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Interpump Group Annual Report 2022

Apr 3, 2023

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Annual Report

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022

Indice

Pagina
Composizione degli organi sociali 3
Relazione sulla gestione dell'esercizio 2022 5
Bilancio consolidato al 31/12/2022 37
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 38
Conto economico consolidato dell'esercizio 40
Conto economico consolidato complessivo dell'esercizio 41
Rendiconto finanziario consolidato 42
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato 44
Note illustrative alla relazione finanziaria annuale 45
1. Informazioni generali 45
2. Area di consolidamento 45
3. Principi contabili adottati 48
3.1 Principi contabili di riferimento 48
3.1.1
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci
dal 1° gennaio 2022
ed adottati dal Gruppo
49
3.1.2
Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora
applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo 50
3.2 Principi di consolidamento 52
3.3 Informazioni settoriali 54
3.4 Trattamento delle operazioni in valuta estera 54
3.5 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale)
ed operazioni discontinue
56
3.6 Immobili, impianti e macchinari 56
3.7 Avviamento 57
3.8 Altre immobilizzazioni immateriali 58
3.9 Impairment di attività 59
3.10 Partecipazioni 60
3.11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 60
3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie
ed Altre attività) 60
3.13 Strumenti finanziari derivati 61
3.14 Rimanenze 62
3.15 Capitale sociale ed Azioni Proprie 62
3.16 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari,
Debiti Finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività) 63
3.17 Passività per benefit ai dipendenti 63
3.18 Imposte sul reddito 65
3.19 Fondi rischi ed oneri 66
3.20 Ricavi 66
3.21
Costi
67
4. Informazioni settoriali 67
5. Aggregazioni aziendali (Business combination) 73
6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 78
7. Crediti commerciali 79
8. Rimanenze 79
9. Altre attività correnti 80
10. Immobili, impianti e macchinari 80
11. Avviamento 82
12. Altre immobilizzazioni immateriali 83
13. Altre attività finanziarie 84
14. Imposte differite attive e passive 85
15. Attività destinate alla vendita 86
16. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari 86
17. Altre passività correnti 89
18. Fondi rischi ed oneri 89
19. Passività per benefit ai dipendenti 90
20. Altre passività non correnti 91
21. Capitale sociale 91
22. Riserve 96
23. Patrimonio netto di terzi 97
24. Altri ricavi netti 98
25. Costi per natura 99
26. Compensi amministratori e sindaci 99
27. Proventi ed oneri finanziari 100
28. Imposte sul reddito 101
29. Utile per azione 103
30. Informazioni sulle attività
e
passività finanziarie
104
31. Informazioni sui rischi finanziari 105
32. Note al rendiconto finanziario 111
33. Impegni 111
34. Operazioni con parti correlate 112
35. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 114
Allegato 1: Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento
Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed
integrazioni
115
Relazione del collegio sindacale sul bilancio consolidato
Relazione sulla revisione contabile del
bilancio consolidato
116
127

Consiglio di Amministrazione

Fulvio Montipò Presidente e Amministratore Delegato

Giovanni Tamburi (b) Vice Presidente

Fabio Marasi Amministratore esecutivo

Claudio Berretti Amministratore non esecutivo

Angelo Busani (a) (c) Consigliere indipendente

Antonia Di Bella Consigliere indipendente

Marcello Margotto (b) Consigliere indipendente Lead Indipendent Director

Federica Menichetti (a) (b) (c) Consigliere indipendente

Stefania Petruccioli Consigliere indipendente

Paola Tagliavini (a) (c) Consigliere indipendente

Collegio Sindacale

Anna Maria Allievi Presidente

Roberta De Simone Sindaco effettivo

Mario Tagliaferri Sindaco effettivo

Società di Revisione

EY S.p.A.

(a) Membro del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità (b) Membro del Comitato per la Remunerazione e Comitato Nomine (c) Membro del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2022 – Interpump Group

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2022

31/12/2022 31/12/2021 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Ricavi consolidati 2.077.964 1.604.255 1.294.363 1.368.618 1.279.167
Ricavi esteri 84% 83% 85% 84% 83%
EBITDA 492.337 379.757 294.055 317.890 288.519
EBITDA % 23,7% 23,7% 22,7% 23,2% 22,6%
EBIT (Utile operativo) 384.004 295.048 207.659 247.214 236.549
EBIT % 18,5% 18,4% 16,0% 18,1% 18,5%
Utile netto consolidato 269.749 198.519 173.271 180.602 173.862
Free Cash flow 51.100 133.800 203.769 124.824 82.183
Indebitamento finanziario netto (a) 604.596 572.718 332.186 425.100 331.866
Patrimonio netto consolidato 1.566.110 1.339.664 1.149.977 1.055.074 868.905
Indebitamento finanziario netto /EBITDA 1,23 1,51 1,13 1,17 1,15
Investimenti netti pagati (Capex) 129.479 106.726 61.395 73.654 68.185
Numero medio di dipendenti 8.721 8.433 7.415 6.921 6.472
ROE 17,2% 14,8% 15,1% 17,1% 20,0%
ROCE 17,7% 15,4% 14,0% 16,7% 19,7%
EPS - € 2,524 1,836 1,596 1,699 1,619
Dividendo per azione - € 0,300* 0,280 0,260 0,250 0,220

Sintesi dei risultati del Gruppo Interpump

ROE: Utile netto consolidato / Patrimonio netto consolidato

ROCE:Utile operativo consolidato / (Patrimonio netto consolidato + Indebitamento finanziario netto)

I dividendi si riferiscono all'anno di formazione dell'utile distribuito.

(a) Inclusivo del debito per acquisto partecipazioni.

* Proposta dividendo soggetta ad approvazione da parte dell'Assemblea.

31/12/2017 31/12/2016 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2013
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Ricavi consolidati 1.086.547 922.818 894.928 671.999 556.513
Ricavi esteri 82% 83% 85% 86% 86%
EBITDA 248.648 198.502 180.258 136.106 105.173
EBITDA % 22,9% 21,5% 20,1% 20,3% 18,9%
EBIT (Utile operativo) 198.912 153.533 136.896 104.367 79.334
EBIT % 18,3% 16,6% 15,3% 15,5% 14,3%
Utile netto consolidato 135.723 94.473 118.306 57.742 44.087
Free Cash flow 93.552 89.947 85.246 38.290 34.282
Indebitamento finanziario netto (a) 323.808 300.024 278.196 226.044 121.384
Patrimonio netto consolidato 764.729 677.538 622.628 466.550 432.949
Indebitamento finanziario netto /EBITDA 1,30 1,51 1,54 1,66 1,15
Investimenti netti pagati (Capex) 47.812 36.527 28.863 34.142 29.278
Numero medio di dipendenti 5.750 5.016 4.830 3.575 2.998
ROE 17,7% 13,9% 19,0% 12,4% 10,2%
ROCE 18,3% 15,7% 15,2% 15,1% 14,3%
EPS - € 1,257 0,884 1,101 0,541 0,413
Dividendo per azione - € 0,210 0,200 0,190 0,180 0,170

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2022 – Interpump Group

FATTI DI RILIEVO DEL'ESERCIZIO 2022

Dopo due anni difficili a causa della pandemia di Covid-19, i mercati sono stati comunque sostenuti dall'allentamento delle restrizioni nelle maggior parte delle economie, fatto che ha contribuito alla ripresa dei consumi, con buoni risultati in particolare nella prima parte del 2022. Grossi aiuti sono arrivati anche sul fronte delle misure di sostegno e rilancio finanziate col bilancio nazionale - tra cui quelle delineate nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - e con i fondi europei - come il piano Next Generation EU (NGEU).

Tali situazioni hanno portato a un graduale ritorno alla normalità, ma l'economia mondiale è rimasta comunque incerta ed ha iniziato a mostrare i primi segni di rallentamento, con aspettative di crescita che si sono a mano a mano ridotte nel corso dei mesi.

Alle iniziali avversità collegate al difficile reperimento di materie prime e manodopera ed ai colli di bottiglia nelle filiere produttive, da inizio febbraio si sono aggiunti gli effetti derivanti dalla guerra tra Russia e Ucraina che, oltre a costituire in primo luogo una gravissima crisi umanitaria per le popolazioni coinvolte, hanno determinato uno shock economico-finanziario a livello globale. Il perdurare del conflitto ha acuito gli effetti indiretti su tutto il sistema economico provocando un incremento del prezzo delle commodities, dei tassi di interesse, del tasso di inflazione ed effetti incontrollati nella supply chain e/o nell'interruzione di forniture e nello scenario competitivo.

Il Gruppo a tale riguardo ha comunque una limitata esposizione nei paesi coinvolti nel conflitto. Nel corso del 2022 ha registrato un fatturato di 19,8 milioni di euro verso clienti dei paesi Russia, Bielorussia ed Ucraina (28,4 milioni di euro nel 2021), ed al 31 dicembre 2022 ha crediti aperti per 1,7 milioni di euro (2,8 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

Nel quadro macroeconomico la fiammata dei prezzi è stata comunque forte e duratura, prima alimentata dalla forte domanda dopo la crisi causata all'epidemia Covid-19, e successivamente dall'avvio della guerra tra Russia ed Ucraina, quando l'offerta ha subito un nuovo shock. La fiducia degli operatori è di conseguenza crollata, penalizzando le decisioni di investimento delle imprese e di consumo delle famiglie.

L'incremento dell'inflazione ha comportato la necessità di un cambiamento di rotta, in senso restrittivo, nelle scelte di politica monetaria da parte delle banche centrali dei principali paesi. Se nel primo semestre 2022 si è assistito ad un sostanziale mantenimento dei tassi di interesse, per il secondo semestre si sono susseguiti rialzi sia da parte della Banca Centrale Europea (BCE) che dalla Banca Centrale degli Stati Uniti (FED).

Nello specifico la BCE ha effettuato quattro aumenti nel secondo semestre portando il tasso al 2,5%, mentre la FED, dopo un primo aumento dei tassi nel primo semestre, ha continuato nella politica restrittiva anche nel secondo con ulteriori incrementi del tasso di interesse fino al 4,5%.

Entrambe le banche centrali hanno quindi rivisto le stime per i rispettivi PIL: poco sotto il 3% per l'area Euro e poco sotto il 2% per gli Stati Uniti, conseguenza di un'inflazione attesa per fine anno pari al 6,8% in Europa ed al 5,2% negli Stati Uniti.

Seppure con qualche segnale di rallentamento l'inflazione resta significativa e, trainata dall'andamento dei prezzi delle materie prime energetiche, caratterizza lo scenario internazionale congiuntamente all'elevata incertezza sull'evoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina ed all'orientamento restrittivo della politica monetaria adottato dai principali paesi.

Questi elementi rappresentano un freno all'economia mondiale, con previsioni di rallentamento nei prossimi due anni. La Commissione Europea ha infatti rivisto al ribasso le stime di crescita del Pil mondiale per il biennio 2022-2023 (rispettivamente +3,1% e +2,5%).

A livello di mercati valutari, la politica monetaria relativamente più restrittiva negli Stati Uniti e la maggiore vulnerabilità dell'area Euro alle conseguenze della guerra, hanno causato un deprezzamento dell'euro rispetto al dollaro nel corso dell'anno (da 1,13 a 1,07).

In un contesto macroeconomico caratterizzato da tali elementi perturbativi, si è aggiunto per il Gruppo un ulteriore elemento avverso. In data 12 maggio 2022 è infatti divampato un incendio presso il principale stabilimento produttivo della controllata IMM Hydro Est destinato alla produzione di tubi idraulici di piccole e medie dimensioni. I danni sono stati ingenti, mentre, fortunatamente, nessun soggetto interno o esterno alla società è rimasto coinvolto nel rogo. L'incendio ha distrutto una parte importante del fabbricato e degli impianti produttivi, oltre ai prodotti finiti ed alla materia prima (mescola e fili) che erano lì stoccati. I risultati dell'esercizio sono quindi influenzati negativamente da svalutazioni di cespiti per 4,6 milioni di euro e riduzioni di valore del magazzino per 1,6 milioni di euro. Le polizze assicurative sottoscritte dal Gruppo coprono i danni diretti ed indiretti del sinistro ed al 31 dicembre 2022 è stato contabilizzato un ricavo di 4 milioni di euro relativo all'acconto sui danni diretti, incassato nel mese di ottobre. A fronte di questo evento negativo il Gruppo ha reagito rapidamente prevedendo un piano a breve termine finalizzato a sopperire al calo della produzione in Romania, riattivando e riallestendo il fabbricato di Atessa che a dicembre 2021 era stato destinato alla vendita e, contemporaneamente, potenziando la produzione dello stabilimento di Ascoli Satriano. A giugno è iniziata anche la bonifica dell'impianto in Romania, con la rimozione di tutte le strutture danneggiate e degli impianti produttivi sottostanti. Nel frattempo, come pianificato, sono stati avviati i lavori di ricostruzione del fabbricato con l'intento di completarli entro la prima metà del 2023. La finalità del piano strategico di recupero della produzione ha comunque garantito al Gruppo un contenimento della perdita di fatturato per l'anno 2022.

Nonostante questo quadro macro e microeconomico complesso il Gruppo Interpump ha continuato ad ottenere eccellenti risultati, sia dal lato dei ricavi che dal lato delle marginalità, anche grazie alla capacità di attuare tempestive strategie. In relazione alla gestione delle tensioni inflazionistiche che hanno riguardato sia i prezzi delle materie prime che i costi dell'energia, già a partire dai primi segnali registrati nell'autunno del precedente esercizio, sono state adottate opportune contromisure a livello di politiche dei prezzi, di continuità e saturazione della capacità produttiva e di costante attenzione verso i costi non direttamente correlati alla produzione. Tutto ciò ha permesso il mantenimento delle altissime marginalità usuali al Gruppo.

I ricavi, pari a 2.078 milioni di euro, sono cresciuti del 29,5% rispetto al 2021 quando erano stati pari a 1.604,3 milioni di euro. L'analisi a livello di settore di attività evidenzia per il Settore Olio una crescita del fatturato del 35,9% rispetto al 2021, mentre il Settore Acqua ha registrato un fatturato in crescita del 14,1%.

L'EBITDA è stato pari a 492,3 milioni di euro (23,7% dei ricavi). Nel 2021 l'EBITDA era stato pari a 379,8 milioni di euro (23,7% dei ricavi); è pertanto cresciuto del 29,6%.

L'utile netto del 2022 è stato pari a 269,7 milioni di euro (198,5 milioni di euro nel 2021), con una crescita del 35,9%.

Di fronte alle difficoltà di approvvigionamento generate dalla particolare situazione di mercato il Gruppo ha continuato, anche nella seconda parte dell'anno, la politica di mantenimento di un elevato livello delle scorte iniziata già nell'esercizio precedente, necessario per rispondere alle crescenti richieste dei clienti nell'ottica di un continuo miglioramento dei livelli di servizio garantito. Per tale motivo e per gli ingenti investimenti che erano stati pianificati e che sono stati nel frattempo avviati, il free cash flow del 2022 è stato pari a 51,1 milioni di euro, a fronte di 133,8 milioni del 2021.

La posizione finanziaria netta è stata pari a 541,8 milioni di euro (494,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021), influenzata principalmente dall'acquisto di 94,8 milioni di azioni proprie, dal pagamento di 31,2 milioni di dividendi ed infine per 43,0 milioni di euro relativi agli esborsi per l'acquisto di partecipazioni e quote residue di minoranze.

Nel 2022 sono state consolidate per la prima volta la società neoacquisite Draintech S.r.l., per 7 mesi, acquisita l'11 aprile 2022 ed Eurofluid Hydraulic S.r.l, per 2 mesi, acquisita il 20 ottobre 2022 come dettagliato successivamente.

Rispetto al 2021, sono state consolidate per 12 mesi nel 2022 nel settore Olio le tre società White Drive, acquisite ad ottobre 2021, e Berma S.r.l. acquisita a novembre 2021 e peraltro fusa in Reggiana Riduttori con effetto 1° gennaio 2022.

In data 20 ottobre 2022 Interpump Group ha acquisito, attraverso la propria controllata Interpump Hydraulics S.p.A, l'80% della Società Eurofluid Hydraulic S.r.l.. La Società, fondata nel 1994 e con sede a Borzano di Albinea (RE) è specializzata nella realizzazione di blocchi oleodinamici di altissima qualità, con una produzione sia standard che personalizzata su specifiche richieste dei clienti. Eurofluid occupa oltre 90 dipendenti e il fatturato per l'esercizio 2022 è previsto nell'intorno dei 28 milioni di euro con un EBITDA margin superiore al 20%. Il valore della partecipazione nel capitale della Società è stato fissato in 26,4 milioni di euro e sono stati definiti i meccanismi di "put and call" con un prezzo già determinato attraverso i quali, a partire da aprile 2026, le controparti potranno acquistare e vendere il rimanente 20%. I precedenti proprietari continueranno ad essere coinvolti nelle attività della Società.

In data 5 ottobre 2022 il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A ha approvato il Piano ESG 2023-2025. Le azioni previste sono venti, delle quali sette in ambito "Environmental", sette in ambito "Social" ed infine sei in ambito "Governance", e l'orizzonte temporale di esecuzione è rappresentato dal triennio 2023-2025, con un obiettivo da realizzare entro il 2027. In particolare, le azioni previste per il biennio 2023-2024 ambiscono a integrare nella strategia del Gruppo i principi fondamentali in ambito ESG, creandone il contesto valoriale e organizzativo mentre quelle successive vogliono supportare il raggiungimento da parte del Gruppo degli obiettivi di decarbonizzazione 2030 e 2050. Questo intero processo verrà realizzato facendo anche leva sulla diffusione a livello complessivo delle eccellenze che le diverse realtà componenti il Gruppo hanno sviluppato in relazione a specifici ambiti. Per la realizzazione del Piano nell'intero periodo di riferimento sono previsti investimenti stimabili in circa 10 milioni di Euro e circa 3 milioni di Euro a livello di costi operativi incrementali per l'estensione delle certificazioni ISO 45001 e per la formazione non obbligatoria. Verrà inoltre rafforzata la correlazione fra il conseguimento degli obiettivi del Piano e la politica di remunerazione del top management.

  • -
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INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, rappresentando inoltre strumenti che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e quindi con esso comparabile. Tali indicatori alternativi di performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine essi risultano elaborati con continuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente Relazione Finanziaria Annuale.

Gli indicatori di performance utilizzati dal Gruppo sono definiti come segue:

  • Utile/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma dai Ricavi e dagli Altri ricavi operativi meno i costi operativi (Costo del venduto, Spese commerciali amministrative e generali, ed Altri costi operativi);
  • Utile/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli ammortamenti, le svalutazioni e gli accantonamenti;
  • Posizione finanziaria netta: è calcolata come somma dei Debiti finanziari e dei Debiti bancari meno Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • Indebitamento finanziario netto: è calcolato come somma della Posizione finanziaria netta e dei debiti per acquisto partecipazioni;
  • Investimenti in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali al netto dei disinvestimenti;
  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per il Gruppo ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali;
  • Capitale investito: calcolato come somma tra Patrimonio Netto e Posizione Finanziaria Netta, inclusi i Debiti per acquisto partecipazioni;
  • Rendimento del capitale investito (ROCE): EBIT su Capitale investito;
  • Rendimento del capitale proprio (ROE): Utile del periodo su Patrimonio Netto.

Il Gruppo presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

Conto economico consolidato dell'esercizio

(€/000) 2022 2021
Ricavi 2.077.964 1.604.255
Costo del venduto (1.353.451) (1.029.564)
Utile lordo industriale 724.513 574.691
% sui ricavi 34,9% 35,8%
Altri ricavi operativi 42.703 25.283
Spese commerciali (158.047) (127.471)
Spese generali ed amministrative (198.277) (166.394)
Altri costi operativi (26.888) (11.061)
EBIT 384.004 295.048
% sui ricavi 18,5% 18,4%
Proventi finanziari 31.887 14.578
Oneri finanziari (47.447) (34.408)
Adeguamento delle partecipazioni al metodo del patrimonio netto 235 283
Risultato di periodo prima delle imposte 368.679 275.501
Imposte sul reddito (98.930) (76.982)
Utile consolidato netto del periodo 269.749 198.519
% sui ricavi 13,0% 12,4%
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 266.497 195.882
Azionisti di minoranza delle società controllate 3.252 2.637
Utile consolidato del periodo 269.749 198.519
EBITDA 492.337 379.757
% sui ricavi 23,7% 23,7%
Patrimonio netto 1.566.110 1.339.664
Posizione finanziaria netta 541.784 494.924
Debiti per acquisto di partecipazioni 62.812 77.794
Capitale investito 2.170.706 1.912.382
ROCE 17,7% 15,4%
ROE 17,2% 14,8%
Utile per azione base 2,524 1,836

RICAVI

I ricavi nel 2022 sono stati pari a 2.078,0 milioni di euro, superiori del 29,5% rispetto a quelli del 2021 quando erano stati pari a 1.604,3 milioni di euro (+18,1% a parità di area di consolidamento e +13,7% anche a parità di cambi).

Il fatturato per area di attività e per area geografica è il seguente:

Europa (Italia Nord Far East e Resto del
Italia esclusa) America Oceania Mondo Totale
281.502 558.010 409.417 165.248 127.446 1.541.623
536.341
335.049 738.268 601.268 228.459 174.920 2.077.964
221.793 412.241 262.361 134.738 102.999 1.134.132
48.929 167.552 155.996 62.935 34.711 470.123
270.722 579.793 418.357 197.673 137.710 1.604.255
Variazioni percentuali 2022/2021
+35,9%
+14,1%
+23,8% +27,3% +43,7% +15,6% +27,0% +29,5%
Variazioni percentuali 2022/2021 a parità di area di consolidamento
+19,7%
+14,1%
+18,0% +13,5% +26,2% +10,1% +24,1% +18,1%
53.547
+26,9%
+9,4%
+19,9%
+9,5%
180.258
+35,4%
+7,6%
+16,0%
+7,6%
191.851
+56,1%
+23,0%
+28,1%
+23,0%
63.211
+22,6%
+0,4%
+14,6%
+0,4%
47.474
23,7%
+36,8%
+19,8%
+36,8%

REDDITIVITA'

Il costo del venduto ha rappresentato il 65,1% del fatturato (64,2% nel 2021). I costi di produzione, che sono ammontati a 541,9 milioni di euro (412,0 milioni di euro nel 2021 che però non includevano i costi di Draintech S.r.l., di Eurofluid Hydraulic S.r.l., i costi delle società White Drive per 9 mesi e i costi di Berma per 10 mesi), sono stati pari al 26,1% dei ricavi (25,7% nel 2021). I costi di acquisto delle materie prime e dei componenti acquistati sul mercato, inclusa la variazione delle rimanenze, sono stati pari a 811,6 milioni di euro (617,6 milioni di euro nel 2021, che però non includevano i costi di Draintech S.r.l., di Eurofluid Hydraulic S.r.l., i costi delle società White Drive per 9 mesi e i costi di Berma per 10 mesi). La percentuale di incidenza dei costi di acquisto, compresa la variazione delle rimanenze, è stata pari al 39,1% (38,5% nel 2021).

Le spese commerciali, a parità di area di consolidamento, sono state superiori del 17,3% rispetto al 2021, mantenendo tuttavia invariata l'incidenza percentuale sui ricavi.

Le spese generali ed amministrative, anch'esse a parità di area di consolidamento, sono risultate superiori del 11,6% rispetto al 2021, con un'incidenza sui ricavi inferiore di 0,6 punti percentuali.

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2022 – Interpump Group

Il costo del personale complessivo è stato pari a 423,3 milioni di euro (353,4 milioni di euro nel 2021, che però non includevano i costi di Draintech S.r.l., di Eurofluid Hydraulic S.r.l., i costi delle società White Drive per 9 mesi e i costi di Berma per 10 mesi). Il costo del personale a parità di area di consolidamento è stato pari a 387,6 milioni di euro con un incremento del 9,7%, a causa di un incremento del costo pro-capite del 6,1% e da un aumento del numero medio di dipendenti di 280 unità. Il numero medio totale dei dipendenti del Gruppo nel 2022 è stato pari a 8.721 unità (8.713 unità a parità di area di consolidamento) a fronte di 8.433 nel 2021. La variazione del numero medio dei dipendenti, al netto di quelli delle nuove società, è così composta: meno 163 unità in Europa, più 70 unità nel Nord America e più 55 unità nel Resto del Mondo. Inoltre, il Gruppo impiega 1.609 lavoratori interinali (1.111 nel 2021) per un costo di 40,3 milioni di euro (25,6 milioni nel 2021).

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 492,3 milioni di euro (23,7% dei ricavi) a fronte dei 379,8 milioni di euro del 2021 (23,7% dei ricavi 2021), con una crescita del 29,6%. La seguente tabella mostra l'EBITDA per settore di attività:

% sui % sui
2022
€/000
ricavi
totali*
2021
€/000
ricavi
totali*
Crescita/
Decrescita
Settore Olio 337.473 21,8% 246.913 21,7% +36,7%
Settore Acqua 154.864 28,7% 132.844 28,0% +16,6%
Totale 492.337 23,7% 379.757 23,7% +29,6%

* = I ricavi totali comprendono anche quelli ad altre società del Gruppo dell'altro settore, mentre i ricavi analizzati precedentemente sono solo quelli esterni al Gruppo (vedi Nota 4 delle note illustrative). Pertanto, la percentuale per omogeneità è calcolata sui ricavi totali, anziché su quelli esposti precedentemente.

Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a 384,0 milioni di euro (18,5% dei ricavi) a fronte dei 295,0 milioni di euro del 2021 (18,4% dei ricavi) con una crescita del 30,1%.

I brillanti risultati delle società controllate hanno comportato l'adeguamento delle valutazioni delle put option per l'acquisto di quote di minoranza di società controllate ed alla conseguente iscrizione fra gli oneri finanziari di 7,5 milioni di euro che hanno pertanto penalizzato l'utile netto del periodo.

Il tax rate del periodo è stato pari al 26,8% (27,9% nel 2021).

Nel 2021 alcune società del Gruppo avevano effettuato la rivalutazione dei marchi sulla base del D.L. 14 agosto 2020 n.104 convertito nella Legge 13 ottobre 2020, n. 126, poi successivamente emendata in data 23 dicembre 2021 che ne ha modificato le relative tempistiche di deducibilità fiscale. Al netto di tali effetti una-tantum il tax rate del 2021 sarebbe stato del 26,4%.

L'utile netto del 2022 è stato di 269,7 milioni di euro (198,5 milioni nel 2021) con una crescita del 35,9%.

L'utile per azione base è stato di euro 2,524 (1,836 nel 2021).

CASH FLOW

La variazione della posizione finanziaria netta può essere così analizzata:

2022 2021
€/000 €/000
Posizione finanziaria netta inizio anno (494.924) (269.500)
A rettifica: posizione finanziaria netta iniziale delle società non consolidate
con il metodo integrale alla fine dell'esercizio precedente
- (161)
Posizione finanziaria netta iniziale rettificata (494.924) (269.661)
Liquidità generata dalla gestione reddituale 395.800 317.793
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS 16) (25.915) (18.971)
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione del capitale circolante commerciale (195.122) (63.226)
Liquidità netta generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti 3.194 2.662
Investimenti in immobilizzazioni materiali (125.410) (101.869)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 3.086 2.284
Investimenti nelle altre immobilizzazioni immateriali (7.155) (7.141)
Proventi finanziari incassati 1.056 627
Altri 1.566 1.641
Free cash flow 51.100 133.800
Acquisizione di partecipazioni, comprensivo dell'indebitamento finanziario
ricevuto ed al netto delle azioni proprie cedute
(43.041) (321.362)
Dividendi pagati (31.239) (29.536)
Esborsi per acquisto azioni proprie (94.793) (22.397)
Incassi per cessione azioni proprie ai beneficiari di stock option 63.027 714
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS 16) 25.915 18.971
Quota capitale nuovi contratti di leasing sottoscritti (IFRS 16) (16.446) (9.320)
Rimisurazione ed estinzione anticipata di contratti di leasing (IFRS 16) (635) 1.156
Variazione delle altre immobilizzazioni finanziarie (36) (18)
Liquidità netta generata (impiegata) (46.148) (227.992)
Differenze cambio (712) 2.729
Posizione finanziaria netta fine periodo (541.784) (494.924)

La liquidità netta generata dalla gestione reddituale è stata di 395,8 milioni di euro (317,8 milioni di euro nel 2021) con una crescita del 24,5%. Il free cash flow è stato di 51,1 milioni di euro (133,8 milioni di euro nel 2021). Il decremento riflette principalmente la crescita del capitale circolante e i maggiori investimenti. L'incremento del capitale circolante, come già anticipato, è un fenomeno connaturato alla crescita del fatturato ma in questo particolare momento storico, ha anche rappresentato la scelta del Gruppo per far fronte alla carenza delle materie prime e alla volatilità dei loro prezzi. La crescita degli investimenti riflette il processo in essere di ampliare la propria capacità produttiva, anche in questo caso per supportare, in un orizzonte temporale più ampio, la propria strategia di crescita.

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di attenzione Consob n.5/21 è così composto:

31/12/2022 31/12/2021 01/01/2021
€/000 €/000 €/000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 358.275 349.015 343.170
Debiti bancari (anticipi e s.b.f.) (30.928) (7.760) (10.592)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (288.456) (232.213) (181.603)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (580.675) (603.966) (420.475)
Posizione finanziaria netta (541.784) (494.924) (269.500)
Impegno per acquisto partecipazioni (62.812) (77.794) (62.686)
Totale indebitamento finanziario netto (604.596) (572.718) (332.186)

Il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA è stato pari a 1,23 in calo rispetto all'anno precedente (1,51) anche grazie alla contribuzione dell'acquisizione White Drive a livello di EBITDA per l'intero esercizio.

SITUAZIONE PATRIMONIALE DEL GRUPPO

Il capitale investito è passato da 1.912,4 milioni di euro al 31 dicembre 2021 a 2.170,7 milioni di euro al 31 dicembre 2022, sostanzialmente per effetto del consolidamento delle nuove società acquisite e dell'aumento del capitale circolante. Quest'ultimo dovuto principalmente alla necessità di riadeguare le scorte in funzione della ripresa economica in atto oltre che ai maggiori investimenti effettuati nel 2022 per adeguare la capacità produttiva. Il ROCE è stato del 17,7% (15,4% nel 2021). Il ROE è stato del 17,2% (14,8% nel 2021).

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fonti e impieghi:

31/12/2022 % 31/12/2021 %
(€/000) (€/000)1
Crediti verso clienti 433.812 361.913
Magazzino netto 683.819 515.958
Altre attività correnti 80.407 71.361
Debiti verso fornitori (312.222) (285.212)
Debiti tributari a breve termine (60.662) (34.669)
Quota a breve termine per fondi e rischi (13.329) (4.694)
Altre passività a breve (110.709) (90.448)
Capitale circolante netto operativo 701.116 32,3 534.209 27,9
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 681.095 629.773
Avviamento 754.944 734.697
Altre immobilizzazioni finanziarie 61.863 44.212
Altre attività non correnti 76.844 70.418
Passività per benefit a dipendenti (20.088) (23.937)
Quota a medio/lungo termine per fondi e rischi (12.989) (13.028)
Altre passività a medio/lungo termine (72.079) (63.962)
Totale immobilizzazioni nette 1.469.590 67,7 1.378.173 72,0
Totale capitale investito 2.170.706 100 1.912.382 100

1 Dati comparativi 2021 riesposti per riflettere le variazioni intervenute nell'allocazione definitiva del prezzo dell'acquisizione White Drive, come richiesto dall'IFRS3 paragrafo 49. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 5 del Bilancio Consolidato "Aggregazioni aziendali".

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2022 – Interpump Group

31/12/2022
(€/000)
% 31/12/2021
(€/000)
%
Finanziato da:
Patrimonio netto di Gruppo 1.553.548 1.328.199
Quota di pertinenza di terzi 12.562 11.465
Totale patrimonio netto 1.566.110 72,2 1.339.664 70,0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (358.275) (349.015)
Debiti bancari 30.928 7.760
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 288.456 232.213
Debito per acquisto di partecipazioni a breve termine 844 26.299
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide) a breve termine (38.047) -1,8 (82.743) -4,3
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a medio/lungo termine 580.675 603.966
Debito per acquisto di partecipazioni a medio/lungo termine 61.968 51.495
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 642.643 29,6 655.461 34,3
Totale fonti di finanziamento 2.170.706 100 1.912.382 100

La struttura patrimoniale del Gruppo Interpump risulta equilibrata con un leverage pari a 0,39 (0,43 al 31 dicembre 2021). Il leverage è calcolato come rapporto tra i debiti finanziari a breve e medio/lungo termine e il patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi.

INVESTIMENTI

Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari sono stati pari a 157,7 milioni di euro, dei quali 8,8 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni (209,5 milioni di euro, dei quali 84,8 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni nel 2021). Il tutto evidenziato nella seguente tabella:

€/000 2022 2021
Incrementi per acquisti immobilizzazioni
impiegate nel processo produttivo 127.510 106.509
Incrementi per macchinari noleggiati a clienti 4.927 8.839
Incrementi per leasing 16.446 9.320
148.883 124.668
Incrementi tramite acquisizione di partecipazioni 8.781 84.815
Totale incrementi dell'esercizio 157.664 209.483

Gli incrementi del 2022 includono 48,4 milioni di euro di investimenti in terreni e fabbricati (46,6 milioni nel 2021).

La differenza con gli investimenti indicati nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Gli incrementi delle immobilizzazioni immateriali sono stati pari a 8,4 milioni di euro dei quali 1,1 milioni di euro tramite l'acquisizione di partecipazioni (24,3 milioni di euro nel 2021, dei quali 17,0 milioni di euro tramite l'acquisizione di partecipazioni – dati riesposti).

L'incremento del 2022 è dovuto per 16,1 milioni di euro al fair value del marchio ottenuto in sede di acquisizione delle tre società White Drive. Il valore del marchio White Drive è stato attribuito nel 2022 in quanto nel 2021, anno di acquisizione del Gruppo, non erano disponibili le informazioni per la sua valutazione; conseguentemente è stata rivista l'allocazione del prezzo di Acquisizione.

ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E PROGETTAZIONE

Il Gruppo considera l'attività di ricerca e sviluppo come uno dei principali fattori di successo e fonte di vantaggio competitivo nei mercati internazionali. Anche nel corso dell'anno 2022, il Gruppo ha sostenuto con investimenti significativi le attività volte all'immissione sul mercato di nuove gamme di prodotto, all'ottimizzazione e customizzazione di prodotti storici ed allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e circuitali. In particolare la progettazione e lo sviluppo di nuove pompe ad alta pressione e dei relativi accessori per il Settore Acqua è svolto dalla Capogruppo, Interpump Group S.p.A.. Nel corso del 2022 sono stati portati a termine cinque progetti, di cui due relativi a nuove versioni di pompe ed a componenti meccanici per pompe ad alta ed altissima pressione destinati all'industria alimentare e farmaceutica. Inoltre sono stati aperti otto nuovi progetti. L'attività di sviluppo di nuove pompe e sistemi ad altissima pressione per il Settore Acqua è svolta invece da Hammelmann ed Inoxihp. Nel corso del 2022 Hammelmann ha concluso cinque progetti relativi a pompe ad altissima pressione, sistemi e nuovi accessori.

L'attività di ricerca e sviluppo viene inoltre svolta, per il Settore Olio, in Walvoil, Interpump Hydraulics, IMM e White Drive. Nel corso del 2022 sono state sviluppate nuove prese di forza, valvole, elettrovalvole, servocomandi, tubi, raccordi ed altri componenti oleodinamici con qualità e performance superiori agli attuali e si sta lavorando allo sviluppo di unità di sterzo elettroidrauliche.

La strategia del Gruppo, nei prossimi anni, è quella di continuare ad investire in maniera significativa in ricerca e sviluppo, al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I costi di sviluppo prodotti sono stati capitalizzati, in ragione della loro utilità pluriennale. I costi di sviluppo prodotti capitalizzati nel 2022 ammontano a 2.348 €/000 (2.367 €/000 nel 2021), mentre i costi del personale di progettazione spesati a conto economico ammontano a 31.653 €/000 (27.713 €/000 nel 2021).

LA SOSTENIBILITA' ED I VALORI DEL GRUPPO

Nell'ambito dello svolgimento delle proprie attività e nell'ottica di un costante miglioramento della propria strategia di business nel lungo periodo, il Gruppo è da sempre impegnato a riconoscere la sostenibilità quale fattore indispensabile per la creazione di valore, sia al proprio interno e sia per la collettività e l'ambiente, tenendo conto dell'eterogeneità di ciascuna country in cui ogni azienda del Gruppo opera. In considerazione di ciò, il Consiglio di Amministrazione ha approvato, nella seduta del 5 ottobre 2022, il piano strategico triennale ESG 2023-2025, il quale esprime le ambizioni e gli impegni determinati dal Gruppo, al fine di assicurare una crescita economica sostenibile e di lungo termine, attraverso l'inclusione di venti azioni, suddivise all'interno degli ambiti ambientale, sociale e di governance. Con particolare riferimento agli aspetti ambientali, tali azioni rappresentano la base di partenza per la realizzazione di una strategia verso gli obiettivi di decarbonizzazione 2030-2050.

La leadership strategica della Corporate Social Responsibility del Gruppo è affidata al Consiglio di Amministrazione, supportato nell'attività istruttoria dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ("CCRS"), mentre l'attuazione operativa delle singole iniziative è demandata ai Governatori.

Il Gruppo si ispira e aderisce alle Linee Guida OCSE, destinate alle imprese multinazionali, e ai Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, nonché alle convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).

Oltre alla compliance normativa sopra citata, il Gruppo ha predisposto, nel corso degli anni, un set di policy interne, diffuso in tutte le società controllate e periodicamente aggiornato, composto da:

  • il Codice Etico;
  • le Linee Guida (anche dette Global Compliance Program, di seguito "GCP"), in materia di anticorruzione, salute, sicurezza sul lavoro e ambiente e diritti umani;
  • il Modello di Organizzazione e Gestione (di seguito MOG 231), in conformità con il D. Lgs. 231/2001, ivi inclusa la policy di gestione delle segnalazioni ("whistleblowing") riguardanti presunte preoccupazioni, irregolarità o illeciti osservati nella condotta aziendale.

Codice Etico

Il Codice Etico è il documento che raccoglie e riassume i principi di condotta e i valori etici che debbano essere assunti e condivisi da tutti i collaboratori, con riferimento, tra gli altri, ai principi di imparzialità, onestà, etica professionale e rispetto della diversità. È adottato da tutte le società del Gruppo, avendo riguardo alle eterogenee realtà culturali e sociali di tutte le aree geografiche nelle quali le stesse operano.

Nel corso dell'esercizio 2022, il Gruppo ha provveduto ad aggiornare il proprio Codice Etico, al fine di dare attuazione, all'interno di esso, ai principi e agli impegni in tema di sostenibilità assunti con l'approvazione del piano strategico ESG 2023-2025. Tale aggiornamento è stato, peraltro, riflesso all'interno di tutte le Società del Gruppo. In particolare, la versione aggiornata pone maggiore enfasi su criteri fondamentali quali lo sviluppo sostenibile, l'attenzione alla tutela dei diritti umani e dei lavoratori, il risparmio energetico, la riduzione degli impatti ambientali, la formazione ai dipendenti, nonché la responsabilità sociale di impresa attraverso il dialogo e coinvolgimento diretto dei propri stakeholder.

Linee Guida (Global Compliance Program)

Il Gruppo ha istituito un sistema preventivo di compliance globale, detto Global Compliance Program, all'interno del quale sono declinate delle Linee Guida di comportamento, con l'obiettivo di diffondere all'interno del Gruppo una cultura basata sull'etica e sulla responsabilità sociale d'impresa nella conduzione degli affari, nonché il rispetto del principio di legalità nello svolgimento del business. L'adozione e attuazione di tali Linee Guida è obbligatoria per tutte le società del Gruppo, ed è conseguentemente vincolante.

Le Linee Guida in materia di anticorruzione rappresentano un set di regole volto a prevenire il rischio di commissione di condotte corruttive di tutti i collaboratori delle Società del Gruppo. Tali Linee Guida promuovo il principio di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi forma di corruzione e sostengono la piena e incondizionata conformità alle leggi e agli standard, nazionali ed internazionali, in materia.

Le Linee Guida in materia di salute, sicurezza sul lavoro e ambiente promuovono comportamenti responsabili, stimolando il continuo miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Tali Linee Guida forniscono a tutte le Società del Gruppo regole e misure minime finalizzate a proteggere i lavoratori e minimizzare gli impatti che le attività svolte dal Gruppo possano generare sull'ambiente e sul paesaggio circostante.

Le Linee Guida in materia di diritti umani promuovono la tutela dei diritti umani e del lavoro, definendo disposizioni e regole di condotta volte a prevenire pratiche discriminatorie, sotto qualsiasi forma o dovute a qualsiasi condizione personale, e a contrastare lo sfruttamento del lavoro e del lavoro minorile. Tali Linee Guida sostengono con forza i principi di dignità, libertà ed uguaglianza, la tutela delle condizioni di lavoro e dei diritti sindacali.

Il Modello di Organizzazione e Gestione (MOG 231)

Interpump Group S.p.A. ha adottato il Modello di Organizzazione e di Gestione ai sensi del D. Lgs. 231/2001 (di seguito "MOG" o "Modello") in data 22 gennaio 2004, e successivamente modificato, in ultimo in data 19 marzo 2021. Dopo attenta valutazione circa il grado di rischio di commissione dei reati inclusi nel Decreto, il MOG è stato implementato anche in alte società di diritto italiano, appartenenti al Gruppo, che, in considerazione delle dimensioni e della complessità organizzativa, avessero registrato un grado di rischiosità relativa maggiore rispetto ai reati contemplati nel Decreto.

Il Modello si compone di una parte generale, dove sono illustrati il profilo di rischio della Società, la normativa di riferimento e i principi ispiratori, e di parti speciali relative alle specifiche tipologie di reati la cui commissione è ritenuta astrattamente ipotizzabile in ragione del proprio profilo e dell'attività svolta, nonché alle procedure e ai presidi posti in essere per prevenire e presidiare il rischio di commissione dei reati. All'interno del Modello, è poi presente il Sistema Disciplinare, idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello; il Codice Etico e la procedura di gestione delle segnalazioni, whistleblowing.

In particolare, il whistleblowing disciplina i canali di comunicazione e segnalazione di eventuali violazioni al Modello 231, al Codice Etico e ad ogni altra norma di legge e/o regolamenti interni; tali canali, in conformità con le attuali disposizioni normative, garantiscono la riservatezza del segnalante e la confidenzialità delle informazioni, nonché la presa in carico di segnalazioni anche in forma anonima, purché circostanziate e fattuali.

I Sistemi di gestione

Al fine di garantire un maggiore presidio e controllo dei rischi, alcune società del Gruppo si sono dotate di sistemi di gestione interni, certificati da enti internazionali.

In particolare, con riferimento all'ambito inerente alla qualità, alcune società hanno adottato e implementato sistemi di gestione certificati ai sensi della norma interazionale UNI EN ISO 9001 (Sistemi di gestione per la Qualità), mentre taluni stabilimenti sono certificati UNI ISO/TS 16969:2009.

