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Interpump Group Environmental & Social Information 2020

Mar 20, 2020

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Environmental & Social Information

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Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario al 31 dicembre 2019

(ai sensi del D.lgs. 254/2016)

Lettera agli stakeholder 2
Indicatori chiave economici, sociali ed ambientali 3
1) Il Gruppo Interpump 4
1.1 Struttura del Gruppo Interpump 7
1.2 La value chain del Gruppo Interpump 8
2) Nota metodologica 11
2.1 Il perimetro e lo standard di rendicontazione 11
2.2 Le metodologie di calcolo 11
2.3 La Corporate Governance aziendale 13
3) Descrizione quali-quantitativa di rischi e politiche di gestione degli stessi 15
1.1. Stakeholder Engagement e matrice di materialità 16
3.2 L'analisi di materialità 17
3.3 Rischi 20
3.4 Gestione dei rischi 20
3.5 Indicatori di performance 22
4) Ambito Ambientale 23
5) Ambito Economico-Sociale 32
6) Ambito attinente al personale 35
7) Ambito attinente al rispetto dei diritti umani 53
8) Ambito attinente alla lotta contro la corruzione (attiva e passiva) 54
9) GRI Content Index 56
Relazione della società di revisione 62

Lettera agli stakeholder

Questa terza edizione della nostra dichiarazione non finanziaria conferma il grande impegno al rispetto e alla trasparenza nei confronti di tutti gli stakeholder. Un impegno che non nasce certo negli ultimi anni, ma che ha sempre caratterizzato della storia di Interpump Group.

La maggior parte dei nostri impianti produttivi è situata in Europa, l'area del mondo con le leggi più avanzate e gli standard più elevati in materia di tutela ambientale. Il numero di società del Gruppo con certificazioni di carattere ambientale è destinato a crescere.

Per quanto riguarda la nostra storica divisione Acqua, quando una pompa a pistoni ad alta pressione sostituisce una tecnologia alternativa, le prestazioni ambientali ed energetiche risultano tendenzialmente migliori. Per fare alcuni esempi, l'efficienza energetica è strutturalmente superiore a quella delle tecnologie di pompaggio più diffuse, con conseguente riduzione delle emissioni di CO2 correlate al loro utilizzo; nelle applicazioni di pulizia, la pressione dell'acqua riduce o elimina il ricorso a detergenti e solventi; nei circuiti idraulici sottomarini, l'impiego dell'acqua al posto dell'olio azzera il rischio ambientale in caso di perdite; l'utilizzo di una pompa a pistoni è necessario per convertire grandi motori (come quelli marini o quelli delle centrali energetiche) all'utilizzo di combustibili più favorevoli all'ambiente; nei processi di sverniciatura (ad esempio nei cantieri navali) i sistemi di water-blasting da noi prodotti consentono l'abbandono della sabbiatura, un processo estremamente impattante dal punto di vista ambientale, e l'elenco potrebbe continuare.

Nella divisione Olio, una parte sempre più significativa della produzione di valvole e distributori oleodinamici è dedicata a sistemi idraulici di nuova concezione, a risparmio energetico; una rilevante acquisizione recente è specializzata in sistemi meccanici di assemblaggio delle tubazioni, che consentono di rinunciare alla saldatura e alle relative sostanze chimiche disperse nell'ambiente. In campo sociale, da sempre la caratteristica distintiva di Interpump, che cresce in maniera importante attraverso acquisizioni, è il rispetto dell'identità e della storia delle aziende acquisite: non solo in termini di brand, ma anche di localizzazione della produzione, supply chain, storia del management, dimensioni della forza lavoro, e in generale di tutti quei fattori che legano un'azienda all'economia del territorio. Con molteplici conseguenze virtuose, non ultima quella di pagare le tasse in ciascun Paese dove la ricchezza viene prodotta.

La governance della Società, fin dall'ingresso nel segmento STAR, è conforme alle linee guida più rigorose del mercato italiano, che comprendono tra l'altro la pubblicazione dei rendiconti trimestrali e l'adesione al codice di autodisciplina. Il Consiglio di Amministrazione è composto in maggioranza da indipendenti.

In aggiunta al rispetto imperativo di leggi e regolamenti locali, da sempre imposto a tutte le controllate, stiamo introducendo modelli organizzativi e di comportamento con nuovi standard minimi a livello di Gruppo, da seguire anche dove la normativa locale dovesse risultare assente o più tollerante: si tratta del Global Compliance Program, che coprirà gradualmente tutti gli ambiti della sostenibilità. La sezione relativa all'anti-corruzione è già in vigore e sono in fase di implementazione i documenti relativi ad Ambiente e Diritti Umani.

Ho motivo di credere che la crescita e lo sviluppo di Interpump Group continueranno secondo queste linee guida, con una costante e corretta attenzione alle tematiche della sostenibilità.

Il Presidente di Interpump Group S.p.A. Dott. Fulvio Montipò

Indicatori chiave economici, sociali ed ambientali

*Il numero delle entità, i ricavi netti e il numero dei dipendenti sopra riportati includono il Gruppo Reggiana Riduttori rispettivamente per: n°10 entità; 20,4 mln di euro di ricavi netti e n. 176 dipendenti.

Tuttavia, si evidenzia che il Gruppo Reggiana Riduttori non è incluso nella presente DNF in quanto l'acquisizione è avvenuta nel mese di ottobre 2019.

1) Il Gruppo Interpump

GRI 102-1; GRI 102-2; GRI 102-3; GRI 102-4; GRI 102-5; GRI 102-6; GRI 102-7; GRI 102-16

Il Gruppo Interpump è stato fondato da Fulvio Montipò nel 1977 a S. Ilario d'Enza (RE), dove la società capogruppo Interpump Group S.p.A. tuttora opera e ha la sua sede principale.

Negli anni la produzione si è estesa dall'originaria nicchia delle pompe a pistoni ad alta/altissima pressione, in cui il Gruppo vanta posizioni di leadership mondiale, arrivando a includere componenti per il controllo dei flussi nell'industria alimentare/cosmetica/farmaceutica, e una vasta gamma di componenti e sistemi oleodinamici, tubi flessibili e rigidi in gomma e metallo.

La strategia del Gruppo Interpump mira ad un ulteriore espansione della gamma prodotti e dei volumi di vendite, anche attraverso acquisizioni mirate.

Con più di 7.000 dipendenti e sedi in oltre 30 Paesi in Europa, Nordamerica, Sudamerica, Asia e Oceania, il Gruppo ha realizzato nel corso del 2019 ricavi netti per Euro 1.369 milioni (di cui Euro 20,4 milioni relativi al Gruppo Reggiana Riduttori acquisito a ottobre 2019 e non incluso nel perimetro di rendicontazione della presente Dichiarazione non Finanziaria, relativa all'esercizio 2019).

La missione del Gruppo Interpump è perseguire l'eccellenza nella gestione attraverso l'innovazione e la qualità. L'innovazione è un obiettivo permanente dei collaboratori del Gruppo Interpump ed è frutto di una ricerca costante, scientifica e approfondita, operata sui materiali, sulle tecniche, sui prodotti e condotta con l'ausilio delle più sofisticate ed avanzate attrezzature. La qualità permea ogni attività del Gruppo Interpump. Presupposto della qualità sono il controllo e la verifica, meticolosi, metodici e costanti di ogni passaggio della produzione, dall'acquisizione delle materie prime al prodotto finale. La qualità assicurata dal Gruppo Interpump è frutto di una cultura condivisa e diffusa nelle Società del Gruppo. I prodotti sono progettati per essere efficienti, di facile e di intelligente utilizzo, garantiti, in grado di soddisfare le esigenze del mercato e dove possibile di limitare i consumi energetici, nel rispetto dell'utilizzatore e dell'ambiente.

L'intero Gruppo si ispira a principi di imparzialità, onestà, correttezza, riservatezza, equità, coesione, collaborazione, lavoro di gruppo, etica professionale, rispetto della diversità positiva, sintesi tra culture ed esperienze di lavoro eterogenee.

Esso promuove l'acquisizione, la sedimentazione, l'organizzazione e la diffusione del know how.

Il gruppo Interpump ha adottato il Codice Etico che esprime gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione degli affari e delle attività aziendali assunti dai collaboratori delle società del Gruppo Interpump, siano essi amministratori o dipendenti o coloro che eventualmente esercitino, anche di fatto, la gestione ed il controllo della Società o agiscano per nome e/o per conto della stessa (di seguito anche "Collaboratori"). Per quanto riguarda i consulenti, i fornitori nonché gli altri soggetti terzi, clienti inclusi, che si rapportino con la Società (di seguito anche "Terze Parti"), la sottoscrizione del Codice Etico ovvero di un estratto di esso, o, comunque, l'adesione alle disposizioni ed ai principi in esso previsti rappresentano una condicio sine qua non della stipulazione di contratti di qualsiasi natura fra le società del gruppo Interpump e tali soggetti; le disposizioni così sottoscritte o, in ogni caso, approvate anche per fatti concludenti, costituiscono parte integrante dei contratti stessi.

Anche attraverso il Codice Etico, il Gruppo Interpump si impegna a diffondere e consolidare una cultura della sicurezza e del rispetto dell'ambiente, senza deroga alcuna alla conformità alla normativa localmente applicabile, promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutti i Collaboratori. Opera inoltre per preservare, soprattutto con azioni preventive, la salute e la sicurezza dei lavoratori e l'ambiente, nonché l'interesse degli altri stakeholder.

Con riferimento al tema dei diritti umani, il Codice Etico formalizzato e adottato da tutti i collaboratori del Gruppo è volto a riconoscere e rispettare la dignità personale, la sfera privata ed i diritti della persona di qualsiasi individuo. In base a tale codice i collaboratori, nello svolgimento delle proprie funzioni, sono tenuti a una condotta ispirata alla trasparenza e all'integrità morale, tenuto conto della molteplicità di contesti sociali, economici, politici e culturali nei quali operano. Il Gruppo garantisce e promuove la diversità e il rispetto della parità di genere, non sono tollerate discriminazioni di alcun tipo. Tutto il personale del Gruppo è assunto con regolare contratto di lavoro ed il rapporto si svolge nel pieno rispetto della normativa contrattuale collettiva del settore di appartenenza, della normativa fiscale, previdenziale ed assicurativa, nonché delle disposizioni in materia di salute e sicurezza e di immigrazione. Non è tollerata alcuna forma di lavoro irregolare ed è garantito il rispetto dei diritti umani, in particolare attraverso il divieto assoluto del lavoro minorile e dell'impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno risulti irregolare. Inoltre, tutto il personale è obbligato a tenere in espressa e costante considerazione il rispetto della persona, della sua dignità e dei suoi valori, evitando qualsivoglia discriminazione fondata sul sesso, l'origine razziale ed etnica, la nazionalità, l'età, le

opinioni politiche, le credenze religiose, lo stato di salute, l'orientamento sessuale e le condizioni economicosociali.

Si rimanda al documento "Codice Etico" pubblicato sul sito della società www.interpumpgroup.it per ulteriori approfondimenti.

La leadership strategica dei temi della Corporate Social Responsibility del Gruppo Interpump è affidata al Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. mentre l'attuazione operativa delle singole iniziative è demandata al Comitato di Coordinamento Operativo.

Focus settore Acqua e settore Olio GRI 102-2

Il settore Acqua include le aziende attive nel core business storico di Interpump: la produzione e commercializzazione di pompe a pistoni con potenza da 1 a 2000 CV (da 0,7 a 1500 kW), e relativi componenti accessori. I modelli più piccoli sono utilizzati prevalentemente nelle idropulitrici; all'aumentare della potenza, e quindi della pressione raggiungibile, la gamma di applicazioni si estende ad autolavaggio, nebulizzazione, pulizia strade e condotti fognari, desalinizzazione di acqua marina, descagliatura dell'acciaio; pressioni ancora più alte consentono l'utilizzo del fluido (acqua o altro) per forare, tagliare, sverniciare, sbavare parti metalliche e perfino per lavori di demolizione. Infine, le pompe a pistoni trovano applicazione in tutti i processi industriali (chimici, alimentari, cosmetici, farmaceutici, manifatturieri) che necessitano di altissime pressioni per omogeneizzare o separare alimenti o composti, rendere possibili reazioni chimiche, sterilizzare, e innumerevoli altri tipi di lavorazione. La maggiore efficienza della tecnologia a pistoni rispetto ad altri tipi di pompa comporta migliori performance e risparmio energetico; inoltre in molte delle applicazioni citate la tecnologia dell'acqua porta vantaggi di tipo igienico, ambientale, o nei tempi di lavorazione rispetto ai sistemi tradizionalmente utilizzati.

I principali marchi utilizzati dal Gruppo Interpump per le suddette applicazioni sono:

Dal 2017 il settore Acqua comprende anche società attive nella produzione di pompe speciali, mixer, agitatori, sistemi di pulizia, valvole e serbatoi per l'industria alimentare, cosmetica e farmaceutica: questi prodotti presentano naturali sinergie commerciali e significative affinità tecnologiche con il core business storico delle pompe a pistoni. Per queste applicazioni, i principali marchi utilizzati sono:

Il settore Olio, inaugurato nel 1997, comprende le società attive nella produzione e commercializzazione di una gamma di componenti oleodinamici in continua espansione: prese di forza (dispositivo meccanico collegato al motore o al cambio di un veicolo industriale, su cui viene innestata una pompa che comanda il circuito oleodinamico), pompe a ingranaggi, cilindri, motori idraulici, serbatoi per l'olio, distributori oleodinamici (il componente centrale che assicura in ogni momento una corretta suddivisione dell'olio tra tutti i segmenti di un sistema oleodinamico complesso) e relativi sistemi di comando elettronici o meccanici, tubi (flessibili in gomma, flessibili metallici, e rigidi) flange e raccordi.

L'oleodinamica trova applicazione in quasi tutti gli aspetti meccanizzati dell'attività umana: nei veicoli industriali attrezzati (ribaltabili, autogru, raccolta rifiuti…), nei mezzi agricoli, nelle macchine movimento terra, nei carrelli elevatori e nelle piattaforme telescopiche, ma anche in applicazioni fisse quali gru, ascensori, nel settore minerario, navale, nell'automazione industriale e perfino nelle attrazioni di luna park. Tubi e raccordi hanno un campo di applicazione ancora più vasto (comprese molte delle applicazioni del settore Acqua), e alcune società del Gruppo offrono servizi completi di progettazione, realizzazione e manutenzione di sistemi di tubazioni anche molto complessi.

