico non definito negli IFRS, adottati da MARR a partire dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2005.

L'andamento dei ricavi delle vendite (+1,4% rispetto il 2018) è conseguenza dell'andamento delle vendite nelle singole categorie di clientela così come analizzato in precedenza.

L'incidenza percentuale del primo margine (Totale ricavi, meno Costo di acquisto delle merci più variazione delle rimanenze) sul totale ricavi mostra un leggero miglioramento (+0,1%) rispetto all'esercizio precedente, evidenziando nella seconda parte dell'anno una ripresa rispetto al primo semestre che era stato impattato negativamente da dinamiche deflattive relative al prodotto ittico congelato, principalmente nella categoria del "Wholesale".

La voce "Altri ricavi e proventi" è rappresentata in prevalenza dai contribuiti da fornitori su acquisti ed include i corrispettivi logistici che MARR (già dagli esercizi precedenti) addebita ai fornitori. D'altro lato si rammenta che MARR sostiene gli oneri per la distribuzione interna dalle piattaforme logistiche alle filiali.

A livello di costi operativi, i maggiori costi di trasporto, movimentazione e lavorazione della merce per effetto principalmente del mix delle vendite come sopra commentato, hanno comportato un incremento in termini di incidenza percentuale sul totale ricavi dei costi per servizi rispetto l'anno precedente.

In significativo decremento i costi per Godimento beni di terzi per effetto dell'applicazione del nuovo principio contabile come esposto nei paragrafi precedenti.

Per quanto riguarda il Costo del lavoro si evidenzia che, a fronte di un organico che alla fine dell'anno si mostra in leggera diminuzione in termini numerici rispetto al pari periodo del 2018 (823 dipendenti al 31 dicembre 2019 contro 828 al 31 dicembre 2018), nel corso dell'anno precedente, per effetto di nuove assunzioni in potenziamento di alcune funzioni aziendali di sede e commerciali, unitamente alla chiusura della filiale Valdagno e al completamento del processo di terziarizzazione presso alcune unità, si è generata una variazione nella composizione dell'organico stesso con un incremento delle figure impiegatizie e una diminuzione degli operai. Tale processo, in aggiunta ad un diverso calendario delle festività, ha comportato un incremento in valore assoluto della voce per circa 0,3 milioni di Euro rispetto l'esercizio precedente, pur mantenendo un'incidenza percentuale sul totale ricavi allineata a quella del 2018.

L'incremento in valore assoluto degli ammortamenti è da attribuire, per 8,3 milioni di Euro all'ammortamento di competenza del periodo del Diritto d'uso iscritto in bilancio a fronte dei contratti di locazione come previsto dall'IFRS 16.

La voce accantonamenti e svalutazioni ammonta a 13,8 milioni di, in crescita rispetto i 12,9 milioni nel 2018 ed è costituita per 13,3 milioni di Euro dall'accantonamento al fondo svalutazione crediti e per 0,5 milioni di Euro dall'accantonamento a fondo indennità suppletiva di clientela.

Al 31 dicembre 2019 gli oneri finanziari netti, al netto di quelli derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 che ammontano complessivamente a 1,6 milioni di Euro, si mostrano in diminuzione rispetto quelli dell'esercizio precedente, grazie anche ad alcune rinegoziazioni di finanziamenti e all'andamento dei tassi di interesse.

La gestione delle partite in valuta estera mostra un impatto positivo correlato principalmente all'andamento dell'Euro sul Dollaro (+0,1 milioni di Euro).

Il risultato delle attività ricorrenti ha raggiunto nel 2019 i 93,7 milioni di Euro (94,9 milioni del 2018).

Il risultato prima delle imposte è negativamente impattato da oneri non ricorrenti pari a 0,6 milioni di Euro, rappresentati dagli oneri sostenuti per la chiusura delle attività presso la controllata AS.CA S.p.A. che, dal 1° febbraio 2020, ha affittato il ramo d'azienda alla Capogruppo che lo gestisce tramite le filiali MARR Bologna e MARR Romagna. Per effetto di quanto sopra il risultato prima delle imposte si è attestato a 93,2 milioni di Euro contro 95,8 milioni nel 2018 anno in cui, si rammenta, aveva beneficiato di proventi netti non ricorrenti pari a 0,9 migliaia di Euro.

Il tax rate del periodo è pari a 28,6% (28,5% nel 2018).

Il risultato netto al 31 dicembre 2019, per effetto di quanto sopra, è pari a 66,6 milioni di Euro (68,5 milioni nel 2018).

RELAZIONE FINANZIARA ANNUALE 2019

L'EBITDA è una misura utilizzata dal management della società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. Il management ritiene che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto non è influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Alla data odierna (previo approfondimento successivo connesso all'evoluzione della prassi contabile IFRS) l'EBITDA (Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali, accantonamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

Consolidato MARR 31.12.19 31.12.18
(in migliaia di Euro)
Immobilizzazioni immateriali nette 152.307 152.097
Immobilizzazioni materiali nette 70.960 68.168
Diritto d'uso 45.437 0
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 2.452 516
Partecipazioni in altre imprese 304 304
Altre attività immobilizzate 33.222 25.516
Capitale Immobilizzato (A) 304.682 246.601
Crediti commerciali netti verso clienti 376.253 378.489
Rimanenze 170.395 158.878
Debiti verso fornitori (332.999) (323.227)
Capitale circolante netto commerciale (B) 213.649 214.140
Altre attività correnti 60.690 61.468
Altre passività correnti (25.909) (23.678)
Totale attività/passività correnti (C) 34.781 37.790
Capitale di esercizio netto (D) = (B+C) 248.430 251.930
Altre passività non correnti (E) (1.194) (1.116)
Trattamento Fine Rapporto (F) (8.298) (8.418)
Fondi per rischi ed oneri (G) (7.807) (8.069)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 535.813 480.928
Patrimonio netto del Gruppo (339.798) (324.272)
Patrimonio netto consolidato (I) (339.798) (324.272)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 17.269 61.701
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (166.859) (218.357)
Indebitamento finanziario netto - ante IFRS16 (L) (149.590) (156.656)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (7.911) 0
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti (38.514) 0
Impatto IFRS16 su indebitamento finanziario netto (M) (46.425) 0
Indebitamento finanziario netto (N) = (L+M) (196.015) (156.656)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (O) = (I+N) (535.813) (480.928)

Con riferimento alla situazione patrimoniale si segnala, in coerenza con quanto previsto dall'IFRS 16 come descritto nel paragrafo precedente, l'iscrizione fra l'attivo immobilizzato del Diritto d'uso il cui valore netto contabile al 31 dicembre 2019 è pari a 45,4 milioni di Euro, relativo principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede le filiali della Capogruppo e della controllata New Catering.

In contropartita il nuovo principio ha comportato l'iscrizione di un debito finanziario che al 31 dicembre 2019 ammonta a 46,4 milioni di Euro.

Si rammenta che il Gruppo ha applicato un approccio retrospettico modificato per il quale non è necessaria la riesposizione dei dati comparativi.

Analisi della Posizione Finanziaria NettaII

Si riporta di seguito l'evoluzione della Posizione Finanziaria Netta.

Consolidato
(in migliaia di Euro) Nota 31.12.19 31.12.18
A. Cassa 10.873 9.345
Depositi bancari 181.530 168.804
Depositi postali 90 261
B. Altre disponibilità liquide 181.620 169.065
C. Liquidità (A) + (B) 14 192.493 178.410
Crediti finanziari verso Controllanti 1.843 1.956
Crediti finanziari verso Consociate 0 0
Altri crediti finanziari 1.807 923
D. Crediti finanziari correnti 10/11 3.650 2.879
E. Debiti bancari correnti (38.796) (41.043)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (130.076) (77.196)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (10.002) (1.349)
G. Altri debiti finanziari correnti (10.002) (1.349)
H. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 25 (7.911) 0
I. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) + (H) 24/25/26 (186.785) (119.588)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (I) 9.358 61.701
K. Debiti bancari non correnti (137.491) (180.707)
L. Altri debiti non correnti (29.368) (37.650)
M. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 18 (38.514) 0
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 17/18/19 (205.373) (218.357)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (196.015) (156.656)

Al 31 dicembre 2019 il valore dell'indebitamento finanziario netto si attesta a 196,0 milioni di Euro contro 156,7 milioni di Euro dell'anno precedente con un rapporto posizione finanziaria netta su EBITDA che è pari a 1,5 volte (1,3 al 31 dicembre 2018), in linea con i parametri gestionali interni e, come indicato nelle Note di Commento, inferiore ai covenant finanziari.

Si segnala che l'indebitamento finanziario netto sopra esposto non considera il credito finanziario a lungo termine derivante dalla valutazione dei contratti derivati di Cross Currency Swap in essere alla chiusura dell'esercizio; al 31 dicembre 2019, qualora venisse incluso anche tale credito, l'indebitamento finanziario del Gruppo ammonterebbe a 192,6 milioni di Euro (154,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2018).

Inoltre si precisa che il dato risente dell'applicazione dal 1° gennaio 2019 del nuovo IFRS16 che ha comportato l'iscrizione di un debito finanziario collegato ai contratti di locazione di durata pluriennale pari a complessivi 46,4 milioni di Euro (di cui 22,4 milioni con scadenza da 2 a 5 anni e 16,1 milioni con scadenza oltre cinque anni).

II La Posizione Finanziaria Netta utilizzata come indicatore finanziario dell'indebitamento, viene rappresentata come sommatoria delle seguenti componenti positive e negative dello Stato Patrimoniale:

- componenti positive a breve termine: disponibilità liquide (cassa, assegni e banche attive), titoli di pronto smobilizzo dell'attivo circolante, crediti finanziari a breve termine;

- componenti negative a breve e lungo termine: debiti verso banche, debiti verso altri finanziatori, società di leasing e società di factoring, debiti verso soci per finanziamenti.

La colonna "Nota" indica il riferimento alla voce della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata ai fini di una puntuale riconciliazione con la stessa.

Come già segnalato in precedenza i dati comparativi non sono stati riesposti.

Al netto dell'impatto sopra indicato, per effetto dell'ordinaria gestione operativa e degli esborsi finanziari legati agli investimenti effettuati presso le filiali della Capogruppo la posizione finanziaria netta del Gruppo ammonterebbe a Euro 149,6 milioni di Euro, in miglioramento di 7,1 milioni di Euro rispetto i 156,7 milioni dell'esercizio precedente.

In merito alle principali movimentazioni finanziarie avvenute nel 2019, in aggiunta alla ordinaria gestione operativa e agli esborsi finanziari relativi agli investimenti fatti presso le filiali della Capogruppo, come meglio specificato nel successivo paragrafo "Investimenti", si segnala quanto segue:

  • nel secondo trimestre dell'anno la Capogruppo ha pagato dividendi per complessivi 51,9 milioni di Euro (49,2 milioni di Euro nel 2018);
  • nel mese di novembre MARR S.p.A. ha pagato il prezzo di acquisto delle quote della società Jolanda de Colò S.p.A. per complessivi 2,0 milioni di Euro.

Per quanto riguarda la struttura dei debiti finanziari si segnala che nel corso del 2019 la Capogruppo ha stipulato i seguenti nuovi contratti:

  • finanziamento sottoscritto in data 30 aprile 2019 con Mediobanca, erogato nel mese di maggio per 35 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina ad aprile 2024;
  • finanziamento sottoscritto in data 16 maggio 2019 con Cassa di Risparmio di Ravenna, erogato per 5 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a maggio 2022;
  • finanziamento sottoscritto in data 5 luglio 2019 con BCC Rivierabanca, erogato per 4,5 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a luglio 2022;
  • finanziamento in pool sottoscritto in data 5 agosto 2019 con Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo Italiano S.p.A. quale banca capofila, erogato per 20 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina ad agosto 2022;
  • finanziamento sottoscritto in data 29 ottobre 2019 con CaixaBank S.A., erogato per 25 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina ad ottobre 2024.

In aggiunta a quanto sopra si evidenzia che parte del private placement obbligazionario in dollari americani concluso nel mese di luglio 2013 è stato classificato, per originari10 milioni di dollari aventi scadenza a luglio 2020, nei debiti finanziari correnti; il valore complessivo della riclassifica, al netto del credito finanziario derivante dal contratto derivato di Cross Currency Interest Rate Swapad esso correlato, pari a 7,6 milioni di Euro.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2019 rimane in linea con gli obiettivi della società.

Analisi del Capitale Circolante netto Commerciale

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.12.19 31.12.18
Crediti commerciali netti verso clienti 376.253 378.489
Rimanenze
Debiti verso fornitori
170.395
(332.999)
158.878
(323.227)
Capitale circolante netto commerciale 213.649 214.140

Il capitale circolante netto commerciale al 31 dicembre 2019 è stato pari a 213,6 milioni di Euro, in decremento di 0,5 milioni di Euro rispetto ai 214,1 milioni del 31 dicembre 2018.

In particolare si segnala che a fronte di un incremento della voce Totale Ricavi per 28,4 milioni di Euro, il decremento dei Crediti commerciali verso clienti rispetto il pari periodo dell'esercizio precedente si attesta a circa 2,2 milioni di Euro che conferma il trend già registrato negli ultimi periodi e il mantenimento di una continua attenzione alla gestione del credito. Le scorte mostrano un incremento di 11,5 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2018 (+11,3 milioni di Euro nel pari periodo dell'esercizio precedente) attribuibile principalmente al timing delle campagne di pesca e a specifiche politiche di approvvigionamento principalmente nel mercato del prodotto ittico congelato.

I debiti verso fornitori mostrano un incremento di 9,8 milioni di Euro rispetto il 31 dicembre 2018.

Il capitale circolante commerciale alla fine dell'anno rimane allineato agli obiettivi della società.

Rendiconto finanziario riclassificato

Consolidato MARR 31.12.19 31.12.18
(in migliaia di Euro)
Risultato netto prima degli interessi di azionisti terzi
Ammortamenti
66.609
15.582
68.505
7.191
Variazione del fondo TFR (120) (846)
Cash-flow operativo 82.071 74.850
(Incremento) decremento crediti verso clienti
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino
Incremento (decremento) debiti verso fornitori
(Incremento) decremento altre poste del circolante
2.236
(11.517)
9.772
(4.502)
(1.799)
(11.326)
(5.633)
10.087
Variazione del capitale circolante (4.011) (8.671)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali
Flussi da acquisizione di controllate e rami di azienda
(691)
(9.561)
(2.315)
(789)
(4.828)
(10.661)
Investimenti in immobilizzazioni e altre variazioni nelle poste non
correnti
(12.567) (16.278)
Free - cash flow prima dei dividendi 65.493 49.901
Distribuzione dei dividendi
Altre variazioni incluse quelle di terzi
(51.890)
813
(49.229)
275
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto (51.077) (48.954)
FREE - CASH FLOW 14.416 947
Indebitamento finanziario netto iniziale
Effetto variazione Debito per IFRS 16
Flusso di cassa del periodo
(156.656)
(53.775)
14.416
(157.603)
0
947
Indebitamento finanziario netto finale (196.015) (156.656)

Al netto dell'impatto derivante dall'IFRS16, la gestione ordinaria ha generato un miglioramento del free cash flow prima dei dividendi rispetto l'esercizio precedente per circa 15,5 milioni di Euro.

Di seguito inseriamo la riconciliazione fra il "flusso di cassa di periodo" sopra indicato e la variazione del cash flow indicato nel rendiconto finanziario contenuto nei successivi prospetti contabili (costruito secondo il metodo indiretto):

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.12.19 31.12.18
Flusso di cassa del periodo
(Incremento)/Decremento dei crediti finanziari correnti
Incremento/(Decremento) indebitamento finanziario
14.416
(771)
438
947
(904)
22.082
Aumento (diminuzione del cash flow) 14.083 22.125

Investimenti

Per quanto riguarda gli investimenti, si segnala che l'incremento delle immobilizzazioni immateriali è correlato principalmente all'acquisto di nuovi software, in parte ancora in fase di implementazione.

Con riferimento invece alle immobilizzazioni materiali si rammenta che proseguono i lavori di costruzione della nuova sede direzionale nel comune di Santarcangelo di Romagna con un investimento complessivo nell'anno pari a 3.780 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda la categoria Terreni e fabbricati, Impianti e macchinari e Attrezzature industriali e commerciali si rammenta che nell'anno sono stati conclusi i lavori di ampliamento presso alcune filiali della Capogruppo, quali MARR Venezia (con investimenti complessivi sulle tre categorie pari a 332 migliaia di Euro) e Marr Adriatico (con investimenti complessivi di 1.287 migliaia di Euro) nonché al magazzino di Rimini della controllata New Catering (342 migliaia di Euro). Ulteriori investimenti in Impianti e macchinari sono stati fatti presso varie filiali della Capogruppo.

Gli incrementi della voce "Altri beni" sono principalmente correlati all'acquisto di macchine elettroniche ed automezzi.

Riportiamo di seguito il riepilogo degli Investimenti Netti realizzati nell'esercizio 2019:

(in migliaia di Euro) 31.12.19
Immateriali
Diritti di brevetto ind. e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 254
Conc., licenze, marchi e diritti simili 0
Immobilizzazioni in corso e acconti 437
Avviamento 0
Totale immateriali 691
Materiali
Terreni e fabbricati 2.182
Impianti e macchinari 2.082
Attrezzature industriali e commerciali 396
Altri beni 1.120
Immobilizzazioni in corso e acconti 3.781
Totale materiali 9.561
Totale 10.252

Si precisa che i valori degli investimenti indicati non tengono conto degli importi capitalizzati come diritto d'uso a fronte dell'applicazione del nuovo IFRS16.

Attività di ricerca e sviluppo

Le principali attività di ricerca e sviluppo hanno riguardato l'ampliamento delle linee di prodotto a marchio proprio.

Rapporti con parti correlate

Le parti correlate includono imprese controllate, collegate, controllanti e consociate e i componenti dell'alta direzione.

Ad integrazione di quanto già segnalato nella sezione "Struttura del Gruppo", di seguito sono riepilogati i dati principali relativi alle società controllate e collegate:

(in migliaia di Euro) Bilancio Valore della
produzione
Costi della
produzione
Utile (perdita)
dell'esercizio
Investimenti
netti
Dipendenti
(numero)
Patrimonio
Netto
Società controllate _ comparto Foodservice
AS.CA S.p.A. 31/12/2019 46.266 45.877 204 (27) 32 6.890
New Catering S.r.l. 31/12/2019 34.002 31.032 2.157 180 28 9.190
Marr Foodservice Ibérica S.A.u. 31/12/2019 0 9 (5) 0 0 401
Società collegate
Sì Frutta S.r.l. 31/12/2019 8.622 8.893 (262) 20 33 1.024
Jolanda De Colò S.p.A. 31/12/2019 23.180 22.454 491 620 48 1.959

Si precisa che il valore degli acquisti e delle vendite di merci consolidati del Gruppo MARR da transazioni con la controllante Cremonini S.p.A. e le società consociate (identificate nominativamente nella tabella che segue) ha rappresentato rispettivamente il 7,1% del totale degli acquisti consolidati e il 3,9% del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati effettuati dal Gruppo stesso.

Nella tabella che segue vengono riportati i valori economici e patrimoniali dell'esercizio 2019 nei confronti di ciascuna parte correlata.

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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al credito residuo delle istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap, trasferiti alla controllante per effetto dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale; l'importo indicato negli Altri debiti è relativo al saldo Ires maturato nell'anno 2019. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

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Altre informazioni

La Società non possiede, e non ha mai posseduto, azioni o quote di società controllanti, anche per interposta persona e/o società, pertanto nel corso del 2019 non ha dato corso ad operazioni di compravendita sulle predette azioni e/o quote. Alla data del 31 dicembre 2019 la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche od inusuali.

Per quanto riguarda il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto di gruppo con gli analoghi valori della capogruppo, si rimanda all'Allegato n. 3 del bilancio consolidato.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza si rimanda a quanto contenuto nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", redatta in ottemperanza alla normativa vigente e che viene pubblicata congiuntamente alla presente relazione sul sito internet della società www.marr.it, sezione Corporate Governance, nonché resa disponibile presso la sede sociale.

Si segnala inoltre che MARR S.p.A. aderisce e si conforma al Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 2019

In data 1 marzo 2019 il Sindaco Supplente Dott.ssa Simona Muratori, ai sensi dell'art. 23 comma 9 dello Statuto di MARR Sp.A., è subentrato al Sindaco Effettivo Dott. Ezio Maria Simonelli che ha rassegnato le proprie dimissioni per cumulo di incarichi, secondo i limiti previsti dall'art. 144 terdeciesdel Regolamento Emittenti.

In data 18 aprile 2019 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 e deliberato la distribuzione agli Azionisti di un dividendo lordo di 0,78 Euro (0,74 Euro l'anno precedente), con stacco della cedola (n. 15) alla data del 27 maggio 2019, record date il 28 maggio 2019 e pagamento il 29 maggio. L'utile non distribuito viene accantonato a riserva.

In pari data, in ottemperanza all'art. 2401 comma 1 del Codice Civile l'Assemblea degli Azionisti ha provveduto ad integrare il Collegio Sindacale mediante la nomina di un Sindaco Effettivo e di un Sindaco Supplente, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 148 del D. Lgs. n. 58/1998. Sono stati nominati: Sindaco Effettivo il dott. Andrea Foschi e Sindaco Supplente la Dott.ssa Simona Muratori.

I Sindaci nominati scadranno dalla carica unitamente agli altri componenti del Collegio e pertanto alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019.

In data 13 novembre MARR S.p.A. ha acquistato il 34% delle azioni di Jolanda de Colò S.p.A da Intrapresa S.r.l. ed ha contestualmente sottoscritto con la società ABA S.r.l. della famiglia Pessot – de Colò, che detiene il 66% di Jolanda de Colò, un accordo irrevocabile che assegna a MARR – a partire dal 31 marzo 2022 - l'opzione per l'acquisto di una partecipazione di maggioranza di Jolanda de Colò. Tale accordo prevede inoltre un meccanismo di opzione call per MARR e put per ABA sul residuo 33% del capitale sociale di Jolanda de Colò. Attraverso questa operazione MARR entra in partnership con la famiglia Pessot – de Colò, confermata alla guida di Jolanda de Colò nello sviluppo del segmento premium delle forniture alimentari al Foodservice. Jolanda de Colò è infatti tra i principali operatori a livello nazionale nel segmento premium (alto di gamma) con oltre 21 milioni di Euro di vendite nell'esercizio 2018 e circa 5.000 clienti serviti con oltre 2.000 prodotti dell'eccellenza culinaria. Jolanda de Colò fondata nel 1976 dalla famiglia Pessot – de Colò ed inizialmente attiva nella produzione di carni, negli anni ha esteso la propria attività nella distribuzione di specialità alimentari. In particolare la vendita di prodotti non lavorati è cresciuta progressivamente fino a rappresentare oltre il 70% delle vendite, che per circa il 90% sono concentrate nel canale Ho.re.ca. e per il 93% circa in Italia. Jolanda de Colò opera attraverso un centro distributivo e di produzione con una superficie coperta di oltre 6.000 metri quadri ubicato a Palmanova (Udine).

Il prezzo di acquisto del 34% delle azioni di Jolanda de Colò è stato pari a 2 milioni di Euro ed interamente versato al loro trasferimento.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Si evidenzia che, con effetti che decorrono dal 1 febbraio 2020, la controllata AS.CA S.p.A. ha affittato la propria azienda alla Capogruppo, che la gestisce mediante integrazione delle attività con quelle delle Filiali MARR Bologna e MARR Romagna.

In data 11 marzo MARR S.p.A. ha acquistato il 60% delle azioni di SìFrutta S.r.l. dalle società Sì Frutta S.r.l. e Vitali e Bagnoli Multiservice S.r.l. ad un prezzo complessivo di Euro 0,7 milioni di Euro. Con tale operazione MARR acquisisce il controllo totalitario della partecipazione.

L'epidemia Covid-19 (c.d. Coronavirus) che interessa l'Italia a partire dalla fine di febbraio ha portato il Governo italiano ad introdurre una serie di misure finalizzate al contenimento dell'emergenza sanitaria; tali misure, dapprima adottate in ambiti territoriali circoscritti, poi estese su tutto il territorio nazionale, hanno comportato severe restrizioni alla mobilità delle persone e la progressiva chiusura delle attività industriali, commerciali, ricreative e scolastiche. A partire dalle prime settimane di marzo tali misure hanno provocato un sostanziale 'blocco' delle attività per la maggior parte dei clienti del segmento 'Street Market', che, seppure con un'accentuata stagionalità estiva, rappresenta una porzione preponderante delle vendite del Gruppo.

La Società nel rispetto delle disposizioni vigenti ha via via adottato misure organizzative per garantire il servizio a tutti i Clienti attraverso il proprio network distributivo sul territorio nazionale.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le incertezze generate dalla diffusione dell'epidemia da Covid-19 non permettono, in questa fase, di esprimere ipotesi realistiche sugli effetti che il fenomeno potrà avere sui consumi generali e, per quanto riguarda l'attività di MARR, sul mercato del foodservice nel nostro Paese.

Per quanto la ristorazione fuori casa in Italia abbia fatto registrare anche lo scorso anno una crescita e confermato la propria resilienza, le misure attuate dal Governo e dalle Amministrazioni Locali, per il contenimento del contagio, incidono sui consumi nell'ambito della ristorazione soprattutto commerciale con il coinvolgimento anche di quella collettiva. La durata di tali misure potrebbe avere ripercussioni, che riteniamo possano comunque essere temporanee, sui consumi nei prossimi mesi; comunque il nostro Paese tornerà ad essere, appena le condizioni lo consentiranno, una delle mete preferite dal turismo mondiale.

Pur considerando la complessità e l'alea di un contesto in rapida evoluzione, la Società considera appropriato e corretto il presupposto della continuità aziendale tenuto conto della sua capacità di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi, sulla base delle seguenti considerazioni:

  • la consistente scorta di liquidità disponibile a oggi permette al Gruppo di affrontare un periodo di alcuni mesi di scarsa operatività, senza ricorrere ad altre fonti di finanziamento;
  • assumendo che gli effetti delle restrizioni sulle attività di ristorazione e sulle abitudini di consumo possano considerarsi temporanei e in grado di risolversi in un lasso di tempo ragionevolmente contenuto, non si ravvedono particolari criticità in merito al rischio di superamento dei covenants associati ai finanziamenti con riferimento alle scadenze previste dai contratti;
  • la struttura del conto economico della Società e del Gruppo è caratterizzata da una forte incidenza dei costi variabili, la cui gestione, anche a fronte di significative riduzioni dei volumi di fatturato, permette di contenere gli impatti sulla marginalità;
  • il Gruppo MARR continua a dare garanzia di servizio ai clienti che possono continuare ad operare nel periodo delle restrizioni, ivi incluse le case di cura, gli ospedali, le collettività ed le attività che effettuano servizi di consegna a domicilio;
  • alla data del 31 dicembre 2019, il Gruppo aveva in essere linee di credito accordate e non utilizzate per un ammontare non inferiore ai 270 milioni di Euro e ritiene di poter godere del supporto delle principali banche, forte della sua posizione di leadership nel settore in cui opera.

In aggiunta ai fattori sopra considerati, il Gruppo ha preso atto di un impegno da parte delle istituzioni governative a supportare gli operatori e i soggetti maggiormente colpiti dagli effetti del Covid-19 tramite misure di salvaguardia che troveranno attuazione nei prossimi mesi e delle quali il Gruppo intenderà avvalersi, ove possibile.

Grazie alla propria consolidata leadership ed al suo network distributivo capillarmente presente sull'intero territorio nazionale, MARR sta concentrando i propri sforzi nell'adeguare le misure organizzative e la gestione del servizio che continuano a ricevere gli apprezzamenti dai propri Clienti, i quali, con il supporto di questo sistema distributivo, possono dedicare più efficacemente le proprie competenze nell'individuare possibili aree di futuro sviluppo.

Molto alta è anche l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali e dei costi operativi, , con lo scopo di garantire la continuità della qualità, di prodotto e di servizio offerti al mercato, in modo da aiutare a lenire ove possibili le contingenti difficoltà ed essere assolutamente pronta a ritornare in piena attività appena le attuali incertezze troveranno soluzione.

Principali rischi e incertezze

La Società nello svolgimento della sua attività risente dei rischi finanziari, così come ampiamente descritti nelle Note di commento e ove per tali si intendono: il rischio di mercato (come combinazione del rischio di valuta per acquisto esteri di merci, del rischio di tasso e del rischio di prezzo), il rischio di credito e il rischio di liquidità.

Si consideri inoltre che la Società pur operando nel settore della distribuzione alimentare, che si caratterizza per una sostanziale stabilità, risente delle condizioni generali dell'economia ed è quindi esposta, anche se in misura minore rispetto ad altri settori, all'incertezza dell'attuale quadro macroeconomico.

Le difficoltà di accesso al credito da parte della clientela proseguono anche nel 2019 mantengono alta l'attenzione del management sulla gestione del credito. Confermate anche le politiche di contenimento dei costi tese a preservare il margine commerciale.

Per quanto concerne l'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo, questa dipende da numerose condizioni fra le quali, oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini di gestione del capitale circolante netto commerciale, anche dall'andamento del mercato bancario e monetario anch'essi influenzati dall'attuale situazione economica.

Riguardo gli specifici rischi ed incertezze dell'attività di MARR e del Gruppo si rimanda a quanto ampiamente descritto nel paragrafo "Fondi per rischi e oneri non correnti" delle Note di Commento.

Risorse umane

I dipendenti del Gruppo MARR a fine dicembre 2019 sono pari a 823 (di cui 8 Dirigenti, 37 Quadri, 564 Impiegati e 214 Operai), con una variazione in lieve riduzione rispetto a fine 2018 (828 dipendenti) in conseguenza principalmente della chiusura dell'unità di Valdagno e del completamento della terziarizzazione delle attività operative all'interno della Filiale MARR Venezia. Diminuzione compensata in parte dall'effettuazione di nuove assunzioni in potenziamento di alcune Funzioni aziendali in particolare nell'area acquisti.

Anche il numero medio dei dipendenti nel corso del 2019 (843) è in lieve riduzione rispetto al dato medio del 2018 (846) e più alto rispetto al dato di dicembre 2019, sia in conseguenza di quanto sopra riportato sia per effetto della dinamica conseguente all'impiego (finalizzato a fronteggiare picchi di attività) di lavoratori con contratto per il periodo stagionale.

Oltre al personale dipendente, il Gruppo si avvale di circa 850 addetti alle vendite e una rete trasportatori con circa 750 automezzi.

Per quanto riguarda le informazioni relative a formazione e sicurezza sul lavoro, si rimanda a quanto dettagliatamente esposto ai paragrafo "Salute e sicurezza sul lavoro" e "Risorse umane" della Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario al 31 dicembre 2019, allegata alla presente Relazione.

Costo del lavoro

Le variazioni di organico sopra riportate hanno determinato un incremento delle figure impiegatizie e una diminuzione dei dipendenti inquadrati come operai. Tale processo, in aggiunta ad un diverso calendario delle festività, in base al quale si è dovuto retribuire un numero maggiore di festività cadute di domenica e quindi "non godute" ha comportato, pur essendo confermata una politica di attenta gestione delle risorse, un incremento in valore assoluto della voce per circa 0,3 milioni di Euro rispetto l'esercizio precedente, pur mantenendo un'incidenza percentuale sul totale ricavi allineata a quella del 2018.

Informativa sull'ambiente

Non vi sono procedimenti penali pendenti in essere per il Gruppo relativamente a danni procurati all'ambiente.

A tal riguardo si evidenzia che la qualità delle acque reflue scaricate in fognatura o in corso superficiale è monitorata mediante analisi periodiche effettuate in autocontrollo per verificare il rispetto dei limiti previsti dalla Legge e le nostre unità operative sono in possesso di autorizzazione allo scarico o autorizzazione unica ambientale (AUA) così come previsto dalle disposizioni di Legge in materia.

I rifiuti prodotti dall'attività, costituiti prevalentemente da residui degli imballaggi quali carta, plastica, vetro e i sottoprodotti di origine animale, derivanti dalle lavorazioni effettuate presso alcune unità locali, sono smaltiti in conformità alle disposizioni di Legge in materia ambientale e sanitaria, attraverso il servizio pubblico e in parte attraverso smaltitori privati. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto esposto nel paragrafo "Ambiente" della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2019, allegata alla presente Relazione.

Adempimenti ex art. 37 del Regolamento n. 16191/2007 (Regolamento Mercati)

Il Consiglio di Amministrazione attesta la non applicabilità delle condizioni inibenti la quotazione ai sensi dell'art. 37 del Regolamento Mercati n. 16191/2007, relativo alle società sottoposte all'altrui attività di direzione e coordinamento.

Adempimenti ex D. Lgs. 254/2016: Informativa non finanziaria

Per quanto riguarda le informazioni richieste dal D.Lgs 254/2016, si rimanda alla Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario al 31 dicembre 2019 che si allega alla presente Relazione e di cui è parte integrante.

LA CAPOGRUPPO MARR S.P.A.III

Si riporta di seguito la sintesi dei risultati della Capogruppo redatti in conformità ai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS.

Conto economico riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.
(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
% 31 dic.
2018
% Var. %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Altri ricavi e proventi
1.578.083
43.024
97,3%
2,7%
1.548.853
37.921
97,6%
2,4%
1,9
13,5
Totale ricavi 1.621.107 100,0% 1.586.774 100,0% 2,2
Costi di acquisto m.p., suss.rie, di consumo e merci
Variazione delle rimanenze di magazzino
(1.289.856)
11.384
-79,6%
0,7%
(1.264.134)
9.933
-79,7%
0,6%
2,0
14,6
Prestazioni di servizi
Costi per godimento di beni di terzi
(181.763)
(538)
-11,2%
0,0%
(173.598)
(9.388)
-10,9%
-0,6%
4,7
(94,3)
Oneri diversi di gestione (1.454) -0,1% (1.716) -0,1% (15,3)
Valore aggiunto 158.880 9,8% 147.871 9,3% 7,4
Costo del lavoro (35.559) -2,2% (35.110) -2,2% 1,3
Risultato Operativo Lordo 123.321 7,6% 112.761 7,1% 9,4
Ammortamenti
Accantonamenti e svalutazioni
(14.832)
(13.195)
-0,9%
-0,8%
(6.805)
(12.115)
-0,4%
-0,8%
118,0
8,9
Risultato Operativo 95.294 5,9% 93.841 5,9% 1,5
Proventi e oneri finanziari
Utili e perdite su cambi
Rettifiche di valore di attività finanziarie
(5.272)
116
(116)
-0,3%
0,0%
0,0%
(4.279)
(8)
(5)
-0,3%
0,0%
0,0%
23,2
(1.550,0)
2.220,0
Risultato delle attività ricorrenti 90.022 5,6% 89.549 5,6% 0,5
Proventi non ricorrenti
Oneri non ricorrenti
0
0
0,0%
0,0%
1.075
(222)
0,1%
0,0%
(100,0)
(100,0)
Risultato prima delle imposte 90.022 5,6% 90.402 5,7% (0,4)
Imposte sul reddito
Imposte esercizi precedenti
(25.731)
58
-1,6%
0,0%
(25.778)
25
-1,6%
0,0%
(0,2)
132,0
Risultato netto 64.349 4,0% 64.649 4,1% (0,5)

III I dati esposti recepiscono gli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16, applicabile dal 1° gennaio 2019; si rammenta che il Gruppo ha applicato un approccio retrospettico modificato, senza la riesposizione dei dati comparativi.

(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Immobilizzazioni immateriali nette 139.464 139.168
Immobilizzazioni materiali nette 65.901 63.222
Diritto d'uso 42.880 0
Partecipazioni in società controllate, collegate ed altre imprese 24.282 22.342
Altre attività immobilizzate 32.997 25.339
Capitale Immobilizzato (A) 305.524 250.071
Crediti commerciali netti verso clienti 365.297 365.964
Rimanenze 161.215 149.831
Debiti verso fornitori (320.942) (309.757)
Capitale circolante netto commerciale (B) 205.570 206.038
Altre attività correnti 58.404 59.320
Altre passività correnti (24.159) (21.888)
Totale attività/passività correnti (C) 34.245 37.432
Capitale di esercizio netto (D) = (B+C) 239.815 243.470
Altre passività non correnti (E) (1.194) (1.116)
Trattamento Fine Rapporto (F) (7.016) (7.157)
Fondi per rischi ed oneri (G) (6.254) (6.494)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 530.875 478.774
Patrimonio netto (331.338) (318.097)
Patrimonio netto (I) (331.338) (318.097)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 11.156 57.680
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (166.859) (218.357)
Indebitamento finanziario netto - ante IFRS16 (L) (155.703) (160.677)
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti (7.599) 0
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti (36.235) 0
Impatto IFRS16 su indebitamento finanziario netto (M) (43.834) 0
Indebitamento finanziario netto (N) = (L+M) (199.537) (160.677)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (O) = (I+N) (530.875) (478.774)

Stato patrimoniale riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.

ONE DEGLI AMMINISTRATORI
RELAZI

Posizione finanziaria netta della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) Nota 31.12.19 31.12.18
A. Cassa 10.581 9.217
Depositi bancari 168.532 160.248
Depositi postali 90 261
B. Altre disponibilità liquide 168.622 160.509
C. Liquidità (A) + (B) 15 179.203 169.726
Crediti finanziari verso Controllate 4.944 5.252
Crediti finanziari verso Controllante 1.843 1.956
Altri crediti finanziari 1.798 918
D. Crediti finanziari correnti 11/12 8.585 8.126
E. Debiti bancari correnti (33.837) (39.220)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (130.076) (77.196)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Controllate (2.716) (2.406)
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (10.003) (1.350)
G. Altri debiti finanziari correnti (12.719) (3.756)
H. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 26 (7.599) 0
I. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) + (H) 25/26/27 (184.231) (120.172)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (I) 3.557 57.680
K. Debiti bancari non correnti (137.491) (180.707)
L. Altri debiti non correnti (29.368) (37.650)
M. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 19 (36.235) 0
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 18/19/20 (203.094) (218.357)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (199.537) (160.677)

La Posizione Finanziaria Netta utilizzata come indicatore finanziario dell'indebitamento, viene rappresentata come sommatoria delle seguenti componenti positive e negative dello Stato Patrimoniale:

  • componenti positive a breve termine: disponibilità liquide (cassa, assegni e banche attive), titoli di pronto smobilizzo dell'attivo circolante, crediti finanziari a breve termine;

  • componenti negative a breve e lungo termine: debiti verso banche, debiti verso altri finanziatori, società di leasing e società di factoring, debiti verso soci per finanziamenti.

La colonna "Nota" indica il riferimento alla voce della Situazione patrimoniale-finanziaria della Società ai fini di una puntuale riconciliazione con la stessa.

(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Risultato netto 64.349 64.649
Ammortamenti 14.832 6.805
Variazione del fondo TFR (141) (881)
Cash-flow operativo 79.040 70.573
(Incremento) decremento crediti verso clienti 667 (5.042)
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (11.384) (9.933)
Incremento (decremento) debiti verso fornitori 11.185 (4.251)
(Incremento) decremento altre poste del circolante (4.258) 51.386
Variazione del capitale circolante (3.790) 32.160
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali (691) (43.563)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali (9.117) (4.906)
Flussi da acquisizione di controllate e rami di azienda (2.315) (10.534)
Investimenti in immobilizzazioni e altre variazioni nelle
poste non correnti (12.123) (59.003)
Free - cash flow prima dei dividendi 63.127 43.730
Distribuzione dei dividendi (51.890) (49.229)
Aumento di capitale e riserve degli azionisti 0 4.953
Altre variazioni 788 236
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto (51.102) (44.040)
FREE - CASH FLOW 12.025 (310)
Indebitamento finanziario netto iniziale (160.677) (160.367)
Effetto variazione Debito per IFRS 16 (50.885) 0
Flusso di cassa del periodo 12.025 (310)
Indebitamento finanziario netto finale (199.537) (160.677)

Di seguito inseriamo la riconciliazione fra il "flusso di cassa di periodo" sopra indicato e la variazione del cash flow indicato nel rendiconto finanziario contenuto nei successivi prospetti contabili (costruito secondo il metodo indiretto):

31.12.19 31.12.18
(in migliaia di Euro)
Flusso di cassa del periodo 12.025 (310)
(Incremento)/Decremento dei crediti finanziari correnti (459) (1.740)
Incremento/(Decremento) indebitamento finanziario (2.089) 24.990
Aumento (diminuzione del cash flow) 9.477 22.940

Rendiconto finanziario riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.

Natura delle deleghe conferite agli Amministratori

Con riferimento al Codice di Autodisciplina della Società e alla Raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997, le deleghe conferite ai singoli Amministratori sono quelle di seguito indicate:

  • al Presidente spetta la legale rappresentanza di cui all'art. 20 dello statuto sociale,
  • all'Amministratore Delegato, oltre alla legale rappresentanza di cui all'art. 20 dello statuto sociale, sono stati conferiti i necessari poteri per il compimento degli atti relativi all'attività sociale, da esercitarsi, nell'ambito delle deleghe attribuite con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2017.

Nell'attuale struttura degli Organi Sociali, non è istituito il Comitato Esecutivo.

Nel corso dell'esercizio, l'Amministratore che ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato si è avvalso dei poteri ad esso attribuiti solo per la normale gestione dell'attività sociale, mentre le operazioni significative, per tipologia, qualità e valore, sono state sottoposte all'esame del Consiglio di Amministrazione.

Rapporti con parti correlate

Le parti correlate includono imprese controllate, collegate, controllanti e consociate e i componenti dell'alta direzione.

In ordine ai rapporti con le società controllate, collegate, controllanti e consociate, si rinvia alle indicazioni analitiche riportate nelle note di commento del presente bilancio e, così come richiesto dall'art. 2497 – bis del Codice Civile, riepiloghiamo di seguito le tipologie dei rapporti intercorsi:

Società Natura dei rapporti
Controllate Commerciali e Prestazioni di servizi
Controllante - Cremonini Spa Commerciali e Prestazioni di servizi vari
Collegate Commerciali e Prestazioni di servizi
Consociate - società del gruppo Cremonini Commerciali e Prestazioni di servizi

Si precisa che il valore degli acquisti e delle vendite di merci di MARR S.p.A. da transazioni con la controllante Cremonini S.p.A. e le società consociate (identificate nominativamente nella tabella che segue) ha rappresentato rispettivamente il 7,3% del totale degli acquisti e il 4,4% del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni effettuati da MARR stessa. Tutte le transazioni commerciali e le prestazioni di servizi sono avvenute a valori di mercato.

Nella tabella che segue vengono riportati i valori economici e patrimoniali dell'esercizio 2019 nei confronti di ciascuna parte correlata.

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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al credito residuo delle istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap, trasferiti alla controllante per effetto dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale; l'importo indicato negli Altri debiti è relativo al saldo Ires maturato nell'anno 2019. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

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Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio 2019 e distribuzione del dividendo

Signori Azionisti,

prima della conclusione e delle Vostre decisioni in merito, Vi confermiamo che il progetto di bilancio chiuso il 31 dicembre 2019, sottoposto al Vostro esame ed alla Vostra approvazione in questa sede assembleare, è stato redatto nel rispetto della legislazione vigente.

Nel sottoporre all'approvazione dell'assemblea il bilancio dell'esercizio 2019 Vi proponiamo di:

a) destinare l'utile di esercizio di Euro 64.349.247 come segue:

  • dividendo di Euro 0,80 per ogni azione ordinaria avente diritto,
  • accantonamento a Riserva straordinaria dell'importo residuo.

b) porre in pagamento il dividendo alla data del 27 maggio 2020 con stacco della cedola (n. 16) alla data del 25 maggio 2020 (record dateil 26 maggio 2020), così come regolamentato da Borsa Italiana.

Il Consiglio di Amministrazione rivolge un sentito ringraziamento ai dipendenti ed a tutti i collaboratori che anche nell'esercizio 2019 hanno contribuito con il loro impegno al raggiungimento degli obiettivi della Società.

Rimini, 13 marzo 2020

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Paolo Ferrari

Allegato alla Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione

MARR

Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario al 31 dicembre 2019 ai sensi del D.Lgs. 254/2016

Indice

NOTA METODOLOGICA 25
L'IDENTITÀ AZIENDALE 25
LOTTA ALLA CORRUZIONE 31
Rischi ed opportunità 31
Le politiche praticate da MARR 32
Performance non finanziaria 32
AMBIENTE 33
Rischi ed opportunità 33
Le politiche praticate da MARR 33
Performance non finanziaria 34
SALUTE E SICUREZZA ALIMENTARE 39
Rischi ed opportunità 39
Le politiche praticate da MARR 39
Performance non finanziaria 42
SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO 42
Rischi ed opportunità 42
Le politiche praticate da MARR 43
Performance non finanziaria 44
RISORSE UMANE 45
Rischi ed opportunità 45
Le politiche praticate da MARR 45
Performance non finanziaria 48
SUPPLY CHAIN 53
Rischi ed opportunità 53
Le politiche praticate da MARR 53
Performance non finanziaria 56

Nota metodologica

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di MARR è stata redatta ai sensi del D.Lgs. 254 del 30 dicembre 2016 prendendo come riferimento gli standard "Sustainability Reporting Standards" pubblicati a ottobre 2016 dal GRI (Global Reporting Initiative) e utilizzando l'approccio "GRI-Referenced". L'elenco degli indicatori selezionati è riportato in appendice del presente documento, all'interno della "Tabella di correlazione al D. Lgs. 254/16". Gli Standard GRI prevedono che la Dichiarazione contenga informazioni relative agli aspetti che sono ritenuti materiali e che riflettono gli impatti significativi per l'organizzazione da un punto di vista economico, ambientale e sociale e che sono in grado di influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder.

Il processo di raccolta dei dati e delle informazioni ai fini della redazione della presente Dichiarazione è stato gestito in collaborazione con le diverse funzioni aziendali, con l'obiettivo di fornire una chiara e precisa indicazione delle informazioni considerate significative per gli stakeholder secondo i principi di balance, comparability, accuracy, timeliness, clarity e reliability espressi dagli Standard GRI. Il processo ha previsto la predisposizione di un Reporting Package contenente gli elementi di Disclosure, condiviso con i Key user individuati all'interno del Gruppo. Le informazioni raccolte sono state poi verificate e consolidate centralmente da parte della funzione responsabile.

Salvo quanto diversamente indicato, i dati e le informazioni della presente Dichiarazione si riferiscono al Gruppo MARR, considerando come tale tutte le società operative consolidate integralmente all'interno della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019. Dal perimetro di rilevazione dei dati rendicontati restano perciò escluse Marr Foodservice Iberica, società non operativa, Si'Frutta S.r.l. e Jolanda de Colò S.p.A., società collegate non consolidate.

Si precisa infine che, operando tutte le società nell'ambito della distribuzione di prodotti alimentari agli operatori della ristorazione extra domestica, i rischi e le opportunità rilevabili con riferimento alle attività di MARR S.p.A. sono gli stessi rilevabili per l'intero Gruppo.

Al fine di consentire una valutazione sull'andamento delle attività del Gruppo, i dati relativi all'esercizio 2019 riportano a fini comparativi i dati relativi ai due esercizi precedenti.

Si precisa infine, che qualora per le informazioni quantitative riportate nel presente documento sia stato fatto ricorso a delle stime, queste sono opportunamente segnalate nei diversi capitoli.

L'identità aziendale

MARR opera in un mercato di riferimento caratterizzato da opportunità indotte sia dallo sviluppo della ristorazione extra domestica sia dalla crescente richiesta di un servizio distributivo completo ed organizzato.

Nell'ambito del Foodservice in Italia, MARR si pone come intermediario tra i produttori o trasformatori di generi alimentari e gli operatori della ristorazione commerciale e collettiva.

Fondata nel 1972 e quotata al segmento STAR di Borsa Italiana dal giugno 2005, attraverso una organizzazione composta da oltre 850 addetti commerciali tra Tecnici Commerciali di Vendita e Management Vendite, MARR serve oltre 45.000 clienti, suddivisi fra operatori Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a gruppi e catene), National Account (operatori della ristorazione commerciale strutturata - gruppi e catene - e della ristorazione collettiva) e Wholesale (grossisti). I prodotti commercializzati includono un'offerta di oltre 15.000 prodotti alimentari, tra cui pesce, carne, alimentari vari e ortofrutta, alle diverse temperature di conservazione e 8.000 articoli strumentali (tra cui attrezzature, stoviglie, tovagliame).

Con oltre 45 anni di esperienza, MARR rappresenta un punto di riferimento per gli operatori della ristorazione, proponendosi quale fornitore unico su scala nazionale di un'ampia gamma di prodotti: il Gruppo si approvvigiona presso fornitori selezionati (oltre 2.200) in tutto il mondo e opera su tutto il territorio nazionale attraverso una rete logisticodistributiva costituita da oltre 30 centri di distribuzione, 5 cash&carry, 4 agenti con deposito e si avvale per la consegna di oltre 750 automezzi facenti capo a trasportatori terzi.

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Con riferim mento alla strut ttura riportata a si evidenzia q quanto di segu uito:

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In aggiunt Intrapresa ta, si evidenzia a S.r.l.. a che il 13 nov vembre MARR R S.p.A ha acq quistato il 34% % delle azioni d di Jolanda de Colò S.p.A da

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Gli St takeholder de el Gruppo poss sono essere in ndividuati nei s seguenti sogge etti:

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  • Dipendenti e collaboratori: il Gruppo si avvale di oltre 800 dipendenti e di oltre 800 addetti alle vendite; annualmente sono organizzati sia corsi specifici di formazione ai nuovi tecnici commerciali, che in tema di sicurezza e salute sul lavoro e sulla sicurezza alimentare, sia incontri formativi specifici per Manager, Management Vendite e Tecnici Commerciali, Responsabili Operativi, Specialisti di settore, Local Credit Manager. I principi, i valori sono inoltre condivisi con i dipendenti della Società tramite la distribuzione ad ognuno del Codice Etico. MARR inoltre ha dato vita a MARR Academy, un "laboratorio" aziendale - nato per dare impulso allo sviluppo del sapere - sapere fare, sapere far fare - che si rivolge a tutte le Persone che collaborano con la Società, nell'ottica di investire sui talenti e sulle competenze e al fine di valorizzare l'Organizzazione. Infine, viene diffuso periodicamente un house organ, strumento di coinvolgimento rivolto a tutti i collaboratori per condividere informazioni sull'Azienda, sull'andamento, sui risultati e sulle iniziative nazionali e locali e in generale sulla vita aziendale.

  • Fornitori di prodotti e servizi: la Società promuove la creazione di rapporti stabili e di lungo periodo con i Fornitori al fine di ottenere un sempre migliore controllo del rispetto dei propri principi da parte di tutta la catena di fornitura. I fornitori sono selezionati, valutati e qualificati secondo modalità e criteri definiti in apposite procedure aziendali e sono direttamente coinvolti nel controllo della qualità e sostenibilità dei propri prodotti. Tale coinvolgimento avviene anche tramite l'utilizzo di strumenti quale il catalogo on line o l'ottenimento di apposite certificazioni, come meglio descritto nei paragrafi successivi.
  • Istituzioni e organi di controllo: il Gruppo è sottoposto a molteplici controlli da parte delle istituzioni e degli organi ufficiali di controllo. Tali controlli consistono in campionamenti e analisi ufficiali sui prodotti distribuiti e in verifiche ispettive da parte dei Servizi Veterinari e dei Servizi Igiene Alimenti e Nutrizione delle Aziende Sanitarie Locali territorialmente competenti. Vengono eseguiti inoltre controlli e ispezioni da parte di altri organismi quali Carabinieri per la Tutela della Salute, Carabinieri della Forestale e Guardia Costiera nonché organismi preposti al controllo per le misure di tutela e di salute dei lavoratori. MARR si impegna al rigoroso rispetto della legislazione applicabile nel proprio settore e adotta un atteggiamento collaborativo con le Autorità preposte ai controlli in caso di verifiche ispettive. In quanto Società quotata, MARR è inoltre sottoposta al controllo dell'Organo di Vigilanza (Consob) e al rispetto degli obblighi informativi imposti dal segmento di riferimento.
  • Associazioni di categoria: la Società promuove un dialogo aperto con le associazioni di categoria, ponendo attenzione alle richieste avanzate. Tali Associazioni rappresentano inoltre uno strumento utilizzato da MARR per l'aggiornamento e la conformità normativa, considerata l'attività da loro esercitata di aggiornamento in tempo reale delle aziende associate in merito ai nuovi provvedimenti che regolamentano le attività di settore.
  • Azionisti e comunità finanziaria: MARR, quotata al segmento STAR (Segmento Titoli ad Alti Requisiti) di Borsa Italiana dal giugno 2005, ha una capitalizzazione di circa 1.351 mln di euro (media anno 2019) e circa 4.400 azionisti (stacco cedola n. 15 del 27 maggio 2019). Oltre il 40% del suo capitale è posseduto da Fondi Istituzionali di investimento, di cui circa il 90% di matrice estera. La Società affida alla funzione Investor Relations la gestione di una informativa tempestiva e trasparente alla comunità finanziaria, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente.
  • Comunità locale: la comunità locale riveste un importante ruolo in quanto correlata alle attività di altri stakeholder, quali i Clienti, i Fornitori, i Dipendenti e i Collaboratori. La vicinanza alla comunità, oltre che indispensabile, è da considerarsi strategica per la Società e viene espressa da un lato con il dialogo con gli Enti e dall'altro attraverso la partecipazione agli eventi sociali e culturali promossi dal territorio.

