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MARR Annual Report 2018

Mar 28, 2019

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale 2018

MARR S.p.A. Via Spagna, 20 – 47921 Rimini (Italia) Capitale Sociale € 33.262.560 i.v. Codice Fiscale e n. Registro delle Imprese di Rimini 01836980365 R.E.A. Ufficio di Rimini n. 276618 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Cremonini S.p.A. – Castelvetro (MO)

INDICE

Struttura del Gruppo MARR

Organi sociali di MARR S.p.A.

Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione

Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario e Relazione della Società di Revisione

Gruppo MARR - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018

Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio Prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo Variazioni del Patrimonio Netto consolidato Prospetto dei flussi di cassa consolidato Note di commento ai prospetti contabili consolidati Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della Società di Revisione

MARR S.p.A. - Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018

Situazione patrimoniale - finanziaria Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo Variazioni del Patrimonio Netto Prospetto dei flussi di cassa Note di commento ai prospetti contabili Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della Società di Revisione Relazione del Collegio Sindacale

STRUTTURA DEL GRUPPO MARR

Situazione al 31 dicembre 2018

La struttura del Gruppo al 31 dicembre 2018 differisce da quella al 31 dicembre 2017 per effetto delle seguenti operazioni:

  • in data 27 febbraio 2018 la controllata DE.AL S.r.l. Depositi Alimentari, ha acquistato il rimanente 50% della partecipazione nella società Griglia Doc. S.r.l. che successivamente, con effetti giuridici dal 25 giugno 2018, è stata fusa per incorporazione nella DE.AL;
  • in data 31 maggio 2018, la Capogruppo ha acquistato il 40% delle quote di Si'Frutta S.r.l., società operante nella fornitura di prodotti ortofrutticoli freschi alla clientela del canale di alberghi, ristoranti, ristorazione organizzata ed attività di trasformazione industriale;
  • in data 3 agosto, con l'obiettivo di ottenere una razionalizzazione della gestione economica, finanziaria ed amministrativa, il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. ha approvato la fusione per incorporazione in MARR S.p.A. delle controllate DE.AL. – S.r.l. Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l., società la cui attività era limitata all'affitto di rami di azienda alla controllante. L'operazione ha avuto effetti giuridici dal 1 dicembre ed effetti fiscali dal 1 gennaio 2018.
Società Attività
MARR S.p.A.
Via Spagna n. 20 – Rimini
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari
freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della
ristorazione.
AS.CA S.p.A.
Via dell'Acero n. 1/A - Santarcangelo di Romagna
(RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari
freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della
ristorazione.

L'attività del Gruppo MARR è interamente rivolta alla commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice, come di seguito riportato:

Società Attività
New Catering S.r.l.
Via dell'Acero n.1/A - Santarcangelo di Romagna
(RN)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari ai
bar e alla ristorazione veloce.
MARR Foodservice Iberica S.A.U.
Calle Lagasca n. 106 1° centro - Madrid (Spagna)
Società non operativa (in pre-liquidazione).
Si'Frutta S.r.l.
Via Lesina n. 25 – Cervia (RA)
Fornitura di prodotti ortofrutticoli freschi alla clientela del
canale di alberghi, ristoranti, ristorazione organizzata ed
attività di trasformazione industriale.

Tutte le società controllate sono consolidate integralmente. Le società collegate sono valutate al patrimonio netto.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione

Presidente Paolo Ferrari
Amministratore Delegato Francesco Ospitali
Amministratori Claudia Cremonini
Vincenzo Cremonini
Pierpaolo Rossi
Amministratori indipendenti Marinella Monterumisi (1)(2)
Alessandro Nova (2)
Ugo Ravanelli (1)(2)
Rossella Schiavini (1)
(1) Componente del Comitato Controllo e Rischi
(2) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine
Collegio Sindacale
Presidente Massimo Gatto
Sindaci effettivi Paola Simonelli
Simona Muratori
Sindaci supplenti Alvise Deganello
Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pierpaolo Rossi

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Andamento del Gruppo ed analisi dei risultati dell'esercizio 2018

In applicazione del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, che recepisce il regolamento nr. 1606/2002 del Parlamento Europeo, MARR ha redatto il presente bilancio consolidato e separato, conformemente ai principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards – IFRS).

L'esercizio 2018 si è chiuso con ricavi totali consolidati pari a 1.667,4 milioni di Euro, rispetto ai 1.624,6 milioni del 2017.

In crescita anche la redditività operativa con l'EBITDA a 119,3 milioni di Euro (116,0 nel 2017) e l'EBIT a 99,2 milioni (97,0 nel 2017).

Le vendite del Gruppo MARR nel 2018 sono state pari a 1.643,1 milioni di Euro rispetto ai 1.599,5 milioni del 2017.

Con riferimento all'unico settore di attività che è quello della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica", possiamo analizzare le vendite in termini di tipologie di clientela come di seguito.

In particolare le vendite verso i clienti della "Ristorazione commerciale e collettiva" (clienti delle categorie "Street Market" e "National Account") hanno raggiunto i 1.394,1 milioni di Euro (1.335,5 milioni nel 2017).

Le vendite nella principale categoria dello Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) sono state pari a 1.093,2 milioni di Euro rispetto ai 1.048,7 milioni del 2017.

L'andamento del mercato finale di riferimento dei clienti dello Street Market, stando alla più recente rilevazione dell'Ufficio Studi Confcommercio (Congiuntura Confcommercio n. 2, Febbraio 2019), ha fatto registrare nell'anno 2018 per la voce "Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa" una crescita dei consumi (a quantità) del +1,4%.

Le vendite ai clienti del "National Account" (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) sono state pari a 300,9 milioni di Euro (286,8 nel 2017).

Le vendite ai clienti della categoria dei "Wholesale" (grossisti) si sono attestate a 249,0 milioni di Euro rispetto ai 264,0 milioni del 2017.

Nella tabella che segue esponiamo la riconciliazione fra i dati sopra indicati e i ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo come da prospetti di bilancio consolidato:

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31 dic.
2018
31 dic.
2017
Ricavi delle vendite del Foodservice per tipologia di clientela
Street market 1.093.176 1.048.710
National Account 300.946 286.778
Wholesale 248.983 264.055
Totale ricavi delle vendite del Foodservice 1.643.105 1.599.543
(1) Sconti e premi di fine anno alla clientela (18.196) (16.719)
(2) Altri servizi 2.554 2.403
(3) Altri 419 555
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.627.882 1.585.782

Note

(1) sconti e premi di fine anno alla clientela non specificatamente attribuibili alle singole tipologia di clientela

(2) ricavi per servizi (principalmente trasporti) non attribuibili alle singole tipologia di clientela

(3) altri ricavi di merci e servizi/rettifiche di ricavi non attribuibili alle singole tipologie di clientela

Organizzazione e Logistica

La struttura organizzativa e logistica al 31 dicembre 2018 del Gruppo MARR, con indicazione della disponibilità degli immobili, è la seguente:

Uffici, Filiali, Divisioni e Società Controllate

Uffici, Filiali e Divisioni
Sede Direzionale Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà
Marr Battistini e Polo ittico Rimini Locata da correlata di Cremonini S.p.A
Marr Adriatico Elice (PE) Locata da terzi
Marr Arco Arco (Tn) Locata da terzi
Marr Battistini Cesenatico (Fc) Locata da terzi
Marr Bologna Anzola dell'Emilia (Bo) e Costermano (Vr) Locata da terzi
Marr Calabria Spezzano Albanese (Cs) Proprietà
Marr Urbe Roma Locata da terzi
Marr Dolomiti Pieve di Cadore (Bl) Locata da terzi
Marr Elba Portoferraio (Li) Proprietà e locata da terzi
Marr Genova Carasco (Ge) Locata da terzi
Marr Milano Opera (Mi) Proprietà
Marr Napoli Casoria (Na) Locata da terzi
Marr Puglia Monopoli (Ba) Locata da terzi
Marr Roma Capena (Roma) Locata da terzi
Marr Romagna San Vito di Rimini Locazione da partecipata di MARR S.p.A.
Marr Sanremo Taggia (Im) Locata da terzi
Marr Sardegna Uta (Ca) Proprietà
Marr Scapa Marzano (Pv) Locata da terzi
Marr Scapa Pomezia (Rm) Locata da terzi
Marr Sfera Riccione (Rn) Locata da terzi
Marr Sicilia Cinisi (Pa) Locata da terzi
Marr Lago Maggiore Baveno Locata da terzi
Marr Supercash&carry Rimini Locata da terzi
Marr Torino Torino Locata da terzi
Marr Toscana Bottegone (Pt) Proprietà
Marr Valdagno (1) Valdagno (Vi) Locata da terzi
Marr Venezia S. Michele al Tagliamento (Ve) Proprietà
Carnemilia Bologna Proprietà superficiaria
Emiliani (Divisione prodotti ittici) Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà
Controllate
AS.CA S.p.A. Castenaso (Bo) Proprietà

(1) La filiale MARR Valdagno ha cessato la propria attività il 31 gennaio 2019 e il fabbricato verrà riconsegnato al proprietario nei tempi contrattualmente previsti.

New Catering S.r.l. Zola Predosa (Bo), Forlì (Fc), Perugia e Rimini Locate da terzi

Si riportano di seguito i prospetti, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti all'esercizio 2018, confrontati con il precedente esercizio.

Analisi dei dati economici riclassificati

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31 dic.
2018
% 31 dic.
2017
% Var. %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.627.882 97,6% 1.585.782 97,6% 2,7
Altri ricavi e proventi 39.547 2,4% 38.776 2,4% 2,0
Totale ricavi 1.667.429 100,0% 1.624.558 100,0% 2,6
Costi di acquisto m.p., suss.rie, di consumo e merci (1.324.931) -79,5% (1.284.279) -79,0% 3,2
Variazione delle rimanenze di magazzino 11.326 0,7% 4.576 0,3% 147,5
Prestazioni di servizi (185.220) -11,1% (179.974) -11,1% 2,9
Costi per godimento di beni di terzi (9.778) -0,6% (9.737) -0,6% 0,4
Oneri diversi di gestione (1.804) -0,1% (1.592) -0,1% 13,3
Valore aggiunto 157.022 9,4% 153.552 9,5% 2,3
Costo del lavoro (37.717) -2,2% (37.512) -2,4% 0,5
Risultato Operativo Lordo 119.305 7,2% 116.040 7,1% 2,8
Ammortamenti (7.191) -0,4% (6.554) -0,4% 9,7
Accantonamenti e svalutazioni (12.869) -0,8% (12.436) -0,7% 3,5
Risultato Operativo 99.245 6,0% 97.050 6,0% 2,3
Proventi e oneri finanziari (4.346) -0,3% (4.811) -0,3% (9,7)
Utili e perdite su cambi 1 0,0% (138) 0,0% (100,7)
Rettifiche di valore di attività finanziarie 0 0,0% (156) 0,0% (100,0)
Risultato delle attività ricorrenti 94.900 5,7% 91.945 5,7% 3,2
Proventi non ricorrenti 1.075 0,0% 0 0,0% 100,0
Oneri non ricorrenti (222) 0,0% 0 0,0% (100,0)
Risultato prima delle imposte 95.753 5,7% 91.945 5,7% 4,1
Imposte sul reddito (27.271) -1,6% (26.443) -1,7% 3,1
Imposte esercizi precedenti 23 0,0% 2 0,0% 1.050,0
Utile netto del Gruppo MARR 68.505 4,1% 65.504 4,0% 4,6

I risultati economici consolidati 2018 della gestione operativa sono i seguenti: ricavi totali per 1.667,4 milioni di Euro (1.624,6 milioni di Euro nel 2017); Risultato Operativo Lordo (EBITDAI ) 119,3 milioni di Euro (116,0 milioni di Euro nel 2017); Risultato Operativo (EBIT) 99,2 milioni di Euro (97,0 milioni di Euro nel 2017).

L'andamento dei ricavi delle vendite (+2,7% rispetto il 2017) è conseguenza dell'andamento delle vendite nelle singole categorie di clientela così come analizzato in precedenza.

L'incidenza percentuale del primo margine (Totale ricavi, meno Costo di acquisto delle merci più Variazione delle rimanenze) sul totale ricavi resta allineato a quello dello scorso esercizio.

La voce "Altri ricavi e proventi" è rappresentata in prevalenza dai contribuiti da fornitori su acquisti ed include i corrispettivi logistici che MARR (già dagli esercizi precedenti) addebita ai fornitori; rammentiamo che, d'altra parte, MARR sostiene, a seguito della centralizzazione delle consegne dei fornitori sulle piattaforme logistiche, gli oneri per la distribuzione interna alle filiali.

Si rammenta che già dallo scorso esercizio, parte degli stessi sono esposti a riduzione del costo acquisto merci a seguito della riformalizzazione dei contratti di riconoscimento dei premi di fine anno.

I L'EBITDA (Risultato Operativo Lordo) è un indicatore economico non definito negli IFRS, adottati da MARR a partire dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2005.

L'EBITDA è una misura utilizzata dal management della società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. Il management ritiene che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto non è influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Alla data odierna (previo approfondimento successivo connesso all'evoluzione della prassi contabile IFRS) l'EBITDA (Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali, accantonamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

A livello di costi operativi, si segnala che l'incidenza percentuale sul totale ricavi resta allineata a quella del 2017 nonostante i maggiori costi di trasporto, movimentazione e lavorazione della merce per effetto principalmente del mix delle vendite, come già evidenziato nel Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018.

Per quanto riguarda il costo del lavoro, si evidenzia che, pur con un incremento dei dipendenti determinato principalmente dall'effettuazione di nuove assunzioni in potenziamento di alcune Funzioni aziendali e all'avvio di nuovi progetti, grazie alla prosecuzione del processo di terziarizzazione di alcune attività operative iniziato nel corso del 2017 (che ha permesso, fra l'altro, una miglior gestione del lavoro stagionale) e ad una attenta gestione delle ore di ferie/permessi e di straordinario, anche il 2018 mostra un decremento in termini d'incidenza percentuale sui ricavi rispetto l'esercizio precedente.

L'incremento in valore assoluto degli ammortamenti è correlato principalmente al piano di investimenti effettuati nell'ultimo triennio per opere di ampliamento e ammodernamento presso alcune filiali di MARR.

La voce accantonamenti e svalutazioni ammonta a 12,9 milioni di Euro (12,4 milioni nel 2017) ed è costituita per 12,5 milioni di Euro dall'accantonamento al fondo svalutazione crediti e per 0,4 milioni di Euro dall'accantonamento a fondo indennità suppletiva di clientela. L'incidenza percentuale sul totale dei ricavi è sostanzialmente in linea con quella dell'esercizio precedente.

La gestione finanziaria mostra una riduzione degli oneri finanziari netti (-0,5 milioni di Euro rispetto il 2017) correlata sia all'andamento dei tassi di interesse sia alla rinegoziazione, a partire dall'ultima parte del 2017, di alcuni finanziamenti a medio lungo termine, oltre ad un impatto positivo generato dalla gestione delle partite in valuta estera, correlato principalmente all'andamento dell'Euro sul Dollaro.

Il risultato delle attività ricorrenti ha raggiunto nel 2018 i 94,9 milioni di Euro, in incremento rispetto ai 91,9 milioni del 2017.

Il risultato prima delle imposte beneficia di proventi non ricorrenti netti pari a 853 migliaia di Euro e si è attestato a 95,8 milioni di Euro contro 91,9 milioni nel 2017.

Fra i proventi non ricorrenti, totalmente riconducibili a partite di natura fiscale, si evidenziano principalmente 981 migliaia di Euro per interessi riconosciuti a MARR con riferimento alla definitiva chiusura, nell'anno 2018, del contenzioso fiscale sorto nel 2000 a seguito di verifica della Guardia di Finanza, IV Gruppo - Sezioni di San Lazzaro di Savena (BO). In ragione di quanto disposto con la sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna n. 1155/18 del 17/11/2017 l'agenzia delle Entrate ha provveduto a rimborsare a MARR le somme anticipate in pendenza di giudizio per un importo complessivo pari a 6.996 migliaia di Euro, comprensivo degli interessi sopra indicati, esposti fra i proventi non ricorrenti. Rammentiamo che al 31 dicembre 2017 la quota capitale, pari a 6.009 migliaia di Euro, era classificata fra i crediti tributari.

In aggiunta si precisa che fra gli oneri non ricorrenti sono inclusi costi del personale pari a 174 migliaia di Euro correlati principalmente alla chiusura della filiale MARR Valdagno che ha cessato la propria attività in data 31 gennaio 2019.

Il tax rate del periodo è pari a 28,5% (28,8% nel 2017).

Il risultato netto al 31 dicembre 2018, per effetto di quanto sopra, è pari a 68,5 milioni di Euro e risulta in incremento di circa 3,0 milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente.

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.12.18 31.12.17
Immobilizzazioni immateriali nette 152.097 151.695
Immobilizzazioni materiali nette 68.168 70.149
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 516 735
Partecipazioni in altre imprese 304 315
Altre attività immobilizzate 25.516 26.176
Capitale Immobilizzato (A) 246.601 249.070
Crediti commerciali netti verso clienti 378.489 376.690
Rimanenze 158.878 147.552
Debiti verso fornitori (323.227) (328.860)
Capitale circolante netto commerciale (B) 214.140 195.382
Altre attività correnti 61.468 58.972
Altre passività correnti (23.678) (24.261)
Totale attività/passività correnti (C) 37.790 34.711
Capitale di esercizio netto (D) = (B+C) 251.930 230.093
Altre passività non correnti (E) (1.116) (1.045)
Trattamento Fine Rapporto (F) (8.418) (9.264)
Fondi per rischi ed oneri (G) (8.069) (6.525)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 480.928 462.329
Patrimonio netto del Gruppo (324.272) (304.726)
Patrimonio netto consolidato (I) (324.272) (304.726)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 61.701 38.092
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (218.357) (195.695)
Indebitamento finanziario netto (L) (156.656) (157.603)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (480.928) (462.329)

Analisi della Posizione Finanziaria NettaII

Si riporta di seguito l'evoluzione della Posizione Finanziaria Netta.

Consolidato
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
A. Cassa 9.345 9.133
Assegni 0 0
Depositi bancari 168.804 147.044
Depositi postali 261 108
B. Altre disponibilità liquide 169.065 147.152
C. Liquidità (A) + (B) 178.410 156.285
Crediti finanziari verso Controllanti 1.956 1.259
Crediti finanziari verso Consociate 0 0
Altri crediti finanziari 923 716
D. Crediti finanziari correnti 2.879 1.975
E. Debiti bancari correnti (41.043) (63.745)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (77.196) (44.868)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (1.349) (11.555)
G. Altri debiti finanziari correnti (1.349) (11.555)
H. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) (119.588) (120.168)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) + (D) + (C) 61.701 38.092
J. Debiti bancari non correnti (180.707) (159.583)
K. Altri debiti non correnti (37.650) (36.112)
L. Indebitamento finanziario non corrente (J) + (K) (218.357) (195.695)
M. Indebitamento finanziario netto (I) + (L) (156.656) (157.603)

Al 31 dicembre 2018 il valore dell'indebitamento finanziario netto si attesta a 156,7 milioni di Euro contro 157,6 milioni di Euro dell'anno precedente con un rapporto posizione finanziaria netta su EBITDA che è pari a 1,3 volte, in miglioramento rispetto il valore del 2017 (pari a 1,4) e in linea con i parametri gestionali interni e, come indicato nelle Note di Commento, inferiore ai covenant finanziari.

In merito alle principali movimentazioni finanziarie avvenute nel 2018, in aggiunta alla ordinaria gestione operativa e agli esborsi finanziari relativi agli investimenti fatti presso le filiali della Capogruppo, come meglio specificato nel successivo paragrafo "Investimenti", si segnala quanto segue:

II La Posizione Finanziaria Netta utilizzata come indicatore finanziario dell'indebitamento, viene rappresentata come sommatoria delle seguenti componenti positive e negative dello Stato Patrimoniale:

- componenti positive a breve termine: disponibilità liquide (cassa, assegni e banche attive), titoli di pronto smobilizzo dell'attivo circolante, crediti finanziari a breve termine;

- componenti negative a breve e lungo termine: debiti verso banche, debiti verso altri finanziatori, società di leasing e società di factoring, debiti verso soci per finanziamenti.

  • nel secondo trimestre dell'anno la Capogruppo ha pagato dividendi per complessivi 49,2 milioni di Euro (46,6 milioni di Euro nel 2017);
  • nel mese di febbraio la società DE.AL. S.r.l. Depositi Alimentari ha pagato la rata per l'acquisto del rimanente 50% delle quote di Griglia Doc S.r.l. per un valore di 0,2 milioni di Euro;
  • nel mese di maggio la Capogruppo ha pagato, per 0,2 milioni di Euro, la prima rata del prezzo di acquisto delle quote della società Si'Frutta S.r.l., il cui impatto complessivo sulla posizione finanziaria del Gruppo è pari a 0,5 milioni di Euro;
  • nei mesi di agosto e ottobre è avvenuto l'incasso di un importo complessivo pari a 6.996 migliaia di Euro quale rimborso di quanto versato negli anni passati in pendenza di giudizio con riferimento al contenzioso legale in essere con la Guardia di Finanza per presunte violazioni in materia di imposte dirette per gli anni di imposta 1993-1999 ed iva per gli anni di imposta 1998 e 1999; si rammenta che il procedimento si è concluso in data 20 Aprile 2018 con sentenza della Commissione Tributaria dell'Emilia Romagna (CTR) che ha avvallato le ragioni di MARR e ha disposto l'annullamento degli avvisi di accertamento emessi con l'obbligo per l'Agenzia delle Entrate di rimborsare quanto corrisposto.

Per quanto riguarda la struttura delle fonti di finanziamento si evidenzia che nel 2018 la Capogruppo ha estinto anticipatamente, per un ammontare pari a 34,6 milioni di Euro, i finanziamenti in essere con Cassa di Risparmio di Ravenna, Unicredit Banca, UBI Banca e con Banca Intesa San Paolo; il valore complessivo di tali finanziamenti al 31 dicembre 2017 era pari a 42,0 milioni di Euro, di cui 19,2 milioni classificati nei debiti finanziari oltre l'anno.

A seguito di quanto sopra, per ottimizzare il costo della provvista, ha finalizzato le seguenti operazioni:

  • con riferimento al finanziamento in essere con ICCREA BancaImpresa e BNP Paribas, nel mese di gennaio sono state erogate ulteriori tranche di finanziamento per un valore complessivo pari a 40,9 milioni di Euro;
  • in data 14 febbraio è stato stipulato un nuovo finanziamento in pool con Cassa Centrale Banca (quale banca capofila) e BCC Malatestiana, per un importo pari a 10 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a dicembre 2020;
  • in data 11 aprile è stato stipulato un nuovo finanziamento, erogato da UniCredit per 25 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina ad aprile 2022;
  • in data 18 luglio 2018 è stato stipulato un nuovo finanziamento, erogato da Credito Emiliano per 7,5 milioni di Euro con piano di ammortamento che termina a luglio 2021;
  • in data 19 luglio 2018 è stato stipulato con Ubi Banca un nuovo finanziamento per un ammontare di 10 milioni di Euro e con piano di ammortamento che termina a luglio 2021;
  • in data 4 ottobre 2018 è stato stipulato un nuovo finanziamento, erogato da Banca Intesa San Paolo per 20 milioni di Euro con piano di ammortamento che termina a ottobre 2021;
  • in data 31 ottobre 2018 è stato stipulato un nuovo finanziamento, erogato da Credito Valtellinese per 10 milioni di Euro con piano di ammortamento che termina a gennaio 2023.

Si rammenta infine che nel corso del 2018 sono state pagate l'ultima rata del prezzo di acquisto delle quote della DE.AL. Depositi Alimentari S.r.l. (9 milioni di Euro) e una rata relativa al prezzo di acquisto della società Speca Alimentari S.r.l. (0,2 milioni di Euro).

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018 rimane in linea con gli obiettivi della società.

Analisi del Capitale Circolante netto Commerciale

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.12.18 31.12.17
Crediti commerciali netti verso clienti 378.489 376.690
Rimanenze 158.878 147.552
Debiti verso fornitori (323.227) (328.860)
Capitale circolante netto commerciale 214.140 195.382

Il capitale circolante netto commerciale al 31 dicembre 2018 è stato pari a 214,1 milioni di Euro, in incremento di 18,7 milioni di Euro rispetto ai 195,4 milioni del 31 dicembre 2017.

Tale variazione è effetto principalmente delle seguenti dinamiche:

  • a fronte di un incremento della voce Totale ricavi pari a circa 42,9 milioni di Euro, grazie alla continua attenzione di tutta l'Organizzazione alla gestione del credito, i crediti commerciali registrano un incremento di 1,8 milioni di Euro;

  • il valore delle rimanenze mostra un incremento di 11,3 milioni di Euro rispetto il pari periodo dell'esercizio precedente, attribuibile principalmente a specifiche politiche di approvvigionamento principalmente nel mercato del prodotto ittico congelato;

  • i debiti verso fornitori registrano un decremento di 5,6 milioni di Euro.

Il capitale circolante commerciale alla fine dell'esercizio rimane allineato agli obiettivi della società.

Rendiconto finanziario riclassificato

Consolidato MARR 31.12.18 31.12.17
(in migliaia di Euro)
Risultato netto prima degli interessi di azionisti terzi 68.505 65.504
Ammortamenti e svalutazioni 7.191 6.554
Variazione del fondo TFR (846) (1.357)
Cash-flow operativo 74.850 70.701
(Incremento) decremento crediti verso clienti (1.799) (1.040)
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (11.326) (5.216)
Incremento (decremento) debiti verso fornitori (5.633) 16.766
(Incremento) decremento altre poste del circolante (3.079) (5.910)
Variazione del capitale circolante (21.837) 4.600
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali (789) (7.545)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali (4.828) (4.746)
Variazione netta delle immobilizzazioni finanziarie e di altre attività
immobilizzate 890 2.668
Variazione netta delle altre passività non correnti 1.615 528
Investimenti in immobilizzazioni e altre variazioni nelle
poste non correnti (3.112) (9.095)
Free - cash flow prima dei dividendi 49.901 66.206
Distribuzione dei dividendi (49.229) (46.568)
Altre variazioni incluse quelle di terzi 275 232
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto (48.954) (46.336)
FREE - CASH FLOW 947 19.870
Indebitamento finanziario netto iniziale (157.603) (177.473)
Flusso di cassa del periodo 947 19.870
Indebitamento finanziario netto finale (156.656) (157.603)

Il Cash Flow di periodo è il risultato delle variazioni della Posizione Finanziaria Netta, del Circolante e degli Investimenti come commentato nei relativi paragrafi.

Di seguito inseriamo la riconciliazione fra il "flusso di cassa di periodo" sopra indicato e la variazione del cash flow indicato nel rendiconto finanziario contenuto nei successivi prospetti contabili (costruito secondo il metodo indiretto):

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.12.18 31.12.17
Flusso di cassa del periodo 947 19.870
(Incremento)/Decremento dei crediti finanziari correnti (904) 1.874
Incremento/(Decremento) indebitamento finanziario non corrente 22.662 1.696
Incremento/(Decremento) dei debiti finanziari correnti (580) 18.685
Aumento (diminuzione del cash flow) 22.125 42.125

Investimenti

Per quanto riguarda gli investimenti, si segnala che l'incremento delle immobilizzazioni immateriali è correlato, oltre che all'acquisto di nuovi software in parte ancora in fase di implementazione, anche all'inclusione nel Gruppo del valore del brevetto Griglia Doc S.r.l. a seguito della fusione per incorporazione della stessa in DE.AL S.r.l. Depositi Alimentari, successivamente all'acquisto da parte di quest'ultima della totalità delle quote avvenuto nel mese di febbraio.

Con riferimento agli investimenti in Terreni e Fabbricati, Impianti e Macchinari ed Attrezzature industriali e commerciali si rammenta che proseguono i lavori di ampliamento e rimodernamento di alcune filiali della Capogruppo con particolare riferimento alle filiali Marr Adriatico, Marr Puglia ed alle filiali e stabilimenti dell'area della Romagna.

Per quanto riguarda la voce Immobilizzazioni in corso e acconti, si segnala che sono iniziati i lavori di realizzazione della nuova sede direzionale nel comune di Santarcangelo di Romagna, per un importo complessivo che al 31 dicembre 2018 è pari a 2,1 milioni di Euro.

Per quanto riguarda gli investimenti netti nella categoria "Altri beni", questi si riferiscono principalmente a macchine elettroniche d'ufficio (per 512 migliaia di Euro) oltre che ad automezzi industriali ed autovetture (per complessivi 133 migliaia di Euro).

Riportiamo di seguito il riepilogo degli Investimenti Netti realizzati nell'esercizio 2018:

(in migliaia di Euro) 31.12.18
Immateriali
Diritti di brevetto ind. e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 514
Immobilizzazioni in corso e acconti 275
Avviamento 0
Totale immateriali 789
Materiali
Terreni e fabbricati 395
Impianti e macchinari 1.133
Attrezzature industriali e commerciali 334
Altri beni 757
Immobilizzazioni in corso e acconti 2.209
Totale materiali 4.828
Totale 5.617

Attività di ricerca e sviluppo

Le principali attività di ricerca e sviluppo hanno riguardato l'ampliamento delle linee di prodotto a marchio proprio.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate

Ad integrazione di quanto già segnalato nella sezione "Struttura del Gruppo", di seguito sono riepilogati i dati principali relativi alle società controllate e collegate:

(in migliaia di Euro)
Bilancio
Costi della
produzione
Utile (perdita)
dell'esercizio
Investimenti
netti
Dipendenti
(numero)
31/12/2018 51.107 48.826 1.552 (31) 32 6.686
31/12/2018 33.915 30.927 2.116 191 29 7.033
31/12/2018 0 9 (5) 0 0 396
31/12/2018 5.780 5.413 241 45 34 1.515
Società controllate _ comparto Foodservice Valore della
produzione

Si precisa che il valore degli acquisti e delle vendite di merci consolidati del Gruppo MARR da transazioni con la controllante Cremonini S.p.A. e le società consociate (identificate nominativamente nella tabella che segue) ha rappresentato rispettivamente il 6,8% del totale degli acquisti consolidati e il 3,9% del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati effettuati dal Gruppo stesso.

Nella tabella che segue vengono riportati i valori economici e patrimoniali dell'esercizio 2018 per natura del rapporto e per società:

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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al saldo Ires dell'esercizio e al credto residuo delle istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap, trasferiti alla controllante per effetto dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

Altre informazioni

La Società non possiede, e non ha mai posseduto, azioni o quote di società controllanti, anche per interposta persona e/o società, pertanto nel corso del 2018 non ha dato corso ad operazioni di compravendita sulle predette azioni e/o quote. Alla data del 31 dicembre 2018 la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche od inusuali.

Per quanto riguarda il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto di gruppo con gli analoghi valori della capogruppo, si rimanda all'Allegato n. 3 del bilancio consolidato.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza si rimanda a quanto contenuto nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", redatta in ottemperanza alla normativa vigente e che viene pubblicata congiuntamente alla presente relazione sul sito internet della società www.marr.it, sezione Corporate Governance, nonché resa disponibile presso la sede sociale.

Si segnala inoltre che MARR S.p.A. aderisce e si conforma al vigente Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 2018

In data 20 febbraio 2018 il Consiglio di Amministrazione ha nominato quale responsabile della funzione di Internal Auditing il Sig. Loris Piscaglia, che ha assunto la responsabilità dell'attività di verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, circa l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In data 27 febbraio 2018, con atto autenticato nelle firme dal Notaio Grazia Buta di Pescara, la società DE.AL. – S.r.l. Depositi Alimentari ha acquistato la partecipazione del 50% della società collegata Griglia Doc S.r.l. per un valore complessivo pari a 190 migliaia di Euro. In seguito a tale operazione la società DE.AL - S.r.l. Depositi Alimentari è pertanto divenuta socio unico della società Griglia Doc S.r.l.. Successivamente, in data 23 aprile 2018 (dando seguito a quanto deliberato in occasione del Consiglio di Amministrazione del 20 febbraio 2018) si sono tenute le Assemblee Straordinarie delle società Griglia Doc S.r.l. e DE.AL S.r.l. – Depositi Alimentari che hanno deliberato la fusione per incorporazione di Griglia Doc in DE.AL.

In data 8 giugno 2018, con atto autenticato nelle firme dal Notaio Stefania Di Mauro, la società DE.AL. – S.r.l. Depositi Alimentari ha pertanto incorporato la società controllata Griglia Doc S.r.l.; gli effetti giuridici della fusione sono decorsi dal 25 giugno 2018 mentre quelli fiscali dal 1° gennaio 2018.

In data 28 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 e deliberato la distribuzione di un dividendo lordo di 0,74 Euro (0,70 Euro l'anno precedente), con stacco della cedola (n. 14) alla data del 28 maggio 2018 (record date il 29 maggio 2018), così come regolamentato da Borsa Italiana.

Nel mese di maggio MARR ha ottenuto la certificazione MSC (Marine Stewardship Council) secondo lo Standard MSC per la Catena di Custodia. I prodotti che si fregiano di questa certificazione provengono da zone di pesca governate attraverso avanzati programmi di gestione. Il marchio MSC è il sistema di garanzia della pesca sostenibile maggiormente diffuso e conosciuto a livello internazionale.

La nuova certificazione si aggiunge alla policy sulla pesca sostenibile adottata da MARR che prevede un proprio disciplinare di gestione per il processo di controllo della "Filiera ittica sostenibile" certificato (www.marr.it/sostenibilita/pescasostenibile).

MARR ha anche adottato una policy sul benessere animale (www.marr.it/sostenibilita/benessere-animale) dove l'impegno nel settore ittico si estende anche agli allevamenti di acquacoltura. Altro punto saliente della policy riguarda le uova e gli ovoprodotti. I criteri di Benessere Animale sono per MARR parte integrante dei requisiti di fornitura, al fine di assicurare nelle filiere il rispetto della normativa vigente in Italia e nella UE sul benessere animale e delle cinque libertà previste dal "Farm Animal Welfare Council del 1979".

In data 31 maggio 2018, la Capogruppo ha finalizzato, ad un prezzo complessivo di 0,5 milioni di Euro (a cui potrebbe aggiungersi un eventuale conguaglio da definirsi alla data del closing), l'acquisto (coperto da specifiche tutele contrattuali a

favore della partecipazione di MARR) del 40% delle quote della società Si'Frutta S.r.l., società con sede a Cervia (RA) ed operante nella fornitura di prodotti ortofrutticoli freschi alla clientela del canale di alberghi, ristoranti, ristorazione organizzata ed attività di trasformazione industriale.

In data 3 agosto il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. ha approvato, ai sensi dell'art. 2505 secondo comma del codice civile e dello statuto sociale, la fusione per incorporazione in MARR S.p.A. delle società interamente possedute DE.AL. – S.r.l. Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l.. In pari data anche le Assemblee di DE.AL. – S.r.l. Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l. hanno approvato la fusione in oggetto.

L'operazione, volta a ottenere una razionalizzazione della gestione economica, finanziaria ed amministrativa, in quanto l'attività delle società DE.AL. – S.r.l. Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l. era limitata all'affitto di rami di azienda alla controllante MARR S.p.A., è stata finalizzata in data 15 ottobre 2018 con atto del Notaio Stefania di Mauro.

Gli effetti giuridici dell'operazione sono decorsi dal 1° dicembre 2018 mentre quelli contabili e fiscali sono retrodatati alla data del 1° gennaio 2018.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Lo scorso 1 marzo il Sindaco Supplente Dott.ssa Simona Muratori, ai sensi dell'art. 23 comma 9 dello Statuto di MARR Sp.A., è subentrato al Sindaco Effettivo Dott. Ezio Maria Simonelli che ha rassegnato le proprie dimissioni per cumulo di incarichi, secondo i limiti previsti dall'art 144 terdecies del Regolamento Emittenti.

Evoluzione prevedibile della gestione

A fronte di un contesto economico generale incerto il mercato dei consumi alimentari fuori casa ("foodservice") in Italia è atteso possa confermare le sue caratteristiche strutturali di resilience; d'altro canto il Gruppo MARR continua nel perseguire il rafforzamento della propria leadership di mercato attraverso la specializzazione della propria proposta commerciale.

Tale approccio al mercato viene perseguito congiuntamente all'obiettivo di mantenere i livelli di redditività raggiunti e l'assorbimento di capitale circolante sotto controllo.

Principali rischi e incertezze

La Società nello svolgimento della sua attività risente dei rischi finanziari, così come ampiamente descritti nelle Note di commento e ove per tali si intendono: il rischio di mercato (come combinazione del rischio di valuta per acquisto esteri di merci, del rischio di tasso e del rischio di prezzo), il rischio di credito e il rischio di liquidità.

Si consideri inoltre che la Società pur operando nel settore della distribuzione alimentare, che si caratterizza per una sostanziale stabilità, risente delle condizioni generali dell'economia ed è quindi esposta, anche se in misura minore rispetto ad altri settori, all'incertezza dell'attuale quadro macroeconomico.

Le difficoltà di accesso al credito da parte della clientela – che proseguono anche nel 2018 – mantengono alta l'attenzione del management sulla gestione del credito. Confermate anche le politiche di contenimento dei costi tese a preservare il margine commerciale.

Per quanto concerne l'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo, questa dipende da numerose condizioni fra le quali, oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini di gestione del capitale circolante netto commerciale, anche dall'andamento del mercato bancario e monetario anch'essi influenzati dall'attuale situazione economica.

Riguardo gli specifici rischi ed incertezze dell'attività di MARR e del Gruppo si rimanda a quanto ampiamente descritto nel paragrafo "Fondi per rischi e oneri non correnti" delle Note di Commento.

Risorse umane

I dipendenti del Gruppo MARR a fine dicembre 2018 sono pari a 828 (di cui 8 Dirigenti, 34 Quadri, 553 Impiegati e 233 Operai), con una variazione in aumento rispetto a fine 2017 (816 dipendenti) in conseguenza dell'effettuazione di nuove assunzioni in potenziamento di alcune Funzioni aziendali quali principalmente Assicurazione e Controllo Qualità, Ricerca e Sviluppo, Marketing ed anche all'avvio di una nuova modalità di assistenza e vendita alla clientela denominata "Servizio al Cliente" avviata nelle Filiali MARR Milano, MARR Urbe e nelle Filiali dell'Area Romagna.

I nuovi inserimenti hanno quindi determinato sull'organico un impatto in aumento numericamente più consistente rispetto a quello in riduzione determinato del progressivo avanzamento della terziarizzazione delle attività operative all'interno delle Unità.

Il numero medio dei dipendenti nel corso del 2018 (846) è rimasto sostanzialmente allineato al dato medio del 2017 (847) e più alto rispetto al dato di dicembre 2018, sia in conseguenza di quanto sopra riportato sia per effetto della dinamica conseguente all'impiego (finalizzato a fronteggiare picchi di attività) di lavoratori con contratto per il periodo stagionale. L'impiego per tale periodo ha comunque avuto un impatto inferiore rispetto all'anno precedente per effetto di una gestione sempre attenta delle risorse, oltre che del progressivo avanzamento della terziarizzazione delle attività operative all'interno delle Unità.

Oltre al personale dipendente, il Gruppo si avvale di circa 850 addetti alle vendite e una rete trasportatori con circa 750 automezzi.

Per quanto riguarda le informazioni relative a formazione e sicurezza sul lavoro, si rimanda a quanto dettagliatamente esposto ai paragrafo "Salute e sicurezza sul lavoro" e "Risorse umane" della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018, allegata alla presente Relazione.

Costo del lavoro

Conseguentemente anche ad una confermata politica di attenta gestione delle risorse, anche in termini di ricorso a personale stagionale, di fruizione delle ferie e ricorso allo straordinario, nel 2018, nonostante i potenziamenti effettuati, si registra un costo del lavoro per il Gruppo MARR in diminuzione dello 0,41% rispetto al 2017.

Informativa sull'ambiente

Non vi sono procedimenti penali pendenti in essere per il Gruppo relativamente a danni procurati all'ambiente.

A tal riguardo si evidenzia che la qualità delle acque reflue scaricate in fognatura o in corso superficiale è monitorata mediante analisi periodiche effettuate in autocontrollo per verificare il rispetto dei limiti previsti dalla Legge e le nostre unità operative sono in possesso di autorizzazione allo scarico o autorizzazione unica ambientale (AUA) così come previsto dalle disposizioni di Legge in materia.

I rifiuti prodotti dall'attività, costituiti prevalentemente da residui degli imballaggi quali carta, plastica, vetro e i sottoprodotti di origine animale, derivanti dalle lavorazioni effettuate presso alcune unità locali, sono smaltiti in conformità alle disposizioni di Legge in materia ambientale e sanitaria, attraverso il servizio pubblico e in parte attraverso smaltitori privati. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto esposto nel paragrafo "Ambiente" della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018, allegata alla presente Relazione.

Adempimenti ex art. 37 del Regolamento n. 16191/2007 (Regolamento Mercati)

Il Consiglio di Amministrazione attesta la non applicabilità delle condizioni inibenti la quotazione ai sensi dell'art. 37 del Regolamento Mercati n. 16191/2007, relativo alle società sottoposte all'altrui attività di direzione e coordinamento.

Adempimenti ex D. Lgs. 254/2016: Informativa non finanziaria

Per quanto riguarda le informazioni richieste dal D.Lgs 254/2016, si rimanda alla Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario al 31 dicembre 2018 che si allega alla presente Relazione e di cui è parte integrante.

LA CAPOGRUPPO MARR S.P.A.

Si riporta di seguito la sintesi dei risultati della Capogruppo redatti in conformità ai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS.

Conto economico riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.
(in migliaia di Euro) 31 dic.
2018
% 31 dic.
2017
% Var. %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Altri ricavi e proventi
1.548.853
37.921
97,6%
2,4%
1.506.154
36.906
97,6%
2,4%
2,8
2,8
Totale ricavi 1.586.774 100,0% 1.543.060 100,0% 2,8
Costi di acquisto m.p., suss.rie, di consumo e merci
Variazione delle rimanenze di magazzino
(1.264.134)
9.933
-79,7%
0,6%
(1.224.575)
5.141
-79,4%
0,3%
3,2
93,2
Prestazioni di servizi
Costi per godimento di beni di terzi
(173.598)
(9.388)
-10,9%
-0,6%
(168.287)
(13.333)
-10,9%
-0,8%
3,2
(29,6)
Oneri diversi di gestione (1.716) -0,1% (1.422) -0,1% 20,7
Valore aggiunto 147.871 9,3% 140.584 9,1% 5,2
Costo del lavoro (35.110) -2,2% (34.872) -2,2% 0,7
Risultato Operativo Lordo 112.761 7,1% 105.712 6,9% 6,7
Ammortamenti
Accantonamenti e svalutazioni
(6.805)
(12.115)
-0,4%
-0,8%
(6.010)
(11.542)
-0,4%
-0,8%
13,2
5,0
Risultato Operativo 93.841 5,9% 88.160 5,7% 6,4
Proventi e oneri finanziari
Utili e perdite su cambi
Rettifiche di valore di attività finanziarie
(4.279)
(8)
(5)
-0,3%
0,0%
0,0%
(767)
(149)
(6)
0,0%
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457,9
(94,6)
(16,7)
Risultato delle attività ricorrenti 89.549 5,6% 87.238 5,7% 2,6
Proventi non ricorrenti
Oneri non ricorrenti
1.075
(222)
0,1%
0,0%
0
0
0,0%
0,0%
100,0
(100,0)
Risultato prima delle imposte 90.402 5,7% 87.238 5,7% 3,6
Imposte sul reddito
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(25.778)
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-1,6%
0,0%
(24.011)
0
-1,6%
0,0%
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Risultato netto 64.649 4,1% 63.227 4,1% 2,2
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Immobilizzazioni immateriali nette 139.168 95.988
Immobilizzazioni materiali nette 63.222 64.744
Partecipazioni in società controllate, collegate ed altre imprese 22.342 66.275
Altre attività immobilizzate 25.339 25.885
Capitale Immobilizzato (A) 250.071 252.892
Crediti commerciali netti verso clienti 365.964 360.922
Rimanenze 149.831 139.898
Debiti verso fornitori (309.757) (314.008)
Capitale circolante netto commerciale (B) 206.038 186.812
Altre attività correnti 59.320 55.374
Altre passività correnti (21.888) (22.247)
Totale attività/passività correnti (C) 37.432 33.127
Capitale di esercizio netto (D) = (B+C) 243.470 219.939
Altre passività non correnti (E) (1.116) (1.045)
Trattamento Fine Rapporto (F) (7.157) (8.038)
Fondi per rischi ed oneri (G) (6.494) (5.887)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 478.774 457.861
Patrimonio netto (318.097) (297.494)
Patrimonio netto (I) (318.097) (297.494)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 57.680 35.327
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (218.357) (195.694)
Indebitamento finanziario netto (L) (160.677) (160.367)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (478.774) (457.861)

Stato patrimoniale riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
A. Cassa 9.217 8.996
Depositi bancari 160.248 137.683
Depositi postali 261 108
B. Altre disponibilità liquide 160.509 137.791
C. Liquidità (A) + (B) 169.726 146.787
Crediti finanziari verso Controllate 5.252 4.418
Crediti finanziari verso Controllante 1.956 1.259
Altri crediti finanziari 918 709
D. Crediti finanziari correnti 8.126 6.386
E. Debiti bancari correnti (39.220) (59.018)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (77.196) (44.793)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Controllate (2.406) (2.486)
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (1.350) (11.548)
G. Altri debiti finanziari correnti (3.756) (14.034)
H. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) (120.172) (117.845)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) + (C) + (D) 57.680 35.328
J. Debiti bancari non correnti (180.707) (159.583)
K. Altri debiti non correnti (37.650) (36.112)
L. Indebitamento finanziario non corrente (J) + (K) (218.357) (195.695)
M. Indebitamento finanziario netto (I) + (L) (160.677) (160.367)

Posizione finanziaria netta della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Risultato netto 64.649 63.227
Ammortamenti 6.805 6.010
Variazione del fondo TFR (881) (1.395)
Cash-flow operativo 70.573 67.842
(Incremento) decremento crediti verso clienti (5.042) (4.079)
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (9.933) (5.141)
Incremento (decremento) debiti verso fornitori (4.251) 18.312
(Incremento) decremento altre poste del circolante (4.305) (1.878)
Variazione del capitale circolante (23.531) 7.214
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali (43.563) (894)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali (4.906) (4.652)
Variazione netta delle immobilizzazioni finanziarie e di altre attività
immobilizzate 44.479 (5.914)
Variazione netta delle altre passività non correnti 678 334
Investimenti in immobilizzazioni e altre variazioni nelle
poste non correnti (3.312) (11.126)
Free - cash flow prima dei dividendi 43.730 63.930
Distribuzione dei dividendi (49.229) (46.568)
Aumento di capitale e riserve degli azionisti 4.953 0
Altre variazioni 236 218
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto (44.040) (46.350)
FREE - CASH FLOW (310) 17.580
Indebitamento finanziario netto iniziale (160.367) (177.947)
Flusso di cassa del periodo (310) 17.580
Indebitamento finanziario netto finale (160.677) (160.367)

Rendiconto finanziario riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.

Natura delle deleghe conferite agli Amministratori

Con riferimento al Codice di Autodisciplina della Società e alla Raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997, le deleghe conferite ai singoli Amministratori sono quelle di seguito indicate:

  • al Presidente spetta la legale rappresentanza di cui all'art. 20 dello statuto sociale,
  • all'Amministratore Delegato, oltre alla legale rappresentanza di cui all'art. 20 dello statuto sociale, sono stati conferiti i necessari poteri per il compimento degli atti relativi all'attività sociale, da esercitarsi, nell'ambito delle deleghe attribuite con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2017.

Nell'attuale struttura degli Organi Sociali, non è istituito il Comitato Esecutivo.

Nel corso dell'esercizio, l'Amministratore che ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato si è avvalso dei poteri ad esso attribuiti solo per la normale gestione dell'attività sociale, mentre le operazioni significative, per tipologia, qualità e valore, sono state sottoposte all'esame del Consiglio di Amministrazione.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate

In ordine ai rapporti con le società controllate, collegate, controllanti e consociate, si rinvia alle indicazioni analitiche riportate nelle note di commento del presente bilancio e, così come richiesto dall'art. 2497 – bis del Codice Civile, riepiloghiamo di seguito le tipologie dei rapporti intercorsi:

Società Natura dei rapporti
Controllate Commerciali e Prestazioni di servizi
Controllante - Cremonini Spa Commerciali e Prestazioni di servizi vari
Collegate Prestazioni di servizi
Consociate - società del gruppo Cremonini Commerciali e Prestazioni di servizi

Si precisa che il valore degli acquisti e delle vendite di merci di MARR S.p.A. da transazioni con la controllante Cremonini S.p.A. e le società consociate (identificate nominativamente nella tabella che segue) ha rappresentato rispettivamente il 7,0% del totale degli acquisti e il 4,4% del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni effettuati da MARR stessa. Tutte le transazioni commerciali e le prestazioni di servizi sono avvenute a valori di mercato.

Nella tabella che segue vengono riportati i valori economici e patrimoniali dell'esercizio 2018 per natura del rapporto e per società:

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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al saldo Ires dell'esercizio e al credto residuo delle istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap, trasferiti alla controllante per effetto dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

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Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio 2018 e distribuzione del dividendo

Signori Azionisti,

prima della conclusione e delle Vostre decisioni in merito, Vi confermiamo che il progetto di bilancio chiuso il 31 dicembre 2018, sottoposto al Vostro esame ed alla Vostra approvazione in questa sede assembleare, è stato redatto nel rispetto della legislazione vigente.

Nel sottoporre all'approvazione dell'assemblea il bilancio dell'esercizio 2018 Vi proponiamo di:

a) destinare l'utile di esercizio di Euro 64.648.684 come segue:

  • dividendo di Euro 0,78 per ogni azione ordinaria avente diritto,
  • accantonamento a Riserva straordinaria dell'importo residuo.

b) porre in pagamento il dividendo alla data del 29 maggio 2019 con stacco della cedola (n. 15) alla data del 27 maggio 2019 (record date il 28 maggio 2019), così come regolamentato da Borsa Italiana.

Il Consiglio di Amministrazione rivolge un sentito ringraziamento ai dipendenti ed a tutti i collaboratori che anche nell'esercizio 2018 hanno contribuito con il loro impegno al raggiungimento degli obiettivi della Società.