Con riferimento ai sistemi di gestione ambientale, alcune società sono certificate ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001:2004 e, per alcune di esse, è stato avviato il processo di aggiornamento per rispondere ai nuovi requisiti della UNI EN ISO 140001:2015.

Con riferimento alla sicurezza, alcune società sono dotate di sistemi di gestione ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 45001:2019.

ESPOSIZIONE A RISCHI ED INCERTEZZE E FATTORI DI RISCHIO FINANZIARIO

Il Gruppo è esposto ai normali rischi ed incertezze tipiche di un'attività imprenditoriale. I mercati nei quali il Gruppo opera sono mercati mondiali in molti casi di nicchia e pertanto di contenute dimensioni e con pochi concorrenti rilevanti. Queste caratteristiche costituiscono una importante barriera all'ingresso di nuovi concorrenti, a causa degli importanti effetti legati alle economie di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. Il Gruppo Interpump vanta posizioni di leadership mondiale nei settori delle pompe ad alta ed altissima pressione e nelle prese di forza: tali posizioni attenuano le incertezze ed i rischi dell'attività imprenditoriale.

Viene riportata una descrizione dei fattori di rischio finanziario ai quali il Gruppo è esposto:

(a) Rischi di mercato

(i) Rischio di tasso di cambio

Il Gruppo ha società controllate in 34 Paesi e converte i bilanci in 26 valute diverse dall'Euro. Pertanto, il Gruppo è esposto principalmente al rischio derivante dalla conversione dei bilanci delle medesime società.

Il Gruppo opera a livello internazionale e prevalentemente produce nei Paesi dove si trovano i mercati di sbocco; pertanto, i ricavi in valuta locale sono in massima parte naturalmente coperti da costi nella medesima valuta locale. In via residuale, tuttavia, il Gruppo è esposto al rischio di cambio che si origina dai ricavi in valute diverse rispetto ai costi sostenuti in valuta locale.

Per gestire il rischio di cambio che si genera da previsioni di future transazioni commerciali e dal riconoscimento di attività o passività denominate in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (euro), le società del Gruppo possono utilizzare, quando ritenuto opportuno, contratti forward plain vanilla o acquisto di opzioni. Le controparti di tali contratti sono primarie istituzioni finanziarie internazionali con elevato rating.

In particolare, il Gruppo è esposto in dollari americani principalmente per i ricavi alle proprie controllate statunitensi e in misura minore per quelli verso clienti terzi. Il Gruppo ha anche limitate esposizioni principalmente in dollari australiani, dollari canadesi, renminbi, real brasiliano, rupia indiana, leu romeno, won coreano, rublo russo, corona danese, corona svedese, sterlina inglese e zloty polacchi relative principalmente a transazioni commerciali fra società del Gruppo. L'attuale politica del Gruppo è di non coprire le transazioni commerciali ricorrenti e di sottoscrivere strumenti di copertura del rischio cambio solo in presenza di transazioni commerciali non ricorrenti, o per ammontare, o per frequenza temporale con cui esse avvengono.

In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2022 sono stati erogati 34,8 milioni di euro ed incassati 3,4 milioni di euro di finanziamenti infragruppo in valute diverse da quelle utilizzate dalle società creditrici o debitrici. Al 31 dicembre 2022 i finanziamenti erogati in valute diverse da quelle utilizzate dalle società creditrici o debitrici ammontano a 74,7 milioni di euro, in diminuzione di 49,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2022 nella sua strategia di non coprire queste esposizioni.

(ii) Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio lungo termine erogati a tasso variabile. La politica del Gruppo attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3,5 anni).

(b) Rischio di credito

Il Gruppo non ha significative concentrazioni di crediti. È politica del Gruppo vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido predefiniti. Il Gruppo storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.

(c) Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business del Gruppo, che si sostanzia anche in frequenti acquisizioni, è politica del Gruppo avere a disposizione linee di credito stand by che possono essere utilizzate con brevissimi preavvisi.

(d) Rischio di prezzo e di cash flow

Il Gruppo è soggetto al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare di ottone, alluminio, acciaio, acciaio inossidabile e ghisa. La politica del Gruppo è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni dei fornitori a medio periodo oppure con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione, oppure con accordi con i clienti per trasferire loro il rischio. Rispetto al 31 dicembre 2021 i prezzi sul mercato delle materie prime hanno proseguito la forte crescita raggiungendo di giorno in giorno valori record. Il Gruppo, ove possibile, ha provveduto a rivedere i prezzi di vendita al fine di ribaltare in tutto o in parte l'onere relativo all'aumento del costo delle materie prime ai propri clienti e, contemporaneamente, ha deciso di incrementare le proprie scorte al fine di bloccare i prezzi di acquisto e assicurarsi approvvigionamenti di materiali riducendo così tensioni e ritardi sulla supply chain. Il Gruppo, inoltre, monitora costantemente l'andamento di queste materie prime cercando di adottare le politiche più efficaci per ridurre la propria esposizione al rischio.

Il Gruppo non ha titoli quotati e pertanto soggetti alle oscillazioni di borsa. I ricavi ed il cash flow delle attività operative del Gruppo non risultano essere influenzati dalle variazioni delle attività generatrici di interessi.

(e) Rischi climatici

Con riferimento al cambiamento climatico (cosiddetto "climate change"), occorre precisare che il Gruppo Interpump non ricade nel perimetro della Direttiva 2003/87/CE (modificata da ultimo dalla direttiva UE 2018/410), che ha introdotto e disciplinato il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (European Union Emissions Trading System - EU ETS). L'ETS rappresenta il principale strumento adottato dall'Unione Europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei principali settori industriali e nel comparto dell'aviazione. Nonostante il Gruppo Interpump non rientri tra i settori industriali coperti dall'ETS, il Gruppo è comunque impegnato sul fronte del contrasto al cambiamento climatico. Il Piano ESG 2023-2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 5 ottobre 2022, include le azioni, a supporto della strategia ESG, finalizzate a ottenere un impatto concreto e rilevante nello sviluppo del business, facendo propri gli obiettivi di tutela dell'ambiente e di inclusione sociale, rafforzandone la correlazione fra il conseguimento degli obiettivi del Piano ESG e la politica di remunerazione del top management. In particolare, le azioni previste per il biennio 2023-2024 ambiscono a integrare nella strategia del Gruppo i principi fondamentali in ambito ESG creando il contesto valoriale e organizzativo, mentre quelle successive sono tese a supportare il raggiungimento da parte del Gruppo degli obiettivi di decarbonizzazione 2030 e 2050. Questo intero processo verrà realizzato facendo anche leva sulla diffusione a livello complessivo delle eccellenze che le diverse realtà componenti il Gruppo hanno sviluppato in relazione a specifici ambiti. Il tema del climate change è, tra gli altri, oggetto di rendicontazione annuale, attraverso la Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario (DNF), ai sensi del Decreto Legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016, che recepisce a sua volta la Direttiva 2014/95/UE. In proposito Interpump – a livello di Gruppo – descrive: i principali rischi, generati e/o subiti; le politiche praticate; gli indicatori di prestazione; il modello aziendale di gestione ed organizzazione. In relazione invece alla rendicontazione finanziaria, va considerato il crescente interesse degli Stakeholders sono sempre più interessati all'impatto del cambiamento climatico sui modelli di business, i flussi di cassa, la posizione finanziaria ed i risultati aziendali. Sebbene gli standard IAS/IFRS non facciano esplicito riferimento a questioni relative al clima, tali impatti sono tenuti in

considerazione dal Gruppo nell'applicazione dei principi contabili internazionali qualora significativi, valutandone gli effetti, sia in applicazione dei singoli principi contabili, sia sulla continuità aziendale. In tale contesto si evidenzia che per il Gruppo non sono stati rilevati rischi significativi dall'applicazione dei singoli principi e non sono emersi dubbi o incertezze relativi ad eventi o condizioni che possano mettere in discussione la capacità di operare in continuità aziendale. In particolare, il Gruppo monitora costantemente le più recenti normative in materia di temi legati al clima. Al momento non risulta sia stata approvata alcuna normativa che abbia impatto diretto sul Gruppo. Il Gruppo adeguerà le assunzioni chiave utilizzate nei calcoli del valore d'uso e la sensibilità alle variazioni delle ipotesi qualora fosse necessaria una modifica.

CORPORATE GOVERNANCE

Interpump Group adotta quale modello di riferimento per la propria corporate governance le disposizioni del Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana, pubblicato nel gennaio 2020, al quale Interpump Group ha aderito. La relazione sul governo societario e gli assetti proprietari è consultabile sul sito www.interpumpgroup.it nella sezione Corporate Governance.

Esponiamo di seguito le informazioni relative al numero delle azioni possedute dagli amministratori e sindaci così come previsto dal combinato disposto degli artt. 123-bis, comma 1, lett. c) e 123-ter, comma 4, del TUF:

Nominativo Numero delle Numero azioni Numero azioni Numero azioni
azioni possedute acquistate e/o vendute nel possedute al
al 31/12/2021 sottoscritte nel 2022 2022 31/12/2022
Fulvio Montipò 635.233 2.420.000 1.500.000 (1) 1.555.233
Fabio Marasi - 30.000 - 30.000

(1) In data 6 dicembre 2022 il Dott. Fulvio Montipò, Presidente e Amministratore Delegato di Interpump Group S.p.A., ha trasferito alla "Gruppo IPG Holding S.p.A". e alla società "Leila Montipò e Sorelle S.A.p.A." rispettivamente n.1.350.000 e n. 150.000 azioni.

La società "Leila Montipò e Sorelle S.A.p.A." detiene una percentuale pari al 67,825% del capitale sociale di "Gruppo IPG Holding S.p.A.", che a sua volta detiene n. 27.301.799 azioni Interpump Group S.p.A. pari al 25,075% del capitale sociale. La restante parte di "Gruppo IPG Holding S.p.A." pari al 32,175% è detenuta da Tamburi Investment Partners S.p.A., società in cui il Dott. Giovanni Tamburi (Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A.) ricopre il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione ed Amministratore Delegato.

La Società "Leila Montipò e Sorelle S.A.p.A.", costituita in data 6 novembre 2020, detiene una partecipazione di controllo ai sensi dell'art. 2359, comma 2 del Codice Civile in "Gruppo IPG Holding S.p.A." e, pertanto, è tenuta alla redazione del bilancio consolidato non ricorrendo i casi di esonero di cui all'art. 27 del D. Lgs. 127 del 09.04.1991: il bilancio è predisposto secondo i principi IAS/IFRS.

A decorrere dall'esercizio 2021 la società "Gruppo IPG Holding S.p.A." non è più tenuta alla redazione del bilancio consolidato in quanto, in data 6 novembre 2020, è stata costituita la società "Leila Montipò e Sorelle S.A.p.A.", su cui ricade tale obbligo in quanto controllante di Gruppo IPG Holding S.p.A. con una partecipazione pari al 67,825% del capitale sociale.

"Gruppo IPG Holding S.p.A.", tuttavia, non si avvale di tale facoltà e redige essa stessa il bilancio consolidato.

Leila Montipò e Sorelle S.A.p.A. non svolge attività di direzione e coordinamento della partecipata "Gruppo IPG Holding S.p.A." né è soggetta essa stessa a tale attività di direzione e coordinamento.

Gruppo IPG Holding S.p.A. non svolge attività di direzione e coordinamento della partecipata Interpump Group S.p.A. né è soggetta essa stessa a tale attività di direzione e coordinamento.

La delibera del Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. del 12 giugno 2008 dà infatti atto che "Interpump Group S.p.A." non è soggetta alla direzione e coordinamento dell'azionista "Gruppo IPG Holding S.p.A." in quanto:

  • l'azionista è privo di mezzi e strutture per lo svolgimento di tale attività, in quanto non dispone di dipendenti o altri collaboratori in grado di fornire supporto all'attività del consiglio di amministrazione;
  • non predispone i budget ed i business plan della Interpump Group S.p.A.;
  • non impartisce alcuna direttiva o istruzione alla controllata, non richiede di essere preventivamente informato o di approvare le sue operazioni più significative, né tanto meno quelle di ordinaria amministrazione;
  • non esistono comitati o gruppi di lavoro, formali o informali, costituiti tra rappresentanti del Gruppo IPG Holding e rappresentanti della controllata.

Alla data odierna non vi sono stati cambiamenti circa le sopra indicate condizioni.

PIANI DI STOCK OPTION

Al fine di incentivare il management del Gruppo, legandolo all'obiettivo della creazione di valore per gli azionisti, sono in essere due piani di stock option: uno approvato dall'Assemblea del 30 aprile 2019 (piano 2019-2021) ed uno approvato dall'Assemblea del 29 aprile 2022 (piano 2022-2024).

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di euro 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2022 ed il 31 dicembre 2025. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha: determinato in n. 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 750.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n 875.000 per la terza tranche) e fissato le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio; ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente e Amministratore Delegato Dott. Montipò; sono state poi assegnate n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari. In data 3 giugno 2020 sono state assegnate ulteriori n. 20.000 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.238.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a partire dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025. Nel corso del 2022 sono state annullate n. 2.500 opzioni.

Al 31 dicembre 2022 la situazione del piano 2019-2021 era la seguente:

Opzioni assegnate al 1° gennaio 2.096.756
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio (2.500)
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (1.913.980)
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 180.276

I beneficiari delle opzioni sono stati:

Numero Numero
Prezzo per di opzioni Numero di Numero di di opzioni
azione di assegnate opzioni opzioni esercitabili
esercizio all'inizio annullate esercitate alla fine
delle opzioni Periodo di esercizio dell'anno nell'anno nell'anno dell'anno
Amministratori della Capogruppo
Fulvio Montipò € 28,4952 01.07.2022-31.12.2025 1.800.000 - (1.800.000) -
Fabio Marasi € 28,4952 01.07.2022-31.12.2025 30.000 - (30.000) -
Altri beneficiari € 28,4952 01.07.2022-31.12.2025 246.756 (2.500) (83.980) 160.276
Altri beneficiari € 27,9868 01.07.2022-31.12.2025 20.000 - - 20.000
Totale 2.096.756 (2.500) (1.913.980) 180.276

L'Assemblea del 29 aprile 2022 ha approvato un nuovo un piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2022/2024" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.250.000 opzioni al prezzo di esercizio di € 38,6496 e, per le opzioni assegnate dopo il 29 aprile 2023, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Presidente e Amministratore Delegato Dott. Fulvio Montipò n. 1.620.000 opzioni. In data 23 maggio 2022 e 20 ottobre 2022 sono state poi assegnate rispettivamente n. 288.000 e n. 6.000 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 1.914.000 opzioni. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2025 ed il 31 dicembre 2028. Nel corso del 2022 sono state annullate n. 7.000 opzioni.

Al 31 dicembre 2022 la situazione del piano 2022-2024 era la seguente:

Numero di diritti assegnati 1.914.000
Numero di diritti annullati (7.000)
Totale numero diritti non ancora esercitati al 31/12/2022 1.907.000

I beneficiari dei diritti sono stati:

Prezzo per
azione di
esercizio
dei diritti
Periodo di esercizio Numero
di diritti
assegnati
all'inizio
dell'anno
Numero di
diritti
annullati
nell'anno
Numero di
diritti
esercitati
nell'anno
Numero
di diritti
esercitabili
alla fine
dell'anno
Amministratori della Capogruppo
Fulvio Montipò € 38,6496 01.07.2025-31.12.2028 1.620.000 - - 1.620.000
Fabio Marasi € 38,6496 01.07.2025-31.12.2028 45.000 - - 45.000
Altri beneficiari € 38,6496 01.07.2025-31.12.2028 249.000 (7.000) - 242.000
Totale 1.914.000 (7.000) - 1.907.000

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 34 della Relazione Finanziaria Annuale.

Il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ha approvato la Procedura per Operazioni con Parti Correlate, in applicazione della nuova normativa emanata a recepimento dell'apposita direttiva comunitaria e del Regolamento Consob ad essa relativo. Per un maggiore dettaglio si rimanda alla relazione sul governo societario e gli assetti proprietari disponibile sul sito www.interpumpgroup.it nella sezione Corporate Governance.

AZIONI PROPRIE

La Capogruppo deteneva, al 31 dicembre 2022, in portafoglio n. 1.987.863 azioni pari al 1,8257% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 38,7871.

RICONCILIAZIONE CON IL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

La riconciliazione del patrimonio netto e dell'utile netto consolidati attribuibili agli azionisti della Capogruppo con quelli relativi al bilancio individuale della Capogruppo medesima è la seguente:

Patrimonio Patrimonio
netto Utile netto netto
al 31/12/2022 del 2022 al 31/12/2021
Bilancio della Capogruppo 604.893 102.089 558.762
Differenza fra il valore di carico delle partecipazioni consolidate
e la valutazione con il metodo del patrimonio netto 951.710 165.741 771.159
Maggior valore di un fabbricato della Capogruppo 169 (4) 173
Eliminazione degli utili infragruppo della Capogruppo (3.224) (1.329) (1.895)
Totale rettifiche di consolidamento 948.655 164.408 769.437
Patrimonio netto e risultato consolidato attribuibile agli
Azionisti della Capogruppo 1.553.548 266.497 1.328.199

LE SOCIETA' DEL GRUPPO

Al 31 dicembre 2022 il Gruppo Interpump risulta articolato in una struttura al cui vertice si pone la Interpump Group S.p.A., la quale possiede partecipazioni di controllo diretto ed indiretto di 109 società (di cui 5 inattive e/o in liquidazione) operanti nei due settori di attività (denominati Settore Olio e Settore Acqua).

La Capogruppo, con sede a Sant'Ilario d'Enza, produce principalmente pompe a pistoni per acqua ad alta ed altissima pressione ed in misura minore idropulitrici, produzioni classificate nel Settore Acqua.

I dati salienti delle società controllate consolidate sono riepilogati nella tabella che segue, mentre, per la Capogruppo, sono desumibili dal bilancio allegato.

Societ
à
consolidate integralmente
Capit
ale
sociale
(€/000)
Percentuale
di controllo
al 31/12/2
2
Sede
Attività principale Fatturato
€/milioni
31/12/202
2
Fatturato
€/milioni
31/12/202
1
Numero medio
dipendenti
202
2
Numero medio
dipendenti
202
1
GP Companies Inc. 1.854 100,00%
Minneapolis
-
USA
Distributore di pompe ad alta pressione
(Settore Acqua)
71,4 61,1 62 65
Hammelmann GmbH 25 100,00%
Oelde
-
Germania
Sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
118,2 105,9 393 381
Hamme
lmann Australia Pty Ltd
472 100,0
0
%
Melbourne
-
Australia
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
1
5
,
5
14,0 2
8
27
Hammelmann Corporation Inc 39 100,00%
Miamisburg
-
USA
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
30,
1
23,6 27 27
Hammelman
n
S. L.
500 100,00%
Saragozza
-
Spagna
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
4,
9
4,4 8 7
Hammelmann Pumps
Systems Co Ltd
87
1
90,00%
Tianjin
-
Cina
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
10,5 15,9 2
9
3
1
Hammelmann France 50 100,00%
Etrichè

Francia
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
6,5 5,5 5 4
Hammelmann
Swiss GmbH
8
9
100,00%
Dudingen
-
Svizzera
Vendita
sistemi e pompe ad altissima pres
sione
(Settore Acqua)
4,4 3,
4
2 2
Inoxihp
S.r.l.
119 52,72%
Nova Milanese (MI)
Produzione e vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
17,3 15,9 5
1
50
NLB Corporation Inc. 12 100,00%
Detroit
-
US
A
Produzione e vendita sistemi e
pompe ad altissima
pressione (Set
t
ore Acqua)
97,5 78,2 224 218
Inoxpa S.A. 23.000 100,00%
Banyoles
-
Spagna
Produzione e vendita macchinari per l'industria
alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica
(Settore Acqua)
60,1 54,
0
241 233
Inoxpa India
Private Ltd
6.779 100,00%
Pune
-
I
ndia
Produzione e vendita macchinari per l'industria
alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica
(Settore Acqua)
17,4 14,6 95 95
Inoxpa Solutions France 2.071 100,00%
Gleize
-
Francia
Produzione e vendita macchinari p
er l'industria
alimentare, chimic
a
,
cosmesi e
farmaceutica
(Settore Acqua)
12,
5
12,3 2
5
24
Improved Solutions Unipessoal Ltda
(Portogallo)
760 Vale de Cambra
-
100,00%
Portogallo
Produzione e vendita macchinari per l'industria
alimentare, chimica, cosm
esi e farmaceutica
(Settore Acqua
)
5
,
8
5,6 40 37
Inoxpa (UK) Ltd 1.942 100,00%
Eastbourne
-
Regno
Unito
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi
e farmaceutica
(Settore Acqua)
1,
7
1,3 5 5
Inoxpa Solutions Moldova 317 66,67%
Chisinau
-
Moldavia
Vendita macc
hinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
0,
9
1.5 25 32
Inoxpa Colombia SAS 133 83,29%
Bogotà
-
Colombia
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmac
eutica (Settore Acqua)
6,2 3,9 1
9
16
Capitale
sociale
Percentuale
di controllo
Fatturato
€/milioni
Fatturato
€/milioni
Numero medio
dipendenti
Numero medio
dipendenti
Società consolidate integralmente (€/000) al 31/12/22 Sede Attività principale 31/12/2022 31/12/2021 2022 2021
Inoxpa Italia S.r.l. 100 100,00% Mirano (VE) Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
4,6 3,6 13 10
Inoxpa Skandinavien A/S 134 100,00% Horsens -
Danimarca
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi
e farmaceutica (Settore Acqua)
2,6 1,9 5 5
Inoxpa South Africa Proprietary Ltd 104 100,00% Gauteng -
Sud Africa
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
5,6 4,3 16 16
Inoxpa Special Processing Equipment
Co. Ltd
1.647 100,00% Jianxing -
Cina
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
3,9 2,1 5 5
Inoxpa Ukraine 113 100,00% Kiev -
Ucraina
Vendita
macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
0,3 0.5 4 4
Inoxpa USA Inc. 1.426 100,00% Santa Rosa -
USA
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
4,6 2,4 8 6
INOXPA LTD 1.435 70,00% Podolsk -
Russia
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
10,5 8,9 55 55
Inoxpa Mexico S.A. de C.V. 309 100,00% Città del Messico –
Messico
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
1,4 0,9 4 4
Pioli s.r.l 10 100,00% Reggio Emilia Trattamenti galvanici dei metalli (Settore Acqua) 4,7 4,1 39 33
Servizi Industriali S.r.l. 100 80,00% Ozzano Emilia (BO) Vendita
separatori
centrifughi (Settore Acqua)
7,8 7,5 26 27
SIT S.p.A. 105 80,00% S.Ilario d'Enza (RE) Imbutitura, tranciatura e stampaggio
lamiera
(Settore Acqua)
5,7 5,1 19 21
Interpump Hydraulics S.p.A. 2.632 100,00% Calderara di Reno (BO) Produzione e vendita
prese di forza e pompe
oleodinamiche (Settore Olio)
100,9 93,2 296 290
Contarini Leopoldo S.r.l. 47 100,00% Lugo (RA) Produzione e vendita di cilindri
oleodinamici
(Settore Olio)
31,4 28 105 105
Unidrò Contarini S.a.s 8 100,00% Barby -
Francia
Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
6,4 5.8 16 15
Copa Hydrosystem Ood 3 100,00% Troyan -
Bulgaria
Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
12,7 10,4 166 164
Hydrocar Chile S.A. 129 90,00% Santiago -
Cile
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
8,7 7,9 54 51
Hydroven S.r.l. 200 100,00% Tezze sul Brenta
(VI)
Vendita prodotti complementari veicoli industriali,
pompe oleodinamiche e prese di forza (Settore Olio)
30,8 25,3 54 52
Interpump Hydraulics Brasil Ltda 15.126 100,00% Caxia do Sul -
Brasile
Produzione e vendita di prese di forza, pompe
oleodinamiche e cilindri (Settore Olio)
22,1 16,7 152 140
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. 76 99,77% Ennery -
Francia
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
4,6 4,2 11 12
Interpump Hydraulics India Private Ltd 682 100,00% Hosur -
India
Produzione e vendita prese di forza e pompe
oleodinamiche (Settore Olio)
21,3 15 113 106
Capitale Percentuale Fatturato Fatturato Numero medio Numero medio
Società consolidate integralmente sociale
(€/000)
di controllo
al 31/12/22
Sede
Attività principale €/milioni
31/12/2022
€/milioni
31/12/2021
dipendenti
2022
dipendenti
2021
Interpump Hydraulics Middle East FZE 326 100,00%
Dubai -
Emirati Arabi
Uniti
Vendita
prodotti complementari veicoli industriali,
pompe oleodinamiche e prese di
forza (Settore Olio)
1,0 1,1 3 3
Interpump South Africa PTY Ltd - 100,00%
Johannesburg –
Sud
Africa
Vendita
prodotti complementari veicoli industriali,
pompe oleodinamiche e prese di
forza (Settore Olio)
5,4 5,2 29 29
Eurofluid Hydraulics S.r.l. 100 80,00%
Albinea (RE)
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
4,0
b)
- 12 -
Interpump Hydraulics (UK) Ltd. 13 100,00%
Kidderminster-
Regno
Unito
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
19,5 18,8 69 65
Mega Pacific Pty Ltd 335 100,00%
Newcastle -
Australia
Vendita prodotti oleodinamici
(Settore Olio)
18,5 16,3 39 39
Mega Pacific NZ Pty Ltd 557 100,00%
Mount Maunganui -
Nuova Zelanda
Vendita prodotti oleodinamici
(Settore Olio)
2,2 2,1 6 6
Muncie Power Prod. Inc. 784 100,00%
Muncie -
USA
Pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
103,6 94,1 396 386
American Mobile Power Inc. 3.410 100,00%
Fairmount -
USA
Produzione e vendita di serbatoi oleodinamici
(Settore Olio)
13,6 11,6 73 72
Hydra Dyne Technology Inc. 80 75,00%
Ingersoll -
Canada
Produzione e vendita cilindri oleodinamici, valvole e
giunti rotanti (Settore Olio)
37,7 29,3 177 170
Oleodinamica Panni S.r.l. 2.000 100,00%
Tezze sul Brenta (VI)
Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
69,4 63,6 232 225
Wuxi Interpump Weifu Hydraulics
Company Ltd
2.095 65,00%
Wuxi -
Cina
Produzione e vendita pompe oleodinamiche e prese
di forza (Settore Olio)
17,0 15,8 56 58
IMM Hydraulics S.p.A. 520 100,00%
Atessa (CH)
Produzione e vendita di raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
94,9 79,1 356 335
Hypress France S.a.r.l. 162 100,00%
Strasburgo -
Francia
Vendita di raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
2,9 3,3 7 8
Interpump Fluid Solutions Germany
Gmbh
52 100,00%
Meinerzhagen -
Germania
Vendita di raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
8,8 8,9 17 15
IMM Hydro Est 3.155 100,00%
Catcau Cluj Napoca -
Romania
Produzione e vendita di raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
9,7 14,4 178 178
FGA S.r.l. 10 100,00%
Fossacesia (CH)
Trattamenti superficiali (Settore Olio) 1,9 1,9 12 11
Innovativ Gummi Tech S.r.l. 4.100 100,00%
Ascoli Piceno (AP)
Produzione e vendita mescole in gomme (Settore
Olio)
7,9 5,6 20 14
Tekno Tubi S.r.l. 100 100,00%
Terre del Reno (FE)
Produzione e
vendita di tubi rigidi e flessibili
(Settore Olio)
24,5 18,7 83 82
Tubiflex S.p.A. 515 100,00%
Orbassano (TO)
Produzione e vendita di tubi flessibili
(Settore Olio)
25,5 22,5 135 137
Capitale
sociale
Percentuale
di controllo
Fatturato
€/milioni
Fatturato
€/milioni
Numero medio
dipendenti
Numero medio
dipendenti
Società consolidate integralmente (€/000) al 31/12/22 Sede Attività principale 31/12/2022 31/12/2021 2022 2021
Walvoil S.p.A. 7.692 100,00% Reggio Emilia Produzione
e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
296,3 253,2 1.214 1.196
Walvoil Fluid Power Corp. 137 100,00% Tulsa -
USA
Vendita di valvole e distributori oleodinamici
(Settore Olio)
74,5 54,8 73 65
Walvoil Fluid Power (India)
Pvt Ltd
4.803 100,00% Bangalore -
India
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
57,7 45,7 408 393
Walvoil Fluid Power Korea Llc 453 100,00% Pyeongtaek -
Corea del
Sud
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
22,9 17,9 68 62
Walvoil Fluid Power
France Sarl
10 100,00% Vritz –
Francia
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio
0,0 0,0 4 4
Walvoil Fluid Power Australasia 7 100,00% Melbourne -
Australia
Agente per vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
- - 1 1
Galtech
Canada Inc.
76 100,00% Terrebonne Quebec -
Canada
Vendita di valvole e distributori oleodinamici
(Settore Olio)
6,9 5,7 18 17
Walvoil Fluid Power Dongguan Co. Ltd 3.720 100,00% Dongguan -
Cina
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
26,6 22,2 145 130
Reggiana Riduttori S.r.l. 6.000 100,00% S. Polo d'Enza (RE) Produzione e vendita sistemi per la trasmissione di
potenza: riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici. (Settore Olio)
118,2 72,9 218 177
RR USA Inc. 1 100,00% Boothwin (USA) Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici.(Settore Olio)
46,0 31,6 25 25
RR Canada Inc. 1 100,00% Vaughan (Canada) Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
(Settore Olio)
4,9 3,9 7 6
RR Holland BV 19 100,00% Oosterhout (Olanda) Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici
(Settore Olio)
7,9 9,2 13 14
RR France S.ar.l. 400 95,00% Thouare sur Loire
(Francia)
Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
(Settore Olio)
2,9 2,7 6 5
RR Slovakia A.S. 340 100,00% Zvolen (Slovacchia) Produzione e vendita sistemi per la
trasmissione di
potenza: riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici (Settore Olio) 1,4 1,2 35 33
RR Pacific Pty 249 100,00% Victoria (Australia) Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
4,5 2,9 8 8
RR India Pvt. Ltd 52 99,99% Nuova Delhi (India) Vendita sistemi per la trasmissione
di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
(Settore Olio)
0,2 0,1 5 5
Capitale
sociale
Percentuale
di controllo
Fatturato
€/milioni
Fatturato
€/milioni
Numero medio
dipendenti
Numero medio
dipendenti
Società consolidate integralmente (€/000) al 31/12/22 Sede Attività principale 31/12/2022 31/12/2021 2022 2021
Reggiana Riduttori (Suzhou) Co Ltd 600 100,00% Suzhou (Cina) Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
3,9 2,3 5 5
Transtecno S.r.l. 100 80,00% Anzola dell'Emilia
(BO)
Produzione e commercializzazione riduttori e
motoriduttori (Settore Olio)
59,6 47,0 129 117
Draintech S.r.l. 10 80,00% Anzola dell'Emilia
(BO)
Produzione e commercializzazione riduttori e
motoriduttori (Settore Olio)
2,8
c)
- 6 -
Hangzhou
Transtecno Power Trasmission
Co. Ltd
575 72,00% Hangzhou (Cina) Produzione e commercializzazione riduttori e
motoriduttori (Settore Olio)
32,3 31,8 161 163
Transtecno Iberica the Modular
Gearmotor S.A.
94 50,40% Gava (Spagna) Vendita riduttori e motoriduttori (Settore Olio) 3,2 2,7 12 10
MA Transtecno S.A.P.I. de C.V. 124 50,40% Apodaca (Messico) Vendita riduttori e motoriduttori (Settore Olio) 6,6 3,2 21 18
Transtecno BV 18 51,00% Amersfoort
(Olanda)
Vendita riduttori e motoriduttori (Settore Olio) 4,3 4,1 10 9
Transtecno Aandrijftechniek (Olanda) - 51,00% Amersfoort (Olanda) Vendita riduttori e motoriduttori (Settore Olio) 1,3 1,2 1 1
White Drive Motors and Steering Sp zoo 33.254 100,00% Wroclaw (Polonia) Produzione e vendita di motori orbitali e sistemi di
steering (Settore Olio)
142,8 30,7
a)
560 555
White Drive Motors and Steering GmbH 33.595 100,00% Parchim (Germania) Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
22,4 4,9
a)
139 145
White Drive Motors and Steering, LLC 46.328 100,00% Hopkinsville
(USA)
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
100,7 20,4
a)
294 248
Interpump Piping GS S.r.l. 10 100,00% Reggio Emilia Holding del Piping (Settore Olio) - - - -
GS-Hydro Singapore Pte Ltd 624 100,00% Singapore Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi
piping (Settore Olio)
1,9 2,0 5 3
GS-Hydro Korea Ltd. 1.892 100,00% Busan -
Corea del
Sud
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
7,1 5,0 32 31
GS-Hydro Piping Systems (Shanghai)
Co. Ltd.
2.760 100,00% Shangai (Cina) Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
7,8 4,7 47 45
GS-Hydro Benelux B.V. 18 100,00% Barendrecht -
Olanda
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
6,0 4,1 15 16
GS-Hydro
Austria Gmbh
40 100,00% Pashing -
Austria
Progettazione, realizzazione
e vendita di sistemi
piping
(Settore Olio)
7,2 6,5 25 25
GS-Hydro Sp Z O O (Poland) 1.095 100,00% Gdynia -
Polonia
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
3,8 3,0 27 28
GS-Hydro Denmark AS 67 100,00% Kolding -
Danimarca
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
5,2 3,2 13 13
GS-Hydro S.A.U (Spain) 90 100,00% Las Rozas -
Spagna
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
9,9 9,8 70 75
Suministros Franquesa S.A. 160 100,00% Lleida -
Spagna
Assemblaggio e vendita tubi,
raccordi e altri
componenti oleodinamici (Settore Olio)
1,5 1,5 11 11
Capitale
sociale
Percentuale
di controllo
Fatturato
€/milioni
Fatturato
€/milioni
Numero medio
dipendenti
Numero medio
dipendenti
Società consolidate integralmente (€/000) al 31/12/22 Sede Attività principale 31/12/2022 31/12/2021 2022 2021
GS-Hydro U.S. Inc. 9.903 100,00% Huston -
USA
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
3,1 2,4 6 15
GS-Hydro
do Brasil Sistemas Hidr. Ltda
252 100,00% Rio De Janiero (Brasile) Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
1,7 1,2 8 9
GS-Hydro System GmbH (Germany) 179 100,00% Witten -
Germania
Progettazione, realizzazione e vendita
di sistemi
piping (Settore Olio)
- - 1 1
GS-
Hydro UK Ltd
5.095 100,00% Aberdeen -
Regno Unito
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
16,2 13,8 79 66
GS-Hydro Ab (Sweden) 120 100,00% Kista -
Svezia
Progettazione, realizzazione e vendita
di sistemi
piping (Settore Olio)
1,3 1,4 5 5
GS-Hydro Hong Kong Ltd 1 100,00% Hong Kong Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
0,7 0,8 - -
Transtecno USA LLC 3 100,00% Miami (USA) Inattiva (Settore Olio) - - - -
NLB Poland Corp. Sp. Z.o.o. - 100,00% Varsavia -
Polonia
Inattiva e in liquidazione (Settore Acqua) - 0,5 - -
IMM Hydraulics Ltd - 100,00% Kidderminster -
Regno
Unito
Inattiva (Settore Olio) - - - -
Bristol Hose Ltd - 100,00% Bristol -
Regno
Unito
Inattiva (Settore Olio) - - - -

Teknova S.r.l. 28 100,00% Reggio Emilia Inattiva e in liquidazione (Settore Acqua) - - - -

Società non consolidate integralmente
General Pump China 111 100%
Ningbo -
Cina
Commercializzazione di componenti
(Settore Acqua)
Interpump Hydraulics Perù 318 90%
Lima -
Perù
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
Interpump Hydraulics RUS 172 100%
Mosca -
Russia
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
Hammelmann Vostok 86- 100%
Mosca -
Russia
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
Benmec S.r.l. 10 100%
Valsamoggia (BO)
Produzione e commercializzazione riduttori e
motoriduttori (Settore
Olio)

a) = 3 mesi di fatturato nel 2021

b) = 2 mesi di fatturato nel 2022

c) = 7 mesi di fatturato nel 2022

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Dopo il 31 dicembre 2022 non sono avvenute operazioni atipiche o non usuali che richiedano variazioni al presente bilancio consolidato.

Gli ottimi risultati ottenuti negli ultimi mesi dell'esercizio 2022 sia in termini di volumi che di marginalità, combinati con un sostanzioso valore del portafoglio ordini per molte società del Gruppo, lasciano immaginare anche per il 2023 risultati e performance in crescita rispetto a quelli eccellenti ottenuti nel 2022.

Il Gruppo continuerà a perseguire la sua strategia di attento contenimento dei costi, di ottimizzazione della gestione finanziaria, e al contenimento del circolante al fine di massimizzare la generazione di free cash flow da destinare sia alla crescita organica che per via esterna ed alla remunerazione degli Azionisti.

In data 20 febbraio 2023 Interpump Group ha annunciato l'acquisizione dell'85% del capitale della Società Indoshell Automotive System India P.L.

La Società appartiene a Indoshell Mould Limited, Gruppo indiano specializzato nella fusione di metalli ferrosi e non (ghisa e alluminio). Si stima che la società, a fine 2023, possa raggiungere la produzione di circa 8.000 tonnellate con un conseguente fatturato stimato di circa 12 milioni di Euro e un EBIDTA stimato di circa 2 milioni di Euro.

Il valore dell'operazione è stato fissato in circa 8 milioni di Euro e sono stati definiti i meccanismi di "put and call" con un prezzo già determinato attraverso i quali, a partire da aprile 2027, Interpump Group potrà acquisire da Indoshell Mould Limited il rimanente 15%.

ALTRE INFORMAZIONI

In relazione alle prescrizioni regolamentari previste dall'art.15 del Regolamento Mercati Consob (già art.36, aggiornato con Delibera Consob n. 20249 del 28 dicembre 2017), in materia di condizioni per la quotazione di società controllanti, società controllate, costituite o regolate secondo leggi di stati non appartenenti all'Unione Europea, si segnala che, rispetto al 31 dicembre 2021, è stata inserita la società American Mobile Power Inc. tra le società con significativa rilevanza ai fini del bilancio consolidato, in quanto società inclusa nel piano di revisione, pur non avendo individualmente superato i limiti di cui all'art. 151 del Regolamento Emittenti.

Il Gruppo Interpump è molto attivo nelle operazioni di acquisizione anche di società di medie e piccole dimensioni e pertanto è costituito da un elevato numero di società anche di piccole dimensioni, con una presenza diretta in 34 nazioni. Questo determina generalmente la necessità di integrare annualmente il piano di revisione.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 17 marzo 2023

Per il Consiglio di Amministrazione Dott. Fulvio Montipò Presidente del Consiglio di Amministrazione

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2022 – Interpump Group

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2022 – Interpump Group

Bilancio consolidato al 31/12/2022

Interpump Group S.p.A. e società controllate

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

Note 31/12/2022 31/12/20211
(€/000)
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6 358.275 349.015
Crediti commerciali 7, 30 433.812 361.913
Rimanenze 8 683.819 515.958
Crediti tributari 45.133 27.876
Altre attività correnti 9, 30 33.983 42.025
Totale attività correnti 1.555.022 1.296.787
Attività non correnti
Immobili,
impianti e macchinari
10 681.095 613.715
Avviamento 11 754.944 734.697
Altre immobilizzazioni immateriali 12 61.863 60.270
Altre attività finanziarie 13, 30 2.961 2.250
Crediti tributari 5.051 2.327
Imposte differite attive 14 66.184 63.658
Altre attività
non correnti
2.648 2.183
Totale attività non correnti 1.574.746 1.479.100
Attività destinate alla vendita 15 1.291 1.460
Totale attività 3.131.059 2.777.347

1 Dati comparativi 2021 riesposti per riflettere le variazioni intervenute nell'allocazione definitiva del prezzo dell'acquisizione White Drive, come richiesto dall'IFRS3 paragrafo 49. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 5 "Aggregazioni aziendali"

Note 31/12/2022 31/12/20211
(€/000)
PASSIVITA'
Passività correnti
Debiti commerciali 7, 30 312.222 285.212
Debiti bancari 16, 30 30.928 7.760
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) 16, 30 288.456 232.213
Debiti
tributari
60.662 34.669
Altre passività correnti 17, 30 111.553 116.747
Fondi rischi ed oneri 18 13.329 4.694
Totale passività correnti 817.150 681.295
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 16, 30 580.675 603.966
Passività per benefit ai dipendenti 19 20.088 23.937
Imposte differite passive 14 56.947 52.808
Debiti tributari 355 1.764
Altre
passività non correnti
20, 30 76.745 60.885
Fondi rischi ed oneri 18 12.989 13.028
Totale passività non correnti 747.799 756.388
Totale passività 1.564.949 1.437.683
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 21 55.584 55.327
Riserva legale 22 11.323 11.323
Riserva sovrapprezzo azioni 21, 22 39.444 66.472
Riserva
da rimisurazione piani a benefici definiti
22 (5.320) (8.170)
Riserva
di conversione
22 18.379 6.013
Altre riserve 22 1.434.138 1.197.234
Patrimonio netto di Gruppo 1.553.548 1.328.199
Quota
di pertinenza di terzi
23 12.562 11.465
Totale
patrimonio netto
1.566.110 1.339.664
Totale patrimonio netto e passività 3.131.059 2.777.347

1 Dati comparativi 2021 riesposti per riflettere le variazioni intervenute nell'allocazione definitiva del prezzo dell'acquisizione White Drive, come richiesto dall'IFRS3 paragrafo 49. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 5 "Aggregazioni aziendali"

Conto economico consolidato dell'esercizio

(€/000) Note 2022 2021
Ricavi 2.077.964 1.604.255
Costo del venduto 25 (1.353.451) (1.029.564)
Utile lordo industriale 724.513 574.691
Altri ricavi netti 24 42.703 25.283
Spese commerciali 25 (158.047) (127.471)
Spese generali
ed amministrative
25, 26 (198.277) (166.394)
Altri costi operativi 25 (26.888) (11.061)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 384.004 295.048
Proventi finanziari 27 31.887 14.578
Oneri finanziari 27 (47.447) (34.408)
Adeguamento delle partecipazioni al metodo
del patrimonio netto 235 283
Risultato di periodo prima delle imposte 368.679 275.501
Imposte sul reddito 28 (98.930) (76.982)
Utile netto consolidato del periodo 269.749 198.519
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 266.497 195.882
Azionisti di minoranza delle società controllate 3.252 2.637
Utile consolidato del periodo 269.749 198.519
Utile per azione base 29 2,524 1,836
Utile per azione diluito 29 2,519 1,813

Conto economico consolidato complessivo dell'esercizio

(€/000) 2022 2021
Utile consolidato dell'esercizio (A) 269.749 198.519
Utili (Perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di società estere 12.162 33.950
Utili (Perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto 75 96
Imposte relative - -
Totale Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile consolidato del periodo, al netto dell'effetto
fiscale (B) 12.237 34.046
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile consolidato del periodo
Utili (Perdite) della rimisurazione dei piani a benefici definiti 3.872 69
Imposte relative (929) (18)
Totale Altri utili (perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile consolidato del periodo,
al netto dell'effetto fiscale (C) 2.943 51
Utile consolidato complessivo dell'esercizio (A) + (B) + (C) 284.929 232.616
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 281.788 229.157
Azionisti di minoranza delle società controllate 3.141 3.459
Utile consolidato complessivo del periodo 284.929 232.616

Rendiconto finanziario consolidato

(€/000) 2022 2021
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 368.679 275.501
Rettifiche per componenti non monetarie:
Minusvalenze (Plusvalenze) da cessione di immobilizzazioni (5.795) (6.125)
Ammortamenti, perdita e ripristino di attività 98.420 82.126
Costi registrati a conto economico relativi alle stock options, che non comportano
uscite monetarie per il Gruppo
4.995 4.386
Perdite (Utili) da partecipazioni (235) (283)
Variazione netta dei fondi rischi ed accantonamenti a passività per benefit ai dipendenti 7.139 23
Esborsi per immobilizzazioni materiali destinate ad essere date in noleggio (4.915) (8.839)
Incasso da cessione di immobilizzazioni materiali concesse in noleggio 10.808 11.116
Oneri finanziari netti 15.560 19.830
494.656 377.735
(Incremento) decremento dei crediti commerciali e delle altre attività correnti (93.054) (68.440)
(Incremento) decremento delle rimanenze (158.552) (84.342)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali ed altre passività correnti 59.678 92.218
Interessi passivi pagati (8.653) (4.136)
Differenze cambio realizzate 1.599 1.147
Imposte pagate (91.802) (56.953)
Liquidità netta dalle attività operative 203.872 257.229
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisizione di partecipazioni al netto della liquidità ricevuta
ed al netto delle azioni proprie cedute (39.400) (306.815)
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (125.410) (101.869)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 3.086 2.284
Incremento in immobilizzazioni immateriali (7.155) (7.141)
Proventi finanziari incassati 1.056 627
Altri 2.359 1.765
Liquidità netta utilizzata nell'attività di investimento (165.464) (411.149)
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento
Erogazione (rimborsi) di finanziamenti 36.484 227.269
Dividendi pagati (31.239) (29.536)
Esborsi per acquisto di azioni proprie (94.793) (22.397)
Incassi per cessione azioni proprie ai beneficiari di stock option 63.027 714
Erogazioni (Rimborsi) di finanziamenti soci (482) -
Variazione di altre immobilizzazioni finanziarie (36) (18)
Pagamento di canoni di leasing finanziario (quota capitale) (25.915) (18.971)
Liquidità nette generate (utilizzate) dall'attività di finanziamento (52.954) 157.061
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (14.546) 3.141

(€/000) 2022 2021
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (14.546) 3.141
Differenze cambio da conversione liquidità delle società in area extra UE 638 5.463
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali delle società consolidate
per la prima volta con il metodo integrale
- 73
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 341.255 332.578
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 327.347 341.255

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 32.

