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Interpump Group Capital/Financing Update 2020

Jul 15, 2020

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Capital/Financing Update

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INTERPUMP GROUP SPA

SEDE IN SANT'ILARIO D'ENZA (RE) – VIA E. FERMI, 25 CAPITALE SOCIALE: € 56.617.232,88=I.V. ISCRITTA AL N./C.F1166900151 REGISTRO IMPRESE DI REGGIO EMILIA

MARIOTTI & PECINI SRL

Sede legale in Sesto Fiorentino (FI), Via Sandro Pertini n.41 Capitale Sociale Euro 100.000,00 interamente versato Codice Fiscale e Partita I.V.A. n. 06744990489 Iscritta al Registro Imprese di Firenze

PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE REDATTO AI SENSI DEL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT. 2501-TER E 2505 DEL CODICE CIVILE

* * *

Signori Soci,

con il presente progetto di fusione siamo ad illustrarVi, nei termini sintetici previsti dal combinato disposto dagli articoli 2501-ter e 2505 del Codice Civile, la fusione per incorporazione della società MARIOTTI & PECINI S.r.l. nella società INTERPUMP GROUP S.p.A

1. Società partecipanti alla fusione

Fusione per incorporazione:

1.1. nella società incorporante:

INTERPUMP GROUP S.p.A, con Sede legale: Via E. Fermi, 25 – Sant'Ilario d'Enza (RE), Capitale sociale interamente versato: Euro 56.617.232,88, Registro delle Imprese di Reggio Emilia e Codice Fiscale n. . 1166900151;

1.2. della società incorporata:

MARIOTTI & PECINI S.r.l., con Sede legale: Via Sandro Pertini, 41 – Sesto Fiorentino (FI), Capitale sociale interamente versato: Euro 100.000,00 Registro delle Imprese di Firenze e Codice Fiscale n. 06744990489.

2. Atto costitutivo e statuto della società incorporante

La società incorporante INTERPUMP GROUP S.p.A. manterrà lo statuto sociale allegato sotto la lettera A).

3. Rapporto di cambio delle azioni

Interpump Group S.p.A. detiene ad oggi il 60% del capitale di Mariotti&Pecini S.r.l. Tuttavia si prevede che al momento dell'atto di fusione deterrà il 100% del capitale di Mariotti&Pecini S.r.l. Pertanto, sul presupposto del raggiungimento del 100% del capitale della incorporanda prima dell'atto di fusione, la fusione non prevede alcun rapporto di cambio in quanto la società incorporante INTERPUMP GROUP S.p.A. possederà interamente la società incorporanda MARIOTTI & PECINI S.r.l.

4. Modalità di assegnazione delle azioni della società incorporante

La fusione, in conformità a quanto prescritto dall'art. 2505 del Codice Civile, non prevede l'assegnazione di azioni in quanto la società incorporante INTERPUMP GROUP S.p.A. possederà interamente la società incorporanda MARIOTTI & PECINI S.r.l.

5. Data di decorrenza della partecipazione agli utili dell'incorporante

Come già visto, la fusione non prevede l'assegnazione di azioni.

Ne consegue che non è dato stabilire una particolare data di decorrenza della partecipazione agli utili dell'incorporante.

6. Decorrenza dell'imputazione delle operazioni della società incorporanda al bilancio della società incorporante

Le operazioni compiute dalla società incorporanda saranno imputate al bilancio della società incorporante a partire dall'inizio dell'esercizio in corso alla data di effetto giuridico della fusione, come determinato ai sensi del successivo punto 9 del presente progetto. Dalla stessa data decorreranno gli effetti fiscali, ai sensi dell'art. 172, comma 9, del D.P.R. n. 917 del 22 dicembre 1986.

7. Trattamento riservato a particolari categorie di soci e ai possessori di titoli diversi dalle azioni

Non esistono particolari categorie di soci, né possessori di titoli diversi dalle azioni.

8. Vantaggi particolari proposti a favore degli amministratori delle società partecipanti alla fusione

Nessun vantaggio particolare viene riservato a favore degli Amministratori delle società partecipanti alla fusione.

9. Data di effetto giuridico della fusione

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 2504-bis del Codice Civile l'atto di fusione stabilirà la decorrenza degli effetti giuridici della fusione nei confronti dei terzi.

10. Altre informazioni

L'operazione di fusione per incorporazione della società MARIOTTI & PECINI S.r.l. in INTERPUMP GROUP S.p.A. è essenzialmente volta a cogliere tutte le sinergie economiche e produttive e risparmi di costi che sono consentite dall'appartenenza in un'unica società.

Si dà inoltre conto in questa sede che la fusione, proposta nel presente progetto, sarà attuata secondo il procedimento semplificato di cui all'art. 2505 del Codice Civile in considerazione della circostanza che la società incorporante INTERPUMP GROUP S.p.A. possederà interamente la società incorporanda MARIOTTI & PECINI S.r.l.

Non è stata predisposta la relazione dell'organo amministrativo di cui all'art. 2501 quinquies, nè la relazione degli esperti di cui all'art. 2501 sexies in quanto la società incorporante INTERPUMP GROUP S.p.A. possederà interamente la società incorporanda MARIOTTI & PECINI S.r.l.

Le situazioni patrimoniali di cui all'art. 2501 quater del Codice Civile sono allegate sotto la lettera B). Al riguardo si evidenzia che la situazione patrimoniale di INTERPUMP GROUP S.p.A di cui all'art. 2501 quater è sostituita dal bilancio di esercizio come previsto dal secondo comma dello stesso articolo.

Il presente progetto di fusione è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione società incorporante INTERPUMP GROUP S.p.A. in data 13 maggio 2020. In data 12 maggio 2020 il presente progetto di fusione è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di MARIOTTI & PECINI S.r.l. Allegato A: Statuto della società incorporante INTERPUMP GROUP S.p.A.. Allegato B Bilancio di esercizio al 31/12/2019 di INTERPUMP GROUP

S.p.A. e MARIOTTI & PECINI S.r.l.

INTERPUMP GROUP S.p.A.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Fulvio Montipò

MARIOTTI & PECINI S.r.l.

____________________________

________________________________

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Giuliano Mariotti

-------------------------------------------------------- STATUTO -----Denominazione - Sede - Durata - Scopo ----Art. 1) La società è denominata INTERPUMP GROUP S.P.A. ----Art. 2) La società ha sede in Sant' Ilario d'Enza (Reggio Emilia). ------La società potrà, ovunque creda, istituire filiali, agenzie, stabilimenti e sopprimerli. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Art. 3) La durata della società è fissata dalla data della sua costituzione fino al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata a norma di legge. Non spetta il diritto di recesso ai soci che non abbiano concorso all'approvazione delle deliberazioni riguardanti la proroga del termine. ----Art. 4) La società ha per oggetto l'esercizio, diretto o per il tramite di società partecipate, delle seguenti attività: ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------la costruzione ed il commercio interno ed internazionale (nonché: la relativa progettazione) di materiali ed apparecchiature meccaniche, elettriche, elettromeccaniche, elettroniche e robotiche; --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------l'acquisto, la gestione e la vendita di terreni, fabbricati e beni immobili in genere; Handa Connect Process Construction Ship Child Child Child Andre la prestazione di consulenza organizzativa aziendale, la prestazione di servizi di addestramento, formazione operativa, aggiornamento del personale, la prestazione di servizi di assistenza tecnica nei settori di cui sopra ed anche finalizzati allo studio e alla registrazione di brevetti industriali; il coordinamento tecnico, amministrativo e finanziario, della società cui partecipa e loro finanziamento. Transa e considerar e do concello con e Essa potrà compiere tutte le operazioni commerciali, industriali, finanziarie (purchè non nei confronti del pubblico), immobiliari e mobiliari, che saranno ritenute dall'Amministrazione necessarie od utili per il raggiungimento dell'oggetto sociale; presentare avalli, fidejussioni e ogni altra garanzia anche reale e anche a favore di terzi. --------------------------------------------------------La società potrà inoltre assumere a fini di stabile investimento e non di mero collocamento presso terzi, interessenze e partecipazioni analogo, affine in altre società od imprese aventi oggetto analogo o comunque connesso al proprio, sia direttamente che indirettamente, il tutto con esclusione delle attività professionali riservate. Capitale --------------------------------------------------------------Art. 5) Ill capitale sociale e e Euro 56.617.232,88 (cinquantaseimilioniseicentodiciassettemiladuecentotrentadue virgola ottantotto), diviso in 12 - 12 108.879.294 n. (centoottomilioniottocentosettantanovemiladuecentonovantaquattro) azioni ordinarie da nominali Euro 0,52 (zero virgola cinquantadue) cadauna. ----Possono essere conferiti danaro, beni in natura o crediti, anche in sede di aumento del capitale sociale. Qualora le azioni della società siano quotate su mercati regolamentati, il diritto di opzione dei soci in relazione alle azioni e alle obbligazioni convertibili in azioni di nuova emissione può essere escluso, ai sensi dell' art. 2441, 4º comma, secondo periodo del codice civile, nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione della società incaricata della revisione legale, in apposita relazione della società incaricata della revisione legale. -

L'Assemblea riunitasi in sede straordinaria in data 30 aprile 2020 ha deliberato di delegare al Consiglio di Amministrazione la facoltà, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, di aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o più volte, anche in via scindibile ai sensi dell'art. 2439 del Codice Civile, entro il 29 aprile 2025, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, del Codice Civile, mediante l'emissione di azioni ordinarie, nei seguenti limiti: (i) per un ammontare massimo pari al 10% del capitale sociale di Interpump preesistente alla data di esercizio della Delega, quanto alla facoltà di aumentare il capitale sociale ex art. 2441, comma 4, primo periodo del Codice Civile (vale a dire mediante conferimento in natura), con facoltà del Consiglio di Amministrazione di stabilire l'eventuale sovrapprezzo; e (ii) per un ammontare nominale pari al 10% del capitale sociale di Interpump preesistente alla data di esercizio della Delega, quanto alla facoltà di aumentare il capitale sociale ex art. 2441, comma 4, secondo periodo, del. Codice Civile (vale a dire mediante conferimento in denaro), con facoltà del Consiglio di Amministrazione di stabilire l'eventuale ulteriore sovrapprezzo Ai fini dell'esercizio delle deleghe di cui sopra, al Consiglio di Amministrazione è altresì conferito ogni potere per: -----------a) fissare, per ogni singola tranche, il numero, il prezzo unitàrio di; emissione (comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo) e il godimento delle nuove azioni ordinarie, con gli unici limiti: (i) di cui all'art. 2441, comma 4, primo periodo, e comma 6, e/o all'art. 2438 e/o all'art. 2346, comma 5, del Codice Civile, quanto alla facoltà di aumentare il capitale sociale ex art. 2441, comma 4, primo periodo, del Codice Civile (vale a dire mediante conferimento in natura); (ii) di cui all'art. 2441, comma 4, secondo periodo, e/o all'art. 2438 e/o all'art. 2346, comma 5, del Codice Civile, quanto alla facoltà di aumentare il capitale sociale ex art. 2441, comma 4, secondo periodo, del Codice Civile (vale a dire mediante conferimento in denaro); -b) stabilire il termine per la sottoscrizione delle nuove azioni ordinarie della Società; nonché; ============================================================================================================================================================= c) dare esecuzione alla delega e ai poteri di cui sopra, ivi inclusi, a mero titolo esemplificativo, quelli necessari per apportare le conseguenti e necessarie modifiche allo statuto di volta necessarie. Per le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione in esecuzione delle deleghe che precedono, lo stesso dovrà attenersi ai seguenti criteri: --(1) per le deliberazioni ex artt. 2443 e 2441, comma 4, primo periodo, del Codice Civile, il prezzo di emissione, incluso anche l'eventuale sovrapprezzo, delle nuove azioni ordinarie da emettersi, in una o più volte (o di ciascuna sua tranche), sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione, tenuto conto, tra l'altro, del patrimonio netto, delle condizioni dei mercati finanziari prevalenti al momento del lancio effettivo dell'operazione, dei corsi di borsa del titolo Interpump, nonché dell'applicazione di un eventuale sconto in linea con la prassi di mercato per operazioni simili, fermi restando le formalità e i limiti di cui all'art. 2441, comma 4, primo periodo, e comma 6, del Codice Civile; ---------------(2) per le deliberazioni ex artt. 2443 e 2441, comma 4, secondo periodo, del Codice Civile il prezzo di emissione, incluso anche l'eventuale sovrapprezzo, delle nuove azioni ordinarie da emettersi, in una o più volte (o di ciascuna sua tranche), sarà determinato dal Consiglio di

Amministrazione nel rispetto dei limiti di cui al medesimo art. 2441, comma 4, secondo periodo, del Codice Civile, mediante l'utilizzo di criteri ragionevoli e non arbitrari, tenuto conto della prassi di mercato, delle circostanze esistenti alla data di esercizio della delega e delle caratteristiche della Società, nonché dell'applicazione di un eventuale sconto in linea con la prassi di mercato per operazioni simili; --------(3) per le deliberazioni ex artt. 2443 e 2441, comma 4, primo periodo, del Codice Civile, il diritto di opzione potrà essere escluso o limitato quando tale esclusione o limitazione appaia, anche solo ragionevolmente, più conveniente per l'interesse societario, restando inteso che, in ogni caso, ai fini di quanto richiesto dall'art. 2441, comma 6, del Codice Civile, in virtù del richiamo di cui all'art. 2443, comma 1, del Codice Civile, l'esclusione del diritto di opzione potrà avere luogo unicamente qualora le azioni ordinarie di nuova emissione siano liberate mediante conferimento, da parte di soci o soggetti terzi, di rami di azienda, aziende o impianti funzionalmente organizzati per lo svolgimento di attività ricomprese nell'oggetto sociale della Società, nonché di crediti, partecipazioni, strumenti finanziari quotati e non, elo di altri beni ritenuti dal Consiglio di Amministrazione medesimo strumentali per il perseguimento dell'oggetto sociale. ------------------------------ Assemblee -------------------Art. 6) 1. L'Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta tutti i soci e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto vincolano tutti i soci. Essa è ordinaria e straordinaria a sensi di legge (artt. 2364 e 2365 c.c.) e può essere convocata, nello Stato, anche fuori della sede sociale. -------L'assemblea ordinaria approva e - ove necessario - approva e modifica il "regolamento assembleare", che disciplina le modalità di svolgimento dei lavori assembleari. L'avviso di convocazione dell'assemblea, contenente le informazioni previste dalla disciplina vigente, e pubblicato sul sito internet della società e con le altre modalità previste dalla disciplina vigente. Besannena 2. La società, avvalendosi della facoltà prevista dalla legge, non designa il rappresentante di cui all'art. 135-undecies del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n.58, salvo che il Consiglio di Amministrazione, per una determinata Assemblea, abbia deliberato tale designazione dandone notizia nell' avviso di convocazione della relativa assemblea. ----Art. 7) Ogni azione attribuisce il diritto di voto. ----------------------------Art. 8) Possono intervenire all' Assemblea, nel rispetto della normativa vigente, i titolari di diritti di voto che presentino, con le modalità stabilite dall'avviso di convocazione, idonea comunicazione rilasciata ai sensi della normativa vigente dall' intermediario entro il termine previsto dalla suddetta normativa. Art.9) Ogni socio titolare del diritto di voto ha diritto di intervenire all' Assemblea, può farsi rappresentare conferendo delega ad altre persone anche non socie, con l'osservanza delle disposizioni previste dagli articoli 135 novies e seguenti del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, nonchè delle relative disposizioni attuative. La delega può essere conferita anche in via elettronica e può essere notificata alla società mediante invio del documento l'indirizzo di posta elettronica indicato nell' avviso di convocazione.

Spetta comunque al Presidente dell' Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervenire all'Assemblea. -------Art. 10) L' Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua mancanza dal Vice Presidente più anziano d'età (se nominato) o, in mancanza anche di quest' ultimo, da altra persona eletta dall'Assemblea stessa. --------------------------L'Assemblea nomina un segretario, scelto anche fra i soggetti cui non spetta il diritto di voto e se lo crede opportuno sceglie due scrutatori. -----Art. 11) 1. L'Assemblea ordinaria e straordinaria si svolge in un'unica convocazione, salvo che il Consiglio di Amministrazione, per una determinata Assemblea, abbia deliberato di indicare la data per la seconda ed, eventualmente, la terza convocazione, dandone notizia nell'avviso di convocazione. L'Assemblea è validamente costituita e delibera validamente con i "quorum" previsti dalla legge. 2. Per la nomina degli amministratori e dei sindaci si applica quanto stabilito ai successivi articoli 14, 2º comma e 19. -----------------------------------Art. 12) L'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni nei casi in cui la legge consente di avvalersi di tale maggior termine. Hennest annual members and aparte and any a Art. 13) Le deliberazioni dell' Assemblea sono fatte constare da apposito verbale firmato dal Presidente, dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -Nei casi di legge o quando il Presidente lo ritenga opportuno, il verbale è redatto da un Notaio. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Amministrazione ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Art. 14) 1. La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di tre ad un massimo di tredici membri, anche non soci, nominati dall'Assemblea previa determinazione del loro numero. ----2. Alla nomina degli amministratori si procederà sulla base di liste presentate dai soci, secondo le disposizioni che seguono, fatti salvi i casi nei quali il presente art. 14 stabilisce che si debba procedere con le modalità e maggioranze ordinarie e quelli in cui non sia consentita o possibile la nomina con voto di lista. Nella misura in cui ciò sia previsto dalla normativa di volta in volta vigente, la nomina degli amministratori è effettuata in base a criteri che assicurano l'equilibrio tra i generi. Be------3. Hanno diritto a presentare una lista soltanto i soci che nei termini stabiliti dalla normativa vigente siano titolari, da soli o insieme ad altri di azioni con diritto di voto complessivamente rappresentanti almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale sottoscritto e versato avente diritto di voto nell' Assemblea ordinaria per la nomina delle cariche sociali, ovvero, se inferiore o superiore, la diversa percentuale massima stabilita dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti. ------------------------------La percentuale minima necessaria per la presentazione delle liste sarà indicata nell'avviso di convocazione. 4. Ogni candidato amministratore può presentarsi in una sola lista, a pena di ineleggibilità. 5. Ciascun socio che intende proporre (o concorrere a proporre) candidati alla carica di amministratore deve depositare (o concorrere a depositare)

presso la sede sociale, entro il termine previsto dalla normativa vigente: a) una lista di candidati, in numero non superiore a 13 (tredici), ciascuno abbinato ad un numero progressivo; almeno il candidato indicato nella lista con il primo numero d'ordine dovrà essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 147 ter, comma 4 del D. Las. 24 febbraio 1998, n. 58 e succ. mod. e dell'idoneità ad essere qualificato come indipendente ai sensi del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate promosso dalla Borsa Italiana S.p.A .; fermo restando quanto precede, la lista formata da almeno 3 (tre) candidati dovrà contenere candidati di genere diverso, secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea al fine di assicurare il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi; nonché b) il curriculum vitae di ciascun candidato, contenente un'esauriente informativa sulle sue caratteristiche personali e professionali, con indicazione dell' eventuale possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 147 ter, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e succ. mod. e dell'idoneità ad essere qualificati come indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate promosso dalla Borsa Italiana S.p.A., nonché con indicazione: (i) degli incarichi di componente l' organo di amministrazione non esecutivo o di componente l'organo di controllo ricoperti in società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, intendendosi per tali quelle che nell' ultimo esercizio chiuso hanno avuto un valore totale delle attività o un fatturato superiore ad Euro 500.000,000,00 (cinquecento milioni); (ii) degli incarichi di componente l' organo di amministrazione esecutivo in qualsiasi società, incluse quelle non rientranti nelle categorie menzionate al precedente punto (i), fatta eccezione soltanto per le società "di mero godimento" di immobili, partecipazioni o altri beni e le società che nell'ultimo esercizio chiuso hanno avuto un fatturato sino a Euro 50.000.000,00 (cinquanta milioni); (iii) degli incarichi di cui all'art. 2390, comma 1, cod. civ. che richiedano l'autorizzazione dell'assemblea a derogare al divieto legale di concorrenza, con la precisazione che possono non essere indicati gli incarichi in società direttamente o indirettamente controllate dalla società, la cui assunzione deve intendersi autorizzata dalla società stessa in via generale e preventiva. Per ogni società nella quale sono ricoperti incarichi dovrà essere specificata la denominazione, la sede, il numero di iscrizione nel Registro delle Imprese o equipollente e la natura della carica ricoperta (anche con riferimento alla qualifica di amministratore esecutivo, non esecutivo o indipendente); nonché c) le dichiarazioni di ciascun candidato con le quali essi accettano di assumere la carica in caso di nomina e attestano, sotto la loro responsabilità. I' inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza e l'eventuale idoneità ad essere qualificati come indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate promosso dalla Borsa Italiana S.p.A., nonché la sussistenza degli eventuali ulteriori requisiti prescritti per la carica, normativamente e statutariamente; d) l' elenco dei soci che presentano la lista, con indicazione del loro nome, ragione sociale o denominazione, della sede, del numero di iscrizione nel Registro delle

Imprese o equipollente e della percentuale del capitale da essi complessivamente detenuta corredato da una dichiarazione conforme a quella prevista dall' art. 144 sexies, comma 4, lett. b) del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14/5/1999 e succ. integrazioni e modificazioni attestante l'assenza di rapporti di collegamento di cui all' art. 144 quinquies del medesimo Regolamento CONSOB. -----

E' onere di chi presenta una lista indicare il numero minimo di candidati in possesso dei reguisiti di indipendenza e degli altri requisiti necessari per legge e fare in modo che la composizione della lista medesima rispetti, qualora composta da almeno 3 (tre) candidati, il criterio proporzionale di equilibrio tra i generi previsto dalla normativa vigente. --------------

Dovrà inoltre essere depositata, entro il termine previsto dalla disciplina vigente, l'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità, al momento del deposito presso la Società della lista, del numero di azioni necessario alla presentazione stessa. -----

  1. Ogni socio non può presentare (o concorrere a presentare), nè votare, neppure per interposta persona o tramite società fiduciaria, più di una lista. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscano ad un patto. parasociale avente ad oggetto azioni della società non possono presentare, nè votare, neppure per interposta persona o tramite società fiduciaria, più di. una lista And And A S S S P C F P T P T P B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B

  2. Le liste per le quali non sono osservate le disposizioni contenute me precedenti commi del presente art. 14 si considerano come non presentate. 8. Delle liste presentate viene data notizia nei casi e con le modalità stabilite dalle vigenti disposizioni, e con ogni altra modalità ritenuta opportuna dal Consiglio di Amministrazione.