Di seguito i principali marchi che fanno parte del Settore Olio, divisi per categoria di prodotto:

Ad integrazione e supporto dell'attività produttiva e commerciale vi è l'attività di ricerca e sviluppo. Oltre a un indirizzo strategico fornito dalla capogruppo, l'attività di ricerca e sviluppo è svolta dalle società produttive del gruppo per specifici prodotti (ad esempio Interpump Group S.p.A. e Hammelmann GmbH per il Settore Acqua; Walvoil S.p.A. , Interpump Hydraulics S.p.A. e IMM Hydraulics S.p.A. per il Settore Olio) con il fine di migliorare continuamente la qualità e le performance dei prodotti, realizzare nuovi prodotti e identificare differenti applicazioni di prodotti già esistenti in modo da entrare in nuovi settori applicativi. La strategia del Gruppo, nei prossimi anni, è quella di continuare ad investire in maniera significativa nelle attività di ricerca

1.1 Struttura del Gruppo Interpump

GRI 102-4; GRI 102-5; GRI 102-6; GRI 102-7; GRI 102-45

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo Interpump risulta articolato in una struttura al cui vertice si pone Interpump Group S.p.A., società di diritto italiano quotata alla Borsa di Milano nel segmento STAR, la quale possiede partecipazioni di controllo diretto ed indiretto di 103 controllate (di cui 4 in liquidazione quale conseguenza di un processo di razionalizzazione interna) operanti nei due settori di attività sopra descritti. Il Gruppo Interpump può essere sinteticamente rappresentato al 31/12/2019 come segue:

Il Gruppo è caratterizzato da un elevato numero di società, anche di piccole dimensioni, che svolgono principalmente attività produttive e/o commerciali sotto il coordinamento strategico e gestionale da parte della società capogruppo.

Il Gruppo ha impianti produttivi in Italia, Stati Uniti, Germania, Cina, India, Brasile, Bulgaria, Romania, Corea del Sud, Portogallo, Francia e Spagna con una presenza diretta in oltre 30 nazioni. Le aree geografiche in cui il Gruppo opera, sia a livello produttivo che commerciale, possono essere raggruppate come segue:

  • Italia;
  • Resto d'Europa;
  • Nord America;
  • Far East e Oceania;
  • Resto del Mondo.

Per maggiori dettagli si rinvia al seguente grafico:

*il dato dei ricavi include il Gruppo Reggiana Riduttori (per un valore pari a Euro 20,4 mln) acquisito a ottobre 2019 e non incluso nel perimetro di rendicontazione della presente Dichiarazione non Finanziaria, relativa all'esercizio 2019.

1.2 La value chain del Gruppo Interpump GRI 102-9

Di seguito si riporta una rappresentazione semplificata della value chain del Gruppo Interpump, funzionale alla mappatura e descrizione (riportata nei capitoli successivi del presente documento) di rischi, modello aziendale di gestione ed eventuali politiche praticate con riferimento ai temi rilevanti afferenti ai cinque ambiti (ambientale, sociale, attinente al personale, rispetto dei diritti umani, lotta contro la corruzione).

I principali elementi della value chain di Interpump risultano essere:

  • i fornitori, che possono essere società medio-piccole o grandi multinazionali. Tra le principali categorie di acquisto del Gruppo si citano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le seguenti: materie prime, componenti e semilavorati, prodotti finiti, packaging, lavorazioni (es. trattamenti termici, minuterie metalliche, assemblaggi, verniciatura, ecc.), utilities, costruttori di macchine, servizi (es. trasporti, consulenze, gestione rifiuti, ecc.).
  • le aziende del Gruppo Interpump, che svolgono principalmente attività produttiva (essenzialmente produzioni meccaniche e assemblaggi di componenti) e/o commerciale.
  • i clienti, rappresentati per circa il 26% da distributori e rivenditori e per il 74% da OEM1 e clienti finali. Complessivamente, i clienti risultano essere oltre 20.000, distribuiti in oltre 130 Paesi. Nel 2019, il primo cliente in termini di fatturato ha rappresentato circa l'1,4% delle vendite.

Il Gruppo Interpump abbina ad un processo di crescita per linee interne un percorso di crescita per linee esterne, il quale può comportare una variazione anche significativa del mix di prodotti e, pertanto, un possibile impatto sulla variazione di alcuni indicatori.

Per quanto attiene agli anni oggetto di rilevazione si segnala in particolare l'acquisizione:

  • a febbraio 2017, del Gruppo Inoxpa, attivo nella fabbricazione e commercializzazione di apparecchiature di processo e sistemi per il trattamento dei fluidi nell'industria alimentare, cosmetica e farmaceutica (con un peso del 6% circa rispetto al fatturato consolidato di Gruppo);
  • a gennaio 2018, le filiali internazionali di GS-Hydro, attiva nella progettazione, installazione e assistenza di sistemi di tubazioni (piping) riconosciute nei sistemi di assemblaggio senza saldatura (circa il 5% rispetto al fatturato consolidato di Gruppo)
  • a ottobre 2019, il gruppo Reggiana Riduttori (circa 6% del fatturato consolidato di Gruppo) che tuttavia non rientra nel perimetro della presente Dichiarazione.

1 Original Equipment Manufacturer

2) Nota metodologica

GRI 102-45; GRI 102-46; GRI 102-48; GRI 102-49; GRI 102-50; GRI 102-52; GRI 102-53; GRI 102-54; GRI 102-56

Il presente documento costituisce la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche "DNF") del Gruppo Interpump (Interpump Group S.p.A. e società consolidate integralmente, nel seguito anche il Gruppo o "IPG"), redatta ai sensi del Decreto Legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016 (di seguito anche il "Decreto" o il "D.lgs. 254/2016") e come previsto dallo stesso Decreto, costituisce un documento distinto dalla Relazione sulla Gestione.

La presente DNF affronta i temi ritenuti rilevanti e previsti dall'Art. 3 del D.Lgs. 254/2016 con riferimento all'esercizio 2019 (dal 1° gennaio al 31 dicembre), nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività d'impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto sociale e ambientale prodotto dal Gruppo. La definizione degli aspetti rilevanti per il Gruppo Interpump e per i suoi stakeholder, è avvenuta in base a un processo di analisi di materialità di cui è data descrizione nel capitolo "Stakeholder engagement e matrice di materialità".

Il presente documento è stato sottoposto a verifica da parte di soggetto terzo abilitato allo scopo. La verifica è stata svolta secondo le procedure indicate nella "Relazione della Società di Revisione Indipendente" riportata in calce al documento.

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Interpump approva la presente DNF in data 16 marzo 2020.

2.1 Il perimetro e lo standard di rendicontazione

La presente DNF, redatta su base annuale, è relativa all'esercizio 2019 coerentemente con il periodo di riferimento del Bilancio Consolidato, ovvero include le società consolidate integralmente per la reportistica finanziaria (si veda la Struttura societaria di IPG al 31/12/2019, riportata nel par. 3), ad esclusione del gruppo Reggiana Riduttori in quanto è stato oggetto di acquisizione nel mese di ottobre 2019. Inoltre, contiene anche i dati di carattere non finanziario del 2018 e del 2017 per fornire un raffronto con gli esercizi precedenti. Al fine di una migliore comprensione del raffronto sopra descritto, nelle note esplicative a supporto degli indicatori sono riportati, ove rilevanti, le variazioni del perimetro di rendicontazione dovute alle società acquisite nel corso del triennio e gli impatti dovuti alle variazioni dei tassi di cambio.

La presente DNF è stata redatta in conformità ai GRI Sustainability Reporting Standards: opzione Core, pubblicati nel 2016 dal Global Reporting Initiative (GRI). Rispetto a quanto rendicontato nell'esercizio 2018, si segnala che, per quanto riguarda la Disclosure GRI 403 (Occupational Health and Safety), IPG ha adottato la versione più aggiornata rilasciata nel 2018 dal GRI e pertanto i dati storici relativi agli esercizi 2017 e 2018 sono stati allineati alla nuova metodologia di calcolo.

È parte integrante della Dichiarazione la sezione 3.2 (Analisi di materialità) "Tabella di Correlazione degli indicatori GRI Core" riportata al fine di dare evidenza della copertura degli indicatori GRI associati ad ogni tematica emersa come materiale. Inoltre, sotto ogni capitolo/paragrafo è riportato il riferimento agli indicatori trattati.

2.2 Le metodologie di calcolo

Di seguito si riportano le principali metodologie di calcolo e assunzioni per gli indicatori di prestazione di carattere non finanziario riportati nella presente dichiarazione, in aggiunta a quanto già indicato nel testo della DNF (es. formule specifiche di calcolo, a titolo esemplificativo, si veda l'indicatore 401-1 relativo ai tassi di turnover in/out, l'indicatore 403-9 relativo agli indici infortunistici e l'indicatore 302-3 relativo all'intensità energetica e l'indicatore 306-1 relativo agli scarichi idrici).

  • Per i dati ambientali, qualora non disponibili, sono stati utilizzati approcci di stima conservativi che hanno portato a scegliere le ipotesi associabili alle performance ambientali meno positive per l'Azienda.
  • Il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra è stato effettuato tramite la seguente formula: dato di attività (m3 di gas naturale, kWh di energia elettrica, ecc.) moltiplicato per il rispettivo fattore di emissione. Sono state, inoltre, considerate le perdite di gas refrigeranti (kg) moltiplicate per il rispettivo GWP (Global Warming Potential).
  • I fattori di emissione e i GWP utilizzati per il calcolo delle emissioni GHG sono i seguenti:
  • o Emissioni Scopo 1: per i fattori di emissione dei combustibili e i GWP dei gas refrigeranti sono tratti dal database "UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting - fuel properties" pubblicato

dal Department for Environment, Food and Rural Affairs (di seguito anche "DEFRA") del Governo inglese, annualmente aggiornato.

  • o Emissioni Scopo 2: per l'elettricità acquistata dalla rete elettrica, le emissioni sono state calcolate secondo due metodologie come richiesto dai GRI Standards:
  • ‐ per il calcolo Market-based sono stati utilizzati i fattori di emissione residual mix dei seguenti documenti: "European residual mix" pubblicato dall'Association of Issuing Bodies (AIB) e "Green-e Energy Residual Mix Emissions Rates" pubblicati da Center for Resource Solutions; rispetto ai Paesi per i quali, al momento della redazione del documento, i fattori residual mix non sono disponibili pubblicamente da fonti accreditate, sono stati utilizzati i medesimi fattori di emissione applicati nel calcolo Location-based.
  • ‐ per il calcolo Location Based sono stati utilizzati i fattori di emissione inclusi nel documento "Confronti internazionali" pubblicato da Terna.
  • I dati relativi al personale (es. gli organici) fanno riferimento alle persone fisiche (non standardizzate in FTE2) al 31/12 del periodo di rendicontazione.
  • Gli indici relativi alla salute e sicurezza sono stati calcolati in accordo con quanto previsto dai GRI Standards, utilizzando come moltiplicatore 200.000 (valore equivalente alle ore di lavoro annue), tale che:
  • o Tasso di infortuni: n° di infortuni * 200.000 / ore effettivamente lavorate
  • o Tasso di infortuni con conseguenze gravi: n° di infortuni gravi * 200.000 / ore effettivamente lavorate
  • o Indice di gravità (LDR): n° di giorni persi * 200.000 / ore di lavoro previste
  • o Tasso di malattia professionale: n° di malattie professionali * 200.000 / ore effettivamente lavorate

2 Full-time equivalent

2.3 La Corporate Governance aziendale

GRI 102-1; GRI 102-3; GRI 102-5; GRI 102-18

Interpump Group adotta quale modello di riferimento per la propria corporate governance le disposizioni del Codice di Autodisciplina3 promosso da Borsa Italiana.

Come indicato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'anno 2019, consultabile sul sito internet del Gruppo nella sezione "Corporate Governance" e a cui si rimanda per maggiori dettagli, Interpump Group S.p.A. ha adottato una forma di amministrazione e controllo di tipo tradizionale:

  • la gestione aziendale è attribuita al Consiglio di Amministrazione (CdA);
  • le funzioni di vigilanza sono in capo al Collegio Sindacale;
  • la revisione legale dei conti nonché il controllo contabile sono svolte dalla società di revisione nominata dall'assemblea degli azionisti;
  • è istituito l'Organismo di Vigilanza ai sensi del D. Lgs. 231/2001.

Interpump Group S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento ex art. 2497 del c.c. nei confronti delle sue controllate italiane, che mantengono autonomia giuridica e applicano i principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale.

La composizione del CdA di Interpump Group S.p.A. e nello specifico l'informativa richiesta dall'art. 104 comma 1 del D.lgs. 254/2016 in materia di diversità degli organi di amministrazione, gestione e controllo è riportata nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'anno 2018 al paragrafo 4.2. "Composizione del Consiglio di Amministrazione" e 14.0 "Composizione e Funzionamento del Collegio Sindacale".

In tema di diversità di genere vi è il pieno rispetto delle previsioni statutarie e di quanto previsto dall'art. 147 ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. A far corso dal prossimo rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, previsto in occasione dell'Assemblea degli Azionisti che approverà il bilancio dell'esercizio 2019, la quota prevista per il genere meno rappresentato sarà allineata alle norme al momento vigenti in materia di equilibrio tra i generi.

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al suo interno il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Nomine e il Comitato Operazioni con Parti Correlate.

Si rileva che, in linea con quanto previsto dal Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana, almeno uno dei componenti del Comitato Controllo e Rischi, e di conseguenza il Consiglio di Amministrazione, è in possesso di esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.

Di seguito l'assetto organizzativo di Interpump Group S.p.A. al 31 dicembre 2019.

4 "Modifiche al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58"

3 pubblicato nel luglio 2018

3) Descrizione quali-quantitativa di rischi e politiche di gestione degli stessi

Coerentemente con l'art. 3 del D.lgs. 254/2016, commi 1 e 2, la presente DNF include sia aspetti descrittivi (es. politiche, rischi, governance) sia risultati in termini di performance.

Il percorso implementato da IPG per rispondere al Decreto è sviluppato con riferimento ai cinque ambiti indicati dal legislatore:

La redazione della presente dichiarazione di carattere non finanziario è stata sviluppata attraverso i seguenti passaggi chiave:

  • mappatura dei portatori d'interesse del Gruppo e loro prioritizzazione;
  • identificazione dei temi non finanziari rilevanti attraverso l'analisi di materialità;
  • mappatura dei principali rischi, generati o subiti, che derivano dalle attività d'impresa, dai suoi prodotti, servizi o rapporti commerciali, inclusa la catena di fornitura;
  • individuazione delle politiche praticate, laddove applicabili, e della governance adottata per la gestione dei cinque ambiti;
  • definizione e implementazione di un processo (a livello di Gruppo) di raccolta, aggregazione e trasmissione dei dati e delle informazioni richieste degli indicatori fondamentali di prestazione scelti sulla base dei temi rilevanti per IPG e previsti dallo standard di rendicontazione prescelto.

