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MARR Annual Report 2017

Mar 30, 2018

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale 2017

MARR S.p.A. Via Spagna, 20 – 47921 Rimini (Italia) Capitale Sociale € 33.262.560 i.v. Codice Fiscale e n. Registro delle Imprese di Rimini 01836980365 R.E.A. Ufficio di Rimini n. 276618 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Cremonini S.p.A. – Castelvetro (MO)

INDICE

Struttura del Gruppo MARR

Organi sociali di MARR S.p.A.

Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione

Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario e Relazione della Società di Revisione

Gruppo MARR - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017

Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio Prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo Variazioni del Patrimonio Netto consolidato Prospetto dei flussi di cassa consolidato Note di commento ai prospetti contabili consolidati Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della Società di Revisione

MARR S.p.A. - Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017

Situazione patrimoniale - finanziaria Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo Variazioni del Patrimonio Netto Prospetto dei flussi di cassa Note di commento ai prospetti contabili Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della Società di Revisione Relazione del Collegio Sindacale

STRUTTURA DEL GRUPPO MARR

Situazione al 31 dicembre 2017

La struttura del Gruppo al 31 dicembre 2017 differisce da quella al 31 dicembre 2016 per l'acquisto del 100% delle quote della società Speca Alimentari S.r.l. con sede in Baveno (VB), titolare dell'omonima azienda operante nel settore del Foodservice. Per espresso accordo fra le parti, gli effetti attivi e passivi dipendenti dall'atto, stipulato in data 30 dicembre 2016, hanno avuto decorrenza fra le parti dal 1 gennaio 2017. Sempre da tale data la neo-acquisita società ha affittato la propria azienda alla controllante MARR S.p.A. che la gestisce attraverso la nuova filiale MARR Speca Alimentari (divenuta MARR Lago Maggiore dal 1 febbraio 2018).

L'attività del Gruppo MARR è interamente rivolta alla commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice, come di seguito riportato:

Società Attività
MARR S.p.A.
Via Spagna n. 20 – Rimini
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari
freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della
ristorazione.
AS.CA S.p.A.
Via dell'Acero n. 1/A - Santarcangelo di Romagna
(Rn)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari
freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della
ristorazione.
Società Attività
New Catering S.r.l.
Via dell'Acero n.1/A - Santarcangelo di Romagna
(Rn)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari ai
bar e alla ristorazione veloce.
DE.AL. S.r.l. Depositi Alimentari
Via Tevere n. 125 – Elice (PE)
Società che esercita affitto d'azienda alla Controllante.
Speca Alimentari S.r.l.
Via dell'Acero n. 1/A – Santarcangelo di Romagna
(Rn)
Società che esercita affitto d'azienda alla Controllante.
MARR Foodservice Iberica S.A.U.
Calle Lagasca n. 106 1° centro - Madrid (Spagna)
Società non operativa (in pre-liquidazione).
Griglia Doc S.r.l.
Via Tevere n. 125 – Elice (PE)
Società in start up.

Tutte le società controllate sono consolidate integralmente.

Alla data del 31 dicembre 2017 la società collegata Griglia Doc S.r.l. è detenuta al 50% da DE.AL. S.r.l. Depositi Alimentari ed è valutata al patrimonio netto.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione

Presidente Paolo Ferrari
Amministratore Delegato Francesco Ospitali
Amministratori Claudia Cremonini
Vincenzo Cremonini
Pierpaolo Rossi
Amministratori indipendenti Marinella Monterumisi (1)(2)
Alessandro Nova (2)
Ugo Ravanelli (1)(2)
Rossella Schiavini (1)
(1) Componente del Comitato Controllo e Rischi
(2) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine
Collegio Sindacale
Presidente Massimo Gatto
Sindaci effettivi Ezio Maria Simonelli
Paola Simonelli
Sindaci supplenti Alvise Deganello
Simona Muratori
Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pierpaolo Rossi

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Andamento del Gruppo ed analisi dei risultati dell'esercizio 2017

In applicazione del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, che recepisce il regolamento nr. 1606/2002 del Parlamento Europeo, MARR ha redatto il presente bilancio consolidato e separato, conformemente ai principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards – IFRS).

L'esercizio 2017 del Gruppo MARR si è chiuso con ricavi totali consolidati pari a 1.624,6 milioni di Euro, rispetto ai 1.544,4 milioni del 2016.

In crescita anche la redditività operativa con l'EBITDA a 116,0 milioni di Euro (111,0 milioni nel 2016) e l'EBIT a 97,0 milioni (92,7 milioni nel 2016).

Le vendite del Gruppo MARR nel 2017 sono state pari a 1.599,5 milioni di Euro rispetto ai 1.516,2 milioni del 2016.

Con riferimento all'unico settore di attività che è quello della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica", possiamo analizzare le vendite in termini di tipologie di clientela come di seguito.

In particolare le vendite verso i clienti della "Ristorazione commerciale e collettiva" (clienti delle categorie "Street Market" e "National Account") hanno raggiunto i 1.335,5 milioni di Euro (1.263,7 milioni nel 2016).

Le vendite nella principale categoria dello Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) hanno raggiunto i 1.048,7 milioni di Euro (983,9 milioni nel 2016) con un contributo di 18,3 milioni di Euro per le acquisizioni DE.AL. (4 aprile 2016) e Speca (effetti dal 1 gennaio 2017).

L'andamento del mercato finale di riferimento dei clienti dello Street Market, stando alla più recente rilevazione dell'Ufficio Studi Confcommercio (Congiuntura Confcommercio n. 2, Febbraio 2018), ha fatto registrare nell'anno 2017 per la voce "Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa" una crescita dei consumi (a quantità) del +2,3% (+1,6% nel 2016 Congiuntura Confcommercio n. 2, Febbraio 2018I ).

Le vendite ai clienti del "National Account" (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) sono state pari a 286,8 milioni di Euro (279,8 milioni nel 2016).

Le vendite ai clienti della categoria dei "Wholesale" (grossisti) si sono attestate a 264,0 milioni di Euro rispetto ai 252,5 milioni del 2016.

Nella tabella che segue esponiamo la riconciliazione fra i dati sopra indicati e i ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo come da prospetti di bilancio consolidato:

1

I Si segnala che i dati storici degli indicatori ICC (Indicatore dei Consumi Confcommercio) possono variare per effetto della disponibilità di dati più aggiornati.

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31 dic.
2017
31 dic.
2016
Ricavi delle vendite del Foodservice per tipologia di clientela
Street market 1.048.710 983.868
National Account 286.778 279.799
Wholesale 264.055 252.501
Totale ricavi delle vendite del Foodservice 1.599.543 1.516.168
(1) Sconti e premi di fine anno alla clientela (16.719) (16.308)
(2) Altri servizi 2.403 2.373
(3) Altri 555 325
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.585.782 1.502.558

Note

(1) sconti e premi di fine anno alla clientela non specificatamente attribuibili alle singole tipologia di clientela

(2) ricavi per servizi (principalmente trasporti) non attribuibili alle singole tipologia di clientela

(3) altri ricavi di merci e servizi/rettifiche di ricavi non attribuibili alle singole tipologie di clientela

Organizzazione e Logistica

La struttura organizzativa e logistica al 31 dicembre 2017 del Gruppo MARR, con indicazione della disponibilità degli immobili, è la seguente:

Uffici, Filiali, Divisioni e Società Controllate

Uffici, Filiali e Divisioni
Sede Direzionale Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà
Marr Battistini e Polo ittico Rimini e Cesenatico (Fc) Locata da correlata di Cremonini S.p.A /
Locata da terzi
Marr Adriatico Elice (PE) Locata da terzi
Marr Arco Arco (Tn) Locata da terzi
Marr Battistini Cesenatico (Fc) Locata da terzi
Marr Bologna Anzola dell'Emilia (Bo) e Costermano (Vr) Locata da terzi
Marr Calabria Spezzano Albanese (Cs) Proprietà
Marr Urbe Roma Locata da terzi
Marr Dolomiti Pieve di Cadore (Bl) Locata da terzi
Marr Elba Portoferraio (Li) Proprietà e locata da terzi
Marr Genova Carasco (Ge) Locata da terzi
Marr Milano Opera (Mi) Proprietà
Marr Napoli Casoria (Na) Locata da terzi
Marr Puglia Monopoli (Ba) Locata da terzi
Marr Roma Capena (Roma) Locata da terzi
Marr Romagna San Vito di Rimini Locazione da partecipata di MARR S.p.A.
Marr Sanremo Taggia (Im) Locata da terzi
Marr Santarcangelo Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà
Marr Sardegna Uta (Ca) Proprietà
Marr Scapa Marzano (Pv) Locata da terzi
Marr Scapa Pomezia (Rm) Locata da terzi
Marr Sfera Riccione (Rn) Locata da terzi
Marr Sicilia Cinisi (Pa) Locata da terzi
Marr Lago Maggiore Baveno Locata da terzi
Marr Supercash&carry Rimini Locata da terzi
Marr Torino Torino Locata da terzi
Marr Toscana Bottegone (Pt) Proprietà
Marr Valdagno Valdagno (Vi) Locata da terzi
Marr Venezia S. Michele al Tagliamento (Ve) Proprietà
Carnemilia Bologna Proprietà superficiaria
Emiliani (Divisione prodotti ittici) Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà
Controllate
AS.CA S.p.A. Castenaso (Bo) Proprietà
New Catering S.r.l. Zola Predosa (Bo), Forlì (Fc), Perugia e Rimini Locate da terzi

Si riportano di seguito i prospetti, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti all'esercizio 2017, confrontati con il precedente esercizio.

Analisi dei dati economici riclassificati

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31 dic.
2017
% 31 dic.
2016
% Var. %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.585.782 97,6% 1.502.558 97,3% 5,5
Altri ricavi e proventi 38.776 2,4% 41.839 2,7% (7,3)
Totale ricavi 1.624.558 100,0% 1.544.397 100,0% 5,2
Costi di acquisto m.p., suss.rie, di consumo e merci (1.284.279) -79,0% (1.221.282) -79,1% 5,2
Variazione delle rimanenze di magazzino 4.576 0,3% 17.311 1,1% (73,6)
Prestazioni di servizi (179.974) -11,1% (180.675) -11,7% (0,4)
Costi per godimento di beni di terzi (9.737) -0,6% (9.518) -0,6% 2,3
Oneri diversi di gestione (1.592) -0,1% (1.612) -0,1% (1,2)
Valore aggiunto 153.552 9,5% 148.621 9,6% 3,3
Costo del lavoro (37.512) -2,4% (37.640) -2,4% (0,3)
Risultato Operativo Lordo 116.040 7,1% 110.981 7,2% 4,6
Ammortamenti (6.554) -0,4% (5.730) -0,4% 14,4
Accantonamenti e svalutazioni (12.436) -0,7% (12.499) -0,8% (0,5)
Risultato Operativo 97.050 6,0% 92.752 6,0% 4,6
Proventi e oneri finanziari (4.811) -0,3% (5.056) -0,3% (4,8)
Utili e perdite su cambi (138) 0,0% 119 0,0% (216,0)
Rettifiche di valore di attività finanziarie (156) 0,0% (109) 0,0% 43,1
Risultato delle attività ricorrenti 91.945 5,7% 87.706 5,7% 4,8
Proventi non ricorrenti 0 0,0% 0 0,0% 0,0
Oneri non ricorrenti 0 0,0% (1.064) -0,1% (100,0)
Risultato prima delle imposte 91.945 5,7% 86.642 5,6% 6,1
Imposte sul reddito (26.443) -1,7% (28.128) -1,8% (6,0)
Imposte esercizi precedenti 2 0,0% 10 0,0% (80,0)
Utile netto del Gruppo MARR 65.504 4,0% 58.524 3,8% 11,9

I risultati economici consolidati 2017 della gestione operativa sono i seguenti: ricavi totali per 1.624,6 milioni di Euro (1.544,4 milioni di Euro nel 2016); Risultato Operativo Lordo (EBITDAII) 116,0 milioni di Euro (111,0 milioni di Euro nel 2016); Risultato Operativo (EBIT) 97,0 milioni di Euro (92,7 milioni di Euro nel 2016).

L'andamento dei ricavi delle vendite e delle prestazioni (+5,5% rispetto il 2016) è conseguenza dell'andamento delle vendite nelle singole categorie di clientela così come analizzato in precedenza e beneficia del consolidamento delle società DE.AL. S.r.l. Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l. con effetto rispettivamente dal 4 aprile 2016 e dal 1 gennaio 2017.

Come evidenziato nelle relazioni trimestrali l'incidenza percentuale del primo margine (Totale ricavi, meno Costo di acquisto delle merci più variazione delle rimanenze) rimane in leggero decremento, a fronte di dinamiche inflattive che hanno interessato principalmente la categoria dei prodotti ittici congelati.

La voce "Altri ricavi e proventi" è rappresentata in prevalenza dai contribuiti da fornitori su acquisti ed include i corrispettivi logistici che MARR (già dagli esercizi precedenti) addebita ai fornitori; d'altra parte - a seguito della centralizzazione delle consegne dei fornitori sulle piattaforme logistiche - MARR sostiene gli oneri per la distribuzione interna alle filiali.

Nel raffronto con il precedente esercizio (- 7,3%) si segnala che una parte della contribuzione da fornitori, è stata esposta a riduzione del costo acquisto merci a seguito della riformalizzazione di parte dei contratti di riconoscimento dei premi di fine anno.

II L'EBITDA (Risultato Operativo Lordo) è un indicatore economico non definito negli IFRS, adottati da MARR a partire dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2005.

L'EBITDA è una misura utilizzata dal management della società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. Il management ritiene che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto non è influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Alla data odierna (previo approfondimento successivo connesso all'evoluzione della prassi contabile IFRS) l'EBITDA (Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali, accantonamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

5

I costi per prestazioni di servizi, nonostante le acquisizioni delle società DE.AL e Speca Alimentari, con effetto rispettivamente dal 4 aprile 2016 e dal 1 gennaio 2017, evidenziano un miglioramento percentuale rispetto al 2016, ciò grazie ad un continuo efficientamento della gestione operativa oltre che ad un minore impatto di oneri netti commerciali correlati ai costi di vendita; d'altra parte, con riferimento ai costi per godimento beni di terzi, si segnala che il loro incremento in valore assoluto rispetto l'anno precedente è dovuto ai canoni per l'affitto dei locali di Elice (PE) e Baveno (VB) dove svolgono la loro attività rispettivamente le filiali MARR Adriatico e MARR Speca Alimentari (divenuta Marr Lago Maggiore dal 1° febbraio 2018), a seguito dell'acquisto delle due società controllate, come specificato nel paragrafo precedente.

Per quanto riguarda il costo del lavoro, si evidenzia che, grazie alla prosecuzione di un processo di terziarizzazione di alcune attività operative (che hanno permesso, fra l'altro, una miglior gestione del lavoro stagionale) e ad una attenta gestione delle ore di ferie/permessi e di straordinario, il 2017 mostra un decremento rispetto l'esercizio precedente, recuperando in tal modo i maggior costi derivanti dai dipendenti delle società DE.AL e Speca Alimentari (con effetto dal 3 aprile 2016 e dal 1 gennaio 2017), oltre che degli aumenti retributivi previsti dal CCNL per i lavoratori delle aziende del terziario della distribuzione e dei servizi.

L'incidenza percentuale del costo del lavoro sul totale ricavi resta sostanzialmente allineata a quella dell'esercizio precedente.

L'incremento in valore assoluto degli ammortamenti è da attribuire principalmente al piano di investimenti effettuati nell'ultimo triennio per opere di ampliamento e ammodernamento presso alcune filiali di MARR.

La voce accantonamenti e svalutazioni ammonta a 12,4 milioni di Euro (12,5 milioni nel 2016) ed è costituita per 12,0 milioni di Euro dall'accantonamento al fondo svalutazione crediti e per 0,5 milioni di Euro dall'accantonamento a fondo indennità suppletiva di clientela.

Il risultato delle attività ricorrenti, comprensivo del risultato della gestione finanziaria, che ha beneficiato di una riduzione degli oneri finanziari netti (-0,2 milioni rispetto il 2016), ha raggiunto al 31 dicembre 2017 i 91,9 milioni di Euro, in incremento rispetto ai 87,7 milioni del 2016.

Il risultato prima delle imposte si è attestato a 91,9 milioni di Euro contro 86,6 milioni nel 2016 quando aveva di oneri non ricorrenti per 1,1 milioni di Euro relativi alla riorganizzazione delle attività DE.AL..

Il tax rate del periodo è pari a 28,8% (32,5% nel 2016) e beneficia della riduzione dell'aliquota dell'imposta Ires dal 27,5% al 24%, approvata dalla legge di stabilità 2016 con effetto a partire dagli esercizi iniziati dopo il 31 dicembre 2016.

Il risultato netto al 31 dicembre 2017, per effetto di quanto sopra ed , è pari a 65,5 milioni di Euro e risulta in incremento di circa 7,0 milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente.

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

Consolidato MARR 31.12.17 31.12.16
(in migliaia di Euro)
Immobilizzazioni immateriali nette 151.695 144.385
Immobilizzazioni materiali nette 70.149 71.729
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 735 891
Partecipazioni in altre imprese 315 315
Altre attività immobilizzate 26.176 28.688
Capitale Immobilizzato (A) 249.070 246.008
Crediti commerciali netti verso clienti 376.690 375.650
Rimanenze 147.552 142.336
Debiti verso fornitori (328.860) (312.094)
Capitale circolante netto commerciale (B) 195.382 205.892
Altre attività correnti 58.972 54.948
Altre passività correnti (24.261) (26.147)
Totale attività/passività correnti (C) 34.711 28.801
Capitale di esercizio netto (D) = (B+C) 230.093 234.693
Altre passività non correnti (E) (1.045) (855)
Trattamento Fine Rapporto (F) (9.264) (10.621)
Fondi per rischi ed oneri (G) (6.525) (6.187)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 462.329 463.038
Patrimonio netto del Gruppo (304.726) (285.565)
Patrimonio netto consolidato (I) (304.726) (285.565)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 38.092 (463)
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (195.695) (177.010)
Indebitamento finanziario netto (L) (157.603) (177.473)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (462.329) (463.038)

Analisi della Posizione Finanziaria NettaIII

Si riporta di seguito l'evoluzione della Posizione Finanziaria Netta.

Consolidato
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
A. Cassa 9.133 9.137
Assegni 0 0
Depositi bancari 147.044 104.770
Depositi postali 108 253
B. Altre disponibilità liquide 147.152 105.023
C. Liquidità (A) + (B) 156.285 114.160
Crediti finanziari verso Controllanti 1.259 2.930
Crediti finanziari verso Consociate 0 0
Altri crediti finanziari 716 919
D. Crediti finanziari correnti 1.975 3.849
E. Debiti bancari correnti (63.745) (53.280)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (44.868) (52.887)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (11.555) (12.305)
G. Altri debiti finanziari correnti (11.555) (12.305)
H. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) (120.168) (118.472)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) + (D) + (C) 38.092 (463)
J. Debiti bancari non correnti (159.583) (125.240)
K. Altri debiti non correnti (36.112) (51.770)
L. Indebitamento finanziario non corrente (J) + (K) (195.695) (177.010)
M. Indebitamento finanziario netto (I) + (L) (157.603) (177.473)

Al 31 dicembre 2017 il valore dell'indebitamento finanziario netto si attesta a 157,6 milioni di Euro contro 177,5 milioni di Euro dell'anno precedente con un rapporto posizione finanziaria netta su EBITDA che è pari a 1,4 volte, in miglioramento rispetto il valore del 2016 (pari a 1,6) e in linea con i parametri gestionali interni e, come indicato nelle Note di Commento, inferiore ai covenant finanziari.

Con riferimento alla movimentazione intervenuta nel 2017, in aggiunta alla ordinaria gestione operativa e agli esborsi finanziari relativi agli investimenti effettuati presso le filiali della Capogruppo, si segnala quanto segue:

  • nel mese di maggio sono stati pagati dividendi per complessivi 46,6 milioni di Euro (43,9 milioni di Euro nel 2016);
  • in data 4 aprile 2017 MARR S.p.A. ha pagato la seconda tranche del prezzo per l'acquisto delle quote della società DE.AL Depositi Alimentari S.r.l. (finalizzato nel corso del 2016) pari a 9,0 milioni di Euro;

III La Posizione Finanziaria Netta utilizzata come indicatore finanziario dell'indebitamento, viene rappresentata come sommatoria delle seguenti componenti positive e negative dello Stato Patrimoniale:

- componenti positive a breve termine: disponibilità liquide (cassa, assegni e banche attive), titoli di pronto cartolo dell'attivo circolante, crediti finanziari a breve termine;

- componenti negative a breve e lungo termine: debiti verso banche, debiti verso altri finanziatori, società di leasing e società di factoring, debiti verso soci per finanziamenti.

8

  • in data 30 maggio 2017 la società New Catering S.r.l. ha pagato la terza ed ultima tranche del prezzo per l'acquisto delle quote della società Sama S.r.l. (finalizzato nel corso del 2015) pari a 85 migliaia di Euro;
  • nei mesi di luglio, settembre e dicembre MARR S.p.A. ha pagato ulteriori tranche del prezzo per l'acquisto delle quote della società Speca Alimentari S.r.l. per un ammontare complessivo pari a 3.155 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda la struttura delle fonti di finanziamento si evidenzia che nel corso del 2017 la Capogruppo ha stipulato nuovi contratti di finanziamento a medio/lungo termine, come di seguito indicato:

  • finanziamento chirografario, erogato da UBI Banca in data 27 marzo per 10 milioni di Euro e con piano di ammortamento che termina a marzo 2021;
  • finanziamento chirografario, erogato da BNL in data 30 marzo per 30 milioni di Euro ed avente scadenza nel mese di settembre 2020;
  • finanziamento chirografario, erogato da Crèdit Agricole Cariparma in data 19 maggio per 10 milioni di Euro e con ammortamento che termina a maggio 2021;
  • finanziamento chirografario, erogato da Banca Intesa San Paolo in data 8 giugno per 15 milioni di Euro e con ammortamento che termina nel mese di giugno 2022;
  • finanziamento chirografario, erogato da UBI Banca in data 29 giugno per 15 milioni di Euro e con ammortamento che termina nel mese di giugno 2020;
  • finanziamento chirografario, erogato da BPER Banca in data 21 dicembre per 10 milioni di Euro e con ammortamento che termina nel mese di dicembre 2021;
  • finanziamento chirografario, erogato da ICCREA BancaImpresa in data 21 dicembre per 25 milioni di Euro e con ammortamento che termina nel mese di dicembre 2020.

Si segnala infine quanto di seguito:

  • nell'esercizio sono stati estinti anticipatamente tre finanziamenti in essere con UBI Banca e il finanziamento in essere con ICCREA BancaImpresa per un valore complessivo pari a 32,7 milioni di Euro; il valore complessivo di tali finanziamenti al 31 dicembre 2016 era pari a 38,6 milioni di Euro, di cui 29,8 milioni classificati nei debiti finanziari oltre l'anno;

  • nel mese di dicembre, è stata estinta una quota anticipata del finanziamento in pool in essere con BNP Paribas (per un importo pari a 3,1 milioni di Euro) e si è proceduto alla definizione di un amendment che ha comportato, da una lato la riduzione del tasso di interesse, dall'altro l'ampliamento della loan facility fino ad un importo complessivo di 65 milioni di Euro (con possibilità di utilizzo della linea residua a partire dal 2018), nonché un riscadenziamento del debito con ammortamento da giugno 2019 a giugno 2022.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017 rimane in linea con gli obiettivi della società.

Analisi del Capitale Circolante netto Commerciale

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.12.17 31.12.16
Crediti commerciali netti verso clienti
Rimanenze
376.690
147.552
375.650
142.336
Debiti verso fornitori (328.860) (312.094)
Capitale circolante netto commerciale 195.382 205.892

Il capitale circolante netto commerciale al 31 dicembre 2017 è stato pari a 195,4 milioni di Euro, con una diminuzione di 10,5 milioni di Euro rispetto ai 205,9 milioni del 31 dicembre 2016.

Tale variazione è effetto principalmente delle seguenti dinamiche:

  • incremento di 1,0 milioni di Euro dei crediti commerciali, a fronte di ricavi delle vendite consolidati che nell'anno hanno fatto segnare un aumento di 83,0 milioni rispetto al pari periodo 2016, ciò grazie alla continua attenzione di tutta l'Organizzazione alla gestione del credito;
  • aumento del valore delle rimanenze per 5,2 milioni di Euro, per effetto di maggiori scorte dovute a specifiche politiche di approvvigionamento principalmente nel mercato del prodotto ittico congelato. Tale variazione risulta essere in diminuzione rispetto all'incremento di 22,5 milioni di Euro registrato al 31 dicembre 2016.
  • incremento per 16,8 milioni di Euro dei debiti verso fornitori (+35,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2016).

Il capitale circolante commerciale alla fine dell'esercizio rimane allineato agli obiettivi della società.

Rendiconto finanziario riclassificato

Consolidato MARR 31.12.17 31.12.16
(in migliaia di Euro)
Risultato netto prima degli interessi di azionisti terzi 65.504 58.524
Ammortamenti e svalutazioni 6.554 5.730
Variazione del fondo TFR (1.357) 641
Cash-flow operativo 70.701 64.895
(Incremento) decremento crediti verso clienti (1.040) 1.787
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (5.216) (22.478)
Incremento (decremento) debiti verso fornitori 16.766 35.388
(Incremento) decremento altre poste del circolante (5.910) (3.670)
Variazione del capitale circolante 4.600 11.027
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali (7.545) (36.770)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali (4.746) (8.678)
Variazione netta delle immobilizzazioni finanziarie e di altre attività
immobilizzate 2.668 (5)
Variazione netta delle altre passività non correnti 528 1.368
Investimenti in immobilizzazioni e altre variazioni nelle
poste non correnti (9.095) (44.085)
Free - cash flow prima dei dividendi 66.206 31.837
Distribuzione dei dividendi (46.568) (43.907)
Variazione per azioni proprie 0 0
Altre variazioni incluse quelle di terzi 232 (876)
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto (46.336) (44.783)
FREE - CASH FLOW 19.870 (12.946)
Indebitamento finanziario netto iniziale (177.473) (164.527)
Flusso di cassa del periodo 19.870 (12.946)
Indebitamento finanziario netto finale (157.603) (177.473)

Il Cash Flow di periodo è il risultato delle variazioni della Posizione Finanziaria Netta, del Circolante e degli Investimenti come commentato nei relativi paragrafi. Nel raffronto con l'esercizio precedente si rammenta che il valore al 31 dicembre 2016 risentiva del prezzo di acquisto delle quote delle società DE.AL S.r.l. e Speca Alimentari S.r.l. per 43,3 milioni di Euro.

Di seguito inseriamo la riconciliazione fra il "flusso di cassa di periodo" sopra indicato e la variazione del cash flow indicato nel rendiconto finanziario contenuto nei successivi prospetti contabili (costruito secondo il metodo indiretto):

Consolidato MARR 31.12.17 31.12.16
(in migliaia di Euro)
Flusso di cassa del periodo 19.870 (12.946)
(Incremento)/Decremento dei crediti finanziari correnti 1.874 167
Incremento/(Decremento) indebitamento finanziario non corrente 1.696 42.801
Incremento/(Decremento) dei debiti finanziari correnti 18.685 (5.724)
Aumento (diminuzione del cash flow) 42.125 24.298

Investimenti

Per quanto riguarda gli investimenti del 2017 si segnala l'acquisto delle quote della società Speca Alimentari S.r.l. da parte della MARR con effetto dal 1 gennaio 2017: tale operazione ha comportato la rilevazione di un avviamento pari a 6.641 migliaia di Euro e l'ingresso di immobilizzazioni materiali per un valore netto contabile complessivo pari a 214 migliaia di Euro concentrate principalmente nelle categorie "Attrezzature Industriali e Commerciali" (per 107 migliaia di Euro) e "Altri beni" (per 99 migliaia di Euro).

Si evidenzia inoltre che, nel proseguimento del piano di ampliamento e rimodernamento iniziato nell'anno 2014, sono stati fatti ulteriori investimenti presso alcune filiali della Capogruppo. Tra questi, concentrati principalmente alle categorie "Terreni e fabbricati", "Impianti e macchinari" ed "Attrezzature industriali e commerciali", si evidenziano in particolare i seguenti:

  • 728 migliaia di Euro presso la nuova filiale "Marr Battistini" nella nuova sede di Rimini, Via Spagna;
  • 505 migliaia di Euro presso la filiale "Marr Adriatico" ad Elice;
  • 393 migliaia di Euro presso la filiale "Marr Supercash";
  • 272 migliaia di Euro presso la filiale "Marr Bologna".

In aggiunta si segnala che alla voce "Attrezzature industriali e commerciali" si evidenziano investimenti netti della controllata New Catering pari a 120 migliaia di Euro e che l'importo evidenziato alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" pari a 272 migliaia di Euro rappresenta investimenti per lavori in corso alla data del 31 dicembre 2017 presso i depositi di Santarcangelo di Romagna della Capogruppo.

Per quanto riguarda gli investimenti nella categoria "Altri beni", questi si riferiscono principalmente all'acquisto di automezzi industriali ed autovetture (per complessivi 494 migliaia di Euro) e all'acquisto di macchine elettroniche d'ufficio (per 699 migliaia di Euro).

Riportiamo di seguito il riepilogo degli Investimenti Netti realizzati nell'esercizio 2017:

(in migliaia di Euro) 31.12.17
Immateriali
Diritti di brevetto ind. e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 340
Immobilizzazioni in corso e acconti 563
Avviamento 6.641
Totale immateriali 7.544
Materiali
Terreni e fabbricati 830
Impianti e macchinari 1.965
Attrezzature industriali e commerciali 413
Altri beni 1.267
Immobilizzazioni in corso e acconti 272
Totale materiali 4.747
Totale 12.291

11

Attività di ricerca e sviluppo

Le principali attività di ricerca e sviluppo hanno riguardato l'ampliamento delle linee di prodotto a marchio proprio.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate

Ad integrazione di quanto già segnalato nella sezione "Struttura del Gruppo", di seguito sono riepilogati i dati principali relativi alle società controllate e collegate:

(in migliaia di Euro) Bilancio Costi della
Utile (perdita)
Valore della
produzione
produzione
dell'esercizio
Investimenti
netti
Dipendenti
(numero)
Patrimonio
Netto
Società controllate _ comparto Foodservice
AS.CA S.p.A. 31/12/2017 50.058 47.843 1.547 46 34 5.128
New Catering S.r.l. 31/12/2017 34.226 31.258 2.126 143 28 4.917
Marr Foodservice Ibérica S.A.u. 31/12/2017 0 10 (6) 0 0 401
DE.AL. S.r.l. Depositi Alimentari 31/12/2017 3.778 627 2.252 (76) 0 4.213
Speca Alimentari S.r.l. 31/12/2017 1.315 767 409 (6) 0 2.215
Società collegate
Griglia DOC S.r.l. 31/12/2017 20 (402) (306) 7 0 1.480

Si precisa che il valore degli acquisti e delle vendite di merci consolidati del Gruppo MARR da transazioni con la controllante Cremonini S.p.A. e le società consociate (identificate nominativamente nella tabella che segue) ha rappresentato rispettivamente il 5,9% del totale degli acquisti consolidati e il 3,5% del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati effettuati dal Gruppo stesso.

Nella tabella che segue vengono riportati i valori economici e patrimoniali dell'esercizio 2017 per natura del rapporto e per società:

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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al beneficio Ires trasferito nell'ambito del consolidato fiscale nazionale da MARR S.p.a., per il saldo Ires di competenza dell'esercizio e per il saldo residuo delle istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

13

Altre informazioni

La Società non possiede, e non ha mai posseduto, azioni o quote di società controllanti, anche per interposta persona e/o società, pertanto nel corso del 2017 non ha dato corso ad operazioni di compravendita sulle predette azioni e/o quote. Alla data del 31 dicembre 2017 la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche od inusuali.

Per quanto riguarda il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto di gruppo con gli analoghi valori della capogruppo, si rimanda all'Allegato n. 3 del bilancio consolidato.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza si rimanda a quanto contenuto nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", redatta in ottemperanza alla normativa vigente e che viene pubblicata congiuntamente alla presente relazione sul sito internet della società www.marr.it, sezione Corporate Governance, nonché resa disponibile presso la sede sociale.

Si segnala inoltre che MARR S.p.A. aderisce e si conforma al vigente Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 2017

In data 1° gennaio 2017 ha avuto effetto l'acquisto da parte di MARR S.p.A. del 100% delle quote della società Speca Alimentari S.r.l. con sede in Baveno (VB), titolare dell'omonima azienda operante nel settore del Foodservice. Per espresso accordo fra le parti, gli effetti attivi e passivi dipendenti dall'atto, stipulato in data 30 dicembre 2016, hanno avuto decorrenza fra le parti dal 1 gennaio 2017. L'operazione prevede un prezzo complessivo pari a 8,4 milioni di Euro. , Sempre dal 1° gennaio 2017 la società Speca Alimentari S.r.l. ha affittato la propria azienda alla controllante MARR S.p.A. che la gestisce attraverso la nuova filiale MARR Speca Alimentari.

A metà febbraio è stato attivato un progetto volto ad incrementare la proposta commerciale nell'area della Romagna a partire dal potenziamento dell'offerta dei prodotti ittici freschi, avviando nella sede storica di via Spagna a Rimini una nuova struttura operativa, in cui sono confluite anche le attività (specializzate nella commercializzazione di molluschi freschi) precedentemente svolte dalla filiale MARR Baldini. Si è così venuta a creare una nuova filiale che opera attraverso le strutture di Rimini (in via Spagna) e Cesenatico, denominata "MARR Battistini" che rappresenta un punto di riferimento per l'offerta di prodotti ittici freschi nell'importante territorio della Romagna in cui 45 anni fa ha preso il via MARR; nel 2017 ricorre infatti il 45.mo anniversario di attività di MARR.

In data 28 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 e deliberato la distribuzione di un dividendo lordo di 0,70 Euro (0,66 Euro l'anno precedente), con stacco della cedola (n. 13) alla data del 22 maggio 2017 (record date il 23 maggio 2017), così come regolamentato da Borsa Italiana.

La stessa Assemblea ha inoltre deliberato la nomina del Consiglio di Amministrazione, il cui numero è stato portato da undici a nove membri, e del Collegio Sindacale che resteranno in carica per tre esercizi sociali e quindi fino all'Assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio dell'esercizio 2019.

Sono stati nominati membri del Consiglio di Amministrazione i Sigg. Paolo Ferrari (Presidente), Francesco Ospitali, Pierpaolo Rossi, Claudia Cremonini, Vincenzo Cremonini, Marinella Monterumisi, Alessandro Nova, Ugo Ravanelli e Rossella Schiavini.

Sono inoltre stati nominati membri del Collegio Sindacale i Sigg. Massimo Gatto (Presidente), Ezio Maria Simonelli, Paola Simonelli, quali membri effettivi e i Sigg. Alvise Deganello e Simona Muratori, quali membri supplenti.

La riunione del Consiglio di Amministrazione, tenutasi al termine dell'Assemblea del 28 aprile 2017 ha confermato Amministratore Delegato Francesco Ospitali.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre valutato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana per gli Amministratori: Marinella Monterumisi, Alessandro Nova, Ugo Ravanelli e Rossella Schiavini. In particolare il Consigliere Ugo Ravanelli nel dichiarare di possedere i requisiti di indipendenza ha rimesso la valutazione dei requisiti di cui all' Art. 3.C.1 lett. b), d) ed e) del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana al Consiglio di Amministrazione, il quale ha ritenuto che comunque sussistano in concreto i requisiti di indipendenza e sia prioritario garantire alla Società il suo contributo di conoscenze e competenze.

Il Consiglio di Amministrazione ha anche preso atto della valutazione di indipendenza espressa dal Collegio Sindacale per i suoi componenti.

Il Consiglio di Amministrazione ha confermato l'istituzione del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, composto da: Marinella Monterumisi (Presidente del Comitato), Alessandro Nova e Ugo Ravanelli, e del Comitato Controllo e Rischi, composto da: Marinella Monterumisi, Ugo Ravanelli (Presidente del Comitato) e Rossella Schiavini.

Il Consiglio di Amministrazione ha infine nominato, ai sensi dell'art. 21 dello Statuto Sociale, il Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo Pierpaolo Rossi quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, attribuendogli compiti, responsabilità e mezzi previsti dall'art. 154-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58.

Antonio Tiso, che precedentemente ricopriva l'incarico di Dirigente Preposto, va a collaborare con l'Amministratore Delegato per le attività di "Strategic Business Planning", mantenendo il ruolo di Investor Relator e di responsabile dei Sistemi Informativi.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 20 febbraio 2018 il Consiglio di Amministrazione ha nominato quale responsabile della funzione di Internal Auditing il Sig. Loris Piscaglia, che avrà la responsabilità dell'attività di verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, circa l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In data 27 febbraio 2018, con atto autenticato nelle firme dal Notaio Grazia Buta di Pescara, la società DE.AL. - S.r.l. Distribuzioni Alimentari ha acquistato il rimanente 50% della partecipazione nella società Griglia Doc S.r.l. per un valore complessivo pari a 190 migliaia di Euro.

In seguito a tale operazione la società DE.AL. - S.r.l. Distribuzioni Alimentari detiene il 100% del capitale sociale di Griglia Doc S.r.l. ed è pertanto divenuta socio unico.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le aspettative per il mercato di riferimento dei consumi alimentari fuori casa in Italia ("Foodservice") sono che possa presentare dinamiche di crescita anche nel 2018.

Al fine di cogliere tutte le opportunità di mercato e rafforzare la propria leadership, il Gruppo MARR conferma il focus sull'innovazione di processo e di prodotto, quale via per aumentare la specializzazione della propria proposta commerciale e quindi fidelizzare i clienti.

Tale approccio al mercato viene perseguito congiuntamente all'obiettivo di mantenere i livelli di redditività raggiunti e l'assorbimento di capitale circolante sotto controllo.

Principali rischi e incertezze

La Società nello svolgimento della sua attività risente dei rischi finanziari, così come ampiamente descritti nelle Note di commento e ove per tali si intendono: il rischio di mercato (come combinazione del rischio di valuta per acquisto esteri di merci, del rischio di tasso e del rischio di prezzo), il rischio di credito e il rischio di liquidità.

Si consideri inoltre che la Società pur operando nel settore della distribuzione alimentare, che si caratterizza per una sostanziale stabilità, risente delle condizioni generali dell'economia ed è quindi esposta, anche se in misura minore rispetto ad altri settori, all'incertezza dell'attuale quadro macroeconomico.

Le difficoltà di accesso al credito da parte della clientela – confermate anche nel 2017 seppure in leggero miglioramento – portano il management a mantenere alta l'attenzione sulla gestione del credito. Confermate anche le politiche di contenimento dei costi tese a preservare il margine commerciale.

Per quanto concerne l'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo, questa dipende da numerose condizioni fra le quali, oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini di gestione del capitale circolante netto commerciale, anche dall'andamento del mercato bancario e monetario anch'essi influenzati dall'attuale situazione economica.

Riguardo gli specifici rischi ed incertezze dell'attività di MARR e del Gruppo si rimanda a quanto ampiamente descritto nel paragrafo "Fondi per rischi e oneri non correnti" delle Note di Commento.

15

Risorse umane

I dipendenti del Gruppo MARR a fine dicembre 2017 sono pari a 816 (di cui 8 Dirigenti, 32 Quadri, 518 Impiegati e 258 Operai), con una variazione in diminuzione rispetto a fine 2016 (845 dipendenti) nonostante l'acquisizione di SPECA (con 25 dipendenti al 1 gennaio 2017) in conseguenza principalmente delle riorganizzazioni relative ad alcune Unità della provincia di Rimini e Forlì Cesena, oltre che della riorganizzazione conseguente all'integrazione successiva all'affitto dell'azienda De.Al. Srl da parte di MARR S.p.A. e del progressivo avanzamento della terziarizzazione delle attività operative all'interno delle Unità.

Il numero medio dei dipendenti nel corso del 2017 (847) è più basso rispetto al dato medio del 2016 (863) e più alto rispetto al dato di dicembre 2017, sia in conseguenza di quanto sopra riportato sia che per effetto della dinamica conseguente all'impiego (finalizzato a fronteggiare picchi di attività) di lavoratori con contratto per il periodo stagionale. L'impiego per tale periodo ha comunque avuto un impatto inferiore rispetto all'anno precedente per effetto di una gestione sempre più attenta delle risorse.

Oltre al personale dipendente, il Gruppo si avvale di più di 800 addetti alle vendite e una rete trasportatori con circa 700 automezzi.

Per quanto riguarda le informazioni relative a formazione e sicurezza sul lavoro, si rimanda a quanto dettagliatamente esposto ai paragrafo "Salute e sicurezza sul lavoro" e "Risorse umane" della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2017, allegata alla presente Relazione.

Costo del lavoro

Una confermata politica di attenta gestione delle risorse, anche in termini di ricorso a personale stagionale, di fruizione delle ferie e ricorso allo straordinario, oltre alle dinamiche sopra esposte, ha determinato nel 2017 un costo del lavoro per il Gruppo MARR (comprendendo quindi anche De.Al. Srl dal 4 aprile al 30 settembre 2016) in diminuzione dello 0,87% rispetto al 2016.

Informativa sull'ambiente

Non vi sono procedimenti penali pendenti in essere per il Gruppo relativamente a danni procurati all'ambiente.

A tal riguardo si evidenzia che la qualità delle acque reflue scaricate in fognatura o in corso superficiale è monitorata mediante analisi periodiche effettuate in autocontrollo per verificare il rispetto dei limiti previsti dalla Legge e le nostre unità operative sono in possesso di autorizzazione allo scarico o autorizzazione unica ambientale (AUA) così come previsto dalle disposizioni di Legge in materia.

I rifiuti prodotti dall'attività, costituiti prevalentemente da residui degli imballaggi quali carta, plastica, vetro e i sottoprodotti di origine animale, derivanti dalle lavorazioni effettuate presso alcune unità locali, sono smaltiti in conformità alle disposizioni di Legge in materia ambientale e sanitaria, attraverso il servizio pubblico e in parte attraverso smaltitori privati. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto esposto nel paragrafo "Ambiente" della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2017, allegata alla presente Relazione.

Adempimenti ex art. 37 del Regolamento n. 16191/2007 (Regolamento Mercati)

Il Consiglio di Amministrazione attesta la non applicabilità delle condizioni inibenti la quotazione ai sensi dell'art. 37 del Regolamento Mercati n. 16191/2007, relativo alle società sottoposte all'altrui attività di direzione e coordinamento.

Adempimenti ex D. Lgs. 254/2016: Informativa non finanziaria

Per quanto riguarda le informazioni richieste dal D.Lgs 254/2016, si rimanda alla Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario al 31 dicembre 2017 che si allega alla presente Relazione e di cui è parte integrante.

LA CAPOGRUPPO MARR S.P.A.

Si riporta di seguito la sintesi dei risultati della Capogruppo redatti in conformità ai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS.

Conto economico riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.
(in migliaia di Euro) 31 dic.
2017
% 31 dic.
2016
% Var. %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Altri ricavi e proventi
1.506.154
36.906
97,6%
2,4%
1.382.444
38.839
97,3%
2,7%
8,9
(5,0)
Totale ricavi 1.543.060 100,0% 1.421.283 100,0% 8,6
Costi di acquisto m.p., suss.rie, di consumo e merci
Variazione delle rimanenze di magazzino
(1.224.575)
5.141
-79,4%
0,3%
(1.137.640)
22.732
-80,0%
1,6%
7,6
(77,4)
Prestazioni di servizi
Costi per godimento di beni di terzi
(168.287)
(13.333)
-10,9%
-0,8%
(162.374)
(9.512)
-11,4%
-0,7%
3,6
40,2
Oneri diversi di gestione (1.422) -0,1% (1.415) -0,1% 0,5
Valore aggiunto 140.584 9,1% 133.074 9,4% 5,6
Costo del lavoro (34.872) -2,2% (33.747) -2,4% 3,3
Risultato Operativo Lordo 105.712 6,9% 99.327 7,0% 6,4
Ammortamenti
Accantonamenti e svalutazioni
(6.010)
(11.542)
-0,4%
-0,8%
(5.196)
(11.212)
-0,4%
-0,8%
15,7
2,9
Risultato Operativo 88.160 5,7% 82.919 5,8% 6,3
Proventi e oneri finanziari
Utili e perdite su cambi
Rettifiche di valore di attività finanziarie
(767)
(149)
(6)
0,0%
0,0%
0,0%
(1.299)
116
(4)
0,0%
0,0%
0,0%
(41,0)
(228,4)
50,0
Risultato delle attività ricorrenti 87.238 5,7% 81.732 5,8% 6,7
Proventi non ricorrenti
Oneri non ricorrenti
0
0
0,0%
0,0%
17
(1.064)
0,0%
-0,1%
(100,0)
(100,0)
Risultato prima delle imposte 87.238 5,7% 80.685 5,7% 8,1
Imposte sul reddito
Imposte esercizi precedenti
(24.011)
0
-1,6%
0,0%
(24.882)
0
-1,8%
0,0%
(3,5)
0,0
Risultato netto 63.227 4,1% 55.803 3,9% 13,3
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Immobilizzazioni immateriali nette 95.988 95.302
Immobilizzazioni materiali nette 64.744 65.899
Partecipazioni in società controllate, collegate ed altre imprese 66.275 57.836
Altre attività immobilizzate 25.885 28.410
Capitale Immobilizzato (A) 252.892 247.447
Crediti commerciali netti verso clienti 360.922 356.843
Rimanenze 139.898 134.757
Debiti verso fornitori (314.008) (295.696)
Capitale circolante netto commerciale (B) 186.812 195.904
Altre attività correnti 55.374 54.786
Altre passività correnti (22.247) (23.536)
Totale attività/passività correnti (C) 33.127 31.250
Capitale di esercizio netto (D) = (B+C) 219.939 227.154
Altre passività non correnti (E) (1.045) (854)
Trattamento Fine Rapporto (F) (8.038) (9.433)
Fondi per rischi ed oneri (G) (5.887) (5.744)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 457.861 458.570
Patrimonio netto (297.494) (280.623)
Patrimonio netto (I) (297.494) (280.623)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 35.327 (1.029)
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (195.694) (176.918)
Indebitamento finanziario netto (L) (160.367) (177.947)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (457.861) (458.570)

Stato patrimoniale riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
A. Cassa 8.996 8.595
Depositi bancari 137.683 97.657
Depositi postali 108 254
B. Altre disponibilità liquide 137.791 97.911
C. Liquidità (A) + (B) 146.787 106.506
Crediti finanziari verso Controllate 4.418 3.977
Crediti finanziari verso Controllante 1.259 2.930
Altri crediti finanziari 709 917
D. Crediti finanziari correnti 6.386 7.824
E. Debiti bancari correnti (59.018) (48.941)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (44.793) (52.485)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Controllate (2.486) (1.763)
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (11.548) (12.170)
G. Altri debiti finanziari correnti (14.034) (13.933)
H. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) (117.845) (115.359)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) + (C) + (D) 35.328 (1.029)
J. Debiti bancari non correnti (159.583) (125.240)
K. Altri debiti non correnti (36.112) (51.678)
L. Indebitamento finanziario non corrente (J) + (K) (195.695) (176.918)

M. Indebitamento finanziario netto (I) + (L) (160.367) (177.947)

Posizione finanziaria netta della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Risultato netto 63.227 55.803
Ammortamenti 6.010 5.196
Variazione del fondo TFR (1.395) 481
Cash-flow operativo 67.842 61.480
(Incremento) decremento crediti verso clienti (4.079) 3.638
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (5.141) (22.732)
Incremento (decremento) debiti verso fornitori 18.312 34.200
(Incremento) decremento altre poste del circolante (1.878) (5.103)
Variazione del capitale circolante 7.214 10.003
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali (894) (21.805)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali (4.652) (9.398)
Variazione netta delle immobilizzazioni finanziarie e di altre attività
immobilizzate (5.914) (22.588)
Variazione netta delle altre passività non correnti 334 2.615
Investimenti in immobilizzazioni e altre variazioni nelle
poste non correnti (11.126) (51.176)
Free - cash flow prima dei dividendi 63.930 20.307
Distribuzione dei dividendi (46.568) (43.907)
Aumento di capitale e riserve degli azionisti 0 2.779
Altre variazioni 218 (819)
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto (46.350) (41.947)
FREE - CASH FLOW 17.580 (21.640)
Indebitamento finanziario netto iniziale (177.947) (156.307)
Flusso di cassa del periodo 17.580 (21.640)
Indebitamento finanziario netto finale (160.367) (177.947)

Rendiconto finanziario riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.

Natura delle deleghe conferite agli Amministratori

Con riferimento al Codice di Autodisciplina della Società e alla Raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997, le deleghe conferite ai singoli Amministratori sono quelle di seguito indicate:

  • al Presidente spetta la legale rappresentanza di cui all'art. 20 dello statuto sociale,
  • all'Amministratore Delegato, oltre alla legale rappresentanza di cui all'art. 20 dello statuto sociale, sono stati conferiti i necessari poteri per il compimento degli atti relativi all'attività sociale, da esercitarsi, nell'ambito delle deleghe attribuite con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2017.

Nell'attuale struttura degli Organi Sociali, non è istituito il Comitato Esecutivo.

Nel corso dell'esercizio, l'Amministratore che ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato si è avvalso dei poteri ad esso attribuiti solo per la normale gestione dell'attività sociale, mentre le operazioni significative, per tipologia, qualità e valore, sono state sottoposte all'esame del Consiglio di Amministrazione.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate

In ordine ai rapporti con le società controllate, collegate, controllanti e consociate, si rinvia alle indicazioni analitiche riportate nelle note di commento del presente bilancio e, così come richiesto dall'art. 2497 – bis del Codice Civile, riepiloghiamo di seguito le tipologie dei rapporti intercorsi:

Società Natura dei rapporti
Controllate Commerciali e Prestazioni di servizi
Controllante - Cremonini Spa Commerciali e Prestazioni di servizi vari
Collegate Prestazioni di servizi
Consociate - società del gruppo Cremonini Commerciali e Prestazioni di servizi

Si precisa che il valore degli acquisti e delle vendite di merci di MARR S.p.A. da transazioni con la controllante Cremonini S.p.A. e le società consociate (identificate nominativamente nella tabella che segue) ha rappresentato rispettivamente il 6,2% del totale degli acquisti e il 3,9% del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni effettuati da MARR stessa. Tutte le transazioni commerciali e le prestazioni di servizi sono avvenute a valori di mercato.

Nella tabella che segue vengono riportati i valori economici e patrimoniali dell'esercizio 2017 per natura del rapporto e per società:

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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al beneficio Ires trasferito nell'ambito del consolidato fiscale nazionale da MARR S.p.a., per il saldo Ires di competenza dell'esercizio e per il saldo residuo delle istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

(***) Si precisa che Griglia viene esposta fra le imprese collegate, trattandosi di una collegata indiretta (partecipata al 50% da DE.AL S.r.l. che è a sua volta partecipata al 100% da MARR S.p.A.)

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RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio 2017 e distribuzione del dividendo

Signori Azionisti,

prima della conclusione e delle Vostre decisioni in merito, Vi confermiamo che il progetto di bilancio chiuso il 31 dicembre 2017, sottoposto al Vostro esame ed alla Vostra approvazione in questa sede assembleare, è stato redatto nel rispetto della legislazione vigente.

