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MARR Annual Report 2016

Mar 30, 2017

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale 2016

MARR S.p.A. Via Spagna, 20 – 47921 Rimini (Italia) Capitale Sociale € 33.262.560 i.v. Codice Fiscale e n. Registro delle Imprese di Rimini 01836980365 R.E.A. Ufficio di Rimini n. 276618 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Cremonini S.p.A. – Castelvetro (MO)

INDICE

Struttura del Gruppo MARR

Organi sociali di MARR S.p.A.

Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione

Gruppo MARR - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016

Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio Prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo Variazioni del Patrimonio Netto consolidato Prospetto dei flussi di cassa consolidato Note di commento ai prospetti contabili consolidati Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della Società di Revisione Relazione del Collegio Sindacale

MARR S.p.A. - Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016

Situazione patrimoniale - finanziaria Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo Variazioni del Patrimonio Netto Prospetto dei flussi di cassa Note di commento ai prospetti contabili Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della Società di Revisione Relazione del Collegio Sindacale

STRUTTURA DEL GRUPPO MARR

Situazione al 31 dicembre 2016

La struttura del Gruppo al 31 dicembre 2016 differisce rispetto alla situazione al 31 dicembre 2015 per:

  • l'acquisto, finalizzato in data 4 aprile 2016, da parte di MARR S.p.A. del 100% delle quote della DE.AL. S.r.l. (società abruzzese operante nella distribuzione alimentare al foodservice con il marchio "PAC Food") che detiene una partecipazione al 50% nella società Griglia Doc S.r.l.; DE.AL. S.r.l. ha successivamente dato in affitto il ramo d'azienda alla controllante MARR S.p.A. che, dal 1° ottobre 2016, lo gestisce tramite la nuova filiale MARR Adriatico ed è pertanto divenuta una società non operativa;
  • la cancellazione dal Registro delle Imprese, avvenuta in data 15 novembre 2016, della società Alisurgel S.r.l. (di cui il 97% delle quote erano detenute da MARR S.p.A. e il 3% da Sfera S.p.A.); si rammenta che la procedura di liquidazione di tale società era stata avviata il 17 ottobre 2002 e in data 28 luglio 2016 era stato depositato presso il Registro delle Imprese di Rimini il bilancio finale di liquidazione redatto al 30 giugno 2016 ed iscritto in data 5 agosto 2016.

In aggiunta a quanto sopra si evidenzia che in data 22 novembre 2016 è stata perfezionata l'operazione di fusione per incorporazione delle società interamente possedute Baldini Adriatica Pesca S.r.l. e Sfera S.p.A. nella società MARR S.p.A.. L'operazione di fusione realizzata è volta a ottenere una razionalizzazione della gestione economica, finanziaria ed amministrativa, in quanto le attività della Baldini Adriatica Pesca S.r.l. e Sfera S.p.A. erano limitate all'affitto dei rispettivi rami di azienda alla controllante MARR S.p.A..

L'attività del Gruppo MARR è interamente rivolta alla commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice, come di seguito riportato:

Società Attività
MARR S.p.A.
Via Spagna n. 20 – Rimini
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari
freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della
ristorazione.
AS.CA S.p.A.
Via dell'Acero n. 1/A - Santarcangelo di Romagna
(Rn)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari
freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della
ristorazione.
Società Attività
New Catering S.r.l.
Via dell'Acero n.1/A - Santarcangelo di Romagna
(Rn)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari ai
bar e alla ristorazione veloce.
DE.AL. S.r.l. Depositi Alimentari
Via Tevere n. 125 – Elice (PE)
Commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari
freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della
ristorazione.
MARR Foodservice Iberica S.A.U.
Calle Lagasca n. 106 1° centro - Madrid (Spagna)
Società non operativa.
Griglia Doc S.r.l.
Via Tevere n. 125 – Elice (PE)
Società non operativa.

Tutte le società controllate sono consolidate integralmente.

La società collegata Griglia Doc S.r.l. (posseduta al 50%) è valutata al patrimonio netto.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione

Presidente Paolo Ferrari(1)(2)
Vice Presidente Illias Aratri
Amministratore Delegato Francesco Ospitali
Amministratore Delegato Pierpaolo Rossi
Consiglieri Giosué Boldrini
Claudia Cremonini
Vincenzo Cremonini
Lucia Serra
Antonio Tiso
Consiglieri indipendenti Giuseppe Lusignani(1)(2)
Marinella Monterumisi(1)(2)
(1) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine
(2) Componente del Comitato Controllo e Rischi
Collegio Sindacale
Presidente Ezio Maria Simonelli
Sindaci effettivi Davide Muratori
Simona Muratori
Sindaci supplenti Stella Fracassi
Marco Frassini
Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Antonio Tiso

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Andamento del Gruppo ed analisi dei risultati dell'esercizio 2016

In applicazione del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, che recepisce il regolamento nr. 1606/2002 del Parlamento Europeo, MARR ha redatto il presente bilancio consolidato e separato, conformemente ai principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards – IFRS).

L'esercizio 2016 del Gruppo MARR si è chiuso con ricavi totali consolidati pari a 1.544,4 milioni di Euro, rispetto ai 1.481,0 milioni del 2015.

In termini di ricavi nel 2016 il Gruppo ha raggiunto i 1.516,2 milioni di Euro rispetto ai 1.453,4 milioni del 2015.

In particolare le vendite verso i clienti della "Ristorazione commerciale e collettiva" (clienti delle categorie "Street Market" e "National Account") hanno raggiunto i 1.263,7 milioni di Euro (1.190,0 milioni nel 2015).

Con riferimento all'unico settore di attività che è quello della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica", possiamo analizzare le vendite in termini di tipologie di clientela come di seguito.

Le vendite nella principale categoria dello Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) hanno raggiunto i 983,9 milioni di Euro (900,5 milioni nel 2015) con un contributo per il consolidamento di DE.AL (dallo scorso 4 aprile) e di SAMA (dal 1 giugno 2015) che è stato pari a 50,9 milioni di Euro.

Per quanto concerne l'andamento del mercato finale di riferimento dei clienti dello Street Market, stando alla più recente rilevazione dell'Ufficio Studi Confcommercio (ICC n.2, Febbraio 2017) la voce "Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa" nell'anno 2016 ha fatto registrare una crescita dei consumi (a quantità) del +1,2% (+0,9% nel 2015 – ICC n.2, Febbraio 2017).

Le vendite ai clienti del "National Account" (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) sono state pari a 279,8 milioni di Euro e nel confronto con i 289,5 milioni del 2015 risentono anche di circa 5 milioni di Euro di vendite relative all'evento EXPO 2015.

Le vendite ai clienti della categoria dei "Wholesale" (grossisti) si sono attestate a 252,5 milioni di Euro rispetto ai 263,4 milioni del 2015.

Nella tabella che segue esponiamo la riconciliazione fra i dati sopra indicati e i ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo come da prospetti di bilancio consolidato:

Consolidato MARR 31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Ricavi delle vendite del Foodservice per tipologia di clientela
Street market 983.868 900.508
National Account 279.799 289.521
Wholesale 252.501 263.376
Totale ricavi delle vendite del Foodservice 1.516.168 1.453.405
(1) Sconti e premi di fine anno alla clientela (16.308) (16.079)
(2) Altri servizi 2.373 2.749
(3) Altri 325 212
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.502.558 1.440.287

Note

(1) sconti e premi di fine anno alla clientela non specificatamente attribuibili alle singole tipologia di clientela

(2) ricavi per servizi (principalmente trasporti) non attribuibili alle singole tipologia di clientela

(3) altri ricavi di merci e servizi/rettifiche di ricavi non attribuibili alle singole tipologie di clientela

Organizzazione e Logistica

La struttura organizzativa e logistica al 31 dicembre 2016 del Gruppo MARR, con indicazione della disponibilità degli immobili, è la seguente:

Uffici, Filiali, Divisioni e Società Controllate

Uffici, Filiali e Divisioni
Sede Direzionale Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà
Marr Uno Rimini e Costermano (Vr) Locata da correlata di Cremonini S.p.A e da terzi
Marr Adriatico Elice (PE) Locata da terzi
Marr Arco Arco (Tn) Locata da terzi
Marr Baldini Riccione (Rn) Locata da terzi
Marr Battistini Cesenatico (Fc) Locata da terzi
Marr Bologna Anzola dell'Emilia (Bo) Locata da terzi
Marr Calabria Spezzano Albanese (Cs) Proprietà
Marr Urbe Roma Locata da terzi
Marr Dolomiti Pieve di Cadore (Bl) Locata da terzi
Marr Elba Portoferraio (Li) Proprietà e locata da terzi
Marr Genova Carasco (Ge) Locata da terzi
Marr Milano Opera (Mi) Proprietà
Marr Napoli Casoria (Na) Locata da terzi
Marr Puglia Monopoli (Ba) Locata da terzi
Marr Roma Capena (Roma) Locata da terzi
Marr Romagna San Vito di Rimini Locazione da partecipata di MARR S.p.A.
Marr Sanremo Taggia (Im) Locata da terzi
Marr Santarcangelo Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà
Marr Sardegna Uta (Ca) Proprietà
Marr Scapa Marzano (Pv) Locata da terzi
Marr Scapa Pomezia (Rm) Locata da terzi
Marr Sfera Riccione (Rn) Locata da terzi
Marr Sicilia Cinisi (Pa) Locata da terzi
Marr Supercash&carry Rimini Locata da terzi
Marr Torino Torino Locata da terzi
Marr Toscana Bottegone (Pt) Proprietà
Marr Valdagno Valdagno (Vi) Locata da terzi
Marr Venezia S. Michele al Tagliamento (Ve) Proprietà
Carnemilia (Centro lavorazione carni catering) Bologna Proprietà superficiaria
Emiliani (Divisione prodotti ittici) Santarcangelo di R. (Rn) Proprietà

Controllate

AS.CA S.p.A. Castenaso (Bo) Proprietà New Catering S.r.l. Zola Predosa (Bo), Bentivoglio (Bo), Forlì (Fc), Perugia e Rimini Locate da terzi

Si riportano di seguito i prospetti, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti all'esercizio 2016, confrontati con il precedente esercizio.

Analisi dei dati economici riclassificati

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31 dic.
2016
% 31 dic.
2015
% Var. %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.502.558 97,3% 1.440.287 97,2% 4,3
Altri ricavi e proventi 41.839 2,7% 40.757 2,8% 2,7
Totale ricavi 1.544.397 100,0% 1.481.044 100,0% 4,3
Costi di acquisto m.p., suss.rie, di consumo e merci (1.221.282) -79,1% (1.162.638) -78,5% 5,0
Variazione delle rimanenze di magazzino 17.311 1,1% 3.199 0,2% 441,1
Prestazioni di servizi (180.675) -11,7% (169.202) -11,4% 6,8
Costi per godimento di beni di terzi (9.518) -0,6% (9.071) -0,6% 4,9
Oneri diversi di gestione (1.612) -0,1% (1.852) -0,1% (13,0)
Valore aggiunto 148.621 9,6% 141.480 9,6% 5,0
Costo del lavoro (37.640) -2,5% 5,1
Risultato Operativo Lordo 110.981 7,2% 105.674 7,1% 5,0
Ammortamenti (5.730) -0,4% (4.990) -0,3% 14,8
Accantonamenti e svalutazioni (12.499) -0,8% (11.599) -0,8% 7,8
Risultato Operativo 92.752 6,0% 89.085 6,0% 4,1
Proventi finanziari 2.339 0,2% 2.499 0,2% (6,4)
Oneri finanziari (7.395) -0,5% (8.942) -0,6% (17,3)
Utili e perdite su cambi 119 0,0% (334) 0,0% (135,6)
Rettifiche di valore di attività finanziarie (109) 0,0% 0 0,0% 100,0
Risultato delle attività ricorrenti 87.706 5,7% 82.308 5,6% 6,6
Proventi non ricorrenti 0 0,0% 1.742 0,1% (100,0)
Oneri non ricorrenti (1.064) -0,1% 0 0,0% 100,0
Risultato prima delle imposte 86.642 5,6% 84.050 5,7% 3,1
Imposte sul reddito (28.128) -1,8% (26.386) -1,8% 6,6
Imposte esercizi precedenti 10 0,0% 419 0,0% (97,6)
Risultato netto complessivo 58.524 3,8% 58.083 3,9% 0,8
(Utile)/perdita di pertinenza dei terzi 0 0,0% 0 0,0% 0,0
Utile netto del Gruppo MARR 58.524 3,8% 58.083 3,9% 0,8

I risultati economici consolidati 2016 della gestione operativa sono i seguenti: ricavi totali per 1.544,4 milioni di Euro (1.481,0 milioni di Euro nel 2015); Risultato Operativo Lordo (EBITDAI ) 111,0 milioni di Euro (105,7 milioni di Euro nel 2015); Risultato Operativo (EBIT) 92,8 milioni di Euro (89,1 milioni di Euro nel 2015).

L'incremento dei Ricavi totali (+4.3% rispetto il 2015) è conseguenza dell'andamento delle vendite nelle singole categorie di clientela così come analizzato in precedenza e beneficia del consolidamento, con effetto dal 4 aprile 2016, della DE.AL. S.r.l..

In incremento la voce Altri ricavi e proventi, costituita in prevalenza da contributi da fornitori su acquisti e che, come già evidenziato anche nella Relazione dello scorso esercizio, include - a seguito della centralizzazione delle consegne dei fornitori sulle piattaforme logistiche - circa 3,4 milioni di Euro (2,7 milioni di Euro nel 2015) di corrispettivi logistici addebitati ai fornitori, essendosi MARR assunta gli oneri per la distribuzione interna dalle piattaforme logistiche alle filiali.

A livello di costi operativi si evidenzia una diminuzione dell'incidenza percentuale del Costo del venduto (Costo di acquisto delle merci più Variazione rimanenze di magazzino) sul totale ricavi anche per effetto del contributo di DE.AL. e del suo mix clienti (prevalenza della categoria dello Street Market); d'altra parte, sempre per effetto del consolidamento di DE.AL.,

I L'EBITDA (Risultato Operativo Lordo) è un indicatore economico non definito negli IFRS, adottati da MARR a partire dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2005.

L'EBITDA è una misura utilizzata dal management della società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. Il management ritiene che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance del Gruppo in quanto non è influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle relative politiche di ammortamento. Alla data odierna (previo approfondimento successivo connesso all'evoluzione della prassi contabile IFRS) l'EBITDA (Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization) è definito da MARR come Utile/Perdita d'esercizio al lordo degli ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali, accantonamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari e delle imposte sul reddito.

si registra un incremento dei costi per le Prestazioni di servizio e della loro incidenza percentuale sul totale ricavi. L'incidenza percentuale delle altre voci dei costi operativi rimane invece sostanzialmente in linea con quella del medesimo periodo dell'esercizio precedente. Con riferimento ai Costi per godimento beni di terzi si segnala che l'incremento, in valore assoluto, è relativo all'immobile di Elice (PE) in cui dal 1° ottobre 2016, svolge la propria attività la filiale MARR Adriatico, attraverso l'affitto dell'azienda "PAC Food" dalla controllata DE.AL S.r.l..

Per quanto riguarda il costo del lavoro si registra - al netto di oneri non ricorrenti relativi alla riorganizzazione delle attività DE.AL pari a 714 migliaia di Euro - un incremento in valore assoluto (+1,8 milioni di Euro rispetto il 2015) legato principalmente all'organico della neo-acquisita DE.AL. confluito nel Gruppo oltre che all'effetto derivante dall'acquisto della società Sama a partire dal 1 giugno 2015 e a quello degli aumenti retributivi previsti dal CCNL per i lavoratori delle aziende del terziario della distribuzione e dei servizi, CCNL rinnovato nel 2015 e che prevede tranche di aumento a partire da aprile 2015 fino al 2017.

Per effetto di quanto sopra esposto e di una attenta gestione delle ore di ferie/permessi e di straordinario, nonché del lavoro stagionale, l'incidenza percentuale del costo del lavoro sul totale ricavi resta sostanzialmente allineata a quella dell'esercizio precedente.

L'incremento degli ammortamenti è da attribuire al piano di investimenti effettuati nell'ultimo triennio per opere di ampliamento e ammodernamento presso alcune filiali di MARR.

La voce accantonamenti e svalutazioni ammonta a 12,5 milioni di Euro (11,6 milioni nel 2015) ed è costituita per 11,4 milioni di Euro dall'accantonamento al fondo svalutazione crediti e per 0,5 milioni di Euro dall'accantonamento a fondo indennità suppletiva di clientela.

In miglioramento il risultato della gestione finanziaria, che ha beneficiato anche di un positivo andamento dei tassi d'interesse con una conseguente riduzione del costo del denaro,

Il risultato delle attività ricorrenti a al 31 dicembre 2016 si attesta a 87,7 milioni di Euro, con un incremento di 5,4 milioni di Euro rispetto agli 82,3 milioni del 2015.

Il risultato prima delle imposte si è attestato a 86,6 milioni di Euro (84,1 milioni nel 2015) e ha risentito di oneri non ricorrenti per 1,1 milioni di Euro relativi alla riorganizzazione delle attività DE.AL (con avvio della Filiale MARR Adriatico dal 1° ottobre 2016), mentre nel 2015 era stato contabilizzato un provento non ricorrente per 1,7 milioni di Euro relativo al saldo prezzo (più interessi) della cessione delle quote di Alisea.

Il tax rate del 2016 è pari al 32,5% e la sua variazione rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (31,4%) è correlata principalmente al provento non ricorrente relativo alla vendita delle quote di Alisea contabilizzato nel 2015, che è stato assoggettato a tassazione Ires solo nella misura del 5% secondo le modalità della cosiddetta "Partecipation Exemption".

Al 31 dicembre 2016 l'utile netto consolidato è stato pari a 58,5 milioni di Euro, in incremento rispetto a 58,1 milioni del 2015.

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.12.16 31.12.15*
Immobilizzazioni immateriali nette
Immobilizzazioni materiali nette
144.385
71.729
107.839
68.563
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 891 0
Partecipazioni in altre imprese 315 304
Altre attività immobilizzate 28.688 29.585
Capitale Immobilizzato (A) 246.008 206.291
Crediti commerciali netti verso clienti 375.650 377.437
Rimanenze 142.336 119.858
Debiti verso fornitori (312.094) (276.706)
Capitale circolante netto commerciale (B) 205.892 220.589
Altre attività correnti 54.948 50.807
Altre passività correnti (26.147) (25.676)
Totale attività/passività correnti (C) 28.801 25.131
Capitale di esercizio netto (D) = (B+C) 234.693 245.720
Altre passività non correnti (E) (855) (599)
Trattamento Fine Rapporto (F) (10.621) (9.980)
Fondi per rischi ed oneri (G) (6.187) (5.075)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 463.038 436.357
Patrimonio netto del Gruppo (285.565) (271.830)
Patrimonio netto di terzi 0 0
Patrimonio netto consolidato (I) (285.565) (271.830)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità (463) 18.207
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (177.010) (182.734)
Indebitamento finanziario netto (L) (177.473) (164.527)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (463.038) (436.357)

* Riguardo ai dati patrimoniali dell'esercizio 2015 si evidenzia che, per una migliore rappresentazione dei dettami del principio Ias 12 "Imposte sul reddito" relativamente alla compensazione della fiscalità differita, il Gruppo ha ritenuto opportuno riclassificare quote di attività e passività fiscali differite laddove sia presente un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti, riclassificando di conseguenza i dati comparativi. L'effetto della riclassifica patrimoniale è stato una riduzione delle imposte differite attive e passive di 10,3 milioni al 31 dicembre 2015.

Analisi della Posizione Finanziaria NettaII

Si riporta di seguito l'evoluzione della Posizione Finanziaria Netta.

Consolidato
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
A. Cassa 9.137 7.368
Assegni 0 4
Depositi bancari 104.770 82.039
Depositi postali 253 451
B. Altre disponibilità liquide 105.023 82.494
C. Liquidità (A) + (B) 114.160 89.862
Crediti finanziari verso Controllanti 2.930 2.771
Crediti finanziari verso Consociate 0 0
Altri crediti finanziari 919 1.245
D. Crediti finanziari correnti 3.849 4.016
E. Debiti bancari correnti (53.280) (31.503)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (52.887) (42.816)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (12.305) (1.352)
G. Altri debiti finanziari correnti (12.305) (1.352)
H. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) (118.472) (75.671)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) + (D) + (C) (463) 18.207
J. Debiti bancari non correnti (125.240) (143.523)
K. Altri debiti non correnti (51.770) (39.211)
L. Indebitamento finanziario non corrente (J) + (K) (177.010) (182.734)
M. Indebitamento finanziario netto (I) + (L) (177.473) (164.527)

Al 31 dicembre 2016 il valore dell'indebitamento finanziario netto si attesta a 177,5 milioni di Euro contro 164,5 milioni di Euro dell'anno precedente con un rapporto posizione finanziaria netta su EBITDA che è pari a 1,6 volte, in linea con i parametri gestionali interni e, come indicato nelle Note di Commento, inferiore ai covenant finanziari.

Con riferimento alla movimentazione intervenuta nel 2016, in aggiunta alla ordinaria gestione operativa e agli esborsi finanziari relativi agli investimenti fatti presso le filiali della Capogruppo, si segnala quanto segue:

  • in data 25 maggio 2016 sono stati pagati dividendi per complessivi 43,9 milioni di Euro (41,2 milioni di Euro nel 2015);

  • in data 4 aprile 2016, la sottoscrizione del contratto da parte di MARR S.p.A. per l'acquisto delle quote della società DE.AL. S.r.l. ha comportato il pagamento della prima tranche del prezzo pari a 18 milioni di Euro; la quota residua è stata contabilizzata tra i debiti finanziari: 9 milioni come quota corrente avente scadenza aprile 2017 e ulteriori 9 milioni

II La Posizione Finanziaria Netta utilizzata come indicatore finanziario dell'indebitamento, viene rappresentata come sommatoria delle seguenti componenti positive e negative dello Stato Patrimoniale:

- componenti positive a breve termine: disponibilità liquide (cassa, assegni e banche attive), titoli di pronto cartolo dell'attivo circolante, crediti finanziari a breve termine;

- componenti negative a breve e lungo termine: debiti verso banche, debiti verso altri finanziatori, società di leasing e società di factoring, debiti verso soci per finanziamenti.

quale quota non corrente avente scadenza aprile 2018. Il prezzo complessivo dell'acquisizione, pari a 36 milioni di Euro, unitamente all'indebitamento finanziario netto acquisito alla data, ha comportato un impatto sulla posizione finanziaria netta alla data del closing che ammonta a circa 44,7 milioni di Euro;

  • in data 1° giugno 2016 la società New Catering S.r.l. ha pagato la seconda tranche del prezzo per l'acquisto delle quote della società Sama S.r.l. (finalizzato nel corso del 2015) pari a 594 migliaia di Euro;
  • nel corso del 2016 sono stati pagati i primi tre acconti per l'acquisto del 100% delle quote della società Speca Alimentari S.r.l., per un valore complessivo di 3,7 milioni di Euro. Il prezzo complessivo dell'acquisizione è stabilito in 7,4 milioni di Euro e saranno pagati per 2,2 milioni di Euro entro dicembre 2017 e per 1,5 milioni entro dicembre 2018.

Per quanto riguarda la struttura delle fonti di finanziamento si evidenzia che nel corso del 2016 la Capogruppo ha stipulato nuovi contratti di finanziamento a medio/lungo termine, come di seguito indicato:

  • finanziamento chirografario erogato nel mese di gennaio da Cassa di Risparmio di Ravenna per complessivi 10 milioni di Euro (con piano di ammortamento che termina in agosto 2018);

  • finanziamento chirografario in pool, con ICCREA Banca d'Impresa quale banca agente, erogato nel mese di agosto per un importo complessivo di 27 milioni di Euro e con piano di ammortamento che termina in agosto 2019. Si evidenzia che nel mese di giugno la Capogruppo ha estinto a scadenza il precedente finanziamento in Pool in essere con la stessa ICCREA Banca d'Impresa per un importo complessivo di 22,8 milioni di Euro.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 rimane in linea con gli obiettivi della società.

Analisi del Capitale Circolante netto Commerciale

31.12.16 31.12.15
375.650
142.336
377.437
119.858
(312.094) (276.706)
205.892 220.589

Il capitale circolante netto commerciale al 31 dicembre 2016 è stato pari a 205,9 milioni di Euro, con una diminuzione, rispetto ai 220,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2015, di 14,7 milioni di Euro che è l'effetto delle seguenti dinamiche:

  • decremento per 1,8 milioni di Euro dei crediti commerciali, a fronte di ricavi totali consolidati che nell'anno hanno segnato un incremento di 63,4 milioni;
  • aumento del valore delle rimanenze pari a 22,5 milioni di Euro, concentrata principalmente nelle famiglie di prodotto ittico congelato e volta a cogliere specifiche opportunità commerciali.
  • incremento per 35,4 milioni di Euro dei debiti verso fornitori che è in prevalenza da correlare a quello delle scorte.

Il capitale circolante commerciale alla fine dell'esercizio rimane allineato agli obiettivi della società.

Rendiconto finanziario riclassificato

Consolidato MARR 31.12.16 31.12.15*
(in migliaia di Euro)
Risultato netto prima degli interessi di azionisti terzi 58.524 58.083
Ammortamenti e svalutazioni 5.730 5.026
Variazione del fondo TFR 641 (980)
Cash-flow operativo 64.895 62.129
(Incremento) decremento crediti verso clienti 1.787 2.162
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (22.478) (3.492)
Incremento (decremento) debiti verso fornitori 35.388 2.263
(Incremento) decremento altre poste del circolante (3.670) (354)
Variazione del capitale circolante 11.027 579
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali (36.770) (1.746)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali (8.678) (4.456)
Variazione netta delle immobilizzazioni finanziarie e di altre attività
immobilizzate (5) (3.817)
Variazione netta delle altre passività non correnti 1.368 (5)
Investimenti in immobilizzazioni e altre variazioni nelle
poste non correnti (44.085) (10.024)
Free - cash flow prima dei dividendi 31.837 52.684
Distribuzione dei dividendi (43.907) (41.246)
Variazione per azioni proprie 0 0
Altre variazioni incluse quelle di terzi (876) 719
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto (44.783) (40.527)
FREE - CASH FLOW (12.946) 12.157
Indebitamento finanziario netto iniziale (164.527) (176.684)
Flusso di cassa del periodo (12.946) 12.157
Indebitamento finanziario netto finale (177.473) (164.527)

* Riguardo ai dati patrimoniali dell'esercizio 2015 si evidenzia che, per una migliore rappresentazione dei dettami del principio Ias 12 "Imposte sul reddito" relativamente alla compensazione della fiscalità differita, il Gruppo ha ritenuto opportuno riclassificare quote di attività e passività fiscali differite laddove sia presente un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti, riclassificando di conseguenza i dati comparativi.

Il Cash Flow di periodo è il risultato delle variazioni della Posizione Finanziaria Netta, del Circolante e degli Investimenti come commentato nei relativi paragrafi.

In miglioramento la generazione di cassa dell'esercizio con un Free Cash Flow prima dei dividendi che like for like, cioè al netto di 43,3 milioni di Euro per il prezzo di acquisto delle quote delle società DE.AL. Srl e Speca Alimentari S.r.l., ammonta a 75,1 milioni Euro rispetto ai 54,4 milioni (al netto di 1,7 milioni di Euro per il prezzo di acquisto delle quote di Sama S.r.l.) del 2015.

Di seguito inseriamo la riconciliazione fra il "flusso di cassa di periodo" sopra indicato e la variazione del cash flow indicato nel rendiconto finanziario contenuto nei successivi prospetti contabili (costruito secondo il metodo indiretto):

Consolidato MARR
(in migliaia di Euro)
31.12.16 31.12.15
Flusso di cassa del periodo (12.946) 12.157
(Incremento)/Decremento dei crediti finanziari correnti 167 1.409
Incremento/(Decremento) indebitamento finanziario non corrente 42.801 101.152
Incremento/(Decremento) dei debiti finanziari correnti (5.724) (62.389)
Aumento (diminuzione del cash flow) 24.298 52.329

Investimenti

Per quanto riguarda gli investimenti del 2016 si segnala l'acquisto delle quote della società DE.AL. S.r.l. da parte della MARR in data 4 aprile 2016: tale operazione ha comportato la rilevazione di un avviamento pari a 36.184 migliaia di Euro e l'ingresso di immobilizzazioni materiali per un valore netto contabile complessivo pari a 617 migliaia di Euro e concentrate principalmente nelle categorie "Attrezzature Industriali e Commerciali" (per 313 migliaia di Euro) e "Altri beni" (per 298 migliaia di Euro). Si rileva inoltre l'ingresso di immobilizzazioni immateriali (al netto dei brevetti successivamente conferiti nella Griglia Doc S.r.l.) per 74 migliaia di Euro (nella categoria "Diritti di utilizzazione opere dell'ingegno").

Gli altri investimenti sono relativi principalmente al piano di ampliamento e rimodernamento di alcune filiali iniziato nell'anno 2014.

Tra questi si rileva che gli incrementi alle voci "Terreni e fabbricati", "Impianti e macchinari" e "Attrezzature industriali e commerciali" includono i lavori effettuati presso la filiale MARR Urbe sita in Roma (ex filiale MARR Cater tornata operativa in data 1° giugno 2016) per un importo complessivo pari a 1.442 migliaia di Euro.

Sono inclusi anche i lavori di ampliamento del fabbricato sito in Anzola dell'Emilia ove opera la filiale MARR Bologna per 1.426 migliaia di Euro.

Sono infine stati fatti investimenti presso la nuova filiale MARR Adriatico per totali 308 migliaia di Euro, oltre ad investimenti all'immobile della filiale MARR Roma (sita a Capena – Roma) per complessivi 251 migliaia di Euro; a questi si aggiungono investimenti in impianti e macchinari per 91 migliaia di Euro della controllata AS.CA e in attrezzature industriali e commerciali per 140 migliaia di Euro della controllata New Catering.

Alla voce "Altri beni" si segnala l'acquisto, a mezzo di contratto di locazione finanziaria per un valore complessivo pari a Euro 1.112 migliaia di Euro, di una nuova infrastruttura hardware per l'ERP del Gruppo, in aggiunta all'acquisto di macchine elettroniche per circa 934 migliaia di Euro; i decrementi si riferiscono principalmente ad automezzi industriali e autovetture.

Riportiamo di seguito il riepilogo degli Investimenti Netti realizzati nell'esercizio 2016:

(in migliaia di Euro) 31.12.16
Immateriali
Diritti di brevetto ind. e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 356
Conc., licenze, marchi e diritti simili 2
Immobilizzazioni in corso e acconti 228
Altre immobilizzazioni immateriali 0
Avviamento 36.184
Totale immateriali 36.770
Materiali
Terreni e fabbricati 3.096
Impianti e macchinari 2.217
Attrezzature industriali e commerciali 604
Altri beni 2.752
Immobilizzazioni in corso e acconti 9
Totale materiali 8.678
Totale 45.448

Attività di ricerca e sviluppo

Le principali attività di ricerca e sviluppo hanno riguardato l'ampliamento delle linee di prodotto a marchio proprio.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate

Ad integrazione di quanto già segnalato nella sezione "Struttura del Gruppo", di seguito sono riepilogati i dati principali relativi alle società controllate e collegate:

(in migliaia di Euro) Bilancio
Valore della
Costi della
Utile (perdita)
produzione
produzione
dell'esercizio
Investimenti
netti
Dipendenti
(numero)
Patrimonio
Netto
Società controllate _ comparto Foodservice
AS.CA S.p.A. 31/12/2016 53.446 49.752 2.475 131 37 6.061
New Catering S.r.l. 31/12/2016 33.703 31.368 1.514 122 29 4.306
Marr Foodservice Ibérica S.A.u. 31/12/2016 0 9 (4) 0 0 406
DE.AL. S.r.l. Depositi Alimentari * 31/12/2016 59.603 60.663 (1.468) (9.085) 0 1.961
Società collegate
Griglia DOC S.r.l. 31/12/2016 17 279 (214) 0 0 1.786

* Si precisa che: (i) i dati economici esposti sono relativi all'intero anno solare; (ii) gli investimenti netti di DE.AL. Esposti sono comprensivi di un decremento netto pari 8.940 migliaia di Euro relativo a terreni e fabbricati e correlato all'operazione di scissione parziale finanalizzata nell'esercizio

Si precisa che il valore degli acquisti e vendite di merci consolidati del Gruppo MARR da transazioni con la controllante Cremonini S.p.A. e le società consociate (identificate nominativamente nella tabella che segue) ha rappresentato rispettivamente il 5,8% del totale degli acquisti consolidati e il 2,8% del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati effettuati dal Gruppo stesso.

Nella tabella che segue vengono riportati i valori economici e patrimoniali dell'esercizio 2016 per natura del rapporto e per società:

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(*) l'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al beneficio Ires trasferito nell'ambito del consolidato fiscale nazionale da MARR S.p.a. e delle sue controllate, per istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap e al saldo per l'Ires di competenza dell'esercizio. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

Altre informazioni

La Società non possiede, e non ha mai posseduto, azioni o quote di società controllanti, anche per interposta persona e/o società pertanto nel corso del 2016 non ha dato corso ad operazioni di compravendita sulle predette azioni e/o quote. Alla data del 31 dicembre 2016 la società non detiene azioni proprie in portafoglio.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche od inusuali.

Per quanto riguarda il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto di gruppo con gli analoghi valori della capogruppo, si rimanda all'Allegato n. 3 del bilancio consolidato.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza si rimanda a quanto contenuto nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", redatta in ottemperanza alla normativa vigente e che viene pubblicata congiuntamente alla presente relazione sul sito internet della società www.marr.it, sezione Corporate Governance, nonché resa disponibile presso la sede sociale.

Si segnala inoltre che MARR S.p.A. aderisce e si conforma al vigente Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 2016

In data 4 aprile 2016 MARR S.p.A. ha sottoscritto l'acquisto del 100% delle quote della DE.AL. S.r.l., società abruzzese operante nella distribuzione alimentare al foodservice con il marchio "PAC Food".

L'operazione, che aveva ricevuto l'assenso da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e i cui effetti hanno avuto decorrenza dal 4 aprile, prevede un prezzo per l'acquisto del 100% della DE.AL. S.r.l. di 36 milioni di Euro - di cui il 50% pagato al closing e il resto in due rate di pari importo a 12 e 24 mesi – oltre alla disponibilità del centro distributivo di Elice, mediante apposito contratto di locazione della durata di 6 anni più ulteriori 6, con l'opzione per il rinnovo di altri 6 anni.

Successivamente, in data 1 ottobre 2016, la società ha concesso in affitto il ramo d'azienda alla controllante MARR S.p.A. che lo gestisce pertanto da tale data per mezzo della nuova filiale MARR Adriatico, sita in Elice (PE).

In data 28 aprile 2016 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015 e deliberato la distribuzione di un dividendo lordo di 0,66 Euro (0,62 Euro l'anno precedente), con "stacco cedola" (n.12) il 23 maggio, record date il 24 maggio e pagamento il 25 maggio.

L'Assemblea ha inoltre deliberato di nominare nella carica di Amministratore il Sig. Antonio Tiso (già cooptato dal Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2015) che resterà in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016.

Infine, essendo scaduto con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 l'incarico conferito in data 20 aprile 2007 a Reconta Ernst & Young S.p.A., l'Assemblea ha deliberato di conferire l'incarico per la revisione legale dei conti relativamente agli esercizi dal 2016 al 2024 alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..

In data 28 luglio 2016, a completamento della procedura di liquidazione avviata il 17 ottobre 2002, è stato depositato il bilancio finale di liquidazione della controllata Alisurgel S.r.l., con il relativo piano di riparto. Successivamente, lo scorso 15 novembre la società è stata cancellata dal Registro delle Imprese.

In data 4 agosto 2016, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il progetto di fusione per incorporazione in MARR S.p.A. delle società interamente possedute Baldini Adriatica Pesca S.r.l. e Sfera S.p.A., depositato in pari data per l'iscrizione presso il Registro delle Imprese di Rimini e reso disponibile al pubblico presso la sede legale, sul sito internet di MARR all'indirizzo www.marr.it, nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato unitamente alle situazioni patrimoniali delle società coinvolte nell'operazione di fusione riferite al 30 giugno 2016.

Il 19 settembre 2016 è stato è stato iscritto presso il Registro delle Imprese di Rimini ed è stato reso disponibile al pubblico presso la sede legale, sul sito internet della Società all'indirizzo www.marr.it, nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato , il verbale del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2016 che ha approvato, ai sensi dell'art. 2505 secondo comma del codice civile, la fusione per incorporazione in MARR S.p.A. delle società interamente possedute Baldini Adriatica Pesca S.r.l. e Sfera S.p.A..

L'operazione di fusione, finalizzata a ottenere una razionalizzazione della gestione economica, finanziaria ed amministrativa (in quanto Baldini Adriatica Pesca S.r.l. e Sfera S.p.A. erano società la cui attività era limitata all'affitto di rami di azienda alla controllante MARR S.p.A.), si è perfezionata in data 22 novembre 2016, con atto a rogito del Notaio Stefania di Mauro; gli effetti giuridici dell'operazione sono decorsi dal 1° dicembre 2016 mentre quelli contabili e fiscali sono retrodatati alla data del 1° gennaio 2016.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 1° gennaio 2017 ha avuto effetto l'acquisto da parte di MARR S.p.A. del 100% delle quote della società Speca Alimentari S.r.l. con sede in Baveno (VB), titolare dell'omonima azienda operante nel settore del Foodservice. Per espresso accordo fra le parti, gli effetti attivi e passivi dipendenti dall'atto, stipulato in data 30 dicembre 2016, hanno avuto decorrenza fra le parti dal 1 gennaio 2017. L'operazione prevede un prezzo di acquisto pari a 7,3 milioni di Euro, di cui il 50% già pagato alla data del 31 dicembre 2016 e il resto in due rate a 12 e 24 mesi, a cui potrebbe aggiungersi un eventuale conguaglio da corrispondersi entro il primo semestre 2017 e per un importo che si presume possa essere non superiore al 10% del prezzo definito al closing.

Sempre dal 1° gennaio 2017 la società Speca Alimentari S.r.l. ha affittato la propria azienda alla controllante MARR S.p.A. che la gestisce attraverso la nuova filiale MARR Speca Alimentari.

A metà febbraio è stato attivato un progetto volto ad incrementare la proposta commerciale nell'area della Romagna a partire dal potenziamento dell'offerta dei prodotti ittici freschi, avviando nella sede storica di via Spagna a Rimini una nuova struttura operativa, in cui sono confluite anche le attività (specializzate nella commercializzazione di molluschi freschi) precedentemente svolte dalla filiale MARR Baldini. Si è così venuta a creare una nuova filiale che opera attraverso le strutture di Rimini (in via Spagna) e Cesenatico, denominata "MARR Battistini" che rappresenta un punto di riferimento per l'offerta di prodotti ittici freschi nell'importante territorio della Romagna in cui 45 anni fa ha preso il via MARR; nel 2017 ricorre infatti il 45.mo anniversario di attività di MARR.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le aspettative per il 2017 sono che i consumi alimentari fuori casa in Italia possano confermarsi sui livelli dell'anno precedente.

In tale contesto il Gruppo MARR mantiene il focus sull'innovazione di processo e di prodotto nella direzione della specializzazione della propria proposta commerciale al cliente. Tale approccio si conferma volto a cogliere tutte le opportunità di mercato consolidando la propria leadership e confermando i livelli di redditività raggiunti e l'attenzione al controllo dell'assorbimento di circolante.

Principali rischi e incertezze

La Società nello svolgimento della sua attività risente dei rischi finanziari, così come ampiamente descritti nelle Note di commento e ove per tali si intendono: il rischio di mercato (come combinazione del rischio di valuta per acquisto esteri di merci, del rischio di tasso e del rischio di prezzo), il rischio di credito e il rischio di liquidità.

Si consideri inoltre che la Società pur operando nel settore della distribuzione alimentare, che si caratterizza per una sostanziale stabilità, risente delle condizioni generali dell'economia ed è quindi esposta, anche se in misura minore rispetto ad altri settori, all'incertezza dell'attuale quadro macroeconomico.

Le difficoltà di accesso al credito da parte della clientela – confermate anche nel 2016 – portano il management a mantenere alta l'attenzione sulla gestione del credito. Confermate anche le politiche di contenimento dei costi tese a preservare il margine commerciale.

Per quanto concerne l'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo, questa dipende da numerose condizioni fra le quali, oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini di gestione del capitale circolante netto commerciale, anche dall'andamento del mercato bancario e monetario anch'essi influenzati dall'attuale situazione economica.

Riguardo gli specifici rischi ed incertezze dell'attività di MARR e del Gruppo si rimanda a quanto ampiamente descritto nel paragrafo "Fondi per rischi e oneri non correnti" delle Note di Commento.

Risorse umane

I dipendenti del Gruppo MARR a fine dicembre 2016 sono pari a 845 (di cui 8 Dirigenti, 34 Quadri, 512 Impiegati e 291 Operai), con una variazione in aumento rispetto a fine 2015 (803 dipendenti) conseguente all'apertura della nuova filiale MARR Urbe (+11 al netto dei trasferimenti) e dell'acquisizione di DEAL (35 al 31 dicembre 16) compensato in parte all'effetto di alcune terziarizzazioni di attività operative.

Il numero medio dei dipendenti nel corso del 2016 (863) è, per la medesima ragione, più alto rispetto al dato medio del 2015 (845) e più alto rispetto al dato di dicembre 2016, sia in conseguenza di quanto sopra riportato sia che per effetto della dinamica conseguente all'impiego (finalizzato a fronteggiare picchi di attività) di lavoratori con contratto per il periodo stagionale. L'impiego per tale periodo ha comunque avuto un impatto inferiore rispetto all'anno precedente per effetto di una gestione sempre più attenta delle risorse.

Oltre al personale dipendente, il Gruppo si avvale di più di 800 addetti alle vendite e una rete trasportatori con circa 800 automezzi, rispettivamente tramite contratti di agenzia e di prestazione di servizi.

Formazione

Le principali caratteristiche che costituiscono le basi per il vantaggio competitivo di MARR sono: ampiezza di assortimento (MARR commercializza una gamma di oltre 10.000 prodotti alimentari), competenza della struttura commerciale, efficienza del sistema logistico e capacità di innovazione merceologica.

