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Infrastrutture Wireless Italiane SpA Interim / Quarterly Report 2026

May 14, 2026

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Interim / Quarterly Report

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INWIT

A Digital Infrastructure Company

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Dietro la tua connettività, c'è INWIT.


INWIT

A Digital Infrastructure Company

INWIT redige e pubblica in via volontaria i Resoconti Intermedi sulla gestione riferiti al primo e al terzo trimestre di ciascun esercizio.

Il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2026 comprende la Relazione intermedia sulla gestione e il Bilancio consolidato intermedio al 31 marzo 2026 predisposto in conformità ai principi contabili IFRS emessi dallo IASB e recepiti dalla UE.

Il Bilancio consolidato intermedio al 31 marzo 2026 non è sottoposto a revisione contabile.

In aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, INWIT utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA, EBIT, indebitamento finanziario netto, indebitamento finanziario netto INWIT e Operating Free Cash Flow.

Si segnala inoltre che il capitolo "Evoluzione prevedibile della gestione per l'esercizio 2026" contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements") riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative del management in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie del Gruppo. Il lettore della presente Relazione deve essere a conoscenza che i risultati consuntivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette previsioni come conseguenza di molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo.


INDICE

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 31 MARZO 2026

5
- Informazioni societarie e organi sociali 6
- Profilo aziendale 9
- Highlights al 31 marzo 2026 18
- Andamento ed eventi della gestione 19
- Andamento economico, patrimoniale e finanziario 22
- Eventi successivi al 31 marzo 2026 31
- Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali 31
- Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 31
- Evoluzione prevedibile della gestione per l'esercizio 2026 31
- Principali rischi e incertezze 32
- Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 37
- Operazioni con parti correlate 40
- Indicatori alternativi di performance 40

BILANCIO CONSOLIDATO INTERMEDIO AL 31 MARZO 2026

41
- Indice 42
- Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 43
- Conto economico consolidato 45
- Conto economico complessivo consolidato 46
- Movimenti del patrimonio netto consolidato 47
- Rendiconto finanziario consolidato 48
- Note al Bilancio consolidato intermedio al 31 marzo 2026 49
- Dichiarazione del Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari 78

INWIT


INWIT


RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

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INWIT

INFORMAZIONI SOCIETARIE E ORGANI SOCIALI

DATI SOCIETARI DELLA CAPOGRUPPO

DENOMINAZIONE SOCIALE Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A.
CAPITALE SOCIALE Euro 600.000.000
SEDE LEGALE Largo Donegani 2, 20121 Milano
CODICE FISCALE, PARTITA IVA e n.ro R.L. di Milano 08936640963
SITO INTERNET www.Inwit.it

SISTEMA DI CORPORATE GOVERNANCE

Il sistema di Corporate Governance di INWIT è organizzato secondo il modello tradizionale, a norma degli articoli 2380 e ss. del Codice Civile, è adeguato alle best practices nazionali e internazionali in materia e si articola come indicato di seguito:

  • Assemblea degli Azionisti - organo deliberativo che esprime la volontà dei soci e viene convocata in sede ordinaria almeno una volta all'anno.
  • Consiglio di Amministrazione - organo con poteri di amministrazione e di gestione ordinaria e straordinaria della Società. Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al suo interno 5 Comitati: il Comitato Nomine e Remunerazione, il Comitato Sostenibilità, il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Parti Correlate e il Comitato Strategie.
  • Lead Independent Director - punto di riferimento e coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori indipendenti.
  • Organismo di Vigilanza - organo che ha il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello 231, nonché di curarne l'aggiornamento.
  • Leadership Team - organo di governance direzionale.

L'Assemblea degli Azionisti è competente a deliberare - in sede ordinaria o straordinaria - in merito: (i) alla nomina e alla revoca dei componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale e circa i relativi compensi e responsabilità. (ii) all'approvazione del Bilancio ed alla destinazione degli utili, (iii) all'acquisto e alla alienazione delle azioni proprie, (iv) ai piani di azionariato, (v) alle modificazioni dello statuto sociale (diverse da quelle che rappresentano un mero adeguamento a disposizioni normative), (vi) all'emissione di obbligazioni convertibili.

Lo Statuto di INWIT non ha introdotto gli istituti del voto maggiorato e/o del voto plurimo.

  1. Il Consigliere Favaro, nominato per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione in data 22 settembre 2025, in sostituzione del dimissionario Cristian Hillabrant, è stato confermato dall'Assemblea degli azionisti in data 30 aprile 2026.

Il Consiglio di Amministrazione ("CdA")
al 31 marzo 2026 è composto da:

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() Indipendente ai sensi del Testo Unico della Finanza (TUF);
(
*) Indipendente sia ai sensi del TUF sia ai sensi del Codice di Corporate Governance.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

Tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione sono domiciliati per la carica presso la sede legale di INWIT. Nell'ambito del CdA, il Presidente, Oscar Cicchetti e i Consiglieri Ambriola, Bonomo, Bozzoli, Favaro, Le Cloarec, Mahler, Mazza, vantano esperienza nel settore delle infrastrutture e delle telecomunicazioni.

In data 17 aprile 2025 il CdA ha confermato come Direttore Generale di INWIT Diego Galli, già nominato in data 7 ottobre 2022. Al Direttore Generale sono conferiti i poteri relativi al governo complessivo della Società e alla gestione ordinaria nelle sue diverse esplicazioni, fermi restando i poteri riservati al Consiglio di Amministrazione per legge o Statuto.

Nella riunione del 28 aprile 2025, il Consiglio di Amministrazione ha nominato i seguenti Comitati endoconsiliari, che alla data del 31 marzo 2026 sono così composti:

  • Comitato Nomine e Remunerazione: Paola Bonomo (Presidente), Francesco Valsecchi, Rosario Mazza.
  • Comitato Parti Correlate: Francesco Valsecchi (Presidente), Stefania Bariatti, Vania Petrella.
  • Comitato Controllo e Rischi: Stefania Bariatti (Presidente), Paola Bonomo, Carlo Bozzoli, Barbara Tadolini, Nicolas Mahler.
  • Comitato Sostenibilità: Giulia Staderini (Presidente) Antonella Ambriola, Barbara Tadolini.
  • Comitato Strategie: Oscar Cicchetti (Presidente), Antonella Ambriola, Paolo Favaro, Nicolas Mahler, Rosario Mazza.

Lead Independent Director

Rappresenta il punto di riferimento e coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori indipendenti. Al Lead Independent Director è riconosciuta la facoltà di avvalersi delle strutture aziendali per l'esercizio dei compiti affidati e di convocare apposite riunioni di soli Amministratori Indipendenti (Independent Directors' Executive Sessions) per la discussione di temi che interessino il funzionamento del Consiglio di Amministrazione o la gestione dell'impresa. Il Consigliere Valsecchi è Lead Independent Director.

Organismo di Vigilanza (di seguito "OdV")

Introdotto a decorrere dal 5 maggio 2020, svolge le funzioni di cui al Decreto Legislativo n. 231/2001. L'attuale OdV è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 maggio 2023 e resterà in carica per tre anni; è composto da 3 componenti, 2 membri esterni e uno interno nella persona dell'Internal Audit Director di INWIT. L'Organismo di Vigilanza ha il compito di "vigilare sul funzionamento e l'osservanza del modello organizzativo e di curarne il relativo aggiornamento", come previsto dall'art. 6 del D. Lgs 231/01.

L'ORGANISMO DI VIGILANZA ALLA DATA DEL 31 MARZO 2026 È COSÌ COMPOSTO:

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Leadership Team

Il Leadership Team al 31 marzo 2026 si compone di 9 membri, tra cui il Direttore Generale i direttori delle funzioni aziendali, e rappresenta il principale organismo di governance direzionale, che ha il compito di sovraintendere le attività aziendali rilevanti con particolare riferimento a piani strategici, economico/finanziari e di sostenibilità, valutando l'allineamento strategico, la sostenibilità economica, gli impatti operativi e i possibili trade-off tra obiettivi economici e socio-ambientali, garantendone la coerenza.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

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COLLEGIO SINDACALE

L'Assemblea del 23 aprile 2024 ha nominato il Collegio Sindacale, che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

IL COLLEGIO SINDACALE DELLA SOCIETÀ ALLA DATA DEL 31 MARZO 2026 È COSÌ COMPOSTO:

Presidente

Stefano Sarubbi

Sindaci effettivi

Annalisa Raffaella Donesana

Giuliano Foglia

Sindaci supplenti

Annalisa Firmani

Matteo Carfagnin

SOCIETÀ DI REVISIONE

L'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2024 ha conferito l'incarico per la revisione legale dei conti, per il novennio 2024 - 2032, a KPMG S.p.A..

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Nella riunione del 17 aprile 2025, il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha conferito a Emilia Trudu, Administration, Finance & Control Director, l'incarico di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis del TUF.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

PROFILO AZIENDALE

IL CORE BUSINESS DI INWIT

INWIT è una delle principali Digital Infrastructure Company in Italia, leader nelle infrastrutture passive per le telecomunicazioni mobili, ha forti competenze industriali e tecniche, un'ampia capacità di investimento e una solida struttura finanziaria. Con primari azionisti da tutto il mondo, è quotata nel FTSE MIB, il più significativo indice azionario della Borsa Italiana che comprende le prime 40 società per capitalizzazione e liquidità di Euronext Milan e di Euronext MIV Milan, e nello STOXX® Europe 600, composto da 600 delle aziende a maggior capitalizzazione di mercato in Europa.

In termini di credit rating (giudizio sintetico sul merito di credito di una società fornito da agenzie internazionali indipendenti), al 31 marzo 2026 Fitch Ratings ha assegnato a INWIT un rating BBB- con credit watch negativo, mentre S&P Global Ratings ha assegnato rating BB+ con outlook stabile.

Il Gruppo realizza e gestisce infrastrutture digitali e condivise che, in una logica neutral host, ospitano gli apparati radio dei clienti, in particolare i principali player del mercato delle telecomunicazioni mobili, FWA e IoT. L'attività di INWIT riveste dunque un ruolo essenziale per il funzionamento delle telecomunicazioni mobili e per lo sviluppo della digitalizzazione in Italia.

L'infrastruttura di INWIT è costituita da un ecosistema integrato di Tower Infra (torri, pali, tralicci, relativi impianti tecnologici, Gateway e Sensori IoT, e in alcuni casi, fibra e terreni), Smart Infra (antenne DAS, small cells, repeaters) e Real Estate Infra (Terreni e pannelli fotovoltaici per autoproduzione di energia rinnovabile).

La rete di Tower Infra di INWIT è composta da circa 26 mila torri, distribuite capillarmente sul territorio nazionale, con una densità di una torre ogni 3 km. Complessivamente la rete ospita oltre 60 mila contratti di ospitalità (punti di presenza, o PoPs), per un tenancy ratio (numero medio ospiti per sito) di 2,39 ospiti per sito, il più alto in Italia e tra i più elevati in Europa.

La Smart Infra di INWIT completa ed estende la Tower Infra, fornendo copertura e capacità di rete con oltre 12 mila remote units, DAS, Small Cells e Repeaters che offrono copertura a circa 850 location indoor e outdoor e oltre 1.000 km di tunnel stradali e autostradali.

La Real Estate Infra di INWIT ha la responsabilità di assicurare la gestione e la valorizzazione del patrimonio infrastrutturale dell'Azienda e il presidio end-to-end del ciclo di vita dei contratti di locazione passiva e degli asset infrastrutturali.

Gli asset di INWIT sono aperti a tutti gli operatori di telecomunicazione e ad aziende e soggetti pubblici interessati a migliorare la connettività mobile in aree con elevata densità di utenti e specifiche necessità di copertura, come hub di trasporto, metropolitane, centri fieristici, ospedali, hotel, stadi, scuole e università. L'offerta integrata di INWIT abilita inoltre applicazioni digitali avanzate, dall'industria 5.0 alle Smart City, e soluzioni Smart Rural e Smart Transportation.

INWIT ricopre un ruolo primario nell'ecosistema digitale italiano e strategico per la sicurezza nazionale, operando in qualità di infrastruttura critica essenziale per la resilienza delle comunicazioni. In ragione

della natura strategica degli asset gestiti, il Gruppo è pienamente integrata nel framework normativo nazionale di sicurezza fisica e cibernetica. La rilevanza degli asset di INWIT è ulteriormente sancita dal regime dei poteri speciali dello Stato (D.L. 21/2012 e s.m.i.). Tale presidio normativo conferisce all'Esecutivo la facoltà di intervenire in caso di delibere, atti, operazioni degli organi di amministrazione di un'impresa che possano compromettere l'interesse pubblico alla sicurezza e all'integrità delle reti di comunicazione mobile.

INWIT è leader di mercato in Italia con oltre il 45% delle torri di telecomunicazione, patrimonio che trae origine dalla prima introduzione delle tecnologie mobili in Italia, con torri inizialmente sviluppate dai due principali operatori di mercato, TIM e Vodafone². Con un approccio fortemente integrato e competenze industriali consolidate e distinctive, INWIT continua ad investire per espandere e ottimizzare la propria rete, a servizio della domanda di dati in mobilità, delle esigenze di copertura e dalla transizione tecnologica in atto da 4G a 5G. Tutto ciò rende INWIT centrale nell'abilitazione delle tecnologie per le telecomunicazioni, contribuendo in modo significativo al superamento del digital divide e alla digitalizzazione del territorio.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

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LA STORIA DI INWIT

INWIT è stata costituita a marzo 2015, a seguito dello spin-off del ramo "Tower" di Telecom Italia. La fusione con Vodafone Towers, perfezionatosi a fine marzo 2020, ne ha significativamente trasformato il profilo dimensionale e strategico, creando il più grande operatore infrastrutturale per le telecomunicazioni mobili in Italia, con un ruolo di neutral host, al servizio di tutti gli operatori.

L'attività di INWIT è legata direttamente alla nascita e allo sviluppo delle telecomunicazioni mobili in Italia, per mano dei due principali operatori del settore, TIM e Vodafone Italia. In qualità rispettivamente di incumbent e primo nuovo entrante, i due operatori hanno investito per creare le migliori reti, contraddistinte sia dalla qualità delle location che dall'elevato standard di realizzazione delle infrastrutture. INWIT ha ereditato tutto questo patrimonio di asset, insieme ad un bagaglio di conoscenze tecniche e professionali di altissimo livello, e continua a lavorare per consolidarlo, creando un set di sistemi, processi e conoscenze che possa creare valore, a servizio dello sviluppo veloce ed efficiente del 5G da parte degli operatori.

Negli ultimi anni INWIT ha continuato ad investire per sviluppare la propria infrastruttura. Sul fronte Tower Infra, il parco torri si è esteso da 22 mila a circa 26 mila siti, in particolare grazie ai nuovi siti previsti dal contratto MSA con TIM e Vodafone e al programma PNRR Italia 5G Densificazione. Le ospitalità, punti di presenza, sono cresciute ad un tasso ancora maggiore, raggiungendo oltre 60 mila e portando ad una crescita continua del Tenancy Ratio, a 2,39 clienti per torre. INWIT, inoltre, ha portato avanti un rilevante programma di rinegoziazione e acquisizione terreni, portando a termine oltre 1.600 transazioni in media per anno, a beneficio dell'efficienza, e oggi possiede il 18,3% circa dei terreni circostanti le proprie torri.

Il Gruppo ha poi deciso di imprimere un forte impulso allo sviluppo di una rete di Smart Infra, a supporto delle proprie infrastrutture macro, che vede oggi circa 850 location in tutta Italia con una copertura di rete dedicata. Tra queste ci sono, ad esempio, oltre 150 ospedali, 10 musei, 50 alberghi di lusso e oltre 50 supermercati e centri logistici.

Nel 2024 INWIT ha preso la guida del progetto Roma 5G, con il perfezionamento dell'operazione di acquisto di una quota di controllo esclusivo del 52% del capitale sociale di Smart City Roma S.p.A., la Società che si è aggiudicata la gara indetta da Roma Capitale per la concessione del progetto Roma 5G (in modello Partenariato Pubblico Privato). Il progetto pone le basi per trasformare Roma in una vera smart city, si sviluppa in collaborazione con Roma Capitale ed è a supporto di tutti gli operatori del settore per portare la connettività 5G in tutti i principali punti nevralgici della città (metropolitane, principali piazze e strade). L'obiettivo è offrire stabilmente la migliore connettività e sicurezza a una base solida di 3 milioni di residenti e oltre 15 milioni di turisti annui, con una capacità di rete progettata per rispondere con efficienza anche a incrementi significativi di traffico in occasione di grandi eventi, come avvenuto per il Giubileo 2025. Nel corso del primo trimestre 2026 è proseguito il piano di copertura delle linee B e B1 della metropolitana di Roma, con 48 stazioni già ultimate. Parallelamente nell'ambito del progetto "Roma 5G", gestito dalla controllata Smart City Romasi è registrata l'attivazione del Wi-Fi in 92 piazze e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, segnando un ulteriore passo avanti nel percorso di digitalizzazione della Capitale.


INWIT

LE PRINCIPALI TAPPE DELLA STORIA DI INWIT

1 2015

NASCE INWIT

Creazione e quotazione di Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A. Tower Operator Neutral Host.

2 2018

TORRI, SMALL CELLS E DAS

Grazie alle sue torri e alla realizzazione di Small cells e DAS, INWIT è leader in Italia nel campo delle infrastrutture per la telefonia mobile.

3 2019

PARTNERSHIP CON VODAFONE

Grazie alla partnership con Vodafone nasce il più grande tower operator italiano.

4 2020

FUSIONE INWIT E VODAFONE TOWERS

La fusione genera una significativa trasformazione del suo profilo dimensionale.

FTSE MIB E STOXX®

EUROPE 600

Il titolo INWIT viene incluso nel principale indice azionario italiano, il FTSE MIB, e nello STOXX® Europe 600.

5 2021

  • ACQUISTO DI IMPIANTI DAS per la copertura di 1.000 km di gallerie stradali e autostradali.
  • PRIMO FINANZIAMENTO con la BEI E SUSTAINABILITY-LINKED TERM LOAN.

6 2022

  • PNRR "PIANO ITALIA 5G" per la riduzione del digital divide.
  • INDICI ESG Inclusione nel FTSE4Good.

7 2023

  • RECORD DI OLTRE 900 NUOVI SITI REALIZZATI NELL'ANNO
  • PRIMI SITI DEL PIANO ITALIA 5G - DENSIFICAZIONE DEL PNRR
  • TENANCY RATIO A 2,23
  • PROTOCOLLO CON ANCI, INFRATELE E DTD + PROTOCOLLO CON UNCEM per ridurre il digital divide e per l'infrastrutturazione digitale delle comunità montane.

  • NET ZERO TARGET 2040 Target approvato dalla Science Based Initiative (SBTI).

  • PROGETTI WWF E LEGAMBIENTE per il monitoraggio ambientale a tutela della biodiversità.

  • SETTIFICAZIONE ISO 14001 Sistema di Gestione ambientale e ISO 45001 Sistema di Gestione della Salute e sicurezza.

  • CIMATE TRANSITION PLAN + CDP CLIMATE CHANGE SCORE A
  • SUSTAINABILITY-LINKED FINANCING FRAMEWORK + INCLUSIONE NELL'INDICE MIB ESG

  • SUPERATI I 600 DAS PER COPERTURE INDOOR oltre 130 ospedali, 10 musei e più di 20 infrastrutture di trasporto tra aeroporti, metropolitane e stazioni.

8 2024

  • SUPERATO IL MILIARDO DI EURO DI RICAVI
  • PROGETTO SMART CITY ROMA: partenariato pubblico-privato con Roma Capitale.
  • TENANCY RATIO 2,32
  • OLTRE 900 NUOVI SITI di cui oltre 200 in aree in digital divide.

9 2025

  • TENANCY RATIO 2,38
  • OLTRE 750 NUOVI SITI di cui oltre 300 in aree in digital divide.
  • CIRCA 800 DAS PER COPERTURE INDOOR oltre 150 ospedali, 10 musei e più di 50 supermercati e centri logistici.

  • PROGETTO ROMA SG: completata la copertura delle 31 stazioni metropolitane di Roma.

  • SUSTAINABILITY LINKED BOND
  • ACCORDO BEI-INWIT da 350 milioni di euro per lo sviluppo delle infrastrutture digitali di telecomunicazione.
  • CERTIFICAZIONE ISO 37001 Sistema di prevenzione della corruzione.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

LA STRATEGIA DI INWIT PER LA CREAZIONE DEL VALORE

Il contesto tecnologico e di mercato in Italia è caratterizzato da trend strutturali che supportano un crescente fabbisogno di infrastrutture digitali per la connettività outdoor e indoor. Continua infatti la crescita del consumo di dati in mobilità, atteso in aumento a doppia cifra fino al 2030, e con esso la necessità di espandere e migliorare la rete, anche per supportare la crescita di applicazioni avanzate come l'Intelligenza Artificiale. Stiamo poi assistendo alla transizione dalla tecnologia mobile 4G al 5G, ancora da completare, che richiede una densificazione della rete e un potenziamento della copertura, sia indoor che outdoor, per ridurre il digital divide.

La connettività parte dall'infrastruttura digitale che abilita i servizi degli operatori e consente a cose e persone di essere sempre connessi. In particolare, le torri e i DAS (Distributed Antenna System) di INWIT consentono la trasmissione dei dati e l'interconnessione fra persone, dispositivi, aziende e istituzioni.

Per far fronte alle necessità di densificazione del 5G, sarà quindi necessario un maggiore numero di macro siti e di punti di presenza (Tower Infra), per fornire prestazioni, sicurezza e facilità di utilizzo da parte dell'utente finale, sempre e ovunque. La transizione al 5G, inoltre, è un driver fondamentale per lo sviluppo delle micro coperture (Smart Infra), necessarie sia per ottimizzare copertura e capacità, offrendo bassa latenza indoor (con sistemi Distributed Antenna Systems -DAS) sia per completare la copertura delle direttrici stradali, autostradali e ferroviarie. Nel medio termine, si prevede anche lo sviluppo delle small cells, a complemento dei macro-siti e delle coperture indoor DAS.

A tale contesto si aggiunge il Next Generation EU, previsto dall'Unione Europea per stimolare la ripresa e lo sviluppo post-pandemia COVID-19. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nel quadro del Next Generation EU, dedica ampio spazio e ingenti risorse al tema dell'innovazione del Paese in chiave digitale favorendo un ampio ciclo di investimenti in digitalizzazione e infrastrutture. In particolare, INWIT si è aggiudicata in qualità di mandataria, con TIM e Vodafone, la gara "Piano Italia 5G - Densificazione" del PNRR, rafforzando il suo ruolo di abilitatore della digitalizzazione, a supporto degli operatori mobili, per ridurre il digital divide, in un'ottica di inclusione dei territori e di sviluppo del 5G. La dimensione digitale rappresenta una necessità per imprese, cittadini e Pubblica Amministrazione, nel processo di trasformazione verso modelli organizzativi, produttivi e di servizio, privati e pubblici, più agili e flessibili.