La rendicontazione non finanziaria di MARR si focalizza sull'importanza o materialità dei diversi aspetti relativi alle proprie attività. A tale scopo, la Società ha implementato un processo di analisi di materialità, condotto secondo le linee guida per il reporting di sostenibilità del GRI (Global Reporting Initiative), finalizzato ad identificare le tematiche che potrebbero considerevolmente influire sulla capacità della Società di creare valore nel breve, medio e lungo periodo, e che sono maggiormente rilevanti per la Società e i suoi stakeholder. Tali tematiche saranno rendicontate all'interno del documento poiché, data la loro rilevanza, possono influenzare le decisioni degli stakeholder e riflettere l'impatto economico, ambientale e sociale della Società.

Il processo di analisi di materialità è stato strutturato come segue:

Identificazione dei temi rilevanti

  • Ricerca e analisi di fonti interne (politiche, procedure, etc.) ed esterne (analisi di pubblicazioni di standardsetters e benchmark con i principali competitors);
  • Elaborazione di una long list di temi potenzialmente rilevanti;
  • Review e approvazione della long list e scrematura di tali temi in una short list.

Valutazione dei temi rilevanti

  • Organizzazione di incontri con le prime linee per valutare l'importanza di ogni tema presente nella short list, sia dal punto di vista della Società che degli stakeholder;
  • Consolidamento dei risultati della valutazione ed elaborazione della relativa matrice di materialità.

Approvazione e review

  • Approvazione della short list dei temi identificati e valutati nelle fasi precedenti;
  • Review e verifica della Matrice di Materialità derivante dalla valutazione dei diversi temi;
  • Approvazione complessiva dell'analisi di materialità.

I risultati emersi dall'analisi di materialità sono illustrati nella matrice di materialità presentata di seguito. La matrice di materialità consiste in una rappresentazione grafica dell'importanza attribuita ad ogni tema dal punto di vista del Management (asse X) e degli stakeholder (asse Y); quanto più alto e a destra sarà collocato il tema sul grafico, tanto più elevata sarà la sua rilevanza per entrambe le parti. I temi materiali emersi durante l'analisi condotta sono considerati gli elementi chiave per guidare la Società in termini di impegno sempre crescente verso le tematiche non-finanziarie. Il presente documento di dichiarazione non finanziaria si concentrerà sui temi rilevanti per la Società e per i suoi stakeholder.

La struttura di Governance di MARR è descritta nel Codice di Autodisciplina, le sue attività sono riportate all'interno della Relazione sulla Corporate Governance. Nello specifico il Codice di Autodisciplina indica che il Consiglio di Amministrazione della Società definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività condotta. La Governance sulla Sostenibilità, ad oggi non è stata definita in capo ad un unico responsabile ma suddivisa a seconda delle responsabilità tra le seguenti direzioni e i relativi responsabili: Assicurazione e Controllo Qualità, Divisioni Prodotto, Direzione Risorse Umane, Affari Legali e Societari, Investor Relations e Internal Auditing-Controllo di Gestione; tutti i soggetti coinvolti in tale processo sono coordinati dall'Amministratore Delegato.

La Società, al fine di assicurare la correttezza e la trasparenza dell'operatività aziendale, ha ritenuto opportuno procedere all'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo secondo quanto previsto dal D. Lgs. 231/01. Lo scopo di tale Modello è la costituzione di un sistema strutturato ed organico di procedure e di attività di controllo, volto a prevenire la commissione delle diverse tipologie di reati contemplate nel Decreto Legislativo. Il Consiglio di Amministrazione periodicamente aggiorna ed integra tale Modello nell'ottica di adeguarne il contenuto alle disposizioni normative introdotte successivamente all'adozione del Modello stesso.

Il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. in data 14 novembre 2014 ha nominato un Organo di Vigilanza collegiale, che ha sostituito il precedente organismo monocratico.

L'Organo di Vigilanza è composto dall'Avv. Marcello Elia, Presidente e membro esterno, dalla Dott.ssa Paola Simonelli, membro esterno e rappresentante del Collegio Sindacale, e dall'Avv. Cristiano Cambria, membro interno con funzioni di Segretario.

Nel corso del 2019 il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A., su proposta dell'Organo di Vigilanza, ha approvato l'aggiornamento del Modello Organizzativo con l'inserimento di nuove fattispecie di reato: traffico di influenze illecite – frode in competizioni sportive ed esercizio abusivo di attività di giuoco o scommessa – tutela del perimetro di sicurezza cibernetica – reati tributari.

Lotta alla corruzione

Rischi ed opportunità

La Società, nell'ambito della politica di lotta alla corruzione, si è dotata fin dal 2005 di un proprio Codice Etico, sottoposto ad ultima revisione in data 14 maggio 2018, disponibile per tutti gli stakeholder interessati (interni ed esterni) nel sito internet di MARR e diffuso a tutte le funzioni aziendali. All'interno di tale documento sono definite le pratiche professionali ed i comportamenti ai quali tutti i dipendenti e i collaboratori devono attenersi. Inoltre, le fattispecie di rischio alle quali la Società è esposta (i cd. reati presupposti) sono identificate all'interno del Modello Organizzativo 231/01. In particolare il loro assessment e l'identificazione dei relativi protocolli preventivi sono descritti nella Parte Speciale del Modello Organizzativo Nonché nel documento interno "Mappatura delle Aree di Rischio".

Con riferimento ai rischi di corruzione nascenti nella catena di approvvigionamento, MARR ha adottato una serie di procedure preventive di approvazione e qualifica dei fornitori e di gestione delle non conformità di prodotto.

Tenuto conto della realtà aziendale, il principale ambito nel quale potrebbe concretizzarsi il rischio corruzione è costituito dalla partecipazione di MARR alle gare per pubblici appalti, disciplinata da una apposita procedura del Sistema di Gestione Qualità "Riesame del Contratto" ed affidata ad un apposito ufficio di Sede (Ufficio Enti e Appalti Pubblici – EAP).

In tale ambito si precisa che l'eventuale commissione del reato di corruzione da parte di un amministratore e/o procuratore può determinare, ai sensi dell'art. 80 del D.Lgs. n. 50/2016 (c.d. Codice dei Contratti Pubblici), l'esclusione della Società dalla partecipazione delle gare di appalto.

Il rischio di corruzione è considerato come ricorrente in quanto legato all'ordinaria attività aziendale; i relativi impatti possono essere sia di tipo reputazionale che economico (interdizione dal settore degli appalti pubblici con perdita dei ricavi correlati a tale canale di vendita).

Le politiche praticate da MARR

Il Codice Etico è volto ad assicurare livelli sempre maggiori di trasparenza ed efficienza del sistema di governance aziendale. Richiama, infatti, le norme di condotta e i principi di legalità, trasparenza e correttezza da applicare sia nei rapporti interni sia nei rapporti esterni alla Società. MARR stessa si occupa di divulgare il Codice Etico agli stakeholder e, in sede di assunzione, ai nuovi dipendenti. L'osservanza e l'adeguatezza di tale documento sono oggetto di verifica annuale da parte del Comitato Controllo Rischi al quale riferisce l'Organo di Vigilanza. Inoltre MARR ha previsto un meccanismo di segnalazione sia mediante apposita casella di posta elettronica che tramite un recapito telefonico (la cui gestione è riservata al Segretario dell'OdV) dedicato a ricevere eventuali segnalazioni, attraverso i quali i dipendenti possono contribuire all'applicazione del Codice Etico e del Modello Organizzativo 231/01. La consultazione della casella di posta elettronica è riservata esclusivamente all'Organo di Vigilanza.

Nel corso del 2019 la Società ha adottato una Politica Anticorruzione volta a delineare i principi generali e le regole di condotta da seguire nello svolgimento delle attività, i comportamenti vietati, i presidi a tutela del rischio di Corruzione nonché i relativi profili sanzionatori.

La Politica Anticorruzione di MARR si ispira ai principi richiamati nella normativa nazionale ed internazionale in materia di prevenzione alla Corruzione, al Codice Etico ed al Modello Organizzativo D.Lgs n. 231/01 adottati e mira al miglioramento continuo della sensibilità di tutte le persone che operano in MARR nel riconoscere i fenomeni corruttivi e ogni altra tipologia di frode, nonché della reattività nel farsi parte attiva nel prevenire, reprimere e segnalare le possibili violazioni della normativa anticorruzione.

Destinatari della Politica Anticorruzione sono gli organi sociali, i dipendenti, i collaboratori, i Clienti ed in fornitori ed in generale tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano con la Società rapporti e relazioni, ciascuno nell'ambito delle precipue funzioni e responsabilità.

La Politica Anticorruzione, per uniformità di intenti ed obiettivi, è recepita ed applicata da tutte le società del Gruppo MARR ed è disponibile al pubblico e per tutti i soggetti interessati sul sito internet della Società.

I destinatari della Politica Anticorruzione sono tenuti a segnalare ogni eventuale violazione, presunta o conclamata, della Politica o di una qualsiasi normativa in ambito corruzione, da parte della Società, di un collega, di un collaboratore o di una terza parte, ivi comprese le richieste o le offerte di pagamenti indebiti da questi ricevute (c.d. Whistleblowing). La mancata denuncia di un'azione illecita nota o presunta della quale questi è venuto a conoscenza, sottoporrà, di per sé, lo stesso a possibili conseguenze sanzionatorie. Ai segnalanti è garantita tutela da qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti della Società o delle persone in caso di utilizzo strumentale o in mala fede di una segnalazione.

Le segnalazioni possono avvenire anche attraverso l'indirizzo di posta elettronica [email protected] appositamente attivato.

Oltre alla Politica Anticorruzione la Società adotta in forma preventiva una serie di procedure nell'ottica di un maggiore controllo delle attività che possono essere soggette a rischio di corruzione. Le procedure formalizzate sono le seguenti:

  • − "Procedura crediti" che disciplina gli aspetti relativi agli incassi delle forniture da Clienti;
  • − "Procedura gare per pubblici appalti"; che disciplina la corretta gestione e partecipazione alle gare di appalto in modo da assicurare l'adempimento delle obbligazioni che verranno assunte in caso di aggiudicazione.

Performance non finanziaria

La Società non ha registrato episodi di corruzione durante l'anno nè si sono verificati casi che abbiano reso necessario intraprendere azioni legali per comportamento anti-competitivo, antri-trust e pratiche di monopolio.

Della adozione della Politica sono stati informati tutti i dipendenti tramite avviso esposto in bacheca sui luoghi di lavoro; inoltre ai neo-assunti viene indicato dove poter reperire copia della Politica e viene chiesto di sottoscrivere una dichiarazione di impegno al rispetto dei principi in esso contenuti.

Nell'esercizio non vi sono state segnalazioni da parte dei destinatari della Politica Anticorruzione.

Ambiente

Rischi ed opportunità

La tutela dell'Ambiente è per MARR una tematica di notevole rilevanza, infatti la Società opera sul territorio in modo tale da raggiungere l'obiettivo di equilibrio tra le proprie attività e l'ambiente circostante, senza degradarlo e minimizzando l'utilizzo delle risorse, nonché favorendo la diffusione di prodotti sostenibili. A quest'ultimo riguardo si veda anche quanto esposto nel successivo paragrafo "Supply Chain – Procurement etico e sostenibile, valorizzazione dei prodotti tipici locali".

Nello svolgimento della sua attività il Gruppo si avvale di circa 170 trasportatori che, con l'impiego di oltre 750 automezzi, rendono necessario l'utilizzo di idonee procedure di ottimizzazione dei processi logistici, volti a ridurre le emissioni in atmosfera con le azioni e le iniziative riportate anche nel successivo paragrafo "Le politiche praticate da MARR".

Inoltre commercializza un'ampia gamma di prodotti sulle varie tipologie di conservazione (congelato, fresco, non deperibile) con impatti non solo in termini di impiego di risorse energetiche e di produzione di rifiuti ma anche, in particolare per il prodotto ittico, in tema di pesca sostenibile.

I rischi potenziali correlati alle attività del Gruppo sono i seguenti: l'eccessivo consumo di acqua o energetico con conseguenze sulle emissioni di anidride carbonica, l'emissione di sostanze nocive provocate dai trasportatori di cui il Gruppo si avvale per la commercializzazione dei prodotti, l'emissione di sostanze inquinanti derivanti dagli scarichi idrici o di gas impiegati negli impianti frigoriferi, nonché rischi legati al depauperamento delle risorse marine a seguito di approvvigionamenti non regolamentati.

MARR valuta tali rischi ricorrenti in quanto insiti nell'attività caratteristica del Gruppo e, al fine di promuovere la sostenibilità ambientale (oltre che sociale), cerca di indirizzare gli stakeholder interni verso programmi di risparmio idrico, energetico e delle emissioni in atmosfera, nonché verso la costruzione di rapporti stabili con fornitori che garantiscano la condivisione dei principi MARR.

Le politiche praticate da MARR

MARR con riferimento agli aspetti ambientali, adotta la procedura del Sistema Qualità "Controllo e Gestione degli Aspetti Ambientali" che descrive le modalità di gestione delle operazioni e delle attività correlate agli aspetti ambientali individuati come significativi, comprese le attività relative alla sorveglianza e alla gestione degli eventi di emergenza ambientale. MARR inoltre, promuove la prevenzione dell'inquinamento e il contenimento dell'utilizzo delle risorse disponibili, adottando misure preventive. In particolare, con riferimento specifico alla tematica rifiuti, si impegna a:

  • ridurre le quantità di imballaggi, utilizzando ove possibile materiale di riciclo;
  • promuovere l'utilizzo di imballaggi e materiali di cellulosa certificati, provenienti da fonti gestite in maniera responsabile;
  • migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti, la gestione dei rifiuti speciali e dei sottoprodotti di origine animale quali ad esempio gli scarti di lavorazione delle carni e dei prodotti ittici.

MARR inoltre pone la propria attenzione ad altri aspetti correlati ai consumi e la conseguente emissione di sostanze nocive per l'ambiente, nello specifico si impegna a:

  • ridurre il numero di mezzi circolanti con forte impatto ambientale. A tal proposito si precisa che continua il percorso di rinnovamento del parco autovetture; ad oggi la quasi totalità delle vetture utilizzate da MARR rientra nelle classi Euro 5 ed Euro 6, gli ultimi veicoli con classe inferiori verranno dismessi nel corso del 2020. Per la flotta di veicoli adibiti al trasporto di beni alimentari, nell'ambito di un progetto avviato già negli anni scorsi, nel 2019 sono inoltre stati messi su strada 5 mezzi a metano liquido (LNG) che riducono le emissioni di CO2 del 20% rispetto ai veicoli Euro 6 – per la primary distribution dalle piattaforme distributive verso le filiali e per la distribuzione last mile – national account dalla piattaforma di Marzano. Inoltre nel corso del prossimo anno è in programma l'inserimento dei veicoli 100% elettrici per le consegne nella città di Firenze (in aggiunta a quello già in essere per le consegne nel centro storico di Roma). E' infine importante sottolineare che è stato implementato un esclusivo TMS (Transport Management System) che si compone di un modulo di tracking, per il monitoraggio in tempo reale del servizio distributivo, e di un modulo di planning che ci permette di pianificare giri di consegne perseguendo l'obiettivo della qualità del servizio con il maggior efficientamento dei mezzi. Nel 2019, per la distribuzione last mile - street market, le consegne medie per viaggio sono cresciute di circa il 2%, la saturazione media dei veicoli è aumentata oltre il 5%;

  • ridurre l'impatto ambientale dei processi produttivi, promuovendo la prevenzione dell'inquinamento anche attraverso il controllo della qualità delle acque di scarico con analisi di laboratorio per verificarne la conformità alle disposizioni previste dal D.Lgs. 152/06;

  • ridurre i consumi di energia elettrica (soprattutto attraverso una corretta gestione della catena del freddo), di acqua potabile e gas;
  • contenere le distruzioni di prodotti alimentari che rappresentano uno spreco di risorse alimentari e aziendali e, indirettamente, ambientali;
  • razionalizzare il consumo di detergenti e disinfettati che hanno un impatto diretto sugli scarichi idrici, attenendosi scrupolosamente alle modalità e alle concentrazioni indicate nelle procedure di sanificazione;
  • ottimizzare i percorsi per la gestione delle consegne ai clienti, della logistica per il trasferimento dei prodotti tra le varie piattaforme del Gruppo, massimizzando il carico compatibilmente con i limiti imposti dal codice di circolazione sulle strade;
  • promuovere comportamenti nell'ottica del rispetto ambientale e dell'attenzione al corretto utilizzo delle risorse naturali, coinvolgendo i fornitori di prodotti ittici e richiedendo loro l'adesione agli standard di responsabilità etica, sociale ed ambientale definiti negli accordi contrattuali;
  • gestire i prodotti, le rotazioni e le scorte al fine di diminuire gli scarti e le distruzioni, evitando gli sprechi di prodotti alimentari e di risorse aziendali.

Tra gli aspetti ambientali, rientra anche l'attività di controllo attuata sul processo di approvvigionamento della filiera ittica, con l'ottenimento della "Certificazione del Servizio di Controllo della Filiera Ittica Sostenibile MARR", rilasciata da un ente di controllo riconosciuto a livello internazionale. In ambito pesca e acquacoltura sostenibile MARR ha inoltre conseguito le certificazioni MSC e ASC per la catena di custodia.

Performance non finanziaria

Di seguito si riportano i consumi energetici del Gruppo, con evidenza di alcuni indici ritenuti esplicativi del risultato delle politiche commentate nel paragrafo precedente e che, tenuto conto della crescita del Gruppo negli anni oggetto di analisi, mostrano un costante impegno del management volto all'efficientamento dei consumi energetici, principalmente nei processi di conservazione, stoccaggio e movimentazione delle merci che rappresentano il core businessdel Gruppo.

I risultati emersi confermano un tendenziale miglioramento pur in presenza di un incremento dei volumi movimentati.

Consumi energetici UdM 2019 2018 2017
Gas metano per riscaldamento m3 274.204,25 316.527,00 279.397,58
Gasolio per riscaldamento uffici e lavorazioni l 118.807,00 124.399,00 120.000,00
Benzina per gruppi elettrogeni l - 30,00 30,00
Gasolio per gruppi elettrogeni e servizi vari l 6.566,00 7.225,00 6.228,00
Energia Elettrica acquistata dalla rete KWh 59.889.309,00 58.916.697,00 58.011.181,00
Energia Elettrica autoprodotta KWh 368.898,00 373.869,00 389.014,00

Consumi di energia diretti

Consumi energetici espresso in GJ UdM 2019 2018 2017
Totale consumi GJ 231.111,59 229.280,26 224.545,30
di cui:
Gas metano per riscaldamento GJ 9.666,52 11.120,86 9.784,42
Gasolio per riscaldamento uffici e lavorazioni GJ 4.279,03 4.453,77 4.296,28
Benzina per gruppi elettrogeni GJ - 0,92 0,92
Gasolio per gruppi elettrogeni e servizi vari GJ 236,49 258,67 222,98
Energia Elettrica acquistata dalla rete GJ 215.601,51 212.100,11 208.840,25
Energia Elettrica autoprodotta GJ 1.328,03 1.345,93 1.400,45

Si evidenzia una leggera diminuzione dei consumi di gas metano e gasolio per riscaldamento e per gruppi elettrogeni; al contrario i consumi di energia elettrica mostrano un incremento principalmente per la realizzazione di nuovi impianti o il potenziamento di impianti esistenti (ad esempio presso le filiali MARR Puglia e la sede di Santarcangelo di Romagna).

Consumo di energia elettrica UdM 2019 2018 2017
Totale consumo di energia elettrica KWh 60.258.207,00 59.290.566,00 58.400.195,00
Di cui:
da fonti rinnovabili KWh 368.898,00 373.869,00 389.014,00
da fonti non rinnovabili KWh 59.889.309,00 58.916.697,00 58.011.181,00

Si precisa che il dato del consumo energetico da fonti rinnovabili indicato in tabella è relativo solamente agli impianti fotovoltaici presenti nelle filiali MARR Sicilia e MARR Bologna in quanto non è conosciuta la quota puntuale di energia proveniente da fonti rinnovabili tra quella acquistata dai fornitori.

A fronte dei dati sopra riportati dei consumi energetici complessivi si dà evidenza degli indici di consumo energetico unitario ritenuti maggiormente significativi e individuati come di seguito indicato.

  • Consumo di energia elettrica: il consumo totale di energia elettrica acquistato da rete è rapportato alle tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentate1 (e pertanto conservate) da MARR e dalle controllate in quanto prevalentemente correlato agli impianti di refrigerazione e raffreddamento.
UdM 2019 2018 2017
Consumo di energia elettrica (acquistato da rete) GJ 215.601,51 212.100,11 208.840,25
Tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentate t 287.915,26 281.677,62 246.728,69
Indice di consumo energetico unitario GJ/t 0,75 0,75 0,85

Nonostante il consumo di energia elettrica del 2019 si mostri in aumento in valori assoluti rispetto agli anni precedenti, l'indice di consumo unitario indicato in tabella appare invariato rispetto al precedente esercizio.

  • Consumo di gasolio per riscaldamento uffici e lavorazioni: il totale di consumi di gasolio è rapportato alle tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentate1-2 (e pertanto conservate) presso le filiali che utilizzano tale risorsa energetica (MARR Torino, MARR Venezia, MARR Dolomiti e Carnemilia) considerando che una parte prevalente dell'utilizzo di gasolio è correlata alla produzione di acqua calda necessaria nei processi di lavorazione della carne.
UdM 2019 2018 2017
Consumo di gasolio GJ 4.279,03 4.453,77 4.296,28
Tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentato t 30.552,80 29.922,76 29.958,79
Indice di consumo di gasolio unitario GJ/t 0,14 0,15 0,14

Impiego di risorse idriche 3

Acqua prelevata per fonte UdM 2019 2018 2017
Volume totale di acqua prelevata m3 212.092,00 226.334,00 209.163,80
- di cui da acquedotto (uso civile e industriale) m3 156.185,00 146.727,00 132.285,96
- di cui da pozzo (uso industriale) m3 55.907,00 79.607,00 76.877,84

Si segnala che la variazione in diminuzione registrata nel 2019 relativamente all'acqua prelevata da pozzo è dovuta a interventi di ottimizzazione effettuati dalla proprietà all'impianto di depurazione del pozzo della filiale di Marzano.

1 Per individuare i kg di prodotto movimentati si fa riferimento ai kg di prodotto usciti dai magazzini del Gruppo (venduti e trasferiti dalle piattaforme alle filiali e da queste ultime ai Clienti, ad eccezione delle consegne di merci da parte dei fornitori direttamente ai nostri Clienti).

2 L'utilizzo del gasolio è circoscritto alle filiali di Torino, Venezia, Dolomiti e alla piattaforma di Carnemilia nelle quali è utilizzato sia per il riscaldamento degli uffici sia nelle attività di lavorazione (prevalentemente per la produzione di acqua calda necessaria nei processi di lavorazione carne). 3

Si fa presente che per l'anno 2017 il volume degli scarichi di acqua è stato stimato pari al volume dell'acqua prelevata, non essendo presenti misuratori di portata per gli scarichi; si rammenta che una parte degli scarichi avviene per "evaporazione" in corrispondenza degli impianti di refrigerazione dotati di torri evaporative per cui si ritiene che i valori degli scarichi utilizzati siano maggiori del reale scaricato. Si da evidenza che dall'anno 2018 è operativo un sistema di misurazione di portata installato nel 2017 alla torre evaporativa della filiale MARR Milano per cui la differenza evidenziata negli anni 2018 e 2019 fra i volumi di acqua prelevata e i volumi di acqua scaricata è rappresentativa della quota di acqua scaricata per "evaporazione" presso tale filiale. In considerazione di quanto sopra la Società e il Gruppo si adopereranno al fine di poter migliorare il monitoraggio di tale dispersione nei prossimi anni.

Scarichi d'acqua UdM 2019 2018 2017
Volume totale acqua di scarico m3 209.538,00 222.886,00 209.163,80
- di cui scarichi in fognatura m3 168.847,00 162.749,00 151.512,60
- di cui scarichi in corsi d'acqua superficiali m3 40.691,00 60.137,00 57.651,20

A fronte dell'impiego di risorse idriche riteniamo ragionevole rapportare il consumo di risorse idriche al totale di tonnellate di prodotto movimentato nell'anno, essendo le stesse impiegate sia nelle lavorazioni sia nel mantenimento e nella gestione degli ambienti in linea anche con gli standard igienici necessari.

UdM 2019 2018 2017
Volume totale di acqua prelevata m3 212.092,00 226.334,00 209.163,80
Tonnellate di prodotto movimentato t 498.842,10 492.853,84 448.499,97
Indice di impiego di risorse idriche m3/t 0,43 0,46 0,47

I dati mostrano una tendenza alla riduzione nei consumi di acqua, nonostante un andamento in controtendenza per la controllata New Catering per effetto principalmente del maggior numero di depositi nell'area di Rimini.

Emissioni di GHG ed emissioni inquinanti in atmosfera

  • Emissioni dirette provenienti da fonti/sorgenti proprie dell'azienda o controllate dall'azienda 4:
Emissioni dirette - Scope 1 UdM 2019 2018 2017
Totale Emissioni t CO2e 872,93 968,42 878,92
Di cui:
Gas Metano t CO2e 540,69 621,62 546,33
Gasolio per riscaldamento t CO2e 314,84 327,70 316,11
Benzina t CO2e - 0,07 0,07
Gasolio per gruppi elettrogeni e servizi vari t CO2e 17,40 19,03 16,41
  • Emissioni indirette non prodotte fisicamente dall'azienda e non direttamente sotto il suo controllo4 :
Emissioni Scope 2 UdM 2019 2018 2017
Totale emissioni t CO2e 21.500,26 21.151,09 20.826,01
Energia Elettrica acquistata dalla rete t CO2e 21.500,26 21.151,09 20.826,01
  • Emissioni indirette conseguenti ad attività del Gruppo, provenienti da fonti non controllate o possedute dalla società.5
Emissioni Scope 3 UdM 2019 2018 2017
Totale emissioni t CO2e 22.365,39 23.401,44 21.779,07
Trasporti su gomma da parte di fornitori logistici t CO2e 22.365,39 23.401,44 21.779,07

Le emissioni indirette Scope 3 considerate sono relative alle emissioni generate dai trasportatori, società di servizi di cui MARR si avvale per la distribuzione dei propri prodotti e non comprendono i dati di AS.CA e New Catering. Si precisa che l'impatto di cui sopra è correlato ai km percorsi dai trasportatori sia per il rifornimento dai magazzini centralizzati ai grandi clienti ed alle filiali MARR e da queste ultime ai propri Clienti6 .

4 La fonte dei coefficienti utilizzati per la conversione in tCO2e è il dato ISPRA 2018 (per il 2019), ISPRA 2017 (per il 2018) e il dato ISPRA 2016 (per il 2017). 5

Le emissioni sono state stimate prendendo come riferimento un viaggio standard con un chilometraggio medio ed un peso trasportato medio per l'anno di riferimento, moltiplicato per il numero totale dei viaggi effettuati, assumendo che tutti i mezzi siano alimentati a gasolio. La fonte dei coefficienti utilizzati per la conversione in tCO2e è il GHG Protocol (2015). 6

Non sono considerate le tratte di mare relative alle filiali ubicate sulle isole né i chilometri percorsi dai trasportatori dei nostri agenti con deposito né i trasferimenti tra filiali.

Sostanze che danneggiano l'ozono:7

Sostanze che danneggiano l'ozono UdM 2019 2018 2017
HFC - HFC/HFO Kg. 6.401,40 4.956,50 7.673,40

Le emissioni di sostanze che danneggiano l'ozono derivano da anomalie nel funzionamento degli impianti e dalle relative riparazioni per il mantenimento della catena del freddo per la conservazione dei prodotti alimentari.

Nonostante la riduzione delle quantità di sostanze che danneggiano l'ozono negli impianti di refrigerazione del Gruppo, grazie anche al proseguire del piano di investimenti pluriennale per la conversione dei gas di refrigerazione coerentemente con quanto richiesto dalle normative europee sull'ambiente, l'aumento delle emissioni nel 2019 è stato causato da guasti tecnici legati all'ordinario utilizzo degli impianti che hanno generato perdite di gas refrigerante nelle sedi delle filiali MARR di Torino, Milano e Bologna. I guasti sono stati prontamente individuati e risolti.

Per una migliore comprensione si veda il seguente indice8 che riflette gli andamenti sopra citati:

Intensità di emissioni di gas effetto serra UdM 2019 2018 2017
Emissioni di sostanze che danneggiano l'ozono (HFC-HFC/CFO) t CO2e 23.726,27 18.351,68 30.101,12
Tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentato t 233.305,15 227.370,26 201.412,25
Indice unitario di emissioni di gas effetto serra t CO2e/t 0,10 0,08 0,15
  • Rifiuti prodotti (pericolosi – non pericolosi), destinati a recupero e a smaltimento
Rifiuti prodotti (Kg) 2019 2018 2017
Totale rifiuti prodotti 3.267.830,00 3.298.981,10 2.307.050,00
- di cui pericolosi 62.500,00 78.128,60 24.934,00
- di cui non pericolosi 3.205.330,00 3.220.852,50 2.282.116,00
Rifiuti destinati a recupero (Kg) 2019 2018 2017
Totale rifiuti prodotti 2.493.669,00 2.480.273,60 2.013.931,00
- di cui pericolosi 59.249,00 75.488,60 21.703,00
- di cui non pericolosi 2.434.420,00 2.404.785,00 1.992.228,00
Rifiuti destinati a smaltimento (Kg) 2019 2018 2017
Totale rifiuti prodotti 774.161,00 818.707,50 293.119,00
- di cui pericolosi 3.251,00 2.640,00 3.231,00
- di cui non pericolosi 770.910,00 816.067,50 289.888,00

Come già evidenziato lo scorso esercizio, il trend evidenziato è direttamente correlato all'incremento del volume d'affari e alle quantità di prodotto movimentate dal Gruppo, come rappresentato dal seguente indice di raffronto:

UdM 2019 2018 2017
Totale rifiuti prodotti t 3.267,83 3.298,98 2.307,05
Tonnellate di prodotto movimentato t 498.842,10 492.853,84 448.499,97
Rifiuti per Tonnellate di prodotto movimentato t/t 0,007 0,007 0,005

7 Dati comunicati annualmente entro il mese di maggio all'ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale). 8

Quale indicatore per il calcolo dell'intensità carbonica abbiamo ritenuto ragionevole considerare le tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentate2 (e pertanto conservate) dalle filiali MARR e dalla controllata New Catering, con esclusione degli impianti della controllata AS.CA e di tre filiali MARR e in quanto impianti ad ammoniaca che non producono CO2e.

L'indice unitario di rifiuti per tonnellata di prodotto movimentato resta costante rispetto il precedente esercizio, anno in cui sono stati attivati nuovi contratti per lo smaltimento degli imballaggi.

Materiali utilizzati per peso e volumi UdM 2019 2018 2017
Totale imballaggi, di cui: t 2.575,63 2.405,54 2.281,91
Carta e Cartone t 1.995,92 1.855,00 1.812,21
Plastica e polistirolo t 518,95 497,38 469,70
Etichette t 60,77 53,16 n.d.

Gli imballaggi utilizzati sono in prevalenza relativi al packaging e rinnovabili.

Si precisa che per il calcolo delle tonnellate di etichette9 (dato non disponibile per l'anno 2017) abbiamo considerato un peso convenzionale di 1 grammo per etichetta.

L'incremento dei materiali utilizzati, come precedentemente commentato con riferimento ai rifiuti, è strettamente correlato all'aumento del volume d'affari e alle quantità di prodotto movimentate dal Gruppo nel triennio. Per una maggior comprensione si veda l'indice di consumo unitario10 di seguito esposto:

UdM 2019 2018 2017
Totale imballaggi consumati t 2.575,63 2.405,54 2.281,91
Tonnellate di prodotto movimentato t 498.842,10 492.853,84 448.500,00
Imballaggi per Tonnellate di prodotto movimentat t/t 0,005 0,005 0,005

Infine si espongono di seguito le informazioni relative alle sostanze chimiche11 utilizzate dalla Società per il funzionamento e la gestione degli impianti di refrigerazione. Si precisa che i dati delle controllate non sono disponibili; si ritiene tuttavia che il loro impatto sul totale non sia significativo.

Sostanze chimiche UdM 2019 2018 2017
Ammoniaca per refrigerazione Kg - 300 740
Prodotto chimico "antigelo" circuiti refrigerazione Kg 66,00 660 942
Prodotto chimico per trattamento acque Kg 25.285,00 21.661 22.428

Si precisa che il dato dell'ammoniaca nel 2019 è pari a zero, a conferma del buon funzionamento degli impianti che non hanno reso necessario interventi di rabbocco.

Nel perimetro societario non sono presenti siti operativi all'interno o nelle vicinanze di aree protette o ad alto valore per la biodiversità.

Nel corso dell'anno non sono stati registrati casi di non conformità con le normative ambientali che abbiano generato procedimenti relativamente a danni procurati all'ambiente.

Si riporta di seguito una breve legenda delle unità di misura indicate all'interno del capitolo.

Unità di Misura Simbolo
Metro cubo m3
Litro l
Kilowattora KWh
GigaJoule GJ
Anidride carbonica equivalente CO2e
Chilogrammo Kg
Tonnellata t

9

Si precisa che il dato è relativo solo a MARR S.p.A. in quanto i dati delle controllate AS.CA e New Catering non sono disponibili. 10 L'indice di consumo unitario è stato calcolato includendo anche le tonnellate di etichette, dato non disponibile per l'anno 2017; a tale proposito, vista la non significatività di

tale tipologia di prodotto rispetto agli altri imballaggi, l'impatto sull'indice unitario rilevato non è significativo. 11 Si precisa che per gli anni 2018 e 2019 il dato rendicontato include anche il dato delle società controllate AS.CA e New Catering, non disponibile per l'anno 2017.

Salute e Sicurezza alimentare

Rischi ed opportunità

Le molteplici emergenze alimentari e la crescente attenzione per la salute e il benessere delle persone, hanno messo in luce la sicurezza e la qualità dei prodotti commercializzati da MARR come aspetti fondamentali. L'attività di MARR non è confinabile alla distribuzione di generi alimentari, né può essere considerata in termini unicamente economici, di profitto e di guadagno, in quanto si tratta anche di una questione etica e di doveri che guidano la Società nello svolgimento della propria attività attraverso l'adozione di precise politiche per la sicurezza e la qualità. La sicurezza alimentare non deve essere intesa unicamente come il rispetto di un prerequisito del prodotto che ne attesta l'idoneità al consumo, ma considerata in una visione più ampia e moderna che investe numerosi fattori aggiuntivi quali l'origine, la tracciabilità, l'esclusione di organismi o sostanze ritenuti sospetti, la corretta informazione del consumatore attraverso l'etichettatura o altri mezzi di comunicazione.

I fattori di rischio con potenziale effetto sulla comunità e sul consumatore riguardano prevalentemente l'igiene e la sicurezza dei prodotti. Questi variano in funzione della categoria merceologica considerata ma sono sostanzialmente rappresentati dai contaminanti che possono ritrovarsi accidentalmente all'interno degli alimenti a seguito dei processi di produzione o in seguito alla contaminazione ambientale. Si possono distinguere gli elementi contaminanti in due tipologie: provenienti da fonti naturali e da fonti antropiche.

Il verificarsi di uno dei fattori di rischio sopra individuati può comportare un calo reputazionale per la Società e una perdita di fiducia da parte dei consumatori, con un impatto negativo sui risultati economici di MARR.

Le politiche praticate da MARR

Al fine di garantire la sicurezza alimentare, nelle fasi del processo di produzione e distribuzione, MARR ha introdotto l'analisi dei pericoli e dei rischi correlati alle diverse categorie merceologiche, nonché dei processi di produzione che si realizzano nelle proprie unità operative. L'analisi dei pericoli e la valutazione dei rischi sono state condotte sulla base dell'esperienza del Team HACCP dell'organizzazione, un gruppo multidisciplinare con conoscenze e competenze specifiche e con l'autorità necessaria per intervenire sui processi aziendali. La valutazione dei rischi è stata condotta secondo i criteri dell'HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) definendo apposite procedure per il controllo dei punti critici.

L'analisi dei fattori di rischio è stata condotta in funzione delle informazioni raccolte sui prodotti distribuiti e lavorati, in particolare sono state tenute in considerazione le caratteristiche dei prodotti, la provenienza e la normativa di riferimento nazionale e comunitaria. Sono stati inoltre analizzati i dati pregressi relativi all'attività di controllo e verifica effettuata dalla Direzione Assicurazione e Controllo Qualità di MARR, nonché le informazioni diramate dalle associazioni di categoria e dall'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare).

Il Sistema di Autocontrollo è strutturato secondo il metodo HACCP, in conformità al Codex Alimentarius e nel rispetto delle leggi e normative cogenti. Il Sistema HACCP, certificato ISO 22000, è realizzato come parte integrante e complementare del Sistema Qualità ISO 9001. E' stato redatto e validato da un gruppo multidisciplinare interno all'azienda (Team HACCP primo livello), con specifiche conoscenze e competenze relative ai prodotti, ai processi e ai pericoli associati all'attività. L'attuazione e la verifica dell'andamento del piano HACCP all'interno di ogni singolo stabilimento MARR, coinvolge le funzioni direzionali della filiale e gli auditor di Autocontrollo e di Sistema Qualità (Team HACCP secondo livello), personale dello staff Assicurazione e Controllo Qualità Centrale, laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari e Scienze Biologiche. Per controllare i rischi connessi alla qualità e alla sicurezza alimentare sono state sviluppate procedure di gestione dei processi e attivati programmi di controllo che includono sia verifiche analitiche a campione dei prodotti distribuiti, sia controlli ispettivi degli stabilimenti e delle piattaforme del Gruppo. Le analisi sui prodotti sono eseguite dai principali laboratori di riferimento esterni accreditati e dal Laboratorio Controllo Qualità MARR, le verifiche ispettive sono invece effettuate da auditor interni qualificati o da personale esterno afferente a Società specializzate nelle attività di controllo presso gli operatori del settore alimentare. MARR ha inoltre istituito il Comitato per la Sicurezza Alimentare, un gruppo interno designato per la gestione delle crisi, che interviene in presenza di un evento accidentale, ovvero una qualsiasi situazione che potrebbe implicare l'inosservanza della sicurezza del prodotto o una grave deroga alle disposizioni legislative e/o alle norme interne sulla qualità. I principali compiti svolti dal Comitato sono i seguenti:

  • − attivare immediatamente le procedure per il ritiro e/o richiamo del prodotto ove necessario;
  • − informare le autorità sanitarie competenti;
  • − informare i consumatori del motivo del richiamo, se previsto e necessario;
  • − fornire alle autorità comp petenti ogni no otizia utile per r la rintracciabi lità del prodot tto;
  • − collaborare eliminare i e con le auto rischi. orità e con gl li altri operato ori della filier ra alimentare per prevenire e, ridurre e/o

Il re la Sistema di G equisiti previsti catena di forn Gestione azien i dalla norma I nitura. dale volto a ISO 22005, co garantire la r ontribuisce a r intracciabilità rafforzare e ga dei prodotti, rantire la sicur certificato in rezza alimenta conformità ai are lungo tutta oiaiiiai

N Nell'ambito del Sistema di Ge estione per la sicurezza alim entare la Dire zione promuo ove:

  • − il cont comme interve rollo dei proc erciali, monit enendo sugli sc cessi, da quel orando spec costamenti nel li di approvvi cifici indicator ll'ottica del mi gionamento, l ri (non conf glioramento c ogistica, eroga formità, resi, ontinuo; azione del se reclami e d rvizio a quelli distruzioni) e
  • − layout necess degli stabilim arie ad assicur menti e period rare il rispetto dici interventi dei requisiti d per il mante i sicurezza; enimento del le caratteristic che strutturali
  • − l'acquis standar sto attraverso rd di sicurezza le Divisioni d a; di prodotti ge enuini, di buon na qualità e in n grado di ga arantire elevati
  • − la form sicurez mazione contin zza alimentare; nua a tutti i li ivelli, promuov vendo le inizi ative volte ad d accrescere l a cultura sulla
  • − l'applic requisit azione delle p ti applicabili. procedure di a autocontrollo presso le unit tà operative d del Gruppo, ne el rispetto de

Di s seguito le certi ificazioni di sist tema e di prod dotto ottenute e da MARR.

C pr co co Q de te su pr ca on riferiment rodotti sono f omunicazione ontrollata a c Qualità12. Per i ell'etichetta ed ecniche, che rip ul sito web de romozionali p aratteristiche d to all'impatto fornite agli ope elaborato da ampione, nell prodotti imp d eventuali cl portano le pri ell'organizzazio predisposte d dei prodotti so sociale degli eratori mediat al Marketing. L e fasi di ricev ortati da Paes aims (salutistic ncipali informa one e sono ve dalla Direzione ono verificate e articoli com te l'etichettatu L'etichetta de vimento merc si terzi e per ci e nutrizion azioni sui prod erificate prima e Marketing, e approvate d mmercializzati, ura, il packagin i prodotti co ci, sulla base i prodotti a m ali) sono app dotti, sono con a della pubblic nel caso in al Controllo Q le informazio g, le schede te mmercializzati di una specif marchio di pro rovati dal Co nsultabili all'int cazione. Le co cui riportino Qualità, prima d oni sulle carat ecniche e il m i a marchio d fica procedura oprietà MARR ontrollo Qualit terno del "Cat omunicazioni p o informazion di essere pubb tteristiche dei materiale per la dei fornitori è a del Sistema R13 i contenuti tà. Le schede talogo MARR" pubblicitarie e ni inerenti le blicate. iaaie"eoo

ch All'intern he riguardano: no della "Polit ica per la Qua alità, Sicurezza e Ambiente" sono definiti specifici obiett tivi di periodo

12 La procedura Si l'indicazione sull'or istema Qualità è re rigine e la tracciabilità edatta in conformità à di specifiche categ à alle disposizioni p orie merceologiche previste dal Reg (UE (quali ad esempio c E) 1169/2011 e ott carni bovine, suine, p temperante le norm prodotti ittici, prodot mative comunitarie tti lattiero caseari, e che regolamentano cc.).

13 Di cui la Società è responsabile seco ondo quanto previsto o dallo stesso Reg (U UE) 1169/2011.

  • il mantenimento delle certificazioni conseguite dall'Organizzazione, l'estensione a nuovi siti e l'ottenimento di eventuali nuovi schemi di interesse;

  • l'applicazione dell'Autocontrollo secondo il sistema HACCP presso i siti operativi e le piattaforme, sulla base di specifici indicatori di prestazione volti a valutare la conformità delle strutture e delle attrezzature, la gestione delle merci e il comportamento del personale;

  • l'analisi, la gestione e il contenimento dei resi da Cliente, quale importante attività a tutela della qualità percepita;

  • la gestione dei prodotti, delle rotazioni e delle scorte al fine di diminuire gli scarti e le distruzioni, evitando gli sprechi di prodotti alimentari e di risorse aziendali;

  • il funzionamento e l'efficacia del sistema di rintracciabilità aziendale14, al fine di garantire la rintracciabilità dei prodotti in ogni fase del processo;

  • il livello di competenza e di formazione del personale promuovendo percorsi formativi con lo scopo di garantire la corretta applicazione delle procedure del Sistema di Gestione per la Qualità, Sicurezza e Ambiente e accrescere la consapevolezza del ruolo di ciascuno per assicurare risposte efficaci verso i Clienti e le istituzioni.

Performance non finanziaria15

Controlli e analisi 2019 2018 2017
Totale analisi 7.894 7.873 7.126
di cui:
Analisi interne al laboratorio 1.693 1.528 1.468
Analisi esterne 6.201 6.345 5.658
Ispezioni di Autocontrollo 2019 2018 2017
Totale ispezioni di autocontrollo 113 112 111

Nel raffronto dei dati sul triennio si evidenzia per il 2019 un ammontare di verifiche sostanzialmente allineato al precedente periodo con una netta prevalenza di quelle effettuate in outsourcing tramite laboratori esterni rispetto alle analisi effettuate presso il laboratorio interno di MARR.

Salute e Sicurezza sul lavoro

Rischi ed opportunità

Sicurezza dei lavoratori

La Società considera obiettivo primario la tutela dell'integrità psico-fisica dei propri dipendenti e quindi si impegna a garantire ambienti di lavoro rispettosi della vigente normativa in materia e quanto più salubri e sicuri, promuovendo al contempo, per i collaboratori, un approccio di sicurezza responsabile.

I potenziali rischi a cui i lavoratori della Società e del Gruppo sono soggetti nello svolgimento delle proprie attività sono individuabili come di seguito: i) rischio videoterminale; ii) rischio da "stress lavoro – correlato"; iii) rischio rumore, vibrazioni, chimico, atmosfere esplosive e microclima; iv) rischio di movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetitivi.

Tali potenziali rischi sono individuati tramite sopralluoghi periodici del RSPP in ogni Unità e formalizzati nei documenti "DVR" di ciascuna unità operativa in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e successive modifiche e integrazioni. Ognuno dei rischi specifici di cui sopra è valutato da tecnici specializzati che collaborano con Servizi Industriali S.r.l. di Confindustria Romagna alla quale MARR ha conferito attività di consulenza in ambito sicurezza sul lavoro.

42

14 In conformità a quanto previsto dal Reg. (CE) 178/2002.

15 Il dato del Totale analisi si riferisce al numero di matrici campionate e che comprendono più analisi.

MARR valuta tali rischi ricorrenti; il verificarsi di uno dei fattori di rischio sopra individuati può comportare complicazioni di carattere legale e nei rapporti con gli organi di vigilanza preposti, con impatti economici oltre che di carattere reputazionale.

Le politiche praticate da MARR

Sicurezza dei lavoratori

Oltre all'effettuazione di specifiche e mirate valutazioni circa i rischi esposti nel paragrafo precedente, la Società provvede, per tutte le unità operative e per le società del Gruppo, alla redazione di un "Documento di valutazione dei rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori" ("DVR") e suo aggiornamento da parte del RSPP.

Al fine di garantire costante monitoraggio e pronto intervento in tutte le strutture dell'Azienda sono state assegnate procure operative ai responsabili di filiale MARR ed ai responsabili di alcune aree specifiche, finalizzate al coinvolgimento ed alla responsabilizzazione sui temi della sicurezza.

Vengono periodicamente effettuati accertamenti sanitari obbligatori per la verifica dell'assenza di dipendenza da alcool e sostanze stupefacenti per gli addetti a mansioni con rischi particolari (es. conducente di carrelli elevatori, veicoli con patente C) e test alcolemici per gli addetti all'attività di trasporto con utilizzo di mezzi aziendali conducibili con patente B; oltre agli accertamenti periodici per tutti gli addetti, che sono svolti secondo i protocolli individuati dal medico competente.

Vengono inoltre effettuati importanti e continui investimenti in ambito formativo con riferimento alla formazione per addetti a specifiche mansioni in materia di: i) sicurezza per addetti ai carrelli elevatori; ii) prevenzione/lotta antincendio; iii) primo soccorso; iv) addestramento all'utilizzo di piattaforme aeree verticali; v) idoneità ed iscrizione nell'apposito registro per gli operatori addetti alla manutenzione e gestione degli impianti frigoriferi e di condizionamento. Ciò in aggiunta alla formazione generale per tutti i lavoratori e preposti (ex art 37 c. 2 del DLgs 81/08), svolta secondo i criteri dell'Accordo Stato Regioni del 21/12/11.

Con riferimento ai servizi appaltati a società terze, con le quali si può generare potenziale interferenza con le attività svolte dal Gruppo (es. servizi logistici, di movimentazione e lavorazione all'interno delle unità), vengono redatti (ed aggiornati) appositi contratti per la definizione di compiti, obblighi e responsabilità delle parti relativi ai servizi appaltati e il "Documento di valutazione dei rischi da interferenze" ("DUVRI"). Nei casi invece di svolgimento di interventi "a chiamata" o comunque in caso di ingresso di terzi nello stabilimento della Filiale/Unità è definita apposita procedura, definita all'uopo.

Non conformità normative in ambito salute e sicurezza dei lavoratori

Con riferimento alle non conformità e alle normative in ambito sociale, MARR svolge una serie di controlli specifici sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, analizzati nelle seguenti aree:

  • − contratti di appalto di servizio di movimentazioni interne dei magazzini delle unità MARR con redazione e verifica DUVRI;
  • − manutenzioni ordinarie e straordinarie degli immobili di proprietà o condotti in locazione;
  • − procedura relativa ai danni provocati in Filiali dalle società di servizio;
  • − aggiornamento normativo;

− rapporti con RSPP e Medico competente.

L'incarico di Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) è affidato ad un consulente esterno, il quale ha anche il compito di offrire punti di miglioramento in merito alla gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Il RSPP ha come interlocutori interni le seguenti funzioni competenti: Risorse Umane (formazione, rapporti con medico competente, denunce infortuni sul lavoro) Legale (supporto normativo e documentale); Servizi Tecnici (aspetti strutturali). L'incarico di Medico Competente è affidato a medici coordinati dal Poliambulatorio San Gaudenzo.

Gestione emergenza sanitaria 2020 "Covid-19"

MARR si è attenuta, sin dalle primissime indicazioni del Governo e delle autorità sanitarie, al rispetto delle stesse definendo una procedura relativa a disposizioni igienico sanitarie per la prevenzione del COVID 19, poi continuamente aggiornata a fronte delle indicazioni che nel tempo si sono susseguite. Attraverso la diffusione di tale procedura sono state comunicate a tutti i lavoratori le informazioni necessarie (con riferimento alle modalità di trasmissione, alle misure igieniche di prevenzione, all'utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale, ai comportamenti da attuare in caso di sintomatologia o in caso si sia entrati in stretto contatto con persona con sospetta o accertata infezione) e le misure attuate dall'Azienda fra le quali:

  • divieto di assembramenti e obbligo di tenere una distanza minima superiore al metro (superiore ad 1,5 metri nella provincia di Rimini);

  • incentivazione all'utilizzo di ferie e permessi;

  • organizzazione delle attività lavorative in modo da favorire ulteriormente la rarefazione creando gruppi/turni di lavoro e prevedendo la presenza alternata degli stessi evitando passaggi da un gruppo/turno all'altro;

  • limitazione al minimo indispensabile degli spostamenti dei lavoratori all'interno del sito aziendale;

  • divieto di accesso agli esterni;

  • riunioni eseguite tramite call conference;
  • annullamento delle trasferte di lavoro e delle attività di formazione in aula, anche se già organizzate;

  • dotazione di specifici DPI per i lavoratori che operano nei locali aperti al pubblico (cash & carry);

  • divieto agli autisti dei mezzi di trasporto di accedere ai locali del Gruppo MARR ed in ogni caso di mantenere una distanza superiore al metro e divieto di utilizzare servizi igienici dedicati al personale dipendente del Gruppo MARR (ove possibile può essere assegnato un servizio igienico dedicato);

  • in tutti i reparti utilizzo come disinfettante VF6 o comunque a base di cloro approvato dal Controllo Qualità assicurando che pulizia e sanificazione avvengano ad ogni fine turno;

  • negli altri locali/ambienti/uffici pulizia giornaliera delle superfici, o in caso di turni a fine turno, utilizzando disinfettanti a base di cloro o alcol; la pulizia deve comprendere anche maniglie, corrimano, punti di contatto, postazioni di lavoro comprese tastiere, mouse ecc;

  • adozione di procedure di sanificazione straordinaria secondo quanto stabilito dal Ministero della Salute in caso di accertamento di positività al COVID-19 di un lavoratore che ha avuto accesso ai luoghi di lavoro nei 15 giorni precedenti.

Il rispetto di tale procedura è stato richiesto anche alle aziende di servizio che operano in appalto nelle nostre Unità ed anche ai trasportatori.

Performance non finanziaria

Infortuni 2018 2017
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Totale infortuni 2 7 9 3 6 9 5 8 13
Di cui:
Infortuni in itinere 1 2 3 0 2 2 4 2 6
Infortuni gravi 0 0 0 0 0 0 0 0 0

Si rammenta, con riferimento ai dati del 2017 (esposti in coerenza con quanto indicato nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2017) che nel 2018 è stato riconosciuto dall'INAIL, su richiesta dell'INPS, un infortunio inizialmente considerato nel 2017 come malattia, per cui gli infortuni totali del 2017 ammontano a 14.

Si dà evidenza dei seguenti indici:16

Indici infortunistici 2019 2018 2017
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Indice di frequenza 2,336 4,600 3,960 7,191 3,671 4,646 2,520 5,358 4,616
Indice di gravità 0,019 0,066 0,053 0,350 0,528 0,478 0,015 0,110 0,085

Dopo l'incremento dell'indice di gravità del 2018, correlato al prolungarsi nell'anno di assenze relative a infortuni 2017, nel 2019 l'indice si è ridotto e risulta più basso anche rispetto al 2017.

Si precisa che nei tre anni non si sono verificati incidenti fatali.

Oltre al pieno rispetto di quanto stabilito dal CCNL di riferimento in termini di salute e sicurezza, con le OO.SS. (Organizzazioni Sindacali) territoriali con le quali l'Azienda ha relazioni è condivisa l'attenzione ai temi della

16 Si precisa che gli indici indicati sono calcolati come di seguito:

Indice di gravità = (numero giorni di infortunio x 1.000) / (numero ore lavorate nell'anno)

Indice di frequenza = (numero infortuni x 1.000.000) / (numero ore lavorate nell'anno)

Al fine del calcolo degli indici non sono considerati gli infortuni in itinere; inoltre il numero delle giornate complessive degli infortuni sorti e chiusi in anni diversi sono conteggiati totalmente nell'anno in cui si è verificato l'evento infortunistico.