Sebbene l'analisi condotta sia specifica per i cinque ambiti indicati dal legislatore, al fine di garantire maggiore fruibilità del testo, si è deciso di presentare in prima battuta le informative qualitative trasversali e solo successivamente le informative quali-quantitative peculiari per i singoli ambiti.

1.1. Stakeholder Engagement e matrice di materialità

GRI 102-40; GRI 102-42; GRI 102-43

Il Gruppo si impegna a costruire un rapporto di fiducia con i suoi numerosi portatori di interesse, sviluppando, ove possibile, un dialogo attivo e costante. In particolare, gli stakeholder sono entità o individui influenzati in modo significativo dalle attività, dai prodotti e dai servizi offerti dall'azienda e/o le cui azioni influenzano la capacità dell'azienda stessa di implementare con successo le proprie strategie e di raggiungere gli obiettivi stabiliti.

Nel corso delle attività di aggiornamento della DNF 2019, IPG ha portato avanti un'attività di mappatura dei propri stakeholder, identificando tra di essi quelli maggiormente rilevanti per il Gruppo.

Sono stati inoltre identificati i principali canali di comunicazione adottati con gli stakeholder del Gruppo: GRI 102-43 Modalità di interazione, ascolto e coinvolgimento

Categoria di Stakeholder Frequenza di
coinvolgimento
Modalità
Dipendenti e collaboratori Continua Programmi di formazione anche sui temi etici
Comunicazioni dal vertice aziendale
Contrattazione collettiva
Valutazioni periodiche di performance e risultati
Azionisti Continua Sito web istituzionale
Assemblea degli azionisti
Comunicati Stampa
Comunità locale Continua Sito web istituzionale
Atti di Liberalità
Incontri finalizzati all'orientamento degli studenti
Tirocini formativi/Stage
Competitor Periodica Sito web istituzionale
Partecipazione a iniziative ed eventi
Sindacati Periodica/ ad hoc Incontri istituzionali
Associazioni di categoria Continua Incontri istituzionali
Partecipazione a convegni e incontri di informazione
Finanziatori e investitori Periodica Sito web istituzionale
Incontri periodici con investitori e analisti finanziari
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Il Gruppo si impegna anche a partecipare in associazioni di categoria e altre iniziative rilevanti a livello locale e internazionale. Le principali organizzazioni alle quali Interpump Group S.p.A. ha aderito sono:

  • Unindustria associazione territoriale del Sistema Confindustria
  • Afidamp associazione che riunisce i diversi attori della filiera delle pulizie professionali in Italia
  • Ecoped consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti
  • AUSED Associazione Utilizzatori Sistemi Elaborazione Dati
  • IBC Associazione Industrie Beni di Consumo

3.2 L'analisi di materialità

GRI 102-44, GRI 102-46; GRI 102-47; GRI 102-49; GRI 103-1; GRI 103-2

Con l'obiettivo di assicurare la comprensione delle attività svolte, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto dagli stessi, nel 2019 il Gruppo ha condotto un'analisi di materialità volta ad identificare i temi economici, ambientali e sociali da includere nella propria DNF. In particolare, secondo quanto previsto dai GRI Standards, i temi materiali sono stati selezionati in base alla loro capacità di influenzare

significativamente le decisioni e le opinioni dei portatori d'interesse, e in relazione agli impatti del Gruppo ed alle sue performance.

Il percorso di definizione dei temi materiali è stato condotto da un team di lavoro interno, con il coinvolgimento del top management, ed è stato articolato in due distinte fasi:

La prima fase ha previsto l'identificazione dell'universo dei temi non finanziari potenzialmente rilevanti sulla base dell'analisi delle seguenti categorie di fonte:

  • trend di sostenibilità a livello globale, ovvero i principali aspetti non finanziari presi in considerazione dalle più importanti borse valori che hanno pubblicato linee guida per il reporting di sostenibilità, dai rating di sostenibilità (DJSI, MSCI, ecc.), dalle organizzazioni internazionali (GRI, World Economic Forum, ecc.) e da enti sovranazionali (UE, UN, ecc.).
  • andamenti di settore, ovvero gli aspetti non finanziari emersi come rilevanti per il settore di riferimento di IPG. In particolare, sono state analizzate le indicazioni presenti sul sito internet di Europump5 e le pubblicazioni di alcune organizzazioni internazionali (RobecoSam, SASB, ecc.).
  • analisi della rassegna stampa riguardante il Gruppo e l'industria di riferimento.
  • priorità aziendali, con riferimento ai cinque ambiti del D.lgs. 254/2016, emerse attraverso l'analisi dei principali documenti aziendali (Codice Etico, Modello 231, Risk assessment, ecc.).

L'analisi ha portato all'identificazione di 26 temi rilevanti, che sono stati quindi sottoposti a valutazione. La fase successiva ha riguardato la prioritizzazione dei temi individuati al fine di identificare quelli maggiormente prioritari sulla base delle due variabili considerate:

  • Influenza sulle valutazioni degli stakeholder e le loro decisioni: la rilevanza per i portatori d'interesse è stata valutata sulla base dei risultati emersi dalle analisi sopra riportate.
  • Rilevanza degli impatti economici, ambientali e sociali per IPG: la valutazione è stata svolta da parte del top management aziendale coinvolto nel corso di un workshop organizzato ad-hoc, durante il quale i partecipanti hanno attribuito una valutazione, in termini di rilevanza, per ciascun tema identificato.

Il risultato delle analisi svolte ha quindi portato il Gruppo ad identificare i temi materiali in base agli impatti di IPG e la rilevanza per i suoi stakeholder, come illustrato nella matrice riportata di seguito:

Matrice di Materialità

5 European Association of Pump Manufacturers

Si riporta, di seguito, la tabella di correlazione tra i GRI Standards e temi materiali individuati ed il relativo perimetro di rendicontazione.

Perimetro
Temi materiali per IPG GRI Standard Interno Esterno Limitazioni
Ambito ambientale
Energia e Cambiamenti climatici GRI 302: Energy 2016 (302-1, 302-3, 305-1,
305-2, 305-4)
Gruppo IPG
Emissioni inquinanti GRI 305: Emissions 2016 (305-7) Gruppo IPG
Consumi idrici GRI 303: Water 2016 (303-1) Gruppo IPG
Gestione degli scarichi idrici GRI 306: Effluents and Waste 2016 (306-1) Gruppo IPG
Gestione dei rifiuti GRI 306: Effluents and Waste 2016 (306-2) Gruppo IPG
Compliance ambientale GRI 307: Environmental Compliance 2016
(307-1)
Gruppo IPG
Ambito economico-sociale
Performance economica GRI 201: Economic Performance (201-1) Gruppo IPG
Salute e sicurezza dei clienti GRI 416: Customer Health and Safety 2016
(416-2)
Gruppo IPG
Compliance socio-economica GRI 419: Socio Economic Compliance 2016
(419-1)
Gruppo IPG
Ambito attinente al personale
Salute e sicurezza dei dipendenti GRI 403: Occupational Health and Safety 2018
(403-9)
Gruppo IPG Lavoratori
esterni che
operano presso
le sedi del
Gruppo
Rendicontazione
parzialmente
estesa sul
perimetro esterno
Gestione del Capitale Umano GRI 401: Employment 2016 (401-1) Gruppo IPG
Formazione GRI 404: Training and Education 2016 (404-1) Gruppo IPG
Non discriminazione e pari GRI 405: Diversity and Equal Opportunity
2016 (405-1)
Gruppo IPG
opportunità GRI 406: Non-discrimination 2016 (406-1) Gruppo IPG
Ambito attinente al rispetto dei diritti umani
Valutazione del rispetto dei
diritti umani
GRI 412: Human Rights Assessment 2016
(412-3)
Gruppo IPG
Ambito attinente alla lotta contro la corruzione
GRI 205: Anti-corruption 2016 (205-3) Gruppo IPG
Lotta contro la corruzione GRI 206: Anti-competitive Behavior 2016
(206-1)
Gruppo IPG
GRI 415: Political Contribution (415-1) Gruppo IPG

Tabella di correlazione degli Indicatori GRI Core [102-46; 103-1]

Rispetto agli esercizi precedenti, l'analisi di materialità svolta nel corso del 2019 ha visto l'introduzione del tema materiale "performance economiche" rendicontato all'interno della presente DNF.

3.3 Rischi

I principali rischi identificati per i 5 ambiti indicati dal legislatore, che possono assumere rilievo nell'ottica del perseguimento della strategia aziendale del Gruppo Interpump nel medio-lungo periodo, sono individuati nei relativi paragrafi.

Interpump Group considera invece rischi trasversali (applicabili agli ambiti ambientale, sociale, attinenti al personale, ai diritti umani, alla lotta contro la corruzione), e come tali elencati nel presente paragrafo e non ripetuti in corrispondenza dei singoli ambiti:

  • ‐ i rischi reputazionali che conseguono ai rischi declinati per ciascun ambito;
  • ‐ i rischi legati ad eventuali criticità siano esse ambientali, sociali, di qualità del prodotto, afferenti il tema corruzione, ecc.- inerenti la catena di fornitura.

A tal proposito si rileva che nell'ambito del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, è stato implementato un processo di Risk Assessment dei rischi di business provenienti da fonti esterne ed interne basato su un'autovalutazione del rischio da parte dei Risk Owner - individuati nel top management del Gruppo. Tale analisi prende avvio da un catalogo di rischi specificamente sviluppato per il Gruppo, costruito a partire dalle aree tipiche di business e da problematiche operative e di compliance e rivisto periodicamente per tenere in considerazione eventuali nuovi profili di rischio identificati. I rischi di business esaminati, ovvero tutti quei rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività dell'emittente, sono classificati in strategici, finanziari, di compliance e operativi. Tale processo di Risk Assessment consente di identificare i rischi di business, di valutarne il grado di rischiosità e di monitorare le eventuali azioni correttive adottate. Al riguardo si rileva che il catalogo dei rischi da utilizzarsi nel corso del 2020 è stato rivisto al fine di meglio specificare i rischi legati ai temi di natura non finanziaria oggetto della presente relazione.

3.4 Gestione dei rischi

Politiche

Oltre alla "policy di gestione delle segnalazioni (whistleblowing)"6, applicabile al Gruppo e che disciplina le modalità di effettuazione e gestione delle segnalazioni riguardanti presunte irregolarità o illeciti, il Codice Etico, adottato da tutte le Società del Gruppo (per la Cina tenendo conto del fattore Paese), definisce i principi di comportamento e le linee guida afferenti ai 5 ambiti richiamati dal D.lgs. 254/2016 (ambientale, sociale, attinente al personale, rispetto dei diritti umani, lotta contro la corruzione). Il top management ha ritenuto opportuno procedere alla formalizzazione di politiche di Gruppo con riferimento agli aspetti non finanziari maggiormente rilevanti per IPG, tenendo in considerazione l'elevata diversificazione delle Aziende/siti produttivi e della loro autonomia. Per maggiori dettagli circa lo stato del progetto si rimanda ai Global Compliance Program descritti nel successivo paragrafo.

Modello

Data la struttura societaria del Gruppo Interpump, costituito da molteplici Società, anche di piccola dimensione, che operano in Paesi diversi, con business diversificati e tenuto conto del perimetro variabile del Gruppo stesso da un anno ad un altro, non si è ritenuto opportuno, ad oggi, definire un modello centralizzato di gestione delle tematiche afferenti ai 5 ambiti richiamati dal D.lgs. 254/2016.

Si rileva che Interpump Group S.p.A. ha adottato il Modello di Organizzazione e di Gestione (MOG) ai sensi del D.lgs. 231/2001, che delinea compiutamente le responsabilità e i ruoli e consente il tracciamento dei processi decisionali, anche in tutti gli ambiti oggetto della presente dichiarazione. Il Modello di Organizzazione e di Gestione costituisce, unitamente al Codice Etico, un ulteriore strumento di sensibilizzazione di tutti i dipendenti e di tutti coloro che a vario titolo collaborano con l'azienda al fine di far seguire, nell'espletamento delle proprie attività, comportamenti corretti e trasparenti in linea con i valori eticosociali cui la società si ispira, nel perseguimento del proprio oggetto sociale e tali, comunque, da prevenire il rischio di commissione dei reati contemplati dal Decreto. Il MOG è stato implementato, dopo aver valutato con la medesima metodologia il grado di rischio di commissione dei reati dallo stesso previsti, dalle controllate italiane che, in considerazione delle dimensioni e della complessità organizzativa, hanno un grado di rischiosità relativa maggiore rispetto ai reati contemplati dal D.lgs. 231/2001.

Al fine di estendere i principi di comportamento e le regole di condotta previste dal MOG alle società italiane del Gruppo per le quali non si è ritenuto necessario procedere all'adozione del MOG stesso e alle società estere, e per la volontà di ricercare un sempre maggior livello di compliance a tutte le normative applicabili e per

6 Disponibile sul sito internet aziendale nella sezione Governance

rispetto della legalità e dell'eticità nello svolgimento del business, Interpump Group ha deciso di dotarsi di un Global Compliance Program. Il Global Compliance Program di Interpump Group S.p.A. definisce un Modello di gestione ed organizzazione delle attività in linea con le Best Practice internazionali per prevenire misconduct negli ambiti del Decreto, ovvero negli ambiti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta alla corruzione attiva e passiva. I Global Compliance program si sostanziano in linee guida, ovvero nella definizione di principi di comportamento e regole di condotta da seguire al fine di organizzare e gestire le società in un'ottica di compliance alle normative applicabili e di rispetto della legalità e dell'eticità nello svolgimento del business. I Global Compliance Program sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A.:

  • per quanto attiene all'ambito della lotta alla corruzione attiva e passiva nel 2019. E' attualmente in corso di completamento l'adozione e l'implementazione degli stessi da parte di tutte le società del gruppo;

  • per quanto attiene agli ambiti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani a Febbraio 2020. Analogamente a quanto fatto per i precedenti, nel corso del secondo semestre 2020 si procederà all'adozione e all'implementazione da parte di tutte le società del gruppo.

Con riferimento all'ambito ambientale, si segnala che alcune Società del Gruppo hanno adottato e implementato sistemi di gestione della qualità certificati ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 9001 (si veda il grafico seguente per maggiori dettagli); taluni stabilimenti sono certificati UNI ISO/TS 16949:20097. Inoltre, alcune società hanno adottato e implementato sistemi di gestione ambientale certificati ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001:2004 - in alcuni casi è stato avviato il processo di aggiornamento del sistema per rispondere ai nuovi requisiti della 14001:2015 - e sistemi di gestione della sicurezza certificati ai sensi della norma internazionale ISO 45001. Per maggiori dettagli si vedano le sezioni specifiche relative alle tematiche ambientali e del personale.