Nel sottoporre all'approvazione dell'assemblea il bilancio dell'esercizio 2017 Vi proponiamo di:

a) destinare l'utile di esercizio di Euro 63.226.966 come segue:

  • dividendo di Euro 0,74 per ogni azione ordinaria avente diritto,
  • accantonamento a Riserva straordinaria dell'importo residuo.

b) porre in pagamento il dividendo alla data del 30 maggio 2018 con stacco della cedola (n. 14) alla data del 28 maggio 2018 (record date il 29 maggio 2018), così come regolamentato da Borsa Italiana.

Il Consiglio di Amministrazione rivolge un sentito ringraziamento ai dipendenti ed a tutti i collaboratori che anche nell'esercizio 2017 hanno contribuito con il loro impegno al raggiungimento degli obiettivi della Società.

Rimini, 14 marzo 2018

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Paolo Ferrari

Allegato alla Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione

MARR

Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario al 31 dicembre 2017 ai sensi del D.Lgs. 254/2016

Indice

L'IDENTITÀ AZIENDALE 25
LOTTA ALLA CORRUZION
E
30
Rischi ed opportunità 30
Le politiche praticate da MARR 30
Performance non finanziaria 31
AMBIENTE 31
Rischi ed opportunità 31
Le politiche praticate da MARR 32
Performance non finanziaria 32
SALUTE E SICUREZZA ALIMENTARE 37
Rischi ed opportunità 37
Le politiche praticate da MARR 37
Performance non finanziaria 40
SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO 41
Rischi ed opportunità 41
Le politiche praticate da MARR 41
Performance non finanziaria 42
RISORSE UMANE 43
Rischi ed opportunità 43
Le politiche praticate da MARR 43
Performance non finanziaria 44
SUPPLY CHAIN 49
Rischi ed opportunità 49
Le politiche praticate da MARR 50
Performance non finanziaria 53
NOTA METODOLOGICA 54

L'identità aziendale

MARR opera in un mercato di riferimento caratterizzato da opportunità indotte sia dallo sviluppo della ristorazione extra domestica sia dalla crescente richiesta di un servizio distributivo completo ed organizzato.

Nell'ambito del Foodservice in Italia, MARR si pone come intermediario tra i produttori o trasformatori di generi alimentari e gli operatori della ristorazione commerciale e collettiva.

Fondata nel 1972 e quotata al segmento STAR di Borsa Italiana dal giugno 2005, attraverso una organizzazione composta da oltre 800 addetti commerciali tra Tecnici Commerciali di Vendita e management vendite, MARR serve oltre 45.000 clienti, suddivisi fra operatori Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a gruppi e catene), National Account (operatori della ristorazione commerciale strutturata - gruppi e catene - e della ristorazione collettiva) e Wholesale (grossisti). I prodotti commercializzati includono un'offerta di oltre 10.000 prodotti alimentari, tra cui pesce, carne, alimentari vari e ortofrutta, alle diverse temperature di conservazione e 8.000 articoli strumentali (tra cui attrezzature, stoviglie, tovagliame).

Con 45 anni di esperienza, MARR rappresenta un punto di riferimento per gli operatori della ristorazione, proponendosi quale fornitore unico su scala nazionale di un'ampia gamma di prodotti: il Gruppo si approvvigiona presso fornitori selezionati (oltre 2.200) in tutto il mondo e opera su tutto il territorio nazionale attraverso una rete logistico-distributiva costituita da oltre 30 centri di distribuzione, 5 cash&carry, 4 agenti con deposito e si avvale per la consegna di oltre 700 automezzi facenti capo a trasportatori terzi.

  • 31 Centri distributivi per i clienti della ristorazione commerciale
  • 5 Cash & Carry
  • 4 Agenti con deposito
  • 4 Centri distributivi dedicati al QSB&R
  • 2 Centri di lavorazione (Carne Bologna e Ittico Rimini)
  • 3 Piattaforme di stoccaggio e centri distributivi dedicati alla ristorazione collettiva e commerciale strutturata

Il Gruppo per la fornitura di prodotti freschi (ortofrutta in primis e ittico) si avvale inoltre di partnership distributive. I partners MARR sul territorio italiano sono oltre 25.

Le principali caratteristiche che costituiscono le basi per il vantaggio competitivo di MARR sono: ampiezza di assortimento, competenza della struttura commerciale, efficienza del sistema logistico, capacità di innovazione merceologica.

La struttura del Gruppo MARR (di seguito "il Gruppo") è definita come di seguito:

A tale proposito si evidenzia quanto segue:

  • AS.CA S.p.A. esercita attività di commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, non deperibili e surgelati destinati agli operatori della ristorazione principalmente nel territorio di Bologna;
  • New Catering S.p.A. esercita attività di commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari ai bar e alla ristorazione veloce;
  • le controllate DE.AL. S.r.l. e Speca Alimentari hanno affittato i propri rami d'azienda a MARR che li gestisce, rispettivamente dal 1° ottobre 2016 e dal 1° gennaio 2017, tramite le filiali MARR Adriatico e MARR Speca (divenuta MARR Lago Maggiore dal 1° febbraio 2018).

Gli Stakeholder del Gruppo possono essere individuati nei seguenti soggetti:

  • Clienti: con oltre 30 strutture tra Unità Operative e Depositi, dislocate sull'intero territorio nazionale, il Gruppo assicura ai propri Clienti un servizio tempestivo ed accurato per rispondere alle varie e mutevoli esigenze che caratterizzano i diversi segmenti di clientela serviti, in modo personalizzato e in tempi rapidi, mantenendo una forte attenzione al rispetto degli standard qualitativi richiesti dai consumatori. Inoltre, l'esperienza maturata nei molti anni di collaborazione sia con piccoli che grandi Clienti hanno fornito alla Società la profonda conoscenza delle esigenze delle diverse tipologie di clientela. In particolare la presenza di specialisti con il compito principale di assistere le catene di Clienti a livello nazionale ed altri importanti Clienti pubblici e privati, permettono di suggerire soluzioni merceologiche ad hoc per soddisfare esigenze particolari, in modo da offrire con estrema efficienza un servizio globale.

  • Dipendenti e collaboratori: il Gruppo si avvale di oltre 800 dipendenti e di 800 addetti alle vendite; annualmente sono organizzati sia corsi specifici di formazione ai nuovi tecnici commerciali, che in tema di sicurezza e salute sul lavoro e sulla sicurezza alimentare, sia incontri formativi specifici per Branch Manager, Management Vendite e Tecnici Commerciali, Responsabili Operativi, Specialisti di settore, Local Credit Manager. I principi, i valori sono inoltre condivisi con i dipendenti della Società tramite la distribuzione ad ognuno del Codice Etico. MARR inoltre ha dato vita a MARR Academy, un "laboratorio" aziendale - nato per dare impulso allo sviluppo del sapere sapere fare, sapere far fare - che si rivolge a tutte le Persone che collaborano con la Società, nell'ottica di investire sui talenti e sulle competenze e al fine di valorizzare l'Organizzazione. Infine, viene diffuso periodicamente un house organ, strumento di coinvolgimento rivolto a tutti i collaboratori per condividere informazioni sull'Azienda, sull'andamento, sui risultati e sulle iniziative nazionali e locali e in generale sulla vita aziendale.

  • Fornitori di prodotti e servizi: la Società promuove la creazione di rapporti stabili e di lungo periodo con i Fornitori al fine di ottenere un sempre migliore controllo del rispetto dei propri principi da parte di tutta la catena di fornitura. I fornitori sono selezionati, valutati e qualificati secondo modalità e criteri definiti in apposite procedure aziendali e sono direttamente coinvolti nel controllo della qualità e sostenibilità dei propri prodotti. Tale coinvolgimento avviene anche tramite l'utilizzo di strumenti quale il catalogo multimediale o l'ottenimento di apposite certificazioni, come meglio descritto nei paragrafi successivi.
  • Istituzioni e organi di controllo: la Società è sottoposta a molteplici controlli da parte delle istituzioni e degli organi ufficiali di controllo. Tali controlli consistono in campionamenti e analisi ufficiali sui prodotti distribuiti e in verifiche ispettive da parte dei Servizi Veterinari e dei Servizi Igiene Alimenti e Nutrizione delle Aziende Sanitarie Locali territorialmente competenti. Vengono eseguiti inoltre controlli e ispezioni da parte di altri organismi quali Carabinieri per la Tutela della Salute, Carabinieri della Forestale e Guardia Costiera nonché organismi preposti al controllo per le misure di tutela e di salute dei lavoratori. MARR si impegna al rigoroso rispetto della legislazione applicabile nel proprio settore e adotta un atteggiamento collaborativo con le Autorità preposte ai controlli in caso di verifiche ispettive. In quanto Società quotata, MARR è inoltre sottoposta al controllo dell'Organo di Vigilanza (Consob) e al rispetto degli obblighi informativi imposti dal segmento di riferimento.
  • Associazioni di categoria: la Società promuove un dialogo aperto con le associazioni di categoria, ponendo attenzione alle richieste avanzate. Tali Associazioni rappresentano inoltre uno strumento utilizzato da MARR per l'aggiornamento e la conformità normativa, considerata l'attività da loro esercitata di aggiornamento in tempo reale delle aziende associate in merito ai nuovi provvedimenti che regolamentano le attività di settore.
  • Azionisti e comunità finanziaria: MARR, quotata al segmento STAR (Segmento Titoli ad Alti Requisiti) di Borsa Italiana dal giugno 2005, ha una capitalizzazione di circa 1.395 mln di euro (media anno 2017) e circa 6 mila azionisti (stacco cedola n. 13 del 22 maggio 2017). Oltre il 40% del suo capitale è posseduto da Fondi Istituzionali di investimento, di cui oltre il 90% di matrice estera. La Società affida alla funzione Investor Relations la gestione di una informativa tempestiva e trasparente alla comunità finanziaria, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente.
  • Comunità locale: la comunità locale riveste un importante ruolo in quanto correlata alle attività di altri stakeholder, quali i Clienti, i Fornitori i Dipendenti e i Collaboratori. La vicinanza alla comunità, oltre che indispensabile, è da considerarsi strategica per l'Azienda e viene espressa da un lato con il dialogo con gli Enti e dall'altro attraverso la partecipazione agli eventi sociali e culturali promossi dal territorio.

La rendicontazione non finanziaria di MARR si focalizza sull'importanza o materialità dei diversi aspetti relativi alle proprie attività. A tale scopo, la Società ha implementato un processo di analisi di materialità, condotto secondo le linee guida per il reporting di sostenibilità del GRI (Global Reporting Initiative), finalizzato ad identificare le tematiche che potrebbero considerevolmente influire sulla capacità della Società di creare valore nel breve, medio e lungo periodo, e che sono maggiormente rilevanti per la Società e i suoi stakeholder. Tali tematiche saranno rendicontate all'interno del documento poiché, data la loro rilevanza, possono influenzare le decisioni degli stakeholder e riflettere l'impatto economico, ambientale e sociale della Società.

Il processo di analisi di materialità è stato strutturato come segue:

Identificazione dei temi rilevanti

  • Ricerca e analisi di fonti interne (politiche, procedure, etc.) ed esterne (analisi di pubblicazioni di standardsetters e benchmark con i principali competitors);
  • Elaborazione di una long list di temi potenzialmente rilevanti;
  • Review e approvazione della long list e scrematura di tali temi in una short list.

Valutazione dei temi rilevanti

  • Organizzazione di incontri con le prime linee per valutare l'importanza di ogni tema presente nella short list, sia dal punto di vista della Società che degli stakeholder;
  • Consolidamento dei risultati della valutazione ed elaborazione della relativa matrice di materialità.

Approvazione e review

  • Approvazione della short list dei temi identificati e valutati nelle fasi precedenti;
  • Review e verifica della Matrice di Materialità derivante dalla valutazione dei diversi temi;
  • Approvazione complessiva dell'analisi di materialità.

I risultati emersi dall'analisi di materialità sono illustrati nella matrice di materialità presentata di seguito. La matrice di materialità consiste in una rappresentazione grafica dell'importanza attribuita ad ogni tema dal punto di vista del Management (asse X) e degli stakeholder (asse Y); quanto più alto e a destra sarà collocato il tema sul grafico, tanto più elevata sarà la sua rilevanza per entrambe le parti. I temi materiali emersi durante l'analisi condotta sono considerati gli elementi chiave per guidare la Società in termini di impegno sempre crescente verso le tematiche non-finanziarie. Il presente documento di dichiarazione non finanziaria si concentrerà sui temi rilevanti per la Società e per i suoi stakeholder. Inoltre, il tema "Relazioni industriali", nonostante sia ritenuto poco materiale per MARR, verrà rendicontato all'interno del documento in quanto, è considerato rilevante nell'ottica dell'allineamento al D.Lgs. 254/2016; si rimanda pertanto a quanto rendicontato all'interno del paragrafo "Risorse Umane".

Bassa Alta

La struttura di Governance di MARR è descritta nel Codice di Autodisciplina, le sue attività sono riportate all'interno della Relazione sulla Corporate Governance. Nello specifico il Codice di Autodisciplina indica che il Consiglio di Amministrazione della Società definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività condotta. La Governance sulla Sostenibilità, ad oggi non è stata definita in capo ad un unico responsabile ma suddivisa a seconda delle responsabilità tra le seguenti direzioni e i relativi responsabili: Assicurazione e Controllo Qualità, Divisioni Prodotto, Direzione Risorse Umane, Affari Legali e Societari, Investor Relations e Internal Auditing-Controllo di Gestione; tutti i soggetti coinvolti in tale processo sono coordinati dall'Amministratore Delegato.

La Società, al fine di assicurare la correttezza e la trasparenza dell'operatività aziendale, ha ritenuto opportuno procedere all'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo secondo quanto previsto dal D. Lgs. 231/01. Lo scopo di tale Modello è la costituzione di un sistema strutturato ed organico di procedure e di attività di controllo, volto a prevenire la commissione delle diverse tipologie di reati contemplate nel Decreto Legislativo. Il Consiglio di Amministrazione periodicamente aggiorna ed integra tale Modello nell'ottica di adeguarne il contenuto alle disposizioni normative introdotte successivamente all'adozione del Modello stesso.

Il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A., su proposta dell'Organo di Vigilanza, ha approvato in data 4 agosto 2017 un nuovo testo di Modello Organizzativo che sostituisce il precedente approvato in data 14 novembre 2016 ed ha nominato un Organo di Vigilanza collegiale composto dall'Avv. Marcello Elia, Presidente e membro esterno, dal Dott. Ezio Maria Simonelli, membro esterno, e dall'Avv. Cristiano Cambria, membro interno con funzioni di Segretario, che sostituisce il precedente organismo monocratico nominato in data 14 novembre 2014, con responsabilità di curare l'attuazione del Modello.

Lotta alla corruzione

Rischi ed opportunità

MARR, con riferimento ai rischi derivanti dalla catena di approvvigionamento, ha adottato una serie di procedure preventive di approvazione e qualifica dei fornitori e di gestione delle non conformità di prodotto. La Società si è dotata fin dal 2005 di un proprio Codice Etico, sottoposto ad ultima revisione in data 4 agosto 2017, disponibile per tutti gli stakeholder interessati (interni ed esterni) nel sito internet di MARR e diffuso a tutte le funzioni aziendali. All'interno di tale documento sono definite le pratiche professionali ed i comportamenti ai quali tutti i dipendenti e i collaboratori devono attenersi. Le fattispecie di rischio alle quali la Società è esposta ed inerenti i cd. reati presupposti, sono identificate all'interno del Modello Organizzativo 231/01 mentre il loro assessment e l'identificazione dei relativi protocolli preventivi sono descritti nel documento di attuazione del Modello Organizzativo. Nello specifico, il principale ambito nel quale potrebbe concretizzarsi il rischio corruzione è costituito dalla partecipazione di MARR alle gare per pubblici appalti, disciplinata da una apposita procedura del Sistema di Gestione Qualità "Riesame del Contratto" ed affidata ad un apposito ufficio di Sede (Ufficio Enti e Appalti Pubblici – EAP).

In tale ambito si precisa che l'eventuale commissione del reato di corruzione da parte di un amministratore e/o procuratore può determinare, ai sensi dell'art. 80 del D.Lgs. n. 50/2016 (c.d. Codice dei Contratti Pubblici), l'esclusione della Società dalla partecipazione delle gare di appalto.

Il rischio di corruzione è considerato come ricorrente in quanto legato all'ordinaria attività aziendale; i relativi impatti possono essere sia di tipo reputazionale che economico (interdizione dal settore degli appalti pubblici con perdita dei ricavi correlati a tale canale di vendita).

Le politiche praticate da MARR

Il Codice Etico è volto ad assicurare livelli sempre maggiori di trasparenza ed efficienza del sistema di governance aziendale. Infatti, al suo interno, nel quale sono richiamate le norme di condotta e i principi di legalità, trasparenza e correttezza da applicare sia nei rapporti interni sia nei rapporti esterni alla Società. MARR stessa si occupa di divulgare il Codice Etico agli stakeholder e, in sede di assunzione, ai nuovi dipendenti. L'osservanza e l'adeguatezza di tale documento sono oggetto di verifica annuale da parte del Comitato Controllo Rischi al quale riferisce l'Organo di Vigilanza. Inoltre MARR ha previsto un meccanismo di segnalazione mediante apposita casella di posta elettronica, attraverso la quale i dipendenti possono contribuire Durante l'anno 2017 in MARR non si sono verificati casi che abbiano reso necessario intraprendere azioni legali per comportamento anti-competitivo, antri-trust e pratiche di monopolio; tuttavia la Società adotta in forma preventiva una serie di procedure nell'ottica di un maggiore controllo delle attività che possono essere soggette a rischio di corruzione. Le procedure formalizzate sono le seguenti:

  • − "Procedura crediti" che disciplina gli aspetti relativi agli incassi delle forniture da clienti;
  • − "Procedura gare per pubblici appalti"; che disciplina la corretta gestione e partecipazione alle gare di appalto in modo da assicurare l'adempimento delle obbligazioni che verranno assunte in caso di aggiudicazione.

Qualora dovessero presentarsi casi di corruzione, si prevede l'utilizzo di azioni disciplinari ed altre eventuali pratiche definite ad hoc nel momento in cui si dovessero verificare delle deviazioni rispetto a quanto previsto dal sistema di controllo.

Performance non finanziaria

La Società non ha registrato casi di corruzione durante l'anno e non ha previsto attività di formazione in materia di anticorruzione per i propri dipendenti.

In merito, invece, ad eventuali funzioni/divisioni monitorate con riferimento al rischio di corruzione, si specifica che quella con maggiore rischio risulta essere la funzione coinvolta nella partecipazione a gare per pubblici appalti; tale rischio tuttavia viene monitorato e gestito come indicato nella sezione "Gestione della lotta alla corruzione – Rischi e opportunità".

Con riferimento al rischio di corruzione in ambito rapporti con fornitori e clienti la Società adotta come misure preventive il costante richiamo al Codice Etico e la procedura di valutazione e qualifica dei fornitori in capo alle Divisioni e alla funzione Controllo Qualità, oltre alla procedura Crediti per il rapporto con i clienti.

Ambiente

Rischi ed opportunità

La tutela dell'Ambiente è per MARR una tematica di notevole rilevanza, infatti la Società opera sul territorio in modo tale da raggiungere l'obiettivo di equilibrio tra le proprie attività e l'ambiente circostante, senza degradarlo e minimizzando l'utilizzo delle risorse, nonché favorendo la diffusione di prodotti sostenibili. A quest'ultimo riguardo si veda anche quanto esposto nel successivo paragrafo "Supply Chain – Procurement etico e sostenibile, valorizzazione dei prodotti tipici locali".

Nello svolgimento della sua attività il Gruppo si avvale di circa 190 trasportatori che, con l'impiego di oltre 700 automezzi, rendono necessario l'utilizzo di idonee procedure di ottimizzazione dei processi logistici, volti a ridurre le emissioni in atmosfera.

Inoltre commercializza un'ampia gamma di prodotti sulle varie tipologie di conservazione (congelato, fresco, non deperibile) con impatti non solo in termini di impiego di risorse energetiche e di produzione di rifiuti ma anche, in particolare per il prodotto ittico, in tema di pesca sostenibile.

I rischi potenziali correlati alle attività del Gruppo sono i seguenti: l'eccessivo consumo di acqua o energetico con conseguenze sulle emissioni di anidride carbonica, l'emissione di sostanze nocive provocate dai trasportatori di cui il Gruppo si avvale per la commercializzazione dei prodotti, l'emissione di sostanze inquinanti derivanti dagli scarichi idrici o di gas impiegati negli impianti frigoriferi, nonché rischi legati al depauperamento delle risorse marine a seguito di approvvigionamenti non regolamentati.

MARR valuta tali rischi ricorrenti in quanto insiti nell'attività caratteristica del Gruppo e, al fine di promuovere la sostenibilità ambientale (oltre che sociale), cerca di indirizzare gli stakeholder interni verso programmi di risparmio idrico, energetico e delle emissioni in atmosfera, nonché verso la costruzione di rapporti stabili con fornitori che garantiscano la condivisione dei principi MARR.

Le politiche praticate da MARR

MARR con riferimento agli aspetti ambientali, adotta la procedura del Sistema Qualità "Controllo e Gestione degli Aspetti Ambientali" che descrive le modalità di gestione delle operazioni e delle attività correlate agli aspetti ambientali individuati come significativi, comprese le attività relative alla sorveglianza e alla gestione degli eventi di emergenza ambientale. MARR inoltre, promuove la prevenzione dell'inquinamento e il contenimento dell'utilizzo delle risorse disponibili, adottando misure preventive. In particolare, con riferimento specifico alla tematica rifiuti si impegna a:

  • ridurre le quantità di imballaggi, utilizzando ove possibile materiale di riciclo;
  • promuovere l'utilizzo di imballaggi e materiali di cellulosa certificati, provenienti da fonti gestite in maniera responsabile;
  • migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti, la gestione dei rifiuti speciali e dei sottoprodotti di origine animale quali ad esempio gli scarti di lavorazione delle carni e dei prodotti ittici.

MARR inoltre pone la propria attenzione ad altri aspetti correlati ai consumi e la conseguente emissione di sostanze nocive per l'ambiente, nello specifico si impegna a:

  • ridurre il numero di mezzi circolanti con forte impatto ambientale. A tal proposito nel 2016 sono stati dismessi tutti i veicoli con omologazione Euro 2, e nel 2017 sono stati dismessi tutti i veicoli con omologazione Euro 3. Per tutti i nuovi veicoli entranti si richiede come specifica minima l'Euro 5;
  • ridurre l'impatto ambientale dei processi produttivi, promuovendo la prevenzione dell'inquinamento anche attraverso il controllo della qualità delle acque di scarico con analisi di laboratorio per verificarne la conformità alle disposizioni previste dal D.Lgs. 152/06;
  • ridurre i consumi di energia elettrica (soprattutto attraverso una corretta gestione della catena del freddo), di acqua potabile e gas;
  • contenere le distruzioni di prodotti alimentari che rappresentano uno spreco di risorse alimentari e aziendali e, indirettamente, ambientali;
  • razionalizzare il consumo di detergenti e disinfettati che hanno un impatto diretto sugli scarichi idrici, attenendosi scrupolosamente alle modalità e alle concentrazioni indicate nelle procedure di sanificazione;
  • ottimizzare i percorsi per la gestione delle consegne ai clienti, della logistica per il trasferimento dei prodotti tra le varie piattaforme del Gruppo, massimizzando il carico compatibilmente con i limiti imposti dal codice di circolazione sulle strade;
  • promuovere comportamenti nell'ottica del rispetto ambientale e dell'attenzione al corretto utilizzo delle risorse naturali, coinvolgendo i fornitori di prodotti ittici e richiedendo loro l'adesione agli standard di responsabilità etica, sociale ed ambientale definiti negli accordi contrattuali;
  • gestire i prodotti, le rotazioni e le scorte al fine di diminuire gli scarti e le distruzioni, evitando gli sprechi di prodotti alimentari e di risorse aziendali.

Tra gli obiettivi inerenti gli aspetti ambientali, rientra anche l'attività di controllo attuata sul processo di approvvigionamento nelle filiera ittica, con avvio delle attività per la "Certificazione del Servizio di Controllo della Filiera Ittica Sostenibile MARR" elaborata con la collaborazione di un ente accreditato riconosciuto a livello internazionale; è opportuno segnalare che tale processo si è concluso a marzo 2018 con l'ottenimento della certificazione.

Performance non finanziaria

Di seguito si riportano i consumi energetici del Gruppo, con evidenza di alcuni indici ritenuti esplicativi del risultato delle politiche commentate nel paragrafo precedente e che, tenuto conto della crescita del Gruppo negli anni oggetto di analisi, mostrano un costante impegno del management volto all'efficientamento dei consumi energetici, principalmente nei processi di conservazione, stoccaggio e movimentazione delle merci che rappresentano il core business del Gruppo.

I risultati emersi confermano un tendenziale miglioramento pur in presenza di un incremento dei volumi movimentati.

Consumi di energia diretti

Consumi energetici UdM 2017 2016
Gas metano per riscaldamento m3 279.397,58 277.362,37
Gasolio per riscaldamento uffici e lavorazioni1 l 120.000,00 126.386,00
Benzina per gruppi elettrogeni l 30,00 60,00
Gasolio per gruppi elettrogeni e servizi vari l 6.228,00 7.189,00
Energia Elettrica acquistata dalla rete KWh 58.011.181,00 56.410.366,26
Energia Elettrica autoprodotta KWh 389.014,00 374.610,00
Consumi energetici espresso in GJ UdM 2017 2016
Totale consumi, GJ 224.545,30 218.921,63
di cui:
Gas metano per riscaldamento GJ 9.784,42 9.711,57
Gasolio per riscaldamento uffici e lavorazioni GJ 4.296,28 4.524,91
Benzina per gruppi elettrogeni GJ 0,92 1,85
Gasolio per gruppi elettrogeni e servizi vari GJ 222,98 257,38
Energia Elettrica acquistata dalla rete GJ 208.840,25 203.077,32
Energia Elettrica autoprodotta GJ 1.400,45 1.348,60
Consumo di energia elettrica UdM 2017 2016
Totale consumo di energia elettrica, di cui: KWh 58.400.195,00 56.784.977,26
da fonti rinnovabili KWh 389.014,00 374.610,00
da fonti non rinnovabili KWh 58.011.181,00 56.410.366,26

Si precisa che il dato del consumo energetico da fonti rinnovabili indicato in tabella è relativo solamente agli impianti fotovoltaici presenti nelle filiali MARR Sicilia e MARR Bologna in quanto il dato dell'energia acquistata dal fornitore proveniente da fonti non rinnovabili è un'informazione non disponibile per gli anni rendicontati.

A fronte dei dati sopra riportati dei consumi energetici complessivi si dà evidenza degli indici di consumo energetico unitario ritenuti maggiormente significativi e individuati come di seguito indicato.

  • Consumo di energia elettrica: il consumo totale di energia elettrica acquistato da rete è rapportato alle tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentate2 (e pertanto conservate) da MARR e dalle controllate in quanto prevalentemente correlato agli impianti di refrigerazione e raffreddamento.
UdM 2017 2016
Consumo di energia elettrica (acquistato da rete) GJ 208.840,25 203.077,32
Tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentate t 246.728,69 240.910,88
Indice di consumo energetico unitario GJ/t 0,85 0,84
  • Consumo di gasolio per riscaldamento uffici e lavorazioni: il totale di consumi di gasolio è rapportato alle tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentate2 (e pertanto conservate) presso le filiali che utilizzano tale risorsa energetica (MARR Torino, MARR Venezia, MARR Dolomiti e Carnemilia)

L'utilizzo del gasolio è circoscritto alle filiali di Torino, Venezia, Dolomiti e alla piattaforma Carnemilia nelle quali è utilizzato sia per il riscaldamento degli uffici sia nelle attività di lavorazione (prevalentemente per la produzione di acqua calda necessaria nei processi di lavorazione della carne).

2 Per individuare i kg di prodotto movimentati si fa riferimento ai kg di prodotto usciti dai magazzini del Gruppo (venduti e trasferiti dalle piattaforme alle filiali e da queste ultime ai clienti, ad eccezione delle consegne di merci da parte dei fornitori direttamente ai nostri clienti).

considerando che una parte prevalente dell'utilizzo di gasolio è correlata alla produzione di acqua calda necessaria nei processi di lavorazione della carne.

UdM 2017 2016
Consumo di gasolio GJ 4.296,28 4.524,91
Tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentato t 29.958,79 30.954,11
Indice di consumo di gasolio unitario GJ/t 0,14 0,15

Impiego di risorse idriche

Acqua prelevata per fonte UdM 2017 2016
Volume totale, di cui: l 209.163,80 213.969,94
- da acquedotto (uso civile e industriale) l 132.285,96 141.325,94
- da pozzo (uso industriale) l 76.877,84 72.644,00
Scarichi d'acqua3 UdM 2017 2016
Volume totale, di cui: l 209.163,80 213.969,94
- scarichi in fognatura l 151.512,60 148.186,21
- scarichi in corsi d'acqua superficiali l 57.651,20 65.783,73

A fronte dell'impiego di risorse idriche riteniamo ragionevole rapportare il consumo di risorse idriche al totale di tonnellate di prodotto movimentato nell'anno, essendo le stesse impiegate sia nelle lavorazioni sia nel mantenimento e nella gestione degli ambienti in linea anche con gli standard igienici necessari.

UdM 2017 2016
Volume totale di acqua prelevata l 209.163,80 213.969,94
Tonnellate di prodotto movimentato t 448.499,97 428.797,34
Indice di impiego di risorse idriche l/t 0,47 0,50

Emissioni di GHG ed emissioni inquinanti in atmosfera

Emissioni dirette – Scope 14 UdM 2017 2016
Totale emissioni 5 t CO2e 878,92 894,35
di cui:
Gas metano t CO2e 546,33 542,30
Gasolio per riscaldamento t CO2e 316,11 332,97
Benzina t CO2e 0,07 0,14
Gasolio per gruppi elettrogeni e servizi vari t CO2e 16,41 18,94

3 Si fa presente che il volume degli scarichi di acqua è stato stimato pari al volume dell'acqua prelevata, non essendo presenti misuratori di portata per gli scarichi; occorre segnalare che una parte degli scarichi avviene per "evaporazione" in corrispondenza degli impianti di refrigerazione dotati di torri evaporative per cui si ritiene che i valori degli scarichi utilizzati siano maggiori del reale scaricato. In considerazione di quanto sopra la Società e il Gruppo si adopereranno al fine di poter monitorare tale dispersione nei prossimi anni.

4 La fonte dei coefficienti utilizzati per la conversione in tCO2e è il dato ISPRA 2016 (per il 2017) e il dato ISPRA 2015 (per il 2016).

Emissioni dirette provenienti da fonti/sorgenti proprie dell'azienda o controllate dall'azienda.

2016
t CO2e 20.826,01 20.251,32
t CO2e 20.826,01 20.251,32
Emissioni Scope 3 UdM 2017 2016
Totale emissioni7 t CO2e 21.779,07 21.049,81
Trasporti su gomma da parte di fornitori logistici t CO2e 21.779,07 21.049,81

Le emissioni indirette Scope 3 considerate sono relative alle emissioni generate dai trasportatori, società di servizi di cui MARR si avvale per la distribuzione dei propri prodotti e non comprendono i dati di AS.CA e New Catering. Si precisa che l'impatto di cui sopra è correlato ai km percorsi dai trasportatori sia per il rifornimento dai magazzini centralizzati ai grandi clienti ed alle filiali MARR e da queste ultime ai propri clienti8 .

Sostanze che danneggiano l'ozono 9 UdM 2017 2016
HCFC Kg 7.673,40 8.350,00

Le emissioni di sostanze che danneggiano l'ozono derivano da anomalie nel funzionamento degli impianti e dalle relative riparazioni per il mantenimento della catena del freddo per la conservazione dei prodotti alimentari.

Si precisa che è stato approvato un piano di investimenti pluriennale per la conversione dei gas di refrigerazione coerentemente con quanto richiesto dalle normative europee sull'ambiente e che negli ultimi anni sono stati fatti investimenti in tecnologie e apposite scelte tecniche tese a prevenire e limitare i danni derivanti da possibili malfunzionamenti degli impianti, rendendo nel caso maggiormente tempestivi gli interventi.

Intensità di emissioni di gas effetto serra UdM 2017 2016
Emissioni di sostanze che danneggiano l'ozono (HCFC) t CO2e 30.101,12 31.583,46
Tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentato 10 t 201.412,25 191.913,41
Indice unitario di emissioni di gas effetto serra tCO2e/t 0,15 0,16
  • Rifiuti prodotti (pericolosi – non pericolosi), destinati a recupero e a smaltimento
Rifiuti prodotti (Kg) 2017 2016
Totale rifiuti prodotti 2.307.050,00 1.971.528,70
- di cui pericolosi 24.934,00 33.667,00
- di cui non pericolosi 2.282.116,00 1.937.861,70

6 Emissioni indirette non prodotte fisicamente dall'azienda e non direttamente sotto il suo controllo.

7 Emissioni indirette conseguenti ad attività del Gruppo, provenienti da fonti non controllate o possedute dalla società.

Le emissioni sono state stimate prendendo come riferimento un viaggio standard con un chilometraggio medio ed un peso trasportato medio per

l'anno di riferimento, moltiplicato per il numero totale dei viaggi effettuati. La fonte dei coefficienti utilizzati per la conversine in tCO2e è

il GHG Protocol (2015).

8 Non sono considerate le tratte di mare relative alle filiali ubicate sulle isole né i chilometri percorsi dai trasportatori dei nostri agenti con deposito né i trasferimenti tra filiali.

9 Dati comunicati annualmente entro il mese di maggio all'ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale).

10 Quale indicatore per il calcolo dell'intensità carbonica abbiamo ritenuto ragionevole considerare le tonnellate di prodotto fresco e congelato movimentate2 (e pertanto conservate) dalle filiali MARR e dalla controllata New Catering, con esclusione degli impianti della controllata AS.CA e di tre filiali di MARR e in quanto impianti ad ammoniaca che non producono CO2e.

Rifiuti destinati a recupero (Kg) 2017 2016
Totale rifiuti prodotti 2.013.931,00 1.897.987,00
- di cui pericolosi 21.703,00 33.667,00
- di cui non pericolosi 1.992.228,00 1.864.320,00
Rifiuti destinati a smaltimento (Kg) 2017 2016
Totale rifiuti prodotti 293.118,50 73.541,70
- di cui pericolosi 3.231,00 0,00
- di cui non pericolosi 289.888,00 73.541,70

Si ritiene che l'incremento dei rifiuti prodotti sia direttamente correlato all'aumento del volume d'affari e alle quantità di prodotto movimentate dal Gruppo nei due anni, si espone pertanto il seguente indice di raffronto:

UdM 2017 2016
Totale rifiuti prodotti t 2.307,05 1.971,53
Tonnellate di prodotto movimentato t 448.499,97 428.797,34
Rifiuti per Tonnellate di prodotto movimentato t/t 0,005 0,005
Materiali utilizzati per peso e volumi UdM 2017 2016
Totale imballaggi, di cui: t 2.281,91 1.937,53
Carta e Cartone t 1.812,21 1.521,54
Plastica t 469,70 415,99
Altro (specificare) t 0,00 0,00

Si precisa che gli imballaggi utilizzati sono in prevalenza relativi al packaging e rinnovabili.

Inoltre anche il loro incremento, come precedentemente commentato con riferimento ai rifiuti, è strettamente correlato all'aumento del volume d'affari e alle quantità di prodotto movimentate dal Gruppo nei due anni; per una maggior comprensione si veda l'indice di consumo unitario di seguito esposto:

UdM 2017 2016
Totale imballaggi consumati t 2.281,91 1.937,53
Tonnellate di prodotto movimentato t 448.500 428.797
Imballaggi per Tonnellate di prodotto movimentato t/t 0,005 0,005

Infine si espongono di seguito le informazioni relative alle sostanze chimiche utilizzate dalla Società per il funzionamento e la gestione degli impianti di refrigerazione. Si precisa che i dati delle controllate non sono disponibili; si ritiene tuttavia che il loro impatto sul totale non sia significativo.

Sostanze chimiche UdM 2017 2016
Ammoniaca per refrigerazione Kg 740 400
Prodotto chimico "antigelo" circuiti
refrigerazione
Kg 942 2.000
Prodotto chimico per trattamento acque Kg 22.428 20.040

Nel perimetro societario non sono presenti siti operativi all'interno o nelle vicinanze di aree protette o ad alto valore per la biodiversità.

Nel corso dell'anno non sono stati registrati casi di non conformità con le normative ambientali che abbiano generato procedimenti relativamente a danni procurati all'ambiente.

Si riporta di seguito una breve legenda delle unità di misura indicate all'interno del capitolo.

Unità di Misura Simbolo
Metro cubo m3
Litro l
Kilowattora KWh
GigaJoule GJ
Anidride carbonica equivalente CO2e
Chilogrammo Kg
Tonnellata t

Salute e Sicurezza alimentare

Rischi ed opportunità

Le molteplici emergenze alimentari e la crescente attenzione per la salute e il benessere delle persone, hanno messo in luce la sicurezza e la qualità dei prodotti commercializzati da MARR come aspetti fondamentali. L'attività di MARR non è confinabile alla distribuzione di generi alimentari, né può essere considerata in termini unicamente economici, di profitto e di guadagno, in quanto si tratta anche di una questione etica e di doveri che guidano la Società nello svolgimento della propria attività attraverso l'adozione di precise politiche per la sicurezza e la qualità. La sicurezza alimentare non deve essere intesa unicamente come il rispetto di un prerequisito del prodotto che ne attesta l'idoneità al consumo, ma considerata in una visione più ampia e moderna che investe numerosi fattori aggiuntivi quali l'origine, la tracciabilità, l'esclusione di organismi o sostanze ritenuti sospetti, la corretta informazione del consumatore attraverso l'etichettatura o altri mezzi di comunicazione.

I fattori di rischio con potenziale effetto sulla comunità e sul consumatore riguardano prevalentemente l'igiene e la sicurezza dei prodotti. Questi variano in funzione della categoria merceologica considerata ma sono sostanzialmente rappresentati dai contaminanti che possono ritrovarsi accidentalmente all'interno degli alimenti a seguito dei processi di produzione o in seguito alla contaminazione ambientale. Si possono distinguere gli elementi contaminanti in due tipologie: provenienti da fonti naturali e da fonti antropiche.

Il verificarsi di uno dei fattori di rischio sopra individuati può comportare un calo reputazionale per la Società e una perdita di fiducia da parte dei consumatori, con un impatto negativo sui risultati economici di MARR.

Le politiche praticate da MARR

Al fine di garantire la sicurezza alimentare, nelle fasi del processo di produzione e distribuzione, MARR ha introdotto l'analisi dei pericoli e dei rischi correlati alle diverse categorie merceologiche, nonché dei processi di produzione che si realizzano nelle proprie unità operative. L'analisi dei pericoli e la valutazione dei rischi sono state condotte sulla base dell'esperienza del Team HACCP dell'organizzazione, un gruppo multidisciplinare con conoscenze e competenze specifiche e con l'autorità necessaria per intervenire sui processi aziendali. La valutazione dei rischi è stata condotta secondo i criteri dell'HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) definendo apposite procedure per il controllo dei punti critici.

L'analisi dei fattori di rischio è stata condotta in funzione delle informazioni raccolte sui prodotti distribuiti e lavorati, in particolare sono state tenute in considerazione le caratteristiche dei prodotti, la provenienza e la normativa di riferimento nazionale e comunitaria. Sono stati inoltre analizzati i dati pregressi relativi all'attività di controllo e verifica effettuata dalla Direzione Assicurazione e Controllo Qualità di MARR, nonché le informazioni diramate dalle associazioni di categoria e dall'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare).

Il Sistema di Autocontrollo è strutturato secondo il metodo HACCP, in conformità al Codex Alimentarius e nel rispetto delle leggi e normative cogenti. Il Sistema HACCP, certificato UNI 10854 e ISO 22000, è realizzato come parte integrante e complementare del Sistema Qualità certificato ISO 9001 ed è stato redatto e validato da un gruppo multidisciplinare interno all'azienda (Team HACCP primo livello), con specifiche conoscenze e competenze relative ai prodotti, ai processi e ai pericoli associati all'attività. L'attuazione e la verifica dell'andamento del piano HACCP all'interno di ogni singolo stabilimento MARR, coinvolge le funzioni direzionali della filiale e gli auditor di Autocontrollo e di Sistema Qualità (Team HACCP secondo livello), personale dello staff Assicurazione e Controllo Qualità Centrale, laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari e Scienze Biologiche. Per controllare i rischi connessi alla qualità e alla sicurezza alimentare sono state sviluppate procedure di gestione dei processi e attivati programmi di controllo che includono sia verifiche analitiche a campione dei prodotti distribuiti, sia controlli ispettivi degli stabilimenti e delle piattaforme del Gruppo. Le analisi sui prodotti sono eseguite dai principali laboratori di riferimento esterni accreditati e dal Laboratorio Controllo Qualità MARR, le verifiche ispettive sono invece effettuate da auditor interni qualificati o da personale esterno afferente a Società specializzate nelle attività di controllo presso gli operatori del settore alimentare. MARR ha inoltre istituito il Comitato per la Sicurezza Alimentare, un gruppo interno designato per la gestione delle crisi, che interviene in presenza di un evento accidentale, ovvero una qualsiasi situazione che potrebbe implicare l'inosservanza della sicurezza del prodotto o una grave deroga alle disposizioni legislative e/o alle norme interne sulla qualità. I principali compiti svolti dal Comitato sono i seguenti:

  • − attivare immediatamente le procedure per il ritiro e/o richiamo del prodotto ove necessario;
  • − informare le autorità sanitarie competenti;
  • − informare i consumatori del motivo del richiamo, se previsto e necessario;
  • − fornire alle autorità competenti ogni notizia utile per la rintracciabilità del prodotto;
  • − collaborare con le autorità e con gli altri operatori della filiera alimentare per prevenire, ridurre e/o eliminare i rischi.

Il Sistema di Gestione aziendale volto a garantire la rintracciabilità dei prodotti, certificato in conformità ai requisiti previsti dalla norma ISO 22005, contribuisce a rafforzare e garantire la sicurezza alimentare lungo tutta la catena di fornitura.

Nell'ambito del Sistema di Gestione per la sicurezza alimentare la Direzione promuove:

  • − il controllo dei processi, da quelli di approvvigionamento, logistica, erogazione del servizio a quelli commerciali, monitorando specifici indicatori (non conformità, resi, reclami e distruzioni) e intervenendo sugli scostamenti nell'ottica del miglioramento continuo;
  • − layout degli stabilimenti e periodici interventi per il mantenimento delle caratteristiche strutturali necessarie ad assicurare il rispetto dei requisiti di sicurezza;
  • − l'acquisto attraverso le Divisioni di prodotti genuini, di buona qualità e in grado di garantire elevati standard di sicurezza;
  • − la formazione continua a tutti i livelli, promuovendo le iniziative volte ad accrescere la cultura sulla sicurezza alimentare;
  • − l'applicazione delle procedure di autocontrollo presso le unità operative del Gruppo, nel rispetto dei requisiti applicabili.

Di seguito vengono riportate le principali certificazioni di sistema e di prodotto ottenute da MARR:

Certificazioni di Sistema e Certificazioni di Prodotto Organismo di certificazione Accreditamento11
ISO 9001: Sistema di Gestione Qualità
UNI 10854: Linee guida per la progettazione e
realizzazione di un sistema di autocontrollo basato sul
metodo HACCP
La norma non prevede
l'accreditamento
ISO 22000: Sistema di Gestione per la Sicurezza
Alimentare
ISO 22005: Sistema di Rintracciabilità nelle Aziende
Agroalimentari
ISO 14001: Sistemi di Gestione Ambientale
Certificazione CCPB Certificazione di conformità alle
prescrizioni del Reg. CE 834/2007 relativamente
all'attività di "Ricevimento e stoccaggio di derrate
alimentari BIO destinate alla preparazione di pasti"

11 L'accreditamento attesta il controllo dell'Organismo di Certificazione e di conseguenza la validità e la credibilità delle certificazioni conseguite da MARR S.p.A..

Certificazione di prodotto agroalimentare. Rintracciabilità delle carni bovine in conformità al Reg. CE 1760/00 ed etichettatura facoltativa in conformità al Reg UE 653/2014 e DM 876 del 16/01/2015

Disciplinare di etichettatura facoltativa delle carni bovine depositato presso il MIPAAF IT 124 ET

(Accreditamento non previsto)

Con riferimento all'impatto sociale degli articoli commercializzati, le informazioni sulle caratteristiche dei prodotti sono fornite agli operatori mediate l'etichettatura, il packaging, le schede tecniche e il materiale per la comunicazione elaborato dal Marketing. L'etichetta dei prodotti commercializzati a marchio dei fornitori è controllata a campione, nelle fasi di ricevimento merci, sulla base di una specifica procedura del Sistema Qualità12. Per i prodotti importati da Paesi terzi e per i prodotti a marchio di proprietà MARR13 i contenuti dell'etichetta ed eventuali claims (salutistici e nutrizionali) sono approvati dal Controllo Qualità. Le schede tecniche, che riportano le principali informazioni sui prodotti, sono consultabili all'interno del "Catalogo Multimediale MARR" sul sito web dell'organizzazione e sono verificate prima della pubblicazione. Le comunicazioni pubblicitarie e promozionali predisposte dalla Direzione Marketing, nel caso in cui riportino informazioni inerenti le caratteristiche dei prodotti devono essere verificate e approvate dal Controllo Qualità, prima di essere pubblicate.

All'interno della "Politica per la Qualità, Sicurezza e Ambiente" sono definiti specifici obiettivi di periodo che riguardano:

  • il mantenimento delle certificazioni conseguite dall'Organizzazione, l'estensione a nuovi siti e l'ottenimento di eventuali nuovi schemi di interesse;

  • l'applicazione dell'Autocontrollo secondo il sistema HACCP presso i siti operativi e le piattaforme, sulla base di specifici indicatori di prestazione volti a valutare la conformità delle strutture e delle attrezzature, la gestione delle merci e il comportamento del personale;

  • l'analisi, la gestione e il contenimento dei resi da cliente, quale importante attività a tutela della qualità percepita;

  • la gestione dei prodotti, delle rotazioni e delle scorte al fine di diminuire gli scarti e le distruzioni, evitando gli sprechi di prodotti alimentari e di risorse aziendali;

  • il funzionamento e l'efficacia del sistema di rintracciabilità aziendale14, al fine di garantire la rintracciabilità dei prodotti in ogni fase del processo;

  • il livello di competenza e di formazione del personale promuovendo percorsi formativi con lo scopo di garantire la corretta applicazione delle procedure del Sistema di Gestione per la Qualità, Sicurezza e Ambiente e accrescere la consapevolezza del ruolo di ciascuno per garantire risposte efficaci verso i clienti e le istituzioni.

Performance non finanziaria

Controlli e analisi 2017 2016
Totale analisi15 di cui: 7.126 6.692
Analisi interne al laboratorio 1.468 1.605
Analisi esterne 5.658 5.087
Ispezioni di Autocontrollo 2017 2016
Totale ispezioni di autocontrollo 111 109

12 La procedura Sistema Qualità è redatta in conformità alle disposizioni previste dal Reg (UE) 1169/2011 e ottemperante le normative comunitarie che regolamentano l'indicazione sull'origine e la tracciabilità di specifiche categorie merceologiche (quali ad esempio carni bovine, suine, prodotti ittici, prodotti lattiero caseari, ecc.).

13 Di cui la Società è responsabile secondo quanto previsto dallo stesso Reg (UE) 1169/2011.

14 In conformità a quanto previsto dal Reg. (CE) 178/2002.

15 Dati riferiti al numero di matrici campionate e che comprendono più analisi.

Nel raffronto con il 2016, i dati mostrano un incremento delle verifiche, in particolare di quelle effettuate in outsourcing tramite laboratori esterni. Il decremento delle analisi effettuate presso il laboratorio analisi interno di MARR è correlato alla riorganizzazione dei magazzini con concentrazione di circa il 45% dei prodotti presso le piattaforme di stoccaggio ed il campionamento diretto eseguito da laboratori esterni di analisi accreditati presso le unità operative dislocate sul territorio.

Salute e Sicurezza sul lavoro

Rischi ed opportunità

Sicurezza dei lavoratori

La Società considera obiettivo primario la tutela dell'integrità psico-fisica dei propri dipendenti e quindi si impegna a garantire ambienti di lavoro rispettosi della vigente normativa in materia e quanto più salubri e sicuri, promuovendo al contempo, per i collaboratori, un approccio di sicurezza responsabile.

I potenziali rischi a cui i lavoratori della Società e del Gruppo sono soggetti nello svolgimento delle proprie attività sono individuabili come di seguito: i) rischio da "stress lavoro – correlato"; ii) rischio rumore, vibrazioni, chimico, atmosfere esplosive e microclima; iii) rischio di movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetitivi; iv) rischio videoterminale.

Tali potenziali rischi sono individuati tramite sopralluoghi periodici del RSPP in ogni Unità e formalizzati nei documenti "DVR" di ciascuna unità operativa in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e successive modifiche e integrazioni. Ognuno dei rischi specifici di cui sopra è valutato da tecnici specializzati che collaborano con Servizi Industriali S.r.l. di Confindustria Romagna alla quale MARR ha conferito attività di consulenza in ambito sicurezza sul lavoro.

MARR valuta tali rischi ricorrenti; il verificarsi di uno dei fattori di rischio sopra individuati può comportare complicazioni di carattere legale e nei rapporti con gli organi di vigilanza preposti, con impatti economici oltre che di carattere reputazionale.

Le politiche praticate da MARR

Sicurezza dei lavoratori

Oltre all'effettuazione di specifiche e mirate valutazioni circa i rischi esposti nel paragrafo precedente, la Società provvede, per tutte le unità operative e per le società del Gruppo, alla redazione di un "Documento di valutazione dei rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori" ("DVR") e suo aggiornamento da parte del RSPP.

Al fine di garantire costante monitoraggio e pronto intervento in tutte le strutture dell'Azienda sono state assegnate procure operative ai responsabili di filiale MARR ed ai responsabili di alcune aree specifiche, finalizzate al coinvolgimento ed alla responsabilizzazione sui temi della sicurezza.

Vengono periodicamente effettuati accertamenti sanitari obbligatori per la verifica dell'assenza di dipendenza da alcool e sostanze stupefacenti per gli addetti a mansioni con rischi particolari (es. conducente di carrelli elevatori, veicoli con patente C) e test alcolemici per gli addetti all'attività di trasporto con utilizzo di mezzi aziendali conducibili con patente B; oltre agli accertamenti periodici per tutti gli addetti, che sono svolti secondo i protocolli individuati dal medico competente.

Vengono inoltre effettuati importanti e continui investimenti in ambito formativo con riferimento alla formazione per addetti a specifiche mansioni in materia di: i) sicurezza per addetti ai carrelli elevatori; ii) prevenzione/lotta antincendio; iii) primo soccorso; iv) addestramento all'utilizzo di piattaforme aeree verticali; v) idoneità ed iscrizione nell'apposito registro per gli operatori addetti alla manutenzione e gestione degli impianti frigoriferi e di condizionamento. Ciò in aggiunta alla formazione generale per tutti i lavoratori e preposti (ex art 37 c. 2 del DLgs 81/08), svolta secondo i criteri dell'Accordo Stato Regioni del 21/12/11.

Con riferimento ai servizi appaltati a società terze, con le quali si può generare potenziale interferenza con le attività svolte dal Gruppo (es. servizi logistici, di movimentazione e lavorazione all'interno delle unità), vengono redatti (ed aggiornati) appositi contratti per la definizione di compiti, obblighi e responsabilità delle parti relativi ai servizi appaltati e il "Documento di valutazione dei rischi da interferenze" ("DUVRI"). Nei casi invece di svolgimento di interventi "a chiamata" o comunque in caso di ingresso di terzi nello stabilimento della Filiale/Unità è definita apposita procedura, definita all'uopo.