  3. Il socio o i soci che abbiano presentato (o concorso a presentare) una lista collegata anche indirettamente a uno o più soci che hanno presentato (o concorso a presentare) altra lista sono tenuti a dichiararlo in apertura dell'Assemblea di nomina degli Amministratori, e tale dichiarazione deve essere trascritta nel verbale dell' Assemblea. Si considera sussistere un rapporto di collegamento nei casi previsti dall'art.144 quinquies del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14/5/1999 e succ. integrazioni e modificazioni. --

  4. Alla elezione del Consiglio di Amministrazione si procederà come di seguito precisato: a) dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti saranno tratti, in base al numero di ordine progressivo con il quale i candidati sono elencati nella lista stessa, tutti gli amministratori da eleggere meno uno; da tale lista saranno, altresì, tratti tutti gli amministratori appartenenti al genere meno rappresentato richiesti dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi, fatto salvo il caso in cui il restante amministratore tratto dalla lista che abbia ottenuto il secondo numero di voti, appartenga al genere meno rappresentato: in tal caso, dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti saranno tratti tutti gli amministratori appartenenti al genere meno rappresentato, richiesti dalla normativa vigente, meno uno; b) dalla lista che avrà ottenuto il secondo numero di voti sarà tratto il restante amministratore da eleggere, che sarà quello indicate con il primo numero di ordine progressivo nella lista stessa fermo restando quanta previsto dalla lettera a) che precede in materia di equilibrio tra i generi; c) in case di parità di voti (i.e., qualora due liste abbiano entrambe

ottenuto il maggior numero di voti, o il secondo numero di voti) si procederà a nuova votazione da parte dell' Assemblea, con voto di lista, per l' elezione dell'intero Consiglio di Amministrazione; d) risulteranno eletti i candidati tratti dalle liste mediante i criteri indicati alle precedenti lettere a), b) e c), fatto salvo quanto disposto alle successive lettere e), f) e g); e) nel caso venga regolarmente presentata un'unica lista, tutti gli amministratori da eleggere saranno tratti da tale lista, in base al numero di ordine progressivo con il quale i candidati sono elencati nella lista stessa e sempre nel rispetto della normativa vigente in materia di indipendenza dei consiglieri e di equilibrio tra i generi; f) nel caso la lista che ha ottenuto il secondo numero di voti non abbia raggiunto una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella necessaria per la presentazione delle liste prevista al precedente comma 3, tutti gli amministratori da eleggere saranno tratti dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti in base al numero di ordine progressivo con il quale i candidati sono elencati nella lista stessa; g) nel caso la lista che ha ottenuto il secondo numero di voti abbia ricevuto il voto di uno e più soggetti da considerare collegati, ai sensi del precedente comma 9, con uno o più dei soci che hanno presentato (o concorso a presentare) la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, di tali voti non si terrà conto. Conseguentemente se senza considerare tali voti altra lista risulti la seconda lista più votata, il restante amministratore sarà quello indicato-con il prime numero di ordine progressivo in tale altra lista; h) qualora non venga presentata alcuna lista, anche in applicazione di quanta previsto al precedente comma 7, ovvero gualora, per qualsivoglia ragione, la nomina di uno o più amministratori non possa essere effettuata a norma del presente comma 10, l' Assemblea delibererà con le maggioranze previste dalla legge, assicurando comunque la presenza del numero necessario di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsto dalla legge e il rispetto delle norme vigenti in materia di equilibrio tra i generi. 11. Gli amministratori durano in carica sino ad un massimo di tre esercizi, secondo quanta stabilirà l'assemblea all'atto della nomina, e sono rieleggibili. -------------------------12. Gli amministratori indipendenti sono tenuti a dare immediata comunicazione al Consiglio di Amministrazione del venir meno dei requisiti di indipendenza richiesti dalla legge e, quanto agli amministratori indicati nelle liste con il primo numero d'ordine, dell'idoneità ad essere qualificati come indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle società Quotate promosso dalla Borsa Italiana s. p. A. La perdita di tali requisiti o dell'idoneità comporterà la loro decadenza dalla carica. --------13. Fermo restando quanta previsto al successivo comma 15, se nel corso dell' esercizio vengono a mancare, per qualsiasi motivo, uno o più amministratori tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti o eletti con le modalità e maggioranze ordinarie, e tale cessazione non fa venire meno la maggioranza degli amministratori eletti dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione procederà alla loro sostituzione mediante cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 cod. civ. L'amministratore così cooptato resta in carica sino alla prossima Assemblea, che procederà alla sua

conferma o sostituzione non con voto di lista ma con le modalità e

maggioranze ordinarie. 14. Fermo restando quanta previsto al successivo comma 15, se nel corso dell'esercizio viene a mancare, per qualsiasi motivo, l'amministratore tratto dalla lista che ha ottenuto il secondo numero di voti e tale cessazione non fa venire meno la maggioranza degli amministratori eletti dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione procederà alla sua sostituzione mediante cooptazione del candidato indicato con il secondo numero di ordine progressivo in tale lista, purchè sia ancora eleggibile e disposto ad accettare la carica, e, in caso contrario, del candidato indicato con il terzo numero di ordine progressivo nella medesima lista, e così via, sino ad esaurimento dei candidati indicati in tale lista. Qualora da quest' ultima lista non risulti possibile trarre alcun amministratore da cooptare, verrà cooptato il candidato indicato con il primo numero di ordine progressive nella lista che ha ottenuto il terzo numero di voti, ove tale lista abbia raggiunto il quorum minimo di cui al precedente comma 10, lettera f), purché sia ancora eleggibile e disposto ad accettare la carica, ed in caso contrario il candidato. indicato con il secondo numero di ordine progressive nella medesima clista, e così via, sino ad esaurimento dei candidati indicati nelle liste che abbiano raggiunto il quorum minimo di cui al precedente comma 10, lettera ff); Qualora non risulti possibile trarre dalle liste sopraindicate alcun amministratore da cooptare, il Consiglio di Amministrazione coopterà un amministratore da esso prescelto. E-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------15. Anche in deroga a quanto stabilito nei precedenti comma 13 e 14, qualora l'amministratore cessato sia un amministratore indipendente, esso dovrà essere sostituito, anche mediante cooptazione, con altro amministratore indipendente, e qualora l' amministratore cessato debba essere anche idoneo ad essere qualificato come indipendente ai sensi del Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate promosso dalla Borsa Italiana S.p.A., esso dovrà essere sostituito, anche mediante cooptazione, con altro amministratore avente tale idoneità. Allo stesso modo, qualora l'amministratore cessato appartenga al genere meno rappresentato e la sua cessazione determini il venir meno del criterio proporzionale di equilibrio tra i generi, lo stesso dovrà essere sostituito, anche mediante cooptazione, con altro amministratore appartenente al medesimo genere, in modo da assicurare in ogni momento il rispetto delle norme vigenti in materia. -----16. Nel caso venga meno la maggioranza degli amministratori eletti dall'Assemblea, non si procederà alla sostituzione dell'amministratore o degli amministratori cessati mediante cooptazione, ma l'intero Consiglio di Amministrazione si intenderà dimissionario e dovrà convocare | 'Assemblea senza indugio per procedere alla sua ricostituzione, con voto di lista. ---17. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della società, senza alcuna limitazione, fatta solo eccezione per i poteri che sono dalla legge riservati all'assemblea; sono inoltre attribuite alla competenza del Consiglio di Amministrazione le deliberazioni sulle seguenti materie: - la fusione e la scissione, in tutti i casi in cui la legge consente che tali deliberazioni siano assunte dall' organo amministrativo in luogo dell' assemblea se lo statuto lo prevede; - l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie; -------------------------------------------------------------------------------------------------

  • l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della società: - la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio; ------- gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative; ed ------- il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale. 18. Oltre alle materie non delegabili ai sensi della legge, rientrano nella competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione le attribuzioni di cui al comma precedente e le attribuzioni relative a: -------------------------a) esame ed approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari della società, nonché definizione della struttura societaria del gruppo del guale la società è a capo; b) acquisto, vendita, permuta e conferimento di immobili e diritti reali immobiliari; costituzione di diritti reali di garanzia su immobili; ------c) assunzione, acquisto o cessione di partecipazioni societarie per un prezzo di enterprise value, ragguagliato al 100% del capitale, superiore a Euro 10.000.000,00 (diecimilioni virgola zero zero); acquisto di rami d'azienda per un prezzo, comprensivo della posizione finanziaria netta, superiore a Euro 10.000.000,00 (diecimilioni virgola zero zero); vendita, permuta e conferimento dell' intero complesso aziendale della società o di rami aziendali. Ai fini del presente articolo, per posizione finanziaria netta si intende l'indebitamento finanziario meno le disponibili tà liquide; --------d) nomina di direttori generali, autorizzazioni al conferimento delle relative procure institorie e determinazione dei relativi compensi; nomina del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, previo parere obbligatorio del collegio sindacale, e vigilanza sulla attribuzione allo stesso di adeguati poteri e mezzi; il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari dovrà avere i seguenti requisiti professionali: (i) possesso dei requisiti di onorabilità stabiliti dalla legge per i sindaci della società: (ii) possesso di adequata formazione teorica; (iii) possesso di specifica competenza maturata attraverso esperienze di lavoro, di durata e significatività adeguate, nelle aree "amministrazione" e/o "finanza" e/o "controllo"; e) rilascio di fideiussioni e garanzie reali o personali di qualsiasi genere di ammontare superiore a Euro 500.000,00 (cinquecentomila virgola zero zero), per ogni singolo atto e, se nell' interesse di soggetti diversi dalla società e da società da essa controllate, di qualsiasi ammontare; f) esame ed approvazione delle operazioni che la società, direttamente o per il tramite di società controllate, compie con parti correlate diverse da società controllate, ove ai sensi di legge e regolamento, nonchè delle procedure di tempo in tempo adottate dalla società, la competenza di tali operazioni sia riservata alla competenza del Consiglio di Amministrazione; g) verifica dell' adeguatezza dell' assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società e del gruppo ad essa facente capo predisposto dagli organi delegati; h) delega per l'esercizio del voto nelle assemblee delle società direttamente controllate per le delibere relative alla nomina degli amministratori e per le delibere di assemblea straordinaria. -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Art. 15) Qualora non vi abbia provveduto l'assemblea, spetta al consiglio di amministrazione di eleggere tra i suoi membri un presidente. Il consiglio nominerà altresì un segretario scegliendolo anche al di fuori dei propri

membri e potrà nominare uno o più vice presidenti aventi funzioni vicarie rispetto a quelle del Presidente. Il Consiglio di Amministrazione inoltre può nominare tra i suoi membri uno o più amministratori delegati e/o un comitato esecutivo fissandone con le limitazioni previste dall' art. 2381 cod. civ. e dall' art. 14, ultimo comma, del presente statuto, i poteri, e, per quanta riguarda il comitato esecutivo, anche il numero dei componenti, la durata e le norme che ne regolano il funzionamento. ---------

Tali organi delegati devono riferire al consiglio di amministrazione e al collegio sindacale ogni centottanta (180) giorni, ovvero nel più breve termine eventualmente stabilito dal consiglio di amministrazione, sull'attività svolta nell' esercizio delle deleghe conferite loro, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla società o dalle sue controllate. In caso di nomina del comitato esecutivo, ne fanno parte di diritto il presidente del Consiglio di amministrazione, il o i vice presidenti (se nominati) ed il o gli amministratori delegati (se nominati) - Il Consiglio di Amministrazione può altresì nominare tra i suoi membri lun Comitato per la Remunerazione degli Amministratori, un Comitato per il Controllo Interno ed eventuali ulteriori Comitati con funzioni consultive o propositive, fissandone il numero dei componenti, la durata in carica, i compiti, i poteri e le norme che ne regolano il funzionamento. Il Consiglio di Amministrazione può, infine, nominare uno o più direttori generali e autorizzare il conferimento delle relative procure institorie, determinandone i compensi. Tennehne sonale ke veent on on the Sent Beach as Page

Art. 16) Il Consiglio di Amministrazione sarà convocato dal Presidente o, in caso di suo impedimento, dal vice presidente più anziano d'età (se nominate} o dall'amministratore delegato più anziano d'età (se nominato}, ogni gualvolta lo ritenga opportuno o quando gliene facciano richiesta almeno due amministratori, nella sede sociale o altrove, mediante convocazione inviata ai componenti il Consiglio stesso e ai componenti del Collegio Sindacale mediante raccomandata o via telefax o posta elettronica, almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione e, in caso di urgenza, almeno due giorni prima della suddetta data. ------Le adunanze del Consiglio e le sue deliberazioni sono valide anche senza formale convocazione, quando intervengono tutti i consiglieri in carica e i sindaci effettivi

Il Consiglio delibererà validamente a maggioranza dei presenti con l' intervento della maggioranza dei suoi membri. T-----------------------------------------------------------

Le riunioni del Consiglio saranno validamente costituite anche quando tenute a mezzo di teleconferenze o videoconferenze, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente e da tutti gli altri intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale nella trattazione degli argomenti discussi, che sia loro consentito lo scambio di documenti relativi a tali argomenti e che di tutto quanta sopra venga dato atto nel relativo verbale. Verificandosi tali presupposti, la riunione del Consiglio si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il Segretario della riunione, onde consentire la stesura del relativo verbale. --Le deliberazioni del Consiglio si faranno constare da apposito verbale sottoscritto dal Presidente o, in caso di suo impedimento, dal vice presidente più anziano d'età (se nominato) o dall' amministratore delegato più anziano d'età (se nominate) e dal segretario della riunione trascritto nell'apposito libro sociale.

Art. 17) Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza legale della società e la firma sociale sia di fronte ai terzi che in giudizio, con facoltà di promuovere azioni e ricorsi giudiziari e amministrativi per ogni grado di giurisdizione, compresi i giudizi per cassazione e per revocazione.

Il Consiglio di Amministrazione potrà tuttavia conferire la rappresentanza e la firma sociale, sia di fronte ai terzi che in giudizio, con le stesse facoltà. di cui sopra, anche ad un vice Presidente e/o al o agli amministratori delegati.

Art. 18) Agli amministratori potranno essere assegnati compensi ai sensi dell'art. 2389 c.c. In particolare, l'assemblea delibera i compensi assegnati a ciascun amministratore per la carica, ai sensi dell'art. 2389, 1º comma, cod. civ., nonchè i compensi globali massimi da assegnare ai componenti il consiglio di amministrazione e, se costituito, il comitato esecutivo, investiti di particolari cariche ai sensi dell'art. 2389, 3° comma, cod. civ. Il Consiglio di amministrazione assegna ai singoli componenti il consiglio stesso e, se costituito il comitato esecutivo, investiti di particolari cariche ai sensi dell' art. 2389, 3º comma, cod. civ. tali ultimi compensi, nei limiti dell' ammontare globale massimo stabiliti dall'assemblea. Agli amministratori spetta il rimborso delle spese sostenute per ragione del loro ufficio. ---

4 & Sollegio Sindacale Collegio Sindacale ----------------------

Art. 19 1. Il Collegio Sindacale e composto da tre membri effettivi e da due supplenti, nominati dall'Assemblea. E-S-P-P-P-P-P-P-P-P-P-P-P-P-P-P-P-P-P-

  1. Alla nomina dei sindaci si procederà sulla base di liste presentate dai soci, Secondo le disposizioni che seguono, fatti salvi i casi nei quali il presente art. 19 stabilisce che si debba procedere con le modalità e maggioranze ordinarie e quelli in cui non sia consentito o possibile il voto di lista. Nella misura in cui ciò sia previsto dalla normativa di volta in volta vigente, la nomina dei sindaci e effettuata in base a criteri che assicurano l'equillibrio tra i generi."

  2. Hanno diritto a presentare una lista soltanto i soci che, nei termini stabiliti dalla normativa vigente, siano titolari, da soli o insieme ad altri, di azioni con diritto di voto per la nomina delle cariche sociali complessivamente rappresentanti almeno la percentuale indicata al precedente art.14, comma 3, fatto salvo il caso disciplinato al successivo comma 6 del presente art. 19. 4. Ogni candidato sindaco può presentarsi in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

  3. Ciascun socio che intende proporre (o concorrere a proporre) candidati

alla carica di sindaco deve depositare (o concorrere a depositare) presso la sede sociale, entro il termine previsto dalla normativa vigente: a) una lista di candidati composta di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, I' altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Almeno un candidato dovrà essere indicato nelle sezione relativa ai sindaci effettivi ed almeno un altro nella sezione relativa ai sindaci supplenti. Qualora la lista, considerando entrambe le sezioni, presenti un numero di candidati pari o superiore a tre, la stessa dovrà contenere, nella sezione dei sindaci effettivi, candidati di genere diverso, secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione dell' Assemblea al fine di assicurare il rispetto

della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi; qualora la sezione relativa ai sindaci supplenti indichi due candidati, gli stessi dovranno essere di generi diversi. A ciascuno dei candidati di ogni sezione deve essere abbinato un numero progressivo; nonchè b) il curriculum vitae di ciascun candidato, contenente: (i) un'esauriente informativa sulle sue caratteristiche personali e professionali; nonchè (ii) l'elenco degli incarichi di componente l'organo di amministrazione o l'organo di controllo ricoperti dal candidato sindaco in altre società o enti, se rilevanti secondo le disposizioni vigenti sui limiti al cumulo degli incarichi; nonchè c) le dichiarazioni di ciascun candidato con le quali essi accettano di assumere la carica in caso di nomina e attestano, sotto la loro responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, il possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza previsti dalle disposizioni vigenti nonchè la sussistenza degli eventuali ulteriori requisiti prescritti per la carica; normativamente o statutariamente; --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

d) I' elenco dei soci che presentano la lista, con indicazione del loro nome, ragione sociale o denominazione, della sede, del numero di iscrizione nel Registro delle Imprese o equipollente e della percentuale del capitale da essi complessivamente detenuta corredato dalla dichiarazione di cui all'art. 144 sexies, comma 4, lett. b) del Regolamento CONSOB n. 11971, del 14/5/1999 e succ. integrazioni e modificazioni attestante l'assenza di rapporti di collegamento di cui all' art. 144 quinquies del medesimo Regolamento CONSOB. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dovrà inoltre essere depositata, entro il termine previsto dalla normativa vigente, l'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità, al momento del deposito presso la società della lista, del numero di azioni necessario alla presentazione stessa. E' onere di chi presenta una lista che aspiri ad ottenere il maggior numero dei voti indicare in tale lista un numero sufficiente di candidati, nonché il numero minimo di candidati in possesso di eventuali requisiti particolari di professionalità o di altra natura che non siano richiesti dalle disposizioni vigenti per tutti i sindaci, e fare in modo che la composizione della lista medesima rispetti il criterio proporzionale di equilibrio tra i generi previsto dalla normativa vigente.

  1. Qualora allo scadere del termine indicate al comma 5 sia stata presentata una sola lista, ovvero siano state presentate liste soltanto da soci collegati tra loro ai sensi del successivo comma 9, potranno essere presentate altre liste sino allo scadere del termine previsto dalla normati va vigente e la percentuale minima per la presentazione delle liste stabilita al precedente comma 3 sarà ridotta alla meta. Di ciò sarà data comunicazione nei casi e nelle forme stabiliti dalle disposizioni vigenti. -----------------

  2. Non possono assumere la carica di sindaco effettivo o supplente della società, e se eletti decadono dalla carica, coloro i quali: (i) ricoprono già incarichi quali componenti l'organo di amministrazione o l'organo di controllo di altre società o enti eccedenti i limiti stabiliti dalle disposizioni vigenti in materia di cumulo degli incarichi, e coloro per i quali sussistano cause di ineleggibilità o di incompatibilità; (ii) difettano dei requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza previsti dalle disposizioni vigenti, o degli eventuali ulteriori requisiti prescritti per la carica, normativamente o statutariamente.

  3. Si applicano anche alla nomina dei sindaci sulla base di liste presentate dai soci le disposizioni di cui ai comma 6, 7 e 8 del precedente art. 14 relative alla nomina degli amministratori. ------------------------------

  4. Il socio o i soci che abbiano presentato (o concorso a presentare) una lista e siano collegati anche indirettamente a uno o più soci che hanno presentato (o concorso a presentare) altra lista sono tenuti a dichiararlo in apertura dell' Assemblea di nomina dei sindaci, e tale dichiarazione deve essere trascritta nel verbale dell'Assemblea. Si considera sussistere un rapporto di collegamento tra soci nei casi previsti dall' art. 144. quinquies del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14/5/1999 e succ. integrazioni e modificazioni.

  5. Alla elezione del Collegio Sindacale si procederà come di seguito precisato: a) dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti saranno tratti, in base al numero di ordine progressivo con il quale i candidati sono elencati nelle rispettive sezioni della lista stessa, due sindaci effettivi ed un sindaco supplente; da tale lista saranno, altresì, tratti tutti i sindaci appartenenti al genere meno rappresentato richiesti dalla normativa vigente in materia, di equilibrio tra i generi, fatto salvo il caso in cui il restante sindaco, fratto dalla lista che abbia ottenuto il secondo numero di voti, appartenga al genere meno rappresentato: in tal caso, dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti saranno tratti tutti i sindaci appartenenti al genere meno rappresentato, richiesti dalla normativa vigente, meno uno;

b) dalla lista che avrà ottenuto il secondo numero di voti saranno tratti il restante sindaco effettivo ed il restante sindaco numero supplente, che saranno quelli indicati con il primo numero di ordine progressivo nelle rispettive sezioni della lista, fermo restando quanto previsto dalla lettera a) che precede in materia di equilibrio tra i generi. Il candidato indicate con il primo numero di ordine progressivo nella sezione dei sindaci effettivi sarà il presidente del Collegio Sindacale; c) in caso di parità di voti (i.e., qualora due liste abbiano entrambe ottenuto il maggior numero di voti, o il secondo numero di voti), qualora la parità si sia verificata per liste che hanno entrambe ottenuto il secondo numero di voti, risulterà eletto il candidato della lista che abbia ottenuto il voto del maggior numero di aventi diritto al voto, mentre in ogni altro caso si procederà a nuova votazione da parte dell'Assemblea, con voto di lista, per l'elezione dell'intero Collegio Sindacale; d) risulteranno eletti i candidati tratti dalle liste mediante i criteri indicati alle precedenti lettere a), b) e c), fatto salvo quanta disposto alle successive lettere e) ed f); e) nel caso venga regolarmente presentata un'unica lista, tutti i sindaci da eleggere saranno tratti da tale lista, sempre nel rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi. Il candidato indicato con il primo numero di ordine progressivo nella sezione dei sindaci effettivi sarà il presidente del Collegio Sindacale; f) nel caso la lista che ha ottenuto il secondo numero di voti abbia ricevuto il voto di uno o più soci da considerare collegati, ai sensi del precedente comma 9, a uno o più dei soci che hanno presentato (o concorso a presentare) la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, di tali voti non si terrà conto. Conseguentemente, se senza considerare tali voti altra lista risulti la seconda lista più votata, il restante sindaco effettivo ed il restante sindaco supplente saranno quelli indicati con il primo numero di ordine progressivo nelle rispettive sezioni di tale altra lista; g) qualora non venga presentata o

ammessa alcuna lista ovvero qualora, per qualsivoglia ragione, la nomina di uno o più sindaci non possa essere effettuata a norma del presente comma 10, l'Assemblea delibererà con le maggioranze previste dalla legge, assicurando comunque il rispetto delle norme vigenti in materia di equilibrio tra i generi. ------のお気になると、このため、行きのことになると、そこでもない

  1. I sindaci durano in carica tre esercizi, scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica, e sono rieleggibili.

  2. Fermo restando quanta previsto al successivo comma 14, se nel corso dell'esercizio vengono a mancare, per qualsiasi motivo, uno o più sindaci effettivi tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, subentrerà loro il sindaco supplente cui spetti il subentro ai sensi dell' art. 2401 cod. civ. o della di versa disposizione applicabile. L'integrazione del Collegio Sindacale sarà effettuata dalla successiva assemblea con le modalità e maggioranze ordinarie. --

  3. Fermo restando quanto previsto al successivo comma 14, se nel corso dell'esercizio viene a mancare, per qualsiasi motivo, il sindaco effettivo tratto dalla lista che ha ottenuto il secondo numero di voti ed avente la funzione di presidente del Collegio Sindacale, gli subentrerà, con l'a medesima funzione di presidente del Collegio Sindacale: (i) il sindaco supplente in carica eletto nella medesima lista; ovvero, in mancanza ((i) il sindaco supplente in carica eletto nella lista che ha ottenuto il maggior numero di voti. In entrambi tali casi il Collegio Sindacale resta in carica sino alla prossima Assemblea, alla data della quale decadranno tutti i sindaci e si dovrà procedere alla ricostituzione dell' intero Collegio Sindacale con voto di lista. ------------

  4. Anche in deroga a quanta stabilito nei precedenti commi 12 e 13, qualora il sindaco cessato appartenga al genere meno rappresentato e la sua cessazione determini il venir meno del criterio proporzionale di equilibrio tra i generi, lo stesso dovrà essere sostituito con altro sindaco appartenente al medesimo genere, in modo da assicurare in ogni momento il rispetto delle norme vigenti in materia. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

  5. All'atto della nomina l'Assemblea determina l'emolumento spettante ai sindaci.

  6. Le riunioni del Collegio Sindacale saranno validamente costituite anche quando tenute a mezzo di teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente del collegio sindacale e da tutti gli altri intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale nella trattazione degli argomenti discussi, che sia loro consentito lo scambio di documenti relativi a tali argomenti e che di tutto quanto sopra venga dato atto nel relativo verbale. Verificandosi tali presupposti, la riunione del Collegio Sindacale si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente del collegio sindacale. 17. Il Consiglio di Amministrazione, o gli amministratori all'uopo delegati dallo stesso, riferiscono tempestivamente al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla società o dalle società appartenenti al gruppo, con particolare riferimento alle operazioni nelle quali gli amministratori abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tali

informazioni saranno comunicate dagli amministratori al Collegio Sindacale verbalmente, in occasione di apposite riunioni con gli amministratori, o delle adunanze del Consiglio di Amministrazione o delle riunioni del Collegio Sindacale previste dall' articolo 2404 del codice civile, ovvero mediante invio di relazione scritta della quale si farà constare nel libro previsto dal n. 5 dell' articolo 2421 del codice civile, con periodicità almeno trimestrale. ---Bilancio ed utili --------Art. 20) Gli esercizi sociali si chiudono al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Calleria accomments Andress Station School School School Art. 21) Alla fine di ogni esercizio verrà formato ai sensi di legge il bilancio di esercizio. Enegalistiko asocialismo and Art. 22) L'utile netto, dedotto il 5% (cinque per cento) per la riserva legale ai sensi e nei limiti dell' art. 2430 c.c., sarà destinato in conformità alle deliberazioni assunte in proposito dalla Assemblea dei soci. ------Potranno essere distribuiti acconti sui dividendi secondo quanto stabilito dall'art. 2433 bis c.c. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Art. 23) I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui divennero esigibili, si prescrivono a favore della società. ----------(and of the formation --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Art. 24) Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento della società l'Assemblea determinerà le modalità della liquidazione e nominerà uno o più liquidatori, indicandone i poteri. --Seeser -- Varie Sessens as a some works Art. 25) 1. La società può chiedere, in qualsiasi momento e con oneri a proprio carico, agli intermediari, tramite la società di gestione accentrata, i dati identificativi degli azionisti che non abbiano espressamente vietato la comunicazione degli stessi, unitamente al numero di azioni registrate sui conti ad essi intestati. 2. La società è tenuta a effettuare la medesima richiesta qualora lo richiedano tanti soci che rappresentino la metà della quota minima di partecipazione stabilità dalla CONSOB ai sensi dell'art. 147 ter, comma 1, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e succ. mod. -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3. Salva diversa previsione inderogabile normativa o regolamentare, i costi relativi alla richiesta di identificazione degli azionisti su istanza dei soci sono sostenuti dai soci richiedenti nella misura del 30% e per il restante 70% dalla società. 4. La richiesta da parte dei soci deve essere effettuata, congiuntamente dai soci, mediante un'unica comunicazione scritta indirizzata all'investor relator della Società, unitamente alla/e certificazione/i dell'intermediario attestante/i la titolarità da parte dei soci richiedenti della partecipazione minima necessaria ai sensi del comma 2 del presente art. 25. -------------------------Art. 26) 1. Il Consiglio di Amministrazione può approvare una operazione di maggiore rilevanza con parti correlate nonostante l'avviso contrario degli amministratori indipendenti, purchè: il compimento di tali operazioni sia autorizzato dall' Assemblea ai sensi dell' art. 2364, comma 1, numero 5) c.c. L'autorizzazione si intenderà negata ove siano presenti o rappresentati in Assemblea soci non correlati che rappresentino almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto e la maggioranza di questi abbia espresso voto contrario all'operazione in questione. Eneman estanda 2. Qualora, in relazione a una operazione di maggiore rilevanza con parti

correlate, la proposta di deliberazione da sottoporre all'assemblea sia approvata in presenza di un avviso contrario degli amministratori indipendenti, il suo compimento sarà impedito qualora siano presenti o rappresentati in Assemblea soci non correlati che rappresentino almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto e la maggioranza di questi esprima voto contrario all'operazione in questione. --------------Art. 27) Le procedure interne adottate dalla società in relazione a operazioni con parti correlate possono avvalersi della deroga prevista dall' articolo 11, comma 5, del Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato, nonché della deroga prevista dall' articolo 13, comma 6, del medesimo regolamento. Art. 28) Per tutto quanta non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme di legge in materia. ----FIRMATO: FULVIO MONTIPO' - GIOVANNI ARICO NOTAIO SIGILLO.