Rimini, 12 marzo 2019

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Paolo Ferrari

Allegato alla Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione

MARR

Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario al 31 dicembre 2018 ai sensi del D.Lgs. 254/2016

Indice

L'IDENTITÀ AZIENDALE 25
LOTTA ALLA CORRUZIONE 30
Rischi ed opportunità 30
Le politiche praticate da MARR 31
Performance non finanziaria 31
AMBIENTE 31
Rischi ed opportunità 31
Le politiche praticate da MARR 32
Performance non finanziaria 32
SALUTE E SICUREZZA ALIMENTARE 37
Rischi ed opportunità 37
Le politiche praticate da MARR 37
Performance non finanziaria 41
SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO 41
Rischi ed opportunità 41
Le politiche praticate da MARR 41
Performance non finanziaria 42
RISORSE UMANE 43
Rischi ed opportunità 43
Le politiche praticate da MARR 44
Performance non finanziaria 45
SUPPLY CHAIN 49
Rischi ed opportunità 49
Le politiche praticate da MARR 50
Performance non finanziaria 53
NOTA METODOLOGICA 54

L'identità az ziendale

MARR opera domestica sia a in un mercat a dalla crescen to di riferimen te richiesta di nto caratterizza un servizio dis ato da opport stributivo com tunità indotte mpleto ed orga sia dallo svilup anizzato. ppo della risto orazione extra

Nell'ambito alimentari e g del Foodserv gli operatori de vice in Italia, M ella ristorazion MARR si pon ne commercial ne come inte le e collettiva. ermediario tra a i produttori o trasformat tori di generi

Fondata nel da oltre 850 clienti, suddiv (operatori de (grossisti). I alimentari va stoviglie, tova 1972 e quotat addetti comm visi fra operat ella ristorazion prodotti com ri e ortofrutta agliame). ta al segmento merciali tra Te tori Street Ma ne commercia mmercializzati a, alle diverse o STAR di Bor ecnici Comme arket (ristoran ale strutturata includono un temperature rsa Italiana dal erciali di Vend nti e hotel no a - gruppi e n'offerta di olt di conservaz giugno 2005, dita e manage n appartenen catene - e d tre 15.000 p zione e 8.000 attraverso un ment vendite, ti a gruppi e ella ristorazio rodotti alimen articoli strum na organizzazio , MARR serve catene), Nati ne collettiva) ntari, tra cui mentali (tra cu one composta e oltre 45.000 ional Account e Wholesale pesce, carne, i attrezzature, aia0te,,,o-

Con oltre 4 proponendos fornitori selez distributiva co oltre 750 aut 45 anni di es si quale fornito zionati (oltre ostituita da olt tomezzi facent sperienza, MA ore unico su s 2.200) in tutt tre 30 centri d ti capo a trasp ARR rapprese scala nazionale to il mondo e di distribuzione ortatori terzi. nta un punto e di un'ampia e opera su tut e, 5 cash&carr o di riferimen gamma di pro tto il territorio ry, 4 agenti co nto per gli o odotti: il Grup o nazionale att on deposito e operatori della ppo si approvv ttraverso una si avvale per a ristorazione, vigiona presso rete logisticola consegna d i

Le principali c competenza caratteristiche della struttura che costituisc a commerciale cono le basi pe , efficienza del er il vantaggio sistema logist competitivo d tico, capacità d di MARR sono di innovazione o: ampiezza di merceologica assortimento, a.

La struttura d del Gruppo MA ARR (di seguit to "il Gruppo" ") è definita co ome di seguito o:

A tale pro oposito si ram menta quanto o segue:

  • AS.C surg CA S.p.A. eser gelati destinati rcita attività di agli operatori commercializz della ristorazio zzazione e dist one principalm ribuzione di p mente nel terri rodotti alimen torio di Bolog ntari freschi, no gna; on deperibili e
  • New risto w Catering S.p orazione veloc p.A. esercita a e. attività di com mmercializzazio one e distribuz zione di prod dotti alimentar ri ai bar e alla

Nel raffronto Speca Alimen alla controlla giuridici e con o con la relaz ntari (che rispe ante che li ge ntabili dal 1° d ione dell'anno ettivamente d stisce tramite dicembre 2018 o precedente al 1° ottobre le filiali MAR 8 (effetti fiscali si evidenzia c 2016 e dal 1° RR Adriatico e che decorron che le control gennaio 2017 e MARR Lago no dal 1° genn late DE.AL. - 7 avevano affit o Maggiore) s aio 2018), in M S.r.l. Deposit ttato i propri r sono state fus MARR. i Alimentari e rami d'azienda se, con effetti

In aggiunta s società opera organizzata e i evidenzia ch ante nella forn d attività di tra he, in data 31 nitura di prodo asformazione maggio 2018 otti ortofruttic industriale. 8, la Capogrup coli freschi alla ppo ha acquis a clientela del tato il 40% d canale di albe delle quote di erghi, ristorant Si'Frutta S.r.l., ti, ristorazione

Gli St takeholder de el Gruppo poss sono essere in ndividuati nei s seguenti sogge etti:

  • Clie assic cara forte molt nti: con oltre cura ai propri atterizzano i d e attenzione a ti anni di colla 30 strutture t Clienti un se iversi segmen al rispetto deg aborazione sia tra Unità Ope rvizio tempest ti di clientela gli standard q con piccoli ch erative e Depo stivo ed accur serviti, in mo qualitativi richie he grandi Clien ositi, dislocate rato per rispon odo personaliz esti dai consu nti ha fornito sull'intero ter ndere alle var zzato e in tem matori. Inoltre alla Società la rritorio nazion rie e mutevoli mpi rapidi, man e, l'esperienza profonda con ale, il Gruppo esigenze che ntenendo una a maturata ne noscenza delle ,aai,eoeai e

esigenze delle diverse tipologie di clientela. In particolare la presenza di specialisti con il compito principale di assistere le catene di Clienti a livello nazionale ed altri importanti Clienti pubblici e privati, permette di suggerire soluzioni merceologiche ad hoc per soddisfare esigenze particolari, in modo da offrire con estrema efficienza un servizio globale.

  • Dipendenti e collaboratori: il Gruppo si avvale di oltre 800 dipendenti e di oltre 800 addetti alle vendite; annualmente sono organizzati sia corsi specifici di formazione ai nuovi tecnici commerciali, che in tema di sicurezza e salute sul lavoro e sulla sicurezza alimentare, sia incontri formativi specifici per Branch Manager, Management Vendite e Tecnici Commerciali, Responsabili Operativi, Specialisti di settore, Local Credit Manager. I principi, i valori sono inoltre condivisi con i dipendenti della Società tramite la distribuzione ad ognuno del Codice Etico. MARR inoltre ha dato vita a MARR Academy, un "laboratorio" aziendale - nato per dare impulso allo sviluppo del sapere - sapere fare, sapere far fare - che si rivolge a tutte le Persone che collaborano con la Società, nell'ottica di investire sui talenti e sulle competenze e al fine di valorizzare l'Organizzazione. Infine, viene diffuso periodicamente un house organ, strumento di coinvolgimento rivolto a tutti i collaboratori per condividere informazioni sull'Azienda, sull'andamento, sui risultati e sulle iniziative nazionali e locali e in generale sulla vita aziendale.
  • Fornitori di prodotti e servizi: la Società promuove la creazione di rapporti stabili e di lungo periodo con i Fornitori al fine di ottenere un sempre migliore controllo del rispetto dei propri principi da parte di tutta la catena di fornitura. I fornitori sono selezionati, valutati e qualificati secondo modalità e criteri definiti in apposite procedure aziendali e sono direttamente coinvolti nel controllo della qualità e sostenibilità dei propri prodotti. Tale coinvolgimento avviene anche tramite l'utilizzo di strumenti quale il catalogo on line o l'ottenimento di apposite certificazioni, come meglio descritto nei paragrafi successivi.
  • Istituzioni e organi di controllo: il Gruppo è sottoposto a molteplici controlli da parte delle istituzioni e degli organi ufficiali di controllo. Tali controlli consistono in campionamenti e analisi ufficiali sui prodotti distribuiti e in verifiche ispettive da parte dei Servizi Veterinari e dei Servizi Igiene Alimenti e Nutrizione delle Aziende Sanitarie Locali territorialmente competenti. Vengono eseguiti inoltre controlli e ispezioni da parte di altri organismi quali Carabinieri per la Tutela della Salute, Carabinieri della Forestale e Guardia Costiera nonché organismi preposti al controllo per le misure di tutela e di salute dei lavoratori. MARR si impegna al rigoroso rispetto della legislazione applicabile nel proprio settore e adotta un atteggiamento collaborativo con le Autorità preposte ai controlli in caso di verifiche ispettive. In quanto Società quotata, MARR è inoltre sottoposta al controllo dell'Organo di Vigilanza (Consob) e al rispetto degli obblighi informativi imposti dal segmento di riferimento.
  • Associazioni di categoria: la Società promuove un dialogo aperto con le associazioni di categoria, ponendo attenzione alle richieste avanzate. Tali Associazioni rappresentano inoltre uno strumento utilizzato da MARR per l'aggiornamento e la conformità normativa, considerata l'attività da loro esercitata di aggiornamento in tempo reale delle aziende associate in merito ai nuovi provvedimenti che regolamentano le attività di settore.
  • Azionisti e comunità finanziaria: MARR, quotata al segmento STAR (Segmento Titoli ad Alti Requisiti) di Borsa Italiana dal giugno 2005, ha una capitalizzazione di circa 1.528 mln di euro (media anno 2018) e circa 4 mila azionisti (stacco cedola n. 14 del 28 maggio 2018). Oltre il 40% del suo capitale è posseduto da Fondi Istituzionali di investimento, di cui circa il 90% di matrice estera. La Società affida alla funzione Investor Relations la gestione di una informativa tempestiva e trasparente alla comunità finanziaria, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente.
  • Comunità locale: la comunità locale riveste un importante ruolo in quanto correlata alle attività di altri stakeholder, quali i Clienti, i Fornitori i Dipendenti e i Collaboratori. La vicinanza alla comunità, oltre che indispensabile, è da considerarsi strategica per la Società e viene espressa da un lato con il dialogo con gli Enti e dall'altro attraverso la partecipazione agli eventi sociali e culturali promossi dal territorio.

La rendicontazione non finanziaria di MARR si focalizza sull'importanza o materialità dei diversi aspetti relativi alle proprie attività. A tale scopo, la Società ha implementato un processo di analisi di materialità, condotto secondo le linee guida per il reporting di sostenibilità del GRI (Global Reporting Initiative), finalizzato ad identificare le tematiche che potrebbero considerevolmente influire sulla capacità della Società di creare valore nel breve, medio e lungo periodo, e che sono maggiormente rilevanti per la Società e i suoi stakeholder. Tali tematiche saranno rendicontate all'interno del documento poiché, data la loro rilevanza, possono influenzare le decisioni degli stakeholder e riflettere l'impatto economico, ambientale e sociale della Società.

Il processo di analisi di materialità è stato strutturato come segue:

una short list.

Identificazione dei temi
rilevanti
Valutazione dei temi
rilevanti
Approvazione e review
 Ricerca e analisi di fonti
interne (politiche,
procedure, etc.) ed
esterne (analisi di
pubblicazioni di standard
setters e benchmark con i
principali competitors);
 Organizzazione di incontri
con le prime linee per
valutare l'importanza di
ogni tema presente nella
short list, sia dal punto di
vista della Società che
degli stakeholder;
 Approvazione della short
list dei temi identificati e
valutati nelle fasi
precedenti;
 Review e verifica della
Matrice di Materialità
derivante dalla
valutazione dei diversi
 Elaborazione di una long
list di temi
potenzialmente rilevanti;
 Review e approvazione
della long list e
scrematura di tali temi in
 Consolidamento dei
risultati della valutazione
ed elaborazione della
relativa matrice di
materialità.
temi;
 Approvazione
complessiva dell'analisi di
materialità.

I risultati emersi dall'analisi di materialità sono illustrati nella matrice di materialità presentata di seguito. La matrice di materialità consiste in una rappresentazione grafica dell'importanza attribuita ad ogni tema dal punto di vista del Management (asse X) e degli stakeholder (asse Y); quanto più alto e a destra sarà collocato il tema sul grafico, tanto più elevata sarà la sua rilevanza per entrambe le parti. I temi materiali emersi durante l'analisi condotta sono considerati gli elementi chiave per guidare la Società in termini di impegno sempre crescente verso le tematiche non-finanziarie. Il presente documento di dichiarazione non finanziaria si concentrerà sui temi rilevanti per la Società e per i suoi stakeholder. Inoltre, il tema "Relazioni industriali", nonostante sia ritenuto poco materiale per MARR, verrà rendicontato all'interno del documento in quanto, è considerato rilevante nell'ottica dell'allineamento al D.Lgs. 254/2016; si rimanda pertanto a quanto rendicontato all'interno del paragrafo "Risorse Umane".

DICHIARAZIONNE CONSOLIDATADI CARATTERE NON FINANZIARIO 2018

La struttura di Governance di MARR è descritta nel Codice di Autodisciplina, le sue attività sono riportate all'interno della Relazione sulla Corporate Governance. Nello specifico il Codice di Autodisciplina indica che il Consiglio di Amministrazione della Società definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività condotta. La Governance sulla Sostenibilità, ad oggi non è stata definita in capo ad un unico responsabile ma suddivisa a seconda delle responsabilità tra le seguenti direzioni e i relativi responsabili: Assicurazione e Controllo Qualità, Divisioni Prodotto, Direzione Risorse Umane, Affari Legali e Societari, Investor Relations e Internal Auditing-Controllo di Gestione; tutti i soggetti coinvolti in tale processo sono coordinati dall'Amministratore Delegato.

La Società, al fine di assicurare la correttezza e la trasparenza dell'operatività aziendale, ha ritenuto opportuno procedere all'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo secondo quanto previsto dal D. Lgs. 231/01. Lo scopo di tale Modello è la costituzione di un sistema strutturato ed organico di procedure e di attività di controllo, volto a prevenire la commissione delle diverse tipologie di reati contemplate nel Decreto Legislativo. Il Consiglio di Amministrazione periodicamente aggiorna ed integra tale Modello nell'ottica di adeguarne il contenuto alle disposizioni normative introdotte successivamente all'adozione del Modello stesso.

Il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. in data 14 novembre 2014 ha nominato un Organo di Vigilanza collegiale, che sostituisce il precedente organismo monocratico, composto dall'Avv. Marcello Elia, Presidente e membro esterno, dal Dott. Ezio Maria Simonelli, membro esterno e rappresentante del Collegio Sindacale, e dall'Avv. Cristiano Cambria, membro interno con funzioni di Segretario.

Nel corso del 2018 il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A., su proposta dell'Organo di Vigilanza, ha approvato l'aggiornamento del Modello Organizzativo; in particolare con: (a) l'inserimento della nuove fattispecie di reato (Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare - disposizioni contro le immigrazioni clandestine - fattispecie di reato in materia di razzismo e xenofobia), (b) le modifiche al sistema disciplinare, (c) l'identificazione e durata in carica dei componenti dell'Organismo di Vigilanza, (d) revisione del documento parte generale e speciale.

Lotta alla corruzione

Rischi ed opportunità

La Società, nell'ambito della politica di lotta alla corruzione, si è dotata fin dal 2005 di un proprio Codice Etico, sottoposto ad ultima revisione in data 14 maggio 2018, disponibile per tutti gli stakeholder interessati (interni ed esterni) nel sito internet di MARR e diffuso a tutte le funzioni aziendali. All'interno di tale documento sono definite le pratiche professionali ed i comportamenti ai quali tutti i dipendenti e i collaboratori devono attenersi. Inoltre, le fattispecie di rischio alle quali la Società è esposta (i cd. reati presupposti) sono identificate all'interno del Modello Organizzativo 231/01. In particolare il loro assessment e l'identificazione dei relativi protocolli preventivi sono descritti nella Parte Speciale del Modello Organizzativo Nonché nel documento interno "Mappatura delle Aree di Rischio".

Con riferimento ai rischi di corruzione nascenti nella catena di approvvigionamento, MARR ha adottato una serie di procedure preventive di approvazione e qualifica dei fornitori e di gestione delle non conformità di prodotto.

Tenuto conto della realtà aziendale, il principale ambito nel quale potrebbe concretizzarsi il rischio corruzione è costituito dalla partecipazione di MARR alle gare per pubblici appalti, disciplinata da una apposita procedura del Sistema di Gestione Qualità "Riesame del Contratto" ed affidata ad un apposito ufficio di Sede (Ufficio Enti e Appalti Pubblici – EAP).

In tale ambito si precisa che l'eventuale commissione del reato di corruzione da parte di un amministratore e/o procuratore può determinare, ai sensi dell'art. 80 del D.Lgs. n. 50/2016 (c.d. Codice dei Contratti Pubblici), l'esclusione della Società dalla partecipazione delle gare di appalto.

Il rischio di corruzione è considerato come ricorrente in quanto legato all'ordinaria attività aziendale; i relativi impatti possono essere sia di tipo reputazionale che economico (interdizione dal settore degli appalti pubblici con perdita dei ricavi correlati a tale canale di vendita).

Le politiche praticate da MARR

Il Codice Etico è volto ad assicurare livelli sempre maggiori di trasparenza ed efficienza del sistema di governance aziendale. Infatti richiama le norme di condotta e i principi di legalità, trasparenza e correttezza da applicare sia nei rapporti interni sia nei rapporti esterni alla Società. MARR stessa si occupa di divulgare il Codice Etico agli stakeholder e, in sede di assunzione, ai nuovi dipendenti. L'osservanza e l'adeguatezza di tale documento sono oggetto di verifica annuale da parte del Comitato Controllo Rischi al quale riferisce l'Organo di Vigilanza. Inoltre MARR ha previsto un meccanismo di segnalazione sia mediante apposita casella di posta elettronica che tramite un recapito telefonico (la cui gestione è riservata al Segretario dell'OdV) dedicato a ricevere eventuali segnalazioni, attraverso i quali i dipendenti possono contribuire all'applicazione del Codice Etico e del Modello Organizzativo 231/01. La consultazione della casella di posta elettroncia è riservata esclusivamente all'Organo di Vigilanza.

Durante l'anno 2018 in MARR non si sono verificati casi che abbiano reso necessario intraprendere azioni legali per comportamento anti-competitivo, antri-trust e pratiche di monopolio; tuttavia la Società adotta in forma preventiva una serie di procedure nell'ottica di un maggiore controllo delle attività che possono essere soggette a rischio di corruzione. Le procedure formalizzate sono le seguenti:

  • − "Procedura crediti" che disciplina gli aspetti relativi agli incassi delle forniture da clienti;
  • − "Procedura gare per pubblici appalti"; che disciplina la corretta gestione e partecipazione alle gare di appalto in modo da assicurare l'adempimento delle obbligazioni che verranno assunte in caso di aggiudicazione.

Qualora dovessero presentarsi casi di corruzione, si prevede l'utilizzo di azioni disciplinari ed altre eventuali pratiche definite ad hoc nel momento in cui si dovessero verificare delle deviazioni rispetto a quanto previsto dal sistema di controllo.

Performance non finanziaria

La Società non ha registrato casi di corruzione durante l'anno e non ha previsto attività di formazione in materia di anticorruzione per i propri dipendenti.

In merito, invece, ad eventuali funzioni/divisioni monitorate con riferimento al rischio di corruzione, si specifica che quella con maggiore rischio risulta essere la funzione coinvolta nella partecipazione a gare per pubblici appalti; tale rischio tuttavia viene monitorato e gestito come indicato nella sezione "Gestione della lotta alla corruzione – Rischi e opportunità".

Con riferimento al rischio di corruzione in ambito rapporti con fornitori e clienti la Società adotta come misure preventive il costante richiamo al Codice Etico e la procedura di valutazione e qualifica dei fornitori in capo alle Divisioni e alla funzione Controllo Qualità, oltre alla procedura Crediti per il rapporto con i clienti.

Ambiente

Rischi ed opportunità

La tutela dell'Ambiente è per MARR una tematica di notevole rilevanza, infatti la Società opera sul territorio in modo tale da raggiungere l'obiettivo di equilibrio tra le proprie attività e l'ambiente circostante, senza degradarlo e minimizzando l'utilizzo delle risorse, nonché favorendo la diffusione di prodotti sostenibili. A quest'ultimo riguardo si veda anche quanto esposto nel successivo paragrafo "Supply Chain – Procurement etico e sostenibile, valorizzazione dei prodotti tipici locali".

Nello svolgimento della sua attività il Gruppo si avvale di circa 190 trasportatori che, con l'impiego di oltre 750 automezzi, rendono necessario l'utilizzo di idonee procedure di ottimizzazione dei processi logistici, volti a ridurre le emissioni in atmosfera.

Inoltre commercializza un'ampia gamma di prodotti sulle varie tipologie di conservazione (congelato, fresco, non deperibile) con impatti non solo in termini di impiego di risorse energetiche e di produzione di rifiuti ma anche, in particolare per il prodotto ittico, in tema di pesca sostenibile.

I rischi potenziali correlati alle attività del Gruppo sono i seguenti: l'eccessivo consumo di acqua o energetico con conseguenze sulle emissioni di anidride carbonica, l'emissione di sostanze nocive provocate dai trasportatori di cui il Gruppo si avvale per la commercializzazione dei prodotti, l'emissione di sostanze inquinanti derivanti dagli scarichi idrici o di gas impiegati negli impianti frigoriferi, nonché rischi legati al depauperamento delle risorse marine a seguito di approvvigionamenti non regolamentati.

MARR valuta tali rischi ricorrenti in quanto insiti nell'attività caratteristica del Gruppo e, al fine di promuovere la sostenibilità ambientale (oltre che sociale), cerca di indirizzare gli stakeholder interni verso programmi di risparmio idrico, energetico e delle emissioni in atmosfera, nonché verso la costruzione di rapporti stabili con fornitori che garantiscano la condivisione dei principi MARR.

Le politiche praticate da MARR

MARR con riferimento agli aspetti ambientali, adotta la procedura del Sistema Qualità "Controllo e Gestione degli Aspetti Ambientali" che descrive le modalità di gestione delle operazioni e delle attività correlate agli aspetti ambientali individuati come significativi, comprese le attività relative alla sorveglianza e alla gestione degli eventi di emergenza ambientale. MARR inoltre, promuove la prevenzione dell'inquinamento e il contenimento dell'utilizzo delle risorse disponibili, adottando misure preventive. In particolare, con riferimento specifico alla tematica rifiuti si impegna a:

  • ridurre le quantità di imballaggi, utilizzando ove possibile materiale di riciclo;
  • promuovere l'utilizzo di imballaggi e materiali di cellulosa certificati, provenienti da fonti gestite in maniera responsabile;
  • migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti, la gestione dei rifiuti speciali e dei sottoprodotti di origine animale quali ad esempio gli scarti di lavorazione delle carni e dei prodotti ittici.

MARR inoltre pone la propria attenzione ad altri aspetti correlati ai consumi e la conseguente emissione di sostanze nocive per l'ambiente, nello specifico si impegna a:

  • ridurre il numero di mezzi circolanti con forte impatto ambientale. A tal proposito nel 2016 sono stati dismessi tutti i veicoli con omologazione Euro 2, e nel 2017 sono stati dismessi tutti i veicoli con omologazione Euro 3. Per tutti i nuovi veicoli entranti si richiede come specifica minima l'Euro 5; nel 2018 è stato inoltre inserito, nell'ambito di un progetto che si amplierà nei prossimi anni, il primo mezzo interamente elettrico presso la Filiale MARR Urbe ( Roma ) per le forniture nel centro storico romano;
  • ridurre l'impatto ambientale dei processi produttivi, promuovendo la prevenzione dell'inquinamento anche attraverso il controllo della qualità delle acque di scarico con analisi di laboratorio per verificarne la conformità alle disposizioni previste dal D.Lgs. 152/06;
  • ridurre i consumi di energia elettrica (soprattutto attraverso una corretta gestione della catena del freddo), di acqua potabile e gas;
  • contenere le distruzioni di prodotti alimentari che rappresentano uno spreco di risorse alimentari e aziendali e, indirettamente, ambientali;
  • razionalizzare il consumo di detergenti e disinfettati che hanno un impatto diretto sugli scarichi idrici, attenendosi scrupolosamente alle modalità e alle concentrazioni indicate nelle procedure di sanificazione;
  • ottimizzare i percorsi per la gestione delle consegne ai clienti, della logistica per il trasferimento dei prodotti tra le varie piattaforme del Gruppo, massimizzando il carico compatibilmente con i limiti imposti dal codice di circolazione sulle strade;
  • promuovere comportamenti nell'ottica del rispetto ambientale e dell'attenzione al corretto utilizzo delle risorse naturali, coinvolgendo i fornitori di prodotti ittici e richiedendo loro l'adesione agli standard di responsabilità etica, sociale ed ambientale definiti negli accordi contrattuali;
  • gestire i prodotti, le rotazioni e le scorte al fine di diminuire gli scarti e le distruzioni, evitando gli sprechi di prodotti alimentari e di risorse aziendali.

Tra gli aspetti ambientali, rientra anche l'attività di controllo attuata sul processo di approvvigionamento nelle filiera ittica, con l'ottenimento nel marzo del 2018 della "Certificazione del Servizio di Controllo della Filiera Ittica Sostenibile MARR" da parte di un ente di controllo riconosciuto a livello internazionale. In ambito pesca sostenibile MARR ha inoltre conseguito la certificazione MSC per la catena di custodia.

Performance non finanziaria

Di seguito si riportano i consumi energetici del Gruppo, con evidenza di alcuni indici ritenuti esplicativi del risultato delle politiche commentate nel paragrafo precedente e che, tenuto conto della crescita del Gruppo negli anni oggetto di analisi, mostrano un costante impegno del management volto all'efficientamento dei consumi energetici, principalmente nei processi di conservazione, stoccaggio e movimentazione delle merci che rappresentano il core business del Gruppo.

I risultati emersi confermano un tendenziale miglioramento pur in presenza di un incremento dei volumi movimentati.

Consumi di energia diretti

Consumi energetici UdM 2018 2017 2016
Gas metano per riscaldamento m3 316.527,00 279.397,58 277.362,37
Gasolio per riscaldamento uffici e lavorazioni l 124.399,00 120.000,00 126.386,00
Benzina per gruppi elettrogeni l 30,00 30,00 60,00
Gasolio per gruppi elettrogeni e servizi vari l 7.225,00 6.228,00 7.189,00
Energia Elettrica acquistata dalla rete KWh 58.916.697,00 58.011.181,00 56.410.366,26
Energia Elettrica autoprodotta KWh 373.869,00 389.014,00 374.610,00
Consumi energetici espresso in GJ UdM 2018 2017 2016
Totale consumi GJ 229.280,26 224.545,30 218.921,62
di cui:
Gas metano per riscaldamento GJ 11.120,86 9.784,42 9.711,57
Gasolio per riscaldamento uffici e lavorazioni GJ 4.453,77 4.296,28 4.524,91
Benzina per gruppi elettrogeni GJ 0,92 0,92 1,85
Gasolio per gruppi elettrogeni e servizi vari GJ 258,67 222,98 257,38
Energia Elettrica acquistata dalla rete GJ 212.100,11 208.840,25 203.077,32
Energia Elettrica autoprodotta GJ 1.345,93 1.400,45 1.348,60
Consumo di energia elettrica UdM 2018 2017 2016
Totale consumo di energia elettrica KWh 59.290.566,00 58.400.195,00 56.784.976,26
Di cui:
da fonti rinnovabili KWh 373.869,00 389.014,00 374.610,00
da fonti non rinnovabili KWh 58.916.
697,00
58.011.181,00 56.410.366,26

Si precisa che il dato del consumo energetico da fonti rinnovabili indicato in tabella è relativo solamente agli impianti fotovoltaici presenti nelle filiali MARR Sicilia e MARR Bologna in quanto il dato dell'energia acquistata dal fornitore proveniente da fonti non rinnovabili è un'informazione non disponibile per gli anni rendicontati.

A fronte dei dati sopra riportati dei consumi energetici complessivi si dà evidenza degli indici di consumo energetico unitario ritenuti maggiormente significativi e individuati come di seguito indicato.

  • Consumo di energia elettrica: il consumo totale di energia elettrica acquistato da rete è rapportato alle tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentate1 (e pertanto conservate) da MARR e dalle controllate in quanto prevalentemente correlato agli impianti di refrigerazione e raffreddamento.
UdM 2018 2017 2016
Consumo di energia elettrica (acquistato da rete) GJ 212.100,11 208.840,25 203.077,32
Tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentate t 281.677,62 246.728,69 240.910,88
Indice di consumo energetico unitario GJ/t 0,75 0,85 0,84
  • Consumo di gasolio per riscaldamento uffici e lavorazioni: il totale di consumi di gasolio è rapportato alle tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentate1-2 (e pertanto conservate) presso le filiali che utilizzano tale risorsa energetica (MARR Torino, MARR Venezia, MARR Dolomiti e Carnemilia) considerando che una parte prevalente dell'utilizzo di gasolio è correlata alla produzione di acqua calda necessaria nei processi di lavorazione della carne.

1 Per individuare i kg di prodotto movimentati si fa riferimento ai kg di prodotto usciti dai magazzini del Gruppo (venduti e trasferiti dalle piattaforme alle filiali e da queste ultime ai clienti, ad eccezione delle consegne di merci da parte dei fornitori direttamente ai nostri clienti).

2 L'utilizzo del gasolio è circoscritto alle filiali di Torino, Venezia, Dolomiti e alla piattaforma di Carnemilia nelle quali è utilizzato sia per il riscaldamento degli uffici sia nelle attività di lavorazione (prevalentemente per la produzione di acqua calda necessaria nei processi di lavorazione carne).

UdM 2018 2017 2016
Consumo di gasolio GJ 4.453,77 4.296,28 4.524,91
Tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentato t 29.922,76 29.958,79 30.954,11
Indice di consumo di gasolio unitario GJ/t 0,15 0,14 0,15

Impiego di risorse idriche 3

Acqua prelevata per fonte UdM 2018 2017 2016
Volume totale di acqua prelevata m3 226.334,00 209.163,80 213.969,94
- di cui da acquedotto (uso civile e industriale) m3 146.727,00 132.285,96 141.325,94
- di cui da pozzo (uso industriale) m3 79.607,00 76.877,84 72.644,00
Scarichi d'acqua UdM 2018 2017 2016
Volume totale acqua di scarico m3 222.886,00 209.163,80 213.969,94
- di cui scarichi in fognatura m3 162.749,00 151.512,60 148.186,21
- di cui scarichi in corsi d'acqua superficiali m3 60.137,00 57.651,20 65.783,73

A fronte dell'impiego di risorse idriche riteniamo ragionevole rapportare il consumo di risorse idriche al totale di tonnellate di prodotto movimentato nell'anno, essendo le stesse impiegate sia nelle lavorazioni sia nel mantenimento e nella gestione degli ambienti in linea anche con gli standard igienici necessari.

UdM 2018 2017 2016
Volume totale di acqua prelevata m3 226.334,00 209.163,80 213.969,94
Tonnellate di prodotto movimentato t 492.853,84 448.499,97 428.797,34
Indice di impiego di risorse idriche m3/t 0,46 0,47 0,50

Emissioni di GHG ed emissioni inquinanti in atmosfera

  • Emissioni dirette provenienti da fonti/sorgenti proprie dell'azienda o controllate dall'azienda 4:
Emissioni dirette - Scope 1 UdM 2018 2017 2016
Totale Emissioni t CO2e 968,42 878,92 894,35
Di cui:
Gas Metano t CO2e 621,62 546,33 542,30
Gasolio per riscaldamento t CO2e 327,70 316,11 332,97
Benzina t CO2e 0,07 0,07 0,14
Gasolio per gruppi elettrogeni e servizi vari t CO2e 19,03 16,41 18,94
  • Emissioni indirette non prodotte fisicamente dall'azienda e non direttamente sotto il suo controllo4 :
Emissioni Scope 2 UdM 2018 2017 2016
Totale emissioni t CO2e 21.151,09 20.826,01 20.251,32
Energia Elettrica acquistata dalla rete t CO2e 21.151,09 20.826,01 20.251,32

3 Si fa presente che per gli anni 2016 e 2017 il volume degli scarichi di acqua è stato stimato pari al volume dell'acqua prelevata, non essendo presenti misuratori di portata per gli scarichi; si rammenta che una parte degli scarichi avviene per "evaporazione" in corrispondenza degli impianti di refrigerazione dotati di torri evaporative per cui si ritiene che i valori degli scarichi utilizzati siano maggiori del reale scaricato. Si da evidenza che nell'anno 2018 è stato operativo un sistema di misurazione di portata installato nel 2017 alla torre evaporativa della filiale MARR Milano per cui la differenza evidenziata nell'anno 2018 fra i volumi di acqua prelevata e i volumi di acqua scaricata è rappresentativa della quota di acqua scaricata per "evaporazione" presso tale filiale. In considerazione di quanto sopra la Società e il Gruppo si adopereranno al fine di poter migliorare il monitoraggio di tale dispersione nei prossimi anni.

4 La fonte dei coefficienti utilizzati per la conversione in tCO2e è il dato ISPRA 2017 (per il 2018), ISPRA 2016 (per il 2017) e il dato ISPRA 2015 (per il 2016).

  • Emissioni indirette conseguenti ad attività del Gruppo, provenienti da fonti non controllate o possedute dalla società.5
Emissioni Scope 3 UdM 2018 2017 2016
Totale emissioni t CO2e 23.401,44 21.779,07 21.049,81
Trasporti su gomma da parte di fornitori logistici t CO2e 23.401,44 21.779,07 21.049,81

Le emissioni indirette Scope 3 considerate sono relative alle emissioni generate dai trasportatori, società di servizi di cui MARR si avvale per la distribuzione dei propri prodotti e non comprendono i dati di AS.CA e New Catering. Si precisa che l'impatto di cui sopra è correlato ai km percorsi dai trasportatori sia per il rifornimento dai magazzini centralizzati ai grandi clienti ed alle filiali MARR e da queste ultime ai propri clienti6 .

  • Sostanze che danneggiano l'ozono:7
Sostanze che danneggiano l'ozono UdM 2018 2017 2016
HFC - HFC/HFO Kg. 4.956,50 7.673,40 8.350,00

Le emissioni di sostanze che danneggiano l'ozono derivano da anomalie nel funzionamento degli impianti e dalle relative riparazioni per il mantenimento della catena del freddo per la conservazione dei prodotti alimentari.

Si rammenta che è stato approvato un piano di investimenti pluriennale per la conversione dei gas di refrigerazione coerentemente con quanto richiesto dalle normative europee sull'ambiente e che negli ultimi anni sono stati fatti investimenti in tecnologie e apposite scelte tecniche tese a prevenire e limitare i danni derivanti da possibili malfunzionamenti degli impianti, rendendo nel caso maggiormente tempestivi gli interventi.

Per una migliore comprensione si veda il seguente indice:8

Intensità di emissioni di gas effetto serra UdM 2018 2017 2016
Emissioni di sostanze che danneggiano l'ozono (HFC-HFC/CFO) t CO2e 18.351,68 30.101,12 31.583,46
Tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentato t 227.370,26 201.412,25 191.913,41
Indice unitario di emissioni di gas effetto serra t CO2e/t 0,08 0,15 0,16

Il miglioramento dell'indice unitario di emissioni di gas effetto serra è rappresentato dalla diminuzione del quantitativo di gas disperso nell'ambiente unitamente all'aumento delle tonnellate movimentate.

  • Rifiuti prodotti (pericolosi – non pericolosi), destinati a recupero e a smaltimento
Rifiuti prodotti (Kg) 2018 2017 2016
Totale rifiuti prodotti 3.298.981,10 2.307.050,00 1.971.528,70
- di cui pericolosi 78.128,60 24.934,00 33.667,00
- di cui non pericolosi 3.220.852,50 2.282.116,00 1.937.861,70
Rifiuti destinati a recupero (Kg) 2018 2017 2016
Totale rifiuti prodotti 2.480.273,60 2.013.931,00 1.897.987,00
- di cui pericolosi 75.488,60 21.703,00 33.667,00
- di cui non pericolosi 2.404.785,00 1.992.228,00 1.864.320,00

5 Le emissioni sono state stimate prendendo come riferimento un viaggio standard con un chilometraggio medio ed un peso trasportato medio per l'anno di riferimento, moltiplicato per il numero totale dei viaggi effettuati. La fonte dei coefficienti utilizzati per la conversine in tCO2e è il GHG Protocol (2015). 6

Non sono considerate le tratte di mare relative alle filiali ubicate sulle isole né i chilometri percorsi dai trasportatori dei nostri agenti con deposito né i trasferimenti tra filiali. 7 Dati comunicati annualmente entro il mese di maggio all'ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale). 8

Quale indicatore per il calcolo dell'intensità carbonica abbiamo ritenuto ragionevole considerare le tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentate2 (e pertanto conservate) dalle filiali MARR e dalla controllata New Catering, con esclusione degli impianti della controllata AS.CA e di tre filiali di MARR e in quanto impianti ad ammoniaca che non producono CO2e.

Rifiuti destinati a smaltimento (Kg) 2018 2017 2016
Totale rifiuti prodotti 818.707,50 293.119,00 73.541,70
- di cui pericolosi 2.640,00 3.231,00 -
- di cui non pericolosi 816.067,50 289.888,00 73.541,70

Come già evidenziato lo scorso esercizio, si ritiene che il trend in aumento dei rifiuti prodotti sia direttamente correlato all'incremento del volume d'affari e alle quantità di prodotto movimentate dal Gruppo nei tre anni. Si espone di seguito il seguente indice di raffronto:

UdM 2018 2017 2016
Totale rifiuti prodotti t 3.298,98 2.307,05 1.971,53
Tonnellate di prodotto movimentato t 492.853,84 448.499,97 428.797,34
Rifiuti per Tonnellate di prodotto movimentato t/t 0,007 0,005 0,005

L'andamento nel triennio mostra un lieve incremento nel 2018 correlato in parte ad eventi straordinari quali la ristrutturazione del magazzino di Santarcangelo (che ha comportato lo smaltimento di materiale e gabbie di ferro non riutilizzabili) e l'utilizzo di un servizio di smaltimento reflui mediante cisterna presso la filiale MARR Calabria per temporanea impossibilità di utilizzare il depuratore.

Materiali utilizzati per peso e volumi UdM 2018 2017 2016
Totale imballaggi, di cui: t 2.405,54 2.281,91 1.937,53
Carta e Cartone t 1.855,00 1.812,21 1.521,54
Plastica e polistirolo t 497,38 469,70 415,99
Etichette t 53,16 n.d. n.d.

Gli imballaggi utilizzati sono in prevalenza relativi al packaging e rinnovabili.

Si precisa che per il calcolo delle tonnellate di etichette9 (dato non disponibile per gli anni precedenti) abbiamo considerato un peso convenzionale di 1 grammo per etichetta.

L'incremento dei materiali utilizzati, come precedentemente commentato con riferimento ai rifiuti, è strettamente correlato all'aumento del volume d'affari e alle quantità di prodotto movimentate dal Gruppo nei due anni. Per una maggior comprensione si veda l'indice di consumo unitario10 di seguito esposto:

UdM 2018 2017 2016
Totale imballaggi consumati t 2.405,54 2.281,91 1.937,53
Tonnellate di prodotto movimentato t 492.853,84 448.500,00 428.797,00
Imballaggi per Tonnellate di prodotto movimentat t/t 0,005 0,005 0,005

Infine si espongono di seguito le informazioni relative alle sostanze chimiche11 utilizzate dalla Società per il funzionamento e la gestione degli impianti di refrigerazione. Si precisa che i dati delle controllate non sono disponibili; si ritiene tuttavia che il loro impatto sul totale non sia significativo.

Sostanze chimiche UdM 2018 2017 2016
Ammoniaca per refrigerazione Kg 300 740 400
Prodotto chimico "antigelo" circuiti refrigerazione Kg 660 942 2.000
Prodotto chimico per trattamento acque Kg 21.661 22.428 20.040

9

Si precisa che il dato è relativo solo a MARR S.p.A. in quanto i dati delle controllate AS.CA e New Catering non sono disponibili. 10 L'indice di consumo unitario è stato calcolato includendo anche le tonnellate di etichette, dato non disponibile per gli anni 2016 e 2017; a tale proposito, vista la non significatività di tale tipologia di prodotto rispetto agli altri imballaggi, l'impatto sull'indice unitario rilevato non è significativo. 11 Si precisa che per l'anno 2018 il dato rendicontato include anche il dato delle società controllate AS.CA e New Catering, non disponibile per gli anni 2016 e 2017.

Nel perimetro societario non sono presenti siti operativi all'interno o nelle vicinanze di aree protette o ad alto valore per la biodiversità.

Nel corso dell'anno non sono stati registrati casi di non conformità con le normative ambientali che abbiano generato procedimenti relativamente a danni procurati all'ambiente.

Si riporta di seguito una breve legenda delle unità di misura indicate all'interno del capitolo.

Unità di Misura Simbolo
Metro cubo m3
Litro l
Kilowattora KWh
GigaJoule GJ
Anidride carbonica equivalente CO2e
Chilogrammo Kg
Tonnellata t

Salute e Sicurezza alimentare

Rischi ed opportunità

Le molteplici emergenze alimentari e la crescente attenzione per la salute e il benessere delle persone, hanno messo in luce la sicurezza e la qualità dei prodotti commercializzati da MARR come aspetti fondamentali. L'attività di MARR non è confinabile alla distribuzione di generi alimentari, né può essere considerata in termini unicamente economici, di profitto e di guadagno, in quanto si tratta anche di una questione etica e di doveri che guidano la Società nello svolgimento della propria attività attraverso l'adozione di precise politiche per la sicurezza e la qualità. La sicurezza alimentare non deve essere intesa unicamente come il rispetto di un prerequisito del prodotto che ne attesta l'idoneità al consumo, ma considerata in una visione più ampia e moderna che investe numerosi fattori aggiuntivi quali l'origine, la tracciabilità, l'esclusione di organismi o sostanze ritenuti sospetti, la corretta informazione del consumatore attraverso l'etichettatura o altri mezzi di comunicazione.

I fattori di rischio con potenziale effetto sulla comunità e sul consumatore riguardano prevalentemente l'igiene e la sicurezza dei prodotti. Questi variano in funzione della categoria merceologica considerata ma sono sostanzialmente rappresentati dai contaminanti che possono ritrovarsi accidentalmente all'interno degli alimenti a seguito dei processi di produzione o in seguito alla contaminazione ambientale. Si possono distinguere gli elementi contaminanti in due tipologie: provenienti da fonti naturali e da fonti antropiche.

Il verificarsi di uno dei fattori di rischio sopra individuati può comportare un calo reputazionale per la Società e una perdita di fiducia da parte dei consumatori, con un impatto negativo sui risultati economici di MARR.

Le politiche praticate da MARR

Al fine di garantire la sicurezza alimentare, nelle fasi del processo di produzione e distribuzione, MARR ha introdotto l'analisi dei pericoli e dei rischi correlati alle diverse categorie merceologiche, nonché dei processi di produzione che si realizzano nelle proprie unità operative. L'analisi dei pericoli e la valutazione dei rischi sono state condotte sulla base dell'esperienza del Team HACCP dell'organizzazione, un gruppo multidisciplinare con conoscenze e competenze specifiche e con l'autorità necessaria per intervenire sui processi aziendali. La valutazione dei rischi è stata condotta secondo i criteri dell'HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) definendo apposite procedure per il controllo dei punti critici.

L'analisi dei fattori di rischio è stata condotta in funzione delle informazioni raccolte sui prodotti distribuiti e lavorati, in particolare sono state tenute in considerazione le caratteristiche dei prodotti, la provenienza e la normativa di riferimento nazionale e comunitaria. Sono stati inoltre analizzati i dati pregressi relativi all'attività di controllo e verifica effettuata dalla Direzione Assicurazione e Controllo Qualità di MARR, nonché le informazioni diramate dalle associazioni di categoria e dall'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare).

Il Sistema di Autocontrollo è strutturato secondo il metodo HACCP, in conformità al Codex Alimentarius e nel rispetto delle leggi e normative cogenti. Il Sistema HACCP, certificato UNI 10854 e ISO 22000, è realizzato come parte integrante e complementare del Sistema Qualità certificato ISO 9001 ed è stato redatto e validato da un gruppo multidisciplinare interno all'azienda (Team HACCP primo livello), con specifiche conoscenze e co de de sta Bio pr ca su Qu aff ino ch l'in su ompetenze re ell'andamento ella filiale e gli aff Assicurazio ologiche. Per rocedure di ge ampione dei pr i prodotti son ualità MARR, ferente a Soci oltre istituito i he interviene i nosservanza de lla qualità. I pr elative ai pro del piano HA auditor di Au one e Contro controllare i estione dei pr rodotti distribu no eseguite da le verifiche isp età specializza l Comitato pe in presenza d ella sicurezza d rincipali compit dotti, ai pro CCP all'intern tocontrollo e ollo Qualità C rischi conne rocessi e attiv uiti, sia contro ai principali lab pettive sono in ate nelle attivit er la Sicurezza i un evento a del prodotto o ti svolti dal Co cessi e ai p o di ogni singo di Sistema Q Centrale, laur essi alla qualit vati programm lli ispettivi deg boratori di rife nvece effettua tà di controllo a Alimentare, u accidentale, ov o una grave d omitato sono i ericoli associa olo stabiliment ualità (Team H reato in Scien tà e alla sicu mi di controllo gli stabilimenti rimento ester ate da auditor o presso gli op un gruppo int vvero una qu eroga alle disp i seguenti: ati all'attività. to MARR, coin HACCP secon nze e Tecnol urezza aliment o che includon e delle piattafo ni accreditati e interni qualific peratori del se erno designato alsiasi situazio posizioni legisla L'attuazione nvolge le funzi ndo livello), p logie Aliment tare sono sta no sia verifich forme del Gru e dal Laborato cati o da pers ettore alimenta o per la gestio one che potre ative e/o alle n e la verifica oni direzionali ersonale dello tari e Scienze ate sviluppate he analitiche a ppo. Le analisi orio Controllo sonale esterno are. MARR ha one delle crisi, ebbe implicare norme interne

  • − attivare imm mediatamente e le procedure e per il ritiro e/ /o richiamo de el prodotto ov ve necessario;
  • − informare l e autorità sani itarie compete enti;
  • − informare i consumatori del motivo de el richiamo, se previsto e nec cessario;
  • − fornire alle autorità comp petenti ogni no otizia utile per r la rintracciabi lità del prodot tto;
  • − collaborare eliminare i e con le auto rischi. orità e con gl li altri operato ori della filier ra alimentare per prevenire e, ridurre e/o

Il re la Sistema di G equisiti previsti catena di forn Gestione azien i dalla norma I nitura. dale volto a ISO 22005, co garantire la r ontribuisce a r intracciabilità rafforzare e ga dei prodotti, rantire la sicur certificato in rezza alimenta conformità ai are lungo tutta

N Nell'ambito del Sistema di Ge estione per la sicurezza alim entare la Dire zione promuo ove:

− il cont comme interve rollo dei proc erciali, monit enendo sugli sc cessi, da quel orando spec costamenti nel li di approvvi cifici indicator ll'ottica del mi gionamento, l ri (non conf glioramento c ogistica, eroga formità, resi, ontinuo; azione del se reclami e d rvizio a quelli distruzioni) e

  • − layout necess degli stabilim arie ad assicur menti e period rare il rispetto dici interventi dei requisiti d per il mante i sicurezza; enimento del le caratteristic che strutturali
  • − l'acquis standar sto attraverso rd di sicurezza le Divisioni d a; di prodotti ge enuini, di buon na qualità e in n grado di ga arantire elevati
  • − la form sicurez mazione contin zza alimentare; nua a tutti i li ivelli, promuov vendo le inizi ative volte ad d accrescere l a cultura sulla iiai
  • − l'applic requisit azione delle p ti applicabili. procedure di a autocontrollo presso le unit tà operative d del Gruppo, ne el rispetto de

Di s seguito vengon no riportate le e principali cert tificazioni di sis stema e di pro odotto ottenut te da MARR.

Certificazio
oni di Sistema
e Certificazion
ni di Prodotto
Organ
nismo di certif
ficazione
tamento12
Accredit
ISO 9001: S
stione Qualità
Sistema di Gest
UNI 10854:
Linee guida p
per la progettaz
azione e
realizzazione
rollo basato su
ul
e di un sistema
a di autocontro
ACCP
metodo HA
La norma n
non prevede
l'accred
itamento
ISO 22000:
Sistema di Ge
estione per la S
Sicurezza
Alimentare
ISO 22005:
Sistema di Rin
ntracciabilità ne
elle Aziende
tari
Agroaliment
ISO 14001:
ntale
Sistemi di Ges
stione Ambien
Certificazion
ne CCPB Cert
ificazione di co
onformità alle
prescrizioni
del Reg. CE 8
34/2007 relati
vamente
all'attività di
"Ricevimento
e stoccaggio d
di derrate
alimentari BI
IO destinate a
alla preparazion
ne di pasti"

12 L'accreditamento o attesta il controllo dell'Organismo di C Certificazione e di co onseguenza la valid ità e la credibilità de elle certificazioni con nseguite da MARR S .p.A..

Certificazion
ne di prodotto
o agroalimenta
re.
Rintracciabili
ità delle carni
bovine in conf
formità al Reg
g.
CE 1760/00
ed etichettatu
ura facoltativa
in conformità
à
al Reg UE 65
53/2014 e DM
M 876 del 16/0
01/2015
Disciplinare
di etichettatur
ra facoltativa d
delle carni
bovine depo
ositato presso
il MIPAAF IT
124 ET
(Accredita
amento non
prev
visto)
Pesca soste
enibile certifi
icata MSC Ca
atena di
Custodia
Certificazio
one del proce
esso di contro
ollo della
filiera ittica
a sostenibile
(Accredita
amento non
prev
visto)

C pr co co Q de te M pu in pu on riferiment rodotti sono f omunicazione ontrollata a c Qualità13. Per i ell'etichetta ed ecniche, che ri MARR" sul sit ubblicitarie e erenti le cara ubblicate. to all'impatto fornite agli ope elaborato da ampione, nell prodotti impo d eventuali cl portano le pri to web dell'o promozionali atteristiche de sociale degli eratori mediat al Marketing. L e fasi di ricev ortati da Paes aims (salutistic ncipali informa organizzazione predisposte ei prodotti so articoli com te l'etichettatu L'etichetta de vimento merc si terzi e per i ci e nutrizion azioni sui prod e e sono ver dalla Direzio ono verificate mmercializzati, ura, il packagin i prodotti co ci, sulla base prodotti a m ali) sono app dotti, sono co rificate prima ne Marketing e approvate le informazio g, le schede te mmercializzati di una specif marchio di pro rovati dal Co nsultabili all'int della pubbli , nel caso in dal Controllo oni sulle carat ecniche e il m i a marchio d fica procedura oprietà MARR ontrollo Qualit terno del "Ca cazione. Le cui riportino o Qualità, pr tteristiche dei materiale per la dei fornitori è a del Sistema 14 i contenuti tà. Le schede atalogo on line comunicazion o informazion ima di essere iaa ieei i

ch All'intern he riguardano: no della "Polit ica per la Qua alità, Sicurezza e Ambiente" sono definiti specifici obiett tivi di periodo

l'o il mante ottenimento di enimento de eventuali nuo lle certificazio ovi schemi di in oni conseguit nteresse; te dall'Organ izzazione, l'es stensione a nuovi siti e

ba ge l'applicaz ase di specifici estione delle m zione dell'Auto i indicatori di merci e il comp ocontrollo sec prestazione v portamento de condo il sistem volti a valutare el personale; ma HACCP pr e la conformit resso i siti ope tà delle strutt erativi e le piat ture e delle a ttaforme, sulla attrezzature, la eoaaà,àieo

pe l'analisi, l ercepita; la gestione e il conteniment to dei resi da a cliente, quale e importante a attività a tutel a della qualità

ev la gestio vitando gli spre one dei prodo echi di prodott otti, delle rota ti alimentari e azioni e delle di risorse azie scorte al fin endali; e di diminuire e gli scarti e le distruzioni,

de il funzion ei prodotti in o namento e l'ef ogni fase del p fficacia del sist rocesso; tema di rintrac cciabilità aziend dale15, al fine d di garantire la rintracciabilità

ga e a il livello arantire la corr accrescere la c di competenz retta applicazio consapevolezz a e di formazi one delle proc za del ruolo di ione del perso cedure del Sist ciascuno per onale promuo ema di Gestio garantire rispo vendo percor one per la Qua oste efficaci ve rsi formativi co alità, Sicurezz erso i clienti e on lo scopo di za e Ambiente le istituzioni.

