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Interpump Group Annual Report 2021

Apr 12, 2022

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Annual Report

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021

Indice

Pagina
Composizione degli organi sociali 3
Relazione sulla gestione dell'esercizio 2021 5
Bilancio consolidato al 31/12/2021 37
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 38
Conto economico consolidato dell'esercizio 40
Conto economico consolidato complessivo dell'esercizio 41
Rendiconto finanziario consolidato 42
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato 44
Note illustrative alla relazione finanziaria annuale 45
1. Informazioni generali 45
2. Area di consolidamento 45
3. Principi contabili adottati 48
3.1 Principi contabili di riferimento 48
3.1.1
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci
dal 1° gennaio 2021 ed adottati dal Gruppo 49
3.1.2
Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora
applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo 49
3.2 Principi di consolidamento 52
3.3 Informazioni settoriali 54
3.4 Trattamento delle operazioni in valuta estera 54
3.5 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale)
ed operazioni discontinue
56
3.6 Immobili, impianti e macchinari 56
3.7 Avviamento 57
3.8 Altre immobilizzazioni immateriali 58
3.9 Impairment di attività 59
3.10 Partecipazioni 60
3.11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 60
3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie
ed Altre attività) 60
3.13 Strumenti finanziari derivati 61
3.14 Rimanenze 62
3.15 Capitale sociale ed Azioni Proprie 62
3.16 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari,
Debiti Finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività) 63
3.17 Passività per benefit ai dipendenti 63
3.18 Imposte sul reddito 65
3.19 Fondi rischi ed oneri 66
3.20 Ricavi 66
3.21
Costi
67
4. Informazioni settoriali 67
5. Aggregazioni aziendali (Business combination) 73
6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 76
7. Crediti commerciali 77
8. Rimanenze 77
9. Altre attività correnti 78
10. Immobili, impianti e macchinari 78
11. Avviamento 80
12. Altre immobilizzazioni immateriali 81
13. Altre attività finanziarie 82
14. Imposte differite attive e passive 83
15. Attività destinate alla vendita 84
16. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari 84
17. Altre passività correnti 87
18. Fondi rischi ed oneri 87
19. Passività per benefit ai dipendenti 88
20. Altre passività non correnti 89
21. Capitale sociale 89
22. Riserve 95
23. Patrimonio netto di terzi 96
24. Altri ricavi netti 97
25. Costi per natura 97
26. Compensi amministratori e sindaci 98
27. Proventi ed oneri finanziari 98
28. Imposte sul reddito 99
29. Utile per azione 101
30. Informazioni sulle attività e
passività finanziarie
102
31. Informazioni sui rischi finanziari 103
32. Note al rendiconto finanziario 108
33. Impegni 108
34. Operazioni con parti correlate 108
35. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 110
Allegato 1: Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento
Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 111
Relazione del collegio sindacale sul bilancio consolidato 112
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato 123

Consiglio di Amministrazione

Fulvio Montipò Presidente e Amministratore Delegato

Giovanni Tamburi (b) Vice Presidente

Fabio Marasi Amministratore esecutivo

Claudio Berretti Amministratore non esecutivo

Angelo Busani (a) (c) Consigliere indipendente

Antonia Di Bella Consigliere indipendente

Marcello Margotto (b) Consigliere indipendente Lead Indipendent Director

Federica Menichetti (a) (b) (c) Consigliere indipendente

Stefania Petruccioli Consigliere indipendente

Paola Tagliavini (a), (c) Consigliere indipendente

Collegio Sindacale

Anna Maria Allievi Presidente

Roberta De Simone Sindaco effettivo

Mario Tagliaferri Sindaco effettivo

Società di Revisione

EY S.p.A.

(a) Membro del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità (b) Membro del Comitato per la Remunerazione e Comitato Nomine (c) Membro del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2021 – Interpump Group

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2021

31/12/2021 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2018 31/12/2017
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Ricavi netti consolidati 1.604.255 1.294.363 1.368.618 1.279.167 1.086.547
Vendite estere 83% 85% 84% 83% 82%
EBITDA 379.757 294.055 317.890 288.519 248.648
EBITDA % 23,7% 22,7% 23,2% 22,6% 22,9%
EBIT (Utile operativo) 295.048 207.659 247.214 236.549 198.912
EBIT % 18,4% 16,0% 18,1% 18,5% 18,3%
Utile netto consolidato 198.519 173.271 180.602 173.862 135.723
Free Cash flow 133.800 203.769 124.824 82.183 93.552
Indebitamento finanziario netto (b) 572.718 332.186 425.100 331.866 323.808
Patrimonio netto consolidato 1.339.664 1.149.977 1.055.074 868.905 764.729
Indebitamento finanziario netto /EBITDA 1,51 1,13 1,17 1,15 1,30
Investimenti netti pagati (Capex) 106.726 61.395 73.654 68.185 47.812
Numero medio di dipendenti 7.721 7.415 6.921 6.472 5.750
ROE 14,8% 15,1% 17,1% 20,0% 17,7%
ROCE 15,4% 14,0% 16,7% 19,7% 18,3%
EPS - € 1,836 1,596 1,699 1,619 1,257
Dividendo per azione - € 0,280* 0,260 0,250 0,220 0,210

Sintesi dei risultati del Gruppo Interpump

ROE: Utile netto consolidato / Patrimonio netto consolidato

ROCE:Utile operativo consolidato / (Patrimonio netto consolidato + Indebitamento finanziario netto)

I dividendi si riferiscono all'anno di formazione dell'utile distribuito.

(a) A seguito dell'applicazione dell'emendamento allo IAS 19, i dati sono stati rideterminati (restatement).

  • (b) Inclusivo del debito per acquisto partecipazioni.
  • * Da approvare dall'assemblea
31/12/2016 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2013 31/12/2012(a)
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Ricavi netti consolidati 922.818 894.928 671.999 556.513 527.176
Vendite estere 83% 85% 86% 86% 86%
EBITDA 198.502 180.258 136.106 105.173 105.876
EBITDA % 21,5% 20,1% 20,3% 18,9% 20,1%
EBIT (Utile operativo) 153.533 136.896 104.367 79.334 84.049
EBIT % 16,6% 15,3% 15,5% 14,3% 15,9%
Utile netto consolidato 94.473 118.306 57.742 44.087 53.226
Free Cash flow 89.947 85.246 38.290 34.282 38.598
Indebitamento finanziario netto (b) 300.024 278.196 226.044 121.384 102.552
Patrimonio netto consolidato 677.538 622.628 466.550 432.949 396.876
Indebitamento finanziario netto /EBITDA 1,51 1,54 1,66 1,15 0,97
Investimenti netti pagati (Capex) 36.527 28.863 34.142 29.278 15.839
Numero medio di dipendenti 5.016 4.830 3.575 2.998 2.685
ROE 13,9% 19,0% 12,4% 10,2% 13,4%
ROCE 15,7% 15,2% 15,1% 14,3% 16,8%
EPS - € 0,884 1,101 0,541 0,413 0,556
Dividendo per azione - € 0,200 0,190 0,180 0,170 0,170

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2021 – Interpump Group

FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2021

Nel 2021 l'economia mondiale è stata in ripresa dopo che per tutto il 2020 era stata fortemente penalizzata dalla pandemia COVID – 19. La campagna di vaccinazione ha portato ad un contenimento della pandemia ed ha alimentato le aspettative di ritorno alla normalità della vita sociale ed economica. Nell'ultima parte dell'anno, tuttavia, si è affacciata una nuova variante del virus che ha condizionato, unitamente all'incremento dei prezzi delle materie prime e dell'energia, le prestazioni del Gruppo che pure sono rimaste eccellenti, superando ampiamente i risultati del periodo precedente alla pandemia.

Le vendite, pari a 1.604,3 milioni di euro, sono cresciute del 23,9% rispetto al 2020 quando erano state pari a 1.294,4 milioni di euro, e sono cresciute del 17,2% rispetto al 2019 quando erano state pari a 1.368,6 milioni di euro. L'analisi a livello di settore di attività evidenzia per il Settore Olio una crescita del fatturato del 28,6% rispetto al 2020; il Settore Acqua ha registrato un fatturato in crescita del 13,9%.

L'EBITDA è stato pari a 379,8 milioni di euro (23,7% delle vendite). Nel 2020 l'EBITDA era stato pari a 294,1 milioni di euro (22,7% delle vendite); è pertanto cresciuto del 29,1%. Nel 2019 era stato pari a 317,9 milioni di euro (23,2% delle vendite).

L'utile netto dell'esercizio 2021 normalizzato per i due eventi straordinari descritti nel seguito di questa relazione e relativi alla valutazione delle put options sulle quote di minoranza delle società controllate ed alla valutazione delle imposte differite attive sulla rivalutazione dei marchi ed all'affrancamento dell'avviamento della Capogruppo effettuati ai soli fini fiscali è stato pari a 216,4 milioni di euro a fronte dei 146,7 milioni di euro del 2020 anch'esso normalizzato per sterilizzare l'effetto delle imposte differite attive stanziate nel 2020 per la rivalutazione degli impianti e per l'affrancamento dell'avviamento iscritto nel bilancio individuale della Capogruppo. Si è pertanto registrata una crescita del 47,5%. Nel 2019 l'utile netto era stato pari a 180,6 milioni di euro.

Il free cash flow del 2021 è stato di 133,8 milioni di euro (203,8 milioni di euro nel 2020); la variazione è dovuta essenzialmente ai maggiori investimenti realizzati.

Nel 2021 sono state consolidate per la prima volta le società neo acquisite White Drive Products per tre mesi, essendo state acquisite il 1° ottobre 2021 e Berma S.r.l. per due mesi essendo stata acquisita l'11 novembre 2021. Rispetto al 2020, sono state inoltre consolidate nel 2021 le società DZ Trasmissioni (Settore Olio), acquisita a gennaio 2021, e Suministros Franquesa (Settore Olio), acquisita ma non consolidata nel 2020 in quanto non rilevante. La società Servizi Industriali (Settore Acqua) a dicembre 2020 era stata consolidata solo per sei mesi essendo stata acquisita a luglio 2020, mentre nel 2021 è consolidata per l'intero periodo (dodici mesi).

In data 1° ottobre 2021 Interpump Group ha acquisito dal Gruppo Danfoss il 100% di tre società della business unit White Drive Motors & Steering. La Business Unit White Drive Motors & Steering comprende tre stabilimenti di produzione: Hopkinsville (Kentucky, USA), Parchim (Germania) e Wroclaw (Polonia). In aggiunta saranno acquisite tre linee di produzione, provenienti da stabilimenti Eaton Hydraulics negli USA, che verranno spostate presso lo stabilimento di Hopkinsville, ed è stata acquisita una linea di produzione in Cina. Questa acquisizione, la più significativa della storia di Interpump, allargherà il catalogo dei prodotti del Settore Oleodinamico con i motori orbitali e i sistemi di steering, contribuendo a consolidare Interpump nel ruolo di player globale nell'oleodinamica. In base ai dati fornitici da Danfoss, il fatturato consolidato per l'intero anno 2021 riferito al perimetro acquisito (si ricorda che

Interpump ha acquisito il controllo dal 1° ottobre 2021) risulta essere di 195 milioni di euro, con un EBITDA pro-formato di circa 53 milioni di euro. Il corrispettivo dell'operazione, versato in contanti al closing, calcolato anche sulla base del capitale circolante ed alla posizione finanziaria netta al 30 settembre 2021, è stato di 275,4 milioni di euro.

In data 11 novembre 2021 è stata acquisito il 100% di Berma S.r.l. società con sede a Gazzuolo (MN), attraverso la controllata Reggiana Riduttori S.r.l. Berma produce riduttori specificamente progettati per tappeto trasportatore e dispositivi di dispersione, utilizzati per lo spargimento di fertilizzanti biologici solidi. È leader di nicchia sul mercato italiano ma con forte vocazione all'export (USA, Canada, Germania). La società è contraddistinta da risultati eccellenti e margini stabilmente elevati. Per il 2021 il fatturato è stato di 20 milioni di euro, con un margine EBITDA proformato del 30%. Dopo Reggiana Riduttori, Transtecno e DZ Interpump ha proseguito il rafforzamento del polo delle trasmissioni di potenza con l'acquisizione di un operatore specializzato caratterizzato da un solido Brand, ottima qualità dei prodotti, ed eccellenti performance reddituali. L'acquisizione del 100% delle quote societarie ha comportato un esborso di 38,4 milioni di euro (inclusivi di un'importazione di una liquidità netta di 5,7 milioni di euro) oltre alla cessione di n. 29.598 azioni Interpump Group.

Prosegue inoltre l'impegno nella attuazione dei temi di sostenibilità in coerenza con le linee di sviluppo strategico del Gruppo. La società ha nominato un responsabile interno delle attività ESG ed ha dato incarico ad una società di consulenza affinché la assista nella redazione di un piano strutturato di interventi triennale

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, rappresentando inoltre strumenti che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e quindi con esso comparabile. Tali indicatori alternativi di performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine essi risultano elaborati con continuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente Relazione Finanziaria Annuale.

Gli indicatori di performance utilizzati dal Gruppo sono definiti come segue:

  • Utile/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma delle Vendite nette e dagli Altri ricavi operativi meno i costi operativi (Costo del venduto, Spese commerciali amministrative e generali, ed altri costi operativi);
  • Utile/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli ammortamenti, le svalutazioni e gli accantonamenti;
  • Posizione finanziaria netta: è calcolata come somma dei Debiti finanziari e dei Debiti bancari meno Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • Indebitamento finanziario netto: è calcolato come somma della Posizione finanziaria netta e dei debiti per acquisto partecipazioni;
  • Investimenti in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali al netto dei disinvestimenti;
  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per il Gruppo ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali;
  • Capitale investito: calcolato come somma tra Patrimonio Netto e Posizione Finanziaria Netta, inclusi i Debiti per acquisto partecipazioni;
  • Rendimento del capitale investito (ROCE): EBIT su Capitale investito;
  • Rendimento del capitale proprio (ROE): Utile del periodo su Patrimonio Netto.

Il Gruppo presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

Conto economico consolidato dell'esercizio

(€/000) 2021 2020
Vendite nette 1.604.255 1.294.363
Costo del venduto (1.029.564) (830.878)
Utile lordo industriale 574.691 463.485
% sulle vendite nette 35,8% 35,8%
Altri ricavi operativi 25.283 18.583
Spese commerciali (127.471) (113.353)
Spese generali ed amministrative (166.394) (147.150)
Altri costi operativi (11.061) (13.906)
EBIT 295.048 207.659
% sulle vendite nette 18,4% 16,0%
Proventi finanziari 14.578 16.178
Oneri finanziari (34.408) (21.372)
Adeguamento delle partecipazioni al metodo del patrimonio netto 283 101
Risultato di periodo prima delle imposte 275.501 202.566
Imposte sul reddito (76.982) (29.295)
Utile consolidato netto del periodo 198.519 173.271
% sulle vendite nette 12,4% 13,4%
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 195.882 170.980
Azionisti di minoranza delle società controllate 2.637 2.291
Utile consolidato del periodo 198.519 173.271
EBITDA 379.757 294.055
% sulle vendite nette 23,7% 22,7%
Patrimonio netto 1.339.664 1.149.977
Posizione finanziaria netta 494.924 269.500
Debiti per acquisto di partecipazioni 77.794 62.686
Capitale investito 1.912.382 1.482.163
ROCE 15,4% 14,0%
ROE 14,8% 15,1%
Utile per azione base 1,836 1,596

VENDITE NETTE

Le vendite nette del 2021 sono state pari a 1.604,3 milioni di euro, superiori del 23,9% rispetto alle vendite del 2020 quando erano state pari a 1.294,4 milioni di euro (+19,4% a parità di area di consolidamento e +20,1% anche a parità di cambi).

Il fatturato per area di attività e per area geografica è il seguente:

Resto Nord Far East e Resto del
(€/000) Italia d'Europa America Oceania Mondo Totale
2021
Settore Olio 221.793 412.241 262.361 134.738 102.999 1.134.132
Settore Acqua 48.929 167.552 155.996 62.935 34.711 470.123
Totale 270.722 579.793 418.357 197.673 137.710 1.604.255
2020
Settore Olio 164.095 313.234 210.552 114.075 79.614 881.570
Settore Acqua 35.968 153.994 128.698 58.723 35.410 412.793
Totale 200.063 467.228 339.250 172.798 115.024 1.294.363
Variazioni percentuali 2021/2020
Settore Olio +35,2% +31,6% +24,6% +18,1% +29,4% +28,6%
Settore Acqua +36,0% +8,8% +21,2% +7,2% -2,0% +13,9%
Totale +35,3% +24,1% +23,3% +14,4% +19,7% +23,9%
Variazioni percentuali 2021/2020 a parità di area di consolidamento
Settore Olio +31,9% +23,5% +14,5% +15,6% +27,6% +22,3%
Settore Acqua +32,9% +7,7% +21,2% +7,1% -2,4% +13,2%
Totale +32,1% +18,3% +17,0% +12,7% +18,4% +19,4%

REDDITIVITA'

Il costo del venduto ha rappresentato il 64,2% del fatturato (64,2% anche nel 2020). I costi di produzione, che sono ammontati a 412,0 milioni di euro (331,1 milioni di euro nel 2020 che però non includevano i costi di DZ Trasmissioni e di Suministros Franquesa, i costi di Servizi Industriali per 6 mesi ed i costi delle tre società di White Drive Product per 3 mesi ed i costi di Berma per 2 mesi), sono stati pari al 25,7% delle vendite (25,6% nel 2020). I costi di acquisto delle materie prime e dei componenti comperati sul mercato, inclusa la variazione delle rimanenze, sono stati pari a 617,6 milioni di euro (499,7 milioni di euro nel 2020, che però non includevano i costi di DZ Trasmissioni e di Suministros Franquesa, i costi di Servizi Industriali per 6 mesi ed i costi delle tre società di White Drive Product per 3 mesi ed i costi di Berma per 2 mesi). La percentuale di incidenza dei costi di acquisto, compresa la variazione delle rimanenze, è stata pari al 38,5% (38,6% nel 2020).

Le spese commerciali, a parità di area di consolidamento, sono state superiori del 9,9% rispetto al 2020, con un'incidenza sulle vendite inferiore di 0,7 punti percentuali.

Le spese generali ed amministrative, anch'esse a parità di area di consolidamento, sono risultate superiori del 9,1% rispetto al 2020, con un'incidenza sulle vendite inferiore di 1 punto percentuale.

Il costo del personale complessivo è stato pari a 353,4 milioni di euro (309,1 milioni di euro nel 2020, che però non includevano i costi di DZ Trasmissioni e di Suministros Franquesa, i costi di Servizi Industriali per 6 mesi ed i costi delle tre società di White Drive Product per 3 mesi ed i costi di Berma per 2 mesi). Il costo del personale a parità di area di consolidamento è stato pari a 342,8 milioni di euro con un incremento del 10,9%, a causa di un incremento del costo procapite del 10,2% e da un aumento del numero medio di dipendenti di 49 unità. L'aumento del costo pro-capite è avvenuto soprattutto per effetto dell'interruzione dell'utilizzo nel 2021 della cassa integrazione ed altri istituti similari dei quali il Gruppo aveva beneficiato durante il 2020 a causa del COVID. Il numero medio totale dei dipendenti del Gruppo nel 2021 è stato pari a 7.721 unità (7.464 unità a parità di area di consolidamento) a fronte di 7.415 nel 2020. L'aumento del numero medio dei dipendenti, al netto di quelli delle nuove società, è così composto: meno 55 unità in Europa, più 32 unità nel Nord America e più 72 unità nel Resto del Mondo. Inoltre, il Gruppo impiega 1.111 lavoratori interinali (755 nel 2020) per un costo di 25,6 milioni di euro (14,8 milioni nel 2020).

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 379,8 milioni di euro (23,7% delle vendite) a fronte dei 294,1 milioni di euro del 2020, che rappresentava il 22,7% delle vendite, con una crescita del 29,1%. La seguente tabella mostra l'EBITDA per settore di attività:

2021
€/000
% sulle
vendite
totali*
2020
€/000
% sulle
vendite
totali*
Crescita/
Decrescita
Settore Olio 246.913 21,7% 183.473 20,8% +34,6%
Settore Acqua 132.844 28,0% 110.582 26,7% +20,1%
Totale 379.757 23,7% 294.055 22,7% +29,1%

* = Le vendite totali comprendono anche quelle ad altre società del Gruppo dell'altro settore, mentre le vendite analizzate precedentemente sono solo quelle esterne al Gruppo (vedi Nota 4 delle note illustrative). Pertanto, la percentuale per omogeneità è calcolata sulle vendite totali, anziché su quelle esposte precedentemente.

Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a 295,0 milioni di euro (18,4% delle vendite) a fronte dei 207,7 milioni di euro del 2020 (16,0% delle vendite) con una crescita del 42,1%; tuttavia nel 2020 era stato effettuato un accantonamento straordinario di 7,4 milioni di euro per l'indennità del Presidente; nel 2021 l'indennità è stata adeguata di 0,7 milioni di euro, secondo quanto previsto dalla Relazione sulla politica di remunerazione approvata dall'Assemblea.

I brillanti risultati delle società controllate hanno comportato l'adeguamento delle valutazioni delle put option per l'acquisto di quote di minoranza di società controllate ed alla conseguente iscrizione fra gli oneri finanziari di 18,3 milioni di euro che hanno pertanto penalizzato l'utile netto del periodo.

L'approvazione in data 23 dicembre 2021 della norma che ha modificato il periodo di ammortamento della rivalutazione dei marchi e dell'affrancamento dell'avviamento della Capogruppo da un punto di vista fiscale dagli originari 18 anni a 50 anni ha costretto ad una revisione dei criteri di stanziamento delle imposte differite attive iscritte nel Rendiconto intermedio di gestione al 30 giugno 2021 quanto a quelle riferite alla rivalutazione dei marchi pari a 20,1 milioni di euro e nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 quanto a quelle riferite all'affrancamento dell'avviamento della Capogruppo pari a 8,7 milioni di euro. Seguendo la prevalente interpretazione dello IAS 12, si è considerato che la recuperabilità delle imposte differite attive per un periodo di 50 anni non fosse supportabile da idonea documentazione per la lunghezza del periodo di osservazione che eccede, fra l'altro, anche la durata delle società del Gruppo prevista in Statuto. Di conseguenza si è deciso di limitare lo

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2021 – Interpump Group

stanziamento delle imposte differite attive ad un periodo di 18 anni: ciò ha comportato la parziale svalutazione delle imposte differite attive per 19,6 milioni di euro che ha penalizzato l'utile netto di esercizio. Pertanto, il contributo positivo netto delle imposte differite attive relative alla rivalutazione dei marchi ed all'affrancamento dell'avviamento della Capogruppo sull'utile netto dell'esercizio 2021 è stato limitato a 0,5 milioni di euro, pari alla differenza fra le imposte differite stanziate al 30 giugno 2021 relative alla rivalutazione dei marchi e quanto svalutato a fine anno.

L'utile netto dell'esercizio 2021 normalizzato per i due eventi straordinari descritti e relativi alla valutazione delle put options sulle quote di minoranza di società controllate ed alla valutazione delle imposte differite attive sulla rivalutazione dei marchi ed all'affrancamento dell'avviamento della Capogruppo effettuati ai soli fini fiscali è stato pari a 216,4 milioni di euro a fronte dei 146,7 milioni di euro del 2020 anch'esso normalizzato per sterilizzare l'effetto delle imposte differite attive stanziate nel 2020 per la rivalutazione degli impianti e per l'affrancamento dell'avviamento iscritto nel bilancio individuale della Capogruppo. Si è pertanto registrata una crescita del 47,5%.

Il tax rate del periodo, calcolato sugli utili normalizzati, è stato pari al 26,4% nel 2021 ed al 25,8% nel 2020.

L'utile per azione base è stato di euro 1,836 (1,596 nel 2020). L'utile per azione base normalizzato è stato di euro 2,029.

CASH FLOW

La variazione della posizione finanziaria netta può essere così analizzata:

2021 2020
€/000 €/000
Posizione finanziaria netta inizio anno (269.500) (370.814)
A rettifica: posizione finanziaria netta iniziale delle società non consolidate
con il metodo integrale alla fine dell'esercizio precedente
(161) (2.223)
Posizione finanziaria netta iniziale rettificata (269.661) (373.037)
Liquidità generata dalla gestione reddituale 317.793 228.565
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS 16) (18.971) (18.214)
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione del capitale circolante commerciale (63.226) 54.890
Liquidità netta generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti 2.662 (2.580)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (101.869) (58.571)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 2.284 1.542
Investimenti nelle altre immobilizzazioni immateriali (7.141) (4.366)
Proventi finanziari incassati 627 1.069
Altri 1.641 1.434
Free cash flow 133.800 203.769
Acquisizione di partecipazioni, comprensivo dell'indebitamento finanziario
ricevuto ed al netto delle azioni proprie cedute
(321.362) (49.046)
Dividendi pagati (29.536) (28.322)
Esborsi per acquisto azioni proprie (22.397) (48.488)
Incassi per cessione azioni proprie ai beneficiari di stock option 714 14.480
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS 16) 18.971 18.214
Quota capitale nuovi contratti di leasing sottoscritti (IFRS 16) (9.320) (11.045)
Rimisurazione ed estinzione anticipata di contratti di leasing (IFRS 16) 1.156 5.267
Variazione delle altre immobilizzazioni finanziarie (18) (11)
Liquidità netta generata (impiegata) (227.992) 104.818
Differenze cambio 2.729 (1.281)
Posizione finanziaria netta fine periodo (494.924) (269.500)

La liquidità netta generata dalla gestione reddituale è stata di 317,8 milioni di euro (228,6 milioni di euro nel 2020) con una crescita del 39,0%. Il free cash flow è stato di 133,8 milioni di euro (203,8 milioni di euro nel 2020). Il decremento è dovuto per i maggiori investimenti e per l'incremento del capitale circolante.

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di attenzione Consob n.5/21 è così composto:

31/12/2021 31/12/2020 01/01/2020
€/000 €/000 €/000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 349.015 343.170 233.784
Debiti bancari (anticipi e s.b.f.) (7.760) (10.592) (22.076)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (232.213) (181.603) (195.110)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (603.966) (420.475) (387.412)
Posizione finanziaria netta (494.924) (269.500) (370.814)
Impegno per acquisto partecipazioni (77.794) (62.686) (54.286)
Totale indebitamento finanziario netto (572.718) (332.186) (425.100)

Il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA è stato pari a 1,51 leggermente in crescita rispetto l'anno precedente (1,13) a seguito principalmente dell'acquisizione di White Drive effettuata solo nella parte finale dell'anno che pertanto ha contributo a livello di EBITDA in modo limitato.

SITUAZIONE PATRIMONIALE DEL GRUPPO

Il capitale investito è passato da 1.482,2 milioni di euro al 31 dicembre 2020 a 1.912,4 milioni di euro al 31 dicembre 2021, sostanzialmente per effetto del consolidamento delle nuove società acquisite e dell'aumento del capitale circolante dovuto principalmente alla necessità di riadeguare le scorte in funzione della ripresa economica in atto oltre che ai maggiori investimenti effettuati nel 2021 per adeguare la capacità produttiva. Il ROCE è stato del 15,4% (14,0% nel 2020). Il ROE è stato del 14,8% (15,1% nel 2020).

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fonti e impieghi:

Totale capitale investito 1.912.382 100 1.482.163 100
Totale immobilizzazioni nette 1.399.432 73,2 1.048.518 70,7
Altre passività a medio/lungo termine (59.361) (51.142)
Quota a medio/lungo termine per fondi e rischi (13.028) (10.415)
Passività per benefit a dipendenti (23.937) (23.809)
Altre attività non correnti 70.418 62.456
Altre immobilizzazioni finanziarie 44.212 2.269
Avviamento 767.413 549.168
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 613.715 519.991
Capitale circolante netto operativo 512.950 26,8 433.645 29,3
Altre passività a breve (90.448) (65.271)
Quota a breve termine per fondi e rischi (4.694) (4.739)
Debiti tributari a breve termine (34.669) (14.483)
Debiti verso fornitori (285.212) (154.098)
Altre attività correnti 50.102 33.933
Magazzino netto 515.958 376.596
Crediti verso clienti 361.913 261.707
(€/000) (€/000)
31/12/2021 % 31/12/2020 %

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2021 – Interpump Group

31/12/2021
(€/000)
% 31/12/2020
(€/000)
%
Finanziato da:
Patrimonio netto di Gruppo 1.328.199 1.139.575
Quota di pertinenza di terzi 11.465 10.402
Totale patrimonio netto 1.339.664 70,0 1.149.977 77,6
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (349.015) (343.170)
Debiti bancari 7.760 10.592
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 232.213 181.603
Debito per acquisto di partecipazioni a breve termine 26.299 8.467
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide) a breve termine (82.743) -4,3 (142.508) -9,6
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a medio/lungo termine 603.966 420.475
Debito per acquisto di partecipazioni a medio/lungo termine 51.495 54.219
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 655.461 34,3 474.694 32,0
Totale fonti di finanziamento 1.912.382 100 1.482.163 100

La struttura patrimoniale del Gruppo Interpump risulta equilibrata con un leverage pari a 0,43 (0,29 al 31 dicembre 2020). Il leverage è calcolato come rapporto tra i debiti finanziari a breve e medio/lungo termine e il patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi.

INVESTIMENTI

Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari sono stati pari a 209,5 milioni di euro, dei quali 84,8 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni (82,5 milioni di euro, dei quali 14,7 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni nel 2020). Il tutto evidenziato nella seguente tabella:

€/000 2021 2020
Incrementi per acquisti immobilizzazioni
impiegate nel processo produttivo 106.509 51.254
Incrementi per macchinari noleggiati a clienti 8.839 5.465
Incrementi per leasing 9.320 11.071
124.668 67.790
Incrementi tramite acquisizione di partecipazioni 84.815 14.713
Totale incrementi dell'esercizio 209.483 82.503

Gli incrementi del 2021 includono 46,6 milioni di euro di investimenti in terreni e fabbricati (16,2 milioni nel 2020).

La differenza con gli investimenti indicati nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Gli incrementi delle immobilizzazioni immateriali sono stati pari a 8,2 milioni di euro dei quali 0,9 milioni di euro tramite l'acquisizione di partecipazioni (20,0 milioni di euro nel 2020, dei quali 15,6 milioni di euro tramite l'acquisizione di partecipazioni).

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Il Gruppo considera l'attività di ricerca e sviluppo come uno dei principali fattori di successo e fonte di vantaggio competitivo nei mercati internazionali. Nel corso dell'anno 2021, il Gruppo ha sostenuto con investimenti significativi attività volte all'immissione sul mercato di nuove gamme di prodotto, all'ottimizzazione e customizzazione di prodotti storici e allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e circuitali. In particolare la progettazione e lo sviluppo di nuove pompe ad alta pressione e dei relativi accessori per il Settore Acqua è svolto dalla Capogruppo, Interpump Group S.p.A.. Nel corso del 2021 sono stati portati a termine 10 nuovi progetti relativi a nuove versioni di pompe, componenti meccanici per pompe ad alta ed altissima pressione, e applicazioni destinate all'industria alimentare e farmaceutica ed inoltre sono stati aperti 8 nuovi progetti. L'attività di sviluppo di nuove pompe e sistemi ad altissima pressione per il Settore Acqua è svolta invece da Hammelmann ed Inoxihp. Nel corso del 2021 Hammelmann ha concluso 5 nuovi progetti relativi a una famiglia di pompe ad altissima pressione e sistemi e a nuovi accessori.

L'attività di ricerca e sviluppo viene inoltre svolta in Walvoil, Interpump Hydraulics ed IMM per il Settore Olio. Nel corso del 2021 sono state sviluppate nuove prese pompe ad ingranaggi, valvole ed elettrovalvole, servocomandi ed altri componenti oleodinamici ed è proseguito lo sviluppo applicativo di nuove tecnologie volte a realizzare tubi, raccordi e altri componenti oleodinamici con qualità e performance superiori agli attuali. Sempre per il Settore Olio, la società Transtecno ha ampliato nel corso del 2021 la sua gamma di propri riduttori ed ha sviluppato nuovi componenti a corredo degli stessi.

La strategia del Gruppo, nei prossimi anni, è quella di continuare ad investire in maniera significativa in ricerca e sviluppo, al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I costi di sviluppo prodotti sono stati capitalizzati, in ragione della loro utilità pluriennale. I costi di sviluppo prodotti capitalizzati nel 2021 ammontano a 2.367 €/000 (2.528 €/000 nel 2020), mentre i costi del personale di progettazione spesati a conto economico ammontano a 27.713 €/000 (24.175 €/000 nel 2020).

SOSTENIBILITA'

Il Gruppo nell'ambito dello svolgimento delle attività produttive aziendali - e tenuto conto delle peculiarità di ciascuna country in cui opera - è impegnato a costruire una economia sostenibile in grado di generare benefici di lungo periodo. Il Gruppo pone particolare attenzione alle tematiche relative alla responsabilità sociale giacché ritiene che questa assolva un ruolo importante nell'ambito della capacità di fare business salvaguardando al contempo l'ambiente stesso.

Nello svolgimento delle proprie attività il Gruppo Interpump si ispira ai 10 principi emanati dal United Nations Global Compact (UNGC) in tema di Diritti umani, lavoro, ambiente e anticorruzione.

In tale contesto ricadono diverse iniziative intraprese dal Gruppo. Più in particolare, il Gruppo Interpump ha adottato le politiche e i Modelli in estrema sintesi di seguito richiamati.

Politiche

Il Codice Etico, adottato da tutte le Società del Gruppo avendo riguardo alle realtà sociali e culturali di alcuni paesi, definisce i principi di comportamento e le linee guida afferenti agli ambiti della sostenibilità (Environmental, Social & Governance), nonché la "policy di gestione delle segnalazioni (whistleblowing)", la quale disciplina le modalità di effettuazione e gestione delle segnalazioni riguardanti presunte irregolarità o illeciti. Inoltre, il top management ha

ritenuto opportuno procedere alla formalizzazione di politiche di Gruppo con riferimento agli aspetti non finanziari maggiormente rilevanti per IPG, tenendo in considerazione l'elevata diversificazione delle Aziende/siti produttivi e della loro autonomia. Per maggiori dettagli si rimanda ai Global Compliance Program descritti nel successivo paragrafo.

Modelli di organizzazione e gestione

Data la struttura societaria del Gruppo Interpump, costituito da molteplici Società, anche di piccola dimensione, che operano in Paesi diversi, con business diversificati e tenuto conto della dinamicità che caratterizza il Gruppo, anche in termini di perimetro di consolidamento, non si è ritenuto opportuno, ad oggi, definire un modello centralizzato di gestione delle tematiche afferenti agli ambiti della sostenibilità, ma modularle sulle realtà socio-culturali.

Si rileva che Interpump Group S.p.A. ha adottato il Modello di Organizzazione e di Gestione ai sensi del D.lgs. 231/2001 (di seguito anche "MOG") che costituisce, unitamente al Codice Etico, un ulteriore strumento di sensibilizzazione per tutti i collaboratori dell'azienda, siano essi interni o esterni alla stessa. Nello specifico, il Modello Organizzativo ed il Codice Etico costituiscono le fondamenta e i valori ai quali debbono fare riferimento i collaboratori aziendali nell'espletamento delle proprie attività, ossia adottando comportamenti corretti e trasparenti in linea con i valori etico-sociali stabiliti dal Gruppo nel perseguimento del proprio oggetto sociale e, in ogni caso idonei a prevenire il rischio di commissione dei reati contemplati dal D.lgs. 231/2001. Il MOG è stato implementato, dopo aver valutato con la medesima metodologia il grado di rischio di commissione dei reati dallo stesso previsti, dalle controllate italiane che, in considerazione delle dimensioni e della complessità organizzativa, hanno un grado di rischiosità relativa maggiore rispetto ai reati contemplati dal D.lgs. 231/2001.

Interpump Group ha deciso di dotarsi di un Global Compliance Program, con il duplice obiettivo di, da un lato, estendere i principi di comportamento e le regole di condotta previste dal MOG alle società estere e alle società italiane del Gruppo per le quali non si è ritenuto necessario precedere all'introduzione del MOG, e dall'altro - di ricercare un sempre maggior livello di compliance a tutte le normative applicabili, in aderenza allo spirito di legalità e di eticità nello svolgimento del business. Il Global Compliance Program definisce un Modello di gestione ed organizzazione delle attività in linea con le Best Practice internazionali per prevenire misconduct negli ambiti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta alla corruzione attiva e passiva. I Global Compliance Program si sostanziano in linee guida, ovvero nella definizione di principi di comportamento e regole di condotta da seguire al fine di organizzare e gestire le società in un'ottica di compliance alle normative applicabili e di rispetto della legalità e dell'eticità nello svolgimento del business.

Il GCP tiene conto delle best practices internazionali, dei dieci principi emanati dal United Nations Global Compact (UNGC); della Convenzione OCSE sulla lotta alla corruzione di Pubblici Ufficiali Stranieri nelle operazioni economiche internazionali; della Convenzione ONU contro la corruzione e della Convenzione n. 138 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro – ILO.

Alcune Società del Gruppo hanno adottato e implementato sistemi di gestione della qualità certificati ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 9001; taluni stabilimenti sono certificati UNI ISO/TS 16949:2009. Inoltre, alcune società hanno adottato e implementato sistemi di gestione ambientale certificati ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001:2004 - in alcuni casi è stato avviato il processo di aggiornamento del sistema per rispondere ai nuovi requisiti della 14001:2015 - e sistemi di gestione della sicurezza certificati ai sensi della norma internazionale ISO 45001.

Il top management di Interpump riconosce, come principio imprescindibile, il rispetto delle leggi e dei regolamenti in vigore nei paesi in cui operano le aziende del Gruppo le quali hanno l'obbligo di attenersi a tali leggi e regolamenti senza possibilità di deroga alcuna.

La leadership strategica della Corporate Social Responsibility del Gruppo Interpump è affidata al Consiglio di Amministrazione, supportato nell'attività istruttoria dal CCRS, mentre l'attuazione operativa delle singole iniziative è demandata ai Governatori.

Fra le iniziative specifiche avviate dalle singole società del Gruppo nel corso del 2021 si segnalano, ad esempio, in ambito sociale: la prosecuzione degli stage/tirocini (alternanza scuola-lavoro, stage professionalizzanti, state curriculari) e delle attività di collaborazione con le scuole e le università e le donazioni di dotazioni informatiche; in ambito Ambientale: la prosecuzione delle attività volte al risparmio energetico nonché alla riduzione del consumo di acqua e alla generazione dei rifiuti - ivi compresa la riduzione delle emissioni di CO2 attraverso progetti di ristrutturazione industriale (ex Industria 4.0), l'installazione di impianti fotovoltaici, l'attuazione di politiche "plastic free", l'attuazione di politiche di job bicycle per la mobilità casa-lavoro.

ESPOSIZIONE A RISCHI ED INCERTEZZE E FATTORI DI RISCHIO FINANZIARIO

Il Gruppo è esposto ai normali rischi ed incertezze tipiche di un'attività imprenditoriale. I mercati nei quali il Gruppo opera sono mercati mondiali in molti casi di nicchia e pertanto di contenute dimensioni e con pochi concorrenti rilevanti. Queste caratteristiche costituiscono una importante barriera all'ingresso di nuovi concorrenti, a causa degli importanti effetti legati alle economie di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. Il Gruppo Interpump vanta posizioni di leadership mondiale nei settori delle pompe ad alta ed altissima pressione e nelle prese di forza: tali posizioni attenuano le incertezze ed i rischi dell'attività imprenditoriale.

Viene riportata una descrizione dei fattori di rischio finanziario ai quali il Gruppo è esposto:

(a) Rischi di mercato

(i) Rischio di tasso di cambio

Il Gruppo ha società controllate in 34 Paesi e converte i bilanci in 26 valute diverse dall'Euro. Pertanto, il Gruppo è esposto principalmente al rischio derivante dalla conversione dei bilanci delle medesime società.

Il Gruppo opera a livello internazionale e prevalentemente produce nei Paesi dove si trovano i mercati di sbocco; pertanto, le vendite in valuta locale sono in massima parte naturalmente coperte da costi nella medesima valuta locale. In via residuale, tuttavia, il Gruppo è esposto al rischio di cambio che si origina dalle vendite in valute diverse rispetto ai costi sostenuti in valuta locale.