Si evidenzia infine che nel calcolo dell'indice di gravità sono considerati i giorni di calendario, anziché i giorni lavorativi.

sicurezza sul lavoro e l'accordo integrativo per i dipendenti della filiale di Cesenatico formalizza, fra l'altro, che le Parti convengono sull'opportunità di continuare a garantire l'attuale livello di sicurezza e continuare a mantenere elevata l'attenzione rispetto al tema. Con periodicità annuale viene svolta la riunione periodica sulla sicurezza alla quale partecipano, oltre all'Azienda, il medico competente, il RSPP, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

Ore di formazione in materia di SSL al 31.12 2019 2018 2017
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti - - - 0 0 0 16 0 16
Quadri 10 86 96 23 82 105 16 86 102
Impiegati 318 1.068 1.386 955 1660 2615 446 1213 1659
Operai 38 809 847 89 1543 1632 24 966 990
Totale 366 1.963 2.329 1067 3285 4352 502 2265 2767

Le ore di formazione in materia di SSL del 2019 sono inferiori rispetto quelle del 2018 in quanto nel 2018 era stato gestito un consistente aggiornamento di formazione periodica sia relativamente alla formazione generale dei lavoratori che alla formazione antincendio.

Risorse umane

Rischi ed opportunità

MARR è fortemente convinta dell'importanza delle Risorse Umane per lo sviluppo dell'Azienda: collaboratori adeguatamente formati, fortemente motivati e coinvolti nello "spirito" aziendale rappresentano il presupposto per il raggiungimento degli obiettivi aziendali ed al contempo la valorizzazione dell'Organizzazione e delle Persone che ne fanno parte rappresenta uno dei principali obiettivi dell'azienda.

La Gestione delle Risorse Umane è focalizzata ad un percorso di crescita professionale, guidata unicamente dal criterio del merito, finalizzata a sviluppare sia le attitudini che le aspirazioni professionali di ciascun collaboratore. La Società promuove infatti un'accurata gestione del personale volta alla prevenzione di qualsiasi discriminazione che possa trarre origine dal sesso, dalla razza, dalla fede religiosa, stato civile, orientamento sessuale, età, disabilità e dalle convinzioni politiche dei propri Collaboratori. Decisioni circa l'assegnazione di incarichi o ruoli o "promozioni" vengono assunte unicamente in base al profilo professionale, nonché all'effettiva competenza e capacità del singolo dipendente nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

La Società, pertanto, attenendosi a criteri di equità e imparzialità, si propone di garantire un'adeguata formazione professionale dei propri dipendenti e per questo MARR ha anche dato vita ad una propria Academy ("MARR Academy") quale "ambiente" virtuale e fisico di apprendimento, formazione e sviluppo di competenze tecniche ma anche trasversali tramite momenti di formazione a distanza che si alternano a formazione tradizionale "d'aula" nei quali vengono condivisi conoscenze, competenze, valori per la valorizzazione dell'Organizzazione.

L'Azienda ha infine previsto di attivare iniziative al fine di entrare in contatto con un elevato numero di potenziali candidati e favorire il reperimento di candidature nell'immediato ed in prospettiva (grazie alla maggior diffusione della conoscenza dell'Azienda) facilitando le attività di reclutamento e riducendone i tempi, nel momento in cui si aprissero fabbisogni coerenti, attraverso la partecipazione ad eventi di incontro fra candidati e azienda (es. partecipazione a Career day avvenuta a febbraio 2018 e ripetuta a febbraio 2020).

Tutte le attività di cui sopra sono funzionali a ridurre il potenziale rischio di mobilità del personale ed a favorire la capacità del Gruppo di attrarre candidature idonee a ricoprire i diversi ruoli oltre a disporre di personale adeguatamente formato e motivato.

Le politiche praticate da MARR

All'interno del proprio Codice Etico MARR conferma la propria consapevolezza della fondamentale importanza delle risorse umane e, oltre a garantire il rispetto della normativa vigente in materia di lavoro, si propone di perseguire una politica di sviluppo e valorizzazione dei propri dipendenti basata sulle seguenti regole:

Reclutamento e selezione

Attraverso la sezione "Lavora con noi" del sito internet www.marr.it, MARR si rivolge a persone competenti, dinamiche, motivate, orientate al lavoro in squadra, che con impegno e passione vogliano contribuire al futuro dell'Azienda ed in risposta riceve quotidianamente numerose candidature.

La partecipazione ad eventi quali il Career Day (manifestazione annuale dell'Università di Bologna nata con lo scopo di fare incontrare laureandi e neolaureati con le aziende) consente a MARR di entrare in contatto con un numero elevato di giovani candidati per eventuali opportunità di inserimento e di svolgere attività di employer branding.

Il Gruppo inoltre attiva tirocini in collaborazione con le università, coinvolgendo laureandi e neolaureati, anche grazie ad un'attiva collaborazione in particolare con l'Università di Bologna che provvede a segnalare eventuali candidati per posizioni di tirocinio aperte in Azienda. Tali tirocini rappresentano un'opportunità formativa e professionalizzante che offre a studenti ed a neolaureati un primo momento di conoscenza del mondo del lavoro ed a MARR l'occasione di approfondire la conoscenza con giovani anche in ottica di successiva opportunità di assunzione.

MARR garantisce ad ogni Persona le medesime opportunità sin dal processo di selezione che, infatti, viene svolto unicamente sulla base dei profili dei candidati in termini di competenze, esperienze, aspettative, aspirazioni, potenziale, caratteristiche personali coerenti con i principi di rettitudine, lealtà, correttezza, in rapporto con le esigenze aziendali in termini di posizioni vacanti e profili richiesti per ricoprire tali posizioni, nella massima trasparenza e nel rispetto del principio delle pari opportunità, evitando qualsiasi forma di favoritismo così come qualsiasi discriminazione.

MARR infatti attua sin dal processo di reclutamento e selezione, così come durante lo svolgimento di tutto il rapporto con i propri Collaboratori, una gestione basata sulle pari opportunità e non opera distinzioni di genere, di etnia, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali essendo anche convita che le differenze rappresentino una fonte di ricchezza in quanto facilitatrici della nascita di nuove idee ed innovazione.

MARR ritiene tali presupporti fondamentali anche per garantire la parità di genere ed infatti il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. è composto da 9 membri di cui 3 donne e 6 uomini; inoltre nel 2015 La Fondazione Marisa Bellisario ha conferito a MARR S.p.A. il riconoscimento della "Mela Rosa" per avere valorizzato il talento femminile nei vertici aziendali.

In fase di assunzione vengono diffusi il Codice Etico e la Procedura per la gestione delle informazioni privilegiate e riservate con assunzione dell'impegno al rispetto di principi e norme di comportamento ivi previsti.

Formazione

La Formazione, che in MARR rappresenta un percorso continuo e costante, è uno dei nostri valori fondamentali.

Infatti, sempre attendendosi a criteri di equità ed imparzialità, MARR si propone di garantire un'adeguata formazione professionale ai propri collaboratori che tenga conto sia delle attitudini professionali che delle caratteristiche umane degli stessi, in coerenza con la strategia ed in funzione degli obiettivi aziendali.

Per questo il Gruppo MARR ha anche dato vita ad una propria Academy ("MARR Academy") quale "ambiente" virtuale e fisico di apprendimento, formazione e sviluppo di competenze tecniche, ma anche trasversali tramite momenti di formazione a distanza che si alternano a formazione tradizionale "d'aula" nei quali vengono condivisi conoscenze, competenze, esperienze, valori per favorire la crescita delle Persone e dell'Organizzazione.

Inoltre poiché MARR considera obiettivo primario la tutela dell'integrità psico-fisica dei propri Dipendenti, oltre ad impegnarsi per garantire ambienti di lavoro rispettosi della vigente normativa in materia e quanto più salubri e sicuri, promuove presso i propri Collaboratori un approccio di sicurezza responsabile.

Per rendere ciò possibile MARR effettua importanti e continui investimenti in ambito formativo, oltre che con riferimento alla formazione generale per tutti i lavoratori e preposti (ex art 37 D.Lgs. 81/08), anche con riferimento alla sicurezza come ad esempio corsi di sicurezza per addetti all'utilizzo di carrelli elevatori, corsi per addetti antincendio e per addetti al primo soccorso, addestramento per utilizzatori di piattaforme aeree verticali, corsi per operatori addetti alla manutenzione e gestione degli impianti frigoriferi e di condizionamento.

Crescita professionale

MARR è profondamente convinta dell'importanza della crescita professionale delle proprie Risorse Umane quale presupposto imprescindibile per la crescita aziendale ("Crescere per generare crescita" - MARR spa).

Tramite il programma "Prendiamoci cura del nostro futuro" finalizzato, oltre che a rafforzare motivazione e senso di appartenenza, ad individuare, attraverso momenti di approfondimento della conoscenza e di valutazione, le risorse con potenziale e background coerente (scolastico e professionale) per poter assumere responsabilità crescenti anche tramite il supporto di specifici percorsi di sviluppo, MARR ha attivato concrete opportunità di valorizzazione e crescita delle Risorse Umane.

Infatti MARR, pur nella consapevolezza che inserimenti di nuove Risorse Umane che abbiano maturato esperienze professionali precedenti in realtà aziendali diverse siano necessari al fine di arricchire ulteriormente l'organizzazione e portare contributi di idee e innovazione, ritiene molto importante offrire alle Risorse già operanti in Azienda la possibilità di esprimere il proprio potenziale e concretizzare una crescita professionale che porti ad incrementare da una parte la soddisfazione e motivazione della Persona e dall'altra il contributo che la stessa fornisce all'Azienda.

Valutazione delle prestazioni

MARR effettua la valutazione delle prestazioni delle proprie Persone tramite l'assegnazione di obiettivi e la verifica dei risultati raggiunti ("management by objectives"), coinvolgendo in tale processo le Risorse con responsabilità manageriali e quelle che, pur non avendo responsabilità manageriali, ricoprono alcuni ruoli ritenuti di supporto diretto e specifico per il raggiungimento dei principali obiettivi aziendali.

Tale gestione prende avvio attraverso l'assegnazione di obiettivi (di periodicità prevalentemente annuale, chiari, ben identificati, in maniera assolutamente prevalente quantitativi e quindi facilmente misurabili e verificabili, sfidanti ma raggiungibili, condivisi nella parte iniziale del periodo di riferimento) e si conclude con la consuntivazione dei risultati raggiunti, passando per momenti di verifica e di confronto periodici.

Alla valutazione delle prestazioni è legato, oltre ad un sistema di incentivazione, anche un obiettivo di crescita professionale attraverso il miglioramento delle prestazioni personali tramite un momento iniziale di chiarificazione delle aspettative e degli obiettivi ed uno o più momenti di feedback su quanto compiuto, al fine di individuare eventuali azioni correttive che si rendano necessarie e quindi possibilità di miglioramento della prestazione.

Sistema di remunerazione.

I principi ispiratori della gestione delle Persone in termini di sviluppo e crescita professionale sono unicamente quello dell'imparzialità, dell'assenza di qualsivoglia tipo di discriminazione e del merito che, in tal modo, diventa garanzia proprio del fatto che la gestione risponda a requisiti di equità.

MARR infatti garantisce che sesso, oltre che opinioni politiche, fede religiosa, razza, lingua non hanno alcuna rilevanza ai fini della determinazione della remunerazione dei propri Collaboratori, essendo profondamente convinta del diritto di parità di retribuzione a parità di mansione e risultati.

A tal fine la politica di compensation è basata sulla responsabilità attribuita, sulle capacità e competenze professionali, sulla valutazione delle prestazioni, in modo da riconoscere le responsabilità, i risultati conseguiti, le potenzialità di sviluppo.

Infatti, oltre ad un processo annuale di valutazione di interventi in incremento della retribuzione fissa per progressione nel percorso di crescita professionale con assunzione di ruoli a responsabilità crescenti, MARR, per le Risorse con responsabilità manageriali o che ricoprono ruoli di supporto diretto e specifico per il raggiungimenti dei principali obiettivi aziendali, ha adottato anche un sistema di incentivazione variabile legato alla gestione MBO (Management By Objectives), al quale riserva grande attenzione, con assegnazione di obiettivi, individuali ed aziendali, di periodicità annuale prevalentemente di natura quantitativa, verifiche periodiche e consuntivazione finale con erogazione dell'incentivo in misura esattamente corrispondente al livello di raggiungimento degli obiettivi.

Comunicazione interna

Il coinvolgimento delle Persone in merito agli obiettivi aziendali ed a tutto ciò che riguarda l'Azienda viene perseguito anche attraverso la comunicazione interna con l'obiettivo di stimolare la partecipazione, sviluppare un sempre più forte senso di appartenenza, rafforzare la motivazione e la condivisione.

Oltre a "comunicazioni interne" relative a tematiche specifiche che vengono inviate a tutti i responsabili di funzione e di filiale (ed a seconda del tema eventualmente anche esposte nelle bacheche delle comunicazioni aziendali presenti in ogni sede MARR) e che poi gli stessi condividono con i propri collaboratori, MARR redige e diffonde periodicamente un house organ (InforMARR) disponibile per tutti i lavoratori quale opportunità di condivisione di obiettivi aziendali, iniziative, attività, progetti, risultati.

Vengono inoltre svolti incontri periodici quali ad esempio:

  • ‐ convention commerciale (che vede coinvolti tutti i membri dell'organizzazione commerciale ed i responsabili delle Funzioni centrali),
  • ‐ incontro operativo-commerciale (che vede coinvolti i responsabili di Filiale, il management vendite ed i responsabili delle Funzioni centrali),
  • ‐ incontri denominati "Fucina delle Stelle" (che vede coinvolti i responsabili di Filiale),
  • ‐ specifici incontri tematici con il coinvolgimento delle Risorse di volta in volta interessate in base al tema oggetto dell'incontro.

Relazioni sindacali

MARR garantisce a tutti i lavoratori il diritto di eleggere i propri rappresentanti nelle modalità previste dalla normativa e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), garantendo che tali rappresentanti non siano soggetti ad alcun tipo di discriminazione e possano comunicare liberamente con i lavoratori nei luoghi di lavoro.

MARR incontra più volte nel corso di ogni anno le OOSS e comunque di norma entro il primo quadrimestre di ogni anno è previsto uno specifico incontro per condividere informazioni rilevanti in merito ad eventuali riorganizzazioni, esternalizzazioni, ristrutturazioni, ecc.

Con le OO.SS. della provincia di Rimini MARR si è inoltre impegnata, in caso di terziarizzazione di reparti o servizi, a dare informazione ai lavoratori interessati ed ai loro rappresentanti con un preavviso di 30 giorni.

Alle Organizzazioni Sindacali è garantita la possibilità di esporre proprie comunicazioni negli spazi a tal fine predisposti.

Per l'esercizio delle attività sindacali MARR inoltre mette a disposizione locali di incontro e permessi a tal fine dedicati per i lavoratori ed i rappresentanti che sono liberi di espletare la propria funzione secondo le modalità previste dal CCNL.

Fra le politiche "praticate" tese al rispetto e alla valorizzazione delle risorse umane si evidenzia inoltre quanto segue.

Misure per assicurare il rispetto dei diritti umani: dal 2009 la Società ha attivato una casella di posta elettronica per la segnalazione di eventuali comportamenti contrari al Codice Etico adottato dalla MARR. La consultazione della casella di posta elettronica è riservata esclusivamente all'Organo di Vigilanza.

Contratto Collettivo Nazionale: MARR applica il Contratto Collettivo Nazionale per i Lavoratori del Terziario, Distribuzione e Servizi (Commercio). In alcune unità (Capena e Cesenatico) per motivi "storici" viene inoltre applicato anche un contratto collettivo locale periodicamente rinnovato. Il CCNL prevede che, di norma entro il primo quadrimestre di ogni anno, aziende e OO.SS. si incontrino per informazione su processi di rilevante riorganizzazione, esternalizzazioni, ristrutturazioni, ecc. Con le OO.SS. della provincia di Rimini, ove la Società ha la Sede legale, è in vigore dal 2017 un accordo in base al quale in caso di variazioni operative che comportino terziarizzazioni di attività, MARR informa i lavoratori con un preavviso di almeno 30 giorni.

Tirocini e stage: MARR riconosce retribuzioni nel rispetto dei limiti stabiliti dalla contrattazione collettiva. In modo limitato, il Gruppo attiva tirocini in collaborazione con le università, coinvolgendo laureandi e neolaureati, inoltre collabora con l'Università di Bologna che provvede a segnalare al Gruppo eventuali candidati per posizioni di tirocinio aperte in azienda.

E' stato inoltre avviato un progetto formativo in occasione della partecipazione alla fiera Beer Attraction svolta a Rimini nel febbraio 2019 ed anche della partecipazione alla fiera Beer & Food Attraction 2020 con il coinvolgimento di una ventina di allievi dell'Istituto per i Servizi dell'Enogastronomia e dell'Ospitalità Alberghiera "Sigismondo Malatesta" di Rimini che li ha visti all'opera nell'area ristorazione dello stand MARR con l'opportunità formativa di cimentarsi nel servizio ai tavoli oltre che di confrontarsi con un importante operatore professionale.

Welfare: la Società ha attivato quanto previsto dalla contrattazione collettiva di riferimento per quanto attiene al welfare aziendale. Inoltre, a fronte di richieste di rimodulazione dell'orario di lavoro formulate da parte di dipendenti in periodo "post maternità", verifica attentamente se siano identificabili soluzioni organizzative al fine del possibile accoglimento.

Si segnala che nel periodo 2016-2019 il Gruppo ha ricevuto richieste di concessione di orario ridotto (part time) da parte di ventuno dipendenti donne (tre nel 2016, sei nel 2017, quattro nel 2018, otto nel 2019), in alcuni casi per motivi familiari, in altri legati al periodo "post maternità". L'Azienda, nell'ottica di favorire le pari opportunità, è riuscita a creare le condizioni organizzative necessarie per rispondere positivamente, accogliendo la richiesta, in diciannove casi.

La Società non ha definito obiettivi e target da raggiungere con riferimento agli aspetti di risorse umane.

Performance non finanziaria

Nelle tabelle sottostanti sono riportate alcune informazioni numeriche relative alla composizione delle risorse umane del Gruppo.

I dati evidenziati mostrano una lieve riduzione delle unità nel 2019 rispetto al 2018 in conseguenza principalmente della chiusura dell'unità di Valdagno e del completamento della terziarizzazione delle attività operative all'interno della Filiale MARR Venezia. Diminuzione compensata in parte dall'effettuazione di nuove assunzioni in potenziamento di alcune Funzioni aziendali in particolare nell'area acquisti. Ciò trova riscontro nell'incremento del personale in forza inquadrato con qualifiche impiegatizie e nel decremento del personale inquadrato con qualifica di operaio. E' confermato il mantenimento di oltre il 50% dei dipendenti con età anagrafica inferiore ai 50 anni.

Consistenza del personale al 31.12 2019 2018 2017
Suddivisione per genere ed età Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 anni 15 49 64 21 42 63 13 37 50
30 - 50 anni 140 280 420 140 283 423 131 289 420
>= 51 anni 92 247 339 91 251 342 89 257 346
Totale 247 576 823 252 576 828 233 583 816
Consistenza del personale al 31.12 2019 2018 2017
Suddivisione per genere, età e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti
<= 29 anni 0 0 0 0 0 0 0 0 0
30 - 50 anni 0 2 2 0 2 2 0 3 3
>= 51 anni 1 5 6 1 5 6 1 4 5
Totale Dirigenti 1 7 8 1 7 8 1 7 8
Quadri
<= 29 anni 0 0 0 0 0 0 0 0 0
30 - 50 anni 1 11 12 2 10 12 1 9 10
>= 51 anni 4 21 25 3 19 22 3 19 22
Totale Quadri 5 32 37 5 29 34 4 28 32
Impiegati
<= 29 anni 14 30 44 20 22 42 13 21 34
30 - 50 anni 134 194 328 132 194 326 126 179 305
>= 51 anni 80 112 192 78 107 185 77 102 179
Totale Impiegati 228 336 564 230 323 553 216 302 518
Operai
<= 29 anni 1 19 20 1 20 21 0 16 16
30 - 50 anni 5 73 78 6 77 83 4 98 102
>= 51 anni 7 109 116 9 120 129 8 132 140
Totale Operai 13 201 214 16 217 233 12 246 258
Totale 247 576 823 252 576 828 233 583 816
Persone in entrata 2019 2018 2017
Suddivisione per genere ed età Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 anni 16 53 69 19 34 53 8 28 36
30 - 50 anni 52 73 125 37 58 95 39 51 90
>= 51 anni 12 11 23 13 8 21 12 28 40
Totale 80 137 217 69 100 169 59 107 166
Persone in uscita 2019 2018 2017
Suddivisione per genere ed età Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 anni 15 37 52 10 21 31 6 19 25
30 - 50 anni 58 70 128 26 57 83 37 47 84
>= 51 anni 23 36 59 17 32 49 18 65 83
Totale 96 143 239 53 110 163 61 131 192
Motivazione uscita:
Uscite volontarie (escluso il pensionamento) 15 37 52 12 38 50 16 45 61
Pensionamento 0 0 0 0 0 0 0 3 3
Licenziamento 15 22 37 2 13 15 7 33 40
Altro 66 84 150 39 59 98 38 50 88

La movimentazione esposta nella tabella precedente ha generato il seguente turnover17:

Turnover 2019 2018 2017
% Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Tasso di turnover 26,7% 16,3% 19,4% 16,3% 14,9% 15,3% 26,2% 22,5% 23,5%

Come negli anni precedenti il tasso di turnover risulta fortemente influenzato da assunzioni e relative cessazioni di rapporti di lavoro che avvengono nell'anno per far fronte a picchi di attività (in periodi di alta stagionalità)

17 Si precisa che per il calcolo dell'indice, fra le cessazioni non sono stati considerati i dipendenti con contratto a tempo determinato riassunti con contratto a tempo indeterminato. Tali dipendenti sono invece conteggiati fra le assunzioni e le uscite nelle rispettive tabelle "Persone in entrata" e "Persone in uscita".

oltre che da assunzioni effettuate per periodi limitati finalizzate a sostituire lavoratori assenti. Nel 2019 inoltre risente anche della chiusura dell'unità di Valdagno e del completamento della terziarizzazione delle attività operative all'interno della Filiale MARR Venezia.

Congedo per maternità/parentale 2019 2018 2017
Tasso di rientro al lavoro Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Numero di dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo 3 0 3 2 0 2 2 2 4
Numero di dipendenti rientrati in servizio dopo aver usufruito del diritto al
congedo
0 0 0 1 0 1 2 1 3
Numero di dipendenti in servizio in MARR 12 mesi dopo il rientro dal
diritto al congedo
0 0 0 0 0 0 2 1 3
Tasso di rientro dopo congedo per maternità/parentale n.d. n.d. 0% 50% n.d. 50% 100% 50% 75%
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo per
maternità/parentale
n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 100% 100% 100%

La tabella espone gli andamenti dei congedi, includendo sia il periodo di maternità anticipata, obbligatoria ed il congedo parentale. I dati relativi ai dipendenti che rientrano dal congedo e al numero dei dipendenti in servizio dopo 12 mesi sono indicati nello stesso anno in cui il periodo di congedo ha avuto inizio; si precisa pertanto che nell'anno 2019 è rientrato in servizio n. 1 dipendente donna, il cui periodo di congedo era iniziato nel 2018 (sono pertanto stati aggiornati i dati degli anni precedenti); allo stesso modo sono stati aggiornati i dati degli anni precedenti per tenere in considerazione il numero dei dipendenti ancora in servizio dodici mesi dopo il rientro dal periodo di congedo.

Occorre segnalare che, per quanto riguarda i dipendenti non rientrati dal congedo, si tratta di dipendenti per i quali il periodo di congedo non è ancora terminato mentre, per quelli rientrati, in diversi casi non sono trascorsi dodici mesi dalla data del rientro al lavoro; il tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo non è pertanto determinabile in maniera completa anche se si segnala che tutti i dipendenti rientrati sono attualmente operativi nel Gruppo.

Anzianità di servizio 2018
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 33,91 16,40 18,59 32,91 15,64 17,8 31,91 20,75 22,14
Quadri 17,67 14,48 14,91 16,67 14,9 15,16 15,47 15,16 15,2
Impiegati 12,11 11,20 11,57 11,8 11,45 11,6 12,45 11,72 12,03
Operai 7,49 13,30 12,95 7,83 13,03 12,67 9,26 12,89 12,72
Composizione per tipo di contratto 2019 2018 2017
Suddivisione per genere Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Tempo Indeterminato 226 536 762 210 505 715 210 525 735
Tempo Determinato 21 40 61 42 71 113 23 58 81
Composizione per tipo di impiego 2019 2018 2017
Suddivisione per genere Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
N° dipendenti full-time 200 567 767 199 570 769 184 579 763
N° dipendenti part-time 47 9 56 53 6 59 49 4 53
Composizione per titolo di studio 2019 2018 2017
Suddivisione per genere Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Laurea 41 76 117 38 71 109 27 61 88
Diploma 161 250 411 169 247 416 155 243 398
Scuola media 22 203 225 23 213 236 22 220 242
Altro 23 47 70 22 45 67 29 59 88
Composizione degli organi di governo 2019 2018 2017
Suddivisione per genere ed età Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 anni 0 0 0 0 0 0 0 0 0
30 - 50 anni 0 1 1 0 1 1 0 1 1
>= 51 anni 3 5 8 3 5 8 3 5 8
Totale componenti degli organi di governo 3 6 9 3 6 9 3 6 9

Si precisa che nel numero dei componenti degli organi di governo sono stati considerati i soli componenti del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo MARR S.p.A.. La carica di Amministratore Unico in As.ca. S.p.A. e New Catering S.r.l. è ricoperta dall'Amministratore Delegato di MARR.

Composizione del personale al 31.12 2019 2018 2017
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 1 7 8 1 7 8 1 7 8
Quadri 5 32 37 5 29 34 4 28 32
Impiegati 228 336 564 230 323 553 216 302 518
Operai 13 201 214 16 217 233 12 246 258
Totale 247 576 823 252 576 828 233 583 816

Si riportano di seguito il rapporto dello stipendio base (da CCNL) e della retribuzione complessiva donna /uomo, con la precisazione che per la categoria dei Dirigenti non sono stati considerati (ai fini del presente calcolo) gli stipendi dei Dirigenti con carica di Amministratore:

Rapporto tra stipendio base donna/uomo 2019 2018 2017
Suddivisione per categoria
Dirigenti 100,0% 100,0% 100,0%
Quadri 100,0% 100,0% 100,0%
Impiegati 92,9% 92,5% 92,7%
Operai 95,4% 95,0% 93,0%
Rapporto tra remunerazione donna/uomo 2019 2018 2017
Suddivisione per categoria
Dirigenti 71,5% 81,0% 79,7%
Quadri 83,0% 84,1% 84,2%
Impiegati 83,0% 82,3% 83,1%
Operai 94,6% 95,3% 90,9%

Come previsto dal CCNL di riferimento, la Società si incontra con le OO.SS., di norma entro il primo quadrimestre dell'anno, per condividere informazioni rilevanti in merito ad eventuali riorganizzazioni, esternalizzazioni, ristrutturazioni, ecc. In caso di trasferimento d'azienda in cui siano occupati più di quindici lavoratori, deve essere fornita comunicazione per iscritto, almeno venticinque giorni prima, alle rappresentanze sindacali.

Oltre al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per aziende del settore Terziario distribuzione e servizi che è applicato a tutti i dipendenti MARR (100%), per la sede di Cesenatico è in vigore un Accordo integrativo che interessa una parte di dipendenti come indicato nella seguente tabella:

Dipendenti coperti da contratti integrativi territoriali 2019 2018 2017
% di dipendenti coperti da contratto integrativo 2,07% 4,47% 4,78%

Si riportano di seguito i dettagli relativi alle ore di formazione complessiva (formazione professionale e in materia di SSL) effettuate nel triennio.

Formazione al 31.12 (ore) 2019 2018 2017
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 8 109 117 3 194 197 32 4 36
Quadri 39 260 299 122 734 856 23 173 196
Impiegati 513 1.879 2.392 1.262 2.843 4.105 925 2648 3573
Operai 45 918 963 111 2.054 2.165 68 2316 2384
Totale 605 3.166 3.771 1.498 5.825 7.323 1048 5141 6189
Ore medie di formazione al 31.12 2019 2018 2017
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 8,0 15,6 14,6 3,0 27,7 24,6 32,0 0,6 4,5
Quadri 7,8 8,1 8,1 24,4 25,3 25,2 5,8 6,2 6,1
Impiegati 2,3 5,6 4,2 5,5 8,8 7,4 4,3 8,8 6,9
Operai 3,5 4,6 4,5 6,9 9,5 9,3 5,7 9,4 9,2
Totale 2,4 5,5 4,6 5,9 10,1 8,8 4,5 8,8 7,6

Nel 2019 le ore di formazione sono diminuite rispetto all'anno precedente principalmente in conseguenza del fatto che nel 2018 era stato gestito un consistente aggiornamento di formazione periodica sia relativamente alla formazione generale dei lavoratori che alla formazione antincendio. Sono aumentate invece le opportunità formative attivate in ambito commerciale e management.

Formazione professionale al 31.12 (ore) 2019 2018 2017
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 8 109 117 3 194 197 16 4 20
Quadri 29 174 203 99 652 751 7 287 294
Impiegati 195 811 1.006 307 1.183 1.490 479 1.435 1.914
Operai 7 109 116 22 511 533 44 1.350 1.394
Totale 239 1.203 1.442 431 2.540 2.971 546 3.076 3.622

Si specifica inoltre che i dati sopra riportati sono relativi alla formazione effettuata in modo "tradizionale" d'aula e che oltre a ciò sono state realizzate ed attivate, con modalità e-learning, in totale ulteriori ventuno opportunità formative in tema principalmente di prodotto, ognuna delle quali resa disponibile per circa mille persone e finalizzate ad incrementare ulteriormente la conoscenza e specializzazione sul prodotto dell'organizzazione oltre che in tema di nuova normativa sulla privacy.

Si riportano di seguito i dati relativi agli indici di assenteismo18 nel Gruppo:

Indici di assenteismo 2019 2018 2017
Suddivisione per genere Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Assenze 4,09 2,76 3,15 4,53 3,20 3,58 4,90 2,98 3,51
Malattia 2,22 2,06 2,11 2,16 1,84 1,93 2,43 1,98 2,10

Si precisa che per l'anno 2019 il numero totale delle giornate di assenza19 è stato pari a 6.176 (1.781 per le donne e 4.395 per gli uomini); di queste, 203 giornate sono dovute a incidenti sul lavoro o malattia professionale.

18 Tali indici sono calcolati come di seguito:

ore totali di assenza / totale ore lavorabili

ore totali di malattia / totale ore lavorabili

Il numero totale assenze è calcolato conteggiando tutte le ore di assenza escluse le ore di ferie e permessi. 19 Si intende l'assenza dal lavoro di un lavoratore per incapacità di qualsiasi tipo, non solamente collegata a malattie o infortuni sul lavoro. Sono esclusi i permessi autorizzati, i congedi per maternità/paternità e i permessi per motivi familiari.

La Società non prevede specifici benefit per la generalità dei lavoratori oltre a quanto previsto dal Welfare Contrattuale definito dal CCNL applicato. In tale ambito l'iscrizione al fondo di assistenza sanitaria integrativa (Fondo Est) è riservato ai dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

All'interno della Società e del Gruppo non si sono verificati casi di incidenti a sfondo discriminatorio.

Supply chain

Rischi ed opportunità

Il Gruppo acquista prodotti da oltre 2.200 fornitori in tutto il mondo, al fine di garantire ai propri clienti un assortimento completo di prodotti alimentari e attrezzature.

La Società ha deciso di intraprendere azioni finalizzate ad un controllo sempre più attento e consapevole del rispetto dei propri principi, oltre che della normativa, anche da parte di tutta la catena di fornitura.

Per tale motivo i fornitori sono sottoposti ad un accurato controllo, per garantire il rispetto delle caratteristiche di sicurezza e di qualità previste per i prodotti, sia quelli a marchio esclusivo proprio sia quelli a marchio di terzi.

MARR è un'azienda leader nella commercializzazione di prodotti ittici freschi e congelati, con canali di approvvigionamento che coinvolgono fornitori operanti in diversi paesi del mondo. Il comparto ittico è soggetto a rischi correlati a pratiche illegali di pesca (pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata) e, in taluni paesi, al rischio di violazione dei diritti umani e di mancato rispetto delle condizioni di lavoro dignitose per le persone. In tale contesto MARR ha definito un proprio disciplinare di gestione per il controllo della "Filiera ittica sostenibile". Il sistema di controllo adottato, su base volontaria, ha la finalità di mitigare i rischi diretti e indiretti legati all'approvvigionamento dai fornitori che operano in questo settore. Intervenendo a livello di supply chain, in termini di selezione e controllo dei fornitori, il Sistema di Gestione per il controllo della "Filiera ittica Sostenibile" si pone come finalità la promozione dello sviluppo sostenibile del settore della pesca, il rispetto dei diritti umani delle persone coinvolte nei paesi di origine e l'approvvigionamento di prodotti ittici in grado di soddisfare i requisiti di qualità, sicurezza ed etichettatura in conformità alle leggi e regolamenti applicabili. Come indicato anche nel paragrafo "Ambiente", il sistema di controllo adottato da MARR ha ottenuto la certificazione da un organismo di parte terza riconosciuto a livello internazionale.

L'attuazione dei Sistemi di Gestione per la Qualità, Sicurezza e Ambiente adottati da MARR, richiede la pianificazione continua e accurata delle attività e il coinvolgimento di tutto il personale che opera all'interno dell'organizzazione. In termini di impatto, con riferimento al consumatore finale, anche la comunicazione di informazioni sugli alimenti è gestita secondo specifiche regole interne e coinvolge diverse Direzioni aziendali, analogamente alla sicurezza alimentare.

Con specifico riferimento al comparto ittico, l'azienda dispone di canali di approvvigionamento che coinvolgono fornitori operanti in paesi terzi, che possono risultare svantaggiati per le condizioni socio-economiche e presentare un maggior livello di rischio per il rispetto dei diritti umani. In tale contesto, MARR richiede espressamente ai propri fornitori il rispetto delle leggi di ciascun paese e la conformità alle linee guida internazionali destinate a garantire il rispetto dei diritti umani e del lavoro ("Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e convenzione ILO "International Labour Organization"). A tali fornitori viene richiesta la sottoscrizione di specifici accordi di fornitura che prevedono il rispetto di tali requisiti. Per accertare l'osservanza da parte dei fornitori dei requisiti previsti dagli accordi di fornitura, MARR pianifica visite ispettive presso gli stabilimenti di produzione ubicati in paesi terzi. Tali verifiche sono effettuate da auditor interni MARR e valutatori esterni appartenenti a enti privati di certificazione e sono definite in appositi piani di controllo.

Le politiche praticate da MARR

I fornitori di prodotto facenti parte della catena di approvvigionamento di MARR e i fornitori di servizi sono selezionati, valutati e qualificati secondo modalità e criteri definiti in apposite procedure del Sistema Qualità, in conformità a quanto previsto dalla norma ISO 9001. La Società ha deciso di intraprendere azioni finalizzate ad un sempre migliore controllo del rispetto dei propri principi, oltre che della normativa, anche da parte di tutta la catena di fornitura.

La procedura di "Valutazione e Qualifica Fornitori" del Sistema Qualità MARR prevede la verifica delle certificazioni di sistema e di prodotto possedute dai fornitori, tra le quali è annoverata la certificazione SA 8000 relativa alla sfera della Responsabilità Sociale. La norma SA 8000 integra gli aspetti di tutela dei diritti dei lavoratori, con quelli relativi alla sicurezza sul lavoro e il rispetto dei diritti, con estensione a tutta la catena di fornitura. All'interno degli accordi di fornitura è inoltre richiesta la sottoscrizione di una specifica "Dichiarazione di Impegno per la Responsabilità Sociale" mediante la quale il fornitore garantisce il rispetto di tutti i principi della norma SA8000 ed in particolare:

  • − non utilizzare o dare sostegno all'utilizzo del lavoro infantile;
  • − non ricorrere a, né sostenere, l'utilizzo del lavoro obbligato;
  • − garantire un luogo di lavoro sicuro e salubre, adottare le misure adeguate per prevenire incidenti e danni alla salute minimizzando le cause di pericolo ascrivibili all'ambiente di lavoro e rispettare tutto quanto previsto dalla normativa vigente in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro;
  • − rispettare leggi e regolamenti in materia di libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva;
  • − non attuare o dare sostegno alla discriminazione nell'assunzione, retribuzione, accesso alla formazione, promozione, licenziamento o pensionamento, in base a razza, ceto, origine nazionale, religione, invalidità, sesso, orientamento sessuale, appartenenza sindacale o affiliazione politica;
  • − non utilizzare o dare sostegno o tollerare l'utilizzo di punizioni corporali, coercizione mentale o fisica, abuso verbale;
  • − conformarsi all'orario di lavoro previsto dalle leggi vigenti e dalla contrattazione collettiva di categoria;
  • − rispettare il CCNL di riferimento anche in relazione al trattamento retributivo riconosciuto.

Le prestazioni dei fornitori sono soggette a valutazione periodica, con la finalità di verificare che siano mantenuti gli standard di qualità e di servizio richiesti. Gli elementi considerati per tale valutazione sono molteplici, tra questi: verifiche dirette sui prodotti acquistati, dati inerenti l'esattezza e la regolarità delle consegne, segnalazioni di reclami e resi dei Clienti imputabili ai fornitori stessi. Durante il periodo di fornitura, i prodotti acquistati sono verificati al ricevimento merci e nelle fasi di lavorazione e/o stoccaggio presso gli stabilimenti e le piattaforme MARR. I controlli al ricevimento sono effettuati da personale competente e formato sulle istruzioni di prova e sui piani di controllo specifici per l'esecuzione delle verifiche. I controlli principali prevedono:

  • 1) controllo visivo per verificare lo stato di conservazione, di confezionamento del prodotto e le condizioni igieniche dell'automezzo;
  • 2) controllo etichettatura a campione sui prodotti confezionati per verificare la presenza delle informazioni previste per il consumatore;
  • 3) controllo temperatura sui prodotti deperibili, congelati e surgelati; le temperature di riferimento e i limiti di accettabilità sono indicati in apposite istruzioni dell'autocontrollo;
  • 4) controllo conformità all'ordine e regolarità dei documenti di accompagnamento;
  • 5) controlli analitici, microbiologici e chimici sulla base di piani di campionamento specifici per tipologia di prodotto.

Per una valutazione completa dei fornitori è prevista anche l'analisi delle segnalazioni di eventuali reclami e/o resi provenienti dai Clienti, per comprendere le cause delle non conformità riscontrate e individuarne le responsabilità.

I dati relativi ai "Questionari Valutazione Fornitore", le non conformità accertate sulle forniture e le segnalazioni dei Clienti sono utilizzati per la redazione dell' "Elenco Fornitori Qualificati MARR". Tale elenco è aggiornato periodicamente. Nel caso in cui eventuali fornitori ottengano una valutazione non pienamente positiva, MARR richiede loro di attivare provvedimenti e azioni correttive volti a sanare le carenze riscontrate. Nel caso si verifichino durante le forniture criticità gravi, le funzioni preposte effettuano interventi immediati sul fornitore (lettere di richiamo, visite di audit presso gli stabilimenti di produzione, campionamenti e prove analitiche sui prodotti, fino alla sospensione degli acquisti), con l'obiettivo di eliminare le problematiche riscontrate e assicurare la conformità dei prodotti acquistati.

Procurement etico e sostenibile, valorizzazione dei prodotti tipici locali

Nell'ambito della propria attività di distribuzione di prodotti alimentari e non food destinati alla ristorazione extradomestica, MARR ha messo in atto diverse soluzioni al fine di garantire ai propri Clienti una vasta gamma di prodotti conformi ai criteri ambientali minimi, così come previsto dall'Allegato 1 del DM 25/07/2011 (PAN GPP – "Criteri ambientali minimi per il servizio di ristorazione collettiva e la fornitura di derrate alimentari"). MARR dispone di un portafoglio prodotti che comprende oltre 15.000 articoli alimentari tra i quali sono annoverati prodotti biologici, prodotti IGP e DOP, prodotti agroalimentari tradizionali, nonché prodotti certificati da agricoltura biologica e prodotti del commercio equo e solidale.

Al pr co l fine di promu rogrammazion orta (Km 0) e uovere la sost e, anche prod prodotti ortof tenibilità ambie dotti con carat frutticoli prove entale e socia tteristiche di p enienti da agric le, MARR è in produzione pe coltura sociale n grado di forn culiari, quali ad . nire, a fronte d d esempio: pr di un'adeguata rodotti a filiera

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536 357 267
%
% sul totale
24% 16% 11%

Fra i fornitori sopra indicati, aventi caratteristiche rispondenti a criteri sociali/ambientali, con cui MARR ha lavorato nel 2019, si segnalano n. 17 fornitori nuovi attivati nell'anno (n. 5 nell'anno 2018). Si segnala inoltre che da quest'anno il dato dei fornitori selezionati con criteri sociali/ambientali include n. 107 fornitori della Filiera Ittica Sostenibile che prevede criteri Ambientali e Sociali.

Si precisa che i dati indicati in tabella sono relativi alla sola MARR S.p.A. in quanto le controllate non hanno un sistema di rendicontazione volto a monitorare tale aspetto; per i prossimi anni il Gruppo si organizzerà per strutturare un sistema di reportistica consolidato.

A sostegno dell'importanza del tessuto socio economico nazionale e del sostegno alle comunità locali ove il Gruppo svolge la propria principale attività (circa il 94% del fatturato del Gruppo è realizzato all'interno del territorio Italiano), i dati del 2018 confermano il trend del triennio evidenziando un valore degli acquisti20 effettuato dal Gruppo MARR da fornitori locali (Italia) rapportato al totale degli approvvigionamenti pari al 60%.

Fornitori locali (migliaia di €) 2019 2018 2017
Spesa totale per l'approvvigionamento 1.341.699 1.325.825 1.211.291
- di cui su fornitori nazionali 811.339 795.258 725.713
% sul totale 60% 60% 60%

20 Il dato della spesa totale per l'approvvigionamento rappresenta il costo dell'acquisto merci senza considerare oneri accessori o altre rettifiche di acquisto e di conseguenza non coincide con il costo per Acquisto merci indicato nelle Note d commento al Bilancio consolidato di MARR.

del
254/2
Tema
D.Lgs
016
Tema
riale
mate
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2016
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2016
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Tema
D.Lgs
016
Tema
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2016
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umane
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Rischi,
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2016
oppor
103
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2016
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MARR SPA

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 3, COMMA 10, D.LGS. 254/2016 E DELL'ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO CONSOB ADOTTATO CON DELIBERA 20267 DEL GENNAIO 2018

ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2019

Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

ai sensi dell'articolo 3, comma 10, DLgs 254/2016 e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB adottato con delibera 20267 del gennaio 2018

Al consiglio di amministrazione di Marr SpA

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito il "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di Marr SpA e sue controllate (di seguito il "Gruppo Marr" o il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 predisposta ex articolo 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della Relazione sulla gestione e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2020 ("DNF").

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per la DNF

Gli amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai "Global Reporting Initiative - Sustainability Reporting Standards" definiti nel 2016 dal GRI - Global Reporting Initiative (i "GRI Standards") descritti nel paragrafo "Nota metodologica" della DNF, da essi individuati come standard di rendicontazione con riferimento a una selezione di GRI Standards in essa riportati.

Gli amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo Marr e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.

Gli amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo Marr, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo Marr e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards.

Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi di limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

    1. analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività e alle caratteristiche del Gruppo Marr rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'articolo 3 del Decreto e tenendo presente gli standard di rendicontazione utilizzati;
    1. analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
    1. comprensione dei seguenti aspetti:
    2. modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'articolo 3 del Decreto;
    3. politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'articolo 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;

• principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'articolo 3 del Decreto.

Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF e effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 4, lettera a).

  1. comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF. In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione di Marr SpA e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

  • a livello di gruppo,
    • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
    • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
  • per la società MARR SpA, che abbiamo selezionato sulla base della sua attività e del suo contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato, abbiamo effettuato visite in loco nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo MARR relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards con riferimento a una selezione di GRI Standards in essa riportati.

Parma, 30 marzo 2020

PricewaterhouseCoopers SpA

Christian Sartori Paolo Bersani (Revisore legale) (Procuratore)

GRUPPO MARR

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 1 70.960 68.168
Diritto d'uso 2 45.437 0
Avviamenti 3 149.921 149.921
Altre immobilizzazioni immateriali 4 2.386 2.176
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 5 2.452 516
Partecipazioni in altre imprese 304 304
Crediti finanziari non correnti 6 490 723
Strumenti finanziari derivati 7 3.419 2.513
Imposte anticipate 0 0
Altre voci attive non correnti 8 38.455 30.880
Totale Attivo non corrente 313.824 255.201
Attivo corrente
Magazzino 9 170.395 158.878
Crediti finanziari 10 2.403 2.878
di cui verso parti correlate 1.843 76,7% 1.957 68,0%
Strumenti finanziari derivati 11 1.247 1
Crediti commerciali 12 367.111 369.889
di cui verso parti correlate 10.988 3,0% 16.101 4,4%
Crediti tributari 13 2.103 3.312
di cui verso parti correlate 12 0,6% 109 3,3%
Cassa e disponibilità liquide 14 192.493 178.410
Altre voci attive correnti 15 58.587 58.156
di cui verso parti correlate 434 0,7% 457 0,8%
Totale Attivo corrente 794.339 771.524
TOTALE ATTIVO 1.108.163 1.026.725
PASSIVO
Patrimonio netto
Patrimonio netto di gruppo 16 339.798 324.272
Capitale 33.263 33.263
Riserve 221.434 207.868
Utile a nuovo 85.101 83.141
Totale Patrimonio netto 339.798 324.272
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 17 166.793 218.357
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 18 38.514 0
di cui verso parti correlate 499 1,3% 0
Strumenti finanziari/derivati 19 66 0
Benefici verso dipendenti 20 8.298 8.418
Fondi per rischi ed oneri 21 6.185 5.981
Passività per imposte differite passive 22 1.622 2.088
Altre voci passive non correnti 23 1.194 1.116
Totale Passività non correnti 222.672 235.960
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 24 178.802 119.578
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 25 7.911 0
di cui verso parti correlate 660 8,3% 0 0,0%
Strumenti finanziari/derivati 26 72 10
Debiti tributari correnti 27 3.742 1.953
di cui verso parti correlate 1.755 46,9% 0 0,0%
Passività commerciali correnti 28 332.999 323.227
di cui verso parti correlate 9.867 3,0% 8.829 2,7%
Altre voci passive correnti 29 22.167 21.725
di cui verso parti correlate 679 3,1% 489 2,3%
Totale Passività correnti 545.693 466.493
TOTALE PASSIVO 1.108.163 1.026.725

PROSPETTO CONSOLIDATO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

(in migliaia di Euro) Note 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Ricavi 30 1.651.387 1.627.882
di cui verso parti correlate 64.329 3,9% 63.557 3,9%
Altri ricavi 31 44.422 39.641
di cui verso parti correlate 729 1,6% 688 1,7%
Variazione delle rimanenze di merci 9 11.517 11.326
Acquisto di merci e materiale di consumo 32 (1.345.052) (1.324.931)
di cui verso parti correlate (94.974) 7,1% (90.570) 6,8%
Costi del personale 33 (38.604) (37.890)
Ammortamenti e accantonamenti 34 (16.068) (7.576)
Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie 35 (13.294) (12.484)
Altri costi operativi 36 (195.748) (196.851)
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(306) (140)
di cui verso parti correlate (3.206) 1,6% (3.854) 2,0%
Proventi e oneri finanziari 37 (5.355) (3.364)
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(1.111) (1.643)
di cui verso parti correlate (13) 0,2% 1 0,0%
Proventi/(perdite) da partecipazioni valutate al patrimonio netto 38 (18) 100,0% 0
Utile prima delle imposte 93.187 95.753
Imposte 39 (26.578) (27.248)
Utile del periodo 66.609 68.505
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 66.609 68.505
Interessi di minoranza 0 0
66.609 68.505
EPS base (euro) 40 1,00 1,03
EPS diluito (euro) 40 1,00 1,03

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro) Note 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Utile del periodo (A) 66.609 68.505
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi
finanziari (cash flow hedge), al netto dell'effetto fiscale
990 162
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al netto dell'effetto
fiscale
(178) 114
Totale altri utili/(perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) 41 812 276
Utile complessivo (A + B) 67.421 68.781
Utile complessivo attribuibile a: 67.421 68.781
Azionisti della controllante 0 0
Interessi di minoranza 67.421 68.781

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(nota n. 16)

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1.47
5
7.29
0
(58
8)
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8
(822
)
221
.434
85.
101
339
.798

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA CONSOLIDATO (METODO INDIRETTO)

Consolidato
(in migliaia di Euro) Rif. 31.12.19 31.12.18
Utile dell'esercizio 66.609 68.505
Rettifiche:
Ammortamenti 34 7.250 7.197
Ammortamenti IFRS 16 34 8.338 0
Imposte Differite (Attive) / Passive 38 (717) 1.639
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 34 13.294 12.484
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela 34 486 385
Svalutazione partecipazioni non consolidate
Plus/minusvalenze da vendita cespiti
37
31/35
110
(82)
0
101
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi 36 5.383 3.366
di cui verso parti correlate 14 0,3% (1) 0,0%
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative 36 75 (101)
Dividendi ricevuti 37 (92) 0
di cui verso parti correlate (92) 100,0% 0
Totale 34.045 25.071
Variazione netta fondo TFR 20 (121) (845)
(Incremento) decremento crediti commerciali 12 (10.516)
5.113
(12.359) 16,8%
di cui verso parti correlate
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino
9 (11.517) (48,6%) (2.081)
(11.326)
Incremento (decremento) debiti commerciali 28 9.772 (5.713)
di cui verso parti correlate 1.038 10,6% (182) 3,2%
(Incremento) decremento altre poste attive 8/15 (8.006) (8.030)
di cui verso parti correlate 23 (0,3%) (153) 1,9%
Incremento (decremento) altre poste passive 23/29 238 (1.216)
di cui verso parti correlate 190 79,8% (106) 8,7%
Variazione netta dei debiti/crediti tributari 13/22/27 28.503 31.201
di cui verso parti correlate 22.454 78,8% 20.735 66,5%
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari 36 (6.514) (5.526)
di cui verso parti correlate (15) 0,2% 0 0,0%
Interessi e altri proventi finanziari incassati 36 1.131 2.160
di cui verso parti correlate 1 0,1% 1 0,0%
Differenze attive di cambio valutative 36 (75) 101
Imposte pagate nell'esercizio 13/27 (25.254) 81,6% (24.842) 79,0%
di cui verso parti correlate (20.602) (19.620)
Cash flow derivante dalla attività operativa 78.295 57.181
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali 4 (691) (422)
(Investimenti) immobilizzazioni materiali
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali
1
1
(9.768)
289
(5.769)
838
(Investimenti) netti delle partecipazioni in imprese controllate e collegate 5 0 (516)
(Investimenti) netti delle partecipazioni in altre imprese 0 11
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o rami d'azienda (al netto delle disponibilità
liquide acquisite) 5 (2.407) (10.661)
Dividendi ricevuti 37 92 0
di cui verso parti correlate 92 100,0% 0
Cash flow derivante dalla attività di investimento (12.485) (16.519)
Distribuzione dei dividendi (51.890) (49.229)
Altre variazioni incluse quelle di terzi 16 807 266
Variazione netta debiti finanziari IFRS16 18/25 (7.350) 0
di cui verso parti correlate 1.159 (15,8%) 0
Variazione netta di crediti/debiti finanziari per derivati 7/11/19/26 (2.024) (1.914)
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle movimentaz. dei finanziamenti a medio/lungo termine) 17/24 (1.662) (20.615)
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 17/24 89.500 123.394
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Rimborso / Estinzione di finanziamenti / Mutui a medio lungo termine
di cui verso parti correlate
17/24 (79.816)
0
0,0% (69.973)
0
0,0%
Variazione nette dei crediti finanziari correnti 10/11 (771) (904)
di cui verso parti correlate 114 (14,8%) (698) 77,2%
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti 6/7 1.479 438
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (51.727) (18.537)
Aumento (diminuzione) del cash flow 14.083 22.125
Disponibilità liquide di inizio periodo 14 178.410 156.285
Disponibilità liquide di fine periodo 192.493 178.410

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 10 delle successive Note di commento.

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Informazioni societarie

Il Gruppo MARR opera interamente nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice.

In particolare la capogruppo MARR S.p.A., con sede in Via Spagna n. 20, Rimini, opera nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

La Capogruppo è controllata dalla società Cremonini S.p.A. i cui dati essenziali sono esposti nel successivo Allegato 7.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2020.