13 La procedura Si l'indicazione sull'or istema Qualità è re rigine e la tracciabilità edatta in conformità à di specifiche categ à alle disposizioni p orie merceologiche previste dal Reg (UE (quali ad esempio c E) 1169/2011 e ott carni bovine, suine, p temperante le norm prodotti ittici, prodot mative comunitarie tti lattiero caseari, e che regolamentano cc.).

14 Di cui la Società è responsabile seco ondo quanto previsto o dallo stesso Reg (U UE) 1169/2011.

15 In conformità a q quanto previsto dal R Reg. (CE) 178/2002 .

Performance non finanziaria16

Controlli e analisi 2018 2017 2016
Totale analisi 7.873 7.126 6.692
di cui:
Analisi interne al laboratorio 1.528 1.468 1.605
Analisi esterne 6.345 5.658 5.087
Ispezioni di Autocontrollo 2018 2017 2016
Totale ispezioni di autocontrollo 112 111 109

Il raffronto dei dati nel triennio mostra un incremento delle verifiche, in particolare di quelle effettuate in outsourcing tramite laboratori esterni. Come evidenziato nella relazione dello scorso esercizio, a seguito del processo di riorganizzazione dei magazzini, con la concentrazione di circa il 45% dei prodotti presso le piattaforme di stoccaggio, l'incidenza delle analisi effettuate presso il laboratorio interno di MARR sul totale ha registrato una riduzione.

Salute e Sicurezza sul lavoro

Rischi ed opportunità

Sicurezza dei lavoratori

La Società considera obiettivo primario la tutela dell'integrità psico-fisica dei propri dipendenti e quindi si impegna a garantire ambienti di lavoro rispettosi della vigente normativa in materia e quanto più salubri e sicuri, promuovendo al contempo, per i collaboratori, un approccio di sicurezza responsabile.

I potenziali rischi a cui i lavoratori della Società e del Gruppo sono soggetti nello svolgimento delle proprie attività sono individuabili come di seguito: i) rischio da "stress lavoro – correlato"; ii) rischio rumore, vibrazioni, chimico, atmosfere esplosive e microclima; iii) rischio di movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetitivi; iv) rischio videoterminale.

Tali potenziali rischi sono individuati tramite sopralluoghi periodici del RSPP in ogni Unità e formalizzati nei documenti "DVR" di ciascuna unità operativa in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e successive modifiche e integrazioni. Ognuno dei rischi specifici di cui sopra è valutato da tecnici specializzati che collaborano con Servizi Industriali S.r.l. di Confindustria Romagna alla quale MARR ha conferito attività di consulenza in ambito sicurezza sul lavoro.

MARR valuta tali rischi ricorrenti; il verificarsi di uno dei fattori di rischio sopra individuati può comportare complicazioni di carattere legale e nei rapporti con gli organi di vigilanza preposti, con impatti economici oltre che di carattere reputazionale.

Le politiche praticate da MARR

Sicurezza dei lavoratori

Oltre all'effettuazione di specifiche e mirate valutazioni circa i rischi esposti nel paragrafo precedente, la Società provvede, per tutte le unità operative e per le società del Gruppo, alla redazione di un "Documento di valutazione dei rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori" ("DVR") e suo aggiornamento da parte del RSPP.

Al fine di garantire costante monitoraggio e pronto intervento in tutte le strutture dell'Azienda sono state assegnate procure operative ai responsabili di filiale MARR ed ai responsabili di alcune aree specifiche, finalizzate al coinvolgimento ed alla responsabilizzazione sui temi della sicurezza.

Vengono periodicamente effettuati accertamenti sanitari obbligatori per la verifica dell'assenza di dipendenza da alcool e sostanze stupefacenti per gli addetti a mansioni con rischi particolari (es. conducente di carrelli

16 Il dato del Totale analisi si riferisce al numero di matrici campionate e che comprendono più analisi.

elevatori, veicoli con patente C) e test alcolemici per gli addetti all'attività di trasporto con utilizzo di mezzi aziendali conducibili con patente B; oltre agli accertamenti periodici per tutti gli addetti, che sono svolti secondo i protocolli individuati dal medico competente.

Vengono inoltre effettuati importanti e continui investimenti in ambito formativo con riferimento alla formazione per addetti a specifiche mansioni in materia di: i) sicurezza per addetti ai carrelli elevatori; ii) prevenzione/lotta antincendio; iii) primo soccorso; iv) addestramento all'utilizzo di piattaforme aeree verticali; v) idoneità ed iscrizione nell'apposito registro per gli operatori addetti alla manutenzione e gestione degli impianti frigoriferi e di condizionamento. Ciò in aggiunta alla formazione generale per tutti i lavoratori e preposti (ex art 37 c. 2 del DLgs 81/08), svolta secondo i criteri dell'Accordo Stato Regioni del 21/12/11.

Con riferimento ai servizi appaltati a società terze, con le quali si può generare potenziale interferenza con le attività svolte dal Gruppo (es. servizi logistici, di movimentazione e lavorazione all'interno delle unità), vengono redatti (ed aggiornati) appositi contratti per la definizione di compiti, obblighi e responsabilità delle parti relativi ai servizi appaltati e il "Documento di valutazione dei rischi da interferenze" ("DUVRI"). Nei casi invece di svolgimento di interventi "a chiamata" o comunque in caso di ingresso di terzi nello stabilimento della Filiale/Unità è definita apposita procedura, definita all'uopo.

Infine è opportuno segnalare che sono in corso le attività per l'ottenimento della certificazione SA 8000.

Non conformità normative in ambito salute e sicurezza dei lavoratori

Con riferimento alle non conformità alle normative in ambito sociale, MARR svolge una serie di controlli specifici sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, analizzati nelle seguenti aree:

  • − contratti di appalto di servizio di movimentazioni interne dei magazzini delle unità MARR con redazione e verifica DUVRI;
  • − manutenzioni ordinarie e straordinarie degli immobili di proprietà o condotti in locazione;
  • − procedura relativa ai danni provocati in Filiali dalle società di servizio;
  • − aggiornamento normativo;
  • − rapporti con RSPP e Medico competente.

L'incarico di Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) è affidato ad un consulente esterno, il quale ha anche il compito di offrire punti di miglioramento in merito alla gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Il RSPP ha come interlocutori interni le seguenti funzioni competenti: Risorse Umane (formazione, rapporti con medico competente, denunce infortuni sul lavoro) Legale (supporto normativo e documentale); Servizi Tecnici (aspetti strutturali). L'incarico di Medico Competente è affidato a medici coordinati dal Poliambulatorio San Gaudenzo.

Performance non finanziaria

Infortuni 2018 2017 2016
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Totale infortuni 3 6 9 5 8 13 4 8 12
Di cui:
Infortuni in itinere 0 2 2 4 2 6 4 3 7
Infortuni gravi 0 0 0 0 0 0 0 0 0

Con riferimento ai dati del 2017 (esposti in coerenza con quanto indicato nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2017) si fa presente che nel 2018 è stato riconosciuto dall'INAIL, su richiesta dell'INPS, un infortunio inizialmente considerato nel 2017 come malattia, per cui gli infortuni totali del 2017 ammontano a 14.

Si da evidenza dei seguenti indici:17

17 Si precisa che gli indici indicati sono calcolati come di seguito:

Indice di gravità = (numero giorni di infortunio x 1.000) / (numero ore lavorate nell'anno)

Indice di frequenza = (numero infortuni x 1.000.000) / (numero ore lavorate nell'anno)

Al fine del calcolo degli indici non sono considerati gli infortuni in itinere; inoltre il numero delle giornate complessive degli infortuni sorti e chiusi in anni diversi sono conteggiati totalmente nell'anno in cui si è verificato l'evento infortunistico.

Si evidenzia infine che nel calcolo dell'indice di gravità sono considerati i giorni di calendario, anziché i giorni lavorativi.

Indici infortunistici 2018 2017 2016
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Indice di frequenza 7,191 3,671 4,646 2,520 5,358 4,616 0 4,499 3,337
Indice di gravità 0,350 0,528 0,478 0,015 0,110 0,085 0 0,151 0,112

L'incremento dell'indice di gravità del 2018 è correlato al prolungarsi nell'anno di assenze relative a infortuni 2017.

Si precisa che nei tre anni non si sono verificati incidenti fatali.

Oltre al pieno rispetto di quanto stabilito dal CCNL di riferimento in termini di salute e sicurezza, con le OO.SS. (Organizzazioni Sindacali) territoriali con le quali l'Azienda ha relazioni è condivisa l'attenzione ai temi della sicurezza sul lavoro e l'accordo integrativo vigente per i dipendenti della filiale di Cesenatico formalizza, fra l'altro, che le Parti convengono sull'opportunità di continuare a garantire l'attuale livello di sicurezza e continuare a mantenere elevata l'attenzione rispetto al tema.

Ore di formazione in materia di SSL al 31.12 2018 2017 2016
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 0 0 0 16 0 16 0 0 0
Quadri 23 82 105 16 86 102 0 33 33
Impiegati 955 1660 2615 446 1213 1659 176 545 721
Operai 89 1543 1632 24 966 990 12 596 608
Totale 1067 3285 4352 502 2265 2767 188 1174 1362

Le ore di formazione in materia di SSL del 2018 confermano il trend in incremento sull'anno precedente correlato oltre che, come già evidenziato nella relazione dello scorso esercizio, al completamento dell'aggiornamento quinquennale della formazione obbligatoria precedentemente fatta nel biennio 2012-2013 anche all'aggiornamento triennale della formazione antincendio.

Risorse umane

Rischi ed opportunità

MARR è fortemente convinta dell'importanza delle Risorse Umane per lo sviluppo dell'Azienda: collaboratori adeguatamente formati, fortemente motivati e coinvolti nello "spirito" aziendale rappresentano il presupposto per il raggiungimento degli obiettivi aziendali ed al contempo la valorizzazione dell'Organizzazione e delle Persone che ne fanno parte rappresenta uno dei principali obiettivi dell'azienda.

La Gestione delle Risorse Umane è focalizzata ad un percorso di crescita professionale, guidata unicamente dal criterio del merito, finalizzata a sviluppare sia le attitudini che le aspirazioni professionali di ciascun collaboratore. La Società promuove infatti un'accurata gestione del personale volta alla prevenzione di qualsiasi discriminazione che possa trarre origine dal sesso, dalla razza, dalla fede religiosa, stato civile, orientamento sessuale, età, disabilità e dalle convinzioni politiche dei propri Collaboratori. Decisioni circa l'assegnazione di incarichi o ruoli o "promozioni" vengono assunte unicamente in base al profilo professionale, nonché all'effettiva competenza e capacità del singolo dipendente nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

La Società, pertanto, attenendosi a criteri di equità e imparzialità, si propone di garantire un'adeguata formazione professionale dei propri dipendenti e per questo MARR ha anche dato vita ad una propria Academy ("MARR Academy") quale "ambiente" virtuale e fisico di apprendimento, formazione e sviluppo di competenze tecniche ma anche trasversali tramite momenti di formazione a distanza che si alternano a formazione tradizionale "d'aula" nei quali vengono condivisi conoscenze, competenze, valori per la valorizzazione dell'Organizzazione.

L'Azienda ha infine previsto di attivare iniziative al fine di entrare in contatto con un elevato numero di potenziali candidati e favorire il reperimento di candidature nell'immediato ed in prospettiva (grazie alla maggior diffusione della conoscenza dell'Azienda) facilitando le attività di reclutamento e riducendone i tempi, nel momento in cui si aprissero fabbisogni coerenti, attraverso la partecipazione ad eventi di incontro fra candidati e azienda (es. partecipazione a Career day avvenuta a febbraio 2018) ed anche la rivisitazione dell'area del sito internet dell'Azienda nella sezione "Lavora con noi".

Tutte le attività di cui sopra sono funzionali a ridurre il potenziale rischio di mobilità del personale ed a favorire la capacità del Gruppo di attrarre candidature idonee a ricoprire i diversi ruoli oltre a disporre di personale adeguatamente formato e motivato.

Le politiche praticate da MARR

All'interno del proprio Codice Etico MARR conferma la propria consapevolezza della fondamentale importanza delle risorse umane e, oltre a garantire il rispetto della normativa vigente in materia di lavoro, si propone di perseguire una politica di sviluppo e valorizzazione dei propri dipendenti basata sulle seguenti regole:

Selezione del personale: svolta unicamente sulla base dei profili dei candidati in rapporto con le esigenze aziendali, nella massima trasparenza e nel rispetto del principio delle pari opportunità, evitando qualsiasi forma di favoritismo.

Imparzialità: rispetto di tale principio non solo nella fase di selezione ed assunzione, ma anche in tutta la gestione del rapporto di lavoro come ad esempio l'assegnazione di incarichi o ruoli, la promozione, il trasferimento, determinati unicamente in base al profilo professionale, all'effettiva competenza e capacità del singolo. La gestione del personale è volta a prevenire qualsiasi forma di discriminazione o abuso con riferimento a razza, sesso, fede religiosa, convinzioni politiche, orientamento sessuale, stato civile, età, disabilità.

Crescita professionale: sempre attendendosi a criteri di equità ed imparzialità, MARR si propone di garantire un'adeguata formazione professionale ai propri dipendenti che tenga conto sia delle attitudini professionali che delle caratteristiche umane degli stessi.

La Società ritiene peraltro tali presupposti fondamentali per garantire la Parità di genere. A tale proposito si fa presente che il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. è composto da 9 membri di cui 3 donne e 6 uomini; nel 2015 la Fondazione Marisa Bellisario ha conferito alla Società il riconosciuto della "Mela Rosa" per aver valorizzato il talento femminile nei vertici aziendali.

Fra le politiche "praticate" tese al rispetto e alla valorizzazione delle risorse umane si evidenzia inoltre quanto segue.

Misure per assicurare il rispetto dei diritti umani: dal 2009 la Società ha attivato una casella di posta elettronica per la segnalazione di eventuali comportamenti contrari al Codice Etico adottato dalla MARR. La consultazione della casella di posta elettronica è riservata esclusivamente all'Organo di Vigilanza.

Contratto Collettivo Nazionale: MARR applica il Contratto Collettivo Nazionale per i Lavoratori del Terziario, Distribuzione e Servizi (Commercio). In alcune unità (Capena e Cesenatico) per motivi "storici" viene inoltre applicato anche un contratto collettivo locale. Il CCNL prevede che, di norma entro il primo quadrimestre di ogni anno, aziende e OO.SS. si incontrino per informazione su processi di rilevante riorganizzazione, esternalizzazioni, ristrutturazioni, ecc. Con le OO.SS. della provincia di Rimini, ove la Società ha la Sede legale, è in vigore dal 2017 un accordo in base al quale in caso di variazioni operative che comportino terziarizzazioni di attività, MARR informa i lavoratori con un preavviso di almeno 30 giorni.

Formazione: in MARR i programmi legati alla valorizzazione delle persone e valutazione delle performance sono gestiti principalmente dall'Alta Direzione. Tali programmi, indirizzati principalmente a figure manageriali e/o commerciali, vengono sviluppati per prassi, in quanto non esiste, ad oggi, una procedura relativa a tale tematica.

E' stato avviato uno specifico progetto denominato "Prendiamoci cura del nostro futuro" finalizzato a rafforzare motivazione e senso di appartenenza e ad individuare le risorse con potenziale e background coerente (scolastico e professionale) per poter assumere responsabilità crescenti anche tramite il supporto di specifici percorsi di sviluppo.

Tirocini e stage: MARR riconosce retribuzioni nel rispetto dei limiti stabiliti dalla contrattazione collettiva. In modo limitato, il Gruppo attiva tirocini in collaborazione con le università, coinvolgendo laureandi e neolaureati, inoltre collabora con l'Università di Bologna che provvede a segnalare al Gruppo eventuali candidati per posizioni di tirocinio aperte in azienda.

E' stato inoltre avviato un progetto formativo in occasione della partecipazione alla fiera Beer Attraction svolta a Rimini nel febbraio 2019 con il coinvolgimento di venti allievi dell'Istituto per i Servizi dell'Enogastronomia e dell'Ospitalità Alberghiera "Sigismondo Malatesta" di Rimini che li ha visti all'opera nell'area ristorazione dello stand MARR con l'opportunità formativa di cimentarsi nel servizio ai tavoli oltre che di confrontarsi con un importante operatore professionale.

Welfare: la Società ha attivato quanto previsto dalla contrattazione collettiva di riferimento per quanto attiene al welfare aziendale. Inoltre, a fronte di richieste di rimodulazione dell'orario di lavoro formulate da parte di dipendenti in periodo "post maternità", verifica attentamente se siano identificabili soluzioni organizzative al fine del possibile accoglimento.

Si segnala che nel triennio 2016-2018 il Gruppo ha ricevuto richieste di concessione di orario ridotto (part time) da parte di tredici dipendenti donne (tre nel 2016, sei nel 2017, quattro nel 2018), in alcuni casi per motivi familiari, in altri legati al periodo "post maternità". L'Azienda, nell'ottica di favorire le pari opportunità, è riuscita a creare le condizioni organizzative necessarie per rispondere positivamente, accogliendo la richiesta, in dodici casi.

La Società non ha definito obiettivi e target da raggiungere con riferimento agli aspetti di risorse umane.

Performance non finanziaria

Nelle tabelle sottostanti sono riportate alcune informazioni numeriche relative alla composizione delle risorse umane del Gruppo.

I dati evidenziati mostrano un incremento delle unità nel 2018 rispetto al 2017 in conseguenza dell'effettuazione di nuove assunzioni in potenziamento di alcune Funzioni aziendali quali principalmente Assicurazione e Controllo Qualità, Ricerca e Sviluppo, Marketing ed anche all'avvio di una nuova modalità di assistenza e vendita alla clientela denominata "Servizio al Cliente" avviata nelle Filiali MARR Milano, MARR Urbe e nelle Filiali dell'Area Romagna. I nuovi inserimenti hanno quindi determinato sull'organico un impatto in aumento numericamente più consistente rispetto a quello in riduzione determinato del progressivo avanzamento della terziarizzazione delle attività operative all'interno delle Unità. Ciò trova riscontro nell'incremento del personale in forza inquadrato con qualifiche impiegatizie e nel decremento del personale inquadrato con qualifica di operaio. E' confermato il mantenimento di oltre il 50% dei dipendenti con età anagrafica inferiore ai 50 anni.

Consistenza del personale al 31.12 2018 2017 2016
Suddivisione per genere ed età Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 anni 21 42 63 13 37 50 15 33 48
30 - 50 anni 140 283 423 131 289 420 137 317 454
>= 51 anni 91 251 342 89 257 346 84 259 343
Totale 252 576 828 233 583 816 236 609 845
Consistenza del personale al 31.12 2018 2017 2016
Suddivisione per genere, età e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti
<= 29 anni 0 0 0 0 0 0 0 0 0
30 - 50 anni 0 2 2 0 3 3 0 3 3
>= 51 anni 1 5 6 1 4 5 1 4 5
Totale Dirigenti 1 7 8 1 7 8 1 7 8
Quadri
<= 29 anni 0 0 0 0 0 0 0 0 0
30 - 50 anni 2 10 12 1 9 10 1 10 11
>= 51 anni 3 19 22 3 19 22 4 19 23
Totale Quadri 5 29 34 4 28 32 5 29 34
Impiegati
<= 29 anni 20 22 42 13 21 34 15 20 35
30 - 50 anni 132 194 326 126 179 305 129 174 303
>= 51 anni 78 107 185 77 102 179 72 101 173
Totale Impiegati 230 323 553 216 302 518 216 295 511
Operai
<= 29 anni 1 20 21 0 16 16 0 13 13
30 - 50 anni 6 77 83 4 98 102 7 130 137
>= 51 anni 9 120 129 8 132 140 7 135 142
Totale Operai 16 217 233 12 246 258 14 278 292
Totale 252 576 828 233 583 816 236 609 845
Persone in entrata 2018 2017 2016
Suddivisione per genere ed età Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 anni 19 34 53 8 28 36 10 36 46
30 - 50 anni 37 58 95 39 51 90 33 75 108
>= 51 anni 13 8 21 12 28 40 9 38 47
Totale 69 100 169 59 107 166 52 149 201
Persone in uscita 2018 2017 2016
Suddivisione per genere ed età Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 anni 10 21 31 6 19 25 8 18 26
30 - 50 anni 26 57 83 37 47 84 23 59 82
>= 51 anni 17 32 49 18 65 83 8 45 53
Totale 53 110 163 61 131 192 39 122 161
Motivazione uscita:
Uscite volontarie (escluso il pensionamento) 12 38 50 16 45 61 4 39 43
Pensionamento 0 0 0 0 3 3 1 2 3
Licenziamento 2 13 15 7 33 40 4 27 31
Altro 39 59 98 38 50 88 30 54 84

La movimentazione esposta nella tabella precedente ha generato il seguente turnover18:

Turnover 2018 2017 2016
% Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Tasso di turnover 16,3% 14,9% 15,3% 26,2% 22,5% 23,5% 16,5% 20,0% 19,1%

Dopo l'incremento del tasso di turnover registrato nel 2017 che, si rammenta era correlato principalmente alle attività di riorganizzazione delle attività di MARR Adriatico (struttura ex DE.AL.) e dell'area Romagna e al processo di terziarizzazione di alcune attività, nel 2018 il tasso si mostra in decremento con valori allineati a quelli del 2016.

Il tasso di turnover risulta inoltre fortemente influenzato da assunzioni e relative cessazioni di rapporti di lavoro che avvengono nell'anno per far fronte a picchi di attività (in periodi di alta stagionalità) oltre che da assunzioni effettuate per periodi limitati finalizzate a sostituire lavoratori assenti.

Congedo per maternità/parentale 2018 2017 2016
Tasso di rientro al lavoro Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Numero di dipendenti che hanno usufruito del
diritto al congedo
2 0 2 2 2 4 5 1 6
Numero di dipendenti rientrati in servizio dopo
aver usufruito del diritto al congedo
0 0 0 2 1 3 5 1 6
Numero di dipendenti in servizio in MARR 12
mesi dopo il rientro dal diritto al congedo
0 0 0 1 1 2 4 1 5
Tasso di rientro dopo congedo per
maternità/parentale
n.d. n.d. n.d. 100% 50% 75% 100% 100% 100%
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo
il congedo per maternità/parentale
n.d. n.d. n.d. n.d. 100% n.d. 80% 100% 83%

La tabella espone gli andamenti dei congedi, includendo sia il periodo di maternità anticipata, obbligatoria e facoltativa sia il congedo parentale. I dati relativi ai dipendenti che rientrano dal congedo e al numero dei dipendenti in servizio dopo 12 mesi sono indicati nello stesso anno in cui il periodo di congedo ha avuto inizio; si precisa pertanto che nell'anno 2018 sono rientrati in servizio n. 2 dipendenti donne, il cui periodo di congedo era iniziato nel 2016 in un caso e nel 2017 nell'altro (sono pertanto stati aggiornati i dati degli anni precedenti); allo stesso modo sono stati aggiornati i dati degli anni precedenti per tenere in considerazione il numero dei dipendenti ancora in servizio dodici mesi dopo il rientro dal periodo di congedo.

Occorre segnalare che, per quanto riguarda i dipendenti non rientrati dal congedo, si tratta di dipendenti per i quali il periodo di congedo non è ancora terminato mentre, per quelli rientrati, in diversi casi non sono trascorsi

18 Si precisa che per il calcolo dell'indice, fra le cessazioni non sono stati considerati i dipendenti con contratto a tempo determinato riassunti con contratto a tempo indeterminato. Tali dipendenti sono invece conteggiati fra le assunzioni e le uscite nelle rispettive tabelle "Persone in entrata" e "Persone in uscita".

dodici mesi dalla data del rientro al lavoro; il tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo non è pertanto determinabile in maniera completa anche se si segnala che tutti i dipendenti rientrati sono attualmente operativi nel Gruppo.

Anzianità di servizio 2018 2017 2016
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 32,91 15,64 17,8 31,91 20,75 22,14 30,91 19,75 21,14
Quadri 16,67 14,9 15,16 15,47 15,16 15,2 11,6 15,74 15,14
Impiegati 11,8 11,45 11,6 12,45 11,72 12,03 12,35 11,74 12
Operai 7,83 13,03 12,67 9,26 12,89 12,72 9,69 13,14 12,99
Composizione per tipo di contratto 2018 2017 2016
Suddivisione per genere Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Tempo Indeterminato 210 505 715 210 525 735 216 562 778
Tempo Determinato 42 71 113 23 58 81 19 48 67
Composizione per tipo di impiego 2018 2017 2016
Suddivisione per genere Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
N° dipendenti full-time 199 570 769 184 579 763 185 605 790
N° dipendenti part-time 53 6 59 49 4 53 50 5 55
Composizione per titolo di studio 2018 2017 2016
Suddivisione per genere Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Laurea 38 71 109 27 61 88 26 58 84
Diploma 169 247 416 155 243 398 154 242 396
Scuola media 23 213 236 22 220 242 23 232 255
Altro 22 45 67 29 59 88 33 77 110
Composizione degli organi di governo 2018 2017 2016
Suddivisione per genere ed età Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 anni 0 0 0 0 0 0 0 0 0
30 - 50 anni 0 1 1 0 1 1 0 2 2
>= 51 anni 3 5 8 3 5 8 3 6 9
Totale componenti degli organi di governo 3 6 9 3 6 9 3 8 11

Si precisa che nel numero dei componenti degli organi di governo sono stati considerati i soli componenti del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo MARR S.p.A.. La carica di Amministratore Unico in As.ca. S.p.A. e New Catering S.r.l. è ricoperta dall'Amministratore Delegato di MARR.

Composizione del personale al 31.12 2018 2017 2016
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 1 7 8 1 7 8 1 7 8
Quadri 5 29 34 4 28 32 5 29 34
Impiegati 230 323 553 216 302 518 216 295 511
Operai 16 217 233 12 246 258 14 278 292
Totale 252 576 828 233 583 816 236 609 845

Si riportano di seguito il rapporto dello stipendio base (da CCNL) e della retribuzione complessiva donna /uomo, con la precisazione che per la categoria dei Dirigenti non sono stati considerati (ai fini del presente calcolo) gli stipendi dei Dirigenti con carica di Amministratore Delegato:

Rapporto tra stipendio base
donna/uomo
2018 2017 2016
Suddivisione per categoria
Dirigenti 100,0% 100,0% 100,0%
Quadri 100,0% 100,0% 100,0%
Impiegati 92,5% 92,7% 92,0%
Operai 95,0% 93,0% 94,4%
Rapporto tra remunerazione
donna/uomo
2018 2017 2016
Suddivisione per categoria
Dirigenti 81,0% 79,7% 85,2%
Quadri 84,1% 84,2% 83,5%
Impiegati 82,3% 83,1% 82,9%
Operai 95,3% 90,9% 93,9%

Come previsto dal CCNL di riferimento, la Società si incontra con le OO.SS., di norma entro il primo quadrimestre dell'anno, per condividere informazioni rilevanti in merito ad eventuali riorganizzazioni, esternalizzazioni, ristrutturazioni, ecc. In caso di trasferimento d'azienda in cui siano occupati più di quindici lavoratori, deve essere fornita comunicazione per iscritto, almeno venticinque giorni prima, alle rappresentanze sindacali.

Oltre al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per aziende del settore Terziario distribuzione e servizi che è applicato a tutti i dipendenti MARR (100%), per le sedi di Capena e di Cesenatico sono in vigore due Accordi integrativi che interessano una parte di dipendenti come indicato nella seguente tabella:

Dipendenti coperti da contratti integrativi territoriali 2018 2017 2016
% di dipendenti coperti da contratto integrativo 4,47% 4,78% 5,44%

Si riportano di seguito i dettagli relativi alle ore di formazione complessiva (formazione professionale e in materia di SSL) effettuate nel biennio.

Formazione al 31.12 (ore) 2018 2017 2016
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 3 194 197 32 4 36 0 0 0
Quadri 122 734 856 23 173 196 0 95 95
Impiegati 1.262 2.843 4.105 925 2648 3573 452 914 1366
Operai 111 2.054 2.165 68 2316 2384 53 1411 1464
Totale 1.498 5.825 7.323 1048 5141 6189 505 2420 2925
Ore medie di formazione al 31.12 2018 2017 2016
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 3,0 27,7 24,6 32,0 0,6 4,5 - - -
Quadri 24,4 25,3 25,2 5,8 6,2 6,1 - 3,3 2,8
Impiegati 5,5 8,8 7,4 4,3 8,8 6,9 2,1 3,1 2,7
Operai 6,9 9,5 9,3 5,7 9,4 9,2 3,8 5,1 5,0
Totale 5,9 10,1 8,8 4,5 8,8 7,6 2,1 4,0 3,5

Si precisa che la Società, nell'anno in corso ha effettuato investimenti in formazione con un incremento delle ore di formazione in ambito sicurezza sul lavoro e sicurezza alimentare. Di seguito si allegano i dettagli della sola formazione professionale:

Formazione professionale al 31.12 (ore) 2018 2017 2016
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 3 194 197 16 4 20 - - -
Quadri 99 652 751 7 287 294 - 62 62
Impiegati 307 1.183 1.490 479 1.435 1.914 276 369 645
Operai 22 511 533 44 1.350 1.394 41 815 856
Totale 431 2.540 2.971 546 3.076 3.622 317 1.246 1.563

Si specifica inoltre che i dati sopra riportati sono relativi alla formazione effettuata in modo "tradizionale" d'aula e che oltre a ciò sono state realizzati (anche con la collaborazione dell'Università di Bologna) ed attivati con modalità e-learning due percorsi formativi molto articolati denominati "Master Meat" e "Master Seafood" finalizzati ad incrementare ulteriormente la conoscenza e specializzazione sul prodotto da parte dell'organizzazione commerciale e comunque che sono state attivate in totale circa settanta opportunità formative con modalità e-learning in tema di prodotto ognuna delle quali rese disponibili per le circa mille persone dell'organizzazione commerciale.

Si riportano di seguito i dati relativi agli indici di assenteismo19 nel Gruppo:

Indici di assenteismo 2018 2017 2016
Suddivisione per genere Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Assenze 4,53 3,20 3,58 4,90 2,98 3,51 5,61 2,53 3,37
Malattia 2,16 1,84 1,93 2,43 1,98 2,10 2,79 1,86 2,11

Si precisa che per l'anno 2018 il numero totale delle giornate di assenza20 è stato pari a 6.512 (2.009 per le donne e 4.503 per gli uomini); di queste, 681 giornate sono dovute a incidenti sul lavoro o malattia professionale.

La Società non prevede specifici benefit per la generalità dei lavoratori oltre a quanto previsto dal Welfare Contrattuale definito dal CCNL applicato. In tale ambito l'iscrizione al fondo di assistenza sanitaria integrativa (Fondo Est) è riservato ai dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

All'interno della Società e del Gruppo non si sono verificati casi di incidenti a sfondo discriminatorio.

Supply chain

Rischi ed opportunità

Il Gruppo acquista prodotti da oltre 2.200 fornitori in tutto il mondo, al fine di garantire ai propri clienti un assortimento completo di prodotti alimentari e attrezzature.

La Società ha deciso di intraprendere azioni finalizzate ad un controllo sempre più attento e consapevole del rispetto dei propri principi, oltre che della normativa, anche da parte di tutta la catena di fornitura.

Per tale motivo i fornitori sono sottoposti ad un accurato controllo, per garantire il rispetto delle caratteristiche di sicurezza e di qualità previste per i prodotti, sia quelli a marchio esclusivo proprio sia quelli a marchio di terzi.

MARR è un'azienda leader nella commercializzazione di prodotti ittici freschi e congelati, con canali di approvvigionamento che coinvolgono fornitori operanti in diversi paesi del mondo. Il comparto ittico è soggetto a rischi correlati a pratiche illegali di pesca (pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata) e, in taluni paesi, al rischio di violazione dei diritti umani e di mancato rispetto delle condizioni di lavoro dignitose per le persone. In tale contesto MARR ha definito un proprio disciplinare di gestione per il controllo della "Filiera ittica sostenibile". Il sistema di controllo adottato, su base volontaria, ha la finalità di mitigare i rischi diretti e indiretti legati all'approvvigionamento dai fornitori che operano in questo settore. Intervenendo a livello di supply chain, in termini di selezione e controllo dei fornitori, il Sistema di Gestione per il controllo della "Filiera ittica Sostenibile" si pone come finalità la promozione dello sviluppo sostenibile del settore della pesca, il rispetto dei diritti umani delle persone coinvolte nei paesi di origine e l'approvvigionamento di prodotti ittici in grado di soddisfare i requisiti di qualità, sicurezza ed etichettatura in conformità alle leggi e regolamenti applicabili. Come indicato anche nel paragrafo "Ambiente", a marzo 2018 il sistema di controllo adottato da MARR ha ottenuto la Certificazione da un organismo di parte terza riconosciuto a livello internazionale e la Certificazione MSC per la catena di custodia.

L'attuazione dei Sistemi di Gestione per la Qualità, Sicurezza e Ambiente adottati da MARR, richiede la pianificazione continua e accurata delle attività e il coinvolgimento di tutto il personale che opera all'interno dell'organizzazione. In termini di impatto, con riferimento al consumatore finale, anche la comunicazione di informazioni sugli alimenti è gestita secondo specifiche regole interne e coinvolge diverse Direzioni aziendali, analogamente alla sicurezza alimentare.

Con specifico riferimento al comparto ittico, l'azienda dispone di canali di approvvigionamento che coinvolgono fornitori operanti in paesi terzi, che possono risultare svantaggiati per le condizioni socio-economiche e presentare un maggior livello di rischio per il rispetto dei diritti umani. In tale contesto, MARR richiede

19 Tali indici sono calcolati come di seguito:

ore totali di assenza / totale ore lavorabili

ore totali di malattia / totale ore lavorabili

Il numero totale assenze è calcolato conteggiando tutte le ore di assenza escluse le ore di ferie e permessi. 20 Si intende l'assenza dal lavoro di un lavoratore per incapacità di qualsiasi tipo, non solamente collegata a malattie o infortuni sul lavoro. Sono esclusi i permessi autorizzati, i congedi per maternità/paternità e i permessi per motivi familiari.

espressamente ai propri fornitori il rispetto delle leggi di ciascun paese e la conformità alle linee guida internazionali destinate a garantire il rispetto dei diritti umani e del lavoro ("Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e convenzione ILO "International Labour Organization"). A tali fornitori viene richiesta la sottoscrizione di specifici accordi di fornitura che prevedono il rispetto di tali requisiti. Per accertare l'osservanza da parte dei fornitori dei requisiti previsti dagli accordi di fornitura, MARR pianifica visite ispettive presso gli stabilimenti di produzione ubicati in paesi terzi. Tali verifiche sono effettuate da auditor interni MARR e valutatori esterni appartenenti a enti privati di certificazione e sono definite in appositi piani di controllo.

Le politiche praticate da MARR

I fornitori di prodotto facenti parte della catena di approvvigionamento di MARR e i fornitori di servizi sono selezionati, valutati e qualificati secondo modalità e criteri definiti in apposite procedure del Sistema Qualità, in conformità a quanto previsto dalla norma ISO 9001. La Società ha deciso di intraprendere azioni finalizzate ad un sempre migliore controllo del rispetto dei propri principi, oltre che della normativa, anche da parte di tutta la catena di fornitura.

La procedura di "Valutazione e Qualifica Fornitori" del Sistema Qualità MARR prevede la verifica delle certificazioni di sistema e di prodotto possedute dai fornitori, tra le quali è annoverata la certificazione SA 8000 relativa alla sfera della Responsabilità Sociale. La norma SA 8000 integra gli aspetti di tutela dei diritti dei lavoratori, con quelli relativi alla sicurezza sul lavoro e il rispetto dei diritti, con estensione a tutta la catena di fornitura. All'interno degli accordi di fornitura è inoltre richiesta la sottoscrizione di una specifica "Dichiarazione di Impegno per la Responsabilità Sociale" mediante la quale il fornitore garantisce il rispetto di tutti i principi della norma SA8000 ed in particolare:

  • − non utilizzare o dare sostegno all'utilizzo del lavoro infantile;
  • − non ricorrere a, né sostenere, l'utilizzo del lavoro obbligato;
  • − garantire un luogo di lavoro sicuro e salubre, adottare le misure adeguate per prevenire incidenti e danni alla salute minimizzando le cause di pericolo ascrivibili all'ambiente di lavoro e rispettare tutto quanto previsto dalla normativa vigente in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro;
  • − rispettare leggi e regolamenti in materia di libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva;
  • − non attuare o dare sostegno alla discriminazione nell'assunzione, retribuzione, accesso alla formazione, promozione, licenziamento o pensionamento, in base a razza, ceto, origine nazionale, religione, invalidità, sesso, orientamento sessuale, appartenenza sindacale o affiliazione politica;
  • − non utilizzare o dare sostegno o tollerare l'utilizzo di punizioni corporali, coercizione mentale o fisica, abuso verbale;
  • − conformarsi all'orario di lavoro previsto dalle leggi vigenti e dalla contrattazione collettiva di categoria;
  • − rispettare il CCNL di riferimento anche in relazione al trattamento retributivo riconosciuto.

Le prestazioni dei fornitori sono soggette a valutazione periodica, con la finalità di verificare che siano mantenuti gli standard di qualità e di servizio richiesti. Gli elementi considerati per tale valutazione sono molteplici, tra questi si trovano: verifiche dirette sui prodotti acquistati, dati inerenti l'esattezza e la regolarità delle consegne fino alle segnalazioni di reclami e resi dei clienti imputabili ai fornitori stessi. Durante il periodo di fornitura, i prodotti acquistati sono verificati al ricevimento merci e nelle fasi di lavorazione e/o stoccaggio presso gli stabilimenti e le piattaforme MARR. I controlli al ricevimento sono effettuati da personale competente ed addestrato sulle istruzioni di prova e sui piani di controllo specifici per l'esecuzione delle verifiche. I controlli principali prevedono:

  • 1) controllo visivo per verificare lo stato di conservazione, di confezionamento del prodotto e le condizioni igieniche dell'automezzo;
  • 2) controllo etichettatura a campione sui prodotti confezionati per verificare la presenza delle informazioni previste per il consumatore;
  • 3) controllo temperatura sui prodotti deperibili, congelati e surgelati; le temperature di riferimento e i limiti di accettabilità sono indicati in apposite istruzioni dell'autocontrollo;
  • 4) controllo conformità all'ordine e regolarità dei documenti di accompagnamento;
  • 5) controlli analitici, microbiologici e chimici sulla base di piani di campionamento specifici per tipologia di prodotto.

Per una valutazione completa dei fornitori è prevista anche l'analisi delle segnalazioni di eventuali reclami e/o resi provenienti dai clienti, per comprendere le cause delle non conformità riscontrate e individuarne le responsabilità.

I d de pe ric ve (le pr as dati relativi ai " ei Clienti sono eriodicamente chiede loro d erifichino dura ettere di richia rodotti, fino a ssicurare la con "Questionari V o utilizzati per . Nel caso in i attivare prov ante le fornitur amo, visite di alla sospensio nformità dei p Valutazione Fo r la redazione cui eventuali f vvedimenti e re criticità gra audit presso one degli acqu rodotti acquist ornitore", le no dell' "Elenco fornitori otten azioni corrett avi, le funzioni gli stabiliment uisti), con l'o tati. on conformità Fornitori Qua ngano una valu tive volti a sa preposte effe ti di produzion obiettivo di e accertate sull alificati MARR" utazione non p anare le caren ettuano interve ne, campionam liminare le pr le forniture e R". Tale elenco pienamente p nze riscontrate venti immediat menti e prove roblematiche le segnalazion o è aggiornato ositiva, MARR e. Nel caso si ti sul fornitore e analitiche sui riscontrate e i

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Si segnala infine che, coerentemente con il proprio modo di fare impresa, anche il Benessere Animale rappresenta un'area d'interesse per MARR, in linea con la crescente sensibilità dei consumatori verso questo tema. L'attenzione in tal senso è volta all'obiettivo di rendere disponibili nell'assortimento MARR prodotti di origine animale provenienti da filiere produttive rispettose della dignità e del benessere animale. In questo ambito MARR ha redatto una propria politica dove sono descritti gli obiettivi e gli impegni di medio periodo (http://www.marr.it/sostenibilità/benessere-animale).

Performance non finanziaria

Vengono indicati di seguito il numero dei fornitori complessivi con cui la Società ha operato negli anni di riferimento, con indicazione di quelli selezionati con criteri sociali e/o ambientali, ossia fornitori che trattano prodotti certificati come da tabella allegata al paragrafo precedente oppure fornitori certificati ISO14001 e/o SA8000:

Fornitori selezionati con criteri sociali/ambientali 2018 2017 2016
Totale fornitori 2.211 2.498 2.274
- di cui selezionati con criteri sociali /ambientali 357 267 252
% sul totale 16% 11% 11%

Fra i fornitori sopra indicati, aventi caratteristiche rispondenti a criteri sociali/ambientali, con cui MARR ha lavorato nel 2018, si segnalano n. 5 fornitori nuovi attivati nell'anno (n. 2 nell'anno 2017).

Si precisa che i dati indicati in tabella sono relativi alla sola MARR S.p.A. in quanto le controllate non hanno un sistema di rendicontazione volto a monitorare tale aspetto; per i prossimi anni il Gruppo si organizzerà per strutturare un sistema di reportistica consolidato.

A sostegno dell'importanza del tessuto socio economico nazionale e del sostegno alle comunità locali ove il Gruppo svolge la propria principale attività (circa il 94% del fatturato del Gruppo è realizzato all'interno del territorio Italiano), i dati del 2018 confermano il trend del triennio evidenziando un valore degli acquisti21 effettuato da MARR S.p.A. da fornitori locali (Italia) rapportato al totale degli approvvigionamenti pari al 60%.

Fornitori locali (migliaia di €) 2018 2017 2016
Spesa totale per l'approvvigionamento 1.325.825 1.211.291 1.118.346
- di cui su fornitori nazionali 795.258 725.713 673.360
% sul totale 60% 60% 60%

21 Il dato della spesa totale per l'approvvigionamento rappresenta il costo dell'acquisto merci senza considerare oneri accessori o altre rettifiche di acquisto e di conseguenza non coincide con il costo per Acquisto merci indicato nelle Note d commento al Bilancio d'esercizio di MARR.

Nota metodologica

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di MARR è stata redatta ai sensi del D.Lgs. 254 del 30 dicembre 2016 prendendo come riferimento gli standard "Sustainability Reporting Standards" pubblicati a ottobre 2016 dal GRI (Global Reporting Initiative) e utilizzando l'approccio "GRI-Referenced". L'elenco degli indicatori selezionati riportati in appendice del presente documento, all'interno della "Tabella di correlazione al D. Lgs. 254/16". Gli Standard GRI prevedono che la Dichiarazione contenga informazioni relative agli aspetti che sono ritenuti materiali e che riflettono gli impatti significativi per l'organizzazione da un punto di vista economico, ambientale e sociale e che sono in grado di influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder.

Il processo di raccolta dei dati e delle informazioni ai fini della redazione della presente Dichiarazione è stato gestito in collaborazione con le diverse funzioni aziendali, con l'obiettivo di fornire una chiara e precisa indicazione delle informazioni considerate significative per gli stakeholder secondo i principi di balance, comparability, accuracy, timeliness, clarity e reliability espressi dagli Standard GRI. Il processo ha previsto la predisposizione di un Reporting Package contenente gli elementi di Disclosure, condiviso con i Key user individuati all'interno del Gruppo. Le informazioni raccolte sono state poi verificate e consolidate centralmente da parte della funzione responsabile.

Salvo quanto diversamente indicato, i dati e le informazioni della presente Dichiarazione si riferiscono al Gruppo MARR, considerando come tale tutte le società operative consolidate integralmente all'interno della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018. Dal perimetro di rilevazione dei dati rendicontati restano perciò escluse l Marr Foodservice Iberica, società non operativa, e Si'Frutta S.r.l, società collegata non consolidata. Si rammenta quanto già evidenziato nel paragrafo "L'identità aziendale" (al quale si rimanda per un maggiore dettaglio in merito) che le controllate DE.AL. S.r.l. – Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l. sono state fuse in MARR. Si precisa infine che, operando tutte le società nell'ambito della distribuzione di prodotti alimentari agli operatori della ristorazione extra domestica, i rischi e le opportunità rilevabili con riferimento alle attività di MARR S.p.A. sono gli stessi rilevabili per l'intero Gruppo.

Al fine di consentire una valutazione sull'andamento delle attività del Gruppo, i dati relativi all'esercizio 2018 riportano a fini comparativi i dati relativi ai due esercizi precedenti.

Si precisa infine, che qualora per le informazioni quantitative riportate nel presente documento sia stato fatto ricorso a delle stime, queste sono opportunamente segnalate nei diversi capitoli.

. 254/
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GRUPPO MARR

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA

(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 1 68.168 70.149
Avviamenti 2 149.921 149.921
Altre immobilizzazioni immateriali 3 2.176 1.774
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 4 516 735
Partecipazioni in altre imprese 304 315
Crediti finanziari non correnti 5 723 1.171
Strumenti finanziari derivati 6 2.513 586
Imposte anticipate 19 0 0
Altre voci attive non correnti 7 30.880 31.357
Totale Attivo non corrente 255.201 256.008
Attivo corrente
Magazzino 8 158.878 147.552
Crediti finanziari 9 2.878 1.964
di cui verso parti correlate 1.957 1.259
Strumenti finanziari derivati 10 1 11
Crediti commerciali 11 369.889 369.752
di cui verso parti correlate 16.101 14.020
Crediti tributari 12 3.312 9.323
di cui verso parti correlate 109 1.224
Cassa e disponibilità liquide 13 178.410 156.285
Altre voci attive correnti 14 58.156 49.649
di cui verso parti correlate 457 304
Totale Attivo corrente 771.524 734.536
TOTALE ATTIVO 1.026.725 990.544
PASSIVO
Patrimonio netto
Patrimonio netto di gruppo 15 324.272 304.726
Capitale
Riserve
33.263 33.263
207.868 193.600
Azioni proprie 0 0
Utile a nuovo 83.141 77.863
Totale Patrimonio netto 324.272 304.726
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 16 218.357 195.695
Strumenti finanziari/derivati 0 0
Benefici verso dipendenti 17 8.418 9.264
Fondi per rischi ed oneri 18 5.981 6.001
Passività per imposte differite passive 19 2.088 524
Altre voci passive non correnti 20 1.116 1.045
Totale Passività non correnti 235.960 212.529
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 21 119.578 120.161
di cui verso parti correlate 0 0
Strumenti finanziari/derivati 22 10 7
Debiti tributari correnti 23 1.953 1.654
0 0
di cui verso parti correlate
Passività commerciali correnti 24 323.227 328.860
di cui verso parti correlate 8.829 9.011
Altre voci passive correnti 25 21.725 22.607
di cui verso parti correlate
Totale Passività correnti
144
466.493
250
473.289
TOTALE PASSIVO 1.026.725 990.544

PROSPETTO CONSOLIDATO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

(in migliaia di Euro) Note 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Ricavi 26 1.627.882 1.585.782
di cui verso parti correlate 63.557 55.558
Altri ricavi 27 39.641 38.776
di cui verso parti correlate 688 466
Variazione delle rimanenze di merci 8 11.326 4.576
Acquisto di merci e materiale di consumo 28 (1.324.931) (1.284.279)
di cui verso parti correlate (90.570) (75.911)
Costi del personale 29 (37.890) (37.512)
Ammortamenti e svalutazioni 30 (20.060) (18.990)
Altri costi operativi 31 (196.851) (191.303)
di cui verso parti correlate (3.047) (3.021)
Proventi e oneri finanziari 32 (3.364) (4.949)
di cui verso parti correlate 1 11
Proventi/(perdite) da partecipazioni valutate al patrimonio netto 0 (156)
Utile prima delle imposte 95.753 91.945
Imposte 33 (27.248) (26.441)
Utile dell'esercizio 68.505 65.504
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 68.505 65.504
Interessi di minoranza 0 0
68.505 65.504
EPS base (euro) 34 1,03 0,98
EPS diluito (euro) 34 1,03 0,98

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro) Note 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Utile dell'esercizio (A) 68.505 65.504
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di
flussi finanziari (cash flow hedge), al netto dell'effetto fiscale
162 161
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al netto
dell'effetto fiscale
114 68
Totale altri utili/(perdite) al netto dell'effetto fiscale
(B) 35 276 229
Utile complessivo (A + B) 68.781 65.733
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 68.781 65.733
Interessi di minoranza 0 0
68.781 65.733

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO (nota n. 15)

Des
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ne
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52
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(1.5
78)
1.46
3
(644
)
207
.868
83.
141
324
.272

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA CONSOLIDATO (METODO INDIRETTO)

Consolidato
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Utile dell'esercizio 68.505 65.504
Rettifiche:
Ammortamenti 7.197 6.561
Imposte Differite (Attive) / Passive 1.639 211
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 12.484 11.951
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela 385 484
Svalutazione partecipazioni non consolidate integralmente
Plus/minusvalenze da vendita cespiti
0
101
156
(6)
di cui verso parti correlate 0 0
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi 3.366 4.811
di cui verso parti correlate
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative
(1)
(101)
(11)
(39)
Totale 25.071 24.129
Variazione netta fondo TFR (845) (1.563)
(Incremento) decremento crediti commerciali
di cui verso parti correlate
(12.359)
(2.081)
(13.717)
(1.936)
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (11.326) (4.576)
Incremento (decremento) debiti commerciali (5.713) 15.730
di cui verso parti correlate (182) 2.069
(Incremento) decremento altre poste attive (8.030) (10.980)
di cui verso parti correlate (153) (132)
Incremento (decremento) altre poste passive (1.216) (1.552)
220
di cui verso parti correlate
Variazione netta dei debiti/crediti tributari
(106)
31.201
26.716
di cui verso parti correlate 20.735 22.011
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari (5.526) (6.090)
di cui verso parti correlate 0 0
Interessi e altri proventi finanziari incassati 2.160 1.279
di cui verso parti correlate 1 11
Differenze attive di cambio valutative 101 39
Imposte pagate nell'esercizio
di cui verso parti correlate
(24.842)
(19.620)
(28.306)
(22.224)
Cash flow derivante dalla attività operativa 57.181 66.613
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali (422) (903)
(Investimenti) immobilizzazioni materiali (5.769) (5.169)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali
(Investimenti) netti delle partecipazioni non consolidate integralmente
838
(516)
643
(Investimenti) netti delle partecipazioni in altre imprese 11 4
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o rami d'azienda (al netto delle
disponibilità liquide acquisite) (10.661) (11.775)
Cash flow derivante dalla attività di investimento (16.519) (17.200)
Distribuzione dei dividendi (49.229) (46.568)
Altre variazioni incluse quelle di terzi 266 224
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove erogazioni a medio/lungo termine) (20.612) 5.380
di cui verso parti correlate 0 0
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 123.394
0
115.000
di cui verso parti correlate
Rimborso / Estinzione di finanziamenti / Mutui a medio lungo termine
(69.973) 0
(88.994)
di cui verso parti correlate 0 0
Variazione nette dei crediti finanziari correnti (904) 1.874
di cui verso parti correlate (698) 1.671
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti
di cui verso parti correlate
(1.479)
0
5.797
0
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (18.537) (7.287)
Aumento (diminuzione) del cash flow 22.125 42.125
Disponibilità liquide di inizio periodo 156.285 114.160
Disponibilità liquide di fine periodo 178.410 156.285

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 9 delle successive Note di commento.

