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Interpump Group — Governance Information 2026
Mar 31, 2026
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Governance Information
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RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI
Ai sensi dell'art. 123-bis del TUF (modello di amministrazione e controllo tradizionale)


Interpump Group S.p.A. Sito internet: www.interpumpgroup.it Esercizio 2025 Data di approvazione: 20 marzo 2026

Indice
| 4 | ||
|---|---|---|
| 1.0 | Profilo dell'Emittente | 5 |
| 2.0 | Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis comma 1, TUF) alla data del 31 dicembre 2025 | 6 |
| 3.0 | Compliance (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF) | 9 |
| 4.0 | Consiglio di Amministrazione | 10 |
| 4.1. Ruolo del Consiglio di Amministrazione | 10 | |
| 4.2. Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), prima parte, TUF) | 11 | |
| 4.3. Composizione (ex art.123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis), TUF) | 12 | |
| 4.4. Funzionamento del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) | 19 | |
| 4.5. Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione | 21 | |
| 4.6. Consiglieri Esecutivi | 21 | |
| 4.7. Amministratori Indipendenti e Lead Independent Director | 22 | |
| 5.0 | Gestione delle informazioni societarie | 25 |
| 6.0 | Comitati interni al Consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) | 26 |
| 7.0 | Autovalutazione e successione degli Amministratori – Comitato Nomine | 27 |
| 7.1. Autovalutazione e successione degli Amministratori | 27 | |
| 7.2. Comitato Nomine | 28 | |
| 8.0 | Remunerazione degli Amministratori – Comitato Remunerazioni | 30 |
| 8.1. Remunerazione degli Amministratori | 30 | |
| 8.2. Comitato Remunerazione | 31 | |
| 8.3. Comitato Sostenibilità | 34 | |
| 9.0 | Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi – Comitato Controllo e Rischi | 36 |
| 9.1. Chief Executive Officer | 41 | |
| 9.2. Comitato Controllo e Rischi | 41 | |
| 9.3. Responsabile della funzione internal Audit, Risk & Compliance | 45 | |
| 9.4. Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/2001 | 46 | |
| 9.5. Revisore | 47 | |
| 9.6. Dirigente Preposto e altri Ruoli e Funzioni Aziendali | 48 | |
| 9.7. Coordinamento tra i Soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi | 49 | |
| 10.0 | Interessi degli Amministratori e Operazioni con Parti Correlate | 51 |
| 11.0 | Collegio Sindacale | 53 |
| 11.1. Nomina e sostituzione | 53 | |
| 11.2. Composizione e funzionamento del CollegioSindacale (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis), TUF) | 54 | |
| 12.0 | Rapporti con gli Azionisti e gli altri Stakeholder Rilevanti | 58 |
| 13.0 | Assemblee (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF) | 60 |
| 14.0 | Ulteriori pratiche di governo societario (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), seconda parte, TUF) | 61 |
| 15.0 | Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento | 61 |
| 16.0 | Considerazioni sulla lettera del 18 dicembre 2025 del Presidente del Comitato | |
| per la Corporate Governance | 62 | |
| Tabelle | 63 | |
| Tabella 1: Informazioni sugli assetti proprietari alla data del 31/12/2025 | 63 | |
| Tabella 2: Struttura del Consiglio di Amministrazione alla data di chiusura dell'esercizio | 64 | |
| Tabella 3: Struttura dei Comitati endo-consiliari alla data di chiusura dell'esercizio | 65 | |
| Tabella 4: Struttura del Collegio Sindacale alla data di chiusura dell'esercizio | 66 |

Glossario
Assemblea degli Azionisti: l'Assemblea rappresenta tutti i soci e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e dello Statuto, vincolano tutti i soci.
Codice di Corporate Governance/Codice/Codice CG: il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato a gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance e adottato dalla Società.
Cod. civ./c.c.: il codice civile.
Codice Etico: il Codice Etico, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. nella sua versione aggiornata in data 4 agosto 2023, esprime gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione degli affari e delle attività aziendali assunti dai collaboratori del Gruppo Interpump.
Comitato/Comitato CG/Comitato per la Corporate Governance: il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate, promosso, oltre che da Borsa Italina S.p.A., da ABI, ANIA, Assogestioni, Assonime e Confindustria.
Consiglio/Consiglio di Amministrazione/C.d.A.: il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.
Emittente/Società/Interpump/Capogruppo:
Interpump Group S.p.A., con sede legale in Sant'Ilario d'Enza, Via E. Fermi n. 25, capitale sociale euro 56.617.232,88, interamente sottoscritto e versato, Codice Fiscale e iscrizione al Registro delle Imprese di Reggio Emilia n. 11666900151.
Esercizio: l'Esercizio 2025.
ESRS: i principi di rendicontazione di sostenibilità definiti nel Regolamento Delegato (UE) 2023/2772 della Commissione del 31 luglio 2023.
Gruppo/Gruppo Interpump: Interpump Group S.p.A. e le sue società controllate.
Gruppo IPG Holding S.p.A.: la società principale azionista diretta dell'Emittente che, al 5 marzo 2026, deteneva il 23,422% delle azioni dell'Emittente.
Regolamento del C.d.A./Consiglio di Amministrazione: il Regolamento del Consiglio di Amministrazione della Società, che disciplina la sua costituzione, composizione e funzionamento, adottato dal Consiglio in data 15 maggio 2023 e pubblicato sul sito internet della Società.
Regolamento Emittenti CONSOB: il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato e integrato, in materia di emittenti.
Regolamento Mercati CONSOB: il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n. 20249 del 28 dicembre 2017, come successivamente modificato e integrato, in materia di mercati.
Regolamento Parti Correlate CONSOB: il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato, in materia di operazioni con parti correlate.
Relazione: la presente Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che le società sono tenute a redigere e pubblicare ai sensi dell'art. 123-bis del TUF.
Relazione sulla remunerazione: la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti che le società sono tenute a redigere e pubblicare ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti CONSOB.
Statuto: lo Statuto di Interpump Group S.p.A., nella versione in vigore modificata dall'Assemblea straordinaria del 28 aprile 2023, pubblicato sul sito internet della Società (hiips://www.interpumpgroup.it/it/go vernance/documenti-societari).
Testo Unico della Finanza/TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato.
Laddove non diversamente precisato, devono intendersi richiamate by reference le definizioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate relative a: amministratori, amministratori esecutivi, amministratori indipendenti, azionista significativo, Chief Executive Officer (CEO), organo di amministrazione, organo di controllo, piano industriale, società a proprietà concentrata, società grande, successo sostenibile, top management.
Inoltre, laddove non diversamente precisato, nelle sezioni che richiamano il contenuto degli ESRS rilevanti devono altresì intendersi richiamate by reference le definizioni degli stessi ESRS, in particolare quelle relative a: attività di lobbying, catena del valore, comunità interessate, corruzione attiva e passiva, cultura d'impresa, consumatori, dichiarazione sulla sostenibilità, dipendente, discriminazione, fornitori, forza lavoro propria, impatti, impatti legati alla sostenibilità, lavoratori nella catena del valore, lavoratori non dipendenti, membri indipendenti del consiglio di amministrazione, metriche, modello aziendale, molestie, obiettivo, opportunità, opportunità legate alla sostenibilità, organi di amministrazione direzione e controllo, politica, popoli indigenti, portatori di interessi, questioni di sostenibilità, rilevanza, rischi, rischi legati alla sostenibilità, utilizzatori finali.

1.0 Profilo dell'Emittente
Il Gruppo Interpump è attivo nella produzione e commercializzazione di pompe a pistoni ad alta e altissima pressione e di sistemi di pompaggio destinati a numerosi settori industriali. L'offerta comprende, tra l'altro, omogeneizzatori, miscelatori, agitatori, valvole e altri macchinari per l'industria alimentare, chimica e cosmetica, nonché soluzioni per la mungitura e l'industria casearia (Settore Acqua). Nel Settore Olio, il Gruppo produce prese di forza, pompe a ingranaggi, cilindri e distributori oleodinamici, valvole, tubi e raccordi, riduttori, motori orbitali, sistemi di sterzata e ulteriori prodotti oleodinamici.
Interpump Group S.p.A. è quotata su Borsa Italiana dal 1996 ed è inclusa nel segmento Euronext STAR Milan, che prevede standard elevati di trasparenza e governance. Dal 22 dicembre 2025 il titolo è inserito nel paniere FTSE Mid Cap. In base ai criteri del Codice di Corporate Governance, la Società rientra nella categoria delle "società grandi".
La Società non rientra nella definizione di PMI ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera w-quater.1), del TUF e dell'art. 2-ter del Regolamento Emittenti CONSOB.
Con riferimento agli assetti proprietari, alla data della presente Relazione non risultano accordi tra azionisti ai sensi dell'art. 122 TUF né la presenza di un soggetto titolare della maggioranza dei diritti di voto esercitabili; la Società non è pertanto qualificabile come "a proprietà concentrata".
Interpump Group S.p.A. adotta un modello di amministrazione e controllo tradizionale: la gestione è affidata al Consiglio di Amministrazione, la vigilanza al Collegio Sindacale e la revisione legale alla Società di Revisione nominata dall'Assemblea. Il sistema di governance è conforme ai Principi e alle Raccomandazioni del Codice di Corporate Governance (versione 2020) ed è orientato al successo sostenibile di lungo periodo, in coerenza con gli interessi degli stakeholder.
La Società integra i temi ESG nella propria strategia. Nel triennio 20232025 ha adottato un Piano Strategico ESG e definito una strategia di decarbonizzazione, soggetti a periodico monitoraggio e rendicontazione, inclusi gli aggiornamenti richiesti dai GRI 2074 sulla rendicontazione "Paese per Paese".
Interpump rientra nell'ambito di applicazione del D. Lgs. 125/2024 (attuativo della CSRD) ed è pertanto tenuta alla rendicontazione di sostenibilità secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e al principio della doppia materialità. La Società fornisce inoltre l'informativa prevista dalla Tassonomia UE. Il report di sostenibilità è disponibile sul sito aziendale (www.interpumpgroup.it), nella sezione Sostenibilità (hiips://www interpumpgroup it/it/investor/bilan ci-e-relazioni).
Le ulteriori informazioni relative all'integrazione dei principi di sostenibilità nelle strategie aziendali, nelle politiche di remunerazione e nel Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, nonché relative alle misure di corporate governance specificamente adottate al riguardo, sono fornite nelle sezioni 4.1, 6, 8 e 9 della presente Relazione.
La presente Relazione, trasmessa a Borsa Italiana secondo le modalità previste, è disponibile nella sezione Governance, Relazione Corporate Governance del sito aziendale (hiips://www.interpumpgroup.it/it/gover nance/relazione-corporate-governance). Il Sistema di Governance è altresì rappresentato nella sezione dedicata del sito www.interpumpgroup.it.

2.0 Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis comma 1, TUF) alla data del 31 dicembre 2025
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)
Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è pari a euro 56.617.232,88, suddiviso in n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di euro 0,52 cadauna aventi tutti i diritti e gli obblighi ai sensi di legge. Le azioni ordinarie, che sono nominative, attribuiscono il diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società secondo le norme di legge e di Statuto e conferiscono i diritti amministrativi e patrimoniali previsti dalla legge per le azioni con diritto di voto.
Si rinvia, per maggiori informazioni di dettaglio, alla Tabella 1 riportata in appendice alla presente Relazione.
I piani di incentivazione a base azionaria ("piani di stock option"), con riferimento al "Piano di Incentivazione Interpump 2022-2024" e al "Piano di Incentivazione Interpump 2025-2027", prevedono che ciascun beneficiario, per esercitare un'opzione e conseguentemente acquistare o sottoscrivere un'azione, debba versare il prezzo di esercizio proposto dal Consiglio di Amministrazione e approvato dall'Assemblea dei Soci. In alternativa, a scelta del Consiglio di Amministrazione, i piani possono prevedere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società rispetto al prezzo di esercizio. Per maggiori informazioni si rinvia alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 disponibile sul sito internet di Interpump Group S.p.A., www.interpumpgroup.it, sezione Governance, Assemblea Soci, nonché alla Sezione I della Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti, pubblicata in data 2 aprile 2025 e disponibile sul sito internet di Interpump Group S.p.A., hiips://www. interpumpgroup.it/it/governance/politiche-di-remunerazione.
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)
Lo Statuto di Interpump Group S.p.A. non prevede restrizioni al trasferimento o al possesso di titoli della Società.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)
Dalle risultanze del Libro Soci, dalle comunicazioni ricevute ai sensi di legge e dalle altre informazioni a disposizione della Società, gli azionisti che, alla data del 31 dicembre 2025, detengono partecipazioni superiori al 3% del capitale con diritto di voto sono rappresentati nella Tabella 1 allegata alla presente Relazione.
Il principale azionista diretto di Interpump Group S.p.A. è la società Gruppo IPG Holding S.p.A., con sede legale a Milano, Via Pontaccio n. 10. Si rinvia, per maggiori informazioni di dettaglio, alla Tabella 1 riportata in appendice alla presente Relazione.
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)
La Società non ha emesso titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)
Non è previsto un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.
f) Restrizione dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)
Non vi sono restrizioni al diritto di voto.
g) Accordi fra Azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)
Alla data della presente Relazione non sono noti alla Società accordi tra Azionisti ai sensi dell'art. 122 del TUF.
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)
Interpump Group S.p.A. ha stipulato con alcuni istituti finanziari accordi di finanziamento che contengono specifiche clausole applicabili in caso di cambio del controllo della Società. In particolare, tali clausole prevedono la facoltà da parte degli istituti finanziari di richiedere il rimborso anticipato del capitale e di ogni somma dovuta, qualora uno o più soggetti diversi dalla società Gruppo IPG Holding S.p.A. acquisiscano il controllo di fatto di Interpump Group S.p.A.
Al 31 dicembre 2025, il totale dell'esposizione residua per tali accordi di finanziamento era pari a euro 529 milioni, di cui:
- euro 176 milioni in scadenza nel 2026;
- euro 105 milioni in scadenza nel 2027;
- la parte restante in scadenza tra il 2027 e il 2030.
La Società, in data 12 gennaio 2024, ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile con controvalore nominale complessivo di euro 100 milioni, della durata di 8 anni dalla data di emissione e con tasso fisso nominale annuo lordo delle obbligazioni pari al 4,17%. Tali titoli pagano una cedola semestrale a tasso fisso, sono privi di rating e non sono quotati su mercati regolamentati. Il predetto prestito obbligazionario prevede una clausola, a favore dei sottoscrittori, di estinzione anticipata in caso di cambio di controllo dell'Emittente.
Lo Statuto sociale non prevede deroghe alle disposizioni, in materia di OPA, sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 2, del TUF. Inoltre, lo Statuto non contempla l'applicazione delle regole di neutralizzazione contenute dall'art. 140-bis, commi 2 e 3, del TUF.
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)
L'Assemblea riunitasi in sede straordinaria in data 30 aprile 2020 ha deliberato di delegare al Consiglio di Amministrazione la facoltà, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, di aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o più volte, anche in via scindibile ai sensi dell'art. 2439 del Codice Civile, entro il 29 aprile 2025, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, del Codice Civile, mediante l'emissione di azioni ordinarie, per un ammontare massimo pari al 10% del capitale sociale di Interpump preesistente alla data di esercizio della delega, con facoltà del Consiglio di Amministrazione di stabilire l'eventuale ulteriore sovrapprezzo. La delega è scaduta in data 29 aprile 2025 e non è stata esercitata. Si rinvia, per i relativi limiti e indicazioni, all'art. 5 dello Statuto della Società.
L'Assemblea ordinaria del 29 aprile 2025, dopo aver revocato, per la parte non eseguita, la precedente delibera relativa all'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie adottata dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2024, ha autorizzato, ai sensi degli artt. 2357 e seguenti del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione, per il tramite degli Amministratori a ciò delegati, ovvero avvalendosi di un intermediario autorizzato, ad acquistare, in più tranche, azioni proprie per un numero massimo di azioni che, tenuto conto delle azioni ordinarie di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 10% del capitale sociale della Società. L'acquisto è consentito per il periodo di diciotto mesi decorrenti dalla data della delibera di autorizzazione. L'acquisto potrà avvenire ad un prezzo unitario per azione compreso tra un minimo pari al valore nominale di euro 0,52 e un massimo di euro 60,00, e secondo le modalità e nel rispetto dei limiti previsti dalle disposizioni legislative e regolamentari di tempo in tempo vigenti.
Nella medesima delibera, la suddetta Assemblea ha altresì autorizzato il Consiglio di Amministrazione, tramite gli Amministratori a ciò delegati, ovvero avvalendosi di un intermediario autorizzato, a cedere o trasferire, in una o più tranche, per il periodo di diciotto mesi decorrenti a far data dal 29 aprile 2025, le azioni proprie in portafoglio, già acquistate o da acquistare, a un prezzo non inferiore al valore nominale di euro 0,52. L'Assemblea ha autorizzato l'alienazione anche tramite offerta al pubblico. Il Consiglio di Amministrazione potrà, inoltre, determinare ogni ulteriore condizione, modalità e termine dell'alienazione delle azioni proprie detenute.
Al 31 dicembre 2025, Interpump Group S.p.A. deteneva in portafoglio complessivamente n. 2.494.087 azioni proprie ordinarie, pari al 2,2907% del capitale sociale, acquistate ad un costo medio di euro 37,9606.
j) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. Codice Civile)
Interpump Group S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o altri enti ai sensi dell'art. 2497-bis del Codice Civile. In particolare, a seguito di un'attenta valutazione in merito, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto superata la presunzione di cui all'art. 2497-sexies del Codice Civile, in quanto la società Gruppo IPG Holding S.p.A., pur redigendo il bilancio consolidato comprensivo di quello di Interpump Group S.p.A., svolge funzioni di holding di partecipazioni e pertanto, non può configurarsi un'unità di indirizzo gestionale tra Interpump Group S.p.A. e la controllante Gruppo IPG Holding S.p.A. Inoltre, Gruppo IPG Holding S.p.A. non ha il controllo dell'Emittente ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile. La società "Leila Montipò e Sorelle S.A.p.A.", costituita in data 6 novembre 2020, detiene una partecipazione di controllo ai sensi dell'art. 2359, comma 2, del Codice Civile in "Gruppo IPG Holding S.p.A."; tale società non svolge attività di direzione e coordinamento della partecipata "Gruppo IPG Holding S.p.A." né è soggetta essa stessa a tale attività di direzione e coordinamento.
La competenza professionale e l'autorevolezza degli Amministratori non Esecutivi e degli Amministratori Indipendenti rappresentano una garanzia affinché tutte le decisioni adottate dal Consiglio di Amministrazione siano prese nell'esclusivo interesse di Interpump Group S.p.A. e dei suoi stakeholder, in assenza di direttive e ingerenze da parte di terzi portatori di interessi estranei alla Società.
* * *
Le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma 1, lettera i), del TUF ("gli accordi fra la società e gli Amministratori…..che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione, redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e pubblicata sul sito internet di Interpump Group S.p.A. (sezione Governance, Politiche di Remunerazione, hiips://www.interpump group.it/it/governance/politiche-di-remunerazione) e nella sezione della presente Relazione dedicata alla Politica in materia di Remunerazione (Sez. 8.1).
Le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma 1, lettera l), del TUF in relazione sia alla prima, sia alla seconda parte, ("le norme applicabili alla nomina o alla sostituzione degli Amministratori … nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della presente Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Sez. 4.2) e nella sezione della Relazione dedicata all'Assemblea dei Soci (Sez. 13).

3.0 Compliance (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF)
Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 gennaio 2021, Interpump Group S.p.A. ha aderito alle disposizioni del Codice di Corporate Governance, promosso dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., come da ultimo modificato a gennaio 2020 e accessibile al pubblico sul sito web del Comitato per la Corporate Governance alla pagina hiips://www. borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf. La presente Relazione descrive le modalità di adeguamento e le ragioni – secondo il principio "comply or explain" – di un'eventuale mancata adesione ai Principi e alle Raccomandazioni del suddetto Codice.
La Società tiene inoltre conto, ai fini della predisposizione della presente Relazione, delle indicazioni contenute nel "Format per la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" redatto dal Comitato per la Corporate Governance quale strumento di supporto alla completezza e chiarezza dell'informativa.
Interpump Group S.p.A. e le sue controllate aventi rilevanza strategica non sono soggette a disposizioni di legge non italiane che possano influenzare la struttura di corporate governance dell'Emittente.


4.0 Consiglio di Amministrazione
4.1. Ruolo del Consiglio di Amministrazione
In linea con i Principi e le Raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo centrale nel sistema di governo societario di Interpump Group S.p.A. Esso definisce gli indirizzi strategici e supervisiona la gestione operativa, assicurando un presidio complessivo anche sui profili di sostenibilità e sul Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, nell'ottica del perseguimento del successo sostenibile e della creazione di valore nel medio-lungo termine per Azionisti e stakeholder rilevanti.
Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria, fatti salvi quelli riservati dalla legge all'Assemblea. In conformità al Codice di Corporate Governance, sono riservati al Consiglio di Amministrazione, tra l'altro:
- l'esame e l'approvazione dei piani industriali della Società e del Gruppo, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine;
- il monitoraggio periodico dell'attuazione dei piani industriali e la valutazione del generale andamento della gestione, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
- la definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della società;
- la definizione del sistema di governo societario della Società e della struttura del Gruppo e la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
- le deliberazioni sulle operazioni della Società e delle sue controllate di significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la
Società, stabilendo i criteri generali per individuare le operazioni di significativo rilievo;
• l'adozione, su proposta del Presidente Esecutivo, d'intesa con il Chief Executive Officer, delle principali procedure in materia di gestione e comunicazione delle informazioni societarie, incluse le informazioni privilegiate.
Le norme statutarie di Interpump Group S.p.A. (art. 14) individuano le materie rientranti nella competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione. Inoltre, le previsioni statutarie delle società controllate e/o le specifiche delibere del Consiglio, disciplinano i limiti delle operazioni sottoposte all'approvazione dei rispettivi organi amministrativi, anche al fine di assicurare un adeguato presidio e coordinamento a livello di Gruppo.
Le ulteriori attribuzioni al Consiglio di Amministrazione sono riportate all'interno delle sezioni seguenti della presente Relazione in materia di composizione (sezione 4.3), funzionamento (sezione 4.4), nomina (sezione 4.2) e autovalutazione (sezione 7), Politica in materia di Remunerazione (sezione 8), Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (sezione 9).
In linea con quanto richiesto dalla Raccomandazione 1, lett. d), del Codice di Corporate Governance e dall'art. 2381, comma 3, del Codice Civile, in data 13 febbraio 2026, il Consiglio di Amministrazione ha valutato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile di Interpump Group S.p.A. e delle controllate aventi rilevanza strategica (individuate nelle società: (i) Hammelmann GmbH, (ii) NLB Corporation Inc., (iii) Interpump Hydraulics S.p.A., (iv) Muncie Power Inc., (v) Walvoil S.p.A., (vi) White Drive Motors and Steering Sp. z o.o., (vii) IMM Hydraulics S.p.A. e (viii) Reggiana Riduttori S.r.l.), con particolare riferimento al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, sulla base delle informazioni predisposte dalle funzioni competenti e preventivamente esaminate dal Comitato Controllo e Rischi.
Nel corso dell'esercizio 2025, il Consiglio di Amministrazione della Società non ha ritenuto necessario elaborare proposte motivate all'Assemblea dei Soci con riferimen-
Interpump Group

to alla definizione di un più funzionale sistema di governo societario rispetto alle esigenze dell'Emittente.
La Società attribuisce rilievo al dialogo con gli Azionisti e il mercato. A tal fine, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 4 ottobre 2021, ha adottato la "Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti" in coerenza con il Principio IV e la Raccomandazione 3 del Codice di Corporate Governance. Dalla data della sua approvazione, tale politica non ha subito modifiche ed è stata applicata anche nel corso dell'Esercizio nel testo originariamente adottato. Per maggiori informazioni si rinvia alla sezione 12 della presente Relazione.
Il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A., supportato dal Comitato Controllo e Rischi e dal Comitato Sostenibilità, definisce, su proposta del Presidente Esecutivo e dell'Amministratore Delegato, la strategia e gli obiettivi della Società e del Gruppo, incluse le politiche di sostenibilità che possono assumere rilievo nell'ottica del perseguimento del successo sostenibile dell'Emittente. In tale ambito, il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ha approvato, nella seduta del 5 ottobre 2022, il Piano strategico triennale ESG 2023-2025, che stabilisce gli obiettivi e gli impegni del Gruppo per garantire una crescita economica sostenibile e di lungo termine.
Nel corso del 2025, in coerenza con la Raccomandazione 1, lett. b), del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione ha valutato il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione le informazioni ricevute dagli organi delegati e confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati.
Per ulteriori informazioni in merito alle principali attività svolte dal Consiglio di Amministrazione nel corso dell'Esercizio si rimanda alla Sezione 4.4 della presente Relazione.
4.2. Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), prima parte, TUF)
In conformità alle disposizioni normative e regolamentari applicabili, nonché al modello di amministrazione e controllo "tradizionale" adottato dalla Società, l'art. 14 dello Statuto disciplina la composizione, la nomina mediante il voto di lista e la sostituzione degli Amministratori, nel rispetto del principio di equilibrio tra i generi e dei requisiti di indipendenza.
Composizione e durata in carica
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di tre ad un massimo di tredici membri, anche non soci, nominati dall'Assemblea previa determinazione del numero. Gli Amministratori durano in carica sino ad un massimo di tre esercizi, secondo quanto stabilito dall'Assemblea, e sono rieleggibili. L'attuale Consiglio di Amministrazione, nominato in data 28 aprile 2023, resterà in carica fino all'Assemblea per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
Presentazione delle liste
La nomina degli Amministratori avviene sulla base di liste presentate dai soci, nei termini e con le modalità previste dallo Statuto e dalla normativa applicabile. Ai sensi dell'art. 147-ter TUF, le liste sono depositate presso la Società entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'Assemblea e messe a disposizione del pubblico almeno ventuno giorni prima della medesima data. La titolarità della quota minima di partecipazione è determinata con riferimento alle azioni registrate a favore del socio nel giorno di deposito della lista; la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente, entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste.
Soglia di partecipazione
Possono presentare liste i soci che, da soli o congiuntamente, siano titolari della quota minima richiesta dallo Statuto, come eventualmente rideterminata da CONSOB ai sensi della disciplina vigente. A tal proposito si segnala che la soglia di partecipazione richiesta dalla CONSOB ai sensi del Regolamento Emittenti CONSOB con determinazione n. 155 del 27 gennaio 2026 è pari all'1,00%.
Requisiti di indipendenza ed equilibrio tra generi
Le liste devono indicare i candidati in possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dalla normativa e dalle regole di corporate governance applicate dalla Società. Lo Statuto disciplina, inoltre, la composizione delle liste e i meccanismi di sostituzione in corso di mandato al fine di garantire il rispetto dell'equilibrio tra i generi, come previsto dall'art. 147-ter, comma 1-ter, TUF (almeno due quinti del genere meno rappresentato). Le liste per le quali non sono osservate tali disposizioni statutarie si considerano come non presentate.