Struttura e contenuto dei prospetti contabili consolidati

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 così come recepito dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e successive modificazioni, comunicazioni e delibere CONSOB.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

A tale proposito, come già evidenziato nella Relazione degli Amministratori, si segnala che dal 1° gennaio 2019 è entrato in vigore il principio contabile internazionale IFRS16.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto a ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio comporta per tutti i contratti di locazione di durata ultrannuale in tal modo identificati l'iscrizione a bilancio di un diritto d'uso fra le immobilizzazioni e del rispettivo debito finanziario, con l'imputazione a conto economico dei relativi ammortamenti e oneri finanziari.

Relativamente a tali contratti non sono pertanto più presenti nel conto economico del Gruppo i costi per godimento di beni di terzi.

Si precisa inoltre che il Gruppo ha applicato un approccio retrospettico modificato, senza la riesposizione dei dati comparativi.

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rileva che il Gruppo opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica"; per ciò che concerne gli andamenti nel 2019 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2019 presentano, ai fini comparativi, i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto)

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

L'Allegato 2 riporta il Prospetto della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, il Prospetto dell'Utile/Perdita dell'Esercizio, il Prospetto delle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo, il Prospetto dei Flussi di Cassa e il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto di MARR S.p.A.. Nelle presenti note di commento si omettono i dettagli relativi alla situazione contabile della Capogruppo, in quanto non apportano informazioni aggiuntive rilevanti rispetto a quelli contenuti nel Bilancio Consolidato del Gruppo MARR, come evidenziato nella seguente tabella che illustra l'incidenza della Capogruppo MARR S.p.A. sui dati consolidati del Gruppo.

(in migliaia di Euro) 31.12.19
Consolidato
MARR
31.12.19
MARR
Incidenza %
Ricavi delle vendite e prestazioni 1.651.387 1.578.083 95,6%
Totale attivo 1.108.163 1.078.228 97,3%
Utile netto di periodo 66.609 64.349 96,6%

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

I prospetti e le tabelle contenuti nel presente bilancio consolidato sono esposti in migliaia di Euro. Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati:

Principi di consolidamento

Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale che consiste nel recepire tutte le poste dell'attivo e del passivo nella loro interezza. I principali criteri di consolidamento adottati per l'applicazione di tale metodo sono di seguito esposti.

  • Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
  • Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell'integrazione globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo (metodo dell'acquisto come definito dal IFRS 3 "Aggregazione di impresa"). L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento"; se negativa, a conto economico.
  • I reciproci rapporti di debito e credito, di costi e ricavi, fra società consolidate e gli effetti di tutte le operazioni di rilevanza significativa intercorse fra le stesse sono eliminati.
  • Le quote di patrimonio netto ed i risultati di periodo dei soci di minoranza sono esposti separatamente nel patrimonio netto e nel conto economico consolidati: tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e delle passività iscritte alla data di acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
  • Successivamente gli utili e le perdite sono attribuiti agli azionisti di minoranza in base alla percentuale da essi detenuta e le perdite sono attribuite alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo.
  • Le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
  • Se la controllante perde il controllo di una controllata, essa:
    • elimina le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata,
    • elimina i valori contabili di qualsiasi quota di minoranza nella ex controllata,
    • elimina le differenze cambio cumulate rilevate nel patrimonio netto,
    • rileva il fair value (valore equo) del corrispettivo ricevuto,
    • rileva il fair value (valore equo) di qualsiasi quota di partecipazione mantenuta nella ex-controllata,
    • rileva ogni utile o perdita nel conto economico,
    • riclassifica la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o ad utili a nuovo, come appropriato.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 include il bilancio della Capogruppo MARR S.p.A. e quello delle società nelle quali essa detiene, direttamente o indirettamente il controllo.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

· il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);

· l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;

· la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • · accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • · diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • · diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo.

L'elenco completo delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2019, con l'indicazione del metodo di consolidamento, è riportato nell'Allegato 1.

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base delle situazioni contabili al 31 dicembre 2019 predisposte dalle società incluse nell'area di consolidamento e rettificate, ove necessario, ai fini di allinearle ai principi contabili e ai criteri di classificazione del gruppo conformi agli IFRS.

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2019 non differisce da quella al 31 dicembre 2018, ad eccezione di quanto segue: nel mese di novembre 2019 MARR S.p.A. ha acquistato il 34% delle azioni di Jolanda de Colò S.p.A., società che opera attraverso un centro distributivo e di produzione con una superficie coperta di oltre 6.000 metri quadri ubicato a Palmanova (Udine) e che si presenta fra i principali operatori a livello nazionale nel segmento premium (alto di gamma), con oltre 21 milioni di Euro di vendite nell'esercizio 2018 e circa 5.000 clienti serviti con oltre 2.000 prodotti dell'eccellenza culinaria. Il prezzo di acquisto è stato pari a 2,0 milioni di Euro ed interamente versato al loro trasferimento. La partecipazione nella società, che è stata considerata come una collegata, è valutata al patrimonio netto.

Criteri di valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio Consolidato del Gruppo MARR al 31 dicembre 2019 sono di seguito riportati:

Immobilizzazioni materiali Le attività materiali sono iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso. Così come consentito dall'IFRS 1, in sede di transizione ai Principi Contabili Internazionali, la Società ha proceduto alla valutazione iniziale al fair value di alcuni terreni e fabbricati di proprietà, e ad utilizzare tale valore come nuovo costo soggetto ad ammortamento.

Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche. Le attività materiali sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa. Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto di cessione al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla cessione che sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il loro fair valueal netto degli oneri di dismissione.

I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono imputati all'attivo patrimoniale qualora rispondenti ai requisiti di capitalizzazione richiesti dallo IAS 16.

La recuperabilità del valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Le aliquote applicate (invariate rispetto l'esercizio precedente) sono le seguenti:

2,65% - 4% - 3%
7,50%-15%
15% - 20%
20%
12%

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019

  • Autovetture 25%

  • Altre minori 10%-30% o durata del contratto

Il valore contabile residuo, la vita utile ed i criteri di ammortamento vengono rivisti ad ogni chiusura di esercizio e adeguati prospetticamente se necessario.

Un bene viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi nel conto economico all'atto della suddetta eliminazione.

Avviamento ed altre attività Immateriali Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento quando acquisito a titolo oneroso.

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente iscritte al costo determinato secondo i criteri indicati per le attività materiali, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

L'avviamento e le altre attività immateriali, ove presenti, aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Con riferimento all'avviamento, la verifica è effettuata a livello di gruppi di cash generating unit (CGU), ove per CGU si intende il più piccolo aggregato che genera flussi di cassa indipendenti. Le svalutazioni non sono oggetto di ripristino di valore.

Le altre attività immateriali sono state ammortizzate adottando i seguenti criteri:

  • Diritti di brevetto ind. e utilizz.ne opere dell'ingegno 5 anni

  • Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5 anni / 20 anni

  • Altre 5 anni / durata del contratto

Il periodo di ammortamento ed i criteri di ammortamento delle attività immateriali aventi vita utile definita vengono rivisti almeno ad ogni chiusura di esercizio ed adeguati prospetticamente se necessario.

Diritto d'uso Il Diritto d'uso ("Right of Use") alla commencement date, data alla quale il bene è reso disponibile all'uso, è inizialmente stato valutato al costo e deriva dalla sommatoria delle seguenti componenti:

  • l'ammontare iniziale della "Lease liability";

  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla o prima della data di decorrenza al netto di eventuali incentivi per il leasing ricevuti;

  • i costi diretti iniziali sostenuti dal locatario;

  • la stima di eventuali costi che il locatario prevede di sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni stabilite nel contratto di leasing.

Successivamente alla rilevazione iniziale alla data di transizione, il diritto d'uso è stato ridotto per le quote di ammortamento cumulate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti connessi a eventuali rideterminazioni della "Lease liability".

Le quote di ammortamento sono costanti e seguono la durata del contratto, tenendo conto delle opzioni di rinnovo/termine di cui è altamente probabile l'esercizio.

Solo se il leasing prevede l'esercizio di un'opzione di acquisto ragionevolmente certa il Diritto d'uso è ammortizzato sistematicamente lungo la vita utile dell'asset sottostante.

Per quanto riguarda la passività finanziaria derivante dal nuovo principio si rimanda al successivo paragrafo "Passività Finanziarie".

Inoltre il nuovo principio elimina per il locatario la classificazione dei leasing come operativi o finanziari, con limitate eccezioni di applicazione del trattamento contabile (imputazione dei canoni di leasing a conto economico per competenza per i leasing rispondenti ai requisiti per essere considerati come "short-term" o "low-value"). Ai fini della identificazione dei low value assets è stata definita una soglia inferiore ai \$5k. Sono stati inoltre esclusi dal computo i leasing di durata inferiore ai 12 mesi.

Le principali fattispecie contrattuali relative ai beni in leasing, collegate a specifiche categorie di asset che interessano la maggior parte delle società del Gruppo, sono principalmente le seguenti:

  • contratti di affitto di immobili;

  • contratti di noleggio autovetture

Marr ha applicato il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo transizione retrospettico modificato (cd. "modified retrospective approach"). Questo metodo consiste nella contabilizzazione dell'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale del nuovo principio sul patrimonio netto iniziale d'apertura, senza riesposizione dei dati comparativi.

Partecipazioni in società collegate ed altre imprese

Una società collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del Patrimonio Netto e le partecipazioni in altre imprese, sono valutate al fair value, così come indicato nell'Allegato 1 e nelle note che seguono.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento, né ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

La recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in imprese collegate e al punto "perdite di valore delle attività finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in altre imprese.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Rimanenze magazzino Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo FIFO ed il valore di presumibile realizzazione desumibile dall'andamento del mercato.

Crediti e altre attività finanziarie I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono generati durante il corso ordinario dell'attività di business del Gruppo e detenuti con l'obiettivo di riscuotere i flussi di cassa contrattuali costituiti da "soli pagamenti di capitale e interessi" secondo quanto previsto dall'IFRS 9. Tali crediti, pertanto, sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo, al netto del fondo svalutazione. I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente ed iscritti al relativo valore attuale. A ciascuna data di riferimento del bilancio, i crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono analizzate per verificare l'esistenza di indicatori di

un'eventuale riduzione del loro valore (impairment). Nell'effettuare tale analisi in accordo con l'IFRS 9, il Gruppo utilizza un modello di impairment delle attività finanziarie che richiede la rilevazione di accantonamenti per perdite di valore sulla base delle perdite attese. Al fine di effettuare tale analisi, il Gruppo applica un approccio semplificato per stimare le perdite attese su crediti verso clienti su tutto l'arco della durata di tali crediti e tiene in considerazione l'esperienza storicamente maturata dal Gruppo riguardo le perdite su crediti, raggruppati in classi omogenee, e corretta sulla base di fattori prospettici specifici della natura dei crediti della Gruppo e del contesto economico. I crediti verso clienti sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati. Gli indicatori che segnalano l'assenza di aspettative razionali di recupero includono, fra gli altri, l'impossibilità di un creditore di impegnarsi in un piano di recupero con il Gruppo, e l'impossibilità di effettuare pagamenti contrattuali per un periodo significativo di tempo.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo. Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

Perdite di valore delle attività non finanziarie Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, il Gruppo valuta a ogni data di riferimento del bilancio se vi è obiettiva evidenza che un'attività o un gruppo di attività abbia subito una riduzione di valore.

Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita, l'obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata riduzione nel fair value (valore equo) dello strumento al di sotto del suo costo. Il 'Significativo' è valutato rispetto al costo originario dello strumento e il 'prolungato' rispetto al (la durata del) periodo nel quale il fair value è stato al di sotto del costo originario. Laddove vi sia evidenza di riduzione di valore, la perdita cumulativa – misurata come differenza tra il costo di acquisizione e il fair value corrente, dedotta qualsiasi perdita per riduzione di valore su quella attività finanziaria rilevata precedentemente nel conto economico – viene stornata dalle altre componenti del conto economico complessivo e rilevata nel conto economico.

Le perdite per riduzione di valore su strumenti rappresentativi di capitale non possono essere ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli incrementi nel loro fair value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore di un'attività, la sua recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso.

In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che tiene conto, oltre che del rischio implicito nel settore di attività, anche delle valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cd. cash generating unit). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, tranne l'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

L'avviamento è verificato per perdite di valore almeno una volta l'anno (ad ogni data di riferimento del bilancio al 31 dicembre) e, più frequentemente, quando le circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdite di valore.

La perdita di valore sull'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.

Beneficio ai dipendenti Il Trattamento di Fine Rapporto rientra nell'ambito di quelli che lo IAS 19 definisce piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro. Il trattamento contabile previsto per tali forme di remunerazione richiede un calcolo attuariale che consenta di proiettare nel futuro l'ammontare del Trattamento di Fine Rapporto già maturato e di attualizzarlo per tenere conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Nel calcolo attuariale sono considerate alcune variabili quali la permanenza media dei dipendenti, il livello di inflazione e dei tassi di interesse previsti. La valutazione della passività è effettuata da un attuario indipendente. A seguito della modifica dello IAS 19, effettiva per gli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013 e successivi, gli utili e perdite derivanti dal calcolo attuariale per i piani a benefici definiti sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo cui si riferiscono. Questi utili e perdite attuariali sono classificati immediatamente fra gli utili a nuovo e non sono riclassificati nel conto economico nei periodi successivi. Il costo previdenziale relativo a prestazioni di lavoro passate (past service cost) è rilevato alla data più recente tra le seguenti:

la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e

la data in cui il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione correlati.

Il Gruppo rileva le variazioni dell'obbligazione netta per benefici definiti nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

L'attività o passività relativa ai benefici definiti comprende il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti, dedotto il fair valuedelle attività a servizio del piano.

Si rammenta infine che, a seguito della riforma nel 2007 della normativa nazionale che lo disciplina, per le Società con più di 50 dipendenti, il TFR maturando dal 1 gennaio 2007 si configura come piano a contribuzione definita, i cui pagamenti sono contabilizzati direttamente a conto economico, come costo, quando rilevati. Il TFR maturato sino al 31.12.2006 rimane un piano a benefici definiti, privo delle contribuzioni future. Pertanto, la sua valutazione è effettuata dagli attuari indipendenti sulla base della sola vita media lavorativa residua attesa dei dipendenti, senza più considerare la remunerazione da loro percepita nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 subisce quindi una variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è attuarialmente valutata al 1 gennaio 2007 senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione) in applicazione del paragrafo 67 (b) dello IAS 19. Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi (oneri) finanziari". Il fondo indennità suppletiva di clientela, così come gli altri fondi per rischi ed oneri, è stato accantonato in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.

Passività finanziarie Le passività finanziarie sono inizialmente valutate al loro valore equo pari al corrispettivo ricevuto alla data cui si aggiungono, nel caso di debiti e finanziamenti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. Successivamente le passività finanziarie non derivate vengono misurate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti e strumenti finanziari derivati.

Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dell'IFRS 9 sono classificate come debiti e finanziamenti, o come derivati designati come strumenti di copertura, a seconda dei casi. Il Gruppo determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.

Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione e onorari o costi che sono parte integrale del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

La passività finanziaria per locazioni (IFRS16) è inizialmente rilevata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora effettuati alla commencement date, che comprendono:

  • i pagamenti fissi che saranno corrisposti con ragionevole certezza, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;

  • i pagamenti variabili dovuti che dipendono da un indice o un tasso (i pagamenti variabili quali i canoni basati sull'utilizzo del bene locato, non sono inclusi nella "Lease liability", ma rilevati a conto economico come costi operativi lungo la durata del contratto di leasing);

  • gli eventuali importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia del valore residuo

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019

concessa al locatore;

  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla;

  • i pagamenti di penalità per la risoluzione del leasing, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitare tale opzione.

Il valore attuale dei suddetti pagamenti è stato calcolato adottando un tasso di sconto pari al tasso di finanziamento incrementale del locatario.

Il tasso di finanziamento incrementale del locatario è definito tenendo conto della periodicità e della durata dei pagamenti previsti dal contratto di leasing, della valuta nella quale sono denominati e delle caratteristiche dell'ambiente economico del locatario ('IBR'). In particolare, l'IBR è determinato sulla base del Risk Free Rate da input di Bloomberg sulla base dello swap Euro, riflettendo considerazioni o aggiustamenti relativi allo specifico contesto nazionale dove opera il Gruppo ove rilevante. Il tasso definito è coerente con la vita media residua dei contratti.

Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività finanziaria è valutata al costo ammortizzato (ovvero aumentando il suo valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività e diminuendolo per tener conto dei pagamenti effettuati) utilizzando il tasso di interesse effettivo ed è rideterminata, in contropartita al valore di iscrizione del Diritto d'uso correlato, per tenere conto di eventuali modifiche del leasing a seguito di rinegoziazioni contrattuali, variazioni di indici o tassi, modifiche relative all'esercizio delle opzioni contrattualmente previste di rinnovo, recesso anticipato o acquisto del bene locato.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come passività finanziarie quando il fair value è negativo. Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

Imposte sul reddito Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigente o sostanzialmente approvata alla data di chiusura del periodo, tenuto conto dell'adesione di alcune società del Gruppo al consolidato fiscale. Qualora vi sia incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito, il Gruppo deve

riportare l'effetto dell'incertezza per caiscun trattamento fiscale incerto avvalendosi di uno dei seguenti metodi: a) il metodo dell'importo più probabile; oppure b) il metodo del valore atteso, ossia la somma dei diversi importi di una gamma di risulati possibili, ponderati per la probabilità che si verifichino.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

le imposte differite passive che derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione

aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;

il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

In aggiunta sono rilevate anche sui dividendi che le controllate hanno deliberato di distribuire.

Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta anticipate collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile. Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate sulla base delle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Criteri di conversione delle poste in valuta Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data di bilancio. Le differenze sono rilevate nel conto economico.

Aggregazione di imprese Le aggregazioni di imprese, avvenute prima del 1 gennaio 2010, venivano contabilizzate mediante l'applicazione del cosiddetto purchase method (metodo dell'acquisto così come definito dallo IFRS 3 "Aggregazioni d'impresa"). Il purchase method impone, dopo aver identificato l'acquirente nell'ambito della business combination e avere determinato il costo dell'acquisizione, di valutare al fair value tutte le attività e le passività (incluse le cosiddette contingent liabilities) acquisite. A tale scopo l'azienda è chiamata a valutare in maniera specifica le eventuali attività immateriali acquisite. L'eventuale avviamento è determinato solo in via residuale come differenza tra il costo della business combination (inclusivo degli oneri accessori e delle eventuali contingent considerations) e la quota di propria pertinenza nella differenza tra le attività e le passività acquisite valutate al fair value.

Le aggregazioni aziendali avvenute dopo il 1 gennaio 2010, sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (IFRS 3R). Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita deve essere valutata al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, il fair value della partecipazione precedentemente detenuta viene ricalcolato al fair value alla data di acquisizione BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019

rilevando nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.
Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di
acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come
attività o passività finanziaria, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39, nel
conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico
complessivo. Se non rientra nell'ambito di applicazione dello IAS 39, sarà contabilizzato in
base allo IAS 37 o l'IFRS più appropriato.
Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene
ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.
L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la
sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di
minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal
Gruppo. Se il corrispettivo è inferiore al fair value delle attività nette della controllata
acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di
valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento
acquisito in un'aggregazione aziendale deve, dalla data di acquisizione, essere allocato a
ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie
dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita
siano assegnate a tali unità.
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette
parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere
incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante
dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato
sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità
generatrice di flussi finanziari.
Riconoscimento dei ricavi e dei
costi
I ricavi per la vendita di prodotti e servizi sono riconosciuti nel momento in cui si verifica il
trasferimento del controllo dei beni e servizi promessi alla clientela. Il controllo dei beni
da parte del cliente normalmente si identifica con la consegna dei beni eccetto casi
specifici che prevedono altri termini di resa.
I ricavi per servizi sono rilevati sulla base di quanto previsto contrattualmente e
sostanzialmente quando l'obbligazione di fare è compiuta.
I ricavi sono presentati al netto di sconti, abbuoni, resi e premi di fine anno.
I ricavi di natura finanziaria vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.
I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del
periodo e sono presentati al netto di sconti, abbuoni, resi e premi di fine anno.
Trattamento contabile delle
attività/strumenti finanziari
Il gruppo utilizza strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio
su acquisti e su finanziamenti in valuta diversa da quella funzionale, nonché l'esposizione al
rischio di variazione dei tassi d'interesse su alcuni finanziamenti a tasso variabile.
Questi strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui
sono stipulati; successivamente tale fair value viene periodicamente rimisurato; sono
contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando è
negativo.
Il
è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si
fair value
pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori
di mercato alla data di valutazione.
Il fair value degli strumenti finanziari derivati utilizzati è determinato con riferimento al
valore di mercato qualora sia possibile individuare un mercato attivo degli stessi. Se,
invece, il valore di mercato di uno strumento finanziario non è facilmente individuabile,
ma può essere individuato per i suoi componenti o per uno strumento analogo, il valore
di mercato viene determinato mediante la valutazione dei singoli componenti dello
strumento o dello strumento analogo. Inoltre, per gli strumenti per i quali non è possibile
individuare facilmente un mercato attivo, la valutazione è determinata ricorrendo al valore
che risulta da modelli e tecniche di valutazione generalmente accettati, che assicurano una
ragionevole approssimazione al valore di mercato. Tutte le attività e passività per le quali il
fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del
fair value, come di seguito descritta:

Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività

identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Quando i derivati coprono il rischio di fair value la variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli oneri finanziari. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli oneri finanziari. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico nell'esercizio.

Azioni proprie Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi delle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

La preparazione del bilancio del Gruppo richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, nonché l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Stime adottate al fine della valutazione delle perdite di valore delle attività non finanziarie

Ai fini della verifica di un'eventuale perdita di valore dell'avviamento iscritto in bilancio il Gruppo ha adottato la metodologia già descritta al paragrafo "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Il test di impairment è effettuato confrontando il valore contabile con il valore recuperabile di ogni gruppo di CGU. Il valore recuperabile di un gruppo di CGU è determinato con riferimento al maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nel determinare il valore d'uso, i flussi di cassa futuri sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro ed i rischi specifici del gruppo di CGU. Le stime e le assunzioni riflettono lo stato delle conoscenze del Gruppo circa gli sviluppi dei business e tengono conto di previsioni prudenti sui futuri sviluppi del mercato in cui opera il Gruppo.

Considerata l'incertezza della stima un eventuale peggioramento del contesto economico che non sia già stato considerato nelle ipotesi del Gruppo, potrebbe evidenziare delle performance divergenti rispetto alle aspettative con conseguente necessità di rilevare in futuro rettifiche al valore contabile di determinate attività non correnti.

  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione dei piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro:
    • Il tasso di inflazione previsto è pari a 1,2%;
  • Il tasso di attualizzazioneIV utilizzato è pari a 0,77%;
  • Il tasso annuo di incremento del TFR è previsto pari a 2,4%;
  • E' previsto un turn-over dei dipendenti pari al 6,5%
  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione del fondo indennità suppletiva di clientela:
    • Il tasso di turn-over volontario previsto è pari al 13% per MARR S.p.A., 7% per AS.CA S.p.A. e al 5% per New Catering S.r.l.;
    • Il tasso di turn-over societario previsto è pari al 2% per MARR S.p.A., al 10% per AS.CA S.p.A. al 7% per New Catering S.r.l.;
    • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 0,17%V .
  • Stime adottate nella determinazione delle imposte differite

Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Altre

Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino, la determinazione degli ammortamenti e la valutazione di crediti ed altre attività.

Le svalutazioni dei crediti sono basate su assunzioni in merito al rischio di default e alle percentuali di perdita attesa. Tali assunzioni e i dati di input utilizzati ai fini del calcolo del fondo svalutazione crediti sono basate sull'esperienza storica, sul contesto di mercato e sulle aspettative di evoluzione del rischio credito a ciascuna data di bilancio. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nei commenti.

Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, la probabilità di incasso dei crediti e la solvibilità dei creditori nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2019

I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione dei prospetti contabili consolidati per l'anno 2019 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2018, ad eccezione dei i nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2019.

In particolare si segnala, come evidenziato anche nelle premesse delle presenti Note di commento, l'applicazione del nuovo IFRS 16.

Tale nuovo principio ha fornito una nuova definizione di lease e ha introdotto un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi. Dal 1° gennaio 2019 ha comportato l'iscrizione fra l'attivo immobilizzato di un Diritto d'uso il cui valore netto contabile alla data del 31 dicembre 2019 è pari a 45,4 milioni di Euro, relativo principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede le filiali della Capogruppo e della controllata New Catering.

In contropartita il nuovo principio ha comportato l'iscrizione di un debito finanziario che alla fine dell'anno ammonta a 46,4 milioni di Euro.

Da un punto di vista economico il nuovo principio ha comportato l'iscrizione di ammortamenti per 8,3 milioni di Euro, oneri finanziari pari a 1,6 milioni di Euro e minori canoni di locazione per complessivi 9,1 milioni di Euro con un impatto finale rappresentato da un minor utile pari a 0,6 milioni di Euro.

Si rammentano di seguito i nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2019 ma che non hanno avuto un impatto sulla situazione patrimoniale economica e finanziaria del Gruppo:

  • IFRIC 23 - Uncertainty over Income Tax Treatments. Tale interpretazione fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno; con riferimento a tale IFRIC si precisa che il management, sentito il parere dei propri consulenti, ritiene che non vi siano incertezze sui trattamenti adottati ai fini dell'imposta sul reddito tali da richiedere uno stanziamento in bilancio.

IV Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA (duration"7-10 anni").

V Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA in relazione alla durationdel collettivo.

  • 80
  • Modifiche all'IFRS 9 Financial Instruments. Le modifiche, pubblicate ad ottobre 2017, sono relative alle "Prepayment Features with Negative Compensation" che permettono l'applicazione del costo ammortizzato o del fair value through other comprehensive income (OCI) per le attività finanziarie con un'opzione di estinzione anticipata ("negative compensation").
  • Modifiche allo IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures". In data 12 ottobre 2017, lo IASB ha emesso tali modifiche per chiarire l'applicazione dell'IFRS 9 "Financial Instruments" relativamente agli interessi a lungo termine in società controllate, o joint venture, per le quali non è applicato il metodo del patrimonio netto.
  • Modifiche allo IAS 19, "Employee benefits'- Plan amendment, curtailment or settlement". Tale emendamento, emesso dallo IASB in data 7 febbraio 2018, chiarisce come si determinano le spese pensionistiche, quando si verifica una modifica nel piano a benefici definiti.
  • Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2015-2017). Le modifiche, pubblicate a dicembre 2017, sono relative principalmente ai seguenti IFRS: a) IAS 12 "Income Taxes". Le modifiche proposte chiariscono che un'entità dovrebbe riconoscere tutti gli effetti fiscali alla distribuzione dei dividendi; b) IAS 23 "Borrowing Costs": le modifiche proposte chiariscono che, nel caso in cui i finanziamenti specifici richiesti per l'acquisto e/o costruzione di un asset restano in essere anche dopo che l'asset stesso è pronto per il suo utilizzo o la vendita, tali finanziamenti cessano di essere considerati specifici e pertanto sono ricompresi nei finanziamenti in generale dell'entità, ai fini della determinazione del tasso di capitalizzazione dei finanziamenti; c) IAS 28 "Investments in Associates and joint ventures – Long-term interests in an associate or joint venture". Le modifiche proposte chiariscono che il principio IFRS 9 "Financial Instruments", incluso i requisiti di impairment, si applica anche ad altri strumenti finanziari detenuti per un lungo periodo emessi nei confronti di una società collegata o joint venture.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del presente bilancio, erano già stati emessi ma non ancora in vigore.

Tali principi saranno applicabili dai successivi esercizi e, da un primo esame, il Gruppo ritiene che non avranno impatti significativi sulla propria situazione patrimoniale, finanziaria ed economica consolidata.

  • Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8. Tali modifiche, pubblicate dallo IASB in data 31 ottobre 2018, prevedono una diversa definizione di "material", ovvero: "Information is material if omitting, misstating or obscuring it could reasonably be expected to influence decisions that the primary users of general purpose financial statements make on the basis of those financial statements, which provide financial information about a specific reporting entity". Tali modifiche saranno applicabili per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2020 o successivamente. È consentita applicazione anticipata.
  • Modifiche al Conceptual Framework for Financial Reporting, pubblicate dallo IASB in data 29 marzo 2018. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano: i) un nuovo capitolo in tema di valutazione; ii) migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività; iii) chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. Gli emendamenti, laddove effettivi aggiornamenti, saranno applicabili dagli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2020 o successivamente.
  • Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7 (Interest Rate Benchmark Reform). Tali modifiche si focalizzano sulla contabilizzazione delle operazioni di copertura al fine di chiarire i potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla "Interest Rate Benchmark Reform". Inoltre tali modifiche richiedono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito alle loro relazioni di copertura che sono direttamente interessate da tali incertezze. Tali modifiche saranno applicabili per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2020 o successivamente.

Di seguito si elencano i Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni pubblicati dallo IASB ma che non hanno ancora concluso il relativo processo di endorsement.

  • IFRS 17 - "Insurance Contracts". Tale principio, emesso in data 18 maggio 2017 stabilisce i principi per il riconoscimento, la misurazione, la presentazione e la rappresentazione dei contratti di assicurazione inclusi nello standard. L'obiettivo dell'IFRS 17 è garantire che un'entità fornisca informazioni rilevanti che rappresentino fedelmente tali contratti, al fine di rappresentare una base di valutazione per il lettore del bilancio degli effetti di tali contratti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici e sui flussi finanziari dell'entità. In data 21 giugno 2018, lo IASB ha deliberato di emettere chiarimenti in merito all'IFRS 17 "Insurance Contracts", per garantire che l'interpretazione dello standard rifletta le decisioni prese dal Board, con particolare riferimento ad alcuni punti dei contratti soggetti a tariffe variabili e ad aspetti correlati all'IFRS 3 "business combination". Le disposizioni dell'IFRS 17 saranno efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il 1° gennaio 2021 o successivamente.

  • Modifiche all'IFRS 3 "Business Combination". Tali modifiche, emesse dallo IASB in data 22 ottobre 2018, sono volte a risolvere le difficoltà che sorgono quando un'entità determina se ha acquisito un'impresa o un gruppo di attività. Le modifiche sono efficaci per le aggregazioni aziendali per le quali la data di acquisizione è in vigore o successiva al 1° gennaio 2020. E' consentita applicazione anticipata.

  • Lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 1 "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" con l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività tra quelli a breve o a lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2022; è consentita un'applicazione anticipata.

Politica di gestione del capitale

Con riguardo alla gestione del capitale, per il Gruppo è prioritario mantenere un appropriato livello di mezzi propri in rapporto al debito (rapporto "Net debt/Equity" o "gearing"), in modo da garantire una solidità patrimoniale che sia adeguata alla gestione dei flussi finanziari.

Tenuto conto che, per le caratteristiche del business gestito dalla Società, il fabbisogno finanziario si identifica con l'esposizione in termini di capitale circolante netto commerciale, il principale indicatore per la gestione dei flussi di cassa è sinteticamente rappresentato dall'andamento del rapporto tra capitale circolante netto commerciale e ricavi ("Trade NWC on Total revenues").

La Società, inoltre, sempre in rapporto al fattore stagionalità che ne caratterizza il business, monitora l'andamento delle singole componenti del capitale circolante netto commerciale (crediti e debiti commerciali e rimanenze) sia in valore assoluto che in termini di giorni di esposizione.

La gestione del capitale viene poi misurata anche con il ricorso ai principali indicatori della prassi finanziaria, quali: ROS, ROCE, ROE, Net debt/Equity e Net debt/EBITDA.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposto il Gruppo nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa (l'Euro). Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio del Gruppo consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione. Oltre ai rapporti commerciali si rammenta che nel 2013 la Capogruppo ha stipulato un private placement obbligazionario in dollari USA; a fronte di tale operazione la Società ha stipulato contratti di cross currency swap specificatamente destinati a coprire i flussi finanziari derivanti dal pagamento delle cedole e dal rimborso del capitale a scadenza.

Al 31 dicembre 2019, un apprezzamento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un minore utile prima delle imposte di 110 migliaia di Euro (-156 migliaia di Euro nel 2018), riconducibile agli utili (perdite) di cambio su debiti e crediti commerciali denominati in valuta estera, principalmente dollari (a causa della variazione nel valore equo delle attività e passività correnti).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione al rialzo di circa 1.273 migliaia di Euro (-219 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge (dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere).

Per contro, alla stessa data, un indebolimento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un maggiore utile prima delle imposte di 122 migliaia di Euro (+173 migliaia di Euro nel 2018).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione in diminuzione di 1.171 migliaia di Euro (+200 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Capogruppo ha storicamente stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti. I finanziamenti a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di cambiamento del fair valuedei finanziamenti stessi.

Nel 2019, una ipotetica variazione in aumento o diminuzione del 10% del tasso di interesse, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto rispettivamente un maggiore o minore onere ante imposte (e quindi una corrispondente variazione del patrimonio netto) di circa 132 migliaia di Euro su base annua (208 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).

Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: il Gruppo effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica del Gruppo che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

La qualità creditizia delle attività finanziarie non scadute e che non hanno subito perdite di valore può essere valutata facendo riferimento alla procedura interna di gestione del credito.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente in una fase preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati e delle informazioni sui nuovi clienti ed una fase successiva all'attivazione, in cui viene riconosciuto un fido e viene supervisionata l'evoluzione della posizione creditizia.

La fase preliminare si sostanzia nel reperire i dati amministrativi/fiscali essenziali per poter permettere una valutazione completa e corretta dei rischi che il nuovo cliente comporta. L'attivazione del cliente è subordinata alla completezza dei dati sovra citati e all'approvazione, dopo eventuali approfondimenti, da parte dell'Ufficio Clienti.

Ad ogni nuovo cliente è riconosciuto un fido: la concessione è vincolata ad ulteriori informazioni integrative (anni di attività, condizioni di pagamento, nomea del cliente) indispensabili per procedere ad una valutazione del livello di solvibilità. Una volta predisposto il quadro di insieme, la documentazione sul potenziale cliente viene sottoposta all'approvazione dei vari enti aziendali.

La gestione dello scaduto è differenziata in funzione all'anzianità dello stesso (fasce di scaduto).

Per le fasce di scaduto fino ai 60 giorni vengono attivate procedure di sollecito, tramite filiale o direttamente dall'Ufficio Clienti; si evidenzia che, a partire da uno scaduto che supera i 15 giorni o dal superamento del fido concesso, viene attivato il blocco delle anagrafiche, generando l'impossibilità di effettuare forniture al cliente inadempiente. Per i crediti di fascia "superiore ai 90 giorni", vengono attivati, ove necessario, interventi di tipo legale.

La fascia delle posizioni "a scadere", pari a complessive 225.851 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019, rappresenta circa il 61,52% dei crediti iscritti a bilancio.

Questa procedura permette di definire quelle regole e quei meccanismi operativi che garantiscono di generare un flusso di pagamenti tali da garantire al Gruppo la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto.

Alla data di riferimento del bilancio, l'esposizione massima al rischio di credito è uguale al valore di ciascuna categoria dei crediti di seguito indicati:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Crediti commerciali 367.111 369.889
Altre voci attive non correnti 38.455 30.880
Altre voci attive correnti 58.587 58.156
Totale 464.153 458.925

Per quanto riguarda il commento alle categorie si rimanda alla nota 8 per le "Altre voci attive non correnti", alla nota 12 per i "Crediti commerciali" e alla nota 15 "Altre voci attive correnti".

Il fair value delle categorie sopra esposte non viene indicato in quanto il valore contabile ne rappresenta un'approssimazione ragionevole. Il valore dei Crediti commerciali, delle Altre voci attive non correnti e delle Altre voci attive correnti sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 3", ovvero quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2019, i crediti commerciali scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 141.260 migliaia di Euro (147.148 migliaia di Euro nel 2018). La composizione per scadenza è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Scadenza:
Fino a 30 giorni 41.250 44.133
31 - 60 giorni 23.415 25.240
61 - 90 giorni 21.089 21.187
Superiore a 90 giorni 55.506 56.588
Totale crediti commerciali scaduti 141.260 147.148

Gli importi sopra indicati si riferiscono allo scaduto calcolato sulla base della condizione nominale pattuitaVI con il cliente al momento del censimento dello stesso. Sono compresi in tale prospetto anche le esposizioni "scadute" relative a clienti con condizioni di pagamento definite. Tale categoria di clienti al 31 dicembre 2019 impatta nella voce "Superiore a 90 giorni" per 26.001 migliaia di Euro (21.683 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).

Al 31 dicembre 2019 i crediti commerciali in contenzioso (classificati tutti nella categoria dello scaduto "superiore a 90 giorni") che avevano subito una perdita di valore con relativa svalutazione ammontavano a 34.883 migliaia di Euro (33.016 migliaia di Euro nel 2018). Tali crediti sono principalmente correlati a clienti in difficoltà economiche, la quota di tali crediti che non è recuperabile è specificatamente coperta dal fondo svalutazione crediti, che ammonta a complessivi 38.744 migliaia di Euro (33.930 migliaia di Euro nel 2018).

Rischio di liquidità

Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa. Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità, principalmente mediante il monitoraggio costante della tesoreria centralizzata dei flussi di incasso e pagamento di tutte le società. Questo consente in particolare di monitorare i flussi di risorse generate ed assorbite dalla normale attività operativa.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

VI Fatte salve le scadenze definite dal comma 3 dell'art 62 del D.L. 1 del 24/1/2012 che con decorrenza 24 ottobre 2012 ha stabilito che il pagamento dei prodotti alimentari deteriorabili sia effettuato entro 30 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura e quello dei prodotti alimentari non deteriorabili entro 60 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie e le passività finanziarie derivate sulla base della scadenza contrattuale alla data del bilancio. Si fa presente che gli importi indicati non riflettono i valori contabili in quanto considerano i flussi finanziari futuri previsti. Vista l'elevata volatilità dei tassi di riferimento i flussi finanziari dei finanziamenti a tasso variabile, sono stati stimati in coerenza con quanto fatto gli anni precedenti utilizzando un tasso determinato dall'IRS a cinque anni maggiorato dallo spread medio applicato ai nostri finanziamenti a medio-lungo termine.

(in migliaia di Euro)
Inferiore a 1
anno
Da 1 a 2
anni
Da 2 a 5
anni
Oltre
5 anni
Al 31 dicembre 2019
Finanziamenti
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16)
Strumenti finanziari derivati
Debiti Commerciali
175.878
9.127
72
332.999
518.076
76.082
8.515
0
0
84.597
95.674
16.834
66
0
112.574
0
17.746
0
0
17.746
Al 31 dicembre 2018
Finanziamenti
Debiti per acquisto quote / partecipazioni
Strumenti finanziari derivati
Debiti Commerciali
122.163
361
10
323.227
175.377
0
0
0
45.884
0
0
0
0
0
0
0
445.761 175.377 45.884 0

Per la variazione della quota a lungo termine si faccia riferimento a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori e nei successivi paragraf1 17 "Debiti finanziari non correnti" e 18 "Debiti finanziari per locazioni (IFRS16)".

Classi di strumenti finanziari

I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari:

formule BS CONSO formule BS CONSO formule BS CONSO

(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2019
Attività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 3.419 0 3.419
Crediti finanziari non correnti 490 0 0 490
Altre voci attive non correnti 38.455 0 0 38.455
Crediti finanziari correnti 2.403 0 0 2.403
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 1.247 0 1.247
Crediti commerciali correnti 367.111 0 0 367.111
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 192.493 0 0 192.493
Altre voci attive correnti 58.587 0 0 58.587
Totale 659.539 4.666 0 664.205
Passività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Debiti finanziari non correnti 166.793 0 0 166.793
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 38.514 0 0 38.514
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 66 0 66
Debiti finanziari correnti 178.802 0 0 178.802
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 7.911 0 0 7.911
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 72 0 72
Totale 392.020 138 0 392.158
(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2018
Attività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 2.513 0 2.513
Crediti finanziari non correnti 723 0 0 723
Altre voci attive non correnti 30.880 0 0 30.880
Crediti finanziari correnti 2.878 0 0 2.878
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 1 0 1
Crediti commerciali correnti 369.889 0 0 369.889
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 178.410 0 0 178.410
Altre voci attive correnti 58.156 0 0 58.156
Totale 640.936 2.514 0 643.450
Passività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Debiti finanziari non correnti 218.357 0 0 218.357
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 0 0 0
Debiti finanziari correnti 119.578 0 0 119.578
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 10 0 10
Totale 337.935 10 0 337.945

In conformità con quanto richiesto dall'IFRS 13 indichiamo che gli strumenti finanziari derivati, costituiti da contratti di copertura su cambi e su interessi, sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono dati di mercato direttamente osservabili (mercato dei cambi e dei tassi).VII Allo stesso modo, per quanto riguarda i debiti finanziari non correnti, la cui esposizione al fair value è indicata al paragrafo 16 della presenti note di commento, sono anch'essi classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che ne influenzano il fair value sono dati di mercato direttamente osservabili.

Per quanto riguarda le Altre voci attive non correnti e correnti, si rimanda a quanto indicato nei paragrafi 8 e 15 delle presenti note di commento.

VII Il gruppo identifica quali attività/passività finanziarie di "Livello 1" quelle in cui gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono rappresentati da prezzi quotati in un mercato attivo per attività o passività simili e quali attività/passività finanziarie di "Livello 3" quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

ATTIVO

Attivo non corrente

1. Immobilizzazioni materiali

La movimentazione di tale voce nell'anno 2019 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
acq.sti / altri
mov.nti
acq.soc. Griglia
Doc
decr.nti netti
per dismissioni
amm.nti /
svalutazioni
saldo al
31.12.17
Terreni e fabbricati 53.670 405 0 0 (2.505) 55.770
Impianti e macchinari 7.241 1.488 0 (219) (2.431) 8.403
Attrezzature industriali e commerciali 1.618 205 0 (8) (342) 1.763
Altri beni 3.218 1.523 0 (714) (1.532) 3.941
Immobilizzazioni in corso e acconti 2.421 2.149 0 0 0 272
Totale Imm.materiali 68.168 5.770 0 (941) (6.810) 70.149
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti
per dismissioni
amm.nti /
svalutazioni
saldo al
31.12.18
Terreni e fabbricati 51.558 359 (99) (2.372) 53.670
Migliorie su fabbricati in locazione 2.161 2.238 0 (77) 0
Impianti e macchinari 6.770 2.094 0 (2.565) 7.241
Attrezzature industriali e commerciali 1.656 403 (7) (358) 1.618
Altri beni 2.945 1.306 (101) (1.478) 3.218
Immobilizzazioni in corso e acconti 5.870 3.449 0 0 2.421
Totale Imm.materiali 70.960 9.849 (207) (6.850) 68.168

La movimentazione esposta nelle colonne "acquisti/altri mov.nti" evidenzia principalmente gli investimenti relativi al piano di ampliamento e rimodernamento di alcune filiali della Capogruppo e della controllata New Catering iniziato negli anni precedenti e che ha comportato investimenti principalmente alle voce "Terreni e fabbricati", "Migliorie su fabbricati in locazione" e "Impianti e macchinari".

In particolare si segnala che nell'anno sono entrati in funzione gli ampliamenti al fabbricato delle filiali MARR Venezia (con investimenti complessivi sulle tre categorie pari a 332 migliaia di Euro) e Marr Adriatico (con investimenti complessivi di 1.287 migliaia di Euro), nonché al magazzino di Rimini di New Catering (342 migliaia di Euro).

Ulteriori investimenti in Impianti e macchinari sono stati fatti presso varie filiali della Capogruppo.

Per quanto riguarda gli incrementi alla voce "Altri beni", questi si riferiscono principalmente all'acquisto di macchine elettroniche d'ufficio (per 834 migliaia di Euro) e di automezzi industriali ed autovetture (per complessivi 306 migliaia di Euro).

I decrementi complessivi, pari a 207 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente alla cessione di automezzi e, per quanto riguarda la voce "terreni e fabbricati" ad un indennizzo ricevuto dalla controllata AS.CA con riferimento ad oneri di urbanizzazione.

Infine, per quanto riguarda la voce Immobilizzazioni in corso, si rammenta che il valore è rappresentato dai lavori di realizzazione della nuova sede direzionale della Capogruppo nel comune di Santarcangelo di Romagna; a tale proposito si precisa che l'investimento complessivo per la realizzazione della nuova sede ammonta a circa 13 milioni di Euro.

Come indicato successivamente, a commento della voce debiti finanziari correnti e non correnti, sull'immobile Bottegone (PT) - Via Francesco Toni 285/297 (il cui valore alla voce Terreni e Fabbricati ammonta complessivamente al 31 dicembre 2019 a 4,3 milioni di Euro) grava garanzia ipotecaria per un importo pari a 10.000 migliaia di Euro a favore di Cassa di Risparmio di Pescia e Pistoia a fronte del mutuo concesso.

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni materiali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 5.

NOTE DI COMMENTO

Si rimanda all'Allegato 11 per il dettaglio dei Terreni e Fabbricati di proprietà del Gruppo alla data del 31 dicembre 2019.

2. Diritto d'uso

Tale voce rappresenta il valore attualizzato dei canoni di locazione futuri relativi ai contratti di leasing operativo con durata pluriennale in essere alla data del 31 dicembre 2019, come previsto dal nuovo IFRS16 in vigore dal 1° gennaio 2019.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
decr.nti netti amm.nti variazione
ingresso
saldo al
31.12.18
Terreni e fabbricati - Diritto d'uso 45.359 573 (6.526) (8.289) 59.601 0
Altri beni - Diritto d'uso 78 29 0 (49) 98 0
Totale Diritti d'uso 45.437 602 (6.526) (8.338) 59.699 0

Con riferimento alla movimentazione esposta si segnala una variazione in diminuzione del diritto d'uso fabbricati correlata alla revisione della durata residua di un contratto di locazione.

Al fine di fornire una migliore comprensione di tale voce forniamo di seguito alcuni dettagli relativi alla composizione e alla movimentazione nell'anno della stessa.

(in migliaia di Euro) valore netto
contabile
31.12.19
fondo amm.to
31.12.2019
amm.nti costo storico
31.12.19
decremento incremento costo storico
01.01.19
Fabbricati MARR 42.830 7.958 (7.958) 50.788 (6.526) 561 56.753
Fabbricati New Catering 2.529 331 (331) 2.860 0 12 2.848
Altri beni MARR 50 48 (48) 98 0 0 98
Altri beni New Catering 28 1 (1) 29 0 29 0
Totale 45.437 8.338 (8.338) 53.775 (6.526) 602 59.699

Il valore sopra indicato è rappresentato da n. 36 contratti di locazione: n. 29 relativi ai fabbricati industriali nei quali hanno sede alcune filiali della Capogruppo e della controllata New Catering S.r.l. e n. 7 contratti relativi ad altri beni, principalmente automezzi.

Per i dettagli relativi alla movimentazione del diritto d'uso si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 6.

Per una migliore comprensione degli impatti riportiamo di seguito anche la movimentazione della relativa passività finanziaria complessivamente generata dall'applicazione del nuovo principio contabile (si rimanda ai paragrafi 18 e 25 per ulteriori dettagli in merito).

Debiti finanziari per locazioni
(in migliaia di Euro)
saldo al
31.12.19
pagamenti altri movimenti saldo al
01.01.2019
Fabbricati
Altri beni
46.346
79
(7.302)
(48)
(5.953)
29
59.601
98
Totale 46.425 (7.350) (5.924) 59.699

3. Avviamenti

Esponiamo di seguito il dettaglio della voce "Avviamenti":

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
acquisizioni altri
movim./riclassif.
saldo al
31.12.18
MARR S.p.A.
AS.CA S.p.a.
New Catering S.r.l.
136.205
8.634
5.082
0
0
0
0
0
0
136.205
8.634
5.082
Totale Avviamenti 149.921 0 0 149.921

Tale voce non ha subito variazioni rispetto il 31 dicembre 2018.

Impairment test

Al termine di ogni esercizio il Gruppo esegue una verifica circa la recuperabilità delle attività immateriali a vita indefinita. Il valore recuperabile delle CGU, cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso.

Si rammenta inoltre, come già evidenziato nelle note di commento ai bilanci degli esercizi precedenti, che il management ritiene corretto considerare le singole società controllate come il più piccolo aggregato che genera flussi di cassa indipendenti ('Cash Generating Unit').

Al 31 dicembre 2019 la Direzione tuttavia valuta il ritorno dell'investimento e quindi la recuperabilità dell'avviamento a due livelli: il livello di aggregazione costituito da MARR S.p.A e da AS.CA S.p.A e separamente New Catering S.r.l.

L'aggregazione di AS.CA e MARR è stata definita in funzione del fatto che, dal 1 febbraio 2020, la controllata AS.CA S.p.A. ha affittato la propria azienda alla controllante MARR e pertanto le attività sono state integrate in quelle delle Filiali MARR Bologna e MARR Romagna.

La stima del valore d'uso dei gruppi di CGU ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei flussi di cassa dei gruppi di CGU, determinati sulla base delle ipotesi di seguito indicate.

• Le proiezioni del Business Plan, presentate nel Consiglio di Amministrazione della Società in data 12 dicembre 2019, inclusive dei flussi di cassa previsionali dei gruppi di CGU sono state determinate considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico-reddituali passate sia sulla base delle aspettative future. Il piano industriale riporta, tra l'altro, proiezioni relative alle vendite, agli investimenti e ai margini. Le proiezioni utilizzate sono lineari rispetto a quelle utilizzate nell'esercizio precedente.

• I flussi di cassa futuri attesi, rappresentati dal risultato atteso della gestione ordinaria, cui sono sommati gli ammortamenti e dedotti gli investimenti attesi, includono un valore normalizzato ("terminal value") impiegato per stimare i risultati futuri oltre l'arco temporale esplicitamente considerato relativo al periodo 2020-2023, di cui i flussi del triennio 2020-2022 sono stati desunti dal Business Plan mentre il flusso del 2023 è stato stimato in modo prudenziale applicando una crescita dell'1% sul fatturato stimato nel 2022. Il terminal value è stato determinato utilizzando un tasso di crescita a lungo termine ("g rate") pari a 1%. Ai fini della stima dell'EBITDA sostenibile nel medio-lungo termine è stato applicato al fatturato (individuato attraverso la crescita del g rate applicata al fatturato di ultimo anno di piano) un valore di EBITDA margin pari alla marginalità stimata per l'ultimo anno di piano. Gli investimenti annui sono stati stimati individuando l'importo che si ritiene rappresentativo sia degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere sia degli investimenti finalizzati al supporto della crescita organica delle CGU.

• I flussi di cassa futuri attesi sono stati attualizzati ad un tasso weighted average cost of capital ("WACC") pari a 4.12% (4,72% dell'esercizio precedente) che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del paese che compone la singola CGU, in coerenza metodologia con quanto fatto lo scorso esercizio. Di seguito riportiamo le principali assunzioni alla base del calcolo del WACC:

  • ˗ il risk-free rate adottato fa riferimento al rendimento medio dell'ultimo trimestre dei titoli di stato a 10 anni relativi al paese in cui opera ogni CGU;
  • ˗ il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore in cui opera la Società;
  • ˗ il tax rateutilizzato corrisponde all'aliquota fiscale "a regime" del paese che compone le singole CGU;
  • ˗ è stato, infine, considerato un risk premium.

In aggiunta si precisa che il nuovo principio IFRS 16 ha determinato sia un incremento del valore di carico del capitale investito netto che include il valore netto contabile dei diritti d'uso alla data di bilancio sia degli impatti nella stima dei flussi 2020-2023 e nel terminal value, principalmente dovuti ai maggiori flussi di cassa in entrata operativi conseguenti all'effetto positivo sul valore dell'Ebitda e a maggiori flussi di cassa in uscita per investimenti che includono anche i flussi derivanti dai rinnovi dei contratti di locazione.

Sebbene le ipotesi sul contesto macroeconomico, gli sviluppi nel settore in cui il Gruppo opera, e le stime dei flussi di cassa futuri si ritengano adeguate, variazioni nelle ipotesi o circostanze possono richiedere la modifica dell'analisi sopra illustrata. Pertanto è stata svolta un'analisi di sensitività dei risultati che valuta le modifiche delle assunzioni di base per singola CGU, al fine di determinare l'eventuale valore recuperabile, come riportato in dettaglio nella tabella seguente.

Evidenziamo che sulla base dell'impairment test effettuato secondo i principi e le ipotesi analiticamente esposte in questo paragrafo e nella sezione "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali", i valori degli avviamenti sopra riportati, pari a 149.921 migliaia di Euro, risultano completamente recuperabili.

Riguardo a tale valutazione, il management ritiene che, vista anche la prudenza utilizzata nella definizione delle ipotesi chiave utilizzate, non possa ragionevolmente avvenire un cambiamento nelle stesse tale da poter produrre un valore recuperabile delle unità inferiore al valore contabile delle stesse.

Cash Generating Unit Carrying
amount
31.12.19
Delta: Net Present Value Free Cash Flow1
- Carrying Value (valore assoluto e incidenza
percentuale sul Carrying Value)
WACC 4,12% Sensitivity con WACC 8,00% Sensitivity con WACC 4,12% +
riduzione ricavi 5% per i primi 3
anni e andamento flat dei ricavi
per il quarto anno e il terminal
value
MARR S.p.A. + AS.CA S.p.A. 529.402 1.650.136 311,7% 385.526 72,8% 1.060.967 200,4%
New Catering S.r.l.
Totale
6.411
535.813
60.522
1.710.658
944,0%
319,3%
20.273
405.799
316,2%
75,7%
42.245
1.103.212
658,9%
205,9%

1 Il Net Present Value Free Cash Flow rappresenta il valore d'uso che è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dalla Cash Generating Unit.