Per questo il Gruppo MARR rivolge una forte attenzione alla valorizzazione e formazione delle risorse umane tramite programmi formativi periodici (ForMARR) orientati alla formazione del personale interno e della forza vendita.

Anche nel 2016 infatti è stata dedicata notevole attenzione alla formazione rivolta ai nuovi tecnici commerciali.

Sono inoltre stati effettuati specifici incontri formativi anche per i Branch Manager e per il Management Vendite.

Particolare impegno è dedicato anche alla formazione del personale che svolge attività che influenzano la qualità dei prodotti, dei servizi e dei processi, tanto che nel 2016 le iniziative formative rivolte ai dipendenti in ambito di igiene e sicurezza alimentare hanno contato quasi 600 partecipazioni.

Sempre di primo rilievo inoltre è l'attenzione riservata alla formazione relativa alla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.) con l'erogazione a circa 200 partecipanti di formazione o relativa a quanto previsto dall'Accordo Stato Regioni del 21/12/2011, o per addetti al primo soccorso e addetti all'emergenza incendi, o ancora della formazione per l'utilizzo dei carrelli elevatori e per l'utilizzo delle piattaforme aeree verticali e la formazione periodica per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.

Sicurezza sul lavoro

Il numero degli infortuni, rispetto al 2015, è in riduzione, rimanendo quindi sempre contenuto (si specifica inoltre che non ci sono stati infortuni mortali), a testimoniare il costante impegno di MARR nell'ottica del miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza sul lavoro tramite iniziative formative e informative, miglioramenti strutturali e una gestione dinamica dei supporti documentali per la prevenzione delle situazioni di rischio.

Costo del lavoro

Una confermata politica di attenta gestione delle risorse, anche in termini di ricorso al lavoro straordinario, di ricorso a personale stagionale e di fruizione delle ferie, oltre all'impatto del completamento della terziarizzazione di alcune attività operative, ha determinato nel 2016 un costo del lavoro in incremento di circa il 3% rispetto al 2015, principalmente riconducibile all'impatto delle acquisizioni e degli aumenti retribuivi previsti dal CCNL per i lavoratori delle aziende del terziario della distribuzione e dei servizi rinnovato nel 2015, ma con tranches di aumento stabilite fino al 2017 (circa +5% complessivo a regime).

Informativa sull'ambiente

Non vi sono procedimenti penali pendenti in essere per il Gruppo relativamente a danni procurati all'ambiente.

A tal riguardo si evidenzia che la qualità delle acque reflue scaricate in fognatura o in corso superficiale è monitorata mediante analisi periodiche effettuate in autocontrollo per verificare il rispetto dei limiti previsti dalla Legge e le nostre unità operative sono in possesso di autorizzazione allo scarico o autorizzazione unica ambientale (AUA) così come previsto dalle disposizioni di Legge in materia.

Per quanto riguarda le immissioni in atmosfera, non avendo attività di produzione/cottura, queste risultano non essere significative.

I rifiuti prodotti dall'attività, costituiti prevalentemente da residui degli imballaggi quali carta, plastica e vetro ed i sottoprodotti di origine animale, derivanti dalle lavorazioni effettuate presso alcune unità locali, sono smaltiti in conformità alle disposizioni di Legge in materia ambientale e sanitaria, attraverso il servizio pubblico e in parte attraverso smaltitori privati.

Adempimenti ex art. 37 del Regolamento n. 16191/2007 (Regolamento Mercati)

Il Consiglio di Amministrazione attesta la non applicabilità delle condizioni inibenti la quotazione ai sensi dell'art. 37 del Regolamento Mercati n. 16191/2007, relativo alle società sottoposte all'altrui attività di direzione e coordinamento.

LA CAPOGRUPPO MARR S.P.A.

Si riporta di seguito la sintesi dei risultati della Capogruppo redatti in conformità ai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS.

Conto economico riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.
(in migliaia di Euro) 31 dic.
2016
% 31 dic.
2015
% Var. %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.382.444 97,3% 1.347.716 97,2% 2,6
Altri ricavi e proventi 38.839 2,7% 38.298 2,8% 1,4
Totale ricavi 1.421.283 100,0% 1.386.014 100,0% 2,5
Costi di acquisto m.p., suss.rie, di consumo e merci (1.137.640) -80,0% (1.090.287) -78,7% 4,3
Variazione delle rimanenze di magazzino 22.732 1,6% 2.224 0,2% 922,1
Prestazioni di servizi (162.374) -11,4% (156.675) -11,4% 3,6
Costi per godimento di beni di terzi (9.512) -0,7% (10.154) -0,7% (6,3)
Oneri diversi di gestione (1.415) -0,1% (1.687) -0,1% (16,1)
Valore aggiunto 133.074 9,4% 129.435 9,3% 2,8
Costo del lavoro (33.747) -2,4% (32.423) -2,3% 4,1
Risultato Operativo Lordo 99.327 7,0% 97.012 7,0% 2,4
Ammortamenti (5.196) -0,4% (4.416) -0,3% 17,7
Accantonamenti e svalutazioni (11.212) -0,8% (10.711) -0,8% 4,7
Risultato Operativo 82.919 5,8% 81.885 5,9% 1,3
Proventi finanziari 6.047 0,5% 5.757 0,4% 5,0
Oneri finanziari (7.346) -0,5% (8.868) -0,6% (17,2)
Utili e perdite su cambi 116 0,0% (319) 0,0% (136,4)
Rettifiche di valore di attività finanziarie (4) 0,0% 432 0,0% (100,9)
Risultato delle attività ricorrenti 81.732 5,8% 78.887 5,7% 3,6
Proventi non ricorrenti 17 0,0% 1.742 0,1% (99,0)
Oneri non ricorrenti (1.064) -0,1% 0 0,0% 100,0
Risultato prima delle imposte 80.685 5,7% 80.629 5,8% 0,1
Imposte sul reddito (24.882) -1,8% (24.550) -1,7% 1,4
Imposte esercizi precedenti 0 0,0% 405 0,0% (100,0)
Risultato netto 55.803 3,9% 56.484 4,1% (1,2)
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15*
Immobilizzazioni immateriali nette 95.302 73.684
Immobilizzazioni materiali nette 65.899 61.516
Partecipazioni in società controllate, collegate ed altre imprese 57.836 33.739
Altre attività immobilizzate 28.410 29.919
Capitale Immobilizzato (A) 247.447 198.858
Crediti commerciali netti verso clienti 356.843 360.481
Rimanenze 134.757 112.025
Debiti verso fornitori (295.696) (261.496)
Capitale circolante netto commerciale (B) 195.904 211.010
Altre attività correnti 54.786 49.450
Altre passività correnti (23.536) (23.303)
Totale attività/passività correnti (C) 31.250 26.147
Capitale di esercizio netto (D) = (B+C) 227.154 237.157
Altre passività non correnti (E) (854) (598)
Trattamento Fine Rapporto (F) (9.433) (8.952)
Fondi per rischi ed oneri (G) (5.744) (3.385)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 458.570 423.080
Patrimonio netto (280.623) (266.773)
Patrimonio netto (I) (280.623) (266.773)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità (1.029) 26.341
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (176.918) (182.648)
Indebitamento finanziario netto (L) (177.947) (156.307)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (458.570) (423.080)

* Riguardo ai dati patrimoniali dell'esercizio 2015 si evidenzia che, per una migliore rappresentazione dei dettami del principio Ias 12 "Imposte sul reddito" relativamente alla compensazione della fiscalità differita, il Gruppo ha ritenuto opportuno riclassificare quote di attività e passività fiscali differite laddove sia presente un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti, riclassificando di conseguenza i dati comparativi. L'effetto della riclassifica patrimoniale sul bilancio d'esercizio della MARR S.p.A. è stato una riduzione delle imposte differite attive e passive di 9,4 milioni al 31 dicembre 2015.

Stato patrimoniale riclassificato della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
A. Cassa 8.595 7.276
Depositi bancari 97.657 78.192
Depositi postali 254 450
B. Altre disponibilità liquide 97.911 78.642
C. Liquidità (A) + (B) 106.506 85.918
Crediti finanziari verso Controllate 3.977 8.916
Crediti finanziari verso Controllante 2.930 2.771
Altri crediti finanziari 917 1.244
D. Crediti finanziari correnti 7.824 12.931
E. Debiti bancari correnti (48.941) (28.075)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (52.485) (42.816)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Controllate (1.763) (859)
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (12.170) (758)
G. Altri debiti finanziari correnti (13.933) (1.617)
H. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) (115.359) (72.508)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) + (C) + (D) (1.029) 26.341
J. Debiti bancari non correnti (125.240) (143.523)
K. Altri debiti non correnti (51.678) (39.125)
L. Indebitamento finanziario non corrente (J) + (K) (176.918) (182.648)
M. Indebitamento finanziario netto (I) + (L) (177.947) (156.307)

Posizione finanziaria netta della Capogruppo MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15*
Risultato netto 55.803 56.484
Ammortamenti 5.196 4.417
Variazione del fondo TFR 481 (485)
Cash-flow operativo 61.480 60.416
(Incremento) decremento crediti verso clienti 3.638 1.252
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (22.732) (2.224)
Incremento (decremento) debiti verso fornitori 34.200 3.323
(Incremento) decremento altre poste del circolante (5.103) (1.470)
Variazione del capitale circolante 10.003 881
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali (21.805) (366)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali (9.398) (3.150)
Variazione netta delle immobilizzazioni finanziarie e di altre attività
immobilizzate (22.588) (3.596)
Variazione netta delle altre passività non correnti 2.615 117
Investimenti in immobilizzazioni e altre variazioni nelle
poste non correnti (51.176) (6.995)
Free - cash flow prima dei dividendi 20.307 54.302
Distribuzione dei dividendi (43.907) (41.246)
Aumento di capitale e riserve degli azionisti 2.779 0
Altre variazioni (819) 664
Flusso monetario da (per) variazione patrimonio netto (41.947) (40.582)
FREE - CASH FLOW (21.640) 13.720
Indebitamento finanziario netto iniziale (156.307) (170.027)
Flusso di cassa del periodo (21.640) 13.720
Indebitamento finanziario netto finale (177.947) (156.307)

* Riguardo ai dati patrimoniali dell'esercizio 2015 si evidenzia che, per una migliore rappresentazione dei dettami del principio Ias 12 "Imposte sul reddito" relativamente alla compensazione della fiscalità differita, il Gruppo ha ritenuto opportuno riclassificare quote di attività e passività fiscali differite laddove sia presente un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti, riclassificando di conseguenza i dati comparativi.

Natura delle deleghe conferite agli Amministratori

Con riferimento al Codice di Autodisciplina della Società e alla Raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997, le deleghe conferite ai singoli Amministratori sono quelle di seguito indicate:

  • al Presidente spetta la legale rappresentanza di cui all'art. 20 dello statuto sociale,
  • agli Amministratori Delegati, oltre alla legale rappresentanza di cui all'art. 20 dello statuto sociale, sono stati conferiti i necessari poteri per il compimento degli atti relativi all'attività sociale, da esercitarsi, nell'ambito delle deleghe attribuite con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2014.

Nell'attuale struttura degli Organi Sociali, non è istituito il Comitato Esecutivo.

Nel corso dell'esercizio, gli Amministratori che hanno ricoperto la carica di Amministratore Delegato si sono avvalsi dei poteri attribuiti loro solo per la normale gestione dell'attività sociale, mentre le operazioni significative, per tipologia, qualità e valore, sono state sottoposte all'esame del Consiglio di Amministrazione.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate

In ordine ai rapporti con le società controllate, collegate, controllanti e consociate, si rinvia alle indicazioni analitiche riportate nelle note di commento del presente bilancio e, così come richiesto dall'art. 2497 – bis del Codice Civile, riepiloghiamo di seguito le tipologie dei rapporti intercorsi:

Società Natura dei rapporti
Controllate Commerciali e Prestazioni di servizi
Controllante - Cremonini S.p.A. Commerciali e Prestazioni di servizi vari
Consociate - società del gruppo Cremonini Commerciali e Prestazioni di servizi

Si precisa che il valore degli acquisti e vendite di merci di MARR S.p.A. da transazioni con la controllante Cremonini S.p.A. e le società consociate (identificate nominativamente nella tabella che segue) ha rappresentato rispettivamente il 6,6% del totale degli acquisti e il 3,2% del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni effettuati da MARR stessa. Tutte le transazioni commerciali e le prestazioni di servizi sono avvenute a valori di mercato.

Nella tabella che segue vengono riportati i valori economici e patrimoniali dell'esercizio 2016 per natura del rapporto e per società:

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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al beneficio Ires trasferito nell'ambito del consolidato fiscale nazionale da MARR S.p.a., rispettivamente per istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap e al saldo a debito per l'Ires di competenza dell'esercizio. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

(***) Si precisa che Grisglia viene esposta fra le imprese collegate, trattandosi di una collegata indiretta (partecipate al 50% da DE.AL S.r.l. che è a sua volta partecipata al 100% da MARR S.p.A.)

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RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio 2016 e distribuzione del dividendo

Signori Azionisti,

prima della conclusione e delle Vostre decisioni in merito, Vi confermiamo che il progetto di bilancio chiuso il 31 dicembre 2016, sottoposto al Vostro esame ed alla Vostra approvazione in questa sede assembleare, è stato redatto nel rispetto della legislazione vigente.

Nel sottoporre all'approvazione dell'assemblea il bilancio dell'esercizio 2016 Vi proponiamo di:

a) destinare l'utile di esercizio di Euro 55.802.666 come segue:

  • dividendo di Euro 0,70 per ogni azione ordinaria avente diritto,
  • accantonamento a Riserva straordinaria dell'importo residuo.

b) porre in pagamento il dividendo alla data del 24 maggio 2017 con stacco della cedola (n. 13) alla data del 22 maggio 2017 (record date il 23 maggio 2017), così come regolamentato da Borsa Italiana.

Il Consiglio di Amministrazione rivolge un sentito ringraziamento ai dipendenti ed a tutti i collaboratori che anche nell'esercizio 2016 hanno contribuito con il loro impegno al raggiungimento degli obiettivi della società.

Rimini, 14 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Paolo Ferrari

GRUPPO MARR

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA

(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15*
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 1 71.729 68.563
Avviamenti 2 143.280 107.096
Altre immobilizzazioni immateriali 3 1.105 743
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 4 891 0
Partecipazioni in altre imprese 315 304
Crediti finanziari non correnti 5 2.153 2.674
Strumenti finanziari derivati 6 5.401 5.095
Imposte anticipate
Altre voci attive non correnti
7 0
30.833
0
30.695
Totale Attivo non corrente 255.707 215.170
Attivo corrente
Magazzino 8 142.336 119.858
Crediti finanziari 9 3.848 3.950
di cui verso parti correlate 2.930 2.771
Strumenti finanziari derivati 10 1 66
Crediti commerciali 11 365.950 368.558
di cui verso parti correlate 12.106 4.607
Crediti tributari 12 8.530 9.130
di cui verso parti correlate 1.011 1.409
Cassa e disponibilità liquide 13 114.160 89.862
Altre voci attive correnti 14 46.418 41.677
di cui verso parti correlate 172 173
Totale Attivo corrente 681.243 633.101
TOTALE ATTIVO 936.950 848.271
PASSIVO
Patrimonio netto
Patrimonio netto di gruppo
15 285.565 271.830
Capitale 33.263 33.263
Riserve 184.141 172.449
Azioni proprie 0 0
Utile a nuovo 68.161 66.118
Patrimonio netto di terzi 0 0
Capitale e riserve di terzi 0 0
Utile di periodo di competenza di terzi 0 0
Totale Patrimonio netto 285.565 271.830
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 16 176.923 182.629
Strumenti finanziari/derivati 17 87 105
Benefici verso dipendenti 18 10.621 9.980
Fondi per rischi ed oneri 19 5.861 4.259
Passività per imposte differite passive 20 326 816
Altre voci passive non correnti 21 855 599
Totale Passività non correnti 194.673 198.388
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 22 118.472 75.671
di cui verso parti correlate 0 0
Strumenti finanziari/derivati 0 0
Debiti tributari correnti 23 2.438 2.365
di cui verso parti correlate 0 824
Passività commerciali correnti 24 312.094 276.706
di cui verso parti correlate 6.942 3.205
Altre voci passive correnti 25 23.708 23.311
di cui verso parti correlate 30 47
Totale Passività correnti 456.712 378.053
TOTALE PASSIVO 936.950 848.271

* Riguardo ai dati patrimoniali dell'esercizio 2015 si evidenzia che, per una migliore rappresentazione dei dettami del principio Ias 12 "Imposte sul reddito" relativamente alla compensazione della fiscalità differita, il Gruppo ha ritenuto opportuno riclassificare quote di attività e passività fiscali differite laddove sia presente un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti, riclassificando di conseguenza i dati comparativi. L'effetto della riclassifica patrimoniale è stato una riduzione delle imposte differite attive e passive di 10,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2015.

PROSPETTO CONSOLIDATO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

(in migliaia di Euro) Note 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Ricavi 26 1.502.558 1.440.287
di cui verso parti correlate 42.491 29.494
Altri ricavi 27 41.839 40.757
di cui verso parti correlate 423 374
Variazione delle rimanenze di merci 8 17.311 3.199
Acquisto di merci e materiale di consumo 28 (1.221.282) (1.162.638)
di cui verso parti correlate (71.176) (62.928)
Costi del personale 29 (38.354) (35.806)
Ammortamenti e svalutazioni 30 (18.579) (16.589)
Altri costi operativi 31 (191.805) (180.125)
di cui verso parti correlate (2.955) (2.713)
Proventi e oneri finanziari 32 (4.937) (6.777)
di cui verso parti correlate 21 48
Utile da cessione di partecipazioni 0 1.742
Proventi/(perdite) da partecipazioni valutate al patrimonio netto 33 (109) 0
Utile prima delle imposte 86.642 84.050
Imposte 34 (28.118) (25.967)
Utile dell'esercizio 58.524 58.083
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 58.524 58.083
Interessi di minoranza 0 0
58.524 58.083
EPS base (euro) 35 0,88 0,87
EPS diluito (euro) 35 0,88 0,87

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro) Note 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Utile dell'esercizio (A) 58.524 58.083
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di
flussi finanziari (cash flow hedge), al netto dell'effetto fiscale
(785) 548
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al netto
dell'effetto fiscale
(95) 171
Totale altri utili/(perdite) al netto dell'effetto fiscale
(B) 36 (880) 719
Utile complessivo (A + B) 57.644 58.802
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 57.644 58.802
Interessi di minoranza 0 0
57.644 58.802

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO (nota n. 15)

Descr
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7)
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Utile
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- Alt
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perdit
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63.34
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6.652 13 36.49
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0
(1.90
1)
1.47
4
(826
)
184.
141
68.1
61
285.
565

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA CONSOLIDATO (METODO INDIRETTO)

Consolidato 31.12.16 31.12.15
(in migliaia di Euro)
Risultato del Periodo 58.524 58.083
Rettifiche:
Ammortamenti e svalutazioni 5.736 5.032
Accantonamento a fondo svaltuazione crediti 11.373 11.299
Accantonamento a fondo rischi e perdite futrue
Svalutazione partecipazioni non consolidate integralmente
950
109
0
Plus/minusvalenze da vendita cespiti (76) (11)
di cui verso parti correlate 0 0
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze su cambi 5.056 6.443
di cui verso parti correlate (21) (48)
(Uili)/perdite da differenze cambio realizzate
Utile da cessione di partecipazioni
(76)
0
167
(1.742)
23.072 21.188
Variazione netta fondo TFR (433) (1.049)
(Incremento) decremento crediti commerciali
di cui verso parti correlate
6.823
(7.499)
(13.236)
1.434
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (17.311) (3.199)
Incremento (decremento) debiti commerciali 22.192 2.263
di cui verso parti correlate 3.737 (5.260)
(Incremento) decremento altre poste attive (958) 3.901
di cui verso parti correlate 1 (79)
Incremento (decremento) altre poste passive
di cui verso parti correlate
548
(17)
2.741
0
Variazione netta dei debiti/crediti tributari 28.420 26.995
di cui verso parti correlate 22.304 21.865
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari (7.395) (8.942)
di cui verso parti correlate
Interessi e altri proventi finanziari incassati
(1)
2.339
(2)
2.499
di cui verso parti correlate 22 50
Differenze attive di cambio realizzate 617 611
Differenze passive di cambio realizzate (541) (778)
Imposte pagate nell'esercizio (27.400) (28.383)
di cui verso parti correlate (22.730) (22.797)
Cash flow derivante dalla attività operativa 88.497 62.694
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni immateriali
(512)
1.000
(370)
0
(Investimenti) immobilizzazioni materiali (8.540) (5.697)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 555 1.457
(Investimenti) netti delle partecipazioni non consolidate integralmente (1.000) 0
(Investimenti) netti delle partecipazioni in altre imprese 51 0
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o rami d'azienda (al netto delle (22.268) (1.020)
disponibilità liquide acquisite)
Flussi finanziari dell'esercizio per la vendita di controllate.
0 1.742
Cash flow derivante dalla attività di investimento (30.714) (3.888)
Distribuzione dei dividendi (43.907) (41.246)
Altre variazioni incluse quelle di terzi (884) 714
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove erogazioni a medio/lungo termine)
di cui verso parti correlate
(27.078)
0
(64.716)
0
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 38.002 102.800
di cui verso parti correlate 0 0
Variazione nette dei crediti finanziari correnti 167 1.409
di cui verso parti correlate (159) 1.330
Variazione netta dei crediti finanziari non correnti
di cui verso parti correlate
215
0
(5.438)
0

Cash flow derivante dalla attività di finanziamento (33.485) (6.477) Aumento (diminuzione) del cash flow 24.298 52.329 Disponibilità liquide di inizio periodo 89.862 37.533 Disponibilità liquide di fine periodo 114.160 89.862

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Informazioni societarie

Il Gruppo MARR opera interamente nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al Foodservice.

In particolare la capogruppo MARR S.p.A., con sede in Via Spagna n. 20, Rimini, opera nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2017.

Struttura e contenuto dei prospetti contabili consolidati

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 così come recepito dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e successive modificazioni, comunicazioni e delibere CONSOB.

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati che sono iscritti al fair value.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rileva che il Gruppo opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica"; per ciò che concerne gli andamenti nel 2016 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2016 presentano, ai fini comparativi, i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

Riguardo ai dati dell'esercizio 2015 si evidenzia che, per una migliore rappresentazione dei dettami del principio Ias 12 "Imposte sul reddito" relativamente alla compensazione della fiscalità differita, il Gruppo ha ritenuto opportuno riclassificare quote di attività e passività fiscali differite laddove sia presente un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti, riclassificando di conseguenza i dati comparativi.

L'effetto della riclassifica sui dati al 31 dicembre 2015 è esposto nel successivo paragrafo 20 "Imposte anticipate e passività per imposte differite passive".

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto)

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

L'Allegato 2 riporta il Prospetto della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, il Prospetto dell'Utile/Perdita dell'Esercizio, il Prospetto delle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo, il Prospetto dei Flussi di Cassa e il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto di MARR S.p.A.. Nelle presenti note di commento si omettono i dettagli relativi alla situazione contabile della Capogruppo, in quanto non apportano informazioni aggiuntive rilevanti rispetto a quelli contenuti nel Bilancio Consolidato del Gruppo MARR, come evidenziato nella seguente tabella che illustra l'incidenza della Capogruppo MARR S.p.A. sui dati consolidati del Gruppo.

(in migliaia di Euro) 31.12.16
Consolidato
MARR
31.12.16
MARR
Incidenza %
Ricavi delle vendite e prestazioni
Totale attivo
1.502.558
936.950
1.382.444
908.164
92,0%
96,9%
Utile netto di periodo 58.524 55.803 95,4%

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

I prospetti e le tabelle contenuti nel presente bilancio consolidato sono esposti in migliaia di Euro.

Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati:

Principi di consolidamento

Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale che consiste nel recepire tutte le poste dell'attivo e del passivo nella loro interezza. I principali criteri di consolidamento adottati per l'applicazione di tale metodo sono di seguito esposti.

  • Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente trasferito al Gruppo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.
  • Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell'integrazione globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo (metodo dell'acquisto come definito dal IFRS 3 "Aggregazione di impresa"). L'eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento"; se negativa, a conto economico.
  • I reciproci rapporti di debito e credito, di costi e ricavi, fra società consolidate e gli effetti di tutte le operazioni di rilevanza significativa intercorse fra le stesse sono eliminati.
  • Le quote di patrimonio netto ed i risultati di periodo dei soci di minoranza sono esposti separatamente nel patrimonio netto e nel conto economico consolidati: tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e delle passività iscritte alla data di acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
  • Successivamente gli utili e le perdite sono attribuiti agli azionisti di minoranza in base alla percentuale da essi detenuta e le perdite sono attribuite alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo.
  • Le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
  • Se la controllante perde il controllo di una controllata, essa:
  • elimina le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata,
  • elimina i valori contabili di qualsiasi quota di minoranza nella ex controllata,
  • elimina le differenze cambio cumulate rilevate nel patrimonio netto,
  • rileva il fair value (valore equo) del corrispettivo ricevuto,
  • rileva il fair value (valore equo) di qualsiasi quota di partecipazione mantenuta nella ex-controllata,
  • rileva ogni utile o perdita nel conto economico,
  • riclassifica la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o ad utili a nuovo, come appropriato.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 include il bilancio della Capogruppo MARR S.p.A. e quello delle società nelle quali essa detiene, direttamente o indirettamente il controllo.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

· il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);

· l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;

· la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • · accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • · diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • · diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo.

L'elenco completo delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2016, con l'indicazione del metodo di consolidamento, è riportato nell'Allegato 1.

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base delle situazioni contabili al 31 dicembre 2016 predisposte dalle società incluse nell'area di consolidamento e rettificate, ove necessario, ai fini di allinearle ai principi contabili e ai criteri di classificazione del gruppo conformi agli IFRS.

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2016 differisce rispetto a quella al 31 dicembre 2015 principalmente per effetto delle operazioni di seguito esposte.

  • In data 4 aprile 2016 è stato finalizzato l'acquisto da parte di MARR S.p.A. del 100% delle quote della DE.AL. S.r.l. (società abruzzese operante nella distribuzione alimentare al foodservice con il marchio "PAC Food") che detiene una partecipazione al 50% nella società Griglia Doc S.r.l. (consolidata con il metodo del patrimonio netto); gli effetti di tale acquisizione sono esposti nel successivo paragrafo "Aggregazioni aziendali realizzate nel corso dell'esercizio" e commentati nei paragrafi di commento alle voci dello Stato Patrimoniale.

Dal 1° ottobre 2016 la DE.AL. è divenuta società non operativa avendo affittato l'azienda, operante sotto il marchio "PAC Food" alla controllante MARR S.p.A. che la gestisce attraverso la nuova filiale MARR Adriatico.

  • In data 15 novembre 2016 è avvenuta la cancellazione dal Registro delle Imprese della società Alisurgel S.r.l. (di cui il 97% delle quote erano detenute da MARR S.p.A. e il 3% da Sfera S.p.A.); si rammenta che la procedura di liquidazione di tale società era stata avviata il 17 ottobre 2002 e in data 28 luglio 2016 era stato depositato presso il Registro delle Imprese di Rimini il bilancio finale di liquidazione redatto al 30 giugno 2016 ed iscritto in data 5 agosto 2016.

In aggiunta a quanto sopra si evidenzia che in data 22 novembre 2016 è stata perfezionata l'operazione di fusione per incorporazione delle società interamente possedute Baldini Adriatica Pesca S.r.l. e Sfera S.p.A. nella società MARR S.p.A.. L'operazione di fusione realizzata è volta a ottenere una razionalizzazione della gestione economica, finanziaria ed amministrativa, in quanto le attività della Baldini Adriatica Pesca S.r.l. e Sfera S.p.A. erano limitate all'affitto dei rispettivi rami di azienda alla controllante MARR S.p.A. e non ha generato impatti sul presente bilancio consolidato.

Criteri di valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio Consolidato di MARR al 31 dicembre 2016 sono di seguito riportati:

Immobilizzazioni materiali Le attività materiali sono iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione
comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività
disponibili all'uso. Così come consentito dall'IFRS 1, in sede di transizione ai Principi
Contabili Internazionali, la Società ha proceduto alla valutazione iniziale al fair value di
alcuni terreni e fabbricati di proprietà, e ad utilizzare tale valore come nuovo costo
soggetto ad ammortamento.
Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche. I beni
assunti in leasing finanziario sono iscritti tra le attività materiali in contropartita al debito
finanziario verso il locatore e ammortizzati secondo i criteri di seguito indicati.
Le attività materiali sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti lungo la loro
vita utile intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa.
Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili
differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da
ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto
di cessione al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile.
Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un

fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla cessione che sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.

I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono imputati all'attivo patrimoniale qualora rispondenti ai requisiti di capitalizzazione richiesti dallo IAS 16.

La recuperabilità del valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Le aliquote applicate sono le seguenti:
- Fabbricati
- Impianti e macchinari
- Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni:
- Macchine elettroniche di ufficio
- Mobili e dotazioni di ufficio
- Automezzi e mezzi di trasporto interni
- Autovetture
- Altre minori
Il valore contabile residuo, la vita utile ed i criteri di ammortamento vengono rivisti ad
ogni chiusura di esercizio e adeguati prospetticamente se necessario.
Un bene viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono
benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili
(calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono
inclusi nel conto economico all'atto della suddetta eliminazione.
2,65% - 4% - 3%
7,50%-15%
15% - 20%
20%
12%
20%
25%
10%-30% o durata del contratto
Avviamento ed altre attività
Immateriali
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile,
controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché
l'avviamento quando acquisito a titolo oneroso.
Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente iscritte al costo
determinato secondo i criteri indicati per le attività materiali, mentre quelle acquisite
attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al valore equo alla data di
acquisizione. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi
specifiche.
Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo
la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate
dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri
indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".
L'avviamento e le altre attività immateriali, ove presenti, aventi vita utile indefinita non
sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata
almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una
riduzione del valore. Con riferimento all'avviamento, la verifica è effettuata a livello del più
piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione aziendale valuta, direttamente o
indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso (cash
generating unit). Le svalutazioni non sono oggetto di ripristino di valore.
Le altre attività immateriali sono state ammortizzate adottando i seguenti criteri:
- Diritti di brevetto ind. e utilizz.ne opere dell'ingegno
- Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
- Altre
Il periodo di ammortamento ed i criteri di ammortamento delle attività immateriali aventi
vita utile definita vengono rivisti almeno ad ogni chiusura di esercizio ed adeguati
prospetticamente se necessario.
5 anni
5 anni / 20 anni
5 anni / durata del contratto
Partecipazioni
in
società
collegate ed altre imprese
Una società collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole.
Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle
politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo
congiunto.
Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del Patrimonio Netto
e le partecipazioni in altre imprese, sono valutate al costo di acquisto, di sottoscrizione o
di conferimento, così come indicato nell'Allegato 1 e nelle note che seguono.
Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è
inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o
diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite

della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla

collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento, né ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

La recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in imprese collegate e al punto "perdite di valore delle attività finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in altre imprese.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

  • Rimanenze magazzino Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo FIFO ed il valore di presumibile realizzazione desumibile dall'andamento del mercato.
  • Crediti ed altre attività a breve I crediti commerciali e gli altri crediti a breve, sono inizialmente iscritti al loro nominale che è rappresentativo del valore equo (fair value) e successivamente valutati al costo ammortizzato, al netto di eventuali svalutazioni. Al momento dell'iscrizione il valore nominale del credito è rappresentativo del suo valore equo alla data. In virtù dell'elevata rotazione dei crediti l'applicazione del costo ammortizzato non produce effetti significativi. Il fondo svalutazione crediti alla data rappresenta la differenza tra il valore di iscrizione dei crediti e la ragionevole aspettativa dei flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.
  • Attività finanziarie Le attività finanziarie che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 39 sono classificate come crediti, attività finanziarie disponibili per la vendita, o come derivati designati come strumenti di copertura con copertura efficace, a seconda dei casi. Il Gruppo determina la classificazione delle proprie attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al valore equo più i costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione, tranne il caso di attività finanziarie rilevate al valore equo nel conto economico. Le attività finanziarie del Gruppo comprendono la cassa e i depositi a breve termine, i crediti commerciali e gli altri crediti a breve, finanziamenti, strumenti finanziari non quotati, derivati.

La valutazione successiva delle attività finanziarie dipende dalla loro classificazione come segue:

Finanziamenti e crediti

Finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati in un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono successivamente valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso d'interesse effettivo (TIE), meno le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisizione, onorari o costi che sono parte integrante del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel conto economico. Le perdite emergenti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo. Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

Perdite di valore delle attività finanziarie Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associate sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che il Gruppo ha trattenuto.

Il Gruppo verifica a ogni data di bilancio se un'attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore. Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie è da ritenere soggetta a perdita di valore se, e solo se, sussiste un'obiettiva evidenza di perdita di valore come esito di uno o più eventi che sono intervenuti dopo la rilevazione iniziale (quando interviene "un evento di perdita") e questo evento di perdita ha un impatto, che possa essere attendibilmente stimato, sui flussi di cassa futuri stimati dell'attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie. Le evidenze di perdita di valore possono essere rappresentate da indicatori quali le difficoltà finanziarie, l'incapacità di far fronte alle obbligazioni, l'insolvenza nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, che stanno attraversando i debitori, o un gruppo di debitori; la probabilità che fallirà o sia oggetto di un'altra forma di riorganizzazione finanziaria, e dove dati osservabili indichino che sussiste un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o nelle condizioni economiche correlate alle obbligazioni.

Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato il Gruppo valuta anzitutto se sussistono obiettive evidenze di perdita di valore per ogni attività finanziaria che sia individualmente significativa, o collettivamente per le attività finanziarie che non siano significative individualmente. Se il Gruppo determina che non sussistono evidenze di perdita di valore per un'attività finanziaria valutata singolarmente, sia significativa o no, include l'attività in un gruppo di attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e le valuta collettivamente ai fini della verifica della svalutazione. Le attività che sono valutate individualmente per la svalutazione e per le quali è rilevata, o continua a essere rilevata, una perdita di valore non sono incluse in una valutazione collettiva per la perdita di valore.

Se vi è un'obiettiva evidenza di una perdita di valore, l'ammontare della perdita è misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso d'interesse effettivo originario dell'attività finanziaria. Se un prestito ha un tasso d'interesse variabile, il tasso di sconto per la valutazione di un'eventuale perdita di valore è il tasso corrente effettivo. Il valore contabile dell'attività viene ridotto direttamente e l'importo della perdita verrà rilevato nel conto economico. Gli interessi attivi continuano a essere stimati sul valore contabile ridotto e sono calcolati applicando il tasso d'interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. Gli interessi attivi sono registrati come parte dei proventi finanziari nel conto economico. I finanziamenti e i relativi fondi sono stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state realizzate o sono state trasferite al Gruppo. Se, in un esercizio successivo, l'ammontare della svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo che la svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata deve essere aumentata o diminuita rettificando il fondo. Se un futuro storno è successivamente recuperato, il valore recuperato è accreditato al conto economico a riduzione degli oneri finanziari.

Perdite di valore delle attività non finanziarie Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, il Gruppo valuta a ogni data di riferimento del bilancio se vi è obiettiva evidenza che un'attività o un gruppo di attività abbia subito una riduzione di valore.

Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita, l'obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata riduzione nel fair value (valore equo) dello strumento al di sotto del suo costo. Il 'Significativo' è valutato rispetto al costo originario dello strumento e il 'prolungato' rispetto al (la durata del) periodo nel quale il fair value è stato al di sotto del costo originario. Laddove vi sia evidenza di riduzione di valore, la perdita cumulativa – misurata come differenza tra il costo di acquisizione e il fair value corrente, dedotta qualsiasi perdita per riduzione di valore su quella attività finanziaria rilevata precedentemente nel conto economico – viene stornata dalle altre componenti del conto economico complessivo e rilevata nel conto economico.

Le perdite per riduzione di valore su strumenti rappresentativi di capitale non possono essere ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli incrementi nel loro fair value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore di un'attività, la sua recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso.

In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che tiene conto, oltre che del rischio implicito nel settore di attività, anche delle valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cd. cash generating unit). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, tranne l'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

L'avviamento è verificato per perdite di valore almeno una volta l'anno (ad ogni data di riferimento del bilancio al 31 dicembre) e, più frequentemente, quando le circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdite di valore.

La perdita di valore sull'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.

Beneficio ai dipendenti Il Trattamento di Fine Rapporto rientra nell'ambito di quelli che lo IAS 19 definisce piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro. Il trattamento contabile previsto per tali forme di remunerazione richiede un calcolo attuariale che consenta di proiettare nel futuro l'ammontare del Trattamento di Fine Rapporto già maturato e di attualizzarlo per tenere conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Nel calcolo attuariale sono considerate alcune variabili quali la permanenza media dei dipendenti, il livello di inflazione e dei tassi di interesse previsti. La valutazione della passività è effettuata da un attuario indipendente. A seguito della modifica dello IAS 19, effettiva per gli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013 e successivi, gli utili e perdite derivanti dal calcolo attuariale per i piani a benefici definiti sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo cui si riferiscono. Questi utili e perdite attuariali sono classificati immediatamente fra gli utili a nuovo e non sono riclassificati nel conto economico nei periodi successivi. Il costo previdenziale relativo a prestazioni di lavoro passate (past service cost) è rilevato alla data più recente tra le seguenti:

  • la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e
  • la data in cui il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione correlati.

Il Gruppo rileva le variazioni dell'obbligazione netta per benefici definiti nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

L'attività o passività relativa ai benefici definiti comprende il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti, dedotto il fair value delle attività a servizio del piano.

Si rammenta infine che, a seguito della riforma nel 2007 della normativa nazionale che lo disciplina, per le Società con più di 50 dipendenti, il TFR maturando dal 1 gennaio 2007 si configura come piano a contribuzione definita, i cui pagamenti sono contabilizzati direttamente a conto economico, come costo, quando rilevati. Il TFR maturato sino al 31.12.2006 rimane un piano a benefici definiti, privo delle contribuzioni future. Pertanto, la sua valutazione è effettuata dagli attuari indipendenti sulla base della sola vita media lavorativa residua attesa dei dipendenti, senza più considerare la remunerazione da loro percepita nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 subisce quindi una variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è attuarialmente valutata al 1 gennaio 2007 senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione) in applicazione del paragrafo 67 (b) dello IAS 19. Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi (oneri) finanziari". Il fondo indennità suppletiva di clientela, così come gli altri fondi per rischi ed oneri, è stato accantonato in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.

Passività finanziarie Le passività finanziarie sono inizialmente valutate al loro valore equo pari al corrispettivo ricevuto alla data cui si aggiungono, nel caso di debiti e finanziamenti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. Successivamente le passività finanziarie non derivate vengono misurate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti e strumenti finanziari derivati.

Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dello IAS 39 sono classificate come debiti e finanziamenti, o come derivati designati come strumenti di copertura, a seconda dei casi. Il Gruppo determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.

Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione e onorari o costi che sono parte integrale del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come passività finanziarie quando il fair value è negativo. Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

Imposte sul reddito Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigente o sostanzialmente approvata alla data di chiusura del periodo, tenuto conto dell'adesione di alcune società del Gruppo al consolidato fiscale.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive che derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta anticipate collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile. Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate sulla base delle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Criteri di conversione delle poste in valuta Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data di bilancio. Le differenze sono rilevate nel conto economico.

Aggregazione di imprese

Le aggregazioni di imprese, avvenute prima del 1 gennaio 2010, venivano contabilizzate mediante l'applicazione del cosiddetto purchase method (metodo dell'acquisto così come definito dallo IFRS 3 "Aggregazioni d'impresa"). Il purchase method impone, dopo aver identificato l'acquirente nell'ambito della business combination e avere determinato il costo dell'acquisizione, di valutare al fair value tutte le attività e le passività (incluse le cosiddette contingent liabilities) acquisite. A tale scopo l'azienda è chiamata a valutare in maniera specifica le eventuali attività immateriali acquisite. L'eventuale avviamento è determinato solo in via residuale come differenza tra il costo della business combination (inclusivo degli oneri accessori e delle eventuali contingent considerations) e la quota di propria pertinenza nella differenza tra le attività e le passività acquisite valutate al fair value.

Le aggregazioni aziendali avvenute dopo il 1 gennaio 2010, sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (IFRS 3R). Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita deve essere valutata al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, il fair value della partecipazione
precedentemente detenuta viene ricalcolato al fair value alla data di acquisizione
rilevando nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.
Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di
acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come
attività o passività finanziaria, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39, nel
conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico
complessivo. Se non rientra nell'ambito di applicazione dello IAS 39, sarà contabilizzato in
base allo IAS 37 o l'IFRS più appropriato.
Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene
ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.
L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la
sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di
minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal
Gruppo. Se il corrispettivo è inferiore al fair value delle attività nette della controllata
acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di
valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento
acquisito in un'aggregazione aziendale deve, dalla data di acquisizione, essere allocato a
ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie
dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita
siano assegnate a tali unità.
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette
parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere
incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante
dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato
sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità
generatrice di flussi finanziari.
Riconoscimento dei ricavi e dei
costi
I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento di tutti i
rischi ed oneri derivanti dalla proprietà dei beni trasferiti che coincide con la spedizione o
consegna degli stessi.
I ricavi per servizi sono rilevati con riferimento allo stato di avanzamento.
I ricavi di natura finanziaria vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.
I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del
periodo.
Trattamento
contabile
delle
attività/strumenti finanziari
Il gruppo utilizza strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio
su acquisti e su finanziamenti in valuta diversa da quella funzionale, nonché l'esposizione al
rischio di variazione dei tassi d'interesse su alcuni finanziamenti a tasso variabile.
Questi strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui
sono stipulati; successivamente tale fair value viene periodicamente rimisurato; sono
contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando è
negativo.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si
pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori
di mercato alla data di valutazione.
Il fair value degli strumenti finanziari derivati utilizzati è determinato con riferimento al
valore di mercato qualora sia possibile individuare un mercato attivo degli stessi. Se,
invece, il valore di mercato di uno strumento finanziario non è facilmente individuabile,

ma può essere individuato per i suoi componenti o per uno strumento analogo, il valore di mercato viene determinato mediante la valutazione dei singoli componenti dello strumento o dello strumento analogo. Inoltre, per gli strumenti per i quali non è possibile individuare facilmente un mercato attivo, la valutazione è determinata ricorrendo al valore che risulta da modelli e tecniche di valutazione generalmente accettati, che assicurano una ragionevole approssimazione al valore di mercato. Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Quando i derivati coprono il rischio di fair value la variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli oneri finanziari. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli oneri finanziari. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico nell'esercizio.