Io sottoscritto Dott. GIOVANNI ARICO', Notaio iscritto nel Ruolo del Distretto Notarile di Reggio Emilia, con sede in Reggio Emilia e studio ivi in Piazza Martiri del 7 Luglio n.3, certifico che la presente copia di n. 8 (otto) fogli, è conforme all'inserto allegato C) all'atto da me rogato in data 30 aprile 2020 Rep. 59371/13867.

Si rilascia per uso consentito.

Reggio nell'Emilia, 20 maggio 2020

Interpump Group S.p.A.

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019

Indice

Pagina
Relazione sulla gestione dell'esercizio 2019 della Capogruppo
Interpump Group S.p.A. 129
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 della Capogruppo
Interpump Group S.p.A. 143
Situazione patrimoniale-finanziaria 145
Conto economico 147
Conto economico complessivo 148
Rendiconto finanziario 149
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto 151
Note illustrative al bilancio di Interpump Group S.p.A. 152
1 Informazioni generali 152
2 Principi contabili adottati:
2.1 Principi contabili di riferimento 152
2.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni
efficaci dal 1° gennaio 2019 ed adottati dalla società 153
2.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni
efficaci dal 1° gennaio 2019, ma non rilevanti per
la società 155
2.1.3 Principi contabili ed emendamenti non ancora
applicabili e non adottati in via anticipata dalla
società 155
2.2 Informazioni settoriali 156
2.3 Trattamento delle operazioni in valuta estera 157
2.4 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale)
ed operazioni discontinue 157
2.5 Immobili, impianti e macchinari 157
2.6 Avviamento 158
2.7 Altre immobilizzazioni immateriali 159
2.8 Impairment di attività 160
2.9 Partecipazioni 161
2.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 161
2.11 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie
ed Altre attività 161
2.12 Strumenti finanziari derivati 163
2.13 Rimanenze 163
2.14 Capitale sociale ed Azioni Proprie 164
2.15 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari,
Debiti finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività) 164
2.16 Passività per benefit ai dipendenti 164
2.17 Imposte sul reddito 166
2.18 Fondi rischi ed oneri 166
2.19
Ricavi
166
2.20
Costi
167
3 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 167
4
5
Crediti commerciali
Rimanenze
168
168
6 Altre attività correnti 168
7 Immobili, impianti e macchinari 169
8 Avviamento 170
9 Altre immobilizzazioni immateriali 171
10 Partecipazioni in società controllate 172
11 Altre attività finanziarie 175
12 Imposte differite attive e passive 175
13 Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari 176
14 Altre passività correnti 177
15 Fondi rischi ed oneri 178
16 Passività per benefit ai dipendenti 178
17 Capitale sociale 179
18 Riserve 186
19 Informazioni sulle attività e passività finanziarie 187
20 Informazioni sui rischi finanziari 188
21 Vendite nette 192
22 Altri ricavi netti 192
23 Costi per natura 193
24 Proventi ed oneri finanziari 193
25 Imposte sul reddito 194
26 Utile per azione 195
27 Note al rendiconto finanziario 195
28 Impegni 196
29 Operazioni con parti correlate 196
30 Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 196
31 Proposta all'assemblea 196
Allegato 1: Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter
del regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche
e integrazioni
198
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
della Interpump Group S.p.A. 199

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2019 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

La Società monitora la propria gestione utilizzando alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria della Società, rappresentando inoltre strumenti che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative. Pertanto il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre Società e quindi con esse comparabile. Tali indicatori alternativi di performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici della Società e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine essi risultano elaborati con continuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente Relazione Finanziaria Annuale.

Gli indicatori di performance utilizzati dalla Società sono definiti come segue:

  • Utile/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma delle Vendite nette e degli Altri ricavi operativi meno i Costi operativi (Costo del venduto, Spese commerciali, amministrative e generali, ed Altri costi operativi);
  • Utile/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli Ammortamenti, le Svalutazioni e gli Accantonamenti;
  • Indebitamento finanziario netto (Posizione Finanziaria Netta): è calcolato come somma dei Debiti finanziari e dei Debiti bancari meno le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • Investimenti in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra gli Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali al netto dei Disinvestimenti;
  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per la Società ed è dato dalla differenza tra il Flusso di cassa dalle attività operative e il Flusso di cassa per investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali;
  • Capitale investito: calcolato come somma tra Patrimonio netto e Posizione Finanziaria Netta, inclusi i Debiti per acquisto di partecipazioni.

Interpump Group S.p.A. presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

L'attività di Interpump Group S.p.A. è consistita, come negli esercizi precedenti, oltre che nell'ordinaria attività industriale, nel coordinamento strategico e gestionale del Gruppo, nella ricerca dell'ottimizzazione dei flussi finanziari di Gruppo e nell'attività di ricerca e selezione di acquisizioni di partecipazioni con lo scopo di accelerare la crescita del Gruppo stesso. Rientrano in questa strategia di crescita per linee esterne le acquisizioni effettuate nel 2019 del Gruppo Reggiana Riduttori, di Hydra Dyne Technology Inc. e di Pioli S.r.l.. Per una più completa disamina di queste operazioni si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2019.

Nel corso dell'esercizio la Società ha incorporato la controllata Ricci Engineering S.r.l.. La fusione è stata effettuata per sfruttare tutte le sinergie produttive e commerciali ai fini del raggiungimento di una maggiore efficienza nei sistemi produttivi e di contenimento dei costi, il tutto nel quadro di un ulteriore miglioramento della redditività.

1 Andamento reddituale

Interpump Group S.p.A. ha realizzato ricavi netti per 98,9 milioni di euro (103,6 milioni di euro nel 2018). L'analisi per area geografica dei ricavi delle vendite e delle prestazioni è esposta in sede di commento di tale voce nelle note al bilancio.

Il costo del venduto ha rappresentato il 61,6% del fatturato (62,0% nel 2018). I costi di produzione, che sono ammontati a 32,1 milioni di euro (35,6 milioni di euro nel 2018), sono stati il 32,5% delle vendite (34,4% nel 2018). I costi di acquisto delle materie prime e dei componenti comprati sul mercato, comprensivi della variazione delle rimanenze, sono stati pari a 28,8 milioni di euro pari al 29,2% delle vendite (28,7 milioni di euro nel 2018).

Le spese commerciali sono state pari a 6,3 milioni di euro (6,1 milioni di euro nel 2018) ed hanno incrementato la loro incidenza sulle vendite di 0,5 punti percentuali rispetto al 2018.

Le spese generali ed amministrative sono state pari a 18,4 milioni di euro (17,4 milioni di euro nel 2018) ed hanno aumentato la loro incidenza sulle vendite di 1,8 punti percentuali.

Il costo del personale complessivo è stato pari a 28,2 milioni di euro (28,1 milioni di euro nel 2018) per un numero medio di 479 dipendenti (472 dipendenti nel 2018). Il costo pro-capite è risultato in leggera diminuzione rispetto a quello dell'anno precedente (-1,2%).

La riconciliazione del conto economico per ottenere i risultati intermedi è la seguente:

2019
(€/000)
% sulle
vendite
2018
(€/000)
% sulle
vendite
Utile ordinario prima dei componenti finanziari 65.350 95.048
Dividendi (50.173) (77.192)
Perdita di valore di partecipazioni 6 17
Utile operativo (EBIT) 15.183 15,4% 17.873 17,3%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 4.898 4.752
Margine operativo lordo (EBITDA) 20.081 20,3% 22.625 21,8%

Il risultato operativo (EBIT) è stato di 15,1 milioni di euro, pari al 15,4% delle vendite a fronte dei 17,9 milioni di euro del 2018 (17,3% delle vendite), con un decremento dell'incidenza sulle vendite di 1,9 punti percentuali.

L'EBITDA (margine operativo lordo) è stato di 20,1 milioni di euro, pari al 20,3% delle vendite a fronte dei 22,6 milioni di euro del 2018 che rappresentava il 21,8% delle vendite, con un decremento dell'incidenza sulle vendite di 1,5 punti percentuali. Occorre inoltre osservare che dal 1° gennaio 2019 è entrato in vigore l'IFRS 16, che ha comportato la registrazione degli affitti passivi assimilandoli alla contabilizzazione dei leasing finanziari e quindi registrando il debito per i canoni di affitto (attualizzato) per il periodo contrattuale e l'iscrizione nelle immobilizzazioni del diritto d'uso per pari importo. Il diritto d'uso viene ammortizzato sulla durata del contratto, mentre i canoni di affitto sono registrati a riduzione del debito e non più a conto economico, nel quale vengono invece registrati gli ammortamenti. L'EBITDA 2019, omogeneo con i principi contabili applicati nel 2018, sarebbe stato pari a 19,3 milioni di euro (19,5% delle vendite).

L'esercizio al 31 dicembre 2019 si è chiuso con un utile netto di 60,2 milioni di euro (87,9 milioni di euro nel 2018). I dividendi da società controllate iscritti a conto economico sono stati 50,2 milioni di euro nel 2019 e 77,2 milioni di euro nel 2018.

Il tax rate del periodo, al netto dei dividendi, è stato del 27,9% rispetto al 30,3% del 2018.

2 Situazione patrimoniale

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fonti e impieghi.

31/12/2019 % 31/12/2018 %
(€/000) (€/000)
Crediti verso clienti 16.135 16.885
Magazzino netto 23.810 23.929
Altre attività correnti 40.413 50.279
Debiti verso fornitori (16.234) (15.767)
Debiti tributari a breve termine (641) (441)
Quota a breve termine per fondi e rischi - -
Altre passività a breve (7.028) (6.707)
Capitale circolante netto operativo 56.455 6,8 68.178 9,7
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 38.402 30.345
Avviamento 34.112 34.043
Partecipazioni 600.465 460.364
Altre immobilizzazioni finanziarie 107.624 113.610
Altre attività non correnti 2.757 2.607
Passività per benefit a dipendenti (5.216) (5.043)
Quota a medio lungo termine per fondi e rischi (66) (60)
Altre passività a medio/lungo termine (764) (987)
Totale immobilizzazioni nette 777.314 93,2 634.879 90,3
Totale capitale investito 833.769 100,0 703.057 100,0
31/12/2019
(€/000)
% 31/12/2018
(€/000)
%
Finanziato da:
Totale patrimonio netto 457.900 54,9 395.150 56,2
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (95.371) (12.897)
Debiti bancari 388 487
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 150.841 129.834
Debiti per acquisto di partecipazioni a breve termine 16.878 1.369
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide)
a breve termine 72.736 8,7 118.793 16,9
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 303.133 36,4 189.114 26,9
Totale fonti di finanziamento 833.769 100,0 703.057 100,0

Lo schema riclassificato della situazione patrimoniale-finanziaria adottato permette di apprezzare la solidità patrimoniale della Società, evidenziando la capacità della stessa di mantenere un equilibrio finanziario nel medio/lungo termine.

3 Investimenti

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati pari a 6,5 milioni di euro (5,8 milioni di euro nel 2018) e sono dovuti al normale rinnovo ed ammodernamento degli impianti e delle attrezzature.

La differenza con gli investimenti indicata nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Le immobilizzazioni immateriali hanno avuto un incremento di 1,1 milioni (0,8 milioni di euro nel 2018), quasi interamente relativo ai costi di sviluppo prodotto capitalizzati.

4 Finanziamenti

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 è stato di 359,0 milioni di euro (306,5 milioni di euro al 31/12/2018). Nella successiva tabella si può notare la movimentazione del periodo:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Posizione finanziaria netta iniziale (306.538) (310.896)
A rettifica: Effetto sulla posizione finanziaria netta iniziale dell'IFRS 16 (5.256) -
A rettifica: Posizione finanziaria netta iniziale società fuse 407 -
Posizione netta iniziale rettificata (311.387) (310.896)
Cash flow reddituale generato 13.792 15.802
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS 16) (694) -
Liquidità generata (assorbita) dal capitale circolante commerciale 379 (3.464)
Liquidità generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti 275 461
Investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali (5.799) (6.033)
Proventi finanziari incassati 1.306 1.617
Altri 83 (157)
Free cash flow 9.342 8.226
Incasso (Pagamento) per la cessione (l'acquisto) di partecipazioni (26.237) 416
Acquisto azioni proprie (78.993) (54.183)
Incassi per la vendita di azioni proprie per stock option 3.823 540
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS 16) 694 -
Quota capitale nuovi contratti di leasing sottoscritti (IFRS 16) (311) -
Rimisurazione ed estinzione anticipata di contratti di leasing (IFRS 16) 4 -
Dividendi incassati 62.208 58.425
Dividendi pagati (23.200) (22.532)
Variazione altre immobilizzazioni finanziarie 22 29
Rimborsi (Erogazioni) di finanziamenti da (a) società controllate 5.044 13.437
Liquidità netta generata (impiegata) (47.604) 4.358
Posizione finanziaria netta finale (358.991) (306.538)

L'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha comportato l'iscrizione di un debito equivalente all'importo attualizzato dei canoni di affitto previsti dagli impegni contrattuali pari, al 1° gennaio 2019, a 5,3 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta è così composta:

31/12/2019 31/12/2018 01/01/2018
(€/000) (€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 95.371 12.897 22.669
Debiti bancari (388) (487) (341)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (150.841) (129.834) (122.618)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (303.133) (189.114) (210.606)
Totale (358.991) (306.538) (310.896)

Al 31 dicembre 2019 tutti i covenant dei finanziamenti risultano ampiamente rispettati.

5 Rapporti con le società controllate

La Società opera anche attraverso società controllate con le quali intrattiene rapporti commerciali e finanziari a normali condizioni di mercato. Nella tabella si riporta il dettaglio di detti rapporti (importi espressi in €/000):

Crediti commerciali Ricavi
31/12/2019 31/12/2018 2019 2018
Società controllate:
General Pump Companies Inc. 3.127 3.262 19.866 20.074
NLB Corporation Inc. 313 372 3.231 2.350
Interpump Hydraulics India Ltd 841 1.349 1.112 1.764
General Pump China Inc. 261 635 442 839
IMM Hydraulics S.p.A. 164 191 398 333
Muncie Power Inc. 98 92 371 345
Inoxpa Ltd 48 8 256 83
Hammelmann Bombas e Sistemas Ltda 38 50 150 100
Inoxpa S.A. 14 7 143 80
Interpump Hydraulics S.p.A. 98 64 141 130
Inoxpa Colombia Sas 18 1 118 54
GS-Hydro UK Ltd 44 93 96 91
GS-Hydro S.A.U 208 105 90 104
Inoxihp S.r.l. 57 64 86 97
Hammelmann GmbH 11 13 82 109
AVI S.r.l. 41 14 79 52
Hammelmann S.L. 12 7 64 58
GS-Hydro Austria Gmbh 11 15 49 56
Interpump Hydraulics Brasil 47 - 47 -
GS-Hydro Piping Systems Co. Ltd 19 52 41 51
Inoxpa South Africa 18 12 39 32
GS-Hydro Korea Ltd 9 59 36 58
Mariotti & Pecini S.r.l. 29 3 32 27
GS-Hydro Sp Z O O 8 9 29 34
GS-Hydro U.S. Inc. 11 16 20 23
Interpump Hydraulics Middle East FZE 12 5 21 10
GS-Hydro Benelux B.V. 5 20 17 31
GS-Hydro Denmark AS 4 6 15 20
Inoxpa Solutions Moldova 14 32 14 32
GS-Hydro Ab 3 4 12 14
Interpump Piping GS S.r.l. 6 12 10 10
Walvoil S.p.A. 20 22 7 8
Inoxpa Solutions France Sas - - 7 -
Hydroven S.r.l. 5 2 7 11
Unidro Contarini Sarl 1 1 6 6
Walvoil Fluid Power Korea Llc - - 6 4
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos Ltda 5 1 5 9
SIT S.p.A. - - 4 4
Crediti commerciali Ricavi
31/12/2019 31/12/2018 2019 2018
Società controllate:
GS-Hydro System GmbH - 1 3 5
Tubiflex S.p.A. 1 - 3 3
Inoxpa Skandinavien A/S - - 3 1
Hydrocar Chile S.A. - - 2 7
Tekno Tubi S.r.l. 1 1 2 2
GS-Hydro Singapore Pte Ltd 1 1 2 2
Improved Solutions Unipessoal Ltda - 2 2 6
Pioli S.r.l. - - 1 -
Hydra Dyne Technology Inc. 2 - - -
Inoxpa Italia Srl 28 - - -
Interpump South Africa Pty Ltd - 1 - 1
Interpump Hydraulics (UK) Ltd - - - 4
Contarini Leopoldo S.r.l. 1 2 - -
Oleodinamica Panni S.r.l. 2 2 - -
GS-Hydro Hong Kong Ltd - 1 - -
Totale 5.656 6.609 27.167 27.134

La Società risulta inoltre creditrice nei confronti di Interpump Piping GS S.r.l. per 22 €/000 (a debito per 16 €/000 nel 2018) per l'adesione al consolidato fiscale nazionale attivato a partire dal 2018.

Debiti commerciali Costi
31/12/2019 31/12/2018 2019 2018
Società controllate:
IMM Hydraulics S.p.A. 222 173 356 309
SIT S.p.A. 102 114 291 488
General Pump Companies Inc. - 8 242 38
Interpump Hydraulics S.p.A. 69 142 205 275
Inoxpa Solution Moldova 4 - 197 15
Hammelmann GmbH - - 75 72
Hydroven S.r.l. 18 11 65 73
Walvoil S.p.A. - 12 48 40
Pioli S.r.l. 22 - 44 -
Inoxpa S.A. 18 10 43 21
General Pump China Inc. - - 41 67
GS-Hydro UK Ltd 12 - 39 -
Inoxpa Ltd - - 25 -
Interpump Hydraulics India Ltd 28 - - -
Totale 495 470 1.671 1.398

La Società risulta inoltre debitrice nei confronti di Interpump Hydraulics S.p.A., sia nel 2019 che nel 2018, per 411 €/000, a seguito dell'adesione negli anni passati all'opzione del consolidato fiscale nazione; opzione scaduta nel 2016 e non più rinnovata.

I rapporti di natura finanziaria sono i seguenti (importi espressi in €/000):

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2019 31/12/2018 2019 2018
Società controllate:
Interpump Hydraulics S.p.A. 87.590 106.590 1.045 1.255
IMM Hydraulics S.p.A. 30.500 20.500 258 154
Interpump Piping GS S.r.l. 7.000 9.000 76 90
Hydra Dyne Technology Inc. 9.000 - 66 -
Muncie Power Inc. - - 42 -
Tekno Tubi S.r.l. 3.280 3.540 35 35
Inoxpa S.A. - 1.763 7 15
GS-Hydro UK Ltd 500 500 5 4
GS-Hydro Benelux B.V. - 1.000 1 8
Walvoil S.p.A. - - - 11
Totale 137.870 142.893 1.535 1.572

Al 31 dicembre 2019 i finanziamenti intercompany erano indicizzati all'Euribor (3 o 6 mesi) maggiorato di uno spread che oscillava nel range di 80 punti base e 100 punti base, ad eccezione del finanziamento ad Hydra Dyne Technology Inc. al quale era applicato un tasso fisso pari all'1,95%. Al 31 dicembre i crediti per interessi ancora da incassare ammontavano a 671 €/000 (440 €/000) ed avevano il seguente dettaglio:

Crediti per interessi
31/12/2019 31/12/2018
Società controllate:
Interpump Hydraulics S.p.A. 518 334
IMM Hydraulics S.p.A. 74 49
Hydra Dyne Technology Inc. 37 -
Interpump Piping GS S.r.l. 18 23
Teknova S.r.l. (in liquidazione) 12 12
Tekno Tubi S.r.l. 9 9
GS-Hydro UK 3 4
Inoxpa S.A. - 4
GS-Hydro Benelux B.V. - 5
Totale 671 440
Crediti per dividendi Dividendi
31/12/2019 31/12/2018 2019 2018
Società controllate:
Hammelmann GmbH 3.000 10.000 15.000 27.000
Walvoil S.p.A. - - 13.000 13.000
NLB Corporation Inc. - - 8.020 7.592
Inoxpa S.A. 5.000 10.000 5.000 20.000
General Pump Companies Inc. - - 5.401 5.138
Tubiflex S.p.A. - - 2.001 3.200
Mariotti & Pecini S.r.l. - - 960 735
Inoxihp S.r.l. - - 791 527
Totale 8.000 20.000 50.173 77.192

I dividendi rilevati nel conto economico sono stati i seguenti (importi espressi in €/000):

6 Operazioni con parti correlate

Nel 2018 la Società aveva avuto rapporti con altre parti correlate relativi ad affitti di stabilimenti di proprietà di società controllate da attuali soci e da amministratori della Capogruppo per 671 migliaia di euro. Con l'adozione dell'IFRS 16, tali costi non sono più stati registrati a conto economico nel 2019, ma la Società esponeva in bilancio debiti finanziari fruttiferi di interessi per 4.514 migliaia di euro ed oneri finanziari dovuti all'attualizzazione del debito per affitti con parti correlate pari a 64 migliaia di euro. Sono stati, inoltre, imputati a conto economico anche nel 2019 altri costi per 15 migliaia di euro.

Le suddette operazioni sono state effettuate a normali condizioni di mercato.

7 Esposizione a rischi ed incertezze e Fattori di rischio finanziario

La Società è esposta ai normali rischi ed incertezze tipiche di un'attività imprenditoriale. I mercati nei quali la società opera sono mercati mondiali di nicchia e pertanto di contenute dimensioni con pochi concorrenti rilevanti. Tali caratteristiche dei mercati costituiscono una forte barriera all'ingresso di nuovi concorrenti, a causa degli importanti effetti legati alle economie di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. La Società vanta posizioni di leadership mondiale che mitigano le incertezze ed i rischi dell'attività imprenditoriale.

L'attività della Società è esposta a vari rischi finanziari: rischio di mercato (comprensivo del rischio di tasso di cambio e del rischio di tasso di interesse), rischio di credito e rischio di liquidità. Il programma di gestione dei rischi è basato sull'imprevedibilità dei mercati finanziari ed ha l'obiettivo di minimizzare gli eventuali impatti negativi sulle performance finanziarie della Società. Interpump Group S.p.A. può utilizzare strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio ed al rischio di tasso di interesse. La Società non detiene strumenti finanziari derivati di carattere speculativo, secondo quanto stabilito dalla procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

(a) Rischi di mercato

(i) Rischio di tasso di cambio

La Società opera a livello internazionale ed è esposta al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano. La Società infatti fattura in dollari alle proprie controllate americane e anche ad un importate cliente americano. Attualmente la politica della Società è quella di non coprire le transazioni in valuta ricorrenti e di coprire, eventualmente, solo le esposizioni non ricorrenti o in termini di ammontare o in termini di frequenza temporale con cui avvengono.

(ii) Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio lungo termine erogati a tasso variabile. La politica della Società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3 anni).

(b) Rischio di credito

La Società non ha significative concentrazioni di crediti. E' politica della Società di vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido predefiniti. La Società storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.

(c) Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business della Società, che si sostanzia anche in frequenti acquisizioni, è politica della Società avere a disposizione linee di credito stand by che possono essere utilizzate con brevi preavvisi.

(d) Rischio di prezzo e di cash flow

La Società è soggetta al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare di ottone, alluminio ed acciaio. La politica della Società è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni con i fornitori a medio periodo oppure con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione.

I ricavi ed il cash flow dell'attività operativa della Società risultano essere influenzati dalle variazioni delle attività generatrici di interessi in maniera limitata.

8 Ambiente, salute e sicurezza

La Società effettua solo produzioni meccaniche e assemblaggi di componenti, senza emissioni di sostanze inquinanti nell'ambiente. Il processo produttivo avviene nel pieno rispetto della normativa vigente. La Società è esposta ai rischi connessi alle tematiche della salute, della sicurezza sul lavoro e dell'ambiente tipici di una Società che svolge attività produttive e commerciali in diversi contesti geografici.