In questo scenario le torri si confermano al centro del trend di digitalizzazione in atto: asset connessi, vicini all'utente finale, equipaggiati e condivisi, in grado di fornire una risposta efficiente alle esigenze infrastrutturali degli operatori.

La catena del valore dei servizi di telecomunicazione mobile include:

  • spazi, di proprietà o in locazione, dove sono posizionate le infrastrutture;
  • rilegamento in fibra ottica che connette il sito al "core network" degli operatori;
  • infrastruttura passiva costituita da pali e tralicci solitamente di proprietà delle tower companies e attiva con antenne di proprietà degli operatori;
  • frequenze libere o licenziate, di proprietà degli operatori;
  • servizi di connettività, offerti dagli operatori, che raggiungono gli utenti finali, costituiti dal pubblico, società pubbliche e private (clientela business).

INWIT ha un chiaro posizionamento all'interno della catena del valore, facendo leva sui propri asset (micro e macro grid) per offrire servizi infrastrutturali agli operatori con un modello di condivisione aperto a tutti gli operatori mobili, FWA (Fixed Wireless Access) e altri clienti come OTMO (Other Than Mobile Operator) e IoT (Internet of Things).

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

I PILASTRI DELLA CRESCITA

In coerenza con il modello di evoluzione di INWIT da Tower Company a Digital Infrastructure Company, la strategia di INWIT per il lungo periodo si focalizza sulle seguenti direttrici di crescita:

  • Tower Infra – Torri Rawland e Rooftop
  • Smart Infra – DAS, IoT, Small Cells e Grandi Progetti Smart
  • Real Estate Infra – Terreni e autoconsumo di energia rinnovabile

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La direttrice relativa alle Towers punta alla conferma della leadership di INWIT come principale tower company italiana, attraverso il roll out di nuovi siti. Driver del piano di roll out sono i siti MSA con TIM e Fastweb e del piano Italia 5G – PNRR. Inoltre, il crescente consumo dei dati richiederà nel lungo periodo lo sviluppo di siti addizionali legati alle esigenze di densificazione. A ciò si accompagnerà una rafforzata attenzione alla co-location, puntando ad aumentare ulteriormente l'attuale valore di ospiti per sito, pari a 2,39 servendo clienti Mobili, FWA e IoT.

Sul fronte della Smart Infra, INWIT punta a consolidare la propria leadership nella realizzazione delle coperture dedicate per location indoor DAS, ampliando la base clienti pubblica e privata con focus su grande distribuzione, hospitality, industria, grandi progetti immobiliari e sanità. Il piano dedica inoltre particolare attenzione ai progetti di Smart City e Smart Transportation – tra cui porti, aeroporti, stazioni, metropolitane e infrastrutture stradali – in continuità con il positivo track record maturato in iniziative come Fiera Milano, Roma 5G e la copertura di importanti linee metropolitane e stazioni ferroviarie.

In questo ambito, le torri di INWIT andranno sempre più ad integrarsi con le altre tecnologie quali Wi-Fi, IoT e fibra per abilitare servizi innovativi per lo smart parking, la sicurezza negli spazi pubblici tramite videocamere smart, il monitoraggio dei consumi (smart metering) e la gestione dei rifiuti (waste management).

Il Gruppo prevede infine una continua e costante focalizzazione sugli asset Real Estate di INWIT con l’obiettivo di supportare la crescita del margine EBITDAaL.

Il business di INWIT grazie alla possibilità di offrire più servizi integrati a partire dall’infrastruttura, è in linea con uno dei principali modelli di business di economia circolare, quello del prodotto come servizio.

INWIT, infatti, condivide i propri asset e le proprie infrastrutture, assicurandone anche la manutenzione e l’upgrade tecnologico, a più clienti, che le utilizzano senza esserne proprietarie. In questo modo si evita che ogni operatore realizzi la propria infrastruttura, con conseguenti benefici ambientali rilevabili nell’intero ciclo di vita degli asset, dall’utilizzo dei materiali per la realizzazione, all’utilizzo di energia nella fase di esercizio, fino ad arrivare alla fase del fine vita.

La presenza capillare delle torri INWIT permette la fornitura di servizi avanzati anche nelle zone in cui la connettività attraverso fibra ottica arriverà più tardi, anticipando quindi la digitalizzazione del paese e la riduzione del digital divide.

Una capillarità che consente di considerare le torri di INWIT degli hub naturali per effettuare anche il monitoraggio ambientale e degli eventi climatici.

In aggiunta, quindi, la strategia prevede lo sviluppo di business adiacenti per favorire lo sviluppo di smart city. Tra quelli a maggior potenziale nel medio lungo termine vi sono l’IoT (Internet of Things) e l’hosting di mini data center da posizionare alla base delle nostre torri per quei servizi che hanno bisogno di bassa latenza.

INWIT ha inoltre un Piano di Sostenibilità, parte integrante della strategia industriale, attraverso il quale punta a compiere la transizione verso un modello di business sostenibile, considerato un abilitatore per la crescita del Gruppo.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


IL NOSTRO MODELLO DI BUSINESS

INWIT

INPUT

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CAPITALE FINANZIARIO

  • Risorse finanziarie

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CAPITALE INFRASTRUTTURALE

  • Infrastrutture beni immobili
  • Tecnologie (es. SG)
  • Asset tecnologici
  • Know how del business e tecnologico

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CAPITALE SOCIALE E RELAZIONALE

Relazioni con:
- Partner commerciali
- Comunità locali
- Università e centri di ricerca

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CAPITALE UMANO

  • Dipendenti
  • Collaboratori

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CAPITALE NATURALE

  • Consumi energetici
  • Uso delle risorse

MODELLO DI BUSINESS

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OUTPUT

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CAPITALE FINANZIARIO

  • Solidità patrimoniale

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CAPITALE INFRASTRUTTURALE

  • Infrastrutture per la comunicazione
  • Collegamenti in fibra ottica dei siti di trasmissione
  • Innovazione di servizio

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CAPITALE SOCIALE E RELAZIONALE

  • Progetti innovativi con le comunità locali
  • Progetti di digitalizzazione sul territorio

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CAPITALE UMANO

  • Crescita delle competenze
  • Benessere dei dipendenti e dei collaboratori

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CAPITALE NATURALE

  • Emissioni
  • Produzione di rifiuti

OUTCOMES

  • Creazione di valore aggiunto
  • Abbattimento del divario digitale e aumento della capacità di produzione
  • Sviluppo della produttività del territorio
  • Diffusione di nuove tecnologie (es. SG)
  • Sviluppo network d'impresa
  • Sviluppo delle comunità locali
  • Maggiore inclusività sociale e digitale
  • Corporate identity e talent attraction
  • Salute e sicurezza occupazionale
  • Valorizzazione ed integrazione delle diversità
  • Riduzione degli impatti ambientali

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INWIT

INWIT E IL MERCATO FINANZIARIO

Dal 22 settembre 2015 le azioni di INWIT sono negoziate sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana (oggi denominato Euronext Milan), dopo un collocamento ad un prezzo di euro 3,65 per azione. A partire dal 2020, a 5 anni dal primo giorno di quotazione, il titolo INWIT è stato incluso nel principale indice azionario italiano, il FTSE MIB, e nello STOXX® Europe 600, composto da 600 delle aziende a maggior capitalizzazione di mercato in Europa. Le azioni INWIT sono detenute principalmente da investitori istituzionali internazionali, in particolare basati in Regno Unito e Stati Uniti, oltre ad investitori italiani, del resto d'Europa e del mondo. La Società intrattiene con gli investitori un dialogo costante improntato ai principi di trasparenza, completezza e tempestività dell'informazione, anche attraverso la partecipazione ad incontri, roadshows e conferenze settoriali. Inoltre, il titolo INWIT è seguito da 24 analisti indipendenti, appartenenti a primari istituti finanziari internazionali. Maggiori informazioni sul titolo INWIT sono disponibili sul sito web della Società www.inwit.it alla sezione "Investor Relations". Il grafico seguente illustra l'andamento del titolo nel periodo dall'avvio delle negoziazioni al 31 marzo 2026, in relazione ad un paniere composto da indici di mercato italiano ed europeo e società comparabili.

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ANDAMENTO STORICO DEL TITOLO INWIT (PREZZO DELLE AZIONI INDICIZZATO A 100)

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TOTAL SHAREHOLDER RETURN TITOLO INWIT COMPARATO AD ALTRE TOWER COMPANY (INDICIZZATO A 100)

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

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Nel corso del primo trimestre 2026 il titolo ha registrato una performance (Total Shareholder Return) pari a -13.1% rispetto a -4.1% del peer group (Cellnex, Crown Castle, American Tower, SBA), chiudendo il trimestre a €6.86.

L'andamento si è inserito in un contesto macroeconomico e settoriale complesso, caratterizzato da volatilità legata a tensioni commerciali, aspettative di crescita dell'inflazione, politiche monetarie restrittive, che hanno inciso a ribasso sull'intero comparto infrastrutturale.

A livello aziendale, sebbene permangano solidi trend di settore (crescente fabbisogno di infrastrutture digitali e aumento del traffico dati mobile), le quotazioni del trimestre hanno risentito dell'incremento della conflittualità con gli anchor tenants e della conseguente revisione al ribasso delle stime 2026-2030 (comunicata in data 19 marzo) da parte della Società, fattori che si sono innestati su un contesto di mercato già sfidante, caratterizzato dal rallentamento degli investimenti da parte degli operatori mobili in Italia e dalle incertezze legate ai processi di consolidamento in atto in alcuni mercati europei.

Su un orizzonte quinquennale, la Società si conferma leader nel peer group in termini di Total Shareholder Return.

CAPITALE SOCIALE DI INWIT AL 31 MARZO 2026

8.722mln €

Capitalizzazione di borsa (su media prezzi dal 1/1/2026 al 31/03/2026)

600mln €

Capitale Sociale

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931.890.010

Numero azioni ordinarie (prive di valore nominale)


INWIT

STRUTTURA AZIONARIA

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RIPARTIZIONE DELLA STRUTTURA AZIONARIA

Daphne 3
Central Tower Holding
Lazard Asset Management
Azioni Propria
Free Float

Daphne 3 S.p.A. è controllata al 100% da Impulse I S.p.A. (a sua volta controllata da Impulse II S.C.A.); Central Tower Holding Company B.V. è indirettamente di proprietà di Oak Holdings 1 GmbH (a sua volta co-controllata da Vodafone GmbH e OAK Consortium GmbH).

AZIONI PROPRIE

Alla data del 31 marzo 2026, INWIT possiede 29.545.167 azioni proprie che rappresentano il 3,17% del capitale sociale, acquistate a partire dal 2020 a servizio dei piani di incentivazione denominati Piano Azionariato Diffuso e Long Term Incentive Plan 2023-2027 e del piano di riacquisto di azioni proprie approvato dall'Assemblea del 15 aprile 2025. Le azioni sono depositate su un conto titoli intrattenuto da INWIT S.p.A. presso Intesa Sanpaolo S.p.A..

Si rimanda al paragrafo "Eventi successivi di gestione" per aggiornamenti sulla destinazione delle azioni proprie in portafoglio approvate dall'Assemblea del 30 aprile 2026.

POLITICA DEI DIVIDENDI E REMUNERAZIONE DEGLI AZIONISTI

In linea con la dividend policy della società per l'orizzonte 2024-2026, l'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2026, su proposta del CdA, ha deliberato il pagamento di un dividendo, relativo all'esercizio 2025 e inclusivo dell'utilizzo di parte delle riserve disponibili, pari a euro 0,5543 per azione, in crescita del 7,5% rispetto all'anno precedente.

In considerazione della limitata visibilità delle evoluzioni di mercato, l'outlook baseline di medio termine prevede un dividendo per azione (DPS) almeno pari ad euro 0,55 (in precedenza si prevedeva una crescita annua DPS del 7,5% fino al 2026 e crescita annua DPS almeno +5% nel periodo 2027-2030).

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TREND STORICO DIVIDENDO ORDINARIO PER AZIONE

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


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HIGHLIGHTS

AL 31 MARZO 2026

| RICAVI | 264,1
MLN di euro | -0,8%
su marzo 2025 | INVESTIMENTI | 81,9
MLN di euro | -1,9%
su marzo 2025 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| EBITDA | 239,5
MLN di euro | -1,9%
su marzo 2025 | PFN | 5.024,6
MLN di euro | +13,1%
su marzo 2025 |
| UTILE NETTO | 81,0
MLN di euro | -11,1%
su marzo 2025 | LEVA FINANZIARIA | 5,2x | +0,7x
su marzo 2025 |
| EBITDAaL | 189,9
MLN di euro | -2,2%
su marzo 2025 | RECURRING
FREE CASH FLOW | 176,2
MLN di euro | +11,5%
su marzo 2025 |


INWIT

ANDAMENTO ED EVENTI DELLA GESTIONE

ANDAMENTO DELLA GESTIONE¹

Principali indicatori unità di misura 31 marzo 2025 Variazione %
Numero siti in migliaia 25,8 25,1 2,8%
Ospitalità totali in migliaia 61,1 58,8 3,9%
di cui con gli OLOs in migliaia 17,1 15,7 8,9%
Tenancy Ratio ratio 2,39x 2,35x 0,04x
Remote Units SC/DAS in migliaia 12,5 10,5 19,0%
Transazioni Real estate numero 410 450 (8,9%)
Ricavi Totali € mln 264,1 266,2 (0,8%)
EBITDA € mln 239,5 244,1 (1,9%)
EBITDA margin % 90,7% 91,7% (1)p.p.
EBIT € mln 138,1 142,2 (2,9%)
EBT € mln 96,2 109,9 (12,5%)
Risultato del periodo € mln 81,0 91,2 (11,1%)
EBITDAaL € mln 189,9 194,1 (2,2%)
EBITDAaL margin % 71,9% 72,9% (1)p.p.
Recurring Free Cash Flow € mln 176,2 158,1 11,5%
Capex € mln 81,9 83,5 (1,9%)
Net Cash Flow € mln 81,8 73,1 12,0%
Net Debt € mln 5.024,6 4.444,0 13,1%
Net Debt/EBITDA ratio 5,2x 4,6x 0,7x

Prosegue lo sviluppo delle nostre infrastrutture, con l'ampliamento del parco siti pari a 30 unità, per un totale complessivo di circa 26 migliaia. Le nuove ospitalità contrattualizzate nel periodo, pari a 290, riflettono sia la domanda da parte dei Clienti Anchor (Tim e Fastweb + Vodafone), sia la crescita delle ospitalità da parte degli altri Clienti.

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  1. Le variazioni percentuali sono calcolate sui valori puntuali e non sui dati arrotondati in tabella.

INWIT

Nel periodo è proseguita l'attività di ottimizzazione dei costi di locazione, pari a 410 operazioni tra rinegoziazioni di contratti di affitto e acquisizioni di terreni.

I ricavi totali si attestano a 264,1 milioni di euro, segnando una lieve flessione dello 0,8% (-2,1 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale scostamento è riconducibile principalmente alla riduzione dei ricavi Smart Infra — in particolare della componente DAS — dovuta a una minore domanda, da parte degli Anchor tenants, di servizi aggiuntivi rispetto ai piani MSA contrattualizzati. Si conferma positivo l'andamento per i clienti MNO, mentre il segmento FWA risente dell'assenza di servizi non a canone. In crescita sia i ricavi da MSA, sostenuti dall'adeguamento contrattuale all'inflazione e dall'esecuzione del piano MSA e PNRR, che i ricavi della controllata Smart City Roma.

L'andamento dei ricavi, unitamente ad un aumento dei costi operativi, in parte influenzato da un diverso phasing di alcune voci di spesa, ha determinato una flessione dell'1,9% dell'EBITDA che si è attestata a 239,5 milioni di euro (a fronte dei 244,1 milioni registrati al 31 marzo 2025). Di riflesso, nonostante la continua ottimizzazione dei costi di locazione, l'EBITDAaL, pari ad euro 189,9 milioni, registra un calo del 2,2% con un margine sui ricavi pari al 71,9% in riduzione di 1 punto percentuale rispetto allo stesso periodo del 2025. L'Utile Netto del periodo è pari ad euro 81,0 milioni, in riduzione di euro -10,1 milioni rispetto a marzo 2025, a seguito sia del minor EBITDA che dell'aumento degli oneri finanziari derivante dal maggior indebitamento finanziario.

Il Recurring Free Cash Flow, pari ad euro 176,2 milioni, registra un miglioramento di euro 18,1 milioni (+11,5%) rispetto allo stesso periodo del 2025. Tale risultato è stato guidato principalmente dalla dinamica favorevole del capitale circolante netto, dai minori esborsi per canoni di locazione e dal calo degli oneri finanziari, quest'ultimo favorito da un ridotto utilizzo di linee di credito a breve e dalla flessione dell'Euribor sul Term Loan ESG KPI-linked. Tali benefici hanno più che compensato la contrazione registrata sull'EBITDA.

La generazione di cassa netta presenta un saldo positivo di euro 81,8 milioni a fronte di investimenti netti industriali pari ad euro 81,9 milioni. L'indebitamento finanziario netto del Gruppo, pari a euro 5.024,6 milioni, è aumentato del 13,1% rispetto al pari periodo dell'anno precedente essenzialmente per l'aumento del debito a lungo a copertura di investimenti, dividendi e piano di share buyback. La leva finanziaria, rappresentata dal rapporto Net Debt/EBITDA⁴, si attesta a 5,2x ed è in aumento rispetto al 31 marzo 2025 (4,6x), per effetto del maggiore incremento dell'indebitamento finanziario netto rispetto all'andamento dell'EBITDA.

EVENTI DELLA GESTIONE

I principali eventi gestionali da inizio anno sono:

  • In data 14 gennaio 2026 INWIT ha annunciato di aver concluso con successo un'emissione aggiuntiva, per un importo nominale di 150 milioni di euro ("Top Issue") relativa al prestito obbligazionario da 750 milioni di euro emesso ad aprile 2025 (cedola 3,75% e scadenza 1° aprile 2030). I titoli sono stati collocati ad un prezzo di emissione pari a 101,364% che implica un rendimento pari al 3,393%, e corrispondente ad un rendimento di 95 punti base sopra il tasso mid-swap, consentendo un ulteriore miglioramento dei termini dell'emissione originaria.

  • In data 24 febbraio 2026, è stato formalizzato un nuovo accordo parasociale di durata triennale tra Oak Holdings 1 GmbH, Oak Consortium TopCo e la sua controllata Epeo, società poste a monte della catena partecipativa di Central Tower Holding ("CTHC"), che detiene il 37,60% del capitale sociale di INWIT. Il Patto ha ad oggetto le n. 350.409.870 azioni ordinarie di INWIT detenute direttamente da CTHC, nonché le azioni ordinarie di INWIT rivenienti dal prepaid total return swap forward sottoscritto da Epeo, che le attribuisce la facoltà di acquisire una partecipazione fino all'1,5% del capitale sociale e prevede la liquidazione mediante consegna fisica dei titoli. Per i contenuti del patto, si rimanda al documento di Informazioni essenziali e all'estratto del patto pubblicato sul sito www.inwit.it.

  • In data 18 marzo 2026, TIM S.p.A. ha contestato alla Società gravi inadempimenti nell'esecuzione dell'MSA alla quale INWIT ha replicato puntualmente rigettando integralmente le contestazioni ivi contenute; inoltre, in data 19 marzo 2026 TIM S.p.A. e Fastweb S.p.A. hanno annunciato pubblicamente un accordo non vincolante per la costituzione di una joint-venture, destinata alla costruzione e gestione di 6.000 torri per la telefonia mobile in Italia.

  • In data 25 marzo 2026, INWIT ha ricevuto da Fastweb S.p.A. (società controllata da Swisscom SA che ha incorporato Vodafone Italia S.p.A.) comunicazione di mancato rinnovo del Master Service Agreement (MSA)- valido ed efficace, a giudizio della Società, fino al 2038 - unitamente ad un atto di citazione in prevenzione presso il Tribunale di Milano, per accertare e dichiarare l'asserita validità di tale atto. Nell'ambito del relativo giudizio, la Società ha presentato ricorso cautelare per l'adozione in via d'urgenza di provvedimenti a tutela dei propri diritti al fine di prevenire il rischio di destabilizzazione dell'equilibrio economico-finanziario, con potenziali impatti sulla continuità aziendale, nonché sulla continuità e la sicurezza di servizi essenziali per la collettività. La Società, tuttavia, ribadisce che circa il 75% della propria infrastruttura, di interesse critico nazionale, non è replicabile.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

In data 27 marzo 2026 la Società ha presentato un esposto a CONSOB affinché l'Autorità di Vigilanza sui Mercati possa compiutamente valutare la rilevanza di eventuali condotte idonee a causare andamenti anomali del titolo.

in data 29 marzo 2026 INWIT ha ricevuto anche da TIM S.p.A. comunicazione di mancato rinnovo del Master Service Agreement (MSA), con efficacia all'agosto del 2030 o, alternativamente, al 31 marzo 2028, qualora fosse accertato che le operazioni infragruppo effettuate da Vodafone nel 2020 abbiano determinato un cambio di controllo rilevante per l'esercizio del diritto di opzione esercitato da TIM e INWIT nell'agosto del 2022.

Al riguardo la Società precisa che, in caso di cambio di controllo, l'MSA prevede che ciascuna parte ha il diritto di esercitare un'opzione per rinnovare l'accordo per un periodo di 8 anni soggetto al rinnovo per ulteriori otto anni, senza che la parte a cui è stato notificato l'esercizio dell'opzione abbia facoltà di disdetta alla fine dell'ottavo anno (e quindi per complessivi 16 anni). TIM e INWIT hanno entrambe esercitato il diritto di rinnovo automatico fino al 2038, in data 4 agosto 2022, e dunque la durata dell'MSA è stata estesa per un periodo di 8+8 anni (per complessivi 16 anni) a partire dalla data del 4 agosto 2022 e quindi fino al 4 agosto 2038. La Società precisa altresì che l'efficacia degli esiti giudiziali concernenti il MSA tra INWIT e Fastweb è limitata a queste ultime e non si estende a TIM. La disdetta di TIM appare pertanto inefficace e unicamente strumentale a esercitare una indebita pressione su INWIT, volta alla rinegoziazione dei termini economici dell'MSA.

La Società considera sia l'iniziativa di Fastweb, sia l'iniziativa di TIM illegittime, prive di fondamento giuridico, strumentali e pretestuose al fine di ottenerne una squilibrata e ingiustificata revisione degli originari termini degli MSA; ha pertanto conferito espresso incarico ai propri legali di agire in ogni sede giudiziaria competente per la piena tutela degli interessi propri e di tutti gli stakeholders, anche nei confronti di TowerCo che, con le proprie condotte, dovessero agevolare l'attuazione di illecite strategie in danno della Società.