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato

Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva da
rimisurazione
piani a benefici
definiti
Riserva di
conversione
Altre
riserve
Patrimonio
netto del
Gruppo
Patrimonio
netto delle
minoranze
Totale
Saldi al 1° gennaio 2021 55.462 11.323 78.693 (8.217) (27.215) 1.029.529 1.139.575 10.402 1.149.977
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili - - 4.386 - - - 4.386 - 4.386
Acquisto di azioni proprie (218) - (22.179) - - - (22.397) - (22.397)
Cessione di azioni proprie a beneficiari di stock option 29 - 685 - - - 714 - 714
Cessioni di azioni proprie per pagamento di partecipazioni 54 - 4.887 - - - 4.941 - 4.941
Liquidazione società controllate - - - - - - - (82) (82)
Acquisto quote residue di società controllate - - - - - (425) (425) (240) (665)
Dividendi distribuiti - - - - - (27.382) (27.382) (2.074) (29.456)
Dividendi deliberati - - - - - (370) (370) - (370)
Utile (perdita) complessivi dell'esercizio 2021 - - - 47 33.228 195.882 229.157 3.459 232.616
Saldi al 31 dicembre 2021 55.327 11.323 66.472 (8.170) 6.013 1.197.234 1.328.199 11.465 1.339.664
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili
- - 4.995 - - - 4.995 - 4.995
Acquisto di azioni proprie (1.082) - (93.711) - - - (94.793) - (94.793)
Cessione
di azioni proprie a beneficiari di stock option
1.339 - 61.688 - - - 63.027 - 63.027
Acquisto quote residue di società controllate - - - (75) - 65 (10) (534) (544)
Dividendi distribuiti - - - - - (29.658) (29.658) (1.510) (31.168)
Utile (perdita) complessivi dell'esercizio 2022 - - - 2.925 12.366 266.497 281.788 3.141 284.929
Saldi al 31 dicembre 2022 55.584 11.323 39.444 (5.320) 18.379 1.434.138 1.553.548 12.562 1.566.110

Note illustrative alla relazione finanziaria annuale

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di diritto italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE). La società è quotata alla Borsa di Milano segmento STAR.

Il Gruppo produce e commercializza pompe a pistoni ad alta ed altissima pressione, sistemi ad altissima pressione, macchine per l'industria alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua), prese di forza, pompe ad ingranaggi, cilindri oleodinamici, distributori oleodinamici, valvole, tubi e raccordi, riduttori, motori orbitali, sistemi di steering (idroguide) ed altri prodotti oleodinamici (Settore Olio). Il Gruppo ha impianti produttivi in Italia, negli Stati Uniti, in Canada, in Germania, in Francia, in Portogallo, in Polonia, in Cina, in India, in Brasile, in Bulgaria, in Romania, ed in Corea del Sud.

La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data odierna (17 marzo 2023).

2. Area di consolidamento

L'area di consolidamento del 2022 include la Capogruppo e le seguenti società controllate e consolidate integralmente (con le informazioni richieste sulla base del DEM/6064293 del 28/07/2006):

Capitale
sociale
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 Settore al 31/12/2022
GP Companies Inc. Minneapolis (USA) 1.854 Acqua 100,00%
Hammelmann GmbH Oelde (Germania) 25 Acqua 100,00%
Hammelmann Australia Pty Ltd (1) Melbourne (Australia) 472 Acqua 100,00%
Hammelmann Corporation Inc (1) Miamisburg (USA) 39 Acqua 100,00%
Hammelmann S. L. (1) Saragozza (Spagna) 500 Acqua 100,00%
Hammelmann Pumps Systems Co Ltd (1) Tianjin (Cina) 871 Acqua 90,00%
Hammelmann France S.ar.l. (1) Etrichè (Francia) 50 Acqua 100,00%
Hammelmann Swiss GmbH (1) Dudingen (Svizzera) 89 Acqua 100,00%
Inoxihp S.r.l. Nova Milanese (MI) 119 Acqua 52,72%
NLB Corporation Inc. Detroit (USA) 12 Acqua 100,00%
NLB Poland Corp. Sp. Z.o.o. (2) Varsavia (Polonia) - Acqua 100,00%
Inoxpa S.A. Banyoles (Spagna) 23.000 Acqua 100,00%
Inoxpa India Private Ltd (3) Pune (India) 6.779 Acqua 100,00%
Inoxpa Solutions France (3) Gleize (Francia) 2.071 Acqua 100,00%
Improved Solutions Unipessoal Ltda (Portogallo) (3) Vale de Cambra (Portogallo) 760 Acqua 100,00%
Inoxpa (UK) Ltd (3) Eastbourne (UK) 1.942 Acqua 100,00%
Inoxpa Solutions Moldova (3) Chisinau (Moldavia) 317 Acqua 66,67%
Inoxpa Colombia SAS (3) Bogotà (Colombia) 133 Acqua 83,29%
Inoxpa Italia S.r.l. (3) Mirano (VE) 100 Acqua 100,00%
Inoxpa Skandinavien A/S (3) Horsens (Danimarca) 134 Acqua 100,00%
Inoxpa South Africa Proprietary Ltd (3) Gauteng (Sud Africa) 104 Acqua 100,00%
Inoxpa Special Processing Equipment Co. Ltd (3) Jianxing (Cina) 1.647 Acqua 100,00%
Inoxpa Ukraine (3) Kiev (Ucraina) 113 Acqua 100,00%
Inoxpa USA Inc. (3) Santa Rosa (USA) 1.426 Acqua 100,00%
INOXPA LTD (Russia) (3) Podolsk (Russia) 1.435 Acqua 70,00%

Capitale
sociale
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 Settore al 31/12/2022
Inoxpa Mexico S.A. de C.V. (3) Città del Messico (Messico) 309 Acqua 100,00%
Pioli S.r.l. Reggio Emilia 10 Acqua 100,00%
Servizi Industriali S.r.l. Ozzano Emilia (BO) 100 Acqua 80,00%
SIT S.p.A. S.Ilario d'Enza (RE) 105 Acqua 80,00%
Teknova S.r.l. (in liquidazione) Reggio Emilia 28 Acqua 100,00%
Interpump Hydraulics S.p.A. Calderara di Reno (BO) 2.632 Olio 100,00%
Contarini Leopoldo S.r.l. (4) Lugo (RA) 47 Olio 100,00%
Unidro Contarini S.a.s. (5) Barby (Francia) 8 Olio 100,00%
Copa Hydrosystem Ood (5) Troyan (Bulgaria) 3 Olio 100,00%
Hydrocar Chile S.A. (4) Santiago (Cile) 129 Olio 90,00%
Hydroven S.r.l. (4) Tezze sul Brenta (VI) 200 Olio 100,00%
Interpump Hydraulics Brasil Ltda (4) Caxia do Sul (Brasile) 15.126 Olio 100,00%
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. (4) Ennery (Francia) 76 Olio 99,77%
Interpump Hydraulics India Private Ltd (4) Hosur (India) 682 Olio 100,00%
Interpump Hydraulics Middle East FZE (4) Dubai (Emirati Arabi Uniti) 326 Olio 100,00%
Interpump South Africa Pty Ltd (4) Johannesburg (Sud Africa) - Olio 100,00%
Eurofluid Hydraulics S.r.l. (4) Albinea (RE) 100 Olio 80,00%
Interpump Hydraulics (UK) Ltd. (4) Kidderminster (Regno Unito) 13 Olio 100,00%
Mega Pacific Pty Ltd (6) Newcastle (Australia) 335 Olio 100,00%
Mega Pacific NZ Pty Ltd (6) Mount Maunganui (Nuova Zelanda) 557 Olio 100,00%
Muncie Power Prod. Inc. (4) Muncie (USA) 784 Olio 100,00%
American Mobile Power Inc. (7) Fairmount (USA) 3.410 Olio 100,00%
Hydra Dyne Tech Inc (7) Ingersoll (Canada) 80 Olio 75,00%
Oleodinamica Panni S.r.l. (4) Tezze sul Brenta (VI) 2.000 Olio 100,00%
Wuxi Interpump Weifu Hydraulics Company Ltd (4) Wuxi (Cina) 2.095 Olio 65,00%
IMM Hydraulics S.p.A. (4) Atessa (CH) 520 Olio 100,00%
Hypress France S.a.r.l. (8) Strasburgo (Francia) 162 Olio 100,00%
Interpump Fluid Solutions Germany GmbH (8) Meinerzhagen (Germania) 52 Olio 100,00%
IMM Hydro Est (8) Catcau Cluj Napoca (Romania) 3.155 Olio 100,00%
FGA S.r.l. (8) Fossacesia (CH) 10 Olio 100,00%
Innovativ Gummi Tech S.r.l. (8) Ascoli Piceno (AP) 4.100 Olio 100,00%
Tekno Tubi S.r.l. (8) Terre del Reno (FE) 100 Olio 100,00%
Tubiflex S.p.A. Orbassano (TO) 515 Olio 100,00%
Walvoil S.p.A. Reggio Emilia 7.692 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power Corp. (9) Tulsa (USA) 137 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power (India) Pvt.Ltd. (9) Bangalore (India) 4.803 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power Korea Llc. (9) Pyeongtaek (Corea del Sud) 453 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power France S.a.r.l. (9) Vritz (Francia) 10 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power Australasia (9) Melbourne (Australia) 7 Olio 100,00%
Walvoil Canada Inc. (9) Terrebone Quebec (Canada) 76 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power (Dongguan) Co., Ltd (9) Dongguan (Cina) 3.720 Olio 100,00%
Reggiana Riduttori S.r.l. S. Polo d'Enza (RE) 6.000 Olio 100,00%
RR USA Inc. (13) Boothwyn (USA) 1 Olio 100,00%
RR Canada Inc. (13) Vaughan (Canada) 1 Olio 100,00%
RR Holland BV (13) Oosterhout (Olanda) 19 Olio 100,00%
RR France Sa.r.l.(13) Thouare sur Loire (Francia) 400 Olio 95,00%
RR Slovakia A.S. (13) Zvolen (Slovacchia) 340 Olio 100,00%
RR Pacific Pty Ltd (13) Victoria (Australia) 249 Olio 100,00%

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2022 – Interpump Group

Capitale
sociale
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 Settore al 31/12/2022
RR India Pvt. Ltd (13) New Delhi (India) 52 Olio 99,99%
Reggiana Riduttori (Suzhou) Co. Ltd (13) Suzhou (Cina) 600 Olio 100,00%
Transtecno S.r.l. Anzola dell'Emilia (BO) 100 Olio 80,00%
Draintech S.r.l (14) Anzola dell'Emilia (BO) 10 Olio 80,00%
Hangzhou Transtecno Power Trasmissions Co. Ltd (14) Hangzhou (Cina) 575 Olio 72,00%
Transtecno Iberica the Modular Gearmotor S.A. (14) Gava (Spagna) 94 Olio 50,40%
MA Transtecno S.A.P.I de C.V. (14) Apodaca (Messico) 124 Olio 50,40%
Transtecno USA LLC (inattiva) (16) Miami (USA) 3 Olio 100,00%
Transtecno BV (14) Amersfoort (Olanda) 18 Olio 51,00%
Transtecno Aandrijftechniek (Olanda) (15) Amersfoort (Olanda) - Olio 51,00%
Interpump Piping GS S.r.l. Reggio Emilia 10 Olio 100,00%
GS-Hydro Singapore Pte Ltd (10) Singapore 624 Olio 100,00%
GS-Hydro Korea Ltd. (10) Busan (Corea del Sud) 1.892 Olio 100,00%
GS Hydro Denmark AS (10) Kolding (Danimarca) 67 Olio 100,00%
GS-Hydro Piping Systems (Shanghai) Co. Ltd. (11) Shanghai (Cina) 2.760 Olio 100,00%
GS-Hydro Benelux B.V. (10) Barendrecht (Olanda) 18 Olio 100,00%
GS-Hydro Austria Gmbh (10) Pashing (Austria) 40 Olio 100,00%
GS-Hydro Sp Z O O (Poland) (10) Gdynia (Polonia) 1.095 Olio 100,00%
GS-Hydro S.A.U (Spain) (10) Las Rozas (Spagna) 90 Olio 100,00%
Suministros Franquesa S.A. (17) Lleida (Spagna) 160 Olio 100,00%
GS-Hydro U.S. Inc. (7) Houston (USA) 9.903 Olio 100,00%
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos Ltda (10) Rio De Janiero (Brasile) 252 Olio 100,00%
GS-Hydro System GmbH (Germany) (10) Witten (Germania) 179 Olio 100,00%
GS- Hydro UK Ltd (10) Sunderland (Regno Unito) 5.095 Olio 100,00%
GS-Hydro Ab (Sweden) (10) Kista (Svezia) 120 Olio 100,00%
GS-Hydro Hong Kong Ltd (1) Hong Kong 1 Olio 100,00%
IMM Hydraulics Ltd (inattiva) (6) Kidderminster (Regno Unito) - Olio 100,00%
Bristol Hose Ltd (inattiva) (6) Bristol (Regno Unito) - Olio 100,00%
White Drive Motors and Steering Sp. z o.o. Wroclaw (Polonia) 33.254 Olio 100,00%
White Drive Motors and Steering GmbH Parchim (Germania) 33.595 Olio 100,00%
White Drive Motors and Steering, LLC Hopkinsville (USA) 46.328 Olio 100,00%
(1) = controllata da Hammelmann GmbH (10) = controllata da Interpump Piping GS S.r.l.
(2) = controllata da NLB Corporation Inc. (11) = controllata da GS Hydro Hong Kong Ltd
(3) = controllata da Inoxpa S.A. (12) = controllata da Interpump Hydraulics Brasil Ltda
(4) = controllata da Interpump Hydraulics S.p.A. (13) = controllata da Reggiana Riduttori S.r.l.
(5) = controllata da Contarini Leopoldo S.r.l. (14) = controllata da Transtecno S.r.l.
(6) = controllata da Interpump Hydraulics (UK) Ltd. (15) = controllata da Transtecno B.V.
(7) = controllata da Muncie Power Prod. Inc (16) = controllata da MA Transtecno S.A.P.I. de C.V.
(8) = controllata da IMM Hydraulics S.p.A. (17) = controllata da GS Hydro S.A.U.
(9) = controllata da Walvoil S.p.A.
Le altre società sono controllate da Interpump Group S.p.A.

Rispetto al 2021 sono state consolidate nel 2022 per 7 mesi Draintech S.r.l., acquisita l'11 aprile 2022, e per 2 mesi Eurofluid Hydraulic S.r.l. acquisita il 20 ottobre 2022.

Sono state consolidate nel 2022 per l'intero periodo nel settore Olio le tre società White Drive mentre nel 2021 erano state consolidate per 3 mesi e Berma S.r.l. che nel 2021 era stata consolidata per 2 mesi e peraltro fusa in Reggiana Riduttori con effetto dal 1° gennaio 2022.

Il socio minoritario di Inoxihp S.r.l. ha il diritto di cedere le proprie quote a partire dall'approvazione del bilancio del 2025 fino all'approvazione del bilancio del 2035 sulla base della media dei risultati della società negli ultimi due bilanci chiusi prima dell'esercizio dell'opzione. Il socio minoritario di Inoxpa Solution Moldova ha il diritto di cedere le proprie quote a partire da ottobre 2020 sulla base della situazione patrimoniale più recente della società. Il socio minoritario di Hydra Dyne ha il diritto e l'obbligo di cedere le sue quote a partire dalla data di approvazione del bilancio dell'esercizio 2023 sulla base della media dei risultati dei due esercizi precedenti all'esercizio dell'opzione. Il socio minoritario di Transtecno S.r.l. ha il diritto e l'obbligo di cedere le sue quote in corso dell'esercizio 2024 sulla base dei risultati dell'esercizio precedente a quello in cui l'opzione viene esercitata. Interpump Group S.p.A. ha inoltre l'obbligo di acquisire il residuo 20% di Servizi Industriali S.r.l. a partire dal 2024, il residuo 20% di Draintech a partire da aprile 2025 ed il residuo 20% di Eurofluid Hydraulic S.r.l. a partire da aprile 2026.

In accordo con quanto stabilito dall'IFRS 10 e dall'IFRS 3, Inoxihp, Inoxpa Solution Moldova, Hydra Dyne, Transtecno, Servizi Industriali, Draintech ed Eurofluid Hydraulics Srl sono state consolidate al 100%, iscrivendo un debito relativo alla stima del valore attuale del prezzo di esercizio delle opzioni determinato sulla base del business plan della società e/o sulla base di specifici accordi contrattuali. Eventuali successive variazioni del debito relative alla stima del valore attuale dell'esborso che si verifichino entro 12 mesi dalla data di acquisizione e che siano dovute a maggiori o migliori informazioni saranno rilevate a rettifica dell'avviamento, mentre successivamente ai 12 mesi dall'acquisizione le eventuali variazioni saranno rilevate a conto economico.

Le partecipazioni in altre imprese, incluse le partecipazioni in società controllate, che per la loro scarsa significatività non sono state consolidate, sono valutate al fair value.

3. Principi contabili adottati

3.1 Principi contabili di riferimento

La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022 è stata redatta nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n.38. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati e degli obblighi derivanti da opzioni d'acquisto di interessenza non di proprietà in alcune società controllate che sono valutati al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno un effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani a benefici

definiti a favore dei dipendenti e i debiti per acquisto di partecipazioni contenuti nelle altre passività.

In particolare, le valutazioni discrezionali e le stime contabili significative riguardano la determinazione del valore recuperabile delle attività non finanziarie calcolato come il maggiore tra il fair value dedotti i costi di vendita ed il valore d'uso. Il calcolo del valore d'uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le due unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono descritte alla Nota 11 del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022.

Inoltre, l'utilizzo di stime contabili ed assunzioni significative riguarda anche la determinazione dei fair value delle attività e passività acquisite nell'ambito delle aggregazioni aziendali. Infatti alla data di acquisizione il Gruppo deve rilevare separatamente al loro fair value attività, passività e le passività potenziali identificabili ed acquisite o assunte nell'ambito dell'aggregazione aziendale, nonché determinare il valore attuale del prezzo di esercizio delle eventuali opzioni di acquisto sulle quote di minoranza. Tale processo richiede l'elaborazione di stime, basate su tecniche di valutazione, che implicano un giudizio nella previsione dei flussi di cassa futuri nonché lo sviluppo di altre ipotesi relative ai tassi di crescita di lungo periodo ed ai tassi di attualizzazione per i modelli valutativi sviluppati anche ricorrendo ad esperti esterni alla direzione. Gli impatti contabili della determinazione del fair value delle attività acquisite e passività assunte, nonché delle opzioni di acquisto delle quote di minoranza per le operazioni di aggregazione aziendale intervenute nel corso dell'esercizio sono fornite alla Nota 5. "Aggregazioni aziendali (Business combination)".

3.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2022 ed adottati dal Gruppo

A partire dal 2022 il Gruppo ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

  • Amendments to IFRS 3 - "Business combinations". Lo IASB ha pubblicato in data 14 maggio 2020 il presente emendamento che aggiorna i riferimenti al Conceptual Framework dello IAS e non apporta alcun cambiamento nel trattamento contabile delle business combinations. Il nuovo emendamento è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2022.
  • Amendments to IAS 16 "Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use". A maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il presente emendamento che proibisce alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo derivante dalla vendita di prodotti ceduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o per il tempo necessario perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Invece, un'entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico.

La modifica, efficace dal 1° gennaio 2022, è stata applicata retrospettivamente agli elementi di immobili, impianti e macchinari resi disponibili per l'uso alla data di inizio o successivamente del periodo precedente rispetto al periodo in cui l'entità ha applicato per la prima volta tale modifica. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato rettifiche ai saldi economici e patrimoniali del Gruppo.

  • Amendments to IAS 37 – "Onerous Contracts – Costs of Fulfilling a Contract". A maggio 2020, lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 37 per specificare quali costi devono essere considerati da un'entità nel valutare se un contratto è oneroso od in perdita. La modifica prevede l'applicazione di un approccio denominato "directly related cost approach". I costi che sono riferiti direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto. Le modifiche sono efficaci dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2022. Il Gruppo ha applicato tali modifiche ai contratti per cui non aveva ancora soddisfatto tutte le proprie obbligazioni.
  • Annual Improvements 2018-2020 Cycle. Lo IASB ha pubblicato in data 14 maggio 2020 un pacchetto di emendamenti che hanno per oggetto:
    • Amendments to IFRS 1 "First-time Adoption of International Financial Reporting Standards – Subsidiary as a first-time adopter". Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica al presente principio che permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante. Questa modifica si applicherà anche alle società collegate o joint venture che scelgono di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2022.
    • Amendment to IFRS 9 "Financial Instruments – Fees in the '10 per cent' test for derecognition of financial liabilities". Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica all' IFRS 9 che chiarisce le fee che una entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fees includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore incluse le fees pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Un'entità applica tale modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente alla data del primo esercizio in cui l'entità applicherà per la prima volta la modifica. La modifica è efficace dal 1° gennaio 2022.
    • IAS 41 Agriculture: lo IASB ha pubblicato una modifica al presente principio che rimuove il requisito previsto dal paragrafo 22 dello IAS 41 secondo il quale le entità escludono flussi di cassa per le imposte nella valutazione del fair value delle attività nell'ambito dello IAS 41 qualora venga applicato il metodo del Net Present Value. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2022. Questo principio non si applica al Gruppo.

3.1.2 Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Amendments to IAS 1 – "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current. Lo IASB ha pubblicato in data 23 gennaio 2020 il presente emendamento al fine di chiarire la presentazione delle passività nel bilancio delle società. In particolare, chiarisce che:

  • la classificazione delle passività tra correnti e non correnti dovrebbe basarsi sui diritti esistenti alla fine del periodo di predisposizione dell'informativa, ed in particolare sul diritto di differire il pagamento di almeno 12 mesi;
  • la classificazione non è influenzata dalle aspettative circa la decisione dell'entità di esercitare il suo diritto di differire il pagamento relativo ad una passività;
  • il pagamento si riferisce al trasferimento alla controparte di denaro, strumenti rappresentativi di capitale, altre attività o servizi.

Il nuovo emendamento si applicherà a partire dal 1° gennaio 2024 o successivamente, e dovrà essere applicato retroattivamente. Il Gruppo sta al momento valutando l'impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente.

  • Amendments to IAS 1 "Presentation of Financial Statements" and IFRS Practice Statement 2 "Disclosure of Accounting policies". Lo IASB ha pubblicato in data 12 febbraio 2021 una modifica al presente principio al fine di supportare le società nella scelta di quali principi contabili comunicare nel proprio bilancio. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to IAS 8 "Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates". Lo IASB ha pubblicato in data 12 febbraio 2021 una modifica al presente principio al fine di introdurre una nuova definizione di stima contabile e chiarire la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili, cambiamenti nei principi contabili ed errori. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to "IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Lo IASB ha pubblicato in data 7 maggio 2021 una modifica al presente principio, il quale richiede alle società di riconoscere imposte differite attive e passive su particolari transazioni che, al momento dell'iniziale iscrizione, danno origine a differenze temporanee equivalenti (imponibili e deducibili) – un esempio sono le transazioni relative a contratti di leasing.
  • Amendments to "IFRS 17 Insurance contracts: Initial application of IFRS17 and IFRS9 – Comparative information". Lo IASB ha pubblicato in data 9 dicembre 2021 l'emendamento alle disposizioni transitorie dell'IFRS17. La modifica fornisce agli assicuratori un'opzione con l'obiettivo di migliorare la rilevanza delle informazioni da fornire agli investitori in fase di applicazione iniziale del nuovo standard. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023, è
    • consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to "IFRS 16 Leases:Lease Liability in a Sale and Leaseback". Lo IASB ha pubblicato in data 22 settembre 2022 il documento Lease Liability in a Sale and Leaseback che modifica l'IFRS 16 chiarendo come si contabilizza un'operazione di sale and leaseback in un momento successivo rispetto alla data dell'operazione. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2024, è consentita l'applicazione anticipata.

3.2 Principi di consolidamento

(i) Società controllate

Le società si definiscono controllate quando la Capogruppo è esposta o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo che al momento sono liberamente esercitabili o convertibili.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Tali diritti di voto potenziali non sono considerati ai fini del processo di consolidamento in sede di attribuzione alle minoranze del risultato economico e della quota di patrimonio netto di spettanza. Non sono stati consolidati i bilanci di alcune società controllate per la loro scarsa significatività; queste partecipazioni sono valutate secondo quanto previsto nella nota 3.10.

I bilanci delle società controllate sono consolidati a partire dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e deconsolidati a partire dalla data in cui tale controllo viene meno.

L'acquisizione delle società controllate è contabilizzata in base al cosiddetto metodo dell'acquisto (purchase account). Il costo di acquisizione corrisponde al valore corrente delle attività acquisite, azioni emesse o passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori all'acquisizione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del valore corrente delle attività nette acquisite è contabilizzato nell'attivo patrimoniale come avviamento. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value, oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza acquisita. L'eventuale avviamento negativo è contabilizzato a conto economico alla data di acquisizione.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è rivalutata al fair value alla data di acquisizione, e l'eventuale utile o perdita risultante, è rilevato nel conto economico.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto del IFRS 9 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione", deve essere rilevata nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricada nello scopo dell'IFRS 9, è misurato al fair value con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene rideterminato e la sua successiva regolazione è contabilizzata nel patrimonio netto.

Dopo che il Gruppo ha ottenuto il controllo di un'entità, gli ulteriori acquisti di quote di interessenza partecipativa in tale entità che determinano un eccesso o minor costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza sono rilevati come operazioni sul patrimonio netto.

Ai fini del consolidamento delle società controllate è applicato il metodo dell'integrazione globale, assumendo cioè l'intero importo delle attività e passività patrimoniali e tutti i costi e ricavi a prescindere dalla percentuale di partecipazione. Il valore contabile delle partecipazioni consolidate è quindi eliminato a fronte del relativo patrimonio netto. Le quote di patrimonio netto e di risultato di competenza dei soci di minoranza sono evidenziate rispettivamente in un'apposita voce di patrimonio netto ed in una linea separata del conto economico consolidato. L'entità deve attribuire il totale conto economico complessivo ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

(ii) Società collegate

Società collegate sono quelle società nelle quali il Gruppo ha un'influenza significativa, ma non il controllo sulla gestione. Le considerazioni fatte per determinare l'influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate. Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il conto economico d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata a conto economico dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata.

Il bilancio delle società collegate è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate".

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

(iii) Partecipazioni in altre imprese

Per le partecipazioni in altre imprese costituenti attività finanziarie si rimanda al paragrafo 3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività).

(iv) Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

I saldi infragruppo e gli utili e le perdite derivanti da operazioni infragruppo sono eliminate nel bilancio consolidato. Gli utili infragruppo derivanti da operazioni con società collegate sono eliminati nell'ambito della valutazione della partecipazione con il metodo del patrimonio netto. Le perdite infragruppo sono eliminate a meno che non vi sia evidenza che siano realizzate nei confronti di terzi.

3.3 Informazioni settoriali

In base alla definizione prevista dal principio IFRS 8 un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende attività imprenditoriale che genera costi e ricavi;
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale/operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • per cui sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal top management del Gruppo per prendere le decisioni e sono stati identificati nel Settore Acqua, che comprende essenzialmente le pompe ad alta ed altissima pressione ed i sistemi ad altissima pressione oltre che i macchinari per l'industria alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica e nel Settore Olio, che include le prese di forza, i cilindri oleodinamici, i distributori e le valvole oleodinamiche, i raccordi e i tubi oleodinamici, i riduttori, motori orbitali, sistemi di steering (idroguide) e gli altri componenti oleodinamici. Ai fini di una migliore informativa sono state fornite le informazioni relative alle aree geografiche in cui il Gruppo opera che sono state definite in Italia, Europa (inclusi i Paesi europei non aderenti alla UE ed esclusa l'Italia), il Nord America, Far East e Oceania ed il Resto del Mondo.

3.4 Trattamento delle operazioni in valuta estera

(i) Operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Interpump è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio della data di riferimento di bilancio rispetto alla quale è stato determinato il fair value.

(ii) Conversione dei bilanci in valuta estera

Le attività e le passività comprese le rettifiche derivanti dal processo di consolidamento relative all'avviamento e agli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera al di fuori della UE, delle società residenti in paesi diversi da quelli dell'Unione Europea con valuta funzionale diversa dall'euro, sono convertite ai cambi della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. I ricavi ed i costi delle medesime società sono convertiti al cambio medio del periodo, che approssima i cambi alle date alle quali sono avvenute le singole transazioni. Le differenze cambio emergenti dal processo di conversione sono imputate direttamente in un'apposita riserva di patrimonio netto denominata Riserva di conversione. Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze cambio accumulate e riportate nella Riserva di conversione sono rilevate a conto economico. I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori economici e patrimoniali delle società con valuta funzionale diversa dall'euro sono stati i seguenti:

Medi 2022 Al 31 dicembre 2022 Medi 2021 Al 31 dicembre 2021
Corona Danese 7,440 7,437 7,437 7,436
Corona Svedese 10,630 11,122 10,146 10,250
Dirham Emirati Arabi 3,867 3,917 4,344 4,160
Dollaro Australiano 1,517 1,569 1,575 1,562
Dollaro Canadese 1,369 1,444 1,483 1,439
Dollaro Hong Kong 8,245 8,316 9,193 8,833
Dollaro Neo Zelandese 1,658 1,680 1,672 1,658
Dollaro Singapore 1,451 1,430 1,589 1,528
Dollaro USA 1,053 1,067 1,183 1,133
Franco Svizzero 1,005 0,985 1,081 1,033
Hryvnia Ucraino 34,025 39,037 32,259 30,922
Leu Moldavo 19,861 20,397 20,892 20,120
Leu Romeno 4,931 4,950 4,921 4,949
Lev Bulgaro 1,956 1,956 1,956 1,956
Nuevo Sol Peruviano 4,038 4,046 4,591 4,519
Peso Cileno 917,832 913,820 898,395 964,350
Peso Colombiano 4.473,283 5.172,470 4.429,479 4.598,680
Rand Sudafricano 17,209 18,097 17,477 18,063
Peso Messicano 21,187 20,856 23,985 23,144
Real Brasiliano 5,440 5,639 6,378 6,310
Rublo Russo 72,696 75,655 87,153 85,300
Rupia Indiana 82,686 88,171 87,439 84,229
Sterlina UK 0,853 0,887 0,860 0,840
Won Sud Corea 1.358,073 1.344,090 1.354,057 1.346,380
Yuan Cinese 7,079 7,358 7,628 7,195
Zloty Polacchi 4,686 4,681 4,565 4,597

I valori economici delle società entrate nell'area di consolidamento durante l'anno sono stati convertiti al cambio medio del periodo in cui hanno contribuito ai risultati di Gruppo.

3.5 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività non correnti destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda destinati alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value.

I complessi aziendali che costituiscono una parte significativa dell'attività del Gruppo sono classificati come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificati come destinati alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

3.6 Immobili, impianti e macchinari

(i) Rilevazione e valutazione

Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli ammortamenti (vedi successivo punto iii) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). Il costo delle immobilizzazioni prodotte internamente include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni sia acquistate esternamente, sia prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni.

Gli oneri finanziari relativi a finanziamenti utilizzati per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputati a conto economico per competenza se non specificatamente destinati all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimenti sono capitalizzati.

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value, al netto degli oneri accessori alla vendita, ed il loro valore contabile.

(ii) Costi successivi

I costi di sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni sono capitalizzati quando è probabile che questi costi comportino futuri benefici economici e possono essere misurati in maniera attendibile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(iii) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono le seguenti:

-
Immobili
20-25 anni
-
Impianti e macchinari
12,5 anni
-
Attrezzature industriali e commerciali
3-6 anni
-
Altri beni
3-8 anni

La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell'esercizio gli ammortamenti sono calcolati utilizzando aliquote annuali ridotte al 50%. Storicamente tale metodologia è stata rappresentativa dell'effettivo utilizzo di tali beni.

L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività, cioè al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione (calcolato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il corrispettivo netto), è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

(iv) Leasing

Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti ed i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o anticipati, al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per il diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività coincidente nel diritto di utilizzo (la durata del contratto di locazione).

Se il contratto di leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività coincidente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività coincidente nel diritto d'uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra i debiti finanziari.

(v) Migliorie su beni di terzi

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e son ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

3.7 Avviamento

Come riportato nel paragrafo 3.2 Principi di consolidamento, l'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del fair value delle attività e delle passività attuali e potenziali alla data di acquisizione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al netto delle perdite di valore (impairment losses).

L'avviamento è allocato alle unità generatrici dei flussi finanziari (cash generating units) individuate sulla base della struttura organizzativa, gestionale e di controllo del Gruppo e coincidono con i due settori operativi identificati dal Gruppo stesso. Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). L'avviamento relativo a società controllate non consolidate o a società collegate è incluso nel valore della partecipazione.

L'eventuale avviamento negativo originato dalle acquisizioni è imputato direttamente a conto economico.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione.

L'avviamento associato all'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

3.8 Altre immobilizzazioni immateriali

(i) Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se le imprese del Gruppo sono in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la loro capacità di usare o vendere l'attività;
  • i volumi e i valori di realizzo attesi dimostrando che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • che i costi sono determinabili in maniera attendibile;
  • che esistono risorse adeguate a completare il progetto di sviluppo.

Il costo capitalizzato include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi indiretti. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). Le altre spese di sviluppo non capitalizzabili sono imputate a conto economico quando sostenute.

(ii) Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamenti sono trattate secondo quanto descritto al paragrafo 3.16. Le spese accessorie ai finanziamenti non ancora erogati sono imputate fra le attività correnti e girocontate a riduzione dei finanziamenti al momento della loro erogazione.

(iii) Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9).

I marchi e brevetti che rappresentano la quasi totalità di questa voce sono così ammortizzati: il marchio Hammelmann, il marchio e i brevetti di NLB, il marchio Inoxihp, Inoxpa ed il marchio American Mobile sono ammortizzati in 15 anni ritenuti rappresentativi della vita utile, in considerazione delle loro posizioni di leadership nei rispettivi mercati di nicchia. I marchi di Walvoil, Reggiana Riduttori, Transtecno, White Drive, Berma ed Eurofluid sono ammortizzati in 10 anni in funzione della loro posizione di leadership in mercati molto concorrenziali.

Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (3-5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

(iv) Costi successivi

I costi sostenuti successivamente relativi ad immobilizzazioni immateriali sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(v) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le vite utili stimate sono le seguenti:

-
Brevetti e marchi
5-15 anni
-
Spese di sviluppo
5 anni
-
Concessione di licenze software e altri
3-5
anni

La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

3.9 Impairment di attività

I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 3.14), delle attività finanziarie disciplinate dall'IFRS 9, delle imposte differite attive (vedi paragrafo 3.18) e delle attività non correnti destinate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'attività con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate è stimato con periodicità almeno annuale o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore.

Se il presunto valore recuperabile dell'attività o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore netto contabile, l'attività ad esso relativa viene conseguentemente rettificata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

Le rettifiche per perdite di valore (impairment losses) effettuate relativamente alle unità generatrici di flussi finanziari (cash generating units) sono allocate in primo luogo all'avviamento e, per il residuo, alle altre attività su base proporzionale.

L'avviamento è sottoposto a valutazione (impairment test) almeno una volta all'anno anche se non esistono indicatori di perdita di valore.

(i) Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile delle altre attività è pari al maggiore tra il fair value meno i costi di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previsti flussi di cassa futuri, attualizzati ad un tasso, al netto delle imposte, che tiene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'attività alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le attività che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'attività appartiene.

(ii) Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore relativa alle altre attività si ripristina se vi è stato un cambiamento della stima utilizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripristina nei limiti dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse stata mai contabilizzata.

Una perdita di valore dell'avviamento non si ripristina mai.

3.10 Partecipazioni

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto, come previsto dallo IAS 28 (vedi paragrafo 3.2 (ii) Società collegate).

Per tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale (partecipazioni in altre imprese) si rimanda al paragrafo 3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività).

3.11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed i titoli aventi una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività)

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

L'attività finanziaria viene valutata al costo ammortizzato se l'attività è detenuta per incassare i flussi di cassa contrattuali (Held to Collect), rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da restituire. Sono inclusi in tale categoria tutti i crediti. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, in conformità al criterio dell'interesse effettivo, diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile (perdita) dell'esercizio così come gli utili o perdite da derecognition.

L'attività finanziaria viene valutata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo se l'attività finanziaria è detenuta eventualmente dal Gruppo con la duplice finalità di incassare i flussi di cassa contrattuali, rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da restituire, e di vendere l'attività finanziaria (Held to Collect and Sell).

Se l'attività non è valutata in una delle due precedenti categorie deve essere valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. Questa categoria, quindi, comprende sia le attività detenute per la negoziazione che le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, nonché le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Il fair

value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione è determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio (o delle situazioni infrannuali) o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziarie.

In conformità all'IFRS 9 il Gruppo ha adottato, a partire dal 1° gennaio 2018, un nuovo modello di impairment per le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Tale nuovo modello è basato sulla determinazione della "perdita attesa su crediti" ('expected credit loss' ovvero 'ECL') che sostituisce il modello della "perdita sostenuta" ('incurred loss') previsto precedentemente. Il principio prevede i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach". Relativamente al "Simplified approach" adottato dal Gruppo, lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione della clientela lasciando libera ciascuna entità di selezionare i subset campionari in modo da renderli coerenti in base alle singole esperienze. Per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

L'utile (perdita) sull'attività finanziaria che è valutata al costo ammortizzato e non fa parte di una relazione di copertura deve essere rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata, tramite il processo di ammortamento, o al momento della rilevazione degli utili o delle perdite per riduzione di valore.

3.13 Strumenti finanziari derivati

La policy del Gruppo prevede che non si sottoscrivano strumenti finanziari derivati di carattere speculativo, tuttavia, nel caso in cui gli strumenti finanziari derivati non soddisfino tutte le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati di copertura (hedge accounting), le variazioni di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come oneri e/o proventi finanziari.

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi di designazione.

La modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati cambia a seconda che siano o meno realizzate le condizioni ed i requisiti richiesti dall'IFRS 9. In particolare:

(i) Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedges)

Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione di copertura delle variazioni dei flussi di cassa originati da un'attività o passività o da una futura transazione (elemento sottostante coperto) ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace, derivante dall'adeguamento dello strumento finanziario derivato al fair value, è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio netto. Quando si manifesta l'elemento sottostante coperto, tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed attribuita al valore di iscrizione dell'elemento sottostante. L'eventuale porzione non efficace della variazione di valore dello strumento di copertura è immediatamente attribuita al conto economico negli oneri e/o proventi finanziari.

Quando uno strumento finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure la società cambia la correlazione con l'elemento sottostante, e la prevista transazione originariamente coperta non è ancora avvenuta, ma è considerata ancora probabile, i relativi utili e perdite derivanti dall'adeguamento dello strumento finanziario al fair value rimangono nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si manifesterà la transazione secondo quanto descritto precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi dell'operazione sottostante viene meno, i relativi utili e perdite del contratto derivato, originariamente registrati nel patrimonio netto, sono imputati immediatamente a conto economico.

(ii) Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)

Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di un'attività o una passività monetaria già contabilizzata in bilancio che possono produrre effetti sul conto economico, gli utili e le perdite relativi alle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato sono immediatamente imputati a conto economico. Parimenti, gli utili e le perdite relativi alla posta coperta modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.

3.14 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio della media ponderata ed include tutti i costi sostenuti per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti finiti include una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva. Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, semilavorati e prodotti finiti considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è stimato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale attività d'impresa, dal quale sono dedotti i costi di completamento ed i costi di vendita.

3.15 Capitale sociale ed Azioni Proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio netto. Al momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte relativa al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio netto.

3.16 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari, Debiti Finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività)

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e i finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario al valore contabile lordo di un'attività finanziaria o al costo ammortizzato di una passività finanziaria. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari del conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, ovverosia quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.

I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato, rappresentativo del loro valore di estinzione.

Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari fruttiferi d'interessi, i debiti bancari e per leasing, nonché le altre passività finanziarie.

3.17 Passività per benefit ai dipendenti

(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

Il Gruppo partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione del Gruppo nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.