Per gestire il rischio di cambio che si genera da previsioni di future transazioni commerciali e dal riconoscimento di attività o passività denominate in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (euro), le società del Gruppo possono utilizzare, quando ritenuto opportuno, contratti forward plain vanilla o acquisto di opzioni. Le controparti di tali contratti sono primarie istituzioni finanziarie internazionali con elevato rating.

In particolare, il Gruppo è esposto in dollari americani principalmente per le vendite alle proprie controllate statunitensi e in misura minore per le vendite verso clienti terzi. Il Gruppo ha anche limitate esposizioni principalmente in dollari australiani, dollari canadesi, renminbi, real brasiliano, rupia indiana, leu romeno, won coreano, rublo russo, corona danese, corona svedese e sterlina inglese relative principalmente a transazioni commerciali fra società del Gruppo. L'attuale politica del Gruppo è di non coprire le transazioni commerciali ricorrenti e di sottoscrivere strumenti di copertura del rischio cambio solo in presenza di transazioni commerciali non ricorrenti, o per ammontare, o per frequenza temporale con cui esse avvengono.

In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2021 sono stati erogati ed incassati 3,5 milioni di euro di finanziamenti infragruppo in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici. Al 31 dicembre 2021 i finanziamenti erogati in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici ammontano a 25,0 milioni di euro, in diminuzione di 1,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2021 nella sua strategia di non coprire queste esposizioni.

(ii) Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio lungo termine erogati a tasso variabile. La politica del Gruppo attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3,5 anni).

(b) Rischio di credito

Il Gruppo non ha significative concentrazioni di crediti. È politica del Gruppo vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido predefiniti. Il Gruppo storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.

(c) Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business del Gruppo, che si sostanzia anche in frequenti acquisizioni, è politica del Gruppo avere a disposizione linee di credito stand by che possono essere utilizzate con brevissimi preavvisi.

(d) Rischio di prezzo e di cash flow

Il Gruppo è soggetto al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare di ottone, alluminio, acciaio, acciaio inossidabile e ghisa. La politica del Gruppo è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni dei fornitori a medio periodo o con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione, oppure con accordi con i clienti per trasferire loro il rischio.

Il Gruppo non ha titoli quotati e pertanto soggetti alle oscillazioni di borsa. I ricavi ed il cash flow delle attività operative del Gruppo non risultano essere influenzati dalle variazioni delle attività generatrici di interessi.

CORPORATE GOVERNANCE

Interpump Group adotta quale modello di riferimento per la propria corporate governance le disposizioni del Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana, pubblicato nel gennaio 2020, al quale Interpump Group ha aderito. La relazione sul governo societario e gli assetti proprietari è consultabile sul sito www.interpumpgroup.it nella sezione Corporate Governance.

Esponiamo di seguito le informazioni relative al numero delle azioni possedute dagli amministratori e sindaci così come previsto dal combinato disposto degli artt. 123-bis, comma 1, lett. c) e 123-ter, comma 4, del TUF:

Nominativo Numero delle
azioni possedute
Numero azioni
acquistate e/o
Numero azioni
vendute nel 2021
Numero azioni
possedute al
Fulvio Montipò al 31/12/2020 sottoscritte nel
2021
31/12/2021
Possedute
direttamente
635.233 - - 635.233
Possedute tramite
società controllate
26.406.799 - 26.406.799 (1) -

(1) In data 1° aprile 2021 il Dott. Fulvio Montipò, Presidente e Amministratore Delegato di Interpump Group S.p.A., ha trasferito alle figlie Montipò Leila, Montipò Laura, Montipò Lucilla Giulia (minore) e Montipò Isabella (minore), in comunione pro indiviso, la piena proprietà di n. 462.708 azioni rappresentative del 75,443% del capitale sociale della "Leila Montipò & Sorelle S.A.p.A.". La Società "Leila Montipò & Sorelle S.A.p.A." detiene una percentuale pari al 67,825% del capitale sociale di Gruppo IPG Holding S.p.A., che a sua volta detiene n. 26.406.799 azioni Interpump Group S.p.A. pari al 24,253% del capitale sociale. La restante parte di Gruppo IPG Golding S.p.A. pari al 32,175% è detenuta da Tamburi Investment Partners S.p.A., società in cui il Dott. Giovanni Tamburi (Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A.) ricopre il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione ed Amministratore Delegato.

La società Gruppo IPG Holding S.p.A., domiciliata a Milano, deteneva al 31 dicembre 2021 circa il 24,253% della Interpump Group S.p.A. esercitandone il controllo sebbene non svolga su di essa attività di direzione e coordinamento. La delibera del Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. del 12 giugno 2008 dà infatti atto che "Interpump Group S.p.A." non è soggetta alla direzione e coordinamento dell'azionista "Gruppo IPG Holding S.p.A." in quanto:

  • l'azionista è privo di mezzi e strutture per lo svolgimento di tale attività, in quanto non dispone di dipendenti o altri collaboratori in grado di fornire supporto all'attività del consiglio di amministrazione;
  • non predispone i budget ed i business plan della Interpump Group S.p.A.;
  • non impartisce alcuna direttiva o istruzione alla controllata, non richiede di essere preventivamente informato o di approvare le sue operazioni più significative, né tanto meno quelle di ordinaria amministrazione;
  • non esistono comitati o gruppi di lavoro, formali o informali, costituiti tra rappresentanti del Gruppo IPG Holding e rappresentanti della controllata.

Alla data odierna non vi sono stati cambiamenti circa le sopra indicate condizioni.

PIANI DI STOCK OPTION

Al fine di incentivare il management del Gruppo legandolo all'obiettivo della creazione di valore per gli azionisti, sono in essere due piani di stock option: uno approvato dall'Assemblea del 28 aprile 2016 (piano 2016/2018) ed uno approvato dall'Assemblea del 30 aprile 2019 (piano 2019-2021).

L'Assemblea del 28 aprile 2016 ha approvato l'adozione di un piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2016/2018". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati

obiettivi, di (i) acquistare, o sottoscrivere, azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.500.000 di azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 12,8845 per azione corrispondente al prezzo di mercato alla data della sua approvazione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2019 ed il 31 dicembre 2022. Il successivo Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2016 ha: determinato in n. 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 625.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n 1.000.000 per la terza tranche) e fissato le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha inoltre assegnato n. 1.620.000 di opzioni, il cui esercizio è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui sopra, e delegato al Presidente, e al Vice Presidente di Interpump Group in via disgiunta l'individuazione dei beneficiari delle altre n. 880.000. In data 6 e 29 luglio 2016, 13 dicembre 2016 e 9 novembre 2017 sono state assegnate n. 531.800 opzioni ad altri beneficiari individuati all'interno del Gruppo Interpump.

Al 31 dicembre 2021 la situazione del piano era la seguente:

Numero di diritti assegnati 2.151.800
Numero di diritti annullati (45.000)
Numero di azioni acquistate (1.448.000)
Totale numero opzioni non ancora esercitate al 31/12/2021 658.800

I beneficiari delle opzioni sono stati:

Prezzo per
azione di
esercizio
delle opzioni
Periodo di esercizio Numero
di diritti
assegnati
all'inizio
dell'anno
Numero di
diritti
annullati
nell'anno
Numero di
diritti
esercitati
nell'anno
Numero
di opzioni
esercitabili
alla fine
dell'anno
Amministratori della Capogruppo
Fulvio Montipò
€ 12,8845 01.07.2019-31.12.2022 620.000 - - 620.000
Altri beneficiari
(dipendenti)
€ 12,8845 01.07.2019-31.12.2022 94.200 - (55.400) 38.800
Totale 714.200 - (55.400) 658.800

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di euro 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2022 ed il 31 dicembre 2025. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha: determinato in n. 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 750.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n 875.000 per la terza tranche) e fissato le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio; ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente e Amministratore Delegato Dott. Montipò; sono state poi assegnate n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.218.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a partire dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025. Al 31 dicembre 2021 la situazione del piano era la seguente:

Numero di diritti assegnati all'inizio dell'esercizio 2.218.500
Numero di diritti annullati (141.744)
Numero di diritti assegnati nel 2020 20.000
Totale numero opzioni non ancora esercitate al 31/12/2021 2.096.756

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 34 della Relazione Finanziaria Annuale.

Il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ha approvato la Procedura per Operazioni con Parti Correlate, in applicazione della nuova normativa emanata a recepimento dell'apposita direttiva comunitaria e del Regolamento Consob ad essa relativo. Per un maggiore dettaglio si rimanda alla relazione sul governo societario e gli assetti proprietari disponibile sul sito www.interpumpgroup.it nella sezione Corporate Governance.

AZIONI PROPRIE

La Capogruppo deteneva, al 31 dicembre 2021, in portafoglio n. 2.480.643 azioni pari al 2,278% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 32,3556.

RICONCILIAZIONE CON IL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

La riconciliazione del patrimonio netto e dell'utile netto consolidati attribuibili agli azionisti della Capogruppo con quelli relativi al bilancio individuale della Capogruppo medesima è la seguente:

Patrimonio
netto
al 31/12/2021
Utile netto
del 2021
Patrimonio
netto
al 31/12/2020
Bilancio della Capogruppo 558.762 84.309 514.643
Differenza fra il valore di carico delle partecipazioni consolidate
e la valutazione con il metodo del patrimonio netto
771.159 111.690 626.537
Maggior valore di un fabbricato della Capogruppo 173 (5) 178
Eliminazione degli utili infragruppo della Capogruppo (1.895) (112) (1.783)
Totale rettifiche di consolidamento 769.437 195.882 624.932
Patrimoni netti e risultato consolidati attribuibili agli Azionisti
della Capogruppo
1.328.199 195.882 1.139.575

LE SOCIETA' DEL GRUPPO

Al 31 dicembre 2021 il Gruppo Interpump risulta articolato in una struttura al cui vertice si pone la Interpump Group S.p.A., la quale possiede partecipazioni di controllo diretto ed indiretto di 108 (di cui 6 inattive e/o in liquidazione) società operanti nei due settori di attività (denominati Settore Olio e Settore Acqua).

La Capogruppo, con sede a Sant'Ilario d'Enza, produce principalmente pompe a pistoni per acqua ad alta ed altissima pressione ed in misura minore idropulitrici, produzioni classificate nel Settore Acqua.

I dati salienti delle società controllate consolidate sono riepilogati nella tabella che segue, mentre, per la Capogruppo, sono desumibili dal bilancio allegato.

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
(€/000)
Percentuale
di controllo
al 31/12/21
Sede Attività principale Fatturato
€/milioni
31/12/2021
Fatturato
€/milioni
31/12/2020
Numero medio
dipendenti
2021
Numero medio
dipendenti
2020
GP Companies Inc. 1.854 100,00% Minneapolis
-
USA
Distributore di pompe ad alta pressione
(Settore Acqua)
61,1 51,7 65 63
Hammelmann GmbH 25 100,00% Oelde
-
Germania
Sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
105,9 102,2 381 379
Hammelmann Australia Pty Ltd 472 100,00
%
Melbourne
-
Australia
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
14,0 12,2 27 26
Hammelmann Corporation Inc. 39 100,00% Miamisburg
-
USA
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
23,6 18,3 27 27
Hammelmann
S. L.
500 100,00% Saragozza
-
Spagna
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
4,4 3,2 7 8
Hammelmann Pumps Systems Co Ltd 87
1
90,00% Tianjin
-
Cina
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
15,9 11,1 31 30
Hammelmann France 50 100,00% Etrichè

Francia
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
5,5 4,0 4 4
Hammelmann Swiss GmbH 8
9
100,00% Dudingen
-
Svizzera
Vendita
sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
3,4 2,2 2 2
Inoxihp S.r.l. 119 52,72% Nova Milanese (MI) Produzione e vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
15,9 7,5 50 37
NLB Corporation Inc. 12 100,00% Detroit
-
US
A
Produzione e vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
78,2 66,1 218 212
Inoxpa S.A. 23.000 100,00% Banyoles
-
Spagna
Produzione e vendita macchinari per l'industria
alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica
(Settore Acqua)
54,
0
51,1 233 214
Inoxpa India Private Ltd 6.779 100,00% Pune
-
India
Produzione e vendita macchinari per l'industria
alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica
(Settore Acqua)
14,6 10,7 95 97
Inoxpa Solutions France 2.071 100,00% Gleize
-
Francia
Produzione e vendita macchinari per l'industria
alimentare, chimica,
cosmesi e farmaceutica
(Settore Acqua)
12,3 9,5 24 21
Improved Solutions Unipessoal Ltda
(Portogallo)
760 100,00% Vale de Cambra
-
Portogallo
Produzione e vendita macchinari per l'industria
alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica
(Settore Acqua)
5,6 4,9 37 36
Inoxpa (UK) Ltd 1.942 100,00% Eastbourne
-
Regno
Unito
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica
(Settore Acqua)
1,3 1,3 5 4
Inoxpa Solutions Moldova 317 66,67% Chisinau
-
Moldavia
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
1.5 1,4 32 28
Inoxpa Colombia SAS 133 83,29% Bogotà
-
Colombia
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
3,9 2,9 16 16
Inoxpa Skandinavien A/S 134 100,00% Horsens
-
Danimarca
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
1,9 2,2 5 5
Capitale
sociale
Percentuale
di controllo
Fatturato
€/milioni
Fatturato
€/milioni
Numero medio
dipendenti
Numero medio
dipendenti
Società consolidate integralmente (€/000) al 31/12/21 Sede Attività principale 31/12/2021 31/12/2020 2021 2020
Inoxpa South Africa Proprietary Ltd 104 100,00% Gauteng -
Sud Africa
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
4,3 3,8 16 16
Inoxpa Special Processing Equipment
Co. Ltd
1.647 100,00% Jianxing -
Cina
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
2,1 1,3 5 5
Inoxpa Ukraine 113 100,00% Kiev -
Ucraina
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
0.5 0,5 4 4
Inoxpa USA Inc. 1.426 100,00% Santa Rosa -
USA
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
2,4 1,8 6 5
INOXPA LTD 1.435 70,00% Podolsk -
Russia
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
8,9 7,9 55 55
Inoxpa Mexico S.A. de C.V. 309 100,00% Città del Messico –
Messico
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
0,9 - 4 -
Pioli s.r.l 10 100,00% Reggio Emilia Trattamenti galvanici dei metalli (Settore Acqua) 4,1 2,2 33 28
Servizi Industriali S.r.l. 100 80,00% Ozzano Emilia (BO) Vendita separatori centrifughi (Settore Acqua) 7,5 3,0
c)
27 15
SIT S.p.A. 105 65,00% S.Ilario d'Enza (RE) Imbutitura, tranciatura e stampaggio lamiera
(Settore Acqua)
5,1 3,6 21 22
Interpump Hydraulics S.p.A. 2.632 100,00% Calderara di Reno (BO) Produzione e vendita prese di forza e pompe
oleodinamiche (Settore Olio)
93,2 73,0 290 302
Contarini Leopoldo S.r.l. 47 100,00% Lugo (RA) Produzione e vendita di cilindri
oleodinamici
(Settore Olio)
28 22,8 105 108
Unidrò Contarini S.a.s 8 100,00% Barby -
Francia
Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
5.8 4,8 15 13
Copa Hydrosystem Ood 3 100,00% Troyan -
Bulgaria
Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
10,4 9,0 164 167
Hydrocar Chile S.A. 129 90,00% Santiago -
Cile
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
7,9 6,2 51 48
Hydroven S.r.l. 200 100,00% Tezze sul Brenta
(VI)
Vendita prodotti complementari veicoli industriali,
pompe oleodinamiche e prese di forza (Settore Olio)
25,3 21,0 52 54
Interpump Hydraulics Brasil Ltda 15.126 100,00% Caxia do Sul -
Brasile
Produzione e vendita di prese di forza, pompe
oleodinamiche e cilindri (Settore Olio)
16,7 9,7 140 119
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. 76 99,77% Ennery -
Francia
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
4,2 4,3 12 12
Interpump Hydraulics India Private Ltd 682 100,00% Hosur -
India
Produzione e vendita prese di forza e pompe
oleodinamiche (Settore Olio)
15 10,7 106 111
Interpump Hydraulics Middle East FZE 326 100,00% Dubai -
Emirati Arabi
Uniti
Vendita
prodotti complementari veicoli industriali,
pompe oleodinamiche e prese di
forza (Settore Olio)
1,1 1,1 3 3
Interpump Hydraulics (UK) Ltd. 13 100,00% Kidderminster-
Regno
Unito
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
18,8 13,6 65 74

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2021 – Interpump Group

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
(€/000)
Percentuale
di controllo
al 31/12/21
Sede
Attività principale Fatturato
€/milioni
31/12/2021
Fatturato
€/milioni
31/12/2020
Numero medio
dipendenti
2021
Numero medio
dipendenti
2020
Mega Pacific Pty Ltd 335 65,00%
Newcastle
-
Australia
Vendita prodotti oleodinamici
(Settore Olio)
16,3 13,2 39 38
Mega Pacific NZ Pty Ltd 557 65,00%
Mount Maunganui
-
Nuova Zelanda
Vendita prodotti oleodinamici
(Settore Olio)
2,1 1,7 6 8
Muncie Power Prod. Inc. 784 100,00%
Muncie
-
USA
Pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
94,1 94,9 386 397
American Mobile Power Inc. 3.410 100,00%
Fairmount
-
USA
Produzione e vendita di serbatoi oleodinamici
(Settore Olio)
11,6 11,6 72 79
Hydra Dyne Technology Inc. 80 75,00%
Ingersoll
-
Canada
Produzione e vendita cilindri oleodinamici, valvole e
giunti rotanti (Settore Olio)
29,3 18,8 170 131
Oleodinamica Panni S.r.l. 2.000 100,00%
Tezze sul Brenta (VI)
Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
63,6 52,7 225 234
Wuxi Interpump Weifu Hydraulics
Company Ltd
2.095 65,00%
Wuxi
-
Cina
Produzione e vendita pompe oleodinamiche e prese
di forza (Settore Olio)
15,8 16,1 58 57
IMM Hydraulics S.p.A. 520 100,00%
Atessa (CH)
Produzione e vendita di raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
79,1 53,3 335 330
Hypress France S.a.r.l. 162 100,00%
Strasburgo
-
Francia
Vendita di raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
3,3 2,8 8 8
Interpump Fluid Solutions Germany
Gmbh
52 100,00%
Meinerzhagen
-
Germania
Vendita di raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
8,9 6,3 15 20
IMM Hydro Est 3.155 100,00%
Catcau Cluj Napoca
-
Romania
Produzione e vendita di raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
14,4 11,5 178 162
FGA S.r.l. 10 100,00%
Fossacesia (CH)
Trattamenti superficiali (Settore Olio) 1,9 1,0 11 10
Innovativ Gummi Tech S.r.l. 1.700 60,00%
Ascoli Piceno (AP)
Produzione e vendita mescole in gomme (Settore
Olio)
5,6 3,1 14 12
Tekno Tubi S.r.l. 100 100,00%
Terre del Reno (FE)
Produzione e vendita di tubi rigidi e flessibili
(Settore Olio)
18,7 12,5 82 79
Tubiflex S.p.A. 515 100,00%
Orbassano (TO)
Produzione e vendita di tubi flessibili
(Settore Olio)
22,5 18,1 137 143
Walvoil S.p.A. 7.692 100,00%
Reggio Emilia
Produzione
e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
253,2 192,0 1.196 1.201
Walvoil Fluid Power Corp. 137 100,00%
Tulsa
-
USA
Vendita di valvole e distributori oleodinamici
(Settore Olio)
54,8 46,0 65 63
Walvoil Fluid Power (India)
Pvt Ltd
4.803 100,00%
Bangalore
-
India
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
45,7 30,4 393 351
Walvoil Fluid Power Korea Llc 453 100,00%
Pyeongtaek
-
Corea del
Sud
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
17,9 13,4 62 51
Capitale Percentuale Fatturato Fatturato Numero medio Numero medio
Società consolidate integralmente sociale
(€/000)
di controllo
al 31/12/21
Sede Attività principale €/milioni
31/12/2021
€/milioni
31/12/2020
dipendenti
2021
dipendenti
2020
Walvoil Fluid Power Australasia 7 100,00% Melbourne
-
Australia
Agente per vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
- - 1 1
Galtech Canada Inc. 76 100,00% Terrebonne Quebec
-
Canada
Vendita di valvole e distributori oleodinamici
(Settore Olio)
5,7 4,7 17 16
Walvoil Fluid Power Dongguan Co. Ltd 3.720 100,00% Dongguan
-
Cina
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
22,2 16,1 130 114
Reggiana Riduttori S.r.l. 6.000 100,00% S. Polo d'Enza (RE) Produzione e vendita sistemi per la trasmissione di
potenza: riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici. (Settore Olio)
72,
9
59,0 177 180
RR USA Inc. 1 100,00% Boothwin (USA) Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici.(Settore Olio)
31,6 22,4 25 24
RR Canada Inc. 1 100,00% Vaughan (Canada) Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
(Settore Olio)
3,9 3,4 6 6
RR Holland BV 19 100,00% Oosterhout (Olanda) Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici
(Settore Olio)
9,2 8,7 14 14
RR France S.ar.l. 40
0
95,00% Thouare sur Loire
(Francia)
Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
(Settore Olio)
2,7 2,2 5 7
RR Slovakia A.S. 340 100,00% Zvolen (Slovacchia) Produzione e vendita sistemi per la
trasmissione di
potenza: riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici (Settore Olio)
1,2 1,1 33 30
RR Pacific Pty - 100,00% Victoria (Australia) Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
2,9 1,8 8 6
RR India Pvt. Ltd 52 99,99% Nuova Delhi (India) Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
(Settore Olio)
0,
1
- 5 5
Reggiana Riduttori (Suzhou) Co Ltd 600 100,00% Suzhou (Cina) Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
2,3 1,4 5 7
Transtecno S.r.l. 100 60,00% Anzola dell'Emilia
(BO)
Produzione e commercializzazione riduttori e
motoriduttori (Settore Olio
)
47,0 27,6 117 93
Hangzhou Transtecno Power Trasmission
Co. Ltd
575 72,00% Hangzhou (Cina) Produzione e commercializzazione riduttori e
motoriduttori (Settore Olio)
31,8 27,6 163 172
Transtecno Iberica the Modular
Gearmotor S.A.
94 50,40% Gava (Spagna) Vendita riduttori e motoriduttori (Settore Olio) 2,7 2,2 10 9
MA Transtecno S.A.P.I. de C.V. 124 50,40% Apodaca (Messico) Vendita riduttori e motoriduttori (Settore Olio) 3,2 2,7 18 16
Transtecno USA LLC 3 100,00% Miami (USA) Vendita riduttori e motoriduttori (Settore Olio) - 1,0 - -
Capitale
sociale
Percentuale
di controllo
Fatturato
€/milioni
Fatturato
€/milioni
Numero medio
dipendenti
Numero medio
dipendenti
Società consolidate integralmente (€/000) al 31/12/21 Sede Attività principale 31/12/2021 31/12/2020 2021 2020
Transtecno BV 18 51,00% Amersfoort (Olanda) Vendita riduttori e motoriduttori (Settore Olio) 4,1 2,8 9 8
Transtecno Aandrijftechniek (Olanda) - 51,00% Amersfoort (Olanda) Vendita riduttori e motoriduttori (Settore Olio) 1,2 0,9 1 2
White Drive Motors and Steering Sp zoo 33.254 100,00% Wroclaw (Polonia) Produzione e vendita di motori orbitali e sistemi di
steering (Settore Olio)
30,7 a)
-
139 -
White Drive Motors and Steering GmbH 33.595 100,00% Parchim (Germania) Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
4,9 a)
-
36 -
White Drive Motors and Steering, LLC 46.328 100,00% Hopkinsville
(USA)
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
20,4 a)
-
62 -
Berma S.r.l. 500 100,00% Gazzuolo (MN) Produzione e vendita riduttori e dispositivi di
dispersione (Settore Olio)
3,6 b)
-
5 -
Interpump Piping GS S.r.l. 10 100,00% Reggio Emilia Holding del Piping (Settore Olio) - - - -
GS-Hydro Singapore Pte Ltd 624 100,00% Singapore Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi
piping (Settore Olio)
2,0 1,4 3 3
GS-Hydro Korea Ltd. 1.892 100,00% Busan -
Corea del Sud
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
5,0 4,7 31 31
GS-Hydro Piping Systems (Shanghai)
Co. Ltd.
2.760 100,00% Shangai (Cina) Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
4,7 4,0 45 46
GS-Hydro Benelux B.V. 18 100,00% Barendrecht -
Olanda
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
4,1 6,4 16 16
GS-Hydro
Austria Gmbh
40 100,00% Pashing -
Austria
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
6,5 6,4 25 23
GS-Hydro Sp Z O O (Poland) 1.095 100,00% Gdynia -
Polonia
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
3,0 4,0 28 31
GS-Hydro Denmark AS 67 100,00% Kolding -
Danimarca
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
3,2 3,8 13 14
GS-Hydro S.A.U (Spain) 90 100,00% Las Rozas -
Spagna
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
9,8 8,5 75 93
Suministros Franquesa S.A. 160 100,00% Lleida -
Spagna
Assemblaggio e vendita tubi, raccordi e altri
componenti oleodinamici (Settore Olio)
1,5 - 11
GS-Hydro U.S. Inc. 9.903 100,00% Huston -
USA
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
2,4 2,7 15 15
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidr. Ltda 252 100,00% Rio De Janiero (Brasile) Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
1,2 1,5 9 9
GS-Hydro System GmbH (Germany) 179 100,00% Witten -
Germania
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
- - 1 1
GS-
Hydro UK Ltd
5.095 100,00% Aberdeen -
Regno Unito
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
13,8 15,5 66 75
Capitale
sociale
Percentuale
di controllo
Fatturato
€/milioni
Fatturato
€/milioni
Numero medio
dipendenti
Numero medio
dipendenti
Società consolidate integralmente (€/000) al 31/12/21 Sede Attività principale 31/12/2021 31/12/2020 2021 2020
GS-Hydro Ab (Sweden) 120 100,00% Kista -
Svezia
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
1,4 1,2 5 6
GS-Hydro Hong Kong Ltd 1 100,00% Hong Kong Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
0,8 0,6 - -
NLB Poland Corp. Sp. Z.o.o. 0 100,00% Varsavia -
Polonia
Inattiva e in liquidazione (Settore Acqua) 0,5 1,6 0 1
HTIL 98 100,00% Hong Kong Inattiva e in liquidazione (Settore Olio) - - - -
IMM Hydraulics Ltd - 100,00% Kidderminster -
Regno
Unito
Inattiva (Settore Olio) - - - -
Bristol Hose Ltd - 100,00% Bristol -
Regno Unito
Inattiva (Settore Olio) - - - -
Teknova S.r.l. 28 100,00% Reggio Emilia Inattiva e in liquidazione (Settore Acqua) - - - -
Società non consolidate integralmente
General Pump China 111 100% Ningbo -
Cina
Commercializzazione di componenti
(Settore Acqua)
Interpump Hydraulics Perù 318 90% Lima -
Perù
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
Interpump Hydraulics RUS 172 100% Mosca -
Russia
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
Hammelmann Vostok - 100% Mosca -
Russia
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)

a) = 3 mesi di fatturato nel 2021

34

b) = 2 mesi di fatturato nel 2021

c) = 6 mesi di fatturato nel 2020

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Dopo il 31 dicembre 2021 non sono avvenute operazioni atipiche o non usuali che richiedano variazioni al presente bilancio consolidato.

Nel corso del 2021 si è assistito a una ripresa notevole dell'economia a livello globale a seguito dell'allentamento delle misure restrittive legate alla pandemia grazie all'accelerazione delle campagne vaccinali. Tale ripresa è stata sostenuta anche da piani nazionali a supporto di sviluppo di progetti infrastrutturali, transizione energetica e digitalizzazione. La forte ripresa dell'attività economica è stata accompagnata da una rilevante spinta inflazionistica, indotta principalmente dall'incremento dei prezzi dell'energia e delle materie prime e dalle continue interruzioni nelle catene di approvvigionamento. Sul finire del 2021, alcune banche centrali hanno mostrato fiducia nella ripresa economica e hanno iniziato a ridurre alcuni stimoli monetari anche ai fini di contenere l'aumento dell'inflazione.

I risultati del 2021 testimoniano la capacità del Gruppo di servire in maniera proattiva e senza discontinuità i propri clienti nonché a gestire in maniera efficiente la propria capacità industriale. A darne evidenza sono i risultati del business che hanno superato i livelli prepandemia, con un significativo miglioramento dei margini.

L'avvio del 2022 sembra confermare il proseguimento di questi trend positivi anche alla luce della significativa crescita della domanda dopo l'ottima performance dell'anno precedente, con risultati sostenuti anche dalla capacità di attuare politiche di pricing che consentano di contenere le pressioni sui costi esercitate dalle spinte inflazionistiche.

Nonostante le attese di crescita economica per il futuro siano positive e Interpump ritenga di poter continuare a esprimersi sugli abituali livelli di eccellenza, persistono ancora vari fattori di incertezza per il breve periodo, anche a fronte delle perduranti spinte inflazionistiche alimentate dalle discontinuità delle catene di approvvigionamento, dall'andamento crescente dei prezzi delle materie prime e dell'energia oltre che alla evoluzione della pandemia. Le crescenti tensioni geopolitiche e gli impatti negativi derivanti dal conflitto militare in Ucraina, sebbene il Gruppo Interpump sia direttamente esposto verso i paesi coinvolti nel conflitto in misura molto limitata, rappresentano comunque un ulteriore elemento di instabilità e di conseguenti discontinuità nelle attività economiche globali. Nei confronti di Russia ed Ucraina il Gruppo Interpump ha fatturato nel 2021 28,4 milioni di euro ed al 31/12/2021 ha crediti per 2,8 milioni di euro.

ALTRE INFORMAZIONI

In relazione alle prescrizioni regolamentari previste dall'art.15 del Regolamento Mercati Consob (già art.36, aggiornato con Delibera Consob n. 20249 del 28 dicembre 2017), in materia di condizioni per la quotazione di società controllanti società controllate, costituite o regolate secondo leggi di stati non appartenenti all'Unione Europea, si segnala che, rispetto al 31 dicembre 2020, sono state inserite le società GS- Hydro UK Ltd, Interpump Hydraulics UK e White Drive Motors and Steering, LLC tra le società con significativa rilevanza ai fini del bilancio consolidato, in quanto società incluse nel piano di revisione, pur non avendo individualmente superato i limiti di cui all'art. 151 del Regolamento Emittenti.

Il Gruppo Interpump è molto attivo nelle operazioni di acquisizione anche di società di medie e piccole dimensioni e pertanto è costituito da un elevato numero di società anche di piccole dimensioni, con una presenza diretta in 34 nazioni. Questo determina generalmente la necessità di integrare annualmente il piano di revisione.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 18 marzo 2022

Per il Consiglio di Amministrazione Dott. Fulvio Montipò Presidente del Consiglio di Amministrazione

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2021 – Interpump Group

Bilancio consolidato al 31/12/2021

Interpump Group S.p.A. e società controllate

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

(€/000) Note 31/12/2021 31/12/2020
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6 349.015 343.170
Crediti commerciali 7, 30 361.913 261.707
Rimanenze 8 515.958 376.596
Crediti tributari 27.876 23.573
Altre attività correnti 9, 30 20.766 10.360
Totale attività correnti 1.275.528 1.015.406
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 10 613.715 476.480
Avviamento 11 767.413 549.168
Altre immobilizzazioni immateriali 12 44.212 43.511
Altre attività finanziarie 13, 30 2.250 2.269
Crediti tributari 2.327 757
Imposte differite attive 14 63.658 59.610
Altre attività non correnti 2.183 2.089
Totale attività non correnti 1.495.758 1.133.884
Attività destinate alla vendita 15 1.460 -
Totale attività 2.772.746 2.149.290

(€/000) Note 31/12/2021 31/12/2020
PASSIVITA'
Passività correnti
Debiti commerciali 6, 30 285.212 154.098
Debiti bancari 16, 30 7.760 10.592
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) 16, 30 232.213 181.603
Debiti tributari 34.669 14.483
Altre passività correnti 17, 30 116.747 73.738
Fondi rischi ed oneri 18 4.694 4.739
Totale passività correnti 681.295 439.253
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 16, 30 603.966 420.475
Passività per benefit ai dipendenti 19 23.937 23.809
Imposte differite passive 14 48.207 43.229
Debiti tributari 1.764 3.809
Altre
passività non correnti
20, 30 60.885 58.323
Fondi rischi ed oneri 18 13.028 10.415
Totale passività non correnti 751.787 560.060
Totale passività 1.433.082 999.313
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 21 55.327 55.462
Riserva legale 22 11.323 11.323
Riserva sovrapprezzo azioni 21, 22 66.472 78.693
Riserva
da rimisurazione piani a benefici definiti
22 (8.170) (8.217)
Riserva di conversione 22 6.013 (27.215)
Altre riserve 22 1.197.234 1.029.529
Patrimonio netto di Gruppo 1.328.199 1.139.575
Quota
di pertinenza di terzi
23 11.465 10.402
Totale
patrimonio netto
1.339.664 1.149.977
Totale patrimonio netto e passività 2.772.746 2.149.290

Conto economico consolidato dell'esercizio

(€/000) Note 2021 2020
Ricavi 1.604.255 1.294.363
Costo del venduto 25 (1.029.564) (830.878)
Utile lordo industriale 574.691 463.485
Altri ricavi netti 24 25.283 18.583
Spese commerciali 25 (127.471) (113.353)
Spese generali ed amministrative 25, 26 (166.394) (147.150)
Altri costi operativi 25 (11.061) (13.906)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 295.048 207.659
Proventi finanziari 27 14.578 16.178
Oneri finanziari 27 (34.408) (21.372)
Adeguamento delle partecipazioni al metodo
del patrimonio netto 283 101
Risultato di periodo prima delle imposte 275.501 202.566
Imposte sul reddito 28 (76.982) (29.295)
Utile netto consolidato del periodo 198.519 173.271
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 195.882 170.980
Azionisti di minoranza delle società controllate 2.637 2.291
Utile consolidato del periodo 198.519 173.271
Utile per azione base 29 1,836 1,596
Utile per azione diluito 29 1,813 1,590

Conto economico consolidato complessivo dell'esercizio

(€/000) 2021 2020
Utile consolidato dell'esercizio (A) 198.519 173.271
Utili (Perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di società estere 33.950 (35.362)
Utili (Perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto 96 (75)
Imposte relative - -
Totale Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile consolidato del periodo, al netto dell'effetto
fiscale (B)
34.046 (35.437)
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile consolidato del periodo
Utili (Perdite) della rimisurazione dei piani a benefici definiti 69 (1.146)
Imposte relative (18) 275
Totale Altri utili (perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile consolidato del periodo,
al netto dell'effetto fiscale (C) 51 (871)
Utile consolidato complessivo dell'esercizio (A) + (B) + (C) 232.616 136.963
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 229.157 135.171
Azionisti di minoranza delle società controllate 3.459 1.792
Utile consolidato complessivo del periodo 232.616 136.963

Rendiconto finanziario consolidato

(€/000) 2021 2020
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 275.501 202.566
Rettifiche per componenti non monetarie:
Minusvalenze (Plusvalenze) da cessione di immobilizzazioni (6.125) (2.336)
Ammortamenti, perdita e ripristino di attività 82.126 77.009
Costi registrati a conto economico relativi alle stock options, che non comportano
uscite monetarie per il Gruppo
4.386 1.919
Perdite (Utili) da partecipazioni (283) (101)
Variazione netta dei fondi rischi ed accantonamenti a passività per benefit ai dipendenti 23 7.296
Esborsi per immobilizzazioni materiali destinate ad essere date in noleggio (8.839) (5.465)
Incasso da cessione di immobilizzazioni materiali concesse in noleggio 11.116 5.236
Oneri finanziari netti 19.830 5.194
377.735 291.318
(Incremento) decremento dei crediti commerciali e delle altre attività correnti (68.440) 25.866
(Incremento) decremento delle rimanenze (84.342) 30.070
Incremento (decremento) dei debiti commerciali ed altre passività correnti 92.218 (3.626)
Interessi passivi pagati (4.136) (5.307)
Differenze cambio realizzate 1.147 (2.959)
Imposte pagate (56.953) (54.487)
Liquidità netta dalle attività operative 257.229 280.875
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisizione di partecipazioni al netto della liquidità ricevuta
ed al netto delle azioni proprie cedute (306.815) (39.779)
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (101.869) (58.571)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 2.284 1.542
Incremento in immobilizzazioni immateriali (7.141) (4.366)
Proventi finanziari incassati 627 1.069
Altri 1.765 1.142
Liquidità netta utilizzata nell'attività di investimento (411.149) (98.963)
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento
Erogazione (rimborsi) di finanziamenti 227.269 22.907
Dividendi pagati (29.536) (28.322)
Esborsi per acquisto di azioni proprie (22.397) (48.488)
Incassi per cessione azioni proprie ai beneficiari di stock option 714 14.480
Erogazioni (Rimborsi) di finanziamenti soci - 1.891
Variazione di altre immobilizzazioni finanziarie (18) (11)
Pagamento di canoni di leasing finanziario (quota capitale) (18.971) (18.214)
Liquidità nette generate (utilizzate) dall'attività di finanziamento 157.061 (55.757)
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.141 126.155

(€/000) 2021 2020
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.141 126.155
Differenze cambio da conversione liquidità delle società in area extra UE 5.463 (5.333)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali delle società consolidate
per la prima volta con il metodo integrale
73 48
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 332.578 211.708
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 341.255 332.578

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 32.

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato

44

Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva da
rimisurazione
piani a benefici
definiti
Riserva di
conversione
Altre
riserve
Patrimonio
netto del
Gruppo
Patrimonio
netto delle
minoranze
Totale
Saldi al
1 gennaio 2020
55.460 11.323 96.733 (7.358) 7.735 885.446 1.049.339 5.735 1.055.074
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili
- - 1.919 - - - 1.919 - 1.919
Acquisto di azioni proprie (837) - (47.650) - - - (48.487) - (48.487)
Cessione di azioni proprie a beneficiari di stock option 585 - 13.895 - - - 14.480 - 14.480
Cessione azioni proprie per pagamento partecipazioni 254 - 13.796 - - - 14.050 - 14.050
Minoranze di società consolidate per la prima volta - - - - - - - 4.267 4.267
Dividendi distribuiti - - - - - (26.897) (26.897) (1.362) (28.259)
Dividendi deliberati - - - - - - - (30) (30)
Utile (perdita) complessivi dell'esercizio 2020 - - - (859) (34.950) 170.980 135.171 1.792 136.963
Saldi al 31 dicembre 2020 55.462 11.323 78.693 (8.217) (27.215) 1.029.529 1.139.575 10.402 1.149.977
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili
- - 4.386 - - - 4.386 - 4.386
Acquisto di azioni proprie (218) - (22.179) - - - (22.397) - (22.397)
Cessione di azioni proprie a beneficiari di stock option 29 - 685 - - - 714 - 714
Cessione azioni proprie per pagamento partecipazioni 54 - 4.887 - - - 4.941 - 4.941
Liquidazione società controllate - - - - - - - (82) (82)
Acquisto quote residue di società controllate - - - - - (425) (425) (240) (665)
Dividendi distribuiti - - - - - (27.382) (27.382) (2.074) (29.456)
Dividendi deliberati - - - - - (370) (370) - (370)
Utile (perdita) complessivi dell'esercizio 2021 - - - 47 33.228 195.882 229.157 3.459 232.616
Saldi al 31 dicembre 2021 55.327 11.323 66.472 (8.170) 6.013 1.197.234 1.328.199 11.465 1.339.664

Note illustrative alla relazione finanziaria annuale

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di diritto italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE). La società è quotata alla Borsa di Milano segmento STAR.

Il Gruppo produce e commercializza pompe a pistoni ad alta ed altissima pressione, sistemi ad altissima pressione, macchine per l'industria alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua), prese di forza, pompe ad ingranaggi, cilindri oleodinamici, distributori oleodinamici, valvole, tubi e raccordi, riduttori, motori orbitali, sistemi di steering (idroguide) ed altri prodotti oleodinamici (Settore Olio). Il Gruppo ha impianti produttivi in Italia, negli Stati Uniti, in Canada, in Germania, in Francia, in Portogallo, in Polonia, in Cina, in India, in Brasile, in Bulgaria, in Romania, ed in Corea del Sud.