La Società in tema di ambiente e salute e sicurezza sul lavoro applica le norme internazionali ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001.

La Società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta rispetto alla presente. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, redatta secondo i GRI Standards e sottoposta ad esame limitato da parte di EY S.p.A., è disponibile sul sito internet della Società.

9 Altre informazioni

Nel corso del 2019 sono stati portati a termine 12 nuovi progetti di cui 7 relativi a nuove versioni di pompe e a componenti meccanici per pompe ad alta ed altissima pressione e 5 relativi ad applicazioni destinate all'industria alimentare, ed inoltre sono stati aperti 6 nuovi progetti. La strategia della Società, nei prossimi anni, sarà sempre quella di continuare ad investire in maniera significativa in ricerca e sviluppo al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I costi di sviluppo prodotto sono stati capitalizzati in ragione della loro utilità pluriennale e sono ammontati per il 2019 a 872 migliaia di euro, mentre quelli spesati a conto economico sono ammontati a 157 migliaia di euro.

La Società deteneva, al 31 dicembre 2019, in portafoglio n. 2.224.739 azioni pari al 2,043% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 24,430.

Relativamente ai piani di stock options ed alle azioni della Società e delle società controllate detenute dagli amministratori, sindaci e direttori generali si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Informiamo che la Società non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento, e che il Gruppo IPG Holding S.r.l., con sede a Milano, è la società che redige il bilancio consolidato che include i dati della Interpump Group S.p.A. e delle sue società controllate. Tale bilancio consolidato è disponibile presso il registro delle imprese di Milano.

10 Fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

In data 14 gennaio 2020 si è perfezionata l'operazione di closing con l'acquisizione del 60% di Transtecno, società attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di riduttori e motoriduttori. La società ha sede ad Anzola Emilia (Bologna) e ha filiali in Cina, Paesi Bassi, Spagna, USA e Messico. I prodotti di Transtecno costituiscono una gamma di potenza medioleggera che trova applicazione in una moltitudine di settori, con specifiche linee progettate per avicoltura, autolavaggi, energie rinnovabili (caldaie a biomassa e pannelli solari). L'approccio modulare adottato nella progettazione facilita l'ottimizzazione dei processi distributivi riducendo l'esigenza di scorte gravose e semplificando le attività dei distributori.

Il prezzo, comprensivo della posizione finanziaria netta, è stato pari a 22 milioni di euro più n. 488.533 azioni Interpump già in possesso della Società. Per il 40% rimanente sono state concordate opzioni put e call con scadenza a due e a quattro anni. Per la descrizione dell'operazione si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Considerato il breve lasso di tempo intercorso dal 31 dicembre 2019, ed alla luce del periodo di tempo storicamente limitato coperto dal portafoglio ordini, non sono disponibili informazioni sufficienti sulla base delle quali formulare previsioni sull'andamento dell'esercizio in corso. Non si sono verificati comunque altri eventi meritevoli di essere riportati nella presente relazione e l'attività della Società è proseguita regolarmente.

Con riferimento all'epidemia di COVID-19 verificatasi in Cina e attualmente in via di superamento, il Gruppo Interpump che non è presente nella regione di Wuhan, ha avuto impatti diretti modesti perché quasi interamente limitati al mercato cinese. All'inizio del mese di marzo la capacità produttiva e commerciale in Cina ha ripreso la rincorsa al recupero che speriamo rapido. La recentissima situazione italiana e quella probabile a livello europeo rappresentano uno scenario di qualche difficoltà la cui evoluzione risulta oggi di difficile stima. Tuttavia gli stabilimenti italiani del Gruppo continuano a lavorare praticamente in modo pressoché normale, pur avendo tutti applicato una serie di prudenti comportamenti atti a contenere la diffusione del contagio e in linea con le raccomandazioni delle Autorità.

11 Proposta all'Assemblea

L'utile di esercizio è stato pari a Euro 60.151.411 e proponiamo di:

  • destinare l'utile netto di esercizio alla Riserva Straordinaria, avendo la Riserva Legale già raggiunto il limite del quinto del capitale sociale sottoscritto e versato;
  • distribuire parzialmente la Riserva Straordinaria, attribuendo un dividendo di € 0,25 a ciascuna delle azioni in circolazione, comprensivo del diritto di cui all'art. 2357-ter, comma 2 del Codice Civile. Si precisa che ai fini fiscali si rende applicabile il D.M. 26 maggio 2017, poiché l'intero dividendo di € 0,25 per azione è tassabile in capo al percipiente ed è considerato attinto dalle riserve di utili formatisi successivamente all'esercizio in corso al 31 dicembre 2007 e fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2016.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 16 marzo 2020

Per il Consiglio di Amministrazione Dott. Fulvio Montipò Presidente e Amministratore Delegato

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

INTERPUMP GROUP S.p.A.

Sede Legale: S. Ilario d'Enza (RE) Via E. Fermi, 25 Capitale Sociale: € 56.617.232,88 Tribunale di Reggio Emilia - Registro Imprese n° 117217 Codice fiscale 11666900151 Partita IVA 01682900350

Situazione patrimoniale-finanziaria

Euro Note 31/12/2019 31/12/2018
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3 95.370.519 12.897.125
Crediti commerciali 4, 19 16.135.010 16.884.883
Crediti per dividendi 8.000.000 20.000.000
Rimanenze 5 23.810.452 23.929.241
Crediti tributari 1.692.016 674.127
Attività finanziarie correnti 11, 19 30.260.000 29.283.175
Altre attività correnti 6, 19 460.581 321.598
Totale attività correnti 175.728.578 103.990.149
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7 34.998.202 27.289.962
Avviamento 8 34.112.024 34.043.360
Altre immobilizzazioni immateriali 9 3.403.808 3.054.964
Partecipazioni in società controllate 10 600.465.478 460.363.638
Altre attività finanziarie 11, 19 107.623.536 113.610.341
Crediti tributari 1.046.267 1.060.185
Imposte differite attive 12 1.699.668 1.537.279
Altre attività non correnti 11.433 9.143
Totale attività non correnti 783.360.416 640.968.872
Totale attività 959.088.994 744.959.021
Euro Note 31/12/2019 31/12/2018
PASSIVITA'
Passività correnti
Debiti commerciali 4, 19 16.234.015 15.766.395
Debiti bancari 387.831 487.283
Debiti finanziari fruttiferi di interessi
(quota corrente) 13, 19 150.840.754 129.834.000
Debiti tributari 640.632 441.181
Altre passività correnti 14 23.906.457 8.076.348
Totale passività correnti 192.009.689 154.605.207
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 13, 19 303.133.551 189.113.881
Passività per benefit ai dipendenti 16 5.215.725 5.043.694
Imposte differite passive 12 764.240 986.796
Fondi rischi ed oneri 15 65.981 59.637
Totale passività non correnti 309.179.497 195.204.008
Totale passività 501.189.186 349.809.215
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 17 55.460.369 54.842.219
Riserva legale 18 11.323.447 11.323.447
Riserva sovrapprezzo azioni 17 96.512.347 70.390.032
Riserva per rimisurazione piani a benefici definiti (2.334.070) (2.010.624)
Altre riserve 18 296.937.715 260.604.732
Totale patrimonio netto 457.899.808 395.149.806
Totale patrimonio netto e passività 959.088.994 744.959.021

Conto economico

Euro Note 2019 2018
Vendite nette 21 98.909.524 103.597.412
Costo del venduto 23 (60.942.577) (64.262.879)
Utile lordo industriale 37.966.947 39.334.533
Altri ricavi netti 22 2.097.069 2.109.542
Spese commerciali 23 (6.392.029) (6.096.938)
Spese generali ed amministrative 23 (18.414.012) (17.398.873)
Perdita di valore di attività 9, 10 (17.312) (17.253)
Altri costi operativi 23 (63.457) (75.420)
Dividendi 50.173.049 77.192.081
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 65.350.255 95.047.672
Proventi finanziari 24 1.903.564 2.055.626
Oneri finanziari 24 (2.046.051) (2.366.720)
Risultato di periodo prima delle imposte 65.207.768 94.736.578
Imposte sul reddito 25 (5.056.357) (6.805.074)
Utile netto del periodo 60.151.411 87.931.504
Utile per azione base 26 0,570 0,824
Utile per azioni diluito 26 0,565 0,815

Conto economico complessivo

(€/000) 2019 2018
Utile netto (A) 60.151 87.932
Utili (perdite) che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile del periodo
Utili (perdite) derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici
definiti
(425) (66)
Imposte relative 102 15
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile del periodo,
al netto dell'effetto fiscale (B)
(323) (51)
Utile netto complessivo (A) + (B) 59.828 87.881

Rendiconto finanziario

(€/000) 2019 2018
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 65.207 94.737
Utile prima delle imposte realizzato da Ricci Engineering
prima dell'incorporazione (114) -
Rettifiche per componenti non monetarie:
Plusvalenze da cessione di immobilizzazioni (20) (37)
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed
immateriali
4.892 4.709
Costi registrati a conto economico relativi alle stock options,
che non comportano uscite monetarie per la Società
2.325 1.532
Perdita (Ripristini) di valore di attività 6 17
Variazione netta dei fondi rischi ed accantonamenti
a passività per benefit ai dipendenti (228) (181)
Dividendi a conto economico (50.173) (77.192)
Oneri finanziari netti 142 311
22.037 23.896
(Incremento) Decremento dei crediti commerciali e delle altre attività correnti 1.215 (2.615)
(Incremento) Decremento delle rimanenze 172 (3.019)
Incremento (Decremento) dei debiti commerciali ed altre passività correnti (733) 2.631
Imposte pagate (6.455) (6.496)
Interessi passivi pagati (2.020) (1.902)
Differenze cambio realizzate 230 304
Liquidità netta dalle attività operative 14.446 12.799
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisto di partecipazioni al netto delle azioni proprie cedute (26.237) 416
Esborsi per acquisto di azioni proprie (78.993) (54.183)
Incassi per vendita di azioni proprie per stock options 3.823 540
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (4.784) (5.288)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 25 38
Incremento in immobilizzazioni immateriali (1.040) (783)
Proventi finanziari incassati 1.306 1.617
Altri 11 29
Liquidità netta generata (utilizzata) dall'attività di investimento (105.889) (57.614)
2019 2018
62.208 58.425
(23.200) (22.532)
5.044 13.437
130.137 (14.386)
11 -
(736) (47)
173.464 34.897
82.021 (9.918)
552 -
12.410 22.328
94.983 12.410

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 27.

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto

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Note illustrative al bilancio di Interpump Group S.p.A.

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di diritto italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE) e quotata alla Borsa di Milano.

La Società produce e commercializza pompe a pistoni ad alta ed altissima pressione e detiene partecipazioni dirette ed indirette di controllo in 103 società. Interpump Group S.p.A. ha impianti produttivi in Sant'Ilario d'Enza (RE). Per informazioni sull'attività del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Il bilancio al 31 dicembre 2019, redatto nella prospettiva della continuità aziendale, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi in data odierna (16 marzo 2020).

2. Principi contabili adottati

2.1 Principi contabili di riferimento

Il bilancio al 31 dicembre 2019 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria e il Conto Economico sono stati presentati in euro, mentre gli altri prospetti di bilancio e le note sono stati presentati in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono valutati al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi e i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti.

La Società presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note del bilancio. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business. Per una completa analisi dei risultati economici del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

2.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2019 adottati dalla Società

A partire dal 2019 la Società ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

IFRS 16 – "Leasing". In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo standard che sostituisce lo IAS 17. L'IFRS 16 si applica a partire dal 1° gennaio 2019. L'ambito di applicazione del nuovo principio è rivolto a tutti i contratti di leasing, salvo alcune eccezioni. Un leasing è un contratto che attribuisce il diritto di utilizzo ("right of use") di un asset ("l'asset sottostante") per un certo periodo di tempo a fronte del pagamento di un corrispettivo. Il metodo di contabilizzazione di tutti i leasing ricalca il modello previsto dallo IAS 17, pur escludendo i leasing che hanno ad oggetto beni di modesto valore (ad esempio i computers) e contratti di breve termine (ad esempio inferiori ai 12 mesi). Alla data di iscrizione del leasing si deve dunque iscrivere la passività finanziaria, pari al valore attuale dei canoni da pagare, e l'asset su cui l'entità ha un diritto di utilizzo, contabilizzando separatamente gli oneri finanziari e gli ammortamenti relativi all'asset. La passività può essere oggetto di rideterminazione (ad esempio per variazioni nei termini contrattuali o per variazione di indici a cui è legato il pagamento dei canoni sull'utilizzo) e tale variazione deve essere contabilizzata sull'asset sottostante. La Società si è avvalsa della facoltà di rilevare l'effetto connesso alla rideterminazione retroattiva dei valori nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019, senza effettuare il restatement degli esercizi precedenti posti a confronto (modified retrospective approach). Inoltre, la Società si è avvalsa delle esenzioni concesse dal principio contabile quali i termini del contratto di locazione con scadenza entro 12 mesi dalla data di applicazione iniziale e che non contengono un'opzione di acquisto – tali contratti sono stati iscritti a conto economico su base lineare - e i contratti di leasing per i quali l'attività sottostante è di modesto valore.

Gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 sui saldi di apertura del bilancio di Interpump Group S.p.A. sono stati i seguenti:

€/000
Immobilizzazioni materiali (iscrizione del diritto d'uso) 5.251
Totale attivo 5.251
Iscrizione del debito per canoni da pagare 5.256
Altre passività correnti (eliminazione debiti per canoni a breve termine) (5)
Totale passivo 5.251

La transizione all'IFRS 16 ha introdotto alcuni elementi di giudizio professionale che hanno comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term e alla definizione dell'incremental borrowing rate.

Nello specifico:

  • la Società ha deciso di non applicare l'IFRS 16 ai contratti contenenti un lease aventi come attività sottostante un bene immateriale.
  • Lease term: la Società ha analizzato la totalità dei propri contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali, la Società ha generalmente ritenuto non probabile l'esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita.
  • Incremental borrowing rate: poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati non è presente un tasso di interesse implicito, la Società ha applicato per i pagamenti futuri dei canoni di affitto una serie di tassi di finanziamento marginale alla data di prima applicazione che tengono in considerazione le durate residue in contesti economici similari.

I dati del 2019 includono i seguenti impatti derivati dall'introduzione del nuovo principio contabile:

  • Incremento Capitale investito per 4.840 €/000
  • Incremento Posizione Finanziaria Netta per 4.868 €/000
  • Storno costi di affitto e noleggio per 765 €/000
  • Incremento ammortamenti per 728 €/000
  • Incremento oneri finanziari per 65 €/000
  • IFRIC 23 "Incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito". In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 che chiarisce l'applicazione dei requisiti di rilevazione e valutazione nello IAS 12 – "Imposte sul reddito" in caso di incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito. L'interpretazione riguarda nello specifico: (i) il caso in cui un'entità considera separatamente i trattamenti fiscali incerti, (ii) le assunzioni che un'entità effettua sull'esame dei trattamenti fiscali da parte delle autorità fiscali, (iii) come un'entità determina il reddito imponibile (o la perdita fiscale), basi imponibili, perdite fiscali non utilizzate, crediti d'imposta non utilizzati e aliquote fiscali e (iv) in che modo un'entità considera i cambiamenti di fatti e circostanze. L'interpretazione non aggiunge nuovi requisiti di informativa, tuttavia evidenzia i requisiti esistenti nello IAS 1 relativi all'informativa sui giudizi, informazioni sulle assunzioni fatte e altre stime e informazioni sulle sopravvenienze fiscali all'interno dello IAS 12 "Imposte sul reddito". L'entità deve definire se considerare ogni trattamento fiscale incerto separatamente od unitamente ad altri (uno o più) trattamenti fiscali incerti; si dovrebbe seguire l'approccio che consente la migliore previsione della risoluzione dell'incertezza. L'applicazione della nuova interpretazione non ha comportato rettifiche ai saldi patrimoniali nel bilancio della Società.
  • Amendments to IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation". Lo IASB ha pubblicato l'Amendment to IFRS 9 il 12 ottobre 2017 consentendo alle società di misurare particolari attività finanziarie anticipate attraverso la cosiddetta compensazione negativa al costo ammortizzato o al fair value da "other comprehensive income", nel caso in cui venga soddisfatta una condizione specifica, invece che al fair

value di conto economico. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato rettifiche ai saldi patrimoniali nel bilancio della Società.

  • Ciclo annuale di miglioramenti IFRS 2015-2017. In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12 (Income Taxes) che chiarisce che l'impatto relativo alle imposte sul reddito derivante dai dividendi (ossia distribuzione degli utili) dove essere riconosciuto all'interno del conto economico, indipendentemente da come sorge l'imposta, allo IAS 23 (Borrowing Costs) che chiarisce che una società deve trattare come parte di un indebitamento generale qualsiasi indebitamento originariamente realizzato per lo sviluppo di un'attività quando l'asset stesso è pronto per l'uso previsto o per la vendita, all'IFRS 3 (Business Combination) che chiarisce come una società debba rimisurare la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta una volta ottenuto il controllo del business ed all'IFRS 11 (Joint Arrangements) per cui una società non deve rivalutare la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta quando ottiene il controllo congiunto dell'attività. La Società non ha registrato alcun impatto derivante da tali modifiche sul proprio bilancio.
  • Amendments to IAS 19 "Plan Amendment, Curtailment or Settlement". Il 7 febbraio 2018 lo IASB ha emesso l'Amendments allo IAS 19 che specifica in che modo le società debbano determinare le spese pensionistiche quando intervengono modifiche ad un determinato piano pensionistico. Lo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" specifica in che modo una società contabilizza un piano pensionistico a benefici definiti. Quando viene apportata una modifica - un aggiustamento, una riduzione o un regolamento - a un piano lo IAS 19 richiede a una società di rimisurare l'attività o la passività netta a benefici definiti. Le modifiche impongono a una società di utilizzare le assunzioni aggiornate da questo ricalcolo per determinare il costo del servizio corrente e gli interessi netti per il resto del periodo di riferimento dopo la modifica del piano. La Società non ha registrato alcun impatto derivante da tali modifiche sul proprio bilancio, in quanto, nel periodo di riferimento, non ha registrato modifiche, riduzioni o regolamenti dei piani.

2.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2019, ma non rilevanti per la Società

Amendments to IAS 28 – "Long-term interests in associates and joint ventures". Il 12 ottobre 2017, lo IASB ha emesso l'Amendments allo IAS 28, chiarendo come le entità debbano utilizzare l'IFRS 9 per rappresentare gli interessi a lungo termine in una società collegata o joint venture, per i quali non è applicato il metodo del patrimonio netto.

2.1.3 Principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società

  • IFRS 17 "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021. L'applicazione anticipata è consentita.
  • Amendments to IFRS 3 "Business Combinations". Il 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa

la definizione di business dell'IFRS 3. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020. L'applicazione anticipata è consentita.

  • Amendments to IAS 1 and to IAS 8 "Definition of Material". Il 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se l'informativa è da includere in bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020. È tuttavia consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to references to the Conceptual Framework in IFRS Standards. Il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinatari del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020. È tuttavia consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7 Interest Rate Benchmark Reform. Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili da parte delle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come gli interbank offered rates (IBORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020. È tuttavia consentita l'applicazione anticipata.

2.2 Informazioni settoriali

In base alla definizione prevista dal principio IFRS 8 un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende un'attività imprenditoriale che genera costi e ricavi;
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale/operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • per cui sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal top management del Gruppo per prendere le decisioni e sono stati identificati nel Settore Acqua, comprendente essenzialmente le pompe ad alta ed altissima pressione, i sistemi ad altissima pressione, gli omogeneizzatori ad alta pressione, miscelatori, agitatori, pompe a pistoni, valvole ed altri macchinari principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica e la cosmesi e nel Settore Olio, che include le prese di forza e le pompe ad ingranaggi, i cilindri oleodinamici, i distributori oleodinamici, valvole, riduttori, tubi e raccordi, riduttori e gli altri componenti oleodinamici. Interpump Group S.p.A. appartiene interamente al Settore Acqua e pertanto non si è ritenuto necessario presentare le relative informazioni settoriali.

Ai fini di una migliore informativa sono state fornite le informazioni relative alle aree geografiche in cui la Società opera che sono state definite in Italia, Resto d'Europa (inclusi i Paesi europei non aderenti alla UE) e Resto del Mondo.

2.3 Trattamento delle operazioni in valuta estera

(i) Operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata da Interpump Group S.p.A. è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio della data rispetto alla quale è stato determinato il fair value.

2.4 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività non correnti destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda o a partecipazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value.

Le attività e le passività che hanno i requisiti oggettivi per essere considerate come operazioni discontinue, sono classificate come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificate come destinate alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

2.5 Immobili, impianti e macchinari

(i) Rilevazione e valutazione

Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli ammortamenti (vedi successivo punto iii) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8). Il costo delle immobilizzazioni prodotte internamente include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni, sia acquistate esternamente che prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni stesse.

Gli oneri finanziari relativi ai finanziamenti utilizzati per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputati a conto economico per competenza se non specificatamente destinati all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimenti sono capitalizzati.

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value al netto degli oneri accessori alla vendita ed il valore di carico al momento della classificazione come held for sale.

(ii) Costi successivi

I costi di sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni sono capitalizzati quando è probabile che questi costi comportino futuri benefici economici e possano essere misurati in maniera attendibile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(iii) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono le seguenti:

25 anni
12,5 anni
4 anni
4-8 anni

La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell'esercizio gli ammortamenti sono calcolati utilizzando aliquote annuali ridotte al 50%. Storicamente tale metodologia di calcolo è stata rappresentativa dell'effettivo utilizzo di tali beni.

(iv) Leasing

I beni in leasing sono riconosciuti come attività (right of use) e quindi iscritti, alla data di inizio del contratto di leasing, nelle attività materiali al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra i debiti finanziari. Le modalità di ammortamento e valutazione successiva del bene sono coerenti rispetto a quelle delle immobilizzazioni direttamente possedute.

(v) Migliorie su beni di terzi

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e sono ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

2.6 Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale titolo e originate dalle operazioni di fusione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al netto delle perdite di valore (impairment losses). L'avviamento è allocato ad un'unica unità generatrice dei flussi finanziari (cash generating unit) e non è più ammortizzato a partire dal 1° gennaio 2004. Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

2.7 Altre immobilizzazioni immateriali

(i) Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se la Società è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la sua capacità ad usare o vendere l'attività;
  • i volumi e i valori di realizzo attesi dimostrando che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • i costi sono determinabili in maniera attendibile;
  • esistono risorse adeguate per completare il progetto di sviluppo.

Il costo capitalizzato è determinato dall'importo dei costi che si riferiscono ai progetti di sviluppo che rispettano i requisiti per la loro iscrizione. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

(ii) Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamenti sono imputate a riduzione dell'importo nominale del finanziamento e trattate secondo quanto descritto al paragrafo 2.15.

(iii) Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

(iv) Costi successivi

I costi sostenuti successivamente, relativi ad immobilizzazioni immateriali, sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(v) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le stimate vite utili sono le seguenti:

- Brevetti e marchi 3 anni
- Spese di sviluppo 5 anni
- Concessione di licenze software 5 anni

La stimata vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

2.8 Impairment di attività

I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 2.13), delle attività finanziarie disciplinate dall'IFRS 9, delle imposte differite attive (vedi paragrafo 2.17) e delle attività non correnti destinate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'attività con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate è stimato con periodicità almeno annuale, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Se il presunto valore recuperabile dell'attività o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore netto contabile, l'attività ad esso relativa viene conseguentemente rettificata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

L'avviamento è sottoposto a valutazione (impairment test) con periodicità almeno annuale come previsto dallo IAS 36.

(i) Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile di titoli detenuti fino a scadenza (held to maturity) e di crediti finanziari registrati con il criterio del costo ammortizzato è pari al valore attualizzato dei futuri flussi di cassa stimati; il tasso di attualizzazione è pari al tasso di interesse previsto al momento dell'emissione del titolo o dell'originarsi del credito. I crediti a breve non sono attualizzati.

Il presunto valore recuperabile delle altre attività è pari al maggiore tra il loro prezzo netto di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previsti flussi di cassa futuri, attualizzati ad un tasso, al lordo delle imposte, che tiene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'attività alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le attività che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'attività appartiene.

(ii) Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore relativa a titoli detenuti fino a scadenza (held to maturity) e a crediti finanziari registrati con il criterio del costo ammortizzato si ripristina quando il successivo incremento del presunto valore recuperabile può essere oggettivamente riconducibile ad un evento occorso in un periodo successivo a quello nel quale è stata registrata la perdita di valore.

Una perdita di valore relativa alle altre attività si ripristina se vi è stato un cambiamento della stima utilizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripristina nei limiti dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse mai stata contabilizzata.

Una perdita di valore dell'avviamento non si ripristina mai.

2.9 Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo.

Qualora alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria si rilevi la presenza di perdite di valore rispetto all'importo determinato con la suddetta metodologia, la partecipazione stessa è conseguentemente svalutata.

2.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed i titoli aventi una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

2.11 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività)

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (Fair Value trough Other Comprensive Income ovvero FVOCI) o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (Fair Value trough Profit and Loss ovvero FVPL). La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la società usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa, la Società inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

L'attività finanziaria viene valutata al costo ammortizzato se l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.