Il top management di Interpump riconosce, come principio imprescindibile, il rispetto delle leggi e dei regolamenti in vigore nei paesi in cui operano le aziende del Gruppo le quali hanno l'obbligo di attenersi a tali leggi e regolamenti senza possibilità di deroga alcuna.

GRI 103 - System Management – tabelle di sintesi 20198

8 Le tabelle escludono dall'analisi le società che non detengono siti produttivi/ di montaggio/ di stoccaggio. In altre parole, sono state escluse n.7 società su un perimetro di n. 81.

7 "Requisiti particolari per l'applicazione della ISO 9001:2008 per la produzione di serie e delle parti di ricambio nell'industria automobilistica"

3.5 Indicatori di performance

Coerentemente con il Decreto, il Gruppo Interpump ha selezionato alcuni indicatori GRI, associati ai temi materiali, che possano agevolare la corretta ed equilibrata comprensione dell'andamento dell'impresa, dei suoi risultati e dell'impatto della sua attività in quell'ambito.

Il set di indicatori GRI ha lo scopo di favorire la comparabilità e uniformità dei dati presentati, ma allo stesso tempo garantisce una rappresentazione coerente delle performance ambientali e sociali nei diversi settori in cui opera il Gruppo.

Tale rendicontazione dovrebbe pertanto integrare la lettura integrata degli aspetti economico-finanziari, sviluppando così una comprensione più approfondita dell'attività aziendale e dei suoi riflessi socioambientali.

4) Ambito Ambientale

Temi materiali

Sulla base dell'analisi di materialità (per dettagli in merito si rimanda al capitolo 3.2 L'analisi di materialità), i temi materiali per IPG in ambito ambientale risultano essere:

  • ‐ Emissioni inquinanti;
  • ‐ Energia e Climate Change;
  • ‐ Consumi idrici;
  • ‐ Gestione degli scarichi idrici;
  • ‐ Gestione dei rifiuti;
  • Compliance ambientale.

Rischi

I principali rischi identificati in ambito ambientale, che possono assumere rilievo nell'ottica del perseguimento della strategia aziendale nel medio-lungo periodo, sono riconducibili a:

  • ‐ rischi operativi legati al basso controllo del consumo energetico, all'impiego delle risorse idriche e alla gestione degli scarichi idrici;
  • ‐ rischi di compliance la non conformità ai requisiti normativi, nazionali o locali, riguardanti il tema ambientale potrebbe comportare sanzioni pecuniarie, procedimenti penali (es.: reati inclusi nel D.lgs. 231/01), nonché eventuali danni ambientali.

Gestione dei rischi

Gestione del rischio
Tipologia di rischio Politiche Modello
Operativi Monitoraggio dei consumi energetici,
dell'impiego delle risorse idriche e
della gestione degli scarichi idrici
(attività in corso)
 Sistemi di gestione ambientale certificati ai
sensi della norma internazionale UNI EN ISO
14001:2004
-
con
riferimento
ad
alcune
società/stabilimenti (in alcuni casi è stato
avviato il processo di aggiornamento del sistema
per
rispondere
ai
nuovi
requisiti
della
14001:2015)
Compliance  Codice
Etico

con
particolare
riferimento
all'impegno
a
salvaguardare
l'ambiente
e
all'adozione delle misure più idonee a
preservare
l'ambiente
stesso,
attraverso un continuo orientamento
alla
progressiva
riduzione
degli
impatti diretti e indiretti della propria
attività, sia in ambito locale (qualità
del suolo, dell'aria e dell'acqua del
territorio
in
cui
opera)
sia
con
riferimento
alle
sfide
globali
(biodiversità e cambiamenti climatici).
 Politiche ambientali – relativamente
alle società/stabilimenti dove siano
implementati
sistemi
di
gestione
ambientale.
 Parte speciale del Modello di Organizzazione e
Gestione – relativamente alle società italiane per
cui ne sia stata valutata l'opportunità in
considerazione dell'attività svolta e del livello di
rischio.
 Global Compliance Program (cfr sezione 3.4 per
maggiori dettagli) – relativamente a tutte le società
del gruppo che non sono dotate di un Modello di
Organizzazione e Gestione
 Sistemi di gestione ambientale certificati ai
sensi della norma internazionale UNI EN ISO
14001:2004
-
con
riferimento
ad
alcune
società/stabilimenti (in alcuni casi è stato
avviato il processo di aggiornamento del sistema
per
rispondere
ai
nuovi
requisiti
della
14001:2015)
 Coperture assicurative in caso di inquinamento
accidentale atmosferico o del sottosuolo. Il
perimetro di applicazione è tutto il gruppo.

Indicatori di performance

Sistemi di gestione ambientale GRI 103-2; GRI 103-3

Nel corso degli ultimi anni il Gruppo Interpump ha concentrato i suoi sforzi nell'introduzione di sistemi di gestione ambientale certificati ai sensi dello standard internazionale UNI EN ISO 14001:2004. Al momento della redazione della presente relazione circa il 26% delle società del gruppo - che contribuiscono a formare circa il 46% del fatturato consolidato - hanno implementato sistemi di gestione ambientale certificati ISO 14001. Le società del gruppo che, oltre ad aver implementato sistemi di gestione ambientale ex ISO 14001, risultano in possesso della certificazione ISO 14001 - alla data della presente relazione - risultano essere pari a circa il 16%. Tali società contribuiscono a formare circa il 40% del fatturato consolidato.

Utilizzo di risorse energetiche GRI 302-1; GRI 302-3

Nel 2019 il Gruppo Interpump ha consumato risorse energetiche per un totale di 539.887 GJ, in aumento dell'3,0% rispetto al 2018. Tale consumo è così ripartito: energia elettrica prelevata dalla rete9 per il 60%, gas naturale per il 27,3%, gasolio per l'autotrazione per il 8,5%, benzina per il 3,4% e altri per lo 0,7%. Nella voce altri consumi energetici rientrano massimamente l'energia elettrica autoprodotta da impianti fotovoltaici e solo in minima parte quella derivante da olio combustibile e da acqua calda acquistata.

A titolo di raffronto, nel corso dell'anno il fatturato consolidato a è cresciuto complessivamente del 5,4% rispetto all'anno precedente (+7,0% se si include anche il Gruppo Reggiana Riduttori che invece è escluso dal perimetro del presente documento).

9 La percentuale di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e consumata dal Gruppo dipende dai singoli mix elettrici nazionali. Per l'Italia è inoltre presente un autoconsumo di elettricità rinnovabile prodotta da fotovoltaico, come meglio specificato alla pagina seguente.

In particolare, si segnala una riduzione dei consumi di combustibile da fonte non rinnovabile (gas naturale, benzina e gasolio) tra il 2018 e il 2019 pari allo 0,6% (213.001 vs 211.787 GJ).

GRI 302-1
----------- --
Consumi energetici U.M. 2017 2018 2019
Energia elettrica dalla rete MWh 81.209 85.564 90.049
Gas Naturale m3 3.655.122 4.111.663 4.118.298
Benzina Litri 316.606 551.659 570.252
Gasolio Litri 921.434 1.299.726 1.280.389
Altri GJ 2.202 3.367 3.922
Totale espresso in GJ GJ 472.885 524.397 539.887

Sebbene, i consumi energetici avvengano in siti che presentano profili energetici molto diversi tra loro, allo scopo di fornire una descrizione dei principali consumi e quindi contestualizzare i dati numerici, si può affermare che la maggior parte dei consumi di energia elettrica è legata alle esigenze produttive, con una parte residuale riconducibile ad apparecchiature da ufficio e in alcuni casi anche al riscaldamento. Per contro, la quota predominante dei consumi di gas naturale è riconducibile per la maggior parte ad esigenze di riscaldamento degli ambienti e solo in parte ad applicazioni industriali. Il consumo di gasolio e di benzina è invece legato principalmente all'utilizzo di veicoli aziendali.

L'aumento dei consumi energetici è stato accompagnato da un aumento di energia rinnovabile autoprodotta tramite l'installazione di pannelli fotovoltaici che, complessivamente, hanno portato ad una produzione di 1.553 MWh, di cui il 57,8% è stata auto-consumata, mentre la quota parte restante è stata immessa nella rete.

L'intensità energetica10 a livello di Gruppo, nel 2019 è pari a 0,40 GJ/ k€, in diminuzione di 0,01 GJ/ k€ rispetto all'anno precedente per i motivi sopra esposti.

10 Calcolata come di seguito: energia totale consumata [GJ] / fatturato [k€], dove con energia totale consumata si intende il totale dei consumi energetici come da disclosure GRI n. 302-1

GRI 302-3 – Intensità energetica

Intensità energetica U.M. 2017 2018 2019
Consumo energetico GJ 472.885 524.397 539.887
Ricavi consolidati k€ 1.086.547 1.279.167 1.348.177 11
Intensità energetica GJ/k€ 0,44 0,41 0,40

La diminuzione dell'intensità energetica tra il 2019 e il 2018 è spiegata da un miglioramento del profilo dei consumi delle società preesistenti e, solo in parte, dal minor impiego di energia per euro di fatturato delle società acquisite nel corso del 2019.

Impiego di risorse idriche

GRI 303-1; GRI 306-1

Il prelievo complessivo di acqua è di circa 327 mila metri cubi per il 2019, in diminuzione del 11% rispetto al 2018, utilizzato principalmente per uso civile, produttivo e antincendio. La riduzione dei consumi è riconducibile alla revisione di processi che richiedono un minor impegno idrico e alla sensibilizzazione sull'utilizzo dell'acqua anche a livello industriale. Per quanto invece riguarda la variazione del perimetro di rendicontazione, le nuove società acquisite nel corso dell'anno non hanno influito in modo sensibile sugli indicatori consolidati. Il fabbisogno idrico del Gruppo è soddisfatto in misura pressoché analoga tramite approvvigionamento da acquedotto e tramite prelievo da pozzo (di proprietà o in concessione).

GRI 303-1 - Prelievi idrici

Fonte U.M. 2017 2018 2019
Rete pubblica (acquedotto) m3 160.625 185.901 191.159
Pozzi di proprietà/in concessione m3 172.019 173.503 136.264
Altre fonti m3 - 8.478 -
Corpi idrici superficiali m3 176 - -
Totale m3 332.820 367.882 327.423

11 Si ricorda che il valore non include i ricavi del Gruppo Reggiana Riduttori che è escluso dal perimetro della DNF 2019.

Rapportando i prelievi idrici al fatturato si assiste ad un calo dell'indicatore nel 2019 rispetto all'anno precedente: da 0,29 m3/k€ a 0,24 m3/k€, con un decremento di 0,05 m3/k€.

Intensità prelievi idrici U.M. 2017 2018 2019
Prelievi idrici m3 332.820 367.882 327.423
Ricavi consolidati k€ 1.086.547 1.279.167 1.348.177
Intensità prelievi idrici m3/k€ 0,31 0,29 0,24

L'acqua di processo12 scaricata nel corso del 2019, pari complessivamente a circa 186 mila metri cubi (-22,7% rispetto all'anno precedente), viene destinata quasi completamente alla fognatura, nel rispetto delle autorizzazioni concesse. Il calo è dovuto ad un minor consumo di acqua in ingresso ma anche alla migliore distinzione tra scarichi civili e industriali.

Scarichi idrici - GRI 306-1

Destinazione U.M. 2017 2018 2019
Fognatura m3 216.934 235.433 185.329
Corpi idrici superficiali m3 - - -
Altre destinazioni m3 2.402 5.261 697
Totale m3 219.336 240.694 186.026

12 Coerentemente con l'anagrafica della disclosure 306-1 degli Standard GRI, non sono stati considerati gli scarichi di acque reflue civili e la prima pioggia. Come esplicitato al §4, la qualità degli scarichi idrici deve rispettare le disposizioni normative applicabili localmente.

Emissioni in atmosfera

GRI 305-1; GRI 305-2; GRI 305-4; GRI 305-7

Le emissioni in atmosfera di gas ad effetto serra (di seguito anche GHG) del Gruppo sono state calcolate in termini di emissioni:

  • Scopo 1 emissioni dirette
  • Scopo 2 emissioni indirette energetiche

Nel Gruppo le emissioni di Scopo 1 corrispondono alle emissioni di GHG derivanti:

  • o dall'utilizzo di combustibili (benzina, gasolio, olio combustibile e gas naturale);
  • o dalle perdite di gas refrigeranti dagli impianti di condizionamento/refrigerazione.

Nel 2019 le emissioni derivanti dai combustibili sono state pari a 12.987 tonnellate di CO2eq, mentre il contributo relativo ai refilling degli impianti di condizionamento e refrigerazione è stato di 303 tonnellate di CO2eq. Il totale delle emissioni di Scopo I del Gruppo Interpump è pertanto di 13.291 tonnellate di CO2eq , in calo del 2,0% rispetto all'anno precedente.

GRI 305-1

Emissioni di GHG - Dirette U.M. 2017 2018 2019
Combustibili ton CO2eq 10.866 13.218 12.987
Refilling gas refrigeranti ton CO2eq 321 339 303
Totale emissioni Scopo 1 ton CO2eq 11.188 13.557 13.291

Le minori emissioni derivanti dai combustibili rispetto al 2018 (in diminuzione dell'1,7%) sono riconducibili al minor fabbisogno di metano per il riscaldamento e per alcune aree produttive, oltre che ad un utilizzo più efficiente della flotta aziendale.

Le emissioni di Scopo 2 sono legate principalmente all'energia elettrica acquistata e solo marginalmente a quella termica acquistata. Premesso che l'energia necessaria per le attività Gruppo, ad eccezione di quanto autoprodotto con gli impianti fotovoltaici, è fornita da aziende esterne, nel 2019 le emissioni riconducibili allo Scopo 2 (metodo location based) ammontano a 35.981 tonnellate di CO2eq (in aumento rispetto all'anno precedente del 2,2%).

GRI 305-2

Emissioni di GHG – Indirette - Location U.M. 2017 2018 2019
Indirette da elettricità ton CO2eq 34.146 35.188 35.979
indirette da energia termica ton CO2eq 2 2 2
Totale emissioni Scopo 2 ton CO2eq 34.148 35.190 35.981

Di seguito si riporta invece il calcolo delle emissioni secondo il metodo market based.

GRI 305-2

Emissioni di GHG – Indirette - Market U.M. 2017 2018 2019
Indirette da elettricità ton CO2eq 40.601 42.905 45.089
indirette da energia termica ton CO2eq 2 2 2
Totale emissioni Scopo 2 ton CO2eq 40.603 42.907 45.091

Le maggiori emissioni di Scopo 2 rispetto al 2019 sono riconducibili in massima parte all'incremento dei consumi energetici delle società già consolidate e solo in via residuale alla variazione del perimetro di rendicontazione.

L'intensità di emissione di GHG per il 2019 è inferiore al dato del 2018: 0,037 tCO2/k€ rispetto a 0,038 tCO2/k€, grazie ai migliori coefficienti di efficienza energetica sopra descritti

2019 │ Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario Interpump Group S.p.A.