(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garantiti ai dipendenti (defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nel Gruppo, che includono il trattamento di fine rapporto delle società italiane, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative. Il tasso di interesse di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazione solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad uno specifico settore merceologico, si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori, tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali. L'analisi della curva dei tassi rating "AA" al 31 dicembre

2022, precedentemente descritta e utilizzata ai fini della valutazione attuariale in oggetto, evidenzia un brusco aumento dei rendimenti attesi per tutte le scadenze, rispetto alla curva del 31 dicembre 2021, e si presenta vicina all'essere estremamente piatta rispetto ai livelli storici osservati. L'aumento della curva, risentendo delle mutate condizioni del quadro macroeconomico e dell'instabilità dei mercati finanziari, è giustificato dall'aumento dei tassi d'interesse e dall'ampliamento degli spread creditizi che hanno caratterizzato il 2022. L'impennata dell'inflazione, la crescita globale in potenziale rallentamento, le politiche monetarie restrittive messe in atto dalle Banche Centrali ed il conflitto tra Russia e Ucraina hanno contribuito ad un contesto macroeconomico generale molto volatile e straordinariamente negativo per i mercati finanziari. L'aggravarsi della crisi in Ucraina ha inasprito il rialzo generalizzato del prezzo delle materie prime - già in essere post riapertura Covid - determinando ulteriori rialzi inflazionistici. In risposta ad un siffatto contesto, le principali Banche Centrali hanno adottato un approccio sempre più aggressivo finalizzato a contrastare l'inflazione in crescita, aumentando bruscamente i tassi di interesse a più riprese nel corso dell'anno. Sul fronte dei bond corporate, dopo diversi anni di tassi a rendimenti prossimi allo zero (o negativi), nel corso del 2022 si è assistito ad un allargamento degli spread creditizi. Alla fine del 2022, gli spread sull'Investment Grade (IG) sono risultati più ampi di oltre 30 punti base rispetto all'inizio del 2022 e leggermente più ampi rispetto alla media decennale. Tutto ciò premesso, i rendimenti dei bond sono cresciuti nei principali mercati obbligazionari nel 2022 e, in particolare, le obbligazioni investment grade hanno raggiunto i livelli registrati precrisi finanziaria globale. Le previsioni sulla crescita si confermano al ribasso, si prevede che l'attività economica rallenterà o si contrarrà e la ricaduta di un rallentamento potrebbe scaturire in un periodo di recessione prolungato nel 2023. Il calcolo è effettuato con cadenza annuale da un attuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito)

Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell'aumento relativa al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti ad una specifica riserva di patrimonio netto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerare un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contributi definiti.

(iii) Stock options

Sulla base dei piani di stock option attualmente in essere alcuni dipendenti e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A.. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropartita riserva sovrapprezzo azioni per operazioni regolate con azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period) dopo che sono state soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono

commisurati alle scadenze del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione definitiva, tranne il caso dei diritti la cui assegnazione è subordinata alle condizioni di mercato o a una condizione di non maturazione; questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte. Se le condizioni del piano vengono modificate, il minimo costo da rilevare è quello che si sarebbe avuto in assenza della modifica del piano stesso. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica.

L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione.

Il fair value dell'opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

3.18 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • − le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • − il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportate a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • − l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • − nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite. Il valore contabile delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

3.19 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali il Gruppo abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tiene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

(i) Fondo garanzia prodotti

Le passività per interventi in garanzia sono accantonate all'apposito fondo al momento della vendita dei prodotti. Il fondo è determinato sulla base dei dati storici dei costi per interventi in garanzia.

(ii) Fondo ristrutturazione

Un fondo ristrutturazione è accantonato soltanto nei casi nei quali il Gruppo abbia approvato un formale e dettagliato piano di ristrutturazione ed abbia iniziato ad attuarlo o lo abbia pubblicizzato entro la data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Negli altri casi i costi futuri non sono accantonati.

(iii) Contratti onerosi

Quando i previsti benefici futuri di un contratto sono inferiori ai costi ineliminabili ad esso relativi viene accantonato un apposito fondo pari alla differenza.

3.20 Ricavi

(i) Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta. I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui il Gruppo ritiene di avere diritto all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. Il Gruppo ha identificato un unico revenue stream, ossia vendita di prodotti e pezzi di ricambio che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo dei beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi, generalmente, con la spedizione o con il completamento del servizio.

(ii) Contributi statali

I contributi statali sono registrati come ricavi differiti nelle altre passività nel momento in cui c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e quando il Gruppo ha adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli. I contributi ricevuti a fronte di costi sostenuti sono imputati a conto economico sistematicamente negli stessi periodi nei quali sono registrati i relativi costi.

3.21 Costi

(i) Canoni di leasing

I canoni di leasing sono imputati, quanto alla quota capitale a riduzione del debito finanziario, quanto alla quota interessi a conto economico.

(ii) Proventi ed oneri finanziari

I ricavi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli oneri ed i proventi finanziari includono gli utili e perdite su cambi e gli utili e perdite su strumenti derivati che devono essere imputati a conto economico (vedi paragrafo 3.13).

4. Informazioni settoriali

Le informazioni settoriali sono fornite con riferimento ai settori di attività. Sono inoltre presentate le informazioni richieste dagli IFRS per area geografica. Le informazioni sui settori di attività riflettono la struttura del reporting interno al Gruppo.

I valori di trasferimento di componenti o prodotti fra settori sono costituiti dagli effettivi prezzi di vendita fra le società del Gruppo che corrispondono ai prezzi praticati alla migliore clientela.

Le informazioni settoriali includono sia i costi direttamente attribuibili sia quelli allocati su basi ragionevoli. Le spese di holding, quali compensi agli amministratori, ai sindaci ed alle funzioni di direzione finanziaria e controllo di Gruppo e alla funzione di internal auditing, nonché le consulenze ed altri oneri ad esse relativi, sono state imputate ai settori sulla base del fatturato.

Il Gruppo è composto dai seguenti settori di attività:

Settore Acqua. È costituito per la maggior parte dalle pompe ad alta e altissima pressione e da sistemi di pompaggio utilizzati in vari settori industriali per il trasporto di fluidi. Le pompe a pistoni ad alta pressione sono il principale componente delle idropulitrici professionali. Tali pompe sono inoltre utilizzate per un'ampia gamma di applicazioni industriali comprendenti gli impianti di lavaggio auto, la lubrificazione forzata delle macchine utensili, gli impianti di osmosi inversa per la desalinizzazione dell'acqua marina. Le pompe ed i sistemi ad altissima pressione sono usati per la pulizia di superfici, scafi di navi, tubi di vario tipo, ma anche per la sbavatura di parti metalliche, il taglio e la rimozione di cemento, asfalto e vernice da superfici in pietra, cemento o metallo e per il taglio di materiali solidi. Inoltre, il Settore comprende omogeneizzatori ad alta pressione, miscelatori, agitatori, pompe a pistoni, valvole ed altri macchinari principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica e la cosmesi.

Settore Olio. Include la produzione e la vendita di prese di forza, cilindri oleodinamici, pompe oleodinamiche, distributori oleodinamici, valvole, tubi e raccordi, riduttori, motori orbitali, sistemi di steering (idroguide) ed altri componenti oleodinamici. Le prese di forza sono gli organi meccanici che consentono di trasmettere il moto dal motore o dal cambio di un veicolo industriale per comandare, attraverso componenti oleodinamici, diverse applicazioni del veicolo. Questi prodotti insieme ad altri prodotti oleodinamici (distributori, comandi ecc.) consentono lo svolgimento di funzioni speciali, quali alzare il cassone ribaltabile, muovere la gru posta sul mezzo e azionare la betoniera. I cilindri oleodinamici sono componenti del sistema idraulico di diversi tipi di veicolo e sono utilizzati in una vasta gamma di applicazioni a seconda della loro tipologia. I cilindri frontali e sottocassa (a semplice effetto) sono utilizzati prevalentemente nei veicoli industriali nel settore delle costruzioni, i cilindri a doppio effetto sono utilizzati in diversi tipi di applicazione: macchine movimento terra, macchine per l'agricoltura, gru ed autogrù, compattatori per rifiuti ecc... I tubi ed i raccordi sono destinati a una vasta gamma di impianti oleodinamici, ma anche, ad impianti per l'acqua ad altissima pressione. I riduttori sono organi di trasmissione meccanica con applicazioni in vari settori industriali quali agricoltura, movimentazione materiali, industria estrattiva, industria pesante, marino & offshore, piattaforme aeree, industria forestale e zuccherifici. I motori orbitali sono utilizzati sui veicoli industriali, nel settore delle costruzioni, nelle macchine movimento terra e macchine agricole. Il Gruppo inoltre progetta e realizza sistemi piping nei settori industriale, navale e offshore.

Informazioni settoriali Interpump Group

69

(Importi espressi in €/000)
Olio Acqua Eliminazioni Interpump Group
202
2
2021 202
2
2021 202
2
2021 202
2
2021
Ricavi estern
i
al Gruppo
1.54
1
.623
1.134.132 536
.341
470.12
3
- - 2.077
.964
1.604.255
Ricavi
intersettoriali
3.372 3.074 4.012 4.838 (7.384
)
(7.912) - -
Totale ricavi 1.544.995 1.137.206 540.353 474.961 (7.384) (7.912) 2.077.964 1.604.255
Costo del venduto (1.068.061
)
(776.662) (292.813
)
(260.832) 7.423 7.930 (1.
353
.45
1
)
(1.029.564)
Utile lordo industriale 476.934 360.544 247,540 214.129 39 18 724.513 574.691
% sui ricavi 30,9
%
31,7% 45,8
%
45.1% 34,9
%
35,8%
Altri ricavi
netti
34.927 18.414 8.
869
7.888 (1.093
)
(1.019
)
42.703 25.283
Spese
commerciali
(98.038) (77.705) (60.611
)
(50.326) 602 560 (158.047
)
(127.471)
Spese generali ed amministrative (135.265
)
(108.611) (63.464
)
(58.224) 452 441 (198.277
)
(166.394)
Altri costi operativi (25.572
)
(7.727) (1.316
)
(3.334) - - (26.888
)
(11.061)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 252.986 184.915 131.018 110.133 - - 384.004 295.048
% sui ricavi 16,
4
%
16,3% 2
4,2%
23,2% 18,
5
%
18,4%
Proventi finanziari 23.560 10.548 9.838 5.35
4
(1.511
)
(1.324) 31.887 14.578
Oneri finanziari (35.904
)
(27.969) (13.054
)
(7.763) 1.511 1.324 (47.447
)
(34.408)
Dividendi - - 42.200 44.204 (42.200
)
(44.204) - -
Adeguamento delle partecipazioni
al metodo del patrimonio netto 20
7
179 28 104 - - 235 283
Risultato di periodo prima delle imposte 240.849 167.673 170.030 152.032 (42.200
)
(44.204) 368.679 275.501
Imposte sul
reddit
o
(62.738
)
(42.492) (36.192
)
(34.490) - - (98.930
)
(76.982)
Utile consolidato di periodo 178.111 125.181 133.838 117.542 (4
2.20
0
)
(44.204) 269.749 198.519
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 175.727 123.134 132.970 116.952 (42.20
0
)
(44.204) 266.497 195.882
Azionisti di minoranza delle società controllate 2.384 2.047 868 590 - - 3.252 2.637
Utile consolidato del periodo 178.111 125.181 133.838 117.542 (42.200
)
(44.204) 269.749 1
98.519
Altre informazioni richieste dallo IFRS
8
Ammortamenti e svalutazioni 75.819 60.346 22.601 21.780 - - 98.420 82.126
Altri costi non monetari 12.523 5.704 5.353 3.504 - - 17.876 9.208

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2022

Interpump Group9

Si tuazione patrimoniale - finanziaria (Importi espressi in €/000)

Olio Acqua Eliminazioni Interpump Group
31 dicembre
202
2
31 dicembre
2021
(riesposti)
31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
31 dicembre
2022
31 dicembre
2021
(riesposti)
Attivo
del settore
2.071.141 1.790
.484
831.227 743.742 (130.875
)
(107.354) 2.
771.49
3
2.42
6
8
72
Attività destinate alla vendita
Attivo del settore (A)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Totale attivo
1.291
2.072.432
1.460
1.791
.944
-
831.227
-
743.742
-
(
130.875
)
-
(107.354)
1.291
2.772.784
358.275
3.131.059
1.460
2.42
8
332
349.015
2.77
7.
3
4
7
Passivo del settore (B)
Debiti
per pagamento partecipazioni
Debiti bancari
Debiti finanziari fruttiferi di interessi
Totale passivo
559.297 486.
3
1
8
173.656 136.986 (130.875
)
(107.354) 602.078
62.812
30.928
869.131
1.564.949
5
1
5.
950
77.794
7.760
836.179
1.43
7
6
8
3
Totale attivo
netto (A
-B)
1.513.135 1.305.626 657.571 606.756 - - 2.170.706 1.912.382
Altre informazioni richieste dallo IFRS 8
Partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto
Attività non correnti diverse da attività
1.099 529 570 434 - - 1.669 963
finanziarie e imposte differite attive 1.118
921
1.05
7
.928
386.680 376.523 - - 1.505
.601
1.434
.451
Il confronto del settore Olio, unico ad essere impattato dalle aggregazioni aziendali occorse
nell'esercizio, a parità di area di consolidamento è il seguente:
Settore Olio
2022 2021
Ricavi esterni al Gruppo 1.357.937 1.077.986
Ricavi intersettoriali 3.372 3.074
Totale ricavi 1.361.309 1.081.060
Costo del venduto (928.559) (736.771)
Utile lordo industriale 432.750 344.289
% sui ricavi 31,8% 31,8%
Altri ricavi netti 26.879 18.142
Spese commerciali (89.573) (75.022)
Spese generali ed amministrative (122.760) (103.457)
Altri costi operativi (18.610) (6.701)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 228.686 177.251
% sui ricavi 16,8% 16,4%
Proventi finanziari 17.352 9.826
Oneri finanziari (31.838) (27.073)
Dividendi - -
Adeguamento delle partecipazioni
al metodo del patrimonio netto 238 179
Risultato di periodo prima delle imposte 214.438 160.183
Imposte sul reddito (57.606) (40.693)
Utile consolidato di periodo 156.832 119.490
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 154.448 117.443
Azionisti di minoranza delle società controllate 2.384 2.047
Utile consolidato del periodo 156.832 119.490

I flussi di cassa per settori di attività dell'esercizio sono i seguenti:

€/000 Olio Acqua Totale
2022 2021 2022 2021 2022 2021
Flussi di cassa da:
Attività operative 99.578 170.067 104.294 87.162 203.872 257.229
Attività di investimento (133.541) (103.278) (31.923) (307.871) (165.464) (411.149)
Attività di finanziamento (32.079) (63.946) (20.875) 221.007 (52.954) 157.061
Totale (66.042) 2.843 51.946 298 (14.096) 3.141

L'Attività di investimento del Settore Olio include esborsi per 33.800 €/000 relativi ad acquisizioni di partecipazioni (30.416 €/000 nel 2021). L'attività di investimento del Settore Acqua include esborsi netti per 5.600 €/000 relativi ad acquisizioni di partecipazioni (276.399 €/000 nel 2021).

I flussi di cassa dell'attività di finanziamento del Settore Olio includono pagamenti di dividendi a società del Settore Acqua per 42.200 €/000 (42.924 €/000 nel 2021). Inoltre, i flussi di cassa dell'attività di finanziamento del Settore Acqua del 2022 comprendono gli incassi per la cessione di azioni proprie ai beneficiari di stock options per 63.027 €/000 (714 €/000 nel 2021), gli esborsi per l'acquisto di azioni proprie per 94.793 €/000 (22.397 €/000 nel 2021), il pagamento di dividendi per 30.077 €/000 (27.451 €/000 nel 2021).

Settori geografici

Il dettaglio dei ricavi per le cinque aree geografiche identificate è il seguente:

2022 2021
(€/000) % (€/000) % Crescita
Italia 335.049 16 270.722 17 +23,8%
Europa
(Italia esclusa)
738.268 36 579.793 36 +27,3%
Nord
America
601.268 29 418.357 26 +43,7%
Far
East
e Oceania
228.459 11 197.673 12 +15,6%
Resto del Mondo 174.920 8 137.710 9 +27,0%
Totale 2.077.964 100 1.604.255 100 +29,5%

I dati per settori geografici sulla base della localizzazione delle attività non correnti diverse dalle altre attività finanziarie e dalle imposte differite sono i seguenti:

31/12/2022 31/12/2021
(€/000) (riesposti)
(€/000)
Italia 814.738 754.407
Europa
(Italia
esclusa)
396.251 411.228
Nord America 233.718 216.408
Far East e Oceania 28.006 21.779
Resto del Mondo 32.888 30.629
Totale 1.505.601 1.434.451

Le attività sono allocate alle aree geografiche sulla base della nazionalità dell'azienda che le detiene. Non ci sono aziende che hanno attività in più di un'area.

5. Aggregazioni aziendali (Business combination)

Draintech S.r.l.

In data 11 aprile 2022 è stato sottoscritto l'acquisto dell'80% della società Draintech S.r.l., attiva nella produzione di riduttori e componenti per la trasmissione meccanica di precisione e con una linea completa di martinetti meccanici ad asta trapeziata, tutte attività altamente sinergiche con quelle del Gruppo. Ai soli fini contabili il giorno convenzionalmente designato come data di acquisizione è stato il 1° giugno 2022, non essendo presenti variazioni significative tra questa data e quella di acquisizione effettiva. L'allocazione del prezzo dell'acquisizione, provvisoria al 31 dicembre 2022 è la seguente:

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 160 - 160
Crediti commerciali 1.097 - 1.097
Rimanenze 1.364 - 1.364
Crediti tributari 47 - 47
Altre attività correnti 26 - 26
Immobili, impianti e macchinari 909 - 909
Altre attività finanziarie 194 - 194
Imposte differite attive 1 - 1
Altre attività non correnti 1 - 1
Debiti commerciali (744) - (744)
Debiti bancari (5) - (5)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (131) - (131)
Debiti tributari (413) - (413)
Altre passività correnti (89) - (89)
Fondi per rischi ed oneri (quota corrente) (5) - (5)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi
(quota a medio-lungo termine) (742) - (742)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (60) - (60)
Altre passività non correnti (10) - (10)
Attività nette acquisite 1.600 - 1.600
Avviamento relativo all'acquisizione 1.579
Totale attività nette acquisite 3.179
Importo pagato per cassa 2.120
Debito per acquisto partecipazioni 1.059
Totale costo dell'acquisizione (A) 3.179
Posizione finanziaria netta acquisita (B) 718
Importo pagato per cassa 2.120
Debito per acquisto partecipazioni 1.059
Totale variazione posizione finanziaria netta comprensiva
della variazione del debito per acquisto di partecipazioni 3.897
Capitale investito (A) + (B) 3.897

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Olio e non ha rilevanza fiscale.

Dalla data di acquisizione, Draintech S.r.l. ha contribuito ai ricavi del Gruppo per 2,8 milioni di euro ed all'utile netto ante imposte del Gruppo per 0,5 milioni di euro. Se l'aggregazione aziendale fosse avvenuta ad inizio 2022, la contribuzione ai ricavi del Gruppo sarebbe stata pari a 4,9 milioni di euro con un effetto non significativo sull'utile netto del Gruppo.

White Drive Motors and Steering

In data 1° ottobre 2021 Interpump Group ha acquisito dal Gruppo Danfoss il 100% di tre società della business unit White Drive Motors & Steering. La Business Unit White Drive Motors & Steering comprende tre stabilimenti di produzione: Hopkinsville (Kentucky, USA), Parchim (Germania) e Wroclaw (Polonia). In aggiunta sono state acquisite tre linee di produzione, provenienti da stabilimenti Eaton Hydraulics negli USA, che sono state spostate presso lo stabilimento di Hopkinsville, ed è stata acquisita una linea di produzione in Cina.

L'acquisizione di White Drive Motors and Steering ha permesso l'allargamento del catalogo dei prodotti del Settore Oleodinamico con i motori orbitali e i sistemi di steering, contribuendo a consolidare Interpump nel ruolo di player globale nell'oleodinamica.

In data 30 settembre 2022 si è chiusa la PPA (Purchase Price Allocation), l'allocazione definitiva del prezzo dell'acquisizione è la seguente:

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
acquisiti al fair value acquirente
€/000 (riesposti) (riesposti) (riesposti)
Disponibilità liquide 8.708 - 8.708
Crediti commerciali 30.952 - 30.952
Rimanenze 29.004 - 29.004
Crediti tributari 1.368 - 1.368
Altre attività correnti 565 - 565
Immobili, impianti e macchinari 67.001 13.465 80.466
Altre immobilizzazioni immateriali 918 16.058 16.976
Altre immobilizzazioni finanziarie 34 - 34
Imposte differite attive 946 - 946
Altre attività non correnti 108 - 108
Debiti commerciali (35.205) - (35.205)
Debiti tributari (1.254) - (1.254)
Altre passività correnti (7.639) - (7.639)
Fondi per rischi ed oneri (quota corrente) (100) (100)
Debiti per leasing (quota a medio lungo termine) (13.280) - (13.280)
Imposte differite passive - (7.661) (7.661)
Fondi per rischi ed oneri (quota a medio-lungo termine) (909) - (909)
Attività nette acquisite 81.217 21.862 103.079
Avviamento relativo all'acquisizione 147.958
Totale attività nette acquisite 251.037
Importo pagato per cassa 274.333
Adeguamento prezzo (23.296)
Totale costo dell'acquisizione (A) 251.037
Posizione finanziaria netta acquisita (B) 4.572
Importo pagato per cassa 274.333
Adeguamento prezzo (23.296)
Totale variazione posizione finanziaria netta 255.609
Capitale investito (A) + (B) 255.609

Gli importi delle società residenti fuori dalla UE sono stati convertiti ai cambi del 30 settembre 2021.

L'operazione è stata contabilizzata con il metodo dell'acquisizione.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Olio e non ha rilevanza fiscale.

Le variazioni degli aggiustamenti al fair value rispetto al 31 dicembre 2021 si riferiscono principalmente all'incremento derivante dall'iscrizione nel bilancio consolidato del marchio White Drive, pari a 16.058 €/000, a seguito di un processo di valutazione indipendente concluso nel corso dell'esercizio ed al decremento derivante dall'iscrizione del relativo effetto fiscale, pari a 4.601 €/000, nonché ad un decremento pari a 428 €/000 conseguente alla conclusione del processo di valutazione indipendente di immobili, impianti e macchinari e relativo effetto fiscale.

Inoltre i saldi iniziali hanno subito ulteriori variazioni, non significative, derivanti dalla conclusione del processo di revisione perfezionato nel corso del 2022.

L'avviamento ha subito infine un'ulteriore variazione a seguito dell'aggiustamento del prezzo relativo all'acquisto delle partecipazioni, come previsto dal contratto di acquisizione, pari a 21.259 €/000.

In ottemperanza a quanto richiesto dall'IFRS3, paragrafo 49 in tema di aggregazioni aziendali, ed ai fini di una maggiore comparabilità, i dati al 31 dicembre 2021 sono stati riesposti recependo gli effetti significativi sopra descritti, come se la contabilizzazione inziale relativa a tali effetti fosse stata completata alla data di acquisizione.

Berma S.r.l.

In data 11 novembre 2021 è stata acquisito il 100% di Berma S.r.l. attiva nella progettazione e produzione di riduttori specificamente progettati per tappeto trasportatore e dispositivi di dispersione, utilizzati per lo spargimento di fertilizzanti biologici solidi.

Ai soli fini contabili il giorno convenzionalmente designato come data di acquisizione è il 1° novembre 2021, non essendo presenti variazioni significative fra questa data e quella di acquisizione effettiva.

In data 11 novembre 2022 si è chiusa la PPA (Purchase Price Allocation), l'allocazione definitiva del prezzo dell'acquisizione è la seguente:

Valori di carico
Aggiustamenti nella società
Importi al fair value acquirente
€/000 acquisiti (riesposti) (riesposti)
Disponibilità liquide 5.741 - 5.741
Crediti commerciali 2.996 - 2.996
Rimanenze 6.313 - 6.313
Crediti tributari 181 - 181
Altre attività correnti 20 - 20
Immobili, impianti e macchinari 2.110 - 2.110
Altre attività immateriali 1 2.220 2.221
Imposte differite attive 481 - 481
Altre attività non correnti 1 - 1
Debiti commerciali (4.889) - (4.889)
Debiti tributari (241) - (241)
Altre passività correnti (2.355) - (2.355)
Debiti per leasing (quota a medio-lungo termine) (78) - (78)
Imposte differite passive (130) (619) (749)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (905) (905)
Attività nette acquisite 9.246 1.601 10.847
Avviamento relativo all'acquisizione 27.584
Totale attività nette acquisite 38.431
Importo pagato per cassa 38.431
Totale costo dell'acquisizione (A) 38.431
Posizione finanziaria netta positiva acquisita (B) (5.663)
Importo pagato per cassa 38.431
Totale variazione posizione finanziaria netta 32.768
Capitale investito (A) - (B) 32.768

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Olio ed ha assunto rilevanza fiscale a seguito dell'operazione di fusione della società in Reggiana Riduttori.

Le variazioni degli aggiustamenti al fair value rispetto al 31 dicembre 2021 si riferiscono all'incremento derivante dall'iscrizione nel bilancio consolidato del marchio Berma, pari a 2.220 €/000, a seguito di un processo di valutazione indipendente concluso nel corso dell'esercizio ed al decremento derivante dall'iscrizione del relativo effetto fiscale, pari a 619 €/000.

Eurofluid Hydraulic S.r.l.

In data 20 ottobre 2022 è stato sottoscritto l'acquisto dell'80% della Eurofluid Hydraulic S.r.l., società fondata nel 1994 e specializzata nella realizzazione di blocchi oleodinamici di altissima qualità.

Ai soli fini contabili il giorno convenzionalmente designato come data di acquisizione è il 1° novembre 2022, non essendo presenti variazioni significative tra questa data e quella di acquisizione effettiva.

L'allocazione del prezzo dell'acquisizione provvisoria al 31 dicembre 2022 è la seguente.

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 2.985 - 2.985
Crediti commerciali 6.189 - 6.189
Rimanenze 3.919 - 3.919
Crediti tributari 1.688 - 1.688
Altre attività correnti 33 - 33
Immobili, impianti e macchinari 8.298 - 8.298
Altre attività immateriali 1.093 - 1.093
Imposte differite attive 105 - 105
Altre attività non correnti - - -
Debiti commerciali (3.659) - (3.659)
Debiti bancari (2.728) - (2.728)
Debiti tributari (1.524) - (1.524)
Altre passività correnti (1.527) - (1.527)
Debiti per leasing (35) - (35)
Imposte differite passive (301) - (301)
Fondo per rischi ed oneri (121) (121)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (1.172) - (1.172)
Attività nette acquisite 13.243 - 13.243
Avviamento relativo all'acquisizione 18.911
Totale attività nette acquisite 32.154
Importo pagato per cassa 26.400
Importo pagato tramite trasferimento azioni proprie -
Importo da pagare 5.754
Totale costo dell'acquisizione (A) 32.154
Posizione finanziaria netta acquisita (B) (222)
Importo pagato per cassa 26.400
Debito per acquisto partecipazioni 5.754
Totale variazione posizione finanziaria netta 31.932
Capitale investito (A) - (B) 31.932

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Olio e non ha rilevanza fiscale.

Dalla data di acquisizione, Eurofluid S.r.l. ha contribuito ai ricavi del Gruppo per 4,0 milioni di euro e all'utile netto ante imposte del Gruppo per 0,7 milioni di euro.

Se l'aggregazione aziendale fosse avvenuta ad inizio 2022, la contribuzione ai ricavi del Gruppo sarebbe stata pari a 26,6 milioni di euro con un effetto non significativo sull'utile netto del Gruppo.

6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/2022
(€/000)
31/12/2021
(€/000)
Cassa 192 221
Depositi bancari 355.370 348.471
Altre disponibilità liquide 2.713 323
Totale 358.275 349.015

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2022 includono anche importi in valuta diversa dall'euro come di seguito elencato:

Importo in Importo in
€/000 valuta
originaria
Euro 276.864 276.864
Dollari USA 30.241 32.193
Renminbi cinesi 23.798 166.774
Rupie indiane 9.567 843.476
Sterline inglesi 3.762 3.337
Real brasiliani 3.704 20.888
Dollari australiani 2.862 4.491
Won Koreani 1.679 2.256.429
Rublo russo 896 67.756
Dollari Singapore 890 1.272
Corone danesi 830 6.166
Rand sud
africani
597 10.822
Dollari canadesi 557 804
Pesos colombiani 523 2.702.946
Dollari neozelandesi 471 791
Zloty polacchi 357 1.670
Pesos cileni 165 150.427
Franco svizzero 115 113
Lev bulgari 111 217
Dyram Emirati Arabi 75 294
Leu rumeno 51 255
Corona svedese 45 490
Peso messicano 44 917
Grivnia Ucraina 38 1.470
Altre valute minori 33 n.a.
Totale 358.275

I depositi bancari includono al 31 dicembre 2022 anche conti deposito e conti vincolati per un nozionale complessivo di 89,5 milioni di euro a un tasso fisso medio dell'1,27%.

L'impiego della liquidità del Gruppo ha permesso nel 2022 di raggiungere un tasso medio di rendimento della liquidità dello 0,25% (0,16% nel 2021).

7. Crediti commerciali

31/12/2022 31/12/2021
(€/000) (€/000)
Crediti commerciali lordi 447.272 374.484
Fondo svalutazione crediti (13.460) (12.571)
Crediti commerciali netti 433.812 361.913

I movimenti del fondo svalutazione crediti sono i seguenti:

2022
(€/000)
2021
(€/000)
Saldi di apertura 12.571 11.236
Differenza cambi (1) 176
Variazione area di consolidamento 208 337
Riclassifiche - 2
Accantonamenti dell'esercizio 2.407 3.005
Decrementi del periodo per eccedenze (1.120) (771)
Utilizzi del periodo (605) (1.414)
Saldo di chiusura 13.460 12.571

Gli accantonamenti dell'esercizio sono imputati negli altri costi operativi.

Al 31 dicembre 2022 i crediti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi ammontano a 787 €/000, mentre i debiti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi ammontano a 55 €/000.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla nota 31 – Informazioni sui rischi finanziari.

8. Rimanenze

31/12/2022 31/12/2021
(€/000) (€/000)
Materie prime e componenti 244.963 178.913
Semilavorati 207.036 153.975
Prodotti finiti 231.820 183.070
Totale rimanenze 683.819 515.958

Le rimanenze sono al netto di un fondo svalutazione magazzino che ha avuto la seguente movimentazione:

2022 2021
(€/000) (€/000)
Saldi di apertura 42.757 37.566
Differenza cambi 376 1.050
Variazione area di consolidamento 2.278 3.200
Accantonamenti del periodo 5.380 3.633
Utilizzi del periodo (3.599) (1.653)
Riversamenti per eccedenze (443) (1.039)
Saldo di chiusura 46.749 42.757

9. Altre attività correnti

31/12/2022 31/12/2021
(€/000)
€ (000) (riesposti)
Ratei e risconti attivi 8.795 7.225
Crediti per conguaglio prezzo partecipazioni 6.898 23.296
Altri crediti 9.761 9.103
Altre attività correnti 8.529 2.401
Totale altre attività correnti 33.983 42.025

10. Immobili, impianti e macchinari

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2020
Costo 314.042 503.383 141.382 103.387 1.062.194
Ammortamenti accumulati (79.728) (318.712) (117.500) (69.774) (585.714)
Valore netto contabile 234.314 184.671 23.882 33.613 476.480
Movimenti dell'esercizio 2021
Valore netto contabile di apertura 234.314 184.671 23.882 33.613 476.480
Differenze cambio 5.520 3.493 1.042 2.019 12.074
Variazione area di consolidamento 32.816 48.773 1.674 1.552 84.815
Incrementi per acquisti 45.658 42.786 11.968 14.936 115.348
Incrementi per diritti d'uso 7.106 12 91 2.111 9.320
Alienazioni (618) (2.066) (173) (4.475) (7.332)
Estinzione anticipata diritti d'uso (1.175) - (20) (208) (1.403)
Rimisurazione diritti d'uso 295 - 6 (3) 298
Riclassifiche (1.507) 661 42 705 (99)
Ammortamenti capitalizzati (1.449) (11) - - (1.460)
Ripristini di valore (64) (8) (5) - (77)
Svalutazioni (1.869) (328) - (1) (2.198)
Ammortamenti (20.994) (31.723) (9.418) (9.916) (72.051)
Valore netto contabile di chiusura 298.033 246.260 29.089 40.333 613.715
Al 31 dicembre 2021
Costo 396.953 578.053 159.735 117.225 1.251.966
Ammortamenti accumulati (98.920) (331.793) (130.646) (76.892) (638.251)
Valore netto contabile 298.033 246.260 29.089 40.333 613.715
Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Movimenti dell'esercizio 2022
Valore netto contabile di apertura 298.033 246.260 29.089 40.333 613.715
Differenze cambio 3.149 1.791 338 1.193 6.471
Variazione area di consolidamento 4.482 3.870 195 234 8.781
Incrementi per acquisti 29.629 72.555 15.729 14.524 132.437
Incrementi per diritti d'uso 13.450 - - 2.996 16.446
Alienazioni (1.714) (2.079) (550) (3.820) (8.163)
Estinzione anticipata diritti d'uso (964) (96) - (96) (1.156)
Rimisurazione diritti d'uso 1.782 - - 9 1.791
Riclassifiche (658) (2.155) 117 935 (1.761)
Riclassifiche attività per la vendita 158 11 - - 169
Ammortamenti capitalizzati (90) (11) (7) (2) (110)
Svalutazioni (1.505) (3.031) (25) (84) (4.645)
Ammortamenti (24.424) (37.941) (9.792) (10.723) (82.880)
Valore netto contabile di chiusura 321.328 279.174 35.094 45.499 681.095
Al 31 dicembre 2022
Costo 432.617 649.155 176.890 130.001 1.388.663
Ammortamenti accumulati (111.289) (369.981) (141.796) (84.502) (707.568)
Valore netto contabile 321.328 279.174 35.094 45.499 681.095

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente, è il seguente:

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2021 7.795 13.021 601 17 21.434
Al 31 dicembre 2021 5.658 29.807 917 323 36.705
Al 31 dicembre 2022 10.349 32.946 836 237 44.368

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni in leasing al 31 dicembre è il seguente:

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2021 85.574 2.985 2.151 4.635 95.345
Al 31 dicembre 2022 83.655 2.252 1.697 5.288 92.892

Gli ammortamenti sono stati imputati per 69.087 €/000 al costo del venduto (59.641 €/000 nel 2021), per 6.438 €/000 alle spese commerciali (5.950 €/000 nel 2021) e per 7.288 €/000 a spese generali ed amministrative (6.460 €/000 nel 2021).

Al 31 dicembre 2022 il Gruppo aveva impegni contrattuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 1.989 €/000 (7.640 €/000 al 31 dicembre 2021).

Al 31 dicembre 2022 non vi sono cespiti gravati da ipoteche e/o specifiche garanzie. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alle Note 32 - Note al rendiconto finanziario e 33 - Impegni.

11. Avviamento

I movimenti dell'avviamento del 2022 sono stati i seguenti:

Società: Saldo al
31/12/2021
(riesposti)
Incrementi
(Decrementi)
del periodo
Variazioni per
differenze cambio
Saldo al
31/12/2022
Settore Acqua 213.645 - 2.470 216.115
Settore Olio 521.052 18.889 (1.112) 538.829
Totale avviamento 734.697 18.889 1.358 754.944

Gli incrementi netti del 2022 si riferiscono principalmente alle acquisizioni di Eurofluid Hydraulics S.r.l. e Draintech S.r.l. ed all'aggiornamento dell'allocazione del prezzo di acquisto della Berma S.r.l..

L'avviamento acquisito attraverso aggregazioni aziendali è stato allocato, ai fini della verifica della perdita di valore, alla C.G.U. "Acqua" e alla C.G.U. "Olio", che corrispondono ai due settori operativi, sui quali viene data specifica informativa. Il Gruppo ha effettuato il proprio impairment test al 31 dicembre 2022. Nel rivedere i propri indicatori di impairment, il Gruppo prende in considerazione, tra gli altri fattori, anche la propria capitalizzazione di borsa. Infatti, la capitalizzazione di borsa di Interpump Group è risultata ampiamente superiore al Patrimonio netto del Gruppo, che include l'avviamento, per tutto il 2022. Il valore recuperabile desunto dal test di impairment è stato definito sulla base del calcolo del valore d'uso effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono stati determinati sulla base di business plan della durata di 5 anni che tengono in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. In particolare, il Gruppo ritiene che le politiche commerciali intraprese negli anni passati, volte a migliorare l'integrazione tra la sua rete produttiva e distributiva, assieme al consolidamento della crescita di alcuni importanti mercati di riferimento del Gruppo permetterà di incrementare i ricavi di circa il 3% per la C.G.U. "Settore Acqua" e di circa il 5% per la C.G.U. "Settore Olio". Per i periodi successivi al 2026 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1% per le C.G.U. "Settore Olio", mentre è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1,5% per le C.G.U. "Settore Acqua" in ragione della sostenibilità nel tempo dei vantaggi competitivi delle distinte C.G.U.. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato per le diverse C.G.U. come segue:

CGU WACC
Settore Acqua 9,04%
Settore
Olio
10,05%
Costo del capitale medio ponderato 9,71%

Il WACC medio ponderato utilizzato nel 2021 era stato pari al 5,20%. È stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Riducendo del 10% i flussi attesi di ciascuna C.G.U. così come aumentando del 10% il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi non sarebbe comunque emersa alcuna necessità di svalutare l'avviamento.

Per ulteriori approfondimenti sui potenziali effetti derivanti da tematiche sul "climate change", si rimanda alle Note 31 – Informazioni sui rischi finanziari.

12. Altre immobilizzazioni immateriali

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2020
Costo 38.758 80.498 23.268 142.524
Ammortamenti accumulati (30.411) (48.244) (20.358) (99.013)
Valore netto contabile 8.347 32.254 2.910 43.511
Movimenti dell'esercizio 2021
Valore netto contabile di apertura 8.347 32.254 2.910 43.511
Differenze cambio 3 126 166 295
Variazione dell'area di consolidamento - 734 192 926
Incrementi 2.367 1.063 3.869 7.299
Decrementi - (1) (80) (81)
Riclassifiche 146 - (7) 139
Svalutazioni (92) - - (92)
Ammortamenti capitalizzati - - - -
Ammortamenti (1.227) (5.048) (1.510) (7.785)
Valore netto contabile di chiusura 9.544 29.128 5.540 44.212
Al 31 dicembre 2021
Costo 41.405 83.125 27.190 151.720
Ammortamenti accumulati (31.861) (53.997) (21.650) (107.508)
Valore netto contabile 9.544 29.128 5.540 44.212
Movimenti dell'esercizio 2022
Valore netto contabile di apertura 9.544 29.128 5.540 44.212
Dati riesposti (ex IFRS3) - 16.058 - 16.058
Differenze cambio 2 28 109 139
Variazione dell'area di consolidamento - 1.078 15 1.093
(riesposta)
Incrementi 2.348 549 4.367 7.264
Decrementi - - (2) (2)
Riclassifiche (56) 3.725 325 3.994
Svalutazioni (303) - - (303)
Ammortamenti capitalizzati - - - -
Ammortamenti (1.151) (7.084) (2.357) (10.592)
Valore netto contabile di chiusura 10.384 43.482 7.997 61.863
Al 31 dicembre 2022
Costo 43.569 105.266 31.020 179.855
Ammortamenti accumulati (33.185) (61.784) (23.023) (117.992)
Valore netto contabile 10.384 43.482 7.997 61.863

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2021 5.736 10 111 5.857
Al 31 dicembre 2021 7.201 50 759 8.010
Al 31 dicembre 2022 8.512 16 1.743 10.271

Gli ammortamenti sono stati imputati interamente a spese generali ed amministrative. Le spese di sviluppo prodotti sono composti principalmente da costi interni capitalizzati.

13. Altre attività finanziarie

Sono così composte:

31/12/2022
(€/000)
31/12/2021
(€/000)
963
970 966
322 321
2.961 2.250
2021
(€/000) (€/000)
2.269
92
(666)
20
1.441
7
(913)
2.961 2.250
1.669
2022
2.250
100
194
(137)
743
(4)
(185)

Il dettaglio del valore delle partecipazioni in società controllate non consolidate è il seguente:

Società 31/12/2022
(€/000)
% di
possesso
31/12/2021
(€/000)
% di
possesso
Interpump Hydraulics RUS 898 100% 434 100%
General Pump China 570 100% 529 100%
Hammelmann Vostok - 100% - 100%
Interpump Hydraulics Perù S.a.c. - 90% - 90%
Benmec S.r.l. 201 100% - -
Totale società controllate non consolidate 1.669 963

General Pump China, Interpump Hydraulics RUS, Interpump Hydraulics Perù, Hammelmann Vostok e Benmec sono società controllate che tuttavia non sono state consolidate a causa delle loro ridotte dimensioni.

Il valore della partecipazione in Interpump Hydraulics Perù, società distributiva con sede a Lima, costituita a fine 2015 allo scopo di rafforzare la presenza diretta del Gruppo in Sud America, è stato azzerato ed è stato costituito un fondo rischi per 332 €/000 in funzione delle perdite realizzate principalmente dalla società nella fase di start-up e negli anni successivi.

Nel 2022 è stata acquisita Benmec S.r.l. società attiva nelle lavorazioni meccaniche con torni automatici con l'obiettivo di realizzare una integrazione verticale nel settore dei riduttori.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value (attività per benefit a dipendenti e altre attività finanziarie) i principi contabili internazionali richiedono che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value e suddivisi in base alla ricorrenza nella loro valutazione. I principi contabili internazionali distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività e passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia gli strumenti finanziari che sono valutati al fair value al 31 dicembre 2022, per livello:

(€/000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Altre attività finanziarie 1.151 - 141 1.292
Totale attività 1.151 - 141 1.292

Nel corso del 2022 non ci sono stati trasferimenti tra i diversi livelli.

Tutte le valutazioni al fair value esposte nella precedente tabella sono da considerarsi ricorrenti, il Gruppo non ha infatti effettuato nel 2022 alcuna valutazione al fair value non ricorrente.

14. Imposte differite attive e passive

I movimenti delle imposte differite attive e passive dell'esercizio sono stati i seguenti:

Imposte differite attive Imposte differite passive
2022 2021 2022 2021
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre dell'esercizio precedente
(riesposto)
63.658 59.610 52.808 43.229
Differenze cambio 172 630 1.176 1.595
Variazione dell'area di consolidamento
(riesposto)
56 1.708 721 7.372
Imputazione a conto economico dell'esercizio 3.163 1.538 1.567 577
Riclassifiche (84) 190 534 35
Imputazione a riserve dell'esercizio (781) (18) 141 -
Al 31 dicembre dell'esercizio corrente
(riesposto)
66.184 63.658 56.947 52.808

Le imposte differite imputate direttamente a patrimonio netto sono relative alla rimisurazione dei piani a benefici definiti.

Le imposte differite attive e passive sono riferite alle seguenti voci della situazione patrimoniale-finanziaria:

Imposte differite attive Imposte differite passive
31/12/2022 31/12/2021 31/12/2022 31/12/2021
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Immobili, impianti e macchinari 18.222 19.861 31.130 29.407
Immobilizzazioni immateriali (riesposte) 12.218 12.893 21.225 19.834
Partecipazioni 381 360 17 18
Rimanenze 22.258 17.944 942 604
Crediti 1.362 1.471 55 124
Passività per benefit ai dipendenti 803 2.600 72 -
Fondi rischi ed oneri 3.306 2.869 - -
Perdite fiscali pregresse 1.632 1.564 - -
Altri 6.002 4.096 3.506 2.821
Totale (riesposto) 66.184 63.658 56.947 52.808

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (si veda la nota 22).