L'attività finanziaria viene valutata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale ed interessi determinati sull'importo del capitale da restituire. Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI (Other Comprensive Income), gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulata del fair value rilevata in OCI viene riclassificata a conto economico. All'atto della rilevazione iniziale, la Società può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti rappresentativi di capitale rilevati nelle altre componenti di componenti di conto economico complessivo (FVOCI) in ragione del carattere strategico di tali investimenti. La classificazione è determinata per ogni singolo strumento. Gli utili e le perdite conseguiti su tali attività finanziarie non vengono mai rigirati a conto economico. Gli strumenti rappresentativi di capitale iscritti al FVOCI non sono soggetti a impairment test.

Se l'attività non è valutata in una delle due precedenti categorie deve essere valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (FVPL). Questa categoria quindi comprende sia le attività detenute per la negoziazione che le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, nonché le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value.

In conformità all'IFRS 9 la Società ha adottato, a partire dal 1 gennaio 2018, un nuovo modello di impairment per le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI), fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Tale nuovo modello è basato sulla determinazione della "perdita attesa su crediti" ("expected credit loss" ovvero "ECL") che sostituisce il modello della "perdita sostenuta" ("incurred loss") previsto precedentemente dallo IAS 39.

Il principio prevede i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach". Il "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione: Stage 1: per le attività che non hanno subito un incremento significativo del rischio di credito rispetto a quanto registrato al momento della rilevazione iniziale o qualora risultino avere un basso rischio di credito alla data di riferimento, si deve procedere a rilevare un accantonamento che riflette la 12-months ECL, ossia le perdite attese sono stimate sulla base degli eventi di default possibili nei successivi 12 mesi; Stage 2 e 3: per le attività che, invece, hanno subito un incremento significativo nel rischio di credito, la società deve rilevare un accantonamento pari alle perdite attese nell'arco dell'intera vita residua di tali attività finanziarie, tenendo conto delle probabilità di default possibili che possono occorrere lungo l'intera vita dello strumento (Lifetime ECL).

Il "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, i contract asset e i crediti derivanti da contratti di leasing, che la rilevazione della perdita deve essere secondo un approccio lifetime e pertanto non è richiesta la stage allocation. Il principio definisce che la stima dei tassi di perdita può essere effettuata per classi di clientela che presentano medesimi path di perdita. Lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione della clientela lasciando libera ciascuna entità di selezionare i subset campionari in modo da renderli coerenti in base alle singole esperienze. A seconda della singola customer base quindi ciascuna entità organizzerà una provision matrix dividendo in cluster la clientela attraverso l'utilizzo di differenti fattori e variabili, quali ad esempio l'area geografica, l'area merceologica e il rating creditizio. Le perdite attese sono generalmente determinate sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (c.d. Exposure At Default, EAD); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (c.d. Probability of Default, PD); (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (c.d. Loss Given Default, LGD).

Per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

2.12 Strumenti finanziari derivati

La Società non sottoscrive per policy strumenti finanziari derivati di carattere speculativo; tuttavia, nel caso in cui gli strumenti finanziari derivati non soddisfino tutte le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati di copertura (hedge accounting), le variazioni di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come oneri e/o proventi finanziari. Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi di designazione.

La modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati cambia a seconda che siano o meno realizzate le condizioni ed i requisiti richiesti dall'IFRS 9. In particolare:

(i) Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedges)

Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione di copertura delle variazioni dei flussi di cassa originati da un'attività o passività o da una futura transazione (elemento sottostante coperto) ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace, derivante dall'adeguamento dello strumento finanziario derivato al fair value, è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio netto. Quando si manifesta l'elemento sottostante coperto tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed attribuita al valore di iscrizione dell'elemento sottostante. L'eventuale porzione non efficace della variazione di valore dello strumento di copertura è immediatamente attribuita al conto economico come oneri e/o proventi finanziari. Quando uno strumento finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure la società cambia la correlazione con l'elemento sottostante, e la prevista transazione originariamente coperta non è ancora avvenuta, ma è considerata ancora probabile, i relativi utili e perdite derivanti dall'adeguamento dello strumento finanziario al fair value rimangono nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si manifesterà la transazione secondo quanto descritto precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi dell'operazione sottostante viene meno, i relativi utili e perdite del contratto derivato, originariamente registrati nel patrimonio netto, sono imputati immediatamente a conto economico.

(ii) Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)

Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di un'attività o una passività monetaria già contabilizzata in bilancio che possano produrre effetti sul conto economico, gli utili e le perdite relativi alle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato sono immediatamente imputati a conto economico. Parimenti, gli utili e le perdite relativi alla posta coperta modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.

2.13 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio del costo medio ponderato ed include tutti i costi sostenuti per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti finiti include una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva. Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, semilavorati e prodotti finiti considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è stimato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale attività d'impresa, dal quale sono dedotti i costi di completamento ed i costi di vendita.

2.14 Capitale sociale ed Azioni Proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio netto. Nel momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte relativa al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio netto.

2.15 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari, Debiti finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività)

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e i finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario, al valore contabile lordo di un'attività finanziaria o al costo ammortizzato di una passività finanziaria. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari del conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.

I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato, rappresentativo del loro valore di estinzione.

Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari fruttiferi d'interessi, i debiti bancari e per leasing, nonché le altre passività finanziarie.

2.16 Passività per benefit ai dipendenti

(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

La Società partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria o contrattuale. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione della Società nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.

(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garantiti ai dipendenti (Defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nella Società, che includono il trattamento di fine rapporto, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative. Il tasso di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazioni solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad un specifico settore merceologico si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali. La curva dei tassi rating "AA" al 31 dicembre 2019 precedentemente descritta, utilizzata ai fini della valutazione attuariale, rispetto a quella del 31 dicembre 2018 adottata nella precedente valutazione, presenta dei rendimenti attesi più bassi per tutte le scadenze. Questo è da attribuirsi all'incertezza sull'evoluzione dell'economia Europea che ha caratterizzato il 2019. I timori circa gli esiti conclusivi della Brexit e il rallentamento del PIL nelle principali potenze Europee, si è tradotto in una contrazione dei rendimenti societari. In Germania e in Italia si è assistito ad un calo costante dell'attività nel settore industriale e manifatturiero, mentre il settore finanziario si è dimostrato stagnante determinando aspettative dei tassi di interesse al ribasso. Nel corso del 2019 gran parte del settore corporate IG ha registrato rendimenti negativi tanto da far avviare a settembre 2019 il nuovo programma di acquisto delle obbligazioni societarie (Cspp) varato dalla Bce. Il calcolo è effettuato con cadenza annuale da un attuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito).

Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell'aumento relativa al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti in un'apposita riserva di patrimonio netto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, come nel caso della Interpump Group S.p.A., tale istituto è ora da considerare un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contributi definiti.

(iii) Stock options

Sulla base dei piani di stock option attualmente in essere alcuni dipendenti e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A.. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period). Il fair value dell'opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

La componente retributiva derivante da piani di stock option con sottostanti azioni Interpump Group S.p.A., ma relativa a dipendenti di altre società del Gruppo, secondo quanto previsto dall'interpretazione IFRIC 11, viene rilevata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate di cui i beneficiari dei piani di stock option sono dipendenti e conseguentemente registrata in aumento del relativo valore delle partecipazioni, con contropartita rilevata direttamente a patrimonio netto.

2.17 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito fiscale imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite.

2.18 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali la Società abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tiene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

2.19 Ricavi

(i) Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi derivanti dai contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta. I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. La Società ha identificato un unico revenue streams, ossia vendita di prodotti e pezzi di ricambio che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo di tali beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi generalmente con la spedizione o con il completamento del servizio.

(ii) Dividendi

I dividendi, che sono riconosciuti a conto economico alla data nella quale è maturato il diritto alla loro percezione, sono classificati nell'utile ordinario prima dei componenti finanziari perché considerati rappresentativi dell'ordinaria attività di holding svolta dalla Società.

2.20 Costi

(i) Canoni di leasing

I canoni di leasing sono imputati per la quota capitale a riduzione del debito finanziario e per la quota interessi a conto economico.

(ii) Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. I proventi e gli oneri finanziari includono gli utili e le perdite su cambi e gli utili e le perdite su strumenti derivati che devono essere imputati a conto economico.

3. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/2019
(€/000)
31/12/2018
(€/000)
Cassa 12 12
Depositi bancari 95.359 12.885
Totale 95.371 12.897

I depositi bancari includono un conto valutario in dollari americani per 130 €/000 (146 \$/000).

La Società ha continuato anche nel 2019 nella sua strategia di mantenimento della liquidità immediatamente disponibile, rinunciando di conseguenza a modesti rendimenti che ne avrebbero però limitato la disponibilità.

4. Crediti commerciali

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Crediti commerciali lordi 16.641 17.331
Fondo svalutazione crediti (506) (446)
Crediti commerciali netti 16.135 16.885

I movimenti del fondo svalutazione crediti sono i seguenti:

2019
(€/000) (€/000)
Saldo di apertura 446 380
Accantonamenti dell'esercizio 70 75
Effetto fusione 50 -
Utilizzi del periodo per perdite (60) (9)
Saldo di chiusura 506 446

Gli accantonamenti dell'esercizio sono imputati negli altri costi operativi.

I crediti espressi in dollari americani ammontano a 2.742 €/000 (pari a 3.081 \$/000). Nessun credito al 31 dicembre 2019 risulta coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di cambio.

Non esistono crediti o debiti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi.

5. Rimanenze

31/12/2019
(€/000)
31/12/2018
(€/000)
Materie prime e componenti 10.847 8.994
Semilavorati 10.470 10.776
Prodotti finiti 2.493 4.159
Totale rimanenze 23.810 23.929

Le rimanenze sono al netto di un fondo svalutazione magazzino di 2.373 €/000 (2.373 €/000 anche al 31 dicembre 2018) a fronte di materiali ritenuti obsoleti o di lento rigiro.

6. Altre attività correnti

Sono così composte:

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Altri crediti 236 46
Ratei e risconti attivi 225 276
Totale 461 322

7. Immobili, impianti e macchinari

Terreni e Impianti e Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Costo 11.142 42.704 18.065 3.425 75.336
Ammortamenti accumulati (4.572) (26.654) (16.170) (2.984) (50.380)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 6.570 16.046 1.749 441 24.806
Movimenti dell'esercizio 2018
Valore netto contabile di apertura 6.570 16.046 1.749 441 24.806
Incrementi 31 4.827 659 273 5.790
Alienazioni - (1) - - (1)
Ammortamenti capitalizzati - (10) (2) - (12)
Ammortamenti (182) (2.236) (720) (155) (3.293)
Valore netto contabile di chiusura 6.419 18.626 1.686 559 27.290
Al 31 dicembre 2018
Costo 11.173 46.688 18.701 3.667 80.229
Ammortamenti accumulati (4.754) (28.058) (16.869) (3.108) (52.789)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 6.419 18.626 1.686 559 27.290
Movimenti dell'esercizio 2019
Valore netto contabile di apertura 6.419 18.626 1.686 559 27.290
Effetto sull'apertura del diritto d'uso
(IFRS 16) 5.126 - - 125 5.251
Effetto fusione - 79 26 26 131
Incrementi per acquisti 674 4.255 954 339 6.222
Incrementi per diritto d'uso (IFRS - - - 311 311
16)
Alienazioni
- (3) (1) (1) (5)
Svalutazioni - - (12) - (12)
Estinzione anticipata (IFRS 16) - - - (4) (4)
Ammortamenti capitalizzati (80) (7) (3) (2) (92)
Ammortamenti (748) (2.336) (737) (273) (4.094)
Valore netto contabile di chiusura 11.391 20.614 1.913 1.080 34.998
Al 31 dicembre 2019
Costo 16.973 50.568 19.584 4.377 91.502
Ammortamenti accumulati (5.582) (29.950) (17.525) (3.297) (56.354)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 11.391 20.614 1.913 1.080 34.998

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Terreni e
fabbricati
(€/000)
Impianti e
(€/000)
macchinari Attrezzature Altri
beni
(€/000) (€/000)
Totale
(€/000)
Al 1° gennaio 2018 - 2.516 339 9 2.864
Al 31 dicembre 2018 - 2.921 280 21 3.222
Al 31 dicembre 2019 - 3.672 270 24 3.966

Del valore netto contabile delle immobilizzazioni sopra esposte, il seguente è relativo a contratti di leasing finanziario:

Terreni e Impianti e Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2018 - 208 - - 208
Al 31 dicembre 2018 - 178 - - 178

Dal 1° gennaio 2019 non esiste più negli IFRS la distinzione fra leasing finanziario e leasing operativo (affitti e noleggi). Il valore netto contabile delle immobilizzazioni in leasing al 31 dicembre 2019 è il seguente:

Terreni e Impianti e Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2019 4.486 154 - 345 4.985

Gli ammortamenti sono imputati per 3.620 €/000 al costo del venduto (3.079 €/000 nel 2018), per 24 €/000 a costi commerciali (nessun costo nel 2018) e per 450 €/000 a spese generali ed amministrative (214 €/000 nel 2018).

Al 31 dicembre 2019 la Società ha impegni contrattuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 2.173 €/000 (2.549 €/000 al 31 dicembre 2018).

8. Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale titolo e originate dalle operazioni di fusione. L'avviamento al 31 dicembre 2019 risulta pari a 34.112 €/000 (34.043 €/000 al 31 dicembre 2018). Il valore dell'avviamento è riferito all'unica C.G.U. in cui opera la Società.

Il test di impairment è effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono determinati sulla base di un business plan della durata di 5 anni che tiene in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. Per i periodi successivi al 2024 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1,5%. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato pari al 4,63%. Al 31 dicembre 2018 il WACC era pari al 5,79%. E' stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Anche riducendo del 10% i flussi attesi della cash generating unit (C.G.U.) non sarebbe emersa alcuna perdita di valore, così come aumentando dello 0,5% il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi. Per una completa e più esaustiva disamina dell'avviamento si rimanda alla Nota 11 della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2019.

9. Altre immobilizzazioni immateriali

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2018
Costo 20.664 137 2.440 23.241
Ammortamenti accumulati (15.941) (137) (2.118) (18.196)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 3.354 - 322 3.676
Movimenti dell'esercizio 2018
Valore netto contabile di apertura 3.354 - 322 3.676
Incrementi 655 - 148 803
Ammortamenti capitalizzati - - (8) (8)
Ammortamenti (1.195) - (221) (1.416)
Valore netto contabile di chiusura 2.814 - 241 3.055
Al 31 dicembre 2018
Costo 21.319 137 2.588 24.044
Ammortamenti accumulati (17.136) (137) (2.347) (19.620)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 2.814 - 241 3.055
Movimenti dell'esercizio 2019
Valore netto contabile di apertura 2.814 - 241 3.055
Effetto fusione - - 3 3
Incrementi 872 - 270 1.142
Ammortamenti capitalizzati - - (10) (10)
Ammortamenti (642) - (144) (786)
Valore netto contabile di chiusura 3.044 - 360 3.404
Al 31 dicembre 2019
Costo 22.191 137 2.866 25.194
Ammortamenti accumulati (17.778) (137) (2.506) (20.421)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 3.044 - 360 3.404

Le spese di sviluppo prodotto si riferiscono ai costi di sviluppo di nuovi prodotti che sono capitalizzati per la parte che rispetta i criteri dettati dallo IAS 38. La Società provvede inoltre, laddove venga meno la recuperabilità futura di tale progetti, alla loro svalutazione.

Le altre immobilizzazioni si riferiscono principalmente ai costi di acquisto di licenze e ai costi di sviluppo del software gestionale.

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Spese di sviluppo
prodotti
(€/000)
Altre immobilizzazioni
immateriali
(€/000)
Totale
(€/000)
Al 1° gennaio 2018 1.335 - 1.335
Al 31 dicembre 2018 1.164 - 1.164
Al 31 dicembre 2019 1.890 19 1.909

Gli ammortamenti, pari a 786 €/000 (1.416 €/000 nel 2018), sono imputati interamente a spese generali ed amministrative.

10. Partecipazioni in società controllate

Saldo al 31 Incrementi per Saldo al 31
dicembre assegnazione Effetto Perdite di dicembre
(€/000) 2018 stock options Incrementi fusioni valore 2019
Società controllate:
Walvoil S.p.A. 118.172 - - - - 118.172
Walvoil Fluid Power India Pvt. Ltd. 14 - - - - 14
NLB Corporation Inc. 62.048 - - - - 62.048
General Pump Companies Inc. 8.903 - - - - 8.903
Interpump Hydraulics S.p.A. 104.258 - - - - 104.258
Hammelmann GmbH 26.032 - - - - 26.032
Inoxpa S.A. 93.127 - - - - 93.127
Reggiana Riduttori S.r.l. - - 128.815 1.411 - 130.226
RR International S.r.l. - - 1.411 (1.411) - -
Mariotti & Pecini S.r.l. 7.923 - - - - 7.923
Inoxihp S.r.l. 8.704 - - - - 8.704
Interpump Piping GS S.r.l. 310 - - - - 310
Teknova S.r.l. (in liquidazione) 23 - - - (6) 17
Sit S.p.A. 814 - - - - 814
Tubiflex S.p.A. 27.266 - 7.219 - - 34.485
Ricci Engineering S.r.l. 606 - - (606) - -
Pioli S.r.l. - - 2.706 302 - 3.008
RW S.r.l. - - 302 (302) - -
Fair value delle stock option dei
dipendenti di società controllate 2.164 260 - - - 2.424
Totale Società controllate 460.364 260 140.453 (606) (6) 600.465

In data 1° aprile 2019 la Ricci Engineering S.r.l., attiva nella progettazione, realizzazione ed installazione di impianti per l'industria birraria ed enologica, è stata fusa in Interpump Group S.p.A..

Ad aprile 2019, Interpump Group S.p.A. ha proceduto all'acquisizione del 100% di Pioli S.r.l. e della sua società complementare RW S.r.l., società con sede a Reggio Emilia, attive nell'esecuzione dei trattamenti galvanici dei metalli. Nel mese di luglio 2019 la RW S.r.l. è stata fusa in Pioli S.r.l..

In data 30 settembre 2019 Interpump Group ha ceduto la propria quota di Hammelmann Bombas e Sistemas Ltda pari allo 0,31% ad Interpump Hydraulics Brasil Ltda realizzando una plusvalenza pari a 1 €/000.

In data 15 ottobre 2019 è stato acquisito il 100% di Reggiana Riduttori, società con sede in Italia a San Polo d'Enza (RE) con 9 filiali estere (Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, India, Olanda, Slovacchia, USA). Reggiana Riduttori è uno dei leader mondiali nella progettazione e costruzione di sistemi per la trasmissione di potenza: riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici. I principali settori di applicazione sono: industriale, agroforestale, movimentazione, sollevamento, marino/offshore, mining e green-wind. L'operazione costituisce un radicale ampliamento di orizzonte delle attività del settore trasmissioni di Interpump, già leader mondiale nella produzione di prese di forza (PTO) per l'oleodinamica mobile. Interpump Group S.p.A., a fronte del 100% del capitale sociale di Reggiana Riduttori, ha ceduto n. 3.800.000 azioni proprie valorizzate al prezzo di € 28,74, oltre ad un conguaglio in denaro di 15,8 milioni di euro. In data 30 dicembre 2019 la RR International S.r.l. è stata fusa in Reggiana Riduttori S.r.l..

L'incremento della partecipazione in Tubiflex S.p.A. è ascrivibile all'acquisto effettuato nel primo semestre 2019 delle restanti quote residue pari al 20%.

La perdita di valore di Teknova S.r.l. (in liquidazione) è dovuta all'adeguamento al valore del patrimonio netto contabile a seguito della perdita di esercizio.

Tutte le partecipazioni detenute da Interpump Group S.p.A., ad eccezione della partecipazione in Sit S.p.A., si considerano, sin dalla loro acquisizione, immobilizzazioni finanziarie, e quindi strumenti finanziari diversi da quelli detenuti per la negoziazione (così come definiti dall'IFRS 9).

Come richiesto dall'IFRIC 11, si è proceduto a contabilizzare gli accordi di pagamento basati su azioni (stock option plan) aventi per oggetto strumenti rappresentativi di capitale della controllante a favore di dipendenti delle sue controllate. Il fair value delle stock option assegnate ed esercitabili dai dipendenti delle società controllate per 260 €/000 è stato portato in aumento del valore delle partecipazioni con contropartita l'incremento della riserva sovrapprezzo azioni.

Riportiamo di seguito il dettaglio del costo delle partecipazioni in società controllate, al 31 dicembre 2019, raffrontato con la relativa quota di patrimonio netto di pertinenza di Interpump Group S.p.A.:

Capitale Patrimonio Utile % Valore di % Patrimonio
(€/000) sociale netto (Perdita) Possesso bilancio netto Differenza
Walvoil S.p.A. 7.692 170.626 38.858 65% 118.172 110.907 (7.265)
Walvoil Fluid Power India Pvt. Ltd. 4.803 24.158 3.450 - 14 29 15
NLB Corporation Inc. 12 97.837 9.621 100% 62.048 97.837 35.789
General Pump Companies Inc. 1.854 18.178 5.995 100% 8.903 18.178 9.275
Interpump Hydraulics S.p.A. 2.632 200.662 26.196 100% 104.258 200.662 96.404
Hammelmann GmbH 25 135.311 26.696 100% 26.032 135.311 109.279
Inoxpa S.A. 23.000 52.389 10.278 100% 93.127 52.389 (40.738)
Reggiana Riduttori S.r.l. 6.000 60.952 1.162 100% 130.226 60.468 (69.758)
Mariotti & Pecini S.r.l. 100 2.672 1.445 60% 7.923 1.603 (6.320)
Inoxihp S.r.l. 119 6.758 2.458 53% 8.704 3.563 (5.141)
Interpump Piping GS S.r.l. 10 898 752 100% 310 898 588
Teknova S.r.l. (in liquidazione) 28 17 (6) 100% 17 17 -
Sit S.p.A. 105 1.332 35 65% 814 866 52
Tubiflex S.p.A. 515 13.927 3.732 100% 34.485 13.927 (20.558)
Pioli S.r.l. 10 1.516 246 100% 3.008 1.516 (1.492)

Come si può verificare dalla tabella sopra riportata, per alcune partecipazioni il valore di carico iscritto nel bilancio di Interpump Group S.p.A. risulta essere superiore alla corrispondente quota di Patrimonio Netto posseduta.

La Società ha quindi sottoposto ad Impairment test i valori delle partecipazioni tramite il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono stati determinati sulla base di un business plan della durata di 5 anni che tiene in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. Per i periodi successivi al 2024 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1-1,5%. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. E' stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, riducendo i flussi attesi delle singole società ed aumentando il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi. In nessun caso sono emerse perdite di valore. I differenziali negativi sono esclusivamente collegati a partecipazioni acquisite negli ultimi anni, per cui i plusvalori emersi ed il relativo Avviamento risultano iscritti sul bilancio consolidato del Gruppo.

11. Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie sono composte principalmente dai finanziamenti concessi a società controllate.

Riportiamo di seguito i rapporti di natura finanziaria in essere (importi espressi in €/000):

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2019 31/12/2018 2019 2018
Società controllate:
Interpump Hydraulics S.p.A. 87.590 106.590 1.045 1.255
Walvoil S.p.A. - - - 11
Muncie Power Inc. - - 42 -
IMM Hydraulics S.p.A. 30.500 20.500 258 154
Tekno Tubi S.r.l. 3.280 3.540 35 35
Inoxpa S.A. - 1.763 7 15
Interpump Piping GS S.r.l. 7.000 9.000 76 90
GS-Hydro UK Ltd 500 500 5 4
GS-Hydro Benelux B.V. - 1.000 1 8
Hydra Dyne Technology Inc. 9.000 - 66 -
Totale 137.870 142.893 1.535 1.572

Al 31 dicembre 2019 i finanziamenti intercompany sono indicizzati all'Euribor (3 o 6 mesi) maggiorato di uno spread che oscilla nel range di 80 punti base e 100 punti base, ad eccezione del finanziamento ad Hydra Dyne Technology Inc. al quale è applicato un tasso fisso pari all'1,95%.

Relativamente ai finanziamenti concessi, 30.260 €/000 risultano essere correnti, mentre i restanti 107.610 €/000 sono da considerarsi non correnti.

12. Imposte differite attive e passive

I movimenti delle imposte differite attive e passive dell'esercizio sono i seguenti:

Imposte differite
attive
Imposte differite
passive
2019 2018 2019 2018
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 1.537 1.787 987 776
Imputazione a conto economico dell'esercizio 50 (265) (223) 211
Effetto fusione 11 - - -
Imputazione a riserve di patrimonio netto 102 15 - -
Al 31 dicembre 1.700 1.537 764 987
31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019 31/12/2018
Imposte Imposte Imposte Imposte
differite differite differite differite
attive attive passive passive
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Immobili, impianti e macchinari 86 90 694 735
Rimanenze 680 680 - -
Crediti 55 45 - -
Crediti per dividendi - - 60 240
Partecipazioni 318 318 10 10
Passività per benefit ai dipendenti (577) (549) - -
Patrimonio netto:
-
passività per benefit a dipendenti
737 635 - -
Altri 401 318 - 2
Totale 1.700 1.537 764 987

Le imposte differite attive e passive sono allocabili alle seguenti voci della situazione patrimoniale-finanziaria:

Le imposte differite imputate direttamente a patrimonio netto sono relative alla rimisurazione della passività per benefit ai dipendenti (TFR) relativamente alla componente attuariale.