GRI 305-4

Intensità emissioni di GHG U.M. 2017 2018 2019
Totale emissioni GHG ton CO2eq 45.336 48.747 49.272
Ricavi consolidati k€ 1.086.547 1.279.167 1.348.177
Intensità emissioni GHG tCO2/k€ 0,042 0,038 0,037

Un altro impatto generato dal Gruppo è rappresentato dalle emissioni dirette di inquinanti in atmosfera. Tra questi, come prevedibile vista la tipologia di attività svolte presso gli stabilimenti produttivi di Interpump, la parte relativamente più rilevante è costituita dagli ossidi di azoto e dalle polveri, in crescita prevalentemente, a seguito dell'internalizzazione di alcuni processi industriali e all'avvio di nuovi stabilimenti aziendali.

GRI 305-7
Emissioni in atmosfera U.M. 2019
Particulate Tons 4,5
PM10 Tons -
NOX Tons 16,8
CO Tons 1,2
Dioxins and Furane qlTEQ -
IPA Tons 0,0
COT Tons 1,8
PB Tons -
ZN Tons 0,0
HG Tons -
SOX Tons 1,0
Pcb Tons -
HCl Tons 0,1
HF Tons 0,0
NI Tons 0,0
Oil mist Tons 0,6

Rifiuti prodotti

GRI 306-2

Nel 2019 sono state generate complessivamente dal Gruppo circa 25 mila tonnellate di rifiuti, di cui l'87% non pericolosi e il 13% pericolosi. La leggera riduzione dei rifiuti prodotti complessivamente (25.678 ton nel 2018 vs 24.944 nel 2019) rispetto all'anno precedente, pari al 2,9%, è in linea con il miglioramento dell'efficienza e con la revisione di alcune attività produttive.

Di seguito si riporta una sintesi dei rifiuti prodotti evidenziando la quantità di rifiuti recuperati, smaltiti, pericolosi e non pericoli (espressi in tonnellate).

Il principale rifiuto, in termini quantitativi, prodotto dal Gruppo è rappresentato da limatura e trucioli di metalli ferrosi la cui quantità si attesta su 13 mila tonnellate nel 2019 (pari al 53,3% del totale complessivo dei rifiuti generati 24.944 tonnellate) e che sono in massima parte inviata a recupero.

La destinazione finale dei rifiuti non pericolosi, relativamente all'esercizio 2019, è stata:

  • ‐ circa l'82,5% (17.919 ton) a recupero,
  • ‐ circa il 17,5% (3.791 ton) a smaltimento.

Per ciò che attiene alle 3.234 tonnellate di rifiuti pericolosi prodotte (l'8,8% in più rispetto all'anno precedente):

‐ circa il 13,6% (440 ton del totale dei rifiuti pericolosi) sono stati inviati a recupero; ‐ circa l'86,4% (2.794 tonnellate dei rifiuti pericolosi) sono stati inviati a smaltimento.

Si riportano di seguito alcune tra le principali categorie di rifiuti non pericolosi:

GRI 306-2

Rifiuti non pericolosi U.M. 2017 2018 2019
12.01.01 - Limatura e trucioli di metalli ferrosi ton 11.596 13.883 13.299
12.01.02 - Polveri e particolato di metalli ferrosi ton 749 990 940
12.01.99 - Rifiuti non specificati altrimenti ton 1.090 703 759
15.01.01 - Imballaggi di carta e cartone ton 679 782 563
17.04.05 - Ferro e acciaio ton 1.651 1.467 1.243
20.03.01 - Rifiuti urbani non differenziati ton 1.499 1.812 1.958
Altri ton 2.311 3.069 2.948
Totale rifiuti non pericolosi ton 19.576 22.706 21.710

Per quanto riguarda invece i rifiuti pericolosi, emulsioni e soluzioni per macchinari rappresentano il rifiuto che viene prodotto in quantitativo maggiore (pari a circa il 7,4% dei rifiuti complessivi generati nel 2019).

GRI 306-2
-- -----------
Rifiuti pericolosi U.M. 2017 2018 2019
12.01.09* - Emulsioni e soluzioni per macchinari ton 1.550 1.705 1.842
12.03.01* - Soluzioni acquose di lavaggio ton 412 455 439
15.02.02* - Assorbenti, materiali filtranti ton 145 166 209
08.01.19* - Sospensioni acquose contenenti pitture e vernici ton 64 12 18
Altri ton 496 634 725
Totale ton 2.668 2.972 3.234

Complessivamente, nel 2019 sono state recuperate circa 18.359 tonnellate di rifiuti a fronte di circa 6.585 tonnellate inviate a smaltimento.

Compliance ambientale GRI 307-1

Si rileva infine che, sulla base delle buone prassi legate ai sistemi di gestione ambientale implementati in alcune Società del Gruppo e data la crescente attenzione a tematiche di sostenibilità, nel triennio di rendicontazione alcuni fornitori di IPG sono stati sottoposti ad una valutazione attinente alle tematiche ambientali; si riscontra un aumento di tale pratica nel periodo in esame.

Nel triennio di riferimento il numero e il valore delle sanzioni monetarie per non compliance con leggi e/o regolamenti in tema ambientale è stato irrilevante; in particolare è stato pari a 0 nel 2019.

5) Ambito Economico-Sociale

Temi materiali

Sulla base dell'analisi di materialità (per dettagli in merito si rimanda al capitolo 3.2 L'analisi di materialità), i temi materiali per IPG in ambito economico-sociale, risultano essere:

  • ‐ Performance economica
  • ‐ Salute e sicurezza dei clienti
  • Compliance socio-economica

Rischi

I principali rischi identificati in ambito sociale, che possono assumere rilievo nell'ottica del perseguimento della strategia aziendale nel medio-lungo periodo, sono riconducibili a:

  • rischi operativi, all'etichettatura di prodotto (ovvero a quelle informazioni che accompagnano il prodotto descrivendone le caratteristiche) nonché alla politica di mercato (es. comportamenti sleali e non corretti nei confronti dei concorrenti).
  • rischi di compliance e rischi legali, dovuti al mancato rispetto di adempimenti normativi nonché a seguito di danni a cose o persone imputabili al prodotto legati alla sicurezza nell'utilizzo dei prodotti commercializzati dalle società del Gruppo.

Per i rischi relativi all'ambito economico e finanziario si rimanda alla Relazione sulla Gestione di Interpump Group S.p.A.

Gestione del rischio
Tipologia di rischio Politiche Modello
Operativi Codice Etico – con particolare riferimento, in
aggiunta a quanto sopra rilevato, all'impegno
a garantire adeguati standard di qualità dei
servizi/prodotti offerti sulla base di livelli
predefiniti e al monitoraggio periodico della
qualità percepita.
Sistemi di gestione della qualità certificati
ai sensi della norma internazionale ISO 9001
– con riferimento ad alcune
società/stabilimenti (Monitoraggio delle non
conformità segnalate da parte dei clienti)
Compliance Programmi di formazione tecnica
Codice Etico – con particolare riferimento alla
piena e scrupolosa osservanza alle regole
antitrust e a quanto disposto dalle Authority
regolatrici del mercato.
I rapporti con i concorrenti sono caratterizzati
da lealtà e correttezza e il Gruppo disapprova
qualsiasi comportamento che possa costituire
impedimento o turbamento.
Il Gruppo garantisce che le sue attività
vengano svolte in modo tale da non violare in
alcuna circostanza le leggi internazionali di
embargo e controllo delle esportazioni vigenti
nei Paesi nei quali essa opera.
 Parte
speciale
del
Modello
di
Organizzazione e Gestione – relativamente
alle società italiane per cui ne sia stata
valutata l'opportunità in considerazione
dell'attività svolta e del livello di rischio.
 Global Compliance Program (cfr sezione
3.4 per maggiori dettagli) – relativamente a
tutte le società del gruppo che non sono
dotate di un Modello di Organizzazione e
Gestione.
 Coperture
assicurative
-assicurazione
responsabilità civile prodotti.

Gestione dei rischi

Indicatori di performance

Performance economica

GRI 102-5; GRI 102-7

Al 31 dicembre 2019 il numero delle azioni ordinarie di Interpump Group S.p.A. è pari a 108.879.294. Di seguito l'elenco delle partecipazioni rilevanti nel capitale sociale:

Azionisti Nazionalità % Capitale Ordinario
GRUPPO IPG HOLDING SRL** Italiana 23,335
FMR LLC (Fidelity Management and Research)* USA 6,197
FIN TEL SRL* Italiana 4,133
AZIONI PROPRIE (Interpump Group S.p.A.)** Italiana 2,043
Reggiana Finanziaria srl* Italiana 3,490

* Fonte: Consob aggiornata al 25/02/2020

** Fonte: Progetto di bilancio della società al 31/12/2019

Il Gruppo Interpump, quotato presso Borsa Italiana, presenta un positivo andamento del titolo. Inoltre, negli ultimi 3 anni l'andamento del titolo è risultato costantemente superiore al trend dell'indice STAR, segmento al quale il Gruppo Interpump appartiene.

Indice comparato con base FTSE Italia STAR (01/01/2015- 31/12/2019)

Valore economico generato e distribuito

GRI 103-2; GRI 103-3; GRI 201-1

Il valore economico generato e distribuito rappresenta la capacità di un'azienda di creare ricchezza e di ripartire la stessa tra i propri stakeholder.

Per il Gruppo Interpump il valore Economico generato nel 2019 è pari a 1,395 milioni di Euro (Ricavi netti risultato netto) e viene distribuito al 88,7%.

(Valori in migliaia di Euro) 2018 2019*
Totale valore economico generato 1.310.378 1.395.254
Totale valore economico distribuito 1.160.540 1.242.020
- Personale 297.162 319.757
- Fornitori** 761.600 818.921
- Pubblica amministrazione 69.659 65.265
- Azionisti*** 24.157 28.580
- Sistema finanziario 7.962 9.497
Totale valore economico trattenuto 149.838 153.234

* Il prospetto del valore economico generato e distribuito è stato calcolato a partire dal Conto Economico Consolidato di Gruppo e pertanto include il Gruppo Reggiana Riduttori

** La voce include gli ammortamenti delle immobilizzazioni

*** La voce comprende la proposta di distribuzione dei dividendi relativi all'esercizio 2019 che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di Interpump Group S.p.A.

Si rimanda al documento "Relazione finanziaria Annuale 2019" sul sito della società www.interpumpgroup.it per ulteriori approfondimenti.

Altri Indicatori di performance

GRI 205-1; GRI 206-1; GRI 416-2

Nel triennio di riferimento non sono state intraprese azioni legali relative a concorrenza sleale, antitrust e pratiche monopolistiche che abbiano riguardato o coinvolto il Gruppo Interpump.

A livello di Gruppo Interpump, nel 2019 e nel 2018 non sono stati rilevati casi di non conformità a norme in materia di sicurezza dei prodotti a fronte dei quali si sia resa necessaria l'attivazione della polizza richiamo prodotti.

Si rileva infine che nel triennio di rendicontazione alcuni fornitori di IPG sono stati sottoposti ad una valutazione attinente alle tematiche sociali. In ogni caso si rileva che i principi attinenti al rispetto di tali tematiche sono riportati all'interno del Codice Etico che è oggetto di distribuzione ai principali fornitori.

6) Ambito attinente al personale

Temi materiali

Sulla base dell'analisi di materialità (per dettagli in merito si rimanda al capitolo 3.2 L'analisi di materialità), i temi attinenti al personale rilevanti per IPG risultano essere:

  • ‐ Salute e sicurezza dei dipendenti;
  • ‐ Gestione del Capitale Umano;
  • ‐ Formazione;
  • ‐ Non discriminazione e pari opportunità.

Rischi

I principali rischi identificati nell'ambito attinente al personale, che possono assumere rilievo nell'ottica del perseguimento della strategia aziendale nel medio-lungo periodo, sono riconducibili a:

  • rischi operativi, legati alla gestione dei cambiamenti (ad esempio rischi legati all'incapacità/difficoltà di trovare nuove risorse qualificate/specializzate), alla tutela delle minoranze (di genere - dato il core business del Gruppo, linguistiche, ecc.) e in generale alla gestione della forza lavoro (dipendenti e lavoratori interinali) in Paesi diversi del mondo.
  • rischi di compliance, dovuti al mancato rispetto di adempimenti normativi con riferimento alle norme sull'impiego e alla sicurezza sul lavoro. Eventi di questo tipo potrebbero esporre l'Azienda a sanzioni e procedimenti anche penali (es.: reati inclusi nel D.lgs. 231/01). Nonché ad eventuali contestazioni, ad esempio da parte dei dipendenti (es. carenze in ambito SSL, occupazione e salari, ecc.)
Gestione del rischio
Tipologia di rischio Politiche Modello
Operativi Programmi di formazione in tema di salute e
sicurezza sul lavoro
Politiche di successione e politiche sulla
diversity con riferimento alla capogruppo (in
corso di valutazione)
 Sistemi di gestione salute e sicurezza sul
lavoro certificati ai sensi della norma
internazionale ISO 45001 - 2018 - con
riferimento ad alcune società/stabilimenti
Compliance Codice Etico – in particolare assicurando pari
opportunità e ispirando la propria condotta a
principi volti a riconoscere il valore delle
risorse umane, con particolare riferimento
all'integrità
fisica
e
morale
dei
suoi
collaboratori e alla corretta gestione del
personale, prevedendo che ogni responsabile
sia tenuto a valorizzare il tempo di lavoro dei
collaboratori richiedendo prestazioni coerenti
con l'esercizio delle loro mansioni e con i
piani di organizzazione del lavoro.
Inoltre, il Gruppo si impegna a diffondere e
consolidare
la
cultura
della
sicurezza,
realizzando interventi di natura tecnica ed
organizzativa e ispirando la propria condotta
a principi volti a prevenire i rischi ed evitare
ciò che è pericoloso.
Politiche in materia di sicurezza sui luoghi
di lavoro – relativamente alle
società/stabilimenti dove siano
implementati sistemi di gestione della
sicurezza.
 Parte
speciale
del
Modello
di
Organizzazione e Gestione – relativamente
alle società italiane per cui ne sia stata
valutata l'opportunità in considerazione
dell'attività svolta e del livello di rischio.
 Global Compliance Program (cfr sezione
3.4 per maggiori dettagli) – relativamente a
tutte le società del gruppo che non sono
dotate di un Modello di Organizzazione e
Gestione
 Sistemi di gestione salute e sicurezza sul
lavoro certificati ai sensi della norma
internazionale ISO 45001 - 2018 - con
riferimento ad alcune società/stabilimenti
 Coperture
assicurative

assicurazione
responsabilità civile operai.