Aggregazioni aziendali realizzate nell'esercizio

Non vi sono aggregazioni aziendali realizzate nel corso del 2019.

Aggregazioni aziendali realizzate dopo la data di chiusura del bilancio

In data 11 marzo 2020 la Capogruppo ha acquistato il 60% delle azioni di SìFrutta S.r.l. dalla società Sì Frutta S.r.l. e Vitali e Bagnoli Multiservice S.r.l. ad un prezzo complessivo di Euro 0,7 milioni di Euro, acquisendo in tal modo il controllo totalitario della partecipata.

NOTE DI COMMENTO

La movimentazione di tale voce nell'anno 2019 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
acq.sti / altri
mov.nti
acq. soc.
Griglia Doc
decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.17
Diritti di brevetto industriale 1.245 554 362 0
(386)
715
Concessioni, licenze, marchi e dir. 15 0 0 0
(1)
16
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 916 (127) 0 0
0
1.043
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0
0
0
Totale Altre imm.immateriali 2.176 427 362 0
(387)
1.774
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.18
Diritti di brevetto industriale 1.204 357 0 (398) 1.245
Concessioni, licenze, marchi e dir. 14 0 0 (1) 15
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 1.168 252 0 0 916
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 2.386 609 0 (399) 2.176

Gli incrementi sono legati principalmente a nuove licenze, software e applicativi, in parte entrati in funzione nel corso dell'esercizio, in parte ancora in fase di implementazione alla data del 31 dicembre 2019 e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti".

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni immateriali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 4.

5. Partecipazioni valutate al patrimonio netto

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
SìFrutta S.r.l.
Jolanda de Colò S.p.A
406
2.046
516
0
Totale Partecipazioni valutate al patrimonio netto 2.452 516

Con riferimento alla movimentazione dell'esercizio si segnala la svalutazione della partecipazione del 40% nella collegata SìFrutta S.r.l..

In aggiunta si evidenzia che in data 13 novembre 2019 la Capogruppo ha acquistato dalla società Intrapresa S.r.l. il 34% delle azioni di Jolanda de Colò S.p.A, impresa che opera attraverso un centro distributivo e di produzione ubicato a Palmanova (Udine) e che si colloca tra i principali operatori a livello nazionale nel segmento premium (alto di gamma) con oltre 21 milioni di Euro di vendite nell'esercizio 2018 e circa 5.000 clienti serviti con oltre 2.000 prodotti dell'eccellenza culinaria.

Fondata nel 1976 dalla famiglia Pessot – de Colò ed inizialmente attiva nella produzione di carni, negli anni ha esteso la propria attività nella distribuzione di specialità alimentari. In particolare la vendita di prodotti non lavorati è cresciuta progressivamente fino a rappresentare oltre il 70% delle vendite, che per circa il 90% sono concentrate nel canale Ho.re.ca. e per il 93% circa in Italia.

L'acquisto è avvenuto al prezzo complessivo di 2.046 migliaia di Euro, interamente pagato alla sottoscrizione dell'atto.

Nella tabella che segue sono riepilogati alcuni valori economico-patrimoniali relativi alle società collegate incluse nel presente bilancio consolidato:

(in migliaia di Euro) Saldo al
31.12.2019
Saldo al
31.12.2018
Sì Frutta S.r.l.
Totale Attivo 3.617 3.431
Totale Passivo 3.617 3.431
Totale Valore della Produzione 8.622 5.780
Risultato netto (262) 241
Jolanda De Colò S.p.A.
Totale attivo 9.070 9.320
Totale passivo 9.070 9.320
Totale Valore della Produzione 23.180 22.117
Risultato netto 491 455

6. Crediti finanziari non correnti

Al 31 dicembre 2019 tale voce ammonta a 490 migliaia di Euro (723 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e comprende per 250 migliaia di Euro la quota oltre l'anno di crediti finanziari fruttiferi della Capogruppo verso società partner commerciali e la quota oltre l'anno (per complessivi 238 migliaia di Euro) dei crediti verso autotrasportatori per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR.

7. Strumenti finanziari derivati

L'importo 31 dicembre 2019, pari a 3.419 migliaia di Euro (2.513 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) rappresenta il fair value positivo dei contratti di Cross Currency Swap stipulati dalla Capogruppo a copertura del rischio di variazione del dollaro sull'euro, con riferimento al private placement obbligazionario in dollari americani concluso nel luglio 2013. Si rammenta che il Gruppo, in coerenza con la possibilità offerta dal nuovo IFRS9 (paragrafo 7.2.21 in tema di "Disposizioni transitorie in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura"), ha scelto di continuare ad applicare per tale tipologia di operazioni le disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura di cui allo IAS 39. La variazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente è legata all'andamento del periodo delle quotazioni del dollaro sull'Euro. Non vi sono contratti con scadenza oltre i 5 anni.

8. Altre voci attive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Crediti commerciali non correnti 9.142 8.600
Ratei e risconti attivi 4.015 4.847
Altri crediti non correnti 25.298 17.433
Totale Altre voci attive non correnti 38.455 30.880

I "Crediti commerciali non correnti", pari a 9.142 migliaia di Euro (di cui 2.258 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni), sono perlopiù relativi ad accordi e dilazioni di pagamento definite con i clienti.

I risconti attivi sono principalmente legati a contributi promozionali con la clientela di natura pluriennale (la quota con scadenza oltre 5 anni è stimata in circa 1.985 migliaia di Euro). La voce "Altri crediti non correnti" include, oltre a crediti verso l'Erario per iva su perdite clienti per 6.668 migliaia di Euro, anche crediti verso fornitori per 18.217 migliaia di Euro (10.727 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), di cui 577 migliaia di Euro con scadenza oltre 5 anni.

Attivo corrente

9. Magazzino

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Prodotti finiti e merci
Alimentari 38.998 37.366
Carne 15.389 13.729
Ittici 104.516 96.283
Ortofrutticoli 32 26
Attrezzatura Alberghiera 2.379 2.434
161.314 149.838
a dedurre fondo sval.magazzino (651) (630)
Merce in viaggio 7.306 7.520
Imballaggi 2.426 2.150
Totale Magazzino 170.395 158.878

Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà.

Come commentato nella Relazione degli Amministratori, l'incremento delle scorte rispetto il 31 dicembre 2018, principalmente concentrato nella categoria dei prodotti ittici, è correlato al timing delle campagne di pesca e a politiche di stoccaggio volte a cogliere specifiche opportunità commerciali nel mercato del prodotto congelato.

La variazione nell'esercizio è stata la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al variazione saldo al
31.12.19 dell'esercizio 31.12.18
Rimanenze di prodotti finiti e merci 161.314 11.476 149.838
Merci in viaggio 7.306 (214) 7.520
Imballaggi 2.426 276 2.150
F.do svalutazione magazzino 171.046 11.538 159.508
(651) (21) (630)
Totale Magazzino 170.395 11.517 158.878

10. Crediti finanziari correnti

La voce "Crediti finanziari correnti" risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Crediti finanziari vs controllanti 1.843 1.956
Cred. per finanziamenti a terzi 560 922
Totale Crediti finanziari correnti 2.403 2.878

I crediti per finanziamenti a terzi, tutti fruttiferi di interessi, si riferiscono principalmente a crediti della Capogruppo verso autotrasportatori (per 447 migliaia di Euro) per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR e a partner fornitori di servizi (per 65 migliaia di Euro).

Si precisa che anche i crediti verso controllanti sono fruttiferi di interessi (a tassi allineati a quelli del mercato).

11. Strumenti finanziari derivati

L'importo 31 dicembre 2019, pari a 1.247 migliaia di Euro, rappresenta il fair value positivo del contratto di Cross Currency Swap stipulato dalla Capogruppo a copertura del rischio di variazione del dollaro sull'euro, con riferimento al private placement obbligazionario in dollari americani concluso nel luglio 2013 (come indicato nel precedente paragrafo 7) e avente scadenza nel 2020.

12. Crediti commerciali correnti

Tale voce risulta essere composta da:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Crediti commerciali vs clienti 405.117 401.079
Crediti commerciali vs controllanti 738 2.740
Totale Crediti commerciali correnti 405.855 403.819
Meno F.do Sval.Cred.vs Clienti (38.744) (33.930)
Totale Crediti commerciali correnti netti 367.111 369.889
(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.19 31.12.18
Crediti vs Clienti 394.867 387.718
Crediti verso società Collegate 12 43
Cred. vs Società Consociate Consolidate dal Gruppo Cremonini 10.235 13.311
Cred. vs Società Consociate non Consolidate dal Gruppo Cremonini 3 7
Totale Crediti commerciali vs clienti correnti 405.117 401.079

I crediti verso clienti, esigibili entro l'esercizio, derivanti in parte da normali operazioni di vendita ed in parte da prestazioni di servizi, sono stati valutati sulla base di quanto precedentemente indicato. I crediti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di 38.744 migliaia di Euro, come evidenziato nella successiva movimentazione.

I crediti "verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" (10.235 migliaia di Euro), "verso società consociate non consolidate dal Gruppo Cremonini" (3 migliaia di Euro) e "verso società collegate" (12 migliaia di Euro), sono analiticamente esposti, unitamente alle corrispondenti voci di debito, nell'Allegato 9 delle presenti Note. Tali crediti sono tutti di natura commerciale.

La voce Crediti verso clienti è al netto di un programma di cessione di credito su base continuativa e pro-soluto a seguito di Contratto sottoscritto inizialmente nel maggio 2014 e successivamente rinnovato nel dicembre 2018 per un ulteriore periodo di 5 anni.

Alla data del 31 dicembre 2019 l'outstanding ceduto è pari a 65.553 migliaia di Euro ( 62.646 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).

I crediti in valute estere sono stati adeguati al cambio in essere al 31 dicembre 2019.

A ciascuna data di riferimento del bilancio, i crediti verso clienti sono analizzati per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione di valore. Al fine di effettuare tale analisi, il Gruppo valuta se esistono perdite attese su crediti verso clienti su tutto l'arco della durata di tali crediti e tiene in considerazione l'esperienza storicamente maturata dallo stesso riguardo le perdite su crediti, raggruppati in classi omogenee, e corretta sulla base di fattori specifici della natura dei crediti del Gruppo e del contesto economico. I crediti verso clienti sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati e l'eventuale svalutazione viene riconosciuta nel conto economico alla voce "ammortamenti e svalutazioni".

Il fondo svalutazione crediti, nel corso del 2019 risulta movimentato come di seguito e la determinazione dell'accantonamento di periodo riflette l'esposizione dei crediti - al netto del fondo svalutazione - al loro valore di presumibile realizzo.

saldo al formula saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.19 accantonamenti altri movimenti utilizzi 31.12.18
- Fondo fiscalmente deducibile 2.141 2.140 (27) (2.131) 2.159
- Fondo tassato 36.516 10.954 27 (6.106) 31.641
- Fondo interessi di mora 87 0 0 (43) 130
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Clienti 38.744 13.094 0 (8.280) 33.930

13. Crediti tributari

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.19 31.12.18
Ritenute su interessi 76 73
Iva a nuovo 1.698 1.046
Contenzioso Irpeg 25 25
Credito Ires / Beneficio Ires trasferito alla controllante 12 754
Credito per Irap 0 6
Altri 292 1.408
Totale Crediti tributari 2.103 3.312

Per quanto riguarda la movimentazione dell'anno si segnala la diminuzione del credito ires incorporato con la fusione nella Capogruppo (avvenuta nel 2018) delle società DE.AL e Speca Alimentari a seguito di compensazione con i debiti della società in sede di presentazione dell'Unico 2019.

Si evidenzia inoltre che la voce "Altri" è rappresentata per la quasi totalità (273 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) da credito Iva maturato all'estero (Spagna), chiesto a rimborso alla competente autorità; nel corso del 2019 è avvenuto l'incasso di parte del credito pari a 785 migliaia di Euro.

L'importo "Iva a nuovo" rappresenta principalmente un credito iva differito, in parte verso Spagna (1.578 migliaia di Euro) in parte correlato alla detraibilità dell'iva sulle bolle doganali contabilizzate entro la data di chiusura dell'esercizio (pari a Euro 38 migliaia di Euro).

14. Cassa e disponibilità liquide

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Cassa contante e cassa assegni 10.873 9.345
Depositi bancari e postali 181.620 169.065
Totale Cassa e disp.liquide 192.493 178.410

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura del periodo.

Per l'evoluzione della posizione finanziaria netta si rimanda al rendiconto finanziario dell'anno 2019, mentre per la composizione della stessa si fa riferimento ai commenti esposti nel paragrafo della Relazione degli Amministratori, "Analisi della Posizione Finanziaria Netta".

15. Altre voci attive correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Ratei e risconti attivi
Altri crediti
359
58.228
717
57.439
Totale Altre voci attive correnti 58.587 58.156
(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.19 31.12.18
Risconti attivi
Locazioni fabbricati ed altri beni 0 303
Canoni di manutenzione 251 291
Costi assicurativi/Servizi amministrativi 78 52
Costi commerciali e pubblicitari 1 0
Altri risconti attivi 29 71
Totale Ratei e risconti attivi correnti 359 717
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Depositi cauzionali 130 130
Altri Cred. diversi 1.273 1.398
Fdo Sval.Cred. vs Altri (4.884) (4.691)
Cred. vs ist.prev. e di sic.soc. 249 222
Crediti vs agenti 1.723 1.797
Crediti vs dipendenti 45 70
Cred. vs società di assicurazione 943 259
Acconti e caparre 355 41
Anticipi e altri crediti da fornitori 57.960 57.756
Anticipi e altri crediti da fornitori - società Consociate 434 457
Totale Altri crediti correnti 58.228 57.439

La voce Anticipi e altri crediti da fornitori comprende, oltre ai pagamenti effettuati nei confronti di fornitori esteri (extracee) per l'acquisto di merce con "clausola f.o.b." o anticipazioni sulle prossime campagne di pesca (per 18.824 migliaia di Euro, 25.716 migliaia di Euro nel 2018), anche crediti per contributi e premi di fine anno da ricevere dai fornitori per complessivi 33.508 migliaia di Euro (si veda quanto commentato nel paragrafi 31 "Altri ricavi" e 32 "Acquisto di merci e materiale di consumo").

I crediti verso fornitori esteri in valute estere, ove necessario, sono stati adeguati al cambio del 31 dicembre 2019.

Il Fondo svalutazione crediti verso altri si riferisce per 1.100 migliaia di Euro a crediti verso agenti e per il residuo a crediti verso fornitori. Nel corso dell'esercizio il fondo ha evidenziato la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
accantonamenti
/ altri movimenti
utilizzi altri movimenti saldo al
31.12.18
Fdo Sval.Cred. vs Altri 4.884 200 (7)
0
4.691
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Altri 4.884 200 (7)
0
4.691

Ripartizione dei crediti per area geografica

La ripartizione dei crediti per area geografica risulta essere la seguente:

Consolidato
(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Crediti finanziari non correnti 490 0 0 490
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 3.419 0 0 3.419
Imposte anticipate 0 0 0 0
Altre voci attive non correnti 20.239 2.848 15.368 38.455
Crediti finanziari 2.403 0 0 2.403
Strumenti finanziari derivati (correnti) 1.247 0 0 1.247
Crediti commerciali 331.784 20.134 15.193 367.111
Crediti tributari 251 1.852 0 2.103
Altre voci attive correnti 37.495 6.524 14.568 58.587
Totale crediti per area geografica 397.328 31.358 45.129 473.815

PASSIVO

16. Patrimonio netto

Per quanto riguarda le variazioni all'interno del Patrimonio Netto si rimanda al relativo prospetto di movimentazione.

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2019, pari a 33.263 migliaia di Euro è invariato rispetto il precedente esercizio ed è rappresentato da n. 66.525.120 azioni ordinarie di MARR S.p.A., interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, del valore nominale di 0,50 Euro cadauna.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta alla data del 31 dicembre 2019 a 63.348 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2018.

Riserva legale Tale riserva ammonta a 6.652 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2018.

Versamento soci conto capitale

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2019 ed ammonta a 36.496 migliaia di Euro.

Riserva transizione IAS/IFRS

E' la riserva (pari a 7.290 migliaia di Euro) costituitasi a seguito della prima adozione dei principi contabili internazionali e non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

Riserva straordinaria

L'incremento alla data del 31 dicembre 2019, pari a 12.759 migliaia di Euro, è attribuibile alla destinazione di parte dell'utile della capogruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, come da delibera del 18 aprile 2019.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2019 ad un valore negativo di 588 migliaia di Euro ed è legata alla stipula sia di contratti di copertura su cambi posti in essere dalla Capogruppo a specifica copertura di un finanziamento in valuta estera, nonché di debiti commerciali derivanti da acquisti di merce in valuta estera sia di contratti di copertura su tassi posti in essere a specifica copertura di contratti di finanziamento a tasso variabile.

Per la movimentazione di tale riserva e degli altri utili/perdite del prospetto di conto economico complessivo, si veda quanto esposto nel Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e al paragrafo 41 "Altri utili/perdite", nonché ai paragrafi 7, 11, 19 e 26 delle presenti Note di commento.

Riserva stock option

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio essendosi il piano di rimborso concluso nel mese di aprile 2007 ed ammonta a 1.475 migliaia di Euro.

Riserva IAS19

Tale riserva ammonta al 31 dicembre 2019 ad un valore negativo di 822 migliaia di Euro e accoglie il valore, al netto del teorico effetto fiscale, delle perdite e degli utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti", applicabili agli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013. Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto e la loro variazione nell'esercizio è stata evidenziata (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Sulle riserve in sospensione di imposta (riserva ex. Art. 55 DPR 917/86 e 597/73), che al 31 dicembre 2019 ammonta a 1.458 migliaia di Euro, sono state contabilizzate le relative imposte differite passive.

In data 18 aprile 2019 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'esercizio della MARR S.p.A. al 31 dicembre 2018 e ha deliberato la distribuzione agli Azionisti di un dividendo lordo di Euro 0,78 per ogni azione ordinaria avente diritto.

Passività non correnti

17. Debiti finanziari non correnti

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Debiti verso banche quota non corrente 137.491 180.707
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 29.302 37.650
Totale Debiti finanziari non correnti 166.793 218.357
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Deb. vs Banche (1-5 anni) 137.491 180.707
Deb. vs Banche (oltre 5 anni) 0 0
Totale Debiti verso banche quota non corrente 137.491 180.707
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Deb. vs Altri Finanz. (1-5 anni) 29.302 37.650
Debiti vs Altri Finanz. (oltre 5 anni) 0 0
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 29.302 37.650

La variazione dei debiti verso banche a lungo termine è dovuto al combinato effetto dell'ordinario avanzamento dei piani di ammortamento e delle nuove operazioni concluse.

In particolare si segnala che nel corso del 2019 la Capogruppo ha stipulato i seguenti nuovi contratti:

  • finanziamento sottoscritto in data 30 aprile 2019 con Mediobanca, erogato nel mese di maggio per 35 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina ad aprile 2024;

  • finanziamento sottoscritto in data 16 maggio 2019 con Cassa di Risparmio di Ravenna, erogato per 5 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a maggio 2022;

  • finanziamento sottoscritto in data 5 luglio 2019 con BCC Rivierabanca, erogato per 4,5 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a luglio 2022;

  • finanziamento in pool sottoscritto in data 5 agosto 2019 con Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano S.p.A., quale banca capofila, erogato per 20 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina ad agosto 2022;

  • finanziamento sottoscritto in data 29 ottobre 2019 con CaixaBank S.A., erogato per 25 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina ad ottobre 2024.

Per quanto riguarda il valore dei debiti verso altri finanziatori si segnala che questo è rappresentato, per 29.246 migliaia di Euro (37.367 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), dal private placement obbligazionario in dollari americani, stipulato nel mese di luglio 2013 e con scadenza nel 2023.

Il finanziamento è stato originariamente aperto dalla Capogruppo per 43 milioni di dollari e con un coupon medio attorno al 5,1%; il decremento rispetto il 31 dicembre 2018 è correlato alla quota di originari 10 milioni di dollari con scadenza a luglio 2020 che è stata classificata nei debiti finanziari correnti per un valore complessivo, comprensivo degli interessi da liquidare, pari a 9.657 migliaia di Euro.

In aggiunta la voce include per 56 migliaia di Euro il debito rilevato a fronte del contratto di leasing finanziario stipulato dalla Capogruppo per infrastruttura hardware per l'ERP di Gruppo.

Si rammenta che a copertura del rischio di oscillazione delle quotazioni del dollaro sull'euro, sono in essere specifici contratti di Cross Currency Swap, per i cui effetti si rimanda ai paragrafi 7 e 11 "Strumenti finanziari derivati".

Di seguito viene riportata la ripartizione della quota a medio e a lungo periodo dei debiti verso banche con l'indicazione dei tassi di interesse applicati:

Istituti di credito Tasso di interesse Scadenza Quota da 2 a 5
anni
Quota oltre 5
anni
saldo al
31.12.19
Banca Intesa San Paolo Euribor 6m +0,65% 30/06/2022 2.246 0 2.246
Pool BNP Paribas Euribor 6m +0,85% 30/06/2022 27.806 0 27.806
Credit Agricole Cariparma Euribor 3m +0,75% 19/05/2021 1.262 0 1.262
Banca Popolare dell'Emilia Romagna Euribor 6m +0,40% 21/12/2021 3.333 0 3.333
Credem Euribor 3m +0,65% 18/07/2021 1.881 0 1.881
Ubi Banca Euribor 3m +0,85% 19/07/2021 3.333 0 3.333
Unicredit Euribor 6m +0,55% 11/04/2022 12.489 0 12.489
Cassa Centrale Banca Euribor 3m +0,75% 04/08/2022 11.704 0 11.704
Rivierabanca Euribor 6m +0,59% 04/07/2022 4.498 0 4.498
Credito Valtellinese Euribor 6m +0,75% 05/01/2023 6.274 0 6.274
Banca Intesa San Paolo Euribor 6m +0,65% 04/10/2021 7.999 0 7.999
Cassa di Risparmio di Ravenna Euribor 3m +0,98% 16/05/2022 2.516 0 2.516
Mediobanca Euribor 6m +1,04% 30/04/2024 27.178 0 27.178
Caixa Bank Euribor 3m +1,00% 31/10/2024 24.972 0 24.972
137.491 0 137.491

Si riporta di seguito il dettaglio delle garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili del Gruppo.

Si precisa inoltre che, a copertura del finanziamento a tasso variabile erogato ad aprile 2018 da Unicredit, nel mese di maggio la Capogruppo ha stipulato un contratto di Interest Rate Swap con lo stesso istituto; tale contratto ha un valore nozionale residuo al 31 dicembre 2019 di 20.833 migliaia di Euro e scadenza ad aprile 2022.

Si fa infine presente che i contratti di finanziamento in essere richiedono il mantenimento di indici finanziari individuati come di seguito esposto e che tali covenantsrisultano rispettati al 31 dicembre 2019.

Il finanziamento in pool BNP Paribas (così come rivisto nel dicembre 2017) prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5

Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2

EBITDA / Oneri finanziari netti > 4

Tali indici andranno verificati con riferimento al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.

Il contratto di finanziamento con BNL (stipulato a marzo 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR.

Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0

Il contratto di finanziamento con Crèdit Agricole Cariparma (stipulato a maggio 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto < 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA < 4,0

Il contratto di finanziamento con Intesa Sanpaolo (stipulato a maggio 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 30 giugno e al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0

Il contratto di finanziamento con UBI Banca (stipulato a giugno 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0

Il contratto di finanziamento in pool con Iccrea BancaImpresa quale banca agente (stipulato a dicembre 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR.

Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0

Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0

Il contratto di finanziamento con BPER Banca (stipulato a dicembre 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0

Il private placement obbligazionario (finalizzato a luglio 2013) prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento ai dati consolidati al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.

Il contratto di finanziamento con Unicredit S.p.A. (stipulato ad aprile 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0

Il contratto di finanziamento con Credem (stipulato a luglio 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre di ogni anno sulla base dei dati di MARR.

Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,15

Ebitda / Oneri finanziari netti >= 14,5

In mancanza dell'osservanza di uno di tali indici la banca ha il diritto di applicare un aumento del tasso di interesse, rispetto lo spread vigente; qualora gli indici sopra indicati raggiungano rispettivamente la soglia di 4,90 e 16,20 la banca ha la facoltà di risolvere il contratto.

Il contratto di finanziamento con UBI Banca (stipulato a luglio 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre di ogni anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0

Il contratto di finanziamento con Creval S.p.A. (stipulato ad ottobre 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre di ogni anno sulla base dei dati di MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0

Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5

Il contratto di finanziamento con Intesa SanPaolo S.p.A. (stipulato ad ottobre 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0

Il contratto di finanziamento con Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. (stipulato ad aprile 2019), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR.

Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto < 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti > 4,0

Il contratto di finanziamento con CaixaBank S.A. (stipulato a ottobre 2019), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre di ogni anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5

I valori contabili confrontati con i relativi fair valuedei debiti finanziari non correnti sono:

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair Value
2019 2018 2019 2018
Debiti verso banche quota non corrente
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente
137.491
29.302
180.707
37.650
137.044
28.688
179.511
32.180
166.793 218.357 165.732 211.691

La differenza tra fair value e valore contabile consiste nel fatto che il fair value è ottenuto mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri stimati, mentre il valore contabile è determinato secondo il metodo del costo ammortizzato.

18. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso (2-5 anni) 22.399 0
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso (oltre 5 anni) 16.115 0
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 38.514 0

Tale voce accoglie il debito finanziario correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede alcune filiali della Capogruppo e della controllata New Catering.

La passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dal nuovo IFRS16 divenuto effettivo dal 1° gennaio 2019 ed è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un rangecompreso fra 1% e 3%.

19. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2019, pari a una passività finanziaria di 66 migliaia di Euro, rappresenta il fair value del contratto di Interest Rate Swap stipulato dalla Capogruppo nel mese di maggio con Unicredit. Il contratto, con un valore nozionale residuo al 31 dicembre 2019 di 20.833 migliaia di Euro ha scadenza ad aprile 2022 ed è stato sottoscritto a copertura del finanziamento a tasso variabile in essere per pari importo con l'istituto stesso.

20. Benefici verso dipendenti

La voce accoglie il debito per Trattamento di Fine Rapporto, per il quale si espone la movimentazione di periodo:

(in migliaia di Euro)
Saldo iniziale al 31.12.18 8.418
liquidazioni del periodo (587)
accantonamento del periodo 240
altri movimenti 227
Saldo finale al 31.12.19 8.298

La movimentazione dell'esercizio è correlata esclusivamente alla rivalutazione prevista da legge maturata e ai decrementi del periodo.

Si evidenzia che l'accantonamento del periodo include actuarial losses netti per complessivi 234 migliaia di Euro che includono actuarial losses derivanti da cambio di ipotesi finanziarie per 357 migliaia di Euro e actuarial gains derivanti da cambio di ipotesi demografiche per 15 migliaia di Euro. Tali importi sono contabilizzati, al netto del teorico effetto fiscale,

nell'apposita riserva di patrimonio netto come previsto dallo IAS 19 (si veda quanto esposto nella movimentazione del Patrimonio Netto e al paragrafo 16 delle presenti Note di Commento).

Il contratto di lavoro applicato è quello delle società operanti nel settore del "Terziario, Distribuzione e Servizi".

Con riferimento alle ipotesi attuariali rilevanti (così come indicate nel paragrafo "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali") la tabella sottostante mostra gli effetti sulla passività finale del Gruppo derivanti dalle possibili variazioni degli stessi.

(in migliaia di Euro) Turnover Turnover Tasso di
inflazione
Tasso di
inflazione
Tasso di
attualizzazione
Tasso di
attualizzazione
+1% -1% +0,25% -0,25% +0,25% -0,25%
Effetto sulla passività finale (48) 53 79 (78) (121) 125

Si rileva inoltre che il contributo previsto per l'esercizio successivo è pari a circa 194 migliaia di Euro; le erogazioni future previste per i prossimi cinque anni, possono essere stimate in complessivi 4,2 milioni di Euro.

21. Fondi per rischi ed oneri non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
altri mov. accantonamenti utilizzi saldo al
31.12.18
Fdo indennità suppletiva clientela 5.146 0 486 (238) 4.898
Fdo per rischi specifici 1.039 0 0 (44) 1.083
Totale Fondi per rischi ed oneri non corr. 6.185 0 486 (282) 5.981

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato accantonato, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37, in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.

Il fondo per rischi specifici è stato accantonato principalmente a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi legali in corso e il suo decremento è correlato alla definizione di alcune delle vertenze in essere.

Per quanto riguarda i contenziosi tributari in essere con l'Agenzia delle Dogane (sorti nel corso del 2007 con oggetto il pagamento di dazi doganali preferenziali su talune importazioni di prodotto ittico e per i quali, nonostante siano stati rigettati i ricorsi della Società, i giudici di primo grado hanno accertato la assoluta estraneità della stessa alle irregolarità contestate, in quanto imputabili esclusivamente ai propri fornitori), si evidenzia che nel mese di maggio 2013 la Società ha presentato ricorso alla Corte Suprema di Cassazione.

In data 16 aprile 2019 la Suprema Corte ha emesso ordinanza depositata dalla cancelleria in data 6 giugno 2019, con la quale, accogliendo le richieste di MARR di riforma integrale della sentenza emessa dai giudici di secondo grado, ha cassato l'impugnata sentenza rinviando la controversia ad un nuovo collegio giudicante della Commissione Tributaria Regionale delle Toscana, sezione staccata di Livorno. Alla luce di quanto disposto dalla Suprema Corte di Cassazione con l'ordinanza appare ragionevole che la controversia si concluda con un esito favorevole alla Società.

Infine, si segnala infine che In data 29 giugno 2017, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Rimini, ha dato avvio ad una attività di verifica fiscale di carattere generale (IRES, IRAP, IVA ed altri Tributi) a carico di MARR, relativamente al periodo di imposta 2015 e successivi. La verifica si è conclusa con la redazione di PVC nel quale viene contestata la commissione di una sola presunta irregolarità commessa da MARR negli anni oggetto di verifica. Specificatamente trattasi della variazione in diminuzione, operata ai sensi dell'ex art. 87, co. 1 del D.Lgs. 917/86, pari al 95% della plusvalenza, maturata nell'esercizio 2015, relativa alla vendita della quota pari al 55% del capitale sociale della società Alisea Società Consortile a r.l., ritenuta non corretta. Considerato il parere espresso dai nostri consulenti, riteniamo la presunta irregolarità priva di fondamento avendo la Società correttamente operato in sede di determinazione del reddito di impresa; in ragione di ciò abbiamo provveduto in data 20 dicembre 2017 a depositare presso l'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Emilia Romagna e presso l'Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Rimini, atto di memorie illustrative nelle quali vengono analiticamente descritte le ragioni di infondatezza del citato rilievo. Alla data odierna dal citato PVC non è scaturita alcuna contestazione, in ogni caso, anche qualora dovesse instaurarsi una vertenza con l'Agenzia delle Entrate, considerato il parere dei legali incaricati di assistere la Società, riteniamo ragionevole ipotizzare che detta vertenza si concluda con esito pienamente favorevole a MARR.

A tale proposito si precisa che, sentito il parere dei nostri consulenti, si ritiene che non vi siano incertezze sui trattamenti adottati ai fini dell'imposta sul reddito come definito dall'IFRIC23.

22. Imposte anticipate e passività per imposte differite passive

Al 31 dicembre 2019 tale voce ammonta ad una passività netta di 1.622 migliaia di Euro. La tabella che segue espone il dettaglio delle voci:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Su fondi tassati 10.770 9.587
Su costi deducibili per cassa 142 134
Su costi deducibili in esercizi successivi 946 1.091
Su altre variazioni 18 0
Imposte anticipate 11.876 10.812
Su storno ammortamenti avviamenti (8.660) (8.392)
Su fondi in sospensione di imposta (406) (408)
Su ricalcolo leasing IAS 17 (449) (449)
Su calcolo attuariale fondo TFR 228 167
Su rivalutazione terreni e fabbricati a fair value (3.463) (3.500)
Su allocazione avviamento società acquisite (675) (687)
Su cash flow hedge 186 498
Altro (259) (129)
Passività per imposte differite passive (13.498) (12.900)
Totale passività per imposte differite passive (1.622) (2.088)

23. Altre voci passive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Altri Debiti diversi non correnti 1.180 1.081
Ratei e risconti passivi non correnti 14 35
Totale Altri debiti non correnti 1.194 1.116

La voce "ratei e risconti passivi" rappresenta la quota oltre l'anno dei risconti passivi su interessi attivi a clienti. La voce "altri debiti diversi" invece è rappresentata da depositi cauzionali versati dai trasportatori. Non vi sono ratei e risconti passivi o altri debiti oltre 5 anni.

Passività correnti

24. Debiti finanziari correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Debiti vs banche 168.872 118.240
Debiti vs altri finanziatori 9.930 977
Deb. per acq.quote/partec./rami d'az. 0 361
Totale Debiti finanziari correnti 178.802 119.578

Debiti verso banche quota corrente:

(in migliaia di Euro) saldo al 31.12.19 saldo al 31.12.18
Conti correnti 167 0
Finanziamenti/Anticipazioni 38.629 41.043
Mutui :
- Cassa di Risp.di Pescia e Pistoia 261 521
- Finanziamento Banca Carige 0 5.030
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna 1.654 0
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 1.494 1.492
- Finanziamento Cariparma 2.512 2.493
- Finanziamento Ubi Banca 2.999 5.994
- Finanziamento Bnl 29.993 0
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 0 3.993
- Finanziamento Unicredit 8.315 4.149
- Finanziamento Banca Intesa 7.997 0
- Finanziamento Cassa Centrale Banca 6.673 3.321
- Finanziamento Cassa Centrale Banca 6.627 0
- Finanziamento Credito Valtellinese 2.487 1.239
- Finanziamento Bper 3.331 3.330
- Finanziamento Ubi Banca 4.444 2.222
- Finanziamento Iccrea 22.558 22.422
- Finanziamento Bnp Paribas 18.495 18.472
- Finanziamento Credem 2.503 2.494
- Banca Popolare di Novara 0 25
- Finanziamento Mediobanca 7.733 0
130.076 77.197
168.872 118.240

Per quanto riguarda la movimentazione di mutui e finanziamenti si rimanda a quanto già esposto nel paragrafo 17 "Debiti finanziari non correnti".

Si evidenzia inoltre che la voce "Finanziamenti/Anticipazioni" comprende 14.512 migliaia di Euro per anticipi sbf e il debito di 19.183 migliaia di Euro verso Banca IMI conseguente all'operazione di cartolarizzazione avviata dalla Capogruppo nel 2014 oltre a finanziamenti hot money pari a 3 milioni di Euro.

Il saldo dei debiti verso altri finanziatori include quanto di seguito:

  • quota del private placement obbligazionario in dollari americani, stipulato dalla Capogruppo nel mese di luglio 2013 e avente scadenza nel luglio 2020 (si rimanda a quanto esposto nel precedente paragrafo 17) e il cui valore al 31 dicembre 2019, unitamente agli interessi maturati da liquidare, ammonta a complessivi 9.657 migliaia di Euro;

NOTE DI COMMENTO

  • quota a breve del debito finanziario per leasing in essere (per i cui dettagli si rimanda ai paragrafi 1 e 17 delle presenti Note di Commento) pari a complessivi 271 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda la voce "debiti per acquisto quote/partecipazioni" si rammenta che nel 2019 la Capogruppo ha provveduto al pagamento dell'ultima rata del prezzo di acquisto della società SìFrutta S.r.l..

Il valore contabile dei finanziamenti a breve termine è ragionevolmente in linea con il fair value, in quanto l'impatto dell'attualizzazione non è significativo.

25. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso 7.911 0
Totale Debiti finanziari per locazioni 7.911 0

Tale voce accoglie il debito finanziario con scadenza entro un anno correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede le filiali della Capogruppo e della controllata New Catering. Come riportato anche nel paragrafo 18 con riferimento alla quota non corrente dei debiti finanziari per locazioni, si rammenta che la passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dal nuovo IFRS16 divenuto effettivo dal 1° gennaio 2019 ed è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un range compreso fra 1% e 3%.

26. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2019, pari a 72 migliaia di Euro, è relativo a operazioni di acquisto e vendita a termine di valuta poste in essere dalla Capogruppo e dalla controllata AS.CA a copertura di sottostanti operazioni di acquisto e vendita merce poste in essere dalle Società. Tali operazioni sono contabilizzate come copertura dei flussi finanziari.

27. Debiti tributari correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Irap 18 0
Onere Ires trasferito alla Controllante 1.755 0
Altri Debiti tributari 263 191
Irpef dipendenti 1.394 1.255
Irpef collaboratori esterni 312 507
Totale Debiti tributari correnti 3.742 1.953

Tale voce si riferisce a debiti tributari certi e determinati nell'ammontare.

La variazione rispetto il precedente esercizio è legata principalmente ai debiti per imposte Ires e Irap dell'esercizio che al 31 dicembre 2018 mostravano un saldo netto a credito ed erano pertanto classificati alla voce "crediti tributari".

Si da infine evidenza del fatto che per MARR S.p.A., in ragione degli ordinari termini di accertamento e salvo le vertenze tributarie attualmente pendenti, risultano ancora verificabili dalle autorità fiscali, gli esercizi 2015 e seguenti.

28. Passività commerciali correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Debiti vs Fornitori 323.132 314.398
Debiti commerciali vs controllanti 87 3
Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 9.565 8.802
Debiti vs Società Collegate 215 24
Debiti vs altre Società Correlate 0 0
Totale Passività commerciali correnti 332.999 323.227

I debiti commerciali si riferiscono principalmente a saldi derivanti da operazioni per l'acquisto di merci destinate alla commercializzazione ed al debito verso Agenti di Commercio. Comprendono anche "Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" per 9.565 migliaia di Euro, "Debiti commerciali vs. Controllanti" per 87 migliaia di Euro e "Debiti verso società collegate" per 215 migliaia di Euro il cui dettaglio analitico è esposto nell'Allegato 9 delle presenti Note di commento.

29. Altre voci passive correnti

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.19 31.12.18
Ratei e risconti passivi 1.145 1.206
Altri debiti 21.022 20.519
Totale Altre voci passive correnti 22.167 21.725
(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.19 31.12.18
Ratei Passivi diversi 45 50
Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri 1.047 1.069
Risconti Passivi diversi 3 4
Risconti per int.attivi a clienti 50 83
Totale Ratei e risconti passivi correnti 1.145 1.206
(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.19 31.12.18
Inps/Inail ed Altri Enti previdenziali 1.832 1.749
Enasarco/ FIRR 947 938
Debiti vs il personale per emolumenti 5.130 4.932
Anticipi da clienti, clienti saldi avere 11.123 11.333
Anticipi da clienti, clienti saldi avere - società Consociate 82 144
Debiti verso Amministratori 597 345
Altri Debiti diversi 1.311 1.078
Totale Altri debiti correnti 21.022 20.519

Le poste "Debiti vs il personale per emolumenti" e "Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri" comprendono le retribuzioni correnti ancora da liquidare al 31 dicembre 2019 e gli stanziamenti relativi alle ferie maturate e non godute e relativi oneri.

La voce "Anticipi da clienti, clienti saldi avere" include le note di credito da emettere ai clienti per premi e contributi di fine anno.

Ripartizione dei debiti per area geografica

Consolidato (in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale Debiti finanziari non correnti 101.704 35.714 29.375 166.793 Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non co 38.514 0 0 38.514 Strumenti finanziari/derivati non correnti 66 0 0 66 Benefici verso dipendenti 8.298 0 0 8.298 Fondi per rischi ed oneri 6.185 0 0 6.185 Passività per imposte differite passive 1.622 0 0 1.622 Altre voci passive non correnti 1.194 0 0 1.194 Debiti finanziari correnti 161.944 7.143 9.715 178.802 Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) corren 7.911 0 0 7.911 Strumenti finanziari/derivati correnti 72 0 0 72 Debiti Tributari correnti 3.708 0 34 3.742 Passività commerciali correnti 269.603 54.218 9.178 332.999 Altre voci passive correnti 21.700 18 449 22.167 Totale debiti per area geografica 622.521 97.093 48.751 768.365

La ripartizione dei debiti per area geografica risulta essere la seguente:

Fidejussioni, garanzie ed impegni

Trattasi delle garanzie prestate sia da terzi che dalla nostra Società per debiti ed altre obbligazioni.

Fidejussioni (per complessive 15.462 migliaia di Euro) Si riferiscono a:

  • garanzie emesse per conto della Capogruppo MARR S.p.A. a favore di terzi (pari a 9.862 migliaia di Euro) e sono fidejussioni prestate, su nostra richiesta, da istituti di credito a garanzia della corretta e puntuale esecuzione di contratti di appalto e non, di durata sia annuale sia ultrannuale;
  • fidejussioni prestate da MARR a favore di istituti finanziari nell'interesse delle società controllate. Tale posta ammonta, al 31 dicembre 2019, a complessive 5.600 migliaia di Euro e si riferisce alle linee di credito concesse alla partecipata AS.CA.
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Fidejussioni
AS.CA. S.p.a.
5.600 5.600
Totale Fidejussioni 5.600 5.600

Garanzie reali prestate

Le garanzie reali a favore di terzi si riferiscono principalmente ad ipoteche su immobili di proprietà della Capogruppo e sono analiticamente descritte nel commento alle voci di bilancio "debiti finanziari non correnti" e "immobilizzazioni materiali".

Altri rischi ed impegni

Tale voce comprende 8.192 migliaia di Euro relativi a lettere di credito rilasciate da alcuni istituti di credito a garanzia di obbligazioni assunte con nostri fornitori esteri.

Commento alle principali voci del conto economico consolidato

30. Ricavi

I ricavi sono composti da:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Ricavi netti per vendite - Merci 1.648.491 1.624.907
Ricavi per Servizi 308 293
Consulenze a terzi 219 320
Lavorazioni c/terzi 32 54
Affitti attivi (gestione caratteristica) 27 47
Altri servizi 2.310 2.261
Totale Ricavi 1.651.387 1.627.882

Per quanto riguarda l'andamento dei ricavi per vendite si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Italia 1.544.780 1.529.274
Unione Europea 58.243 64.579
Extra Unione Europea 48.364 34.029
Totale 1.651.387 1.627.882

Si precisa che non sono presenti clienti che possano generare una concentrazione di ricavi significativa (pari al 10% del totale ricavi).

31. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituiti:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Contributi da fornitori ed altri 39.649 35.943
Altri diversi 2.376 2.137
Rimborsi per danni subiti 1.643 728
Rimborso spese sostenute 586 657
Recupero spese legali 29 41
Plusvalenze per vendite cespiti 139 135
Totale Altri ricavi 44.422 39.641

La voce "contributi da fornitori e altri" comprende principalmente i contributi ottenuti a vario titolo dai fornitori per la promozione commerciale dei loro prodotti presso i nostri clienti; a tale proposito si rammenta infine che una parte della contribuzione da fornitori, relativa ai contratti di riconoscimento dei premi di fine anno, è esposta a riduzione del costo di acquisto merci.

NOTE DI COMMENTO

32. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Acquisti merci 1.337.785 1.318.220
Acquisti imballaggi e mat.confez. 5.216 4.970
Acquisti cancelleria e stampati 990 767
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 190 198
Acquisti materiale vario 566 489
Carburanti automezzi industriali e autovetture 305 287
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 1.345.052 1.324.931

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine.

Come evidenziato nel paragrafo precedente, la voce "Acquisti merci" beneficia, per 8.464 migliaia di Euro (7.810 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), della parte di contribuzione da fornitori identificabile come premio di fine anno.

33. Costi per il personale

La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Salari e Stipendi 27.840 27.357
Oneri Sociali 8.354 8.289
Trattamento Fine Rapporto 2.027 2.007
Altri Costi 383 237
Totale Costi del personale 38.604 37.890

Con riferimento a tale voce si evidenzia che, a fronte di un organico che alla fine dell'anno si mostra in leggera diminuzione in termini numerici rispetto al pari periodo del 2018 (823 dipendenti al 31 dicembre 2019 contro 828 al 31 dicembre 2018), nel corso dell'anno precedente, per effetto di nuove assunzioni in potenziamento di alcune funzioni aziendali di sede e commerciali, unitamente alla chiusura della filiale Valdagno e al completamento del processo di terziarizzazione presso alcune unità, si è generata una variazione nella composizione dell'organico stesso con un incremento delle figure impiegatizie e una diminuzione degli operai.

Tale processo, in aggiunta ad un diverso calendario delle festività e al netto di oneri non ricorrenti pari a 550 migliaia di Euro (Euro 174 migliaia nel 2018 correlati principalmente alla chiusura della filiale MARR Valdagno), rappresentati dagli oneri sostenuti per la chiusura delle attività presso la controllata AS.CA S.p.A. che, dal 1° febbraio 2020 ha affittato il ramo d'azienda alla Capogruppo che lo gestisce tramite le filiali MARR Bologna e MARR Romagna, ha comportato un incremento in valore assoluto della voce per circa 0,3 milioni di Euro rispetto il medesimo periodo dell'esercizio precedente.

La ripartizione dei dipendenti per categoria è evidenziata dal seguente prospetto:

Operai Impiegati Dirigenti Totale
Dipendenti al 31.12.18 233 587 8 828
Incrementi e decrementi netti (19) 14 0 (5)
Dipendenti al 31.12.19 214 601 8 823
N.medio dipendenti al 31.12.19 238,2 596,8 7,6 842,5

34. Ammortamenti e accantonamenti

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Ammortamenti imm.materiali 6.845 6.804
Ammortamenti diritto d'uso 8.338 0
Ammortamenti imm.immateriali 399 387
Adeguamento fondo indennità suppl. clientela 486 385
Totale Ammortamenti e accantonamenti 16.068 7.576

Si evidenzia, come dettagliato nella tabella sopra esposta, che la voce "Ammortamenti" include l'ammortamento del diritto d'uso (pari a 8.338 migliaia di Euro) per effetto dell'applicazione del nuovo IFRS 16.

Per quanto riguarda gli accantonamenti ai fondi si rimanda alla movimentazione esposta al paragrafo 21 "Fondi per rischi e oneri".

35. Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Acc.to fondo sval. cred. tassato 11.154 10.326
Acc.to fondo sval. cred. non tassato 2.140 2.158
Totale Perdite per riduzione di valore 13.294 12.484

Per quanto riguarda gli accantonamenti ai fondi si rimanda alla movimentazione esposta nei paragrafi 12 "Crediti commerciali correnti" e a quanto esposto in merito ai crediti nel paragrafo "Rischio di credito".

36. Altri costi operativi

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Costi operativi per servizi 193.642 185.220
Costi operativi per godimento beni di terzi 573 9.779
Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.533 1.852
Totale Altri costi operativi 195.748 196.851
(in migliaia di Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Costi di vendita, mov.ne e distr.ne ns. prodotti 157.051 150.097
Consumi energetici ed utenze 10.831 11.026
Lavorazioni di terzi 4.828 4.313
Spese per manutenzioni 5.235 4.855
Facchinaggio e movimentazione merci 5.925 5.397
Pubblicità, promozione, fiere, varie vendita 1.078 496
Compensi amministratori e sindaci 903 906
Costi assicurativi 965 955
Rimborsi spese, viaggi e diversi personale 545 446
Servizi generali, amministrativi e diversi 6.281 6.729
Totale Costi operativi per servizi 193.642 185.220

NOTE DI COMMENTO

A livello dei costi per servizi si segnala che l'incremento è principalmente correlato ai costi per "vendita, movimentazione e distribuzione" per effetto principalmente del mix delle vendite.

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto indicato nella Relazione degli Amministratori.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Locazione fabbricati industriali 275 9.234
Locazione elaboratori ed altri beni mobili 117 163
Locazione automezzi industriali 7 165
Locazione autovetture 2 10
Locazione impianti, macch. e attrezzature 80 83
Affitti e oneri passivi altri beni immobili 92 124
Totale Costi operativi per godimento beni di terzi 573 9.779

I costi per godimento beni di terzi ammontano complessivamente a 573 migliaia di Euro e il loro decremento rispetto all'esercizio precedente è correlato all'applicazione dell'IFRS 16; l'importo esposto al 31 dicembre 2019 è rappresentato dai contratti di locazione non rientranti nell'ambito di applicazione del nuovo principio contabile.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Altre imposte indirette, tasse e oneri similari 685 717
Spese recupero crediti 328 345
Altri oneri diversi 150 207
Minusvalenze cessione cespiti 22 236
IMU 288 290
Contributi e spese associative 60 57
Totale Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.533 1.852

Le "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" comprendono principalmente: imposte di bollo e di registro, imposte e tasse comunali e tassa proprietà auto ed automezzi. Si rammenta che tale voce comprendeva nel precedente esercizio oneri non ricorrenti pari a 48 migliaia di Euro correlati alla chiusura di un contenzioso fiscale su imposta di registro.

37. Proventi e oneri finanziari

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Oneri finanziari
Proventi finanziari
(Utili)/perdite su cambi
6.514
(1.039)
(120)
5.525
(2.160)
(1)
Totale (Proventi) e oneri finanziari 5.355 3.364

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri e dei proventi finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Int.pass.su altri fin.,sconto eff,hot money,import 3.220 3.132
Interessi passivi su mutui 2 1
Interessi passivi su sbf, anticipi, export 302 394
Interessi passivi diritto d'uso 1.585 0
Altri interessi e oneri finanziari 1.405 1.998
Int.e Altri On.Fin. Controllanti 0 0
Totale Oneri finanziari 6.514 5.525

L'incremento degli oneri finanziari è principalmente correlato agli interessi passivi pari a 1.585 migliaia di Euro (di cui 14 migliaia di Euro relativi ai contratti di locazione con la società correlata Le Cupole di Castelvetro (MO), per l'affitto degli immobili in Via Spagna 20 – Rimini) derivanti dall'applicazione dell'IFRS16; al netto di tale importo gli oneri finanziari mostrano un decremento di 0,6 milioni di Euro rispetto l'esercizio precedente per effetto principalmente della rinegoziazione di alcuni finanziamenti e dell'andamento dei tassi di interesse.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Altri prov. finanziari diversi (interessi da clienti, ecc) 718 892
Interessi attivi verso l'Erario 28 990
Interessi e proventi finanziari Controllanti 1 1
Interessi attivi bancari 292 277
Totale Proventi finanziari 1.039 2.160

Gli Altri proventi finanziari sono correlati agli interessi attivi da clienti e fornitori per dilazioni di pagamento, in decremento rispetto all'esercizio precedente per effetto della conclusione, nell'anno, di alcuni piani di rientro.

Con riferimento al decremento registratosi rammenta che al 31 dicembre 2018 la voce "Interessi attivi verso l'Erario" includeva interessi non ricorrenti riconosciuti e liquidati a MARR nel precedente esercizio con riferimento alla definitiva chiusura di un contenzioso fiscale.

38. Proventi/(perdite) da partecipazioni valutate al patrimonio netto

Tale voce può essere dettagliata come di seguito:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
Dividendi da società collegate
Svalutazione di partecipazioni
92
(110)
0
0
Totale Proventi e Oneri da partecipazioni valutate
al patrimonio netto
(18) 0

I valori indicati in tabella sono attribuibili alla collegata SìFrutta S.r.l., valutata al patrimonio netto.

39. Imposte

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Ires-Onere Ires trasferito alla controllante 22.700 20.967
Irap 4.680 4.665
Acc.to netto imposte differite passive (723) 1.639
Imposte esercizi precedenti (79) (23)
Totale Imposte 26.578 27.248

Il tax rate dell'esercizio, pari a 28,6%, è allineato a quello del 2018.

Si espone di seguito la riconciliazione fra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo.

(in migliaia di Euro)
Utile prima delle imposte 93.187
Aliquota teorica 24,00%
Carico fiscale atteso 22.365
Voci in riconciliazione: Valori imponibili
IRAP 4.680
Costi auto indeducibili 305 24,00% 73
Svalutazione partecipazioni 115 24,00% 28
Spese varie, multe e ammende 285 24,00% 68
Tasse non deducibili 198 24,00% 48
Benefici fiscali per super-ammortamento (705) 24,00% (169)
Deduzione 10% IRAP su IRES (468) 24,00% (112)
ACE (1.346) 24,00% (324)
Totale imposte correnti e differite 26.657
Aliquota effettiva 28,6%

40. Utili per azione

Il calcolo degli utili per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

(in Euro) 2019 2018
EPS base 1,00 1,03
EPS diluito 1,00 1,03

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Utili:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Utile del periodo
Interessi di minoranza
base e diluito
66.609
0
66.609
68.505
0
68.505
Numero di azioni:
(in numero azioni) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali
66.525.120
0
66.525.120
0
degli utili per azione diluiti 66.525.120 66.525.120

Si precisa che l'applicazione nel nuovo principio contabile IFRS16, i cui impatti sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo sono esposti analiticamente nei precedenti paragrafi, ha determinato un minor utile per azione (EPS) pari a 0,01 Euro.

41. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo consolidato è composto dagli effetti generatisi e riversatisi nel periodo con riferimento alle seguenti poste:

  • parte efficace delle operazioni di: copertura su cambi poste in essere a fronte del private placement obbligazionario in dollari americani stipulato nel mese di luglio 2013 dalla Capogruppo; parte efficace delle operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce; parte efficace delle operazioni di: copertura su tassi a fronte di alcuni finanziamenti a tasso variabile. Il valore indicato, pari a un utile di complessive 990 migliaia di Euro (+162 migliaia di Euro nel pari periodo 2018) è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2019 ammonta a circa - 313 migliaia di Euro).

  • utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti"; il valore indicato, pari a una perdita complessiva di 178 migliaia di Euro (utile di 114 migliaia di Euro nel 2018), è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2019 ammonta a circa 56 migliaia di Euro).

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Posizione finanziaria nettaIX

Per quanto riguarda il commento delle componenti della posizione finanziaria netta e l'indicazione delle posizioni di debito e di credito verso parti correlate, si rimanda a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Consolidato
(in migliaia di Euro) Nota 31.12.19 31.12.18
A. Cassa 10.873 9.345
Depositi bancari 181.530 168.804
B. Depositi postali
Altre disponibilità liquide
90
181.620
261
169.065
C. Liquidità (A) + (B) 14 192.493 178.410
Crediti finanziari verso Controllanti 1.843 1.956
Crediti finanziari verso Consociate 0 0
Altri crediti finanziari 1.807 923
D. Crediti finanziari correnti 10/11 3.650 2.879
E. Debiti bancari correnti (38.796) (41.043)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (130.076) (77.196)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (10.002) (1.349)
G. Altri debiti finanziari correnti (10.002) (1.349)
H. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 25 (7.911) 0
I. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) + (H) 24/25/26 (186.785) (119.588)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (I) 9.358 61.701
K. Debiti bancari non correnti (137.491) (180.707)
L. Altri debiti non correnti (29.368) (37.650)
M. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 18 (38.514) 0
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 17/18/19 (205.373) (218.357)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (196.015)
(156.656)

Si segnala che l'indebitamento finanziario netto sopra esposto non considera il credito finanziario a lungo termine derivante dalla valutazione dei contratti derivati di Cross Currency Swap in essere alla chiusura dell'esercizio; al 31 dicembre 2019, qualora venisse incluso anche tale credito, l'indebitamento finanziario del Gruppo ammonterebbe a 192,6 milioni di Euro (154,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2018).

IX La colonna "Nota" indica il riferimento alla voce della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata ai fini di una puntuale riconciliazione con la stessa.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Si evidenzia che, con effetti che decorrono dal 1 febbraio 2020, la controllata AS.CA S.p.A. ha affittato la propria azienda alla Capogruppo, che la gestisce mediante integrazione delle attività con quelle delle Filiali MARR Bologna e MARR Romagna.

In data 11 marzo MARR S.p.A. ha acquistato il 60% delle azioni di SìFrutta S.r.l. dalle società Sì Frutta S.r.l. e Vitali e Bagnoli Multiservice S.r.l. ad un prezzo complessivo di Euro 0,7 milioni di Euro. Con tale operazione MARR acquisisce il controllo totalitario della partecipazione.

L'epidemia Covid-19 (c.d. Coronavirus) che interessa l'Italia a partire dalla fine di febbraio ha portato il Governo italiano ad introdurre una serie di misure finalizzate al contenimento dell'emergenza sanitaria; tali misure, dapprima adottate in ambiti territoriali circoscritti, poi estese su tutto il territorio nazionale, hanno comportato severe restrizioni alla mobilità delle persone e la progressiva chiusura delle attività industriali, commerciali, ricreative e scolastiche. A partire dalle prime settimane di marzo tali misure hanno provocato un sostanziale 'blocco' delle attività per la maggior parte dei clienti del segmento 'Street Market', che, seppure con un'accentuata stagionalità estiva, rappresenta una porzione preponderante delle vendite del Gruppo.

La Società nel rispetto delle disposizioni vigenti ha via via adottato misure organizzative per garantire il servizio a tutti i Clienti attraverso il proprio network distributivo sul territorio nazionale.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le incertezze generate dalla diffusione dell'epidemia da Covid-19 non permettono, in questa fase, di esprimere ipotesi realistiche sugli effetti che il fenomeno potrà avere sui consumi generali e, per quanto riguarda l'attività di MARR, sul mercato del foodservice nel nostro Paese.

Per quanto la ristorazione fuori casa in Italia abbia fatto registrare anche lo scorso anno una crescita e confermato la propria resilienza, le misure attuate dal Governo e dalle Amministrazioni Locali, per il contenimento del contagio, incidono sui consumi nell'ambito della ristorazione soprattutto commerciale con il coinvolgimento anche di quella collettiva. La durata di tali misure potrebbe avere ripercussioni, che riteniamo possano comunque essere temporanee, sui consumi nei prossimi mesi; comunque il nostro Paese tornerà ad essere, appena le condizioni lo consentiranno, una delle mete preferite dal turismo mondiale.

Pur considerando la complessità e l'alea di un contesto in rapida evoluzione, la Società considera appropriato e corretto il presupposto della continuità aziendale tenuto conto della sua capacità di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi, sulla base delle seguenti considerazioni:

  • la consistente scorta di liquidità disponibile a oggi permette al Gruppo di affrontare un periodo di alcuni mesi di scarsa operatività, senza ricorrere ad altre fonti di finanziamento;
  • assumendo che gli effetti delle restrizioni sulle attività di ristorazione e sulle abitudini di consumo possano considerarsi temporanei e in grado di risolversi in un lasso di tempo ragionevolmente contenuto, non si ravvedono particolari criticità in merito al rischio di superamento dei covenants associati ai finanziamenti con riferimento alle scadenze previste dai contratti;
  • la struttura del conto economico della Società e del Gruppo è caratterizzata da una forte incidenza dei costi variabili, la cui gestione, anche a fronte di significative riduzioni dei volumi di fatturato, permette di contenere gli impatti sulla marginalità;
  • il Gruppo MARR continua a dare garanzia di servizio ai clienti che possono continuare ad operare nel periodo delle restrizioni, ivi incluse le case di cura, gli ospedali, le collettività ed le attività che effettuano servizi di consegna a domicilio;
  • alla data del 31 dicembre 2019, il Gruppo aveva in essere linee di credito accordate e non utilizzate per un ammontare non inferiore ai 270 milioni di Euro e ritiene di poter godere del supporto delle principali banche, forte della sua posizione di leadership nel settore in cui opera.

In aggiunta ai fattori sopra considerati, il Gruppo ha preso atto di un impegno da parte delle istituzioni governative a supportare gli operatori e i soggetti maggiormente colpiti dagli effetti del Covid-19 tramite misure di salvaguardia che troveranno attuazione nei prossimi mesi e delle quali il Gruppo intenderà avvalersi, ove possibile.

Grazie alla propria consolidata leadership ed al suo network distributivo capillarmente presente sull'intero territorio nazionale, MARR sta concentrando i propri sforzi nell'adeguare le misure organizzative e la gestione del servizio che continuano a ricevere gli apprezzamenti dai propri Clienti, i quali, con il supporto di questo sistema distributivo, possono dedicare più efficacemente le proprie competenze nell'individuare possibili aree di futuro sviluppo.

Molto alta è anche l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali e dei costi operativi, , con lo scopo di garantire la continuità della qualità, di prodotto e di servizio offerti al mercato, in modo da aiutare a lenire ove possibili le contingenti difficoltà ed essere assolutamente pronta a ritornare in piena attività appena le attuali incertezze troveranno soluzione.

° ° °

Rimini, 13 marzo 2020

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Paolo Ferrari

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note, della quale costituiscono parte integrante.

  • Allegato 1 Elenco delle partecipazioni con indicazione di quelle rientranti nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2019.
  • Allegato 2 Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria, Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio, Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, Prospetto di variazione del patrimonio netto e Prospetto dei flussi di cassa della Controllante MARR S.p.A. redatto al 31 dicembre 2019.
  • Allegato 3 Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2019 con i valori del bilancio della Capogruppo.
  • Allegato 4 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.
  • Allegato 5 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.
  • Allegato 6 Prospetto delle variazioni del diritto d'uso per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.
  • Allegato 7 Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato della Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2018.
  • Allegato 8 Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob.
  • Allegato 9 Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, controllate, collegate, consociate e con altre parti correlate.
  • Allegato 10 Riconciliazione delle passività consolidate derivanti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.
  • Allegato 11 Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà del Gruppo.

GRUPPO MARR ELENCO DELLE PRINCIPALI PARTECIPAZIONI CON INDICAZIONE DI QUELLE RIENTRANTI NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 31 DICEMBRE 2019

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SOCIETA' CONSOLIDATE CON IL METODO DELL'INTEGRAZIONE GLOBALE:

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PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO:

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PARTECIPAZIONI VALUTATE AL FAIR VALUE:

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PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA MARR S.p.A.

STATO PATRIMONIALE MARR S.p.A.

(in Euro) 31.12.19 31.12.18
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 65.901.315 63.222.321
Diritto d'uso 42.880.298 0
Avviamenti 137.085.675 137.085.675
Altre immobilizzazioni immateriali
Partecipazioni in società Controllate e Collegate
2.378.470
23.982.571
2.082.789
22.041.891
Partecipazioni in altre imprese 299.822 299.822
Crediti finanziari non correnti 490.579 723.252
Strumenti finanziari derivati 3.418.515 2.512.879
Imposte anticipate 0 0
Altre voci attive non correnti 38.230.038 30.702.663
Totale Attivo non corrente 314.667.283 258.671.292
Attivo corrente
Magazzino
161.215.338 149.831.638
Crediti finanziari 7.337.757 8.125.778
di cui verso parti correlate 6.786.793 92,5% 7.208.251 88,7%
Strumenti finanziari/derivati 1.246.536 0
Crediti commerciali 356.154.791 357.364.020
12.818.804 3,6% 17.564.892 4,9%
di cui verso parti correlate
Crediti tributari 2.018.480
11.175
0,6% 3.237.491
38.349
1,2%
di cui verso parti correlate
Cassa e disponibilità liquide
179.202.608 169.725.986
Altre voci attive correnti 56.385.119 56.082.642
434.378 0,8% 457.160 0,8%
di cui verso parti correlate
Totale Attivo corrente
763.560.629 744.367.555
TOTALE ATTIVO 1.078.227.912 1.003.038.847
PASSIVO
Patrimonio netto 331.338.379 318.097.166
Capitale 33.262.560 33.262.560
Riserve 231.269.804 217.729.154
Azioni proprie 0 0
Utile a nuovo 66.806.015 67.105.452
Totale Patrimonio netto 331.338.379 318.097.166
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 166.793.303 218.356.979
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 36.235.178 0
di cui verso parti correlate 499.354 1,4% 0 0,0%
Strumenti finanziari derivati 65.500 0
Benefici verso dipendenti 7.016.399 7.157.289
Fondi per rischi ed oneri 5.169.681 4.910.230
Passività per imposte differite passive 1.083.863 1.584.152
Altre voci passive non correnti 1.194.299 1.116.662
Totale Passività non correnti 217.558.223 233.125.312
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 176.558.771 120.160.932
di cui verso parti correlate 2.715.918 1,5% 2.406.365 2,0%
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 7.599.028 0
di cui verso parti correlate 660.005 8,7% 0 0,0%
Strumenti finanziari/derivati 72.139 10.488
Debiti tributari correnti 4.069.210 1.822.405
di cui verso parti correlate 2.213.182 54,4% 0 0,0%
Passività commerciali correnti 320.942.055 309.757.020
di cui verso parti correlate 10.379.205 3,2% 8.687.398 2,8%
Altre voci passive correnti 20.090.107 20.065.524
di cui verso parti correlate 679.159 3,4% 489.117 2,4%
Totale Passività correnti 529.331.310 451.816.369
TOTALE PASSIVO 1.078.227.912 1.003.038.847

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO MARR S.p.A.

(in Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Ricavi 1.578.083.062 1.548.853.379
di cui verso parti correlate 68.830.743 4,4% 67.506.237 4,4%
Altri ricavi 43.024.199 38.014.193
di cui verso parti correlate 737.488 1,7% 695.483 1,8%
Variazione delle rimanenze di merci 11.383.700 9.933.377
Acquisto di merci e materiale di consumo (1.289.856.280) (1.264.133.683)
di cui verso parti correlate (93.928.288) 7,3% (88.962.053) 7,0%
Costi del personale (35.559.028) (35.283.525)
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Ammortamenti e accantonamenti (15.137.202) (7.130.261)
Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie (12.890.000) (11.790.000)
Altri costi operativi (183.754.971) (184.750.322)
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(306.481) (140.296)
di cui verso parti correlate (3.206.337) 1,7% (3.855.936) 2,1%
Proventi e oneri finanziari (5.247.536) (3.307.126)
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(1.110.842) (1.642.786)
di cui verso parti correlate 23.571 (0,4%) 71.991 (2,2%)
Proventi (oneri) da partecipazioni (23.597) 100,0% (4.532) 100,0%
Utile prima delle imposte 90.022.347 90.401.500
Imposte (25.673.100) (25.752.816)
Utile dell'esercizio 64.349.247 64.648.684
EPS base (euro) 0,97 0,97

EPS diluito (euro) 0,97 0,97

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO MARR S.p.A.

(in Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Utile dell'esercizio (A) 64.349.247 64.648.684
Altre componenti di conto economico complessivo che
saranno successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita)
dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura
di flussi finanziari (cash flow hedge), al netto dell'effetto
fiscale
990.239 156.223
Altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita)
dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al netto
dell'effetto fiscale
(202.860) 79.924
Totale Altri Uili/Perdite, al netto dell'effetto fiscale
(B)
787.379 236.147
Utile complessivo (A) + (B) 65.136.626 64.884.831

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA (METODO INDIRETTO) MARR S.p.A.

MARR S.p.A.
(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Utile dell'esercizio 64.349 64.649
Rettifiche:
Ammortamenti IFRS 16 8.005 0
Ammortamenti 6.833 6.811
Imposte Differite (Attive) / Passive (749) 1.603
Accantonamento a fondo svalutazione crediti
Svalutazione/rivalutazione partecipazioni
12.890
116
11.790
5
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela 305 325
Plus/minusvalenze da vendita cespiti (107) 184
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi 5.364 3.298
di cui verso parti correlate
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative
(24)
(75)
(0,4%) (72)
(100)
(2,2%)
Dividendi ricevuti (92) 100% 0 100%
Totale 32.490 23.916
Variazione netta fondo TFR (141) (881)
(Incremento) decremento crediti commerciali (11.681) (13.274)
di cui verso parti correlate 4.746 (40,6%) (2.641) 19,9%
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (11.383) (9.934)
Incremento (decremento) debiti commerciali 11.185 (4.652)
di cui verso parti correlate 1.692 15,1% (106) 2,3%
(Incremento) decremento altre poste attive
di cui verso parti correlate
(7.830)
23
(0,3%) (8.158)
(153)
1,9%
Incremento (decremento) altre poste passive 56 (1.067)
di cui verso parti correlate 190 339,3% (106) 9,9%
Variazione netta dei debiti/crediti tributari 27.627 29.740
di cui verso parti correlate 21.759 78,8% 19.726 66,3%
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari (6.469) 0,8% (5.544) 0,4%
di cui verso parti correlate
Interessi e altri proventi finanziari incassati
(53)
1.105
(22)
2.246
di cui verso parti correlate 77 7,0% 94 4,2%
Differenze attive di cambio valutative 75 100
Imposte pagate nell'esercizio (23.912) (23.540)
di cui verso parti correlate (19.519) 81,6% (19.000) 80,7%
Cash flow derivante dalla attività operativa 75.471 53.601
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali (690) (346)
(Investimenti) immobilizzazioni materiali (9.233) (5.579)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 224 678
(Investimenti) netti delle partecipazioni in imprese controllate e collegate (10) 100,0% (507) 100,0%
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di partecipazioni o rami d'azienda (al netto delle
disponibilità liquide acquisite)
(2.407) (10.534)
Dividendi ricevuti 92 0
di cui verso parti correlate 92 100,0% 0 0,0%
Cash flow derivante dalla attività di investimento (12.024) (16.288)
Distribuzione dei dividendi
Altre variazioni incluse quelle di terzi
(51.890)
780
(49.229)
233
Variazione netta debiti finanziari ( IFRS 16 ) (7.051) 0
di cui verso parti correlate 1.159 (16,4%) 0 0,0%
Variazione netta di crediti/debiti finanziari per derivati (2.025) (1.906)
Variazione netta debiti finanziari (al netto della movimentazione dei finanziamenti a medio/lungo termine) (4.488) (17.945)
di cui verso parti correlate 310 (6,9%) (80) 0,4%
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 89.500 123.548
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Rimborso / Estinzione di finanziamenti / Mutui a medio lungo termine (79.816) (69.973)
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Variazione netta dei crediti finanziari correnti
di cui verso parti correlate
(459)
421
(91,7%) (1.364)
(1.531)
112,2%
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti 1.479 2.263
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (53.970) (14.373)
Aumento (diminuzione) del cash flow 9.477 22.940
Disponibilità liquide di inizio periodo 169.726 146.786
Disponibilità liquide di fine periodo 179.203 169.726

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 9 delle Note di commento al Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO – MARR S.P.A.

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Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2019 con i valori del bilancio della Capogruppo

Aumento/(Diminuzione)
(Valori in migliaia di Euro) Patrimonio di cui Utile netto
netto di periodo
Saldi risultanti dal Bilancio di periodo della Capogruppo 331.338 64.349
Effetto del consolidamento integrale:
-- Differenza tra il valore di carico contabile delle controllate
consolidate e la relativa quota di patrimonio netto (7.406) 0
-- Attribuzione dell'eccedenza del prezzo pagato per l'acquisto
delle partecipazioni consolidate integralmente,
ai terreni, fabbricati ed a differenza di consolidamento 13.902 (29)
-- Risultati pro -quota conseguiti dalle partecipate 2.356 2.356
Ripristino delle differenze di consolidamento delle società
fuse nella capogruppo 2.718 0
Storno degli avviamenti di fusione delle società fuse nella
capogruppo (2.053) 0
Effetto della eliminazione degli utili non ancora realizzati
derivanti da operazioni fra società del Gruppo al netto
dell'effetto fiscale applicabile (1.581) (6)
Rettifiche per adeguare ai Principi Contabili omogenei di
Gruppo i bilanci d'esercizio di talune società consolidate 524 (61)
Patrimonio netto e risultato di periodo di spettanza del Gruppo 339.798 66.609
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società che esercita in modo diretto o mediato l'attività di direzione e coordinamento
BILANCIO AL 31.12.2018
BILANCIO DI BILANCIO
ESERCIZIO (in migliaia di Euro) CONSOLIDATO
STATO PATRIMONIALE
82.033 ATTIVO
Immobilizzazioni materiali
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86 Avviamenti e altre immob. immateriali 230.375
258.191 Partecipazioni 23.847
43 Attività non correnti 60.458
340.353 Totale attivo non corrente 1.375.801
0 Rimanenze 483.857
16.904 Crediti ed altre voci correnti 696.531
162 Cassa e disponibilità liquide 310.235
17.066 Totale attivo corrente 1.490.623
357.419 Totale attivo 2.866.424
PASSIVO
275.125 Totale patrimonio netto 874.490
67.074 Capitale sociale 67.074
183.485 Riserve e utili indivisi 436.968
24.566 Risultato di periodo 51.590
0 Pertinenze di terzi 318.858
34.981 Debiti/strumenti finanziari non correnti 617.564
350 Benefici verso dipendenti 23.939
151 Fondi per rischi ed oneri 17.483
3.833 Altre voci passive non correnti 59.686
39.315 Totale passività non correnti 718.672
32.133
10.846
Debiti/strumenti finanziari correnti 487.838
42.979 Debiti e passività correnti 785.424
1.273.262
357.419 Totale passività correnti
Totale passivo
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6.913 CONTO ECONOMICO
Ricavi
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834 Altri ricavi e proventi 63.415
0 Var. rimanenze prodotti finiti e semilavorati 28.297
0 Incrementi di immobiliz.per lavori interni 7.133
(48) Costi per acquisti (2.881.921)
(5.716) Altri costi operativi (635.429)
(2.457) Costi per il personale (413.808)
(2.673) Ammortamenti (88.899)
0 Svalutazioni ed accantonamenti (33.331)
27.890 Proventi da partecipazioni 2.760
(711) (Proventi)/Oneri finanziari (15.450)
0 Utile derivante da aggregazione aziendale a
prezzi favorevoli
24.032 Risultato prima delle imposte 153.530
534 Imposte sul reddito (57.758)
24.566 Risultato prima dei terzi 95.772
0 Risultato dei terzi (44.182)
24.566 Risultato di periodo del Gruppo 51.590

I dati essenziali della controllante Cremonini S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2018, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 a fronte dei servizi resi alle società del Gruppo da società di Revisione o da entità appartenenti alla rete di società di Revisione:

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2019
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. MARR S.p.A. 143
PricewaterhouseCoopers S.p.A. As.Ca S.p.A. 20
Servizi di attestazione 0
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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al credito residuo delle istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap, trasferiti alla controllante per effetto dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale; l'importo indicato negli Altri debiti è relativo al saldo Ires maturato nell'anno 2019. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

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RICONCILIAZIONE DELLE PASSIVITA' DERIVANTI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO AL 31 DICEMBRE 2019 E AL 31 DICEMBRE 2018

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Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà del Gruppo al 31 dicembre 2019*

(Valori in migliaia di Euro)

Costo storico Fondo Valore residuo
Immobile in Spezzano Albanese (CS) - St. Prov.le 19 1.888 803 1.085
Terreno in Spezzano Albanese adiacente il fabbricato 125 0 125
Immobile in Pistoia (PT) - Via F.Toni loc. Bottegone 5.318 2.046 3.272
area fabbricato Pistoia 1.000 0 1.000
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN) - Via dell'Acero 1/a 3.620 2.047 1.573
area fabbricato via dell'Acero 1/a 954 0 954
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN)- Via dell'Acero 2-4 5.265 2.510 2.755
area fabbricato Via dell'Acero 2-4 2.422 0 2.422
Immobile in Opera (MI) - Via Cesare Pavese, 10 4.449 2.300 2.149
area fabbricato Opera 2.800 0 2.800
Immobile in San Michele al Tagl.to (VE) - Via Plerote, 6 4.126 2.000 2.126
area fabbricato San Michele 1.100 0 1.100
Immobile in Uta (CA) - Zona ind.le Macchiareddu 4.045 1.826 2.219
area fabbricato Uta 1.531 0 1.531
Immobile in Portoferraio (LI) - Località Antiche Saline 1.502 778 724
area fabbricato Portoferraio 990 0 990
Proprietà Superficiaria Immobile in Bologna - Via Fantoni, 31 11.857 2.047 9.810
Terreno in Rimini loc. San Vito - Via Emilia Vecchia, 75 7.078 0 7.078
Immobile in Villanova di Castenaso (BO) - Via Trattati di Roma, 64 3.400 1.714 1.686
area fabbricato in Villanova di Castenaso 2.292 0 2.292
TOTALI 65.762 18.071 47.691

* Il valore indicato in tabella è rappresentativo dei soli fabbricati e terreni di proprietà e non considera i valori delle migliorie su immobili locati e delle costruzioni leggere, classificati entrambi alla voce "Terreni e fabbricati".

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Francesco Ospitali, in qualità di Amministratore Delegato, e Pierpaolo Rossi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società MARR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2019.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 è basata su di un processo definito da MARR S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commissionche rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio consolidato:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Rimini, 13 marzo 2020

Francesco Ospitali

Amministratore Delegato

Pierpaolo Rossi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, N° 39 E DELL'ARTICOLO 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N°537/2014

MARR SPA

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

Agli azionisti di Marr SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato di Marr SpA (la "Società") e società controllate (di seguito, il "Gruppo Marr" o il "Gruppo"), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2019, dal prospetto consolidato dell'utile d'esercizio, dal prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal prospetto dei flussi di cassa consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note di commento al bilancio, che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Marr al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Recuperabilità dell'avviamento Procedure di revisione svolte

I criteri di valutazione relativi all'avviamento sono descritti nella sezione 'Criteri di valutazione', paragrafi 'Avviamento ed altre attività immateriali' e 'Perdita di valore delle attività non finanziarie' e nella sezione 'Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali', nel paragrafo 'Stime ed ipotesi utilizzate', delle Note di commento al bilancio consolidato.

Il saldo dell'avviamento al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 150 milioni.

Abbiamo identificato un'area di attenzione in considerazione della significatività della posta oggetto di valutazione e del fatto che il processo di valutazione comporti un elevato livello di giudizio professionale della Direzione nella formulazione delle stime dei flussi di cassa legati alla recuperabilità dell'avviamento e delle assunzioni utilizzate all'interno dei modelli di calcolo.

Per quanto concerne l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, la Direzione ha svolto una verifica dell'eventuale perdita di valore dell'avviamento, adottando il seguente approccio:

• ha determinato il valore recuperabile dell'avviamento effettuando il calcolo del valore d'uso per Cash Generating Unit

Abbiamo effettuato un'attività di comprensione della procedura di valutazione dell'eventuale perdita di valore adottata dalla Direzione approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Abbiamo valutato l'adeguatezza delle CGU utilizzate per l'allocazione dell'avviamento e la loro coerenza con la struttura organizzativa del Gruppo, con i meccanismi decisionali interni e con la reportistica gestionale.

Abbiamo valutato le modalità di elaborazione delle proiezioni dei flussi di cassa utilizzati ai fini del calcolo del valore d'uso e le modalità di applicazione del modello matematico dei flussi di cassa attualizzati. Abbiamo valutato la ragionevolezza del calcolo del WACC con il supporto dei nostri specialisti in ambito valutativo. Abbiamo inoltre verificato l'accuratezza matematica dei calcoli e la corrispondenza delle informazioni utilizzate con le relative basi dati.

Abbiamo indagato e discusso con la Direzione la necessità di rettificare i flussi di cassa al fine di isolare le componenti non attribuibili agli attivi nelle loro condizioni correnti.

Abbiamo svolto procedure di analisi delle proiezioni utilizzate ai fini dell'esercizio di impairment testing e della loro coerenza

("CGU") utilizzando la metodologia dei flussi di cassa attualizzati;

  • il modello ha previsto l'utilizzo di flussi espliciti per primi quattro anni di proiezione, utilizzando come base le informazioni contenute nel Business Plan 2020-2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 dicembre 2019 (Business Plan), con applicazione di un valore terminale applicato all'ultimo anno esplicito;
  • i flussi di cassa di ciascuna CGU sono stati scontati utilizzando il costo medio ponderato del capitale ("WACC");
  • la recuperabilità dei valori iscritti è stata verificata confrontando il valore contabile delle singole CGU ai quali è stato allocato l'avviamento con il relativo valore in uso;
  • la Direzione ha inoltre svolto un'analisi di sensitività al fine di valutare gli impatti di cambiamenti nelle assunzioni rilevanti sul valore recuperabile degli attivi.

rispetto al Business Plan predisposto dalla Direzione.

Abbiamo inoltre effettuato un'analisi retrospettica confrontando le stime formulate negli esercizi precedenti con i dati effettivi o abbiamo svolto procedure alternative, al fine di validare il livello di capacità della Direzione nella formulazione di stime attendibili.

Abbiamo infine verificato l'accuratezza e la completezza dell'informativa presentata nella nota 3 'Avviamenti' inclusa nelle Note di commento al bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

Recuperabilità dei crediti commerciali

I criteri di valutazione relativi ai crediti commerciali sono descritti nella sezione 'Criteri di valutazione', paragrafo 'Crediti e altre attività finanziarie' e nella sezione 'Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali', paragrafo 'Stime ed ipotesi utilizzate', delle Note di commento al bilancio consolidato.

Il saldo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 367 milioni.

Abbiamo identificato un'area di attenzione in considerazione della significatività delle poste oggetto di valutazione e del fatto che il processo di valutazione comporta un elevato livello di giudizio professionale della Direzione nella

Procedure di revisione svolte

Abbiamo svolto specifiche analisi per la comprensione e per la valutazione dei controlli rilevanti, implementati dalla Società relativamente all'area "Crediti commerciali", al fine di valutarne l'adeguatezza dell'impianto.

Abbiamo ottenuto lo scadenziario clienti, validandone la base dati, al fine di individuare eventuali posizioni creditorie significative scadute, che sono state oggetto di analisi e discussione con la Direzione con l'obiettivo di acquisire evidenze ed elementi di supporto circa le stime di copertura del rischio di insolvenza.

Abbiamo inviato richieste di informazioni ai legali che gestiscono le pratiche relative ai crediti in contenzioso, verificando la coerenza delle

formulazione delle stime di recuperabilità dei crediti e in particolare delle assunzioni utilizzate all'interno dei modelli di calcolo utilizzati al fine di determinare i flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.

valutazioni effettuate dai professionisti esterni con quelle riflesse in bilancio.

Abbiamo effettuato un'analisi retrospettica confrontando le stime formulate negli esercizi precedenti con i dati effettivi al fine di validare il livello di capacità della Direzione nella determinazione dei flussi finanziari attesi dall'incasso dei crediti commerciali.

Abbiamo infine verificato l'accuratezza e la completezza dell'informativa presentata nella nota 12 'Crediti commerciali correnti' e nella nota 35 'Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie' incluse nelle Note di commento al bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n. 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Marr SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non

intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

In data 28 aprile 2016, l'assemblea degli azionisti di Marr SpA ci ha conferito l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998

Gli amministratori di Marr SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Marr SpA al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4,

del DLgs 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Marr al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Marr al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 254 del 30 dicembre 2016

Gli amministratori di Marr SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 254/16. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 254/16, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Parma, 30 marzo 2020

PricewaterhouseCoopers SpA

Christian Sartori (Revisore legale)

MARR S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA

STATO PATRIMONIALE MARR S.p.A.

(in Euro) Note 31.12.19 31.12.18
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali
1 65.901.315 63.222.321
Diritto d'uso 2 42.880.298 0
Avviamenti 3 137.085.675 137.085.675
Altre immobilizzazioni immateriali 4 2.378.470 2.082.789
Partecipazioni in società Controllate e Collegate 5 23.982.571 22.041.891
Partecipazioni in altre imprese 6 299.822 299.822
Crediti finanziari non correnti 7 490.579 723.252
Strumenti finanziari derivati 8 3.418.515 2.512.879
Imposte anticipate 0 0
Altre voci attive non correnti 9 38.230.038 30.702.663
Totale Attivo non corrente 314.667.283 258.671.292
Attivo corrente
Magazzino 10 161.215.338 149.831.638
Crediti finanziari 11 7.337.757 8.125.778
di cui verso parti correlate 6.786.793 92,5% 7.208.251 88,7%
Strumenti finanziari/derivati 12 1.246.536 0
Crediti commerciali 13 356.154.791 357.364.020
di cui verso parti correlate 12.818.804 3,6% 17.564.892 4,9%
Crediti tributari 14 2.018.480 3.237.491
di cui verso parti correlate 11.175 0,6% 38.349 1,2%
Cassa e disponibilità liquide 15 179.202.608 169.725.986
Altre voci attive correnti 16 56.385.119 56.082.642
di cui verso parti correlate
Totale Attivo corrente
434.378
763.560.629
0,8% 457.160
744.367.555
0,8%
TOTALE ATTIVO 1.078.227.912 1.003.038.847
PASSIVO
Patrimonio netto 17 331.338.379 318.097.166
Capitale 33.262.560 33.262.560
Riserve 231.269.804 217.729.154
Azioni proprie 0 0
Utile a nuovo
Totale Patrimonio netto
66.806.015
331.338.379
67.105.452
318.097.166
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 18 166.793.303 218.356.979
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 19 36.235.178
499.354
0
0
di cui verso parti correlate
Strumenti finanziari derivati
20 65.500 1,4% 0 0,0%
Benefici verso dipendenti 21 7.016.399 7.157.289
Fondi per rischi ed oneri 22 5.169.681 4.910.230
Passività per imposte differite passive 23 1.083.863 1.584.152
Altre voci passive non correnti 24 1.194.299 1.116.662
Totale Passività non correnti 217.558.223 233.125.312
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 25 176.558.771 120.160.932
di cui verso parti correlate 2.715.918 1,5% 2.406.365 2,0%
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 26 7.599.028 0
di cui verso parti correlate 660.005 8,7% 0 0,0%
Strumenti finanziari/derivati 27 72.139 10.488
Debiti tributari correnti 28 4.069.210 1.822.405
di cui verso parti correlate 2.213.182 54,4% 0 0,0%
Passività commerciali correnti 29 320.942.055 309.757.020
di cui verso parti correlate 10.379.205 3,2% 8.687.398 2,8%
Altre voci passive correnti 30 20.090.107 20.065.524
di cui verso parti correlate
Totale Passività correnti
679.159
529.331.310
3,4% 489.117
451.816.369
2,4%
TOTALE PASSIVO 1.078.227.912 1.003.038.847

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

(in Euro) Note 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Ricavi 31 1.578.083.062 1.548.853.379
di cui verso parti correlate 68.830.743 4,4% 67.506.237 4,4%
Altri ricavi 32 43.024.199 38.014.193
di cui verso parti correlate 737.488 1,7% 695.483 1,8%
Variazione delle rimanenze di merci 10 11.383.700 9.933.377
Acquisto di merci e materiale di consumo 33 (1.289.856.280) (1.264.133.683)
di cui verso parti correlate (93.928.288) 7,3% (88.962.053) 7,0%
Costi del personale 34 (35.559.028) (35.283.525)
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Ammortamenti e accantonamenti 35 (15.137.202) (7.130.261)
Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie 36 (12.890.000) (11.790.000)
Altri costi operativi 37 (183.754.971) (184.750.322)
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(306.481) (140.296)
di cui verso parti correlate (3.206.337) 1,7% (3.855.936) 2,1%
Proventi e oneri finanziari 38 (5.247.536) (3.307.126)
di cui utili e perdite derivanti dall'eliminazione contabile di
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(1.110.842) (1.642.786)
di cui verso parti correlate 23.571 (0,4%) 71.991 (2,2%)
Proventi (oneri) da partecipazioni 39 (23.597) 100,0% (4.532) 100,0%
Utile prima delle imposte 90.022.347 90.401.500
Imposte 40 (25.673.100) (25.752.816)
Utile dell'esercizio 64.349.247 64.648.684
EPS base (euro) 41 0,97 0,97
EPS diluito (euro) 41 0,97 0,97

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) Note 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Utile dell'esercizio (A) 64.349.247 64.648.684
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura
di flussi finanziari (cash flow hedge), al netto dell'effetto
fiscale
990.239 156.223
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al netto
dell'effetto fiscale
(202.860) 79.924
Totale Altri Uili/Perdite, al netto dell'effetto fiscale
(B)
42 787.379 236.147
Utile complessivo (A) + (B) 65.136.626 64.884.831

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(nota n. 17)

Des
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PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA (METODO INDIRETTO)

MARR S.p.A.
(in migliaia di Euro) Rif. 31.12.19 31.12.18
Utile dell'esercizio 64.349 64.649
Rettifiche:
Ammortamenti IFRS 16 35 8.005 0
Ammortamenti 35 6.833 6.811
Imposte Differite (Attive) / Passive
Accantonamento a fondo svalutazione crediti
39
35
(749)
12.890
1.603
11.790
Svalutazione/rivalutazione partecipazioni 38 116 5
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela 35 305 325
Plus/minusvalenze da vendita cespiti 32/36 (107) 184
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi 37 5.364 3.298
di cui verso parti correlate (24) (0,4%) (72) (2,2%)
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative
Dividendi ricevuti
37
38
(75)
(92)
100% (100)
0
100%
Totale 32.490 23.916
Variazione netta fondo TFR 21 (141) (881)
(Incremento) decremento crediti commerciali 13 (11.681) (13.274)
di cui verso parti correlate 4.746 (40,6%) (2.641) 19,9%
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino
Incremento (decremento) debiti commerciali
10
29
(11.383)
11.185
(9.934)
(4.652)
di cui verso parti correlate 1.692 15,1% (106) 2,3%
(Incremento) decremento altre poste attive 9/16 (7.830) (8.158)
di cui verso parti correlate 23 (0,3%) (153) 1,9%
Incremento (decremento) altre poste passive 24/30 56 (1.067)
di cui verso parti correlate 190 339,3% (106) 9,9%
Variazione netta dei debiti/crediti tributari 14/28/23 27.627 29.740
di cui verso parti correlate 21.759 78,8% 19.726 66,3%
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari 37 (6.469) (5.544)
di cui verso parti correlate
Interessi e altri proventi finanziari incassati
37 (53)
1.105
0,8% (22)
2.246
0,4%
di cui verso parti correlate 77 7,0% 94 4,2%
Differenze attive di cambio valutative 37 75 100
Imposte pagate nell'esercizio 14/28 (23.912) (23.540)
di cui verso parti correlate (19.519) 81,6% (19.000) 80,7%
Cash flow derivante dalla attività operativa 75.471 53.601
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali 4 (690) (346)
(Investimenti) immobilizzazioni materiali 1 (9.233) (5.579)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 1 224 678
(Investimenti) netti delle partecipazioni in imprese controllate e collegate 5 (10) 100,0% (507) 100,0%
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di partecipazioni o rami d'azienda (al netto delle 5 (2.407) (10.534)
disponibilità liquide acquisite)
Dividendi ricevuti
38 92 0
di cui verso parti correlate 92 100,0% 0 0,0%
Cash flow derivante dalla attività di investimento (12.024) (16.288)
Distribuzione dei dividendi (51.890) (49.229)
Altre variazioni incluse quelle di terzi
Variazione netta debiti finanziari ( IFRS 16 )
17
19/26
780
(7.051)
233
0
di cui verso parti correlate 1.159 (16,4%) 0 0,0%
Variazione netta di crediti/debiti finanziari per derivati 8/12/20/27 (2.025) (1.906)
Variazione netta debiti finanziari (al netto della movimentazione dei finanziamenti a medio/lungo termine) 18/25 (4.488) (17.945)
di cui verso parti correlate 310 (6,9%) (80) 0,4%
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 18/25 89.500 123.548
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Rimborso / Estinzione di finanziamenti / Mutui a medio lungo termine 18/25 (79.816) (69.973)
di cui verso parti correlate 0 0,0% 0 0,0%
Variazione netta dei crediti finanziari correnti
di cui verso parti correlate
11/12 (459)
421
(91,7%) (1.364)
(1.531)
112,2%
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti 7/8 1.479 2.263
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (53.970) (14.373)
Aumento (diminuzione) del cash flow 9.477 22.940
Disponibilità liquide di inizio periodo 15 169.726 146.786
Disponibilità liquide di fine periodo 179.203 169.726

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 9 delle successive Note di commento.

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI

Informazioni societarie

La Società, con sede in Via Spagna n. 20, Rimini, opera nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

La Società è controllata dalla società Cremonini S.p.A. i cui dati essenziali sono esposti nel successivo Allegato 5.

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2020.

Struttura e contenuto dei prospetti contabili

Il bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2019 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 così come recepito dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e successive modificazioni, comunicazioni e delibere CONSOB.

Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati che sono iscritti al fair valuee il diritto d'uso iscritto in coerenza con quanto previsto dall'IFRS16 e i relativi debiti finanziari.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2019.

A tale proposito, come già evidenziato nella Relazione degli Amministratori, si segnala che dal 1° gennaio 2019 è entrato in vigore il principio contabile internazionale IFRS16.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto a ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio comporta per tutti i contratti di locazione di durata ultrannuale in tal modo identificati l'iscrizione a bilancio di un diritto d'uso fra le immobilizzazioni e del rispettivo debito finanziario, con l'imputazione a conto economico dei relativi ammortamenti e oneri finanziari.

Relativamente a tali contratti non sono pertanto più presenti nel conto economico della Società i costi per godimento di beni di terzi.

Si precisa inoltre che la Società ha applicato un approccio retrospettico modificato, senza la riesposizione dei dati comparativi.

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rileva che la Società opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica"; per ciò che concerne gli andamenti nel 2019 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I prospetti contabili del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2019 presentano, ai fini comparativi, i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto)

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

Per quanto riguarda i prospetti contenuti nel presente bilancio, il Prospetto della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, il Prospetto dell'Utile/Perdita dell'Esercizio e il Prospetto delle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo, sono esposti in unità di Euro mentre il Prospetto dei Flussi di Cassa e il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto sono esposti in migliaia di Euro. Le tabelle sono esposte in migliaia di Euro.

Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati.

Criteri di valutazione

I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2019 sono omogenei a quelli utilizzati in sede di redazione del bilancio consolidato, al quale si rimanda, fatta eccezione per i principi di seguito esposti:

Partecipazioni in società controllate e collegate

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Perdite di valore (impairment) - Una partecipazione subisce una riduzione di valore quando il suo valore contabile supera il suo valore recuperabile. I valori contabili delle partecipazioni sono oggetto di valutazione ogni qualvolta vi siano evidenti indicatori interni o esterni all'impresa che indichino la possibilità di una riduzione del valore della partecipazione o di un gruppo di esse, come previsto dallo IAS.

Impairment of Assets.

In particolare, tra gli indicatori analizzati per valutare se una partecipazione ha subito una perdita di valore, si deve considerare se la controllante ha rilevato un dividendo ottenuto dalla partecipazione e sussistono prove che:

• il valore contabile della partecipazione nel bilancio separato superi i valori contabili nel bilancio consolidato dell'attivo netto della controllata, incluso il relativo avviamento;

oppure

• il dividendo superi il totale degli utili complessivi della controllata nell'esercizio al quale il dividendo si riferisce.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di una attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di transazione.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da una attività.

Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di una attività è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, quest'ultimo è ridotto al valore recuperabile rilevando una perdita di valore nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il costo originario, recuperando il ripristino di valore a Conto Economico.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono contabilizzati quando sorge il diritto per gli azionisti a ricevere il pagamento, a seguito della delibera assembleare della società partecipata.

I dividendi pagabili dalla Società sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli Azionisti e vengono rappresentati come una passività nel momento in cui la destinazione di tale dividendo è approvata.

Per i nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2019, nonché quelli applicabili successivamente si rimanda a quanto esposto nelle note di commento al bilancio consolidato.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

La preparazione del bilancio della Società richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, nonché l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Stime adottate al fine della valutazione delle perdite di valore delle attività non finanziarie

Ai fini della verifica di un'eventuale perdita di valore dell'avviamento iscritto in bilancio la Società ha adottato la metodologia già descritta al paragrafo "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Il test di impairment è effettuato confrontando il valore contabile con il valore recuperabile di ogni gruppo di CGU. Il valore recuperabile di un gruppo di CGU è determinato con riferimento al maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nel determinare il valore d'uso, i flussi di cassa futuri sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro ed i rischi specifici del gruppo di CGU. Le stime e le assunzioni riflettono lo stato delle conoscenze della Società circa gli sviluppi dei business e tengono conto di previsioni prudenti sui futuri sviluppi del mercato in cui opera la Società e il Gruppo.

Considerata l'incertezza della stima un eventuale peggioramento del contesto economico che non sia già stato considerato nelle ipotesi della Società, potrebbe evidenziare delle performance divergenti rispetto alle aspettative con conseguente necessità di rilevare in futuro rettifiche al valore contabile di determinate attività non correnti.

  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione dei piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro:
    • Il tasso di inflazione previsto è pari a 1,20%;
    • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 0,77%X;
    • Il tasso annuo di incremento del TFR è previsto pari a 2,40%;
    • E' previsto un turn-over dei dipendenti pari al 6,5%
  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione del fondo indennità suppletiva di clientela:
    • Il tasso di turn-over volontario previsto è pari al 13%;
    • Il tasso di turn-over societario previsto è pari al 2%;
    • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 0,17%XI.
  • Stime adottate nella determinazione delle imposte differite

Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Altre

Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino, la determinazione degli ammortamenti e la valutazione di crediti ed altre attività.

Le svalutazioni dei crediti sono basate su assunzioni in merito al rischio di default e alle percentuali di perdita attesa. Tali assunzioni e i dati di input utilizzati ai fini del calcolo del fondo svalutazione crediti sono basate sull'esperienza storica, sul contesto di mercato e sulle aspettative di evoluzione del rischio credito a ciascuna data di bilancio. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nei commenti.

Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, la probabilità di incasso dei crediti e la solvibilità dei creditori nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Politica di gestione del capitale

Con riguardo alla gestione del capitale, per la Società è prioritario mantenere un appropriato livello di mezzi propri in rapporto al debito (rapporto Net debt/Equity o "gearing"), in modo da garantire una solidità patrimoniale che sia adeguata alla gestione dei flussi finanziari.

X Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA (7-10 anni).

XI Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates con duration 5-7 anni alla data della valutazione.

Tenuto conto che, per le caratteristiche del business gestito dalla Società, il fabbisogno finanziario si identifica con l'esposizione in termini di capitale circolante netto commerciale, il principale indicatore per la gestione dei flussi di cassa è sinteticamente rappresentato dall'andamento del rapporto tra capitale circolante netto commerciale e ricavi ("Trade NWC on Total revenues").

La Società, inoltre, sempre in rapporto al fattore stagionalità che ne caratterizza il business, monitora l'andamento delle singole componenti del capitale circolante netto commerciale (crediti e debiti commerciali e rimanenze) sia in valore assoluto che in termini di giorni di esposizione.

La gestione del capitale viene poi misurata anche con il ricorso ai principali indicatori della prassi finanziaria, quali: ROS, ROCE, ROE, Net debt/Equity e Net debt/EBITDA.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposta la Società nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

MARR utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa. MARR opera a livello internazionale ed è quindi esposta al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio della Società consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione. Oltre ai rapporti commerciali si rammenta che nel 2013 la società ha stipulato un private placement obbligazionario in dollari USA; a fronte di tale operazione la Società ha stipulato contratti di Cross Currency Swap specificatamente destinati a coprire i flussi finanziari derivanti dal pagamento delle cedole e dal rimborso del capitale a scadenza.

Al 31 dicembre 2019, un apprezzamento del 5% dell'Euro a valuta rispetto al dollaro statunitense e alle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un minore utile prima delle imposte di 110 migliaia di Euro (-156 migliaia di Euro nel 2018), riconducibile agli utili (perdite) di cambio su debiti e crediti commerciali denominati in valuta estera, principalmente dollari (a causa della variazione nel valore equo delle attività e passività correnti).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione al rialzo di circa 1.285 migliaia di Euro (-195 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge (dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere).

Per contro, alla stessa data, un indebolimento del 5% della valuta rispetto al dollaro statunitense e alle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un maggiore utile prima delle imposte di 122 migliaia di Euro (+173 migliaia di Euro nel 2018).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione al ribasso di 1.184 migliaia di Euro (+157 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono la Società al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Società storicamente ha stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti. I finanziamenti a tasso fisso espongono MARR al rischio di cambiamento del fair value dei finanziamenti stessi.

Nel 2019, una ipotetica variazione in aumento o diminuzione del 10% del tasso di interesse, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto rispettivamente un maggiore o minore onere ante imposte (e quindi una corrispondente variazione del patrimonio netto) di circa 134 migliaia di Euro su base annua (213 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018). Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a

salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: MARR effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposta al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

MARR tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica della Società che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

La qualità creditizia delle attività finanziarie non scadute e che non hanno subito perdite di valore può essere valutata facendo riferimento alla procedura interna di gestione del credito.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente in una fase preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati e delle informazioni sui nuovi clienti ed una fase successiva all'attivazione, in cui viene riconosciuto un fido e viene supervisionata l'evoluzione della posizione creditizia.

La fase preliminare si sostanzia nel reperire i dati amministrativi/fiscali essenziali per poter permettere una valutazione completa e corretta dei rischi che il nuovo cliente comporta. L'attivazione del cliente è subordinata alla completezza dei dati sovra citati e all'approvazione, dopo eventuali approfondimenti, da parte dell'Ufficio Clienti.

Ad ogni nuovo cliente è riconosciuto un fido: la concessione è vincolata ad ulteriori informazioni integrative (anni di attività, condizioni di pagamento, nomea del cliente) indispensabili per procedere ad una valutazione del livello di solvibilità. Una volta predisposto il quadro di insieme, la documentazione sul potenziale cliente viene sottoposta all'approvazione dei vari enti aziendali.

La gestione dello scaduto è differenziata in funzione all'anzianità dello stesso (fasce di scaduto).

Per le fasce di scaduto fino ai 60 giorni vengono attivate procedure di sollecito, tramite filiale o direttamente dall'Ufficio Clienti; si evidenzia che, a partire da uno scaduto che supera i 15 giorni o dal superamento del fido concesso, viene attivato il blocco delle anagrafiche, generando l'impossibilità di effettuare forniture al cliente inadempiente. Per i crediti di fascia "superiore ai 90 giorni", vengono attivati, ove necessario, interventi di tipo legale.

La fascia delle posizioni "a scadere", pari a complessive 219.527 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019, rappresenta il 61,64% dei crediti iscritti a bilancio.

Questa procedura permette di definire quelle regole e quei meccanismi operativi che garantiscano di generare un flusso di pagamenti tali da garantire all'Azienda la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto.

Alla data di riferimento del bilancio, l'esposizione massima al rischio di credito è uguale al valore di ciascuna categoria dei crediti di seguito indicati:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Crediti commerciali 356.155 357.364
Altre voci attive non correnti 38.230 30.703
Altre voci attive correnti 56.385 56.083
Totale 450.770 444.150

Per quanto riguarda il commento alle categorie si rimanda alla nota 9 per le "Altre voci attive non correnti", alla nota 13 per i "Crediti commerciali" e alla nota 16 "Altre voci attive correnti". Il valore dei Crediti commerciali, delle Altre voci attive non correnti e delle Altre voci attive correnti sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 3", ovvero quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Il fair value delle categorie sopra esposte non viene esposto in quanto il valore contabile ne rappresenta un'approssimazione ragionevole.

Al 31 dicembre 2019, i crediti commerciali scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 136.628 migliaia di Euro (in decremento rispetto i 142.805 migliaia di Euro nel 2018). La composizione per scadenza è la seguente:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Scadenza:
Fino a 30 giorni 38.863 42.094
31 - 60 giorni 22.470 24.359
61 - 90 giorni 20.809 20.969
Superiore a 90 giorni 54.486 55.383
Totale crediti commerciali scaduti 136.628 142.805

Gli importi sopra indicati si riferiscono allo scaduto calcolato sulla base della condizione nominale pattuitaXII con il cliente al momento del censimento dello stesso. Sono compresi in tale prospetto anche le esposizioni "scadute" relative a clienti con condizioni di pagamento definite. Tale categoria di clienti al 31 dicembre 2019 impatta nella voce "Superiore a 90 giorni" per 26.001 migliaia di Euro (21.683 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).

Al 31 dicembre 2019 i crediti commerciali in contenzioso (classificati tutti nella categoria dello scaduto "superiore a 90 giorni") che avevano subito una perdita di valore con relativa svalutazione ammontavano a 34.052 migliaia di Euro (32.609 migliaia di Euro nel 2018). Tali crediti sono principalmente correlati a clienti in difficoltà economiche, la quota di tali crediti che non è recuperabile è specificatamente coperta dal fondo svalutazione crediti, che ammonta a complessivi 38.180 migliaia di Euro (33.046 migliaia di Euro nel 2018).

Rischio di liquidità

MARR gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento, è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie e le passività finanziarie derivate sulla base della scadenza contrattuale alla data del bilancio. Si fa presente che gli importi indicati non riflettono i valori contabili in quanto considerano i flussi finanziari futuri previsti. Vista l'elevata volatilità dei tassi di riferimento i flussi finanziari dei finanziamenti a tasso variabile, sono stati stimati in coerenza con quanto fatto gli anni precedenti utilizzando un tasso determinato dall'IRS a cinque anni maggiorato dallo spread medio applicato ai nostri finanziamenti a medio-lungo termine.

XII Fatte salve le scadenze definite dal comma 3 dell'art 62 del D.L. 1 del 24/1/2012 che con decorrenza 24 ottobre 2012 ha stabilito che il pagamento dei prodotti alimentari deteriorabili sia effettuato entro 30 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura e quello dei prodotti alimentari non deteriorabili entro 60 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.

(in migliaia di Euro)

Al 31 dicembre 2019 Inferiore a
1 anno
Da 1 a 2
anni
Da 2 a 5
anni
Oltre 5
anni
Finanziamenti
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16)
174.748
8.744
76.082
8.132
95.674
15.700
0
16.745
Debiti per acquisto partecipazioni
Strumenti finanziari derivati
0
72
0
0
0
66
0
0
Debiti Commerciali 320.942
504.506
0
84.214
0
111.440
0
16.745
Al 31 dicembre 2018
Finanziamenti 122.747 175.377 45.884 0
Debiti per acquisto partecipazioni 361 0 0 0
Strumenti finanziari derivati 10 0 0 0
Debiti Commerciali 309.757 0 0 0
432.875 175.377 45.884 0

Per la variazione della quota a lungo si faccia riferimento a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori e nei paragrafi 18 "Debiti finanziari non correnti" e 19 "Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti" delle note di commento.