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Informazioni societarie

Il Gruppo MARR opera interamente nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice.

In particolare la capogruppo MARR S.p.A., con sede in Via Spagna n. 20, Rimini, opera nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2019.

Struttura e contenuto dei prospetti contabili consolidati

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 così come recepito dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e successive modificazioni, comunicazioni e delibere CONSOB.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rileva che il Gruppo opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica"; per ciò che concerne gli andamenti nel 2018 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2018 presentano, ai fini comparativi, i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto)

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

L'Allegato 2 riporta il Prospetto della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, il Prospetto dell'Utile/Perdita dell'Esercizio, il Prospetto delle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo, il Prospetto dei Flussi di Cassa e il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto di MARR S.p.A.. Nelle presenti note di commento si omettono i dettagli relativi alla situazione contabile della Capogruppo, in quanto non apportano informazioni aggiuntive rilevanti rispetto a quelli contenuti nel Bilancio Consolidato del Gruppo MARR, come evidenziato nella seguente tabella che illustra l'incidenza della Capogruppo MARR S.p.A. sui dati consolidati del Gruppo.

(in migliaia di Euro) 31.12.18
Consolidato
MARR
31.12.18
MARR
Incidenza %
Ricavi delle vendite e prestazioni 1.627.882 1.548.853 95,1%
Totale attivo 1.026.725 1.003.039 97,7%
Utile netto di periodo 68.505 64.649 94,4%

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

I prospetti e le tabelle contenuti nel presente bilancio consolidato sono esposti in migliaia di Euro.

Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati:

Principi di consolidamento

Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale che consiste nel recepire tutte le poste dell'attivo e del passivo nella loro interezza. I principali criteri di consolidamento adottati per l'applicazione di tale metodo sono di seguito esposti.

  • Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
  • Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell'integrazione globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo (metodo dell'acquisto come definito dal IFRS 3 "Aggregazione di impresa"). L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento"; se negativa, a conto economico.
  • I reciproci rapporti di debito e credito, di costi e ricavi, fra società consolidate e gli effetti di tutte le operazioni di rilevanza significativa intercorse fra le stesse sono eliminati.
  • Le quote di patrimonio netto ed i risultati di periodo dei soci di minoranza sono esposti separatamente nel patrimonio netto e nel conto economico consolidati: tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e delle passività iscritte alla data di acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
  • Successivamente gli utili e le perdite sono attribuiti agli azionisti di minoranza in base alla percentuale da essi detenuta e le perdite sono attribuite alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo.
  • Le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
  • Se la controllante perde il controllo di una controllata, essa:
  • elimina le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata,
  • elimina i valori contabili di qualsiasi quota di minoranza nella ex controllata,
  • elimina le differenze cambio cumulate rilevate nel patrimonio netto,
  • rileva il fair value (valore equo) del corrispettivo ricevuto,
  • rileva il fair value (valore equo) di qualsiasi quota di partecipazione mantenuta nella ex-controllata,
  • rileva ogni utile o perdita nel conto economico,
  • riclassifica la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o ad utili a nuovo, come appropriato.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 include il bilancio della Capogruppo MARR S.p.A. e quello delle società nelle quali essa detiene, direttamente o indirettamente il controllo.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

· il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);

· l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;

· la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • · accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • · diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • · diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo.

L'elenco completo delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2018, con l'indicazione del metodo di consolidamento, è riportato nell'Allegato 1.

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base delle situazioni contabili al 31 dicembre 2018 predisposte dalle società incluse nell'area di consolidamento e rettificate, ove necessario, ai fini di allinearle ai principi contabili e ai criteri di classificazione del gruppo conformi agli IFRS.

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2018 differisce da quella al 31 dicembre 2017 per effetto dell'acquisto del restante 50% delle quote della società Griglia Doc S.r.l. finalizzato dalla società DE.AL – S.r.l. Depositi Alimentari in data 27 febbraio 2018. Griglia Doc successivamente è stata fusa per incorporazione nella DE.AL S.r.l. con effetti giuridici che decorrono dal 25 giugno 2018 ed effetti fiscali dal 1 gennaio 2018.

Rammentiamo che la società Griglia Doc s.r.l. è stata costituita in data 4 aprile 2016 con la partecipazione al 50% della controllata DE.AL - S.r.l. Depositi Alimentari. Fino al 31 dicembre 2017 la partecipazione in Griglia Doc è stata pertanto valutata al patrimonio netto.

Alla data di acquisizione del controllo il costo complessivo della partecipazione ammontava ad un valore netto pari a 930 migliaia di Euro; l'operazione non ha generato l'iscrizione di alcun valore nell'attivo dello stato patrimoniale a titolo di avviamento e, al netto del cashout di 190 migliaia di Euro ha generato un impatto complessivo sulla posizione finanziaria netta pari ad un valore positivo di 67 migliaia di Euro. Per ciò che riguarda gli impatti sulla Situazione Patrimoniale Consolidata al 31 dicembre 2018 si rinvia, in particolare, al Paragrafo Investimenti della Relazione degli Amministratori e ai successivi paragrafi delle Note di commento.

Nel raffronto con il 31 dicembre 2017, si rammenta infine che in data 3 agosto, con l'obiettivo di ottenere una razionalizzazione della gestione economica, finanziaria ed amministrativa, il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. ha approvato la fusione per incorporazione in MARR S.p.A. delle controllate DE.AL. – S.r.l. Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l., società la cui attività era limitata all'affitto di rami di azienda alla controllante. L'operazione ha avuto effetti giuridici dal 1 dicembre ed effetti fiscali dal 1 gennaio 2018.

Criteri di valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio Consolidato del Gruppo MARR al 31 dicembre 2018 sono di seguito riportati:

Immobilizzazioni materiali Le attività materiali sono iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione
comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività
disponibili all'uso. Così come consentito dall'IFRS 1, in sede di transizione ai Principi
Contabili Internazionali, la Società ha proceduto alla valutazione iniziale al fair value di
alcuni terreni e fabbricati di proprietà, e ad utilizzare tale valore come nuovo costo
soggetto ad ammortamento.
Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche. I beni
assunti in leasing finanziario sono iscritti tra le attività materiali in contropartita al debito
finanziario verso il locatore e ammortizzati secondo i criteri di seguito indicati.
Le attività materiali sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti lungo la loro
vita utile intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa.
Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili
differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da
ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto
di cessione al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile.
Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un
fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla cessione che sono valutate al minore
tra il valore di iscrizione e il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.
I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa
delle attività materiali sono imputati all'attivo patrimoniale qualora rispondenti ai requisiti
di capitalizzazione richiesti dallo IAS 16.
La recuperabilità del valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è verificata
adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".
Le aliquote applicate (invariate rispetto l'esercizio precedente) sono le seguenti:
- Fabbricati
- Impianti e macchinari
- Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni:
- Macchine elettroniche di ufficio
- Mobili e dotazioni di ufficio
- Automezzi e mezzi di trasporto interni
2,65% - 4% - 3%
7,50%-15%
15% - 20%
20%
12%
20%
- Autovetture 25%
- Altre minori
ogni chiusura di esercizio e adeguati prospetticamente se necessario.
inclusi nel conto economico all'atto della suddetta eliminazione.
10%-30% o durata del contratto
Il valore contabile residuo, la vita utile ed i criteri di ammortamento vengono rivisti ad
Un bene viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono
benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili
(calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono
Avviamento ed altre attività
Immateriali
l'avviamento quando acquisito a titolo oneroso.
specifiche.
indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".
generating unit). Le svalutazioni non sono oggetto di ripristino di valore.
- Diritti di brevetto ind. e utilizz.ne opere dell'ingegno
- Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
- Altre
prospetticamente se necessario.
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile,
controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché
Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente iscritte al costo
determinato secondo i criteri indicati per le attività materiali, mentre quelle acquisite
attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al valore equo alla data di
acquisizione. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi
Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo
la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate
dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri
L'avviamento e le altre attività immateriali, ove presenti, aventi vita utile indefinita non
sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata
almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una
riduzione del valore. Con riferimento all'avviamento, la verifica è effettuata a livello del più
piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione aziendale valuta, direttamente o
indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso (cash
Le altre attività immateriali sono state ammortizzate adottando i seguenti criteri:
5 anni
5 anni / 20 anni
5 anni / durata del contratto
Il periodo di ammortamento ed i criteri di ammortamento delle attività immateriali aventi
vita utile definita vengono rivisti almeno ad ogni chiusura di esercizio ed adeguati
Partecipazioni in società
collegate ed altre imprese
congiunto.
nell'Allegato 1 e nelle note che seguono.
partecipazione nelle collegate o joint venture.
per quanto riguarda le partecipazioni in altre imprese.
Una società collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole.
Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle
politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo
Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del Patrimonio Netto
e le partecipazioni in altre imprese, sono valutate al fair value, così come indicato
Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è
inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o
diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite
della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla
collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad
ammortamento, né ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).
Il prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio riflette la quota di pertinenza del
Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre
componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato
come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una
società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il
Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel
patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo
e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di
La recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al
punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie" per quanto riguarda le
partecipazioni in imprese collegate e al punto "perdite di valore delle attività finanziarie"

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo

congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

  • Rimanenze magazzino Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo FIFO ed il valore di presumibile realizzazione desumibile dall'andamento del mercato.
  • Crediti ed altre attività a breve I crediti commerciali e gli altri crediti a breve, sono inizialmente iscritti al loro nominale che è rappresentativo del valore equo (fair value) e successivamente valutati al costo ammortizzato, al netto di eventuali svalutazioni. Al momento dell'iscrizione il valore nominale del credito è rappresentativo del suo valore equo alla data. In virtù dell'elevata rotazione dei crediti l'applicazione del costo ammortizzato non produce effetti significativi. Il fondo svalutazione crediti alla data rappresenta la differenza tra il valore di iscrizione dei crediti e la ragionevole aspettativa dei flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.
  • Attività finanziarie Le attività finanziarie in linea con quanto previsto dall' IFRS 9 sono inizialmente rilevate al valore costo ammortizzato o al fair value più i costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione, tranne il caso di attività finanziarie rilevate al valore equo nel conto economico. Le attività finanziarie del Gruppo comprendono la cassa e i depositi a breve termine, i crediti commerciali, gli altri crediti a breve, finanziamenti, strumenti finanziari non quotati e derivati.

La valutazione successiva delle attività finanziarie dipende dalla loro classificazione come segue:

Finanziamenti e crediti

Finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati in un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono successivamente valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso d'interesse effettivo (TIE), meno le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisizione, onorari o costi che sono parte integrante del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel conto economico. Le perdite emergenti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo. Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

gruppo di attività finanziarie simili), come previsto dall'IFRS 9, viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associate sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che il Gruppo ha trattenuto.

Perdite di valore delle attività finanziarie Il Gruppo verifica a ogni data di bilancio se un'attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore. Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie è da ritenere soggetta a perdita di valore se, e solo se, sussiste un'obiettiva evidenza di perdita di valore come esito di uno o più eventi che sono intervenuti dopo la rilevazione iniziale (quando interviene "un evento di perdita") e questo evento di perdita ha un impatto, che possa essere attendibilmente stimato, sui flussi di cassa futuri stimati dell'attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie. Le evidenze di perdita di valore possono essere rappresentate da indicatori quali le difficoltà finanziarie, l'incapacità di far fronte alle obbligazioni, l'insolvenza nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, che stanno attraversando i debitori, o un gruppo di debitori; la probabilità che fallirà o sia oggetto di un'altra forma di riorganizzazione finanziaria, e dove dati osservabili indichino che sussiste un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o nelle condizioni economiche correlate alle obbligazioni.

Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato il Gruppo valuta anzitutto se sussistono obiettive evidenze di perdita di valore per ogni attività finanziaria che sia individualmente significativa, o collettivamente per le attività finanziarie che non siano significative individualmente. Se il Gruppo determina che non sussistono evidenze di perdita di valore per un'attività finanziaria valutata singolarmente, sia significativa o no, include l'attività in un gruppo di attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e le valuta collettivamente ai fini della verifica della svalutazione. Le attività che sono valutate individualmente per la svalutazione e per le quali è rilevata, o continua a essere rilevata, una perdita di valore non sono incluse in una valutazione collettiva per la perdita di valore.

Se vi è un'obiettiva evidenza di una perdita di valore, l'ammontare della perdita è misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso d'interesse effettivo originario dell'attività finanziaria. Se un prestito ha un tasso d'interesse variabile, il tasso di sconto per la valutazione di un'eventuale perdita di valore è il tasso corrente effettivo.

Il valore contabile dell'attività viene ridotto direttamente e l'importo della perdita verrà rilevato nel conto economico. Gli interessi attivi continuano a essere stimati sul valore contabile ridotto e sono calcolati applicando il tasso d'interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. Gli interessi attivi sono registrati come parte dei proventi finanziari nel conto economico. I finanziamenti e i relativi fondi sono stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state realizzate o sono state trasferite al Gruppo. Se, in un esercizio successivo, l'ammontare della svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo che la svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata deve essere aumentata o diminuita rettificando il fondo. Se un futuro storno è successivamente recuperato, il valore recuperato è accreditato al conto economico a riduzione degli oneri finanziari.

Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, il Gruppo valuta a ogni data di riferimento del bilancio se vi è obiettiva evidenza che un'attività o un gruppo di attività

abbia subito una riduzione di valore.

Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita,
l'obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata riduzione nel fair value
(valore equo) dello strumento al di sotto del suo costo. Il 'Significativo' è valutato
rispetto al costo originario dello strumento e il 'prolungato' rispetto al (la durata del)
periodo nel quale il fair value è stato al di sotto del costo originario. Laddove vi sia
evidenza di riduzione di valore, la perdita cumulativa – misurata come differenza tra il
costo di acquisizione e il fair value corrente, dedotta qualsiasi perdita per riduzione di
valore su quella attività finanziaria rilevata precedentemente nel conto economico – viene
stornata dalle altre componenti del conto economico complessivo e rilevata nel conto
economico.
Le perdite per riduzione di valore su strumenti rappresentativi di capitale non possono
essere ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli incrementi nel loro fair
value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nelle altre componenti
del conto economico complessivo.
Perdite di valore delle attività
non finanziarie Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore di un'attività, la
sua recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore
recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di
dismissione, e il valore d'uso.
In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori
espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori
informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla
vendita del bene.
Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene
e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua
vita utile. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e
documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche
che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle
indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che tiene
conto, oltre che del rischio implicito nel settore di attività, anche delle valutazioni di
mercato sul valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.
La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di
attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo
(cd. cash generating unit). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le
attività, tranne l'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico
come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore
recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate
e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si
fosse proceduto alla svalutazione.
L'avviamento è verificato per perdite di valore almeno una volta l'anno (ad ogni data di
riferimento del bilancio al 31 dicembre) e, più frequentemente, quando le circostanze
fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdite di valore.
La perdita di valore sull'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile
dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui
l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi
finanziari è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui
l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del
valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.
Beneficio ai dipendenti Il Trattamento di Fine Rapporto rientra nell'ambito di quelli che lo IAS 19 definisce piani a
benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro. Il trattamento
contabile previsto per tali forme di remunerazione richiede un calcolo attuariale che
consenta di proiettare nel futuro l'ammontare del Trattamento di Fine Rapporto già
maturato e di attualizzarlo per tenere conto del tempo che trascorrerà prima
dell'effettivo pagamento. Nel calcolo attuariale sono considerate alcune variabili quali la
permanenza media dei dipendenti, il livello di inflazione e dei tassi di interesse previsti. La
valutazione della passività è effettuata da un attuario indipendente.
A seguito della
modifica dello IAS 19, effettiva per gli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013 e successivi,

gli utili e perdite derivanti dal calcolo attuariale per i piani a benefici definiti sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo cui si riferiscono. Questi utili e perdite attuariali sono classificati immediatamente fra gli utili a nuovo e non sono riclassificati nel conto economico nei periodi successivi. Il costo previdenziale relativo a prestazioni di lavoro passate (past service cost) è rilevato alla data più recente tra le seguenti:

  • la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e
  • la data in cui il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione correlati.

Il Gruppo rileva le variazioni dell'obbligazione netta per benefici definiti nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

L'attività o passività relativa ai benefici definiti comprende il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti, dedotto il fair value delle attività a servizio del piano.

Si rammenta infine che, a seguito della riforma nel 2007 della normativa nazionale che lo disciplina, per le Società con più di 50 dipendenti, il TFR maturando dal 1 gennaio 2007 si configura come piano a contribuzione definita, i cui pagamenti sono contabilizzati direttamente a conto economico, come costo, quando rilevati. Il TFR maturato sino al 31.12.2006 rimane un piano a benefici definiti, privo delle contribuzioni future. Pertanto, la sua valutazione è effettuata dagli attuari indipendenti sulla base della sola vita media lavorativa residua attesa dei dipendenti, senza più considerare la remunerazione da loro percepita nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 subisce quindi una variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è attuarialmente valutata al 1 gennaio 2007 senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione) in applicazione del paragrafo 67 (b) dello IAS 19. Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

  • Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi (oneri) finanziari". Il fondo indennità suppletiva di clientela, così come gli altri fondi per rischi ed oneri, è stato accantonato in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.
  • Passività finanziarie Le passività finanziarie sono inizialmente valutate al loro valore equo pari al corrispettivo ricevuto alla data cui si aggiungono, nel caso di debiti e finanziamenti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. Successivamente le passività finanziarie non derivate vengono misurate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti e strumenti finanziari derivati.

Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dell'IFRS 9 sono classificate come debiti e finanziamenti, o come derivati designati come strumenti di copertura, a seconda dei casi. Il Gruppo determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.

Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione e onorari o costi che sono parte integrale del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico. Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come passività finanziarie quando il fair value è negativo. Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

Imposte sul reddito Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigente o sostanzialmente approvata alla data di chiusura del periodo, tenuto conto dell'adesione di alcune società del Gruppo al consolidato fiscale.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive che derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

l'imposta anticipate collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla

rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;

nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile. Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate sulla base delle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Criteri di conversione delle poste in valuta Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data di bilancio.

Le differenze sono rilevate nel conto economico.

Aggregazione di imprese Le aggregazioni di imprese, avvenute prima del 1 gennaio 2010, venivano contabilizzate mediante l'applicazione del cosiddetto purchase method (metodo dell'acquisto così come definito dallo IFRS 3 "Aggregazioni d'impresa"). Il purchase method impone, dopo aver identificato l'acquirente nell'ambito della business combination e avere determinato il costo dell'acquisizione, di valutare al fair value tutte le attività e le passività (incluse le cosiddette contingent liabilities) acquisite. A tale scopo l'azienda è chiamata a valutare in maniera specifica le eventuali attività immateriali acquisite. L'eventuale avviamento è determinato solo in via residuale come differenza tra il costo della business combination (inclusivo degli oneri accessori e delle eventuali contingent considerations) e la quota di propria pertinenza nella differenza tra le attività e le passività acquisite valutate al fair value.

Le aggregazioni aziendali avvenute dopo il 1 gennaio 2010, sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (IFRS 3R). Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita deve essere valutata al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, il fair value della partecipazione precedentemente detenuta viene ricalcolato al fair value alla data di acquisizione rilevando nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.

Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività finanziaria, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se non rientra nell'ambito di applicazione dello IAS 39, sarà contabilizzato in base allo IAS 37 o l'IFRS più appropriato.

Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.

L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo è inferiore al fair value delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale deve, dalla data di acquisizione, essere allocato a ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Riconoscimento dei ricavi e dei costi I ricavi per la vendita di prodotti e servizi sono riconosciuti nel momento in cui si verifica il trasferimento del controllo dei beni e servizi promessi alla clientela. Il controllo dei beni da parte del cliente normalmente si identifica con la consegna o la spedizione dei beni. I ricavi per servizi sono rilevati sulla base di quanto previsto contrattualmente e sostanzialmente quando l'obbligazione di fare è compiuta. I ricavi di natura finanziaria vengono riconosciuti in base alla competenza temporale. I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del periodo.

Trattamento contabile delle attività/strumenti finanziari Il gruppo utilizza strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio su acquisti e su finanziamenti in valuta diversa da quella funzionale, nonché l'esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse su alcuni finanziamenti a tasso variabile.

Questi strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui sono stipulati; successivamente tale fair value viene periodicamente rimisurato; sono contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando è negativo.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value degli strumenti finanziari derivati utilizzati è determinato con riferimento al valore di mercato qualora sia possibile individuare un mercato attivo degli stessi. Se, invece, il valore di mercato di uno strumento finanziario non è facilmente individuabile, ma può essere individuato per i suoi componenti o per uno strumento analogo, il valore di mercato viene determinato mediante la valutazione dei singoli componenti dello strumento o dello strumento analogo. Inoltre, per gli strumenti per i quali non è possibile individuare facilmente un mercato attivo, la valutazione è determinata ricorrendo al valore che risulta da modelli e tecniche di valutazione generalmente accettati, che assicurano una ragionevole approssimazione al valore di mercato. Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Quando i derivati coprono il rischio di fair value la variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli oneri finanziari. La variazione del fair value

dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli oneri finanziari. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico nell'esercizio.

Azioni proprie Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi delle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

La preparazione del bilancio del Gruppo richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, nonché l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Stime adottate al fine della valutazione delle perdite di valore delle attività non finanziarie

Ai fini della verifica di un'eventuale perdita di valore dell'avviamento iscritto in bilancio il Gruppo ha adottato la metodologia già descritta al paragrafo "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Il valore recuperabile è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso.

I flussi di cassa delle cash generating unit attribuibili a ciascun avviamento sono stati desunti per gli anni 2019, 2020 e 2021 dal Business Plan approvato dal Consiglio di Amministrazione; per gli anni successivi è stato mantenuto un atteggiamento estremamente prudenziale, stimando un incremento dei ricavi pari all'1% per il 2022 e per il calcolo del terminal value.

Quale tasso di sconto è stato utilizzato il costo medio del capitale (WACC) pari al 4,72% (4,51% l'esercizio precedente) calcolato in modo puntuale in coerenza con gli anni precedenti e con forte attenzione ai fattori di rischio ed incertezza dell'attuale mercato. Sono state fatte pertanto analisi di sensitività su tale tasso al variare principalmente dei tassi di interesse e degli altri parametri finanziari utilizzati ed è stata verificata la sostenibilità del valore di avviamento iscritto a bilancio con valori di WACC maggiormente prudenziali, con un confronto come sempre con i WACC utilizzati dagli analisti. Evidenziamo infine che particolare attenzione è stata posta anche ai fattori di crescita previsti per gli anni successivi al piano che possono essere considerati sostanzialmente prudenziali in rapporto ai risultati raggiunti e al specifico contesto di mercato.

La valutazione di eventuali perdite di valore delle attività (Avviamenti), per le cui conclusioni si rimanda a quanto esposto al paragrafo 2 "Avviamenti", è stata effettuata con riferimento al 31 dicembre 2018.

  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione dei piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro:
  • Il tasso di inflazione previsto è pari a 1,5%;
  • Il tasso di attualizzazioneIII utilizzato è pari a 1,13% per le società MARR e AS.CA mentre è pari a 1,57% per la società New Catering;
  • Il tasso annuo di incremento del TFR è previsto pari a 2,625%;
  • E' previsto un turn-over dei dipendenti pari al 6,5%
  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione del fondo indennità suppletiva di clientela:
  • Il tasso di turn-over volontario previsto è pari al 13% per MARR S.p.A., 7% per AS.CA S.p.A. e al 5% per New Catering S.r.l.;
  • Il tasso di turn-over societario previsto è pari al 2% per MARR S.p.A., al 10% per AS.CA S.p.A. al 7% per New Catering S.r.l.;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 0,77%IV.

III Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA (duration "7-10 anni" per MARR e AS.CA e "10+ anni" per New Catering).

  • 76
  • Stime adottate nella determinazione delle imposte differite Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.
  • Altre

Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino, la determinazione degli ammortamenti e la valutazione di crediti ed altre attività.

Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, la probabilità di incasso dei crediti e la solvibilità dei creditori nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2018

I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione dei prospetti contabili consolidati per l'anno 2018 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, ad eccezione dei principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2018, di seguito elencati, che tuttavia non hanno avuto effetti sui saldi patrimoniali, economici e finanziari del bilancio del Gruppo:

  • IFRS 9 Strumenti finanziari. Nel luglio 2014, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che riflette tutte le fasi del progetto relativo agli strumenti finanziari e sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. Il principio introduce nuovi requisiti per la classificazione, valutazione, perdita di valore e hedge accounting. Come sopra riportato, l'applicazione del nuovo principio non ha avuto impatti significativi sulle situazioni patrimoniale, economica e finanziaria consolidate. Si precisa che il Gruppo, in coerenza con la possibilità offerta dal nuovo IFRS9 (paragrafo 7.2.21 in tema di "Disposizioni transitorie in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura"), ha scelto di continuare ad applicare per tale tipologia di operazioni le disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura di cui allo IAS 39.
  • IFRS 15 (e successivi chiarimenti emessi il 12 aprile 2016) Ricavi derivanti da contratti con i clienti. Tale principio è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applica ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che rifletta il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il principio fornisce un approccio più strutturato per la rilevazione e valutazione dei ricavi, sostituendo tutti gli attuali requisiti presenti negli altri IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. Il Gruppo svolge prevalentemente attività di vendita di prodotti alimentari che si perfeziona con la consegna del prodotto al cliente. La quasi totalità delle transazioni avviene sulla base di specifici ordini; eventuali accordi commerciali sono principalmente tesi alla definizione di caratteristiche qualitative delle forniture. Vista la natura di tali transazioni, la variazione del principio non ha comportato impatti significativi sul bilancio del Gruppo.
  • Modifiche all'IFRS 2 Clarifications of classification and measurement of share based payment transactions. Tale emendamento tratta i seguenti temi identificati dall'IFRS Interpretation Committee: i) contabilizzazione di un piano di pagamento tramite azioni a benefici definiti che include il raggiungimento di risultati; ii) il pagamento basato su azioni in cui la modalità di regolazione è correlato a eventi futuri; iii) pagamenti basati su azioni regolati al netto delle ritenute fiscali; iv) il passaggio da una modalità di retribuzione basata su denaro a una basata su azioni.
  • Modifiche all'IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts. Tale emendamento tratta di preoccupazioni sorte nell'applicazione dell'IFRS 9 sugli strumenti finanziari prima dell'introduzione dei nuovi standard contrattuali assicurativi. Vengono inoltre fornite due opzioni per società che sottoscrivono contratti assicurativi con riferimento all'IFRS 4: i) un opzione che permetta alle società di riclassificare dal conto economico al conto economico omnicomprensivo alcuni ricavi o costi provenienti da determinati financial assets; ii) un'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 la cui attività prevalente è la sottoscrizione di contratti come descritti dall'IFRS 4.

IV Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA in relazione alla duration del colletivo.

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  • IFRIC 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration. L'interpretazione tratta delle operazioni in valuta estera nel caso in cui un'entità riconosca una attività o una passività non monetaria proveniente dal pagamento o dall'incasso di un anticipo prima che l'entità si riconosca il relativo asset, costo o ricavo. Quanto definito non deve essere applicato alle imposte, ai contratti assicurativi o riassicurativi.
  • Modifiche allo IAS 40 regarding transfers of investment property. L'emendamento prevede: i) il paragrafo 57 dello IAS 40 viene modificato prevedendo che un'entità deve trasferire una proprietà da, o a, la categoria di investimento immobiliare solo quando c'è evidenza del cambio d'uso. ii) La lista degli esempi indicati nel paragrafo 57 (a) – (d) viene ridefinita come una lista di esempi non esaustiva.
  • Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2014-2016). Sono parte del programma di miglioramento annuale ai principi ed entrati in vigore dal 1° gennaio 2018. I lavori hanno riguardato:
  • IFRS 1 vengono eliminate l'esenzioni di breve periodo previste ai paragrafi E3-E7, perché sono venuti meno i motivi della loro previsione;
  • IFRS 12 viene chiarito il fine dello standard specificando che i requisiti di informativa, eccetto per quelli previsti dai paragrafi B10-B16, si applicano agli interessi di un'entità elencata al paragrafo 5 che sono classificate come detenute per la vendita, per la distribuzione o come discontinued operation ex IFRS5;
  • IAS 28 viene chiarito che la decisione di misurare al fair value attraverso il conto economico un investimento in una società controllata o in una joint venture detenuta da una società di venture capital è possibile per ogni investimento in controllate o joint venture sin dalla loro rilevazione iniziale.
  • Modifiche allo IAS 28 Long-term Interests in Associates and Joint Ventures. Le modifiche definiscono che per i crediti a lungo termine verso una società collegata o joint venture che, nella sostanza, fanno parte dell'investimento nella società collegata o joint venture deve essere applicato l'IFRS 9.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del presente bilancio, erano già stati emessi ma non ancora in vigore.

  • IFRS 16 – Leases. Principio pubblicato dallo IASB in data 13 gennaio 2016, destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leasing, nonché le interpretazioni IFRIC 4 – Determinare se un accordo contiene un leasing, SIC 15 – Leasing operativo - Incentivi e SIC 27 – La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto a ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. La sua applicazione è prevista a partire dal 1° gennaio 2019. È consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicheranno l'IFRS 15. Il Gruppo sta valutando gli impatti di tale nuovo principio sul proprio bilancio consolidato; per la prima applicazione ha valutato di applicare un approccio retrospettico modificato per il quale non è necessaria la riesposizione dei dati comparativi. Pertanto è stato stimato che la sua applicazione comporterà i seguenti effetti sulle situazioni patrimoniale, finanziaria ed economica consolidate: peggioramento al 1 gennaio 2019 della posizione finanziaria netta per un importo compreso fra 58 e 60 milioni di Euro e incremento dell'attivo immobilizzato di pari importo. In considerazione dei contratti di locazione in essere alla data di chiusura del presente bilancio si stima che l'applicazione di tale principio avrà sull'anno 2019 i seguenti effetti: un miglioramento dell'Ebitda stimato in circa 9 milioni di Euro e dell'Ebit per un importo stimato fra 0,5 e 1,0 milione di Euro. L'impatto sul risultato ante imposte del 2019 è stimato in un minor utile per un importo compreso in un range da 0,5 a 1 milione di Euro.

  • IFRIC 23 - Uncertainty over Income Tax Treatments. Tale interpretazione fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 entrerà in vigore il 1° gennaio 2019. Il Gruppo ritiene che tale IFRIC non avrà impatti significativi sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica consolidata

  • Modifiche all'IFRS 9 - Financial Instruments. Le modifiche, pubblicate ad ottobre 2017, sono relative alle "Prepayment Features with Negative Compensation" che permettono l'applicazione del costo ammortizzato o del fair value through other comprehensive income (OCI) per le attività finanziarie con un'opzione di estinzione anticipata ("negative compensation").

  • 78

  • Modifiche allo IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures". In data 12 ottobre 2017, lo IASB ha emesso tali modifiche per chiarire l'applicazione dell'IFRS 9 "Financial Instruments" relativamente agli interessi a lungo termine in società controllate, o joint venture, per le quali non è applicato il metodo del patrimonio netto. Tali modifiche saranno applicabili agli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2019 o successivamente.

Di seguito si elencano i Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni pubblicati dallo IASB ma non ancora omologati dall'Unione Europea. Tali principi saranno applicabili dai successivi esercizi; da un primo esame il Gruppo ritiene che avranno impatti significativi sulla propria situazione patrimoniale, finanziaria ed economica consolidata.

  • IFRS 17 "Insurance Contracts". Tale principio, emesso in data 18 maggio 2017 stabilisce i principi per il riconoscimento, la misurazione, la presentazione e la rappresentazione dei contratti di assicurazione inclusi nello standard. L'obiettivo dell'IFRS 17 è garantire che un'entità fornisca informazioni rilevanti che rappresentino fedelmente tali contratti, al fine di rappresentare una base di valutazione per il lettore del bilancio degli effetti di tali contratti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici e sui flussi finanziari dell'entità. In data 21 giugno 2018, lo IASB ha deliberato di emettere chiarimenti in merito all'IFRS 17 "Insurance Contracts", per garantire che l'interpretazione dello standard rifletta le decisioni prese dal Board, con particolare riferimento ad alcuni punti dei contratti soggetti a tariffe variabili e ad aspetti correlati all'IFRS 3 "business combination". Le disposizioni dell'IFRS 17 saranno efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il 1° gennaio 2021 o successivamente.
  • IFRS 14 "Regulatory deferral accounts"'. Il principio, pubblicato dallo IASB il 30 gennaio del 2014, consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulation secondo i precedenti principi contabili adottati.
  • Modifiche allo IAS 19, "Employee benefits'- Plan amendment, curtailment or settlement". Tale emendamento, emesso dallo IASB in data 7 febbraio 2018, chiarisce come si determinano le spese pensionistiche, quando si verifica una modifica nel piano a benefici definiti. Tali modifiche saranno applicabili agli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2019 o successivamente.
  • Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2015-2017). Le modifiche, pubblicate a dicembre 2017, sono relative principalmente ai seguenti IFRS: a) IAS 12 "Income Taxes". Le modifiche proposte chiariscono che un'entità dovrebbe riconoscere tutti gli effetti fiscali alla distribuzione dei dividendi; b) IAS 23 "Borrowing Costs": le modifiche proposte chiariscono che, nel caso in cui i finanziamenti specifici richiesti per l'acquisto e/o costruzione di un asset restano in essere anche dopo che l'asset stesso è pronto per il suo utilizzo o la vendita, tali finanziamenti cessano di essere considerati specifici e pertanto sono ricompresi nei finanziamenti in generale dell'entità, ai fini della determinazione del tasso di capitalizzazione dei finanziamenti; c) IAS 28 "Investments in Associates and joint ventures – Long-term interests in an associate or joint venture". Le modifiche proposte chiariscono che il principio IFRS 9 "Financial Instruments", incluso i requisiti di impairment, si applica anche ad altri strumenti finanziari detenuti per un lungo periodo emessi nei confronti di una società collegata o joint venture. Tali modifiche saranno efficaci dal 1 gennaio 2019 e ne è consentita l' adozione anticipata.
  • Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8. Tali modifiche, pubblicate dallo IASB in data 31 ottobre 2018, prevedono una diversa definizione di "material", ovvero: "Information is material if omitting, misstating or obscuring it could reasonably be expected to influence decisions that the primary users of general purpose financial statements make on the basis of those financial statements, which provide financial information about a specific reporting entity". Tali modifche saranno applicabili per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2020 o successivamente. È consentita applicazione anticipata.
  • Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: tale modifica, pubblicata l'11 settembre del 2014, prevedeva come data di entrata in vigore il primo gennaio del 2016; successivamente l'applicazione è stata posticipata ad una data non ancora determinata. Tali emendamenti sono stati emessi per il conflitto tra i requisiti richiesti dello IAS 28 e IFRS 10. Lo IASB e il comitato per le interpretazioni hanno determinato che si dovranno riconoscere un guadagno o una perdita completa sulla perdita del controllo di un'impresa, a prescindere che l'impresa sia ospitata in una controllata o meno.
  • Modifiche all'IFRS3 "Business Combination". Tali modifiche, emesse dallo IASB in data 22 ottobre 2018, sono volte a risolvere le difficoltà che sorgono quando un'entità determina se ha acquisito un'impresa o un gruppo di attività. Le modifiche sono efficaci per le aggregazioni aziendali per le quali la data di acquisizione è in vigore o successiva al 1° gennaio 2020. E' consentita applicazione anticipata.

Infine si segnala che lo IASB ha pubblicato in data 29 marzo 2018 la versione rivista del Conceptual Framework for Financial Reporting. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano: i) un nuovo capitolo in tema di valutazione; ii) migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività; iii) chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. Gli emendamenti, laddove effettivi aggiornamenti, saranno applicabili dagli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2020 o successivamente.

Politica di gestione del capitale

Con riguardo alla gestione del capitale, per il Gruppo è prioritario mantenere un appropriato livello di mezzi propri in rapporto al debito (rapporto "Net debt/Equity" o "gearing"), in modo da garantire una solidità patrimoniale che sia adeguata alla gestione dei flussi finanziari.

Tenuto conto che, per le caratteristiche del business gestito dalla Società, il fabbisogno finanziario si identifica con l'esposizione in termini di capitale circolante netto commerciale, il principale indicatore per la gestione dei flussi di cassa è sinteticamente rappresentato dall'andamento del rapporto tra capitale circolante netto commerciale e ricavi ("Trade NWC on Total revenues").

La Società, inoltre, sempre in rapporto al fattore stagionalità che ne caratterizza il business, monitora l'andamento delle singole componenti del capitale circolante netto commerciale (crediti e debiti commerciali e rimanenze) sia in valore assoluto che in termini di giorni di esposizione.

La gestione del capitale viene poi misurata anche con il ricorso ai principali indicatori della prassi finanziaria, quali: ROS, ROCE, ROE, Net debt/Equity e Net debt/EBITDA.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposto il Gruppo nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa (l'Euro). Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio del Gruppo consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione. Oltre ai rapporti commerciali si rammenta che nel 2013 la Capogruppo ha stipulato un private placement obbligazionario in dollari USA; a fronte di tale operazione la Società ha stipulato contratti di cross currency swap specificatamente destinati a coprire i flussi finanziari derivanti dal pagamento delle cedole e dal rimborso del capitale a scadenza.

Al 31 dicembre 2018, un apprezzamento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un minore utile prima delle imposte di 156 migliaia di Euro (+70 migliaia di Euro nel 2017), riconducibile agli utili (perdite) di cambio su debiti e crediti commerciali denominati in valuta estera, principalmente dollari (a causa della variazione nel valore equo delle attività e passività correnti).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione in diminuzione di circa 219 migliaia di Euro (80 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge (dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere).

Per contro, alla stessa data, un indebolimento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un maggiore utile prima delle imposte di 173 migliaia di Euro (-75 migliaia di Euro nel 2017).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione al rialzo di 200 migliaia di Euro (62 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Capogruppo ha storicamente stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti (si precisa che, alla data del 31 dicembre 2018, la Società non ha in essere alcun contratto di Interest Rate Swap). I finanziamenti a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di cambiamento del fair value dei finanziamenti stessi.

Nel 2018, una ipotetica variazione in aumento o diminuzione del 10% del tasso di interesse, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto rispettivamente un maggiore o minore onere ante imposte (e quindi una corrispondente variazione del patrimonio netto) di circa 208 migliaia di Euro su base annua (273 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017).

Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: il Gruppo effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica del Gruppo che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

La qualità creditizia delle attività finanziarie non scadute e che non hanno subito perdite di valore può essere valutata facendo riferimento alla procedura interna di gestione del credito.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente in una fase preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati e delle informazioni sui nuovi clienti ed una fase successiva all'attivazione, in cui viene riconosciuto un fido e viene supervisionata l'evoluzione della posizione creditizia.

La fase preliminare si sostanzia nel reperire i dati amministrativi/fiscali essenziali per poter permettere una valutazione completa e corretta dei rischi che il nuovo cliente comporta. L'attivazione del cliente è subordinata alla completezza dei dati sovra citati e all'approvazione, dopo eventuali approfondimenti, da parte dell'Ufficio Clienti.

Ad ogni nuovo cliente è riconosciuto un fido: la concessione è vincolata ad ulteriori informazioni integrative (anni di attività, condizioni di pagamento, nomea del cliente) indispensabili per procedere ad una valutazione del livello di solvibilità. Una volta predisposto il quadro di insieme, la documentazione sul potenziale cliente viene sottoposta all'approvazione dei vari enti aziendali.

La gestione dello scaduto è differenziata in funzione all'anzianità dello stesso (fasce di scaduto).

Per le fasce di scaduto fino ai 60 giorni vengono attivate procedure di sollecito, tramite filiale o direttamente dall'Ufficio Clienti; si evidenzia che, a partire da uno scaduto che supera i 15 giorni o dal superamento del fido concesso, viene attivato il blocco delle anagrafiche, generando l'impossibilità di effettuare forniture al cliente inadempiente. Per i crediti di fascia "superiore ai 90 giorni", vengono attivati, ove necessario, interventi di tipo legale.

La fascia delle posizioni "a scadere", pari a complessive 222.741 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018, rappresenta circa il 60,22% dei crediti iscritti a bilancio.

Questa procedura permette di definire quelle regole e quei meccanismi operativi che garantiscono di generare un flusso di pagamenti tali da garantire al Gruppo la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto.

Alla data di riferimento del bilancio, l'esposizione massima al rischio di credito è uguale al valore di ciascuna categoria dei crediti di seguito indicati:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Crediti commerciali 369.889 369.752
Altre voci attive non correnti 30.880 31.357
Altre voci attive correnti 58.156 49.649
Totale 458.925 450.758

Per quanto riguarda il commento alle categorie si rimanda alla nota 7 per le "Altre voci attive non correnti", alla nota 11 per i "Crediti commerciali" e alla nota 14 "Altre voci attive correnti".

Il fair value delle categorie sopra esposte non viene indicato in quanto il valore contabile ne rappresenta un'approssimazione ragionevole. Il valore dei Crediti commerciali, delle Altre voci attive non correnti e delle Altre voci attive correnti sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 3", ovvero quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2018, i crediti commerciali scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 147.148 migliaia di Euro (151.710 migliaia di Euro nel 2017). La composizione per scadenza è la seguente:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Scadenza:
Fino a 30 giorni 44.133 53.149
31 - 60 giorni 25.240 23.955
61 - 90 giorni 21.187 20.255
Superiore a 90 giorni 56.588 54.351
Totale crediti commerciali scaduti 147.148 151.710

Gli importi sopra indicati si riferiscono allo scaduto calcolato sulla base della condizione nominale pattuitaV con il cliente al momento del censimento dello stesso. Sono compresi in tale prospetto anche le esposizioni "scadute" relative a clienti con condizioni di pagamento definite. Tale categoria di clienti al 31 dicembre 2018 impatta nella voce "Superiore a 90 giorni" per 21.683 migliaia di Euro (18.268 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017).

Al 31 dicembre 2018 i crediti commerciali in contenzioso (classificati tutti nella categoria dello scaduto "superiore a 90 giorni") che avevano subito una perdita di valore con relativa svalutazione ammontavano a 33.016 migliaia di Euro (35.299 migliaia di Euro nel 2017). Tali crediti sono principalmente correlati a clienti in difficoltà economiche, la quota di tali crediti che non è recuperabile è specificatamente coperta dal fondo svalutazione crediti, che ammonta a complessivi 33.930 migliaia di Euro (38.587 migliaia di Euro nel 2017).

Rischio di liquidità

Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa. Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità, principalmente mediante il monitoraggio costante della tesoreria centralizzata dei flussi di incasso e pagamento di tutte le società. Questo consente in particolare di monitorare i flussi di risorse generate ed assorbite dalla normale attività operativa.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

V Fatte salve le scadenze definite dal comma 3 dell'art 62 del D.L. 1 del 24/1/2012 che con decorrenza 24 ottobre 2012 ha stabilito che il pagamento dei prodotti alimentari deteriorabili sia effettuato entro 30 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura e quello dei prodotti alimentari non deteriorabili entro 60 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie e le passività finanziarie derivate sulla base della scadenza contrattuale alla data del bilancio. Si fa presente che gli importi indicati non riflettono i valori contabili in quanto considerano i flussi finanziari futuri previsti. Vista l'elevata volatilità dei tassi di riferimento i flussi finanziari dei finanziamenti a tasso variabile, sono stati stimati in coerenza con quanto fatto gli anni precedenti utilizzando un tasso determinato dall'IRS a cinque anni maggiorato dallo spread medio applicato ai nostri finanziamenti a medio-lungo termine. A tal proposito si rammenta che dopo il trend di riduzione dei tassi di interesse registrato negli ultimi anni, nel 2018 i tassi si sono mantenuti sostanzialmente stabili, con previsione di una lenta ripresa che si riflette nell'IRS a cinque anni preso a base del calcolo.

(in migliaia di Euro)
Inferiore a 1
anno
Da 1 a 2
anni
Da 2 a 5
anni
Oltre
5 anni
Al 31 dicembre 2018
Finanziamenti 122.163 175.377 45.884 0
Debiti per acquisto quote / partecipazioni 361 0 0 0
Strumenti finanziari derivati 10 0 0 0
Debiti Commerciali 323.227 0 0 0
445.761 175.377 45.884 0
Al 31 dicembre 2017
Finanziamenti 114.092 63.850 112.595 26.514
Debiti per acquisto quote / partecipazioni 10.574 0 0 0
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0
Debiti Commerciali 328.860 0 0 0
453.526 63.850 112.595 26.514

Per la variazione della quota a lungo termine si faccia riferimento a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori e nel successivo paragrafo 16 "Debiti finanziari non correnti".

Classi di strumenti finanziari

I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2018
Attività dello Stato Patrimoniale Costo ammortizzato Fair value contabilizzato
in OCI
Fair value contabilizzato a
conto economico
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 2.513 0 2.513
Crediti finanziari non correnti 723 0 0 723
Altre voci attive non correnti
Crediti finanziari correnti
30.880
2.878
0
0
0
0
30.880
2.878
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 1 0 1
Crediti commerciali correnti 369.889 0 0 369.889
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 178.410 0 0 178.410
Altre voci attive correnti 58.156 0 0 58.156
Totale
640.936
2.514 0 643.450
Costo ammortizzato Fair value contabilizzato Fair value contabilizzato a Totale
Passività dello Stato Patrimoniale in OCI conto economico
Debiti finanziari non correnti 218.357 0 0 218.357
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 0 0 0
Debiti finanziari correnti 119.578 0 0 119.578
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 10 0 10
Totale
337.935
10 0 337.945
(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2017
Attività dello Stato Patrimoniale Costo ammortizzato Fair value contabilizzato
in OCI
Fair value contabilizzato a
conto economico
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 568 0 568
Crediti finanziari non correnti 1.171 0 0 1.171
Altre voci attive non correnti 31.357 0 0 31.357
Crediti finanziari correnti 1.964 0 0 1.964
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 11 0 11
Crediti commerciali correnti 369.752 0 0 369.752
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 156.285 0 0 156.285
Altre voci attive correnti 49.649 0 0 49.649
Totale 610.178 579 0 610.757
Costo ammortizzato Fair value contabilizzato Fair value contabilizzato a Totale
Passività dello Stato Patrimoniale in OCI conto economico
Debiti finanziari non correnti 195.695 0 0 195.695
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 0 0 0
Debiti finanziari correnti 120.161 0 0 120.161
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 7 0 7
Totale 315.856 7 0 315.863

In conformità con quanto richiesto dall'IFRS 13 indichiamo che gli strumenti finanziari derivati, costituiti da contratti di copertura su cambi e su interessi, sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono dati di mercato direttamente osservabili (mercato dei cambi e dei tassi).VI Allo stesso modo, per quanto riguarda i debiti finanziari non correnti, la cui esposizione al fair value è indicata al paragrafo 16 della presenti note di commento, sono anch'essi classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che ne influenzano il fair value sono dati di mercato direttamente osservabili.

Per quanto riguarda le Altre voci attive non correnti e correnti, si rimanda a quanto indicato nei paragrafi 7 e 14 delle presenti note di commento.

VI Il gruppo identifica quali attività/passività finanziarie di "Livello 1" quelle in cui gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono rappresentati da prezzi quotati in un mercato attivo per attività o passività simili e quali attività/passività finanziarie di "Livello 3" quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

ATTIVO

Attivo non corrente

1. Immobilizzazioni materiali

La movimentazione di tale voce nell'anno 2018 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
acq.sti / altri
mov.nti
acq. Soc.
SPECA
decr.nti netti
per dismissioni
amm.nti /
svalutazioni
saldo al
31.12.16
Terreni e fabbricati 55.770 830 0 0 (2.225) 57.165
Impianti e macchinari 8.403 1.967 8 (1) (2.404) 8.833
Attrezzature industriali e commerciali 1.763 398 107 (92) (376) 1.726
Altri beni 3.941 1.711 99 (544) (1.321) 3.996
Immobilizzazioni in corso e acconti 272 263 0 0 0 9
Totale Imm.materiali 70.149 5.169 214 (637) (6.326) 71.729
saldo al acq.sti / altri acq.soc. Griglia decr.nti netti amm.nti / saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.18 mov.nti Doc per dismissioni svalutazioni 31.12.17
Terreni e fabbricati 53.670 405 0 0 (2.505) 55.770
Impianti e macchinari 7.241 1.488 0 (219) (2.431) 8.403
Attrezzature industriali e commerciali 1.618 205 0 (8) (342) 1.763
Altri beni 3.218 1.523 0 (714) (1.532) 3.941
Immobilizzazioni in corso e acconti 2.421 2.149 0 0 0 272
Totale Imm.materiali 68.168 5.770 0 (941) (6.810) 70.149

La movimentazione esposta nella colonna "acquisti/altri movimenti" evidenzia principalmente gli investimenti relativi al piano di ampliamento e rimodernamento iniziato nell'anno 2014, che ha comportato investimenti alla voce "Terreni e fabbricati", "Impianti e macchinari" ed "Attrezzature industriali e commerciali", presso varie filiali della Capogruppo.

In particolare, per quanto riguarda i fabbricati, si evidenziano i lavori di ampliamento presso la filiale MARR Adriatico ad Elice per complessivi 297 migliaia di Euro, in parte non ancora completati alla data del 31 dicembre 2018 e pertanto esposti fra le Immobilizzazioni in corso (189 migliaia di Euro).

Per quanto riguarda le voci "Impianti e macchinari" e "Attrezzature industriali e commerciali" l'incremento, in aggiunta agli investimenti della controllata New Catering pari a 114 migliaia di Euro, è riferito principalmente alle seguenti filiali della Capogruppo:

  • 150 migliaia di Euro presso la filiale "Marr Adriatico";
  • 162 migliaia di Euro presso la filiale "Marr Romagna";
  • 193 migliaia di Euro presso gli stabilimenti della divisione Emiliani;
  • 117 miglia di Euro presso la filiale "Marr Puglia".

Per quanto riguarda gli incrementi alla voce "Altri beni", questi si riferiscono principalmente all'acquisto di automezzi industriali ed autovetture (per complessivi 807 migliaia di Euro) e all'acquisto di macchine elettroniche d'ufficio (per 541 migliaia di Euro).

I decrementi complessivi, pari a 941 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente alla cessione di automezzi.

Infine, per quanto riguarda la voce Immobilizzazioni in corso, si segnala che sono iniziati i lavori di realizzazione della nuova sede direzionale nel comune di Santarcangelo di Romagna, per un importo complessivo maturato al 31 dicembre 2018 pari a 2,1 milioni di Euro.

Come indicato successivamente, a commento della voce debiti finanziari correnti e non correnti, sull'immobile Bottegone (PT) - Via Francesco Toni 285/297 (il cui valore alla voce Terreni e Fabbricati ammonta complessivamente al 31 dicembre 2018 a 4,4 milioni di Euro) grava garanzia ipotecaria per un importo pari a 10.000 migliaia di Euro a favore di Cassa di Risparmio di Pescia e Pistoia a fronte del mutuo concesso.

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni materiali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 5.

Di seguito si evidenziano gli effetti delle rivalutazioni dei terreni e dei fabbricati alla data di transizione ai principi contabili internazionali (1 gennaio 2004).