A seguito della ricezione della notifica di disdetta dell'MSA da parte di Fastweb e TIM, le agenzie di rating – in attesa della definizione delle dispute legali – hanno confermato i rating ma aggiornato l'outlook su INWIT: Fitch ha rivisto l'outlook da stabile a credit watch negativo mentre S&P è passata da credit watch positivo a outlook stabile.

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INWIT

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ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO

ANDAMENTO ECONOMICO CONSOLIDATO⁵

Principali Valori Economici (€ mln) 1.1 - 31.03 2026 1.1 - 31.03 2025 variazione %
Ricavi totali 264,1 266,2 (0,8%)
Acquisti materiali e servizi esterni (13,7) (12,7) (7,1%)
Costo del personale (7,8) (6,1) (27,3%)
Altri costi operativi (3,2) (3,3) 5,3%
EBITDA 239,5 244,1 (1,9%)
Ammortamenti, minusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti (101,5) (101,8) 0,3%
EBIT 138,1 142,2 (2,9%)
Proventi / (Oneri Finanziari) (41,9) (32,3) (29,5%)
EBT 96,2 109,9 (12,5%)
Imposte sul reddito (15,2) (18,7) 19,1%
Risultato del periodo 81,0 91,2 (11,1%)
EBITDAaL 189,9 194,1 (2,2%)
Principali Indicatori Economici 1.1 - 31.03 2026 1.1 - 31.03 2025 variazione %
--- --- --- ---
EBITDA margin 90,7% 91,7% (1,0)pp
EBIT margin 52,3% 53,4% (1,1)pp
Risultato del periodo/Ricavi totali 30,7% 34,3% (3,6)pp
EBITDAaL margin 71,9% 72,9% (1,0)pp

⁵ Le variazioni percentuali sono calcolate sui valori puntuali e non sui dati arrotondati in tabella.


INWIT

RICAVI

Dettaglio Ricavi totali (€ mln) 1.1-31.03 2026 1.1-31.03 2025 variazione %
Towers - Anchors 219,2 215,0 2,0%
Towers - OLO&Others 27,7 29,5 (6,0%)
Smart Infra - Das, Fiber, others 17,2 21,8 (21,2%)
Totale 264,1 266,2 (0,8%)

Al 31 marzo 2026 il Gruppo ha registrato ricavi consolidati per euro 264,1 milioni, evidenziando un lieve decremento del -0,8% rispetto ad euro 266,2 milioni del pari periodo 2025.

La variazione dei ricavi consolidati è attribuibile principalmente:

  • alla crescita dei ricavi Tower Anchors (+2,0%) che beneficiano dello sviluppo di nuove ospitalità e maggiori canoni MSA dovuti all'adeguamento, previsto contrattualmente, al tasso d'inflazione registrato nell'esercizio precedente;
  • alla riduzione dei ricavi Tower - Olo&Others (-6,0%), impattati in particolare dal decremento della componente di ricavi non a canone;
  • alla riduzione dei ricavi per Smart Infra (-21,2%) generata principalmente dalla diminuzione della domanda di servizi extra MSA da parte degli Anchor tenants (in particolare DAS) parzialmente compensata dalla crescita dei ricavi di Smart City Roma.

EBITDA

L'EBITDA del Gruppo si attesta ad euro 239,5 milioni e registra una flessione dell'1,9% rispetto al 31 marzo 2025, con un rapporto sui ricavi del periodo pari al 90,7% in riduzione di un punto percentuale rispetto al medesimo periodo 2025.

Sull'EBITDA del periodo hanno inciso, oltre alla lieve riduzione dei ricavi:

  • gli acquisti di materiali e servizi esterni, pari a euro 13,7 milioni in aumento rispetto a quanto speso nello stesso periodo del 2025 (euro 12,7 milioni). Sono presenti all'interno della voce: i costi degli apparati (DAS, Repeaters e WIFI) destinati alla vendita, i costi relativi alla manutenzione di siti e apparati, i costi relativi a servizi, principalmente rappresentati dagli oneri accessori di locazione per le infrastrutture situate su edifici civili e dalle spese di sorveglianza dei siti. L'incremento registrato rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2025 è determinato principalmente da maggiori costi di locazione delle stazioni radio base per euro 0,5 milioni e maggiori costi per canoni di utilizzo ripetitori e apparati DAS per euro 0,4 milioni;
  • i costi del personale, al netto dell'impatto delle capitalizzazioni relative all'impiego di risorse interne su progetti e attività a utilità pluriennale, pari a euro 7,8 milioni, in crescita rispetto al 31 marzo 2025 (euro 6,1 milioni) per differente timing nella consuntivazione dei premi annuali, per minori capitalizzazioni interne e per consolidamento dell'organico a supporto della crescente articolazione del business;
  • gli altri costi operativi pari ad euro 3,2 milioni, sostanzialmente in linea rispetto al medesimo periodo 2025 (3,3 milioni).

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

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EBIT

L'EBIT del Gruppo ammonta ad euro 138,1 milioni, evidenziando una riduzione del -2,9% rispetto al medesimo periodo 2025 riconducibile sostanzialmente alla diminuzione dell'EBITDA. Gli ammortamenti e le minusvalenze del periodo sono stati pari ad euro 101,5 milioni, in linea rispetto al medesimo periodo 2025 (euro 101,8 milioni).

Proventi/(Oneri) finanziari

Il saldo della voce proventi e oneri finanziari è negativo per euro 41,9 milioni, in crescita del 29,5% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, il cui saldo era negativo per euro 32,3 milioni. L'incremento è attribuibile, principalmente, all'aumento del debito finanziario a seguito alle emissioni dei prestiti obbligazionari avvenuti ad aprile 2025, ottobre 2025 e gennaio 2026, parzialmente compensati dal riacquisto del prestito obbligazionario con scadenza 2026, nonché a tassi d'interesse più elevati applicati ai nuovi titoli.

Imposte sul reddito

Le imposte di periodo, pari a euro 15,2 milioni, risultano in diminuzione rispetto al medesimo periodo del 2025 per euro 3,6 milioni, principalmente per il minor utile anteimposte. La stima del carico fiscale è stata determinata sulla base delle aliquote teoriche assunte, pari al 24,0% per l'IRES e al 4,5% per l'IRAP.

Le imposte di periodo si avvalgono di un beneficio fiscale netto pari a euro 14,3 milioni relativo al riallineamento dell'avviamento iscritto in bilancio nel 2015, derivante da conferimento del ramo di azienda da parte di TIM, sia per quello generato dall'operazione di fusione con Vodafone Towers nel 2020.

Risultato netto del periodo

L'utile netto del periodo si attesta ad euro 81,0 milioni, in diminuzione del 3,6% rispetto ai primi tre mesi dell'anno precedente a seguito dell'andamento del risultato anteimposte, parzialmente compensato da un minor carico fiscale.

EBITDAaL

L'EBITDAaL pari ad euro 189,9 milioni evidenzia un margine al 71,9%, in riduzione di un punto percentuale rispetto al 2025, a seguito principalmente della flessione dell'Ebitda. Continuano le azioni di ottimizzazione dei costi di locazione quali l'acquisto di terreni e di diritti di superficie e le rinegoziazioni contrattuali, che hanno permesso di contenere la pressione inflattiva e l'incremento dei costi derivante dal maggiore perimetro degli asset infrastrutturali.


INWIT

ANDAMENTO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Stato Patrimoniale riclassificato (€ mln) 31 dicembre 2025 variazione %
Immobilizzazioni 9.113,4 9.097,5 0,2%
Capitale circolante netto (123,3) (109,9) (12,2%)
Fondi (403,5) (403,4) (0,0%)
Capitale investito netto 8.586,6 8.584,1 0,0%
Patrimonio netto 3.562,0 3.478,2 2,4%
Indebitamento Finanziario Netto 5.024,6 5.105,9 (1,6%)
Totale coperture 8.586,6 8.584,1 0,0%

Le Immobilizzazioni, pari a euro 9.113,4 milioni, risultano in incremento rispetto al 31 dicembre 2025 (euro 9.097,5 milioni). La variazione in aumento per euro 15,9 milioni è dovuta ai seguenti fattori:

  • aumento delle immobilizzazioni materiali per euro 38,6 milioni, generato da investimenti per euro 46,6 milioni, da ammortamenti per euro (20,4) milioni, da dismissioni per euro (1,0) milioni e altre variazioni per euro 13,4 milioni;
  • decremento delle immobilizzazioni immateriali per euro (22,0) milioni a seguito dell'effetto combinato di investimenti per euro 26,0 milioni, ammortamenti per euro (28,9) milioni e altre variazioni per euro (19,1) milioni;
  • decremento dei diritti d'uso per euro (0,6) milioni, dovuto principalmente a investimenti per euro 9,3 milioni, aumenti netti di lease per euro 35,2 milioni, ammortamenti per euro (50,3) milioni e altre variazioni per euro 5,2 milioni.

Per maggiori informazioni sul dettaglio degli investimenti del periodo si rimanda alle note 5, 6, 7, e 8 del Bilancio consolidato intermedio al 31 marzo 2026.

Il Capitale circolante netto, al 31 marzo 2026, si riduce di ulteriori euro 13,4 milioni ascrivibile principalmente alla diminuzione dei crediti di natura non commerciale, tra cui crediti per imposte sostitutive da riallineamento e affrancamento avviamenti, e dall'incremento dei crediti commerciali e di altre passività correnti.

I Fondi ammontano a euro 403,5 milioni, sostanzialmente in linea rispetto ai valori al 31 dicembre 2025 (euro 403,4 milioni). La voce comprende: il fondo per imposte differite (euro 111,6 milioni), il fondo per oneri di ripristino (euro 284,0 milioni), il fondo vertenze legali e altri rischi (euro 5,3 milioni), il fondo benefici ai dipendenti (euro 2,1 milioni) e altri fondi (euro 0,5 milioni).

Per maggiori informazioni sulle movimentazioni dei fondi del periodo si rimanda alla nota 12 del Bilancio consolidato intermedio al 31 marzo 2026.

  1. La variazioni percentuali sono calcolate sui valori puntuali e non sui dati arrotondati in tabella.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

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Il Patrimonio Netto ammonta a euro 3.562,0 milioni, in aumento rispetto al valore al 31 dicembre 2025 (euro 3.478,2 milioni), e risulta composto da:

(€ mln) 31.03.2026 31.12.2025
Patrimonio netto attribuibile ai soci della Controllante 3.549,8 3.468,2
Patrimonio netto attribuibile alla partecipazione di minoranza 12,2 10,0
Totale 3.562,0 3.478,2

Per maggiori dettagli sulla composizione e movimentazione del patrimonio netto attribuibile ai soci della Controllante si rimanda alla Nota 11 del Bilancio consolidato intermedio al 31 marzo 2026.

L'Indebitamento Finanziario Netto, inclusivo delle passività finanziarie IFRS16, si attesta a euro 5.024,6 milioni, in diminuzione di -1,6% (euro 81,3 milioni) rispetto al 31 dicembre 2025. Questo risultato è principalmente attribuibile all'effetto combinato dell'aumento dei prestiti obbligazionari per euro 178,8 milioni a seguito dell'emissione del Bond a gennaio 2026, riduzione dei finanziamenti bancari per euro 70,8 milioni, calo delle passività per locazioni finanziarie per euro 18,1 milioni ed incremento delle disponibilità liquide per euro 172,2 milioni.

La leva finanziaria rappresentata dal rapporto Net Debt/EBITDA⁸ pari a 5,2x è in linea rispetto alla chiusura del precedente esercizio (5,2x) ed in aumento rispetto al 31 marzo 2025 (4,6x), per effetto del maggiore incremento dell'indebitamento finanziario netto rispetto all'andamento dell'EBITDA.

Per maggiori dettagli, si rinvia al paragrafo seguente "Andamento finanziario", che include anche l'analisi dei flussi finanziari e la determinazione del recurring free cash flow.

Un ulteriore dettaglio delle singole voci è inoltre contenuto nella Nota 14 del Bilancio consolidato intermedio al 31 marzo 2026.

  1. Per la determinazione dell'EBITDA si rinvia a quanto indicato nel paragrafo "Indicatori alternativi di performance". L'EBITDA considerato ai fini del calcolo della leva è "pro-forma".

INWIT

ANDAMENTO FINANZIARIO

Indebitamento Finanziario netto

La tabella di seguito riportata illustra una sintesi dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo INWIT al 31 marzo 2026 e al 31 dicembre 2025, determinato secondo quanto previsto dagli "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto" emessi dall'ESMA (European Securities & Markets Authority) in data 4 marzo 2021 (ESMA32-382-1138) e recepiti dalla Consob con Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.

Nella tabella è inoltre evidenziata la riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri previsti dall'ESMA con quello utilizzato da INWIT per monitorare la propria posizione finanziaria.

Indebitamento Finanziario Netto (€ mln)* 31 dicembre 2025 variazione
a) Cassa - - -
b) Altre disponibilità liquide 381,8 209,6 172,2
c) Titoli detenuti per la negoziazione - - -
d) Liquidità (a+b+c) 381,8 209,6 172,2
e) Crediti finanziari correnti - - -
f) Debiti finanziari correnti - - -
g) Parte corrente dei debiti finanziari a medio/lungo termine (136,8) (209,6) 72,8
di cui:
- Debiti finanziari entro 12 mesi (45,8) (98,2) 52,4
- Passività per locaz. finanz. entro 12 mesi (91,0) (111,4) 20,4
h) Obbligazioni emesse (227,3) (201,0) (26,3)
i) Altri debiti finanziari correnti (3,6) (3,6) (0,0)
j) Indebitamento finanziario corrente (f+g+h+i) (367,6) (414,2) 46,5
k) Indebitamento finanziario corrente netto (d+e+j) 14,1 (204,5) 218,7
l) Debiti finanziari a medio / lungo termine (2.054,9) (2.071,0) 16,1
di cui:
- Debiti finanziari oltre 12 mesi (1.240,8) (1.259,2) 18,4
- Passività per locaz. finanz. oltre 12 mesi (814,1) (811,8) (2,3)
m) Obbligazioni emesse (2.986,2) (2.833,7) (152,6)
n) Altri debiti finanziari non correnti (6,5) (6,4) (0,1)
o) Indebitamento finanziario non corrente (i+m+n) (5.047,6) (4.911,0) (136,6)
p) Indebitamento Finanziario Netto come da raccomandazioni ESMA (k+o) (5.033,5) (5.115,6) 82,1
Altri crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti e non correnti 8,9 9,7 (0,8)
- Altri crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti 7,5 7,7 (0,2)
- Altri crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti 1,4 1,9 (0,6)
Indebitamento Finanziario Netto INWIT (5.024,6) (5.105,9) 81,3
Passività per locazioni finanziarie con scadenza entro 12 mesi (91,0) (111,4) 20,4
Passività per locazioni finanziarie con scadenza oltre 12 mesi (814,1) (811,8) (2,3)
Indebitamento Finanziario Netto INWIT - escluso IFRS16 (4.119,5) (4.182,7) 63,2

(*) Le variazioni sono calcolate sui valori puntuali e non sui dati arrotondati in tabella.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

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Il debito finanziario del Gruppo al 31 marzo 2026 è principalmente composto dalle voci seguenti.

Debito bancario pari a euro 1.374,9 milioni, è generato dai seguenti finanziamenti:

  • term loan ESG KPI-linked di importo nominale pari a euro 500,0 milioni con rimborso bullet e scadenza ad aprile 2027;
  • finanziamento erogato dalla BEI di importo nominale originariamente pari a euro 298,0 milioni con rimborso c.d. amortizing a partire da febbraio 2026 e scadenza agosto 2033;
  • finanziamento erogato dalla BEI di importo nominale pari a euro 350,0 milioni con rimborso c.d. amortizing a partire da novembre 2029 e scadenza maggio 2039;
  • finanziamenti bancari di importo nominale complessivo pari a euro 150,0 milioni con rimborso bullet e scadenza tra ottobre 2027 e gennaio 2028.

Le obbligazioni emesse, al netto dei relativi ratei, si riferiscono a:

  • prestito obbligazionario originariamente emesso a luglio 2020 per valore nominale di euro 1.000,0 milioni attualmente in essere per un valore nominale di euro 173,3 milioni con scadenza 8 luglio 2026, cedola 1,875%, prezzo emissione 99,809%;
  • prestito obbligazionario emesso ad ottobre 2020 con valore nominale di euro 750,0 milioni con scadenza 21 ottobre 2028, cedola 1,625%, prezzo emissione 99,755%;
  • prestito obbligazionario emesso ad aprile 2021 con valore nominale di euro 500,0 milioni con scadenza 19 aprile 2031, cedola 1,75%, prezzo emissione 99,059%;

  • prestito obbligazionario emesso ad aprile 2025 con valore nominale di euro 750,0 milioni con scadenza 01 aprile 2030, cedola 3,75%, prezzo emissione 99,584%;

  • prestito obbligazionario Sustainability-Linked emesso ad ottobre 2025 con valore nominale di euro 850,0 milioni con scadenza 13 ottobre 2032, cedola 3,625%, prezzo emissione 99,11%.
  • prestito obbligazionario emesso a gennaio 2026 (cd TAP sul titolo emesso ad aprile 2025) con valore nominale di euro 150,0 milioni con scadenza 01 aprile 2030, cedola 3,75%, prezzo emissione 101,364%.

Gli Altri debiti finanziari si riferiscono al debito con una significativa componente finanziaria.

Le Passività per locazioni finanziarie si riferiscono ai contratti di locazione finanziaria.

La struttura finanziaria del Gruppo al 31 marzo 2026 presenta una percentuale di debito a tasso fisso pari all'85% mentre il restante 15% è a tasso variabile.

Si segnala infine che il rendiconto finanziario, redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide, è presentato in apertura del "Bilancio consolidato intermedio al 31 marzo 2026".


INWIT

FLUSSI FINANZIARI

Flussi finanziari (€ mln)* 1.1 - 31.03 2026 1.1 - 31.03 2025 variazione
Ebitda 239,5 244,1 (4,5)
Investimenti di periodo (82,0) (83,5) 1,5
Ebitda - investimenti (capex industriali) 157,6 160,6 (3,0)
Variazione del capitale circolante netto operativo: (8,7) (26,9) 18,2
Variazione dei crediti commerciali (10,8) (0,8) (9,9)
Variazione dei debiti commerciali(**) 2,1 (26,0) 28,1
Altre variazioni di crediti/debiti operativi 6,3 3,3 3,0
Variazione dei fondi relativi al personale (0,1) (0,0) (0,1)
Variazione dei fondi operativi e altre variazioni (0,0) (0,3) 0,3
Free cash flow a) 155,2 136,7
% su EBITDA 64,8% 56,0% 8,8pp
Saldo Proventi e oneri finanziari (41,9) (32,3) (9,5)
Totale imposte sul reddito d'esercizio (15,2) (18,7) 3,6
Totale Other P&L Items b) (57,0) (51,1)
Variazione di crediti e debiti vari 14,7 18,6 (3,9)
Altre variazioni non monetarie 1,4 1,6 (0,2)
Altre variazioni attività non correnti 0,5 0,0 0,5
Altre cause di variazione della PFN (35,2) (36,4) 1,2
Totale variazioni crediti e debiti e altre attività/passività c) (18,6) (16,1)
FLUSSO DI CASSA NETTO (ante pagamento dividendi e acquisto azioni proprie) su PFN (a+b+c) d)= (a+b+c) 79,6 69,5
Acquisto di azioni proprie 0,0 0,0 0,0
Pagamento dividendi 0,0 (0,6) 0,6
Aumenti/Rimborsi di capitale 2,3 4,3 (2,0)
Totale variazioni di Patrimonio netto e) 2,3 (1,3)
FLUSSO DI CASSA NETTO (d+e) 81,8 73,1
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 5.105,9 4.517,1
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 5.024,6 4.444,0
VARIAZIONE INDEBITAMENTO 81,3 73,1

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() Le variazioni sono calcolate sui valori puntuali e non sui dati arrotondati in tabella.
(
*) Comprende la variazione dei debiti commerciali per attività d'investimento.


INWIT

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RECURRING FREE CASH FLOW

Il Recurring Free Cash Flow al 31 marzo 2026 si è attestato a euro 176,2 milioni, in aumento dell'11,5% rispetto al corrispondente periodo precedente.

Nella tabella seguente la descrizione delle voci interessate:

Recurring Free Cash Flow (€ mln) 1.1-31.03 2026 1.1-31.03 2025 variazione %
Ebitda 239,5 244,1 (1,9%)
investimenti ricorrenti (3,9) (4,2) 6,2%
Ebitda recurring al netto investimenti 235,6 239,9 (1,8%)
imposte pagate 0,0 0,0 (100,0%)
variazione capitale circolante netto* 10,5 3,4 209,7%
lease payment (57,5) (61,7) 6,8%
oneri finanziari ricorrenti (12,4) (23,5) 47,2%
Recurring Free Cash Flow 176,2 158,1 11,5%

*Con esclusione della variazione dei debiti per asset.

  • gli investimenti di natura ricorrente si riferiscono ad interventi di manutenzione straordinaria che, data la numerosità delle infrastrutture, sono richiesti a rotazione su siti diversi;
  • la variazione positiva di euro 10,5 milioni del capitale circolante netto è dovuta a diversi fattori, tra cui: impatto complessivo positivo di euro 15,8 dalla variazione dei crediti e dei debiti commerciali (al netto della variazione dei debiti per asset), variazione negativa dei risconti attivi e passivi commerciali di euro (3,1) milioni, variazione negativa di altri crediti e debiti operativi di euro (2,5) milioni e variazione positiva dei fondi pari a euro 0,3 milioni;
  • i pagamenti dei canoni di locazione avvenuti nel corso del 2026 sono pari a euro 57,5 milioni, in diminuzione rispetto all'anno precedente;
  • gli oneri finanziari ricorrenti, pari a 12,4 milioni, riguardano spese sostenute per commissioni e interessi bancari.

  • Le variazioni percentuali sono calcolate sui valori puntuali e non sui dati arrotondati in tabella.


INWIT

EVENTI SUCCESSIVI

In data 17 aprile 2026 INWIT ha sottoscritto l'estensione della scadenza a marzo 2031 dei seguenti finanziamenti:

  • Term loan ESG KPI-linked da euro 500 milioni con Cassa Depositi e Prestiti, Intesa San Paolo, Mediobanca e Unicredit;
  • Linea di credito revolving ESG KPI-linked da euro 500 milioni con Banco BPM, Bank of America, BBVA, BNP Paribas, Credit Agricole, HSBC, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Unicredit.