Azioni proprie Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi delle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

La preparazione del bilancio del Gruppo richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, nonché l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Stime adottate al fine della valutazione delle perdite di valore delle attività non finanziarie

Ai fini della verifica di un'eventuale perdita di valore dell'avviamento iscritto in bilancio la società ha adottato la metodologia già descritta al paragrafo "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Il valore recuperabile è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso.

I flussi di cassa delle cash generating unit attribuibili a ciascun avviamento sono stati desunti per l'anno 2017 dal budget approvato dal Consiglio di Amministrazione; per gli anni successivi è stato mantenuto un atteggiamento estremamente prudenziale, stimando un andamento dei ricavi sostanzialmente flat per il 2018 e un incremento pari all'1% per gli anni 2019 e 2021; per il 2021 e per il calcolo del terminal value si è ipotizzato un tasso di crescita costante pari all'1%.

Quale tasso di sconto è stato utilizzato il costo medio del capitale (WACC) pari al 5,18% (6,44% l'esercizio precedente) calcolato in modo puntuale in coerenza con gli anni precedenti e con forte attenzione ai fattori di rischio ed incertezza dell'attuale mercato. Sono state fatte pertanto analisi di sensitività su tale tasso al variare principalmente dei tassi di interesse e degli altri parametri finanziari utilizzati ed è stata verificata la sostenibilità del valore di avviamento iscritto a bilancio con valori di WACC maggiormente prudenziali, con un confronto - come in passato - con i WACC utilizzati dagli analisti. Evidenziamo infine che particolare attenzione è stata posta anche ai fattori di crescita previsti per gli anni futuri che possono essere considerati sostanzialmente prudenziali in rapporto ai risultati raggiunti e allo specifico contesto di mercato. La valutazione di eventuali perdite di valore delle attività (Avviamenti), per le cui conclusioni si rimanda a quanto esposto al paragrafo 2 "Avviamenti", è stata effettuata con riferimento al 31 dicembre 2016.

Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione dei piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro:

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016

41

  • Il tasso di inflazione previsto è pari a 1,5%;
  • Il tasso di attualizzazioneIII utilizzato è pari a 0,86% per le società MARR e AS.CA mentre è pari a 1,31% per la società New Catering;
  • Il tasso annuo di incremento del TFR è previsto pari a 2,625%;
  • E' previsto un turn-over dei dipendenti pari al 6,5%
  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione del fondo indennità suppletiva di clientela:
  • Il tasso di turn-over volontario previsto è pari al 13% per MARR S.p.A., 7% per AS.CA S.p.A. e al 5% per New Catering S.r.l.;
  • Il tasso di turn-over societario previsto è pari al 2% per MARR S.p.A., al 10% per AS.CA S.p.A. al 7% per New Catering S.r.l.;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 0,39%.

temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

  • Stime adottate nella determinazione delle imposte differite Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione
  • Altre

Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino, la determinazione degli ammortamenti e la valutazione di crediti ed altre attività.

Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, la probabilità di incasso dei crediti e la solvibilità dei creditori nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2016

I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione dei prospetti contabili dati per l'anno 2016 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2015, ad eccezione dei principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2016, di seguito elencati, che tuttavia non hanno trovato applicazione nel presente bilancio del Gruppo.

  • Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2010-2012); la maggior parte delle modifiche sono chiarimenti o correzioni degli IFRS esistenti, oppure modifiche conseguenti a cambiamenti precedentemente apportati agli IFRS.
  • Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2012-2014), che comprendono modifiche ai seguenti Principi Contabili internazionali esistenti:
  • − IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate: variazioni dei programmi di dismissione. La modifica stabilisce delle linee guida da seguire nel caso in cui un'entità riclassifichi un asset (o un gruppo in dismissione) dalla categoria held for sale alla categoria held for distribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held for distribution.
  • − IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative. Il documento disciplina l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un c.d. servicing contract costituisce un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta. Inoltre, relativamente alla compensazione tra attività e passività finanziarie, il documento chiarisce che l'informativa non è esplicitamente richiesta per tutti i bilanci intermedi. Tuttavia, tale informativa potrebbe essere necessaria per rispettare i requisiti previsti dallo IAS 34, nel caso si tratti di un'informazione significativa.
  • − IAS 19 Benefici per i dipendenti: problematiche relative al tasso di sconto. Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bond, utilizzati per determinare il tasso di sconto dei benefici successivi, dovrebbero essere emessi nella stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefici. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato degli high quality corporate bond da considerare sia quella a livello di valuta.

III Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA (duration "7-10 anni" per MARR e AS.CA e "10+ anni" per New Catering).

  • 42
  • Modifiche allo IAS 19 Employee Contributions. Tali modifiche prevedono di fornire maggiori dettagli sulla contabilizzazione dei Fondi pensione che prevedono il versamento di contributi da parte dei partecipanti al piano.
  • Modifiche all'IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Acquisizione di una quota. Tali modifiche richiedono che un joint operator che contabilizza l'acquisizione di una quota di partecipazione in un accordo a controllo congiunto, le cui attività rappresentano un business, deve applicare i principi rilevanti dello IFRS 3 in tema di contabilizzazione delle aggregazioni aziendali. Le modifiche chiariscono anche che, nel caso di mantenimento del controllo congiunto, la partecipazione precedentemente detenuta in un accordo a controllo congiunto non è oggetto di rimisurazione al momento dell'acquisizione di un ulteriore quota. Inoltre, è stata aggiunta un'esclusione dallo scopo dell'IFRS 11 per chiarire che le modifiche non si applicano quando le parti che condividono il controllo, inclusa l'entità che redige il bilancio, sono sottoposte al comune controllo dello stesso ultimo soggetto controllante. Le modifiche si applicano sia all'acquisizione della quota iniziale di partecipazione in un accordo a controllo congiunto che all'acquisizione di ogni ulteriore quota nel medesimo accordo a controllo congiunto e devono essere applicate prospetticamente.
  • Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38: Chiarimento sui metodi ammissibili di ammortamento. Le modifiche chiariscono il principio contenuto nello IAS 16 e nello IAS 38: i ricavi riflettono un modello di benefici economici generati dalla gestione di un business (di cui l'attività fa parte), piuttosto che benefici economici che si consumano con l'utilizzo del bene. Ne consegue che un metodo basato sui ricavi non può essere utilizzato per l'ammortamento di immobili, impianti e macchinari e potrebbe essere utilizzato solo in circostanze molto limitate per l'ammortamento delle attività immateriali. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente.
  • Modifiche allo IAS 27: Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato. Le modifiche consentiranno alle entità di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare le partecipazioni in controllate, joint-ventures e collegate nel proprio bilancio separato. Le entità che stanno già applicando gli IFRS e decidano di modificare il criterio di contabilizzazione passando al metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato dovranno applicare il cambiamento retrospettivamente.
  • Modifiche allo IAS 1: l'iniziativa sull'informativa di bilancio. Le modifiche mirano ad introdurre chiarimenti nello IAS 1 per affrontare alcuni elementi che sono percepiti come limitazioni all'uso del giudizio da parte di chi predispone il bilancio. Gli emendamenti chiariscono che le indicazioni relative alla materialità si applicano al bilancio nel suo complesso e che l'informativa è richiesta solo se la stessa è materiale. Nel caso in cui vi siano informazioni aggiuntive che, pur non essendo richieste dai principi contabili internazionali, sono necessarie al lettore per comprendere il bilancio nel suo complesso, queste devono essere incluse nell'informativa stessa.
  • Modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 ed allo IAS 28 Investment Entities: Applying the Consolidation Exception: Le modifiche trattano le problematiche sorte nell'applicazione dell'eccezione relativa alle entità di investimento prevista dall'IFRS 10. Le modifiche all'IFRS 10 chiariscono che l'esenzione alla presentazione del bilancio consolidato si applica all'entità capogruppo che è la controllata di un'entità di investimento, quando l'entità di investimento valuta tutte le proprie controllate al fair value.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del presente bilancio, erano già stati emessi ma non ancora in vigore.

  • IFRS 9 Strumenti finanziari. Nel luglio 2014, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che riflette tutte le fasi del progetto relativo agli strumenti finanziari e sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. Il principio introduce nuovi requisiti per la classificazione, valutazione, perdita di valore e hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente.
  • IFRS 15 (e successivi chiarimenti emessi il 12 aprile 2016) Ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che rifletta il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il principio fornisce un approccio più strutturato per la rilevazione e valutazione dei ricavi, sostituendo tutti gli attuali requisiti presenti negli altri IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. L'IFRS 15 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, con applicazione retrospettica piena o modificata. L'applicazione anticipata è consentita. Il Gruppo non si aspetta impatti significativi dall'applicazione di tale principio.
  • IFRS 16 Leases. Principio pubblicato dallo IASB in data 13 gennaio 2016, destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leasing, nonché le interpretazioni IFRIC 4 – Determinare se un accordo contiene un leasing, SIC 15 – Leasing operativo - Incentivi e SIC 27 – La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto a ottenere sostanzialmente tutti i benefici

economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. La sua applicazione è prevista a partire dal 1° gennaio 2019. È consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicheranno l'IFRS 15. Il Gruppo sta valutando gli impatti di tale nuovo principio sul proprio bilancio consolidato.

  • Modifiche allo IAS 12 Income taxes. Lo IASB chiarisce come debbano essere contabilizzate le attività fiscali differite relative a perdite non realizzate su strumenti di debito misurati al fair value che danno luogo alla creazione di una differenza temporanea deducibile quando il proprietario dello strumento si aspetta di mantenerlo fino alla scadenza.
  • Modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario. I miglioramenti riguardano l'informativa da fornire relativamente alle variazioni dei finanziamenti passivi che derivano sia da flussi finanziari per cassa sia da variazioni che non derivano da flussi per cassa (per esempio utili/perdite su cambi). Le modifiche saranno effettive dal 1° gennaio 2017.
  • Modifiche all'IFRS 2 Clarifications of classification and measurement of share based payment transactions. Tale emendamento sarà applicabile dal 1° gennaio 2018 e tratta i seguenti temi identificati dall' IFRS Interpretation Committee: i) contabilizzazione di una piano di pagamento tramite azioni a benefici definiti che include il raggiungimento di risultati; ii) il pagamento basato su azioni in cui la modalità di regolazione è correlato a eventi futuri; iii) pagamenti basati su azioni regolati al netto delle ritenute fiscali; iv) il passaggio da una modalità di retribuzione basata su denaro a una basata su azioni.
  • Modifiche all'IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts. Tale emendamento sarà applicabile dal 1° gennaio 2018 e tratta di preoccupazioni sorte nell'applicazione dell'IFRS 9 sugli strumenti finanziari prima dell'introduzione dei nuovi standard contrattuali assicurativi. Vengono inoltre fornite due opzioni per società che sottoscrivono contratti assicurativi con riferimento all'IFRS 4: i) un opzione che permetta alle società di riclassificare dal conto economico al conto economico omnicomprensivo alcuni ricavi o costi provenienti da determinati financial assets; ii) un'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 la cui attività prevalente è la sottoscrizione di contratti come descritti dall'IFRS 4.
  • IFRIC 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration. L'interpretazione (che sarà efficace dal 1° gennaio 2018) tratta delle operazioni in valuta estera nel caso in cui un'entità riconosca una attività o una passività non monetaria proveniente dal pagamento o dall'incasso di un anticipo prima che l'entità si riconosca il relativo asset, costo o ricavo. Quanto definito non deve essere applicato alle imposte, ai contratti assicurativi o riassicurativi.
  • Modifiche allo IAS 40 regarding transfers of investment property. L'emendamento (efficace dal 1° gennaio 2018) prevede: i) il paragrafo 57 dello IAS 40 viene modificato prevedendo che un'entità deve trasferire un proprietà da, o a, la categoria di investimento immobiliare solo quando c'è evidenza del' cambio d'uso. ii) La lista degli esempi indicati nel paragrafo 57 (a) – (d) viene ridefinita come una lista di esempi non esaustiva.
  • Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2014-2016). Sono parte del programma di miglioramento annuale ai principi ed entreranno in vigore dal 1° gennaio 2018. I lavori hanno riguardato:
  • IFRS 1 vengono eliminate l'esenzioni di breve periodo previste ai paragrafi E3-E7, perché sono venuti a meno i motivi della loro previsione;
  • IFRS 12 viene chiarito il fine dello standard specificando che i requisiti di informativa, eccetto per quelli previsti dai paragrafi B10-B16, si applicano agli interessi di un'entità elencata al paragrafo 5 che sono classificate come detenute per la vendita, per la distribuzione o come discontinued operation ex IFRS5;
  • IAS 28 viene chiarito che la decisione di misurare al fair value attraverso il conto economico un investimento in una società controllata o in una joint venture detenuta da una società di venture capital è possibile per ogni investimento in controllate o joint venture sin dalla loro rilevazione iniziale.

Si rammenta infine che per i seguenti principi e interpretazioni il processo di omologazione comunitario è invece sospeso a data indefinita:

  • IFRS 14 Regulatory deferral accounts. Il principio consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulation secondo i precedenti Principi Contabili adottati.
  • Modifiche al IFRS 10 e IAS 28 Sales or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture. Documento pubblicato dallo IASB in data 11 settembre 2014 al fine di risolvere un conflitto tra i due citati principi in relazione alla cessione di un asset o di una Società controllata a una Società collegata a joint venture.

Alla data della presente Relazione Finanziaria Annuale non si ritiene che i Principi Contabili, le interpretazioni e le modifiche di Principi Contabili sopra elencate possano avere impatti potenziali significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Politica di gestione del capitale

Con riguardo alla gestione del capitale, per il Gruppo è prioritario mantenere un appropriato livello di mezzi propri in rapporto al debito (rapporto "Net debt/Equity" o "gearing"), in modo da garantire una solidità patrimoniale che sia adeguata alla gestione dei flussi finanziari.

Tenuto conto che, per le caratteristiche del business gestito dalla Società, il fabbisogno finanziario si identifica con l'esposizione in termini di capitale circolante netto commerciale, il principale indicatore per la gestione dei flussi di cassa è sinteticamente rappresentato dall'andamento del rapporto tra capitale circolante netto commerciale e ricavi ("Trade NWC on Total revenues").

La Società, inoltre, sempre in rapporto al fattore stagionalità che ne caratterizza il business, monitora l'andamento delle singole componenti del capitale circolante netto commerciale (crediti e debiti commerciali e rimanenze) sia in valore assoluto che in termini di giorni di esposizione.

La gestione del capitale viene poi misurata anche con il ricorso ai principali indicatori della prassi finanziaria, quali: ROS, ROCE, ROE, Net debt/Equity e Net debt/EBITDA.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposto il Gruppo nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa (l'Euro). Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio della Società consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione. Oltre ai rapporti commerciali si rammenta che nel 2013 la Capogruppo ha chiuso un private placement obbligazionario in dollari USA; a fronte di tale operazione la Società ha stipulato contratti di cross currency swap specificatamente destinati a coprire i flussi finanziari derivanti dal pagamento delle cedole e dal rimborso del capitale a scadenza.

Al 31 dicembre 2016, un apprezzamento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un maggiore utile prima delle imposte di 230 migliaia di Euro (435 migliaia di Euro nel 2015), riconducibile agli utili (perdite) di cambio su debiti e crediti commerciali denominati in valuta estera, principalmente dollari (a causa della variazione nel valore equo delle attività e passività correnti).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione in diminuzione di circa 246 migliaia di Euro (328 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge (dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere).

Per contro, alla stessa data, un indebolimento del 5% dell'Euro rispetto al dollaro statunitense e delle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un minore utile prima delle imposte di 254 migliaia di Euro (480 migliaia di Euro nel 2015).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione al rialzo di 178 migliaia di Euro (271 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Capogruppo ha stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti. I finanziamenti a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di cambiamento del fair value dei finanziamenti stessi.

Nel 2016, una ipotetica variazione in aumento o diminuzione del 10% del tasso di interesse, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto rispettivamente un maggiore o minore onere ante imposte (e quindi una corrispondente variazione del patrimonio netto) di circa 215 migliaia di Euro su base annua (251 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015).

Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: il Gruppo effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica del Gruppo che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

La qualità creditizia delle attività finanziarie non scadute e che non hanno subito perdite di valore può essere valutata facendo riferimento alla procedura interna di gestione del credito.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente in una fase preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati e delle informazioni sui nuovi clienti ed una fase successiva all'attivazione, in cui viene riconosciuto un fido e viene supervisionata l'evoluzione della posizione creditizia.

La fase preliminare si sostanzia nel reperire i dati amministrativi/fiscali essenziali per poter permettere una valutazione completa e corretta dei rischi che il nuovo cliente comporta. L'attivazione del cliente è subordinata alla completezza dei dati sovra citati e all'approvazione, dopo eventuali approfondimenti, da parte dell'Ufficio Clienti.

Ad ogni nuovo cliente è riconosciuto un fido: la concessione è vincolata ad ulteriori informazioni integrative (anni di attività, condizioni di pagamento, nomea del cliente) indispensabili per procedere ad una valutazione del livello di solvibilità. Una volta predisposto il quadro di insieme, la documentazione sul potenziale cliente viene sottoposta all'approvazione dei vari enti aziendali.

La gestione dello scaduto è differenziata in funzione all'anzianità dello stesso (fasce di scaduto).

Per le fasce di scaduto fino ai 60 giorni vengono attivate procedure di sollecito, tramite filiale o direttamente dall'Ufficio Clienti; si evidenzia che, a partire da uno scaduto che supera i 15 giorni o dal superamento del fido concesso, viene attivato il blocco delle anagrafiche, generando l'impossibilità di effettuare forniture al cliente inadempiente. Per i crediti di fascia "superiore ai 90 giorni", vengono attivati, ove necessario, interventi di tipo legale.

La fascia delle posizioni "a scadere", pari a complessive 201.503 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016, rappresenta circa il 55,06% dei crediti iscritti a bilancio.

Questa procedura permette di definire quelle regole e quei meccanismi operativi che garantiscono di generare un flusso di pagamenti tali da garantire al Gruppo la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto.

Alla data di riferimento del bilancio, l'esposizione massima al rischio di credito è uguale al valore di ciascuna categoria dei crediti di seguito indicati:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Crediti commerciali
Altre voci attive non correnti
Altre voci attive correnti
Totale 365.950
30.833
46.418
443.201
368.557
30.695
41.677
440.929

Per quanto riguarda il commento alle categorie si rimanda alla nota 7 per le "Altre voci attive non correnti", alla nota 11 per i "Crediti commerciali" e alla nota 14 "Altre voci attive correnti".

Il fair value delle categorie sopra esposte non viene indicato in quanto il valore contabile ne rappresenta un'approssimazione ragionevole. Il valore dei Crediti commerciali, delle Altre voci attive non correnti e delle Altre voci attive correnti sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 3", ovvero quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2016, i crediti commerciali scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 164.447 migliaia di Euro (167.319 migliaia di Euro nel 2015). La composizione per scadenza è la seguente:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Scadenza:
Fino a 30 giorni 52.121 57.753
31 - 60 giorni 26.746 21.811
61 - 90 giorni 19.911 19.450
Superiore a 90 giorni 65.669 68.305
Totale crediti commerciali scaduti 164.447 167.319

Gli importi sopra indicati si riferiscono allo scaduto calcolato sulla base della condizione nominale pattuitaIV con il cliente al momento del censimento dello stesso. Sono compresi in tale prospetto anche le esposizioni "scadute" relative a clienti con condizioni di pagamento definite. Tale categoria di clienti al 31 dicembre 2016 impatta nella voce "Superiore a 90 giorni" per 19.844 migliaia di Euro (15.220 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015).

Al 31 dicembre 2016 i crediti commerciali in contenzioso (classificati tutti nella categoria dello scaduto "superiore a 90 giorni") che avevano subito una perdita di valore con relativa svalutazione ammontavano a 39.694 migliaia di Euro (31.727 migliaia di Euro nel 2015). Tali crediti sono principalmente correlati a clienti in difficoltà economiche, la quota di tali crediti che non è recuperabile è specificatamente coperta dal fondo svalutazione crediti, che ammonta a complessivi 36.387 migliaia di Euro (32.550 migliaia di Euro nel 2015).

Rischio di liquidità

Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa. Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità, principalmente mediante il monitoraggio costante della tesoreria centralizzata dei flussi di incasso e pagamento di tutte le società. Questo consente in particolare di monitorare i flussi di risorse generate ed assorbite dalla normale attività operativa.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie e le passività/attività finanziarie derivate sulla base della scadenza contrattuale alla data del bilancio. Si fa presente che gli importi indicati non riflettono i valori contabili in quanto considerano i flussi finanziari futuri previsti. Vista l'elevata volatilità dei tassi di riferimento i flussi finanziari dei finanziamenti a tasso variabile, sono stati stimati in coerenza con quanto fatto gli anni precedenti utilizzando un tasso determinato dall'IRS a cinque anni maggiorato dallo spread medio applicato ai nostri finanziamenti a medio-lungo termine. A tal proposito si rammenta che anche nel 2016 si è mantenuto il trend di riduzione dei tassi di interesse registrato lo scorso esercizio, con una previsione per il 2017 di una lenta ripresa che si è riflessa nell'IRS a cinque anni preso a base del calcolo.

IV Fatte salve le scadenze definite dal comma 3 dell'art 62 del D.L. 1 del 24/1/2012 che con decorrenza 24 ottobre 2012 ha stabilito che il pagamento dei prodotti alimentari deteriorabili sia effettuato entro 30 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura e quello dei prodotti alimentari non deteriorabili entro 60 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.

(in migliaia di Euro)

Al 31 dicembre 2016 Inferiore a 1
anno
Da 1 a 2
anni
Da 2 a 5
anni
Oltre 5
anni
Finanziamenti 110.237 69.425 72.261 27.784
Debiti per acquisto quote / partecipazioni 11.290 10.470 0 0
Strumenti finanziari derivati 0 0 87 0
Debiti Commerciali 312.094 0 0 0
433.621 79.895 72.348 27.784
Al 31 dicembre 2015
Finanziamenti 79.656 48.214 112.965 29.050
Debiti per acquisto quote / partecipazioni 0 85 0 0
Strumenti finanziari derivati 0 0 105 0
Debiti Commerciali 276.706 0 0 0
356.362 48.299 113.070 29.050

Per la variazione della quota a lungo termine si faccia riferimento a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori e nel paragrafo 16 "Debiti finanziari non correnti" delle note di commento.

Classi di strumenti finanziari

I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2016
Attività dello Stato Patrimoniale Finanziamenti e
crediti
Derivati utilizzati per
operazioni di copertura
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 5.401 5.401
Crediti finanziari non correnti 2.153 0 2.153
Altre voci attive non correnti 30.833 0 30.833
Crediti finanziari correnti 3.848 0 3.848
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 1 1
Crediti commerciali correnti 365.950 0 365.950
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 114.160 0 114.160
Altre voci attive correnti 46.418 0 46.418
Totale 563.362 5.402 568.764
Passività dello Stato Patrimoniale Altre passività
finanziarie
Derivati utilizzati per
operazioni di copertura
Totale
Debiti finanziari non correnti 176.923 0 176.923
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 87 87
Debiti finanziari correnti 118.472 0 118.472
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0
Totale 295.395 87 295.482
(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2015
Attività dello Stato Patrimoniale Finanziamenti e
crediti
Derivati utilizzati per
operazioni di copertura
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 5.095 5.095
Crediti finanziari non correnti 2.674 0 2.674
Altre voci attive non correnti 30.695 0 30.695
Crediti finanziari correnti 3.950 0 3.950
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 66 66
Crediti commerciali correnti 368.558 0 368.558
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 89.862 0 89.862
Altre voci attive correnti 41.677 0 41.677
Totale 537.416 5.161 542.577
Altre passività Derivati utilizzati per
Passività dello Stato Patrimoniale finanziarie operazioni di copertura Totale
Debiti finanziari non correnti 182.629 0 182.629
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 105 105
Debiti finanziari correnti 75.671 0 75.671
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0
Totale 258.300 105 258.405

In conformità con quanto richiesto dall'IFRS 13 indichiamo che gli strumenti finanziari derivati, costituiti da contratti di copertura su cambi e su interessi, sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono dati di mercato direttamente osservabili (mercato dei cambi e dei tassi).V Allo stesso modo, per quanto riguarda i debiti finanziari non correnti, la cui esposizione al fair value è indicata al paragrafo 16 della presenti note di commento, sono anch'essi classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che ne influenzano il fair value sono dati di mercato direttamente osservabili.

Per quanto riguarda le Altre voci attive non correnti e correnti, si rimanda a quanto indicato nei paragrafi 7 e 14 delle presenti note di commento.

V Il gruppo identifica quali attività/passività finanziarie di "Livello 1" quelle in cui gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono rappresentati da prezzi quotati in un mercato attivo per attività o passività simili e quali attività/passività finanziarie di "Livello 3" quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

ATTIVO

Attivo non corrente

1. Immobilizzazioni materiali

La movimentazione di tale voce nell'anno 2016 e nel precedente è la seguente:

saldo al acq.sti / altri Acq.soc. decr.nti netti per amm.nti / saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.15 mov.nti SAMA dismissioni svalutazioni 31.12.14
Terreni e fabbricati 55.278 1.171 0 0 (1.749) 55.856
Impianti e macchinari 8.775 2.074 0 (28) (2.046) 8.775
Attrezzature industriali e commerciali 1.468 353 161 (23) (291) 1.268
Altri beni 2.319 1.932 45 (1.395) (770) 2.507
Immobilizzazioni in corso e acconti 723 167 0 0 0 556
Totale Imm.materiali 68.563 5.697 206 (1.446) (4.856) 68.962
saldo al acq.sti / altri acq. Soc. decr.nti netti per amm.nti / saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 mov.nti DE.AL dismissioni svalutazioni 31.12.15
Terreni e fabbricati 57.165 3.800 0 (11) (1.902) 55.278
Impianti e macchinari 8.833 2.255 6 (6) (2.197) 8.775
Attrezzature industriali e commerciali 1.726 411 313 (128) (338) 1.468
Altri beni 3.996 2.788 298 (334) (1.075) 2.319
Immobilizzazioni in corso e acconti 9 (714) 0 0 0 723
Totale Imm.materiali 71.729 8.540 617 (479) (5.512) 68.563

Con riferimento alla movimentazione intervenuta nell'esercizio si segnala che l'acquisto finalizzato in data 4 aprile dalla Capogruppo del 100% delle quote della società DE.AL Depositi Alimentari S.r.l. ha comportato l'ingresso di immobilizzazioni materiali per 617 migliaia di Euro, concentrate principalmente nella categorie Attrezzature Industriali e Commerciali e Altri beni.

Con riferimento alle altre movimentazioni dell'esercizio si segnala che nel 2016 è proseguito il piano di ampliamento e rimodernamento di alcune filiali iniziato dalla Capogruppo già nell'anno 2014.

Tra questi si rileva che gli incrementi alle voci "Terreni e fabbricati", "Impianti e macchinari" e "Attrezzature industriali e commerciali" includono i lavori effettuati presso la filiale MARR Urbe sita in Roma (ex filiale MARR Cater tornata operativa in data 1° giugno 2016) per un importo complessivo pari a 1.442 migliaia di Euro.

Sono inclusi anche i lavori di ampliamento del fabbricato sito in Anzola dell'Emilia presso la filiale MARR Bologna per 1.426 migliaia di Euro.

Sono inoltre stati fatti investimenti, per 308 migliaia di Euro, presso la nuova filiale MARR Adriatico – che opera ad Elice (PE) dal 1° ottobre 2016 a seguito dell'affitto, da parte della Capogruppo, dell'azienda "PAC Food" dalla neo-controllata DE.AL, oltre ad investimenti all'immobile della filiale MARR Roma (sita a Capena – Roma) per complessivi 251 migliaia di Euro. A questi si aggiungono investimenti in impianti e macchinari per 91 migliaia di Euro dalla controllata AS.CA e in attrezzature industriali e commerciali per 140 migliaia di Euro della controllata New Catering.

Alla voce "Altri beni" si segnala l'acquisto, a mezzo di contratto di locazione finanziaria per un valore complessivo pari a Euro 1.112 migliaia di Euro, di una nuova infrastruttura hardware per l'ERP del Gruppo, in aggiunta all'acquisto di macchine elettroniche per circa 934 migliaia di Euro; i decrementi si riferiscono principalmente ad automezzi industriali e autovetture.

Come indicato successivamente, a commento della voce debiti finanziari correnti e non correnti, sugli immobili di Uta (Ca) - Località Macchiareddu, Santarcangelo di Romagna (Rn) - Via dell'Acero 2/4 e Via dell'Acero 1/a, San Michele al Tagliamento (VE) - Via Plerote 6, Bottegone (PT) - Via Francesco Toni 285/297, Portoferraio (LI) - via Degli Altiforni 29/31 e Bologna (BO) – Via Fantoni n. 31 (il cui valore alla voce Terreni e Fabbricati ammonta complessivamente al 31 dicembre 2016 a 29,9 milioni di Euro) gravano ipoteche per 40.000 migliaia di Euro a favore di istituti di credito iscritte a fronte di mutui concessi.

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni materiali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 5.

NOTE DI COMMENTO

Di seguito si evidenziano gli effetti delle rivalutazioni dei terreni e dei fabbricati alla data di transizione ai principi contabili internazionali (1 gennaio 2004).

1° gennaio 2004 BILANCIO
PERIZIA
DIFFERENZA
(in Migliaia di Euro) Totale
Terreno Via Emilia Vecchia 75-San Vito (RN) c/o CAAR 3.396 7.066 3.670
Immobile Via Cesare Pavese-Opera (MI); (in lease-back nel 2004 - è stato
considerato il valore di perizia a cui è stato ceduto alla società di leasing)
5.561 7.000 1.439
Immobile Zona industriale Macchiareddu-Uta (CA) 4.564 5.401 837
Immobile Via del Carpino 4-Santarcangelo di Romagna (RN) 925 2.724 1.799
Immobile Via dell'Acero 2 e 4- Santarcangelo di Romagna (RN) 4.557 7.252 2.695
Immobile Loc. Antiche Saline -Portoferraio (LI) 601 2.430 1.829
Immobile Via Plerote 6-San Michele al Tagliamento (VE) 3.650 4.500 850
Totale 23.254 36.374 13.120

Come sopra evidenziato l'applicazione del fair value alla voce Terreni e Fabbricati rispetto ai valori da Bilancio IFRS di MARR S.p.A. al 1 gennaio 2004 (al lordo dell'effetto fiscale) implica un effetto pari a 13.120 migliaia di Euro.

Immobilizzazioni in Leasing:

Vengono riportati di seguito i dati sintetici dell'operazione di leasing finanziario per l'acquisto di infrastruttura hardware per l'ERP del Gruppo, in quanto maggiormente significativo:

  • Decorrenza della locazione finanziaria: 1 marzo 2016.
  • Durata del contratto: 5 anni.
  • Numero di canoni: 20.
  • Valore del bene finanziato: 1,1 milioni di Euro.
  • Importo del canone trimestrale: 60 migliaia di Euro.
  • Tasso annuo nominale periodico: 3,35%.
  • Prezzo di riscatto: 11 migliaia di Euro (oltre IVA).
  • Importo dei canoni pagati nel 2016: 238 migliaia di Euro.
  • Valore residuo al 31 dicembre 2016 del cespite: 926 migliaia di Euro.
  • Valore residuo al 31 dicembre 2016 dei canoni a pagare: 953 migliaia di Euro.

Esponiamo di seguito il dettaglio della voce "Avviamenti":

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
altri
acquisizioni
movim./riclassif.
saldo al
31.12.15
MARR S.p.A.
Sfera S.p.A (fusa in MARR)
Baldini Adriatica Pesca S.r.l. (fusa in MARR)
93.380
0
0
0
0
0
21.485
(18.915)
(2.570)
71.895
18.915
2.570
MARR S.p.A. (*) 93.380 0 0 93.380
AS.CA S.p.a.
New Catering S.r.l.
De.Al. S.r.l. Depositi Alimentari
8.634
5.082
36.184
0
0
36.184
0
0
0
8.634
5.082
0
Totale Avviamenti 143.280 36.184 0 107.096

(*) Al 31 dicembre 2015 l'avviamento di MARR S.p.A. era esposto unitamente agli avviamente delle controllate Sfera S.p.A. e Baldini Adriatica Pesca S.r.l. (pari rispettivamente a 18,9 e 2,6 milioni di Euro) in quanto le società avevano affittato i rami d'azienda che hanno generato l'avviamento alla controllante. Si evidenzia che nel 2016 è stata finalizzata l'operazione di fusione per incorporazione delle controllate Sfera e Baldini in MARR S.p.A.; i realtivi avviamenti sono pertanto stati incorporati nell'attivo della MARR S.p.A. stessa.

In aggiunta a quanto sopra evidenziato con riferimento alla fusione delle società controllate Sfera S.p.A. e Baldini Adriatica Pesca S.r.l., per i cui dettagli si rimanda a quanto esposto nella Relazione della Gestione e nel paragrafo "Area di consolidamento" delle presenti note di commento, si evidenzia che la variazione dell'esercizio è legato all'acquisto, finalizzato in data 4 aprile, da parte della Capogruppo, del 100% delle quote della DE.AL. S.r.l., società abruzzese operante nella distribuzione alimentare al foodservice con il marchio "PAC Food".

Rammentiamo, come già evidenziato nelle note di commento ai bilanci degli esercizi precedenti, che il management considera MARR S.p.A. e le singole controllate quali i più piccoli aggregati sulla base dei quali la Direzione ha valutato il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso (Cash Generating Unit).

Evidenziamo che sulla base dell'impairment test effettuato secondo i principi e le ipotesi analiticamente esposte nella sezione "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali", i valori degli avviamenti sopra riportati, che portano ad un valore complessivo di 143.280 migliaia di Euro, risultano completamente recuperabile.

Riguardo a tale valutazione, il management ritiene che, vista anche la prudenza utilizzata nella definizione delle ipotesi chiave utilizzate, non possa ragionevolmente avvenire un cambiamento nelle stesse tale da poter produrre un valore recuperabile delle unità inferiore al valore contabile delle stesse.

Aggregazioni aziendali realizzate nell'esercizio

Come esposto nel paragrafo precedente, in data 4 aprile 2016 è stato acquistato da MARR S.p.A. il 100% delle quote della società DE.AL. S.r.l. Depositi Alimentari, società abruzzese operante nella distribuzione alimentare al foodservice con il marchio "PAC Food" e con sede ad Elice (PE).

Il costo dell'aggregazione, è stato determinato sui valori contabili al 3 aprile 2016 delle classi di attività, passività e passività potenziali acquisite, determinati in conformità agli IFRS.

L'avviamento attribuito all'acquisizione è giustificato dalla importante valenza strategica di DE.AL. S.r.l. in quanto permette a MARR di rafforzare in modo significativo la propria presenza nell'area del medio adriatico. L'operazione ha comportato i seguenti effetti:

Avviamento 36.184
- Fair value delle attività nette identificabili (184)
Costo dell'aggregazione 36.000
Costo dell'aggregazione (in Euro/000)

I valori contabili, provvisoriamente determinati in conformità con gli IFRS sulla base del bilancio al 3 aprile 2016 della società acquisita, e gli importi alla stessa data di ciascuna classe di attività, passività e passività potenziali dell'acquisito sono di seguito illustrati:

Valori in migliaia di Euro Valori di carico
della società
acquisita
Fair value delle
attività e passività
acquisite
Immobilizzazioni materiali e immateriali 511 1.691
Partecipazioni in altre imprese 62 62
Altre attività immobilizzate 1.175 1.175
Merci 5.166 5.166
Crediti commerciali 15.588 15.588
Altre attività correnti 260 245
Fondo trattamento di fine rapporto (974) (1.074)
Fondi per rischi e oneri (493) (188)
Indebitamento finanziario netto (8.566) (8.747)
Debiti commerciali (13.195)
(13.195)
Altre passività correnti (595)
Fair value delle attività nette identificabili (1.061) (184)

Il cash out generato dalla acquisizione nel corso dell'esercizio ammonta a 26.747 migliaia di Euro come di seguito specificato:

(in Euro/000)
Prezzo dell'acquisizione pagato (18.000)
Indebitamento finanziario netto della società acquisita (8.747)
Cash out dell'acquisizione (26.747)

Aggregazioni aziendali realizzate dopo la data di chiusura del bilancio

Come evidenziato nella Relazione degli Amministratori, in data 1° gennaio 2017 ha avuto effetto l'acquisto da parte di MARR S.p.A. del 100% delle quote della società Speca Alimentari S.r.l. con sede in Baveno (VB), titolare dell'omonima azienda operante nel settore del Foodservice.

Per espresso accordo fra le parti, gli effetti attivi e passivi dipendenti dall'atto, stipulato in data 30 dicembre 2016, hanno avuto decorrenza fra le parti dal 1 gennaio 2017. L'operazione prevede un prezzo di acquisto pari a 7,3 milioni di Euro, di cui il 50%, pari a 3,7 milioni di Euro, già pagato alla data del 31 dicembre, a cui potrebbe aggiungersi un eventuale conguaglio da corrispondersi entro il primo semestre 2017 e per un importo che si presume possa essere non superiore al 10% del prezzo definito al closing.

Sempre dal 1° gennaio 2017 la società Speca Alimentari S.r.l. ha affittato la propria azienda alla controllante MARR S.p.A. che la gestisce attraverso la nuova filiale MARR Speca Alimentari.

La definizione dei valori relativi all'azienda acquisita, che avverrà in contradditorio fra le parti, è ancora in fase di definizione come da scadenze contrattuali definite per cui nella presente relazione finanziaria non sono disponibili i relativi dettagli numerici.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.14
Diritti di brevetto industriale 447 138 0 (176) 485
Concessioni, licenze, marchi e dir. 18 11 0 (1) 8
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 278 221 0 0 57
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 743 370 0 (177) 550
(in migliaia di Euro) saldo al acq.sti / altri acq. Soc. decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.16 mov.nti DE.AL 31.12.15
Diritti di brevetto industriale 581 282 1.074 (1.000) (222) 447
Concessioni, licenze, marchi e dir. 18 2 0 0
(2)
18
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 506 228 0 0
0
278
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0
0
0
Totale Altre imm.immateriali 1.105 512 1.074 (1.000) (224) 743

La movimentazione di tale voce nell'anno 2016 e nel precedente è la seguente:

Gli incrementi dell'esercizio sono legati, oltre che al consolidamento di DE.AL., all'acquisto di nuovi software, in parte ancora in fase di implementazione alla data del 31 dicembre e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti".

Il decremento esposto alla voce "Diritti di brevetto industriale" è correlato al conferimento effettuato dalla controllata DE.AL S.r.l. nella società Griglia Doc S.r.l. in data 4 aprile, come meglio specificato nel paragrafo successivo

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni immateriali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 4.

4. Partecipazioni valutate al patrimonio netto

Al 31 dicembre 2016 tale voce ammonta a 891 migliaia di Euro e rappresenta la valutazione al patrimonio netto della partecipazione nella società Griglia Doc S.r.l.. Tale società è stata costituita in data 4 aprile 2016 ed è partecipata al 50% dalla controllata DE.AL. S.r.l. che ha partecipato alla sottoscrizione della propria quota di capitale sociale mediante conferimento di brevetto.

5. Crediti finanziari non correnti

Al 31 dicembre 2016 tale voce ammonta a 2.153 migliaia di Euro (2.674 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e comprende per 558 migliaia di Euro la quota oltre l'anno di crediti finanziari fruttiferi verso la società Adria Market e altri partner commerciali e la quota oltre l'anno (per complessivi 1.595 migliaia di Euro) dei crediti verso autotrasportatori per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR.

6. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2016, pari a 5.401 migliaia di Euro (5.095 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) rappresenta il fair value positivo dei contratti di Cross Currency Swap stipulati dalla Capogruppo a copertura del rischio di variazione del dollaro sull'euro, con riferimento al private placement obbligazionario in dollari americani concluso nel luglio 2013. La variazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente è legata all'andamento del periodo delle quotazioni del dollaro sull'Euro. Si evidenzia che tale importo, per 3.852 migliaia di Euro, ha scadenza oltre i 5 anni.

7. Altre voci attive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Crediti commerciali non correnti 9.700 8.879
Ratei e risconti attivi 1.579 2.025
Altri crediti non correnti 19.554 19.791
Totale Altre voci attive non correnti 30.833 30.695

I "Crediti commerciali non correnti", pari a 9.700 migliaia di Euro (di cui 2.836 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni), sono perlopiù relativi ad accordi e dilazioni di pagamento definite con i clienti.

I risconti attivi sono principalmente legati a contributi promozionali con la clientela di natura pluriennale e hanno scadenza entro 5 anni.

La voce "Altri crediti non correnti" include, oltre a crediti verso l'Erario per iva su perdite clienti per 6.614 migliaia di Euro, anche crediti verso fornitori per 12.217 migliaia di Euro (12.991 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015), di cui 176 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni).

Attivo corrente

8. Magazzino

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Prodotti finiti e merci
Alimentari 34.654 32.173
Carne 13.805 12.428
Ittici 84.315 66.814
Ortofrutticoli 29 47
Attrezzatura Alberghiera 1.933 1.775
134.736 113.237
a dedurre fondo sval.magazzino (630) (762)
Merce in viaggio 6.702 6.328
Imballaggi 1.528 1.055
Totale Magazzino 142.336 119.858

Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà.

Come anche commentato nella Relazione degli Amministratori, l'incremento delle scorte rispetto il 31 dicembre 2015 è l'effetto - oltre che dalle merci confluite nel Gruppo per effetto dell'acquisto delle quote nella società DE.AL. il cui valore al 3 aprile 2016 è pari a 5,2 milioni di Euro - di politiche di stoccaggio volte a cogliere specifiche opportunità commerciali nel mercato del prodotto ittico congelato.

La movimentazione dell'esercizio è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
variazione
dell'esercizio
variaz.area
consolidamento
saldo al
31.12.15
Rimanenze di prodotti finiti e merci 134.736 16.359 5.140 113.237
Merci in viaggio 6.702 374 0 6.328
Imballaggi 1.528 446 27 1.055
142.966 17.179 5.167 120.620
F.do svalutazione magazzino (630) 132 0 (762)
Totale Magazzino 142.336 17.311 5.167 119.858

9. Crediti finanziari correnti

La voce "Crediti finanziari correnti" risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Crediti finanziari vs controllanti
Cred. per finanziamenti a terzi
2.930
918
2.771
1.179
Totale Crediti finanziari correnti 3.848 3.950

I crediti per finanziamenti a terzi, tutti fruttiferi di interessi, si riferiscono principalmente a crediti della Capogruppo verso autotrasportatori (per 791 migliaia di Euro) per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR e a partner fornitori di servizi (per 55 migliaia di Euro).

Si precisa che anche i crediti verso controllanti sono fruttiferi di interessi (a tassi allineati a quelli del mercato).

10. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2016, pari a 1 migliaio di Euro (66 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) , è relativo a operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce poste in essere dalla controllata AS.CA. Tali operazioni sono contabilizzate come copertura dei flussi finanziari.

Si precisa che, a differenza dell'anno precedente, la Capogruppo non ha contratti di acquisto a termine di valuta su operazioni di acquisto merce in essere al 31 dicembre 2016.

11. Crediti commerciali correnti

Tale voce risulta essere composta da:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Crediti commerciali vs clienti 401.876 400.901
Crediti commerciali vs controllanti 461 207
Totale Crediti commerciali correnti 402.337 401.108
Meno F.do Sval.Cred.vs Clienti (36.387) (32.550)
Totale Crediti commerciali correnti netti 365.950 368.558
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Crediti vs Clienti 390.233 396.501
Crediti verso società Collegate 22 0
Cred. vs Società Consociate Consolidate dal Gruppo Cremonini 11.599 4.391
Cred. vs Società Consociate non Consolidate dal Gruppo Cremonini 23 9
Totale Crediti commerciali vs clienti correnti 401.876 400.901

I crediti verso clienti, esigibili entro l'esercizio, derivanti in parte da normali operazioni di vendita ed in parte da prestazioni di servizi, sono stati valutati sulla base di quanto precedentemente indicato. I crediti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di 36.387 migliaia di Euro, come evidenziato nella successiva movimentazione.

I crediti "verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" (11.599 migliaia di Euro), "verso società consociate non consolidate dal Gruppo Cremonini" (23 migliaia di Euro) e "verso società collegate" (22 migliaia di Euro), sono analiticamente esposti, unitamente alle corrispondenti voci di debito, nell'Allegato 8 delle presenti Note. Tali crediti sono tutti di natura commerciale.

I crediti in valute estere sono stati adeguati al cambio in essere al 31 dicembre 2016.

Il fondo svalutazione crediti, nel corso del 2016 risulta movimentato come di seguito e la determinazione dell'accantonamento di periodo riflette l'esposizione dei crediti - al netto del fondo svalutazione - al loro valore di presumibile realizzo.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
incrementi altri movimenti decrementi variazione area
consolidamento
saldo al
31.12.15
- Fondo fiscalmente deducibile 2.107 2.105 0 (2.092) 98 2.094
- Fondo tassato 33.450 9.260 0 (5.434) 4.231 29.624
- Fondo interessi di mora 830 0 0 (2) 0 832
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Clienti 36.387 11.365 0 (7.528) 4.329 32.550

12. Crediti tributari

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.16 31.12.15
Ritenute su interessi 12 17
Iva a nuovo 38 60
Contenzioso Irpeg 6.040 6.061
Beneficio Ires trasferito alla controllante 1.011 1.409
Credito per Irap 37 629
Altri 1.392 954
Totale Crediti tributari 8.530 9.130

Relativamente alla posta di credito "contenzioso Irpeg" si rimanda a quanto riportato nel paragrafo 19 "Fondi per rischi ed oneri".

Il "Beneficio Ires trasferito alla controllante", pari a 1.011 migliaia di Euro è costituito:

  • per 1.010 migliaia di Euro dal credito per rimborso Ires, calcolato sull'Irap versata a fronte del costo del lavoro e dei collaboratori non dedotto ai fini della stessa, come da istanze di rimborso inviate a febbraio 2013 per gli anni dal 2007 al 2011; il decremento rispetto lo scorso esercizio è dovuto all'incasso dei crediti relativi all'anno 2007;
  • per circa 1 migliaio di Euro rappresenta il credito netto Ires 2016 delle società del Gruppo aderenti al Consolidato Fiscale Nazionale (si rammenta che al 31 dicembre 2015 il saldo Ires dell'anno era pari a un debito di 824 migliaia di Euro, esposto fra i debiti tributari).

La voce "Altri" è rappresentata per la quasi totalità (1.142 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) da credito Iva maturato dalla Capogruppo all'estero (Spagna) e chiesto a rimborso alla competente autorità.

13. Cassa e disponibilità liquide

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Cassa contante e cassa assegni
Depositi bancari e postali
9.137
105.023
7.372
82.490
Totale Cassa e disp.liquide 114.160 89.862

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura del periodo.

Per l'evoluzione della posizione finanziaria netta si rimanda al rendiconto finanziario dell'anno 2016, mentre per la composizione della stessa si fa riferimento ai commenti esposti nel paragrafo della Relazione degli Amministratori, "Analisi della Posizione Finanziaria Netta".

14. Altre voci attive correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Ratei e risconti attivi
Altri crediti
915
45.503
720
40.957
Totale Altre voci attive correnti 46.418 41.677
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Ratei attivi diversi 1 0
Risconti attivi
Locazioni fabbricati ed altri beni 538 180
Canoni di manutenzione 100 112
Costi assicurativi/Servizi amministrativi 64 189
Costi commerciali e pubblicitari 28 4
Altri risconti attivi 184 235
Risconti attivi verso Controllanti 0 0
914 720
Totale Ratei e risconti attivi correnti 915 720
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Depositi cauzionali 147 137
Altri Cred. diversi 815 990
Fdo Sval.Cred. vs Altri (4.877) (4.228)
Cred. vs ist.prev. e di sic.soc. 240 169
Crediti vs agenti 2.540 2.254
Crediti vs dipendenti 121 24
Cred. vs società di assicurazione 457 362
Acconti e caparre 3.706 66
Anticipi e altri crediti da fornitori 42.182 41.010
Anticipi e altri crediti da fornitori - società Consociate 172 173
Totale Altri crediti correnti 45.503 40.957

La voce Anticipi e altri crediti da fornitori comprende, oltre ai pagamenti effettuati nei confronti di fornitori esteri (extracee) per l'acquisto di merce con "clausola f.o.b." o anticipazioni sulle prossime campagne di pesca (per 15.603 migliaia di Euro; 19.495 migliaia di Euro nel 2015), anche crediti per contributi da ricevere dai fornitori per complessivi 24,0 milioni di Euro (si veda quanto commentato nel paragrafo 27 "Altri ricavi"), che erano pari a 23,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2015.

I crediti verso fornitori esteri in valute estere, ove necessario, sono stati adeguati al cambio del 31 dicembre 2016.

La voce Acconti e Caparre accoglie principalmente, per 3.674 migliaia di Euro (pari al 50% del prezzo complessivo), quanto pagato per l'acquisto, avente decorrenza dal 1° gennaio 2017, del 100% delle quote di Speca Alimentari S.r.l..

Il Fondo svalutazione crediti verso altri si riferisce a crediti verso agenti per 900 migliaia di Euro e per il residuo a crediti verso fornitori. Nel corso dell'esercizio il fondo ha evidenziato la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
incrementi decrementi variazione area
consolidamento
saldo al
31.12.15
Fdo Sval.Cred. vs Altri 4.877 8 (22) 663 4.228
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Altri 4.877 8 (22) 663 4.228

Ripartizione dei crediti per area geografica

La ripartizione dei crediti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Crediti finanziari non correnti 2.153 0 0 2.153
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 5.401 0 0 5.401
Imposte anticipate 0 0 0 0
Altre voci attive non correnti 18.616 700 11.517 30.833
Crediti finanziari 3.848 0 0 3.848
Strumenti finanziari derivati (correnti) 1 0 0 1
Crediti commerciali 342.179 17.222 6.549 365.950
Crediti tributari 7.387 1.143 0 8.530
Altre voci attive correnti 31.270 3.690 11.458 46.418
Totale crediti per area geografica 410.855 22.755 29.524 463.134

PASSIVO

15. Patrimonio netto

Per quanto riguarda le variazioni all'interno del Patrimonio Netto si rimanda al relativo prospetto di movimentazione.

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2016, pari a 33.263 migliaia di Euro è invariato rispetto il precedente esercizio ed è rappresentato da n. 66.525.120 azioni ordinarie di MARR S.p.A., interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, del valore nominale di 0,50 Euro cadauna.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta alla data del 31 dicembre 2016 a 63.348 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2015.

Riserva legale

Tale riserva ammonta a 6.652 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2015.

Versamento soci conto capitale

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2016 ed ammonta a 36.496 migliaia di Euro.

Riserva transizione IAS/IFRS

E' la riserva (pari a 7.290 migliaia di Euro) costituitasi a seguito della prima adozione dei principi contabili internazionali e non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

Riserva straordinaria

L'incremento alla data del 31 dicembre 2016 pari a 12.577 migliaia di Euro, è attribuibile alla destinazione di parte dell'utile della Capogruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, come da delibera del 28 aprile 2016.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2016 ad un valore negativo di 1.901 migliaia di Euro ed è legata alla stipula di contratti di copertura su tassi e su cambi posti in essere a specifica copertura di alcuni finanziamenti, rispettivamente a tasso variabile e in valuta estera, nonché di debiti commerciali derivanti da acquisti di merce in valuta estera.

Per la movimentazione di tale riserva e degli altri utili/perdite del prospetto di conto economico complessivo, si veda quanto esposto nel Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e al paragrafo 36 "Altri utili/perdite" delle presenti note di commento.

Riserva stock option

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio essendosi il piano di rimborso concluso nel mese di aprile 2007 ed ammonta a 1.475 migliaia di Euro.

Riserva IAS19

Tale riserva ammonta al 31 dicembre 2016 ad un valore negativo di 826 migliaia di Euro e accoglie il valore, al netto del teorico effetto fiscale, delle perdite e degli utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti", applicabili agli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013. Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto e la loro variazione nell'esercizio è stata evidenziata (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Sulle riserve in sospensione di imposta (riserva ex. Art. 55 DPR 917/86 e 597/73), che al 31 dicembre 2016 ammontava a 1.474 migliaia di Euro, sono state contabilizzate le relative imposte differite passive.

In data 28 aprile 2016 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'esercizio della MARR S.p.A. al 31 dicembre 2015 e ha deliberato la distribuzione agli Azionisti di un dividendo lordo di Euro 0,66 per ogni azione ordinaria avente diritto.

Passività non correnti

16. Debiti finanziari non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Debiti verso banche quota non corrente 125.153 143.418
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 41.300 39.126
Deb. per acq.quote/partec./rami d'az. (1-5 anni) 10.470 85
Totale Debiti finanziari non correnti 176.923 182.629
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Deb. vs Banche (1-5 anni) 125.153 143.418
Deb. vs Banche (oltre 5 anni) 0 0
Totale Debiti verso banche quota non corrente 125.153 143.418
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Deb. vs Altri Finanz. (1-5 anni) 10.074 9.029
Debiti vs Altri Finanz. (oltre 5 anni) 31.226 30.097
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 41.300 39.126

La variazione deli debiti verso banche non correnti, al netto del pagamento delle rate scadute nel periodo e della classificazione tra i debiti correnti delle rate dei finanziamenti in scadenza, è l'effetto delle seguenti operazioni finalizzate nel corso dell'esercizio:

  • erogazione, nel mese di gennaio, di un finanziamento chirografario da Cassa di Risparmio di Ravenna per complessivi 10 milioni di Euro (con piano di ammortamento che termina in agosto 2018);

  • erogazione, nel mese di agosto, di un finanziamento chirografario in pool, con ICCREA Banca d'Impresa quale banca agente, per un importo complessivo di 27 milioni di Euro e con piano di ammortamento che termina in agosto 2019. Si evidenzia che nel mese di giugno la Società ha estinto a scadenza il precedente finanziamento in Pool in essere con la stessa ICCREA Banca d'Impresa per un importo complessivo di 22,8 milioni di Euro.

Si rammenta infine che, a totale copertura del rischio di tasso sul finanziamento in essere con Banca Popolare Commercio e Industria MARR ha in essere un contratto derivato di Interest Rate Swap, del valore nozionale di 3,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2016 per i cui effetti si rimanda al paragrafo 17 "Strumenti finanziari derivati".

Il valore dei debiti verso altri finanziatori è rappresentato, per 40.480 migliaia di Euro (39.126 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015), dal private placement obbligazionario in dollari americani, concluso nel mese di luglio 2013. Il prestito obbligazionario ammonta a 43 milioni di dollari (originari 30,6 milioni di Euro), ha scadenza per 10 milioni di dollari nel 2020 e per 33 milioni di dollari nel 2023; il finanziamento prevede un coupon medio attorno al 5,1%. L'incremento del suo valore è imputabile alla variazione registrata dal cambio dollaro/euro.

Si rammenta che a copertura del rischio di oscillazione delle quotazioni del dollaro sull'euro, sono in essere specifici contratti di Cross Currency Swap, per i cui effetti si rimanda al paragrafo 6 "Strumenti finanziari derivati".

Si rileva che al 31 dicembre 2016 la voce include anche, per 820 migliaia d Euro, il debito rilevato a fronte dei contratti di leasing finanziario in essere alla data; in particolare si evidenzia, in aggiunta ai contratti di leasing confluiti nel Gruppo per effetto dell'acquisto delle quote di DE.AL., il nuovo contratto di leasing finanziario finalizzato nel mese di gennaio da MARR S.p.A. per l'acquisto di nuova infrastruttura hardware per l'ERP di Gruppo.

La voce "debiti per acquisto quote/partecipazioni" si riferisce per 9.000 migliaia di Euro al debito per l'acquisto da parte della Capogruppo delle quote della società DE.AL. S.r.l. avente scadenza nel mese di aprile 2018 e per 1.470 migliaia di Euro al debito per l'acquisto delle quote (avente decorrenza dal 1° gennaio 2017) di Speca Alimentari S.r.l. con scadenza nel mese di dicembre 2018. Si evidenzia che la quota in essere al 31 dicembre 2015 era rappresentata dal debito della controllata New Catering per l'acquisto delle quote della società SAMA (poi fusa per incorporazione nella New Catering stessa) e che al 31 dicembre 2016 è classificata fra le passività finanziarie a breve.

Di seguito viene riportata la ripartizione della quota a medio e a lungo periodo dei debiti verso banche con l'indicazione dei tassi di interesse applicati:

Istituti di credito Tasso di interesse Scadenza Quota da 2
a 5 anni
Quota oltre
5 anni
saldo al
31.12.16
Mutuo Carisp Pistoia Euribor 6m+0,48% 31/01/2020 1.301 0 1.301
Mutuo Centrobanca Euribor 3m+1,4% 31/12/2019 2.220 0 2.220
Mutuo Banca Pop. Commercio e Industria Euribor 6m+2,5% 04/12/2020 2.303 0 2.303
Finanziamento in pool - BNP Paribas Euribor 6m+1,25% 31/03/2020 46.996 0 46.996
Finanziamento Banca Intesa San Paolo Euribor 6m+1,3% 31/12/2018 8.005 0 8.005
Finanziamento Banca Carige Euribor 3m+0,8% 30/06/2019 15.028 0 15.028
Finanziamento Banca Pop. Commercio e Industria Euribor 3m+1,3% 20/05/2018 1.664 0 1.664
Finanziamento in pool - ICCREA Banca d'Impresa Euribor 3m+0,75% 04/08/2019 23.643 0 23.643
Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna Euribor 6m+0,95% 07/08/2018 3.026 0 3.026
Finanziamento Unicredit Euribor 6m+1,25% 15/05/2019 20.967 0 20.967
125.153 0 125.153

Si riporta di seguito il dettaglio delle garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili della società, invariati rispetto il precedente esercizio.

Istituti di credito Garanzia Importo Immobile
Cassa di Risparmio di Pescia e Pistoia
Centrobanca
ipoteca
ipoteca
20.000 10.000 Via Francesco Toni 285/297 - Bottegone (PT)
Via dell'acero 2/4 e Via dell'Acero 1/A - Santarcangelo
di R. (RN); Via Degli Altiforni n.29/31 - Portoferraio
Banca Popolare Commercio e Industria
Totale
ipoteca 10.000
40.000
(LI); Località Macchiareddu - Uta (CA)
Via Fantoni n. 31 - Bologna (BO)

Si fa infine presente quanto di seguito esposto.

  • Il contratto di finanziamento con Centrobanca (stipulato a gennaio 2010), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi annualmente a fine esercizio sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,60 Il mancato rispetto degli indici finanziari soglia costituirà causa di risoluzione di diritto del contratto.
  • Il finanziamento in pool BNP Paribas prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.
  • Il contratto di finanziamento con Banca Intesa Sanpaolo S.p.A. (stipulato a marzo 2015), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi annualmente. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Unicredit (stipulato a maggio 2015), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 30 giugno e al 31 dicembre di ciascun anno in relazione ad un periodo di 12 mesi, sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0

NOTE DI COMMENTO

  • Il contratto di finanziamento con Banca Popolare Commercio e Industria (stipulato a maggio 2015), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi sulla base del bilancio consolidato annuale del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0
  • Il contratto di finanziamento in pool con ICCREA Banca d'Impresa quale banca agente (stipulato ad agosto 2016), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi sulla base del bilancio consolidato annuale del Gruppo MARR: Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5
  • Il private placement obbligazionario (finalizzato a luglio 2013) prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento ai dati consolidati al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.

I valori contabili confrontati con i relativi fair value dei debiti finanziari non correnti sono:

Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair Value
2016 2015 2016 2015
Debiti verso banche quota non corrente
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente *
125.153
51.770
143.418
39.211
123.874
50.827
142.078
38.463
176.923 182.629 174.701 180.541

* I debiti vs. altri finanziatori includono anche il debito per acquisto quote e partecipazioni

La differenza tra fair value e valore contabile consiste nel fatto che il fair value è ottenuto mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri stimati, mentre il valore contabile è determinato secondo il metodo del costo ammortizzato.

17. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2016, pari 87 migliaia di Euro (105 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) rappresenta il fair value del contratti di Interest Rate Swap in essere in capo alla Capogruppo a copertura specifica del rischio di tasso sul mutuo di Banca Popolare Commercio e Industria.

18. Benefici verso dipendenti

La voce accoglie il debito per Trattamento di Fine Rapporto, per il quale si espone la movimentazione di periodo:

(in migliaia di Euro)
Saldo iniziale al 31.12.15 9.980
Ingresso dipendenti DE.AL S.r.l.
liquidazioni del periodo
1.073
(867)
accantonamento del periodo 603
altri movimenti (168)
Saldo finale al 31.12.16 10.621

Come evidenziato nel prospetto sopra allegato, la movimentazione dell'esercizio è legata, oltre alla quota maturata nel periodo al netto dell'ordinaria movimentazione della voce, al personale confluito nel Gruppo per effetto dell'operazione finalizzata dalla Capogruppo di acquisto delle quote della società DE.AL S.r.l.; si rammenta che successivamente, con decorrenza 1° ottobre 2016, la Capogruppo ha affittato l'azienda "PAC Food" dalla controllata DE.AL S.r.l., subentrando nei contratti di lavoro con i dipendenti.

Si evidenzia che l'accantonamento del periodo include actuarial losses per complessivi 125 migliaia di Euro contabilizzati, al netto del teorico effetto fiscale, nell'apposita riserva di patrimonio netto come previsto dallo IAS 19 (si veda quanto esposto nella movimentazione del Patrimonio Netto e al paragrafo 15 delle presenti Note di Commento).

Il contratto di lavoro applicato è quello delle società operanti nel settore del "Terziario, Distribuzione e Servizi".

Con riferimento alle ipotesi attuariali rilevanti (così come indicate nel paragrafo "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali") la tabella sottostante mostra gli effetti sulla passività finale del Gruppo derivanti dalle possibili variazioni degli stessi.

(in migliaia di Euro) Turnover
+1%
Turnover
-1%
Tasso di
inflazione
+0,25%
Tasso di
inflazione
-0,25%
Tasso di
attualizzazione
+0,25%
Tasso di
attualizzazione
-0,25%
Effetto sulla passività finale (54) 59 112 (110) (171) 177

Si rileva inoltre che il contributo previsto per l'esercizio successivo è pari a circa 132 migliaia di Euro; le erogazioni future previste per i prossimi cinque anni, possono essere stimati in complessivi 5,1 milioni di Euro.

19. Fondi per rischi ed oneri non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
accantonamenti
/ altre variaz.
utilizzi variaz.area
consolidamento
saldo al
31.12.15
Fdo indennità suppletiva clientela 4.026 526 0
126
3.374
Fdo per rischi specifici 1.835 950 0
0
885
Totale Fondi per rischi ed oneri non corr. 5.861 1.476 0
126
4.259

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato accantonato in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività. La movimentazione dell'esercizio include alla nota "Variazione area di consolidamento" il fondo indennità di clientela acquisito a seguito dell'acquisto da parte della Capogruppo del 100% delle quote della società DE.AL S.r.l..

Il fondo per rischi specifici è stato accantonato principalmente a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi legali in corso e il suo incremento è in parte legato alla previsione di oneri futuri da sostenere per la riorganizzazione delle attività DE.AL. (con avvio della filiale MARR Adriatico dal 1° ottobre 2016).

In relazione al contenzioso fiscale ad oggi in essere derivante dalla verifica della Guardia di Finanza, IV Gruppo di Sezioni di San Lazzaro di Savena (BO), per presunte violazioni in materia di imposte dirette (anni di imposta 1993-1999) ed Iva (anni di imposta 1998 e 1999) ultimata nel giugno 2000, si segnala che in data 28 febbraio 2004 sono stati riuniti e discussi in pubblica udienza i ricorsi in materia di imposte dirette (anni di imposta 1993 – 1999) ed Iva (anni di imposta 1998 e 1999). La materia del contendere per imposte e connesse sanzioni, per il rilievo principale noto come "C.R.C." (gli altri rilievi sono di importo non significativo o sono stati abbandonati), è pari a circa Euro 4,7 milioni, oltre ad interessi.

La Commissione Tributaria Provinciale di Rimini, Sezione II, con sentenza n. 73/2/04 ha accolto ai soli fini IRAP i ricorsi presentati con riferimento al rilievo principale, mentre ha in parte respinto, con riferimento agli altri rilievi, i ricorsi presentati confermando l'operato dell'Agenzia delle Entrate.

In data 20 dicembre 2004 MARR S.p.A. ha impugnato la sopra citata sentenza presentando innanzi alla Commissione Tributaria Regionale di Bologna, Sezione distaccata di Rimini, atto di appello principale.

In data 16 gennaio 2006 la vertenza è stata discussa innanzi alla Sez. n. 24 della Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna.

A fronte delle motivazioni presentate dalla società negli atti del II grado di giudizio, la Commissione Tributaria di Bologna, in data 3 aprile 2006, con ordinanza n. 13/24/06, ha disposto una Consulenza tecnica di Ufficio dando incarico ad un collegio composto di tre professionisti di esprimersi, fra l'altro, proprio sulla materia del contendere, ossia ha chiesto ai nominati CTU di accertare, sulla base delle pattuizioni contrattuali nonché dei rapporti economico finanziari effettivamente intercorsi tra i soggetti interessati nella complessa operazione, se il costo sopportato da MARR S.p.A. e oggetto di contestazione sia o meno inerente all'attività di impresa dell'azienda.

In data 18 novembre 2006 i CTU hanno depositato il proprio elaborato concludendo: "in sintesi, si può affermare che tali minusvalenze abbiano il requisito dell'inerenza in quanto oggettivamente riferibili all'attività di impresa".

In data 15 gennaio 2007 la vertenza è stata di nuovo discussa in pubblica udienza in occasione della quale sono state rappresentate le risultanze dell'elaborato del collegio dei CTU. Con sentenza n. 23/10/07 la Commissione Tributaria di Bologna ha riformato, in senso favorevole a MARR S.p.A., la sentenza di primo grado con riferimento a quattro rilievi oggetto della vertenza ma, senza alcuna motivazione, ha completamente disatteso le conclusioni tratte dai consulenti tecnici dalla stessa nominati con riferimento al rilievo principale noto come "CRC" confermando, quindi, sul punto quanto statuito dai giudici di primo grado.

In ragione di ciò in data 22 aprile 2008 è stato proposto ricorso innanzi alla Suprema Corte di Cassazione. L'Avvocatura di Stato si è costituita in giudizio in data 3 giugno 2008.

Pur di fronte all'esito negativo del secondo grado di giudizio, evidenziando che nello stesso grado del procedimento ben due consulenze tecniche perfettamente concordanti fra loro, redatte da quattro professionisti certamente autorevoli di cui ben tre nominati dalla stessa Commissione Tributaria, si sono espresse senza incertezze in senso pienamente favorevole a MARR S.p.A. e considerando il parere espresso dai legali incaricati di assistere la Società, abbiamo ritenuto ragionevole ipotizzare il buon esito della vertenza.

In data 10 febbraio 2014 la Suprema Corte Cassazione, con la sentenza 20055/14 (depositata il 24 settembre 2014) ha accolto il ricorso della Società, cassando l'impugnata sentenza n. 23/2007 emessa dalla Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna, rinviando al giudice di secondo grado (in altra composizione) la decisione nel merito della vertenza, disponendo la necessità che detta decisione avvenga procedendo con la: "adeguata valutazione delle risultanze peritali", coerentemente definite dalla stessa Corte "ampiamente favorevoli alla contribuente". In data 16 dicembre 2014 la Società ha provveduto a riassumere la vertenza presso l'indicata Commissione Tributaria; si è tutt'ora in attesa che venga fissata la data di trattazione della vertenza.

Nel corso del 2007 sono sorti vari contenziosi con l'Agenzia delle Dogane aventi ad oggetto il pagamento di dazi doganali preferenziali su talune importazioni di pesce. Con riferimento al contenzioso fra questi più significativo, per dazi di importo pari a circa Euro 250 mila e avente ad oggetto taluni acquisti di merci provenienti dalla Mauritania, si evidenzia che i giudici di primo grado, nel maggio 2008, nel respingere i ricorsi presentati dalla Società, hanno comunque accertato la sua assoluta estraneità alle irregolarità contestate, in quanto imputabili esclusivamente ai propri fornitori, dai quali peraltro è stato totalmente rimborsato ogni costo a tutt'oggi sostenuto.

L'appello presentato dalla Società avversa la sentenza di primo grado non è stato accolto dalla Commissione Tributaria Regionale di Firenze. Si evidenzia che nel mese di maggio 2013 la Società ha presentato ricorso alla Corte Suprema di Cassazione.

A tutto il 31 dicembre 2016 MARR S.p.A. ha corrisposto 6.040 migliaia di Euro a titolo di riscossione in pendenza di giudizio per imposte; l'importo è stato classificato fra i crediti tributari.

20. Imposte anticipate e passività per imposte differite passive

Come evidenziato nelle premesse delle presenti Note di Commento si segnala che, per una migliore rappresentazione dei dettami del principio Ias 12 "Imposte sul reddito" relativamente alla compensazione della fiscalità differita, il Gruppo ha ritenuto opportuno riclassificare quote di attività e passività fiscali differite laddove sia presente un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti, riclassificando di conseguenza i dati comparativi.

Al 31 dicembre 2016 tale voce ammonta a 326 migliaia di Euro classificati alla voce "Fondo per imposte differite passive" (816 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015, saldo riesposto nella colonna "31.12.2015" alla voce "Imposte anticipate"). La tabella che segue espone il dettaglio delle voci e gli effetti della riclassifica:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Su fondi tassati 10.288 9.320
Su costi deducibili per cassa 73 87
Su costi deducibili in esercizi successivi 755 856
Su altre variazioni 0 4
Imposte differite attive 11.116 10.267
Su storno ammortamenti avviamenti (7.078) (6.353)
Su fondi in sospensione di imposta (411) (413)
Su ricalcolo leasing IAS 17 (446) (449)
Su calcolo attuariale fondo TFR 228 176
Su rivalutazione terreni e fabbricati a fair value (3.526) (3.541)
Su allocazione avviamento società acquisite (701) (708)
Su cash flow hedge 601 350
Altro (109) (145)
Imposte differite passive (11.442) (11.083)
Imposte anticipate / (differite) (326) (816)

21. Altre voci passive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Altri Debiti diversi non correnti
Ratei e risconti passivi non correnti
761
94
389
210
Totale Altri debiti non correnti 855 599

La voce "ratei e risconti passivi" rappresenta la quota oltre l'anno dei risconti passivi su interessi attivi a clienti. La voce "altri debiti diversi" invece è rappresentata da depositi cauzionali versati dai trasportatori. Non vi sono ratei e risconti passivi o altri debiti oltre 5 anni.

Passività correnti

22. Debiti finanziari correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Debiti vs banche 106.167 74.319
Debiti vs altri finanziatori 1.015 758
Deb. per acq.quote/partec./rami d'az. 11.290 594
Totale Debiti finanziari correnti 118.472 75.671

Debiti verso banche quota corrente:

(in migliaia di Euro) saldo al 31.12.16 saldo al 31.12.15
Conti correnti 7.157 6.282
Finanziamenti/Anticipazioni 46.123 25.175
Mutui :
- Cassa di Risp.di Pescia e Pistoia 517 513
- Centrobanca 1.385 1.107
- Banca Pop.Commercio e Industria 703 675
- Finanziamento Banca Pop.Comm. e Ind. 3.310 3.317
- Finanziamento in Pool BNP Paribas 18.667 9.169
- Finanziamento ICCREA Banca d'Impresa 3.347 22.785
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 6.628 5.296
- Finanziamento Banca Carige 4.967 0
- Finanziamento Unicredit 8.960 0
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna 4.001 0
- Finanziamento Unicredit 4788683 402 0
52.887 42.862
106.167 74.319

Con riferimento ai finanziamenti in essere si evidenzia quanto di seguito:

  • Nel mese di giugno MARR ha estinto a scadenza il finanziamento in Pool in essere con ICCREA Banca d'Impresa per un importo complessivo di 22,8 milioni di Euro. Si precisa che il saldo al 31 dicembre 2016 esposto in tabella per tale finanziamento si riferisce ad un nuovo finanziamento sottoscritto dalla Società nel mese di agosto per complessivi 27 milioni di Euro, come dettagliato nel paragrafo 16 "Debiti finanziari non correnti", a cui si rimanda per una descrizione dei nuovi finanziamenti accesi nel corso del 2016.
  • L'incremento della quota a breve del finanziamento in Pool con BNP Paribas quale banca Arranger, è correlato alle quote in scadenza nel 2017, considerato che il finanziamento è entrato in ammortamento a settembre 2016.
  • Il finanziamento Unicredit pari a 402 migliaia di Euro rappresenta il debito residuo di un mutuo chirografario erogato nel 2015 alla controllata DE.AL S.r.l., acquisita nell'aprile 2016.

Si evidenzia infine che la voce "Finanziamenti/Anticipazioni" comprende, oltre a 18.500 migliaia di Euro per finanziamenti "hot money e a 9.568 migliaia di Euro per anticipi sbf, il debito di 18.055 migliaia di Euro verso Banca IMI conseguente all'operazione di cartolarizzazione avviata nel 2014.

Il saldo dei debiti verso altri finanziatori include:

  • il debito per interessi maturati relativamente all'operazione di private placement obbligazionario conclusa nel luglio 2013 per 809 migliaia di Euro,
  • la quota a breve del debito finanziario per il contratto di leasing finanziario sottoscritto dalla Capogruppo per nuovo server (per i cui dettagli si rimanda ai paragrafi 1 e 16 delle presenti Note di Commento) pari a complessivi 212 migliaia di Euro, nonché il debito a breve dei contratti di leasing finanziario per automezzi sottoscritti negli anni passati dalla controllata DE.AL S.r.l..

Con riferimento ai debiti per acquisto quote e partecipazioni si rileva che questo è relativo per 9.000 migliaia di Euro al debito per l'acquisto delle quote della società DE.AL. S.r.l. e per 2.205 migliaia di Euro al debito per l'acquisto delle quote (avente efficacia dal 1° gennaio 2017) di Speca Alimentari S.r.l.. Include inoltre un debito di 85 migliaia di Euro per l'acquisto delle quote della società Sama S.r.l. da parte della New Catering S.r.l., voce che al 31 dicembre 2015 era classificata fra i debiti finanziari non correnti.

Con riferimento a quest'ultima operazione si rileva che in data 1° giugno 2016 la società New Catering S.r.l. ha pagato la seconda tranche del prezzo pari a 594 migliaia di Euro.

Il valore contabile dei finanziamenti a breve termine è ragionevolmente in linea con il fair value, in quanto l'impatto dell'attualizzazione non è significativo.

23. Debiti tributari correnti

La composizione della voce è la seguente:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Irap/Ires 508 0
Onere Ires trasferito alla Controllante 0 824
Altri Debiti tributari 320 163
Irpef dipendenti 1.350 1.168
Irpef collaboratori esterni 260 210
Totale Debiti tributari correnti 2.438 2.365

Tale voce si riferisce a debiti tributari certi e determinati nell'ammontare.

Per MARR S.p.A., in ragione degli ordinari termini di accertamento e salvo le vertenze tributarie attualmente pendenti, risultano ancora verificabili dalle autorità fiscali, gli esercizi 2012 e seguenti.

Il decremento della voce è imputabile principalmente alla chiusura a credito del saldo Ires, correlato principalmente agli acconti di imposta pagati in corso d'anno dalle società fuse in MARR, Sfera S.p.A. e Baldini Adriatica Pesca S.r.l.. Per maggiori dettagli in merito si veda quanto commentato nella Relazione degli Amministratori con riferimento al tax rate. Si precisa che il saldo di 508 migliaia di Euro esposto alla voce "Irap/Ires" è totalmente rappresentato dal saldo 2016 Ires della neo-controllata DE.AL S.r.l. che non aderisce al Consolidato Fiscale Nazionale.

24. Passività commerciali correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Debiti vs Fornitori 305.152 273.501
Debiti commerciali vs controllanti 210 295
Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 6.572 2.774
Debiti vs Società Collegate 19 0
Debiti vs altre Società Correlate 141 136
Totale Passività commerciali correnti 312.094 276.706

I debiti commerciali si riferiscono principalmente a saldi derivanti da operazioni per l'acquisto di merci destinate alla commercializzazione ed al debito verso Agenti di Commercio. Comprendono anche "Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" per 6.572 migliaia di Euro, "Debiti commerciali vs. Controllanti" per 210 migliaia di Euro e "Debiti verso società collegate" per 19 migliaia di Euro il cui dettaglio analitico è esposto nell'Allegato 8 delle presenti Note,, oltre a "Debiti vs altre Società Correlate" per 141 migliaia di Euro.

25. Altre voci passive correnti

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.16 31.12.15
Ratei e risconti passivi 1.393 1.426
Altri debiti 22.315 21.885
Totale Altre voci passive correnti 23.708 23.311
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Ratei Passivi diversi 66 49
Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri 1.083 1.020
Risconti Passivi diversi 5 3
Risconti per int.attivi a clienti 239 354
Totale Ratei e risconti passivi correnti 1.393 1.426
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Inps/Inail ed Altri Enti previdenziali 2.016 1.609
Enasarco/ FIRR 860 736
Debiti vs il personale per emolumenti 4.755 4.613
Anticipi da clienti, clienti saldi avere 13.274 13.850
Deb. vs società di assicurazione 198 154
Altri Debiti diversi 1.212 923
Totale Altri debiti correnti 22.315 21.885

Le poste "Debiti" e "Ratei verso il personale per emolumenti" comprendono le retribuzioni correnti ancora da liquidare al 31 dicembre 2016 e gli stanziamenti relativi alle ferie maturate e non godute e relativi oneri.

La voce "Anticipi da clienti, clienti saldi avere" include le note di credito da emettere ai clienti per premi e contributi di fine anno.

Ripartizione dei debiti per area geografica

La ripartizione dei debiti per area geografica risulta essere la seguente:

Consolidato
(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Debiti finanziari non correnti 113.787 22.342 40.793 176.923
Strumenti finanziari/derivati non correnti 87 0 0 87
Benefici verso dipendenti 10.621 0 0 10.621
Fondi per rischi ed oneri 5.861 0 0 5.861
Passività per imposte differite passive 326 0 0 326
Altre voci passive non correnti 855 0 0 855
Debiti finanziari correnti 108.726 8.937 809 118.472
Strumenti finanziari/derivati correnti 0 0 0 0
Debiti Tributari correnti 2.404 0 34 2.438
Passività commerciali correnti 255.015 48.195 8.884 312.094
Altre voci passive correnti 23.553 120 36 23.708
Totale debiti per area geografica 521.235 79.594 50.556 651.385

NOTE DI COMMENTO

Fidejussioni, garanzie ed impegni

Trattasi delle garanzie prestate sia da terzi che dalla nostra società per debiti ed altre obbligazioni.

Fidejussioni (per complessive 41.082 migliaia di Euro) Si riferiscono a:

  • garanzie emesse per conto di MARR S.p.A. a favore di terzi (pari a 26.880 migliaia di Euro) e sono fidejussioni prestate, su nostra richiesta, da istituti di credito a garanzia della corretta e puntuale esecuzione di contratti di appalto, e non, di durata sia annuale sia ultrannuale;
  • fidejussioni prestate da MARR S.p.A. a favore di istituti finanziari nell'interesse delle società controllate. Tale posta ammonta, al 31 dicembre 2016, a complessive 14.202 migliaia di Euro e si riferisce alle linee di credito concesse alle partecipate. Rispetto al precedente esercizio si evidenzia la chiusura delle fidejussioni precedentemente in essere prestata a favore delle società Sfera e Baldini Adriatica Pesca, ora fuse in MARR; d'altra parte sono state sottoscritte nuove fidejussioni a favore di istituti finanziari con cui lavora la nuova società controllata, DE.AL. Alla data di chiusura del bilancio erano prestate nell'interesse delle seguenti società controllate:
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Fidejussioni
Sfera S.p.a. 0 5.900
AS.CA. S.p.a. 5.600 5.600
Baldini Adriatica Pesca S.r.l. 0 4.070
DE.AL. S.r.l. 8.602 0
Totale Fidejussioni 14.202 15.570

Garanzie reali prestate

Le garanzie reali a favore di terzi si riferiscono principalmente ad ipoteche su immobili di proprietà e sono analiticamente descritte nel commento alle voci di bilancio "debiti finanziari non correnti" e "immobilizzazioni materiali".

Altri rischi ed impegni

Tale voce comprende 20.374 migliaia di Euro relativi a lettere di credito rilasciate da alcuni istituti di credito a garanzia di obbligazioni assunte dalla Capogruppo e dalla controllata AS.CA con alcuni fornitori esteri.

Commento alle principali voci del conto economico consolidato

26. Ricavi

I ricavi sono composti da:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Ricavi netti per vendite - Merci 1.499.903 1.437.355
Rettifiche di Ricavi
Ricavi per Servizi 241 238
Ricavi di vendita diversi 15 7
Consulenze a terzi 201 93
Lavorazioni c/terzi 31 35
Affitti attivi (gestione caratteristica) 36 47
Altri servizi 2.131 2.512
Totale Ricavi 1.502.558 1.440.287

Per quanto riguarda l'andamento dei ricavi per vendite si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Italia 1.406.474 1.329.373
Unione Europea 59.327 79.673
Extra Unione Europea 36.757 31.241
Totale 1.502.558 1.440.287

27. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituiti:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Contributi da fornitori ed altri 37.927 38.056
Altri diversi 1.899 915
Rimborsi per danni subiti 946 889
Rimborso spese sostenute 864 765
Recupero spese legali 61 55
Plusvalenze per vendite cespiti 142 77
Totale Altri ricavi 41.839 40.757

La voce "contributi da fornitori e altri" comprende principalmente i contributi ottenuti a vario titolo dai fornitori per la promozione commerciale dei loro prodotti presso i nostri clienti.

Si rammenta che nel 2016 tale voce, a seguito della centralizzazione delle consegne dei fornitori sulle piattaforme logistiche invece che come in passato presso le singole filiali MARR, accoglie anche per circa 3,4 milioni di Euro (2,7 milioni nel 2015) i corrispettivi logistici addebitati ai fornitori, essendosi MARR assunta gli oneri per la distribuzione interna dalle piattaforme logistiche alle filiali.

28. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Acquisti merci 1.215.489 1.157.226
Acquisti imballaggi e mat.confez. 4.298 4.014
Acquisti cancelleria e stampati 803 812
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 158 179
Acquisti materiale vario 772 613
Sconti e abbuoni commerciali da fornitori (534) (510)
Carburanti automezzi industriali e autovetture 296 304
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 1.221.282 1.162.638

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine.

29. Costi per il personale

La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Salari e Stipendi 27.424 25.925
Oneri Sociali 8.509 7.904
Trattamento Fine Rapporto 2.032 1.904
Altri Costi 389 73
Totale Costi del personale 38.354 35.806

Il costo del personale – pur confermata un'attenta politica di gestione delle risorse, con particolare riferimento alla gestione del lavoro stagionale, delle ore di ferie e permessi e delle ore di straordinario - ammonta al 31 dicembre 2016 a 38.354 migliaia di Euro, in incremento rispetto a 35.806 migliaia di Euro dell'esercizio precedente. Tale variazione è legata in parte all'apertura della nuova filiale MARR Urbe (operativa dal 1° giugno 2016) e in parte all'ingresso, dal 4 aprile 2016, di nuovo personale nel Gruppo per effetto dell'acquisto delle quote della società DE.AL S.r.l..

Si precisa, come meglio esposto nella Relazione degli Amministratori, che tale voce include oneri non ricorrenti pari a 714 migliaia di Euro correlati al processo di integrazione e di avvio della nuova controllata DE.AL (di cui MARR ha affittato il ramo d'azienda dal 1° ottobre 2016).

La ripartizione dei dipendenti per categoria è evidenziata dal seguente prospetto:

Operai Impiegati Dirigenti Totale
Dipendenti al 31.12.15 307 489 7 803
Incrementi e decrementi netti (16) 57 1 42
Dipendenti al 31.12.16 291 546 8 845
N.medio dipendenti al 31.12.16 320,5 534,7 7,8 863,0

30. Ammortamenti e svalutazioni

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Ammortamenti imm.materiali
Ammortamenti imm.immateriali
5.506
224
4.813
177
Accantonamenti e svalutazioni 12.849 11.599
Totale Ammortamenti e svalutazioni 18.579 16.589
(in migliaia di Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Acc.to fondo sval. cred. tassato 9.268 9.210
Acc.to fondo sval. cred. non tassato 2.105 2.089
Acc.to fondo altri rischi e perdite 950 1
Adeguamento fondo indennità suppl. clientela 526 263
Altre Svalutazioni Immob. 0 36
Totale Accantonamenti e svalutazioni 12.849 11.599

Per quanto riguarda gli accantonamenti ai fondi si rimanda alla movimentazione esposta nei paragrafi 11 "Crediti commerciali correnti" e 19 "Fondi per rischi e oneri", nonché a quanto esposto in merito ai crediti nel paragrafo "Rischio di credito".

31. Altri costi operativi

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Costi operativi per servizi 180.674 169.202
Costi operativi per godimento beni di terzi 9.518 9.071
Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.613 1.852
Totale Altri costi operativi 191.805 180.125
(in migliaia di Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Costi di vendita, mov.ne e distr.ne ns. prodotti 150.204 141.421
Consumi energetici ed utenze 10.021 9.651
Lavorazioni di terzi 3.460 2.714
Spese per manutenzioni 4.421 4.060
Facchinaggio e movimentazione merci 3.806 3.333
Pubblicità, promozione, fiere, varie vendita 747 477
Compensi amministratori e sindaci 892 919
Costi assicurativi 1.003 839
Rimborsi spese, viaggi e diversi personale 359 296
Servizi generali, amministrativi e diversi 5.761 5.492
Totale Costi operativi per servizi 180.674 169.202

L'incremento dei costi operativi per "vendita, movimentazione e distribuzione" è correlato oltre che all'aumento dei ricavi anche al sempre maggiore accentramento delle consegne dei fornitori sulle piattaforme logistiche (a cui sono correlati i corrispettivi logistici addebitati ai fornitori) con conseguente assunzione da parte della Società dei costi di distribuzione dalle piattaforme logistiche alle filiali commerciali. Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione degli Amministratori e a quanto indicato in merito ai costi operativi.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Locazione fabbricati industriali 9.035 8.469
Locazione elaboratori ed altri beni mobili 233 411
Locazione automezzi industriali 12 5
Locazione autovetture 13 3
Locazione impianti, macch. e attrezzature 82 56
Affitti e oneri passivi altri beni immobili 143 127
Totale Costi operativi per godimento beni di terzi 9.518 9.071

Si evidenzia che i canoni per locazione fabbricati industriali includono per 668 migliaia di Euro, i canoni pagati alla società correlata Le Cupole S.r.l. di Castelvetro (MO), per l'affitto degli immobili ove svolge l'attività la filiale ubicata in Via Spagna 20 - Rimini.

L'incremento rispetto il precedente esercizio è correlato all'affitto dal 4 aprile 2016 dell'immobile sito in Elice (PE) – Via Tevere, inizialmente in capo alla nuova controllata DE.AL e, dal 1° ottobre 2016, in capo alla Capogruppo presso il quale ha avviato la nuova filiale MARR Adriatico, a seguito dell'affitto dell'azienda "PAC Food" da DEAL a MARR..

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Altre imposte indirette, tasse e oneri similari 655 898
Spese recupero crediti 357 286
Altri oneri diversi 205 237
Minusvalenze cessione cespiti 66 66
IMU 276 310
Contributi e spese associative 54 55
Totale Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.613 1.852

Le "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" comprendono principalmente: imposte di bollo e di registro, imposte e tasse comunali e tassa proprietà auto ed automezzi.

32. Proventi e oneri finanziari

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Oneri finanziari 7.395 8.942
Proventi finanziari (2.339) (2.499)
(Utili)/perdite su cambi (119) 334
Totale (Proventi) e oneri finanziari 4.937 6.777

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri e dei proventi finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Int.pass.su altri fin.,sconto eff,hot money,import 3.698 4.748
Interessi passivi su mutui 304 213
Interessi passivi su sbf, anticipi, export 105 291
Altri interessi e oneri finanziari 3.287 3.688
Int.e Altri On.Fin. Controllanti 1 2
Totale Oneri finanziari 7.395 8.942

Il decremento rispetto il precedente esercizio, come anche commentato nella Relazione degli Amministratori, ha beneficiato di un positivo andamento dei tassi d'interesse che ha comportato una riduzione del costo del denaro.

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Altri prov. finanziari diversi (interessi da clienti, ecc) (2.276) (2.384)
Interessi e proventi finanziari Controllanti (22) (50)
Interessi attivi bancari (41) (65)
Totale Proventi finanziari (2.339) (2.499)

Gli Altri proventi finanziari sono correlati agli interessi attivi a clienti per dilazioni di pagamento.

33. Proventi / (perdite) da partecipazioni valutate al patrimonio netto

Tale voce, che evidenzia una perdita di 109 migliaia di Euro, rappresenta la valutazione al patrimonio netto della partecipazione nella società Griglia Doc S.r.l., partecipata al 50% dalla DE.AL. S.r.l.. Per ulteriori dettagli in merito si veda quanto esposto al paragrafo 4.

34. Imposte

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Ires-Onere Ires trasferito alla controllante 22.542 21.813
Irap 4.679 4.523
Acc.to netto imposte differite passive 907 50
Imposte esercizi precedenti (10) (419)
Totale Imposte 28.118 25.967

Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere effettivo

(in migliaia di Euro) Esercizio 2016 Esercizio 2015
Imponibile Imposta Imponibile Imposta
I.R.E.S.
Risultato prima delle imposte 90.224 87.010
aliquota fiscale 27,5% 27,5%
onere fiscale teorico 24.812 23.928
differenze permanenti
ammortamenti indeducibili 360 164
svalutazioni partecipazioni 0 0
altre variazioni in aumento 960
1.320
885
1.049
ammortamenti deducibili (2.571) (1.869)
dividendo da società italiana (95%) (3.465) (2.953)
plusvalenza da vendita partecipazioni (95%) 0 (1.655)
costo del lavoro non dedotto ai fini Irap
altre variazioni in diminuzione
(131)
(4.462)
(256)
(2.610)
(10.629) (9.343)
differenze temporanee deducibili
in esercizi successivi
Accantonamento fondi tassati 10.337 9.336
Spese manutenzione eccedenti il 5% 0 23
altre variazioni in aumento ( nette ) 739 1.061
Spese di rappresentanza deducibili 0 0
11.076 10.420
rigiro delle differenze temporanee da
esercizi precedenti
Quota plusvalenze rateizzate 0 0
0 0
Utilizzo fondi svalutazione tassati (8.438) (8.134)
Utilizzo altri fondi tassati (335) (752)
Quota spese di rappresentanza deducibili 0 0
Quota svalutazione partecipazioni 0 0
Quota spese di manutenzione eccedenti il 5% (20) (55)
Altre variazioni in diminuzione (677) (893)
(9.470) (9.834)
Reddito imponibile 82.521 79.302
aliquota fiscale 27,5% 27,5%
onere fiscale effettivo 22.693 21.808
Conguaglio onere IRES esercizi precedenti e arrotondamenti (151) 5
Rimborso imposte esercizi precedenti 0 (449)
Onere fiscale effettivo dell'esercizio 22.542 21.364
I.R.A.P.
Risultato prima delle imposte 90.224 87.010
Costi non rilevanti ai fini I.R.A.P.
Proventi ed oneri da partecipazioni
Proventi ed oneri finanziari
(3.660)
1.292
(2.174)
6.783
Costo del personale 38.795 36.060
Imponibile teorico 126.651 127.679
aliquota fiscale media 3,95% 3,94%
onere fiscale teorico 4.998 5.037
Altre variazioni (9.740) (13.756)
Reddito imponibile 116.911 113.923
aliquota fiscale
onere fiscale effettivo
4,00% 4.674 3,95% 4.499
Conguaglio onere IRAP esercizi precedenti e arrotondamenti 5 24
Onere fiscale effettivo dell'esercizio 4.679 4.523

35. Utili per azione

Il calcolo degli utili per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

(in Euro) 2016 2015
EPS base 0,88 0,87
EPS diluito 0,88 0,87

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Utili:

(in migliaia di Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Utile del periodo 58.524 58.083
Interessi di minoranza 0 0
Utile per le finalità della determinazione degli utili per azione base e diluito 58.524 58.083

Numero di azioni:

(in numero azioni) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione di base
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni)
66.525.120
0
66.525.120
0
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti 66.525.120 66.525.120

36. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo consolidato è composto dagli effetti generatisi e riversatisi nel periodo con riferimento alle seguenti poste:

  • parte efficace delle operazioni di: copertura su tassi a fronte di alcuni finanziamenti a tasso variabile; copertura su cambi poste in essere a fronte del private placement obbligazionario in dollari americani stipulato nel mese di luglio 2013; parte efficace delle operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce. Il valore indicato, pari a una perdita di complessive 785 migliaia di Euro (+548 migliaia di Euro nel pari periodo 2015) è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2016 ammonta a circa +201 migliaia di Euro).

  • utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti"; il valore indicato, pari a una perdita complessiva di 95 migliaia di Euro (un utile di 171 migliaia di Euro nel 2015), è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2016 ammonta a circa 30 migliaia di Euro).

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Posizione finanziaria netta

Per quanto riguarda il commento delle componenti della posizione finanziaria netta e l'indicazione delle posizioni di debito e di credito verso parti correlate, si rimanda a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Consolidato
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
A. Cassa 9.137 7.368
Assegni
Depositi bancari
0
104.770
4
82.039
Depositi postali 253 451
B. Altre disponibilità liquide 105.023 82.494
C. Liquidità (A) + (B) 114.160 89.862
Crediti finanziari verso Controllanti 2.930 2.771
Crediti finanziari verso Consociate 0 0
Altri crediti finanziari 919 1.245
D. Crediti finanziari correnti 3.849 4.016
E. Debiti bancari correnti (53.280) (31.503)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (52.887) (42.816)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (12.305) (1.352)
G. Altri debiti finanziari correnti (12.305) (1.352)
H. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) (118.472) (75.671)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) + (D) + (C) (463) 18.207
J. Debiti bancari non correnti (125.240) (143.523)
K. Altri debiti non correnti (51.770) (39.211)
L. Indebitamento finanziario non corrente (J) + (K) (177.010) (182.734)
M. Indebitamento finanziario netto (I) + (L) (177.473) (164.527)

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Per quanto riguarda gli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, si rinvia a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

° ° °

Rimini, 14 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Paolo Ferrari

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note, della quale costituiscono parte integrante.

  • Allegato 1 Elenco delle partecipazioni con indicazione di quelle rientranti nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2016.
  • Allegato 2 Stato patrimoniale, Conto economico, Conto Economico Complessivo, Rendiconto finanziario e Prospetto di movimentazione del Patrimonio Netto della Controllante MARR S.p.A. redatto al 31 dicembre 2016.
  • Allegato 3 Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2016 con i valori del bilancio della Capogruppo.
  • Allegato 4 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.
  • Allegato 5 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.
  • Allegato 6 Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato della Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2015.
  • Allegato 7 Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob.
  • Allegato 8 Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, controllate, collegate e consociate.

GRUPPO MARR S.p.A. ELENCO DELLE PRINCIPALI PARTECIPAZIONI CON INDICAZIONE DI QUELLE RIENTRANTI NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 31 DICEMBRE 2016

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SOCIETA' CONSOLIDATE CON IL METODO DELL'INTEGRAZIONE GLOBALE:

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PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO:

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PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO:

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PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA MARR S.p.A.

(in Euro) 31.12.16 31.12.15*
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 65.898.767 61.515.681
Avviamenti 94.260.786 73.072.161
Altre immobilizzazioni immateriali 1.041.637 611.933
Partecipazioni in società Controllate e Collegate 57.535.945 33.440.608
Partecipazioni in altre imprese 299.812 298.521
Crediti finanziari non correnti 2.153.029 2.673.609
Strumenti finanziari derivati 5.401.347 5.095.197
Imposte anticipate 0 527.727
Altre voci attive non correnti 30.555.602 30.501.829
Totale Attivo non corrente 257.146.925 207.737.266
Attivo corrente
Magazzino 134.757.540 112.025.265
Crediti finanziari 7.824.567 12.866.811
di cui verso parti correlate 6.907.053 11.687.971
Strumenti finanziari/derivati 0 64.107
Crediti commerciali 347.143.031 351.601.847
di cui verso parti correlate 12.879.929 5.627.166
Crediti tributari 8.647.479 8.995.474
di cui verso parti correlate 1.193.952 1.301.293
Cassa e disponibilità liquide 106.505.788 85.918.424
Altre voci attive correnti 46.138.270 40.454.277
di cui verso parti correlate 2.006.443 1.492.251
Totale Attivo corrente 651.016.675 611.926.205
TOTALE ATTIVO 908.163.600 819.663.471
PASSIVO
Patrimonio netto 280.623.013 266.773.224
Capitale 33.262.560 33.262.560
Riserve 189.101.019 174.569.853
Azioni proprie 0 0
Utile a nuovo 58.259.434 58.940.811
Totale Patrimonio netto 280.623.013 266.773.224
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 176.830.993 182.543.650
Strumenti finanziari derivati 86.936 105.162
Benefici verso dipendenti 9.432.620 8.951.674
Fondi per rischi ed oneri 4.847.388 3.384.790
Passività per imposte differite passive 896.801 0
Altre voci passive non correnti 854.131 598.586
Totale Passività non correnti 192.948.869 195.583.862
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 115.359.081 72.508.001
di cui verso parti correlate 1.763.093 859.151
Strumenti finanziari/derivati 0 0
Debiti tributari correnti 1.625.010 1.959.695
di cui verso parti correlate 0 548.887
Passività commerciali correnti 295.696.419 261.495.686
di cui verso parti correlate 8.116.320 3.437.860
Altre voci passive correnti 21.911.208 21.343.003
di cui verso parti correlate 30.482 60.473
Totale Passività correnti 434.591.718 357.306.385
TOTALE PASSIVO 908.163.600 819.663.471

* Riguardo ai dati patrimoniali dell'esercizio 2015 si evidenzia che per una migliore rappresentazione dei dettami del principio Ias 12 "Imposte sul reddito" relativamente alla compensazione della fiscalità differita, la Società ha ritenuto opportuno riclassificare quote di attività e passività fiscali differite laddove sia presente un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti, riclassificando di conseguenza i dati comparativi. L'effetto della riclassifica patrimoniale è stato una riduzione delle imposte differite attive e passive di 9,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2015.

(in Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Ricavi 1.382.444.012 1.347.715.687
di cui verso parti correlate 44.761.763 32.767.462
Altri ricavi 38.839.233 38.298.496
di cui verso parti correlate 420.926 383.421
Variazione delle rimanenze di merci 22.732.275 2.224.544
Acquisto di merci e materiale di consumo (1.137.640.476) (1.090.287.254)
di cui verso parti correlate (75.349.860) (64.370.587)
Costi del personale (34.460.604) (32.422.646)
di cui verso parti correlate (13.462) (9.958)
Ammortamenti e svalutazioni (16.757.886) (15.127.567)
Altri costi operativi (173.301.159) (168.516.202)
di cui verso parti correlate (3.898.356) (5.576.909)
Proventi e oneri finanziari (4.830.466) (6.537.767)
di cui verso parti correlate 115.377 205.290
Proventi (oneri) da partecipazioni 3.659.954 5.281.834
Utile prima delle imposte 80.684.883 80.629.125
Imposte (24.882.217) (24.145.082)
Utile dell'esercizio 55.802.666 56.484.043
EPS base (euro) 0,84 0,85
EPS diluito (euro) 0,84 0,85

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO MARR S.p.A.

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO MARR S.p.A.

(in Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Utile dell'esercizio (A) 55.802.666 56.484.043
Altre componenti di conto economico complessivo
che saranno successivamente riclassificate
nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di
copertura di flussi finanziari (cash flow hedge), al
netto dell'effetto fiscale
(785.250) 559.188
Altre componenti di conto economico complessivo
che non saranno successivamente riclassificate
nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al
netto dell'effetto fiscale
(34.305) 122.808
Totale Altri Uili/Perdite, al netto
dell'effetto fiscale (B)
(819.555) 681.996
Utile complessivo (A) + (B) 54.983.111 57.166.039

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA (METODO INDIRETTO)

MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Utile dell'esercizio 55.803 56.484
Rettifiche:
Ammortamenti 5.202 4.423
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 10.200 10.500
Svalutazione/rivalutazione partecipazioni 4 (432)
Accantomanento a fondo rischi e perdite future 950 0
Plus/minusvalenze da vendita cespiti (43) (7)
di cui verso parti correlate 0 0
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze realizzate su cambi 4.946 6.218
di cui verso parti correlate (115) (205)
(Utili)/perdite da differenze cambio realizzate (68) 153
Proventi da vendita partecipazioni
Dividendi ricevuti
0
(3.647)
(1.742)
(3.107)
17.544 16.006
Variazione netta fondo TFR 481 (485)
(Incremento) decremento crediti commerciali (3.187) (13.348)
di cui verso parti correlate (7.253) 1.478
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (22.733) (2.224)
Incremento (decremento) debiti commerciali 32.143 3.323
di cui verso parti correlate 4.678 (4.661)
(Incremento) decremento altre poste attive (1.461) 3.207
di cui verso parti correlate (514) (821)
Incremento (decremento) altre poste passive (953) 3.342
di cui verso parti correlate (30) (31)
Variazione netta dei debiti/crediti tributari 25.500 25.099
di cui verso parti correlate 20.002 20.231
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari (7.346) (8.868)
di cui verso parti correlate (12) (23)
Interessi e altri proventi finanziari incassati
di cui verso parti correlate
2.400
127
2.650
228
Differenze attive di cambio realizzate 576 (712)
Differenze passive di cambio realizzate (508) 559
Imposte pagate nell'esercizio
di cui verso parti correlate
(23.992)
(20.444)
(26.786)
(21.517)
Cash flow derivante dalla attività operativa 74.267 58.247
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali (489) (367)
(Investimenti) immobilizzazioni materiali (8.230) (4.522)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 287 1.379
(Investimenti) netti delle partecipazioni in imprese controllate e collegate (36.000) 0
(Investimenti) netti delle partecipazioni in altre imprese 5 0
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o rami d'azienda (al netto delle (21.674) 0
disponibilità liquide acquisite)
Flussi finanziari dell'esercizio per la vendita di participazioni in società controllate / altre
movimentazioni
0 1.902
Dividendi ricevuti 3.647 3.107
Cash flow derivante dalla attività di investimento (62.454) 1.499
Distribuzione dei dividendi (43.907) (41.246)
Altre variazioni (825) 659
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove erogazioni a medio/lungo termine) 17.264 (62.996)
di cui verso parti correlate 7.233 (231)
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine 37.000 102.800
di cui verso parti correlate 0 0
Variazione netta dei crediti finanziari correnti (972) (1)
di cui verso parti correlate (1.548) (61)
Variazione nette dei crediti finanziari non correnti 215 (5.438)
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento 8.775 (6.222)
Aumento (diminuzione) del cash flow 20.588 53.524
Disponibilità liquide di inizio periodo 85.918 32.394
Disponibilità liquide di fine periodo 106.506 85.918

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO – MARR S.P.A.

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Prospetto di raccordo al 31 dicembre 2016 con i valori del bilancio della Capogruppo

Aumento/(Diminuzione)
Patrimonio di cui Utile netto
netto di periodo
Saldi risultanti dal Bilancio di periodo della Capogruppo 280.623 55.803
Effetto del consolidamento integrale:
-- Differenza tra il valore di carico contabile delle controllate
consolidate e la relativa quota di patrimonio netto
(51.137) 0
-- Attribuzione dell'eccedenza del prezzo pagato per l'acquisto
delle partecipazioni consolidate integralmente,
ai terreni, fabbricati ed a differenza di consolidamento 50.152 (24)
-- Risultati pro -quota conseguiti dalle partecipate 6.335 6.335
Ripristino delle differenze di consolidamento delle società
fuse nella capogruppo
2.718 0
Storno degli avviamenti di fusione delle società fuse nella
capogruppo
(2.053) 0
Effetto della eliminazione degli utili non ancora realizzati
derivanti da operazioni fra società del Gruppo al netto
dell'effetto fiscale applicabile
(1.584) (3.641)
Rettifiche per adeguare ai Principi Contabili omogenei di
Gruppo i bilanci d'esercizio di talune società consolidate
511 51
Patrimonio netto e risultato di periodo di spettanza del Gruppo 285.565 58.524
Patrimonio netto e risultato di periodo di spettanza di terzi 0 0
Patrimonio netto e risultato di periodo da bilancio consolidato 285.565 58.524
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società che esercita in modo diretto o mediato l'attività di direzione e coordinamento
BILANCIO AL 31.12.2015
BILANCIO DI BILANCIO
ESERCIZIO (in migliaia di Euro)
STATO PATRIMONIALE
CONSOLIDATO
ATTIVO
83.629 Immobilizzazioni materiali 810.651
6 Avviamenti e altre immob. immateriali 165.451
256.937 Partecipazioni 14.399
4.878 Attività non correnti 72.240
345.450 Totale attivo non corrente 1.062.741
0 Rimanenze 390.975
12.697 Crediti ed altre voci correnti 608.020
406 Cassa e disponibilità liquide 183.416
13.103 Totale attivo corrente 1.182.411
358.553 Totale attivo 2.245.152
PASSIVO
221.712 Totale patrimonio netto 711.178
67.074 Capitale sociale 67.074
122.213 Riserve e utili indivisi 321.630
32.425 Risultato di periodo 55.129
0 Pertinenze di terzi 267.345
84.167 Debiti/strumenti finanziari non correnti 510.492
418 Benefici verso dipendenti 25.386
200 Fondi per rischi ed oneri 18.027
5.364 Altre voci passive non correnti 66.338
90.149 Totale passività non correnti 620.243
33.931 Debiti/strumenti finanziari correnti 287.412
12.761 Debiti e passività correnti 626.319
46.692 Totale passività correnti 913.731
358.553 Totale passivo 2.245.152
5.004 CONTO ECONOMICO
Ricavi
3.293.865
1.129 Altri ricavi e proventi 80.140
Var. rimanenze prodotti finiti e semilavorati 14.347
Incrementi di immobiliz.per lavori interni 3.144
(42) Costi per acquisti (2.274.988)
(5.645) Altri costi operativi (560.041)
(2.606) Costi per il personale (290.596)
(1.290) Ammortamenti (63.728)
(65) Svalutazioni ed accantonamenti (33.025)
37.524 Proventi da partecipazioni (679)
(3.492) (Proventi)/Oneri finanziari (33.132)
0 Utile derivante da aggregazione aziendale a
30.517 prezzi favorevoli
Risultato prima delle imposte
135.307
1.908 Imposte sul reddito (41.817)
32.425 Risultato prima dei terzi 93.490
0 Risultato dei terzi (38.361)
32.425 Risultato di periodo del Gruppo 55.129

I dati essenziali della controllante Cremonini S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2015, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 a fronte dei servizi resi alle società del Gruppo da società di RevisioneVI o da entità appartenenti alla rete di società di Revisione:

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2016
Revisione contabile Reconta Ernst & Young S.p.A. MARR S.p.A. 93
PricewaterhouseCoopers S.p.A. MARR S.p.A. 48
PricewaterhouseCoopers S.p.A. As.Ca S.p.A. 19
Servizi di attestazione 0
Altri servizi 0
Totale 160

VI Si rammenta che in data 28 aprile 2016 l'Assemblea degli Azionisti, essendo scaduto l'incarico conferito nel 2007 a Reconta Ernst & Yong S.p.A., ha deliberato di conferire l'incarico per la revisione legale dei conti relativamente agli esercizi dal 2016 al 2024 alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..

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(*) l'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al beneficio Ires trasferito nell'ambito del consolidato fiscale nazionale da MARR S.p.a. e delle sue controllate, per istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap e al saldo per l'Ires di competenza dell'esercizio. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Pierpaolo Rossi, in qualità di Amministratore Delegato, e Antonio Tiso, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società MARR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2016.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è basata su di un processo definito da MARR S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Rimini, 14 marzo 2017

Pierpaolo Rossi

Amministratore Delegato

Antonio Tiso

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

MARR S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA

(in Euro) Note 31.12.16 31.12.15*
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 1 65.898.767 61.515.681
Avviamenti 2 94.260.786 73.072.161
Altre immobilizzazioni immateriali 3 1.041.637 611.933
Partecipazioni in società Controllate e Collegate 4 57.535.945 33.440.608
Partecipazioni in altre imprese 5 299.812 298.521
Crediti finanziari non correnti 6 2.153.029 2.673.609
Strumenti finanziari derivati 7 5.401.347 5.095.197
Imposte anticipate 20 0 527.727
Altre voci attive non correnti 8 30.555.602 30.501.829
Totale Attivo non corrente 257.146.925 207.737.266
Attivo corrente
Magazzino 9 134.757.540 112.025.265
Crediti finanziari 10 7.824.567 12.866.811
di cui verso parti correlate 6.907.053 11.687.971
Strumenti finanziari/derivati 0 64.107
Crediti commerciali 11 347.143.031 351.601.847
di cui verso parti correlate 12.879.929 5.627.166
Crediti tributari 12 8.647.479 8.995.474
di cui verso parti correlate 1.193.952 1.301.293
Cassa e disponibilità liquide 13 106.505.788 85.918.424
Altre voci attive correnti
di cui verso parti correlate
14 46.138.270
2.006.443
40.454.277
1.492.251
Totale Attivo corrente 651.016.675 611.926.205
TOTALE ATTIVO 908.163.600 819.663.471
PASSIVO
Patrimonio netto 15 280.623.013 266.773.224
Capitale 33.262.560 33.262.560
Riserve 189.101.019 174.569.853
Azioni proprie 0 0
Utile a nuovo 58.259.434 58.940.811
Totale Patrimonio netto 280.623.013 266.773.224
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 16 176.830.993 182.543.650
Strumenti finanziari derivati 17 86.936 105.162
Benefici verso dipendenti 18 9.432.620 8.951.674
Fondi per rischi ed oneri 19 4.847.388 3.384.790
Passività per imposte differite passive 20 896.801 0
Altre voci passive non correnti 21 854.131 598.586
Totale Passività non correnti 192.948.869 195.583.862
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 22 115.359.081 72.508.001
di cui verso parti correlate 1.763.093 859.151
Strumenti finanziari/derivati 0 0
Debiti tributari correnti 23 1.625.010 1.959.695
di cui verso parti correlate 0 548.887
Passività commerciali correnti 24 295.696.419 261.495.686
di cui verso parti correlate 8.116.320 3.437.860
Altre voci passive correnti 25 21.911.208 21.343.003
di cui verso parti correlate
Totale Passività correnti
30.482
434.591.718
60.473
357.306.385
TOTALE PASSIVO 908.163.600 819.663.471

* Riguardo ai dati patrimoniali dell'esercizio 2015 si evidenzia che per una migliore rappresentazione dei dettami del principio Ias 12 "Imposte sul reddito" relativamente alla compensazione della fiscalità differita, la Società ha ritenuto opportuno riclassificare quote di attività e passività fiscali differite laddove sia presente un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti, riclassificando di conseguenza i dati comparativi. L'effetto della riclassifica patrimoniale è stato una riduzione delle imposte differite attive e passive di 9,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2015.

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

(in Euro) Note 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Ricavi 26 1.382.444.012 1.347.715.687
di cui verso parti correlate 44.761.763 32.767.462
Altri ricavi 27 38.839.233 38.298.496
di cui verso parti correlate 420.926 383.421
Variazione delle rimanenze di merci 9 22.732.275 2.224.544
Acquisto di merci e materiale di consumo 28 (1.137.640.476) (1.090.287.254)
di cui verso parti correlate (75.349.860) (64.370.587)
Costi del personale 29 (34.460.604) (32.422.646)
di cui verso parti correlate (13.462) (9.958)
Ammortamenti e svalutazioni 30 (16.757.886) (15.127.567)
Altri costi operativi 31 (173.301.159) (168.516.202)
di cui verso parti correlate (3.898.356) (5.576.909)
Proventi e oneri finanziari 32 (4.830.466) (6.537.767)
di cui verso parti correlate 115.377 205.290
Proventi (oneri) da partecipazioni 33 3.659.954 5.281.834
Utile prima delle imposte 80.684.883 80.629.125
Imposte 34 (24.882.217) (24.145.082)
Utile dell'esercizio 55.802.666 56.484.043
EPS base (euro) 35 0,84 0,85
EPS diluito (euro) 35 0,84 0,85

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in Euro) Note 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Utile dell'esercizio (A) 55.802.666 56.484.043
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita) dell'esercizio:
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di
copertura di flussi finanziari (cash flow hedge), al
netto dell'effetto fiscale
(785.250) 559.188
Altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nell'utilie/(perdita)
dell'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti, al
netto dell'effetto fiscale
(34.305) 122.808
Totale Altri Uili/Perdite, al netto
dell'effetto fiscale (B)
36 (819.555) 681.996
Utile complessivo (A) + (B) 54.983.111 57.166.039

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(nota n. 15)

Desc
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e
Cap
itale
Altre
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Tota
le
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Rise
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Saldi
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2015
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33.2
63
63.3
48
6.65
2
12 36.4
96
46.4
06
1.475 7.51
6
(1.67
6)
1.48
5
1.823 (761
)
162
.776
54.8
38
250.
877
Dest
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14
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(11.1
36)
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(41.2
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46)
Altre
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(6) (18) (24) (24)
Utile
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015:
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4
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15
33.2
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6.65
2
12 36.4
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42
1.475 7.51
6
(1.1
17)
1.47
9
1.823 (656
)
174
.570
58.9
40
266.
773
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016:
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3
55.80
3
(819)
Saldi
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33.2
63
63.3
48
6.65
2
12 36.4
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19
1.475 7.51
6
(1.90
2)
1.47
3
4.60
2
(690
)
189
.101
58.2
59
280.
623

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA (METODO INDIRETTO)

MARR S.p.A.

(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Utile dell'esercizio 55.803 56.484
Rettifiche:
Ammortamenti 5.202 4.423
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 10.200 10.500
Svalutazione/rivalutazione partecipazioni 4 (432)
Accantomanento a fondo rischi e perdite future 950 0
Plus/minusvalenze da vendita cespiti (43) (7)
di cui verso parti correlate 0 0
(Proventi) e oneri finanziari al netto delle differenze realizzate su cambi 4.946 6.218
di cui verso parti correlate
(Utili)/perdite da differenze cambio realizzate
(115)
(68)
(205)
153
Proventi da vendita partecipazioni 0 (1.742)
Dividendi ricevuti (3.647) (3.107)
17.544 16.006
Variazione netta fondo TFR 481 (485)
(Incremento) decremento crediti commerciali (3.187) (13.348)
di cui verso parti correlate (7.253) 1.478
(Incremento) decremento rimanenze di magazzino (22.733) (2.224)
Incremento (decremento) debiti commerciali 32.143 3.323
di cui verso parti correlate 4.678 (4.661)
(Incremento) decremento altre poste attive (1.461) 3.207
di cui verso parti correlate (514) (821)
Incremento (decremento) altre poste passive
di cui verso parti correlate
(953) 3.342
Variazione netta dei debiti/crediti tributari (30)
25.500
(31)
25.099
di cui verso parti correlate 20.002 20.231
Pagamento di interessi e altri oneri finanziari (7.346) (8.868)
di cui verso parti correlate (12) (23)
Interessi e altri proventi finanziari incassati 2.400 2.650
di cui verso parti correlate 127 228
Differenze attive di cambio realizzate 576 (712)
Differenze passive di cambio realizzate (508) 559
Imposte pagate nell'esercizio (23.992) (26.786)
di cui verso parti correlate (20.444) (21.517)
Cash flow derivante dalla attività operativa 74.267 58.247
(Investimenti) altre immobilizzazioni immateriali (489) (367)
(Investimenti) immobilizzazioni materiali (8.230) (4.522)
Disinvestimenti netti in immobilizzazioni materiali 287 1.379
(Investimenti) netti delle partecipazioni in imprese controllate e collegate (36.000) 0
(Investimenti) netti delle partecipazioni in altre imprese
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate o rami d'azienda (al netto delle
5 0
disponibilità liquide acquisite) (21.674) 0
Flussi finanziari dell'esercizio per la vendita di participazioni in società controllate / altre 0 1.902
movimentazioni
Dividendi ricevuti
3.647 3.107
Cash flow derivante dalla attività di investimento (62.454) 1.499
Distribuzione dei dividendi (43.907) (41.246)
Altre variazioni (825) 659
Variazione netta debiti finanziari (al netto delle nuove erogazioni a medio/lungo termine) 17.264
7.233
(62.996)
di cui verso parti correlate
Accensione di nuovi finanziamenti/nuove erogazioni a medio/lungo termine
37.000 (231)
102.800
di cui verso parti correlate 0 0
Variazione netta dei crediti finanziari correnti (972) (1)
di cui verso parti correlate (1.548) (61)
Variazione nette dei crediti finanziari non correnti 215 (5.438)
Cash flow derivante dalla attività di finanziamento 8.775 (6.222)
Aumento (diminuzione) del cash flow 20.588 53.524
Disponibilità liquide di inizio periodo 85.918 32.394
Disponibilità liquide di fine periodo 106.506 85.918

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI

Informazioni societarie

La Società, con sede in Via Spagna n. 20, Rimini, opera nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione.

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 è stato autorizzato per la pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2017.

Struttura e contenuto dei prospetti contabili

Il bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2016 è stato redatto conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 così come recepito dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 e successive modificazioni, comunicazioni e delibere CONSOB.

Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati che sono iscritti al fair value.

Nella sezione "Criteri di valutazione" sono indicati i principi contabili internazionali di riferimento adottati nella redazione del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2016.

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8 si rileva che la Società opera nell'unico settore della "Distribuzione di prodotti alimentari alla ristorazione extradomestica"; per ciò che concerne gli andamenti nel 2016 si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

I prospetti contabili del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2016 presentano, ai fini comparativi, i saldi dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

Riguardo ai dati dell'esercizio 2015 si evidenzia che, per una migliore rappresentazione dei dettami del principio Ias 12 "Imposte sul reddito" relativamente alla compensazione della fiscalità differita, la Società ha ritenuto opportuno riclassificare quote di attività e passività fiscali differite laddove sia presente un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti, riclassificando di conseguenza i dati comparativi. L'effetto della riclassifica sui dati al 31 dicembre 2015 è esposto nel successivo paragrafo 20 "Imposte anticipate e passività per imposte differite passive".

In aggiunta si evidenzia, come esposto anche nella Relazione degli Amministratori, che in data 22 novembre 2016 è stata perfezionata l'operazione di fusione per incorporazione delle società interamente possedute Baldini Adriatica Pesca S.r.l. e Sfera S.p.A. in MARR. L'operazione di fusione realizzata è volta a ottenere una razionalizzazione della gestione economica, finanziaria ed amministrativa, in quanto le attività della Baldini Adriatica Pesca S.r.l. e Sfera S.p.A. erano limitate all'affitto dei rispettivi rami di azienda alla controllante. L'operazione ha avuto effetti contabili e fiscali retrodatati al 1° gennaio 2016 ed è stata contabilizzata in coerenza con quanto stabilito dall'OPI (Orientamenti Preliminari Assirevi in tema IFRS) n.2R (ottobre 2016). Gli impatti dell'operazione sulla situazione patrimoniale e finanziaria di inizio esercizio e su quella economica della MARR S.p.A. sono esposti nei successivi paragrafi delle Note di Commento e sono riepilogati nell'Allegato 7.

Sono state utilizzate le seguenti classificazioni:

  • "Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria" per poste correnti/non correnti
  • "Prospetto dell'utile/perdita dell'esercizio" per natura
  • "Prospetto dei flussi di cassa" (metodo indiretto)

Tali classificazioni si ritiene forniscano informazioni meglio rispondenti a rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

Per quanto riguarda i prospetti contenuti nel presente bilancio, il Prospetto della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, il Prospetto dell'Utile/Perdita dell'Esercizio e il Prospetto delle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo, sono esposti in unità di Euro mentre il Prospetto dei Flussi di Cassa e il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto sono esposti in migliaia di Euro. Le tabelle sono esposte in migliaia di Euro.

Il presente bilancio è stato predisposto utilizzando i principi e criteri di valutazione di seguito illustrati.

Criteri di valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio di MARR S.p.A. al 31 dicembre 2016 sono di seguito riportati:

Immobilizzazioni materiali Le attività materiali sono iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione
comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività
disponibili all'uso. Così come consentito dall'IFRS 1, in sede di transizione ai Principi
Contabili Internazionali, la Società ha proceduto alla valutazione iniziale al fair value di
alcuni terreni e fabbricati di proprietà, e ad utilizzare tale valore come nuovo costo
soggetto ad ammortamento.
Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi specifiche. I beni
assunti in leasing finanziario sono iscritti tra le attività materiali in contropartita al debito
finanziario verso il locatore e ammortizzati secondo i criteri di seguito indicati.
Le attività materiali sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti lungo la loro
vita utile intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa.
Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili
differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da
ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto
di cessione al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile.
Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un
fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla cessione che sono valutate al minore
tra il valore di iscrizione e il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.
I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa
delle attività materiali sono imputati all'attivo patrimoniale qualora rispondenti ai requisiti
di capitalizzazione richiesti dallo IAS 16.
La recuperabilità del valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è verificata
adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".
Le aliquote applicate sono le seguenti:
- Fabbricati
- Impianti e macchinari
- Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni:
- Macchine elettroniche di ufficio
- Mobili e dotazioni di ufficio
- Automezzi e mezzi di trasporto interni
- Autovetture
- Altre minori
Il valore contabile residuo, la vita utile ed i criteri di ammortamento vengono rivisti ad
ogni chiusura di esercizio e adeguati prospetticamente se necessario.
Un bene viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono
benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili
2,65% - 4% - 3%
7,50%-15%
15% - 20%
20%
12%
20%
25%
10%-30% o durata del contratto
(calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono
inclusi nel conto economico all'atto della suddetta eliminazione.
Avviamento ed altre attività
Immateriali
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile,
controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché
l'avviamento quando acquisito a titolo oneroso.
Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente iscritte al costo
determinato secondo i criteri indicati per le attività materiali, mentre quelle acquisite
attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al valore equo alla data di
acquisizione. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, anche se in applicazione di leggi
specifiche.
Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo

la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate

dall'impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

L'avviamento e le altre attività immateriali, ove presenti, aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Con riferimento all'avviamento, la verifica è effettuata a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso (cash generating unit). Le svalutazioni non sono oggetto di ripristino di valore.

Le altre attività immateriali sono state ammortizzate adottando i seguenti criteri:

  • Diritti di brevetto ind. e utilizz.ne opere dell'ingegno 5 anni
  • Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5 anni / 20 anni

  • Altre 5 anni / durata del contratto Il periodo di ammortamento ed i criteri di ammortamento delle attività immateriali aventi vita utile definita vengono rivisti almeno ad ogni chiusura di esercizio e adeguati prospetticamente se necessario.

  • Partecipazioni in società controllate, collegate ed altre imprese Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e le partecipazioni in altre imprese sono valutate al costo di acquisto, di sottoscrizione o di conferimento, così come indicato nell'Allegato 1 e nelle note che seguono. La recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività non finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in imprese collegate e al punto "perdite di valore delle attività finanziarie" per quanto riguarda le partecipazioni in altre imprese.

  • Rimanenze magazzino Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo FIFO ed il valore di presumibile realizzazione desumibile dall'andamento del mercato.

Crediti ed altre attività a breve I crediti commerciali e gli altri crediti a breve, sono inizialmente iscritti al loro nominale che è rappresentativo del valore equo (fair value) e successivamente valutati al costo ammortizzato, al netto di eventuali svalutazioni. Al momento dell'iscrizione il valore nominale del credito è rappresentativo del suo valore equo alla data. In virtù dell'elevata rotazione dei crediti l'applicazione del costo ammortizzato non produce effetti significativi. Il fondo svalutazione crediti alla data rappresenta la differenza tra il valore di iscrizione dei crediti e la ragionevole aspettativa dei flussi finanziari attesi dall'incasso degli stessi.

Attività finanziarie Le attività finanziarie che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 39 sono classificate come crediti, attività finanziarie disponibili per la vendita, o come derivati designati come strumenti di copertura con copertura efficace, a seconda dei casi. La Società determina la classificazione delle proprie attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al valore equo più i costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione, tranne il caso di attività finanziarie rilevate al valore equo nel conto economico. Le attività finanziarie della Società comprendono la cassa e i depositi a breve termine, i crediti commerciali e gli altri crediti a breve, finanziamenti, strumenti finanziari non quotati, derivati.

La valutazione successiva delle attività finanziarie dipende dalla loro classificazione come segue:

Finanziamenti e crediti

Finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati in un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono successivamente valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso d'interesse effettivo (TIE), meno le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisizione, onorari o costi che sono parte integrante del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel conto economico. Le perdite emergenti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair

value e sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo. Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associate sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che la Società ha trattenuto.

Perdite di valore delle attività finanziarie La società verifica a ogni data di bilancio se un'attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore. Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie è da ritenere soggetta a perdita di valore se, e solo se, sussiste un'obiettiva evidenza di perdita di valore come esito di uno o più eventi che sono intervenuti dopo la rilevazione iniziale (quando interviene "un evento di perdita") e questo evento di perdita ha un impatto, che possa essere attendibilmente stimato, sui flussi di cassa futuri stimati dell'attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie. Le evidenze di perdita di valore possono essere rappresentate da indicatori quali le difficoltà finanziarie, l'incapacità di far fronte alle obbligazioni, l'insolvenza nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, che stanno attraversando i debitori, o un gruppo di debitori; la probabilità che fallirà o sia oggetto di un'altra forma di riorganizzazione finanziaria, e dove dati osservabili indichino che sussiste un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o nelle condizioni economiche correlate alle obbligazioni. Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato la Società valuta anzitutto se sussistono obiettive evidenze di perdita di valore per ogni attività finanziaria che sia individualmente significativa, o collettivamente per le attività finanziarie che non siano significative individualmente. Se la Società determina che non sussistono evidenze di perdita di valore per un'attività finanziaria valutata singolarmente, sia significativa o no, include l'attività in un gruppo di attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e le valuta collettivamente ai fini della verifica della svalutazione. Le attività che sono valutate individualmente per la svalutazione e per le quali è rilevata, o continua a essere

rilevata, una perdita di valore non sono incluse in una valutazione collettiva per la perdita di valore. Se vi è un'obiettiva evidenza di una perdita di valore, l'ammontare delle perdita è misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito attese in futuro che non sono ancora

avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso d'interesse effettivo originario dell'attività finanziaria. Se un prestito ha un tasso d'interesse variabile, il tasso di sconto per la valutazione di un'eventuale perdita di valore è il tasso corrente effettivo.