15. Attività e passività destinate alla vendita

A seguito dell'incendio che nel corso dell'anno ha reso inagibile l'impianto della IMM Hydro Est, per sopperire al calo di produzione conseguente è stato riattivato il fabbricato che, al 31 dicembre 2021, risultava destinato alla vendita. Tale fabbricato è stato quindi reinserito nel ciclo produttivo e nel novero delle immobilizzazioni materiali in uso.

Di contro, al 31 dicembre 2022 un altro fabbricato è stato destinato alla vendita: ad oggi risulta già sottoscritto un accordo preliminare di vendita, che dovrebbe finalizzarsi nel corso del primo semestre 2023. Il valore netto di iscrizione al 31 dicembre 2022 risulta inferiore al prezzo di vendita previsto in tale accordo preliminare.

16. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari

I principali finanziamenti sono soggetti ciascuno al rispetto di alcuni dei seguenti covenants finanziari calcolati sui valori consolidati:

  • Indebitamento finanziario netto / Patrimonio Netto;
  • Posizione finanziaria netta / EBITDA;
  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.
31/12/2022 31/12/2021
(€/000) (€/000)
Correnti
Debiti bancari 30.928 7.760
Finanziamenti
bancari
268.761 213.802
Leasing 19.350 18.322
Altri debiti finanziari 345 89
Totale debiti finanziari correnti fruttiferi di interessi 288.456 232.213
Non correnti
Finanziamenti bancari 520.248 533.528
Leasing 58.428 67.591
Finanziamenti soci 1.513 2.270
Altri debiti finanziari 486 577
Totale debiti finanziari non correnti fruttiferi di interessi 580.675 603.966

Al 31 dicembre 2022 tutti i covenant finanziari sono stati ampiamente rispettati.

Al 31 dicembre 2022, i finanziamenti a tasso fisso ammontavano a 5.273 €/000, mentre tutti gli altri erano a tasso variabile.

I debiti bancari e i finanziamenti includono 35.008 €/000 denominati in valute diverse dall'euro, principalmente dollaro americano, renminbi cinese, zloty polacco, rupia indiana, sterlina inglese, dollaro australiano, dollaro canadese e pesos cileno relativi alle controllate estere. Gli importi denominati in valute diverse dall'euro sono i seguenti:

Debiti Debiti finanziari correnti Debiti finanziari non
(€/000) bancari fruttiferi di interessi correnti fruttiferi di interessi Totale
Dollaro Americano 1.752 2.654 8.267 12.673
Renminbi Cinese 1.303 2.474 2.181 5.958
Zloty Polacco 3.776 121 175 4.072
Rupia Indiana 11 747 3.220 3.978
Sterlina 11 835 1.939 2.785
Dollaro Australiano 4 579 745 1.328
Dollaro Canadese 8 537 654 1.199
Pesos Cileno - 169 897 1.066
Won Coreano 19 77 330 426
Rand Sud Africa - 180 166 346
Real Brasiliano 1 220 116 337
Corona Svedese - 88 84 172
Corona Danese - 65 93 158
Pesos Messicano 6 58 59 123
Franco Svizzero - 43 72 115
Rublo Russo - 73 32 105
Dollaro Neozelandese - 61 37 98
Pesos Colombiano - 8 19 27
Grivnia Ucraina - 9 10 19
Lev Bulgaro - 7 7 14
Dollaro Singapore - 9 - 9
Totale 6.891 9.014 19.103 35.008

I tassi dei debiti finanziari fruttiferi di interessi sono stati i seguenti:

% 31/12/2022 31/12/2021
Euribor+0,88 Euribor+0,78
Finanziamenti bancari (spread medio) (spread medio)
Leasing finanziari 3,51 2,73

Al 31 dicembre 2022 e nel corso dell'esercizio nessun finanziamento in essere risulta assistito da garanzie.

Al 31 dicembre i debiti per leasing erano così composti:

31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Entro Tra uno
e cinque
Oltre
cinque
Entro Tra uno
e cinque
Oltre
cinque
(€/000) l'esercizio anni anni Totale l'esercizio anni anni Totale
Pagamento canoni dovuti per
contratti di leasing
21.735 51.849 12.407 85.991 20.641 56.739 16.613 93.993
Quota di interessi (2.385) (4.343) (1.485) (8.213) (2.319) (4.618) (1.143) (8.080)
Valore attuale dei debiti
per leasing
19.350 47.506 10.922 77.778 18.322 52.121 15.470 85.913

Al 31 dicembre 2022, il Gruppo ha in essere alcuni contratti di leasing relativamente a fabbricati industriali, impianti e macchinari il cui valore contabile, pari a complessivi 92.892 €/000 (95.345 €/000 al 31 dicembre 2021), è stato incluso nella voce Immobili, impianti e macchinari (Nota 10).

Nel corso dell'esercizio è stata rilasciata una fidejussione a terzi pari a 16.859 €/000 relativa a contratti di affitto.

Le scadenze dei finanziamenti non correnti sono le seguenti:

31/12/2022 31/12/2021
(€/000) (€/000)
Tra 2 anni 240.786 240.180
Da
2 a 5
anni
328.174 345.836
Oltre 5 anni 11.715 17.950
Totale 580.675 603.966

Il Gruppo ha le seguenti linee di credito non utilizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

31/12/2022 31/12/2021
(€/000) (€/000)
Anticipi export e portafoglio
Italia
121.294 115.706
Scoperti di conto corrente 2.231 23.045
Finanziamenti a medio-lungo termine 18.938 19.774
Totale 142.463 158.525

Per ulteriori approfondimenti sul rischio di liquidità e sul rischio tasso d'interesse si rimanda alla Nota 31 – Informazioni sui rischi finanziari.

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di attenzione Consob n.5/21 è così composto:

31/12/2022 31/12/2021 31/12/2020
€/000 €/000 €/000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 358.275 349.015 343.170
Debiti bancari (anticipi e s.b.f.) (30.928) (7.760) (10.592)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (288.456) (232.213) (181.603)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (580.675) (603.966) (420.475)
Posizione finanziaria netta (541.784) (494.924) (269.500)
Impegno per acquisto partecipazioni (62.812) (77.794) (62.686)
Totale indebitamento finanziario netto (604.596) (572.718) (332.186)
17.
Altre passività correnti
31/12/2022 31/12/2021
(€/000) (€/000)
Debiti per acquisto partecipazioni 844 26.299
Altri debiti a breve termine 104.282 86.581
Contributi statali 779 729
Altre 5.348 3.138
Totale 111.553 116.747

Gli altri debiti a breve termine riguardano prevalentemente debiti verso il personale, amministratori, sindaci e verso enti previdenziali.

18. Fondi rischi ed oneri

I movimenti sono stati i seguenti:

(€/000) Fondo
garanzia
prodotti
Trattamento
fine rapporto
amministratori
Fondo indennità
suppletiva di
clientela
Fondo
resi su
vendite
Fondo
rischi su
partecipazioni
Altri Totale
Saldo al 31/12/2021 4.253 8.193 926 381 375 3.594 17.722
Differenza cambio 57 - - (1) 21 63 140
Incremento dell'esercizio 1.960 - 47 62 - 7.845 9.914
Eccedenza riversata a conto
economico
(235) - (8) - - (662) (905)
Variazione dell'area
di consolidamento
- - 5 - - 121 126
Riclassifiche - - - - 57 - 57
Utilizzi dell'esercizio (539) - (4) - - (193) (736)
Saldo al 31/12/2022 5.496 8.193 966 442 453 10.768 26.318

Il saldo degli altri fondi al 31 dicembre 2022 si riferisce a diverse situazioni di contenzioso o di passività stimate in essere nelle società del Gruppo. L'incremento registrato nell'esercizio si riferisce principalmente ad oneri futuri connessi ad un'operazione straordinaria che verrà perfezionata nel corso del prossimo esercizio. Il fondo relativo al trattamento di fine rapporto amministratori si riferisce al Dott. Fulvio Montipò, fondatore del Gruppo, definito dal Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2020.

Il saldo finale è così classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria:

31/12/2022 31/12/2021
(€/000) (€/000)
Corrente 13.329 4.694
Non corrente 12.989 13.028
Totale 26.318 17.722

La Capogruppo ed alcune sue controllate sono parte in causa in alcune controversie per entità relativamente limitate. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare per il Gruppo passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

19. Passività per benefit ai dipendenti

Passività per piani a benefici definiti

I movimenti della passività sono stati i seguenti:

2022
(€/000)
2021
(€/000)
Passività al 1° gennaio 23.937 23.809
Quota imputata a conto economico nel periodo 613 738
Riclassifiche ad altre passività correnti (65) (114)
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali (3.848) (43)
Variazione area di
consolidamento
1.232 1.186
Pagamenti effettuati (1.781) (1.639)
Passività al 31 dicembre 20.088 23.937
A conto economico sono state registrate le seguenti voci:
2022 2021
(€/000) (€/000)
Costo del servizio corrente (Current service cost) 707 866
Oneri (Proventi) finanziari (94) (128)
Costo del servizio di esercizi precedenti (Past service cost) - -
Totale registrato a conto economico 613 738
Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:
2022 2021
(€/000) (€/000)
Costo del venduto 371 446
Spese commerciali 161 198
Spese generali ed amministrative 175 222
Oneri (Proventi) finanziari (94) (128)
Totale 613 738

Le passività per piani a benefici definiti (TFR) sono state determinate con le seguenti ipotesi attuariali:

Unità di
misura 2022 2021
Tasso di attualizzazione % 3,74 0,79
Tasso atteso di crescita delle retribuzioni* % 2,62 2,64
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono (turnover)** % 5,31 4,86
Tasso incremento annuale costo della vita % 2,70 2,20
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 13,45 13,64

* = limitatamente alle aziende con meno di 50 dipendenti.

** = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi alla valutazione.

20. Altre passività non correnti

2022 2021
(€/000) (€/000)
Debiti per acquisto partecipazioni 61.968 51.495
Debiti a medio lungo termine verso il personale 2.736 3.332
Altre 12.041 6.058
Totale 76.745 60.885

I movimenti delle altre passività non correnti sono stati i seguenti:

2022 2021
(€/000) (€/000)
Passività al 1° gennaio 60.885 58.323
Differenza cambio (39) 123
Variazione area di consolidamento 10 -
Quota imputata a conto economico nel periodo 332 418
Riclassifiche ad altre passività correnti (563) (19.174)
Variazione del fair value 3.470 18.534
Incrementi debiti a medio lungo termine 14.347 3.794
Pagamenti effettuati (1.634) (1.133)
Passività al 31 dicembre 76.745 60.885

La quota imputata a conto economico delle altre passività non correnti si riferisce principalmente agli interessi passivi su put option, mentre le variazioni al fair value si riferiscono agli adeguamenti positivi o negativi della stima del debito per acquisto partecipazioni per la quota a medio lungo termine.

21. Capitale sociale

Il capitale sociale è composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammonta pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammonta invece a 55.584 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al netto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2022 Interpump Group S.p.A. aveva in portafoglio n. 1.987.863 azioni pari al 1,8257% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 38,7871.

I movimenti delle azioni proprie nel corso degli ultimi due esercizi sono stati i seguenti:

Numero
Saldo al 31/12/2020 2.222.356
Acquisti del 2021 418.285
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni
di società controllate
(104.598)
Cessione di azioni per esercizio di stock option (55.400)
Saldo al 31/12/2021 2.480.643
Acquisti del 2022 2.080.000
Cessione di azioni per esercizio di stock option (2.572.780)
Saldo al 31/12/2022 1.987.863

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguenti movimenti:

2022 2021
Numero di azioni Numero di azioni
Azioni ordinarie esistenti al
1° gennaio
108.879.294 108.879.294
Azioni proprie
in portafoglio
(2.480.643) (2.222.356)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 106.398.651 106.656.938
Azioni proprie acquistate (2.080.000) (418.285)
Azioni proprie cedute 2.572.780 159.998
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 106.891.431 106.398.651

Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia attraverso acquisizioni mirate. Il Gruppo intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l'economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e la generazione di cassa delle sue attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati il Gruppo persegue il costante controllo dei flussi di cassa generati dai business nei quali opera, sia attraverso il miglioramento o il mantenimento della redditività, sia attraverso un'attenta gestione del capitale circolante e degli altri investimenti. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Interpump Group (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 95.028 €/000 al 31 dicembre 2022 e 121.799 €/000 al 31 dicembre 2021), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 1.445.461 €/000 al 31 dicembre 2022 e 1.208.557 €/000 al 31 dicembre 2021, escluse la riserva di conversione e la riserva da rimisurazione dei piani a benefici definiti).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group S.p.A. è registrato in una riserva di patrimonio netto. Durante il 2022 Interpump Group ha acquistato n. 2.080.000 azioni proprie con un esborso di 94.793 €/000 (n. 418.285 azioni proprie acquistate nel 2021 per un esborso di 22.397 €/000).

Azioni proprie cedute

Nell'ambito dell'esercizio dei piani di stock option sono state esercitate n. 2.572.780 opzioni che hanno comportato un incasso di 63.027 €/000 (nel 2021 erano state esercitate n. 55.400 opzioni per un incasso di 714 €/000). Nel 2022 non sono state cedute azioni proprie a fronte dell'acquisizione di partecipazioni (n. 104.598 nel 2021).

Stock options

Nei bilanci del 2022 e del 2021 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value dei piani di stock option 2019/2021 e 2022/2024. Nel conto economico 2022 sono stati pertanto imputati costi relativamente ai piani di stock option per 4.995 €/000 (4.386 €/000 nel 2021) con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Tali costi rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipendenti ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forniti da questi ultimi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:

2022 2021
(€/000) (€/000)
Costo del venduto - -
Spese commerciali 43 55
Spese generali ed amministrative 4.952 4.331
Totale 4.995 4.386
La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguenti movimenti:
2022 2021
€/000 €/000
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 66.472 78.693
Incremento del periodo per imputazione a conto economico
del fair value
delle stock options assegnate
4.995 4.386
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
del pagamento di acquisizioni di società controllate - 4.887
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
esercizio di stock options 61.688 685
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie (93.711) (22.179)
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 39.444 66.472

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di € 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente e Amministratore Delegato Dott. Fulvio Montipò; sono state poi assegnate nel corso del 2019 n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari. In data 3 giugno 2020 sono state assegnate ulteriori n. 20.000 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.238.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a partire dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025. Nel corso del 2022 sono state annullate n. 2.500 opzioni.

Nel corso dell'esercizio 2022 e 2021 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2022 2021
Numero di Numero di
opzioni opzioni
Opzioni assegnate
al 1° gennaio
2.096.756 2.147.900
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate
nel corso dell'esercizio
(1.913.980) -
Opzioni annullate
nel corso dell'esercizio
(2.500) (51.144)
Totale opzioni assegnate
al 31 dicembre
180.276 2.096.756

Il fair value delle stock option e le ipotesi attuariali utilizzate nel binomial lattice model sono i seguenti:

Piano 2019/2021

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 2.218.500
Data di assegnazione (grant date) 28 giugno 2019
Prezzo di esercizio 28,4952
Vesting date 30 giugno 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,562
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 4,76
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% -0,0182

Piano 2019/2021

Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 20.000
Data di assegnazione (grant date) 3 giugno 2020
Prezzo di esercizio 27,9868
Vesting date 30 giugno 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 5,226
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3,83
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% 0,1557

Piano 2022/2024

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 29 aprile 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,4601
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model) % 31
Attesa durata media della vita del piano anni 4,93
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Eur Composit AA al 29 aprile
% 1,5540
2022)
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 288.000
Data di assegnazione (grant date) 23 maggio 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,8040
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 31
Attesa durata media della vita del piano anni 4,86
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Eur Composit AA al 23 maggio
2022)
% 1,6911
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 20 ottobre 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,7606
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 34
Attesa durata media della vita del piano anni 4,45
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Eur Composit AA al 20 ottobre
2022)
% 3,5668

La volatilità attesa del sottostante (titolo Interpump Group) è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo del titolo Interpump Group.

22. Riserve

Riserva di conversione

È composta dalle differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci delle società consolidate estere residenti al di fuori dell'area UE e dalla fluttuazione dell'avviamento imputabile a tali società sempre per effetto della variazione dei tassi di cambio.

Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti Include la componente attuariale dei piani a benefici definiti (TFR).

Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione

(importi in €/000) Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da pagare
in caso di
distribuzione
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei precedenti tre
esercizi
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale 56.617 B - - - -
Valore nominale delle azioni proprie
in portafoglio
(1.033)
Totale capitale sociale 55.584
Riserve di capitale
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni - A,B,C - - - 48.407
Totale da bilancio della Capogruppo 6.860 -
Scritture di consolidamento 36
Totale da bilancio consolidato 6.896
Riserve di utili
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 39.348 A,B,C 36.289 1.232 - -
Riserva straordinaria 396.798 A,B,C 361.564 7.164 - -
Riserva per riduzione capitale sociale 1.033 - - - - -
Riserva First Time Adoption (76) - - - -
Avanzo di fusione 863 A,B,C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani
a benefici definiti
(2.069) - - - - -
Utile del periodo 102.089 A,B,C 102.089 - - -
Totale da bilancio della Capogruppo 542.449 500.640
Scritture di consolidamento 948.619
Totale da bilancio consolidato 1.491.068
Riserva per azioni proprie 77.103 - - - - 135.040
Azioni proprie (77.103)
Quota non distribuibile* (3.226)
Residua quota distribuibile 497.414
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Gli utilizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i giroconti fra riserve. In particolare, con riferimento alle variazioni

intervenute nei precedenti tre esercizi si precisa che gli utilizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquisti di azioni proprie e che gli utilizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse a seguito dell'esercizio di stock option.

In base alla normativa tributaria italiana le riserve e l'utile sono liberamente distribuibili e non soggetti a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli utili residui eccedano i componenti negativi di reddito imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi; in caso contrario le riserve e gli utili distribuiti sarebbero soggetti a tassazione nella misura in cui le riserve e gli utili residui fossero inferiori ai componenti negativi di reddito, imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Al 31 dicembre 2022 tale condizione era rispettata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero utile di esercizio della Capogruppo e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospetto precedente.

2022 2021 (importi in €/000) Ammontare prima delle imposte Imposte Ammontare al netto delle imposte Ammontare prima delle imposte Imposte Ammontare al netto delle imposte Utili (Perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di società estere 12.167 - 12.167 33.950 - 33.950 Utili (Perdite) dalle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto 75 - 75 96 - 96 Utili (Perdite) attuariali relativi alla rimisurazione dei piani a benefici definiti 3.872 (929) 2.943 69 (18) 51 Totale 16.114 (929) 15.185 34.115 (18) 34.097

Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto

23. Patrimonio netto di terzi

Si tratta della quota di patrimonio netto consolidato di competenza degli azionisti terzi delle società controllate consolidate. Le controllate che presentano interessenze di minoranza non sono sia singolarmente che cumulativamente significative per il Gruppo Interpump.

24. Altri ricavi netti

2022 2021
(€/000) (€/000)
Recupero spese da terzi 10.739 10.310
Ricavi da vendite di scarti e rottami 7.915 6.783
Riversamento fondi e accantonamenti eccedenti 1.510 878
Plusvalenze da cessione
immobili, impianti e macchinari
1.248 615
Ricavi per affitti e royalties 532 513
Rimborsi assicurativi 4.284 265
Ripristino di valore di immobili, impianti e macchinari - -
Utile da
estinzione anticipata diritto d'uso
67 56
Altri 16.408 5.863
Totale 42.703 25.283

L'incremento della voce Altri si riferisce principalmente all'effetto dell'aggiustamento del prezzo relativo all'acquisto di partecipazioni, come previsto dal contratto di acquisizione.

La voce Altri include anche i contributi in conto esercizio ricevuti dal Gruppo. L'elenco delle sovvenzioni, sussidi, contributi e aiuti (in denaro e/o in natura) non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria erogati dalle Amministrazioni pubbliche nell'esercizio finanziario 2022 al Gruppo, come previsto dal comma 125-bis dell'art. 1 della Legge n. 124/2017, è stato il seguente:

  • contributi TF COVID-19 (Sezione 3.1 della Comunicazione della Commissione del 19.03.2020 C(2020) 1863 final e successive modifiche) per complessivi 25 €/000
  • esonero dal versamento dei contributi previdenziali per nuove assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato nel biennio 2021 - 2022 (art. 1 commi 10 - 15 L. 178/2020) per complessivi 17 €/000
  • contributi per la formazione continua (esentati ai sensi del regolamento CE n.651/2014 e in regime de minimis ai sensi del regolamento CE n.1407/2013) per complessivi 16 €/000
  • esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione (art. 3 D.L. 104/2020) per complessivi 16 €/000
  • agevolazioni contributive per l'occupazione in aree svantaggiate (Decontribuzione Sud art. 27 D.L. 104/2020) per complessivi 4 €/000

Alcune società del Gruppo si sono poi avvalse di sovvenzioni, sussidi, contributi e aiuti di stato che sono correttamente elencati nel registro degli aiuti di stato all'indirizzo internet: www.rna.gov.it

25. Costi per natura

2022
(€/000)
2021
(€/000)
Consumi di materie prime e componenti 811.572 617.558
Costi del personale ed interinali 463.600 379.007
Costi per servizi 218.895 159.223
Ammortamenti e immobilizzazioni materiali ed immateriali
(Note 10 e 12) 93.472 79.836
Compensi amministratori e sindaci 11.203 11.092
Costi per godimento beni di terzi 4.881 3.391
Accantonamenti ai fondi rischi e svalutazioni delle immobilizzazioni
materiali e immateriali (Note 10, 12 e 18) 14.861 4.873
Altri costi operativi 118.179 79.510
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali
ed amministrative, altri costi operativi e perdite di valore
di immobilizzazioni materiali e immateriali 1.736.663 1.334.490

Secondo quanto richiesto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti modificato dalla Delibera Consob n. 15915 del 3 maggio 2007 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 111 del 15 maggio 2007 (S.O. n.115), si elencano i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 a fronte dei servizi forniti al Gruppo dalla società di revisione e dalle entità appartenenti alla rete della società di revisione stessa:

  • incarichi di revisione Capogruppo 158 €/000;
  • incarichi di revisione società controllate 1.042 €/000;
  • esame limitato delle Dichiarazioni non Finanziarie Capogruppo 51 €/000;
  • servizi di attestazione Capogruppo e società controllate 11 €/000.

Tali compensi sono inclusi negli Altri costi all'interno dei costi generali e amministrativi.

26. Compensi amministratori e sindaci

I compensi agli Amministratori e ai Sindaci della Interpump Group S.p.A. per lo svolgimento delle loro funzioni nella Capogruppo e nelle altre imprese incluse nel consolidato sono i seguenti:

2022 2021
(€/000) (€/000)
Amministratori 7.835 8.150
Sindaci 105 105
Totale compensi 7.940 8.255

Gli importi includono i compensi deliberati dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari incarichi, comprensivi di bonus, benefit non monetari, compensi destinati alla copertura delle spese destinate alla sicurezza personale, adeguamento del trattamento di fine mandato del Presidente ed Amministratore Delegato e componenti retributive derivanti sia dagli stipendi che dai piani di stock option. Questi ultimi sono rappresentati dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione per la quota di competenza dell'esercizio. Per maggiori dettagli in merito ai compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e le responsabilità strategiche di Interpump Group S.p.A. si rimanda alla Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti.

27. Proventi ed oneri finanziari

2022 2021
€/000 €/000
Proventi
finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 776 482
Interessi attivi su altre attività 112 86
Proventi finanziari per adeguamento stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate 3.300 831
Utili su cambi 27.385 12.990
Proventi
finanziari TFR
90 100
Altri proventi finanziari 224 89
Totale proventi finanziari 31.887 14.578
2022 2021
€/000 €/000
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti 6.017 1.502
Interessi passivi su leasing 2.907 2.184
Interessi passivi su put options 1.256 560
Oneri finanziari su adeguamento stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate 9.527 19.180
Perdite su cambi 27.112 10.496
Altri oneri finanziari 628 486
Totale oneri finanziari 47.447 34.408
Totale oneri (proventi) finanziari netti 15.560 19.830

Gli interessi passivi su put option si riferiscono agli oneri dovuti al rilascio dell'attualizzazione sui debiti per acquisto di partecipazioni. Gli adeguamenti della stima del debito per acquisto di quote residue di società controllate possono produrre oneri finanziari per l'incremento della passività, se le società performano a consuntivo meglio di quanto inizialmente stimato, oppure se l'esercizio della put option avviene successivamente a quanto inizialmente ipotizzato. Viceversa, si rileverà un provento finanziario a seguito del decremento della passività, se le società performano a consuntivo peggio di quanto inizialmente stimato, oppure se l'esercizio della put option avviene anticipatamente rispetto a quanto inizialmente ipotizzato.

28. Imposte sul reddito

Il tax rate dell'esercizio è stato pari al 26,8% (27,9% nel 2021).

Le imposte imputate a conto economico sono così dettagliate:

2022 2021
(€/000) (€/000)
Imposte correnti
(102.494)
(75.041)
Imposte correnti esercizi precedenti
1.969
(496)
Imposta sostitutiva
-
(2.406)
Imposte differite
1.595
961
Totale imposte
(98.930)
(76.982)

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così dettagliate:

2022
(€/000)
2021
(€/000)
Imposte differite attive generate nell'esercizio 10.294 16.474
Imposte differite passive generate nell'esercizio (5.622) (4.400)
Imposte differite attive riversate a conto economico (7.110) (14.936)
Imposte differite passive riversate a conto economico 4.033 3.823
Imposte differite attive dovute a cambio aliquota - -
Imposte differite passive dovute a cambio aliquota - -
Imposte differite attive disconosciute - -
Imposte differite non calcolate in esercizi precedenti - -
Totale imposte differite 1.595 961

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base delle aliquote nominali nei vari Paesi e l'onere effettivo è la seguente:

2022 2021
IRES / Imposta nazionale (€/000) (€/000)
Utile prima delle imposte da conto economico 368.679 275.501
Imposte teoriche all'aliquota italiana (24,0%) 88.483 66.120
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere (6.333) (4.731)
Imposte sui dividendi da società consolidate 2.253 3.529
Maggiori imposte per rettifica valore di partecipazioni non deducibili 3.331 -
Maggiori (Minori) imposte per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (77) (68)
Maggiori imposte per costi per stock option non deducibili fiscalmente 66 53
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente
e assimilato del periodo
(451) (232)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi del periodo (347) (81)
Minori imposte per effetto super e iper-ammortamento (5.432) (3.766)
Minori imposte per effetto Aiuto alla Crescita Economica (ACE) (1.503) (1.550)
Minori imposte per beneficio fiscale affrancamento avviamento - -
Maggiori imposte su affrancamento avviamento - 5.076
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione impianti e macchinari - -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione marchi - (5.217)
Maggiori imposte per mancata rilevazione imposte differite su perdite fiscali 3.731 116
Minori imposte per mancata rilevazione imposte differite su perdite fiscali pregresse (32) (101)

2022 2021
(€/000) (€/000)
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) (1.580) 524
Maggiori imposte su oneri accessori acquisto partecipazioni - 697
Maggiori (Minori) imposte sugli oneri finanziari relativi all'attualizzazione dei debiti
per acquisto di partecipazioni ed ai relativi adeguamenti
1.403 4.496
Effetto della variazione dell'aliquota d'imposta prevista a partire dal 2020 delle società Indiane - -
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi indeducibili (582) (426)
Totale IRES/Imposta nazionale 82.930 64.439
IRAP / Imposte locali sul reddito
Utile prima delle imposte da conto economico 368.679 275.501
Imposte teoriche all'aliquota italiana (3,9%) 14.378 10.745
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere e per le holding di partecipazioni (699) 491
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 671 321
Maggiori imposte per emolumenti amministratori non deducibili
Maggiori (minori) imposte per oneri finanziari non deducibili e proventi finanziari
414 432
non imponibili 183 804
Maggiori imposte per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (13) (11)
Minori imposte per beneficio fiscale affrancamento avviamento - -
Maggiori imposte su affrancamento avviamento - 983
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione impianti e macchinari - -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione marchi - (1.288)
Minori imposte per esenzione versamento IRAP - (688)
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) (114) 277
Effetto fiscale mancata rilevazione imposte differite su perdite fiscali 631 -
Maggiori imposte per rettifica valore di partecipazioni non deducibili 645 -
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi indeducibili (96) 477
Totale IRAP/Imposte locali sul reddito 16.000 12.543
Totale imposte sul reddito da conto economico 98.930 76.982

La Capogruppo, Interpump Group S.p.A., ha confermato anche nel 2022 l'opzione per il consolidato fiscale nazionale insieme a Interpump Piping S.r.l..

29. Utile per azione

Utile per azione base

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie calcolato come segue:

2022 2021
Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti
della Capogruppo (€/000) 266.497 195.882
Numero medio di azioni in circolazione 105.593.321 106.664.662
Utile per azione base (€) 2,524 1,836

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile consolidato diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive. Il calcolo è il seguente:

2022 2021
Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti
della Capogruppo (€/000) 266.497 195.882
Numero medio di azioni in circolazione 105.593.321 106.664.662
Numero di opzioni potenziali per i piani di stock option (*) 190.562 1.399.025
Numero medio di azioni (diluito) 105.783.883 108.063.687
Utile per azione
diluito (€)
2,519 1,813

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

30. Informazioni sulle attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IFRS 7, possono essere riassunte nella seguente tabella:

Attività Passività
finanziarie al finanziarie al
31/12/2022 31/12/2022
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 433.812 - - 433.812
Altre attività correnti - - 25.188 - - 25.188
Altre attività finanziarie 2.961 - - - - 2.961
Debiti commerciali - - - - (312.222) (312.222)
Debiti bancari - - - - (30.928) (30.928)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (288.456) (288.456)
Altre passività correnti - - - - (106.205) (106.205)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (580.675) (580.675)
Altre passività
non correnti - - - - (76.745) (76.745)
Totale 2.961 - 459.000 - (1.395.231) (933.270)
Attività Passività
finanziarie al finanziarie al
31/12/2021 31/12/2021
(riesposte)
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato (riesposto)
Crediti commerciali - - 361.913 - - 361.913
Altre
attività
correnti
- - 34.800 - - 34.800
(riesposte)
Altre attività finanziarie 2.250 - - - - 2.250
Debiti commerciali - - - - (285.212) (285.212)
Debiti bancari - - - - (7.760) (7.760)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (232.213) (232.213)
Altre passività correnti - - - - (113.609) (113.609)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (603.966) (603.966)
Altre passività
non correnti - - - - (60.885) (60.885)
Totale 2.250 - 396.713 - (1.303.645) (904.682)

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 12.690 €/000 (4.810 €/000 nel 2021). I costi invece si riferiscono alle perdite su crediti per 2.478 €/000 (3.559 €/000 nel 2021), inserite nello schema di conto economico adottato tra gli altri costi operativi, e alle perdite su cambi per 10.846 €/000 (5.063 €/000 nel 2021).

Anche le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi a conto economico. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 9.458 €/000 (5.282 €/000 nel 2021), mentre i costi si riferiscono alle perdite su cambi per 11.571 €/000 (3.502 €/000 nel 2021) e alla quota di oneri accessori inizialmente sostenuti per ottenere i mutui e successivamente ripartiti sulla durata dello stesso secondo il metodo finanziario. Nel 2022 non si sono avuti costi per tali oneri imputati a conto economico (mentre il valore nel 2021 è stato di 112 €/000).

Le attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato rispettivamente interessi attivi per 3.412 €/000 (917 €/000 nel 2021) e interessi passivi per 20.335 €/000 (23.800 €/000 nel 2021); inoltre tra le spese generali e amministrative sono incluse commissioni e spese bancarie per 1.980 €/000 (1.673 €/000 nel 2021).

31. Informazioni sui rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera a livello internazionale ed è esposto al rischio di cambio;
  • rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che costituiscono una significativa quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

Il Gruppo non è esposto a significative concentrazioni dei rischi.

Come descritto nella Relazione sulla Gestione il Gruppo Interpump monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incertezza di tali rischi per il Gruppo Interpump.

I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale; in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di cambio

Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto. In particolare:

  • Alcune società controllate del Gruppo sono localizzate in paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea, in particolare Stati Uniti, Canada, Messico, Brasile, Cile, Perù, Australia, Nuova Zelanda, Cina, Hong Kong, Singapore, India, Corea del Sud, Danimarca, Svezia, Polonia, Romania, Moldavia, Bulgaria, Ucraina, Regno Unito, Emirati Arabi, Russia, Colombia e Sud Africa. Poiché la valuta di riferimento per il Gruppo è l'Euro, i conti economici di tali società vengono convertiti al cambio medio del periodo. Variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in Euro di ricavi, costi e risultati economici.
  • Attività e passività delle società consolidate la cui valuta di conto è diversa dall'Euro possono assumere controvalori in euro diversi a seconda dell'andamento dei tassi di cambio. Come previsto dai principi contabili di riferimento, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce Riserva di conversione. Il Gruppo monitora le principali esposizioni al rischio di cambio di conversione; peraltro, alla data di bilancio non vi erano coperture in essere a fronte di tali esposizioni.
  • Laddove le società del Gruppo realizzano ricavi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi costi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Nel 2022 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 20% circa del fatturato del Gruppo (circa il 14% nel 2021). I principali rapporti di cambio a cui il Gruppo è esposto riguardano:

  • Euro/USD in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione, di sistemi ad altissima pressione, distributori oleodinamici, riduttori e valvole effettuate sul mercato nordamericano e messicano attraverso le società distributive del Gruppo e in maniera minore a clienti esterni al Gruppo;
  • Euro/CAD in relazione alle vendite in dollari canadesi di valvole e distributori oleodinamici sul mercato canadese a clienti esterni al Gruppo;
  • Euro/AUD in relazione alle vendite in dollari australiani di sistemi ad altissima pressione effettuate sul mercato australiano attraverso una società distributiva del Gruppo;
  • Euro/GBP in relazione alle vendite in sterline inglesi di componenti oleodinamici, tubi e raccordi effettuate sul mercato inglese a clienti esterni al Gruppo ed in maniera minore a società distributive inglesi del Gruppo;
  • USD/Euro in relazione alle vendite in euro di pompe ad alta pressione, distributori oleodinamici e valvole effettuate sul mercato nordamericano da parte di società distributive del Gruppo;
  • RON/Euro in relazione alle vendite in euro di tubi e raccordi prodotti in Romania e destinati al mercato italiano;
  • Peso cileno/USD in relazione alle vendite in dollari americani di alcuni componenti oleodinamici effettuate sul mercato sudamericano;
  • Renminbi/USD, Rupia indiana/USD, Renminbi/Euro e Rupia indiana/Euro in relazione alle vendite in dollari e in euro di componenti per macchine alimentari e di componenti oleodinamici, distributori oleodinamici e riduttori e valvole effettuate sul mercato nordamericano, coreano e italiano;
  • Pesos messicano/USD in relazione alle vendite in dollari di riduttori effettuate sul mercato nordamericano attraverso le società distributive del Gruppo;
  • Zloty polacchi/USD in relazione alle vendite in dollari di idroguide e motori orbitali effettuate sul mercato nordamericano attraverso le società distributive del Gruppo.

L'attuale politica del Gruppo, laddove non sia possibile effettuare delle macro-coperture tra ricavi e costi in valuta, è quella di attivare coperture del rischio cambio solamente in presenza di transazioni commerciali non ricorrenti o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono. Per fare questo il Gruppo Interpump ha predisposto una procedura di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera, nell'ambito della quale sono stati individuati gli strumenti derivati più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati e sono state attribuite le responsabilità, i compiti e il relativo sistema di deleghe.

• Laddove le società del Gruppo sostengono costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Nel 2022 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 32% circa degli acquisti del Gruppo (29% nel 2021) ed hanno riguardato principalmente transazioni infragruppo e i cambi USD/Euro, Zloty/USD, Renminbi/Euro, Zloty/Euro, Euro/USD, Won Corea del Sud/Euro, CAD/USD, GBP/Euro, AUD/Euro, Rupia indiana/Euro e in misura minore i cambi USD/Renminbi, Zloty/Corona danese, Leu Romeno/Euro, CAD/EUR, Rand/Euro e Pesos cileno/Euro ed effettuate sui mercati locali (il primo del quale è rappresentato dal mercato nordamericano) attraverso le società distributive del Gruppo. Al momento la politica del Gruppo relativamente agli acquisti in valuta differente da quella utilizzata localmente è di non coprirsi in maniera sistematica. La decisione di non coprirsi sistematicamente è dettata dall'elevato numero di transazioni, di solito tra società del Gruppo, che si ripetono costantemente durante l'anno e che possono pertanto essere considerate ricorrenti sia per ammontare che per frequenza temporale con le quali avvengono. Il Gruppo, tuttavia, monitora costantemente questo fenomeno non solamente in relazione all'andamento del cambio, ma anche in relazione all'evolversi del business.

  • Sempre in relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo si possono trovare a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto dell'entità che li detiene. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio positive o negative.
  • In relazione alle esposizioni finanziarie, laddove le entrate/uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto utilizzata dalla società creditrice/debitrice, la variazione dei tassi di cambio può influenzare negativamente il risultato netto di tali società. In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2022 sono stati erogati 34,8 milioni di euro ed incassati 3,4 milioni di euro di finanziamenti infragruppo in valute diverse da quelle utilizzate dalle società creditrici o debitrici. Al 31 dicembre 2022 i finanziamenti erogati in valute diverse da quelle utilizzate dalle società creditrici o debitrici ammontano a 74,7 milioni di euro, in diminuzione di 49,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2022 nella sua strategia di non coprire queste esposizioni.

Nel corso del 2022 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura seguite dal Gruppo non sono variate in maniera sostanziale.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento del 10% dell'Euro sulle principali valute estere, sarebbe pari a circa 8.188 €/000 al 31 dicembre 2022 (4.737 €/000 al 31 dicembre 2021).

Non sono state considerate nella sensitivity analysis le variazioni dei crediti e dei debiti a fronte dei quali sono state attuate operazioni di copertura. Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di cambio possa produrre, sugli strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte, azzerando di fatto la variazione.

Rischio di tasso d'interesse

Le società del Gruppo utilizzano risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiegano le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello di oneri finanziari del Gruppo.

La politica del Gruppo è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3,5 anni). Come meglio descritto nella Nota 16, al 31 dicembre 2022 i finanziamenti a tasso fisso ammontavano a 5.273 €/000.

Al 31 dicembre 2022 89,5 milioni di euro di disponibilità liquide risultano a tasso fisso senza vincoli temporali, mentre la restante parte risulta a tasso variabile così come i debiti finanziari e bancari.

Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse

Gli effetti di un'ipotetica, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per il Gruppo maggiori oneri finanziari di 4.317 €/000 (2.521 €/000 nel 2021). Ragionevolmente è ipotizzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effetto ma di segno contrario. Non sono state considerate nella sensitivity analysis i finanziamenti a fronte dei quali sono state attuate operazioni di copertura o risultano essere a tasso fisso e gli impieghi della liquidità a tasso fisso. Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di interesse possa produrre, sugli strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte, azzerando di fatto la variazione.

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2022 e 2021 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.

Il Gruppo non ha storicamente subito significative perdite su crediti (incidenza delle perdite dirette a conto economico e degli accantonamenti al fondo svalutazione crediti pari allo 0,1% del fatturato nel 2022 contro lo 0,2% nel 2021). Questo perché le società del Gruppo generalmente concedono l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clienti, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infatti richiesto il pagamento anticipato o l'apertura di una lettera di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esposizione storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2022, i Finanziamenti ed i Crediti inclusi nelle attività finanziarie ai fini dell'IFRS 7 ammontavano a 459.000 €/000 (375.454 €/000 al 31 dicembre 2021), e includono 13.460 €/000 relativi a crediti oggetto di svalutazione (12.571 €/000 al 31 dicembre 2021); sull'importo residuo gli scaduti inferiori a tre mesi risultano pari a 82.014 €/000 (74.481 €/000 al 31 dicembre 2021), mentre quelli scaduti da oltre tre mesi sono pari a 25.620 €/000 (19.036 €/000 al 31 dicembre 2021). Gli incrementi sono dovuti principalmente alla variazione dell'area di consolidamento.

Il Gruppo non è esposto a sensibili concentrazioni di fatturato. Nel 2022, il primo cliente in termini di fatturato ha infatti rappresentato circa il 2% dei ricavi (2% anche nel 2021), mentre i primi 15 hanno rappresentato circa il 14% (circa il 12% nel 2021). A livello di settore la concentrazione del primo cliente in termini di fatturato rappresenta circa l'1% per il Settore Acqua e circa il 2% per il settore Olio, mentre i primi 15 clienti rappresentano circa l'11% per il Settore Acqua e il 19% per il Settore Olio.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo.

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il Gruppo ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli istituti di credito con cui il Gruppo opera;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • contrattazione di covenants a livello consolidato;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari fruttiferi di interessi e dei debiti bancari sono riportate nella Nota 16.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza, oltre che a garantire il proseguimento di una strategia di crescita anche attraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionisti. Le attuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2022 sono pari a 358,3 milioni di euro. Queste ultime, e la forte generazione di cassa dalle attività operative che il Gruppo è stato in grado di realizzare nel 2022 e negli esercizi precedenti, sono sicuramente fattori che permettono di ridurre l'esposizione del Gruppo al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adottata per poter cogliere le opportunità di acquisizioni che si dovessero presentare e per minimizzare il rischio di liquidità dovuto a fasi di incertezza del contesto macroeconomico che si possano presentare in futuro.