In data 30 aprile 2026 l'assemblea di INWIT ha:

  • approvato il bilancio integrato 2025, che si è chiuso con un utile netto consolidato di 360,8 milioni di euro e un utile di esercizio per INWIT S.p.A. di 362,6 milioni di euro; l'assemblea ha deliberato la distribuzione di un dividendo ordinario per l'esercizio 2025 di euro 0,5543 (al lordo delle ritenute di legge applicabili) - in crescita del 7,5% rispetto all'anno precedente - per ciascuna delle azioni ordinarie in circolazione alla data di stacco cedola, con esclusione delle azioni proprie in portafoglio. La data di stacco della cedola del dividendo è il 18 maggio 2026, la messa in pagamento è il 20 maggio 2026 con record date, ai sensi dell'art. 83-terdecies del TUF, il 19 maggio 2026.
  • approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine (LTI) 2026 - 2030, nei termini risultanti dal relativo documento informativo pubblicato, ai sensi della disciplina applicabile, sul sito internet della Società, all'indirizzo https://www.inwit.it/it/governance/assemblea-azionisti/assemblea-azionisti-30-aprile-2026/.

  • nominato il Consigliere di Amministrazione Paolo Favaro (già nominato per cooptazione nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 22 settembre 2025) sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027 attribuendo allo stesso il medesimo compenso di ciascun consigliere non esecutivo nel rispetto dell'ammontare complessivo determinato dall'Assemblea dei soci del 15 aprile 2025.

  • approvato, in sede straordinaria, l'annullamento di n. 27.895.167 azioni proprie senza riduzione del capitale sociale e la conseguente modifica dell'art. 5 dello statuto sociale. Le deliberazioni avranno efficacia dalla data di iscrizione presso il Registro delle Imprese.

POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel primo trimestre del 2026 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, riguardo all'impatto sui risultati economici, finanziari e patrimoniali di INWIT degli eventi e operazioni non ricorrenti, si evidenzia che nel primo trimestre del 2026 in esame non è stata riscontrata alcuna manifestazione significativa.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L'ESERCIZIO 2026¹⁰

Nel breve termine, nel mercato italiano delle Telecomunicazioni persistono significativi elementi di difficoltà, tra cui l'elevata competizione e la limitata generazione di cassa, con impatto sugli investimenti in infrastrutture digitali.

In questo contesto, il modello di business infrastrutturale di INWIT, grazie alle sinergie derivanti dalla condivisione degli assets e alla solida esperienza industriale, garantisce la massima efficienza ai propri clienti creando valore per tutte le parti coinvolte.

INWIT, infatti, possiede e gestisce un'infrastruttura digitale capillare e non replicabile, di interesse critico nazionale, con siti in posizioni strategiche su tutto il territorio italiano e standard qualitativi d'eccellenza, in grado di garantire prestazioni elevate, massima affidabilità ed efficienza operativa.

Negli ultimi mesi, tuttavia, si è assistito ad un incremento della conflittualità con gli anchor tenants finalizzato ad ottenere una squilibrata e ingiustificata rinegoziazione dei contratti MSA, validi ed efficaci, a giudizio della Società, fino al 2038. Tale conflittualità va ad aggravare un contesto attuale di mercato già di per sé sfidante, implicando l'interruzione di attività previste nei piani, ma non garantite, e il blocco di nuove iniziative di business.

La Società, pertanto, in data 19 marzo ha rivisto al ribasso le stime per il periodo 2026-2030 come riportato anche nel Bilancio Integrato 2025.

¹⁰. Il capitolo "Evoluzione prevedibile della gestione per l'esercizio 2026" contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements) riguardanti interazioni, convinzioni o attuali aspettative della Società in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie della Società. Le dichiarazioni previsionali potrebbero differire dai risultati a consuntivo come conseguenza di molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo della Società.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

Guidance 2026 e medium-term outlook

  • Ricavi nel range 1.050-1.090 milioni di euro
  • EBITDA margin pari a circa il 90%
  • EBITDAaL margin pari a circa il 72%
  • Recurring Free Cash Flow nel range 550-590 milioni di euro
  • Dividendo per azione almeno pari al valore dell'esercizio 2025 (confermato ad euro 0,55 per azione);
  • Leva finanziaria a 5,5x, confermando il target strutturale di leva finanziaria tra 5x e 6x

INWIT ritiene che l'outlook baseline di medio termine, in un contesto di limitata visibilità sull'evoluzione delle condizioni del mercato, si fondi sui seguenti pilastri:

Crescita annuale dei ricavi "low single digit" Continua espansione del margine EBITDAaL Capex annuali (incluso acquisto di terreni) pari a circa €200m Dividendo per azione almeno pari a €0,55 Confermato il target strutturale di leva finanziaria tra 5x e 6x

Questo outlook non include i potenziali upside relativi al ristabilirsi di una relazione costruttiva con gli anchors, all'oggettivo bisogno di densificazione richiesto sia dalla continua crescita del traffico dati in mobilità, che dalla necessità di completare e densificare la copertura indoor e outdoor e dall'opportunità di espandersi lungo la filiera delle infrastrutture digitali.

INWIT conferma, quindi il proprio impegno a sostenere l'evoluzione delle reti mobili e a collaborare con i propri clienti in un quadro di certezza, trasparenza e stabilità, perseguendo, con rigorosa logica industriale, soluzioni di valore che garantiscano efficienza e benefici condivisi per tutte le parti.

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

L'evoluzione prevedibile della gestione per l'esercizio 2026 potrebbe essere influenzata da rischi e incertezze dipendenti da molteplici fattori. Di seguito sono riportati i principali rischi riguardanti l'attività della Società, i quali possono incidere, in diversa misura, sulla capacità di raggiungimento degli obiettivi di business. I rischi identificati sono classificati nelle seguenti macrocategorie:

  • condizioni economiche globali e derivanti da aspetti specifici del settore in cui opera INWIT;
  • gestione assets e realizzazione infrastrutture;
  • obiettivi commerciali del Gruppo;
  • compliance al quadro normativo e regolatorio di riferimento e tematiche di sostenibilità;
  • altri rischi.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

Rischi legati alle condizioni economiche globali e derivanti da aspetti specifici del settore

In tale contesto sono stati identificati i seguenti rischi legati alle condizioni economiche globali e di settore.

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Inflazione

La Società ha i contratti indicizzati all'inflazione e, in particolare, i contratti MSA sono indicizzati all'inflazione in misura del 100%, privi di cap e con un floor a zero. Tuttavia, vi potrebbe essere un impatto indiretto relativamente ad una più ridotta capacità di investimento da parte dei clienti di INWIT su ulteriori piani di sviluppo. L'inflazione, inoltre, ha impatto anche sui costi operativi, sugli investimenti e sui leasing finanziari della Società oltre che sull'andamento dei tassi di interesse.

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Contesto geopolitico

È un rischio che si riferisce all'incertezza del contesto politico con particolare riferimento alle situazioni in essere in Europa e Medio Oriente nonché ai cambiamenti in corso degli equilibri tra Stati, con impatti sull'aumento dei costi delle materie prime, strategie di importazione di forniture e potenziali ritardi negli approvvigionamenti. In particolare, le recenti politiche commerciali statunitensi, sebbene abbiano un impatto diretto limitato sugli approvvigionamenti della Società, potrebbero determinare degli squilibri nel contesto macroeconomico globale con potenziali effetti indiretti su clienti e fornitori.

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Tassi di interesse e contratti di finanziamento

È un rischio relativo alle fluttuazioni sfavorevoli dei tassi d'interesse con impatti su costo del debito e sulla spesa sostenuta per oneri finanziari. Al riguardo si segnala che al 31 marzo 2026 circa l'85% del debito del Gruppo è caratterizzato da strumenti a tasso fisso, pertanto, le fluttuazioni dei tassi di interesse riguardano solo la componente variabile del debito pari al residuale 15%. Con riferimento ai finanziamenti aggiuntivi necessari per l'attuazione dei piani di sviluppo del Gruppo e al debito obbligazionario, in essere e di prossima scadenza, le condizioni di accesso a nuovi finanziamenti potranno essere impattati dal tasso di mercato prevalente alla data di emissione del nuovo debito ovvero da eventuali eventi significativi tali da impattare negativamente sull'andamento del business del Gruppo e, conseguentemente sul costo e/o sulla capacità di rifinanziare il debito esistente. In particolare, il Gruppo, non può escludere il rischio di prematura cessazione unilaterale degli effetti dei MSA, a causa della disdetta comunicata sia da Fastweb sia da TIM e degli esiti dei conseguenti contenziosi in corso (vedi anche il rischio di Sviluppo e/o Soddisfacimento della domanda dei clienti).

Per un ulteriore dettaglio dei rischi finanziari si faccia riferimento alla nota "Gestione dei rischi finanziari e altri rischi" e alla nota "Passività finanziarie (non correnti e correnti) del Bilancio consolidato trimestrale abbreviato".

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Consolidamento del mercato delle telecomunicazioni (TLC)

Gli obiettivi della Società sono influenzati dall'attuale contesto del settore delle TLC caratterizzato da fattori di discontinuità rispetto al recente passato quali il progressivo consolidamento tra i principali player del settore, accompagnato da crescenti pressioni finanziarie derivanti dalla contrazione dei ricavi e bassa redditività del capitale investito che impattano sui piani di sviluppo e sugli investimenti degli stessi operatori. I fenomeni di concentrazione e consolidamento del mercato TLC, unitamente alla dipendenza da un numero ristretto di clienti che contribuiscono ad una quota significativa dei ricavi complessivi, configurano questo scenario come un rischio emergente per il business. Si tratta in particolare di un rischio connesso a potenziali cambiamenti inattesi del contesto di mercato e della struttura della domanda, suscettibili di produrre impatti rilevanti sulle prospettive di crescita nel medio-lungo periodo. La Società mitiga tale rischio attraverso il costante monitoraggio delle dinamiche di mercato, lo scouting di nuove opportunità commerciali e la progressiva diversificazione della base clienti.

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Evoluzione tecnologica

Il mercato in cui opera la Società, è caratterizzato da una costante evoluzione della tecnologia nonché da tecnologie alternative che stanno facendo emergere nuovi concorrenti con modelli di business disruptive e nuove dinamiche competitive. In considerazione di questi aspetti il rischio è valutato come rischio emergente per la Società ed è mitigato principalmente tramite un continuo monitoraggio delle evoluzioni tecnologiche, e dagli investimenti continui in soluzioni innovative e upgrade tecnologico.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

Rischi relativi a gestione asset e realizzazione infrastrutture

Nell'ambito della gestione del parco siti esistenti e della realizzazione di nuove infrastrutture sono stati individuati i seguenti rischi principali.

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Gestione capacità siti

È un rischio legato a possibili difficoltà o rallentamenti nella gestione di nuove ospitalità sui siti a causa di limiti sia di natura infrastrutturale sia elettromagnetica. Il rischio è presidiato dal Gruppo che, in ragione della rilevanza del rischio rispetto al core business ed ai suoi piani di sviluppo in ambito contrattuale e regolatorio, ha sviluppato delle competenze e dei processi interni con il fine di ottimizzare la gestione della capacità siti.

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Physical Security

È un rischio legato, inter alia, alla gestione del parco siti esistenti con potenziali impatti negativi derivanti da accessi non autorizzati o danneggiamenti e furti. Il rischio è presidiato dal Gruppo tramite azioni volte al rafforzamento delle misure di security sul parco siti del Gruppo.

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Realizzazione infrastrutture

È un rischio che riflette possibili difficoltà o rallentamenti nella realizzazione delle nuove infrastrutture che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi di business nonché la customer satisfaction. Sul rischio incide anche la rilevanza di alcuni progetti strategici che verranno realizzati tramite il ricorso ad erogazioni di fondi pubblici (in particolare Bando Piano Italia 5G – PNRR e Bando "Roma 5G"). Il Gruppo presidia tale rischio tramite una gestione end-to-end del processo che va dallo scouting delle aree, alla progettazione e realizzazione del sito. Particolare importanza assume lo scouting delle aree di realizzazione e la disponibilità di nuove aree per lo sviluppo di progetti coerenti con le richieste dei clienti nonché al rilascio delle autorizzazioni in tempi congrui.

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Approvvigionamento e gestione energia

Si tratta di un rischio correlato al contesto di mercato dell'energia. La Società si è dotata di una policy per l'acquisto di energia volta ad ottimizzare i costi di acquisto. Inoltre, INWIT è impegnata ed investe sulla riduzione dei consumi energetici e su iniziative di autoproduzione dell'energia. Tuttavia, l'attuale contesto geopolitico esterno evidenzia fattori di incertezza tali da incidere significativamente sul profilo di rischio.

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Rinegoziazione dei contratti di locazione

Rischio che riflette la complessità gestionale derivante dalla rinegoziazione dei contratti di locazione passiva in essere. Tale rischio, attesa l'elevata numerosità dei contratti che rappresentano una componente rilevante della struttura dei costi operativi del Gruppo, è anche connesso ai rapporti con Pubblica Amministrazione, a causa dell'applicazione della normativa sul Canone Unico Patrimoniale (CUP). Il rischio è presidiato dal Gruppo tramite la definizione di un processo strutturato di gestione e monitoraggio costante dei contratti di locazione passiva e dei correlati adempimenti contrattuali.

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Contenziosi

Nell'ambito delle attività di INWIT assume particolare rilevanza il contenzioso generato dall'applicazione del CUP, anche a causa della farraginosità del quadro normativo e delle conseguenti oscillazioni giurisprudenziali, nonché dai dinieghi opposti nell'ambito dell'iter autorizzativo per la realizzazione dei siti. Il rischio è presidiato tramite una struttura organizzativa dedicata alla gestione del contenzioso e del pre-contenzioso. Fermo restando quanto precede, alla data di chiusura del presente documento, il Gruppo considera adeguati i fondi appostati nel Bilancio al 31 marzo 2026.

Rischi relativi agli obiettivi commerciali del gruppo

I principali rischi relativi agli obiettivi strategici e commerciali del Gruppo sono legati a possibili difficoltà nel soddisfacimento o sviluppo della domanda dei clienti sia anchor che terzi, nonché alla rilevanza dei Master Service Agreements in essere con i clienti anchor. In tale ambito sono stati identificati i seguenti rischi.

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Sviluppo e/o soddisfacimento della domanda dei clienti

La capacità del Gruppo di aumentare i propri ricavi e migliorare la redditività dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia di crescita che si basa sullo sviluppo e soddisfacimento della domanda dei clienti. La possibile contrazione o mancata crescita della domanda, dovuta ad esempio a fenomeni di concentrazione, indisponibilità di budget o insoddisfazione dei clienti potrebbe determinare impatti negativi sugli obiettivi di crescita. Il Gruppo presidia tale rischio verso gli anchor tenants, principalmente tramite gli accordi MSA (entrambi con durata di 8 anni e rinnovo

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

tacito per ulteriori 8 anni con clausola "all or nothing"), che prevedono dei servizi garantiti da parte degli stessi. In particolare, in caso di cambio di controllo è prevista la possibilità di esercitare, l'opzione di rinnovo per ulteriori 8 + 8 anni (e dunque complessivi 16 anni). Tale diritto di rinnovo automatico è stato esercitato da TIM e INWIT, in data 4 agosto 2022, estendendo per tanto la durata dell'MSA per un periodo di 8+8 anni fino al 2038.

Come già comunicato, si rappresenta che rispettivamente in data 25 e 29 marzo 2026, Fastweb S.p.A. (società controllata da Swisscom SA che ha incorporato Vodafone Italia S.p.A.) e TIM S.p.A. hanno notificato il mancato rinnovo del MSA. Fastweb S.p.A. ha altresì notificato un atto di citazione in prevenzione presso il Tribunale di Milano, per accertare e dichiarare l'asserita validità della disdetta. La Società considera sia l'iniziativa di Fastweb, sia l'iniziativa di TIM illegittime, prive di fondamento giuridico, strumentali e pretestuose al fine di ottenere una squilibrata e ingiustificata revisione degli originari termini degli MSA e ha pertanto conferito espresso incarico ai propri legali di agire in ogni sede giudiziaria competente per la piena tutela degli interessi propri e di tutti gli stakeholders, anche nei confronti di TowerCo che, con le proprie condotte, dovessero agevolare l'attuazione di illecite strategie in danno della Società. La Società ha dunque presentato ricorso cautelare in via d'urgenza, ex art. 700 c.p.c., al fine di prevenire il rischio di destabilizzazione dell'equilibrio economico-finanziario, con potenziali impatti sulla continuità aziendale, nonché sulla continuità e la sicurezza di servizi essenziali per la collettività. La Società, inoltre, ribadisce che circa il 75% della propria infrastruttura, di interesse critico nazionale, non è replicabile. In data 27 marzo 2026 la Società ha altresì presentato un esposto a CONSOB affinché l'Autorità di Vigilanza sui Mercati possa compiutamente valutare la rilevanza di eventuali condotte idonee a causare andamenti anomali del titolo. Nei confronti dei clienti terzi sono previsti dei contratti commerciali pluriennali (prevalentemente di durata 6-9 anni) e delle

funzioni dedicate. Sono previste, altresì, delle attività volte a misurare la customer satisfaction. La Società ha anche rafforzato lo sviluppo della domanda di ospitalità micro-grid dotandosi di un'organizzazione commerciale dedicata.

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Impegni MSA

Si tratta di un rischio legato a possibili inadempimenti contrattuali e/o alla non corretta esecuzione degli obblighi previsti (come, ad esempio, il rispetto degli SLA tecnici di manutenzione), che potrebbero comportare l'applicazione di penali a carico della Società. Per mitigare questo rischio, il Gruppo ha istituito una funzione dedicata alla gestione degli MSA, incaricata di monitorare l'adempimento delle obbligazioni contrattuali e il roll-out degli impegni assunti, attraverso un'attività di reportistica periodica verso il vertice aziendale. In data 18 marzo 2026, TIM ha contestato alla Società gravi inadempimenti nell'esecuzione dell'MSA alla quale INWIT ha replicato puntualmente rigettando integralmente le contestazioni ivi contenute e invitando TIM ad una negoziazione assistita per dirimere la controversia.

Rischi relativi alla compliance al quadro normativo e regolatorio vigente e alle tematiche di sostenibilità

Il Gruppo opera in un quadro normativo e regolamentare complesso e, in tale contesto, si pone l'obiettivo di attuare tutte le azioni volte a garantire l'adequazione dei processi aziendali rispetto alla normativa e regolamentazione applicabile in termini di procedure, sistemi informativi

di supporto e comportamenti aziendali richiesti. INWIT è, per di più, orientata al perseguimento del successo sostenibile degli obiettivi di business.

In tale contesto sono stati identificati i seguenti rischi principali.

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Normativa Antitrust

È un rischio che riflette la presenza rilevante sul mercato e l'impatto, anche reputazionale, diretto e indiretto, connesso a procedimenti a carico del Gruppo e conseguenti sanzioni in un contesto regolatorio complesso. Sono stati introdotti presidi in linea con le best practices di compliance (Compliance Program Antitrust e Compliance Antitrust Officer) ed è presente un costante impegno in iniziative di training e sensibilizzazione del personale.

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Impegni Remedies

È un rischio che riflette il complesso quadro regolatorio di riferimento e correlato al rispetto degli impegni imposti dalla Commissione ("Impegni Remedies") ai sensi dell'art. 6(2) del Regolamento Concentrazioni. In base a tali impegni, TIM e Fastweb³, per il tramite di INWIT, dovranno consentire l'accesso a parità di condizioni a circa 4mila siti in otto anni (entro il 2028) alle terze parti che ne faranno richiesta nei comuni con popolazione superiore a 35mila abitanti. Il Gruppo garantisce il presidio di tale rischio nell'ambito di uno specifico processo (Transparency Register) supervisionato da parte di un soggetto terzo (Monitoring Trustee).

  1. Fastweb S.p.A e Vodafone Italia S.p.A, a partire dal 1° gennaio sono diventate un'unica realtà societaria Fastweb S.p.A.

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INWIT

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Normativa ex D. Lgs. 231/01

È un rischio legato alla normativa di cui al d.lgs. 231/01 che ha introdotto nell'ordinamento italiano la responsabilità amministrativa degli enti per illeciti commessi nell'interesse o a vantaggio degli enti stessi. Il rischio riflette l'impatto connesso a procedimenti penali a carico del Gruppo e conseguenti sanzioni derivanti da reati rilevanti ai fini 231 e anche reputazionale. Sono stati introdotti presidi in linea con le best practices di compliance (Modello Organizzativo 231 e Organismo di Vigilanza), inoltre, INWIT è costantemente impegnata in iniziative periodiche di formazione e sensibilizzazione del personale.

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Normativa di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e tutela dell'ambiente

In tale ambito il Gruppo è impegnata a garantire la conformità alle normative applicabili nonché a seguire le best practices di settore. Il rischio riflette i potenziali impatti negativi derivanti da infortuni sul luogo di lavoro ed è presidiato tramite iniziative di tipo organizzativo, procedurale e formativo.

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IT Continuity, Information & Cyber Security

La gestione dei sistemi ICT e la necessità di assicurare la sicurezza dei sistemi e la continua operatività degli stessi rappresentano aspetti rilevanti della gestione societaria. In tale contesto, perdite di dati, diffusione inadeguata degli stessi e/o interruzioni nell'operatività dei sistemi ICT al verificarsi di eventi accidentali o azioni dolose inerenti al sistema informatico, possono comportare dei

potenziali effetti negativi sulle attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, nonché sugli obblighi gravanti a seguito dell'inclusione di INWIT nel Perimetro Sicurezza Nazionale Cibernetica (PSNC) e nel campo di applicazione della c.d Direttiva NIS2. Il rischio è presidiato attraverso l'introduzione di risorse e competenze dedicate, monitoraggio continuo e campagne di awareness.

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Rischio Climate Change

INWIT ha come obiettivo l'analisi di rischi di natura climatica derivanti dagli scenari analizzati oltre a quello di valutare qualitativamente e quantitativamente i relativi effetti e impatti sul proprio business.

Il rischio legato ai Cambiamenti Climatici è definito come l'insieme dei rischi legati a cambiamenti nei fenomeni meteo-climatici-fisici con ripercussioni dirette sugli asset, sulle attività e sui servizi erogati, e/o legati agli effetti legali, tecnologici, reputazionali o di mercato che la transizione a un'economia a emissioni zero possono comportare sul business aziendale.

Partendo dall'analisi di scenario che ha considerato i rischi fisici e di transizione e le opportunità associate al cambiamento climatico, è stata realizzata una valutazione economica dell'impatto dei principali rischi fisici sugli asset di INWIT, considerando un orizzonte temporale fino al 2050. Per approfondimenti sulle analisi di scenario consultare il paragrafo "Impatti, Rischi ed Opportunità legati al clima" all'interno del capitolo "Capitale Naturale" presente nel Bilancio Integrato 2025. Per un ulteriore dettaglio si faccia riferimento alla nota 4 "Gestione dei rischi finanziari e altri rischi" del Bilancio consolidato trimestrale abbreviato 2026.

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Altri rischi

L'evoluzione del Modello Organizzativo è un rischio relativo all'adequatezza dell'assetto organizzativo in termini di organizzazione, dimensionamento e competenze. L'evoluzione del modello organizzativo societario è stata costante a partire dal 2020. Il rischio è legato alla continua evoluzione degli scenari di mercato, degli obiettivi aziendali e delle nuove opportunità di crescita che richiedono un continuo adeguamento e valutazione dell'assetto organizzativo e delle competenze necessarie allo sviluppo. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del Modello Organizzativo e ha avviato un progetto di rafforzamento della struttura organizzativa per far fronte all'aumento dei volumi e della complessità del business.

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INWIT

SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

In ottemperanza ai principi e ai criteri del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, INWIT ha adottato un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR), in linea con l'art. 6 del Codice di Corporate Governance, costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali. Tale Sistema, definito sulla base delle best practices di riferimento, mira ad una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, nel rispetto di quanto statuito dal Codice Etico e dai Principi di autodisciplina del Gruppo approvati dal Consiglio di Amministrazione. Il SCIGR è parte integrante del generale assetto organizzativo del Gruppo e contempla una pluralità di attori che agiscono in modo coordinato in funzione delle responsabilità attribuite: il Consiglio di Amministrazione, il quale svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema, ivi inclusa la definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli specifici obiettivi strategici dell'impresa; il Direttore Generale, quale soggetto incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; il Comitato Controllo e Rischi che ha il compito di supportare le valutazioni e le decisioni dell'organo di amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario; il responsabile della Direzione Internal Audit, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dall'organo di amministrazione; le altre funzioni aziendali, coinvolte nei controlli e l'organo di controllo, che vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Al fine di garantire l'adequatezza e l'efficace ed effettiva applicazione delle regole e dei controlli definiti, il SCIGR è soggetto ad esame e verifica periodici, tenendo conto dell'evoluzione del business del Gruppo e del contesto macroeconomico in cui la stessa opera nonché delle best practices nazionali e internazionali.

INWIT ha inoltre implementato un sistema di "combined assurance" con l'obiettivo di aumentare il coordinamento e allineamento tra le funzioni di assurance di secondo livello (funzioni di Compliance, QHSE e altri provider di assurance in base alle materie di competenze) e terzo livello (Internal Audit) nonché ottenere maggiori sinergie derivanti da attività analoghe o complementari svolte dalle diverse funzioni di assurance.

Per ulteriori informazioni in merito al SCIGR si rinvia all'apposita sezione della Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio 2025. Sul sito internet www.inwit.it - sezione Governance - sono inoltre presenti sezioni dedicate, inter alia, al Codice Etico, al Modello 231 e alle richiamate regole e procedure aziendali.

CODICE ETICO

Il Codice Etico rappresenta la carta dei valori e il pilastro della Governance di INWIT, orientando il sistema di controllo interno e la gestione dei rischi. Il documento definisce i principi programmatici - tra cui etica, compliance, salute e sicurezza - a cui devono ispirarsi organi sociali, management, dipendenti e partner. Oltre a stabilire le norme di comportamento per ogni ambito di attività interno ed esterno, il Codice disciplina le modalità di segnalazione per garantire una conduzione degli affari trasparente e responsabile.

Il Codice Etico valorizza al contempo i principi di trasparenza, onestà e correttezza, alla base della conduzione del business, e il consolidamento di una cultura della "ethics & business integrity", nonché gli impegni assunti da INWIT in ambito ESG. Rafforza l'impegno della Società nella promozione e tutela dei diritti umani, sviluppato in coerenza con i Principi Guida delle Nazioni Unite su impresa e diritti umani (UNGP) e con le Linee

Guida OCSE per le imprese multinazionali, che si estende anche alla propria catena di fornitura. L'ultima versione del Codice è stata approvata il 9 novembre 2023 dal Consiglio di Amministrazione.

In caso di violazione delle sue disposizioni e principi, ivi inclusi eventuali atti discriminatori, è prevista la potenziale applicazione di sanzioni disciplinari, nel rispetto della normativa e della contrattazione collettiva applicabili. Si segnala, in particolare, che nel 2025 non si sono verificati episodi accertati di violazione dei principi del Codice Etico, compresi atti discriminatori, all'interno della Società.

Al fine di diffondere una cultura della business integrity e accrescere la consapevolezza del personale, compresi i neoassunti, sui rischi a cui è esposta l'attività lavorativa, sono erogate periodicamente, di norma annualmente, diverse iniziative tramite, inter alia, corsi in modalità webinar e/o e-learning e la pubblicazione di contenuti ad hoc all'interno della intranet aziendale.

MODELLO ORGANIZZATIVO 231

Al fine di assicurare che il comportamento di tutti coloro che operano per conto o nell'interesse della Società sia sempre conforme ai principi di legalità, correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, INWIT si è dotata di un Modello Organizzativo di Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/01 ("Modello 231"). Il Modello deriva da un'analisi accurata dei processi aziendali e identifica le aree potenzialmente esposte ai rischi di reato previsti dal Decreto.

La Società promuove a favore di tutta la popolazione aziendale iniziative formative sui temi ex D. Lgs. 231/01, nel dettaglio:

  • Formazione mirata, specificamente finalizzata all'aggiornamento e allo sviluppo delle competenze in materia di D. Lgs. 231/01 dei ruoli aziendali maggiormente coinvolti nelle attività sensibili di cui al Modello 231 e alla Policy Anticorruzione.
  • Formazione diffusa rivolta a tutta la popolazione aziendale.
  • Formazione d'inserimento destinata ai neoassunti.

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INWIT

Sono effettuate periodicamente sessioni informative a favore della popolazione aziendale in materia di Compliance & Business Ethics con focus su responsabilità ex D. Lgs. 231/01 e relativi reati presupposto e whistleblowing, nonché su tematiche anticorruzione. Tali iniziative sono progettate e realizzate dalla Funzione Business Integrity, Security & QHSE con il supporto organizzativo e il coordinamento della Direzione Human Resources & Organization.

A seguito della sua costituzione, INWIT ha adottato un proprio Modello 231, da ultimo aggiornato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2026, al fine di recepire le modifiche organizzative e normative intervenute medio tempore.

Il Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/01 si articola in:

  1. Codice Etico: rappresenta la carta dei valori di INWIT e il corpus di principi a cui si informano i comportamenti delle persone di INWIT.

  2. Parte Generale: contenente una breve descrizione della Società, dei contenuti e delle finalità del Modello 231 e della metodologia utilizzata per la sua implementazione, delle funzioni dell'OdV e del sistema whistleblowing adottato. Nella parte generale sono, inoltre, richiamate le iniziative per la diffusione e conoscenza del Modello 231 e il sistema disciplinare.

  3. Parte Speciale: descrive nel dettaglio, con riferimento agli specifici Processi sensibili e alle tipologie di reato ad essi associabili, la mappa delle Attività Sensibili, nonché il sistema dei controlli posti a presidio e tutela di tali attività, suddivisi in principi generali di comportamento e principi di controllo specifici.

  4. Elenco dei reati: contenente l'elenco complessivo dei reati presupposto previsti dal d.lgs. 231/01.

  5. Elenco dei processi aziendali: contenente la riconciliazione dei processi sensibili ex d.lgs. 231/01 con i macro-processi aziendali.

  6. Risk Assessment: contenente la mappatura dei processi e delle attività sensibili, dei relativi reati presupposto associati e della valutazione del rischio inerente e residuo.

In attuazione dell'art. 6 del D.Lgs. 231/01, la Società ha affidato il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello 231 e di curarne l'aggiornamento ad un apposito Organismo di Vigilanza ("OdV").

Si considerano parte integrante del Modello 231 il set di regole e procedure aziendali, tra cui si segnalano, altresì:

  1. I Principi di autodisciplina, aggiornati da ultimo in data 16 giugno 2025, che integrano il quadro delle regole applicabili con riferimento a compiti e funzionamento degli organi della Società, rinviando per il resto a principi e criteri del Codice di Corporate Governance.

  2. La Policy Anticorruzione, aggiornata da ultimo il 5 novembre 2024, redatta in conformità alle principali normative e best practices nazionali e internazionali di riferimento e ai requisiti della norma ISO 37001, con l'obiettivo di rafforzare la consapevolezza sui potenziali rischi a cui è esposta l'attività lavorativa, responsabilizzando ciascuno nella corretta gestione dei rapporti con soggetti interni o esterni, siano essi pubblici o privati.

  3. La Policy Whistleblowing, da ultimo aggiornata il 16 giugno 2025, che disciplina il processo di trasmissione, ricezione, gestione e archiviazione delle segnalazioni da chiunque inviate o trasmesse, in linea con la normativa vigente.

  4. La Procedura in materia di operazioni con parti correlate, adottata ai sensi del Regolamento Consob n. 1722/2010 e s.m.i., e da ultimo aggiornata in data 16 giugno 2025.

  5. La Procedura informazioni privilegiate e internal dealing, da ultimo aggiornata in data 9 novembre 2023.

Nel corso del primo trimestre 2026, non sono state comminate sanzioni¹² per casi significativi di non conformità a leggi e regolamenti e, più specificamente, non si sono riscontrati casi significativi di violazioni in materia sociale e ambientale. INWIT dichiara di non aver causato impatti negativi potenziali o effettivi, tali per cui i propri stakeholder non hanno espresso preoccupazioni in merito attraverso meccanismi di reclamo.

Si segnala, inoltre, che INWIT ha conseguito una valutazione positiva nell'ambito del Rating di Legalità promosso dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in accordo con i Ministeri dell'Interno e della Giustizia, che certifica le aziende capaci di rispettare i più elevati standard di legalità.

¹² Per l'analisi INWIT ha definito una soglia di significatività pari a 10.000€.

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INWIT

ENTERPRISE RISK MANAGEMENT

Nell'ambito del sistema di gestione dei rischi, la Società ha adottato un Framework di Enterprise Risk Management (di seguito ERM) dedicato, avente la finalità di identificare e valutare gli eventi potenziali il cui accadimento possa influenzare il raggiungimento dei principali obiettivi aziendali definiti all'interno del Piano Strategico.

La responsabilità del processo è in capo all'Head of Business Integrity & QHSE, con l'obiettivo di garantire una governance integrata per i rischi e la compliance supportato dal management aziendale e dei risk owner, che rappresentano un fattore determinante del rafforzamento della Risk Culture aziendale. Il framework ERM di INWIT, come previsto dalla Policy ERM aziendale, si declina in un processo ciclico - svolto con cadenza annuale - che prende avvio con l'identificazione dei rischi (Risk Identification), intesa come individuazione dell'elenco dei rischi che potrebbero impattare sulla Società in termini di raggiungimento sostenibile delle attività della Società, vale a dire mantenendo i rischi entro un livello che non comprometta la stabilità finanziaria, operativa e reputazionale della Società e sul conseguimento degli obiettivi aziendali. L'identificazione dei rischi è svolta sia tramite analisi dei principali documenti aziendali, documentazione di settore, nonché da confronti diretti con i responsabili di struttura al fine di intercettare ciclicamente eventuali rischi emergenti o intercettare evoluzioni sull'impatto di rischi già esistenti.

Tali rischi sono sottoposti ad una valutazione così articolata (Risk Evaluation):

  • Valutazione del rischio a livello inerente, attraverso l'individuazione dei livelli di impatto e di probabilità di accadimento assumendo l'assenza di presidi di controllo e successiva selezione dei Top Risks Inerenti, intesi come i rischi con maggiore livello di rischio inerente. La probabilità di accadimento dei rischi viene valutata sia sulla base della frequenza con cui il rischio si è storicamente verificato sia sulla probabilità che questo si verifichi in futuro nell'orizzonte temporale di Piano.

  • Valutazione del rischio a livello residuo per i Top Risk Inerenti, tramite valutazione dei presidi di controllo esistenti e determinazione del livello di Rischio Residuo, combinando i valori di impatto e probabilità a seguito dell'applicazione del coefficiente di riduzione calcolato sulla base dei presidi esistenti. La selezione dei Top Risks Residui viene svolta in ragione del posizionamento sulla matrice di rischio residuo (impatto*probabilità a seguito dell'applicazione dei presidi) ovvero individuando quei rischi che si posizionano nell'area arancione e/o rossa della matrice che, essendo superiori ai livelli di accettabilità del rischio, vanno pertanto mitigati con specifiche azioni.

Per ciascun Top Risk Residuo determinato nel corso della fase di Risk Evaluation, sono individuate delle azioni di mitigazione (Risk Mitigation) periodicamente monitorate per verificarne l'effettiva implementazione. Il processo si conclude con un reporting verso il Comitato Controllo e Rischi (CCR) e il Consiglio di Amministrazione (CdA) che ne approva gli esiti e le strategie di mitigazione (fase di Risk Reporting). Inoltre, trimestralmente, il CCR riceve un reporting comprensivo delle indicazioni relative allo stato di avanzamento degli Action Plan e di approfondimenti su specifici rischi.

È presente un'integrazione delle tematiche di rischio con gli aspetti di sostenibilità attraverso l'associazione dei rischi ai pillar del Piano di Sostenibilità, Environmental (E), Social (S), Governance (G), nonché agli obiettivi del Piano, dove applicabile.

Questa integrazione permette a INWIT di avere una visione completa e strategica dei rischi considerando sia gli aspetti finanziari che quelli di sostenibilità nel suo processo decisionale e nella pianificazione a lungo termine. Infatti, le tematiche di sostenibilità significative per la Società, individuate ai sensi del d.lgs. 125/2024, in materia di rendicontazione di sostenibilità, sono integrate nel Risk Universe.

Con riferimento ai principali rischi a cui è esposta la Società, inclusi i rischi emergenti nuovi o che impattano sul livello di esposizione di rischi già noti, si rimanda al paragrafo "Principali rischi e incertezze".

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Ai sensi dell'art. 5, comma 8, del Regolamento Consob n. 17221/2010 concernente le "operazioni con parti correlate" e della successiva Delibera Consob n. 17389/2010, nei tre mesi del 2026 non si segnalano operazioni di maggiore rilevanza, così come definite dall'art. 4, comma 1, lett. a) del già menzionato regolamento nonché altre operazioni con parti correlate che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati del Gruppo al 31 marzo 2026.

Le operazioni con parti correlate, quando non dettate da specifiche condizioni normative, sono state regolate a condizioni di mercato; la loro realizzazione è avvenuta nel rispetto di apposita procedura interna (consultabile sul sito www.inwit.it sezione Governance), che ne definisce termini e modalità di verifica e monitoraggio. Le informazioni sui rapporti con parti correlate richieste dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 sono presentate negli schemi di bilancio e nella Nota "Parti Correlate" del Bilancio consolidato intermedio al 31 marzo 2026.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nella presente Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2025 del Gruppo INWIT, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori, che vengono anche presentati nelle altre relazioni finanziarie (infrannuali), non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS. Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:

  • EBITDA: tale indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo in aggiunta all'EBIT. Questo indicatore è determinato come segue:
Utile (perdita) prima delle imposte derivante dalle attività in funzionamento
+ Oneri finanziari
- Proventi finanziari
EBIT - Risultato Operativo
+/- Svalutazioni/(Ripristini di valore) di attività non correnti
+/- Minusvalenze/(Plusvalenze) da realizzo di attività non correnti
+ Ammortamenti
EBITDA - Risultato Operativo Ante Ammortamenti, Plusvalenze/(Minusvalenze) e Ripristini di valore/(Svalutazioni) di Attività non correnti
  • EBITDaL: tale indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo in aggiunta all'EBITDA. Questo indicatore è determinato come segue:
EBITDA - Risultato operativo Ante Ammortamenti, Plusvalenze/(Minusvalenze) e Ripristini di valore/(Svalutazioni) di Attività non correnti
+ Canoni di locazione IFRS16 relativi a locazioni attive nell'anno
EBITDAaL - Risultato operativo Ante Ammortamenti, Plusvalenze/(Minusvalenze) e Ripristini di valore/(Svalutazioni) di Attività non correnti after Lease
  • 2 Indebitamento Finanziario Netto ESMA e Indebitamento Finanziario Netto INWIT: l'indebitamento Finanziario Netto ESMA del Gruppo è determinato conformemente a quanto previsto dagli "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto" emessi dall'ESMA come riportato nella sezione "Indebitamento finanziario netto" inclusa nel paragrafo "Andamento economico, patrimoniale e finanziario".

Per monitorare l'andamento della propria posizione finanziaria, il Gruppo INWIT utilizza inoltre l'indicatore finanziario "Indebitamento Finanziario Netto INWIT", che è definito come l'Indebitamento finanziario Netto ESMA, detratti, ove applicabile, i crediti e le attività finanziarie non correnti.

Indebitamento Finanziario Netto ESMA
Altri crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti (*)
Indebitamento Finanziario Netto INWIT

(*) La presente voce contabile è relativa ai finanziamenti erogati a taluni dipendenti del Gruppo.

  • Operating Free Cash Flow è determinato come segue:
EBITDA
Investimenti (Capex)
EBITDA - Investimenti (Capex)
Variazione dei crediti commerciali
Variazione dei debiti commerciali (*)
Altre variazioni di crediti/debiti operativi
Variazione dei fondi relativi al personale
Variazione dei fondi operativi e altre variazioni
Variazione del capitale circolante netto operativo:
Operating free cash flow

(*) Ad esclusione dei debiti commerciali per attività d'investimento.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


BILANCIO CONSOLIDATO TRIMESTRALE ABBREVIATO

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INDICE

NOTA INTEGRATIVA

Bilancio consolidato trimestrale abbreviato al 31 marzo 2026 43

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 43

Conto economico consolidato 45

Conto economico complessivo consolidato 46

Movimenti del patrimonio netto consolidato 47

Rendiconto finanziario consolidato 48

Nota 1 - Forma, contenuto e altre informazioni di carattere generale 49

Nota 2 - Principi contabili 51

Nota 3 - Area di consolidamento 53

Nota 4 - Gestione dei rischi finanziari e altri rischi 54

Nota 5 - Avviamento 58

Nota 6 - Attività immateriali a vita utile definita 59

Nota 7 - Attività materiali 60

Nota 8 - Diritti d'uso su beni di terzi 61

Nota 9 - Crediti finanziari (non correnti e correnti) 62

Nota 10 - Crediti commerciali, vari e altre attività (non correnti e correnti) 63

Nota 11 - Patrimonio netto 65

Nota 12 - Fondi 66

Nota 13 - Passività finanziarie (non correnti e correnti) 67

Nota 14 - Indebitamento finanziario netto 68

Nota 15 - Debiti commerciali, vari e altre passività (non correnti e correnti) 69

Nota 16 - Ricavi 70

Nota 17 - Acquisti di materie e servizi 71

Nota 18 - Proventi e oneri finanziari 72

Nota 19 - Passività potenziali, impegni e garanzie 73

Nota 20 - Parti correlate 73

Nota 21 - Eventi ed operazioni significativi non ricorrenti 77

Nota 22 - Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali 77

Nota 23 - Eventi successivi al 31 marzo 2026 77

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari 78


INWIT

NOTA INTEGRATIVA

BILANCIO CONSOLIDATO TRIMESTRALE ABBREVIATO AL 31 MARZO 2026

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

Attività
(migliaia di euro) Note 13 31.03.2026 di cui con parti correlate 31.12.2025
Attività
Attività non correnti
Attività immateriali
Avviamento 5) 6.161.862 6.161.862
Attività immateriali a vita utile definita 6) 301.494 323.516
Attività materiali
Immobili, impianti e acchinari 7) 1.472.148 1.433.582
Diritti d'uso su beni di terzi 8) 1.177.885 1.178.522
Altre attività non correnti
Attività finanziarie non correnti 9) 7.542 7.741
Crediti vari e altre attività non correnti 10) 25.306 41.392
Attività per imposte differite 10) 10.175 10.175
Totale Attività non correnti 9.156.412 9.156.790
Attività correnti
Crediti commerciali, vari e altre attività correnti 10) 246.801 232.931
Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti 9) 1.361 1.938
Crediti per imposte sul reddito - -
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 381.763 209.611
Totale Attività correnti 629.925 444.480
Totale Attività 9.786.337 9.601.270

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  1. Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente Bilancia Consolidato.

INWIT

Patrimonio netto e Passività
(migliaia di euro) Note14 31.03.2026 di cui con parti correlate 31.12.2025 di cui con parti correlate
Patrimonio netto 11)
Capitale emesso 600.000 600.000
Azioni proprie (29.545) (29.545)
Capitale sociale 570.455 570.455
Riserva da sovrapprezzo azioni 1.319.624 1.319.624
Riserva legale 120.000 120.000
Altre riserve 1.096.611 1.096.611
Utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) del periodo 442.747 361.525
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della Controllante 3.549.792 3.468.215
Patrimonio netto attribuibile alla partecipazione di minoranza 12.194 9.997
Totale Patrimonio netto 3.561.986 3.478.212
Passività
Passività non correnti
Passività per benefici ai dipendenti 2.086 2.124
Passività per imposte differite 12) 111.646 112.696
Fondi 12) 289.333 288.171
Passività finanziarie non correnti 13) 5.047.598 4.911.040
Debiti vari e altre passività non correnti 15) 56.149 55.274
Totale Passività non correnti 5.506.812 5.369.305
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 13) 367.633 414.154
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti 15) 339.044 2.786 328.737 2.314
Fondi 12) 450 450
Debiti per imposte sul reddito 15) 10.412 10.412
Totale Passività correnti 717.539 753.753
Totale Passività 6.224.351 6.123.058
Totale Patrimonio netto e Passività 9.786.337 9.601.270
  1. Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente Bilancio Consolidato.