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (vedi Nota 18).

13. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari

I principali finanziamenti sono soggetti ciascuno al rispetto di alcuni dei seguenti covenants finanziari calcolati sui valori consolidati:

  • Indebitamento finanziario netto / Patrimonio Netto;
  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.

Al 31 dicembre 2019 tutti i covenant finanziari sono ampiamente rispettati.

I debiti finanziari fruttiferi di interessi al 31 dicembre 2019 includono anche debiti per leasing pari a 4.868 €/000 relativi ad affitti e noleggi (IFRS 16), che al 31 dicembre 2019 sono così composti:

Entro Tra uno Oltre
(€/000) l'esercizio e cinque anni cinque anni Totale
Pagamento canoni dovuti per contratti di leasing 805 2.934 1.352 5.091
Quota di interessi (59) (143) (21) (223)
Valore attuale dei debiti per leasing finanziario 746 2.791 1.331 4.868

Le scadenze dei finanziamenti non correnti sono le seguenti:

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Da 1 a 2 anni 100.922 110.838
Da 2 a 5 anni 200.880 78.276
Oltre 5 anni 1.331 -
Totale 303.133 189.114

Il tasso medio di interesse sui finanziamenti per l'esercizio 2019 è stato pari circa allo 0,44% (0,49% nel 2018).

Al 31 dicembre 2019 tutti i finanziamenti sono a tasso variabile.

La Società ha le seguenti linee di credito non utilizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Scoperti di conto corrente ed anticipi export 21.295 21.295
Finanziamenti a medio-lungo termine 150.000 150.000
Totale 171.295 171.295

14. Altre passività correnti

Le altre passività correnti sono così composte:

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Debiti verso il personale 3.221 3.249
Debiti verso enti previdenziali 1.625 1.609
Debiti per acquisto partecipazioni 16.878 1.369
Clienti conto anticipi 722 808
Clienti saldo avere 257 369
Clienti per note di credito da emettere 78 -
Debiti per compensi amministratori e sindaci 1.047 562
Altri 78 110
Totale 23.906 8.076

15. Fondi rischi ed oneri

I fondi rischi ed oneri si riferiscono per 66 €/000 al fondo indennità suppletiva di clientela che nel corso del 2019 è aumentato di 6 €/000 ed è classificato interamente nella parte non corrente della situazione patrimoniale-finanziaria.

16. Passività per benefit ai dipendenti

Passività per piani a benefici definiti

I movimenti della passività sono i seguenti:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Passività al 1° gennaio 5.043 5.230
Quota imputata a conto economico nel periodo (9) (13)
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali 425 66
Riclassifiche (16) (16)
Effetto fusione 7 -
Pagamenti effettuati (234) (224)
Passività al 31 dicembre 5.216 5.043
A conto economico sono registrate le seguenti voci:
2019 2018
(€/000) (€/000)
Costo del servizio corrente (Current service cost) - -
Proventi/Oneri finanziari (9) (13)
Costo del servizio di esercizi precedenti (Past service cost) - -
Totale registrato a conto economico (9) (13)

Si rimanda alla "Relazione sulla gestione" al capitolo "1. Andamento reddituale" per l'analisi del costo per personale.

Il numero medio dei dipendenti suddiviso per categoria è il seguente:

2019 2018
Dirigenti 14 12
Quadri 17 15
Impiegati 101 95
Operai 340 321
Personale a tempo determinato 7 29
Totale 479 472

Le passività per piani a benefici definiti (TFR) sono determinate con le seguenti ipotesi attuariali:

Unità di
misura 2019 2018
Tasso di attualizzazione % 0,75 1,50
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono prima
della pensione (turnover)*
% 4,75 4,49
Tasso incremento annuale costo della vita % 1,50 1,50
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 16,20 15,95

* = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi alla valutazione.

17. Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2019 è composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammonta pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammonta invece a 55.460 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al netto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2019 Interpump Group S.p.A. ha in portafoglio n. 2.224.739 azioni proprie pari al 2,043% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 24,430.

I movimenti delle azioni proprie nel corso degli ultimi due esercizi sono i seguenti:

Numero
Saldo al 31/12/2017 1.561.752
Acquisti del 2018 2.003.806
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate (62.069)
Cessione di azioni per esercizio di stock option (90.000)
Saldo al 31/12/2018 3.413.489
Acquisti del 2019 2.940.000
Vendita azioni per pagamento dell'acquisizione di Reggiana Riduttori (3.800.000)
Cessione di azioni per esercizio di stock option (328.750)
Saldo al 31/12/2019 2.224.739

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguenti movimenti:

2019
Numero di azioni
2018
Numero di azioni
Azioni ordinarie esistenti al 1° gennaio 108.879.294 108.879.294
Azioni proprie in portafoglio (3.413.489) (1.561.752)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 105.465.805 107.317.542
Azioni proprie acquistate (2.940.000) (2.003.806)
Azioni proprie cedute 4.128.750 152.069
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 106.654.555 105.465.805

Gli obiettivi identificati dalla Società nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia attraverso acquisizioni mirate. La Società intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione che permetta nel contempo sia di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti che di garantire l'economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento. La Società monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e la generazione di cassa delle sue attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati la Società persegue il costante controllo dei flussi di cassa generati dai business nei quali opera, sia attraverso il miglioramento o il mantenimento della redditività, sia attraverso un'attenta gestione del capitale circolante e degli altri investimenti. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Interpump Group S.p.A. (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 151.973 €/000 al 31 dicembre 2019 e 125.232 €/000 al 31 dicembre 2018), sia il valore generato dalla Società in termini di risultati conseguiti dalla gestione (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 308.261 €/000 al 31 dicembre 2019 e 271.928 €/000 al 31 dicembre 2018, escluse la riserva da rimisurazione dei piani a benefici definiti).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group S.p.A. è registrato in una riserva di patrimonio netto. Durante il 2019, la Società ha acquistato n. 2.940.000 azioni proprie per un importo pari a 78.993 €/000 ad un prezzo medio di € 26,8685 (n. 2.003.806 nel 2018 per un importo pari a 54.183 €/000 ad un prezzo medio di € 27,0405).

Azioni proprie cedute

Nell'abito dell'esecuzione dei piani di stock option sono state esercitate n. 328.750 opzioni che hanno comportato un incasso di 3.823 €/000 (nel 2018 erano state esercitate n. 90.000 opzioni con un incasso di 540 €/000). Inoltre nel 2019 sono state cedute n. 3.800.000 azioni a fronte dell'acquisizione del Gruppo Reggiana Riduttori (n. 62.069 azioni proprie cedute nel 2018 per il pagamento di partecipazioni).

Stock options

Nei bilanci del 2019 e del 2018 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value del piano di stock option 2016/2018 e, limitatamente al 2019, del piano di stock option 2019/2021. Nel conto economico 2019 sono pertanto imputati costi relativamente ai piani di stock option per 2.325 €/000 (1.532 €/000 nel 2018) con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Tali costi rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipendenti ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forniti da questi ultimi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effetti a conto economico sono imputati come segue:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Costo del venduto - -
Spese commerciali 24 26
Spese generali ed amministrative 2.301 1.506
Totale 2.325 1.532

La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguenti movimenti:

2019
€/000
2018
€/000
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 70.391 120.390
Incremento del periodo per imputazione a conto economico
del fair value delle stock options assegnate 2.325 1.532
Incremento del periodo per imputazione a patrimonio netto
del fair value delle stock options assegnate ai dipendenti
di imprese controllate 260 349
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
del pagamento di acquisizioni di società controllate 98.707 1.763
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
dell'esercizio di stock options 3.823 540
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie (78.993) (54.183)
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 96.513 70.391

L'Assemblea del 30 aprile 2013 ha approvato l'adozione di un piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2013/2015", analiticamente descritto nella "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 6,00 per azione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2016 ed il 31 dicembre 2019.

Nel corso dell'esercizio 2019 e 2018 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2019 2018
Numero di opzioni Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 60.000 150.000
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (60.000) (90.000)
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre - 60.000

L'Assemblea del 28 aprile 2016 ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2016/2018". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare o sottoscrivere azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.500.000 azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 12,8845 per azione pari al valore di mercato al momento della decisione del Consiglio di Amministrazione di sottoporre il Piano all'Assemblea. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2019 ed il 31 dicembre 2022. Il successivo Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2016 ha determinato in 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 625.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n. 1.000.000 per la terza tranche) e fissate le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Presidente n. 1.620.000 di opzioni, il cui esercizio è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui sopra, e ha delegato al Presidente e al Vice Presidente di Interpump Group S.p.A. in via disgiunta l'individuazione dei beneficiari delle altre n. 880.000 opzioni. In data 6 e 29 luglio 2016, 13 dicembre 2016 e 9 novembre 2017 sono state assegnate n. 531.800 opzioni ad altri beneficiari individuati all'interno del Gruppo Interpump. Nel corso del 2019 sono state annullate n. 15.000 opzioni.

Nel corso dell'esercizio 2019 e 2018 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2019
Numero di opzioni
2018
Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 2.121.800 2.121.800
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (268.750) -
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio (15.000) -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 1.838.050 2.121.800

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di € 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente e Amministratore Delegato Dott. Montipò; sono state poi assegnate n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari, fra cui il Vice Presidente Ing. Paolo Marinsek, al quale sono state assegnate n. 65.000 opzioni. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.218.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2022 ed il 31 dicembre 2025. Nel corso del 2019 sono state annullate n. 30.000 opzioni.

Nel corso dell'esercizio 2019 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2019
Numero di opzioni
Numero di diritti assegnati al 1° gennaio 2.218.500
Numero di diritti assegnati -
Numero di azioni acquistate -
Numero di diritti annullati (30.000)
Totale numero opzioni non ancora esercitate al 31 dicembre 2.188.500

Il fair value delle stock option e le ipotesi attuariali utilizzate nel binomial lattice model sono i seguenti:

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.320.000
Data di assegnazione (grant date) 30 aprile 2013
Prezzo di esercizio 6,0000
Vesting date 1 luglio 2016
Fair value per opzione alla data di assegnazione 1,8631
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,666
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 30 aprile 2013)
% Da 0,91 a 1,06
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 550.000
Data di assegnazione (grant date) 29 ottobre 2013
Prezzo di esercizio 6,0000
Vesting date 1 luglio 2016
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,8916
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,166
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 29 ottobre 2013)
% Da 1,38 a 1,57

Piano 2016/2018

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 12 maggio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,4585
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,583
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 12 maggio 2016)
% Da 0,11 a 0,22

Piano 2016/2018

Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 483.800
Data di assegnazione (grant date) 6 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,0520
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 6 luglio 2016)
% Da -0,094 a -0,004
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 30.000
Data di assegnazione (grant date) 29 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,7130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 29 luglio 2016)
% Da -0,082 a -0,002
Quarta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 13 dicembre 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,33130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre 2016)
% 0,264

Piano 2016/2018

Quinta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 12.000
Data di assegnazione (grant date) 9 novembre 2017
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 13,4162
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3 anni e 5 mesi
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre 2016)
% -0,0285

Piano 2019/2021

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 2.218.500
Data di assegnazione (grant date) 28 giugno 2019
Prezzo di esercizio 28,4952
Vesting date 1 luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,562
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 4,76
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% -0,0182

La volatilità attesa del sottostante (titolo Interpump Group) è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo del titolo Interpump Group.

18. Riserve

Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti

Include la componente attuariale dei piani a benefici definiti (TFR).

Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione

(€/000) Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da pagare
in caso di
distribuzione
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei precedenti tre
esercizi
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale
Capitale sociale sottoscritto e versato 56.617 B - - - -
Valore nominale azioni proprie
in portafoglio
(1.157) - - - - -
Totale capitale sociale 55.460
Riserve di capitale
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 41.425 A,B,C 41.425 - - 7.790
Totale riserve di capitale 48.285 41.425
Riserve di utili
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 55.088 A,B,C 52.665 1.232 - -
Riserva straordinaria 234.833 A,B,C 232.433 - - -
Riserva per riduzione capitale sociale 1.157 - - - - -
Riserva First Time Adoption (66) - - - - -
Avanzo di fusione 863 A,B,C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani a
benefici definiti
(2.334) - - - - -
Utile del periodo 60.151 A,B,C 60.151 - - -
Totale riserve di utile 354.155 345.947
Riserva azioni proprie 54.351 - - - - 133.177
Azioni proprie (54.351) - - - - -
Quota non distribuibile* (3.404)
Residua quota distribuibile 383.968
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione soci

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Si segnala che per 12.987 €/000 la riserva sovrapprezzo azioni è in sospensione d'imposta in quanto fiscalmente formata dalla riserva di rivalutazione L. 342/2000 e L. 266/2005.

Gli utilizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i giroconti fra riserve. In particolare con riferimento alle variazioni intervenute nei precedenti tre esercizi si precisa che gli utilizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquisti di azioni proprie e gli utilizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse.

In base alla normativa tributaria le riserve e l'utile sono liberamente distribuibili e non soggetti a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli utili residui eccedano i componenti negativi di reddito imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi; in caso contrario le riserve e gli utili distribuiti sono soggetti a tassazione nella misura in cui le riserve e gli utili residui sono inferiori ai componenti negativi di reddito che sono stati imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Al 31 dicembre 2019 tale condizione è rispettata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero utile di esercizio della società e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospetto precedente.

Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto

2019 2018
(€/000) Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Rimisurazione dei piani a benefici
definiti (425) 102 (323) (66) 15 (51)
Totale (425) 102 (323) (66) 15 (51)

19. Informazioni sulle attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IFRS 7, possono essere riassunte nelle seguenti tabelle:

Attività
finanziarie al
31/12/2019
Passività
finanziarie al
31/12/2019
(€/000) Al fair value rilevato a Conto
Economico
Inizialmente
Successivamente
Valutate
al costo
ammortizzato
Al fair value rilevato
nel Conto Economico
Complessivo
Valutate
al costo
ammortizzato
Totale
Crediti commerciali -
-
16.135 - - 16.135
Crediti per dividendi 8.000 8.000
Altre attività correnti -
-
235 - - 235
Altre attività finanziarie
correnti
-
-
30.260 - - 30.260
Altre attività finanziarie
non correnti
107.624 107.624
Debiti commerciali -
-
- - (16.234) (16.234)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi
-
-
- - (151.229) (151.229)
Debiti
per
acquisto
di -
-
- -
partecipazioni
Altre passività correnti
-
-
- - (16.878)
(7.028)
(16.878)
(7.028)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi -
-
- - (303.133) (303.133)
Totale -
-
162.254 - (494.502) (332.248)
Attività
finanziarie al
31/12/2018
Passività
finanziarie al
31/12/2018
(€/000) Al fair value rilevato a Conto
Economico
Inizialmente
Successivamente
Valutate
al costo
ammortizzato
Al fair value rilevato
nel Conto Economico
Complessivo
Valutate
al costo
ammortizzato
Totale
Crediti commerciali - - 16.885 - - 16.885
Crediti per dividendi 20.000 20.000
Altre attività correnti - - 46 - - 46
Altre attività finanziarie
correnti
Altre attività finanziarie
- - 29.283 - - 29.283
non correnti 113.610 113.610
Debiti commerciali - - - - (15.767) (15.767)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi
Debiti
per
acquisto
di -
-
-
-
-
-
-
-
(130.321) (130.321)
partecipazioni (1.369) (1.369)
Altre passività correnti
Debiti finanziari non
- - - - (6.707) (6.707)
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (189.114) (189.114)
Totale - - 179.824 - (343.278) (163.454)

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 279 €/000 (322 €/000 nel 2018). I costi invece si riferiscono alle perdite su cambi per 109 €/000 (309 €/000 nel 2018) e alle perdite su crediti per 70 €/000 (75 €/000 nel 2018) classificate tra gli altri costi operativi.

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato costi relativi alla quota di oneri accessori inizialmente sostenuti per ottenere i mutui e successivamente ripartiti sulla durata dello stesso secondo il metodo finanziario. Nel 2019 il valore di tali oneri imputati a conto economico è stato pari a 82 €/000 (124 €/000 nel 2018).

Le attività e passività finanziarie al costo ammortizzato hanno generato interessi attivi per 1.535 €/000 (1.572 €/000 nel 2018), interessi passivi su depositi bancari per 1.534 €/000 (1.748 €/000 nel 2018) e interessi passivi per leasing (IFRS 16) per 66 €/000 (3 €/000 nel 2018); inoltre tra le spese generali e amministrative sono incluse commissioni e spese bancarie per 106 €/000 (133 €/000 nel 2018).

20. Informazioni sui rischi finanziari

La Società è esposta ai rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto la Società opera a livello internazionale ed è esposta al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano;
  • rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che costituiscono una significativa quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

La Società non è esposta a significative concentrazioni dei rischi.

La Società monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposta, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incertezza di tali rischi per Interpump Group S.p.A..

I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale, in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di cambio

La Società è esposta ai rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico. In particolare:

per i ricavi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi costi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo della Società. Nel 2019 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 24% circa del fatturato della Società (circa il 23% nel 2018) e non risultava coperto dal rischio oscillazione cambio.

I rapporti di cambio a cui la Società è esposta riguardano il cambio EUR/USD, in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione effettuate sul mercato nordamericano attraverso la società General Pump Companies Inc., situata in questo importante mercato, e direttamente ad un importante cliente americano. Inoltre la società fattura in USD anche all'altra sua controllata americana NLB Corporation Inc..

Il Gruppo Interpump ha adottato una policy di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera nell'ambito della quale sono stati individuati gli strumenti derivati più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati e sono state attribuite le responsabilità, i compiti e il relativo sistema di deleghe.

Nei confronti dell'esposizione in dollari per le vendite ricorrenti nel mercato americano la politica della Società è quella di non coprire tali transazioni in valuta, mentre nei confronti delle vendite non ricorrenti (o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono) nel mercato americano, la politica della Società è quella di attivare le coperture solo quando ritenuto opportuno.

  • Sempre in relazione alle attività commerciali, la Società si può trovare a detenere crediti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio positive o negative.
  • In relazione a esposizioni finanziarie, laddove le uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto, la variazione dei tassi di cambio può influenzare negativamente il risultato netto della Società. Al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 la società non aveva esposizioni finanziarie in valuta.

Nel corso del 2019 e del 2018 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura non sono variate in maniera sostanziale.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento dell'Euro del 10% sul dollaro americano, sarebbe pari a circa 261 €/000 (314 €/000 nel 2018).

Rischio di tasso d'interesse

La politica della Società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3 anni). Al 31 dicembre 2019 tutte le disponibilità liquide risultano a tasso variabile così come i debiti finanziari e bancari. La Società inoltre ha concesso nel 2019, e negli anni passati, finanziamenti alle sue società controllate per 137,9 milioni di euro (142,9 milioni di euro al 31 dicembre 2018) principalmente per finanziare il processo di crescita del Gruppo attraverso acquisizioni di partecipazioni. Come riportato nella Nota 5 della "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale, i finanziamenti attivi, ad eccezione di quello erogata a Hydra Dyne Technology Inc., risultano tutti a tasso variabile.

Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse

Gli effetti di un'ipotetica, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per Interpump Group S.p.A. maggiori oneri finanziari, al netto dell'aumento dei proventi finanziari, di 1.105 €/000 (di 817 €/000 nel 2018). Ragionevolmente è ipotizzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effetto, ma di segno contrario.

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Società al 31 dicembre 2019 e 2018 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.

La Società tuttavia non ha storicamente subito significative perdite su crediti. Questo perché la Società generalmente concede l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clienti, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infatti richiesto il pagamento anticipato o l'apertura di una lettera di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esposizione storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2019, i Finanziamenti e i Crediti da attività finanziaria ammontano a 162.254 €/000 (179.824 €/000 al 31 dicembre 2018) e includono 506 €/000 relativi a crediti oggetto di svalutazione (446 €/000 al 31 dicembre 2018); gli scaduti inferiori a tre mesi risultano pari a 2.802 €/000 (4.575 €/000 al 31 dicembre 2018), mentre quelli scaduti da oltre tre mesi sono pari a 426 €/000 (504 €/000 al 31 dicembre 2018).

La Società non è esposta a sensibili concentrazioni di fatturato, infatti il primo cliente in termini di fatturato fa parte del Gruppo Interpump e nel 2019 ha rappresentato circa il 20% delle vendite (19% nel 2018). Il primo cliente esterno al Gruppo ha rappresentato nel 2019 circa il 3% del fatturato (4% nel 2018), mentre i primi 10 clienti successivi al primo infragruppo hanno rappresentato complessivamente il 20% del fatturato (20% anche nel 2018).

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o

assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

La Società ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli istituti di credito con cui la società opera;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • contrattazione di covenants a livello consolidato;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari fruttiferi di interessi e dei debiti bancari sono riportate nella Nota 13. Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento consentiranno alla Società di soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti allo loro naturale scadenza, oltre che a garantire il proseguimento di una strategia di crescita anche attraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionisti. Le attuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2019 sono pari a 95,4 milioni di euro. Queste ultime, e la generazione di cassa che la Società è stata in grado di realizzare nel 2019 sono sicuramente fattori che permettono di ridurre l'esposizione della Società al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adottata per minimizzare il rischio di liquidità, stante l'attuale stato di incertezza dell'economia e per poter cogliere le opportunità di acquisizione che si dovessero presentare.

Rischio di prezzo

Interpump Group S.p.A. è esposta ai rischi derivanti dalle oscillazioni del prezzo dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. In particolare i costi di acquisto dei metalli hanno inciso in misura pari a circa il 35% del totale dei costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti della società (29% nel 2018). Tra i principali metalli che la Società utilizza vi sono ottone, alluminio, acciaio inossidabile e acciaio.

La politica è quella di trasferire ai fornitori l'onere dello stoccaggio dei materiali; in questo modo la copertura del rischio si ottiene mediante ordini per periodi e quantità determinate ad un prezzo fisso; al 31 dicembre 2019 risultano impegni sottoscritti che coprono il 9% dei consumi previsti per il 2020 di ottone (83% al 31 dicembre 2018), gli interi consumi previsti di alluminio per il 2019 (oltre il 100% al 31 dicembre 2018), il 55% dei consumi di acciaio (37% al 31 dicembre 2018) ed il 50% dei consumi di acciaio inossidabile previsti per l'esercizio successivo (59% al 31 dicembre 2018). Inoltre al 31 dicembre 2019 risultano essere in giacenza il 33% circa dei consumi di ottone previsti (18% al 31 dicembre 2018), gli interi consumi di alluminio (24% al 31 dicembre 2018), il 69% dei consumi di acciaio (34% al 31 dicembre 2018) ed il 24% dei consumi di acciaio inossidabile (16% al 31 dicembre 2018).

In linea di massima la Società rivede annualmente i prezzi di vendita.

21. Vendite nette

La suddivisione delle vendite nette per area geografica è la seguente:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Italia 18.618 19.470
Resto d'Europa 30.795 31.832
Resto del Mondo 49.497 52.295
Totale 98.910 103.597

La suddivisione delle vendite nette per valuta di fatturazione è la seguente:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Euro
USD
75.502
23.408
80.049
23.544
GBP - 4
Totale 98.910 103.597

Le vendite in USD sono relative principalmente al fatturato verso le controllate americane General Pump Companies Inc. e NLB Corporation Inc..

22. Altri ricavi netti

2019
(€/000)
2018
(€/000)
Plusvalenza su cessioni immobilizzazioni materiali 22 38
Ricavi per affitti e royalties 355 299
Ricavi da consulenze 10 10
Vendita di scarti 168 169
Recupero spese da terzi 755 749
Altri 787 845
Totale 2.097 2.110

23. Costi per natura

2019 2018
(€/000) (€/000)
Consumi di materie prime e componenti 28.840 28.672
Costi del personale ed interinali 28.805 29.509
Costi per servizi 12.655 14.613
Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
(note 7 e 9) 4.880 4.709
Compensi amministratori e sindaci 5.598 4.138
Costi per godimento beni di terzi 231 855
Accantonamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali
ed immateriali (note 7, 9 e 15) 18 43
Altri costi operativi 4.797 5.295
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali
ed amministrative, altri costi operativi e perdite di valore
di immobilizzazioni materiali ed immateriali 85.824 87.834

I compensi agli Amministratori ed ai Sindaci della Interpump Group S.p.A., ammontano per il 2019 rispettivamente a 5.493 €/000 e 105 €/000 ed includono i compensi deliberati dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari incarichi comprensivi dei bonus e la componente retributiva derivante dai piani di stock option rappresentata dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione, per la quota di competenza.