Rischio di prezzo

Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni dei prezzi dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. In particolare, i costi di acquisto dei metalli hanno inciso nel 2022 in misura pari al 31% del totale dei costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti del Gruppo (30% nel 2021). Tra i principali metalli che il Gruppo utilizza vi sono acciaio, ghisa, ferro, acciaio inossidabile, alluminio, ottone e in misura minore lamiera e rame. Rispetto al 31 dicembre 2021 i prezzi sul mercato delle materie prime hanno proseguito la forte crescita raggiungendo di giorno in giorno valori record. Il Gruppo, ove possibile, ha provveduto a rivedere i prezzi di vendita al fine di ribaltare in tutto o in parte l'onere relativo all'aumento del costo delle materie prime ai propri clienti e, contemporaneamente, ha deciso di incrementare le proprie scorte al fine di bloccare i prezzi di acquisto e assicurarsi approvvigionamenti di materiali riducendo così tensioni e ritardi sulla supply chain. Il Gruppo, inoltre, monitora costantemente l'andamento di queste materie prime cercando di adottare le politiche più efficaci per ridurre la propria esposizione al rischio. I settori del Gruppo presentano una propensione al rischio di fluttuazione dei prezzi dei metalli differenti fra di loro e in particolare:

• nel Settore Acqua il costo dei metalli ha rappresentato nel 2022 circa il 17% dei costi per acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (15% nel 2021). I metalli utilizzati sono principalmente acciaio inossidabile, ottone, acciaio, alluminio e lamiera. Al 31 dicembre 2022 risultavano accordi che coprivano l'82% del consumo previsto di ottone e il 38% del consumo previsto di alluminio per il 2023 (6% di copertura delle previsioni di consumo di ottone e il 4% di copertura delle previsioni di consumo di alluminio per l'anno successivo al 31 dicembre 2021). I consumi previsti di ottone ed alluminio per il 2023 sono ulteriormente parzialmente coperti se, oltre agli accordi sottoscritti, vengono considerate anche le giacenze già presenti in magazzino al 31 dicembre 2022 (intera copertura dei consumi previsti di ottone e copertura del 67% dei consumi previsti di alluminio);

• nel Settore Olio il costo dei metalli ha rappresentato nel 2022 circa il 35% dei costi di acquisto per materie prime, semilavorati e prodotti finiti (34% nel 2021). I metalli utilizzati sono principalmente acciaio, ghisa, ferro ed alluminio. I prezzi di queste commodities, ad eccezione dell'alluminio, non risultavano storicamente soggetti a sensibili oscillazioni del prezzo; pertanto, il Gruppo ha sempre ritenuto che una strategia volta ad una puntuale analisi dell'andamento dei prezzi fosse sufficiente a limitare il rischio prezzo. Relativamente all'alluminio non vengono svolte operazioni di copertura in funzione della limitata incidenza sugli acquisti.

I prezzi di vendita delle diverse società del Gruppo sono rivisti solitamente annualmente, ma nel 2022 a causa della dinamica eccezionale di crescita dei prezzi delle materie prime le società sono dovute intervenire più volte sul listino di vendita al fine di trasferire l'onere dell'aumento dei costi di acquisto a valle.

Rischi climatici

Con riferimento al cambiamento climatico (cosiddetto climate change), occorre precisare che il Gruppo Interpump non ricade nel perimetro della Direttiva 2003/87/CE (modificata da ultimo dalla direttiva UE 2018/410), che ha introdotto e disciplinato il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (European Union Emissions Trading System - EU ETS). L'ETS rappresenta il principale strumento adottato dall'Unione Europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei principali settori industriali e nel comparto dell'aviazione. Nonostante il Gruppo Interpump non rientri tra i settori industriali coperti dall'ETS, il Gruppo è comunque impegnato sul fronte del contrasto al cambiamento climatico. Il Piano ESG 2023-2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 5 ottobre 2022, include le azioni, a supporto della strategia ESG, finalizzate a ottenere un impatto concreto e rilevante nello sviluppo del business, facendo propri gli obiettivi di tutela dell'ambiente e di inclusione sociale, rafforzandone la correlazione fra il conseguimento degli obiettivi del Piano ESG e la politica di remunerazione del top management. In particolare, le azioni previste per il biennio 2023-2024 ambiscono a integrare nella strategia del Gruppo i principi fondamentali in ambito ESG creando il contesto valoriale e organizzativo, mentre quelle successive sono tese a supportare il raggiungimento da parte del Gruppo degli obiettivi di decarbonizzazione 2030 e 2050. Questo intero processo verrà realizzato facendo anche leva sulla diffusione a livello complessivo delle eccellenze che le diverse realtà componenti il Gruppo hanno sviluppato in relazione a specifici ambiti. Il tema del climate change è, tra gli altri, oggetto di rendicontazione annuale, attraverso la Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario (DNF), ai sensi del Decreto Legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016, che recepisce a sua volta la Direttiva 2014/95/UE. In proposito Interpump – a livello di Gruppo – descrive: i principali rischi, generati e/o subiti; le politiche praticate; gli indicatori di prestazione; il modello aziendale di gestione ed organizzazione. In relazione invece alla rendicontazione finanziaria, va considerato il crescente interesse degli Stakeholders sono sempre più interessati all'impatto del cambiamento climatico sui modelli di business, i flussi di cassa, la posizione finanziaria ed i risultati aziendali. Sebbene gli standard IAS/IFRS non facciano esplicito riferimento a questioni relative al clima, tali impatti sono tenuti in considerazione dal Gruppo nell'applicazione dei principi contabili internazionali qualora significativi, valutandone gli effetti, sia in applicazione dei singoli principi contabili, sia sulla continuità aziendale. In tale contesto si evidenzia che per il Gruppo non sono stati rilevati rischi significativi dall'applicazione dei singoli principi e non sono emersi dubbi o incertezze relativi ad eventi o condizioni che possano mettere in discussione la capacità di operare in continuità aziendale. In particolare, il Gruppo monitora costantemente le più recenti normative in materia di temi legati al clima. Al momento non risulta sia stata approvata alcuna normativa che abbia impatto diretto sul Gruppo. Il Gruppo adeguerà le assunzioni chiave utilizzate nei calcoli del valore d'uso e la sensibilità alle variazioni delle ipotesi qualora fosse necessaria una modifica.

32. Note al rendiconto finanziario

Immobili, impianti e macchinari

Nel 2022 il Gruppo ha acquistato immobili, impianti e macchinari per 132.473 €/000 (115.348 €/000 nel 2021). A fronte di tali investimenti sono stati pagati 130.325 €/000 comprensivi degli esborsi per immobilizzazioni materiali destinate ad essere date in noleggio e considerando la dinamica dei pagamenti dei debiti sorti a tale titolo (110.708 €/000 nel 2021).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Sono così composti:

31/12/2022 31/12/2021
(€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale 358.275 349.015
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f.) (30.928) (7.760)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto finanziario 327.347 341.255

Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare e il dettaglio delle principiali componenti della posizione finanziaria netta e delle modifiche intercorse nel 2022 e nel 2021 si rimanda alla "Relazione sulla gestione" al capitolo "Cash Flow".

33. Impegni

Il Gruppo al 31 dicembre 2022 ha in essere impegni di acquisto materie prime pari a 14.137 €/000 (13.197 €/000 al 31 dicembre 2021).

Inoltre, il Gruppo ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 1.989 €/000 (7.640 €/000 al 31 dicembre 2021) ed impegni per immobilizzazioni immateriali pari a 116 €/000 (186 €/000 al 31 dicembre 2021).

Inoltre, il Gruppo ha ricevuto fidejussioni per acquisto di partecipazioni pari a 10.150 €/000 (10.150 €/000 anche al 31 dicembre 2021) ed ha rilasciato garanzie reali a terzi per 20.188 €/000 (3.340 €/000 al 31 dicembre 2021).

34. Operazioni con parti correlate

Il Gruppo intrattiene rapporti con società controllate non consolidate, società collegate ed altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le operazioni tra la Interpump Group S.p.A. e le sue società controllate consolidate, che sono entità correlate della società stessa, sono state eliminate nel bilancio consolidato e non sono evidenziate in questa nota.

Gli effetti sul conto economico consolidato del Gruppo per il 2022 ed il 2021 sono riportati di seguito:

2022
Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non Società parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Ricavi 2.077.964 1.728 - 791 2.519 0,1%
Costo del venduto 1.353.451 1.443 - 6.799 8.242 0,6%
Altri ricavi 42.703 2 - - 2 0,0%
Spese commerciali 158.047 68 - 827 895 0,6%
Spese generali
e amministrative
198.277 - - 648 648 0,3%
Proventi finanziari 31.887 - - 1 1 0,0%
Oneri finanziari 47.447 - - 304 304 0,6%
2021
Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non Società parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Ricavi 1.604.255 2.390 - 565 2.955 0,2%
Costo del venduto 1.029.564 1.080 - 7.577 8.657 0,8%
Altri ricavi 25.283 4 - - 4 0,0%
Spese commerciali 127.471 36 - 723 759 0,6%
Spese generali
e amministrative
166.394 - - 649 649 0,4%
Proventi finanziari 14.578 - - - - -
31 dicembre 2022
Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non Società parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Crediti commerciali 433.812 1.474 - 273 1.747 0,4%
Debiti commerciali 312.222 50 - 757 807 0,3%
Debiti finanziari
fruttiferi di interessi
quota a breve
e a medio-lungo) 869.131 - - 16.242 16.242 1,9%
31 dicembre 2021
Società Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non collegate parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate correlate correlate bilancio
Crediti commerciali 361.913 2.119 - 403 2.522 0,7%
Debiti commerciali 285.212 147 - 1.525 1.672 0,6%
Debiti finanziari
fruttiferi di interessi
quota a breve

Gli effetti sulla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022 e 2021 sono riportati di seguito:

Rapporti con società controllate non consolidate integralmente

I rapporti con società controllate non consolidate integralmente sono i seguenti:

(€/000) Crediti Ricavi
31/12/2022 31/12/2021 2022 2021
General Pump China Inc. 256 647 299 757
Interpump Hydraulics Perù 1.219 1.011 356 201
Interpump Hydraulics Russia - 461 1.068 1.436
Hammelmann Russia - - 5 -
Benmec - - - -
Totale società controllate 1.475 2.119 1.728 2.394
(€/000) Debiti Costi
31/12/2022 31/12/2021 2022 2021
General Pump China Inc. 44 96 998 1.039
Interpump Hydraulics Perù 6 51 6 51
Interpump Hydraulics Russia 1 - - -
Hammelmann Russia - - - -
Benmec - - 509 -
Totale società controllate 51 147 1.513 1.090

Rapporti con società collegate

Il Gruppo non detiene società collegate.

Rapporti con altre parti correlate

Nel 2022 sono imputate a conto economico consulenze prestate da entità collegate ad amministratori e sindaci di società del Gruppo per 47 €/000 (41 €/000 nel 2021). I costi di consulenza sono stati interamente imputati nei costi generali ed amministrativi nel 2022 così come nel 2021. Nei ricavi delle vendite del 2022 erano presenti ricavi verso società partecipate da soci o amministratori di società del Gruppo per 791 €/000 (565 €/000 nel 2021). Inoltre, nel costo del venduto sono presenti acquisti verso società controllate da soci di minoranza o amministratori di società del Gruppo per 6.383 €/000 (7.070 €/000 nel 2021).

35. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 20 febbraio 2023 Interpump Group ha annunciato l'acquisizione dell'85% del capitale della Società Indoshell Automotive System India P.L.

La Società appartiene a Indoshell Mould Limited, Gruppo indiano specializzato nella fusione di metalli ferrosi e non (ghisa e alluminio). Si stima che la società, a fine 2023, possa raggiungere la produzione di circa 8.000 tonnellate con un conseguente fatturato stimato di circa 12 milioni di Euro e un EBIDTA stimato di circa 2 milioni di Euro.

Il valore dell'operazione è stato fissato in circa 8 milioni di Euro e sono stati definiti i meccanismi di "put and call" con un prezzo già determinato attraverso i quali, a partire da aprile 2027, Interpump Group potrà acquisire da Indoshell Mould Limited il rimanente 15%.

Non si segnalano ulteriori eventi successivi al 31 dicembre 2022 meritevoli di essere commentati.

Allegato 1

    1. I sottoscritti Fulvio Montipò e Giovanni Poletti, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2022.

    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato di Interpump Group S.p.A. e società controllate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, che riporta un totale attivo consolidato pari a 3.131.059 migliaia di euro, un utile netto consolidato di 269.749 migliaia di euro ed un patrimonio netto consolidato di 1.566.110 migliaia di euro:
    2. a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. b) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    4. c) la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 17 marzo 2023

Dott. Fulvio Montipò Rag. Giovanni Poletti

Presidente e Dirigente preposto alla redazione Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

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Aspetti chiave Risnoste di revisione
Operazioni di aggregazione aziendale

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Interpump Group S.p.A.

Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022

Indice

Pagina
Interpump Group S.p.A. Relazione sulla gestione dell'esercizio 2022
della Capogruppo
139
Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022
della Capogruppo
Interpump Group S.p.A. 155
Situazione patrimoniale-finanziaria 156
Conto economico 158
Conto economico complessivo 159
Rendiconto finanziario 160
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto 162
Note illustrative al bilancio di Interpump Group S.p.A. 163
1
Informazioni generali
163
2 Principi contabili adottati:
2.1 2.1.1 Principi contabili di riferimento
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni
163
efficaci dal
1° gennaio 2022
ed adottati dalla società
164
2.1.2 Principi contabili ed emendamenti non ancora
applicabili e non adottati in via anticipata dalla
società 165
2.2 Informazioni settoriali 166
2.3 Trattamento delle operazioni in valuta estera 167
2.4 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale)
ed operazioni discontinue 167
2.5 Immobili, impianti e macchinari 167
2.6 Avviamento 168
2.7
2.8
Altre immobilizzazioni immateriali
Impairment di attività
169
170
2.9 Partecipazioni 170
2.10 Disponibilità
liquide e mezzi equivalenti
170
2.11 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie
ed Altre attività 171
2.12 Strumenti finanziari
derivati
172
2.13 Rimanenze 173
2.14 Capitale sociale ed Azioni proprie 173
2.15 Passività finanziarie (Debiti commerciali,
Debiti
bancari,
Debiti finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività) 173
2.16 Passività per benefit ai
dipendenti
174
2.17 Imposte sul reddito 175
2.18 Fondi rischi ed oneri 176
2.19 Ricavi 177
2.20 Costi 177
3 Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
177
4 Crediti commerciali 178
5
6
Rimanenze
Altre attività correnti
178
179
7 Immobili, impianti e macchinari 179
8 Avviamento 181
9 Altre immobilizzazioni immateriali 181
10 Partecipazioni in società controllate 183
11 Altre attività finanziarie 185
12 Imposte
differite attive e passive
186
13 Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari 187
14 Altre passività correnti 188
15 Fondi rischi ed oneri 188
16 Passività per benefit ai dipendenti 189
17 Altre passività non correnti 190
18 Capitale sociale 190
19 Riserve 195
20 Informazioni sulle attività e passività finanziarie 196
21 Informazioni sui rischi finanziari 197
22 Ricavi 201
23 Altri
ricavi netti
201
24 Costi per natura 202
25 Proventi ed oneri finanziari 202
26 Imposte sul reddito 203
27 Utile per azione 204
28 Note al rendiconto finanziario 204
29 Impegni 205
30 Operazioni con parti correlate 205
31 Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 205
32 Proposta all'Assemblea 206
Allegato 1: Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter
del regolamento Consob n.
11971
del
14 maggio 1999 e successive modifiche
ed integrazioni
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
207
della Interpump Group S.p.A. 208

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2022 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

La Società monitora la propria gestione utilizzando alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria della Società, rappresentando inoltre strumenti che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative. Il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe, pertanto, non essere omogeneo con quello adottato da altre società e quindi con esse comparabile. Tali indicatori alternativi di performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici della Società e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine, essi risultano elaborati con continuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente Relazione Finanziaria Annuale.

Gli indicatori di performance utilizzati dalla Società sono definiti come segue:

  • Utile/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma dei Ricavi e degli Altri ricavi operativi meno i Costi operativi (Costo del venduto, Spese commerciali, amministrative e generali ed Altri costi operativi);
  • Utile/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli Ammortamenti, le Svalutazioni e gli Accantonamenti;
  • Posizione Finanziaria Netta: è calcolato come somma dei Debiti finanziari e dei Debiti bancari meno le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • Investimenti in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra gli Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali al netto dei Disinvestimenti;
  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per la Società ed è dato dalla differenza tra il Flusso di cassa dalle attività operative ed il Flusso di cassa per investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali;
  • Capitale investito: calcolato come somma tra Patrimonio netto e Posizione Finanziaria Netta, inclusi i Debiti per acquisto di partecipazioni.

Interpump Group S.p.A. presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

L'attività di Interpump Group S.p.A. è consistita, come negli esercizi precedenti, oltre che nell'ordinaria attività industriale, nel coordinamento strategico e gestionale del Gruppo, nella ricerca dell'ottimizzazione dei flussi finanziari di Gruppo e nell'attività di ricerca e selezione di acquisizioni di partecipazioni con lo scopo di accelerare la crescita del Gruppo stesso. Rientrano in questa strategia di crescita per linee esterne le acquisizioni effettuate nel 2022 di Draintech S.r.l. e di Eurofluid Hydraulic S.r.l.. Per una più completa disamina di queste operazioni si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2022.

1 Andamento reddituale

Nel corso del 2022 è proseguita la ripresa dell'economia a livello globale, a seguito dell'allentamento delle misure restrittive legate alla pandemia Covid-19 grazie alle campagne vaccinali, che ha contribuito alla ripresa dei consumi con buoni risultati in particolare nella prima parte dell'anno. Tale ripresa è stata sostenuta oltre che da piani nazionali a supporto di sviluppo di progetti infrastrutturali, transizione energetica e digitalizzazione - Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – anche da fondi europei - Piano Next Generation EU (NGEU).

In questo contesto si è assistito ad un graduale ritorno alla normalità, ma l'economia mondiale è rimasta comunque incerta ed ha iniziato a mostrare i primi segni di rallentamento, con aspettative di crescita che si sono a mano a mano ridotte nel corso dei mesi dell'anno.

Alle iniziali avversità collegate al difficile reperimento delle materie prime e della manodopera oltre alle continue interruzioni nelle catene di approvvigionamento, si sono aggiunte da inizio febbraio le crescenti tensioni geopolitiche e gli impatti negativi derivanti dal conflitto militare in Ucraina che, oltre a costituire una gravissima crisi umanitaria, hanno portato ulteriori elementi di instabilità e di conseguente discontinuità nelle attività economiche globali. Il Gruppo Interpump, sebbene sia direttamente esposto verso i paesi coinvolti nel conflitto, ha una limitata esposizione nei confronti di essi. Nei confronti di Russia ed Ucraina Interpump Group S.p.A. ha fatturato nel 2022 3,1 milioni di euro (4 milioni di euro nel 2021) ed al 31/12/2022 non ha crediti aperti (0,3 milioni al 31 dicembre 2021).

Nel quadro macroeconomico si è determinato uno shock economico-finanziario a livello globale manifestatosi in un incremento del prezzo delle commodities, dei tassi di interesse, del tasso di inflazione ed in effetti incontrollati nello scenario competitivo, nella supply chain e/o nelle catene di approvvigionamento. La fiducia degli operatori è di conseguenza crollata, penalizzando le decisioni di investimento delle imprese e di consumo delle famiglie.

L'incremento dell'inflazione ha anche comportato un cambiamento di rotta, in senso restrittivo, nelle scelte di politica monetaria delle banche centrali dei principali paesi: se nel primo semestre 2022 si è assistito ad un sostanziale mantenimento dei tassi di interesse, nel secondo semestre si sono susseguiti rialzi sia da parte della Banca Centrale Europea (BCE) che della Banca Centrale degli Stati Uniti (FED). Nello specifico la BCE ha effettuato 4 aumenti nel secondo semestre portando il tasso al 2,5%, mentre la FED, dopo un primo aumento dei tassi nel primo semestre, ha continuato la politica restrittiva anche nel secondo semestre con ulteriori incrementi del tasso di interesse fino al 4,5%.

Entrambe le banche centrali hanno quindi rivisto le stime per i rispettivi PIL con previsioni di rallentamento nel biennio 2022-2023 (la Commissione Europea rispettivamente +3,1% e +2,5%, le FED appena sotto il 2%) conseguenza di un'inflazione attesa per fine anno pari al 6,8% in Europa ed al 5,2% negli Stati Uniti.

In questo quadro macro e microeconomico complesso i risultati del 2022 testimoniano la capacità della Società e del Gruppo di servire in maniera proattiva e senza discontinuità i propri

clienti nonché a gestire in maniera efficiente la propria capacità industriale. A darne evidenza sono i risultati del business sia in termini di fatturato che di marginalità.

Interpump Group S.p.A. ha realizzato ricavi netti per 124,6 milioni di euro (112,4 milioni di euro nel 2021). L'analisi per area geografica dei ricavi delle vendite e delle prestazioni è esposta in sede di commento di tale voce nelle note al bilancio.

Il costo del venduto ha rappresentato il 60,7% del fatturato (61,7% nel 2021). I costi di produzione, che sono ammontati a 37,2 milioni di euro (35,5 milioni di euro nel 2021), sono stati il 29,9% dei ricavi (31,6% nel 2021). I costi di acquisto delle materie prime e dei componenti acquistati sul mercato, comprensivi della variazione delle rimanenze, sono stati pari a 38,4 milioni di euro pari al 30,8% dei ricavi (33,9 milioni di euro nel 2021).

Le spese commerciali sono state pari a 6,7 milioni di euro (6,4 milioni di euro nel 2021) ed hanno diminuito la loro incidenza sui ricavi di 0,3 punti percentuali rispetto al 2021.

Le spese generali ed amministrative sono state pari a 22,2 milioni di euro (21,5 milioni di euro nel 2021) ed hanno ridotto la loro incidenza sui ricavi di 0,7 punti percentuali rispetto al 2021.

Il costo del personale dipendente è stato pari a 28,9 milioni di euro (28,9 milioni di euro anche nel 2021) per un numero medio di 453 dipendenti (464 dipendenti nel 2021). Il costo pro-capite è risultato in leggero aumento rispetto a quello dell'anno precedente (+2,1%). La Società ha, inoltre, impiegato un numero medio di 40 lavoratori interinali (29 lavoratori interinali nel 2021) per un costo di 1,9 milioni di euro (1,4 milioni di euro nel 2021). La riconciliazione del conto economico per ottenere i risultati intermedi è la seguente:

2022 % su 2021 % su
(€/000) ricavi (€/000) ricavi
Utile ordinario prima dei componenti finanziari 116.231 94.568
Dividendi (85.586) (77.653)
Perdita di valore di partecipazioni 7 5
Utile operativo (EBIT) 30.652 24,6% 16.920 15,0%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 5.998 6.335
Margine operativo lordo (EBITDA) 36.650 29,4% 23.255 20,7%

Il risultato operativo (EBIT) è stato di 30,7 milioni di euro, pari al 24,6% dei ricavi a fronte dei 16,9 milioni di euro del 2021 (15,0% dei ricavi), condizionato nel 2022 da altri ricavi relativi all'effetto dell'aggiustamento del prezzo relativo all'acquisto di partecipazioni (8.807 €/000).

L'EBITDA (margine operativo lordo) è stato di 36,7 milioni di euro, pari al 29,4% dei ricavi a fronte dei 23,3 milioni di euro del 2021 che rappresentava il 20,7% dei ricavi.

L'esercizio al 31 dicembre 2022 si è chiuso con un utile netto di 102,1 milioni di euro (84,3 milioni di euro nel 2021). I dividendi da società controllate iscritti a conto economico sono stati 85,6 milioni di euro nel 2022 e 77,7 milioni di euro nel 2021.

Il tax rate del 2022, al netto dei dividendi, è stato del 26,1%, mentre nel 2021 era stato del 23,6% rettificato, oltre che per i dividendi, anche dell'effetto dovuto alla modifica delle imposte differite attive relative all'affrancamento dell'avviamento.

2 Situazione patrimoniale

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fonti e impieghi.

Debiti verso fornitori (21.214) (17.433)
Debiti tributari a breve termine (18.543) (1.633)
Quota a breve termine per fondi e rischi (30) (30)
Altre passività a breve (9.053) (8.901)
Capitale circolante netto operativo 59.334 5,1 51.136 4,5
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 42.616 40.759
Avviamento 44.537 44.537
Partecipazioni 944.022 943.317
Altre immobilizzazioni finanziarie 78.480 65.937
Altre attività non correnti 7.803 7.297
Passività per benefit a dipendenti (4.138) (5.026)
Quota a medio/lungo termine per fondi e rischi (8.272) (8.278)
Altre passività a medio/lungo termine (1.381) (1.217)
Totale immobilizzazioni nette 1.103.667 94,9 1.087.326 95,5
Totale capitale investito 1.163.001 100,0 1.138.462 100,0
Finanziato da:
Totale patrimonio netto 604.893 52,0 558.762 49,1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (188.778) (135.514)
Debiti bancari 2.519 106
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 257.042 201.419
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide) a breve termine 70.783 6,1 66.011 5,8
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 487.325 41,9 513.689 45,1
Totale fonti di finanziamento 1.163.001 100,0 1.138.462 100,0

Lo schema riclassificato della situazione patrimoniale-finanziaria adottato permette di apprezzare la solidità patrimoniale della Società, evidenziando la capacità della stessa di mantenere un equilibrio finanziario nel medio/lungo termine.

3 Investimenti

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati pari a 7,0 milioni di euro (7,1 milioni di euro nel 2021) e sono dovuti al normale rinnovo ed ammodernamento degli impianti e delle attrezzature. La differenza con gli investimenti indicata nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Le immobilizzazioni immateriali hanno avuto un incremento di 0,9 milioni (0,7 milioni di euro nel 2021), quasi interamente relativo ai costi di sviluppo prodotto capitalizzati.

4 Finanziamenti

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022 è stato di 558,1 milioni di euro (579,7 milioni di euro al 31/12/2021). Nella successiva tabella si può notare la movimentazione del periodo:

2022 2021
(€/000) (€/000)
Posizione finanziaria netta iniziale (579.700) (342.011)
Cash flow reddituale generato 32.748 23.460
Quota capitale canoni di leasing pagati (852) (801)
Liquidità generata (assorbita) dal capitale circolante commerciale (4.017) (4.154)
Liquidità generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti 4.923 1.509
Investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali (7.448) (6.299)
Proventi finanziari incassati 1.294 1.438
Altri (1.728) 200
Free cash flow 24.920 15.353
Incasso (Pagamento) per la cessione (l'acquisto) di
partecipazioni
(5.301) (313.363)
Acquisto azioni proprie (94.793) (22.397)
Incassi per la vendita di azioni proprie per stock option 63.027 714
Quota capitale canoni di leasing pagati 852 801
Quota capitale nuovi contratti di
leasing sottoscritti
(163) (108)
Rimisurazione ed
estinzione anticipata di contratti di leasing
(148) 18
Dividendi incassati 85.579 79.890
Dividendi pagati (29.802) (27.382)
Variazione altre immobilizzazioni finanziarie (436) (28)
Rimborsi (Erogazioni)
di finanziamenti
da (a)
società controllate
(22.143) 28.813
Liquidità netta generata (impiegata) 21.592 (237.689)
Posizione finanziaria netta finale (558.108) (579.700)

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di attenzione Consob n.5/21 è così composto:

31/12/2022 31/12/2021 01/01/2021
€/000 €/000 €/000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 188.778 135.514 136.677
Debiti finanziari correnti (esclusa la parte corrente
del debito finanziario non corrente) (3.367) (901) (998)
Parte corrente del debito finanziario non corrente (256.194) (200.624) (142.599)
Indebitamento finanziario corrente netto (70.783) (66.011) (6.920)
Debiti finanziari non correnti (487.325) (513.689) (335.091)
Posizione finanziaria netta (558.108) (579.700) (342.011)
Impegno per acquisto partecipazioni - - (1.125)
Totale indebitamento finanziario netto (558.108) (579.700) (343.136)

Al 31 dicembre 2022 tutti i covenant dei finanziamenti risultano ampiamente rispettati.

5 Rapporti con le società controllate

La Società opera anche attraverso società controllate con le quali intrattiene rapporti commerciali e finanziari a normali condizioni di mercato. Nella tabella si riporta il dettaglio di detti rapporti (importi espressi in €/000). Si sottolinea che Berma S.r.l., acquisita a novembre 2021, è stata fusa in Reggiana Riduttori S.r.l. con effetto 1° gennaio 2022: per facilitare la lettura dei dati, eventuali saldi verso l'incorporata Berma S.r.l., risultanti al 31 dicembre 2021 o dell'esercizio 2021, sono stati riesposti e sommati ai saldi risultanti verso l'incorporante Reggiana Riduttori S.r.l..

Crediti
commerciali
Ricavi
31/12/2022 31/12/2021 2022 2021
Società controllate:
GP Companies Inc. 5.133 4.814 33.677 23.493
NLB Corporation Inc. 772 872 2.782 2.248
Interpump Hydraulics India Ltd 291 439 686 1.359
Inoxpa Ltd - 13 388 128
IMM Hydraulics S.p.A. 154 235 372 432
Muncie Power Inc. 102 67 339 266
Interpump Hydraulics Brasil 30 41 221 186
General Pump China Inc. 247 588 214 641
Inoxpa S.A. 77 7 171 204
Inoxihp S.r.l. 45 113 169 193
Inoxpa South Africa 44 3 115 20
GS-Hydro UK Ltd 33 22 110 81
Hammelmann S.L. 28 10 106 125
Inoxpa Italia S.r.l. 82 - 105 34
Pioli S.r.l. - - 91 101
Hammelmann GmbH 13 10 55 49
GS-Hydro Piping Systems Co. Ltd 15 11 49 42
GS-Hydro Korea Ltd 14 12 45 46
GS-Hydro Austria Gmbh 12 10 43 37
GS-Hydro S.A.U 32 66 37 34
GS-Hydro Benelux B.V. 11 7 35 27
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. 9 2 33 15
Interpump South Africa Pty Ltd 27 - 31 -
Inoxpa Solutions France Sas 24 - 31 20
GS-Hydro Sp Z O O 9 8 30 50
SIT S.p.A. 2 - 29 4
Interpump Hydraulics S.p.A. 51 68 26 18
Hammelmann Australia Pty Ltd - - 23 1
GS-Hydro Denmark AS 7 11 22 21
Interpump Hydraulics (UK) Ltd - 14 17 25
Inoxpa Colombia Sas - 3 14 51
Walvoil S.p.A. 26 21 11 7
GS-Hydro Ab 3 2 11 9
Interpump Piping
GS S.r.l.
6 - 10 10

Crediti commerciali Ricavi
31/12/2022 31/12/2021 2022 2021
Walvoil Fluid Power Korea Llc - - 10 3
GS-Hydro Singapore Pte Ltd 3 2 8 7
GS-Hydro U.S. Inc. 11 48 6 15
Inoxpa Ukraine - - 6 11
Hydroven S.r.l. 2 4 5 11
Servizi Industriali S.r.l. - - 5 3
Improved Solutions Unipessoal Ltda 2 - 4 8
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos Ltda 2 4 4 4
Hydrocar Chile S.A. - - 4 8
Interpump Hydraulics Middle East FZE - 14 4 35
Tubiflex S.p.A. 2 - 3 3
GS-Hydro System GmbH 1 - 3 3
Unidrò Contarini Sarl - - 3 3
Transtecno S.r.l. 2 2 2 2
Tekno Tubi S.r.l. 1 - 2 2
White Drive Motors
and Steering LLC
8 94 - -
Reggiana Riduttori S.r.l. 7 7 - -
White Drive Motors and Steering
Sp. Z O O
5 - - -
Oleodinamica Panni S.r.l. 2 2 - -
Contarini Leopoldo S.r.l. 1 2 - -
White Drive Motors and Steering GmbH 1 1 - -
Interpump Hydraulics RUS - - - 11
Inoxpa Solutions Moldova - 3 - 3
Inoxpa India Private Ltd - - - 3
Mega Pacific Pty Ltd - - - 1
Hydra Dyne Technology Inc. - 3 - -
FGA S.r.l. - 1 - -
Totale 7.349 7.656 40.167 30.113

Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2022 – Interpump Group S.p.A.
Debiti commerciali Costi
31/12/2022 31/12/2021 2022 2021
Società controllate:
Pioli S.r.l. 346 326 1.329 1.287
Interpump Hydraulics S.p.A. 161 202 386 428
IMM Hydraulics S.p.A. 140 131 396 321
SIT S.p.A. 59 92 231 293
Hammelmann GmbH 71 4 118 127
General Pump China Inc. 20 27 96 85
Walvoil S.p.A. 49 13 94 102
GP Companies Inc. 10 6 73 42
Inoxpa Italia S.r.l. 27 15 58 31
Transtecno S.r.l. 46 13 54 41
Inoxpa
Ltd
8 - 33 33
Inoxihp S.r.l. 20 - 24 -
Hydroven S.r.l. 7 3 18 24
NLB Corporation Inc. - - 7 -
Inoxpa
Solutions France Sas
- - 1 -
Interpump Hydraulics India Ltd 22 8 - -
Inoxpa S.A. 2 - - -
Inoxpa
Solution Moldova
- - - 95
Improved Solutions Unipessoal Ltda - - - 83
Servizi Industriali S.r.l - - - 50
GS-Hydro UK Ltd - - - 7
Totale 988 840 2.918 3.049

La Società risulta creditrice nei confronti di Interpump Piping GS S.r.l. per 19 €/000 (debitrice di 4 €/000 nel 2021) per l'adesione al consolidato fiscale attivato a partire dal 2018 e rinnovato nel 2021.

I rapporti di natura finanziaria sono i seguenti (importi espressi in €/000):

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2022 31/12/2021 2022 2021
Società controllate:
Interpump Hydraulics S.p.A. 31.000 32.590 450 553
IMM Hydraulics S.p.A. 29.000 33.000 384 336
Hydra Dyne Technology Inc. 10.000 10.000 195 195
White Drive Motors and Steering LLC 17.000 - 116 -
Interpump Piping GS S.r.l. 4.000 6.000 67 65
GS-Hydro Korea Ltd 2.100 2.100 63 46
Transtecno S.r.l. 3.037 4.556 62 83
White Drive Motors and Steering
GmbH
4.000 1.000 56 3
Muncie Power Inc. 11.252 - 53 -
Tekno
Tubi
S.r.l.
1.760 2.760 30 30
Inoxihp S.r.l. 1.687 2.109 30 32

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2022 31/12/2021 2022 2021
Società
controllate:
Reggiana Riduttori
S.r.l.
- 1.867 24 4
GS-Hydro UK Ltd 490 500 6 5
Tubiflex S.p.A. 3.000 - 3 -
Unidrò Contarini Sarl 100 233 2 4
Totale 118.426 96.715 1.541 1.356

Al 31 dicembre 2022 i finanziamenti intercompany erano indicizzati all'Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread che oscillava nel range di 80 punti base e 200 punti base oppure erano a tasso fisso con un range che oscillava dall'1,50% al 4,50%. Al 31 dicembre 2022 i crediti per interessi ancora da incassare ammontavano a 683 €/000 (297 €/000 al 31 dicembre 2021) ed avevano il seguente dettaglio:

Crediti per interessi
31/12/2022 31/12/2021
Società controllate:
Interpump Hydraulics S.p.A. 246 89
IMM Hydraulics S.p.A. 162 83
White Drive
Motors and Steering LLC
116 -
Hydra Dyne Technology Inc. 49 49
Interpump Piping GS S.r.l. 25 15
GS-Hydro Korea
Ltd
16 16
White Drive Motors and Steering
GmbH
15 -
Transtecno S.r.l. 14 20
Teknova S.r.l.
(in liquidazione)
12 12
Tekno Tubi S.r.l. 12 8
Inoxihp S.r.l. 7 -
Reggiana Riduttori
S.r.l.
3 4
GS-Hydro UK 3 1
Tubiflex S.p.A. 3 -
Totale 683 297

I dividendi rilevati nel conto economico sono stati i seguenti (importi espressi in €/000):

Crediti per dividendi
Dividendi
31/12/2022
31/12/2021
2022
2021
-
-
30.000
20.000
-
-
26.000
26.000
-
-
15.000
15.000
-
-
10.000
7.000
-
-
2.426
5.973
-
-
1.200
900

Crediti per dividendi Dividendi
31/12/2022 31/12/2021 2022 2021
Servizi Industriali S.r.l. - - 960 776
Tubiflex
S.p.A.
1.280 1.280 - 2.000
Walvoil Fluid Power Pvt Ltd - - - 4
Totale 1.280 1.280 85.586 77.653

6 Operazioni con parti correlate

La Società espone in bilancio, in applicazione dell'IFRS 16, debiti finanziari fruttiferi di interessi per 2.756 miglia di euro (3.276 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) ed oneri finanziari dovuti all'attualizzazione del debito per affitti con parti correlate pari a 18 migliaia di euro (48 migliaia di euro al 31 dicembre 2021). Sono stati, inoltre, imputati a conto economico altri costi per 12 migliaia di euro (12 migliaia di euro anche nel 2021).

Le suddette operazioni sono state effettuate a normali condizioni di mercato.

7 Esposizione a rischi ed incertezze e Fattori di rischio finanziario

La Società è esposta ai normali rischi ed incertezze tipiche di un'attività imprenditoriale. I mercati nei quali la società opera sono mercati mondiali di nicchia e pertanto di contenute dimensioni con pochi concorrenti rilevanti. Tali caratteristiche dei mercati costituiscono una forte barriera all'ingresso di nuovi concorrenti, a causa degli importanti effetti legati alle economie di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. La Società vanta posizioni di leadership mondiale che mitigano le incertezze ed i rischi dell'attività imprenditoriale.

L'attività della Società è esposta a vari rischi finanziari: rischio di mercato (comprensivo del rischio di tasso di cambio e del rischio di tasso di interesse), rischio di credito e rischio di liquidità. Il programma di gestione dei rischi è basato sull'imprevedibilità dei mercati finanziari ed ha l'obiettivo di minimizzare gli eventuali impatti negativi sulle performance finanziarie della Società. Interpump Group S.p.A. può utilizzare strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio ed al rischio di tasso di interesse. La Società non detiene strumenti finanziari derivati di carattere speculativo, secondo quanto stabilito dalla procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

(a) Rischi di mercato

(i) Rischio di tasso di cambio

La Società opera a livello internazionale ed è esposta al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano. La Società, infatti, fattura in dollari alle proprie controllate americane e anche ad un importante cliente americano. Attualmente la politica della Società è quella di non coprire le transazioni in valuta ricorrenti e di coprire, eventualmente, solo le esposizioni non ricorrenti o in termini di ammontare o in termini di frequenza temporale con cui avvengono.

(ii) Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio lungo termine erogati a tasso variabile. La politica della Società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3,5 anni).

(b) Rischio di credito

La Società non ha significative concentrazioni di crediti. È politica della Società di vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido predefiniti. La Società storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.

(c) Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business della Società, che si sostanzia anche in frequenti acquisizioni, è politica della Società avere a disposizione linee di credito stand by che possono essere utilizzate con brevi preavvisi.

(d) Rischio di prezzo e di cash flow

La Società è soggetta al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare di ottone, alluminio, acciaio inossidabile ed acciaio. La politica della Società è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni con i fornitori a medio periodo oppure con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione. Rispetto al 31 dicembre 2021 i prezzi sul mercato delle materie prime hanno proseguito la forte crescita raggiungendo di giorno in giorno valori record. La Società, ove possibile, ha provveduto a rivedere i prezzi di vendita al fine di ribaltare in tutto o in parte l'onere relativo all'aumento del costo delle materie prime ai propri clienti e, contemporaneamente, ha deciso di incrementare le proprie scorte al fine di bloccare i prezzi di acquisto e assicurarsi approvvigionamenti di materiali riducendo così tensioni e ritardi sulla supply chain. La Società, inoltre, monitora costantemente l'andamento di queste materie prime cercando di adottare le politiche più efficaci per ridurre la propria esposizione al rischio.

I ricavi ed il cash flow dell'attività operativa della Società risultano essere influenzati dalle variazioni delle attività generatrici di interessi in maniera limitata.

(e) Rischio connesso ai cambiamenti climatici

Sebbene gli standard IAS/IFRS non facciano esplicito riferimento a questioni relative al clima, tali impatti sono tenuti in considerazione dalla Società nell'applicazione dei principi contabili internazionali qualora significativi, valutandone gli effetti, sia in applicazione dei singoli principi contabili, sia sulla continuità aziendale. In tale contesto si evidenzia che per la Società non sono stati rilevati rischi significativi dall'applicazione dei singoli principi e non sono emersi dubbi o incertezze relativi ad eventi o condizioni che possano mettere in discussione la capacità di operare in continuità aziendale. In particolare, la Società monitora costantemente le più recenti normative in materia di temi legati al clima. Al momento non risulta sia stata approvata alcuna normativa che abbia impatto diretto sulla Società che adeguerà le assunzioni chiave utilizzate nei calcoli del valore d'uso e la sensibilità alle variazioni delle ipotesi qualora fosse necessaria una modifica.

8 Ambiente, salute e sicurezza

La Società effettua solo produzioni meccaniche e assemblaggi di componenti, senza emissioni di sostanze inquinanti nell'ambiente. Il processo produttivo avviene nel pieno rispetto della normativa vigente. La Società è esposta ai rischi connessi alle tematiche della salute, della sicurezza sul lavoro e dell'ambiente tipici di una Società che svolge attività produttive e commerciali in diversi contesti geografici.

La Società in tema di ambiente e salute e sicurezza sul lavoro applica le norme internazionali ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001.

La Società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta rispetto alla presente. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, redatta secondo i GRI Standards e sottoposta ad esame limitato da parte di EY S.p.A., è disponibile sul sito internet della Società.

9 Altre informazioni

Nel corso del 2022 sono stati portati a termine 5 nuovi progetti di cui 2 relativi a nuove versioni di pompe e a componenti meccanici per pompe ad alta ed altissima pressione destinati all'industria alimentare e farmaceutica, ed inoltre sono stati aperti 8 nuovi progetti.

La Società nel corso dell'esercizio 2022 ha svolto attività che si configurano tra quelle riconducibili ai criteri di ammissibilità previsti dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019 e s.m.i.) ed in tal senso ha dedicato un significativo impegno delle proprie risorse alla realizzazione di progetti relativi all'acquisizione di nuove conoscenze e nuove competenze tecniche per lo sviluppo di:

  • innovative soluzioni di progettazione e realizzazione di una importante famiglia di pompe e di un innovativo sistema di piantaggio boccole all'interno dei carter delle stesse;
  • innovative soluzioni tecniche specifiche per il settore Food e Pharma;
  • innovative soluzioni di prodotto relative a nuove prototipazioni;
  • una sperimentale e precompetitiva famiglia di omogeneizzatori ad alte performances ed elevata affidabilità nel tempo;
  • sperimentali e precompetitive soluzioni che consentono il controllo qualitativo dei prodotti;
  • sperimentali e precompetitive macchine di piccola taglia con design ottimizzato al fine di massimizzare le performances in unione a compattezza e basse potenze.

Si confida che l'esito positivo di tali innovazioni possa generare buoni risultati in termini di fatturato con ricadute favorevoli sull'economia dell'azienda.

Per le attività di R&S la Società intende avvalersi del credito di imposta previsto dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019 art. 1 comma 198/209) come modificata dalla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020 art. 1 comma 1064 e s.m.i.); nel 2022 tale credito d'imposta è ammontato a circa 42 €/000 (42 €/000 anche nel 2021).

La strategia della Società, nei prossimi anni, sarà sempre quella di continuare ad investire in maniera significativa in ricerca e sviluppo al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita

organica. I costi di sviluppo prodotto sono stati capitalizzati in ragione della loro utilità pluriennale e sono ammontati per il 2022 a 756 migliaia di euro, mentre quelli spesati a conto economico sono ammontati a 164 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2022, la Società deteneva in portafoglio n. 1.987.863 azioni pari al 1,8257% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 38,7871.

Relativamente ai piani di stock options ed alle azioni della Società e delle società controllate detenute dagli amministratori, sindaci e direttori generali si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Informiamo che la Società non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento e che la società "Leila Montipo' e Sorelle S.A.p.A.", costituita in data 6 novembre 2020, che detiene una partecipazione di controllo ai sensi dell'art. 2359, comma 2 del Codice Civile in "Gruppo IPG Holding S.p.A.", è la società tenuta alla redazione del bilancio consolidato non ricorrendo i casi di esonero di cui all'art. 27 del D. Lgs. 127 del 09-04-1991: il bilancio che include i dati della Interpump Group S.p.A. e delle sue società controllate è predisposto secondo i principi IAS/IFRS ed è disponibile presso il registro delle imprese di Milano.

"Leila Montipo' e Sorelle S.A.p.A." non svolge attività di direzione e coordinamento della partecipata "Gruppo IPG Holding S.p.A." né è soggetta essa stessa a tale attività di direzione e coordinamento.

"Gruppo IPG Holding S.p.A." redige a sua volta, in forma volontaria, il bilancio consolidato nonostante a decorrere dall'esercizio 2021 non ne sia più tenuta, in quanto tale obbligo ricade sulla sua controllante società "Leila Montipo' e Sorelle S.A.p.A.".

"Gruppo IPG Holding S.p.A." non svolge attività di direzione e coordinamento della partecipata Interpump Group S.p.A. né è soggetta essa stessa a tale attività di direzione e coordinamento.

10 Fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Considerato il breve lasso di tempo intercorso dal 31 dicembre 2022, ed alla luce del periodo di tempo storicamente limitato coperto dal portafoglio ordini, non sono disponibili informazioni sufficienti sulla base delle quali formulare previsioni sull'andamento dell'esercizio in corso.

Si sottolinea, però, che in data 20 febbraio 2023 Interpump Group S.p.A. ha acquisito l'85% del capitale di Indoshell Automotive System India P.L.. La società appartiene a Indoshell Mould Limited, Gruppo indiano specializzato nella fusione di metalli ferrosi e non (ghisa e alluminio). Si stima che la società, a fine 2023, possa raggiungere una produzione di circa 8.000 tonnellate con un conseguente fatturato stimato di circa 12 milioni di Euro e un EBITDA di circa 2 milioni di Euro. Il valore dell'operazione è stato fissato in circa 8 milioni di Euro e sono stati definiti i meccanismi di "put and call" con un prezzo già determinato attraverso i quali, a partire da aprile 2027, Interpump Group potrà acquisire da Indoshell Mould Limited il rimanente 15%.

Non si sono verificati altri eventi meritevoli di essere riportati nella presente relazione e l'attività della Società è proseguita regolarmente.

Sebbene il contesto macroeconomico generale che ha caratterizzato il 2022 sia stato molto volatile e straordinariamente negativo per i mercati finanziari, l'avvio del 2023, anche alla luce della significativa crescita della domanda, sembra confermare il proseguimento dei risultati positivi raggiunti dalla Società nell'anno precedente. Interpump ritiene quindi di poter continuare a esprimersi sugli abituali livelli di eccellenza.

11 Proposta all'Assemblea

L'utile di esercizio è stato pari a Euro 102.089.514 e proponiamo di:

  • destinare l'utile netto di esercizio alla Riserva Straordinaria, avendo la Riserva Legale già raggiunto il limite del quinto del capitale sociale sottoscritto e versato;
  • distribuire parzialmente la Riserva Straordinaria, attribuendo un dividendo di € 0,30 a ciascuna delle azioni in circolazione, comprensivo del diritto di cui all'art. 2357-ter, comma 2 del Codice Civile. Si precisa che ai fini fiscali l'intero dividendo di € 0,30 per azione è tassabile in capo al percipiente ed è stato attinto dalle riserve di utili del 2016 e del 2017.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 17 marzo 2023

Per il Consiglio di Amministrazione Dott. Fulvio Montipò Presidente e Amministratore Delegato

Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

INTERPUMP GROUP S.p.A.

Sede Legale: S. Ilario d'Enza (RE) Via E. Fermi, 25 Capitale Sociale: € 56.617.232,88 Codice fiscale e n. iscrizione Registro Imprese 11666900151 Partita IVA 01682900350

Situazione patrimoniale-finanziaria

Euro Note 31/12/2022 31/12/2021
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3 188.778.032 135.513.852
Crediti commerciali 4, 20 19.210.939 18.665.388
Crediti per dividendi 20 1.279.700 1.279.700
Rimanenze 5 33.130.883 25.793.110
Crediti tributari 1.110.454 97.541
Attività finanziarie correnti 11, 20 39.945.489 30.777.999
Altre attività correnti 6, 20 13.496.074 2.519.460
Totale attività correnti 296.951.571 214.647.050
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7 39.390.277 37.640.913
Avviamento 8 44.536.997 44.536.997
Altre immobilizzazioni immateriali 9 3.225.754 3.118.490
Partecipazioni in società controllate 10 944.022.399 943.317.056
Altre attività finanziarie 11, 20 78.480.012 65.936.560
Crediti tributari 499.194 111.658
Imposte differite attive 12 7.285.608 7.168.827
Altre attività non correnti 18.190 16.474
Totale attività non correnti 1.117.458.431 1.101.846.975
Totale attività 1.414.410.002 1.316.494.025

Euro Note 31/12/2022 31/12/2021
PASSIVITA'
Passività correnti
Debiti commerciali 4, 20 21.213.534 17.433.309
Debiti bancari 2.518.765 106.169
Debiti finanziari fruttiferi di interessi
(quota corrente) 13, 20 257.041.651 201.418.719
Debiti tributari 18.543.360 1.632.827
Altre passività correnti 14, 20 8.930.722 8.837.815
Ratei e risconti passivi 122.682 62.681
Fondi rischi ed oneri 15 30.000 30.000
Totale passività
correnti
308.400.714 229.521.520
Passività non correnti
Debiti finanziari
fruttiferi di
interessi
13, 20 487.325.108 513.689.616
Passività per benefit ai dipendenti 16 4.137.969 5.025.520
Debiti tributari - 341.120
Imposte
differite passive
12 705.929 652.547
Altre passività non correnti 17 674.689 223.334
Fondi
rischi ed oneri
15 8.272.100 8.278.432
Totale passività non correnti 501.115.795 528.210.569
Totale passività 809.516.509 757.732.089
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 18 55.583.544 55.327.299
Riserva
legale
19 11.323.447 11.323.447
Riserva sovrapprezzo azioni 18 39.348.601 66.119.099
Riserva per rimisurazione piani a benefici definiti (2.069.261) (2.539.920)
Altre riserve 19 500.707.162 428.532.011
Totale patrimonio netto 604.893.493 558.761.936
Totale patrimonio netto e passività 1.414.410.002 1.316.494.025

Conto economico

Euro Note 2022 2021
Ricavi 22 124.644.799 112.389.053
Costo del venduto 24 (75.671.823) (69.367.863)
Utile lordo industriale 48.972.976 43.021.190
Altri ricavi netti 23 11.232.391 2.332.929
Spese commerciali 24 (6.670.588) (6.427.229)
Spese generali ed amministrative 24 (22.230.006) (21.517.233)
Perdita di valore di attività 9, 10 (315.055) (97.609)
Altri costi operativi 24 (344.540) (397.765)
Dividendi 85.585.838 77.653.343
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 116.231.016 94.567.626
Proventi finanziari 25 2.808.292 2.103.177
Oneri finanziari 25 (6.491.148) (1.089.346)
Risultato
di periodo prima delle imposte
112.548.160 95.581.457
Imposte sul reddito 26 (10.458.646) (11.272.599)
Utile netto del periodo 102.089.514 84.308.858
Utile per azione base 27 0,967 0,790
Utile per azione diluito 27 0,965 0,780

Conto economico complessivo

(€/000) 2022 2021
Utile netto (A) 102.089 84.309
Utili (perdite) che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile del periodo
Utili (perdite) derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici
definiti
619 (108)
Imposte relative (148) 26
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile del periodo,
al netto dell'effetto fiscale (B)
471 (82)
Utile netto complessivo (A) + (B) 102.560 84.227

Rendiconto finanziario

(€/000) 2022 2021
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 112.548 95.581
Rettifiche per componenti non monetarie:
Minusvalenze (Plusvalenze) da cessione di immobilizzazioni 47 (27)
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed
immateriali
5.992 5.548
Costi registrati a conto economico relativi alle stock options,
che non comportano uscite monetarie per la Società 4.722 4.167
Perdita (Ripristini) di valore di attività 7 5
Variazione netta dei fondi rischi ed accantonamenti
a passività per benefit ai dipendenti (208) 454
Dividendi a conto economico (85.586) (77.653)
Oneri (Proventi) finanziari netti 3.683 (1.013)
41.205 27.062
(Incremento) Decremento dei crediti commerciali e delle altre attività correnti (6.858) (291)
(Incremento) Decremento delle rimanenze (7.338) (2.848)
Incremento (Decremento) dei debiti commerciali ed altre passività correnti 15.102 494
Imposte pagate (5.944) (3.162)
Interessi passivi pagati (3.162) (993)
Differenze cambio realizzate 649 553
Liquidità netta dalle attività operative 33.654 20.815
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisto di partecipazioni al netto delle azioni proprie cedute (5.301) (313.363)
Esborsi per acquisto di azioni proprie (94.793) (22.397)
Incassi per vendita di azioni proprie per stock options 63.027 714
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (6.721) (5.910)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 36 228
Incremento in immobilizzazioni immateriali (763) (617)
Proventi finanziari incassati 1.294 1.438
Altri (436) (28)
Liquidità netta generata (utilizzata) dall'attività di investimento (43.657) (339.935)
(€/000) 2022 2021
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento
Dividendi incassati 85.579 79.890
Dividendi pagati (29.802) (27.382)
(Erogazioni) Rimborsi di finanziamenti infragruppo al netto delle azioni
proprie cedute (22.143) 28.813
Erogazioni (Rimborsi) di finanziamenti 27.508 237.315
Pagamento di canoni di leasing finanziario (quota capitale) (852) (801)
Altri 564 223
Liquidità nette generate (utilizzate) dall'attività di finanziamento 60.854 318.058
Incremento (decremento) netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti 50.851 (1.062)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 135.408 136.470
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 186.259 135.408

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 28.

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto

Riserva da
rimisurazione
Riserva piani a Totale
Capitale Riserva sovrapprezzo benefici Altre patrimonio
sociale legale azioni definiti riserve netto
Saldi al 1° gennaio 202
1
55.462 11.323 78.475 (2.458) 371.841 514.643
Dividendi distribuiti - - - - (27.382) (27.382)
Dividendi deliberati - - - - (370) (370)
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili
a dipendenti di Interpump Group S.p.A. - - 4.167 - - 4.167
Contabilizzazione fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili a dipendenti
di imprese controllate - - 219 - - 219
Acquisto azioni proprie (218) - (22.397) - 218 (22.397)
Vendita di azioni proprie ai beneficiari di stock options 29 - 714 - (29) 714
Cessione azioni proprie per acquisizione di partecipazioni 54 - 4.941 - (54) 4.941
Utile netto complessivo dell'esercizi
o
- - - (82) 84.309 84.227
Saldi al 31 dicembre
202
1
55.327 11.323 66.119 (2.540) 428.533 558.762
Dividendi distribuiti - - - - (29.658
)
(29.658)
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili
a dipendenti di Interpump Group S.p.A. - - 4.722 - - 4.722
Contabilizzazione fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili a dipendenti
di imprese controllate - - 273 - - 273
Acquisto azioni proprie (1.082
)
- (94.793
)
- 1.082 (94.793)
Vendita di azioni proprie ai beneficiari di stock option
s
1.339 - 63.027 - (1.339
)
63.027
Utile netto complessivo dell'esercizi
o
- - - 471 102.089 102.560
Saldi al 31 dicembre 202
2
55.584 11.323 39.348 (2.069) 500.707 604.893

Note illustrative al bilancio di Interpump Group S.p.A.

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di diritto italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE) e quotata alla Borsa di Milano.

La Società produce e commercializza pompe a pistoni ad alta ed altissima pressione e detiene partecipazioni dirette ed indirette di controllo in 109 società. Interpump Group S.p.A. ha impianti produttivi in Sant'Ilario d'Enza (RE). Per informazioni sull'attività del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Il bilancio al 31 dicembre 2022, redatto nella prospettiva della continuità aziendale, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi in data odierna (17 marzo 2023).

2. Principi contabili adottati

2.1 Principi contabili di riferimento

Il bilancio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria e il Conto Economico sono stati presentati in euro, mentre gli altri prospetti di bilancio e le note sono stati presentati in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono valutati al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi e i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti, la recuperabilità del valore delle partecipazioni ed i debiti per acquisto di partecipazioni contenuti nelle altre passività.

In particolare, le valutazioni discrezionali e le stime contabili significative riguardano la determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione, in particolare con riferimento all'identificazione di eventuali indicatori di impairment, alla previsione della loro redditività futura per il periodo del business plan di Gruppo, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, nonché alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni della loro reddittività futura. Le assunzioni chiave utilizzate per la valutazione delle partecipazioni, inclusa un'analisi di sensitività, sono descritte alla Nota 10.

La Società presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note del bilancio. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business. Per una completa analisi dei risultati economici del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

2.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2022 adottati dalla Società

A partire dal 2022 la Società ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

  • Amendments to IFRS 3 - "Business combinations". Lo IASB ha pubblicato in data 14 maggio 2020 il presente emendamento che aggiorna i riferimenti al Conceptual Framework dello IAS e non apporta alcun cambiamento nel trattamento contabile delle business combinations. Il nuovo emendamento è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2022.
  • Amendments to IAS 16 - "Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use". A maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il presente emendamento che proibisce alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo derivante dalla vendita di prodotti ceduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o per il tempo necessario perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Invece, un'entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico. La modifica, efficace dal 1° gennaio 2022, è stata applicata retrospettivamente agli elementi di immobili, impianti e macchinari resi disponibili per l'uso alla data di inizio o successivamente del periodo precedente rispetto al periodo in cui l'entità ha applicato per la prima volta tale modifica. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato rettifiche ai saldi economici e patrimoniali della Società.
  • Amendments to IAS 37 - "Onerous Contracts – Costs of Fulfilling a Contract". A maggio 2020, lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 37 per specificare quali costi devono essere considerati da un'entità nel valutare se un contratto è oneroso od in perdita. La modifica prevede l'applicazione di un approccio denominato "directly related cost approach". I costi che sono riferiti direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto. Le modifiche sono efficaci dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2022. La Società ha applicato tali modifiche ai contratti per cui non aveva ancora soddisfatto tutte le proprie obbligazioni.
  • Annual Improvements 2018-2020 Cycle. Lo IASB ha pubblicato in data 14 maggio 2020 un pacchetto di emendamenti che hanno per oggetto:
    • Amendments to IFRS 1 - "First-time Adoption of International Financial Reporting Standards – Subsidiary as a first-time adopter". Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica al presente principio che permette ad una controllata che sceglie di

applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante. Questa modifica si applicherà anche alle società collegate o joint venture che sceglieranno di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2022.

  • Amendments to IFRS 9 - "Financial Instruments – Fees in the '10 per cent' test for derecognition of financial liabilities". Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica all'IFRS 9 che chiarisce le fee che una entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fee includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore incluse le fee pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Un'entità applicherà tale modifica alle passività finanziarie che saranno modificate o scambiate successivamente alla data del primo esercizio in cui l'entità applicherà per la prima volta la modifica. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2022 e ha applicato tale modifica alle passività finanziarie che sono state modificate o scambiate nell'esercizio in corso.
  • IAS 41 Agriculture: lo IASB ha pubblicato una modifica al presente principio che rimuove il requisito previsto dal paragrafo 22 dello IAS 41 secondo il quale le entità escludono flussi di cassa per le imposte nella valutazione del fair value delle attività nell'ambito dello IAS 41 qualora venga applicato il metodo del Net Present Value. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2022. Questo principio non si applica al Gruppo.

2.1.2 Principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società

  • Amendments to IAS 1 - "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Lo IASB ha pubblicato in data 23 gennaio 2020 il presente emendamento al fine di chiarire la presentazione delle passività nel bilancio delle società. In particolare chiarisce che:
    • la classificazione delle passività tra correnti e non correnti dovrebbe basarsi sui diritti esistenti alla fine del periodo di predisposizione dell'informativa, ed in particolare sul diritto di differire il pagamento di almeno 12 mesi;
    • la classificazione non è influenzata dalle aspettative circa la decisione dell'entità di esercitare il suo diritto di differire il pagamento relativo ad una passività;
    • il pagamento si riferisce al trasferimento alla controparte di denaro, strumenti rappresentativi di capitale, altre attività o servizi.

Il nuovo emendamento si applicherà a partire dal 1° gennaio 2024 o successivamente, e dovrà essere applicato retroattivamente. La Società al momento sta valutando l'impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente.

Amendments to IAS 1 - "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" and IFRS Practice Statement 2 - "Disclosure of Accounting policies". Lo IASB ha pubblicato in data 12 febbraio 2021 una modifica al presente principio al fine di supportare le società nella scelta di quali principi contabili

comunicare nel proprio bilancio. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata.

  • Amendments to IAS 8 - "Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates". Lo IASB ha pubblicato in data 12 febbraio 2021 una modifica al presente principio al fine di introdurre una nuova definizione di stima contabile e chiarire la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili, cambiamenti nei principi contabili ed errori. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to IAS 12 – "Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Lo IASB ha pubblicato in data 7 maggio 2021 una modifica al presente principio, il quale richiede alle società di riconoscere imposte differite attive e passive su particolari transazioni che, al momento dell'iniziale iscrizione, danno origine a differenze temporanee equivalenti (imponibili e deducibili) – un esempio sono le transazioni relative a contratti di leasing.
  • Amendments to IFRS 17 – "Insurance Contracts: Initial application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative information". Lo IASB ha pubblicato in data 9 dicembre 2021 l'emendamento alle disposizioni transitorie dell'IFRS 17. La modifica fornisce agli assicuratori un'opzione con l'obiettivo di migliorare la rilevanza delle informazioni da fornire agli investitori in fase di applicazione iniziale del nuovo standard. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to IFRS 16 – "Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Lo IASB ha pubblicato in data 22 settembre 2022 il documento che modifica l'IFRS 16 chiarendo come si contabilizza un'operazione di sale and leaseback in un momento successivo rispetto alla data dell'operazione. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2024. È consentita l'applicazione anticipata.

2.2 Informazioni settoriali

In base alla definizione prevista dal principio IFRS 8 un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende un'attività imprenditoriale che genera costi e ricavi;
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale/operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • per cui sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal top management del Gruppo per prendere le decisioni e sono stati identificati nel Settore Acqua, comprendente essenzialmente le pompe ad alta ed altissima pressione, i sistemi ad altissima pressione, gli omogeneizzatori ad alta pressione, i separatori, i miscelatori, gli agitatori, le pompe a pistoni, le valvole ed altri macchinari principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica e la cosmesi e nel Settore Olio, che include le prese di forza e le pompe ad ingranaggi, i cilindri oleodinamici, i distributori oleodinamici, le valvole, i riduttori e i dispositivi di dispersione utilizzati per lo spargimento di fertilizzanti biologici solidi, i tubi e raccordi, i riduttori, i rinvii angolari, i motori orbitali e i sistemi di steering e gli altri componenti oleodinamici. Interpump Group S.p.A. appartiene interamente al Settore Acqua e pertanto non si è ritenuto necessario presentare le relative informazioni settoriali.

Ai fini di una migliore informativa sono state fornite le informazioni relative alle aree geografiche in cui la Società opera che sono state definite in Italia, Europa (inclusi i Paesi europei non aderenti alla UE ed esclusa l'Italia) e Resto del Mondo.

2.3 Trattamento delle operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata da Interpump Group S.p.A. è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio della data rispetto alla quale è stato determinato il fair value.

2.4 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività non correnti destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda o a partecipazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value.

Le attività e le passività che hanno i requisiti oggettivi per essere considerate come operazioni discontinue sono classificate come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificate come destinate alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

2.5 Immobili, impianti e macchinari

(i) Rilevazione e valutazione

Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli ammortamenti (vedi successivo punto iii) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8). Il costo delle immobilizzazioni prodotte internamente include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni, sia acquistate esternamente che prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni stesse.

Gli oneri finanziari relativi ai finanziamenti utilizzati per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputati a conto economico per competenza se non specificatamente destinati all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimenti sono capitalizzati.

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value al netto degli oneri accessori alla vendita ed il valore di carico al momento della classificazione come held for sale.

(ii) Costi successivi

I costi di sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni sono capitalizzati quando è probabile che questi costi comportino futuri benefici economici e possano essere misurati in maniera attendibile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.

Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono le seguenti:

- Immobili 25 anni
- Impianti e macchinari 12,5 anni
- Attrezzature industriali e commerciali 4 anni
- Altri beni 4-8 anni

La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell'esercizio gli ammortamenti sono calcolati utilizzando aliquote annuali ridotte al 50%. Storicamente tale metodologia di calcolo è stata rappresentativa dell'effettivo utilizzo di tali beni.

L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività cioè al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione (calcolato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il corrispettivo netto) è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

(iii) Leasing

Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo (la durata del contratto di locazione).

Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d'uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra i debiti finanziari.

(iv) Migliorie su beni di terzi

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e sono ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

2.6 Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale titolo e originate dalle operazioni di fusione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al netto delle perdite di valore (impairment losses). L'avviamento è allocato ad un'unica unità generatrice dei flussi finanziari (cash generating unit) e non è più ammortizzato a partire dal 1° gennaio 2004. Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

2.7 Altre immobilizzazioni immateriali

(i) Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se la Società è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la sua capacità ad usare o vendere l'attività;
  • i volumi e i valori di realizzo attesi dimostrando che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • i costi sono determinabili in maniera attendibile;
  • esistono risorse adeguate a completare il progetto di sviluppo.

Il costo capitalizzato è determinato dall'importo dei costi che si riferiscono ai progetti di sviluppo che rispettano i requisiti per la loro iscrizione. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

(ii) Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamenti sono imputate a riduzione dell'importo nominale del finanziamento e trattate secondo quanto descritto al paragrafo 2.15.

(iii) Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

(iv) Costi successivi

I costi sostenuti successivamente, relativi ad immobilizzazioni immateriali, sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(v) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le stimate vite utili sono le seguenti:

  • Brevetti e marchi 3 anni

- Spese di sviluppo 5 anni
- Concessione di licenze software 5 anni

La stimata vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

2.8 Impairment di attività

I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 2.13), delle attività finanziarie disciplinate dall'IFRS 9, delle imposte differite attive (vedi paragrafo 2.17) e delle attività non correnti destinate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'attività con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate è stimato con periodicità almeno annuale, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Se il presunto valore recuperabile dell'attività o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore netto contabile, l'attività ad esso relativa viene conseguentemente rettificata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

L'avviamento è sottoposto a valutazione (impairment test) con periodicità almeno annuale come previsto dallo IAS 36.

(i) Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile delle altre attività è pari al maggiore tra il fair value meno i costi di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previsti flussi di cassa futuri, attualizzati ad un tasso, al lordo delle imposte, che tiene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'attività alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le attività che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'attività appartiene.

(ii) Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore relativa alle altre attività si ripristina se vi è stato un cambiamento della stima utilizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripristina nei limiti dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse mai stata contabilizzata. Una perdita di valore dell'avviamento non si ripristina mai.

2.9 Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo. Qualora alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria si rilevi la presenza di perdite di valore rispetto all'importo determinato con la suddetta metodologia, la partecipazione stessa è conseguentemente svalutata.

2.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed i titoli aventi una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoperti

di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

2.11 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività)

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la società usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa, la Società inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

L'attività finanziaria viene valutata al costo ammortizzato se l'attività è detenuta per incassare i flussi di cassa contrattuali (Held to Collect), rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da restituire. Sono inclusi in tale categoria tutti i crediti. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, in conformità al criterio dell'interesse effettivo, diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile (perdita) dell'esercizio così come gli utili o perdite da derecognition.

L'attività finanziaria viene valutata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo se l'attività finanziaria è detenute eventualmente dal Gruppo con la duplice finalità di incassare i flussi di cassa contrattuali, rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da restituire, e di vendere l'attività finanziaria (Held to Collect and Sell).

Se l'attività non è valutata in una delle due precedenti categorie deve essere valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. Questa categoria, quindi, comprende sia le attività detenute per la negoziazione che le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, nonché le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Il fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione è determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio (o delle situazioni infrannuali) o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziarie.

In conformità all'IFRS 9 la Società ha adottato, a partire dal 1° gennaio 2018, un nuovo modello di impairment per le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Tale nuovo modello è basato sulla determinazione della "perdita attesa su crediti" ("expected credit loss" ovvero "ECL") che sostituisce il modello della "perdita sostenuta" ("incurred loss") previsto precedentemente dallo IAS 39.

Il principio prevede i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach". Lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione della clientela lasciando libera l'entità di selezionare i subset campionari in modo da renderli coerenti in base alle singole esperienze.

Per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

L'utile (perdita) sull'attività finanziaria che è valutata al costo ammortizzato e non fa parte di una relazione di copertura deve essere rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata, tramite il processo di ammortamento, o al fine di rilevare gli utili o le perdite per riduzione di valore

2.12 Strumenti finanziari derivati

La Società non sottoscrive per policy strumenti finanziari derivati di carattere speculativo; tuttavia, nel caso in cui gli strumenti finanziari derivati non soddisfino tutte le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati di copertura (hedge accounting), le variazioni di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come oneri e/o proventi finanziari. Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi di designazione.

La modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati cambia a seconda che siano o meno realizzate le condizioni ed i requisiti richiesti dall'IFRS 9. In particolare:

(i) Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedges)

Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione di copertura delle variazioni dei flussi di cassa originati da un'attività o passività o da una futura transazione (elemento sottostante coperto) ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace, derivante dall'adeguamento dello strumento finanziario derivato al fair value, è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio netto. Quando si manifesta l'elemento sottostante coperto tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed attribuita al valore di iscrizione dell'elemento sottostante. L'eventuale porzione non efficace della variazione di valore dello strumento di copertura è immediatamente attribuita al conto economico come oneri e/o proventi finanziari. Quando uno strumento finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure la società cambia la correlazione con l'elemento sottostante, e la prevista transazione originariamente coperta non è ancora avvenuta, ma è considerata ancora probabile, i relativi utili e perdite derivanti dall'adeguamento dello strumento finanziario al fair value rimangono nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si manifesterà la transazione secondo quanto descritto

precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi dell'operazione sottostante viene meno, i relativi utili e perdite del contratto derivato, originariamente registrati nel patrimonio netto, sono imputati immediatamente a conto economico.

(ii) Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)

Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di un'attività o una passività monetaria già contabilizzata in bilancio che possano produrre effetti sul conto economico, gli utili e le perdite relativi alle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato sono immediatamente imputati a conto economico. Parimenti, gli utili e le perdite relativi alla posta coperta modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.

2.13 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio del costo medio ponderato ed include tutti i costi sostenuti per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti finiti include una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva. Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, semilavorati e prodotti finiti considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è stimato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale attività d'impresa, dal quale sono dedotti i costi di completamento ed i costi di vendita.

2.14 Capitale sociale ed Azioni proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio netto. Nel momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte relativa al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio netto.

2.15 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari, Debiti finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività)

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e i finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario, al valore contabile lordo di un'attività finanziaria o al costo ammortizzato di una passività finanziaria. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari del conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.

I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato, rappresentativo del loro valore di estinzione.

Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari fruttiferi d'interessi, i debiti bancari e per leasing, nonché le altre passività finanziarie.

2.16 Passività per benefit ai dipendenti

(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

La Società partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria o contrattuale. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione della Società nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.

(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garantiti ai dipendenti (Defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nella Società, che includono il trattamento di fine rapporto, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative. Il tasso di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazioni solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad uno specifico settore merceologico si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori, tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali. L'analisi della curva dei tassi rating "AA" al 31 dicembre 2022, precedentemente descritta e utilizzata ai fini della valutazione attuariale in oggetto, evidenzia un brusco aumento dei rendimenti attesi per tutte le scadenze, rispetto alla curva del 31 dicembre 2021, e si presenta vicina all'essere estremamente piatta rispetto ai livelli storici osservati. L'aumento della curva, risentendo delle mutate condizioni del quadro macroeconomico e dell'instabilità dei mercati finanziari, è giustificato dall'aumento dei tassi d'interesse e dall'ampliamento degli spread creditizi che hanno caratterizzato il 2022. L'impennata dell'inflazione, la crescita globale in potenziale rallentamento, le politiche monetarie restrittive messe in atto dalle Banche Centrali ed il conflitto tra Russia e Ucraina hanno contribuito ad un contesto macroeconomico generale molto volatile e straordinariamente negativo per i mercati finanziari. L'aggravarsi della crisi in Ucraina ha inasprito il rialzo generalizzato del prezzo delle materie prime - già in essere post riapertura Covid - determinando ulteriori rialzi inflazionistici. In risposta ad un siffatto contesto, le principali Banche Centrali hanno adottato un approccio sempre più aggressivo finalizzato a contrastare l'inflazione in crescita, aumentando bruscamente i tassi di interesse a più riprese nel corso dell'anno. Sul fronte dei bond corporate, dopo diversi anni di tassi a rendimenti prossimi allo zero (o negativi), nel corso del 2022 si è assistito ad un allargamento degli spread creditizi. Alla fine del 2022, gli spread sull'Investment Grade (IG) sono risultati più ampi di oltre 30 punti base rispetto all'inizio del 2022 e leggermente più ampi rispetto alla media decennale. Tutto ciò premesso, i rendimenti dei bond sono cresciuti nei principali mercati obbligazionari nel 2022 e, in particolare, le obbligazioni investment grade hanno raggiunto i livelli registrati precrisi finanziaria globale. Le previsioni sulla crescita si confermano al ribasso, si prevede che l'attività economica rallenterà o si contrarrà e la ricaduta di un rallentamento potrebbe scaturire in un periodo di recessione prolungato nel 2023. Il calcolo è effettuato con cadenza annuale da un attuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito).

Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell'aumento relativa al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti in un'apposita riserva di patrimonio netto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, come nel caso della Interpump Group S.p.A., tale istituto è ora da considerare un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contributi definiti.

(iii) Stock options

Sulla base dei piani di stock option attualmente in essere alcuni dipendenti e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A.. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period). Il fair value dell'opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

La componente retributiva derivante da piani di stock option con sottostanti azioni Interpump Group S.p.A., ma relativa a dipendenti di altre società del Gruppo, secondo quanto previsto dall'interpretazione IFRIC 11, viene rilevata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate di cui i beneficiari dei piani di stock option sono dipendenti e conseguentemente registrata in aumento del relativo valore delle partecipazioni, con contropartita rilevata direttamente a patrimonio netto.

2.17 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito fiscale imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • − le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • − il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • − l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • − nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee. Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite. Il valore contabile delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

2.18 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali la Società abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tiene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

2.19 Ricavi

(i) Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi derivanti dai contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta. I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. La Società ha identificato un unico revenue stream, ossia vendita di prodotti e pezzi di ricambio che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo di tali beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi generalmente con la spedizione o con il completamento del servizio.

(ii) Dividendi

I dividendi, che sono riconosciuti a conto economico alla data nella quale è maturato il diritto alla loro percezione, sono classificati nell'utile ordinario prima dei componenti finanziari perché considerati rappresentativi dell'ordinaria attività di holding svolta dalla Società.

2.20 Costi

(i) Canoni di leasing

I canoni di leasing sono imputati per la quota capitale a riduzione del debito finanziario e per la quota interessi a conto economico.

(ii) Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. I proventi e gli oneri finanziari includono gli utili e le perdite su cambi e gli utili e le perdite su strumenti derivati che devono essere imputati a conto economico.

3. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/2022
(€/000)
31/12/2021
(€/000)
Cassa 11 13
Depositi bancari 188.767 135.501
Totale 188.778 135.514

I depositi bancari includono un conto valutario in dollari americani per 137 €/000 (146 \$/000).

La Società ha continuato anche nel 2022 nella sua strategia di mantenimento della liquidità immediatamente disponibile, investendo unicamente in conti vincolati per un nozionale complessivo al 31 dicembre 2022 pari a 80 milioni di euro ad un tasso fisso medio dell'1,40%.

4. Crediti commerciali

31/12/2022 31/12/2021
(€/000) (€/000)
Crediti commerciali lordi 19.931 19.293
Fondo svalutazione crediti (720) (628)
Crediti commerciali netti 19.211 18.665

I movimenti del fondo svalutazione crediti sono i seguenti:

2022
(€/000)
2021
(€/000)
Saldo di apertura 628 658
Accantonamenti dell'esercizio 94 89
Utilizzi del periodo per perdite (2) (119)
Saldo di chiusura 720 628

Gli accantonamenti dell'esercizio sono imputati negli altri costi operativi.

I crediti espressi in dollari americani ammontano a 5.544 €/000 (pari a 5.913 \$/000). Nessun credito al 31 dicembre 2022 risulta coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di cambio.

Non esistono crediti o debiti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Nota 21 – Informazioni sui rischi finanziari.

5. Rimanenze

31/12/2022 31/12/2021
(€/000) (€/000)
Materie prime e componenti 17.625 12.548
Semilavorati 11.326 10.396
Prodotti finiti 4.180 2.849
Totale rimanenze 33.131 25.793

Le rimanenze sono al netto di un fondo svalutazione magazzino che ha avuto la seguente movimentazione:

2022 2021
(€/000) (€/000)
Saldo di apertura 2.247 2.147
Accantonamenti dell'esercizio 750 100
Utilizzi del periodo per perdite (249) -
Saldo di chiusura 2.748 2.247

6. Altre attività correnti

Sono così composte:

31/12/2022 31/12/2021
(€/000) (€/000)
Crediti per conguaglio prezzo partecipazioni 6.898 2.036
Altre attività correnti 5.331 -
Altri crediti 909 235
Ratei e risconti attivi 358 248
Totale 13.496 2.519

7. Immobili, impianti e macchinari

Terreni e
fabbricati
(€/000)
Impianti e
macchinari
(€/000)
Attrezzature
(€/000)
Altri
beni
(€/000)
Totale
(€/000)
Al 1° gennaio 2021
Costo 16.432 54.363 20.573 4.859 96.227
Ammortamenti accumulati (5.631) (32.699) (18.348) (3.722) (60.400)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 10.801 21.660 2.079 1.137 35.677
Movimenti dell'esercizio 2021
Valore netto contabile di apertura 10.801 21.660 2.079 1.137 35.677
Incrementi per acquisti 760 4.617 1.366 235 6.978
Incrementi per diritto d'uso (IFRS 16) - - - 108 108
Alienazioni - (150) (41) (10) (201)
Estinzione anticipata (IFRS 16) - - - (17) (17)
Rimisurazione (IFRS16) - - - (1) (1)
Ammortamenti capitalizzati (64) (8) (5) - (77)
Ammortamenti (797) (2.752) (878) (399) (4.826)
Valore netto contabile di chiusura 10.700 23.367 2.521 1.053 37.641
Al 31 dicembre 2021
Costo 17.192 57.209 21.647 4.880 100.928
Ammortamenti accumulati (6.492) (33.838) (18.980) (3.827) (63.137)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 10.700 23.367 2.521 1.053 37.641

Terreni e
fabbricati
(€/000)
Impianti e
macchinari
(€/000)
Attrezzature
(€/000)
Altri
beni
(€/000)
Totale
(€/000)
Movimenti dell'esercizio 2022
Valore netto contabile di apertura 10.700 23.367 2.521 1.053 37.641
Incrementi per acquisti 208 5.399 884 367 6.858
Incrementi per diritto d'uso (IFRS 16) - - - 163 163
Alienazioni - (82) - (1) (83)
Estinzione anticipata (IFRS 16) - - - (14) (14)
Rimisurazione (IFRS16) 162 - - - 162
Ammortamenti capitalizzati (90) (11) (7) (2) (110)
Ammortamenti (819) (2.971) (993) (444) (5.227)
Valore netto contabile di chiusura 10.161 25.702 2.405 1.122 39.390
Al 31 dicembre 2022 (€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Costo 16.436 61.549 22.456 5.120 105.561
Ammortamenti accumulati (6.275) (35.843) (19.905) (3.998) (66.021)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 10.161 25.702 2.405 1.122 39.390

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Terreni e
fabbricati
(€/000)
Impianti e
macchinari
(€/000)
Attrezzature
(€/000)
Altri
beni
(€/000)
Totale
(€/000)
Al 1° gennaio 2021 - 3.672 483 - 4.155
Al 31 dicembre 2021 - 4.015 419 5 4.439
Al 31 dicembre 2022 - 1.460 138 - 1.598

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni in leasing al 31 dicembre 2022 è il seguente:

Terreni e Impianti e Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2021 3.294 - - 344 3.638
Al 31 dicembre 2022 2.765 - - 335 3.100

Gli ammortamenti sono imputati per 4.628 €/000 al costo del venduto (4.213 €/000 nel 2021), per 40 €/000 a costi commerciali (50 €/000 nel 2021) e per 559 €/000 a spese generali ed amministrative (563 €/000 nel 2021).

Al 31 dicembre 2022 la Società ha impegni contrattuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 1.989 €/000 (4.720 €/000 al 31 dicembre 2021).

Al 31 dicembre 2022 non vi sono cespiti gravati da ipoteche e/o specifiche garanzie. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alle Note 28 - Note al rendiconto finanziario e 29 - Impegni.

8. Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale titolo e originate dalle operazioni di fusione. L'avviamento al 31 dicembre 2022 risulta pari a 44.537 €/000 (44.537 €/000 anche al 31 dicembre 2021). Il valore dell'avviamento è riferito all'unica C.G.U. in cui opera la Società.

La Società ha effettuato il proprio impairment test al 31 dicembre 2022. Nel rivedere i propri indicatori di impairment, la Società prende in considerazione, tra gli altri fattori, anche la propria capitalizzazione di borsa. Infatti, la capitalizzazione di borsa di Interpump Group S.p.A. è risultata ampiamente superiore al Patrimonio netto della Società stessa e del Gruppo, che include l'avviamento, per tutto il 2022. Il valore recuperabile desunto dal test di impairment è stato definito sulla base del calcolo del valore d'uso effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono determinati sulla base di un business plan della durata di 5 anni che tiene in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. Per i periodi successivi al 2027 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1,5%. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato pari al 9,04%. Al 31 dicembre 2021 il WACC era pari al 4,75%. È stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Anche riducendo del 10% i flussi attesi della cash generating unit (C.G.U.) non sarebbe emersa alcuna perdita di valore, così come aumentando dello 0,5% il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi.

9. Altre immobilizzazioni immateriali

Spese di
sviluppo
prodotti
(€/000)
Brevetti
marchi e diritti
industriali
(€/000)
Altre
immobilizzazioni
immateriali
(€/000)
Totale
(€/000)
Al 1° gennaio 2021
Costo 22.641 149 2.931 25.721
Ammortamenti accumulati (18.398) (145) (2.638) (21.181)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 2.874 4 293 3.171
Movimenti dell'esercizio 2021
Valore netto contabile di apertura 2.874 4 293 3.171
Incrementi 573 - 121 694
Riclassifiche (25) - - (25)
Svalutazioni (92) - - (92)
Ammortamenti (512) - (118) (630)
Valore netto contabile di chiusura 2.818 4 296 3.118

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al
31
dicembre 2021
Costo 23.097 149 3.052 26.298
Ammortamenti accumulati (18.910) (145) (2.756) (21.811)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 2.818 4 296 3.118
Movimenti dell'esercizio 2022
Valore netto contabile di apertura 2.818 4 296 3.118
Incrementi 756 - 117 873
Svalutazioni (307) - - (307)
Ammortamenti (333) - (125) (458)
Valore netto contabile di chiusura 2.934 4 288 3.226
Al 31 dicembre 2022
Costo 23.546 149 3.169 26.864
Ammortamenti
accumulati
(19.243) (145) (2.881) (22.269)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 2.934 4 288 3.226

Le spese di sviluppo prodotto si riferiscono ai costi di sviluppo di nuovi prodotti che sono capitalizzati per la parte che rispetta i criteri dettati dallo IAS 38. La Società provvede inoltre, laddove venga meno la recuperabilità futura di tali progetti, alla loro svalutazione.

Le altre immobilizzazioni si riferiscono principalmente ai costi di acquisto di licenze.

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Spese di sviluppo Altre immobilizzazioni
prodotti immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2021 1.978 33 2.011
Al 31 dicembre 2021 2.144 78 2.222
Al 31 dicembre 2022 2.556 92 2.648

Gli ammortamenti, pari a 458 €/000 (630 €/000 nel 2021), sono imputati interamente a spese generali ed amministrative.

10. Partecipazioni in società controllate

Incrementi
Saldo al 31 per Saldo al 31
dicembre assegnazione Incrementi / Perdite di dicembre
(€/000) 2021 stock options (Decrementi) valore 2022
Società controllate:
Walvoil S.p.A. 118.172 - - - 118.172
Walvoil Fluid Power India Pvt. Ltd. 14 - - - 14
NLB Corporation Inc. 62.048 - - - 62.048
GP Companies Inc. 8.903 - - - 8.903
Interpump Hydraulics S.p.A. 104.258 - - - 104.258
Hammelmann GmbH 26.032 - - - 26.032
Inoxpa S.A. 93.127 - - - 93.127
Reggiana Riduttori S.r.l. 165.226 - - - 165.226
Transtecno S.r.l. 36.161 - 21.604 - 57.765
Inoxihp S.r.l. 8.704 - - - 8.704
Interpump Piping GS S.r.l. 310 - - - 310
Teknova S.r.l. (in liquidazione) 8 - - (7) 1
Sit S.p.A. 814 - 77 - 891
Tubiflex S.p.A. 34.485 - - 34.485
Pioli S.r.l. 3.008 - - 3.008
Servizi Industriali S.r.l. 4.059 - - - 4.059
White Drive Motors and Steering Sp. z.o.o. 191.119 - (6.421) 184.698
White Drive Motors and Steering GmbH 40.277 - (4.898) 35.379
White Drive Motors and Steering LLC 43.805 - (9.923) 33.882
Fair value delle stock option dei
dipendenti di società controllate 2.787 273 - - 3.060
Totale Società controllate 943.317 273 439 (7) 944.022

L'incremento della partecipazione in Transtecno S.r.l. è relativo all'esercizio delle opzioni put per un ulteriore 20% effettuato nel corso del primo semestre 2022, mentre l'incremento in Sit S.p.A. è ascrivibile all'acquisto effettuato nel terzo trimestre 2022 di un ulteriore 15% delle quote di minoranza.

I decrementi del valore di iscrizione delle partecipazioni detenute nelle società White Drive Motors and Steering si riferiscono principalmente all'effetto delle clausole di aggiustamenti del prezzo di acquisto delle partecipazioni come previsto dal relativo contratto di acquisizione.

La perdita di valore di Teknova S.r.l. (in liquidazione) è dovuta all'adeguamento al valore del patrimonio netto contabile a seguito della perdita di esercizio.

Come richiesto dall'IFRIC 11, si è proceduto a contabilizzare gli accordi di pagamento basati su azioni (stock option plan) aventi per oggetto strumenti rappresentativi di capitale della controllante a favore di dipendenti delle sue controllate. Il fair value delle stock option assegnate ed esercitabili dai dipendenti delle società controllate per 273 €/000 è stato portato in aumento del valore delle partecipazioni con contropartita l'incremento della riserva sovrapprezzo azioni.

Si precisa inoltre che tutte le partecipazioni detenute da Interpump Group S.p.A., ad eccezione della partecipazione in Sit S.p.A., si considerano, sin dalla loro acquisizione, immobilizzazioni finanziarie, e quindi strumenti finanziari diversi da quelli detenuti per la negoziazione (così come definiti dall'IFRS 9).

Riportiamo di seguito il dettaglio del costo delle partecipazioni in società controllate, al 31 dicembre 2022, raffrontato con la relativa quota di patrimonio netto di pertinenza di Interpump Group S.p.A.:

(€/000) Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Utile
(Perdita)
%
Possesso
Valore di
bilancio
% Patrimonio
netto
Differenza
Walvoil S.p.A. 7.692 206.141 53.672 65% 118.172 133.992 15.820
Walvoil Fluid Power India Pvt. Ltd. 4.803 32.877 7.628 - 14 39 25
NLB Corporation Inc. 12 117.363 10.138 100% 62.048 117.363 55.315
GP Companies Inc. 1.854 24.115 8.034 100% 8.903 24.115 15.212
Interpump Hydraulics S.p.A. 2.632 317.677 41.602 100% 104.258 317.677 213.419
Hammelmann GmbH 25 137.720 31.455 100% 26.032 137.720 111.688
Inoxpa S.A. 23.000 64.283 13.423 100% 93.127 64.283 (28.844)
Reggiana Riduttori S.r.l. 6.000 101.005 26.105 100% 165.226 101.005 (64.221)
Transtecno S.r.l. 100 26.800 8.918 80% 57.765 21.440 (36.325)
Inoxihp S.r.l. 119 12.556 3.207 53% 8.704 6.620 (2.084)
Interpump Piping GS S.r.l. 10 5.040 1.842 100% 310 5.040 4.730
Teknova S.r.l. (in liquidazione) 28 - (8) 100% 1 - (1)
Sit S.p.A. 105 1.914 232 80% 891 1.531 640
Tubiflex S.p.A. 515 17.275 4.232 100% 34.485 17.275 (17.210)
Pioli S.r.l. 10 3.097 764 100% 3.008 3.097 89
Servizi Industriali S.r.l. 100 3.171 1.457 80% 4.059 2.537 (1.522)
White Drive Motors and Steering Sp. z.o.o. 33.254 75.067 28.256 100% 184.698 75.067 (109.631)
White Drive Motors and Steering GmbH 33.595 23.887 (7.322) 100% 35.379 23.887 (11.492)
White Drive Motors and Steering LLC 46.328 32.524 (10.583) 100% 33.882 32.524 (1.358)

Il principio contabile internazionale IAS 36 al paragrafo 4 stabilisce che le attività finanziarie classificate come controllate in accordo con lo IAS 27 siano iscritte in bilancio ad un valore non superiore a quello recuperabile (recoverable amount). Un'attività può essere iscritta in bilancio ad un valore superiore a quello recuperabile se il suo valore contabile (carrying amount) eccede l'importo ottenibile dall'utilizzo o dalla vendita dell'attività ed in presenza di tale circostanza afferma che l'attività ha subito una riduzione di valore e ne richiede la sua rilevazione.

Il management, al fine di identificare eventuali circostanze che possono rappresentare indicatori di potenziale perdita di valore delle partecipazioni, procede ad effettuare, con cadenza almeno annuale o maggiore ove necessario, le seguenti procedure:

  • confrontare il valore delle partecipazioni con il corrispondente valore di patrimonio netto alla data di riferimento del bilancio;
  • in caso di differenziali negativi, analizzare l'andamento progressivo di tali differenze negli ultimi esercizi. Ciò include, in particolare, la valutazione circa eventuali distribuzioni di dividendi, ovvero la comprensione delle ragioni alla base della generazione, negli esercizi precedenti, di eventuali risultati non in linea con le aspettative;
  • analizzare le aspettative di performance future così come riflesse nei piani finanziari utilizzati anche per le procedure a livello consolidato;
  • laddove permangano circostanze che possono rappresentare potenziali perdite di valore delle partecipazioni, sottoporre le stesse ad Impairment test tramite il metodo del Discount Cash Flow (DCF) al netto delle imposte con un approccio "equity side", dove il recoverable amount, che risulta pari all'Enterprise Value (così come determinato a livello consolidato utilizzando l'approccio "asset side" del metodo DCF) al netto della

posizione finanziaria netta (comunemente definito Equity Value), deve essere confrontato con il valore di carico della corrispondente partecipazione.

I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono stati determinati sulla base di un business plan della durata di 5 anni che tiene in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. Per i periodi successivi al 2027 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1-1,5%. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. È stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, riducendo i flussi attesi delle singole società ed aumentando il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi.

Dalle attività sopra descritte in nessun caso sono emerse perdite durevoli di valore tali da richiedere una svalutazione del valore contabile delle partecipazioni. I differenziali negativi sono esclusivamente collegati a partecipazioni acquisite negli ultimi anni, per cui i plusvalori emersi ed il relativo avviamento risultano iscritti sul bilancio consolidato del Gruppo.

11. Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie sono composte principalmente dai finanziamenti concessi a società controllate.

Riportiamo di seguito i rapporti di natura finanziaria in essere (importi espressi in €/000):

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2022 31/12/2021 2022 2021
Società controllate:
Interpump Hydraulics S.p.A. 31.000 32.590 450 553
IMM Hydraulics S.p.A. 29.000 33.000 384 336
Hydra Dyne Technology Inc. 10.000 10.000 195 195
White Drive Motors and Steering LLC 17.000 - 116 -
Transtecno S.r.l. 3.037 4.556 62 83
Interpump Piping GS S.r.l. 4.000 6.000 67 65
GS-Hydro Korea Ltd 2.100 2.100 63 46
White Drive Motors and Steering GmbH 4.000 1.000 56 3
Muncie Power Inc. 11.252 - 53 -
Inoxihp S.r.l. 1.687 2.109 30 32
Tekno Tubi S.r.l. 1.760 2.760 30 30
GS-Hydro UK Ltd 490 500 6 5
Tubiflex S.p.A. 3.000 - 3 -
Unidrò Contarini Sarl 100 233 2 4
Reggiana Riduttori S.r.l. - 1.867 24 4
Totale 118.426 96.715 1.541 1.356

Al 31 dicembre 2022 i finanziamenti intercompany erano indicizzati all'Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread che oscillava nel range di 80 punti base e 200 punti base oppure erano a tasso fisso con un range che oscillava dall'1,50% al 4,50%.

Relativamente ai finanziamenti concessi, 39.946 €/000 risultano essere correnti, mentre i restanti 78.480 €/000 sono da considerarsi non correnti.

12. Imposte differite attive e passive

I movimenti delle imposte differite attive e passive dell'esercizio sono i seguenti:

Imposte differite
attive
Imposte differite
passive
2022
(€/000)
2021
(€/000)
2022
(€/000)
2021
(€/000)
Al 1° gennaio 7.169 13.229 653 657
Imputazione a conto economico dell'esercizio 266 (6.086) 53 (4)
Imputazione a riserve di patrimonio netto (149) 26 - -
Al 31 dicembre 7.286 7.169 706 653

Le imposte differite attive e passive sono allocabili alle seguenti voci della situazione patrimoniale-finanziaria:

31/12/2022 31/12/2021 31/12/2022 31/12/2021
Imposte Imposte Imposte Imposte
differite differite differite differite
attive attive passive passive
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Immobili, impianti e macchinari 76 80 614 617
Immobilizzazioni immateriali 3.518 3.575 - -
Altre attività finanziarie 104 - - -
Rimanenze 787 644 - -
Crediti 97 61 - 10
Crediti per dividendi - - 15 16
Partecipazioni 318 318 10 10
Passività per benefit ai dipendenti (553) (614) 65 -
Fondo rischi 1.977 1.977 - -
Patrimonio netto:
-
passività per benefit a dipendenti
653 802 - -
Altri 309 326 2 -
Totale 7.286 7.169 706 653

Le imposte differite imputate direttamente a patrimonio netto sono relative alla rimisurazione della passività per benefit ai dipendenti (TFR) relativamente alla componente attuariale.

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (vedi Nota 18).

13. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari

I principali finanziamenti sono soggetti ciascuno al rispetto di alcuni dei seguenti covenants finanziari calcolati sui valori consolidati:

  • Indebitamento finanziario netto / Patrimonio Netto;
  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.

Al 31 dicembre 2022 tutti i covenant finanziari sono ampiamente rispettati.

I debiti finanziari fruttiferi di interessi al 31 dicembre 2022 includono anche debiti per leasing pari a 3.175 €/000 (3.716 €/000 nel 2021) relativi ad affitti e noleggi (IFRS 16), che al 31 dicembre 2022 sono così composti:

31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Entro Tra uno
e cinque
Oltre
cinque
Entro Tra uno
e cinque
Oltre
cinque
(€/000) l'esercizio anni anni Totale l'esercizio anni anni Totale
Pagamento canoni dovuti per
contratti di leasing
866 2.341 9 3.216 838 2.997 5 3.840
Quota di interessi (18) (23) - (41) (43) (81) - (124)
Valore attuale dei debiti
per leasing
848 2.318 9 3.175 795 2.916 5 3.716

Le scadenze dei finanziamenti non correnti sono le seguenti:

31/12/2022 31/12/2021
(€/000) (€/000)
Da 1 a 2 anni 211.146 214.891
Da 2 a 5 anni 276.170 298.793
Oltre 5 anni 9 5
Totale 487.325 513.689

Il tasso medio di interesse sui finanziamenti per l'esercizio 2022 è stato pari circa allo 0,68% (0,14% nel 2021).

Al 31 dicembre 2022 tutti i finanziamenti sono a tasso variabile.

Al 31 dicembre 2022 e nel corso dell'esercizio nessun finanziamento in essere risulta assistito da garanzie.

La Società ha le seguenti linee di credito non utilizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

31/12/2022 31/12/2021
(€/000) (€/000)
Scoperti di conto corrente ed anticipi export 20.795 39.054
Finanziamenti a medio-lungo termine - -
Totale 20.795 39.054

Per ulteriori approfondimenti sul rischio di liquidità e sul rischio tasso d'interesse si rimanda alla Nota 21 – Informazioni sui rischi finanziari.

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di attenzione Consob n.5/21 è così composto:

31/12/2022 31/12/2021 01/01/2021
€/000 €/000 €/000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 188.778 135.514 136.677
Debiti finanziario corrente (esclusa la parte corrente
del debito finanziario non corrente) (3.367) (901) (998)
Parte corrente del debito finanziario non corrente (256.194) (200.624) (142.599)
Indebitamento finanziario corrente netto (70.783) (66.011) (6.920)
Debiti finanziari non corrente (487.325) (513.689) (335.091)
Posizione finanziaria netta (558.108) (579.700) (342.011)
Impegno per acquisto partecipazioni - - (1.125)
Totale indebitamento finanziario netto (558.108) (579.700) (343.136)

14. Altre passività correnti

Le altre passività correnti sono così composte:

31/12/2022 31/12/2021
(€/000) (€/000)
Debiti verso il personale 4.172 3.646
Debiti verso enti previdenziali 1.627 1.694
Clienti conto anticipi 1.506 1.542
Clienti saldo avere 238 387
Clienti per note di credito da emettere 66 40
Debiti per compensi amministratori e sindaci 1.000 1.038
Altri 321 491
Totale 8.930 8.838

15. Fondi rischi ed oneri

(€/000) Trattamento
fine rapporto
amministratori
Fondo indennità
suppletiva di
clientela
Altri Totale
Saldo al 31/12/2021 8.193 85 30 8.308
Incremento dell'esercizio - 6 - 6
Eccedenza riversata a conto
economico
- (8) - (8)
Utilizzi dell'esercizio - (4) - (4)
Saldo al 31/12/2022 8.193 79 30 8.302

La voce principale si riferisce al trattamento di fine rapporto per il Dott. Fulvio Montipò, fondatore del Gruppo, definito dal Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2020.

La voce altri fondi si riferisce ad una controversia.

16. Passività per benefit ai dipendenti

Passività per piani a benefici definiti

I movimenti della passività sono i seguenti:

2022 2021
(€/000) (€/000)
Passività al 1° gennaio 5.026 5.250
Quota imputata a conto economico nel periodo (21) (22)
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali (619) 108
Riclassifiche (66) -
Pagamenti effettuati (182) (310)
Passività
al 31 dicembre
4.138 5.026
A conto economico sono registrate le seguenti voci:
2022 2021
(€/000) (€/000)
Costo del servizio corrente (Current service cost) - -
Proventi/Oneri finanziari (21) (22)
Costo del servizio di esercizi precedenti (Past
service cost)
- -
Totale registrato a conto economico (21) (22)

Si rimanda alla "Relazione sulla gestione" al capitolo "1. Andamento reddituale" per l'analisi del costo per personale.

Il numero medio dei dipendenti suddiviso per categoria è il seguente:

2022 2021
Dirigenti 14 13
Quadri 17 19
Impiegati 116 113
Operai 305 317
Personale a tempo determinato 1 2
Totale 453 464

Le passività per piani a benefici definiti (TFR) sono determinate con le seguenti ipotesi attuariali:

Unità di
misura 2022 2021
Tasso di attualizzazione % 3,74 0,79
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono prima
della pensione (turnover)*
% 6,35 5,76
Tasso incremento annuale costo della vita % 2,70 2,20
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 17,63 17,71

* = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi alla valutazione.

17. Altre passività non correnti

I risconti passivi imputati nelle passività non correnti fanno riferimento a quote di credito d'imposta sull'acquisto di immobilizzazioni materiali non 4.0 (Legge di Bilancio 2020 - L. 160/2019 art. 1 modificata dalla Legge di Bilancio 2021 - L. 178/2020 art. 1) contabilizzati come ricavi anticipati imputati a conto economico per quote di competenza in relazione alla durata degli ammortamenti dei beni agevolati secondo la tecnica dei risconti.

18. Capitale sociale

Il capitale sociale è composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammonta pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammonta invece a 55.584 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al netto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2022 Interpump Group S.p.A. aveva in portafoglio n. 1.987.863 azioni pari al 1,8257% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 38,7871.

I movimenti delle azioni proprie nel corso degli ultimi due esercizi sono stati i seguenti:

Numero
Saldo al 31/12/2020 2.222.356
Acquisti del 2021 418.285
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate (104.598)
Cessione di azioni per esercizio di stock option (55.400)
Saldo al 31/12/2021 2.480.643
Acquisti del 2022 2.080.000
Cessione di azioni per esercizio di stock option (2.572.780)
Saldo al 31/12/2022 1.987.863

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguenti movimenti:

2022 2021
Numero di azioni Numero di azioni
Azioni ordinarie esistenti al
1° gennaio
108.879.294 108.879.294
Azioni proprie in portafoglio (2.480.643) (2.222.356)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 106.398.651 106.656.938
Azioni proprie acquistate (2.080.000) (418.285)
Azioni proprie cedute 2.572.780 159.998
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 106.891.431 106.398.651

Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia attraverso acquisizioni mirate. Il Gruppo intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l'economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e la generazione di cassa delle sue attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati il Gruppo persegue il costante controllo dei flussi di cassa generati dai business nei quali opera, sia attraverso il miglioramento o il mantenimento della redditività, sia attraverso un'attenta gestione del capitale circolante e degli altri investimenti. Per capitale si

intende sia il valore apportato dagli azionisti di Interpump Group (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 94.932 €/000 al 31 dicembre 2022 e 121.446 €/000 al 31 dicembre 2021), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 512.030 €/000 al 31 dicembre 2022 e 439.856 €/000 al 31 dicembre 2021, escluse la riserva di conversione e la riserva da rimisurazione dei piani a benefici definiti).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group S.p.A. è registrato in una riserva di patrimonio netto. Durante il 2022, la Società ha acquistato n. 2.080.000 azioni proprie per un importo pari a 94.793 €/000 ad un prezzo medio di € 45.5737 (n. 418.285 azioni proprie acquistate nel 2021 per un importo pari a 22.397 €/000 ad un prezzo medio di € 53,5448).

Azioni proprie cedute

Nell'ambito dell'esecuzione dei piani di stock option sono state esercitate n. 2.572.780 opzioni che hanno comportato un incasso di 63.027 €/000 (nel 2021 erano state esercitate n. 55.400 opzioni con un incasso di 714 €/000). Nel 2022 non sono state cedute azioni proprie a fronte dell'acquisizione di partecipazioni (n. 104.598 nel 2021).

Stock options

Nei bilanci del 2022 e del 2021 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value dei piani di stock option 2019/2021 e 2022/2024. Nel conto economico 2022 sono pertanto imputati costi relativamente ai piani di stock option per 4.722 €/000 (4.167 €/000 nel 2021) con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Tali costi rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipendenti ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forniti da questi ultimi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effetti a conto economico sono imputati come segue:

2022
(€/000)
2021
(€/000)
Spese
commerciali
22 17
Spese generali ed amministrative 4.700 4.150
Totale 4.722 4.167
La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguenti movimenti:
2022 2021
€/000 €/000
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 66.119 78.475
Incremento del periodo per imputazione a conto economico
del fair value
delle
stock options assegnate
4.722 4.167
Incremento del periodo per imputazione a patrimonio netto
del fair value delle stock options assegnate ai dipendenti
di imprese
controllate
273 219
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
del pagamento di acquisizioni di società controllate - 4.941
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
dell'esercizio di stock options 63.027 714
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie (94.793) (22.397)
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 39.348 66.119

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di € 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente e Amministratore Delegato Dott. Fulvio Montipò; sono state poi assegnate nel corso del 2019 n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari. In data 3 giugno 2020 sono state assegnate ulteriori n. 20.000 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.238.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a partire dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025. Nel corso del 2022 sono state annullate n. 2.500 opzioni.

Nel corso dell'esercizio 2022 e 2021 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2022
Numero di
opzioni
2021
Numero di
opzioni
Opzioni assegnate
al 1° gennaio
2.096.756 2.147.900
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate
nel corso dell'esercizio
(1.913.980) -
Opzioni annullate
nel corso dell'esercizio
(2.500) (51.144)
Totale opzioni assegnate
al 31 dicembre
180.276 2.096.756

L'Assemblea del 29 aprile 2022 ha approvato un nuovo un piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2022/2024" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.250.000 opzioni al prezzo di esercizio di € 38,6496 e, per le opzioni assegnate dopo il 29 aprile 2023, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Presidente e Amministratore Delegato Dott. Fulvio Montipò n. 1.620.000 opzioni. In data 23 maggio 2022 e 20 ottobre 2022 sono state poi assegnate rispettivamente n. 288.000 e n. 6.000 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 1.914.000 opzioni. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2025 ed il 31 dicembre 2028. Nel corso del 2022 sono state annullate n. 7.000 opzioni.

Nel corso dell'esercizio 2022 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2022
Numero di
opzioni
Numero di diritti assegnati al 1° gennaio -
Numero di diritti assegnati 1.914.000
Numero di azioni acquistate -
Numero di diritti annullati (7.000)
Totale numero diritti
non ancora esercitati
al 31 dicembre
1.907.000

Il fair value delle stock option e le ipotesi attuariali utilizzate nel binomial lattice model sono i seguenti:

Piano 2019/2021
Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 2.218.500
Data di assegnazione (grant date) 28 giugno 2019
Prezzo di esercizio 28,4952
Vesting date 1 luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,562
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 4,76
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% -0,0182
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 20.000
Data di assegnazione (grant date) 3 giugno 2020
Prezzo di esercizio 27,9868
Vesting date 1 luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 5,226
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3,83
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 3 giugno 2020)
% 0,1557
Piano 2022/2024
Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 29 aprile 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,4601
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 31
Attesa durata media della vita del piano anni 4,93
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Eur Composit AA al 29 aprile
2022)
% 1,5540

Piano 2022/2024

Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 288.000
Data di assegnazione (grant date) 23 maggio 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,8040
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 31
Attesa durata media della vita del piano anni 4,86
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Eur Composit AA al 23 maggio
2022)
% 1,6911
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 20 ottobre 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,7606
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 34
Attesa durata media della vita del piano anni 4,45
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Eur Composit AA al 20 ottobre
2022)
% 3,5668

La volatilità attesa del sottostante (titolo Interpump Group) è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo del titolo Interpump Group.

19. Riserve

(i) Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti

Include la componente attuariale dei piani a benefici definiti (TFR).

(ii) Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione

(€/000) Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da pagare
in caso di
distribuzione
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei precedenti tre
esercizi
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale
Capitale sociale sottoscritto e versato 56.617 B - - - -
Valore nominale azioni proprie
in portafoglio
(1.033) - - - - -
Totale capitale sociale 55.584
Riserve di capitale
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni - A,B,C - - - 48.407
Totale riserve di capitale 6.860 -
Riserve di utili
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 39.348 A,B,C 36.289 1.232 - -
Riserva straordinaria 396.798 A,B,C 361.564 7.164 - -
Riserva per riduzione capitale sociale 1.033 - - - - -
Riserva First Time Adoption (76) - - - - -
Avanzo di fusione 863 A,B,C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani a
benefici definiti
(2.069) - - - - -
Utile del periodo 102.089 A,B,C 102.089 - - -
Totale riserve di utile 542.449 500.640
Riserva azioni proprie 77.103 - - - - 135.040
Azioni proprie (77.103) - - - - -
Quota non distribuibile* (3.226)
Residua quota distribuibile 497.414
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Si segnala che per 12.987 €/000 la riserva sovrapprezzo azioni è in sospensione d'imposta in quanto fiscalmente formata dalla riserva di rivalutazione L. 342/2000 e L. 266/2005.

Gli utilizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i giroconti fra riserve. In particolare, con riferimento alle variazioni intervenute nei precedenti tre esercizi si precisa che gli utilizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquisti di azioni proprie e gli utilizzi della riserva sovrapprezzo azioni si

riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse a seguito dell'esercizio di stock option.

In base alla normativa tributaria le riserve e l'utile sono liberamente distribuibili e non soggetti a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli utili residui eccedano i componenti negativi di reddito imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi; in caso contrario le riserve e gli utili distribuiti sono soggetti a tassazione nella misura in cui le riserve e gli utili residui sono inferiori ai componenti negativi di reddito che sono stati imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Al 31 dicembre 2022 tale condizione è rispettata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero utile di esercizio della società e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospetto precedente.

(iii) Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto

2022 2021
(€/000) Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Rimisurazione dei piani a benefici
definiti 619 (148) 471 (108) 26 (82)
Totale 619 (148) 471 (108) 26 (82)

20. Informazioni sulle attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IFRS 7, possono essere riassunte nelle seguenti tabelle:

Attività
finanziarie al
Passività
finanziarie al
Al fair value rilevato a Conto 31/12/2022
Valutate
Al fair value rilevato 31/12/2022
Valutate
(€/000) Inizialmente Economico
Successivamente
al costo
ammortizzato
nel Conto Economico
Complessivo
al costo
ammortizzato
Totale
Crediti commerciali - - 19.211 - - 19.211
Crediti per dividendi 1.280 1.280
Altre attività correnti - - 7.807 - - 7.807
Altre attività finanziarie
correnti
Altre attività finanziarie
- - 39.946 - - 39.946
non correnti 78.480 - - 78.480
Debiti commerciali - - - - (21.214) (21.214)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi
- - - - (259.561) (259.561)
Altre passività correnti - - - - (8.930) (8.930)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (487.325) (487.325)
Totale - - 146.724 - (777.030) (630.306)

Attività
finanziarie al
31/12/2021
Passività
finanziarie al
31/12/2021
(€/000) Inizialmente Al fair value rilevato a Conto
Economico
Successivamente
Valutate
al costo
ammortizzato
Al fair value rilevato
nel Conto Economico
Complessivo
Valutate
al costo
ammortizzato
Totale
Crediti commerciali - - 18.665 - - 18.665
Crediti per dividendi 1.280 1.280
Altre attività correnti - - 2.271 - - 2.271
Altre attività finanziarie
correnti
Altre attività finanziarie
- - 30.778 - - 30.778
non correnti 65.937 - - 65.937
Debiti commerciali - - - - (17.433) (17.433)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (201.525) (201.525)
Altre passività correnti - - - - (8.838) (8.838)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (513.689) (513.689)
Totale - - 118.931 - (741.485) (622.554)

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 1.076 €/000 (444 €/000 nel 2021). I costi invece si riferiscono alle perdite su cambi per 1.037 €/000 (74 €/000 nel 2021) e alle perdite su crediti per 94 €/000 (89 €/000 nel 2021) classificate tra gli altri costi operativi.

Le attività e passività finanziarie al costo ammortizzato hanno generato interessi attivi per 1.541 €/000 (1.356 €/000 nel 2021), interessi passivi per 5.147 €/000 (764 €/000 nel 2021) e interessi passivi per leasing per 22 €/000 (53 €/000 nel 2021); inoltre tra le spese generali e amministrative sono incluse commissioni e spese bancarie per 72 €/000 (95 €/000 nel 2021).

21. Informazioni sui rischi finanziari

La Società è esposta ai rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto la Società opera a livello internazionale ed è esposta al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano;
  • rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che costituiscono una significativa quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

La Società non è esposta a significative concentrazioni dei rischi.

La Società monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposta, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incertezza di tali rischi per Interpump Group S.p.A..

I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale, in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di cambio

La Società è esposta ai rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico. In particolare:

• per i ricavi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi costi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo della Società.

Nel 2022 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 29% circa del fatturato della Società (circa il 22% nel 2021) e non risultava coperto dal rischio oscillazione cambio.

I rapporti di cambio a cui la Società è esposta riguardano il cambio EUR/USD, in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione effettuate sul mercato nordamericano attraverso la società GP Companies Inc., situata in questo mercato, e direttamente ad un importante cliente americano. Inoltre la società fattura in USD anche all'altra sua controllata americana NLB Corporation Inc..

Il Gruppo Interpump ha adottato una policy di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera nell'ambito della quale sono stati individuati gli strumenti derivati più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati e sono state attribuite le responsabilità, i compiti e il relativo sistema di deleghe.

Nei confronti dell'esposizione in dollari per le vendite ricorrenti nel mercato americano la politica della Società è quella di non coprire tali transazioni in valuta, mentre nei confronti delle vendite non ricorrenti (o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono) nel mercato americano, la politica della Società è quella di attivare le coperture solo quando ritenuto opportuno.

  • Sempre in relazione alle attività commerciali, la Società si può trovare a detenere crediti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio positive o negative.
  • In relazione alle esposizioni finanziarie, laddove le uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto, la variazione dei tassi di cambio può influenzare negativamente il risultato netto della Società. Nel 2022 è stato erogato un finanziamento infragruppo per 12 milioni di dollari americani il cui controvalore ammontava a 11,7 milioni di euro. Al 31 dicembre 2022 il controvalore di tale finanziamento ammontava a 11,3 milioni di euro, in diminuzione di 0,4 milioni di euro rispetto alla sua erogazione.

Nel corso del 2022 e del 2021 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura non sono variate in maniera sostanziale.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento dell'Euro del 10% sul dollaro americano, sarebbe pari a circa 1.536 €/000 (472 €/000 nel 2022).

Rischio di tasso d'interesse

La politica della Società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3,5 anni). Al 31 dicembre 2022 80 milioni di Euro di disponibilità liquide risultano a tasso fisso senza vincoli temporali, mentre la restante parte risulta a tasso variabile così come i debiti finanziari e bancari. La Società inoltre ha concesso nel 2022, e negli anni passati, finanziamenti alle sue società controllate per 118,4 milioni di euro (96,7 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Come riportato nella Nota 11 i finanziamenti attivi, ad eccezione di quelli erogati a Muncie Power Inc., White Drive Motors and Steering LLC, GS-Hydro Korea Ltd, Tubiflex S.p.A., Hydra Dyne Technology Inc., Unidrò Contarini Sarl, Transtecno S.r.l. e White Drive Motors and Steering GmbH, risultano tutti a tasso variabile.

Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse

Gli effetti di una ipotetica, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per Interpump Group S.p.A. maggiori oneri finanziari, al netto dell'aumento dei proventi finanziari, di 3.394 €/000 (2.414 €/000 nel 2021). Ragionevolmente è ipotizzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effetto, ma di segno contrario.

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Società al 31 dicembre 2022 e 2021 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.

La Società, tuttavia, non ha storicamente subito significative perdite su crediti. Questo perché la Società generalmente concede l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clienti, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infatti richiesto il pagamento anticipato o l'apertura di una lettera di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esposizione storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2022, i Finanziamenti ed i Crediti da attività finanziaria ammontano a 146.724 €/000 (118.931 €/000 al 31 dicembre 2021) e includono 720 €/000 relativi a crediti oggetto di svalutazione (628 €/000 al 31 dicembre 2021); gli scaduti inferiori a tre mesi risultano pari a 3.540 €/000 (4.187 €/000 al 31 dicembre 2021), mentre quelli scaduti da oltre tre mesi sono pari a 446 €/000 (502 €/000 al 31 dicembre 2021).

La Società non è esposta a sensibili concentrazioni di fatturato; infatti, il primo cliente in termini di fatturato fa parte del Gruppo Interpump e nel 2022 ha rappresentato circa il 27% dei ricavi (21% nel 2021). Il primo cliente esterno al Gruppo ha rappresentato nel 2022 circa il 3% del fatturato (2% nel 2021), mentre i primi 10 clienti successivi al primo infragruppo hanno rappresentato complessivamente il 18% del fatturato (17% nel 2021).

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

La Società ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli istituti di credito con cui la società opera;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;

  • contrattazione di covenants a livello consolidato;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari fruttiferi di interessi e dei debiti bancari sono riportate nella Nota 13. Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili o in fase di negoziazione avanzata, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza, oltre che a garantire il proseguimento di una strategia di crescita anche attraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionisti. Le attuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2022 sono pari a 188,8 milioni di euro. Queste ultime, e la generazione di cassa che la Società è stata in grado di realizzare nel 2022 sono sicuramente fattori che permettono di ridurre l'esposizione della Società al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adottata per minimizzare il rischio di liquidità, stante l'attuale stato di incertezza dell'economia e per poter cogliere le opportunità di acquisizione che si dovessero presentare.

Rischio di prezzo

Interpump Group S.p.A. è esposta ai rischi derivanti dalle oscillazioni del prezzo dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. In particolare, i costi di acquisto dei metalli hanno inciso in misura pari a circa il 32% del totale dei costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti della società (26% nel 2021). Tra i principali metalli che la Società utilizza vi sono ottone, alluminio, acciaio inossidabile ed acciaio.

La politica è quella di trasferire ai fornitori l'onere dello stoccaggio dei materiali; in questo modo la copertura del rischio si ottiene mediante ordini per periodi e quantità determinate ad un prezzo fisso; al 31 dicembre 2022 risultano impegni sottoscritti che coprono il 90% dei consumi previsti per il 2023 di ottone (6% al 31 dicembre 2021), l'80% dei consumi previsti per l'esercizio successivo di acciaio (85% al 31 dicembre 2021), il 54% dei consumi previsti per il 2023 di acciaio inossidabile (29% al 31 dicembre 2021), il 39% dei consumi previsti per il 2023 di alluminio (4% al 31 dicembre 2021) ed il 26% dei consumi previsti per il 2023 di rame (nessun impegno al 31 dicembre 2021). Inoltre, al 31 dicembre 2022 risultano essere in giacenza il 37% circa dei consumi di ottone previsti (36% al 31 dicembre 2021), il 27% circa dei consumi di alluminio (48% al 31 dicembre 2021), il 13 % dei consumi di acciaio (16% al 31 dicembre 2021) ed il 34% dei consumi di acciaio inossidabile (24% al 31 dicembre 2021).

L'indice delle quotazioni delle materie prime non energetiche ha continuato a registrare forti incrementi anche nel corso del 2022 raggiungendo livelli record rispetto al periodo pre-Covid, con differenze al suo interno tra le diverse commodity: tra le materie prime ferrose, il prezzo dell'acciaio ha sperimentato una forte crescita fino a settembre 2022, quando ha toccato il suo punto di massimo storico, per poi ritracciare nei mesi successivi; nel comparto dei non ferrosi, l'alluminio ha mostrato numerose impennate di prezzo nei primi mesi dell'anno evidenziando poi un rallentamento da giugno fino a fine anno. Il quadro si è ulteriormente aggravato con il forte rialzo dei beni energetici, soprattutto del gas, che si è trasferito sul prezzo dell'energia elettrica italiana. In tale contesto la Società è stata costretta a rivedere più volte i prezzi di vendita applicati alla clientela.

La crescita dei prezzi è stata accompagnata anche da problematiche di disponibilità e da strozzature nelle catene di approvvigionamento determinando ostacoli alla produzione per mancanza di materiali e lamentando un allungamento nei tempi di consegna. La Società ha reagito con una più attenta organizzazione dei processi accompagnata da un costante monitoraggio della catena di approvvigionamento, scegliendo talvolta di acquistare lotti più corposi al fine di stoccare il materiale necessario nei processi produttivi.

Rischio connesso ai cambiamenti climatici

Sebbene gli standard IAS/IFRS non facciano esplicito riferimento a questioni relative al clima, tali impatti sono tenuti in considerazione dalla Società nell'applicazione dei principi contabili internazionali qualora significativi, valutandone gli effetti, sia in applicazione dei singoli principi contabili, sia sulla continuità aziendale. In tale contesto si evidenzia che per la Società non sono stati rilevati rischi significativi dall'applicazione dei singoli principi e non sono emersi dubbi o incertezze relativi ad eventi o condizioni che possano mettere in discussione la capacità di operare in continuità aziendale. In particolare, la Società monitora costantemente le più recenti normative in materia di temi legati al clima. Al momento non risulta sia stata approvata alcuna normativa che abbia impatto diretto sulla Società che adeguerà le assunzioni chiave utilizzate nei calcoli del valore d'uso e la sensibilità alle variazioni delle ipotesi qualora fosse necessaria una modifica.

22. Ricavi

La suddivisione de ricavi nette per area geografica è la seguente:

2022 2021
(€/000) (€/000)
Italia 24.752 25.602
Europa
(Italia esclusa)
36.648 35.004
Resto del Mondo 63.245 51.783
Totale 124.645 112.389
La suddivisione dei ricavi
per valuta di fatturazione è la seguente:
2022 2021
(€/000) (€/000)
Euro 88.378 87.698
USD 36.251 24.667
GBP 16 24
Totale 124.645 112.389

I ricavi in USD sono relativi principalmente al fatturato verso le controllate americane GP Companies Inc. e NLB Corporation Inc..

23. Altri ricavi netti

2022 2021
(€/000) (€/000)
Plusvalenza su cessioni immobilizzazioni
materiali
34 27
Ricavi per affitti e royalties 447 443
Ricavi da consulenze 10 10
Vendita di scarti 179 208
Recupero spese
da terzi
840 839
Riversamento di fondi eccedenti 8 -
Altri 9.714 806
Totale 11.232 2.333

La voce altri ricavi si riferisce principalmente all'effetto dell'aggiustamento del prezzo relativo all'acquisto di partecipazioni come previsto dal contratto di acquisizione.

24. Costi per natura

2022 2021
(€/000) (€/000)
Consumi
di materie prime e componenti
38.438 33.877
Costi del personale ed interinali 30.754 30.316
Costi
per servizi
17.006 15.276
Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
(Note 7 e 9) 5.685 5.456
Compensi amministratori e sindaci 7.604 7.147
Costi per godimento beni di terzi 194 175
Accantonamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali
ed immateriali (Note 7, 9 e 15) 313 879
Altri costi operativi 5.230 4.676
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali
ed amministrative, altri costi operativi e perdite di valore
di immobilizzazioni materiali ed immateriali 105.224 97.802

I compensi agli Amministratori ed ai Sindaci della Interpump Group S.p.A., ammontano per il 2022 rispettivamente a 7.499 €/000 e 105 €/000 ed includono i compensi deliberati dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari incarichi comprensivi dei bonus e la componente retributiva derivante dai piani di stock option rappresentata dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione, per la quota di competenza.

25. Proventi ed oneri finanziari

2022 2021
(€/000) (€/000)
Proventi finanziari
Interessi attivi
su disponibilità liquide
128 3
Interessi attivi su attività finanziarie (finanziamenti infragruppo) 1.541 1.356
Altri proventi finanziari 57 72
Utili su cambi 1.082 672
Totale 2.808 2.103
2022 2021
(€/000) (€/000)
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti
bancari
5.130 859
Interessi passivi su leasing (IFRS 16) 22 53
Interessi passivi su disponibilità liquide - 17
Oneri finanziari per adeguamento stima debito - -
Altri
oneri finanziari
302 87
Perdite su
cambi
1.037 74
Totale 6.491 1.090

26. Imposte sul reddito

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base dell'aliquota nominale e dell'onere effettivo è la seguente:

2022
(€/000)
2021
(€/000)
IRES
Utile prima delle imposte da conto economico 112.548 95.581
Imposte teoriche all'aliquota nominale (24%) 27.012 22.939
Minori imposte sui dividendi non imponibili (19.759) (17.660)
Maggiori imposte per rettifica valore di partecipazioni non deducibili 3.331 1
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (71) (78)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi (35) (23)
Minori imposte per effetto Super e Iper ammortamenti (622) (533)
Minori imposte per effetto Aiuto alla Crescita Economica (ACE) (666) (759)
Maggiori (Minori) imposte per beneficio fiscale dell'affrancamento dell'avviamento - 5.076
Imposte di esercizi precedenti (888) (16)
Altri (32) 82
Totale IRES 8.270 9.029
2022 2021
(€/000) (€/000)
IRAP
Utile prima delle imposte da conto economico 112.548 95.581
Imposte teoriche all'aliquota nominale (4,65%) 5.233 4.445
Minori imposte sui dividendi non imponibili (3.980) (3.611)
Maggiori (Minori) imposte per beneficio fiscale dell'affrancamento dell'avviamento - 983
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 41 68
Maggiori imposte per emolumenti amministratori non deducibili 332 344
Maggiori (Minori) imposte per oneri finanziari non deducibili (21) (22)
Imposte di esercizi precedenti (104) 12
Maggiori imposte per rettifica valore di partecipazioni non deducibili 645 -
Altri 43 24
Totale IRAP 2.189 2.243
Totale imposte sul reddito da conto economico 10.459 11.272

Le imposte imputate a conto economico sono così dettagliate:

2022 2021
(€/000) (€/000)
Imposte correnti (11.664) (5.194)
Imposte correnti esercizi precedenti 992 4
Imposte differite 213 (6.082)
Totale imposte (10.459) (11.272)

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così dettagliate:

2022 2021
(€/000) (€/000)
Imposte differite attive generate nell'esercizio 1.363 561
Imposte differite passive generate nell'esercizio (690) (25)
Imposte differite attive riversate a conto economico (1.097) (6.647)
Imposte differite
passive riversate a conto economico
637 29
Totale imposte differite 213 (6.082)

27. Utile per azione

Utile per azione base

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile del periodo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie durante l'esercizio calcolato come segue:

2022 2021
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 102.089 84.309
Numero medio di azioni in circolazione 105.593.321 106.664.662
Utile per azione base dell'esercizio 0,967 0,790

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive. Il calcolo è il seguente:

2022 2021
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 102.089 84.309
Numero medio di azioni in circolazione 105.593.321 106.664.662
Numero di azioni potenziali per i piani di stock option (*) 190.562 1.399.025
Numero medio di azioni (diluito) 105.783.883 108.063.687
Utile per azione diluito al 31 dicembre (€) 0,965 0,780

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

28. Note al rendiconto finanziario

Immobili, impianti e macchinari

Durante il 2022 la Società ha acquistato immobili, impianti e macchinari per 6.858 €/000 (6.978 €/000 nel 2021). A fronte di tali investimenti sono stati pagati 6.721 €/000, comprensivi del pagamento di debiti pregressi per lo stesso titolo ed al netto di quelli pagabili nell'esercizio successivo (5.910 €/000 nel 2021).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Sono così composti:

31/12/2022 31/12/2021 01/01/2021
(€/000) (€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f.
188.778 135.514 136.677
e ratei per interessi passivi) (2.519) (106) (207)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto finanziario 186.259 135.408 136.470

Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare ed il dettaglio delle principiali componenti della posizione finanziaria netta e delle modifiche intercorse nel 2022 e nel 2021 si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 di Interpump Group S.p.A. al capitolo "4. Finanziamenti".

29. Impegni

La Società ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 1.989 €/000 (4.720 €/000 al 31 dicembre 2021) e impegni per immobilizzazioni immateriali pari a 116 €/000 (181 €/000 al 31 dicembre 2021).

Inoltre, la Società ha ricevuto fidejussioni per acquisto di partecipazioni pari a 10.150 €/000 (10.150 €/000 anche al 31 dicembre 2021) ed ha rilasciato garanzie reali a terzi per 16.975 €/000 ed a società consolidate per 1.990 €/000 (rispettivamente 245 €/000 e 438 €/000 al 31 dicembre 2021).

30. Operazioni con parti correlate

Per quanto riguarda le operazioni con le società del Gruppo si fa riferimento al capitolo 5 e 6 della "Relazione sulla gestione" presentata a corredo del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 di Interpump Group S.p.A..

Le suddette operazioni sono state effettuate a normali condizioni di mercato.

31. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento alla Interpump Group S.p.A. dopo il 31 dicembre 2022 si sottolinea che in data 20 febbraio 2023 si è proceduto all'acquisito dell'85% del capitale di Indoshell Automotive System India P.L.. La società appartiene a Indoshell Mould Limited, Gruppo indiano specializzato nella fusione di metalli ferrosi e non (ghisa e alluminio). Si stima che la società, a fine 2023, possa raggiungere una produzione di circa 8.000 tonnellate con un conseguente fatturato stimato di circa 12 milioni di Euro e un EBITDA di circa 2 milioni di Euro. Il valore dell'operazione è stato fissato in circa 8 milioni di Euro e sono stati definiti i meccanismi di "put and call" con un prezzo già determinato attraverso i quali, a partire da aprile 2027, Interpump Group potrà acquisire da Indoshell Mould Limited il rimanente 15%.

Per quanto riguarda gli eventi successivi che riguardano il Gruppo, si rimanda alla "Relazione sulla gestione" della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2022.

32. Proposta all'Assemblea

L'utile di esercizio è stato pari a Euro 102.089.514 e proponiamo di:

  • destinare l'utile netto di esercizio alla Riserva Straordinaria, avendo la Riserva Legale già raggiunto il limite del quinto del capitale sociale sottoscritto e versato;
  • distribuire parzialmente la Riserva Straordinaria, attribuendo un dividendo di € 0,30 a ciascuna delle azioni in circolazione, comprensivo del diritto di cui all'art. 2357-ter comma 2 del Codice Civile. Si precisa che ai fini fiscali l'intero dividendo di € 0,30 per azione è tassabile in capo al percipiente ed è stato attinto dalle riserve di utili del 2016 e del 2017.

Allegato 1

Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

    1. I sottoscritti Fulvio Montipò e Giovanni Poletti, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154 bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio nel corso dell'esercizio 2022.
    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio di esercizio di Interpump Group S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, che riporta un totale attivo pari a 1.414.410.002 migliaia di euro, un utile netto di 102.089.514 migliaia di euro ed un patrimonio netto di 604.893.493 migliaia di euro:
    2. a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. b. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società;
    4. c. la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui è esposto.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 17 marzo 2023

Dott. Fulvio Montipò Rag. Giovanni Poletti

Presidente e Dirigente preposto alla redazione Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

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