Modalità di elezione
Gli Amministratori sono eletti secondo il meccanismo del voto di lista previsto dallo Statuto, che assicura la rappresentanza dei soci di minoranza e il rispetto dei requisiti di indipendenza e dell'equilibrio tra i generi. In particolare, lo Statuto prevede che siano tratti dalla lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti tutti gli amministratori tranne uno, ivi inclusi tutti gli amministratori appartenenti al genere meno rappresentato richiesti dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi, e che sia tratto dalla lista che abbia ottenuto il secondo numero di voti il restante amministratore da eleggere. In caso di parità di voti si procede a una nuova votazione con voto di lista per l'elezione dell'intero Consiglio.
Nel caso in cui la lista che abbia ottenuto il secondo numero di voti non abbia raggiunto una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella necessaria per la presentazione delle liste, tutti gli amministratori da eleggere vengono tratti dalla lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In caso di presentazione di un'unica lista o di assenza di liste, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, assicurando in ogni caso il rispetto dei requisiti di indipendenza ed equilibrio tra i generi applicabili.
Lista del Consiglio uscente
Lo Statuto non prevede la facoltà per il Consiglio di Amministrazione uscente di presentare una propria lista di candidati; tale facoltà è consentita dall'ordinamento solo ove espressamente prevista dallo Statuto e secondo la disciplina applicabile.
Sostituzione degli Amministratori
In caso di cessazione di uno o più Amministratori nel corso del mandato, e purché non venga meno la maggioranza degli Amministratori eletti dall'Assemblea, il Consiglio procede alla sostituzione mediante cooptazione ai sensi dell'art. 2386 c.c., nel rispetto dei criteri statutari – ivi inclusa la rappresentanza dei soci di minoranza – e dei requisiti applicabili (indipendenza ed equilibrio tra generi). In caso di venir meno della maggioranza degli Amministratori eletti dall'Assemblea, il Consiglio si intende dimissionario e convoca senza indugio l'Assemblea per il rinnovo dell'organo.
Oltre alle norme previste dal TUF e dal Codice di Corporate Governance, l'Emittente non è soggetto ad ulteriori norme in materia di composizione del Consiglio di Amministrazione.
Per quanto concerne le informazioni sul ruolo del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endo-consiliari nei processi di autovalutazione, nomina e successione degli Amministratori, si rinvia alla sezione 7 della presente Relazione.
4.3. Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis), TUF)
Alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. è composto da dieci Amministratori. Il Consiglio include due Amministratori Esecutivi ai sensi del Codice di Corporate Governance (Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato) e otto Amministratori non Esecutivi, aventi tutti professionalità e competenze adeguate ai compiti loro affidati. L'attuale composizione e le specifiche competenze degli Amministratori non Esecutivi assicurano un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari, prestando particolare cura al monitoraggio della gestione della Società e alle aree in cui possono manifestarsi conflitti di interesse. Degli otto Amministratori non Esecutivi, sette sono in possesso dei requisiti di indipendenza.
Il Consiglio di Amministrazione ad oggi è così composto:
| Nominativi | Incarico |
|---|---|
| Fulvio Montipò | Presidente Esecutivo (1) (2) (3) |
| Giovanni Tamburi | Vice Presidente non esecutivo (1) |
| Fabio Marasi | Amministratore Delegato (1) (2) (3) |
| Antonia Di Bella | Consigliere indipendente |
| Nicolò Dubini | Consigliere indipendente |
| Marcello Margotto | Consigliere indipendenteLead Independent Director |
| Federica Menichetti | Consigliere indipendente |
| Roberta Pierantoni | Consigliere indipendente |
| Rita Rolli | Consigliere indipendente |
| Anna Chiara Svelto | Consigliere indipendente |
- (1) Poteri di rappresentanza sociale ai sensi dell'art. 17 dello Statuto
- (2) Deleghe relative all'attività ordinaria con limiti di importo oltre i quali la decisione spetta al Consiglio di Amministrazione.
- (3) Consigliere Esecutivo ai sensi della definizione contenuta nel Codice di Corporate Governance
L'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2023 ha nominato un Consiglio di Amministrazione composto da dieci membri, in carica fino alla data di approvazione del bilancio dell'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2025.

Ai fini della nomina, sono state presentate due liste di candidati: (i) la lista 1, presentata dall'azionista Gruppo IPG Holding S.p.A., che alla data della presentazione della lista deteneva n. 27.301.799 azioni ordinarie di Interpump Group S.p.A., pari al 25,0753% del capitale sociale, depositata e pubblicata in data 3 aprile 2023 e (ii) la lista 2, presentata da un gruppo di azionisti, fondi e investitori che alla data di presentazione della lista detenevano complessivamente n. 1.841.208 azioni ordinarie di Interpump Group S.p.A., pari all'1,69105% del capitale sociale, depositata e pubblicata in data 3 aprile 2023.
I nominativi dei candidati nelle liste sopra citate risultavano essere:
Lista n. 1 di Gruppo IPG Holding S.p.A.:
- Fulvio Montipò, nato a Baiso (RE) il 22 ottobre 1944;
- Giovanni Tamburi, nato a Roma il 21 aprile 1954;
- Fabio Marasi, nato a Reggio Emilia il 16 dicembre 1977;
- Antonia Di Bella, nata a Drapia (VV) il 17 febbraio 1965 (candidato in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del combinato disposto degli artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF);
- Marcello Margotto, nato a Bologna il 1° gennaio 1961 (candidato in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del combinato disposto degli artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF);
- Federica Menichetti, nata a Roma il 3 gennaio 1976 (candidato in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del combinato disposto degli artt. 147 ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF);
- Roberta Pierantoni, nata ad Urbania (PU) il 12 maggio 1971 (candidato in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del combinato disposto degli artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF);
- Rita Rolli, nata a Forlì il 10 maggio 1969 (candidato in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del combinato disposto degli artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF);
- Anna Chiara Svelto, nata a Milano il 29 ottobre 1968 (candidato in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del combinato disposto degli artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF);
- Claudio Berretti, nato a Firenze il 23 agosto 1972.
Lista n. 2 di gruppo di azionisti, fondi e investitori:
• Nicolò Dubini, nato a Milano il 28 maggio 1948 (candidato in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del combinato disposto degli artt. 147 ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF);
• Gabriella Porcelli, nata a Roma il 10 marzo 1965 (candidato in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del combinato disposto degli artt. 147 ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF).
A seguito della votazione effettuata, la lista n. 1 ha ottenuto voti a favore per un numero di azioni pari al 55,433% del capitale sociale rappresentato in Assemblea. La lista n. 2 ha ottenuto voti a favore pari al 42,436% del capitale sociale rappresentato in Assemblea. Pertanto, l'Assemblea ha eletto i seguenti candidati alla carica di consigliere di amministrazione di Interpump Group S.p.A.:
- Fulvio Montipò;
- Giovanni Tamburi;
- Fabio Marasi;
- Antonia Di Bella;
- Nicolò Dubini;
- Marcello Margotto;
- Federica Menichetti;
- Roberta Pierantoni;
- Rita Rolli;
- Anna Chiara Svelto.
Per maggiori informazioni sulla composizione del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, si rinvia alla Tabella 2 in appendice alla presente Relazione.
Di seguito si forniscono informazioni sulle caratteristiche personali e professionali di ciascun Amministratore in carica.
Fulvio Montipò
Anno di nascita: 1944 Ruolo: Presidente Esecutivo
Data di prima nomina: aprile 2013
Incarichi ricoperti in altre società rilevanti1: nessuno
Laureato in Sociologia presso l'Università di Trento (1972). Ha ricoperto la carica di Capo del Personale - Direzione organizzativa della Bertolini Macchine Agricole (1967-1972). È stato Direttore Generale della
1 Gli incarichi ricoperti in altre società rilevanti alla data del 31 dicembre 2024, ai fini dell'orientamento del Consiglio di Amministrazione sul cumulo massimo degli incarichi.
Bertolini Idromeccanica (1972-1977). È fondatore di Interpump Group S.p.A., della quale, è stato, ininterrottamente fin dalla costituzione, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato sino al 2023 e successivamente Presidente Esecutivo.
Giovanni Tamburi
Anno di nascita: 1954 Ruolo: Vice Presidente non esecutivo Data di prima nomina: aprile 2005 Incarichi ricoperti in altre società rilevanti: cinque
Laureato in Economia e Commercio presso l'Università La Sapienza di Roma. È stato membro della commissione governativa per la Legge n. 35/1992 istituita dal Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica (Commissione per le privatizzazioni), nonché membro dell'"Advisory Board" per le Privatizzazioni del Comune di Milano negli anni 1992-1993. Inoltre, è stato professore a contratto di "Finanza aziendale" presso la LIUC – Università di Castellanza (1992-2004) e professore a contratto di "Operazioni di Finanza Straordinaria" presso il corso di master della LUISS - Libera Università Internazionale degli Sudi Sociali a Roma (1993-2003). Ha prestato la propria attività come analista finanziario in S.O.M.E.A. S.p.A. (febbraio 1975-luglio 1977) e, successivamente, nel Gruppo Bastogi (settembre 1977-settembre 1980). Dal 1980 al 1991 ha ricoperto importanti incarichi in Euromobiliare (Gruppo Midland Bank), divenendo Amministratore e Vice Direttore di Euromobiliare S.p.A., Amministratore di Banca Euromobiliare S.p.A. Direttore generale di Euromobiliare Montagu S.p.A., investment/merchant banking del gruppo. È fondatore, Presidente e Amministratore Delegato di Tamburi Investment Partners S.p.A. dal 1992, gruppo industriale indipendente focalizzata sullo sviluppo delle medie aziende italiane eccellenti e quotata sul mercato Euronext Star Milan di Borsa Italiana. Inoltre, è Amministratore Unico di Gruppo IPG Holding S.p.A. È autore di molti libri, pubblicazioni specializzate e articoli.
Con riferimento agli incarichi rilevanti ricoperti in altre società, si segnalano i seguenti: (i) Presidente e Amministratore Delegato della società quotata Tamburi Investment Partners S.p.A.; (ii) consigliere della società quotata Amplifon S.p.A. (settore della diagnosi, applicazione e commercializzazione di soluzioni uditive); (iii) consigliere della società quotata Dexelance S.p.A. (gruppo di arredo-design e illuminazione di alta gamma); (iv) Vice Presidente della società quotata OVS S.p.A. (settore dell'abbigliamento); (v) membro del Consiglio di Sorveglianza della società quotata Roche Bobois Groupe SA (settore dell'arredamento di alta gamma).
Fabio Marasi
Anno di nascita: 1977 Ruolo: Amministratore Delegato Data di prima nomina: aprile 2020
Incarichi ricoperti in altre società rilevanti: nessuno
Laureato in Economia Aziendale all'Università degli Studi di Parma. Da luglio 2001 a marzo 2002 ha prestato il proprio servizio presso Bank of America Equity Partners, in materia di private equity, e dal 2002 al 2004 è stato investment manager presso Interbanca Gestione Investimenti SGR S.p.A., con responsabilità diretta in materia di investimenti per conto dei fondi di private equity gestiti. Dal 2005 al 2007 è stato responsabile M&A e Investor Relations Manager per la società quotata Panariagroup Industrie Ceramiche S.p.A., attiva nel settore ceramico, mentre dal 2008 al 2013 è stato CFO della società quotata Eukedos S.p.A., attiva nel settore healthcare. Dal 2014 al 2015 è stato Senior Investments Manager della società Alto Partners SGR S.p.A., società di gestione di fondi di private equity.
È entrato a far parte del Gruppo Interpump nel 2016, dove ha ricoperto il ruolo di Responsabile della divisione Tubi e Raccordi fino a gennaio 2019, divenendo poi CEO delle Società GS-Hydro Group, Reggiana Riduttori S.r.l., Transtecno S.r.l. e dal 2021 Presidente e Amministratore Delegato di Walvoil S.p.A. Dal 2020 è componente del Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. e dal 28 aprile 2023 è stato nominato Amministratore Delegato (Chief Executive Officer) della stessa. Nel Gruppo Interpump ha realizzato una serie di importanti acquisizioni internazionali, in qualità di Responsabile M&A ed è membro del C.d.A. di numerose altre aziende del Gruppo.
Antonia Di Bella
Anno di nascita: 1965 Ruolo: consigliere indipendente Data di prima nomina: aprile 2017 Incarichi ricoperti in altre società rilevanti: quattro
Laureata in Scienze economiche e sociali presso l'Università degli Studi della Calabria (1990) e svolge il ruolo di Of Counsel presso lo studio legale ADVANT - Nctm in Milano dal 2016. È iscritta all'albo dei Dottori Commercialisti e al Registro dei Revisori Legali.
A partire dall'anno accademico 2016-2017 e fino all'anno accademico 2021-2022 ha insegnato "Accounting and Management in Insurance" – corso di laurea magistrale in scienze statistiche, attuariali ed

economiche - presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dal 2023 è Lecturer al corso "Life Acturial Insurance" - Corso di Laurea Magistrale in Statistical and Actuarial Sciences presso la predetta Università*.* Ha ricoperto il ruolo di Socio responsabile per il settore assicurativo presso Mazars S.p.A. (ottobre 2007 – luglio 2015) e di Director Internal Audit and Control in Jefferson Wells S.r.l. (2006-2007). Nel periodo 1992 – 2006 ha ricoperto il ruolo di Senior Manager in KPMG S.p.A., specializzandosi nella revisione legale e servizi di consulenza alle compagnie di assicurazione e società finanziarie. È membro della Commissione tecnica assicurativa presso l'Organismo Italiano di Contabilità dal 2008. È membro dello Steering Committee del Master in Insurance Risk Management dal 2011. Ha partecipato e partecipa a numerose docenze e interventi a seminari e convegni sui temi di corporate governance, controllo interno, ESG e Tassonomia, bilanci delle imprese assicurative.
Con riferimento agli incarichi rilevanti attualmente ricoperti in altre società, si segnalano i seguenti: (i) Sindaco Effettivo di Italmobiliare S.p.A. (holding di partecipazioni); (ii) Presidente del Consiglio di Amministrazione di BNP Paribas Cardif Vita Compagnia di Assicurazione e Riassicurazione S.p.A. (compagnia di assicurazioni); (iii) Amministratore Indipendente di Ariston Holding NV (società specializzata in progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi di riscaldamento e produzione di acqua calda); (iv) consigliere indipendente di BCC Vita S.p.A. (compagnia di assicurazioni).
Nicolò Dubini
Anno di nascita: 1948 Ruolo: consigliere indipendente Data di prima nomina: aprile 2023 Incarichi ricoperti in altre società rilevanti: nessuno
Laureato in Scienze Politiche con indirizzo economico presso l'Università degli Studi di Milano e ha partecipato all'"Annual Management Program" presso Bankers Trust Company di New York. Ha una significativa esperienza internazionale nella soluzione di problemi e nella gestione di transizioni industriali, nonché comprovate competenze nella formulazione e implementazione di nuove strategie aziendali e finanziarie. Ha assunto nel corso della sua carriera il ruolo di presidente, Amministratore Delegato e consigliere indipendente di società quotate e non, maturando solide competenze di governance. In particolare, nel periodo 1990-1995 è stato Socio Fondatore e Managing Partner di Link Corporate Finance Ltd., attiva nel campo del corporate finance e M&A, dove ha gestito molteplici transizioni cross border nel collocamento azionario e di M&A. Nel periodo 1996-1999 è stato Amministratore Delegato di Franco Tosi S.p.A. e dal 2000-2009 è stato Amministratore Delegato di Pirelli Ambiente S.p.A., nella quale ha avviato l'ingresso del Gruppo Pirelli nel campo delle fonti energetiche rinnovabili, biomassa-recupero energetico di RSU e fotovoltaico. Dal 2010 è Amministratore Unico di Harebell S.r.l., società che opera nel campo della transizione energetica, dell'economia circolare, nel trattamento dei rifiuti e del ciclo integrato dell'acqua e ha ricoperto il ruolo di consigliere indipendente non esecutivo di primarie società quotate.
Marcello Margotto
Anno di nascita: 1961
Ruolo: consigliere indipendente - Lead Independent Director
Data di prima nomina: agosto 2015
Incarichi ricoperti in altre società rilevanti: due
Laureato in Economia e Commercio presso l'Università di Bologna nel 1986. È abilitato alla professione di dottore commercialista con iscrizione all'albo nel 1988 ed è iscritto nel registro dei Revisori legali dal 1989. Inoltre, è stato sales-marketing assistant presso la "La Perla fashion Group" (1987-1988). Ha lavorato presso lo Studio Piombini in Bologna, studio attivo nella consulenza aziendale, fiscale e societaria (1987- 1988). Ha svolto collaborazione professionale presso lo Studio Napodano, studio attivo in procedure concorsuali, consulenza societaria e fiscale di gruppi industriali di società (1989-1991). Ha fondato ed è il socio di riferimento di RD Team S.r.l. società specializzata nell'ottenimento di agevolazioni e crediti d'imposta per la ricerca e sviluppo, l'innovazione di PMI e grandi imprese, reti d'impresa, start-up e PMI innovative (dal 2008 ad oggi). Nel 1992 ha fondato, e ne è partner, lo studio Margotto & Partners, specializzato nella consulenza fiscale, societaria e aziendale per imprese e gruppi di società, stabili organizzazioni di società e gruppi esteri in Italia, nei processi di sviluppo e internazionalizzazione delle PMI e nella strutturazione e sviluppo di operazioni di M&A.
Con riferimento alle cariche rilevanti attualmente ricoperte, è (i) Amministratore non Esecutivo e membro del Comitato Remunerazione e Nomine della società Faac S.p.A. (cancelli automatici, porte automatiche e sistemi di parcheggio), e (ii) Amministratore non Esecutivo della società Faac Partecipazioni Industriali S.r.l. (holding di partecipazioni).

Federica Menichetti
Anno di nascita: 1976 Ruolo: consigliere indipendente Data di prima nomina: aprile 2020 Incarichi ricoperti in altre società rilevanti: sei
Laureata in Giurisprudenza presso l'Università La Sapienza di Roma e ha conseguito un master in diritto societario. Iscritta all'albo degli avvocati di Roma. Dal 2003 al 2006 ha ricoperto il ruolo di consultant presso lo Studio Camozzi & Bonissoni di Roma. Dal 2006 al 2016 ha prestato la propria attività presso KPMG Studio Associato Legale e Tributario, ricoprendo la carica di Senior Manager. Dal 2017 al 2021 è stata Independent Compliance Lawyer. Da ottobre 2021 è Partner dello Studio Associato Legale e Tributario Vega Law, con sedi a Roma, Bologna e Londra. È esperta in tematiche di Compliance (D. Lgs. 231/2001, anticorruzione, antiriciclaggio, data protection, ecc.), Risk Management, Politiche di Remunerazione e Corporate Governance. Ha partecipato come relatrice a master e/o convegni organizzati da diversi enti quali Università Cattolica, Università degli Studi di Bologna e Bologna Business School. È membro dell'Associazione degli Organismi di Vigilanza (AODV).
Con riferimento agli incarichi rilevanti ricoperti in altre società, si segnalano i seguenti sei incarichi: (i) Sindaco effettivo nella società quotata OVS S.p.A. (società operante nel settore dell'abbigliamento); (ii) Sindaco effettivo nella società quotata Neodecortech S.p.A. (società attiva nella produzione di carte decorative per pannelli nobilitati e del flooring utilizzati nel settore dell'interior design); (iii) Sindaco effettivo in Valentino S.p.A. (società operante nel settore moda); (iv) Amministratore Indipendente di Sabaf S.p.A. (società produttrice di componenti per apparecchi domestici per la cottura a gas e induzione); (v) Amministratore Indipendente di Charme Capital Partners SGR S.p.A. (società di gestione dei fondi di investimento mobiliari chiusi di diritto italiano); (vi) Sindaco effettivo nella società Manufactures Dior S.r.l. (società attiva nella produzione di articoli di pelletteria e accessori).
Roberta Pierantoni
Anno di nascita: 1971 Ruolo: consigliere indipendente Data di prima nomina: aprile 2023 Incarichi ricoperti in altre società rilevanti: quattro
Laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo" e ha frequentato il corso "Sustainability Strategy and Governance. Integrare i fattori ESG in azienda" presso la SDA Bocconi School of Management. È un avvocato specializzato in diritto societario, esperto in corporate & sustainability governance (di società quotate e non) ed è partner dello Studio Legale e Tributario "Biscozzi Nobili & Partners" di Milano. Nei primi anni di carriera ha svolto la funzione di manager nel settore della formazione presso alcuni enti pubblici e privati ricoprendo incarichi di Amministratore e coordinatrice di corsi, master, ed eventi culturali nazionali e internazionali. Svolge principalmente attività di consulenza legale nel campo del diritto commerciale e dei mercati finanziari per persone fisiche e giuridiche ivi compresi società quotate in borsa e soggetti vigilati con particolare focus sulla corporate & sustainability governance. È autrice di molti articoli e relatrice in diversi convegni, corsi di perfezionamento e workshop di società quotate, società di gestione del risparmio (SGR), società di investimento immobiliare quotate (SIIQ), fondi immobiliari, real estate e corporate & sustainability governance, nonché docente a contratto nel master di primo e secondo livello "Polis maker per la qualità del vivere e lo sviluppo urbano sostenibile" del Politecnico di Milano.
Con riferimento agli incarichi rilevanti ricoperti in altre società, si segnalano i seguenti quattro incarichi: (i) consigliere indipendente, Lead Independent Director, Presidente del Comitato Nomine e Governance e membro del Comitato Parti Correlate di Banca Mediolanum S.p.A. (società bancaria); (ii) consigliere non esecutivo e membro del Comitato Remunerazioni e Nomine di LU-VE S.p.A. (specializzata in scambiatori per la refrigerazione, il condizionamento dell'aria e le applicazioni industriali); (iii) consigliere indipendente di Mediolanum Vita S.p.A. (compagnia di assicurazioni); (iv) consigliere indipendente di Mediolanum Assicurazioni S.p.A. (compagnia di assicurazioni).
Rita Rolli
Anno di nascita: 1969 Ruolo: consigliere indipendente Data di prima nomina: aprile 2023 Incarichi ricoperti in altre società rilevanti: due
Laureata in Giurisprudenza presso l'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, dove ha conseguito il titolo di specializzazione in Advanced International Legal Studies, in cooperazione con la Golden Gate University School of Law di San Francisco. È Professoressa Ordinaria di Diritto Privato nel Dipartimento di Scienza Giuridiche dell'Università di Bologna ed è avvocato cassazionista nello studio Galgano, ove svolge la sua attività professionale nel campo del diritto civile, commerciale e societario e della risoluzione della crisi d'impresa. È autrice di numerose pubbli-

cazioni e monografie, partecipa al comitato di valutazione e alla redazione di prestigiose riviste giuridiche; l'ambito di ricerca delle sue pubblicazioni è orientato allo studio della legislazione nazionale e comunitaria, dell'autodisciplina e degli orientamenti globali in materia di sostenibilità e fattori ESG e del relativo impatto sulla corporate governance, responsabilità d'impresa e contract governance, nonché dell'impatto dell'intelligenza artificiale nell'impresa e della risoluzione della crisi d'impresa.
Con riferimento agli incarichi rilevanti ricoperti in altre società, si segnalano i seguenti due incarichi: (i) Sindaco effettivo di SOGEFI S.p.A. (specializzata nella componentistica per auto); (ii) Sindaco effettivo di Computer Gross S.p.A. (distributore di soluzioni hardware, software e networking).
Anna Chiara Svelto
Anno di nascita: 1968
Ruolo: consigliere indipendente
Data di prima nomina: aprile 2023
Incarichi ricoperti in altre società rilevanti: quattro
Laureata in Giurisprudenza presso l'Università di Milano ed è iscritta all'ordine degli avvocati di Milano. È esperta di diritto societario, M&A e Corporate Gover- nance. Dal 2014 ha assunto ruoli di consigliere di amministrazione in società quotate di primaria rilevanza. È stata nominata nell'elenco delle donne di Global Board Ready promosso dalla Professional Women Association, il suo curriculum vitae è stato certificato e incluso nella lista 1000 Curricula Eccellenti della Fondazione Bellisario ed è stata inserita da StartupItalia tra le prime 150 "Unstoppablewomen". È relatrice in convegni su governance, sostenibilità e diritto societario.
Con riferimento agli incarichi rilevanti ricoperti in altre società, si segnalano i seguenti incarichi: (i) consigliere di amministrazione, membro del Comitato degli Amministratori Indipendenti e componente del Comitato Remunerazione di Credito Emiliano S.p.A. (istituto bancario); (ii) membro del Consiglio di Amministrazione, componente del Comitato Sostenibilità Governance e Scenari, Presidente del Comitato Parti Correlate e membro del Comitato Remunerazione (sino a ottobre 2024) di Terna S.p.A. (operatrice delle reti di trasmissione dell'energia elettrica); (iii) consigliere di amministrazione, Presidente del Comitato Remunerazione e membro del Comitato Parti Correlate di Industrie De Nora S.p.A. (specializzata in elettrochimica, leader nelle tecnologie sostenibili); (iv) membro del Consiglio di Amministrazione, membro del Comitato per il Controllo sulla Gestione e membro del Comitato Remunerazione di Edizione S.p.A. (holding di partecipazione attiva nei settori delle infrastrutture, della ristorazione e del travel retail, del digitale e dell'abbigliamento).

Matrice delle competenze del C.d.A.
(1) Competenza attribuita in funzione dello svolgimento di ruoli quali il Chief Financial Officer o il professore universitario o in funzione di abilitazioni professionali conseguite.
(2) Competenza attribuita in funzione delle esperienze professionali maturate svolgendo ruoli di amministrazione, direzione e controllo in diverse realtà aziendali.


Matrice esperienza in settori economici del C.d.A.
(1) Settore comprensivo dell'industria tessile, siderurgica, meccanica, chimica, manifatturiera e in generale delle attività dirette alla produzione di beni e servizi.
Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale
La Società promuove un adeguato livello di diversità nella composizione del Consiglio di Amministrazione, con riferimento - oltre che alla diversità di genere anche ad aspetti quali l'età e il percorso formativo e professionale, al fine di assicurare pluralità di competenze e punti di vista utili allo svolgimento efficace dei compiti dell'organo amministrativo.
In materia di equilibrio tra generi, lo Statuto disciplina la composizione delle liste e i meccanismi di sostituzione in corso di mandato al fine di garantire il rispetto della normativa applicabile. In particolare, ai sensi del comma 1-ter dell'art. 147-ter del TUF, il genere meno rappresentato deve ottenere almeno due quinti degli amministratori eletti. La CONSOB ha fornito chiarimenti interpretativi in merito alle modalità applicative e ai criteri di arrotondamento.
Con riferimento agli ulteriori profili di diversità del Consiglio di Amministrazione attualmente in carica si segnala che: (i) il Consiglio è composto da 2 Amministratori Esecutivi, 1 Amministratore Non Esecutivo e 7 Amministratori e Indipendenti; (ii) l'età media dei membri del Consiglio è pari a 63 anni; (iii) i profili professionali e i percorsi formativi degli Amministratori (cfr. Sezione 4.3) assicurano un insieme di competenze coerente con le complessità e le peculiarità del modello di gestione della Società.
Nella seduta del 13 febbraio 2026, il Consiglio di Amministrazione ha valutato, per il periodo oggetto della presente relazione, adeguati la dimensione, la composizione e il concreto funzionamento dell'organo amministrativo e dei Comitati endoconsiliari, nel rispetto dell'obiettivo di coniugare equilibrio di genere, competenze e professionalità.
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 22 gennaio 2024, ha approvato la Policy in materia di Diversità, Equità e Inclusione, che definisce principi, obiettivi e impegni volti a garantire la tutela della diversità e dei diritti dei lavoratori. La Policy, coerente con il Codice Etico e con le Linee Guida in materia di Diritti Umani, è adottata da tutte le società del Gruppo, tenendo conto delle specificità culturali e normative dei Paesi in cui il Gruppo opera, ed è vincolante per dipendenti, Amministratori e, ove previsto, per i soggetti terzi rilevanti.
La Policy è disponibile sul sito internet della Società nella sezione "Governance", "Documenti societari" (hiips://www interpumpgroup it/it/governance/do cumenti-societari).
Cumulo massimo degli incarichi ricoperti in altre società
Il Consiglio di Amministrazione ha definito criteri orientativi in materia di cumulo degli incarichi degli Amministratori, al fine di assicurare che ciascun componente disponga del tempo necessario per lo svol-

gimento efficace del mandato, tenendo conto anche dell'eventuale partecipazione ai Comitati endoconsiliari, in attuazione della Raccomandazione 15 del Codice di Corporate Governance. In particolare:
- ciascun Amministratore valuta costantemente l'adeguatezza del tempo che può dedicare all'incarico, considerando gli impegni professionali e gli ulteriori incarichi ricoperti in altre società;
- il Consiglio raccomanda che l'Assemblea non nomini Amministratori destinati ad assumere incarichi esecutivi, qualora essi siano già:
- (i) Amministratori esecutivi in una o più altre società (anche non costituenti "società rilevanti" 2), fatta eccezione per: (a) società "di mero godimento" e/o società con fatturato annuo non superiore a euro 50 milioni e (b) società direttamente o indirettamente controllate dal Gruppo;
- (ii) Amministratori non esecutivi in quattro o più altre "società rilevanti";
- il Consiglio raccomanda, inoltre, che l'Assemblea non nomini Amministratori destinati ad assumere incarichi non esecutivi (indipendenti o non indipendenti) qualora essi siano al contempo:
- (i) Amministratori esecutivi in due o più altre "società rilevanti", oppure
- (ii) Amministratori non esecutivi o titolari di incarichi di controllo in dieci o più altre "società rilevanti";
il Consiglio attribuisce incarichi esecutivi agli Amministratori e consente l'attribuzione di incarichi esecutivi nelle società del Gruppo solo se compatibili con i criteri sopra indicati, fatta salva la facoltà del Consiglio di derogare, temporaneamente o permanentemente, con motivata deliberazione, in presenza di valide e obiettive ragioni.
I criteri sopra indicati sono resi pubblici nella presente relazione e richiamati in occasione delle Assemblee chiamate a procedere alla nomina del Consiglio di Amministrazione. Essi sono altresì riportati nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione. La composizione attuale del Consiglio di Amministrazione rispetta i suddetti criteri generali.
4.4. Funzionamento del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce con regolare cadenza e si organizza e opera secondo modalità idonee ad assicurare l'efficace adempimento delle proprie funzioni, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore nel medio-lungo termine e tenendo conto delle direttive e delle politiche definite per il Gruppo (cfr. Principio IX del Codice di Corporate Governance).
In conformità alla Raccomandazione 11 del Codice di Corporate Governance, la Società ha redatto un regolamento che disciplina il funzionamento del Consiglio di Amministrazione, approvato dal Consiglio stesso nella seduta del 15 maggio 2023. Il regolamento disciplina la composizione del Consiglio, le modalità di nomina e sostituzione dei Consiglieri, la durata dell'incarico e il cumulo massimo di cariche che i consiglieri possono esercitare in altre società rilevanti, nonché i ruoli e i compiti del Consiglio, ivi incluse le modalità di convocazione, svolgimento e verbalizzazione dei lavori consiliari. In particolare, il regolamento indica che il Consiglio di Amministrazione si riunisce ogni qualvolta ve ne sia necessità, e quando ne facciano richiesta almeno due consiglieri. La convocazione deve essere trasmessa almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione, e, in casi d'urgenza, almeno due giorni prima. Ai sensi dell'art. 16 dello Statuto Sociale, le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono validamente costituite anche quando tenute a mezzo di teleconferenze o videoconferenze, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente e da tutti gli altri intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale nella trattazione degli argomenti discussi, che sia loro consentito lo scambio di documenti relativi a tali argomenti e che di tutto quanto sopra venga dato atto nel relativo verbale.
Ai fini della valutazione degli argomenti all'ordine del giorno, la Società assicura la messa a disposizione dell'informativa pre-consiliare con adeguato anticipo, di norma entro i tre giorni precedenti la riunione. Nei casi di urgenza o in presenza di esigenze di riservatezza, l'informativa è resa con la massima tempestività compatibile con tali esigenze. Nel corso dell'Esercizio i predetti termini sono stati rispettati.
Gli Amministratori e i Sindaci sono tenuti a mantenere riservati i documenti e le informazioni acquisiti nello svolgimento delle rispettive funzioni e a rispettare le regole interne adottate dalla Società per la gestione e la diffusione delle informazioni privilegiate e/o riservate.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione cura la definizione dell'ordine del giorno e assicura che alle ri-
2 Per Società Rilevanti si intendono le società quotate, bancarie, assicurative e finanziarie nonché altre società che abbiano un valore totale dell'attivo patrimoniale o un fatturato superiore a euro 500 milioni.
unioni possa essere dedicato il tempo necessario per consentire un costruttivo dibattito. Il Consiglio, su proposta del Presidente, nomina e revoca un Segretario dotato di adeguati requisiti di professionalità ed esperienza. Il Segretario assiste il Consiglio e collabora con il Presidente nella predisposizione delle riunioni, nella gestione dell'informativa pre-consiliare e nella redazione dei verbali, fornendo supporto tecnico-giuridico al corretto funzionamento del sistema di governo societario. Nella seduta del 14 febbraio 2022, il Consiglio di Amministrazione ha nominato l'avv. Giacomo Leo, General Counsel & ESG Director di Interpump Group S.p.A., quale Segretario del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 15 dello Statuto.
Possono partecipare alle riunioni consiliari i dirigenti della Società e, ove necessario gli amministratori delegati e i dirigenti delle società del Gruppo, previa richiesta scritta al Presidente da parte di due o più Amministratori, con almeno due giorni lavorativi di anticipo, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti di competenza, con partecipazione limitata ai relativi punti all'ordine del giorno.
Nel corso dell'Esercizio, il Consiglio si è riunito 6 volte, con durata media di circa 2 ore e 30 minuti. La partecipazione dei Consiglieri è stata pari al 100% e la partecipazione degli Amministratori Indipendenti è risultata pari al 100%.
| Membri del Consiglio | % di partecipazione |
|---|---|
| Fulvio Montipò | 100% |
| Giovanni Tamburi | 100% |
| Fabio Marasi | 100% |
| Rita Rolli | 100% |
| Anna Chiara Svelto | 100% |
| Antonia Di Bella | 100% |
| Marcello Margotto | 100% |
| Federica Menichetti | 100% |
| Roberta Pierantoni | 100% |
| Nicolò Dubini | 100% |
Di seguito si riporta una sintesi delle attività principali svolte dal Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. nel corso dell'Esercizio e nelle riunioni del 23 gennaio 2026 e del 13 febbraio 2026:
| Ambito | Principali attività svolte dal Consiglio diAmministrazione |
|---|---|
| Strategiae Finanza | - Esame del budget annuale di Gruppo- Approvazione relazioni finanziarie periodiche,resoconti intermedi di gestione e dichiarazionedi carattere non finanziario- Approvazione del Piano di buy-back- Proposta di distribuzione dell'utile di esercizio edel dividendo all'Assemblea- Analisi e approvazione dell'analisi di DoppiaMaterialità- Approvazione dei finanziamenti- Esame delle raccomandazioni contenute nellalettera del Presidente del Comitato CorporateGovernance di Borsa Italiana;- Individuazione e qualificazione dei Dirigenti conResponsabilità Strategiche- Aggiornamento sulle possibili operazioni diM&A |
| Governance | - Valutazionedell'adeguatezzadell'assettoorganizzativo, amministrativo e contabile dellaSocietà e delle Controllate aventi rilevanzastrategica- Valutazione dei requisiti di indipendenza degliAmministratori e Sindaci, nonché valutazionedella dimensione e funzionamento del Consigliodi Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari- Valutazione annuale dei requisiti dell'InternalAudit effettuata dal Comitato Controllo e Rischi- Approvazione della Relazione sulla Politicain materia di remunerazione e sui compensicorrisposti e della Relazione sul GovernoSocietario e gli Assetti Proprietari- Approvazione delle relazioni periodiche deiComitati endo-consiliari- Determinazione della componente variabiledaassegnarealPresidenteesecutivo,all'Amministratore Delegato, ai Dirigenti conResponsabilità Strategiche e top manager delGruppo, nonché dei relativi obiettivi- DeterminazionedeicompensidegliAmministratori e dell'importo complessivo delleremunerazioni degli amministratori investiti diparticolari cariche- ApprovazionedelledeleghealDirigentePreposto alla redazione dei documenti contabilie societari in relazione alla Rendicontazione diSostenibilità- Approvazione delle attività svolte nell'eserciziodelle deleghe e operazioni con parti correlate- Approvazione del "Piano di incentivazioneInterpump 2025/2027" a favore di dipendenti,amministratori e/o collaboratori della Società edelle sue controllate- Monitoraggio delle attività di shareholderengagement- Approvazionedell'aggiornamentodellaProcedura Operazioni con Parti Correlate- Esame del processo di autovalutazione del |
| Sistema diControlloInterno edi Gestionedei Rischi | Consiglio- Approvazione delle relazioni periodiche diInternal Auditing e dell'Organismo di Vigilanzaex D. Lgs. 231/2001- Approvazione del Piano delle attività di InternalAuditing- Monitoraggio delle principali novità legislative eregolamentari- Approvazionedell'aggiornamentodellamappatura dei rischi del Modello di EnterpriseRisk Management (ERM) |

Per l'esercizio 2026 sono previste sette riunioni, di cui sei riportate nel calendario degli eventi societari 2026, comunicato al pubblico in data 24 dicembre 2025. Alla data della presente relazione, con riferimento all'esercizio 2026, il Consiglio di Amministrazione si è riunito due volte, in data 23 gennaio 2026 e 13 febbraio 2026.
Con riferimento al processo di autovalutazione del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, si rimanda ad apposita sezione 7.
4.5. Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione
Presidente del Consiglio di Amministrazione
L'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2023 ha nominato il dott. Fulvio Montipò Presidente del Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. Al Presidente sono attribuite la rappresentanza legale della Società e la firma sociale in virtù dell'art. 17 dello Statuto.
Nella medesima seduta, il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Presidente deleghe esercitabili a firma singola in ambiti: (i) strategici di gestione e sviluppo (inclusa la formulazione di proposte al Consiglio di Amministrazione in merito agli indirizzi e alle strategie della Società e del Gruppo); (ii) diritti reali immobiliari e di garanzia; (iii) bancario e finanziario; (iv) rappresentanza della Società. I poteri attribuiti e i relativi limiti per valore e per materia sono desumibili dalla documentazione societaria accessibile al pubblico.
La scelta di attribuire al Presidente deleghe di natura strategica e gestionale è motivata dalle competenze e dalle esperienze del dott. Fulvio Montipò, fondatore del Gruppo. Nel suo ruolo di Presidente, stante la sua figura di spessore, autorevolezza e credibilità, egli svolge funzioni di rappresentanza verso l'esterno e assicura l'efficace funzionamento del Consiglio, promuovendo un confronto equilibrato tra i suoi componenti e garantendo un'adeguata informativa al Consiglio. Nel ruolo di Presidente Esecutivo, esercita poteri di impulso e propositivi, in particolare con riferimento ai piani strategici e agli indirizzi di gestione, nonché assicura il coordinamento dell'attuazione delle decisioni consiliari nel perimetro delle deleghe conferite.
Durante l'Esercizio, il Presidente del Consiglio di Amministrazione:
• ha curato l'idoneità dell'informativa pre-consiliare, nonché delle informazioni complementari fornite durante le riunioni consiliari;
- ha consentito agli Amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo;
- ha garantito il coordinamento dell'attività dei Comitati endo-consiliari (con funzioni istruttorie, propositive e consultive) con l'attività del Consiglio;
- ha garantito la possibilità di intervento alle riunioni consiliari dei dirigenti dell'Emittente e/o delle società del Gruppo, su eventuale richiesta di singoli Amministratori, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno;
- ha curato l'adeguatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione del Consiglio, con il supporto del Comitato Nomine.
Segretario del Consiglio
In conformità a quanto previsto dallo Statuto, il Consiglio di Amministrazione nomina un segretario scegliendolo anche al di fuori dei propri componenti. In coerenza con la Raccomandazione 18 del Codice di Corporate Governance, il Regolamento del Consiglio di Amministrazione, approvato dal Consiglio in data 15 maggio 2023, disciplina le funzioni e le competenze del Segretario del Consiglio nonché precisa che lo stesso debba essere in possesso di adeguati requisiti di professionalità (per maggiori informazioni in merito al regolamento del Consiglio di Amministrazione, si rinvia alla Sezione 4.4 della presente Relazione).
Su proposta del Presidente, ai sensi dell'art. 15 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 14 febbraio 2022, ha nominato Segretario l'avv. Giacomo Leo, General Counsel & ESG Director di Interpump Group S.p.A., valutando adeguati i suoi requisiti per lo scopo preposto e ai sensi del Regolamento del Consiglio di Amministrazione. Il Segretario supporta l'attività del Presidente nella predisposizione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dell'Assemblea degli Azionisti, nella gestione dell'informativa pre-consiliare e nella redazione dei verbali del Consiglio; inoltre fornisce, con imparzialità di giudizio, assistenza e consulenza all'organo di amministrazione sugli aspetti più rilevanti in ordine al corretto funzionamento del sistema di governo societario.
4.6. Consiglieri Esecutivi
Amministratore Delegato
Nella seduta del 28 aprile 2023, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il dott. Fabio Marasi quale Amministratore Delegato (Chief Executive Officer), conferendogli poteri di rappresentanza e di firma sociale, differenziando le deleghe che nel precedente
mandato risultavano coincidenti sul Presidente e Amministratore Delegato. In particolare, gli sono state attribuite deleghe a firma singola nei seguenti ambiti: (i) sistema di controllo interno e gestione dei rischi; (ii) Environmental, Social e Governance (ESG); (iii) diritti reali immobiliari e di garanzia; (iv) gestione contrattuale; (v) gestione del personale e dei rapporti di collaborazione; (vi) finanziario, di riscossione e di pagamento; (vii) rappresentanza della Società; (viii) rapporti con il mercato e relazione con gli investitori istituzionali. I poteri attribuiti e i relativi limiti per valore e per materia sono desumibili dalla documentazione societaria accessibile al pubblico.
Il dott. Fabio Marasi, in qualità di Amministratore Delegato è il soggetto responsabile della gestione dell'impresa nei limiti delle deleghe conferite (Chief Executive Officer).
Vice Presidente
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 28 aprile 2023, ha nominato Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione il dott. Giovanni Tamburi conferendogli la rappresentanza e la firma sociale ai sensi dell'art. 17, comma 2, dello Statuto. Non sono attribuite al Vice Presidente deleghe gestionali.
Informativa al Consiglio
Gli organi delegati riferiscono al Consiglio di Amministrazione con la periodicità prevista dall'art. 2381 c.c. e dalle procedure interne, e comunque alla prima riunione utile, in merito all'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferite.
Altri Consiglieri Esecutivi
Fatta eccezione per il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato, gli altri membri dell'attuale Consiglio di Amministrazione sono Amministratori non Esecutivi ai sensi del Codice di Corporate Governance. Gli Amministratori non Esecutivi non ricoprono incarichi direttivi nell'Emittente o in società controllate aventi rilevanza strategica, né rivestono ruoli esecutivi nelle medesime.
4.7. Amministratori Indipendenti e Lead Independent Director
Amministratori Indipendenti
Alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. è composto da dieci Amministratori, di cui sette qualificabili come indipendenti. Per numero e competenze, gli Amministratori Indipendenti apportano un contributo significativo alle deliberazioni consiliari e al presidio delle aree potenzialmente esposte a conflitti di interesse, nonché al funzionamento dei Comitati endo-consiliari.
Il Consiglio valuta successivamente alla nomina, con cadenza almeno annuale e comunque al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza, la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri sulla base delle informazioni fornite dagli Amministratori interessati e di ogni informazione a disposizione stessi o di cui la Società dispone, in coerenza con i principi di cui all'art. 2 del Codice di Corporate Governance.
Lead Independent Director
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 28 aprile 2023, ha nominato quale Lead Independent Director il dott. Marcello Margotto. La nomina è stata ritenuta opportuna da parte del Consiglio di Amministrazione, ai sensi della Raccomandazione 13 del Codice di Corporate Governance, nonostante la separazione delle cariche di Presidente e Amministratore Delegato in considerazione dell'ampiezza delle deleghe attribuite al Presidente. Il Lead Independent Director rappresenta un punto di riferimento per il coordinamento delle istanze degli Amministratori non esecutivi e indipendenti, nonché un'ulteriore garanzia per il Consiglio di Amministrazione, avendo peraltro la facoltà di convocare autonomamente apposite riunioni degli Amministratori Indipendenti per discutere temi di rilevante interesse rispetto al funzionamento del Consiglio di Amministrazione o alla gestione sociale.
Criteri di valutazione
Un Amministratore non è considerato indipendente
- a) qualora sia azionista significativo della Società;
- b) se è, o è stato nei precedenti tre esercizi, un Amministratore Esecutivo o un dipendente:
- della Società, di una società da essa controllata avente rilevanza strategica o di una società sottoposta a comune controllo;
- di un azionista significativo della Società;
- c) se, direttamente o indirettamente (ad esempio attraverso società controllate o delle quali sia Amministratore Esecutivo, o in quanto partner di uno studio professionale o di una società di consulenza), ha, o ha avuto nei tre esercizi precedenti, una significativa relazione commerciale, finanziaria o professionale:

- con la Società o le società da essa controllate, o con i relativi Amministratori Esecutivi o il top management della Società o di una società da essa controllata;
- con un soggetto che, anche insieme ad altri attraverso un patto parasociale, controlla la Società; o, se il controllante è una società o ente, con i relativi Amministratori Esecutivi o il top management di tale società o ente.
In particolare, si qualificano come significative le relazioni commerciali, finanziarie o professionali, che risultino singolarmente, o in maniera cumulativa, per ciascun esercizio, di valore pari al 100% del compenso percepito nell'anno di riferimento, rispettivamente dagli Amministratori non Esecutivi e dai componenti il Collegio Sindacale, per la carica assunta e per la partecipazione a eventuali Comitati endo-consiliari.
- d) se riceve, o ha ricevuto nei precedenti tre esercizi, da parte della Società, di una sua controllata o della società controllante, una significativa remunerazione aggiuntiva rispetto al compenso fisso per la carica e a quello previsto per la partecipazione ai Comitati istituiti dal Consiglio di Amministrazione;
- e) se è stato Amministratore della Società per più di nove esercizi, anche non consecutivi, negli ultimi dodici esercizi;
- f) se riveste la carica di Amministratore Esecutivo in un'altra società nella quale un Amministratore Esecutivo della Società abbia un incarico di Amministratore;
- g) se è socio o Amministratore di una società o di un'entità appartenente alla rete della società incaricata della revisione legale della Società;
- h) se è uno stretto familiare di una persona che si trovi in una delle situazioni di cui ai precedenti punti.
Criteri di significatività
Come indicato negli Orientamenti del Consiglio di Amministrazione sulla Composizione Quali-Quantitativa del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2023-2025 approvati in data 15 febbraio 2023, ai fini della valutazione di significatività delle relazioni commerciali, finanziarie, professionali e delle remunerazioni aggiuntive di cui alle precedenti lettere c) e d) (Raccomandazione 7, lett. c) e d), del Codice), il Consiglio considera idonee a compromettere l'indipendenza quelle situazioni che:
- a) ricorrano in via continuativa nel corso del mandato di riferimento;
- b) comportino un riconoscimento economico annuo almeno pari al 100% del compenso fisso per-
cepito annualmente dall'Amministratore come componente del Consiglio di Amministrazione e dalla eventuale partecipazione a Comitati endo-consiliari.
Resta ferma la facoltà del Consiglio di considerare ogni ulteriore elemento utile e di applicare criteri aggiuntivi che privilegino la sostanza sulla forma.
Esiti delle verifiche e informativa al mercato
In occasione della candidatura, Antonia Di Bella, Marcello Margotto, Federica Menichetti, Rita Rolli, Anna Chiara Svelto, Roberta Pierantoni e Nicolò Dubini hanno dichiarato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal combinato disposto degli artt. 147 ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF, nonché dei requisiti di indipendenza raccomandati dal Codice di Corporate Governance e, contestualmente, si sono impegnati a comunicare tempestivamente al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale eventuali variazioni in merito ai requisiti, inclusi quelli di indipendenza, nonché eventuali sopravvenute cause di decadenza. In sede di nomina, gli Amministratori Indipendenti si sono inoltre impegnati a mantenere l'indipendenza per tutta la durata del mandato.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 28 aprile 2023, ha verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai predetti Amministratori sulla base delle dichiarazioni rese dagli interessati e dalle informazioni disponibili.
L'esito delle valutazioni di indipendenza è reso noto al mercato subito dopo la nomina mediante apposito comunicato e, successivamente, nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari ai sensi dell'articolo 123-bis del TUF.
Con riferimento al dott. Marcello Margotto, il Consiglio - tenuto conto della durata dell'incarico e del criterio previsto dal Codice di Corporate Governance – nella riunione del 14 febbraio 2024 ha confermato la qualifica di indipendente, in virtù del consolidato principio di prevalenza della sostanza sulla forma e valorizzando, tra l'altro, la costante autonomia di giudizio, l'impegno e l'effettiva partecipazione ai lavori consiliari.
Ai sensi del Codice di Corporate Governance e del TUF, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 13 febbraio 2026, ha svolto la verifica annuale dei requisiti di indipendenza, avvalendosi delle informazioni fornite dagli interessati e di ogni informazione a disposizione della Società, confermando altresì l'adeguatezza della componente indipendente in termini

"quantitativi" (numero degli Amministratori Indipendenti in rapporto alle dimensioni del Consiglio e alle necessità dei comitati interni) e "qualitativi" (in termini di autorevolezza e competenze professionali).
In ottemperanza a quanto disposto dall'art.149, comma 1, lett. c-bis, del TUF e alla Raccomandazione 6 del Codice di Corporate Governance, il Collegio Sindacale ha confermato al Consiglio di Amministrazione, nella medesima seduta, l'avvenuta verifica della corretta applicazione dei criteri e delle procedure adottati per valutare l'indipendenza.
Riunione degli Amministratori indipendenti
ri, coordinati dal Lead Independent Director. Nel corso della riunione, gli Amministratori Indipendenti hanno discusso l'opportunità di avvalersi o meno di una consulenza da parte di un advisor esterno per la formulazione del "questionario di autovalutazione" e del "documento di orientamento per le nomine del Consiglio di Amministrazione". Inoltre, hanno convenuto sulla necessità di ricevere informazioni disaggregate sulla remunerazione dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche e hanno esaminato le principali proposte di modifica normativa in materia di politiche di remunerazione e le tempistiche del processo di autovalutazione in vista del rinnovo degli organi sociali.
Gli Amministratori Indipendenti si sono riuniti in data 16 ottobre 2025, in assenza degli altri Amministrato-


5.0 Gestione delle informazioni societarie
Il Codice di Corporate Governance prevede che il Consiglio di Amministrazione adotti una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti l'Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate.
Il Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2023 ha nominato l'Amministratore Delegato, dott. Fabio Marasi, quale responsabile delle informazioni riservate e della comunicazione all'esterno di informazioni rilevanti.
Al fine di assicurare una corretta gestione delle informazioni societarie, la Società si è dotata di una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni privilegiate.
La procedura è stata redatta in ottemperanza, tra l'altro, alle disposizioni contenute nel Regolamento (UE) n. 596/2014 (Market Abuse Regulation – MAR) recante la disciplina sugli abusi di mercato ed è stata aggiornata nel corso del 2025 per recepire le modifiche normative apportate dal Regolamento (UE) n. 2809/2024, contenuto nel Listing Act, incluse le relative disposizioni attuative e gli orientamenti ESMA. In particolare, la stessa ha lo scopo di definire gli strumenti organizzativi e le responsabilità riferibili alla gestione delle "Informazioni Rilevanti" e delle "Informazioni Privilegiate", avendo riguardo di:
-
- individuare le funzioni organizzative deputate alla gestione e trattazione delle informazioni rilevanti e di quelle privilegiate;
-
- mappare i tipi di informazioni rilevanti;
-
- definire i criteri che portano a individuare quando un'informazione è rilevante e quando un'informazione rilevante assume carattere privilegiato.
La procedura è disponibile sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo hiips://www.interpumpgroup.it , Sezione "Governance", "Documenti societari".
La Società valuta periodicamente il processo di gestione delle informazioni privilegiate nonché l'attuazione e l'efficacia delle procedure adottate in modo da individuare eventuali necessità di aggiornamento.

6.0 Comitati interni al Consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al suo interno i seguenti Comitati endo-consiliari:
- Comitato Nomine (si rinvia alla sezione 7.2);
- Comitato Remunerazione (si rinvia alla sezione 8.2);
- Comitato Sostenibilità (si rinvia alla sezione 8.3);
- Comitato Controllo e Rischi (si rinvia alla sezione 9.2);
- Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate (si rinvia alla sezione 10).
Non è stato costituito un comitato che svolge le funzioni di due o più comitati e le funzioni sono state "distribuite" tra i vari comitati conformemente a quanto raccomandato dal Codice.
La composizione dei Comitati è determinata dal Consiglio di Amministrazione, tenendo conto della competenza e dell'esperienza dei relativi componenti, specificandone la numerosità e la qualifica esecutiva, non esecutiva o indipendente di ciascun componente (per maggiori informazioni sui Comitati endo-consiliari, si rinvia alla Tabella 3 in appendice alla presente Relazione), ed evitando un'eccessiva concentrazione di incarichi fra gli Amministratori, in particolare Indipendenti.
Per quanto attiene alle disposizioni organizzative e di gestione, ciascun Comitato endo-consiliare ha adottato un proprio regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione. Le regole di funzionamento di ciascun Comitato disciplinano, tra le altre:
- i criteri, la sostituzione e la nomina degli Amministratori che compongono i Comitati;
- le modalità di partecipazione, verbalizzazione e gestione dell'informativa;
- i termini di convocazione e di invio preventivo dell'informativa in modo da non pregiudicare la tempestività e la completezza dei flussi informativi.
Non risultano istituiti Comitati endo-consiliari ulteriori rispetto a quelli sopra elencati, raccomandati dal Codice di Corporate Governance o dalla normativa vigente.
Interpump Group

7.0 Autovalutazione e successione degli Amministratori – Comitato Nomine
7.1. Autovalutazione e successione degli Amministratori
In conformità ai Principi e alle Raccomandazioni del Codice, il Consiglio di Amministrazione valuta con cadenza annuale l'efficacia della propria attività e il contributo portato dai singoli componenti, nonché dai Comitati endo-consiliari, mediante un processo di autovalutazione di cui il Consiglio stesso sovraintende l'attuazione. L'autovalutazione considera, tra l'altro, la dimensione, la composizione e il concreto funzionamento dell'organo amministrativo e dei Comitati, anche in relazione al ruolo svolto dal Consiglio nella definizione delle strategie e nella supervisione della gestione.
Nella riunione del 13 febbraio 2026, il Consiglio di Amministrazione ha svolto l'autovalutazione annuale relativa al proprio funzionamento e a quello dei Comitati endoconsiliari, con particolare riferimento alla frequenza delle riunioni, alla partecipazione dei componenti, alla dimensione e alla composizione, tenendo anche conto delle caratteristiche professionali, nonché dei profili di diversità (inclusa la diversità di genere). La valutazione ha inoltre considerato l'efficacia del Consiglio nell'esame e approvazione dei piani strategici, industriali, finanziari e di sostenibilità, nel monitoraggio dell'andamento della gestione e nella valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e del Gruppo.
La valutazione è stata effettuata mediante un questionario predisposto dal Comitato Nomine e messo a disposizione degli Amministratori dalle competenti Funzioni aziendali. Gli esiti della compilazione sono stati sintetizzati in forma anonima in un documento distribuito ai Consiglieri con adeguato anticipo rispetto alla riunione consiliare.
All'esito dell'analisi condotta, la valutazione ha evidenziato un esito complessivamente positivo in relazione alla dimensione, alla composizione e al funzionamento del Consiglio e dei suoi Comitati.
Piani di successione
Nell'ambito degli strumenti a presidio della continuità gestionale e della disponibilità di competenze manageriali, il Consiglio di Amministrazione, in data 28 aprile 2017, ha istituito un Comitato di Coordinamento Operativo, esterno al Consiglio di Amministrazione, composto dal Presidente, dall'Amministratore Delegato, dai Coordinatori di Sezione e dal Chief Financial Officer. Nella seduta del 13 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione ha valutato positivamente il contributo del Comitato al coordinamento operativo e alla circolazione delle informazioni tra il top management riconoscendone altresì l'utilità quale elemento di sviluppo e valorizzazione delle risorse manageriali potenzialmente rilevanti anche ai fini della continuità nei ruoli esecutivi.
Nell'ottica di rafforzare la strategia di governance e di presidiare la continuità aziendale, nella seduta del 10 novembre 2023, il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ha approvato un Piano di Successione, in coerenza con quanto previsto dagli obiettivi del Piano ESG. Il Piano di Successione ha lo scopo di definire procedure interne volte a prevenire e gestire eventuali discontinuità derivanti dal prolungato impedimento temporaneo o dalla cessazione di figure chiave che ricoprono ruoli di amministrazione e gestione, ivi inclusi il Presidente Esecutivo, il Chief Executive Officer, gli altri eventuali Amministratori Esecutivi della Società e il top management, al fine di assicurare stabilità di indirizzo e continuità gestionale della Società e del Gruppo Interpump.
Con riferimento al processo di nomina e successione del Consiglio di Amministrazione, si segnala che la Società ha consolidato, negli ultimi rinnovi, la prassi di rendere disponibili agli Azionisti orientamenti del Consiglio sulla futura dimensione e composizione dell'organo amministrativo e sui criteri di formazione delle liste, tenendo conto degli esiti dell'autovalutazione e del fabbisogno qualiquantitativo di competenze.
In tale contesto, in occasione del rinnovo deliberato dall'Assemblea del 28 aprile 2023, il Consiglio di Am-

ministrazione uscente, previo parere favorevole del Comitato Nomine, ha elaborato e pubblicato sul sito internet della Società (in data 1° marzo 2023) il proprio orientamento, mettendolo a disposizione degli Azionisti in vista dell'Assemblea.
Per quanto riguarda l'Assemblea del 30 aprile 2026, chiamata al rinnovo del Consiglio, il Consiglio di Amministrazione ha aggiornato i predetti orientamenti nella riunione del 13 febbraio 2026, previa istruttoria del Comitato Nomine e tenuto conto degli esiti dell'autovalutazione, provvedendo alla pubblicazione sul sito della Società in data 26 febbraio 2026, con congruo anticipo rispetto alla convocazione assembleare.
Gli orientamenti richiamano la Raccomandazione 23 del Codice di Corporate Governance, invitando gli Azionisti che presentino una lista contenente un numero di candidati superiore alla metà dei componenti da eleggere a fornire adeguata informativa circa la rispondenza della lista all'orientamento espresso dal Consiglio.
7.2. Comitato Nomine
Composizione e funzionamento del Comitato Nomine (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 28 aprile 2023, ha nominato quali componenti del Comitato Nomine i consiglieri Marcello Margotto, in qualità di Presidente, Federica Menichetti e Giovanni Tamburi. Due membri del Comitato, tra cui il Presidente, sono Amministratori Indipendenti. Tutti i componenti del Comitato sono Amministratori non Esecutivi.
Il Comitato rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
Non si sono verificati cambiamenti nella composizione del comitato a far data dalla chiusura dell'Esercizio.
Le riunioni sono coordinate dal Presidente e sono regolarmente verbalizzate. Il Presidente ne dà informazione al primo Consiglio di Amministrazione utile.
Il funzionamento del Comitato Nomine è disciplinato dal regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 19 marzo 2021.
Si rimanda, per maggiori informazioni in merito al Comitato Nomine, alla Tabella 3 in appendice alla presente Relazione.
Funzioni del Comitato Nomine
Il Comitato Nomine coadiuva il Consiglio di Amministrazione nelle attività di autovalutazione del Consiglio stesso e dei Comitati endo-consiliari, supportando il Presidente del Consiglio nel curare l'adeguatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione.
Inoltre, il Comitato Nomine coadiuva il Consiglio di Amministrazione nella definizione della composizione ottimale del Consiglio e dei Comitati endo-consiliari, nonché nell'attività di individuazione dei candidati alla carica di Amministratore in caso di cooptazione. Il Comitato per le Nomine coadiuva altresì il Consiglio di Amministrazione nell'attività di predisposizione, aggiornamento e attuazione del Piano di Successione descritto nella precedente sezione 7.1.
Compito del Comitato Nomine è assicurare la trasparenza del procedimento di nomina degli Amministratori, nonché una equilibrata composizione del Consiglio di Amministrazione. Nello specifico il Comitato Nomine auspica l'idoneità dei candidati a qualificarsi come indipendenti ai sensi della definizione del Codice di Corporate Governance, e che la stessa sia mantenuta durante l'intera durata del mandato, il tutto al fine di assicurare un adeguato livello di indipendenza degli Amministratori rispetto al management. Pertanto, il Comitato Nomine adempie ad un ruolo consultivo e propositivo nell'individuazione della composizione ottimale del Consiglio, indicando le figure professionali la cui presenza possa favorire un corretto ed efficace funzionamento, e contribuisce alla predisposizione, aggiornamento e attuazione del Piano di Successione.
Durante l'Esercizio, sono state svolte quattro riunioni, con una durata media di quaranta minuti, alle quali hanno partecipato tutti i suoi componenti e il Collegio Sindacale, nonché il General Counsel & ESG Director su invito del Presidente del Comitato.
Nel corso della prima riunione, tenutasi in data 13 gennaio 2025, il Comitato ha:
- validato il questionario di autovalutazione accogliendo le proposte di integrazione formulate, che hanno introdotto una nuova sezione riservata ai soli Amministratori Indipendenti e specifici quesiti sul dialogo con gli stakeholder e sull'efficacia del processo di autovalutazione stesso;
- preso atto dell'adozione della piattaforma informatica Dilitrust, implementata per garantire la totale anonimizzazione nel processo di raccolta ed elaborazione delle risposte e dei commenti al questionario di autovalutazione;
- esaminato le raccomandazioni del Comitato per la Corporate Governance per il 2025, focalizzandosi

sulla completezza e la tempestività dell'informativa pre-consiliare, sulla misurabilità dei parametri (anche ESG) nella Politica in materia di Remunerazione e sul ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Durante la seconda riunione, tenutasi in data 7 febbraio 2025, il Comitato ha:
- deliberato circa il possesso del requisito di indipendenza degli Amministratori non Esecutivi, ritenendo adeguata la partecipazione di quest'ultimi al Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A., sia dal punto di vista "quantitativo", sia dal punto di vista "qualitativo";
- analizzato la sintesi dei risultati del questionario di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endo-consiliari;
- deliberato di proporre al Consiglio di Amministrazione di ricercare un bilanciamento tra temi industriali e di business rispetto a quelli di compliance, di approfondire la conoscenza dell'assetto organizzativo tramite induction e favorire una sintesi più costruttiva e coesa tra la componente esecutiva e quella indipendente.
Nel corso della terza riunione, tenutasi in data 14 marzo 2025, il Comitato ha deliberato di proporre al Consiglio di Amministrazione di individuare e qualificare, in virtù del suo ruolo nel Comitato di Coordinamento Operativo, un ulteriore "Dirigente con Responsabilità Strategica", intendendosi per tali coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Società e di adottare decisioni che possano incidere sull'evoluzione e sulle prospettive future della stessa.
Durante la quarta riunione, tenutasi in data 12 dicembre 2025, il Comitato ha proceduto alla validazione del questionario di autovalutazione, includendo un'apposita sezione finalizzata alla raccolta delle indicazioni consiliari per la formulazione del documento di orientamento agli azionisti in vista del rinnovo del Consiglio di Amministrazione.
Per il 2026 è prevista una riunione, già tenutasi in data 10 febbraio.
Nello svolgimento delle proprie funzioni, il Comitato Nomine ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni così come previsto Raccomandazione 17 del Codice di Corporate Governance.
Non sono state preventivamente quantificate le risorse finanziarie a disposizione del Comitato Nomine per l'assolvimento dei propri compiti, potendo le stesse variare a seconda delle esigenze di volta in volta manifestate dal Comitato stesso.


8.0 Remunerazione degli Amministratori – Comitato Remunerazioni
8.1. Remunerazione degli Amministratori
Politica per la Remunerazione
La Politica per la Remunerazione, approvata dall'Assemblea degli Azionisti di Interpump nella riunione del 29 aprile 2025 e valida per il triennio 2025-2027, è stata definita in linea con la strategia e gli obiettivi aziendali di lungo periodo, risultando collegata ai risultati aziendali, al fine di perseguire gli interessi a lungo termine e la sostenibilità di Gruppo. Essa è descritta nella Sezione Prima della Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione di Interpump Group S.p.A., redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, disponibile sul sito internet della Società (hiips://www.interpu mpgroup.it/it/governance/politiche-di-remunerazione). Si rinvia a tale Politica per informazioni relative alla procedura adottata per l'adozione della medesima, alle modalità in cui tale Politica è funzionale al perseguimento del successo sostenibile e al trattenere e motivare persone di talento e se tale Politica tiene conto delle pratiche di remunerazione diffuse, nonché per ogni ulteriore informazione.
Remunerazione degli Amministratori Esecutivi e del top management
La Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti di Interpump Group S.p.A. definisce le componenti della remunerazione degli Amministratori Esecutivi, che includono gli Amministratori investiti di particolari cariche, destinatari di deleghe gestionali e di Amministratori che ricoprono incarichi direttivi nelle società del Gruppo e/o cariche di Amministratore con deleghe gestionali in società del Gruppo e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche. Tale politica determina un bilanciamento tra la componente fissa, una componente variabile di breve periodo e incentivi a lungo termine, in coerenza con gli obiettivi strategici della Società, perseguiti nell'interesse di tutti gli Azionisti.
Tale politica prevede un limite massimo all'erogazione delle componenti variabili, espresso in funzione percentuale rispetto alla componente fissa, e correla l'erogazione delle stesse al raggiungimento di obiettivi di performance – individuali e aziendali - specificatamente individuati attraverso indicatori di natura finanziaria e non finanziaria, nel perseguimento degli obiettivi strategici della Società e finalizzati al successo sostenibile di quest'ultima.
Al fine di individuare gli obiettivi non finanziari e di sostenibilità, la Società, con il contributo dell'Amministratore Delegato, dei componenti del Comitato di Coordinamento Operativo e del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità ha definito un Piano ESG 2023-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 5 ottobre 2022 a cui è legato il "Piano di Incentivazione Interpump 2022-2024". In quest'ultimo Piano si è fatto riferimento, inter alia, ai temi ambientali, ai temi di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, alle tematiche di corporate governance e lotta alla corruzione, con determinazione di specifici target da raggiungere. A conclusione del suddetto Piano ESG 2023-2025, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 15 maggio 2025, ha inoltre stabilito che gli obiettivi ESG del nuovo "Piano di Incentivazione Interpump 2025-2027" – pari al 15% delle Opzioni attribuibili – saranno determinati sulla base del Piano ESG 2026-2028, attualmente in fase di predisposizione. Tali obiettivi saranno selezionati nelle aree Environmental, Social e Governance e dovranno essere misurabili e rilevanti anche ai fini della rendicontazione richiesta dalla disciplina CSRD.
La componente variabile della remunerazione può prevedere, su esplicita decisione del Consiglio di Amministrazione a fronte di una proposta del Comitato per le Remunerazioni, la facoltà di stabilire termini specifici di maturazione dei diritti, meccanismi di pagamento differito e meccanismi di correzione "ex post" (clausole di "claw back" e "malus").
La Politica per la Remunerazione definisce, infine, regole chiare e predeterminate per l'erogazione di indennità per la cessazione della carica; tale indennità prevede la definizione di un limite massimo di erogazione, ed è calcolata all'occorrenza in funzione della durata della carica o della durata del rapporto lavorativo, evidenziando il collegamento con la performance aziendale.

Per le informazioni relative ai compensi corrisposti nel 2025, si rinvia alla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2025 e sui Compensi Corrisposti ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, disponibile sul sito internet della Società (sezione "Governance", "Politiche di remunerazione").
Piani di remunerazione basati su azioni
La componente variabile della remunerazione è orientata a un orizzonte di medio-lungo periodo, in modo da: (i) focalizzare l'attenzione dei beneficiari verso fattori di interesse strategico; (ii) favorire la fidelizzazione; (iii) allineare la remunerazione alla creazione di valore, nel medio-lungo termine, per gli Azionisti; (iv) garantire un livello di remunerazione complessivamente competitivo; e (v) sviluppare la strategia della Società e del Gruppo in ottica di sostenibilità. Il "Piano di incentivazione di Interpump Group S.p.A. 2022- 2024" e il "Piano di incentivazione di Interpump Group S.p.A. 2025-2027" sono descritti nei documenti ex artt. 114-bis del TUF e 84-bis, comma 1, del Regolamento CONSOB 11971/1999 pubblicati sul sito internet della Società all'indirizzo www.interpumpgroup. it, sezione "Governance" – "Assemblea Soci", nonché nella Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti della Società disponibile all'indirizzo hiips://www.interpumpgroup.it/ it/governance/politiche-di-remunerazione.
I compensi degli Amministratori per l'Esercizio sono riportati nelle tabelle della Sezione II della Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione di Interpump Group S.p.A. di cui sopra.
Remunerazione degli Amministratori non Esecutivi
La remunerazione degli Amministratori non Esecutivi non è legata ai risultati economici della Società e del Gruppo, bensì è determinata dal Consiglio di Amministrazione tenuto conto dell'impegno richiesto dai compiti loro attribuiti, in misura adeguata alle competenze e professionalità di ciascun consigliere.
Maturazione ed erogazione della remunerazione
Il Consiglio di Amministrazione monitora l'applicazione della Politica in materia di Remunerazione coadiuvandosi con il Comitato Remunerazione ed è responsabile per la sua attuazione e revisione, su proposta del Comitato Remunerazione. La Politica in materia di Remunerazione è definita in coerenza con il modello di governance adottato dalla Società e con le Raccomandazioni del Codice di Corporate Governance. Il Consiglio di Amministrazione è competente, oltre che per l'approvazione, in prima istanza, della Politica per la Remunerazione e la sua presentazione all'Assemblea per l'approvazione dei soci, anche per:
- (i) la ripartizione del compenso complessivo stabilito per gli Amministratori dall'Assemblea, ai sensi dell'art. 2389, comma 1, del Codice Civile, ove non vi abbia provveduto l'Assemblea stessa;
- (ii) la determinazione della retribuzione spettante agli Amministratori investiti di particolari cariche ai sensi dell'art. 2389, comma 3, del Codice Civile, previa proposta del Comitato Remunerazione;
- (iii) l'esame dei Piani di incentivazione da sottoporre all'approvazione assembleare;
- (iv) la costituzione, al proprio interno, del Comitato Remunerazione, nonché la definizione delle relative competenze, e l'approvazione del regolamento che ne governa il funzionamento;
- (v) la valutazione della coerenza con la Politica per la Remunerazione dei criteri adottati per le remunerazioni dei dirigenti con responsabilità strategiche, se individuati, sentite le raccomandazioni del Comitato Remunerazione.
Indennità degli Amministratori in caso di dimissioni, licenziamento senza giusta causa o cessazione della carica anche a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera i), TUF)
Le informazioni richieste dall'art. 123-bis del TUF, comma 1, lettera i) ("gli accordi tra la Società e gli Amministratori [...] che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, disponibile sul sito internet della Società (hiips://www.interpump group.it/it/governance/politiche-di-remunerazione).
8.2. Comitato Remunerazione
Composizione e funzionamento del Comitato Remunerazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 28 aprile 2023 ha nominato quali componenti del Comitato Remunerazione gli Amministratori Marcello Margotto (Presidente - membro indipendente), Giovanni
Tamburi (membro non esecutivo) e Federica Menichetti (membro indipendente). Il Comitato pertanto è composto in maggioranza da Amministratori Indipendenti e il Presidente è anch'esso Amministratore Indipendente; almeno uno dei componenti possiede una conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e di politiche retributive, ritenute adeguate dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
Si rimanda, per maggiori informazioni in merito alla composizione del Comitato Remunerazione, alla Tabella 3 in appendice alla presente Relazione.
Non si sono verificati cambiamenti nella composizione del comitato a far data dalla chiusura dell'Esercizio.
Le riunioni sono coordinate dal Presidente e sono regolarmente verbalizzate. Il Presidente del Comitato ne dà informazione al primo Consiglio di Amministrazione utile.
Durante l'Esercizio, sono state svolte sei riunioni, con una durata complessiva media di circa un'ora, durante le quali hanno partecipato tutti i suoi componenti e il Collegio Sindacale. Per quanta concerne le riunioni del 13 gennaio, 18 maggio e 15 luglio 2025, su invito del Presidente del Comitato, ha partecipato il General Counsel & ESG Director. Per l'esercizio 2026 sono previste quattro riunioni, di cui due già tenutesi in data 10 febbraio e 18 marzo 2026.
Nel corso della prima riunione, tenutasi in data 13 gennaio 2025, il Comitato ha deliberato di:
- analizzare i temi propedeutici al miglioramento della Politica in materia di Remunerazione e lo stato di attuazione dell'incarico assegnato alla società di consulenza, esaminando i principali esiti della gap analysis sulla Prima e Seconda Sezione della Politica, anche alla luce delle raccomandazioni dei proxy advisors e degli investitori;
- confermare l'incarico di consulenza anche per l'Esercizio, nella prospettiva della revisione anticipata della Prima Sezione della Politica in materia di Remunerazione e dell'adozione del nuovo piano di stock option;
- programmare una successiva riunione per esaminare nel dettaglio la documentazione prodotta e formulare proposte in materia di remunerazione e in relazione al piano di stock option.
Durante la seconda riunione, tenutasi in data 7 febbraio 2025, il Comitato Remunerazione ha deliberato di:
• formulare al Consiglio di Amministrazione le proposte in merito ai compensi per la carica di amministratore e ai compensi globali massimi da attribuire agli amministratori investiti di particolari cariche per l'Esercizio e per il periodo 1° gennaio 2026 fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025;
- definire la ripartizione del plafond massimo e determinare la componente variabile (MBO) 2025 da assegnare al Presidente Esecutivo, all'Amministratore Delegato, ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche e ai top manager, stabilendo i relativi pesi: vendite nette (35%), EBITDA percentuale (35%), obiettivi qualitativi (15%) e obiettivi ESG (15%);
- esaminare preliminarmente i possibili elementi di novità e le linee guida del nuovo "Piano di stock option 2025-2027", tenendo conto delle criticità segnalate nell'attività di engagement e nella gap analysis.
Nel corso della terza riunione, tenutasi in data 14 marzo 2025, il Comitato Remunerazione ha deliberato di:
- proporre al Consiglio di Amministrazione, l'esame e l'approvazione della "Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti" per il triennio 2025-2027;
- approvare la bozza del documento informativo relativo al nuovo "Piano di incentivazione Interpump 2025-2027" da sottoporre al Consiglio di Amministrazione, definendone le linee guida, tra cui un ciclo unico di vestizione triennale e obiettivi legati a vendite nette, EBITDA margin, total shareholder return e parametri ESG;
- formulare al Consiglio di Amministrazione la proposta di attribuzione del bonus 2024.
Durante la quarta riunione, tenutasi in data 8 maggio 2025, il Comitato ha deliberato di:
- proporre al Consiglio di Amministrazione la ripartizione del plafond massimo deliberato dall'Assemblea per i compensi degli amministratori investiti di particolari cariche per l'Esercizio, definendo specifiche attribuzioni fisse e variabili per il Presidente Esecutivo, l'Amministratore Delegato e i componenti dei Comitati endo-consiliari;
- proporre di individuare, quale criterio oggettivo per l'attribuzione della quota del 15% del bonus MBO 2025 legata all'attività di M&A, la conclusione di acquisizione con un enterprise value pre-determinato;
- assegnare le opzioni relative alla tranche 2024 del "Piano di incentivazione 2022-2024" legate agli obiettivi ESG e qualitativi, confermando il raggiungimento dei target previsti;
- proporre la modifica del termine finale del "Piano di incentivazione 2022-2024";

• proporre l'approvazione del regolamento del "Piano di incentivazione Interpump 2025-2027", individuando i beneficiari (tra cui Presidente Esecutivo, Amministratore Delegato e Dirigenti con Responsabilità Strategiche) e determinando i valori target per indicatori di performance (vendite nette, EBIT-DA margin, total shareholder return).
Nel corso della quinta riunione, tenutasi in data 15 luglio 2025, il Comitato Remunerazione ha deliberato di:
- proporre al Consiglio di Amministrazione l'attribuzione di un bonus una tantum a favore del Presidente Esecutivo, dell'Amministratore Delegato, dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche e del Responsabile Internal Audit, Risk & Compliance;
- verificare che gli importi proposti rispettino i limiti previsti dalla Politica in materia di Remunerazione (massimo 30% della remunerazione media annua);
- valutare, con il supporto delle funzioni competenti, l'applicabilità delle esenzioni previste dalla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate.
Durante la sesta riunione, tenutasi in data 12 dicembre 2025, il Comitato Remunerazione ha deliberato di esaminare preliminarmente i pacchetti retributivi attuali (fissi, variabili e LTI) dell'Amministratore Delegato e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche in vista dell'esercizio 2026, con l'obiettivo di rafforzare l'effetto di retention e dare un segnale di apprezzamento per l'attività svolta in un periodo economico complesso.
Il Comitato ha poi rendicontato il proprio operato nelle prime sessioni utili al Consiglio di Amministrazione, successive alle predette riunioni.
Si dà atto che la remunerazione degli Amministratori che compongono il Comitato è deliberata dal Consiglio di Amministrazione, con l'astensione dei diretti interessati.
Funzioni del Comitato Remunerazione
In conformità a quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, sono attribuite al Comitato Remunerazione le seguenti funzioni:
• presentare al Consiglio di Amministrazione proposte per la remunerazione dell'Amministratore Delegato e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche in modo tale da contribuire al perseguimento del successo sostenibile della Società, monitorando la concreta applicazione della politica per la remunerazione;
- valutare periodicamente i criteri adottati per la remunerazione degli Amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, vigilare sulla loro applicazione sulla base delle informazioni fornite dall'Amministratore Delegato e formulare al Consiglio di Amministrazione raccomandazioni generali in materia, con particolare riferimento all'adozione di eventuali piani di stock option;
- effettuare il monitoraggio dell'applicazione delle decisioni assunte dagli organi competenti e delle policy aziendali in materia di remunerazione del top management e valutare periodicamente l'adeguatezza e la coerenza complessiva della politica per la remunerazione degli Amministratori e del top management;
- coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nell'elaborazione della politica per la remunerazione, integrando la sostenibilità dell'attività d'impresa nella definizione della medesima politica e monitorandone la concreta applicazione;
- elaborare, sottoporre al Consiglio di Amministrazione e monitorare i meccanismi dei sistemi di incentivazione (ivi inclusi gli eventuali piani di azionariato) rivolti alla dirigenza, intesi quali strumenti finalizzati ad attrarre e motivare figure manageriali, sviluppandone il senso di appartenenza e assicurandone nel tempo una costante tensione alla creazione di valore;
- promuovere i principi e i valori dello sviluppo sostenibile nel Gruppo.
Il funzionamento del Comitato Remunerazione è disciplinato dal Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 19 marzo 2021.
Il Comitato Remunerazione ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.
Il Consiglio di Amministrazione ha attribuito al Comitato Remunerazione un budget di spesa pari a euro 40.000 per l'espletamento della sua attività.
8.3. Comitato Sostenibilità
Composizione e funzionamento del Comitato Sostenibilità (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ha nominato, nella seduta del 28 aprile 2023, quali componenti del Comitato Sostenibilità i consiglieri Rita Rolli (Presidente – membro indipendente), Fabio Marasi (membro esecutivo) e Anna Chiara Svelto (membro indipendente). Il Comitato è pertanto composto da un Amministratore Esecutivo con poteri in ambito sostenibilità e da due Amministratori Indipendenti; lo stesso, nel suo complesso, ha un'adeguata competenza nel settore in cui opera la Società e ha competenze adeguate in relazione ai compiti e alle funzioni attribuite, valutate adeguate dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
Si rimanda, per maggiori informazioni in merito alla composizione del Comitato Sostenibilità, alla Tabella 3 in appendice alla presente Relazione.
Durante l'Esercizio, sono state svolte quattro riunioni, debitamente verbalizzate e della durata media di circa un'ora. Alle riunioni hanno preso parte tutti i componenti del Comitato e, inoltre, su invito della Presidente, ai lavori del Comitato ha partecipato la Società di Revisione, il Chief Financial Officer, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il General Counsel & ESG Director e il Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance. Per l'esercizio 2026 sono previste quattro riunioni, di cui due già tenutesi in data 5 febbraio e 10 marzo 2026, quest'ultima in sessione congiunta con il Comitato Controllo e Rischi.
Durante la prima riunione dell'Esercizio, svoltasi in data 12 marzo 2025, il Comitato ha esaminato la bozza del report di sostenibilità 2024, redatta in conformità a principi European Sustainability Reporting Standard (ESRS) e alle risultanze dell'analisi di Doppia Materialità, e ha incontrato gli esponenti della società di revisione al fine di ricevere aggiornamenti in merito alle attività di limited assurance. Nella medesima seduta sono stati approfonditi gli aggiornamenti in materia di Politiche di Diversità, Equità e Inclusione ed è stato presentato il documento di avvio per il nuovo Piano ESG 2026-2028, illustrandone le analisi di contesto e di benchmark preliminari.
Nel corso della seconda riunione, tenutasi in data 6 maggio 2025, il Comitato Sostenibilità ha ricevuto aggiornamenti in merito all'avanzamento del progetto per lo sviluppo del Piano ESG 2026-2028, con specifico riguardo all'analisi degli scenari evolutivi e all'individuazione delle azioni strategiche, nonché ha valutato l'impostazione metodologica per l'aggiornamento dell'analisi di Doppia Materialità e per le attività di stakeholder engagement, prendendo visione dei nuovi data point previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) oggetto di phase-in da integrare nella rendicontazione dell'Esercizio.
Durante la terza riunione, svoltasi in data 28 luglio 2025, il Comitato ha approfondito lo stato di avanzamento del nuovo Piano ESG 2026-2028, concentrandosi sulle direttrici strategiche emerse dal confronto con il top management. Nella medesima seduta, sono state discusse le recenti novità normative europee in materia di rendicontazione, note come "quick fix" e sono stati presentati i risultati positivi conseguiti tramite l'accordo di Corporate Power Purchase Agreement (PPA) sottoscritto dal Gruppo, nonché monitorati gli obiettivi di formazione del personale.
Nella quarta riunione, svoltasi in data 3 dicembre 2025, il Comitato Sostenibilità ha ricevuto aggiornamenti in merito all'analisi di Doppia Materialità, con particolare attenzione alla revisione delle soglie di materialità finanziarie e al recepimento delle semplificazioni normative e ha preso atto del progetto di revisione e formalizzazione delle politiche ambientali di Gruppo, volto ad assicurare piena coerenza con i requisiti della Direttiva CSRD, nonché ha verificato lo stato di realizzazione degli obiettivi del Piano ESG 2022-2025, con specifico riferimento ai target energetici e formativi.
Funzioni attribuite al Comitato Sostenibilità
Con delibera consiliare del 15 maggio 2023 è stato approvato l'attuale testo del Regolamento del Comitato Sostenibilità che assegna a quest'ultimo funzioni istruttorie, propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in merito a valutazioni e decisioni in ambito di sostenibilità, per tale intendendosi gli obiettivi, i processi, le iniziative e le attività tese a presidiare l'impegno della Società ai fini del perseguimento del successo sostenibile, incluso in materia ESG (environmental, social and governance).
Al fine di svolgere le predette funzioni, al Comitato sono attribuiti i seguenti compiti:
- monitorare l'esecuzione del Piano ESG approvato dal Consiglio di Amministrazione con riferimento a tutte le società del Gruppo Interpump, riferendone periodicamente al Consiglio;
- elaborare obiettivi, strategie e piani anche pluriennali in ambito di sostenibilità da sottoporre al Consiglio di Amministrazione, monitorandone l'attuazione;

- supervisionare i temi di sostenibilità connessi all'esercizio dell'attività della Società e, in generale, del Gruppo Interpump e alle dinamiche di interazione con gli stakeholder, al fine di promuovere il successo sostenibile;
- presidiare l'evoluzione dei temi in ambito di sostenibilità e il quadro normativo di riferimento, anche alla luce degli indirizzi e dei principi internazionali in materia, individuando le eventuali azioni di adeguamento che si rendessero opportune e/o necessarie;
- monitorare le iniziative internazionali in materia di sostenibilità e la partecipazione ad esse della Società, al fine di consolidare la reputazione aziendale sul fronte internazionale;
- esaminare, di concerto con il Dirigente Preposto, il contenuto dell'informazione periodica a caratte-
re non finanziario di cui al D. Lgs. 254/2016 e del bilancio di sostenibilità - eventualmente compendiati in un unico documento - da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione;
• svolgere gli ulteriori compiti eventualmente assegnati di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato ha la facoltà di accedere a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dei propri compiti, nonché di avvalersi di consulenti indipendenti o altri professionisti esterni, qualora ciò appaia opportuno ai fini dell'assolvimento delle proprie funzioni in Italia e all'estero, nei limiti di quanto stabilito dal Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio ha attribuito al Comitato un budget annuo di euro 30.000 per l'espletamento della sua attività.


9.0 Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi – Comitato Controllo e Rischi
In conformità con quanto previsto dai Principi XVIII e XIX del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. definisce e aggiorna le linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ("SCIGR" o il "Sistema") assicurando la piena coerenza con il modello di business, le caratteristiche operative dell'impresa e gli obiettivi strategici del Gruppo anche nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo.
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è costituito dall'insieme di principi, presidi organizzativi, regole e procedure volte a garantire:
- l'identificazione tempestiva dei principali rischi aziendali,
- la loro valutazione quali-quantitativa secondo criteri coerenti con la propensione al rischio,
- la definizione di adeguate misure di gestione e mitigazione,
- il monitoraggio costante dell'evoluzione del profilo di rischio,
- la diffusione di una cultura della legalità, dell'integrità e della consapevolezza dei rischi, in linea con i valori espressi dal Codice Etico di Gruppo.
In termini operativi, il presidio dei rischi si articola attraverso:
- il processo di Enterprise Risk Management (ERM);
- le regole di "alto livello";
- gli assetti di governance, sistema di deleghe e responsabilità e definizione dei poteri autorizzativi;
- le policy e procedure aziendali;
- i presidi di informativa e controllo sulle società controllate.
Il SCIGR contribuisce a una gestione efficace e prudente dell'impresa favorendo l'assunzione di decisioni consapevoli e coerenti con la propensione al rischio, e con gli obiettivi definiti dal Consiglio di Amministrazione.
Coerentemente con la Raccomandazione 32 del Codice di Corporate Governance, il Sistema coinvolge per le rispettive competenze e responsabilità gli organi sociali, il management e le funzioni aziendali di controllo. In particolare:
- a) al Consiglio di Amministrazione spetta il compito di:
- (i) definire la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici del Gruppo Interpump, sulla base della mappatura dei rischi o del Modello di Enterprise Risk Management, anche con riferimento alla sostenibilità nel medio-lungo periodo;
- (ii) definire le linee di indirizzo del SCIGR, nel quadro degli obiettivi strategici del Gruppo Interpump;
- (iii) valutare, almeno con cadenza semestrale, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, l'adeguatezza e l'efficacia del SCIGR;
- (iv) determinare il livello di rischio sostenibile nell'ambito del Piano ESG;
- (v) esaminare le relazioni finanziarie periodiche e il report di sostenibilità;
- (vi) nominare e revocare il responsabile della Funzione di Internal Audit, Risk & Compliance, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, e assicurandosi che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti;
- (vii) approvare il Piano di Audit predisposto dal Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, del Collegio Sindacale e del Chief Executive Officer;
- b) al Chief Executive Officer con delega a sovraintendere al SCIGR compete:
- (i) l'identificazione dei principali rischi e la loro sottoposizione periodica all'esame del Consiglio di Amministrazione;
- (ii) l'attuazione delle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione;

- (iii) la verifica costante dell'adeguatezza ed efficacia dello SCIGR, nonché l'adattamento del medesimo alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
- (iv) la possibilità di affidare alla Funzione Internal Audit, Risk & Compliance lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto di regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale;
- (v) la tempestiva informativa al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio in caso di criticità;
- c) al Comitato Controllo e Rischi spetta, oltre alle funzioni indicate nel successivo capitolo 9.2 della presente Relazione, il compito di:
- (i) supportare, con adeguata attività istruttoria e propositiva, il Consiglio di Amministrazione nella valutazione periodica sull'adeguatezza dello SCIGR;
- (ii) esaminare le evidenze emerse dalle attività di controllo;
- (iii) esaminare e pre-approvare il Piano di audit prima della presentazione al Consiglio di Amministrazione;
- d) al Collegio Sindacale, al quale spetta il compito di:
- (i) vigilare sull'efficacia complessiva del SCIGR
- (ii) mantenere un dialogo costante con il Comitato Controllo e Rischi e con le funzioni aziendali di controllo;
- e) alla Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, compete:
- (i) la responsabilità delle attività di controllo di terzo livello (attività che dipendono gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione, tramite il CEO);
- (ii) le verifiche indipendenti sull'adeguatezza e funzionalità del SCIGR;
- (iii) il supporto al Dirigente Preposto e al Comitato Controllo e Rischi, con informative periodiche all'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs 231/2001 che vigila sull'effettiva attuazione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e sull'adeguatezza del suo impianto.
Per maggiori dettagli sugli attori del Sistema, quali il Collegio Sindacale, l'Organismo di Vigilanza, la Società di Revisione e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, si rimanda ai paragrafi successivi.
Gestione dei rischi – Enterprise Risk Management (ERM)
Interpump Group S.p.A. ha adottato un modello di Enterprise Risk Management ("ERM") ispirato alle best practice internazionali e in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance.
Tale Modello, caratterizzato da un approccio sistematico finalizzato all'identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi che potrebbero influire sul raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo Interpump, consente:
- l'identificazione strutturata dei principali rischi che possono influire sugli obiettivi strategici del Gruppo;
- la loro valutazione sulla base di criteri uniformi di probabilità e impatto;
- l'associazione di presidi di mitigazione, responsabilità e workflow di monitoraggio;
- un processo di reporting periodico verso il top management e gli organi di governo.
Il Consiglio di Amministrazione definisce i livelli di rischio accettabile e riceve periodicamente una rappresentazione dell'esposizione complessiva del Gruppo.
L'attuale versione del Modello ERM è stata esaminata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 14 novembre 2024 ed è stato successivamente oggetto di aggiornamenti e approfondimenti approvati nel corso della riunione del 22 gennaio 2025. Nell'ambito del processo di ERM, il Comitato Controllo e Rischi supporta il Consiglio con attività istruttoria e propositiva, esaminando gli aggiornamenti a esito delle attività di risk assessment, promuovendo, ove opportuno, specifici approfondimenti su profili di rischio ritenuti prioritari e monitorando lo stato di avanzamento delle implementazioni connesse alle principali azioni e raccomandazioni emerse dall'analisi dei rischi.
Il Modello ERM è oggetto di un percorso di ulteriore sviluppo e di contestuale estensione alle società controllate, articolato per fasi e secondo un approccio proporzionato, con l'obiettivo di conseguire una piena applicazione progressiva e sostenibile nel tempo. In particolare, il progetto mira a: (i) consolidare il framework metodologico comune; (ii) rendere più efficaci e tempestivi i flussi informativi dalle società control-
late verso la Capogruppo; (iii) rafforzare la disciplina di monitoraggio delle azioni di mitigazione, anche attraverso cicli di aggiornamento e follow-up; (iv) favorire, ove applicabile, il raccordo tra la gestione dei rischi e i temi di sostenibilità, in coerenza con i presidi di pianificazione e rendicontazione. In tale contesto, il Modello ERM è inteso come un insieme dinamico, soggetto ad aggiornamenti periodici in funzione dell'evoluzione del contesto, dell'operatività del Gruppo e degli esiti delle attività di monitoraggio.
Regole di "alto livello"
Codice Etico
Il Codice Etico rappresenta il riferimento valoriale del Gruppo e definisce i principi di integrità, correttezza e responsabilità che devono guidare l'azione di amministratori, dipendenti e, più in generale, di coloro che operano in nome e/o per conto delle società del Gruppo. La sua ultima versione è stata approvata il 4 agosto 2023 e recepisce il D. Lgs. 24/2023 in materia di whistleblowing, le Linee Guida Confindustria e ANAC e le procedure interne in materia di segnalazioni (Whistleblowing). Il Codice è adottato dalla Società e da tutte le società controllate ed è pubblicato sul sito della Società. (www.interpumpgroup.it), sezione "Governance - Documenti societari".
Linee Guida Anticorruzione
Approvate dal Consiglio il 19 marzo 2019, costituiscono parte integrante del Global Compliance Program e si fondano sul principio di tolleranza zero verso ogni forma di corruzione pubblica o privata. Le Linee Guida si applicano a tutte le società del Gruppo, definiscono presidi e procedure nelle aree a maggior rischio (es. rapporti con autorità pubbliche, omaggi, ospitalità, partner commerciali, contributi e donazioni) e prevedono un sistema di monitoraggio, sensibilizzazione e formazione affidato alla Funzione Internal Audit, Risk & Compliance.
Le Linee Guida Anticorruzione sono disponibili sul sito internet della Società (www.interpumpgroup.it), sezione "Governance - Documenti societari".
Policy Salute, Sicurezza sul lavoro e Ambiente
Approvata dal Consiglio il 22 gennaio 2024 nell'ambito del Global Compliance Program, definisce i principi generali in materia di prevenzione, tutela della salute e sicurezza, gli impegni in materia ambientale in coerenza con gli obiettivi ESG e gli standard minimi vincolanti per tutte le società del Gruppo. La Policy è adottata da tutte le società del Gruppo ed è disponibile sul sito internet della Società (www.interpumpgroup.it), sezione "Governance - Documenti societari".
Linee Guida in materia di Diritti Umani
Adottate dal Consiglio il 14 febbraio 2020, mirano a prevenire ogni forma di discriminazione e sfruttamento, garantire condizioni di lavoro sicure e rispettose della dignità umana, tutelare i diritti sindacali ed estendere tali principi anche ai partner commerciali e ai soggetti terzi rilevanti. Le Linee Guida sono adottate da tutte le società del Gruppo e sono disponibili sul sito internet della Società (www.interpumpgroup.it), sezione "Governance – Documenti societari".
Policy Diversità, Equità e Inclusione
Il Gruppo Interpump promuove l'integrità morale dei propri collaboratori, garantendo il diritto a condizioni di lavoro rispettose della dignità della persona e libere da qualsiasi atto di violenza, atteggiamento o comportamento discriminatorio o lesivo della persona, delle sue convinzioni e delle sue preferenze. La Policy Diversità, Equità e Inclusione, approvata dal Consiglio il 22 gennaio 2024 nell'ambito del Global Compliance Program, mira a promuovere un ambiente di lavoro inclusivo, equo e rispettoso delle differenze individuali. Tale documento formalizza l'impegno del Gruppo a valorizzare il capitale umano, promuovere la parità di trattamento e di opportunità, favorire pratiche gestionali orientate al merito e stabilire responsabilità chiare in capo al management e alle funzioni HR, pur in considerazione della diversità culturale, sociale, economica e normativa dei vari Paesi nei quali il Gruppo opera. La Policy Diversità, Equità e Inclusione è adottata da tutte le società del Gruppo ed è disponibile sul sito internet della Società (www.interpumpgroup.it), sezione "Governance - Documenti societari".
Procedura sulla Gestione delle Segnalazioni (Whistleblowing)
Entrata in vigore il 4 agosto 2023, disciplina i canali interni di segnalazione (anche anonimi) e le modalità di gestione delle segnalazioni in conformità al D. Lgs. 24/2023, definendo fasi, tempistiche e tutele. I canali includono il portale dedicato, la posta ordinaria con doppia busta e un numero telefonico aziendale; è possibile richiedere un incontro con gli Incaricati alla Gestione delle Segnalazioni. Questi ultimi svolgono le verifiche e curano i flussi informativi verso gli organi di governance. Sono garantiti riservatezza per segnalante, persone coinvolte e facilitatori, conservazione della documentazione per un periodo non superiore a cinque anni e divieto di ritorsione con estensione delle tutele ai sog-

getti del medesimo contesto lavorativo. La *Procedura sulla Gestione delle Segnalazioni (Whistleblowing)*è adottata da tutte le società del Gruppo ed è disponibile sul sito internet della Società (www.interpumpgroup.it), sezione "Governance - Documenti societari"
Cybersecurity
Le Linee Guida Cybersecurity approvate dal Consiglio il 15 marzo 2019 definiscono principi, controlli, ruoli e responsabilità per la protezione del patrimonio informativo del Gruppo. Nello svolgimento delle attività di cybersecurity sono considerati anche i profili di rischio connessi all'utilizzo di tecnologie di Intelligenza Artificiale, promuovendo un impiego sicuro, conforme e responsabile di tali strumenti. Nel 2023 è stato istituito l'IT Security Committee, con funzioni di supervisione strategica, analisi degli incidenti informatici, valutazione dei rischi cyber e coordinamento con la Funzione Internal Audit, Risk & Compliance che ne monitora il corretto funzionamento.
In particolare, l'IT Security Committee:
- supporta le società del Gruppo nella valutazione dello stato dei sistemi IT e dei principali profili di rischio;
- contribuisce alla definizione e all'aggiornamento dei piani di prevenzione e di risposta agli incidenti, compresi le modalità di escalation per segnalare, a seconda dei casi, gli incidenti al top management, al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A.;
- assiste il Consiglio nel fronteggiare eventuali emergenze legate alla cybersecurity e alla sicurezza informatica;
- promuove l'allineamento agli standard di riferimento e alle best practices, valutando la coerenza dei sistemi IT, processi, policy e i controlli;
- valute la necessità e l'adeguatezza di eventuali coperture assicurative connesse a eventi di sicurezza informatica e supporta le decisioni di allocazione delle risorse dedicate alla cybersecurity.
L'IT Security Committee è composto dal Chief Executive Officer di Interpump Group S.p.A., in qualità di Presidente, dal Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, dal General Counsel & ESG Director, dal Chief Financial Officer di Gruppo e da sei esponenti dell'area IT e della sicurezza informatica appartenenti alle principali società controllate del Gruppo.
Assetti di governance, sistema di deleghe e responsabilità e definizione dei poteri autorizzativi
Il Gruppo definisce un assetto organizzativo chiaro, basato su deleghe e procure aggiornate periodicamente, poteri autorizzativi graduati e principi di segregazione dei compiti, coerentemente con l'assetto organizzativo e con i presidi dello SCIGR.
Il sistema di deleghe e procure è oggetto di continuo aggiornamento al fine di mantenerne coerenza con l'evoluzione organizzativa del Gruppo Interpump e con le esigenze di controllo.
Policy e procedure
Le policy e le procedure costituiscono un presidio di primo livello, disciplinando standard operativi, responsabilità e flussi informativi. Esse comprendono policy operative (processi produttivi, supply chain, amministrazione, finanza, sicurezza e ambiente) e presidi di compliance (Market Abuse, Whistleblowing, Parti Correlate, Tax Control Framework, ESG, Modello 231).
In particolare, negli ambiti operativi rientrano:
- il Manuale Contabile per la redazione della Relazione Finanziaria Annuale e dei Resoconti intermedi di gestione, secondo i principi contabili internazionali;
- il Manuale IFRS 16;
- il Manuale per la redazione del report di sostenibilità;
- le Procedure amministrativo-contabili;
- la Policy finanziaria per la gestione del rischio liquidità, del rischio controparte e del rischio cambio e tasso;
- la Procedura Operativa di Gestione delle Informazioni Privilegiate di Interpump Group S.p.A.;
- la Politica di gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti.
Per quanto riguarda le policy e le procedure di compliance si segnalano, tra le altre:
- le Procedure in materia di Internal Dealing;
- la Procedura di tenuta del Registro delle persone aventi accesso ad informazioni privilegiate;
- la Procedura di comunicazione al mercato delle informazioni privilegiate;
- la Procedura Operazioni con Parti Correlate;

- le Linee Guida sul Sistema di Controllo Interno sull'informativa non finanziaria;
- il Tax Control Model.
Presidi di informativa e controllo sulle società controllate
Interpump adotta flussi informativi strutturati, processi di attestazione e attività di audit sulle controllate, con verifiche su rischi operativi, finanziari, IT e compliance, nonché revisione dei controlli chiave e reporting verso il CEO, il Comitato Controllo e Rischi e il Collegio Sindacale, finalizzati ad assicurare la disponibilità, l'affidabilità e la tempestività delle informazioni provenienti dalle società controllate, nonché la coerenza dei controlli a supporto dei processi di reporting (finanziario e, ove applicabile, non finanziario).
La Funzione Internal Audit, Risk & Compliance svolge attività di monitoraggio indipendente sul disegno e sull'efficacia dei controlli dichiarati, secondo un approccio risk-based che tiene conto della dimensione, complessità e profilo di rischio delle singole società controllate, al fine di rafforzare l'affidabilità complessiva dei flussi informativi e ridurre il rischio di incoerenze o carenze informative.
Principali caratteristiche del sistema di gestione e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria
Il Sistema di Controllo Interno sull'informativa finanziaria ("Internal Control over Financial Reporting" o "ICFR") garantisce attendibilità, accuratezza e tempestività dell'informativa finanziaria e non finanziaria, in conformità al CoSO Framework ("Internal Control – Integrated Framework"). Il sistema ICFR risponde all'esigenza di assolvere agli adempimenti connessi al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di cui all'art. 154-bis del TUF ed è parte integrante del Sistema di Controllo e Gestione dei Rischi di Interpump Group S.p.A.
Il sistema ICFR comprende procedure amministrativo-contabili, controlli chiave, mappatura dei rischi e processi di verifica periodica, inclusi test di funzionamento e piani di remediation per garantire il mantenimento, nel tempo, di un efficace ed efficiente funzionamento del sistema, applicato a Interpump Group S.p.A. e alle sue controllate, tenendo conto del loro grado di significatività e contribuzione alla formazione del bilancio consolidato.
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari assicura il mantenimento e l'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno sull'informativa finanziaria ed è coadiuvato dalla Funzione Internal Audit, Risk & Compliance che ne monitora l'efficacia tramite le seguenti azioni:
- individuazione del perimetro di analisi (Compliance Plan redatto ai fini della conformità alla Legge 262/2005) in relazione alle società del Gruppo, inclusi i relativi processi aziendali, rilevanti da un punto di vista di contribuzione quali-quantitativa alla predisposizione del bilancio consolidato di Interpump Group S.p.A.;
- mappatura e aggiornamento dei rischi e dei controlli rilevanti per l'informativa finanziaria;
- verifiche periodiche sull'adeguatezza del disegno e sull'efficacia operativa dei controlli, per il tramite di un monitoraggio indipendente, attraverso attività periodiche di test;
- individuazione delle azioni correttive (remediation plan) al fine di correggere i controlli chiave, implementare nuovi controlli aggiuntivi o modificare i processi aziendali per assicurare il corretto funzionamento del sistema di controllo interno.
Gli esiti delle valutazioni, effettuate sulla base delle attività di test, nonché l'operatività del Sistema, sono oggetto di informativa periodica, semestrale e annuale, da parte della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, al Dirigente Preposto, al Collegio Sindacale e al Consiglio di Amministrazione, previa informativa al Comitato Controllo e Rischi.
Adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi
Il Consiglio di Amministrazione valuta periodicamente l'efficacia del SCIGR, avvalendosi delle attività del Comitato Controllo e Rischi, della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, del Collegio Sindacale e dell'Organismo di Vigilanza.
Il Consiglio di Amministrazione, nello svolgimento delle sue funzioni, si avvale del Comitato Controllo e Rischi che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi. In particolare, la Presidente del Comitato Controllo e Rischi ha relazionato al Consiglio di Amministrazione, in data 6 agosto 2025 e 13 febbraio 2026, in merito all'attività svolta nel periodo di riferimento, confermando il giudizio positivo sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società, nonché la sua idoneità a proseguire a perseguire la prevenzione dei rischi e ad assicurare l'efficace applicazione delle norme di comportamento e delle procedure aziendali.

Il Consiglio di Amministrazione, esaminate le relazioni del Comitato Controllo e Rischi, avvalendosi altresì dell'attività della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, del Collegio Sindacale e dell'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001, nonché degli incontri con il management delle società del Gruppo, ha condiviso il giudizio espresso dal Comitato Controllo e Rischi sul funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, intendendo tutti quei rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività dell'Emittente.
9.1. Chief Executive Officer
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 28 aprile 2023 ha, tra l'altro, affidato al Chief Executive Officer della Società, l'incarico dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attribuendogli i seguenti compiti:
- curare l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate, sottoponendoli periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
- dare esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
- occuparsi dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
- richiedere alla Funzione Internal Audit, Risk & Compliance lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale;
- riferire tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.
Durante l'Esercizio, il Chief Executive Officer:
• ha curato l'attività di valutazione dei rischi finalizzata a valutare la compatibilità tra esposizione complessiva e livello di rischio (strategico operativo, finanziario e di compliance) che il Gruppo è disposto ad accettare e assumere nel raggiungimento dei propri obiettivi aziendali, sottoponendo periodicamente i risultati di tale valutazione all'esame del Consiglio di Amministrazione;
- ha dato esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia. A tale proposito ha esaminato le relazioni del Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance ed ha partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi;
- si è occupato dell'adattamento di tale Sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
- si è coordinato con la Funzione Internal Audit, Risk & Compliance per le attività di aggiornamento della valutazione dei rischi, inclusi quelli in ambito sostenibilità;
- ha riferito tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi in merito a eventuali problematiche e criticità riscontrate nel corso dello svolgimento delle proprie attività o di cui abbia avuto notizia;
- ha affidato alla Funzione Internal Audit, Risk & Compliance lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio, alla Presidente del Comitato Controllo e Rischi e alla Presidente del Collegio Sindacale.
9.2. Comitato Controllo e Rischi
Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ha nominato l'attuale Comitato Controllo e Rischi nella seduta del 28 aprile 2023, composto dai seguenti Amministratori, tutti non Esecutivi e Indipendenti:
- Federica Menichetti (Presidente);
- Nicolò Dubini;
- Antonia di Bella.
Non si sono verificati cambiamenti nella composizione del Comitato a far data dalla chiusura dell'Esercizio.

Si rimanda, per maggiori informazioni in merito alla composizione del Comitato Remunerazioni, alla Tabella 3 in appendice alla presente Relazione.
Il Comitato Controllo e Rischi possiede nel suo complesso un'adeguata competenza nel settore di attività in cui opera l'Emittente, funzionale a valutare i relativi rischi. La maggioranza dei suoi componenti è in possesso di esperienza in materia contabile e finanziaria e di gestione dei rischi, ritenuta adeguata al momento della nomina.
Nel corso del 2025 si sono svolte sette riunioni del Comitato. Tali riunioni sono state coordinate dalla Presidente del Comitato, sono state debitamente verbalizzate e hanno avuto una durata media di circa due ore. Alle riunioni hanno preso parte tutti i componenti del Comitato. Inoltre, su invito della Presidente, ai lavori del Comitato ha partecipato l'intero Collegio Sindacale, il Chief Executive Officer, il CFO, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il General Counsel & ESG Director e il Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance. Limitatamente a singoli punti all'ordine del giorno, hanno inoltre partecipato, su invito della Presidente del Comitato, il Responsabile dei Sistemi Informativi di Interpump Group S.p.A., gli esponenti della Società di Revisione e il Presidente dell'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e il Chief Executive Officer sono stati informati preliminarmente, dal Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, sulla partecipazione alle riunioni del Comitato dei soggetti sopra citati. Il Presidente del Comitato ha dato informazione, nel corso del primo Consiglio di Amministrazione utile, degli argomenti trattati dal Comitato Controllo e Rischi di interesse per il Consiglio nonché delle relazioni semestrali sull'attività svolta da parte del Comitato stesso, della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, dell'Organismo di Vigilanza e del Piano di Audit annuale, che sono stati oggetto di preventiva discussione e condivisione. Per l'esercizio 2026 sono previste sei riunioni di cui due già tenutesi alla data di approvazione della presente Relazione.
Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi
L'attuale Regolamento del Comitato Controllo e Rischi, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2023, prevede che il Comitato supporti, con adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione in materia di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Comitato svolge le seguenti funzioni:
- a. valuta, con cadenza annuale e prima della presentazione al Consiglio di Amministrazione, il Piano di Audit predisposto dal Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, sentito il Collegio Sindacale e il Chief Executive Officer;
- b. valuta, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dalla Società di Revisione nell'ambito della relazione di revisione annuale e semestrale ovvero della eventuale lettera di suggerimenti predisposta dalla Società di Revisione stessa e riferisce in merito al Consiglio di Amministrazione;
- c. esamina ogni eventuale significativa carenza nella progettazione o nell'esecuzione dei controlli interni che possa inficiare la capacità di registrare, elaborare, riassumere e divulgare informazioni finanziarie;
- d. esamina ogni eventuale significativa carenza nei controlli interni identificati e comunicati dalla Società di Revisione, dal Chief Executive Officer o dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
- e. valuta, con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, e sentiti la Società di Revisione e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio Consolidato;
- f. valuta l'idoneità dell'informazione periodica finanziaria e non finanziaria a rappresentare correttamente il modello di business e le principali strategie della Società, anche ai fini del SCIGR;
- g. riceve ed esamina le relazioni semestrali sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit, Risk & Compliance;
- h. esamina i rilievi che emergono dalle relazioni predisposte dal Collegio Sindacale e dei singoli componenti del medesimo Collegio, dalle relazioni dell'Organismo di Vigilanza, nonché dagli esami svolti da terzi aventi per oggetto la valutazione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
- i. monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance;
- j. valuta, sentito anche il parere del Chief Executive Officer e del Collegio Sindacale, la proposta di nomina e revoca del Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance formulata al Consiglio di Amministrazione; esprime, inoltre, il proprio parere sulla remunerazione del Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance coerentemente con le politiche aziendali;

- k. richiede al Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, quando ritenuto opportuno, lo svolgimento di specifici approfondimenti e verifiche, non compresi nel Piano annuale, fornendone tempestiva comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
- l. supporta, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza.
Il Comitato riferisce al Consiglio di Amministrazione sulle attività svolte e sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi rispetto alle caratteristiche della Società e al profilo di rischio assunto, nonché sulla sua efficacia almeno in occasione dell'approvazione della Relazione finanziaria annuale e semestrale.
Con riferimento alle attività svolte dal Comitato durante i propri lavori, le prime tre riunioni del 2025 hanno avuto ad oggetto tra le altre, tematiche relative all'approvazione della Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2024, della Rendicontazione di sostenibilità per l'esercizio 2024, redatta ai sensi della Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD) e degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), e del Piano di Audit annuale 2025, predisposto dal Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance.
In particolare, in data 16 gennaio 2025, 11 febbraio 2025 e 18 marzo 2025, in sessione congiunta con il Comitato Sostenibilità, alla presenza del Collegio Sindacale e del Chief Executive Officer, incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, il Comitato:
-
sentita la Società di Revisione e il Collegio Sindacale, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ha esaminato la pianificazione delle attività ai fini della revisione contabile sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato 2024 e sulla Rendicontazione di sostenibilità 2024;
-
ha esaminato gli aggiornamenti apportati al processo di Enterprise Risk Management (ERM), anche alla luce delle indicazioni fornite dal Consiglio di Amministrazione e degli esiti delle attività di assessment, proponendo di sottoporre al Consiglio di Amministrazione i risultati aggiornati della valutazione dei rischi, nonché ulteriori approfondimenti in merito alle azioni di mitigazione dei principali rischi individuati;
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ha monitorato lo stato di avanzamento delle attività della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance;
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ha esaminato il documento che definisce i criteri da utilizzare per l'effettuazione dell'Impairment Test al 31 dicembre 2024 e ha espresso parere favorevole affinché il documento venisse sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione;
-
ha esaminato la relazione sull'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza di Interpump Group S.p.A. nel secondo semestre 2024;
-
ha esaminato la relazione sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit, Risk & Compliance nel secondo semestre 2024;
-
ha esaminato la "Relazione sull'Assetto Organizzativo, Amministrativo e Contabile" relativa all'anno 2024;
-
ha approvato la relazione sulle attività svolte nel corso del 2024 da parte del Comitato Controllo e Rischi al fine di riferire al Consiglio in merito a tali attività e al giudizio di adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
-
ha incontrato il Responsabile dei Sistemi Informativi di Interpump Group S.p.A. ai fini degli aggiornamenti in tema di gestione e mitigazione del rischio cyber e di intelligenza artificiale;
-
ha esaminato il Piano di Audit annuale 2025, predisposto dal Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance e ha espresso parere favorevole affinché il documento fosse sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione;
-
ha espresso parere favorevole in merito al rispetto dei requisiti di autonomia e adeguatezza del Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance e alla coerenza delle risorse a disposizione necessarie all'espletamento delle attività previste dal Piano di Audit;
-
ha esaminato gli aggiornamenti ai poteri conferiti al Dirigente Preposto, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF e dell'art. 14, comma 18, lettera d) dello Statuto Sociale, in relazione al processo di attestazione sulla rendicontazione di sostenibilità, inclusa nella relazione sulla gestione, conformemente agli standard di rendicontazione europei (ESRS);
-
ha esaminato la bozza della Rendicontazione di sostenibilità 2024, predisposta sulla base dei risultati dell'analisi di Doppia Materialità, prendendo atto delle principali novità introdotte in applicazione della CSRD e senza formulare osservazioni;
-
ha preso atto, sentita la società di revisione, dell'informativa relativa alle attività svolte ai fini della Relazione Finanziaria Annuale e del report di Sostenibilità al 31 dicembre 2024;
-
ha esaminato la bozza della "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" per gli aspet-

ti attinenti al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
• ha preso atto delle raccomandazioni contenute nel XII° Rapporto sull'applicazione del Codice di Autodisciplina – Relazione 2024, redatto dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., e dell'analisi svolta dalla Società in merito all'allineamento delle proprie prassi con quanto raccomandato.
Nel corso delle riunioni del 9 maggio 2025, 31 luglio 2025, 6 novembre 2025 e 15 dicembre 2025, il Comitato:
- ha sentito il Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance e il Responsabile dei Sistemi Informativi di Interpump Group S.p.A. in merito alla gestione del rischio cyber, con particolare riferimento allo stato di avanzamento del progetto di implementazione del modello di Cyber Incident Risk Response e alle implicazioni derivanti dall'evoluzione del quadro normativo europeo in materia di sicurezza informatica;
- ha preso atto dell'aggiornamento sul progetto di adozione dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001 da parte delle società italiane del Gruppo;
- ha monitorato lo stato di avanzamento delle attività della Funzione Internal Audit Risk & Compliance;
- ha esaminato, sentita la Società di Revisione e il Collegio Sindacale, e unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, i risultati del processo di revisione contabile riguardanti la relazione finanziaria semestrale 2025 e il corretto utilizzo dei principi contabili;
- ha esaminato la relazione sulle attività svolte dall'Organismo di Vigilanza nel corso del primo semestre 2025;
- ha esaminato la relazione sull'attività svolta nel primo semestre 2025 dalla Funzione Internal Audit, Risk & Compliance;
- è stato aggiornato sullo stato d'avanzamento dell'attività della Funzione Internal Audit Risk & Compliance, monitorandone l'adeguatezza delle risorse, anche considerando il ricorso ad attività in outsourcing;
- ha approvato la relazione sulle attività svolte nel corso del primo semestre 2025 da parte del CCR al fine di riferire al Consiglio in merito a tali attività e al giudizio di adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
- ha espresso parere favorevole sugli aggiornamenti
apportati alle Procedure di Market Abuse, in considerazione dell'entrata in vigore del Listing Act;
- ha esaminato gli aggiornamenti apportati all'analisi di Doppia Materialità ai fini del report di sostenibilità;
- ha esaminato il percorso di evoluzione e deployment del Modello di Enterprise Risk Management verso le società controllate, con ottimizzazione metodologica, integrazione della materialità finanziaria e ESG, e flussi informativi strutturati per il consolidamento a livello di Capogruppo;
- ha preso atto dell'avvio del Modello di Gestione del Rischio di Terze Parti a copertura di fornitori e clienti lungo la catena del valore;
- è stato aggiornato sullo stato d'avanzamento dell'attività della Funzione Internal Audit Risk & Compliance;
- ha approvato il calendario delle riunioni del Comitato fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025 e di rinnovo delle cariche sociali;
- è stato aggiornato sulle evoluzioni normative in materia di rendicontazione di sostenibilità, con particolare riferimento al processo di recepimento della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e alle ipotesi di semplificazione introdotte dal Decreto Omnibus e, sentita la Società di Revisione, ha preso atto delle modalità di svolgimento dell'attività di revisione del reporting di sostenibilità, che sarà effettuata secondo un approccio risk-based e con il rilascio di un giudizio di limited assurance.
Successivamente alla chiusura dell'Esercizio, il Comitato si è riunito tre volte, in data 15 gennaio, 10 febbraio e 16 marzo 2026. Le precitate riunioni si sono svolte con la presenza del Collegio Sindacale e del Chief Executive Officer, incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi; la sola seduta del 16 marzo 2026 si è tenuta in forma congiunta con il Comitato Sostenibilità. Durante tali riunioni, il Comitato:
- ha esaminato, sentita la Società di Revisione e il Collegio Sindacale, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la pianificazione delle attività ai fini della revisione contabile sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato 2025 e sulla Rendicontazione di sostenibilità 2025;
- ha esaminato il Piano di Audit 2026 predisposto dal Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance e ha espresso parere favorevole affinché il documento fosse sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione;

- ha esaminato il documento che definisce i criteri da utilizzare per l'effettuazione dell'Impairment Test al 31 dicembre 2025 e ha espresso parere favorevole affinché il documento venisse sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione;
- ha esaminato la relazione sull'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza di Interpump Group S.p.A. nel secondo semestre 2025;
- ha esaminato la relazione sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit, Risk & Compliance nel secondo semestre 2025;
- ha esaminato la "Relazione sull'Assetto Organizzativo, Amministrativo e Contabile" relativa all'anno 2025;
- ha approvato la relazione sulle attività svolte nel corso del 2025 da parte del Comitato Controllo e Rischi al fine di riferire al Consiglio in merito a tali attività e al giudizio di adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
- ha preso atto degli aggiornamenti relativi alla Direttiva (UE) 2022/2555 ("NIS2"), in materia di cybersicurezza, e al Regolamento (UE) 2023/956 che istituisce il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM);
- ha esaminato le raccomandazioni contenute nella lettera del Presidente del Comitato Corporate Governance di Borsa Italiana datata 18 dicembre 2025;
- ha espresso parere favorevole in merito al rispetto dei requisiti di autonomia e adeguatezza del Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance e alla coerenza delle risorse a disposizione necessarie all'espletamento delle attività previste dal Piano di Audit;
- ha preso atto, sentita la società di revisione, dell'informativa relativa ai risultati delle attività svolte sulla Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 e sul Reporting di Sostenibilità 20255;
- ha esaminato la bozza di Reporting di Sostenibilità 2025, predisposta sulla base dei risultati dell'analisi di Doppia Materialità;
- ha preso atto degli aggiornamenti in merito alle attività di valutazione e monitoraggio dei rischi.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato, ai sensi della Raccomandazione 17 del Codice di Corporate Governance, ha avuto la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.
Il Consiglio ha attribuito al Comitato un budget annuo di euro 50.000 per l'espletamento della sua attività.
9.3. Responsabile della Funzione internal Audit, Risk & Compliance
Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 4 ottobre 2021, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità, nonché sentito il Collegio Sindacale, ha nominato il dott. Francesco Masiello quale Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali e, affidandogli l'incarico di verificare che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione.
Il Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance svolge le proprie attività nel rispetto del principio di indipendenza, secondo quanto previsto dal Codice di Corporate Governance e in accordo al Mandato di internal auditing, da ultimo approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 15 maggio 2024. In particolare, il Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance:
- non è responsabile di alcuna area operativa e dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione;
- verifica, in via continuativa e/o su specifiche necessità, l'operatività e l'idoneità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, attraverso un Piano di Audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio Sindacale, nonché sentito il Chief Executive Officer. Il Piano di Audit è basato su un processo di analisi e prioritizzazione dei principali rischi e include anche verifiche sull'affidabilità dei sistemi informativi;
- ha accesso a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico;
- predispone relazioni periodiche semestrali, contenenti una valutazione sull'idoneità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, nonché adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi e sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Tali relazioni sono predisposte senza indugio qualora vi siano eventi di particolare rilevanza, anche su richiesta del Collegio Sindacale. Le summenzionate relazioni sono trasmesse ai Presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato
Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché al Chief Executive Officer, salvo i casi in cui l'oggetto di tali relazioni riguardi specificamente l'attività di tali soggetti (Raccomandazione 36 del Codice di Corporate Governance).
Nel corso dell'Esercizio, la Funzione Internal Audit, Risk & Compliance ha svolto le attività previste dal Piano di Audit 2025 con particolare riferimento a:
- audit in ambito operational, finalizzati a valutare l'efficacia e l'efficienza dei controlli all'interno dei processi operativi aziendali, che evidenziano una maggiore rischiosità relativa;
- audit su specifiche società del Gruppo individuate come "meno rilevanti" per dimensioni e complessità operativa, selezionate secondo criteri rotativi;
- attività di monitoraggio indipendente sul sistema di controllo interno a supporto della reportistica finanziaria consolidata. Per tale attività è stata resa opportuna informativa al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari attraverso le relazioni semestrali sulle attività svolte dalla Funzione;
- supporto alle valutazioni e al monitoraggio dei presidi a mitigazione del rischio di commissione dei reati presupposto previsti dal D. Lgs. 231/2001 da parte delle società del Gruppo;
- verifiche di conformità alle regole di Corporate Governance del Gruppo Interpump, incluse le linee guida e le policy previste dal Global Compliance Program;
- audit in ambito cybersecurity, finalizzati a valutare l'efficacia delle misure di sicurezza informatica, poste in essere dalle società del Gruppo, in accordo alle linee guida definite da Interpump Group S.p.A.;
- supporto al Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. sulle attività relative al processo di Enterprise Risk Management, finalizzate a una efficace rilevazione, analisi e gestione integrata dei rischi aziendali.
Il Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance ha fornito al Comitato Controllo e Rischi, nelle riunioni del 31 luglio 2025 e 10 febbraio 2026, opportuna informativa sugli esiti delle attività svolte, nel corso del primo e del secondo semestre dell'anno. Nelle medesime date, il Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance ha relazionato al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, attraverso le predette informative, gli esiti delle attività di monitoraggio svolte sul Sistema di Controllo Interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
Il Consiglio ha messo a disposizione della Funzione Internal Audit Risk & Compliance un budget annuo di euro 40.000 annuali destinato alle attività istituzionali e cogenti. Le spese afferenti ad attività di natura organizzativa e operativa sono concordate di volta in volta e sottoposti all'approvazione dal Chief Executive Officer, previa condivisione con il Comitato Controllo e Rischi.
9.4. Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/2001
Interpump Group S.p.A. è dotata di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001 (di seguito "Modello"), adottato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 gennaio 2004 e successivamente aggiornato, da ultimo in data 15 maggio 2024. L'attuale versione del Modello recepisce le novità normative intervenute sino a tale data ed è coerente con l'assetto organizzativo della Società.
Il Modello è costituito da:
- la Parte Generale, dove sono illustrati il profilo della Società, la normativa di riferimento, i principi ispiratori e gli elementi costitutivi del Modello (sistema di Corporate Governance, Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, carta dei poteri e delle deleghe), la funzione del Modello, le modalità di costruzione del Modello, la struttura del Modello, i destinatari, i principi di funzionamento dell'Organismo di Vigilanza;
- le Parti Speciali, suddivise per protocolli di controllo relativi a ciascun processo aziendale, definiscono i ruoli e le responsabilità, nonché specificano i principi di comportamento e di controllo che tutti i destinatari del medesimo protocollo sono tenuti ad osservare nello svolgimento delle attività sensibili individuate;
- il Sistema Disciplinare interno idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello;
- il Codice Etico, riportato integralmente in allegato in quanto parte integrante del Modello, che esprime i principi generali e i valori cui deve essere ispirata l'attività di tutti coloro che, a qualsiasi titolo, operano per Interpump Group S.p.A.;
- lo Statuto dell'Organismo di Vigilanza;
- la Procedura per la gestione dei flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza, in cui sono identifi-

cate le funzioni aziendali (Key Officer) che devono trasmettere le informazioni secondo una periodicità prestabilita.
In considerazione della struttura e delle attività svolte, nonché all'esito del Risk Self Assessment volto all'identificazione delle attività "sensibili" connesse ai processi aziendali alla luce delle fattispecie di reato previste dal D. Lgs. 231/2001, il Modello intende prevenire le seguenti categorie di reato presupposto attualmente incluse nella normativa, potenzialmente applicabili alla Società: (i) reati contro la Pubblica Amministrazione (artt. 24 e 25); (ii) delitti informatici e trattamento illecito dei dati (art. 24-bis); (iii) delitti di criminalità organizzata (art. 24-ter); (iv) reati transazionali (art. 10 Legge 146/2006); (v) delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico (art. 25-quater); (vi) reati di falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento (art. 25-bis); (vii) delitti contro l'industria e il commercio (art. 25-bis.1); (viii) reati societari (art. 25-ter); (ix) delitti contro la personalità individuale (art. 25-quinquies); (x) abusi di mercato (art. 25-sexies); (xi) omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime, commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (art. 25-septies); (xii) ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, compreso il reato di autoriciclaggio (art. 25-octies); (xiii) delitti in materia di violazione del diritto d'autore (art. 25-novies); (xiv) induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'Autorità Giudiziaria (art. 25-decies); (xv) reati ambientali (art. 25-undecies); (xvi) impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (art. 25-duodecies); (xvii) xenofobia e razzismo (art. 25-terdecies); (xviii) reati tributari; (xix) reati di contrabbando (art. 25- sexiesdecies); (xx) delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti (art. 25-octies.1).
L'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001 di Interpump Group S.p.A. è composto da un componente esterno, Dott. Massimo Livatino, con l'incarico di Presidente dell'Organismo stesso, e dal Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, Dott. Francesco Masiello, al fine di assicurare il coordinamento efficace tra i diversi soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi del Gruppo Interpump.
I componenti dell'Organismo di Vigilanza sono in possesso dei requisiti di autonomia, indipendenza, onorabilità, professionalità e competenza richiesti dal Decreto e previsti dal Modello e dallo Statuto dell'Organismo di Vigilanza.
Nel corso dell'Esercizio, l'Organismo di Vigilanza ha svolto le attività di vigilanza sull'efficacia e sull'attuazione del Modello, anche mediante attività di auditing con il supporto della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, nonché tramite l'esame dei flussi informativi periodici e incontri con i referenti delle attività sensibili.
Nel periodo oggetto della presente relazione non sono emerse violazioni tali da determinare l'applicazione delle sanzioni previste dal D. Lgs. 231/2001 e dal Sistema Disciplinare.
Un estratto del Modello è disponibile sul sito internet di Interpump Group S.p.A. al seguente indirizzo: hiips:// www interpumpgroup it/sites/default/files/docu ments/ipg_mogc_parte_generale_omissis.pdf .
9.5. Revisore
L'Assemblea dei Soci del 30 aprile 2021 ha conferito, su proposta motivata del Collegio Sindacale, l'incarico di revisione legale del bilancio consolidato e del bilancio di esercizio di Interpump Group S.p.A., alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. ai sensi del D. Lgs. 39/2010 e del Regolamento (UE) 537/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio, per il novennio 2023-2031.
Nello svolgimento della propria attività la Società di Revisione incaricata ha libero accesso alle informazioni, ai dati sia documentali sia informatici, agli archivi e ai beni della Società e delle sue controllate.
La Società di Revisione in carica si è incontrata periodicamente con il Collegio Sindacale, con il Comitato Controllo e Rischi e con l'Organismo di Vigilanza per aggiornamenti sulle attività di revisione in corso, nonché per confrontarsi sulle questioni significative indicate nella Relazione della Società di Revisione ai sensi degli artt. 14 e 16 del D. Lgs. 39/2010. In tale Relazione si dà atto dell'adeguatezza dei principi adottati dalla Società nella tenuta della contabilità e nella redazione del bilancio, e non sono stati sollevati rilievi o raccomandazioni significative alla Società che hanno richiesto una specifica disposizione o deliberazione da parte del Consiglio di Amministrazione.
Alla Società di Revisione in carica sono anche affidate le attività di attestazione sulla conformità della Rendicontazione di sostenibilità alle normative applicabili, ivi inclusi il D. Lgs. 125/2024 e i principi europei di rendicontazione della sostenibilità (European Sustainability Reporting Standards – ESRS) definiti nel Regolamento Delegato (UE) 2023/2772 dalla Commissione Europea del 31 luglio 2023.
9.6. Dirigente Preposto e altri Ruoli e Funzioni Aziendali
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 28 aprile 2023, ha nominato il dott. Mauro Barani quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF previo parere non vincolante del Collegio Sindacale, così come previsto dall'art. 14, comma 18, lettera d), dello Statuto Sociale.
In occasione di tale nomina, sentito il parere favorevole espresso dal Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione ha accertato il possesso dei requisiti professionali e di onorabilità richiesti, dell'adeguata preparazione tecnica necessaria e delle competenze maturate dal dott. Barani attraverso esperienze di lavoro, di durata e significatività adeguate, nelle aree "amministrazione, finanza e controllo", così come richiesto dall'art. 14, comma 18, lettera d), dello Statuto Sociale.
In particolare, il Dirigente Preposto provvede (i) a gestire l'intero ciclo delle informazioni contabili, a partire dalle procedure amministrativo-contabili per la produzione dei dati che confluiscono nel bilancio fino alla preparazione della bozza di bilancio di esercizio e di quello consolidato, (ii) a rilasciare le dichiarazioni scritte che attestano la corrispondenza degli atti e delle comunicazioni della Società diffuse al mercato e relativi all'informativa contabile anche infrannuale della stessa Società alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili, (iii) a rendere insieme al Chief Executive Officer le attestazioni previste dall'art. 154-bis, comma 5, del TUF, con apposita relazione resa secondo il modello stabilito con regolamento della CONSOB, (iv) a riferire almeno semestralmente al Consiglio di Amministrazione in merito alle attività svolte quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché in merito alle eventuali criticità emerse nel corso dello svolgimento degli incarichi allo stesso affidati.
Il D. Lgs. 125/2024 ha apportato significative modifiche di coordinamento al TUF, tra cui l'introduzione del comma 5-ter all'art. 154-bis in tema di attestazione sulla Rendicontazione di sostenibilità, inclusa nella relazione sulla gestione, redatta conformemente ai principi europei di rendicontazione di sostenibilità definiti nel Regolamento Delegato (UE) 2023/2772 della Commissione Europea del 31 luglio 2023 (European Sustainability Reporting Standards – ESRS). In particolare, l'art. 154-bis, comma 5-ter, TUF prevede che gli organi amministrativi delegati e il Dirigente Preposto alla rendicontazione dei documenti contabili societari degli emittenti soggetti agli obblighi in materia di rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione, di cui al D. Lgs. 125/2024, attestino, con apposita relazione, che tale Rendicontazione di sostenibilità è stata redatta conformemente ai principi di rendicontazione applicabili. Conseguentemente, il Consiglio di Amministrazione della Società, nella seduta del 14 febbraio 2025, ha conferito al Dirigente Preposto il potere di rilasciare le suddette attestazioni e relazioni.
Al Dirigente Preposto, al fine dell'espletamento delle proprie funzioni, sono conferiti i seguenti poteri:
- libero accesso a ogni informazione rilevante o comunque ritenuta opportuna per l'assolvimento dei propri compiti, sia nell'ambito della Società, sia nell'ambito delle società del Gruppo;
- partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione convocate per la trattazione delle materie rientranti tra quelle per le quali sono attribuiti compiti al Dirigente Preposto, ovvero ogni volta che due o più Amministratori ne facciano richiesta scritta al Presidente con anticipo di almeno due giorni lavorativi rispetto alla data stabilita per l'adunanza consiliare, restando inteso che la sua partecipazione sarà limitata agli argomenti di sua competenza;
- potere di dialogare con ogni organo amministrativo delegato e di controllo della Società e delle società del Gruppo in relazione alle materie rientranti nei propri compiti;
- potere di concorrere ad approvare, congiuntamente agli organi amministrativi delegati, le procedure amministrative e contabili aziendali concernenti la formazione del bilancio di esercizio, della rendicontazione infrannuale e del bilancio consolidato, del report di sostenibilità o la redazione di altri documenti finanziari per i quali il Dirigente Preposto debba rilasciare, congiuntamente ai competenti organi amministrativi delegati, le attestazioni previste dall'art. 154-bis del TUF;
- potere di svolgere controlli sulle procedure amministrative e contabili aziendali, nonché in materia di rendicontazione di sostenibilità, di proporre modifiche strutturali a tali procedure e alle componenti dei sistemi di controlli interni considerate inadeguate e, nel caso di mancata attuazione, di darne tempestiva segnalazione al Consiglio di Amministrazione e di far adottare le relative contromisure nell'ambito delle direttive ricevute dal Consiglio;

- partecipazione alla strutturazione dei sistemi informativi e delle relative procedure che possano produrre effetti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, nonché sulle informazioni di natura non finanziaria, della Società e delle società del Gruppo;
- adozione di procedure relative alla canalizzazione dei flussi informativi nei confronti dello stesso Dirigente Preposto.
Al Dirigente Preposto sono attribuiti, inoltre, i seguenti mezzi:
- potere di disporre di un budget di spesa annuale di euro 25.000, con la precisazione che il budget annuale potrà, ove necessario e a richiesta del Dirigente Preposto, essere incrementato con delibera del Consiglio di Amministrazione o su autorizzazione del Chief Executive Officer;
- potere di organizzare una adeguata struttura nell'ambito della propria area di attività, utilizzando ove possibile e prioritariamente le risorse già disponibili internamente, e ove necessario facendo ricorso a personale da assumere d'intesa con il Chief Executive Officer e/o consulenti esterni;
- facoltà di impiego della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance per la mappatura e l'analisi dei processi di competenza e nella fase di esecuzione di controlli specifici;
- possibilità di utilizzo dei sistemi informativi nell'ambito e nei limiti delle proprie competenze.
Nel corso dell'Esercizio il Consiglio di Amministrazione non ha ravvisato l'opportunità di adottare misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio di altre funzioni aziendali coinvolte nei controlli.
9.7. Coordinamento tra i Soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi
I soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sono i seguenti:
- a) il Consiglio di Amministrazione che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza e dell'effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità di medio-lungo periodo;
- b) il Chief Executive Officer, incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace Sistema di
Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (vedi il precedente capitolo 9.1);
- c) il Comitato Controllo e Rischi (vedi il precedente capitolo 9.2) con il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria e attraverso la formulazione di proposte, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, anche dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza (Raccomandazione 37 del Codice di Corporate Governance), nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche di carattere finanziario e non finanziario;
- d) il Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, incaricato di verificare che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sia funzionante e adeguato (vedi il precedente capitolo 9.3);
- e) l'Organismo di Vigilanza, che ha il compito di vigilare sull'effettività e adeguatezza del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001 (vedi il precedente capitolo 9.4);
- f) il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (vedi il precedente capitolo 9.6).
Vi è infine il Collegio Sindacale che vigila sull'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (si rimanda al successivo capitolo 11).
La Società ha previsto, ai sensi del Principio XX del Codice di Corporate Governance, le seguenti modalità di coordinamento tra i soggetti sopra elencati al fine di massimizzare l'efficienza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e di ridurre le duplicazioni di attività:
- il regolamento del Comitato Controllo e Rischi prevede che ai lavori del Comitato partecipino il Presidente del Collegio Sindacale o un Sindaco effettivo designato da quest'ultimo; possono tuttavia partecipare anche gli altri componenti dell'organismo di controllo. Inoltre, alle riunioni è invitato il Chief Executive Officer e possono partecipare, in relazione ai soli argomenti di loro pertinenza all'ordine del giorno, anche soggetti che non ne sono componenti su invito del Comitato stesso quali il Dirigente Preposto, il General Counsel, l'Organismo di Vigilanza e i rappresentanti della Società di Revisione;
- la relazione sull'attività semestrale del Comitato Controllo e Rischi è inviata al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale;

- il vigente mandato della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance prevede che vengano predisposte relazioni semestrali circa le modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi e l'idoneità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi stesso, oppure vengano predisposte tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza. Tali relazioni sono trasmesse ai componenti del Comitato Controllo e Rischi, ai presidenti del Collegio Sindacale e del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
- la relazione sull'attività semestrale della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance è inviata al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale;
- è previsto uno scambio di informazioni tempestivo fra il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo e
Rischi ai fini dell'esercizio delle rispettive funzioni;
- il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza organizzano durante l'anno riunioni in modalità congiunta su tematiche di comune interesse per condividere riflessioni e/o pareri;
- il Dirigente Preposto ha il potere di partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione nei casi indicati nel precedente capitolo 9.6, il potere di dialogare con ogni organo amministrativo delegato e di controllo della Società e delle società del Gruppo in relazione alle materie rientranti nei propri compiti, la facoltà di impiegare la Funzione Internal Audit, Risk & Compliance per la mappatura e l'analisi dei processi di competenza e nella fase di esecuzione di controlli specifici.

Interpump Group

10.0 Interessi degli Amministratori e Operazioni con Parti Correlate
In relazione agli interessi degli Amministratori e alle Operazioni con Parti Correlate, il Consiglio di Amministrazione, al fine di adeguarsi a quanto disposto dall'art. 2391-bis del Codice Civile e dal Regolamento Parti Correlate CONSOB, ha approvato in data 10 novembre 2010 la Procedura delle Operazioni con Parti Correlate (di seguito "Procedura"), previo parere favorevole in data 28 settembre 2010 dal Comitato appositamente costituito dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente. La Procedura è applicata dal 1° gennaio 2011. Lo scopo della suddetta Procedura, anche conformemente a quanto previsto dal Codice Etico, è di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con Parti Correlate, poste in essere dalla Società direttamente o per il tramite di società controllate.
In data 18 marzo 2014 il Consiglio di Amministrazione ha approvato alcune modifiche alla Procedura, ottenuto il parere favorevole del Comitato riunitosi appositamente, che hanno riguardato, tra le altre, la modifica delle soglie per l'identificazione delle Operazioni esigue. In data 4 agosto 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato ulteriori modifiche alla Procedura, ottenuto il parere favorevole del Comitato riunitosi appositamente, che hanno riguardato sostanzialmente il recepimento di novità normative e cambiamenti di assetti di governance.
Nella seduta del 28 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, ha deliberato in merito alla revisione del testo della Procedura, al fine di recepire le novità emanate con Regolamento adottato dalla CONSOB con Delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020, ovvero:
- impedire che le Parti Correlate perseguano prioritariamente un interesse proprio, limitando il rischio di episodi espropriativi in danno alla Società e a tutti gli stakeholder;
- assicurare una maggior tutela agli Azionisti di minoranza;
- minimizzare il rischio di abusi derivanti dall'effettuazione di operazioni con (o influenzate da) soggetti in posizione di potenziale conflitto di interessi.
La predetta revisione della Procedura ha tenuto conto delle mutate dimensioni del Gruppo e delle modifiche intervenute nell'assetto di governance.
Nella seduta del 4 agosto 2023, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, ha deliberato in merito alla revisione del testo della Procedura in considerazione di alcune modifiche normative e del mutato assetto organizzativo della Società, nonché dell'opportunità di affidare al General Counsel & ESG Director le responsabilità relative alla mappatura e gestione delle informazioni delle Parti Correlate del Gruppo.
In data 6 agosto 2025 il Consiglio di Amministrazione ha approvato nuove modifiche alla Procedura, ottenuto il parere favorevole del Comitato riunitosi appositamente, che hanno riguardato, tra le altre, l'introduzione di un livello di dettaglio significativamente più elevato relativamente alla descrizione dei compiti e delle responsabilità dei vari soggetti coinvolti, alla disciplina delle Operazioni con Parti Correlate nei casi di urgenza e ai requisiti per l'applicazione dell'esenzione relativa alle Operazioni ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, nonché lo snellimento della disciplina relativa alle Operazioni con Parti Correlate di Minore Rilevanza, assegnando la competenza dell'approvazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, nell'ambito e nei limiti dei poteri conferitigli, in luogo dell'intero Consiglio.
La Procedura disciplina le Operazioni con Parti Correlate realizzate dalla Società e dal Gruppo in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente. In particolare, la Procedura:
- si applica ai soggetti identificati come Parti Correlate dai principi contabili internazionali (IAS 24) a cui si rimanda;
- fissa nell'importo di euro 200.000 (persone fisiche) o euro 1.000.000 (persone giuridiche) in ragione d'anno, la soglia delle operazioni esigue escluse dall'applicazione della nuova procedura;
- esclude dall'applicazione le delibere (diverse da quelle assunte ai sensi dell'art. 2389, comma 3,

del Codice Civile) in materia di remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche nonché dei Dirigenti con responsabilità strategiche;
- si avvale della facoltà di esenzione per le operazioni ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard e per le operazioni infragruppo;
- indica le regole per la valutazione delle operazioni di minore e di maggiore rilevanza, compiute direttamente da Interpump Group S.p.A. o per il tramite di società controllate;
- definisce i presidi organizzativi ed i flussi informativi ritenuti idonei ad assicurare che siano fornite in modo esaustivo tutte le informazioni utili e tempestive per la valutazione delle operazioni stesse agli organi competenti.
La Procedura è disponibile sul sito internet di Interpump Group S.p.A. al seguente indirizzo: hiips://www.inter pumpgroup.it/it/governance/documenti-societari.
Alla data della presente relazione, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate è composto dai consiglieri, tutti indipendenti, avv. Federica Menichetti (Presidente), dott. Nicolò Dubini e dott.ssa Antonia di Bella. Non si sono verificati cambiamenti nella composizione del Comitato a far data dalla chiusura dell'Esercizio.
I lavori del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate sono coordinati dal Presidente del Comitato; le riunioni sono regolarmente verbalizzate e il Presidente ne dà informazione al primo Consiglio di Amministrazione utile.
Durante l'Esercizio, sono state svolte due riunioni, debitamente verbalizzate e della durata media di circa un'ora. Nella prima riunione, svoltasi in data 31 luglio 2025, il Comitato ha espresso parere positivo sull'aggiornamento della Procedura Operazioni con Particolate, ha esaminato il riepilogo delle Operazioni occorse nel primo semestre dell'anno e l'informativa, su proposta del Comitato Remunerazione, relativa all'attribuzione di un bonus una tantum. Nel corso della seconda riunione, svoltasi in data 6 novembre 2025, il Comitato Operazioni con Parti Correlate ha esaminato il resoconto delle Operazioni occorse nel terzo trimestre, con specifica informativa sui rinnovi dei contratti di locazione. Per il 2026 sono previste tre riunioni, di cui una già tenutasi in data 10 febbraio 2026.
Si rinvia, per maggiori informazioni sui Comitati endo-consiliari, alla Tabella 3 in appendice alla presente Relazione.
Infine, si segnala che il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto di dover adottare specifiche soluzioni operative o procedure ad hoc diverse, oltre a quanto già previsto nella Procedura per le Operazioni con Parti Correlate attualmente vigente, per ridurre o evitare situazioni di conflitto di interesse degli Amministratori. La Società ritiene infatti adeguato il presidio esistente in virtù delle prescrizioni contenute:
- nell'art. 2391 del Codice Civile, il quale dispone che ogni Amministratore "deve dare notizia agli altri Amministratori e al Collegio Sindacale di ogni interesse che, per conto proprio e di terzi, abbia in una determinata operazione della Società, precisandone la natura, i termini, l'origine e la portata";
- nel Regolamento Parti Correlate CONSOB, il quale prevede che gli Amministratori coinvolti nell'operazione debbano astenersi dal votare in merito ad operazioni con Parti Correlate sia di minore rilevanza (ove decise dal Consiglio di Amministrazione) sia di maggiore rilevanza (che sono sempre di competenza del plenum consiliare);
- nella Procedura che richiama quanto esplicitato nel Regolamento Parti Correlate sopra richiamato.

11.0 Collegio Sindacale
11.1.Nomina e sostituzione
Ai sensi dell'art. 19 dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto da tre membri effettivi e due supplenti, nominati dall'Assemblea dei Soci. I sindaci durano in carica tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica, e sono rieleggibili. In conformità allo Statuto e alla normativa vigente, la nomina dei sindaci è effettuata in base a criteri che assicurano l'equilibrio tra i generi.
Ai sensi di quanto previsto dall'art. 148, comma 2, del TUF, la nomina dei sindaci avviene sulla base di liste composte di due sezioni che identificano i candidati alla carica di Sindaco effettivo e Sindaco Supplente.
Per la presentazione di una lista è richiesta la medesima percentuale minima del capitale richiesta per la presentazione delle liste dei candidati Amministratori, sempre fatta salva l'eventuale diversa percentuale massima stabilita dalle disposizioni legislative e regolamentari di tempo in tempo vigenti. A tal proposito si segnala che la soglia di partecipazione richiesta dalla CONSOB ai sensi del Regolamento Emittenti CONSOB con determinazione n. 155 del 27 gennaio 2026 è pari all'1,00%.
La percentuale minima richiesta per la presentazione delle liste dei candidati sindaci è ridotta alla metà qualora, nel termine ordinario di venticinque giorni antecedenti la data dell'Assemblea dei Soci che deve operare la nomina, risulti presentata un'unica lista, ovvero soltanto liste presentate da soci collegati fra loro; in questo caso possono essere presentate liste sino al terzo giorno successivo a tale data.
Ciascun socio che intende proporre candidati alla carica di Sindaco deve depositare presso la sede sociale, entro i termini previsti dalla normativa vigente:
a) una lista di candidati composta di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Almeno un candidato dovrà essere indicato nella sezione relativa ai sindaci effettivi e almeno un altro nella sezione relativa ai sindaci supplenti. Qualora la lista, considerando entrambe le sezioni, presenti un numero di candidati pari o superiore a tre, la stessa dovrà contenere, nella sezione dei sindaci effettivi, candidati di genere diverso, secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea al fine di assicurare il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi; qualora la sezione relativa ai sindaci supplenti indichi due candidati, gli stessi dovranno essere di generi diversi. A ciascuno dei candidati di ogni sezione deve essere abbinato un numero progressivo;
- b) il curriculum vitae di ciascun candidato, contenente: (i) un'esauriente informativa sulle sue caratteristiche personali e professionali; nonché (ii) l'elenco degli incarichi di componente dell'organo di amministrazione o dell'organo di controllo ricoperti dal candidato sindaco in altre società o enti, se rilevanti secondo le disposizioni vigenti sui limiti al cumulo degli incarichi;
- c) le dichiarazioni di ciascun candidato con le quali essi accettano di assumere la carica in caso di nomina e attestano, sotto la loro responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, il possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza previsti dalle disposizioni vigenti e dal codice di comportamento di Borsa Italiana S.p.A. di volta in volta adottato dalla Società, nonché la sussistenza degli eventuali ulteriori requisiti prescritti per la carica, normativamente o statutariamente;
- d) l'elenco dei soci che presentano la lista, con indicazione del loro nome, ragione sociale o denominazione, della sede, del numero di iscrizione nel Registro delle Imprese o equipollente e della percentuale del capitale da essi complessivamente detenuta corredato da una certificazione dalla quale risulti la titolarità di tale partecipazione e dalla dichiarazione di cui all'art. 144-sexies, comma 4, lett. b) del Regolamento Emittenti CONSOB attestante l'assenza di rapporti di collegamento di cui all'art. 144-quinquies del medesimo Regolamento Emittenti CONSOB.

Dovrà inoltre essere depositata, entro il termine previsto dalla normativa vigente, l'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità, al momento del deposito presso la Società della lista, del numero di azioni necessario alla presentazione stessa. È onere di chi presenta una lista che aspiri ad ottenere il maggior numero dei voti indicare in tale lista un numero sufficiente di candidati, nonché il numero minimo di candidati in possesso di eventuali requisiti particolari di professionalità o di altra natura che non siano richiesti dalle disposizioni vigenti per tutti i sindaci, e fare in modo che la composizione della lista medesima rispetti il criterio proporzionale di equilibrio tra i generi previsto dalla normativa vigente.
Non possono assumere la carica di sindaco effettivo o supplente della Società, e se eletti decadono dalla carica, coloro i quali: (i) ricoprono già incarichi dell'organo di amministrazione o dell'organo di controllo di altre società o enti eccedenti i limiti stabiliti dalle disposizioni vigenti in materia di cumulo degli incarichi, e coloro per i quali sussistano cause di ineleggibilità o di incompatibilità; (ii) difettano dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza previsti dalle disposizioni vigenti e dal codice di comportamento di Borsa Italiana S.p.A. di volta in volta adottato dalla Società, o degli eventuali ulteriori requisiti prescritti per la carica, normativamente o statutariamente.
Per quanto riguarda il sistema elettivo, è previsto che a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti siano tratti, in base al numero di ordine progressivo con il quale i candidati sono elencati nelle rispettive sezioni della lista stessa, due sindaci effettivi e un sindaco supplente; da tale lista sono, altresì, tratti tutti i sindaci appartenenti al genere meno rappresentato richiesti dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi, fatto salvo il caso in cui il restante sindaco, tratto dalla lista che abbia ottenuto il secondo numero di voti, appartenga al genere meno rappresentato: in tal caso, dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti saranno tratti tutti i sindaci appartenenti al genere meno rappresentato, richiesti dalla normativa vigente, meno uno; b) dalla lista che avrà ottenuto il secondo numero di voti saranno tratti il restante sindaco effettivo e il restante sindaco supplente, che saranno quelli indicati con il primo numero di ordine progressivo nelle rispettive sezioni della lista, fermo restando quanto previsto dalla lettera a) che precede in materia di equilibrio tra i generi. Il candidato indicato con il primo numero di ordine progressivo nella sezione dei sindaci effettivi è il Presidente del Collegio Sindacale; c) in caso di parità di voti (ad es. qualora due liste abbiano entrambe ottenuto il maggior numero di voti, o il secondo numero di voti), qualora la parità si sia verificata per liste che hanno entrambe ottenuto il secondo numero di voti, risulterà eletto il candidato della lista che abbia ottenuto il voto del maggior numero di aventi diritto al voto, mentre in ogni altro caso si procederà a nuova votazione da parte dell'Assemblea, con voto di lista, per l'elezione dell'intero Collegio Sindacale; d) risulteranno eletti i candidati tratti dalle liste mediante i criteri indicati alle precedenti lettere a), b) e c), fatto salvo quanto disposto alle successive lettere e) e f); e) nel caso venga regolarmente presentata un'unica lista, tutti i sindaci da eleggere saranno tratti da tale lista, sempre nel rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi. Il candidato indicato con il primo numero di ordine progressivo nella sezione dei sindaci effettivi sarà il Presidente del Collegio Sindacale; f) nel caso la lista che ha ottenuto il secondo numero di voti abbia ricevuto il voto di uno o più soci da considerare collegati, ai sensi delle sopra richiamate disposizioni statutarie, a uno o più dei soci che hanno presentato (o concorso a presentare) la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, di tali voti non si terrà conto. Conseguentemente, se senza considerare tali voti un'altra lista risulti la seconda lista più votata, il restante sindaco effettivo e il restante sindaco supplente saranno quelli indicati con il primo numero di ordine progressivo nelle rispettive sezioni di tale altra lista; g) qualora non venga presentata o ammessa alcuna lista ovvero qualora, per qualsivoglia ragione, la nomina di uno o più sindaci non possa essere effettuata, l'Assemblea delibererà con le maggioranze previste dalla legge, assicurando comunque il rispetto delle norme vigenti in materia di equilibrio tra i generi.
L'attuale art. 148 del TUF prevede in tema di composizione dell'organo di controllo che "il genere meno rappresentato ottenga almeno due quinti dei membri effettivi del Collegio Sindacale". Il Codice di Corporate Governance prevede il limite di almeno un terzo. La Comunicazione CONSOB n. 1/20 del 30 gennaio 2020 ha inoltre specificato che nel caso in cui l'organo di controllo sia composto da tre membri effettivi, il riparto dei due quinti di cui sopra debba essere calcolato con arrotondamento per difetto. In tutti gli altri casi si procederà con l'arrotondamento all'unità superiore.
Oltre alle norme previste dal TUF e dal Codice di Corporate Governance, l'Emittente non è soggetto ad ulteriori norme in materia di composizione del Collegio Sindacale.
11.2.Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) e d-bis), TUF)
Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea del 28 aprile 2023 e rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2025.

Nel corso dell'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2023 sono state presentate due liste di candidati alla carica di sindaco: (i) la lista n. 1 presentata dall'azionista Gruppo IPG Holding S.p.A., società che alla data della presentazione della lista deteneva n. 27.301.799 azioni ordinarie di Interpump Group S.p.A., pari al 25,0752% del capitale sociale della stessa, depositata e pubblicata in data 3 aprile 2023; (ii) la lista n. 2 presentata da un gruppo di azionisti, fondi e investitori che alla data della presente Assemblea detengono complessivamente n. 1.841.208 azioni ordinarie di Interpump Group S.p.A., pari al 1,69105% del capitale sociale della stessa, depositata e pubblicata in data 3 aprile 2023.
I nominativi dei candidati nelle liste sopracitate risultavano essere:
Lista n. 1 di Gruppo IPG Holding S.p.A.:
Sindaci Effettivi
- Mirco Zucca, nato a Castelnovo ne' Monti (RE) il 13 aprile 1971;
- Mario Tagliaferri, nato a Milano il 9 ottobre 1961;
- Elena Pucci, nata a Parma il 21 marzo 1972.
Sindaci Supplenti
- Andrea Romersa, nato a Parma il 1° gennaio 1971;
- Francesca Bertani, nata a Reggio Emilia il 29 dicembre 1969.
- Lista n. 2 di gruppo di azionisti, fondi e investitori:
- Sindaci effettivi
- Anna Maria Allievi, nata a Milano il 1° agosto 1965.
Sindaci Supplenti
• Roberta Senni, nata a Roma il 5 giugno 1982.
A seguito della votazione effettuata, la Lista n. 1 presentata dal socio Gruppo IPG Holding S.p.A. ha ottenuto voti favorevoli pari all'86,348% del capitale sociale rappresentato in Assemblea. La Lista n. 2 presentata da un gruppo di azionisti, fondi e investitori ha ottenuto voti favorevoli pari al 10,816% del capitale sociale rappresentato in Assemblea. Pertanto, l'Assemblea degli Azionisti ha eletto i seguenti candidati alla carica di componenti il Collegio Sindacale della Società:
- Anna Maria Allievi (Presidente);
- Mario Tagliaferri (Sindaco Effettivo);
- Mirco Zucca (Sindaco Effettivo);
- Andrea Romersa (Sindaco Supplente);
- Roberta Senni (Sindaco Supplente).
Non si sono verificati cambiamenti nella composizione del Collegio Sindacale a far data dalla chiusura dell'Esercizio.
Nel corso dell'Esercizio, il Collegio Sindacale si è riunito dieci volte, con un tasso di partecipazione dei componenti del 97%, per una durata media di due ore. Nel 2026 sono previste 6 riunioni, di cui 3 già svolte alla data della presente relazione (15 gennaio, 9 febbraio e 10 febbraio 2026).
Si rinvia, per maggiori informazioni sul Collegio Sindacale, alla Tabella 4 in appendice alla presente Relazione.
I membri del Collegio Sindacale in carica presentano caratteristiche tali da assicurare un adeguato livello di diversità, oltre che per la composizione di genere e di età, anche relativamente al percorso formativo e professionale.
Il Collegio Sindacale in carica, il cui mandato scade con l'approvazione del Bilancio di esercizio 2025 da parte dell'Assemblea dei Soci, tenuto conto degli esiti dell'attività di autovalutazione svolta dal medesimo Collegio, ha approvato nella riunione del 9 febbraio 2026 gli "Orientamenti del Collegio Sindacale in merito alla Composizione Quali-Quantitativa del nuovo Collegio che sarà eletto dall'Assemblea degli azionisti per il triennio 2026-2028".
Di seguito si forniscono informazioni sulle caratteristiche personali e professionali di ciascun membro del Collegio Sindacale in carica:
Anna Maria Allievi
Anno di nascita: 1965 Ruolo: Presidente del Collegio Sindacale Data di prima nomina: 30 aprile 2020 Incarichi ricoperti in altre società rilevanti: tre
Laureata in Economia e Commercio (indirizzo economico/aziendale) presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È iscritta all'albo del Dottori Commercialisti di Milano dal 1996 e al registro dei Revisori Contabili dal 1999. Dal 1990 al 1992 è stata assistente di Diritto Commerciale presso l'Università Cattolica di Milano e insegnate di economia aziendale e matematica attuariale presso l'Istituto Buonarroti di Milano.
Commercialista e Revisore Contabile, Presidente e Membro di Collegi Sindacali di due società quotate, oltre Interpump Group S.p.A., quali Banca Sistema S.p.A. e Zignago Vetro S.p.A., oltre ad essere Presidente del Collegio Sindacale di COIMA SGR e di CEM S.p.A.

Insegna come Docente a contratto presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca, Facoltà di Economia e Finanza dopo aver insegnato come Docente a contratto presso l'Università Statale di Milano "Economia e Strategia finanziaria delle imprese", membro delle Commissioni di lavoro "Intermediari Finanziari" e "Revisione Legale" dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano. è stata Presidente del Collegio Sindacale di CREDEM S.p.A. per nove anni e Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di RSM S.p.A., ha inoltre lavorato come Senior Manager esperto in materia di revisione contabile presso DELOITTE & TOUCHE S.p.A., prima a tempo pieno come revisore e poi a tempo parziale nell'ambito del National Technical Department per un totale di venti anni. Nella sua storia professionale ha realizzato la possibilità di abbinare alla carriera di Revisore nell'Audit lo sviluppo di competenze distintive come Advisory e nel Controllo Qualità al fine di supportare i Consigli di Amministrazione nelle strategie di miglioramento.
Mario Tagliaferri
Anno di nascita: 1961 Ruolo: Sindaco Effettivo Data di prima nomina: 30 aprile 2020 Incarichi ricoperti in altre società rilevanti: nessuno
Laureato in Economia e Commercio presso l'Istituto Universitario di Bergamo. È iscritto all'albo dei Dottori Commercialisti, all'albo dei Consulenti Tecnici del Giudice presso il Tribunale Civile e Penale di Cremona, e nel Registro dei Revisori Contabili. Esercita la libera professione di dottore commercialista e revisore legale, in qualità di Partner dello Studio LEXIS – Dottori Commercialisti Associati in Crema (CR). La sua attività si orienta prevalentemente alla consulenza fiscale e societaria per grandi e medie imprese. Ha maturato nella sua carriera una forte esperienza in tema di riorganizzazioni societarie e aziendali effettuate mediante operazioni straordinarie.
Mirco Zucca
Anno di nascita: 1971 Ruolo: Sindaco Effettivo Data di prima nomina: 28 aprile 2023 Incarichi ricoperti in altre società rilevanti: uno
Laureato in Economia Aziendale presso l'Università degli Studi di Modena. È iscritto all'ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della circoscrizione del Tribunale di Reggio nell'Emilia e al Registro dei Revisori Contabili dal 2001. Esercita la libera professione di dottore commercialista e revisore legale presso lo studio RTZ Associazione Professionale e svolge prevalentemente l'attività di consulenza societaria e tributaria di natura straordinaria, nonché nell'ambito della corporate governance. Tra le più significative esperienze professionali, anche in ambito cooperativo, ha: (i) svolto incarichi di curatore fallimentare, commissario giudiziale e di Ausiliario su incarico del Tribunale; (ii) effettuato, anche su incarico del Tribunale, svariate perizie di valutazione di aziende, quote, azioni, nonché incarichi di C.T.P./C.T.U. e perito penale; (iii) assistito società nella fase propedeutica alla presentazione dei ricorsi di concordato preventivo, ristrutturazioni del debito, nonché gestione, a tutto tondo, di operazioni volte al "salvataggio aziendale" in genere; (iv) ricoperto l'incarico di Amministratore, prima, e/o liquidatore, poi, in alcune procedure di liquidazione volontaria; (v) frequentemente assistito società e gruppi di nelle fasi di MBO, LMBO, LBO, Turn Around; (vi) maturato esperienze in ambito bancario e finanziario, avendo ricoperto per più mandati triennali cariche in Istituti di Credito, in società finanziarie e in società quotate alla borsa valori di Milano.
Con riferimento agli incarichi rilevanti ricoperti in altre società, si segnala l'incarico di Sindaco effettivo nella società Koinos Capital S.G.R. S.p.A. (società di gestione del risparmio indipendente dedicata all'attività di private equity).
Criteri e Politiche di diversità
In materia di Criteri e Politiche di diversità, si rimanda a quanto esposto al precedente paragrafo 4.3.
Indipendenza
Lo Statuto di Interpump Group S.p.A. prevede che, in fase di presentazione delle liste, ciascun candidato Sindaco debba depositare apposite dichiarazioni di candidatura e accettazione della carica, nelle quali si attesti tra l'altro, sotto la propria responsabilità, il possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza previsti dalle disposizioni vigenti normativamente e statutariamente, nonché la sussistenza di eventuali altri requisiti prescritti per la carica. Pertanto, il Collegio Sindacale ha accertato tramite tali dichiarazioni, il possesso dei requisiti di indipendenza nell'adunanza assembleare del 28 aprile 2023.
Il Collegio Sindacale valuta – al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza e comunque almeno una volta nel corso di ciascun esercizio – il permanere dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri.
In data 13 febbraio 2026, con riferimento all'Esercizio, il Collegio Sindacale ha presentato al Consiglio di Amministrazione la propria autovalutazione dei profili

soggettivi – requisiti di professionalità, competenza, esperienza, indipendenza e cumulo degli incarichi – e del funzionamento dello stesso – disponibilità di tempo nello svolgimento degli incarichi, adeguatezza della remunerazione, funzionalità e qualità dei flussi informativi con gli organi di amministrazione, i comitati e le funzioni di controllo, collaborazione e interazione tra i componenti, scambio di informazioni con la società di revisione legale.
Il processo di autovalutazione del Collegio Sindacale si è concluso senza riscontrare carenze in merito all'idoneità dei propri componenti, avvalorando l'adeguata composizione e il funzionamento dello stesso.
Per maggiori informazioni sui criteri quantitativi e qualitativi individuati dal Consiglio di Amministrazione per valutare la significatività delle circostanze rilevanti, ai fini della valutazione di indipendenza di cui alla Raccomandazione 7, come richiamata dalla Raccomandazione 9, del Codice di Corporate Governance, si rinvia al paragrafo 4.7 della presente Relazione.
Remunerazione
Il compenso dei Sindaci è determinato dall'Assemblea all'atto della nomina ai sensi dell'art. 2402 del Codice Civile, tenuto conto dell'impegno loro richiesto, della rilevanza del ruolo ricoperto e delle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'Emittente. In particolare, secondo quanto previsto dalla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti, la remunerazione del Collegio Sindacale è composta da un'unica componente fissa, ritenuta adeguata rispetto all'attività svolta durante l'Esercizio, considerando il tempo dedicato da ciascun sindaco alla carica, anche in relazione all'impegno di partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endo-consiliari.
Gestione degli interessi
La Società non ha allo stato ritenuto necessario formalizzare l'obbligo per il Sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione della Società, di informare tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione circa la natura, i termini, l'origine e la portata del proprio interesse, ritenendo efficaci e adeguati, da una parte, gli obblighi e i presidi applicabili ai Sindaci ai sensi della vigente disciplina di legge e regolamentare e del Codice di Corporate Governance; dall'altra riscontrando la più ampia collaborazione e dialogo a questo riguardo con i Sindaci, che agiscono in trasparenza e piena informativa del Consiglio. In particolare, in accordo con la Raccomandazione 37 del Codice di Corporate Governance, i sindaci che, per conto proprio o di terzi, abbiano un interesse in una determinata operazione, devono informare tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.