Il valore contabile dell'attività viene ridotto direttamente e l'importo della perdita verrà rilevato nel conto economico. Gli interessi attivi continuano a essere stimati sul valore contabile ridotto e sono calcolati applicando il tasso d'interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. Gli interessi attivi sono registrati come parte dei proventi finanziari nel conto economico. I finanziamenti e i relativi fondi sono stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state realizzate o sono state trasferite alla Società. Se, in un esercizio successivo, l'ammontare della svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo che la svalutazione è stata rilevata, la svalutazione precedentemente rilevata deve essere aumentata o diminuita rettificando il fondo. Se un futuro storno è successivamente recuperato, il valore recuperato è accreditato al conto economico a riduzione degli oneri finanziari.

Per le attività finanziarie disponibili per la vendita, la Società valuta a ogni data di riferimento del bilancio se vi è obiettiva evidenza che un'attività o un gruppo di attività abbia subito una riduzione di valore.

Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita, l'obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata riduzione nel fair value (valore equo) dello strumento al di sotto del suo costo. Il 'Significativo' è valutato rispetto al costo originario dello strumento e il 'prolungato' rispetto al (la durata del) periodo nel quale il fair value è stato al di sotto del costo originario. Laddove vi sia evidenza di riduzione di valore, la perdita cumulativa – misurata come differenza tra il costo di acquisizione e il fair value corrente, dedotta qualsiasi perdita per riduzione di valore su quella attività finanziaria rilevata precedentemente nel conto economico – viene stornata dalle altre componenti del conto economico complessivo e rilevata nel conto economico.

Le perdite per riduzione di valore su strumenti rappresentativi di capitale non possono essere ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli incrementi nel loro fair value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Perdite di valore delle attività non finanziarie Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore di un'attività, la sua recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso.

In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che tiene conto, oltre che del rischio implicito nel settore di attività, anche delle valutazioni di mercato sul valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cd. cash generating unit). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, tranne l'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

L'avviamento è verificato per perdite di valore almeno una volta l'anno (ad ogni data di riferimento del bilancio al 31 dicembre) e, più frequentemente, quando le circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdite di valore.

La perdita di valore sull'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile

dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.

Beneficio ai dipendenti Il Trattamento di Fine Rapporto rientra nell'ambito di quelli che lo IAS 19 definisce piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro. Il trattamento contabile previsto per tali forme di remunerazione richiede un calcolo attuariale che consenta di proiettare nel futuro l'ammontare del Trattamento di Fine Rapporto già maturato e di attualizzarlo per tenere conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Nel calcolo attuariale sono considerate alcune variabili quali la permanenza media dei dipendenti, il livello di inflazione e dei tassi di interesse previsti. La valutazione della passività è effettuata da un attuario indipendente. A seguito della modifica dello IAS 19, effettiva per gli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013 e successivi, gli utili e perdite derivanti dal calcolo attuariale per i piani a benefici definiti sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo cui si riferiscono. Questi utili e perdite attuariali sono classificati immediatamente fra gli utili a nuovo e non sono riclassificati nel conto economico nei periodi successivi. Il costo previdenziale relativo a prestazioni di lavoro passate (past service cost) è rilevato alla data più recente tra le seguenti:

  • la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e
  • la data in cui la società rileva i costi di ristrutturazione correlati.

La società rileva le variazioni dell'obbligazione netta per benefici definiti nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

L'attività o passività relativa ai benefici definiti comprende il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti, dedotto il fair value delle attività a servizio del piano.

Si rammenta infine che, a seguito della riforma nel 2007 della normativa nazionale che lo disciplina, per le Società con più di 50 dipendenti, il TFR maturando dal 1 gennaio 2007 si configura come piano a contribuzione definita, i cui pagamenti sono contabilizzati direttamente a conto economico, come costo, quando rilevati. Il TFR maturato sino al 31.12.2006 rimane un piano a benefici definiti, privo delle contribuzioni future. Pertanto, la sua valutazione è effettuata dagli attuari indipendenti sulla base della sola vita media lavorativa residua attesa dei dipendenti, senza più considerare la remunerazione da loro percepita nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 subisce quindi una variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è attuarialmente valutata al 1 gennaio 2007 senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione) in applicazione del paragrafo 67 (b) dello IAS 19. Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi (oneri) finanziari". Il fondo indennità suppletiva di clientela, così come gli altri fondi per rischi ed oneri, è stato accantonato in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività.

Passività finanziarie Le passività finanziarie sono inizialmente valutate al loro valore equo pari al corrispettivo ricevuto alla data cui si aggiungono, nel caso di debiti e finanziamenti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. Successivamente le passività finanziarie non derivate vengono misurate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, finanziamenti e strumenti finanziari derivati.

Le passività finanziarie che ricadono nel campo di applicazione dello IAS 39 sono classificate come debiti e finanziamenti, o come derivati designati come strumenti di copertura, a seconda dei casi. La Società determina la classificazione delle proprie passività finanziarie al momento della rilevazione iniziale.

Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione e onorari o costi che sono parte integrale del tasso d'interesse effettivo. L'ammortamento al tasso d'interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Derivati

Successivamente alla loro rilevazione iniziale, i derivati sono valutati nuovamente al fair value e sono contabilizzati come passività finanziarie quando il fair value è negativo.

Eventuali utili o perdite derivanti dalle variazioni di fair value dei derivati sono rilevate direttamente nel conto economico, fatta eccezione per la parte efficace delle coperture dei flussi di cassa, che è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo e successivamente riclassificato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando lo strumento di copertura influenza l'utile o la perdita.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge e che si qualificano come tali le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva da cash flow hedge" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva da cash flow hedge" viene immediatamente riversata a conto economico.

Imposte sul reddito Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigente o sostanzialmente approvata alla data di chiusura del periodo, tenuto conto dell'adesione della società al consolidato fiscale di Gruppo.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

le imposte differite passive che derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione

aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;

il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta anticipate collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile. Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate sulla base delle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Criteri di conversione delle poste in valuta Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data di bilancio. Le differenze sono rilevate nel conto economico.

Aggregazione di imprese Le aggregazioni di imprese, avvenute prima del 1 gennaio 2010, venivano contabilizzate mediante l'applicazione del cosiddetto purchase method (metodo dell'acquisto così come definito dallo IFRS 3 "Aggregazioni d'impresa"). Il purchase method impone, dopo aver identificato l'acquirente nell'ambito della business combination e avere determinato il costo dell'acquisizione, di valutare al fair value tutte le attività e le passività (incluse le cosiddette contingent liabilities) acquisite. A tale scopo l'azienda è chiamata a valutare in maniera specifica le eventuali attività immateriali acquisite. L'eventuale avviamento è determinato solo in via residuale come differenza tra il costo della business combination (inclusivo degli oneri accessori e delle eventuali contingent considerations) e la quota di propria pertinenza nella differenza tra le attività e le passività acquisite valutate al fair value.

Le aggregazioni aziendali avvenute dopo il 1 gennaio 2010, sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (IFRS 3R). Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita deve essere valutata al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, il fair value della partecipazione precedentemente detenuta viene ricalcolato al fair value alla data di acquisizione rilevando nel conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.

Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato dall'acquirente al fair value alla data di

acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività finanziaria, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se non rientra nell'ambito di applicazione dello IAS 39, sarà contabilizzato in base allo IAS 37 o l'IFRS più appropriato.

Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.

L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo è inferiore al fair value delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata nel conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale deve, dalla data di acquisizione, essere allocato a ogni unità generatrice di flussi di cassa della Società che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Riconoscimento dei ricavi e dei costi I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento di tutti i rischi ed oneri derivanti dalla proprietà dei beni trasferiti che coincide con la spedizione o consegna degli stessi. I ricavi per servizi sono rilevati con riferimento allo stato di avanzamento. I ricavi di natura finanziaria vengono riconosciuti in base alla competenza temporale. I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del periodo.

Trattamento contabile delle attività/strumenti finanziari MARR S.p.A. utilizza strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio su acquisti e su finanziamenti in valuta diversa da quella funzionale, nonché l'esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse su alcuni finanziamenti a tasso variabile.

Questi strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui sono stipulati; successivamente tale fair value viene periodicamente rimisurato; sono contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando è negativo.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value degli strumenti finanziari derivati utilizzati è determinato con riferimento al valore di mercato qualora sia possibile individuare un mercato attivo degli stessi. Se, invece, il valore di mercato di uno strumento finanziario non è facilmente individuabile, ma può essere individuato per i suoi componenti o per uno strumento analogo, il valore di mercato viene determinato mediante la valutazione dei singoli componenti dello strumento o dello strumento analogo. Inoltre, per gli strumenti per i quali non è possibile individuare facilmente un mercato attivo, la valutazione è determinata ricorrendo al valore che risulta da modelli e tecniche di valutazione generalmente accettati, che assicurano una ragionevole approssimazione al valore di mercato. Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;

  • 109

  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Quando i derivati coprono il rischio di fair value la variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli oneri finanziari. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli oneri finanziari. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico nell'esercizio.

Azioni proprie Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi delle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali

La preparazione del bilancio della Società richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, nonché l'indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo sul valore contabile di tali attività e/o passività.

Stime ed ipotesi utilizzate

Qui di seguito sono presentate le ipotesi chiave riguardanti il futuro e altre importanti fonti di incertezza nelle stime alla data di chiusura del bilancio che potrebbero produrre rettifiche significative nei valori di carico delle attività e passività nei prossimi esercizi. I risultati che si realizzeranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Stime adottate al fine della valutazione delle perdite di valore delle attività non finanziarie

Ai fini della verifica di un'eventuale perdita di valore dell'avviamento iscritto in bilancio la Società ha adottato la metodologia già descritta al paragrafo "Perdite di valore delle attività non finanziarie".

Il valore recuperabile è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso.

I flussi di cassa delle cash generating unit attribuibili a ciascun avviamento sono stati desunti per l'anno 2017 dal budget approvato dal Consiglio di Amministrazione; per gli anni successivi è stato mantenuto un atteggiamento estremamente prudenziale, stimando un andamento dei ricavi sostanzialmente flat per il 2018 e un incremento pari all'1% per gli anni 2019 e 2020; per il 2021 e per il calcolo del terminal value si è ipotizzato un tasso di crescita costante pari all'1%.

Quale tasso di sconto è stato utilizzato il costo medio del capitale (WACC) pari al 5,18% (6,44% l'esercizio precedente) calcolato in modo puntuale in coerenza con gli anni precedenti e con forte attenzione ai fattori di rischio ed incertezza dell'attuale mercato. Sono state fatte pertanto analisi di sensitività su tale tasso al variare principalmente dei tassi di interesse e degli altri parametri finanziari utilizzati ed è stata verificata la sostenibilità del valore di avviamento iscritto a bilancio con valori di WACC maggiormente prudenziali, con un confronto come sempre con i WACC utilizzati dagli analisti. Evidenziamo infine che particolare attenzione è stata posta anche ai fattori di crescita previsti per gli anni futuri che possono essere considerati sostanzialmente prudenziali in rapporto ai risultati raggiunti e al specifico contesto di mercato. La valutazione di eventuali perdite di valore delle attività (Avviamenti), per le cui conclusioni si rimanda a quanto esposto al paragrafo 2 "Avviamenti", è stata effettuata con riferimento al 31 dicembre 2016.

  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione dei piani a benefici definiti nell'ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro:
  • Il tasso di inflazione previsto è pari a 1,5%;

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2016

  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 0,86%VII;
  • Il tasso annuo di incremento del TFR è previsto pari a 2,625%;
  • E' previsto un turn-over dei dipendenti pari al 6,5%
  • Stime adottate nel calcolo attuariale al fine della determinazione fondo indennità suppletiva di clientela:
  • Il tasso di turn-over volontario previsto è pari al 13%;
  • Il tasso di turn-over societario previsto è pari al 2%;
  • Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari a 0,39%.
  • Stime adottate nella determinazione delle imposte differite

Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Altre

Altri elementi di bilancio che sono stati oggetto di stime ed assunzioni della Direzione sono il fondo svalutazione magazzino, la determinazione degli ammortamenti e la valutazione di crediti ed altre attività.

Tali stime, pur supportate da procedure aziendali ben definite, richiedono comunque che vengano fatte ipotesi riguardanti principalmente la realizzabilità futura del valore delle rimanenze, la probabilità di incasso dei crediti e la solvibilità dei creditori nonché la vita utile residua dei cespiti che possono essere influenzate sia dagli andamenti di mercato sia dalle informazioni a disposizione della Direzione.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2016

I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione dei prospetti contabili dati per l'anno 2016 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2015, ad eccezione dei principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2016, di seguito elencati, che tuttavia non hanno trovato applicazione nel presente bilancio della Società.

  • Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2010-2012); la maggior parte delle modifiche sono chiarimenti o correzioni degli IFRS esistenti, oppure modifiche conseguenti a cambiamenti precedentemente apportati agli IFRS.
  • Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2012-2014), che comprendono modifiche ai seguenti Principi Contabili internazionali esistenti:
  • − IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate: variazioni dei programmi di dismissione. La modifica stabilisce delle linee guida da seguire nel caso in cui un'entità riclassifichi un asset (o un gruppo in dismissione) dalla categoria held for sale alla categoria held for distribution (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività come held for distribution.
  • − IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative. Il documento disciplina l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un c.d. servicing contract costituisce un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta. Inoltre, relativamente alla compensazione tra attività e passività finanziarie, il documento chiarisce che l'informativa non è esplicitamente richiesta per tutti i bilanci intermedi. Tuttavia, tale informativa potrebbe essere necessaria per rispettare i requisiti previsti dallo IAS 34, nel caso si tratti di un'informazione significativa.
  • − IAS 19 Benefici per i dipendenti: problematiche relative al tasso di sconto. Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bond, utilizzati per determinare il tasso di sconto dei benefici successivi, dovrebbero essere emessi nella stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefici. Le modifiche precisano che l'ampiezza del mercato degli high quality corporate bond da considerare sia quella a livello di valuta.
  • Modifiche allo IAS 19 Employee Contributions. Tali modifiche prevedono di fornire maggiori dettagli sulla contabilizzazione dei Fondi pensione che prevedono il versamento di contributi da parte dei partecipanti al piano.
  • Modifiche all'IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Acquisizione di una quota. Tali modifiche richiedono che un joint operator che contabilizza l'acquisizione di una quota di partecipazione in un accordo a controllo congiunto,

VII Curva dei rendimenti medi che scaturisce dall'indice IBOXX Eurozone Corporates AA (7-10 anni).

le cui attività rappresentano un business, deve applicare i principi rilevanti dello IFRS 3 in tema di contabilizzazione delle aggregazioni aziendali. Le modifiche chiariscono anche che, nel caso di mantenimento del controllo congiunto, la partecipazione precedentemente detenuta in un accordo a controllo congiunto non è oggetto di rimisurazione al momento dell'acquisizione di un ulteriore quota. Inoltre, è stata aggiunta un'esclusione dallo scopo dell'IFRS 11 per chiarire che le modifiche non si applicano quando le parti che condividono il controllo, inclusa l'entità che redige il bilancio, sono sottoposte al comune controllo dello stesso ultimo soggetto controllante. Le modifiche si applicano sia all'acquisizione della quota iniziale di partecipazione in un accordo a controllo congiunto che all'acquisizione di ogni ulteriore quota nel medesimo accordo a controllo congiunto e devono essere applicate prospetticamente.

  • Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38: Chiarimento sui metodi ammissibili di ammortamento. Le modifiche chiariscono il principio contenuto nello IAS 16 e nello IAS 38: i ricavi riflettono un modello di benefici economici generati dalla gestione di un business (di cui l'attività fa parte), piuttosto che benefici economici che si consumano con l'utilizzo del bene. Ne consegue che un metodo basato sui ricavi non può essere utilizzato per l'ammortamento di immobili, impianti e macchinari e potrebbe essere utilizzato solo in circostanze molto limitate per l'ammortamento delle attività immateriali. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente.
  • Modifiche allo IAS 27: Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato. Le modifiche consentiranno alle entità di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare le partecipazioni in controllate, joint-ventures e collegate nel proprio bilancio separato. Le entità che stanno già applicando gli IFRS e decidano di modificare il criterio di contabilizzazione passando al metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato dovranno applicare il cambiamento retrospettivamente.
  • Modifiche allo IAS 1: l'iniziativa sull'informativa di bilancio. Le modifiche mirano ad introdurre chiarimenti nello IAS 1 per affrontare alcuni elementi che sono percepiti come limitazioni all'uso del giudizio da parte di chi predispone il bilancio. Gli emendamenti chiariscono che le indicazioni relative alla materialità si applicano al bilancio nel suo complesso e che l'informativa è richiesta solo se la stessa è materiale. Nel caso in cui vi siano informazioni aggiuntive che, pur non essendo richieste dai principi contabili internazionali, sono necessarie al lettore per comprendere il bilancio nel suo complesso, queste devono essere incluse nell'informativa stessa.
  • Modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 ed allo IAS 28 Investment Entities: Applying the Consolidation Exception: Le modifiche trattano le problematiche sorte nell'applicazione dell'eccezione relativa alle entità di investimento prevista dall'IFRS 10. Le modifiche all'IFRS 10 chiariscono che l'esenzione alla presentazione del bilancio consolidato si applica all'entità capogruppo che è la controllata di un'entità di investimento, quando l'entità di investimento valuta tutte le proprie controllate al fair value.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili successivamente

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del presente bilancio, erano già stati emessi ma non ancora in vigore.

  • IFRS 9 Strumenti finanziari. Nel luglio 2014, lo IASB ha emesso la versione finale dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari che riflette tutte le fasi del progetto relativo agli strumenti finanziari e sostituisce lo IAS 39 Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. Il principio introduce nuovi requisiti per la classificazione, valutazione, perdita di valore e hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente.
  • IFRS 15 (e successivi chiarimenti emessi il 12 aprile 2016) Ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che rifletta il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il principio fornisce un approccio più strutturato per la rilevazione e valutazione dei ricavi, sostituendo tutti gli attuali requisiti presenti negli altri IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. L'IFRS 15 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2018 o successivamente, con applicazione retrospettica piena o modificata. L'applicazione anticipata è consentita. La Società non si aspetta impatti significativi dall'applicazione di tale principio.
  • IFRS 16 Leases. Principio pubblicato dallo IASB in data 13 gennaio 2016, destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leasing, nonché le interpretazioni IFRIC 4 – Determinare se un accordo contiene un leasing, SIC 15 – Leasing operativo - Incentivi e SIC 27 – La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto a ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. La sua applicazione è prevista a partire dal 1° gennaio 2019. È consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicheranno l'IFRS 15. La Società sta valutando gli impatti di tale nuovo principio sul proprio bilancio.

  • 112

  • Modifiche allo IAS 12 Income taxes. Lo IASB chiarisce come debbano essere contabilizzate le attività fiscali differite relative a perdite non realizzate su strumenti di debito misurati al fair value che danno luogo alla creazione di una differenza temporanea deducibile quando il proprietario dello strumento si aspetta di mantenerlo fino alla scadenza.
  • Modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario. I miglioramenti riguardano l'informativa da fornire relativamente alle variazioni dei finanziamenti passivi che derivano sia da flussi finanziari per cassa sia da variazioni che non derivano da flussi per cassa (per esempio utili/perdite su cambi). Le modifiche saranno effettive dal 1° gennaio 2017.
  • Modifiche all'IFRS 2 Clarifications of classification and measurement of share based payment transactions. Tale emendamento sarà applicabile dal 1° gennaio 2018 e tratta i seguenti temi identificati dall' IFRS Interpretation Committee: i) contabilizzazione di una piano di pagamento tramite azioni a benefici definiti che include il raggiungimento di risultati; ii) il pagamento basato su azioni in cui la modalità di regolazione è correlato a eventi futuri; iii) pagamenti basati su azioni regolati al netto delle ritenute fiscali; iv) il passaggio da una modalità di retribuzione basata su denaro a una basata su azioni.
  • Modifiche all'IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts. Tale emendamento sarà applicabile dal 1° gennaio 2018 e tratta di preoccupazioni sorte nell'applicazione dell'IFRS 9 sugli strumenti finanziari prima dell'introduzione dei nuovi standard contrattuali assicurativi. Vengono inoltre fornite due opzioni per società che sottoscrivono contratti assicurativi con riferimento all'IFRS 4: i) un opzione che permetta alle società di riclassificare dal conto economico al conto economico omnicomprensivo alcuni ricavi o costi provenienti da determinati financial assets; ii) un'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 la cui attività prevalente è la sottoscrizione di contratti come descritti dall'IFRS 4.
  • IFRIC 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration. L'interpretazione (che sarà efficace dal 1° gennaio 2018) tratta delle operazioni in valuta estera nel caso in cui un'entità riconosca una attività o una passività non monetaria proveniente dal pagamento o dall'incasso di un anticipo prima che l'entità si riconosca il relativo asset, costo o ricavo. Quanto definito non deve essere applicato alle imposte, ai contratti assicurativi o riassicurativi.
  • Modifiche allo IAS 40 regarding transfers of investment property. L'emendamento (efficace dal 1° gennaio 2018) prevede: i) il paragrafo 57 dello IAS 40 viene modificato prevedendo che un'entità deve trasferire un proprietà da, o a, la categoria di investimento immobiliare solo quando c'è evidenza del' cambio d'uso. ii) La lista degli esempi indicati nel paragrafo 57 (a) – (d) viene ridefinita come una lista di esempi non esaustiva.
  • Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard (2014-2016). Sono parte del programma di miglioramento annuale ai principi ed entreranno in vigore dal 1° gennaio 2018. I lavori hanno riguardato:
  • IFRS 1 vengono eliminate l'esenzioni di breve periodo previste ai paragrafi E3-E7, perché sono venuti a meno i motivi della loro previsione;
  • IFRS 12 viene chiarito il fine dello standard specificando che i requisiti di informativa, eccetto per quelli previsti dai paragrafi B10-B16, si applicano agli interessi di un'entità elencata al paragrafo 5 che sono classificate come detenute per la vendita, per la distribuzione o come discontinued operation ex IFRS5;
  • IAS 28 viene chiarito che la decisione di misurare al fair value attraverso il conto economico un investimento in una società controllata o in una joint venture detenuta da una società di venture capital è possibile per ogni investimento in controllate o joint venture sin dalla loro rilevazione iniziale.

Si rammenta infine che per i seguenti principi e interpretazioni il processo di omologazione comunitario è invece sospeso a data indefinita:

  • IFRS 14 Regulatory deferral accounts. Il principio consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulation secondo i precedenti Principi Contabili adottati.
  • Modifiche al IFRS 10 e IAS 28 Sales or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture. Documento pubblicato dallo IASB in data 11 settembre 2014 al fine di risolvere un conflitto tra i due citati principi in relazione alla cessione di un asset o di una Società controllata a una Società collegata a joint venture.

Alla data della presente Relazione Finanziaria Annuale non si ritiene che i Principi Contabili, le interpretazioni e le modifiche di Principi Contabili sopra elencate possano avere impatti potenziali significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

Politica di gestione del capitale

Con riguardo alla gestione del capitale, per la Società è prioritario mantenere un appropriato livello di mezzi propri in rapporto al debito (rapporto Net debt/Equity o "gearing"), in modo da garantire una solidità patrimoniale che sia adeguata alla gestione dei flussi finanziari.

Tenuto conto che, per le caratteristiche del business gestito dalla Società, il fabbisogno finanziario si identifica con l'esposizione in termini di capitale circolante netto commerciale, il principale indicatore per la gestione dei flussi di cassa è sinteticamente rappresentato dall'andamento del rapporto tra capitale circolante netto commerciale e ricavi ("Trade NWC on Total revenues").

La Società, inoltre, sempre in rapporto al fattore stagionalità che ne caratterizza il business, monitora l'andamento delle singole componenti del capitale circolante netto commerciale (crediti e debiti commerciali e rimanenze) sia in valore assoluto che in termini di giorni di esposizione.

La gestione del capitale viene poi misurata anche con il ricorso ai principali indicatori della prassi finanziaria, quali: ROS, ROCE, ROE, Net debt/Equity e Net debt/EBITDA.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui è esposta la Società nello svolgimento della sua attività sono i seguenti:

  • rischio di mercato (comprensivo del rischio di cambio, del rischio di tasso, del rischio di prezzo);
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

MARR utilizza strumenti finanziari derivati al solo fine di coprire, da un lato, talune esposizioni in valuta non funzionale e, dall'altro, parte dell'esposizione finanziaria a tasso variabile.

Rischio di mercato

(i) Rischio di cambio: il rischio di cambio sorge quando attività e passività rilevate sono espresse in una valuta diversa da quella funzionale dell'impresa. MARR opera a livello internazionale ed è quindi esposta al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in dollari USA. La modalità di gestione di tale rischio della Società consiste da un lato nell'effettuare contratti a termine di acquisto/vendita della valuta estera specificatamente destinati a coprire le singole transazioni commerciali, qualora il cambio a termine sia favorevole rispetto a quello della data di operazione. Oltre ai rapporti commerciali si rammenta che nel 2013 la società ha chiuso un private placament obbligazionario in dollari USA; a fronte di tale operazione la Società ha stipulato contratti di Cross Currency Swap specificatamente destinati a coprire i flussi finanziari derivanti dal pagamento delle cedole e dal rimborso del capitale a scadenza.

Al 31 dicembre 2016, un apprezzamento del 5% dell'Euro a valuta rispetto al dollaro statunitense e alle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un maggiore utile prima delle imposte di 230 migliaia di Euro (428 migliaia di Euro nel 2015), riconducibile agli utili (perdite) di cambio su debiti e crediti commerciali denominati in valuta estera, principalmente dollari (a causa della variazione nel valore equo delle attività e passività correnti).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione in diminuzione di circa 223 migliaia di Euro (318 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge (dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere).

Per contro, alla stessa data, un indebolimento del 5% della valuta rispetto al dollaro statunitense e alle altre valute, a parità di tutte le altre variabili, si sarebbe riflesso in un minore utile prima delle imposte di 254 migliaia di Euro (473 migliaia di Euro nel 2015).

Le altre poste del patrimonio netto avrebbero registrato una variazione al rialzo di 153 migliaia di Euro (260 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) riconducibile alla variazione della riserva di cash flow hedge dovuto alla variazione del fair value dei contratti di copertura in essere.

(ii) Rischio di tasso di interesse: i rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono ai finanziamenti. I finanziamenti a lungo termine da banche sono in maggior parte a tasso variabile ed espongono la Società al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. A fronte di tale rischio la Società ha stipulato dei contratti di Interest Rate Swap specificatamente correlati a copertura parziale o totale di alcuni finanziamenti. I finanziamenti a tasso fisso espongono MARR al rischio di cambiamento del fair value dei finanziamenti stessi.

Nel 2016, una ipotetica variazione in aumento o diminuzione del 10% del tasso di interesse, a parità di tutte le altre variabili, avrebbe prodotto rispettivamente un maggiore o minore onere ante imposte (e quindi una corrispondente variazione del patrimonio netto) di circa 203 migliaia di Euro su base annua (237 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015). Per quanto riguarda gli utilizzi delle altre linee di credito a breve termine, l'attenzione del management è volta a salvaguardare e consolidare i rapporti con gli istituti di credito al fine di stabilizzare il più possibile lo spread applicato all'Euribor.

(iii) Rischio di prezzo: MARR effettua acquisti e vendite a livello mondiale ed è pertanto esposta al normale rischio di oscillazione prezzi tipici del settore.

Rischio di credito

MARR tratta solo con clienti noti ed affidabili. È politica della Società che i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate siano soggetti a procedure di verifica della loro classe di merito. Inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle posizioni in sofferenza non sia significativo.

La qualità creditizia delle attività finanziarie non scadute e che non hanno subito perdite di valore può essere valutata facendo riferimento alla procedura interna di gestione del credito.

L'attività di monitoraggio del cliente si articola principalmente in una fase preliminare, in cui si provvede alla raccolta dei dati e delle informazioni sui nuovi clienti ed una fase successiva all'attivazione, in cui viene riconosciuto un fido e viene supervisionata l'evoluzione della posizione creditizia.

La fase preliminare si sostanzia nel reperire i dati amministrativi/fiscali essenziali per poter permettere una valutazione completa e corretta dei rischi che il nuovo cliente comporta. L'attivazione del cliente è subordinata alla completezza dei dati sovra citati e all'approvazione, dopo eventuali approfondimenti, da parte dell'Ufficio Clienti.

Ad ogni nuovo cliente è riconosciuto un fido: la concessione è vincolata ad ulteriori informazioni integrative (anni di attività, condizioni di pagamento, nomea del cliente) indispensabili per procedere ad una valutazione del livello di solvibilità. Una volta predisposto il quadro di insieme, la documentazione sul potenziale cliente viene sottoposta all'approvazione dei vari enti aziendali.

La gestione dello scaduto è differenziata in funzione all'anzianità dello stesso (fasce di scaduto).

Per le fasce di scaduto fino ai 60 giorni vengono attivate procedure di sollecito, tramite filiale o direttamente dall'Ufficio Clienti; si evidenzia che, a partire da uno scaduto che supera i 15 giorni o dal superamento del fido concesso, viene attivato il blocco delle anagrafiche, generando l'impossibilità di effettuare forniture al cliente inadempiente. Per i crediti di fascia "superiore ai 90 giorni", vengono attivati, ove necessario, interventi di tipo legale.

La fascia delle posizioni "a scadere", pari a complessive 191.960 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016, rappresenta il 55,30% dei crediti iscritti a bilancio.

Questa procedura permette di definire quelle regole e quei meccanismi operativi che garantiscano di generare un flusso di pagamenti tali da garantire all'Azienda la solvibilità del cliente e la redditività del rapporto.

Alla data di riferimento del bilancio, l'esposizione massima al rischio di credito è uguale al valore di ciascuna categoria dei crediti di seguito indicati:

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.16 31.12.15
Crediti commerciali 347.143 351.602
Altre voci attive non correnti 30.556 30.502
Altre voci attive correnti 46.138 40.454
Totale 423.837 422.558

Per quanto riguarda il commento alle categorie si rimanda alla nota 8 per le "Altre voci attive non correnti", alla nota 11 per i "Crediti commerciali" e alla nota 14 "Altre voci attive correnti". Il valore dei Crediti commerciali, delle Altre voci attive non correnti e delle Altre voci attive correnti sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 3", ovvero quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

Il fair value delle categorie sopra esposte non viene esposto in quanto il valore contabile ne rappresenta un'approssimazione ragionevole.

Al 31 dicembre 2016, i crediti commerciali scaduti, al netto del fondo svalutazione crediti, ammontano a 155.183 migliaia di Euro (160.032 migliaia di Euro nel 2015). La composizione per scadenza è la seguente:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Scadenza:
Fino a 30 giorni 49.593 54.867
31 - 60 giorni 25.048 21.060
61 - 90 giorni 18.759 18.883
Superiore a 90 giorni 61.783 65.222
Totale crediti commerciali scaduti 155.183 160.032

Gli importi sopra indicati si riferiscono allo scaduto calcolato sulla base della condizione nominale pattuitaVIII con il cliente al momento del censimento dello stesso. Sono compresi in tale prospetto anche le esposizioni "scadute" relative a clienti con condizioni di pagamento definite. Tale categoria di clienti al 31 dicembre 2016 impatta nella voce "Superiore a 90 giorni" per 19.844 migliaia di Euro (15.220 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015).

Al 31 dicembre 2016 i crediti commerciali in contenzioso (classificati tutti nella categoria dello scaduto "superiore a 90 giorni") che avevano subito una perdita di valore con relativa svalutazione ammontavano a 33.726 migliaia di Euro (30.172 migliaia di Euro nel 2015). Tali crediti sono principalmente correlati a clienti in difficoltà economiche, la quota di tali crediti che non è recuperabile è specificatamente coperta dal fondo svalutazione crediti, che ammonta a complessivi 31.956 migliaia di Euro (31.748 migliaia di Euro nel 2015).

Rischio di liquidità

MARR gestisce il rischio di liquidità nell'ottica di mantenere un livello di disponibilità liquide adeguato alla gestione operativa.

Data la natura dinamica del settore, per fare fronte alla gestione ordinaria ed alla stagionalità del business, viene privilegiato il reperimento di liquidità mediante l'utilizzo di linee di credito adeguate.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse assorbite dalle attività di investimento, è in genere privilegiato il reperimento di fonti mediante specifici finanziamenti a lungo termine.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie e le passività finanziarie derivate sulla base della scadenza contrattuale alla data del bilancio. Si fa presente che gli importi indicati non riflettono i valori contabili in quanto considerano i flussi finanziari futuri previsti.

A tal proposito si rammenta che anche nel 2016 si è mantenuto il trend di riduzione dei tassi di interesse registrato lo scorso esercizio, con una previsione per il 2017 di una lenta ripresa che si è riflessa nell'IRS a cinque anni preso a base del calcolo.

VIII Fatte salve le scadenze definite dal comma 3 dell'art 62 del D.L. 1 del 24/1/2012 che con decorrenza 24 ottobre 2012 ha stabilito che il pagamento dei prodotti alimentari deteriorabili sia effettuato entro 30 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura e quello dei prodotti alimentari non deteriorabili entro 60 giorni dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.

(in migliaia di Euro)

Inferiore a 1 Da 1 a Da 2 a Oltre 5
anno 2 anni 5 anni anni
Al 31 dicembre 2016
Finanziamenti 107.203 69.385 72.205 27.784
Debiti per acquisto participazioni 11.205 10.470 0 0
Strumenti finanziari derivati 0 0 87 0
Debiti Commerciali 295.696 0 0 0
414.104 79.855 72.292 27.784
Al 31 dicembre 2015
Finanziamenti 76.511 48.214 112.965 29.050
Strumenti finanziari derivati 0 0 105 0
Debiti Commerciali 261.496 0 0 0
338.007 48.214 113.070 29.050

Per la variazione della quota a lungo si faccia riferimento a quanto già esposto nella Relazione degli Amministratori e nel paragrafo 16 "Debiti finanziari non correnti" delle note di commento.

Classi di strumenti finanziari

I seguenti elementi sono contabilizzati conformemente ai principi contabili relativi agli strumenti finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 Dicembre 2016
Attività dello Stato Patrimoniale Finanziamenti e
crediti
Derivati utilizzati per
operazioni di copertura
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 5.401 5.401
Crediti finanziari non correnti 2.153 0 2.153
Altre voci attive non correnti 30.556 0 30.556
Crediti finanziari correnti 7.825 0 7.825
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0
Crediti commerciali correnti 347.143 0 347.143
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 106.506 0 106.506
Altre voci attive correnti 46.138 0 46.138
Totale 540.321 5.401 545.722
Altre passività Derivati utilizzati per
Passività dello Stato Patrimoniale finanziarie operazioni di copertura Totale
Debiti finanziari non correnti 176.831 0 176.831
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 87 87
Debiti finanziari correnti 115.359 0 115.359
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0
Totale 292.190 87 292.277
31 Dicembre 2015
(in migliaia di Euro)
Attività dello Stato Patrimoniale Finanziamenti e
crediti
Derivati utilizzati per
operazioni di copertura
Totale
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 5.095 5.095
Crediti finanziari non correnti 2.674 0 2.674
Altre voci attive non correnti 30.502 0 30.502
Crediti finanziari correnti 12.867 0 12.867
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 64 64
Crediti commerciali correnti 351.602 0 351.602
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 85.918 0 85.918
Altre voci attive correnti 40.454 0 40.454
Totale 524.017 5.159 529.176
Altre passività Derivati utilizzati per
Passività dello Stato Patrimoniale finanziarie operazioni di copertura Totale
Debiti finanziari non correnti 182.544 0 182.544
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 0 105 105
Debiti finanziari correnti 72.508 0 72.508
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0
Totale 255.052 105 255.157

In conformità con quanto richiesto dall'IFRS 13 indichiamo che gli strumenti finanziari derivati, costituiti da contratti di copertura su cambi e su tassi, sono classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono dati di mercato direttamente osservabili (mercato dei cambi e dei tassi).IX Allo stesso modo, per quanto riguarda i debiti finanziari non correnti, la cui esposizione al fair value è indicata al paragrafo 17 della presenti note di commento, sono anch'essi classificabili come attività finanziarie di "Livello 2", in quanto gli input che ne influenzano il fair value sono dati di mercato direttamente osservabili.

Per quanto riguarda le Altre voci attive non correnti e correnti, si rimanda a quanto indicato nei paragrafi 8 e 14 delle presenti note di commento.

IX La Società identifica quali attività/passività finanziarie di "Livello 1" quelle in cui gli input che hanno un effetto significativo sul fair value registrato sono rappresentati da prezzi quotati in un mercato attivo per attività o passività simili e quali attività/passività finanziarie di "Livello 3" quelle in cui gli input non si basano su dati di mercato osservabili.

ATTIVO

Attivo non corrente

1. Immobilizzazioni materiali

La movimentazione di tale voce nell'anno 2016 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti per
dismissioni
amm.nti saldo al
31.12.14
Terreni e fabbricati 49.976 619 0 (1.579) 50.936
Impianti e macchinari 8.243 1.875 (7) (1.922) 8.297
Attrezzature industriali e commerciali 805 193 (3) (137) 752
Altri beni 2.056 1.904 (1.362) (647) 2.161
Immobilizzazioni in corso e acconti 436 (69) 0 0 505
Totale Imm.materiali 61.516 4.522 (1.372) (4.285) 62.651
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti
per dismissioni
amm.nti Ingresso per
fusione
saldo al
31.12.15
Terreni e fabbricati 52.579 3.749 0 (1.739) 593 49.976
Impianti e macchinari 8.596 2.182 (6) (2.153) 330 8.243
Attrezzature industriali e commerciali 983 248 (3) (160) 93 805
Altri beni 3.732 2.766 (235) (963) 108 2.056
Immobilizzazioni in corso e acconti 9 (715) 0 0 288 436
Totale Imm.materiali 65.899 8.230 (244) (5.015) 1.412 61.516

Con riferimento alla movimentazione dell'esercizio si evidenzia che nella colonna "ingresso per fusione" sono riportati i valori al 31dicembre 2015 (riesposti IAS secondo quanto stabilito dall'OPI n. 2R) delle immobilizzazioni materiali di Sfera S.p.A. e Baldini Adriatica Pesca S.r.l., confluiti in MARR S.p.A. per effetto dell'operazione di fusione per incorporazione finalizzata in data 22 novembre 2016.

Per quanto riguarda gli investimenti avvenuti nell'esercizio si segnala che nel 2016 è proseguito il piano di ampliamento e rimodernamento di alcune filiali iniziato già nell'anno 2014.

Tra questi si rileva che gli incrementi alle voci "Terreni e fabbricati", "Impianti e macchinari" e "Attrezzature industriali e commerciali" includono i lavori effettuati presso la filiale MARR Urbe sita in Roma (ex filiale MARR Cater tornata operativa in data 1° giugno 2016) per un importo complessivo pari a 1.442 migliaia di Euro.

Sono inclusi anche i lavori di ampliamento del fabbricato sito in Anzola dell'Emilia presso la filiale MARR Bologna (in precedenza in capo alla controllata Sfera S.p.A. che aveva concesso in affitto il ramo di azienda "Lelli" a MARR S.p.A.) per 1.426 migliaia di Euro.

Sono inoltre stati fatti investimenti presso la nuova filiale MARR Adriatico, sita ad Elice (PE), per totali 308 migliaia di Euro, oltre ad investimenti all'immobile della filiale MARR Roma (sita a Capena – Roma) per complessivi 251 migliaia di Euro.

Alla voce "Altri beni" si segnala l'acquisto, a mezzo di contratto di locazione finanziaria per un valore complessivo pari a Euro 1.112 migliaia di Euro, di una nuova infrastruttura hardware per l'ERP del Gruppo, in aggiunta all'acquisto di macchine elettroniche per circa 926 migliaia di Euro; i decrementi si riferiscono principalmente a automezzi industriali e autovetture.

Come indicato successivamente, a commento della voce debiti finanziari correnti e non correnti, sugli immobili di Uta (Ca) - Località Macchiareddu, Santarcangelo di Romagna (Rn) - Via dell'Acero 2/4 e Via dell'Acero 1/a, San Michele al Tagliamento (VE) - Via Plerote 6, Bottegone (PT) - Via Francesco Toni 285/297, Portoferraio (LI) - via Degli Altiforni 29/31 e Bologna (BO) – Via Fantoni n. 31 (il cui valore alla voce Terreni e Fabbricati ammonta complessivamente al 31 dicembre 2016 a 29,9 milioni di Euro) gravano ipoteche per 40.000 migliaia di Euro a favore di istituti di credito iscritte a fronte di mutui concessi.

Per i dettagli relativi alla movimentazione delle immobilizzazioni materiali si rimanda a quanto esposto nell'Allegato 3.

Di seguito si evidenziano gli effetti delle rivalutazioni dei terreni e dei fabbricati alla data di transizione ai principi contabili internazionali (1 gennaio 2004).

1° gennaio 2004 BILANCIO PERIZIA DIFFERENZA
(in Migliaia di Euro) Totale
Terreno Via Emilia Vecchia 75-San Vito (RN) c/o CAAR 3.396 7.066 3.670
Immobile Via Cesare Pavese-Opera (MI); (in lease-back nel 2004 - è stato
considerato il valore di perizia a cui è stato ceduto alla società di leasing)
5.561 7.000 1.439
Immobile Zona industriale Macchiareddu-Uta (CA) 4.564 5.401 837
Immobile Via del Carpino 4-Santarcangelo di Romagna (RN) 925 2.724 1.799
Immobile Via dell'Acero 2 e 4- Santarcangelo di Romagna (RN) 4.557 7.252 2.695
Immobile Loc. Antiche Saline -Portoferraio (LI) 601 2.430 1.829
Immobile Via Plerote 6-San Michele al Tagliamento (VE) 3.650 4.500 850
Totale 23.254 36.374 13.120

Come sopra evidenziato l'applicazione del fair value alla voce "Terreni e Fabbricati" rispetto ai valori da Bilancio IFRS di MARR S.p.A. al 1 gennaio 2004 (al lordo dell'effetto fiscale) implica un effetto pari a 13.120 migliaia di Euro.

Immobilizzazioni in Leasing:

Vengono riportati di seguito i dati sintetici dell'operazione di leasing finanziario per l'acquisto di infrastruttura hardware per l'ERP del Gruppo, in essere al 31 dicembre 2016:

  • Decorrenza della locazione finanziaria: 1 marzo 2016.
  • Durata del contratto: 5 anni.
  • Numero di canoni: 20.
  • Valore del bene finanziato: 1,1 milioni di Euro.
  • Importo del canone trimestrale: 60 migliaia di Euro.
  • Tasso annuo nominale periodico: 3,35%.
  • Prezzo di riscatto: 11 migliaia di Euro (oltre IVA).
  • Importo dei canoni pagati nel 2016: 238 migliaia di Euro.
  • Valore residuo al 31 dicembre 2016 del cespite: 926 migliaia di Euro.
  • Valore residuo al 31 dicembre 2016 dei canoni a pagare: 953 migliaia di Euro.

2. Avviamenti

(in migliaia di Euro) Importo
originario
saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Avviamenti 101.193 94.261 73.072
Totale Avviamenti 101.193 94.261 73.072

L'incremento dell'esercizio pari a 21.189 migliaia di Euro è correlato esclusivamente all'operazione di fusione delle controllate Sfera S.p.A. e Baldini Adriatica Pesca S.r.l. in MARR S.p.A.. La contabilizzazione dell'operazione è avvenuta in coerenza con quanto indicato dall'OPI n. 2R (ottobre 2016) di Assirevi e - trattandosi di un'operazione di fusione "madrefiglia" con quota del 100% posseduta dall'incorporante in entrambe le incorporate – ha comportato l'allocazione del costo di acquisto originario ai valori correnti delle attività e passività delle incorporate e dell'avviamento, così come determinati nel bilancio consolidato del Gruppo MARR al 31 dicembre 2015.

Si rammenta inoltre, come già evidenziato nelle note di commento ai bilanci degli esercizi precedenti, che il management ritiene corretto considerare MARR S.p.A. nel suo complesso come il più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione valuta il ritorno dell'investimento, che include l'avviamento stesso (Cash Generating Unit).

In considerazione di quanto sopra e sulla base dell'impairment test effettuato secondo i principi e le ipotesi analiticamente esposte nella sezione "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali", il valore dell'avviamento complessivo di 94.261 migliaia di Euro risulta completamente recuperabile.

Riguardo a tale valutazione, il management ritiene che, vista anche la prudenza utilizzata nella definizione delle ipotesi chiave utilizzate, non possa ragionevolmente avvenire un cambiamento nelle stesse tale da poter produrre un valore recuperabile dell'unità inferiore al valore contabile della stessa.

Aggregazioni aziendali realizzate durante l'esercizio

Non vi sono nuove aggregazioni aziendali realizzate nel corso dell'esercizio.

Aggregazioni aziendali realizzate dopo la data di chiusura del bilancio

Non sono sorte nuove aggregazioni aziendali dopo la chiusura dell'esercizio.

3. Altre immobilizzazioni immateriali

La movimentazione di tale voce nell'anno 2016 e nel precedente è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.15
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti amm.nti saldo al
31.12.14
Diritti di brevetto industriale 317 135 0 (137) 319
Concessioni, licenze, marchi e dir. 17 11 0 (1) 7
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 278 221 0 0 57
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 612 367 0 (138) 383
(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
acq.sti / altri
mov.nti
decr.nti netti amm.nti Ingresso
per fusione
saldo al
31.12.15
Diritti di brevetto industriale 519 261 0 (186) 127 317
Concessioni, licenze, marchi e dir. 17 0 0 (1) 1 17
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 506 228 0 0 0 278
Altre immobilizzazioni immateriali 0 0 0 0 0 0
Totale Altre imm.immateriali 1.042 489 0 (187) 128 612

In aggiunta all'ingresso derivante dalla fusione di Sfera S.p.A. per complessivi 128 migliaia di Euro, tale voce evidenzia investimenti fra i Diritti di brevetto correlati all'acquisto di nuovi software, in parte ancora in fase di implementazione alla data del 31 dicembre e pertanto esposti alla voce "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti".

4. Partecipazioni in imprese controllate e collegate

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
- Partecipazioni in società controllate
Marr Foodservice Ibérica S.A.U. 406 410
Sfera S.p.A. 0 11.440
As.ca S.p.A. 13.691 13.691
Alisurgel S.r.l. in liq. 0 445
New Catering S.r.l. 7.439 7.439
Baldini Adriatica Pesca S.r.l. 0 16
De.Al. S.r.l. Depositi Alimentari 36.000 0
Totale partecipazioni in imprese controllate e collegate 57.536 33.441

Con riferimento alla variazione di tale voce nell'esercizio si evidenzia quanto di seguito.

  • In data 4 aprile 2016 la Società ha sottoscritto l'acquisto del 100% delle quote della DE.AL. S.r.l., società abruzzese operante nella distribuzione alimentare al foodservice con il marchio "PAC Food". L'operazione prevede un prezzo per l'acquisto del 100% della DE.AL. S.r.l. di 36 milioni di Euro - di cui il 50% pagato al closing e il resto in due rate di pari importo a 12 e 24 mesi – oltre alla disponibilità del centro distributivo di Elice, mediante apposito contratto di locazione della durata di 6 anni più ulteriori 6, con l'opzione per il rinnovo di altri 6 anni.

Successivamente, in data 1 ottobre 2016, la società ha concesso in affitto il ramo d'azienda alla controllante MARR S.p.A. che lo gestisce pertanto da tale data per mezzo della nuova filiale MARR Adriatico, sita in Elice (PE).

  • In data 28 luglio 2016, a completamento della procedura di liquidazione avviata il 17 ottobre 2002, è stato depositato il bilancio finale di liquidazione della controllata Alisurgel S.r.l., con il relativo piano di riparto. Successivamente, lo scorso 15 novembre la società è stata cancellata dal Registro delle Imprese.

  • In data 22 novembre 2016 è stata finalizzata l'operazione di fusione per incorporazione delle società Baldini Adriatica Pesca S.r.l. e Sfera S.p.A. (società la cui attività era limitata all'affitto di rami di azienda alla controllante MARR S.p.A.), che hanno pertanto cessato di esistere con effetti giuridici dal 1° dicembre 2016.

  • E' infine stato adeguato il fondo svalutazione partecipazione relativo alla controllata Marr Foodservice Iberica S.A.U..

E' stato predisposto un apposito elenco (Allegato 5) indicante per ciascuna impresa controllata, le informazioni richieste dal punto 5 dell'art. 2427 C.C.. Nell'ambito di tale prospetto vengono indicate anche le differenze risultanti fra i valori iscritti in bilancio e la corrispondente frazione di patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio o progetto di bilancio dell'impresa partecipata. Vi significhiamo che le differenze di segno positive sono da attribuire alle prospettive reddituali future, per:

7.630 migliaia di Euro attribuibili alla società controllata AS.CA S.p.A., in quanto MARR con l'acquisto di tale società ha rafforzato ulteriormente la propria presenza su Bologna, coerentemente con una strategia che mira a presidiare sempre di più le grandi città italiane.

  • 3.133 migliaia di Euro attribuibili alla società controllata New Catering S.r.l. e derivante in parte anche dalla società Emigel, incorporata nel corso del 2014. Si rammenta inoltre che nel 2015 è avvenuta la fusione per incorporazione della Sama S.r.l. in New Catering (società acquistata dalla controllata stessa in corso d'anno) che ha permesso a MARR di rafforzare ulteriormente la propria offerta nel segmento dei bar e della ristorazione veloce.
  • 34.039 migliaia di Euro attribuibili alla neo-acquisita DE.AL S.r.l.. Depositi Alimentari (leader del suo territorio nella distribuzione alimentare agli operatori indipendenti della ristorazione extra domestica - clienti classificati nel segmento Street Market del Gruppo MARR) che, con oltre 60 milioni di Euro di vendite nel 2015, va a rafforzare la presenza di MARR nell'area del medio adriatico.

5. Partecipazioni in altre imprese

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
- Altre imprese
Centro Agro-Al. Riminese S.p.A. 280 280
Conai - Cons. Naz. Imball. - Roma 1 1
Idroenergia Scrl 1 1
Banca Malatestiana Cr.Coop.vo 2 1
Consorzio Assindustria Energia 1 1
Caf dell'Industria dell'Em. Romagna S.p.A. 2 2
Veneto Banca S.c.ar.l. 8 8
Banca Popolare di Bari S.p.A. 4 4
Totale partecipazioni in altre imprese 299 298

6. Crediti finanziari non correnti

Al 31 dicembre 2016 tale voce ammonta a 2.153 migliaia di Euro (2.674 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e comprende per 558 migliaia di Euro la quota oltre l'anno di crediti finanziari fruttiferi verso la società Adria Market e altri partner commerciali e la quota oltre l'anno (per complessivi 1.595 migliaia di Euro) dei crediti verso autotrasportatori per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR.

7. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2016, pari a 5.401 migliaia di Euro (5.095 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) rappresenta il fair value positivo dei contratti di Cross Currency Swap stipulati dalla Società a copertura del rischio di variazione del dollaro sull'euro, con riferimento al private placement obbligazionario in dollari americani concluso nel luglio 2013. La variazione rispetto alla fine dell'esercizio precedente è legata all'andamento del periodo delle quotazioni del dollaro sull'Euro. Si evidenzia che tale importo, per 3.852 migliaia di Euro, ha scadenza oltre i 5 anni.

8. Altre voci attive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Crediti commerciali non correnti 9.700 8.879
Ratei e risconti attivi 1.579 2.025
Altri crediti non correnti 19.277 19.598
Totale Altre voci attive non correnti 30.556 30.502

I "Crediti commerciali non correnti", pari a 9.700 migliaia di Euro (di cui 2.836 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni), sono perlopiù relativi ad accordi e dilazioni di pagamento definite con i clienti.

NOTE DI COMMENTO

I risconti attivi sono principalmente legati a contributi promozionali con la clientela di natura pluriennale e hanno scadenza entro 5 anni.

La voce "Altri crediti non correnti" include, oltre a crediti verso l'Erario per iva su perdite clienti per 6.337 migliaia di Euro, anche crediti verso fornitori per 12.217 migliaia di Euro (12.991 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015), di cui 176 migliaia di Euro con scadenza oltre i 5 anni).

Non vi sono altre voci attive con scadenza oltre i 5 anni.

Attivo corrente

9. Magazzino

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.16 31.12.15
Prodotti finiti e merci
Alimentari 32.609 30.040
Carne 12.396 10.906
Ittici 80.209 62.635
Ortofrutticoli 29 47
Attrezzatura Alberghiera 1.918 1.770
127.161 105.398
a dedurre fondo sval.magazzino (618) (750)
Merce in viaggio 6.702 6.327
Imballaggi 1.513 1.050
Totale Magazzino 134.758 112.025

Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà.

Come anche commentato nella Relazione degli Amministratori, l'incremento delle scorte rispetto il 31 dicembre 2015 è l'effetto di politiche di stoccaggio volte a cogliere specifiche opportunità commerciali nel mercato del prodotto ittico congelato.

La variazione nell'esercizio è stata la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
Variazione
dell'esercizio
saldo al
31.12.15
Rimanenze di prodotti finiti e merci
Merci in viaggio
127.161
6.702
21.763
375
105.398
6.327
Imballaggi 1.513 463 1.050
135.376 22.601 112.775
F.do svalutazione magazzino (618) 132 (750)
Totale Magazzino 134.758 22.733 112.025

10. Crediti finanziari correnti

La voce "Crediti finanziari correnti" risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Crediti finanziari vs controllanti 2.930 2.771
Crediti finanziari vs controllate 3.977 8.916
Cred. per finanziamenti a terzi 918 1.180
Totale Crediti finanziari correnti 7.825 12.867

Per quanto riguarda il dettaglio dei Crediti finanziari vs controllate e vs. controllanti (tutti fruttiferi, con tassi di interesse allineati ai valori di mercato) si rimanda all'Allegato 8 delle presenti Note di commento.

I crediti per finanziamenti a terzi, tutti fruttiferi di interessi, si riferiscono principalmente a crediti verso autotrasportatori (per 791 migliaia di Euro) per la vendita degli automezzi di trasporto con i quali movimentano le merci MARR e a partner fornitori di servizi (per 55 migliaia di Euro).

11. Crediti commerciali correnti

Tale voce risulta essere composta da:

(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.16 31.12.15
Crediti commerciali vs clienti 377.840 382.084
Crediti commerciali vs controllate 886 1.171
Crediti commerciali vs controllanti 373 95
Totale Crediti commerciali correnti 379.099 383.350
Meno F.do Sval.Cred.vs Clienti (31.956) (31.748)
Totale Crediti commerciali correnti netti 347.143 351.602
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Crediti vs Clienti 366.221 377.723
Cred. vs Società Collegate 8 0
Cred. vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 11.589 4.352
Cred. vs Società Consociate non consolidate dal Gruppo Cremonini 22 9
Totale Crediti commerciali vs clienti correnti 377.840 382.084

I crediti verso clienti, esigibili entro l'esercizio, derivanti in parte da normali operazioni di vendita ed in parte da prestazioni di servizi, sono stati valutati sulla base di quanto precedentemente indicato. I crediti sono esposti al netto di un fondo svalutazione di 31.956 migliaia di Euro, come evidenziato nella successiva movimentazione.

I crediti "verso società controllate" (886 migliaia di Euro), "verso società controllanti" (373 migliaia di Euro), "verso società consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" (11.589 migliaia di Euro) e "verso società consociate non consolidate dal Gruppo Cremonini" 22 migliaia di Euro), sono analiticamente esposti, unitamente alle corrispondenti voci di debito, nel successivo Allegato 8. Tali crediti sono tutti di natura commerciale.

Si precisa che i "Crediti vs Società Collegate" (8 migliaia di Euro) sono crediti verso la società Griglia DOC, collegata indiretta di MARR, essendo partecipata al 50% dalla controllata DE.AL.

I crediti in valute estere sono stati adeguati al cambio in essere al 31 dicembre 2016.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
incrementi decrementi altri
movimenti
Ingresso per
fusione
saldo al
31.12.15
- Fondo fiscalmente deducibile
- Fondo tassato
1.980
29.145
1.980
8.220
(2.005)
(8.000)
0
0
15
0
1.990
28.925
- Fondo interessi di mora 831 0 (2) 0 0 833
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Clienti 31.956 10.200 (10.007) 0 15 31.748

12. Crediti tributari

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
Ritenute su interessi 9 16
Iva a nuovo 36 45
Contenzioso Irpeg 6.040 6.061
Beneficio Ires trasferito alla controllante 1.194 1.301
Irap 81 625
Altri 1.287 947
Totale Crediti tributari 8.647 8.995

Relativamente alla posta di credito "contenzioso Irpeg" si rimanda a quanto riportato nel paragrafo 19 "Fondi per rischi ed oneri".

Il "Beneficio Ires trasferito alla controllante", pari a 1.194 migliaia di Euro è costituito:

  • per 948 migliaia di Euro dal credito per rimborso Ires, calcolato sull'Irap versata a fronte del costo del lavoro e dei collaboratori non dedotto ai fini della stessa, come da istanza di rimborso inviata a febbraio 2013 per gli anni dal 2007 al 2011; il decremento rispetto lo scorso esercizio è dovuto all'incasso dei crediti relativi all'anno 2007;
  • per 246 migliaia di Euro rappresenta il credito Ires dell'anno 2016 (si rammenta che al 31 dicembre 2015 il saldo Ires dell'anno era pari a un debito di 549 migliaia di Euro, esposto fra i debiti tributari).

Con riferimento a tale voce si evidenzia che sono confluiti in MARR, per effetto della fusione gli acconti Ires e Irap versati dalle società incorporate, per complessivi 285 migliaia di Euro.

La voce "Altri" è rappresentata per la quasi totalità (1.142 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016) da credito Iva maturato all'estero (Spagna), chiesto a rimborso alla competente autorità.

13. Cassa e disponibilità liquide

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura del periodo.

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
Cassa
Depositi bancari e postali
8.595
97.911
7.276
78.642
Totale Cassa e disp.liquide 106.506 85.918

Per l'evoluzione della cassa e delle disponibilità liquide si rinvia al rendiconto finanziario dell'esercizio 2016.

14. Altre voci attive correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Ratei e risconti attivi
Altri crediti
885
45.253
641
39.813
Totale Altre voci attive correnti 46.138 40.454
(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.16 31.12.15
Ratei attivi 0 0
Risconti attivi
Locazioni fabbricati ed altri beni 538 178
Canoni di manutenzione 100 112
Costi commerciali e pubblicitari 28 4
Costi assicurativi/Servizi amministrativi 6 189
Altri risconti attivi 213 158
885 641
Totale Ratei e risconti attivi correnti 885 641
(in migliaia di Euro) saldo al saldo al
31.12.16 31.12.15
Depositi cauzionali 119 119
Altri Cred. diversi 790 851
Altri Cred. diversi vs società Controllate 1.834 1.320
Altri Cred. diversi vs società Consociate 2 0
Fdo Sval.Cred. vs Altri (4.206) (4.228)
Cred. vs ist.previdenziali 203 130
Crediti vs agenti 1.789 2.129
Crediti vs dipendenti 120 24
Cred. vs società di assicurazione 455 361
Acconti e caparre 3.706 66
Anticipi e altri crediti da fornitori 40.271 38.868
Anticipi e altri crediti da fornitori - società Consociate 170 173
Totale Altri crediti correnti 45.253 39.813

La voce Anticipi e altri crediti da fornitori comprende, oltre ai pagamenti effettuati nei confronti di fornitori esteri (extracee) per l'acquisto di merce con "clausola f.o.b." o anticipazioni sulle prossime campagne di pesca (per 15.603 migliaia di Euro; 19.495 migliaia di Euro nel 2015), anche crediti per contributi da ricevere dai fornitori per complessivi 22,4 milioni di Euro (si veda quanto commentato nel paragrafo 27 "Altri ricavi").

I crediti verso fornitori esteri in valute estere, ove necessario, sono stati adeguati al cambio del 31 dicembre 2016.

Il Fondo svalutazione crediti verso altri si riferisce per 900 migliaia di Euro a crediti verso agenti e per il residuo a crediti verso fornitori. Nel corso dell'esercizio il fondo ha evidenziato la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
incrementi decrementi altri
movimenti
Ingresso per
fusione
saldo al
31.12.15
- Fondo svalutazione crediti verso altri 4.206 0 (22) 0 0 4.228
Totale Fondo Svalutazione Crediti vs Clienti 4.206 0 (22) 0 0 4.228

La voce Altri crediti diversi verso società controllate accoglie crediti verso le società DE.AL S.r.l. per effetto delle operazioni di affitto dei relativi rami d'azienda alla controllante a partire dal 1 ottobre 2016. Il saldo è costituito, principalmente dal valore del fondo trattamento di fine rapporto, dei ratei ferie/permessi e mensilità aggiuntive (ammontanti a complessivi 1.309 migliaia di Euro) e da quello del fondo indennità suppletiva di clientela (pari a 146 migliaia di Euro), maturati precedentemente all'operazione di affitto in capo alla controllata e successivamente accollati da MARR S.p.A., in aggiunta al credito di 379 migliaia di Euro verso la controllata per crediti verso clienti MARR incassati dalla stessa a seguito dell'operazione di affitto sopraindicata.

La voce Acconti e Caparre accoglie principalmente, per 3.674 migliaia di Euro (pari al 50% del prezzo complessivo), quanto pagato per l'acquisto, avente decorrenza dal 1° gennaio 2017, del 100% delle quote di Speca Alimentari S.r.l..

Ripartizione dei crediti per area geografica

La ripartizione dei crediti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Crediti finanziari non correnti 2.153 0 0 2.153
Strumenti finanziari derivati (non correnti) 5.401 0 0 5.401
Imposte anticipate 0 0 0 0
Altre voci attive non correnti 18.339 700 11.517 30.556
Crediti finanziari 7.825 0 0 7.825
Strumenti finanziari derivati (correnti) 0 0 0 0
Crediti commerciali 323.415 17.217 6.511 347.143
Crediti tributari 7.505 1.142 0 8.647
Altre voci attive correnti 31.352 3.500 11.286 46.138
Totale crediti per area geografica 395.990 22.559 29.314 447.863

PASSIVO

15. Patrimonio netto

Per quanto riguarda le variazioni all'interno del Patrimonio Netto si rimanda al relativo prospetto di movimentazione.

Capitale Sociale

Il Capitale Sociale al 31 dicembre 2016, pari a 33.263 migliaia di Euro è invariato rispetto il precedente esercizio ed è rappresentato da n. 66.525.120 azioni ordinarie di MARR S.p.A., interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, del valore nominale di 0,50 Euro cadauna.

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta alla data del 31 dicembre 2016 a 63.348 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2015.

Riserva legale Tale riserva ammonta a 6.652 migliaia di Euro e risulta invariata rispetto il 31 dicembre 2015.

Versamento soci conto capitale

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso del 2016 ed ammonta a 36.496 migliaia di Euro.

Riserva transizione IAS/IFRS

E' la riserva (pari a 7.516 migliaia di Euro) costituitasi a seguito della prima adozione dei principi contabili internazionali.

Riserva straordinaria

L'incremento alla data del 31 dicembre 2016 pari a 12.577 migliaia di Euro, è attribuibile alla destinazione di parte dell'utile dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, come da delibera del 28 aprile 2016.

Riserva per avanzo di fusione

L'incremento alla data del 31 dicembre 2016 pari a 2.779 migliaia di Euro, è attribuibile all'operazione di fusione per incorporazione, finalizzata nel corso dell'anno, delle società totalmente partecipate Sfera S.p.A. e Baldini Adriatica Pesca S.r.l. in MARR. La contabilizzazione dell'operazione e la valorizzazione della relativa riserva è avvenuta in coerenza con quanto indicato dall'OPI n. 2R (ottobre 2016) di Assirevi.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2016 ad un valore negativo di 1.902 migliaia di Euro ed è legata alla stipula di contratti di copertura su tassi e su cambi posti in essere a specifica copertura di alcuni finanziamenti, rispettivamente a tasso variabile e in valuta estera.

Per la movimentazione di tale riserva e degli altri utili/perdite del prospetto di conto economico complessivo, si veda quanto esposto nel Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e al paragrafo 37 "Altri utili/perdite" delle presenti note di commento.

Riserva stock option

Tale riserva non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio essendosi il piano di rimborso concluso nel mese di aprile 2007 ed ammonta a 1.475 migliaia di Euro.

Riserva IAS19

Tale riserva ammonta al 31 dicembre 2016 ad un valore negativo di 690 migliaia di Euro e accoglie il valore, al netto del teorico effetto fiscale, delle perdite e degli utili attuariali relativi alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti", applicabili agli esercizi con inizio dal 1 gennaio 2013. Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto e la loro variazione nell'esercizio è stata evidenziata (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1 gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Sulle riserve in sospensione di imposta (riserva ex. Art. 55 DPR 917/86 e 597/73), che al 31 dicembre 2016 ammontava a 1.473 migliaia di Euro, sono state contabilizzate le relative imposte differite passive.

In data 28 aprile 2016 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'esercizio della MARR S.p.A. al 31 dicembre 2015 e ha deliberato la distribuzione agli Azionisti di un dividendo lordo di Euro 0,66 per ogni azione ordinaria avente diritto.

A completamento del commento delle voci che compongono il Patrimonio netto si specifica quanto segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2016 Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Capitale sociale 33.263
Riserve:
Riserva sovraprezzo azioni 63.348 A,B,C 63.348
Riserva legale 6.652 B
Riserva di rivalutazione 12 A,B,C 12
Versamento soci conto capitale 36.496 A,B,C 36.496
Riserva Straordinaria 70.119 A,B,C 70.119
Riserva stock option esercitate 1.475 -
Riserva cash flow hedge (1.902) -
Riserva di transizione agli IFRS 7.516 -
Riserva ex art. 55 1.473 A,B,C 1.473
Riserva per avanzo di fusione 4.602 A,B,C 4.602
Riserva IAS 19 (690) -
Totale riserve 189.101
Utili portati a nuovo 58.259 A,B,C

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione soci

Passività non correnti

16. Debiti finanziari non correnti

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Debiti verso banche quota non corrente 125.153 143.418
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 41.208 39.126
Debiti per acquisto quote partecipazioni 10.470 0
Totale Debiti finanziari non correnti 176.831 182.544
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Deb. vs Banche (1-5 anni) 125.153 143.418
Deb. vs Banche (oltre 5 anni) 0 0
Totale Debiti verso banche quota non corrente 125.153 143.418
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Deb. vs Altri Finanz. (1-5 anni) 9.982 8.944
Deb. vs Altri Finanz. (oltre 5 anni) 31.226 30.182
Totale Debiti vs altri finanziatori quota non corrente 41.208 39.126

La variazione dei debiti verso banche non correnti, al netto del pagamento delle rate scadute nel periodo e della classificazione tra i debiti correnti delle rate dei finanziamenti in scadenza, è l'effetto delle seguenti operazioni finalizzate nel corso dell'esercizio:

  • erogazione, nel mese di gennaio, di un finanziamento chirografario da Cassa di Risparmio di Ravenna per complessivi 10 milioni di Euro (con piano di ammortamento che termina in agosto 2018);

  • erogazione, nel mese di agosto, di un finanziamento chirografario in pool, con ICCREA Banca d'Impresa quale banca agente, per un importo complessivo di 27 milioni di Euro e con piano di ammortamento che termina in agosto 2019. Si evidenzia che nel mese di giugno la Società ha estinto a scadenza il precedente finanziamento in Pool in essere con la stessa ICCREA Banca d'Impresa per un importo complessivo di 22,8 milioni di Euro.

Si rammenta infine che, a totale copertura del rischio di tasso sul finanziamento in essere con Banca Popolare Commercio e Industria MARR ha in essere un contratto derivato di Interest Rate Swap, del valore nozionale di 3,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2016 per i cui effetti si rimanda al paragrafo 17 "Strumenti finanziari derivati".

Il valore dei debiti verso altri finanziatori è rappresentato, per 40.480 migliaia di Euro (39.126 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015), dal private placement obbligazionario in dollari americani, concluso nel mese di luglio 2013. Il prestito obbligazionario ammonta a 43 milioni di dollari (originari 30,6 milioni di Euro), ha scadenza per 10 milioni di dollari nel 2020 e per 33 milioni di dollari nel 2023; il finanziamento prevede un coupon medio attorno al 5,1%. L'incremento del suo valore è imputabile alla variazione registrata dal cambio dollaro/euro.

Si rammenta che a copertura del rischio di oscillazione delle quotazioni del dollaro sull'euro, sono in essere specifici contratti di Cross Currency Swap, per i cui effetti si rimanda al paragrafo 7 "Strumenti finanziari derivati".

Si rileva, infine, che al 31 dicembre 2016 la voce include anche, per 728 migliaia d Euro, il debito rilevato a fronte del nuovo contratto di leasing finanziario finalizzato dalla Società nel mese di gennaio per l'acquisto di nuova infrastruttura hardware per l'ERP (per maggiori dettagli in merito a tale contratto si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 1 "Immobilizzazioni materiali" delle presenti Note di Commento).

La voce "debiti per acquisto quote/partecipazioni" si riferisce per 9.000 migliaia di Euro al debito per l'acquisto delle quote della società DE.AL. S.r.l. avente scadenza nel mese di aprile 2018 e per 1.470 migliaia di Euro al debito per l'acquisto delle quote (avente decorrenza dal 1° gennaio 2017) di Speca Alimentari S.r.l. con scadenza nel mese di dicembre 2018.

Istituti di credito Tasso di interesse Scadenza Quota da 2
a 5 anni
Quota oltre
5 anni
saldo al
31.12.16
Mutuo Carisp Pistoia Euribor 6m+0,48% 31/01/2020 1.301 0 1.301
Mutuo Centrobanca Euribor 3m+1,4% 31/12/2019 2.220 0 2.220
Mutuo Banca Pop. Commercio e Industria Euribor 6m+2,5% 04/12/2020 2.303 0 2.303
Finanziamento in pool - BNP Paribas Euribor 6m+1,25% 31/03/2020 46.996 0 46.996
Finanziamento Banca Intesa San Paolo Euribor 6m+1,3% 31/12/2018 8.005 0 8.005
Finanziamento Banca Carige Euribor 3m+0,8% 30/06/2019 15.028 0 15.028
Finanziamento Banca Pop. Commercio e Industria Euribor 3m+1,3% 20/05/2018 1.664 0 1.664
Finanziamento in pool - ICCREA Banca d'Impresa Euribor 3m+0,75% 04/08/2019 23.643 0 23.643
Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna Euribor 6m+0,95% 07/08/2018 3.026 0 3.026
Finanziamento Unicredit Euribor 6m+1,25% 15/05/2019 20.967 0 20.967
125.153 0 125.153

Si riporta di seguito il dettaglio delle garanzie ipotecarie gravanti sugli immobili della Società, invariati rispetto il precedente esercizio.

Istituti di credito Garanzia Importo Immobile
Cassa di Risparmio di Pescia e Pistoia ipoteca 10.000 Via Francesco Toni 285/297 - Bottegone (PT)
Centrobanca ipoteca 20.000 Via dell'acero 2/4 e Via dell'Acero 1/A - Santarcangelo
di R. (RN); Via Degli Altiforni n.29/31 - Portoferraio
(LI); Località Macchiareddu - Uta (CA)
Banca Popolare Commercio e Industria
Totale
ipoteca 10.000
40.000
Via Fantoni n. 31 - Bologna (BO)

Si fa infine presente quanto di seguito esposto.

  • Il contratto di finanziamento con Centrobanca (stipulato a gennaio 2010), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi annualmente a fine esercizio sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,60 Il mancato rispetto degli indici finanziari soglia costituirà causa di risoluzione di diritto del contratto.
  • Il finanziamento in pool BNP Paribas prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.
  • Il contratto di finanziamento con Banca Intesa Sanpaolo S.p.A. (stipulato a marzo 2015), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi annualmente. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,5 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Unicredit (stipulato a maggio 2015), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi al 30 giugno e al 31 dicembre di ciascun anno in relazione ad un periodo di 12 mesi, sulla base dei dati consolidati del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 2,0 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0 Ebitda / Oneri finanziari netti >= 4,0
  • Il contratto di finanziamento con Banca Popolare Commercio e Industria (stipulato a maggio 2015), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi sulla base del bilancio consolidato annuale del Gruppo MARR. Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0

  • Il contratto di finanziamento in pool con ICCREA Banca d'Impresa quale banca agente (stipulato ad agosto 2016), richiede il rispetto dei seguenti covenants, da verificarsi sulla base del bilancio consolidato annuale del Gruppo MARR:

Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto =< 1,5 Posizione finanziaria netta / EBITDA =< 3,0

  • Il private placement obbligazionario (finalizzato a luglio 2013) prevede il rispetto dei seguenti ratios finanziari: Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5 Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto <2 EBITDA / Oneri finanziari netti > 4 Tali indici andranno verificati con riferimento ai dati consolidati al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno.

I valori contabili confrontati con i relativi fair value dei debiti finanziari non correnti sono:

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair Value
2016 2015 2016 2015
Debiti verso banche quota non corrente 125.153 143.418 123.874 142.078
Debiti vs altri finanziatori quota non corrente * 51.678 39.126 50.735 38.378
176.831 182.544 174.609 180.456

* I debiti vs. altri finanziatori includono anche il debito per acquisto quote e partecipazioni

La differenza tra fair value e valore contabile consiste nel fatto che il fair value è ottenuto mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri stimati, mentre il valore contabile è determinato secondo il metodo del costo ammortizzato.

17. Strumenti finanziari derivati

L'importo al 31 dicembre 2016, pari 87 migliaia di Euro (105 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) rappresenta il fair value del contratti di Interest Rate Swap in essere in capo alla Società a copertura specifica del rischio di tasso sul mutuo di Banca Popolare Commercio e Industria.

18. Benefici verso dipendenti

La voce accoglie il debito per Trattamento di Fine Rapporto, per il quale si espone la movimentazione di periodo:

(in migliaia di Euro)

Saldo iniziale al 31.12.15 8.952
affitto ramo d'azienda 1.011
utilizzo del periodo (703)
accantonamento del periodo 317
altri movimenti (144)
Saldo finale al 31.12.16 9.433

La movimentazione dell'esercizio è legata, oltre alla quota maturata nel periodo al netto dell'ordinaria movimentazione della voce, al personale confluito nella società per effetto dell'operazione di affitto del ramo d'azienda della controllata DE.AL S.r.l., con decorrenza dal 1° ottobre 2016.

Si precisa che la fusione di Sfera S.p.A. e Baldini Adriatica Pesca S.r.l. non ha comportato alcuna variazione a tale voce in quanto i relativi dipendenti erano già confluiti - a seguito dell'affitto delle rispettive aziende - in MARR che pertanto si è già accollata il debito a decorrere rispettivamente dal 1 novembre 2014 e dal 1 dicembre 2015.

Si evidenzia che l'accantonamento del periodo include actuarial losses per complessivi 45 migliaia di Euro contabilizzati, al netto del teorico effetto fiscale, nell'apposita riserva di patrimonio netto come previsto dallo IAS 19 (si veda quanto esposto nella movimentazione del Patrimonio Netto e al paragrafo 15 delle presenti Note di Commento).

Il contratto di lavoro applicato è quello delle società operanti nel settore del "Terziario, Distribuzione e Servizi".

Con riferimento alle ipotesi attuariali rilevanti (così come indicate nel paragrafo "Principali stime adottate dalla direzione e valutazioni discrezionali") la tabella sottostante mostra gli effetti sulla passività finale derivanti dalle possibili variazioni degli stessi.

(in migliaia di Euro) Turnover
+1%
Turnover
-1%
Tasso di
inflazione
+0,25%
Tasso di
inflazione
-0,25%
Tasso di
attualizzazione
+0,25%
Tasso di
attualizzazione
-0,25%
Effetto sulla passività finale (45) 50 95 (94) (150) 155

Si rileva inoltre che il contributo previsto per l'esercizio successivo è pari a zero e che la durata media finanziaria dell'obbligazione è pari a 7. Le erogazioni future previste per i prossimi cinque anni, possono essere stimati in complessivi 4,5 milioni di Euro.

19. Fondi per rischi ed oneri non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
accantonamento altri
movimenti
Utilizzi saldo al
31.12.15
Fdo indennità suppletiva clientela 3.014 412 100 0 2.502
Fdo per rischi specifici
Totale Fondi per rischi ed oneri non corr.
1.833
4.847
950
1.362
0
100
0
0
883
3.385

Il fondo indennità suppletiva di clientela è stato accantonato in base alla ragionevole stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività. La variazione dell'esercizio include, oltre all'accantonamento del periodo (pari a 412 migliaia di Euro), nella voce "altri movimenti" anche il fondo indennità di clientela relativo agli agenti confluiti in MARR a seguito dell'operazione di affitto d'azienda dalla controllata DE.AL S.r.l., per circa 100 migliaia di Euro. Si precisa che la fusione di Sfera S.p.A. e Baldini Adriatica Pesca S.r.l. non ha comportato alcuna variazione a tale voce in quanto gli agenti di Sfera erano già confluiti in MARR a seguito dell'affitto del ramo d'azienda "Lelli" in data 1 novembre 2014 (la controllata Baldini Adriatica Pesca, al contrario, non aveva agenti).

Il fondo per rischi specifici è stato accantonato principalmente a fronte di probabili passività connesse ad alcuni contenziosi legali in corso e il suo incremento è in parte legato alla previsione di oneri futuri da sostenere per la riorganizzazione delle attività DE.AL. (con avvio della filiale MARR Adriatico dal 1° ottobre 2016).

In relazione al contenzioso fiscale ad oggi in essere derivante dalla verifica della Guardia di Finanza, IV Gruppo di Sezioni di San Lazzaro di Savena (BO), per presunte violazioni in materia di imposte dirette (anni di imposta 1993-1999) ed Iva (anni di imposta 1998 e 1999) ultimata nel giugno 2000, si segnala che in data 28 febbraio 2004 sono stati riuniti e discussi in pubblica udienza i ricorsi in materia di imposte dirette (anni di imposta 1993 – 1999) ed Iva (anni di imposta 1998 e 1999). La materia del contendere per imposte e connesse sanzioni, per il rilievo principale noto come "C.R.C." (gli altri rilievi sono di importo non significativo o sono stati abbandonati), è pari a circa Euro 4,7 milioni, oltre ad interessi.

La Commissione Tributaria Provinciale di Rimini, Sezione II, con sentenza n. 73/2/04 ha accolto ai soli fini IRAP i ricorsi presentati con riferimento al rilievo principale, mentre ha in parte respinto, con riferimento agli altri rilievi, i ricorsi presentati confermando l'operato dell'Agenzia delle Entrate.

In data 20 dicembre 2004 MARR S.p.A. ha impugnato la sopra citata sentenza presentando innanzi alla Commissione Tributaria Regionale di Bologna, Sezione distaccata di Rimini, atto di appello principale.

In data 16 gennaio 2006 la vertenza è stata discussa innanzi alla Sez. n. 24 della Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna.

A fronte delle motivazioni presentate dalla società negli atti del II grado di giudizio, la Commissione Tributaria di Bologna, in data 3 aprile 2006, con ordinanza n. 13/24/06, ha disposto una Consulenza tecnica di Ufficio dando incarico ad un collegio composto di tre professionisti di esprimersi, fra l'altro, proprio sulla materia del contendere, ossia ha chiesto ai nominati CTU di accertare, sulla base delle pattuizioni contrattuali nonché dei rapporti economico finanziari effettivamente intercorsi tra i soggetti interessati nella complessa operazione, se il costo sopportato da MARR S.p.A. e oggetto di contestazione sia o meno inerente all'attività di impresa dell'azienda.

In data 18 novembre 2006 i CTU hanno depositato il proprio elaborato concludendo: "in sintesi, si può affermare che tali minusvalenze abbiano il requisito dell'inerenza in quanto oggettivamente riferibili all'attività di impresa".

In data 15 gennaio 2007 la vertenza è stata di nuovo discussa in pubblica udienza in occasione della quale sono state rappresentate le risultanze dell'elaborato del collegio dei CTU. Con sentenza n. 23/10/07 la Commissione Tributaria di Bologna ha riformato, in senso favorevole a MARR S.p.A., la sentenza di primo grado con riferimento a quattro rilievi oggetto della vertenza ma, senza alcuna motivazione, ha completamente disatteso le conclusioni tratte dai consulenti tecnici dalla stessa nominati con riferimento al rilievo principale noto come "CRC" confermando, quindi, sul punto quanto statuito dai giudici di primo grado.

In ragione di ciò in data 22 aprile 2008 è stato proposto ricorso innanzi alla Suprema Corte di Cassazione. L'Avvocatura di Stato si è costituita in giudizio in data 3 giugno 2008.

Pur di fronte all'esito negativo del secondo grado di giudizio, evidenziando che nello stesso grado del procedimento ben due consulenze tecniche perfettamente concordanti fra loro, redatte da quattro professionisti certamente autorevoli di cui ben tre nominati dalla stessa Commissione Tributaria, si sono espresse senza incertezze in senso pienamente favorevole a MARR S.p.A. e considerando il parere espresso dai legali incaricati di assistere la Società, abbiamo ritenuto ragionevole ipotizzare il buon esito della vertenza.

In data 10 febbraio 2014 la Suprema Corte Cassazione, con la sentenza 20055/14 (depositata il 24 settembre 2014) ha accolto il ricorso della Società, cassando l'impugnata sentenza n. 23/2007 emessa dalla Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna, rinviando al giudice di secondo grado (in altra composizione) la decisione nel merito della vertenza, disponendo la necessità che detta decisione avvenga procedendo con la: "adeguata valutazione delle risultanze peritali", coerentemente definite dalla stessa Corte "ampiamente favorevoli alla contribuente". In data 16 dicembre 2014 la Società ha provveduto a riassumere la vertenza presso l'indicata Commissione Tributaria; si è tutt'ora in attesa che venga fissata la data di trattazione della vertenza.

Nel corso del 2007 sono sorti vari contenziosi con l'Agenzia delle Dogane aventi ad oggetto il pagamento di dazi doganali preferenziali su talune importazioni di pesce. Con riferimento al contenzioso fra questi più significativo, per dazi di importo pari a circa Euro 250 mila e avente ad oggetto taluni acquisti di merci provenienti dalla Mauritania, si evidenzia che i giudici di primo grado, nel maggio 2008, nel respingere i ricorsi presentati dalla Società, hanno comunque accertato la sua assoluta estraneità alle irregolarità contestate, in quanto imputabili esclusivamente ai propri fornitori, dai quali peraltro è stato totalmente rimborsato ogni costo a tutt'oggi sostenuto.

L'appello presentato dalla Società avversa la sentenza di primo grado non è stato accolto dalla Commissione Tributaria Regionale di Firenze. Si evidenzia che nel mese di maggio 2013 la Società ha presentato ricorso alla Corte Suprema di Cassazione.

A tutto il 31 dicembre 2016 MARR S.p.A. ha corrisposto 6.040 migliaia di Euro a titolo di riscossione in pendenza di giudizio per imposte; l'importo è stato classificato fra i crediti tributari.

20. Imposte anticipate e passività per imposte differite passive

Come evidenziato nelle premesse delle presenti Note di Commento si segnala che, per una migliore rappresentazione dei dettami del principio Ias 12 "Imposte sul reddito" relativamente alla compensazione della fiscalità differita, la Società ha ritenuto opportuno riclassificare quote di attività e passività fiscali differite laddove sia presente un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti, riclassificando di conseguenza i dati comparativi.