I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2019
Attività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 3.419 0 3.419
Crediti finanziari non correnti 490 0 0 490
Altre voci attive non correnti 38.230 0 0 38.230
Crediti finanziari correnti 7.338 0 0 7.338
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 1.246 0 1.246
Crediti commerciali correnti 356.155 0 0 356.155
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 179.203 0 0 179.203
Altre voci attive correnti 56.385 0 0 56.385
Totale 637.801 4.665 0 642.466
Passività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Debiti finanziari non correnti 166.793 0 0 166.793
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 36.235 0 0 36.235
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 66 0 66
Debiti finanziari correnti 176.559 0 0 176.559
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 7.599 0 0 7.599
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 72 0 72
Totale 387.186 138 0 387.324
(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2018
Attività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 2.513 0 2.513
Crediti finanziari non correnti 723 0 0 723
Altre voci attive non correnti 30.703 0 0 30.703
Crediti finanziari correnti 8.126 0 0 8.126
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0 0
Crediti commerciali correnti 357.364 0 0 357.364
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 169.726 0 0 169.726
Altre voci attive correnti 56.083 0 0 56.083
Totale 622.725 2.513 0 625.238
Passività dello Stato Patrimoniale Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto economico
Totale
Debiti finanziari non correnti 218.357 0 0 218.357
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 0 0 0
Debiti finanziari correnti 120.161 0 0 120.161
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 10 0 10
Totale 338.528 0 0 338.528

In conformità con quanto richiesto dall'IFRS 13 indichiamo che gli strumenti finanziari derivati, costituiti da contratti di copertura su cambi e su tassi, sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono dati di mercato direttamente osservabili (mercato dei cambi e dei tassi).XIII Allo stesso modo, per quanto riguarda i debiti finanziari non correnti, la cui esposizione al fair value è indicata al paragrafo 18 della presenti note di commento, sono anch'essi classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che ne influenzano il fair valuesono dati di mercato direttamente osservabili.

Per quanto riguarda le Altre voci attive non correnti e correnti, si rimanda a quanto indicato nei paragrafi 9 e 16 delle presenti note di commento.

XIII La Società identifica quali attività/passività finanziarie di "Livello 1" quelle in cui gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono rappresentati da prezzi quotati in un mercato attivo per attività o passività simili e quali attività/passività finanziarie di "Livello 3" quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

ATTIVO

Attivo non corrente

1. Immobilizzazioni materiali

La movimentazione di tale voce nell'anno 2019 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al acq.sti / altri decr.nti netti amm.nti Ingresso per saldo al
31.12.18 mov.nti per dismissioni fusione 31.12.17
Terreni e fabbricati 49.391 394 0 (2.341) 0 51.338
Impianti e macchinari 7.132 1.339 (154) (2.397) 146 8.198
Attrezzature industriali e commerciali 1.106 214 0 (186) 7 1.071
Altri beni 3.172 1.482 (708) (1.504) 37 3.865
Immobilizzazioni in corso e acconti 2.421 2.149 0 0 0 272
Totale Imm.materiali 63.222 5.578 (862) (6.428) 190 64.744
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
acq.sti / altri
mov.nti
decrementi
netti per
dismissioni
amm.nti saldo al
31.12.18
Terreni e fabbricati 47.520 339 (14) (2.196) 49.391
Migliorie su fabbricati in locazione 1.763 1.815 0 (52) 0
Impianti e macchinari 6.676 2.078 0 (2.534) 7.132
Attrezzature industriali e commerciali 1.164 263 (2) (203) 1.106
Altri beni 2.909 1.290 (101) (1.452) 3.172
Immobilizzazioni in corso e acconti 5.869 3.448 0 0 2.421
Totale Imm.materiali 65.901 9.233 (117) (6.437) 63.222

La movimentazione esposta nelle colonne "acquisti/altri mov.nti" evidenzia principalmente gli investimenti relativi al piano di ampliamento e rimodernamento di alcune filiali iniziato negli anni precedenti e che ha comportato investimenti principalmente alle voce "Terreni e fabbricati", "Migliorie su fabbricati in locazione" e "Impianti e macchinari".

In particolare si segnala che nell'anno sono entrati in funzione gli ampliamenti al fabbricato delle filiali MARR Venezia (con investimenti complessivi sulle tre categorie pari a 332 migliaia di Euro) e Marr Adriatico (con investimenti complessivi di 1.287 migliaia di Euro).

Ulteriori investimenti in Impianti e macchinari sono stati fatti presso altre filiali della Società.

Per quanto riguarda gli incrementi alla voce "Altri beni", questi si riferiscono principalmente all'acquisto di macchine elettroniche d'ufficio (per 817 migliaia di Euro) e di automezzi industriali ed autovetture (per complessivi 306 migliaia di Euro).

I decrementi complessivi, pari a 117 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente alla cessione di automezzi.

Infine, per quanto riguarda la voce Immobilizzazioni in corso, si rammenta che il valore è rappresentato dai lavori di realizzazione della nuova sede direzionale nel comune di Santarcangelo di Romagna; a tale proposito si precisa che l'investimento complessivo per la realizzazione della nuova sede ammonta a circa 13 milioni di Euro.

Come indicato successivamente, a commento della voce debiti finanziari correnti e non correnti, sull'immobile di Bottegone (PT) - Via Francesco Toni 285/297 (il cui valore alla voce Terreni e Fabbricati ammonta complessivamente al 31 dicembre 2019 a 4,3 milioni di Euro) grava garanzia ipotecaria per un importo pari a 10.000 migliaia di Euro a favore di Cassa di Risparmio di Pescia e Pistoia a fronte del mutuo concesso.

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni materiali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 3.

Si rimanda all'Allegato 10 per il dettaglio dei Terreni e Fabbricati di proprietà del Gruppo alla data del 31 dicembre 2019.

2. Diritto d'uso

Tale voce rappresenta il valore attualizzato dei canoni di locazione futuri relativi ai contratti di leasing operativo con durata pluriennale in essere alla data del 31 dicembre 2019, come previsto dal nuovo IFRS16 in vigore dal 1° gennaio 2019.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
incrementi decr.nti netti amm.nti variazione
ingresso
saldo al
31.12.18
Terreni e fabbricati - Diritto d'uso 42.830 560 (6.526) (7.957) 56.753 0
Altri beni - Diritto d'uso
Totale Diritti d'uso
50
42.880
0
560
0
(6.526)
(48)
(8.005)
98
56.851
0
0

Il valore sopra indicato è rappresentato da n. 29 contratti di locazione: n. 24 relativi ai fabbricati industriali nei quali hanno sede alcune filiali della Società e n. 5 contratti relativi ad altri beni, principalmente automezzi.

Con riferimento alla movimentazione esposta si segnala una variazione in diminuzione del diritto d'uso fabbricati correlata alla revisione della durata residua di un contratto di locazione.

Per i dettagli relativi alla movimentazione del diritto d'uso si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 4.

Per una migliore comprensione degli impatti riportiamo di seguito anche la movimentazione della relativa passività finanziaria complessivamente generata dall'applicazione del nuovo principio contabile (si rimanda ai paragrafi 19 e 26 per ulteriori dettagli in merito).

Debiti finanziari per locazioni
(in migliaia di Euro)
saldo al
31.12.19
pagamenti altri movimenti saldo al
01.01.2019
Fabbricati
Altri beni
43.783
51
(7.005)
(47)
(5.965)
0
56.753
98
Totale 43.834 (7.052) (5.965) 56.851

3. Avviamenti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Avviamenti 137.086 137.086
Totale Avviamenti 137.086 137.086

Tale voce non ha subito variazioni rispetto il 31 dicembre 2018.

Impairment test

Al termine di ogni esercizio la Società esegue una verifica circa la recuperabilità delle attività immateriali a vita indefinita. Il valore recuperabile della CGU, cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso.

Si rammenta inoltre, come già evidenziato nelle note di commento ai bilanci degli esercizi precedenti, che il management ritiene corretto considerare le singole società controllate come il più piccolo aggregato che genera flussi di cassa indipendenti ('Cash Generating Unit').

Al 31 dicembre 2019 la Direzione tuttavia valuta il ritorno dell'investimento e quindi la recuperabilità dell'avviamento al livello di aggregazione costituito da MARR S.p.A e dalla controllata AS.CA S.p.A..

L'aggregazione di AS.CA e MARR è stata definita in funzione del fatto che, dal 1 febbraio 2020, la controllata AS.CA S.p.A. ha affittato la propria azienda alla controllante MARR e pertanto le attività sono state integrate in quelle delle Filiali MARR Bologna e MARR Romagna.

La stima del valore d'uso del gruppo di CGU ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei flussi di cassa del gruppo di CGU, determinato sulla base delle ipotesi di seguito indicate.

• Le proiezioni del Business Plan, presentate nel Consiglio di Amministrazione della Società in data 12 dicembre 2019, inclusive dei flussi di cassa previsionali del gruppo di CGU sono state determinate considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico-reddituali passate sia sulla base delle aspettative future. Il piano industriale riporta, tra l'altro, proiezioni relative alle vendite, agli investimenti e ai margini. Le proiezioni utilizzate sono lineari rispetto a quelle utilizzate nell'esercizio precedente.

• I flussi di cassa futuri attesi, rappresentati dal risultato atteso della gestione ordinaria, cui sono sommati gli ammortamenti e dedotti gli investimenti attesi, includono un valore normalizzato ("terminal value") impiegato per stimare i risultati futuri oltre l'arco temporale esplicitamente considerato relativo al periodo 2020-2023, di cui i flussi del triennio 2020-2022 sono stati desunti dal Business Plan mentre il flusso del 2023 è stato stimato in modo prudenziale applicando una crescita dell'1% sul fatturato stimato nel 2022. Il terminal value è stato determinato utilizzando un tasso di crescita a lungo termine ("g rate") pari a 1%. Ai fini della stima dell'EBITDA sostenibile nel medio-lungo termine è stato applicato al fatturato (individuato attraverso la crescita del g rate applicata al fatturato di ultimo anno di piano) un valore di EBITDA margin pari alla marginalità stimata per l'ultimo anno di piano. Gli investimenti annui sono stati stimati individuando l'importo che si ritiene rappresentativo sia degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere sia degli investimenti finalizzati al supporto della crescita organica della CGU.

• I flussi di cassa futuri attesi sono stati attualizzati ad un tasso weighted average cost of capital ("WACC") pari a 4.12% (4,72% dell'esercizio precedente) che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del paese che compone la singola CGU, in coerenza metodologia con quanto fatto lo scorso esercizio. Di seguito riportiamo le principali assunzioni alla base del calcolo del WACC:

˗ il risk-free rate adottato fa riferimento al rendimento medio dell'ultimo trimestre 2019 dei titoli di stato a 10 anni relativi al paese in cui opera la CGU;

˗ il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore in cui opera la Società;

  • ˗ il tax rateutilizzato corrisponde all'aliquota fiscale "a regime" del paese che compone la singola CGU;
  • ˗ è stato, infine, considerato un risk premium.

In aggiunta si precisa che il nuovo principio IFRS 16 ha determinato sia un incremento del valore di carico del capitale investito netto che include il valore netto contabile dei diritti d'uso alla data di bilancio sia degli impatti nella stima dei flussi 2020-2023 e nel terminal value, principalmente dovuti ai maggiori flussi di cassa in entrata operativi conseguenti all'effetto positivo sul valore dell'Ebitda e a maggiori flussi di cassa in uscita per investimenti che includono anche i flussi derivanti dai rinnovi dei contratti di locazione.

Sebbene le ipotesi sul contesto macroeconomico, gli sviluppi nel settore in cui la Società opera, e le stime dei flussi di cassa futuri si ritengano adeguate, variazioni nelle ipotesi o circostanze possono richiedere la modifica dell'analisi sopra illustrata. Pertanto è stata svolta un'analisi di sensitività dei risultati che valuta le modifiche delle assunzioni di base per singola CGU, al fine di determinare l'eventuale valore recuperabile, come riportato in dettaglio nella tabella seguente.

In considerazione di quanto sopra e sulla base dell'impairment test effettuato secondo i principi e le ipotesi analiticamente esposte sopra e nella sezione "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali", il valore dell'avviamento complessivo di 137.086 migliaia di Euro risulta completamente recuperabile.

Riguardo a tale valutazione, il management ritiene che, vista anche la prudenza utilizzata nella definizione delle ipotesi chiave utilizzate, non possa ragionevolmente avvenire un cambiamento nelle stesse tale da poter produrre un valore recuperabile dell'unità inferiore al valore contabile della stessa.

Cash Generating Unit Carrying amount
31.12.19
Delta: Net Present Value Free Cash Flow1
- Carrying Value
(valore assoluto e incidenza percentuale sul Carrying Value)
WACC 4,12% Sensitivity con WACC
8,00%
Sensitivity con WACC 4,12% +
riduzione ricavi 5% per i primi 3
anni e andamento flat dei ricavi
per il quarto anno e il terminal
value
MARR S.p.A. 523.179 1.656.359 316,6% 391.749 74,9% 1.067.190 204,0%

1 Il Net Present Value Free Cash Flow rappresenta il valore d'uso che è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dalla Cash Generating Unit.

Aggregazioni aziendali realizzate nell'esercizio

Non sono state finalizzate aggregazioni aziendali nel corso dell'esercizio.

Aggregazioni aziendali realizzate dopo la data di chiusura del bilancio

In data 11 marzo 2020 la Società ha acquistato il 60% delle azioni di SìFrutta S.r.l. dalla società Sì Frutta S.r.l. e Vitali e Bagnoli Multiservice S.r.l. ad un prezzo complessivo di Euro 0,7 milioni di Euro, acquisendo in tal modo il controllo totalitario della partecipata.

4. Altre immobilizzazioni immateriali

La movimentazione di tale voce nell'anno 2019 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti amm.nti Ingresso per
fusione
saldo al
31.12.17
Diritti di brevetto industriale 1.234 546 0 (382) 392 678
Concessioni, licenze, marchi e dir. 14 0 0 (1) 0 15
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 835 (199) 0 0 0 1.034
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 2.083 347 0 (383) 392 1.727
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
mov.nti acq.sti / altri decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.18
Diritti di brevetto industriale 1.197 357 0 (394) 1.234
Concessioni, licenze, marchi e dir. 13 0 0 (1) 14
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 1.168 333 0 0 835
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 2.378 690 0 (395) 2.083

Gli incrementi sono legati principalmente a nuove licenze, software e applicativi, in parte entrati in funzione nel corso del semestre, in parte ancora in fase di implementazione alla data del 31 dicembre 2019 e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti".

5. Partecipazioni in società Controllate e Collegate

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
- Partecipazioni in società controllate
Marr Foodservice Ibérica S.A.U.
401 396
As.ca S.p.A.
New Catering S.r.l.
13.691
7.439
13.691
7.439
totale 21.531 21.526
- Partecipazioni in società collegate
Sì Frutta S.r.l. 406 516
Jolanda De Colò S.p.A. 2.046 0
totale 2.452 516
Totale partecipazioni in imprese controllate e collegate 23.983 22.042

Con riferimento alla movimentazione avvenuta nell'esercizio in tale voce si evidenzia che in data 13 novembre MARR ha acquistato dalla società Intrapresa S.r.l. il 34% delle azioni di Jolanda de Colò S.p.A, impresa che opera attraverso un centro distributivo e di produzione ubicato a Palmanova (Udine) e che si colloca tra i principali operatori a livello nazionale nel segmento premium (alto di gamma) con oltre 21 milioni di Euro di vendite nell'esercizio 2018 e circa 5.000 clienti serviti con oltre 2.000 prodotti dell'eccellenza culinaria.

Fondata nel 1976 dalla famiglia Pessot – de Colò ed inizialmente attiva nella produzione di carni, negli anni ha esteso la propria attività nella distribuzione di specialità alimentari. In particolare la vendita di prodotti non lavorati è cresciuta progressivamente fino a rappresentare oltre il 70% delle vendite, che per circa il 90% sono concentrate nel canale Ho.re.ca. e per il 93% circa in Italia.

Altre variazioni minori sono legate alla svalutazione della partecipazione nella collegata SìFrutta S.r.l. e nella controllata MARR Foodservice Iberica S.A.U..

E' stato predisposto un apposito elenco (Allegato 6) indicante per ciascuna impresa controllata e collegata, le informazioni richieste dal punto 5 dell'art. 2427 C.C.. Nell'ambito di tale prospetto vengono indicate anche le differenze risultanti fra i valori iscritti in bilancio e la corrispondente frazione di patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio o progetto di bilancio dell'impresa partecipata. Si precisa che le differenze di segno positive sono da attribuire alle prospettive reddituali future delle partecipate, come di seguito indicato:

  • 6.801 migliaia di Euro attribuibili alla società controllata AS.CA S.p.A. in quanto MARR con l'acquisto di tale società ha rafforzato ulteriormente la propria presenza sull'area di Bologna; si rammenta che con effetto dal 1° febbraio 2020 MARR S.p.A. ha affittato l'intero ramo d'azienda della controllante e ha integrato le attività dello stesso con quelle delle filiali MARR Bologna e MARR Romagna;
  • 1.380 migliaia di Euro attribuibili alla società collegata Jolanda de Colò S.p.A.. MARR ha acquistato il 34% delle azioni di tale società in data 13 novembre 2019 entrando in tal modo in partnership con uno tra i principali operatori a livello nazionale nel segmento premium (alto di gamma). MARR inoltre ha sottoscritto con la società ABA S.r.l. della famiglia Pessot – de Colò, che detiene il 66% di Jolanda de Colò, un accordo irrevocabile che assegna a MARR – a partire dal 31 marzo 2022 - l'opzione per l'acquisto di una partecipazione di maggioranza di Jolanda de Colò per mezzo di un meccanismo di opzione call per MARR e put per ABA sul residuo 33% del capitale sociale di Jolanda de Colò.

6. Partecipazioni in altre imprese

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.19 31.12.18
- Altre imprese
Centro Agro-Al. Riminese S.p.A. 280 280
Conai - Cons. Naz. Imball. - Roma 1 1
Idroenergia Scrl 1 1
Banca Malatestiana Cr.Coop.vo 2 2
Consorzio Assindustria Energia 1 1
Caf dell'Industria dell'Em. Romagna S.p.A. 2 2
Veneto Banca S.c.ar.l. 8 8
Banca Popolare di Bari S.p.A. 4 4
Totale partecipazioni in altre imprese 300 300

7. Crediti finanziari non correnti

Al 31 dicembre 2019 tale voce ammonta a 490 migliaia di Euro (723 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) e comprende per 250 migliaia di Euro la quota oltre l'anno di crediti finanziari fruttiferi verso società partner commerciali e la quota oltre l'anno (per complessivi 238 migliaia di Euro) dei crediti verso autotrasportatori per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR.

8. Strumenti finanziari derivati

L'importo 31 dicembre 2019, pari a 3.419 migliaia di Euro (2.513 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) rappresenta il fair value positivo dei contratti di Cross Currency Swap stipulati dalla Società a copertura del rischio di variazione del dollaro sull'euro, con riferimento al private placement obbligazionario in dollari americani concluso nel luglio 2013. Si rammenta che il Gruppo, in coerenza con la possibilità offerta dal nuovo IFRS9 (paragrafo 7.2.21 in tema di "Disposizioni transitorie in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura"), ha scelto di continuare ad applicare per tale tipologia di operazioni le disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura di cui allo IAS 39. La variazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente è legata all'andamento del periodo delle quotazioni del dollaro sull'Euro. Non vi sono contratti con scadenza oltre i 5 anni.

9. Altre voci attive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Crediti commerciali non correnti 9.142 8.600
Ratei e risconti attivi 4.015 4.847
Altri crediti non correnti 25.073 17.256
Totale Altre voci attive non correnti 38.230 30.703

I "Crediti commerciali non correnti", pari a 9.142 migliaia di Euro (di cui 2.258 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni), sono perlopiù relativi ad accordi e dilazioni di pagamento definite con i clienti.

I risconti attivi sono principalmente legati a contributi promozionali con la clientela di natura pluriennale (la quota con scadenza oltre 5 anni è stimata in circa 1.985 migliaia di Euro). La voce "Altri crediti non correnti" include, oltre a crediti verso l'Erario per iva su perdite clienti per 6.442 migliaia di Euro, anche crediti verso fornitori per 18.217 migliaia di Euro (10.727 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), di cui 577 migliaia di Euro con scadenza oltre 5 anni.

Attivo corrente

10. Magazzino

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Prodotti finiti e merci
Alimentari 36.679 35.098
Carne 14.387 12.179
Ittici 98.665 91.079
Ortofrutticoli 32 26
Attrezzatura Alberghiera 2.352 2.420
152.115 140.802
a dedurre fondo sval.magazzino (618) (618)
Merce in viaggio 7.306 7.520
Imballaggi 2.412 2.128
Totale Magazzino 161.215 149.832

Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà.

Come commentato nella Relazione degli Amministratori, l'incremento delle scorte rispetto il 31 dicembre 2018, principalmente concentrato nella categoria dei prodotti ittici, è correlato al timing delle campagne di pesca e a politiche di stoccaggio volte a cogliere specifiche opportunità commerciali nel mercato del prodotto congelato.

Si riporta di seguito la movimentazione dell'anno.

(in migliaia di Euro) saldo al Variazione saldo al
31.12.19 dell'esercizio 31.12.18
Rimanenze di prodotti finiti e merci 152.115 11.313 140.802
Merci in viaggio 7.306 (214) 7.520
Imballaggi 2.412 284 2.128
F.do svalutazione magazzino 161.833 11.383 150.450
(618) 0 (618)
Totale Magazzino 161.215 11.383 149.832

11. Crediti finanziari correnti

La voce "Crediti finanziari correnti" risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Crediti finanziari vs controllanti 1.843 1.956
Crediti finanziari vs controllate 4.944 5.252
Cred. per finanziamenti a terzi 551 918
Totale Crediti finanziari correnti 7.338 8.126

Per quanto riguarda il dettaglio dei Crediti finanziari vs. controllate e vs. controllanti (tutti fruttiferi, con tassi di interesse allineati ai valori di mercato) si rimanda all'Allegato 8 delle presenti Note di commento.

I crediti per finanziamenti a terzi, tutti fruttiferi di interessi, si riferiscono principalmente a crediti verso autotrasportatori (per 447 migliaia di Euro) per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR e a partner fornitori di servizi (per 65 migliaia di Euro).

12. Strumenti finanziari derivati

L'importo 31 dicembre 2019, pari a 1.247 migliaia di Euro, rappresenta il fair value positivo del contratto di Cross Currency Swap stipulato dalla Società a copertura del rischio di variazione del dollaro sull'euro, con riferimento al private placement obbligazionario in dollari americani concluso nel luglio 2013 (come indicato nel precedente paragrafo 8) e avente scadenza nel 2020.

13. Crediti commerciali correnti

Tale voce risulta essere composta da:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Crediti commerciali vs clienti 391.745 386.156
Crediti commerciali vs controllate 1.899 1.550
Crediti commerciali vs controllanti 679 2.661
Cred. vs Società Collegate 12 43
Totale Crediti commerciali correnti 394.335 390.410
Meno F.do Sval.Cred.vs Clienti (38.180) (33.046)
Totale Crediti commerciali correnti netti 356.155 357.364
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Crediti vs Clienti 381.516 372.845
Cred. vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 10.226 13.304
Cred. vs Società Consociate non consolidate dal Gruppo Cremonini 3 7
Totale Crediti commerciali vs clienti correnti 391.745 386.156

I crediti verso clienti, esigibili entro l'esercizio, derivanti in parte da normali operazioni di vendita ed in parte da prestazioni di servizi, sono stati valutati sulla base di quanto precedentemente indicato. I crediti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di 38.180 migliaia di Euro, come evidenziato nella successiva movimentazione.

I crediti "verso società controllate" (1.899 migliaia di Euro), "verso società controllanti" (679 migliaia di Euro), "verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" (10.226 migliaia di Euro), "verso società consociate non consolidate dal Gruppo Cremonini" (3 migliaia di Euro) e "verso società collegate" (12 migliaia di Euro), sono analiticamente esposti, unitamente alle corrispondenti voci di debito, nel successivo Allegato 8. Tali crediti sono tutti di natura commerciale.

La voce Crediti verso clienti è al netto di un programma di cessione di credito su base continuativa e pro-soluto a seguito di Contratto sottoscritto inizialmente nel maggio 2014 e successivamente rinnovato nel dicembre 2018 per un ulteriore periodo di 5 anni.

Alla data del 31 dicembre 2019 l'outstanding ceduto è pari a 65.553 migliaia di Euro ( 62.646 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018).

I crediti in valute estere sono stati adeguati al cambio in essere al 31 dicembre 2019.

A ciascuna data di riferimento del bilancio, i crediti verso clienti sono analizzati per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione di valore. Al fine di effettuare tale analisi, la Società valuta se esistono perdite attese su crediti verso clienti su tutto l'arco della durata di tali crediti e tiene in considerazione l'esperienza storicamente maturata dalla stessa riguardo le perdite su crediti, raggruppati in classi omogenee, e corretta sulla base di fattori specifici della natura dei crediti del Gruppo e del contesto economico. I crediti verso clienti sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati e l'eventuale svalutazione viene riconosciuta nel conto economico alla voce "ammortamenti e svalutazioni".

Il fondo svalutazione crediti, nel corso del 2019 risulta movimentato come di seguito e la determinazione dell'accantonamento di periodo riflette l'esposizione dei crediti - al netto del fondo svalutazione - al loro valore di presumibile realizzo.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
accantonamenti utilizzi altri movimenti saldo al
31.12.18
- Fondo fiscalmente deducibile 2.090 2.090 (2.054) (26) 2.080
- Fondo tassato 36.003 10.600 (5.459) 26 30.836
- Fondo interessi di mora 87 0 (43) 0 130
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Clienti 38.180 12.690 (7.556) 0 33.046

14. Crediti tributari

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.19 31.12.18
Ritenute su interessi 75 72
Iva a nuovo 1.616 1.045
Contenzioso Irpeg 25 25
Beneficio Ires trasferito alla controllante 11 38
Credito Ires 0 646
Credito Irap 0 3
Altri 291 1.408
Totale Crediti tributari 2.018 3.237

Per quanto riguarda la movimentazione dell'anno si segnala la diminuzione del credito ires incorporato con la fusione (avvenuta nel 2018) delle società DE.AL e Speca Alimentari a seguito di compensazione con i debiti della società in sede di presentazione dell'Unico 2019.

Si evidenzia inoltre che la voce "Altri" è rappresentata per la quasi totalità (273 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) da credito Iva maturato all'estero (Spagna), chiesto a rimborso alla competente autorità; nel corso del 2019 è avvenuto l'incasso di parte del credito pari a 785 migliaia di Euro.

L'importo "Iva a nuovo" rappresenta principalmente un credito iva differito, in parte verso Spagna (1.578 migliaia di Euro) in parte correlato alla detraibilità dell'iva sulle bolle doganali contabilizzate entro la data di chiusura dell'esercizio (pari a Euro 38 migliaia di Euro).

15. Cassa e disponibilità liquide

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura del periodo.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Cassa
Depositi bancari e postali
10.581
168.622
9.217
160.509
Totale Cassa e disp.liquide 179.203 169.726

Per l'evoluzione della cassa e delle disponibilità liquide si rinvia al rendiconto finanziario dell'esercizio 2019.

16. Altre voci attive correnti

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Ratei e risconti attivi 349 706
Altri crediti 56.036 55.377
Totale Altre voci attive correnti 56.385 56.083
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Risconti attivi
Locazioni fabbricati ed altri beni 0 303
Canoni di manutenzione 251 291
Costi assicurativi/Servizi amministrativi 26 16
Altri risconti attivi 72 96
Totale Ratei e risconti attivi correnti 349 706
(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.19 31.12.18
Depositi cauzionali 116 116
Altri Cred. diversi 1.254 1.378
Fdo Sval.Cred. vs Altri (4.884) (4.691)
Cred. vs ist.previdenziali 221 185
Crediti vs agenti 1.583 1.600
Crediti vs dipendenti 45 70
Cred. vs società di assicurazione 943 259
Acconti e caparre 355 41
Anticipi e altri crediti da fornitori 55.968 55.962
Anticipi e altri crediti da fornitori - società Consociate 435 457
Totale Altri crediti correnti 56.036 55.377

La voce Anticipi e altri crediti da fornitori comprende, oltre ai pagamenti effettuati nei confronti di fornitori esteri (extracee) per l'acquisto di merce con "clausola f.o.b." o anticipazioni sulle prossime campagne di pesca (per 18.824 migliaia di Euro, 25.716 migliaia di Euro nel 2018), anche crediti per contributi e premi di fine anno da ricevere dai fornitori per complessivi 31.708 migliaia di Euro (si veda quanto commentato nel paragrafi 32 "Altri ricavi" e 33 "Acquisto di merci e materiale di consumo").

I crediti verso fornitori esteri in valute estere, ove necessario, sono stati adeguati al cambio del 31 dicembre 2019.

Il Fondo svalutazione crediti verso altri si riferisce per 1.100 migliaia di Euro a crediti verso agenti e per il residuo a crediti verso fornitori. Nel corso dell'esercizio il fondo ha evidenziato la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
accantonamenti utilizzi altri movimenti saldo al
31.12.18
- Fondo svalutazione crediti verso altri 4.884 200 (7) 0 4.691
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Clienti 4.884 200 (7) 0 4.691

Ripartizione dei crediti per area geografica

La ripartizione dei crediti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Crediti finanziari non correnti 491 0 0 491
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 3.419 0 0 3.419
Imposte anticipate 0 0 0 0
Altre voci attive non correnti 20.014 2.848 15.368 38.230
Crediti finanziari 7.338 0 0 7.338
Strumenti finanziari derivati (correnti) 1.247 0 0 1.247
Crediti commerciali 320.862 20.132 15.161 356.155
Crediti tributari 167 1.851 0 2.018
Altre voci attive correnti 35.586 6.336 14.463 56.385
Totale crediti per area geografica 389.124 31.167 44.992 465.283

PASSIVO

17. Patrimonio netto

Per quanto riguarda le variazioni all'interno del Patrimonio Netto si rimanda al relativo prospetto di movimentazione.

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2019, pari a 33.263 migliaia di Euro è invariato rispetto il precedente esercizio ed è rappresentato da n. 66.525.120 azioni ordinarie di MARR S.p.A., interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, del valore nominale di 0,50 Euro cadauna.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta alla data del 31 dicembre 2019 a 63.348 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2018.

Riserva legale Tale riserva ammonta a 6.652 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2018.

Versamento soci conto capitale

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2019 ed ammonta a 36.496 migliaia di Euro.

Riserva transizione IAS/IFRS

E' la riserva (pari a 7.516 migliaia di Euro) costituitasi a seguito della prima adozione dei principi contabili internazionali.

Riserva straordinaria

L'incremento alla data del 31 dicembre 2019, pari a 12.759 migliaia di Euro, è attribuibile alla destinazione di parte dell'utile dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, come da delibera del 18 aprile 2019.

Riserva per avanzo di fusione

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2019 ed ammonta a 9.555 migliaia di Euro.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2019 ad un valore negativo di 588 migliaia di ed è legata alla stipula sia di contratti di copertura su cambi posti in essere a specifica copertura di un finanziamento in valuta estera, nonché di debiti commerciali derivanti da acquisti di merce in valuta estera sia di contratti di copertura su tassi posti in essere a specifica copertura di contratti di finanziamento a tasso variabile.

Per la movimentazione di tale riserva e degli altri utili/perdite del prospetto di conto economico complessivo, si veda quanto esposto nel Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e al paragrafo 42 "Altri utili/perdite", nonché ai paragrafi 8, 12, 20 e 27 delle presenti Note di commento.

Riserva stock option

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio essendosi il piano di rimborso concluso nel mese di aprile 2007 ed ammonta a 1.475 migliaia di Euro.

Riserva IAS19

Tale riserva ammonta al 31 dicembre 2019 ad un valore negativo di 764 migliaia di Euro e accoglie il valore, al netto del teorico effetto fiscale, delle perdite e degli utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti", applicabili agli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013. Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto e la loro variazione nell'esercizio è stata evidenziata (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Sulle riserve in sospensione di imposta (riserva ex. Art. 55 DPR 917/86 e 597/73), che al 31 dicembre 2019 ammontava a 1.456 migliaia di Euro, sono state contabilizzate le relative imposte differite passive.

In data 18 aprile 2019 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'esercizio della MARR S.p.A. al 31 dicembre 2018 e ha deliberato la distribuzione agli Azionisti di un dividendo lordo di Euro 0,78 per ogni azione ordinaria avente diritto.

A completamento del commento delle voci che compongono il Patrimonio netto si specifica quanto segue:

(in migliaia di Euro) al 31 dicembre 2019 Possibilità di
Quota
disponibile
Capitale sociale 33.263
Riserve:
Riserva sovraprezzo azioni 63.348 A,B,C 63.348
Riserva legale 6.652 B
Riserva di rivalutazione 13 A,B,C 13
Versamento soci conto capitale 36.496 A,B,C 36.496
Riserva Straordinaria 106.111 A,B,C 106.111
Riserva stock option esercitate 1.475 -
Riserva cash flow hedge (588) -
Riserva di transizione agli IFRS 7.516 -
Riserva ex art. 55 1.456 A,B,C 1.456
Riserva per avanzo di fusione 9.555 A,B,C 9.555
Riserva IAS 19 (764) -
Totale riserve 231.270
Utili portati a nuovo 2.456 A,B,C

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione soci

NOTE DI COMMENTO

Passività non correnti

18. Debiti finanziari non correnti

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Debiti verso banche quota non corrente 137.491 180.707
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 29.302 37.650
Totale Debiti finanziari non correnti 166.793 218.357
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Deb. vs Banche (1-5 anni) 137.491 180.707
Deb. vs Banche (oltre 5 anni) 0 0
Totale Debiti verso banche quota non corrente 137.491 180.707
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Deb. vs Altri Finanz. (1-5 anni) 29.302 37.650
Deb. vs Altri Finanz. (oltre 5 anni) 0 0
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 29.302 37.650

La variazione dei debiti verso banche a lungo termine è dovuto al combinato effetto dell'ordinario avanzamento dei piani di ammortamento e delle nuove operazioni concluse.

In particolare si segnala che nel corso del 2019 la Società ha stipulato i seguenti nuovi contratti:

  • finanziamento sottoscritto in data 30 aprile 2019 con Mediobanca, erogato nel mese di maggio per 35 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina ad aprile 2024;
  • finanziamento sottoscritto in data 16 maggio 2019 con Cassa di Risparmio di Ravenna, erogato per 5 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a maggio 2022;
  • finanziamento sottoscritto in data 5 luglio 2019 con BCC Rivierabanca, erogato per 4,5 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a luglio 2022;
  • finanziamento in pool sottoscritto in data 5 agosto 2019 con Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo Italiano S.p.A. quale banca agente, erogato per 20 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina ad agosto 2022;
  • finanziamento sottoscritto in data 29 ottobre 2019 con CaixaBank S.A., erogato per 25 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina ad ottobre 2024.

Per quanto riguarda il valore dei debiti verso altri finanziatori si segnala che questo è rappresentato, per 29.246 migliaia di Euro (37.367 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), dal private placement obbligazionario in dollari americani, stipulato nel mese di luglio 2013 e con scadenza nel 2023.

Il finanziamento è stato originariamente aperto per 43 milioni di dollari e con un coupon medio attorno al 5,1%; il decremento rispetto il 31 dicembre 2018 è correlato alla quota di originari 10 milioni di dollari con scadenza a luglio 2020 che è stata classificata nei debiti finanziari correnti per un valore complessivo, comprensivo degli interessi da liquidare, pari a 9.657 migliaia di Euro.

In aggiunta la voce include per 56 migliaia di Euro il debito rilevato a fronte del contratto di leasing finanziario stipulato dalla Società per infrastruttura hardware per l'ERP di Gruppo.

Si rammenta che a copertura del rischio di oscillazione delle quotazioni del dollaro sull'euro, sono in essere specifici contratti di Cross Currency Swap, per i cui effetti si rimanda ai paragrafi 8 e 12 "Strumenti finanziari derivati".

Di seguito viene riportata la ripartizione della quota a medio e a lungo periodo dei debiti verso banche con l'indicazione dei tassi di interesse applicati:

Istituti di credito Tasso di interesse Scadenza Quota da 2 a 5
anni
Quota oltre 5
anni
saldo al
31.12.19
Banca Intesa San Paolo Euribor 6m +0,65% 30/06/2022 2.246 0 2.246
Pool BNP Paribas Euribor 6m +0,85% 30/06/2022 27.806 0 27.806
Credit Agricole Cariparma Euribor 3m +0,75% 19/05/2021 1.262 0 1.262
Banca Popolare dell'Emilia Romagna Euribor 6m +0,40% 21/12/2021 3.333 0 3.333
Credem Euribor 3m +0,65% 18/07/2021 1.881 0 1.881
Ubi Banca Euribor 3m +0,85% 19/07/2021 3.333 0 3.333
Unicredit Euribor 6m +0,55% 11/04/2022 12.489 0 12.489
Cassa Centrale Banca Euribor 3m +0,75% 04/08/2022 11.704 0 11.704
Rivierabanca Euribor 6m +0,59% 04/07/2022 4.498 0 4.498
Credito Valtellinese Euribor 6m +0,75% 05/01/2023 6.274 0 6.274
Banca Intesa San Paolo Euribor 6m +0,65% 04/10/2021 7.999 0 7.999
Cassa di Risparmio di Ravenna Euribor 3m +0,98% 16/05/2022 2.516 0 2.516
Mediobanca Euribor 6m +1,04% 30/04/2024 27.178 0 27.178
Caixa Bank Euribor 3m +1,00% 31/10/2024 24.972 0 24.972
137.491 0 137.491

Si riporta di seguito il dettaglio delle garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili della Società.

Istituti di credito Garanzia Importo Immobile
Cassa di Risparmio di Pescia e Pistoia ipoteca 10.000 Via Francesco Toni 285/297 - Bottegone (PT)
Totale 10.000

Si precisa inoltre che, a copertura del finanziamento a tasso variabile erogato ad aprile 2018 da Unicredit, nel mese di maggio è stato stipulato un contratto di Interest Rate Swap con lo stesso istituto; tale contratto ha un valore nozionale residuo al 31 dicembre 2019 di 20.833 migliaia di Euro e scadenza ad aprile 2022.

Si fa infine presente che i contratti di finanziamento in essere richiedono il mantenimento di indici finanziari individuati come di seguito esposto e che tali covenantsrisultano rispettati al 31 dicembre 2019.

  • Il finanziamento in pool BNP Paribas (così come rivisto nel dicembre 2017) prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.
  • Il contratto di finanziamento con BNL (stipulato a marzo 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Crèdit Agricole Cariparma (stipulato a maggio 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto < 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA < 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Intesa Sanpaolo (stipulato a maggio 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 30 giugno e al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con UBI Banca (stipulato a giugno 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0
  • Il contratto di finanziamento in pool con Iccrea BancaImpresa quale banca agente (stipulato a dicembre 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0
  • Il contratto di finanziamento con BPER Banca (stipulato a dicembre 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0
  • Il private placement obbligazionario (finalizzato a luglio 2013) prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento ai dati consolidati al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.
  • Il contratto di finanziamento con Unicredit S.p.A. (stipulato ad aprile 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR.

Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0

  • Il contratto di finanziamento con Credem (stipulato a luglio 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre di ogni anno sulla base dei dati di MARR. Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,15 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 14,5 In mancanza dell'osservanza di uno di tali indici la banca ha il diritto di applicare un aumento del tasso di interesse, rispetto lo spread vigente; qualora gli indici sopra indicati raggiungano rispettivamente la soglia di 4,90 e 16,20 la banca ha la facoltà di risolvere il contratto.
  • Il contratto di finanziamento con UBI Banca (stipulato a luglio 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre di ogni anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0
  • Il contratto di finanziamento con Creval S.p.A. (stipulato ad ottobre 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre di ogni anno sulla base dei dati di MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5
  • Il contratto di finanziamento con Intesa SanPaolo S.p.A. (stipulato ad ottobre 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A. (stipulato ad aprile 2019), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto < 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti > 4,0

  • Il contratto di finanziamento con CaixaBank S.A. (stipulato a ottobre 2019), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre di ogni anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5

I valori contabili confrontati con i relativi fair valuedei debiti finanziari non correnti sono:

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair Value
2019 2018 2019 2018
Debiti verso banche quota non corrente
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente
137.491
29.302
180.707
37.650
137.044
28.688
179.511
32.180
166.793 218.357 165.732 211.691

La differenza tra fair value e valore contabile consiste nel fatto che il fair value è ottenuto mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri stimati, mentre il valore contabile è determinato secondo il metodo del costo ammortizzato.

19. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso (2-5 anni) 21.071 0
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso (oltre 5 anni) 15.164 0
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 36.235 0

Tale voce accoglie il debito finanziario correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede alcune filiali di MARR.

La passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dal nuovo IFRS16 divenuto effettivo dal 1° gennaio 2019 ed è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un rangecompreso fra 1% e 3%.

20. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2019, pari a una passività finanziaria di 66 migliaia di Euro, rappresenta il fair value del contratto di Interest Rate Swap stipulato nel mese di maggio con Unicredit. Il contratto, con un valore nozionale residuo al 31 dicembre 2019 di 20.833 migliaia di Euro ha scadenza ad aprile 2022 ed è stato sottoscritto a copertura del finanziamento a tasso variabile in essere per pari importo con l'istituto stesso.

21. Benefici verso dipendenti

La voce accoglie il debito per Trattamento di Fine Rapporto, per il quale si espone la movimentazione di periodo:

(in migliaia di Euro)

Saldo iniziale al 31.12.18 7.157
variazioni in ingresso 17
utilizzo del periodo (504)
accantonamento del periodo 96
altri movimenti 250
Saldo finale al 31.12.19 7.016

La movimentazione dell'esercizio è correlata esclusivamente alla rivalutazione prevista da legge maturata e ai decrementi del periodo.

Si evidenzia che l'accantonamento del periodo include actuarial losses netti per complessivi 267 migliaia di Euro che includono actuarial losses derivanti da cambio di ipotesi finanziarie per 321 migliaia di Euro e actuarial gains derivanti da cambio di ipotesi demografiche per 15 migliaia di Euro. Tali importi sono contabilizzati, al netto del teorico effetto fiscale, nell'apposita riserva di patrimonio netto come previsto dallo IAS 19 (si veda quanto esposto nella movimentazione del Patrimonio Netto e al paragrafo 17 delle presenti Note di Commento).

Il contratto di lavoro applicato è quello delle società operanti nel settore del "Terziario, Distribuzione e Servizi". Con riferimento alle ipotesi attuariali rilevanti (così come indicate nel paragrafo "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali") la tabella sottostante mostra gli effetti sulla passività finale derivanti dalle possibili variazioni degli stessi.

(in migliaia di Euro) Turnover
+1%
Turnover
-1%
Tasso di
inflazione
+0,25%
Tasso di
inflazione
-0,25%
Tasso di
attualizzazione
+0,25%
Tasso di
attualizzazione
-0,25%
Effetto sulla passività finale (41) 45 68 (67) (107) 110

Si rileva inoltre che il contributo previsto per l'esercizio successivo è pari a zero e che la durata media finanziaria dell'obbligazione è pari a 6,8. Le erogazioni future previste per i prossimi cinque anni, possono essere stimate in complessivi 3,3 milioni di Euro.

22. Fondi per rischi ed oneri non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
accantonamento altri movimenti Utilizzi saldo al
31.12.18
Fdo indennità suppletiva clientela 4.134 305 0 0 3.829
Fdo per rischi specifici
Totale Fondi per rischi ed oneri non corr.
1.036
5.170
0
305
0
0
(45)
(45)
1.081
4.910

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato accantonato, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37, in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.

Il fondo per rischi specifici è stato accantonato principalmente a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi legali in corso e il suo decremento è correlato alla definizione di alcune delle vertenze in essere.

Per quanto riguarda i contenziosi tributari in essere con l'Agenzia delle Dogane (sorti nel corso del 2007 con oggetto il pagamento di dazi doganali preferenziali su talune importazioni di prodotto ittico e per i quali, nonostante siano stati rigettati i ricorsi della Società, i giudici di primo grado hanno accertato la assoluta estraneità della stessa alle irregolarità contestate, in quanto imputabili esclusivamente ai propri fornitori), si evidenzia che nel mese di maggio 2013 la Società ha presentato ricorso alla Corte Suprema di Cassazione.

In data 16 aprile 2019 la Suprema Corte ha emesso ordinanza depositata dalla cancelleria in data 6 giugno 2019, con la quale, accogliendo le richieste di MARR di riforma integrale della sentenza emessa dai giudici di secondo grado, ha cassato l'impugnata sentenza rinviando la controversia ad un nuovo collegio giudicante della Commissione Tributaria Regionale delle Toscana, sezione staccata di Livorno. Alla luce di quanto disposto dalla Suprema Corte di Cassazione con l'ordinanza appare ragionevole che la controversia si concluda con un esito favorevole alla Società.

Infine, si segnala infine che In data 29 giugno 2017, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Rimini, ha dato avvio ad una attività di verifica fiscale di carattere generale (IRES, IRAP, IVA ed altri Tributi) a carico di MARR, relativamente al periodo di imposta 2015 e successivi. La verifica si è conclusa con la redazione di PVC nel quale viene contestata la commissione di una sola presunta irregolarità commessa da MARR negli anni oggetto di verifica. Specificatamente trattasi della variazione in diminuzione, operata ai sensi dell'ex art. 87, co. 1 del D.Lgs. 917/86, pari al 95% della plusvalenza, maturata nell'esercizio 2015, relativa alla vendita della quota pari al 55% del capitale sociale della società Alisea Società Consortile a r.l., ritenuta non corretta. Considerato il parere espresso dai nostri consulenti, riteniamo la presunta irregolarità priva di fondamento avendo la Società correttamente operato in sede di determinazione del reddito di impresa; in ragione di ciò abbiamo provveduto in data 20 dicembre 2017 a depositare presso l'Agenzia delle Entrate – NOTE DI COMMENTO

Direzione Regionale Emilia Romagna e presso l'Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Rimini, atto di memorie illustrative nelle quali vengono analiticamente descritte le ragioni di infondatezza del citato rilievo. Alla data odierna dal citato PVC non è scaturita alcuna contestazione, in ogni caso, anche qualora dovesse instaurarsi una vertenza con l'Agenzia delle Entrate, considerato il parere dei legali incaricati di assistere la Società, riteniamo ragionevole ipotizzare che detta vertenza si concluda con esito pienamente favorevole a MARR.

A tale proposito si precisa che, sentito il parere dei nostri consulenti, si ritiene che non vi siano incertezze sui trattamenti adottati ai fini dell'imposta sul reddito come definito dall'IFRIC23.

23. Imposte anticipate e passività per imposte differite passive

Al 31 dicembre 2019 tale voce ammonta ad una passività netta di 1.084 migliaia di Euro classificati alla voce "Fondo per imposte differite passive".

La tabella che segue espone il dettaglio delle voci:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.19 31.12.18
Su fondi tassati 10.608 9.362
Su costi deducibili per cassa 142 134
Su costi deducibili in esercizi successivi 944 1.088
Su altre variazioni 0 0
Imposte differite attive 11.694 10.584
Su storno ammortamenti avviamenti (8.660) (8.392)
Su fondi in sospensione di imposta (406) (408)
Su ricalcolo leasing IAS 17 (449) (449)
Su calcolo attuariale fondo TFR 206 142
Su rivalutazione terreni e fabbricati a fair value (3.463) (3.500)
Su cash flow hedge 186 498
Altro (192) (59)
Imposte differite passive (12.778) (12.168)
Imposte anticipate / (differite) (1.084) (1.584)

24. Altre voci passive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Ratei e risconti passivi non correnti 14 35
Altri debiti diversi non correnti 1.180 1.081
Totale Altri voci passive non correnti 1.194 1.116

La voce "ratei e risconti passivi" rappresenta la quota oltre l'anno dei risconti passivi su interessi attivi a clienti. La voce "altri debiti diversi" invece è rappresentata da depositi cauzionali versati dai trasportatori. Non vi sono ratei e risconti passivi o altri debiti oltre 5 anni.

Passività correnti

25. Debiti finanziari correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Debiti finanziari vs controllate correnti 2.716 2.406
Debiti vs banche 163.913 116.417
Debiti vs altri finanziatori 9.930 977
Debiti per acquisto quote partecipazioni 0 361
Totale Debiti finanziari correnti 176.559 120.161

Debiti verso banche quota corrente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Conti correnti 167 0
Finanziamenti/Anticipazioni 33.670 39.220
Mutui/Finanziamenti :
- Cassa di Risp.di Pescia e Pistoia 261 521
- Finanziamento Banca Carige 0 5.030
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna 1.654 0
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 1.494 1.492
- Finanziamento Crédit Agricole Cariparma 2.512 2.493
- Finanziamento Ubi Banca 2.999 5.994
- Finanziamento Bnl 29.993 0
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 0 3.993
- Finanziamento Unicredit 8.315 4.149
- Finanziamento Banca Intesa 7.997 0
- Finanziamento Cassa Centrale Banca 6.673 3.321
- Finanziamento Cassa Centrale Banca 6.627 0
- Finanziamento Credito Valtellinese 2.487 1.239
- Finanziamento Bper 3.331 3.330
- Finanziamento Ubi Banca 4.444 2.222
- Finanziamento Iccrea 22.558 22.422
- Finanziamento Bnp Paribas 18.495 18.472
- Finanziamento Credem 2.503 2.494
- Finanziamento Banca Popolare di Novara 0 25
- Finanziamento Mediobanca 7.733 0
130.076 77.197
163.913 116.417

Per quanto riguarda la movimentazione di mutui e finanziamenti si rimanda a quanto già esposto nel paragrafo 18 "Debiti finanziari non correnti".

Si evidenzia inoltre che la voce "Finanziamenti/Anticipazioni" comprende 14.512 migliaia di Euro per anticipi sbf e il debito di 19.183 migliaia di Euro verso Banca IMI conseguente all'operazione di cartolarizzazione avviata nel 2014.

Per quanto riguarda il dettaglio dei Debiti finanziari vs controllate (che maturano interessi a tassi di mercato) si rimanda a quanto indicato nell'Allegato 8 delle presenti Note di Commento.

Il saldo dei debiti verso altri finanziatori include quanto di seguito:

  • quota del private placement obbligazionario in dollari americani, stipulato nel mese di luglio 2013 e avente scadenza nel luglio 2020 (si rimanda a quanto esposto nel precedente paragrafo 18) e il cui valore al 31 dicembre 2019, unitamente agli interessi maturati da liquidare, ammonta a complessivi 9.657 migliaia di Euro,
  • quota a breve del debito finanziario per leasing in essere (per i cui dettagli si rimanda ai paragrafi 1 e 18 delle presenti Note di Commento) pari a complessivi 271 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda la voce "debiti per acquisto quote/partecipazioni" si rammenta che nel 2019 la Società ha provveduto al pagamento dell'ultima rata del prezzo di acquisto della società SìFrutta S.r.l..

Il valore contabile dei finanziamenti a breve termine è ragionevolmente in linea con il fair value, in quanto l'impatto dell'attualizzazione non è significativo.

26. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Debiti per contratti di locazione - Diritto d'uso 7.599 0
Totale Debiti vs altri finanziatori quota corrente 7.599 0

Tale voce accoglie il debito finanziario con scadenza entro un anno correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede le filiali della Società.

Come riportato anche nel paragrafo 19 con riferimento alla quota non corrente dei debiti finanziari per locazioni, si rammenta che la passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dal nuovo IFRS16 divenuto effettivo dal 1° gennaio 2019 ed è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un range compreso fra 1% e 3%.

27. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2019, pari a 72 migliaia di Euro, è relativo a operazioni di acquisto e vendita a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto e vendita merce poste in essere dalla Società. Tali operazioni sono contabilizzate come copertura dei flussi finanziari.

28. Debiti tributari correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Irap 97 0
Ires trasferito alla Controllante 2.213 0
Altri Debiti tributari 260 187
Irpef dipendenti 1.202 1.172
Irpef collaboratori esterni 297 463
Totale Debiti tributari correnti 4.069 1.822

Tale voce si riferisce a debiti tributari certi e determinati nell'ammontare.

La variazione rispetto il precedente esercizio è legata principalmente ai debiti per imposte Ires e Irap dell'esercizio che al 31 dicembre 2018 mostravano un saldo netto a credito ed erano pertanto classificati alla voce "crediti tributari".

Si da infine evidenza del fatto che per MARR S.p.A., in ragione degli ordinari termini di accertamento e salvo le vertenze tributarie attualmente pendenti, risultano ancora verificabili dalle autorità fiscali, gli esercizi 2015 e seguenti.

29. Passività commerciali correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Debiti vs Fornitori 310.563 301.070
Debiti vs Società Collegate 215 24
Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 9.364 8.519
Debiti vs Società Controllate 798 144
Debiti vs altre Società Correlate 0 0
Debiti commerciali vs Controllanti 2 0
Totale Passività commerciali correnti 320.942 309.757

I debiti si riferiscono principalmente a saldi derivanti da operazioni commerciali ed al debito verso Agenti di Commercio. Comprendono anche "Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" per 9.364 migliaia di Euro, "Debiti vs Società Controllate" per 798 migliaia di Euro, "Debiti vs Società Collegate" per 215 migliaia di Euro e "Debiti vs Società Controllanti" per 2 migliaia di Euro. Il dettaglio analitico è esposto nel successivo Allegato 8.

30. Altre voci passive correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Ratei e risconti passivi
Altri debiti
1.043
19.047
1.080
18.986
Totale Altre voci passive correnti 20.090 20.066
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri
Risconti per int.attivi a clienti
990
50
993
83
Risconti Passivi diversi
Totale Ratei e risconti passivi correnti
3
1.043
4
1.080
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Inps/Inail ed Altri Enti previdenziali
Enasarco/ FIRR
Debiti vs il personale per emolumenti
Anticipi da clienti, clienti saldi avere
Debiti verso Amministratori
Altri Debiti diversi
1.650
858
4.588
10.395
597
959
1.620
843
4.714
10.746
345
718
Totale Altri debiti correnti 19.047 18.986

La poste "Debiti vs il personale per emolumenti" e "Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri" comprendono le retribuzioni correnti ancora da liquidare al 31 dicembre 2019 e gli stanziamenti relativi alle ferie maturate e non godute e relativi oneri.