Infine è opportuno segnalare che sono in corso le attività per l'ottenimento della certificazione SA 8000.

Non conformità normative in ambito salute e sicurezza dei lavoratori

Con riferimento alle non conformità alle normative in ambito sociale, MARR svolge una serie di controlli specifici sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, analizzati nelle seguenti aree:

  • − contratti di appalto di servizio di movimentazioni interne dei magazzini delle unità MARR con redazione e verifica DUVRI;
  • − manutenzioni ordinarie e straordinarie degli immobili di proprietà o condotti in locazione;
  • − procedura relativa ai danni provocati in Filiali dalle società di servizio;
  • − aggiornamento normativo;
  • − rapporti con RSPP e Medico competente.

L'incarico di Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) è affidato ad un consulente esterno, il quale ha anche il compito di offrire punti di miglioramento in merito alla gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Il RSPP ha come interlocutori interni le seguenti funzioni competenti: Risorse Umane (formazione, rapporti con medico competente, infortuni sul lavoro) Legale (supporto normativo e documentale); Servizi Tecnici (aspetti strutturali). L'incarico di Medico Competente è affidato a medici coordinati dal Poliambulatorio San Gaudenzo.

Infortuni 2017 2016
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Totale infortuni, di cui: 5 8 13 4 8 12
Infortuni in itinere 4 2 6 4 3 7
Infortuni gravi 0 0 0 0 0 0
Indici infortunistici16 2017 2016

Performance non finanziaria

Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Indice di frequenza 2,520 5,358 4,616 0 4,499 3,337
Indice di gravità 0,015 0,110 0,085 0 0,151 0,112

Si precisa che nei due anni non si sono verificati incidenti fatali.

Oltre al pieno rispetto di quanto stabilito dal CCNL di riferimento in termini di salute e sicurezza, con le OO.SS. (Organizzazioni Sindacali) territoriali con le quali l'Azienda ha relazioni è condivisa l'attenzione ai temi della sicurezza sul lavoro e l'accordo integrativo vigente per i dipendenti della filiale di Cesenatico formalizza, fra l'altro, che le Parti convengono sull'opportunità di continuare a garantire l'attuale livello di sicurezza e continuare a mantenere elevata l'attenzione rispetto al tema

16 Si precisa che gli indici indicati sono calcolati come di seguito:

Indice di gravità = (numero giorni di infortunio x 1.000) / (numero ore lavorate nell'anno)

Indice di frequenza = (numero infortuni x 1.000.000) / (numero ore lavorate nell'anno)

Al fine del calcolo degli indici non sono considerati gli infortuni in itinere; inoltre il numero delle giornate complessive degli infortuni sorti e chiusi in anni diversi sono conteggiati totalmente nell'anno in cui si è verificato l'evento infortunistico.

Si evidenzia infine che nel calcolo dell'indice di gravità sono considerati i giorni di calendario, anziché i giorni lavorativi.

Ore di formazione in materia di SSL al 31.12 2017 2016
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 16 0 16 0 0 0
Quadri 16 86 102 0 33 33
Impiegati 446 1.213 1.659 176 545 721
Operai 24 966 990 12 596 608
Totale 502 2.265 2.767 188 1.174 1.362

L'incremento delle ore del 2017 rispetto il 2016 è correlato principalmente all'aggiornamento quinquennale della formazione obbligatoria precedentemente fatta nel 2012.

Risorse umane

Rischi ed opportunità

MARR è fortemente convinta dell'importanza delle Risorse Umane per lo sviluppo dell'Azienda: collaboratori adeguatamente formati, fortemente motivati e coinvolti nello "spirito" aziendale rappresentano il presupposto per il raggiungimento degli obiettivi aziendali ed al contempo la valorizzazione dell'Organizzazione e delle Persone che ne fanno parte rappresenta uno dei principali obiettivi dell'azienda.

La Gestione delle Risorse Umane è focalizzata ad un percorso di crescita professionale, guidata unicamente dal criterio del merito, finalizzata a sviluppare sia le attitudini che le aspirazioni professionali di ciascun collaboratore. La Società promuove infatti un'accurata gestione del personale volta alla prevenzione di qualsiasi discriminazione che possa trarre origine dal sesso, dalla razza, dalla fede religiosa, stato civile, orientamento sessuale, età, disabilità e dalle convinzioni politiche dei propri Collaboratori. Decisioni circa l'assegnazione di incarichi o ruoli o "promozioni" vengono assunte unicamente in base al profilo professionale, nonché all'effettiva competenza e capacità del singolo dipendente nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

La Società, pertanto, attenendosi a criteri di equità e imparzialità, si propone di garantire un'adeguata formazione professionale dei propri dipendenti e per questo MARR ha anche dato vita ad una propria Academy ("MARR Academy") quale "ambiente" virtuale e fisico di apprendimento, formazione e sviluppo di competenze tecniche ma anche trasversali tramite momenti di formazione a distanza che si alternano a formazione tradizionale "d'aula" nei quali vengono condivisi conoscenze, competenze, valori per la valorizzazione dell'Organizzazione.

L'Azienda ha infine previsto di attivare iniziative al fine di entrare in contatto con un elevato numero di potenziali candidati e favorire il reperimento di candidature nell'immediato ed in prospettiva (grazie alla maggior diffusione della conoscenza dell'Azienda) facilitando le attività di reclutamento e riducendone i tempi, nel momento in cui si aprissero fabbisogni coerenti, attraverso la partecipazione ad eventi di incontro fra candidati e azienda (es. Career day) ed anche la rivisitazione dell'area del sito internet dell'Azienda nella sezione "Lavora con noi".

Tutte le attività di cui sopra sono funzionali a ridurre il potenziale rischio di mobilità del personale ed a favorire la capacità del Gruppo di attrarre candidature idonee a ricoprire i diversi ruoli oltre a disporre di personale adeguatamente formato e motivato.

Le politiche praticate da MARR

All'interno del proprio Codice Etico MARR conferma la propria consapevolezza della fondamentale importanza delle risorse umane e, oltre a garantire il rispetto della normativa vigente in materia di lavoro, si propone di perseguire una politica di sviluppo e valorizzazione dei propri dipendenti basata sulle seguenti regole:

Selezione del personale: svolta unicamente sulla base dei profili dei candidati in rapporto con le esigenze aziendali, nella massima trasparenza e nel rispetto del principio delle pari opportunità, evitando qualsiasi forma di favoritismo.

Imparzialità: rispetto di tale principio non solo nella fase di selezione ed assunzione, ma anche in tutta la sequenza di rapporti aziendali come ad esempio l'assegnazione di incarichi o ruoli, la promozione, il trasferimento, determinati unicamente in base al profilo professionale, all'effettiva competenza e capacità del singolo. La gestione del personale è volta a prevenire qualsiasi forma di discriminazione o abuso con riferimento a razza, sesso, fede religiosa, convinzioni politiche, orientamento sessuale, stato civile, età, disabilità.

Crescita professionale: sempre attendendosi a criteri di equità ed imparzialità, MARR si propone di garantire un'adeguata formazione professionale ai propri dipendenti che tenga conto sia delle attitudini professionali che delle caratteristiche umane degli stessi.

La Società ritiene peraltro tali presupposti fondamentali per garantire la Parità di genere. A tale proposito si fa presente che il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. è composto da 9 membri di cui 3 donne e 6 uomini; nel 2015 la Fondazione Marisa Bellisario ha conferito alla Società il riconosciuto della "Mela Rosa" per aver valorizzato il talento femminile nei vertici aziendali.

Fra le politiche "praticate" tese al rispetto e alla valorizzazione delle risorse umane si evidenzia inoltre quanto segue.

Misure per assicurare il rispetto dei diritti umani: dal 2009 la Società ha attivato una casella di posta elettronica per la segnalazione di eventuali comportamenti contrari al Codice Etico adottato dalla MARR. La consultazione della casella di posta elettronica è riservata esclusivamente all'Organo di Vigilanza.

Contratto Collettivo Nazionale: MARR applica il Contratto Collettivo Nazionale per i Lavoratori del Terziario, Distribuzione e Servizi (Commercio). In alcune unità (Capena e Cesenatico) per motivi "storici" viene inoltre applicato anche un contratto collettivo locale. Il CCNL prevede che, di norma entro il primo quadrimestre di ogni anno, aziende e OO.SS. si incontrino per informazione su processi di rilevante riorganizzazione, esternalizzazioni, ristrutturazioni, ecc. Con le OO.SS. della provincia di Rimini, ove la Società ha la Sede legale, è in vigore dal 2017 un accordo in base al quale in caso di variazioni operative che comportino terziarizzazioni di attività, MARR informa i lavoratori con un preavviso di almeno 30 giorni.

Formazione: in MARR i programmi legati alla valorizzazione delle persone e valutazione delle performance sono gestiti principalmente dall'Alta Direzione. Tali programmi, indirizzati principalmente a figure manageriali e/o commerciali, vengono sviluppati per prassi, in quanto non esiste, ad oggi, una procedura relativa a tale tematica.

Tirocini e stage: MARR riconosce retribuzioni nel rispetto dei limiti stabiliti dalla contrattazione collettiva. In modo limitato, il Gruppo attiva tirocini in collaborazione con le università, coinvolgendo laureandi e neolaureati, inoltre collabora con l'Università di Bologna che provvede a segnalare al Gruppo eventuali candidati per posizioni di tirocinio aperte in azienda.

Welfare: la Società ha attivato quanto previsto dalla contrattazione collettiva di riferimento per quanto attiene al welfare aziendale. Inoltre, a fronte di richieste di rimodulazione dell'orario di lavoro formulate da parte di dipendenti in periodo "post maternità", verifica attentamente se siano identificabili soluzioni organizzative al fine del possibile accoglimento.

Si segnala che nel 2016 e nel 2017 il Gruppo ha ricevuto richieste di concessione di orario ridotto (part time) da parte di nove dipendenti donne (tre nel 2016 e sei nel 2017), in alcuni casi per motivi familiari, in altri legati al periodo "post maternità". L'Azienda, nell'ottica di favorire le pari opportunità, ha creato le condizioni organizzative necessarie e risposto positivamente alle richieste accogliendole.

La Società non ha definito obiettivi e target da raggiungere con riferimento agli aspetti di risorse umane.

Performance non finanziaria

Nelle tabelle sottostanti sono riportate alcune informazioni numeriche relative alla composizione delle risorse umane del Gruppo.

I dati evidenziati mostrano un decremento delle unità anche a seguito di attività di riorganizzazione come meglio specificato con riferimento al parametro "turnover" e confermano il mantenimento di oltre il 50% dei dipendenti con età anagrafica inferiore ai 50 anni.

Consistenza del personale al 31.12 2017 2016
Suddivisione per genere ed età Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 anni 13 37 50 15 33 48
30
- 50 anni
131 289 420 13
7
317 45
4
>= 51 anni 89 257 346 84 25
9
34
3
Totale 233 583 816 23
6
6
0
9
845
Consistenza del personale al 31.12 2017 2016
Suddivisione per genere, età e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti
<= 29 anni 0 0 0 0 0 0
30
- 50 anni
0 3 3 0 3 3
>= 51 anni 1 4 5 1 4 5
Totale Dirigenti 1 7 8 1 7 8
Quadri
<= 29 anni 0 0 0 0 0 0
30
- 50 anni
1 9 10 1 10 11
>= 51 anni 3 19 22 4 19 23
Totale Quadri 4 28 32 5 29 34
Impiegati
<= 29 anni 13 21 34 15 20 35
30
- 50 anni
126 179 305 129 174 30
3
>= 51 anni 77 102 179 72 101 173
Totale Impiegati 216 302 518 216 295 511
Operai
<= 29 anni 0 16 16 0 13 13
30
- 50 anni
4 98 102 7 130 137
>= 51 anni 8 132 140 7 135 142
Totale Operai 12 246 258 14 278 292
Totale 233 583 816 23
6
60
9
845
Persone in entrata 2017 2016
Suddivisione per genere ed età Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 anni 8 28 36 10 36 46
30
- 50 anni
39 51 90 33 75 108
>= 51 anni 12 28 40 9 38 47
Totale 59 107 166 52 149 201
Persone in uscita 2017 2016
Suddivisione per genere ed età Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 anni 6 19 25 8 18 26
30 - 50 anni 37 47 84 23 59 82
>= 51 anni 18 65 83 8 45 53
Totale 61 131 192 39 122 161
Motivazione uscita:
Uscite volontarie (escluso il pensionamento) 16 45 61 4 39 43
Pensionamento 0 3 3 1 2 3
Licenziamento 7 33 40 4 27 31
Altro 38 50 88 30 54 84
Turnover 2017 2016
% Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Tasso di turnover 26,2% 22,5% 23,5% 16,5% 20,0% 19,1%

Con riferimento all'andamento del turnover si segnala che l'incremento del tasso del 2017 è correlato principalmente alle attività di riorganizzazione delle attività di DE.AL. e dell'area Romagna e al processo di terziarizzazione di alcune attività, verificatosi a partire da fine 2016.

Congedo per maternità/parentale 2017 2016
Tasso di rientro al lavoro Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Numero di dipendenti che hanno usufruito del
diritto al congedo
2 2 4 5 1 6
Numero di dipendenti rientrati in servizio dopo aver
usufruito del diritto al congedo
1 1 2 4 1 5
Numero di dipendenti in servizio in MARR 12 mesi
dopo il aver usufruito del diritto al congedo
n.d. n.d. n.d. n.d. 1 1
Tasso
di
rientro
dopo
congedo
per
maternità/parentale
50% 50% 50% 80% 100% 83%
Tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il
congedo per maternità/parentale
n.d. n.d. n.d. n.d. 100% n.d.

La tabella sopra esposta espone gli andamenti dei congedi, includendo sia il periodo di maternità anticipata, obbligatoria e facoltativa sia il congedo parentale. I dati relativi ai dipendenti che rientrano dal congedo e al numero dei dipendenti in servizio dopo 12 mesi sono indicati nello stesso anno in cui il periodo di congedo ha avuto inizio.

Occorre segnalare che in entrambi gli anni, per quanto riguarda i dipendenti non rientrati dal congedo, si tratta di dipendenti per i quali il periodo di congedo non è ancora terminato mentre, per quelli rientrati, in diversi casi non sono trascorsi dodici mesi dalla data del rientro al lavoro; il tasso di mantenimento del posto di lavoro dopo il congedo non è pertanto determinabile in maniera completa anche se si segnala che tutti i dipendenti rientrati sono attualmente operativi nel Gruppo.

Anzianità di servizio 2017 2016
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 31,91 20,75 22,14 30,91 19,75 21,14
Quadri 15,47 15,16 15,20 11,60 15,74 15,14
Impiegati 12,45 11,72 12,03 12,35 11,74 12,00
Operai 9,26 12,89 12,72 9,69 13,14 12,99
Composizione per tipo di contratto 2017 2016
Suddivisione per genere Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Tempo Indeterminato 210 525 735 216 562 778
Tempo Determinato 23 58 81 19 48 67
Composizione per tipo di impiego 2017
2016
Suddivisione per genere Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
N° dipendenti full-time 184 579 763 185 605 790
N° dipendenti part-time 49 4 53 50 5 55
Composizione per titolo di studio 2017 2016
Suddivisione per genere Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Laurea 27 61 88 26 58 84
Diploma 155 243 398 154 242 396
Scuola media 22 220 242 23 232 255
Altro 29 59 88 33 77 110
Composizione degli organi di governo 2017 2016
Suddivisione per genere ed età Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<= 29 anni 0 0 0 0 0 0
30 - 50 anni 0 1 1 0 2 2
>= 51 anni 3 5 8 3 6 9
Totale componenti degli organi di governo 3 6 9 3 8 11

Si precisa che nel numero dei componenti degli organi di governo sono stati considerati i soli componenti del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo MARR S.p.A.. La carica di Amministratore Unico in As.ca. S.p.A. e New Catering S.r.l. è ricoperta dall'Amministratore Delegato di MARR.

Composizione del personale al 31.12 2017 2016
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 1 7 8 1 7 8
Quadri 4 28 32 5 29 34
Impiegati 216 302 518 216 295 511
Operai 12 246 258 14 278 292
Totale 233 583 816 236 609 845

Si riportano di seguito il rapporto dello stipendio base (da CCNL) e della retribuzione complessiva donna /uomo, con la precisazione che per la categoria dei Dirigenti non sono stati considerati (ai fini del presente calcolo) gli stipendi dei Dirigenti con carica di Amministratore Delegato:

2017 2016
100,0% 100,0%
100,0% 100,0%
92,7% 92,0%
93,0% 94,4%
2017 2016
79,7% 85,2%
84,2% 83,5%
83,1% 82,9%
90,9% 93,9%

Come previsto dal CCNL di riferimento, la Società si incontra con le OO.SS., di norma entro il primo quadrimestre dell'anno, per condividere informazioni rilevanti in merito ad eventuali riorganizzazioni, esternalizzazioni, ristrutturazioni, ecc. In caso di trasferimento d'azienda in cui siano occupati più di quindici lavoratori, deve essere fornita comunicazione per iscritto, almeno venticinque giorni prima, alle rappresentanze sindacali.

Oltre al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per aziende del settore Terziario distribuzione e servizi che è applicato a tutti i dipendenti MARR (100%), per le sedi di Capena e di Cesenatico sono in vigore due Accordi 8

Dipendenti coperti da contratti integrativi territoriali 2017 2016
% di dipendenti coperti da contratto integrativo 4,78 5,44

Si riportano di seguito i dettagli relativi alle ore di formazione complessiva (formazione professionale e in materia di SSL) effettuate nel biennio.

Formazione al 31.12 (ore) 2017 2016
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 32 4 36 0 0 0
Quadri 23 173 196 0 95 95
Impiegati 925 2.648 3.573 452 914 1.366
Operai 68 2.316 2.384 53 1.411 1.464
Totale 1.048 5.141 6.189 505 2.420 2.925
Ore medie di formazione al 31.12 2017 2016
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 32,00 0,57 4,50 0,0 0,0 0,0
Quadri 5,75 6,18 6,13 0,0 3,28 2,79
Impiegati 4,28 8,77 6,90 2,09 3,10 2,67
Operai 5,67 9,41 9,24 3,79 5,08 5,01
Totale 4,50 8,82 7,58 2,14 3,97 3,46

Si precisa che la Società, nell'anno in corso ha effettuato investimenti in formazione con un incremento delle ore di formazione commerciale e il coinvolgimento di tutti gli Specialisti di Settore in incontri formativi specificatamente studiati. Di seguito si allegano i dettagli della sola formazione professionale:

Formazione professionale al 31.12 (ore) 2017 2016
Suddivisione per genere e categoria Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti 16 4 20 0 0 0
Quadri 7 287 294 0 62 62
Impiegati 479 1.435 1.914 276 369 645
Operai 44 1.350 1.394 41 815 856
Totale 546 3.076 3.622 317 1.246 1.563

Si riportano di seguito i dati relativi agli indici di assenteismo nel Gruppo:

Indici di assenteismo17 2017 2016
Suddivisione per genere Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Assenze18 4,90 2,98 3,51 5,61 2,53 3,37
Malattia 2,43 1,98 2,10 2,79 1,86 2,11

La Società non prevede specifici benefit per la generalità dei lavoratori oltre a quanto previsto dal Welfare Contrattuale definito dal CCNL applicato. In tale ambito l'iscrizione al fondo di assistenza sanitaria integrativa (Fondo Est) è riservato ai dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

All'interno della Società e del Gruppo non si sono verificati casi di incidenti a sfondo discriminatorio.

Supply chain

Rischi ed opportunità

Il Gruppo acquista prodotti da oltre 2.200 fornitori in tutto il mondo, al fine di garantire ai propri clienti un assortimento completo di prodotti alimentari e attrezzature.

La Società ha deciso di intraprendere azioni finalizzate ad un controllo sempre più attento e consapevole del rispetto dei propri principi, oltre che della normativa, anche da parte di tutta la catena di fornitura.

Per tale motivo i fornitori sono sottoposti ad un accurato controllo, per garantire il rispetto delle caratteristiche di sicurezza e di qualità previste per i prodotti, sia quelli a marchio esclusivo proprio sia quelli a marchio di terzi.

MARR è un'azienda leader nella commercializzazione di prodotti ittici freschi e congelati, con canali di approvvigionamento che coinvolgono fornitori operanti in diversi paesi del mondo. Il comparto ittico è soggetto a rischi correlati a pratiche illegali di pesca (pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata) e, in taluni paesi, al rischio di violazione dei diritti umani e di mancato rispetto delle condizioni di lavoro dignitose per le persone. In tale contesto MARR ha definito un proprio disciplinare di gestione per il controllo della "Filiera ittica sostenibile". Il sistema di controllo adottato, su base volontaria, ha la finalità di mitigare i rischi diretti e indiretti legati all'approvvigionamento dai fornitori che operano in questo settore. Intervenendo a livello di supply chain, in termini di selezione e controllo dei fornitori, il Sistema di Gestione per il controllo della "Filiera ittica Sostenibile" si pone come finalità la promozione dello sviluppo sostenibile del settore della pesca, il rispetto dei diritti umani delle persone coinvolte nei paesi di origine e l'approvvigionamento di prodotti ittici in grado di soddisfare i requisiti di qualità, sicurezza ed etichettatura in conformità alle leggi e regolamenti applicabili. Come indicato anche nel paragrafo "Ambiente", in data 7 marzo 2018 il sistema di controllo adottato da MARR ha ottenuto la Certificazione da un organismo di parte terza riconosciuto a livello internazionale.

L'attuazione dei Sistemi di Gestione per la Qualità, Sicurezza e Ambiente adottati da MARR, richiede la pianificazione continua e accurata delle attività e il coinvolgimento di tutto il personale che opera all'interno

17 Tali indici sono calcolati come di seguito:

ore totali di assenza / totale ore lavorabili ore totali di malattia / totale ore lavorabili

18 Il numero totale assenze è calcolato conteggiando tutte le ore di assenza escluse le ore di ferie e permessi.

dell'organizzazione. In termini di impatto, con riferimento al consumatore finale, anche la comunicazione di informazioni sugli alimenti è gestita secondo specifiche regole interne e coinvolge diverse Direzioni aziendali, analogamente alla sicurezza alimentare.

Con specifico riferimento al comparto ittico, l'azienda dispone di canali di approvvigionamento che coinvolgono fornitori operanti in paesi terzi, che possono risultare svantaggiati per le condizioni socio-economiche e presentare un maggior livello di rischio per il rispetto dei diritti umani. In tale contesto, MARR richiede espressamente ai propri fornitori il rispetto delle leggi di ciascun paese e la conformità alle linee guida internazionali destinate a garantire il rispetto dei diritti umani e del lavoro ("Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e convenzione ILO "International Labour Organization"). A tali fornitori viene richiesta la sottoscrizione di specifici accordi di fornitura che prevedono il rispetto di tali requisiti. Per accertare l'osservanza da parte dei fornitori dei requisiti previsti dagli accordi di fornitura, MARR pianifica visite ispettive presso gli stabilimenti di produzione ubicati in paesi terzi. Tali verifiche sono effettuate da auditor interni MARR e valutatori esterni appartenenti a enti privati di certificazione e sono definite in appositi piani di controllo.

Le politiche praticate da MARR

I fornitori di prodotto facenti parte della catena di approvvigionamento di MARR e i fornitori di servizi sono selezionati, valutati e qualificati secondo modalità e criteri definiti in apposite procedure del Sistema Qualità, in conformità a quanto previsto dalla norma ISO 9001. La Società ha deciso di intraprendere azioni finalizzate ad un sempre migliore controllo del rispetto dei propri principi, oltre che della normativa, anche da parte di tutta la catena di fornitura.

La procedura di "Valutazione e Qualifica Fornitori" del Sistema Qualità MARR prevede la verifica delle certificazioni di sistema e di prodotto possedute dai fornitori, tra le quali è annoverata la certificazione SA 8000 relativa alla sfera della Responsabilità Sociale. La norma SA 8000 integra gli aspetti di tutela dei diritti dei lavoratori, con quelli relativi alla sicurezza sul lavoro e il rispetto dei diritti, con estensione a tutta la catena di fornitura. All'interno degli accordi di fornitura è inoltre richiesta la sottoscrizione di una specifica "Dichiarazione di Impegno per la Responsabilità Sociale" mediante la quale il fornitore garantisce il rispetto di tutti i principi della norma SA8000 ed in particolare:

  • − non utilizzare o dare sostegno all'utilizzo del lavoro infantile;
  • − non ricorrere a, né sostenere, l'utilizzo del lavoro obbligato;
  • − garantire un luogo di lavoro sicuro e salubre, adottare le misure adeguate per prevenire incidenti e danni alla salute minimizzando le cause di pericolo ascrivibili all'ambiente di lavoro e rispettare tutto quanto previsto dalla normativa vigente in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro;
  • − rispettare leggi e regolamenti in materia di libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva;
  • − non attuare o dare sostegno alla discriminazione nell'assunzione, retribuzione, accesso alla formazione, promozione, licenziamento o pensionamento, in base a razza, ceto, origine nazionale, religione, invalidità, sesso, orientamento sessuale, appartenenza sindacale o affiliazione politica;
  • − non utilizzare o dare sostegno o tollerare l'utilizzo di punizioni corporali, coercizione mentale o fisica, abuso verbale;
  • − conformarsi all'orario di lavoro previsto dalle leggi vigenti e dalla contrattazione collettiva di categoria;
  • − rispettare il CCNL di riferimento anche in relazione al trattamento retributivo riconosciuto.

Le prestazioni dei fornitori sono soggette a valutazione periodica, con la finalità di verificare che siano mantenuti gli standard di qualità e di servizio richiesti. Gli elementi considerati per tale valutazione sono molteplici, tra questi si trovano: verifiche dirette sui prodotti acquistati, dati inerenti l'esattezza e la regolarità delle consegne fino alle segnalazioni di reclami e resi dei clienti imputabili ai fornitori stessi. Durante il periodo di fornitura, i prodotti acquistati sono verificati al ricevimento merci e nelle fasi di lavorazione e/o stoccaggio presso gli stabilimenti e le piattaforme MARR. I controlli al ricevimento sono effettuati da personale competente ed addestrato sulle istruzioni di prova e sui piani di controllo specifici per l'esecuzione delle verifiche. I controlli principali prevedono:

  • 1) controllo visivo per verificare lo stato di conservazione, di confezionamento del prodotto e le condizioni igieniche dell'automezzo;
  • 2) controllo etichettatura a campione sui prodotti confezionati per verificare la presenza delle informazioni previste per il consumatore;
  • 3) controllo temperatura sui prodotti deperibili, congelati e surgelati; le temperature di riferimento e i limiti di accettabilità sono indicati in apposite istruzioni dell'autocontrollo;
  • 4) controllo conformità all'ordine e regolarità dei documenti di accompagnamento;

5) controlli analitici, microbiologici e chimici sulla base di piani di campionamento specifici per tipologia di prodotto.

Per una valutazione completa dei fornitori è prevista anche l'analisi delle segnalazioni di eventuali reclami e/o resi provenienti dai clienti, per comprendere le cause delle non conformità riscontrate e individuarne le responsabilità.

I dati relativi ai "Questionari Valutazione Fornitore", le non conformità accertate sulle forniture e le segnalazioni dei Clienti sono utilizzati per la redazione dell' "Elenco Fornitori Qualificati MARR". Tale elenco è aggiornato periodicamente. Nel caso in cui eventuali fornitori ottengano una valutazione non pienamente positiva, MARR richiede loro di attivare provvedimenti e azioni correttive volti a sanare le carenze riscontrate. Nel caso si verifichino durante le forniture criticità gravi, le funzioni preposte effettuano interventi immediati sul fornitore (lettere di richiamo, visite di audit presso gli stabilimenti di produzione, campionamenti e prove analitiche sui prodotti, fino alla sospensione degli acquisti), con l'obiettivo di eliminare le problematiche riscontrate e assicurare la conformità dei prodotti acquistati.

Procurement etico e sostenibile, valorizzazione dei prodotti tipici locali

Nell'ambito della propria attività di distribuzione di prodotti alimentari e non food destinati alla ristorazione extradomestica, MARR ha messo in atto diverse soluzioni al fine di garantire ai propri Clienti una vasta gamma di prodotti conformi ai criteri ambientali minimi, così come previsto dall' Allegato 1 del DM 25/07/2011 (PAN GPP – "Criteri ambientali minimi per il servizio di ristorazione collettiva e la fornitura di derrate alimentari"). MARR dispone di un portafoglio prodotti che comprende oltre 10.000 articoli alimentari tra i quali sono annoverati prodotti biologici, prodotti IGP e DOP, prodotti agroalimentari tradizionali, nonché prodotti certificati da agricoltura biologica e prodotti del commercio equo e solidale. Al fine di promuovere la sostenibilità ambientale e sociale, MARR è in grado di fornire, a fronte di una adeguata programmazione, anche prodotti con caratteristiche di produzione peculiari, quali ad esempio: prodotti a filiera corta (Km 0) e prodotti ortofrutticoli provenienti da agricoltura sociale. Questi prodotti consentono agli operatori della ristorazione collettiva (mense, scuole, ospedali) di implementare una politica di Acquisti Verdi (Green Public Procurement) coerentemente al Piano di Azione Nazionale sul GPP (PAN GPP) e permettono ai professionisti della ristorazione commerciale (ristoranti, alberghi, villaggi turistici) la promozione di misure di eco ristorazione e di turismo sostenibile.

Categorie di Prodotti Verdi
Prodotti che consentono di implementare una politica di Acquisti Verdi (Green Public
Procurement) coerente al Piano di Azione Nazionale sul GPP (PAN GPP) e che soddisfano
uno o più requisiti di sostenibilità ambientale previsti dall'allegato 1 del DM 25 Luglio 2011.
Il marchio Denominazione di Origine Protetta, meglio noto con l'acronimo DOP è un
marchio di tutela giuridica della denominazione che viene attribuito dall' Unione Europea a
quei prodotti agricoli ed alimentari le cui fasi del processo produttivo, vengono realizzate in
un'area geografica delimitata e il cui processo produttivo risulta essere conforme ad un
disciplinare di produzione. Tutta la produzione, la trasformazione e l'elaborazione del
prodotto devono avvenire nell'area delimitata. Le caratteristiche dei prodotti DOP sono
dovute essenzialmente o esclusivamente all'ambiente geografico, comprensivo dei fattori
naturali ed umani.
Il marchio Identificazione Geografica Protetta, meglio noto con l'acronimo IGP è un marchio
di tutela giuridica che viene attribuito dall' Unione Europea a quei prodotti agricoli ed
alimentari originari di una regione e di un paese le cui qualità, reputazione e caratteristiche si
possono ricondurre all'origine geografica, e di cui almeno una fase della produzione,
trasformazione ed elaborazione avvenga nell'area delimitata.
Categorie di Prodotti Verdi
L'agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo,
sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuove la
biodiversità dell'ambiente in cui opera ed esclude l'utilizzo di prodotti di sintesi (salvo quelli
specificatamente ammessi dal
regolamento comunitario) e organismi geneticamente
modificati. Il marchio biologico europeo dà ai consumatori la sicurezza riguardo l'origine e la
qualità degli alimenti e delle bevande. La presenza del marchio sui prodotti assicura la
conformità con il Regolamento EU sull'agricoltura biologica. Il marchio biologico europeo è
apposto sui prodotti alimentari confezionati ed etichettati che contengono almeno il 95%
degli ingredienti provenienti da agricoltura biologica.
I prodotti del Commercio Equo e Solidale costituiscono un'alternativa concreta e sostenibile
nel commercio internazionale, attraverso un'economia tangibile, fatta da persone per le
persone in cui il Lavoro porta dignità e futuro a milioni di lavoratori, soprattutto nei Paesi del
sud mondo. Il Commercio Equo e Solidale si pone l'obiettivo primario di riequilibrare i
rapporti con i Paesi economicamente meno sviluppati, migliorando l'accesso al mercato
attraverso un giusto guadagno e condizioni di lavoro dignitose. In questo modo i produttori
ricevono un compenso equo e stabile e un margine aggiuntivo da investire per la crescita
delle comunità.
L'acquacoltura biologica promuove l'allevamento con tecniche biologiche e certificate,
sviluppate in conformità alla normativa di riferimento e a specifici standard, di pesci d'acqua
dolce e d'acqua salata, di gamberi e altri molluschi, cozze, ostriche e anche alghe. Gli aspetti
fondamentali dell'acquacoltura biologica sono: garantire all'organismo il compimento
dell'intero ciclo vitale all'interno dell'impianto di allevamento, mantenere lo stress
d'allevamento pari o vicini allo zero grazie anche al ridotto impatto dell'uomo sulla vita
dell'animale, non utilizzare additivi ormonali nei pesci o mangimi a base di oli o farine di
pesce ed OGM.
I prodotti della pesca sostenibile rispondono a determinati criteri di sostenibilità ambientale,
le zone di pesca sono infatti gestite in modo tale da garantire il rispetto delle riserve ittiche
esistenti, considerando la loro capacità riproduttiva e la biodiversità. I prodotti che si fregiano
di queste certificazioni (come ad esempio la certificazione MSC – Marine Stewardship
Council) provengono da zone di pesca governate attraverso avanzati programmi di gestione.
Il marchio MSC è il sistema di garanzia della pesca sostenibile maggiormente diffuso e
conosciuto a livello internazionale.
Non food (detersivi, detergenti, carta ecologica, tovaglie, tovaglioli, ecc.)
L'Ecolabel UE (Regolamento CE n. 66/2010) è il marchio dell'Unione europea di qualità
ecologica che premia i prodotti migliori dal punto di vista ambientale, che possono così
diversificarsi dai concorrenti presenti sul mercato, mantenendo comunque elevati standard
prestazionali. Infatti, l'etichetta attesta che il prodotto ha un ridotto impatto ambientale nel
suo intero ciclo di vita.
53
Lo scopo della certificazione FSC e PEFC, due tra gli schemi di certificazione forestale più
diffusi a livello internazionale, è quello di individuare una conduzione degli ecosistemi basata
su principi di sostenibilità. I prodotti derivanti dai materiali legnosi (carta, imballaggi, ecc.)
contrassegnati da questi marchi, sono certificati in modo indipendente e provengono da
foreste gestite in maniera tale da rispettare le esigenze sociali, economiche e ambientali delle
generazioni attuali e future. In questo modo viene certificata la gestione e la rintracciabilità
Prodotti FSC e PEFC dei prodotti derivanti dalla lavorazione del legno, con il fine di tutelare la biodiversità delle
foreste e dei boschi rispettando il loro normale ritmo di crescita.

Si segnala infine che, coerentemente con il proprio modo di fare impresa, anche il Benessere Animale rappresenta un'area d'interesse per MARR, in linea con la crescente sensibilità dei consumatori verso questo tema. L'attenzione in tal senso è volta all'obiettivo di rendere disponibili nell'assortimento MARR prodotti di origine animale provenienti da filiere produttive rispettose della dignità e del benessere animale. MARR stipula appositi accordi scritti con i fornitori al fine di garantire la rispondenza della catena di fornitura alla normativa vigente nella UE e in Italia in materia di benessere animale e di perseguire il rispetto delle cinque libertà previste dal "Farm Animal Welfare Council" del 1979.

Performance non finanziaria

Vengono indicati di seguito il numero dei fornitori complessivi con cui la Società ha operato negli anni di riferimento, con indicazione di quelli selezionati con criteri sociali e/o ambientali, ossia fornitori che trattano prodotti certificati come da tabella allegata al paragrafo precedente oppure fornitori certificati ISO14001 e/o SA8000:

Fornitori selezionati con criteri sociali/ambientali 2017 2016
Totale fornitori 2.498 2.274
- di cui selezionati con criteri sociali /ambientali 267 252
% sul totale 11% 11%

Fra i fornitori sopra indicati, aventi caratteristiche rispondenti a criteri sociali/ambientali, con cui MARR ha lavorato nel 2017, si segnalano n. 2 fornitori nuovi attivati nell'anno.

Si precisa che i dati indicati in tabella sono relativi alla sola MARR S.p.A. in quanto le controllate non avevano negli anni oggetto di analisi un sistema di rendicontazione volto a monitorare tale aspetto; per i prossimi anni il Gruppo si organizzerà per strutturare un sistema di reportistica consolidato.

Si dà inoltre evidenza del valore degli acquisti effettuato da MARR S.p.A. da fornitori locali (Italia) rapportato al totale degli approvvigionamenti a sostegno dell'importanza del tessuto socio economico nazionale e del sostegno alle comunità locali ove il Gruppo svolge la propria principale attività (circa il 93% del fatturato del Gruppo è realizzato all'interno del territorio Italiano).

Fornitori locali (migliaia di €) 2017 2016
Spesa totale per l'approvvigionamento19 1.211.291 1.118.346
- di cui su fornitori nazionali 725.713 673.360
% sul totale 60% 60%

19 Il dato della spesa totale per l'approvvigionamento rappresenta il costo dell'acquisto merci senza considerare oneri accessori o altre rettifiche di acquisto e di conseguenza non coincide con il costo per Acquisto merci indicato nelle Note di commento al Bilancio d'esercizio di MARR.

Nota metodologica

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di MARR è stata redatta ai sensi del D.Lgs. 254 del 30 dicembre 2016 prendendo come riferimento gli standard "Sustainability Reporting Standards" pubblicati a ottobre 2016 dal GRI (Global Reporting Initiative) e utilizzando l'approccio "GRI-Referenced". L'elenco degli indicatori selezionati riportati in appendice del presente documento, all'interno della "Tabella di correlazione al D. Lgs. 254/16". Gli Standard GRI prevedono che la Dichiarazione contenga informazioni relative agli aspetti che sono ritenuti materiali e che riflettono gli impatti significativi per l'organizzazione da un punto di vista economico, ambientale e sociale e che sono in grado di influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder.

Il processo di raccolta dei dati e delle informazioni ai fini della redazione della presente Dichiarazione è stato gestito in collaborazione con le diverse funzioni aziendali, con l'obiettivo di fornire una chiara e precisa indicazione delle informazioni considerate significative per gli stakeholder secondo i principi di balance, comparability, accuracy, timeliness, clarity e reliability espressi dagli Standard GRI. Il processo ha previsto la predisposizione di un Reporting Package contenente gli elementi di Disclosure, condiviso con i Key user individuati all'interno del Gruppo. Le informazioni raccolte sono state poi verificate e consolidate centralmente da parte della funzione responsabile.

Salvo quanto diversamente indicato, i dati e le informazioni della presente Dichiarazione si riferiscono al Gruppo MARR, considerando come tale tutte le società operative consolidate integralmente all'interno della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2017 (per un maggiore dettaglio in merito si rimanda a quanto esposto nel paragrafo "L'identità aziendale"). Dal perimetro di rilevazione dei dati rendicontati restano perciò escluse le società non operative o che hanno affittato il proprio ramo d'azienda alla controllante, quali Marr Foodservice Iberica, DE.AL. S.r.l. – Depositi Alimentari e Speca Alimentari S.r.l.. Si precisa infine che, operando tutte le società nell'ambito della distribuzione di prodotti alimentari agli operatori della ristorazione extra domestica, i rischi e le opportunità rilevabili con riferimento alle attività di MARR S.p.A. sono gli stessi rilevabili per l'intero Gruppo.

Al fine di consentire una valutazione sull'andamento delle attività del Gruppo, i dati relativi all'esercizio 2017 riportano a fini comparativi i dati relativi all'esercizio precedente. Non vengono riportati i dati relativi all'anno 2015 in quanto non erano in essere procedure di rendicontazione idonee alla rilevazione dei dati stessi per cui si ritiene che la loro indicazione possa risultare non significativa in termini di benchmark.

Si precisa infine, che qualora per le informazioni quantitative riportate nel presente documento sia stato fatto ricorso a delle stime, queste sono opportunamente segnalate nei diversi capitoli.

Tabella di correlazioneal D.Lgs. 254/16

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2016
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2016
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2016
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2016
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2016
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2016
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2016
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2016
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2016
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2016
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2016
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2016
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Tabella di correlazioneal D.Lgs. 254/16

del
. 254/
Tema
D.Lgs
2016
Tema
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2016
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GRUPPO MARR

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA

(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 1 70.149 71.729
Avviamenti 2 149.921 143.280
Altre immobilizzazioni immateriali 3 1.774 1.105
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 4 735 891
Partecipazioni in altre imprese 315 315
Crediti finanziari non correnti 5 1.171 2.153
Strumenti finanziari derivati 6 586 5.401
Imposte anticipate 0 0
Altre voci attive non correnti 7 31.357 30.833
Totale Attivo non corrente 256.008 255.707
Attivo corrente
Magazzino 8 147.552 142.336
Crediti finanziari 9 1.964 3.848
di cui verso parti correlate 1.259 2.930
Strumenti finanziari derivati 10 11 1
Crediti commerciali 11 369.752 365.950
di cui verso parti correlate 14.020 12.106
Crediti tributari 12 9.323 8.530
di cui verso parti correlate 1.224 1.011
Cassa e disponibilità liquide 13 156.285 114.160
Altre voci attive correnti 14 49.649 46.418
di cui verso parti correlate 304 172
Totale Attivo corrente 734.536 681.243
TOTALE ATTIVO 990.544 936.950
PASSIVO
Patrimonio netto
Patrimonio netto di gruppo 15 304.726 285.565
Capitale 33.263 33.263
Riserve 193.600 184.141
Azioni proprie 0 0
Utile a nuovo 77.863 68.161
Totale Patrimonio netto 304.726 285.565
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti
16 195.695 176.923
Strumenti finanziari/derivati 0 87
Benefici verso dipendenti 17 9.264 10.621
Fondi per rischi ed oneri 18 6.001 5.861
Passività per imposte differite passive 19 524 326
Altre voci passive non correnti
Totale Passività non correnti
20 1.045
212.529
855
194.673
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 21 120.161 118.472
di cui verso parti correlate 0 0
Strumenti finanziari/derivati 22 7 0
Debiti tributari correnti 23 1.654 2.438
di cui verso parti correlate 0 0
Passività commerciali correnti 24 328.860 312.094
di cui verso parti correlate 9.011 6.942
Altre voci passive correnti 25 22.607 23.708
di cui verso parti correlate 250 30
Totale Passività correnti 473.289 456.712
TOTALE PASSIVO 990.544 936.950

PROSPETTO CONSOLIDATO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

(in migliaia di Euro) Note 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Ricavi 26 1.585.782 1.502.558
di cui verso parti correlate 55.558 42.491
Altri ricavi 27 38.776 41.839
di cui verso parti correlate 466 423
Variazione delle rimanenze di merci 8 4.576 17.311
Acquisto di merci e materiale di consumo 28 (1.284.279) (1.221.282)
di cui verso parti correlate (75.911) (71.176)
Costi del personale 29 (37.512) (38.354)
Ammortamenti e svalutazioni 30 (18.990) (18.579)
Altri costi operativi 31 (191.303) (191.805)
di cui verso parti correlate (3.021) (2.955)
Proventi e oneri finanziari 32 (4.949) (4.937)
di cui verso parti correlate 11 21
Proventi/(perdite) da partecipazioni valutate al patrimonio netto 33 (156) (109)
Utile prima delle imposte 91.945 86.642
Imposte 34 (26.441) (28.118)
Utile dell'esercizio 65.504 58.524
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 65.504 58.524
Interessi di minoranza 0 0
65.504 58.524
EPS base (euro) 35 0,98 0,88
EPS diluito (euro) 35 0,98 0,88

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro) Note 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Utile dell'esercizio (A) 65.504 58.524
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di
flussi finanziari (cash flow hedge), al netto dell'effetto fiscale
161 (785)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al netto
dell'effetto fiscale
68 (95)
Totale altri utili/(perdite) al netto dell'effetto fiscale
(B) 36 229 (880)
Utile complessivo (A + B) 65.733 57.644
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 65.733 57.644
Interessi di minoranza 0 0
65.733 57.644

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO (nota n. 15)

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PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA CONSOLIDATO (METODO INDIRETTO)

Consolidato 31.12.17 31.12.16*
(in migliaia di Euro)
Risultato del Periodo 65.504 58.524
Rettifiche:
Ammortamenti 6.561 5.736
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 11.951 11.373
Accantonamento a fondo rischi e perdite future 0 950
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela 484 526
Svalutazione partecipazioni non consolidate integralmente 156 109
Plus/minusvalenze da vendita cespiti
di cui verso parti correlate
(6)
0
(76)
0
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi 4.811 5.056
di cui verso parti correlate (11) (21)
(Uili)/perdite da differenze cambio realizzate 177 (76)
24.134 23.598
Variazione netta fondo TFR (1.563) (433)
(Incremento) decremento crediti commerciali (13.717) 6.823
di cui verso parti correlate (1.936) (7.499)
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (4.576) (17.311)
Incremento (decremento) debiti commerciali 15.730 22.192
di cui verso parti correlate 2.069 3.737
(Incremento) decremento altre poste attive
di cui verso parti correlate
(10.980) (958)
1
Incremento (decremento) altre poste passive (132)
(1.552)
22
di cui verso parti correlate 220 (17)
Variazione netta dei debiti/crediti tributari 26.927 28.420
di cui verso parti correlate 22.011 22.304
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari (6.090) (7.395)
di cui verso parti correlate (0) (1)
Interessi e altri proventi finanziari incassati 1.279 2.339
di cui verso parti correlate
Differenze attive di cambio realizzate
11
321
22
617
Differenze passive di cambio realizzate (498) (541)
Imposte pagate nell'esercizio (28.306) (27.400)
di cui verso parti correlate (22.224) (22.730)
Cash flow derivante dalla attività operativa 66.613 88.497
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali (903) (512)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni immateriali 0 1.000
(Investimenti) immobilizzazioni materiali (5.169) (8.540)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 643 555
(Investimenti) netti delle partecipazioni non consolidate integralmente
(Investimenti) netti delle partecipazioni in altre imprese
0
4
(1.000)
51
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o rami d'azienda (al netto delle
disponibilità liquide acquisite) (11.775) (22.268)
Cash flow derivante dalla attività di investimento (17.200) (30.714)
Distribuzione dei dividendi
Altre variazioni incluse quelle di terzi
(46.568)
224
(43.907)
(884)
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove erogazioni a medio/lungo termine) 5.379 15.172
di cui verso parti correlate 0 0
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 115.000 38.002
di cui verso parti correlate 0 0
Rimborso / Estinzione di finanziamenti / Mutui a medio lungo termine (88.994) (42.250)
di cui verso parti correlate 0 0
Variazione nette dei crediti finanziari correnti 1.874 167
di cui verso parti correlate 1.671 (159)
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti
di cui verso parti correlate
5.797
0
215
0
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (7.288) (33.485)
Aumento (diminuzione) del cash flow 42.125 24.298
Disponibilità liquide di inizio periodo 114.160 89.862
Disponibilità liquide di fine periodo 156.285 114.160

* Si segnala che i dati relativi al 31 dicembre 2016 sono stati riesposti ai fini comparativi laddove necessario per recepire le novità introdotte dalle modifiche allo IAS 7 in vigore dal 1° gennaio 2017.

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 9 delle successive Note di commento.

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Informazioni societarie

Il Gruppo MARR opera interamente nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice.

In particolare la capogruppo MARR S.p.A., con sede in Via Spagna n. 20, Rimini, opera nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2018.

Struttura e contenuto dei prospetti contabili consolidati

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 così come recepito dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e successive modificazioni, comunicazioni e delibere CONSOB.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rileva che il Gruppo opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica"; per ciò che concerne gli andamenti nel 2017 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2017 presentano, ai fini comparativi, i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto)

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

L'Allegato 2 riporta il Prospetto della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, il Prospetto dell'Utile/Perdita dell'Esercizio, il Prospetto delle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo, il Prospetto dei Flussi di Cassa e il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto di MARR S.p.A.. Nelle presenti note di commento si omettono i dettagli relativi alla situazione contabile della Capogruppo, in quanto non apportano informazioni aggiuntive rilevanti rispetto a quelli contenuti nel Bilancio Consolidato del Gruppo MARR, come evidenziato nella seguente tabella che illustra l'incidenza della Capogruppo MARR S.p.A. sui dati consolidati del Gruppo.

(in migliaia di Euro) 31.12.17
Consolidato
MARR
31.12.17
MARR
Incidenza %
Ricavi delle vendite e prestazioni
Totale attivo
1.585.782
990.544
1.506.154
962.259
95,0%
97,1%
Utile netto di periodo 65.504 63.227 96,5%

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

I prospetti e le tabelle contenuti nel presente bilancio consolidato sono esposti in migliaia di Euro.

Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati:

Principi di consolidamento

Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale che consiste nel recepire tutte le poste dell'attivo e del passivo nella loro interezza. I principali criteri di consolidamento adottati per l'applicazione di tale metodo sono di seguito esposti.

  • Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
  • Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell'integrazione globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo (metodo dell'acquisto come definito dal IFRS 3 "Aggregazione di impresa"). L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento"; se negativa, a conto economico.
  • I reciproci rapporti di debito e credito, di costi e ricavi, fra società consolidate e gli effetti di tutte le operazioni di rilevanza significativa intercorse fra le stesse sono eliminati.
  • Le quote di patrimonio netto ed i risultati di periodo dei soci di minoranza sono esposti separatamente nel patrimonio netto e nel conto economico consolidati: tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e delle passività iscritte alla data di acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
  • Successivamente gli utili e le perdite sono attribuiti agli azionisti di minoranza in base alla percentuale da essi detenuta e le perdite sono attribuite alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo.
  • Le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
  • Se la controllante perde il controllo di una controllata, essa:
  • elimina le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata,
  • elimina i valori contabili di qualsiasi quota di minoranza nella ex controllata,
  • elimina le differenze cambio cumulate rilevate nel patrimonio netto,
  • rileva il fair value (valore equo) del corrispettivo ricevuto,
  • rileva il fair value (valore equo) di qualsiasi quota di partecipazione mantenuta nella ex-controllata,
  • rileva ogni utile o perdita nel conto economico,
  • riclassifica la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o ad utili a nuovo, come appropriato.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 include il bilancio della Capogruppo MARR S.p.A. e quello delle società nelle quali essa detiene, direttamente o indirettamente il controllo.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

· il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);

· l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;

· la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • · accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • · diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • · diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo.

L'elenco completo delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2017, con l'indicazione del metodo di consolidamento, è riportato nell'Allegato 1.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base delle situazioni contabili al 31 dicembre 2017 predisposte dalle società incluse nell'area di consolidamento e rettificate, ove necessario, ai fini di allinearle ai principi contabili e ai criteri di classificazione del gruppo conformi agli IFRS.

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2017 differisce rispetto a quella al 31 dicembre 2016 principalmente per effetto dell'acquisto del 100% delle quote della società Speca Alimentari S.r.l. con sede in Baveno (VB), titolare dell'omonima azienda operante nel settore del Foodservice. Per espresso accordo fra le parti, gli effetti attivi e passivi dipendenti dall'atto, stipulato in data 30 dicembre 2016, hanno avuto decorrenza fra le parti dal 1 gennaio 2017. Sempre da tale data la neoacquisita società ha affittato la propria azienda alla controllante MARR S.p.A. che la gestisce attraverso la nuova filiale MARR Speca Alimentari.