Al 31 dicembre 2016 tale voce ammonta a 897 migliaia di Euro classificati alla voce "Fondo per imposte differite passive" (528 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015, saldo riesposto nella colonna "31.12.2015" alla voce "Imposte anticipate"). La tabella che segue espone il dettaglio delle voci e gli effetti della riclassifica:

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Su fondi tassati 9.016 9.026
Su costi deducibili per cassa 72 87
Su costi deducibili in esercizi successivi 750 828
Imposte differite attive 9.838 9.941
Su storno ammortamenti avviamenti (7.078) (5.460)
Su fondi in sospensione di imposta (411) (413)
Su ricalcolo leasing IAS 17 (449) (449)
Su calcolo attuariale fondo TFR 171 160
Su rivalutazione terreni e fabbricati a fair value (3.526) (3.541)
Su cash flow hedge 601 350
Altro (43) (60)
Imposte differite passive (10.735) (9.413)
Imposte anticipate / (differite) (897) 528

21. Altre voci passive non correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Ratei e risconti passivi non correnti
Altri debiti diversi non correnti
93
761
210
389
Totale Altri voci passive non correnti 854 599

La voce "ratei e risconti passivi" rappresenta la quota oltre l'anno dei risconti passivi su interessi attivi a clienti. La voce "altri debiti diversi" invece è rappresentata da depositi cauzionali versati dai trasportatori. Non vi sono ratei e risconti passivi o altri debiti oltre 5 anni.

Passività correnti

22. Debiti finanziari correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Debiti finanziari vs controllate correnti 1.763 859
Debiti vs banche 101.426 70.891
Debiti vs altri finanziatori 965 758
Debiti per acquisto quote partecipazioni 11.205 0
Totale Debiti finanziari correnti 115.359 72.508

Debiti verso banche quota corrente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Conti correnti
Finanziamenti/Anticipazioni
6.555
42.386
4.329
23.700
Mutui/Finanziamenti :
- Cassa di Risp.di Pescia e Pistoia 517 513
- Centrobanca 1.385 1.107
- Banca Pop.Commercio e Industria 703 675
- Finanziamento Banca Pop.Commerc.Ind. 3.310 3.317
- Finanziamento in Pool BNP Paribas 18.667 9.169
- Finanziamento ICCREA Banca d'Impresa 3.347 22.785
- Finanziamento Banca Intesa San Paolo 6.628 5.296
- Finanziamento Banca Carige 4.967 0
- Finanziamento Unicredit 8.960 0
- Finanziamento Cassa di Risparmio di Ravenna 4.001 0
52.485 42.862
101.426 70.891

Con riferimento ai finanziamenti in essere si evidenzia quanto di seguito:

Nel mese di giugno MARR ha estinto a scadenza il finanziamento in Pool in essere con ICCREA Banca d'Impresa per un importo complessivo di 22,8 milioni di Euro.

Si precisa che il saldo al 31 dicembre 2016 esposto in tabella per tale finanziamento si riferisce ad un nuovo finanziamento sottoscritto dalla Società nel mese di agosto per complessivi 27 milioni di Euro, come dettagliato nel paragrafo 16 "Debiti finanziari non correnti", a cui si rimanda per una descrizione dei nuovi finanziamenti accesi nel corso del 2016.

Si evidenzia infine che la voce "Finanziamenti/Anticipazioni" comprende, oltre a 16.500 migliaia di Euro per finanziamenti "hot money e a 7.831 migliaia di Euro per anticipi sbf, il debito di 18.055 migliaia di Euro verso Banca IMI conseguente all'operazione di cartolarizzazione avviata nel 2014.

Per quanto riguarda il dettaglio dei Debiti finanziari vs controllate (che maturano interessi a tassi di mercato) si rimanda a quanto indicato nell'Allegato 8 delle presenti Note di Commento.

Il saldo dei debiti verso altri finanziatori include:

  • il debito per interessi maturati relativamente all'operazione di private placement obbligazionario conclusa nel luglio 2013 per 809 migliaia di Euro,
  • la quota a breve del debito finanziario per i leasing in essere (per i cui dettagli si rimanda ai paragrafi 1 e 16 delle presenti Note di Commento) pari a complessivi 212 migliaia di Euro.

La voce "debiti per acquisto quote/partecipazioni" si riferisce per 9.000 migliaia di Euro al debito per l'acquisto delle quote della società DE.AL. S.r.l. e per 2.205 migliaia di Euro al debito per l'acquisto delle quote (avente efficacia dal 1° gennaio 2017) di Speca Alimentari S.r.l..

Il valore contabile dei finanziamenti a breve termine è ragionevolmente in linea con il fair value, in quanto l'impatto dell'attualizzazione non è significativo.

23. Debiti tributari correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Ires trasferito alla Controllante 0 549
Altri Debiti tributari 149 159
Irpef dipendenti 1.268 1.080
Irpef collaboratori esterni 208 172
Totale Debiti tributari correnti 1.625 1.960

Tale voce si riferisce a debiti tributari certi e determinati nell'ammontare.

Per MARR S.p.A., in ragione degli ordinari termini di accertamento e salvo le vertenze tributarie attualmente pendenti, risultano ancora verificabili dalle autorità fiscali, gli esercizi 2012 e seguenti.

Il decremento della voce è imputabile principalmente alla chiusura a credito del saldo Ires, correlato principalmente agli acconti di imposta pagati in corso d'anno dalle società fuse in MARR, Sfera S.p.A. e Baldini Adriatica Pesca S.r.l.. Per maggiori dettagli in merito si veda quanto commentato nella Relazione degli Amministratori con riferimento al tax rate.

24. Passività commerciali correnti

(in migliaia di Euro) saldo al
31.12.16
saldo al
31.12.15
Debiti vs Fornitori 287.580 258.058
Debiti vs Società Collegate 3 0
Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini 6.363 2.655
Debiti vs Società Controllate 1.609 647
Debiti vs altre Società Correlate 141 136
Debiti commerciali vs Controllanti 0 0
Totale Passività commerciali correnti 295.696 261.496

I debiti si riferiscono principalmente a saldi derivanti da operazioni commerciali ed al debito verso Agenti di Commercio. Comprendono anche "Debiti vs Società Consociate consolidate dal Gruppo Cremonini" per 6.363 migliaia di Euro e "Debiti vs Società Controllate" per 1.609 migliaia di Euro il cui dettaglio analitico è esposto nel successivo Allegato 8, oltre a "Debiti vs altre Società Correlate" per 141 migliaia di Euro. Si precisa che i "Debiti vs Società Collegate" per 3 migliaia di Euro sono debiti verso la società Griglia DOC, collegata indiretta di MARR, essendo partecipata al 50% dalla controllata DE.AL.

25. Altre voci passive correnti

saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Ratei e risconti passivi 1.246 1.299
Altri debiti 20.665 20.044
Totale Altre voci passive correnti 21.911 21.343
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Ratei per emolum. a dipendenti/amm.ri 1.003 944
Risconti Passivi diversi 4 1
Risconti per int.attivi a clienti 239 354
Totale Ratei e risconti passivi correnti 1.246 1.299
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Inps/Inail ed Altri Enti previdenziali 1.885 1.485
Enasarco/ FIRR 743 604
Debiti vs il personale per emolumenti 4.512 4.385
Anticipi da clienti, clienti saldi avere 12.499 12.906
Deb. vs società di assicurazione 198 154
Altri Debiti diversi 828 510
Totale Altri debiti correnti 20.665 20.044

La poste "Debiti" e "Ratei verso il personale per emolumenti" comprendono le retribuzioni correnti ancora da liquidare al 31 dicembre 2016 e gli stanziamenti relativi alle ferie maturate e non godute e relativi oneri. A tale proposito si rammenta che le società fuse non avevano dipendenti alla data del 31 dicembre 2015.

La voce "Anticipi da clienti, clienti saldi avere" include le note di credito da emettere ai clienti per premi e contributi di fine anno.

Ripartizione dei debiti per area geografica

La ripartizione dei debiti per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) Italia UE Extra UE Totale
Debiti finanziari non correnti 113.696 22.342 40.793 176.831
Strumenti finanziari / derivati (non correnti) 87 0 0 87
Benefici verso dipendenti 9.433 0 0 9.433
Fondi per rischi ed oneri 4.847 0 0 4.847
Passività per imposte differite passive 897 0 0 897
Altre voci passive non correnti 854 0 0 854
Debiti finanziari correnti 105.312 9.238 809 115.359
Debiti tributari correnti 1.591 0 34 1.625
Passività commerciali correnti 241.156 45.849 8.691 295.696
Altre voci passive correnti 21.755 120 36 21.911
Totale debiti per area geografica 499.628 77.549 50.363 627.540

NOTE DI COMMENTO

Fidejussioni, garanzie ed impegni

Trattasi delle garanzie prestate sia da terzi che dalla nostra società per debiti ed altre obbligazioni.

Fidejussioni (per complessive 41.082 migliaia di Euro) Si riferiscono a:

  • garanzie emesse per conto di MARR S.p.A. a favore di terzi (pari a 26.880 migliaia di Euro) e sono fidejussioni prestate, su nostra richiesta, da istituti di credito a garanzia della corretta e puntuale esecuzione di contratti di appalto, e non, di durata sia annuale sia ultrannuale;
  • fidejussioni prestate da MARR S.p.A. a favore di istituti finanziari nell'interesse delle società controllate. Tale posta ammonta, al 31 dicembre 2016, a complessive 14.202 migliaia di Euro e si riferisce alle linee di credito concesse alle partecipate. Rispetto al precedente esercizio si evidenzia la chiusura delle fidejussioni precedentemente in essere prestata a favore delle società Sfera e Baldini Adriatica Pesca, ora fuse in MARR; d'altra parte sono state sottoscritte nuove fidejussioni a favore di istituti finanziari con cui lavora la nuova società controllata, DE.AL. Alla data di chiusura del bilancio erano prestate nell'interesse delle seguenti società controllate:
saldo al saldo al
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
Fidejussioni
Sfera S.p.a. 0 5.900
AS.CA. S.p.a. 5.600 5.600
Baldini Adriatica Pesca S.r.l. 0 4.070
DE.AL. S.r.l. 8.602 0
Totale Fidejussioni 14.202 15.570

Garanzie reali prestate

Le garanzie reali a favore di terzi si riferiscono principalmente ad ipoteche su immobili di proprietà e sono analiticamente descritte nel commento alle voci di bilancio "debiti finanziari non correnti" e "immobilizzazioni materiali".

Altri rischi ed impegni

Tale voce comprende 19.488 migliaia di Euro relativi a lettere di credito rilasciate da alcuni istituti di credito a garanzia di obbligazioni assunte con nostri fornitori esteri.

NOTE DI COMMENTO

Commento alle principali voci del conto economico del bilancio di MARR S.p.A.

26. Ricavi

I ricavi sono composti da:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2016
31 dic.
2015
- Ricavi netti per cessione di beni 1.379.336 1.344.378
- Ricavi per prestazione di servizi
Consulenze a terzi 913 746
Lavorazioni c/terzi 31 35
Affitti attivi (gestione caratteristica) 46 47
Altri servizi 2.118 2.510
Totale prestazione di servizi 3.108 3.338
Totale Ricavi 1.382.444 1.347.716

Per quanto riguarda l'andamento dei ricavi si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

Si precisa che sia Sfera sia Baldini Adriatica Pesca non erano società operative avendo affittato i rispettivi rami di attività alla MARR già negli anni precedenti; i ricavi di tali società erano pertanto costituiti quasi interamente dagli affitti fatturati alla controllante stessa (a seguito dell'operazione di fusione, che ha avuto effetti civilistici e fiscali dal 1 gennaio 2016, i ricavi fatturati dalle incorporate antecedentemente alla sottoscrizione dell'atto di fusione e confluiti nella incorporante sono stati elisi con i relativi costi per Canoni di affitto d'azienda).

I Ricavi per prestazioni di servizi e per altri servizi comprendono, principalmente, ricavi verso società del gruppo per consulenze ed assistenza assicurativa, consulenze tecniche, gestione amministrativa del personale, assistenza amministrativa, legale, commerciale, lavorazioni, trasporti e facchinaggio e ricavi per addebito costi di trasporto ed assimilati a clienti. Per quanto riguarda le consulenze si precisa che il loro incremento rispetto l'esercizio precedente è relativo, per 379 migliaia di Euro, alla nuova controllata DE.AL, mentre si evidenzia che nel 2015 erano presenti ricavi verso le controllata Sfera e Baldini Adriatica Pesca per complessivi 47 migliaia di Euro.

La ripartizione dei ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi per area geografica risulta essere la seguente:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2016
31 dic.
2015
Italia
Unione Europea
Extra Unione Europea
1.286.949
59.314
36.181
1.237.573
79.673
30.470
Totale 1.382.444 1.347.716

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per cessione di merci suddivisi per categoria di attività:

31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Alimentari 581.611 570.577
Carni 249.264 249.097
Ittici 510.590 486.824
Ortofrutticoli 45.163 44.858
Attrezzature alberghiera 7.334 7.064
Divisione Sias 942 918
Sconti comm.li / premi fine anno clienti (15.568) (14.960)
Totale Ricavi per cessione merci 1.379.336 1.344.378

I ricavi sono stati conseguiti sull'intero territorio nazionale, isole comprese. Vi elenchiamo, qui di seguito, il totale delle vendite nette (in milioni di Euro) realizzate nel 2016 dalla sede di Rimini e da ogni singola unità periferica (filiali e divisioni):

(in milioni di Euro) 31 dic.
2016
31 dic.
2015
Sede di Rimini (Marr Uno) 103 149
Filiale Marr Napoli 46 42
Filiale Marr Milano 81 80
Filiale Marr Roma 74 98
Filiale Marr Venezia 50 48
Filiale Marr Supercash&carry - Rimini 32 30
Filiale Marr Sardegna 58 56
Filiale Marr Romagna - Rimini 56 54
Divisione Emiliani - Rimini 222 230
Divisione Carnemilia - Bologna 6 7
Filiale Marr Sicilia 46 46
Filiale Marr Sanremo 16 14
Filiale Marr Elba 8 8
Filiale Marr Genova 23 23
Filiale Marr Dolomiti 10 9
Deposito Santarcangelo 1 1
Filiale Marr Puglia 40 38
Filiale Marr Battistini 23 23
Filiale Marr Torino 50 51
Filiale Marr Calabria 45 44
Filiale Marr Sfera 46 44
Filiale Marr Arco 17 18
Filiale Marr Toscana 42 40
Filiale Marr Urbe (già Marr Cater) 33 20
Marr Valdagno 9 7
Marr Scapa 178 154
Marr Bologna 56 22
Marr Baldini 15 2
Marr Adriatico 8 0
Divisione Sias 1 1
Altri (sconti commerciali/premi fine anno) (16) (15)
Totale Ricavi per cessione merci 1.379 1.344

In merito al prospetto sopra allegato si evidenzia la gestione della filiale MARR Baldini per l'intero esercizio (lo scorso anno avviata in data 1° dicembre 2015); per quanto riguarda invece MARR Urbe (in precedenza MARR Cater) si rammenta che questa è tornata operativa dopo i lavori di manutenzione e ampliamento commentati nei precedenti paragrafi a partire dal 1 giugno 2016.

Si evidenzia, infine, la nuova filiale MARR Adriatico, sita in Elice, operativa dal 1 ottobre 2016 a seguito dell'affitto dell'azienda "PAC Food" dalla controllata DE.AL..

27. Altri ricavi

Gli altri ricavi e proventi sono così costituiti:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2016
31 dic.
2015
Contributi da fornitori ed altri 35.314 35.893
Altri diversi 1.776 748
Rimborsi per danni subiti 874 850
Rimborso spese sostenute 719 705
Recupero spese legali 61 55
Plusvalenze per vendite cespiti 95 47
Totale Altri ricavi 38.839 38.298

La voce "contributi da fornitori e altri" comprende principalmente i contributi ottenuti a vario titolo dai fornitori per la promozione commerciale dei loro prodotti presso i nostri clienti.

Si segnala inoltre che nel 2016 tale voce, a seguito della centralizzazione delle consegne dei fornitori sulle piattaforme logistiche invece che come in passato presso le singole filiali MARR, accoglie anche per circa 3,4 milioni di Euro (2,7 milioni nel 2015) i corrispettivi logistici addebitati ai fornitori, essendosi MARR assunta gli oneri per la distribuzione interna dalle piattaforme logistiche alle filiali.

28. Acquisto di merci e materiale di consumo

La voce è composta da:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2016
31 dic.
2015
Acquisti merci 1.132.144 1.085.168
Acquisti imballaggi e mat. confez. 4.179 3.881
Acquisti cancelleria e stampati 719 721
Acq. mat.promozionale, cataloghi e per la vendita 157 177
Acquisti materiale vario 700 589
Sconti e abbuoni commerciali da fornitori (485) (464)
Carburanti automezzi industriali e autovetture 226 215
Totale Acquisto di merci e materiale di consumo 1.137.640 1.090.287

Riguardo all'andamento del costo per acquisto di merci destinate alla commercializzazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori e al relativo commento sul primo margine.

Si segnala che tale voce include, per effetto dell'operazione di affitto del ramo d'azienda della controllata DE.AL, l'acquisto delle rimanenze di merci e imballaggi in giacenza presso il magazzino sito in Elice (PE) – Via Tevere alla data del 1° ottobre 2016 (data di decorrenza dell'affitto) per un importo complessivo pari a 3.649 migliaia di Euro.

NOTE DI COMMENTO

29. Costi per il personale

La voce comprende tutte le spese per il personale dipendente, ivi compresi i ratei di ferie e di mensilità aggiuntive nonché i connessi oneri previdenziali, oltre all'accantonamento per il trattamento di fine rapporto e gli altri costi previsti contrattualmente.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2016
31 dic.
2015
Salari e Stipendi 24.593 23.442
Oneri Sociali 7.637 7.168
Trattamento Fine Rapporto 1.827 1.731
Altri Costi 404 82
Totale Costi del personale 34.461 32.423

Il costo del personale – pur confermata un'attenta politica di gestione delle risorse, con particolare riferimento alla gestione del lavoro stagionale, delle ore di ferie e permessi e delle ore di straordinario - ammonta al 31 dicembre 2016 a 34.461 migliaia di Euro, in incremento rispetto a 32.423 migliaia di Euro dell'esercizio precedente. Tale variazione è legata in parte all'apertura della nuova filiale MARR Urbe (dal 1° giugno 2016) e in parte alla gestione della nuova filiale MARR Adriatico (operativa dal 1° ottobre 2016, a seguito dell'affitto del ramo d'azienda "PAC Food" dalla controllata DE.AL S.r.l. e al conseguente subentro nei contratti di lavoro dei relativi dipendenti).

Si precisa, come meglio esposto nella Relazione degli Amministratori, che tale voce include oneri non ricorrenti pari a 714 migliaia di Euro correlati al processo di integrazione e di avvio della nuova controllata DE.AL (di cui MARR ha affittato il ramo d'azienda dal 1° ottobre 2016).

La ripartizione dei dipendenti per categoria è evidenziata dal seguente prospetto:

Operai Impiegati Dirigenti Totale
Dipendenti al 31.12.15 285 449 7 741
Incrementi e decrementi netti (17) 54 1 38
Dipendenti al 31.12.16 268 503 8 779
N.medio dipendenti al 31.12.16 292,4 472,6 7,8 772,9

Si segnala che la variazione dell'esercizio, come accennato sopra, include l'ingresso di personale tramite l'affitto del ramo d'azienda dalla controllata DE.AL.; si rammenta inoltre che, come già menzionato nei paragrafi precedenti, le società incorporate Sfera S.p.A. e Baldini Adriatica Pesca S.r.l. non avevano personale al 31 dicembre 2015, avendo affittato i propri rami d'azienda alla controllante già negli anni passati.

30. Ammortamenti e svalutazioni

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2016
31 dic.
2015
Ammortamenti imm.materiali 5.009 4.279
Ammortamenti imm.immateriali
Accantonamenti e svalutazioni
Totale Ammortamenti e svalutazioni
187
11.562
16.758
138
10.711
15.128
(in migliaia di Euro) 31 dic.
2016
31 dic.
2015
Acc.to fondo sval. cred. tassato 8.220 8.510
Acc.to fondo sval. cred. non tassato 1.980 1.990
Acc.to fondo altri rischi e perdite futuri 950 0
Adeguamento IAS fondo indennità suppl. clientela 412 211
Totale Accantonamenti e svalutazioni 11.562 10.711

Per quanto riguarda gli accantonamenti ai fondi si rimanda alla movimentazione esposta nei paragrafi 11 "Crediti commerciali correnti" e 19 "Fondi per rischi e oneri", nonché a quanto esposto in merito ai crediti nel paragrafo "Rischio di credito".

31. Altri costi operativi

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2016
31 dic.
2015
Costi operativi per servizi
Costi operativi per godimento beni di terzi
Costi operativi per oneri diversi di gestione
Totale Altri costi operativi
162.374
9.512
1.415
173.301
156.674
10.154
1.688
168.516
(in migliaia di Euro) 31 dic.
2016
31 dic.
2015
Costi di vendita, mov.ne e distr.ne ns. prodotti 134.293 130.933
Consumi energetici ed utenze 9.241 8.910
Lavorazioni di terzi 3.187 2.714
Spese per manutenzioni 4.113 3.750
Facchinaggio e movimentazione merci 3.346 2.815
Pubblicità, promozione, fiere, varie vendita 668 428
Compensi amministratori 784 818
Compensi sindaci 89 76
Costi assicurativi 907 761
Rimborsi spese, viaggi e diversi personale 336 279
Servizi generali, amministrativi e diversi 5.410 5.190
Totale Costi operativi per servizi 162.374 156.674

L'incremento dei costi operativi per "vendita, movimentazione e distribuzione" è correlato oltre che all'aumento dei ricavi anche al sempre maggiore accentramento delle consegne dei fornitori sulle piattaforme logistiche (a cui sono correlati i corrispettivi logistici addebitati ai fornitori) con conseguente assunzione da parte della Società dei costi di distribuzione dalle piattaforme logistiche alle filiali commerciali. Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione degli Amministratori e a quanto indicato in merito ai costi operativi.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2016
31 dic.
2015
Locazione fabbricati industriali 8.220 6.820
Locazione elaboratori ed altri beni mobili 225 411
Locazione automezzi industriali 17 0
Canone d'affitto d'azienda 850 2.767
Locazione autovetture 13 3
Locazione impianti, macch. e attrezzature 55 36
Affitti e oneri passivi altri beni immobili 132 117
Totale Costi operativi per godimento beni di terzi 9.512 10.154

Si evidenzia che i canoni per locazione fabbricati industriali includono per 668 migliaia di Euro, i canoni pagati alla società correlata Le Cupole S.r.l. di Castelvetro (MO), per l'affitto degli immobili ove svolge l'attività la filiale sita in Via Spagna 20 - Rimini.

L'incremento rispetto il precedente esercizio è correlato, oltre che all'affitto dal 1° ottobre 2016 dell'immobile sito in Via Tevere - Elice (PE), in cui svolge la propria attività la nuova filiale MARR Adriatico (165 migliaia di Euro), ai canoni per l'affitto degli immobili di Torino e Bologna il cui contratto era in capo alla società incorporata Sfera S.p.A. (1.159 migliaia di Euro) nonché all'immobile di Riccione il cui contratto era in capo alla incorporata Baldini Adriatica Pesca S.r.l. (101 migliaia di Euro).

Per quanto riguarda i canoni di locazione fabbricati si rimanda, infine, a quanto esposto nel paragrafo "Organizzazione e logistica" della Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione, con la precisazione che i relativi contratti in essere sono soggetti alla L. 392/78 Capo II (Contratti di locazione ad uso diverso da quello di abitazione).

I canoni d'azienda si riferiscono totalmente a canoni fatturati dalla controllata DE.AL.. Il decremento rispetto lo scorso esercizio è imputabile alla fusione delle società Sfera S.p.A. e Baldini Adriatica Pesca S.r.l. con effetti contabili e fiscali dal 1 gennaio 2016.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2016
31 dic.
2015
Altre imposte indirette, tasse e oneri similari 591 845
Spese recupero crediti 277 252
Altri oneri diversi 185 207
Minusvalenze cessione cespiti 52 40
IMU 259 293
Contributi e spese associative 51 51
Totale Costi operativi per oneri diversi di gestione 1.415 1.688

Le "altre imposte indirette, tasse ed oneri similari" comprendono principalmente: imposte di bollo e di registro, imposte e tasse comunali e tassa proprietà auto ed automezzi.

32. Proventi e oneri finanziari

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2016
31 dic.
2015
Oneri finanziari 7.346 8.868
Proventi finanziari (2.400) (2.650)
(Utili)/perdite su cambi (116) 319
Totale Proventi e oneri finanziari 4.830 6.537

L'effetto netto dei saldi di cambio riflette principalmente l'andamento dell'Euro rispetto al Dollaro USA, valuta di riferimento nelle importazioni Extra-UE.

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri e dei proventi finanziari:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2016
31 dic.
2015
Int. pass. su altri fin., sconto eff, hot money, import 3.693 4.709
Interessi passivi su mutui 290 213
Interessi passivi su sbf, anticipi, export 104 291
Altri interessi e oneri finanziari 3.248 3.633
Int.e Altri On.Fin. Controllanti 0 1
Int.e Altri On.Fin. Controllate 11 21
Totale Oneri finanziari 7.346 8.868

Il decremento rispetto il precedente esercizio, come anche commentato nella Relazione degli Amministratori, ha beneficiato di un positivo andamento dei tassi d'interesse che ha comportato una riduzione del costo del denaro.

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2016
31 dic.
2015
Altri prov. finanziari diversi (interessi da clienti, ecc) 2.237 2.362
Interessi attivi bancari 36 60
Altri prov. finanziari diversi da Controllanti 22 50
Altri prov. finanziari diversi da Controllate 105 178
Totale Proventi finanziari 2.400 2.650

Gli Altri proventi finanziari sono correlati agli interessi attivi a clienti per dilazioni di pagamento.

33. Proventi e oneri da partecipazioni

Tale voce può essere dettagliata come di seguito:

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2016
31 dic.
2015
Dividendi da controllate 3.647 3.108
Plusvalenza da cessione partecipazioni 0 1.742
Plusvalenza da liquidazione società controllata 17 0
Rivalutazione partecipazioni 0 435
Svalutazione di partecipazioni (4) (3)
Totale Proventi e Oneri da partecipazioni 3.660 5.282

La voce "Dividendi da controllate" al 31 dicembre 2016 (pari a 3.647 migliaia di Euro) è composta dal dividendo distribuito nell'esercizio 2016 dalla controllata AS.CA. S.p.A. per 2.395 migliaia di Euro e dalla controllata New Catering S.r.l. per 1.252 migliaia di Euro.

La voce "Plusvalenza da liquidazione società controllata" pari a 17 migliaia di Euro è correlata alla chiusura della procedura di liquidazione (avviata il 17 ottobre 2002) della controllata Alisurgel e alla relativa cancellazione della società dal Registro delle Imprese (avvenuta in data 15 novembre 2016) con la conseguente attribuzione ai soci dell'attivo e passivo di liquidazione come da piano di riparto contenuto nel bilancio finale di liquidazione al 30 giungo 2016. Si rammenta che le quote della società erano detenute per il 97% da MARR e per il 3% dalla controllata Sfera S.p.A., poi confluita in MARR a seguito della fusione.

NOTE DI COMMENTO

Per quanto riguarda l'onere per svalutazione partecipazioni (pari a 4 migliaia di Euro), è da attribuire alla controllata spagnola MARR Foodservice Iberica S.A.U..

34. Imposte

(in migliaia di Euro) 31 dic.
2016
31 dic.
2015
Ires-Onere Ires trasferito alla controllante 19.892 20.234
Irap 4.176 4.202
Imposte differite attive e passive 814 114
Imposte esercizi precedenti 0 (405)
Totale Imposte 24.882 24.145

Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere effettivo

(in migliaia di Euro) Esercizio 2016 Esercizio 2015
Imponibile Imposta Imponibile Imposta
I.R.E.S.
Risultato prima delle imposte 80.685 80.629
aliquota fiscale 27,5% 27,5%
onere fiscale teorico 22.188 22.173
differenze permanenti
ammortamenti indeducibili 287 122
svaluazioni partecipazioni 0 0
altre variazioni in aumento 667 808
954 930
ammortamenti deducibili (2.566) (1.869)
dividendo da società italiana (95%) (3.465) (2.953)
plusvalenza da vendita partecipazioni (95%) 0 (1.655)
costo del lavoro non dedotto ai fini Irap (131) (192)
altre variazioni in diminuzione (3.364) (2.610)
(9.526) (9.279)
differenze temporanee deducibili
in esercizi successivi
Accantonamento fondi tassati
Spese manutenzione eccedenti il 5%
9.174
0
8.635
0
altre variazioni in aumento ( nette ) 614 1.055
Spese di rappresentanza deducibili 0 0
9.788 9.690
rigiro delle differenze temporanee da
esercizi precedenti
Quota plusvalenze rateizzate 0
0
0
0
Utilizzo fondi svalutazione crediti tassati (8.022) (7.400)
Utilizzo altri fondi tassati (335) (89)
Quota spese di rappresentanza deducibili 0 0
Quota svalutazione partecipazioni
Quota spese di manutenzione eccedenti il 5%
0
0
0
0
Altre variazioni in diminuzione (677) (859)
(9.034) (8.348)
Reddito imponibile
aliquota fiscale
72.867
27,5%
73.622
27,5%
onere fiscale effettivo 20.038 20.246
Conguaglio onere Ires esercizi precedenti e arrotondamenti
Rimborso Ires anni 2004-2007
(146) (12)
(431)
Onere fiscale effettivo dell'esercizio 19.892 19.803
I.R.A.P.
Risultato prima delle imposte 80.685 80.629
Costi non rilevanti ai fini I.R.A.P.
Proventi ed oneri da partecipazioni (3.660) (5.282)
Proventi ed oneri finanziari 4.830 6.538
Costo del personale 34.461 32.423
Imponibile teorico 116.316 114.308
aliquota fiscale 3,95% 3,95%
onere fiscale teorico 4.594 4.515
Altre variazioni (11.234) (8.495)
Reddito imponibile
aliquota fiscale
105.082
3,97%
105.813
3,95%
onere fiscale effettivo 4.172 4.180
Conguaglio onere IRAP esercizi precedenti e arrotondamenti 4 22
Onere fiscale effettivo dell'esercizio 4.176 4.202

35. Utili per azione

Il calcolo degli utili per azione di base e diluito si presenta come di seguito:

(in Euro) 2016 2015
EPS base 0,84 0,85
EPS diluito 0,84 0,85

Si evidenzia che il calcolo è basato sui seguenti dati:

Utili:
(in migliaia di Euro) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Utile del periodo 55.803 56.484
Utile per le finalità della determinazione degli utili per azione base e diluito 55.803 56.484
Numero di azioni:
(in numero azioni) 31 dic. 2016 31 dic. 2015
Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione di base
Effetti di diluizione derivanti da azioni ordinarie potenziali (opzioni su azioni)
66.525.120
0
66.525.120
0

Media ponderata di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti 66.525.120 66.525.120

36. Altri utili/perdite

Il valore degli altri utili/perdite contenuti nel conto economico complessivo è composto dagli effetti generatisi e riversatisi nel periodo con riferimento alle seguenti poste:

  • parte efficace delle operazioni di: copertura su tassi a fronte di alcuni finanziamenti a tasso variabile; copertura su cambi poste in essere a fronte del private placement obbligazionario in dollari americani stipulato nel mese di luglio 2013; parte efficace delle operazioni di acquisto a termine di valuta a copertura di sottostanti operazioni di acquisto merce. Il valore indicato, pari a una perdita di complessive 785 migliaia di Euro nel 2016 (+559 migliaia di Euro nel 2015) è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2016 ammonta a circa -251 migliaia di Euro).

  • perdite attuariali relative alla valutazione del TFR come stabilito dagli emendamenti apportati allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti"; il valore indicato, pari a una perdita complessiva di 34 migliaia di Euro (+123 migliaia di Euro nel 2015), è esposto al netto dell'effetto fiscale (che al 31 dicembre 2016 ammonta a circa 11 migliaia di Euro).

Tali utili/perdite sono stati contabilizzati, coerentemente con quanto stabilito dagli IFRS, a patrimonio netto ed evidenziati (come previsto dallo IAS 1 revised, applicabile dal 1° gennaio 2009) nel prospetto del risultato economico consolidato complessivo.

Posizione finanziaria netta

Per quanto riguarda il commento delle componenti della posizione finanziaria netta e l'indicazione delle posizioni di debito e di credito verso parti correlate, si rimanda a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Posizione finanziaria netta della Capogruppo MARR S.p.A.
(in migliaia di Euro) 31.12.16 31.12.15
A. Cassa 8.595 7.276
Depositi bancari 97.657 78.192
Depositi postali 254 450
B. Altre disponibilità liquide 97.911 78.642
C. Liquidità (A) + (B) 106.506 85.918
Crediti finanziari verso Controllate 3.977 8.916
Crediti finanziari verso Controllante 2.930 2.771
Altri crediti finanziari 917 1.244
D. Crediti finanziari correnti 7.824 12.931
E. Debiti bancari correnti (48.941) (28.075)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (52.485) (42.816)
Debiti finanziari verso Controllanti 0 0
Debiti finanziari verso Controllate (1.763) (859)
Debiti finanziari verso Consociate 0 0
Altri debiti finanziari (12.170) (758)
G. Altri debiti finanziari correnti (13.933) (1.617)
H. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) + (G) (115.359) (72.508)
I. Indebitamento finanziario corrente netto (H) + (C) + (D) (1.029) 26.341
J. Debiti bancari non correnti (125.240) (143.523)
K. Altri debiti non correnti (51.678) (39.125)
L. Indebitamento finanziario non corrente (J) + (K) (176.918) (182.648)
M. Indebitamento finanziario netto (I) + (L) (177.947) (156.307)

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2016

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Per quanto riguarda gli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, si rinvia a quanto esposto nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Rimini, 14 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Paolo Ferrari

° ° °

Allegati

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nelle Note, della quale costituiscono parte integrante.

  • Allegato 1 Elenco delle principali partecipazioni in imprese controllate, imprese collegate e altre imprese al 31 dicembre 2016, con indicazione del criterio adottato per la contabilizzazione.
  • Allegato 2 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.
  • Allegato 3 Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.
  • Allegato 4 Prospetto dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di esercizio e consolidato della Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2015.
  • Allegato 5 Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2016 (art. 2427 n. 5 del Codice Civile).
  • Allegato 6 Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob.
  • Allegato 7 Situazione patrimoniale ed economica della società incorporante (MARR S.p.a.) e delle società incorporate (Sfera S.p.A. e Baldini Adriatica Pesca S.r.l.) al 31 dicembre 2015.
  • Allegato 8 Tabella riepilogativa dei rapporti con società controllanti, controllate, collegate e consociate.

GRUPPO MARR S.p.A. ELENCO DELLE PRINCIPALI PARTECIPAZIONI CON INDICAZIONE DI QUELLE RIENTRANTI NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 31 DICEMBRE 2016

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PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO:

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BILANCIO AL 31.12.2015
BILANCIO DI BILANCIO
ESERCIZIO (in migliaia di Euro) CONSOLIDATO
STATO PATRIMONIALE
83.629 ATTIVO
6 Immobilizzazioni materiali
Avviamenti e altre immob. immateriali
810.651
165.451
256.937 Partecipazioni 14.399
4.878
345.450
Attività non correnti 72.240
Totale attivo non corrente 1.062.741
0 Rimanenze 390.975
12.697 Crediti ed altre voci correnti 608.020
406 Cassa e disponibilità liquide 183.416
13.103 Totale attivo corrente 1.182.411
358.553 Totale attivo 2.245.152
PASSIVO
221.712 Totale patrimonio netto 711.178
67.074 Capitale sociale 67.074
122.213 Riserve e utili indivisi 321.630
32.425 Risultato di periodo 55.129
0 Pertinenze di terzi 267.345
84.167 Debiti/strumenti finanziari non correnti 510.492
418 Benefici verso dipendenti 25.386
200 Fondi per rischi ed oneri 18.027
5.364 Altre voci passive non correnti 66.338
90.149 Totale passività non correnti 620.243
33.931 Debiti/strumenti finanziari correnti 287.412
12.761 Debiti e passività correnti 626.319
46.692 Totale passività correnti 913.731
358.553 Totale passivo 2.245.152
CONTO ECONOMICO
5.004 Ricavi 3.293.865
1.129 Altri ricavi e proventi 80.140
Var. rimanenze prodotti finiti e semilavorati
Incrementi di immobiliz.per lavori interni
14.347
3.144
(42) Costi per acquisti (2.274.988)
(5.645) Altri costi operativi (560.041)
(2.606) Costi per il personale (290.596)
(1.290) Ammortamenti (63.728)
(65) Svalutazioni ed accantonamenti (33.025)
37.524 Proventi da partecipazioni (679)
(3.492)
0
(Proventi)/Oneri finanziari
Utile derivante da aggregazione aziendale a
(33.132)
prezzi favorevoli
30.517 Risultato prima delle imposte 135.307
1.908 Imposte sul reddito (41.817)
32.425 Risultato prima dei terzi 93.490
0 Risultato dei terzi (38.361)
32.425 Risultato di periodo del Gruppo 55.129

I dati essenziali della controllante Cremonini S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Cremonini S.p.A. al 31 dicembre 2015, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.

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* Vedi commento in nota integrativa

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 a fronte dei servizi resi alla società da società di RevisioneX o da entità appartenenti alla rete di società di Revisione:

(in migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di competenza
dell'esercizio 2016
Revisione contabile Reconta Ernst & Young S.p.A. MARR S.p.A. 93
PricewaterhouseCoopers S.p.A. MARR S.p.A. 48
Servizi di attestazione 0
Altri servizi 0
Totale 141

X Si rammenta che in data 28 aprile 2016 l'Assemblea degli Azionisti, essendo scaduto l'incarico conferito nel 2007 a Reconta Ernst & Yong S.p.A., ha deliberato di conferire l'incarico per la revisione legale dei conti relativamente agli esercizi dal 2016 al 2024 alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..

Società incorporata
Società incorporante Società incorporata Baldini Adriatica Pesca
(in Euro) MARR S.p.A. Sfera S.p.A.* S.r.l.*
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 61.515.681 1.342.489 69.491
Avviamenti 73.072.161 7.695.487 2.563.680
Altre immobilizzazioni immateriali 611.933 127.709 1
Partecipazioni in società Controllate e Collegate 33.440.608 0 0
Partecipazioni in altre imprese 298.521 4.600 1.184
Crediti finanziari non correnti 2.673.609 0 0
Strumenti finanziari/derivati 5.095.197 0 0
Imposte anticipate 527.727 0 0
Altre voci attive non correnti 30.501.829 0 52.687
Totale Attivo non corrente 207.737.266 9.170.285 2.687.043
Attivo corrente
Magazzino 112.025.265 0 0
Crediti finanziari 12.866.811 0 0
Strumenti finanziari/derivati 64.107 0 0
Crediti commerciali 351.601.847 78.987 2.475.486
Crediti tributari 8.995.474 4 133.880
Cassa e disponibilità liquide 85.918.424 20.407 10.584
Altre voci attive correnti 40.454.277 238.772 304.768
Totale Attivo corrente 611.926.205 338.170 2.924.718
TOTALE ATTIVO 819.663.471 9.508.455 5.611.761
PASSIVO
Patrimonio netto 266.773.224 2.642.478 722.586
Capitale 33.262.560 220.000 10.000
Riserve 174.569.853 261.545 12.246
0 0 0
Azioni proprie
Utile a nuovo
58.940.811 2.160.933 700.340
Totale Patrimonio netto 266.773.224 2.642.478 722.586
Passività non correnti
Debiti finanziari non correnti 182.543.650 0 0
Strumenti finanziari/derivati 105.162 0 0
Benefici verso dipendenti 8.951.674 0 0
Fondi per rischi ed oneri 3.384.790 1 0
Passività per imposte differite passive 0 620.692 192.535
Altre voci passive non correnti 598.586 0 0
Totale Passività non correnti 195.583.862 620.693 192.535
Passività correnti
Debiti finanziari correnti 72.508.001 4.333.809 2.882.200
Strumenti finanziari/derivati 0 0 0
Debiti tributari correnti 1.959.695 247.011 5.701
Passività commerciali correnti 261.495.686 743.051 1.314.928
Altre voci passive correnti 21.343.003 921.413 493.811
Totale Passività correnti 357.306.385 6.245.284 4.696.640
TOTALE PASSIVO 819.663.471 9.508.455 5.611.761

Situazione patrimoniale della società incorporante (MARR S.p.a.) e delle società incorporate (Sfera S.p.A. e Baldini Adriatica Pesca S.r.l.) al 31 dicembre 2015

* Si precisa che i bilanci delle società incorporate al 31 dicembre 2015 sono stati adeguati e riesposti in coerenza con i principi contabili internazionali (IFRS) e in linea con quanto fatto sul bilancio consolidato della MARR S.p.A. al 31 dicembre 2015, come previsto dall'OPI n. 2R di Assirevi

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(*) L'importo indicato nella colonna Altri crediti è relativo al beneficio Ires trasferito nell'ambito del consolidato fiscale nazionale da MARR S.p.a., rispettivamente per istanze di rimborso anni dal 2007 al 2011 a fronte del costo del lavoro non dedotto ai fini Irap e al saldo a debito per l'Ires di competenza dell'esercizio. L'importo indicato nei crediti/debiti commerciali comprende il saldo IVA girato a Cremonini nell'ambito dell'IVA di Gruppo.

(**) l'importo totale dei crediti e dei debiti commerciali sono riclassificati rispettivamente tra i "crediti verso clienti" ed i "debiti verso fornitori".

(***) Si precisa che Grisglia viene esposta fra le imprese collegate, trattandosi di una collegata indiretta (partecipate al 50% da DE.AL S.r.l. che è a sua volta partecipata al 100% da MARR S.p.A.)

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Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Pierpaolo Rossi, in qualità di Amministratore Delegato, e Antonio Tiso, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società MARR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2016.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 è basata su di un processo definito da MARR S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Rimini, 14 marzo 2017

Pierpaolo Rossi

Antonio Tiso

Amministratore Delegato

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Rapporti economici Importo
Ricavi vendita merci 43.852
Fornitura servizi 887
Altri ricavi 421
Proventi finanziari 104
Acquisti di merci (75.350)
Acquisizione servizi (1.049)
Costi per godimento beni di terzi (1.537)
Altri oneri di gestione (18)
Oneri finanziari (10)
TIPOLOGIA DI SERVIZI SOGGETTO CHE HA EROGATO IL
SERVIZIO
DESTINATARIO COMPENSI
Revisione Contabile Reconta Ernst & Young S.p.a. MARR S.p.a. 93
Revisione Contabile PricewaterhouseCoopers S.p.a. MARR S.p.a. 48
Revisione Contabile PricewaterhouseCoopers S.p.a. As.Ca S.p.a. ا ۱9
TOTALE 160