La voce "Anticipi da clienti, clienti saldi avere" include le note di credito da emettere ai clienti per premi e contributi di fine anno.

Ripartizione dei debiti per area geografica

La ripartizione dei debiti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Debiti finanziari non correnti 101.704 35.714 29.375 166.793
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 36.235 0 0 36.235
Strumenti finanziari / derivati (non correnti) 66 0 0 66
Benefici verso dipendenti 7.016 0 0 7.016
Fondi per rischi ed oneri 5.170 0 0 5.170
Passività per imposte differite passive 1.084 0 0 1.084
Altre voci passive non correnti 1.194 0 0 1.194
Debiti finanziari correnti 159.420 7.424 9.715 176.559
Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 7.599 0 0 7.599
Strumenti finanziari / derivati (correnti) 72 0 0 72
Debiti tributari correnti 4.035 0 34 4.069
Passività commerciali correnti 259.991 52.144 8.807 320.942
Altre voci passive correnti 19.623 18 449 20.090
Totale debiti per area geografica 603.209 95.300 48.380 746.889

Fidejussioni, garanzie ed impegni

Trattasi delle garanzie prestate sia da terzi che dalla nostra Società per debiti ed altre obbligazioni.

Fidejussioni (per complessive 15.462 migliaia di Euro) Si riferiscono a:

  • garanzie emesse per conto di MARR S.p.A. a favore di terzi (pari a 9.862 migliaia di Euro) e sono fidejussioni prestate, su nostra richiesta, da istituti di credito a garanzia della corretta e puntuale esecuzione di contratti di appalto e non, di durata sia annuale sia ultrannuale;
  • fidejussioni prestate da MARR a favore di istituti finanziari nell'interesse delle società controllate. Tale posta ammonta, al 31 dicembre 2019, a complessive 5.600 migliaia di Euro e si riferisce alle linee di credito concesse alla partecipata AS.CA.
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.19
saldo al
31.12.18
Fidejussioni
AS.CA. S.p.a.
5.600 5.600
Totale Fidejussioni 5.600 5.600

Garanzie reali prestate

Le garanzie reali a favore di terzi si riferiscono principalmente ad ipoteche su immobili di proprietà e sono analiticamente descritte nel commento alle voci di bilancio "debiti finanziari non correnti" e "immobilizzazioni materiali".

Altri rischi ed impegni

Tale voce comprende 7.926 migliaia di Euro relativi a lettere di credito rilasciate da alcuni istituti di credito a garanzia di obbligazioni assunte con nostri fornitori esteri.

31. Ricavi

I ricavi sono composti da:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
- Ricavi netti per cessione di beni 1.574.972 1.545.621
- Ricavi per prestazione di servizi
Consulenze a terzi
Lavorazioni c/terzi
Affitti attivi (gestione caratteristica)
Altri servizi
Totale prestazione di servizi
730
32
40
2.309
3.111
859
54
59
2.260
3.232
Totale Ricavi 1.578.083 1.548.853

Per quanto riguarda l'andamento dei ricavi si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I Ricavi per prestazioni di servizi comprendono ricavi verso società del gruppo per consulenze ed assistenza assicurativa, consulenze tecniche, gestione amministrativa del personale, assistenza amministrativa, legale, commerciale, lavorazioni, trasporti e facchinaggio e ricavi per addebito costi di trasporto ed assimilati a clienti per il cui dettaglio si rimanda all'Allegato 8 delle presenti Note di Commento.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
Italia 1.472.056 1.450.941
Unione Europea 58.243 64.579
Extra Unione Europea 47.784 33.333
Totale 1.578.083 1.548.853

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per cessione di merci suddivisi per categoria di attività:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
Alimentari 684.213 666.282
Carni 289.455 282.718
Ittici 554.074 551.151
Ortofrutticoli 55.810 53.794
Attrezzature alberghiera 7.899 8.076
Divisione Sias 874 976
Sconti comm.li / premi fine anno clienti (17.353) (17.376)
Totale Ricavi per cessione merci 1.574.972 1.545.621

I ricavi sono stati conseguiti sull'intero territorio nazionale, isole comprese. Vi elenchiamo, qui di seguito, il totale delle vendite nette (in milioni di Euro) realizzate nel 2019 dalla sede di Rimini e da ogni singola unità periferica (filiali e divisioni):

(in milioni di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
Filiale Marr Napoli 54 52
Filiale Marr Milano 92 87
Filiale Marr Roma 72 76
Filiale Marr Venezia 56 53
Filiale Marr Supercash&carry - Rimini 27 28
Filiale Marr Sardegna 69 66
Filiale Marr Romagna - Rimini 72 70
Divisione Emiliani - Rimini 213 217
Divisione Carnemilia - Bologna 7 6
Filiale Marr Sicilia 53 52
Filiale Marr Sanremo 19 19
Filiale Marr Elba 7 7
Filiale Marr Genova 23 25
Filiale Marr Dolomiti 11 11
Filiale Marr Puglia 46 44
Filiale Marr Battistini 47 44
Filiale Marr Torino 53 53
Filiale Marr Calabria 55 51
Filiale Marr Sfera 54 48
Filiale Marr Arco 21 19
Filiale Marr Toscana 54 50
Filiale Marr Urbe 73 72
Marr Valdagno 1 10
Marr Scapa 235 232
Marr Bologna 83 79
Marr Adriatico 79 77
Marr Lago Maggiore 15 14
Divisione Sias 1 1
Altri (sconti commerciali/premi fine anno) (17) (17)
Totale Ricavi per cessione merci 1.575 1.546

Infine si precisa che non sono presenti clienti che possono generare una concentrazione di ricavi significativa (pari al 10% del totale ricavi).

32. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituiti:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
Contributi da fornitori ed altri 38.327 34.476
Altri diversi 2.350 2.098
Rimborsi per danni subiti 1.621 717
Rimborso spese sostenute 571 631
Recupero spese legali 27 41
Plusvalenze per vendite cespiti 128 51
Totale Altri ricavi 43.024 38.014

La voce "contributi da fornitori e altri" comprende principalmente i contributi ottenuti a vario titolo dai fornitori per la promozione commerciale dei loro prodotti presso i nostri clienti; a tale proposito si rammenta infine che una parte della contribuzione da fornitori, relativa ai contratti di riconoscimento dei premi di fine anno, è esposta a riduzione del costo di acquisto merci.

33. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
Acquisti merci 1.282.810 1.257.640
Acquisti imballaggi e mat. confez. 5.155 4.903
Acquisti cancelleria e stampati 925 713
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 189 198
Acquisti materiale vario 506 427
Carburanti automezzi industriali e autovetture 271 253
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 1.289.856 1.264.134

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine.

Come evidenziato nel paragrafo precedente, la voce "Acquisti merci" beneficia, per 7.237 migliaia di Euro (6.736 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018), della parte di contribuzione da fornitori identificabile come premio di fine anno.

34. Costi per il personale

La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
Salari e Stipendi 25.911 25.478
Oneri Sociali 7.772 7.741
Trattamento Fine Rapporto 1.852 1.827
Altri Costi 24 238
Totale Costi del personale 35.559 35.284

La voce mostra un incremento di circa 0,3 milioni di Euro rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente.

Al netto della voce "altri costi" che nel 2018 includeva oneri non ricorrenti pari a 174 migliaia di Euro legati alla chiusura della filiale MARR Valdagno (che ha cessato la propria attività in data 31 gennaio 2019), il costo del personale mostra un incremento correlato, oltre che ad un diverso calendario delle festività, ad una variazione nella composizione dell'organico intervenuta a partire dal precedente esercizio con un incremento delle figure impiegatizie e una diminuzione degli operai (per effetto di nuove assunzioni in potenziamento di alcune funzioni aziendali di sede e commerciali).

Si riporta di seguito il dettaglio dell'organico della Società che si mostrano in leggera diminuzione rispetto l'esercizio precedente anche per effetto del completamento del processo di terziarizzazione presso alcune unità.

Operai Impiegati Dirigenti Totale
Dipendenti al 31.12.18 215 544 8 767
Incrementi e decrementi netti (18) 14 0 (4)
Dipendenti al 31.12.19 197 558 8 763
N.medio dipendenti al 31.12.19 219,5 553,7 7,6 780,7

35. Ammortamenti e accantonamenti

(in migliaia di Euro) 31 dic. 31 dic.
2019 2018
Ammortamenti imm.materiali 6.432 6.422
Ammortamenti imm.immateriali 395 383
Ammortamenti diritto d'uso 8.005 0
Adeguamento IAS fondo indennità suppl. clientela 305 325
Totale Ammortamenti e accantonamenti 15.137 7.130

Si evidenzia, come dettagliato nella tabella sopra esposta, che la voce "Ammortamenti" include l'ammortamento del diritto d'uso (pari a 8.005 migliaia di Euro) per effetto dell'applicazione del nuovo IFRS 16.

Per quanto riguarda gli accantonamenti ai fondi si rimanda alla movimentazione esposta nel paragrafo 22 "Fondi per rischi e oneri".

36. Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
Acc.to fondo sval. cred. tassato
Acc.to fondo sval. cred. non tassato
10.800
2.090
9.710
2.080
Totale Perdite per riduzione di valore 12.890 11.790

Per quanto riguarda gli accantonamenti ai fondi si rimanda alla movimentazione esposta nel paragrafo 13 "Crediti commerciali correnti" e a quanto esposto in merito ai crediti nel paragrafo "Rischio di credito".

37. Altri costi operativi

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
Costi operativi per servizi 181.763 173.598
Costi operativi per godimento beni di terzi 537 9.388
Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.455 1.764
Totale Altri costi operativi 183.755 184.750
(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
Costi di vendita, mov.ne e distr.ne ns. prodotti 147.188 140.270
Consumi energetici ed utenze 10.204 10.390
Lavorazioni di terzi 4.828 4.313
Spese per manutenzioni 4.977 4.630
Facchinaggio e movimentazione merci 5.207 4.810
Pubblicità, promozione, fiere, varie vendita 1.006 453
Compensi amministratori 810 808
Compensi sindaci 80 86
Costi assicurativi 938 931
Rimborsi spese, viaggi e diversi personale 528 432
Servizi generali, amministrativi e diversi 5.997 6.475
Totale Costi operativi per servizi 181.763 173.598

A livello dei costi per servizi si segnala che l'incremento è principalmente correlato ai costi per "vendita, movimentazione e distribuzione" per effetto principalmente del mix delle vendite.

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto indicato nella Relazione degli Amministratori.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
Locazione fabbricati industriali 275 8.872
Locazione elaboratori ed altri beni mobili 117 155
Locazione automezzi industriali 7 158
Locazione autovetture 2 10
Locazione impianti, macch. e attrezzature 44 61
Canoni leasing (mobili e immobili) 0 8
Affitti e oneri passivi altri beni immobili 92 124
Totale Costi operativi per godimento beni di terzi 537 9.388

I costi per godimento beni di terzi ammontano complessivamente a 537 migliaia di Euro e il loro decremento rispetto all'esercizio precedente è correlato all'applicazione dell'IFRS 16; l'importo esposto al 31 dicembre 2019 è rappresentato dai contratti di locazione non rientranti nell'ambito di applicazione del nuovo principio contabile.

Per quanto riguarda i canoni di locazione fabbricati si rimanda, infine, a quanto esposto nel paragrafo "Organizzazione e logistica" della Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione, con la precisazione che i relativi contratti in essere sono soggetti alla L. 392/78 Capo II (Contratti di locazione ad uso diverso da quello di abitazione).

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
Altre imposte indirette, tasse e oneri similari 648 679
Spese recupero crediti 309 320
Altri oneri diversi 149 203
Minusvalenze cessione cespiti 21 235
IMU 271 273
Contributi e spese associative 57 54
Totale Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.455 1.764

Le "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" comprendono principalmente: imposte di bollo e di registro, imposte e tasse comunali e tassa proprietà auto ed automezzi. Si rammenta che tale voce comprendeva nel precedente esercizio oneri non ricorrenti pari a 48 migliaia di Euro correlati alla chiusura di un contenzioso fiscale su imposta di registro.

38. Proventi e oneri finanziari

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
Oneri finanziari
Proventi finanziari
(Utili)/perdite su cambi
6.469
(1.105)
(116)
5.545
(2.246)
8
Totale Proventi e oneri finanziari 5.248 3.307

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri e dei proventi finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
Int. pass. su altri fin., sconto eff, hot money, import 3.220 3.132
Interessi passivi su mutui 2 1
Interessi passivi su sbf, anticipi, export 302 394
Interessi passivi - Diritto d'uso 1.506 0
Altri interessi e oneri finanziari 1.400 1.996
Int.e Altri On.Fin. Controllate 39 22
Totale Oneri finanziari 6.469 5.545

L'incremento degli oneri finanziari è principalmente correlato agli interessi passivi pari a 1.506 migliaia di Euro (di cui 15 migliaia di Euro relativi ai contratti di locazione con la società correlata Le Cupole di Castelvetro (MO), per l'affitto degli immobili in Via Spagna 20 – Rimini) derivanti dall'applicazione dell'IFRS16; al netto di tale importo gli oneri finanziari mostrano un decremento di 0,6 milioni di Euro rispetto l'esercizio precedente per effetto principalmente della rinegoziazione di alcuni finanziamenti e dell'andamento dei tassi di interesse.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
Altri prov. finanziari diversi (interessi da clienti, ecc) 711 887
Interessi attivi verso l'Erario 28 990
Interessi attivi bancari 290 275
Altri prov. finanziari diversi da Controllanti 1 1
Altri prov. finanziari diversi da Controllate 75 93
Totale Proventi finanziari 1.105 2.246

Gli Altri proventi finanziari sono correlati agli interessi attivi da clienti e fornitori per dilazioni di pagamento, in decremento rispetto all'esercizio precedente per effetto della conclusione, nell'anno, di alcuni piani di rientro.

Con riferimento al decremento registratosi rammenta che al 31 dicembre 2018 la voce "Interessi attivi verso l'Erario" includeva interessi non ricorrenti riconosciuti e liquidati a MARR nel precedente esercizio con riferimento alla definitiva chiusura di un contenzioso fiscale.

Tale voce può essere dettagliata come di seguito:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
Dividendi da società collegate
Svalutazione di partecipazioni
92
(116)
0
(5)
Totale Proventi e Oneri da partecipazioni (24) (5)

Si segnala che nell'anno 2019 non vi è stata distribuzione di dividendi da parte delle controllate avendo deliberato il riporto a nuovo degli utili 2018. I proventi indicati in tabella sono costituiti dai dividendi distribuiti dalla collegata SìFrutta S.r.l..

L'onere per svalutazione partecipazioni è invece attribuibile alla controllata spagnola MARR Foodservice Iberica S.A.U (per 6 migliaia di Euro) e alla valutazione al patrimonio netto della collegata SìFrutta S.r.l. (110 migliaia di Euro).

40. Imposte

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2019
31 dic.
2018
Ires-Onere Ires trasferito alla controllante 21.980 19.778
Irap 4.500 4.397
Imposte differite attive e passive (749) 1.603
Imposte esercizi precedenti (58) (25)
Totale Imposte 25.673 25.753

Il tax rate dell'esercizio, pari a 28,6%, è allineato a quello del 2018.

Si espone di seguito la riconciliazione fra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo.

(in migliaia di Euro)
Utile prima delle imposte 90.022
Aliquota teorica 24,00%
Carico fiscale atteso 21.605
Voci in riconciliazione:
IRAP Valori imponibili 4.500
Costi auto indeducibili 300 24,00% 72
Svalutazione partecipazioni 115 24,00% 28
Spese varie, multe e ammende 240 24,00% 58
Tasse non deducibili 189 24,00% 45
Benefici fiscali per super-ammortamento (705) 24,00% (169)
Deduzione 10% IRAP su IRES (448) 24,00% (108)
ACE (1.346) 24,00% (323)
Altro 96 24,00% 23
Totale imposte correnti e differite 25.731
Aliquota effettiva 28,6%

41. Utili per azione

Il calcolo degli utili per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

2019 2018
0,97 0,97
0,97 0,97

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Utili:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Utile del periodo 64.349 64.649
Utile per le finalità della determinazione degli utili per azione base e diluito 64.349 64.649
Numero di azioni:
(in numero azioni) 31 dic. 2019 31 dic. 2018
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione di
base
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni)
66.525.120
0
66.525.120
0

Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti 66.525.120 66.525.120

Si precisa che l'applicazione nel nuovo principio contabile IFRS16, i cui impatti sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo sono esposti analiticamente nei precedenti paragrafi, ha determinato un minor utile per azione (EPS) pari a 0,01 Euro.

42. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo è composto dagli effetti generatisi e riversatisi nel periodo con riferimento alle seguenti poste:

  • parte efficace delle operazioni di: copertura su tassi a fronte di alcuni finanziamenti a tasso variabile; copertura su cambi poste in essere a fronte del private placement obbligazionario in dollari americani stipulato nel mese di luglio 2013; parte efficace delle operazioni di acquisto e vendita a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto e vendita merce. Il valore indicato, pari ad un utile di complessive 990 migliaia di Euro nel 2019 (+156 migliaia di Euro nel 2018) è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2019 ammonta a circa -313 migliaia di Euro).

  • perdite attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti"; il valore indicato, pari a una perdita complessiva di 203 migliaia di Euro (un utile attuariale di 80 migliaia di Euro nel 2018), è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2019 ammonta a circa +64 migliaia di Euro).

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Posizione finanziaria nettaXV

Per quanto riguarda il commento delle componenti della posizione finanziaria netta e l'indicazione delle posizioni di debito e di credito verso parti correlate, si rimanda a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Posizione finanziaria netta della Capogruppo MARR S.p.A.
(in migliaia di Euro)
Nota 31.12.19 31.12.18
A. Cassa 10.581 9.217
Depositi bancari 168.532 160.248
Depositi postali 90 261
B. Altre disponibilità liquide 168.622 160.509
C. Liquidità (A) + (B) 15 179.203 169.726
Crediti finanziari verso Controllate 4.944 5.252
Crediti finanziari verso Controllante 1.843 1.956
Altri crediti finanziari 1.798 918
D. Crediti finanziari correnti 11/12 8.585 8.126
E. Debiti bancari correnti (33.837) (39.220)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (130.076) (77.196)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Controllate (2.716) (2.406)
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (10.003) (1.350)
G. Altri debiti finanziari correnti (12.719) (3.756)
H. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) correnti 26 (7.599) 0
I. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) + (H) 25/26/27 (184.231) (120.172)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (C) + (D) + (I) 3.557 57.680
K. Debiti bancari non correnti (137.491) (180.707)
L. Altri debiti non correnti (29.368) (37.650)
M. Debiti finanziari per locazioni (IFRS16) non correnti 19 (36.235) 0
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 18/19/20 (203.094) (218.357)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (199.537) (160.677)

Si segnala che l'indebitamento finanziario netto sopra esposto non considera il credito finanziario a lungo termine derivante dalla valutazione dei contratti derivati di Cross Currency Swap in essere alla chiusura dell'esercizio; al 31 dicembre 2019, qualora venisse incluso anche tale credito, l'indebitamento finanziario del Gruppo ammonterebbe a 196,1 milioni di Euro (158,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2018).

NOTE DI COMMENTO

XV La colonna "Nota" indica il riferimento alla voce della Situazione patrimoniale-finanziaria di MARR ai fini di una puntuale riconciliazione con la stessa.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Si evidenzia che, con effetti che decorrono dal 1 febbraio 2020, la controllata AS.CA S.p.A. ha affittato la propria azienda alla Capogruppo, che la gestisce mediante integrazione delle attività con quelle delle Filiali MARR Bologna e MARR Romagna.

In data 11 marzo MARR S.p.A. ha acquistato il 60% delle azioni di SìFrutta S.r.l. dalle società Sì Frutta S.r.l. e Vitali e Bagnoli Multiservice S.r.l. ad un prezzo complessivo di Euro 0,7 milioni di Euro. Con tale operazione MARR acquisisce il controllo totalitario della partecipazione.

L'epidemia Covid-19 (c.d. Coronavirus) che interessa l'Italia a partire dalla fine di febbraio ha portato il Governo italiano ad introdurre una serie di misure finalizzate al contenimento dell'emergenza sanitaria; tali misure, dapprima adottate in ambiti territoriali circoscritti, poi estese su tutto il territorio nazionale, hanno comportato severe restrizioni alla mobilità delle persone e la progressiva chiusura delle attività industriali, commerciali, ricreative e scolastiche. A partire dalle prime settimane di marzo tali misure hanno provocato un sostanziale 'blocco' delle attività per la maggior parte dei clienti del segmento 'Street Market', che, seppure con un'accentuata stagionalità estiva, rappresenta una porzione preponderante delle vendite del Gruppo.

La Società nel rispetto delle disposizioni vigenti ha via via adottato misure organizzative per garantire il servizio a tutti i Clienti attraverso il proprio network distributivo sul territorio nazionale.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le incertezze generate dalla diffusione dell'epidemia da Covid-19 non permettono, in questa fase, di esprimere ipotesi realistiche sugli effetti che il fenomeno potrà avere sui consumi generali e, per quanto riguarda l'attività di MARR, sul mercato del foodservice nel nostro Paese.

Per quanto la ristorazione fuori casa in Italia abbia fatto registrare anche lo scorso anno una crescita e confermato la propria resilienza, le misure attuate dal Governo e dalle Amministrazioni Locali, per il contenimento del contagio, incidono sui consumi nell'ambito della ristorazione soprattutto commerciale con il coinvolgimento anche di quella collettiva. La durata di tali misure potrebbe avere ripercussioni, che riteniamo possano comunque essere temporanee, sui consumi nei prossimi mesi; comunque il nostro Paese tornerà ad essere, appena le condizioni lo consentiranno, una delle mete preferite dal turismo mondiale.

Pur considerando la complessità e l'alea di un contesto in rapida evoluzione, la Società considera appropriato e corretto il presupposto della continuità aziendale tenuto conto della sua capacità di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi, sulla base delle seguenti considerazioni:

  • la consistente scorta di liquidità disponibile a oggi permette al Gruppo di affrontare un periodo di alcuni mesi di scarsa operatività, senza ricorrere ad altre fonti di finanziamento;
  • assumendo che gli effetti delle restrizioni sulle attività di ristorazione e sulle abitudini di consumo possano considerarsi temporanei e in grado di risolversi in un lasso di tempo ragionevolmente contenuto, non si ravvedono particolari criticità in merito al rischio di superamento dei covenants associati ai finanziamenti con riferimento alle scadenze previste dai contratti;
  • la struttura del conto economico della Società e del Gruppo è caratterizzata da una forte incidenza dei costi variabili, la cui gestione, anche a fronte di significative riduzioni dei volumi di fatturato, permette di contenere gli impatti sulla marginalità;
  • il Gruppo MARR continua a dare garanzia di servizio ai clienti che possono continuare ad operare nel periodo delle restrizioni, ivi incluse le case di cura, gli ospedali, le collettività ed le attività che effettuano servizi di consegna a domicilio;
  • alla data del 31 dicembre 2019, il Gruppo aveva in essere linee di credito accordate e non utilizzate per un ammontare non inferiore ai 270 milioni di Euro e ritiene di poter godere del supporto delle principali banche, forte della sua posizione di leadership nel settore in cui opera.

In aggiunta ai fattori sopra considerati, il Gruppo ha preso atto di un impegno da parte delle istituzioni governative a supportare gli operatori e i soggetti maggiormente colpiti dagli effetti del Covid-19 tramite misure di salvaguardia che troveranno attuazione nei prossimi mesi e delle quali il Gruppo intenderà avvalersi, ove possibile.

Grazie alla propria consolidata leadership ed al suo network distributivo capillarmente presente sull'intero territorio nazionale, MARR sta concentrando i propri sforzi nell'adeguare le misure organizzative e la gestione del servizio che continuano a ricevere gli apprezzamenti dai propri Clienti, i quali, con il supporto di questo sistema distributivo, possono dedicare più efficacemente le proprie competenze nell'individuare possibili aree di futuro sviluppo.

Molto alta è anche l'attenzione che la Società riserva alla gestione dei crediti commerciali e dei costi operativi, , con lo scopo di garantire la continuità della qualità, di prodotto e di servizio offerti al mercato, in modo da aiutare a lenire ove possibili le contingenti difficoltà ed essere assolutamente pronta a ritornare in piena attività appena le attuali incertezze troveranno soluzione.

Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio 2019 e distribuzione del dividendo

Nel sottoporre all'approvazione dell'assemblea il bilancio dell'esercizio 2019 il Consiglio di Amministrazione propone di:

  • a) destinare l'utile di esercizio di Euro 64.349.247 come segue:
    • dividendo di Euro 0,80 per ogni azione ordinaria avente diritto,
  • accantonamento a Riserva straordinaria dell'importo residuo.
  • b) porre in pagamento il dividendo alla data del 27 maggio 2020 con stacco della cedola (n. 16) alla data del 25 maggio 2020 (record dateil 26 maggio 2020), così come regolamentato da Borsa Italiana.

° ° °

Rimini, 13 marzo 2020

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Paolo Ferrari

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note, della quale costituiscono parte integrante.

  • Allegato 1 Elenco delle principali partecipazioni in imprese controllate, imprese collegate e altre imprese al 31 dicembre 2019, con indicazione del criterio adottato per la contabilizzazione.
  • Allegato 2 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.
  • Allegato 3 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.
  • Allegato 4 Prospetto delle variazioni del diritto d'uso per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.
  • Allegato 5 Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato della Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2018.
  • Allegato 6 Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2019 (art. 2427 n. 5 del Codice Civile).
  • Allegato 7 Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob.
  • Allegato 8 Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, controllate, collegate, consociate e con altre parti correlate.
  • Allegato 9 Riconciliazione delle passività derivanti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2019.
  • Allegato 10 Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà della Società.

GRUPPO MARR ELENCO DELLE PRINCIPALI PARTECIPAZIONI CON INDICAZIONE DI QUELLE RIENTRANTI NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 31 DICEMBRE 2019

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Allegato 1

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società che esercita in modo diretto o mediato l'attività di direzione e coordinamento
BILANCIO AL 31.12.2018
BILANCIO DI BILANCIO
ESERCIZIO (in migliaia di Euro) CONSOLIDATO
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
82.033 Immobilizzazioni materiali 1.061.121
86 Avviamenti e altre immob. immateriali 230.375
258.191 Partecipazioni 23.847
43 Attività non correnti 60.458
340.353 Totale attivo non corrente 1.375.801
0 Rimanenze 483.857
16.904 Crediti ed altre voci correnti 696.531
162 Cassa e disponibilità liquide 310.235
17.066 Totale attivo corrente 1.490.623
357.419 Totale attivo 2.866.424
PASSIVO
275.125 Totale patrimonio netto 874.490
67.074 Capitale sociale 67.074
183.485 Riserve e utili indivisi 436.968
24.566 Risultato di periodo 51.590
0 Pertinenze di terzi 318.858
34.981 Debiti/strumenti finanziari non correnti 617.564
350 Benefici verso dipendenti 23.939
151 Fondi per rischi ed oneri 17.483
3.833 Altre voci passive non correnti 59.686
39.315 Totale passività non correnti 718.672
32.133 Debiti/strumenti finanziari correnti 487.838
10.846 Debiti e passività correnti 785.424
42.979 Totale passività correnti 1.273.262
357.419 Totale passivo 2.866.424
CONTO ECONOMICO
6.913 Ricavi 4.120.763
834 Altri ricavi e proventi 63.415
0 Var. rimanenze prodotti finiti e semilavorati 28.297
0 Incrementi di immobiliz.per lavori interni 7.133
(48) Costi per acquisti (2.881.921)
(5.716) Altri costi operativi (635.429)
(2.457) Costi per il personale (413.808)
(2.673) Ammortamenti (88.899)
0 Svalutazioni ed accantonamenti (33.331)
27.890 Proventi da partecipazioni 2.760
(711) (Proventi)/Oneri finanziari (15.450)
0 Utile derivante da aggregazione aziendale a
prezzi favorevoli
24.032 Risultato prima delle imposte 153.530
534 Imposte sul reddito (57.758)
24.566 Risultato prima dei terzi 95.772
0 Risultato dei terzi
Risultato di periodo del Gruppo
(44.182)

I dati essenziali della controllante Cremonini S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2018, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

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* Si rimanda al paragrafo "Partecipazioni in imprese controllate e collegate" delle Note di commento

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 a fronte dei servizi resi alla società da società di Revisione o da entità appartenenti alla rete di società di Revisione:

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2019
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. MARR S.p.A. 143
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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al credito residuo delle istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap, trasferiti alla controllante per effetto dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale; l'importo indicato negli Altri debiti è relativo al saldo Ires maturato nell'anno 2019. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

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RICONCILIAZIONE DELLE PASSIVITA' DERIVANTI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO AL 31 DICEMBRE 2019 E AL 31 DICEMBRE 2018

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Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà della Società al 31 dicembre 2019*

(Valori in migliaia di Euro)

Costo storico Fondo Valore residuo
Immobile in Spezzano Albanese (CS) - St. Prov.le 19 1.888 803 1.085
Terreno in Spezzano Albanese adiacente il fabbricato 125 0 125
Immobile in Pistoia (PT) - Via F.Toni loc. Bottegone 5.318 2.046 3.272
area fabbricato Pistoia 1.000 0 1.000
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN) - Via dell'Acero 1/a 3.620 2.047 1.573
area fabbricato via dell'Acero 1/a 954 0 954
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN)- Via dell'Acero 2-4
area fabbricato Via dell'Acero 2-4
5.265
2.422
2.510
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2.755
2.422
Immobile in Opera (MI) - Via Cesare Pavese, 10
area fabbricato Opera
4.449
2.800
2.300
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2.149
2.800
Immobile in San Michele al Tagl.to (VE) - Via Plerote, 6 4.126 2.000 2.126
area fabbricato San Michele 1.100 0 1.100
Immobile in Uta (CA) - Zona ind.le Macchiareddu 4.045 1.826 2.219
area fabbricato Uta 1.531 0 1.531
Immobile in Portoferraio (LI) - Località Antiche Saline 1.502 778 725
area fabbricato Portoferraio 990 0 990
Proprietà Superficiaria Immobile in Bologna - Via Fantoni, 31 11.857 2.047 9.810
Terreno in Rimini loc. San Vito - Via Emilia Vecchia, 75 7.078 0 7.078
TOTALI 60.070 16.357 43.713

* Il valore indicato in tabella è rappresentativo dei soli fabbricati e terreni di proprietà e non considera i valori delle migliorie su immobili locati e delle costruzioni leggere, classificati entrambi alla voce "Terreni e fabbricati".

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Francesco Ospitali, in qualità di Amministratore Delegato, e Pierpaolo Rossi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società MARR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2019.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 è basata su di un processo definito da MARR S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commissionche rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio d'esercizio:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Rimini, 13 marzo 2020

Francesco Ospitali

Amministratore Delegato

Pierpaolo Rossi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, N° 39 E DELL'ARTICOLO 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N°537/2014

MARR SPA

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2019

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

Agli azionisti di Marr SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Marr SpA (la "Società"), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal prospetto dell'utile d'esercizio, dal prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal prospetto dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note di commento al bilancio, che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

Recuperabilità dell'avviamento Procedure di revisione svolte

I criteri di valutazione relativi all'avviamento sono descritti nella sezione 'Criteri di valutazione', paragrafi 'Avviamento ed altre attività immateriali' e 'Perdita di valore delle attività non finanziarie' e nella sezione 'Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali', paragrafo 'Stime ed ipotesi utilizzate', delle Note di commento al bilancio d'esercizio.

Il saldo dell'avviamento al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 137 milioni.

Abbiamo identificato un'area di attenzione in considerazione della significatività delle poste oggetto di valutazione e del fatto che il processo di valutazione comporti un elevato livello di giudizio professionale della Direzione nella formulazione delle stime dei flussi di cassa legati alla recuperabilità dell'avviamento e delle assunzioni utilizzate all'interno dei modelli di calcolo.

Per quanto concerne l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, la Direzione ha svolto una verifica dell'eventuale perdita di valore dell'avviamento, adottando il seguente approccio:

• ha determinato il valore recuperabile dell'avviamento effettuando il calcolo del

Abbiamo effettuato un'attività di comprensione della procedura di valutazione dell'eventuale perdita di valore adottata dalla Direzione approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Abbiamo valutato l'adeguatezza delle CGU utilizzate per l'allocazione dell'avviamento e la sua coerenza con la struttura organizzativa della Società, con i meccanismi decisionali interni e con la reportistica gestionale.

Abbiamo valutato le modalità di elaborazione delle proiezioni dei flussi di cassa utilizzati ai fini del calcolo del valore d'uso e le modalità di applicazione del modello matematico dei flussi di cassa attualizzati. Abbiamo valutato la ragionevolezza del calcolo del WACC con il supporto dei nostri specialisti in ambito valutativo. Abbiamo inoltre verificato l'accuratezza matematica dei calcoli e la corrispondenza delle informazioni utilizzate con le relative basi dati.

Abbiamo indagato e discusso con la Direzione la necessità di rettificare i flussi di cassa al fine di isolare le componenti non attribuibili agli attivi nelle loro condizioni correnti.

Abbiamo svolto procedure di analisi delle proiezioni utilizzate ai fini dell'esercizio di

valore d'uso per Cash Generating Unit ("CGU") utilizzando la metodologia dei flussi di cassa attualizzati;

  • il modello ha previsto l'utilizzo di flussi espliciti per primi quattro anni di proiezione, utilizzando come base le informazioni contenute nel Business Plan 2020-2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 dicembre 2019 (Business Plan), con applicazione di un valore terminale applicato all'ultimo anno esplicito;
  • i flussi di cassa di ciascuna CGU sono stati scontati utilizzando il costo medio ponderato del capitale ("WACC");
  • la recuperabilità dei valori iscritti è stata verificata confrontando il valore contabile della singola CGU al quale è stato allocato l'avviamento con il relativo valore in uso;
  • la Direzione ha inoltre svolto un'analisi di sensitività al fine di valutare gli impatti di cambiamenti nelle assunzioni rilevanti sul valore recuperabile degli attivi.

impairment testing e della loro coerenza rispetto al Business Plan predisposto dalla Direzione.

Abbiamo inoltre effettuato un'analisi retrospettica confrontando le stime formulate negli esercizi precedenti con i dati effettivi o abbiamo svolto procedure alternative, al fine di validare il livello di capacità della Direzione nella formulazione di stime attendibili.

Abbiamo infine verificato l'accuratezza e la completezza dell'informativa presentata nella nota 3 'Avviamenti' inclusa nelle Note di commento al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019.

Recuperabilità dei crediti commerciali

I criteri di valutazione relativi ai crediti commerciali sono descritti nella sezione 'Criteri di valutazione', paragrafo 'Crediti e altre attività finanziarie' e nella sezione 'Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali', paragrafo 'Stime ed ipotesi utilizzate', delle Note di commento al bilancio d'esercizio.

Il saldo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 356 milioni.

Abbiamo identificato un'area di attenzione in considerazione della significatività delle poste oggetto di valutazione e del fatto che il processo di valutazione comporta un elevato livello di giudizio professionale della Direzione nella formulazione delle stime di recuperabilità dei crediti e in particolare delle assunzioni utilizzate

Procedure di revisione svolte

Abbiamo svolto specifiche analisi per la comprensione e per la valutazione dei controlli rilevanti, implementati dalla Società relativamente all'area "Crediti commerciali", al fine di valutarne l'adeguatezza dell'impianto.

Abbiamo ottenuto lo scadenziario clienti, validandone la base dati, al fine di individuare eventuali posizioni creditorie significative scadute, che sono state oggetto di analisi e discussione con la Direzione con l'obiettivo di acquisire evidenze ed elementi di supporto circa le stime di copertura del rischio di insolvenza.

Abbiamo inviato richieste di informazioni ai legali che gestiscono le pratiche relative ai crediti in contenzioso, verificando la coerenza delle valutazioni effettuate dai professionisti esterni con quelle riflesse in bilancio.

all'interno dei modelli di calcolo utilizzati al fine di determinare i flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.

Abbiamo effettuato un'analisi retrospettica confrontando le stime formulate negli esercizi precedenti con i dati effettivi al fine di validare il livello di capacità della Direzione nella determinazione dei flussi finanziari attesi dall'incasso dei crediti commerciali.

Abbiamo infine verificato l'accuratezza e la completezza dell'informativa presentata nella nota 13 'Crediti commerciali correnti' e nella nota 36 'Perdite per riduzione di valore di attività finanziarie' incluse nelle Note di commento al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n. 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole

sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

In data 28 aprile 2016, l'assemblea degli azionisti di Marr SpA ci ha conferito l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998

Gli amministratori di Marr SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Marr SpA al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio d'esercizio di Marr SpA al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Marr SpA al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Parma, 30 marzo 2020

PricewaterhouseCoopers SpA

Christian Sartori (Revisore legale)

MARR S.p.A.

"Relazione al Bilancio 2019 del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di MARR S.p.A. ai sensi dell'art. 153 D. Lgs n.58/1998 (TUF) e dell'art. 2429 del Codice Civile"

Signori Azionisti,

la presente Relazione riferisce sulle attività di vigilanza svolte dal Collegio Sindacale della Società MARR S.p.A. nel corso dell'esercizio 2019, redatta ai sensi del D. Lgs. n. 58/1998 ("TUF") come successivamente modificato, dell'art. 2429 del Codice civile, dalle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, in coerenza con le indicazioni della Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni.

1. Nomina del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2017 in base alle previsioni della legge e dello Statuto e terminerà il proprio mandato con l'Assemblea di approvazione del bilancio del presente esercizio 2019.

In data 1° marzo 2019 a seguito delle dimissioni, per cumulo d'incarichi, del componente del Collegio Sindacale Sig. Ezio Maria Simonelli, è subentrata nell'incarico di Sindaco effettivo la Sig.ra Simona Muratori, già Sindaco supplente appartenente alla medesima lista del Sindaco dimissionario, come previsto dall'art. 23 comma 9 dello Statuto vigente. L'assemblea degli azionisti del 28 aprile 2019 ha provveduto ad integrare il Collegio Sindacale mediante la nomina di un Sindaco effettivo, Sig. Andrea Foschi e di un Sindaco supplente, Sig.a Simona Muratori, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 148 del D. Lgs. n. 58/1998.

L'Assemblea di approvazione di Bilancio 2019 dovrà quindi provvedere alla nomina del Collegio Sindacale.

2. Verifica dei requisiti di indipendenza del Collegio Sindacale

Come ogni anno, in data 14 marzo 2020, il Collegio Sindacale della Società ha svolto, con esito positivo, la verifica annuale del possesso da parte di tutti i componenti dei requisiti di indipendenza e professionalità previsti dall'articolo 148, comma 3, del TUF, nonché dagli articoli 3 e 8 del Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. (il "Codice di Autodisciplina") in materia di indipendenza dei sindaci di società quotate, nonché la disponibilità di tempo da dedicare all'incarico, verificando altresì il rispetto dei limiti al cumulo degli incarichi previsti, anche sulla base delle attestazioni ed informazioni fornite da ciascun sindaco.

3. Vigilanza svolta e informazioni ricevute

Nel corso dell'esercizio abbiamo svolto le attività di vigilanza a noi riservate nel rispetto dell'articolo 149 del predetto D. Lgs. n. 58, delle "Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate" emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale e delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina. In merito alle attività svolte nel corso dell'esercizio 2019 ed inizio 2020, il Collegio Sindacale:

a) si è riunito 9 volte nel 2019 e 5 volte nel 2020 sino ad oggi, con una durata media delle riunioni di 120 minuti;

b) ha partecipato a:

  • (i) n. 9 riunioni del Consiglio di Amministrazione nel 2019 e 3 riunioni nel 2020;
  • (ii) n.5 nel 2019 e n.1 nel 2020 riunioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine;
  • (iii) n.7 riunioni del Comitato Controllo e Rischi nel 2019 (di cui n.6 tenute congiuntamente) e n.2 riunioni congiunte nel 2020;

c) ha partecipato all'Assemblea ordinaria degli Azionisti tenutasi in data 18 aprile 2019;

d) ha incontrato 4 volte i referenti della Società di Revisione nell'anno 2019 e ancora 3 volta nell'anno 2020;

e) ha vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto sociale, nonché ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società Controllate, ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF;

f) ha ottenuto dall'Amministratore Delegato, con la periodicità prevista dalla normativa e dallo statuto sociale, le dovute informazioni sulle attività svolte dalla Società e dalle società Controllate, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere, che sono rappresentate nella Relazione degli Amministratori a cui si rinvia;

g) ha, altresì, acquisito le informazioni necessarie per lo svolgimento dell'attività di propria competenza mediante raccolta di documenti, dati e informazioni e mediante incontri periodici, programmati al fine del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti con: (i) il management della Società; (ii) i responsabili delle funzioni organizzative della Società; (iii) il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari; (iv) l'Organismo di Vigilanza previsto dal modello di organizzazione, gestione e controllo, adottato dalla Società in conformità al D.Lgs. n. 231/2001 (il "Modello 231"); (v) i rappresentanti della Società di revisione e (vi) gli organi di controllo delle società Controllate;

h) ha vigilato, nella sua qualità di "comitato per il controllo interno e la revisione contabile" ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, con riguardo: (i) al processo di informativa societaria; (ii) all'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; (iii) alla revisione legale dei conti annuali e consolidati, (iv) all'indipendenza della Società di revisione;

i) ha vigilato sull'adeguatezza del sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e del Sistema Amministrativo - contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione per il tramite delle competenti funzioni aziendali.

Il Collegio ha esaminato la valutazione espressa dal Consiglio di Amministrazione circa l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi mediante:

  • § l'aggiornamento delle Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, all'interno del quale la società ha provveduto, tramite la logica del modello ERM, a validare un nuovo modello di gestione integrata dei rischi atta a identificare, valutare e monitorare i rischi d'impresa interni (operativi), esterni e strategici;
  • § l'attestazione del Bilancio d'Esercizio e del Bilancio Consolidato da parte dell'Amministratore Delegato e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari che hanno fornito le idonee dichiarazioni, così come previsto dal comma 5, dell'art. 154-bis del TUF, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, comma 3 e 4, D. Lgs 58/98;
  • § gli incontri periodici con il responsabile Internal Audit, in relazione alle attività svolte;
  • § l'esame dei documenti aziendali e dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione;
  • § i rapporti con gli organi di controllo delle Società controllate, ai sensi dell'art. 151, commi 1 e 2, del TUF;
  • § la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi e, nell'occasione in cui gli argomenti trattati lo hanno richiesto, lo svolgimento di riunioni congiunte con lo stesso Comitato;

l) ha ricevuto dalla Società di revisione una informativa relativa alle novità normative aventi impatto sulle attività di revisione contabile ed in particolare sulla relazione annuale di revisione contabile nonchè la conferma dell'indipendenza della medesima, e la comunicazione dei servizi non di revisione legale forniti alla Società così come evidenziati nel successivo paragrafo 10;

m) ha monitorato le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., dalle associazioni d'impresa (ABI, Ania, Assonime e Confindustria) e da investitori professionali (Assogestioni).

n) in relazione alle tematiche di responsabilità sociale, ha monitorato l'applicazione dell'integrazione dei dati ed informazioni riferite alla sostenibilità, insite nei processi aziendali, che hanno trovato rappresentazione nella Dichiarazione non finanziaria, parte integrante della Relazione Finanziaria 2019 secondo gli standard internazionale del GRI come riferimento metodologico i consolidated set of GRI Sustainability Reporting Standards 2016.

4. Bilancio Consolidato e progetto di Bilancio di Esercizio 2019

Il Collegio Sindacale ha ricevuto, entro i termini di Legge, la Relazione sulla Gestione, redatta dagli Amministratori, unitamente al Bilancio "consolidato" del gruppo facente capo a MARR S.p.A. e al progetto di Bilancio di esercizio chiusi al 31 dicembre 2019.

I Bilanci sono stati redatti secondo gli IFRS emanati dall'IASB e adottati dalla Commissione europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005. Gli IFRS includono anche gli IAS nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS IC.

La Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.a., a cui è stata attribuita la funzione di revisione legale dei conti, ha rilasciato, in data odierna, le relazioni ai sensi degli articoli 14 del D. Lgs. n.39/2010 e dell'art.10 del Regolamento (UE) n.537/2014 per il Bilancio di esercizio e per il Bilancio consolidato di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2019, esprimendo un giudizio senza rilievi né richiami di informativa.

In particolare, con tali relazioni la Società di Revisione attesta che il bilancio consolidato e il bilancio di esercizio forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli IFRS, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005 e che la Relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs 24 febbraio 1998, n. 58, la cui responsabilità compete agli Amministratori di MARR S.p.A., sono coerenti con il Bilancio di esercizio e con il Bilancio consolidato del gruppo MARR al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

5. Operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale - operazioni con parti correlate

La società, in data 13 novembre 2019, ha acquistato il 34% delle azioni della società Jolanda de Colò S.p.A detenuta dalla società Intrapresa S.r.l., e l'11 marzo 2020 ha acquistato il restante 60% della quota della società Si Frutta S.r.l..

Come illustrato dall'amministratore delegato le operazioni infragruppo per scambio di beni e/o servizi, sono avvenute a normali condizioni di mercato tenuto conto delle caratteristiche dei beni ceduti e dei servizi prestati. A tal proposito non ci sono stati segnalati, né sono emersi, profili di conflitto di interesse, né di effettuazione di operazioni manifestamente imprudenti o azzardate, ovvero in grado di arrecare pregiudizio alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e/o del Gruppo.

Sulla base delle informazioni a disposizione del Collegio Sindacale, non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali.

6. Incontro con i collegi sindacali delle società controllate articolo 151, commi 1 e 2 del D.Lgs. 24.2.1998 n. 58

Dai colloqui intercorsi con i Collegi Sindacali delle società controllate non sono emersi aspetti e/o fatti di rilievo da richiamare. E' stata invece confermata l'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla controllante.

7. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

In base alle proprie competenze, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, riscontrando l'adeguatezza di questa alle esigenze gestionali e di controllo sull'operatività aziendale.

Il Collegio Sindacale dà atto che la struttura organizzativa è stata oggetto di aggiornamento in conformità ai cambiamenti intervenuti nell'organizzazione.

8. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione dei rischi

In conformità alle previsioni dell'art. 149 del TUF, il Collegio Sindacale da atto che dall'attività di vigilanza svolta non sono emerse carenze o criticità che possano essere considerate indicatori di inadeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Cfr. paragrafo 2).

Si dà atto che il Collegio ha continuato a monitorare la gestione dei rischi, che dal punto di vista metodologico, segue la logica del modello ERM (Enterprise Risk Management).

Nel corso del 2019 il Consiglio di Amministrazione ha approvato in più occasioni modifiche al Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 al fine di recepire le nuove fattispecie di reato previste dalla normativa.

9. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare sull'adeguatezza del sistema amministrativocontabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione.

10. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con la società di revisione ai sensi dell'art. 150, comma 2, del d.lgs. n. 58/1998 e dell'art. 19, comma 1, del D.Lgs. n. 39/2010

Nel corso dell'esercizio sociale 2019 e ancora nell'anno 2020, il Collegio Sindacale ha tenuto sette riunioni ed ha avuto un periodico scambio di informativa con la società incaricata della revisione. Gli scambi di informativa intercorsi con i revisori ai sensi dell'articolo 150 del D. Lgs. n. 58/98 e dell'art. 19, comma 1, del D. Lgs. n. 39/2010 non hanno evidenziato alcuna criticità.

La società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.a. nelle Relazioni rilasciate in data 30 marzo 2020, ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. n. 39/2010 e dell'art.10 del Regolamento (UE) n.537/2014, per il Bilancio di esercizio e per il Bilancio consolidato di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2019, non evidenzia rilievi e/o richiami di informativa, né connesse osservazioni o limitazioni.

La società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.a. nella Relazione rilasciata ai sensi dell'articolo 11 del Regolamento Europeo (UE) 537/2014, in data 30 marzo 2020, non evidenzia rilievi e/o richiami di informativa.

La società di revisione nella propria Relazione, per le finalità di cui all'art. 19 D. Lgs. n. 39/2010, segnala che non sono emerse questioni fondamentali in sede di revisione né carenze significative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di informativa finanziaria.

Tenuto conto di quanto sopra ed anche della dichiarazione di insussistenza di cause di incompatibilità rilasciata dalla società di revisione in data 30 marzo 2020, ai sensi dell'art.6 del Regolamento Europeo n.537/2014, il Collegio Sindacale ritiene che non siano emersi aspetti critici in materia di indipendenza della società di revisione.

11. Conferimento di incarichi alla società di revisione

Nel corso dell'esercizio 2019, la Società non ha conferito alla Società di revisione altri incarichi.

12. Pareri rilasciati nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale ha rilasciato il parere di cui all'art. 2389, terzo comma, del Codice civile, relativo al compenso dell'Amministratore Delegato.

13. Indicazione dell'eventuale adesione della società al Codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate

In osservanza delle disposizioni contenute nell'articolo 149 n. 1 lett. c) bis del D. Lgs. n. 58/98 diamo atto che la società aderisce e si è conformata al Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane anche nel rispetto del principio della prevalenza della sostanza sulla forma applicando le sue raccomandazioni secondo il criterio del "comply or explain".

Al riguardo, il Collegio in più sedi ed occasioni ha ricordato la raccomandazione n. 3 e n. 4 del Comitato della Corporate Governance del 19 dicembre 2019.

L'adesione alla normativa prevista dal suddetto codice di autodisciplina è stata riscontrata ed ha formato oggetto della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari predisposta dal Consiglio d'Amministrazione.

Come previsto dall'articolo 3.P.2 del citato Codice di Autodisciplina, il Consiglio d'Amministrazione nel corso dell'esercizio ha provveduto a verificare l'effettiva indipendenza degli amministratori indipendenti ed il Collegio Sindacale ha provveduto a verificare la corretta applicazione dei criteri e delle procedure applicate. In coerenza a quanto disposto dall'articolo 8.P.1 del medesimo codice, abbiamo altresì verificato il permanere della nostra indipendenza.

Inoltre, è stato informato sulle politiche di remunerazione con la Relazione di Remunerazione approvate dal Consiglio d'amministrazione in data 13 marzo 2020 ai sensi dell'art.123-ter del TUF. Il Collegio Sindacale è stato aggiornato in merito all'evoluzione del settore di attività in cui opera la società e del quadro normativo di riferimento sia in occasione delle periodiche riunioni del Consiglio che con apposite comunicazioni ai sensi dell'articolo 2.7 del Codice di Autodisciplina.

14. Dichiarazione di carattere non finanziario ex art.4 del D.Lgs 254/2016

Il Collegio Sindacale, preso atto dell'art.4 del D. Lgs 254/2016 relativo alla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e del regolamento di attuazione emesso da CONSOB n.20267 con delibera del 18 gennaio 2018, ai sensi dell'articolo 3, comma 7 del D. Lgs 254/2016 ha monitorato la conformità del processo che ha portato alla redazione di tale documento e vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal presente decreto, di cui la società di revisione ha certificato l'esistenza e la conformità, avvenuta a cura del Consiglio di amministrazione in data 13 marzo 2020. Il Collegio ha incontrato sia la funzione preposta alla redazione che i rappresentanti della società di revisione incaricata ed esaminato la documentazione resa disponibile. Il collegio dà atto della relazione della Società di revisione, emessa in data 30 marzo 2020, dalla quale si evince l'assenza di elementi, fatti o circostanze che facciano pensare che la DNF non sia stata redatta in conformità alla normativa di riferimento.

15. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

In virtù dell'attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale, come sopra descritta, non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità che richiedessero la segnalazione ai competenti organi di vigilanza e controllo o la menzione nella presente Relazione, né sono pervenute denunce ex art. 2408 del Codice Civile o esposti.

Il Collegio Sindacale non è a conoscenza di altri fatti o esposti di cui fare menzione all'Assemblea degli Azionisti.

16. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D. Lgs. n. 58/1998

Premesso quanto sopra, il Collegio Sindacale, sulla base del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, presentato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2020, non rileva motivi ostativi alla sua approvazione ed esprime parere favorevole in merito alla proposta di destinazione dell'utile e di distribuzione del dividendo presentata dal Consiglio di Amministrazione e Vi invita a deliberare in merito.

Con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019 viene a scadenza il mandato del Collegio Sindacale nominato dall'Assemblea degli Azionisti di MARR S.p.A. nell'adunanza del 28 aprile 2017.

Il Collegio Sindacale ha, infine, proceduto, in data 30 marzo 2020, in coerenza con la Norma Q.1.1. delle "Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate" del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (Ed. Aprile 2018), all'autovalutazione del collegio redigendo una specifica informativa sulle attività svolte nel corso del 2019/2020 e l'ha trasmessa alla Società. Gli esiti di tale attività sono conservati agli atti del Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale, infine, desidera ringraziare gli Azionisti di MARR S.p.A. per la fiducia accordata, nonché il Consiglio di Amministrazione della Società ed il suo management per la proficua collaborazione occorsa nel corso del triennio.

Roma, lì 30 marzo 2020

(Dott. Massimo Gatto) (Dott.ssa Paola Simonelli) (Dott. Andrea Foschi)