Gestione dei rischi

Indicatori di performance Salute e Sicurezza dei dipendenti GRI 103-2; GRI 103-3; GRI 403-9

Modalità di gestione della salute e sicurezza sul lavoro

GRI 403-1; GRI 403-2; GRI 403-3; GRI 403-4; GRI 403-5; GRI 403-6; GRI 403-7

Il Gruppo Interpump pone attenzione al tema della salute e sicurezza sul lavoro e si impegna a garantire un luogo di lavoro sicuro a tutti i dipendenti. Per questo motivo, il Gruppo ha incluso all'interno dei Global Compliance Program (cfr sezione 3.4 per maggiori dettagli) specifiche linee guida in ambito di salute e sicurezza con l'obiettivo di rendere sempre più omogenea la gestione del tema all'interno del Gruppo.

Seppur nel 2019 ancora non è presente un modello di gestione a livello globale, le società del Gruppo si impegnano ad identificare apposite funzioni interne impegnate nella gestione dei temi di salute e sicurezza. Ad esempio, nella maggior parte delle società del Gruppo sono stati implementati processi volti all'individuazione, tramite processi sistematici, di eventuali pericoli sul lavoro; in particolare, una volta individuati i rischi, l'azienda redige specifiche procedure per la mitigazione del rischio stesso, tra cui l'erogazione di specifiche attività di formazione ai dipendenti. Ciò in linea con le best practices internazionali quali, ad esempio, la ISO 45001. Si segnala inoltre, come riportato nel grafico di seguito, che il 18,92% delle società del Gruppo ha un sistema di gestione conforme agli Standard ISO 45001 e/o OHSAS 18001.

Per quanto concerne le segnalazioni di eventuali pericoli, incidenti professionali e/o situazioni di pericolo nell'ambito del contesto lavorativo, la maggior parte delle società produttive dà l'opportunità ai dipendenti di inviare ai loro responsabili (ad esempio RLS o RSPP per ciò che attiene al contesto italiano) tali comunicazioni attraverso canali predefiniti. In caso fosse necessario, i responsabili procedono poi alla redazione di procedure interne conformi alla normativa locale per permettere ai dipendenti di avere le informazioni necessarie per ridurre le situazioni di pericolo.

Le principali attività che contribuiscono all'identificazione e alla riduzione dei rischi relativi in ambito di salute e sicurezza consistono in:

  • ‐ visite periodiche e sopralluoghi nei luoghi di lavoro da parte del Medico competente;
  • ‐ esecuzione di controlli mensili con l'ausilio di apposite funzioni dedicate;
  • ‐ esecuzione di audit esterni su base trimestrale;
  • ‐ utilizzo di team dedicati al servizio di prevenzione;
  • ‐ attività di formazione dei dipendenti.

Al fine di assicurare la qualità di tali attività vengono svolti ulteriori verifiche da parte di figure professionali quali il Medico Competente o il RSPP o altre figure idonee (secondo quanto disposto dalla normativa locale) che effettuano visite mediche periodiche presso il luogo di lavoro e durante l'orario di lavoro.

Le società del Gruppo si impegnano inoltre, ove possibile, a garantire la partecipazione dei lavoratori e la consultazione degli stessi nell'ambito dello sviluppo, implementazione e valutazione del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro; in alcuni casi, tale processo è agevolato mediante la partecipazione formale, sulla base di quanto richiesto dalle normative locali, e il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori formalmente riconosciuti. Dove sono presenti comitati formali congiunti management-lavoratori, le principali attività svolte sono: sorveglianza sanitaria, valutazione dei rischi, indagini sugli incidenti e promozione di azioni correttive per migliorare le condizioni dei lavoratori.

La formazione generale, elemento essenziale di prevenzione dei rischi di salute e sicurezza, viene erogata nella maggior parte delle società del Gruppo. In base alle mansioni dei lavoratori, inoltre, possono essere attivati specifici moduli focalizzati sui rischi collegati alle attività previste per le differenti categorie lavorative; esempi di ambiti trattati: pericoli fisici; ergonomici e chimici presenti nei luoghi e negli ambienti di lavoro.

In alcuni casi, inoltre, qualora non sia già previsto per legge, viene agevolato l'accesso dei lavoratori a servizi di assistenza medica e sanitaria in via volontaria mediante la stipula di assicurazioni sanitarie integrative o l'adesione a fondi di assistenza sanitaria integrativa.

Infine, per ciò che attiene alla prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza sul lavoro all'interno delle relazioni commerciali, è richiesto ai fornitori di leggere e firmare per condivisione il Codice Etico di Gruppo.

Nel 2019 si sono registrati complessivamente n. 152 infortuni con più di un giorno di assenza che hanno coinvolto i dipendenti. (-11,1% rispetto al 2018). Al contrario gli infortuni che hanno comportato un'assenza inferiore alle 24 ore sono aumentati (da n. 25 infortuni nel 2018 a n.94 infortuni nel 2019).

Complessivamente pertanto il numero totale di infortuni è aumentato rispetto al 2018, ma questo effetto è dovuto principalmente a incidenti di lieve entità, ossia ad infortuni che hanno comportato un'assenza dal lavoro inferiore alle 24 ore.

La politica di crescita per linee esterne, e in generale la maggiore attenzione alle tematiche di sicurezza sul lavoro da parte di un gruppo industriale quotato in Borsa rispetto alla media delle aziende acquisite, rendono possibili variazioni anche significative dei dati da un anno al successivo e dipendono dalle singole specificità aziendali.

Di seguito si riportano i principali dati ed indici infortunistici13 sul triennio di rendicontazione, con l'indicazione dei dettagli per genere. Si forniscono inoltre i dati e l'indice di frequenza infortuni per i lavoratori interinali; in questo caso, il numero complessivo di infortuni che hanno comportato un'assenza dal lavoro superiore alle 24 ore, relativamente all'anno 2019, risulta pari a 152.

37

13 Injury rate (IR) = (num. infortuni / num. ore lavorate) * 200.000

Occupational disease rate (ODR) = (num. malattie professionali / num. ore lavorate) * 200.000

GRI 403-9

Salute e sicurezza 2017 2018 2019
A) Dipendenti
Ore lavorate 10.584.383 11.892.124 12.378.272
N° totale infortuni 145 196 246
di cui con assenza ≤ 1 giorno N.D. 25 94
di cui con assenza > 1 giorno e senza conseguenze gravi 145 169 150
di cui con assenza > 1 giorno e con conseguenze gravi N.D. 2 2
Tasso totale infortuni 14 2,74 3,30 3,97
di cui con assenza ≤ 1 giorno N.D. 0,42 1,52
di cui con assenza > 1 giorno 2,74 2,88 2,46
Tasso infortuni con conseguenze gravi N.D. 0,03 0,03
B) Lavoratori interinali
Ore lavorate 1.671.695 2.723.626 2.272.136
N° totale infortuni 6 11 21
di cui con assenza ≤ 1 giorno N.D. - 6
di cui con assenza > 1 giorno e senza conseguenze gravi 6 11 15
di cui con assenza > 1 giorno e con conseguenze gravi N.D. - -
Tasso totale infortuni 0,72 0,81 1,85
di cui con assenza ≤ 1 giorno N.D. - 0,53
di cui con assenza > 1 giorno 0,72 0,81 1,32
Tasso infortuni con conseguenze gravi N.D. - -
C) Aziende esterne
Ore lavorate N.D. 47.757 61.583
N° totale infortuni 1 1 5
di cui con assenza ≤ 1 giorno N.D. - -
di cui con assenza > 1 giorno e senza conseguenze gravi 1 1 5
di cui con assenza > 1 giorno e con conseguenze gravi N.D. - -
Tasso totale infortuni N.D. 4,19 16,24
di cui con assenza ≤ 1 giorno N.D. - -
di cui con assenza > 1 giorno N.D. 4,19 16,24
Tasso infortuni con conseguenze gravi N.D. - -
A+B+C) Totale forza lavoro
Ore lavorate 12.256.078 14.663.508 14.711.992
N° totale infortuni 152 208 272
di cui con assenza ≤ 1 giorno N.D. 25 100
di cui con assenza > 1 giorno e senza conseguenze gravi 152 181 170
di cui con assenza > 1 giorno e con conseguenze gravi N.D. 2 2
Tasso totale infortuni N.D. 2,84 3,70
di cui con assenza ≤ 1 giorno N.D. 0,34 1,36
di cui con assenza > 1 giorno 2,48 2,50 2,34
Tasso infortuni con conseguenze gravi N.D. 0,03 0,03

14 Si ricorda che il tasso di infortunio esprime il numero di infortuni ogni 100 dipendenti, nell'ipotesi di un carico di lavoro di 200.000 ore annue (calcolato come numero di infortuni * 200.000 / ore effettivamente lavorate).

Salute e sicurezza
Focus infortuni assenza > 1 giorno
2017 2018 2019
Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Infortuni occorsi (num.) 128 17 145 155 16 171 133 19 152
Tasso infortuni 2,9 2,0 2,7 3,1 1,8 2,9 2,6 1,9 2,5
Indice di malattie professionali (ODR) 15 - - - - - - - 0,1 0,0
Dipendenti Indice di gravità (LDR) 16 59,7 40,5 56,5 78,3 61,9 75,6 45,6 60,8 48,1
N° giorni persi medi per dipendente 17 0,6 0,4 0,5 0,8 0,6 0,7 0,4 0,5 0,5
Infortuni mortali (num.) - - - 1 - 1 - - -

L'impegno del Gruppo nel ridurre i rischi sul lavoro, non solo si rileva nella riduzione (rispetto al 2018) del numero degli infortuni con assenza dal lavoro superiore ad un giorno, ma anche nella durata media dell'assenza (indice di gravità - LDR) in calo del 36% rispetto al 2018. A livello di area geografica i valori di cui sopra sono così dettagliati:

2019 – Focus infortuni con assenza > 1 giorno
Salute e sicurezza
Dettaglio per area geografica
Consolidato Italia Resto
d'Europa
Nord
America
Far east e
Oceania
Resto del
Mondo
Infortuni occorsi (num.) 152 91 30 13 5 13
Tasso infortuni 2,5 3,6 2,2 1,2 1,2 1,6
Indice di malattie professionali (ODR) 0,0 0,0 - - - -
Dipendenti Indice di gravità (LDR) 48,1 84,2 39,2 9,8 14,8 10,2
N° giorni persi medi per dipendente 0,46 0,76 0,35 0,10 0,15 0,12
Infortuni mortali (num.) - - - - - -

Si evidenzia inoltre che la maggior parte degli infortuni della forza lavoro con assenza maggiore alle 24 ore (pari a 172 eventi) sono relativi a schiacciamenti (41%) e lacerazioni (19%).

17 Calcolato come numero di giorni persi diviso il numero di dipendenti al 31/12

15 Si ricorda che il tasso di malattie professionali (ODR) esprime il numero di malattie professionali ogni 100 dipendenti, nell'ipotesi di un

carico di lavoro di 200.000 ore annue (calcolato come: numero di malattie * 200.000 / ore effettivamente lavorate). 16 Si ricorda che l'indice di gravità (LDR) esprime il numero di giorni persi di infortunio ogni 100 dipendenti, nell'ipotesi di un carico di lavoro di 200.000 ore annue lavorabili.

GRI 403-9

Salute e sicurezza
Lavoratori interinali
2017 2018 2019
Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Infortuni occorsi (num.) 6 - 6 9 2 11 13 2 15
Infortuni mortali (num.) - - - - - - - - -

Il tasso di assenteismo18 relativo ai dipendenti nel 2019 si è attestato al 3,0%.

Tasso di assenteismo per i dipendenti (AR) 2017 2018 2019
Uomo 2,9% 3,1% 3,0%
Donna 3,4% 3,6% 3,3%
Totale 3,0% 3,2% 3,0%

18 Absentee rate (AR), espresso in percentuale: numero di giorni di assenteismo (giorni persi per malattia + assenza ingiustificata) / numero di giorni lavorabili

Il capitale umano

GRI 102-8; GRI 103-2; GRI 103-3

Il gruppo interpump considera il capitale umano (Human Capital) come una delle risorse principali alla base del successo e della continuità aziendale e come fattore distintivo per la continuazione della leadership mondiale consolidata dal Gruppo negli ultimi anni.

Il numero dei dipendenti incluso nel perimetro della presente DNF è pari a 6.856, in crescita rispetto a 6.516 del 2018 (resta infatti escluso il Gruppo Reggiana Riduttori dal perimetro della presente relazione). L'incremento di 340 risorse è riconducibile per circa il 50% alle acquisizioni avvenute nel corso del 2019.

Il personale è principalmente concentrato in Italia e in Europa (in particolare Germania, Spagna, UK).

Il gruppo Interpump ritiene fondamentale la capacità di attrarre e trattenere i giovani talenti che ne fanno uno dei propri punti di forza. Il personale è infatti composto principalmente da risorse con età media compresa tra i 30 e i 50 anni (57,34%).

La percentuale di risorse di genere femminile è pari a 17,28%. Il livello di impiego del genere femminile risulta in ogni caso significativo considerando il settore di appartenenza storicamente considerato principalmente maschile.

Occupazione

GRI 102-8-1; GRI 102-8-3; GRI 102-41; 103-2; GRI 103-3; GRI 405-1_b

Il numero di dipendenti del Gruppo Interpump è in continuo aumento negli anni ed è più che raddoppiato nell'ultimo decennio (si veda la Relazione sulla Gestione 2019 per maggiori dettagli). Al 31 dicembre 2019 l'organico incluso nel perimetro della DNF è composto da 6.856 unità, in crescita del 5,22% rispetto all'anno precedente e del 15,97% rispetto all'anno 2017 (+944 unità). L'incremento registrato nel corso dell'anno è dovuto principalmente alla variazione del perimetro di rendicontazione; infatti l'incremento al netto di tale variazione è stato pari al 1,8%. Anche per via della percezione sociale dell'industria metalmeccanica, buona parte dei dipendenti sono uomini (83% nel 2019).

Il personale impiegato in Italia rappresenta il 44,92% (3.080 unità) del personale complessivamente impiegato (6.856 unità). Infatti, nonostante la vocazione internazionale del gruppo, ormai presente in oltre 30 paesi, non sono state attuate politiche di delocalizzazione delle attività tradizionali che tutt'ora vengono svolte in Italia.

La suddivisione del personale per età mostra una rappresentanza maggioritaria (57,34%) della fascia da 30 a 50 anni; il 26,68% è costituito da risorse con più di 50 anni mentre la parte restante (16%, pari a 1.096 unità) è rappresentata da giovani under 30.

GRI 102-8-1

Dipendenti 2017 2018 2019
< 30 30 - 50 > 50 Totale < 30 30 - 50 > 50 Totale < 30 30 - 50 > 50 Totale
Operai 697 2.084 899 3.680 764 2.248 1.016 4.028 781 2.387 1.115 4.283
Categoria Impiegati e quadri 291 1.287 524 2.102 301 1.407 607 2.315 307 1.462 620 2.389
Dirigenti - 59 71 130 1 87 85 173 - 90 94 184
Totale 988 3.430 1.494 5.912 1.066 3.742 1.708 6.516 1.088 3.939 1.829 6.856

Per quanto riguarda la composizione per categoria del personale, i dati mostrano un trend costante sul triennio 2017-2019. Con riferimento all'esercizio 2019 il 62,5% del personale dipendente è costituito da operai, il 34,8% da impiegati e quadri mentre la quota restante è rappresentata dai dirigenti (2,7%).

GRI 102-8

2017 2018 2019
Dipendenti Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
contratto
Tipo di
Full-time 4.863 853 5.716 5.342 964 6.306 5.633 1.011 6.644
Part-time 41 155 196 44 166 210 38 174 212
Totale 4.904 1.008 5.912 5.386 1.130 6.516 5.671 1.185 6.856

I dipendenti hanno per lo più un contratto a tempo pieno (96,9%); la quota parte di contratti part-time (pari complessivamente a 212 casi nel 2019) è concessa in massima parte alle donne (82,07%).

Di seguito si riporta il dettaglio dei dipendenti per genere e suddiviso per area geografica di reporting.
Totale Gruppo Italia Resto d'Europa Nord America Far east e Oceania Resto del Mondo
Anno 2017 2018 2019 2017 2018 2019 2017 2018 2019 2017 2018 2019 2017 2018 2019 2017 2018 2019
Operai 3.680 4.028 4.283 1.990 2.097 2.179 684 849 897 448 488 618 154 199 186 404 395 403
Uomo 3.293 3.612 3.833 1.702 1.800 1.876 649 801 843 399 438 551 145 183 169 398 390 394
Donna 387 416 450 288 297 303 35 48 54 49 50 67 9 16 17 6 5 9
Impiegati 2.102 2.315 2.389 805 843 850 449 569 603 350 372 393 150 195 198 348 336 345
Uomo 1.492 1.620 1.675 536 553 559 303 388 423 257 266 274 99 129 126 297 284 293
Donna 610 695 714 269 290 291 146 181 180 93 106 119 51 66 72 51 52 52
Dirigenti 130 173 184 52 50 51 21 51 53 23 26 33 13 25 25 21 21 22
Uomo 119 154 163 48 46 47 20 45 48 20 23 27 10 19 19 21 21 22
Donna 11 19 21 4 4 4 1 6 5 3 3 6 3 6 6 - - -
Totale 5.912 6.516 6.856 2.847 2.990 3.080 1.154 1.469 1.553 821 886 1.044 317 419 409 773 752 770
Uomo 4.904 5.386 5.671 2.286 2.399 2.482 972 1.234 1.314 676 727 852 254 331 314 716 695 709
Donna 1.008 1.130 1.185 561 591 598 182 235 239 145 159 192 63 88 95 57 57 61

I dirigenti sono pressoché ugualmente distribuiti nelle fasce 30-50 e over 50 mentre la categoria degli operai e quella di impiegati e quadri sono rappresentate, in ordine, dalla fascia d'età intermedia (rispettivamente per il 55,73% e il 61,20%), da over 50 (rispettivamente per il 26,03% e il 25,95%) e da under 30 (rispettivamente per il 18,23% e il 12,85%).

La forza lavoro del Gruppo Interpump è costituita oltre che da personale dipendente (89,2%) anche da lavoratori interinali, nel 2019 pari a 827 unità (10,76%).

Nel triennio 2017-2019 la forza lavoro complessiva risulta in crescita per il 13,55% (+917 unità), seppure tra il 2018 e il 2019 si è registrato un lieve decremento, attribuibile al minor ricorso da parte del Gruppo ai lavoratori interinali (-27 unità rispetto al 2017).

I lavoratori interinali sono principalmente operai (circa il 96%), in massima parte uomini (92,7%) e si ripartono quasi equamente tra gli under 30 e la fascia d'età compresa tra i 30 e 50 anni.

Di seguito si riporta la ripartizione per area geografica dell'intera forza lavoro.

Totale Gruppo Italia Resto d'Europa Nord America Far east e Oceania Resto del Mondo
Anno 2017 2018 2019 2017 2018 2019 2017 2018 2019 2017 2018 2019 2017 2018 2019 2017 2018 2019
Forza lavoro 6.766 7.854 7.683 3.146 3.458 3.322 1.179 1.533 1.608 851 954 1.091 317 420 427 1.273 1.489 1.235
Dipendenti 5.912 6.516 6.856 2.847 2.990 3.080 1.154 1.469 1.553 821 886 1.044 317 419 409 773 752 770
Interinali 854 1.338 827 299 468 242 25 64 55 30 68 47 - 1 18 500 737 465

Di seguito si riporta la ripartizione per area geografica e per genere della forza lavoro distinta in base alla tipologia di contratto: a tempo indeterminato, determinato o interinale.

Totale Gruppo Italia Resto d'Europa Nord America Far east e Oceania Resto del Mondo
Anno 2017 2018 2019 2017 2018 2019 2017 2018 2019 2017 2018 2019 2017 2018 2019 2017 2018 2019
Forza lavoro
contratto tempo
indeterminato
5.586 6.151 6.613 2.745 2.851 2.990 996 1.284 1.436 819 881 1.042 256 386 379 770 749 766
Uomo 4.616 5.060 5.476 2.199 2.278 2.413 828 1.064 1.216 674 722 850 201 304 292 714 692 705
Donna 970 1.091 1.137 546 573 577 168 220 220 145 159 192 55 82 87 56 57 61
Forza lavoro
contratto tempo
determinato
326 365 243 102 139 90 158 185 117 2 5 2 61 33 30 3 3 4
Uomo 288 326 195 87 121 69 144 170 98 2 5 2 53 27 22 2 3 4
Donna 38 39 48 15 18 21 14 15 19 - - - 8 6 8 1 - -
Collaboratori
esterni/ non
strutturati
854 1.338 827 299 468 242 25 64 55 30 68 47 - 1 18 500 737 465
Uomo 788 1.257 767 248 416 202 17 58 52 28 56 37 - - 18 495 727 458
Donna 66 81 60 51 52 40 8 6 3 2 12 10 - 1 - 5 10 7
Totale
forza lavoro
6.766 7.854 7.683 3.146 3.458 3.322 1.179 1.533 1.608 851 954 1.091 317 420 427 1.273 1.489 1.235
Uomo 5.692 6.643 6.438 2.534 2.815 2.684 989 1.292 1.366 704 783 889 254 331 332 1.211 1.422 1.167
Donna 1.074 1.211 1.245 612 643 638 190 241 242 147 171 202 63 89 95 62 67 68

Percentuale del personale coperto da contratti collettivi GRI 102-41

Italia Nord
America
Far East e
Oceania
Resto
d'Europa
Resto del
Mondo
Totale
Gruppo
Dipendenti coperti da
accordi di contrattazione
collettiva
3080 45 212 1078 305 4720
Totale dei dipendenti 3080 1044 409 1553 770 6856
% personale coperto da
accordi di contrattazione
collettiva
100,0% 4,3% 51,8% 69,4% 39,6% 68,8%

Il Gruppo si impegna a portare avanti un dialogo costruttivo con le rappresentanze sindacali nel rispetto delle normative di ogni singolo paese in cui opera. Al 31/12/2019 i dipendenti del Gruppo coperti da accordi collettivi di contrattazioni risultavano pari al 69% del totale.

Personale: Ingressi e uscite GRI 401-1

Si evidenzia come premessa che il numero delle assunzioni e cessazioni è fortemente influenzato dal turnover dei dipendenti a tempo determinato. Si ricorda a questo proposito che il Gruppo GS Hydro, consolidato a partire dal 2018, realizza sistemi di tubazioni per progetti in campo industriale, navale, energetico. Tali sistemi vengono messi in opera da squadre di operai assunte per la durata del progetto. Quasi l'80% del termine dei contratti di lavoro a tempo determinato del Gruppo è pertanto riconducibile a questa specificità del Gruppo GS Hydro.

2017 2018 2019
Assunzioni Numero Tasso Numero Tasso Numero Tasso
Genere Uomo 793 16% 998 19% 1.026 18%
Donna 104 10% 144 13% 149 13%
Totale 897 15% 1.142 18% 1.175 17%
< 30 436 44% 413 39% 403 37%
Età 30 - 50 372 11% 613 16% 627 16%
> 50 89 6% 116 7% 145 8%
Totale 897 15% 1.142 18% 1.175 17%

Il numero complessivo di assunzioni nel 2019 è stato pari a 1.175, +3% rispetto al 2018.

Nel 2019 le cessazioni invece sono state pari a 1.061 in aumento rispetto al 2018 del 2%.

Cessazioni 2017 2018 2019
Numero Tasso Numero Tasso Numero Tasso
Genere Uomo 546 11% 952 18% 937 17%
Donna 102 10% 88 8% 124 10%
Totale 648 11% 1.040 16% 1.061 15%
< 30 247 25% 252 24% 279 26%
Età 30 - 50 302 9% 607 16% 552 14%
> 50 99 7% 181 11% 230 13%
Totale 648 11% 1.040 16% 1.061 15%

Di seguito si riportano i dettagli relativi alle assunzioni e cessazioni per il periodo di rendicontazione e ai conseguenti tassi di turnover (entrata vs uscita)19; sono inoltre indicati i numeri relativi alle assunzioni e cessazioni del 2019 per area geografica. A livello di gruppo si rileva un turn over positivo per circa l'11% (+114 ingressi rispetto alle uscite).

Focus 2019 Totale
Gruppo
Italia Resto
d'Europa
Nord
America
Far east e
Oceania
Resto del
Mondo
Totale assunzioni per genere 1.175 264 473 260 76 102
Uomo 1.026 229 441 207 58 91
Donna 149 35 32 53 18 11
Totale assunzioni per fascia di
età
1.175 264 473 260 76 102
<30 403 125 96 97 41 44
30 - 50 627 122 289 128 32 56
>50 145 17 88 35 3 2
Totale cessati per genere 1.061 201 449 240 86 85
Uomo 936 169 414 201 75 77
Donna 125 32 35 39 11 8
Totale cessati per fascia di età 1.061 201 449 240 86 85
<30 279 49 67 97 42 24
30 - 50 552 85 293 84 35 55
>50 230 67 89 59 9 6

19 Tasso di turnover in entrata calcolato come di seguito: (numero di assunzioni/ totale dei dipendenti) x 100; Tasso di turnover in uscita calcolato come: (numero di cessazioni/ totale dei dipendenti) x 100.

Sviluppo e valorizzazione della forza lavoro GRI 404-1; GRI 205-2; GRI 405-1

Un aspetto rilevante della gestione del personale è l'attenzione alle proprie risorse, che può concretizzarsi in molteplici forme; tra queste, una delle principali attività è la formazione dei dipendenti.

Nel 2019 sono state erogate complessivamente 81.251 ore di formazione, in aumento rispetto al 2018 del 8,4%, 5,2 % a parità di perimetro di rendicontazione. Le ore di formazione pro-capite nel 2019 sono risultate pari a 11,9 in leggero aumento rispetto a quanto erogato nel 2018 (11,5 ore) e comunque in crescita anche rispetto al 2017 (10 ore). Gli ambiti principali del training in Interpump fanno riferimento alla formazione tecnica, alla salute e sicurezza sul lavoro e alle tematiche inerenti l'anti-corruzione.

Di seguito si riportano i dettagli relativi alle ore di formazione pro-capite erogate nel periodo di rendicontazione.

2017 2018 2019
Ore di formazione pro-capite h/dip h/dip h/dip
Uomo 9,4 11,9 12,0
Genere Donna 12,8 9,8 11,1
Totale 10,0 11,5 11,9
Operai 7,8 11,0 11,7
Categoria Impiegati e quadri 13,5 12,3 11,9
Dirigenti 13,5 13,1 14,1
Totale 10,0 11,5 11,9

Diversità negli organi di governo

GRI 405-1_a

Con riferimento alla diversity degli organi di amministrazione si fornisce l'informativa inerente la suddivisione dei componenti dei CdA del Gruppo, per genere e per età. In particolare, nel 2019, su un totale di 257 soggetti (alcuni dei quali presenti in più organi di amministrazione), il 94,6% è rappresentato da uomini (94,8% nel 2018); con riferimento all'età si rileva che il 65% è over 50 mentre la quota parte restante è ricompresa nella fascia d'età tra i 30 e i 50 anni.

2019
Diversità negli organi di governo Numero Incidenza %
Genere Uomo 243 95%
Donna 14 5%
Totale 257 100%
< 30 - -%
Età 30 - 50 90 35%
> 50 167 65%
Totale 257 100%

Episodi di discriminazione e misure correttive adottate GRI 406-1

A livello di Gruppo Interpump, nel triennio in esame non sono stati segnalati episodi di discriminazione.

7) Ambito attinente al rispetto dei diritti umani

Temi materiali

Sulla base dell'analisi di materialità (per dettagli in merito si rimanda al capitolo 3.2 L'analisi di materialità), i temi attinenti al rispetto dei diritti umani, rilevanti per IPG risultano essere:

‐ Valutazione del rispetto dei diritti umani

Rischi

I principali rischi identificati con riferimento al rispetto dei diritti umani, che possono assumere rilievo nell'ottica del perseguimento della strategia aziendale nel medio-lungo periodo, sono riconducibili a:

  • rischi operativi, legati ad una non efficace gestione di eventuali criticità in materia di abuso dei diritti umani, reali o presunti.
  • rischi di compliance e legali, in caso di gestione di eventuali cause legate alla violazione (reale o presunta) dei diritti umani universalmente riconosciuti, ad esempio il lavoro minorile o lavoro forzato, siano essi legati alla forza lavoro diretta o indiretta (catena di fornitura) o alle comunità locali in cui il Gruppo opera, specialmente in zone geografiche dove il rischio è maggiore.