Criteri di valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio Consolidato del Gruppo MARR al 31 dicembre 2017 sono di seguito riportati:

Immobilizzazioni materiali Le attività materiali sono iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione
comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività
disponibili all'uso. Così come consentito dall'IFRS 1, in sede di transizione ai Principi
Contabili Internazionali, la Società ha proceduto alla valutazione iniziale al fair value di
alcuni terreni e fabbricati di proprietà, e ad utilizzare tale valore come nuovo costo
soggetto ad ammortamento.
Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche. I beni
assunti in leasing finanziario sono iscritti tra le attività materiali in contropartita al debito
finanziario verso il locatore e ammortizzati secondo i criteri di seguito indicati.
Le attività materiali sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti lungo la loro
vita utile intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa.
Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili
differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da
ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto
di cessione al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile.
Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un
fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla cessione che sono valutate al minore
tra il valore di iscrizione e il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.
I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa
delle attività materiali sono imputati all'attivo patrimoniale qualora rispondenti ai requisiti
di capitalizzazione richiesti dallo IAS 16.
La recuperabilità del valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è verificata
adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".
Le aliquote applicate (invariate rispetto l'esercizio precedente) sono le seguenti:
- Fabbricati
- Impianti e macchinari
- Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni:
- Macchine elettroniche di ufficio
- Mobili e dotazioni di ufficio
- Automezzi e mezzi di trasporto interni
- Autovetture
- Altre minori
Il valore contabile residuo, la vita utile ed i criteri di ammortamento vengono rivisti ad
2,65% - 4% - 3%
7,50%-15%
15% - 20%
20%
12%
20%
25%
10%-30% o durata del contratto
ogni chiusura di esercizio e adeguati prospetticamente se necessario.
Un bene viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono
benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili
(calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono
inclusi nel conto economico all'atto della suddetta eliminazione.
Avviamento ed altre attività
Immateriali
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile,
controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché
l'avviamento quando acquisito a titolo oneroso.
Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente iscritte al costo
determinato secondo i criteri indicati per le attività materiali, mentre quelle acquisite

attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

L'avviamento e le altre attività immateriali, ove presenti, aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Con riferimento all'avviamento, la verifica è effettuata a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso (cash generating unit). Le svalutazioni non sono oggetto di ripristino di valore.

Le altre attività immateriali sono state ammortizzate adottando i seguenti criteri:

  • Diritti di brevetto ind. e utilizz.ne opere dell'ingegno 5 anni

  • Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5 anni / 20 anni

  • Altre 5 anni / durata del contratto Il periodo di ammortamento ed i criteri di ammortamento delle attività immateriali aventi vita utile definita vengono rivisti almeno ad ogni chiusura di esercizio ed adeguati prospetticamente se necessario.

Partecipazioni in società collegate ed altre imprese Una società collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del Patrimonio Netto e le partecipazioni in altre imprese, sono valutate al costo di acquisto, di sottoscrizione o di conferimento, così come indicato nell'Allegato 1 e nelle note che seguono.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento, né ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

La recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in imprese collegate e al punto "perdite di valore delle attività finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in altre imprese.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Rimanenze magazzino Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo FIFO ed il valore di presumibile realizzazione desumibile dall'andamento del mercato.

Crediti ed altre attività a breve I crediti commerciali e gli altri crediti a breve, sono inizialmente iscritti al loro nominale che è rappresentativo del valore equo (fair value) e successivamente valutati al costo ammortizzato, al netto di eventuali svalutazioni. Al momento dell'iscrizione il valore nominale del credito è rappresentativo del suo valore equo alla data. In virtù dell'elevata rotazione dei crediti l'applicazione del costo ammortizzato non produce effetti significativi. Il fondo svalutazione crediti alla data rappresenta la differenza tra il valore di iscrizione dei crediti e la ragionevole aspettativa dei flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.

Attività finanziarie Le attività finanziarie che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 39 sono classificate come crediti, attività finanziarie disponibili per la vendita, o come derivati designati come strumenti di copertura con copertura efficace, a seconda dei casi. Il Gruppo determina la classificazione delle proprie attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al valore equo più i costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione, tranne il caso di attività finanziarie rilevate al valore equo nel conto economico. Le attività finanziarie del Gruppo comprendono la cassa e i depositi a breve termine, i crediti commerciali e gli altri crediti a breve, finanziamenti, strumenti finanziari non quotati, derivati.

La valutazione successiva delle attività finanziarie dipende dalla loro classificazione come segue:

Finanziamenti e crediti

Finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati in un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono successivamente valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso d'interesse effettivo (TIE), meno le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisizione, onorari o costi che sono parte integrante del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel conto economico. Le perdite emergenti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo. Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

Perdite di valore delle attività finanziarie Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associate sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che il Gruppo ha trattenuto.

Il Gruppo verifica a ogni data di bilancio se un'attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore. Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie è da ritenere soggetta a perdita di valore se, e solo se, sussiste un'obiettiva evidenza di perdita di valore come esito di uno o più eventi che sono intervenuti dopo la rilevazione iniziale (quando interviene "un evento di perdita") e questo evento di perdita ha un impatto, che possa essere attendibilmente stimato, sui flussi di cassa futuri stimati dell'attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie. Le evidenze di perdita di valore possono essere rappresentate da indicatori quali le difficoltà finanziarie, l'incapacità di far fronte alle obbligazioni, l'insolvenza nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, che stanno attraversando i debitori, o un gruppo di debitori; la probabilità che fallirà o sia oggetto di un'altra forma di riorganizzazione finanziaria, e dove dati osservabili indichino che sussiste un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o nelle condizioni economiche correlate alle obbligazioni.

Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato il Gruppo valuta anzitutto se sussistono obiettive evidenze di perdita di valore per ogni attività finanziaria che sia individualmente significativa, o collettivamente per le attività finanziarie che non siano significative individualmente. Se il Gruppo determina che non sussistono evidenze di perdita di valore per un'attività finanziaria valutata singolarmente, sia significativa o no, include l'attività in un gruppo di attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e le valuta collettivamente ai fini della verifica della svalutazione. Le attività che sono valutate individualmente per la svalutazione e per le quali è rilevata, o continua a essere rilevata, una perdita di valore non sono incluse in una valutazione collettiva per la perdita di valore.

Se vi è un'obiettiva evidenza di una perdita di valore, l'ammontare della perdita è misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso d'interesse effettivo originario dell'attività finanziaria. Se un prestito ha un tasso d'interesse variabile, il tasso di sconto per la valutazione di un'eventuale perdita di valore è il tasso corrente effettivo. Il valore contabile dell'attività viene ridotto direttamente e l'importo della perdita verrà rilevato nel conto economico. Gli interessi attivi continuano a essere stimati sul valore contabile ridotto e sono calcolati applicando il tasso d'interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. Gli interessi attivi sono registrati come parte dei proventi finanziari nel conto economico. I finanziamenti e i relativi fondi sono stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state realizzate o sono state trasferite al Gruppo. Se, in un esercizio successivo, l'ammontare della svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo che la svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata deve essere aumentata o diminuita rettificando il fondo. Se un futuro storno è successivamente recuperato, il valore recuperato è accreditato al conto economico a riduzione degli oneri finanziari.

Perdite di valore delle attività non finanziarie Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, il Gruppo valuta a ogni data di riferimento del bilancio se vi è obiettiva evidenza che un'attività o un gruppo di attività abbia subito una riduzione di valore.

Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita, l'obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata riduzione nel fair value (valore equo) dello strumento al di sotto del suo costo. Il 'Significativo' è valutato rispetto al costo originario dello strumento e il 'prolungato' rispetto al (la durata del) periodo nel quale il fair value è stato al di sotto del costo originario. Laddove vi sia evidenza di riduzione di valore, la perdita cumulativa – misurata come differenza tra il costo di acquisizione e il fair value corrente, dedotta qualsiasi perdita per riduzione di valore su quella attività finanziaria rilevata precedentemente nel conto economico – viene stornata dalle altre componenti del conto economico complessivo e rilevata nel conto economico.

Le perdite per riduzione di valore su strumenti rappresentativi di capitale non possono

essere ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli incrementi nel loro fair value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore di un'attività, la sua recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso.

In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che tiene conto, oltre che del rischio implicito nel settore di attività, anche delle valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cd. cash generating unit). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, tranne l'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

L'avviamento è verificato per perdite di valore almeno una volta l'anno (ad ogni data di riferimento del bilancio al 31 dicembre) e, più frequentemente, quando le circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdite di valore.

La perdita di valore sull'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.

  • Beneficio ai dipendenti Il Trattamento di Fine Rapporto rientra nell'ambito di quelli che lo IAS 19 definisce piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro. Il trattamento contabile previsto per tali forme di remunerazione richiede un calcolo attuariale che consenta di proiettare nel futuro l'ammontare del Trattamento di Fine Rapporto già maturato e di attualizzarlo per tenere conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Nel calcolo attuariale sono considerate alcune variabili quali la permanenza media dei dipendenti, il livello di inflazione e dei tassi di interesse previsti. La valutazione della passività è effettuata da un attuario indipendente. A seguito della modifica dello IAS 19, effettiva per gli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013 e successivi, gli utili e perdite derivanti dal calcolo attuariale per i piani a benefici definiti sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo cui si riferiscono. Questi utili e perdite attuariali sono classificati immediatamente fra gli utili a nuovo e non sono riclassificati nel conto economico nei periodi successivi. Il costo previdenziale relativo a prestazioni di lavoro passate (past service cost) è rilevato alla data più recente tra le seguenti:
  • la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e
  • la data in cui il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione correlati.

Il Gruppo rileva le variazioni dell'obbligazione netta per benefici definiti nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

L'attività o passività relativa ai benefici definiti comprende il valore attuale dell'obbligazione

a benefici definiti, dedotto il fair value delle attività a servizio del piano.

Si rammenta infine che, a seguito della riforma nel 2007 della normativa nazionale che lo disciplina, per le Società con più di 50 dipendenti, il TFR maturando dal 1 gennaio 2007 si configura come piano a contribuzione definita, i cui pagamenti sono contabilizzati direttamente a conto economico, come costo, quando rilevati. Il TFR maturato sino al 31.12.2006 rimane un piano a benefici definiti, privo delle contribuzioni future. Pertanto, la sua valutazione è effettuata dagli attuari indipendenti sulla base della sola vita media lavorativa residua attesa dei dipendenti, senza più considerare la remunerazione da loro percepita nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 subisce quindi una variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è attuarialmente valutata al 1 gennaio 2007 senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione) in applicazione del paragrafo 67 (b) dello IAS 19. Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi (oneri) finanziari". Il fondo indennità suppletiva di clientela, così come gli altri fondi per rischi ed oneri, è stato accantonato in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.

Passività finanziarie Le passività finanziarie sono inizialmente valutate al loro valore equo pari al corrispettivo ricevuto alla data cui si aggiungono, nel caso di debiti e finanziamenti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. Successivamente le passività finanziarie non derivate vengono misurate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti e strumenti finanziari derivati.

Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dello IAS 39 sono classificate come debiti e finanziamenti, o come derivati designati come strumenti di copertura, a seconda dei casi. Il Gruppo determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.

Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione e onorari o costi che sono parte integrale del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato

come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come passività finanziarie quando il fair value è negativo. Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

Imposte sul reddito Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigente o sostanzialmente approvata alla data di chiusura del periodo, tenuto conto dell'adesione di alcune società del Gruppo al consolidato fiscale.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive che derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta anticipate collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile. Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i

risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate sulla base delle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Criteri di conversione delle poste in valuta Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data di bilancio. Le differenze sono rilevate nel conto economico.

Aggregazione di imprese Le aggregazioni di imprese, avvenute prima del 1 gennaio 2010, venivano contabilizzate mediante l'applicazione del cosiddetto purchase method (metodo dell'acquisto così come definito dallo IFRS 3 "Aggregazioni d'impresa"). Il purchase method impone, dopo aver identificato l'acquirente nell'ambito della business combination e avere determinato il costo dell'acquisizione, di valutare al fair value tutte le attività e le passività (incluse le cosiddette contingent liabilities) acquisite. A tale scopo l'azienda è chiamata a valutare in maniera specifica le eventuali attività immateriali acquisite. L'eventuale avviamento è determinato solo in via residuale come differenza tra il costo della business combination (inclusivo degli oneri accessori e delle eventuali contingent considerations) e la quota di propria pertinenza nella differenza tra le attività e le passività acquisite valutate al fair value.

Le aggregazioni aziendali avvenute dopo il 1 gennaio 2010, sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (IFRS 3R). Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita deve essere valutata al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, il fair value della partecipazione precedentemente detenuta viene ricalcolato al fair value alla data di acquisizione rilevando nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.

Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività finanziaria, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se non rientra nell'ambito di applicazione dello IAS 39, sarà contabilizzato in base allo IAS 37 o l'IFRS più appropriato.

Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.

L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo è inferiore al fair value delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale deve, dalla data di acquisizione, essere allocato a ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Trattamento contabile delle
Il gruppo utilizza strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio
attività/strumenti finanziari
su acquisti e su finanziamenti in valuta diversa da quella funzionale, nonché l'esposizione al
rischio di variazione dei tassi d'interesse su alcuni finanziamenti a tasso variabile.
Questi strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui
sono stipulati; successivamente tale fair value viene periodicamente rimisurato; sono
contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando è
negativo.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si
pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori
di mercato alla data di valutazione.
Il fair value degli strumenti finanziari derivati utilizzati è determinato con riferimento al
valore di mercato qualora sia possibile individuare un mercato attivo degli stessi. Se,
invece, il valore di mercato di uno strumento finanziario non è facilmente individuabile,
ma può essere individuato per i suoi componenti o per uno strumento analogo, il valore
di mercato viene determinato mediante la valutazione dei singoli componenti dello
strumento o dello strumento analogo. Inoltre, per gli strumenti per i quali non è possibile
individuare facilmente un mercato attivo, la valutazione è determinata ricorrendo al valore
che risulta da modelli e tecniche di valutazione generalmente accettati, che assicurano una
ragionevole approssimazione al valore di mercato. Tutte le attività e passività per le quali il
fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del
fair value, come di seguito descritta:

Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività
identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

Livello 2 – Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente
o indirettamente per l'attività o per la passività;

Livello 3 – tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per
l'attività o per la passività.
I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e
l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura,
verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei
flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della
variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di
cambio), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio
netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti
economici prodotti dall'operazione coperta. Quando i derivati coprono il rischio di fair
value la variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevato nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli oneri finanziari. La variazione del fair value
dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di
carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita)
d'esercizio negli oneri finanziari. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano
le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico
nell'esercizio.
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle
Azioni proprie
azioni proprie ed i ricavi delle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti
di patrimonio netto.
Riconoscimento dei ricavi e dei
costi
I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento di tutti i
rischi ed oneri derivanti dalla proprietà dei beni trasferiti che coincide con la spedizione o
consegna degli stessi.
I ricavi per servizi sono rilevati con riferimento allo stato di avanzamento.
I ricavi di natura finanziaria vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.
I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del
periodo.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

La preparazione del bilancio del Gruppo richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, nonché l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Stime adottate al fine della valutazione delle perdite di valore delle attività non finanziarie

Ai fini della verifica di un'eventuale perdita di valore dell'avviamento iscritto in bilancio il Gruppo ha adottato la metodologia già descritta al paragrafo "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Il valore recuperabile è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso.

I flussi di cassa delle cash generating unit attribuibili a ciascun avviamento sono stati desunti per gli anni 2018, 2019 e 2020 dal Business Plan approvato dal Consiglio di Amministrazione; per gli anni successivi è stato mantenuto un atteggiamento estremamente prudenziale, stimando un incremento dei ricavi pari all'1% per il 2021 e per il calcolo del terminal value.

Quale tasso di sconto è stato utilizzato il costo medio del capitale (WACC) pari al 4,51% (5,18% l'esercizio precedente) calcolato in modo puntuale in coerenza con gli anni precedenti e con forte attenzione ai fattori di rischio ed incertezza dell'attuale mercato. Sono state fatte pertanto analisi di sensitività su tale tasso al variare principalmente dei tassi di interesse e degli altri parametri finanziari utilizzati ed è stata verificata la sostenibilità del valore di avviamento iscritto a bilancio con valori di WACC maggiormente prudenziali, con un confronto come sempre con i WACC utilizzati dagli analisti. Evidenziamo infine che particolare attenzione è stata posta anche ai fattori di crescita previsti per gli anni successivi al piano che possono essere considerati sostanzialmente prudenziali in rapporto ai risultati raggiunti e al specifico contesto di mercato.

La valutazione di eventuali perdite di valore delle attività (Avviamenti), per le cui conclusioni si rimanda a quanto esposto al paragrafo 2 "Avviamenti", è stata effettuata con riferimento al 31 dicembre 2017.

  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione dei piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro:
  • Il tasso di inflazione previsto è pari a 1,5%;
  • Il tasso di attualizzazioneIV utilizzato è pari a 0,88% per le società MARR e AS.CA mentre è pari a 1,30% per la società New Catering;
  • Il tasso annuo di incremento del TFR è previsto pari a 2,625%;
  • E' previsto un turn-over dei dipendenti pari al 6,5%
  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione del fondo indennità suppletiva di clientela:
  • Il tasso di turn-over volontario previsto è pari al 13% per MARR S.p.A., 7% per AS.CA S.p.A. e al 5% per New Catering S.r.l.;
  • Il tasso di turn-over societario previsto è pari al 2% per MARR S.p.A., al 10% per AS.CA S.p.A. al 7% per New Catering S.r.l.;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 0,51%.
  • Stime adottate nella determinazione delle imposte differite Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.
  • Altre

Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino, la determinazione degli ammortamenti e la valutazione di crediti ed altre attività.

IV Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA (duration "7-10 anni" per MARR e AS.CA e "10+ anni" per New Catering).

Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, la probabilità di incasso dei crediti e la solvibilità dei creditori nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2017

I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione dei prospetti contabili consolidati per l'anno 2017 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2016, ad eccezione dei principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2017, di seguito elencati, che tuttavia non hanno avuto effetti sui saldi patrimoniali, economici e finanziari del bilancio del Gruppo:

  • Modifiche allo IAS 12 Income taxes. Lo IASB chiarisce come debbano essere contabilizzate le attività fiscali differite relative a perdite non realizzate su strumenti di debito misurati al fair value che danno luogo alla creazione di una differenza temporanea deducibile quando il proprietario dello strumento si aspetta di mantenerlo fino alla scadenza.
  • Modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario. I miglioramenti riguardano l'informativa da fornire relativamente alle variazioni dei finanziamenti passivi che derivano sia da flussi finanziari per cassa sia da variazioni che non derivano da flussi per cassa (per esempio utili/perdite su cambi). Il prospetto di Rendiconto Finanziario è stato adeguato a quanto richiesto ed è stata fornita la riconciliazione dei saldi di apertura e di chiusura delle passività derivanti da attività di finanziamento come richiesto nel paragrafo 44A (si veda l'Allegato 3 delle presenti Note).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del presente bilancio, erano già stati emessi ma non ancora in vigore.

  • IFRS 9 Strumenti finanziari. Nel luglio 2014, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che riflette tutte le fasi del progetto relativo agli strumenti finanziari e sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. Il principio introduce nuovi requisiti per la classificazione, valutazione, perdita di valore e hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente. Il Gruppo ritiene che non vi saranno effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economico e finanziaria consolidate derivanti dall'applicazione dello stesso.
  • IFRS 15 (e successivi chiarimenti emessi il 12 aprile 2016) Ricavi derivanti da contratti con i clienti. Tale principio è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che rifletta il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il principio fornisce un approccio più strutturato per la rilevazione e valutazione dei ricavi, sostituendo tutti gli attuali requisiti presenti negli altri IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. L'IFRS 15 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, con applicazione retrospettica piena o modificata. L'applicazione anticipata è consentita. Il Gruppo ritiene che non vi saranno effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economico e finanziaria consolidate derivanti dall'applicazione dello stesso.
  • IFRS 16 Leases. Principio pubblicato dallo IASB in data 13 gennaio 2016, destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leasing, nonché le interpretazioni IFRIC 4 – Determinare se un accordo contiene un leasing, SIC 15 – Leasing operativo - Incentivi e SIC 27 – La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto a ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. La sua applicazione è prevista a partire dal 1° gennaio 2019. È consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicheranno l'IFRS 15. Il Gruppo sta valutando gli impatti di tale nuovo principio sul proprio bilancio consolidato e ha stimato che la sua applicazione avrebbe comportato i seguenti effetti sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica al 31 dicembre 2017: incremento della posizione finanziaria netta per un importo compreso fra 70 e 75 milioni di Euro; miglioramento dell'Ebitda pari a circa 9,2 milioni di Euro e dell'Ebit per un importo stimato fra 0,1 e 0,5 milioni di Euro. L'impatto sul risultato complessivo del 2017 è stimato in un minor utile per un importo compreso in un range da 0,5 a 1 milione di Euro. Si precisa che gli impatti stimati potrebbero variare in base all'evolversi dei contratti nel prossimo anno e in base alla definizione di alcune variabili, assunte alla base del calcolo, ancora in fase di definizione; riteniamo tuttavia che l'impatto di tali variazioni possa essere considerato non significativo ai fini della presente analisi.

  • 77

  • Modifiche all'IFRS 2 Clarifications of classification and measurement of share based payment transactions. Tale emendamento sarà applicabile dal 1° gennaio 2018 e tratta i seguenti temi identificati dall'IFRS Interpretation Committee: i) contabilizzazione di una piano di pagamento tramite azioni a benefici definiti che include il raggiungimento di risultati; ii) il pagamento basato su azioni in cui la modalità di regolazione è correlato a eventi futuri; iii) pagamenti basati su azioni regolati al netto delle ritenute fiscali; iv) il passaggio da una modalità di retribuzione basata su denaro a una basata su azioni. Tali modifiche non trovano applicazione nel bilancio consolidato del Gruppo.
  • Modifiche all'IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts. Tale emendamento sarà applicabile dal 1° gennaio 2018 e tratta di preoccupazioni sorte nell'applicazione dell'IFRS 9 sugli strumenti finanziari prima dell'introduzione dei nuovi standard contrattuali assicurativi. Vengono inoltre fornite due opzioni per società che sottoscrivono contratti assicurativi con riferimento all'IFRS 4: i) un opzione che permetta alle società di riclassificare dal conto economico al conto economico omnicomprensivo alcuni ricavi o costi provenienti da determinati financial assets; ii) un'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 la cui attività prevalente è la sottoscrizione di contratti come descritti dall'IFRS 4. Tali modifiche non trovano applicazione nel bilancio consolidato del Gruppo.
  • IFRIC 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration. L'interpretazione (che sarà efficace dal 1° gennaio 2018) tratta delle operazioni in valuta estera nel caso in cui un'entità riconosca una attività o una passività non monetaria proveniente dal pagamento o dall'incasso di un anticipo prima che l'entità si riconosca il relativo asset, costo o ricavo. Quanto definito non deve essere applicato alle imposte, ai contratti assicurativi o riassicurativi. Tale IFRIC non trova applicazione nel bilancio consolidato del Gruppo.
  • Modifiche allo IAS 40 regarding transfers of investment property. L'emendamento (efficace dal 1° gennaio 2018) prevede: i) il paragrafo 57 dello IAS 40 viene modificato prevedendo che un'entità deve trasferire un proprietà da, o a, la categoria di investimento immobiliare solo quando c'è evidenza del cambio d'uso. ii) La lista degli esempi indicati nel paragrafo 57 (a) – (d) viene ridefinita come una lista di esempi non esaustiva. Tali modifiche non trovano applicazione nel bilancio consolidato del Gruppo.
  • Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2014-2016). Sono parte del programma di miglioramento annuale ai principi ed entreranno in vigore dal 1° gennaio 2018. I lavori hanno riguardato:
  • IFRS 1 vengono eliminate l'esenzioni di breve periodo previste ai paragrafi E3-E7, perché sono venuti a meno i motivi della loro previsione;
  • IFRS 12 viene chiarito il fine dello standard specificando che i requisiti di informativa, eccetto per quelli previsti dai paragrafi B10-B16, si applicano agli interessi di un'entità elencata al paragrafo 5 che sono classificate come detenute per la vendita, per la distribuzione o come discontinued operation ex IFRS5;
  • IAS 28 viene chiarito che la decisione di misurare al fair value attraverso il conto economico un investimento in una società controllata o in una joint venture detenuta da una società di venture capital è possibile per ogni investimento in controllate o joint venture sin dalla loro rilevazione iniziale
  • Modifiche all'IFRS 9 Financial Instruments. Le modifiche, pubblicate ad ottobre 2017, sono relative alle "Prepayment Features with Negative Compensation" che permettono l'applicazione del costo ammortizzato o del fair value through other comprehensive income (OCI) per le attività finanziarie con un'opzione di estinzione anticipata ("negative compensation");
  • Modifiche allo IAS 28 Long-term Interests in Associates and Joint Ventures. Le modifiche definiscono che per i crediti a lungo termine verso una società collegata o joint venture che, nella sostanza, fanno parte dell'investimento nella società collegata o joint venture deve essere applicato l'IFRS 9;
  • IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments. Tale interpretazione fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 entrerà in vigore il 1° gennaio 2019.

Si evidenzia infine che in data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato gli Annual Improvements toIFRS (2015 – 2017 cycle), che includono modifiche allo IAS 12 - Income Taxes, allo IAS 23 - Borrowing Costs, all'IFRS 3 - Business Combinations e all'IFRS 11 - Joint Arrangement.

Politica di gestione del capitale

Con riguardo alla gestione del capitale, per il Gruppo è prioritario mantenere un appropriato livello di mezzi propri in rapporto al debito (rapporto "Net debt/Equity" o "gearing"), in modo da garantire una solidità patrimoniale che sia adeguata alla gestione dei flussi finanziari.

Tenuto conto che, per le caratteristiche del business gestito dalla Società, il fabbisogno finanziario si identifica con l'esposizione in termini di capitale circolante netto commerciale, il principale indicatore per la gestione dei flussi di cassa è sinteticamente rappresentato dall'andamento del rapporto tra capitale circolante netto commerciale e ricavi ("Trade NWC on Total revenues").

La Società, inoltre, sempre in rapporto al fattore stagionalità che ne caratterizza il business, monitora l'andamento delle singole componenti del capitale circolante netto commerciale (crediti e debiti commerciali e rimanenze) sia in valore assoluto che in termini di giorni di esposizione.

La gestione del capitale viene poi misurata anche con il ricorso ai principali indicatori della prassi finanziaria, quali: ROS, ROCE, ROE, Net debt/Equity e Net debt/EBITDA.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposto il Gruppo nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa (l'Euro). Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio della Società consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione. Oltre ai rapporti commerciali si rammenta che nel 2013 la Capogruppo ha stipulato un private placement obbligazionario in dollari USA; a fronte di tale operazione la Società ha stipulato contratti di cross currency swap specificatamente destinati a coprire i flussi finanziari derivanti dal pagamento delle cedole e dal rimborso del capitale a scadenza.

Al 31 dicembre 2017, un apprezzamento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un maggiore utile prima delle imposte di 70 migliaia di Euro (230 migliaia di Euro nel 2016), riconducibile agli utili (perdite) di cambio su debiti e crediti commerciali denominati in valuta estera, principalmente dollari (a causa della variazione nel valore equo delle attività e passività correnti).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione in diminuzione di circa 80 migliaia di Euro (246 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge (dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere).

Per contro, alla stessa data, un indebolimento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un minore utile prima delle imposte di 75 migliaia di Euro (254 migliaia di Euro nel 2016).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione al rialzo di 62 migliaia di Euro (178 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Capogruppo ha storicamente stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti (si precisa che, alla data del 31 dicembre 2017, la Società non ha in essere alcun contratto di Interest Rate Swap). I finanziamenti a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di cambiamento del fair value dei finanziamenti stessi.

Nel 2017, una ipotetica variazione in aumento o diminuzione del 10% del tasso di interesse, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto rispettivamente un maggiore o minore onere ante imposte (e quindi una corrispondente variazione del patrimonio netto) di circa 273 migliaia di Euro su base annua (215 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).

Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: il Gruppo effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica del Gruppo che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

La qualità creditizia delle attività finanziarie non scadute e che non hanno subito perdite di valore può essere valutata facendo riferimento alla procedura interna di gestione del credito.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente in una fase preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati e delle informazioni sui nuovi clienti ed una fase successiva all'attivazione, in cui viene riconosciuto un fido e viene supervisionata l'evoluzione della posizione creditizia.

La fase preliminare si sostanzia nel reperire i dati amministrativi/fiscali essenziali per poter permettere una valutazione completa e corretta dei rischi che il nuovo cliente comporta. L'attivazione del cliente è subordinata alla completezza dei dati sovra citati e all'approvazione, dopo eventuali approfondimenti, da parte dell'Ufficio Clienti.

Ad ogni nuovo cliente è riconosciuto un fido: la concessione è vincolata ad ulteriori informazioni integrative (anni di attività, condizioni di pagamento, nomea del cliente) indispensabili per procedere ad una valutazione del livello di solvibilità. Una volta predisposto il quadro di insieme, la documentazione sul potenziale cliente viene sottoposta all'approvazione dei vari enti aziendali.

La gestione dello scaduto è differenziata in funzione all'anzianità dello stesso (fasce di scaduto).

Per le fasce di scaduto fino ai 60 giorni vengono attivate procedure di sollecito, tramite filiale o direttamente dall'Ufficio Clienti; si evidenzia che, a partire da uno scaduto che supera i 15 giorni o dal superamento del fido concesso, viene attivato il blocco delle anagrafiche, generando l'impossibilità di effettuare forniture al cliente inadempiente. Per i crediti di fascia "superiore ai 90 giorni", vengono attivati, ove necessario, interventi di tipo legale.

La fascia delle posizioni "a scadere", pari a complessive 218.042 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017, rappresenta circa il 58,97% dei crediti iscritti a bilancio.

Questa procedura permette di definire quelle regole e quei meccanismi operativi che garantiscono di generare un flusso di pagamenti tali da garantire al Gruppo la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto.

Alla data di riferimento del bilancio, l'esposizione massima al rischio di credito è uguale al valore di ciascuna categoria dei crediti di seguito indicati:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Crediti commerciali 369.752 365.950
Altre voci attive non correnti 31.357 30.833
Altre voci attive correnti 49.649 46.418
Totale 450.758 443.201

Per quanto riguarda il commento alle categorie si rimanda alla nota 7 per le "Altre voci attive non correnti", alla nota 11 per i "Crediti commerciali" e alla nota 14 "Altre voci attive correnti".

Il fair value delle categorie sopra esposte non viene indicato in quanto il valore contabile ne rappresenta un'approssimazione ragionevole. Il valore dei Crediti commerciali, delle Altre voci attive non correnti e delle Altre voci attive correnti sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 3", ovvero quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2017, i crediti commerciali scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 151.710 migliaia di Euro (164.447 migliaia di Euro nel 2016). La composizione per scadenza è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.17 31.12.16
Scadenza:
Fino a 30 giorni 53.149 52.121
31 - 60 giorni 23.955 26.746
61 - 90 giorni 20.255 19.911
Superiore a 90 giorni 54.351 65.669
Totale crediti commerciali scaduti 151.710 164.447

Gli importi sopra indicati si riferiscono allo scaduto calcolato sulla base della condizione nominale pattuitaV con il cliente al momento del censimento dello stesso. Sono compresi in tale prospetto anche le esposizioni "scadute" relative a clienti con condizioni di pagamento definite. Tale categoria di clienti al 31 dicembre 2017 impatta nella voce "Superiore a 90 giorni" per 18.268 migliaia di Euro (19.844 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).

Al 31 dicembre 2017 i crediti commerciali in contenzioso (classificati tutti nella categoria dello scaduto "superiore a 90 giorni") che avevano subito una perdita di valore con relativa svalutazione ammontavano a 35.299 migliaia di Euro (39.694 migliaia di Euro nel 2016). Tali crediti sono principalmente correlati a clienti in difficoltà economiche, la quota di tali crediti che non è recuperabile è specificatamente coperta dal fondo svalutazione crediti, che ammonta a complessivi 38.587 migliaia di Euro (36.387 migliaia di Euro nel 2016).

Rischio di liquidità

Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa. Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità, principalmente mediante il monitoraggio costante della tesoreria centralizzata dei flussi di incasso e pagamento di tutte le società. Questo consente in particolare di monitorare i flussi di risorse generate ed assorbite dalla normale attività operativa.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie e le passività/attività finanziarie derivate sulla base della scadenza contrattuale alla data del bilancio. Si fa presente che gli importi indicati non riflettono i valori contabili in quanto considerano i flussi finanziari futuri previsti. Vista l'elevata volatilità dei tassi di riferimento i flussi finanziari dei finanziamenti a tasso variabile, sono stati stimati in coerenza con quanto fatto gli anni precedenti utilizzando un tasso determinato dall'IRS a cinque anni maggiorato dallo spread medio applicato ai nostri finanziamenti a medio-lungo termine. A tal proposito si rammenta che anche nel 2017 si è mantenuto il trend di riduzione dei tassi di interesse registrato lo scorso esercizio, con una previsione per il 2018 di una lenta ripresa che si è riflessa nell'IRS a cinque anni preso a base del calcolo.

Inferiore a 1
anno
Da 1 a 2
anni
Da 2 a 5
anni
Oltre
5 anni
Al 31 dicembre 2017
Finanziamenti 114.092 63.850 112.595 26.514
Debiti per acquisto quote / partecipazioni 10.574 0 0 0
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0
Debiti Commerciali 328.860 0 0 0
453.526 63.850 112.595 26.514
Al 31 dicembre 2016
Finanziamenti 110.237 69.425 72.261 27.784
Debiti per acquisto quote / partecipazioni 11.290 10.470 0 0
Strumenti finanziari derivati 0 0 87 0
Debiti Commerciali 312.094 0 0 0
433.621 79.895 72.348 27.784

Per la variazione della quota a lungo termine si faccia riferimento a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori e nel successivo paragrafo 16 "Debiti finanziari non correnti".

NOTE DI COMMENTO

Classi di strumenti finanziari

I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2017
Attività dello Stato Patrimoniale Finanziamenti e
crediti
Derivati utilizzati per
operazioni di copertura
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 586 586
Crediti finanziari non correnti 1.171 0 1.171
Altre voci attive non correnti 31.357 0 31.357
Crediti finanziari correnti 1.964 0 1.964
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 11 11
Crediti commerciali correnti 369.752 0 369.752
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 156.285 0 156.285
Altre voci attive correnti 49.649 0 49.649
Totale 610.178 597 610.775
Passività dello Stato Patrimoniale Altre passività
finanziarie
Derivati utilizzati per
operazioni di copertura
Totale
Debiti finanziari non correnti 195.695 0 195.695
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 0 0
Debiti finanziari correnti 120.161 0 120.161
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 7 7
Totale 315.856 7 315.863
(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2016
Attività dello Stato Patrimoniale Finanziamenti e
crediti
Derivati utilizzati per
operazioni di copertura
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 5.401 5.401
Crediti finanziari non correnti 2.153 0 2.153
Altre voci attive non correnti 30.833 0 30.833
Crediti finanziari correnti 3.848 0 3.848
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 1 1
Crediti commerciali correnti 365.950 0 365.950
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 114.160 0 114.160
Altre voci attive correnti 46.418 0 46.418
Totale 563.362 5.402 568.764
Altre passività Derivati utilizzati per
Passività dello Stato Patrimoniale finanziarie operazioni di copertura Totale
Debiti finanziari non correnti 176.923 0 176.923
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 87 87
Debiti finanziari correnti 118.472 0 118.472
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0
Totale 295.395 87 295.482

In conformità con quanto richiesto dall'IFRS 13 indichiamo che gli strumenti finanziari derivati, costituiti da contratti di copertura su cambi e su interessi, sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono dati di mercato direttamente osservabili (mercato dei cambi e dei tassi).VI Allo stesso modo, per quanto riguarda i debiti finanziari non correnti, la cui esposizione al fair value è indicata al paragrafo 16 della presenti note di commento, sono anch'essi classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che ne influenzano il fair value sono dati di mercato direttamente osservabili.

Per quanto riguarda le Altre voci attive non correnti e correnti, si rimanda a quanto indicato nei paragrafi 7 e 14 delle presenti note di commento.

VI Il gruppo identifica quali attività/passività finanziarie di "Livello 1" quelle in cui gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono rappresentati da prezzi quotati in un mercato attivo per attività o passività simili e quali attività/passività finanziarie di "Livello 3" quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

ATTIVO

Attivo non corrente

1. Immobilizzazioni materiali

La movimentazione di tale voce nell'anno 2017 e nel precedente è la seguente:

saldo al acq.sti / altri acq. Soc. decr.nti netti per amm.nti / saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 mov.nti DE.AL dismissioni svalutazioni 31.12.15
Terreni e fabbricati 57.165 3.800 0 (11) (1.902) 55.278
Impianti e macchinari 8.833 2.255 6 (6) (2.197) 8.775
Attrezzature industriali e commerciali 1.726 411 313 (128) (338) 1.468
Altri beni 3.996 2.788 298 (334) (1.075) 2.319
Immobilizzazioni in corso e acconti 9 (714) 0 0 0 723
Totale Imm.materiali 71.729 8.540 617 (479) (5.512) 68.563
saldo al acq.sti / altri acq. Soc. decr.nti netti amm.nti / saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 mov.nti SPECA per dismissioni svalutazioni 31.12.16
Terreni e fabbricati 55.770 830 0 0 (2.225) 57.165
Impianti e macchinari 8.403 1.967 8 (1) (2.404) 8.833
Attrezzature industriali e commerciali 1.763 398 107 (92) (376) 1.726
Altri beni 3.941 1.711 99 (544) (1.321) 3.996
Immobilizzazioni in corso e acconti 272 263 0 0 0 9
Totale Imm.materiali 70.149 5.169 214 (637) (6.326) 71.729

Con riferimento alla movimentazione esposta in tabella si segnala quanto di seguito.

L'acquisto delle quote della società Speca Alimentari S.r.l. da parte della Capogruppo, con effetto dal 1 gennaio 2017, ha comportato l'ingresso di immobilizzazioni materiali per un valore netto contabile complessivo pari a 214 migliaia di Euro concentrate principalmente nelle categorie "Attrezzature Industriali e Commerciali" (per 107 migliaia di Euro) e "Altri beni" (per 99 migliaia di Euro).

Per quanto riguarda la movimentazione esposta nella colonna "acquisti/altri movimenti" si fa presente che evidenzia principalmente gli investimenti relativi al piano di ampliamento e rimodernamento iniziato nell'anno 2014, che ha comportato investimenti alla voce "Terreni e fabbricati", "Impianti e macchinari" ed "Attrezzature industriali e commerciali", presso varie filiali. In particolare si evidenziano i seguenti:

  • 728 migliaia di Euro presso la nuova filiale "Marr Battistini" nella nuova sede di Rimini, Via Spagna;
  • 505 migliaia di Euro presso la filiale "Marr Adriatico" ad Elice;
  • 393 migliaia di Euro presso la filiale "Marr Supercash";
  • 272 migliaia di Euro presso la filiale "Marr Bologna".

In aggiunta si segnalano investimenti ancora in corso di esecuzione al 31 dicembre 2017 (pertanto classificati alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti") presso i depositi di Santarcangelo di Romagna della Capogruppo (212 migliaia di Euro) e investimenti in attrezzature industriali e commerciali fatti dalla controllata New Catering (122 migliaia di Euro).

Per quanto riguarda gli incrementi alla voce "Altri beni", questi si riferiscono principalmente all'acquisto di automezzi industriali ed autovetture (per complessivi 765 migliaia di Euro) e all'acquisto di macchine elettroniche d'ufficio (per 760 migliaia di Euro); i decrementi, pari a 544 migliaia di Euro, si riferiscono quasi totalmente alla cessione di automezzi.

Come indicato successivamente, a commento della voce debiti finanziari correnti e non correnti, sull'immobile Bottegone (PT) - Via Francesco Toni 285/297 (il cui valore alla voce Terreni e Fabbricati ammonta complessivamente al 31 dicembre 2017 a 4,6 milioni di Euro) grava garanzia ipotecaria per un importo pari a 10.000 migliaia di Euro a favore di Cassa di Risparmio di Pescia e Pistoia a fronte del mutuo concesso.

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni materiali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 5.

Di seguito si evidenziano gli effetti delle rivalutazioni dei terreni e dei fabbricati alla data di transizione ai principi contabili internazionali (1 gennaio 2004).

1° gennaio 2004 BILANCIO PERIZIA DIFFERENZA
(in Migliaia di Euro) Totale
Terreno Via Emilia Vecchia 75-San Vito (RN) c/o CAAR 3.396 7.066 3.670
Immobile Via Cesare Pavese-Opera (MI); (in lease-back nel 2004 - è stato
considerato il valore di perizia a cui è stato ceduto alla società di leasing)
5.561 7.000 1.439
Immobile Zona industriale Macchiareddu-Uta (CA) 4.564 5.401 837
Immobile Via del Carpino 4-Santarcangelo di Romagna (RN) 925 2.724 1.799
Immobile Via dell'Acero 2 e 4- Santarcangelo di Romagna (RN) 4.557 7.252 2.695
Immobile Loc. Antiche Saline -Portoferraio (LI) 601 2.430 1.829
Immobile Via Plerote 6-San Michele al Tagliamento (VE) 3.650 4.500 850
Totale 23.254 36.374 13.120

Come sopra evidenziato l'applicazione del fair value alla voce Terreni e Fabbricati rispetto ai valori da Bilancio IFRS di MARR S.p.A. al 1 gennaio 2004 (al lordo dell'effetto fiscale) implica un effetto pari a 13.120 migliaia di Euro.

Il Management ha avviato un processo di valutazione in merito alla possibilità di alienare asset non strumentali.

Si rimanda all'Allegato 10 per il dettaglio dei Terreni e Fabbricati di proprietà del Gruppo alla data del 31 dicembre 2017.

Immobilizzazioni in Leasing:

Vengono riportati di seguito i dati sintetici dell'operazione di leasing finanziario per l'acquisto di infrastruttura hardware per l'ERP del Gruppo, in essere al 31 dicembre 2017:

  • Decorrenza della locazione finanziaria: 1 marzo 2016.
  • Durata del contratto: 5 anni.
  • Numero di canoni: 20.
  • Valore del bene finanziato: 1,1 milioni di Euro.
  • Importo del canone trimestrale: 60 migliaia di Euro.
  • Tasso annuo nominale periodico: 3,35%.
  • Prezzo di riscatto: 11 migliaia di Euro (oltre IVA).
  • Importo dei canoni pagati nel 2017: 238 migliaia di Euro.
  • Valore residuo al 31 dicembre 2017 del cespite: 703 migliaia di Euro.
  • Valore residuo al 31 dicembre 2017 dei canoni a pagare: 715 migliaia di Euro.

2. Avviamenti

Esponiamo di seguito il dettaglio della voce "Avviamenti":

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
acquisizioni altri
movim./riclassif.
saldo al
31.12.16
MARR S.p.A. 93.380 0 0 93.380
AS.CA S.p.a. 8.634 0 0 8.634
New Catering S.r.l. 5.082 0 0 5.082
De.Al. S.r.l. Depositi Alimentari 36.184 0 0 36.184
Speca Alimentari S.r.l. 6.641 6.641 0 0
Totale Avviamenti 149.921 6.641 0 143.280

L'incremento del periodo è relativo all'acquisto da parte della Capogruppo MARR S.p.A. della totalità delle quote della società Speca Alimentari S.r.l. con sede in Baveno (VB), titolare dell'omonima azienda operante nel settore del Foodservice.

L'avviamento non è oggetto di ammortamento; la recuperabilità del relativo valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore.

Si rammenta inoltre, come già evidenziato nelle note di commento ai bilanci degli esercizi precedenti, che il management ritiene corretto considerare MARR S.p.A. nel suo complesso come il più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione valuta il ritorno dell'investimento, che include l'avviamento stesso (Cash Generating Unit).

Evidenziamo che sulla base dell'impairment test effettuato secondo i principi e le ipotesi analiticamente esposte nella sezione "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali", i valori degli avviamenti sopra riportati, pari a 149.921 migliaia di Euro, risultano completamente recuperabile.

Riguardo a tale valutazione, il management ritiene che, vista anche la prudenza utilizzata nella definizione delle ipotesi chiave utilizzate, non possa ragionevolmente avvenire un cambiamento nelle stesse tale da poter produrre un valore recuperabile delle unità inferiore al valore contabile delle stesse.

Aggregazioni aziendali realizzate nell'esercizio

Come evidenziato nel paragrafo precedente, in data 30 dicembre 2016, con decorrenza dal 1 gennaio 2017, la Capogruppo ha finalizzato l'acquisto del 100% delle quote della società Speca Alimentari S.r.l. con sede in Baveno (VB), titolare dell'omonima azienda operante nel settore del Foodservice.

Il costo dell'aggregazione è stato determinato sui valori contabili al 31 dicembre 2016 delle classi di attività, passività (incluse quelle potenziali) acquisite, determinati in conformità agli IFRS.

L'avviamento attribuito all'acquisizione è giustificato dalla importante valenza strategica della società in quanto grazie alla Speca Alimentari, che dispone di una consolidata rete commerciale e andrà a migliorare il livello di servizio nella zona del Lago Maggiore in cui fino ad oggi veniva sviluppato un fatturato annuo di poco più di 3 milioni di Euro e consentirà di cogliere meglio le opportunità di sviluppo nella distribuzione al foodservice (Street Market in particolare).

L'operazione ha comportato i seguenti effetti:

Costo dell'aggregazione (in Euro/000)
Costo dell'aggregazione 8.445
- Fair value delle attività nette identificabili 1.804
Avviamento 6.641

I valori contabili, determinati in conformità con gli IFRS sulla base del bilancio al 31 dicembre 2016 della società acquisita, e gli importi alla stessa data di ciascuna classe di attività, passività e passività potenziali dell'acquisito sono di seguito illustrati:

Valori in migliaia di Euro Valori di carico
Fair value delle
della società
attività e passività
acquisita
Immobilizzazioni materiali e immateriali 130 214
Partecipazioni in altre imprese 4 4
Altre attività immobilizzate 2 2
Merci 640 640
Crediti commerciali 2.036 2.036
Altre attività correnti 163 163
Indebitamento finanziario netto 339 284
Fondo trattamento di fine rapporto (177) (206)
Fondi per rischi e oneri (82) (58)
Debiti commerciali (1.031) (1.036)
Altre passività correnti (239) (239)
Fair value delle attività nette identificabili 1.785 1.804

In aggiunta alle prime tranche di prezzo saldate alla data di sottoscrizione dell'atto e pertanto in data 30 dicembre 2016, il cash out generato dalla acquisizione nel corso del 2017 è pari a un flusso netto di -2.913 migliaia di Euro come di seguito specificato:

(in Euro/000)
Prezzo dell'acquisizione pagato (3.155)
Costi direttamente attribuibili alla aggregazione (42)
Posizione finanziaria netta della società acquisita 284
Cash out dell'acquisizione (2.913)

Aggregazioni aziendali realizzate dopo la data di chiusura del bilancio

Non sono sorte nuove aggregazioni aziendali dopo la chiusura dell'esercizio.

3. Altre immobilizzazioni immateriali

La movimentazione di tale voce nell'anno 2017 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al acq.sti / altri acq. Soc. decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.16 mov.nti DE.AL 31.12.15
Diritti di brevetto industriale 581 282 1.074 (1.000) (222) 447
Concessioni, licenze, marchi e dir. 18 2 0 0 (2) 18
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 506 228 0 0 0 278
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 1.105 512 1.074 (1.000) (224) 743
saldo al acq.sti / altri acq. Soc. decr.nti netti amm.nti saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 mov.nti SPECA 31.12.16
Diritti di brevetto industriale 715 366 1 0 (233) 581
Concessioni, licenze, marchi e dir. 16 0 0 0 (2) 18
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 1.043 537 0 0 0 506
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 1.774 903 1 0 (235) 1.105

Gli incrementi dell'esercizio sono legati principalmente all'acquisto di nuovi software, in parte ancora in fase di implementazione alla data del 31 dicembre 2017 e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti".

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni immateriali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 4.

4. Partecipazioni valutate al patrimonio netto

Al 31 dicembre 2017 tale voce ammonta a 735 migliaia di Euro e rappresenta la valutazione al patrimonio netto della partecipazione nella società Griglia Doc S.r.l., costituita in data 4 aprile 2016 e partecipata al 50% dalla controllata DE.AL. S.r.l..

5. Crediti finanziari non correnti

Al 31 dicembre 2017 tale voce ammonta a 1.171 migliaia di Euro (2.153 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) e comprende per 461 migliaia di Euro la quota oltre l'anno di crediti finanziari fruttiferi verso la società Adria Market e altri partner commerciali e la quota oltre l'anno (per complessivi 710 migliaia di Euro) dei crediti verso autotrasportatori per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR.

6. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2017, pari a 586 migliaia di Euro (5.401 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) rappresenta il fair value positivo dei contratti di Cross Currency Swap stipulati dalla Capogruppo a copertura del rischio di variazione del dollaro sull'euro, con riferimento al private placement obbligazionario in dollari americani concluso nel luglio 2013. La variazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente è legata all'andamento del periodo delle quotazioni del dollaro sull'Euro. Si evidenzia che tale importo, per 207 migliaia di Euro, ha scadenza oltre i 5 anni.

7. Altre voci attive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Crediti commerciali non correnti 6.938 9.700
Ratei e risconti attivi 1.992 1.579
Altri crediti non correnti 22.427 19.554
Totale Altre voci attive non correnti 31.357 30.833

I "Crediti commerciali non correnti", pari a 6.938 migliaia di Euro (di cui 1.982 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni), sono perlopiù relativi ad accordi e dilazioni di pagamento definite con i clienti.

I risconti attivi sono principalmente legati a contributi promozionali con la clientela di natura pluriennale e hanno scadenza entro 5 anni.

La voce "Altri crediti non correnti" include, oltre a crediti verso l'Erario per iva su perdite clienti per 7.416 migliaia di Euro, anche crediti verso fornitori per 14.612 migliaia di Euro (12.217 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016), di cui 752 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni.

Non vi sono altre voci attive con scadenza oltre i 5 anni.

Attivo corrente

8. Magazzino

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Prodotti finiti e merci
Alimentari 38.462 34.654
Carne 14.075 13.805
Ittici 84.255 84.315
Ortofrutticoli 29 29
Attrezzatura Alberghiera 2.263 1.933
139.084 134.736
a dedurre fondo sval.magazzino (630) (630)
Merce in viaggio 7.210 6.702
Imballaggi 1.888 1.528
Totale Magazzino 147.552 142.336

Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà.

Come commentato nella Relazione degli Amministratori, l'incremento delle scorte rispetto il 31 dicembre 2016 è principalmente l'effetto di politiche di stoccaggio volte a cogliere specifiche opportunità commerciali nel mercato del prodotto ittico congelato.

Con riferimento alla movimentazione dell'anno, come di seguito esposta, l'importo indicato nella voce "Variazione area di consolidamento" rappresenta le merci acquisite con l'acquisto delle quote della nuova controllata Speca Alimentari S.r.l..

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
variazione
dell'esercizio
variaz.area
consolidamento
saldo al
31.12.16
Rimanenze di prodotti finiti e merci 139.084 3.708 640 134.736
Merci in viaggio 7.210 508 0 6.702
Imballaggi 1.888 360 0 1.528
148.182 4.576 640 142.966
F.do svalutazione magazzino (630) 0 0 (630)
Totale Magazzino 147.552 4.576 640 142.336

9. Crediti finanziari correnti

La voce "Crediti finanziari correnti" risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Crediti finanziari vs controllanti
Cred. per finanziamenti a terzi
1.259
705
2.930
918
Totale Crediti finanziari correnti 1.964 3.848

I crediti per finanziamenti a terzi, tutti fruttiferi di interessi, si riferiscono principalmente a crediti della Capogruppo verso autotrasportatori (per 580 migliaia di Euro) per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR e a partner fornitori di servizi (per 55 migliaia di Euro).

Si precisa che anche i crediti verso controllanti sono fruttiferi di interessi (a tassi allineati a quelli del mercato).

10. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2017, pari a 11 migliaia di Euro, è relativo a operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce poste in essere dalla Capogruppo. Tali operazioni sono contabilizzate come copertura dei flussi finanziari.

11. Crediti commerciali correnti

Tale voce risulta essere composta da:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Crediti commerciali vs clienti 407.901 401.876
Crediti commerciali vs controllanti 438 461
Totale Crediti commerciali correnti 408.339 402.337
Meno F.do Sval.Cred.vs Clienti (38.587) (36.387)
Totale Crediti commerciali correnti netti 369.752 365.950
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Crediti vs Clienti 394.319 390.233
Crediti verso società Collegate 0 22
Cred. vs Società Consociate Consolidate dal Gruppo Cremonini 13.580 11.599
Cred. vs Società Consociate non Consolidate dal Gruppo Cremonini 2 23
Totale Crediti commerciali vs clienti correnti 407.901 401.876

I crediti verso clienti, esigibili entro l'esercizio, derivanti in parte da normali operazioni di vendita ed in parte da prestazioni di servizi, sono stati valutati sulla base di quanto precedentemente indicato. I crediti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di 38.587 migliaia di Euro, come evidenziato nella successiva movimentazione.

I crediti "verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" (13.580 migliaia di Euro), "verso società consociate non consolidate dal Gruppo Cremonini" (2 migliaia di Euro), sono analiticamente esposti, unitamente alle corrispondenti voci di debito, nell'Allegato 8 delle presenti Note. Tali crediti sono tutti di natura commerciale.

I crediti in valute estere sono stati adeguati al cambio in essere al 31 dicembre 2017.

Il fondo svalutazione crediti, nel corso del 2017 risulta movimentato come di seguito e la determinazione dell'accantonamento di periodo riflette l'esposizione dei crediti - al netto del fondo svalutazione - al loro valore di presumibile realizzo.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
accantonamenti utilizzi/altri
movimenti
variazione area
consolidamento
saldo al
31.12.16
- Fondo fiscalmente deducibile
- Fondo tassato
2.088
35.745
2.086
9.665
(2.105)
(7.825)
0
455
2.107
33.450
- Fondo interessi di mora 754 0 (76) 0 830
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Clienti 38.587 11.751 (10.006) 455 36.387

12. Crediti tributari

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Ritenute su interessi 45 12
Iva a nuovo 162 38
Contenzioso Irpeg 6.040 6.040
Credito Ires / Beneficio Ires trasferito alla controllante 1.592 1.011
Credito per Irap 153 37
Altri 1.331 1.392
Totale Crediti tributari 9.323 8.530

Relativamente alla posta di credito "contenzioso Irpeg" si rimanda a quanto riportato nel paragrafo 18 "Fondi per rischi ed oneri".

La voce "Credito Ires / Beneficio Ires trasferito alla controllante", pari a 1.592 migliaia di Euro è costituita:

  • per 1.212 migliaia di Euro rappresenta il credito Ires netto dell'anno 2017 trasferito dal Gruppo alla controllante per effetto dell'adesione al consolidato fiscale nazionale;
  • per 368 migliaia di Euro rappresenta il saldo a credito Ires dell'anno 2017 delle società DE.AL e Speca Alimentari che non rientrano nel consolidato fiscale nazionale;
  • per 12 migliaia di Euro dal credito residuo per rimborso Ires, calcolato sull'Irap versata a fronte del costo del lavoro e dei collaboratori non dedotto ai fini della stessa, come da istanza di rimborso inviata a febbraio 2013 per gli anni dal 2007 al 2011; nel corso del 2017 è avvenuto l'incasso di parte del credito per un importo complessivo pari a 998 migliaia di Euro.

La voce "Altri" è rappresentata per la quasi totalità (1.076 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) da credito Iva maturato dalla Capogruppo all'estero (Spagna) e chiesto a rimborso alla competente autorità.

13. Cassa e disponibilità liquide

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Cassa contante e cassa assegni 9.133 9.137
Depositi bancari e postali 147.152 105.023
Totale Cassa e disp.liquide 156.285 114.160

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura del periodo.

Per l'evoluzione della posizione finanziaria netta si rimanda al rendiconto finanziario dell'anno 2017, mentre per la composizione della stessa si fa riferimento ai commenti esposti nel paragrafo della Relazione degli Amministratori, "Analisi della Posizione Finanziaria Netta".

14. Altre voci attive correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Ratei e risconti attivi 620 915
Altri crediti
Totale Altre voci attive correnti
49.029
49.649
45.503
46.418
(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.17 31.12.16
Ratei attivi diversi 4 1
Risconti attivi
Locazioni fabbricati ed altri beni 221 538
Canoni di manutenzione 239 100
Costi assicurativi/Servizi amministrativi 31 64
Costi commerciali e pubblicitari 0 28
Altri risconti attivi 125 184
Risconti attivi verso Controllanti 0 0
616 914
Totale Ratei e risconti attivi correnti 620 915
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Depositi cauzionali 139 147
Altri Cred. diversi 1.420 815
Fdo Sval.Cred. vs Altri (5.249) (4.877)
Cred. vs ist.prev. e di sic.soc. 198 240
Crediti vs agenti 3.125 2.540
Crediti vs dipendenti 33 121
Cred. vs società di assicurazione 293 457
Acconti e caparre 49 3.706
Anticipi e altri crediti da fornitori
Anticipi e altri crediti da fornitori - società Consociate
48.715
306
42.182
172

La voce Anticipi e altri crediti da fornitori comprende, oltre ai pagamenti effettuati nei confronti di fornitori esteri (extracee) per l'acquisto di merce con "clausola f.o.b." o anticipazioni sulle prossime campagne di pesca (per 23.772 migliaia di Euro, 15.603 migliaia di Euro nel 2016), anche crediti per contributi da ricevere dai fornitori per complessivi 25,2 milioni di Euro (si veda quanto commentato nel paragrafo 27 "Altri ricavi").

I crediti verso fornitori esteri in valute estere, ove necessario, sono stati adeguati al cambio del 31 dicembre 2017.

Con riferimento invece alla voce Acconti e Caparre si rammenta che questa, al 31 dicembre 2016, accoglieva per 3.674 migliaia di Euro la prima rata del prezzo complessivo pagato per l'acquisto del 100% delle quote di Speca Alimentari S.r.l., i cui effetti hanno avuto decorrenza dal 1° gennaio 2017.

Il Fondo svalutazione crediti verso altri si riferisce per 900 migliaia di Euro a crediti verso agenti e per il residuo a crediti verso fornitori. Nel corso dell'esercizio il fondo ha evidenziato la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
accantonamenti
/ altri movimenti
utilizzi variazione area
consolidamento
saldo al
31.12.16
Fdo Sval.Cred. vs Altri 5.249 304 0 68 4.877
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Altri 5.249 304 0 68 4.877

Ripartizione dei crediti per area geografica

La ripartizione dei crediti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Crediti finanziari non correnti 1.171 0 0 1.171
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 586 0 0 586
Imposte anticipate 0 0 0 0
Altre voci attive non correnti 16.745 4.160 10.452 31.357
Crediti finanziari 1.964 0 0 1.964
Strumenti finanziari derivati (correnti) 11 0 0 11
Crediti commerciali 347.910 16.143 5.699 369.752
Crediti tributari 8.171 1.152 0 9.323
Altre voci attive correnti 27.517 4.957 17.175 49.649
Totale crediti per area geografica 404.075 26.412 33.326 463.813

PASSIVO

15. Patrimonio netto

Per quanto riguarda le variazioni all'interno del Patrimonio Netto si rimanda al relativo prospetto di movimentazione.

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2017, pari a 33.263 migliaia di Euro è invariato rispetto il precedente esercizio ed è rappresentato da n. 66.525.120 azioni ordinarie di MARR S.p.A., interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, del valore nominale di 0,50 Euro cadauna.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta alla data del 31 dicembre 2017 a 63.348 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2016.

Riserva legale Tale riserva ammonta a 6.652 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2016.

Versamento soci conto capitale

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2017 ed ammonta a 36.496 migliaia di Euro.

Riserva transizione IAS/IFRS

E' la riserva (pari a 7.290 migliaia di Euro) costituitasi a seguito della prima adozione dei principi contabili internazionali e non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

Riserva straordinaria

L'incremento alla data del 31 dicembre 2017 pari a 9.235 migliaia di Euro, è attribuibile alla destinazione di parte dell'utile della Capogruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, come da delibera del 28 aprile 2017.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2017 ad un valore negativo di 1.740 migliaia di Euro ed è legata alla stipula di contratti di copertura su tassi e su cambi posti in essere a specifica copertura di alcuni finanziamenti, rispettivamente a tasso variabile e in valuta estera, nonché di debiti commerciali derivanti da acquisti di merce in valuta estera.

Per la movimentazione di tale riserva e degli altri utili/perdite del prospetto di conto economico complessivo, si veda quanto esposto nel Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e al paragrafo 36 "Altri utili/perdite" delle presenti note di commento.

Riserva stock option

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio essendosi il piano di rimborso concluso nel mese di aprile 2007 ed ammonta a 1.475 migliaia di Euro.

Riserva IAS19

Tale riserva ammonta al 31 dicembre 2017 ad un valore negativo di 758 migliaia di Euro e accoglie il valore, al netto del teorico effetto fiscale, delle perdite e degli utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti", applicabili agli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013. Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto e la loro variazione nell'esercizio è stata evidenziata (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Sulle riserve in sospensione di imposta (riserva ex. Art. 55 DPR 917/86 e 597/73), che al 31 dicembre 2017 ammonta a 1.468 migliaia di Euro, sono state contabilizzate le relative imposte differite passive.

In data 28 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'esercizio della MARR S.p.A. al 31 dicembre 2016 e ha deliberato la distribuzione agli Azionisti di un dividendo lordo di Euro 0,70 per ogni azione ordinaria avente diritto.

Passività non correnti

16. Debiti finanziari non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Debiti verso banche quota non corrente 159.583 125.153
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 36.112 41.300
Deb. per acq.quote/partec./rami d'az. (1-5 anni) 0 10.470
Totale Debiti finanziari non correnti 195.695 176.923
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Deb. vs Banche (1-5 anni) 159.583 125.153
Deb. vs Banche (oltre 5 anni) 0 0
Totale Debiti verso banche quota non corrente 159.583 125.153
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Deb. vs Altri Finanz. (1-5 anni) 8.624 10.074
Debiti vs Altri Finanz. (oltre 5 anni) 27.488 31.226
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 36.112 41.300

La variazione dei debiti verso banche non correnti, al netto del pagamento delle rate scadute nel periodo e della classificazione tra i debiti correnti delle rate dei finanziamenti in scadenza, è l'effetto delle seguenti nuove operazioni finalizzate nel corso dell'esercizio dalla Capogruppo:

  • finanziamento chirografario, erogato da UBI Banca in data 27 marzo per 10 milioni di Euro e con piano di ammortamento che termina a marzo 2021;
  • finanziamento chirografario, erogato da BNL in data 30 marzo per 30 milioni di Euro ed avente scadenza nel mese di settembre 2020;
  • finanziamento chirografario, erogato da Crèdit Agricole Cariparma in data 19 maggio per 10 milioni di Euro e con ammortamento che termina a maggio 2021;
  • finanziamento chirografario, erogato da Banca Intesa San Paolo in data 8 giugno per 15 milioni di Euro e con ammortamento che termina nel mese di giugno 2022;
  • finanziamento chirografario, erogato da UBI Banca in data 29 giugno per 15 milioni di Euro e con ammortamento che termina nel mese di giugno 2020;
  • finanziamento chirografario, erogato da BPER Banca in data 21 dicembre per 10 milioni di Euro e con ammortamento che termina nel mese di dicembre 2021;
  • finanziamento chirografario, erogato da ICCREA BancaImpresa in data 21 dicembre per 25 milioni di Euro e con ammortamento che termina nel mese di dicembre 2020.

Si segnala inoltre quanto di seguito:

  • nell'esercizio 2017 MARR S.p.A. ha estinto anticipatamente tre finanziamenti in essere con UBI Banca e il finanziamento in essere con ICCREA BancaImpresa per un valore complessivo pari a 32,7 milioni di Euro; il valore complessivo di tali finanziamenti al 31 dicembre 2016 era pari a 38,6 milioni di Euro, di cui 29,8 milioni classificati nei debiti finanziari oltre l'anno;

  • nel mese di dicembre, è stata estinta una quota anticipata del finanziamento in pool in essere con BNP Paribas (per un importo pari a 3,1 milioni di Euro) e la Capogruppo ha proceduto alla definizione di un amendment che ha comportato, da una lato la riduzione del tasso di interesse, dall'altro l'ampliamento della loan facility fino ad un importo complessivo di 65 milioni di Euro (con possibilità di utilizzo della linea residua a partire dal 2018), nonché un riscadenziamento del debito con ammortamento da giugno 2019 a giugno 2022.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017

Si precisa infine che alla data del 31 dicembre 2017 non sono in essere contratti derivati a copertura del rischio di tasso in quanto nel corso dell'anno la Capogruppo, a seguito dell'estinzione anticipata del finanziamento con Banca Popolare Commercio e Industria, ha estinto il relativo contratto di Interest Rate Swap in essere.

Il valore dei debiti verso altri finanziatori è rappresentato, per 35.603 migliaia di Euro (40.480 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016), dal private placement obbligazionario in dollari americani, stipulato dalla Capogruppo nel mese di luglio 2013. Il prestito obbligazionario ammonta a 43 milioni di dollari (originari 30,6 milioni di Euro), ha scadenza per 10 milioni di dollari nel 2020 e per 33 milioni di dollari nel 2023; il finanziamento prevede un coupon medio attorno al 5,1%. Il decremento del suo valore è imputabile alla variazione registrata dal cambio dollaro/euro.

Si rammenta che a copertura del rischio di oscillazione delle quotazioni del dollaro sull'euro, sono in essere specifici contratti di Cross Currency Swap, per i cui effetti si rimanda al paragrafo 7 "Strumenti finanziari derivati".

Si rileva, infine, che al 31 dicembre 2017 la voce include anche, per 509 migliaia d Euro, il debito rilevato a fronte di contratto di leasing finanziario per infrastruttura hardware per l'ERP stipulato da MARR nel 2016 (per maggiori dettagli in merito a tale contratto si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 1 "Immobilizzazioni materiali" delle presenti Note di Commento).

Per quanto riguarda la variazione della voce "debiti per acquisto quote/partecipazioni" si rammenta che il saldo al 31 dicembre 2016 si riferiva per 9.000 migliaia di Euro al debito per l'acquisto delle quote della società DE.AL. S.r.l. avente scadenza nel mese di aprile 2018 e per 1.470 migliaia di Euro al debito per l'acquisto delle quote di Speca Alimentari S.r.l. con scadenza nel mese di dicembre 2018 e pertanto classificati, al 31 dicembre 2017, fra i debiti finanziari correnti.

Di seguito viene riportata la ripartizione della quota a medio e a lungo periodo dei debiti verso banche con l'indicazione dei tassi di interesse applicati:

Istituti di credito Tasso di interesse Scadenza Quota da 2 a
5 anni
Quota oltre
5 anni
saldo al
31.12.17
Banca Intesa Sanpaolo Euribor 6m +0,75% 30/06/2022 10.485 0 10.485
Finanziamento UBI Banca Euribor 3m +0,85% 29/06/2020 8.993 0 8.993
Finanziamento Pool BPN Paribas Euribor 6m +0,85% 30/06/2022 43.905 0 43.905
Finanziamento Credit Agricole Cariparma Euribor 3m +0,75% 19/05/2021 6.267 0 6.267
Finanziamento UniCredit Euribor 6m +0,95% 15/05/2019 11.989 0 11.989
Finanziamento UBI Euribor 3m +0,75% 27/03/2021 7.166 0 7.166
Finanziamento BNL Fisso 0,7% 30/09/2020 29.985 0 29.985
Finanziamento Banca Carige Euribor 3m +0,8% 30/06/2019 5.030 0 5.030
Finanziamento Pool ICCREA Euribor 3m +0,55% 21/12/2020 24.988 0 24.988
Finanziamento Bper Banca Euribor 6m +0,4% 21/12/2021 9.994 0 9.994
Mutuo Carisp. Pistoia Euribor 6m +0,48% 31/01/2020 781 0 781
159.583 0 159.583

Si riporta di seguito il dettaglio delle garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili del Gruppo.

Istituti di credito Garanzia Importo Immobile
Cassa di Risparmio di Pescia e Pistoia
Totale
ipoteca 10.000 10.000 Via Francesco Toni 285/297 - Bottegone (PT)

Si precisa che nel corso del 2017, a seguito dell'estinzione dei mutui come sopra indicato, sono state cancellate garanzie ipotecarie per un valore complessivo di 30 milioni di Euro in essere sugli immobili siti in Santarcangelo di Romagna (RN) - Via Dell'Acero 2/4 e Via dell'Acero 1/A, Portoferrario (LI) – Via Degli Altiforni n. 29/31, Uta (CA) – Località Macchiareddu e Bologna (BO) – Via Fantoni.

Si fa infine presente che i contratti di finanziamento in essere richiedono il mantenimento di indici finanziari individuati come di seguito esposto e che tali covenants risultano rispettati al 31 dicembre 2017.

  • Il finanziamento in pool BNP Paribas (così come rivisto nel dicembre 2017) prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.

  • 96

  • Il contratto di finanziamento con Banca Intesa Sanpaolo S.p.A. (stipulato a marzo 2015), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi annualmente. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Unicredit (stipulato a maggio 2015), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 30 giugno e al 31 dicembre di ciascun anno in relazione ad un periodo di 12 mesi, sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con BNL (stipulato a marzo 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con UBI Banca (stipulato a marzo 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0
  • Il contratto di finanziamento con Crèdit Agricole Cariparma (stipulato a maggio 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto < 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA < 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Intesa Sanpaolo (stipulato a maggio 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 30 giugno e al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con UBI Banca (stipulato a giugno 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0
  • Il contratto di finanziamento in pool con Iccrea BancaImpresa quale banca agente (stipulato a dicembre 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0
  • Il contratto di finanziamento con BPER Banca (stipulato a dicembre 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0
  • Il private placement obbligazionario (finalizzato a luglio 2013) prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento ai dati consolidati al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.

I valori contabili confrontati con i relativi fair value dei debiti finanziari non correnti sono:

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair Value
2017 2016 2017 2016
Debiti verso banche quota non corrente 159.583 125.153 158.771 123.874
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente * 36.112 51.770 32.458 50.827
195.695 176.923 191.229 174.701

* Nel 2016 i debiti vs. altri finanziatori includevano anche il debito per acquisto quote e partecipazioni, pari a zero al 31 dicembre 2017.

La differenza tra fair value e valore contabile consiste nel fatto che il fair value è ottenuto mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri stimati, mentre il valore contabile è determinato secondo il metodo del costo ammortizzato.

17. Benefici verso dipendenti

La voce accoglie il debito per Trattamento di Fine Rapporto, per il quale si espone la movimentazione di periodo:

(in migliaia di Euro)
Saldo iniziale al 31.12.16 10.621
variazione nell'area di consolidamento 208
liquidazioni del periodo (1.720)
accantonamento del periodo 306
altri movimenti (151)
Saldo finale al 31.12.17 9.264

Come evidenziato nel prospetto sopra allegato, la movimentazione dell'esercizio è legata, oltre alla quota maturata nel periodo al netto dei decrementi del periodo, al personale confluito nel Gruppo per effetto dell'operazione finalizzata dalla Capogruppo di acquisto delle quote della società Speca Alimentari S.r.l.; si rammenta che l'acquisizione ha avuto effetto dal 1 gennaio 2017 e da tale data la Capogruppo ha affittato l'azienda, subentrando nei contratti di lavoro con i dipendenti. I decrementi del 2017 sono correlati principalmente alle riorganizzazioni relative ad alcune Unità della provincia di Rimini e Forlì Cesena, oltre che della riorganizzazione conseguente all'integrazione successiva all'affitto dell'azienda De.Al. S.r.l. da parte della Capogruppo e del progressivo avanzamento della terziarizzazione delle attività operative all'interno delle Unità.

Si evidenzia che l'accantonamento del periodo include actuarial gains per complessivi 90 migliaia di Euro contabilizzati, al netto del teorico effetto fiscale, nell'apposita riserva di patrimonio netto come previsto dallo IAS 19 (si veda quanto esposto nella movimentazione del Patrimonio Netto e al paragrafo 15 delle presenti Note di Commento).

Il contratto di lavoro applicato è quello delle società operanti nel settore del "Terziario, Distribuzione e Servizi".

Con riferimento alle ipotesi attuariali rilevanti (così come indicate nel paragrafo "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali") la tabella sottostante mostra gli effetti sulla passività finale del Gruppo derivanti dalle possibili variazioni degli stessi.

(in migliaia di Euro) Turnover
+1%
Turnover
-1%
Tasso di
inflazione
+0,25%
Tasso di
inflazione
-0,25%
Tasso di
attualizzazione
+0,25%
Tasso di
attualizzazione
-0,25%
Effetto sulla passività finale (45) 50 100 (98) (153) 157

Si rileva inoltre che il contributo previsto per l'esercizio successivo è pari a circa 144 migliaia di Euro; le erogazioni future previste per i prossimi cinque anni, possono essere stimati in complessivi 4,3 milioni di Euro.

18. Fondi per rischi ed oneri non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
accantonamenti
/ altre variaz.
utilizzi variaz.area
consolidamento
saldo al
31.12.16
Fdo indennità suppletiva clientela 4.516 484 (13) 19 4.026
Fdo per rischi specifici 1.485 0 (350) 0 1.835
Totale Fondi per rischi ed oneri non corr. 6.001 484 (363) 19 5.861

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato accantonato, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37, in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività. La movimentazione dell'esercizio include alla nota "Variazione area di consolidamento" il fondo indennità di clientela acquisito a seguito dell'acquisto da parte della Capogruppo del 100% delle quote della società Speca Alimentari S.r.l..

Il fondo per rischi specifici è stato accantonato principalmente a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi legali in corso e il suo decremento è collegato al sostenimento di oneri per la riorganizzazione delle attività DE.AL. (iniziato già nell'ottobre 2016 con avvio della filiale MARR Adriatico).

In relazione al contenzioso fiscale ad oggi in essere derivante dalla verifica della Guardia di Finanza, IV Gruppo di Sezioni di San Lazzaro di Savena (BO), per presunte violazioni in materia di imposte dirette (anni di imposta 1993-1999) ed Iva (anni di imposta 1998 e 1999) ultimata nel giugno 2000, si segnala che in data 28 febbraio 2004 sono stati riuniti e discussi in pubblica udienza i ricorsi in materia di imposte dirette (anni di imposta 1993 – 1999) ed Iva (anni di imposta 1998 e 1999). La materia del contendere per imposte e connesse sanzioni, per il rilievo principale noto come "C.R.C." (gli altri rilievi sono di importo non significativo o sono stati abbandonati), è pari a circa Euro 4,7 milioni, oltre ad interessi.

La Commissione Tributaria Provinciale di Rimini, Sezione II, con sentenza n. 73/2/04 ha accolto ai soli fini IRAP i ricorsi presentati con riferimento al rilievo principale, mentre ha in parte respinto, con riferimento agli altri rilievi, i ricorsi presentati confermando l'operato dell'Agenzia delle Entrate.

In data 20 dicembre 2004 MARR S.p.A. ha impugnato la sopra citata sentenza presentando innanzi alla Commissione Tributaria Regionale di Bologna, Sezione distaccata di Rimini, atto di appello principale.

In data 16 gennaio 2006 la vertenza è stata discussa innanzi alla Sez. n. 24 della Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna.

A fronte delle motivazioni presentate dalla società negli atti del II grado di giudizio, la Commissione Tributaria di Bologna, in data 3 aprile 2006, con ordinanza n. 13/24/06, ha disposto una Consulenza tecnica di Ufficio dando incarico ad un collegio composto di tre professionisti di esprimersi, fra l'altro, proprio sulla materia del contendere, ossia ha chiesto ai nominati CTU di accertare, sulla base delle pattuizioni contrattuali nonché dei rapporti economico finanziari effettivamente intercorsi tra i soggetti interessati nella complessa operazione, se il costo sopportato da MARR S.p.A. e oggetto di contestazione sia o meno inerente all'attività di impresa dell'azienda.

In data 18 novembre 2006 i CTU hanno depositato il proprio elaborato concludendo: "in sintesi, si può affermare che tali minusvalenze abbiano il requisito dell'inerenza in quanto oggettivamente riferibili all'attività di impresa".

In data 15 gennaio 2007 la vertenza è stata di nuovo discussa in pubblica udienza in occasione della quale sono state rappresentate le risultanze dell'elaborato del collegio dei CTU. Con sentenza n. 23/10/07 la Commissione Tributaria di Bologna ha riformato, in senso favorevole a MARR S.p.A., la sentenza di primo grado con riferimento a quattro rilievi oggetto della vertenza ma, senza alcuna motivazione, ha completamente disatteso le conclusioni tratte dai consulenti tecnici dalla stessa nominati con riferimento al rilievo principale noto come "CRC" confermando, quindi, sul punto quanto statuito dai giudici di primo grado.

In ragione di ciò in data 22 aprile 2008 è stato proposto ricorso innanzi alla Suprema Corte di Cassazione. L'Avvocatura di Stato si è costituita in giudizio in data 3 giugno 2008.

Pur di fronte all'esito negativo del secondo grado di giudizio, evidenziando che nello stesso grado del procedimento ben due consulenze tecniche perfettamente concordanti fra loro, redatte da quattro professionisti certamente autorevoli di cui ben tre nominati dalla stessa Commissione Tributaria, si sono espresse senza incertezze in senso pienamente favorevole a MARR S.p.A. e considerando il parere espresso dai legali incaricati di assistere la Società, abbiamo ritenuto ragionevole ipotizzare il buon esito della vertenza.

In data 10 febbraio 2014 la Suprema Corte Cassazione, con la sentenza 20055/14 (depositata il 24 settembre 2014) ha accolto il ricorso della Società, cassando l'impugnata sentenza n. 23/2007 emessa dalla Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna, rinviando al giudice di secondo grado (in altra composizione) la decisione nel merito della vertenza, disponendo la necessità che detta decisione avvenga procedendo con la: "adeguata valutazione delle risultanze peritali", coerentemente definite dalla stessa Corte "ampiamente favorevoli alla contribuente". In data 16 dicembre 2014 la Società ha provveduto a riassumere la vertenza presso l'indicata Commissione Tributaria; si è tutt'ora in attesa che venga fissata la data di trattazione della vertenza.

A tutto il 31 dicembre 2017 MARR S.p.A. ha corrisposto 6.040 migliaia di Euro a titolo di riscossione in pendenza di giudizio per imposte; l'importo è stato classificato fra i crediti tributari.

Nel corso del 2007 sono sorti vari contenziosi con l'Agenzia delle Dogane aventi ad oggetto il pagamento di dazi doganali preferenziali su talune importazioni di pesce. Con riferimento al contenzioso fra questi più significativo, per dazi di importo pari a circa Euro 250 mila e avente ad oggetto taluni acquisti di merci provenienti dalla Mauritania, si evidenzia che i giudici di primo grado, nel maggio 2008, nel respingere i ricorsi presentati dalla Società, hanno comunque accertato la sua assoluta estraneità alle irregolarità contestate, in quanto imputabili esclusivamente ai propri fornitori, dai quali peraltro è stato totalmente rimborsato ogni costo a tutt'oggi sostenuto.

L'appello presentato dalla Società avversa la sentenza di primo grado non è stato accolto dalla Commissione Tributaria Regionale di Firenze. Si evidenzia che nel mese di maggio 2013 la Società ha presentato ricorso alla Corte Suprema di Cassazione.

Si segnala infine che In data 29 giugno 2017, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Rimini, ha dato avvio ad una attività di verifica fiscale di carattere generale (IRES, IRAP, IVA ed altri Tributi) a carico di MARR, relativamente al periodo di imposta 2015 e successivi. La verifica si è conclusa con la redazione di PVC nel quale viene contestata la commissione di una sola presunta irregolarità commessa da MARR negli anni oggetto di verifica. Specificatamente trattasi della variazione in diminuzione, operata ai sensi dell'ex art. 87, co. 1 del D.Lgs. 917/86, pari al 95% della plusvalenza, maturata nell'esercizio 2015, relativa alla vendita della quota pari al 55% del capitale sociale della società Alisea Società Consortile a r.l., ritenuta non corretta. Considerato il parere espresso dai nostri consulenti, riteniamo la presunta irregolarità priva di fondamento avendo la Società correttamente operato in sede di determinazione del reddito di impresa; in ragione di ciò abbiamo provveduto in data 20 dicembre 2017 a depositare presso l'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Emilia Romagna e presso l'Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Rimini, atto di memorie illustrative nelle quali vengono analiticamente descritte le ragioni di infondatezza del citato rilievo. Alla data odierna siamo in attesa di ricevere la comunicazione di avvenuta fissazione di un primo incontro, nel quale dare avvio ad un contradditorio finalizzato a verificare la fondatezza delle ragioni di parte rispetto alle contestazioni presenti nel PVC. Considerato il parere dei legali incaricati di assistere la Società riteniamo ragionevole ipotizzare che la vertenza si concluda, con ogni probabilità, con esito pienamente favorevole a MARR.

19. Imposte anticipate e passività per imposte differite passive

Al 31 dicembre 2017 tale voce ammonta a 524 migliaia di Euro. La tabella che segue espone il dettaglio delle voci:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Su fondi tassati 10.827 10.288
Su costi deducibili per cassa 61 73
Su costi deducibili in esercizi successivi 845 755
Su altre variazioni 8 0
Imposte anticipate 11.741 11.116
Su storno ammortamenti avviamenti (7.739) (7.078)
Su fondi in sospensione di imposta (409) (411)
Su ricalcolo leasing IAS 17 (446) (446)
Su calcolo attuariale fondo TFR 220 228
Su rivalutazione terreni e fabbricati a fair value (3.513) (3.526)
Su allocazione avviamento società acquisite (694) (701)
Su cash flow hedge 548 601
Altro (232) (109)
Passività per imposte differite passive (12.265) (11.442)
Totale passività per imposte differite passive (524) (326)

20. Altre voci passive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Altri Debiti diversi non correnti
Ratei e risconti passivi non correnti
1.007
38
761
94
Totale Altri debiti non correnti 1.045 855

La voce "altri debiti diversi" è rappresentata da depositi cauzionali versati dai trasportatori. La voce "ratei e risconti passivi" rappresenta la quota oltre l'anno dei risconti passivi su interessi attivi a clienti. Non vi sono ratei e risconti passivi o altri debiti oltre 5 anni.

Passività correnti

21. Debiti finanziari correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Debiti vs banche 108.613 106.167
Debiti vs altri finanziatori 974 1.015
Deb. per acq.quote/partec./rami d'az. 10.574 11.290
Totale Debiti finanziari correnti 120.161 118.472

Debiti verso banche quota corrente:

(in migliaia di Euro) saldo al 31.12.17 saldo al 31.12.16
Conti correnti 311 7.157
Finanziamenti/Anticipazioni 63.434 46.123
Mutui :
- Cassa di Risp.di Pescia e Pistoia 519 517
- Centrobanca 0 1.385
- Banca Pop.Commercio e Industria 0 703
- Finanziamento Banca Pop.Comm. e Ind. 0 3.310
- Finanziamento in Pool BNP Paribas 0 18.667
- Finanziamento ICCREA Banca d'Impresa 0 3.347
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 8.005 6.628
- Finanziamento Banca Carige 9.998 4.967
- Finanziamento Unicredit 8.962 8.960
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna 3.026 4.001
- Finanziamento Unicredit 4788683 0 402
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 2.991 0
- Finanziamento Cariparma 2.475 0
- Finanziamento Ubi Banca 5.990 0
- Finanziametno Ubi Banca 2.827 0
- Banca Popolare di Novara 75 0
44.868 52.887
108.613 106.167

Per quanto riguarda la movimentazione di mutui e finanziamenti si rimanda a quanto già esposto nel paragrafo 16 "Debiti finanziari non correnti".

Si evidenzia inoltre che la voce "Finanziamenti/Anticipazioni" comprende, oltre a 24.500 migliaia di Euro per finanziamenti "hot money" e a 11.597 migliaia di Euro per anticipi sbf, il debito di 27.454 migliaia di Euro verso Banca IMI conseguente all'operazione di cartolarizzazione avviata nel 2014 dalla Capogruppo.

Il saldo dei debiti verso altri finanziatori include principalmente:

  • il debito per interessi maturati relativamente all'operazione di private placement obbligazionario conclusa nel luglio 2013 per 814 migliaia di Euro,
  • la quota a breve del debito finanziario per i leasing in essere (per i cui dettagli si rimanda ai paragrafi 1 e 16 delle presenti Note di Commento) pari a complessivi 219 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda la voce "debiti per acquisto quote/partecipazioni" si rammenta che nel 2017 il Gruppo ha provveduto al pagamento delle rate in scadenza (per le acquisizioni DE.AL, Speca Alimentari da parte della Capogruppo e SAMA da parte della controllata New Catering) per complessivi 12.240 migliaia di Euro; il debito in essere al 31 dicembre 2017 si riferisce all'ultima rata di prezzo per l'acquisto delle quote della società DE.AL. S.r.l. (9.000 migliaia di Euro) e Speca Alimentari S.r.l. (1.574 migliaia di Euro) aventi scadenza rispettivamente nel mese di aprile e di dicembre 2018.

Il valore contabile dei finanziamenti a breve termine è ragionevolmente in linea con il fair value, in quanto l'impatto dell'attualizzazione non è significativo.

22. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2017, pari a 7 migliaia di Euro, è relativo a operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce poste in essere dalla controllata AS.CA. Tali operazioni sono contabilizzate come copertura dei flussi finanziari.

23. Debiti tributari correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
saldo al
31.12.17
31.12.16
Irap/Ires 0 508
Altri Debiti tributari 193 320
Irpef dipendenti 1.250 1.350
Irpef collaboratori esterni 211 260
Totale Debiti tributari correnti 1.654 2.438

Tale voce si riferisce a debiti tributari certi e determinati nell'ammontare.

Per MARR S.p.A., in ragione degli ordinari termini di accertamento e salvo le vertenze tributarie attualmente pendenti, risultano ancora verificabili dalle autorità fiscali, gli esercizi 2013 e seguenti.

Il decremento della voce è imputabile principalmente alla chiusura a credito del saldo Ires della controllata DE.AL, non rientrante al 31 dicembre 2017 nel consolidato fiscale nazionale, che l'anno precedente esponeva un saldo netto a debito pari a 508 migliaia di Euro.

24. Passività commerciali correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Debiti vs Fornitori 319.849 305.152
Debiti commerciali vs controllanti 147 210
Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 8.792 6.572
Debiti vs Società Collegate 25 19
Debiti vs altre Società Correlate 47 141
Totale Passività commerciali correnti 328.860 312.094

I debiti commerciali si riferiscono principalmente a saldi derivanti da operazioni per l'acquisto di merci destinate alla commercializzazione ed al debito verso Agenti di Commercio. Comprendono anche "Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" per 8.792 migliaia di Euro, "Debiti commerciali vs. Controllanti" per 147 migliaia di Euro e "Debiti verso società collegate" per 25 migliaia di Euro il cui dettaglio analitico è esposto nell'Allegato 8 delle presenti Note, oltre a "Debiti vs altre Società Correlate" per 47 migliaia di Euro.

25. Altre voci passive correnti

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.17 31.12.16
Ratei e risconti passivi 1.256 1.393
Altri debiti 21.351 22.315
Totale Altre voci passive correnti 22.607 23.708
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Ratei Passivi diversi 63 66
Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri 1.065 1.083
Risconti Passivi diversi 3 5
Risconti per int.attivi a clienti 125 239
Totale Ratei e risconti passivi correnti 1.256 1.393
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Inps/Inail ed Altri Enti previdenziali 1.818 2.016
Enasarco/ FIRR 885 860
Debiti vs il personale per emolumenti 4.821 4.755
Anticipi da clienti, clienti saldi avere 12.270 13.274
Deb. vs società di assicurazione 165 198
Altri Debiti diversi 1.392 1.212
Totale Altri debiti correnti 21.351 22.315

Le poste "Debiti vs il personale per emolumenti" e "Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri" comprendono le retribuzioni correnti ancora da liquidare al 31 dicembre 2017 e gli stanziamenti relativi alle ferie maturate e non godute e relativi oneri. La voce "Anticipi da clienti, clienti saldi avere" include le note di credito da emettere ai clienti per premi e contributi di fine anno.

Ripartizione dei debiti per area geografica

La ripartizione dei debiti per area geografica risulta essere la seguente:

Consolidato
(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Debiti finanziari non correnti 142.876 16.964 35.854 195.695
Strumenti finanziari/derivati non correnti 0 0 0 0
Benefici verso dipendenti 9.264 0 0 9.264
Fondi per rischi ed oneri 6.001 0 0 6.001
Passività per imposte differite passive 524 0 0 524
Altre voci passive non correnti 1.045 0 0 1.045
Debiti finanziari correnti 119.347 0 814 120.161
Strumenti finanziari/derivati correnti 7 0 0 7
Debiti Tributari correnti 1.620 0 34 1.654
Passività commerciali correnti 272.704 51.738 4.418 328.860
Altre voci passive correnti 22.519 56 32 22.607
Totale debiti per area geografica 575.907 68.758 41.152 685.818

NOTE DI COMMENTO

Fidejussioni, garanzie ed impegni

Trattasi delle garanzie prestate sia da terzi che dalla nostra società per debiti ed altre obbligazioni.

Fidejussioni (per complessive 20.066 migliaia di Euro) Si riferiscono a:

  • garanzie emesse per conto di MARR S.p.A. a favore di terzi (pari a 14.066 migliaia di Euro) e sono fidejussioni prestate, su nostra richiesta, da istituti di credito a garanzia della corretta e puntuale esecuzione di contratti di appalto e non, di durata sia annuale sia ultrannuale;
  • fidejussioni prestate da MARR a favore di istituti finanziari nell'interesse delle società controllate. Tale posta ammonta, al 31 dicembre 2017, a complessive 6.000 migliaia di Euro e si riferisce alle linee di credito concesse alle partecipate.
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Fidejussioni
AS.CA. S.p.a.
DE.AL. S.r.l.
5.600
400
5.600
8.602
Totale Fidejussioni 6.000 14.202

Garanzie reali prestate

Le garanzie reali a favore di terzi si riferiscono principalmente ad ipoteche su immobili di proprietà e sono analiticamente descritte nel commento alle voci di bilancio "debiti finanziari non correnti" e "immobilizzazioni materiali".

Altri rischi ed impegni

Tale voce comprende 10.428 migliaia di Euro relativi a lettere di credito rilasciate da alcuni istituti di credito a garanzia di obbligazioni assunte dalla Capogruppo e dalla controllata AS.CA con alcuni fornitori esteri.

Commento alle principali voci del conto economico consolidato

26. Ricavi

I ricavi sono composti da:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Ricavi netti per vendite - Merci 1.582.873 1.499.903
Ricavi per Servizi 277 241
Ricavi di vendita diversi 68 15
Consulenze a terzi 301 201
Lavorazioni c/terzi 31 31
Affitti attivi (gestione caratteristica) 107 36
Altri servizi 2.125 2.131
Totale Ricavi 1.585.782 1.502.558

Per quanto riguarda l'andamento dei ricavi per vendite si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Italia 1.475.660 1.406.474
Unione Europea 66.307 59.327
Extra Unione Europea 43.815 36.757
Totale 1.585.782 1.502.558

27. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituiti:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Contributi da fornitori ed altri
Altri diversi
34.290
2.660
37.927
1.899
Rimborsi per danni subiti 906 946
Rimborso spese sostenute 787 864
Recupero spese legali 51 61
Plusvalenze per vendite cespiti 82 142
Totale Altri ricavi 38.776 41.839

La voce "contributi da fornitori e altri" comprende principalmente i contributi ottenuti a vario titolo dai fornitori per la promozione commerciale dei loro prodotti presso i nostri clienti.

Per quanto riguarda il raffronto con il precedente esercizio si segnala che una parte della contribuzione da fornitori, è esposta a riduzione del costo acquisto merci a seguito della riformalizzazione di parte dei contratti di riconoscimento dei premi di fine anno.

28. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Acquisti merci 1.277.372 1.214.955
Acquisti imballaggi e mat.confez. 4.782 4.298
Acquisti cancelleria e stampati 802 803
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 343 158
Acquisti materiale vario 670 772
Carburanti automezzi industriali e autovetture 310 296
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 1.284.279 1.221.282

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine.

Come evidenziato nel paragrafo precedente, la voce "Acquisti merci" beneficia, per 5.513 migliaia di Euro, della parte di contribuzione da fornitori identificabile come premio di fine anno.

29. Costi per il personale

La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Salari e Stipendi 27.311 27.424
Oneri Sociali 8.123 8.509
Trattamento Fine Rapporto 1.982 2.032
Altri Costi 96 389
Totale Costi del personale 37.512 38.354

Con riferimento a tale voce si evidenzia che, per effetto del processo di terziarizzazione di alcune attività operative (che hanno permesso, fra l'altro, una miglior gestione del lavoro stagionale) e di una attenta gestione delle ore di ferie/permessi e di straordinario, il 2017 mostra un decremento rispetto l'esercizio precedente, recuperando in tal modo i maggior costi derivanti dai dipendenti delle società DE.AL e Speca Alimentari (con effetto dal 4 aprile 2016 e dal 1 gennaio 2017), oltre che degli aumenti retributivi previsti dal CCNL per i lavoratori delle aziende del terziario della distribuzione e dei servizi.

La ripartizione dei dipendenti per categoria è evidenziata dal seguente prospetto:

Operai Impiegati Dirigenti Totale
Dipendenti al 31.12.16 291 546 8 845
Incrementi e decrementi netti (33) 4 0 (29)
Dipendenti al 31.12.17 258 550 8 816
N.medio dipendenti al 31.12.17 289,4 549,8 8,0 847,3

30. Ammortamenti e svalutazioni

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Ammortamenti imm.materiali
Ammortamenti imm.immateriali
6.320
235
5.506
224
Accantonamenti e svalutazioni 12.435 12.849
Totale Ammortamenti e svalutazioni 18.990 18.579
(in migliaia di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Acc.to fondo sval. cred. tassato 9.865 9.268
Acc.to fondo sval. cred. non tassato 2.086 2.105
Acc.to fondo altri rischi e perdite 0 950
Adeguamento fondo indennità suppl. clientela 484 526
Totale Accantonamenti e svalutazioni 12.849

Per quanto riguarda gli accantonamenti ai fondi si rimanda alla movimentazione esposta nei paragrafi 11 "Crediti commerciali correnti" e 18 "Fondi per rischi e oneri", nonché a quanto esposto in merito ai crediti nel paragrafo "Rischio di credito".

31. Altri costi operativi

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Costi operativi per servizi 179.974 180.674
Costi operativi per godimento beni di terzi 9.737 9.518
Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.592 1.613
Totale Altri costi operativi 191.303 191.805
(in migliaia di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Costi di vendita, mov.ne e distr.ne ns. prodotti 147.394 150.204
Consumi energetici ed utenze 10.242 10.021
Lavorazioni di terzi 3.738 3.460
Spese per manutenzioni 4.912 4.421
Facchinaggio e movimentazione merci 4.743 3.806
Pubblicità, promozione, fiere, varie vendita 553 747
Compensi amministratori e sindaci 873 892
Costi assicurativi 978 1.003
Rimborsi spese, viaggi e diversi personale 451 359
Servizi generali, amministrativi e diversi 6.090 5.761
Totale Costi operativi per servizi 179.974 180.674

Si segnala che i costi operativi per servizi, nonostante le acquisizioni delle società DE.AL e Speca Alimentari, con effetto rispettivamente dal 4 aprile 2016 e dal 1 gennaio 2017, evidenziano un miglioramento rispetto al 2016, ciò grazie ad un continuo efficientamento della gestione operativa legata alla movimentazione e distribuzione dei nostri prodotti, oltre che ad un minore impatto degli oneri netti commerciali correlati ai costi di vendita.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Locazione fabbricati industriali 9.251 9.035
Locazione elaboratori ed altri beni mobili 161 233
Locazione automezzi industriali 113 12
Locazione autovetture 2 13
Locazione impianti, macch. e attrezzature 77 82
Affitti e oneri passivi altri beni immobili 133 143
Totale Costi operativi per godimento beni di terzi 9.737 9.518

Si segnala infine che la voce "Locazione fabbricati industriali" include, per 668 migliaia di Euro, i canoni pagati alla correlata Le Cupole S.r.l. di Castelvetro (MO), per l'affitto degli immobili siti in Via Spagna 20 a Rimini.

L'incremento rispetto al precedente esercizio è correlato principalmente ai canoni di locazione dei fabbricati industriali, per effetto sia della locazione dell'immobile di Elice (PE) avente effetto dal 4 aprile 2016 quando sono state acquisite le quote della società DE.AL sia dell'immobile di Baveno (VB) in cui dal 1° gennaio svolge la propria attività la filiale MARR Speca Alimentari (che dal 1° febbraio 2018 ha cambiato la propria denominazione in MARR Lago Maggiore).

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Altre imposte indirette, tasse e oneri similari 675 655
Spese recupero crediti 284 357
Altri oneri diversi 156 205
Minusvalenze cessione cespiti 76 66
IMU 345 276
Contributi e spese associative 56 54
Totale Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.592 1.613

Le "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" comprendono principalmente: imposte di bollo e di registro, imposte e tasse comunali e tassa proprietà auto ed automezzi.

32. Proventi e oneri finanziari

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Oneri finanziari 6.090 7.395
Proventi finanziari (1.279) (2.339)
(Utili)/perdite su cambi 138 (119)
Totale (Proventi) e oneri finanziari 4.949 4.937

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri e dei proventi finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Int.pass.su altri fin.,sconto eff,hot money,import 3.393 3.698
Interessi passivi su mutui 83 304
Interessi passivi su sbf, anticipi, export 426 105
Altri interessi e oneri finanziari 2.187 3.287
Int.e Altri On.Fin. Controllanti 1 1
Totale Oneri finanziari 6.090 7.395

Il decremento rispetto il precedente esercizio, come anche commentato nella Relazione degli Amministratori, ha beneficiato di un positivo andamento dei tassi d'interesse che ha comportato una riduzione del costo del denaro.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Altri prov. finanziari diversi (interessi da clienti, ecc)
Interessi e proventi finanziari Controllanti
Interessi attivi bancari
(1.132)
(11)
(136)
(2.276)
(22)
(41)
Totale Proventi finanziari (1.279) (2.339)

Gli Altri proventi finanziari sono correlati agli interessi attivi da clienti e fornitori per dilazioni di pagamento; la diminuzione dei Proventi finanziari rispetto all'esercizio precedente è da attribuire anche alla conclusione, nell'anno, di piani di rientro ed al miglioramento della posizione creditizia verso i clienti.

33. Proventi / (perdite) da partecipazioni valutate al patrimonio netto

Tale voce, che evidenzia una perdita di 156 migliaia di Euro, rappresenta la valutazione al patrimonio netto della partecipazione nella società Griglia Doc S.r.l., partecipata al 50% dalla DE.AL. S.r.l.. Per ulteriori dettagli in merito si veda quanto esposto al paragrafo 4.

34. Imposte

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Ires-Onere Ires trasferito alla controllante 21.595 22.542
Irap 4.637 4.679
Acc.to netto imposte differite passive 211 907
Imposte esercizi precedenti (2) (10)
Totale Imposte 26.441 28.118

Come evidenziato in Relazione sulla Gestione, si rammenta che le imposte del periodo beneficiano della riduzione dell'aliquota dell'imposta Ires dal 27,5% al 24%, approvata dalla legge di stabilità 2016 con effetto a partire dagli esercizi iniziati dopo il 31 dicembre 2016.

Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere effettivo

(in migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Imponibile Imposta Imponibile Imposta
I.R.E.S.
Risultato prima delle imposte 95.926 90.224
aliquota fiscale 24,0% 27,5%
onere fiscale teorico 23.022 24.812
differenze permanenti
ammortamenti indeducibili 580 360
svalutazioni partecipazioni 6 0
altre variazioni in aumento 960
1.546
960
1.320
ammortamenti deducibili (2.807) (2.571)
dividendo da società italiana (95%) (3.789) (3.465)
plusvalenza da vendita partecipazioni (95%) 0 0
costo del lavoro non dedotto ai fini Irap
altre variazioni in diminuzione
(163)
(1.741)
(131)
(4.462)
(8.500) (10.629)
differenze temporanee deducibili
in esercizi successivi
Accantonamento fondi tassati 10.018 10.337
Spese manutenzione eccedenti il 5% 0 0
altre variazioni in aumento ( nette ) 679 739
Spese di rappresentanza deducibili 0 0
10.697 11.076
rigiro delle differenze temporanee da
esercizi precedenti
Quota plusvalenze rateizzate 0
0
0
0
Utilizzo fondi svalutazione tassati (7.723) (8.438)
Utilizzo altri fondi tassati (401) (335)
Quota spese di rappresentanza deducibili
Quota svalutazione partecipazioni
0
0
0
0
Quota spese di manutenzione eccedenti il 5% (9) (20)
Altre variazioni in diminuzione (967) (677)
(9.100) (9.470)
Reddito imponibile 90.570 82.521
aliquota fiscale 24,0% 27,5%
onere fiscale effettivo 21.737 22.693
Conguaglio onere IRES esercizi precedenti e arrotondamenti (142) (151)
Rimborso imposte esercizi precedenti 0 0
Onere fiscale effettivo dell'esercizio 21.595 22.542
I.R.A.P.
Risultato prima delle imposte 95.926 90.224
Costi non rilevanti ai fini I.R.A.P.
Proventi ed oneri da partecipazioni
Proventi ed oneri finanziari
(3.830)
4.997
(3.660)
1.292
Costo del personale 37.688 38.795
Imponibile teorico 134.782 126.651
aliquota fiscale media
onere fiscale teorico
3,95% 5.318 3,95% 4.998
Altre variazioni (20.032) (9.740)
Reddito imponibile 114.750 116.911
aliquota fiscale 4,02% 4,00%
onere fiscale effettivo 4.609 4.674
Conguaglio onere IRAP esercizi precedenti e arrotondamenti 28 5
Onere fiscale effettivo dell'esercizio 4.637 4.679

NOTE DI COMMENTO

35. Utili per azione

Il calcolo degli utili per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

(in Euro) 2017 2016
EPS base 0,98 0,88
EPS diluito 0,98 0,88

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Utili:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Utile del periodo 65.504 58.524
Interessi di minoranza 0 0
Utile per le finalità della determinazione degli utili per azione base e diluito 65.504 58.524
Numero di azioni:
(in numero azioni)
31 dic. 2017 31 dic. 2016
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione di base
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni)
66.525.120
0
66.525.120
0
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti 66.525.120 66.525.120

36. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo consolidato è composto dagli effetti generatisi e riversatisi nel periodo con riferimento alle seguenti poste:

  • parte efficace delle operazioni di: copertura su tassi a fronte di alcuni finanziamenti a tasso variabile; copertura su cambi poste in essere a fronte del private placement obbligazionario in dollari americani stipulato nel mese di luglio 2013; parte efficace delle operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce. Il valore indicato, pari a un utile di complessive 161 migliaia di Euro (-785 migliaia di Euro nel pari periodo 2016) è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2017 ammonta a circa -51 migliaia di Euro).

  • utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti"; il valore indicato, pari a un utile complessivo di 68 migliaia di Euro (una perdita di 95 migliaia di Euro nel 2016), è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2017 ammonta a circa 22 migliaia di Euro).

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Posizione finanziaria netta

Per quanto riguarda il commento delle componenti della posizione finanziaria netta e l'indicazione delle posizioni di debito e di credito verso parti correlate, si rimanda a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Consolidato
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
A. Cassa 9.133 9.137
Assegni 0 0
Depositi bancari 147.044 104.770
Depositi postali 108 253
B. Altre disponibilità liquide 147.152 105.023
C. Liquidità (A) + (B) 156.285 114.160
Crediti finanziari verso Controllanti 1.259 2.930
Crediti finanziari verso Consociate 0 0
Altri crediti finanziari 716 919
D. Crediti finanziari correnti 1.975 3.849
E. Debiti bancari correnti (63.745) (53.280)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (44.868) (52.887)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (11.555) (12.305)
G. Altri debiti finanziari correnti (11.555) (12.305)
H. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) (120.168) (118.472)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) + (D) + (C) 38.092 (463)
J. Debiti bancari non correnti (159.583) (125.240)
K. Altri debiti non correnti (36.112) (51.770)
L. Indebitamento finanziario non corrente (J) + (K) (195.695) (177.010)
M. Indebitamento finanziario netto (I) + (L) (157.603) (177.473)

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Per quanto riguarda gli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, si rinvia a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

° ° °

Rimini, 14 marzo 2018

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Paolo Ferrari

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note, della quale costituiscono parte integrante.

  • Allegato 1 Elenco delle partecipazioni con indicazione di quelle rientranti nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2017.
  • Allegato 2 Stato patrimoniale, Conto economico, Conto Economico Complessivo, Rendiconto finanziario e Prospetto di movimentazione del Patrimonio Netto della Controllante MARR S.p.A. redatto al 31 dicembre 2017.
  • Allegato 3 Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2017 con i valori del bilancio della Capogruppo.
  • Allegato 4 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
  • Allegato 5 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
  • Allegato 6 Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato della Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2016.
  • Allegato 7 Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob.
  • Allegato 8 Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, controllate, collegate e consociate.
  • Allegato 9 Riconciliazione delle passività consolidate derivanti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2017.
  • Allegato 10 Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà del Gruppo.

GRUPPO MARR S.p.A. ELENCO DELLE PRINCIPALI PARTECIPAZIONI CON INDICAZIONE DI QUELLE RIENTRANTI NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 31 DICEMBRE 2017

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PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO:

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PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO:

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PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA MARR S.p.A.

(in Euro) 31.12.17 31.12.16
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 64.744.269 65.898.767
Avviamenti 94.260.786 94.260.786
Altre immobilizzazioni immateriali 1.727.090 1.041.637
Partecipazioni in società Controllate e Collegate 65.975.023 57.535.945
Partecipazioni in altre imprese 299.812 299.812
Crediti finanziari non correnti 1.171.291 2.153.029
Strumenti finanziari derivati 585.619 5.401.347
Imposte anticipate 0 0
Altre voci attive non correnti 31.066.336 30.555.602
Totale Attivo non corrente 259.830.226 257.146.925
Attivo corrente
Magazzino 139.898.260 134.757.540
Crediti finanziari 6.375.065 7.824.567
di cui verso parti correlate 5.677.148 6.907.053
Strumenti finanziari/derivati 10.879 0
Crediti commerciali 353.983.822 347.143.031
di cui verso parti correlate 14.923.508 12.879.929
Crediti tributari 8.215.154 8.647.479
di cui verso parti correlate 764.617 1.193.952
Cassa e disponibilità liquide 146.786.491 106.505.788
Altre voci attive correnti 47.159.096 46.138.270
di cui verso parti correlate 303.683 2.006.443
Totale Attivo corrente 702.428.767 651.016.675
TOTALE ATTIVO 962.258.993 908.163.600
PASSIVO
Patrimonio netto 297.493.923 280.623.013
Capitale 33.262.560 33.262.560
Riserve 198.547.629 189.101.019
Azioni proprie 0 0
Utile a nuovo 65.683.734 58.259.434
Totale Patrimonio netto 297.493.923 280.623.013
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 195.694.505 176.830.993
Strumenti finanziari derivati 0 86.936
Benefici verso dipendenti 8.037.667 9.432.620
Fondi per rischi ed oneri 4.921.612 4.847.388
Passività per imposte differite passive 965.869 896.801
Altre voci passive non correnti 1.045.672 854.131
Totale Passività non correnti 210.665.325 192.948.869
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 117.845.033 115.359.081
di cui verso parti correlate 2.486.202 1.763.093
Strumenti finanziari/derivati 0 0
Debiti tributari correnti 1.511.898 1.625.010
di cui verso parti correlate 0 0
Passività commerciali correnti 314.008.266 295.696.419
di cui verso parti correlate 8.792.860 8.116.320
Altre voci passive correnti 20.734.548 21.911.208
di cui verso parti correlate 249.778 30.482
Totale Passività correnti 454.099.745 434.591.718
(in Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Ricavi 1.506.153.833 1.382.444.012
di cui verso parti correlate 57.940.504 44.761.763
Altri ricavi 36.906.109 38.839.233
di cui verso parti correlate 501.809 420.926
Variazione delle rimanenze di merci 5.140.720 22.732.275
Acquisto di merci e materiale di consumo (1.224.575.395) (1.137.640.476)
di cui verso parti correlate (76.018.295) (75.349.860)
Costi del personale (34.871.759) (34.460.604)
di cui verso parti correlate 0 (13.462)
Ammortamenti e svalutazioni (17.551.897) (16.757.886)
Altri costi operativi (183.042.039) (173.301.159)
di cui verso parti correlate (7.132.276) (3.898.356)
Proventi e oneri finanziari (4.903.892) (4.830.466)
di cui verso parti correlate 61.854 115.377
Proventi (oneri) da partecipazioni 3.982.539 3.659.954
Utile prima delle imposte 87.238.219 80.684.883
Imposte (24.011.253) (24.882.217)
Utile dell'esercizio 63.226.966 55.802.666
EPS base (euro) 0,95 0,84

EPS diluito (euro) 0,95 0,84

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO MARR S.p.A.

(in Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Utile dell'esercizio (A) 63.226.966 55.802.666
Altre componenti di conto economico complessivo che
saranno successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita)
dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura
di flussi finanziari (cash flow hedge), al netto dell'effetto
fiscale
167.909 (785.250)
Altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita)
dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al netto
dell'effetto fiscale
49.438 (34.305)
Totale Altri Uili/Perdite, al netto dell'effetto fiscale
(B)
217.347 (819.555)
Utile complessivo (A) + (B) 63.444.313 54.983.111

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA (METODO INDIRETTO)

MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16*
Utile dell'esercizio 63.227 55.803
Rettifiche:
Ammortamenti 6.016 5.202
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 11.200 10.200
Svalutazione/rivalutazione partecipazioni 5 4
Accantomanento a fondo rischi e perdite future 0 950
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela 342 412
Plus/minusvalenze da vendita cespiti (4) (43)
di cui verso parti correlate 0 0
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze realizzate su cambi 4.755 4.946
di cui verso parti correlate (36) (115)
(Utili)/perdite da differenze cambio realizzate 190 (68)
Proventi da vendita partecipazioni 0 0
Dividendi ricevuti (3.988)
18.516
(3.647)
17.956
Variazione netta fondo TFR
(Incremento) decremento crediti commerciali
(1.395)
(18.041)
481
(3.187)
di cui verso parti correlate (2.044) (7.253)
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (5.140) (22.733)
Incremento (decremento) debiti commerciali 18.312 32.143
di cui verso parti correlate 676 4.678
(Incremento) decremento altre poste attive (1.530) (1.461)
di cui verso parti correlate 1.703 (514)
Incremento (decremento) altre poste passive (1.251) (1.365)
di cui verso parti correlate 219 (30)
Variazione netta dei debiti/crediti tributari 24.803 25.500
di cui verso parti correlate 20.710 20.002
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari (6.084) (7.346)
di cui verso parti correlate (26) (12)
Interessi e altri proventi finanziari incassati
di cui verso parti correlate
1.329
62
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Differenze attive di cambio realizzate 295 576
Differenze passive di cambio realizzate (485) (508)
Imposte pagate nell'esercizio (24.415) (23.992)
di cui verso parti correlate (20.281) (20.444)
Cash flow derivante dalla attività operativa 68.141 74.267
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali (893) (489)
(Investimenti) immobilizzazioni materiali (5.103) (8.230)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 454 287
(Investimenti) netti delle partecipazioni in imprese controllate e collegate (8.444) (36.000)
(Investimenti) netti delle partecipazioni in altre imprese 0 5
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o rami d'azienda (al netto delle (12.155) (21.674)
disponibilità liquide acquisite)
Dividendi ricevuti
3.983 3.647
Cash flow derivante dalla attività di investimento (22.158) (62.454)
Distribuzione dei dividendi (46.568) (43.907)
Altre variazioni 212 (825)
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove erogazioni a medio/lungo termine) 6.959 59.514
di cui verso parti correlate 723 7.233
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 115.000 37.000
di cui verso parti correlate 0 0
Rimborso estinzione di finanziamenti / mutui a medio/lungo termine (88.542)
0
(42.250)
0
di cui verso parti correlate
Variazione netta dei crediti finanziari correnti
1.439 (972)
di cui verso parti correlate 1.231 (1.548)
Variazione nette dei crediti finanziari non correnti 5.797 215
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (5.703) 8.775
Aumento (diminuzione) del cash flow 40.280 20.588
Disponibilità liquide di inizio periodo 106.506 85.918
Disponibilità liquide di fine periodo 146.786 106.506

* Si segnala che i dati relativi al 31 dicembre 2016 sono stati riesposti ai fini comparativi laddove necessario per recepire le novità introdotte dalle modifiche allo IAS 7 in vigore dal 1° gennaio 2017.

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 8 delle Note di commento al Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO – MARR S.P.A.

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Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2017 con i valori del bilancio della Capogruppo

Aumento/(Diminuzione)
(Valori in migliaia di Euro) Patrimonio di cui Utile netto
netto di periodo
Saldi risultanti dal Bilancio di periodo della Capogruppo 297.494 63.227
Effetto del consolidamento integrale:
-- Differenza tra il valore di carico contabile delle controllate
consolidate e la relativa quota di patrimonio netto (55.429) 0
-- Attribuzione dell'eccedenza del prezzo pagato per l'acquisto
delle partecipazioni consolidate integralmente,
ai terreni, fabbricati ed a differenza di consolidamento 56.675 (18)
-- Risultati pro -quota conseguiti dalle partecipate 6.328 6.328
Ripristino delle differenze di consolidamento delle società
fuse nella capogruppo 2.718 0
Storno degli avviamenti di fusione delle società fuse nella
capogruppo (2.053) 0
Effetto della eliminazione degli utili non ancora realizzati
derivanti da operazioni fra società del Gruppo al netto
dell'effetto fiscale applicabile
(1.572) (3.971)
Rettifiche per adeguare ai Principi Contabili omogenei di
Gruppo i bilanci d'esercizio di talune società consolidate
565 (62)
Patrimonio netto e risultato di periodo di spettanza del Gruppo 304.726 65.504
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società che esercita in modo diretto o mediato l'attività di direzione e coordinamento
BILANCIO DI BILANCIO AL 31.12.2016 BILANCIO
ESERCIZIO (in migliaia di Euro) CONSOLIDATO
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
83.292 Immobilizzazioni materiali 941.481
7 Avviamenti e altre immob. immateriali 220.455
256.532 Partecipazioni 16.205
3.061 Attività non correnti 67.024
342.892 Totale attivo non corrente 1.245.165
0 Rimanenze 407.084
16.043 Crediti ed altre voci correnti 679.096
10.432 Cassa e disponibilità liquide 238.730
26.475 Totale attivo corrente 1.324.910
369.367 Totale attivo 2.570.075
PASSIVO
238.817 Totale patrimonio netto 795.127
67.074 Capitale sociale 67.074
154.027 Riserve e utili indivisi 372.206
17.716 Risultato di periodo 51.390
0 Pertinenze di terzi 304.457
44.747 Debiti/strumenti finanziari non correnti 592.427
354 Benefici verso dipendenti 29.057
245 Fondi per rischi ed oneri 15.159
4.515 Altre voci passive non correnti 61.361
49.861 Totale passività non correnti 698.004
73.138 Debiti/strumenti finanziari correnti 348.803
7.551 Debiti e passività correnti 728.141
80.689 Totale passività correnti 1.076.944
369.367 Totale passivo 2.570.075
5.866 CONTO ECONOMICO
Ricavi
3.633.625
1.360 Altri ricavi e proventi 67.841
Var. rimanenze prodotti finiti e semilavorati (8.281)
Incrementi di immobiliz.per lavori interni 3.842
(53) Costi per acquisti (2.499.576)
(5.540) Altri costi operativi (571.271)
(2.667) Costi per il personale (357.682)
(2.144) Ammortamenti (71.081)
(15) Svalutazioni ed accantonamenti (27.150)
21.898 Proventi da partecipazioni 720
(1.837) (Proventi)/Oneri finanziari (27.197)
0 Utile derivante da aggregazione aziendale a
prezzi favorevoli
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16.868 Risultato prima delle imposte 143.790
848 Imposte sul reddito (50.993)
17.716 Risultato prima dei terzi 92.797
0 Risultato dei terzi (41.407)
17.716 Risultato di periodo del Gruppo 51.390

I dati essenziali della controllante Cremonini S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2016, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 a fronte dei servizi resi alle società del Gruppo da società di Revisione o da entità appartenenti alla rete di società di Revisione:

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2017
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. MARR S.p.A. 106
PricewaterhouseCoopers S.p.A. As.Ca S.p.A. 19
Servizi di attestazione 0
Altri servizi * 30
Totale 155

* Si precisa che l'importo indicato alla voce "Altri servizi" è relativo ad attività di compliance assessment relativamente alla nuova normativa introdotta dal D.Lgs. 254/2016.

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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al beneficio Ires trasferito nell'ambito del consolidato fiscale nazionale da MARR S.p.a., per il saldo Ires di competenza dell'esercizio e per il saldo residuo delle istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

Riconciliazione delle passività derivanti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2017*

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*Non si fornisce informazione sui flussi del 2016 poiché lo IAS 7 ha stabilito un'applicazione prospettica esentando dalla presentazione di informazioni comparative nella prima applicazione dei relativi amendments.

Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà del Gruppo*

(Valori in migliaia di Euro)

Costo storico Fondo Valore residuo
Immobile in Spezzano Albanese - St.Prov.le 19 1.779 693 1.086
Terreno in Spezzano Albanese adiacente il fabbricato 125 0 125
Immobile in Pistoia - Via F.Toni loc.Bottegone 5.305 1.728 3.577
area fabbricato Pistoia 1.000 0 1.000
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN) - Via dell'Acero 1/a
area fabbricato via dell'Acero 1/a
3.620
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1.355
0
2.265
954
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN)- Via dell'acero 2-4 5.227 2.195 3.032
area fabbr.via acero 2-4 2.422 0 2.422
Immobile in Opera (MI) - Via Cesare Pavese, 10 4.406 2.004 2.402
area fabbricato Opera 2.800 0 2.800
Immobile in San Michele al Tagl.to (VE) - Via Plerote, 6 3.981 1.736 2.245
area fabbricato San Michele 1.100 0 1.100
Immobile in Uta (CA) - Zona ind.le Macchiareddu 4.045 1.594 2.451
area fabbricato Uta 1.531 0 1.531
Immobile in Portoferraio (LI) - Località Antiche Saline 1.502 678 824
area fabbricato Portoferraio 990 0 990
Proprietà Superficiaria Immobile in Bologna - Via Fantoni, 31 11.857 1.418 10.439
Terreno in Rimini loc.SAN VITO - Via Emilia Vecchia, 75 7.078 0 7.078
Immobile in Villanova di Castenaso (BO) - Via Trattati di Roma, 64 2.488 1.118 1.370
area fabbricato in Villanova di Castenaso 542 0 542
TOTALI 62.752 14.519 48.233

* Il valore indicato in tabella è rappresentativo dei soli fabbricati e terreni di proprietà e non considera i valori delle migliorie su immobili locati e delle costruzioni leggere, classificati entrambi alla voce "Terreni e fabbricati".

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Francesco Ospitali, in qualità di Amministratore Delegato, e Pierpaolo Rossi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società MARR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2017.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 è basata su di un processo definito da MARR S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Rimini, 14 marzo 2018

Francesco Ospitali

Amministratore Delegato

Pierpaolo Rossi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Avviamento Procedure di revisione svolte
Riferimento: Nota 2 del bilancio consolidato Nell'ambito della nostra attività di revisione
del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017,
Il bilancio consolidato della MARR SpA include
attività immateriali a vita utile indefinita, che non
abbiamo posto in essere le procedure
riportate di seguito.
sono assoggettate ad ammortamento, ma
sottoposte ad impairment test almeno Abbiamo ottenuto i test di verifica della
annualmente. Esse sono rappresentate dall' eventuale perdita di valore delle attività (cd.
Avviamento per circa Euro 149,9 milioni impairment test) predisposti dal
(rappresentativo del 15% del totale attivo management e approvati dal Consiglio di
consolidato). Nel corso dell'esercizio 2017, la voce Amministrazione di MARR SpA in data 14
Avviamento si è incrementata (per circa Euro 6,6
milioni) a seguito dell'acquisizione della Speca
marzo 2018.
Alimentari Srl. Abbiamo verificato che il Gruppo non avesse
Il management considera MARR S.p.A. e le singole apportato variazioni nella definizione delle
controllate quali i più piccoli aggregati sulla base CGU identificate in passato e che, nella
dei quali la Direzione ha valutato il ritorno sostanza, sono rappresentative dei principali
dell'investimento che include l'avviamento stesso mercati geografici nel quale opera. A seguito
(Unità Generatrice di Flussi di Cassa, di seguito dell'acquisizione della Speca Alimentari Srl, è
anche "Cash Generating Unit o CGU"). stata creata una nuova apposita CGU,
anch'essa sottoposta a test di impairment.
L'avviamento complessivo è cosi formato: Abbiamo verificato l'accuratezza matematica
Avviamenti: valore in Euro dei conteggi sottostanti il test e dei valori di
Capitale Investito Netto delle CGU
migliaia identificate al 31 dicembre 2017 e utilizzati
Marr SpA 93.380 per i confronti con i valori d'uso.
As.Ca SpA 8.634
New Catering Srl 5.082 Per quanto attiene i flussi di cassa futuri
De.Al Srl 36.184 utilizzati nei modelli di impairment test
Speca Alimentari Srl 6.641 abbiamo verificato la coerenza degli stessi
Per la determinazione del valore d'uso il con le proiezioni del piano industriale
sottostante (approvato dal Consiglio di
el otestinato omeidde ba (antipostorum)
management ha utilizzato la metodologia del
Valore dei flussi finanziari futuri (Discounted Cash
Flow), secondo il quale il valore dell'impresa
(l'Enterprise Value) di una entità o CGU deriva
dalla somma del valore attuale dei flussi di cassa
per gli anni di previsione espliciti e, oltre tale
orizzonte, del valore terminale.
Nell'ambito della revisione contabile del bilancio
consolidato al 31 dicembre 2017, ci siamo
focalizzati su quest' area di bilancio in
considerazione della significatività degli
ammontari iscritti e del fatto che la recuperabilità
di tali valori è stata verificata dagli amministratori
sulla base di stime ed assunzioni che richiedono
un rilevante giudizio professionale sia riguardo ai
flussi di cassa futuri sia per quanto riguarda i tassi
di attualizzazione utilizzati.
ragionevolezza delle assunzioni utilizzate,
alla luce dei risultati passati delle singole
CGU e del Gruppo.
I suddetti piani sono stati discussi con la
direzione aziendale.
Si è proceduto e provveduto a verificare che
la metodologia utilizzata risultasse coerente
con il principio contabile internazionale IAS
36 adottato dall'Unione Europea e con la
normale prassi valutativa.
Inoltre, i principali parametri valutativi
adottati sono stati oggetto di analisi di
ragionevolezza. Con specifico riferimento alle
modalità di costruzione dei tassi di sconto (il
costo medio ponderato del capitale o
"WACC"), si è analizzato che gli stessi fossero
stati determinati secondo le più comuni best
practices ed in base a dati di mercato.
Analogamente, anche la determinazione di
tassi di crescita a medio-lungo termine (il
tasso "g") è stata valutata rispetto alle
indicazioni dei principi contabili IFRS
adottati dall'Unione Europea.
Esaminata infine la completezza e
l'accuratezza dell'informativa degli
amministratori rispetto ai dati emergenti e
disponibili nell'impairment test.
Magazzino Procedure di revisione svolte
Riferimento: Nota 8 del bilancio consolidato
Il bilancio consolidato della MARR SpA evidenzia
un valore di magazzino di Euro 147,5 milioni al 31
dicembre 2017 (rappresentativo del 15% del totale
attivo consolidato).
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di
acquisto o di produzione, determinato secondo il
metodo FIFO (First In First Out), ed il valore di
presumibile realizzazione desumibile
Nell'ambito della nostra attività di revisione
del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017,
abbiamo posto in essere le procedure
riportate di seguito.
Abbiamo compreso e valutato i controlli
posti in essere dalla società (principalmente
la procedura automatica di valorizzazione al
FIFO delle scorte consolidate, il
monitoraggio delle merci in transito, la
verifica periodica di quadratura tra le vendite
dall'andamento del mercato. registrate e il valore delle merci uscite dal
Il Gruppo opera in tutto il territorio Italiano magazzino) al fine di valutare la corretta
tramite 32 filiali. gestione e valorizzazione delle scorte di
Nell'ambito della revisione contabile del bilancio magazzino iscritte in bilancio.
consolidato al 31 dicembre 2017, ci siamo
focalizzati su questa area di bilancio in Nel corso delle nostre attività abbiamo
considerazione della significatività degli ammontari inoltre selezionato un campione dei codici
iscritti oltre che alla presenza di stime ed presenti nel magazzino alla data del 31
assunzioni, che richiedono un rilevante giudizio dicembre 2017 ed abbiamo rieseguito il
professionale, effettuate dal management circa la calcolo della valorizzazione.
realizzabilità futura del valore delle rimanenze.
Al fine di ottenere adeguati elementi di
supporto sull'esistenza del saldo iscritto in
bilancio abbiamo selezionato a campione
quattro filiali del Gruppo ed abbiamo
osservato lo svolgimento dell'inventario
fisico verificando a campione la corretta
rilevazione delle quantità presenti alla data
di conta; durante le ispezioni abbiamo
inoltre discusso con i responsabili di
magazzino sulle procedure seguite per
l'individuazione e la gestione di eventuali
merci danneggiate o obsolete.
Abbiamo selezionato a campione degli
acquisti, carichi e scarichi avvenuti nel mese
di dicembre 2017 e gennaio 2018 ed abbiamo
verificato la corretta rilevazione per
competenza.
Abbiamo infine analizzato e testato la
procedura di individuazione di eventuali
codici venduti con margine negativo ed
abbiamo verificato la corretta rilevazione in
bilancio. Abbiamo altresì effettuato
un'analisi campionaria al fine di valutare la
presenza di altri codici ceduti con
marginalità negativa ed il relativo
trattamento contabile.
Crediti Commerciali Procedure di revisione svolte
Riferimento: Nota 11 del bilancio consolidato Abbiamo compreso e valutato le procedure
interne adottate dalla società per la
valutazione dei crediti; abbiamo inoltre
Il bilancio consolidato della MARR SpA include

MARR S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA

(in Euro) Note 31.12.17 31.12.16
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 1 64.744.269 65.898.767
Avviamenti 2 94.260.786 94.260.786
Altre immobilizzazioni immateriali 3 1.727.090 1.041.637
Partecipazioni in società Controllate e Collegate 4 65.975.023 57.535.945
Partecipazioni in altre imprese 5 299.812 299.812
Crediti finanziari non correnti 6 1.171.291 2.153.029
Strumenti finanziari derivati 7 585.619 5.401.347
Imposte anticipate 20 0 0
Altre voci attive non correnti 8 31.066.336 30.555.602
Totale Attivo non corrente 259.830.226 257.146.925
Attivo corrente
Magazzino 9 139.898.260 134.757.540
Crediti finanziari 10 6.375.065 7.824.567
di cui verso parti correlate 5.677.148 6.907.053
Strumenti finanziari/derivati 11 10.879 0
Crediti commerciali 12 353.983.822 347.143.031
di cui verso parti correlate 14.923.508 12.879.929
Crediti tributari 13 8.215.154 8.647.479
di cui verso parti correlate 764.617 1.193.952
Cassa e disponibilità liquide 14 146.786.491 106.505.788
Altre voci attive correnti 15 47.159.096 46.138.270
di cui verso parti correlate 303.683 2.006.443
Totale Attivo corrente 702.428.767 651.016.675
TOTALE ATTIVO 962.258.993 908.163.600
PASSIVO
Patrimonio netto 16 297.493.923 280.623.013
Capitale 33.262.560 33.262.560
Riserve 198.547.629 189.101.019
Azioni proprie 0 0
Utile a nuovo 65.683.734 58.259.434
Totale Patrimonio netto 297.493.923 280.623.013
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 17 195.694.505 176.830.993
Strumenti finanziari derivati 0 86.936
Benefici verso dipendenti 18 8.037.667 9.432.620
Fondi per rischi ed oneri
Passività per imposte differite passive 19 4.921.612 4.847.388
20 965.869 896.801
Altre voci passive non correnti 21 1.045.672 854.131
Totale Passività non correnti 210.665.325 192.948.869
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 22 117.845.033 115.359.081
di cui verso parti correlate 2.486.202 1.763.093
Strumenti finanziari/derivati 0 0
Debiti tributari correnti 23 1.511.898 1.625.010
di cui verso parti correlate 0 0
Passività commerciali correnti 24 314.008.266 295.696.419
di cui verso parti correlate 8.792.860 8.116.320
Altre voci passive correnti 25 20.734.548 21.911.208
di cui verso parti correlate 249.778 30.482
Totale Passività correnti 454.099.745 434.591.718

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

(in Euro) Note 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Ricavi 26 1.506.153.833 1.382.444.012
di cui verso parti correlate 57.940.504 44.761.763
Altri ricavi 27 36.906.109 38.839.233
di cui verso parti correlate 501.809 420.926
Variazione delle rimanenze di merci 9 5.140.720 22.732.275
Acquisto di merci e materiale di consumo 28 (1.224.575.395) (1.137.640.476)
di cui verso parti correlate (76.018.295) (75.349.860)
Costi del personale 29 (34.871.759) (34.460.604)
di cui verso parti correlate 0 (13.462)
Ammortamenti e svalutazioni 30 (17.551.897) (16.757.886)
Altri costi operativi 31 (183.042.039) (173.301.159)
di cui verso parti correlate (7.132.276) (3.898.356)
Proventi e oneri finanziari 32 (4.903.892) (4.830.466)
di cui verso parti correlate 61.854 115.377
Proventi (oneri) da partecipazioni 33 3.982.539 3.659.954
Utile prima delle imposte 87.238.219 80.684.883
Imposte 34 (24.011.253) (24.882.217)
Utile dell'esercizio 63.226.966 55.802.666
EPS base (euro) 35 0,95 0,84
EPS diluito (euro) 35 0,95 0,84

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) Note 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Utile dell'esercizio (A) 63.226.966 55.802.666
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura
di flussi finanziari (cash flow hedge), al netto dell'effetto
fiscale
167.909 (785.250)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al netto
dell'effetto fiscale
49.438 (34.305)
Totale Altri Uili/Perdite, al netto dell'effetto fiscale
(B) 36 217.347 (819.555)
Utile complessivo (A) + (B) 63.444.313 54.983.111

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(nota n. 16)

Des
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34)
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(64
1)
198
.547
65.6
84
297
.494

MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16*
Utile dell'esercizio 63.227 55.803
Rettifiche:
Ammortamenti 6.016 5.202
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 11.200 10.200
Svalutazione/rivalutazione partecipazioni 5 4
Accantomanento a fondo rischi e perdite future 0 950
Accantonamento a fondo indennità supplettiva di clientela
Plus/minusvalenze da vendita cespiti
342
(4)
412
(43)
di cui verso parti correlate 0 0
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze realizzate su cambi 4.755 4.946
di cui verso parti correlate (36) (115)
(Utili)/perdite da differenze cambio realizzate 190 (68)
Proventi da vendita partecipazioni 0 0
Dividendi ricevuti (3.988)
18.517
(3.647)
17.956
Variazione netta fondo TFR
(Incremento) decremento crediti commerciali
(1.395)
(18.041)
481
(3.187)
di cui verso parti correlate (2.044) (7.253)
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (5.140) (22.733)
Incremento (decremento) debiti commerciali 18.312 32.143
di cui verso parti correlate 676 4.678
(Incremento) decremento altre poste attive (1.530) (1.461)
di cui verso parti correlate 1.703 (514)
Incremento (decremento) altre poste passive (1.251) (1.365)
di cui verso parti correlate 219 (30)
Variazione netta dei debiti/crediti tributari
di cui verso parti correlate
24.803
20.710
25.500
20.002
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari (6.084) (7.346)
di cui verso parti correlate (26) (12)
Interessi e altri proventi finanziari incassati 1.329 2.400
di cui verso parti correlate 62 127
Differenze attive di cambio realizzate 295 576
Differenze passive di cambio realizzate (485) (508)
Imposte pagate nell'esercizio (24.415) (23.992)
di cui verso parti correlate (20.281) (20.444)
Cash flow derivante dalla attività operativa 68.141 74.267
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali (893) (489)
(Investimenti) immobilizzazioni materiali (5.103) (8.230)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali
(Investimenti) netti delle partecipazioni in imprese controllate e collegate
454
(8.444)
287
(36.000)
(Investimenti) netti delle partecipazioni in altre imprese 0 5
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o rami d'azienda (al netto delle
disponibilità liquide acquisite) (12.155) (21.674)
Dividendi ricevuti 3.983 3.647
Cash flow derivante dalla attività di investimento (22.158) (62.454)
Distribuzione dei dividendi (46.568) (43.907)
Altre variazioni 212 (825)
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove erogazioni a medio/lungo termine) 6.959 59.514
di cui verso parti correlate
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine
723
115.000
7.233
37.000
di cui verso parti correlate 0 0
Rimborso estinzione di finanziamenti / mutui a medio/lungo termine (88.542)
0
(42.250)
0
di cui verso parti correlate
Variazione netta dei crediti finanziari correnti
1.439 (972)
di cui verso parti correlate 1.231 (1.548)
Variazione nette dei crediti finanziari non correnti 5.797 215
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (5.703) 8.775
Aumento (diminuzione) del cash flow 40.280 20.588
Disponibilità liquide di inizio periodo 106.506 85.918
Disponibilità liquide di fine periodo 146.786 106.506

* Si segnala che i dati relativi al 31 dicembre 2016 sono stati riesposti ai fini comparativi laddove necessario per recepire le novità introdotte dalle modifiche allo IAS 7 in vigore dal 1° gennaio 2017.

Per la riconciliazione fra i dati di apertura e i saldi di chiusura con la relativa movimentazione delle passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento (come richiesto dal paragrafo 44A dello IAS 7) si rimanda all'Allegato 8 delle successive Note di commento.

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI

Informazioni societarie

La Società, con sede in Via Spagna n. 20, Rimini, opera nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2018.

Struttura e contenuto dei prospetti contabili

Il bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2017 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 così come recepito dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e successive modificazioni, comunicazioni e delibere CONSOB.

Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati che sono iscritti al fair value.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2017.

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rileva che la Società opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica"; per ciò che concerne gli andamenti nel 2017 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I prospetti contabili del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2017 presentano, ai fini comparativi, i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto)

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

Per quanto riguarda i prospetti contenuti nel presente bilancio, il Prospetto della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, il Prospetto dell'Utile/Perdita dell'Esercizio e il Prospetto delle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo, sono esposti in unità di Euro mentre il Prospetto dei Flussi di Cassa e il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto sono esposti in migliaia di Euro.

Le tabelle sono esposte in migliaia di Euro.

Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati.

Criteri di valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2017 sono di seguito riportati:

Immobilizzazioni materiali Le attività materiali sono iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso. Così come consentito dall'IFRS 1, in sede di transizione ai Principi Contabili Internazionali, la Società ha proceduto alla valutazione iniziale al fair value di alcuni terreni e fabbricati di proprietà, e ad utilizzare tale valore come nuovo costo Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche. I beni assunti in leasing finanziario sono iscritti tra le attività materiali in contropartita al debito finanziario verso il locatore e ammortizzati secondo i criteri di seguito indicati.

Le attività materiali sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa. Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto di cessione al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla cessione che sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.

I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono imputati all'attivo patrimoniale qualora rispondenti ai requisiti di capitalizzazione richiesti dallo IAS 16.

La recuperabilità del valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Le aliquote applicate (invariate rispetto l'esercizio precedente) sono le seguenti:

- Fabbricati 2,65% - 4% - 3%
- Impianti e macchinari 7,50%-15%
- Attrezzature industriali e commerciali 15% - 20%
Altri beni:
- Macchine elettroniche di ufficio 20%
- Mobili e dotazioni di ufficio 12%
- Automezzi e mezzi di trasporto interni 20%
- Autovetture 25%
  • Altre minori 10%-30% o durata del contratto Il valore contabile residuo, la vita utile ed i criteri di ammortamento vengono rivisti ad ogni chiusura di esercizio e adeguati prospetticamente se necessario.

Un bene viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi nel conto economico all'atto della suddetta eliminazione.

Avviamento ed altre attività Immateriali Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento quando acquisito a titolo oneroso.

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente iscritte al costo determinato secondo i criteri indicati per le attività materiali, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

L'avviamento e le altre attività immateriali, ove presenti, aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Con riferimento all'avviamento, la verifica è effettuata a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso (cash generating unit). Le svalutazioni non sono oggetto di ripristino di valore.

Le altre attività immateriali sono state ammortizzate adottando i seguenti criteri:

  • Diritti di brevetto ind. e utilizz.ne opere dell'ingegno 5 anni

  • Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5 anni / 20 anni

  • Altre 5 anni / durata del contratto

Il periodo di ammortamento ed i criteri di ammortamento delle attività immateriali aventi vita utile definita vengono rivisti almeno ad ogni chiusura di esercizio e adeguati prospetticamente se necessario.

Partecipazioni in società controllate, collegate ed altre imprese

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e le partecipazioni in altre imprese sono valutate al costo di acquisto, di sottoscrizione o di conferimento, così come indicato nell'Allegato 1 e nelle note che seguono. La recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in imprese collegate e al punto "perdite di valore delle attività finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in altre imprese.

  • Rimanenze magazzino Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo FIFO ed il valore di presumibile realizzazione desumibile dall'andamento del mercato.
  • Crediti ed altre attività a breve I crediti commerciali e gli altri crediti a breve, sono inizialmente iscritti al loro nominale che è rappresentativo del valore equo (fair value) e successivamente valutati al costo ammortizzato, al netto di eventuali svalutazioni. Al momento dell'iscrizione il valore nominale del credito è rappresentativo del suo valore equo alla data. In virtù dell'elevata rotazione dei crediti l'applicazione del costo ammortizzato non produce effetti significativi. Il fondo svalutazione crediti alla data rappresenta la differenza tra il valore di iscrizione dei crediti e la ragionevole aspettativa dei flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.
  • Attività finanziarie Le attività finanziarie che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 39 sono classificate come crediti, attività finanziarie disponibili per la vendita, o come derivati designati come strumenti di copertura con copertura efficace, a seconda dei casi. La Società determina la classificazione delle proprie attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al valore equo più i costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione, tranne il caso di attività finanziarie rilevate al valore equo nel conto economico. Le attività finanziarie della Società comprendono la cassa e i depositi a breve termine, i crediti commerciali e gli altri crediti a breve, finanziamenti, strumenti finanziari non quotati, derivati.

La valutazione successiva delle attività finanziarie dipende dalla loro classificazione come segue:

Finanziamenti e crediti

Finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati in un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono successivamente valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso d'interesse effettivo (TIE), meno le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisizione, onorari o costi che sono parte integrante del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel conto economico. Le perdite emergenti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo. Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow

hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

Perdite di valore delle attività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associate sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che la Società ha trattenuto.

La società verifica a ogni data di bilancio se un'attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore. Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie è da ritenere soggetta a perdita di valore se, e solo se, sussiste un'obiettiva evidenza di perdita di valore come esito di uno o più eventi che sono intervenuti dopo la rilevazione iniziale (quando interviene "un evento di perdita") e questo evento di perdita ha un impatto, che possa essere attendibilmente stimato, sui flussi di cassa futuri stimati dell'attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie. Le evidenze di perdita di valore possono essere rappresentate da indicatori quali le difficoltà finanziarie, l'incapacità di far fronte alle obbligazioni, l'insolvenza nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, che stanno attraversando i debitori, o un gruppo di debitori; la probabilità che fallirà o sia oggetto di un'altra forma di riorganizzazione finanziaria, e dove dati osservabili indichino che sussiste un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o nelle condizioni economiche correlate alle obbligazioni.

Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato la Società valuta anzitutto se sussistono obiettive evidenze di perdita di valore per ogni attività finanziaria che sia individualmente significativa, o collettivamente per le attività finanziarie che non siano significative individualmente. Se la Società determina che non sussistono evidenze di perdita di valore per un'attività finanziaria valutata singolarmente, sia significativa o no, include l'attività in un gruppo di attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e le valuta collettivamente ai fini della verifica della svalutazione. Le attività che sono valutate individualmente per la svalutazione e per le quali è rilevata, o continua a essere rilevata, una perdita di valore non sono incluse in una valutazione collettiva per la perdita di valore.

Se vi è un'obiettiva evidenza di una perdita di valore, l'ammontare delle perdita è misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso d'interesse effettivo originario dell'attività finanziaria. Se un prestito ha un tasso d'interesse variabile, il tasso di sconto per la valutazione di un'eventuale perdita di valore è il tasso corrente effettivo.

Il valore contabile dell'attività viene ridotto direttamente e l'importo della perdita verrà rilevato nel conto economico. Gli interessi attivi continuano a essere stimati sul valore contabile ridotto e sono calcolati applicando il tasso d'interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. Gli interessi attivi sono registrati come parte dei proventi finanziari nel conto economico. I finanziamenti e i relativi fondi sono stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state realizzate o sono state trasferite alla Società. Se, in un esercizio successivo, l'ammontare della svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo che la svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata deve essere aumentata o diminuita rettificando il fondo. Se un futuro storno è successivamente recuperato, il valore recuperato è accreditato al conto economico a riduzione degli oneri finanziari.

Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, la Società valuta a ogni data di

riferimento del bilancio se vi è obiettiva evidenza che un'attività o un gruppo di attività abbia subito una riduzione di valore.

Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita, l'obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata riduzione nel fair value (valore equo) dello strumento al di sotto del suo costo. Il 'Significativo' è valutato rispetto al costo originario dello strumento e il 'prolungato' rispetto al (la durata del) periodo nel quale il fair value è stato al di sotto del costo originario. Laddove vi sia evidenza di riduzione di valore, la perdita cumulativa – misurata come differenza tra il costo di acquisizione e il fair value corrente, dedotta qualsiasi perdita per riduzione di valore su quella attività finanziaria rilevata precedentemente nel conto economico – viene stornata dalle altre componenti del conto economico complessivo e rilevata nel conto economico.

Le perdite per riduzione di valore su strumenti rappresentativi di capitale non possono essere ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli incrementi nel loro fair value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Perdite di valore delle attività non finanziarie Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore di un'attività, la sua recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso.

In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che tiene conto, oltre che del rischio implicito nel settore di attività, anche delle valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cd. cash generating unit). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, tranne l'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

L'avviamento è verificato per perdite di valore almeno una volta l'anno (ad ogni data di riferimento del bilancio al 31 dicembre) e, più frequentemente, quando le circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdite di valore.

La perdita di valore sull'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.

Beneficio ai dipendenti Il Trattamento di Fine Rapporto rientra nell'ambito di quelli che lo IAS 19 definisce piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro. Il trattamento contabile previsto per tali forme di remunerazione richiede un calcolo attuariale che consenta di proiettare nel futuro l'ammontare del Trattamento di Fine Rapporto già maturato e di attualizzarlo per tenere conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Nel calcolo attuariale sono considerate alcune variabili quali la permanenza media dei dipendenti, il livello di inflazione e dei tassi di interesse previsti. La valutazione della passività è effettuata da un attuario indipendente. A seguito della modifica dello IAS 19, effettiva per gli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013 e successivi, gli utili e perdite derivanti dal calcolo attuariale per i piani a benefici definiti sono

riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo cui si riferiscono. Questi utili e perdite attuariali sono classificati immediatamente fra gli utili a nuovo e non sono riclassificati nel conto economico nei periodi successivi. Il costo previdenziale relativo a prestazioni di lavoro passate (past service cost) è rilevato alla data più recente tra le seguenti:

  • la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e
  • la data in cui la società rileva i costi di ristrutturazione correlati.

La Società rileva le variazioni dell'obbligazione netta per benefici definiti nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

L'attività o passività relativa ai benefici definiti comprende il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti, dedotto il fair value delle attività a servizio del piano.

Si rammenta infine che, a seguito della riforma nel 2007 della normativa nazionale che lo disciplina, per le società con più di 50 dipendenti, il TFR maturando dal 1 gennaio 2007 si configura come piano a contribuzione definita, i cui pagamenti sono contabilizzati direttamente a conto economico, come costo, quando rilevati. Il TFR maturato sino al 31.12.2006 rimane un piano a benefici definiti, privo delle contribuzioni future. Pertanto, la sua valutazione è effettuata dagli attuari indipendenti sulla base della sola vita media lavorativa residua attesa dei dipendenti, senza più considerare la remunerazione da loro percepita nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 subisce quindi una variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è attuarialmente valutata al 1 gennaio 2007 senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione) in applicazione del paragrafo 67 (b) dello IAS 19. Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi (oneri) finanziari". Il fondo indennità suppletiva di clientela, così come gli altri fondi per rischi ed oneri, è stato accantonato in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.

Passività finanziarie Le passività finanziarie sono inizialmente valutate al loro valore equo pari al corrispettivo ricevuto alla data cui si aggiungono, nel caso di debiti e finanziamenti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. Successivamente le passività finanziarie non derivate vengono misurate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti e strumenti finanziari derivati.

Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dello IAS 39 sono classificate come debiti e finanziamenti, o come derivati designati come strumenti di copertura, a seconda dei casi. La Società determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.

Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione e onorari o costi che sono parte integrale del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico. Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come passività finanziarie quando il fair value è negativo.

Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

Imposte sul reddito Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigente o sostanzialmente approvata alla data di chiusura del periodo, tenuto conto dell'adesione della Società al consolidato fiscale di Gruppo.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive che derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

l'imposta anticipate collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;

nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile. Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate sulla base delle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Criteri di conversione delle poste in valuta Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data di bilancio.

Le differenze sono rilevate nel conto economico.

Aggregazione di imprese Le aggregazioni di imprese, avvenute prima del 1 gennaio 2010, venivano contabilizzate mediante l'applicazione del cosiddetto purchase method (metodo dell'acquisto così come definito dallo IFRS 3 "Aggregazioni d'impresa"). Il purchase method impone, dopo aver identificato l'acquirente nell'ambito della business combination e avere determinato il costo dell'acquisizione, di valutare al fair value tutte le attività e le passività (incluse le cosiddette contingent liabilities) acquisite. A tale scopo l'azienda è chiamata a valutare in maniera specifica le eventuali attività immateriali acquisite. L'eventuale avviamento è determinato solo in via residuale come differenza tra il costo della business combination (inclusivo degli oneri accessori e delle eventuali contingent considerations) e la quota di propria pertinenza nella differenza tra le attività e le passività acquisite valutate al fair value.

Le aggregazioni aziendali avvenute dopo il 1 gennaio 2010, sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (IFRS 3R). Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita deve essere valutata al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, il fair value della partecipazione precedentemente detenuta viene ricalcolato al fair value alla data di acquisizione rilevando nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.

Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività finanziaria, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se non rientra nell'ambito di applicazione dello IAS 39, sarà contabilizzato in base allo IAS 37 o l'IFRS più appropriato.

Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.

L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo è inferiore al fair value delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale deve, dalla data di acquisizione, essere allocato a ogni unità generatrice di flussi di cassa della Società che si prevede benefici delle sinergie

dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Riconoscimento dei ricavi e dei costi I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento di tutti i rischi ed oneri derivanti dalla proprietà dei beni trasferiti che coincide con la spedizione o consegna degli stessi. I ricavi per servizi sono rilevati con riferimento allo stato di avanzamento. I ricavi di natura finanziaria vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del periodo.

Trattamento contabile delle attività/strumenti finanziari MARR S.p.A. utilizza strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio su acquisti e su finanziamenti in valuta diversa da quella funzionale, nonché l'esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse su alcuni finanziamenti a tasso variabile.

Questi strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui sono stipulati; successivamente tale fair value viene periodicamente rimisurato; sono contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando è negativo.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value degli strumenti finanziari derivati utilizzati è determinato con riferimento al valore di mercato qualora sia possibile individuare un mercato attivo degli stessi. Se, invece, il valore di mercato di uno strumento finanziario non è facilmente individuabile, ma può essere individuato per i suoi componenti o per uno strumento analogo, il valore di mercato viene determinato mediante la valutazione dei singoli componenti dello strumento o dello strumento analogo. Inoltre, per gli strumenti per i quali non è possibile individuare facilmente un mercato attivo, la valutazione è determinata ricorrendo al valore che risulta da modelli e tecniche di valutazione generalmente accettati, che assicurano una ragionevole approssimazione al valore di mercato. Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Quando i derivati coprono il rischio di fair value la variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli oneri finanziari. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli oneri finanziari. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico

nell'esercizio.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi delle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

La preparazione del bilancio della Società richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, nonché l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Stime adottate al fine della valutazione delle perdite di valore delle attività non finanziarie

Ai fini della verifica di un'eventuale perdita di valore dell'avviamento iscritto in bilancio la Società ha adottato la metodologia già descritta al paragrafo "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Il valore recuperabile è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso.

I flussi di cassa delle cash generating unit attribuibili a ciascun avviamento sono stati desunti per gli anni 2018, 2019 e 2020 dal Business Plan approvato dal Consiglio di Amministrazione; per gli anni successivi è stato mantenuto un atteggiamento estremamente prudenziale, stimando un incremento dei ricavi pari all'1% per il 2021 e per il calcolo del terminal value.

Quale tasso di sconto è stato utilizzato il costo medio del capitale (WACC) pari al 4,51% (5,18% l'esercizio precedente) calcolato in modo puntuale in coerenza con gli anni precedenti e con forte attenzione ai fattori di rischio ed incertezza dell'attuale mercato. Sono state fatte pertanto analisi di sensitività su tale tasso al variare principalmente dei tassi di interesse e degli altri parametri finanziari utilizzati ed è stata verificata la sostenibilità del valore di avviamento iscritto a bilancio con valori di WACC maggiormente prudenziali, con un confronto come sempre con i WACC utilizzati dagli analisti. Evidenziamo infine che particolare attenzione è stata posta anche ai fattori di crescita previsti per gli anni successivi al piano che possono essere considerati sostanzialmente prudenziali in rapporto ai risultati raggiunti e al specifico contesto di mercato.

La valutazione di eventuali perdite di valore delle attività (Avviamenti), per le cui conclusioni si rimanda a quanto esposto al paragrafo 2 "Avviamenti", è stata effettuata con riferimento al 31 dicembre 2017.

  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione dei piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro:
  • Il tasso di inflazione previsto è pari a 1,5%;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 0,88%VII;
  • Il tasso annuo di incremento del TFR è previsto pari a 2,625%;
  • E' previsto un turn-over dei dipendenti pari al 6,5%
  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione fondo indennità suppletiva di clientela:
  • Il tasso di turn-over volontario previsto è pari al 13%;
  • Il tasso di turn-over societario previsto è pari al 2%;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 0,51%.
  • Stime adottate nella determinazione delle imposte differite

Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

VII Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA (7-10 anni).

Altre

Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino, la determinazione degli ammortamenti e la valutazione di crediti ed altre attività.

Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, la probabilità di incasso dei crediti e la solvibilità dei creditori nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2017

I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione dei prospetti contabili per l'anno 2017 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2016, ad eccezione dei principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2017, di seguito elencati, che tuttavia non hanno avuto effetti sui saldi patrimoniali, economici e finanziari del bilancio della Società:

  • Modifiche allo IAS 12 Income taxes. Lo IASB chiarisce come debbano essere contabilizzate le attività fiscali differite relative a perdite non realizzate su strumenti di debito misurati al fair value che danno luogo alla creazione di una differenza temporanea deducibile quando il proprietario dello strumento si aspetta di mantenerlo fino alla scadenza.
  • Modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario. I miglioramenti riguardano l'informativa da fornire relativamente alle variazioni dei finanziamenti passivi che derivano sia da flussi finanziari per cassa sia da variazioni che non derivano da flussi per cassa (per esempio utili/perdite su cambi). Il prospetto di Rendiconto Finanziario è stato adeguato a quanto richiesto ed è stata fornita la riconciliazione dei saldi di apertura e di chiusura delle passività derivanti da attività di finanziamento come richiesto nel paragrafo 44A (si veda l'Allegato 3 delle presenti Note).

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del presente bilancio, erano già stati emessi ma non ancora in vigore.

  • IFRS 9 Strumenti finanziari. Nel luglio 2014, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che riflette tutte le fasi del progetto relativo agli strumenti finanziari e sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. Il principio introduce nuovi requisiti per la classificazione, valutazione, perdita di valore e hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente. La Società ritiene che non vi saranno effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economico e finanziaria derivanti dall'applicazione dello stesso.
  • IFRS 15 (e successivi chiarimenti emessi il 12 aprile 2016) Ricavi derivanti da contratti con i clienti. Tale principio è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che rifletta il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il principio fornisce un approccio più strutturato per la rilevazione e valutazione dei ricavi, sostituendo tutti gli attuali requisiti presenti negli altri IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. L'IFRS 15 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, con applicazione retrospettica piena o modificata. L'applicazione anticipata è consentita. La Società ritiene che non vi saranno effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economico e finanziaria derivanti dall'applicazione dello stesso.
  • IFRS 16 Leases. Principio pubblicato dallo IASB in data 13 gennaio 2016, destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leasing, nonché le interpretazioni IFRIC 4 – Determinare se un accordo contiene un leasing, SIC 15 – Leasing operativo - Incentivi e SIC 27 – La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto a ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. La sua applicazione è prevista a partire dal 1° gennaio 2019. È consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicheranno l'IFRS 15. La Società sta valutando gli impatti di tale nuovo principio sul proprio bilancio e ha stimato che la sua applicazione avrebbe comportato i seguenti effetti sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica al 31 dicembre 2017: incremento della posizione finanziaria netta per un importo compreso fra 70 e 75 milioni di Euro; miglioramento dell'Ebitda pari a circa 8,8 milioni di Euro e dell'Ebit per un importo stimato fra 0,1 e 0,5 milioni di Euro. L'impatto sul risultato complessivo del 2017 è stimato in un minor utile per un importo

compreso in un range da 0,5 a 1 milione di Euro. Si precisa che gli impatti stimatipotrebbero variare in base all'evolversi dei contratti nel prossimo anno e in base alla definizione di alcune variabili alla base del calcolo, ancora in fase di definizione; riteniamo tuttavia che l'impatto di tali variazioni possa essere considerato non significativo ai fini della presente analisi.