La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data odierna (18 marzo 2022).

2. Area di consolidamento

L'area di consolidamento del 2021 include la Capogruppo e le seguenti società controllate e consolidate integralmente (con le informazioni richieste sulla base del DEM/6064293 del 28/07/2006):

Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Utile
2021
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 €/000 €/000 al 31/12/2021
GP Companies Inc. Minneapolis (USA) 1.854 17.448 5.913 100,00%
Hammelmann GmbH Oelde (Germania) 25 136.265 27.678 100,00%
Hammelmann Australia Pty Ltd (1) Melbourne (Australia) 472 7.457 1.293 100,00%
Hammelmann Corporation Inc (1) Miamisburg (USA) 39 11.327 4.359 100,00%
Hammelmann S. L. (1) Saragozza (Spagna) 500 2.174 853 100,00%
Hammelmann Pumps Systems Co Ltd (1) Tianjin (Cina) 871 15.614 1.869 90,00%
Hammelmann France S.a.r.l. (1) Etrichè (Francia) 50 514 416 100,00%
Hammelmann Swiss GmbH (1) Dudingen (Svizzera) 89 502 281 100,00%
Inoxihp S.r.l. Nova Milanese (MI) 119 9.174 2.721 52,72%
NLB Corporation Inc. Detroit (USA) 12 101.099 5.699 100,00%
NLB Poland Corp. Sp. Z.o.o. (2) Varsavia (Polonia) - - 1.479 100,00%
Inoxpa S.A. Banyoles (Spagna) 23.000 60.860 9.755 100,00%
Inoxpa India Private Ltd (3) Pune (India) 6.779 14.640 2.206 100,00%
Inoxpa Solutions France Sas (3) Gleize (Francia) 2.071 4.041 1.615 100,00%
Improved Solutions Unipessoal Ltda (3) Vale de Cambra (Portogallo) 760 3.633 881 100,00%
Inoxpa (UK) Ltd (3) Eastbourne (UK) 1.942 618 220 100,00%
Inoxpa Solutions Moldova (3) Chisinau (Moldavia) 317 487 83 66,67%
Inoxpa Colombia Sas (3) Bogotà (Colombia) 133 999 409 83,29%
Inoxpa Italia S.r.l. (3) Mirano (VE) 100 415 121 100,00%
Inoxpa Skandinavien A/S (3) Horsens (Danimarca) 134 1.020 292 100,00%
Inoxpa South Africa Proprietary Ltd (3) Gauteng (Sud Africa) 104 1.104 540 100,00%
Inoxpa Special Processing Equipment Co. Ltd (3) Jianxing (Cina) 1.647 1.331 92 100,00%
Inoxpa Ukraine (3) Kiev (Ucraina) 113 202 47 100,00%
Inoxpa Mexico (3) Citta de Messico (Messico) 309 377 51 100,00%

Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Utile
2021
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 €/000 €/000 al 31/12/2021
Inoxpa USA Inc (3) Santa Rosa (USA) 1.426 812 55 100,00%
INOXPA LTD (3) Podolsk (Russia) 1.435 3.726 852 70,00%
Pioli S.r.l. Reggio Emilia (RE) 10 2.271 772 100,00%
Servizi Industriali S.r.l. Ozzano Emilia (BO) 100 2.806 1.191 80,00%
SIT S.p.A. S. Ilario d'Enza (RE) 105 1.591 215 65,00%
Teknova S.r.l. (in liquidazione) Reggio Emilia (RE) 28 8 (5) 100,00%
Interpump Hydraulics S.p.A. Calderara di Reno (BO) 2.632 275.946 39.385 100,00%
Contarini Leopoldo S.r.l. (4) Lugo (RA) 47 11.542 3.378 100,00%
Unidrò Contarini S.a.s. (5) Barby (Francia) 8 3.691 825 100,00%
Copa Hydrosystem Ood (5) Troyan (Bulgaria) 3 9.584 1.096 100,00%
Hydrocar Chile S.A. (4) Santiago (Cile) 129 4.730 562 90,00%
Hydroven S.r.l. (4) Tezze sul Brenta (VI) 200 6.316 2.222 100,00%
Interpump Hydraulics Brasil Ltda (4) Caxia do Sul (Brasile) 15.126 8.998 1.633 100,00%
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. (4) Ennery (Francia) 76 1.354 304 99,77%
Interpump Hydraulics India Private Ltd (4) Hosur (India) 682 14.981 1.335 100,00%
Interpump Hydraulics Middle East FZE (4) Dubai (Emirati Arabi Uniti) 326 (354) 32 100,00%
Interpump South Africa Pty Ltd (4) Johannesburg (Sud Africa) - 2.192 245 100,00%
Interpump Hydraulics (UK) Ltd. (4) Kidderminster (Regno Unito) 13 17.805 3.010 100,00%
Mega Pacific Pty Ltd (6) Newcastle (Australia) 335 7.841 2.006 65,00%
Mega Pacific NZ Pty Ltd (6) Mount Maunganui (Nuova Zelanda) 557 2.088 439 65,00%
Muncie Power Prod. Inc. (4) Muncie (USA) 784 114.681 11.656 100,00%
American Mobile Power Inc. (7) Fairmount (USA) 3.410 7.386 1.388 100,00%
Hydra Dyne Technology Inc (7) Ingersoll (Canada) 80 12.267 2.562 75,00%
Oleodinamica Panni S.r.l. (4) Tezze sul Brenta (VI) 2.000 31.294 8.020 100,00%
Wuxi Interpump Weifu Hydraulics Company Ltd (4) Wuxi (Cina) 2.095 8.386 1.330 65,00%
IMM Hydraulics S.p.A. (4) Atessa (CH) 520 59.300 8.951 100,00%
Hypress France S.a.r.l. (8) Strasburgo (Francia) 162 2.056 411 100,00%
Interpump Fluid Solutions Germany GmbH (8) Meinerzhagen (Germania) 52 1.388 191 100,00%
IMM Hydro Est (8) Catcau Cluj Napoca (Romania) 3.155 11.598 1.576 100,00%
FGA S.r.l. (8) Fossacesia (CH) 10 27 29 100,00%
Innovativ Gummi Tech S.r.l. (8) Ascoli Piceno (AP) 1.700 615 (252) 60,00%
Tekno Tubi S.r.l. (8) Terre del Reno (FE) 100 10.213 2.481 100,00%
Tubiflex S.p.A. Orbassano (TO) 515 12.986 3.375 100,00%
Walvoil S.p.A. Reggio Emilia (RE) 7.692 192.020 54.746 100,00%
Walvoil Fluid Power Corp. (9) Tulsa (USA) 137 18.276 4.557 100,00%
Walvoil Fluid Power Pvt. Ltd. (9) Bangalore (India) 4.803 26.927 5.455 100,00%
Walvoil Fluid Power Korea Llc. (9) Pyeongtaek (Corea del Sud) 453 6.283 1.904 100,00%
Walvoil Fluid Power France S.a.r.l. (9) Vritz (Francia) 10 127 69 100,00%
Walvoil Fluid Power Australasia (9) Melbourne (Australia) 7 141 (3) 100,00%
Galtech Canada Inc. (9) Terrebone Quebec (Canada) 76 2.990 801 100,00%
HTIL (9) Hong Kong 98 113 (18) 100,00%
Walvoil Fluid Power (Dongguan) Co., Ltd (9) Dongguan (Cina) 3.720 19.370 3.646 100,00%
Reggiana Riduttori S.r.l. S. Polo d'Enza (RE) 6.000 89.633 14.255 100,00%
RR USA Inc. (12) Boothwyn (USA) 1 17.055 2.406 100,00%
RR Canada Inc. (12) Vaughan (Canada) 1 3.023 266 100,00%
RR Holland BV (12) Oosterhout (Olanda) 19 2.606 497 100,00%
RR France S.a.r.l.(12) Thouare sur Loire (Francia) 400 588 117 95,00%

Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Utile
2021
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 €/000 €/000 al 31/12/2021
RR Slovakia A.S. (12) Zvolen (Slovacchia) 340 1.003 97 100,00%
RR Pacific Pty Ltd (12) Victoria (Australia) - (16) 95 100,00%
RR India Pvt. Ltd (12) New Delhi (India) 52 20 11 99,99%
Reggiana Riduttori (Suzhou) Co. Ltd (12) Suzhou (Cina) 600 259 45 100,00%
Transtecno S.r.l. Anzola dell'Emilia (BO) 100 19.118 8.835 60,00%
Hangzhou Transtecno Power
Trasmissions Co. Ltd (13)
Hangzhou (Cina) 575 12.582 3.709 72,00%
Transtecno Iberica the Modular Gearmotor S.A. (13) Gava (Spagna) 94 (42) 7 50,40%
MA Transtecno S.A.P.I de C.V. (13) Apodaca (Messico) 124 1.050 328 50,40%
Transtecno USA LLC (15) Miami (USA) 3 133 (2) 100,00%
Transtecno BV (13) Amersfoort (Olanda) 18 1.509 485 51,00%
Transtecno Aandrijftechniek BV (14) Amersfoort (Olanda) - 334 113 51,00%
White Drive Motors and Steering Sp zoo Wroclaw (Polonia) 33.254 46.537 5.737 100,00%
White Drive Motors and Steering GmbH Parchim (Germania) 33.595 30.935 (784) 100,00%
White Drive Motors and Steering, LLC Hopkinsville (USA) 46.328 40.923 435 100,00%
Berma S.r.l. (12) Gazzuolo (MN) 500 9.752 506 100,00%
Interpump Piping GS S.r.l. Reggio Emilia (RE) 10 3.198 1.539 100,00%
GS-Hydro Singapore Pte Ltd (10) Singapore 624 920 228 100,00%
GS-Hydro Korea Ltd. (10) Busan (Corea del Sud) 1.892 3.281 361 100,00%
GS-Hydro Piping Systems (Shanghai) Co. Ltd. (11) Shanghai (Cina) 2.760 4.614 (55) 100,00%
GS-Hydro Benelux B.V. (10) Barendrecht (Olanda) 18 2.575 (15) 100,00%
GS-Hydro Austria Gmbh (10) Pashing (Austria) 40 1.687 485 100,00%
GS-Hydro Sp Z O O (10) Gdynia (Polonia) 1.095 653 (186) 100,00%
GS Hydro Denmark AS (10) Kolding (Danimarca) 67 644 35 100,00%
GS-Hydro S.A.U (10) Las Rozas (Spagna) 90 3.113 1.221 100,00%
Suministros Franquesa S.A.(16) Lleida (Spana) 160 675 137 100,00%
GS-Hydro U.S. Inc. (7) Houston (USA) 9.903 (516) (450) 100,00%
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos Ltda (10) Rio De Janiero (Brasile) 252 1.275 302 100,00%
GS-Hydro System GmbH (10) Witten (Germania) 179 (368) 24 100,00%
GS- Hydro UK Ltd (10) Aberdeen (Regno Unito) 5.095 3.976 883 100,00%
GS-Hydro Ab (10) Sundsbruk (Svezia) 120 66 (12) 100,00%
GS-Hydro Hong Kong Ltd (1) Hong Kong 1 1.037 257 100,00%
IMM Hydraulics Ltd (inattiva) (6) Kidderminster (Regno Unito) - - - 100,00%
Bristol Hose Ltd (inattiva) (6) Bristol (Regno Unito) - - - 100,00%
(1) = controllata da Hammelmann GmbH
(2) = controllata da NLB Corporation Inc.
(3) = controllata da Inoxpa S.A.
(4) = controllata da Interpump Hydraulics S.p.A.
(5) = controllata da Contarini Leopoldo S.r.l.
(6) = controllata da Interpump Hydraulics (UK) Ltd.
(7) = controllata da Muncie Power Prod. Inc
(8) = controllata da IMM Hydraulics S.p.A.
(10) = controllata da Interpump Piping GS S.r.l.
(11) = controllata da GS Hydro Hong Kong Ltd
(12) = controllata da Reggiana Riduttori S.r.l.
(13) = controllata da Transtecno S.r.l.
(14) = controllata da Transtecno B.V.
(15) = controllata da MA Transtecno S.A.P.I. de C.V.
(16) = controllata da GS Hydro S.A.U.
(9) = controllata da Walvoil S.p.A.
Le altre società sono controllate da Interpump Group S.p.A.

Rispetto al 2020 sono state consolidate nel 2021 per tre mesi White Drive Motors and Steering Sp. Z.o.o., White Drive Motors and Steering LLC, White Drive Motors and Steering GmbH.; inoltre Berma S.r.l. è stata consolidata per due mesi. DZ Trasmissioni e Suministros Franquesa sono state consolidate nel 2021 per l'intero periodo e non erano consolidate nel 2020; inoltre, Servizi Industriali è stata consolidata per l'intero periodo mentre nel 2020 era stata consolidata solo per tre mesi essendo stata acquisita a luglio.

Il socio minoritario di Inoxihp S.r.l. ha il diritto di cedere le proprie quote a partire dall'approvazione del bilancio del 2025 fino all'approvazione del bilancio del 2035 sulla base della media dei risultati della società negli ultimi due bilanci chiusi prima dell'esercizio dell'opzione. Analogamente il socio di minoranza di Mega Pacific Pty Ltd e di Mega Pacific NZ Pty Ltd ha il diritto e l'obbligo di cedere le proprie azioni entro 90 giorni dal 29 luglio 2021 sulla base dei risultati dell'ultimo bilancio precedente all'esercizio dell'opzione. Il socio ha esercitato l'opzione e sono in corso trattative per la definizione del prezzo. Il socio minoritario di Inoxpa Solution Moldova ha il diritto di cedere le proprie quote a partire da ottobre 2020 sulla base della situazione patrimoniale più recente della società. Il socio minoritario di Hydra Dyne ha il diritto e l'obbligo di cedere le sue quote a partire dalla data di approvazione del bilancio dell'esercizio 2023 sulla base della media dei risultati dei due esercizi precedenti all'esercizio dell'opzione. Il socio minoritario di Transtecno S.r.l. ha il diritto e l'obbligo di cedere le sue quote nel corso dell'esercizio 2022 ovvero nel corso dell'esercizio 2024 sulla base dei risultati dell'esercizio precedente a quello in cui l'opzione viene esercitata. Interpump Group S.p.A. ha inoltre l'obbligo di acquisire il residuo 20% di Servizi Industriali S.r.l. a partire dal 2024.

In accordo con quanto stabilito dall'IFRS 10 e dall'IFRS 3, Inoxihp, Mega Pacific Australia, Mega Pacific Nuova Zelanda, Inoxpa Solution Moldova, Hydra Dyne Techology, Transtecno e Servizi Industriali sono state consolidate al 100%, iscrivendo un debito relativo alla stima del valore attuale del prezzo di esercizio delle opzioni determinato sulla base del business plan della società. Eventuali successive variazioni del debito relative alla stima del valore attuale dell'esborso che si verifichino entro 12 mesi dalla data di acquisizione e che siano dovute a maggiori o migliori informazioni saranno rilevate a rettifica dell'avviamento, mentre successivamente ai 12 mesi dall'acquisizione le eventuali variazioni saranno rilevate a conto economico.

Le partecipazioni in altre imprese, incluse le partecipazioni in società controllate, che per la loro scarsa significatività non sono state consolidate, sono valutate al fair value.

3. Principi contabili adottati

3.1 Principi contabili di riferimento

La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021 è stata redatta nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n.38. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati e degli obblighi derivanti da opzioni d'acquisto di interessenza non di proprietà in alcune società controllate che sono valutati al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno un effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni

sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti e i debiti per acquisto di partecipazioni contenuti nelle altre passività.

In particolare, le valutazioni discrezionali e le stime contabili significative riguardano la determinazione del valore recuperabile delle attività non finanziarie calcolato come il maggiore tra il fair value dedotti i costi di vendita ed il valore d'uso. Il calcolo del valore d'uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le due unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono descritte alla Nota 11 del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021.

Inoltre, l'utilizzo di stime contabili ed assunzioni significative riguardano anche la determinazione dei fair value delle attività e passività acquisite nell'ambito delle aggregazioni aziendali. Infatti alla data di acquisizione il Gruppo deve rilevare separatamente al loro fair value attività, passività e le passività potenziali identificabili ed acquisite o assunte nell'ambito dell'aggregazione aziendale, nonché determinare il valore attuale del prezzo di esercizio delle eventuali opzioni di acquisto sulle quote di minoranza. Tale processo richiede l'elaborazione di stime, basate su tecniche di valutazione, che implicano un giudizio nella previsione dei flussi di cassa futuri nonché lo sviluppo di altre ipotesi relative ai tassi di crescita di lungo periodo ed ai tassi di attualizzazione per i modelli valutativi sviluppati anche ricorrendo ad esperti esterni alla direzione. Gli impatti contabili della determinazione del fair value delle attività acquisite e passività assunte, nonché delle opzioni di acquisto delle quote di minoranza per le operazioni di aggregazione aziendale intervenute nel corso dell'esercizio sono fornite alla Nota 5. "Aggregazioni aziendali (Business combination)".

3.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2021 ed adottati dal Gruppo

A partire dal 2021 il Gruppo ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

Amendments to IFRS 16 "Leases: Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021". Lo IASB ha pubblicato in data 31 marzo 2021 una modifica al presente principio che prolunga per un anno l'emendamento di maggio 2020 che chiariva la circostanza per cui il locatario come espediente pratico può valutare che specifiche riduzioni delle rate (come conseguenza diretta del Covid 19) possano non essere considerate come variazioni del piano, e dunque contabilizzarle di conseguenza. Il nuovo emendamento si applica a partire dal 1° aprile 2021. L'emendamento è stato omologato dalla UE in data 31 agosto 2021; l'applicazione dello stesso non comporta tuttavia modifiche ai saldi economici e patrimoniali di Gruppo del 2021.

3.1.2 Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Amendments to IAS 1 – "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current. Lo IASB ha pubblicato in data 23 gennaio 2020 il presente emendamento al fine di chiarire la presentazione delle passività nel bilancio delle società. In particolare chiarisce che:

  • la classificazione delle passività tra correnti e non correnti dovrebbe basarsi sui diritti esistenti alla fine del periodo di predisposizione dell'informativa, ed in particolare sul diritto di differire il pagamento di almeno 12 mesi;
  • la classificazione non è influenzata dalle aspettative circa la decisione dell'entità di esercitare il suo diritto di differire il pagamento relativo ad una passività;
  • il pagamento si riferisce al trasferimento alla controparte di denaro, strumenti rappresentativi di capitale, altre attività o servizi.

Il nuovo emendamento si applicherà a partire dal 1° gennaio 2023 o successivamente, e dovrà essere applicato retroattivamente. Il Gruppo sta al momento valutando l'impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente.

  • Amendments to IFRS 3 - "Business combinations". Lo IASB ha pubblicato in data 14 maggio 2020 il presente emendamento che aggiorna i riferimenti al Conceptual Framework dello IAS e non apporta alcun cambiamento nel trattamento contabile delle business combinations. Il nuovo emendamento si applicherà a partire dal 1° gennaio 2022, prospettivamente.
  • Amendments to IAS 16 "Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use". A maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il presente emendamento che proibisce alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo derivante dalla vendita di prodotti ceduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o per il tempo necessario perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Invece, un'entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico.

La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno dal 1° gennaio 2022 o successivi e dovrà essere applicata retrospettivamente agli elementi di Immobili, impianti e macchinari resi disponibili per l'uso alla data di inizio o successivamente del periodo precedente rispetto al periodo in cui l'entità applicherà per la prima volta tale modifica. Il Gruppo non si aspetta impatti significativi con riferimento a tali modifiche.

  • Amendments to IAS 37 "Onerous Contracts – Costs of Fulfilling a Contract". A maggio 2020, lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 37 per specificare quali costi devono essere considerati da un'entità nel valutare se un contratto è oneroso od in perdita. La modifica prevede l'applicazione di un approccio denominato "directly related cost approach". I costi che sono riferiti direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno dal 1° gennaio 2022 o successivi. Il Gruppo applicherà tali modifiche ai contratti per cui non avrà ancora soddisfatto tutte le proprie obbligazioni all'inizio dell'esercizio in cui lo stesso applicherà per la prima volta tali modifiche.
  • Annual Improvements 2018-2020 Cycle. Lo IASB ha pubblicato in data 14 maggio 2020 un pacchetto di emendamenti che hanno per oggetto:
    • Amendments to IFRS 1 "First-time Adoption of International Financial Reporting Standards – Subsidiary as a first-time adopter". Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica al presente principio che permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante,

considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante. Questa modifica si applicherà anche alle società collegate o joint venture che scelgono di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno dal 1° gennaio 2022 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata.

  • Amendment to IFRS 9 "Financial Instruments – Fees in the '10 per cent' test for derecognition of financial liabilities". Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica all' IFRS 9 che chiarisce le fee che una entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fees includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore incluse le fees pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Un'entità applica tale modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente alla data del primo esercizio in cui l'entità applicherà per la prima volta la modifica. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno dal 1° gennaio 2022 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Il Gruppo applicherà tale modifica alle passività finanziarie che saranno modificate o scambiate successivamente alla data del primo esercizio in cui l'entità applicherà per la prima volta tale modifica. Non ci si aspettano impatti materiali per il Gruppo con riferimento a tale modifica.
  • Amendments to IAS 1 "Presentation of Financial Statements" and IFRS Practice Statement 2 "Disclosure of Accounting policies". Lo IASB ha pubblicato in data 12 febbraio 2021 una modifica al presente principio al fine di supportare le società nella scelta di quali principi contabili comunicare nel proprio bilancio. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to IAS 8 "Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates". Lo IASB ha pubblicato in data 12 febbraio 2021 una modifica al presente principio al fine di introdurre una nuova definizione di stima contabile e chiarire la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili, cambiamenti nei principi contabili ed errori. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to "IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Lo IASB ha pubblicato in data 7 maggio 2021 una modifica al presente principio, il quale richiede alle società di riconoscere imposte differite attive e passive su particolari transazioni che, al momento dell'iniziale iscrizione, danno origine a differenze temporanee equivalenti (imponibili e deducibili) – un esempio sono le transazioni relative a contratti di leasing.
  • Amendments to "IFRS 17 Insurance contracts: Initial application of IFRS17 and IFRS9 – Comparative information". Lo IASB ha pubblicato in data 9 dicembre 2021 l'emendamento alle disposizioni transitorie dell'IFRS17. La modifica fornisce agli assicuratori un'opzione con l'obiettivo di migliorare la rilevanza delle informazioni da fornire agli investitori in fase di applicazione iniziale del nuovo standard.

La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata.

3.2 Principi di consolidamento

(i) Società controllate

Le società si definiscono controllate quando la Capogruppo è esposta o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo che al momento sono liberamente esercitabili o convertibili.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Tali diritti di voto potenziali non sono considerati ai fini del processo di consolidamento in sede di attribuzione alle minoranze del risultato economico e della quota di patrimonio netto di spettanza. Non sono stati consolidati i bilanci di alcune società controllate per la loro scarsa significatività; queste partecipazioni sono valutate secondo quanto previsto nella nota 3.10.

I bilanci delle società controllate sono consolidati a partire dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e deconsolidati a partire dalla data in cui tale controllo viene meno.

L'acquisizione delle società controllate è contabilizzata in base al cosiddetto metodo dell'acquisto (purchase account). Il costo di acquisizione corrisponde al valore corrente delle attività acquisite, azioni emesse o passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori all'acquisizione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del valore corrente delle attività nette acquisite è contabilizzato nell'attivo patrimoniale come avviamento. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value, oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza acquisita. L'eventuale avviamento negativo è contabilizzato a conto economico alla data di acquisizione.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è rivalutata al fair value alla data di acquisizione, e l'eventuale utile o perdita risultante, è rilevato nel conto economico.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto del IFRS 9 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione", deve essere rilevata nel conto economico o

nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricada nello scopo dell'IFRS 9, è misurato al fair value con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene rideterminato e la sua successiva regolazione è contabilizzata nel patrimonio netto.

Dopo che il Gruppo ha ottenuto il controllo di un'entità, gli ulteriori acquisti di quote di interessenza partecipativa in tale entità che determinano un eccesso o minor costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza sono rilevati come operazioni sul patrimonio netto.

Ai fini del consolidamento delle società controllate è applicato il metodo dell'integrazione globale, assumendo cioè l'intero importo delle attività e passività patrimoniali e tutti i costi e ricavi a prescindere dalla percentuale di partecipazione. Il valore contabile delle partecipazioni consolidate è quindi eliminato a fronte del relativo patrimonio netto. Le quote di patrimonio netto e di risultato di competenza dei soci di minoranza sono evidenziati rispettivamente in un'apposita voce di patrimonio netto ed in una linea separata del conto economico consolidato. L'entità deve attribuire il totale conto economico complessivo ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

(ii) Società collegate

Società collegate sono quelle società nelle quali il Gruppo ha un'influenza significativa, ma non il controllo sulla gestione. Le considerazioni fatte per determinare l'influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate. Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il conto economico d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata a conto economico dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata.

Il bilancio delle società collegate è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate".

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

(iii) Partecipazioni in altre imprese

Per le partecipazioni in altre imprese costituenti attività finanziarie si rimanda al paragrafo 3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività).

(iv) Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

I saldi infragruppo e gli utili e le perdite derivanti da operazioni infragruppo sono eliminate nel bilancio consolidato. Gli utili infragruppo derivanti da operazioni con società collegate sono eliminati nell'ambito della valutazione della partecipazione con il metodo del patrimonio netto. Le perdite infragruppo sono eliminate a meno che non vi sia evidenza che siano realizzate nei confronti di terzi.

3.3 Informazioni settoriali

In base alla definizione prevista dal principio IFRS 8 un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende attività imprenditoriale che genera costi e ricavi;
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale/operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • per cui sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal top management del Gruppo per prendere le decisioni e sono stati identificati nel Settore Acqua, che comprende essenzialmente le pompe ad alta ed altissima pressione ed i sistemi ad altissima pressione oltre che i macchinari per l'industria alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica e nel Settore Olio, che include le prese di forza, i cilindri oleodinamici, i distributori e le valvole oleodinamiche, i raccordi e i tubi oleodinamici, i riduttori, motori orbitali, sistemi di steering (idroguide) e gli altri componenti oleodinamici. Ai fini di una migliore informativa sono state fornite le informazioni relative alle aree geografiche in cui il Gruppo opera che sono state definite in Italia, Resto d'Europa (inclusi i Paesi europei non aderenti alla UE), il Nord America, Far East e Oceania ed il Resto del Mondo.

3.4 Trattamento delle operazioni in valuta estera

(i) Operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Interpump è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data

dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio della data di riferimento di bilancio rispetto alla quale è stato determinato il fair value.

(ii) Conversione dei bilanci in valuta estera

Le attività e le passività comprese le rettifiche derivanti dal processo di consolidamento relative all'avviamento e agli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera al di fuori della UE, delle società residenti in paesi diversi da quelli dell'Unione Europea con valuta funzionale diversa dall'euro, sono convertite ai cambi della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. I ricavi ed i costi delle medesime società sono convertiti al cambio medio del periodo, che approssima i cambi alle date alle quali sono avvenute le singole transazioni. Le differenze cambio emergenti dal processo di conversione sono imputate direttamente in un'apposita riserva di patrimonio netto denominata Riserva di conversione. Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze cambio accumulate e riportate nella Riserva di conversione sono rilevate a conto economico. I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori economici e patrimoniali delle società con valuta funzionale diversa dall'euro sono stati i seguenti:

Medi 2021 Al 31 dicembre 2021 Medi 2020 Al 31 dicembre 2020
Corona Danese 7,437 7,436 7,454 7,441
Corona Svedese 10,146 10,250 10,485 10,034
Dirham Emirati Arabi 4,344 4,160 4,195 4,507
Dollaro Australiano 1,575 1,562 1,655 1,590
Dollaro Canadese 1,483 1,439 1,530 1,563
Dollaro Hong Kong 9,193 8,833 8,859 9,514
Dollaro Neo Zelandese 1,672 1,658 1,756 1,698
Dollaro Singapore 1,589 1,528 1,574 1,622
Dollaro USA 1,183 1,133 1,142 1,227
Franco Svizzero 1,081 1,033 1,071 1,080
Hryvnia Ucraino 32,259 30,922 30,851 34,769
Leu Moldavo 20,892 20,120 19,711 21,069
Leu Romeno 4,921 4,949 4,838 4,868
Lev Bulgaro 1,956 1,956 1,956 1,956
Nuevo Sol Peruviano 4,591 4,519 3,996 4,443
Peso Cileno 898,395 964,350 903,137 872,520
Peso Colombiano 4.429,479 4.598,680 4.217,056 4.202,340
Rand Sudafricano 17,477 18,063 18,765 18,022
Peso Messicano 23,985 23,144 24,519 24,416
Real Brasiliano 6,378 6,310 5,894 6,374
Rublo Russo 87,153 85,300 82,725 91,467
Rupia Indiana 87,439 84,229 84,639 89,661
Sterlina UK 0,860 0,840 0,890 0,899
Won Sud Corea 1.354,057 1.346,380 1.345,577 1.336,000
Yuan Cinese 7,628 7,195 7,875 8,023
Zloty Polacchi 4,565 4,597 4,443 4,560

I valori economici delle società entrate nell'area di consolidamento durante l'anno sono stati convertiti al cambio medio del periodo in cui hanno contribuito ai risultati di Gruppo.

3.5 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività non correnti destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda destinati alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value.

I complessi aziendali che costituiscono una parte significativa dell'attività del Gruppo sono classificati come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificati come destinati alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

3.6 Immobili, impianti e macchinari

(i) Rilevazione e valutazione

Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli ammortamenti (vedi successivo punto iii) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). Il costo delle immobilizzazioni prodotte internamente include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni sia acquistate esternamente, sia prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni.

Gli oneri finanziari relativi a finanziamenti utilizzati per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputati a conto economico per competenza se non specificatamente destinati all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimenti sono capitalizzati.

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value, al netto degli oneri accessori alla vendita, ed il loro valore contabile.

(ii) Costi successivi

I costi di sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni sono capitalizzati quando è probabile che questi costi comportino futuri benefici economici e possono essere misurati in maniera attendibile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(iii) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono le seguenti:

-
Immobili
20-25 anni
-
Impianti e macchinari
12,5 anni
-
Attrezzature industriali e commerciali
3-6 anni
-
Altri beni
3-8 anni

La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell'esercizio gli ammortamenti sono calcolati utilizzando aliquote annuali ridotte al 50%. Storicamente tale metodologia è stata rappresentativa dell'effettivo utilizzo di tali beni.

L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività, cioè al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione (calcolato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il corrispettivo netto), è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

(iv) Leasing

Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti ed i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per il diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività coincidente nel diritto di utilizzo (la durata del contratto di locazione).

Se il contratto di leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività coincidente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività coincidente nel diritto d'uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra i debiti finanziari.

(v) Migliorie su beni di terzi

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e son ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

3.7 Avviamento

Come riportato nel paragrafo 3.2 Principi di consolidamento, l'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del fair value delle attività e delle passività attuali e potenziali alla data di acquisizione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al netto delle perdite di valore (impairment losses).

L'avviamento è allocato alle unità generatrici dei flussi finanziari (cash generating units) individuate sulla base della struttura organizzativa, gestionale e di controllo del Gruppo e coincidono con i due settori operativi identificati dal Gruppo stesso. Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). L'avviamento relativo a società controllate non consolidate o a società collegate è incluso nel valore della partecipazione.

L'eventuale avviamento negativo originato dalle acquisizioni è imputato direttamente a conto economico.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione.

L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

3.8 Altre immobilizzazioni immateriali

(i) Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se le imprese del Gruppo sono in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la sua capacità a usare o vendere l'attività;
  • i volumi e i valori di realizzo attesi dimostrando che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • i costi sono determinabili in maniera attendibile;
  • esistono risorse adeguate per completare il progetto di sviluppo.

Il costo capitalizzato include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi indiretti. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). Le altre spese di sviluppo non capitalizzabili sono imputate a conto economico quando sostenute.

(ii) Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamenti sono trattate secondo quanto descritto al paragrafo 3.16. Le spese accessorie ai finanziamenti non ancora erogati sono imputate fra le attività correnti e girate a riduzione dei finanziamenti al momento della loro erogazione.

(iii) Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9).

I marchi e brevetti che rappresentano la quasi totalità di questa voce sono così ammortizzati: il marchio Hammelmann, il marchio e i brevetti di NLB, il marchio Inoxihp, Inoxpa ed il marchio American Mobile sono ammortizzati in 15 anni ritenuti rappresentativi della vita utile, in considerazione delle loro posizioni di leadership nei rispettivi mercati di nicchia. I marchi di Walvoil, Reggiana Riduttori e Transtecno sono ammortizzati in 10 anni in funzione della loro posizione di leadership in mercati molto concorrenziali.

Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (3-5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

(iv) Costi successivi

I costi sostenuti successivamente relativi ad immobilizzazioni immateriali sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(v) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le vite utili stimate sono le seguenti:

-
Brevetti e marchi
5-15 anni
-
Spese di sviluppo
5 anni
-
Concessione di licenze software e altri
3-5 anni

La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

3.9 Impairment di attività

I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 3.14), delle attività finanziarie disciplinate dall'IFRS 9, delle imposte differite attive (vedi paragrafo 3.18) e delle attività non correnti destinate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'attività con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate è stimato con periodicità almeno annuale o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore.

Se il presunto valore recuperabile dell'attività o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore netto contabile, l'attività ad esso relativa viene conseguentemente rettificata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

Le rettifiche per perdite di valore (impairment losses) effettuate relativamente alle unità generatrici di flussi finanziari (cash generating units) sono allocate in primo luogo all'avviamento e, per il residuo, alle altre attività su base proporzionale.

L'avviamento è sottoposto a valutazione (impairment test) almeno una volta all'anno anche se non esistono indicatori di perdita di valore.

(i) Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile delle altre attività è pari al maggiore tra il fair value meno i costi di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previsti flussi di cassa futuri, attualizzati ad un tasso, al netto delle imposte, che tiene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'attività alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le attività che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'attività appartiene.

(ii) Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore relativa alle altre attività si ripristina se vi è stato un cambiamento della stima utilizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripristina nei limiti dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse stata mai contabilizzata.

Una perdita di valore dell'avviamento non si ripristina mai.

3.10 Partecipazioni

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto, come previsto dallo IAS 28 (vedi paragrafo 3.2 (ii) Società collegate).

Per tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale (partecipazioni in altre imprese) si rimanda al paragrafo 3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività).

3.11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed i titoli aventi una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività)

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

L'attività finanziaria viene valutata al costo ammortizzato se l'attività è detenuta per incassare i flussi di cassa contrattuali (Held to Collect), rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da restituire. Sono inclusi in tale categoria tutti i crediti. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, in conformità al criterio dell'interesse effettivo, diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile (perdita) dell'esercizio così come gli utili o perdite da derecognition.

L'attività finanziaria viene valutata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo se l'attività finanziaria è detenute eventualmente dal Gruppo con la duplice finalità di incassare i flussi di cassa contrattuali, rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da restituire, e di vendere l'attività finanziaria (Held to Collect and Sell).

Se l'attività non è valutata in una delle due precedenti categorie deve essere valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. Questa categoria, quindi, comprende sia le attività detenute per la negoziazione che le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, nonché le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Il fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione è determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio (o delle situazioni infrannuali) o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziarie.

In conformità all'IFRS 9 il Gruppo ha adottato, a partire dal 1° gennaio 2018, un nuovo modello di impairment per le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Tale nuovo modello è basato sulla determinazione della "perdita attesa su crediti" ('expected credit loss' ovvero 'ECL') che sostituisce il modello della "perdita sostenuta" ('incurred loss') previsto precedentemente. Il principio prevede i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach". Relativamente al "Simplified approach" adottato dal Gruppo, lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione della clientela lasciando libera ciascuna entità di selezionare i subset campionari in modo da renderli coerenti in base alle singole esperienze. Per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

L'utile (perdita) sull'attività finanziaria che è valutata al costo ammortizzato e non fa parte di una relazione di copertura deve essere rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata, tramite il processo di ammortamento, o al momento della rilevazione degli utili o delle perdite per riduzione di valore.

3.13 Strumenti finanziari derivati

La policy del Gruppo prevede che non si sottoscrivano strumenti finanziari derivati di carattere speculativo, tuttavia, nei casi nei quali gli strumenti finanziari derivati non soddisfino tutte le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati di copertura (hedge accounting), le variazioni di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come oneri e/o proventi finanziari.

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi di designazione.

La modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati cambia a seconda che siano o meno realizzate le condizioni ed i requisiti richiesti dall'IFRS 9. In particolare:

(i) Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedges)

Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione di copertura delle variazioni dei flussi di cassa originati da un'attività o passività o da una futura transazione (elemento sottostante coperto) ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace, derivante dall'adeguamento dello strumento finanziario derivato al fair value, è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio netto. Quando si manifesta l'elemento sottostante coperto tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed attribuita al valore di iscrizione dell'elemento sottostante. L'eventuale porzione non efficace della variazione di valore dello strumento di copertura è immediatamente attribuita al conto economico negli oneri e/o proventi finanziari.

Quando uno strumento finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure la società cambia la correlazione con l'elemento sottostante, e la prevista transazione originariamente coperta non è ancora avvenuta, ma è considerata ancora probabile, i relativi utili e perdite derivanti dall'adeguamento dello strumento finanziario al fair value rimangono nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si manifesterà la transazione secondo quanto descritto precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi dell'operazione sottostante viene meno, i relativi utili e perdite del contratto derivato, originariamente registrati nel patrimonio netto, sono imputati immediatamente a conto economico.

(ii) Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)

Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di un'attività o una passività monetaria già contabilizzata in bilancio che possono produrre effetti sul conto economico, gli utili e le perdite relativi alle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato sono immediatamente imputati a conto economico. Parimenti, gli utili e le perdite relativi alla posta coperta modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.

3.14 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio della media ponderata ed include tutti i costi sostenuti per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti finiti include una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva. Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, semilavorati e prodotti finiti considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è stimato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale attività d'impresa, dal quale sono dedotti i costi di completamento ed i costi di vendita.

3.15 Capitale sociale ed Azioni Proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio netto. Al momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte relativa al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio netto.

3.16 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari, Debiti Finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività)

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e i finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario al valore contabile lordo di un'attività finanziaria o al costo ammortizzato di una passività finanziaria. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari del conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, ovverosia quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.

I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato, rappresentativo del loro valore di estinzione.

Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari fruttiferi d'interessi, i debiti bancari e per leasing, nonché le altre passività finanziarie.

3.17 Passività per benefit ai dipendenti

(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

Il Gruppo partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione del Gruppo nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.

(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garantiti ai dipendenti (defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nel Gruppo, che includono il trattamento di fine rapporto delle società italiane, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative. Il tasso di interesse di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazione solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad uno specifico settore merceologico si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori, tra cui utility, telefonici,

finanziari, bancari e industriali. L'analisi della yield curve dei corporate con rating "AA" al 31 dicembre 2021, precedentemente descritta e utilizzata ai fini della valutazione attuariale in oggetto, evidenzia un aumento generalizzato dei rendimenti attesi (negativi solo fino al terzo anno) per tutte le scadenze, rispetto alla curva del 31 dicembre 2020, adottata nella precedente valutazione attuariale. L'aumento della curva rispecchia la condizione di ripresa economica globale osservata nel corso del 2021, seppure con le incertezze connesse all'andamento delle campagne vaccinali e alla possibile diffusione di nuove varianti del virus. Nel corso del 2021, il contesto del credito societario è rimasto solido, incoraggiato dall'ottimismo per il lancio dei vaccini, da un contesto politico meno turbolento e dal sostegno monetario e fiscale di banche centrali e governi rimasto saldamente in vigore per tutto l'anno. Nello specifico, il mercato delle obbligazioni societarie Investment Grade (IG) ha continuato a recuperare terreno dimostrando una buona tenuta in risposta ai livelli di rendimento osservati nel corso del 2020 che ha messo a dura prova le aziende dei settori gravemente penalizzati dai lockdown. Le società IG, in ragione del loro merito di credito elevato, hanno avuto una posizione privilegiata per l'accesso ai mercati di capitali e l'intervento di banche centrali e governi ha consentito a gran parte delle aziende di finanziarsi a costi ragionevoli per sopperire al calo delle entrate. I differenziali sulle obbligazioni societarie, sia finanziarie sia non finanziarie, sono rimasti sostanzialmente contenuti, collocandosi al di sotto dei livelli osservati prima dell'inizio della pandemia. Gli extra rendimenti dei titoli corporate di alta qualità sono stati, pertanto, stabili e positivi, confermando l'ottimismo, di investitori e società di rating, riguardo le prospettive di redditività e solidità patrimoniale delle imprese dell'area euro, anche in presenza di prospettive economiche più incerte. Il calcolo è effettuato con cadenza annuale da un attuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito).

Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell'aumento relativa al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti ad una specifica riserva di patrimonio netto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerare un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contributi definiti.

(iii) Stock options

Sulla base dei piani di stock option attualmente in essere alcuni dipendenti e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A.. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropartita riserva sovrapprezzo azioni per operazioni regolate con azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period) dopo che sono state soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alle scadenze del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di

strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione definitiva, tranne il caso dei diritti la cui assegnazione è subordinata alle condizioni di mercato o a una condizione di non maturazione; questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte. Se le condizioni del piano vengono modificate, il minimo costo da rilevare è quello che si sarebbe avuto in assenza della modifica del piano stesso. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica.

L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione.

Il fair value dell'opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

3.18 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • − le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • − il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

− l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta

un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;

− nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite. Il valore contabile delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

3.19 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali il Gruppo abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tiene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

(i) Fondo garanzia prodotti

Le passività per interventi in garanzia sono accantonate all'apposito fondo al momento della vendita dei prodotti. Il fondo è determinato sulla base dei dati storici dei costi per interventi in garanzia.

(ii) Fondo ristrutturazione

Un fondo ristrutturazione è accantonato soltanto nei casi nei quali il Gruppo abbia approvato un formale e dettagliato piano di ristrutturazione ed abbia iniziato ad attuarlo o lo abbia pubblicizzato entro la data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Negli altri casi i costi futuri non sono accantonati.

(iii) Contratti onerosi

Quando i previsti benefici futuri di un contratto sono inferiori ai costi ineliminabili ad esso relativi viene accantonato un apposito fondo pari alla differenza.

3.20 Ricavi

(i) Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta

soddisfatta. I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui il Gruppo ritiene di avere diritto all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. Il Gruppo ha identificato un unico revenue stream, ossia vendita di prodotti e pezzi di ricambio che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo dei beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi, generalmente, con la spedizione o con il completamento del servizio.

(ii) Contributi statali

I contributi statali sono registrati come ricavi differiti nelle altre passività nel momento in cui c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e quando il Gruppo ha adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli. I contributi ricevuti a fronte di costi sostenuti sono imputati a conto economico sistematicamente negli stessi periodi nei quali sono registrati i relativi costi.

3.21 Costi

(i) Canoni di leasing

I canoni di leasing sono imputati, quanto alla quota capitale a riduzione del debito finanziario, quanto alla quota interessi a conto economico.

(ii) Proventi ed oneri finanziari

I ricavi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli oneri ed i proventi finanziari includono gli utili e perdite su cambi e gli utili e perdite su strumenti derivati che devono essere imputati a conto economico (vedi paragrafo 3.13).

4. Informazioni settoriali

Le informazioni settoriali sono fornite con riferimento ai settori di attività. Sono inoltre presentate le informazioni richieste dagli IFRS per area geografica. Le informazioni sui settori di attività riflettono la struttura del reporting interno al Gruppo.

I valori di trasferimento di componenti o prodotti fra settori sono costituiti dagli effettivi prezzi di vendita fra le società del Gruppo che corrispondono ai prezzi praticati alla migliore clientela.

Le informazioni settoriali includono sia i costi direttamente attribuibili sia quelli allocati su basi ragionevoli. Le spese di holding, quali compensi agli amministratori, ai sindaci ed alle funzioni di direzione finanziaria e controllo di Gruppo e alla funzione di internal auditing, nonché le consulenze ed altri oneri ad esse relativi, sono state imputate ai settori sulla base del fatturato.

Il Gruppo è composto dai seguenti settori di attività:

Settore Acqua. È costituito per la maggior parte dalle pompe ad alta ed altissima pressione e da sistemi di pompaggio utilizzati in vari settori industriali per il trasporto di fluidi. Le pompe a pistoni ad alta pressione sono il principale componente delle idropulitrici professionali. Tali pompe sono inoltre utilizzate per un'ampia gamma di applicazioni industriali comprendenti gli impianti di lavaggio auto, la lubrificazione forzata delle macchine utensili, gli impianti di osmosi inversa per la desalinizzazione dell'acqua marina. Le pompe ed i sistemi ad altissima pressione sono usati per la pulizia di superfici, scafi di navi, tubi di vario tipo, ma anche per la

sbavatura di parti metalliche, il taglio e la rimozione di cemento, asfalto e vernice da superfici in pietra, cemento o metallo e per il taglio di materiali solidi. Inoltre, il Settore comprende omogeneizzatori ad alta pressione, miscelatori, agitatori, pompe a pistoni, valvole ed altri macchinari principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica e la cosmesi.

Settore Olio. Include la produzione e la vendita di prese di forza, cilindri oleodinamici, pompe oleodinamiche, distributori oleodinamici, valvole, tubi e raccordi, riduttori, motori orbitali, sistemi di steering (idroguide) ed altri componenti oleodinamici. Le prese di forza sono gli organi meccanici che consentono di trasmettere il moto dal motore o dal cambio di un veicolo industriale per comandare, attraverso componenti oleodinamici, diverse applicazioni del veicolo. Questi prodotti insieme ad altri prodotti oleodinamici (distributori, comandi ecc.) consentono lo svolgimento di funzioni speciali, quali alzare il cassone ribaltabile, muovere la gru posta sul mezzo e azionare la betoniera. I cilindri oleodinamici sono componenti del sistema idraulico di diversi tipi di veicolo e sono utilizzati in una vasta gamma di applicazioni a seconda della loro tipologia. I cilindri frontali e sottocassa (a semplice effetto) sono utilizzati prevalentemente nei veicoli industriali nel settore delle costruzioni, i cilindri a doppio effetto sono utilizzati in diversi tipi di applicazione: macchine movimento terra, macchine per l'agricoltura, gru ed autogrù, compattatori per rifiuti ecc... I tubi ed i raccordi sono destinati a una vasta gamma di impianti oleodinamici, ma anche, ad impianti per l'acqua ad altissima pressione. I riduttori sono organi di trasmissione meccanica con applicazioni in vari settori industriali quali agricoltura, movimentazione materiali, industria estrattiva, industria pesante, marino & offshore, piattaforme aeree, industria forestale e zuccherifici. I motori orbitali sono utilizzati sui veicoli industriali, nel settore delle costruzioni, nelle macchine movimento terra e macchine agricole. Il Gruppo inoltre progetta e realizza sistemi piping nei settori industriale, navale e offshore.

Informazioni settoriali Interpump Group

(Importi espressi in €/000)
Olio Acqua Eliminazioni Interpump Group
2021 2020 2021 2020 2021 2020 2021 2020
Vendite nette esterne al Gruppo 1.134.132 881.570 470.12
3
412.793 - - 1.604.255 1.294.363
Vendite intersettoriali 3.074 850 4.838 2.110 (7.912) (2.960) - -
Totale vendite nette 1.137.206 882.420 474.961 414.903 (7.912) (2.960) 1.604.255 1.294.363
Costo del venduto (776.662) (603
.302)
(260.832) (230.482) 7.930 2.906 (1.029.564) (830.878)
Utile lordo industriale 360.544 279.118 214.129 184.421 18 (54) 574.691 463.485
% sulle vendite nette 31,7% 31,6% 45.1% 44,4% 35,8% 35,8%
Altri ricavi
netti
18.414 13.340 7.888 6.070 (1.019) (827) 25.283 18.583
Spese commerciali (77.705) (67.972) (50.326) (45.794) 560 413 (127.471) (113.353)
Spese generali ed amministrative (108.611) (93.209) (58.224) (54.409) 441 468 (166.394) (147.150)
Altri costi operativi (7.727) (9.621) (3.334) (4.285) - - (11.061) (13.906)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 184.915 121.656 110.133 86.003 - - 295.048 207.659
% sulle vendite nette 16,3% 13,8% 23,2% 20,7% 18,4% 16,0%
Proventi finanziari 10.548 7.481 5.354 10.106 (1.324) (1.409) 14.578 16.178
Oneri finanziari (27.969) (14.940) (7.763) (7.841) 1.324 1.409 (34.408) (21.372)
Dividendi - - 44.204 39.702 (44.204) (39.70
2
)
- -
Adeguamento delle partecipazioni
al metodo del patrimonio netto 179 82 104 19 - - 283 101
Risultato di periodo prima delle imposte 167.673 114.279 152.032 127.989 (44.204) (39.702) 275.501 202.566
Imposte sul
reddit
o
(42.492) (18.896) (34.490) (10.399) - - (76.982) (29.295)
Utile consolidato di periodo 125.181 95.383 117.542 117.590 (44.204) (39.702) 198.519 173.271
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 123.134 93.343 116.952 117.339 (44.204) (39.702) 195.882 170.980
Azionisti di minoranza delle società controllate 2.047 2.040 590 251 - - 2.637 2.291
Utile consolidato del periodo 125.181 95.383 117.542 117.590 (44.204) (39.702) 1
98.519
173.271
Altre informazioni richieste dallo IFRS 8
Ammortamenti e svalutazioni 60.346 55.430 21.780 21.677 - - 82.126 77.107
Altri costi non monetari 5.704 9.676 3.504 5.349 - - 9.208 15.025

Si tuazione patrimoniale - finanziaria

(Importi espressi in €/000)

Olio Acqua
Eliminazioni
Interpump Group
31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
2021 2020 2021 2020 2021 2020 2021 2020
Attivo del settore 1.785.883 1.232.414 743.742 704.940 (107.354) (131.234) 2.422.271 1.806.120
Attività destinate alla vendita 1.460 - - - - - 1.460 -
Attivo del settore (A) 1.787.343 1.232.414 743.742 704.940 (107.354) (131.234) 2.423.731 1.806.120
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 349.015 343.170
Totale attivo 2.772.746 2.149.290
Passivo del settore (B) 481.717 353.588 136.986 101.603 (107.354) (131.234) 511.349 323.957
Debiti per pagamento partecipazioni 77.794 62.686
Debiti bancari 7.760 10.592
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 836.179 602.078
Totale passivo 1.433.082 999.313
Totale attivo netto (A
-B)
1.305.626 878.826 606.756 603.337 - - 1.912.382 1.482.163
Altre informazioni richieste dallo IFRS 8
Partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto 529 998 434 270 - - 963 1.268
Attività non correnti diverse da attività
finanziarie e imposte differite attive 1.053.327 718.913 376.523 353.092 - - 1.429.850 1.072.005

Il confronto del Settore Olio a parità di area di consolidamento è il seguente:
Settore Olio
2021 2020
Vendite nette esterne al Gruppo 1.077.986 881.570
Vendite intersettoriali 3.074 850
Totale vendite nette 1.081.060 882.420
Costo del venduto (736.771) (603.302)
Utile lordo industriale 344.289 279.118
% sulle vendite nette 31,8% 31,6%
Altri ricavi netti 18.142 13.340
Spese commerciali (75.022) (67.972)
Spese generali ed amministrative (103.457) (93.209)
Altri costi operativi (6.701) (9.621)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 177.251 121.656
% sulle vendite nette 16,4% 13,8%
Proventi finanziari 9.826 7.481
Oneri finanziari (27.073) (14.940)
Dividendi - -
Adeguamento delle partecipazioni
al metodo del patrimonio netto 179 82
Risultato di periodo prima delle imposte 160.183 114.279
Imposte sul reddito (40.693) (18.896)
Utile consolidato di periodo 119.490 95.383
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 117.443 93.343
Azionisti di minoranza delle società controllate 2.047 2.040
Utile consolidato del periodo 119.490 95.383

I flussi di cassa per settori di attività dell'esercizio sono i seguenti:

€/000 Olio Acqua Totale
2021 2020 2021 2020 2021 2020
Flussi di cassa da:
Attività operative 170.067 193.975 87.162 86.900 257.229 280.875
Attività di investimento (103.278) (43.338) (307.871) (55.625) (411.149) (98.963)
Attività di finanziamento (63.946) (73.444) 221.007 17.687 157.061 (55.757)
Totale 2.843 77.193 298 48.962 3.141 126.155

L'Attività di investimento del Settore Olio include esborsi per 30.416 €/000 relativi ad acquisizioni di partecipazioni (1.990 €/000 nel 2020). L'attività di investimento del Settore Acqua include esborsi per 276.399 €/000 relativi ad acquisizioni di partecipazioni (37.789 €/000 nel 2020).

I flussi di cassa dell'attività di finanziamento del Settore Olio includono pagamenti di dividendi a società del Settore Acqua per 42.924 €/000 (39.702 €/000 nel 2020). Inoltre, i flussi di cassa dell'attività di finanziamento del Settore Acqua del 2021 comprendono gli incassi per la cessione di azioni proprie ai beneficiari di stock options per 714 €/000 (14.480 €/000 nel 2020), gli esborsi per l'acquisto di azioni proprie per 22.397 €/000 (48.488 €/000 nel 2020), il pagamento di dividendi per 27.451 €/000 (27.125 €/000 nel 2020).

Settori geografici

Il dettaglio delle vendite per le cinque aree geografiche identificate è il seguente:

2021 2020
(€/000) % (€/000) % Crescita
Italia 270.722 17 200.063 16 +35,3%
Resto d'Europa 579.793 36 467.228 36 +24,1%
Nord
America
418.357 26 339.250 26 +23,3%
Far East e Oceania 197.673 12 172.798 13 +14,4%
Resto del Mondo 137.710 9 115.024 9 +19,7%
Totale 1.604.255 100 1.294.363 100 +23,9%

I dati per settori geografici sulla base della localizzazione delle attività non correnti diverse dalle altre attività finanziarie e dalle imposte differite sono i seguenti:

31/12/2020
(€/000) (€/000)
754.407 710.873
406.627 179.298
216.298 135.489
21.779 17.036
29.309
1.429.740 1.072.005
31/12/2021
30.629

Le attività sono allocate alle aree geografiche sulla base della nazionalità dell'azienda che le detiene. Non ci sono aziende che hanno attività in più di un'area.

5. Aggregazioni aziendali (Business combination)

DZ Trasmissioni S.r.l.

In data 14 gennaio 2021 è stato sottoscritto l'acquisto del 100% delle società DZ Trasmissioni S.r.l., attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di rinvii angolari. Ai soli fini contabili il giorno convenzionalmente designato come data di acquisizione è il 1° gennaio 2021, non essendo presenti variazioni significative tra questa data e quella di acquisizione effettiva. L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

L'allocazione definitiva del prezzo dell'acquisizione è la seguente:

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 1.765 - 1.765
Crediti commerciali 1.215 - 1.215
Rimanenze 3.155 - 3.155
Crediti tributari 33 - 33
Altre attività correnti 48 - 48
Immobili, impianti e macchinari 1.529 - 1.529
Altre attività immateriali 2 - 2
Imposte differite attive 232 - 232
Altre attività non correnti 13 - 13
Debiti commerciali (958) - (958)
Debiti bancari (1) - (1)
Debiti tributari (77) - (77)
Altre passività correnti (178) - (178)
Debiti per leasing (quota a medio-lungo termine) (1.189) - (1.189)
Imposte differite passive (1) - (1)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (281) - (281)
Attività nette acquisite 5.307 - 5.307
Avviamento relativo all'acquisizione 2.384
Totale attività nette acquisite 7.691
Importo pagato per cassa 4.616
Importo pagato tramite trasferimento azioni proprie 3.075
Totale costo dell'acquisizione (A) 7.691
Posizione finanziaria netta acquisita (B) (575)
Importo pagato per cassa 4.616
Totale variazione posizione finanziaria netta 4.041
Capitale investito (A) + (B) 7.116

Dalla data di acquisizione, DZ Trasmissioni S.r.l. ha contribuito ai ricavi del Gruppo per 5,3 milioni di euro e all'utile netto ante imposte del Gruppo per 1,5 milioni di euro.

White Drive Motors and Steering

In data 1° ottobre 2021 Interpump Group ha acquisito dal Gruppo Danfoss il 100% di tre società della business unit White Drive Motors & Steering. La Business Unit White Drive Motors & Steering comprende tre stabilimenti di produzione: Hopkinsville (Kentucky, USA), Parchim (Germania) e Wroclaw (Polonia). In aggiunta sono state acquisite tre linee di produzione, provenienti da stabilimenti Eaton Hydraulics negli USA, che sono state spostate presso lo stabilimento di Hopkinsville, ed è stata acquisita una linea di produzione in Cina.

L'acquisizione di White Drive Motors and Steering ha permesso l'allargamento del catalogo dei prodotti del Settore Oleodinamico con i motori orbitali e i sistemi di steering, contribuendo a consolidare Interpump nel ruolo di player globale nell'oleodinamica.

L'allocazione del prezzo dell'acquisizione è la seguente.

Valori di
carico nella
Importi Aggiustamenti società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 8.708 - 8.708
Crediti commerciali 30.978 - 30.978
Rimanenze 30.945 - 30.945
Crediti tributari 1.368 - 1.368
Altre attività correnti 565 - 565
Immobili, impianti e macchinari 67.001 13.893 80.894
Altre immobilizzazioni immateriali 918 - 918
Altre immobilizzazioni finanziarie 34 - 34
Altre attività non correnti 108 - 108
Imposte differite attive 995 - 995
Debiti commerciali (38.348) - (38.348)
Debiti tributari (1.048) - (1.048)
Altre passività correnti (7.637) - (7.637)
Fondo per rischi ed oneri (quota corrente) (100) (100)
Debiti per leasing (quota a medio-lungo termine) (13.280) - (13.280)
Imposte differite passive - (2.640) (2.640)
Fondo per rischi ed oneri (quota medio-lungo termine) (909) - (909)
Attività nette acquisite 80.298 11.253 91.551
Avviamento relativo all'acquisizione 180.745
Totale attività nette acquisite 272.296
Importo pagato per cassa 274.333
Credito per aggiustamento prezzo (2.037)
Totale costo dell'acquisizione (A) 272.296
Posizione finanziaria netta passiva acquisita (B) 4.572
Importo pagato per cassa 274.333
Totale variazione posizione finanziaria netta 279.440
Capitale investito (A) + (B) 276.868

Gli importi delle società residenti fuori dalla UE sono stati convertiti ai cambi del 30 settembre 2021. L'operazione è stata contabilizzata con il metodo dell'acquisizione.

È in corso di valutazione il fair value di alcune attività e pertanto l'allocazione del purchase price è da considerarsi provvisoria.

Dalla data di acquisizione, White Drive Motors and Steering ha contribuito ai ricavi del Gruppo per 49,5 milioni di euro e all'utile netto ante imposte del Gruppo per 6,4 milioni di euro.

Berma S.r.l.

In data 11 novembre 2021 è stata acquisito il 100% di Berma S.r.l. attiva nella progettazione e produzione di riduttori specificamente progettati per tappeto trasportatore e dispositivi di dispersione, utilizzati per lo spargimento di fertilizzanti biologici solidi.

Ai soli fini contabili il giorno convenzionalmente designato come data di acquisizione è il 1° novembre 2021, non essendo presenti variazioni significative fra questa data e quella di acquisizione effettiva. L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

L'allocazione del prezzo dell'acquisizione, da considerarsi provvisoria, è la seguente.

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 5.741 - 5.741
Crediti commerciali 2.996 - 2.996
Rimanenze 6.313 - 6.313
Crediti tributari 181 - 181
Altre attività correnti 20 - 20
Immobili, impianti e macchinari 2.110 - 2.110
Altre attività immateriali 1 - 1
Imposte differite attive 481 - 481
Altre attività non correnti 1 - 1
Debiti commerciali (4.889) - (4.889)
Debiti tributari (241) - (241)
Altre passività correnti (2.355) - (2.355)
Debiti per leasing (quota a medio-lungo termine) (78) - (78)
Imposte differite passive (130) - (130)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (905) (905)
Attività nette acquisite 9.246 - 9.246
Avviamento relativo all'acquisizione 29.185
Totale attività nette acquisite 38.431
Importo pagato per cassa 38.431
Totale costo dell'acquisizione (A) 38.431
Posizione finanziaria netta positiva acquisita (B) (5.663)
Importo pagato per cassa 38.431
Totale variazione posizione finanziaria netta 32.768
Capitale investito (A) + (B) 32.768

Dalla data di acquisizione, Berma S.r.l. ha contribuito ai ricavi del Gruppo per 3,6 milioni di euro e all'utile netto ante imposte del Gruppo per 0,8 milioni di euro.

6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/2021 31/12/2020
(€/000) (€/000)
Cassa 221 290
Depositi bancari 348.471 341.794
Altre disponibilità liquide 323 1.086
Totale 349.015 343.170

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2021 includono anche importi in valuta diversa dall'euro come di seguito elencato:

Importo in Importo in
€/000 valuta
originaria
Euro 270.941 270.941
Dollari USA 33.707 38.169
Renminbi cinesi 18.168 130.720
Rupie indiane 7.210 607.293
Sterline inglesi 4.119 3.461
Dollari australiani 3.957 6.179
Won Koreani 1.623 2.184.934
Zloty polacchi 1.366 6.277
Real brasiliani 1.069 6.746
Pesos colombiani 936 4.303.010
Rand sud africani 905 16.361
Dollari neozelandesi 782 1.297
Pesos cileni 770 742.333
Dollari Singapore 770 1.176
Dollari canadesi 578 830
Corone danesi 518 3.854
Lev bulgari 516 1.009
Grivnia Ucraina 272 8.401
Franco svizzero 176 182
Corona svedese 133 1.367
Rublo russo 130 11.090
Dollaro Hong Kong 115 1.012
Leu rumeno 100 562
Dyram Emirati Arabi 89 371
Altre valute minori 65 n.a.
Totale 349.015

I depositi bancari includono al 31 dicembre 2021 anche conti deposito e conti vincolati per un nozionale complessivo di 15,9 milioni di euro a un tasso fisso medio dello 0,21%.

L'impiego della liquidità del Gruppo ha permesso nel 2021 di raggiungere un tasso medio di rendimento della liquidità dello 0,16% (0,19% nel 2020).

7. Crediti commerciali

31/12/2021 31/12/2020
(€/000) (€/000)
Crediti commerciali lordi 374.484 272.943
Fondo svalutazione crediti (12.571) (11.236)
Crediti commerciali netti 361.913 261.707

I movimenti del fondo svalutazione crediti sono i seguenti:

2021
(€/000)
2020
(€/000)
Saldi di apertura 11.236 14.177
Differenza cambi 176 (258)
Variazione area di consolidamento 337 336
Riclassifiche 2 (11)
Accantonamenti dell'esercizio 3.005 2.115
Decrementi del periodo per eccedenze (771) (326)
Utilizzi del periodo (1.414) (4.797)
Saldo di chiusura 12.571 11.236

Gli accantonamenti dell'esercizio sono imputati negli altri costi operativi.

Al 31 dicembre 2021 i crediti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi ammontano a 356 €/000, mentre tutti i debiti commerciali hanno una scadenza inferiore a 12 mesi.

8. Rimanenze

31/12/2021 31/12/2020
(€/000) (€/000)
Materie prime e componenti 178.913 123.592
Semilavorati 153.975 110.550
Prodotti finiti 183.070 142.454
Totale rimanenze 515.958 376.596

Le rimanenze sono al netto di un fondo svalutazione magazzino che ha avuto la seguente movimentazione:

2021
(€/000)
2020
(€/000)
Saldi di apertura 37.566 38.805
Differenza cambi 1.050 (1.240)
Variazione area di consolidamento 3.200 712
Accantonamenti del periodo 3.633 3.388
Utilizzi del periodo (1.653) (2.977)
Riversamenti per eccedenze (1.039) (1.122)
Saldo di chiusura 42.757 37.566

9. Altre attività correnti

31/12/2021 31/12/2020
(€/000) (€/000)
7.225 5.236
2.036 -
9.103 3.291
2.402 1.833
20.766 10.360

10. Immobili, impianti e macchinari

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2019
Costo 300.501 478.477 141.263 101.244 1.021.485
Ammortamenti accumulati (66.929) (291.782) (113.986) (64.430) (537.127)
Valore netto contabile 233.572 186.695 27.277 36.814 484.358
Movimenti dell'esercizio 2020
Valore netto contabile di apertura 233.572 186.695 27.277 36.814 484.358
Differenze cambio (4.840) (3.726) (1.176) (2.116) (11.858)
Variazione area di consolidamento 5.562 6.902 378 1.871 14.713
Incrementi per acquisti 16.208 25.286 7.988 7.240 56.722
Incrementi per diritti d'uso 8.217 677 5 2.169 11.068
Alienazioni (14) (1.188) (247) (3.020) (4.469)
Estinzione anticipata diritti d'uso (4.875) (6) - (110) (4.991)
Rimisurazione diritti d'uso (230) - - 18 (212)
Riclassifiche 41 493 (1.027) 68 (425)
Ammortamenti capitalizzati (56) (6) (2) (2) (66)
Ripristini di valore 98 - - - 98
Svalutazioni - (39) - - (39)
Ammortamenti (19.369) (30.417) (9.314) (9.319) (68.419)
Valore netto contabile di chiusura 234.314 184.671 23.882 33.613 476.480
Al 31 dicembre 2020
Costo 314.042 503.383 141.382 103.387 1.062.194
Ammortamenti accumulati (79.728) (318.712) (117.500) (69.774) (585.714)
Valore netto contabile 234.314 184.671 23.882 33.613 476.480

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Movimenti dell'esercizio 2021
Valore netto contabile di apertura 234.314 184.671 23.882 33.613 476.480
Differenze cambio 5.520 3.493 1.042 2.019 12.074
Variazione area di consolidamento 32.816 48.773 1.674 1.552 84.815
Incrementi per acquisti 45.658 42.786 11.968 14.936 115.348
Incrementi per diritti d'uso 7.106 12 91 2.111 9.320
Alienazioni (618) (2.066) (173) (4.475) (7.332)
Estinzione anticipata diritti d'uso (1.175) - (20) (208) (1.403)
Rimisurazione diritti d'uso 295 - 6 (3) 298
Riclassifiche (1.507) 661 42 705 (99)
Riclassifiche attività per la vendita (1.449) (11) - - (1.460)
Ammortamenti capitalizzati (64) (8) (5) - (77)
Svalutazioni (1.869) (328) - (1) (2.198)
Ammortamenti (20.994) (31.723) (9.418) (9.916) (72.051)
r
Valore netto contabile di chiusura
298.033 246.260 29.089 40.333 613.715
Al 31 dicembre 2021
Costo 396.953 578.053 159.735 117.225 1.251.966
Ammortamenti accumulati (98.920) (331.793) (130.646) (76.892) (638.251)
Valore netto contabile 298.033 246.260 29.089 40.333 613.715

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente, è il seguente:

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2020 8.646 12.017 598 166 21.427
Al 31 dicembre 2020 7.795 13.021 601 17 21.434
Al 31 dicembre 2021 5.658 29.807 917 323 36.705

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni in leasing al 31 dicembre è il seguente:

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2020 78.392 4.925 2.507 4.523 90.347
Al 31 dicembre 2021 85.574 2.985 2.151 4.635 95.345

Gli ammortamenti sono stati imputati per 59.641 €/000 al costo del venduto (55.704 €/000 nel 2020), per 5.950 €/000 alle spese commerciali (5.977 €/000 nel 2020) e per 6.460 €/000 a spese generali ed amministrative (6.739 €/000 nel 2020).

Al 31 dicembre 2021 il Gruppo aveva impegni contrattuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 7.640 €/000 (14.309 €/000 al 31 dicembre 2020).

11. Avviamento

I movimenti dell'avviamento del 2021 sono stati i seguenti:

Incrementi
Società: Saldo al
31/12/2020
(Decrementi)
del periodo
Variazioni per
differenze cambio
Saldo al
31/12/2021
Settore Acqua 210.570 - 3.075 213.645
Settore Olio 338.598 212.476 2.694 553.768
Totale avviamento 549.168 212.476 5.769 767.413

Gli incrementi del 2021 del Settore Olio si riferiscono per 180.745 €/000 al consolidamento del Gruppo White Drive Motors and Steering, per 29.185 €/000 a Berma S.r.l., per 2.384 €/000 a DZ Trasmissioni S.r.l. e per 162 €/000 a Suministros Franquesa SA.

Il Gruppo ha effettuato il proprio impairment test al 31 dicembre 2021. Nel rivedere i propri indicatori di impairment, il Gruppo prende in considerazione, tra gli altri fattori, anche la propria capitalizzazione di borsa. Infatti, la capitalizzazione di borsa di Interpump Group è risultata ampiamente superiore al Patrimonio netto del Gruppo, che include l'avviamento, per tutto il 2021. Il valore recuperabile desunto dal test di impairment è stato definito sulla base del calcolo del valore d'uso effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono stati determinati sulla base di business plan della durata di 5 anni che tengono in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. In particolare, il Gruppo ritiene che le politiche commerciali intraprese negli anni passati, volte a migliorare l'integrazione tra la sua rete produttiva e distributiva, assieme al consolidamento della crescita di alcuni importanti mercati di riferimento del Gruppo permetterà di incrementare le vendite di circa il 4% per la C.G.U. "Settore Acqua" e di circa il 6% per la C.G.U. "Settore Olio". Per i periodi successivi al 2026 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1% per le C.G.U. "Settore Olio", mentre è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1,5% per le C.G.U. "Settore Acqua" in ragione della sostenibilità nel tempo dei vantaggi competitivi delle distinte C.G.U.. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato per le diverse C.G.U. come segue:

CGU WACC
Settore Acqua 4,75%
Settore Olio 5,52%
Costo del capitale medio ponderato 5,20%

Il WACC medio ponderato utilizzato nel 2020 era stato pari al 4,97%. È stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Riducendo del 10% i flussi attesi di ciascuna C.G.U. non sarebbe comunque emersa alcuna necessità di svalutare l'avviamento, così come aumentando di 50 basis points il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi.

12. Altre immobilizzazioni immateriali

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2019
Costo 36.273 66.320 22.295 124.888
Ammortamenti accumulati (29.307) (43.768) (19.286) (92.361)
Valore netto contabile 6.966 22.552 3.009 32.527
Movimenti dell'esercizio 2020
Valore netto contabile di apertura 6.966 22.552 3.009 32.527
Differenze cambio (8) (261) (160) (429)
Variazione dell'area di consolidamento 330 15.206 108 15.644
Incrementi 2.528 330 1.576 4.434
Decrementi - (5) (5) (10)
Riclassifiche - - - -
Svalutazioni (125) - (4) (129)
Ammortamenti capitalizzati - - - -
Ammortamenti (1.344) (5.568) (1.614) (8.526)
Valore netto contabile di chiusura 8.347 32.254 2.910 43.511
Al 31 dicembre 2020
Costo 38.758 80.498 23.268 142.524
Ammortamenti accumulati (30.411) (48.244) (20.358) (99.013)
Valore netto contabile 8.347 32.254 2.910 43.511
Movimenti dell'esercizio 2021
Valore netto contabile di apertura 8.347 32.254 2.910 43.511
Differenze cambio 3 126 166 295
Variazione dell'area di consolidamento - 734 192 926
Incrementi 2.367 1.063 3.869 7.299
Decrementi - (1) (80) (81)
Riclassifiche 146 - (7) 139
Svalutazioni (92) - - (92)
Ammortamenti capitalizzati - - - -
Ammortamenti (1.227) (5.048) (1.510) (7.785)
Valore netto contabile di chiusura 9.544 29.128 5.540 44.212
Al 31 dicembre 2021
Costo 41.405 83.125 27.190 151.720
Ammortamenti accumulati (31.861) (53.997) (21.650) (107.508)
Valore netto contabile 9.544 29.128 5.540 44.212

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti
(€/000)
industriali
(€/000)
immateriali
(€/000)
Totale
(€/000)
Al 1° gennaio 2020 3.940 17 51 4.008
Al 31 dicembre 2020
Al 31 dicembre 2021
5.736
7.201
10
50
111
759
5.857
8.010

Gli ammortamenti sono stati imputati interamente a spese generali ed amministrative.

Le spese di sviluppo prodotti sono composti principalmente da costi interni capitalizzati.

13. Altre attività finanziarie

Sono così composte:

31/12/2021
(€/000)
31/12/2020
(€/000)
Partecipazioni in società controllate non consolidate 963 1.268
Attività per benefit a dipendenti 966 743
Altre attività finanziarie 321 258
Totale 2.250 2.269
La loro movimentazione è stata la seguente:
2021 2020
(€/000) (€/000)
Saldo iniziale 2.269 4.226
Differenze cambio 92 (132)
Variazione dell'area di consolidamento (666) (2.780)
Riclassifiche 20 148
Incrementi del periodo 1.441 950
Variazione del fair value 7 13
Decrementi del periodo (913) (156)
Saldo finale 2.250 2.269

Il dettaglio del valore delle partecipazioni in società controllate non consolidate è il seguente:

% di % di
Società 31/12/2021 possesso 31/12/2020 possesso
(€/000) (€/000)
Suministros Franquesa S.A. - 100% 700 100%
Interpump Hydraulics RUS 434 100% 298 100%
General Pump China 529 100% 270 100%
Hammelmann Vostok - 100% - -
Interpump Hydraulics Perù S.a.c. - 90% - 90%
Totale società controllate non consolidate 963 1.268

La società controllata Sumministro Franquesa è stata consolidata integralmente nel 2021.

Le società controllate General Pump China, Interpump Hydraulics RUS e Interpump Hydraulics Perù S.a.c. sono società controllate che tuttavia non sono state consolidate a causa delle loro ridotte dimensioni.

A fine 2021 è stata costituita Hamlemann Vostok con l'obiettivo di supportare le vendite di Hammelmann in Russia e garantire una maggiore presenza diretta in questo mercato.

Il valore della partecipazione in Interpump Hydraulics Perù, società distributiva con sede a Lima, costituita a fine 2015 allo scopo di rafforzare la presenza diretta del Gruppo in Sud America, è stato azzerato ed è stato costituito un fondo rischi per 254 €/000 in funzione delle perdite realizzate principalmente dalla società nella fase di start-up e nel 2020.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value (attività per benefit a dipendenti e altre attività finanziarie) i principi contabili internazionali richiedono che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value e suddivisi in base alla ricorrenza nella loro valutazione. I principi contabili internazionali distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività e passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia gli strumenti finanziari che sono valutati al fair value al 31 dicembre 2021, per livello:

(€/000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Altre attività finanziarie 1.145 - 142 1.287
Totale attività 1.145 - 142 1.287

Nel corso del 2021 non ci sono stati trasferimenti tra i diversi livelli.

Tutte le valutazioni al fair value esposte nella precedente tabella sono da considerarsi ricorrenti, il Gruppo non ha infatti effettuato nel 2021 valutazioni al fair value non ricorrenti.

14. Imposte differite attive e passive

I movimenti delle imposte differite attive e passive dell'esercizio sono stati i seguenti:

Imposte differite attive Imposte differite passive
2021 2020 2021 2020
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre dell'esercizio precedente 59.610 34.679 43.229 42.154
Differenze cambio 630 (618) 1.595 (1.867)
Variazione dell'area di consolidamento 1.708 237 2.771 4.254
Imputazione a conto economico dell'esercizio 1.538 24.952 577 (1.400)
Riclassifiche 190 85 35 88
Imputazione a riserve dell'esercizio (18) 275 - -
Al 31 dicembre dell'esercizio corrente 63.658 59.610 48.207 43.229

Le imposte differite imputate direttamente a patrimonio netto sono relative alla rimisurazione dei piani a benefici definiti.

Imposte differite attive Imposte differite passive
31/12/2021 31/12/2020 31/12/2021 31/12/2020
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Immobili, impianti e macchinari 19.861 21.895 29.407 26.282
Immobilizzazioni immateriali 12.893 10.682 15.233 16.137
Partecipazioni 360 357 18 16
Rimanenze 17.944 15.910 604 327
Crediti 1.471 1.083 124 114
Passività per benefit ai dipendenti 2.600 2.084 - -
Fondi rischi ed oneri 2.869 2.393 - -
Perdite fiscali pregresse 1.564 2.455 - -
Altri 4.096 2.751 2.821 353
Totale 63.658 59.610 48.207 43.229

Le imposte differite attive e passive sono riferite alle seguenti voci della situazione patrimoniale-finanziaria:

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (si veda la nota 22).

15. Attività e passività destinate alla vendita

Le attività destinate alla vendita al 31 dicembre 2021 si riferiscono ad un fabbricato le cui trattative di vendita sono ad uno stadio avanzato. Il costo di iscrizione al 31 dicembre 2021 risulta inferiore al fair value al netto dei costi di vendita.

16. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari

I principali finanziamenti sono soggetti ciascuno al rispetto di alcuni dei seguenti covenants finanziari calcolati sui valori consolidati:

  • Indebitamento finanziario netto / Patrimonio Netto;

  • Posizione finanziaria netta / EBITDA;

  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA;

  • EBITDA / Oneri finanziari.

31/12/2021
(€/000)
31/12/2020
(€/000)
Correnti
Debiti bancari 7.760 10.592
Finanziamenti
bancari
213.802 164.289
Leasing 18.322 17.227
Altri debiti finanziari 89 87
Totale debiti finanziari correnti fruttiferi di interessi 232.213 181.603
Non correnti
Finanziamenti bancari 533.528 354.310
Leasing 67.591 63.230
Finanziamenti soci 2.270 2.270
Altri debiti finanziari 577 665
Totale debiti finanziari non correnti fruttiferi di interessi 603.966 420.475

Al 31 dicembre 2021 tutti i covenant finanziari sono stati ampiamente rispettati.

Al 31 dicembre 2021, i finanziamenti a tasso fisso ammontavano a 4.319 €/000, mentre tutti gli altri erano a tasso variabile.

I debiti bancari e i finanziamenti includono 26.963 €/000 denominati in valute diverse dall'euro, principalmente dollaro americano, rupia indiana, sterlina inglese, renminbi cinese, dollaro australiano e dollaro canadese relativi alle controllate estere. Gli importi denominati in valute diverse dall'euro sono i seguenti:

Debiti Debiti finanziari correnti Debiti finanziari non
(€/000) bancari fruttiferi di interessi correnti fruttiferi di interessi Totale
Dollaro Americano 533 2.641 7.117 10.291
Rupia Indiana 737 580 3.155 4.472
Sterlina 12 766 2.310 3.088
Renminbi Cinese 7 2.043 781 2.831
Dollaro Australiano 6 601 1.151 1.758
Dollaro Canadese 6 569 1.178 1.753
Won Coreano - 79 417 496
Real Brasiliano 3 219 267 489
Rand Sud Africa - 146 220 366
Pesos Cileno - 155 127 282
Corona Danese - 175 99 274
Zloty Polacco - 94 117 211
Franco Svizzero - 48 109 157
Rublo Russo - 55 86 141
Dollaro Neozelandese - 49 85 134
Pesos Messicano 2 40 36 78
Pesos Colombiano - 10 33 43
Grivnia Ucraina - 8 22 30
Dollaro Singapore - 19 8 27
Lev Bulgaro - 9 14 23
Corona Svedese - 8 9 17
Leu Moldavo - 1 1 2
Totale 1.306 8.315 17.342 26.963

I tassi dei debiti finanziari fruttiferi di interessi sono stati i seguenti:

% 31/12/2021 31/12/2020
Euribor+0,78 Euribor+0,87
Finanziamenti bancari (spread medio) (spread medio)
Leasing finanziari 2,73 2,80

Al 31 dicembre i debiti per leasing erano così composti:

31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Entro Tra uno
e cinque
Oltre
cinque
Entro Tra uno
e cinque
Oltre
cinque
(€/000) l'esercizio anni anni Totale l'esercizio anni anni Totale
Pagamento canoni dovuti per
contratti di leasing 20.641 56.739 16.613 93.993 19.349 49.550 19.099 87.998
Quota di interessi (2.319) (4.618) (1.143) (8.080) (2.122) (4.275) (1.144) (7.541)
Valore attuale dei debiti
per leasing 18.322 52.121 15.470 85.913 17.227 45.275 17.955 80.457

Al 31 dicembre 2021, il Gruppo ha in essere alcuni contratti di leasing relativamente a fabbricati industriali, impianti e macchinari il cui valore contabile, pari a complessivi 95.345 €/000 (90.347 €/000 al 31 dicembre 2020), è stato incluso nella voce Immobili, impianti e macchinari (Nota 10). Le scadenze dei finanziamenti non correnti sono le seguenti:

31/12/2021 31/12/2020
(€/000) (€/000)
Tra 2 anni 240.180 159.703
Da 2 a 5 anni 345.836 238.372
Oltre 5 anni 17.950 22.400
Totale 603.966 420.475

Il Gruppo ha le seguenti linee di credito non utilizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

31/12/2021 31/12/2020
(€/000) (€/000)
Anticipi export e portafoglio Italia 115.706 115.256
Scoperti di conto corrente 23.045 5.366
Finanziamenti a medio-lungo termine 19.774 69.380
Totale 158.525 190.002

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di attenzione Consob n.5/21 è così composto:

31/12/2021 31/12/2020 01/01/2020
€/000 €/000 €/000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 349.015 343.170 233.784
Debiti bancari (anticipi e s.b.f.) (7.760) (10.592) (22.076)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (232.213) (181.603) (195.110)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (603.966) (420.475) (387.412)
Posizione finanziaria netta (494.924) (269.500) (370.814)
Impegno per acquisto partecipazioni (77.794) (62.686) (54.286)
Totale indebitamento finanziario netto (572.718) (332.186) (425.100)

17. Altre passività correnti

31/12/2021 31/12/2020
(€/000) (€/000)
Debiti per acquisto partecipazioni 26.299 8.467
Altri debiti a breve termine 86.581 63.365
Contributi statali 729 147
Altre 3.138 1.759
Totale 116.747 73.738

Gli altri debiti a breve termine riguardano prevalentemente debiti verso il personale, amministratori, sindaci e verso enti previdenziali.

18. Fondi rischi ed oneri

I movimenti sono stati i seguenti:

(€/000) Fondo
garanzia
prodotti
Trattamento
fine rapporto
amministratori
Fondo indennità
suppletiva di
clientela
Fondo
resi su
vendite
Fondo
rischi su
partecipazioni
Altri Totale
Saldo al 31/12/2020 3.465 7.443 893 379 359 2.615 15.154
Differenza cambio 99 - - 2 (4) 46 143
Incremento dell'esercizio 1.333 750 33 - - 467 2.583
Eccedenza riversata a conto
economico
(107) - - - - - (107)
Variazione dell'area
di consolidamento
100 - 27 - - 909 1.036
Riclassifiche 30 - - - 20 350 400
Utilizzi dell'esercizio (667) - (27) - - (793) (1.487)
Saldo al 31/12/2021 4.253 8.193 926 381 375 3.594 17.722

Il saldo degli altri fondi al 31 dicembre 2021 si riferisce a diverse situazioni di contenzioso o di passività stimate in essere nelle società del Gruppo. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2020 ha definito, in linea con quanto già approvato dall'assemblea, un trattamento di fine rapporto per il Dott. Montipò, fondatore di Interpump Group S.p.A., e colui che ha condotto il Gruppo a livelli di straordinaria eccellenza, i cui programmi sono quelli di continuare a far crescere il Gruppo Interpump anche negli anni futuri. L'accantonamento relativo è pari a massime 3 annualità ed al 31 dicembre 2021 ammontava a 8.193 €/000. Il saldo finale è così classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria:

31/12/2021 31/12/2020
(€/000) (€/000)
Corrente 4.694 4.739
Non corrente 13.028 10.415
Totale 17.222 15.154

La Capogruppo ed alcune sue controllate sono parte in causa in alcune controversie per entità relativamente limitate. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare per il Gruppo passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

19. Passività per benefit ai dipendenti

Passività per piani a benefici definiti

I movimenti della passività sono stati i seguenti:

2021
(€/000)
2020
(€/000)
Passività al 1° gennaio 23.809 21.402
Quota imputata a conto economico nel periodo 738 797
Riclassifiche ad altre passività correnti (114) (165)
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali (43) 1.141
Variazione area di consolidamento 1.186 2.118
Pagamenti effettuati (1.639) (1.484)
Passività al 31 dicembre 23.937 23.809
A conto economico sono state registrate le seguenti voci:
2021 2020
(€/000) (€/000)
Costo del servizio corrente (Current service cost) 866 855
Oneri (Proventi) finanziari (128) (58)
Costo del servizio di esercizi precedenti (Past service cost) - -
Totale registrato a conto economico 738 797
Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:
2021 2020
(€/000) (€/000)
Costo del venduto 446 431
Spese commerciali 198 237
Spese generali ed amministrative 222 187
Oneri (Proventi) finanziari (128) (58)

Le passività per piani a benefici definiti (TFR) sono state determinate con le seguenti ipotesi attuariali:

Totale 738 797

Unità di
misura 2021 2020
Tasso di attualizzazione % 0,79 0,25
Tasso atteso di crescita delle retribuzioni* % 2,64 2,67
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono (turnover)** % 4,86 4,43
Tasso incremento annuale costo della vita % 2,20 1,30
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 13,64 13,65

* = limitatamente alle aziende con meno di 50 dipendenti.

** = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi alla valutazione.

20. Altre passività non correnti

2021
(€/000)
2020
(€/000)
Debiti per acquisto partecipazioni 51.495 54.219
Debiti a medio lungo termine verso il personale 3.332 3.628
Altre 6.058 476
Totale 60.885 58.323
I movimenti delle altre passività non correnti sono stati i seguenti:
2021 2020
(€/000) (€/000)
Passività al 1° gennaio 58.323 35.610
Differenza cambio 123 (554)
Variazione area di consolidamento - 101
Quota imputata a conto economico nel periodo 418 907
Riclassifiche ad altre passività correnti (19.174) (7.288)
Variazione del fair value 18.534 (4.892)
Incrementi debiti a medio lungo termine 3.794 36.632
Pagamenti effettuati (1.133) (2.193)
Passività al 31 dicembre 60.885 58.323

La quota imputata a conto economico delle altre passività non correnti si riferisce principalmente agli interessi passivi su put option, mentre le variazioni al fair value si riferiscono agli adeguamenti positivi o negativi della stima del debito per acquisto partecipazioni per la quota a medio lungo termine.

21. Capitale sociale

Il capitale sociale è composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammonta pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammonta invece a 55.327 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al netto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2021 Interpump Group S.p.A. aveva in portafoglio n. 2.480.643 azioni pari al 2,278% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 32,3556.

I movimenti delle azioni proprie nel corso degli ultimi due esercizi sono stati i seguenti:

Numero
Saldo al 31/12/2019 2.224.739
Acquisti del 2020 1.610.000
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate (488.533)
di stock option
Cessione di azioni per esercizio di stock option
(1.123.850)
Saldo al 31/12/2020 2.222.356
Acquisti del 2021 418.285
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate (104.598)
di stock option
Cessione di azioni per esercizio di stock option
(55.400)
Saldo al 31/12/2021 2.480.643

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguenti movimenti:

2021 2020
Numero di azioni Numero di azioni
Azioni ordinarie esistenti al
1° gennaio
108.879.294 108.879.294
Azioni proprie in portafoglio (2.222.356) (2.224.739)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 106.656.938 106.654.555
Azioni proprie acquistate (418.285) (1.610.000)
Azioni proprie cedute 159.998 1.612.383
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 106.398.651 106.656.938

Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia attraverso acquisizioni mirate. Il Gruppo intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l'economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e la generazione di cassa delle sue attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati il Gruppo persegue il costante controllo dei flussi di cassa generati dai business nei quali opera, sia attraverso il miglioramento o il mantenimento della redditività, sia attraverso un'attenta gestione del capitale circolante e degli altri investimenti. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Interpump Group (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 121.799 €/000 al 31 dicembre 2021 e 134.155 €/000 al 31 dicembre 2020), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 1.208.557 €/000 al 31 dicembre 2021 e 1.040.852 €/000 al 31 dicembre 2020, escluse la riserva di conversione e la riserva da rimisurazione dei piani a benefici definiti).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group S.p.A. è registrato in una riserva di patrimonio netto. Durante il 2021 Interpump Group ha acquistato n. 418.285 azioni proprie con un esborso di 22.397 €/000 (n. 1.610.000 azioni proprie acquistate nel 2020 per un esborso di 48.487 € 000).

Azioni proprie cedute

Nell'ambito dell'esercizio dei piani di stock option sono state esercitate n. 55.400 opzioni che hanno comportato un incasso di 714 €/000 (nel 2020 erano state esercitate n. 1.123.850 opzioni per un incasso di 14.480 €/000). Nel 2021 sono state cedute n. 75.000 azioni proprie a fronte dell'acquisizione di partecipazioni (n. 488.533 nel corso del 2020). Inoltre, sono state cedute n. 29.598 azioni nell'ambito dell'acquisizione di una partecipazione ad un amministratore della società acquisita come bonus di entrata.

Stock options

Nei bilanci del 2021 e del 2020 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value dei piani di stock option 2016/2018 e 2019/2021. Nel conto economico 2021 sono stati pertanto imputati costi relativamente ai piani di stock option per 4.386 €/000 (1.919 €/000 nel 2020) con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Tali costi rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipendenti ed agli amministratori determinato alla

data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forniti da questi ultimi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:

2021 2020
(€/000) (€/000)
Costo del venduto - -
Spese commerciali 55 29
Spese generali ed amministrative 4.331 1.890
Totale 4.386 1.919
La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguenti movimenti:
2021 2020
€/000 €/000
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 78.693 96.733
Incremento del periodo per imputazione a conto economico
del fair value
delle stock options assegnate
4.386 1.919
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
del pagamento di acquisizioni di società controllate 4.887 13.796
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
esercizio di stock options 685 13.895
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie (22.179) (47.650)
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 66.472 78.693

L'Assemblea del 28 aprile 2016 ha approvato l'adozione di un piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2016/2018". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare o sottoscrivere azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.500.000 azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 12,8845 per azione pari al valore di mercato al momento della decisione del Consiglio di Amministrazione di sottoporre il Piano all'Assemblea. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2019 ed il 31 dicembre 2022. Il successivo Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2016 ha determinato in 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 625.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n. 1.000.000 per la terza tranche) e fissate le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Presidente n. 1.620.000 di opzioni, il cui esercizio è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui sopra, e ha delegato al Presidente e al Vice Presidente di Interpump Group in via disgiunta l'individuazione dei beneficiari delle altre n. 880.000 opzioni. In data 6 e 29 luglio 2016, 13 dicembre 2016 e 9 novembre 2017 sono state assegnate n. 531.800 opzioni ad altri beneficiari individuati all'interno del Gruppo Interpump.

Nel corso dell'esercizio 2021 e 2022 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2021
Numero di opzioni
2020
Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 714.200 1.838.050
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (55.400) (1.123.850)
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 658.800 714.200

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di uro 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha assegnato n. 1.800.000 opzioni al Presidente e Amministratore Delegato Dott. Montipò; sono state poi assegnate n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari. In data 3 giugno 2020 sono state assegnate ulteriori n. 20.000 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.238.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a partire dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025. Nel corso del 2021 sono state annullate n. 51.144 opzioni.

Nel corso dell'esercizio i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2021 2020
Numero di opzioni Numero di opzioni
Numero di diritti assegnati al 1° gennaio 2.147.900 2.188.500
Numero di diritti assegnati - 20.000
Numero di azioni acquistate - -
Numero di diritti annullati (51.144) (60.600)
Totale numero opzioni non ancora
esercitate al 31 dicembre 2.096.756 2.147.900

Il fair value delle stock option e le ipotesi attuariali utilizzate nel binomial lattice model sono i seguenti:

Piano 2016/2018

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 12 maggio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1° luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,4585
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,583
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 12 maggio 2016)
% Da 0,11 a 0,22

Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 483.800
Data di assegnazione (grant date) 6 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1° luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,0520
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 6 luglio 2016)
% Da -0,094 a -0,004
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 30.000
Data di assegnazione (grant date) 29 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1° luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,7130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 29 luglio 2016)
% Da -0,082 a -0,002
Quarta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 13 dicembre 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1° luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,33130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre 2016)
% 0,264
Quinta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 12.000
Data di assegnazione (grant date) 9 novembre 2017
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1° luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 13,4162
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3 anni e 5 mesi
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre 2016)
% -0,0285

Piano 2019/2021

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 2.218.500
Data di assegnazione (grant date) 28 giugno 2019
Prezzo di esercizio 28,4952
Vesting date 1° luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,562
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 4,76
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% -0,0182
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 20.000
Data di assegnazione (grant date) 3 giugno 2020
Prezzo di esercizio 27,9868
Vesting date 1° luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 5,226
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3,83
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% 0,1557

La volatilità attesa del sottostante (titolo Interpump Group) è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo del titolo Interpump Group.

22. Riserve

Riserva di conversione

È composta dalle differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci delle società consolidate estere residenti al di fuori dell'area UE e dalla fluttuazione dell'avviamento imputabile a tali società sempre per effetto della variazione dei tassi di cambio.

Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti Include la componente attuariale dei piani a benefici definiti (TFR).

Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione

(importi in €/000) Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da pagare
in caso di
distribuzione
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei precedenti tre
esercizi
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale 56.617 B - - - -
Valore nominale delle azioni proprie
in portafoglio
(1.290)
Totale capitale sociale 55.327
Riserve di capitale
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 4.726 A,B,C 4.726 - - 18.170
Totale da bilancio della Capogruppo 11.586 4.726
Scritture di consolidamento 36
Totale da bilancio consolidato 11.622
Riserve di utili
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 61.393 A,B,C 58.826 1.232 - -
Riserva straordinaria 342.144 A,B,C 306.442 7.164 - -
Riserva per riduzione capitale sociale 1.290 - - - - -
Riserva First Time Adoption (73) - - - -
Avanzo di fusione 863 A,B,C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani
a benefici definiti
(2.540) - - - - -
Utile del periodo 84.309 A,B,C 84.309 - - -
Totale da bilancio della Capogruppo 491.849 450.275
Scritture di consolidamento 769.401
Totale da bilancio consolidato 1.261.250
Riserva per azioni proprie 80.263 - - - - 149.877
Azioni proprie (80.263)
Quota non distribuibile* (3.118)
Residua quota distribuibile 451.883
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Gli utilizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i giroconti fra riserve. In particolare, con riferimento alle variazioni

intervenute nei precedenti tre esercizi si precisa che gli utilizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquisti di azioni proprie e gli utilizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse a seguito dell'esercizio di stock option.

In base alla normativa tributaria italiana le riserve e l'utile sono liberamente distribuibili e non soggetti a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli utili residui eccedano i componenti negativi di reddito imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi; in caso contrario le riserve e gli utili distribuiti sarebbero soggetti a tassazione nella misura in cui le riserve e gli utili residui fossero inferiori ai componenti negativi di reddito, imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Al 31 dicembre 2021 tale condizione era rispettata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero utile di esercizio della Capogruppo e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospetto precedente.

Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto

2021 2020
(importi in €/000) Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Utili (Perdite) derivanti
dalla conversione dei bilanci
di società estere
33.950 - 33.950 (35.362) - (35.362)
Utili (Perdite) dalle imprese
valutate con il metodo
del patrimonio netto
96 - 96 (75) - (75)
Utili (Perdite) attuariali relativi
alla rimisurazione dei piani
a benefici definiti
Totale
69
34.115
(18)
(18)
51
34.097
(1.146)
36.583
275
275
(871)
36.308

23. Patrimonio netto di terzi

Si tratta della quota di patrimonio netto consolidato di competenza degli azionisti terzi delle società controllate consolidate. Le controllate che presentano interessenze di minoranza non sono sia singolarmente che cumulativamente significative per il Gruppo Interpump.

24. Altri ricavi netti

2021 2020
(€/000) (€/000)
Recupero spese da terzi 10.310 8.736
Ricavi da vendite di scarti e rottami 6.783 2.831
Riversamento fondi e accantonamenti eccedenti 878 645
Plusvalenze da cessione
immobili, impianti e macchinari
615 544
Ricavi per affitti e royalties 513 474
Rimborsi assicurativi 265 238
Ripristino di valore di immobili, impianti e macchinari - 98
Utile da estinzione anticipata diritto d'uso 56 90
Altri 5.863 4.927
Totale 25.283 18.583

La voce Altri include anche i contributi in conto esercizio ricevuti dal Gruppo. L'elenco delle sovvenzioni, sussidi, contributi e aiuti (in denaro e/o in natura) non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria erogati dalle Amministrazioni pubbliche nell'esercizio finanziario 2021 al Gruppo, come previsto dal comma 125-bis dell'art. 1 della Legge n. 124/2017, è stato il seguente:

• contributo per 215 €/000 erogato dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) nell'ambito delle agevolazioni a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica;

Alcune società del Gruppo si sono poi avvalse di sovvenzioni, sussidi, contributi e aiuti di stato che sono correttamente elencati nel registro degli aiuti di stato all'indirizzo internet: www.rna.gov.it

25. Costi per natura

2021 2020
(€/000) (€/000)
Consumi di materie prime e componenti 617.558 499.748
Costi del personale ed interinali 379.007 323.899
Costi per servizi 159.223 123.211
Ammortamenti e immobilizzazioni materiali ed immateriali
(Note 10 e 12) 79.836 76.939
Compensi amministratori e sindaci 11.092 8.754
Costi per godimento beni di terzi 3.391 2.912
Accantonamenti ai fondi rischi e svalutazioni delle immobilizzazioni
materiali e immateriali (Note 10, 12 e 18) 4.873 9.457
Altri costi operativi 79.510 60.367
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali
ed amministrative, altri costi operativi e perdite di valore
di immobilizzazioni materiali e immateriali 1.334.490 1.105.287

Secondo quanto richiesto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti modificato dalla Delibera Consob n. 15915 del 3 maggio 2007 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 111 del 15 maggio 2007 (S.O. n.115), si elencano i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021 a fronte dei servizi forniti al Gruppo dalla società di revisione e dalle entità appartenenti alla rete della società di revisione stessa:

  • incarichi di revisione Capogruppo 128 €/000;
  • incarichi di revisione società controllate 931 €/000;
  • esame limitato delle Dichiarazioni non Finanziarie Capogruppo 48 €/000.

Tali compensi sono inclusi negli Altri costi all'interno dei costi generali e amministrativi.

26. Compensi amministratori e sindaci

I compensi agli Amministratori e ai Sindaci della Interpump Group S.p.A. per lo svolgimento delle loro funzioni nella Capogruppo e nelle altre imprese incluse nel consolidato sono i seguenti:

2021 2020
(€/000) (€/000)
Amministratori 8.150 5.274
Sindaci 105 130
Totale compensi 8.255 5.404

Gli importi includono i compensi deliberati dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari incarichi, comprensivi dei bonus, i benefit non monetari, i compensi destinati alla copertura delle spese destinate alla sicurezza personale, l'adeguamento del trattamento di fine mandato del Presidente ed Amministratore Delegato e le componenti retributive derivante sia dagli stipendi che dai piani di stock option rappresentata dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione, per la quota di competenza dell'esercizio. Per maggiori dettagli in merito ai compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e le responsabilità strategiche di Interpump Group S.p.A. si rimanda alla Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti.

27. Proventi ed oneri finanziari

2021 2020
€/000 €/000
Proventi finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 482 499
Interessi attivi su altre attività 86 371
Proventi finanziari per adeguamento stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate 831 5.246
Utili su cambi 12.990 9.594
Proventi finanziari TFR 100 57
Altri proventi finanziari 89 411
Totale proventi finanziari 14.578 16.178
2021 2020
€/000 €/000
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti 1.502 2.479
Interessi passivi su leasing 2.184 2.441
Interessi passivi su put options 560 626
Oneri finanziari su adeguamento stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate 19.180 319
Perdite su cambi 10.496 15.232
Altri oneri finanziari 486 275
Totale oneri finanziari 34.408 21.372
Totale oneri (proventi) finanziari netti 19.830 5.194

Gli interessi passivi su put option si riferiscono agli oneri dovuti al rilascio dell'attualizzazione sui debiti per acquisto di partecipazioni. Gli adeguamenti della stima del debito per acquisto di quote residue di società controllate possono produrre oneri finanziari per l'incremento della passività, se le società performano a consuntivo meglio di quanto inizialmente stimato, oppure se l'esercizio della put option avviene successivamente a quanto inizialmente ipotizzato. Viceversa, si rileverà un provento finanziario a seguito del decremento della passività, se le società performano a consuntivo peggio di quanto inizialmente stimato, oppure se l'esercizio della put option avviene anticipatamente rispetto a quanto inizialmente ipotizzato.

28. Imposte sul reddito

Il tax rate dell'esercizio è stato pari al 27,9% (14,5% nel 2020).

Le imposte imputate a conto economico sono così dettagliate:

2021 2020
(€/000) (€/000)
Imposte correnti (75.041) (53.639)
Imposte correnti esercizi precedenti (496) 557
Imposta sostitutiva (2.406) (2.564)
Imposte differite 961 26.351
Totale imposte (76.982) (29.295)

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così dettagliate:

2021 2020
(€/000) (€/000)
Imposte differite attive generate nell'esercizio 16.474 29.043
Imposte differite passive generate nell'esercizio (4.400) (2.202)
Imposte differite attive riversate a conto economico (14.936) (4.299)
Imposte differite passive riversate a conto economico 3.823 3.549
Imposte differite attive dovute a cambio aliquota - -
Imposte differite passive dovute a cambio aliquota - 53
Imposte differite attive disconosciute - -
Imposte differite non calcolate in esercizi precedenti - 207
Totale imposte differite 961 26.351

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base delle aliquote nominali nei vari Paesi e l'onere effettivo è la seguente:

2021 2020
IRES / Imposta nazionale (€/000) (€/000)
Utile prima delle imposte da conto economico 275.501 202.566
Imposte teoriche all'aliquota italiana (24,0%) 66.120 48.616
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere (4.731) (3.809)
Imposte sui dividendi da società consolidate 3.529 3.051
Maggiori (Minori) imposte per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (68) (23)
Maggiori imposte per costi per stock option non deducibili fiscalmente 53 35
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente
e assimilato del periodo
(232) (271)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi del periodo (81) (51)
Minori imposte per effetto super e iper-ammortamento (3.766) (3.543)
Minori imposte per effetto Aiuto alla Crescita Economica (ACE) (1.550) (753)
Minori imposte per beneficio fiscale affrancamento avviamento - (7.164)
Maggiori imposte su affrancamento avviamento 5.076 -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione impianti e macchinari - (10.779)
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione marchi (5.217) -
Maggiori imposte per mancata rilevazione imposte differite su perdite fiscali dell'esercizio 116 223
Minori imposte per mancata rilevazione imposte differite su perdite fiscali pregresse (101) (214)
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) 524 (577)
Maggiori imposte su oneri accessori acquisto partecipazioni 697 57
Maggiori (Minori) imposte sugli oneri finanziari relativi all'attualizzazione dei debiti
per acquisto di partecipazioni ed ai relativi adeguamenti
4.496 (1.080)
Effetto della variazione dell'aliquota d'imposta prevista a partire dal 2020 delle società Indiane - 136
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi indeducibili (426) (363)
Totale IRES/Imposta nazionale 64.439 23.491
IRAP / Imposte locali sul reddito
Utile prima delle imposte da conto economico 275.501 202.566
Imposte teoriche all'aliquota italiana (3,9%) 10.745 7.900
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere e per le holding di partecipazioni 491 1.460
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 321 239
Maggiori imposte per emolumenti amministratori non deducibili
Maggiori (minori) imposte per oneri finanziari non deducibili e proventi finanziari
432 634
non imponibili 804 (130)
Maggiori imposte per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (11) (3)
Minori imposte per beneficio fiscale affrancamento avviamento - (1.585)
Maggiori imposte su affrancamento avviamento 983 -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione impianti e macchinari - (2.121)
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione marchi (1.288) -
Minori imposte per esenzione versamento IRAP (saldo 2019 e I acconto 2020) (688) (742)
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) 277 (129)
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi indeducibili 477 281
Totale IRAP/Imposte locali sul reddito 12.543 5.804
Totale imposte sul reddito da conto economico 76.982 29.295

La Capogruppo, Interpump Group S.p.A., ha confermato nel 2021 l'opzione per il consolidato fiscale nazionale insieme a Interpump Piping S.r.l..

29. Utile per azione

Utile per azione base

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie calcolato come segue:

2021 2020
Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti
della Capogruppo (€/000) 195.882 170.980
Numero medio di azioni in circolazione 106.664.662 107.104.047
Utile per azione base (€) 1,836 1,596

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile consolidato diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive. Il calcolo è il seguente:

2021 2020
Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti
della Capogruppo (€/000) 195.882 170.980
Numero medio di azioni in circolazione 106.664.662 107.104.047
Numero di opzioni potenziali per i piani di stock option (*) 1.399.025 424.299
Numero medio di azioni (diluito) 108.063.687 107.528.346
Utile per azione
diluito (€)
1,813 1,590

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

30. Informazioni sulle attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IFRS 7, possono essere riassunte nella seguente tabella:

Attività Passività
finanziarie al finanziarie al
31/12/2021 31/12/2021
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 361.913 - - 361.913
Altre attività correnti - - 13.541 - - 13.541
Altre attività finanziarie 2.250 - - - - 2.250
Debiti commerciali - - - - (285.212) (285.212)
Debiti bancari - - - - (7.760) (7.760)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (232.213) (232.213)
Altre passività correnti - - - - (113.609) (113.609)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (603.966) (603.966)
Altre passività
non correnti - - - - (60.885) (60.885)
Totale 2.250 - 375.454 - - (1.303.645) (925.941)
Attività Passività
finanziarie al finanziarie al
31/12/2020 31/12/2020
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 261.707 - - 261.707
Altre attività correnti - - 5.124 - - 5.124
Altre attività finanziarie 2.269 - - - - 2.269
Debiti commerciali - - - - (154.098) (154.098)
Debiti bancari - - - - (10.317) (10.317)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (181.603) (181.603)
Altre passività correnti - - - - (71.961) (71.961)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (420.475) (420.475)
Altre passività
non correnti - - - - (58.323) (58.323)
Totale 2.269 - 266.831 - (896.777) (627.677)

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 4.810 €/000 (4.899 €/000 nel 2020). I costi invece si riferiscono alle perdite su crediti per 3.559 €/000 (2.256 €/000 nel 2020), inserite nello schema di conto economico adottato tra gli altri costi operativi, e alle perdite su cambi per 5.063 €/000 (5.430 €/000 nel 2020).

Anche le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi a conto economico. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 5.282 €/000 (3.003 €/000 nel 2020), mentre i costi si riferiscono alle perdite su cambi per 3.502 €/000 (7.488 €/000 nel 2020) e alla quota di oneri accessori inizialmente sostenuti per ottenere i mutui e successivamente ripartiti sulla durata dello stesso secondo il metodo finanziario. Nel 2021 il valore di tali oneri imputati a conto economico è stato pari ad 112 €/000 (96 €/000 nel 2020).

Le attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato rispettivamente interessi attivi per 917 €/000 (5.990 €/000 nel 2020) e interessi passivi per 23.800 €/000 (6.044

€/000 nel 2020); inoltre tra le spese generali e amministrative sono incluse commissioni e spese bancarie per 1.673 €/000 (1.597 €/000 nel 2020).

31. Informazioni sui rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera a livello internazionale ed è esposto al rischio di cambio;
  • rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che costituiscono una significativa quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

Il Gruppo non è esposto a significative concentrazioni dei rischi.

Come descritto nella Relazione sulla Gestione il Gruppo Interpump monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incertezza di tali rischi per il Gruppo Interpump.

I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale; in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di cambio

Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto. In particolare:

  • Alcune società controllate del Gruppo sono localizzate in paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea, in particolare Stati Uniti, Canada, Messico, Brasile, Cile, Perù, Australia, Nuova Zelanda, Cina, Hong Kong, Singapore, India, Corea del Sud, Danimarca, Svezia, Polonia, Romania, Moldavia, Bulgaria, Ucraina, Regno Unito, Emirati Arabi, Russia, Colombia e Sud Africa. Poiché la valuta di riferimento per il Gruppo è l'Euro, i conti economici di tali società vengono convertiti al cambio medio del periodo. Variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in Euro di ricavi, costi e risultati economici.
  • Attività e passività delle società consolidate la cui valuta di conto è diversa dall'Euro possono assumere controvalori in euro diversi a seconda dell'andamento dei tassi di cambio. Come previsto dai principi contabili di riferimento, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce Riserva di conversione. Il Gruppo monitora le principali esposizioni al rischio di cambio di conversione; peraltro, alla data di bilancio non vi erano coperture in essere a fronte di tali esposizioni.
  • Laddove le società del Gruppo realizzano ricavi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi costi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Nel 2021 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 14% circa del fatturato del Gruppo (circa il 12% nel 2020). I principali rapporti di cambio a cui il Gruppo è esposto riguardano:

  • Euro/USD in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione, di sistemi ad altissima pressione, distributori oleodinamici, riduttori e valvole effettuate sul mercato nordamericano e messicano attraverso le società distributive del Gruppo e in maniera minore a clienti esterni al Gruppo;
  • Euro/CAD in relazione alle vendite in dollari canadesi di valvole e distributori oleodinamici sul mercato canadese a clienti esterni al Gruppo;
  • Euro/AUD in relazione alle vendite in dollari australiani di sistemi ad altissima pressione effettuate sul mercato australiano attraverso una società distributiva del Gruppo;
  • Euro/GBP in relazione alle vendite in sterline inglesi di componenti oleodinamici, tubi e raccordi effettuate sul mercato inglese a clienti esterni al Gruppo ed in maniera minore a società distributive inglesi del Gruppo;
  • USD/Euro in relazione alle vendite in euro di pompe ad alta pressione, distributori oleodinamici e valvole effettuate sul mercato nordamericano da parte di società distributive del Gruppo;
  • RON/Euro in relazione alle vendite in euro di tubi e raccordi prodotti in Romania e destinati al mercato italiano;
  • Peso cileno/USD in relazione alle vendite in dollari americani di alcuni componenti oleodinamici effettuate sul mercato sudamericano;
  • Renminbi/USD, Rupia indiana/USD, Renminbi/Euro e Rupia indiana/Euro in relazione alle vendite in dollari e in euro di componenti per macchine alimentari e di componenti oleodinamici, distributori oleodinamici e riduttori e valvole effettuate sul mercato nordamericano, coreano e italiano;
  • Pesos messicano/USD in relazione alle vendite in dollari di riduttori effettuati effettuate sul mercato nordamericano attraverso le società distributive del Gruppo.

L'attuale politica del Gruppo è quella di attivare, laddove non sia possibile effettuare delle macro-coperture tra ricavi e costi in valuta, coperture del rischio cambio solamente in presenza di transazioni commerciali non ricorrenti o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono. Per fare questo il Gruppo Interpump ha predisposto una procedura di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera, nell'ambito della quale sono stati individuati gli strumenti derivati più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati e sono state attribuite le responsabilità, i compiti e il relativo sistema di deleghe.

• Laddove le società del Gruppo sostengono costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Nel 2021 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 29% circa degli acquisti del Gruppo (30% nel 2020) ed hanno riguardato principalmente transazioni infragruppo e i cambi USD/Euro, Renminbi/Euro, Euro/USD, Won Corea del Sud/Euro, GBP/Euro, Rupia indiana/Euro, Leu Romeno/Euro, AUD/Euro, USD/Renminbi, CAD/USD Zloty/Euro e in misura minore i cambi Rand/Euro, CAD/EUR, Zloty/USD, Rublo/Euro, Pesos cileno/Euro e Real brasiliano/Euro ed effettuate sui mercati locali (il primo del quale è rappresentato dal mercato nordamericano) attraverso le società distributive del Gruppo. Al momento la politica del Gruppo relativamente agli acquisti in valuta differente da quella utilizzata localmente è di non coprirsi in maniera sistematica. La decisione di non coprirsi sistematicamente è dettata dall'elevato numero di transazioni, di solito tra società del Gruppo, che si ripetono costantemente durante l'anno e che possono pertanto essere considerate ricorrenti sia per ammontare che per frequenza temporale con le quali avvengono. Il Gruppo, tuttavia, monitora costantemente questo

fenomeno non solamente in relazione all'andamento del cambio, ma anche in relazione all'evolversi del business.

  • Sempre in relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo si possono trovare a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto dell'entità che li detiene. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio positive o negative.
  • In relazione alle esposizioni finanziarie, laddove le entrate/uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto utilizzata dalla società creditrice/debitrice, la variazione dei tassi di cambio può influenzare negativamente il risultato netto di tali società. In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2021 sono stati erogati ed incassati 3,5 milioni di euro di finanziamenti infragruppo in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici. Al 31 dicembre 2021 i finanziamenti erogati in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici ammontano a 25,0 milioni di euro, in diminuzione di 1,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2021 nella sua strategia di non coprire queste esposizioni.

Nel corso del 2021 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura seguite dal Gruppo non sono variate in maniera sostanziale.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento del 10% dell'Euro sulle principali valute estere, sarebbe pari a circa 4.737 €/000 al 31 dicembre 2021 (4.615 €/000 al 31 dicembre 2020).

Non sono state considerate nella sensitivity analysis le variazioni dei crediti e dei debiti a fronte dei quali sono state poste in essere operazioni di copertura. Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di cambio possa produrre, sugli strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte azzerando di fatto la variazione.

Rischio di tasso d'interesse

Le società del Gruppo utilizzano risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiegano le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego incidendo pertanto sul livello di oneri finanziari del Gruppo.

La politica del Gruppo è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3,5 anni). Come meglio descritto nella Nota 16, al 31 dicembre 2021 i finanziamenti a tasso fisso ammontavano a 4.319 €/000.

Al 31 dicembre 2021 15,9 milioni di euro di disponibilità liquide risultano a tasso fisso senza vincoli temporali, mentre la restante parte risulta a tasso variabile così come i debiti finanziari e bancari.

Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse

Gli effetti di un'ipotetica, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per il Gruppo maggiori oneri finanziari, al netto dell'aumento dei proventi finanziari, di 2.521 €/000 (1.414 €/000 nel 2020). Ragionevolmente è ipotizzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effetto ma di segno contrario. Non sono state considerate nella sensitivity analysis i finanziamenti a fronte dei quali sono state poste in essere operazioni di copertura o risultano essere a tasso fisso e gli impieghi della liquidità a

tasso fisso. Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di interesse possa produrre, sugli strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte azzerando di fatto la variazione.

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2021 e 2020 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.

Il Gruppo non ha storicamente subito significative perdite su crediti (0,2% del fatturato nel 2021 contro lo 0,2% nel 2020). Questo perché le società del Gruppo generalmente concedono l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clienti, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infatti richiesto il pagamento anticipato o l'apertura di una lettera di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esposizione storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2021, i Finanziamenti e Crediti inclusi nelle attività finanziarie ai fini dell'IFRS 7 ammontavano a 375.454 €/000 (266.831 €/000 al 31 dicembre 2020), e includono 12.571 €/000 relativi a crediti oggetto di svalutazione (11.236 €/000 al 31 dicembre 2020); sull'importo residuo gli scaduti inferiori a tre mesi risultano pari a 74.481 €/000 (43.226 €/000 al 31 dicembre 2020), mentre quelli scaduti da oltre tre mesi sono pari a 19.036 €/000 (19.313 €/000 al 31 dicembre 2020). Gli incrementi sono dovuti principalmente alla variazione dell'area di consolidamento.

Il Gruppo non è esposto a sensibili concentrazioni di fatturato. Nel 2021, il primo cliente in termini di fatturato ha infatti rappresentato circa il 2% delle vendite (2% anche nel 2020), mentre i primi 15 hanno rappresentato circa il 12% (circa l'11% nel 2020). A livello di settore la concentrazione risulta simile, in quanto il primo cliente in termini di fatturato rappresenta per il Settore Acqua e per il settore Olio circa il 2%, mentre i primi 15 clienti rappresentano il 13% per il Settore Acqua e il 17% per il Settore Olio.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo.

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il Gruppo ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli istituti di credito con cui il Gruppo opera;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • contrattazione di covenants a livello consolidato;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari fruttiferi di interessi e dei debiti bancari sono riportate nella Nota 16.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento consentiranno al Gruppo di soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza, oltre che a garantire il proseguimento di una strategia di crescita anche attraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionisti. Le attuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2021 sono pari a 349,0 milioni di euro. Queste ultime, e la forte generazione di cassa dalle attività operative che il Gruppo è stato in grado di realizzare nel 2021 e negli esercizi precedenti, sono sicuramente fattori che permettono di ridurre l'esposizione del Gruppo al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adottata per poter cogliere le opportunità di acquisizioni che si dovessero presentare e per minimizzare il rischio di liquidità dovuto a fasi di incertezza del contesto macroeconomico che si possano presentare in futuro.

Rischio di prezzo

Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni dei prezzi dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. In particolare, i costi di acquisto dei metalli hanno inciso nel 2021 in misura pari al 30% del totale dei costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti del Gruppo (31% anche nel 2020). Tra i principali metalli che il Gruppo utilizza vi sono acciaio, ghisa, acciaio inossidabile, ferro, alluminio, ottone e in misura minore rame e lamiera. I prezzi medi delle materie prime utilizzate dal Gruppo sono risultati in deciso aumento nel 2021. I settori del Gruppo presentano una propensione al rischio di fluttuazione dei prezzi dei metalli differenti fra di loro e in particolare:

  • nel Settore Acqua il costo dei metalli ha rappresentato nel 2021 circa il 15% dei costi per acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (15% anche nel 2020). I metalli utilizzati sono principalmente acciaio inossidabile, ottone, alluminio, acciaio e rame. La politica è quella di lasciare ai fornitori l'onere dello stoccaggio dei materiali; in questo modo la copertura del rischio si ottiene mediante ordini per periodi e quantità determinate a prezzo fisso. Al 31 dicembre 2021 risultavano accordi che coprivano il 6% del consumo previsto di ottone e il 4% del consumo previsto di alluminio per il 2021 (85% di copertura delle previsioni di consumo di ottone e il 100% di copertura delle previsioni di consumo di alluminio per l'anno successivo al 31 dicembre 2020). I consumi previsti di ottone ed alluminio per 2022 sono ulteriormente parzialmente coperti se, oltre agli accordi sottoscritti, vengono considerate anche le giacenze già presenti in magazzino al 31 dicembre 2021 (copertura del 45% dei consumi previsti di ottone e del 55% dei consumi previsti di alluminio);
  • nel Settore Olio i costi dei metalli hanno rappresentato nel 2021 circa il 34% dei costi di acquisto per materie prime, semilavorati e prodotti finiti (37% nel 2020). I metalli utilizzati sono principalmente acciaio, ghisa, ferro ed alluminio. I prezzi di queste commodities, ad eccezione dell'alluminio, non risultano storicamente soggette a sensibili oscillazioni del prezzo; pertanto, il Gruppo ritiene che una strategia volta ad una puntuale analisi dell'andamento dei prezzi sia sufficiente a limitare il rischio prezzo. Relativamente all'alluminio non vengono svolte operazioni di copertura in funzione della limitata incidenza sugli acquisti.

I prezzi di vendita delle diverse società del Gruppo sono rivisti solitamente annualmente, ma nel 2021 a causa della dinamica eccezionale di crescita dei prezzi delle materie primi le società sono dovute intervenire più volte sul listino di vendita al fine di trasferire l'onere dell'aumento dei costi di acquisto a valle.