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INWIT

Conto economico consolidato

(migliaia di euro) Note^{15} 1^{er} Trimestre 2026 di cui con parti correlate 1^{er} Trimestre 2025 di cui con parti correlate
Ricavi 16) 264.116 266.248 235.684
Acquisti di materie e servizi 17) (13.654) (12.748) (1.563)
Costi del personale (7.771) (697) (6.105) (626)
Altri costi operativi (3.157) (3.332) (696)
Risultato operativo ante ammortamenti, plusvalenze/(minusvalenze) e ripristini di valore/(svalutazioni) di attività non correnti (EBITDA)^{16} 239.534 244.063
Ammortamenti, plusvalenze/minusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti (101.475) (101.823)
Risultato operativo (EBIT) 138.059 142.240
Proventi finanziari 18) 543 396
Oneri finanziari 18) (42.418) (32.723) (1.332)
Risultato prima delle imposte 96.184 109.913
Imposte sul reddito (15.161) (18.746)
Risultato del periodo 81.023 91.167
attribuibile a
Soci della controllante 81.222 91.369
Partecipazione di minoranza (199) (202)
Risultato per azione Base/Diluito 0,090 0,098
  1. Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente Bilancio Consolidato

  2. Per la determinazione dell'indicatore EBITDA si rinvia a quanto indicato nella Nota 1 – Forma, contenuto e altre informazioni di carattere generale

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INWIT

Conto economico complessivo consolidato

(migliaia di euro) Note^{17} 1° Trimestre 2026 1° Trimestre 2025
Risultato del periodo (a) 81.023 91.167
Altre componenti del conto economico consolidato complessivo
Altre componenti che non saranno successivamente riclassificate nel conto economico consolidato - -
Rimisurazione piani per i dipendenti a benefici definiti (IAS 19):
Utili (perdite) attuariali - -
Effetto fiscale - -
Totale altre componenti che non saranno successivamente riclassificate nel conto economico consolidato (b) - -
Altre componenti che saranno successivamente riclassificate nel conto economico consolidato - -
Totale altre componenti che saranno successivamente riclassificate nel conto economico consolidato (c) - -
Totale altre componenti del conto economico consolidato complessivo (d=b+c) - -
Risultato complessivo del periodo (e=a+d) 81.023 91.167
attribuibile a
Soci della controllante 81.222 91.369
Partecipazione di minoranza (199) (202)
  1. Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente Bilancio Consolidato.

INWIT

Movimenti del patrimonio netto consolidato

Movimenti del patrimonio netto dal 1° gennaio 2025 al 31 marzo 2025
(migliaia di euro) Capitale sociale Riserva Azioni proprie eccedenza sul valore nominale Riserva da sovrapprezzo azioni Altre riserve e utili (perdite) portati a nuovo incluso il risultato del periodo Totale Patrimonio netto attribuibile alla partecipazione di minoranza Totale patrimonio netto
Valori al 1° gennaio 2025 599.884 (1.520) 1.639.816 1.838.366 4.076.546 5.623 4.082.169
Risultato complessivo del periodo - - - 91.369 91.369 (202) 91.167
Altri movimenti - - - 2.240 2.240 2.613 4.853
Valori al 31 marzo 2025 599.884 (1.520) 1.639.816 1.931.975 4.170.155 8.034 4.178.189
Movimenti del patrimonio netto dal 1° gennaio 2026 al 31 marzo 2026
--- --- --- --- --- --- --- ---
(migliaia di euro) Capitale sociale Riserva Azioni proprie eccedenza sul valore nominale Riserva da sovrapprezzo azioni Altre riserve e utili (perdite) portati a nuovo incluso il risultato del periodo Totale Patrimonio netto attribuibile alla partecipazione di minoranza Totale patrimonio netto
Valori al 1° gennaio 2026 570.455 (271.324) 1.319.624 1.849.460 3.468.215 9.997 3.478.212
Risultato complessivo del periodo - - - 81.222 81.222 (199) 81.023
Altri movimenti - - - 355 355 2.396 2.751
Valori al 31 marzo 2026 570.455 (271.324) 1.319.624 1.931.037 3.549.792 12.194 3.561.986

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INWIT

Rendiconto finanziario consolidato

In data 6 novembre 2017 è stato emesso il Regolamento UE n. 2017/1990 che ha recepito a livello comunitario alcune modifiche allo IAS 7 (Rendiconto finanziario).

(migliaia di euro) 1° Trimestre 2026 1° Trimestre 2025
Flusso monetario da attività di operative:
Risultato del periodo 81.023 91.167
Rettifiche per:
Ammortamenti, minusvalenze/plusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti 101.475 101.823
Variazione netta delle attività (passività) per imposte anticipate (differite) (1.050) 2.536
Variazione dei fondi relativi al personale (55) (5)
Variazione dei crediti commerciali (10.757) (838)
Variazione dei debiti commerciali (21.851) (21.09)
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività 22.084 19.627
Altre variazioni non monetarie 1.415 1.639
Flusso monetario generato dalle attività operative (a) 172.284 194.938
Flusso monetario da attività di investimento:
Totale acquisti attività immateriali, materiali per competenze e diritti d'uso su beni di terzi (81.955) (84.090)
Di cui variazione debiti per attività d'investimento 23.917 (5.021)
Totale acquisti di attività immateriali, materiali e diritti d'uso su beni di terzi per cassa (58.038) (89.19)
Contributi in conto capitale incassati - -
Variazione dei crediti finanziari e di altre attività finanziarie 776 277
Altre variazioni non correnti 30 (1)
Flusso monetario assorbito dalle attività di investimento (b) (57.232) (88.835)
Flusso monetario da attività di finanziamento:
Variazione delle passività finanziarie correnti e non correnti 54.834 (168.007)
Dividendi pagati - (641)
Acquisto di azioni proprie - -
Aumenti di capitale 2.266 4.253
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (c) 57.100 (164.395)
Flusso monetario complessivo (d=a+b+c) 172.152 (58.292)
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti nette all'inizio del periodo (e) 209.611 115.133
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti nette alla fine del periodo (f=d+e) 381.763 56.841

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INWIT

Nota 1 - Forma, contenuto e altre informazioni di carattere generale

Forma e contenuto

Il Bilancio consolidato trimestrale abbreviato del Gruppo INWIT al 31 marzo 2026 (di seguito il "Bilancio consolidato trimestrale abbreviato al 31 marzo 2026") è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale (vedasi per maggiori dettagli la successiva Nota 2 "Principi contabili") e nel rispetto degli International Financial Reporting Standards emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea (definiti come "IFRS"), nonché delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia.

Nello specifico, il Bilancio consolidato trimestrale abbreviato del Gruppo INWIT al 31 marzo 2026 è stato predisposto nel rispetto dello IAS 34 – Bilanci Intermedi e, così come consentito da tale principio, non include tutte le informazioni richieste in un bilancio consolidato annuale; pertanto, deve essere letto unitamente al bilancio consolidato del Gruppo INWIT redatto per l'esercizio 2025.

I valori consolidati al 31 marzo 2026 sono confrontati con i dati della situazione patrimoniale – finanziaria al 31 dicembre 2025 nonché con i dati di conto economico separato, di conto economico complessivo, di rendiconto finanziario e i movimenti del patrimonio netto del primo trimestre 2025.

La data di chiusura dell'esercizio del Gruppo è fissata al 31 dicembre.

Il Bilancio consolidato trimestrale abbreviato del Gruppo INWIT al 31 marzo 2026 è stato redatto secondo il principio generale del costo, fatta eccezione per l'iscrizione iniziale delle attività e passività finanziarie per le quali è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value, ed è stato redatto in unità di euro.

I valori rappresentati nelle note al presente bilancio sono presentati in migliaia di euro, salvo ove diversamente indicato.

La pubblicazione del Bilancio consolidato trimestrale abbreviato del Gruppo INWIT al 31 marzo 2026 è stata approvata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2026.

Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1; in particolare:

  • la Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente". Le attività correnti sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel corso del normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo. Le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel corso del normale ciclo operativo del Gruppo o che devono essere estinte entro dodici mesi dalla data di chiusura del bilancio o per cui il Gruppo non gode di un diritto incondizionato a differirne il regolamento per almeno dodici mesi successivi alla data di chiusura del periodo;
  • il Conto economico consolidato è stato predisposto classificando i costi operativi per natura, in quanto tale forma di esposizione è ritenuta più idonea a rappresentare lo specifico business del Gruppo, risulta conforme alle modalità di reporting interno ed è in linea con la prassi del settore industriale di riferimento;
  • il Conto economico consolidato include, in aggiunta all'EBIT (Risultato Operativo), l'indicatore alternativo di performance denominato EBITDA (Risultato Operativo Ante Ammortamenti, Plusvalenze/(Minusvalenze) e Ripristini di valore/(Svalutazioni) di Attività non correnti);
  • in particolare, il Gruppo utilizza, in aggiunta all'EBIT, l'EBITDA come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori); detto indicatore, rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative di INWIT.

L'EBIT e l'EBITDA sono determinati come segue:

Utile (perdita) prima delle imposte derivante dalle attività in funzionamento
+ Oneri finanziari
- Proventi finanziari
EBIT- Risultato Operativo
+ / - Svalutazioni/ (Ripristini di valore) di attività non correnti
+ / - Minusvalenze/(Plusvalenze) da realizzo di attività non correnti
+ Ammortamenti
EBITDA- Risultato Operativo Ante Ammortamenti, Plusvalenze/(Minusvalenze) e Ripristini di valore/(Svalutazioni) di Attività non correnti

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INWIT

img-23.jpeg

  • I movimenti del patrimonio netto consolidato comprendono, oltre all'utile (perdita) dell'esercizio, come da Conto economico consolidato, le altre variazioni dei movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;
  • il Rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7 (Rendiconto finanziario).

Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nel contesto del conto economico consolidato, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa (operazioni non ricorrenti) sono specificatamente identificati ed i relativi effetti sui principali livelli intermedi di risultato sono evidenziati separatamente, quando significativi.

In particolare, tra gli oneri/proventi non ricorrenti vengono inclusi, a titolo non esaustivo: proventi/oneri derivanti dalla cessione di immobili, impianti e macchinari, di rami d'azienda e di partecipazioni; oneri derivanti da processi/progetti di ristrutturazione e razionalizzazione aziendale anche connessi ad operazioni societarie (fusioni, scissioni, ecc.); oneri conseguenti a sanzioni di carattere regolatorio e a correlate passività; altri accantonamenti a fondi rischi e oneri e relativi storni; oneri per definizione in via transattiva di contenziosi; impairment losses sull'avviamento e/o su altre attività immateriali e materiali).

Sempre in relazione alla citata delibera Consob, nei prospetti di bilancio gli ammontari delle posizioni o transazioni con parti correlate sono stati evidenziati separatamente.


INWIT

Informativa per settore operativo

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevede la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dal management ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi settori e per l'analisi delle relative performance.

Un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale operativo dell'entità (per INWIT il Consiglio di Amministrazione) ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • per la quale sono disponibili informazioni economico-patrimoniali separate.

Il Gruppo ha identificato un solo settore operativo (che rappresenta anche il livello a cui l'avviamento è monitorato dal management e sarà testato ai fini dell'impairment test), coincidente con l'attività di Gestione Integrata dei Siti.

In particolare, l'informativa gestionale predisposta e resa disponibile al Consiglio di Amministrazione per le finalità sopra richiamate, considera l'attività di impresa svolta dal Gruppo come un insieme indistinto; conseguentemente in bilancio non è presentata alcuna informativa per settore operativo. L'area geografica coincide con il territorio dello Stato italiano.

Nota 2 - Principi contabili

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del presente Bilancio consolidato.

Continuità aziendale

Il Bilancio consolidato trimestrale abbreviato del Gruppo INWIT al 31 marzo 2026 è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile (e comunque con un orizzonte temporale superiore ai dodici mesi).

Criteri contabili

I criteri contabili adottati per la formazione del Bilancio consolidato trimestrale abbreviato al 31 marzo 2026 sono omogenei rispetto a quelli utilizzati in sede di Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, ai quali si rimanda, fatta eccezione per gli adattamenti richiesti dalla natura delle rilevazioni infrannuali.

Inoltre, in sede di Bilancio consolidato trimestrale abbreviato al 31 marzo 2026, le imposte sul reddito del periodo sono determinate sulla base della miglior stima possibile in relazione alle informazioni disponibili e sulla ragionevole previsione dell'andamento dell'esercizio fino alla fine del periodo d'imposta. In via convenzionale, le passività per imposte (correnti e differite) sul reddito di competenza del periodo infrannuale sono iscritte al netto degli acconti e dei crediti d'imposta (limitatamente a quelli per i quali non è stato richiesto il rimborso), nonché delle attività per imposte anticipate e classificate a rettifica del "Fondo imposte differite"; qualora detto soldo risulti positivo esso viene iscritto, convenzionalmente, tra le "Attività per Imposte anticipate".

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method) quando l'insieme delle attività e beni acquisiti soddisfa la definizione di attività aziendale (business) e il Gruppo ne ottiene il controllo. Nello stabilire se un determinato insieme di attività e beni rappresenta un'attività aziendale, il Gruppo valuta se detto insieme comprende, come minimo, un fattore di produzione e un processo sostanziale e se ha la capacità di creare produzione.

In accordo al metodo dell'acquisizione, il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value alla data di acquisizione del controllo.

L'eventuale differenza positiva tra il corrispettivo trasferito (incrementato del valore assegnato alle eventuali partecipazioni di terzi non oggetto di acquisizione) e il valore delle attività nette identificabili è rilevata come avviamento. L'eventuale differenza negativa ("utile derivante da un acquisto a prezzi favorevoli") è invece rilevata nell'utile (perdita) d'esercizio alla data dell'acquisizione del controllo.

Le partecipazioni di terzi sono valutate inizialmente in proporzione alla relativa quota di attività nette identificabili dell'acquisita alla data di acquisizione.

Qualora applicabile, il corrispettivo trasferito è incrementato dall'eventuale corrispettivo potenziale (corrispettivo futuro sottoposto a condizione) valutato al fair value e dall'eventuale partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell'entità acquisita, anch'essa rimisurata al fair value. Se il corrispettivo potenziale soddisfa la definizione di strumento finanziario e viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto.

Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile (perdita) dell'esercizio.

L'avviamento riveniente da un'aggregazione aziendale non è oggetto di ammortamento, ma è sottoposto annualmente, o con maggiore frequenza in presenza di indicatori di riduzione di valore, a impairment test. Le eventuali perdite per riduzione di valore dell'avviamento non sono mai oggetto di ripristino negli esercizi successivi (si veda il paragrafo "Riduzione di valore delle attività immateriali e materiali").

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INWIT

Principi di consolidamento

Nel Bilancio consolidato trimestrale abbreviato al 31 marzo 2026 sono inclusi i bilanci di tutte le imprese controllate a partire dalla data in cui se ne assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Il Bilancio della sola società controllata ha data di chiusura coincidente con quella della Capogruppo.

Il controllo esiste quando la Capogruppo INWIT ha contemporaneamente:

  • il potere decisionale, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;
  • il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità;
  • la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità.

L'esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti e circostanze indicano una variazione in uno o più dei tre elementi qualificanti il controllo.

Il perimetro di rendicontazione dei dati economici e delle informazioni non finanziarie risulta essere lo stesso del Bilancio Consolidato, composto quindi dalla Capogruppo e dalle società facenti parte del Gruppo al 31 marzo 2026 consolidate con il metodo integrale.

Nella preparazione del Bilancio consolidato trimestrale abbreviato vengono assunte linee per linea le attività, le passività, nonché i costi e i ricavi delle imprese consolidate nel loro ammontare complessivo, attribuendo alle partecipazioni di minoranza, se esistenti, in apposite voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, del conto economico consolidato e del conto economico complessivo consolidato la quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro spettanza.

Ai sensi dell'IFRS 10 (Bilancio consolidato), la perdita complessiva (comprensiva dell'utile/perdita dell'esercizio) è attribuita ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche quando il patrimonio netto attribuibile alle partecipazioni di minoranza presenta un saldo negativo.

Nella preparazione del Bilancio consolidato trimestrale abbreviato sono eliminati tutti i saldi patrimoniali, economici e finanziari tra le imprese del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo.

Il valore contabile della partecipazione della controllata è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto della controllata comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione del controllo. In tale data, l'avviamento (o "goodwill"), determinato come illustrato nel prosieguo, viene iscritto tra le attività immateriali, mentre l'eventuale "utile derivante da un acquisto a prezzi favorevoli (o avviamento negativo)" è iscritto nel conto economico consolidato.

Ai sensi dell'IFRS 10, le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante nella controllata che non comportano la perdita o l'acquisizione del controllo, sono contabilizzate come operazioni sul patrimonio netto. In tali circostanze, i valori contabili delle partecipazioni di maggioranza e di minoranza sono rettificati per riflettere le variazioni nelle loro relative interessenze nella controllata. Qualsiasi differenza tra il valore di cui vengono rettificate le partecipazioni di minoranza e il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed attribuita ai soci della controllante.

Ai sensi dell'IFRS 10, la controllante, nel caso di perdita del controllo sulla controllata:

  • elimina contabilmente:
  • le attività (incluso l'avviamento) e le passività;
  • i valori contabili di qualsiasi partecipazione di minoranza;

  • rileva contabilmente:

  • il fair value del corrispettivo eventualmente ricevuto;
  • il fair value dell'eventuale partecipazione residua detenuta nella ex controllata;
  • qualsiasi utile o perdita derivante dall'operazione nel conto economico consolidato;
  • la riclassifica a conto economico consolidato degli importi relativi alla controllata precedentemente rilevati tra le altre componenti del conto economico complessivo.

Uso di stime contabili

La redazione del bilancio consolidato trimestrale abbreviato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l'effettuazione di stime e di assunzioni basate anche su giudizi soggettivi, esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche in relazione alle informazioni note al momento della stima.

Tali stime hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio nonché sull'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime a seguito di possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione di tali stime.

Le stime sono riviste periodicamente e le eventuali variazioni derivanti dalla variazione delle stime sono rilevate prospetticamente.

Le più significative stime contabili che comportano un elevato ricorso ad assunzioni e giudizi soggettivi sono riportate nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 cui si rimanda.

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INWIT

Nuovi principi e interpretazioni recepiti dalla ue e in vigore a partire dal 1° gennaio 2026

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta a partire dal 1° gennaio 2026:

  • Emendamento allo IFRS 9 e IFRS 7: "Classification and Measurement of Financial Instruments" (emesso il 30 Maggio 2024).
  • Miglioramenti annuali agli IFRS Accounting Standards -Volume II (emesso il 18 Luglio 2024).
  • Emendamento allo IFRS 9 e IFRS 7: "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity" (emesso il 18 Dicembre 2024).

Tali emendamenti non hanno comportato impatti nel bilancio del Gruppo al 31 marzo 2026.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni ifrs e ifric omologati dall'unione europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata da inwit spa al 31 dicembre 2025

Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria è presente il seguente principio, nuovo ed emendato, ma non ancora in vigore:

  • IFRS 18: "Presentation and Disclosure in Financial Statements" (emesso il 9 Aprile 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027 dal 1° gennaio 2026;

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni ifrs e ifric non ancora omologati dall'unione europea

Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato trimestrale abbreviato del Gruppo INWIT:

  • IFRS 19: "Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures" (emesso il 9 Maggio 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
  • Emendamento allo IAS 21: "The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency" (emesso il 13 Novembre 2025). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
  • Emendamento allo IFRS 19: "Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures" (emesso il 21 Agosto 2025). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.

Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato derivanti dai nuovi Principi/Interpretazioni sono tuttora in corso di valutazione.

Nota 3 – Area di consolidamento

Il numero delle imprese controllate e delle imprese collegate del Gruppo INWIT è così ripartito:

31.03.2026
Imprese Italia Estero Totale
controllate consolidate con il metodo integrale 1 - 1
joint ventures valutate con il metodo del patrimonio netto - - -
collegate valutate con il metodo del patrimonio netto - - -
Totale imprese 1 - 1

L'impresa controllata del Gruppo INWIT è:

Società Quota di Partecipazione di INWIT SPA Mese acquisizione
Smart City Roma S.p.A. 52,08% Ottobre 2024

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INWIT

Nota 4 - Gestione dei rischi finanziari e altri rischi

Rischio di mercato

Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e di cambio, ovvero di rating delle controparti con le quali si realizzano impieghi di liquidità, possano influire negativamente sul valore delle attività, delle passività o dei flussi di cassa attesi.

Rischio di tasso di interesse

Al 31 marzo 2026 i finanziamenti a tasso fisso stipulati dal Gruppo Inwit comprendono:

  • il titolo obbligazionario pari a un nominale 173,3 milioni di euro emesso per nominali euro 1 miliardo a luglio 2020 (oggetto di parziale riacquisto ad aprile 2025 per euro 300 milioni e a ottobre per 526,7 milioni di euro);
  • il titolo obbligazionario pari a nominale 750 milioni di euro emesso a ottobre 2020;
  • il titolo obbligazionario pari a nominale 500 milioni di euro emesso ad aprile 2021;
  • il titolo obbligazionario pari a nominale 750 milioni di euro emesso ad aprile 2025;
  • il titolo obbligazionario Sustainability-Linked pari a nominale 850 milioni di euro emesso ad ottobre 2025;
  • il titolo obbligazionario (cd TAP sul titolo emesso ad aprile 2025) pari a nominale 150 milioni di euro emesso a gennaio 2026;
  • i contratti di finanziamento per complessivi 629,4 milioni sottoscritti con la Banca Europea per gli Investimenti.

La componente di debito a tasso variabile al 31 marzo 2026 include:

  • il contratto di finanziamento ESG KPI-linked da 500 milioni di euro;
  • i finanziamenti bancari per 150 mln di euro stipulati nel mese di maggio 2024;
  • la linea di credito revolving (RCF) ESG KPI-linked da 500 milioni di euro non utilizzata al 31 marzo 2026.

In considerazione dell'attuale struttura finanziaria del Gruppo che presenta una percentuale di debito a tasso fisso pari all'85% del totale del debito finanziario, il Gruppo ritiene presidiata l'esposizione al rischio fluttuazioni dei tassi di interesse e non ha ritenuto necessario, sottoscrivere contratti derivati volti a mitigare tale rischio.

Rischio di tasso di cambio

Il Gruppo opera esclusivamente in euro e pertanto non è esposta al rischio cambio.

Rischio di credito

L'esposizione del Gruppo al rischio di credito è costituita dalle perdite potenziali che potrebbero derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale esposizione discende principalmente da fattori economico-finanziari generali, dalla possibilità che si verifichino specifiche situazioni di insolvenza di alcune controparti debitrici e da elementi più strettamente tecnico-commerciali o amministrativi.

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti commerciali iscritti in Bilancio.

Il Gruppo ha come clienti principali TIM e Fastweb® che, nel corso del periodo di riferimento del presente Bilancio consolidato hanno generato ricavi complessivi per euro 233.574 migliaia pari al 88,4% del totale ricavi.

Gli altri clienti del Gruppo includono oltre ai principali operatori radiomobili italiani anche operatori fixed wireless access (FWA), operatori di servizi broadcasting e enti pubblici e privati vari con i quali il Gruppo ha prevalentemente in essere contratti pluriennali per la fornitura di servizi di ospitalità e servizi accessori.

Il Gruppo è quindi esposto al rischio di concentrazione dei ricavi e di credito derivante dalla possibilità che le proprie controparti commerciali si trovino nell'incapacità o nell'impossibilità di fare fronte alle proprie obbligazioni, rischio ritenuto moderato in considerazione della solidità finanziaria delle controparti.

L'eventuale inadempimento di una delle proprie controparti commerciali o finanziarie o la prematura cessazione unilaterale degli accordi con le controparti, a causa di eventi estranei alla propria volontà, comporterebbe una contrazione dei flussi di cassa operativi con impatti sul merito creditizio del Gruppo e Credit Rating (vedi anche paragrafo Rischi e Incertezze "Tassi di interesse e Contratti di Finanziamento" e/o "Sviluppo/Soddisfacimento domanda dei clienti").