  • Modifiche all'IFRS 2 Clarifications of classification and measurement of share based payment transactions. Tale emendamento sarà applicabile dal 1° gennaio 2018 e tratta i seguenti temi identificati dall'IFRS Interpretation Committee: i) contabilizzazione di una piano di pagamento tramite azioni a benefici definiti che include il raggiungimento di risultati; ii) il pagamento basato su azioni in cui la modalità di regolazione è correlato a eventi futuri; iii) pagamenti basati su azioni regolati al netto delle ritenute fiscali; iv) il passaggio da una modalità di retribuzione basata su denaro a una basata su azioni. Tali modifiche non trovano applicazione nel bilancio della Società.
  • Modifiche all'IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts. Tale emendamento sarà applicabile dal 1° gennaio 2018 e tratta di preoccupazioni sorte nell'applicazione dell'IFRS 9 sugli strumenti finanziari prima dell'introduzione dei nuovi standard contrattuali assicurativi. Vengono inoltre fornite due opzioni per società che sottoscrivono contratti assicurativi con riferimento all'IFRS 4: i) un opzione che permetta alle società di riclassificare dal conto economico al conto economico omnicomprensivo alcuni ricavi o costi provenienti da determinati financial assets; ii) un'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 la cui attività prevalente è la sottoscrizione di contratti come descritti dall'IFRS 4. Tali modifiche non trovano applicazione nel bilancio della Società.
  • IFRIC 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration. L'interpretazione (che sarà efficace dal 1° gennaio 2018) tratta delle operazioni in valuta estera nel caso in cui un'entità riconosca una attività o una passività non monetaria proveniente dal pagamento o dall'incasso di un anticipo prima che l'entità si riconosca il relativo asset, costo o ricavo. Quanto definito non deve essere applicato alle imposte, ai contratti assicurativi o riassicurativi. Tale IFRIC non trova applicazione nel bilancio della Società.
  • Modifiche allo IAS 40 regarding transfers of investment property. L'emendamento (efficace dal 1° gennaio 2018) prevede: i) il paragrafo 57 dello IAS 40 viene modificato prevedendo che un'entità deve trasferire un proprietà da, o a, la categoria di investimento immobiliare solo quando c'è evidenza del cambio d'uso. ii) La lista degli esempi indicati nel paragrafo 57 (a) – (d) viene ridefinita come una lista di esempi non esaustiva. Tali modifiche non trovano applicazione nel bilancio della Società.
  • Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2014-2016). Sono parte del programma di miglioramento annuale ai principi ed entreranno in vigore dal 1° gennaio 2018. I lavori hanno riguardato:
  • IFRS 1 vengono eliminate l'esenzioni di breve periodo previste ai paragrafi E3-E7, perché sono venuti a meno i motivi della loro previsione;
  • IFRS 12 viene chiarito il fine dello standard specificando che i requisiti di informativa, eccetto per quelli previsti dai paragrafi B10-B16, si applicano agli interessi di un'entità elencata al paragrafo 5 che sono classificate come detenute per la vendita, per la distribuzione o come discontinued operation ex IFRS5;
  • IAS 28 viene chiarito che la decisione di misurare al fair value attraverso il conto economico un investimento in una società controllata o in una joint venture detenuta da una società di venture capital è possibile per ogni investimento in controllate o joint venture sin dalla loro rilevazione iniziale;
  • Modifiche all'IFRS 9 Financial Instruments. Le modifiche, pubblicate ad ottobre 2017, sono relative alle "Prepayment Features with Negative Compensation" che permettono l'applicazione del costo ammortizzato o del fair value through other comprehensive income (OCI) per le attività finanziarie con un'opzione di estinzione anticipata ("negative compensation");
  • Modifiche allo IAS 28 Long-term Interests in Associates and Joint Ventures. Le modifiche definiscono che per i crediti a lungo termine verso una società collegata o joint venture che, nella sostanza, fanno parte dell'investimento nella società collegata o joint venture deve essere applicato l'IFRS 9;
  • IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments. Tale interpretazione fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 entrerà in vigore il 1° gennaio 2019.

Si evidenzia infine che in data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato gli Annual Improvements toIFRS (2015 – 2017 cycle), che includono modifiche allo IAS 12 - Income Taxes, allo IAS 23 - Borrowing Costs, all'IFRS 3 - Business Combinations e all'IFRS 11 - Joint Arrangement.

Politica di gestione del capitale

Con riguardo alla gestione del capitale, per la Società è prioritario mantenere un appropriato livello di mezzi propri in rapporto al debito (rapporto Net debt/Equity o "gearing"), in modo da garantire una solidità patrimoniale che sia adeguata alla gestione dei flussi finanziari.

Tenuto conto che, per le caratteristiche del business gestito dalla Società, il fabbisogno finanziario si identifica con l'esposizione in termini di capitale circolante netto commerciale, il principale indicatore per la gestione dei flussi di cassa è sinteticamente rappresentato dall'andamento del rapporto tra capitale circolante netto commerciale e ricavi ("Trade NWC on Total revenues").

La Società, inoltre, sempre in rapporto al fattore stagionalità che ne caratterizza il business, monitora l'andamento delle singole componenti del capitale circolante netto commerciale (crediti e debiti commerciali e rimanenze) sia in valore assoluto che in termini di giorni di esposizione.

La gestione del capitale viene poi misurata anche con il ricorso ai principali indicatori della prassi finanziaria, quali: ROS, ROCE, ROE, Net debt/Equity e Net debt/EBITDA.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposta la Società nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

MARR utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa. MARR opera a livello internazionale ed è quindi esposta al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio della Società consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione. Oltre ai rapporti commerciali si rammenta che nel 2013 la società ha stipulato un private placament obbligazionario in dollari USA; a fronte di tale operazione la Società ha stipulato contratti di Cross Currency Swap specificatamente destinati a coprire i flussi finanziari derivanti dal pagamento delle cedole e dal rimborso del capitale a scadenza.

Al 31 dicembre 2017, un apprezzamento del 5% dell'Euro a valuta rispetto al dollaro statunitense e alle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un maggiore utile prima delle imposte di 57 migliaia di Euro (230 migliaia di Euro nel 2016), riconducibile agli utili (perdite) di cambio su debiti e crediti commerciali denominati in valuta estera, principalmente dollari (a causa della variazione nel valore equo delle attività e passività correnti).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione in diminuzione di circa 92 migliaia di Euro (223 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge (dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere).

Per contro, alla stessa data, un indebolimento del 5% della valuta rispetto al dollaro statunitense e alle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un minore utile prima delle imposte di 59 migliaia di Euro (254 migliaia di Euro nel 2016).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione al rialzo di 75 migliaia di Euro (153 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono la Società al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Società storicamente ha stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti (si precisa che, alla data del 31 dicembre 2017, la Società non ha in essere alcun contratto di Interest Rate Swap). I finanziamenti a tasso fisso espongono MARR al rischio di cambiamento del fair value dei finanziamenti stessi.

Nel 2017, una ipotetica variazione in aumento o diminuzione del 10% del tasso di interesse, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto rispettivamente un maggiore o minore onere ante imposte (e quindi una corrispondente variazione del patrimonio netto) di circa 274 migliaia di Euro su base annua (203 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).

Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: MARR effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposta al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

MARR tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica della Società che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

La qualità creditizia delle attività finanziarie non scadute e che non hanno subito perdite di valore può essere valutata facendo riferimento alla procedura interna di gestione del credito.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente in una fase preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati e delle informazioni sui nuovi clienti ed una fase successiva all'attivazione, in cui viene riconosciuto un fido e viene supervisionata l'evoluzione della posizione creditizia.

La fase preliminare si sostanzia nel reperire i dati amministrativi/fiscali essenziali per poter permettere una valutazione completa e corretta dei rischi che il nuovo cliente comporta. L'attivazione del cliente è subordinata alla completezza dei dati sovra citati e all'approvazione, dopo eventuali approfondimenti, da parte dell'Ufficio Clienti.

Ad ogni nuovo cliente è riconosciuto un fido: la concessione è vincolata ad ulteriori informazioni integrative (anni di attività, condizioni di pagamento, nomea del cliente) indispensabili per procedere ad una valutazione del livello di solvibilità. Una volta predisposto il quadro di insieme, la documentazione sul potenziale cliente viene sottoposta all'approvazione dei vari enti aziendali.

La gestione dello scaduto è differenziata in funzione all'anzianità dello stesso (fasce di scaduto).

Per le fasce di scaduto fino ai 60 giorni vengono attivate procedure di sollecito, tramite filiale o direttamente dall'Ufficio Clienti; si evidenzia che, a partire da uno scaduto che supera i 15 giorni o dal superamento del fido concesso, viene attivato il blocco delle anagrafiche, generando l'impossibilità di effettuare forniture al cliente inadempiente. Per i crediti di fascia "superiore ai 90 giorni", vengono attivati, ove necessario, interventi di tipo legale.

La fascia delle posizioni "a scadere", pari a complessive 209.122 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017, rappresenta il 59,08% dei crediti iscritti a bilancio.

Questa procedura permette di definire quelle regole e quei meccanismi operativi che garantiscano di generare un flusso di pagamenti tali da garantire all'Azienda la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto.

Alla data di riferimento del bilancio, l'esposizione massima al rischio di credito è uguale al valore di ciascuna categoria dei crediti di seguito indicati:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Crediti commerciali 353.984 347.143
Altre voci attive non correnti 31.066 30.556
Altre voci attive correnti 47.159 46.138
Totale 432.209 423.837

Per quanto riguarda il commento alle categorie si rimanda alla nota 8 per le "Altre voci attive non correnti", alla nota 12 per i "Crediti commerciali" e alla nota 15 "Altre voci attive correnti". Il valore dei Crediti commerciali, delle Altre voci attive non correnti e delle Altre voci attive correnti sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 3", ovvero quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Il fair value delle categorie sopra esposte non viene esposto in quanto il valore contabile ne rappresenta un'approssimazione ragionevole.

Al 31 dicembre 2017, i crediti commerciali scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 144.862 migliaia di Euro (155.183 migliaia di Euro nel 2016). La composizione per scadenza è la seguente:

OTE DI COMMENTO
N
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Scadenza:
Fino a 30 giorni 50.640 49.593
31 - 60 giorni 23.246 25.048
61 - 90 giorni 20.011 18.759
Superiore a 90 giorni 50.965 61.783
Totale crediti commerciali scaduti 144.862 155.183

Gli importi sopra indicati si riferiscono allo scaduto calcolato sulla base della condizione nominale pattuitaVIII con il cliente al momento del censimento dello stesso. Sono compresi in tale prospetto anche le esposizioni "scadute" relative a clienti con condizioni di pagamento definite. Tale categoria di clienti al 31 dicembre 2017 impatta nella voce "Superiore a 90 giorni" per 18.268 migliaia di Euro (19.844 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016).

Al 31 dicembre 2017 i crediti commerciali in contenzioso (classificati tutti nella categoria dello scaduto "superiore a 90 giorni") che avevano subito una perdita di valore con relativa svalutazione ammontavano a 29.893 migliaia di Euro (33.726 migliaia di Euro nel 2016). Tali crediti sono principalmente correlati a clienti in difficoltà economiche, la quota di tali crediti che non è recuperabile è specificatamente coperta dal fondo svalutazione crediti, che ammonta a complessivi 34.484 migliaia di Euro (31.956 migliaia di Euro nel 2016).

Rischio di liquidità

MARR gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento, è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie e le passività finanziarie derivate sulla base della scadenza contrattuale alla data del bilancio. Si fa presente che gli importi indicati non riflettono i valori contabili in quanto considerano i flussi finanziari futuri previsti.

A tal proposito si rammenta che anche nel 2017 si è mantenuto il trend di riduzione dei tassi di interesse registrato lo scorso esercizio, con una previsione per il 2018 di una lenta ripresa che si è riflessa nell'IRS a cinque anni preso a base del calcolo.

VIII Fatte salve le scadenze definite dal comma 3 dell'art 62 del D.L. 1 del 24/1/2012 che con decorrenza 24 ottobre 2012 ha stabilito che il pagamento dei prodotti alimentari deteriorabili sia effettuato entro 30 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura e quello dei prodotti alimentari non deteriorabili entro 60 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.

(in migliaia di Euro)

Inferiore a
1 anno
Da 1 a 2
anni
Da 2 a 5
anni
Oltre 5
anni
Al 31 dicembre 2017
Finanziamenti 111.776 63.850 112.595 26.514
Debiti per acquisto participazioni 10.574 0 0 0
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0
Debiti Commerciali 314.008 0 0 0
436.358 63.850 112.595 26.514
Al 31 dicembre 2016
Finanziamenti 107.203 69.385 72.205 27.784
Debiti per acquisto participazioni 11.205 10.470 0 0
Strumenti finanziari derivati 0 0 87 0
Debiti Commerciali 295.696 0 0 0
414.104 79.855 72.292 27.784

Per la variazione della quota a lungo si faccia riferimento a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori e nel paragrafo 17 "Debiti finanziari non correnti" delle note di commento.

Classi di strumenti finanziari

I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2017
Attività dello Stato Patrimoniale Finanziamenti e
crediti
Derivati utilizzati per
operazioni di copertura
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 586 586
Crediti finanziari non correnti 1.171 0 1.171
Altre voci attive non correnti 31.066 0 31.066
Crediti finanziari correnti 6.375 0 6.375
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 11 11
Crediti commerciali correnti 353.984 0 353.984
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 146.786 0 146.786
Altre voci attive correnti 47.159 0 47.159
Totale 586.541 597 587.138
Altre passività Derivati utilizzati per
Passività dello Stato Patrimoniale finanziarie operazioni di copertura Totale
Debiti finanziari non correnti 195.695 0 195.695
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 0 0
Debiti finanziari correnti 117.845 0 117.845
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0
Totale 313.540 0 313.540
(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2016
Attività dello Stato Patrimoniale Finanziamenti e
crediti
Derivati utilizzati per
operazioni di copertura
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 5.401 5.401
Crediti finanziari non correnti 2.153 0 2.153
Altre voci attive non correnti 30.556 0 30.556
Crediti finanziari correnti 7.825 0 7.825
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0
Crediti commerciali correnti 347.143 0 347.143
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 106.506 0 106.506
Altre voci attive correnti 46.138 0 46.138
Totale 540.321 5.401 545.722
Altre passività Derivati utilizzati per
Passività dello Stato Patrimoniale finanziarie operazioni di copertura Totale
Debiti finanziari non correnti 176.831 0 176.831
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 87 87
Debiti finanziari correnti 115.359 0 115.359
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0
Totale 292.190 87 292.277

In conformità con quanto richiesto dall'IFRS 13 indichiamo che gli strumenti finanziari derivati, costituiti da contratti di copertura su cambi e su tassi, sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono dati di mercato direttamente osservabili (mercato dei cambi e dei tassi).IX Allo stesso modo, per quanto riguarda i debiti finanziari non correnti, la cui esposizione al fair value è indicata al paragrafo 17 della presenti note di commento, sono anch'essi classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che ne influenzano il fair value sono dati di mercato direttamente osservabili.

Per quanto riguarda le Altre voci attive non correnti e correnti, si rimanda a quanto indicato nei paragrafi 8 e 15 delle presenti note di commento.

IX La Società identifica quali attività/passività finanziarie di "Livello 1" quelle in cui gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono rappresentati da prezzi quotati in un mercato attivo per attività o passività simili e quali attività/passività finanziarie di "Livello 3" quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

ATTIVO

Attivo non corrente

1. Immobilizzazioni materiali

La movimentazione di tale voce nell'anno 2017 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al acq.sti / altri decr.nti netti amm.nti Ingresso per saldo al
31.12.16 mov.nti per dismissioni fusione 31.12.15
Terreni e fabbricati
Impianti e macchinari
52.579
8.596
3.749
2.182
0
(6)
(1.739)
(2.153)
593
330
49.976
8.243
Attrezzature industriali e commerciali 983 248 (3) (160) 93
805
Altri beni 3.732 2.766 (235) (963) 108 2.056
Immobilizzazioni in corso e acconti 9 (715) 0 0 288 436
Totale Imm.materiali 65.899 8.230 (244) (5.015) 1.412 61.516
saldo al acq.sti / altri decr.nti netti amm.nti saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 mov.nti per dismissioni 31.12.16
Terreni e fabbricati 51.338 820 0 (2.061) 52.579
Impianti e macchinari 8.198 1.960 0 (2.358) 8.596
Attrezzature industriali e commerciali 1.071 258 (1) (169) 983
Altri beni 3.865 1.802 (449) (1.220) 3.732
Immobilizzazioni in corso e acconti 272 263 0 0 9

La movimentazione esposta nella colonna "acquisti/altri movimenti" evidenzia principalmente gli investimenti relativi al piano di ampliamento e rimodernamento iniziato nell'anno 2014, che ha comportato investimenti alla voce "Terreni e fabbricati", "Impianti e macchinari" ed "Attrezzature industriali e commerciali", presso varie filiali. In particolare si evidenziano i seguenti:

Totale Imm.materiali 64.744 5.103 (450) (5.808) 65.899

  • 728 migliaia di Euro presso la nuova filiale "Marr Battistini" nella nuova sede di Rimini, Via Spagna;
  • 505 migliaia di Euro presso la filiale "Marr Adriatico" ad Elice;
  • 393 migliaia di Euro presso la filiale "Marr Supercash";
  • 272 migliaia di Euro presso la filiale "Marr Bologna".

L'importo evidenziato alla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" pari a 272 migliaia di Euro rappresenta in prevalenza investimenti per lavori effettuati presso i depositi di Santarcangelo di Romagna.

Per quanto riguarda gli incrementi alla voce "Altri beni", questi si riferiscono principalmente all'acquisto di automezzi industriali ed autovetture (per complessivi 946 migliaia di Euro) e all'acquisto di macchine elettroniche d'ufficio (per 742 migliaia di Euro); i decrementi, pari a 449 migliaia di Euro, si riferiscono quasi totalmente alla cessione di automezzi.

Come indicato successivamente, a commento della voce debiti finanziari correnti e non correnti, sull'immobile Bottegone (PT) - Via Francesco Toni 285/297 (il cui valore alla voce Terreni e Fabbricati ammonta complessivamente al 31 dicembre 2017 a 4,6 milioni di Euro) grava garanzia ipotecaria per un importo pari a 10.000 migliaia di Euro a favore di Cassa di Risparmio di Pescia e Pistoia a fronte del mutuo concesso.

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni materiali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 3.

Di seguito si evidenziano gli effetti delle rivalutazioni dei terreni e dei fabbricati alla data di transizione ai principi contabili internazionali (1 gennaio 2004).

1° gennaio 2004 BILANCIO PERIZIA DIFFERENZA
(in Migliaia di Euro) Totale
Terreno Via Emilia Vecchia 75-San Vito (RN) c/o CAAR 3.396 7.066 3.670
Immobile Via Cesare Pavese-Opera (MI); (in lease-back nel 2004 - è stato
considerato il valore di perizia a cui è stato ceduto alla società di leasing)
5.561 7.000 1.439
Immobile Zona industriale Macchiareddu-Uta (CA) 4.564 5.401 837
Immobile Via del Carpino 4-Santarcangelo di Romagna (RN) 925 2.724 1.799
Immobile Via dell'Acero 2 e 4- Santarcangelo di Romagna (RN) 4.557 7.252 2.695
Immobile Loc. Antiche Saline -Portoferraio (LI) 601 2.430 1.829
Immobile Via Plerote 6-San Michele al Tagliamento (VE) 3.650 4.500 850
Totale 23.254 36.374 13.120

Come sopra evidenziato l'applicazione del fair value alla voce "Terreni e Fabbricati" rispetto ai valori da Bilancio IFRS di MARR S.p.A. al 1 gennaio 2004 (al lordo dell'effetto fiscale) implica un effetto pari a 13.120 migliaia di Euro.

Il Management ha avviato un processo di valutazione in merito alla possibilità di alienare asset non strumentali.

Si rimanda all'Allegato 9 per il dettaglio dei Terreni e Fabbricati di proprietà del Gruppo alla data del 31 dicembre 2017.

Immobilizzazioni in Leasing:

Vengono riportati di seguito i dati sintetici dell'operazione di leasing finanziario per l'acquisto di infrastruttura hardware per l'ERP del Gruppo, in essere al 31 dicembre 2017:

  • Decorrenza della locazione finanziaria: 1 marzo 2016.
  • Durata del contratto: 5 anni.
  • Numero di canoni: 20.
  • Valore del bene finanziato: 1,1 milioni di Euro.
  • Importo del canone trimestrale: 60 migliaia di Euro.
  • Tasso annuo nominale periodico: 3,35%.
  • Prezzo di riscatto: 11 migliaia di Euro (oltre IVA).
  • Importo dei canoni pagati nel 2017: 238 migliaia di Euro.
  • Valore residuo al 31 dicembre 2017 del cespite: 703 migliaia di Euro.
  • Valore residuo al 31 dicembre 2017 dei canoni a pagare: 715 migliaia di Euro.

NOTE DI COMMENTO

2. Avviamenti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Avviamenti 94.261 94.261
Totale Avviamenti 94.261 94.261

La voce non ha subito movimentazione nell'esercizio.

L'avviamento non è oggetto di ammortamento; la recuperabilità del relativo valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore.

Si rammenta inoltre, come già evidenziato nelle note di commento ai bilanci degli esercizi precedenti, che il management ritiene corretto considerare MARR S.p.A. nel suo complesso come il più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione valuta il ritorno dell'investimento, che include l'avviamento stesso (Cash Generating Unit).

In considerazione di quanto sopra e sulla base dell'impairment test effettuato secondo i principi e le ipotesi analiticamente esposte nella sezione "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali", il valore dell'avviamento complessivo di 94.261 migliaia di Euro risulta completamente recuperabile.

Riguardo a tale valutazione, il management ritiene che, vista anche la prudenza utilizzata nella definizione delle ipotesi chiave utilizzate, non possa ragionevolmente avvenire un cambiamento nelle stesse tale da poter produrre un valore recuperabile dell'unità inferiore al valore contabile della stessa.

Aggregazioni aziendali realizzate durante l'esercizio

Non vi sono nuove aggregazioni aziendali realizzate nel corso dell'esercizio.

Aggregazioni aziendali realizzate dopo la data di chiusura del bilancio

Non sono sorte nuove aggregazioni aziendali dopo la chiusura dell'esercizio.

3. Altre immobilizzazioni immateriali

La movimentazione di tale voce nell'anno 2017 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti amm.nti Ingresso
per fusione
saldo al
31.12.15
Diritti di brevetto industriale 519 261 0 (186)
127
317
Concessioni, licenze, marchi e dir. 17 0 0 (1) 1
17
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 506 228 0 0 0
278
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0
0
Totale Altre imm.immateriali 1.042 489 0 (187) 128 612
(in migliaia di Euro) saldo al acq.sti / altri decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.17 mov.nti 31.12.16
Diritti di brevetto industriale 678 366 0 (207) 519
Concessioni, licenze, marchi e dir. 15 (1) 0 (1) 17
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 1.034 528 0 0 506
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 1.727 893 0 (208) 1.042

Gli incrementi dell'anno sono legati all'acquisto di nuovi software, in parte ancora in fase di implementazione alla data del 31 dicembre 2017 e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti".

4. Partecipazioni in imprese controllate e collegate

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
- Partecipazioni in società controllate
Marr Foodservice Ibérica S.A.U. 400 406
As.ca S.p.A. 13.691 13.691
New Catering S.r.l. 7.439 7.439
De.Al. S.r.l. Depositi Alimentari 36.000 36.000
Speca Alimentari S.r.l. 8.445 0
Totale partecipazioni in imprese controllate e collegate 65.975 57.536

Con riferimento alla variazione di tale voce nell'esercizio si evidenzia che in data 1 gennaio 2017 hanno avuto decorrenza, per espresso accordo fra le parti, gli effetti attivi e passivi dipendenti dall'atto, stipulato in data 30 dicembre 2016, per l'acquisto del 100% delle quote della società Speca Alimentari S.r.l. con sede in Baveno (VB).

La società, titolare dell'omonima azienda operante nel settore del Foodservice, ha affittato in pari data la propria azienda alla controllante MARR S.p.A. che la gestisce attraverso la nuova filiale MARR Speca Alimentari (divenuta Marr Lago Maggiore dal 1 febbraio 2018).

E' infine stato adeguato il fondo svalutazione partecipazione relativo alla controllata Marr Foodservice Iberica S.A.U..

E' stato predisposto un apposito elenco (Allegato 5) indicante per ciascuna impresa controllata, le informazioni richieste dal punto 5 dell'art. 2427 C.C.. Nell'ambito di tale prospetto vengono indicate anche le differenze risultanti fra i valori iscritti in bilancio e la corrispondente frazione di patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio o progetto di bilancio dell'impresa partecipata. Si precisa che le differenze di segno positive sono da attribuire alle prospettive reddituali future, per:

  • 8.563 migliaia di Euro attribuibili alla società controllata AS.CA S.p.A., in quanto MARR con l'acquisto di tale società ha rafforzato ulteriormente la propria presenza su Bologna, coerentemente con una strategia che mira a presidiare sempre di più le grandi città italiane;
  • 2.522 migliaia di Euro attribuibili alla società controllata New Catering S.r.l. e derivante in parte anche dalla società Emigel, incorporata nel corso del 2014. Si rammenta inoltre che nel 2015 è avvenuta la fusione per incorporazione della Sama S.r.l. in New Catering (società acquistata dalla controllata stessa in corso d'anno) che ha permesso a MARR di rafforzare ulteriormente la propria offerta nel segmento dei bar e della ristorazione veloce;
  • 31.788 migliaia di Euro attribuibili alla controllata DE.AL S.r.l. Depositi Alimentari (leader del suo territorio nella distribuzione alimentare agli operatori indipendenti della ristorazione extra domestica - clienti classificati nel segmento Street Market del Gruppo MARR) che, con oltre 60 milioni di Euro di vendite nel 2015, ha rafforzato la presenza di MARR nell'area del medio adriatico;
  • 6.230 migliaia di Euro attribuibili alla neo-acquisita Speca Alimentari S.r.l. che dispone di una consolidata rete commerciale e attraverso la quale MARR va a migliorare il livello di servizio nell'area del Lago Maggiore, potendone meglio cogliere le opportunità di sviluppo nella distribuzione al foodservice (Street Market in particolare).

NOTE DI COMMENTO

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
- Altre imprese
Centro Agro-Al. Riminese S.p.A. 280 280
Conai - Cons. Naz. Imball. - Roma 1 1
Idroenergia Scrl 1 1
Banca Malatestiana Cr.Coop.vo 2 2
Consorzio Assindustria Energia 1 1
Caf dell'Industria dell'Em. Romagna S.p.A. 2 2
Veneto Banca S.c.ar.l. 8 8
Banca Popolare di Bari S.p.A. 4 4
Totale partecipazioni in altre imprese 300 300

6. Crediti finanziari non correnti

Al 31 dicembre 2017 tale voce ammonta a 1.171 migliaia di Euro (2.153 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) e comprende per 461 migliaia di Euro la quota oltre l'anno di crediti finanziari fruttiferi verso la società Adria Market e altri partner commerciali e la quota oltre l'anno (per complessivi 710 migliaia di Euro) dei crediti verso autotrasportatori per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR.

7. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2017, pari a 586 migliaia di Euro (5.401 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) rappresenta il fair value positivo dei contratti di Cross Currency Swap stipulati dalla Società a copertura del rischio di variazione del dollaro sull'euro, con riferimento al private placement obbligazionario in dollari americani concluso nel luglio 2013. La variazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente è legata all'andamento del periodo delle quotazioni del dollaro sull'Euro. Si evidenzia che tale importo, per 207 migliaia di Euro, ha scadenza oltre i 5 anni.

8. Altre voci attive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Crediti commerciali non correnti 6.938 9.700
Ratei e risconti attivi 1.992 1.579
Altri crediti non correnti 22.136 19.277
Totale Altre voci attive non correnti 31.066 30.556

I "Crediti commerciali non correnti", pari a 6.938 migliaia di Euro (di cui 1.982 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni), sono perlopiù relativi ad accordi e dilazioni di pagamento definite con i clienti.

I risconti attivi sono principalmente legati a contributi promozionali con la clientela di natura pluriennale e hanno scadenza entro 5 anni.

La voce "Altri crediti non correnti" include, oltre a crediti verso l'Erario per iva su perdite clienti per 7.124 migliaia di Euro, anche crediti verso fornitori per 14.612 migliaia di Euro (12.217 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016), di cui 752 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni.

Non vi sono altre voci attive con scadenza oltre i 5 anni.

Attivo corrente

9. Magazzino

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Prodotti finiti e merci
Alimentari 36.257 32.609
Carne 12.984 12.396
Ittici 79.905 80.209
Ortofrutticoli 29 29
Attrezzatura Alberghiera 2.250 1.918
131.425 127.161
a dedurre fondo sval.magazzino (618) (618)
Merce in viaggio 7.210 6.702
Imballaggi 1.881 1.513
Totale Magazzino 139.898 134.758

Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà. Come commentato nella Relazione degli Amministratori, l'incremento delle scorte rispetto il 31 dicembre 2016 è l'effetto di politiche di stoccaggio volte a cogliere specifiche opportunità commerciali nel mercato del prodotto ittico congelato.

La variazione nell'esercizio è stata la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
Variazione
dell'esercizio
saldo al
31.12.16
Rimanenze di prodotti finiti e merci 131.425 4.264 127.161
Merci in viaggio 7.210 508 6.702
Imballaggi 1.881 368 1.513
140.516 5.140 135.376
F.do svalutazione magazzino (618) 0 (618)
Totale Magazzino 139.898 5.140 134.758

10. Crediti finanziari correnti

La voce "Crediti finanziari correnti" risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Crediti finanziari vs controllanti
Crediti finanziari vs controllate
1.259
4.418
2.930
3.977
Cred. per finanziamenti a terzi 698 918
Totale Crediti finanziari correnti 6.375 7.825

Per quanto riguarda il dettaglio dei Crediti finanziari vs controllate e vs. controllanti (tutti fruttiferi, con tassi di interesse allineati ai valori di mercato) si rimanda all'Allegato 7 delle presenti Note di commento.

I crediti per finanziamenti a terzi, tutti fruttiferi di interessi, si riferiscono principalmente a crediti verso autotrasportatori (per 580 migliaia di Euro) per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR e a partner fornitori di servizi (per 55 migliaia di Euro).

11. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2017, pari a 11 migliaia di Euro, è relativo a operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce poste in essere dalla Società. Tali operazioni sono contabilizzate come copertura dei flussi finanziari.

12. Crediti commerciali correnti

Tale voce risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.17 31.12.16
Crediti commerciali vs clienti 387.116 377.840
Crediti commerciali vs controllate 1.005 886
Crediti commerciali vs controllanti 347 373
Totale Crediti commerciali correnti 388.468 379.099
Meno F.do Sval.Cred.vs Clienti (34.484) (31.956)
Totale Crediti commerciali correnti netti 353.984 347.143
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Crediti vs Clienti 373.543 366.221
Cred. vs Società Collegate 0 8
Cred. vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 13.571 11.589
Cred. vs Società Consociate non consolidate dal Gruppo Cremonini 2 22
Totale Crediti commerciali vs clienti correnti 387.116 377.840

I crediti verso clienti, esigibili entro l'esercizio, derivanti in parte da normali operazioni di vendita ed in parte da prestazioni di servizi, sono stati valutati sulla base di quanto precedentemente indicato. I crediti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di 34.484 migliaia di Euro, come evidenziato nella successiva movimentazione.

I crediti "verso società controllate" (1.005 migliaia di Euro), "verso società controllanti" (347 migliaia di Euro), "verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" (13.571 migliaia di Euro) e "verso società consociate non consolidate dal Gruppo Cremonini" 2 migliaia di Euro, sono analiticamente esposti, unitamente alle corrispondenti voci di debito, nel successivo Allegato 7. Tali crediti sono tutti di natura commerciale.

I crediti in valute estere sono stati adeguati al cambio in essere al 31 dicembre 2017.

Il fondo svalutazione crediti, nel corso del primo semestre 2017 risulta movimentato come di seguito e la determinazione dell'accantonamento di periodo riflette l'esposizione dei crediti - al netto del fondo svalutazione - al loro valore di presumibile realizzo.

saldo al
31.12.17
accantonamenti utilizzi altri movimenti saldo al
31.12.16
2.000 2.000 (1.980) 0 1.980
29.145
754 0 (77) 0 831
31.956
31.730
34.484
9.000
11.000
(6.415)
(8.472)
0
0

13. Crediti tributari

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Ritenute su interessi 43
Iva a nuovo 146 36
Contenzioso Irpeg 6.040
Beneficio Ires trasferito alla controllante 765 1.194
Irap 0 81
Altri 1.221 1.287
Totale Crediti tributari 8.215 8.647

Relativamente alla posta di credito "contenzioso Irpeg" si rimanda a quanto riportato nel paragrafo 19 "Fondi per rischi ed oneri".

Il "Beneficio Ires trasferito alla controllante", pari a 765 migliaia di Euro è costituito:

  • per 11 migliaia di Euro al credito residuo per rimborso Ires, calcolato sull'Irap versata a fronte del costo del lavoro e dei collaboratori non dedotto ai fini della stessa, come da istanza di rimborso inviata a febbraio 2013 per gli anni dal 2007 al 2011; nel corso del 2017 è avvenuto l'incasso di parte del credito per un importo complessivo pari a 937 migliaia di Euro;
  • per 754 migliaia di Euro rappresenta il credito Ires dell'anno 2017.

La voce "Altri" è rappresentata per la quasi totalità (1.076 migliaia di Euro al 31 dicembre 2017) da credito Iva maturato all'estero (Spagna), chiesto a rimborso alla competente autorità.

14. Cassa e disponibilità liquide

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura del periodo.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Cassa
Depositi bancari e postali
8.996
137.791
8.595
97.911
Totale Cassa e disp.liquide 146.787 106.506

Per l'evoluzione della cassa e delle disponibilità liquide si rinvia al rendiconto finanziario dell'esercizio 2017.

14. Altre voci attive correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
Ratei e risconti attivi
Altri crediti
604
46.555
885
45.253
Totale Altre voci attive correnti 47.159 46.138
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Ratei attivi 0 0
Risconti attivi
Locazioni fabbricati ed altri beni 221 538
Canoni di manutenzione 239 100
Costi commerciali e pubblicitari 0 28
Costi assicurativi/Servizi amministrativi 0 6
Altri risconti attivi 144 213
Totale Ratei e risconti attivi correnti 604 885
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Depositi cauzionali 109 119
Altri Cred. diversi 1.163 790
Altri Cred. diversi vs società Controllate 0 1.834
Altri Cred. diversi vs società Consociate 0 2
Fdo Sval.Cred. vs Altri (4.406) (4.206)
Cred. vs ist.previdenziali 162 203
Crediti vs agenti 2.115 1.789
Crediti vs dipendenti 33 120
Cred. vs società di assicurazione 293 455
Acconti e caparre 49 3.706
Anticipi e altri crediti da fornitori 46.733 40.271
Anticipi e altri crediti da fornitori - società Consociate 304 170
Totale Altri crediti correnti 46.555 45.253

La voce Anticipi e altri crediti da fornitori comprende, oltre ai pagamenti effettuati nei confronti di fornitori esteri (extracee) per l'acquisto di merce con "clausola f.o.b." o anticipazioni sulle prossime campagne di pesca (per 23.772 migliaia di Euro, 15.603 migliaia di Euro nel 2016), anche crediti per contributi da ricevere dai fornitori per complessivi 23.422 migliaia di Euro (si veda quanto commentato nel paragrafo 27 "Altri ricavi").

I crediti verso fornitori esteri in valute estere, ove necessario, sono stati adeguati al cambio del 31 dicembre 2017.

Il Fondo svalutazione crediti verso altri si riferisce per 900 migliaia di Euro a crediti verso agenti e per il residuo a crediti verso fornitori. Nel corso dell'esercizio il fondo ha evidenziato la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
accantonamenti
utilizzi
altri movimenti
saldo al
31.12.16
- Fondo svalutazione crediti verso altri 4.406 200 0 0 4.206
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Clienti 4.406 200 0 0 4.206

Per quanto riguarda la voce Altri crediti diversi verso società controllate si precisa che il saldo al 31 dicembre 2016 era rappresentato da crediti verso la società DE.AL S.r.l. per effetto delle operazioni di affitto dei relativi rami d'azienda alla controllante a partire dal 1 ottobre 2016 ed è stato saldato nel corso del 2017.

Con riferimento invece alla voce Acconti e Caparre si rammenta che questa, al 31 dicembre 2016, accoglieva per 3.674 migliaia di Euro la prima rata del prezzo complessivo pagato per l'acquisto del 100% delle quote di Speca Alimentari S.r.l., i cui effetti hanno avuto decorrenza dal 1° gennaio 2017.

Ripartizione dei crediti per area geografica

La ripartizione dei crediti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE
Crediti finanziari non correnti 1.171 0 0 1.171
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 586 0 0 586
Imposte anticipate 0 0 0 0
Altre voci attive non correnti 16.454 4.160 10.452 31.066
Crediti finanziari 6.375 0 0 6.375
Strumenti finanziari derivati (correnti) 11 0 0 11
Crediti commerciali 332.209 16.142 5.633 353.984
Crediti tributari 7.064 1.151 0 8.215
Altre voci attive correnti 25.393 4.765 17.001 47.159
Totale crediti per area geografica 389.263 26.218 33.086 448.567

PASSIVO

16. Patrimonio netto

Per quanto riguarda le variazioni all'interno del Patrimonio Netto si rimanda al relativo prospetto di movimentazione.

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2017, pari a 33.263 migliaia di Euro è invariato rispetto il precedente esercizio ed è rappresentato da n. 66.525.120 azioni ordinarie di MARR S.p.A., interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, del valore nominale di 0,50 Euro cadauna.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta alla data del 31 dicembre 2017 a 63.348 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2016.

Riserva legale Tale riserva ammonta a 6.652 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2016.

Versamento soci conto capitale

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2017 ed ammonta a 36.496 migliaia di Euro.

Riserva transizione IAS/IFRS

E' la riserva (pari a 7.516 migliaia di Euro) costituitasi a seguito della prima adozione dei principi contabili internazionali.

Riserva straordinaria

L'incremento alla data del 31 dicembre 2017 pari a 9.235 migliaia di Euro, è attribuibile alla destinazione di parte dell'utile dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, come da delibera del 28 aprile 2017.

Riserva per avanzo di fusione

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2017 ed ammonta a 4.602 migliaia di Euro.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2017 ad un valore negativo di 1.734 migliaia di Euro ed è legata alla stipula di contratti di copertura su tassi e su cambi posti in essere a specifica copertura di alcuni finanziamenti, rispettivamente a tasso variabile e in valuta estera.

Per la movimentazione di tale riserva e degli altri utili/perdite del prospetto di conto economico complessivo, si veda quanto esposto nel Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e al paragrafo 36 "Altri utili/perdite" delle presenti note di commento.

Riserva stock option

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio essendosi il piano di rimborso concluso nel mese di aprile 2007 ed ammonta a 1.475 migliaia di Euro.

Riserva IAS19

Tale riserva ammonta al 31 dicembre 2017 ad un valore negativo di 641 migliaia di Euro e accoglie il valore, al netto del teorico effetto fiscale, delle perdite e degli utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti", applicabili agli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013. Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto e la loro variazione nell'esercizio è stata evidenziata (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Sulle riserve in sospensione di imposta (riserva ex. Art. 55 DPR 917/86 e 597/73), che al 31 dicembre 2017 ammontava a 1.467 migliaia di Euro, sono state contabilizzate le relative imposte differite passive.

In data 28 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'esercizio della MARR S.p.A. al 31 dicembre 2016 e ha deliberato la distribuzione agli Azionisti di un dividendo lordo di Euro 0,70 per ogni azione ordinaria avente diritto.

A completamento del commento delle voci che compongono il Patrimonio netto si specifica quanto segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2017 Possibilità di Quota
utilizzazione disponibile
Capitale sociale 33.263
Riserve:
Riserva sovraprezzo azioni 63.348 A,B,C 63.348
Riserva legale 6.652 B
Riserva di rivalutazione 12 A,B,C 12
Versamento soci conto capitale 36.496 A,B,C 36.496
Riserva Straordinaria 79.354 A,B,C 79.354
Riserva stock option esercitate 1.475 -
Riserva cash flow hedge (1.734) -
Riserva di transizione agli IFRS 7.516 -
Riserva ex art. 55 1.467 A,B,C 1.467
Riserva per avanzo di fusione 4.602 A,B,C 4.602
Riserva IAS 19 (641) -
Totale riserve 198.547
Utili portati a nuovo 65.684 A,B,C

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione soci

NOTE DI COMMENTO

Passività non correnti

17. Debiti finanziari non correnti

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Debiti verso banche quota non corrente 159.583 125.153
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 36.112 41.208
Debiti per acquisto quote partecipazioni 0 10.470
Totale Debiti finanziari non correnti 195.695 176.831
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Deb. vs Banche (1-5 anni) 159.583 125.153
Deb. vs Banche (oltre 5 anni) 0 0
Totale Debiti verso banche quota non corrente 159.583 125.153
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Deb. vs Altri Finanz. (1-5 anni) 8.624 9.982
Deb. vs Altri Finanz. (oltre 5 anni) 27.488 31.226
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 36.112 41.208

La variazione dei debiti verso banche non correnti, al netto del pagamento delle rate scadute nel periodo e della classificazione tra i debiti correnti delle rate dei finanziamenti in scadenza, è l'effetto delle seguenti nuove operazioni finalizzate nel corso dell'esercizio:

  • finanziamento chirografario, erogato da UBI Banca in data 27 marzo per 10 milioni di Euro e con piano di ammortamento che termina a marzo 2021;
  • finanziamento chirografario, erogato da BNL in data 30 marzo per 30 milioni di Euro ed avente scadenza nel mese di settembre 2020;
  • finanziamento chirografario, erogato da Crèdit Agricole Cariparma in data 19 maggio per 10 milioni di Euro e con ammortamento che termina a maggio 2021;
  • finanziamento chirografario, erogato da Banca Intesa San Paolo in data 8 giugno per 15 milioni di Euro e con ammortamento che termina nel mese di giugno 2022;
  • finanziamento chirografario, erogato da UBI Banca in data 29 giugno per 15 milioni di Euro e con ammortamento che termina nel mese di giugno 2020;
  • finanziamento chirografario, erogato da BPER Banca in data 21 dicembre per 10 milioni di Euro e con ammortamento che termina nel mese di dicembre 2021;
  • finanziamento chirografario, erogato da ICCREA BancaImpresa in data 21 dicembre per 25 milioni di Euro e con ammortamento che termina nel mese di dicembre 2020.

Si segnala inoltre quanto di seguito:

  • nell'esercizio 2017 la Società ha estinto anticipatamente tre finanziamenti in essere con UBI Banca e il finanziamento in essere con ICCREA BancaImpresa per un valore complessivo pari a 32,7 milioni di Euro; il valore complessivo di tali finanziamenti al 31 dicembre 2016 era pari a 38,6 milioni di Euro, di cui 29,8 milioni classificati nei debiti finanziari oltre l'anno;

  • nel mese di dicembre, è stata estinta una quota anticipata del finanziamento in pool in essere con BNP Paribas (per un importo pari a 3,1 milioni di Euro) e si è proceduto alla definizione di un amendment che ha comportato, da una lato la riduzione del tasso di interesse, dall'altro l'ampliamento della loan facility fino ad un importo complessivo di 65 milioni di Euro (con possibilità di utilizzo della linea residua a partire dal 2018), nonché un riscadenziamento del debito con ammortamento da giugno 2019 a giugno 2022.

Si precisa infine che alla data del 31 dicembre 2017 non sono in essere contratti derivati a copertura del rischio di tasso in quanto nel corso dell'anno è stato estinto il contratto di Interest Rate Swap in essere con Banca Popolare Commercio e Industria, a seguito dell'estinzione anticipata del relativo finanziamento.

Il valore dei debiti verso altri finanziatori è rappresentato, per 35.603 migliaia di Euro (40.480 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016), dal private placement obbligazionario in dollari americani, stipulato nel mese di luglio 2013. Il prestito obbligazionario ammonta a 43 milioni di dollari (originari 30,6 milioni di Euro), ha scadenza per 10 milioni di dollari nel 2020 e per 33 milioni di dollari nel 2023; il finanziamento prevede un coupon medio attorno al 5,1%. Il decremento del suo valore è imputabile alla variazione registrata dal cambio dollaro/euro.

Si rammenta che a copertura del rischio di oscillazione delle quotazioni del dollaro sull'euro, sono in essere specifici contratti di Cross Currency Swap, per i cui effetti si rimanda al paragrafo 7 "Strumenti finanziari derivati".

Si rileva, infine, che al 31 dicembre 2017 la voce include anche, per 509 migliaia d Euro, il debito rilevato a fronte di contratto di leasing finanziario per infrastruttura hardware per l'ERP stipulato nel 2016 (per maggiori dettagli in merito a tale contratto si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 1 "Immobilizzazioni materiali" delle presenti Note di Commento).

Per quanto riguarda la variazione della voce "debiti per acquisto quote/partecipazioni" si rammenta che il saldo al 31 dicembre 2016 si riferiva per 9.000 migliaia di Euro al debito per l'acquisto delle quote della società DE.AL. S.r.l. avente scadenza nel mese di aprile 2018 e per 1.470 migliaia di Euro al debito per l'acquisto delle quote di Speca Alimentari S.r.l. con scadenza nel mese di dicembre 2018 e pertanto classificati, al 31 dicembre 2017, fra i debiti finanziari correnti.

Di seguito viene riportata la ripartizione della quota a medio e a lungo periodo dei debiti verso banche con l'indicazione dei tassi di interesse applicati:

Istituti di credito Tasso di interesse Scadenza Quota da 2 a
5 anni
Quota oltre
5 anni
saldo al
31.12.17
Banca Intesa Sanpaolo
Finanziamento UBI Banca
Euribor 6m +0,75% 30/06/2022
29/06/2020
10.485
8.993
0
0
10.485
8.993
Euribor 3m +0,85%
Finanziamento Pool BPN Paribas Euribor 6m +0,85% 30/06/2022 43.905 0 43.905
Finanziamento Credit Agricole Cariparma Euribor 3m +0,75% 19/05/2021 6.267 0 6.267
Finanziamento UniCredit Euribor 6m +0,95% 15/05/2019 11.989 0 11.989
Finanziamento UBI Euribor 3m +0,75% 27/03/2021 7.166 0 7.166
Finanziamento BNL Fisso 0,7% 30/09/2020 29.985 0 29.985
Finanziamento Banca Carige Euribor 3m +0,8% 30/06/2019 5.030 0 5.030
Finanziamento Pool ICCREA Euribor 3m +0,55% 21/12/2020 24.988 0 24.988
Finanziamento Bper Banca Euribor 6m +0,4% 21/12/2021 9.994 0 9.994
Mutuo Carisp. Pistoia Euribor 6m +0,48% 31/01/2020 781 0 781
159.583 0 159.583

Si riporta di seguito il dettaglio delle garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili della Società.

Istituti di credito Garanzia Importo Immobile
Cassa di Risparmio di Pescia e Pistoia
Totale
ipoteca 10.000 10.000 Via Francesco Toni 285/297 - Bottegone (PT)

Si precisa che nel corso del 2017, a seguito dell'estinzione dei mutui come sopra indicato, sono state cancellate garanzie ipotecarie per un valore complessivo di 30 milioni di Euro, in essere sugli immobili siti in Santarcangelo di Romagna (RN) - Via Dell'Acero 2/4 e Via dell'Acero 1/A, Portoferrario (LI) – Via Degli Altiforni n. 29/31, Uta (CA) – Località Macchiareddu e Bologna (BO) – Via Fantoni.

Si fa infine presente che i contratti di finanziamento in essere richiedono il mantenimento di indici finanziari individuati come di seguito esposto e che tali covenants risultano rispettati al 31 dicembre 2017.

  • Il finanziamento in pool BNP Paribas (così come rivisto nel dicembre 2017) prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.
  • Il contratto di finanziamento con Banca Intesa Sanpaolo S.p.A. (stipulato a marzo 2015), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi annualmente. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0

Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5

  • Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Unicredit (stipulato a maggio 2015), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 30 giugno e al 31 dicembre di ciascun anno in relazione ad un periodo di 12 mesi, sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con BNL (stipulato a marzo 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con UBI Banca (stipulato a marzo 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0
  • Il contratto di finanziamento con Crèdit Agricole Cariparma (stipulato a maggio 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto < 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA < 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Intesa Sanpaolo (stipulato a maggio 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 30 giugno e al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con UBI Banca (stipulato a giugno 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0
  • Il contratto di finanziamento in pool con Iccrea BancaImpresa quale banca agente (stipulato a dicembre 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0
  • Il contratto di finanziamento con BPER Banca (stipulato a dicembre 2017), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 31 dicembre di ciascun anno sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0
  • Il private placement obbligazionario (finalizzato a luglio 2013) prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento ai dati consolidati al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.

I valori contabili confrontati con i relativi fair value dei debiti finanziari non correnti sono:

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair Value
2017 2016 2017 2016
Debiti verso banche quota non corrente 159.583 125.153 158.771 123.874
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente * 36.112 51.678 32.458 50.735
195.695 176.831 191.229 174.609

* Nel 2016 i debiti vs. altri finanziatori non correnti includevano anche il debito per acquisto quote e partecipazioni, pari a zero al 31 dicembre 2017.

La differenza tra fair value e valore contabile consiste nel fatto che il fair value è ottenuto mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri stimati, mentre il valore contabile è determinato secondo il metodo del costo ammortizzato.

18. Benefici verso dipendenti

La voce accoglie il debito per Trattamento di Fine Rapporto, per il quale si espone la movimentazione di periodo:

(in migliaia di Euro)
Saldo iniziale al 31.12.16 9.433
affitto ramo d'azienda 208
utilizzo del periodo (1.616)
accantonamento del periodo 164
altri movimenti (151)
Saldo finale al 31.12.17 8.038

La movimentazione dell'esercizio è legata, oltre alla quota maturata nel periodo e ai decrementi del periodo, al personale confluito nella società con decorrenza dal 1° gennaio 2017 per effetto dell'operazione di affitto del ramo d'azienda della controllata Speca Alimentari S.r.l..

I decrementi del 2017 sono correlati principalmente alle riorganizzazioni relative ad alcune Unità della provincia di Rimini e Forlì Cesena, oltre che della riorganizzazione conseguente all'integrazione successiva all'affitto dell'azienda De.Al. S.r.l. da parte della Società e del progressivo avanzamento della terziarizzazione delle attività operative all'interno delle Unità.

Si evidenzia che l'accantonamento del periodo include actuarial gains per complessivi 65 migliaia di Euro contabilizzati, al netto del teorico effetto fiscale, nell'apposita riserva di patrimonio netto come previsto dallo IAS 19 (si veda quanto esposto nella movimentazione del Patrimonio Netto e al paragrafo 16 delle presenti Note di Commento).

Il contratto di lavoro applicato è quello delle società operanti nel settore del "Terziario, Distribuzione e Servizi".

Con riferimento alle ipotesi attuariali rilevanti (così come indicate nel paragrafo "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali") la tabella sottostante mostra gli effetti sulla passività finale derivanti dalle possibili variazioni degli stessi.