1° gennaio 2004 BILANCIO PERIZIA DIFFERENZA
(in Migliaia di Euro) Totale
Terreno Via Emilia Vecchia 75-San Vito (RN) c/o CAAR 3.396 7.066 3.670
Immobile Via Cesare Pavese-Opera (MI); (in lease-back nel 2004 - è stato
considerato il valore di perizia a cui è stato ceduto alla società di leasing)
5.561 7.000 1.439
Immobile Zona industriale Macchiareddu-Uta (CA) 4.564 5.401 837
Immobile Via del Carpino 4-Santarcangelo di Romagna (RN) 925 2.724 1.799
Immobile Via dell'Acero 2 e 4- Santarcangelo di Romagna (RN) 4.557 7.252 2.695
Immobile Loc. Antiche Saline -Portoferraio (LI) 601 2.430 1.829
Immobile Via Plerote 6-San Michele al Tagliamento (VE) 3.650 4.500 850
Totale 23.254 36.374 13.120

Come sopra evidenziato l'applicazione del fair value alla voce Terreni e Fabbricati rispetto ai valori da Bilancio IFRS di MARR S.p.A. al 1 gennaio 2004 (al lordo dell'effetto fiscale) implica un effetto pari a 13.120 migliaia di Euro.

Il Management ha avviato un processo di valutazione in merito alla possibilità di alienare asset non strumentali.

Si rimanda all'Allegato 10 per il dettaglio dei Terreni e Fabbricati di proprietà del Gruppo alla data del 31 dicembre 2018.

Immobilizzazioni in Leasing finanziario:

Vengono riportati di seguito i dati sintetici dell'operazione di leasing finanziario per l'acquisto di infrastruttura hardware per l'ERP del Gruppo, in essere al 31 dicembre 2018:

  • Decorrenza della locazione finanziaria: 1 marzo 2016.
  • Durata del contratto: 5 anni.
  • Numero di canoni: 20.
  • Valore del bene finanziato: 1,1 milioni di Euro.
  • Importo del canone trimestrale: 60 migliaia di Euro.
  • Tasso annuo nominale periodico: 3,35%.
  • Prezzo di riscatto: 11 migliaia di Euro (oltre IVA).
  • Importo dei canoni pagati nel 2018: 238 migliaia di Euro.
  • Valore residuo al 31 dicembre 2018 del cespite: 481 migliaia di Euro.
  • Valore residuo al 31 dicembre 2018 dei canoni a pagare: 476 migliaia di Euro.

2. Avviamenti

Esponiamo di seguito il dettaglio della voce "Avviamenti":

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
acquisizioni altri
movim./riclassif.
saldo al
31.12.17
MARR S.p.A. 136.205 0 42.825 93.380
AS.CA S.p.a. 8.634 0 0 8.634
New Catering S.r.l. 5.082 0 0 5.082
De.Al. S.r.l. Depositi Alimentari 0 0 (36.184) 36.184
Speca Alimentari S.r.l. 0 0 (6.641) 6.641
Totale Avviamenti 149.921 0 0 149.921

Tale voce non ha subito variazioni rispetto il 31 dicembre 2017. La movimentazione esposta nella colonna "altri movim./riclassif." è l'effetto della fusione per incorporazione in MARR S.p.A. delle società interamente possedute DE.AL. – S.r.l. Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l., finalizzata in data 15 ottobre 2018.

Trattandosi di un'operazione di fusione "madre-figlia" con quota del 100% posseduta dall'incorporante in entrambe le incorporate l'operazione non ha generato impatti sul valore degli avviamenti iscritti sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

L'avviamento non è oggetto di ammortamento; la recuperabilità del relativo valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore.

Si rammenta inoltre, come già evidenziato nelle note di commento ai bilanci degli esercizi precedenti, che il management ritiene corretto considerare MARR S.p.A. nel suo complesso come il più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione valuta il ritorno dell'investimento, che include l'avviamento stesso (Cash Generating Unit).

Evidenziamo che sulla base dell'impairment test effettuato secondo i principi e le ipotesi analiticamente esposte nella sezione "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali", i valori degli avviamenti sopra riportati, pari a 149.921 migliaia di Euro, risultano completamente recuperabili.

Riguardo a tale valutazione, il management ritiene che, vista anche la prudenza utilizzata nella definizione delle ipotesi chiave utilizzate, non possa ragionevolmente avvenire un cambiamento nelle stesse tale da poter produrre un valore recuperabile delle unità inferiore al valore contabile delle stesse.

Aggregazioni aziendali realizzate nell'esercizio

In data 27 febbraio 2018 la società controllata DE.AL - S.r.l. Depositi Alimentari (che si rammenta essere stata fusa in MARR con atto del 15 ottobre 2018 e con effetti contabili e fiscali a decorrere dal 1 gennaio 2018) ha acquisito per circa 0,2 milioni di Euro il 50 % di Griglia Doc S.r.l. ottenendo in tal modo la partecipazione totalitaria della società.

Successivamente, in data 8 giugno 2018, con atto autenticato nelle firme dal Notaio Stefania Di Mauro, la società DE.AL. – S.r.l. Depositi Alimentari ha incorporato la società controllata Griglia Doc S.r.l. con effetti contabili e fiscali che decorrono dal 1° gennaio 2018.

Si evidenzia che, alla data di acquisizione del controllo, il costo complessivo della partecipazione di DE.AL S.r.l. ammontava ad un valore netto pari a 930 migliaia di Euro; l'operazione non ha generato l'iscrizione di alcun valore nell'attivo dello stato patrimoniale a titolo di avviamento.

Gli impatti sulla Situazione Patrimoniale del Gruppo sono analiticamente esposti nei successivi paragrafi delle Note di commento.

Aggregazioni aziendali realizzate dopo la data di chiusura del bilancio

Non sono sorte nuove aggregazioni aziendali dopo la chiusura dell'esercizio.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
acq.sti / altri
mov.nti
acq. Soc.
SPECA
decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.16
Diritti di brevetto industriale
Concessioni, licenze, marchi e dir.
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti
715
16
1.043
366
0
537
1
0
0
0
0
0
(233)
(2)
0
581
18
506
Altre immobilizzazioni immateriali
Totale Altre imm.immateriali
0
1.774
0
903
0
1
0
0
0
(235)
0
1.105
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
acq.sti / altri
mov.nti
acq. soc.
Griglia Doc
decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.17
Diritti di brevetto industriale 1.245 554 362 0 (386) 715
Concessioni, licenze, marchi e dir. 15 0 0 0 (1) 16
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 916 (127) 0 0 0 1.043
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 2.176 427 362 0 (387) 1.774

La movimentazione di tale voce nell'anno 2018 e nel precedente è la seguente:

Per quanto riguarda la voce "Diritti di brevetto industriale" oltre all'incremento legato in parte all'entrata in funzione presso la Capogruppo di un applicativo per l'ottimizzazione del riordino a fornitori (la cui implementazione era già in corso al 31 dicembre 2017) e all'acquisto di nuovi software, si segnala l'incremento di 362 migliaia d Euro, correlato al consolidamento della società Griglia Doc di cui DE.AL S.r.l. Depositi Alimentari ha acquistato nel mese di febbraio il rimanente 50% delle quote.

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni immateriali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 4.

4. Partecipazioni valutate al patrimonio netto

Al 31 dicembre 2018 ammonta a 516 migliaia di Euro e rappresenta la valutazione della partecipazione della società Si'Frutta S.r.l., società operante nella fornitura di prodotti ortofrutticoli freschi alla clientela del canale di alberghi, ristoranti, ristorazione organizzata ed attività di trasformazione industriale. Come evidenziato nella Relazione degli Amministratori l'acquisto del 40% delle quote della società è stato finalizzato dalla Capogruppo in data 31 maggio 2018.

Nel raffronto del dato con il precedente esercizio, si rammenta che al 31 dicembre 2017 tale voce ammontava a 735 migliaia di Euro e rappresentava il valore del 50% delle quote detenute dalla società DE.AL – S.r.l. Depositi Alimentari nella società Griglia Doc S.r.l.. Successivamente, in data 27 febbraio 2018 DE.AL ha acquistato la rimanente quota del 50% e in data 8 giugno 2018 ha incorporato per fusione la controllata Griglia Doc S.r.l..

5. Crediti finanziari non correnti

Al 31 dicembre 2018 tale voce ammonta a 723 migliaia di Euro (1.171 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) e comprende per 356 migliaia di Euro la quota oltre l'anno di crediti finanziari fruttiferi verso la società Adria Market e altri partner commerciali e la quota oltre l'anno (per complessivi 367 migliaia di Euro) dei crediti verso autotrasportatori per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR.

6. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2018, pari ad un credito di 2.513 migliaia di Euro (586 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) rappresenta il fair value positivo dei contratti di Cross Currency Swap stipulati dalla Capogruppo a copertura del rischio di variazione del dollaro sull'euro, con riferimento al private placement obbligazionario in dollari americani concluso nel luglio 2013. Si precisa che il Gruppo, in coerenza con la possibilità offerta dal nuovo IFRS9 (paragrafo 7.2.21 in tema di "Disposizioni

transitorie in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura"), ha scelto di continuare ad applicare per tale tipologia di operazioni le disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura di cui allo IAS 39.

NOTE DI COMMENTO

La variazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente è legata all'andamento del periodo delle quotazioni del dollaro sull'Euro. Non vi sono contratti con scadenza oltre i 5 anni.

7. Altre voci attive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Crediti commerciali non correnti 8.600 6.938
Ratei e risconti attivi 4.847 1.992
Altri crediti non correnti 17.433 22.427
Totale Altre voci attive non correnti 30.880 31.357

I "Crediti commerciali non correnti", pari a 8.600 migliaia di Euro (di cui 3.260 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni), sono perlopiù relativi ad accordi e dilazioni di pagamento definite con i clienti.

I risconti attivi sono principalmente legati a contributi promozionali con la clientela di natura pluriennale (la quota con scadenza oltre 5 anni è stimata in circa 900 migliaia di Euro).

La voce "Altri crediti non correnti" include, oltre a crediti verso l'Erario per iva su perdite clienti per 6.277 migliaia di Euro, anche crediti verso fornitori per 10.727 migliaia di Euro (14.612 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017), totalmente con scadenza entro i 5 anni.

Attivo corrente

8. Magazzino

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Prodotti finiti e merci
Alimentari 37.366 38.462
Carne 13.729 14.075
Ittici 96.283 84.255
Ortofrutticoli 26 29
Attrezzatura Alberghiera 2.434 2.263
149.838 139.084
a dedurre fondo sval.magazzino (630) (630)
Merce in viaggio 7.520 7.210
Imballaggi 2.150 1.888
Totale Magazzino 158.878 147.552

Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà.

Come commentato nella Relazione degli Amministratori, l'incremento delle scorte rispetto il 31 dicembre 2017 è principalmente l'effetto di politiche di stoccaggio volte a cogliere specifiche opportunità commerciali nel mercato del prodotto ittico congelato.

La variazione nell'esercizio è stata la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
variazione
dell'esercizio
variazione
area di
consolidamento
saldo al
31.12.17
Rimanenze di prodotti finiti e merci 149.838 10.754 0 139.084
Merci in viaggio 7.520 310 0 7.210
Imballaggi 2.150 262 0 1.888
159.508 11.326 0 148.182
F.do svalutazione magazzino (630) 0 0 (630)
Totale Magazzino 158.878 11.326 0 147.552

9. Crediti finanziari correnti

La voce "Crediti finanziari correnti" risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Crediti finanziari vs controllanti
Cred. per finanziamenti a terzi
1.956
922
1.259
705
Totale Crediti finanziari correnti 2.878 1.964

I crediti per finanziamenti a terzi, tutti fruttiferi di interessi, si riferiscono principalmente a crediti della Capogruppo verso autotrasportatori (per 811 migliaia di Euro) per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR e a partner fornitori di servizi (per 65 migliaia di Euro).

Si precisa che anche i crediti verso controllanti sono fruttiferi di interessi (a tassi allineati a quelli del mercato).

10. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2018, pari a 1 migliaio di Euro, è relativo a operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce poste in essere dalla controllata As.Ca. S.p.A.. Tali operazioni sono contabilizzate come copertura dei flussi finanziari.

11. Crediti commerciali correnti

Tale voce risulta essere composta da:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Crediti commerciali vs clienti 401.079 407.901
Crediti commerciali vs controllanti 2.740 438
Totale Crediti commerciali correnti 403.819 408.339
Meno F.do Sval.Cred.vs Clienti (33.930) (38.587)
Totale Crediti commerciali correnti netti 369.889 369.752
(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.18 31.12.17
Crediti vs Clienti 387.718 394.319
Crediti verso società Collegate 43 0
Cred. vs Società Consociate Consolidate dal Gruppo Cremonini 13.311 13.580
Cred. vs Società Consociate non Consolidate dal Gruppo Cremonini 7 2
Totale Crediti commerciali vs clienti correnti 401.079 407.901

I crediti verso clienti, esigibili entro l'esercizio, derivanti in parte da normali operazioni di vendita ed in parte da prestazioni di servizi, sono stati valutati sulla base di quanto precedentemente indicato. I crediti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di 33.930 migliaia di Euro, come evidenziato nella successiva movimentazione.

I crediti "verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" (13.311 migliaia di Euro), "verso società consociate non consolidate dal Gruppo Cremonini" (7 migliaia di Euro) e "verso società collegate" (43 migliaia di Euro), sono analiticamente esposti, unitamente alle corrispondenti voci di debito, nell'Allegato 8 delle presenti Note. Tali crediti sono tutti di natura commerciale.

I crediti in valute estere sono stati adeguati al cambio in essere al 31 dicembre 2018.

Il fondo svalutazione crediti, nel corso del 2018 risulta movimentato come di seguito e la determinazione dell'accantonamento di periodo riflette l'esposizione dei crediti - al netto del fondo svalutazione - al loro valore di presumibile realizzo.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
accantonamenti
altri movimenti
utilizzi saldo al
31.12.17
- Fondo fiscalmente deducibile 2.159 2.158 0 (2.087) 2.088
- Fondo tassato 31.641 9.826 35 (13.965) 35.745
- Fondo interessi di mora 130 0 0 (624) 754
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Clienti 33.930 11.984 35 (16.676) 38.587

12. Crediti tributari

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Ritenute su interessi 73 45
Iva a nuovo 1.046 162
Contenzioso Irpeg 25 6.040
Credito Ires / Beneficio Ires trasferito alla controllante 754 1.592
Credito per Irap 6 153
Altri 1.408 1.331
Totale Crediti tributari 3.312 9.323

Il decremento della voce è principalmente correlato al rimborso di quanto corrisposto dalla Capogruppo negli anni passati, con riferimento al contenzioso legale con la Guardia di Finanza, IV Gruppo di Sezioni di San Lazzaro di Savena - BO (per presunte violazioni in materia di imposte dirette per gli anni di imposta 1993-1999 ed iva per gli anni di imposta 1998 e 1999 ultimata nel giugno 2000). Come già evidenziato nella Relazione Semestrale 2018, in data 22 marzo u.s. la vertenza fiscale è stata discussa di fronte alla Commissione Tributaria dell'Emilia Romagna (CTR) ed i giudici aditi, in data 20 Aprile 2018 hanno depositato la sentenza nr. 1155/18 nella quale la CTR ha avvallato le ragioni di MARR e ha disposto l'annullamento degli avvisi di accertamento.

Nei mesi di agosto e ottobre 2018 è pertanto avvenuto l'incasso di un importo complessivo pari a 6.996 migliaia di Euro, comprensivo di interessi pari a 981 migliaia di Euro.

La voce "Credito Ires / Beneficio Ires trasferito alla controllante", pari a 754 migliaia di Euro è costituita principalmente dalle seguenti poste:

  • per 97 migliaia di Euro rappresenta il credito Ires netto dell'anno 2018 trasferito dal Gruppo alla controllante per effetto dell'adesione al consolidato fiscale nazionale;
  • per 646 migliaia di Euro rappresenta il saldo degli acconti Ires dell'anno 2018 versati dalle società DE.AL e Speca Alimentari, poi fuse nella Capogruppo e non rientranti nel consolidato fiscale nazionale.

Si segnala infine che la voce "Altri" è rappresentata per la quasi totalità (1.059 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) da credito Iva maturato all'estero (Spagna), chiesto a rimborso alla competente autorità; in aggiunta, tale voce incorpora il saldo iva a credito derivante dalla Società DE.AL. – S.r.l. Depositi Alimentari (pari a Euro 239 migliaia di Euro), non rientrante nell'Iva di Gruppo.

L'importo "Iva a nuovo" rappresenta un credito iva differito, in parte verso Spagna (661 migliaia di Euro) in parte correlato alla detraibilità dell'iva sulle bolle doganali contabilizzate entro la data di chiusura dell'esercizio (pari a Euro 384 migliaia di Euro).

13. Cassa e disponibilità liquide

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Cassa contante e cassa assegni
Depositi bancari e postali
9.345
169.065
9.133
147.152
Totale Cassa e disp.liquide 178.410 156.285

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura del periodo.

Per l'evoluzione della posizione finanziaria netta si rimanda al rendiconto finanziario dell'anno 2018, mentre per la composizione della stessa si fa riferimento ai commenti esposti nel paragrafo della Relazione degli Amministratori, "Analisi della Posizione Finanziaria Netta".

14. Altre voci attive correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Ratei e risconti attivi
Altri crediti
717
57.439
620
49.029
Totale Altre voci attive correnti 58.156 49.649
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Ratei attivi diversi 0 4
Risconti attivi
Locazioni fabbricati ed altri beni 303 221
Canoni di manutenzione 291 239
Costi assicurativi/Servizi amministrativi 52 31
Altri risconti attivi 71 125
717 616
Totale Ratei e risconti attivi correnti 717 620
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Depositi cauzionali 130 139
Altri Cred. diversi 1.398 1.420
Fdo Sval.Cred. vs Altri (4.691) (5.249)
Cred. vs ist.prev. e di sic.soc. 222 198
Crediti vs agenti 1.797 3.125
Crediti vs dipendenti 70 33
Cred. vs società di assicurazione 259 293
Acconti e caparre 41 49
Anticipi e altri crediti da fornitori 57.756 48.715
Anticipi e altri crediti da fornitori - società Consociate 457 306
Totale Altri crediti correnti 57.439 49.029

La voce Anticipi e altri crediti da fornitori comprende, oltre ai pagamenti effettuati nei confronti di fornitori esteri (extracee) per l'acquisto di merce con "clausola f.o.b." o anticipazioni sulle prossime campagne di pesca (per 25.716 migliaia di Euro, 23.772 migliaia di Euro nel 2017), anche crediti per contributi da ricevere dai fornitori per complessivi 27.428 migliaia di Euro (si veda quanto commentato nel paragrafo 27 "Altri ricavi").

I crediti verso fornitori esteri in valute estere, ove necessario, sono stati adeguati al cambio del 31 dicembre 2018.

Il Fondo svalutazione crediti verso altri si riferisce per 1.100 migliaia di Euro a crediti verso agenti e per il residuo a crediti verso fornitori. Nel corso dell'esercizio il fondo ha evidenziato la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
accantonamenti
/ altri movimenti
utilizzi altri movimenti saldo al
31.12.17
Fdo Sval.Cred. vs Altri 4.691 500 (1.023) (35) 5.249
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Altri 4.691 500 (1.023) (35) 5.249

Ripartizione dei crediti per area geografica

La ripartizione dei crediti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Crediti finanziari non correnti 723 0 0 723
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 2.513 0 0 2.513
Imposte anticipate 0 0 0 0
Altre voci attive non correnti 20.153 2.895 7.832 30.880
Crediti finanziari 2.878 0 0 2.878
Strumenti finanziari derivati (correnti) 1 0 0 1
Crediti commerciali 345.558 21.524 2.807 369.889
Crediti tributari 1.591 1.721 0 3.312
Altre voci attive correnti 29.353 6.703 22.100 58.156
Totale crediti per area geografica 402.770 32.843 32.739 468.352

PASSIVO

15. Patrimonio netto

Per quanto riguarda le variazioni all'interno del Patrimonio Netto si rimanda al relativo prospetto di movimentazione.

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2018, pari a 33.263 migliaia di Euro è invariato rispetto il precedente esercizio ed è rappresentato da n. 66.525.120 azioni ordinarie di MARR S.p.A., interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, del valore nominale di 0,50 Euro cadauna.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta alla data del 31 dicembre 2018 a 63.348 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2017.

Riserva legale Tale riserva ammonta a 6.652 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2017.

Versamento soci conto capitale

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2018 ed ammonta a 36.496 migliaia di Euro.

Riserva transizione IAS/IFRS

E' la riserva (pari a 7.290 migliaia di Euro) costituitasi a seguito della prima adozione dei principi contabili internazionali e non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

Riserva straordinaria

L'incremento alla data del 31 dicembre 2018, pari a 13.998 migliaia di Euro, è attribuibile alla destinazione di parte dell'utile della Capogruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, come da delibera del 28 aprile 2018.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2018 ad un valore negativo di 1.578 migliaia di Euro ed è legata alla stipula di contratti di copertura su cambi posti in essere a specifica copertura di alcuni finanziamenti in valuta estera, nonché di debiti commerciali derivanti da acquisti di merce in valuta estera.

Per la movimentazione di tale riserva e degli altri utili/perdite del prospetto di conto economico complessivo, si veda quanto esposto nel Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e al paragrafo 35 "Altri utili/perdite" delle presenti note di commento.

Riserva stock option

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio essendosi il piano di rimborso concluso nel mese di aprile 2007 ed ammonta a 1.475 migliaia di Euro.

Riserva IAS19

Tale riserva ammonta al 31 dicembre 2018 ad un valore negativo di 644 migliaia di Euro e accoglie il valore, al netto del teorico effetto fiscale, delle perdite e degli utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti", applicabili agli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013. Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto e la loro variazione nell'esercizio è stata evidenziata (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Sulle riserve in sospensione di imposta (riserva ex. Art. 55 DPR 917/86 e 597/73), che al 31 dicembre 2018 ammonta a 1.463 migliaia di Euro, sono state contabilizzate le relative imposte differite passive.

In data 28 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'esercizio della MARR S.p.A. al 31 dicembre 2017 e ha deliberato la distribuzione agli Azionisti di un dividendo lordo di Euro 0,74 per ogni azione ordinaria avente diritto.

Passività non correnti

16. Debiti finanziari non correnti

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Debiti verso banche quota non corrente 180.707 159.583
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 37.650 36.112
Totale Debiti finanziari non correnti 218.357 195.695
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Deb. vs Banche (1-5 anni) 180.707 159.583
Deb. vs Banche (oltre 5 anni) 0 0
Totale Debiti verso banche quota non corrente 180.707 159.583
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Deb. vs Altri Finanz. (1-5 anni) 37.650 8.624
Deb. vs Altri Finanz. (oltre 5 anni) 0 27.488
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 37.650 36.112

La variazione dei debiti verso banche non correnti, al netto del pagamento delle rate scadute nel periodo e della classificazione tra i debiti correnti delle rate dei finanziamenti in scadenza, è l'effetto di alcune operazioni concluse dal Gruppo, come di seguito indicato.

Nel corso dell'anno la Capogruppo ha estinto anticipatamente, per un ammontare pari a 34,6 milioni di Euro, i finanziamenti in essere con Cassa di Risparmio di Ravenna, Unicredit Banca, UBI Banca e con Banca Intesa San Paolo; il valore complessivo di tali finanziamenti al 31 dicembre 2017 era pari a 42,0 milioni di Euro, di cui 19,2 milioni classificati nei debiti finanziari oltre l'anno.

A seguito di quanto sopra, per ottimizzare il costo della provvista, ha finalizzato i seguenti nuovi finanziamenti:

  • erogazione nel mese di gennaio di ulteriori tranche del finanziamento in essere con ICCREA BancaImpresa e BNP Paribas, per un valore complessivo pari a 40,9 milioni di Euro;
  • nuovo finanziamento in pool con Cassa Centrale Banca (quale banca capofila) e BCC Malatestiana, sottoscritto in data 14 febbraio per un importo pari a 10 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a dicembre 2020;
  • nuovo finanziamento sottoscritto in data 11 aprile ed erogato da UniCredit per 25 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina ad aprile 2022;
  • nuovo finanziamento sottoscritto in data 18 luglio 2018 ed erogato da Credito Emiliano per 7,5 milioni di Euro con piano di ammortamento che termina a luglio 2021;
  • nuovo finanziamento con Ubi Banca sottoscrizione in data 19 luglio per un ammontare di 10 milioni di Euro e con piano di ammortamento che termina a luglio 2021;
  • nuovo finanziamento sottoscritto in data 4 ottobre 2018 ed erogato da Banca Intesa San Paolo per 20 milioni di Euro con piano di ammortamento che termina a ottobre 2021;
  • nuovo finanziamento, erogato da Credito Valtellinese (Creval S.p.A.) in data 31 ottobre 2018 per 10 milioni di Euro e con piano di ammortamento che termina a gennaio 2023.

Si precisa infine che alla data del 31 dicembre 2018 non sono in essere contratti derivati a copertura del rischio di tasso.

Il valore dei debiti verso altri finanziatori è rappresentato, per 37.367 migliaia di Euro (35.603 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017), dal private placement obbligazionario in dollari americani, stipulato nel mese di luglio 2013. Il prestito obbligazionario ammonta a 43 milioni di dollari (originari 30,6 milioni di Euro), prevede un coupon medio attorno al 5,1% e ha scadenza per 10 milioni di dollari nel 2020 e per 33 milioni di dollari nel 2023 per cui non vi sono quote con scadenza oltre cinque anni.

L'incremento del suo valore è imputabile alla variazione registrata dal cambio dollaro/euro,

Si rammenta che a copertura del rischio di oscillazione delle quotazioni del dollaro sull'euro, sono in essere specifici

Si rileva, infine, che al 31 dicembre 2018 la voce include anche, per 283 migliaia d Euro, il debito rilevato a fronte di contratto di leasing finanziario per infrastruttura hardware per l'ERP stipulato nel 2016 (per maggiori dettagli in merito a

contratti di Cross Currency Swap, per i cui effetti si rimanda al paragrafo 6 "Strumenti finanziari derivati".

Di seguito viene riportata la ripartizione della quota a medio e a lungo periodo dei debiti verso banche con l'indicazione dei tassi di interesse applicati:

tale contratto si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 1 "Immobilizzazioni materiali" delle presenti Note di Commento).

Istituti di credito Tasso di interesse Scadenza Quota da 2 a 5 anni Quota oltre
5 anni
saldo al
31.12.18
Banca Intesa San Paolo Euribor 6m +0,75% 30/06/2022 3.741 0 3.741
Ubi Banca Euribor 3m +0,85% 29/06/2020 2.999 0 2.999
Pool BNP Paribas Euribor 6m +0,85% 30/06/2022 46.313 0 46.313
Credit Agricole Cariparma Euribor 3m +0,75% 19/05/2021 3.774 0 3.774
Bnl Fisso 0,70% 30/09/2020 29.993 0 29.993
Iccrea in pool Euribor 3m +0,55% 21/12/2020 22.558 0 22.558
Bper Euribor 6m +0,40% 21/12/2021 6.664 0 6.664
Cassa di Risparmio di Pistoia Euribor 6m +0,48% 31/01/2020 261 0 261
Credem Euribor 3m +0,65% 18/07/2021 4.384 0 4.384
Ubi Banca Euribor 6m +0,85% 19/07/2021 7.778 0 7.778
Unicredit Euribor 6m +0,55% 11/04/2022 20.814 0 20.814
Cassa Centale Banca Euribor 3m +0,50% 31/12/2020 6.673 0 6.673
Credito Valtellinese Euribor 6m +0,75% 05/01/2023 8.761 0 8.761
Banca Intesa San Paolo Euribor 6m +0,65% 04/10/2021 15.994 0 15.994
180.707 0 180.707

Si riporta di seguito il dettaglio delle garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili del Gruppo.

Istituti di credito Garanzia Importo Immobile
Cassa di Risparmio di Pescia e Pistoia
Totale
ipoteca 10.000 10.000 Via Francesco Toni 285/297 - Bottegone (PT)

Si fa infine presente che i contratti di finanziamento in essere richiedono il mantenimento di indici finanziari individuati come di seguito esposto e che tali covenants risultano rispettati al 31 dicembre 2018.

  • Il finanziamento in pool BNP Paribas (così come rivisto nel dicembre 2017) prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.
  • Il contratto di finanziamento con BNL (stipulato a marzo 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Crèdit Agricole Cariparma (stipulato a maggio 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto < 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA < 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Intesa Sanpaolo (stipulato a maggio 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 30 giugno e al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con UBI Banca (stipulato a giugno 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0

  • Il contratto di finanziamento in pool con Iccrea BancaImpresa quale banca agente (stipulato a dicembre 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0

  • Il contratto di finanziamento con BPER Banca (stipulato a dicembre 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0
  • Il private placement obbligazionario (finalizzato a luglio 2013) prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento ai dati consolidati al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.
  • Il contratto di finanziamento con Unicredit S.p.A. (stipulato ad aprile 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Credem (stipulato a luglio 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre di ogni anno sulla base dei dati di MARR. Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,15 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 14,5 In mancanza dell'osservanza di uno di tali indici la banca ha il diritto di applicare un aumento del tasso di interesse, rispetto lo spread vigente; qualora gli indici sopra indicati raggiungano rispettivamente la soglia di 4,90 e 16,20 la banca ha la facoltà di risolvere il contratto.
  • Il contratto di finanziamento con UBI Banca (stipulato a luglio 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre di ogni anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0
  • Il contratto di finanziamento con Creval S.p.A. (stipulato ad ottobre 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre di ogni anno sulla base dei dati di MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5
  • Il contratto di finanziamento con Intesa SanPaolo S.p.A. (stipulato ad ottobre 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0

I valori contabili confrontati con i relativi fair value dei debiti finanziari non correnti sono:

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair Value
2018 2017 2018 2017
Debiti verso banche quota non corrente 180.707 159.583 179.511 158.771
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 37.650 36.112 32.180 32.458
218.357 195.695 211.691 191.229

La differenza tra fair value e valore contabile consiste nel fatto che il fair value è ottenuto mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri stimati, mentre il valore contabile è determinato secondo il metodo del costo ammortizzato.

17. Benefici verso dipendenti

La voce accoglie il debito per Trattamento di Fine Rapporto, per il quale si espone la movimentazione di periodo:

(in migliaia di Euro)
Saldo iniziale al 31.12.17 9.264
liquidazioni del periodo (923)
accantonamento del periodo 236
altri movimenti (159)
Saldo finale al 31.12.18 8.418

La movimentazione dell'esercizio è correlata esclusivamente alla rivalutazione prevista da legge maturata e ai decrementi del periodo.

Si evidenzia che la società Griglia Doc S.r.l. non aveva dipendenti alla data del 31 dicembre 2017.

Si evidenzia che l'accantonamento del periodo include actuarial gains per complessivi 150 migliaia di Euro contabilizzati, al netto del teorico effetto fiscale, nell'apposita riserva di patrimonio netto come previsto dallo IAS 19 (si veda quanto esposto nella movimentazione del Patrimonio Netto e al paragrafo 15 delle presenti Note di Commento).

Il contratto di lavoro applicato è quello delle società operanti nel settore del "Terziario, Distribuzione e Servizi".

Con riferimento alle ipotesi attuariali rilevanti (così come indicate nel paragrafo "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali") la tabella sottostante mostra gli effetti sulla passività finale del Gruppo derivanti dalle possibili variazioni degli stessi.

(in migliaia di Euro) Turnover
+1%
Turnover
-1%
Tasso di
inflazione
+0,25%
Tasso di
inflazione
-0,25%
Tasso di
attualizzazione
+0,25%
Tasso di
attualizzazione
-0,25%
Effetto sulla passività finale (32) 35 88 (87) (135) 139

Si rileva inoltre che il contributo previsto per l'esercizio successivo è pari a circa 139 migliaia di Euro; le erogazioni future previste per i prossimi cinque anni, possono essere stimate in complessivi 4,0 milioni di Euro.

18. Fondi per rischi ed oneri non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
accantonamenti
/ altre variaz.
utilizzi saldo al
31.12.17
Fdo indennità suppletiva clientela 4.898 385 (3) 4.516
Fdo per rischi specifici 1.083 0 (402) 1.485
Totale Fondi per rischi ed oneri non corr. 5.981 385 (405) 6.001

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato accantonato, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37, in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività. Si precisa che la società Griglia Doc S.r.l. non aveva agenti alla data del 31 dicembre 2017.

Il fondo per rischi specifici è stato accantonato principalmente a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi legali in corso e il suo decremento è correlato alla definizione di alcune delle vertenze in essere.

In relazione al contenzioso legale in essere con la Guardia di Finanza, IV Gruppo di Sezioni di San Lazzaro di Savena - BO (per presunte violazioni in materia di imposte dirette per gli anni di imposta 1993-1999 ed iva per gli anni di imposta 1998 e 1999; verifica ultimata nel giugno 2000 e il cui rilievo principale è noto come "CRC") evidenziato nel bilancio al 31 dicembre 2017, si segnala che la vertenza si è definitivamente conclusa con la sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna n. 1155/18 del 17/11/2017 che accogliendo integralmente la domanda della Società ha disposto l'annullamento degli avvisi di accertamento emessi con obbligo per l'Agenzia delle Entrate di rimborsare quanto già corrisposto da MARR Spa in esecuzione delle sentenze di merito, spese compensate. La predetta sentenza non è stata impugnata da controparte divenendo quindi definitiva.

In ragione di quanto disposto con la citata sentenza n. 1155/18 l'agenzia delle Entrate ha provveduto a rimborsare a MARR le somme anticipate in pendenza di giudizio per un importo complessivo pari a 6.996 migliaia di Euro, comprensivo di interessi pari a 981 migliaia di Euro. Rammentiamo che al 31 dicembre 2017 la quota capitale, pari a 6.009 migliaia di Euro, era classificata fra i crediti tributari.

In aggiunta a quanto sopra si rammenta che, nel corso del 2007, sono sorti vari contenziosi con l'Agenzia delle Dogane aventi ad oggetto il pagamento di dazi doganali preferenziali su talune importazioni di pesce. Con riferimento al contenzioso fra questi più significativo, per dazi di importo pari a circa Euro 250 mila e avente ad oggetto taluni acquisti di merci provenienti dalla Mauritania, si evidenzia che i giudici di primo grado, nel maggio 2008, nel respingere i ricorsi presentati dalla Società, hanno comunque accertato la sua assoluta estraneità alle irregolarità contestate, in quanto imputabili esclusivamente ai propri fornitori, dai quali peraltro è stato totalmente rimborsato ogni costo a tutt'oggi sostenuto.

L'appello presentato dalla Società avversa la sentenza di primo grado non è stato accolto dalla Commissione Tributaria Regionale di Firenze. Si evidenzia che nel mese di maggio 2013 la Società ha presentato ricorso alla Corte Suprema di Cassazione.

Infine, si segnala che In data 29 giugno 2017, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Rimini, ha dato avvio ad una attività di verifica fiscale di carattere generale (IRES, IRAP, IVA ed altri Tributi) a carico di MARR, relativamente al periodo di imposta 2015 e successivi. La verifica si è conclusa con la redazione di PVC nel quale viene contestata la commissione di una sola presunta irregolarità commessa da MARR negli anni oggetto di verifica. Specificatamente trattasi della variazione in diminuzione, operata ai sensi dell'ex art. 87, co. 1 del D.Lgs. 917/86, pari al 95% della plusvalenza, maturata nell'esercizio 2015, relativa alla vendita della quota pari al 55% del capitale sociale della società Alisea Società Consortile a r.l., ritenuta non corretta. Considerato il parere espresso dai nostri consulenti, riteniamo la presunta irregolarità priva di fondamento avendo la Società correttamente operato in sede di determinazione del reddito di impresa; in ragione di ciò abbiamo provveduto in data 20 dicembre 2017 a depositare presso l'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Emilia Romagna e presso l'Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Rimini, atto di memorie illustrative nelle quali vengono analiticamente descritte le ragioni di infondatezza del citato rilievo. Alla data odierna siamo in attesa di ricevere la comunicazione di avvenuta fissazione di un primo incontro, nel quale dare avvio ad un contradditorio finalizzato a verificare la fondatezza delle ragioni di parte rispetto alle contestazioni presenti nel PVC. Considerato il parere dei legali incaricati di assistere la Società riteniamo ragionevole ipotizzare che la vertenza si concluda con ogni probabilità, con esito pienamente favorevole a MARR.

NOTE DI COMMENTO

19. Imposte anticipate e passività per imposte differite passive

Al 31 dicembre 2018 tale voce ammonta a 2.088 migliaia di Euro. La tabella che segue espone il dettaglio delle voci:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Su fondi tassati 9.587 10.827
Su costi deducibili per cassa 134 61
Su costi deducibili in esercizi successivi 1.091 845
Su altre variazioni 0 8
Imposte anticipate 10.812 11.741
Su storno ammortamenti avviamenti (8.392) (7.739)
Su fondi in sospensione di imposta (408) (409)
Su ricalcolo leasing IAS 17 (449) (446)
Su calcolo attuariale fondo TFR 167 220
Su rivalutazione terreni e fabbricati a fair value (3.500) (3.513)
Su allocazione avviamento società acquisite (687) (694)
Su cash flow hedge 498 548
Altro (129) (232)
Passività per imposte differite passive (12.900) (12.265)
Totale passività per imposte differite passive (2.088) (524)

20. Altre voci passive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Ratei e risconti passivi non correnti 35 38
Altri debiti diversi non correnti
Totale Altri voci passive non correnti
1.081
1.116
1.007
1.045

La voce "ratei e risconti passivi" rappresenta la quota oltre l'anno dei risconti passivi su interessi attivi a clienti. La voce "altri debiti diversi" invece è rappresentata da depositi cauzionali versati dai trasportatori. Non vi sono ratei e risconti passivi o altri debiti oltre 5 anni.

Passività correnti

21. Debiti finanziari correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Debiti vs banche
Debiti vs altri finanziatori
118.240
977
108.613
974
Deb. per acq.quote/partec./rami d'az. 361 10.574
Totale Debiti finanziari correnti 119.578 120.161

Debiti verso banche quota corrente:

(in migliaia di Euro) saldo al 31.12.18 saldo al 31.12.17
Conti correnti 0 311
Finanziamenti/Anticipazioni 41.043 63.434
Mutui :
- Cassa di Risp.di Pescia e Pistoia 521 519
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 0 8.005
- Finanziamento Banca Carige 5.030 9.998
- Finanziamento Unicredit 0 8.962
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna 0 3.026
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 1.492 2.991
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 3.993 0
- Finanziamento Cariparma 2.493 2.475
- Finanziamento Ubi Banca 5.994 5.990
- Finanziametno Ubi Banca 0 2.827
- Banca Popolare di Novara 25 75
- Finanziamento Unicredit 4.149 0
- Finanziametno Cassa Centrale Banca 3.321 0
- Finanziametno Credito Valtellinese 1.239 0
- Finanziametno Bper 3.330 0
- Finanziametno Ubi Banca 2.222 0
- Finanziametno Iccrea 22.422 0
- Finanziametno Bnp Paribas 18.472 0
- Finanziametno Credem 2.494 0
77.197 44.868
118.240 108.613

Per quanto riguarda la movimentazione di mutui e finanziamenti si rimanda a quanto già esposto nel paragrafo 16 "Debiti finanziari non correnti".

Si evidenzia inoltre che la voce "Finanziamenti/Anticipazioni" comprende, oltre a 6.500 migliaia di Euro per finanziamenti "hot money" e a 13.352 migliaia di Euro per anticipi sbf, il debito di 20.304 migliaia di Euro verso Banca IMI conseguente all'operazione di cartolarizzazione avviata nel 2014 dalla Capogruppo.

Il saldo dei debiti verso altri finanziatori include principalmente:

  • il debito per interessi maturati relativamente all'operazione di private placement obbligazionario conclusa nel luglio 2013 per 749 migliaia di Euro,
  • la quota a breve del debito finanziario per i leasing in essere (per i cui dettagli si rimanda ai paragrafi 1 e 16 delle presenti Note di Commento) pari a complessivi 226 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda la voce "debiti per acquisto quote/partecipazioni" si rammenta che nel 2018 la Società ha provveduto al pagamento delle ultime rate del prezzo di acquisto delle società DE.AL – S.r.l. Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l., in scadenza per complessivi 10.574 migliaia di Euro; il debito in essere al 31 dicembre 2018, pari a 361 migliaia di Euro, si riferisce all'ultima rata di prezzo per l'acquisto delle quote della società SìFrutta S.r.l..

Il valore contabile dei finanziamenti a breve termine è ragionevolmente in linea con il fair value, in quanto l'impatto dell'attualizzazione non è significativo.

22. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2018, pari a 10 migliaia di Euro, è relativo a operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce poste in essere dalla Capogruppo. Tali operazioni sono contabilizzate come copertura dei flussi finanziari.

23. Debiti tributari correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Altri Debiti tributari 191 193
Irpef dipendenti 1.255 1.250
Irpef collaboratori esterni 507 211
Totale Debiti tributari correnti 1.953 1.654

Tale voce si riferisce a debiti tributari certi e determinati nell'ammontare.

Per MARR S.p.A., in ragione degli ordinari termini di accertamento e salvo le vertenze tributarie attualmente pendenti, risultano ancora verificabili dalle autorità fiscali, gli esercizi 2014 e seguenti.

24. Passività commerciali correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Debiti vs Fornitori 314.398 319.849
Debiti commerciali vs controllanti 3 147
Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 8.802 8.792
Debiti vs Società Collegate 24 25
Debiti vs altre Società Correlate 0 47
Totale Passività commerciali correnti 323.227 328.860

I debiti commerciali si riferiscono principalmente a saldi derivanti da operazioni per l'acquisto di merci destinate alla commercializzazione ed al debito verso Agenti di Commercio. Comprendono anche "Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" per 8.802 migliaia di Euro, "Debiti commerciali vs. Controllanti" per 3 migliaia di Euro e "Debiti verso società collegate" per 24 migliaia di Euro il cui dettaglio analitico è esposto nell'Allegato 8 delle presenti Note.

25. Altre voci passive correnti

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.18 31.12.17
Ratei e risconti passivi 1.206 1.256
Altri debiti 20.519 21.351
Totale Altre voci passive correnti 21.725 22.607
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Ratei Passivi diversi 50 63
Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri 1.069 1.065
Risconti Passivi diversi 4 3
Risconti per int.attivi a clienti 83 125
Totale Ratei e risconti passivi correnti 1.206 1.256
(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.18 31.12.17
Inps/Inail ed Altri Enti previdenziali 1.749 1.818
Enasarco/ FIRR 938 885
Debiti vs il personale per emolumenti 4.932 4.821
Anticipi da clienti, clienti saldi avere 11.333 12.030
Anticipi da clienti, clienti saldi avere - società Consociate 144 240
Deb. vs società di assicurazione 0 165
Altri Debiti diversi 1.423 1.392
Totale Altri debiti correnti 20.519 21.351

Le poste "Debiti vs il personale per emolumenti" e "Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri" comprendono le retribuzioni correnti ancora da liquidare al 31 dicembre 2018 e gli stanziamenti relativi alle ferie maturate e non godute e relativi oneri.

La voce "Anticipi da clienti, clienti saldi avere" include le note di credito da emettere ai clienti per premi e contributi di fine anno.

Ripartizione dei debiti per area geografica

La ripartizione dei debiti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Debiti finanziari non correnti 162.944 17.857 37.555 218.357
Strumenti finanziari/derivati non correnti 0 0 0 0
Benefici verso dipendenti 8.418 0 0 8.418
Fondi per rischi ed oneri 5.981 0 0 5.981
Passività per imposte differite passive 2.088 0 0 2.088
Altre voci passive non correnti 1.116 0 0 1.116
Debiti finanziari correnti 111.621 7.143 814 119.578
Strumenti finanziari/derivati correnti 10 0 0 10
Debiti Tributari correnti 1.917 0 36 1.953
Passività commerciali correnti 270.139 45.978 7.110 323.227
Altre voci passive correnti 21.634 58 34 21.725
Totale debiti per area geografica 585.868 71.036 45.549 702.453

NOTE DI COMMENTO

Fidejussioni, garanzie ed impegni

Trattasi delle garanzie prestate sia da terzi che dalla nostra Società per debiti ed altre obbligazioni.

Fidejussioni (per complessive 18.572 migliaia di Euro) Si riferiscono a:

  • garanzie emesse per conto di MARR S.p.A. a favore di terzi (pari a 12.972 migliaia di Euro) e sono fidejussioni prestate, su nostra richiesta, da istituti di credito a garanzia della corretta e puntuale esecuzione di contratti di appalto e non, di durata sia annuale sia ultrannuale;
  • fidejussioni prestate da MARR a favore di istituti finanziari nell'interesse delle società controllate. Tale posta ammonta, al 31 dicembre 2018, a complessive 5.600 migliaia di Euro e si riferisce alle linee di credito concesse alle partecipate.
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Fidejussioni
AS.CA. S.p.a.
DE.AL. S.r.l.
5.600
0
5.600
400
Totale Fidejussioni 5.600 6.000

Garanzie reali prestate

Le garanzie reali a favore di terzi si riferiscono principalmente ad ipoteche su immobili di proprietà e sono analiticamente descritte nel commento alle voci di bilancio "debiti finanziari non correnti" e "immobilizzazioni materiali".

Altri rischi ed impegni

Tale voce comprende 11.525 migliaia di Euro relativi a lettere di credito rilasciate da alcuni istituti di credito a garanzia di obbligazioni assunte dalla Capogruppo e dalla controllata AS.CA con alcuni fornitori esteri.

Commento alle principali voci del conto economico consolidato

26. Ricavi

I ricavi sono composti da:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Ricavi netti per vendite - Merci 1.624.907 1.582.873
Ricavi per Servizi 293 277
Ricavi di vendita diversi 0 68
Consulenze a terzi 320 301
Lavorazioni c/terzi 54 31
Affitti attivi (gestione caratteristica) 47 107
Altri servizi 2.261 2.125
Totale Ricavi 1.627.882 1.585.782

Per quanto riguarda l'andamento dei ricavi per vendite si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Italia 1.529.274 1.475.660
Unione Europea 64.579 66.307
Extra Unione Europea 34.029 43.815
Totale 1.627.882 1.585.782

27. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituiti:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Contributi da fornitori ed altri 35.943 34.290
Altri diversi 2.137 2.660
Rimborsi per danni subiti 728 906
Rimborso spese sostenute 657 787
Recupero spese legali 41 51
Plusvalenze per vendite cespiti 135 82
Totale Altri ricavi 39.641 38.776

La voce "contributi da fornitori e altri" comprende principalmente i contributi ottenuti a vario titolo dai fornitori per la promozione commerciale dei loro prodotti presso i nostri clienti.

Il loro incremento è direttamente correlato all'incremento del volume d'affari; si rammenta che già dallo scorso esercizio una parte della contribuzione da fornitori è esposta a riduzione del costo di acquisto merci, a seguito della riformalizzazione di parte dei contratti di riconoscimento dei premi di fine anno.

28. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Acquisti merci 1.318.220 1.277.372
Acquisti imballaggi e mat.confez. 4.970 4.782
Acquisti cancelleria e stampati 767 802
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 198 343
Acquisti materiale vario 489 670
Carburanti automezzi industriali e autovetture 287 310
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 1.324.931 1.284.279

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine.

Come evidenziato nel paragrafo precedente, la voce "Acquisti merci" beneficia, per 7.810 migliaia di Euro (5.513 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017), della parte di contribuzione da fornitori identificabile come premio di fine anno.

29. Costi per il personale

La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Salari e Stipendi 27.357 27.311
Oneri Sociali 8.289 8.123
Trattamento Fine Rapporto 2.007 1.982
Altri Costi 237 96
Totale Costi del personale 37.890 37.512

Con riferimento a tale voce si evidenzia che, a fronte di un incremento dei dipendenti determinato principalmente dall'effettuazione di nuove assunzioni in potenziamento di alcune Funzioni aziendali e all'avvio di nuovi progetti (come meglio dettagliato nel paragrafo "Risorse Umane" della Relazione degli Amministratori), il numero medio dei dipendenti si è attestato a 846,1 unità nel 2018 contro 847,3 nel 2017 grazie anche del progressivo avanzamento della terziarizzazione delle attività operative all'interno delle Unità.

Per effetto di quanto sopra e grazie al proseguimento di un'attenta politica di gestione delle risorse con particolare riferimento alla gestione delle ore di ferie e permessi e delle ore di straordinario, il costo del lavoro, al netto di oneri non ricorrenti pari a 174 migliaia di Euro esposti nella voce "Altri costi" e correlati principalmente alla chiusura della filiale MARR Valdagno che ha cessato la propria attività in data 31 gennaio 2019, si mostra sostanzialmente in linea con il precedente esercizio.

La ripartizione dei dipendenti per categoria è evidenziata dal seguente prospetto:

Operai Impiegati Dirigenti Totale
Dipendenti al 31.12.17 258 550 8 816
Incrementi e decrementi netti (25) 37 0 12
Dipendenti al 31.12.18 233 587 8 828
N.medio dipendenti al 31.12.18 260,6 577,5 8,0 846,1

30. Ammortamenti e svalutazioni

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Ammortamenti imm.materiali 6.804 6.320
Ammortamenti imm.immateriali 387 235
Accantonamenti e svalutazioni 12.869 12.435
Totale Ammortamenti e svalutazioni 20.060 18.990
(in migliaia di Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Acc.to fondo sval. cred. tassato 10.326 9.865
Acc.to fondo sval. cred. non tassato 2.158 2.086
Adeguamento fondo indennità suppl. clientela 385 484
Totale Accantonamenti e svalutazioni 12.869 12.435

L'incremento degli ammortamenti è correlato al piano di investimenti effettuati nell'ultimo triennio per opere di ampliamento e ammodernamento presso alcune filiali della Capogruppo.

Per quanto riguarda gli accantonamenti ai fondi si rimanda alla movimentazione esposta nei paragrafi 11 "Crediti commerciali correnti" e 18 "Fondi per rischi e oneri", nonché a quanto esposto in merito ai crediti nel paragrafo "Rischio di credito".

31. Altri costi operativi

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Costi operativi per servizi 185.220 179.974
Costi operativi per godimento beni di terzi 9.779 9.737
Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.852 1.592
Totale Altri costi operativi 196.851 191.303
(in migliaia di Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Costi di vendita, mov.ne e distr.ne ns. prodotti 150.097 147.394
Consumi energetici ed utenze 11.026 10.242
Lavorazioni di terzi 4.313 3.738
Spese per manutenzioni 4.855 4.912
Facchinaggio e movimentazione merci 5.397 4.743
Pubblicità, promozione, fiere, varie vendita 496 553
Compensi amministratori e sindaci 906 873
Costi assicurativi 955 978
Rimborsi spese, viaggi e diversi personale 446 451
Servizi generali, amministrativi e diversi 6.729 6.090
Totale Costi operativi per servizi 185.220 179.974

A livello dei costi per servizi si segnala che l'incremento è principalmente correlato ai costi per "vendita, movimentazione e distribuzione" i quali, al netto di un minore impatto degli oneri netti commerciali correlati ai costi di vendita, sono dovuti oltre che all'aumento dei ricavi anche all'effetto di un diverso mix delle vendite.

Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione degli Amministratori e a quanto indicato in merito ai costi operativi.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Locazione fabbricati industriali 9.234 9.251
Locazione elaboratori ed altri beni mobili 163 161
Locazione automezzi industriali 165 113
Locazione autovetture 10 2
Locazione impianti, macch. e attrezzature 83 77
Affitti e oneri passivi altri beni immobili 124 133
Totale Costi operativi per godimento beni di terzi 9.779 9.737

Si segnala infine che la voce "Locazione fabbricati industriali" include, per 668 migliaia di Euro, i canoni pagati alla correlata Le Cupole S.r.l. di Castelvetro (MO), per l'affitto degli immobili siti in Via Spagna 20 a Rimini.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Altre imposte indirette, tasse e oneri similari 717 675
Spese recupero crediti 345 284
Altri oneri diversi 207 156
Minusvalenze cessione cespiti 236 76
IMU 290 345
Contributi e spese associative 57 56
Totale Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.852 1.592

Le "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" comprendono principalmente: imposte di bollo e di registro, imposte e tasse comunali e tassa proprietà auto ed automezzi. Si segnala che tale voce comprende al 31 dicembre 2018 oneri non ricorrenti pari a 48 migliaia di Euro per la chiusura di un contenzioso fiscale relativo all'imposta di registro pagata per l'acquisto dell'azienda Sfera S.p.A. (fusa in MARR nell'anno 2016).

32. Proventi e oneri finanziari

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Oneri finanziari 5.525 6.090
Proventi finanziari (2.160) (1.279)
(Utili)/perdite su cambi (1) 138
Totale (Proventi) e oneri finanziari 3.364 4.949

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri e dei proventi finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Int.pass.su altri fin.,sconto eff,hot money,import 3.132 3.393
Interessi passivi su mutui 1 83
Interessi passivi su sbf, anticipi, export 394 426
Altri interessi e oneri finanziari 1.998 2.187
Int.e Altri On.Fin. Controllanti 0 1
Totale Oneri finanziari 5.525 6.090

Il decremento degli oneri finanziari, come anche commentato nella Relazione degli Amministratori, ha beneficiato di una riduzione del costo del denaro correlata, oltre che all'andamento dei tassi d'interesse, alla rinegoziazione di alcuni finanziamenti a medio lungo termine finalizzata a partire dall'ultima parte del 2017.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Altri prov. finanziari diversi (interessi da clienti, ecc)
Interessi attivi verso l'Erario
892
990
1.098
34
Interessi e proventi finanziari Controllanti 1 11
Interessi attivi bancari 277 136
Totale Proventi finanziari 2.160 1.279

Gli Altri proventi finanziari sono correlati agli interessi attivi da clienti e fornitori per dilazioni di pagamento, in decremento rispetto all'esercizio precedente per effetto della conclusione, nell'anno, di alcuni piani di rientro.

La voce "Interessi attivi verso l'Erario" include quasi totalmente gli interessi riconosciuti a MARR con riferimento alla definitiva chiusura, nell'anno 2018, del contenzioso fiscale sorto nel 2000 a seguito di verifica della Guardia di Finanza, IV Gruppo - Sezioni di San Lazzaro di Savena (BO). Tale importo è stato incassato nel mese di ottobre 2018 unitamente al rimborso di quanto versato negli anni passati in pendenza di giudizio. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto indicato nella Relazione degli Amministratori e al paragrafo 18 "Fondi per rischi e oneri".

33. Imposte

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Ires-Onere Ires trasferito alla controllante 20.967 21.595
Irap 4.665 4.637
Acc.to netto imposte differite passive 1.639 211
Imposte esercizi precedenti (23) (2)
Totale Imposte 27.248 26.441

Il tax rate dell'esercizio è pari a 28,5% (28,8% nel 2017).

Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere effettivo

(in migliaia di Euro) Esercizio 2018 Esercizio 2017
Imponibile Imposta Imponibile Imposta
I.R.E.S.
Risultato prima delle imposte 95.602 95.926
aliquota fiscale 24,0% 24,0%
Onere fiscale teorico 22.944 23.022
Differenze permanenti
ammortamenti indeducibili 843 580
svalutazioni partecipazioni 5 6
altre variazioni in aumento 983 960
1.831 1.546
ammortamenti deducibili (2.946) (2.807)
dividendo da società italiana (95%) 0 (3.789)
plusvalenza da vendita partecipazioni (95%) 0 0
costo del lavoro non dedotto ai fini Irap
altre variazioni in diminuzione
(255)
(2.434)
(163)
(1.741)
(5.635) (8.500)
Differenze temporanee deducibili
in esercizi successivi
accantonamento fondi tassati
spese manutenzione eccedenti il 5%
10.326
0
10.018
0
altre variazioni in aumento ( nette ) 506 679
spese di rappresentanza deducibili 0 0
10.832 10.697
Rigiro delle differenze temporanee da
esercizi precedenti
quota plusvalenze rateizzate 0 0
0 0
utilizzo fondi svalutazione tassati (14.523) (7.723)
utilizzo altri fondi tassati (492) (401)
quota spese di rappresentanza deducibili 0 0
quota svalutazione partecipazioni 0 0
quota spese di manutenzione eccedenti il 5%
altre variazioni in diminuzione
(15)
(293)
(9)
(967)
(15.323) (9.100)
Reddito imponibile 87.307 90.570
aliquota fiscale 24,0% 24,0%
Onere fiscale effettivo 20.954 21.737
Conguaglio onere IRES esercizi precedenti e arrotondamenti 1 (142)
Onere fiscale effettivo dell'esercizio 20.955 21.595
I.R.A.P.
Risultato prima delle imposte 95.602 95.926
Costi non rilevanti ai fini I.R.A.P.
Proventi ed oneri da partecipazioni 0 (3.830)
Proventi ed oneri finanziari 3.364 4.997
Costo del personale 37.890 37.688
Imponibile teorico 136.856 134.782
aliquota fiscale media 3,95% 3,95%
Onere fiscale teorico 5.408 5.318
Altre variazioni (21.072) (20.032)
Reddito imponibile 115.784 114.750
aliquota fiscale 4,03% 4,02%
Onere fiscale effettivo 4.662 4.609
Conguaglio onere IRAP esercizi precedenti e arrotondamenti (8) 28
Onere fiscale effettivo dell'esercizio 4.654 4.637

NOTE DI COMMENTO

34. Utili per azione

Il calcolo degli utili per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

(in Euro) 2018 2017
EPS base 1,03 0,98
EPS diluito 1,03 0,98

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Utili:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Utile del periodo 68.505 65.504
Interessi di minoranza 0 0
Utile per le finalità della determinazione degli utili per azione base e diluito 68.505 65.504
Numero di azioni:
(in numero azioni)
31 dic. 2018 31 dic. 2017
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione di base
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni)
66.525.120
0
66.525.120
0
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti 66.525.120 66.525.120

35. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo consolidato è composto dagli effetti generatisi e riversatisi nel periodo con riferimento alle seguenti poste:

  • parte efficace delle operazioni di: copertura su cambi poste in essere a fronte del private placement obbligazionario in dollari americani stipulato nel mese di luglio 2013; parte efficace delle operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce. Il valore indicato, pari a un utile di complessive 162 migliaia di Euro (+161 migliaia di Euro nel pari periodo 2017) è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2018 ammonta a circa -51 migliaia di Euro).

  • utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti"; il valore indicato, pari a un utile complessivo di 114 migliaia di Euro (+68 migliaia di Euro nel 2017), è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2018 ammonta a circa 36 migliaia di Euro).

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Posizione finanziaria netta

Per quanto riguarda il commento delle componenti della posizione finanziaria netta e l'indicazione delle posizioni di debito e di credito verso parti correlate, si rimanda a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Consolidato
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
A. Cassa 9.345 9.133
Assegni 0 0
Depositi bancari 168.804 147.044
Depositi postali 261 108
B. Altre disponibilità liquide 169.065 147.152
C. Liquidità (A) + (B) 178.410 156.285
Crediti finanziari verso Controllanti 1.956 1.259
Crediti finanziari verso Consociate 0 0
Altri crediti finanziari 923 716
D. Crediti finanziari correnti 2.879 1.975
E. Debiti bancari correnti (41.043) (63.745)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (77.196) (44.868)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (1.349) (11.555)
G. Altri debiti finanziari correnti (1.349) (11.555)
H. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) (119.588) (120.168)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) + (D) + (C) 61.701 38.092
J. Debiti bancari non correnti (180.707) (159.583)
K. Altri debiti non correnti (37.650) (36.112)
L. Indebitamento finanziario non corrente (J) + (K) (218.357) (195.695)
M. Indebitamento finanziario netto (I) + (L) (156.656) (157.603)

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Per quanto riguarda gli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, si rinvia a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

° ° °

Rimini, 12 marzo 2019

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Paolo Ferrari

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note, della quale costituiscono parte integrante.

  • Allegato 1 Elenco delle partecipazioni con indicazione di quelle rientranti nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2018.
  • Allegato 2 Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria, Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio, Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, Prospetto di variazione del patrimonio netto e Prospetto dei flussi di cassa della Controllante MARR S.p.A. redatto al 31 dicembre 2018.
  • Allegato 3 Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2018 con i valori del bilancio della Capogruppo.
  • Allegato 4 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.
  • Allegato 5 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.
  • Allegato 6 Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato della Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2017.
  • Allegato 7 Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob.
  • Allegato 8 Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, controllate, collegate e consociate.
  • Allegato 9 Riconciliazione delle passività consolidate derivanti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2018.
  • Allegato 10 Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà del Gruppo.

GRUPPO MARR ELENCO DELLE PRINCIPALI PARTECIPAZIONI CON INDICAZIONE DI QUELLE RIENTRANTI NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 31 DICEMBRE 2018

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SOCIETA' CONSOLIDATE CON IL METODO DELL'INTEGRAZIONE GLOBALE:

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PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO:

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PARTECIPAZIONI VALUTATE AL FAIR VALUE:

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PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA MARR S.p.A.

(in Euro) 31.12.18 31.12.17
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 63.222.321 64.744.269
Avviamenti 137.085.675 94.260.786
Altre immobilizzazioni immateriali 2.082.789 1.727.090
Partecipazioni in società Controllate e Collegate 22.041.891 65.975.023
Partecipazioni in altre imprese 299.822 299.812
Crediti finanziari non correnti 723.252 1.171.291
Strumenti finanziari derivati 2.512.879 585.619
Imposte anticipate 0 0
Altre voci attive non correnti 30.702.663 31.066.336
Totale Attivo non corrente 258.671.292 259.830.226
Attivo corrente
Magazzino 149.831.638 139.898.260
Crediti finanziari 8.125.778 6.375.065
di cui verso parti correlate 7.208.251 5.677.148
Strumenti finanziari/derivati 0 10.879
Crediti commerciali 357.364.020 353.983.822
di cui verso parti correlate 17.564.892 14.923.508
Crediti tributari 3.237.491 8.215.154
di cui verso parti correlate 38.349 764.617
Cassa e disponibilità liquide 169.725.986 146.786.491
Altre voci attive correnti 56.082.642 47.159.096
di cui verso parti correlate 457.160 303.683
Totale Attivo corrente 744.367.555 702.428.767
TOTALE ATTIVO 1.003.038.847 962.258.993
PASSIVO
Patrimonio netto 318.097.166 297.493.923
Capitale 33.262.560 33.262.560
Riserve 217.729.154 198.547.629
Azioni proprie 0 0
Utile a nuovo 67.105.452 65.683.734
Totale Patrimonio netto 318.097.166 297.493.923
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 218.356.979 195.694.505
Strumenti finanziari derivati 0 0
Benefici verso dipendenti 7.157.289 8.037.667
Fondi per rischi ed oneri 4.910.230 4.921.612
Passività per imposte differite passive 1.584.152 965.869
Altre voci passive non correnti 1.116.662 1.045.672
Totale Passività non correnti 233.125.312 210.665.325
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 120.160.932 117.845.033
di cui verso parti correlate 2.406.365 2.486.202
Strumenti finanziari/derivati 10.488 0
Debiti tributari correnti 1.822.405 1.511.898
di cui verso parti correlate 0 0
Passività commerciali correnti 309.757.020 314.008.266
di cui verso parti correlate 8.687.398 8.792.860
Altre voci passive correnti 20.065.524 20.734.548
di cui verso parti correlate 143.815 249.778
Totale Passività correnti
451.816.369 454.099.745
(in Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Ricavi 1.548.853.379 1.506.153.833
di cui verso parti correlate 67.506.237 57.940.504
Altri ricavi 38.014.193 36.906.109
di cui verso parti correlate 695.483 501.809
Variazione delle rimanenze di merci 9.933.377 5.140.720
Acquisto di merci e materiale di consumo (1.264.133.683) (1.224.575.395)
di cui verso parti correlate (88.962.053) (76.018.295)
Costi del personale (35.283.525) (34.871.759)
di cui verso parti correlate 0 0
Ammortamenti e svalutazioni (18.920.261) (17.551.897)
Altri costi operativi (184.750.322) (183.042.039)
di cui verso parti correlate (3.049.427) (7.132.276)
Proventi e oneri finanziari (3.307.126) (4.903.892)
di cui verso parti correlate 71.991 61.854
Proventi (oneri) da partecipazioni (4.532) 3.982.539
Utile prima delle imposte 90.401.500 87.238.219
Imposte (25.752.816) (24.011.253)
Utile dell'esercizio 64.648.684 63.226.966

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO MARR S.p.A.

EPS base (euro) 0,97 0,95
EPS diluito (euro) 0,97 0,95

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO MARR S.p.A.

(in Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Utile dell'esercizio (A) 64.648.684 63.226.966
Altre componenti di conto economico complessivo che
saranno successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita)
dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura
di flussi finanziari (cash flow hedge), al netto dell'effetto
fiscale
156.223 167.909
Altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita)
dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al netto
dell'effetto fiscale
79.924 49.438
Totale Altri Uili/Perdite, al netto dell'effetto fiscale
(B)
236.147 217.347
Utile complessivo (A) + (B) 64.884.831 63.444.313

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA (METODO INDIRETTO)

MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Utile dell'esercizio 64.649 63.227
Rettifiche:
Ammortamenti 6.811 6.016
Imposte Differite (Attive) / Passive 1.603 0
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 11.790 11.200
Svalutazione/rivalutazione partecipazioni 5 5
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela
Plus/minusvalenze da vendita cespiti
325
184
342
4
di cui verso parti correlate 0 0
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi 3.298 4.755
di cui verso parti correlate (72) (36)
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative (100) (41)
Dividendi ricevuti 0 (3.988)
Totale 23.916 18.293
Variazione netta fondo TFR (881) (1.395)
(Incremento) decremento crediti commerciali (13.274) (18.041)
di cui verso parti correlate (2.641) (2.044)
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (9.934) (5.140)
Incremento (decremento) debiti commerciali (4.652) 18.312
di cui verso parti correlate (106) 676
(Incremento) decremento altre poste attive (8.158) (1.530)
di cui verso parti correlate (153) 1.703
Incremento (decremento) altre poste passive (1.067) (1.251)
di cui verso parti correlate (106) 219
Variazione netta dei debiti/crediti tributari 29.740 24.803
di cui verso parti correlate 19.726 20.710
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari (5.544) (6.084)
di cui verso parti correlate (22) (26)
Interessi e altri proventi finanziari incassati 2.246
94
1.329
62
di cui verso parti correlate
Differenze attive di cambio valutative
100 41
Imposte pagate nell'esercizio (23.540) (24.415)
di cui verso parti correlate (19.000) (20.281)
Cash flow derivante dalla attività operativa 53.601 68.149
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali (346) (893)
(Investimenti)/rettifiche avviamenti 0 0
(Investimenti) immobilizzazioni materiali
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali
(5.579)
678
(5.103)
446
(Investimenti) netti delle partecipazioni in imprese controllate e collegate (507) (8.444)
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o rami d'azienda (al netto delle
disponibilità liquide acquisite) (10.534) (12.155)
Dividendi ricevuti 0 3.983
Cash flow derivante dalla attività di investimento (16.288) (22.166)
Distribuzione dei dividendi (49.229) (46.568)
Altre variazioni incluse quelle di terzi 233 212
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove erogazioni a medio/lungo termine) (17.935) 6.959
di cui verso parti correlate (80) 723
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 123.548 115.000
di cui verso parti correlate 0 0
Rimborso / Estinzione di finanziamenti / Mutui a medio lungo termine (69.973) (88.542)
di cui verso parti correlate 0 0
Variazione netta dei crediti finanziari correnti (1.364) 1.439
di cui verso parti correlate (1.531) 1.231
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti 347 5.797
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (14.373) (5.703)
Aumento (diminuzione) del cash flow 22.940 40.280
Disponibilità liquide di inizio periodo 146.786 106.506
Disponibilità liquide di fine periodo 169.726 146.786

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 8 delle Note di commento al Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO – MARR S.P.A.

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Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2018 con i valori del bilancio della Capogruppo

Aumento/(Diminuzione)
(Valori in migliaia di Euro) Patrimonio di cui Utile netto
netto di periodo
Saldi risultanti dal Bilancio di periodo della Capogruppo 318.097 64.649
Effetto del consolidamento integrale:
-- Differenza tra il valore di carico contabile delle controllate
consolidate e la relativa quota di patrimonio netto (11.074) 0
-- Attribuzione dell'eccedenza del prezzo pagato per l'acquisto
delle partecipazioni consolidate integralmente,
ai terreni, fabbricati ed a differenza di consolidamento 13.932 (18)
-- Risultati pro -quota conseguiti dalle partecipate 3.663 3.663
Ripristino delle differenze di consolidamento delle società
fuse nella capogruppo 2.718 0
Storno degli avviamenti di fusione delle società fuse nella
capogruppo (2.053) 0
Effetto della eliminazione degli utili non ancora realizzati
derivanti da operazioni fra società del Gruppo al netto
dell'effetto fiscale applicabile
(1.576) 1
Rettifiche per adeguare ai Principi Contabili omogenei di
Gruppo i bilanci d'esercizio di talune società consolidate 565 210
Patrimonio netto e risultato di periodo di spettanza del Gruppo 324.272 68.505
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società che esercita in modo diretto o mediato l'attività di direzione e coordinamento
BILANCIO AL 31.12.2017
BILANCIO DI BILANCIO
ESERCIZIO (in migliaia di Euro) CONSOLIDATO
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
82.913 Immobilizzazioni materiali 977.975
5 Avviamenti e altre immob. immateriali 228.076
256.782 Partecipazioni 15.920
45 Attività non correnti 76.339
339.745 Totale attivo non corrente 1.298.310
0 Rimanenze 441.755
18.687 Crediti ed altre voci correnti 683.937
182 Cassa e disponibilità liquide 269.593
18.869 Totale attivo corrente 1.395.285
358.614 Totale attivo 2.693.595
PASSIVO
251.473 Totale patrimonio netto 835.613
67.074 Capitale sociale 67.074
165.242 Riserve e utili indivisi 409.424
19.157 Risultato di periodo 45.394
0 Pertinenze di terzi 313.721
26.615 Debiti/strumenti finanziari non correnti 572.879
350 Benefici verso dipendenti 25.947
152 Fondi per rischi ed oneri 14.737
3.918 Altre voci passive non correnti 50.242
31.035 Totale passività non correnti 663.805
67.347 Debiti/strumenti finanziari correnti 414.655
8.759 Debiti e passività correnti 779.522
76.106 Totale passività correnti 1.194.177
358.614 Totale passivo 2.693.595
CONTO ECONOMICO
6.597 Ricavi 3.961.439
1.150 Altri ricavi e proventi 69.806
0 Var. rimanenze prodotti finiti e semilavorati (6.655)
0 Incrementi di immobiliz.per lavori interni 7.107
(57) Costi per acquisti (2.753.604)
(5.379) Altri costi operativi (609.681)
(2.459) Costi per il personale (397.384)
(2.565) Ammortamenti (81.143)
0 Svalutazioni ed accantonamenti (28.849)
22.800 Proventi da partecipazioni 545
(1.397) (Proventi)/Oneri finanziari (28.579)
0 Utile derivante da aggregazione aziendale a
prezzi favorevoli
18.690 Risultato prima delle imposte 133.002
467 Imposte sul reddito (48.498)
19.157 Risultato prima dei terzi 84.504
0 Risultato dei terzi (39.110)
19.157 Risultato di periodo del Gruppo 45.394

I dati essenziali della controllante Cremonini S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2017, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 a fronte dei servizi resi alle società del Gruppo da società di Revisione o da entità appartenenti alla rete di società di Revisione:

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2018
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. MARR S.p.A. 159
PricewaterhouseCoopers S.p.A. As.Ca S.p.A. 20
Servizi di attestazione 0
Altri servizi * PricewaterhouseCoopers S.p.A. MARR S.p.A. 16
Totale 195

* Si precisa che l'importo indicato alla voce "Altri servizi" è relativo ad attività di compliance assessment relativamente alla normativa ex D.Lgs. 254/2016.

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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al saldo Ires dell'esercizio e al credto residuo delle istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap, trasferiti alla controllante per effetto dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

RICONCILIAZIONE DELLE PASSIVITA' DERIVANTI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO AL 31 DICEMBRE 2018 E AL 31 DICEMBRE 2017

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Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà del Gruppo al 31 dicembre 2018*

(Valori in migliaia di Euro)

Costo storico Fondo Valore residuo
Immobile in Spezzano Albanese - St.Prov.le 19 1.805 747 1.058
Terreno in Spezzano Albanese adiacente il fabbricato 125 0 125
Immobile in Pistoia - Via F.Toni loc.Bottegone 5.305 1.887 3.418
area fabbricato Pistoia 1.000 0 1.000
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN) - Via dell'Acero 1/a 3.620 1.701 1.919
area fabbricato via dell'Acero 1/a 954 0 954
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN)- Via dell'acero 2-4 5.265 2.352 2.913
area fabbr.via acero 2-4 2.422 0 2.422
Immobile in Opera (MI) - Via Cesare Pavese, 10 4.429 2.151 2.278
area fabbricato Opera 2.800 0 2.800
Immobile in San Michele al Tagl.to (VE) - Via Plerote, 6 3.981 1.867 2.114
area fabbricato San Michele 1.100 0 1.100
Immobile in Uta (CA) - Zona ind.le Macchiareddu
area fabbricato Uta
4.045
1.531
1.710
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2.335
1.531
Immobile in Portoferraio (LI) - Località Antiche Saline 1.502 728 774
area fabbricato Portoferraio 990 0 990
Proprietà Superficiaria Immobile in Bologna - Via Fantoni, 31 11.857 1.733 10.124
Terreno in Rimini loc.SAN VITO - Via Emilia Vecchia, 75 7.078 0 7.078
Immobile in Villanova di Castenaso (BO) - Via Trattati di Roma, 64 3.466 1.612 1.854
area fabbricato in Villanova di Castenaso 2.292 0 2.292
TOTALI 65.567 16.488 49.079

* Il valore indicato in tabella è rappresentativo dei soli fabbricati e terreni di proprietà e non considera i valori delle migliorie su immobili locati e delle costruzioni leggere, classificati entrambi alla voce "Terreni e fabbricati".

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Francesco Ospitali, in qualità di Amministratore Delegato, e Pierpaolo Rossi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società MARR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2018.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 è basata su di un processo definito da MARR S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Rimini, 12 marzo 2019

Francesco Ospitali

Amministratore Delegato

Pierpaolo Rossi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Avviamenti: valore in Euro
migliaia
Marr SpA 136.205
As.Ca SpA 8.634
New Catering Srl 5.082

MARR S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA

(in Euro) Note 31.12.18 31.12.17
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 1 63.222.321 64.744.269
Avviamenti 2 137.085.675 94.260.786
Altre immobilizzazioni immateriali 3 2.082.789 1.727.090
Partecipazioni in società Controllate e Collegate 4 22.041.891 65.975.023
Partecipazioni in altre imprese 5 299.822 299.812
Crediti finanziari non correnti 6 723.252 1.171.291
Strumenti finanziari derivati 7 2.512.879 585.619
Imposte anticipate 19 0 0
Altre voci attive non correnti 8 30.702.663 31.066.336
Totale Attivo non corrente 258.671.292 259.830.226
Attivo corrente
Magazzino 9 149.831.638 139.898.260
Crediti finanziari 10 8.125.778 6.375.065
di cui verso parti correlate 7.208.251 5.677.148
Strumenti finanziari/derivati 0 10.879
Crediti commerciali 11 357.364.020 353.983.822
di cui verso parti correlate
Crediti tributari
12 17.564.892
3.237.491
14.923.508
8.215.154
di cui verso parti correlate 38.349 764.617
Cassa e disponibilità liquide 13 169.725.986 146.786.491
Altre voci attive correnti 14 56.082.642 47.159.096
di cui verso parti correlate 457.160 303.683
Totale Attivo corrente 744.367.555 702.428.767
TOTALE ATTIVO 1.003.038.847 962.258.993
PASSIVO
Patrimonio netto 15 318.097.166 297.493.923
Capitale 33.262.560 33.262.560
Riserve 217.729.154 198.547.629
Azioni proprie 0 0
Utile a nuovo 67.105.452 65.683.734
Totale Patrimonio netto 318.097.166 297.493.923
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 16 218.356.979 195.694.505
Strumenti finanziari derivati 0 0
Benefici verso dipendenti 17 7.157.289 8.037.667
Fondi per rischi ed oneri 18 4.910.230 4.921.612
Passività per imposte differite passive 19 1.584.152 965.869
Altre voci passive non correnti 20 1.116.662 1.045.672
Totale Passività non correnti 233.125.312 210.665.325
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 21 120.160.932 117.845.033
di cui verso parti correlate 2.406.365 2.486.202
Strumenti finanziari/derivati 22 10.488 0
Debiti tributari correnti 23 1.822.405 1.511.898
di cui verso parti correlate 0 0
Passività commerciali correnti 24 309.757.020 314.008.266
di cui verso parti correlate 8.687.398 8.792.860
Altre voci passive correnti 25 20.065.524 20.734.548
di cui verso parti correlate
Totale Passività correnti
143.815
451.816.369
249.778
454.099.745
TOTALE PASSIVO 1.003.038.847 962.258.993

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

(in Euro) Note 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Ricavi 26 1.548.853.379 1.506.153.833
di cui verso parti correlate 67.506.237 57.940.504
Altri ricavi 27 38.014.193 36.906.109
di cui verso parti correlate 695.483 501.809
Variazione delle rimanenze di merci 9 9.933.377 5.140.720
Acquisto di merci e materiale di consumo 28 (1.264.133.683) (1.224.575.395)
di cui verso parti correlate (88.962.053) (76.018.295)
Costi del personale 29 (35.283.525) (34.871.759)
di cui verso parti correlate 0 0
Ammortamenti e svalutazioni 30 (18.920.261) (17.551.897)
Altri costi operativi 31 (184.750.322) (183.042.039)
di cui verso parti correlate (3.049.427) (7.132.276)
Proventi e oneri finanziari 32 (3.307.126) (4.903.892)
di cui verso parti correlate 71.991 61.854
Proventi (oneri) da partecipazioni 33 (4.532) 3.982.539
Utile prima delle imposte 90.401.500 87.238.219
Imposte 34 (25.752.816) (24.011.253)
Utile dell'esercizio 64.648.684 63.226.966
EPS base (euro) 35 0,97 0,95
EPS diluito (euro) 35 0,97 0,95

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) Note 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Utile dell'esercizio (A) 64.648.684 63.226.966
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura
di flussi finanziari (cash flow hedge), al netto dell'effetto
fiscale
156.223 167.909
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al netto
dell'effetto fiscale
79.924 49.438
Totale Altri Uili/Perdite, al netto dell'effetto fiscale
(B) 36 236.147 217.347
Utile complessivo (A) + (B) 64.884.831 63.444.313

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(nota n. 15)

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(1.5
78)
1.46
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9.55
5
(56
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.729
67.
105
318
.097

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA (METODO INDIRETTO)

MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Utile dell'esercizio 64.649 63.227
Rettifiche:
Ammortamenti 6.811 6.016
Imposte Differite (Attive) / Passive 1.603 0
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 11.790 11.200
Svalutazione/rivalutazione partecipazioni 5 5
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela 325 342
Plus/minusvalenze da vendita cespiti 184 4
di cui verso parti correlate 0 0
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi 3.298 4.755
di cui verso parti correlate
(Utili)/perdite da differenze cambio valutative
(72)
(100)
(36)
(41)
Dividendi ricevuti 0 (3.988)
Totale 23.916 18.293
Variazione netta fondo TFR (881) (1.395)
(Incremento) decremento crediti commerciali (13.274) (18.041)
di cui verso parti correlate (2.641) (2.044)
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (9.934) (5.140)
Incremento (decremento) debiti commerciali (4.652) 18.312
di cui verso parti correlate (106) 676
(Incremento) decremento altre poste attive (8.158) (1.530)
di cui verso parti correlate (153) 1.703
Incremento (decremento) altre poste passive (1.067) (1.251)
di cui verso parti correlate (106) 219
Variazione netta dei debiti/crediti tributari
di cui verso parti correlate
29.740
19.726
24.803
20.710
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari (5.544) (6.084)
di cui verso parti correlate (22) (26)
Interessi e altri proventi finanziari incassati 2.246 1.329
di cui verso parti correlate 94 62
Differenze attive di cambio valutative 100 41
Imposte pagate nell'esercizio (23.540) (24.415)
di cui verso parti correlate (19.000) (20.281)
Cash flow derivante dalla attività operativa 53.601 68.149
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali
(Investimenti)/rettifiche avviamenti
(346)
0
(893)
0
(Investimenti) immobilizzazioni materiali (5.579) (5.103)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 678 446
(Investimenti) netti delle partecipazioni in imprese controllate e collegate (507) (8.444)
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o rami d'azienda (al netto delle
disponibilità liquide acquisite) (10.534) (12.155)
Dividendi ricevuti 0 3.983
Cash flow derivante dalla attività di investimento (16.288) (22.166)
Distribuzione dei dividendi (49.229) (46.568)
Altre variazioni incluse quelle di terzi 233 212
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove erogazioni a medio/lungo termine) (17.935) 6.959
di cui verso parti correlate (80) 723
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 123.548 115.000
0 0
di cui verso parti correlate
Rimborso / Estinzione di finanziamenti / Mutui a medio lungo termine (69.973)
0
(88.542)
0
di cui verso parti correlate
Variazione netta dei crediti finanziari correnti
(1.364) 1.439
di cui verso parti correlate (1.531) 1.231
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti 347 5.797
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (14.373) (5.703)
Aumento (diminuzione) del cash flow 22.940 40.280
Disponibilità liquide di inizio periodo 146.786 106.506
Disponibilità liquide di fine periodo 169.726 146.786

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 8 delle successive Note di commento.

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI

Informazioni societarie

La Società, con sede in Via Spagna n. 20, Rimini, opera nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2019.

Struttura e contenuto dei prospetti contabili

Il bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2018 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 così come recepito dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e successive modificazioni, comunicazioni e delibere CONSOB.

Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati che sono iscritti al fair value.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2018.

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rileva che la Società opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica"; per ciò che concerne gli andamenti nel 2018 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I prospetti contabili del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2018 presentano, ai fini comparativi, i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

A tale riguardo si evidenzia, come esposto anche nella Relazione degli Amministratori, che in data 15 ottobre 2018 è stata perfezionata l'operazione di fusione per incorporazione delle società interamente possedute DE.AL - S.r.l. Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l. in MARR. L'operazione di fusione realizzata è volta a ottenere una razionalizzazione della gestione economica, finanziaria ed amministrativa, in quanto le attività delle controllate erano limitate all'affitto dei rispettivi rami di azienda alla controllante.

In aggiunta si evidenzia che in data 8 giugno 2018 la incorporata DE.AL – S.r.l. Depositi Alimentari aveva a sua volta incorporato per fusione la società Griglia Doc S.r.l., dopo averne acquisito il rimanente 50% delle quote in data 27 febbraio 2018.

Le operazioni hanno avuto effetti contabili e fiscali retrodatati al 1° gennaio 2018 e sono stata contabilizzata in coerenza con quanto stabilito dall'OPI (Orientamenti Preliminari Assirevi in tema IFRS) n.2R (ottobre 2016). Gli impatti dell'operazione sulla situazione patrimoniale e finanziaria di inizio esercizio e su quella economica della MARR S.p.A. sono esposti nei successivi paragrafi delle Note di Commento e sono riepilogati nell'Allegato 10.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto)

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

Per quanto riguarda i prospetti contenuti nel presente bilancio, il Prospetto della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, il Prospetto dell'Utile/Perdita dell'Esercizio e il Prospetto delle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo, sono esposti in unità di Euro mentre il Prospetto dei Flussi di Cassa e il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto sono esposti in migliaia di Euro.

Le tabelle sono esposte in migliaia di Euro.

Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati.

Criteri di valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2018 sono di seguito riportati:

Immobilizzazioni materiali Le attività materiali sono iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione
comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività
disponibili all'uso. Così come consentito dall'IFRS 1, in sede di transizione ai Principi
Contabili Internazionali, la Società ha proceduto alla valutazione iniziale al fair value di
alcuni terreni e fabbricati di proprietà, e ad utilizzare tale valore come nuovo costo
soggetto ad ammortamento.
Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche. I beni
assunti in leasing finanziario sono iscritti tra le attività materiali in contropartita al debito
finanziario verso il locatore e ammortizzati secondo i criteri di seguito indicati.
Le attività materiali sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti lungo la loro
vita utile intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa.
Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili
differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da
ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto
di cessione al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile.
Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un
fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla cessione che sono valutate al minore
tra il valore di iscrizione e il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.
I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa
delle attività materiali sono imputati all'attivo patrimoniale qualora rispondenti ai requisiti
di capitalizzazione richiesti dallo IAS 16.
La recuperabilità del valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è verificata
adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".
Le aliquote applicate (invariate rispetto l'esercizio precedente) sono le seguenti:
- Fabbricati
- Impianti e macchinari
- Attrezzature industriali e commerciali
2,65% - 4% - 3%
7,50%-15%
15% - 20%
Altri beni:
- Macchine elettroniche di ufficio
- Mobili e dotazioni di ufficio
- Automezzi e mezzi di trasporto interni
20%
12%
20%
- Autovetture
- Altre minori
Il valore contabile residuo, la vita utile ed i criteri di ammortamento vengono rivisti ad
ogni chiusura di esercizio e adeguati prospetticamente se necessario.
Un bene viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono
benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili
(calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono
inclusi nel conto economico all'atto della suddetta eliminazione.
25%
10%-30% o durata del contratto
Avviamento ed altre attività
Immateriali
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile,
controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché
l'avviamento quando acquisito a titolo oneroso.
Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente iscritte al costo
determinato secondo i criteri indicati per le attività materiali, mentre quelle acquisite
attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al valore equo alla data di
acquisizione. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi
specifiche.
Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo
la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate
dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri
indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".
L'avviamento e le altre attività immateriali, ove presenti, aventi vita utile indefinita non

sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata

almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una
riduzione del valore. Con riferimento all'avviamento, la verifica è effettuata a livello del più
piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione aziendale valuta, direttamente o
indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso (cash
generating unit). Le svalutazioni non sono oggetto di ripristino di valore.
Le altre attività immateriali sono state ammortizzate adottando i seguenti criteri:
- Diritti di brevetto ind. e utilizz.ne opere dell'ingegno
5 anni
- Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
5 anni / 20 anni
- Altre
5 anni / durata del contratto
Il periodo di ammortamento ed i criteri di ammortamento delle attività immateriali aventi
vita utile definita vengono rivisti almeno ad ogni chiusura di esercizio e adeguati
prospetticamente se necessario.
Partecipazioni in società
controllate, collegate ed altre
imprese
Le partecipazioni in imprese controllate, collegate sono valutate al costo di acquisto, di
sottoscrizione o di conferimento, così come indicato nell'Allegato 1 e nelle note che
seguono. Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value. La recuperabilità del
loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore
delle attività non finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in imprese collegate e
al punto "perdite di valore delle attività finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni
in altre imprese.
Rimanenze magazzino Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato
secondo il metodo FIFO ed il valore di presumibile realizzazione desumibile
dall'andamento del mercato.
Crediti ed altre attività a breve I crediti commerciali e gli altri crediti a breve, sono inizialmente iscritti al loro nominale
che è rappresentativo del valore equo (fair value) e successivamente valutati al costo
ammortizzato, al netto di eventuali svalutazioni. Al momento dell'iscrizione il valore
nominale del credito è rappresentativo del suo valore equo alla data. In virtù dell'elevata
rotazione dei crediti l'applicazione del costo ammortizzato non produce effetti significativi.
Il fondo svalutazione crediti alla data rappresenta la differenza tra il valore di iscrizione dei
crediti e la ragionevole aspettativa dei flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.
Attività finanziarie Le attività finanziarie in linea con quanto previsto dall' IFRS 9 sono inizialmente rilevate al
valore costo ammortizzato o al fair value più i costi di transazione che sono direttamente
attribuibili all'acquisizione, tranne il caso di attività finanziarie rilevate al valore equo nel
conto economico. Le attività finanziarie della Società comprendono la cassa e i depositi a
breve termine, i crediti commerciali, gli altri crediti a breve, finanziamenti, strumenti
finanziari non quotati e derivati.
La valutazione successiva delle attività finanziarie dipende dalla loro classificazione come
segue:
Finanziamenti e crediti
Finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o
determinabili che non sono quotati in un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali
attività finanziarie sono successivamente valutate al costo ammortizzato utilizzando il
criterio del tasso d'interesse effettivo (TIE), meno le perdite di valore. Il costo
ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisizione, onorari o
costi che sono parte integrante del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso
d'interesse effettivo è rilevato come provento
finanziario
nel conto economico.
Le
perdite emergenti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come
oneri finanziari.
Derivati
Successivamente alla loro rilevazione iniziale i derivati sono valutati nuovamente al fair
value e sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo.
Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate
direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture

dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo

strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associate sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che la Società ha trattenuto.

La società verifica a ogni data di bilancio se un'attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore. Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie è da ritenere soggetta a perdita di valore se, e solo se, sussiste un'obiettiva evidenza di perdita di valore come esito di uno o più eventi che sono intervenuti dopo la rilevazione iniziale (quando interviene "un evento di perdita") e questo evento di perdita ha un impatto, che possa essere attendibilmente stimato, sui flussi di cassa futuri stimati dell'attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie. Le evidenze di perdita di valore possono essere rappresentate da indicatori quali le difficoltà finanziarie, l'incapacità di far fronte alle obbligazioni, l'insolvenza nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, che stanno attraversando i debitori, o un gruppo di debitori; la probabilità che fallirà o sia oggetto di un'altra forma di riorganizzazione finanziaria, e dove dati osservabili indichino che sussiste un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o nelle condizioni economiche correlate alle obbligazioni.

Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato la Società valuta anzitutto se sussistono obiettive evidenze di perdita di valore per ogni attività finanziaria che sia individualmente significativa, o collettivamente per le attività finanziarie che non siano significative individualmente. Se la Società determina che non sussistono evidenze di perdita di valore per un'attività finanziaria valutata singolarmente, sia significativa o no, include l'attività in un gruppo di attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e le valuta collettivamente ai fini della verifica della svalutazione. Le attività che sono valutate individualmente per la svalutazione e per le quali è rilevata, o continua a essere rilevata, una perdita di valore non sono incluse in una valutazione collettiva per la perdita di valore.

Se vi è un'obiettiva evidenza di una perdita di valore, l'ammontare della perdita è misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso d'interesse effettivo originario dell'attività finanziaria. Se un prestito ha un tasso d'interesse variabile, il tasso di sconto per la valutazione di un'eventuale perdita di valore è il tasso corrente effettivo.

Il valore contabile dell'attività viene ridotto direttamente e l'importo della perdita verrà rilevato nel conto economico. Gli interessi attivi continuano a essere stimati sul valore contabile ridotto e sono calcolati applicando il tasso d'interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. Gli interessi attivi sono

140

Perdite di valore delle attività finanziarie

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2018

registrati come parte dei proventi finanziari nel conto economico. I finanziamenti e i relativi fondi sono stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state realizzate o sono state trasferite alla Società. Se, in un esercizio successivo, l'ammontare della svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo che la svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata deve essere aumentata o diminuita rettificando il fondo. Se un futuro storno è successivamente recuperato, il valore recuperato è accreditato al conto economico a riduzione degli oneri finanziari.

Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, la Società valuta a ogni data di riferimento del bilancio se vi è obiettiva evidenza che un'attività o un gruppo di attività abbia subito una riduzione di valore.

Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita, l'obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata riduzione nel fair value (valore equo) dello strumento al di sotto del suo costo. Il 'Significativo' è valutato rispetto al costo originario dello strumento e il 'prolungato' rispetto al (la durata del) periodo nel quale il fair value è stato al di sotto del costo originario. Laddove vi sia evidenza di riduzione di valore, la perdita cumulativa – misurata come differenza tra il costo di acquisizione e il fair value corrente, dedotta qualsiasi perdita per riduzione di valore su quella attività finanziaria rilevata precedentemente nel conto economico – viene stornata dalle altre componenti del conto economico complessivo e rilevata nel conto economico.

Le perdite per riduzione di valore su strumenti rappresentativi di capitale non possono essere ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli incrementi nel loro fair value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Perdite di valore delle attività non finanziarie Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore di un'attività, la sua recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso.

In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che tiene conto, oltre che del rischio implicito nel settore di attività, anche delle valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cd. cash generating unit). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, tranne l'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

L'avviamento è verificato per perdite di valore almeno una volta l'anno (ad ogni data di riferimento del bilancio al 31 dicembre) e, più frequentemente, quando le circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdite di valore.

La perdita di valore sull'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.

benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro. Il trattamento contabile previsto per tali forme di remunerazione richiede un calcolo attuariale che consenta di proiettare nel futuro l'ammontare del Trattamento di Fine Rapporto già maturato e di attualizzarlo per tenere conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Nel calcolo attuariale sono considerate alcune variabili quali la permanenza media dei dipendenti, il livello di inflazione e dei tassi di interesse previsti. La valutazione della passività è effettuata da un attuario indipendente. A seguito della modifica dello IAS 19, effettiva per gli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013 e successivi, gli utili e perdite derivanti dal calcolo attuariale per i piani a benefici definiti sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo cui si riferiscono. Questi utili e perdite attuariali sono classificati immediatamente fra gli utili a nuovo e non sono riclassificati nel conto economico nei periodi successivi. Il costo previdenziale relativo a prestazioni di lavoro passate (past service cost) è rilevato alla data più recente tra le seguenti:

  • la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e
  • la data in cui la società rileva i costi di ristrutturazione correlati.

La Società rileva le variazioni dell'obbligazione netta per benefici definiti nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

L'attività o passività relativa ai benefici definiti comprende il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti, dedotto il fair value delle attività a servizio del piano.

Si rammenta infine che, a seguito della riforma nel 2007 della normativa nazionale che lo disciplina, per le società con più di 50 dipendenti, il TFR maturando dal 1 gennaio 2007 si configura come piano a contribuzione definita, i cui pagamenti sono contabilizzati direttamente a conto economico, come costo, quando rilevati. Il TFR maturato sino al 31.12.2006 rimane un piano a benefici definiti, privo delle contribuzioni future. Pertanto, la sua valutazione è effettuata dagli attuari indipendenti sulla base della sola vita media lavorativa residua attesa dei dipendenti, senza più considerare la remunerazione da loro percepita nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 subisce quindi una variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è attuarialmente valutata al 1 gennaio 2007 senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione) in applicazione del paragrafo 67 (b) dello IAS 19. Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi (oneri) finanziari". Il fondo indennità suppletiva di clientela, così come gli altri fondi per rischi ed oneri, è stato accantonato in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.

Passività finanziarie Le passività finanziarie sono inizialmente valutate al loro valore equo pari al corrispettivo ricevuto alla data cui si aggiungono, nel caso di debiti e finanziamenti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. Successivamente le passività finanziarie non derivate vengono misurate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti,

finanziamenti e strumenti finanziari derivati.

Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dell'IFRS 9 sono classificate come debiti e finanziamenti, o come derivati designati come strumenti di copertura, a seconda dei casi. La Società determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.

Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione e onorari o costi che sono parte integrale del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come passività finanziarie quando il fair value è negativo.

Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

Imposte sul reddito Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigente o sostanzialmente approvata alla data di chiusura del periodo, tenuto conto dell'adesione della Società al consolidato fiscale di Gruppo.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive che derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2018

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2018

Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta anticipate collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile. Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate sulla base delle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Criteri di conversione delle poste in valuta Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data di bilancio. Le differenze sono rilevate nel conto economico.

Aggregazione di imprese Le aggregazioni di imprese, avvenute prima del 1 gennaio 2010, venivano contabilizzate mediante l'applicazione del cosiddetto purchase method (metodo dell'acquisto così come definito dallo IFRS 3 "Aggregazioni d'impresa"). Il purchase method impone, dopo aver identificato l'acquirente nell'ambito della business combination e avere determinato il costo dell'acquisizione, di valutare al fair value tutte le attività e le passività (incluse le cosiddette contingent liabilities) acquisite. A tale scopo l'azienda è chiamata a valutare in maniera specifica le eventuali attività immateriali acquisite. L'eventuale avviamento è determinato solo in via residuale come differenza tra il costo della business combination (inclusivo degli oneri accessori e delle eventuali contingent considerations) e la quota di propria pertinenza nella differenza tra le attività e le passività acquisite valutate al fair value.

Le aggregazioni aziendali avvenute dopo il 1 gennaio 2010, sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (IFRS 3R). Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita deve essere valutata al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, il fair value della partecipazione precedentemente detenuta viene ricalcolato al fair value alla data di acquisizione rilevando nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.

Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività finanziaria, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se non rientra nell'ambito di applicazione dello IAS 39, sarà contabilizzato in base allo IAS 37 o l'IFRS più appropriato.

Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene

L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo è inferiore al fair value delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale deve, dalla data di acquisizione, essere allocato a ogni unità generatrice di flussi di cassa della Società che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità. Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari. Riconoscimento dei ricavi e dei Trattamento contabile delle attività/strumenti finanziari I ricavi per la vendita di prodotti e servizi sono riconosciuti nel momento in cui si verifica il trasferimento del controllo dei beni e servizi promessi alla clientela. Il controllo dei beni da parte del cliente normalmente si identifica con la consegna o la spedizione dei beni. I ricavi per servizi sono rilevati sulla base di quanto previsto contrattualmente e sostanzialmente quando l'obbligazione di fare è compiuta. I ricavi di natura finanziaria vengono riconosciuti in base alla competenza temporale. I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del periodo. MARR S.p.A. utilizza strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio su acquisti e su finanziamenti in valuta diversa da quella funzionale, nonché l'esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse su alcuni finanziamenti a tasso variabile.

costi

ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.

Questi strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui sono stipulati; successivamente tale fair value viene periodicamente rimisurato; sono contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando è negativo.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value degli strumenti finanziari derivati utilizzati è determinato con riferimento al valore di mercato qualora sia possibile individuare un mercato attivo degli stessi. Se, invece, il valore di mercato di uno strumento finanziario non è facilmente individuabile, ma può essere individuato per i suoi componenti o per uno strumento analogo, il valore di mercato viene determinato mediante la valutazione dei singoli componenti dello strumento o dello strumento analogo. Inoltre, per gli strumenti per i quali non è possibile individuare facilmente un mercato attivo, la valutazione è determinata ricorrendo al valore che risulta da modelli e tecniche di valutazione generalmente accettati, che assicurano una ragionevole approssimazione al valore di mercato. Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Quando i derivati coprono il rischio di fair value la variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli oneri finanziari. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli oneri finanziari. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico nell'esercizio.

Azioni proprie Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi delle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

La preparazione del bilancio della Società richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, nonché l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Stime adottate al fine della valutazione delle perdite di valore delle attività non finanziarie

Ai fini della verifica di un'eventuale perdita di valore dell'avviamento iscritto in bilancio la Società ha adottato la metodologia già descritta al paragrafo "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Il valore recuperabile è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso.

I flussi di cassa delle cash generating unit attribuibili a ciascun avviamento sono stati desunti per gli anni 2019, 2020 e 2021 dal Business Plan approvato dal Consiglio di Amministrazione; per gli anni successivi è stato mantenuto un atteggiamento estremamente prudenziale, stimando un incremento dei ricavi pari all'1% per il 2022 e per il calcolo del terminal value.

Quale tasso di sconto è stato utilizzato il costo medio del capitale (WACC) pari al 4,72% (4,51% l'esercizio precedente) calcolato in modo puntuale in coerenza con gli anni precedenti e con forte attenzione ai fattori di rischio ed incertezza dell'attuale mercato. Sono state fatte pertanto analisi di sensitività su tale tasso al variare principalmente dei tassi di interesse e degli altri parametri finanziari utilizzati ed è stata verificata la sostenibilità del valore di avviamento iscritto a bilancio con valori di WACC maggiormente prudenziali, con un confronto come sempre con i WACC utilizzati dagli analisti. Evidenziamo infine che particolare attenzione è stata posta anche ai fattori di crescita previsti per gli anni successivi al piano che possono essere considerati sostanzialmente prudenziali in rapporto ai risultati raggiunti e al specifico contesto di mercato.

La valutazione di eventuali perdite di valore delle attività (Avviamenti), per le cui conclusioni si rimanda a quanto esposto al paragrafo 2 "Avviamenti", è stata effettuata con riferimento al 31 dicembre 2018.

  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione dei piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro:
  • Il tasso di inflazione previsto è pari a 1,5%;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 1,13%VII;
  • Il tasso annuo di incremento del TFR è previsto pari a 2,625%;
  • E' previsto un turn-over dei dipendenti pari al 6,5%

NOTE DI COMMENTO

VII Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA (7-10 anni).

  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione del fondo indennità suppletiva di clientela:
  • Il tasso di turn-over volontario previsto è pari al 13%;
  • Il tasso di turn-over societario previsto è pari al 2%;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 0,77%VIII.
  • Stime adottate nella determinazione delle imposte differite

Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Altre

Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino, la determinazione degli ammortamenti e la valutazione di crediti ed altre attività.

Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, la probabilità di incasso dei crediti e la solvibilità dei creditori nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2018

I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione dei prospetti contabili consolidati per l'anno 2018 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, ad eccezione dei principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2018, di seguito elencati, che tuttavia non hanno avuto effetti sui saldi patrimoniali, economici e finanziari del bilancio della Società:

  • IFRS 9 Strumenti finanziari. Nel luglio 2014, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che riflette tutte le fasi del progetto relativo agli strumenti finanziari e sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. Il principio introduce nuovi requisiti per la classificazione, valutazione, perdita di valore e hedge accounting. Come sopra riportato, l'applicazione del nuovo principio non ha avuto impatti significativi sulla presente situazioni patrimoniale, economica e finanziaria della Società. Si precisa che, in coerenza con la possibilità offerta dal nuovo IFRS9 (paragrafo 7.2.21 in tema di "Disposizioni transitorie in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura"), la Società ha scelto di continuare ad applicare per tale tipologia di operazioni le disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura di cui allo IAS 39.
  • IFRS 15 (e successivi chiarimenti emessi il 12 aprile 2016) Ricavi derivanti da contratti con i clienti. Tale principio è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applica ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che rifletta il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il principio fornisce un approccio più strutturato per la rilevazione e valutazione dei ricavi, sostituendo tutti gli attuali requisiti presenti negli altri IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. . La Società svolge prevalentemente attività di vendita di prodotti alimentari che si perfeziona con la consegna del prodotto al cliente. La quasi totalità delle transazioni avviene sulla base di specifici ordini; eventuali accordi commerciali sono principalmente tesi alla definizione di caratteristiche qualitative delle forniture. Vista la natura di tali transazioni, la variazione del principio non ha comportato impatti significativi sul bilancio della Società.
  • Modifiche all'IFRS 2 Clarifications of classification and measurement of share based payment transactions. Tale emendamento tratta i seguenti temi identificati dall'IFRS Interpretation Committee: i) contabilizzazione di un piano di pagamento tramite azioni a benefici definiti che include il raggiungimento di risultati; ii) il pagamento basato su azioni in cui la modalità di regolazione è correlato a eventi futuri; iii) pagamenti basati su azioni regolati al netto delle ritenute fiscali; iv) il passaggio da una modalità di retribuzione basata su denaro a una basata su azioni.
  • Modifiche all'IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts. Tale emendamento tratta di preoccupazioni sorte nell'applicazione dell'IFRS 9 sugli strumenti finanziari prima dell'introduzione dei nuovi standard contrattuali assicurativi. Vengono inoltre fornite due opzioni per società che sottoscrivono contratti assicurativi con riferimento all'IFRS 4: i) un opzione che permetta alle società di riclassificare dal conto

VIII Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA in relazione alla duration del colletivo.

economico al conto economico omnicomprensivo alcuni ricavi o costi provenienti da determinati financial assets; ii) un'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 la cui attività prevalente è la sottoscrizione di contratti come descritti dall'IFRS 4.