Per quanto riguarda il rischio di controparte, per la gestione del credito e per la gestione dei rischi finanziari sono adottate procedure formalizzate di valutazione e di affidamento dei partner commerciali e finanziari.

Rischio di liquidità

Per far fronte alle proprie esigenze di liquidità, il Gruppo ha a disposizione alcune linee bancarie uncommittedi e una linea di credito revolving (RCF) ESG KPI-linked da 500 milioni di euro rilasciata da un pool di banche nazionali e internazionali e disponibile fino a marzo 2031 (estensione della scadenza sottoscritta il 17 aprile 2026), da utilizzarsi a sostegno del capitale circolante e per generali necessità di cassa.

Al 31 marzo 2026, tale linea RCF risulta completamente inutilizzata così come le linee bancarie uncommitted.

  1. Fastweb S.p.A e Vodafone Italia S.p.A, a partire dal 1° gennaio 2025 sono diventate un'unica realtà societaria Fastweb S.p.A

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

Rischi legati ai cambiamenti climatici

Il Gruppo, nell'ambito della propria strategia di sostenibilità, si impegna ad identificare e valutare i rischi di natura climatica, analizzandone gli effetti e l'impatto sul proprio business sia in termini qualitativi che quantitativi.

Il rischio legato ai Cambiamenti Climatici comprende l'insieme dei rischi derivanti da eventi meteorologici estremi o da variazioni climatiche di lungo periodo con possibili ripercussioni dirette sugli asset, sulle attività e sui servizi erogati, sia i rischi di transizione legati agli effetti legali, tecnologici, reputazionali o di mercato nel passaggio verso un'economia a emissioni zero.

Sono stati individuati i seguenti Rischi fisici dovuti al "climate change":

  • Tempeste di vento - Possono causare danni alle torri. Per ogni sito, la velocità della raffica è associata ad una probability of failure della torre (ad es. cedimento torre con velocità >180 km/h);
  • Incendi - Se verificati nei pressi degli asset di INWIT possono causare danni ai siti rawland, con conseguenti necessità interventi e costi di riparazione.
  • Alluvioni - Possono causare danni agli apparati elettrici dei siti rawland. Inoltre, per i siti rooftop, l'altezza dell'acqua può causare un danno alla struttura portante della torre, fino a cedimento;
  • Ondate di Calore - Impattano gli asset sia aumentando il numero di interventi di manutenzione sia i consumi energetici per i sistemi di raffrescamento.

Per tali rischi è stata svolta una valutazione economica dell'impatto sugli asset del Gruppo, in base ai diversi scenari climatici analizzati.

Il Gruppo ha definito un Climate Transition Plan, approvato dall'Assemblea degli Azionisti, che integra impegni di decarbonizzazione, resilienza ai rischi climatici e governance per garantire trasparenza e valore nel lungo termine verso l'obiettivo Net Zero al 2040.

Inoltre, sono stati identificati i seguenti Rischi di transizione:

  • Aumento del costo della tecnologia: questo rischio comporterebbe la necessità per INWIT di dover adattare gli asset infrastrutturali (palificazioni, alimentazione e condizionamento);
  • Aumento dei prezzi di energia elettrica da combustibili fossili: il Gruppo presidia il rischio tramite l'implementazione di uno specifico processo guidato da una struttura dedicata, volto a gestire le tematiche relative all'approvvigionamento dell'energia.

Dal 2023 INWIT pubblica un TCFD Report, a cui si rimanda, che recepisce il framework di rendicontazione definito dalla Task Force on Climate related Financial Disclosure (TCFD) e fornisce gli elementi chiave riguardanti le funzioni e i processi tramite i quali l'azienda monitora e gestisce i rischi e le opportunità legati al clima, gli obiettivi climatici che si è posta con le relative metriche per il loro monitoraggio, nonché la strategia definita per raggiungerli.

Non si rilevano in ogni caso effetti sul Bilancio consolidato trimestrale abbreviato al 31 marzo 2026.

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INWIT

Rischi legati alle condizioni economiche globali

In tale contesto sono stati identificati i seguenti rischi legati alle condizioni economiche globali, anche con riferimento ai conflitti in corso:

  • Inflazione: il Gruppo ha i contratti indicizzati all'inflazione e, in particolare, i contratti MSA sono indicizzati all'inflazione in misura del 100%, privi di cap e con un floor a zero. Tuttavia, vi potrebbe essere un impatto indiretto relativamente ad una più ridotta capacità di investimento da parte dei clienti del Gruppo su ulteriori piani di sviluppo. L'inflazione, inoltre, ha impatto anche sui costi operativi, sugli investimenti e sui leasing finanziari della Società oltre che sull'andamento dei tassi di interesse;
  • Contesto Geopolitico: è un rischio che si riferisce all'incertezza del contesto politico con particolare riferimento alle situazioni in essere in Europa e Medio-Oriente nonché ai cambiamenti in corso degli equilibri tra Stati, con impatti sull'aumento dei costi delle materie prime, strategie di importazione di forniture e potenziali ritardi negli approvvigionamenti. In particolare, i recenti eventi bellici, sebbene abbiano un impatto diretto limitato sugli approvvigionamenti della Società, potrebbero determinare degli squilibri nel contesto macroeconomico globale con potenziali effetti indiretti su clienti e fornitori;
  • Tassi di interesse e contratti di finanziamento: è un rischio relativo alle fluttuazioni sfavorevoli dei tassi d'interesse con impatti su costo del debito e sulla spesa sostenuta per oneri finanziari. Al riguardo si segnala che nel primo trimestre 2026 circa l'85% del debito della Società è caratterizzato da strumenti a tasso fisso, pertanto, le fluttuazioni dei tassi di interesse riguardano solo la componente variabile del debito pari al residuale 15%. Con riferimento ai finanziamenti aggiuntivi necessari per l'attuazione dei piani di sviluppo della Società e al debito obbligazionario, in essere e di prossima scadenza, le condizioni di accesso a nuovi finanziamenti potranno essere impattati dal tasso di mercato prevalente alla data di emissione del nuovo debito ovvero da eventuali eventi significativi tali da impattare negativamente sull'andamento del business del Gruppo e, conseguentemente sul costo e/o sulla capacità di rifinanziare il debito esistente. In particolare, la società, non può escludere il rischio di prematura cessazione unilaterale degli effetti dei MSA, a causa della disdetta comunicata sia da Fastweb sia da TIM e degli esiti dei conseguenti contenziosi in corso;
  • Consolidamento del mercato delle telecomunicazioni (TLC): gli obiettivi del Gruppo sono influenzati dall'attuale contesto del settore delle TLC caratterizzato da fattori di discontinuità rispetto al recente passato quali il progressivo consolidamento tra i principali player del settore, accompagnato da crescenti pressioni finanziarie derivanti dalla contrazione dei ricavi e bassa redditività del capitale investito che impattano sui piani di sviluppo e sugli investimenti degli stessi operatori. I fenomeni di concentrazione e consolidamento del mercato TLC, unitamente alla dipendenza da un numero ristretto di clienti che contribuiscono ad una quota significativa dei ricavi complessivi, configurano questo scenario come un rischio emergente per il business. Si tratta in particolare di un rischio connesso a potenziali cambiamenti inattesi del contesto di mercato e della struttura della domanda, suscettibili di produrre impatti rilevanti sulle prospettive di crescita nel medio-lungo periodo. Il Gruppo mitiga tale rischio attraverso il costante monitoraggio delle dinamiche di mercato, lo scouting di nuove opportunità commerciali e la progressiva diversificazione della base clienti;
  • Evoluzione tecnologica: il mercato in cui opera il Gruppo, è caratterizzato da una costante evoluzione della tecnologia nonché da tecnologie alternative che stanno facendo emergere nuovi concorrenti con modelli di business disruptive e nuove dinamiche competitive. In considerazione di questi aspetti il rischio è valutato come rischio emergente per la Società ed è mitigato principalmente tramite un continuo monitoraggio delle evoluzioni tecnologiche, e dagli investimenti continui in soluzioni innovative e upgrade tecnologico.

Per un dettaglio esaustivo dei principali rischi e incertezze si faccia riferimento all'apposita sezione "Enterprise Risk Management" nel presente Resoconto intermedio di Gestione al 31 marzo 2026.

Attività e passività finanziarie per categoria

Ai fini dell'informazione di comparazione tra valori contabili e fair value degli strumenti finanziari, richiesta dall'IFRS 7, si evidenzia che sono state fatte le seguenti assunzioni ai fini della determinazione del fair value (fair value di livello 2):

  • per i finanziamenti a tasso fisso e variabile è stato assunto il valore nominale di rimborso;
  • per i crediti e debiti commerciali e le attività e passività finanziarie correnti si ritiene che il valore contabile degli stessi rappresenti una ragionevole approssimazione del loro fair value.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

Nella tabella che segue sono riportate le attività e le passività al 31 marzo 2026 in base alle categorie previste dall'IFRS 9.

(migliaia di euro) Valori rilevati in bilancio secondo IFRS 9
31.03.2026 Costo ammortizzato
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Attività finanziarie non correnti
di cui finanziamenti e crediti 7.542
(a) 7.542
Attività correnti
Crediti commerciali, vari e altre attività correnti
di cui finanziamenti e crediti 91.458
Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti
di cui finanziamenti e crediti 1.361
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 381.763
(b) 474.582
Totale (a+b)
PASSIVITÀ
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti
di cui passività al costo ammortizzato 5.047.598
(c) 5.047.598
Passività correnti
Passività finanziarie correnti
di cui passività al costo ammortizzato 367.633
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti
di cui passività al costo ammortizzato 273.484
(d) 641.117
Totale (c+d)

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Resoconto intermedio di gestione 2026-2027


INWIT

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Nota 5 – Avviamento

Al 31 marzo 2026 l'avviamento è pari a euro 6.161.862 migliaia e non presenta variazioni riaspetto al 31 dicembre 2026:

(migliaia di euro) 31.12.2025 Investimenti 31.03.2026
Avviamento 6.161.862 - 6.161.862
Totale 6.161.862 - 6.161.862

L'avviamento, ai sensi dello IAS 36, non è soggetto ad ammortamento ma a verifica per riduzione di valore con cadenza almeno annuale o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possono far presumere una riduzione di valore.

In particolare, al 31 marzo 2026, non sono stati individuati nuovi eventi rispetto a quanto definito al 31 dicembre 2025 tali da rendere necessario un nuovo impairment test.


INWIT

Nota 6 – Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita presentano la seguente composizione e variazione:

(migliaia di euro) 31.12.2025 Investimenti Ammortamenti Dismissioni/Svalutazioni Altre variazioni 31.03.2026
Diritti di brevetto industriale e utilizzazione delle opere dell'ingegno 17.345 2.889 (3.081) - 657 17.810
Concessione 10.359 - (113) - - 10.246
Altre immobilizzazioni immateriali 250.278 - (25.793) - (1) 224.484
Attività immateriali in corso e acconti 45.534 23.157 - - (19.737) 48.954
Totale 323.516 26.046 (28.987) - (19.081) 301.494

La voce "Concessione" si riferisce al plus valore allocato alla concessione con il comune di Roma a seguito della Purchase Price Allocation (PPA) del corrispettivo pagato per la partecipazione in Smart City Roma.

La voce "Altre immobilizzazioni immateriali" comprende principalmente le customer list derivanti dalla fusione con Vodafone Tower e dalle acquisizioni di rami d'azienda. Tali attività immateriali sono ammortizzate lungo la durata dei contratti attivi.

Gli investimenti del periodo sono stati pari a complessivi euro 26.046 migliaia e si riferiscono, principalmente a progetti di sviluppo IT, tecnologici e ad altri investimenti immateriali.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


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Nota 7 – Attività materiali

Immobili, impianti e macchinari di proprietà

Le attività materiali di proprietà presentano la seguente composizione e variazione:

(migliaia di euro) 31.12.2025 Investimenti Dismissioni/ Svalutazioni Ammortamenti Altre Variazioni 31.03.2026
Terreni 183.559 11.582 (135) - 1.086 196.092
Impianti e macchinari 1.130.725 12.592 (909) (19.951) 22.201 1.144.658
Attrezzature industriali e commerciali 3.844 48 - (296) 2 3.598
Altri Beni 1.829 107 - (136) 135 1.935
Attività materiali in corso e acconti 113.625 22.294 - - (10.054) 125.865
Totale 1.433.582 46.623 (1.044) (20.383) 13.370 1.472.148

Gli investimenti effettuati nel periodo, pari a euro 46.623 migliaia, si riferiscono principalmente alla realizzazione di nuovi siti, alla manutenzione straordinaria, all'acquisto di terreni alla realizzazione di DAS, alla capitalizzazione del costo del lavoro e all'acquisto di tratte di backhauling.

Il valore lordo e gli ammortamenti accumulati al 31 marzo 2026 sono così dettagliati:

(migliaia di euro) Valore Lordo al 31.03.2026 Svalutazioni accumulate Fondo Ammortamento¹⁹ Valore netto al 31.03.2026
Terreni 196.092 - - 196.092
Impianti e macchinari 2.377.098 (526) (1.231.914) 1.144.658
Attrezzature industriali e commerciali 5.965 - (2.367) 3.598
Altri Beni 3.434 - (1.499) 1.935
Attività materiali in corso e acconti 125.865 - - 125.865
Totale 2.708.454 (526) (1.235.780) 1.472.148

Gli immobili, impianti e macchinari non sono soggetti a pegni, ipoteche o altri vincoli.

¹⁹. Il fondo ammortamento è rappresentato al netto delle dismissioni avvenute nel corso dell'esercizio.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


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Nota 8 – Diritti d'uso su beni di terzi

I diritti d'uso su beni di terzi presentano la seguente composizione e variazione:

(migliaia di euro) 31.12.2025 Investimenti Incrementi/(decrementi) di lease Ammortamenti Altre Variazioni 31.03.2026
Diritti d'uso su fabbricati civili e industriali 164.152 2.313 (108) (2.070) 188 164.475
Diritti d'uso su impianti e macchinari 1.013.394 6.973 34.980 (48.103) 4.983 1.012.227
Diritti d'uso su altri beni 976 - 331 (124) - 1.183
Totale 1.178.522 9.286 35.203 (50.297) 5.171 1.177.885

Gli investimenti effettuati nel periodo, pari a euro 9.286 migliaia, sono rappresentati principalmente dall'acquisto di diritti d'uso di superficie e dalla capitalizzazione dei costi del lavoro inerenti alle attività capitalizzate.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

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Nota 9 – Crediti finanziari (non correnti e correnti)

I crediti finanziari non correnti e correnti al 31 marzo 2026 sono così composti:

(migliaia di euro) 31.12.2025 Variazioni 31.03.2026
Crediti finanziari a medio/lungo termine:
Prestiti al personale 16 - 16
Risconti attivi da oneri finanziari 7.725 (199) 7.526
Totale crediti finanziari non correnti (a) 7.741 (199) 7.542
Crediti finanziari a breve termine:
Prestiti al personale 33 (13) 20
Crediti finanziari a breve 593 (593) -
Risconti attivi da oneri finanziari 1.312 29 1.341
Totale crediti finanziari correnti (b) 1.938 (577) 1.361
Totale crediti finanziari (a+b) 9.679 (776) 8.903

I crediti finanziari a medio/lungo termine e a breve termine sono relativi all'ammontare:

  • dei risconti attivi finanziari (euro 8.867 migliaia);
  • dei prestiti concessi ai dipendenti (euro 36 migliaia).

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Nota 10 – Crediti commerciali, vari e altre attività (non correnti e correnti)

La voce “Crediti commerciali, vari e altre attività non correnti e correnti” è dettagliata nella seguente tabella:

(migliaia di euro) 31.12.2025 di cui Strumenti Finanziari IFRS 9 Variazioni 31.03.2026 di cui Strumenti Finanziari IFRS 9
Altre attività non correnti 4.326 - 125 4.451 -
Altri crediti vari non correnti 37.066 - (16.211) 20.855 -
Totale Crediti vari e altre attività non correnti (a) 41.392 - (16.086) 25.306 -
Attività per imposte differite (b) 10.175 - - 10.175 -
Totale crediti commerciali (c) 80.701 80.701 10.757 91.458 91.458
Altre attività correnti 11.924 - 4.282 16.206 -
Crediti vari non correnti – quota a breve 5.329 - 463 5.792 -
Crediti vari operativi 70.135 - (1.632) 68.503 -
Crediti vari non operativi 64.842 - - 64.842 -
Totale crediti vari e altre attività correnti (d) 152.230 - 3.113 155.343 -
Totale crediti commerciali, vari e altre attività correnti (c+d) 232.931 80.701 13.870 246.801 91.458
Totale Crediti per imposte sul reddito (e) - - - - -
Totale (a+b+c+d+e) 284.498 80.701 (2.216) 282.282 91.458

I crediti vari e altre attività non correnti, pari a euro 25.306 migliaia, sono relativi principalmente alla quota parte a medio/lungo termine delle imposte sostitutive liquidate dal Gruppo per le operazioni di riallineamento e affrancamento degli avviamenti iscritti in bilancio che verranno riscontate lungo la durata degli ammortamenti riconosciuti fiscalmente degli avviamenti stessi.

Le attività per imposte differite, pari a euro 10.175 migliaia, derivano dal riconoscimento, nel Bilancio Consolidato trimestrale abbreviato al 31 marzo 2026, delle imposte anticipate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività esposti in bilancio e i valori riconosciuti ai fini fiscali.

I crediti commerciali, pari a euro 91.458 migliaia, sono relativi principalmente a servizi di ospitalità. I crediti sono espressi al netto del fondo svalutazione crediti pari a euro 5.332 migliaia di seguito dettagliato:

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


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(migliaia di euro) 31.12.2025 Accantonamento Utilizzo 31.03.2026
Fondo Svalutazione Crediti 5.332 - - 5.332
Totale 5.332 - - 5.332

I crediti vari e altre attività correnti, pari a euro 155.343 migliaia, si riferiscono principalmente ai depositi cauzionali, agli anticipi a fornitori, ai crediti verso erario per imposte e tasse e alla quota parte a breve termine delle imposte sostitutive liquidate dalla Società per le operazioni di riallineamento e affrancamento degli avviamenti iscritti in bilancio che verranno riscontate lungo la durata degli ammortamenti riconosciuti fiscalmente degli avviamenti stessi.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali, vari e altre attività non correnti e correnti sia una ragionevole approssimazione del rispettivo fair value.


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Nota 11 - Patrimonio netto

È così composto:

(migliaia di euro) 31.12.2025 Variazioni 31.03.2026
Patrimonio netto attribuibile ai soci della Controllante 3.468.215 81.577 3.549.792
Patrimonio netto attribuibile alla partecipazione di minoranza 9.997 2.197 12.194
Totale 3.478.212 83.774 3.561.986

Al 31 marzo 2026, il patrimonio netto attribuibile ai soci della Controllante è pari a euro 3.549.792 migliaia ed è così composto:

(migliaia di euro) 31.12.2025 Variazioni 31.03.2026
Capitale emesso 600.000 - 600.000
Meno Azioni proprie (29.545) - (29.545)
Capitale sociale 570.455 - 570.455
Riserva da sovrapprezzo azioni 1.319.624 - 1.319.624
Altre riserve e utili (perdite) portati a nuovo incluso il risultato del periodo 1.216.611 355 1.216.966
Riserva legale 120.000 - 120.000
Riserva per strumenti rappresentativi di patrimonio netto 4.043 485 4.528
Riserva Azioni proprie eccedenza sul valore nominale (271.324) - (271.324)
Riserva vincolata Legge 178/2020(2) 1.361.880 - 1.361.880
Altre Riserve 2.012 (130) 1.882
Utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) del periodo 361.525 81.222 442.747
Totale 3.468.215 81.577 3.549.792

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

La "Riserva per strumenti rappresentativi di patrimonio netto", pari a euro 4.528 migliaia si riferisce:

  • ai piani LTI (euro 4.489 migliaia) in essere al 31 marzo 2026 utilizzati a fini di retention e di incentivazione a lungo termine dei manager;
  • al piano azionariato diffuso (euro 39 migliaia) in essere e sottoscritto dai dipendenti INWIT.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


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Nota 12 – Fondi

La voce presenta la seguente composizione e variazione:

(migliaia di euro) 31.12.2025 Incremento Decremento Altri Movimenti 31.03.2026
Fondo per oneri di ripristino 283.294 1.167 (427) - 284.034
Passività per imposte differite 112.696 - (1.050) - 111.646
Fondo vertenze legali e altri rischi 5.327 436 (14) - 5.749
Totale 401.317 1.603 (1.491) - 401.429
Di cui:
Quota non corrente 400.867 400.979
Quota corrente 450 450

Il Fondo per oneri di ripristino si incrementa per l'accantonamento dei costi previsti per lo smantellamento di nuovi siti (euro 1.167 migliaia). Il decremento del fondo per oneri di ripristino è relativo all'utilizzo per la copertura dei costi di smantellamento sostenuti nel periodo (euro 427 migliaia).

Le Passività per imposte differite si movimentano principalmente in diminuzione per effetto del rilascio delle differite relative all'ammortamento esclusivamente civilistico della Customer List rilevata in sede di fusione con Vodafone Towers.

Il Fondo vertenze legali e altri rischi si incrementa di euro 422 migliaia, quale saldo tra i nuovi accantonamenti, utilizzi, rilasci e altre variazioni relative a possibili contenziosi da conferimento a seguito di accordi sottoscritti nel corso del trimestre.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

Nota 13 – Passività finanziarie (non correnti e correnti)

Le Passività finanziarie non correnti e correnti (indebitamento finanziario lordo) sono così composte:

(migliaia di euro) 31.12.2025 Variazioni 31.03.2026
Debiti verso banche 1.259.185 (18.398) 1.240.787
Prestiti Obbligazionari 2.833.669 152.556 2.986.225
Altri debiti finanziari 6.396 63 6.459
Passività per locazioni finanziarie 811.790 2.337 814.127
Totale passività finanziarie non correnti (a) 4.911.040 136.558 5.047.598
Debiti finanziari a breve termine:
Debiti verso banche 98.163 (52.363) 45.800
Prestiti Obbligazionari 201.019 26.270 227.289
Altri debiti finanziari 3.579 1 3.580
Passività per locazioni finanziarie 111.393 (20.429) 90.964
Totale passività finanziarie correnti (b) 414.154 (46.521) 367.633
Totale passività finanziarie (indebitamento finanziario lordo) (a+b) 5.325.194 90.037 5.415.231
Indebitamento finanziario lordo escluso IFRS16 4.402.011 4.510.140

I debiti finanziari a medio/lungo termine:

  • Debiti verso banche si riferiscono principalmente ai contratti di finanziamento, al netto dei relativi ratei e risconti:
  • term loan ESG KPI-linked di importo nominale pari a euro 500.000 migliaia con rimborso bullet e scadenza ad aprile 2027;
  • finanziamento erogato dalla BEI di importo nominale originariamente pari a euro 298.000 migliaia con rimborso c.d. amortizing a partire da febbraio 2026 e scadenza agosto 2033 in essere per 279.375 migliaia;
  • finanziamento erogato dalla BEI di importo nominale pari a euro 350.000 migliaia con rimborso c.d. amortizing a partire da novembre 2029 e scadenza maggio 2039;
  • finanziamenti bancari di importo nominale complessivo pari a euro 150.000 migliaia con rimborso bullet e scadenza tra ottobre 2027 e gennaio 2028.