Rischio connesso ai cambiamenti climatici

Anche a seguito delle recenti osservazioni dell'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) circa l'importanza degli aspetti legati ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica sulle attività del Gruppo, nonché delle evoluzioni del contesto normativo a livello comunitario, il Gruppo ha avviato le prime valutazioni rispetto ai potenziali rischi, fisici e transizionali, derivanti dai cambiamenti climatici. In questo contesto, le prime valutazioni sopraccitate portano a ritenere che il Gruppo non risulti essere particolarmente esposto, sul breve termine, ai rischi fisici connessi al cambiamento climatico, in considerazione della natura del proprio business e della localizzazione geografica dei propri siti produttivi. Allo stato attuale, si stima che tali fattori non abbiano avuto impatti significativi sui giudizi e sulle stime utilizzate nella redazione della presente Relazione Finanziaria. Tuttavia, tali aspetti saranno oggetto di ulteriore approfondimento nei prossimi mesi, con particolare riferimento ai rischi transizionali, anche alla luce delle recenti evoluzioni dello scenario internazionale.

32. Note al rendiconto finanziario

Immobili, impianti e macchinari

Nel 2021 il Gruppo ha acquistato immobili, impianti e macchinari per 115.348 €/000 (56.719 €/000 nel 2020). A fronte di tali investimenti sono stati pagati 71.595 €/000 comprensivi degli esborsi per immobilizzazioni materiali destinate ad essere date in noleggio e considerando la dinamica dei pagamenti dei debiti sorti a tale titolo (64.036 €/000 nel 2020).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Sono così composti:

31/12/2021 31/12/2020
(€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale 349.015 343.170
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f.) (7.760) (10.592)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto finanziario 341.255 332.578

Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare e il dettaglio delle principiali componenti della posizione finanziaria netta e delle modifiche intercorse nel 2021 e nel 2020 si rimanda alla "Relazione sulla gestione" al capitolo "Cash Flow".

33. Impegni

Il Gruppo al 31 dicembre 2021 ha in essere impegni di acquisto materie prime pari a 13.197 €/000 (1.524 €/000 al 31 dicembre 2020).

Inoltre, il Gruppo ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 7.640 €/000 (14.309 €/000 al 31 dicembre 2020).

34. Operazioni con parti correlate

Il Gruppo intrattiene rapporti con società controllate non consolidate, società collegate ed altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le operazioni tra la Interpump

Group S.p.A. e le sue società controllate consolidate, che sono entità correlate della società stessa, sono state eliminate nel bilancio consolidato e non sono evidenziate in questa nota.

Gli effetti sul conto economico consolidato del Gruppo per il 2021 ed il 2020 sono riportati di seguito:

2021
Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non Società parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Vendite nette 1.604.255 2.390 - 565 2.955 0,2%
Costo del venduto 1.029.564 1.080 - 7.577 8.657 0,8%
Altri ricavi 25.283 4 - - 4 0,0%
Spese commerciali 127.471 36 - 723 759 0,6%
Spese generali
e amministrative
166.394 - - 649 649 0,4%
Oneri finanziari 34.401 - - 501 501 1,5%
2020
Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non Società parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Vendite nette 1.294.363 1.983 - 372 2.355 0,2%
Costo del venduto 830.878 7 - 6.510 6.517 0,8%
Altri ricavi 18.583 7 - - 7 0,0%
Spese commerciali 113.353 52 - 712 764 0,7%
Spese generali
e amministrative
147.150 - - 697 697 0,5%
Oneri finanziari 21.372 - 552 552 2,6%

Gli effetti sulla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2021 e 2020 sono riportati di seguito:

31 dicembre 2021
Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non Società parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Crediti commerciali 361.913 2.119 - 403 2.522 0,7%
Debiti commerciali 285.212 147 - 1.525 1.672 0,6%
Debiti finanziari
fruttiferi di interessi
quota a breve
e a medio-lungo) 836.179 - - 22.492 22.492 2,7%
31 dicembre 2020
Società Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non collegate parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate correlate correlate bilancio
Crediti commerciali 261.707 1.904 - 908 2.812 1,1%
Debiti commerciali 154.098 72 - 1.259 1.331 0,9%
Debiti finanziari
fruttiferi di interessi
quota a breve
e a medio-lungo) 602.078 - - 26.583 26.583 4,4%

Rapporti con società controllate non consolidate integralmente

I rapporti con società controllate non consolidate integralmente sono i seguenti:

(€/000) Crediti Ricavi
31/12/2021 31/12/2020 2021 2020
Interpump Hydraulics Perù 1.011 1.003 201 236
Interpump Hydraulics Russia 461 337 1.436 969
General Pump China Inc. 647 564 757 785
Totale società controllate 2.119 1.904 2.394 1.990
(€/000) Debiti Costi
31/12/2021 31/12/2020 2021 2020
General Pump China Inc. 96 61 1.039 707
Interpump Hydraulics Perù 51 11 51 82
Interpump Hydraulics Russia - - - 4
Totale società controllate 147 72 1.090 793

Rapporti con società collegate

Il Gruppo non detiene società collegate.

Rapporti con altre parti correlate

Sono imputate a conto economico consulenze prestate da entità collegate ad amministratori e sindaci del Gruppo per 41 €/000 di euro (145 €/000 di euro nel 2020). I costi di consulenza sono stati interamente imputati nei costi generali ed amministrativi (nel 2020 85 €/000 nei costi generali ed amministrativi e 60 €/000 nei costi commerciali). Nei ricavi delle vendite del 2021 sono presenti ricavi delle vendite verso società partecipate da soci o amministratori di società del Gruppo per 565 €/000 (372 €/000 nel 2020). Inoltre, nel costo del venduto sono presenti acquisti verso società controllate da soci di minoranza o amministratori di società del Gruppo per 7.070 €/000 (5.979 €/000 nel 2020).

35. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si segnalano eventi successivi al 31dicembre 2021 meritevoli di essere commentati.

Allegato 1

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 (che richiama l'art. 154 bis comma 5 del TUF) del 14 maggio 1999 e successive modifiche

    1. I sottoscritti Fulvio Montipò e Carlo Banci, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2021.

    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato di Interpump Group S.p.A. e società controllate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, che riporta un totale attivo consolidato pari a 2.772.746 migliaia di euro, un utile netto consolidato di 198.519 migliaia di euro ed un patrimonio netto consolidato di 1.339.664 migliaia di euro:
    2. a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. b) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    4. c) la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 18 marzo 2021

Dott. Fulvio Montipò Dott. Carlo Banci

Presidente e Dirigente preposto alla redazione Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

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Aspetti chiave Risposte di revisione
Operazioni di aggregazione aziendale

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Interpump Group S.p.A.

Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021

Indice

Pagina
Relazione sulla gestione dell'esercizio 2021 della Capogruppo
Interpump Group S.p.A. 133
Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 della Capogruppo
Interpump Group S.p.A. 147
Situazione patrimoniale-finanziaria 149
Conto economico 151
Conto economico complessivo 152
Rendiconto finanziario 153
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto 155
Note illustrative al bilancio di Interpump Group S.p.A. 156
1
Informazioni generali
156
2 Principi contabili adottati:
2.1 Principi contabili di riferimento 156
2.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni
efficaci dal
1° gennaio 2021 ed adottati dalla società
157
2.1.2 Principi contabili ed emendamenti non ancora
applicabili e non adottati in via anticipata dalla
società 157
2.2 Informazioni settoriali 159
2.3 Trattamento delle operazioni in valuta estera 160
2.4 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale)
ed operazioni discontinue
160
2.5 Immobili, impianti e macchinari 160
2.6 Avviamento 161
2.7 Altre immobilizzazioni immateriali 162
2.8 Impairment di attività 163
2.9 Partecipazioni 163
2.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 164
2.11 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie
ed Altre attività 164
2.12 Strumenti finanziari derivati 165
2.13 Rimanenze 166
2.14 Capitale sociale ed Azioni proprie 166
2.15 Passività finanziarie (Debiti commerciali,
Debiti bancari,
Debiti finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività) 166
2.16 Passività per benefit ai
dipendenti
167
2.17 Imposte sul reddito 169
2.18 Fondi rischi ed oneri 170
2.19 Ricavi 170
2.20 Costi 170

Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2021 – Interpump Group S.p.A.

3 Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
171
4 Crediti commerciali 171
5 Rimanenze 172
6 Altre attività correnti 172
7 Immobili, impianti e macchinari 173
8 Avviamento 174
9 Altre immobilizzazioni immateriali 175
10 Partecipazioni in società controllate 176
11 Altre attività finanziarie 178
12 Imposte
differite attive e passive
179
13 Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari 180
14 Altre passività correnti 181
15 Fondi rischi ed oneri 182
16 Passività per benefit ai dipendenti 182
17 Altre passività non correnti 183
18 Capitale sociale 183
19 Riserve 189
20 Informazioni sulle attività e passività finanziarie 191
21 Informazioni sui rischi finanziari 192
22 Ricavi 195
23 Altri ricavi netti 196
24 Costi per natura 196
25 Proventi ed oneri finanziari 196
26 Imposte sul reddito 197
27 Utile per azione 198
28 Note al rendiconto finanziario 199
29 Impegni 199
30 Operazioni con parti correlate 199
31 Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 199
32 Proposta all'assemblea 199
Allegato 1: Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter
del regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche
e integrazioni
201
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
della Interpump Group S.p.A. 202

Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2021 – Interpump Group S.p.A.

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2021 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

La Società monitora la propria gestione utilizzando alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria della Società, rappresentando inoltre strumenti che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative. Pertanto il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e quindi con esse comparabile. Tali indicatori alternativi di performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici della Società e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine essi risultano elaborati con continuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente Relazione Finanziaria Annuale.

Gli indicatori di performance utilizzati dalla Società sono definiti come segue:

  • Utile/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma delle Vendite nette e degli Altri ricavi operativi meno i Costi operativi (Costo del venduto, Spese commerciali, amministrative e generali ed Altri costi operativi);
  • Utile/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli Ammortamenti, le Svalutazioni e gli Accantonamenti;
  • Posizione Finanziaria Netta: è calcolato come somma dei Debiti finanziari e dei Debiti bancari meno le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • Investimenti in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra gli Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali al netto dei Disinvestimenti;
  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per la Società ed è dato dalla differenza tra il Flusso di cassa dalle attività operative ed il Flusso di cassa per investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali;
  • Capitale investito: calcolato come somma tra Patrimonio netto e Posizione Finanziaria Netta, inclusi i Debiti per acquisto di partecipazioni.

Interpump Group S.p.A. presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

L'attività di Interpump Group S.p.A. è consistita, come negli esercizi precedenti, oltre che nell'ordinaria attività industriale, nel coordinamento strategico e gestionale del Gruppo, nella ricerca dell'ottimizzazione dei flussi finanziari di Gruppo e nell'attività di ricerca e selezione di acquisizioni di partecipazioni con lo scopo di accelerare la crescita del Gruppo stesso. Rientrano in questa strategia di crescita per linee esterne le acquisizioni effettuate nel 2021 di DZ Trasmissioni S.r.l., delle tre società della business unit White Drive Motors & Steering acquistate dal Gruppo Danfoss e di Berma S.r.l.. Per una più completa disamina di queste operazioni si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2021.

1 Andamento reddituale

Interpump Group S.p.A. ha realizzato ricavi netti per 112,4 milioni di euro (100,5 milioni di euro nel 2020). L'analisi per area geografica dei ricavi delle vendite e delle prestazioni è esposta in sede di commento di tale voce nelle note al bilancio.

Il costo del venduto ha rappresentato il 61,7% del fatturato (62,4% nel 2020). I costi di produzione, che sono ammontati a 35,5 milioni di euro (32,1 milioni di euro nel 2020), sono stati il 31,6% delle vendite (31,9% nel 2020). I costi di acquisto delle materie prime e dei componenti acquistati sul mercato, comprensivi della variazione delle rimanenze, sono stati pari a 33,9 milioni di euro pari al 30,1% delle vendite (30,6 milioni di euro nel 2020).

Le spese commerciali sono state pari a 6,4 milioni di euro (6,0 milioni di euro nel 2020) ed hanno diminuito la loro incidenza sulle vendite di 0,3 punti percentuali rispetto al 2020.

Le spese generali ed amministrative sono state pari a 21,5 milioni di euro (25,9 milioni di euro nel 2020). Tali spese al netto degli accantonamenti non ricorrenti ai fondi rischi sono state pari a 20,7 milioni di euro (18,4 milioni di euro nel 2020) ed hanno aumentato la loro incidenza sulle vendite di 0,2 punti percentuali rispetto al 2020.

Il costo del personale complessivo è stato pari a 28,9 milioni di euro (28,7 milioni di euro nel 2020) per un numero medio di 464 dipendenti (478 dipendenti nel 2020). Il costo pro-capite è risultato in leggero aumento rispetto a quello dell'anno precedente (+3,8%).

La riconciliazione del conto economico per ottenere i risultati intermedi è la seguente:

2021 % sulle 2020 % sulle
(€/000) vendite (€/000) vendite
Utile ordinario prima dei componenti finanziari 94.568 95.997
Dividendi (77.653) (88.679)
Perdita di valore di partecipazioni 5 4
Utile operativo (EBIT) 16.920 15,0% 7.322 7,3%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 6.335 13.076
Margine operativo lordo (EBITDA) 23.255 20,7% 20.398 20,3%

Il risultato operativo (EBIT) è stato di 16,9 milioni di euro, pari al 15,0% delle vendite a fronte dei 7,3 milioni di euro del 2020 (7,3% delle vendite), condizionato nel 2020 dagli accantonamenti non ricorrenti ai fondi rischi (7.443 €/000).

L'EBITDA (margine operativo lordo) è stato di 23,3 milioni di euro, pari al 20,7% delle vendite a fronte dei 20,4 milioni di euro del 2020 che rappresentava il 20,3% delle vendite.

L'esercizio al 31 dicembre 2021 si è chiuso con un utile netto di 84,3 milioni di euro (101,8 milioni di euro nel 2020). I dividendi da società controllate iscritti a conto economico sono stati 77,7 milioni di euro nel 2021 e 88,7 milioni di euro nel 2020.

Il tax rate del 2021, al netto dei dividendi e dell'effetto dell'affrancamento dell'avviamento, è stato del 23,6% rispetto al 22,6% del 2020.

2 Situazione patrimoniale

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fonti e impieghi.

Totale fonti di finanziamento 1.138.462 100,0 857.779 100,0
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 513.689 45,1 335.091 39,1
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide) a breve termine 66.011 5,8 8.045 0,9
Debiti per acquisto di partecipazioni a breve termine - 1.125
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 201.419 143.390
Debiti bancari 106 207
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (135.514) (136.677)
Totale patrimonio netto 558.762 49,1 514.643 60,0
Finanziato da:
Totale capitale investito 1.138.462 100,0 857.779 100,0
Totale immobilizzazioni nette 1.087.326 95,5 798.325 93,1
Altre passività a medio/lungo termine (1.217) (1.339)
Quota a medio/lungo termine per fondi e rischi (8.278) (7.521)
Passività per benefit a dipendenti (5.026) (5.250)
Altre attività non correnti 7.297 13.377
Altre immobilizzazioni finanziarie 65.937 82.771
Partecipazioni 943.317 632.902
Avviamento 44.537 44.537
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 40.759 38.848
Capitale circolante netto operativo 51.136 4,5 59.454 6,9
Altre passività a breve (8.901) (8.045)
Quota a breve termine per fondi e rischi (30) -
Debiti tributari a breve termine (1.633) (739)
Debiti verso fornitori (17.433) (14.976)
Altre attività correnti 34.675 44.294
Magazzino netto 25.793 22.945
Crediti verso clienti 18.665 15.975
(€/000) (€/000)
31/12/2021 % 31/12/2020 %

Lo schema riclassificato della situazione patrimoniale-finanziaria adottato permette di apprezzare la solidità patrimoniale della Società, evidenziando la capacità della stessa di mantenere un equilibrio finanziario nel medio/lungo termine.

3 Investimenti

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati pari a 7,1 milioni di euro (5,3 milioni di euro nel 2020) e sono dovuti al normale rinnovo ed ammodernamento degli impianti e delle attrezzature.

La differenza con gli investimenti indicata nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Le immobilizzazioni immateriali hanno avuto un incremento di 0,7 milioni (0,6 milioni di euro nel 2020), quasi interamente relativo ai costi di sviluppo prodotto capitalizzati.

4 Finanziamenti

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 è stato di 579,7 milioni di euro (342,0 milioni di euro al 31/12/2020). Nella successiva tabella si può notare la movimentazione del periodo:

2021 2020
(€/000) (€/000)
Posizione finanziaria netta iniziale (342.011) (358.991)
A rettifica: Posizione finanziaria netta iniziale società fuse - 2.777
Posizione netta iniziale rettificata (342.011) (356.214)
Cash flow reddituale generato 23.460 14.050
Quota capitale canoni di leasing pagati (801) (867)
Liquidità generata (assorbita) dal capitale circolante commerciale (4.154) 2.672
Liquidità generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti 1.509 554
Investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali (6.299) (7.290)
Proventi finanziari incassati 1.438 1.838
Altri 200 119
Free cash flow 15.353 11.076
Incasso (Pagamento) per la cessione (l'acquisto) di partecipazioni (313.363) (47.179)
Acquisto azioni proprie (22.397) (48.487)
Incassi per la vendita di azioni proprie per stock option 714 14.480
Quota capitale canoni di leasing pagati 801 867
Quota capitale nuovi contratti di leasing sottoscritti (108) (313)
Rimisurazione ed estinzione anticipata di contratti di leasing 18 (95)
Dividendi incassati 79.890 93.077
Dividendi pagati (27.382) (26.897)
Variazione altre immobilizzazioni finanziarie (28) 390
Rimborsi (Erogazioni) di finanziamenti da (a) società controllate 28.813 17.284
Liquidità netta generata (impiegata) (237.689) 14.203
Posizione finanziaria netta finale (579.700) (342.011)

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di attenzione Consob n.5/21 è così composto:

Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2021 – Interpump Group S.p.A.

31/12/2021 31/12/2020 01/01/2020
€/000 €/000 €/000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 135.514 136.677 95.371
Debiti finanziario corrente (esclusa la parte corrente
del debito finanziario non corrente) (901) (998) (1.133)
Parte corrente del debito finanziario non corrente (200.624) (142.599) (150.094)
Indebitamento finanziario corrente netto (66.011) (6.920) (55.856)
Debiti finanziari non corrente (513.689) (335.091) (303.134)
Posizione finanziaria netta (579.700) (335.091) (303.134)
Impegno per acquisto partecipazioni - (1.125) (16.877)
Totale indebitamento finanziario netto (579.700) (343.136) (375.867)

Al 31 dicembre 2021 tutti i covenant dei finanziamenti risultano ampiamente rispettati.

5 Rapporti con le società controllate

La Società opera anche attraverso società controllate con le quali intrattiene rapporti commerciali e finanziari a normali condizioni di mercato. Nella tabella si riporta il dettaglio di detti rapporti (importi espressi in €/000):

Crediti
commerciali
Ricavi
31/12/2021 31/12/2020 2021 2020
Società controllate:
GP Companies Inc. 4.814 2.176 23.493 19.417
NLB Corporation Inc. 872 170 2.248 1.969
Interpump Hydraulics India Ltd 439 532 1.359 862
General Pump China Inc. 588 530 641 667
IMM Hydraulics S.p.A. 235 125 432 268
Muncie Power Inc. 67 82 266 182
Inoxpa S.A. 7 16 204 136
Inoxihp S.r.l. 113 14 193 80
Interpump Hydraulics Brasil 41 20 186 20
Inoxpa Ltd 13 37 128 193
Hammelmann S.L. 10 33 125 84
Pioli S.r.l. - 1 101 4
GS-Hydro UK Ltd 22 19 81 77
Inoxpa Colombia Sas 3 1 51 72
GS-Hydro Sp Z O O 8 7 50 28
Hammelmann GmbH 10 - 49 167
GS-Hydro Korea Ltd 12 18 46 40
GS-Hydro Piping Systems Co. Ltd 11 9 42 37
GS-Hydro Austria Gmbh 10 9 37 37
Interpump Hydraulics Middle East FZE 14 14 35 32
GS-Hydro S.A.U 66 151 34 53
Inoxpa Italia S.r.l. - - 34 -
GS-Hydro Benelux B.V. 7 6 27 25

Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2021 – Interpump Group S.p.A.

Crediti commerciali Ricavi
31/12/2021 31/12/2020 2021 2020
Interpump Hydraulics (UK) Ltd 14 - 25 2
GS-Hydro Denmark AS 11 8 21 19
Inoxpa South Africa 3 11 20 23
Inoxpa Solutions France Sas - 7 20 16
Società controllate:
Interpump Hydraulics S.p.A. 68 29 18 86
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. 2 - 15 15
GS-Hydro U.S. Inc. 48 30 15 14
Hydroven S.r.l. 4 4 11 13
Interpump Hydraulics RUS - - 11 -
Inoxpa Ukraine - - 11 14
Interpump Piping
GS S.r.l.
- 6 10 10
GS-Hydro Ab 2 2 9 10
Improved Solutions Unipessoal Ltda - - 8 37
Hydrocar Chile S.A. - - 8 -
Walvoil S.p.A. 21 21 7 7
GS-Hydro Singapore Pte Ltd 2 1 7 4
SIT S.p.A. - - 4 4
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos Ltda 4 18 4 6
Unidrò Contarini Sarl - 2 3 8
Walvoil Fluid Power Korea Llc - - 3 1
Tubiflex S.p.A. - 1 3 3
Inoxpa Solutions Moldova 3 - 3 5
GS-Hydro System GmbH - 1 3 2
Servizi Industriali S.r.l. - - 3 1
Inoxpa India Private Ltd - - 3 -
Tekno Tubi S.r.l. - 1 2 2
Transtecno S.r.l. 2 2 2 1
Hammelmann Australia Pty Ltd - - 1 -
Mega Pacific Pty Ltd - - 1 1
AVI S.r.l. - 12 - 53
Hammelmann Bombas e Sistemas Ltda - 62 - 84
Interpump South Africa Pty Ltd - - - 2
Inoxpa Australia Proprietary Ltd - - - 5
Reggiana Riduttori S.r.l. 7 6 - 1
White Drive Motors and Steering LLC 94 - - -
Hydra Dyne Technology Inc. 3 2 - -
Oleodinamica Panni S.r.l. 2 2 - -
Contarini Leopoldo S.r.l. 2 1 - -
FGA S.r.l. 1 - - -
White Drive Motors and Steering GmbH 1 - - -
Totale 7.656 4.199 30.113 24.899

Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2021 – Interpump Group S.p.A.
Debiti commerciali Costi
31/12/2021 31/12/2020 2021 2020
Società controllate:
Pioli S.r.l. 326 16 1.287 93
Interpump Hydraulics S.p.A. 202 132 428 274
IMM Hydraulics S.p.A. 131 84 321 198
SIT S.p.A. 92 97 293 271
Hammelmann GmbH 4 - 127 22
Walvoil S.p.A. 13 19 102 109
Inoxpa Solution Moldova - - 95 44
General Pump China Inc. 27 - 85 49
Improved Solutions Unipessoal Ltda - 10 83 54
Servizi Industriali S.r.l - - 50 -
GP Companies Inc. 6 7 42 111
Transtecno S.r.l. 13 - 41 -
Inoxpa Ltd - - 33 41
Inoxpa Italia S.r.l. 15 - 31 -
Hydroven S.r.l. 3 2 24 23
GS-Hydro UK Ltd - 7 7 31
Interpump Hydraulics India Ltd 8 - - -
Inoxpa S.A. - - - 73
Tubiflex S.p.A. - - - 8
Inoxpa
Solutions France Sas
- - - 4
Inoxihp S.r.l. - 4 - -
Totale 840 378 3.049 1.405

La Società nel 2021 ha estinto il debito nei confronti di Interpump Hydraulics S.p.A. (pari a 6 €/000 nel 2020) che era sorto a seguito dell'adesione negli anni passati all'opzione del consolidato fiscale nazione; opzione scaduta nel 2016 e non più rinnovata. La Società risulta invece debitrice nei confronti di Interpump Piping GS S.r.l. per 4 €/000 (12 €/000 nel 2020) per l'adesione al consolidato fiscale attivato a partire dal 2018.

I rapporti di natura finanziaria sono i seguenti (importi espressi in €/000):

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2021 31/12/2020 2021 2020
Società controllate:
Interpump Hydraulics S.p.A. 32.590 62.590 553 795
IMM Hydraulics S.p.A. 33.000 35.000 336 313
Hydra Dyne Technology Inc. 10.000 10.000 195 191
Transtecno S.r.l. 4.556 - 83 -
Interpump Piping GS S.r.l. 6.000 7.000 65 70
GS-Hydro Korea Ltd 2.100 - 46 -
Inoxihp S.r.l. 2.109 2.109 32 4
Tekno
Tubi
S.r.l.
2.760 3.020 30 33
GS-Hydro UK Ltd 500 500 5 5
Unidrò Contarini Sarl 233 367 4 2

Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2021 – Interpump Group S.p.A.

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2021 31/12/2020 2021 2020
Società controllate:
Berma S.r.l. 1.867 - 4 -
White Drive Motors and Steering
GmbH
1.000 - 3 -
Totale 96.715 120.586 1.356 1.413

Al 31 dicembre 2021 i finanziamenti intercompany erano indicizzati all'Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread che oscillava nel range di 80 punti base e 100 punti base, ad eccezione del finanziamento ad Hydra Dyne Technology Inc. al quale era applicato un tasso fisso pari all'1,95%, del finanziamento ad Inoxihp S.r.l., Unidrò Contarini Sarl, Berma S.r.l., Transtecno S.r.l. e White Drive Motors and Steering GmbH al quale era applicato un tasso fisso pari all'1,50% ed al finanziamento a GS-Hydro Korea Ltd al quale era applicato un tasso fisso pari al 3%. Al 31 dicembre 2021 i crediti per interessi ancora da incassare ammontavano a 297 €/000 (345 €/000 al 31 dicembre 2020) ed avevano il seguente dettaglio:

Crediti per interessi
31/12/2021 31/12/2020
Società controllate:
Interpump Hydraulics S.p.A. 89 168
IMM Hydraulics S.p.A. 83 85
Hydra Dyne Technology Inc. 49 49
Transtecno S.r.l. 20 -
GS-Hydro Korea Ltd 16 -
Interpump Piping GS S.r.l. 15 18
Teknova S.r.l.
(in liquidazione)
12 12
Tekno Tubi S.r.l. 8 8
Berma S.r.l. 4 -
GS-Hydro UK 1 1
Inoxihp S.r.l. - 4
Totale 297 345
I dividendi rilevati nel conto economico sono stati i seguenti (importi espressi in €/000):
--------------------------------------------------------------------------------------------- -- -- -- --
Crediti per dividendi Dividendi
31/12/2021 31/12/2020 2021 2020
Società controllate:
Hammelmann GmbH - 3.500 20.000 30.000
Walvoil S.p.A. - - 26.000 19.500
Reggiana Riduttori S.r.l. - - 15.000 15.000
Inoxpa S.A. - - 7.000 5.000
GP Companies Inc. - - 5.973 6.046
Tubiflex S.p.A. 1.280 - 2.000 4.000
Transtecno S.r.l. - - 900 1.200
Servizi Industriali S.r.l. - 776 -
Crediti per dividendi Dividendi
31/12/2021 31/12/2020 2021 2020
Società controllate:
Walvoil Fluid Power Pvt Ltd - - 4 2
NLB Corporation Inc. - - - 6.841
Inoxihp S.r.l. - - - 791
Pioli S.r.l. - - - 300
Totale 1.280 3.500 77.653 88.680

6 Operazioni con parti correlate

La Società espone in bilancio, in applicazione dell'IFRS 16, debiti finanziari fruttiferi di interessi per 3.276 miglia di euro (3.906 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) ed oneri finanziari dovuti all'attualizzazione del debito per affitti con parti correlate pari a 48 migliaia di euro (56 migliaia di euro al 31 dicembre 2020). Sono stati, inoltre, imputati a conto economico altri costi per 12 migliaia di euro (16 migliaia di euro nel 2020).

Le suddette operazioni sono state effettuate a normali condizioni di mercato.

7 Esposizione a rischi ed incertezze e Fattori di rischio finanziario

La Società è esposta ai normali rischi ed incertezze tipiche di un'attività imprenditoriale. I mercati nei quali la società opera sono mercati mondiali di nicchia e pertanto di contenute dimensioni con pochi concorrenti rilevanti. Tali caratteristiche dei mercati costituiscono una forte barriera all'ingresso di nuovi concorrenti, a causa degli importanti effetti legati alle economie di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. La Società vanta posizioni di leadership mondiale che mitigano le incertezze ed i rischi dell'attività imprenditoriale.

L'attività della Società è esposta a vari rischi finanziari: rischio di mercato (comprensivo del rischio di tasso di cambio e del rischio di tasso di interesse), rischio di credito e rischio di liquidità. Il programma di gestione dei rischi è basato sull'imprevedibilità dei mercati finanziari ed ha l'obiettivo di minimizzare gli eventuali impatti negativi sulle performance finanziarie della Società. Interpump Group S.p.A. può utilizzare strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio ed al rischio di tasso di interesse. La Società non detiene

strumenti finanziari derivati di carattere speculativo, secondo quanto stabilito dalla procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

Rischi di mercato

(i) Rischio di tasso di cambio

La Società opera a livello internazionale ed è esposta al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano. La Società, infatti, fattura in dollari alle proprie controllate americane e anche ad un importate cliente americano. Attualmente la politica della Società è quella di non coprire le transazioni in valuta ricorrenti e di coprire, eventualmente, solo le esposizioni non ricorrenti o in termini di ammontare o in termini di frequenza temporale con cui avvengono.

(ii) Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio lungo termine erogati a tasso variabile. La politica della Società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3,5 anni).

(a) Rischio di credito

La Società non ha significative concentrazioni di crediti. E' politica della Società di vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido predefiniti. La Società storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.

(b) Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business della Società, che si sostanzia anche in frequenti acquisizioni, è politica della Società avere a disposizione linee di credito stand by che possono essere utilizzate con brevi preavvisi.

(c) Rischio di prezzo e di cash flow

La Società è soggetta al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare di ottone, alluminio ed acciaio. La politica della Società è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni con i fornitori a medio periodo oppure con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione.

I ricavi ed il cash flow dell'attività operativa della Società risultano essere influenzati dalle variazioni delle attività generatrici di interessi in maniera limitata.

8 Ambiente, salute e sicurezza

La Società effettua solo produzioni meccaniche e assemblaggi di componenti, senza emissioni di sostanze inquinanti nell'ambiente. Il processo produttivo avviene nel pieno rispetto della normativa vigente. La Società è esposta ai rischi connessi alle tematiche della salute, della sicurezza sul lavoro e dell'ambiente tipici di una Società che svolge attività produttive e commerciali in diversi contesti geografici.

La Società in tema di ambiente e salute e sicurezza sul lavoro applica le norme internazionali ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001.

La Società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta rispetto alla presente. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, redatta secondo i GRI Standards e sottoposta ad esame limitato da parte di EY S.p.A., è disponibile sul sito internet della Società.

9 Altre informazioni

Nel corso del 2021 sono stati portati a termine 10 nuovi progetti relativi a nuove versioni di pompe e a componenti meccanici per pompe ad alta ed altissima pressione destinati all'industria alimentare e farmaceutica, ed inoltre sono stati aperti 8 nuovi progetti.

La Società nel corso dell'esercizio 2021 ha svolto attività che si configurano tra quelle riconducibili ai criteri di ammissibilità previsti dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019 e s.m.i.) ed in tal senso ha dedicato un significativo impegno delle proprie risorse alla realizzazione di progetti relativi all'acquisizione di nuove conoscenze e nuove competenze tecniche per lo sviluppo di:

  • innovative metodologie e tecniche di assemblaggio, manipolazione, controllo qualità, tracciabilità e collaudo di una importante famiglia di pompe;
  • innovative soluzioni che consentano il revamping di macchine elettromeccaniche attraverso l'utilizzo di cobot e sistemi di visione di ultima generazione;
  • innovative soluzioni tecniche specifiche per il settore Food e Pharma;
  • innovative soluzioni di prodotto relative a nuove prototipazioni;
  • una sperimentale famiglia di omogeneizzatori ad alte performances ed elevata affidabilità nel tempo.

Si confida che l'esito positivo di tali innovazioni possa generare buoni risultati in termini di fatturato con ricadute favorevoli sull'economia dell'azienda.

Per le attività di R&S la Società intende avvalersi del credito di imposta previsto dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019 art. 1 comma 198/209) come modificata dalla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020 art. 1 comma 1064 e s.m.i.); nel 2021 tale credito d'imposta è ammontato a circa 42 €/000.

La strategia della Società, nei prossimi anni, sarà sempre quella di continuare ad investire in maniera significativa in ricerca e sviluppo al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I costi di sviluppo prodotto sono stati capitalizzati in ragione della loro utilità pluriennale e sono ammontati per il 2021 a 573 migliaia di euro, mentre quelli spesati a conto economico sono ammontati a 261 migliaia di euro.

La Società deteneva, al 31 dicembre 2021, in portafoglio n. 2.480.643 azioni pari al 2,278% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 32,3556.

Relativamente ai piani di stock options ed alle azioni della Società e delle società controllate detenute dagli amministratori, sindaci e direttori generali si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Informiamo che la Società non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento e che il Gruppo IPG Holding S.r.l., con sede a Milano, è la società che redige il bilancio consolidato che include i dati della Interpump Group S.p.A. e delle sue società controllate. Tale bilancio consolidato è disponibile presso il registro delle imprese di Milano.

10 Fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Considerato il breve lasso di tempo intercorso dal 31 dicembre 2021, ed alla luce del periodo di tempo storicamente limitato coperto dal portafoglio ordini, non sono disponibili informazioni sufficienti sulla base delle quali formulare previsioni sull'andamento dell'esercizio in corso. Non si sono verificati comunque altri eventi meritevoli di essere riportati nella presente relazione e l'attività della Società è proseguita regolarmente.

Nel corso del 2021 si è assistito a una ripresa notevole dell'economia a livello globale a seguito dell'allentamento delle misure restrittive legate alla pandemia grazie all'accelerazione delle campagne vaccinali. Tale ripresa è stata sostenuta anche da piani nazionali a supporto di sviluppo di progetti infrastrutturali, transizione energetica e digitalizzazione. La forte ripresa dell'attività economica è stata accompagnata da una rilevante spinta inflazionistica, indotta principalmente dall'incremento dei prezzi dell'energia e delle materie prime e dalle continue interruzioni nelle catene di approvvigionamento. Sul finire del 2021, alcune banche centrali hanno mostrato fiducia nella ripresa economica e hanno iniziato a ridurre alcuni stimoli monetari anche ai fini di contenere l'aumento dell'inflazione.

I risultati del 2021 testimoniano la capacità della Società e del Gruppo di servire in maniera proattiva e senza discontinuità i propri clienti nonché a gestire in maniera efficiente la propria capacità industriale. A darne evidenza sono i risultati del business che hanno superato i livelli pre-pandemia, con un significativo miglioramento dei margini.

L'avvio del 2022 sembra confermare il proseguimento di questi trend positivi anche alla luce della significativa crescita della domanda dopo l'ottima performance dell'anno precedente, con risultati sostenuti anche dalla capacità di attuare politiche di pricing che consentano di contenere le pressioni sui costi esercitate dalle spinte inflazionistiche.

Nonostante le attese di crescita economica per il futuro siano positive e Interpump ritenga di poter continuare a esprimersi sugli abituali livelli di eccellenza, persistono ancora vari fattori di incertezza per il breve periodo, anche a fronte delle perduranti spinte inflazionistiche alimentate dalle discontinuità delle catene di approvvigionamento, dall'andamento crescente dei prezzi delle materie prime e dell'energia oltre che alla evoluzione della pandemia. Le crescenti tensioni geopolitiche e gli impatti negativi derivanti dal conflitto militare in Ucraina, sebbene il Gruppo Interpump sia direttamente esposto verso i paesi coinvolti nel conflitto in misura molto limitata, rappresentano comunque un ulteriore elemento di instabilità e di conseguenti discontinuità nelle attività economiche globali. Nei confronti di Russia ed Ucraina Interpump Group S.p.A. ha fatturato nel 2021 4,0 milioni di euro ed al 31/12/2021 ha crediti per 0,3 milioni di euro.

11 Proposta all'Assemblea

L'utile di esercizio è stato pari a Euro 84.308.858 e proponiamo di:

  • destinare l'utile netto di esercizio alla Riserva Straordinaria, avendo la Riserva Legale già raggiunto il limite del quinto del capitale sociale sottoscritto e versato;
  • distribuire parzialmente la Riserva Straordinaria, attribuendo un dividendo di € 0,28 a ciascuna delle azioni in circolazione, comprensivo del diritto di cui all'art. 2357-ter, comma 2 del Codice Civile. Si precisa che ai fini fiscali si rende applicabile il D.M. 26 maggio 2017, poiché l'intero dividendo di € 0,28 per azione è tassabile in capo al percipiente ed è considerato attinto dalle riserve di utili formatisi successivamente all'esercizio in corso al 31 dicembre 2007 e fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2016.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 18 marzo 2022

Per il Consiglio di Amministrazione Dott. Fulvio Montipò Presidente e Amministratore Delegato

Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2021 – Interpump Group S.p.A.

Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

INTERPUMP GROUP S.p.A.

Sede Legale: S. Ilario d'Enza (RE) Via E. Fermi, 25 Capitale Sociale: € 56.617.232,88 Tribunale di Reggio Emilia - Registro Imprese n° 117217 Codice fiscale 11666900151 Partita IVA 01682900350

Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2021 – Interpump Group S.p.A.

Situazione patrimoniale-finanziaria

Euro Note 31/12/2021 31/12/2020
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3 135.513.852 136.676.885
Crediti commerciali 4, 20 18.665.388 15.974.664
Crediti per dividendi 20 1.279.700 3.500.000
Rimanenze 5 25.793.110 22.944.737
Crediti tributari 97.541 2.520.041
Attività finanziarie correnti 11, 20 30.777.999 37.815.092
Altre attività correnti 6, 20 2.519.460 459.356
Totale attività correnti 214.647.050 219.890.775
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7 37.640.913 35.676.788
Avviamento 8 44.536.997 44.536.997
Altre immobilizzazioni immateriali 9 3.118.490 3.171.422
Partecipazioni in società controllate 10 943.317.056 632.902.110
Altre attività finanziarie 11, 20 65.936.560 82.770.715
Crediti tributari 111.658 131.425
Imposte differite attive 12 7.168.827 13.228.610
Altre attività non correnti 16.474 17.492
Totale attività non correnti 1.101.846.975 812.435.559
Totale attività 1.316.494.025 1.032.326.334

Euro Note 31/12/2021 31/12/2020
PASSIVITA'
Passività correnti
Debiti commerciali 4, 20 17.433.309 14.976.085
Debiti bancari 106.169 207.178
Debiti finanziari fruttiferi di interessi
(quota corrente) 13, 20 201.418.719 143.390.053
Debiti tributari 1.632.827 738.668
Altre passività correnti 14, 20 8.837.815 9.043.578
Ratei e risconti passivi 62.681 126.784
Fondi rischi ed oneri 15 30.000 -
Totale passività
correnti
229.521.520 168.482.346
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 13, 20 513.689.616 335.090.977
Passività per benefit ai dipendenti 16 5.025.520 5.249.658
Debiti tributari 341.120 682.241
Imposte
differite passive
12 652.547 657.168
Altre passività non correnti 17 223.334 -
Fondi rischi ed oneri 15 8.278.432 7.520.893
Totale passività non correnti 528.210.569 349.200.937
Totale passività 757.732.089 517.683.283
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 18 55.327.299 55.461.608
Riserva
legale
19 11.323.447 11.323.447
Riserva sovrapprezzo azioni 18 66.119.099 78.475.076
Riserva per rimisurazione piani a benefici definiti (2.539.920) (2.457.813)
Altre riserve 19 428.532.011 371.840.733
Totale patrimonio netto 558.761.936 514.643.051
Totale patrimonio netto e passività 1.316.494.025 1.032.326.334

Conto economico

Euro Note 2021 2020
Ricavi 22 112.389.053 100.518.164
Costo del venduto 24 (69.367.863) (62.688.846)
Utile lordo industriale 43.021.190 37.829.318
Altri ricavi netti 23 2.332.929 1.839.499
Spese commerciali 24 (6.427.229) (6.041.147)
Spese generali ed amministrative 24 (21.517.233) (25.857.877)
Perdita di valore di attività 9, 10 (97.609) (122.713)
Altri costi operativi 24 (397.765) (329.838)
Dividendi 77.653.343 88.679.298
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 94.567.626 95.996.540
Proventi finanziari 25 2.103.177 1.690.984
Oneri finanziari 25 (1.089.346) (2.760.366)
Risultato
di periodo prima delle imposte
95.581.457 94.927.158
Imposte sul reddito 26 (11.272.599) 6.875.046
Utile netto del periodo 84.308.858 101.802.204
Utile per azione base 27 0,790 0,950
Utile per azione diluito 27 0,780 0,947

Conto economico complessivo

(€/000) 2021 2020
Utile netto (A) 84.309 101.802
Utili (perdite) che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile del periodo
Utili (perdite) derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici
definiti
(108) (109)
Imposte relative 26 26
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile del periodo,
al netto dell'effetto fiscale (B)
(82) (83)
Utile netto complessivo (A) + (B) 84.227 101.719

Rendiconto finanziario

(€/000) 2021 2020
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 95.581 94.927
Utile prima delle imposte realizzato da Mariotti & Pecini
prima dell'incorporazione
- (1.123)
Rettifiche per componenti non monetarie:
Plusvalenze da cessione di immobilizzazioni (27) (2)
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed
immateriali
5.548 5.558
Costi registrati a conto economico relativi alle stock options,
che non comportano uscite monetarie per la Società
4.167 1.775
Perdita (Ripristini) di valore di attività 5 4
Variazione netta dei fondi rischi ed accantonamenti
a passività per benefit ai dipendenti 454 6.980
Dividendi a conto economico (77.653) (88.679)
Oneri finanziari netti (1.013) 1.070
27.062 20.510
(Incremento) Decremento dei crediti commerciali e delle altre attività correnti (291) 238
(Incremento) Decremento delle rimanenze (2.848) 1.370
Incremento (Decremento) dei debiti commerciali ed altre passività correnti 494 1.618
Imposte pagate (3.162) (3.960)
Interessi passivi pagati (993) (2.131)
Differenze cambio realizzate 553 (369)
Liquidità netta dalle attività operative 20.815 17.276
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisto di partecipazioni al netto delle azioni proprie cedute (313.363) (47.179)
Esborsi per acquisto di azioni proprie (22.397) (48.487)
Incassi per vendita di azioni proprie per stock options 714 14.480
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (5.910) (6.750)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 228 24
Incremento in immobilizzazioni immateriali (617) (564)
Proventi finanziari incassati 1.438 1.838
Altri (28) 377
Liquidità netta generata (utilizzata) dall'attività di investimento (339.935) (86.261)

(€/000) 2021 2020
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento
Dividendi incassati 79.890 93.077
Dividendi pagati (27.382) (26.897)
(Erogazioni) Rimborsi di finanziamenti infragruppo al netto delle azioni
proprie cedute 28.813 17.284
Erogazioni (Rimborsi) di finanziamenti 237.315 25.068
Variazione altre immobilizzazioni finanziarie - 13
Pagamento di canoni di leasing finanziario (quota capitale) (801) (867)
Altri 223 -
Liquidità nette generate (utilizzate) dall'attività di finanziamento 318.058 107.678
Incremento (decremento) netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti (1.062) 38.693
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali delle società fuse - 2.794
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 136.470 94.983
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 135.408 136.470

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 28.

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto

Riserva da
rimisurazione
Riserva piani a Totale
Capitale Riserva sovrapprezzo benefici Altre patrimonio
sociale legale azioni definiti riserve netto
Saldi al 1° gennaio 2020 55.460 11.323 96.513 (2.334) 296.938 457.900
Dividendi distribuiti - - - - (26.897) (26.897)
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili
a dipendenti di Interpump Group S.p.A.
- - 1.775 - - 1.775
Contabilizzazione fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili a dipendenti
di imprese controllate - - 144 - - 144
Effetto fusione Mariotti & Pecini S.r.l. - - - (41) - (41)
Acquisto azioni proprie (837) - (48.487) - 837 (48.487)
Vendita di azioni proprie ai beneficiari di stock options 585 - 14.480 - (585) 14.480
Cessione azioni proprie per acquisizione di partecipazioni 254 - 14.050 - (254) 14.050
Utile netto complessivo dell'esercizio - - - (83) 101.802 101.719
Saldi al 31 dicembre 2020 55.462 11.323 78.475 (2.458) 371.841 514.643
Dividendi distribuiti - - - - (27.382) (27.382)
Dividendi deliberati - - - - (370) (370)
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili
a dipendenti di Interpump Group S.p.A.
- - 4.167 - - 4.167
Contabilizzazione fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili a dipendenti
di imprese controllate - - 219 - - 219
Acquisto azioni proprie (218) - (22.397) - 218 (22.397)
Vendita di azioni proprie ai beneficiari di stock options 29 - 714 - (29) 714
Cessione azioni proprie per acquisizione di partecipazioni 54 - 4.941 - (54) 4.941
Utile netto complessivo dell'esercizi
o
- - - (82) 84.309 84.227
Saldi al 31 dicembre 2021 55.327 11.323 66.119 (2.540) 428.533 558.762

Note illustrative al bilancio di Interpump Group S.p.A.

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di diritto italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE) e quotata alla Borsa di Milano.

La Società produce e commercializza pompe a pistoni ad alta ed altissima pressione e detiene partecipazioni dirette ed indirette di controllo in 108 società. Interpump Group S.p.A. ha impianti produttivi in Sant'Ilario d'Enza (RE). Per informazioni sull'attività del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Il bilancio al 31 dicembre 2021, redatto nella prospettiva della continuità aziendale, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi in data odierna (18 marzo 2022).

2. Principi contabili adottati

2.1 Principi contabili di riferimento

Il bilancio al 31 dicembre 2021 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria e il Conto Economico sono stati presentati in euro, mentre gli altri prospetti di bilancio e le note sono stati presentati in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono valutati al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi e i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti, la recuperabilità del valore delle partecipazioni ed i debiti per acquisto di partecipazioni contenuti nelle altre passività.

In particolare, le valutazioni discrezionali e le stime contabili significative riguardano la determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione, in particolare con riferimento all'identificazione di eventuali indicatori di impairment, alla previsione della loro redditività futura per il periodo del business plan di Gruppo, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, nonché alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni della loro reddittività futura. Le assunzioni chiave utilizzate per la valutazione delle partecipazioni, inclusa un'analisi di sensitività, sono descritte alla Nota 10.

La Società presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note del bilancio. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business. Per una completa analisi dei risultati economici del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

2.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2021 adottati dalla Società

A partire dal 2021 la Società ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

Amendment to IFRS 16 - "Lease Covid 19 - Related rent concessions beyond 30 June 2021". Lo IASB ha pubblicato in data 31 marzo 2021 una modifica al presente principio che prolunga per un anno l'emendamento di maggio 2020 che chiariva la circostanza per cui il locatario, come espediente pratico, può valutare che specifiche riduzioni delle rate (come conseguenza diretta del Covid-19) possano non essere considerate come variazioni del piano e dunque contabilizzarle di conseguenza. Il nuovo emendamento ha trovato applicazione dal 1° aprile 2021 ed è stato omologato dalla UE in data 31 agosto 2021. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato rettifiche ai saldi economici e patrimoniali della Società.

2.1.2 Principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società

  • Amendments to IAS 1 - "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Lo IASB ha pubblicato in data 23 gennaio 2020 il presente emendamento al fine di chiarire la presentazione delle passività nel bilancio delle società. In particolare chiarisce che:
    • la classificazione delle passività tra correnti e non correnti dovrebbe basarsi sui diritti esistenti alla fine del periodo di predisposizione dell'informativa, ed in particolare sul diritto di differire il pagamento di almeno 12 mesi;
    • la classificazione non è influenzata dalle aspettative circa la decisione dell'entità di esercitare il suo diritto di differire il pagamento relativo ad una passività;
    • il pagamento si riferisce al trasferimento alla controparte di denaro, strumenti rappresentativi di capitale, altre attività o servizi.

Il nuovo emendamento si applicherà a partire dal 1° gennaio 2023 o successivamente, e dovrà essere applicato retroattivamente. La Società al momento sta valutando l'impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente.

  • Amendments to IFRS 3 - "Business combinations". Lo IASB ha pubblicato in data 14 maggio 2020 il presente emendamento che aggiorna i riferimenti al Conceptual Framework dello IAS e non apporta alcun cambiamento nel trattamento contabile delle business combinations. Il nuovo emendamento si applicherà a partire dal 1° gennaio 2022, prospettivamente.
  • Amendments to IAS 16 - "Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use". A maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il presente emendamento che proibisce alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni

ricavo derivante dalla vendita di prodotti ceduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o per il tempo necessario perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Invece, un'entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivi e dovrà essere applicata retrospettivamente agli elementi di immobili, impianti e macchinari resi disponibili per l'uso alla data di inizio o successivamente del periodo precedente rispetto al periodo in cui l'entità applica per la prima volta tale modifica. La Società non si aspetta impatti materiali con riferimento a tali modifiche.

  • Amendments to IAS 37 - "Onerous Contracts – Costs of Fulfilling a Contract". A maggio 2020, lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 37 per specificare quali costi devono essere considerati da un'entità nel valutare se un contratto è oneroso od in perdita. La modifica prevede l'applicazione di un approccio denominato "directly related cost approach". I costi che sono riferiti direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2022 o successivi. La Società applicherà tali modifiche ai contratti per cui non avrà ancora soddisfatto tutte le proprie obbligazioni all'inizio dell'esercizio in cui la stessa applicherà per la prima volta tali modifiche.
  • Annual Improvements 2018-2020 Cycle. Lo IASB ha pubblicato in data 14 maggio 2020 un pacchetto di emendamenti che hanno per oggetto:
    • Amendments to IFRS 1 - "First-time Adoption of International Financial Reporting Standards – Subsidiary as a first-time adopter". Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica al presente principio che permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante. Questa modifica si applicherà anche alle società collegate o joint venture che sceglieranno di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2022 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata.
    • Amendments to IFRS 9 - "Financial Instruments – Fees in the '10 per cent' test for derecognition of financial liabilities". Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica all'IFRS 9 che chiarisce le fee che una entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fee includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore incluse le fee pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Un'entità applicherà tale modifica alle passività finanziarie che saranno modificate o scambiate successivamente alla data del primo esercizio in cui l'entità applicherà per la prima volta la modifica. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2022 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata. La Società applicherà tale modifica alle passività finanziarie che saranno modificate o

scambiate successivamente o alla data del primo esercizio in cui l'entità applicherà per la prima volta tale modifica. La Società non si aspetta impatti materiali con

  • Amendments to IAS 1 - "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current "and IFRS Practice Statement 2 - "Disclosure of Accounting policies". Lo IASB ha pubblicato in data 12 febbraio 2021 una modifica al presente principio al fine di supportare le società nella scelta di quali principi contabili comunicare nel proprio bilancio. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to IAS 8 - "Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates". Lo IASB ha pubblicato in data 12 febbraio 2021 una modifica al presente principio al fine di introdurre una nuova definizione di stima contabile e chiarire la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili, cambiamenti nei principi contabili ed errori. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to IAS 12 – "Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Lo IASB ha pubblicato in data 7 maggio 2021 una modifica al presente principio, il quale richiede alle società di riconoscere imposte differite attive e passive su particolari transazioni che, al momento dell'iniziale iscrizione, danno origine a differenze temporanee equivalenti (imponibili e deducibili) – un esempio sono le transazioni relative a contratti di leasing.
  • Amendments to IFRS 17 – "Insurance Contracts: Initial application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative information". Lo IASB ha pubblicato in data 9 dicembre 2021 l'emendamento alle disposizioni transitorie dell'IFRS 17. La modifica fornisce agli assicuratori un'opzione con l'obiettivo di migliorare la rilevanza delle informazioni da fornire agli investitori in fase di applicazione iniziale del nuovo standard. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata.

2.2 Informazioni settoriali

In base alla definizione prevista dal principio IFRS 8 un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende un'attività imprenditoriale che genera costi e ricavi;
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale/operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • per cui sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal top management del Gruppo per prendere le decisioni e sono stati identificati nel Settore Acqua, comprendente essenzialmente le pompe ad alta ed altissima pressione, i sistemi ad altissima pressione, gli omogeneizzatori ad alta pressione, i miscelatori, gli agitatori, le pompe a pistoni, le valvole ed altri macchinari principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica e la cosmesi e nel Settore Olio, che include le prese di forza e le pompe ad ingranaggi, i cilindri oleodinamici, i distributori oleodinamici, le valvole, i riduttori e i dispositivi di dispersione utilizzati per lo spargimento di fertilizzanti biologici solidi, i tubi e raccordi, i riduttori, i rinvii angolari, i motori orbitali e i sistemi di steering e gli altri componenti oleodinamici. Interpump Group S.p.A. appartiene interamente al Settore Acqua e pertanto non si è ritenuto necessario presentare le relative informazioni settoriali.

Ai fini di una migliore informativa sono state fornite le informazioni relative alle aree geografiche in cui la Società opera che sono state definite in Italia, Resto d'Europa (inclusi i Paesi europei non aderenti alla UE) e Resto del Mondo.

2.3 Trattamento delle operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata da Interpump Group S.p.A. è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio della data rispetto alla quale è stato determinato il fair value.

2.4 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività non correnti destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda o a partecipazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value.

Le attività e le passività che hanno i requisiti oggettivi per essere considerate come operazioni discontinue, sono classificate come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificate come destinate alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

2.5 Immobili, impianti e macchinari

(i) Rilevazione e valutazione

Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli ammortamenti (vedi successivo punto iii) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8). Il costo delle immobilizzazioni prodotte internamente include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni, sia acquistate esternamente che prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni stesse.

Gli oneri finanziari relativi ai finanziamenti utilizzati per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputati a conto economico per competenza se non specificatamente destinati all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimenti sono capitalizzati.

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value al netto degli oneri accessori alla vendita ed il valore di carico al momento della classificazione come held for sale.

(ii) Costi successivi

I costi di sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni sono capitalizzati quando è probabile che questi costi comportino futuri benefici economici e possano essere misurati in

maniera attendibile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(iii) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono le seguenti:

- Immobili 25 anni
- Impianti e macchinari 12,5 anni
- Attrezzature industriali e commerciali 4 anni
- Altri beni 4-8 anni

La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell'esercizio gli ammortamenti sono calcolati utilizzando aliquote annuali ridotte al 50%. Storicamente tale metodologia di calcolo è stata rappresentativa dell'effettivo utilizzo di tali beni.

L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività cioè al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione (calcolato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il corrispettivo netto) è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

(iv) Leasing

Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo (la durata del contratto di locazione).

Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d'uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra i debiti finanziari.

(v) Migliorie su beni di terzi

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e sono ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

2.6 Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale titolo e originate dalle operazioni di fusione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al netto delle perdite di valore (impairment losses). L'avviamento è allocato ad un'unica unità generatrice dei flussi finanziari (cash generating unit) e non è più ammortizzato a partire dal 1° gennaio 2004. Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

2.7 Altre immobilizzazioni immateriali

(i) Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se la Società è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la sua capacità ad usare o vendere l'attività;
  • i volumi e i valori di realizzo attesi dimostrando che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • i costi sono determinabili in maniera attendibile;
  • esistono risorse adeguate per completare il progetto di sviluppo.

Il costo capitalizzato è determinato dall'importo dei costi che si riferiscono ai progetti di sviluppo che rispettano i requisiti per la loro iscrizione. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

(ii) Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamenti sono imputate a riduzione dell'importo nominale del finanziamento e trattate secondo quanto descritto al paragrafo 2.15.

(iii) Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

(iv) Costi successivi

I costi sostenuti successivamente, relativi ad immobilizzazioni immateriali, sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(v) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le stimate vite utili sono le seguenti:

- Brevetti e marchi 3 anni
- Spese di sviluppo 5 anni
- Concessione di licenze software 5 anni

La stimata vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

2.8 Impairment di attività

I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 2.13), delle attività finanziarie disciplinate dall'IFRS 9, delle imposte differite attive (vedi paragrafo 2.17) e delle attività non correnti destinate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'attività con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate è stimato con periodicità almeno annuale, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Se il presunto valore recuperabile dell'attività o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore netto contabile, l'attività ad esso relativa viene conseguentemente rettificata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

L'avviamento è sottoposto a valutazione (impairment test) con periodicità almeno annuale come previsto dallo IAS 36.

(i) Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile delle altre attività è pari al maggiore tra il fair value meno i costi di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previsti flussi di cassa futuri, attualizzati ad un tasso, al lordo delle imposte, che tiene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'attività alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le attività che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'attività appartiene.

(ii) Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore relativa alle altre attività si ripristina se vi è stato un cambiamento della stima utilizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripristina nei limiti dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse mai stata contabilizzata.

Una perdita di valore dell'avviamento non si ripristina mai.

2.9 Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo.

Qualora alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria si rilevi la presenza di perdite di valore rispetto all'importo determinato con la suddetta metodologia, la partecipazione stessa è conseguentemente svalutata.

2.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed i titoli aventi una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

2.11 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività)

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la società usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa, la Società inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

L'attività finanziaria viene valutata al costo ammortizzato se l'attività è detenuta per incassare i flussi di cassa contrattuali (Held to Collect), rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da restituire. Sono inclusi in tale categoria tutti i crediti. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, in conformità al criterio dell'interesse effettivo, diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile (perdita) dell'esercizio così come gli utili o perdite da derecognition.

L'attività finanziaria viene valutata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo se l'attività finanziaria è detenute eventualmente dal Gruppo con la duplice finalità di incassare i flussi di cassa contrattuali, rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da restituire, e di vendere l'attività finanziaria (Held to Collect and Sell).

Se l'attività non è valutata in una delle due precedenti categorie deve essere valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. Questa categoria, quindi, comprende sia le attività detenute per la negoziazione che le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, nonché le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Il fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione è determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio (o delle situazioni infrannuali) o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziarie.

In conformità all'IFRS 9 la Società ha adottato, a partire dal 1 gennaio 2018, un nuovo modello di impairment per le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Tale nuovo modello è basato sulla determinazione della "perdita attesa su crediti" ("expected credit loss" ovvero "ECL") che sostituisce il modello della "perdita sostenuta" ("incurred loss") previsto precedentemente dallo IAS 39.

Il principio prevede i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach". Lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione

della clientela lasciando libera l'entità di selezionare i subset campionari in modo da renderli coerenti in base alle singole esperienze.

Per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

L'utile (perdita) sull'attività finanziaria che è valutata al costo ammortizzato e non fa parte di una relazione di copertura deve essere rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata, tramite il processo di ammortamento, o al fine di rilevare gli utili o le perdite per riduzione di valore

2.12 Strumenti finanziari derivati

La Società non sottoscrive per policy strumenti finanziari derivati di carattere speculativo; tuttavia, nel caso in cui gli strumenti finanziari derivati non soddisfino tutte le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati di copertura (hedge accounting), le variazioni di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come oneri e/o proventi finanziari. Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi di designazione.

La modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati cambia a seconda che siano o meno realizzate le condizioni ed i requisiti richiesti dall'IFRS 9. In particolare:

(i) Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedges)

Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione di copertura delle variazioni dei flussi di cassa originati da un'attività o passività o da una futura transazione (elemento sottostante coperto) ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace, derivante dall'adeguamento dello strumento finanziario derivato al fair value, è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio netto. Quando si manifesta l'elemento sottostante coperto tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed attribuita al valore di iscrizione dell'elemento sottostante. L'eventuale porzione non efficace della variazione di valore dello strumento di copertura è immediatamente attribuita al conto economico come oneri e/o proventi finanziari. Quando uno strumento finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure la società cambia la correlazione con l'elemento sottostante, e la prevista transazione originariamente coperta non è

ancora avvenuta, ma è considerata ancora probabile, i relativi utili e perdite derivanti dall'adeguamento dello strumento finanziario al fair value rimangono nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si manifesterà la transazione secondo quanto descritto precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi dell'operazione sottostante viene meno, i relativi utili e perdite del contratto derivato, originariamente registrati nel patrimonio netto, sono imputati immediatamente a conto economico.

(ii) Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)

Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di un'attività o una passività monetaria già contabilizzata in bilancio che possano produrre effetti sul conto economico, gli utili e le perdite relativi alle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato sono immediatamente imputati a conto economico. Parimenti, gli utili e le perdite relativi alla posta coperta modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.

2.13 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio del costo medio ponderato ed include tutti i costi sostenuti per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti finiti include una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva. Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, semilavorati e prodotti finiti considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è stimato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale attività d'impresa, dal quale sono dedotti i costi di completamento ed i costi di vendita.

2.14 Capitale sociale ed Azioni proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio netto. Nel momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte relativa al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio netto.

2.15 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari, Debiti finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività)

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e i finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario, al valore contabile lordo di un'attività finanziaria o al costo ammortizzato di una passività finanziaria. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari del conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.

I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato, rappresentativo del loro valore di estinzione.

Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari fruttiferi d'interessi, i debiti bancari e per leasing, nonché le altre passività finanziarie.

2.16 Passività per benefit ai dipendenti

(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

La Società partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria o contrattuale. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione della Società nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.

(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garantiti ai dipendenti (Defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nella Società, che includono il trattamento di fine rapporto, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative. Il tasso di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazioni solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad uno specifico settore merceologico si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali. L'analisi della yield curve dei corporate con rating "AA" al 31 dicembre 2021, precedentemente descritta e utilizzata ai fini della valutazione attuariale in oggetto, evidenzia un aumento generalizzato dei rendimenti attesi (negativi solo fino al terzo anno) per tutte le scadenze, rispetto alla curva del 31 dicembre 2020, adottata nella precedente valutazione attuariale. L'aumento della curva rispecchia la condizione di ripresa economica globale osservata nel corso del 2021, seppure con le incertezze connesse all'andamento delle campagne vaccinali e alla possibile diffusione di nuove varianti del virus. Nel corso del 2021, il contesto del credito societario è rimasto solido, incoraggiato dall'ottimismo per il lancio dei vaccini, da un contesto politico meno turbolento e dal sostegno monetario e fiscale di banche centrali e governi rimasto saldamente in vigore per tutto l'anno. Nello specifico, il mercato delle obbligazioni societarie Investment Grade (IG) ha continuato a recuperare terreno dimostrando una buona tenuta in risposta ai livelli di rendimento osservati nel corso del 2020 che ha messo a dura prova le aziende dei settori gravemente penalizzati dai lockdown. Le società IG, in ragione del loro merito di credito elevato, hanno avuto una posizione privilegiata per l'accesso ai mercati di capitali e l'intervento di banche centrali e governi ha consentito a gran parte delle aziende di finanziarsi a costi ragionevoli per sopperire al calo delle entrate. I differenziali sulle obbligazioni societarie, sia finanziarie sia non

finanziarie, sono rimasti sostanzialmente contenuti, collocandosi al di sotto dei livelli osservati prima dell'inizio della pandemia. Gli extra rendimenti dei titoli corporate di alta qualità sono stati, pertanto, stabili e positivi, confermando l'ottimismo, di investitori e società di rating, riguardo le prospettive di redditività e solidità patrimoniale delle imprese dell'area euro, anche in presenza di prospettive economiche più incerte. Il calcolo è effettuato con cadenza annuale da un attuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito).

Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell'aumento relativa al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti in un'apposita riserva di patrimonio netto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, come nel caso della Interpump Group S.p.A., tale istituto è ora da considerare un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contributi definiti.

(iii) Stock options

Sulla base dei piani di stock option attualmente in essere alcuni dipendenti e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A.. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period). Il fair value dell'opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

La componente retributiva derivante da piani di stock option con sottostanti azioni Interpump Group S.p.A., ma relativa a dipendenti di altre società del Gruppo, secondo quanto previsto dall'interpretazione IFRIC 11, viene rilevata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate di cui i beneficiari dei piani di stock option sono dipendenti e conseguentemente registrata in aumento del relativo valore delle partecipazioni, con contropartita rilevata direttamente a patrimonio netto.

2.17 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito fiscale imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • − le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • − il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • − l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • − nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee. Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite. Il valore contabile delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui

diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

2.18 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali la Società abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tiene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

2.19 Ricavi

(i) Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi derivanti dai contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta. I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. La Società ha identificato un unico revenue stream, ossia vendita di prodotti e pezzi di ricambio che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo di tali beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi generalmente con la spedizione o con il completamento del servizio.

(ii) Dividendi

I dividendi, che sono riconosciuti a conto economico alla data nella quale è maturato il diritto alla loro percezione, sono classificati nell'utile ordinario prima dei componenti finanziari perché considerati rappresentativi dell'ordinaria attività di holding svolta dalla Società.

2.20 Costi

(i) Canoni di leasing

I canoni di leasing sono imputati per la quota capitale a riduzione del debito finanziario e per la quota interessi a conto economico.

(ii) Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. I proventi e gli oneri finanziari includono gli utili e le perdite su cambi e gli utili e le perdite su strumenti derivati che devono essere imputati a conto economico.

3. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/2021 31/12/2020
(€/000) (€/000)
Cassa 13 12
Depositi bancari 135.501 136.665
Totale 135.514 136.677

I depositi bancari includono un conto valutario in dollari americani per 158 €/000 (179 \$/000).

La Società ha continuato anche nel 2021 nella sua strategia di mantenimento della liquidità immediatamente disponibile, rinunciando di conseguenza a modesti rendimenti che ne avrebbero però limitato la disponibilità.

4. Crediti commerciali

31/12/2021 31/12/2020
(€/000) (€/000)
Crediti commerciali lordi 19.293 16.633
Fondo svalutazione crediti (628) (658)
Crediti commerciali netti 18.665 15.975

I movimenti del fondo svalutazione crediti sono i seguenti:

2021
(€/000)
2020
(€/000)
Saldo di apertura 658 506
Accantonamenti dell'esercizio 89 75
Effetto fusione - 85
Utilizzi del periodo per perdite (119) (8)
Saldo di chiusura 628 658

Gli accantonamenti dell'esercizio sono imputati negli altri costi operativi.

I crediti espressi in dollari americani ammontano a 5.093 €/000 (pari a 5.768 \$/000). Nessun credito al 31 dicembre 2021 risulta coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di cambio.

Non esistono crediti o debiti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi.

5. Rimanenze

31/12/2021 31/12/2020
(€/000) (€/000)
Materie prime e componenti 12.548 11.902
Semilavorati 10.396 9.192
Prodotti finiti 2.849 1.851
Totale rimanenze 25.793 22.945

Le rimanenze sono al netto di un fondo svalutazione magazzino che ha avuto la seguente movimentazione:

2021 2020
(€/000) (€/000)
Saldo di apertura 2.147 2.373
Accantonamenti dell'esercizio 100 -
Utilizzi del periodo per perdite - (226)
Saldo di chiusura 2.247 2.147

6. Altre attività correnti

Sono così composte:

31/12/2021 31/12/2020
(€/000) (€/000)
Crediti per conguaglio prezzo partecipazioni 2.036 -
Altri crediti 235 228
Ratei e risconti attivi 248 231
Totale 2.519 459

7. Immobili, impianti e macchinari

Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature Altri
beni
Totale
Al 1° gennaio 2020 (€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Costo 16.973 50.568 19.584 4.377 91.502
Ammortamenti accumulati (5.582) (29.950) (17.525) (3.297) (56.354)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 11.391 20.614 1.913 1.080 34.998
Movimenti dell'esercizio 2020
Valore netto contabile di apertura 11.391 20.614 1.913 1.080 34.998
Effetto fusione - 17 - 69 86
Incrementi per acquisti 143 3.652 967 202 4.964
Incrementi per diritto d'uso (IFRS 16) 104 - - 209 313
Alienazioni - - - (26) (26)
Estinzione anticipata (IFRS 16) 110 - - (25) 85
Rimisurazione (IFRS16) 12 - - 2 14
Ammortamenti capitalizzati (56) (6) (2) (2) (66)
Ammortamenti (903) (2.617) (799) (372) (4.691)
Valore netto contabile di chiusura 10.801 21.660 2.079 1.137 35.677
Al 31 dicembre 2020
Costo 16.432 54.363 20.573 4.859 96.227
Ammortamenti accumulati (5.631) (32.699) (18.348) (3.722) (60.400)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 10.801 21.660 2.079 1.137 35.677
Movimenti dell'esercizio 2021
Valore netto contabile di apertura 10.801 21.660 2.079 1.137 35.677
Incrementi per acquisti 760 4.617 1.366 235 6.978
Incrementi per diritto d'uso (IFRS 16) - - - 108 108
Alienazioni - (150) (41) (10) (201)
Estinzione anticipata (IFRS 16) - - - (17) (17)
Rimisurazione (IFRS16) - - - (1) (1)
Ammortamenti capitalizzati (64) (8) (5) - (77)
Ammortamenti (797) (2.752) (878) (399) (4.826)
Valore netto contabile di chiusura 10.700 23.367 2.521 1.053 37.641
Al 31 dicembre 2021 (€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Costo 17.192 57.209 21.647 4.880 100.928
Ammortamenti accumulati (6.492) (33.838) (18.980) (3.827) (63.137)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 10.700 23.367 2.521 1.053 37.641

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Terreni e
fabbricati
(€/000)
Impianti e
macchinari
(€/000)
Attrezzature
(€/000)
Altri
beni
(€/000)
Totale
(€/000)
Al 1° gennaio 2020 - 3.672 270 24 3.966
Al 31 dicembre 2020 - 3.672 483 - 4.155
Al 31 dicembre 2021 - 4.015 419 5 4.439

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni in leasing al 31 dicembre 2021 è il seguente:

Terreni e Impianti e Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2020 3.953 - - 410 4.363
Al 31 dicembre 2021 3.294 - - 344 3.638

Gli ammortamenti sono imputati per 4.213 €/000 al costo del venduto (4.093 €/000 nel 2020), per 50 €/000 a costi commerciali (45 €/000 nel 2020) e per 563 €/000 a spese generali ed amministrative (553 €/000 nel 2020).

Al 31 dicembre 2021 la Società ha impegni contrattuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 4.720 €/000 (1.801 €/000 al 31 dicembre 2020).

8. Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale titolo e originate dalle operazioni di fusione. L'avviamento al 31 dicembre 2021 risulta pari a 44.537 €/000 (44.537 €/000 anche al 31 dicembre 2020). Il valore dell'avviamento è riferito all'unica C.G.U. in cui opera la Società.

La Società ha effettuato il proprio impairment test al 31 dicembre 2021. Nel rivedere i propri indicatori di impairment, la Società prende in considerazione, tra gli altri fattori, anche la propria capitalizzazione di borsa. Infatti, la capitalizzazione di borsa di Interpump Group S.p.A. è risultata ampiamente superiore al Patrimonio netto della Società stessa e del Gruppo, che include l'avviamento, per tutto il 2021. Il valore recuperabile desunto dal test di impairment è stato definito sulla base del calcolo del valore d'uso effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono determinati sulla base di un business plan della durata di 5 anni che tiene in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. Per i periodi successivi al 2026 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1,5%. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato pari al 4,75%. Al 31 dicembre 2020 il WACC era pari al 4,58%. E' stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Anche riducendo del 10% i flussi attesi della cash generating unit (C.G.U.) non sarebbe emersa alcuna perdita di valore, così come aumentando dello 0,5% il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi.

9. Altre immobilizzazioni immateriali

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2020
Costo 22.191 137 2.866 25.194
Ammortamenti accumulati (17.778) (137) (2.506) (20.421)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 3.044 - 360 3.404
Movimenti dell'esercizio 2020
Valore netto contabile di apertura 3.044 - 360 3.404
Effetto fusione - 4 - 4
Incrementi 568 - 62 630
Svalutazioni (118) - - (118)
Ammortamenti (620) - (129) (749)
Valore netto contabile di chiusura 2.874 4 293 3.171
Al 31
dicembre 2020
Costo 22.641 149 2.931 25.721
Ammortamenti accumulati (18.398) (145) (2.638) (21.181)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 2.874 4 293 3.171
Movimenti dell'esercizio 2021
Valore netto contabile di apertura 2.874 4 293 3.171
Incrementi 573 - 121 694
Riclassifiche (25) - - (25)
Svalutazioni (92) - - (92)
Ammortamenti (512) - (118) (630)
Valore netto contabile di chiusura 2.818 4 296 3.118
Al 31 dicembre 2021
Costo 23.097 149 3.052 26.298
Ammortamenti accumulati (18.910) (145) (2.756) (21.811)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 2.818 4 296 3.118

Le spese di sviluppo prodotto si riferiscono ai costi di sviluppo di nuovi prodotti che sono capitalizzati per la parte che rispetta i criteri dettati dallo IAS 38. La Società provvede inoltre, laddove venga meno la recuperabilità futura di tali progetti, alla loro svalutazione.

Le altre immobilizzazioni si riferiscono principalmente ai costi di acquisto di licenze.

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Spese di sviluppo Altre immobilizzazioni
prodotti immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2020 1.890 19 1.909
Al 31 dicembre 2020 1.978 33 2.011
Al 31 dicembre 2021 2.144 78 2.222

Gli ammortamenti, pari a 630 €/000 (749 €/000 nel 2020), sono imputati interamente a spese generali ed amministrative.

10. Partecipazioni in società controllate

(€/000) Saldo al 31
dicembre
2020
Incrementi
per
assegnazione
stock options
Incrementi Perdite di
valore
Saldo al 31
dicembre
2021
Società controllate:
Walvoil S.p.A. 118.172 - - - 118.172
Walvoil Fluid Power India Pvt. Ltd. 14 - - - 14
NLB Corporation Inc. 62.048 - - - 62.048
GP Companies Inc. 8.903 - - - 8.903
Interpump Hydraulics S.p.A. 104.258 - - - 104.258
Hammelmann GmbH 26.032 - - - 26.032
Inoxpa S.A. 93.127 - - - 93.127
Reggiana Riduttori S.r.l. 130.226 - 35.000 - 165.226
Transtecno S.r.l. 36.161 - - - 36.161
Inoxihp S.r.l. 8.704 - - - 8.704
Interpump Piping GS S.r.l. 310 - - - 310
Teknova S.r.l. (in liquidazione) 13 - - (5) 8
Sit S.p.A. 814 - - - 814
Tubiflex S.p.A. 34.485 - - 34.485
Pioli S.r.l. 3.008 - - 3.008
Servizi Industriali S.r.l. 4.059 - - - 4.059
White Drive Motors and Steering Sp. z.o.o. - - 191.119 191.119
White Drive Motors and Steering GmbH - - 40.277 40.277
White Drive Motors and Steering LLC - - 43.805 43.805
Fair value delle stock option dei
dipendenti di società controllate
2.568 219 - - 2.787
Totale Società controllate 632.902 219 310.201 (5) 943.317

In data 1° ottobre 2021 è stato acquisito dal Gruppo Danfoss il 100% di tre società della business unit White Drive Motors & Steering che comprende tre stabilimenti di produzione: Hopkinsville (Kentucky, USA), Parchim (Germania) e Wroclaw (Polonia). Questa acquisizione, la più significativa nella storia di Interpump, consentirà di allargare il catalogo dei prodotti del Settore Oleodinamico con i motori orbitali e i sistemi di steering, contribuendo a consolidare Interpump nel ruolo di player globale nell'oleodinamica. In base ai dati forniti da Danfoss, il

fatturato consolidato per l'intero anno 2021 riferito al perimetro acquisito dal 1° ottobre 2021 (data di acquisizione del controllo) risulta essere di 195 milioni di euro, con un EBITDA proformato di circa 53 milioni di euro. Il corrispettivo dell'operazione, versato in contanti al closing, calcolato anche sulla base del capitale circolante e della posizione finanziaria netta al 30 settembre 2021, è stato di 275,4 milioni di euro.

In data 11 novembre 2021 è stata acquisito il 100% di Berma S.r.l. società con sede a Gazzuolo (MN), attraverso la controllata Reggiana Riduttori S.r.l.. Berma produce riduttori specificamente progettati per i tappeti trasportatori e i dispositivi di dispersione utilizzati per lo spargimento di fertilizzanti biologici solidi. La società, leader di nicchia sul mercato italiano ma con forte vocazione all'export (USA, Canada, Germania), è contraddistinta da risultati eccellenti e margini stabilmente elevati. Per il 2021 il fatturato è stato di 20 milioni di euro, con un margine EBITDA pro-formato del 30%. Dopo Reggiana Riduttori, Transtecno e DZ Trasmissioni, Interpump ha proseguito il rafforzamento del polo delle trasmissioni di potenza con l'acquisizione di un operatore specializzato caratterizzato da un solido Brand, ottima qualità dei prodotti, ed eccellenti performance reddituali. L'acquisizione del 100% delle quote societarie ha comportato un esborso di 38,4 milioni di euro (inclusivi di una liquidità netta di 5,7 milioni di euro) oltre alla cessione di n. 29.598 azioni Interpump Group. Al fine di favorire tale operazione Interpump Group S.p.A. ha effettuato un versamento in conto futuro aumento di capitale a favore di Reggiana Riduttori S.r.l..

La perdita di valore di Teknova S.r.l. (in liquidazione) è dovuta all'adeguamento al valore del patrimonio netto contabile a seguito della perdita di esercizio.

Tutte le partecipazioni detenute da Interpump Group S.p.A., ad eccezione della partecipazione in Sit S.p.A., si considerano, sin dalla loro acquisizione, immobilizzazioni finanziarie, e quindi strumenti finanziari diversi da quelli detenuti per la negoziazione (così come definiti dall'IFRS 9).

Come richiesto dall'IFRIC 11, si è proceduto a contabilizzare gli accordi di pagamento basati su azioni (stock option plan) aventi per oggetto strumenti rappresentativi di capitale della controllante a favore di dipendenti delle sue controllate. Il fair value delle stock option assegnate ed esercitabili dai dipendenti delle società controllate per 219 €/000 è stato portato in aumento del valore delle partecipazioni con contropartita l'incremento della riserva sovrapprezzo azioni.

Riportiamo di seguito il dettaglio del costo delle partecipazioni in società controllate, al 31 dicembre 2021, raffrontato con la relativa quota di patrimonio netto di pertinenza di Interpump Group S.p.A.:

(€/000) Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Utile
(Perdita)
%
Possesso
Valore di
bilancio
% Patrimonio
netto
Differenza
Walvoil S.p.A. 7.692 192.906 55.632 65% 118.172 125.389 7.217
Walvoil Fluid Power India Pvt. Ltd. 4.803 26.927 5.455 - 14 32 18
NLB Corporation Inc. 12 101.099 5.699 100% 62.048 101.099 39.051
GP Companies Inc. 1.854 17.448 5.913 100% 8.903 17.448 8.545
Interpump Hydraulics S.p.A. 2.632 275.787 39.226 100% 104.258 275.787 171.529
Hammelmann GmbH 25 136.265 27.678 100% 26.032 136.265 110.233
Inoxpa S.A. 23.000 60.860 9.755 100% 93.127 60.860 (32.267)
Reggiana Riduttori S.r.l. 6.000 89.633 14.255 100% 165.226 89.633 (75.593)
Transtecno S.r.l. 100 19.118 8.835 60% 36.161 11.471 (24.690)
Inoxihp S.r.l. 119 9.174 2.721 53% 8.704 4.837 (3.867)
Interpump Piping GS S.r.l. 10 3.198 1.539 100% 310 3.198 2.888

(€/000) Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Utile
(Perdita)
%
Possesso
Valore di
bilancio
% Patrimonio
netto
Differenza
Teknova S.r.l. (in liquidazione) 28 8 (5) 100% 8 8 -
Sit S.p.A. 105 1.591 215 65% 814 1.034 220
Tubiflex S.p.A. 515 12.986 3.375 100% 34.485 12.986 (21.499)
Pioli S.r.l. 10 2.262 772 100% 3.008 2.262 (746)
Servizi Industriali S.r.l. 100 2.806 1.1191 80% 4.059 2.245 (1.814)
White Drive Motors and Steering Sp. z.o.o. 33.254 46.550 5.750 100% 191.119 46.550 (144.569)
White Drive Motors and Steering GmbH 33.595 30.935 (784) 100% 40.277 30.935 (9.342)
White Drive Motors and Steering LLC 46.328 40.923 435 100% 43.805 40.923 (2.882)

Come si può verificare dalla tabella sopra riportata, per alcune partecipazioni il valore di carico iscritto nel bilancio di Interpump Group S.p.A. risulta essere superiore alla corrispondente quota di Patrimonio Netto posseduta.

La Società ha quindi sottoposto ad Impairment test i valori delle partecipazioni tramite il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono stati determinati sulla base di un business plan della durata di 5 anni che tiene in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. Per i periodi successivi al 2026 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1-1,5%. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. E' stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, riducendo i flussi attesi delle singole società ed aumentando il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi. In nessun caso sono emerse perdite di valore. I differenziali negativi sono esclusivamente collegati a partecipazioni acquisite negli ultimi anni, per cui i plusvalori emersi ed il relativo avviamento risultano iscritti sul bilancio consolidato del Gruppo.

11. Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie sono composte principalmente dai finanziamenti concessi a società controllate.

Riportiamo di seguito i rapporti di natura finanziaria in essere (importi espressi in €/000):

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2021 31/12/2020 2021 2020
Società controllate:
Interpump Hydraulics S.p.A. 32.590 62.590 553 795
IMM Hydraulics S.p.A. 33.000 35.000 336 313
Hydra Dyne Technology Inc. 10.000 10.000 195 191
Transtecno S.r.l. 4.556 - 83 -
Interpump Piping GS S.r.l. 6.000 7.000 65 70
GS-Hydro Korea Ltd 2.100 - 46 -
Inoxihp S.r.l. 2.109 2.109 32 4
Tekno Tubi S.r.l. 2.760 3.020 30 33
GS-Hydro UK Ltd 500 500 5 5
Unidrò Contarini Sarl 233 367 4 2
Berma S.r.l. 1.867 - 4 -
White Drive Motors and Steering GmbH 1.000 - 3 -
Totale 96.715 120.586 1.356 1.413

Al 31 dicembre 2021 i finanziamenti intercompany erano indicizzati all'Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread che oscillava nel range di 80 punti base e 100 punti base, ad eccezione del finanziamento ad Hydra Dyne Technology Inc. al quale era applicato un tasso fisso pari all'1,95%, del finanziamento ad Inoxihp S.r.l., Unidrò Contarini Sarl, Berma S.r.l., Transtecno S.r.l. e White Drive Motors and Steering GmbH al quale era applicato un tasso fisso pari all'1,50% ed al finanziamento a GS-Hydro Korea Ltd al quale era applicato un tasso fisso pari al 3%.

Relativamente ai finanziamenti concessi, 30.778 €/000 risultano essere correnti, mentre i restanti 65.937 €/000 sono da considerarsi non correnti.

12. Imposte differite attive e passive

I movimenti delle imposte differite attive e passive dell'esercizio sono i seguenti:

Imposte differite
attive
Imposte differite
passive
2021
2020
2021 2020
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 13.229 1.700 657 764
Imputazione a conto economico dell'esercizio (6.086) 11.425 (4) (107)
Effetto fusione - 78 - -
Imputazione a riserve di patrimonio netto 26 26 - -
Al 31 dicembre 7.169 13.229 653 657

Le imposte differite attive e passive sono allocabili alle seguenti voci della situazione patrimoniale-finanziaria:

31/12/2021 31/12/2020 31/12/2021 31/12/2020
Imposte Imposte Imposte Imposte
differite differite differite differite
attive attive passive passive
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Immobili, impianti e macchinari 80 83 617 647
Immobilizzazioni immateriali 3.575 9.773 - -
Rimanenze 644 615 - -
Crediti 61 85 10 -
Crediti per dividendi - - 16 -
Partecipazioni 318 318 10 10
Passività per benefit ai dipendenti (614) (588) - -
Fondo rischi 1.977 1.786 - -
Patrimonio netto:
-
passività per benefit a dipendenti
802 776 - -
Altri 326 381 - -
Totale 7.169 13.229 653 657

La Società nel 2020 ha deciso di avvalersi della facoltà prevista dall'art. 110, co. 8-bis, del D.L. 104/2020, così come modificato dall'art. 1, comma 83, della Legge 30 dicembre 2020 n. 178, al fine di ottenere il riconoscimento fiscale del valore netto contabile dell'avviamento iscritto in bilancio alla data del 31 dicembre 2020, pari ad 44.537 €/000, mediante il versamento di un'imposta sostitutiva pari al 3% del valore da riallineare. L'adozione di questa opzione aveva

determinato l'iscrizione a conto economico nel 2020 di 9.773 €/000 di imposte differite attive. L'approvazione in data 23 dicembre 2021 delle Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021) che ha modificato il periodo di ammortamento dell'affrancamento dell'avviamento da un punto di vista fiscale, modificandolo dagli originari 18 anni agli attuali 50 anni, ha costretto ad una revisione dei criteri di stanziamento delle imposte differite attive iscritte al 31 dicembre 2020. La Società, seguendo la prevalente interpretazione dello IAS 12, ha considerato che la recuperabilità delle imposte differite attive per un periodo di osservazione di 50 anni, lunghezza del periodo che eccede fra l'altro anche la durata della Società prevista in Statuto, non è supportabile da idonea documentazione. Tale decisione ha comportato la limitazione dello stanziamento delle imposte differite attive ad un periodo di 18 anni come previsto dal piano originario ed ha comportato la parziale svalutazione delle imposte differite attive per 6.059 €/000: le sole imposte considerate ragionevolmente recuperabili sono quelle che non eccedono i 18 anni.

Le imposte differite imputate direttamente a patrimonio netto sono relative alla rimisurazione della passività per benefit ai dipendenti (TFR) relativamente alla componente attuariale.

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (vedi Nota 18).

13. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari

I principali finanziamenti sono soggetti ciascuno al rispetto di alcuni dei seguenti covenants finanziari calcolati sui valori consolidati:

  • Indebitamento finanziario netto / Patrimonio Netto;
  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.

Al 31 dicembre 2021 tutti i covenant finanziari sono ampiamente rispettati.

I debiti finanziari fruttiferi di interessi al 31 dicembre 2021 includono anche debiti per leasing pari a 3.746 €/000 (4.427 €/000 nel 2020) relativi ad affitti e noleggi (IFRS 16), che al 31 dicembre 2021 sono così composti:

31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
(€/000) Entro
l'esercizio
Tra uno
e cinque
anni
Oltre
cinque
anni
Totale Entro
l'esercizio
Tra uno
e cinque
anni
Oltre
cinque
anni
Totale
Pagamento canoni dovuti per
contratti di leasing
838 2.997 5 3.840 842 3.064 691 4.597
Quota di interessi
Valore attuale dei debiti
(43) (81) - (124) (51) (113) (6) (170)
per leasing 795 2.916 5 3.716 791 2.951 685 4.427

Le scadenze dei finanziamenti non correnti sono le seguenti:

31/12/2021 31/12/2020
(€/000) (€/000)
214.891 139.498
298.793 194.908
5 685
513.689 335.091

Il tasso medio di interesse sui finanziamenti per l'esercizio 2021 è stato pari circa allo 0,14% (0,40% nel 2020).

Al 31 dicembre 2021 tutti i finanziamenti sono a tasso variabile.

La Società ha le seguenti linee di credito non utilizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

31/12/2021 31/12/2020
(€/000) (€/000)
Scoperti di conto corrente ed anticipi export 39.054 21.295
Finanziamenti a medio-lungo termine - 50.000
Totale 39.054 71.295

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di attenzione Consob n.5/21 è così composto:

31/12/2021 31/12/2020 01/01/2020
€/000 €/000 €/000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 135.514 136.677 95.371
Debiti finanziario corrente (esclusa la parte corrente
del debito finanziario non corrente) (901) (998) (1.133)
Parte corrente del debito finanziario non corrente (200.624) (142.599) (150.094)
Indebitamento finanziario corrente netto (66.011) (6.920) (55.856)
Debiti finanziari non corrente (513.689) (335.091) (303.134)
Posizione finanziaria netta (579.700) (335.091) (303.134)
Impegno per acquisto partecipazioni - (1.125) (16.877)
Totale indebitamento finanziario netto (579.700) (343.136) (375.867)

14. Altre passività correnti

Le altre passività correnti sono così composte:

31/12/2021 31/12/2020
(€/000) (€/000)
Debiti verso il personale 3.646 3.616
Debiti verso enti previdenziali 1.694 1.620
Debiti per acquisto partecipazioni - 1.125
Clienti conto anticipi 1.542 1.194
Clienti saldo avere 387 275
Clienti per note di credito da emettere 40 75
Debiti per compensi amministratori e sindaci 1.038 1.000
Altri 491 139
Totale 8.838 9.044

15. Fondi rischi ed oneri

Il Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2020 ha definito, in linea con quanto già approvato dall'assemblea, un trattamento di fine rapporto per il Dott. Fulvio Montipò, fondatore del Gruppo che ammonta a 8.193 €/000 che nel corso del 2021 è aumentato di 750 €/000.

Inoltre, gli altri fondi rischi ed oneri a medio-lungo termine si riferiscono per 85 €/000 al fondo indennità suppletiva di clientela che nel corso del 2021 è aumentato di 7 €/000 e non è stato utilizzato (utilizzo di 63 €/000 di cui 23 €/000 per riversamento eccedenza nel 2020).

La società è, inoltre, parte in causa in una controversia per un ammontare limitato pari a 30 €/000 accantonato negli altri fondi rischi ed oneri a breve termine.

16. Passività per benefit ai dipendenti

Passività per piani a benefici definiti

I movimenti della passività sono i seguenti:

2021 2020
(€/000) (€/000)
Passività al 1° gennaio 5.250 5.216
Quota imputata a conto economico nel periodo (22) (14)
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali 108 109
Riclassifiche - (53)
Effetto fusione - 311
Pagamenti effettuati (310) (319)
Passività al 31 dicembre 5.026 5.250
A conto economico sono registrate le seguenti voci:
2021 2020
(€/000) (€/000)
Costo del servizio corrente (Current service cost) - -
Proventi/Oneri finanziari (22) (14)
Costo del servizio di esercizi precedenti (Past service cost) - -
Totale registrato a conto economico (22) (14)

Si rimanda alla "Relazione sulla gestione" al capitolo "1. Andamento reddituale" per l'analisi del costo per personale.

Il numero medio dei dipendenti suddiviso per categoria è il seguente:

2021 2020
14
19
108
317 336
2 1
464 478
13
19
113

Le passività per piani a benefici definiti (TFR) sono determinate con le seguenti ipotesi attuariali:

Unità di
misura 2021 2020
Tasso di attualizzazione % 0,79 0,25
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono prima
della pensione (turnover)*
% 5,76 5,27
Tasso incremento annuale costo della vita % 2,20 1,30
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 17,71 16,63

* = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi alla valutazione.

17. Altre passività non correnti

I risconti passivi imputati nelle passività non correnti fanno riferimento a quote di credito d'imposta sull'acquisto di immobilizzazioni materiali non 4.0 (Legge di Bilancio 2020 - L. 160/2019 art. 1 modificata dalla Legge di Bilancio 2021 - L. 178/2020 art. 1) contabilizzati come ricavi anticipati imputati a conto economico per quote di competenza in relazione alla durata degli ammortamenti dei beni agevolati secondo la tecnica dei risconti.

18. Capitale sociale

Il capitale sociale è composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammonta pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammonta invece a 55.327 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al netto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2021 Interpump Group S.p.A. aveva in portafoglio n. 2.480.643 azioni pari al 2,278% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 32,3556.

I movimenti delle azioni proprie nel corso degli ultimi due esercizi sono stati i seguenti:

Numero
Saldo al 31/12/2019 2.224.739
Acquisti del 2020 1.610.000
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate (488.533)
di stock option
Cessione di azioni per esercizio di stock option
(1.123.850)
Saldo al 31/12/2020 2.222.356
Acquisti del 2021 418.285
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni
di società controllate
(104.598)
di stock option
Cessione di azioni per esercizio di stock option
(55.400)
Saldo al 31/12/2021 2.480.643

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguenti movimenti:

2021 2020
Numero di azioni Numero di azioni
Azioni ordinarie esistenti al 1° gennaio 108.879.294 108.879.294
Azioni proprie in portafoglio (2.222.356) (2.224.739)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 106.656.938 106.654.555
Azioni proprie acquistate (418.285) (1.610.000)
Azioni proprie cedute 159.998 1.612.383
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 106.398.651 106.656.938

Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia attraverso acquisizioni mirate. Il Gruppo intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l'economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e la generazione di cassa delle sue attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati il Gruppo persegue il costante controllo dei flussi di cassa generati dai business nei quali opera, sia attraverso il miglioramento o il mantenimento della redditività, sia attraverso un'attenta gestione del capitale circolante e degli altri investimenti. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Interpump Group (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 121.446 €/000 al 31 dicembre 2021 e 133.937 €/000 al 31 dicembre 2020), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 439.856 €/000 al 31 dicembre 2021 e 383.164 €/000 al 31 dicembre 2020, escluse la riserva di conversione e la riserva da rimisurazione dei piani a benefici definiti).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group S.p.A. è registrato in una riserva di patrimonio netto. Durante il 2021, la Società ha acquistato n. 418.285 azioni proprie per un importo pari a 22.397 €/000 ad un prezzo medio di € 53,5448 (n. 1.610.000 azioni proprie acquistate nel 2020 per un importo pari a 48.487 €/000 ad un prezzo medio di € 30,1162).

Azioni proprie cedute

Nell'ambito dell'esecuzione dei piani di stock option sono state esercitate n. 55.400 opzioni che hanno comportato un incasso di 714 €/000 (nel 2020 erano state esercitate n. 1.123.850 opzioni con un incasso di 14.480 €/000). Nel 2021 sono state cedute n. 75.000 azioni proprie a fronte dell'acquisizione di DZ Trasmissioni S.r.l (n. 488.533 nel 2020). Inoltre, sono state cedute n. 29.598 azioni nell'ambito dell'acquisizione di una partecipazione ad un amministratore della società acquisita come bonus di entrata.

Stock options

Nei bilanci del 2021 e del 2020 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value dei piani di stock option 2016/2018 e 2019/2021. Nel conto economico 2021 sono pertanto imputati costi relativamente ai piani di stock option per 4.167 €/000 (1.775 €/000 nel 2020) con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Tali costi rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipendenti ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forniti da questi ultimi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effetti a conto economico sono imputati come segue:

2021
(€/000)
2020
(€/000)
Spese
commerciali
17 13
Spese generali ed amministrative 4.150 1.762
Totale 4.167 1.775
La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguenti movimenti:
2021 2020
€/000 €/000
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 78.475 96.513
Incremento del periodo per imputazione a conto economico
del fair value
delle
stock options assegnate
4.167 1.775
Incremento del periodo per imputazione a patrimonio netto
del fair value delle stock options assegnate ai dipendenti
di imprese controllate 219 144
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
del pagamento di acquisizioni di società controllate 4.941 14.050
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
dell'esercizio di stock options 714 14.480
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie (22.397) (48.487)
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 66.119 78.475

L'Assemblea del 28 aprile 2016 ha approvato l'adozione di un piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2016/2018". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare o sottoscrivere azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.500.000 azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 12,8845 per azione pari al valore di mercato al momento della decisione del Consiglio di Amministrazione di sottoporre il Piano all'Assemblea. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2019 ed il 31 dicembre 2022. Il successivo Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2016 ha determinato in 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 625.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n. 1.000.000 per la terza tranche) e fissate le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Presidente n. 1.620.000 di opzioni, il cui esercizio è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui sopra, e ha delegato al Presidente e al Vice Presidente di Interpump Group in via disgiunta l'individuazione dei beneficiari delle altre n. 880.000 opzioni. In data 6 e 29 luglio 2016, 13 dicembre 2016 e 9 novembre 2017 sono state assegnate n. 531.800 opzioni ad altri beneficiari individuati all'interno del Gruppo Interpump.

Nel corso dell'esercizio 2021 e 2020 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2021
Numero di opzioni
2020
Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 714.200 1.838.050
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (55.400) (1.123.850)
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 658.800 714.200

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di Euro 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente e Amministratore Delegato Dott. Fulvio Montipò; sono state poi assegnate nel corso del 2019 n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari. In data 3 giugno 2020 sono state assegnate ulteriori n. 20.000 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.238.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a partire dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025. Nel corso del 2021 sono state annullate n. 51.144 opzioni.

Nel corso dell'esercizio 2021 e 2020 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2021 2020
Numero di Numero di
opzioni opzioni
Numero di diritti assegnati al 1° gennaio 2.147.900 2.188.500
Numero di diritti assegnati - 20.000
Numero di azioni acquistate - -
Numero di diritti annullati (51.144) (60.600)
Totale numero opzioni non ancora esercitate al 31 dicembre 2.096.756 2.147.900

Il fair value delle stock option e le ipotesi attuariali utilizzate nel binomial lattice model sono i seguenti:

Piano 2016/2018

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 12 maggio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,4585
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,583
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 12 maggio 2016)
% Da 0,11 a 0,22

Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 483.800
Data di assegnazione (grant date) 6 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,0520
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 6 luglio 2016)
% Da -0,094 a -0,004
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 30.000
Data di assegnazione (grant date) 29 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,7130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 29 luglio 2016)
% Da -0,082 a -0,002
Quarta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 13 dicembre 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,33130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre 2016)
% 0,264

Quinta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 12.000
Data di assegnazione (grant date) 9 novembre 2017
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 13,4162
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3 anni e 5 mesi
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre 2016)
% -0,0285

Piano 2019/2021

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 2.218.500
Data di assegnazione (grant date) 28 giugno 2019
Prezzo di esercizio 28,4952
Vesting date 1 luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,562
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 4,76
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% -0,0182
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 20.000
Data di assegnazione (grant date) 3 giugno 2020
Prezzo di esercizio 27,9868
Vesting date 1 luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 5,226
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3,83
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 3 giugno 2020)
% 0,1557

La volatilità attesa del sottostante (titolo Interpump Group) è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo del titolo Interpump Group.

19. Riserve

(i) Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti

Include la componente attuariale dei piani a benefici definiti (TFR).

(ii) Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione

(€/000) Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da pagare
in caso di
distribuzione
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei precedenti tre
esercizi
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale
Capitale sociale sottoscritto e versato 56.617 B - - - -
Valore nominale azioni proprie
in portafoglio
(1.290) - - - - -
Totale capitale sociale 55.327
Riserve di capitale
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 4.726 A,B,C 4.726 - - 18.170
Totale riserve di capitale 11.586 4.726
Riserve di utili
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 61.393 A,B,C 58.826 1.232 - -
Riserva straordinaria 342.144 A,B,C 306.442 7.164 - -
Riserva per riduzione capitale sociale 1.290 - - - - -
Riserva First Time Adoption (73) - - - - -
Avanzo di fusione 863 A,B,C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani a
benefici definiti
(2.540) - - - - -
Utile del periodo 84.309 A,B,C 84.309 - - -
Totale riserve di utile 491.849 450.275
Riserva azioni proprie 80.263 - - - - 149.877
Azioni proprie (80.263) - - - - -
Quota non distribuibile* (3.118)
Residua quota distribuibile 451.883
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite
C: per distribuzione soci

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Si segnala che per 12.987 €/000 la riserva sovrapprezzo azioni è in sospensione d'imposta in quanto fiscalmente formata dalla riserva di rivalutazione L. 342/2000 e L. 266/2005.

La Società nel 2020 si era avvalsa della facoltà prevista dall'art. 110, co. 8-bis, del D.L. 104/2020, così come modificato dall'art. 1, comma 83, della Legge 30 dicembre 2020 n. 178, al fine di ottenere il riconoscimento fiscale del valore netto contabile dell'avviamento iscritto in bilancio alla data del 31 dicembre 2020, pari ad € 44.536.997, mediante il versamento di un'imposta sostitutiva pari al 3% del valore da riallineare. Il riallineamento ha avuto effetto

fiscale a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui lo stesso è stato eseguito (31 dicembre 2021) e pertanto, a partire da tale esercizio, l'ammortamento fiscale del valore riallineato è risultato deducibile ai fini IRES ed IRAP. A seguito di tale opzione, ai sensi dell'art. 14, co. 2, della Legge 21 novembre 2000 n. 342, la Società aveva quindi provveduto ad assoggettare al regime di sospensione d'imposta una quota parte della riserva straordinaria, per un ammontare di € 33.088.663, pari ai maggiori valori riallineati al netto dell'imposta sostitutiva dovuta. L'approvazione in data 23 dicembre 2021 delle Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021) che ha modificato il periodo di ammortamento dell'affrancamento dell'avviamento da un punto di vista fiscale, modificandolo dagli originari 18 anni agli attuali 50 anni, ha costretto ad una revisione dei criteri di stanziamento delle imposte differite attive iscritte al 31 dicembre 2020. La Società, seguendo la prevalente interpretazione dello IAS 12, ha considerato che la recuperabilità delle imposte differite attive per un periodo di osservazione di 50 anni, lunghezza del periodo che eccede fra l'altro anche la durata della Società prevista in Statuto, non è supportabile da idonea documentazione. Tale decisione ha comportato la limitazione dello stanziamento delle imposte differite attive ad un periodo di 18 anni come previsto dal piano originario ed ha comportato la parziale svalutazione delle imposte differite attive: le sole imposte considerate ragionevolmente recuperabili sono quelle che non eccedono i 18 anni.

Gli utilizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i giroconti fra riserve. In particolare con riferimento alle variazioni intervenute nei precedenti tre esercizi si precisa che gli utilizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquisti di azioni proprie e gli utilizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse a seguito dell'esercizio di stock option.

In base alla normativa tributaria le riserve e l'utile sono liberamente distribuibili e non soggetti a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli utili residui eccedano i componenti negativi di reddito imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi; in caso contrario le riserve e gli utili distribuiti sono soggetti a tassazione nella misura in cui le riserve e gli utili residui sono inferiori ai componenti negativi di reddito che sono stati imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Al 31 dicembre 2021 tale condizione è rispettata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero utile di esercizio della società e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospetto precedente.

2021 2020
(€/000) Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Rimisurazione dei piani a benefici
definiti (108) 26 (82) (109) 26 (83)
Totale (108) 26 (82) (109) 26 (83)

(iii) Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto

20. Informazioni sulle attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IFRS 7, possono essere riassunte nelle seguenti tabelle:

Attività Passività
finanziarie al finanziarie al
31/12/2021 31/12/2021
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 18.665 - - 18.665
Crediti per dividendi 1.280 1.280
Altre attività correnti - - 2.271 - - 2.271
Altre attività finanziarie
correnti - - 30.778 - - 30.778
Altre attività finanziarie
non correnti
65.937 65.937
Debiti commerciali - - - - (17.433) (17.433)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (201.525) (201.525)
Altre passività correnti - - - - (8.838) (8.838)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (513.689) (513.689)
Totale - - 118.931 - (741.485) (622.554)
Attività Passività
finanziarie al
31/12/2020
finanziarie al
31/12/2020
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 15.975 - - 15.975
Crediti per dividendi 3.500 3.500
Altre attività correnti - - 228 - - 228
Altre attività finanziarie
correnti - - 37.815 - - 37.815
Altre attività finanziarie
non correnti 82.771 82.771
Debiti commerciali - - - - (14.976) (14.976)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (143.597) (143.597)
Debiti
per
acquisto
di
-
- - -
partecipazioni (1.125) (1.125)
Altre passività correnti - - - - (7.918) (7.918)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (335.091) (335.091)
Totale - - 140.289 - (502.707) (362.418)

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 444 €/000 (176 €/000 nel 2020). I costi invece si riferiscono alle perdite su cambi per 74 €/000 (533 €/000 nel 2020) e alle perdite su crediti per 89 €/000 (75 €/000 nel 2020) classificate tra gli altri costi operativi.

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato costi relativi alla quota di oneri accessori inizialmente sostenuti per ottenere i mutui e successivamente ripartiti sulla durata dello stesso secondo il metodo finanziario. Nel 2021 il valore di tali oneri imputati a conto economico è stato pari a 112 €/000 (96 €/000 nel 2020).

Le attività e passività finanziarie al costo ammortizzato hanno generato interessi attivi per 1.356 €/000 (1.413 €/000 nel 2020), interessi passivi per 764 €/000 (1.695 €/000 nel 2020) e interessi

passivi per leasing per 53 €/000 (62 €/000 nel 2020); inoltre tra le spese generali e amministrative sono incluse commissioni e spese bancarie per 95 €/000 (111 €/000 nel 2020).

21. Informazioni sui rischi finanziari

La Società è esposta ai rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto la Società opera a livello internazionale ed è esposta al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano;
  • rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che costituiscono una significativa quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

La Società non è esposta a significative concentrazioni dei rischi.

La Società monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposta, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incertezza di tali rischi per Interpump Group S.p.A..

I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale, in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di cambio

La Società è esposta ai rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico. In particolare:

• per i ricavi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi costi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo della Società.

Nel 2021 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 22% circa del fatturato della Società (circa il 20% nel 2020) e non risultava coperto dal rischio oscillazione cambio.

I rapporti di cambio a cui la Società è esposta riguardano il cambio EUR/USD, in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione effettuate sul mercato nordamericano attraverso la società GP Companies Inc., situata in questo mercato, e direttamente ad un importante cliente americano. Inoltre la società fattura in USD anche all'altra sua controllata americana NLB Corporation Inc..

Il Gruppo Interpump ha adottato una policy di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera nell'ambito della quale sono stati individuati gli strumenti derivati più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati e sono state attribuite le responsabilità, i compiti e il relativo sistema di deleghe.

Nei confronti dell'esposizione in dollari per le vendite ricorrenti nel mercato americano la politica della Società è quella di non coprire tali transazioni in valuta, mentre nei confronti delle vendite non ricorrenti (o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono) nel mercato americano, la politica della Società è quella di attivare le coperture solo quando ritenuto opportuno.

  • Sempre in relazione alle attività commerciali, la Società si può trovare a detenere crediti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio positive o negative.
  • In relazione alle esposizioni finanziarie, laddove le uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto, la variazione dei tassi di cambio può influenzare negativamente il risultato netto della Società. Al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 la società non aveva esposizioni finanziarie in valuta.

Nel corso del 2021 e del 2020 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura non sono variate in maniera sostanziale.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento dell'Euro del 10% sul dollaro americano, sarebbe pari a circa 472 €/000 (422 €/000 nel 2020).

Rischio di tasso d'interesse

La politica della Società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3,5 anni). Al 31 dicembre 2021 tutte le disponibilità liquide risultano a tasso variabile così come i debiti finanziari e bancari. La Società inoltre ha concesso nel 2021, e negli anni passati, finanziamenti alle sue società controllate per 96,7 milioni di euro (120,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020). Come riportato nella Nota 11 i finanziamenti attivi, ad eccezione di quelli erogati a Hydra Dyne Technology Inc., Inoxihp S.r.l. ed Unidrò Contarini Sarl, Berma S.r.l., Transtecno S.r.l. e White Drive Motors and Steering GmbH, risultano tutti a tasso variabile.

Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse

Gli effetti di un'ipotetica, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per Interpump Group S.p.A. maggiori oneri finanziari, al netto dell'aumento dei proventi finanziari, di 2.414 €/000 (di 1.106 €/000 nel 2020). Ragionevolmente è ipotizzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effetto, ma di segno contrario.

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Società al 31 dicembre 2021 e 2020 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.

La Società, tuttavia, non ha storicamente subito significative perdite su crediti. Questo perché la Società generalmente concede l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clienti, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infatti richiesto il pagamento anticipato o l'apertura di una lettera di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esposizione storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2021, i Finanziamenti ed i Crediti da attività finanziaria ammontano a 118.931 €/000 (140.289 €/000 al 31 dicembre 2020) e includono 628 €/000 relativi a crediti oggetto di svalutazione (658 €/000 al 31 dicembre 2020); gli scaduti inferiori a tre mesi risultano pari a 4.187 €/000 (3.171 €/000 al 31 dicembre 2020), mentre quelli scaduti da oltre tre mesi sono pari a 502 €/000 (651 €/000 al 31 dicembre 2020).

La Società non è esposta a sensibili concentrazioni di fatturato; infatti, il primo cliente in termini di fatturato fa parte del Gruppo Interpump e nel 2021 ha rappresentato circa il 21% delle vendite (19% nel 2020). Il primo cliente esterno al Gruppo ha rappresentato nel 2021 circa il 2% del fatturato (3% nel 2020), mentre i primi 10 clienti successivi al primo infragruppo hanno rappresentato complessivamente il 17% del fatturato (17% anche nel 2020).

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

La Società ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli istituti di credito con cui la società opera;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • contrattazione di covenants a livello consolidato;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari fruttiferi di interessi e dei debiti bancari sono riportate nella Nota 13. Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza, oltre che a garantire il proseguimento di una strategia di crescita anche attraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionisti. Le attuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2021 sono pari a 135,5 milioni di euro. Queste ultime, e la generazione di cassa che la Società è stata in grado di realizzare nel 2021 sono sicuramente fattori che permettono di ridurre l'esposizione della Società al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adottata per minimizzare il rischio di liquidità, stante l'attuale stato di incertezza dell'economia e per poter cogliere le opportunità di acquisizione che si dovessero presentare.

Rischio di prezzo

Interpump Group S.p.A. è esposta ai rischi derivanti dalle oscillazioni del prezzo dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. In particolare i costi di acquisto dei metalli hanno inciso in misura pari a circa il 26% del totale dei costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti della società (26% anche nel 2020). Tra i principali metalli che la Società utilizza vi sono ottone, alluminio, acciaio inossidabile ed acciaio.

La politica è quella di trasferire ai fornitori l'onere dello stoccaggio dei materiali; in questo modo la copertura del rischio si ottiene mediante ordini per periodi e quantità determinate ad un prezzo fisso; al 31 dicembre 2021 risultano impegni sottoscritti che coprono l'85% dei consumi previsti per l'esercizio successivo di acciaio (16% al 31 dicembre 2020), il 29% dei consumi previsti per il 2022 di acciaio inossidabile (68% al 31 dicembre 2020), il 6% dei consumi previsti per il 2022 di ottone (96% al 31 dicembre 2020) ed il 4% dei consumi previsti per il 2022 di alluminio (nessun impegno al 31 dicembre 2020). Inoltre al 31 dicembre 2021 risultano essere in giacenza il 36% circa dei consumi di ottone previsti (20% al 31 dicembre 2020), il 48% circa dei consumi di alluminio (gli interi consumi previsti al 31 dicembre 2020), il 16 % dei consumi di acciaio (52% al 31 dicembre 2020) ed il 24% dei consumi di acciaio inossidabile (20% al 31 dicembre 2020).

L'indice delle quotazioni delle materie prime non energetiche ha registrato una forte impennata nel corso del 2021 raggiungendo un +45% rispetto al periodo pre-Covid, con forti differenze al suo interno tra le diverse commodity: tra le materie prime ferrose, il prezzo dell'acciaio ha sperimentato una forte crescita fino a novembre 2021, quando ha toccato il suo punto di massimo storico per poi diminuire nei mesi successivi; nel comparto dei non ferrosi, l'alluminio ha mostrato numerose impennate di prezzo nel 2021 evidenziando un rallentamento a novembre per poi ricominciare a salire. Il quadro si è ulteriormente aggravato con il forte rialzo dei beni energetici, soprattutto del gas, che si è trasferito sul prezzo dell'energia elettrica italiana. In tale contesto la Società è stata costretta a rivedere più volte i prezzi di vendita applicati alla clientela.

La crescita dei prezzi è stata accompagnata anche da problematiche di disponibilità e da strozzature nelle catene di approvvigionamento determinando ostacoli alla produzione per mancanza di materiali e lamentando un allungamento nei tempi di consegna. La Società ha reagito con una più attenta organizzazione dei processi accompagnata da un costante monitoraggio della catena di approvvigionamento, scegliendo talvolta di acquistare lotti più corposi al fine di stoccare il materiale necessario nei processi produttivi.

22. Ricavi

La suddivisione delle vendite nette per area geografica è la seguente:

2021 2020
(€/000) (€/000)
Italia 25.602 22.477
Resto
d'Europa
35.004 30.948
Resto del Mondo 51.783 47.093
Totale 112.389 100.518

La suddivisione delle vendite nette per valuta di fatturazione è la seguente:

2021 2020
(€/000) (€/000)
Euro 87.698 80.321
USD 24.667 20.195
GBP 24 2
Totale 112.389 100.518

Le vendite in USD sono relative principalmente al fatturato verso le controllate americane GP Companies Inc. e NLB Corporation Inc..

23. Altri ricavi netti

2021 2020
(€/000) (€/000)
Plusvalenza su cessioni immobilizzazioni
materiali
27 2
Plusvalenza su estinzione anticipata (IFRS 16) - 4
Ricavi per affitti e royalties 443 242
Ricavi da consulenze 10 10
Vendita di scarti 208 111
Recupero spese da terzi 839 755
Riversamento di fondi eccedenti - 38
Altri 806 677
Totale 2.333 1.839
24.
Costi per natura
2021 2020
(€/000) (€/000)
Consumi di materie prime e componenti 33.877 30.583
Costi del personale ed interinali 30.316 29.123
Costi per servizi 15.276 12.063
Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
(note 7 e 9) 5.456 5.440
Compensi amministratori e sindaci 7.147 5.171
Costi per godimento beni di terzi 175 171
Accantonamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali
ed immateriali (note 7, 9 e 15) 879 7.636
Altri costi operativi 4.676 4.849
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali
ed amministrative, altri costi operativi e perdite di valore
di immobilizzazioni materiali ed immateriali 97.802 95.036

I compensi agli Amministratori ed ai Sindaci della Interpump Group S.p.A., ammontano per il 2021 rispettivamente a 7.042 €/000 e 105 €/000 ed includono i compensi deliberati dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari incarichi comprensivi dei bonus e la componente retributiva derivante dai piani di stock option rappresentata dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione, per la quota di competenza.

25. Proventi ed oneri finanziari

2021 2020
(€/000) (€/000)
Proventi finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 3 18
Interessi attivi su attività finanziarie (finanziamenti infragruppo) 1.356 1.413
Altri proventi finanziari 72 84
Utili su cambi 672 176
Totale 2.103 1.691
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti bancari 859 1.791
Interessi passivi su leasing (IFRS 16) 53 62
Interessi passivi su disponibilità liquide 17 -
Oneri finanziari per adeguamento stima debito - 42
Altri oneri finanziari 87 159
Perdite su
cambi
74 706
Totale 1.090 2.760

26. Imposte sul reddito

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base dell'aliquota nominale e dell'onere effettivo è la seguente:

2021 2020
(€/000) (€/000)
IRES
Utile prima delle imposte da conto economico 95.581 94.927
Imposte teoriche all'aliquota nominale (24%) 22.939 22.782
Minori imposte sui dividendi non imponibili (17.660) (19.971)
Maggiori imposte per svalutazione di partecipazioni non deducibili 1 1
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (78) (143)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi (23) (22)
Minori imposte per effetto Super e Iper ammortamenti (533) (535)
Minori imposte per effetto Aiuto alla Crescita Economica (ACE) (759) (422)
Maggiori (Minori) imposte per beneficio fiscale dell'affrancamento dell'avviamento 5.076 (7.164)
Imposte di esercizi precedenti (16) (801)
Altri 82 95
Totale IRES 9.029 (6.180)
2021 2020
(€/000) (€/000)
IRAP
Utile prima delle imposte da conto economico 95.581 94.927
Imposte teoriche all'aliquota nominale (4,65%) 4.445 4.414
Minori imposte sui dividendi non imponibili (3.611) (4.124)
Maggiori (Minori) imposte per beneficio fiscale dell'affrancamento dell'avviamento 983 (1.585)
Minori imposte per esenzione versamento I acconto da società fusa - (43)
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 68 31
Maggiori imposte per emolumenti amministratori non deducibili 344 555
Maggiori (Minori) imposte per oneri finanziari non deducibili (22) 35
Imposte di esercizi precedenti 12 (9)
Altri 24 31
Totale IRAP 2.243 (695)
Totale imposte sul reddito da conto economico 11.272 (6.875)

Le imposte imputate a conto economico sono così dettagliate:

2021 2020
(€/000) (€/000)
(5.194) (4.443)
4 810
- (1.024)
(6.082) 11.532
(11.272) 6.875

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così dettagliate:

2021 2020
(€/000) (€/000)
Imposte differite attive generate nell'esercizio 561 11.893
Imposte differite passive generate nell'esercizio (25) -
Imposte differite attive riversate a conto economico (6.647) (468)
Imposte differite passive riversate a conto economico 29 107
Totale imposte differite (6.082) 11.532

27. Utile per azione

Utile per azione base

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile del periodo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie durante l'esercizio calcolato come segue:

2021 2020
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 84.309 101.802
Numero medio di azioni in circolazione 106.664.662 107.104.047
Utile per azione base dell'esercizio 0,790 0,950

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive. Il calcolo è il seguente:

2020
84.309 101.802
106.664.662 107.104.047
1.399.025 424.299
108.063.687 107.528.346
0,780 0,947
2021

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

28. Note al rendiconto finanziario

Immobili, impianti e macchinari

Durante il 2021 la Società ha acquistato immobili, impianti e macchinari per 6.978 €/000 (4.964 €/000 nel 2020). A fronte di tali investimenti sono stati pagati 5.910 €/000, comprensivi del pagamento di debiti pregressi per lo stesso titolo ed al netto di quelli pagabili nell'esercizio successivo (6.750 €/000 nel 2020).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Sono così composti:

31/12/2021 31/12/2020 01/01/2020
(€/000) (€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f.
135.514 136.677 95.371
e ratei per interessi passivi) (106) (207) (388)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto finanziario 135.408 136.470 94.983

Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare ed il dettaglio delle principiali componenti della posizione finanziaria netta e delle modifiche intercorse nel 2021 e nel 2020 si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 di Interpump Group S.p.A. al capitolo "4. Finanziamenti".

29. Impegni

La Società ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 4.720 €/000 (1.801 €/000 al 31 dicembre 2020) e impegni per immobilizzazioni immateriali pari a 181 €/000 (nessun impegno al 31 dicembre 2020).

30. Operazioni con parti correlate

Per quanto riguarda le operazioni con le società del Gruppo si fa riferimento al capitolo 5 e 6 della "Relazione sulla gestione" presentata a corredo del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 di Interpump Group S.p.A..

Le suddette operazioni sono state effettuate a normali condizioni di mercato.

31. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento alla Interpump Group S.p.A. dopo il 31 dicembre 2021 non si segnalano eventi successivi meritevoli di essere commentati, mentre si rimanda alla "Relazione sulla gestione" della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2021 per quanto riguarda gli eventi successivi che riguardano il Gruppo.

32. Proposta all'Assemblea

L'utile di esercizio è stato pari a Euro 84.308.858 e proponiamo di:

  • destinare l'utile netto di esercizio alla Riserva Straordinaria, avendo la Riserva Legale già raggiunto il limite del quinto del capitale sociale sottoscritto e versato;

  • distribuire parzialmente la Riserva Straordinaria, attribuendo un dividendo di € 0,28 a ciascuna delle azioni in circolazione, comprensivo del diritto di cui all'art. 2357-ter comma 2 del Codice Civile. Si precisa che ai fini fiscali si rende applicabile il D.M. 26 maggio 2017, poiché l'intero dividendo di € 0,28 per azione è tassabile in capo al percipiente ed è considerato attinto dalle riserve di utili formatisi successivamente all'esercizio in corso al 31 dicembre 2007 e fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2016.

Allegato 1

Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Fulvio Montipò e Carlo Banci, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio nel corso dell'esercizio 2021.
    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio di esercizio di Interpump Group S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, che riporta un totale attivo pari a 1.316.494.025 migliaia di euro, un utile netto di 84.308.858 migliaia di euro ed un patrimonio netto di 558.761.936 migliaia di euro:
    2. a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. b. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società;
    4. c. la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui è esposto.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 18 marzo 2022

Dott. Fulvio Montipò Dott. Carlo Banci

Presidente e Dirigente preposto alla redazione Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

Aspetti chiave Risposte di revisione
Valutazione delle partecipazioni in società
controllate

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