  • IFRIC 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration. L'interpretazione tratta delle operazioni in valuta estera nel caso in cui un'entità riconosca una attività o una passività non monetaria proveniente dal pagamento o dall'incasso di un anticipo prima che l'entità si riconosca il relativo asset, costo o ricavo. Quanto definito non deve essere applicato alle imposte, ai contratti assicurativi o riassicurativi.
  • Modifiche allo IAS 40 regarding transfers of investment property. L'emendamento prevede: i) il paragrafo 57 dello IAS 40 viene modificato prevedendo che un'entità deve trasferire una proprietà da, o a, la categoria di investimento immobiliare solo quando c'è evidenza del cambio d'uso. ii) La lista degli esempi indicati nel paragrafo 57 (a) – (d) viene ridefinita come una lista di esempi non esaustiva.
  • Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2014-2016). Sono parte del programma di miglioramento annuale ai principi ed entrati in vigore dal 1° gennaio 2018. I lavori hanno riguardato:
  • IFRS 1 vengono eliminate l'esenzioni di breve periodo previste ai paragrafi E3-E7, perché sono venuti a meno i motivi della loro previsione;
  • IFRS 12 viene chiarito il fine dello standard specificando che i requisiti di informativa, eccetto per quelli previsti dai paragrafi B10-B16, si applicano agli interessi di un'entità elencata al paragrafo 5 che sono classificate come detenute per la vendita, per la distribuzione o come discontinued operation ex IFRS5;
  • IAS 28 viene chiarito che la decisione di misurare al fair value attraverso il conto economico un investimento in una società controllata o in una joint venture detenuta da una società di venture capital è possibile per ogni investimento in controllate o joint venture sin dalla loro rilevazione iniziale.
  • Modifiche allo IAS 28 Long-term Interests in Associates and Joint Ventures. Le modifiche definiscono che per i crediti a lungo termine verso una società collegata o joint venture che, nella sostanza, fanno parte dell'investimento nella società collegata o joint venture deve essere applicato l'IFRS 9.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del presente bilancio, erano già stati emessi ma non ancora in vigore.

  • IFRS 16 – Leases. Principio pubblicato dallo IASB in data 13 gennaio 2016, destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leasing, nonché le interpretazioni IFRIC 4 – Determinare se un accordo contiene un leasing, SIC 15 – Leasing operativo - Incentivi e SIC 27 – La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto a ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. La sua applicazione è prevista a partire dal 1° gennaio 2019. È consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicheranno l'IFRS 15. Il Gruppo sta valutando gli impatti di tale nuovo principio sul proprio bilancio consolidato; per la prima applicazione ha valutato di applicare un approccio retrospettico modificato per il quale non è necessaria la riesposizione dei dati comparativi. Pertanto è stato stimato che la sua applicazione comporterà i seguenti effetti sulle situazioni patrimoniale, finanziaria ed economica: peggioramento al 1 gennaio 2019 della posizione finanziaria netta per un importo compreso fra 55 e 58 milioni di Euro e incremento dell'attivo immobilizzato di pari importo. In considerazione dei contratti di locazione in essere alla data di chiusura del presente bilancio si stima che l'applicazione di tale principio avrà sull'anno 2019 i seguenti effetti: un miglioramento dell'Ebitda stimato in circa 9 milioni di Euro e dell'Ebit per un importo stimato fra 0,5 e 1,0 milione di Euro. L'impatto sul risultato ante imposte 2019 è stimato in un minor utile per un importo compreso in un range da 0,5 a 1 milione di Euro.

  • IFRIC 23 - Uncertainty over Income Tax Treatments. Tale interpretazione fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 entrerà in vigore il 1° gennaio 2019.

  • Modifiche all'IFRS 9 - Financial Instruments. Le modifiche, pubblicate ad ottobre 2017, sono relative alle "Prepayment Features with Negative Compensation" che permettono l'applicazione del costo ammortizzato o del fair value through other comprehensive income (OCI) per le attività finanziarie con un'opzione di estinzione anticipata ("negative compensation").

  • 149

  • Modifiche allo IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures". In data 12 ottobre 2017, lo IASB ha emesso tali modifiche per chiarire l'applicazione dell'IFRS 9 "Financial Instruments" relativamente agli interessi a lungo termine in società controllate, o joint venture, per le quali non è applicato il metodo del patrimonio netto. Tali modifiche saranno applicabili agli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2019 o successivamente.

Di seguito si elencano i Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni pubblicati dallo IASB ma non ancora omologati dall'Unione Europea. Tali principi saranno applicabili dai successivi esercizi; da un primo esame il Gruppo ritiene che avranno impatti significativi sulla propria situazione patrimoniale, finanziaria ed economica consolidata.

  • IFRS 17 "Insurance Contracts". Tale principio, emesso in data 18 maggio 2017 stabilisce i principi per il riconoscimento, la misurazione, la presentazione e la rappresentazione dei contratti di assicurazione inclusi nello standard. L'obiettivo dell'IFRS 17 è garantire che un'entità fornisca informazioni rilevanti che rappresentino fedelmente tali contratti, al fine di rappresentare una base di valutazione per il lettore del bilancio degli effetti di tali contratti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici e sui flussi finanziari dell'entità. In data 21 giugno 2018, lo IASB ha deliberato di emettere chiarimenti in merito all'IFRS 17 "Insurance Contracts", per garantire che l'interpretazione dello standard rifletta le decisioni prese dal Board, con particolare riferimento ad alcuni punti dei contratti soggetti a tariffe variabili e ad aspetti correlati all'IFRS 3 "business combination". Le disposizioni dell'IFRS 17 saranno efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il 1° gennaio 2021 o successivamente.
  • IFRS 14 "Regulatory deferral accounts"'. Il principio, pubblicato dallo IASB il 30 gennaio del 2014, consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulation secondo i precedenti principi contabili adottati.
  • Modifiche allo IAS 19 "Employee benefits'- Plan amendment, curtailment or settlement". Tale emendamento, emesso dallo IASB in data 7 febbraio 2018, chiarisce come si determinano le spese pensionistiche, quando si verifica una modifica nel piano a benefici definiti. Tali modifiche saranno applicabili agli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2019 o successivamente.
  • Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2015-2017). Le modifiche, pubblicate a dicembre 2017, sono relative principalmente ai seguenti IFRS: a) IAS 12 "Income Taxes". Le modifiche proposte chiariscono che un'entità dovrebbe riconoscere tutti gli effetti fiscali alla distribuzione dei dividendi; b) IAS 23 "Borrowing Costs": le modifiche proposte chiariscono che, nel caso in cui i finanziamenti specifici richiesti per l'acquisto e/o costruzione di un asset restano in essere anche dopo che l'asset stesso è pronto per il suo utilizzo o la vendita, tali finanziamenti cessano di essere considerati specifici e pertanto sono ricompresi nei finanziamenti in generale dell'entità, ai fini della determinazione del tasso di capitalizzazione dei finanziamenti; c) IAS 28 "Investments in Associates and joint ventures – Long-term interests in an associate or joint venture". Le modifiche proposte chiariscono che il principio IFRS 9 "Financial Instruments", incluso i requisiti di impairment, si applica anche ad altri strumenti finanziari detenuti per un lungo periodo emessi nei confronti di una società collegata o joint venture. Tali modifiche saranno efficaci dal 1 gennaio 2019 e ne è consentita l' adozione anticipata.
  • Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8. Tali modifiche, pubblicate dallo IASB in data 31 ottobre 2018, prevedono una diversa definizione di "material", ovvero: "Information is material if omitting, misstating or obscuring it could reasonably be expected to influence decisions that the primary users of general purpose financial statements make on the basis of those financial statements, which provide financial information about a specific reporting entity". Tali modifche saranno applicabili per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2020 o successivamente. È consentita applicazione anticipata.
  • Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28: tale modifica, pubblicata l'11 settembre del 2014, prevedeva come data di entrata in vigore il primo gennaio del 2016; successivamente l'applicazione è stata posticipata ad una data non ancora determinata. Tali emendamenti sono stati emessi per il conflitto tra i requisiti richiesti dello IAS 28 e IFRS 10. Lo IASB e il comitato per le interpretazioni hanno determinato che si dovranno riconoscere un guadagno o una perdita completa sulla perdita del controllo di un'impresa, a prescindere che l'impresa sia ospitata in una controllata o meno.
  • Modifiche all'IFRS3 "Business Combination". Tali modifiche, emesse dallo IASB in data 22 ottobre 2018, sono volte a risolvere le difficoltà che sorgono quando un'entità determina se ha acquisito un'impresa o un gruppo di attività. Le modifiche sono efficaci per le aggregazioni aziendali per le quali la data di acquisizione è in vigore o successiva al 1° gennaio 2020. E' consentita applicazione anticipata.

Infine si segnala che lo IASB ha pubblicato in data 29 marzo 2018 la versione rivista del Conceptual Framework for Financial Reporting. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano: i) un nuovo capitolo in tema di valutazione; ii) migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività; iii) chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. Gli emendamenti, laddove effettivi aggiornamenti, saranno applicabili dagli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2020 o successivamente.

Politica di gestione del capitale

Con riguardo alla gestione del capitale, per la Società è prioritario mantenere un appropriato livello di mezzi propri in rapporto al debito (rapporto Net debt/Equity o "gearing"), in modo da garantire una solidità patrimoniale che sia adeguata alla gestione dei flussi finanziari.

Tenuto conto che, per le caratteristiche del business gestito dalla Società, il fabbisogno finanziario si identifica con l'esposizione in termini di capitale circolante netto commerciale, il principale indicatore per la gestione dei flussi di cassa è sinteticamente rappresentato dall'andamento del rapporto tra capitale circolante netto commerciale e ricavi ("Trade NWC on Total revenues").

La Società, inoltre, sempre in rapporto al fattore stagionalità che ne caratterizza il business, monitora l'andamento delle singole componenti del capitale circolante netto commerciale (crediti e debiti commerciali e rimanenze) sia in valore assoluto che in termini di giorni di esposizione.

La gestione del capitale viene poi misurata anche con il ricorso ai principali indicatori della prassi finanziaria, quali: ROS, ROCE, ROE, Net debt/Equity e Net debt/EBITDA.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposta la Società nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

MARR utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa. MARR opera a livello internazionale ed è quindi esposta al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio della Società consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione. Oltre ai rapporti commerciali si rammenta che nel 2013 la società ha stipulato un private placement obbligazionario in dollari USA; a fronte di tale operazione la Società ha stipulato contratti di Cross Currency Swap specificatamente destinati a coprire i flussi finanziari derivanti dal pagamento delle cedole e dal rimborso del capitale a scadenza.

Al 31 dicembre 2018, un apprezzamento del 5% dell'Euro a valuta rispetto al dollaro statunitense e alle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un minore utile prima delle imposte di 156 migliaia di Euro (+57 migliaia di Euro nel 2017), riconducibile agli utili (perdite) di cambio su debiti e crediti commerciali denominati in valuta estera, principalmente dollari (a causa della variazione nel valore equo delle attività e passività correnti).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione in diminuzione di circa 195 migliaia di Euro (92 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge (dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere).

Per contro, alla stessa data, un indebolimento del 5% della valuta rispetto al dollaro statunitense e alle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un maggiore utile prima delle imposte di 173 migliaia di Euro (- 59 migliaia di Euro nel 2017).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione al rialzo di 157 migliaia di Euro (75 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono la Società al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Società storicamente ha stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti (si precisa che, alla data del 31 dicembre 2018, la Società non ha in essere alcun contratto di Interest Rate Swap). I finanziamenti a tasso fisso espongono MARR al rischio di cambiamento del fair value dei finanziamenti stessi.

Nel 2018, una ipotetica variazione in aumento o diminuzione del 10% del tasso di interesse, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto rispettivamente un maggiore o minore onere ante imposte (e quindi una corrispondente variazione del patrimonio netto) di circa 213 migliaia di Euro su base annua (274 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017). Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: MARR effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposta al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

MARR tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica della Società che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

La qualità creditizia delle attività finanziarie non scadute e che non hanno subito perdite di valore può essere valutata facendo riferimento alla procedura interna di gestione del credito.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente in una fase preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati e delle informazioni sui nuovi clienti ed una fase successiva all'attivazione, in cui viene riconosciuto un fido e viene supervisionata l'evoluzione della posizione creditizia.

La fase preliminare si sostanzia nel reperire i dati amministrativi/fiscali essenziali per poter permettere una valutazione completa e corretta dei rischi che il nuovo cliente comporta. L'attivazione del cliente è subordinata alla completezza dei dati sovra citati e all'approvazione, dopo eventuali approfondimenti, da parte dell'Ufficio Clienti.

Ad ogni nuovo cliente è riconosciuto un fido: la concessione è vincolata ad ulteriori informazioni integrative (anni di attività, condizioni di pagamento, nomea del cliente) indispensabili per procedere ad una valutazione del livello di solvibilità. Una volta predisposto il quadro di insieme, la documentazione sul potenziale cliente viene sottoposta all'approvazione dei vari enti aziendali.

La gestione dello scaduto è differenziata in funzione all'anzianità dello stesso (fasce di scaduto).

Per le fasce di scaduto fino ai 60 giorni vengono attivate procedure di sollecito, tramite filiale o direttamente dall'Ufficio Clienti; si evidenzia che, a partire da uno scaduto che supera i 15 giorni o dal superamento del fido concesso, viene attivato il blocco delle anagrafiche, generando l'impossibilità di effettuare forniture al cliente inadempiente. Per i crediti di fascia "superiore ai 90 giorni", vengono attivati, ove necessario, interventi di tipo legale.

La fascia delle posizioni "a scadere", pari a complessive 214.559 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018, rappresenta il 60,04% dei crediti iscritti a bilancio.

Questa procedura permette di definire quelle regole e quei meccanismi operativi che garantiscano di generare un flusso di pagamenti tali da garantire all'Azienda la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto.

Alla data di riferimento del bilancio, l'esposizione massima al rischio di credito è uguale al valore di ciascuna categoria dei crediti di seguito indicati:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Crediti commerciali
Altre voci attive non correnti
Altre voci attive correnti
Totale 357.364
30.703
56.083
444.150
353.984
31.066
47.159
432.209

NOTE DI COMMENTO

152

Per quanto riguarda il commento alle categorie si rimanda alla nota 8 per le "Altre voci attive non correnti", alla nota 11 per i "Crediti commerciali" e alla nota 14 "Altre voci attive correnti". Il valore dei Crediti commerciali, delle Altre voci attive non correnti e delle Altre voci attive correnti sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 3", ovvero quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Il fair value delle categorie sopra esposte non viene esposto in quanto il valore contabile ne rappresenta un'approssimazione ragionevole.

Al 31 dicembre 2018, i crediti commerciali scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 142.805 migliaia di Euro (144.862 migliaia di Euro nel 2017). La composizione per scadenza è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Scadenza:
Fino a 30 giorni 42.094 50.640
31 - 60 giorni 24.359 23.246
61 - 90 giorni 20.969 20.011
Superiore a 90 giorni 55.383 50.965
Totale crediti commerciali scaduti 142.805 144.862

Gli importi sopra indicati si riferiscono allo scaduto calcolato sulla base della condizione nominale pattuitaIX con il cliente al momento del censimento dello stesso. Sono compresi in tale prospetto anche le esposizioni "scadute" relative a clienti con condizioni di pagamento definite. Tale categoria di clienti al 31 dicembre 2018 impatta nella voce "Superiore a 90 giorni" per 21.683 migliaia di Euro (18.268 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017).

Al 31 dicembre 2018 i crediti commerciali in contenzioso (classificati tutti nella categoria dello scaduto "superiore a 90 giorni") che avevano subito una perdita di valore con relativa svalutazione ammontavano a 32.609 migliaia di Euro (29.893 migliaia di Euro nel 2017). Tali crediti sono principalmente correlati a clienti in difficoltà economiche, la quota di tali crediti che non è recuperabile è specificatamente coperta dal fondo svalutazione crediti, che ammonta a complessivi 33.046 migliaia di Euro (34.484 migliaia di Euro nel 2017).

Rischio di liquidità

MARR gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento, è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie e le passività finanziarie derivate sulla base della scadenza contrattuale alla data del bilancio. Si fa presente che gli importi indicati non riflettono i valori contabili in quanto considerano i flussi finanziari futuri previsti. Vista l'elevata volatilità dei tassi di riferimento i flussi finanziari dei finanziamenti a tasso variabile, sono stati stimati in coerenza con quanto fatto gli anni precedenti utilizzando un tasso determinato dall'IRS a cinque anni maggiorato dallo spread medio applicato ai nostri finanziamenti a medio-lungo termine.

A tal proposito si rammenta che dopo il trend di riduzione dei tassi di interesse registrato negli ultimi anni, nel 2018 i tassi si sono mantenuti sostanzialmente stabili, con previsione di una lenta ripresa che si riflette nell'IRS a cinque anni preso a base del calcolo.

IX Fatte salve le scadenze definite dal comma 3 dell'art 62 del D.L. 1 del 24/1/2012 che con decorrenza 24 ottobre 2012 ha stabilito che il pagamento dei prodotti alimentari deteriorabili sia effettuato entro 30 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura e quello dei prodotti alimentari non deteriorabili entro 60 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.

(in migliaia di Euro)

Inferiore a
1 anno
Da 1 a 2
anni
Da 2 a 5
anni
Oltre 5
anni
Al 31 dicembre 2018
Finanziamenti 122.747 175.377 45.884 0
Debiti per acquisto partecipazioni 361 0 0 0
Strumenti finanziari derivati 10 0 0 0
Debiti Commerciali 309.757 0 0 0
432.875 175.377 45.884 0
Al 31 dicembre 2017
Finanziamenti 111.776 63.850 112.595 26.514
Debiti per acquisto partecipazioni 10.574 0 0 0
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0
Debiti Commerciali 314.008 0 0 0
436.358 63.850 112.595 26.514

Per la variazione della quota a lungo si faccia riferimento a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori e nel paragrafo 16 "Debiti finanziari non correnti" delle note di commento.

I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2018
Attività dello Stato Patrimoniale Costo ammortizzato Fair value contabilizzato in
OCI
Fair value contabilizzato a
conto economico
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 2.513 0 2.513
Crediti finanziari non correnti 723 0 0 723
Altre voci attive non correnti 30.703 0 0 30.703
Crediti finanziari correnti 8.126 0 0 8.126
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0 0
Crediti commerciali correnti 357.364 0 0 357.364
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 169.726 0 0 169.726
Altre voci attive correnti 56.083 0 0 56.083
Totale 622.725 2.513 0 625.238
Costo ammortizzato Fair value contabilizzato in Fair value contabilizzato a Totale
Passività dello Stato Patrimoniale OCI conto economico
Debiti finanziari non correnti 218.357 0 0 218.357
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 0 0 0
Debiti finanziari correnti 120.161 0 0 120.161
Strumenti finanziari derivati (correnti) 10 0 0 10
Totale 338.528 0 0 338.528
(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2017
Attività dello Stato Patrimoniale Costo ammortizzato Fair value contabilizzato in
OCI
Fair value contabilizzato a
conto economico
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 586 0 586
Crediti finanziari non correnti 1.171 0 0 1.171
Altre voci attive non correnti 31.066 0 0 31.066
Crediti finanziari correnti 6.375 0 0 6.375
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 11 0 11
Crediti commerciali correnti 353.984 0 0 353.984
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 146.786 0 0 146.786
Altre voci attive correnti 47.159 0 0 47.159
Totale 586.541 597 0 587.138
Costo ammortizzato Fair value contabilizzato in Fair value contabilizzato a Totale
Passività dello Stato Patrimoniale OCI conto economico
Debiti finanziari non correnti 195.695 0 0 195.695
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 0 0 0
Debiti finanziari correnti 117.845 0 0 117.845
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0 0
Totale 313.540 0 0 313.540

In conformità con quanto richiesto dall'IFRS 13 indichiamo che gli strumenti finanziari derivati, costituiti da contratti di copertura su cambi e su tassi, sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono dati di mercato direttamente osservabili (mercato dei cambi e dei tassi).X Allo stesso modo, per quanto riguarda i debiti finanziari non correnti, la cui esposizione al fair value è indicata al paragrafo 16 della presenti note di commento, sono anch'essi classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che ne influenzano il fair value sono dati di mercato direttamente osservabili.

Per quanto riguarda le Altre voci attive non correnti e correnti, si rimanda a quanto indicato nei paragrafi 8 e 14 delle presenti note di commento.

X La Società identifica quali attività/passività finanziarie di "Livello 1" quelle in cui gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono rappresentati da prezzi quotati in un mercato attivo per attività o passività simili e quali attività/passività finanziarie di "Livello 3" quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

ATTIVO

Attivo non corrente

1. Immobilizzazioni materiali

La movimentazione di tale voce nell'anno 2018 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti
per dismissioni
amm.nti saldo al
31.12.16
Terreni e fabbricati 51.338 820 0 (2.061) 52.579
Impianti e macchinari 8.198 1.960 0 (2.358) 8.596
Attrezzature industriali e commerciali 1.071 258 (1) (169) 983
Altri beni 3.865 1.802 (449) (1.220) 3.732
Immobilizzazioni in corso e acconti 272 263 0 0 9
Totale Imm.materiali 64.744 5.103 (450) (5.808) 65.899
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti
per dismissioni
amm.nti Ingresso per
fusione
saldo al
31.12.17
Terreni e fabbricati 49.391 394 0 (2.341) 0 51.338
Impianti e macchinari 7.132 1.339 (154) (2.397) 146 8.198
Attrezzature industriali e commerciali 1.106 214 0 (186) 7 1.071
Altri beni 3.172 1.482 (708) (1.504) 37 3.865
Immobilizzazioni in corso e acconti 2.421 2.149 0 0 0 272
Totale Imm.materiali 63.222 5.578 (862) (6.428) 190 64.744

Con riferimento alla movimentazione dell'esercizio si evidenzia che nella colonna "Ingresso per fusione" sono riportati i valori al 31 dicembre 2017 (riesposti IAS secondo quanto stabilito dall'OPI n. 2R) delle immobilizzazioni materiali di DE.AL – S.r.l. Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l. confluiti in MARR S.p.A. per effetto dell'operazione di fusione per incorporazione finalizzata in data 15 ottobre 2018.

La movimentazione esposta nella colonna "acquisti/altri movimenti" evidenzia principalmente gli investimenti relativi al piano di ampliamento e rimodernamento iniziato nell'anno 2014, che ha comportato investimenti alla voce "Terreni e fabbricati", "Impianti e macchinari" ed "Attrezzature industriali e commerciali", presso varie filiali.

In particolare, per quanto riguarda i fabbricati, si evidenziano i lavori di ampliamento presso la filiale MARR Adriatico ad Elice per complessivi 297 migliaia di Euro, in parte non ancora completati alla data del 31 dicembre 2018 e pertanto esposti fra le Immobilizzazioni in corso (189 migliaia di Euro).

Per quanto riguarda le voci Impianti e macchinari e Attrezzature industriali e commerciali l'incremento è riferito principalmente alle seguenti filiali:

  • 150 migliaia di Euro presso la filiale "Marr Adriatico";
  • 162 migliaia di Euro presso la filiale "Marr Romagna";
  • 193 migliaia di Euro presso gli stabilimenti della divisione Emiliani;
  • 117 miglia di Euro presso la filiale "Marr Puglia".

Per quanto riguarda gli incrementi alla voce "Altri beni", questi si riferiscono principalmente all'acquisto di automezzi industriali ed autovetture (per complessivi 801 migliaia di Euro) e all'acquisto di macchine elettroniche d'ufficio (per 540 migliaia di Euro).

I decrementi complessivi, pari a 862 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente alla cessione di automezzi.

Infine, per quanto riguarda la voce Immobilizzazioni in corso, si segnala che sono iniziati i lavori di realizzazione della nuova sede direzionale nel comune di Santarcangelo di Romagna, per un importo complessivo maturato al 31 dicembre 2018 pari a 2,1 milioni di Euro.

Come indicato successivamente, a commento della voce debiti finanziari correnti e non correnti, sull'immobile Bottegone (PT) - Via Francesco Toni 285/297 (il cui valore alla voce Terreni e Fabbricati ammonta complessivamente al 31 dicembre 2018 a 4,4 milioni di Euro) grava garanzia ipotecaria per un importo pari a 10.000 migliaia di Euro a favore di Cassa di Risparmio di Pescia e Pistoia a fronte del mutuo concesso.

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni materiali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 3.

Di seguito si evidenziano gli effetti delle rivalutazioni dei terreni e dei fabbricati alla data di transizione ai principi contabili internazionali (1 gennaio 2004).

1° gennaio 2004 BILANCIO PERIZIA DIFFERENZA
(in Migliaia di Euro) Totale
Terreno Via Emilia Vecchia 75-San Vito (RN) c/o CAAR 3.396 7.066 3.670
Immobile Via Cesare Pavese-Opera (MI); (in lease-back nel 2004 - è stato
considerato il valore di perizia a cui è stato ceduto alla società di leasing)
5.561 7.000 1.439
Immobile Zona industriale Macchiareddu-Uta (CA) 4.564 5.401 837
Immobile Via del Carpino 4-Santarcangelo di Romagna (RN) 925 2.724 1.799
Immobile Via dell'Acero 2 e 4- Santarcangelo di Romagna (RN) 4.557 7.252 2.695
Immobile Loc. Antiche Saline -Portoferraio (LI) 601 2.430 1.829
Immobile Via Plerote 6-San Michele al Tagliamento (VE) 3.650 4.500 850
Totale 23.254 36.374 13.120

Come sopra evidenziato l'applicazione del fair value alla voce "Terreni e Fabbricati" rispetto ai valori da Bilancio IFRS di MARR S.p.A. al 1 gennaio 2004 (al lordo dell'effetto fiscale) implica un effetto pari a 13.120 migliaia di Euro.

Il Management ha avviato un processo di valutazione in merito alla possibilità di alienare asset non strumentali.

Si rimanda all'Allegato 9 per il dettaglio dei Terreni e Fabbricati di proprietà del Gruppo alla data del 31 dicembre 2018.

Immobilizzazioni in Leasing finanziario:

Vengono riportati di seguito i dati sintetici dell'operazione di leasing finanziario per l'acquisto di infrastruttura hardware per l'ERP del Gruppo, in essere al 31 dicembre 2018:

  • Decorrenza della locazione finanziaria: 1 marzo 2016.
  • Durata del contratto: 5 anni.
  • Numero di canoni: 20.
  • Valore del bene finanziato: 1,1 milioni di Euro.
  • Importo del canone trimestrale: 60 migliaia di Euro.
  • Tasso annuo nominale periodico: 3,35%.
  • Prezzo di riscatto: 11 migliaia di Euro (oltre IVA).
  • Importo dei canoni pagati nel 2018: 238 migliaia di Euro.
  • Valore residuo al 31 dicembre 2018 del cespite: 481 migliaia di Euro.
  • Valore residuo al 31 dicembre 2018 dei canoni a pagare: 476 migliaia di Euro.

2. Avviamenti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Avviamenti 137.086 94.261
Totale Avviamenti 137.086 94.261

L'incremento dell'esercizio pari a 42.825 migliaia di Euro è correlato esclusivamente all'operazione di fusione delle controllate DE.AL – S.r.l. Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l. in MARR S.p.A.. La contabilizzazione dell'operazione è avvenuta in coerenza con quanto indicato dall'OPI n. 2R (ottobre 2016) di Assirevi e - trattandosi di un'operazione di fusione "madre-figlia" con quota del 100% posseduta dall'incorporante in entrambe le incorporate – ha comportato l'allocazione del costo di acquisto originario ai valori correnti delle attività e passività delle incorporate e dell'avviamento, così come determinati nel bilancio consolidato del Gruppo MARR al 31 dicembre 2017.

Si rammenta inoltre, come già evidenziato nelle note di commento ai bilanci degli esercizi precedenti, che il management ritiene corretto considerare MARR S.p.A. nel suo complesso come il più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione valuta il ritorno dell'investimento, che include l'avviamento stesso (Cash Generating Unit).

In considerazione di quanto sopra e sulla base dell'impairment test effettuato secondo i principi e le ipotesi analiticamente esposte nella sezione "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali", il valore dell'avviamento complessivo di 137.086 migliaia di Euro risulta completamente recuperabilie.

Riguardo a tale valutazione, il management ritiene che, vista anche la prudenza utilizzata nella definizione delle ipotesi chiave utilizzate, non possa ragionevolmente avvenire un cambiamento nelle stesse tale da poter produrre un valore recuperabile dell'unità inferiore al valore contabile della stessa.

Aggregazioni aziendali realizzate nell'esercizio

In data 27 febbraio 2018 la società controllata DE.AL - S.r.l. Depositi Alimentari (che si rammenta essere stata fusa in MARR con atto del 15 ottobre 2018 e con effetti contabili e fiscali a decorrere dal 1 gennaio 2018) ha acquisito per circa 0,2 milioni di Euro il 50 % di Griglia Doc S.r.l. ottenendo in tal modo la partecipazione totalitaria della società.

Successivamente, in data 8 giugno 2018, con atto autenticato nelle firme dal Notaio Stefania Di Mauro, la società DE.AL. – S.r.l. Depositi Alimentari ha incorporato la società controllata Griglia Doc S.r.l. con effetti contabili e fiscali che decorrono dal 1° gennaio 2018.

Gli impatti della nuova acquisizione sono pertanto riflessi in Marr.

Si evidenzia che, alla data di acquisizione del controllo, il costo complessivo della partecipazione di DE.AL S.r.l. ammontava ad un valore netto pari a 930 migliaia di Euro; l'operazione non ha generato l'iscrizione di alcun valore nell'attivo dello stato patrimoniale a titolo di avviamento.

Gli impatti sulla Situazione Patrimoniale di MARR sono analiticamente esposti nei successivi paragrafi delle Note di commento.

Aggregazioni aziendali realizzate dopo la data di chiusura del bilancio

Non sono sorte nuove aggregazioni aziendali dopo la chiusura dell'esercizio.

3. Altre immobilizzazioni immateriali

La movimentazione di tale voce nell'anno 2018 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.16
Diritti di brevetto industriale 678 366 0 (207) 519
Concessioni, licenze, marchi e dir. 15 (1) 0 (1) 17
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 1.034 528 0 0 506
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 1.727 893 0 (208) 1.042
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti amm.nti Ingresso per
fusione
saldo al
31.12.17
Diritti di brevetto industriale 1.234 546 0
(382)
392 678
Concessioni, licenze, marchi e dir. 14 0 0
(1)
0 15
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 835 (199) 0
0
0 1.034
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0
0
0 0
Totale Altre imm.immateriali 2.083 347 0
(383)
392 1.727

Per quanto riguarda la voce "Diritti di brevetto industriale", l'incremento è legato all'entrata in funzione di un applicativo per l'ottimizzazione del riordino a fornitori, la cui implementazione era già in corso al 31 dicembre 2017, oltre che all'acquisto di nuovi software. La voce "Ingresso per fusione" è costituita principalmente dal valore (determinato in coerenza con quanto stabilito dall'OPI n. 2R) del brevetto della società Griglia Doc s.r.l., incorporata in DE.AL – S.r.l. Depositi Alimentari, successivamente fusa in MARR.

Il valore delle immobilizzazioni immateriali in corso è rappresentato da acconti per l'acquisto di nuovi software non ancora entrati in funzione.

4. Partecipazioni in imprese controllate e collegate

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
- Partecipazioni in società controllate
Marr Foodservice Ibérica S.A.U. 396 400
As.ca S.p.A. 13.691 13.691
New Catering S.r.l. 7.439 7.439
De.Al. S.r.l. Depositi Alimentari 0 36.000
Speca Alimentari S.r.l. 0 8.445
totale 21.526 65.975
- Partecipazioni in società collegate
Sì Frutta S.r.l. 516 0
totale 516 0
Totale partecipazioni in imprese controllate e collegate 22.042 65.975

Con riferimento a tale voce si evidenzia che la variazione delle Partecipazioni in società controllate è correlata all'operazione di fusione finalizzata in data 15 ottobre 2018 delle società Deal - S.r.l. Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l. in MARR S.p.A..

Si rammenta che le società incorporate avevano affittato i propri rami d'azienda alla controllante che li gestisce tramite le filiali rispettivamente MARR Adriatico (dal 1° ottobre 2016) e MARR Lago Maggiore (dal 1 gennaio 2017).

In aggiunta è stato adeguato il fondo svalutazione partecipazione relativo alla controllata Marr Foodservice Iberica S.A.U..

L'incremento delle Partecipazioni in società collegate è invece attribuibile all'acquisto, finalizzato in data 31 maggio 2018, del 40% delle quote della società Si'Frutta S.r.l., società operante nella fornitura di prodotti ortofrutticoli freschi alla clientela del canale di alberghi, ristoranti, ristorazione organizzata ed attività di trasformazione industriale.

E' stato predisposto un apposito elenco (Allegato 5) indicante per ciascuna impresa controllata e collegata, le informazioni richieste dal punto 5 dell'art. 2427 C.C.. Nell'ambito di tale prospetto vengono indicate anche le differenze risultanti fra i valori iscritti in bilancio e la corrispondente frazione di patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio o progetto di bilancio dell'impresa partecipata. Si precisa che le differenze di segno positive sono da attribuire alle prospettive reddituali future, per:

  • 7.005 migliaia di Euro attribuibili alla società controllata AS.CA S.p.A., in quanto MARR con l'acquisto di tale società ha rafforzato ulteriormente la propria presenza su Bologna, coerentemente con una strategia che mira a presidiare sempre di più le grandi città italiane;
  • 406 migliaia di Euro attribuibili alla società controllata New Catering S.r.l. e derivante in parte anche dalla società Emigel, incorporata nel corso del 2014. Si rammenta inoltre che nel 2015 è avvenuta la fusione per incorporazione della Sama S.r.l. in New Catering (società acquistata dalla controllata stessa in corso d'anno) che ha permesso a MARR di rafforzare ulteriormente la propria offerta nel segmento dei bar e della ristorazione veloce.

5. Partecipazioni in altre imprese

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
- Altre imprese
Centro Agro-Al. Riminese S.p.A. 280 280
Conai - Cons. Naz. Imball. - Roma 1 1
Idroenergia Scrl 1 1
Banca Malatestiana Cr.Coop.vo 2 2
Consorzio Assindustria Energia 1 1
Caf dell'Industria dell'Em. Romagna S.p.A. 2 2
Veneto Banca S.c.ar.l. 8 8
Banca Popolare di Bari S.p.A. 4 4
Totale partecipazioni in altre imprese 300 300

6. Crediti finanziari non correnti

Al 31 dicembre 2018 tale voce ammonta a 723 migliaia di Euro (1.171 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) e comprende per 356 migliaia di Euro la quota oltre l'anno di crediti finanziari fruttiferi verso la società Adria Market e altri partner commerciali e la quota oltre l'anno (per complessivi 367 migliaia di Euro) dei crediti verso autotrasportatori per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR.

7. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2018, pari ad un credito di 2.513 migliaia di Euro (586 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) rappresenta il fair value positivo dei contratti di Cross Currency Swap stipulati dalla Società a copertura del rischio di variazione del dollaro sull'euro, con riferimento al private placement obbligazionario in dollari americani concluso nel luglio 2013.

Si precisa che la Società, in coerenza con la possibilità offerta dal nuovo IFRS9 (paragrafo 7.2.21 in tema di "Disposizioni transitorie in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura"), ha scelto di continuare ad applicare per tale tipologia di operazioni le disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura di cui allo IAS 39. La variazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente è legata all'andamento del periodo delle quotazioni del dollaro sull'Euro. Non vi sono contratti con scadenza oltre i 5 anni.

8. Altre voci attive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Crediti commerciali non correnti
Ratei e risconti attivi
Altri crediti non correnti
8.600
4.847
17.256
6.938
1.992
22.136
Totale Altre voci attive non correnti 30.703 31.066

I "Crediti commerciali non correnti", pari a 8.600 migliaia di Euro (di cui 3.260 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni), sono perlopiù relativi ad accordi e dilazioni di pagamento definite con i clienti.

I risconti attivi sono principalmente legati a contributi promozionali con la clientela di natura pluriennale (la quota con scadenza oltre 5 anni è stimata in circa 900 migliaia di Euro). La voce "Altri crediti non correnti" include, oltre a crediti verso l'Erario per iva su perdite clienti per 6.100 migliaia di Euro, anche crediti verso fornitori per 10.727 migliaia di Euro (14.612 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017), totalmente con scadenza entro i 5 anni.

Attivo corrente

9. Magazzino

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.18 31.12.17
Prodotti finiti e merci
Alimentari 35.098 36.257
Carne 12.179 12.984
Ittici 91.079 79.905
Ortofrutticoli 26 29
Attrezzatura Alberghiera 2.420 2.250
140.802 131.425
a dedurre fondo sval.magazzino (618) (618)
Merce in viaggio 7.520 7.210
Imballaggi 2.128 1.881
Totale Magazzino 149.832 139.898

Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà.

Come commentato nella Relazione degli Amministratori, l'incremento delle scorte rispetto il 31 dicembre 2017 è correlato principalmente a politiche di stoccaggio volte a cogliere specifiche opportunità commerciali nel mercato del prodotto ittico congelato.

Con rifermento alla variazione nell'esercizio di seguito esposta, si rammenta che le società incorporate DE.AL e Speca non svolgevano attività operativa avendo affittato il proprio ramo d'azienda alla controllante, per cui al 31 dicembre 2017 non avevano rimanenze.

(in migliaia di Euro) saldo al Variazione saldo al
31.12.18 dell'esercizio 31.12.17
Rimanenze di prodotti finiti e merci 140.802 9.377 131.425
Merci in viaggio 7.520 310 7.210
Imballaggi 2.128 247 1.881
150.450 9.934 140.516
F.do svalutazione magazzino (618) 0 (618)
Totale Magazzino 149.832 9.934 139.898

10. Crediti finanziari correnti

La voce "Crediti finanziari correnti" risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Crediti finanziari vs controllanti 1.956 1.259
Crediti finanziari vs controllate 5.252 4.418
Cred. per finanziamenti a terzi 918 698
Totale Crediti finanziari correnti 8.126 6.375

Per quanto riguarda il dettaglio dei Crediti finanziari vs. controllate e vs. controllanti (tutti fruttiferi, con tassi di interesse allineati ai valori di mercato) si rimanda all'Allegato 7 delle presenti Note di commento.

I crediti per finanziamenti a terzi, tutti fruttiferi di interessi, si riferiscono principalmente a crediti verso autotrasportatori (per 811 migliaia di Euro) per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR e a partner fornitori di servizi (per 65 migliaia di Euro).

11. Crediti commerciali correnti

Tale voce risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.18 31.12.17
Crediti commerciali vs clienti 386.199 387.116
Crediti commerciali vs controllate 1.550 1.005
Crediti commerciali vs controllanti 2.661 347
Totale Crediti commerciali correnti 390.410 388.468
Meno F.do Sval.Cred.vs Clienti (33.046) (34.484)
Totale Crediti commerciali correnti netti 357.364 353.984
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Crediti vs Clienti 372.845 373.543
Cred. vs Società Collegate 43 0
Cred. vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 13.304 13.571
Cred. vs Società Consociate non consolidate dal Gruppo Cremonini 7 2
Totale Crediti commerciali vs clienti correnti 386.199 387.116

I crediti verso clienti, esigibili entro l'esercizio, derivanti in parte da normali operazioni di vendita ed in parte da prestazioni di servizi, sono stati valutati sulla base di quanto precedentemente indicato. I crediti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di 33.046 migliaia di Euro, come evidenziato nella successiva movimentazione.

I crediti "verso società controllate" (1.550 migliaia di Euro), "verso società controllanti" (2.661 migliaia di Euro), "verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" (13.304 migliaia di Euro), "verso società consociate non consolidate dal Gruppo Cremonini" (7 migliaia di Euro) e "verso società collegate" (43 migliaia di Euro), sono analiticamente esposti, unitamente alle corrispondenti voci di debito, nel successivo Allegato 7. Tali crediti sono tutti di natura commerciale.

I crediti in valute estere sono stati adeguati al cambio in essere al 31 dicembre 2018.

Il fondo svalutazione crediti, nel corso del 2018 risulta movimentato come di seguito e la determinazione dell'accantonamento di periodo riflette l'esposizione dei crediti - al netto del fondo svalutazione - al loro valore di presumibile realizzo.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
accantonamenti utilizzi altri movimenti Ingresso per
fusione
saldo al
31.12.17
- Fondo fiscalmente deducibile
- Fondo tassato
2.080
30.836
2.080
9.210
(2.021)
(13.038)
0
36
21
2.898
2.000
31.730
- Fondo interessi di mora 130 0 (624) 0 0 754
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Clienti 33.046 11.290 (15.683) 36 2.919 34.484

12. Crediti tributari

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Ritenute su interessi 72 43
Iva a nuovo 1.045 146
Contenzioso Irpeg 25 6.040
Beneficio Ires trasferito alla controllante 38 765
Credito Ires 646 0
Credito Irap 3 0
Altri 1.408 1.221
Totale Crediti tributari 3.237 8.215

Il decremento della voce è principalmente correlato al rimborso di quanto corrisposto da MARR S.p.A. negli anni passati, con riferimento al contenzioso legale con la Guardia di Finanza, IV Gruppo di Sezioni di San Lazzaro di Savena - BO (per presunte violazioni in materia di imposte dirette per gli anni di imposta 1993-1999 ed iva per gli anni di imposta 1998 e 1999 ultimata nel giugno 2000). Come già evidenziato nella Relazione Semestrale 2018, in data 22 marzo u.s. la vertenza fiscale è stata discussa di fronte alla Commissione Tributaria dell'Emilia Romagna (CTR) ed i giudici aditi, in data 20 Aprile 2018 hanno depositato la sentenza nr. 1155/18 nella quale la CTR ha avvallato le ragioni di MARR e ha disposto l'annullamento degli avvisi di accertamento.

Nei mesi di agosto e ottobre 2018 è pertanto avvenuto l'incasso di un importo complessivo pari a 6.996 migliaia di Euro, comprensivo di interessi pari a 981 migliaia di Euro.

Il decremento del beneficio Ires trasferito alla controllante è correlato alla chiusura del saldo Ires 2017; al 31 dicembre 2018 la Società mostra, per l'imposta di competenza dell'anno, un credito pari a 27 migliaia di Euro. La voce "credito ires" pari a 646 migliaia di Euro rappresenta il saldo degli acconti Ires dell'anno 2018 versati dalle società DE.AL e Speca Alimentari, poi fuse nella Capogruppo e non rientranti nel consolidato fiscale nazionale.

Si segnala infine che la voce "Altri" è rappresentata per la quasi totalità (1.059 migliaia di Euro al 31 dicembre 2018) da credito Iva maturato all'estero (Spagna), chiesto a rimborso alla competente autorità; in aggiunta, tale voce incorpora il saldo iva a credito derivante dalla Società DE.AL. – S.r.l. Depositi Alimentari (pari a Euro 239 migliaia di Euro), non rientrante nell'Iva di Gruppo.

NOTE DI COMMENTO

L'importo "Iva a nuovo" rappresenta un credito iva differito, in parte verso Spagna (661 migliaia di Euro) in parte correlato alla detraibilità dell'iva sulle bolle doganali contabilizzate entro la data di chiusura dell'esercizio (pari a Euro 384 migliaia di Euro).

13. Cassa e disponibilità liquide

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura del periodo.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Cassa 9.217 8.996
Depositi bancari e postali 160.509 137.791
Totale Cassa e disp.liquide 169.726 146.787

Per l'evoluzione della cassa e delle disponibilità liquide si rinvia al rendiconto finanziario dell'esercizio 2018.

14. Altre voci attive correnti

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Ratei e risconti attivi 706 604
Altri crediti 55.377 46.555
Totale Altre voci attive correnti 56.083 47.159
(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.18 31.12.17
Risconti attivi
Locazioni fabbricati ed altri beni 303 221
Canoni di manutenzione 291 239
Costi assicurativi/Servizi amministrativi 16 0
Altri risconti attivi 96 144
Totale Ratei e risconti attivi correnti 706 604
(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.18 31.12.17
Depositi cauzionali 116 109
Altri Cred. diversi 1.378 1.163
Fdo Sval.Cred. vs Altri (4.691) (4.406)
Cred. vs ist.previdenziali 185 162
Crediti vs agenti 1.600 2.115
Crediti vs dipendenti 70 33
Cred. vs società di assicurazione 259 293
Acconti e caparre 41 49
Anticipi e altri crediti da fornitori 55.962 46.733
Anticipi e altri crediti da fornitori - società Consociate 457 304
Totale Altri crediti correnti 55.377 46.555

La voce Anticipi e altri crediti da fornitori comprende, oltre ai pagamenti effettuati nei confronti di fornitori esteri (extracee) per l'acquisto di merce con "clausola f.o.b." o anticipazioni sulle prossime campagne di pesca (per 25.716 migliaia di Euro, 23.772 migliaia di Euro nel 2017), anche crediti per contributi da ricevere dai fornitori per complessivi 25.826 migliaia di Euro (si veda quanto commentato nel paragrafo 27 "Altri ricavi"). I crediti verso fornitori esteri in valute estere, ove necessario, sono stati adeguati al cambio del 31 dicembre 2018.

Il Fondo svalutazione crediti verso altri si riferisce per 1.100 migliaia di Euro a crediti verso agenti e per il residuo a crediti verso fornitori. Nel corso dell'esercizio il fondo ha evidenziato la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
accantonamenti utilizzi altri movimenti Ingresso per
fusione
saldo al
31.12.17
- Fondo svalutazione crediti verso altri 4.691 500 (1.023) (35) 843 4.406
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Clienti 4.691 500 (1.023) (35) 843 4.406

Ripartizione dei crediti per area geografica

La ripartizione dei crediti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Crediti finanziari non correnti 723 0 0 723
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 2.513 0 0 2.513
Imposte anticipate 0 0 0 0
Altre voci attive non correnti 19.976 2.895 7.832 30.703
Crediti finanziari 8.126 0 0 8.126
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0 0
Crediti commerciali 333.100 21.523 2.741 357.364
Crediti tributari 1.518 1.719 0 3.237
Altre voci attive correnti 27.569 6.488 22.026 56.083
Totale crediti per area geografica 393.525 32.625 32.599 458.749

NOTE DI COMMENTO

PASSIVO

15. Patrimonio netto

Per quanto riguarda le variazioni all'interno del Patrimonio Netto si rimanda al relativo prospetto di movimentazione.

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2018, pari a 33.263 migliaia di Euro è invariato rispetto il precedente esercizio ed è rappresentato da n. 66.525.120 azioni ordinarie di MARR S.p.A., interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, del valore nominale di 0,50 Euro cadauna.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta alla data del 31 dicembre 2018 a 63.348 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2017.

Riserva legale Tale riserva ammonta a 6.652 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2017.

Versamento soci conto capitale

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2018 ed ammonta a 36.496 migliaia di Euro.

Riserva transizione IAS/IFRS

E' la riserva (pari a 7.516 migliaia di Euro) costituitasi a seguito della prima adozione dei principi contabili internazionali.

Riserva straordinaria

L'incremento alla data del 31 dicembre 2018, pari a 13.998 migliaia di Euro, è attribuibile alla destinazione di parte dell'utile dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, come da delibera del 28 aprile 2018.

Riserva per avanzo di fusione

L'incremento alla data del 31 dicembre 2018 pari a 4.953 migliaia di Euro, è attribuibile all'operazione di fusione per incorporazione, finalizzata nel corso dell'anno, delle società totalmente partecipate DE.AL – S.r.l. Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l. in MARR. La contabilizzazione dell'operazione e la valorizzazione della relativa riserva è avvenuta in coerenza con quanto indicato dall'OPI n. 2R (ottobre 2016) di Assirevi.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2018 ad un valore negativo di 1.578 migliaia di Euro ed è legata alla stipula di contratti di copertura su tassi e su cambi posti in essere a specifica copertura di alcuni finanziamenti, rispettivamente a tasso variabile e in valuta estera.

Per la movimentazione di tale riserva e degli altri utili/perdite del prospetto di conto economico complessivo, si veda quanto esposto nel Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e al paragrafo 36 "Altri utili/perdite" delle presenti note di commento.

Riserva stock option

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio essendosi il piano di rimborso concluso nel mese di aprile 2007 ed ammonta a 1.475 migliaia di Euro.

Riserva IAS19

Tale riserva ammonta al 31 dicembre 2018 ad un valore negativo di 561 migliaia di Euro e accoglie il valore, al netto del teorico effetto fiscale, delle perdite e degli utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti", applicabili agli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013. Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto e la loro variazione nell'esercizio è stata evidenziata (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Sulle riserve in sospensione di imposta (riserva ex. Art. 55 DPR 917/86 e 597/73), che al 31 dicembre 2018 ammontava a 1.461 migliaia di Euro, sono state contabilizzate le relative imposte differite passive.

In data 28 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'esercizio della MARR S.p.A. al 31 dicembre 2017 e ha deliberato la distribuzione agli Azionisti di un dividendo lordo di Euro 0,74 per ogni azione ordinaria avente diritto.

A completamento del commento delle voci che compongono il Patrimonio netto si specifica quanto segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2018 Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Capitale sociale 33.263
Riserve:
Riserva sovraprezzo azioni 63.348 A,B,C 63.348
Riserva legale 6.652 B
Riserva di rivalutazione 13 A,B,C 13
Versamento soci conto capitale 36.496 A,B,C 36.496
Riserva Straordinaria 93.352 A,B,C 93.352
Riserva stock option esercitate 1.475 -
Riserva cash flow hedge (1.578) -
Riserva di transizione agli IFRS 7.516 -
Riserva ex art. 55 1.461 A,B,C 1.461
Riserva per avanzo di fusione 9.555 A,B,C 9.555
Riserva IAS 19 (561) -
Totale riserve 217.729
Utili portati a nuovo 2.456 A,B,C

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione soci

Passività non correnti

16. Debiti finanziari non correnti

saldo al saldo al
31.12.18 31.12.17
180.707 159.583
37.650 36.112
218.357 195.695
saldo al saldo al
31.12.18 31.12.17
180.707 159.583
0 0
180.707 159.583
saldo al saldo al
31.12.18 31.12.17
37.650 8.624
0 27.488
37.650 36.112

La variazione dei debiti verso banche non correnti, al netto del pagamento delle rate scadute nel periodo e della classificazione tra i debiti correnti delle rate dei finanziamenti in scadenza, è l'effetto di alcune operazioni concluse dalla Società, come di seguito indicato.