Tasso di Tasso di Tasso di Tasso di
(in migliaia di Euro) Turnover Turnover inflazione inflazione attualizzazione attualizzazione
+1% -1% +0,25% -0,25% +0,25% -0,25%
Effetto sulla passività finale (38) 42 83 (82) (131) 135

Si rileva inoltre che il contributo previsto per l'esercizio successivo è pari a zero e che la durata media finanziaria dell'obbligazione è pari a 7. Le erogazioni future previste per i prossimi cinque anni, possono essere stimati in complessivi 3,7 milioni di Euro.

19. Fondi per rischi ed oneri non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
accantonamento altri
movimenti
Utilizzi saldo al
31.12.16
Fdo indennità suppletiva clientela
Fdo per rischi specifici
3.439
1.483
342
0
83
0
0
(350)
3.014
1.833
Totale Fondi per rischi ed oneri non corr. 4.922 342 83 (350) 4.847

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato accantonato, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37, in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività. La variazione dell'esercizio include, oltre all'accantonamento del periodo (pari a 342 migliaia di Euro), nella voce "altri movimenti" anche il fondo indennità di clientela relativo agli agenti confluiti in MARR a seguito dell'operazione di affitto d'azienda dalla controllata Speca Alimentari S.r.l..

Il fondo per rischi specifici è stato accantonato principalmente a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi legali in corso e il suo decremento è collegato al sostenimento di oneri per la riorganizzazione delle attività DE.AL. (iniziato già nell'ottobre 2016 con avvio della filiale MARR Adriatico).

In relazione al contenzioso fiscale ad oggi in essere derivante dalla verifica della Guardia di Finanza, IV Gruppo di Sezioni di San Lazzaro di Savena (BO), per presunte violazioni in materia di imposte dirette (anni di imposta 1993-1999) ed Iva (anni di imposta 1998 e 1999) ultimata nel giugno 2000, si segnala che in data 28 febbraio 2004 sono stati riuniti e discussi in pubblica udienza i ricorsi in materia di imposte dirette (anni di imposta 1993 – 1999) ed Iva (anni di imposta 1998 e 1999). La materia del contendere per imposte e connesse sanzioni, per il rilievo principale noto come "C.R.C." (gli altri rilievi sono di importo non significativo o sono stati abbandonati), è pari a circa Euro 4,7 milioni, oltre ad interessi.

La Commissione Tributaria Provinciale di Rimini, Sezione II, con sentenza n. 73/2/04 ha accolto ai soli fini IRAP i ricorsi presentati con riferimento al rilievo principale, mentre ha in parte respinto, con riferimento agli altri rilievi, i ricorsi presentati confermando l'operato dell'Agenzia delle Entrate.

In data 20 dicembre 2004 MARR S.p.A. ha impugnato la sopra citata sentenza presentando innanzi alla Commissione Tributaria Regionale di Bologna, Sezione distaccata di Rimini, atto di appello principale.

In data 16 gennaio 2006 la vertenza è stata discussa innanzi alla Sez. n. 24 della Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna.

A fronte delle motivazioni presentate dalla società negli atti del II grado di giudizio, la Commissione Tributaria di Bologna, in data 3 aprile 2006, con ordinanza n. 13/24/06, ha disposto una Consulenza tecnica di Ufficio dando incarico ad un collegio composto di tre professionisti di esprimersi, fra l'altro, proprio sulla materia del contendere, ossia ha chiesto ai nominati CTU di accertare, sulla base delle pattuizioni contrattuali nonché dei rapporti economico finanziari effettivamente intercorsi tra i soggetti interessati nella complessa operazione, se il costo sopportato da MARR S.p.A. e oggetto di contestazione sia o meno inerente all'attività di impresa dell'azienda.

In data 18 novembre 2006 i CTU hanno depositato il proprio elaborato concludendo: "in sintesi, si può affermare che tali minusvalenze abbiano il requisito dell'inerenza in quanto oggettivamente riferibili all'attività di impresa".

In data 15 gennaio 2007 la vertenza è stata di nuovo discussa in pubblica udienza in occasione della quale sono state rappresentate le risultanze dell'elaborato del collegio dei CTU. Con sentenza n. 23/10/07 la Commissione Tributaria di Bologna ha riformato, in senso favorevole a MARR S.p.A., la sentenza di primo grado con riferimento a quattro rilievi oggetto della vertenza ma, senza alcuna motivazione, ha completamente disatteso le conclusioni tratte dai consulenti tecnici dalla stessa nominati con riferimento al rilievo principale noto come "CRC" confermando, quindi, sul punto quanto statuito dai giudici di primo grado.

In ragione di ciò in data 22 aprile 2008 è stato proposto ricorso innanzi alla Suprema Corte di Cassazione. L'Avvocatura di Stato si è costituita in giudizio in data 3 giugno 2008.

Pur di fronte all'esito negativo del secondo grado di giudizio, evidenziando che nello stesso grado del procedimento ben due consulenze tecniche perfettamente concordanti fra loro, redatte da quattro professionisti certamente autorevoli di cui ben tre nominati dalla stessa Commissione Tributaria, si sono espresse senza incertezze in senso pienamente favorevole a MARR S.p.A. e considerando il parere espresso dai legali incaricati di assistere la Società, abbiamo ritenuto ragionevole ipotizzare il buon esito della vertenza.

In data 10 febbraio 2014 la Suprema Corte Cassazione, con la sentenza 20055/14 (depositata il 24 settembre 2014) ha accolto il ricorso della Società, cassando l'impugnata sentenza n. 23/2007 emessa dalla Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna, rinviando al giudice di secondo grado (in altra composizione) la decisione nel merito della vertenza, disponendo la necessità che detta decisione avvenga procedendo con la: "adeguata valutazione delle risultanze peritali", coerentemente definite dalla stessa Corte "ampiamente favorevoli alla contribuente". In data 16 dicembre 2014 la Società ha provveduto a riassumere la vertenza presso l'indicata Commissione Tributaria; si è tutt'ora in attesa che venga fissata la data di trattazione della vertenza.

A tutto il 31 dicembre 2017 MARR S.p.A. ha corrisposto 6.040 migliaia di Euro a titolo di riscossione in pendenza di giudizio per imposte; l'importo è stato classificato fra i crediti tributari.

Nel corso del 2007 sono sorti vari contenziosi con l'Agenzia delle Dogane aventi ad oggetto il pagamento di dazi doganali preferenziali su talune importazioni di pesce. Con riferimento al contenzioso fra questi più significativo, per dazi di importo pari a circa Euro 250 mila e avente ad oggetto taluni acquisti di merci provenienti dalla Mauritania, si evidenzia che i giudici di primo grado, nel maggio 2008, nel respingere i ricorsi presentati dalla Società, hanno comunque accertato la sua assoluta estraneità alle irregolarità contestate, in quanto imputabili esclusivamente ai propri fornitori, dai quali peraltro è stato totalmente rimborsato ogni costo a tutt'oggi sostenuto.

L'appello presentato dalla Società avversa la sentenza di primo grado non è stato accolto dalla Commissione Tributaria Regionale di Firenze. Si evidenzia che nel mese di maggio 2013 la Società ha presentato ricorso alla Corte Suprema di Cassazione.

Si segnala infine che In data 29 giugno 2017, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Rimini, ha dato avvio ad una attività di verifica fiscale di carattere generale (IRES, IRAP, IVA ed altri Tributi) a carico di MARR, relativamente al periodo di imposta 2015 e successivi. La verifica si è conclusa con la redazione di PVC nel quale viene contestata la commissione di una sola presunta irregolarità commessa da MARR negli anni oggetto di verifica. Specificatamente trattasi della variazione in diminuzione, operata ai sensi dell'ex art. 87, co. 1 del D.Lgs. 917/86, pari al 95% della plusvalenza, maturata nell'esercizio 2015, relativa alla vendita della quota pari al 55% del capitale sociale della società Alisea Società Consortile a r.l., ritenuta non corretta. Considerato il parere espresso dai nostri consulenti, riteniamo la presunta irregolarità priva di fondamento avendo la Società correttamente operato in sede di determinazione del reddito di impresa; in ragione di ciò abbiamo provveduto in data 20 dicembre 2017 a depositare presso l'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Emilia Romagna e presso l'Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Rimini, atto di memorie illustrative nelle quali vengono analiticamente descritte le ragioni di infondatezza del citato rilievo. Alla data odierna siamo in attesa di ricevere la comunicazione di avvenuta fissazione di un primo incontro, nel quale dare avvio ad un contradditorio finalizzato a verificare la fondatezza delle ragioni di parte rispetto alle contestazioni presenti nel PVC. Considerato il parere dei legali incaricati di assistere la Società riteniamo ragionevole ipotizzare che la vertenza si concluda con ogni probabilità, con esito pienamente favorevole a MARR.

20. Imposte anticipate e passività per imposte differite passive

Al 31 dicembre 2017 tale voce ammonta a 966 migliaia di Euro classificati alla voce "Fondo per imposte differite passive". La tabella che segue espone il dettaglio delle voci:

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.17 31.12.16
Su fondi tassati 9.588 9.016
Su costi deducibili per cassa 61 72
Su costi deducibili in esercizi successivi 821 750
Su altre variazioni 8 0
Imposte anticipate 10.478 9.838
Su storno ammortamenti avviamenti (7.739) (7.078)
Su fondi in sospensione di imposta (409) (411)
Su ricalcolo leasing IAS 17 (449) (449)
Su calcolo attuariale fondo TFR 167 171
Su rivalutazione terreni e fabbricati a fair value (3.513) (3.526)
Su cash flow hedge 548 601
Altro (49) (43)
Passività per imposte differite passive (11.444) (10.735)
Totale passività per imposte differite passive (966) (897)

21. Altre voci passive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Ratei e risconti passivi non correnti 38 93
Altri debiti diversi non correnti 1.007 761
Totale Altri voci passive non correnti 1.045 854

La voce "ratei e risconti passivi" rappresenta la quota oltre l'anno dei risconti passivi su interessi attivi a clienti. La voce "altri debiti diversi" invece è rappresentata da depositi cauzionali versati dai trasportatori. Non vi sono ratei e risconti passivi o altri debiti oltre 5 anni.

Passività correnti

22. Debiti finanziari correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Debiti finanziari vs controllate correnti 2.486 1.763
Debiti vs banche 103.811 101.426
Debiti vs altri finanziatori 974 965
Debiti per acquisto quote partecipazioni 10.574 11.205
Totale Debiti finanziari correnti 117.845 115.359

Debiti verso banche quota corrente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Conti correnti 91 6.555
Finanziamenti/Anticipazioni 58.927 42.386
Mutui/Finanziamenti :
- Cassa di Risp.di Pescia e Pistoia 519 517
- Centrobanca 0 1.385
- Banca Pop.Commercio e Industria 0 703
- Finanziamento Banca Pop.Commerc.Ind. 0 3.310
- Finanziamento in pool BNP Paribas 0 18.667
- Finanziamento ICCREA Banca d'Impresa 0 3.347
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 8.005 6.628
- Finanziamento Banca Carige 9.998 4.967
- Finanziamento Unicredit 8.962 8.960
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna 3.026 4.001
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 2.991 0
- Finanziamento Cariparma 2.475 0
- Finanziamento Ubi Banca 5.990 0
- Finanziametno Ubi Banca 2.827 0
44.793 52.485
103.811 101.426

Per quanto riguarda la movimentazione di mutui e finanziamenti si rimanda a quanto già esposto nel paragrafo 17 "Debiti finanziari non correnti".

Si evidenzia inoltre che la voce "Finanziamenti/Anticipazioni" comprende, oltre a 21.500 migliaia di Euro per finanziamenti "hot money" e a 10.089 migliaia di Euro per anticipi sbf, il debito di 27.454 migliaia di Euro verso Banca IMI conseguente all'operazione di cartolarizzazione avviata nel 2014.

Per quanto riguarda il dettaglio dei Debiti finanziari vs controllate (che maturano interessi a tassi di mercato) si rimanda a quanto indicato nell'Allegato 7 delle presenti Note di Commento.

Il saldo dei debiti verso altri finanziatori include principalmente:

  • il debito per interessi maturati relativamente all'operazione di private placement obbligazionario conclusa nel luglio 2013 per 814 migliaia di Euro,
  • la quota a breve del debito finanziario per i leasing in essere (per i cui dettagli si rimanda ai paragrafi 1 e 17 delle presenti Note di Commento) pari a complessivi 219 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda la voce "debiti per acquisto quote/partecipazioni" si rammenta che nel 2017 la Società ha provveduto al pagamento delle rate in scadenza per complessivi 12.155 migliaia di Euro; il debito in essere al 31 dicembre 2017 si riferisce all'ultima rata di prezzo per l'acquisto delle quote della società DE.AL. S.r.l. (9.000 migliaia di Euro) e Speca Alimentari S.r.l. (1.574 migliaia di Euro) aventi scadenza rispettivamente nel mese di aprile e di dicembre 2018.

Il valore contabile dei finanziamenti a breve termine è ragionevolmente in linea con il fair value, in quanto l'impatto dell'attualizzazione non è significativo.

23. Debiti tributari correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Irap 23 0
Altri Debiti tributari 157 149
Irpef dipendenti 1.166 1.268
Irpef collaboratori esterni 166 208
Totale Debiti tributari correnti 1.512 1.625

Tale voce si riferisce a debiti tributari certi e determinati nell'ammontare.

Per MARR S.p.A., in ragione degli ordinari termini di accertamento e salvo le vertenze tributarie attualmente pendenti, risultano ancora verificabili dalle autorità fiscali, gli esercizi 2013 e seguenti.

24. Passività commerciali correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Debiti vs Fornitori 305.216 287.580
Debiti vs Società Collegate 24 3
Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 8.559 6.363
Debiti vs Società Controllate 162 1.609
Debiti vs altre Società Correlate 47 141
Totale Passività commerciali correnti 314.008 295.696

I debiti si riferiscono principalmente a saldi derivanti da operazioni commerciali ed al debito verso Agenti di Commercio. Comprendono anche "Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" per 8.559 migliaia di Euro e "Debiti vs Società Controllate" per 162 migliaia di Euro il cui dettaglio analitico è esposto nel successivo Allegato 7, oltre a "Debiti vs altre Società Correlate" per 47 migliaia di Euro. Si precisa che i "Debiti vs Società Collegate" per 24 migliaia di Euro sono debiti verso la società Griglia DOC, collegata indiretta di MARR, essendo partecipata al 50% dalla controllata DE.AL. S.r.l..

25. Altre voci passive correnti

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Ratei e risconti passivi 1.114 1.246
Altri debiti 19.621 20.665
Totale Altre voci passive correnti 20.735 21.911
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri 986 1.003
Risconti Passivi diversi 3 4
Risconti per int.attivi a clienti 125 239
Totale Ratei e risconti passivi correnti 1.114 1.246
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
Inps/Inail ed Altri Enti previdenziali 1.683 1.885
Enasarco/ FIRR 766 743
Debiti vs il personale per emolumenti 4.561 4.512
Anticipi da clienti, clienti saldi avere 11.412 12.499
Deb. vs società di assicurazione 165 198
Altri Debiti diversi 1.034 828
Totale Altri debiti correnti 19.621 20.665

La poste "Debiti vs il personale per emolumenti" e "Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri" comprendono le retribuzioni correnti ancora da liquidare al 31 dicembre 2017 e gli stanziamenti relativi alle ferie maturate e non godute e relativi oneri.

La voce "Anticipi da clienti, clienti saldi avere" include le note di credito da emettere ai clienti per premi e contributi di fine anno.

Ripartizione dei debiti per area geografica

La ripartizione dei debiti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Debiti finanziari non correnti 142.877 16.964 35.854 195.695
Strumenti finanziari / derivati (non correnti) 0 0 0 0
Benefici verso dipendenti 8.038 0 0 8.038
Fondi per rischi ed oneri 4.922 0 0 4.922
Passività per imposte differite passive 966 0 0 966
Altre voci passive non correnti 1.045 0 0 1.045
Debiti finanziari correnti 116.746 285 814 117.845
Debiti tributari correnti 1.478 0 34 1.512
Passività commerciali correnti 261.178 49.227 3.603 314.008
Altre voci passive correnti 20.647 56 32 20.735
Totale debiti per area geografica 557.897 66.532 40.337 664.766

Fidejussioni, garanzie ed impegni

Trattasi delle garanzie prestate sia da terzi che dalla nostra Società per debiti ed altre obbligazioni.

Fidejussioni (per complessive 20.066 migliaia di Euro) Si riferiscono a:

  • garanzie emesse per conto di MARR S.p.A. a favore di terzi (pari a 14.066 migliaia di Euro) e sono fidejussioni prestate, su nostra richiesta, da istituti di credito a garanzia della corretta e puntuale esecuzione di contratti di appalto e non, di durata sia annuale sia ultrannuale;
  • fidejussioni prestate da MARR a favore di istituti finanziari nell'interesse delle società controllate. Tale posta ammonta, al 31 dicembre 2017, a complessive 6.000 migliaia di Euro e si riferisce alle linee di credito concesse alle partecipate.
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.17
saldo al
31.12.16
Fidejussioni
AS.CA. S.p.a.
5.600 5.600
DE.AL. S.r.l. 400 8.602
Totale Fidejussioni 6.000 14.202

Garanzie reali prestate

Le garanzie reali a favore di terzi si riferiscono principalmente ad ipoteche su immobili di proprietà e sono analiticamente descritte nel commento alle voci di bilancio "debiti finanziari non correnti" e "immobilizzazioni materiali".

Altri rischi ed impegni

Tale voce comprende 9.867 migliaia di Euro relativi a lettere di credito rilasciate da alcuni istituti di credito a garanzia di obbligazioni assunte con nostri fornitori esteri.

26. Ricavi

I ricavi sono composti da:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2017
31 dic.
2016
- Ricavi netti per cessione di beni 1.502.889 1.379.336
- Ricavi per prestazione di servizi
Consulenze a terzi 991 913
Lavorazioni c/terzi 31 31
Affitti attivi (gestione caratteristica) 117 46
Altri servizi 2.126 2.118
Totale prestazione di servizi 3.265 3.108
Totale Ricavi 1.506.154 1.382.444

Per quanto riguarda l'andamento dei ricavi si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I Ricavi per prestazioni di servizi e per altri servizi comprendono, principalmente, ricavi verso società del gruppo per consulenze ed assistenza assicurativa, consulenze tecniche, gestione amministrativa del personale, assistenza amministrativa, legale, commerciale, lavorazioni, trasporti e facchinaggio e ricavi per addebito costi di trasporto ed assimilati a clienti.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2017
31 dic.
2016
Italia
Unione Europea
Extra Unione Europea
1.396.673
66.307
43.174
1.286.949
59.314
36.181
Totale 1.506.154 1.382.444

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per cessione di merci suddivisi per categoria di attività:

31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Alimentari 635.965 581.611
Carni 270.247 249.264
Ittici 552.726 510.590
Ortofrutticoli 51.608 45.163
Attrezzature alberghiera 7.123 7.334
Divisione Sias 941 942
Sconti comm.li / premi fine anno clienti (15.721) (15.568)
Totale Ricavi per cessione merci 1.502.889 1.379.336

I ricavi sono stati conseguiti sull'intero territorio nazionale, isole comprese. Vi elenchiamo, qui di seguito, il totale delle vendite nette (in milioni di Euro) realizzate nel 2017 dalla sede di Rimini e da ogni singola unità periferica (filiali e divisioni):

(in milioni di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Sede di Rimini (Marr Uno) 1 103
Filiale Marr Napoli 51 46
Filiale Marr Milano 86 81
Filiale Marr Roma
Filiale Marr Venezia
71
54
74
50
Filiale Marr Supercash&carry - Rimini 29 32
Filiale Marr Sardegna 63 58
Filiale Marr Romagna - Rimini 69 56
Divisione Emiliani - Rimini 232 222
Divisione Carnemilia - Bologna 7 6
Filiale Marr Sicilia 50 46
Filiale Marr Sanremo 18 16
Filiale Marr Elba 8 8
Filiale Marr Genova 24 23
Filiale Marr Dolomiti 12 10
Deposito Santarcangelo 1 1
Filiale Marr Puglia 41 40
Filiale Marr Battistini 38 23
Filiale Marr Torino 52 50
Filiale Marr Calabria 49 45
Filiale Marr Sfera 49 46
Filiale Marr Arco 18 17
Filiale Marr Toscana 49 42
Filiale Marr Urbe 69 33
Marr Valdagno 9 9
Marr Scapa 205 178
Marr Bologna 77 56
Marr Baldini 1 15
Marr Adriatico 74 8
Marr Speca 11 0
Divisione Sias 1 1
Altri (sconti commerciali/premi fine anno) (16) (16)
Totale Ricavi per cessione merci 1.503 1.379

In merito al prospetto sopra allegato si evidenzia la gestione della filiale MARR Adriatico per l'intero esercizio (lo scorso anno avviata in data 1° ottobre 2016) nonché la nuova filiale Marr Speca (Marr Lago Maggiore dal 1° febbraio 2018), sita in Baveno (VB), a seguito dell'acquisto del 100% delle quote e dell'affitto dell'omonima azienda con decorrenza 1° gennaio 2017.

Nel raffronto del dato con il precedente esercizio occorre inoltre rammentare gli impatti derivanti dalle riorganizzazioni iniziate già nel 2016 con l'apertura delle nuove filiali Marr Urbe e Marr Adriatico e proseguite nel 2017 con l'unificazione delle strutture di Rimini (in via Spagna) e Cesenatico in un'unica nuova filiale denominata "MARR Battistini".

27. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituiti:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2017
31 dic.
2016
Contributi da fornitori ed altri 32.595 35.314
Altri diversi 2.601 1.776
Rimborsi per danni subiti 891 874
Rimborso spese sostenute 701 719
Recupero spese legali 50 61
Plusvalenze per vendite cespiti 68 95
Totale Altri ricavi 36.906 38.839

La voce "contributi da fornitori e altri" comprende principalmente i contributi ottenuti a vario titolo dai fornitori per la promozione commerciale dei loro prodotti presso i nostri clienti.

Per quanto riguarda il raffronto con il precedente esercizio si segnala che una parte della contribuzione da fornitori, è esposta a riduzione del costo acquisto merci a seguito della riformalizzazione di parte dei contratti di riconoscimento dei premi di fine anno.

28. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2017
31 dic.
2016
Acquisti merci 1.217.887 1.131.659
Acquisti imballaggi e mat. confez. 4.741 4.179
Acquisti cancelleria e stampati 722 719
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 343 157
Acquisti materiale vario 612 700
Carburanti automezzi industriali e autovetture 270 226
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 1.224.575 1.137.640

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine.

Come evidenziato nel paragrafo precedente, la voce "Acquisti merci" beneficia, per 4.427 migliaia di Euro, della parte di contribuzione da fornitori identificabile come premio di fine anno.

Si segnala infine che tale voce include, per effetto dell'operazione di affitto del ramo d'azienda della controllata Speca Alimentari, l'acquisto delle rimanenze di merci e imballaggi in giacenza presso il magazzino sito in Baveno (VB) alla data del 1° gennaio 2017 (data di decorrenza dell'affitto) per un importo complessivo pari a 640 migliaia di Euro.

29. Costi per il personale

La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2017
31 dic.
2016
Salari e Stipendi 25.369 24.593
Oneri Sociali 7.562 7.637
Trattamento Fine Rapporto 1.845 1.827

Pur beneficiando del proseguimento dell'attività di terziarizzazione che ha permesso, fra le altre cose, una miglior gestione del costo stagionale e di una attenta gestione delle ore di ferie/permessi e di lavoro straordinario, la voce mostra un leggero incremento legato principalmente al costo del personale confluito in MARR per effetto delle operazioni di affitto delle aziende DE.AL e Speca Alimentari aventi decorrenza rispettivamente dal 1 ottobre 2016 e dal 1 gennaio 2017, oltre che degli aumenti retributivi previsti dal CCNL per i lavoratori delle aziende del terziario della distribuzione e dei servizi (CCNL rinnovato nel 2015 e che prevede tranche di aumento a partire da aprile 2015 fino al 2017).

La ripartizione dei dipendenti per categoria è evidenziata dal seguente prospetto:

Altri Costi 96 404 Totale Costi del personale 34.872 34.461

Operai Impiegati Dirigenti Totale
Dipendenti al 31.12.16 268 503 8 779
Incrementi e decrementi netti (31) 6 0 (25)
Dipendenti al 31.12.17 237 509 8 754
N.medio dipendenti al 31.12.17 265,5 508,4 8,0 781,7

30. Ammortamenti e svalutazioni

(in migliaia di Euro) 31 dic. 31 dic.
2017 2016
Ammortamenti imm.materiali 5.802 5.009
Ammortamenti imm.immateriali 208 187
Accantonamenti e svalutazioni 11.542 11.562
Totale Ammortamenti e svalutazioni 17.552 16.758
31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Acc.to fondo sval. cred. tassato 9.200 8.220
Acc.to fondo sval. cred. non tassato 2.000 1.980
Acc.to fondo altri rischi e perdite futuri 0 950
Adeguamento IAS fondo indennità suppl. clientela 342 412

Per quanto riguarda gli accantonamenti ai fondi si rimanda alla movimentazione esposta nei paragrafi 12 "Crediti commerciali correnti" e 19 "Fondi per rischi e oneri", nonché a quanto esposto in merito ai crediti nel paragrafo "Rischio di credito".

31. Altri costi operativi

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2017
31 dic.
2016
Costi operativi per servizi
Costi operativi per godimento beni di terzi
168.287
13.333
162.374
9.512
Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.422 1.415
Totale Altri costi operativi 183.042 173.301
(in migliaia di Euro) 31 dic.
2017
31 dic.
2016
Costi di vendita, mov.ne e distr.ne ns. prodotti 137.283 134.293
Consumi energetici ed utenze 9.650 9.241
Lavorazioni di terzi 3.738 3.187
Spese per manutenzioni 4.674 4.113
Facchinaggio e movimentazione merci 4.386 3.346
Pubblicità, promozione, fiere, varie vendita 500 668
Compensi amministratori 778 784
Compensi sindaci 74 89
Costi assicurativi 938 907
Rimborsi spese, viaggi e diversi personale 438 336
Servizi generali, amministrativi e diversi 5.828 5.410
Totale Costi operativi per servizi 168.287 162.374

L'incremento dei costi operativi per "vendita, movimentazione e distribuzione", al netto un minore impatto degli oneri netti commerciali correlati ai costi di vendita, è legato oltre che all'aumento dei ricavi anche al proseguimento dell'accentramento delle consegne dei fornitori sulle piattaforme logistiche (a cui sono correlati i corrispettivi logistici addebitati ai fornitori) con conseguente assunzione da parte della Società dei costi di distribuzione dalle piattaforme logistiche alle filiali commerciali. Nel raffronto con l'anno precedente occorre rammentare l'anno pieno di gestione della filiale MARR Adriatico, a seguito dell'affitto dell'azienda DE.AL dal 1 ottobre 2016, in aggiunta all'affitto dell'azienda Speca Alimentari dal 1° gennaio 2017 attraverso la quale la Società gestisce la nuova filiale MARR Speca Alimentari (MARR Lago Maggiore dal 1° febbraio 2018).

Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione degli Amministratori e a quanto indicato in merito ai costi operativi.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2017
31 dic.
2016
Locazione fabbricati industriali 8.845 8.220
Locazione elaboratori ed altri beni mobili 160 225
Locazione automezzi industriali 136 17
Canone d'affitto d'azienda 4.000 850
Locazione autovetture 2 13
Locazione impianti, macch. e attrezzature 57 55
Affitti e oneri passivi altri beni immobili 133 132
Totale Costi operativi per godimento beni di terzi 13.333 9.512

L'incremento rispetto al precedente esercizio è correlato, in parte, ai canoni per l'affitto dell'azienda DE.AL (dal 1° ottobre 2016) e per quelli d'affitto dell'azienda Speca (dal 1° gennaio 2017).

In incremento anche i canoni di locazione dei fabbricati industriali, per effetto anch'essi della locazione dell'immobile di Elice (PE) in cui svolge la propria attività la filiale MARR Adriatico e dell'immobile di Baveno (VB) in cui dal 1° gennaio svolge la propria attività la filiale MARR Speca Alimentari (che dal 1° febbraio 2018 ha cambiato la propria denominazione in MARR Lago Maggiore).

Si segnala infine che la voce "Locazione fabbricati industriali" include, per 668 migliaia di Euro, i canoni pagati alla correlata Le Cupole S.r.l. di Castelvetro (MO), per l'affitto degli immobili siti in Via Spagna 20 a Rimini.

Per quanto riguarda i canoni di locazione fabbricati si rimanda, infine, a quanto esposto nel paragrafo "Organizzazione e logistica" della Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione, con la precisazione che i relativi contratti in essere sono soggetti alla L. 392/78 Capo II (Contratti di locazione ad uso diverso da quello di abitazione).

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2017
31 dic.
2016
Altre imposte indirette, tasse e oneri similari 621 591
Spese recupero crediti 212 277
Altri oneri diversi 137 185
Minusvalenze cessione cespiti 72 52
IMU 327 259
Contributi e spese associative 53 51
Totale Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.422 1.415

Le "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" comprendono principalmente: imposte di bollo e di registro, imposte e tasse comunali e tassa proprietà auto ed automezzi.

32. Proventi e oneri finanziari

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2017
31 dic.
2016
Oneri finanziari 6.084 7.346
Proventi finanziari (1.329) (2.400)
(Utili)/perdite su cambi 149 (116)
Totale Proventi e oneri finanziari 4.904 4.830

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri e dei proventi finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2017
31 dic.
2016
Int. pass. su altri fin., sconto eff, hot money, import 3.383 3.693
Interessi passivi su mutui 79 290
Interessi passivi su sbf, anticipi, export 425 104
Altri interessi e oneri finanziari 2.171 3.248
Int.e Altri On.Fin. Controllanti 0 0
Int.e Altri On.Fin. Controllate 26 11
Totale Oneri finanziari 6.084 7.346

Il decremento degli oneri finanziari, come anche commentato nella Relazione degli Amministratori, ha beneficiato di un positivo andamento dei tassi d'interesse che ha comportato una riduzione del costo del denaro.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2017
31 dic.
2016
Altri prov. finanziari diversi (interessi da clienti, ecc) 1.110 2.237
Interessi attivi bancari 131 36
Altri prov. finanziari diversi da Controllanti 11 22
Altri prov. finanziari diversi da Controllate 77 105
Totale Proventi finanziari 1.329 2.400

Gli Altri proventi finanziari sono correlati agli interessi attivi da clienti e fornitori per dilazioni di pagamento; la diminuzione dei Proventi finanziari rispetto all'esercizio precedente è da attribuire anche alla conclusione, nell'anno, di piani di rientro ed al miglioramento della posizione creditizia verso i clienti.

33. Proventi e oneri da partecipazioni

Tale voce può essere dettagliata come di seguito:

31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Dividendi da controllate 3.988 3.647
Plusvalenza da liquidazione società controllata 0 17
Svalutazione di partecipazioni (5) (4)
Totale Proventi e Oneri da partecipazioni 3.983 3.660

La voce "Dividendi da controllate" al 31 dicembre 2017 (pari a 3.988 migliaia di Euro) è composta dal dividendo distribuito nell'esercizio 2017 dalla controllata AS.CA. S.p.A. per 2.474 migliaia di Euro e dalla controllata New Catering S.r.l. per 1.514 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda l'onere per svalutazione partecipazioni (pari a 5 migliaia di Euro), è da attribuire alla controllata spagnola MARR Foodservice Iberica S.A.U..

34. Imposte

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2017
31 dic.
2016
Onere Ires trasferito alla controllante
Irap
19.774
4.237
19.892
4.176
Imposte differite attive e passive 0 814
Totale Imposte 24.011 24.882

Come evidenziato in Relazione sulla Gestione, si rammenta che le imposte del periodo beneficiano della riduzione dell'aliquota dell'imposta Ires dal 27,5% al 24%, approvata dalla legge di stabilità 2016 con effetto a partire dagli esercizi iniziati dopo il 31 dicembre 2016.

Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere effettivo

(in migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Imponibile Imposta Imponibile Imposta
I.R.E.S.
Risultato prima delle imposte
aliquota fiscale
87.238
24,0%
80.685
27,5%
onere fiscale teorico 20.937 22.188
differenze permanenti
ammortamenti indeducibili
509 287
svaluazioni partecipazioni 6 0
altre variazioni in aumento 842 667
1.357 954
ammortamenti deducibili (2.807) (2.566)
dividendo da società italiana (95%) (3.789) (3.465)
plusvalenza da vendita partecipazioni (95%) 0 0
costo del lavoro non dedotto ai fini Irap (163) (131)
altre variazioni in diminuzione (1.640) (3.364)
(8.399) (9.526)
differenze temporanee deducibili
in esercizi successivi
Accantonamento fondi tassati 9.200 9.174
Spese manutenzione eccedenti il 5% 0 0
altre variazioni in aumento ( nette ) 676 614
Spese di rappresentanza deducibili 0
9.876
0
9.788
rigiro delle differenze temporanee da
esercizi precedenti
Quota plusvalenze rateizzate 0 0
0 0
Utilizzo fondi svalutazione crediti tassati (6.415) (8.022)
Utilizzo altri fondi tassati (394) (335)
Quota spese di rappresentanza deducibili 0 0
Quota svalutazione partecipazioni 0 0
Quota spese di manutenzione eccedenti il 5% 0 0
Altre variazioni in diminuzione (712)
(7.521)
(677)
(9.034)
Reddito imponibile 82.552 72.867
aliquota fiscale
onere fiscale effettivo
24,0% 19.812 27,5% 20.038
Conguaglio onere Ires esercizi precedenti e arrotondamenti (38) (146)
Rimborso Ires anni 2004-2007
Onere fiscale effettivo dell'esercizio 19.774 19.892
I.R.A.P.
Risultato prima delle imposte 87.238 80.685
Costi non rilevanti ai fini I.R.A.P.
Proventi ed oneri da partecipazioni (3.983) (3.660)
Proventi ed oneri finanziari 4.904 4.830
Costo del personale 34.872 34.461
Imponibile teorico 123.032 116.316
aliquota fiscale 3,95% 3,95%
onere fiscale teorico 4.860 4.594
Altre variazioni (18.434) (11.234)
Reddito imponibile
aliquota fiscale
104.598
4,00%
105.082
3,97%
onere fiscale effettivo 4.184 4.172
Conguaglio onere IRAP esercizi precedenti e arrotondamenti 53 4
Onere fiscale effettivo dell'esercizio 4.237 4.176

35. Utili per azione

Il calcolo degli utili per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

(in Euro) 2017 2016
EPS base 0,95 0,84
EPS diluito 0,95 0,84

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Utili:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2017 31 dic. 2016
Utile del periodo 63.227 55.803
Utile per le finalità della determinazione degli utili per azione base e diluito 63.227 55.803
Numero di azioni:
(in numero azioni)
31 dic. 2017 31 dic. 2016
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione di base
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni)
66.525.120
0
66.525.120
0
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti 66.525.120 66.525.120

36. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo è composto dagli effetti generatisi e riversatisi nel periodo con riferimento alle seguenti poste:

  • parte efficace delle operazioni di: copertura su tassi a fronte di alcuni finanziamenti a tasso variabile; copertura su cambi poste in essere a fronte del private placement obbligazionario in dollari americani stipulato nel mese di luglio 2013; parte efficace delle operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce. Il valore indicato, pari ad un utile di complessive 168 migliaia di Euro nel 2017 (-785 migliaia di Euro nel 2016) è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2017 ammonta a circa -53 migliaia di Euro).

  • utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti"; il valore indicato, pari a un utile complessivo di 49 migliaia di Euro (- 34 migliaia di Euro nel 2016), è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2017 ammonta a circa 16 migliaia di Euro).

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Posizione finanziaria netta

Per quanto riguarda il commento delle componenti della posizione finanziaria netta e l'indicazione delle posizioni di debito e di credito verso parti correlate, si rimanda a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Posizione finanziaria netta della Capogruppo MARR S.p.A.
(in migliaia di Euro) 31.12.17 31.12.16
A. Cassa 8.996 8.595
Depositi bancari 137.683 97.657
Depositi postali 108 254
B. Altre disponibilità liquide 137.791 97.911
C. Liquidità (A) + (B) 146.787 106.506
Crediti finanziari verso Controllate 4.418 3.977
Crediti finanziari verso Controllante 1.259 2.930
Altri crediti finanziari 709 917
D. Crediti finanziari correnti 6.386 7.824
E. Debiti bancari correnti (59.018) (48.941)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (44.793) (52.485)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Controllate (2.486) (1.763)
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (11.548) (12.170)
G. Altri debiti finanziari correnti (14.034) (13.933)
H. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) (117.845) (115.359)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) + (C) + (D) 35.328 (1.029)
J. Debiti bancari non correnti (159.583) (125.240)
K. Altri debiti non correnti (36.112) (51.678)
L. Indebitamento finanziario non corrente (J) + (K) (195.695) (176.918)
M. Indebitamento finanziario netto (I) + (L) (160.367) (177.947)

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Per quanto riguarda gli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, si rinvia a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Rimini, 14 marzo 2018

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Paolo Ferrari

° ° °

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note, della quale costituiscono parte integrante.

  • Allegato 1 Elenco delle principali partecipazioni in imprese controllate, imprese collegate e altre imprese al 31 dicembre 2017, con indicazione del criterio adottato per la contabilizzazione.
  • Allegato 2 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
  • Allegato 3 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
  • Allegato 4 Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato della Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2016.
  • Allegato 5 Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2017 (art. 2427 n. 5 del Codice Civile).
  • Allegato 6 Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob.
  • Allegato 7 Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, controllate, collegate e consociate.
  • Allegato 8 Riconciliazione delle passività derivanti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2017.
  • Allegato 9 Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà della Società.

GRUPPO MARR ELENCO DELLE PRINCIPALI PARTECIPAZIONI CON INDICAZIONE DI QUELLE RIENTRANTI NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 31 DICEMBRE 2017

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83.292 Immobilizzazioni materiali 941.481
7 Avviamenti e altre immob. immateriali 220.455
256.532 Partecipazioni 16.205
3.061 Attività non correnti 67.024
342.892 Totale attivo non corrente 1.245.165
0 Rimanenze 407.084
16.043 Crediti ed altre voci correnti 679.096
10.432 Cassa e disponibilità liquide 238.730
26.475 Totale attivo corrente 1.324.910
369.367 Totale attivo 2.570.075
PASSIVO
238.817 Totale patrimonio netto 795.127
67.074 Capitale sociale 67.074
154.027 Riserve e utili indivisi 372.206
17.716 Risultato di periodo 51.390
0 Pertinenze di terzi 304.457
44.747 Debiti/strumenti finanziari non correnti 592.427
354 Benefici verso dipendenti 29.057
245 Fondi per rischi ed oneri 15.159
4.515 Altre voci passive non correnti 61.361
49.861 Totale passività non correnti 698.004
73.138 Debiti/strumenti finanziari correnti 348.803
7.551 Debiti e passività correnti 728.141
80.689 Totale passività correnti 1.076.944
369.367 Totale passivo 2.570.075
CONTO ECONOMICO
5.866 Ricavi 3.633.625
1.360 Altri ricavi e proventi 67.841
Var. rimanenze prodotti finiti e semilavorati (8.281)
Incrementi di immobiliz.per lavori interni 3.842
(53) Costi per acquisti (2.499.576)
(5.540) Altri costi operativi (571.271)
(2.667) Costi per il personale (357.682)
(2.144) Ammortamenti (71.081)
(15) Svalutazioni ed accantonamenti (27.150)
21.898 Proventi da partecipazioni 720
(1.837) (Proventi)/Oneri finanziari (27.197)
0 Utile derivante da aggregazione aziendale a
prezzi favorevoli
16.868 Risultato prima delle imposte 143.790
848 Imposte sul reddito (50.993)
17.716 Risultato prima dei terzi 92.797
0 Risultato dei terzi
Risultato di periodo del Gruppo
(41.407)
51.390

I dati essenziali della controllante Cremonini S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2016, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

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* Vedi commento in nota integrativa

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 a fronte dei servizi resi alla società da società di Revisione o da entità appartenenti alla rete di società di Revisione:

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2017
Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. MARR S.p.A. 106
Servizi di attestazione 0
Altri servizi * 30
Totale 136

* Si precisa che l'importo indicato alla voce "Altri servizi" è relativo ad attività di compliance assessment relativamente alla nuova normativa introdotta dal D.Lgs. 254/2016.

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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al beneficio Ires trasferito nell'ambito del consolidato fiscale nazionale da MARR S.p.a., per il saldo Ires di competenza dell'esercizio e per il saldo residuo delle istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

(***) Si precisa che Griglia viene esposta fra le imprese collegate, trattandosi di una collegata indiretta (partecipata al 50% da DE.AL S.r.l. che è a sua volta partecipata al 100% da MARR S.p.A.)

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Riconciliazione delle passività derivanti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2017*

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*Non si fornisce informazione sui flussi del 2016 poiché lo IAS 7 ha stabilito un'applicazione prospettica esentando dalla presentazione di informazioni comparative nella prima applicazione dei relativi amendments.

Dettaglio terreni e fabbricati di proprietà della Società*

(Valori in migliaia di Euro)

Costo storico Fondo Valore residuo
Immobile in Spezzano Albanese - St.Prov.le 19 1.779 693 1.086
Terreno in Spezzano Albanese adiacente il fabbricato 125 0 125
Immobile in Pistoia - Via F.Toni loc.Bottegone 5.305 1.728 3.577
area fabbricato Pistoia 1.000 0 1.000
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN) - Via dell'Acero 1/a 3.620 1.355 2.265
area fabbricato via dell'Acero 1/a 954 0 954
Immobile in Santarcangelo di Romagna (RN)- Via dell'acero 2-4 5.227 2.195 3.032
area fabbr.via acero 2-4 2.422 0 2.422
Immobile in Opera (MI) - Via Cesare Pavese, 10 4.406 2.004 2.402
area fabbricato Opera 2.800 0 2.800
Immobile in San Michele al Tagl.to (VE) - Via Plerote, 6 3.981 1.736 2.245
area fabbricato San Michele 1.100 0 1.100
Immobile in Uta (CA) - Zona ind.le Macchiareddu 4.045 1.594 2.451
area fabbricato Uta 1.531 0 1.531
Immobile in Portoferraio (LI) - Località Antiche Saline 1.502 678 824
area fabbricato Portoferraio 990 0 990
Proprietà Superficiaria Immobile in Bologna - Via Fantoni, 31 11.857 1.418 10.439
Terreno in Rimini loc.SAN VITO - Via Emilia Vecchia, 75 7.078 0 7.078
TOTALI 59.722 13.401 46.321

* Il valore indicato in tabella è rappresentativo dei soli fabbricati e terreni di proprietà e non considera i valori delle migliorie su immobili locati e delle costruzioni leggere, classificati entrambi alla voce "Terreni e fabbricati".

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Francesco Ospitali, in qualità di Amministratore Delegato, e Pierpaolo Rossi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società MARR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2017.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 è basata su di un processo definito da MARR S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Rimini, 14 marzo 2018

Francesco Ospitali

Amministratore Delegato

Dirigente preposto alla redazione

Pierpaolo Rossi

dei documenti contabili societari

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti
chiave
Avviamento Procedure di revisione svolte
Riferimento: Nota 2 del bilancio d'esercizio. Nell'ambito della nostra attività di revisione del
bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017, abbiamo
Il bilancio d'esercizio della MARR SpA include
attività immateriali a vita utile indefinita, che
posto in essere le procedure riportate di seguito.
non sono assoggettate ad ammortamento, ma
sottoposte ad impairment test almeno
annualmente. Esse sono rappresentate dall'
Avviamento per circa Euro 94,3 milioni
(rappresentativo del 10% del totale attivo). Nel
corso dell'esercizio 2017, la voce Avviamento
Abbiamo ottenuto il test di verifica della eventuale
perdita di valore dell'attività (cd. impairment test)
predisposto dal management e approvato dal Consiglio
di Amministrazione di MARR SpA in data 14 marzo
2018.
non ha subito alcuna movimentazione.
Il management considera MARR S.p.A. nel suo
complesso come il più piccolo aggregato sulla
base del quale la Direzione valuta il ritorno
dell'investimento che include l'avviamento
Abbiamo verificato l'accuratezza matematica dei
conteggi sottostanti il test e dei valori di Capitale
Investito Netto della CGU identificata al 31 dicembre
2017 e utilizzata per il confronto con il valore d'uso.
stesso (Unità Generatrice di Flussi di Cassa, di
seguito anche "Cash Generating Unit o CGU").
Per la determinazione del valore d'uso il
management ha utilizzato la metodologia del
Valore dei flussi finanziari futuri (Discounted
Cash Flow), secondo il quale il valore
dell'impresa (l'Enterprise Value) di una entità
o CGU deriva dalla somma del valore attuale
Per quanto attiene i flussi di cassa futuri utilizzati nel
modello di impairment test abbiamo verificato la
coerenza degli stessi con le proiezioni del piano
industriale sottostante (approvato dal Consiglio di
Amministrazione) ed abbiamo verificato la
ragionevolezza delle assunzioni utilizzate, alla luce dei
risultati passati della singola CGU.
dei flussi di cassa per gli anni di previsione
espliciti e, oltre tale orizzonte, del valore
terminale.
Il suddetto piano è stato discusso con la direzione
aziendale.
Nell'ambito della revisione contabile del
bilancio al 31 dicembre 2017, ci siamo
focalizzati su quest' area di bilancio in
considerazione della significatività
dell'ammontare iscritto e del fatto che la
Si è proceduto e provveduto a verificare che la
metodologia utilizzata risultasse coerente con il
principio contabile internazionale IAS 36 adottato
dall'Unione Europea e con la normale prassi
valutativa.
recuperabilità di tale valore è stata verificata
dagli amministratori sulla base di stime ed
assunzioni che richiedono un rilevante giudizio
professionale sia riguardo ai flussi di cassa
futuri sia per quanto riguarda i tassi di
attualizzazione utilizzati.
Inoltre, i principali parametri valutativi adottati sono
stati oggetto di analisi di ragionevolezza. Con specifico
riferimento alle modalità di costruzione dei tassi di
sconto (il costo medio ponderato del capitale o
"WACC"), si è analizzato che gli stessi fossero stati
determinati secondo le più comuni best practices ed in
base a dati di mercato. Analogamente, anche la
determinazione del tasso di crescita a medio-lungo
termine (il tasso "g") è stata valutata rispetto alle
indicazioni dei principi contabili IFRS adottati
dall'Unione Europea.
Esaminata infine la completezza e l'accuratezza
dell'informativa degli amministratori rispetto ai dati
emergenti e disponibili nell'impairment test.
Magazzino Procedure di revisione svolte
Riferimento: Nota 9 del bilancio d'esercizio
Il bilancio d'esercizio della MARR SpA
evidenzia un valore di magazzino di Euro 139,9
milioni al 31 dicembre 2017 (rappresentativo
del 15% del totale attivo).
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il
costo di acquisto o di produzione, determinato
secondo il metodo FIFO (First In First Out), ed
il valore di presumibile realizzazione
desumibile dall'andamento del mercato.
La Società opera in tutto il territorio Italiano
Nell'ambito della nostra attività di revisione del
bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017, abbiamo
posto in essere le procedure riportate di seguito.
Abbiamo compreso e valutato i controlli posti in essere
dalla Società (principalmente la procedura automatica
di valorizzazione al FIFO delle scorte, il monitoraggio
delle merci in transito, la verifica periodica di
quadratura tra le vendite registrate e il valore delle
merci uscite dal magazzino) al fine di valutare la
corretta gestione e valorizzazione delle scorte di
magazzino iscritte in bilancio.
tramite 30 filiali.
Nell'ambito della revisione contabile del
bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017, ci
siamo focalizzati su questa area di bilancio in
considerazione della significatività degli
Nel corso delle nostre attività abbiamo inoltre
selezionato un campione di codici presenti nel
magazzino alla data del 31 dicembre 2017 ed abbiamo
rieseguito il calcolo della valorizzazione.
ammontari iscritti oltre che alla presenza di
stime ed assunzioni, che richiedono un
rilevante giudizio professionale, effettuate dal
management circa la realizzabilità futura del
valore delle rimanenze.
Al fine di ottenere adeguati elementi di supporto
sull'esistenza del saldo iscritto in bilancio abbiamo
selezionato a campione tre filiali della Società ed
abbiamo osservato lo svolgimento dell'inventario fisico
verificando a campione la corretta rilevazione delle
quantità presenti alla data di conta; durante le
ispezioni abbiamo inoltre discusso con i responsabili
di magazzino le procedure seguite per l'individuazione
e la gestione di eventuali merci danneggiate o obsolete.
Abbiamo selezionato a campione degli acquisti, carichi
e scarichi avvenuti nel mese di dicembre 2017 e
gennaio 2018 ed abbiamo verificato la corretta
rilevazione per competenza.
Abbiamo infine analizzato e testato la procedura di
individuazione di eventuali codici venduti con margine
negativo ed abbiamo verificato la corretta rilevazione
in bilancio. Abbiamo altresì effettuato un'analisi
campionaria al fine di valutare la presenza di altri
codici ceduti con marginalità negativa ed il relativo
trattamento contabile.
Crediti Commerciali Procedure di revisione svolte
Riferimento: Nota 12 del bilancio d'esercizio
Il bilancio d'esercizio della MARR SpA include
crediti commerciali per Euro 354 milioni.
(rappresentativo del 37% del totale attivo).
Il management valuta tali crediti al valore
nominale (che è rappresentativo del fair value)
al netto di eventuali svalutazioni.
In virtù dell'elevata rotazione dei crediti
l'applicazione del costo ammortizzato non
produce effetti significativi. Il fondo
svalutazione crediti iscritto rappresenta la
differenza tra il valore di iscrizione dei crediti e
la ragionevole aspettativa dei flussi finanziari
attesi dall'incasso degli stessi.
Nell'ambito della revisione contabile del
bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017, ci
siamo focalizzati su questa area di bilancio in
considerazione della significatività degli
ammontari iscritti e del fatto che l'ammontare
recuperabile rappresenta una stima da parte
del management.
Abbiamo compreso e valutato le procedure interne
adottate dalla società per la valutazione dei crediti;
abbiamo inoltre effettuato dei test a campione
(estrazione e monitoraggio mensile del report dei
crediti con evidenza delle posizioni scadute e a
scadere, presentazione periodica della situazione dei
crediti al Comitato Controllo e Rischi, definizione
mensile delle partite che devono essere affidate ai
legali) al fine di valutare l'efficacia delle stesse.
Abbiamo compreso e valutato le procedure di
monitoraggio per i crediti e abbiamo verificato
l'efficacia dei principali controlli interni. Abbiamo
analizzato i crediti e i pagamenti ricevuti dopo la fine
dell'esercizio per identificare eventuali crediti
potenzialmente non recuperabili.
Abbiamo selezionato un campione dei crediti verso
clienti ed inviato richieste di conferma saldo relative al
31 dicembre 2017. Abbiamo poi comparato e
riconciliato le risposte ottenute con quanto riflesso in
bilancio svolgendo inoltre verifiche documentali in
assenza delle relative risposte.
Abbiamo inoltre ottenuto lo scadenziario al fine di
individuare eventuali posizioni creditorie significative;
abbiamo poi isolato i principali saldi e gli scaduti
significativi ed abbiamo discusso ed analizzato in
maniera critica i suddetti dati con i responsabili della
gestione dei crediti al fine di acquisire evidenze ed
elementi di supporto circa le stime di copertura del
rischio di insolvenza.
Abbiamo inviato richieste di informazioni a tutti i
legali che gestiscono le pratiche relative ai crediti in
contenzioso ed abbiamo acquisito la documentazione a
supporto della valutazione dei crediti stessi. Abbiamo
poi comparato le valutazioni effettuate dai
professionisti esterni con quanto riflesso in bilancio.