24. Proventi ed oneri finanziari

2019 2018
(€/000) (€/000)
Proventi finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 6 5
Interessi attivi su attività finanziarie (finanziamenti infragruppo) 1.535 1.572
Altri proventi finanziari 11 15
Utili su cambi 352 464
Totale 1.904 2.056
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti bancari 1.616 1.872
Interessi passivi su leasing (IFRS 16) 66 3
Altri oneri finanziari 255 183
Perdite su cambi 109 309
Totale 2.046 2.367

25. Imposte sul reddito

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base dell'aliquota nominale e dell'onere effettivo è la seguente:

2019 2018
(€/000) (€/000)
IRES
Utile prima delle imposte da conto economico 65.208 94.737
Imposte teoriche all'aliquota nominale (24%) 15.650 22.737
Minori imposte sui dividendi non imponibili (10.980) (17.001)
Maggiori imposte per svalutazione di partecipazioni non deducibili 6 17
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (71) (87)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi (24) (33)
Minori imposte per effetto Super e Iper ammortamenti (444) -
Imposte di esercizi precedenti (195) (85)
Altri 116 68
Totale IRES 4.058 5.616
IRAP/Imposta locale sul reddito
Utile prima delle imposte da conto economico 65.208 94.737
Imposte teoriche all'aliquota nominale (4,65%) 3.032 4.405
Minori imposte sui dividendi non imponibili (2.335) (3.589)
Maggiori imposte per svalutazione di partecipazioni non deducibili - 1
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 38 128
Maggiori imposte per emolumenti amministratori non deducibili 241 173
Maggiori imposte per oneri finanziari non deducibili 5 4
Imposte di esercizi precedenti (10) 44
Altri 27 23
Totale IRAP (Imposta locale sul reddito) 998 1.189
Totale imposte sul reddito da conto economico 5.056 6.805

Le imposte imputate a conto economico sono così dettagliate:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Imposte correnti (5.534) (6.370)
Imposte correnti esercizi precedenti 205 41
Imposte differite 273 (476)
Totale imposte (5.056) (6.805)

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così dettagliate:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Imposte differite attive generate nell'esercizio 342 198
Imposte differite passive generate nell'esercizio (3) (241)
Imposte differite attive riversate a conto economico (292) (463)
Imposte differite passive riversate a conto economico 226 30
Totale imposte differite 273 (476)

26. Utile per azione

Utile per azione base

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile del periodo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie durante l'esercizio calcolato come segue:

2019 2018
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 60.151 87.932
Numero medio di azioni in circolazione 105.452.384 106.766.319
Utile per azione base dell'esercizio 0,570 0,824

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive. Il calcolo è il seguente:

2019 2018
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 60.151 87.932
Numero medio di azioni in circolazione 105.452384 106.766.319
Numero di azioni potenziali per i piani di stock option (*) 983.990 1.152.091
Numero medio di azioni (diluito) 106.436.374 107.918.410
Utile per azione diluito al 31 dicembre (€) 0,565 0,815

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

27. Note al rendiconto finanziario

Immobili, impianti e macchinari

Durante il 2019 la Società ha acquistato immobili, impianti e macchinari per 6.222 €/000 (5.790 €/000 nel 2018). A fronte di tali investimenti sono stati pagati 4.784 €/000, comprensivi del pagamento di debiti pregressi per lo stesso titolo ed al netto di quelli pagabili nell'esercizio successivo (5.288 €/000 nel 2018).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Sono così composti:

31/12/2019 31/12/2018 01/01/2018
(€/000) (€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f.
95.371 12.897 22.669
e ratei per interessi passivi) (388) (487) (341)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto finanziario 94.983 12.410 22.328

Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare ed il dettaglio delle principiali componenti della posizione finanziaria netta e delle modifiche intercorse nel 2019 e nel 2018 si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale al capitolo "4. Finanziamenti".

28. Impegni

La Società ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 2.173 €/000 (2.549 €/000 al 31/12/2018).

29. Operazioni con parti correlate

Operazioni con il top management

I rapporti con parti correlate sostenuti dalla Società nel corso del 2018 pari a 671 €/000 erano relativi ad affitti di stabilimenti di proprietà di società controllate da attuali soci e da amministratori della Capogruppo. Con l'adozione dell'IFRS 16, tali costi non sono più registrati a conto economico nel 2019, ma esposti in bilancio tra i debiti finanziari fruttiferi di interessi per 4.514 €/000 e tra gli oneri finanziari dovuti all'attualizzazione del debito per affitti per 64 €/000. Sono stati, inoltre, imputati a conto economico anche nel 2019 altri costi per 15 €/000.

Per quanto riguarda le operazioni con le società del Gruppo si fa riferimento al capitolo 5 della "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale.

Le suddette operazioni sono state effettuate a normali condizioni di mercato.

30. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento alla Interpump Group S.p.A. dopo il 31 dicembre 2019 non si segnalano eventi successivi meritevoli di essere commentati, mentre si rimanda alla "Relazione sulla gestione" della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2019 per quanto riguarda gli eventi successivi che riguardano il Gruppo.

31. Proposta all'Assemblea

L'utile di esercizio è stato pari a Euro 60.151.411 e proponiamo di:

  • destinare l'utile netto di esercizio alla Riserva Straordinaria, avendo la Riserva Legale già raggiunto il limite del quinto del capitale sociale sottoscritto e versato;

  • distribuire parzialmente la Riserva Straordinaria, attribuendo un dividendo di € 0,25 a ciascuna delle azioni in circolazione, comprensivo del diritto di cui all'art. 2357-ter comma 2 del Codice Civile. Si precisa che ai fini fiscali si rende applicabile il D.M. 26 maggio 2017, poiché l'intero dividendo di € 0,25 per azione è tassabile in capo al percipiente ed è considerato attinto dalle riserve di utili formatisi successivamente all'esercizio in corso al 31 dicembre 2007 e fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2016.

Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Fulvio Montipò e Carlo Banci, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio nel corso dell'esercizio 2019.

    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio di esercizio di Interpump Group S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, che riporta un totale attivo pari a 959.089 migliaia di euro, un utile netto di 60.151 migliaia di euro ed un patrimonio netto di 457.900 migliaia di euro:
    2. a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. b. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società;
    4. c. la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui è esposto.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 16 marzo 2020

Dott. Fulvio Montipò Dott. Carlo Banci

Presidente e Dirigente preposto alla redazione Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

EYS.pA Via Massimo D'Azeglio 34 40123 Bolognar

THE +39 DE 1 78311 Fax +39 OET 236686 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli Azionisti della Interpump Group S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Interpump Group S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Non ci sono aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

6 6 6 0 0 ---------------------------------------------------------------------at parties por di dellar p.d. Ellio de more

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Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonche per una adequata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformita ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il qiudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi e più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiche la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa,
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo

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complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra di aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Interpump Group S.p.A. ci ha conferito in data 30 aprile 2014 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2022.

Dichiariamo che non sono stati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Interpump Group S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Interpump Group S.p.A. al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e di assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della Interpump Group S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Interpump Group S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attivita di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Interpump Group S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Bologna, 20 marzo 2020

EY S.p.A. los X-8 Marco Mighani (Revisore Legale)

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MARIOTTI & PECINI S.R.L.

Bilancio di esercizio al 31-12-2019

Dati anagrafici
Sede in SESTO FIORENTINO
Codice Fiscale 06744990489
Numero Rea FIRENZE 652790
P.I. 06744990489
Capitale Sociale Euro 100.000 i.v.
Forma giuridica SOCIETA' A
RESPONSABILITA' LIMITATA
Settore di attività prevalente (ATECO) 282999
Società in liquidazione no
Società con socio unico no
Società sottoposta ad altrui attività di direzione e
coordinamento
si
Denominazione della società o ente che esercita l'attività di
direzione e coordinamento
INTERPUMP GROUP SPA
Appartenenza a un gruppo si
Denominazione della società capogruppo INTERPUMP GROUP SPA
Paese della capogruppo ITALIA

Stato patrimoniale

31-12-2019 31-12-2018
Stato patrimoniale
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0 0
B) Immobilizzazioni
I - Immobilizzazioni immateriali 4.934 6.481
II - Immobilizzazioni materiali 77.200 107.858
III - Immobilizzazioni finanziarie 0 0
Totale immobilizzazioni (B) 82.134 114.339
C) Attivo circolante
I - Rimanenze 505.264 375.877
II - Crediti
esigibili entro l'esercizio successivo 2.818.284 2.611.338
imposte anticipate 54.526 23.702
Totale crediti 2.872.810 2.635.040
III - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 0 0
IV - Disponibilità liquide 2.131.760 2.196.038
Totale attivo circolante (C) 5.509.834 5.206.955
D) Ratei e risconti 45.851 47.361
Totale attivo 5.637.819 5.368.655
Passivo
A) Patrimonio netto
I - Capitale 100.000 100.000
II - Riserva da soprapprezzo delle azioni 0 0
III - Riserve di rivalutazione 0 0
IV - Riserva legale 20.000 20.000
V - Riserve statutarie 0 0
VI - Altre riserve 1.188.829 1.181.644
VII - Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi 0 0
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo 0 0
IX - Utile (perdita) dell'esercizio 1.440.173 1.606.780
Perdita ripianata nell'esercizio 0 0
X - Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio 0 0
Totale patrimonio netto 2.749.002 2.908.424
B) Fondi per rischi e oneri 340.243 125.808
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 313.011 327.893
D) Debiti
esigibili entro l'esercizio successivo 2.235.563 2.006.530
Totale debiti 2.235.563 2.006.530
E) Ratei e risconti 0 0
Totale passivo 5.637.819 5.368.655

Conto economico

Conto economico
A) Valore della produzione
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 7.402.423 7.880.187
2), 3) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti e
dei lavori in corso su ordinazione
113.332 89.899
2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti 113.332 89.899
5) altri ricavi e proventi
altri 17.106 12.171
Totale altri ricavi e proventi 17.106 12.171
Totale valore della produzione 7.532.861 7.982.257
B) Costi della produzione
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 3.089.662 3.369.895
7) per servizi 1.186.394 1.263.683
8) per godimento di beni di terzi 168.895 156.608
9) per il personale
a) salari e stipendi 501.369 504.971
b) oneri sociali 151.905 158.070
c), d), e) trattamento di fine rapporto, trattamento di quiescenza, altri costi del personale 223.623 212.694
c) trattamento di fine rapporto 39.165 39.291
d) trattamento di quiescenza e simili 9.508 4.927
e) altri costi 174.950 168.476
Totale costi per il personale 876.897 875.735
10) ammortamenti e svalutazioni
a), b), c) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali e materiali, altre svalutazioni
delle immobilizzazioni
33.485 35.494
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 1.548 1.547
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 31.937 33.947
d) svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide 14.022 13.627
Totale ammortamenti e svalutazioni 47.507 49.121
11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (16.055) (37.011)
13) altri accantonamenti 134.840 419
14) oneri diversi di gestione 15.473 19.159
Totale costi della produzione 5.503.613 5.697.609
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) 2.029.248 2.284.648
C) Proventi e oneri finanziari
16) altri proventi finanziari
d) proventi diversi dai precedenti
altri 107 176
Totale proventi diversi dai precedenti 107 176
Totale altri proventi finanziari 107 176
Totale proventi e oneri finanziari (15 + 16 - 17 + - 17-bis) 107 176
D) Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie
Totale delle rettifiche di valore di attività e passività finanziarie (18 - 19) 0 0
Risultato prima delle imposte (A - B + - C + - D) 2.029.355 2.284.824
20) Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate
imposte correnti 621.464 661.353
imposte relative a esercizi precedenti (1.458) 16.691
imposte differite e anticipate (30.824) 0
Totale delle imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate 589.182 678.044
21) Utile (perdita) dell'esercizio 1.440.173 1.606.780

Rendiconto finanziario, metodo indiretto

31-12-2019 31-12-2018
Rendiconto finanziario, metodo indiretto
A) Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa (metodo indiretto)
Utile (perdita) dell'esercizio 1.440.173 1.606.780
Imposte sul reddito 589.182 678.044
Interessi passivi/(attivi) (107) (176)
(Dividendi) 0 0
(Plusvalenze)/Minusvalenze derivanti dalla cessione di attività 0 0
1) Utile (perdita) dell'esercizio prima d'imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus
/minusvalenze da cessione
2.029.248 2.284.648
Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale
circolante netto
Accantonamenti ai fondi 134.840 419
Ammortamenti delle immobilizzazioni 33.485 35.494
Svalutazioni per perdite durevoli di valore 0 0
Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie di strumenti finanziari derivati che
non comportano movimentazione monetarie
0 0
Altre rettifiche in aumento/(in diminuzione) per elementi non monetari 14.022 13.627
Totale rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel
capitale circolante netto
182.347 49.540
2) Flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto 2.211.595 2.334.188
Variazioni del capitale circolante netto
Decremento/(Incremento) delle rimanenze (129.387) (126.911)
Decremento/(Incremento) dei crediti verso clienti (139.659) (96.219)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori 335.603 36.396
Decremento/(Incremento) dei ratei e risconti attivi 1.510 (3.583)
Incremento/(Decremento) dei ratei e risconti passivi 0 (119.669)
Altri decrementi/(Altri Incrementi) del capitale circolante netto (807.885) (1.053.470)
Totale variazioni del capitale circolante netto (739.818) (1.363.456)
3) Flusso finanziario dopo le variazioni del capitale circolante netto 1.471.777 970.732
Altre rettifiche
Interessi incassati/(pagati) 107 176
(Imposte sul reddito pagate) 0 0
Dividendi incassati 0 0
(Utilizzo dei fondi) 64.713 106.783
Altri incassi/(pagamenti) 0 0
Totale altre rettifiche 64.820 106.959
Flusso finanziario dell'attività operativa (A) 1.536.597 1.077.691
B) Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento
Immobilizzazioni materiali
(Investimenti) (1.279) (49.677)
Disinvestimenti 0 0
Immobilizzazioni immateriali
(Investimenti) (1) (2.479)
Disinvestimenti 0 0
Immobilizzazioni finanziarie
(Investimenti) 0 0
Disinvestimenti 0 206
Attività finanziarie non immobilizzate
(Investimenti) 0 0

Bilancio di esercizio al 31-12-2019 Pag. 5 di 28

Disinvestimenti 0 0
(Acquisizione di rami d'azienda al netto delle disponibilità liquide) 0 0
Cessione di rami d'azienda al netto delle disponibilità liquide 0 0
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) (1.280) (51.950)
C) Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Mezzi di terzi
Incremento/(Decremento) debiti a breve verso banche 0 0
Accensione finanziamenti 0 0
(Rimborso finanziamenti) 0 0
Mezzi propri
Aumento di capitale a pagamento 405 419
(Rimborso di capitale) 0 (2.275.331)
Cessione/(Acquisto) di azioni proprie 0 0
(Dividendi e acconti su dividendi pagati) (1.600.000) (1.224.669)
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) (1.599.595) (3.499.581)
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C) (64.278) (2.473.840)
Effetto cambi sulle disponibilità liquide 0 0
Disponibilità liquide a inizio esercizio
Depositi bancari e postali 2.195.772 4.669.853
Assegni 0 0
Danaro e valori in cassa 266 25
Totale disponibilità liquide a inizio esercizio 2.196.038 4.669.878
Di cui non liberamente utilizzabili 0 0
Disponibilità liquide a fine esercizio
Totale disponibilità liquide a fine esercizio 2.131.760 2.196.038
Di cui non liberamente utilizzabili 0 0

Nota integrativa al Bilancio di esercizio chiuso al 31-12-2019

Nota integrativa, parte iniziale

Nota Integrativa al bilancio di esercizio al 31/12/2019 redatta in forma abbreviata ai sensi dell'art. 2435 bis c.c.

PREMESSA

La società si è costituita in data 23 maggio 2017, a seguito di conferimento di ramo d'azienda da parte della società Mariotti e Pecini srl (attuale Mariotti e Pecini Immobiliare srl con sede in Firenze, via della Mattonaia n.13, C.F/P. IVA: 01613670486), con atto costitutivo ai rogiti del Notaio dott.Francesco Steidl, repertorio n. 75.584 e raccolta n. 23.040.

La società, iscritta nel Registro Imprese della Camera di Commercio di Firenze in data 06 giugno 2017, opera nel settore metalmeccanico in quanto svolge l'attività di fabbricazione di pompe, agitatori e mescolatori.

Il bilancio chiuso al 31/12/2019 di cui la presente nota integrativa costituisce parte integrante ai sensi dell'art. 2423, primo comma del Codice Civile, corrisponde alle risultanze delle scritture contabili regolarmente tenute ed è redatto conformemente agli articoli 2423, 2423 ter, 2424, 2424 bis, 2425, 2425 bis del Codice Civile, secondo principi di redazione conformi a quanto stabilito dall'art. 2423 bis, criteri di valutazione di cui all'art. 2426 c.c..

Il bilancio del presente esercizio è stato redatto in forma abbreviata in conformità alle disposizioni di cui all'art. 2435 bis del Codice Civile, in quanto ricorrono i presupposti previsti dal comma 1 del predetto articolo. Conseguentemente, nella presente nota integrativa si forniscono le informazioni previste dal comma 1 dell'art. 2427 limitatamente alle voci specificate al comma 5 dell'art. 2435 bis del Codice Civile.

Inoltre, la presente nota integrativa riporta le informazioni richieste dai numeri 3) e 4) dell'art. 2428 c.c. e, pertanto, non si è provveduto a redigere la relazione sulla gestione ai sensi dell'art. 2435 - bis, comma 6 del Codice Civile.

Principi di redazione

PRINCIPI DI REDAZIONE

Al fine di redigere il bilancio con chiarezza e fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico, conformemente al disposto dell'articolo 2423 bis del Codice Civile, si è provveduto a:

  • valutare le singole voci secondo prudenza ed in previsione di una normale continuità aziendale;
  • includere i soli utili effettivamente realizzati nel corso dell'esercizio;
  • determinare i proventi ed i costi nel rispetto della competenza temporale, ed indipendentemente dalla loro manifestazione finanziaria;
  • comprendere tutti i rischi e le perdite di competenza, anche se divenuti noti dopo la conclusione dell'esercizio;
  • considerare distintamente, ai fini della relativa valutazione, gli elementi eterogenei inclusi nelle varie voci del bilancio;
  • mantenere immutati i criteri di valutazione adottati rispetto al precedente esercizio.

Sono stati altresì rispettati i seguenti postulati di bilancio di cui all'OIC 11 par. 15:

  • a) prudenza;
  • b) prospettiva della continuità aziendale;
  • c) rappresentazione sostanziale;
  • d) competenza;
  • e) costanza nei criteri di valutazione;
  • f) rilevanza;
  • g) comparabilità.

Prospettiva della continuità aziendale

Per quanto concerne tale principio, la valutazione delle voci di bilancio è stata effettuata nella prospettiva della continuità aziendale e quindi tenendo conto del fatto che l'azienda costituisce un complesso economico funzionante, destinato, almeno per un prevedibile arco di tempo futuro, alla produzione di reddito.

Nella valutazione prospettica circa il presupposto della continuità aziendale, non sono emerse significative incertezze. Il bilancio è redatto in unità di euro.

Casi eccezionali ex art. 2423, quinto comma, del Codice Civile

CASI ECCEZIONALI EX ART. 2423, QUINTO COMMA DEL CODICE CIVILE

Non si sono verificati eventi eccezionali che abbiano reso necessario il ricorso a deroghe di cui all'articolo 2423, quinto comma del Codice Civile.

Cambiamenti di principi contabili

CAMBIAMENTI DI PRINCIPI CONTABILI

Non si sono verificati cambiamenti di principi contabili nell'esercizio.

Correzione di errori rilevanti

CORREZIONE DI ERRORI RILEVANTI

Non sono emersi nell'esercizio errori rilevanti commessi in esercizi precedenti.

Problematiche di comparabilità e di adattamento

PROBLEMATICHE DI COMPARABILITÀ E ADATTAMENTO

Non ci sono elementi dell'attivo e del passivo che ricadano sotto più voci dello schema di bilancio.

Ai sensi dell'art. 2423 ter, quinto comma del Codice Civile, non si sono manifestate problematiche di comparabilità e

adattamento delle voci di bilancio dell'esercizio corrente con quelle relative all'esercizio precedente.

Criteri di valutazione applicati

CRITERI DI VALUTAZIONE

I criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio, esposti di seguito, sono conformi a quanto disposto dall'art. 2426 del Codice Civile.

I criteri di valutazione di cui all'art. 2426 del Codice Civile sono conformi a quelli utilizzati nella redazione del bilancio del precedente esercizio.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte, nel limite del valore recuperabile, al costo di acquisto o di produzione interna, inclusi tutti gli oneri accessori di diretta imputazione, e sono sistematicamente ammortizzate in quote costanti in relazione alla residua possibilità di utilizzazione del bene.

I diritti di brevetto industriale ed i diritti di utilizzazione delle opere d'ingegno sono ammortizzati in base alla loro presunta durata di utilizzazione, comunque non superiore a quella fissata dai contratti di licenza.

In particolare le licenze dei programmi di elaborazione sono ammortizzate in tre anni, mentre i marchi d'impresa sono ammortizzati in diciotto anni.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate alla data in cui avviene il trasferimento dei rischi e dei benefici connessi ai beni acquisiti e sono iscritte, nel limite del valore recuperabile, al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi fondi di ammortamento, inclusi tutti i costi e gli oneri accessori di diretta imputazione, dei costi indiretti inerenti la produzione interna, nonché degli oneri relativi al finanziamento della fabbricazione interna sostenuti nel periodo di fabbricazione e fino al momento nel quale il bene può essere utilizzato.

I costi sostenuti sui beni esistenti a fini di ampliamento, ammodernamento e miglioramento degli elementi strutturali, nonché quelli sostenuti per aumentarne la rispondenza agli scopi per cui erano stati acquisiti, e le manutenzioni straordinarie in conformità con quanto disposto dall'OIC 16 ai par. da 49 a 53, sono stati capitalizzati solo in presenza di un aumento significativo e misurabile della capacità produttiva o della vita utile.

Per tali beni l'ammortamento è stato applicato in modo unitario sul nuovo valore contabile tenuto conto della residua vita utile.

Per le immobilizzazioni materiali costituite da un assieme di beni tra loro coordinati, in conformità con quanto disposto dall'OIC 16 ai par. 45 e 46, si è proceduto nella determinazione dei valori dei singoli cespiti ai fini di individuare la diversa durata della loro vita utile.

Il costo delle immobilizzazioni la cui utilizzazione è limitata nel tempo è sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alla residua possibilità di utilizzazione.

L'ammortamento decorre dal momento in cui i beni sono disponibili e pronti per l'uso.

Sono state applicate le aliquote che rispecchiano il risultato dei piani di ammortamento tecnici, confermate dalle realtà aziendali e ridotte del 50% per le acquisizioni nell'esercizio, in quanto esistono per queste ultime le condizioni previste dall'OIC 16 par.61.

I piani di ammortamento, in conformità dell'OIC 16 par.70 sono rivisti in caso di modifica della residua possibilità di utilizzazione.

Qui di seguito sono specificate le aliquote applicate:

Impianti e macchinari: 10%-15,5%

Attrezzature industriali e commerciali: 25%

Altri beni:

  • mobili e arredi: 12%
  • macchine ufficio elettroniche: 20%
  • macchine ordinarie d'ufficio: 12%
  • autoveicoli trasporto interno: 20%
  • automezzi: 25%

Partecipazioni

Non sono presenti partecipazioni in bilancio.

Titoli di debito

Non sono presenti in bilancio.

Rimanenze

Le rimanenze sono rilevate alla data in cui avviene il trasferimento dei rischi e dei benefici connessi ai beni acquisiti e sono iscritte al minor valore tra il costo di acquisto, comprensivo di tutti i costi e oneri accessori di diretta imputazione e dei costi indiretti inerenti alla produzione interna, ed il presumibile valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato.

Più precisamente:

a) per le materie prime, sussidiarie e di consumo, per le merci e per i semilavorati acquistati (riclassificati tra le materie prime), all'effettivo costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori (spese doganali, trasporti, assicurazioni) con esclusione delle spese generali e degli interessi passivi;

b) per i prodotti in corso di lavorazione, i semilavorati prodotti dalla società, i prodotti finiti e i lavori in corso su ordinazione, all'effettivo costo di produzione, comprensivo degli oneri di diretta imputazione (costo materiali utilizzati, costo manodopera diretta, costo lavorazioni effettuate presso terzi) e degli altri costi per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto, esclusi i costi di distribuzione.

Per le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo (pari a Euro 197.873), in quanto costituite da beni fungibili, il costo è stato calcolato con il metodo LIFO.

I prodotti in corso di lavorazione e semilavorati (pari a Euro 55.468) sono stati valutati in base ai costi specifici sostenuti nell'esercizio stesso. In conformità ai vigenti principi contabili ed alla vigente normativa fiscale (art.92, sesto comma, Tuir), è stato possibile utilizzare il medesimo criterio di valutazione per i lavori in corso su ordinazione (pari a Euro 251.923), essendo tutti caratterizzati da un tempo di esecuzione inferiore a 12 mesi.

La suddetta valutazione non differisce in misura apprezzabile dai costi correnti alla chiusura dell'esercizio.

Strumenti finanziari derivati

Non risultano in bilancio strumenti finanziari derivati.

Crediti

I crediti sono classificati nell'attivo immobilizzato ovvero nell'attivo circolante sulla base della destinazione / origine degli stessi rispetto all'attività ordinaria, e sono iscritti al valore di presunto realizzo.

La suddivisione degli importi esigibili entro e oltre l'esercizio è effettuata con riferimento alla scadenza contrattuale o legale, tenendo anche conto di fatti ed eventi che possono determinare una modifica della scadenza originaria, della realistica capacità del debitore di adempiere all'obbligazione nei termini contrattuali e dell'orizzonte temporale in cui, ragionevolmente, si ritiene di poter esigere il credito.

Ai sensi dell'OIC 15 par. 84 si precisa che nella valutazione dei crediti non è stato adottato il criterio del costo ammortizzato.