12.0 Rapporti con gli Azionisti e gli altri Stakeholder Rilevanti
Interpump Group S.p.A. considera prioritario mantenere un dialogo costante, trasparente e strutturato con azionisti, investitori e, più in generale, con la comunità finanziaria, al fine di favorire una piena comprensione delle attività del Gruppo e promuovere un confronto costruttivo orientato al successo sostenibile e alla creazione di valore nel medio-lungo periodo.
In tale ambito, il Gruppo assicura al mercato un'informativa corretta, completa e tempestiva, nel rispetto della normativa applicabile e delle procedure interne in materia di gestione e diffusione delle informazioni privilegiate, nonché in coerenza con le indicazioni della CONSOB, con i principi del Codice di Corporate Governance e con le best practice internazionali.
Sin dalla quotazione nel 1996, il Gruppo ha istituito la funzione Investor Relations, incaricata di gestire i rapporti con la comunità finanziaria e i relativi flussi informativi. L'attività viene svolta attraverso strumenti di dialogo sia unidirezionale sia bidirezionale, attivati tanto su iniziativa del Gruppo quanto in risposta alle richieste provenienti da azionisti e investitori, anche tramite intermediari specializzati.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato, in data 4 ottobre 2021, la "Politica di gestione del dialogo con la generalità degli azionisti", disponibile sul sito internet della Società, nella sezione Governance – Documenti societari (hiips://www.interpumpgroup.it/it/ governance/documenti-societari), in conformità al Principio IV e alla Raccomandazione 3 del Codice di Corporate Governance. La Politica prevede che le interlocuzioni siano gestite dai vertici aziendali – il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato – supportati dalle funzioni General Counsel & ESG Director e Investor Relations.
Nell'ottica di rafforzare il presidio informativo verso gli organi di governo societario, sono stati definiti flussi periodici di aggiornamento della funzione Investor Relations al Consiglio di Amministrazione, la cui frequenza è stata ulteriormente incrementata a partire dal 2023.
Alla data della presente Relazione, la funzione Investor Relations è responsabile della gestione dei flussi informativi verso azionisti, investitori e gli altri interlocutori del mercato finanziario, nel pieno rispetto dei principi di trasparenza e della parità di trattamento, nonché delle regole applicabili in materia di informativa societaria.
La funzione può essere contattata tramite l'indirizzo generico [email protected], o tramite i recapiti diretti della Responsabile ([email protected], tel. +39 0522 904433).
Per quanto riguarda i rapporti con i media, l'attività è gestita da una società esterna specializzata che riporta direttamente al Presidente Esecutivo.
Dialogo su iniziativa del Gruppo
Il dialogo su iniziativa del Gruppo viene realizzato, attraverso differenti strumenti, in modalità sia unidirezionale, sia bidirezionale.
Dialogo unidirezionale: i principali canali di comunicazione gestiti dalla funzione di Investor Relations sono il sito Internet del Gruppo e le "presentazioni" istituzionali. A partire dal 2022 tali strumenti sono stati oggetto di un processo di revisione volto a migliorarne la fruibilità e la qualità informativa.
Il sito Internet è stato potenziato sotto il profilo tecnico e aggiornato nei contenuti al fine di offrire una rappresentazione chiara dell'Equity Story, della strategia, della storia e dell'evoluzione della performance del Gruppo (includendo anche una apposita sezione dedicata alla Sostenibilità).
Le presentazioni sono state affinate sia per supportare la pubblicazione dei risultati finanziari sia per le attività di marketing, e sono state integrate da materiali ad hoc dedicati a temi di specifico interesse per la comunità finanziaria (quali, ad esempio, l'avanzamento delle azioni del Piano ESG 2023-2025 e gli argomenti all'ordine del giorno delle Assemblee degli Azionisti).
Interpump Group

Dialogo bidirezionale: il Gruppo utilizza diversi strumenti, sia in presenza, sia in modalità virtuale. Tra questi rientrano incontri onetoone e company visit richiesti direttamente dagli investitori o organizzati tramite intermediari finanziari; roadshow e reverse roadshow nelle principali piazze finanziarie; la partecipazione a conferenze di settore; nonché conference call dedicate alla presentazione dei risultati periodici o ad eventi aziendali di particolare rilievo.
Con riferimento alle company visit, la ripresa dei reverse roadshow e il crescente interesse mostrato dagli investitori verso le visite agli stabilimenti hanno portato, alla fine del 2024, alla definizione di un formato standard, successivamente implementato, che consente agli ospiti di visitare una o più sedi produttive in funzione del tempo disponibile. Nel corso dell'Esercizio sono state organizzate circa dieci visite, che hanno ricevuto riscontri positivi da parte di analisti e investitori.
Nel 2025 le attività di relazione con il mercato si sono tradotte in 364 incontri con investitori, in diminuzione del 17% rispetto ai 437 del 2024. I contatti diretti hanno rappresentato circa il 20% degli incontri (rispetto al 17% del 2024). Le attività condotte tramite intermediari hanno incluso 9 roadshow (8 nel 2024) e la partecipazione a 9 conferenze (11 nel 2024).
Gli argomenti di maggiore interesse per la comunità finanziaria hanno riguardato l'andamento dei risultati, le prospettive di breve e mediolungo periodo alla luce della strategia aziendale e del contesto macroeconomico e geopolitico, nonché le tematiche ESG. In quest'area, i progressi ottenuti nell'attuazione del Piano ESG 2023– 2025 hanno contribuito a focalizzare il dialogo con gli investitori su un numero più circoscritto di tematiche specifiche. Come negli esercizi precedenti, la funzione ha inoltre supportato le attività connesse all'Assemblea annuale degli Azionisti, con particolare riferimento al voto sulla Relazione sulla Politica di Remunerazione e al Piano di Incentivazione 2025-2027.
Dopo l'assegnazione a febbraio 2024 del premio "Best Performer of the Year" nell'ambito dell'iniziativa Best Performance Award SDA Bocconi, a settembre 2025 i miglioramenti realizzati dal Gruppo in termini di comunicazione finanziaria sono stati riconosciuti dalla ricerca annuale di Extel3 nella quale il Gruppo è arrivato secondo nella classifica «Best Improver» Mid Cap Italia.
Attività di Engagement
A marzo 2025 il fondo Capital International ha chiesto un incontro con il Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione dott. Tamburi e con il Lead Indipendent Director dott. Margotto per confrontarsi sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione, sulla Politica di Remunerazione sottoposta all'approvazione dell'Assemblea dei Soci di aprile 2025 e sulle attività di M&A del Gruppo.
Informativa al Consiglio di Amministrazione
A partire dal 2023, il flusso informativo al Consiglio di Amministrazione sulle attività di dialogo con gli investitori e, più in generale, sull'operatività della Funzione Investor Relations è stato riorganizzato e rafforzato. La nuova impostazione prevede aggiornamenti semestrali strutturati, integrati dalla possibilità di informative ad hoc in presenza di esiti particolarmente rilevanti o di esigenze specifiche.
Il Presidente Esecutivo assicura che il Consiglio di Amministrazione sia in ogni caso informato, entro la prima riunione utile, sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con tutti gli azionisti.
In relazione all'Esercizio, l'informativa al Consiglio è stata fornita in tre sedute: il 22 gennaio, con riferimento all'esercizio 2024; il 7 agosto, relativamente alle attività del primo semestre; e il 23 gennaio 2026, per la rendicontazione completa dell'Esercizio.
3 La ricerca Extel (o Extel Survey) è una storica e autorevole indagine internazionale che raccoglie ogni anno le valutazioni dei professionisti dei mercati finanziari - principalmente buy side, sell side, CSuite e team di Investor Relations - per identificare i migliori analisti e team di ricerca, i migliori broker, le migliori società e i migliori professionisti nel rapporto con gli investitori e infine le performance di comunicazione e di engagement delle aziende quotate.

13.0 Assemblee (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)
Le disposizioni statutarie in tema di Assemblea sono le seguenti:
"Art. 6) 1. L'Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta tutti i soci e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto vincolano tutti i soci. Essa è ordinaria e straordinaria a sensi di legge (artt. 2364 e 2365 c.c.) e può essere convocata, nello Stato, anche fuori della sede sociale. […] L'Assemblea ordinaria approva e - ove necessario - modifica, il "regolamento assembleare" che disciplina le modalità di svolgimento dei lavori assembleari. L'avviso di convocazione dell'Assemblea, contenente le informazioni previste dalla disciplina vigente, è pubblicato sul sito internet della società e con le altre modalità previste dalla disciplina vigente. 2. La società, avvalendosi della facoltà prevista dalla legge, non designa il rappresentante di cui all'art. 135-undecies del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, salvo che il Consiglio di Amministrazione, per una determinata Assemblea, abbia deliberato tale designazione dandone notizia nell'avviso di convocazione della relativa Assemblea.
Art. 7) Ogni azione attribuisce il diritto di voto.
Art. 8) Possono intervenire all'Assemblea, nel rispetto della normativa vigente, i titolari di diritti di voto che presentino, con le modalità stabilite dall'avviso di convocazione, idonea comunicazione rilasciata ai sensi della normativa vigente dall'intermediario entro il termine previsto dalla suddetta normativa.
Art. 9) Ogni socio titolare del diritto di voto ha diritto di intervenire all'Assemblea, può farsi rappresentare conferendo delega ad altre persone anche non socie, con l'osservanza delle disposizioni previste dagli articoli 135-novies e seguenti del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, nonché delle relative disposizioni attuative. La delega può essere conferita anche in via elettronica e può essere notificata alla società mediante invio del documento all'indirizzo di posta elettronica indicato nell'avviso di convocazione. Spetta comunque al Presidente dell'Assemblea constatare la regolarità delle deleghe e in genere il diritto di intervenire all'Assemblea.
Art. 10) L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua mancanza, dal Vice Presidente più anziano d'età (se nominato) o, in mancanza anche di quest'ultimo, da altra persona eletta dall'Assemblea stessa. L'Assemblea nomina un segretario, scelto anche fra i soggetti cui non spetta il diritto di voto e, se lo crede opportuno, sceglie due scrutatori.
Art. 11) L'Assemblea ordinaria e straordinaria si svolge in un'unica convocazione, salvo che il Consiglio di Amministrazione, per una determinata Assemblea, abbia deliberato di indicare la data per la seconda e, eventualmente, la terza convocazione dandone notizia nell'avviso di convocazione. L'assemblea è validamente costituita e delibera validamente con i "quorum" previsti dalla legge. 2. Per la nomina degli Amministratori e dei sindaci si applica quanto stabilito ai successivi articoli 14, 2° comma e 19.
Art. 12) L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni nei casi in cui la legge consente di avvalersi di tale maggior termine."
Lo Statuto, inoltre, prevede che sia di competenza del Consiglio, invece che dell'Assemblea, deliberare in merito a: (i) la fusione e la scissione, in tutti i casi in cui la legge consente che tali deliberazioni siano assunte dall'organo amministrativo in luogo dell'Assemblea, l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie; (ii) l'indicazione di quali tra gli Amministratori hanno la rappresentanza della società; (iii) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio; (iv) gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative; e (v) il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione può approvare una operazione di maggiore rilevanza con Parti Correlate nonostante l'avviso contrario degli Amministratori Indipendenti, purché il compimento di tali operazioni sia autorizzato dall'Assemblea. L'autorizzazione si intenderà negata ove siano presenti o rappresentati, in Assemblea dei Soci, azionisti non correlati che rappresentino almeno il 10% del capitale socia-

le con diritto di voto e la maggioranza di questi abbia espresso voto contrario all'operazione in questione. Qualora, in relazione a una operazione di maggiore rilevanza con Parti Correlate, la proposta di deliberazione da sottoporre all'Assemblea sia approvata in presenza di un avviso contrario degli Amministratori Indipendenti, il suo compimento sarà impedito qualora siano presenti o rappresentati, in Assemblea dei Soci, azionisti non correlati che rappresentino almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto e la maggioranza di questi esprima voto contrario all'operazione in questione.
Non vi sono azioni a voto multiplo né è prevista la maggiorazione del voto.
Ai fini di una più efficiente gestione dei lavori assembleari, l'Assemblea del 28 aprile 2011 ha approvato il Regolamento Assembleare, pubblicato sul sito internet di Interpump Group S.p.A., all'indirizzo web: hiips://www interpumpgroup it/it/governance/do cumenti-societari
Nel corso dell'anno 2025, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessario elaborare motivate proposte da sottoporre all'Assemblea dei Soci al fine di definire un governo societario maggiormente funzionale alle esigenze della Società e del Gruppo, in quanto si conviene che il modello attuale risponda a tali esigenze.
14.0 Ulteriori pratiche di governo societario (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), seconda parte, TUF)
Non vi sono ulteriori pratiche di governo societario da segnalare.
15.0 Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento
Dalla data di chiusura dell'Esercizio ad oggi non si sono verificati cambiamenti nella struttura di corporate governance.

16.0 Considerazioni sulla lettera del 18 dicembre 2025 del Presidente del Comitato per la Corporate Governance
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e, per conoscenza, l'Amministratore Delegato e il Presidente del Collegio Sindacale, hanno ricevuto le raccomandazioni formulate dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance, dott. Massimo Tononi, contenute nella lettera del 17 dicembre 2025 ("Raccomandazioni 2026").
Le Raccomandazioni 2026 sono state esaminate dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 13 febbraio 2026, unitamente al "XIII° Rapporto annuale sull'applicazione del Codice di autodisciplina - Relazione 2025" trasmesso in allegato alla predetta lettera (il "Rapporto"), previo esame del Comitato Controllo e Rischi, che ne ha discusso i contenuti nella riunione del 10 febbraio 2026.nella seduta del 13 febbraio 2026.
Con riferimento alla raccomandazione concernente il principio di misurabilità nell'ambito della Politica in materia di Remunerazione (incluse eventuali attribuzioni straordinarie o indennità di fine carica), è stato rilevato che la Politica vigente, approvata dall'Assemblea dei Soci del 29 aprile 2025 con durata triennale, costituisce il quadro di riferimento attualmente applicabile. La tematica sarà comunque oggetto di valutazione nell'ambito del Comitato Remunerazione, al fine di considerare eventuali affinamenti informativi e/o ulteriori presidi, in coerenza con l'impianto della Politica e con le best practice richiamate.
Con riferimento alla raccomandazione relativa alla Politica di dialogo con gli stakeholder, è stato rilevato che la Società ha già adottato presidi e modalità di interlocuzione; l'eventuale opportunità di affinamenti, anche con riferimento alla distinzione tra dialogo con gli azionisti e dialogo con altri stakeholder, è stata indirizzata al Comitato Sostenibilità, considerato che l'identificazione e la gestione degli stakeholder rilevanti sono già oggetto di specifiche attività nell'ambito della rendicontazione di sostenibilità.
Il Consiglio di Amministrazione ha quindi preso atto delle Raccomandazioni 2026 e ha convenuto di sottoporle ai Comitati endo-consiliari competenti, affinché questi svolgano le valutazioni e gli eventuali approfondimenti di rispettiva competenza, con successiva informativa al Consiglio di Amministrazione.
Per tutte le suddette aree di interesse il Consiglio di Amministrazione e i Comitati endo-consiliari coinvolti negli specifici temi sono impegnati attivamente per mantenere e consolidare i suggerimenti e le ulteriori Raccomandazioni del Comitato per la Corporate Governance.
S. Ilario d'Enza, 20 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione Dott. Fulvio Montipò Presidente Esecutivo

Tabelle
Tabella 1: Informazioni sugli assetti proprietari alla data del 31/12/2025
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia di azioni | N° azioni | N° Diritti di voto | Quotato | Diritti e obblighi | ||||||
| Azioni ordinarie | 108.879.294 | 108.879.294 | Euronext STAR Milan | Ordinari di legge | ||||||
| Azioni a voto multiplo | - | - | - | - | ||||||
| Azioni con diritto di voto limitato | - | - | - | - | ||||||
| Azioni prive del diritto di voto | - | - | - | - | ||||||
| Altro | - | - | - | - |
| ALTRI STRUMENTI FINANZIARI (attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia di altri strumenti | Quotato/Non quotato | N° strumenti incircolazione | Categoria di azioni alservizio dell'esercizio | N° azioni al serviziodell'esercizio | |||||
| Obbligazioni convertibili | - | - | - | - | |||||
| Warrant | - | - | - | - |
| PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE* | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dichiarante | Azionista diretto | Quota % sul capitaleordinario | Quota % sul capitalevotante | |||||
| Gruppo IPG Holding S.p.A. | 23,422% | 23,422% | ||||||
| Leila Montipò e Sorelle Sapa | Leila Montipò e Sorelle Sapa | 0,138% | 0,138% | |||||
| Fidelity Management & Research Company LLC | 5,384% | 5,384% | ||||||
| Fidelity Institutional Asset Management Trust Company | 0,627% | 0,627% | ||||||
| FMR LLC | Fidelity Management Trust Company | 0,164% | 0,164% | |||||
| FMR Investment Management (UK) Limited | 0,164% | 0,164% | ||||||
| FIAM LLC | 0,565% | 0,565% | ||||||
| Albarelli Giannicola | Reggiana Finanziaria S.r.l. | 3,490% | 3,490% | |||||
| Interpump Group S.p.A.** | Interpump Group S.p.A. | 2,2907% | - |
* Fonte: CONSOB, dati aggiornati al 12/03/2026
** Fonte: Progetto di bilancio della società al 31/12/2025

Tabella 2: Struttura del Consiglio di Amministrazione alla data di chiusura dell'esercizio
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Compo | Anno | Data di | In | Lista | Lista | Ese | Non | Indipendente | N° altri | Parteci | |||
| Carica | nenti | di nascita | primanomina (*) | In carica da | caricafino a | Presentatori (**) | M/m(***) | cutivo | Esecutivo | CG | TUF | incarichi (****) | pazione (*****) |
| PresidenteEsecutivo | FulvioMontipò | 1944 | Dalladata dellaquotazione | 28/04/2023 | App.Bilancio2025 | Azionisti | M | P | - | 06/06 | |||
| VicePresidente | GiovanniTamburi | 1954 | 27/04/2005 | 28/04/2023 | App.Bilancio2025 | Azionisti | M | P | 5 | 06/06 | |||
| AmministratoreDelegato ץ | FabioMarasi | 1977 | 30/04/2020 | 28/04/2023 | App.Bilancio2025 | Azionisti | M | P | - | 06/06 | |||
| Amministratore | Antonia diBella | 1965 | 28/04/2017 | 28/04/2023 | App.Bilancio2025 | Azionisti | M | P | P | P | 4 | 06/06 | |
| Amministratore | NicolòDubini | 1948 | 28/04/2023 | 28/04/2023 | App.Bilancio2025 | Azionisti | m | P | P | P | - | 06/06 | |
| Amministratoreº | MarcelloMargotto | 1961 | 06/08/2015 | 28/04/2023 | App.Bilancio2025 | Azionisti | M | P | P | P | 2 | 06/06 | |
| Amministratore | FedericaMenichetti | 1976 | 30/04/2020 | 28/04/2023 | App.Bilancio2025 | Azionisti | M | P | P | P | 6 | 06/06 | |
| Amministratore | RobertaPierantoni | 1971 | 28/04/2023 | 28/04/2023 | App.Bilancio2025 | Azionisti | M | P | P | P | 4 | 06/06 | |
| Amministratore | Rita Rolli | 1969 | 28/04/2023 | 28/04/2023 | App.Bilancio2025 | Azionisti | M | P | P | P | 2 | 06/06 | |
| Amministratore | AnnaChiaraSvelto | 1968 | 28/04/2023 | 28/04/2023 | App.Bilancio2025 | Azionisti | M | P | P | P | 4 | 06/06 | |
| AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO 4 | |||||||||||||
| n.a. | |||||||||||||
| Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 1% delle | |||||||||||||
| azioni aventi diritto di voto nell'Assemblea ordinaria (ex art. 14 dello Statuto sociale e Determinazioni CONSOB applicabili).N. riunioni svolte durante l'Esercizio di riferimento: 6 |
NOTE
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":
- Questo simbolo indica l'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.
- ◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'Emittente (Chief Executive Officer o CEO).
- º Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
- (*) Per data di prima nomina di ciascun Amministratore si intende la data in cui l'Amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.
- (**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun Amministratore è stata presentata da Azionisti (indicando "Azionisti") ovvero dal Consiglio di Amministrazione (indicando "CdA").
- ( ***) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun Amministratore è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m").
- (****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di Amministratore o Sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla Corporate Governance gli incarichi sono indicati per esteso.
- (*****) In questa colonna è indicata la partecipazione degli Amministratori alle riunioni del Consiglio di Amministrazione (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; ad es. 6/8; 8/8 ecc.).
- 4 I dati relativi agli Amministratori cessati si riferiscono ai dati in possesso della Società fino a dicembre 2024.
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Tabella 3: Struttura dei Comitati endo-consiliari alla data di chiusura dell'esercizio
| Consiglio di Amministrazione | ComitatoControllo eRischi | ComitatoRemunerazioni | ComitatoNomine | ComitatoOperazioni conParti Correlate | ComitatoSostenibilità | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica/Qualifica | Componente | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) |
| Vice Presidente - nonEsecutivo | Giovanni Tamburi | - | - | 06/06 | M | 04/04 | M | - | - | - | - |
| Amministratore Delegato- Esecutivo | Fabio Marasi | - | - | - | - | - | - | - | - | 04/04 | M |
| Amministratore nonEsecutivo - Indipendente Nicolò Dubini | 07/07 | M | - | - | - | - | 02/02 | M | - | - | |
| Amministratore nonEsecutivo - Indipendente Marcello Margotto | - | - | 06/06 | P | 04/04 | P | - | - | - | - | |
| Amministratore nonEsecutivo - Indipendente | FedericaMenichetti | 07/07 | P | 06/06 | M | 04/04 | M | 02/02 | P | - | - |
| Amministratore nonEsecutivo - Indipendente Rita Rolli | - | - | - | - | - | - | - | - | 04/04 | P | |
| Amministratore nonEsecutivo - Indipendente Antonia di Bella | 07/07 | M | - | - | - | - | 02/02 | M | |||
| Amministratore nonEsecutivo - Indipendente Anna Chiara Svelto | - | - | - | - | - | - | - | - | 04/04 | M | |
| AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO 5 | |||||||||||
| n.a. | |||||||||||
| EVENTUALI MEMBRI CHE NON SONO AMMINISTRATORIn.a. | |||||||||||
| Numero di riunioni svolte nell'esercizio | 7 | 6 | 4 | 2 | 4 |
NOTE
(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli Amministratori alle riunioni dei Comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; ad es. 6/8; 8/8 ecc.).
(**) In questa colonna è indicata la qualifica del Consigliere all'interno del comitato: "P": Presidente; "M": Membro.
5 I dati relativi agli Amministratori cessati si riferiscono ai dati in possesso della Società fino a dicembre 2025.

Tabella 4: Struttura del Collegio Sindacale alla data di chiusura dell'esercizio
| Collegio Sindacale | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno dinascita | Data diprimanomina (*) | In carica da | In caricafino a | ListaM/m (**) | Indip.Codice | Partecipazionealle riunioni delCollegio (***) | Numero altriincarichi (****) | ||
| Presidente | Anna Maria Allievi | 1965 | 30/04/2020 | 28/04/2023 | App. Bilancio2025 | m | 09/09 | 2 | |||
| Sindaco effettivo | Mario Tagliaferri | 1961 | 30/04/2020 | 28/04/2023 | App. Bilancio2025 | M | P | 09/09 | - | ||
| Sindaco effettivo | Mirco Zucca | 1971 | 28/04/2023 | 28/04/2023 | App. Bilancio2025 | M | P | 09/09 | - | ||
| Sindaco Supplente | Andrea Romersa | 1971 | 30/04/2020 | 28/04/2023 | App. Bilancio2025 | M | P | n.a. | n.a. | ||
| Sindaco Supplente | Roberta Senni | 1982 | 28/04/2017 | 28/04/2023 | App. Bilancio2025 | m | P | n.a. | n.a. | ||
| SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO 1 | |||||||||||
| n.a. | |||||||||||
| Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 1% delleazioni aventi diritto di voto nell'Assemblea ordinaria (ex art. 19 dello Statuto sociale e Determinazioni CONSOB applicabili). | |||||||||||
| N. riunioni svolte durante l'Esercizio di riferimento: 9 |
NOTE
- (*) Per data di prima nomina di ciascun Sindaco si intende la data in cui il Sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio Sindacale dell'Emittente.
- (**) In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun Sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
- (***) In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del Collegio Sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; ad es. 6/8; 8/8 ecc.).
- (****)In questa colonna è indicato il numero di incarichi di Amministratore o Sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti CONSOB. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla CONSOB sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti CONSOB.
- 1 I dati relativi ai Sindaci cessati si riferiscono ai dati in possesso della Società fino a dicembre 2025.

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