Gestione dei rischi

Gestione del rischio
Tipologia di rischio Politiche Modello
Compliance e legali
Operativi
Codice Etico – con particolare riferimento
all'assicurazione di pari opportunità di
impiego nella selezione del personale
(evitando discriminazioni riguardo alla
razza, colore, sesso, religione, nazionalità ed
età.), all'impegno a tutelare l'integrità morale
dei collaboratori garantendo il diritto a
condizioni di lavoro rispettose della dignità
della persona e alla non tolleranza di alcuna
forma di lavoro irregolare. Inoltre, il Gruppo
assicura il rispetto delle pari opportunità
anche nella gestione del rapporto di lavoro e
nel mantenimento di luoghi di lavoro privi
di discriminazioni.
 Parte speciale del Modello di
Organizzazione e Gestione –
relativamente alle società italiane per cui
ne sia stata valutata l'opportunità in
considerazione dell'attività svolta e del
livello di rischio.
 Global Compliance Program (cfr sezione
3.4 per maggiori dettagli) – relativamente
a tutte le società del gruppo che non sono
dotate di un Modello di Organizzazione e
Gestione

Indicatori di performance

GRI 412-3

Contratti significativi che includono clausole relative ai diritti umani

I contratti con i fornitori seguono iter approvativi diversi in base alla significatività del contratto stesso e tanto più il contratto è rilevante tanto più è soggetto ad una stringente gerarchia di controlli e passaggi approvativi. A livello di Gruppo Interpump, nel 2019, 2018 e 2017 sono stati stipulati rispettivamente 15, 15 e 13 contratti significativi20. Di tali contratti due stipulati nel 2019 (pari al 13% del totale in esame) e uno stipulato nel 2018 comprendono precise clausole sul rispetto dei diritti umani.

20 Vengono considerati significativi, ai fini della presente reportistica, gli ordini di acquisto o contratti di valore complessivo superiore a euro 500.000 (per singolo ordine o contratto).

8) Ambito attinente alla lotta contro la corruzione (attiva e passiva)

Temi materiali

Sulla base dell'analisi di materialità condotta (per dettagli in merito si rimanda al capitolo 3.2 L'analisi di materialità), il tema attinente alla lotta contro la corruzione, rilevante per IPG risulta essere: Lotta contro la corruzione.

Rischi

Nell'ambito della lotta alla corruzione, i principali rischi che possono assumere rilievo nell'ottica del perseguimento della strategia aziendale di medio-lungo periodo sono legati alla commissione di atti corruttivi da/verso la Pubblica Amministrazione e da/verso i privati.

In particolare, tali rischi possono essere riconducibili a:

  • rischi operativi
  • rischi di compliance e conseguente esposizione dell'organizzazione a sanzioni penali nei Paesi in cui è presente una normativa di contrasto della corruzione. I rischi legati alla corruzione possono lambire molteplici processi aziendali, dalla selezione delle controparti contrattuali alla gestione di omaggi, donazioni e spese di rappresentanza, dalla selezione del personale alla mancata trasparenza nella rendicontazione aziendale alla gestione dei flussi finanziari, ecc.

Gestione dei rischi

Gestione del rischio
Tipologia di rischio Politiche Modello
Compliance e legali
Operativi
Codice Etico – con particolare riferimento
all'Anti Corruption Program ("ACP") che
definisce la posizione del Gruppo rispetto alla
lotta contro la corruzione e definisce gli
aspetti su cui focalizzare l'attenzione per
prevenire episodi di non compliance in tale
ambito.
Inoltre, il Gruppo è fermo nella condanna di
qualsiasi forma di corruzione pubblica e/o
privata richiedendo a ciascuna Società di
porre in essere tutte le necessarie azioni che
abbiano come fine quello di prevenire la
commissione di reati di corruzione in ogni
sua
forma.
Il
Gruppo
vieta
qualsiasi
comportamento, da chiunque posto in essere,
consistente
nel
promettere
od
offrire
direttamente od indirettamente denaro od
altre
utilità
a
soggetti
privati,
Pubblici
Ufficiali e/o Incaricati di Pubblico Servizio
locali o esteri, da cui possa conseguire un
indebito o illecito interesse o vantaggio. I
suddetti comportamenti non sono consentiti
né se tenuti direttamente da una delle Società
del Gruppo, dai suoi organi o dipendenti, né
se realizzati per il tramite di persone che
agiscono per conto del Gruppo e/o di
ciascuna Società del Gruppo.
 Parte
speciale
del
Modello
di
Organizzazione e Gestione – relativamente
alle società italiane per cui ne sia stata
valutata l'opportunità in considerazione
dell'attività svolta e del livello di rischio.
 Global Compliance Program (cfr sezione
3.4 per maggiori dettagli) – relativamente a
tutte le società del gruppo che non sono
dotate di un Modello di Organizzazione e
Gestione.

Indicatori di performance GRI 103-2; GRI 103-3; GRI 205-3; GRI 415-1; GRI 419-1

A livello di Gruppo Interpump nel triennio di rendicontazione non sono stati segnalati né rilevati casi di corruzione né casi di contributi politici versati.

Nel triennio di riferimento il numero e il valore delle sanzioni monetarie per non compliance con leggi e/o regolamenti in tema economico e sociale è stato non significativo.

9) GRI Content Index

GRI
Standard
Nome dello standard Capitolo – pagina / Descrizione Omission
Aspetti Generali
102-1 Name of the organization Par. 1) – pag. 4
102-2 Activities, brands, products, and
services
Par. 1) – pag. 5-6
102-3 Location of headquarters Par. 1) – pag. 4
102-4 Location of operations Par. 1) – pag. 4; par. 1.1) – pag. 7-8
102-5 Ownership and legal form Par. 1) – pag. 4; par. 1.1) – pag. 7; par.
2.3) – pag. 13-14; par. 5) – pag. 33
102-6 Markets served Par. 1) – pag. 4; par. 1.1) – pag. 7-8
102-7 Scale of the organization Par. 1) – pag. 4; par. 1.1) – pag. 7-8;
par. 5) – pag. 33
102-8 Information on employees and
other workers
Par. 6) - pag. 43; 45-46
102-9 Supply chain Par. 1.2) – pag. 8-10
102-10 Significant changes to the
organization and its supply
chain
Par. 2.1) – pag 11
102-11 Precautionary principle or
approach
Par. 3.3) – pag. 20-21
102-12 External initiative Par. 2.1) – pag. 11; Par. 3.1) – pag 16;
Par. 3.4) – pag. 21
102-13 Membership of association Par. 3.1) – pag 16
102-14 Statement from senior decision
maker
Lettera agli Stakeholder – pag 2)
102-16 Values, principles, standards,
and norms of behaviour 2016
Par. 1) – pag. 4
102-18 Governance structure 2016 Par. 2.3) – pag. 13-14
102-40 List of stakeholder groups Par. 3.1) – pag. 16
102-41 Collective bargaining
agreements
Par. 6) – pag. 47
102-42 Identifying and selecting
stakeholder
Par. 3.1) – pag. 16
102-43 Approach to stakeholder
engagement
Par. 3.1) – pag. 17
102-44 Key topic and concern raised Par. 3.2) – pag. 17
102-45 Entities included in the
consolidated financial statements
2016
Par. 1.1) - pag.7; Par. 2) - pag. 11
102-46 Defining report content and
topic Boundaries 2016
Par. 2) – pag. 11; par. 3.2) – pag. 17-19
102-47 List of material topics 2016 Par. 3.2) – pag. 18
102-48 Restatements of information Par. 2) - pag. 11
102-49 Changes in reporting Par. 2) - pag. 11; Par. 3.2) - pag. 19
102-50 Reporting period Par. 2) - pag. 11
102-51 Date and most recent report March 2019
102-52 Reporting cycle Par. 2) - pag. 11
102-53 Contact point for questions
regarding the report
Per richiedere informazioni in merito
alla presente DNF è possibile scrivere
alla casella e-mail:
[email protected]
102-54 Claims of reporting in
accordance with the GRI
Standards
Par. 2) - pag. 11
102-55 GRI content index GRI Content Index - pag. 55-60
102-56 External assurance Relazione della società di revisione -
pag. 61-63
Aspetti Economici
GRI 201 Economic performance 2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
Par. 3.2) - pag. 18-19; par. 5) – pag. 32-
34
103-2 The management approach and
its components
Par. 5) – pag. 32-34
103-3 Evaluation of the management
approach
Par. 5) – pag. 32-34
201-1 Direct economic value generated
and distributed
Par. 5) – pag. 34
GRI 205 Anti-corruption 2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
Par. 3.2) - pag. 18-19; par. 8) – pag. 53
103-2 The management approach and
its components
Par 3.4 – pag. 20-21; par. 8) – pag. 53
103-3 Evaluation of the management
approach
Par 3.4 – pag. 20-21; par. 8) – pag. 53-
54
205-3 Confirmed incidents of
corruption and actions taken
Par. 8) – pag. 54
GRI 206 Anti-competitive behaviour
2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
Par. 3.2) - pag. 18-19; par. 5) – pag. 32-
34
103-2 The management approach and
its components
Par. 5) – pag. 32-34
103-3 Evaluation of the management
approach
Par. 5) – pag. 32-34
206-1 Legal actions for anti
competitive behaviour, anti-trust
and monopoly practices
Par. 5) – pag. 34
Aspetti Ambientali
GRI 302 Energy 2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
Par. 3.2) - pag. 18-19; par. 4) – pag. 23-
24
103-2 The management approach and
its components
Par. 4) - pag. 23-24
103-3 Evaluation of the management
approach
Par. 4) - pag. 23-24
302-1 Energy consumption within the
organization
Par. 4) – pag. 25
302-3 Energy intensity Par. 4) – pag. 25
GRI 303 Water 2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
Par. 3.2) - pag. 18-19; par. 4) – pag. 26-
27
103-2 The management approach and
its components
Par. 4) - pag. 23; 26-27
103-3 Evaluation of the management
approach
Par. 4) - pag. 23; 26-27
303-1 Water withdrawal by source Par. 4) – pag. 26
GRI 305 Emissions 2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
Par. 3.2) - pag. 18-19; par. 4) – pag. 28-
29
103-2 The management approach and
its components
Par. 4) – pag. 23; 28-29
103-3 Evaluation of the management
approach
Par. 4) – pag. 23; 28-29
305-1 Direct (Scope 1) GHG emissions Par. 4) – pag. 28
305-2 Energy indirect (Scope 2) GHG
emissions
Par. 4) – pag. 28
305-4 GHG emissions intensity Par. 4) – pag. 29
305-7 Nitrogen oxides (NOX), sulfur
oxides (SOX), and other
significant air emissions
Par. 4) – pag. 29
GRI 306 Effluents and waste 2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
Par. 3.2) - pag. 18-19; par. 4) – pag. 26-
27; 30
103-2 The management approach and
its components
Par. 4) - pag. 23; par. 4) – pag. 26-27; 30
103-3 Evaluation of the management
approach
Par. 4) - pag. 23; 26-27; 30
306-1 Water discharge by quality and
destination
Par. 4) – pag. 27
306-2 Waste by type and disposal
method
Par. 4) – pag. 30-31
GRI 307 Environmental compliance 2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
Par. 3.2) - pag. 18-19; 31
103-2 The management approach and
its components
Par. 4) - pag. 23; 31
103-3 Evaluation of the management
approach
Par. 4) - pag. 23; 31
307-1 Non-compliance with
environmental laws and
regulations
Par. 4) – pag. 31
Aspetti Sociali
GRI 401 Employment 2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
Par. 3.2) - pag. 18-19;
103-2 The management approach and
its components
Par. 6) – pag. 35; 48-50
103-3 Evaluation of the management
approach
Par. 6) – pag. 48-50
401-1 New employee hires and
employee turnover
Par. 6) – pag. 48-50
GRI 403 Occupational health and safety
2018
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
Par. 3.2) - pag. 18-19; par. 6) – pag. 36
103-2 The management approach and
its components
Par. 6) – pag. 35; par. 6) – pag. 36-37
103-3 Evaluation of the management
approach
Par. 6) - pag. 36-39
403-1 Occupational health and safety
management system
Par. 6) – pag. 36-37
403-2 Hazard identification, risk
assessment, and incident
investigation
Par. 6) – pag. 36-37
403-3 Occupational health services Par. 6) – pag. 36-37
403-4 Worker participation,
consultation, and
communication on
occupational health and safety
Par. 6) – pag. 36-37
403-5 Worker training on occupational
health and safety
Par. 6) – pag. 36-37
403-6 Promotion of worker health Par. 6) – pag. 36-37
403-7 Prevention and mitigation of
occupational health and safety
impacts directly linked by
business relationships
Par. 6) – pag. 36-37
403-9 Work-related injuries Par. 6) – pag. 38-39
GRI 404 Training and education 2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
Par. 3.2) - pag. 18-19;
103-2 The management approach and
its components
Par. 6) – pag. 35; 50-51
103-3 Evaluation of the management
approach
Par. 6) – pag. 50-51
404-1 Average hours of training per
year per employee
Par. 6) – pag. 50-51
GRI 405 Diversity and equal
opportunity 2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
Par. 3.2) - pag. 18-19; par. 6) – pag.
103-2 The management approach and
its components
Par. 6) – pag. 35; 44; 51
103-3 Evaluation of the management
approach
Par. 6) – pag. 35; 44; 51
405-1 Diversity of governance bodies
and employees
Par. 6) – pag. 44; 51
GRI 406 Non-discrimination 2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
Par. 3.2) - pag. 18-19; par. 6) – pag. 35;
41
103-2 The management approach and
its components
Par 1) – pag. 4-5; par. 6) – pag. 35; 41
103-3 Evaluation of the management
approach
Par 1) – pag. 4-5; par. 6) – pag. 35; 41
406-1 Incidents of discrimination and
corrective actions taken
Par. 6) – pag. 51
GRI 412 Human Rights Assessment 2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
Par. 3.2) - pag. 18-19; par. 7) – pag. 52
103-2 The management approach and
its components
Par. 3.3) – pag. 20-21; par. 7) – pag. 52
103-3 Evaluation of the management
approach
Par. 3.3) – pag. 20-21; par. 7) – pag. 52
412-3 Significant investment
agreements and contracts that
include
human rights clauses or that
underwent human rights
screening
Par. 7) – pag. 52
GRI 415 Public policy 2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
Par. 3.2) - pag. 18-19; par. 8) – pag. 53-
54
103-2 The management approach and
its components
Par. 8) – pag. 53-54
103-3 Evaluation of the management
approach
Par. 8) – pag. 53-54
415-1 Political contributions Par. 8) – pag. 54
GRI 416 Customer Health and Safety
2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
Par. 3.2) - pag. 18-19; par. 5) – pag. 32;
34
103-2 The management approach and
its components
Par 3.4) – pag. 20-21; par. 5) – pag. 32;
34
103-3 Evaluation of the management
approach
Par 3.4) – pag. 20-21; par. 5) – pag. 32;
34
416-2 Incidents of non-compliance
concerning the health
and safety impacts of products
and services
Par. 5) - pag. 34
GRI 419 Socioeconomic compliance 2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
Par. 3.2) - pag. 18-19
103-2 The management approach and
its components
Par 3.4) – pag. 20-21; par. 8) – pag. 53-
54
103-3 Evaluation of the management
approach
Par 3.4) – pag. 20-21; par. 8) – pag. 53-
54
419-1 Non-compliance with laws and
regulations in the social and
economic area
Par. 8) – pag. 54.

Relazione della società di revisione