  • Prestiti Obbligazionari si riferiscono, al netto dei relativi ratei e risconti, al:

  • prestito obbligazionario originariamente emesso a luglio 2020 per valore nominale di euro 1.000.000 migliaia attualmente in essere per un valore nominale di euro 173.276 migliaia con scadenza 8 luglio 2026, cedola 1,875%, prezzo emissione 99,809%;

  • prestito obbligazionario emesso ad ottobre 2020 con valore nominale di euro 750.000 migliaia con scadenza 21 ottobre 2028, cedola 1,625%, prezzo emissione 99,755%;

  • prestito obbligazionario emesso ad aprile 2021 con valore nominale di euro 500.000 migliaia con scadenza 19 aprile 2031, cedola 1,75%, prezzo emissione 99,059%;
  • prestito obbligazionario emesso ad aprile 2025 con valore nominale di euro 750.000 migliaia con scadenza 01 aprile 2030, cedola 3,75%, prezzo emissione 99,584%;
  • prestito obbligazionario Sustainability-Linked emesso ad ottobre 2025 con valore nominale di euro 850.000 migliaia con scadenza 13 ottobre 2032, cedola 3,625%, prezzo emissione 99,11%;
  • prestito obbligazionario emesso a gennaio 2026 (cd TAP sul titolo emesso ad aprile 2025) con valore nominale di euro 150.000 migliaia con scadenza 01 aprile 2030, cedola 3,75%, prezzo emissione 101,364%.

  • Altri debiti finanziari si riferiscono al debito con una significativa componente finanziaria.

  • Passività per locazioni finanziarie si riferiscono ai contratti di locazione finanziaria.

I debiti finanziari a breve termine:

  • Debiti verso banche si riferiscono principalmente alle rate di rimborso del finanziamento BEI di importo nominale originariamente pari a euro 298.000 migliaia, al netto dei relativi ratei e risconti;
  • Prestiti Obbligazionari si riferiscono alle quote di rateo delle cedole dei Bond e al rimborso del Bond emesso a luglio 2020 in essere per un valore nominale di euro 173.276 migliaia con scadenza 8 luglio 2026;
  • Altri debiti finanziari si riferiscono al debito con una significativa componente finanziaria;
  • Passività per locazioni finanziarie si riferiscono ai contratti di locazione finanziaria.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

"Covenants", "negative pledges" e altre condizioni contrattuali in essere al 31 marzo 2026

I contratti di finanziamento prevedono alcuni impegni generali e covenant, di contenuto sia positivo sia negativo in linea con la prassi di mercato per finanziamenti di importo e natura similari, che accordano la facoltà in capo alle Banche Finanziatrici di cancellare gli impegni assunti e/o chiedere il rimborso anticipato delle somme utilizzate dal gruppo.

I titoli obbligazionari emessi dal Gruppo e i finanziamenti bancari non contengono covenant finanziari.

Il contratto di Finanziamento della BEI a sostegno del Progetto Digital Infrastructure Development, accordato per 298 milioni di euro nell'agosto 2021 e novembre 2022, come anche il Finanziamento della BEI a sostegno del Progetto Digital Infrastructure Development II, accordato per 350 milioni di euro nel febbraio 2025 contengono una clausola di perdita di Rating ai sensi della quale in determinate fattispecie è accordata la facoltà alla banca di chiedere la costituzione di garanzie a supporto del finanziamento stesso.

I medesimi contratti prevedono anche una clausola di Mutamento di Controllo per includere il nuovo assetto azionario, che permette alla BEI, in determinate fattispecie, di richiedere il rimborso dei finanziamenti.

Con riferimento agli altri contratti di finanziamento bancari e ai prestiti obbligazionari, il Gruppo è tenuto ugualmente a comunicare il cambio di controllo, le cui fattispecie e le conseguenze ad esse applicabili – tra cui l'eventuale costituzione di garanzie ovvero il rimborso anticipato della quota erogata e la cancellazione del commitment in assenza di diverso accordo – sono puntualmente disciplinati nei singoli contratti.

Si segnala che alla data del 31 marzo 2026, nessun covenant, negative pledge o altra clausola, relativi alla posizione debitoria sopra descritta, risulta violato o non rispettato.

Nota 14 – Indebitamento finanziario netto

La tabella seguente riporta la composizione dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo INWIT al 31 marzo 2026 e al 31 dicembre 2025, determinato secondo quanto previsto dagli "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto" emessi dall'ESMA (European Securities & Markets Authority) in data 4 marzo 2021 (ESMA32-382-1138) e recepiti dalla Consob con Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.

Nella tabella, inoltre, è evidenziata la riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo i citati criteri previsti dall'ESMA con quello calcolato secondo i criteri del Gruppo INWIT.

(migliaia di euro) 31.03.2026 31.12.2025^{21}
A Cassa - -
B Cassa e altre disponibilità liquide 381.763 209.611
C Altre attività finanziarie correnti - -
D Liquidità (A+B+C) 381.763 209.611
E Debiti finanziari correnti - -
F Parte corrente dei debiti finanziari a medio/lungo termine 367.633 414.154
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) 367.633 414.154
H Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (14.130) 204.543
I Debiti finanziari a medio / lungo termine 2.054.914 2.070.975
J Obbligazioni emesse 2.986.225 2.833.669
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 6.459 6.396
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 5.047.598 4.911.040
M Indebitamento Finanziario Netto come da raccomandazioni ESMA (H+L) 5.033.468 5.115.583
Altri crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti (7.542) (7.741)
Altri crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti (1.361) (1.938)
Indebitamento Finanziario Netto Gruppo INWIT 5.024.565 5.105.904

21 Per quanto riguarda l'incidenza delle operazioni con parti correlate sull'Indebitamento Finanziario Netto, si rimanda all'apposito prospetto inserito nella Nota "Operazioni con parti correlate"

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

Nota 15 – Debiti commerciali, vari e altre passività (non correnti e correnti)

Al 31 marzo 2026 la voce è così composta:

(migliaia di euro) 31.12.2025 di cui Strumenti Finanziari IFRS 9 Variazioni 31.03.2026 di cui Strumenti Finanziari IFRS 9
Altre passività non correnti 55.276 - 875 56.151 -
Debiti vari operativi non correnti (2) - - (2) -
Totale debiti vari e altre passività non correnti (a) 55.274 - 875 56.149 -
Totale debiti commerciali (b) 271.418 271.418 2.066 273.484 273.484
Altre passività correnti 32.804 - 10.575 43.379 -
Debiti vari operativi correnti 24.474 - (2.333) 22.141 -
Debiti vari non operativi correnti 41 - (1) 40 -
Totale debiti vari e altre passività correnti (c) 57.319 - 8.241 65.560 -
Totale debiti commerciali, vari e altre passività correnti (b+c) 328.737 271.418 10.307 339.044 273.484
Totale Debiti per imposte sul reddito (d) 10.412 - - 10.412 -
Totale (a+b+c+d) 394.423 271.418 11.182 405.605 273.484

I debiti vari e altre passività non correnti, pari a euro 56.149 migliaia, si riferiscono principalmente a risconti su contratti attivi verso clienti.

I debiti commerciali, pari a euro 273.484 migliaia, sono principalmente relativi a prestazioni di servizi, alle forniture di energia elettrica e ai canoni per locazioni passive che non rientrano nell'ambito del principio IFRS16 (canoni inferiori ai 12 mesi, diritti di superficie, ecc).

Si evidenzia, inoltre, che il Gruppo ha stipulato accordi di reverse factoring le cui condizioni non modificano la natura commerciale dei debiti.

I debiti vari e altre passività correnti, pari a euro 65.560 migliaia, si riferiscono principalmente ai risconti su contratti attivi verso clienti, a debiti tributari e ai debiti verso il personale.

I debiti per imposte sul reddito, pari a euro 10.412 migliaia, si riferiscono ai debiti IRES ed IRAP al netto degli acconti versati in corso d'anno.

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali, vari e altre passività correnti sia una ragionevole approssimazione del rispettivo fair value.

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INWIT

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Nota 16 - Ricavi

Sono complessivamente pari a euro 264.116 migliaia e sono così composti:

(migliaia di euro) 1° Trimestre 2026 1° Trimestre 2025
Ricavi
Ricavi verso TIM 112.825 111.923
Ricavi verso Fastweb 120.749 123.761
Ricavi verso terzi 30.542 30.564
Totale 264.116 266.248

I Ricavi verso TIM e i Ricavi verso Fastweb si riferiscono prevalentemente ai servizi previsti dai Master Service Agreement in essere con i due clienti Anchor.

I Ricavi verso terzi si riferiscono essenzialmente ai servizi di ospitalità offerti dal Gruppo agli operatori radiomobili italiani. I rapporti con tali operatori sono regolati da accordi commerciali di durata pluriennale.

Di seguito si rappresenta il dettaglio della composizione della voce Ricavi suddivisi per area di business di servizio:

(migliaia di euro) 1° Trimestre 2026 1° Trimestre 2025
Ricavi
Towers - Anchors 219.233 214.963
Towers - OLO & Others 27.710 29.436
Smart Infra - Das, Fiber, others 17.173 21.849
Totale 264.116 266.248

Per quanto riguarda la suddivisione per area geografica, si evidenzia che i ricavi sono integralmente realizzati in Italia.


INWIT

Nota 17 – Acquisti di materie e servizi

Sono complessivamente pari a euro 13.654 migliaia e sono di seguito dettagliati:

(migliaia di euro) 1° Trimestre 2026 1° Trimestre 2025
Acquisti materie e beni per la rivendita (a) 131 163
Costi per prestazioni di servizi
Spese di manutenzione 3.609 3.153
Prestazioni professionali 935 1.444
Prestazioni e servizi vari 5.393 5.353
(b) 9.937 9.950
Costi per godimento di beni di terzi (c) 3.586 2.635
Totale (a+b+c) 13.654 12.748

La crescita degli acquisti di materie e servizi riflette principalmente l'incremento dei costi per godimento beni di terzi.

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INWIT

Nota 18 – Proventi e oneri finanziari

Proventi finanziari

I proventi finanziari sono così dettagliati:

(migliaia di euro) 1° Trimestre 2026 1° Trimestre 2025
Proventi finanziari
Interessi attivi su depositi bancari 543 396
Totale 543 396

I proventi finanziari, pari a euro 543 migliaia si riferiscono agli interessi attivi su giacenza di conto corrente e depositi bancari.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono pari a euro 42.418 migliaia e sono così dettagliati:

(migliaia di euro) 1° Trimestre 2026 1° Trimestre 2025
Interessi passivi e altri oneri finanziari
Interessi passivi a banche 10.298 13.185
Oneri finanziari per prestiti obbligazionari 22.735 10.478
Interessi passivi per leasing finanziari 7.613 7.617
Commissioni bancarie 562 1.092
Altri oneri finanziari 1.210 351
Totale 42.418 32.723

Gli Interessi passivi a banche sono relativi a interessi di periodo sui contratti di finanziamento descritti nella Nota 13 – Passività Finanziarie (Non Correnti e Correnti).

Gli Oneri finanziari per prestiti obbligazionari si riferiscono alle commissioni, al disagio di emissione e alle cedole dei prestiti obbligazionari per il periodo in oggetto.

Gli Interessi passivi per leasing finanziari si riferiscono ai contratti di locazione finanziaria a seguito dell'applicazione del principio IFRS 16.

Le Commissioni bancarie si riferiscono principalmente alle commissioni pagate per inutilizzo dalla Revolving Credit Facility ESG KPI-linked da 500 milioni di euro e alle commissioni per fidejussioni.

Gli Altri oneri finanziari sono principalmente relativi all'adeguamento del fondo oneri di ripristino.

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INWIT

Nota 19 – Passività potenziali, impegni e garanzie

Principali contenziosi e azioni giudiziarie pendenti

Il Gruppo INWIT, al 31 marzo 2026, è coinvolto in 810 contenziosi, dei quali 8 di natura tributaria e 54 avviati dal Gruppo in sede penale mediante denuncia-querela.

I contenziosi ai quali è stato associato un rischio di soccombenza "probabile" sulla base dei pareri dei legali esterni che supportano la Società nella difesa, alla data del 31 marzo 2026, sono 51.

Sulla base dello stato di avanzamento dei suddetti giudizi e delle informazioni disponibili al momento della chiusura del presente Bilancio consolidato trimestrale abbreviato al 31 marzo 2026, è stato appostato al fondo un importo complessivo pari ad euro 3.760 migliaia che riflette correttamente le passività potenziali in essere.

Impegni e garanzie

Con riferimento alle garanzie fidejussorie passive rilasciate da banche o da compagnie assicurative ai soggetti proprietari degli spazi su cui insistono le infrastrutture, il Gruppo ha assunto l'impegno a rimborsare tutte le somme che per qualsiasi titolo o ragione la banca o la compagnia assicurativa fosse chiamata a sostenere in dipendenza del mancato rispetto delle obbligazioni contrattuali, con rinuncia da parte della Società stessa a ogni e qualsiasi eccezione o contestazione, anche giudiziale.

In particolare, si evidenzia quanto segue:

  • le garanzie bancarie e assicurative, rispettivamente pari a 14,6 milioni di euro e a 1 milione di euro si riferiscono a fideiussioni prestate da banche/ compagnie assicurative prevalentemente per locazioni o concessioni degli spazi su cui insistono le infrastrutture del Gruppo;
  • le garanzie bancarie pari complessivamente a 163,5 milioni di euro si riferiscono a fideiussioni prestate da banche a Infratel nell'ambito del

Piano Italia 5G denominato "Densificazione" per il Raggruppamento Temporaneo di Impresa composto da INWIT quale mandataria e da TIM e Fastweb quali mandanti; in questo ambito INWIT ha ricevuto speculari controgaranzie bancarie per un importo complessivo di 111,2 milioni. Infine, le garanzie bancarie pari complessivamente a 8,9 milioni di euro si riferiscono a fideiussioni prestate da banche al Comune di Roma Capitale nell'ambito del bando Roma 5G.

Nota 20 – Parti correlate

Le operazioni con parti correlate al 31 marzo 2026 sono riconducibili ai rapporti intrattenuti con TIM e Fastweb nonché con i Dirigenti con Responsabilità Strategiche di INWIT S.p.A. ("Alta Direzione"). Si precisa che TIM e Fastweb, già escluse dal perimetro parti correlate ai sensi dello IAS 24 anche se assoggettate in via volontaria alla disciplina in materia di operazioni con parti correlate, al 31 marzo 2026 sono state qualificate Clienti Rilevanti.

Le regole di governance adottate dal Gruppo assicurano infatti che tutte le operazioni con parti correlate siano effettuate nel rispetto dei criteri previsti dal Regolamento CONSOB adottato con delibera n. n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i.

A tal fine, il Gruppo si è dotato di una procedura in materia di operazioni con parti correlate, consultabile al seguente link "Politiche e procedure – INWIT", da ultimo aggiornata in data 16 settembre 2025.

Si precisa che, nel corso nei primi tre mesi del 2026, non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza ai sensi del citato Regolamento CONSOB.

Sono qui di seguito riportate le tabelle riepilogative dei saldi relativi alle operazioni con parti correlate nonché l'incidenza di detti importi sui corrispondenti valori di conto economico consolidato, della situazione patrimoniale – finanziaria e di rendiconto finanziario.

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INWIT

Voci della situazione patrimoniale – finanziaria

Di seguito gli effetti delle operazioni con parti correlate sulle voci della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025 e al 31 marzo 2026:

Voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata al 31.12.2025

(migliaia di euro) Totale (a) Alta Direzione Totale parti correlate (b) Incidenza % sulla voce di bilancio (b)/(a)
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti (328.737) (2.314) (2.314) 0,7%

Voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata al 31.03.2026

(migliaia di euro) Totale (a) Alta Direzione Totale parti correlate (b) Incidenza % sulla voce di bilancio (b)/(a)
Debiti commerciali, vari e altre passività correnti (339.044) (2.786) (2.786) 0,8%

I debiti verso l'Alta Direzione sono riferiti a compensi verso i dirigenti con responsabilità strategiche della Società.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

Voci del conto economico

Gli effetti delle operazioni con parti correlate sulle voci del conto economico al 31 marzo 2026, e nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente, sono i seguenti:

Voci del conto economico consolidato al 31.03.2025

(migliaia di euro) Totale (a) TIM Fastweb Alta Direzione Totali parti correlate (b) Incidenza % sulla voce di bilancio (b)/(a)
Ricavi 266.248 111.923 123.761 - 235.684 88,5%
Acquisti di materie e servizi (12.748) (196) (1.367) - (1.563) 12,3%
Costi del personale (6.105) - - (626) (626) 10,3%
Altri costi operativi (3.332) (207) (489) - (696) 20,9%
Oneri finanziari (32.723) (413) (919) - (1.332) 4,1%

Voci del conto economico consolidato al 31.03.2026

(migliaia di euro) Totale (a) Alta Direzione Totale parti correlate (b) Incidenza % sulla voce di bilancio (b)/(a)
Costi del personale (7.771) (697) (697) 8,0%

I Costi del personale verso l'Alta Direzione sono relativi ai compensi verso i dirigenti con responsabilità strategiche della Società.

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

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Voci del rendiconto finanziario

Gli effetti delle operazioni con parti correlate sulle voci del rendiconto finanziario al 31 marzo 2026, e nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente, sono i seguenti:

Voci del rendiconto finanziario consolidato al 31.03.2025

(migliaia di euro) Totale (a) TIM Fastweb Alta Direzione Totale parti correlate (b) Incidenza % sulla voce di bilancio (b)/(a)
Attività operative:
Variazione dei crediti commerciali (838) (8.808) 4.389 - (4.419) 527,3%
Variazione dei debiti commerciali (21.011) 15.659 752 - 16.411 -78,1%
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività 19.627 1.402 2.181 155 3.738 19,0%
Variazione delle attività finanziarie 277 - 198 - 198 71,5%
Variazione delle passività finanziarie correnti e non correnti (168.007) (4.947) (2.927) - (7.874) 4,7%

Voci del rendiconto finanziario consolidato al 31.03.2026

(migliaia di euro) Totale (a) Alta Direzione Totale parti correlate (b) Incidenza % sulla voce di bilancio (b)/(a)
Attività operative:
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività 22.084 472 472 2,1%

Resonante intermedio di gestione al 31 marzo 2026


INWIT

Compensi a dirigenti con responsabilità strategiche dell'impresa

I compensi contabilizzati per competenza per i dirigenti con responsabilità strategiche sono pari a euro 697 migliaia.

I compensi a breve termine sono erogati nel corso dell'esercizio cui si riferiscono e comunque entro i sei mesi successivi alla chiusura dell'esercizio (le spettanze relative all'MBO 2026 saranno erogate nel secondo trimestre 2027).

I contributi accantonati ai piani a contribuzione definita (Assidim/Fasi, Fontedir) a favore dei dirigenti con responsabilità strategiche, sono stati pari a euro 20 migliaia.

I "Dirigenti con responsabilità strategiche dell'impresa", ossia coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Società, compresi gli amministratori, sono così individuati:

INWIT SPA
Dirigenti:
Diego Galli Direttore Generale
Lucio Golinelli Direttore Commerciale
Andrea Mondo Direttore Technology & Operations
Emilia Trudu Direttore Administration Finance and Control

Nota 21 – Eventi ed operazioni significativi non ricorrenti

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del periodo non si sono verificati eventi ed operazioni significativi non ricorrenti.

Nota 22 – Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del periodo non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Nota 23 – Eventi successivi al 31 marzo 2026

In data 17 aprile 2026 INWIT ha sottoscritto l'estensione della scadenza a marzo 2031 dei seguenti finanziamenti:

  • Term loan ESG KPI-linked da euro 500 milioni con Cassa Depositi e Prestiti, Intesa San Paolo, Mediobanca e Unicredit;
  • Linea di credito revolving ESG KPI-linked da euro 500 milioni con Banco BPM, Bank of America, BBVA, BNP Paribas, Credit Agricole, HSBC, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Unicredit.

In data 30 aprile 2026 l'assemblea di INWIT ha:

  • approvato il bilancio integrato 2025, che si è chiuso con un utile netto consolidato di 360,8 milioni di euro e un utile di esercizio per INWIT S.p.A. di 362,6 milioni di euro; l'assemblea ha deliberato la distribuzione di un dividendo ordinario per l'esercizio 2025 di euro 0,5543 (al lordo delle ritenute di legge applicabili) – in crescita del 7,5% rispetto all'anno precedente
  • per ciascuna delle azioni ordinarie in circolazione alla data di stacco cedola, con esclusione delle azioni proprie in portafoglio. La data di stacco della cedola del dividendo è il 18 maggio 2026, la messa in pagamento è il 20 maggio 2026 con record date, ai sensi dell'art. 83-terdecies del TUF, il 19 maggio 2026.
  • approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine (LTI) 2026 – 2030, nei termini risultanti dal relativo documento informativo pubblicato, ai sensi della disciplina applicabile, sul sito internet della Società, all'indirizzo https://www.inwit.it/it/governance/assemblea-azionisti/assemblea-azionisti-30-aprile-2026/.
  • nominato il consigliere di amministrazione Paolo Favaro (già nominato per cooptazione nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 22 settembre 2025) sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027 attribuendo allo stesso il medesimo compenso di ciascun consigliere non esecutivo nel rispetto dell'ammontare complessivo determinato dall'Assemblea dei soci del 15 aprile 2025.
  • approvato, in sede straordinaria, l'annullamento di n. 27.895.167 azioni proprie senza riduzione del capitale sociale e la conseguente modifica dell'art. 5 dello statuto sociale. Le deliberazioni avranno efficacia dalla data di iscrizione presso il Registro delle Imprese.

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INWIT

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Dichiarazione del Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari dichiara ai sensi del comma 2, articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto Intermedio di Gestione del Gruppo INWIT al 31 marzo 2026 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Emilia Trudu


INFRASTRUTTURE WIRELESS ITALIANE S.P.A.

Sede legale
Largo Donegani, 2 - 20121 Milano
email: [email protected]

Headquarter
Piazza Trento, 10 - 00198 Roma


INWIT

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