I crediti sono rappresentati in bilancio al netto dell'iscrizione di un fondo svalutazione a copertura dei crediti ritenuti inesigibili, nonché del generico rischio relativo ai rimanenti crediti, basato su stime effettuate sulla base dell' esperienza passata, dell'andamento degli indici di anzianità dei crediti scaduti, della situazione economica generale, di settore e di rischio paese, nonché sui fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio che hanno riflessi sui valori alla data del bilancio.

In particolare, i crediti commerciali sono iscritti al valore di presunto realizzo.

Il fondo svalutazione crediti iscritto in bilancio ad inizio esercizio era pari ad Euro 131.914 (di cui Euro 98.761 tassato); nell'anno 2019 tale fondo è stato utilizzato per l'importo pari ad euro 60.999 (di cui Euro 27.846 tassato) e al termine dell'esercizio è stato effettuato un accantonamento al fondo svalutazione crediti per Euro 14.022. Il fondo svalutazione crediti al 31.12.2019 risulta pertanto pari ad euro 84.937 (di cui Euro 70.915 tassato).

Crediti tributari e per imposte anticipate

La voce 'Crediti tributari' accoglie gli importi certi e determinati derivanti da crediti per i quali sia sorto un diritto di realizzo tramite rimborso o in compensazione.

La voce 'Imposte anticipate' accoglie le attività per imposte anticipate determinate in base alle differenze temporanee deducibili o al riporto a nuovo delle perdite fiscali, applicando l'aliquota stimata in vigore al momento in cui si ritiene tali differenze si riverseranno.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono esposte al loro valore nominale.

Ratei e risconti

I ratei e i risconti sono stati iscritti sulla base del principio della competenza economico temporale e contengono i ricavi / costi di competenza dell'esercizio ed esigibili in esercizi successivi e i ricavi / costi sostenuti entro la chiusura dell'esercizio, ma di competenza di esercizi successivi.

Sono iscritte pertanto esclusivamente le quote di costi e di ricavi, comuni a due o più esercizi, l'entità dei quali varia in funzione del tempo.

Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi rappresentano le passività connesse a situazioni esistenti alla data di bilancio, ma il cui verificarsi è solo probabile.

Con riferimento ai rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile ovvero l'onere non possa essere attendibilmente stimato, non si è proceduto allo stanziamento di un fondo rischi.

I fondi per oneri rappresentano passività certe, correlate a componenti negativi di reddito di competenza dell' esercizio, ma che avranno manifestazione numeraria nell'esercizio successivo.

In conformità con l'OIC 31 par.19, dovendo prevalere il criterio di classificazione per natura dei costi, gli accantonamenti ai fondi rischi e oneri sono iscritti tra le voci dell'attività gestionale a cui si riferisce l'operazione (caratteristica, accessoria o, finanziaria).

In data 28 ottobre 2019 tra la società controllante Interpump Group spa e i dipendenti della Mariotti e Pecini srl è stato stipulato un accordo che, in vista del trasferimento dell'attività a Reggio Emilia a settembre 2020, prevede un premio fedeltà per il personale diretto amministrativo e di produzione che non intendesse aderire all'ipotesi di trasferimento o non accettasse le condizioni alternative di impiego previste nell'accordo stesso. In particolare, al fine di incentivare tali dipendenti alla continuazione del rapporto di lavoro nell'anno 2020, è stato previsto un premio fedeltà per ogni mese di permanenza in azienda da parte del dipendente, a partire da gennaio 2020 e fino a settembre 2020.

Ciò premesso, a fine esercizio 2019 è stato stanziato in bilancio un accantonamento a fondo rischi pari ad euro 134.840, rappresentativo del premio fedeltà che probabilmente dovrà essere corrisposto ai dipendenti in base all'accordo di cui sopra.

Fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili

Rappresentano le passività connesse agli accantonamenti per i trattamenti previdenziali integrativi e per le indennità una tantum spettanti a lavoratori dipendenti, autonomi e collaboratori, in forza di legge o di contratto, al momento della cessazione del rapporto.

Nel presente bilancio è stato effettuato l'accantonamento per l'importo di Euro 80.000 al fondo trattamento fine mandato degli amministratori. Al 31.12.2019 il fondo trattamento di fine mandato degli amministratori è pari ad Euro 205.808.

Fondi per imposte, anche differite

Non sono iscritti in bilancio fondi per imposte.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato è iscritto nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e corrisponde all'effettivo impegno della Società nei confronti dei singoli dipendenti alla data di chiusura del bilancio, dedotte le anticipazioni corrisposte.

Debiti

La suddivisione degli importi esigibili entro e oltre l'esercizio è effettuata con riferimento alla scadenza contrattuale o legale, tenendo anche conto di fatti ed eventi che possono determinare una modifica della scadenza originaria.

I debiti sono indicati tra le passività in base al loro valore nominale, ritenuto rappresentativo del loro valore di estinzione.

Ai sensi dell'OIC 19 par. 86 si precisa che nella valutazione dei debiti non è stato adottato il criterio del costo ammortizzato.

I debiti originati da acquisizioni di beni sono iscritti al momento in cui sono trasferiti i rischi, gli oneri e i benefici; quelli relativi ai servizi sono rilevati al momento di effettuazione della prestazione; quelli finanziari e di altra natura al momento in cui scaturisce l'obbligazione verso la controparte.

I debiti tributari accolgono le passività per imposte certe e determinate, nonché le ritenute operate quale sostituto e non ancora versate alla data del bilancio, e, ove la compensazione è ammessa, sono iscritti al netto di acconti, ritenute d'acconto e crediti d'imposta.

Costi e ricavi

Sono esposti secondo il principio della prudenza e della competenza economica.

Le transazioni economiche e finanziarie con società del gruppo e con controparti correlate sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Altre informazioni

ALTRE INFORMAZIONI

Sono stati osservati i principi e le raccomandazioni pubblicati dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) integrati, ove mancanti, da principi internazionali di generale accettazione (IAS/IFRS e USGAAP) al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico dell'esercizio.

Nota integrativa abbreviata, attivo

INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE ATTIVO

Immobilizzazioni

IMMOBILIZZAZIONI

Le immobilizzazioni sono pari a € 82.134 (€ 114.339 nel precedente esercizio).

Movimenti delle immobilizzazioni

La composizione e i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:

Immobilizzazioni
Immobilizzazioni
immateriali
materiali
Immobilizzazioni
finanziarie
Totale
immobilizzazioni
Valore di inizio esercizio
Costo 15.056 955.928 0 970.984
Ammortamenti (Fondo ammortamento) 8.575 848.070 856.645
Valore di bilancio 6.481 107.858 0 114.339
Variazioni nell'esercizio
Incrementi per acquisizioni 0 4.765 0 4.765
Decrementi per alienazioni e dismissioni (del
valore di bilancio)
0 71.161 0 71.161
Ammortamento dell'esercizio 1.547 31.937 33.484
Altre variazioni 0 67.675 0 67.675
Totale variazioni (1.547) (30.658) 0 (32.205)
Valore di fine esercizio
Costo 15.056 889.531 0 904.587
Ammortamenti (Fondo ammortamento) 10.122 812.331 822.453
Valore di bilancio 4.934 77.200 0 82.134

Immobilizzazioni finanziarie

Immobilizzazioni finanziarie

Variazioni e scadenza dei crediti immobilizzati

Crediti immobilizzati

Non sono presenti in bilancio crediti compresi nelle immobilizzazioni finanziarie .

Attivo circolante

ATTIVO CIRCOLANTE

Crediti iscritti nell'attivo circolante

Variazioni e scadenza dei crediti iscritti nell'attivo circolante

Crediti - Distinzione per scadenza

Vengono di seguito riportati i dati relativi alla suddivisione dei crediti per scadenza, ai sensi dell'art. 2427, comma 1 numero 6 del codice civile:

Valore di
inizio
esercizio
Variazione
nell'esercizio
Valore di
fine
esercizio
Quota scadente
entro l'esercizio
Quota scadente
oltre l'esercizio
Di cui di durata residua
superiore a 5 anni
Crediti verso clienti iscritti
nell'attivo circolante
2.593.915 125.637 2.719.552 2.719.552 0 0
Crediti tributari iscritti nell'attivo
circolante
17.075 77.962 95.037 95.037 0 0
Attività per imposte anticipate
iscritte nell'attivo circolante
23.702 30.824 54.526
Crediti verso altri iscritti
nell'attivo circolante
348 3.347 3.695 3.695 0 0
Totale crediti iscritti nell'attivo
circolante
2.635.040 237.770 2.872.810 2.818.284 0 0

Oneri finanziari capitalizzati

Oneri finanziari capitalizzati

Non sono presenti in bilancio oneri finanziari capitalizzati.

Nota integrativa abbreviata, passivo e patrimonio netto

INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Patrimonio netto

PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto esistente alla chiusura dell'esercizio è pari a € 2.749.002 (€ 2.908.424 nel precedente esercizio).

Variazioni nelle voci di patrimonio netto

Nei prospetti riportati di seguito viene evidenziata la movimentazione subita durante l'esercizio dalle singole poste che compongono il Patrimonio Netto e il dettaglio della voce 'Altre riserve':

Valore di Destinazione del risultato
dell'esercizio precedente
Altre variazioni Risultato Valore di
inizio
esercizio
Attribuzione di
dividendi
Altre destinazioni Incrementi Decrementi Riclassifiche d'esercizio fine
esercizio
Capitale 100.000 0 0 0 0 0 100.000
Riserva da soprapprezzo delle
azioni
0 - - - - - 0
Riserve di rivalutazione 0 - - - - - 0
Riserva legale 20.000 0 0 0 0 0 20.000
Riserve statutarie 0 - - - - - 0
Altre riserve
Riserva straordinaria 0 0 6.780 0 0 0 6.780
Varie altre riserve 1.181.644 0 0 405 0 0 1.182.049
Totale altre riserve 1.181.644 0 6.780 405 0 0 1.188.829
Riserva per operazioni di
copertura dei flussi finanziari
attesi
0 - - - - - 0
Utili (perdite) portati a nuovo 0 - - - - - 0
Utile (perdita) dell'esercizio 1.606.780 1.600.000 (6.780) 0 0 0 1.440.173 1.440.173
Perdita ripianata nell'esercizio 0 - - - - - 0
Riserva negativa per azioni
proprie in portafoglio
0 - - - - - 0
Totale patrimonio netto 2.908.424 1.600.000 0 405 0 0 1.440.173 2.749.002

Dettaglio delle varie altre riserve

Descrizione Importo
Fondo riserva cometa ex d.l. 124/93 1.106
Riserva da conferimento 1.180.942
Arrotondamenti 1
Totale 1.182.049

Ai fini di una migliore intelligibilità delle variazioni del patrimonio netto qui di seguito vengono evidenziate le movimentazioni dell'esercizio precedente delle voci del patrimonio netto:

Valore di inizio
esercizio
Attribuzione di
dividendi
Altre destinazioni Incrementi
Capitale 100.000 0 0 0
Riserva legale 0 0 20.000 0
Altre riserve
Varie altre riserve 3.456.556 0 0 419
Totale altre riserve 3.456.556 0 0 419
Utile (perdita) dell'esercizio 1.244.669 1.224.669 -20.000 0
Totale Patrimonio netto 4.801.225 1.224.669 0 419
Decrementi Riclassifiche Risultato
d'esercizio
Valore di fine
esercizio
Capitale 0 0 100.000
Riserva legale 0 0 20.000
Altre riserve
Varie altre riserve 2.275.331 0 1.181.644
Totale altre riserve 2.275.331 0 1.181.644
Utile (perdita) dell'esercizio 0 0 1.606.780 1.606.780
Totale Patrimonio netto 2.275.331 0 1.606.780 2.908.424

Disponibilità e utilizzo del patrimonio netto

Disponibilità ed utilizzo delle voci di patrimonio netto

Le informazioni richieste dall'articolo 2427, comma 1 numero 7-bis del codice civile relativamente alla specificazione delle voci del patrimonio netto con riferimento alla loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché alla loro avvenuta utilizazione nei precedenti esercizi, sono desumibili dai prospetti sottostanti:

Importo Origine /
natura
Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei
tre precedenti esercizi
per copertura perdite per altre ragioni
Capitale 100.000 0 0 0
Riserva da soprapprezzo delle azioni 0 - - -
Riserve di rivalutazione 0 - - -
Riserva legale 20.000 utili A,B 0 0 0
Riserve statutarie 0 - - -
Altre riserve
Riserva straordinaria 6.780 utili A,B,C 6.780 0 0
Varie altre riserve 1.182.049 capitali
/utili
A,B,C 1.180.942 0 2.275.331
Totale altre riserve 1.188.829 1.187.722 0 2.275.331
Riserva per operazioni di copertura dei
flussi finanziari attesi
0 - - -
Importo Origine / Possibilità di Quota Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei
tre precedenti esercizi
natura
utilizzazione
disponibile per copertura perdite per altre ragioni
Riserva negativa per azioni proprie in
portafoglio
0 - - -
Totale 1.308.829 1.187.722 0 2.275.331
Residua quota distribuibile 1.187.722

Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci D: per altri vincoli statutari E: altro

Origine, possibilità di utilizzo e distribuibilità delle varie altre riserve

Descrizione Importo Origine
/ natura
Possibilità
di
utilizzazioni
Quota
disponibile
Riepilogo delle utilizzazioni effettuate
nei tre precedenti esercizi per
copertura perdite
Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre precedenti esercizi
per altre ragioni
Riserva cometa
ex D.L. 124/93
1.106 utili 0 0 0
Riserva da
conferimento
1.180.942 capitali A,B,C 1.180.942 0 2.275.331
Arrotondamento 1 0 0 0
Totale 1.182.049

Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci D: per altri vincoli statutari E: altro

Debiti

DEBITI

Variazioni e scadenza dei debiti

Debiti - Distinzione per scadenza

Qui di seguito vengono riportati i dati relativi alla suddivisione dei debiti per scadenza, ai sensi dell'art. 2427, comma 1 numero 6 del codice civile:

Valore di
inizio
esercizio
Variazione
nell'esercizio
Valore di
fine
esercizio
Quota scadente
entro l'esercizio
Quota scadente
oltre l'esercizio
Di cui di durata residua
superiore a 5 anni
Acconti 643 114.326 114.969 114.969 0 0
Debiti verso fornitori 1.555.584 335.603 1.891.187 1.891.187 0 0
Debiti tributari 223.192 (164.269) 58.923 58.923 0 0
Debiti verso istituti di
previdenza e di sicurezza
sociale
32.537 2.174 34.711 34.711 0 0
Altri debiti 194.574 (58.801) 135.773 135.773 0 0
Totale debiti 2.006.530 229.033 2.235.563 2.235.563 0 0

Debiti di durata superiore ai cinque anni e debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali

Debiti di durata superiore ai cinque anni e dei debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali

Qui di seguito vengono riportate le informazioni concernenti i debiti di durata superiore ai cinque anni e i debiti assistiti da garanzie reali sui beni sociali, ai sensi dell'art. 2427, comma 1 numero 6 del codice civile:

Debiti non assistiti da garanzie reali Totale
Ammontare 2.235.563 2.235.563

Nota integrativa abbreviata, conto economico

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Importo e natura dei singoli elementi di ricavo/costo di entità o incidenza eccezionali

RICAVI DI ENTITA' O INCIDENZA ECCEZIONALI

In relazione a quanto disposto dall'art. 2427, comma 1 numero 13 del codice civile, si segnala che non figurano ricavi di entità o incidenza eccezionali.

COSTI DI ENTITA' O INCIDENZA ECCEZIONALI

In relazione a quanto disposto dall'art. 2427, comma 1 numero 13 del codice civile, si segnala che non figurano costi di entità o incidenza eccezionali.

Imposte sul reddito d'esercizio, correnti, differite e anticipate

IMPOSTE SUL REDDITO D'ESERCIZIO, CORRENTI, DIFFERITE E ANTICIPATE

La composizione delle singole voci è così rappresentata:

Imposte correnti Imposte relative a
esercizi precedenti
Imposte differite Imposte anticipate Proventi (oneri) da
adesione al regime
consolidato fiscale
/trasparenza fiscale
IRES 514.478 156 0 25.581
IRAP 106.986 -1.614 0 5.243
Totale 621.464 -1.458 0 30.824 0

Composizione e movimenti intervenuti nelle passività per imposte differite e nelle attività per imposte anticipate

Il credito per imposte anticipate iscritto in bilancio ad inizio esercizio per l'importo pari ad euro 23.702, corrisponde all'imposta anticipata IRES calcolata su parte dell'accantonamento svalutazione crediti tassato, rilevato dalla società conferente nell'anno 2013, pari ad euro 98.761, ed iscritto in bilancio al 31.12.2018 come fondo svalutazione crediti tassato. Nel corso dell'esercizio 2019, il credito per imposte anticipate ha subito le seguenti movimentazioni:

  • riduzione per l'importo pari ad euro 6.683 a seguito dell'utilizzo del fondo svalutazione crediti tassato per l'importo pari ad euro 27.846;

  • incremento per l'importo pari ad euro 37.507 (imposte anticipate IRES pari ad euro 32.264 e imposte anticipate IRAP pari ad euro 5.243) a seguito della rilevazione in bilancio dell'accantonamento a fondo rischi, pari ad euro 134.435, rappresentativo del premio fedeltà che probabilmente dovrà essere corrisposto ai dipendenti di Mariotti e Pecini srl in base all'accordo stilato con Interpump Group Spa in data 28 ottobre 2019.

Al 31.12.2019 il credito di imposte anticipate risulta pertanto pari ad euro 54.526.

Ires esercizio
precedente
Riassorbimento e
variazioni
Ires esercizio
corrente
Ires anticipata
totale
Accantonamento svalutazione
crediti tassato
23.702 -6.683 0 17.019
Accantonamento fondo rischi 0 0 32.264 32.264
Totale 23.702 -6.683 32.264 49.283
Irap esercizio
precedente
Riassorbimento e
variazioni
Irap esercizio
corrente
Irap anticipata
totale
accantonamento fondo rischi 0 0 5.243 5.243
Totale 0 0 5.243 5.243

Nota integrativa abbreviata, altre informazioni

ALTRE INFORMAZIONI

Dati sull'occupazione

Dati sull'occupazione

Vengono di seguito riportate le informazioni concernenti il personale, ai sensi dell'art. 2427, comma 1 numero 15 del codice civile:

Numero medio
Dirigenti 1
Impiegati 6
Operai 4
Totale Dipendenti 11

Compensi, anticipazioni e crediti concessi ad amministratori e sindaci e impegni assunti per loro conto

Compensi agli organi sociali

Vengono di seguito riportate le informazioni concernenti gli amministratori ed i sindaci, ai sensi dell'art. 2427, comma 1 numero 16 del codice civile:

Amministratori
Compensi 404.500

Impegni, garanzie e passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale

Impegni, garanzie e passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale

Nell'anno 2019, la società controllante Interpump Group spa ha rilasciato due fidejussioni bancarie (performance bond) a favore di due clienti della Mariotti e Pecini srl, sostituendosi ad essa, per l'importo totale pari ad euro 37.628.

Informazioni sui patrimoni e i finanziamenti destinati ad uno specifico affare

Informazioni su patrimoni e finanziamenti destinati ad uno specifico affare

Non ricorre la fattispecie.

Informazioni sulle operazioni con parti correlate

Operazioni con parti correlate

In merito alle informazioni richieste dalle norme introdotte ai punti 22-bis) e 22-ter) dell'art. 2427 c.c. dal D.Lgs 173 /2008 e tenuto conto di quanto previsto in merito dall'art. 2435-bis, sesto comma, c.c. per i bilanci redatti in forma abbreviata, quale il presente, si precisa che nel corso dell'esercizio tutte le operazioni con parti correlate, se rilevanti, sono state effettuate e concluse a normali condizioni di mercato e che non sono stati conclusi accordi non risultanti dallo stato patrimoniale. Vengono di seguito riportate le informazioni concernenti le operazioni realizzate con parti correlate, ai sensi dell'art. 2427, comma 1 numero 22-bis del codice civile:

Parte correlata Natura del
rapporto
Crediti
commerciali
Debiti
commerciali
INTERPUMP GROUP SPA CONTROLLANTE 0 29.154
INOXPA, SAU CONTROLLATA
DA
CONTROLLANTE
5.103 0
INOXPA SOLUTIONS FRANCE,
S.A.S.
CONTROLLATA
DA
CONTROLLANTE
0 0
INOXPA SOLUTIONS
MOLDAVIA
CONTROLLATA
DA
CONTROLLANTE
0 0
IMPROVED SOLUTIONS
PORTUGAL LDA
CONTROLLATA
DA
CONTROLLANTE
0 0
MAR3 SRL SOCIO DI
MARIOTTI E
PECINI IMM.RE
SRL
0 0
MARIOTTI MATTEO FAMILIARE DEL
PRESIDENTE
DEL CDA
0 0
Ricavi vendite e prestazioni Costi per servizi Costi per
godimento beni
di terzi
Altri ricavi /
(costi)
0 3.000 0 -28.949
64.513 0 0 0
23.240 0 0 410
5.620 0 0 0
0 0 0 0
0 0 150.591 0
0 10.400 0 0

Informazioni sugli accordi non risultanti dallo stato patrimoniale

Accordi non risultanti dallo stato patrimoniale

Ai sensi dell'art. 2427, comma 1 numero 22-ter del codice civile, si precisa che nel corso dell'esercizio non sono stati conclusi accordi non risultanti dallo stato patrimoniale.

Informazioni sui fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, ai sensi dell'art. 2427, comma 1 numero 22 quater del codice civile.

Imprese che redigono il bilancio dell'insieme più grande/più piccolo di imprese di cui si fa parte in quanto controllata

Nome e sede legale delle imprese che redigono il bilancio consolidato dell'insieme più grande/più piccolo di imprese di cui si fa parte

Il seguente prospetto riporta le informazioni richieste dall'articolo 2427, comma 1 numero 22 quinqies e 22 sexies del codice civile:

Insieme più grande
Nome dell'impresa Interpump Group spa
Città (se in Italia) o stato estero Sant'Ilario d'Enza (RE)
Codice fiscale (per imprese italiane) 11666900151
Luogo di deposito del bilancio consolidato Registro Imprese - Camera di Commercio di Reggio Emilia

Informazioni relative agli strumenti finanziari derivati ex art. 2427-bis del Codice Civile

Strumenti finanziari derivati

Non sussiste la fattispecie.

Prospetto riepilogativo del bilancio della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento

Informazioni sulle società o enti che esercitano attività di direzione e coordinamento - art. 2497 bis del Codice Civile

La società è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte della società Interpump Group spa, società di diritto italiano quotata alla borsa di Milano nel segmento STAR, che redige il bilancio secondo i principi contabili internazionali (IAS - IFRS).

Ai sensi dell'art. 2497 bis, comma 4 del codice civile, vengono di seguito esposti i dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento.

STATO PATRIMONIALE 31/12/2018
ATTIVO
Attività correnti 103.990.149
Attività non correnti 640.968.872
Totale attivo 744.959.021
PASSIVO
Passività correnti 154.605.207
Passività non correnti 195.204.008
Patrimonio netto:
- Capitale sociale 54.842.219
- Riserve 252.376.083
- Utile netto del periodo 87.931.504
Totale passivo 744.959.021
CONTO ECONOMICO 31/12/2018
Vendite nette 103.597.412
Costo del venduto (64.262.879)
Utile lordo industriale 39.334.533
Altri ricavi netti 2.109.542
Spese commerciali (6.096.938)
Spese generali ed amministrative (17.398.873)
Perdite di valore di attività (17.253)
Altri costi operativi (75.420)
Dividendi 77.192.081
Utile ordinario prima dei componenti finanziari 95.047.672
Proventi finanziari 2.055.626
Oneri finanziari (2.366.720)
Risultato di periodo prima delle imposte 94.736.578
Imposte sul reddito (6.805.074)
Utile netto del periodo 87.931.504

Azioni proprie e di società controllanti

Azioni proprie e azioni/quote di società controllanti

In adempimento a quanto previsto dall'art. 2435 bis, comma 7 del codice civile, si forniscono le informazioni richieste dall'art.2428, comma 3, numeri 3) e 4) c.c.:

a) La società non possiede – né ha acquistato o alienato nel corso dell'esercizio, neppure tramite società fiduciaria o per interposta persona – quote o azioni della società controllante;

b) trattandosi di società a responsabilità limitata la stessa non può acquistare proprie quote per effetto del divieto disposto dall'art.2474, cod. civ.

Informazioni relative a startup, anche a vocazione sociale, e PMI innovative

Informazioni relative a Startup, anche a vocazione sociale, e PMI innovative

Non ricorre la fattispecie.

Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124

Informazioni ex art. 1 comma 125, della Legge 4 agosto 2017 n. 124

Con riferimento all'art. 1 comma 125 della Legge 124/2017, la società non ha ricevuto alcuna sovvenzione.

Proposta di destinazione degli utili o di copertura delle perdite

Destinazione del risultato d'esercizio

Ai sensi dell'art. 2427, comma 1 numero 22-septies del codice civile, si propone di portare a nuovo l'utile di esercizio pari ad euro 1.440.172,57.

Informazioni sull'obbligo di redazione del Bilancio Consolidato

Non ricorre la fattispecie.

Nota integrativa, parte finale

Sesto Fiorentino, 03 marzo 2020

L'organo amministrativo MARIOTTI GIULIANO PECINI VITTORIO BANCI CARLO MARASI FABIO

Dichiarazione di conformità del bilancio

Dichiarazione di conformità

Copia corrispondente ai documenti conservati presso la società