Nel corso dell'anno MARR ha estinto anticipatamente, per un ammontare pari a 34,6 milioni di Euro, i finanziamenti in essere con Cassa di Risparmio di Ravenna, Unicredit Banca, UBI Banca e con Banca Intesa San Paolo; il valore complessivo di tali finanziamenti al 31 dicembre 2017 era pari a 42,0 milioni di Euro, di cui 19,2 milioni classificati nei debiti finanziari oltre l'anno.

A seguito di quanto sopra, per ottimizzare il costo della provvista, ha finalizzato i seguenti nuovi finanziamenti:

  • erogazione nel mese di gennaio di ulteriori tranche del finanziamento in essere con ICCREA BancaImpresa e BNP Paribas, per un valore complessivo pari a 40,9 milioni di Euro;
  • nuovo finanziamento in pool con Cassa Centrale Banca (quale banca capofila) e BCC Malatestiana, sottoscritto in data 14 febbraio per un importo pari a 10 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina a Dicembre 2020;
  • nuovo finanziamento sottoscritto in data 11 aprile ed erogato da UniCredit per 25 milioni di Euro, con piano di ammortamento che termina ad aprile 2022;
  • nuovo finanziamento sottoscritto in data 18 luglio 2018 ed erogato da Credito Emiliano per 7,5 milioni di Euro con piano di ammortamento che termina a luglio 2021;
  • nuovo finanziamento con Ubi Banca sottoscrizione in data 19 luglio per un ammontare di 10 milioni di Euro e con piano di ammortamento che termina a luglio 2021;
  • nuovo finanziamento sottoscritto in data 4 ottobre 2018 ed erogato da Banca Intesa San Paolo per 20 milioni di Euro con piano di ammortamento che termina a ottobre 2021;
  • nuovo finanziamento, erogato da Credito Valtellinese (Creval S.p.A.) in data 31 ottobre 2018 per 10 milioni di Euro e con piano di ammortamento che termina a gennaio 2023.

Si precisa infine che alla data del 31 dicembre 2018 non sono in essere contratti derivati a copertura del rischio di tasso.

Il valore dei debiti verso altri finanziatori è rappresentato, per 37.367 migliaia di Euro (35.603 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017), dal private placement obbligazionario in dollari americani, stipulato nel mese di luglio 2013. Il prestito obbligazionario ammonta a 43 milioni di dollari (originari 30,6 milioni di Euro), prevede un coupon medio attorno al 5,1% e ha scadenza per 10 milioni di dollari nel 2020 e per 33 milioni di dollari nel 2023 per cui non vi sono quote con scadenza oltre cinque anni.

L'incremento del suo valore è imputabile alla variazione registrata dal cambio dollaro/euro,

Si rammenta che a copertura del rischio di oscillazione delle quotazioni del dollaro sull'euro, sono in essere specifici contratti di Cross Currency Swap, per i cui effetti si rimanda al paragrafo 7 "Strumenti finanziari derivati".

Si rileva, infine, che al 31 dicembre 2018 la voce include anche, per 283 migliaia d Euro, il debito rilevato a fronte di contratto di leasing finanziario per infrastruttura hardware per l'ERP stipulato nel 2016 (per maggiori dettagli in merito a tale contratto si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 1 "Immobilizzazioni materiali" delle presenti Note di Commento).

Di seguito viene riportata la ripartizione della quota a medio e a lungo periodo dei debiti verso banche con l'indicazione dei tassi di interesse applicati:

Istituti di credito Tasso di interesse Scadenza Quota da 2 a 5 anni Quota oltre
5 anni
saldo al
31.12.18
Banca Intesa San Paolo Euribor 6m +0,75% 30/06/2022 3.741 0 3.741
Ubi Banca Euribor 3m +0,85% 29/06/2020 2.999 0 2.999
Pool BNP Paribas Euribor 6m +0,85% 30/06/2022 46.313 0 46.313
Credit Agricole Cariparma Euribor 3m +0,75% 19/05/2021 3.774 0 3.774
Bnl Fisso 0,70% 30/09/2020 29.993 0 29.993
Iccrea in pool Euribor 3m +0,55% 21/12/2020 22.558 0 22.558
Bper Euribor 6m +0,40% 21/12/2021 6.664 0 6.664
Cassa di Risparmio di Pistoia Euribor 6m +0,48% 31/01/2020 261 0 261
Credem Euribor 3m +0,65% 18/07/2021 4.384 0 4.384
Ubi Banca Euribor 6m +0,85% 19/07/2021 7.778 0 7.778
Unicredit Euribor 6m +0,55% 11/04/2022 20.814 0 20.814
Cassa Centale Banca Euribor 3m +0,50% 31/12/2020 6.673 0 6.673
Credito Valtellinese Euribor 6m +0,75% 05/01/2023 8.761 0 8.761
Banca Intesa San Paolo Euribor 6m +0,65% 04/10/2021 15.994 0 15.994
180.707 0 180.707

Si riporta di seguito il dettaglio delle garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili della Società.

Istituti di credito Garanzia Importo Immobile
Cassa di Risparmio di Pescia e Pistoia
Totale
ipoteca 10.000 10.000 Via Francesco Toni 285/297 - Bottegone (PT)

Si fa infine presente che i contratti di finanziamento in essere richiedono il mantenimento di indici finanziari individuati come di seguito esposto e che tali covenants risultano rispettati al 31 dicembre 2018.

  • Il finanziamento in pool BNP Paribas (così come rivisto nel dicembre 2017) prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.
  • Il contratto di finanziamento con BNL (stipulato a marzo 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Crèdit Agricole Cariparma (stipulato a maggio 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto < 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA < 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Intesa Sanpaolo (stipulato a maggio 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 30 giugno e al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con UBI Banca (stipulato a giugno 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0

  • Il contratto di finanziamento in pool con Iccrea BancaImpresa quale banca agente (stipulato a dicembre 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0

  • Il contratto di finanziamento con BPER Banca (stipulato a dicembre 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0
  • Il private placement obbligazionario (finalizzato a luglio 2013) prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento ai dati consolidati al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.
  • Il contratto di finanziamento con Unicredit S.p.A. (stipulato ad aprile 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Credem (stipulato a luglio 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre di ogni anno sulla base dei dati di MARR. Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,15 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 14,5 In mancanza dell'osservanza di uno di tali indici la banca ha il diritto di applicare un aumento del tasso di interesse, rispetto lo spread vigente; qualora gli indici sopra indicati raggiungano rispettivamente la soglia di 4,90 e 16,20 la banca ha la facoltà di risolvere il contratto.
  • Il contratto di finanziamento con UBI Banca (stipulato a luglio 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre di ogni anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0
  • Il contratto di finanziamento con Creval S.p.A. (stipulato ad ottobre 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre di ogni anno sulla base dei dati di MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5
  • Il contratto di finanziamento con Intesa SanPaolo S.p.A. (stipulato ad ottobre 2018), richiede il rispetto dei seguenti covenant, da verificarsi al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0

I valori contabili confrontati con i relativi fair value dei debiti finanziari non correnti sono:

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair Value
2018 2017 2018 2017
Debiti verso banche quota non corrente 180.707 159.583 179.511 158.771
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 37.650 36.112 32.180 32.458
218.357 195.695 211.691 191.229

La differenza tra fair value e valore contabile consiste nel fatto che il fair value è ottenuto mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri stimati, mentre il valore contabile è determinato secondo il metodo del costo ammortizzato.

17. Benefici verso dipendenti

La voce accoglie il debito per Trattamento di Fine Rapporto, per il quale si espone la movimentazione di periodo:

(in migliaia di Euro)
Saldo iniziale al 31.12.17 8.038
affitto ramo d'azienda
utilizzo del periodo (845)
accantonamento del periodo 97
altri movimenti (133)
Saldo finale al 31.12.18 7.157

La movimentazione dell'esercizio è correlata esclusivamente alla rivalutazione prevista da legge maturata e ai decrementi del periodo.

Si rammenta che le controllate fuse in MARR non avevano dipendenti alla data del 31 dicembre 2017.

Si evidenzia che l'accantonamento del periodo include actuarial gains per complessivi 105 migliaia di Euro contabilizzati, al netto del teorico effetto fiscale, nell'apposita riserva di patrimonio netto come previsto dallo IAS 19 (si veda quanto esposto nella movimentazione del Patrimonio Netto e al paragrafo 15 delle presenti Note di Commento).

Il contratto di lavoro applicato è quello delle società operanti nel settore del "Terziario, Distribuzione e Servizi".

Con riferimento alle ipotesi attuariali rilevanti (così come indicate nel paragrafo "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali") la tabella sottostante mostra gli effetti sulla passività finale derivanti dalle possibili variazioni degli stessi.

(in migliaia di Euro) Turnover
+1%
Turnover
-1%
Tasso di
inflazione
+0,25%
Tasso di
inflazione
-0,25%
Tasso di
attualizzazione
+0,25%
Tasso di
attualizzazione
-0,25%
Effetto sulla passività finale (26) 28 72 (71) (114) 117

Si rileva inoltre che il contributo previsto per l'esercizio successivo è pari a zero e che la durata media finanziaria dell'obbligazione è pari a 7,1. Le erogazioni future previste per i prossimi cinque anni, possono essere stimate in complessivi 3,3 milioni di Euro.

18. Fondi per rischi ed oneri non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
accantonamento Utilizzi Ingresso per
fusione
saldo al
31.12.17
Fdo indennità suppletiva clientela 3.829 325 (3) 68 3.439
Fdo per rischi specifici 1.081 0 (402) 0 1.483
Totale Fondi per rischi ed oneri non corr. 4.910 325 (405) 68 4.922

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato accantonato, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37, in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività. La variazione dell'esercizio include, oltre all'accantonamento del periodo (pari a 325 migliaia di Euro), anche la quota di fondo indennità di clientela della controllata DE.AL confluito in MARR per effetto della fusione (pari a 68 migliaia dii Euro).

Il fondo per rischi specifici è stato accantonato principalmente a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi legali in corso e il suo decremento è correlato alla definizione di alcune delle vertenze in essere.

In relazione al contenzioso legale in essere con la Guardia di Finanza, IV Gruppo di Sezioni di San Lazzaro di Savena - BO (per presunte violazioni in materia di imposte dirette per gli anni di imposta 1993-1999 ed iva per gli anni di imposta 1998 e 1999; verifica ultimata nel giugno 2000 e il cui rilievo principale è noto come "CRC") evidenziato nel bilancio al 31 dicembre 2017, si segnala che la vertenza si è definitivamente conclusa con la sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna n. 1155/18 del 17/11/2017 che accogliendo integralmente la domanda della Società ha disposto l'annullamento degli avvisi di accertamento emessi con obbligo per l'Agenzia delle Entrate di rimborsare quanto già corrisposto da MARR Spa in esecuzione delle sentenze di merito, spese compensate.

La predetta sentenza non è stata impugnata da controparte divenendo quindi definitiva.

In ragione di quanto disposto con la citata sentenza n. 1155/18 l'agenzia delle Entrate ha provveduto a rimborsare a MARR le somme anticipate in pendenza di giudizio per un importo complessivo pari a 6.996 migliaia di Euro, comprensivo di interessi pari a 981 migliaia di Euro. Rammentiamo che al 31 dicembre 2017 la quota capitale, pari a 6.009 migliaia di Euro, era classificata fra i crediti tributari.

In aggiunta a quanto sopra si rammenta che, nel corso del 2007, sono sorti vari contenziosi con l'Agenzia delle Dogane aventi ad oggetto il pagamento di dazi doganali preferenziali su talune importazioni di pesce. Con riferimento al contenzioso fra questi più significativo, per dazi di importo pari a circa Euro 250 mila e avente ad oggetto taluni acquisti di merci provenienti dalla Mauritania, si evidenzia che i giudici di primo grado, nel maggio 2008, nel respingere i ricorsi presentati dalla Società, hanno comunque accertato la sua assoluta estraneità alle irregolarità contestate, in quanto imputabili esclusivamente ai propri fornitori, dai quali peraltro è stato totalmente rimborsato ogni costo a tutt'oggi sostenuto.

L'appello presentato dalla Società avversa la sentenza di primo grado non è stato accolto dalla Commissione Tributaria Regionale di Firenze. Si evidenzia che nel mese di maggio 2013 la Società ha presentato ricorso alla Corte Suprema di Cassazione.

Infine, si segnala infine che In data 29 giugno 2017, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Rimini, ha dato avvio ad una attività di verifica fiscale di carattere generale (IRES, IRAP, IVA ed altri Tributi) a carico di MARR, relativamente al periodo di imposta 2015 e successivi. La verifica si è conclusa con la redazione di PVC nel quale viene contestata la commissione di una sola presunta irregolarità commessa da MARR negli anni oggetto di verifica. Specificatamente trattasi della variazione in diminuzione, operata ai sensi dell'ex art. 87, co. 1 del D.Lgs. 917/86, pari al 95% della plusvalenza, maturata nell'esercizio 2015, relativa alla vendita della quota pari al 55% del capitale sociale della società Alisea Società Consortile a r.l., ritenuta non corretta. Considerato il parere espresso dai nostri consulenti, riteniamo la presunta irregolarità priva di fondamento avendo la Società correttamente operato in sede di determinazione del reddito di impresa; in ragione di ciò abbiamo provveduto in data 20 dicembre 2017 a depositare presso l'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Emilia Romagna e presso l'Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Rimini, atto di memorie illustrative nelle quali vengono analiticamente descritte le ragioni di infondatezza del citato rilievo. Alla data odierna siamo in attesa di ricevere la comunicazione di avvenuta fissazione di un primo incontro, nel quale dare avvio ad un contradditorio finalizzato a verificare la fondatezza delle ragioni di parte rispetto alle contestazioni presenti nel PVC. Considerato il parere dei legali incaricati di assistere la Società riteniamo ragionevole ipotizzare che la vertenza si concluda con ogni probabilità, con esito pienamente favorevole a MARR.

19. Imposte anticipate e passività per imposte differite passive

Al 31 dicembre 2018 tale voce ammonta a 1.584 migliaia di Euro classificati alla voce "Fondo per imposte differite passive".

La tabella che segue espone il dettaglio delle voci:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Su fondi tassati 9.362 9.588
Su costi deducibili per cassa 134 61
Su costi deducibili in esercizi successivi 1.088 821
Su altre variazioni 0 8
Imposte differite attive 10.584 10.478
Su storno ammortamenti avviamenti (8.392) (7.739)
Su fondi in sospensione di imposta (408) (409)
Su ricalcolo leasing IAS 17 (449) (449)
Su calcolo attuariale fondo TFR 142 167
Su rivalutazione terreni e fabbricati a fair value (3.500) (3.513)
Su cash flow hedge 498 548
Altro (59) (49)
Imposte differite passive (12.168) (11.444)
Imposte anticipate / (differite) (1.584) (966)

20. Altre voci passive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Ratei e risconti passivi non correnti
Altri debiti diversi non correnti
35
1.081
38
1.007
Totale Altri voci passive non correnti 1.116 1.045

La voce "ratei e risconti passivi" rappresenta la quota oltre l'anno dei risconti passivi su interessi attivi a clienti. La voce "altri debiti diversi" invece è rappresentata da depositi cauzionali versati dai trasportatori. Non vi sono ratei e risconti passivi o altri debiti oltre 5 anni.

Passività correnti

21. Debiti finanziari correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Debiti finanziari vs controllate correnti 2.406 2.486
Debiti vs banche 116.417 103.811
Debiti vs altri finanziatori 977 974
Debiti per acquisto quote partecipazioni 361 10.574
Totale Debiti finanziari correnti 120.161 117.845

Debiti verso banche quota corrente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Conti correnti 0 91
Finanziamenti/Anticipazioni 39.220 58.927
Mutui/Finanziamenti :
- Cassa di Risp.di Pescia e Pistoia 521 519
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 0 8.005
- Finanziamento Banca Carige 5.030 9.998
- Finanziamento Unicredit 0 8.962
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna 0 3.026
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 1.492 2.991
- Finanziamento Cariparma 2.493 2.475
- Finanziamento Ubi Banca 5.994 5.990
- Finanziametno Ubi Banca 0 2.827
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 3.993 0
- Finanziamento Unicredit 4.149 0
- Finanziametno Cassa Centrale Banca 3.321 0
- Finanziametno Credito Valtellinese 1.239 0
- Finanziametno Bper 3.330 0
- Finanziametno Ubi Banca 2.222 0
- Finanziametno Iccrea 22.422 0
- Finanziametno Bnp Paribas 18.472 0
- Finanziametno Credem 2.494 0
- Finanziamento Banca Popolare di Novara 25 0
77.197 44.793
116.417 103.811

Per quanto riguarda la movimentazione di mutui e finanziamenti si rimanda a quanto già esposto nel paragrafo 16 "Debiti finanziari non correnti".

Si evidenzia inoltre che la voce "Finanziamenti/Anticipazioni" comprende, oltre a 6.500 migliaia di Euro per finanziamenti "hot money" e a 11.529 migliaia di Euro per anticipi sbf, il debito di 20.304 migliaia di Euro verso Banca IMI conseguente all'operazione di cartolarizzazione avviata nel 2014.

Per quanto riguarda il dettaglio dei Debiti finanziari vs controllate (che maturano interessi a tassi di mercato) si rimanda a quanto indicato nell'Allegato 7 delle presenti Note di Commento.

Il saldo dei debiti verso altri finanziatori include principalmente:

  • il debito per interessi maturati relativamente all'operazione di private placement obbligazionario conclusa nel luglio 2013 per 749 migliaia di Euro,
  • la quota a breve del debito finanziario per i leasing in essere (per i cui dettagli si rimanda ai paragrafi 1 e 16 delle presenti Note di Commento) pari a complessivi 226 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda la voce "debiti per acquisto quote/partecipazioni" si rammenta che nel 2018 la Società ha provveduto al pagamento delle ultime rate del prezzo di acquisto delle società DE.AL – S.r.l. Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l., in scadenza per complessivi 10.574 migliaia di Euro; il debito in essere al 31 dicembre 2018, pari a 361 migliaia di Euro, si riferisce all'ultima rata di prezzo per l'acquisto delle quote della società SìFrutta S.r.l..

Il valore contabile dei finanziamenti a breve termine è ragionevolmente in linea con il fair value, in quanto l'impatto dell'attualizzazione non è significativo.

22. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2018, pari a 10 migliaia di Euro, è relativo a operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce poste in essere dalla Società. Tali operazioni sono contabilizzate come copertura dei flussi finanziari.

23. Debiti tributari correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Irap 0 23
Altri Debiti tributari 187 157
Irpef dipendenti 1.172 1.166
Irpef collaboratori esterni 463 166
Totale Debiti tributari correnti 1.822 1.512

Tale voce si riferisce a debiti tributari certi e determinati nell'ammontare.

Per MARR S.p.A., in ragione degli ordinari termini di accertamento e salvo le vertenze tributarie attualmente pendenti, risultano ancora verificabili dalle autorità fiscali, gli esercizi 2014 e seguenti.

24. Passività commerciali correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Debiti vs Fornitori 301.070 305.216
Debiti vs Società Collegate 24 24
Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 8.519 8.559
Debiti vs Società Controllate 144 162
Debiti vs altre Società Correlate 0 47
Totale Passività commerciali correnti 309.757 314.008

I debiti si riferiscono principalmente a saldi derivanti da operazioni commerciali ed al debito verso Agenti di Commercio. Comprendono anche "Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" per 8.519 migliaia di Euro, "Debiti vs Società Controllate" per 144 migliaia di Euro e "Debiti vs Società Collegate" per 24 migliaia di Euro il cui dettaglio analitico è esposto nel successivo Allegato 7.

25. Altre voci passive correnti

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Ratei e risconti passivi 1.080 1.114
Altri debiti 18.986 19.621
Totale Altre voci passive correnti 20.066 20.735
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri 993 986
Risconti per int.attivi a clienti 83 125
Risconti Passivi diversi 4 3
Totale Ratei e risconti passivi correnti 1.080 1.114
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
Inps/Inail ed Altri Enti previdenziali 1.620 1.683
Enasarco/ FIRR 843 766
Debiti vs il personale per emolumenti 4.714 4.561
Anticipi da clienti, clienti saldi avere 10.746 11.412
Deb. vs società di assicurazione 0 165
Altri Debiti diversi 1.063 1.034
Totale Altri debiti correnti 18.986 19.621

La poste "Debiti vs il personale per emolumenti" e "Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri" comprendono le retribuzioni correnti ancora da liquidare al 31 dicembre 2018 e gli stanziamenti relativi alle ferie maturate e non godute e relativi oneri.

La voce "Anticipi da clienti, clienti saldi avere" include le note di credito da emettere ai clienti per premi e contributi di fine anno.

Ripartizione dei debiti per area geografica

La ripartizione dei debiti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Debiti finanziari non correnti 162.945 17.857 37.555 218.357
Strumenti finanziari / derivati (non correnti) 0 0 0 0
Benefici verso dipendenti 7.157 0 0 7.157
Fondi per rischi ed oneri 4.910 0 0 4.910
Passività per imposte differite passive 1.584 0 0 1.584
Altre voci passive non correnti 1.117 0 0 1.117
Debiti finanziari correnti 111.923 7.424 814 120.161
Strumenti finanziari / derivati (correnti) 10 0 0 10
Debiti tributari correnti 1.786 0 36 1.822
Passività commerciali correnti 256.557 46.090 7.110 309.757
Altre voci passive correnti 19.974 58 34 20.066
Totale debiti per area geografica 567.963 71.429 45.549 684.941

Fidejussioni, garanzie ed impegni

Trattasi delle garanzie prestate sia da terzi che dalla nostra Società per debiti ed altre obbligazioni.

Fidejussioni (per complessive 18.572 migliaia di Euro) Si riferiscono a:

  • garanzie emesse per conto di MARR S.p.A. a favore di terzi (pari a 12.972 migliaia di Euro) e sono fidejussioni prestate, su nostra richiesta, da istituti di credito a garanzia della corretta e puntuale esecuzione di contratti di appalto e non, di durata sia annuale sia ultrannuale;
  • fidejussioni prestate da MARR a favore di istituti finanziari nell'interesse delle società controllate. Tale posta ammonta, al 31 dicembre 2018, a complessive 5.600 migliaia di Euro e si riferisce alle linee di credito concesse alle partecipate.
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.18
saldo al
31.12.17
Fidejussioni
AS.CA. S.p.a.
5.600 5.600
DE.AL. S.r.l. 0 400
Totale Fidejussioni 5.600 6.000

Garanzie reali prestate

Le garanzie reali a favore di terzi si riferiscono principalmente ad ipoteche su immobili di proprietà e sono analiticamente descritte nel commento alle voci di bilancio "debiti finanziari non correnti" e "immobilizzazioni materiali".

Altri rischi ed impegni

Tale voce comprende 10.704 migliaia di Euro relativi a lettere di credito rilasciate da alcuni istituti di credito a garanzia di obbligazioni assunte con nostri fornitori esteri.

26. Ricavi

I ricavi sono composti da:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2018
31 dic.
2017
- Ricavi netti per cessione di beni 1.545.621 1.502.889
- Ricavi per prestazione di servizi
Consulenze a terzi 859 991
Lavorazioni c/terzi 54 31
Affitti attivi (gestione caratteristica) 59 117
Altri servizi 2.260 2.126
Totale prestazione di servizi 3.232 3.265
Totale Ricavi 1.548.853 1.506.154

Per quanto riguarda l'andamento dei ricavi si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I Ricavi per prestazioni di servizi e per altri servizi comprendono, principalmente, ricavi verso società del gruppo per consulenze ed assistenza assicurativa, consulenze tecniche, gestione amministrativa del personale, assistenza amministrativa, legale, commerciale, lavorazioni, trasporti e facchinaggio e ricavi per addebito costi di trasporto ed assimilati a clienti.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2018
31 dic.
2017
Italia
Unione Europea
Extra Unione Europea
1.450.941
64.579
33.333
1.396.673
66.307
43.174
Totale 1.548.853 1.506.154

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per cessione di merci suddivisi per categoria di attività:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2018
31 dic.
2017
Alimentari 666.282 635.965
Carni 282.718 270.247
Ittici 551.151 552.726
Ortofrutticoli 53.794 51.608
Attrezzature alberghiera 8.076 7.123
Divisione Sias 976 941
Sconti comm.li / premi fine anno clienti (17.376) (15.721)
Totale Ricavi per cessione merci 1.545.621 1.502.889

I ricavi sono stati conseguiti sull'intero territorio nazionale, isole comprese. Vi elenchiamo, qui di seguito, il totale delle vendite nette (in milioni di Euro) realizzate nel 2018 dalla sede di Rimini e da ogni singola unità periferica (filiali e divisioni):

(in milioni di Euro) 31 dic. 31 dic.
2018 2017
Sede di Rimini (Marr Uno) 0 1
Filiale Marr Napoli 52 51
Filiale Marr Milano 87 86
Filiale Marr Roma 76 71
Filiale Marr Venezia 53 54
Filiale Marr Supercash&carry - Rimini 28 29
Filiale Marr Sardegna 66 63
Filiale Marr Romagna - Rimini 70 69
Divisione Emiliani - Rimini 217 232
Divisione Carnemilia - Bologna 6 7
Filiale Marr Sicilia 52 50
Filiale Marr Sanremo 19 18
Filiale Marr Elba 7 8
Filiale Marr Genova 25 24
Filiale Marr Dolomiti 11 12
Deposito Santarcangelo 0 1
Filiale Marr Puglia 44 41
Filiale Marr Battistini 44 38
Filiale Marr Torino 53 52
Filiale Marr Calabria 51 49
Filiale Marr Sfera 48 49
Filiale Marr Arco 19 18
Filiale Marr Toscana 50 49
Filiale Marr Urbe 72 69
Marr Valdagno 10 9
Marr Scapa 232 205
Marr Bologna 79 77
Marr Baldini 0 1
Marr Adriatico 77 74
Marr Lago Maggiore 14 11
Divisione Sias 1 1
Altri (sconti commerciali/premi fine anno) (17) (16)
Totale Ricavi per cessione merci 1.546 1.503

27. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituiti:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2018
31 dic.
2017
Contributi da fornitori ed altri 34.476 32.595
Altri diversi 2.098 2.601
Rimborsi per danni subiti 717 891
Rimborso spese sostenute 631 701
Recupero spese legali 41 50
Plusvalenze per vendite cespiti 51 68
Totale Altri ricavi 38.014 36.906

NOTE DI COMMENTO

La voce "contributi da fornitori e altri" comprende principalmente i contributi ottenuti a vario titolo dai fornitori per la promozione commerciale dei loro prodotti presso i nostri clienti.

Il loro incremento è direttamente correlato all'incremento del volume d'affari; si rammenta che già dallo scorso esercizio una parte della contribuzione da fornitori è esposta a riduzione del costo di acquisto merci, a seguito della riformalizzazione di parte dei contratti di riconoscimento dei premi di fine anno.

28. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2018
31 dic.
2017
Acquisti merci 1.257.640 1.217.887
Acquisti imballaggi e mat. confez. 4.903 4.741
Acquisti cancelleria e stampati 713 722
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 198 343
Acquisti materiale vario 427 612
Carburanti automezzi industriali e autovetture 253 270
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 1.264.134 1.224.575

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine.

Come evidenziato nel paragrafo precedente, la voce "Acquisti merci" beneficia, per 6.736 migliaia di Euro (4.427 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017), della parte di contribuzione da fornitori identificabile come premio di fine anno.

29. Costi per il personale

La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2018
31 dic.
2017
Salari e Stipendi 25.478 25.369
Oneri Sociali 7.741 7.562
Trattamento Fine Rapporto 1.827 1.845
Altri Costi 238 96
Totale Costi del personale 35.284 34.872

A fronte di un incremento dei dipendenti determinato principalmente dall'effettuazione di nuove assunzioni in potenziamento di alcune Funzioni aziendali e all'avvio di nuovi progetti (come meglio dettagliato nel paragrafo "Risorse Umane" della Relazione degli Amministratori), il numero medio dei dipendenti si è attestato a 783,4 unità nel 2018 contro 781,7 nel 2017 grazie anche del progressivo avanzamento della terziarizzazione delle attività operative all'interno delle Unità.

Per effetto di quanto sopra e grazie al proseguimento di un'attenta politica di gestione delle risorse con particolare riferimento alla gestione delle ore di ferie e permessi e delle ore di straordinario, il costo del lavoro, al netto di oneri non ricorrenti pari a 174 migliaia di Euro esposti nella voce "Altri costi" e correlati principalmente alla chiusura della filiale MARR Valdagno che ha cessato la propria attività in data 31 gennaio 2019, si mostra sostanzialmente in linea con il precedente esercizio.

La ripartizione dei dipendenti per categoria è evidenziata dal seguente prospetto:

Operai Impiegati Dirigenti Totale
Dipendenti al 31.12.17
Incrementi e decrementi netti
237
(22)
509
35
8
0
754
13
Dipendenti al 31.12.18 215 544 8 767
N.medio dipendenti al 31.12.18 239,6 535,8 8,0 783,4

30. Ammortamenti e svalutazioni

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2018
31 dic.
2017
Ammortamenti imm.materiali 6.422 5.802
Ammortamenti imm.immateriali 383 208
Accantonamenti e svalutazioni 12.115 11.542
Totale Ammortamenti e svalutazioni 18.920 17.552
31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Acc.to fondo sval. cred. tassato 9.710 9.200
Acc.to fondo sval. cred. non tassato 2.080 2.000
Adeguamento IAS fondo indennità suppl. clientela 325 342
Totale Accantonamenti e svalutazioni 12.115 11.542

L'incremento degli ammortamenti è correlato al piano di investimenti effettuati nell'ultimo triennio per opere di ampliamento e ammodernamento presso alcune filiali di MARR.

Per quanto riguarda gli accantonamenti ai fondi si rimanda alla movimentazione esposta nei paragrafi 11 "Crediti commerciali correnti" e 18 "Fondi per rischi e oneri", nonché a quanto esposto in merito ai crediti nel paragrafo "Rischio di credito".

31. Altri costi operativi

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2018
31 dic.
2017
Costi operativi per servizi 173.598 168.287
Costi operativi per godimento beni di terzi 9.388 13.333
Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.764 1.422
Totale Altri costi operativi 184.750 183.042
(in migliaia di Euro) 31 dic.
2018
31 dic.
2017
Costi di vendita, mov.ne e distr.ne ns. prodotti 140.270 137.283
Consumi energetici ed utenze 10.390 9.650
Lavorazioni di terzi 4.313 3.738
Spese per manutenzioni 4.630 4.674
Facchinaggio e movimentazione merci 4.810 4.386
Pubblicità, promozione, fiere, varie vendita 453 500
Compensi amministratori 808 778
Compensi sindaci 86 74
Costi assicurativi 931 938
Rimborsi spese, viaggi e diversi personale 432 438
Servizi generali, amministrativi e diversi 6.475 5.828
Totale Costi operativi per servizi 173.598 168.287

A livello dei costi per servizi si segnala che l'incremento è principalmente correlato ai costi per "vendita, movimentazione e distribuzione" i quali, al netto di un minore impatto degli oneri netti commerciali correlati ai costi di vendita, sono dovuti oltre che all'aumento dei ricavi anche all'effetto di un diverso mix delle vendite.

Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione degli Amministratori e a quanto indicato in merito ai costi operativi.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2018
31 dic.
2017
Locazione fabbricati industriali 8.872 8.845
Locazione elaboratori ed altri beni mobili 155 160
Locazione automezzi industriali 158 136
Canone d'affitto d'azienda 0 4.000
Locazione autovetture 10 2
Locazione impianti, macch. e attrezzature 61 57
Canoni leasing (mobili e immobili) 8 0
Affitti e oneri passivi altri beni immobili 124 133
Totale Costi operativi per godimento beni di terzi 9.388 13.333

Con riferimento ai costi per godimento beni di terzi, il decremento è imputabile ai canoni per affitto d'azienda pari a zero nel 2018 (4.000 migliaia di Euro nel 2017) per effetto della fusione delle controllate DE.AL - S.r.l. Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l. i cui effetti fiscali decorrono dal 1° gennaio 2018.

Si segnala infine che la voce "Locazione fabbricati industriali" include, per 668 migliaia di Euro, i canoni pagati alla correlata Le Cupole S.r.l. di Castelvetro (MO), per l'affitto degli immobili siti in Via Spagna 20 a Rimini.

Per quanto riguarda i canoni di locazione fabbricati si rimanda, infine, a quanto esposto nel paragrafo "Organizzazione e logistica" della Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione, con la precisazione che i relativi contratti in essere sono soggetti alla L. 392/78 Capo II (Contratti di locazione ad uso diverso da quello di abitazione).

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2018
31 dic.
2017
Altre imposte indirette, tasse e oneri similari 679 621
Spese recupero crediti 320 212
Altri oneri diversi 203 137
Minusvalenze cessione cespiti 235 72
IMU 273 327
Contributi e spese associative 54 53
Totale Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.764 1.422

Le "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" comprendono principalmente: imposte di bollo e di registro, imposte e tasse comunali e tassa proprietà auto ed automezzi. Si segnala che tale voce comprende al 31 dicembre 2018 oneri non ricorrenti pari a 48 migliaia di Euro per la chiusura di un contenzioso fiscale relativo all'imposta di registro pagata per l'acquisto dell'azienda Sfera S.p.A. (fusa in MARR nell'anno 2016).

32. Proventi e oneri finanziari

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2018
31 dic.
2017
Oneri finanziari 5.545 6.084
Proventi finanziari
(Utili)/perdite su cambi
(2.246)
8
(1.329)
149
Totale Proventi e oneri finanziari 3.307 4.904

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri e dei proventi finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 31 dic.
2018 2017
Int. pass. su altri fin., sconto eff, hot money, import 3.132 3.383
Interessi passivi su mutui 1 79
Interessi passivi su sbf, anticipi, export 394 425
Altri interessi e oneri finanziari 1.996 2.171
Int.e Altri On.Fin. Controllate 22 26
Totale Oneri finanziari 5.545 6.084

Il decremento degli oneri finanziari, come anche commentato nella Relazione degli Amministratori, ha beneficiato di una riduzione del costo del denaro correlata, oltre che all'andamento dei tassi d'interesse, alla rinegoziazione di alcuni finanziamenti a medio lungo termine finalizzata a partire dall'ultima parte del 2017.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2018
31 dic.
2017
Altri prov. finanziari diversi (interessi da clienti, ecc) 887 1.079
Interessi attivi verso l'Erario 990 31
Interessi attivi bancari 275 131
Altri prov. finanziari diversi da Controllanti 1 11
Altri prov. finanziari diversi da Controllate 93 77
Totale Proventi finanziari 2.246 1.329

Gli Altri proventi finanziari sono correlati agli interessi attivi da clienti e fornitori per dilazioni di pagamento, in decremento rispetto all'esercizio precedente per effetto della conclusione, nell'anno, di alcuni piani di rientro.

La voce "Interessi attivi verso l'Erario" include quasi totalmente gli interessi riconosciuti a MARR con riferimento alla definitiva chiusura, nell'anno 2018, del contenzioso fiscale sorto nel 2000 a seguito di verifica della Guardia di Finanza, IV Gruppo - Sezioni di San Lazzaro di Savena (BO). Tale importo è stato incassato nel mese di ottobre 2018 unitamente al rimborso di quanto versato negli anni passati in pendenza di giudizio. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto indicato nella Relazione degli Amministratori e al paragrafo 18 "Fondi per rischi e oneri".

Tale voce può essere dettagliata come di seguito:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2018
31 dic.
2017
Dividendi da controllate
Svalutazione di partecipazioni
0
(5)
3.988
(5)
Totale Proventi e Oneri da partecipazioni (5) 3.983

Si segnala che nell'anno 2018 non vi è stata distribuzione di dividendi da parte delle controllate avendo deliberato il riporto a nuovo degli utili 2017.

L'onere per svalutazione partecipazioni (pari a 5 migliaia di Euro), è da attribuire alla controllata spagnola MARR Foodservice Iberica S.A.U..

34. Imposte

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2018
31 dic.
2017
Ires-Onere Ires trasferito alla controllante 19.759 19.774
Irap 4.391 4.237
Imposte differite attive e passive 1.603 0
Totale Imposte 25.753 24.011

Il tax rate dell'esercizio è pari a 28,5% (27,5% nel 2017).

Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere effettivo

(in migliaia di Euro) Esercizio 2018 Esercizio 2017
Imponibile Imposta Imponibile Imposta
I.R.E.S.
Risultato prima delle imposte 90.402 87.238
aliquota fiscale 24,0% 24,0%
Onere fiscale teorico 21.696 20.937
Differenze permanenti
ammortamenti indeducibili 771 509
svalutazioni partecipazioni 5 6
altre variazioni in aumento 874
1.650
842
1.357
ammortamenti deducibili (2.927) (2.807)
dividendo da società italiana (95%) 0 (3.789)
plusvalenza da vendita partecipazioni (95%) 0 0
costo del lavoro non dedotto ai fini Irap
altre variazioni in diminuzione
(219)
(2.407)
(163)
(1.640)
(5.553) (8.399)
Differenze temporanee deducibili
in esercizi successivi
accantonamento fondi tassati 9.710 9.200
spese manutenzione eccedenti il 5% 0 0
altre variazioni in aumento ( nette ) 506 676
spese di rappresentanza deducibili 0 0
10.216 9.876
Rigiro delle differenze temporanee da
esercizi precedenti
quota plusvalenze rateizzate 0
0
0
0
utilizzo fondi svalutazione tassati (13.596) (6.415)
utilizzo altri fondi tassati (480) (394)
quota spese di rappresentanza deducibili 0 0
quota svalutazione partecipazioni
quota spese di manutenzione eccedenti il 5%
0
(15)
0
0
altre variazioni in diminuzione (290) (712)
(14.381) (7.521)
Reddito imponibile
aliquota fiscale
82.334
24,0%
82.552
24,0%
Onere fiscale effettivo 19.760 19.812
Conguaglio onere IRES esercizi precedenti e arrotondamenti (1) (38)
Onere fiscale effettivo dell'esercizio 19.759 19.774
I.R.A.P.
Risultato prima delle imposte 90.402 87.238
Costi non rilevanti ai fini I.R.A.P.
Proventi ed oneri da partecipazioni
Proventi ed oneri finanziari
5
3.307
(3.983)
4.904
Costo del personale 35.284 34.872
Imponibile teorico 128.998 123.032
aliquota fiscale media 4,03% 3,95%
Onere fiscale teorico 5.203 4.860
Altre variazioni (19.735) (18.434)
Reddito imponibile
aliquota fiscale
109.263
4,03%
104.598
4,00%
Onere fiscale effettivo 4.407 4.184
Conguaglio onere IRAP esercizi precedenti e arrotondamenti (16) 53
Onere fiscale effettivo dell'esercizio 4.391 4.237

35. Utili per azione

Il calcolo degli utili per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

(in Euro) 2018 2017
EPS base 0,97 0,95
EPS diluito 0,97 0,95

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Utili:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Utile del periodo 64.649 63.227
Utile per le finalità della determinazione degli utili per azione base e diluito 64.649 63.227
Numero di azioni:
(in numero azioni) 31 dic. 2018 31 dic. 2017
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione di base 66.525.120 66.525.120
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni) 0 0
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti 66.525.120 66.525.120

36. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo è composto dagli effetti generatisi e riversatisi nel periodo con riferimento alle seguenti poste:

  • parte efficace delle operazioni di: copertura su tassi a fronte di alcuni finanziamenti a tasso variabile; copertura su cambi poste in essere a fronte del private placement obbligazionario in dollari americani stipulato nel mese di luglio 2013; parte efficace delle operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce. Il valore indicato, pari ad un utile di complessive 156 migliaia di Euro nel 2018 (+168 migliaia di Euro nel 2017) è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2018 ammonta a circa -49 migliaia di Euro).

  • utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti"; il valore indicato, pari a un utile complessivo di 80 migliaia di Euro (+49 migliaia di Euro nel 2017), è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2018 ammonta a circa 25 migliaia di Euro).

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

NOTE DI COMMENTO

Posizione finanziaria netta

Per quanto riguarda il commento delle componenti della posizione finanziaria netta e l'indicazione delle posizioni di debito e di credito verso parti correlate, si rimanda a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Posizione finanziaria netta della Capogruppo MARR S.p.A.
(in migliaia di Euro) 31.12.18 31.12.17
A. Cassa 9.217 8.996
Depositi bancari 160.248 137.683
Depositi postali 261 108
B. Altre disponibilità liquide 160.509 137.791
C. Liquidità (A) + (B) 169.726 146.787
Crediti finanziari verso Controllate 5.252 4.418
Crediti finanziari verso Controllante 1.956 1.259
Altri crediti finanziari 918 709
D. Crediti finanziari correnti 8.126 6.386
E. Debiti bancari correnti (39.220) (59.018)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (77.196) (44.793)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Controllate (2.406) (2.486)
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (1.350) (11.548)
G. Altri debiti finanziari correnti (3.756) (14.034)
H. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) (120.172) (117.845)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) + (C) + (D) 57.680 35.328
J. Debiti bancari non correnti (180.707) (159.583)
K. Altri debiti non correnti (37.650) (36.112)
L. Indebitamento finanziario non corrente (J) + (K) (218.357) (195.695)
M. Indebitamento finanziario netto (I) + (L) (160.677) (160.367)

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Per quanto riguarda gli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, si rinvia a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Rimini, 12 marzo 2019

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Paolo Ferrari

° ° °

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note, della quale costituiscono parte integrante.

  • Allegato 1 Elenco delle principali partecipazioni in imprese controllate, imprese collegate e altre imprese al 31 dicembre 2018, con indicazione del criterio adottato per la contabilizzazione.
  • Allegato 2 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.
  • Allegato 3 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.
  • Allegato 4 Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato della Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2017.
  • Allegato 5 Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2018 (art. 2427 n. 5 del Codice Civile).
  • Allegato 6 Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob.
  • Allegato 7 Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, controllate, collegate e consociate.
  • Allegato 8 Riconciliazione delle passività derivanti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2018.
  • Allegato 9 Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà della Società.
  • Allegato 10 Situazione patrimoniale della società incorporante (MARR S.p.a.) e delle società incorporate (DE.AL - S.r.l. Depositi Alimentari, Speca Alimentari S.r.l. e Griglia DOC S.r.l.) al 31 dicembre 2017.

GRUPPO MARR ELENCO DELLE PRINCIPALI PARTECIPAZIONI CON INDICAZIONE DI QUELLE RIENTRANTI NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 31 DICEMBRE 2018

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BILANCIO DI BILANCIO AL 31.12.2017 BILANCIO
ESERCIZIO (in migliaia di Euro) CONSOLIDATO
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
82.913 Immobilizzazioni materiali 977.975
5 Avviamenti e altre immob. immateriali 228.076
256.782 Partecipazioni 15.920
45 Attività non correnti 76.339
339.745 Totale attivo non corrente 1.298.310
0 Rimanenze 441.755
18.687 Crediti ed altre voci correnti 683.937
182 Cassa e disponibilità liquide 269.593
18.869 Totale attivo corrente 1.395.285
358.614 Totale attivo 2.693.595
PASSIVO
251.473 Totale patrimonio netto 835.613
67.074 Capitale sociale 67.074
165.242 Riserve e utili indivisi 409.424
19.157 Risultato di periodo 45.394
0 Pertinenze di terzi 313.721
26.615 Debiti/strumenti finanziari non correnti 572.879
350 Benefici verso dipendenti 25.947
152 Fondi per rischi ed oneri 14.737
3.918 Altre voci passive non correnti 50.242
31.035 Totale passività non correnti 663.805
67.347 Debiti/strumenti finanziari correnti 414.655
8.759 Debiti e passività correnti 779.522
76.106 Totale passività correnti 1.194.177
358.614 Totale passivo 2.693.595
CONTO ECONOMICO
6.597 Ricavi 3.961.439
1.150 Altri ricavi e proventi 69.806
0 Var. rimanenze prodotti finiti e semilavorati (6.655)
0 Incrementi di immobiliz.per lavori interni 7.107
(57) Costi per acquisti (2.753.604)
(5.379) Altri costi operativi (609.681)
(2.459) Costi per il personale (397.384)
(2.565) Ammortamenti (81.143)
0 Svalutazioni ed accantonamenti (28.849)
22.800 Proventi da partecipazioni 545
(1.397) (Proventi)/Oneri finanziari (28.579)
0 Utile derivante da aggregazione aziendale a
prezzi favorevoli
18.690 Risultato prima delle imposte 133.002
467 Imposte sul reddito (48.498)
19.157 Risultato prima dei terzi 84.504
0 Risultato dei terzi (39.110)
19.157 Risultato di periodo del Gruppo 45.394

I dati essenziali della controllante Cremonini S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2017, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

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* Si rimanda al paragrafo "Partecipazioni in imprese controllate e collegate" delle Note di commento

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 a fronte dei servizi resi alla società da società di Revisione o da entità appartenenti alla rete di società di Revisione:

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2018
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. MARR S.p.A. 159
Servizi di attestazione 0
Altri servizi * PricewaterhouseCoopers S.p.A. MARR S.p.A. 16
Totale 175

* Si precisa che l'importo indicato alla voce "Altri servizi" è relativo ad attività di compliance assessment relativamente alla normativa ex D.Lgs. 254/2016.

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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al saldo Ires dell'esercizio e al credto residuo delle istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap, trasferiti alla controllante per effetto dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

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RICONCILIAZIONE DELLE PASSIVITA' DERIVANTI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO AL 31 DICEMBRE 2018 E AL 31 DICEMBRE 2017

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Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà della Società al 31 dicembre 2018*

(Valori in migliaia di Euro)

Costo storico Fondo Valore residuo
Immobile in Spezzano Albanese - St.Prov.le 19 1.805 747 1.058
Terreno in Spezzano Albanese adiacente il fabbricato 125 0 125
Immobile in Pistoia - Via F.Toni loc.Bottegone 5.305 1.887 3.418
area fabbricato Pistoia 1.000 0 1.000
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN) - Via dell'Acero 1/a 3.620 1.701 1.919
area fabbricato via dell'Acero 1/a 954 0 954
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN)- Via dell'acero 2-4 5.265 2.352 2.913
area fabbr.via acero 2-4 2.422 0 2.422
Immobile in Opera (MI) - Via Cesare Pavese, 10 4.429 2.151 2.278
area fabbricato Opera 2.800 0 2.800
Immobile in San Michele al Tagl.to (VE) - Via Plerote, 6 3.981 1.867 2.114
area fabbricato San Michele 1.100 0 1.100
Immobile in Uta (CA) - Zona ind.le Macchiareddu 4.045 1.710 2.335
area fabbricato Uta 1.531 0 1.531
Immobile in Portoferraio (LI) - Località Antiche Saline 1.502 728 774
area fabbricato Portoferraio 990 0 990
Proprietà Superficiaria Immobile in Bologna - Via Fantoni, 31 11.857 1.733 10.124
Terreno in Rimini loc.SAN VITO - Via Emilia Vecchia, 75 7.078 0 7.078
TOTALI 59.809 14.876 44.933

* Il valore indicato in tabella è rappresentativo dei soli fabbricati e terreni di proprietà e non considera i valori delle migliorie su immobili locati e delle costruzioni leggere, classificati entrambi alla voce "Terreni e fabbricati".

Situazione patrimoniale della società incorporante (MARR S.p.a.) e delle società incorporate al 31 dicembre 2017

Società incorporata
Società incorporante Società incorporata Speca Alimentari Società incorporata
(in Euro) MARR S.p.A. DEAL S.r.l.(1) S.r.l.(1) Griglia Doc S.r.l.(2)
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 64.744.269 97.071 91.630 0
Avviamenti 94.260.786 0 100.359 0
Altre immobilizzazioni immateriali 1.727.090 29.880 203 362.109
Partecipazioni in società Controllate e Collegate 65.975.023 734.934 0 0
Partecipazioni in altre imprese 299.812 10.341 10 0
Crediti finanziari non correnti 1.171.291 0 0 0
Strumenti finanziari/derivati 585.619 0 0 0
Imposte anticipate 0 817.524 123.290 124.171
Altre voci attive non correnti 31.066.336 112.941 0 0
Totale Attivo non corrente 259.830.226 1.802.691 315.492 486.280
Attivo corrente
Magazzino 139.898.260 0 0 0
Crediti finanziari 6.375.065 376.044 1.825.470 0
Strumenti finanziari/derivati 10.879 0 0 0
Crediti commerciali 353.983.822 1.720.080 151.399 25.217
Crediti tributari 8.215.154 535.426 101.079 236.993
Cassa e disponibilità liquide 146.786.491 92.705 34.186 256.938
Altre voci attive correnti 47.159.096 284.041 4.100 0
Totale Attivo corrente 702.428.767 3.008.296 2.116.234 519.148
TOTALE ATTIVO 962.258.993 4.810.987 2.431.726 1.005.428
PASSIVO
Patrimonio netto 297.493.923 4.386.156 2.286.734 924.935
Capitale 33.262.560 3.000.000 100.000 2.000.000
Riserve 198.547.629 428.503 1.262.918 0
Azioni proprie 0 0 0 0
Utile a nuovo 65.683.734 957.653 923.816 (1.075.065)
Totale Patrimonio netto 297.493.923 4.386.156 2.286.734 924.935
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 195.694.505 0 0 0
Strumenti finanziari/derivati 0 0 0 0
Benefici verso dipendenti 8.037.667 0 0 0
Fondi per rischi ed oneri 4.921.612 68.491 0 0
Passività per imposte differite passive 965.869 (22.268) 27.844 0
Altre voci passive non correnti 1.045.672 0 0 0
Totale Passività non correnti 210.665.325 46.223 27.844 0
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 117.845.033 860 75.100 0
Strumenti finanziari/derivati 0 0 0 0
Debiti tributari correnti 1.511.898 0 32.400 1.685
Passività commerciali correnti 314.008.266 317.126 9.503 73.583
Altre voci passive correnti 20.734.548 60.622 145 5.225
Totale Passività correnti 454.099.745 378.608 117.148 80.493
TOTALE PASSIVO 962.258.993 4.810.987 2.431.726 1.005.428

(1) I bilanci delle società incorporate DE,AL - S.r.l. Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l. al 31 dicembre 2017 sono stati adeguati e riesposti in coerenza con i principi contabili internazionali (IFRS) e in linea con quanto fatto sul bilancio consolidato della MARR S.p.A. al 31 dicembre 2017, come previsto dall'OPI n. 2R di Assirevi.

(2) La società Griglia DOC S.r.l. al 31 dicembre 2017 non era consolidata in quanto controllata al 50% da DE.AL; i valori esposti sono i valori al 31 dicembre 2017, rettificati in coerenza con i principi contabili internazionali (IFRS) e con gli effetti derivanti dall'acquisto del restante 50% delle quote e conseguente ottenimento del controllo (totalitario) della società stessa da parte di DE.AL.

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Francesco Ospitali, in qualità di Amministratore Delegato, e Pierpaolo Rossi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società MARR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2018.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 è basata su di un processo definito da MARR S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Rimini, 12 marzo 2019

Francesco Ospitali

Amministratore Delegato

Pierpaolo Rossi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave