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Interpump Group Annual Report 2020

Mar 29, 2021

4294_10-k-afs_2021-03-29_3ec8d20b-d136-4e5f-b643-d0383f8f1dbc.pdf

Annual Report

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020

Indice

Pagina
Composizione degli organi sociali 3
Relazione sulla gestione dell'esercizio 2020 5
Bilancio consolidato al 31/12/2020 35
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 36
Conto economico consolidato
dell'esercizio
38
Conto economico consolidato complessivo
dell'esercizio
39
Rendiconto finanziario consolidato 40
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato 42
Note illustrative alla relazione finanziaria annuale 43
1. Informazioni generali 43
2. Area di consolidamento 43
3. Principi contabili adottati 46
3.1 Principi contabili di riferimento 46
3.1.1
Principi contabili,
emendamenti ed interpretazioni efficaci
dal 1° gennaio 2020
ed adottati dal Gruppo
47
3.1.2
Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora
applicabili e non adottati in via anticipata dal
Gruppo
48
3.2 Principi di consolidamento 49
3.3 Informazioni settoriali 52
3.4 Trattamento delle operazioni in valuta estera 52
3.5 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale)
ed operazioni discontinue 54
3.6 Immobili, impianti e macchinari 54
3.7 Avviamento 55
3.8 Altre
immobilizzazioni immateriali
56
3.9 Impairment di attività 57
3.10 Partecipazioni 58
3.11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 58
3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie
ed Altre attività)i 58
3.13 Strumenti finanziari derivati 60
3.14 Rimanenze 61
3.15 Capitale sociale ed Azioni Proprie 61
3.16 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari,
Debiti Finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività) 61
3.17 Passività per benefit ai dipendenti 62
3.18 Imposte sul reddito 64
3.19 Fondi rischi ed oneri 65
3.20 Ricavi 65
3.21
Costi
66
4. Informazioni settoriali 66
5. Aggregazioni aziendali (Business combination) 72
6. Disponibilità
liquide e mezzi equivalenti
76
7. Crediti commerciali 77
8. Rimanenze 77
9. Altre attività correnti 78
10. Immobili, impianti e macchinari 78
11. Avviamento 79
12. Altre immobilizzazioni immateriali 80
13. Altre attività finanziarie 82
14. Imposte differite attive e passive 84
15. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari 84
16. Altre passività correnti 86
17. Fondi rischi ed oneri 87
18. Passività per benefit ai dipendenti 88
19. Altre passività non correnti 89
20. Capitale sociale 89
21. Riserve 95
22. Patrimonio netto di terzi 96
23. Altri ricavi netti 97
24. Costi per natura 97
25. Compensi amministratori
e sindaci
98
26. Proventi ed oneri finanziari 98
27. Imposte sul reddito 99
28. Utile per azione 101
29. Informazioni sulle attività e passività finanziarie 102
30. Informazioni sui rischi finanziari 103
31. Note al rendiconto finanziario 108
32. Impegni 108
33. Operazioni con parti correlate 108
34. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 110
Allegato 1: Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento
Consob n.
11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche
e integrazioni
111
Relazione del collegio sindacale sul bilancio consolidato 112
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato 122

Consiglio di Amministrazione

Fulvio Montipò Presidente e Amministratore Delegato

Giovanni Tamburi (b) Vice Presidente

Victor Gottardi Amministratore esecutivo

Fabio Marasi Amministratore esecutivo

Angelo Busani (a) (c) Consigliere indipendente

Antonia Di Bella Consigliere indipendente

Marcello Margotto (b) Consigliere indipendente Lead Indipendent Director

Federica Menichetti (a) (b) (c) Consigliere indipendente

Stefania Petruccioli Consigliere indipendente

Paola Tagliavini (a), (c) Consigliere indipendente

Collegio Sindacale

Anna Maria Allievi Presidente

Roberta De Simone Sindaco effettivo

Mario Tagliaferri Sindaco effettivo

Società di Revisione

EY S.p.A.

(a) Membro del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità (b) Membro del Comitato per la Remunerazione e Comitato Nomine (c) Membro del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2020 – Interpump Group

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2020

31/12/2020 31/12/2019 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2016
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Ricavi netti consolidati 1.294.363 1.368.618 1.279.167 1.086.547 922.818
Vendite estere 85% 84% 83% 82% 83%
EBITDA 294.055 317.890 288.519 248.648 198.502
EBITDA % 22,7% 23,2% 22,6% 22,9% 21,5%
EBIT (Utile operativo) 207.659 247.214 236.549 198.912 153.533
EBIT % 16,0% 18,1% 18,5% 18,3% 16,6%
Utile netto consolidato 173.271 180.602 173.862 135.723 94.473
Free Cash flow 203.769 124.824 82.183 93.552 89.947
Indebitamento finanziario netto (c) 332.186 425.100 331.866 323.808 300.024
Patrimonio netto consolidato 1.149.977 1.055.074 868.905 764.729 677.538
Indebitamento finanziario netto (c)
/EBITDA
1,13 1,17 1,15 1,30 1,51
Investimenti netti pagati (Capex) 61.395 73.654 68.185 47.812 36.527
Numero medio di dipendenti 7.415 6.921 6.472 5.750 5.016
ROE 15,1% 17,1% 20,0% 17,7% 13,9%
ROCE 14,0% 16,7% 19,7% 18,3% 15,7%
EPS - € 1,596 1,699 1,619 1,257 0,884
Dividendo per azione - € 0,260* 0,250 0,220 0,210 0,200

Sintesi dei risultati del Gruppo Interpump

ROE: Utile netto consolidato / Patrimonio netto consolidato

ROCE:Utile operativo consolidato / (Patrimonio netto consolidato + Indebitamento finanziario netto)

I dividendi si riferiscono all'anno di formazione dell'utile distribuito.

(a) A seguito dell'applicazione dell'emendamento allo IAS 19, i dati sono stati rideterminati (restatement).

  • (b) Operazioni continue.
  • (c) Inclusivo del debito per acquisto partecipazioni.
  • * Da approvare dall'assemblea
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2013 31/12/2012 (a) 31/12/2011
(b)
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Ricavi netti consolidati 894.928 671.999 556.513 527.176 471.619
Vendite estere 85% 86% 86% 86% 84%
EBITDA 180.258 136.106 105.173 105.876 94.614
EBITDA % 20,1% 20,3% 18,9% 20,1% 20,1%
EBIT (Utile operativo) 136.896 104.367 79.334 84.049 75.650
EBIT % 15,3% 15,5% 14,3% 15,9% 16,0%
Utile netto consolidato 118.306 57.742 44.087 53.226 42.585
Free Cash flow 85.246 38.290 34.282 38.598 28.800
Indebitamento finanziario netto (c) 278.196 226.044 121.384 102.552 145.975
Patrimonio netto consolidato 622.628 466.550 432.949 396.876 315.160
Indebitamento finanziario netto (c) /EBITDA 1,54 1,66 1,15 0,97 1,54
Investimenti netti pagati (Capex) 28.863 34.142 29.278 15.839 12.153
Numero medio di dipendenti 4.830 3.575 2.998 2.685 2.436
ROE 19,0% 12,4% 10,2% 13,4% 13,5%
ROCE 15,2% 15,1% 14,3% 16,8% 16,4%
EPS - € 1,101 0,541 0,413 0,556 0,439
Dividendo per azione - € 0,190 0,180 0,170 0,170 0,120

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2020 – Interpump Group

FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2020

Nel 2020 è esplosa la pandemia COVID – 19, che ha avuto effetti importanti su tutte le economie mondiali con la chiusura da parte delle autorità governative di molte attività incluse quelle del settore manifatturiero. Laddove le attività sono rimaste aperte sono però proseguite a ritmo ridotto, sia per assicurare il massimo rispetto delle disposizioni di sicurezza, sia per la chiusura a loro volta dei principali clienti e fornitori. La pandemia ha avuto origine in Cina dove l'attività è stata di fatto ferma praticamente per l'intero primo trimestre. Nel Resto del Mondo, i mesi di marzo e soprattutto aprile sono stati i più colpiti con interruzione dell'attività di forte intensità in quasi tutti gli Stati in cui il Gruppo opera. La ripresa delle attività è avvenuta secondo tempistiche diverse nei vari Stati; attualmente l'attività sta cercando di tornare alla normalità, ma non ha ancora raggiunto i livelli pre-COVID.

In questa grave situazione economica, il Gruppo Interpump ha mostrato una forte resilienza sia in valore assoluto sia in confronto con i principali concorrenti del mondo manifatturiero grazie ad un attento monitoraggio delle singole situazioni aziendali ed alla capacità di reazione alle sfide causate dalla pandemia. Ciò ha consentito di limitare la riduzione del fatturato e di ottenere straordinari risultati in termini di EBITDA e di generazione di liquidità (free cash flow).

Le vendite sono state pari 1.294,4 a milioni di euro e sono diminuite del 5,4% rispetto al 2019. L'analisi a livello di settore di attività evidenzia per il Settore Olio un fatturato in flessione del 2,3% rispetto a quello registrato nel 2019; il Settore Acqua ha registrato un fatturato in diminuzione dell'11,5%.

Rispetto al 2019, sono stati consolidati nel 2020 nel settore Olio il Gruppo Reggiana Riduttori, acquisito ad ottobre 2019 e che pertanto era stato consolidato solo per tre mesi nel 2019, ed il Gruppo Transtecno, acquisito a gennaio 2020. La società Hydra Dyne (anch'essa appartenente al Settore Olio), acquisita il 1° marzo 2019 e consolidata soltanto per dieci mesi nel 2019, è stata consolidata per l'intero esercizio nel 2020. Per quanto concerne il settore Acqua, nel 2020 è stata consolidata per l'intero esercizio la società Pioli che nel 2019 era stata consolidata solo per nove mesi in quanto entrata nel Gruppo a partire dal 1° aprile 2019. Inoltre, la società Servizi Industriali (Settore Acqua), acquisita nel luglio 2020, è stata consolidata per sei mesi nel 2020.

L'EBITDA è stato pari a 294,1 milioni di euro (22,7% delle vendite). Nel 2019 l'EBITDA era stato pari a 317,9 milioni di euro (23,2% delle vendite).

Il free cash flow del 2020 ha raggiunto 203,8 milioni di euro (124,8 milioni di euro nel 2019) con una crescita del 63%.

L'utile netto del 2020 è stato di 173,3 milioni di euro (180,6 milioni di euro nel 2019).

In data 14 gennaio 2020 è stato effettuato il closing dell'acquisizione del Gruppo Transtecno, attivo nella progettazione, produzione e commercializzazione di riduttori e motoriduttori. La società ha sede ad Anzola Emilia (Bologna) e ha filiali in Cina, Paesi Bassi, Spagna, USA e Messico. I prodotti di Transtecno costituiscono una gamma di potenza medio-leggera che trova applicazione in una moltitudine di settori, con specifiche linee progettate per avicoltura, autolavaggi, energie rinnovabili (caldaie a biomassa e pannelli solari). L'approccio modulare adottato nella progettazione facilita l'ottimizzazione dei processi distributivi riducendo l'esigenza di scorte gravose e semplificando le attività dei distributori. Transtecno ha registrato nel 2019 vendite a livello consolidato per 48,8 milioni di euro, con EBITDA pari a 8,9 milioni

di euro e con una posizione finanziaria netta (PFN) consolidata positiva pari a 2,4 milioni di euro. Questi risultati fanno di Transtecno, insieme a Reggiana Riduttori, una delle società più profittevoli e solide nello scenario italiano dei riduttori. Il prezzo per l'acquisizione del 60% è stato pari a 22 milioni di euro più 488.533 azioni Interpump già in possesso del Gruppo. Per il 40% rimanente sono state concordate opzioni put e call con scadenza a due e a quattro anni.

In data 21 luglio 2020 è stato acquisito l'80% di Servizi Industriali S.r.l., società attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di separatori centrifughi con marchio Macfuge, con sede in Ozzano Emilia (Bologna). I sistemi Macfuge sono utilizzati per la separazione e la chiarificazione. Questi processi aumentano la purezza dei fluidi nell'industria alimentare, chimica, farmaceutica e nel settore energetico; permettono il corretto riciclo e lo smaltimento dei prodotti di scarto di numerose industrie con miglioramento dell'impatto ambientale; inoltre sono alla base della produzione di biocarburanti. La società ha realizzato nel 2019 vendite per 7,7 milioni di euro, in crescita del 40% rispetto all'anno precedente, realizzando un margine EBITDA del 22% circa. Il prezzo pattuito, comprensivo della cassa di 0,5 milioni di euro, è stato pari a 4 milioni di euro.

In data 9 novembre 2020 Interpump Group ha sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisizione di DZ Trasmissioni S.r.l., produttrice di rinvii angolari con sede in Zola Predosa (Bologna). Grazie a una gamma completa e alla capacità di progettazione di soluzioni personalizzate, i prodotti di DZ Trasmissioni rispondono all'esigenza di rinvii angolari fino a 3000 giri al minuto e 15 kW di potenza. La società ha realizzato nel 2019 vendite per 5,5 milioni di euro, con un EBITDA normalizzato oltre il 25% del fatturato. L'operazione, il cui perfezionamento (closing) è avvenuto il 14 gennaio 2021, ha comportato l'acquisizione del 100% della società per un prezzo, da determinarsi sulla base della posizione finanziaria a fine anno, corrisponderà a un Enterprise Value di 5,8 milioni di euro. Il pagamento è avvenuto mediante il trasferimento di 75.000 azioni proprie Interpump, valorizzate al prezzo ufficiale del giorno precedente al closing, con saldo in denaro.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, rappresentando inoltre strumenti che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative. Pertanto il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e quindi con esso comparabile. Tali indicatori alternativi di performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine essi risultano elaborati con continuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente Relazione Finanziaria Annuale.

Gli indicatori di performance utilizzati dal Gruppo sono definiti come segue:

  • Utile/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma delle Vendite nette e dagli Altri ricavi operativi meno i costi operativi (Costo del venduto, Spese commerciali amministrative e generali, ed altri costi operativi);
  • Utile/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli ammortamenti, le svalutazioni e gli accantonamenti;
  • Indebitamento finanziario netto (Posizione finanziaria netta): è calcolato come somma dei Debiti finanziari e dei Debiti bancari meno Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • Investimenti in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali al netto dei disinvestimenti;
  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per il Gruppo ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali;
  • Capitale investito: calcolato come somma tra Patrimonio Netto e Posizione Finanziaria Netta, inclusi i Debiti per acquisto partecipazioni;
  • Rendimento del capitale investito (ROCE): EBIT su Capitale investito;
  • Rendimento del capitale proprio (ROE): Utile del periodo su Patrimonio Netto.

Il Gruppo presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

Conto economico consolidato dell'esercizio

(€/000) 2020 2019
Vendite nette 1.294.363 1.368.618
Costo del venduto (830.878) (866.701)
Utile lordo industriale 463.485 501.917
% sulle vendite nette 35,8% 36,7%
Altri ricavi operativi 18.583 20.115
Spese commerciali (113.353) (124.323)
Spese generali ed amministrative (147.150) (145.556)
Altri costi operativi (13.906) (4.939)
EBIT 207.659 247.214
% sulle vendite nette 16,0% 18,1%
Proventi finanziari 16.178 15.062
Oneri finanziari (21.372) (18.038)
Adeguamento delle partecipazioni al metodo del patrimonio netto 101 (8)
Risultato di periodo prima delle imposte 202.566 244.230
Imposte sul reddito (29.295) (63.628)
Utile consolidato netto del periodo 173.271 180.602
% sulle vendite nette 13,4% 13,2%
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 170.980 179.170
Azionisti di minoranza delle società controllate 2.291 1.432
Utile consolidato del periodo 173.271 180.602
EBITDA 294.055 317.890
% sulle vendite nette 22,7% 23,2%
Patrimonio netto 1.149.977 1.055.074
Indebitamento finanziario netto 269.500 370.814
Debiti per acquisto di partecipazioni 62.686 54.286
Capitale investito 1.482.163 1.480.174
ROCE 14,0% 16,7%
ROE 15,1% 17,1%
Utile per azione base 1,596 1,699

VENDITE NETTE

Le vendite nette del 2020 sono state pari a 1.294,4 milioni di euro, inferiori del 5,4% rispetto alle vendite del 2019 che erano state pari a 1.368,6 milioni di euro (-14,1% a parità di area di consolidamento e -12,6% anche a parità di cambi).

Il fatturato per area di attività e per area geografica è il seguente:

Resto Nord Far East e Resto del
(€/000) Italia d'Europa America Oceania Mondo Totale
2020
Settore Olio 164.095 313.234 210.552 114.075 79.614 881.570
Settore Acqua 35.968 153.994 128.698 58.723 35.410 412.793
Totale 200.063 467.228 339.250 172.798 115.024 1.294.363
2019
Settore Olio 179.158 323.390 225.427 87.348 86.924 902.247
Settore Acqua 41.897 163.579 145.602 69.446 45.847 466.371
Totale 221.055 486.969 371.029 156.794 132.771 1.368.618
Variazioni percentuali 2020/2019
Settore Olio -8,4% -3,1% -6,6% +30,6% -8,4% -2,3%
Settore Acqua -14,2% -5,9% -11,6% -15,4% -22,8% -11,5%
Totale -9,5% -4,1% -8,6% +10,2% -13,4% -5,4%
Variazioni percentuali 2020/2019 a parità di area di consolidamento
Settore Olio -17,8% -15,2% -17,7% -1,5% -16,4% -15,1%
Settore Acqua -17,3% -6,8% -11,7% -15,9% -23,1% -12,2%
Totale -17,7% -12,4% -15,3% -7,9% -18,7% -14,1%

REDDITIVITA'

Il costo del venduto ha rappresentato il 64,2% del fatturato (63,3% nel 2019). I costi di produzione, che sono ammontati a 331,1 milioni di euro (357,8 milioni di euro nel 2019 che però non includevano i costi del Gruppo Transtecno, del Gruppo Reggiana Riduttori per nove mesi, di Servizi Industriali per sei mesi, di Pioli per tre mesi e di Hydra Dyne per due mesi), sono stati pari al 25,6% delle vendite (26,1% nel 2019). I costi di acquisto delle materie prime e dei componenti comperati sul mercato, inclusa la variazione delle rimanenze, sono stati pari a 499,7 milioni di euro (508,9 milioni di euro nel 2019, che però non includevano i costi del Gruppo Transtecno, del Gruppo Reggiana Riduttori per nove mesi, di Servizi Industriali per sei mesi, di Pioli per tre mesi e di Hydra Dyne per due mesi). La percentuale di incidenza dei costi di acquisto, compresa la variazione delle rimanenze, è stata pari al 38,6% rispetto al 37,2% nel 2019.

Le spese commerciali, a parità di area di consolidamento, sono state inferiori del 16,4% rispetto al 2019 (-14,6% anche a parità di cambio), con un'incidenza sulle vendite inferiore di 0,2 punti percentuali.

Le spese generali ed amministrative, anch'esse a parità di area di consolidamento, sono risultate inferiori dell'8,3% rispetto al 2019 (-7,1% anche a parità di cambio), con un'incidenza sulle vendite superiore di 0,8 punti percentuali.

Il costo del personale complessivo è stato pari a 309,1 milioni di euro (319,8 milioni di euro nel 2019, che però non includevano i costi del Gruppo Transtecno, del Gruppo Reggiana Riduttori per nove mesi, di Servizi Industriali per sei mesi, di Pioli per tre mesi e di Hydra Dyne per due mesi). Il costo del personale a parità di area di consolidamento ha registrato un decremento del 9,8%, a causa di un decremento del costo pro-capite dell'11,3% dovuto principalmente all'utilizzo di ammortizzatori sociali nel periodo di chiusura per COVID da un lato e di un aumento del numero medio dei dipendenti di 117 unità dall'altro lato. Il numero medio totale dei dipendenti del Gruppo nel 2020 è stato pari a 7.415 unità (7.038 unità a parità di area di consolidamento) a fronte di 6.921 unità nel 2019. L'aumento del numero medio dei dipendenti del 2020, al netto di quelli delle nuove società, è così composto: più 78 unità in Europa, meno 24 unità nel Nord America e più 63 unità nel Resto del Mondo.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 294,1 milioni di euro (22,7% delle vendite) a fronte dei 317,9 milioni di euro del 2019, che rappresentava il 23,2% delle vendite. A parità di area di consolidamento l'EBITDA è stato del 22,9%. La seguente tabella mostra l'EBITDA per settore di attività:

2020
€/000
% sulle
vendite
totali*
2019
€/000
% sulle
vendite
totali*
Crescita/
Decrescita
Settore Olio 183.473 20,8% 187.168 20,7% -2,0%
Settore Acqua 110.582 26,7% 130.722 27,9% -15,4%
Totale 294.055 22,7% 317.890 23,2% -7,5%

* = Le vendite totali comprendono anche quelle ad altre società del Gruppo dell'altro settore, mentre le vendite analizzate precedentemente sono solo quelle esterne al Gruppo (vedi Nota 2 delle note esplicative). Pertanto, la percentuale per omogeneità è calcolata sulle vendite totali, anziché su quelle esposte precedentemente.

Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a 207,7 milioni di euro (16,0% delle vendite) a fronte dei 247,2 milioni di euro del 2019 (18,1% delle vendite).

Il tax rate del periodo è stato pari al 14,5% (26,1% nel 2019). Da rilevare che nel 2020 vi sono stati benefici fiscali a seguito delle rivalutazioni di impianti e macchinari di alcune società italiane del Gruppo e dall'affrancamento dell'avviamento da parte della Interpump Group S.p.A.. Al netto di questi benefici una-tantum il tax rate sarebbe stato del 25,1%.

L'utile netto del 2020 è stato di 173,3 milioni di euro (180,7 milioni di euro nel 2019). L'utile per azione base è passato da euro 1,699 dei del 2019 ad euro 1,596 del 2020.

CASH FLOW

La variazione dell'indebitamento finanziario netto può essere così analizzata:

Posizione finanziaria netta inizio anno
(370.814)
A rettifica: effetto sulla posizione finanziaria netta iniziale dell'IFRS 16
-
A rettifica: posizione finanziaria netta iniziale delle società non consolidate
con il metodo integrale alla fine dell'esercizio precedente
(2.223)
Posizione finanziaria netta iniziale rettificata
(373.037)
Liquidità generata dalla gestione reddituale
228.565
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS 16)
(18.214)
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione del capitale circolante commerciale
54.890
Liquidità netta generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti
(2.580)
Investimenti in immobilizzazioni materiali
(58.571)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali
1.542
Investimenti nelle altre immobilizzazioni immateriali
(4.366)
Proventi finanziari incassati
1.069
Altri
1.434
Free cash flow
203.769
Acquisizione di partecipazioni, comprensivo dell'indebitamento finanziario
ricevuto ed al netto delle azioni proprie cedute
(49.046)
Dividendi pagati
(28.322)
Esborsi per acquisto azioni proprie
(48.488)
Incassi per cessione azioni proprie ai beneficiari di stock option
14.480
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS 16)
18.214
Quota capitale nuovi contratti di leasing sottoscritti (IFRS 16)
(11.045)
Rimisurazione ed estinzione anticipata di contratti di leasing (IFRS 16)
5.267
(Erogazioni) rimborsi a (da) società controllate non consolidate
-
Variazione delle altre immobilizzazioni finanziarie
(11)
Liquidità netta generata (impiegata)
104.818
Differenze cambio
(1.281)
2020
€/000
2019
€/000
(287.339)
(68.509)
-
(355.848)
233.063
(15.324)
(31.812)
11.271
(72.517)
1.936
(3.073)
850
430
124.824
(38.969)
(23.876)
(78.993)
3.823
15.324
(16.420)
247
(494)
(126)
(14.660)
(306)
Posizione finanziaria netta fine periodo (269.500) (370.814)

La liquidità netta generata dalla gestione reddituale è stata di 228,6 milioni di euro (233,1 milioni di euro nel 2019). Il free cash flow è stato di 203,8 milioni di euro (124,8 milioni di euro nel 2019) con una crescita del 63,2%. Ciò ha consentito di ridurre l'indebitamento di 101,3 milioni di euro, nonostante esborsi per acquisto di partecipazioni per 49,0 milioni di euro, acquisto di azioni proprie di 48,5 milioni di euro e pagamento dividendi per 28,3 milioni di euro.

Il rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA è sceso ad un più che rassicurante 0,92 lasciando ampio spazio per future acquisizioni che rientrano da sempre nel DNA del Gruppo Interpump.

La posizione finanziaria netta, al netto dei debiti e degli impegni sotto descritti, è così composta:

31/12/2020 31/12/2019 01/01/2019
€/000 €/000 €/000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 343.170 233.784 118.140
Debiti bancari (anticipi e s.b.f.) (10.592) (22.076) (21.404)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (181.603) (195.110) (151.917)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (420.475) (387.412) (232.158)
Totale (269.500) (370.814) (287.339)

Il Gruppo ha inoltre impegni vincolanti per acquisto di quote di società controllate pari a 62,7 milioni di euro (54,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Di questi 3,2 milioni di euro sono relativi a debiti per acquisto partecipazioni (19,5 milioni al 31 dicembre 2019) e 59,5 milioni di euro sono relativi a impegni vincolanti per acquisto di quote residue di società controllate (34,8 milioni al 31 dicembre 2019). L'incremento è dovuto principalmente alle put options di Transtecno.

SITUAZIONE PATRIMONIALE DEL GRUPPO

Il capitale investito è passato da 1.480,2 milioni di euro al 31 dicembre 2019 a 1.482,2 milioni di euro al 31 dicembre 2020, sostanzialmente per effetto della riduzione del capitale circolante da un lato e dell'acquisizione del Gruppo Transtecno dall'altro. Il ROCE è stato del 14,2% (16,7% nel 2019). Il ROE è stato del 15,1% (17,1% nel 2019).

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fonti e impieghi:

Totale capitale investito 1.482.163 100 1.480.174 100
Totale immobilizzazioni nette 1.048.518 70,7 997.655 67,4
Altre passività a medio/lungo termine (51.142) (46.086)
Quota a medio/lungo termine per fondi e rischi (10.415) (3.057)
Passività per benefit a dipendenti (23.809) (21.402)
Altre attività non correnti 62.456 38.419
Altre immobilizzazioni finanziarie 2.269 4.226
Avviamento 549.168 508.670
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 519.991 516.885
Capitale circolante netto operativo 433.645 29,3 482.519 32,6
Altre passività a breve (65.271) (67.747)
Quota a breve termine per fondi e rischi (4.739) (4.055)
Debiti tributari a breve termine (14.483) (14.965)
Debiti verso fornitori (154.098) (157.413)
Altre attività correnti 33.933 33.414
Magazzino netto 376.596 408.443
Crediti verso clienti 261.707 284.842
(€/000) (€/000)
31/12/2020 % 31/12/2019 %

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2020 – Interpump Group

31/12/2020
(€/000)
% 31/12/2019
(€/000)
%
Finanziato da:
Patrimonio netto di Gruppo 1.139.575 1.049.399
Quota di pertinenza di terzi 10.402 5.735
Totale patrimonio netto 1.149.977 77,6 1.055.074 71,3
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (343.170) (233.784)
Debiti bancari 10.592 22.076
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 181.603 195.110
Debito per acquisto di partecipazioni a breve termine 8.467 22.483
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide) a breve termine (142.508) -9,6 5.885 0,4
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a medio/lungo termine 420.475 387.412
Debito per acquisto di partecipazioni a medio/lungo termine 54.219 31.803
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 474.694 32,0 419.215 28,3
Totale fonti di finanziamento 1.482.163 100 1.480.174 100

La struttura patrimoniale del Gruppo Interpump risulta equilibrata con un leverage pari a 0,29 (0,40 al 31 dicembre 2019). Il leverage è calcolato come rapporto tra i debiti finanziari a breve e medio/lungo termine e il patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi.

INVESTIMENTI

Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari sono stati pari a 82,5 milioni di euro, dei quali 14,7 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni (127,6 milioni di euro nel 2019, dei quali 26,8 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni). Il tutto evidenziato nella seguente tabella:

€/000 2020 2019
Incrementi per acquisti immobilizzazioni
impiegate
nel processo produttivo
51.254 78.104
Incrementi per macchinari noleggiati a clienti 5.465 6.278
Incrementi per leasing 11.071 16.421
67.790 100.803
Incrementi tramite
acquisizione di partecipazioni
14.713 26.844
Totale incrementi
dell'esercizio
82.503 127.647

Gli incrementi del 2020 includono 16,2 milioni di euro di investimenti in terreni e fabbricati (26,7 milioni nel 2019).

La differenza con gli investimenti indicati nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Gli incrementi delle immobilizzazioni immateriali sono stati pari a 20,0 milioni di euro, dei quali 15,6 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni (5,8 milioni di euro nel 2019, dei quali 2,6 milioni di euro tramite l'acquisizione di partecipazioni). L'incremento del 2020 è dovuto per 15,2 milioni di euro al fair value dei marchi ottenuti in sede di acquisizione del Gruppo Reggiana Riduttori e del Gruppo Transtecno ed il residuo si riferisce principalmente ad investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti. Il valore del marchio di Reggiana Riduttori è stato attribuito nel 2020 in quanto nel 2019, anno di acquisizione del Gruppo, non erano disponibili le informazioni per la sua valutazione; conseguentemente è stata rivista l'allocazione del prezzo di acquisizione.

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Il Gruppo considera l'attività di ricerca e sviluppo come uno dei principali fattori di successo e fonte di vantaggio competitivo nei mercati internazionali. Nel corso dell'anno 2020, il Gruppo ha sostenuto con investimenti significativi attività volte all'immissione sul mercato di nuove gamme di prodotto, all'ottimizzazione e customizzazione di prodotti storici e allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e circuitali. In particolare la progettazione e lo sviluppo di nuove pompe ad alta pressione e dei relativi accessori per il Settore Acqua è svolto dalla Capogruppo, Interpump Group S.p.A.. Nel corso del 2020 sono stati portati a termine 6 nuovi progetti relativi a nuove versioni di pompe, componenti meccanici per pompe ad alta ed altissima pressione, e applicazioni destinate all'industria alimentare e farmaceutica ed inoltre sono stati aperti 4 nuovi progetti. L'attività di sviluppo di nuove pompe e sistemi ad altissima pressione per il Settore Acqua è svolta invece da Hammelmann ed Inoxihp. Nel corso del 2020 Hammelmann ha concluso 4 nuovi progetti relativi a nuove famiglie di pompe ad altissima pressione e sistemi, mentre Inoxihp ha sviluppato una nuova tipologia di pompa volumetrica creata per inserirsi nelle applicazioni di discagliatura laddove l'impianto prevede ancora pompe centrifughe a causa dell'elevata quantità di acqua richiesta.

L'attività di ricerca e sviluppo viene inoltre svolta in Walvoil, Interpump Hydraulics ed IMM per il Settore Olio. Nel corso del 2020 sono state sviluppate nuove prese pompe ad ingranaggi, valvole ed elettrovalvole, servocomandi ed altri componenti oleodinamici ed è proseguito lo sviluppo applicativo di nuove tecnologie volte a realizzare tubi, raccordi e altri componenti oleodinamici con qualità e performance superiori agli attuali. Sempre per il Settore Olio, la società neo-acquisita Transtecno ha ampliato nel corso del 2020 la sua gamma di propri riduttori ed ha sviluppato nuovi componenti a corredo degli stessi.

La strategia del Gruppo, nei prossimi anni, è quella di continuare ad investire in maniera significativa in ricerca e sviluppo, al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I costi di sviluppo prodotti sono stati capitalizzati, in ragione della loro utilità pluriennale. I costi di sviluppo prodotti capitalizzati nel 2020 ammontano a 2.528 €/000 (1.774 €/000 nel 2019), mentre i costi del personale di progettazione spesati a conto economico ammontano a 24.175 €/000 (22.818 €/000 nel 2019).

SOSTENIBILITA'

Il Gruppo nell'ambito dello svolgimento delle attività produttive aziendali - e tenuto conto delle peculiarità di ciascuna country in cui opera - è impegnato a costruire una economia sostenibile in grado di generare benefici di lungo periodo. Il Gruppo pone particolare attenzione alle tematiche relative alla responsabilità sociale giacché ritiene che questa assolva un ruolo importante nell'ambito della capacità di fare business salvaguardando al contempo l'ambiente stesso.

Nello svolgimento delle proprie attività il Gruppo Interpump si ispira ai 10 principi emanati dal United Nations Global Compact (UNGC) in tema di Diritti umani, lavoro, ambiente e anticorruzione.

In tale contesto ricadono diverse iniziative intraprese dal Gruppo. Più in particolare, il Gruppo Interpump ha adottato le politiche e i Modelli in estrema sintesi di seguito richiamati.

Politiche

Il Codice Etico, adottato da tutte le Società del Gruppo avendo riguardo alle realtà sociali e culturali di alcuni paesi, definisce i principi di comportamento e le linee guida afferenti agli ambiti della sostenibilità (Environmental, Social & Governance), nonché la "policy di gestione delle segnalazioni (whistleblowing)", la quale disciplina le modalità di effettuazione e gestione delle segnalazioni riguardanti presunte irregolarità o illeciti. Inoltre, il top management ha ritenuto opportuno procedere alla formalizzazione di politiche di Gruppo con riferimento agli aspetti non finanziari maggiormente rilevanti per IPG, tenendo in considerazione l'elevata diversificazione delle Aziende/siti produttivi e della loro autonomia. Per maggiori dettagli si rimanda ai Global Compliance Program descritti nel successivo paragrafo.

Modelli di organizzazione e gestione

Data la struttura societaria del Gruppo Interpump, costituito da molteplici Società, anche di piccola dimensione, che operano in Paesi diversi, con business diversificati e tenuto conto della dinamicità, anche in termini di perimetro, che caratterizza il gruppo Intepump, non si è ritenuto opportuno, ad oggi, definire un modello centralizzato di gestione delle tematiche afferenti agli ambiti della sostenibilità, ma modularle sulle realtà socio-culturali.

Si rileva che Interpump Group S.p.A. ha adottato il Modello di Organizzazione e di Gestione ai sensi del D.lgs. 231/2001 (di seguito anche "MOG") che costituisce, unitamente al Codice Etico, un ulteriore strumento di sensibilizzazione per tutti i collaboratori dell'azienda, siano essi interni o esterni alla stessa. Nello specifico, il Modello Organizzativo ed il Codice Etico costituiscono le fondamenta e i valori ai quali debbono fare riferimento i collaboratori aziendali nell'espletamento delle proprie attività, ossia adottando comportamenti corretti e trasparenti in linea con i valori etico-sociali stabiliti dal Gruppo nel perseguimento del proprio oggetto sociale e, in ogni caso idonei a prevenire il rischio di commissione dei reati contemplati dal D.lgs. 231/2001. Il MOG è stato implementato, dopo aver valutato con la medesima metodologia il grado di rischio di commissione dei reati dallo stesso previsti, dalle controllate italiane che, in considerazione delle dimensioni e della complessità organizzativa, hanno un grado di rischiosità relativa maggiore rispetto ai reati contemplati dal D.lgs. 231/2001.

Interpump Group ha deciso di dotarsi di un Global Compliance Program, con il duplice obiettivo di, da un lato, estendere i principi di comportamento e le regole di condotta previste dal MOG alle società estere e alle società italiane del Gruppo per le quali non si è ritenuto necessario precedere all'introduzione del MOG, e dall'altro - di ricercare un sempre maggior livello di compliance a tutte le normative applicabili, in aderenza allo spirito di legalità e di eticità nello svolgimento del business. Il Global Compliance Program definisce un Modello di gestione ed organizzazione delle attività in linea con le Best Practice internazionali per prevenire misconduct negli ambiti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta alla corruzione attiva e passiva. I Global Compliance Program si sostanziano in linee guida, ovvero nella definizione di principi di comportamento e regole di condotta da seguire al fine di organizzare e gestire le società in un'ottica di compliance alle normative applicabili e di rispetto della legalità e dell'eticità nello svolgimento del business.

Il GCP tiene conto delle best practices internazionali, dei dieci principi emanati dal United Nations Global Compact (UNGC); della Convenzione OCSE sulla lotta alla corruzione di Pubblici Ufficiali Stranieri nelle operazioni economiche internazionali; della Convenzione ONU contro la corruzione e della Convenzione n. 138 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro – ILO.

Alcune Società del Gruppo hanno adottato e implementato sistemi di gestione della qualità certificati ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 9001; taluni stabilimenti sono certificati UNI ISO/TS 16949:2009. Inoltre, alcune società hanno adottato e implementato sistemi di gestione ambientale certificati ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001:2004 - in alcuni casi è stato avviato il processo di aggiornamento del sistema per rispondere ai nuovi requisiti della 14001:2015 - e sistemi di gestione della sicurezza certificati ai sensi della norma internazionale ISO 45001.

Il top management di Interpump riconosce, come principio imprescindibile, il rispetto delle leggi e dei regolamenti in vigore nei paesi in cui operano le aziende del Gruppo le quali hanno l'obbligo di attenersi a tali leggi e regolamenti senza possibilità di deroga alcuna.

La leadership strategica della Corporate Social Responsibility del Gruppo Interpump è affidata al Consiglio di Amministrazione, supportato nell'attività istruttoria dal CCRS, mentre l'attuazione operativa delle singole iniziative è demandata ai Governatori.

Fra le iniziative specifiche avviate dalle singole società del Gruppo nel corso del 2020 si segnalano, ad esempio, in ambito sociale: la prosecuzione degli stage/tirocini (alternanza scuola-lavoro, stage professionalizzanti, state curriculari) e delle attività di collaborazione con le scuole e le università e le donazioni di dotazioni informatiche; in ambito Ambientale: la prosecuzione delle attività volte al risparmio energetico nonché alla riduzione del consumo di acqua e alla generazione dei rifiuti - ivi compresa la riduzione delle emissioni di CO2 attraverso progetti di ristrutturazione industriale (ex Industria 4.0), l'installazione di impianti fotovoltaici, l'attuazione di politiche "plastic free", l'attuazione di politiche di job bicycle per la mobilità casa-lavoro.

ESPOSIZIONE A RISCHI ED INCERTEZZE E FATTORI DI RISCHIO FINANZIARIO

Il Gruppo è esposto ai normali rischi ed incertezze tipiche di un'attività imprenditoriale. I mercati nei quali il Gruppo opera sono mercati mondiali in molti casi di nicchia e pertanto di contenute dimensioni e con pochi concorrenti rilevanti. Queste caratteristiche costituiscono una importante barriera all'ingresso di nuovi concorrenti, a causa degli importanti effetti legati alle economia di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. Il Gruppo Interpump vanta posizioni di leadership mondiale nei settori delle pompe ad alta ed altissima pressione e nelle prese di forza: tali posizioni attenuano le incertezze ed i rischi dell'attività imprenditoriale.

Viene riportata una descrizione dei fattori di rischio finanziario ai quali il Gruppo è esposto:

(a) Rischi di mercato

(i) Rischio di tasso di cambio

Il Gruppo ha società controllate in 34 Paesi e converte i bilanci in 26 valute diverse dall'Euro. Pertanto il Gruppo è esposto principalmente al rischio derivante dalla conversione dei bilanci delle medesime società.

Il Gruppo opera a livello internazionale e prevalentemente produce nei Paesi dove si trovano i mercati di sbocco, pertanto le vendite in valuta locale sono in massima parte naturalmente coperte da costi nella medesima valuta locale. In via residuale tuttavia il Gruppo è esposto al rischio di cambio che si origina dalle vendite in valute diverse rispetto ai costi sostenuti in valuta locale.

Per gestire il rischio di cambio che si genera da previsioni di future transazioni commerciali e dal riconoscimento di attività o passività denominate in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (euro), le società del Gruppo possono utilizzare, quando ritenuto opportuno, contratti forward plain vanilla o acquisto di opzioni. Le controparti di tali contratti sono primarie istituzioni finanziarie internazionali con elevato rating.

In particolare il Gruppo è esposto in dollari americani principalmente per le vendite alle proprie controllate statunitensi e in misura minore per le vendite verso clienti terzi. Il Gruppo ha anche limitate esposizioni principalmente in dollari australiani, dollari canadesi, renminbi, real brasiliano, rupia indiana, leu romeno, won coreano, rublo russo, corona danese, corona svedese e sterlina inglese relative principalmente a transazioni commerciali fra società del Gruppo. L'attuale politica del Gruppo è di non coprire le transazioni commerciali ricorrenti e di sottoscrivere strumenti di copertura del rischio cambio solo in presenza di transazioni commerciali non ricorrenti, o per ammontare, o per frequenza temporale con cui esse avvengono.

In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2020 sono stati erogati 1,6 milioni ed incassati 2,0 milioni di euro di finanziamenti infragruppo in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici. Al 31 dicembre 2020 i finanziamenti erogati in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici ammontano a 26,7 milioni di euro, in diminuzione di 0,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2020 nella sua strategia di non coprire queste esposizioni.

(ii) Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio lungo termine erogati a tasso variabile. La politica del Gruppo attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3,5 anni).

(b) Rischio di credito

Il Gruppo non ha significative concentrazioni di crediti. E' politica del Gruppo vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido predefiniti. Il Gruppo storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.

(c) Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business del Gruppo, che si sostanzia anche in frequenti acquisizioni, è politica del Gruppo avere a disposizione linee di credito stand by che possono essere utilizzate con brevissimi preavvisi.

(d) Rischio di prezzo e di cash flow

Il Gruppo è soggetto al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare di ottone, alluminio, acciaio, acciaio inossidabile e ghisa. La politica del Gruppo è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni dei fornitori a medio periodo o con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione, oppure con accordi con i clienti per trasferire loro il rischio.

Il Gruppo non ha titoli quotati e pertanto soggetti alle oscillazioni di borsa. I ricavi ed il cash flow delle attività operative del Gruppo non risultano essere influenzati dalle variazioni delle attività generatrici di interessi.

CORPORATE GOVERNANCE

Interpump Group adotta quale modello di riferimento per la propria corporate governance le disposizioni del Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana, pubblicato nel gennaio 2020, al quale Interpump Group ha aderito. La suddetta relazione è consultabile sul sito www.interpumpgroup.it nella sezione Corporate Governance.

Esponiamo di seguito le informazioni relative al numero delle azioni possedute dagli amministratori e sindaci così come previsto dal combinato disposto degli artt. 123-bis, comma 1, lett. c) e 123-ter, comma 4, del TUF:

Numero
delle azioni
Numero
delle azioni
possedute Numero Numero possedute
alla fine azioni azioni alla fine
Società dell'esercizio acquistate/ o vendute/ dell'esercizio
Nominativo emittente precedente sottoscrittr
sottoscritte
conferite in corso
Fulvio Montipò sottoscritte
Possedute direttamente Interpump
Group S.p.A.
635.233 1.000.000 (1.000.000)(1) 635.233
Possedute tramite società controllate
(Gruppo IPG Holding S.p.A.)
Interpump
Group S.p.A.
- - 26.406.799(2)
Victor Gottardi
Possedute direttamente Interpump
Group S.p.A.
- 4.000 (4.000) -

(1) Durante l'esercizio 2020 il Dott. Fulvio Montipò, Presidente e Amministratore Delegato di Interpump Group S.p.A., ha conferito n. 1.000.000 di azioni Interpump Group S.p.A., rivenienti dall'esercizio di stock options, in Gruppo IPG Holding S.p.A..

(2)Si rende noto che al 31 dicembre 2020, il Dott. Fulvio Montipò controllava indirettamente Gruppo IPG Holding S.p.A. (per una percentuale pari al 67,825% del capitale sociale) che a sua volta deteneva n. 26.406.799 azioni Interpump Group S.p.A. pari al 24,253% del capitale sociale. La restante parte del capitale sociale di Gruppo IPG Holding S.p.A., pari al 32,175%, era detenuta da Tamburi Investment Partners S.p.A., società in cui il Dott. Giovanni Tamburi (Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. e Amministratore Unico di Gruppo IPG Holding S.p.A.) ricopre il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato.

La società Gruppo IPG Holding S.p.A., domiciliata a Milano, deteneva al 31 dicembre 2020 circa il 24,253% della Interpump Group S.p.A. esercitandone il controllo sebbene non svolga su di essa attività di direzione e coordinamento. La delibera del Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. del 12 giugno 2008 dà infatti atto che "Interpump Group S.p.A." non è soggetta alla direzione e coordinamento dell'azionista "Gruppo IPG Holding S.p.A." in quanto:

  • l'azionista è privo di mezzi e strutture per lo svolgimento di tale attività, in quanto non dispone di dipendenti o altri collaboratori in grado di fornire supporto all'attività del consiglio di amministrazione;
  • non predispone i budget ed i business plan della Interpump Group S.p.A.;
  • non impartisce alcuna direttiva o istruzione alla controllata, non richiede di essere preventivamente informato o di approvare le sue operazioni più significative, né tanto meno quelle di ordinaria amministrazione;
  • non esistono comitati o gruppi di lavoro, formali o informali, costituiti tra rappresentanti del Gruppo IPG Holding e rappresentanti della controllata.

Alla data odierna non vi sono stati cambiamenti circa le sopra indicate condizioni.

PIANI DI STOCK OPTION

Al fine di incentivare il management del Gruppo legandolo all'obiettivo della creazione di valore per gli azionisti, sono in essere due piani di stock option: uno approvato dall'Assemblea del 28 aprile 2016 (piano 2016/2018) ed uno approvato dall'Assemblea del 30 aprile 2019 (piano 2019-2021).

L'Assemblea del 28 aprile 2016 ha approvato l'adozione di un piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2016/2018". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare, o sottoscrivere, azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.500.000 di azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 12,8845 per azione corrispondente al prezzo di mercato alla data della sua approvazione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2019 ed il 31 dicembre 2022. Il successivo Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2016 ha: determinato in n. 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 625.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n 1.000.000 per la terza tranche) e fissato le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha inoltre assegnato n. 1.620.000 di opzioni, il cui esercizio è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui sopra, e delegato al Presidente, e al Vice Presidente di Interpump Group in via disgiunta l'individuazione dei beneficiari delle altre n. 880.000. In data 6 e 29 luglio 2016, 13 dicembre 2016 e 9 novembre 2017 sono state assegnate n. 531.800 opzioni ad altri beneficiari individuati all'interno del Gruppo Interpump.

Al 31 dicembre 2020 la situazione del piano era la seguente:

Numero di diritti assegnati 2.151.800
Numero di diritti annullati (45.000)
Numero di azioni acquistate (1.392.600)
Totale numero opzioni non ancora esercitate al 31/12/2020 268.750 714.200

I beneficiari delle opzioni sono stati:

Prezzo per
azione di
esercizio
delle opzioni
Periodo di esercizio Numero
di diritti
assegnati
all'inizio
dell'anno
Numero di
diritti
annullati
nell'anno
Numero di
diritti
esercitati
nell'anno
Numero
di opzioni
esercitabili
alla fine
dell'anno
Amministratori della Capogruppo
Fulvio Montipò € 12,8845 01.07.2019-31.12.2022 1.620.000 - (1.000.000) 620.000
Altri beneficiari
(dipendenti)
€ 12,8845 01.07.2019-31.12.2022 218.050 - (123.850) 94.200
Totale 1.838.050 - (1.123.850) 714.200

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di Euro 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2022 ed il 31 dicembre 2025. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha: determinato in n. 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 750.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n 875.000 per la terza tranche) e fissato le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio; ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente e Amministratore Delegato Dott. Montipò; sono state poi assegnate n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.218.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a partire dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025. Al 31 dicembre 2020 la situazione del piano era la seguente:

Numero di diritti assegnati all'inizio dell'esercizio 2.218.500
Numero di diritti annullati (90.600)
Numero di diritti assegnati nel 2020 20.000
Totale numero opzioni non ancora esercitate al 31/12/2020 2.147.900

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 33 della Relazione Finanziaria Annuale.

Il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ha approvato la Procedura per Operazioni con Parti Correlate, in applicazione della nuova normativa emanata a recepimento dell'apposita direttiva comunitaria e del Regolamento Consob ad essa relativo. Per un maggiore dettaglio si rimanda alla relazione sul governo societario e gli assetti proprietari disponibile sul sito www.interpumpgroup.it nella sezione Corporate Governance.

AZIONI PROPRIE

La Capogruppo deteneva, al 31 dicembre 2020, in portafoglio n. 2.222.356 azioni pari al 2,041% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 28,1408.

RICONCILIAZIONE CON IL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

La riconciliazione del patrimonio netto e dell'utile netto consolidati attribuibili agli azionisti della Capogruppo con quelli relativi al bilancio individuale della Capogruppo medesima è la seguente:

Patrimonio
netto
al 31/12/2020
Utile netto
del 2020
Patrimonio
netto
al 31/12/2019
Bilancio della Capogruppo 514.643 101.802 457.900
Differenza fra il valore di carico delle partecipazioni consolidate
e la valutazione con il metodo del patrimonio netto
626.537 68.856 593.366
Maggior valore di un fabbricato della Capogruppo 178 (4) 182
Eliminazione degli utili infragruppo della Capogruppo (1.783) 326 (2.109)
Totale rettifiche di consolidamento 624.932 69.178 591.439
Patrimoni netti e risultato consolidati attribuibili agli Azionisti
della Capogruppo
1.139.575 170.980 1.049.339

LE SOCIETA' DEL GRUPPO

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo Interpump risulta articolato in una struttura al cui vertice si pone la Interpump Group S.p.A., la quale possiede partecipazioni di controllo diretto ed indiretto di 107 (di cui 3 inattive e/o in liquidazione) società operanti nei due settori di attività (denominati Settore Olio e Settore Acqua).

La Capogruppo, con sede a Sant'Ilario d'Enza, produce principalmente pompe a pistoni per acqua ad alta ed altissima pressione ed in misura minore idropulitrici, produzioni classificate nel Settore Acqua.

I dati salienti delle società controllate consolidate sono riepilogati nella tabella che segue, mentre, per la Capogruppo, sono desumibili dal bilancio allegato.

Società consolida
te integralmente
Capitale
sociale
(€/000)
Percentuale
di controllo
al 31/12/20
Sede Attività principale Fatturato
€/milioni
31/12/2020
Fatturato
€/milioni
31/12/201
9
Numero medio
dipendenti
2020
Numero medio
dipendenti
201
9
G
P
Companies
Inc.
1.854 100,00% Minneapolis
-
USA
Distributore di pompe ad alta pressione
(Settore Acqua)
51,7 53,8 6
3
64
Hammelmann GmbH 25 100,00% Oelde
-
Germania
Sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
102,2 116,8 37
9
374
Hammelmann Austr
alia Pty Ltd
472 100,00% Melbourn
e
-
Australia
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
12,2 12,1 2
6
2
4
Hammelmann Corporation Inc. 39 100,00% Miamisburg
-
USA
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
18,3 2
0,3
2
7
2
9
Hammelmann S. L. 500 100,00% Saragozza
-
Spagna
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
3,2 4,2 8 6
Hammelmann Pumps Systems Co Ltd 871 90,00% Tianjin
-
Cina
Vendita sistemi e pompe
ad altissima pression
e
(Settore Ac
qua)
11,
1
16,9 30 2
2
Hammelma
nn Bombas e
Sistemas Ltda
1.51
5
100,00% San Paolo
-
Brasile
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
1,
1
0,6 5 6
Hammelmann France 50 100,00% Etrichè

Francia
Vendita
sistemi e pompe ad altissima
pressione
(Settore Acqua)
4,0 3
,
5
a)
4 3
Hammelmann Swiss Gmb
H
89 100,00% Dudingen
-
Svizzera
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
2
,
2
1,4
b)
2 2
Inoxihp S.r.l. 119 52,7
2
%
Nova Milanese (MI) Pr
oduzione e vendita
sistemi e po
mpe ad altissima
pressione (Setto
re A
cqua)
7,5 10,5 37 3
7
NLB Corporation Inc. 12 100,00% Detroit
-
USA
Produzione e vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
66,1 85,6 21
2
21
8
NLB Poland Corp. Sp.
Z.o.o.
1 100,00% Varsavia
-
P
olonia
Vendita sistemi e pompe
ad al
t
issima
pressione
(Settore Acqua)
1,6 1,
6
1 2
Inoxpa S.A. 23.000 100,00% Banyoles
-
Spagna
Produzione e vendita macchinari per l'industria
alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica
(Settore Acqua)
51,
1
46,2 21
4
1
7
7
Inoxpa India Private Lt
d
6.77
9
100,00% Pune
-
India
Produzione e vendita macchinari per l'industria
alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica
(Settore Acqua)
10,7 13,2 97 10
0
Inoxpa Solutions France 2.071 100,00
%
Gleize
-
Franci
a
Produzione
e
vendita macchinari per l'industr
i
a
alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica
(Settore Acqua)
9,5 10,4 2
1
20
Improved Solutions Unipessoal Ltda
(Portogallo)
76
0
100,00
%
Vale de Cambra
-
Portogallo
Produzione e vendita macchinari per l'industria
alimentare, chimica, cosmesi e
farmaceutica
(Settore Acqua)
4,9 5,8 3
6
3
8
Inoxpa (UK) Ltd 1.942 100,00% Eastbourne
-
Regno
Unito
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
1,
3
1,1 4 5
Inoxpa Solutions Moldova 317 66,67
%
Chisinau
-
Moldavi
a
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
1,4 1,7 2
8
3
2

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2020 – Interpump Group

Capitale
sociale
Percentuale
di controllo
Fatturato
€/milioni
Fatturato
€/milioni
Numero medio
dipendenti
Numero medio
dipendenti
Società consolidate
integralmente
(€/000) al 31/12/20 Sede Attività principale 31/12/2020 31/12/2019 2020 2019
Inoxpa Australia Proprietary Ltd 584 100,00% Capalaba -
Australia
Vendita
macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica
(Settore Acqua)
0,9 1,1 3 3
Inoxpa Colombia SAS 133 83,29% Bogotà -
Colombia
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica
(Settore Acqua)
2,9 4,5 16 15
Inoxpa Italia S.r.l. 100 100,00% Mirano (VE) Vendita macchinari
per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
- - 9 8
Inoxpa Middle East
FZE
253 60,00% Dubai -
Emirati Arabi
Vendita macchinari per
l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
0,2 0,2 3 3
Inoxpa Skandinavien A/S 134 100,00% Horsens -
Danimarca
Vendita
macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
2,2 1,9 5 6
Inoxpa
South Africa Proprietary Ltd
104 100,00% Gauteng -
Sud Africa
Vendita macchinari per
l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
3,8 4,9 16 14
Inoxpa Special Processing Equipment
Co. Ltd
1.647 100,00% Jianxing -
Cina
Vendita
macchinari per l'industria
alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
1,3 1,4 5 5
Inoxpa Ukraine 113 100,00% Kiev -
Ucraina
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
0,5 0,7 4 5
Inoxpa USA Inc. 1.426 100,00% Santa Rosa -
USA
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
1,8 2,3 5 4
INOXPA
LTD
1.435 70,00% Podolsk -
Russia
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
7,9 9,0 55 56
Pioli s.r.l 10 100,00% Reggio Emilia Trattamenti galvanici dei metalli (Settore Acqua) 2,2 1,8
c)
28 23
Servizi Industriali S.r.l. 100 80,00% Ozzano Emilia (BO) Vendita
separatori centrifughi (Settore Acqua)
3,0
d)
- 15 -
SIT S.p.A. 105 65,00% S.Ilario d'Enza (RE) Imbutitura, tranciatura e stampaggio
lamiera
(Settore Acqua)
3,6 4,2 22 22
Interpump Hydraulics S.p.A. 2.632 100,00% Calderara di Reno (BO) Produzione e vendita prese di
forza e pompe
oleodinamiche
(Settore Olio)
73,0 89,7 302 299
AVI S.r.l. 10 100,00% Varedo (MB) Vendita prodotti complementari veicoli industriali,
pompe oleodinamiche e prese di forza (Settore Olio)
4,9 5,9 13 13
Contarini Leopoldo S.r.l. 47 100,00% Lugo (RA) Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
22,8 25,9 108 112
Unidrò
Contarini
S.a.s
8 100,00% Barby -
Francia
Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
4,8 4,9 13 13
Copa Hydrosystem Ood 3 100,00% Troyan -
Bulgaria
Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
9,0 9,8 167 176
Hydrocar
Chile S.A.
129 90,00% Santiago -
Cile
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
6,2 9,0 48 53
Hydroven S.r.l. 200 100,00% Tezze sul Brenta (VI) Vendita
prodotti complementari
veicoli industriali,
pompe oleodinamiche e prese di forza (Settore
Olio)
21,0 25,3 54 55
Capitale
sociale
Percentuale
di controllo
Fatturato
€/mi
lioni
Fatturato
€/milioni
Numero medio
dipendenti
Numero medio
dipendenti
Società consolidate integralmente (€/000) al 31/12/20 Sede Attività principale 31/12/2020 31/12/201
9
2020 2019
Interpump Hydraulics Brasil Ltda 15.126 100,00
%
Caxia do Sul
-
Brasile
Produzione e
vendi
ta di prese di forza, pompe
oleodinamiche e cilindri (Settore Olio)
9,7 9,5 119 116
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. 76 99,77% Enn
ery
-
Francia
Vendi
ta pomp
e
oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
4,3 5,1 12 15
Interpump Hydraulics India Private Ltd 682 100,00% Hosur
-
India
Produzione e v
endita prese di forza e pompe
oleodinamiche (Settore Olio)
10,7 17,7 111 115
Int
erpump Hydraulics Middle
E
ast
FZE
32
6
100,00% Dubai
-
Emirati Arabi
Uniti
Vendita prodotti complementari veicoli industriali,
pompe oleodinamiche e prese di forza (Settor
e
Olio)
1,1 1,6 3 3
Interpump South Africa Pty Ltd - 100,00% Johannesburg
-
Sud
Africa
Produzione e vendi
ta di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
4,2 5,8 33 37
Interpump Hydraulics (UK) Ltd. 13 100,00% Kidderminster
-
Regno
Unito
Vendita pompe
oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
13,
6
16,5 74 86
Mega Pacific
Pty L
t
d
335 65,00
%
Newcastle
-
Australia
Vendita prodotti oleodinamici
(Settore Olio)
13,2 13,0 38 41
Mega Pacific NZ Pty Ltd 557 65,00
%
Mount Maunganui
-
Nuova Zelanda
Ve
ndita
prodotti oleodinamici
(Settore Olio
)
1,7 2,4 8 10
Muncie Power Pro
d. Inc
784 100,00% Muncie
-
USA
Pompe oleodinamiche e prese
di forza
(Settore
Olio)
94,9 109,2 397 404
American Mobile Power Inc. 3.410 100,00% Fairmount
-
USA
Produzione
e vendita di serbatoi oleodinamici
(Settore Olio)
11,6 14,1 79 87
Hydra
Dyne
Technology Inc
80 75,00% Ingersoll
-
Canada
Produzione e vendita cilindri
oleodinamici, valvole e
giunti rotanti (Settore Olio)
18,
8
21,2
e)
131 120
Oleodinamica Panni
S.r.l.
2.000 100,00% Tezze sul Brenta (VI) Produzione e vendita di cilindri oleodinamic
i
(Settore Olio)
52,7 60,
1
234 247
Wuxi Interpump Weifu Hydraulics
Company Ltd
2.095 65,00% Wuxi
-
Cin
a
Produzione e vendita pompe oleodinamiche e prese
di forza
(Settore Olio)
16,1 16,7 57 57
IMM Hydraulics S.p.A. 520 100,00% A
tessa (CH)
Produzione e vendita di raccordi
e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
53,3 62,2 330 326
Hypress France S.a.r.l. 162 100,00
%
Strasburgo
-
Francia
Vendita di raccordi e tub
i
oleodinamici
(Settore Olio)
2,
8
3,0 8 8
Interpump Fluid Solutions Germany
Gmbh
52 100,00% Meinerzhagen
-
Germania
Vendita di
raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
6,3 6,4 20 20
IMM Hydro Est 3.155 100,00
%
Catcau
Cluj Napoca
-
Romania
Pro
duzione e vendita di raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
11,5 12,0 16
2
186
FGA S.r.l. 10 100,00% Fossacesia (CH) Trattamenti superficiali
(Settore Olio)
1,0 -
f)
10 -
Capitale
sociale
Percentuale
di controllo
Fatturato
€/milioni
Fatturato
€/milioni
Numero medio
dipendenti
Numero medio
dipendenti
Società consolidate integralmente (€/000) al 31/12/20 Sede Attività principale 31/12/2020 31/12/2019 2020 2019
Innovativ Gummi Tech
S.r.l.
25 60,00% Ascoli
Piceno (AP)
Produzione e vendita mescole in
gomme (Settore
Olio)
3,1 -
f)
12 -
Tekno Tubi S.r.l. 100 100,00% Terre del Reno
(FE)
Produzione e vendita di tubi rigidi e flessibili
(Settore Olio)
12,5 15,3 79 85
Tubiflex S.p.A. 515 100,00% Orbassano
(TO)
Produzione e
vendita di tubi flessibili
(Settore Olio)
18,1 24,0 143 146
Walvoil S.p.A. 7.692 100,00% Reggio
Emilia
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
192,0 248,4 1.201 1.210
Walvoil
Fluid Power Corp.
137 100,00% Tulsa -
USA
Vendita di valvole e distributori oleodinamici
(Settore Olio)
46,0 56,6 63 68
Walvoil Fluid Power (India) Pvt Ltd 4.803 100,00% Bangalore -
India
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
30,4 35,7 351 295
Walvoil
Fluid
Power Korea Llc
453 100,00% Pyeongtaek -
Corea del
Sud
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
13,4 11,9 51 49
Walvoil Fluid Power France S.a.r.l. 10 100,00% Vritz -
Francia
Agente per vendita di
valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
- - 4 4
Walvoil Fluid Power Australasia 7 100,00% Melbourne
-
Australia
Agente per vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
- - 1 1
Galtech Canada Inc. 76 100,00% Terrebonne Quebec -
Canada
Vendita di valvole e distributori oleodinamici
(Settore Olio)
4,7 4,9 16 17
HTIL 98 100,00% Hong Kong Subholding
(Settore Olio)
- - - -
Walvoil Fluid Power Dongguan Co. Ltd 3.720 100,00% Dongguan
-
Cina
Produzione e vendita di valvole
e distributori
oleodinamici
(Settore Olio)
16,1 17,0 114 114
Reggiana Riduttori S.r.l. 6.000 100,00% S. Polo d'Enza (RE) Produzione e vendita sistemi per la trasmissione di
potenza: riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici.
(Settore Olio)
59,0 15,0
g)
180 44
RR USA Inc. 1 100,00% Boothwin (USA) Vendita sistemi per la trasmissione
di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici.(Settore Olio)
22,4 6,7
g)
24 6
RR Canada Inc. 1 100,00% Vaughan (Canada) Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori
epicicloidali,
motoriduttori e ruote motrici
(Settore Olio)
3,4 0,9
g)
6 1
RR Holland BV 19 100,00% Oosterhout (Olanda) Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori
e ruote motrici
(Settore Olio)
8,7 2,2
g)
14 4
Società consolidate integralmente Capitale
sociale
(€/000)
Percentuale
di controllo
al 31/12/20
Sede Attività principale Fatturato
€/milioni
31/12/2020
Fatturato
€/milioni
31/12/2019
Numero medio
dipendenti
2020
Numero medio
dipendenti
2019
RR France S.ar.l. 400 95,00% Thouare sur
Loire
(Francia)
Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
(Settore Olio)
2,2 0,9
g)
7 2
RR
Slovakia
A.S.
340 100,00% Zvolen (Slovacchia) Produzione e vendita sistemi per la trasmissione di
potenza: riduttori
epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici
(Settore Olio)
1,1 0,2
g)
30 7
RR Pacific Pty - 100,00% Victoria (Australia) Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
1,8 0,4
g)
6 2
RR India Pvt. Ltd 52 99,99% Nuova Delhi (India) Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
(Settore Olio)
- -
g)
5 1
Reggiana Riduttori (Suzhou) Co Ltd 200 100,00% Suzhou (Cina) Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
1,4 -
g)
7 1
Transtecno S.r.l. 100 60,00% Anzola dell'Emilia
(BO)
Produzione e commercializzazione riduttori e
motoriduttori (Settore Olio)
27,6 - 93 -
Intecno S.r.l. 10 81,00% Anzola dell'Emilia
(BO)
Produzione e commercializzazione riduttori e
motoriduttori (Settore Olio)
4,2 - 11 -
Hangzhou Transtecno Power Trasmission
Co. Ltd
575 72,00% Hangzhou (Cina) Produzione e commercializzazione riduttori e
motoriduttori (Settore Olio)
27,6 - 172 -
Transtecno Iberica the Modular
Gearmotor S.A.
94 50,40% Gava (Spagna) Vendita riduttori e motoriduttori (Settore Olio) 2,2 - 9 -
MA Transtecno S.A.P.I.
de C.V.
124 50,40% Apodaca (Messico) Vendita riduttori e
motoriduttori (Settore Olio)
2,7 - 16 -
Transtecno USA LLC 3 100,00% Miami (USA) Vendita riduttori e motoriduttori (Settore Olio) 1,0 - - -
Transtecno BV 18 51,00% Amersfoort (Olanda) Vendita riduttori e motoriduttori (Settore Olio) 2,8 - 8 -
Transtecno Aandrijftechniek (Olanda) - 51,00% Amersfoort
(Olanda)
Vendita riduttori e motoriduttori (Settore Olio) 0,9 - 2 -
Interpump Piping GS S.r.l. 10 100,00% Reggio Emilia Holding del Piping (Settore Olio) - - - -
GS-Hydro Singapore Pte Ltd 624 100,00% Singapore Progettazione,
realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
1,4 1,4 3 3
GS-Hydro Korea Ltd. 1.892 100,00% Busan -
Corea del Sud
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore
Olio)
4,7 4,9 31 29
GS-Hydro Piping Systems (Shanghai)
Co. Ltd.
2.760 100,00% Shangai (Cina) Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
4,0 4,9 46 45
GS-Hydro Benelux B.V. 18 100,00% Barendrecht -
Olanda
Progettazione, realizzazione
e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
6,4 5,1 16 13
GS-Hydro Austria Gmbh 40 100,00% Pashing -
Austria
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
6,4 7,2 23 23
GS-Hydro Sp Z O O (Poland) 1.095 100,00% Gdynia -
Polonia
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
4,0 4,0 31 32
Capitale
sociale
Percentuale
di controllo
Fatturato
€/milioni
Fatturato
€/milioni
Numero medio
dipendenti
Numero medio
dipendenti
Società consolidate integralmente (€/000) al 31/12/20 Sede Attività principale 31/12/2020 31/12/2019 2020 2019
GS-Hydro Denmark AS 67 100,00% Kolding
-
Danimarca
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
3,8 4,6 14 13
GS-Hydro S.A.U (Spain) 90 100,00% Las Rozas -
Spagna
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi
piping (Settore Olio)
8,5 10,6 93 117
GS-Hydro U.S. Inc. 9.903 100,00% Huston -
USA
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
2,7 6,1 15 22
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos
Ltda
252 100,00% Rio De Janiero (Brasile) Progettazione, realizzazione
e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
1,5 1,7 9 9
GS-Hydro System GmbH (Germany) 179 100,00% Witten -
Germania
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
- - 1 1
GS-
Hydro UK Ltd
5.095 100,00% Aberdeen -
Regno Unito
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
15,5 14,6 75 74
GS-Hydro Ab (Sweden) 120 100,00% Kista -
Svezia
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
1,2 2,1 6 7
GS-Hydro
Hong Kong Ltd
1 100,00% Hong Kong Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
0,6 0,9 - -
IMM Hydraulics Ltd - 100,00% Kidderminster -
Regno
Unito
Inattiva (Settore Olio) - - - -
Bristol Hose Ltd - 100,00% Bristol -
Regno Unito
Inattiva (Settore Olio) - - - -
Teknova S.r.l. 28 100,00% Reggio Emilia Inattiva
e in liquidazione
(Settore Acqua)
- - - -
Società non consolidate integralmente
General Pump China 111 100% Ningbo -
Cina
Commercializzazione di componenti
(Settore Acqua)
Interpump Hydraulics Perù 318 90% Lima -
Perù
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
Interpump Hydraulics RUS 172 100% Mosca -
Russia
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore
Olio)
Suministros Franquesa S.A. 160 100% Lleida -
Spagna
Assemblaggio e vendita tubi, raccordi e altri
componenti oleodinamici (Settore Olio)

a) = Società costituita in data 30 gennaio 2019 e) = 10 mesi di fatturato nel 2019

b) = Società costituita in data 22 marzo 2019 f) = consolidate integralmente a partire dal 1° gennaio 2020

c) = 9 mesi di fatturato nel 2019 g) = 3 mesi di fatturato nel 2019

d) = 6 mesi di fatturato nel 2020

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Dopo il 31 dicembre 2020 non sono avvenute operazioni atipiche o non usuali che richiedano variazioni al presente bilancio consolidato.

Considerato il breve lasso di tempo intercorso dal 31 dicembre 2020 ed anche alla luce del periodo di tempo storicamente limitato coperto dal portafoglio ordini, non sono disponibili informazioni sufficienti sulla base delle quali formulare previsioni sull'andamento dell'esercizio 2021 per il quale si prevedono comunque risultati positivi in termini di vendite e di redditività. Il Gruppo conferma la sua strategia di crescita per linee esterne (acquisizioni), che andrà pertanto ad integrare la crescita organica.

ALTRE INFORMAZIONI

In relazione alle prescrizioni regolamentari in tema di condizione per la quotazione relativamente a società controllate costituite o regolate secondo leggi di stati non appartenenti all'Unione Europea si informa che, rispetto al 31 dicembre 2019, è stata inserita Hangzhou Transtecno Power Trasmission CO. Ltd (Cina) fra le società che rivestono significativa rilevanza ai fini del bilancio consolidato, a seguito della sua inclusione nel piano di revisione, pur non avendo superato individualmente i limiti di cui all'art. 151 del Regolamento Emittenti.

Il Gruppo Interpump è molto attivo nelle operazioni di acquisizione anche di società di medie e piccole dimensioni e pertanto è costituito da un elevato numero di società anche di piccole dimensioni, con una presenza diretta in 34 nazioni. Questo determina generalmente la necessità di integrare annualmente il piano di revisione con società che, pur non avendo superato individualmente i limiti di cui all'art. 151 del Regolamento Emittenti, devono comunque essere incluse al fine di rispettare i limiti cumulativi del medesimo articolo.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 19 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione Dott. Fulvio Montipò Presidente del Consiglio di Amministrazione

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2020 – Interpump Group

Bilancio consolidato al 31/12/2020

Interpump Group S.p.A. e società controllate

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

(€/000) Note 31/12/2020 31/12/2019
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6 343.170 233.784
Crediti commerciali 7,
29
261.707 284.842
Rimanenze 8 376.596 408.443
Crediti tributari 23.573 24.337
Altre attività correnti 9, 29 10.360 9.077
Totale attività correnti 1.015.406 960.483
Attività non correnti
Immobili,
impianti e macchinari
10 476.480 484.358
Avviamento 11 549.168 508.670
Altre immobilizzazioni immateriali 12 43.511 32.527
Altre attività finanziarie 13, 29 2.269 4.226
Crediti tributari 757 1.590
Imposte differite attive 14 59.610 34.679
Altre attività non correnti 2.089 2.150
Totale attività non correnti 1.133.884 1.068.200
Totale attività 2.149.290 2.028.683

(€/000) Note 31/12/2020 31/12/2019
PASSIVITA'
Passività correnti
Debiti commerciali 7, 29 154.098 157.413
Debiti bancari 15, 29 10.592 22.076
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) 15, 29 181.603 195.110
Debiti tributari 14.483 14.965
Altre passività
correnti
16, 29 73.738 90.230
Fondi rischi ed
oneri
17 4.739 4.055
Totale
passività correnti
439.253 483.849
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 15, 29 420.475 387.412
Passività per benefit ai dipendenti 18 23.809 21.402
Imposte differite passive 14 43.229 42.154
Debiti tributari 3.809 125
Altre passività non correnti 19, 29 58.323 35.610
Fondi rischi ed oneri 17 10.415 3.057
Totale passività non
correnti
560.060 489.760
Totale passività 999.313 973.609
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 20 55.462 55.460
Riserva legale 21 11.323 11.323
Riserva sovrapprezzo azioni 20, 21 78.693 96.733
Riserva da rimisurazione piani a benefici
definiti
21 (8.217) (7.358)
Riserva di conversione 21 (27.215) 7.735
Altre riserve 21 1.029.529 885.446
Patrimonio netto di Gruppo 1.139.575 1.049.339
Quota
di pertinenza di terzi
22 10.402 5.735
Totale patrimonio netto 1.149.977 1.055.074
Totale patrimonio netto e passività 2.149.290 2.028.683

Conto economico consolidato dell'esercizio

(€/000) Note 2020 2019
Vendite nette 1.294.363 1.368.618
Costo del venduto 24 (830.878) (866.701)
Utile lordo industriale 463.485 501.917
Altri ricavi netti 23 18.583 20.115
Spese
commerciali
24 (113.353) (124.323)
Spese generali ed amministrative 24, 25 (147.150) (145.556)
Altri costi operativi 24 (13.906) (4.939)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 207.659 247.214
Proventi finanziari 26 16.178 15.062
Oneri finanziari 26 (21.372) (18.038)
Adeguamento delle partecipazioni al metodo
del patrimonio netto 101 (8)
Risultato di periodo prima delle imposte 202.566 244.230
Imposte sul reddito 27 (29.295) (63.628)
Utile netto consolidato del
periodo
173.271 180.602
Attribuibile a:
Azionisti della
Capogruppo
170.980 179.170
Azionisti di minoranza delle società controllate 2.291 1.432
Utile consolidato del periodo 173.271 180.602
Utile per azione
base
28 1,596 1,699
Utile per azione
diluito
28 1,590 1,683

Conto economico consolidato complessivo dell'esercizio

(€/000) 2020 2019
Utile consolidato dell'esercizio (A) 173.271 180.602
Utili (Perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di società estere (35.362) 4.687
Utili (Perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto (75) 5
Imposte relative - -
Totale Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile consolidato del periodo, al netto dell'effetto
fiscale (B) (35.437) 4.692
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile consolidato del periodo
Utili (Perdite) della rimisurazione dei piani a benefici definiti (1.146) (1.840)
Imposte relative 275 442
Totale Altri utili (perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile consolidato del periodo,
al netto dell'effetto fiscale (C) (871) (1.398)
Utile consolidato complessivo dell'esercizio (A) + (B) + (C) 136.963 183.896
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 135.171 182.370
Azionisti di minoranza delle società controllate 1.792 1.526
Utile consolidato complessivo del periodo 136.963 183.896

Rendiconto finanziario consolidato

(€/000) 2020 2019
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 202.566 244.230
Rettifiche per componenti non monetarie:
Minusvalenze (Plusvalenze) da cessione di immobilizzazioni (2.336) (2.774)
Ammortamenti, perdita e ripristino di attività 77.009 69.284
Costi registrati a conto economico relativi alle stock options, che non comportano
uscite monetarie per il Gruppo
1.919 2.585
Perdite (Utili) da partecipazioni (101) 8
Variazione netta dei fondi rischi ed accantonamenti a passività per benefit ai dipendenti 7.296 (806)
Esborsi per immobilizzazioni materiali destinate ad essere date in noleggio (5.465) (6.278)
Incasso da cessione di immobilizzazioni materiali concesse in noleggio 5.236 7.793
Oneri finanziari netti 5.194 2.976
291.318 317.018
(Incremento) decremento dei crediti commerciali e delle altre attività correnti 25.866 16.976
(Incremento) decremento delle rimanenze 30.070 5.270
Incremento (decremento) dei debiti commerciali ed altre passività correnti (3.626) (42.788)
Interessi passivi pagati (5.307) (5.507)
Differenze cambio realizzate (2.959) 331
Imposte pagate (54.487) (78.779)
Liquidità netta dalle attività operative 280.875 212.521
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisizione di partecipazioni al netto della liquidità ricevuta
ed al netto delle azioni proprie cedute (39.779) (24.719)
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (58.571) (72.517)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 1.542 1.936
Incremento in immobilizzazioni immateriali (4.366) (3.073)
Proventi finanziari incassati 1.069 850
Altri 1.142 413
Liquidità netta utilizzata nell'attività di investimento (98.963) (97.110)
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento
Erogazione (rimborsi) di finanziamenti 22.907 115.398
Dividendi pagati (28.322) (23.876)
Esborsi per acquisto di azioni proprie (48,488) (78.993)
Incassi per cessione azioni proprie ai beneficiari di stock option 14.480 3.823
Rimborsi (Erogazioni) di finanziamenti a società controllate non consolidate - (494)
Erogazioni (Rimborsi) di finanziamenti soci 1.891 -
Variazione di altre immobilizzazioni finanziarie (11) (126)
Pagamento di canoni di leasing finanziario (quota capitale) (18.214) (16.739)
Liquidità nette generate (utilizzate) dall'attività di finanziamento (55.757) (1.007)
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 126.155 114.404

(€/000) 2020 2019
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 126.155 114.404
Differenze cambio da conversione liquidità delle società in area extra UE (5.333) 602
Effetto dell'IFRS16 sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali - (34)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali delle società consolidate
per la prima volta con il metodo integrale
48 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 211.708 96.736
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 332.578 211.708

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 31.

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato

Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva da
rimisurazione
piani a
benefici
definiti
Riserva di
conversione
Altre
riserve
Patrimonio
netto del
Gruppo
Patrimonio
netto delle
minoranze
Totale
Saldi al 1 gennaio 2019 54.842 11.323 71.229 (5.965) 3.142 729.373 863.944 4.961 868.905
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili
- - 2.585 - - - 2.585 - 2.585
Acquisto
di
azioni proprie
(1.529) - (77.464) - - - (78.993) - (78.993)
Cessione
di azioni proprie
a beneficiari di stock option
171 - 3.652 - - - 3.823 - 3.823
Cessione azioni proprie per pagamento partecipazioni 1.976 - 96.731 - - - 98.707 - 98.707
Dividendi distribuiti - - - - - (23.200) (23.200) (675) (23.875)
Dividendi deliberati quota di terzi - - - - - - - (99) (99)
Minoranze di Reggiana Riduttori - - - - - - - 175 175
Acquisto quote residue di società controllate - - - - - 103 103 (153) (50)
Utile (perdita) complessivi dell'esercizio
2019
- - - (1.393) 4.593 179.170 182.370 1.526 183.896
Saldi al 31 dicembre 2019 55.460 11.323 96.733 (7.358) 7.735 885.446 1.049.339 5.735 1.055.074
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili
- - 1.919 - - - 1.919 - 1.919
Acquisto
di
azioni proprie
(837) - (47.650) - - - (48.487) - (48.487)
Cessione
di azioni proprie
a beneficiari di stock option
585 - 13.895 - - - 14.480 - 14.480
Cessione azioni proprie per pagamento partecipazioni 254 - 13.796 - - - 14.050 - 14.050
Minoranze di società consolidate per la prima volta - - - - - - - 4.267 4.267
Dividendi distribuiti - - - - - (26.897) (26.897) (1.362) (28.259)
Dividendi deliberati - - - - - - - (30) (30)
Utile (perdita) complessivi dell'esercizio
2020
- - - (859) (34.950) 170.980 135.171 1.792 136.963
Saldi al
31 dicembre
2020
55.462 11.323 78.693 (8.217) (27.215) 1.029.529 1.139.575 10.402 1.149.977

Note illustrative alla relazione finanziaria annuale

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di diritto italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE). La società è quotata alla Borsa di Milano segmento STAR.

Il Gruppo produce e commercializza pompe a pistoni ad alta ed altissima pressione, sistemi ad altissima pressione, macchine per l'industria alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua), prese di forza, pompe ad ingranaggi, cilindri oleodinamici, distributori oleodinamici, valvole, tubi e raccordi, riduttori ed altri prodotti oleodinamici (Settore Olio). Il Gruppo ha impianti produttivi in Italia, negli Stati Uniti, in Canada, in Germania, in Francia, in Portogallo, in Cina, in India, in Brasile, in Bulgaria, in Romania, ed in Corea del Sud.

La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data odierna (19 marzo 2021).

2. Area di consolidamento

L'area di consolidamento del 2020 include la Capogruppo e le seguenti società controllate e consolidate integralmente (con le informazioni richieste sulla base del DEM/6064293 del 28/07/2006):

Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Utile
2020
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 €/000 €/000 al 31/12/2020
GP Companies Inc. Minneapolis (USA) 1.854 16.109 5.557 100,00%
Hammelmann GmbH Oelde (Germania) 25 128.587 23.276 100,00%
Hammelmann Australia Pty Ltd (1) Melbourne (Australia) 472 6.784 1.062 100,00%
Hammelmann Corporation Inc (1) Miamisburg (USA) 39 10.328 3.869 100,00%
Hammelmann S. L. (1) Saragozza (Spagna) 500 1.921 543 100,00%
Hammelmann Pumps Systems Co Ltd (1) Tianjin (Cina) 871 12.226 1.117 90,00%
Hammelmann Bombas e Sistemas Ltda (12) San Paolo (Brasile) 1.515 71 (63) 100,00%
Hammelmann France S.a.r.l. (1) Etrichè (Francia) 50 498 206 100,00%
Hammelmann Swiss GmbH (1) Dudingen (Svizzera) 89 199 16 100,00%
Inoxihp S.r.l. Nova Milanese (MI) 119 6.650 1.437 52,72%
NLB Corporation Inc. Detroit (USA) 12 87.819 4.687 100,00%
NLB Poland Corp. Sp. Z.o.o. (2) Varsavia (Polonia) 1 (1.481) (394) 100,00%
Inoxpa S.A. Banyoles (Spagna) 23.000 58.105 10.716 100,00%
Inoxpa India Private Ltd (3) Pune (India) 6.779 11.601 1.213 100,00%
Inoxpa Solutions France Sas (3) Gleize (Francia) 2.071 3.526 1.142 100,00%
Improved Solutions Unipessoal Ltda (3) Vale de Cambra (Portogallo) 760 2.752 690 100,00%
Inoxpa (UK) Ltd (3) Eastbourne (UK) 1.942 366 238 100,00%
Inoxpa Solutions Moldova (3) Chisinau (Moldavia) 317 383 (161) 66,67%
Inoxpa Australia Proprietary Ltd (3) Capalaba (Australia) 584 231 18 100,00%
Inoxpa Colombia Sas (3) Bogotà (Colombia) 133 662 139 83,29%
Inoxpa Italia S.r.l. (3) Mirano (VE) 100 387 143 100,00%
Inoxpa Middle East FZCO (3) Dubai (Emirati Arabi Uniti) 253 202 (34) 60,00%
Inoxpa Skandinavien A/S (3) Horsens (Danimarca) 134 929 376 100,00%
Inoxpa South Africa Proprietary Ltd (3) Gauteng (Sud Africa) 104 983 405 100,00%
Inoxpa Special Processing Equipment Co. Ltd (3) Jianxing (Cina) 1.647 1.106 8 100,00%
Inoxpa Ukraine (3) Kiev (Ucraina) 113 314 62 100,00%

Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Utile
2020
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 €/000 €/000 al 31/12/2020
Inoxpa USA Inc (3) Santa Rosa (USA) 1.426 697 (121) 100,00%
INOXPA LTD (3) Podolsk (Russia) 1.435 2.801 364 70,00%
Pioli S.r.l. Reggio Emilia (RE) 10 1.490 311 100,00%
Servizi Industriali S.r.l. Ozzano Emilia (BO) 100 2.565 530 80,00%
SIT S.p.A. S. Ilario d'Enza (RE) 105 1.374 64 65,00%
Teknova S.r.l. (in liquidazione) Reggio Emilia (RE) 28 13 (4) 100,00%
Interpump Hydraulics S.p.A. Calderara di Reno (BO) 2.632 236.582 35.943 100,00%
AVI S.r.l. (17) Varedo (MB) 10 1.180 325 100,00%
Contarini Leopoldo S.r.l. (4) Lugo (RA) 47 10.668 2.871 100,00%
Unidrò Contarini S.a.s. (5) Barby (Francia) 8 2.866 593 100,00%
Copa Hydrosystem Ood (5) Troyan (Bulgaria) 3 8.488 982 100,00%
Hydrocar Chile S.A. (4) Santiago (Cile) 129 4.878 (4) 90,00%
Hydroven S.r.l. (4) Tezze sul Brenta (VI) 200 6.513 1.818 100,00%
Interpump Hydraulics Brasil Ltda (4) Caxia do Sul (Brasile) 15.126 7.638 189 100,00%
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. (4) Ennery (Francia) 76 1.450 335 99,77%
Interpump Hydraulics India Private Ltd (4) Hosur (India) 682 12.772 865 100,00%
Interpump Hydraulics Middle East FZE (4) Dubai (Emirati Arabi Uniti) 326 (357) (275) 100,00%
Interpump South Africa Pty Ltd (4) Johannesburg (Sud Africa) - 1.958 (187) 100,00%
Interpump Hydraulics (UK) Ltd. (4) Kidderminster (Regno Unito) 13 13.763 40 100,00%
Mega Pacific Pty Ltd (6) Newcastle (Australia) 335 7.415 1.412 65,00%
Mega Pacific NZ Pty Ltd (6) Mount Maunganui (Nuova Zelanda) 557 1.899 238 65,00%
Muncie Power Prod. Inc. (4) Muncie (USA) 784 94.615 13.973 100,00%
American Mobile Power Inc. (7) Fairmount (USA) 3.410 6.294 1.557 100,00%
Hydra Dyne Technology Inc (7) Ingersoll (Canada) 80 8.865 775 75,00%
Oleodinamica Panni S.r.l. (4) Tezze sul Brenta (VI) 2.000 30.280 9.388 100,00%
Wuxi Interpump Weifu Hydraulics Company Ltd (4) Wuxi (Cina) 2.095 8.000 1.810 65,00%
IMM Hydraulics S.p.A. (4) Atessa (CH) 520 50.363 6.014 100,00%
Hypress France S.a.r.l. (8) Strasburgo (Francia) 162 1.945 308 100,00%
Interpump Fluid Solutions Germany GmbH (8) Meinerzhagen (Germania) 52 1.197 (100) 100,00%
IMM Hydro Est (8) Catcau Cluj Napoca (Romania) 3.155 10.197 940 100,00%
FGA S.r.l. (8) Fossacesia (CH) 10 (1) 5 100,00%
Innovativ Gummi Tech S.r.l. (8) Ascoli Piceno (AP) 25 864 (311) 60,00%
Tekno Tubi S.r.l. (8) Terre del Reno (FE) 100 7.700 994 100,00%
Tubiflex S.p.A. Orbassano (TO) 515 11.624 1.710 100,00%
Walvoil S.p.A. Reggio Emilia (RE) 7.692 177.351 36.841 100,00%
Walvoil Fluid Power Corp. (9) Tulsa (USA) 137 18.181 4.602 100,00%
Walvoil Fluid Power Pvt. Ltd. (9) Bangalore (India) 4.803 22.755 2.809 100,00%
Walvoil Fluid Power Korea Llc. (9) Pyeongtaek (Corea del Sud) 453 5.375 1.229 100,00%
Walvoil Fluid Power France S.a.r.l. (9) Vritz (Francia) 10 58 (9) 100,00%
Walvoil Fluid Power Australasia (9) Melbourne (Australia) 7 141 11 100,00%
Galtech Canada Inc. (9) Terrebone Quebec (Canada) 76 2.364 556 100,00%
HTIL (9) Hong Kong 98 2.743 (1.396) 100,00%
Walvoil Fluid Power (Dongguan) Co., Ltd (9) Dongguan (Cina) 3.720 16.562 3.074 100,00%
Reggiana Riduttori S.r.l. S. Polo d'Enza (RE) 6.000 55.380 9.940 100,00%
RR USA Inc. (13) Boothwyn (USA) 1 14.237 847 100,00%
RR Canada Inc. (13) Vaughan (Canada) 1 2.768 311 100,00%
RR Holland BV (13) Oosterhout (Olanda) 19 2.909 214 100,00%
RR France S.a.r.l.(13) Thouare sur Loire (Francia) 400 471 (2) 95,00%

Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Utile
2020
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 €/000 €/000 al 31/12/2020
RR Slovakia A.S. (13) Zvolen (Slovacchia) 340 1.156 5 100,00%
RR Pacific Pty Ltd (13) Victoria (Australia) - (110) 23 100,00%
RR India Pvt. Ltd (13) New Delhi (India) 52 9 8 99,99%
Reggiana Riduttori (Suzhou) Co. Ltd (13) Suzhou (Cina) 200 (193) (304) 100,00%
Transtecno S.r.l. Anzola dell'Emilia (BO) 100 11.253 4.472 60,00%
Intecno S.r.l. (14) Anzola dell'Emilia (BO) 10 1.239 464 81,00%
Hangzhou Transtecno Power
Trasmissions Co. Ltd (14)
Hangzhou (Cina) 575 11.646 3.898 72,00%
Transtecno Iberica the Modular Gearmotor S.A. (14) Gava (Spagna) 94 (49) (30) 50,40%
MA Transtecno S.A.P.I de C.V. (14) Apodaca (Messico) 124 673 336 50,40%
Transtecno USA LLC (16) Miami (USA) 3 124 46 100,00%
Transtecno BV (14) Amersfoort (Olanda) 18 1.324 287 51,00%
Transtecno Aandrijftechniek BV (15) Amersfoort (Olanda) - 271 58 51,00%
Interpump Piping GS S.r.l. Reggio Emilia (RE) 10 1.659 761 100,00%
GS-Hydro Singapore Pte Ltd (10) Singapore 624 706 280 100,00%
GS-Hydro Korea Ltd. (10) Busan (Corea del Sud) 1.892 3.546 822 100,00%
GS-Hydro Piping Systems (Shanghai) Co. Ltd. (11) Shanghai (Cina) 2.760 4.190 49 100,00%
GS-Hydro Benelux B.V. (10) Barendrecht (Olanda) 18 2.840 305 100,00%
GS-Hydro Austria Gmbh (10) Pashing (Austria) 40 1.502 368 100,00%
GS-Hydro Sp Z O O (10) Gdynia (Polonia) 1.095 844 (5) 100,00%
GS Hydro Denmark AS (10) Kolding (Danimarca) 67 609 12 100,00%
GS-Hydro S.A.U (10) Las Rozas (Spagna) 90 1.892 487 100,00%
GS-Hydro U.S. Inc. (7) Houston (USA) 9.903 (42) (1.249) 100,00%
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos Ltda (10) Rio De Janiero (Brasile) 252 1.337 384 100,00%
GS-Hydro System GmbH (10) Witten (Germania) 179 (392) 12 100,00%
GS- Hydro UK Ltd (10) Aberdeen (Regno Unito) 5.095 2.872 722 100,00%
GS-Hydro Ab (10) Sundsbruk (Svezia) 120 80 (96) 100,00%
GS-Hydro Hong Kong Ltd (1) Hong Kong 1 972 19 100,00%
IMM Hydraulics Ltd (inattiva) (6) Kidderminster (Regno Unito) - - - 100,00%
Bristol Hose Ltd (inattiva) (6) Bristol (Regno Unito) - - - 100,00%
(1) = controllata da Hammelmann GmbH
(2) = controllata da NLB Corporation Inc.
(3) = controllata da Inoxpa S.A.
(4) = controllata da Interpump Hydraulics S.p.A.
(5) = controllata da Contarini Leopoldo S.r.l.
(6) = controllata da Interpump Hydraulics (UK) Ltd.
(7) = controllata da Muncie Power Prod. Inc
(8) = controllata da IMM Hydraulics S.p.A.
(10) = controllata da Interpump Piping GS S.r.l.
(11) = controllata da GS Hydro Hong Kong Ltd
(12) = controllata da Interpump Hydraulics Brasil Ltda
(13) = controllata da Reggiana Riduttori S.r.l.
(14) = controllata da Transtecno S.r.l.
(15) = controllata da Transtecno B.V.
(16) = controllata da MA Transtecno S.A.P.I. de C.V.
(17) = controllata da Inoxihp S.r.l.
(9) = controllata da Walvoil S.p.A.

Le altre società sono controllate da Interpump Group S.p.A.

Rispetto al 2019 sono stati consolidati nel 2020 il Gruppo Transtecno (Settore Olio) e, per sei mesi, Servizi Industriali S.r.l. (Settore Acqua) acquisita a luglio 2020. Il Gruppo Reggiana Riduttori è stato consolidato per l'intero esercizio nel 2020 e per soli tre mesi nel 2019 essendo stato acquisito il 15 ottobre 2019. La società Hydra Dyne Technology Inc. (Settore Olio), acquisita il 1° marzo 2019 era stata consolidata soltanto per dieci mesi nel 2019, mentre è consolidata per l'intero esercizio nel 2020. Sono state inoltre consolidate integralmente dal 1° gennaio 2020 FGA S.r.l. e Innovativ Gummi Tech S.r.l. (Settore Olio), che non erano state consolidate nel 2019 per la loro scarsa rilevanza. Infine, Pioli S.r.l. (Settore Acqua), acquisita il 1° aprile 2019 era stata consolidata nel 2019 per nove mesi, mentre è stata consolidata per l'intero esercizio nel 2020.

Il socio minoritario di Inoxihp S.r.l. ha il diritto di cedere le proprie quote a partire dall'approvazione del bilancio del 2025 fino all'approvazione del bilancio del 2035 sulla base della media dei risultati della società negli ultimi due bilanci chiusi prima dell'esercizio dell'opzione. Analogamente il socio di minoranza di Mega Pacific Pty Ltd e di Mega Pacific NZ Pty Ltd ha il diritto e l'obbligo di cedere le proprie azioni entro 90 giorni dal 29 luglio 2021 sulla base dei risultati dell'ultimo bilancio precedente all'esercizio dell'opzione. Il socio minoritario di Inoxpa Solution Moldova ha maturato il diritto di cedere le proprie quote a partire da ottobre 2020 sulla base della situazione patrimoniale più recente della società. Il socio minoritario di Hydra Dyne Technology Inc. ha il diritto e l'obbligo di cedere le sue quote a partire dalla data di approvazione del bilancio dell'esercizio 2023 sulla base della media dei risultati dei due esercizi precedenti all'esercizio dell'opzione. Il socio minoritario di Transtecno S.r.l. ha il diritto e l'obbligo di cedere le sue quote nel corso dell'esercizio 2022 ovvero nel corso dell'esercizio 2024 sulla base dei risultati dell'esercizio precedente a quello in cui l'opzione viene esercitata. Interpump Group S.p.A. ha inoltre l'obbligo di acquisire il residuo 20% di Servizi Industriali S.r.l. a partire dal 2024.

In accordo con quanto stabilito dall'IFRS 10 e dall'IFRS 3, Inoxihp, Mega Pacific Australia, Mega Pacific Nuova Zelanda, Inoxpa Solution Moldova, Hydra Dyne Techology, Transtecno e Servizi Industriali sono state consolidate al 100%, iscrivendo un debito relativo alla stima del valore attuale del prezzo di esercizio delle opzioni determinato sulla base del business plan della società. Eventuali successive variazioni del debito relative alla stima del valore attuale dell'esborso che si verifichino entro 12 mesi dalla data di acquisizione e che siano dovute a maggiori o migliori informazioni saranno rilevate a rettifica dell'avviamento, mentre successivamente ai 12 mesi dall'acquisizione le eventuali variazioni saranno rilevate a conto economico.

Le partecipazioni in altre imprese, incluse le partecipazioni in società controllate, che per la loro scarsa significatività non sono state consolidate, sono valutate al fair value.

3. Principi contabili adottati

3.1 Principi contabili di riferimento

La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020 è stata redatta nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati e degli obblighi derivanti da opzioni d'acquisto di interessenza non di proprietà in alcune società controllate che sono valutati al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno un effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti e i debiti per acquisto di partecipazioni contenuti nelle altre passività.

In particolare, le valutazioni discrezionali e le stime contabili significative riguardano la determinazione del valore recuperabile delle attività non finanziarie calcolato come il maggiore tra il fair value dedotti i costi di vendita ed il valore d'uso. Il calcolo del valore d'uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le due unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono descritte alla Nota 11 del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020.

Inoltre, l'utilizzo di stime contabili ed assunzioni significative riguardano anche la determinazione dei fair value delle attività e passività acquisite nell'ambito delle aggregazioni aziendali. Infatti alla data di acquisizione il Gruppo deve rilevare separatamente al loro fair value attività, passività e le passività potenziali identificabili ed acquisite o assunte nell'ambito dell'aggregazione aziendale, nonché determinare il valore attuale del prezzo di esercizio delle eventuali opzioni di acquisto sulle quote di minoranza. Tale processo richiede l'elaborazione di stime, basate su tecniche di valutazione, che implicano un giudizio nella previsione dei flussi di cassa futuri nonché lo sviluppo di altre ipotesi relative ai tassi di crescita di lungo periodo ed ai tassi di attualizzazione per i modelli valutativi sviluppati anche ricorrendo ad esperti esterni alla direzione. Gli impatti contabili della determinazione del fair value delle attività acquisite e passività assunte, nonché delle opzioni di acquisto delle quote di minoranza per le operazioni di aggregazione aziendale intervenute nel corso dell'esercizio sono fornite alla Nota 5. "Aggregazioni aziendali (Business combination)".

3.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2020 ed adottati dal Gruppo

A partire dal 2020 il Gruppo ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

  • Amendments to IFRS 3 - "Business Combinations". Il 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato rettifiche ai saldi patrimoniali del Gruppo, ma potrebbe avere un impatto sugli esercizi futuri qualora il Gruppo dovesse effettuare aggregazioni aziendali.
  • Amendments to IAS 1 and IAS 8 - "Definition of Material". Il 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se l'informativa è da includere in bilancio. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato né si prevede alcun impatto futuro per il Gruppo.
  • Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform. Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili alle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come gli interbank offered rates (IBORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono

direttamente interessati da tali incertezze. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato rettifiche ai saldi patrimoniali del Gruppo.

  • Amendments to references to the Conceptual Framework in IFRS Standards. Il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinatari del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Amendment to IFRS 16 Lease Covid 19 – Related rent concessions. Lo IASB ha pubblicato in data 28 maggio 2020 un emendamento che chiarisce la circostanza per cui il locatario, come espediente pratico, può valutare che specifiche riduzioni delle rate (come conseguenza diretta del Covid-19) possano non essere considerate come variazioni del piano, e dunque contabilizzarle di conseguenza. Il presente emendamento è valido dal 1° giugno o successivamente, ma è consentita l'adozione anticipata. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

3.1.2 Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

  • IFRS 17 – "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021; è tuttavia consentita l'applicazione anticipata. Questo principio non si applica al Gruppo.
  • Amendments to IAS 1 – "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current. Lo IASB ha pubblicato in data 23 gennaio 2020 il presente emendamento al fine di chiarire la presentazione delle passività nel bilancio delle società. In particolare chiarisce che:
    • la classificazione delle passività tra correnti e non correnti dovrebbe basarsi sui diritti esistenti alla fine del periodo di predisposizione dell'informativa, ed in particolare sul diritto di differire il pagamento di almeno 12 mesi;
    • la classificazione non è influenzata dalle aspettative circa la decisione dell'entità di esercitare il suo diritto di differire il pagamento relativo ad una passività;
    • il pagamento si riferisce al trasferimento alla controparte di denaro, strumenti rappresentativi di capitale, altre attività o servizi.

Il nuovo emendamento si applicherà a partire dal 1° gennaio 2023 o successivamente, e dovrà essere applicato retroattivamente. Il Gruppo sta al momento valutando l'impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente.

Amendments to IAS 16 – "Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use". A maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il presente emendamento che proibisce alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo derivante dalla vendita di prodotti ceduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o per il tempo necessario perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Invece, un'entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico.

La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno dal 1° gennaio 2022 o successivi e dovrà essere applicata retrospettivamente agli elementi di Immobili, impianti e macchinari resi disponibili per l'uso alla data di inizio o successivamente del periodo precedente rispetto al periodo in cui l'entità applicherà per la prima volta tale modifica. Il Gruppo non si aspetta impatti significativi con riferimento a tali modifiche.

  • Amendments to IAS 37 "Onerous Contracts – Costs of Fulfilling a Contract". A maggio 2020, lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 37 per specificare quali costi devono essere considerati da un'entità nel valutare se un contratto è oneroso od in perdita. La modifica prevede l'applicazione di un approccio denominato "directly related cost approach". I costi che sono riferiti direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno dal 1° gennaio 2022 o successivi. Il Gruppo applicherà tali modifiche ai contratti per cui non avrà ancora soddisfatto tutte le proprie obbligazioni all'inizio dell'esercizio in cui lo stesso applicherà per la prima volta tali modifiche.
  • Amendments to IFRS 1 "First-time Adoption of International Financial Reporting Standards – Subsidiary as a first-time adopter". Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica al presente principio che permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante. Questa modifica si applicherà anche alle società collegate o joint venture che scelgono di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno dal 1° gennaio 2022 o successivamente, è permessa l'applicazione anticipata.
  • Amendment to IFRS 9 "Financial Instruments – Fees in the '10 per cent' test for derecognition of financial liabilities". Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica all' IFRS 9 che chiarisce le fee che una entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fees includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore incluse le fees pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Un'entità applica tale modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente alla data del primo esercizio in cui l'entità applicherà per la prima volta la modifica. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno dal 1° gennaio 2022 o successivamente, è permessa l'applicazione anticipata. Il Gruppo applicherà tale modifica alle passività finanziarie che saranno modificate o scambiate successivamente alla data del primo esercizio in cui l'entità applicherà per la prima volta tale modifica. Non ci si aspettano impatti materiali per il Gruppo con riferimento a tale modifica.

3.2 Principi di consolidamento

(i) Società controllate

Le società si definiscono controllate quando la Capogruppo è esposta o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo che al momento sono liberamente esercitabili o convertibili.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Tali diritti di voto potenziali non sono considerati ai fini del processo di consolidamento in sede di attribuzione alle minoranze del risultato economico e della quota di patrimonio netto di spettanza. Non sono stati consolidati i bilanci di alcune società controllate per la loro scarsa significatività; queste partecipazioni sono valutate secondo quanto previsto nella nota 3.10.

I bilanci delle società controllate sono consolidati a partire dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e deconsolidati a partire dalla data in cui tale controllo viene meno.

L'acquisizione delle società controllate è contabilizzata in base al cosiddetto metodo dell'acquisto (purchase account). Il costo di acquisizione corrisponde al valore corrente delle attività acquisite, azioni emesse o passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori all'acquisizione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del valore corrente delle attività nette acquisite è contabilizzato nell'attivo patrimoniale come avviamento. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value, oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza acquisita. L'eventuale avviamento negativo è contabilizzato a conto economico alla data di acquisizione.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è rivalutata al fair value alla data di acquisizione, e l'eventuale utile o perdita risultante, è rilevato nel conto economico.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto del IFRS 9 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione", deve essere rilevata nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricada nello scopo dell'IFRS 9, è misurato al fair value con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene rideterminato e la sua successiva regolazione è contabilizzata nel patrimonio netto.

Dopo che il Gruppo ha ottenuto il controllo di un'entità, gli ulteriori acquisti di quote di interessenza partecipativa in tale entità che determinano un eccesso o minor costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza sono rilevati come operazioni sul patrimonio netto.

Ai fini del consolidamento delle società controllate è applicato il metodo dell'integrazione globale, assumendo cioè l'intero importo delle attività e passività patrimoniali e tutti i costi e ricavi a prescindere dalla percentuale di partecipazione. Il valore contabile delle partecipazioni consolidate è quindi eliminato a fronte del relativo patrimonio netto. Le quote di patrimonio netto e di risultato di competenza dei soci di minoranza sono evidenziati rispettivamente in un'apposita voce di patrimonio netto ed in una linea separata del conto economico consolidato. L'entità deve attribuire il totale conto economico complessivo ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

(ii) Società collegate

Società collegate sono quelle società nelle quali il Gruppo ha un'influenza significativa, ma non il controllo sulla gestione. Le considerazioni fatte per determinare l'influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate. Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il conto economico d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata a conto economico dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata.

Il bilancio delle società collegate è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della

collegata e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate".

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

(iii) Partecipazioni in altre imprese

Per le partecipazioni in altre imprese costituenti attività finanziarie si rimanda al paragrafo 3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività).

(iv) Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

I saldi infragruppo e gli utili e le perdite derivanti da operazioni infragruppo sono eliminate nel bilancio consolidato. Gli utili infragruppo derivanti da operazioni con società collegate sono eliminati nell'ambito della valutazione della partecipazione con il metodo del patrimonio netto. Le perdite infragruppo sono eliminate a meno che non vi sia evidenza che siano realizzate nei confronti di terzi.

3.3 Informazioni settoriali

In base alla definizione prevista dal principio IFRS 8 un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende attività imprenditoriale che genera costi e ricavi;
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale/operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • per cui sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal top management del Gruppo per prendere le decisioni e sono stati identificati nel Settore Acqua, che comprende essenzialmente le pompe ad alta ed altissima pressione ed i sistemi ad altissima pressione oltre che i macchinari per l'industria alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica e nel Settore Olio, che include le prese di forza, i cilindri oleodinamici, i distributori e le valvole oleodinamiche, i raccordi e i tubi oleodinamici, i riduttori e gli altri componenti oleodinamici. Ai fini di una migliore informativa sono state fornite le informazioni relative alle aree geografiche in cui il Gruppo opera che sono state definite in Italia, Resto d'Europa (inclusi i Paesi europei non aderenti alla UE), il Nord America, Far East e Oceania ed il Resto del Mondo.

3.4 Trattamento delle operazioni in valuta estera

(i) Operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Interpump è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio della data di riferimento di bilancio rispetto alla quale è stato determinato il fair value.

(ii) Conversione dei bilanci in valuta estera

Le attività e le passività comprese le rettifiche derivanti dal processo di consolidamento relative all'avviamento e agli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera al di fuori della UE, delle società residenti in paesi diversi da quelli dell'Unione Europea con valuta funzionale diversa dall'euro, sono convertite ai cambi della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. I ricavi ed i costi delle medesime società sono convertiti al cambio medio del periodo, che approssima i cambi alle date alle quali sono avvenute le singole transazioni. Le differenze cambio emergenti dal processo di conversione sono imputate direttamente in un'apposita riserva di patrimonio netto denominata Riserva di conversione. Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze cambio accumulate e riportate nella Riserva di conversione sono rilevate a conto economico.

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori economici e patrimoniali delle società con valuta funzionale diversa dall'euro sono stati i seguenti:

Medi 2020 Al 31 dicembre 2020 Medi 2019 Al 31 dicembre 2019
Corona Danese 7,454 7,441 7,466 7,472
Corona Svedese 10,485 10,034 10,589 10,447
Dirham Emirati Arabi 4,195 4,507 4,111 4,126
Dollaro Australiano 1,655 1,590 1,611 1,600
Dollaro Canadese 1,530 1,563 1,485 1,460
Dollaro Hong Kong 8,859 9,514 8,772 8,747
Dollaro Neo Zelandese 1,756 1,698 1,700 1,665
Dollaro Singapore 1,574 1,622 1,527 1,511
Dollaro USA 1,142 1,227 1,119 1,123
Franco Svizzero 1,071 1,080 1,112 1,085
Hryvnia Ucraino 30,851 34,769 28,922 26,720
Leu Moldavo 19,711 21,069 19,646 19,299
Leu Romeno 4,838 4,868 4,745 4,783
Lev Bulgaro 1,956 1,956 1,956 1,956
Nuevo Sol Peruviano 3,996 4,443 3,736 3,726
Peso Cileno 903,137 872,520 786,893 844,860
Peso Colombiano 4.217,056 4.202,340 3.674,521 3.688,660
Rand Sudafricano 18,765 18,022 16,176 15,777
Peso Messicano 24,519 24,416 - -
Real Brasiliano 5,894 6,374 4,413 4,516
Rublo Russo 82,725 91,467 72,455 69,956
Rupia Indiana 84,639 89,661 78,836 80,187
Sterlina UK 0,890 0,899 0,878 0,851
Won Sud Corea 1.345,577 1.336,000 1.305,317 1.296,280
Yuan Cinese 7,875 8,023 7,735 7,821
Zloty Polacchi 4,443 4,560 4,298 4,257

I valori economici delle società entrate nell'area di consolidamento durante l'anno sono stati convertiti al cambio medio del periodo in cui hanno contribuito ai risultati di Gruppo.

3.5 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività non correnti destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda destinati alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value.

I complessi aziendali che costituiscono una parte significativa dell'attività del Gruppo sono classificati come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificati come destinati alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

3.6 Immobili, impianti e macchinari

(i) Rilevazione e valutazione

Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli ammortamenti (vedi successivo punto iii) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). Il costo delle immobilizzazioni prodotte internamente include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni sia acquistate esternamente, sia prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni.

Gli oneri finanziari relativi a finanziamenti utilizzati per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputati a conto economico per competenza se non specificatamente destinati all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimenti sono capitalizzati.

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value, al netto degli oneri accessori alla vendita, ed il loro valore contabile.

(ii) Costi successivi

I costi di sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni sono capitalizzati quando è probabile che questi costi comportino futuri benefici economici e possono essere misurati in maniera attendibile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(iii) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono le seguenti:

-
Immobili
20-25 anni
-
Impianti e macchinari
12,5 anni
-
Attrezzature industriali e commerciali
3-6 anni
-
Altri beni
3-8
anni

La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell'esercizio gli ammortamenti sono calcolati utilizzando aliquote annuali ridotte al 50%. Storicamente tale metodologia è stata rappresentativa dell'effettivo utilizzo di tali beni.

L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività, cioè al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione (calcolato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il corrispettivo netto), è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

(iv) Leasing

Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti ed i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per il diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività coincidente nel diritto di utilizzo (la durata del contratto di locazione).

Se il contratto di leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività coincidente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività coincidente nel diritto d'uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra i debiti finanziari.

(v) Migliorie su beni di terzi

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e son ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

3.7 Avviamento

Come riportato nel paragrafo 3.2 Principi di consolidamento, l'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del fair value delle attività e delle passività attuali e potenziali alla data di acquisizione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al netto delle perdite di valore (impairment losses).

L'avviamento è allocato alle unità generatrici dei flussi finanziari (cash generating units) e non è più ammortizzato a partire dal 1° gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS). Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). L'avviamento relativo a società controllate non consolidate o a società collegate è incluso nel valore della partecipazione.

L'eventuale avviamento negativo originato dalle acquisizioni è imputato direttamente a conto economico.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

3.8 Altre immobilizzazioni immateriali

(i) Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se le imprese del Gruppo sono in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la sua capacità a usare o vendere l'attività;
  • i volumi e i valori di realizzo attesi dimostrando che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • i costi sono determinabili in maniera attendibile;
  • esistono risorse adeguate per completare il progetto di sviluppo.

Il costo capitalizzato include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi indiretti. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). Le altre spese di sviluppo non capitalizzabili sono imputate a conto economico quando sostenute.

(ii) Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamenti sono trattate secondo quanto descritto al paragrafo 3.16. Le spese accessorie ai finanziamenti non ancora erogati sono imputate fra le attività correnti e girate a riduzione dei finanziamenti al momento della loro erogazione.

(iii) Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9).

I marchi e brevetti che rappresentano la quasi totalità di questa voce sono così ammortizzati: il marchio Hammelmann, il marchio e i brevetti di NLB, il marchio Inoxihp, Inoxpa ed il marchio American Mobile sono ammortizzati in 15 anni ritenuti rappresentativi della vita utile, in considerazione delle loro posizioni di leadership nei rispettivi mercati di nicchia. I marchi di Walvoil, Reggiana Riduttori e Transtecno sono ammortizzati in 10 anni in funzione della loro posizione di leadership in mercati molto concorrenziali.

Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (3-5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

(iv) Costi successivi

I costi sostenuti successivamente relativi ad immobilizzazioni immateriali sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(v) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le vite utili stimate sono le seguenti:

-
Brevetti e marchi
5-15 anni
-
Spese di sviluppo
5 anni
-
Concessione di licenze software e altri
3-5 anni

La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

3.9 Impairment di attività

I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 3.14), delle attività finanziarie disciplinate dall'IFRS 9, delle imposte differite attive (vedi paragrafo 3.18) e delle attività non correnti destinate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'attività con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate è stimato con periodicità almeno annuale o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore.

Se il presunto valore recuperabile dell'attività o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore netto contabile, l'attività ad esso relativa viene conseguentemente rettificata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

Le rettifiche per perdite di valore (impairment losses) effettuate relativamente alle unità generatrici di flussi finanziari (cash generating units) sono allocate in primo luogo all'avviamento e, per il residuo, alle altre attività su base proporzionale.

L'avviamento è sottoposto a valutazione (impairment test) almeno una volta all'anno anche se non esistono indicatori di perdita di valore.

(i) Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile delle altre attività è pari al maggiore tra il fair value meno i costi di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previsti flussi di cassa futuri, attualizzati ad un tasso, al netto delle imposte, che tiene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'attività alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le attività che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'attività appartiene.

(ii) Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore relativa alle altre attività si ripristina se vi è stato un cambiamento della stima utilizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripristina nei limiti dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse stata mai contabilizzata.

Una perdita di valore dell'avviamento non si ripristina mai.

3.10 Partecipazioni

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto, come previsto dallo IAS 28 (vedi paragrafo 3.2 (ii) Società collegate).

Per tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale (partecipazioni in altre imprese) si rimanda al paragrafo 3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività).

3.11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed i titoli aventi una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività)

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (Fair Value trough Other Comprensive Income ovvero FVOCI) o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (Fair Value trough Profit and Loss ovvero FVPL). La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

L'attività finanziaria viene valutata al costo ammortizzato se l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari (Hold to Collect – "HTC") e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse (Solely Payments of Principal and Interest – "SPPI") sull'importo del capitale da restituire. Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.

L'attività finanziaria viene valutata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie (Hold to Collect and Sell – "HTCS") e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale ed interessi (Solely Payments of Principal and Interest – "SPPI") determinati sull'importo del capitale da restituire. Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI (Other Comprensive Income), gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulata del fair value rilevata in OCI viene riclassificata a conto economico. All'atto della rilevazione iniziale, il Gruppo può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti rappresentativi di capitale rilevati negli altri componenti di conto economico complessivo (FVOCI) in ragione del carattere strategico di tali investimenti. La classificazione è determinata per ogni singolo strumento. Gli utili e le perdite conseguite su tali attività finanziarie non vengono mai rigirati nel conto economico. Gli strumenti rappresentativi di capitale iscritti al FVOCI non sono soggetti a impairment test.

Se l'attività non è valutata in una delle due precedenti categorie deve essere valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (FVPL). Questa categoria quindi comprende sia le attività detenute per la negoziazione che le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, nonché le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value.

In conformità all'IFRS 9 il Gruppo ha adottato, a partire dal 1 gennaio 2018, un nuovo modello di impairment per le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI), fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Tale nuovo modello è basato sulla determinazione della "perdita attesa su crediti" ('expected credit loss' ovvero 'ECL') che sostituisce il modello della "perdita sostenuta" ('incurred loss') previsto precedentemente Il principio prevede i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach". Il "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:

  • Stage 1: per le attività che non hanno subito un incremento significativo del rischio di credito rispetto a quanto registrato al momento della rilevazione iniziale o qualora risultino avere un basso rischio di credito alla data di riferimento, si deve procedere a rilevare un accantonamento che riflette la 12-months ECL, ossia le perdite attese sono stimate sulla base degli eventi di default possibili nei successivi 12 mesi;
  • Stage 2 e 3: per le attività che, invece, hanno subito un incremento significativo nel rischio di credito, la società deve rilevare un accantonamento pari alle perdite attese nell'arco dell'intera vita residua di tali attività finanziarie, tenendo conto delle probabilità di default possibili che possono occorrere lungo l'intera vita dello strumento (Lifetime ECL).

ll "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti da contratti di leasing, che la rilevazione della perdita debba essere secondo un approccio lifetime e pertanto non è richiesta la stage allocation. Il principio definisce che la stima dei tassi di perdita possa essere effettuata per classi di clientela che presentano medesimi path di perdita. Lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione della clientela lasciando libera ciascuna entità di selezionare i subset campionari in modo da renderli coerenti in base alle singole esperienze. A seconda della singola customer base quindi ciascuna entità organizzerà una provision matrix dividendo in cluster la clientela attraverso l'utilizzo di differenti fattori e variabili quali ad esempio l'area geografica, l'area merceologica e il rating creditizio. Le perdite attese sono generalmente determinate sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (c.d. Exposure At Default, EAD); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla

propria obbligazione di pagamento (c.d. Probability of Default, PD); (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (c.d. Loss Given Default, LGD).

Per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

L'utile (perdita) sull'attività finanziaria che è valutata al costo ammortizzato e non fa parte di una relazione di copertura deve essere rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata, tramite il processo di ammortamento, o al momento della rilevazione degli utili o delle perdite per riduzione di valore.

3.13 Strumenti finanziari derivati

La policy del Gruppo prevede che non si sottoscrivano strumenti finanziari derivati di carattere speculativo, tuttavia, nei casi nei quali gli strumenti finanziari derivati non soddisfino tutte le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati di copertura (hedge accounting), le variazioni di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come oneri e/o proventi finanziari.

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi di designazione.

La modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati cambia a seconda che siano o meno realizzate le condizioni ed i requisiti richiesti dall'IFRS 9. In particolare:

(i) Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedges)

Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione di copertura delle variazioni dei flussi di cassa originati da un'attività o passività o da una futura transazione (elemento sottostante coperto) ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace, derivante dall'adeguamento dello strumento finanziario derivato al fair value, è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio netto. Quando si manifesta l'elemento sottostante coperto tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed attribuita al valore di iscrizione dell'elemento sottostante. L'eventuale porzione non efficace della variazione di valore dello strumento di copertura è immediatamente attribuita al conto economico negli oneri e/o proventi finanziari.

Quando uno strumento finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure la società cambia la correlazione con l'elemento sottostante, e la prevista transazione originariamente coperta non è ancora avvenuta, ma è considerata ancora probabile, i relativi utili e perdite derivanti dall'adeguamento dello strumento finanziario al fair value rimangono nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si manifesterà la transazione secondo quanto descritto precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi dell'operazione sottostante viene meno, i relative utili e perdite del contratto derivato, originariamente registrati nel patrimonio netto, sono imputati immediatamente a conto economico.

(ii) Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)

Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di un'attività o una passività monetaria già contabilizzata in bilancio che possono produrre effetti sul conto economico, gli utili e le perdite relativi alle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato sono immediatamente imputati a conto economico. Parimenti, gli utili e le perdite relativi alla posta coperta modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.

3.14 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio della media ponderata ed include tutti i costi sostenuti per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti finiti include una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva. Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, semilavorati e prodotti finiti considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è stimato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale attività d'impresa, dal quale sono dedotti i costi di completamento ed i costi di vendita.

3.15 Capitale sociale ed Azioni Proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio netto. Al momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte relativa al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio netto.

3.16 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari, Debiti Finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività)

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e i finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario al valore contabile lordo

di un'attività finanziaria o al costo ammortizzato di una passività finanziaria. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari del conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, ovverosia quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.

I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato, rappresentativo del loro valore di estinzione.

Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari fruttiferi d'interessi, i debiti bancari e per leasing, nonché le altre passività finanziarie.

3.17 Passività per benefit ai dipendenti

(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

Il Gruppo partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione del Gruppo nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.

(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garantiti ai dipendenti (defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nel Gruppo, che includono il trattamento di fine rapporto delle società italiane, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative. Il tasso di interesse di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazione solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad un specifico settore merceologico si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali. L'analisi della curva dei tassi rating "AA" al 31 dicembre 2020, precedentemente descritta e utilizzata ai fini della valutazione attuariale in oggetto, evidenzia un brusco calo dei rendimenti attesi (negativi fino all'ottavo anno) in confronto a quella del 31 dicembre 2019, adottata nella precedente valutazione attuariale. La riduzione della curva rispecchia le forti tensioni che hanno caratterizzato l'anno appena trascorso e che continuano ad influenzare i mercati finanziari. La diffusione della pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto significativo su tutti i mercati finanziari, causando forti deprezzamenti e riduzioni della liquidità anche per attività poco rischiose come le obbligazioni societarie Investment Grade. Il contesto di emergenza sanitaria, con tutto ciò che ne ha conseguito, ha causato una significativa riduzione delle prospettive reddituali delle imprese e nel dettaglio, a livello settoriale, le aziende che ne hanno risentito maggiormente sono state quelle operanti nei settori dei trasporti, della finanza, dei servizi diversificati e dell'immobiliare. Sebbene le obbligazioni societarie abbiano beneficiato dei programmi di riacquisto da parte delle banche centrali e del Recovery Fund europeo, l'ampio sostegno monetario e fiscale ha ridotto il default nel breve termine ma, con i ricavi in calo, la percentuale di emittenti in difficoltà è aumentata notevolmente, accrescendo il rischio di default e, dunque, la revisione al ribasso dei giudizi delle agenzie di rating. In Italia la revisione negativa del merito creditizio ha interessato principalmente il settore dei trasporti, mentre negli altri paesi dell'area dell'euro i declassamenti hanno coinvolto il settore industriale delle società automobilistiche. Benché i rendimenti si siano ripresi nel corso nel 2020, le previsioni sulla crescita si confermano marcatamente al ribasso, con rendimenti futuri negativi per i prossimi anni. Il calcolo è effettuato con cadenza annuale da un attuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito).

Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell'aumento relativa al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti ad una specifica riserva di patrimonio netto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerare un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contributi definiti.

(iii) Stock options

Sulla base dei piani di stock option attualmente in essere alcuni dipendenti e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A.. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropartita riserva sovrapprezzo azioni per operazioni regolate con azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period) dopo che sono state soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenze del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione definitiva, tranne il caso dei diritti la cui assegnazione è subordinata alle condizioni di mercato o a una condizione di non maturazione; questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte. Se le condizioni del piano vengono modificate, il minimo costo da rilevare è quello che si sarebbe avuto in assenza della modifica del piano stesso. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica.

L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione.

Il fair value dell'opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

3.18 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • − le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • − il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • − l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • − nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite. Il valore contabile delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e

ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

3.19 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali il Gruppo abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tiene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

(i) Fondo garanzia prodotti

Le passività per interventi in garanzia sono accantonate all'apposito fondo al momento della vendita dei prodotti. Il fondo è determinato sulla base dei dati storici dei costi per interventi in garanzia.

(ii) Fondo ristrutturazione

Un fondo ristrutturazione è accantonato soltanto nei casi nei quali il Gruppo abbia approvato un formale e dettagliato piano di ristrutturazione ed abbia iniziato ad attuarlo o lo abbia pubblicizzato entro la data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Negli altri casi i costi futuri non sono accantonati.

(iii) Contratti onerosi

Quando i previsti benefici futuri di un contratto sono inferiori ai costi ineliminabili ad esso relativi viene accantonato un apposito fondo pari alla differenza.

3.20 Ricavi

(i) Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta. I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui il Gruppo ritiene di avere diritto all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. Il Gruppo ha identificato un unico revenue stream, ossia vendita di prodotti e pezzi di ricambio che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo dei beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi, generalmente, con la spedizione o con il completamento del servizio.

(ii) Contributi statali

I contributi statali sono registrati come ricavi differiti nelle altre passività nel momento in cui c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e quando il Gruppo ha adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli. I contributi ricevuti a fronte di costi sostenuti sono imputati a conto economico sistematicamente negli stessi periodi nei quali sono registrati i relativi costi.

3.21 Costi

(i) Canoni di leasing

I canoni di leasing sono imputati, quanto alla quota capitale a riduzione del debito finanziario, quanto alla quota interessi a conto economico.

(ii) Proventi ed oneri finanziari

I ricavi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli oneri ed i proventi finanziari includono gli utili e perdite su cambi e gli utili e perdite su strumenti derivati che devono essere imputati a conto economico (vedi paragrafo 3.13).

4. Informazioni settoriali

Le informazioni settoriali sono fornite con riferimento ai settori di attività. Sono inoltre presentate le informazioni richieste dagli IFRS per area geografica. Le informazioni sui settori di attività riflettono la struttura del reporting interno al Gruppo.

I valori di trasferimento di componenti o prodotti fra settori sono costituiti dagli effettivi prezzi di vendita fra le società del Gruppo che corrispondono ai prezzi praticati alla migliore clientela.

Le informazioni settoriali includono sia i costi direttamente attribuibili sia quelli allocati su basi ragionevoli. Le spese di holding, quali compensi agli amministratori, ai sindaci ed alle funzioni di direzione finanziaria e controllo di Gruppo e alla funzione di internal auditing, nonché le consulenze ed altri oneri ad esse relativi, sono state imputate ai settori sulla base del fatturato.

Il Gruppo è composto dai seguenti settori di attività:

Settore Acqua . E' costituito per la maggior parte dalle pompe ad alta ed altissima pressione e da sistemi di pompaggio utilizzati in vari settori industriali per il trasporto di fluidi. Le pompe a pistoni ad alta pressione sono il principale componente delle idropulitrici professionali. Tali pompe sono inoltre utilizzate per un'ampia gamma di applicazioni industriali comprendenti gli impianti di lavaggio auto, la lubrificazione forzata delle macchine utensili, gli impianti di osmosi inversa per la desalinizzazione dell'acqua marina. Le pompe ed i sistemi ad altissima pressione sono usati per la pulizia di superfici, scafi di navi, tubi di vario tipo, ma anche per la sbavatura di parti metalliche, il taglio e la rimozione di cemento, asfalto e vernice da superfici in pietra, cemento o metallo e per il taglio di materiali solidi. Inoltre il Settore comprende omogeneizzatori ad alta pressione, miscelatori, agitatori, pompe a pistoni, valvole ed altri macchinari principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica e la cosmesi.

Settore Olio. Include la produzione e la vendita di prese di forza, cilindri oleodinamici, pompe oleodinamiche, distributori oleodinamici, valvole, tubi e raccordi, riduttori ed altri componenti oleodinamici. Le prese di forza sono gli organi meccanici che consentono di trasmettere il moto dal motore o dal cambio di un veicolo industriale per comandare, attraverso componenti

oleodinamici, diverse applicazioni del veicolo. Questi prodotti insieme ad altri prodotti oleodinamici (distributori, comandi ecc.) consentono lo svolgimento di funzioni speciali, quali alzare il cassone ribaltabile, muovere la gru posta sul mezzo e azionare la betoniera. I cilindri oleodinamici sono componenti del sistema idraulico di diversi tipi di veicolo e sono utilizzati in una vasta gamma di applicazioni a seconda della loro tipologia. I cilindri frontali e sottocassa (a semplice effetto) sono utilizzati prevalentemente nei veicoli industriali nel settore delle costruzioni, i cilindri a doppio effetto sono utilizzati in diversi tipi di applicazione: macchine movimento terra, macchine per l'agricoltura, gru ed autogrù, compattatori per rifiuti ecc.. I tubi ed i raccordi sono destinati a una vasta gamma di impianti oleodinamici, ma anche, ad impianti per l'acqua ad altissima pressione. I riduttori sono organi di trasmissione meccanica con applicazioni in vari settori industriali quali agricoltura, movimentazione materiali, industria estrattiva, industria pesante, marino & offshore, piattaforme aeree, industria forestale e zuccherifici.

Informazioni settoria l i Interpump Group

(Importi espressi in €/000)
Olio Acqua Eliminazion
i
Interpump Group
2020 201
9
2020 201
9
2020 201
9
2020 20
1
9
Vendite nette
esterne al Gruppo
881.
570
902.24
7
412.793 46
6.371
- - 1.294.363 1.368.618
Vendite intersettoriali 850 894 2.110 2.537 (2.960) (3.431) - -
Totale vendite nette 882.420 903
.141
414.903 468.90
8
(2.960
)
(3.431) 1.294.363 1.368.618
Costo del venduto (603.302) (616.
570)
(230.482) (253.555) 2.906 3.424 (830.878) (866.701
)
Utile lordo industriale 279.118 286.
571
184.421 215.353 (54) (7) 463.485 501.917
% sulle vendite
nette
31,
6
%
31,7% 44,4% 45,9% 35,8% 36,7%
Altri ricavi netti 13.340 14
.225
6.070 6.762 (827) (872) 18.583 20.115
Spese commerciali (67.972) (69.911) (45.794) (54.792) 413 380 (113.353) (1
24.323)
Spese generali ed amministrative (93.209
)
(88.216) (54.40
9
)
(57.839) 468 499 (147.150) (145.556
)
Altri cos
ti operativi
(9.621) (3.873) (4.285) (1.066) - - (13.906) (4.939)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 121.65
6
138.796 86.00
3
10
8.418
- - 207
.659
247.214
%
sulle vendite nette
13,8% 15,4
%
20,7% 2
3
,
1
%
16,0% 18,1%
Proventi finanziari 7.481 9
.713
10.106 6.877 (1.409) (1.528) 16.178 1
5
.062
Oneri finanziari (14.940) (9.595) (7.841) (9.971) 1.40
9
1.528 (21
.372)
(18.038)
Dividendi - - 39.702 15.00
1
(39.702) (15.001) - -
Adeguamento d
elle partecipazioni
al metodo del patr
imonio netto
82 (111) 1
9
103 - - 101 (8)
Risultato di periodo prima delle imposte 114.27
9
138.803 127.98
9
120.428 (39.702
)
(15.001
)
202.566 244.230
Imposte sul reddi
t
o
(18.896
)
(
3
6.255)
(10.399) (27.373) - - (29.295
)
(63.628)
Utile
consolidato di periodo
95.38
3
102.548 117.590 93.055 (39.702
)
(15.001) 173.
271
180.60
2
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 93.34
3
101.764 117
.33
9
92.407 (39.702
)
(15.001
)
170.980 179.170
Azionisti di minoranza delle società controllate 2.040 784 251 648 - - 2.291 1.432
Utile consolidato del periodo 95.38
3
102.548 117.590 93.055 (39
.702
)
(15.001) 173.271 180
.60
2
Altre informazioni richieste dallo IFRS 8
Ammortamenti e svalutazioni 55.430 47.548 21.677 21.736 - - 77.107 69.284
Altri costi non monetari 9.676 3.227 5.349 2.756 - - 15.025 5.98
3

Situazione patrimonial e - fin anziari a

(Importi espressi in €/000)

Olio Acqua Eliminazioni Interpump Group
31 dicembre
2020
31 dicembre
201
9
31 dicembre
2020
31 dicembre
201
9
31 dicembre
2020
31 dicembre
201
9
31 dicembre
2020
31 dicembre
201
9
Attivo del settore
(A)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Totale attivo
1.232.414 1.203.237 704.940 738.412 (131.234) (146.750) 1.806.120
343.170
2.149.290
1.794.899
233.784
2.028.683
Passivo del settore (B)
Debiti per pagamento partecipazioni
Debiti bancari
Debiti finanziari fruttiferi di interessi
Totale passivo
353.588 356.475 101.603 105.000 (131.234) (146.750) 323.957
62.686
10.592
602.078
999.313
314.725
54.286
22.07
6
582.522
973.609
Totale attivo netto (A
-B)
878.826 846.762 603.337 633.412 - - 1.482.163 1.480.174
Altre informazioni richieste dallo IFRS 8
Partecipazioni valutate
con il metodo
del patrimonio netto
Attività non correnti diverse da attività
finanziarie e imposte differite attive
99
8
718.913
1
.017
67
0.2
1
0
270
353.092
272
359.085
-
-
-
-
1.268
1.072.005
1.289
1.029.295

Il confronto del Settore Olio e del Settore Acqua a parità di area di consolidamento è il seguente:

Settore Olio Settore Acqua
2020 2019 2020 2019
Vendite nette esterne al Gruppo 765.561 902.247 409.433 466.371
Vendite intersettoriali 850 894 2.006 2.537
Totale vendite nette 766.411 903.141 411.439 468.908
Costo del venduto (525.130) (616.570) (228.667) (253.555)
Utile lordo industriale 241.281 286.571 182.772 215.353
% sulle vendite nette 31,5% 31,7% 44,4% 45,9%
Altri ricavi netti 11.958 14.225 5.944 6.762
Spese commerciali (58.815) (69.911) (45.586) (54.792)
Spese generali ed amministrative (80.214) (88.216) (53.714) (57.839)
Altri costi operativi (9.324) (3.873) (4.258) (1.066)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 104.886 138.796 85.158 108.418
% sulle vendite nette 13,7% 15,4% 20,7% 23,1%
Proventi finanziari 5.608 9.713 10.106 6.877
Oneri finanziari (11.796) (9.595) (7.826) (9.971)
Dividendi - - 38.502 15.001
Adeguamento delle partecipazioni
al metodo del patrimonio netto 82 (111) 19 103
Risultato di periodo prima delle imposte 98.780 138.803 125.959 120.428
Imposte sul reddito (15.944) (36.255) (10.188) (27.373)
Utile consolidato di periodo 82.836 102.548 115.771 93.055
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 82.292 101.764 115.520 92.407
Azionisti di minoranza delle società controllate 544 784 251 648
Utile consolidato del periodo 82.836 102.548 115.771 93.055

I flussi di cassa per settori di attività dell'esercizio sono i seguenti:

€/000 Olio Acqua Totale
2020 2019 2020 2019 2020 2019
Flussi di cassa da:
Attività operative 193.975 126.472 86.900 86.049 280.875 212.521
Attività di investimento (43.338) (55.047) (55.625) (42.063) (98.963) (97.110)
Attività di finanziamento (73.444) (43.404) 17.687 42.397 (55.757) (1.007)
Totale 77.193 28.021 48.962 86.383 126.155 114.404

L'Attività di investimento del Settore Olio include esborsi per 1.990 €/000 relativi ad acquisizioni di partecipazioni (16.347 €/000 nel 2019). L'attività di investimento del Settore Acqua include esborsi per 37.789 €/000 relativi ad acquisizioni di partecipazioni (26.505 €/000 nel 2019).

I flussi di cassa dell'attività di finanziamento del Settore Olio includono pagamenti di dividendi a società del Settore Acqua per 39.702 €/000 (15.001 €/000 nel 2019). Inoltre, i flussi di cassa dell'attività di finanziamento del Settore Acqua del 2020 comprendono gli incassi per la cessione di azioni proprie ai beneficiari di stock options per 14.480 €/000 (3.823 €/000 nel 2019), gli esborsi per l'acquisto di azioni proprie per 48.488 €/000 (78.993 €/000 nel 2019), il pagamento di dividendi per 27.125 €/000 (23.324 €/000 nel 2019).

Settori geografici

Le attività per settori del Gruppo vengono suddivise in cinque aree geografiche, anche se sono gestiti a livello globale.

Il dettaglio delle vendite per area geografica è il seguente:

2020 2019
(€/000) % (€/000) % Crescita
Italia 200.063 16 221.055 16 -9,5%
Resto d'Europa 467.228 36 486.969 36 -4,1%
Nord America 339.250 26 371.029 27 -8,6%
Far East e Oceania 172.798 13 156.794 11 +10,2%
Resto del
Mondo
115.024 9 132.771 10 -13,4%
Totale 1.294.363 100 1.368.618 100 -5,4%

I dati per settori geografici sulla base della localizzazione delle attività non correnti diverse dalle altre attività finanziarie e dalle imposte differite sono i seguenti:

31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000)
Italia 710.873 654.866
Resto d'Europa 179.298 183.573
Nord America 135.489 137.804
Far East e Oceania 17.036 16.173
Resto del Mondo 29.309 36.879
Totale 1.072.005 1.029.295

Le attività sono allocate alle aree geografiche sulla base della nazionalità dell'azienda che le detiene. Non ci sono aziende che hanno attività in più di un'area.

5. Aggregazioni aziendali (Business combination)

Gruppo Transtecno

Come ricordato precedentemente, nel 2020 è stato consolidato per la prima volta il Gruppo Transtecno (Settore Olio) attivo nella progettazione, produzione e commercializzazione di riduttori e motoriduttori. La società capogruppo ha sede ad Anzola Emilia (Bologna) e ha filiali in Cina, Paesi Bassi, Spagna, USA e Messico. I prodotti di Transtecno costituiscono una gamma di potenza medio-leggera che trova applicazione in una moltitudine di settori, con specifiche linee progettate per avicoltura, autolavaggi, energie rinnovabili (caldaie a biomassa e pannelli solari). L'approccio modulare adottato nella progettazione facilita l'ottimizzazione dei processi distributivi riducendo l'esigenza di scorte gravose e semplificando le attività dei distributori. L'elenco completo delle partecipazioni acquisite è il seguente:

Società Sede Percentuale
di possesso
Settore
Tecnoholding S.r.l. Anzola dell'Emilia (BO) 60,00% Olio
Transtecno S.r.l. (1) Anzola dell'Emilia (BO) 100,00% Olio
Exportecno S.r.l. (1) Anzola dell'Emilia (BO) 100,00% Olio
Datatecno S.r.l. (1) Anzola dell'Emilia (BO) 100,00% Olio
Intecno S.r.l. (1) Anzola dell'Emilia (BO) 81,00% Olio
Transtecno Iberia the Modular Gearmator S.A. (1) Gava (Spagna) 50,40% Olio
Hangzouh Transtecno Power Trasmisssion Co Ltd (1) Hangzhou (Cina) 72,00% Olio
Transtecno B.V. (1) Amersfoort (Olanda) 51,00% Olio
Transtecno Aandrijftechniek B.V. (2) Amersfoort (Olanda) 51,00% Olio
MA Transtecno S.A.P.I. de C.V. (1) Apodaca (Messico) 50,40% Olio
Transtecno USA LLC (3) Miami (USA) 100,00% Olio
(1) = controllata da Tecnoholding S.r.l.
(2) = controllata da Transtecno B.V.

(3) = controllata da MA Transtecno S.A.P.I. de C.V.

Per l'acquisizione del 60% del Gruppo Transtecno è stato firmato un contratto vincolante in data 27 dicembre 2019, mentre il closing è avvenuto in data 14 gennaio 2020. Ai soli fini contabili il giorno convenzionalmente designato come data di acquisizione è stato il 1° gennaio 2020, non essendo presenti variazioni significative tra questa data e quella di acquisizione effettiva.

Le attività e le passività del Gruppo Transtecno al momento del primo consolidamento sono
state le
seguenti:
Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 10.531 - 10.531
Crediti commerciali 8.730 - 8.730
Rimanenze 11.990 - 11.990
Crediti tributari 892 - 892
Altre attività correnti 523 - 523
Immobili, impianti e macchinari 8.407 - 8.407
Altre attività immateriali 108 5.982 6.090
Altre immobilizzazioni finanziarie 1 - 1
Imposte differite attive 559 - 559
Altre attività non correnti 143 - 143
Debiti commerciali (6.951) - (6.951)
Debiti bancari (2.630) - (2.630)
Debiti finanziari verso banche (quota corrente) (2.829) - (2.829)
Debiti tributari (849) - (849)
Altre passività correnti (2.288) - (2.288)
Debito per acquisto partecipazioni (quota corrente) (84) - (84)
Debiti finanziari verso banche (quota a medio-lungo termine) (916) - (916)
Debiti per leasing (quota a medio-lungo termine) (4.260) - (4.260)
Imposte differite passive (15) (1.669) (1.684)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (1.220) - (1.220)
Quota di pertinenza di terzi (3.795) - (3.795)
Attività nette acquisite 16.047 4.313 20.360
Avviamento relativo all'acquisizione 50.817
Totale attività nette acquisite 71.177
Importo pagato per cassa 21.934
Importo pagato tramite trasferimento azioni proprie 14.051
Importo da pagare a medio-lungo termine 35.192
Totale costo dell'acquisizione (A) 71.177
Posizione finanziaria netta acquisita (B) 104
Importo pagato per cassa 21.934
Debito per acquisto partecipazioni a medio-lungo termine 35.192
Totale variazione posizione finanziaria netta comprensiva
della variazione del debito per acquisto di partecipazioni 57.230
Importo pagato tramite trasferimento azioni proprie 14.051
Totale 71.281
Capitale investito (A) + (B) 71.281

Gli importi delle società controllate residenti fuori dalla UE sono stati convertiti ai cambi del 31 dicembre 2019. L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

La valutazione al fair value del marchio incluso nelle altre attività immateriali è stata effettuata da una perizia interna.

Gruppo Reggiana Riduttori

Il Gruppo Reggiana Riduttori è stato consolidato da ottobre 2019. Nel 2020 sono venute a conoscenza nuove informazioni che hanno permesso una più accurata allocazione del prezzo di acquisto. La nuova allocazione che a fine 2020 è divenuta definitiva è la seguente:

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 19.277 - 19.277
Crediti commerciali 18.904 - 18.904
Rimanenze 39.428 - 39.428
Crediti tributari 1.616 - 1.616
Altre attività correnti 476 - 476
Immobili, impianti e macchinari 19.097 - 19.097
Altre attività immateriali 421 9.207 9.628
Altre attività finanziarie 31 - 31
Imposte differite attive 3.118 - 3.118
Altre attività non correnti 52 - 52
Debiti commerciali (13.750) - (13.750)
Debiti bancari (1.262) - (1.262)
Debiti verso le banche per finanziamenti (quota corrente) (1.440) - (1.440)
Debiti per leasing (quota corrente) (6) - (6)
Strumenti derivati (81) - (81)
Debiti tributari (1.834) - (1.834)
Altre passività correnti (2.971) - (2.971)
Fondi per rischi ed oneri (quota corrente) (50) - (50)
Debiti verso le banche per finanziamenti
(quota a medio-lungo termine) (150) - (150)
Debiti per leasing (quota a medio-lungo termine) (8.843) - (8.843)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (928) - (928)
Imposte differite passive (879) (2.569) (3.448)
Fondi per rischi ed oneri (quota medio-lungo termine) (16) - (16)
Altre passività non correnti (1) - (1)
Quota di pertinenza di terzi (175) - (175)
Attività nette acquisite 70.034 6.638 76.672
Avviamento relativo all'acquisizione 53.431
Totale attività nette acquisite 130.103
Importo pagato per cassa 15.788
Importo pagato tramite il trasferimento di azioni 98.707
Totale importo da pagare 15.608
Totale costo dell'acquisizione (A) 130.103
Posizione finanziaria netta passiva acquisita (B) (7.576)
Importo pagato per cassa 15.788
Debito per conguaglio prezzo 15.608
Totale variazione posizione finanziaria netta comprensiva
della variazione del debito per acquisto di partecipazioni 23.820
Importo pagato tramite il trasferimento di azioni 98.707
Totale 122.527
Capitale investito (A) - (B) 122.527

Il fair value del marchio è stato determinato in base ad una perizia interna.

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

Servizi Industriali S.r.l.

In data 22 maggio 2020 è stato sottoscritto un accordo preliminare per l'acquisto dell'80% delle società Servizi Industriali S.r.l., attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di separatori centrifughi, sinergiche per le attività del Gruppo. Il closing per la cessione delle quote si è definito in data 21 luglio 2020. Ai soli fini contabili il giorno convenzionalmente designato come data di acquisizione è il 1° luglio 2020, non essendo presenti variazioni significative tra questa data e quella di acquisizione effettiva.

L'allocazione del prezzo dell'acquisizione, provvisoria al 31 dicembre 2020, è la seguente.

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 1.959 - 1.959
Crediti commerciali 1.106 - 1.106
Rimanenze 1.673 - 1.673
Crediti tributari 48 - 48
Altre attività correnti 48 - 48
Immobili, impianti e macchinari 778 - 778
Altre immobilizzazioni immateriali 2 - 2
Altre attività finanziarie 1 - 1
Imposte differite attive 85 - 85
Altre attività non correnti 3 - 3
Debiti commerciali (906) - (906)
Debiti bancari (1) - (1)
Debiti verso le banche per finanziamenti (quota corrente) (584) - (584)
Debiti tributari (293) - (293)
Altre passività correnti (492) - (492)
Debiti verso le banche per finanziamenti
(quota a medio-lungo termine) - - -
Debiti per leasing (quota a medio-lungo termine) (679) - (679)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (713) - (713)
Attività nette acquisite 2.035 2.035
Avviamento relativo all'acquisizione 3.268
Totale attività nette acquisite 5.303
Importo pagato per cassa 4.000
Debito per acquisto partecipazioni 1.303
Totale costo dell'acquisizione (A) 5.303
Disponibilità liquide nette acquisite (B) (695)
Importo pagato per cassa 4.000
Debito per acquisto partecipazioni 1.303
Totale variazione posizione finanziaria netta comprensiva
della variazione del debito per acquisto di partecipazioni 4.608
Capitale investito (A) - (B) 4.608

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000)
Cassa 290 102
Depositi bancari 341.794 232.994
Altre disponibilità liquide 1.086 688
Totale 343.170 233.784

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2020 includono anche importi in valuta diversa dall'euro come di seguito elencato:

Importo in Importo in
€/000 valuta
originaria
Euro 253.347 253.347
Dollari USA 40.976 50.267
Renminbi cinesi 21.000 175.078
Rupie indiane 11.548 1.035.560
Dollari australiani 4.634 7.364
Won
Koreani
2.436 3.254.360
Sterline inglesi 1.983 1.784
Real brasiliani 1.885 12.009
Lev bulgaro 827 1.618
Rand sud africani 614 11.058
Zloty polacco 571 2.603
Corona danese 565 4.197
Dollaro singapore 547 886
Dollari neozelandesi 470 798
Peso cileno 408 356.224
Dollari canadesi 317 495
Pesos colombiano 375 1.576.811
Grivnia Ucraina 210 7.305
Rublo russo 153 13.978
Dyram emirati arabi 121 546
Franco svizzero 96 104
Altre valute
minori
87 n.a.
Totale 343.170

I depositi bancari includono, al 31 dicembre 2020, anche conti deposito e conti vincolati per un nozionale complessivo di 30,6 milioni di euro a un tasso fisso medio dello 0,96%.

L'impiego della liquidità del Gruppo ha permesso nel 2020 di raggiungere un tasso medio di rendimento della liquidità dello 0,19% (0,27% nel 2019).

7. Crediti commerciali

31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000)
Crediti commerciali lordi 272.943 299.019
Fondo svalutazione crediti (11.236) (14.177)
Crediti commerciali netti 261.707 284.842

I movimenti del fondo svalutazione crediti sono i seguenti:

2020
(€/000)
2019
(€/000)
Saldi di
apertura
14.177 13.289
Differenza cambi (258) 19
Variazione area di consolidamento 336 960
Riclassifiche (11) -
Accantonamenti dell'esercizio 2.115 1.449
Decrementi del periodo per eccedenze (326) (651)
Utilizzi del periodo (4.797) (889)
Saldo di
chiusura
11.236 14.177

Gli accantonamenti dell'esercizio sono imputati negli altri costi operativi.

Al 31 dicembre 2020 i crediti con scadenza superiore a 12 mesi ammontano a 149 €/000, mentre tutti i debiti commerciali hanno una scadenza inferiore a 12 mesi.

8. Rimanenze

31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000)
Materie prime e componenti 123.592 124.877
Semilavorati 110.550 122.178
Prodotti finiti 142.454 161.388
Totale rimanenze 376.596 408.443

Le rimanenze sono al netto di un fondo svalutazione magazzino che ha avuto la seguente movimentazione:

2020 2019
(€/000) (€/000)
Saldi di apertura 38.805 36.888
Differenza cambi (1.240) 128
Variazione area di consolidamento 712 3.081
Accantonamenti del periodo 3.388 2.886
Utilizzi del periodo (2.977) (3.239)
Riversamenti per eccedenze (1.122) (939)
Saldo di chiusura 37.566 38.805

9. Altre attività correnti

31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000)
Ratei e
risconti attivi
5.236 5.117
Altri crediti 3.291 2.869
Altre
attività correnti
1.833 1.091
Totale altre attività correnti 10.360 9.077

10. Immobili, impianti e macchinari

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2018
Costo 192.149 406.994 109.072 91.261 799.476
Ammortamenti accumulati (49.712) (246.364) (89.512) (58.400) (443.988)
Valore netto contabile 142.437 160.630 19.560 32.861 355.488
Movimenti dell'esercizio 2019
Valore netto contabile di apertura 142.437 160.630 19.560 32.861 355.488
Differenze cambio 838 205 233 481 1.757
Prima applicazione IFRS 16 64.878 84 92 3.109 68.163
Variazione area di consolidamento 11.784 7.918 6.164 978 26.844
Incrementi per acquisti 19.702 46.834 9.151 8.695 84.382
Incrementi per diritti d'uso 13.095 349 270 2.707 16.421
Alienazioni (1.205) (2.098) (138) (3.622) (7.063)
Estinzione anticipata diritti d'uso (431) - (12) (145) (588)
Rimisurazione diritti d'uso 351 - - (2) 349
Riclassifiche (132) 688 65 104 725
Ammortamenti capitalizzati (80) (7) (3) (2) (92)
Svalutazioni - - (12) - (12)
Ammortamenti (17.665) (27.908) (8.093) (8.350) (62.016)
Valore netto contabile di chiusura 233.572 186.695 27.277 36.814 484.358
Al 31 dicembre 2019
Costo 300.501 478.477 141.263 101.244 1.021.485
Ammortamenti accumulati (66.929) (291.782) (113.986) (64.430) (537.127)
Valore netto contabile 233.572 186.695 27.277 36.814 484.358
Movimenti dell'esercizio 2020
Valore netto contabile di apertura 233.572 186.695 27.277 36.814 484.358
Differenze cambio (4.840) (3.726) (1.176) (2.116) (11.858)
Variazione area di consolidamento 5.562 6.902 378 1.871 14.713
Incrementi per acquisti 16.208 25.286 7.988 7.240 56.722
Incrementi per diritti d'uso 8.217 677 5 2.169 11.068
Alienazioni (14) (1.188) (247) (3.020) (4.469)
Estinzione anticipata diritti d'uso (4.875) (6) - (110) (4.991)
Rimisurazione diritti d'uso (230) - - 18 (212)
Riclassifiche 41 493 (1.027) 68 (425)
Ammortamenti capitalizzati (56) (6) (2) (2) (66)
Ripristini di valore 98 - - - 98
Svalutazioni - (39) - - (39)
Ammortamenti (19.369) (30.417) (9.314) (9.319) (68.419)
r
Valore netto contabile di chiusura
234.314 184.671 23.882 33.613 476.480

Terreni e
fabbricati
(€/000)
Impianti e
macchinari
(€/000)
Attrezzature
(€/000)
Altri beni
(€/000)
Totale
(€/000)
Al 31 dicembre 2020
Costo 314.042 503.383 141.382 103.387 1.062.194
Ammortamenti accumulati (79.728) (318.712) (117.500) (69.774) (585.714)
Valore netto contabile 234.314 184.671 23.882 33.613 476.480

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente, è il seguente:

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2019 2.866 13.890 654 170 17.580
Al 31 dicembre 2019 8.646 12.017 598 166 21.427
Al 31 dicembre 2020 7.795 13.021 601 17 21.434

Dal 1° gennaio 2019 non esiste più negli IFRS la distinzione fra leasing finanziari e leasing operativi (affitti e noleggi). Il valore netto contabile delle immobilizzazioni in leasing al 31 dicembre è il seguente:

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2019 87.308 6.803 3.439 4.675 102.225
Al 31 dicembre 2020 78.392 4.925 2.507 4.523 90.347

Gli ammortamenti sono stati imputati per 55.704 €/000 al costo del venduto (50.205 €/000 nel 2019), per 5.977 €/000 alle spese commerciali (5.369 €/000 nel 2019) e per 6.739 €/000 a spese generali ed amministrative (6.442 €/000 nel 2019).

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo aveva impegni contrattuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 15.561 €/000 (6.637 €/000 al 31 dicembre 2019).

11. Avviamento

I movimenti dell'avviamento del 2020 sono stati i seguenti:

Società: Saldo al
31/12/2019
Incrementi
(Decrementi)
del periodo
Variazioni per
differenze cambio
Saldo al
31/12/2020
Settore Acqua 210.703 3.268 (3.401) 210.570
Settore Olio 297.967 44.771 (4.140) 338.598
Totale avviamento 508.670 48.039 (7.541) 549.168

Gli incrementi del 2020 del Settore Olio si riferiscono per 50.817 €/000 al consolidamento del Gruppo Transtecno e per 140 €/000 alla Innovativ Gummi. Inoltre, rispetto ai valori del 31 dicembre 2019, è stata effettuata una più puntuale allocazione del prezzo pagato per il Gruppo Reggiana Riduttori, valorizzando il marchio per il quale non erano disponibili tutti gli elementi

al 31 dicembre 2019: ciò ha comportato una riduzione dell'avviamento di 6.186 €/000. Gli incrementi del Settore Acqua si riferiscono all'acquisizione di Servizi Industriali.

Il test di impairment è stato effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono stati determinati sulla base di business plan della durata di 5 anni che tengono in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. In particolare, il Gruppo ritiene che le politiche commerciali intraprese negli anni passati, volte a migliorare l'integrazione tra la sua rete produttiva e distributiva, assieme al consolidamento della crescita di alcuni importanti mercati di riferimento del Gruppo permetterà di incrementare le vendite di circa il 5% per la C.G.U. "Settore Acqua" e di circa il 6% per la C.G.U. "Settore Olio". Per i periodi successivi al 2025 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1% per le C.G.U. "Settore Olio", mentre è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1,5% per le C.G.U. "Settore Acqua" in ragione della sostenibilità nel tempo dei vantaggi competitivi delle distinte C.G.U.. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato per le diverse C.G.U. come segue:

CGU WACC
Settore Acqua 4,58%
Settore Olio 5,29%
Costo del capitale medio ponderato 4,97%

Il WACC medio ponderato utilizzato nel 2019 era stato pari al 5,06%. E' stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Riducendo del 10% i flussi attesi di ciascuna C.G.U. non sarebbe comunque emersa alcuna necessità di svalutare l'avviamento, così come aumentando di 50 basis points il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi. Inoltre, come ulteriore elemento positivo a supporto della recuperabilità dell'avviamento, la capitalizzazione di borsa di Interpump Group è risultata ampiamente superiore al Patrimonio netto del Gruppo, che include l'avviamento, per tutto il 2020.

12. Altre immobilizzazioni immateriali

Spese di
sviluppo
prodotti
(€/000)
Brevetti
marchi e diritti
industriali
(€/000)
Altre
immobilizzazioni
immateriali
(€/000)
Totale
(€/000)
Al 31 dicembre 2018
Costo 35.179 63.979 21.226 120.384
Ammortamenti accumulati (28.039) (39.499) (18.115) (85.653)
Valore netto contabile 7.140 24.480 3.111 34.731

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Movimenti dell'esercizio 2019
Valore netto contabile di apertura 7.140 24.480 3.111 34.731
Differenze cambio 7 44 25 76
Variazione dell'area di consolidamento - 2.152 453 2.605
Incrementi 1.774 372 1.043 3.189
Decrementi - (11) (3) (14)
Riclassifiche (734) (3) (57) (794)
Svalutazioni (2) (3) (13) (18)
Ammortamenti capitalizzati - - (10) (10)
Ammortamenti (1.219) (4.479) (1.540) (7.238)
Valore netto contabile di chiusura 6.966 22.552 3.009 32.527
Al 31 dicembre 2019
Costo 36.273 66.620 22.295 124.888
Ammortamenti accumulati (29.307) (43.768) (19.286) (92.361)
Valore netto contabile 6.966 22.552 3.009 32.527
Movimenti dell'esercizio 2020
Valore netto contabile di apertura 6.966 22.552 3.009 32.527
Differenze cambio (8) (261) (160) (429)
Variazione dell'area di consolidamento 330 15.206 108 15.644
Incrementi 2.528 330 1.576 4.434
Decrementi - (5) (5) (10)
Riclassifiche - - - -
Svalutazioni (125) - (4) (129)
Ammortamenti capitalizzati - - - -
Ammortamenti (1.334) (5.563) (1.612) (8.519)
Valore netto contabile di chiusura 8.347 32.254 2.910 43.511
Al 31 dicembre 2020
Costo 38.758 80.498 23.268 142.524
Ammortamenti accumulati (30.411) (48.244) (20.358) (99.013)
Valore netto contabile 8.347 32.254 2.910 43.511

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2019 3.354 20 920 4.294
Al 31 dicembre 2019 3.940 17 51 4.008
Al 31 dicembre 2020 5.736 10 111 5.857

Gli ammortamenti sono stati imputati interamente a spese generali ed amministrative.

Le spese di sviluppo prodotti sono composti principalmente da costi interni capitalizzati.

13. Altre attività finanziarie

Sono così composte:

31/12/2020
(€/000)
31/12/2019
(€/000)
Partecipazioni in società controllate non consolidate 1.268 1.289
Attività per
benefit a dipendenti
743 704
Finanziamenti a società controllate non consolidate - 1.931
Altri finanziamenti attivi - 5
Altre attività finanziare 258 297
Totale 2.269 4.226
La loro movimentazione è stata
la seguente:
2020 2019
(€/000) (€/000)
Saldo iniziale 4.226 2.319
Differenze cambio (132) 23
Variazione dell'area di consolidamento (2.780) 33
Riclassifiche 148 1.250
Incrementi del periodo 950 692
Variazione del fair value 13 8
Decrementi del periodo (156) (99)
Saldo finale 2.269 4.226

Il dettaglio del valore delle partecipazioni in società controllate non consolidate è il seguente:

% di % di
Società 31/12/2020 possesso 31/12/2019 possesso
(€/000) (€/000)
Suministros Franquesa S.A. 700 100% - -
Interpump Hydraulics RUS 298 100% 261 100%
General Pump China 270 100% 272 100%
Innovativ Gummi Tech S.r.l. - - 751 60%
FGA S.r.l. - - 5 100%
Inoxpa Poland Sp ZOO (liquidata nel 2020) - - - 100%
Interpump Hydraulics Perù S.a.c. - 90% - 90%
Totale società controllate non consolidate 1.268 1.289

Le società controllate General Pump China, Interpump Hydraulics RUS, Interpump Hydraulics Perù S.a.c. e Suministros Franquesa S.A. sono società controllate che tuttavia non sono state consolidate a causa delle loro ridotte dimensioni.

Le società controllate Innovativ Gummi Tech S.r.l. e FGA S.r.l. sono state consolidate integralmente nel 2020.

In data 14 luglio il Gruppo Interpump ha acquisito Suministros Franquesa S.A. con sede a Lleida in Spagna, attraverso la propria controllata GS-Hydro Spain S.A.. Suministros Franquesa è un'importante, dinamica e giovane azienda che assembla e distribuisce tubi, raccordi, e altri componenti oleodinamici per applicazioni agricole, mobili e industriali, con vendita sia diretta che online. Nel 2020 ha registrato un fatturato di circa 1,4 milioni di euro, con un margine EBITDA del 7,7% e una posizione finanziaria netta neutra. Il corrispettivo versato per il 100%

della società è pari a 0,7 milioni di euro. L'acquisizione, straordinariamente sinergica, rafforza la presenza di Interpump nel mercato strategico della penisola iberica, aggiungendo un presidio in Catalogna per GS-Hydro, e consentendo di rinforzare la diffusione dei marchi di Gruppo.

Il valore della partecipazione in Interpump Hydraulics Perù, società distributiva con sede a Lima, costituita a fine 2015 allo scopo di rafforzare la presenza diretta del Gruppo in Sud America, è stato azzerato ed è stato costituito un fondo rischi per 238 €/000 in funzione delle perdite sostenute nella fase di start up e dello sfavorevole andamento dell'economica del Sud America nel corso del 2020.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value (attività per benefit a dipendenti e altre attività finanziarie) i principi contabili internazionali richiedono che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value e suddivisi in base alla ricorrenza nella loro valutazione. I principi contabili internazionali distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività e passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia gli strumenti finanziari che sono valutati al fair value al 31 dicembre 2020, per livello:

(€/000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Altre attività finanziarie 859 - 142 1.001
Totale attività 859 - 142 1.001

Nel corso del 2020 non ci sono stati trasferimenti tra i diversi livelli.

Tutte le valutazioni al fair value esposte nella precedente tabella sono da considerarsi ricorrenti, il Gruppo non ha infatti effettuato nel 2020 valutazioni al fair value non ricorrenti.

14. Imposte differite attive e passive

Imposte differite attive Imposte differite passive
2020 2019 2020 2019
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre dell'esercizio precedente 34.679 29.776 42.154 41.832
Differenze cambio (618) 108 (1.867) 290
Variazione dell'area di consolidamento 237 4.600 4.254 1.943
Imputazione a conto economico dell'esercizio 24.952 (273) (1.400) (1.911)
Riclassifiche 85 29 88 -
Imputazione a riserve dell'esercizio 275 439 - -
Al 31 dicembre dell'esercizio corrente 59.610 34.679 43.229 42.154

I movimenti delle imposte differite attive e passive dell'esercizio sono stati i seguenti:

Le imposte differite imputate direttamente a patrimonio netto sono relative alla rimisurazione dei piani a benefici definiti.

Le imposte differite attive e passive sono riferite alle seguenti voci della situazione patrimoniale-finanziaria:

Imposte differite attive Imposte differite passive
31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Immobili, impianti e macchinari 21.895 6.828 26.282 27.756
Immobilizzazioni immateriali 10.682 993 16.137 13.099
Partecipazioni 357 416 16 307
Rimanenze 15.910 16.853 327 487
Crediti 1.083 1.560 114 6
Crediti per dividendi intercompany - - 60
Passività per benefit ai dipendenti 2.084 1.906 - 118
Fondi rischi ed oneri 2.393 1.666 - -
Perdite fiscali pregresse 2.455 2.336 - -
Altri 2.751 2.121 353 321
Totale 59.610 34.679 43.229 42.154

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (si veda la nota 21).

15. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari

I principali finanziamenti sono soggetti ciascuno al rispetto di alcuni dei seguenti covenants finanziari calcolati sui valori consolidati:

  • Indebitamento finanziario netto / Patrimonio Netto;
  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.

31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000)
Correnti
Debiti bancari 10.592 22.076
Finanziamenti bancari 164.289 177.515
Leasing 17.227 17.491
Finanziamenti soci - -
Altri debiti finanziari 87 104
Totale debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi
181.603 195.110
Non correnti
Finanziamenti bancari 354.310 314.159
Leasing 63.230 72.500
Finanziamenti soci 2.270 -
Altri debiti finanziari 665 753
Totale debiti finanziari non correnti fruttiferi di interessi 420.475 387.412

Al 31 dicembre 2020 tutti i covenant finanziari sono stati ampiamente rispettati.

Al 31 dicembre 2020, i finanziamenti a tasso fisso ammontavano a 14.831 €/000, mentre tutti gli altri erano a tasso variabile.

I debiti bancari e i finanziamenti includono 29.888 €/000 denominati in valute diverse dall'euro, principalmente dollaro americano, renminbi cinese, rupia indiana, dollaro canadese, sterlina inglese e dollaro australiano relativi alle controllate estere. Gli importi denominati in valute diverse dall'euro sono i seguenti:

Debiti Debiti finanziari correnti Debiti finanziari non
(€/000) bancari fruttiferi di interessi correnti fruttiferi di interessi Totale
Dollaro Americano 861 3.332 8.505 12.698
Renminbi Cinese 1.381 744 1.302 3.427
Rupia Indiana 14 668 2.717 3.399
Dollaro Canadese 604 563 1.550 2.717
Sterlina - 673 1.947 2.620
Dollaro Australiano 6 553 1.554 2.113
Won Coreano - 164 330 494
Corona Danese - 169 258 427
Real Brasiliano 3 139 279 421
Zloty Polacco - 213 105 318
Rublo Russo 0 43 122 165
Pesos Cileno - 165 55 220
Rand Sud Africa - 87 156 243
Franco Svizzero - 56 151 207
Dollaro Neozelandese - 55 131 186
Corona Svedese - 86 - 86
Pesos Messicano 2 20 53 75
Grivnia Ucraina - 6 27 33
Dyram - 19 - 19
Pesos Colombiano - 13 - 13
Lev Bulgaro - 6 - 6
Leu Moldavo - 1 - 1
Totale 2.871 7.775 19.242 29.888

I tassi dei debiti finanziari fruttiferi di interessi sono stati i seguenti:

31/12/2020 31/12/2019
% %
Euribor+0,87 Euribor+0,88
Finanziamenti bancari (spread medio) (spread medio)
Leasing finanziari 2,8 3,1

Al 31 dicembre i debiti per leasing erano così composti:

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Entro Tra uno
e cinque
Oltre
cinque
Entro Tra uno
e cinque
Oltre
cinque
(€/000) l'esercizio anni anni Totale l'esercizio anni anni Totale
Pagamento canoni dovuti per
contratti di leasing 19.349 49.550 19.099 87.998 19.921 54.190 25.357 99.468
Quota di interessi (2.122) (4.275) (1.144) (7.541) (2.430) (5.379) (1.668) (9.477)
Valore attuale dei debiti
per leasing
17.227 45.275 17.955 80.457 17.491 48.811 23.689 89.991

Al 31 dicembre 2020, il Gruppo ha in essere alcuni contratti di leasing relativamente a fabbricati industriali, impianti e macchinari il cui valore contabile, pari a complessivi 90.347 €/000 (102.225 €/000 al 31 dicembre 2019), è stato incluso nella voce Immobili, impianti e macchinari (Nota 10).

Le scadenze dei finanziamenti non correnti sono le seguenti:

31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000)
Tra 2 anni 159.703 122.104
Da 2 a 5 anni 238.372 237.111
Oltre 5 anni 22.400 28.197
Totale 420.475 387.412

Il Gruppo ha le seguenti linee di credito non utilizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

31/12/2020
(€/000)
31/12/2019
(€/000)
Anticipi export e portafoglio Italia 115.256 99.979
Scoperti di conto corrente 5.366 5.286
Finanziamenti a medio-lungo termine 69.380 180.950
Totale 190.002 286.215
16.
Altre passività correnti
31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000)
Debiti per acquisto partecipazioni 8.467 22.483
Altri debiti a breve termine 63.365 65.574
Contributi statali 147 1.142
Altre 1.795 1.031
Totale 73.738 90.230

Gli altri debiti a breve termine riguardano prevalentemente debiti verso il personale, amministratori, sindaci e verso enti previdenziali.

17. Fondi rischi ed oneri

I movimenti sono stati i seguenti:

Fondo
garanzia
prodotti
Trattamento
fine rapporto
amministratori
Fondo indennità
suppletiva di
clientela
Fondo
resi su
vendite
Fondo
rischi su
partecipazioni
Altri Totale
3.619 - 874 419 253 1.947 7.112
(96) - - (4) (33) (41) (174)
789 7.443 105 85 - 952 9.374
(281) - (23) - - (15) (319)
- - - - - - -
- - - - 148 - 148
(566) - (63) (121) (9) (228) (987)
3.465 7.443 893 379 359 2.615 15.154

Il saldo degli altri fondi al 31 dicembre 2020 si riferisce a diverse situazioni di contenzioso o di passività stimate in essere nelle società del Gruppo. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione dello scorso 16 marzo ha definito, in linea con quanto già approvato dall'assemblea, un trattamento di fine rapporto per il Dott. Montipò, fondatore di Interpump Group S.p.A., e colui che ha condotto il Gruppo a livelli di straordinaria eccellenza, i cui programmi sono quelli di continuare a far crescere il Gruppo Interpump anche negli anni futuri. L'accantonamento relativo è pari a massime 3 annualità ed al 31 dicembre 2020 ammontava a 7.443 €/000.

Il saldo finale è così classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria:

31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000)
Corrente 4.739 4.055
Non corrente 10.415 3.057
Totale 15.154 7.112

La Capogruppo ed alcune sue controllate sono parte in causa in alcune controversie per entità relativamente limitate. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare per il Gruppo passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

18. Passività per benefit ai dipendenti

Passività per piani a benefici definiti

I movimenti della passività sono stati i seguenti:

2020
(€/000)
2019
(€/000)
Passività al 1° gennaio 21.402 19.377
Quota imputata a conto economico nel periodo 797 479
Riclassifiche ad altre passività correnti (165) (58)
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali 1.141 1.840
Variazione area di consolidamento 2.118 1.123
Pagamenti effettuati (1.484) (1.359)
Passività al 31 dicembre 23.809 21.402
A conto economico sono state registrate le seguenti voci:
2020 2019
(€/000) (€/000)
Costo del servizio corrente (Current service cost) 855 513
Oneri
(Proventi) finanziari
(58) (34)
Costo
del servizio di esercizi precedenti (Past service cost)
- -
Totale registrato a conto economico 797 479
Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:
2020 2019
(€/000) (€/000)
Costo
del venduto
431 281
Spese commerciali 237 118
Spese
generali ed amministrative
187 114

Le passività per piani a benefici definiti (TFR) sono state determinate con le seguenti ipotesi attuariali:

Oneri (Proventi) finanziari (58) (34) Totale 797 479

Unità di
misura 2020 2019
Tasso di attualizzazione % 0,25 0,75
Tasso atteso di crescita delle retribuzioni* % 2,67 2,77
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono (turnover)** % 4,43 4,21
Tasso incremento annuale costo della vita % 1,30 1,50
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 13,65 13,30

* = limitatamente alle aziende con meno di 50 dipendenti.

** = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi alla valutazione.

19. Altre passività non correnti

2020
(€/000)
2019
(€/000)
Debiti per acquisto partecipazioni 54.219 31.803
Debiti a medio lungo termine verso il personale 3.628 3.217
Altre 476 590
Totale 58.323 35.610
I movimenti delle altre passività non correnti sono stati i seguenti:
2020 2019
(€/000) (€/000)
Passività al 1° gennaio 35.610 39.451
Differenza cambio (554) (168)
Variazione area di consolidamento 101 127
Quota imputata a conto economico nel periodo 907 626
Riclassifiche ad altre passività correnti (7.288) (5.742)
Variazione del fair value (4.892) (1.752)
Incrementi
debiti a medio lungo termine
36.632 4.963
Pagamenti effettuati (2.193) (1.895)
Passività al 31 dicembre 58.323 35.610

La quota imputata a conto economico delle altre passività non correnti si riferisce principalmente agli interessi passivi su put option ed agli adeguamenti positivi o negativi della stima del debito per acquisto partecipazioni per la quota a medio lungo termine.

20. Capitale sociale

Il capitale sociale è composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammonta pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammonta invece a 55.462 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al netto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2020 Interpump Group S.p.A. aveva in portafoglio n. 2.222.356 azioni pari al 2,04% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 28,1408.

I movimenti delle azioni proprie nel corso degli ultimi due esercizi sono stati i seguenti:

Numero
Saldo al 31/12/2018 3.413.489
Acquisti del 2019 2.940.000
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate (3.800.000)
di stock option
Cessione di azioni per esercizio di stock option
(328.750)
Saldo al 31/12/2019 2.224.739
Acquisti del 2020 1.610.000
Vendita azioni per pagamento dell'acquisizione di Reggiana Riduttori (488.533)
di stock option
Cessione di azioni per
esercizio
di stock option
(1.123.850)
Saldo al 31/12/2020 2.222.356

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguenti movimenti:

2020 2019
Numero di azioni Numero
di azioni
Azioni ordinarie esistenti al
1° gennaio
108.879.294 108.879.294
Azioni proprie in portafoglio (2.224.739) (3.413.489)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 106.654.555 105.465.805
Azioni proprie acquistate (1.610.000) (2.940.000)
Azioni proprie cedute 1.612.383 4.128.750
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 106.656.938 106.654.555

Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia attraverso acquisizioni mirate. Il Gruppo intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l'economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e la generazione di cassa delle sue attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati il Gruppo persegue il costante controllo dei flussi di cassa generati dai business nei quali opera, sia attraverso il miglioramento o il mantenimento della redditività, sia attraverso un'attenta gestione del capitale circolante e degli altri investimenti. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Interpump Group (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 134.155 €/000 al 31 dicembre 2020 e 152.193 €/000 al 31 dicembre 2019), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 1.040.852 €/000 al 31 dicembre 2020 e 896.769 €/000 al 31 dicembre 2019, escluse la riserva di conversione e la riserva da rimisurazione dei piani a benefici definiti).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group S.p.A. è registrato in una riserva di patrimonio netto. Nel 2020 Interpump Group ha acquistato n. 1.610.000 azioni proprie con un esborso di €/000 48.487 (n. 2.940.000 azioni proprie acquistate nel 2019 per un esborso di €/000 78.993).

Azioni proprie cedute

Nell'ambito dell'esercizio dei piani di stock option sono state esercitate n. 1.123.850 opzioni che hanno comportato un incasso di €/000 14.480 (nel 2019 erano state esercitate n. 328.750 opzioni per un incasso €/000 di 3.823). Inoltre, nel 2020 sono state cedute n. 488.533 azioni proprie a fronte dell'acquisizione di partecipazioni (n. 3.800.000 nel corso del 2019).

Stock options

Nei bilanci del 2020 e del 2019 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value dei piani di stock option 2016/2018 e 2019/2021. Nel conto economico 2020 sono stati pertanto imputati costi relativamente ai piani di stock option per 1.919 €/000 (2.585 €/000 nel 2019) con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Tali costi rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipendenti ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forniti da questi ultimi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:

2020 2019
(€/000) (€/000)
Costo del venduto - -
Spese commerciali 29 43
Spese generali ed amministrative 1.890 2.542
Totale 1.919 2.585
La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguenti movimenti:
2020 2019
€/000 €/000
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 96.733 71.229
Incremento del periodo per imputazione a conto economico
del
fair value
delle stock options assegnate
1.919 2.585
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
del pagamento di acquisizioni di società controllate 13.796 96.731
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
esercizio di stock options 13.895 3.652
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie (47.650) (77.464)
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 78.693 96.733

L'Assemblea del 28 aprile 2016 ha approvato l'adozione di un piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2016/2018". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare o sottoscrivere azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.500.000 azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 12,8845 per azione pari al valore di mercato al momento della decisione del Consiglio di Amministrazione di sottoporre il Piano all'Assemblea. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2019 ed il 31 dicembre 2022. Il successivo Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2016 ha determinato in 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 625.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n. 1.000.000 per la terza tranche) e fissate le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Presidente n. 1.620.000 di opzioni, il cui esercizio è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui sopra, e ha delegato al Presidente e al Vice Presidente di Interpump Group in via disgiunta l'individuazione dei beneficiari delle altre n. 880.000 opzioni. In data 6 e 29 luglio 2016, 13 dicembre 2016 e 9 novembre 2017 sono state assegnate n. 531.800 opzioni ad altri beneficiari individuati all'interno del Gruppo Interpump.

Nel corso dell'esercizio 2020 e 2019 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2020
Numero di opzioni
2019
Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 1.838.050 2.121.800
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (1.123.850) (268.750)
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio - (15.000)
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 714.200 1.838.050

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di Euro 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente e Amministratore Delegato Dott. Montipò; sono state poi assegnate n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari, fra cui il Vice Presidente Ing. Paolo Marinsek al quale sono state assegnate n. 65.000 opzioni. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.218.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a partire dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025. Nel corso del 2020 sono state annullate n. 60.600 opzioni.

Nel corso dell'esercizio i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2020 2019
Numero di opzioni Numero di opzioni
Numero di
diritti
assegnati al 1° gennaio
2.188.500 2.218.500
Numero di diritti assegnati 20.000 -
Numero di azioni acquistate - -
Numero di diritti annullati (60.600) (30.000)
Totale numero opzioni non ancora
esercitate
al 31 dicembre
2.147.900 2.188.500

Il fair value delle stock option e le ipotesi attuariali utilizzate nel binomial lattice model sono i seguenti:

Piano 2016/2018
-----------------
Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 12 maggio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,4585
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,583
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 12 maggio 2016)
% Da 0,11 a 0,22

Piano 2016/2018

Unità di misura
n. 483.800
6 luglio 2016
12,8845
1 luglio 2019
3,0520
% 30
anni 6,417
% 2,50
% Da -0,094 a -0,004
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 30.000
Data di assegnazione (grant date) 29 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,7130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 29 luglio 2016)
% Da -0,082 a -0,002
Quarta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 13 dicembre 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,33130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre 2016)
% 0,264

Piano 2016/2018

Quinta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 12.000
Data di assegnazione (grant date) 9 novembre 2017
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 13,4162
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3 anni e 5 mesi
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre 2016)
% -0,0285

Piano 2019/2021

Unità di misura
n. 2.218.500
28 giugno 2019
28,4952
1 luglio 2022
4,562
% 30
anni 4,76
% 1,00
% -0,0182
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 20.000
Data di assegnazione (grant date) 3 giugno 2020
Prezzo di esercizio 27,9868
Vesting date 1 luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 5,226
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3,83
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% 0,1557

La volatilità attesa del sottostante (titolo Interpump Group) è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo del titolo Interpump Group.

21. Riserve

Riserva di conversione

E' composta dalle differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci delle società consolidate estere residenti al di fuori dell'area UE e dalla fluttuazione dell'avviamento imputabile a tali società sempre per effetto della variazione dei tassi di cambio.

Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti Include la componente attuariale dei piani a benefici definiti (TFR).

Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione

(importi in €/000) Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da pagare
in caso di
distribuzione
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei precedenti tre
esercizi
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale 56.617 B - - - -
Valore nominale delle azioni proprie
in portafoglio (1.155)
Totale capitale sociale 55.462
Riserve di capitale
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 21.469 A,B,C 21.469 - - 17.844
Totale da bilancio della Capogruppo 28.329 21.469
Scritture di consolidamento 36
Totale da bilancio consolidato 28.365
Riserve di utili
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 57.006 A,B,C 54.439 1.232 - -
Riserva straordinaria 268.091 A,B,C 232.473 7.164 - -
Riserva per riduzione capitale sociale 1.155 - - - - -
Riserva First Time Adoption (70) - - - -
Avanzo di fusione 863 A,B,C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani
a benefici definiti
(2.458) - - - - -
Utile del periodo 101.802 A,B,C 101.802 - - -
Totale da bilancio della Capogruppo 430.852 389.412
Scritture di consolidamento 624.896
Totale da bilancio consolidato 1.055.748
Riserva per azioni proprie 62.539 - - - - 181.644
Azioni proprie (62.539)
Quota non distribuibile* (3.171)
Residua quota distribuibile 407.710
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Gli utilizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i giroconti fra riserve. In particolare con riferimento alle variazioni

intervenute nei precedenti tre esercizi si precisa che gli utilizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquisti di azioni proprie e gli utilizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse.

In base alla normativa tributaria italiana le riserve e l'utile sono liberamente distribuibili e non soggetti a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli utili residui eccedano i componenti negativi di reddito imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi; in caso contrario le riserve e gli utili distribuiti sarebbero soggetti a tassazione nella misura in cui le riserve e gli utili residui fossero inferiori ai componenti negativi di reddito, imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Al 31 dicembre 2020 tale condizione era rispettata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero utile di esercizio della Capogruppo e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospetto precedente.

Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto

2020 2019
(importi in €/000) Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Utili (Perdite) derivanti
dalla conversione dei bilanci
di società estere
(35.362) - (35.362) 4.687 - 4.687
Utili (Perdite) dalle imprese
valutate con il metodo
del patrimonio netto
(75) - (75) 5 - 5
Utili (Perdite) attuariali relativi
alla rimisurazione dei piani
a benefici definiti
(1.146) 275 (871) (1.840) 442 (1.398)
Totale 36.583 275 36.308 2.852 442 3.294

22. Patrimonio netto di terzi

Si tratta della quota di patrimonio netto consolidato di competenza degli azionisti terzi delle società controllate consolidate. Le controllate che presentano interessenze di minoranza non sono sia singolarmente che cumulativamente significative per il Gruppo Interpump.

23. Altri ricavi netti

2020 2019
(€/000) (€/000)
8.736 9.002
2.831 3.992
645 874
544 832
474 338
238 225
98 -
90 8
4.927 4.844
18.583 20.115

La voce Altri include anche i contributi in conto esercizio ricevuti dal Gruppo. L'elenco delle sovvenzioni, sussidi, contributi e aiuti (in denaro e/o in natura) non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria erogati dalle Amministrazioni pubbliche nell'esercizio finanziario 2020 al Gruppo, come da norma del DL 34/2019 (Decreto Crescita), sono stati i seguenti:

  • contributo per 230.166 € erogato dal Gestore Servivi Energetici S.p.A. (GSE) per la produzione di energia elettrica da fotovoltaico;
  • contributo per 77.546 € erogato dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) nell'ambito delle agevolazioni a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica;
  • contributo a fondo perduto per 25.680 € erogato dall'Agenzia delle Entrate e previsto dall'articolo 25 del D.L. n. 34/2020 (c.d. "Decreto rilancio) per attenuare gli effetti negativi dovuti al COVID;

24. Costi per natura

2020 2019
(€/000) (€/000)
Consumi di
materie prime e componenti
499.748 508.871
Costi del personale ed interinali 323.899 344.529
Costi per servizi 123.211 136.068
Ammortamenti e
immobilizzazioni materiali ed immateriali
(Note 10
e 12)
76.939 69.254
Compensi amministratori e sindaci 8.754 9.156
Costi per godimento
beni di terzi
2.912 3.794
Accantonamenti ai fondi rischi e svalutazioni delle immobilizzazioni
materiali
e immateriali (Note 10, 12
e 18)
9.457 1.422
Altri costi operativi 60.367 68.425
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali
ed amministrative, altri costi operativi e perdite di valore
di immobilizzazioni materiali e immateriali 1.105.287 1.141.519

Secondo quanto richiesto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti modificato dalla Delibera Consob n. 15915 del 3 maggio 2007 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 111 del 15 maggio 2007 (S.O. n.115), si elencano i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 a fronte dei servizi forniti al Gruppo dalla società di revisione e dalle entità appartenenti alla rete della società di revisione stessa:

  • incarichi di revisione Capogruppo 127 €/000;
  • incarichi di revisione società controllate 1.059 €/000;
  • esame limitato delle Dichiarazioni non Finanziare Capogruppo 48 €/000.

Tali compensi sono inclusi negli Altri costi all'interno dei costi generali e amministrativi.

25. Compensi amministratori e sindaci

I compensi agli Amministratori e ai Sindaci della Interpump Group S.p.A. per lo svolgimento delle loro funzioni nella Capogruppo e nelle altre imprese incluse nel consolidato sono i seguenti:

2020 2019
(€/000) (€/000)
Amministratori 5.274 5.501
Sindaci 130 168
Totale compensi 5.404 5.669

Gli importi includono i compensi deliberati dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari incarichi, comprensivi dei bonus, i benefit non monetari, i compensi destinati alla copertura delle spese destinate alla sicurezza personale e le componenti retributive derivante sia dagli stipendi che dai piani di stock option rappresentata dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione, per la quota di competenza dell'esercizio. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione dello scorso 16 marzo ha definito, in linea con quanto già approvato dall'assemblea, un trattamento di fine rapporto per il Dott. Montipò, fondatore di Interpump Group S.p.A. L'accantonamento relativo è pari a massime 3 annualità ed al 31 dicembre 2020 ammonta a 7.443 €/000.

26. Proventi ed oneri finanziari

2020 2019
€/000 €/000
Proventi finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 499 321
Interessi attivi su altre attività 371 312
Proventi finanziari per adeguamento
stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate 5.246 5.240
Utili su cambi 9.594 8.840
Utili da valutazione di strumenti finanziari derivati - 80
Proventi finanziari TFR 57 36
Altri proventi finanziari 411 233
Totale proventi finanziari 16.178 15.062
2020 2019
€/000 €/000

Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti 2.479 2.317
Interessi passivi su leasing 2.441 2.455
Interessi passivi su put options 626 599
Oneri finanziari su adeguamento stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate 319 3.488
Perdite su cambi 15.232 8.541
Altri oneri finanziari 275 638
Totale oneri finanziari 21.372 18.038
Totale oneri (proventi) finanziari netti 5.194 2.976

Gli interessi passivi su put option si riferiscono agli oneri dovuti al rilascio dell'attualizzazione sui debiti per acquisto di partecipazioni. Gli adeguamenti della stima del debito per acquisto di quote residue di società controllate possono produrre oneri finanziari per l'incremento della passività, se le società performano a consuntivo meglio di quanto inizialmente stimato, oppure se l'esercizio della put option avviene successivamente a quanto inizialmente ipotizzato. Viceversa si rileverà un provento finanziario a seguito del decremento della passività, se le società performano a consuntivo peggio di quanto inizialmente stimato, oppure se l'esercizio della put option avviene anticipatamente rispetto a quanto inizialmente ipotizzato.

27. Imposte sul reddito

Il tax rate dell'esercizio è stato pari al 14,5% (26,1% nel 2019).

Le imposte imputate a conto economico sono così dettagliate:

2020 2019
(€/000) (€/000)
Imposte correnti (53.639) (65.384)
Imposte correnti esercizi precedenti 557 119
Imposta sostitutiva (2.564) -
Imposte differite 26.351 1.637
Totale imposte (29.295) (63.628)

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così dettagliate:

2020 2019
(€/000) (€/000)
Imposte differite attive generate nell'esercizio 29.043 3.950
Imposte differite passive generate nell'esercizio (2.202) (2.436)
Imposte differite attive riversate
a conto economico
(4.299) (4.601)
Imposte differite passive riversate a conto economico 3.549 4.347
Imposte differite attive dovute a cambio aliquota - (60)
Imposte differite passive dovute
a
cambio aliquota
53 -
Imposte differite attive disconosciute - (29)
Imposte differite non calcolate in esercizi precedenti 207 466
Totale imposte differite 26.351 1.637

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base delle aliquote nominali nei vari Paesi e l'onere effettivo è la seguente:

2020 2019
(€/000) (€/000)
IRES / Imposta nazionale
Utile prima delle imposte da conto economico 202.566 244.230
Imposte teoriche all'aliquota italiana (24,0%) 48.616 58.615
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere (3.809) (4.283)
Imposte sui dividendi da società consolidate 3.051 2.082
Maggiori (Minori) imposte per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (23) 2
Maggiori imposte per costi per stock option non deducibili fiscalmente
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente
e assimilato del periodo
35
(271)
62
(255)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi del periodo (51) (68)
Minori imposte per effetto super e iper ammortamento (3.543) (2.470)
Minori imposte per effetto Aiuto alla Crescita Economica (ACE) (753) -
Minori imposte per beneficio fiscale affrancamento avviamento (7.164) -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione impianti e macchinari (10.779) -
Maggiori imposte per mancata rilevazione imposte differite su perdite fiscali dell'esercizio 223 509
Minori imposte per mancata rilevazione imposte differite su perdite fiscali pregresse (214) (446)
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) (577) (1.083)
Maggiori (Minori) imposte sugli oneri finanziari relativi all'attualizzazione dei debiti
per acquisto di partecipazioni ed ai relativi adeguamenti
(1.080) (158)
Effetto della variazione dell'aliquota d'imposta prevista a partire dal 2020
delle società Indiane
136 60
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi indeducibili (306) (1.076)
Totale IRES/Imposta nazionale 23.491 51.491
IRAP / Imposte locali sul reddito
Utile prima delle imposte da conto economico 202.566 244.230
Imposte teoriche all'aliquota italiana (3,9%) 7.900 9.525
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere e per le holding di partecipazioni 1.460 1.650
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 239 449
Maggiori imposte per emolumenti amministratori non deducibili
Maggiori (minori) imposte per oneri finanziari non deducibili e proventi finanziari
634 343
non imponibili (130) 196
Maggiori imposte per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (3) -
Minori imposte per beneficio fiscale affrancamento avviamento (1.585) -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione impianti e macchinari (2.121) -
Minori imposte per esenzione versamento IRAP (saldo 2019 e I acconto 2020) (742) -
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) (129) 154
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi indeducibili 281 (180)
Totale IRAP/Imposte locali sul reddito 5.804 12.137
Totale imposte sul reddito da conto economico 29.295 63.628

La Capogruppo, Interpump Group S.p.A., ha aderito nel 2018 insieme a Interpump Piping S.r.l. all'opzione per il consolidato fiscale nazionale.

28. Utile per azione

Utile per azione base

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie calcolato come segue:

2020 2019
Utile consolidato del
periodo attribuibile agli
azionisti
della Capogruppo (€/000) 170.980 179.170
Numero medio di azioni in circolazione 107.104.047 105.452.384
Utile per azione base (€) 1,596 1,699

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile consolidato diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive. Il calcolo è il seguente:

2020 2019
Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti
della Capogruppo (€/000) 170.980 179.170
Numero medio di azioni in circolazione 107.104.047 105.452.384
Numero di opzioni potenziali per i piani di stock option (*) 424.299 983.990
Numero medio di azioni (diluito) 107.528.346 106.436.374
Utile
per azione diluito (€)
1,590 1,683

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

29. Informazioni sulle attività e passività finanziarie

Altre passività

Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IFRS 7, possono essere riassunte nella seguente tabella:

Attività Passività
finanziarie al finanziarie al
31/12/2020 31/12/2020
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 261.707 - - 261.707
Altre attività correnti - - 5.124 - - 5.124
Altre attività finanziarie 2.269 - - - - 2.269
Debiti commerciali - - - - (154.098) (154.098)
Debiti bancari - - - - (10.317) (10.317)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (181.603) (181.603)
Altre passività correnti - - - - (71.961) (71.961)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (420.475) (420.475)
Altre passività
non correnti - - - - (58.323) (58.323)
Totale 2.269 - 266.831 - (896.777) (627.677)
Attività Passività
finanziarie al finanziarie al
31/12/2019 31/12/2019
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 284.842 - - 284.842
Altre attività correnti - - 3.957 - - 3.957
Altre attività finanziarie 2.290 - 1.936 - - 4.226
Debiti commerciali - - - - (157.413) (157.413)
Debiti bancari - - - - (21.611) (21.611)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (195.110) (195.110)
Altre passività correnti - - - - (89.199) (89.199)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (387.412) (387.412)

Le attività finanziare valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 4.899 €/000 (2.966 €/000 nel 2019). I costi invece si riferiscono alle perdite su crediti per 2.256 €/000 (1.607 €/000 nel 2019), inserite nello schema di conto economico adottato tra gli altri costi operativi, e alle perdite su cambi per 5.430 €/000 (2.688 €/000 nel 2019).

non correnti - - - - (35.610) (35.610) Totale 2.290 - 290.735 - (886.355) (593.330)

Anche le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi a conto economico. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 3.003 €/000 (4.429 €/000 nel 2019), mentre i costi si riferiscono alle perdite su cambi per 7.488 €/000 (4.459 €/000 nel 2019) e alla quota di oneri accessori inizialmente sostenuti per ottenere i mutui e successivamente ripartiti sulla durata dello stesso secondo il metodo finanziario. Nel 2020 il valore di tali oneri imputati a conto economico è stato pari ad 96 €/000 (82 €/000 nel 2019).

Le attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato rispettivamente interessi attivi per 5.990 €/000 (5.552 €/000 nel 2019) e interessi passivi per 6.044 €/000 (9.316

€/000 nel 2019); inoltre tra le spese generali e amministrative sono incluse commissioni e spese bancarie per 1.597 €/000 (1.720 €/000 nel 2019).

30. Informazioni sui rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera a livello internazionale ed è esposto al rischio di cambio;
  • rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che costituiscono una significativa quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

Il Gruppo non è esposto a significative concentrazioni dei rischi.

Come descritto nella Relazione sulla Gestione il Gruppo Interpump monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incertezza di tali rischi per il Gruppo Interpump.

I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale; in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di cambio

Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto. In particolare:

  • Alcune società controllate del Gruppo sono localizzate in paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea, in particolare Stati Uniti, Canada, Messico, Brasile, Cile, Perù, Australia, Nuova Zelanda, Cina, Hong Kong, Singapore, India, Corea del Sud, Danimarca, Svezia, Polonia, Romania, Moldavia, Bulgaria, Ucraina, Regno Unito, Emirati Arabi, Russia, Colombia e Sud Africa. Poiché la valuta di riferimento per il Gruppo è l'Euro, i conti economici di tali società vengono convertiti al cambio medio del periodo. Variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in Euro di ricavi, costi e risultati economici.
  • Attività e passività delle società consolidate la cui valuta di conto è diversa dall'Euro possono assumere controvalori in Euro diversi a seconda dell'andamento dei tassi di cambio. Come previsto dai principi contabili di riferimento, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce Riserva di conversione. Il Gruppo monitora le principali esposizioni al rischio di cambio di conversione; peraltro, alla data di bilancio non vi erano coperture in essere a fronte di tali esposizioni.
  • Laddove le società del Gruppo realizzano ricavi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi costi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Nel 2020 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 12% circa del fatturato del Gruppo (circa l'11% nel 2019). I principali rapporti di cambio a cui il Gruppo è esposto riguardano:

  • Euro/USD in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione, di sistemi ad altissima pressione, distributori oleodinamici, riduttori e valvole effettuate sul mercato nordamericano e messicano attraverso le società distributive del Gruppo e in maniera minore a clienti esterni al Gruppo;
  • Euro/CAD in relazione alle vendite in dollari canadesi di valvole e distributori oleodinamici sul mercato canadese a clienti esterni al Gruppo;
  • Euro/AUD in relazione alle vendite in dollari australiani di sistemi ad altissima pressione effettuate sul mercato australiano attraverso una società distributiva del Gruppo;
  • Euro/GBP in relazione alle vendite in sterline inglesi di componenti oleodinamici, tubi e raccordi effettuate sul mercato inglese a clienti esterni al Gruppo ed in maniera minore a società distributive inglesi del Gruppo;
  • USD/Euro in relazione alle vendite in euro di pompe ad alta pressione, distributori oleodinamici e valvole effettuate sul mercato nordamericano da parte di società distributive del Gruppo;
  • RON/Euro in relazione alle vendite in euro di tubi e raccordi prodotti in Romania e destinati al mercato italiano;
  • Peso cileno/USD in relazione alle vendite in dollari americani di alcuni componenti oleodinamici effettuate sul mercato sudamericano;
  • Renminbi/USD, Rupia indiana/USD, Renminbi/Euro e Rupia indiana/Euro in relazione alle vendite in dollari e in euro di componenti per macchine alimentari e di componenti oleodinamici, distributori oleodinamici e riduttori e valvole effettuate sul mercato nordamericano, coreano e italiano;
  • Pesos messicano/USD in relazione alle vendite in dollari di riduttori effettuati effettuate sul mercato nordamericano attraverso le società distributive del Gruppo.

L'attuale politica del Gruppo è quella di attivare, laddove non sia possibile effettuare delle macro coperture tra ricavi e costi in valuta, coperture del rischio cambio solamente in presenza di transazioni commerciali non ricorrenti o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono. Per fare questo il Gruppo Interpump ha predisposto una procedura di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera, nell'ambito della quale sono stati individuati gli strumenti derivati più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati e sono state attribuite le responsabilità, i compiti e il relativo sistema di deleghe.

• Laddove le società del Gruppo sostengono costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Nel 2020 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 30% circa degli acquisti del Gruppo (29% nel 2019) ed hanno riguardato principalmente transazioni infragruppo e i cambi USD/Euro, Renminbi/Euro, Won Corea del Sud/Euro, GBP/Euro, AUD/Euro, CAD/USD, Euro/USD, USD/Renminbi, Rupia indiana/Euro, Leu Romeno/Euro, CAD/EUR e in misura minore i cambi Rand/Euro, Rublo/Euro, Pesos cileno/Euro, Real brasiliano/Euro ed effettuate sui mercati locali (il primo del quale è rappresentato dal mercato nordamericano) attraverso le società distributive del Gruppo. Al momento la politica del Gruppo relativamente agli acquisti in valuta differente da quella utilizzata localmente è di non coprirsi in maniera sistematica. La decisione di non coprirsi sistematicamente è dettata dall'elevato numero di transazioni, di solito tra società del Gruppo, che si ripetono costantemente durante l'anno e che possono pertanto essere considerate ricorrenti sia per ammontare che per frequenza temporale con le quali avvengono. Il Gruppo tuttavia monitora costantemente questo fenomeno non

solamente in relazione all'andamento del cambio, ma anche in relazione all'evolversi del business.

  • Sempre in relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo si possono trovare a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto dell'entità che li detiene. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio positive o negative.
  • In relazione alle esposizioni finanziarie, laddove le entrate/uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto utilizzata dalla società creditrice/debitrice, la variazione dei tassi di cambio può influenzare negativamente il risultato netto di tali società. In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2020 sono stati erogati 1,6 milioni ed incassati 2,0 milioni di euro di finanziamenti infragruppo in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici. Al 31 dicembre 2020 i finanziamenti erogati in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici ammontano a 26,7 milioni di euro, in diminuzione di 0,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2020 nella sua strategia di non coprire queste esposizioni.

Nel corso del 2020 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura seguite dal Gruppo non sono variate in maniera sostanziale.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento del 10% dell'Euro sulle principali valute estere, sarebbe pari a circa 4.615 €/000 al 31 dicembre 2020 (5.940 €/000 al 31 dicembre 2019).

Non sono state considerate nella sensitivity analysis le variazioni dei crediti e dei debiti a fronte dei quali sono state poste in essere operazioni di copertura. Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di cambio possa produrre, sugli strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte azzerando di fatto la variazione.

Rischio di tasso d'interesse

Le società del Gruppo utilizzano risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiegano le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego incidendo pertanto sul livello di oneri finanziari del Gruppo.

La politica del Gruppo è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3,5 anni). Come meglio descritto nella Nota 15, al 31 dicembre 2020 i finanziamenti a tasso fisso ammontavano a 14.831 €/000.

Al 31 dicembre 2020 30,6 milioni di euro di disponibilità liquide risultano a tasso fisso senza vincoli temporali, mentre la restante parte risulta a tasso variabile così come i debiti finanziari e bancari.

Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse

Gli effetti di un'ipotetica, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per il Gruppo maggiori oneri finanziari, al netto dell'aumento dei proventi finanziari, di 1.414 €/000 (1.850 €/000 nel 2019). Ragionevolmente è ipotizzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effetto ma di segno contrario. Non sono state considerate nella sensitivity analysis i finanziamenti a fronte dei quali sono state poste in essere operazioni di copertura o risultano essere a tasso fisso e gli impieghi della liquidità a

tasso fisso. Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di interesse possa produrre, sugli strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte azzerando di fatto la variazione.

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2020 e 2019 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.

Il Gruppo non ha storicamente subito significative perdite su crediti (0,2% del fatturato nel 2020 contro lo 0,1% nel 2019). Questo perché le società del Gruppo generalmente concedono l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clienti, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infatti richiesto il pagamento anticipato o l'apertura di una lettera di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esposizione storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2020, i Finanziamenti e Crediti inclusi nelle attività finanziarie ai fini dell'IFRS 7 ammontavano a 278.067 €/000 (290.735 €/000 al 31 dicembre 2019), e includono 11.236 €/000 relativi a crediti oggetto di svalutazione (14.177 €/000 al 31 dicembre 2019); sull'importo residuo gli scaduti inferiori a tre mesi risultano pari a 43.226 €/000 (53.346 €/000 al 31 dicembre 2019), mentre quelli scaduti da oltre tre mesi sono pari a 19.313 €/000 (24.871 €/000 al 31 dicembre 2019). Gli incrementi sono dovuti principalmente alla variazione dell'area di consolidamento.

Il Gruppo non è esposto a sensibili concentrazioni di fatturato. Nel 2020, il primo cliente in termini di fatturato ha infatti rappresentato circa il 2% delle vendite (2% nel 2019), mentre i primi 15 hanno rappresentato circa l'11% (circa il 12% nel 2019). A livello di settore la concentrazione risulta simile, in quanto il primo cliente in termini di fatturato rappresenta per il Settore Acqua e per il settore Olio circa il 2%, mentre i primi 15 clienti rappresentano il 9% per il Settore Acqua e il 16% per il Settore Olio.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo.

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il Gruppo ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli istituti di credito con cui il Gruppo opera;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • contrattazione di covenants a livello consolidato;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari fruttiferi di interessi e dei debiti bancari sono riportate nella Nota 15.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento consentiranno al Gruppo di soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza, oltre che a garantire il proseguimento di una strategia di crescita anche attraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionisti. Le attuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2020 sono pari a 343,2 milioni di euro. Queste ultime, e la forte generazione di cassa dalle attività operative che il Gruppo è stato in grado di realizzare nel 2020 e negli esercizi precedenti, sono sicuramente fattori che permettono di ridurre l'esposizione del Gruppo al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adottata per poter cogliere le opportunità di acquisizioni che si dovessero presentare e per minimizzare il rischio di liquidità dovuto a fasi di incertezza del contesto macroeconomico che si possano presentare in futuro.

Rischio di prezzo

Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni dei prezzi dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. In particolare i costi di acquisto dei metalli hanno inciso nel 2020 in misura pari al 30% del totale dei costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti del Gruppo (29% nel 2019). Tra i principali metalli che il Gruppo utilizza vi sono acciaio, ghisa, acciaio inossidabile, ferro, alluminio, ottone e in misura minore rame e lamiera. I prezzi medi delle materie prime utilizzate dal Gruppo sono risultati mediamente in moderato calo nel 2020. I settori del Gruppo presentano una propensione al rischio di fluttuazione dei prezzi dei metalli differenti fra di loro e in particolare:

  • nel Settore Acqua il costo dei metalli ha rappresentato nel 2020 circa il 15% dei costi per acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (16% nel 2019). I metalli utilizzati sono principalmente acciaio inossidabile, ottone, alluminio, acciaio e rame. La politica è quella di lasciare ai fornitori l'onere dello stoccaggio dei materiali; in questo modo la copertura del rischio si ottiene mediante ordini per periodi e quantità determinate a prezzo fisso. Al 31 dicembre 2020 risultavano accordi che coprivano l'85% del consumo previsto di ottone per il 2021 (8% di copertura delle previsioni di consumo di ottone e il 100% di copertura delle previsioni di consumo di alluminio per l'anno successivo al 31 dicembre 2019). I consumi previsti di ottone ed alluminio per il 2021 e in parte per il 2022 sono interamente coperti se, oltre agli accordi sottoscritti, vengono considerate anche le giacenze presenti in magazzino al 31 dicembre 2020;
  • nel Settore Olio i costi dei metalli hanno rappresentato nel 2019 circa il 37% dei costi di acquisto per materie prime, semilavorati e prodotti finiti (34% nel 2019). I metalli utilizzati sono principalmente acciaio, ghisa, ferro ed alluminio. I prezzi di queste commodities, ad eccezione dell'alluminio, non risultano storicamente soggette a sensibili oscillazioni del prezzo, pertanto il Gruppo ritiene che una strategia volta ad una puntuale analisi dell'andamento dei prezzi sia sufficiente a limitare il rischio prezzo. Relativamente all'alluminio non vengono svolte operazioni di copertura in funzione della limitata incidenza sugli acquisti.

In linea di massima i prezzi di vendita delle diverse società del Gruppo sono rivisti annualmente.

31. Note al rendiconto finanziario

Immobili, impianti e macchinari

Nel 2020 il Gruppo ha acquistato immobili, impianti e macchinari per 56.719 €/000 (84.382 €/000 nel 2019). A fronte di tali investimenti sono stati pagati 64.036 €/000 comprensivi degli esborsi per immobilizzazioni materiali destinate ad essere date in noleggio e considerando la dinamica dei pagamenti dei debiti sorti a tale titolo (78.795 €/000 nel 2019).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Sono così composti:

31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale 343.170 233.784
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f.) (10.592) (22.076)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto finanziario 332.578 211.708

Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare e il dettaglio delle principiali componenti della posizione finanziaria netta e delle modifiche intercorse nel 2020 e nel 2019 si rimanda alla "Relazione sulla gestione" al capitolo "Cash Flow".

32. Impegni

Il Gruppo al 31 dicembre 2020 ha in essere impegni di acquisto materie prime pari a 1.524 €/000 (1.105 €/000 al 31 dicembre 2019).

Inoltre il Gruppo ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 14.309 €/000 (6.637 €/000 al 31 dicembre 2019).

33. Operazioni con parti correlate

Il Gruppo intrattiene rapporti con società controllate non consolidate, società collegate ed altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le operazioni tra la Interpump Group S.p.A. e le sue società controllate consolidate, che sono entità correlate della società stessa, sono state eliminate nel bilancio consolidato e non sono evidenziate in questa nota.

Gli effetti sul conto economico consolidato del Gruppo per il 2020 ed il 2019 sono riportati di seguito:

2020
Società Totale Incidenza %
Totale controllate non Società parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Vendite nette 1.294.363 1.983 - 372 2.355 0,2%
Costo del venduto 830.878 7 - 6.510 6.517 0,8%
Altri ricavi 18.583 7 - - 7 0,0%
Spese commerciali 113.353 52 - 712 764 0,7%
Spese generali
e amministrative
147.150 - - 697 697 0,5%
Oneri finanziari 21.372 - 552 552 2,6%

2019
Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non Società parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Vendite nette 1.368.618 2.779 - 1.581 4.360 0,3%
Costo del venduto 866.701 3.507 - 7.591 11.098 1,3%
Altri ricavi 20.115 9 - - 9 0,0%
Spese commerciali 124.323 38 - 793 831 0,7%
Spese generali
e amministrative
145.556 - - 610 610 0,4%
Oneri finanziari 18.038 - 376 376 2,1%

Gli effetti sulla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2020 e 2019 sono riportati di seguito:

31 dicembre 2020
Società
controllate Altre Totale Incidenza %
(€/000) Totale non Società parti parti sulla voce di
Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Crediti commerciali 261.707 1.904 - 908 2.812 1,1%
Debiti commerciali 154.098 72 - 1.259 1.331 0,9%
Debiti finanziari
fruttiferi di interessi
quota a breve
e a medio-lungo) 602.078 - - 26.583 26.583 4,4%
31 dicembre 2019
Società
controllate
Altre Totale Incidenza %
(€/000) Totale non Società parti parti sulla voce di
Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Crediti commerciali 284.842 2.361 - 1.359 3.720 1,3%
Altre attività
finanziarie 4.226 1.931 - - 1.931 45,7%
Debiti commerciali 157.413 53 - 1.127 1.180 0,7%
Debiti finanziari
fruttiferi di interessi
quota a breve
e a medio-lungo) 582.522 - - 26.461 26.461 4,5%

Rapporti con società controllate non consolidate integralmente

I rapporti con società controllate non consolidate integralmente sono i seguenti:

(€/000) Crediti Ricavi
31/12/2020 31/12/2019 2020 2019
Interpump Hydraulics Perù 1.003 1.183 236 549
Interpump Hydraulics Russia 337 695 969 1.619
General Pump China Inc. 564 261 785 620
FGA S.r.l. - 220 - -
Innovativ Gummi Tech S.r.l. - 2 - -
Totale società controllate 1.904 2.361 1.990 2.788

(€/000) Debiti Costi
31/12/2020 31/12/2019 2020 2019
FGA S.r.l. - 20 - 638
General Pump China Inc. 61 32 707 628
Innovativ Gummi Tech S.r.l. - - - 2.264
Interpump Hydraulics Russia - - 4 -
Interpump Hydraulics Perù 11 1 82 15
Totale società controllate 72 53 793 3.545
(€/000) Finanziamenti Proventi finanziari
31/12/2020 31/12/2019 2020 2019
FGA S.r.l. - 1.400 - -
Innovative Gummi Tech S.r.l. - 529 - -
Inoxpa Poland Sp ZOO - 2 - -
Totale società controllate - 1.931 - -

Nel 2020 Innovativ Gummi e FGA sono state consolidate integralmente.

Rapporti con società collegate

Il Gruppo non detiene società collegate.

Rapporti con altre parti correlate

Sono imputate a conto economico consulenze prestate da entità collegate ad amministratori e sindaci del Gruppo per 145 migliaia di euro (101 migliaia di euro nel 2019). I costi di consulenza sono stati imputati nei costi commerciali per 60 €/000 (70 €/000 nel 2019) e nei costi generali ed amministrativi per 85 €/000 (31 €/000 nel 2019). Nei ricavi delle vendite del 2020 sono presenti ricavi delle vendite verso società partecipate da soci o amministratori di società del Gruppo per 372 €/000 (1.581 €/000 nel 2019). Inoltre, nel costo del venduto sono presenti acquisti verso società controllate da soci di minoranza o amministratori di società del Gruppo per 5.979 €/000 (7.246 €/000 nel 2019).

34. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si segnalano eventi successivi al 31dicembre 2020 meritevoli di essere commentati.

Allegato 1

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 (che richiama l'art. 154 bis comma 5 del TUF) del 14 maggio 1999 e successive modifiche

    1. I sottoscritti Fulvio Montipò e Carlo Banci, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2020.

    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato di Interpump Group S.p.A. e società controllate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, che riporta un totale attivo consolidato pari a 2.149.290 migliaia di euro, un utile netto consolidato di 173.271 migliaia di euro ed un patrimonio netto consolidato di 1.149.977 migliaia di euro:
    2. a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. b) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    4. c) la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 19 marzo 2021

Dott. Fulvio Montipò Dott. Carlo Banci

Presidente e Dirigente preposto alla redazione Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

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Interpump Group S.p.A.

Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020

Indice

Pagina
Relazione sulla gestione dell'esercizio 2020
della Capogruppo
Interpump Group S.p.A. 133
Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020
della Capogruppo
Interpump Group S.p.A. 145
Situazione patrimoniale-finanziaria 147
Conto economico 149
Conto economico complessivo 150
Rendiconto finanziario 151
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto 153
Note illustrative al bilancio di Interpump Group S.p.A. 154
1
Informazioni generali
154
2 Principi contabili adottati:
2.1 Principi contabili di riferimento 154
2.1.1 Principi
contabili,
emendamenti
ed interpretazioni
efficaci dal 1° gennaio 2020
ed adottati dalla società
155
2.1.2 Principi contabili
ed
emendamenti
non ancora
applicabili e
non adottati in via anticipata
dalla
società 155
2.2 Informazioni settoriali 157
2.3 Trattamento delle operazioni in valuta estera 157
2.4 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale)
ed operazioni discontinue
158
2.5 Immobili, impianti e macchinari 158
2.6 Avviamento 159
2.7 Altre immobilizzazioni immateriali 160
2.8 Impairment di attività 161
2.9 Partecipazioni 161
2.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 161
2.11 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie
ed Altre attività 162
2.12 Strumenti finanziari derivati 164
2.13 Rimanenze 165
2.14 Capitale sociale ed Azioni proprie 165
2.15 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti
bancari,
Debiti finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività) 165
2.16 Passività per benefit ai dipendenti 166
2.17 Imposte sul reddito 167
2.18 Fondi rischi ed oneri 168
2.19 Ricavi 168
2.20 Costi 169

Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2020 – Interpump Group S.p.A.

3 Disponibilità
liquide e mezzi equivalenti
169
4 Crediti commerciali 169
5 Rimanenze 170
6 Altre attività correnti 170
7 Immobili, impianti e
macchinari
171
8 Avviamento 172
9 Altre immobilizzazioni immateriali 173
10 Partecipazioni in società controllate 174
11 Altre attività finanziarie 177
12 Imposte
differite attive e passive
177
13 Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari 178
14 Altre passività correnti 180
15 Fondi rischi ed oneri 180
16 Passività per benefit ai dipendenti 180
17 Capitale sociale 181
18 Riserve 188
19 Informazioni sulle attività e passività finanziarie 190
20 Informazioni sui rischi finanziari 191
21 Vendite nette 194
22 Altri ricavi netti 195
23 Costi per natura 195
24 Proventi ed
oneri finanziari
196
25 Imposte sul reddito 196
26 Utile per azione 198
27 Note al rendiconto finanziario 198
28 Impegni 199
29 Operazioni
con parti correlate
199
30 Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 199
31 Proposta all'assemblea 199
Allegato 1: Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art.
81-ter
del
e
regolamento Consob
n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche
integrazioni
200
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
della Interpump Group S.p.A. 201

Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2020 – Interpump Group S.p.A.

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2020 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

La Società monitora la propria gestione utilizzando alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria della Società, rappresentando inoltre strumenti che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative. Pertanto il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e quindi con esse comparabile. Tali indicatori alternativi di performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici della Società e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine essi risultano elaborati con continuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente Relazione Finanziaria Annuale.

Gli indicatori di performance utilizzati dalla Società sono definiti come segue:

  • Utile/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma delle Vendite nette e degli Altri ricavi operativi meno i Costi operativi (Costo del venduto, Spese commerciali, amministrative e generali ed Altri costi operativi);
  • Utile/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli Ammortamenti, le Svalutazioni e gli Accantonamenti;
  • Indebitamento finanziario netto (Posizione Finanziaria Netta): è calcolato come somma dei Debiti finanziari e dei Debiti bancari meno le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • Investimenti in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra gli Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali al netto dei Disinvestimenti;
  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per la Società ed è dato dalla differenza tra il Flusso di cassa dalle attività operative ed il Flusso di cassa per investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali;
  • Capitale investito: calcolato come somma tra Patrimonio netto e Posizione Finanziaria Netta, inclusi i Debiti per acquisto di partecipazioni.

Interpump Group S.p.A. presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

L'attività di Interpump Group S.p.A. è consistita, come negli esercizi precedenti, oltre che nell'ordinaria attività industriale, nel coordinamento strategico e gestionale del Gruppo, nella ricerca dell'ottimizzazione dei flussi finanziari di Gruppo e nell'attività di ricerca e selezione di acquisizioni di partecipazioni con lo scopo di accelerare la crescita del Gruppo stesso. Rientrano in questa strategia di crescita per linee esterne le acquisizioni effettuate nel 2020 del Gruppo Transtecno e di Servizi Industriali S.r.l.. Per una più completa disamina di queste operazioni si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2020.

Nel corso dell'esercizio la Società ha incorporato la controllata Mariotti & Pecini S.r.l.. La fusione è stata effettuata per sfruttare tutte le sinergie produttive e commerciali ai fini del raggiungimento di una maggiore efficienza nei sistemi produttivi e di contenimento dei costi, il tutto nel quadro di un ulteriore miglioramento della redditività.

1 Andamento reddituale

Interpump Group S.p.A. ha realizzato ricavi netti per 100,5 milioni di euro (98,9 milioni di euro nel 2019). L'analisi per area geografica dei ricavi delle vendite e delle prestazioni è esposta in sede di commento di tale voce nelle note al bilancio.

Il costo del venduto ha rappresentato il 62,4% del fatturato (61,6% nel 2019). I costi di produzione, che sono ammontati a 32,1 milioni di euro (32,1 milioni di euro anche nel 2019), sono stati il 31,9% delle vendite (32,5% nel 2019). I costi di acquisto delle materie prime e dei componenti comprati sul mercato, comprensivi della variazione delle rimanenze, sono stati pari a 30,6 milioni di euro pari al 30,4% delle vendite (28,8 milioni di euro nel 2019).

Le spese commerciali sono state pari a 6,0 milioni di euro (6,3 milioni di euro nel 2019) ed hanno diminuito la loro incidenza sulle vendite di 0,4 punti percentuali rispetto al 2019.

Le spese generali ed amministrative sono state pari a 25,9 milioni di euro (18,4 milioni di euro nel 2019) . Tali spese al netto dell'accantonamento del trattamento di fine rapporto per il Dott. Fulvio Montipò sono state pari a 18,4 milioni di euro come nel 2019 ed hanno diminuito la loro incidenza sulle vendite di 0,3 punti percentuali.

Il costo del personale complessivo è stato pari a 28,7 milioni di euro (28,2 milioni di euro nel 2019) per un numero medio di 478 dipendenti (479 dipendenti nel 2019). Il costo pro-capite è risultato in leggero aumento rispetto a quello dell'anno precedente (+2,1%).

La riconciliazione del conto economico per ottenere i risultati intermedi è la seguente:

2020
(€/000)
%
sulle
vendite
2019
(€/000)
% sulle
vendite
Utile
ordinario prima dei componenti finanziari
95.997 65.350
Dividendi (88.679) (50.173)
Perdita di valore di partecipazioni 4 6
Utile operativo (EBIT) 7.322 7,3% 15.183 15,4%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 13.076 4.898
Margine operativo
lordo (EBITDA)
20.398 20,3% 20.081 20,3%

Il risultato operativo (EBIT) è stato di 7,3 milioni di euro, pari al 7,3% delle vendite a fronte dei 15,1 milioni di euro del 2019 (15,4% delle vendite), condizionato nel 2020 dall'accantonamento del trattamento di fine rapporto per il Dott. Fulvio Montipò, fondatore del Gruppo, per 7.443 €/000.

L'EBITDA (margine operativo lordo) è stato di 20,4 milioni di euro, pari al 20,3% delle vendite a fronte dei 20,1 milioni di euro del 2019 che rappresentava sempre il 20,3% delle vendite.

L'esercizio al 31 dicembre 2020 si è chiuso con un utile netto di 101,8 milioni di euro (60,2 milioni di euro nel 2019). I dividendi da società controllate iscritti a conto economico sono stati 88,7 milioni di euro nel 2020 e 50,2 milioni di euro nel 2019.

Il tax rate del 2020, al netto dei dividendi e dell'effetto dell'affrancamento dell'avviamento, è stato del 22,6% rispetto al 27,9% del 2019.

2 Situazione patrimoniale

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fonti e impieghi.

31/12/2020 % 31/12/2019 %
(€/000) (€/000)
Crediti verso clienti 15.975 16.135
Magazzino netto 22.945 23.810
Altre attività correnti 44.294 40.413
Debiti verso fornitori (14.976) (16.234)
Debiti tributari a breve termine (739) (641)
Altre passività a breve (8.045) (7.028)
Capitale circolante netto operativo 59.454 6,9 56.455 6,8
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 38.848 38.402
Avviamento 44.537 34.112
Partecipazioni 632.902 600.465
Altre immobilizzazioni finanziarie 82.771 107.624
Altre attività non correnti 13.377 2.757
Passività per benefit a dipendenti (5.250) (5.216)
Quota a medio lungo termine per fondi e rischi (7.521) (66)
Altre passività a medio/lungo termine (1.339) (764)
Totale immobilizzazioni nette 798.325 93,1 777.314 93,2
Totale capitale investito 857.779 100,0 833.769 100,0
Finanziato da:
Totale patrimonio netto 514.643 60,0 457.900 54,9
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (136.677) (95.371)
Debiti bancari 207 388
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 143.390 150.841
Debiti per acquisto di partecipazioni a breve termine 1.125 16.878
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide) a breve termine 8.045 0,9 72.736 8,7
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 335.091 39,1 303.133 36,4
Totale fonti di finanziamento 857.779 100,0 833.769 100,0

Lo schema riclassificato della situazione patrimoniale-finanziaria adottato permette di apprezzare la solidità patrimoniale della Società, evidenziando la capacità della stessa di mantenere un equilibrio finanziario nel medio/lungo termine.

3 Investimenti

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati pari a 5,3 milioni di euro (6,5 milioni di euro nel 2019) e sono dovuti al normale rinnovo ed ammodernamento degli impianti e delle attrezzature.

La differenza con gli investimenti indicata nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Le immobilizzazioni immateriali hanno avuto un incremento di 0,6 milioni (1,1 milioni di euro nel 2019), quasi interamente relativo ai costi di sviluppo prodotto capitalizzati.

4 Finanziamenti

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 è stato di 342,0 milioni di euro (359,0 milioni di euro al 31/12/2019). Nella successiva tabella si può notare la movimentazione del periodo:

2020 2019
(€/000) (€/000)
Posizione finanziaria netta iniziale (358.991) (306.538)
A rettifica: Effetto sulla posizione finanziaria netta iniziale dell'IFRS 16 - (5.256)
A rettifica: Posizione
finanziaria netta iniziale società fuse
2.777 407
Posizione netta iniziale rettificata (356.214) (311.387)
Cash flow reddituale generato 14.050 13.792
Quota capitale canoni di leasing pagati (867) (694)
Liquidità generata
(assorbita)
dal capitale circolante commerciale
2.672 379
Liquidità
generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti
554 275
Investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali (7.290) (5.799)
Proventi finanziari incassati 1.838 1.306
Altri 119 83
Free cash flow 11.076 9.342
Incasso (Pagamento)
per la cessione (l'acquisto) di partecipazioni
(47.179) (26.237)
Acquisto azioni
proprie
(48.487) (78.993)
Incassi per la vendita di azioni proprie per stock option 14.480 3.823
Quota capitale canoni di leasing pagati 867 694
Quota capitale nuovi contratti di leasing sottoscritti (313) (311)
Rimisurazione ed estinzione anticipata di contratti di leasing (95) 4
Dividendi incassati 93.077 62.208
Dividendi pagati (26.897) (23.200)
Variazione altre immobilizzazioni finanziarie 390 22
Rimborsi (Erogazioni) di finanziamenti da (a) società controllate 17.284 5.044
Liquidità netta generata (impiegata) 14.203 (47.604)
Posizione finanziaria netta finale (342.011) (358.991)

La posizione finanziaria netta è così composta:

31/12/2020 31/12/2019 01/01/2019
(€/000) (€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 136.677 95.371 12.897
Debiti bancari (207) (388) (487)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (143.390) (150.841) (129.834)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (335.091) (303.133) (189.114)
Totale (342.011) (358.991) (306.538)

Al 31 dicembre 2020 tutti i covenant dei finanziamenti risultano ampiamente rispettati.

5 Rapporti con le società controllate

La Società opera anche attraverso società controllate con le quali intrattiene rapporti commerciali e finanziari a normali condizioni di mercato. Nella tabella si riporta il dettaglio di detti rapporti (importi espressi in €/000):

Crediti
commerciali
Ricavi
31/12/2020 31/12/2019 2020 2019
Società controllate:
GP
Companies Inc.
2.176 3.127 19.417 19.866
NLB Corporation Inc. 170 313 1.969 3.231
Interpump
Hydraulics India Ltd
532 841 862 1.112
General Pump China Inc. 530 261 667 442
IMM Hydraulics S.p.A. 125 164 268 398
Inoxpa Ltd 37 48 193 256
Muncie Power
Inc.
82 98 182 371
Hammelmann GmbH - 11 167 82
Inoxpa S.A. 16 14 136 143
Interpump Hydraulics
S.p.A.
29 98 86 141
Hammelmann S.L. 33 12 84 64
Hammelmann Bombas e Sistemas Ltda 62 38 84 150
Inoxihp S.r.l. 14 57 80 86
GS-Hydro UK Ltd 19 44 77 96
Inoxpa Colombia Sas 1 18 72 118
AVI S.r.l. 12 41 53 79
GS-Hydro S.A.U 151 208 53 90
GS-Hydro Korea Ltd 18 9 40 36
Improved Solutions Unipessoal Ltda - - 37 2
GS-Hydro Piping Systems Co. Ltd 9 19 37 41
GS-Hydro Austria Gmbh 9 11 37 49
Interpump
Hydraulics Middle
East FZE
14 12 32 21
GS-Hydro Sp Z O O 7 8 28 29
GS-Hydro Benelux B.V. 6 5 25 17
Inoxpa South Africa 11 18 23 39
Interpump Hydraulics Brasil 20 47 20 47
GS-Hydro Denmark AS 8 4 19 15

Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2020 – Interpump Group S.p.A.
Crediti
commerciali
Ricavi
31/12/2020 31/12/2019 2020 2019
Società
controllate:
Inoxpa Solutions France Sas 7 - 16 7
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. - - 15 -
Inoxpa Ukraine - - 14 -
GS-Hydro
U.S. Inc.
30 11 14 20
Hydroven S.r.l. 4 5 13 7
Interpump Piping GS S.r.l. 6 6 10 10
GS-Hydro Ab 2 3 10 12
Unidrò
Contarini Sarl
2 1 8 6
Walvoil S.p.A. 21 20 7 7
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos Ltda 18 5 6 5
Inoxpa Australia Proprietary Ltd - - 5 -
Inoxpa Solutions Moldova - 14 5 14
SIT S.p.A. - - 4 4
Pioli S.r.l. 1 - 4 1
GS-Hydro Singapore Pte Ltd 1 1 4 2
Tubiflex S.p.A. 1 1 3 3
Interpump South Africa Pty Ltd - - 2 -
Interpump Hydraulics (UK) Ltd - - 2 -
Tekno Tubi S.r.l. 1 1 2 2
GS-Hydro System GmbH 1 - 2 3
Walvoil Fluid Power Korea Llc - - 1 6
Mega Pacific Pty Ltd - - 1 -
Reggiana Riduttori S.r.l. 6 - 1 -
Transtecno S.r.l. 2 - 1 -
Servizi
Industriali
S.r.l.
- - 1 -
Hydra Dyne Technology Inc. 2 2 - -
Contarini
Leopoldo S.r.l.
1 1 - -
Oleodinamica
Panni S.r.l.
2 2 - -
Mariotti & Pecini S.r.l. - 29 - 32
Inoxpa Skandinavien A/S - - - 3
Hydrocar Chile S.A. - - - 2
Inoxpa Italia Srl - 28 - -
Totale 4.199 5.656 24.899 27.167

Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2020 – Interpump Group S.p.A.

Debiti
commerciali
Costi
31/12/2020 31/12/2019 2020 2019
Società controllate:
Interpump Hydraulics S.p.A. 132 69 274 205
SIT S.p.A. 97 102 271 291
IMM Hydraulics S.p.A. 84 222 198 356
GP
Companies Inc.
7 - 111 242
Walvoil S.p.A. 19 - 109 48
Pioli S.r.l. 16 22 93 44
Inoxpa S.A. - 18 73 43
Improved Solutions Unipessoal Ltda 10 - 54 -
General Pump China Inc. - - 49 41
Inoxpa Solution Moldova - 4 44 197
Inoxpa Ltd - - 41 25
GS-Hydro UK Ltd 7 12 31 39
Hydroven S.r.l. 2 18 23 65
Hammelmann GmbH - - 22 75
Tubiflex S.p.A. - - 8 -
Inoxpa Solutions France Sas - - 4 -
Inoxihp S.r.l. 4 - - -
Interpump Hydraulics India Ltd - 28 - -
Totale 378 495 1.405 1.671

La Società risulta debitrice nei confronti di Interpump Hydraulics S.p.A. per 6 €/000 (411 €/000 nel 2019), a seguito dell'adesione negli anni passati all'opzione del consolidato fiscale nazione; opzione scaduta nel 2016 e non più rinnovata. La Società risulta inoltre debitrice nei confronti di Interpump Piping GS S.r.l. per 12 €/000 (a credito per 22 €/000 nel 2019) per l'adesione al consolidato fiscale attivato a partire dal 2018.

I rapporti di natura finanziaria sono i seguenti (importi espressi in €/000):

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2020 31/12/2019 2020 2019
Società controllate:
Interpump
Hydraulics S.p.A.
62.590 87.590 795 1.045
IMM
Hydraulics S.p.A.
35.000 30.500 313 258
Hydra Dyne Technology Inc. 10.000 9.000 191 66
Interpump Piping GS
S.r.l.
7.000 7.000 70 76
Tekno Tubi S.r.l. 3.020 3.280 33 35
GS-Hydro UK Ltd 500 500 5 5
Inoxihp S.r.l. 2.109 - 4 -
Unidrò
Contarini Sarl
367 - 2 -
Muncie Power Inc. - - - 42
Inoxpa S.A. - - - 7
GS-Hydro Benelux B.V. - - - 1
Totale 120.586 137.870 1.413 1.535

Al 31 dicembre 2020 i finanziamenti intercompany erano indicizzati all'Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread che oscillava nel range di 80 punti base e 100 punti base, ad eccezione del finanziamento ad Hydra Dyne Technology Inc., al quale era applicato un tasso fisso pari all'1,95%, ed al finanziamento ad Inoxihp S.r.l. ed Unidrò Contarini Sarl, al quale era applicato un tasso fisso pari all'1,50%. Al 31 dicembre 2020 i crediti per interessi ancora da incassare ammontavano a 345 €/000 (671 €/000 al 31 dicembre 2019) ed avevano il seguente dettaglio:

Crediti per interessi
31/12/2020 31/12/2019
Società controllate:
Interpump Hydraulics
S.p.A.
168 518
IMM Hydraulics
S.p.A.
85 74
Hydra Dyne Technology Inc. 49 37
Interpump Piping GS
S.r.l.
18 18
Teknova S.r.l.
(in liquidazione)
12 12
Tekno Tubi S.r.l. 8 9
Inoxihp S.r.l. 4 -
GS-Hydro UK 1 3
Totale 345 671

I dividendi rilevati nel conto economico sono stati i seguenti (importi espressi in €/000):

Crediti
per dividendi
Dividendi
31/12/2020 31/12/2019 2020 2019
Società controllate:
Hammelmann GmbH 3.500 3.000 30.000 15.000
Walvoil S.p.A. - - 19.500 13.000
Reggiana Riduttori S.r.l. - - 15.000 -
NLB Corporation Inc. - - 6.841 8.020
GP
Companies Inc.
- - 6.046 5.401
Inoxpa S.A. - 5.000 5.000 5.000
Tubiflex S.p.A. - - 4.000 2.001
Transtecno S.r.l. - - 1.200 -
Inoxihp S.r.l. - - 791 791
Pioli S.r.l. - - 300 -
Walvoil Fluid Power Pvt
Ltd
- - 2 -
Mariotti & Pecini S.r.l. - - - 960
Totale 3.500 8.000 88.680 50.173

6 Operazioni con parti correlate

La Società espone in bilancio, in applicazione dell'IFRS 16, debiti finanziari fruttiferi di interessi per 3.906 miglia di euro (4.514 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) ed oneri finanziari dovuti all'attualizzazione del debito per affitti con parti correlate pari a 56 migliaia di euro (64 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). Sono stati, inoltre, imputati a conto economico altri costi per 16 migliaia di euro (15 migliaia di euro nel 2019).

Le suddette operazioni sono state effettuate a normali condizioni di mercato.

7 Esposizione a rischi ed incertezze e Fattori di rischio finanziario

La Società è esposta ai normali rischi ed incertezze tipiche di un'attività imprenditoriale. I mercati nei quali la società opera sono mercati mondiali di nicchia e pertanto di contenute dimensioni con pochi concorrenti rilevanti. Tali caratteristiche dei mercati costituiscono una forte barriera all'ingresso di nuovi concorrenti, a causa degli importanti effetti legati alle economie di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. La Società vanta posizioni di leadership mondiale che mitigano le incertezze ed i rischi dell'attività imprenditoriale.

L'attività della Società è esposta a vari rischi finanziari: rischio di mercato (comprensivo del rischio di tasso di cambio e del rischio di tasso di interesse), rischio di credito e rischio di liquidità. Il programma di gestione dei rischi è basato sull'imprevedibilità dei mercati finanziari ed ha l'obiettivo di minimizzare gli eventuali impatti negativi sulle performance finanziarie della Società. Interpump Group S.p.A. può utilizzare strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio ed al rischio di tasso di interesse. La Società non detiene strumenti finanziari derivati di carattere speculativo, secondo quanto stabilito dalla procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

(a) Rischi di mercato

(i) Rischio di tasso di cambio

La Società opera a livello internazionale ed è esposta al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano. La Società infatti fattura in dollari alle proprie controllate americane e anche ad un importate cliente americano. Attualmente la politica della Società è quella di non coprire le transazioni in valuta ricorrenti e di coprire, eventualmente, solo le esposizioni non ricorrenti o in termini di ammontare o in termini di frequenza temporale con cui avvengono.

(ii) Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio lungo termine erogati a tasso variabile. La politica della Società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3,5 anni).

(b) Rischio di credito

La Società non ha significative concentrazioni di crediti. E' politica della Società di vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido predefiniti. La Società storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.

(c) Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business della Società, che si sostanzia anche in frequenti acquisizioni, è politica della Società avere a disposizione linee di credito stand by che possono essere utilizzate con brevi preavvisi.

(d) Rischio di prezzo e di cash flow

La Società è soggetta al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare di ottone, alluminio ed acciaio. La politica della Società è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni con i fornitori a medio periodo oppure con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione.

I ricavi ed il cash flow dell'attività operativa della Società risultano essere influenzati dalle variazioni delle attività generatrici di interessi in maniera limitata.

8 Ambiente, salute e sicurezza

La Società effettua solo produzioni meccaniche e assemblaggi di componenti, senza emissioni di sostanze inquinanti nell'ambiente. Il processo produttivo avviene nel pieno rispetto della normativa vigente. La Società è esposta ai rischi connessi alle tematiche della salute, della sicurezza sul lavoro e dell'ambiente tipici di una Società che svolge attività produttive e commerciali in diversi contesti geografici.

La Società in tema di ambiente e salute e sicurezza sul lavoro applica le norme internazionali ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001.

La Società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta rispetto alla presente. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, redatta secondo i GRI Standards e sottoposta ad esame limitato da parte di EY S.p.A., è disponibile sul sito internet della Società.

9 Altre informazioni

Nel corso del 2020 sono stati portati a termine 6 nuovi progetti di cui 3 relativi a nuove versioni di pompe e a componenti meccanici per pompe ad alta ed altissima pressione destinati all'industria alimentare e farmaceutica, ed inoltre sono stati aperti 4 nuovi progetti. La strategia della Società, nei prossimi anni, sarà sempre quella di continuare ad investire in maniera significativa in ricerca e sviluppo al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I costi di sviluppo prodotto sono stati capitalizzati in ragione della loro utilità pluriennale e sono ammontati per il 2020 a 568 migliaia di euro, mentre quelli spesati a conto economico sono ammontati a 297 migliaia di euro.

La Società deteneva, al 31 dicembre 2020, in portafoglio n. 2.222.356 azioni pari al 2,04% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 28,1408.

Relativamente ai piani di stock options ed alle azioni della Società e delle società controllate detenute dagli amministratori, sindaci e direttori generali si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Informiamo che la Società non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento e che il Gruppo IPG Holding S.r.l., con sede a Milano, è la società che redige il bilancio consolidato che include i dati della Interpump Group S.p.A. e delle sue società controllate. Tale bilancio consolidato è disponibile presso il registro delle imprese di Milano.

10 Fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Considerato il breve lasso di tempo intercorso dal 31 dicembre 2020, ed alla luce del periodo di tempo storicamente limitato coperto dal portafoglio ordini, non sono disponibili informazioni sufficienti sulla base delle quali formulare previsioni sull'andamento dell'esercizio in corso. Non si sono verificati comunque altri eventi meritevoli di essere riportati nella presente relazione e l'attività della Società è proseguita regolarmente.

11 Proposta all'Assemblea

L'utile di esercizio è stato pari a Euro 101.802.204 e proponiamo di:

  • destinare l'utile netto di esercizio alla Riserva Straordinaria, avendo la Riserva Legale già raggiunto il limite del quinto del capitale sociale sottoscritto e versato;
  • distribuire parzialmente la Riserva Straordinaria, attribuendo un dividendo di € 0,26 a ciascuna delle azioni in circolazione, comprensivo del diritto di cui all'art. 2357-ter, comma 2 del Codice Civile. Si precisa che ai fini fiscali si rende applicabile il D.M. 26 maggio 2017, poiché l'intero dividendo di € 0,26 per azione è tassabile in capo al percipiente ed è considerato attinto dalle riserve di utili formatisi successivamente all'esercizio in corso al 31 dicembre 2007 e fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2016.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 19 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione Dott. Fulvio Montipò Presidente e Amministratore Delegato

Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2020 – Interpump Group S.p.A.

Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

INTERPUMP GROUP S.p.A.

Sede Legale: S. Ilario d'Enza (RE) Via E. Fermi, 25 Capitale Sociale: € 56.617.232,88 Tribunale di Reggio Emilia - Registro Imprese n° 117217 Codice fiscale 11666900151 Partita IVA 01682900350

Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2020 – Interpump Group S.p.A.

Situazione patrimoniale-finanziaria

Euro Note 31/12/2020 31/12/2019
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3 136.676.885 95.370.519
Crediti commerciali 4, 19 15.974.664 16.135.010
Crediti per dividendi 3.500.000 8.000.000
Rimanenze 5 22.944.737 23.810.452
Crediti tributari 2.520.041 1.692.016
Attività finanziarie correnti 11, 19 37.815.092 30.260.000
Altre attività correnti 6, 19 459.356 460.581
Totale attività correnti 219.890.775 175.728.578
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7 35.676.788 34.998.202
Avviamento 8 44.536.997 34.112.024
Altre immobilizzazioni immateriali 9 3.171.422 3.403.808
Partecipazioni in società controllate 10 632.902.110 600.465.478
Altre attività finanziarie 11, 19 82.770.715 107.623.536
Crediti
tributari
131.425 1.046.267
Imposte differite attive 12 13.228.610 1.699.668
Altre attività non correnti 17.492 11.433
Totale attività non
correnti
812.435.559 783.360.416
Totale attività 1.032.326.334 959.088.994

Euro Note 31/12/2020 31/12/2019
PASSIVITA'
Passività correnti
Debiti commerciali 4, 19 14.976.085 16.234.015
Debiti bancari 207.178 387.831
Debiti finanziari fruttiferi di interessi
(quota
corrente)
13, 19 143.390.053 150.840.754
Debiti tributari 738.668 640.632
Altre passività correnti 14 9.043.578 23.906.457
Ratei e risconti passivi 14 126.784 -
Totale passività correnti 168.482.346 192.009.689
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi
di
interessi
13, 19 335.090.977 303.133.551
Passività per benefit ai dipendenti 16 5.249.658 5.215.725
Debiti tributari 682.241 -
Imposte differite passive 12 657.168 764.240
Fondi rischi ed oneri 15 7.520.893 65.981
Totale passività non correnti 349.200.937 309.179.497
Totale passività 517.683.283 501.189.186
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 17 55.461.608 55.460.369
Riserva legale 18 11.323.447 11.323.447
Riserva sovrapprezzo azioni 17 78.475.076 96.512.347
Riserva per rimisurazione
piani a benefici definiti
(2.457.813) (2.334.070)
Altre riserve 18 371.840.733 296.937.715
Totale patrimonio netto 514.643.051 457.899.808
Totale patrimonio netto e passività 1.032.326.334 959.088.994

Conto economico

Euro Note 2020 2019
Vendite nette 21 100.518.164 98.909.524
Costo
del venduto
23 (62.688.846) (60.942.577)
Utile lordo industriale 37.829.318 37.966.947
Altri ricavi netti 22 1.839.499 2.097.069
Spese
commerciali
23 (6.041.147) (6.322.029)
Spese generali ed amministrative 23 (25.857.877) (18.414.012)
Perdita di valore di attività 9, 10 (122.713) (17.312)
Altri costi operativi 23 (329.838) (133.457)
Dividendi 88.679.298 50.173.049
Utile ordinario
prima degli oneri finanziari
95.996.540 65.350.255
Proventi finanziari 24 1.690.984 1.903.564
Oneri
finanziari
24 (2.760.366) (2.046.051)
Risultato di periodo prima delle imposte 94.927.158 65.207.768
Imposte sul reddito 25 6.875.046 (5.056.357)
Utile netto del periodo 101.802.204 60.151.411
Utile per azione base 26 0,950 0,570
Utile per azione
diluito
26 0,947 0,565

Conto economico complessivo

(€/000) 2020 2019
Utile netto (A) 101.802 60.151
Utili (perdite) che non
saranno successivamente
riclassificati nell'utile del
periodo
Utili (perdite) derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici
definiti
(109) (425)
Imposte
relative
26 102
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile del
periodo,
al netto
dell'effetto
fiscale
(B)
(83) (323)
Utile netto complessivo (A) + (B) 101.719 59.828

Rendiconto finanziario

(€/000) 2020 2019
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 94.927 65.207
Utile prima delle imposte realizzato da Ricci Engineering
prima dell'incorporazione
- (114)
Utile prima delle imposte realizzato da Mariotti & Pecini
prima dell'incorporazione
(1.123) -
Rettifiche per componenti non monetarie:
Plusvalenze da cessione di immobilizzazioni (2) (20)
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed
immateriali
5.558 4.892
Costi registrati a conto economico relativi alle stock options,
che non comportano uscite monetarie per la Società
1.775 2.325
Perdita (Ripristini) di valore di attività 4 6
Variazione netta dei fondi rischi ed accantonamenti
a passività per benefit ai dipendenti
6.980 (228)
Dividendi a conto economico (88.679) (50.173)
Oneri finanziari netti 1.070 142
20.510 22.037
(Incremento) Decremento dei crediti commerciali e delle altre attività correnti 238 1.215
(Incremento) Decremento delle rimanenze 1.370 172
Incremento (Decremento) dei debiti commerciali ed altre passività correnti 1.618 (733)
Imposte pagate (3.960) (6.455)
Interessi passivi pagati (2.131) (2.020)
Differenze cambio realizzate (369) 230
Liquidità netta dalle attività operative 17.276 14.446
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisto di partecipazioni al netto delle azioni proprie cedute (47.179) (26.237)
Esborsi per acquisto di azioni proprie (48.487) (78.993)
Incassi per vendita di azioni proprie per stock options 14.480 3.823
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (6.750) (4.784)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 24 25
Incremento in immobilizzazioni immateriali (564) (1.040)
Proventi finanziari incassati 1.838 1.306
Altri 377 11
Liquidità netta generata (utilizzata) dall'attività di investimento (86.261) (105.889)

(€/000) 2020 2019
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento
Dividendi incassati 93.077 62.208
Dividendi pagati (26.897) (23.200)
(Erogazioni) Rimborsi di finanziamenti infragruppo 17.284 5.044
Erogazioni (Rimborsi) di finanziamenti 25.068 130.137
Variazione altre immobilizzazioni finanziarie 13 11
Pagamento di canoni di leasing finanziario (quota capitale) (867) (736)
Liquidità nette generate (utilizzate) dall'attività di finanziamento 107.678 173.464
Incremento (decremento) netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti
38.693 82.021
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali delle società fuse 2.794 552
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 94.983 12.410
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 136.470 94.983

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 27.

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto

Riserva da
Riserva rimi
surazione
piani a
Totale
Capitale Riserva sovrapprezzo benefici Altre patrimonio
sociale legal
e
azioni definiti riserve netto
Saldi al 1° gennaio 201
9
5
4
.842
11.323 70.39
1
(
2
.011
)
260
.605
39
5
.15
0
Distribuzione del dividendo - - - - (
2
3
.200
)
(2
3
.200
)
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili
a dipendenti di Interpump Group S.p.A.
- - 2
.325
- - 2
.325
Contabilizzazione fair value
delle stock
option assegnate ed esercitabili a
dipendenti
di imprese
controllate
- - 260 - - 260
Acquisto az
ioni proprie
(1.52
9
)
- (78
.993
)
- 1.529 (78
.993
)
Vendita di azioni proprie ai beneficiari di stock options 1
7
1
- 3.823 - (
1
7
1
)
3.823
Cessione azioni proprie per acquisizione di partecipazioni 1.976 - 98
.707
- (1.976) 98
707
Utile netto complessivo dell'esercizio - - - (
323
)
60
.151
59
.828
Saldi al 31 dicembre 201
9
55
460
11.323 96.513 (2.334) 296.938 457.900
Distribuzione del dividendo - - - - (
2
6
.897
)
(2
6
.897)
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili
a dipendenti di
Interpump Group S.p.A.
- - 1.775 - - 1.775
Contabilizzazione fair value
delle stock
option assegnate ed esercitabili a dipendenti
di imprese controllate
- - 144 - - 144
Effetto fusione Mariotti & Pecini
S.r.l.
- - - (41) - (41)
Acquisto azioni proprie (837
)
- (48.487
)
- 837 (48.487)
Vendita di azio
n
i
proprie ai beneficiari di stock options
585 - 14.480 - (585
)
14.480
Cessione azioni proprie per acquisizione di partecipazioni 254 - 14.050 - (254
)
14.050
Utile netto complessivo dell'esercizio - - - (83
)
101.802 101.719
Saldi al 31 dicembre 2020 55.462 11.323 78.475 (2.458) 371.841 514.643

Note illustrative al bilancio di Interpump Group S.p.A.

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di diritto italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE) e quotata alla Borsa di Milano.

La Società produce e commercializza pompe a pistoni ad alta ed altissima pressione e detiene partecipazioni dirette ed indirette di controllo in 107 società. Interpump Group S.p.A. ha impianti produttivi in Sant'Ilario d'Enza (RE). Per informazioni sull'attività del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Il bilancio al 31 dicembre 2020, redatto nella prospettiva della continuità aziendale, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi in data odierna (19 marzo 2021).

2. Principi contabili adottati

2.1 Principi contabili di riferimento

Il bilancio al 31 dicembre 2020 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria e il Conto Economico sono stati presentati in euro, mentre gli altri prospetti di bilancio e le note sono stati presentati in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono valutati al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi e i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti.

La Società presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note del bilancio. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business. Per una completa analisi dei risultati economici del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

2.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2020 adottati dalla Società

A partire dal 2020 la Società ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

  • Amendments to IFRS 3 - "Business Combinations". Il 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato rettifiche ai saldi patrimoniali della Società.
  • Amendments to IAS 1 and IAS 8 - "Definition of Material". Il 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se l'informativa è da includere in bilancio. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio né si prevede alcun impatto futuro per la Società.
  • Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7 - "Interest Rate Benchmark Reform". Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili alle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come gli interbank offered rates (IBORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato rettifiche ai saldi patrimoniali della Società.
  • Amendments to references to the Conceptual Framework in IFRS Standards. Il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento, inoltre, chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinatari del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere e tratta il tema della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio della Società.
  • Amendment to IFRS 16 - "Lease Covid 19 - Related rent concessions". Lo IASB ha pubblicato in data 28 maggio 2020 un emendamento che chiarisce la circostanza per cui il locatario, come espediente pratico, può valutare che specifiche riduzioni delle rate (come conseguenza diretta del Covid 19) possano non essere considerate come variazioni del piano e dunque contabilizzarle di conseguenza. Il presente emendamento è valido dal 1° giugno o successivamente, ma ne è consentita l'adozione anticipata. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio della Società.

2.1.2 Principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società

IFRS 17 - "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021. È tuttavia consentita l'applicazione anticipata.

  • Amendments to IAS 1 - "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Lo IASB ha pubblicato in data 23 gennaio 2020 il presente emendamento al fine di chiarire la presentazione delle passività nel bilancio delle società. In particolare chiarisce che:
    • la classificazione delle passività tra correnti e non correnti dovrebbe basarsi sui diritti esistenti alla fine del periodo di predisposizione dell'informativa, ed in particolare sul diritto di differire il pagamento di almeno 12 mesi;
    • la classificazione non è influenzata dalle aspettative circa la decisione dell'entità di esercitare il suo diritto di differire il pagamento relativo ad una passività;
    • il pagamento si riferisce al trasferimento alla controparte di denaro, strumenti rappresentativi di capitale, altre attività o servizi.

Il nuovo emendamento si applicherà a partire dal 1° gennaio 2023 o successivamente, e dovrà essere applicato retroattivamente. La Società al momento sta valutando l'impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente.

  • Amendments to IAS 16 - "Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use". A maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il presente emendamento che proibisce alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo derivante dalla vendita di prodotti ceduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o per il tempo necessario perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Invece, un'entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivi e dovrà essere applicata retrospettivamente agli elementi di immobili, impianti e macchinari resi disponibili per l'uso alla data di inizio o successivamente del periodo precedente rispetto al periodo in cui l'entità applica per la prima volta tale modifica. La Società non si aspetta impatti materiali con riferimento a tali modifiche.
  • Amendments to IAS 37 - "Onerous Contracts – Costs of Fulfilling a Contract". A maggio 2020, lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 37 per specificare quali costi devono essere considerati da un'entità nel valutare se un contratto è oneroso od in perdita. La modifica prevede l'applicazione di un approccio denominato "directly related cost approach". I costi che sono riferiti direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2022 o successivi. La Società applicherà tali modifiche ai contratti per cui non avrà ancora soddisfatto tutte le proprie obbligazioni all'inizio dell'esercizio in cui la stessa applicherà per la prima volta tali modifiche.
  • Amendments to IFRS 1 - "First-time Adoption of International Financial Reporting Standards – Subsidiary as a first-time adopter". Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica al presente principio che permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante. Questa modifica si applicherà anche alle società collegate o joint venture che sceglieranno di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1.

La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2022 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata.

Amendment to IFRS 9 - "Financial Instruments – Fees in the '10 per cent' test for derecognition of financial liabilities". Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica all'IFRS 9 che chiarisce le fee che una entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fee includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore incluse le fee pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Un'entità applicherà tale modifica alle passività finanziarie che saranno modificate o scambiate successivamente alla data del primo esercizio in cui l'entità applicherà per la prima volta la modifica. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2022 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata. La Società applicherà tale modifica alle passività finanziarie che saranno modificate o scambiate successivamente o alla data del primo esercizio in cui l'entità applicherà per la prima volta tale modifica. La Società non si aspetta impatti materiali con riferimento a tale modifica.

2.2 Informazioni settoriali

In base alla definizione prevista dal principio IFRS 8 un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende un'attività imprenditoriale che genera costi e ricavi;
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale/operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • per cui sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal top management del Gruppo per prendere le decisioni e sono stati identificati nel Settore Acqua, comprendente essenzialmente le pompe ad alta ed altissima pressione, i sistemi ad altissima pressione, gli omogeneizzatori ad alta pressione, miscelatori, agitatori, pompe a pistoni, valvole ed altri macchinari principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica e la cosmesi e nel Settore Olio, che include le prese di forza e le pompe ad ingranaggi, i cilindri oleodinamici, i distributori oleodinamici, valvole, riduttori, tubi e raccordi, riduttori e gli altri componenti oleodinamici. Interpump Group S.p.A. appartiene interamente al Settore Acqua e pertanto non si è ritenuto necessario presentare le relative informazioni settoriali.

Ai fini di una migliore informativa sono state fornite le informazioni relative alle aree geografiche in cui la Società opera che sono state definite in Italia, Resto d'Europa (inclusi i Paesi europei non aderenti alla UE) e Resto del Mondo.

2.3 Trattamento delle operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata da Interpump Group S.p.A. è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e

passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio della data rispetto alla quale è stato determinato il fair value.

2.4 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività non correnti destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda o a partecipazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value.

Le attività e le passività che hanno i requisiti oggettivi per essere considerate come operazioni discontinue, sono classificate come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificate come destinate alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

2.5 Immobili, impianti e macchinari

(i) Rilevazione e valutazione

Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli ammortamenti (vedi successivo punto iii) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8). Il costo delle immobilizzazioni prodotte internamente include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni, sia acquistate esternamente che prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni stesse.

Gli oneri finanziari relativi ai finanziamenti utilizzati per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputati a conto economico per competenza se non specificatamente destinati all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimenti sono capitalizzati.

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value al netto degli oneri accessori alla vendita ed il valore di carico al momento della classificazione come held for sale.

(ii) Costi successivi

I costi di sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni sono capitalizzati quando è probabile che questi costi comportino futuri benefici economici e possano essere misurati in maniera attendibile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(iii) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono le seguenti:

- Immobili 25 anni
- Impianti e macchinari 12,5 anni
- Attrezzature industriali
e
commerciali
4 anni
- Altri beni 4-8 anni

La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell'esercizio gli ammortamenti sono calcolati utilizzando aliquote annuali ridotte al 50%. Storicamente tale metodologia di calcolo è stata rappresentativa dell'effettivo utilizzo di tali beni.

L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività cioè al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione (calcolato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il corrispettivo netto) è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

(iv) Leasing

Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo (la durata del contratto di locazione).

Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d'uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra i debiti finanziari.

(v) Migliorie su beni di terzi

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e sono ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

2.6 Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale titolo e originate dalle operazioni di fusione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al netto delle perdite di valore (impairment losses). L'avviamento è allocato ad un'unica unità generatrice dei flussi finanziari (cash generating unit) e non è più ammortizzato a partire dal 1° gennaio 2004. Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

2.7 Altre immobilizzazioni immateriali

(i) Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se la Società è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la sua capacità ad usare o vendere l'attività;
  • i volumi e i valori di realizzo attesi dimostrando che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • i costi sono determinabili in maniera attendibile;
  • esistono risorse adeguate per completare il progetto di sviluppo.

Il costo capitalizzato è determinato dall'importo dei costi che si riferiscono ai progetti di sviluppo che rispettano i requisiti per la loro iscrizione. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

(ii) Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamenti sono imputate a riduzione dell'importo nominale del finanziamento e trattate secondo quanto descritto al paragrafo 2.15.

(iii) Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

(iv) Costi successivi

I costi sostenuti successivamente, relativi ad immobilizzazioni immateriali, sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(v) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le stimate vite utili sono le seguenti:

- Brevetti e marchi 3 anni
- Spese
di sviluppo
5 anni
- Concessione di licenze software 5 anni

La stimata vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

2.8 Impairment di attività

I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 2.13), delle attività finanziarie disciplinate dall'IFRS 9, delle imposte differite attive (vedi paragrafo 2.17) e delle attività non correnti destinate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'attività con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate è stimato con periodicità almeno annuale, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Se il presunto valore recuperabile dell'attività o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore netto contabile, l'attività ad esso relativa viene conseguentemente rettificata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

L'avviamento è sottoposto a valutazione (impairment test) con periodicità almeno annuale come previsto dallo IAS 36.

(i) Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile delle altre attività è pari al maggiore tra il fair value meno i costi di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previsti flussi di cassa futuri, attualizzati ad un tasso, al lordo delle imposte, che tiene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'attività alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le attività che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'attività appartiene.

(ii) Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore relativa alle altre attività si ripristina se vi è stato un cambiamento della stima utilizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripristina nei limiti dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse mai stata contabilizzata.

Una perdita di valore dell'avviamento non si ripristina mai.

2.9 Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo.

Qualora alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria si rilevi la presenza di perdite di valore rispetto all'importo determinato con la suddetta metodologia, la partecipazione stessa è conseguentemente svalutata.

2.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed i titoli aventi una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

2.11 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività)

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (Fair Value trough Other Comprensive Income ovvero FVOCI) o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (Fair Value trough Profit and Loss ovvero FVPL). La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la società usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa, la Società inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

L'attività finanziaria viene valutata al costo ammortizzato se l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari (Hold to Collect – "HTC") e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse (Solely Payments of Principal and Interest – "SPPI") sull'importo del capitale da restituire. Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.

L'attività finanziaria viene valutata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie (Hold to Collect and Sell – "HTCS") e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale ed interessi (Solely Payments of Principal and Interest – "SPPI") determinati sull'importo del capitale da restituire. Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI (Other Comprensive Income), gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulata del fair value rilevata in OCI viene riclassificata a conto economico. All'atto della rilevazione iniziale, la Società può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti rappresentativi di capitale rilevati nelle altre componenti di componenti di conto economico complessivo (FVOCI) in ragione del carattere strategico di tali investimenti. La classificazione è determinata per ogni singolo strumento. Gli utili e le perdite conseguiti su tali attività finanziarie non vengono mai rigirati a conto economico. Gli strumenti rappresentativi di capitale iscritti al FVOCI non sono soggetti a impairment test.

Se l'attività non è valutata in una delle due precedenti categorie deve essere valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (FVPL). Questa categoria quindi comprende sia le attività detenute per la negoziazione che le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, nonché le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value.

In conformità all'IFRS 9 la Società ha adottato, a partire dal 1 gennaio 2018, un nuovo modello di impairment per le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI), fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Tale nuovo modello è basato sulla determinazione della "perdita attesa su crediti" ("expected credit loss" ovvero "ECL") che sostituisce il modello della "perdita sostenuta" ("incurred loss") previsto precedentemente dallo IAS 39.

Il principio prevede i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach". Il "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:

  • Stage 1: per le attività che non hanno subito un incremento significativo del rischio di credito rispetto a quanto registrato al momento della rilevazione iniziale o qualora risultino avere un basso rischio di credito alla data di riferimento, si deve procedere a rilevare un accantonamento che riflette la 12-months ECL, ossia le perdite attese sono stimate sulla base degli eventi di default possibili nei successivi 12 mesi;
  • Stage 2 e 3: per le attività che, invece, hanno subito un incremento significativo nel rischio di credito, la società deve rilevare un accantonamento pari alle perdite attese nell'arco dell'intera vita residua di tali attività finanziarie, tenendo conto delle probabilità di default possibili che possono occorrere lungo l'intera vita dello strumento (Lifetime ECL).

Il "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, i contract asset e i crediti derivanti da contratti di leasing, che la rilevazione della perdita deve essere secondo un approccio lifetime e pertanto non è richiesta la stage allocation. Il principio definisce che la stima dei tassi di perdita può essere effettuata per classi di clientela che presentano medesimi path di perdita. Lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione della clientela lasciando libera ciascuna entità di selezionare i subset campionari in modo da renderli coerenti in base alle singole esperienze. A seconda della singola customer base quindi ciascuna entità organizzerà una provision matrix dividendo in cluster la clientela attraverso l'utilizzo di differenti fattori e variabili, quali ad esempio l'area geografica, l'area merceologica e il rating creditizio. Le perdite attese sono generalmente determinate sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (c.d. Exposure At Default, EAD); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (c.d. Probability of Default, PD); (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (c.d. Loss Given Default, LGD).

Per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

L'utile (perdita) sull'attività finanziaria che è valutata al costo ammortizzato e non fa parte di una relazione di copertura deve essere rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata, tramite il processo di ammortamento, o al fine di rilevare gli utili o le perdite per riduzione di valore

2.12 Strumenti finanziari derivati

La Società non sottoscrive per policy strumenti finanziari derivati di carattere speculativo; tuttavia, nel caso in cui gli strumenti finanziari derivati non soddisfino tutte le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati di copertura (hedge accounting), le variazioni di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come oneri e/o proventi finanziari. Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi di designazione.

La modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati cambia a seconda che siano o meno realizzate le condizioni ed i requisiti richiesti dall'IFRS 9. In particolare:

(i) Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedges)

Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione di copertura delle variazioni dei flussi di cassa originati da un'attività o passività o da una futura transazione (elemento sottostante coperto) ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace, derivante dall'adeguamento dello strumento finanziario derivato al fair value, è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio netto. Quando si manifesta l'elemento sottostante coperto tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed attribuita al valore di iscrizione dell'elemento sottostante. L'eventuale porzione non efficace della variazione di valore dello strumento di copertura è immediatamente attribuita al conto economico come oneri e/o proventi finanziari. Quando uno strumento finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure la società cambia la correlazione con l'elemento sottostante, e la prevista transazione originariamente coperta non è ancora avvenuta, ma è considerata ancora probabile, i relativi utili e perdite derivanti dall'adeguamento dello strumento finanziario al fair value rimangono nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si manifesterà la transazione secondo quanto descritto precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi dell'operazione sottostante viene meno, i relativi utili e perdite del contratto derivato, originariamente registrati nel patrimonio netto, sono imputati immediatamente a conto economico.

(ii) Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)

Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di un'attività o una passività monetaria già contabilizzata in bilancio che possano produrre effetti sul conto economico, gli utili e le perdite relativi alle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato sono immediatamente imputati a conto economico. Parimenti, gli utili e le perdite relativi alla posta coperta modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.

2.13 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio del costo medio ponderato ed include tutti i costi sostenuti per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti finiti include una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva. Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, semilavorati e prodotti finiti considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è stimato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale attività d'impresa, dal quale sono dedotti i costi di completamento ed i costi di vendita.

2.14 Capitale sociale ed Azioni proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio netto. Nel momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte relativa al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio netto.

2.15 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari, Debiti finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività)

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e i finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario, al valore contabile lordo di un'attività finanziaria o al costo ammortizzato di una passività finanziaria. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari del conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.

I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato, rappresentativo del loro valore di estinzione.

Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari fruttiferi d'interessi, i debiti bancari e per leasing, nonché le altre passività finanziarie.

2.16 Passività per benefit ai dipendenti

(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

La Società partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria o contrattuale. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione della Società nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.

(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garantiti ai dipendenti (Defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nella Società, che includono il trattamento di fine rapporto, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative. Il tasso di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazioni solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad un specifico settore merceologico si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali. L'analisi della curva dei tassi rating "AA" al 31 dicembre 2020, precedentemente descritta e utilizzata ai fini della valutazione attuariale in oggetto, evidenzia un brusco calo dei rendimenti attesi (negativi fino all'ottavo anno) in confronto a quella del 31 dicembre 2019, adottata nella precedente valutazione attuariale. La riduzione della curva rispecchia le forti tensioni che hanno caratterizzato l'anno appena trascorso e che continuano ad influenzare i mercati finanziari. La diffusione della pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto significativo su tutti i mercati finanziari, causando forti deprezzamenti e riduzioni della liquidità anche per attività poco rischiose come le obbligazioni societarie Investment Grade. Il contesto di emergenza sanitaria, con tutto ciò che ne ha conseguito, ha causato una significativa riduzione delle prospettive reddituali delle imprese e nel dettaglio, a livello settoriale, le aziende che ne hanno risentito maggiormente sono state quelle operanti nei settori dei trasporti, della finanza, dei servizi diversificati e dell'immobiliare. Sebbene le obbligazioni societarie abbiano beneficiato dei programmi di riacquisto da parte delle banche centrali e del Recovery Fund europeo, l'ampio sostegno monetario e fiscale ha ridotto il default nel breve termine ma, con i ricavi in calo, la percentuale di emittenti in difficoltà è aumentata notevolmente, accrescendo il rischio di default e, dunque, la revisione al ribasso dei giudizi delle agenzie di rating. In Italia la revisione negativa del merito creditizio ha interessato principalmente il settore dei trasporti, mentre negli altri paesi dell'area dell'euro i declassamenti hanno coinvolto il settore industriale delle società automobilistiche. Benché i rendimenti si siano ripresi nel corso nel 2020, le previsioni sulla crescita si confermano marcatamente al ribasso, con rendimenti futuri negativi per i prossimi anni. Il calcolo è effettuato con cadenza annuale da un attuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito).

Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell'aumento relativa al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi

diritti diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti in un'apposita riserva di patrimonio netto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, come nel caso della Interpump Group S.p.A., tale istituto è ora da considerare un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contributi definiti.

(iii) Stock options

Sulla base dei piani di stock option attualmente in essere alcuni dipendenti e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A.. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period). Il fair value dell'opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

La componente retributiva derivante da piani di stock option con sottostanti azioni Interpump Group S.p.A., ma relativa a dipendenti di altre società del Gruppo, secondo quanto previsto dall'interpretazione IFRIC 11, viene rilevata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate di cui i beneficiari dei piani di stock option sono dipendenti e conseguentemente registrata in aumento del relativo valore delle partecipazioni, con contropartita rilevata direttamente a patrimonio netto.

2.17 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito fiscale imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

− le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;

− il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • − l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • − nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee. Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite. Il valore contabile delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

2.18 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali la Società abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tiene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

2.19 Ricavi

(i) Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi derivanti dai contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta. I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui la Società

ritiene di avere diritto all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. La Società ha identificato un unico revenue stream, ossia vendita di prodotti e pezzi di ricambio che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo di tali beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi generalmente con la spedizione o con il completamento del servizio.

(ii) Dividendi

I dividendi, che sono riconosciuti a conto economico alla data nella quale è maturato il diritto alla loro percezione, sono classificati nell'utile ordinario prima dei componenti finanziari perché considerati rappresentativi dell'ordinaria attività di holding svolta dalla Società.

2.20 Costi

(i) Canoni di leasing

I canoni di leasing sono imputati per la quota capitale a riduzione del debito finanziario e per la quota interessi a conto economico.

(ii) Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. I proventi e gli oneri finanziari includono gli utili e le perdite su cambi e gli utili e le perdite su strumenti derivati che devono essere imputati a conto economico.

3. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000)
Cassa 12 12
Depositi bancari 136.665 95.359
Totale 136.677 95.371

I depositi bancari includono un conto valutario in dollari americani per 2.623 €/000 (3.218 \$/000).

La Società ha continuato anche nel 2020 nella sua strategia di mantenimento della liquidità immediatamente disponibile, rinunciando di conseguenza a modesti rendimenti che ne avrebbero però limitato la disponibilità.

4. Crediti commerciali

31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000)
Crediti commerciali lordi 16.633 16.641
Fondo svalutazione crediti (658) (506)
Crediti commerciali netti 15.975 16.135

I movimenti del fondo svalutazione crediti sono i seguenti:

2020 2019
(€/000) (€/000)
Saldo
di apertura
506 446
Accantonamenti dell'esercizio 75 70
Effetto fusione 85 50
Utilizzi del periodo per perdite (8) (60)
Saldo di chiusura 658 506

Gli accantonamenti dell'esercizio sono imputati negli altri costi operativi.

I crediti espressi in dollari americani ammontano a 2.036 €/000 (pari a 2.497 \$/000). Nessun credito al 31 dicembre 2020 risulta coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di cambio.

Non esistono crediti o debiti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi.

5. Rimanenze

31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000)
Materie prime e componenti 11.902 10.847
Semilavorati 9.192 10.470
Prodotti finiti 1.851 2.493
Totale rimanenze 22.945 23.810

Le rimanenze sono al netto di un fondo svalutazione magazzino che ha avuto la seguente movimentazione:

2020 2019
(€/000) (€/000)
Saldo
di apertura
2.373 2.373
Utilizzi del periodo per perdite (226) -
Saldo
di chiusura
2.147 2.373

6. Altre attività correnti

Sono così composte:

31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000)
Altri crediti 228 236
Ratei e risconti
attivi
231 225
Totale 459 461

7. Immobili, impianti e macchinari

Terreni e Impianti e Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
Al 1° gennaio 2019 (€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Costo 11.173 46.688 18.701 3.667 80.229
Ammortamenti accumulati (4.754) (28.058) (16.869) (3.108) (52.789)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 6.419 18.626 1.686 559 27.290
Movimenti dell'esercizio 2019
Valore netto contabile di
apertura
6.419 18.626 1.686 559 27.290
Effetto sull'apertura del diritto d'uso
(IFRS 16) 5.126 - - 125 5.251
Effetto fusione - 79 26 26 131
Incrementi per acquisti 674 4.255 954 339 6.222
Incrementi per
diritto d'uso (IFRS 16)
- - - 311 311
Alienazioni - (3) (1) (1) (5)
Svalutazioni - - (12) - (12)
Estinzione anticipata (IFRS 16) - - - (4) (4)
Ammortamenti capitalizzati (80) (7) (3) (2) (92)
Ammortamenti (748) (2.336) (737) (273) (4.094)
Valore netto contabile di chiusura 11.391 20.614 1.913 1.080 34.998
Al 31 dicembre 2019
Costo 16.973 50.568 19.584 4.377 91.502
Ammortamenti accumulati (5.582) (29.950) (17.525) (3.297) (56.354)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 11.391 20.614 1.913 1.080 34.998
Movimenti dell'esercizio 2020
Valore netto contabile di
apertura
11.391 20.614 1.913 1.080 34.998
Effetto
fusione
- 17 - 69 86
Incrementi per acquisti 143 3.652 967 202 4.964
Incrementi per diritto d'uso (IFRS 16) 104 - - 209 313
Alienazioni - - - (26) (26)
Estinzione anticipata (IFRS 16) 110 - - (25) 85
Rimisurazione
(IFRS16)
12 - - 2 14
Ammortamenti capitalizzati (56) (6) (2) (2) (66)
Ammortamenti (903) (2.617) (799) (372) (4.691)
Valore netto contabile di chiusura 10.801 21.660 2.079 1.137 35.677
Al 31 dicembre 2020 (€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Costo 16.432 54.363 20.573 4.859 96.227
Ammortamenti
accumulati
(5.631) (32.699) (18.348) (3.722) (60.400)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 10.801 21.660 2.079 1.137 35.677

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Terreni e
fabbricati
(€/000)
Impianti
e
macchinari
(€/000)
Attrezzature
(€/000)
Altri
beni
(€/000)
Totale
(€/000)
Al 1° gennaio 2019 - 2.921 280 21 3.222
Al 31 dicembre 2019 - 3.672 270 24 3.966
Al 31 dicembre 2020 - 3.672 483 - 4.155

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni in leasing al 31 dicembre 2020 è il seguente:

Terreni e Impianti
e
Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2019 4.486 154 - 345 4.985
Al 31 dicembre 2020 3.953 - - 410 4.363

Gli ammortamenti sono imputati per 4.093 €/000 al costo del venduto (3.620 €/000 nel 2019), per 45 €/000 a costi commerciali (24 €/000 nel 2019) e per 553 €/000 a spese generali ed amministrative (450 €/000 nel 2019).

Al 31 dicembre 2020 la Società ha impegni contrattuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 1.801 €/000 (2.173 €/000 al 31 dicembre 2019).

8. Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale titolo e originate dalle operazioni di fusione. L'avviamento al 31 dicembre 2020 risulta pari a 44.537 €/000 (34.112 €/000 al 31 dicembre 2019). Il valore dell'avviamento è riferito all'unica C.G.U. in cui opera la Società.

Il test di impairment è effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono determinati sulla base di un business plan della durata di 5 anni che tiene in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. Per i periodi successivi al 2025 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1,5%. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato pari al 4,58%. Al 31 dicembre 2019 il WACC era pari al 4,63%. E' stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Anche riducendo del 10% i flussi attesi della cash generating unit (C.G.U.) non sarebbe emersa alcuna perdita di valore, così come aumentando dello 0,5% il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi.

9. Altre immobilizzazioni immateriali

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi
e diritti
immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2019
Costo 21.319 137 2.588 24.044
Ammortamenti accumulati (17.136) (137) (2.347) (19.620)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 2.814 - 241 3.055
Movimenti dell'esercizio 2019
Valore netto contabile di apertura 2.814 - 241 3.055
Effetto fusione - - 3 3
Incrementi 872 - 270 1.142
Ammortamenti capitalizzati - - (10) (10)
Ammortamenti (642) - (144) (786)
Valore netto contabile di chiusura 3.044 - 360 3.404
Al 31 dicembre
2019
Costo 22.191 137 2.866 25.194
Ammortamenti accumulati (17.778) (137) (2.506) (20.421)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto
contabile
3.044 - 360 3.404
Movimenti dell'esercizio 2020
Valore
netto contabile di apertura
3.044 - 360 3.404
Effetto fusione - 4 - 4
Incrementi 568 - 62 630
Svalutazioni (118) - - (118)
Ammortamenti (620) - (129) (749)
Valore netto contabile di chiusura 2.874 4 293 3.171
Al 31 dicembre 2020
Costo 22.641 149 2.931 25.721
Ammortamenti accumulati (18.398) (145) (2.638) (21.181)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 2.874 4 293 3.171

Le spese di sviluppo prodotto si riferiscono ai costi di sviluppo di nuovi prodotti che sono capitalizzati per la parte che rispetta i criteri dettati dallo IAS 38. La Società provvede inoltre, laddove venga meno la recuperabilità futura di tale progetti, alla loro svalutazione.

Le altre immobilizzazioni si riferiscono principalmente ai costi di acquisto di licenze e ai costi di sviluppo del software gestionale.

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Spese di sviluppo Altre immobilizzazioni
prodotti immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000)
Al
1° gennaio 2019
1.164 - 1.164
Al 31 dicembre 2019 1.890 19 1.909
Al 31 dicembre 2020 1.978 33 2.011

Gli ammortamenti, pari a 749 €/000 (786 €/000 nel 2019), sono imputati interamente a spese generali ed amministrative.

10. Partecipazioni in società controllate

(€/000) Saldo al 31
dicembre
2019
Incrementi per
assegnazione
stock options
Incrementi Effetto
fusioni
Perdite di
valore
Saldo al 31
dicembre
2020
Società controllate:
Walvoil S.p.A. 118.172 - - - - 118.172
Walvoil Fluid Power India Pvt. Ltd. 14 - - - - 14
NLB Corporation Inc. 62.048 - - - - 62.048
GP Companies Inc. 8.903 - - - - 8.903
Interpump Hydraulics S.p.A. 104.258 - - - - 104.258
Hammelmann GmbH 26.032 - - - - 26.032
Inoxpa S.A. 93.127 - - - - 93.127
Reggiana Riduttori S.r.l. 130.226 - - 130.226
Tecnoholding S.r.l. - - 36.161 (36.161) - -
Transtecno S.r.l. - - - 36.161 - 36.161
Mariotti & Pecini S.r.l. 7.923 - 5.216 (13.139) - -
Inoxihp S.r.l. 8.704 - - - - 8.704
Interpump Piping GS S.r.l. 310 - - - - 310
Teknova S.r.l. (in liquidazione) 17 - - - (4) 13
Sit S.p.A. 814 - - - - 814
Tubiflex S.p.A. 34.485 - - - 34.485
Pioli S.r.l. 3.008 - - 3.008
Servizi Industriali S.r.l. - - 4.059 - - 4.059
Fair value delle stock option dei
dipendenti di società controllate
2.424 144 - - - 2.568
Totale Società controllate 600.465 144 45.436 (13.139) (4) 632.902

In data 1° novembre 2020 Mariotti & Pecini S.r.l., attiva nella progettazione, realizzazione ed installazione di impianti per l'industria alimentare, chimica e farmaceutica, è stata fusa in Interpump Group S.p.A..

In data 14 gennaio 2020 è stato effettuato il closing dell'acquisizione del Gruppo Transtecno, attivo nella progettazione, produzione e commercializzazione di riduttori e motoriduttori. La capogruppo era Tecnoholding S.r.l. che in data 15 aprile 2020, con effetto giuridico 1° maggio 2020, ha incorporato Transtecno S.r.l., Exportecno S.r.l. e Datatecno S.r.l. ed ha mutato la propria denominazione sociale in Transtecno S.r.l.. La società ha sede ad Anzola Emilia (Bologna) e ha filiali in Cina, Paesi Bassi, Spagna, USA e Messico. I prodotti di Transtecno

costituiscono una gamma di potenza medio-leggera che trova applicazione in una moltitudine di settori con specifiche linee progettate per avicoltura, autolavaggi ed energie rinnovabili (caldaie a biomassa e pannelli solari). L'approccio modulare adottato nella progettazione facilita l'ottimizzazione dei processi distributivi riducendo l'esigenza di scorte gravose e semplificando le attività dei distributori. Transtecno ha registrato nel 2019 vendite a livello consolidato per 48,8 milioni di euro, con EBITDA pari a 8,9 milioni di euro e con una posizione finanziaria netta (PFN) consolidata positiva pari a 4,1 milioni di euro. Questi risultati fanno di Transtecno, insieme a Reggiana Riduttori, una delle società più profittevoli e solide nello scenario italiano dei riduttori. Il prezzo per l'acquisizione del 60% è stato pari a 22 milioni di euro più 488.533 azioni Interpump già in possesso del Gruppo. Per il 40% rimanente sono state concordate opzioni put e call con scadenza a due e a quattro anni.

In data 21 luglio 2020 è stato acquisito l'80% di Servizi Industriali S.r.l., società attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di separatori centrifughi con marchio Macfuge, con sede in Ozzano Emilia (Bologna). I sistemi Macfuge sono utilizzati per la separazione e la chiarificazione. Questi processi aumentano la purezza dei fluidi nell'industria alimentare, chimica, farmaceutica e nel settore energetico; permettono il corretto riciclo e lo smaltimento dei prodotti di scarto di numerose industrie con miglioramento dell'impatto ambientale; inoltre sono alla base della produzione di biocarburanti. La società ha realizzato nel 2019 vendite per 7,7 milioni di euro, in crescita del 40% rispetto all'anno precedente, realizzando un margine EBITDA del 22% circa. Il prezzo pattuito, comprensivo della cassa di 0,5 milioni di euro, è stato pari a 4 milioni di euro.

L'incremento della partecipazione in Mariotti & Pecini S.r.l. è ascrivibile all'acquisto effettuato nel primo semestre 2020 delle restanti quote residue pari al 40%.

La perdita di valore di Teknova S.r.l. (in liquidazione) è dovuta all'adeguamento al valore del patrimonio netto contabile a seguito della perdita di esercizio.

Tutte le partecipazioni detenute da Interpump Group S.p.A., ad eccezione della partecipazione in Sit S.p.A., si considerano, sin dalla loro acquisizione, immobilizzazioni finanziarie, e quindi strumenti finanziari diversi da quelli detenuti per la negoziazione (così come definiti dall'IFRS 9).

Come richiesto dall'IFRIC 11, si è proceduto a contabilizzare gli accordi di pagamento basati su azioni (stock option plan) aventi per oggetto strumenti rappresentativi di capitale della controllante a favore di dipendenti delle sue controllate. Il fair value delle stock option assegnate ed esercitabili dai dipendenti delle società controllate per 144 €/000 è stato portato in aumento del valore delle partecipazioni con contropartita l'incremento della riserva sovrapprezzo azioni.

Riportiamo di seguito il dettaglio del costo delle partecipazioni in società controllate, al 31 dicembre 2020, raffrontato con la relativa quota di patrimonio netto di pertinenza di Interpump Group S.p.A.:

(€/000) Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Utile
(Perdita)
%
Possesso
Valore di
bilancio
% Patrimonio
netto
Differenza
Walvoil S.p.A. 7.692 177.351 36.841 65% 118.172 115.278 (2.894)
Walvoil Fluid Power India Pvt. Ltd. 4.803 22.755 2.809 - 14 27 13
NLB Corporation Inc. 12 87.819 4.687 100% 62.048 87.819 25.771
GP Companies Inc. 1.854 16.109 5.557 100% 8.903 16.109 7.206
Interpump Hydraulics S.p.A. 2.632 236.582 35.943 100% 104.258 236.582 132.324
Hammelmann GmbH 25 128.587 23.276 100% 26.032 128.587 102.555
Inoxpa S.A. 23.000 58.105 10.716 100% 93.127 58.105 (35.022)
Reggiana Riduttori S.r.l. 6.000 55.380 9.940 100% 130.226 55.380 (74.846)
Transtecno S.r.l. 100 11.253 4.472 60% 36.161 6.752 (29.409)
Inoxihp S.r.l. 119 6.650 1.437 53% 8.704 3.506 (5.198)
Interpump Piping GS S.r.l. 10 1.659 761 100% 310 1.659 1.349
Teknova S.r.l. (in liquidazione) 28 13 (4) 100% 13 13 -
Sit S.p.A. 105 1.374 64 65% 814 893 79
Tubiflex S.p.A. 515 11.624 1.710 100% 34.485 11.624 (22.861)
Pioli S.r.l. 10 1.490 311 100% 3.008 1.490 (1.518)
Servizi Industriali S.r.l. 100 2.565 530 80% 4.059 2.052 (2.007)

Come si può verificare dalla tabella sopra riportata, per alcune partecipazioni il valore di carico iscritto nel bilancio di Interpump Group S.p.A. risulta essere superiore alla corrispondente quota di Patrimonio Netto posseduta.

La Società ha quindi sottoposto ad Impairment test i valori delle partecipazioni tramite il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono stati determinati sulla base di un business plan della durata di 5 anni che tiene in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. Per i periodi successivi al 2025 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1-1,5%. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. E' stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, riducendo i flussi attesi delle singole società ed aumentando il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi. In nessun caso sono emerse perdite di valore. I differenziali negativi sono esclusivamente collegati a partecipazioni acquisite negli ultimi anni, per cui i plusvalori emersi ed il relativo avviamento risultano iscritti sul bilancio consolidato del Gruppo.

11. Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie sono composte principalmente dai finanziamenti concessi a società controllate.

Riportiamo di seguito i rapporti di natura finanziaria in essere (importi espressi in €/000):

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2020 31/12/2019 2020 2019
Società controllate:
Interpump Hydraulics S.p.A. 62.590 87.590 795 1.045
IMM Hydraulics S.p.A. 35.000 30.500 313 258
Hydra Dyne
Technology Inc.
10.000 9.000 191 66
Interpump Piping GS S.r.l. 7.000 7.000 70 76
Tekno Tubi S.r.l. 3.020 3.280 33 35
GS-Hydro UK Ltd 500 500 5 5
Inoxihp S.r.l. 2.109 - 4 -
Unidrò
Contarini Sarl
367 - 2 -
Muncie
Power Inc.
- - - 42
Inoxpa S.A. - - - 7
GS-Hydro Benelux B.V. - - - 1
Totale 120.586 137.870 1.413 1.535

Al 31 dicembre 2020 i finanziamenti intercompany sono indicizzati all'Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread che oscilla nel range di 80 punti base e 100 punti base, ad eccezione del finanziamento ad Hydra Dyne Technology Inc., al quale è applicato un tasso fisso pari all'1,95%, ed al finanziamento ad Inoxihp S.r.l. ed Unidrò Contarini Sarl al quale è applicato un tasso fisso dell'1,5%.

Relativamente ai finanziamenti concessi, 37.815 €/000 risultano essere correnti, mentre i restanti 82.771 €/000 sono da considerarsi non correnti.

12. Imposte differite attive e passive

I movimenti delle imposte differite attive e passive dell'esercizio sono i seguenti:

Imposte differite
attive
Imposte
differite
passive
2020 2019 2020 2019
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 1.700 1.537 764 987
Imputazione a conto economico dell'esercizio 11.425 50 (107) (223)
Effetto fusione 78 11 - -
Imputazione a riserve di patrimonio netto 26 102 - -
Al 31 dicembre 13.229 1.700 657 764

Le imposte differite attive e passive sono allocabili alle seguenti voci della situazione patrimoniale-finanziaria:

31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019
Imposte Imposte Imposte Imposte
differite differite differite differite
attive attive passive passive
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Immobili, impianti e macchinari 83 86 647 694
Immobilizzazioni immateriali 9.773 - - -
Rimanenze 615 680 - -
Crediti 85 55 - -
Crediti per dividendi - - - 60
Partecipazioni 318 318 10 10
Passività per benefit ai dipendenti (588) (577) - -
Fondo rischi 1.786 - - -
Patrimonio netto:
-
passività per benefit a dipendenti
776 737 - -
Altri 381 401 - -
Totale 13.229 1.700 657 764

La Società ha deciso di avvalersi della facoltà prevista dall'art. 110, co. 8-bis, del D.L. 104/2020, così come modificato dall'art. 1, comma 83, della Legge 30 dicembre 2020 n. 178, al fine di ottenere il riconoscimento fiscale del valore netto contabile dell'avviamento iscritto in bilancio alla data del 31 dicembre 2019, pari ad 34.112 €/000, mediante il versamento di un'imposta sostitutiva pari al 3% del valore da riallineare. L'adozione di questa opzione ha determinato l'iscrizione a conto economico nel 2020 di 9.773 €/000 di imposte differite attive.

Le imposte differite imputate direttamente a patrimonio netto sono relative alla rimisurazione della passività per benefit ai dipendenti (TFR) relativamente alla componente attuariale.

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (vedi Nota 18).

13. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari

I principali finanziamenti sono soggetti ciascuno al rispetto di alcuni dei seguenti covenants finanziari calcolati sui valori consolidati:

  • Indebitamento finanziario netto / Patrimonio Netto;
  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.

Al 31 dicembre 2020 tutti i covenant finanziari sono ampiamente rispettati.

I debiti finanziari fruttiferi di interessi al 31 dicembre 2020 includono anche debiti per leasing pari a 4.427 €/000 (4.868 €/000 nel 2019) relativi ad affitti e noleggi (IFRS 16), che al 31 dicembre 2020 sono così composti:

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
(€/000) Entro
l'esercizio
Tra uno
e cinque
anni
Oltre
cinque
anni
Totale Entro
l'esercizio
Tra uno
e cinque
anni
Oltre
cinque
anni
Totale
Pagamento canoni dovuti per
contratti di leasing
842 3.064 691 4.597 805 2.934 1.352 5.091
Quota di interessi
Valore attuale dei debiti
(51) (113) (6) (170) (59) (143) (21) (223)
per leasing 791 2.951 685 4.427 746 2.791 1.331 4.868

Le scadenze dei finanziamenti non correnti sono le seguenti:

31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000)
Da 1 a 2 anni 139.498 100.922
Da 2 a 5 anni 194.908 200.880
Oltre
5 anni
685 1.331
Totale 335.091 303.133

Il tasso medio di interesse sui finanziamenti per l'esercizio 2020 è stato pari circa allo 0,40% (0,44% nel 2019).

Al 31 dicembre 2020 tutti i finanziamenti sono a tasso variabile.

La Società ha le seguenti linee di credito non utilizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000)
Scoperti di conto corrente ed anticipi export 21.295 21.295
Finanziamenti a medio-lungo termine 50.000 150.000
Totale 71.295 171.295

14. Altre passività correnti

Le altre passività correnti sono così composte:

31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000)
Debiti verso il personale 3.616 3.221
Debiti
verso enti previdenziali
1.620 1.625
Debiti per acquisto partecipazioni 1.125 16.878
Clienti conto anticipi 1.194 722
Clienti saldo
avere
275 257
Clienti per note di credito da emettere 75 78
Debiti per compensi
amministratori
e sindaci
1.000 1.047
Ratei e risconti passivi 127 -
Altri 139 78
Totale 9.044 23.906

15. Fondi rischi ed oneri

Il Consiglio di Amministrazione dello scorso 16 marzo ha definito, in linea con quanto già approvato dall'assemblea, un trattamento di fine rapporto per il Dott. Fulvio Montipò, fondatore del Gruppo che ammonta a 7.443 €/000.

Inoltre gli altri fondi rischi ed oneri a medio-lungo termine si riferiscono per 78 €/000 al fondo indennità suppletiva di clientela che nel corso del 2020 è aumentato di 75 €/000 ed è stato utilizzato per 63 €/000 di cui 23 €/000 per riversamento eccedenza.

16. Passività per benefit ai dipendenti

Passività per piani a benefici definiti

I movimenti della passività sono i seguenti:

(€/000)
Passività al 1° gennaio
5.216
Quota imputata a conto economico nel periodo
(14)
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali
109
Riclassifiche
(53)
Effetto fusione
311
Pagamenti effettuati
(319)
2019
(€/000)
5.043
(9)
425
(16)
7
(234)
Passività al 31 dicembre
5.250
5.216

A conto economico sono registrate le seguenti voci:

2020
(€/000)
2019
(€/000)
Costo del servizio corrente (Current service cost) - -
Proventi/Oneri finanziari (14) (9)
Costo del servizio di esercizi precedenti (Past service cost)
Totale registrato a conto economico
-
(14)
-
(9)

Si rimanda alla "Relazione sulla gestione" al capitolo "1. Andamento reddituale" per l'analisi del costo per personale.

Il numero medio dei dipendenti suddiviso per categoria è il seguente:

2020 2019
Dirigenti 14 14
Quadri 19 17
Impiegati 108 101
Operai 336 340
Personale a tempo determinato 1 7
Totale 478 479

Le passività per piani a benefici definiti (TFR) sono determinate con le seguenti ipotesi attuariali:

Unità di
misura 2020 2019
Tasso di attualizzazione % 0,25 0,75
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono prima
della pensione (turnover)*
% 5,27 4,75
Tasso incremento annuale costo della vita % 1,30 1,50
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 16,63 16,20

* = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi alla valutazione.

17. Capitale sociale

Il capitale sociale è composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammonta pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammonta invece a 55.462 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al netto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2020 Interpump Group S.p.A. aveva in portafoglio n. 2.222.356 azioni pari al 2,04% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 28,1408.

I movimenti delle azioni proprie nel corso degli ultimi due esercizi sono stati i seguenti:

Numero
Saldo al 31/12/2018 3.413.489
Acquisti del 2019 2.940.000
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate (3.800.000)
di stock option
Cessione di azioni per esercizio di stock option
(328.750)
Saldo al 31/12/2019 2.224.739
Acquisti del 2020 1.610.000
Vendita
azioni per pagamento dell'acquisizione di Reggiana Riduttori
(488.533)
di stock option
Cessione di azioni per esercizio di stock option
(1.123.850)
Saldo al 31/12/2020 2.222.356

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguenti movimenti:

2020 2019
Numero di azioni Numero
di azioni
Azioni ordinarie esistenti al 1° gennaio 108.879.294 108.879.294
Azioni proprie in portafoglio (2.224.739) (3.413.489)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 106.654.555 105.465.805
Azioni proprie acquistate (1.610.000) (2.940.000)
Azioni proprie cedute 1.612.383 4.128.750
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 106.656.938 106.654.555

Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia attraverso acquisizioni mirate. Il Gruppo intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l'economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e la generazione di cassa delle sue attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati il Gruppo persegue il costante controllo dei flussi di cassa generati dai business nei quali opera, sia attraverso il miglioramento o il mantenimento della redditività, sia attraverso un'attenta gestione del capitale circolante e degli altri investimenti. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Interpump Group (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 133.937 €/000 al 31 dicembre 2020 e 151.973 €/000 al 31 dicembre 2019), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 383.164 €/000 al 31 dicembre 2020 e 308.261 €/000 al 31 dicembre 2019, escluse la riserva di conversione e la riserva da rimisurazione dei piani a benefici definiti).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group S.p.A. è registrato in una riserva di patrimonio netto. Durante il 2020, la Società ha acquistato n. 1.610.000 azioni proprie per un importo pari a 48.487 €/000 ad un prezzo medio di € 30,1165 (n. 2.940.000 azioni proprie acquistate nel 2019 per un importo pari a 78.993 €/000 ad un prezzo medio di € 26,8685).

Azioni proprie cedute

Nell'ambito dell'esecuzione dei piani di stock option sono state esercitate n. 1.123.850 opzioni che hanno comportato un incasso di 14.480 €/000 (nel 2019 erano state esercitate n. 328.750 opzioni con un incasso di 3.823 €/000). Inoltre nel 2020 sono state cedute n. 488.533 azioni proprie a fronte dell'acquisizione del Gruppo Transtecno (n. 3.800.000 azioni proprie cedute nel 2019 per il pagamento di partecipazioni).

Stock options

Nei bilanci del 2020 e del 2019 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value dei piani di stock option 2016/2018 e 2019/2021. Nel conto economico 2020 sono pertanto imputati costi relativamente ai piani di stock option per 1.775 €/000 (2.325 €/000 nel 2019) con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Tali costi rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipendenti ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forniti da questi ultimi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effetti a conto economico sono imputati come segue:

2020 2019
(€/000) (€/000)
Spese commerciali 13 24
Spese generali ed amministrative 1.762 2.301
Totale 1.775 2.325

La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguenti movimenti:

2020
€/000
2019
€/000
96.513 70.391
1.775 2.325
144 260
14.050 98.707
14.480 3.823
(48.487) (78.993)
78.475 96.513

L'Assemblea del 28 aprile 2016 ha approvato l'adozione di un piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2016/2018". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare o sottoscrivere azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.500.000 azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 12,8845 per azione pari al valore di mercato al momento della decisione del Consiglio di Amministrazione di sottoporre il Piano all'Assemblea. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2019 ed il 31 dicembre 2022. Il successivo Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2016 ha determinato in 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 625.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n. 1.000.000 per la terza tranche) e fissate le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Presidente n. 1.620.000 di opzioni, il cui esercizio è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui sopra, e ha delegato al Presidente e al Vice Presidente di Interpump Group in via disgiunta l'individuazione dei beneficiari delle altre n. 880.000 opzioni. In data 6 e 29 luglio 2016, 13 dicembre 2016 e 9 novembre 2017 sono state assegnate n. 531.800 opzioni ad altri beneficiari individuati all'interno del Gruppo Interpump.

Nel corso dell'esercizio 2020 e 2019 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2020
Numero di opzioni
2019
Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 1.838.050 2.121.800
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (1.123.850) (268.750)
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio - (15.000)
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 714.200 1.838.050

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di Euro 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente e Amministratore Delegato Dott. Fulvio Montipò; sono state poi assegnate nel corso del 2019 n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari, fra cui il Vice Presidente Ing. Paolo Marinsek al quale sono state assegnate n. 65.000 opzioni. In data 3 giugno 2020 sono state assegnate ulteriori n. 20.000 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.238.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a partire dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025. Nel corso del 2020 sono state annullate n. 60.600 opzioni.

Nel corso dell'esercizio 2020 e 2019 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2020 2019
Numero di Numero di
opzioni opzioni
Numero di
diritti
assegnati al 1° gennaio
2.188.500 2.218.500
Numero di diritti assegnati 20.000 -
Numero di azioni acquistate - -
Numero di diritti annullati (60.600) (30.000)
Totale numero opzioni non ancora esercitate
al 31 dicembre
2.147.900 2.188.500

Il fair value delle stock option e le ipotesi attuariali utilizzate nel binomial lattice model sono i seguenti:

Piano 2016/2018

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 12 maggio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,4585
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,583
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 12 maggio 2016)
% Da 0,11 a 0,22
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 483.800
Data di assegnazione (grant date) 6 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,0520
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 6 luglio 2016)
% Da -0,094 a -0,004
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 30.000
Data di assegnazione (grant date) 29 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,7130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 29 luglio 2016)
% Da -0,082 a -0,002

Piano 2016/2018

Quarta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 13 dicembre 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,33130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre 2016)
% 0,264
Quinta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 12.000
Data di assegnazione (grant date) 9 novembre 2017
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 13,4162
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3 anni e 5 mesi
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre 2016)
% -0,0285

Piano 2019/2021

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 2.218.500
Data di assegnazione (grant date) 28 giugno 2019
Prezzo di esercizio 28,4952
Vesting date 1 luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,562
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 4,76
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% -0,0182
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 20.000
Data di assegnazione (grant date) 3 giugno 2020
Prezzo di esercizio 27,9868
Vesting date 1 luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 5,226
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3,83
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 3 giugno 2020)
% 0,1557

La volatilità attesa del sottostante (titolo Interpump Group) è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo del titolo Interpump Group.

18. Riserve

(i) Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti

Include la componente attuariale dei piani a benefici definiti (TFR).

(ii) Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione

(€/000) Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da pagare
in caso di
distribuzione
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei precedenti tre
esercizi
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale
Capitale sociale sottoscritto e versato 56.617 B - - - -
Valore nominale azioni proprie
in portafoglio
(1.155) - - - - -
Totale capitale sociale 55.462
Riserve di capitale
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 21.469 A,B,C 21.469 - - 17.844
Totale riserve di capitale 28.329 21.469
Riserve di utili
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 57.006 A,B,C 54.439 1.232 - -
Riserva straordinaria 268.091 A,B,C 232.473 7.164 - -
Riserva per riduzione capitale sociale 1.155 - - - - -
Riserva First Time Adoption (70) - - - - -
Avanzo di fusione 863 A,B,C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani a
benefici definiti
(2.458) - - - - -
Utile del periodo 101.802 A,B,C 101.802 - - -
Totale riserve di utile 430.852 389.412
Riserva azioni proprie 62.539 - - - - 181.664
Azioni proprie (62.539) - - - - -
Quota non distribuibile* (3.171)
Residua quota distribuibile 407.710
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite
C: per distribuzione soci

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Si segnala che per 12.987 €/000 la riserva sovrapprezzo azioni è in sospensione d'imposta in quanto fiscalmente formata dalla riserva di rivalutazione L. 342/2000 e L. 266/2005.

La Società ha deciso di avvalersi della facoltà prevista dall'art. 110, co. 8-bis, del D.L. 104/2020, così come modificato dall'art. 1, comma 83, della Legge 30 dicembre 2020 n. 178, al fine di ottenere il riconoscimento fiscale del valore netto contabile dell'avviamento iscritto in bilancio alla data del 31 dicembre 2019, pari ad € 34.112.024, mediante il versamento di un'imposta sostitutiva pari al 3% del valore da riallineare; tale imposta sostitutiva, di

ammontare pari ad € 1.023.361, sarà versata all'Erario entro il termine previsto per il versamento del saldo delle imposte sui redditi relativo al periodo chiuso al 31 dicembre 2020. Il riallineamento avrà effetto fiscale a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui lo stesso è eseguito (i.e. a decorrere dal periodo d'imposta chiuso al 31 dicembre 2021) e pertanto, a partire da tale esercizio, l'ammortamento fiscale del valore riallineato risulterà deducibile ai fini IRES ed IRAP. A seguito di tale opzione, ai sensi dell'art. 14, co. 2, della Legge 21 novembre 2000 n. 342, la Società ha quindi provveduto ad assoggettare al regime di sospensione d'imposta una quota parte della riserva straordinaria, per un ammontare di € 33.088.663, e pari ai maggiori valori riallineati al netto dell'imposta sostitutiva dovuta.

Gli utilizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i giroconti fra riserve. In particolare con riferimento alle variazioni intervenute nei precedenti tre esercizi si precisa che gli utilizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquisti di azioni proprie e gli utilizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse.

In base alla normativa tributaria le riserve e l'utile sono liberamente distribuibili e non soggetti a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli utili residui eccedano i componenti negativi di reddito imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi; in caso contrario le riserve e gli utili distribuiti sono soggetti a tassazione nella misura in cui le riserve e gli utili residui sono inferiori ai componenti negativi di reddito che sono stati imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Al 31 dicembre 2020 tale condizione è rispettata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero utile di esercizio della società e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospetto precedente.

2020 2019
(€/000) Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Rimisurazione dei piani a benefici
definiti
(109) 26 (83) (425) 102 (323)
Totale (109) 26 (83) (425) 102 (323)

(iii) Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto

19. Informazioni sulle attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IFRS 7, possono essere riassunte nelle seguenti tabelle:

Attività Passività
finanziarie al finanziarie al
31/12/2020 31/12/2020
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 15.975 - - 15.975
Crediti per dividendi 3.500 3.500
Altre attività correnti - - 228 - - 228
Altre attività finanziarie
correnti - - 37.815 - - 37.815
Altre attività finanziarie
non correnti 82.771 82.771
Debiti commerciali - - - - (14.976) (14.976)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (143.597) (143.597)
Debiti
per
acquisto
di - - - -
partecipazioni (1.125) (1.125)
Altre passività correnti - - - - (7.918) (7.918)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (335.091) (335.091)
Totale - - 140.289 - (502.707) (362.418)
Attività Passività
finanziarie al
31/12/2019
finanziarie al
31/12/2019
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 16.135 - - 16.135
Crediti per dividendi 8.000 8.000
Altre attività correnti - - 235 - - 235
Altre attività finanziarie
correnti
- - 30.260 - - 30.260
Altre attività finanziarie
non correnti
107.624 107.624
Debiti commerciali - - - - (16.234) (16.234)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi
- - - - (151.229) (151.229)
Debiti
per
acquisto
di - - - -
partecipazioni (16.878) (16.878)
Altre passività correnti - - - - (7.028) (7.028)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (303.133) (303.133)
Totale - - 162.254 - (494.502) (332.248)

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 176 €/000 (279 €/000 nel 2019). I costi invece si riferiscono alle perdite su cambi per 533 €/000 (109 €/000 nel 2019) e alle perdite su crediti per 75 €/000 (70 €/000 nel 2019) classificate tra gli altri costi operativi.

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato costi relativi alla quota di oneri accessori inizialmente sostenuti per ottenere i mutui e successivamente ripartiti sulla durata dello stesso secondo il metodo finanziario. Nel 2020 il valore di tali oneri imputati a conto economico è stato pari a 96 €/000 (82 €/000 nel 2019).

Le attività e passività finanziarie al costo ammortizzato hanno generato interessi attivi per 1.413 €/000 (1.535 €/000 nel 2019), interessi passivi per 1.695 €/000 (1.534 €/000 nel 2019) e interessi passivi per leasing per 62 €/000 (66 €/000 nel 2019); inoltre tra le spese generali e amministrative sono incluse commissioni e spese bancarie per 111 €/000 (106 €/000 nel 2019).

L'adeguamento della stima del debito per acquisto di quote residue di società controllate valutate al costo hanno generato oneri finanziari per l'incremento della passività pari a 42 €/000 (nessun onere nel 2019).

20. Informazioni sui rischi finanziari

La Società è esposta ai rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto la Società opera a livello internazionale ed è esposta al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano;
  • rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che costituiscono una significativa quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

La Società non è esposta a significative concentrazioni dei rischi.

La Società monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposta, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incertezza di tali rischi per Interpump Group S.p.A..

I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale, in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di cambio

La Società è esposta ai rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico. In particolare:

• per i ricavi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi costi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo della Società.

Nel 2020 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 20% circa del fatturato della Società (circa il 24% nel 2019) e non risultava coperto dal rischio oscillazione cambio.

I rapporti di cambio a cui la Società è esposta riguardano il cambio EUR/USD, in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione effettuate sul mercato nordamericano attraverso la società GP Companies Inc., situata in questo mercato, e direttamente ad un importante cliente americano. Inoltre la società fattura in USD anche all'altra sua controllata americana NLB Corporation Inc..

Il Gruppo Interpump ha adottato una policy di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera nell'ambito della quale sono stati individuati gli strumenti derivati più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati e sono state attribuite le responsabilità, i compiti e il relativo sistema di deleghe.

Nei confronti dell'esposizione in dollari per le vendite ricorrenti nel mercato americano la politica della Società è quella di non coprire tali transazioni in valuta, mentre nei confronti delle vendite non ricorrenti (o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono) nel mercato americano, la politica della Società è quella di attivare le coperture solo quando ritenuto opportuno.

  • Sempre in relazione alle attività commerciali, la Società si può trovare a detenere crediti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio positive o negative.
  • In relazione a esposizioni finanziarie, laddove le uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto, la variazione dei tassi di cambio può influenzare negativamente il risultato netto della Società. Al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 la società non aveva esposizioni finanziarie in valuta.

Nel corso del 2020 e del 2019 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura non sono variate in maniera sostanziale.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento dell'Euro del 10% sul dollaro americano, sarebbe pari a circa 422 €/000 (261 €/000 nel 2019).

Rischio di tasso d'interesse

La politica della Società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3,5 anni). Al 31 dicembre 2020 tutte le disponibilità liquide risultano a tasso variabile così come i debiti finanziari e bancari. La Società inoltre ha concesso nel 2020, e negli anni passati, finanziamenti alle sue società controllate per 120,6 milioni di euro (137,9 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Come riportato nella Nota 11 i finanziamenti attivi, ad eccezione di quelli erogati a Hydra Dyne Technology Inc., Inoxihp S.r.l. ed Unidrò Contarini Sarl, risultano tutti a tasso variabile.

Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse

Gli effetti di un'ipotetica, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per Interpump Group S.p.A. maggiori oneri finanziari, al netto dell'aumento dei proventi finanziari, di 1.106 €/000 (di 1.105 €/000 nel 2019). Ragionevolmente è ipotizzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effetto, ma di segno contrario.

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Società al 31 dicembre 2020 e 2019 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.

La Società tuttavia non ha storicamente subito significative perdite su crediti. Questo perché la Società generalmente concede l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clienti, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infatti richiesto il pagamento anticipato o l'apertura di una lettera di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e

degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esposizione storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2020, i Finanziamenti e i Crediti da attività finanziaria ammontano a 140.289 €/000 (162.254 €/000 al 31 dicembre 2019) e includono 658 €/000 relativi a crediti oggetto di svalutazione (506 €/000 al 31 dicembre 2019); gli scaduti inferiori a tre mesi risultano pari a 3.171 €/000 (2.802 €/000 al 31 dicembre 2019), mentre quelli scaduti da oltre tre mesi sono pari a 651 €/000 (426 €/000 al 31 dicembre 2019).

La Società non è esposta a sensibili concentrazioni di fatturato, infatti il primo cliente in termini di fatturato fa parte del Gruppo Interpump e nel 2020 ha rappresentato circa il 19% delle vendite (20% nel 2019). Il primo cliente esterno al Gruppo ha rappresentato nel 2020 circa il 3% del fatturato (3% anche nel 2019), mentre i primi 10 clienti successivi al primo infragruppo hanno rappresentato complessivamente il 17% del fatturato (20% nel 2019).

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

La Società ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli istituti di credito con cui la società opera;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • contrattazione di covenants a livello consolidato;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari fruttiferi di interessi e dei debiti bancari sono riportate nella Nota 13. Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza, oltre che a garantire il proseguimento di una strategia di crescita anche attraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionisti. Le attuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2020 sono pari a 136,7 milioni di euro. Queste ultime, e la generazione di cassa che la Società è stata in grado di realizzare nel 2020 sono sicuramente fattori che permettono di ridurre l'esposizione della Società al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adottata per minimizzare il rischio di liquidità, stante l'attuale stato di incertezza dell'economia e per poter cogliere le opportunità di acquisizione che si dovessero presentare.

Rischio di prezzo

Interpump Group S.p.A. è esposta ai rischi derivanti dalle oscillazioni del prezzo dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. In particolare i costi di acquisto dei metalli hanno inciso in misura pari a circa il 26% del totale dei costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti della società (35% nel 2019). Tra i principali metalli che la Società utilizza vi sono ottone, alluminio, acciaio inossidabile e acciaio.

La politica è quella di trasferire ai fornitori l'onere dello stoccaggio dei materiali; in questo modo la copertura del rischio si ottiene mediante ordini per periodi e quantità determinate ad un prezzo fisso; al 31 dicembre 2020 risultano impegni sottoscritti che coprono il 96% dei consumi previsti per il 2020 di ottone (9% al 31 dicembre 2019), il 16% dei consumi di acciaio (55% al 31 dicembre 2019) ed il 68% dei consumi di acciaio inossidabile previsti per l'esercizio successivo (50% al 31 dicembre 2019). Inoltre al 31 dicembre 2020 risultano essere in giacenza il 20% circa dei consumi di ottone previsti (33% al 31 dicembre 2019), gli interi consumi di alluminio (gli interi consumi previsti anche al 31 dicembre 2019), il 52% dei consumi di acciaio (69% al 31 dicembre 2019) ed il 20% dei consumi di acciaio inossidabile (24% al 31 dicembre 2019).

In linea di massima la Società rivede annualmente i prezzi di vendita.

21. Vendite nette

La suddivisione delle vendite nette per area geografica è la seguente:

2020 2019
(€/000) (€/000)
Italia 22.477 18.618
Resto d'Europa 30.948 30.795
Resto del Mondo 47.093 49.497
Totale 100.518 98.910

La suddivisione delle vendite nette per valuta di fatturazione è la seguente:

2020 2019
(€/000) (€/000)
Euro 80.321 75.502
USD 20.195 23.408
GBP 2 -
Totale 100.518 98.910

Le vendite in USD sono relative principalmente al fatturato verso le controllate americane GP Companies Inc. e NLB Corporation Inc..

22. Altri ricavi netti

2020 2019
(€/000) (€/000)
Plusvalenza su cessioni immobilizzazioni materiali 2 22
Plusvalenza su
estinzione anticipata (IFRS 16)
4 -
Ricavi per affitti e royalties 242 355
Ricavi da consulenze 10 10
Vendita di scarti 111 168
Recupero spese da terzi 755 755
Riversamento di fondi eccedenti 38 -
Altri 677 787
Totale 1.839 2.097
23.
Costi
per natura
2020 2019
(€/000) (€/000)
Consumi di
materie prime e componenti
30.583 28.840
Costi del personale ed interinali 29.123 28.805
Costi per servizi 12.063 12.655
Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
(note 7
e 9)
5.440 4.880
Compensi amministratori e sindaci 5.171 5.598
Costi per godimento beni di terzi 171 231
Accantonamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali
ed immateriali (note 7, 9
e 15)
7.636 18
Altri costi operativi 4.849 4.797
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali
ed amministrative, altri costi operativi e perdite di valore
di immobilizzazioni materiali ed immateriali 95.036 85.824

I compensi agli Amministratori ed ai Sindaci della Interpump Group S.p.A., ammontano per il 2020 rispettivamente a 5.066 €/000 e 105 €/000 ed includono i compensi deliberati dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari incarichi comprensivi dei bonus e la componente retributiva derivante dai piani di stock option rappresentata dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione, per la quota di competenza.

24. Proventi ed oneri finanziari

2020 2019
(€/000) (€/000)
Proventi finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 18 6
Interessi attivi su attività finanziarie (finanziamenti infragruppo) 1.413 1.535
Altri proventi finanziari 84 11
Utili su
cambi
176 352
Totale 1.691 1.904
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti
bancari
1.791 1.616
Interessi passivi su leasing (IFRS 16) 62 66
Oneri finanziari per adeguamento stima debito 42 -
Altri oneri finanziari 159 255
Perdite su cambi 706 109
Totale 2.760 2.046

25. Imposte sul reddito

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base dell'aliquota nominale e dell'onere effettivo è la seguente:

2020 2019
(€/000) (€/000)
IRES
Utile prima delle imposte da conto economico 94.927 65.208
Imposte teoriche all'aliquota nominale (24%) 22.782 15.650
Minori imposte sui dividendi non imponibili (19.971) (10.980)
Maggiori imposte per svalutazione di partecipazioni non deducibili 4 6
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (143) (71)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi (22) (24)
Minori imposte per effetto Super e Iper ammortamenti (535) (444)
Minori imposte per effetto Aiuto alla Crescita Economica (ACE) (422) -
Minori imposte per beneficio fiscale dell'affrancamento dell'avviamento (7.164) -
Imposte di esercizi precedenti (801) (195)
Altri 92 116
Totale IRES (6.180) 4.058
2020
(€/000)
2019
(€/000)
IRAP
Utile prima delle imposte da conto economico 94.927 65.208
Imposte teoriche all'aliquota nominale (4,65%) 4.414 3.032
Minori imposte sui dividendi non imponibili (4.124) (2.335)
Minori imposte per beneficio fiscale dell'affrancamento dell'avviamento (1.585) -
Minori imposte per esenzione versamento I acconto da società fusa (43) -
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 31 38
Maggiori imposte per emolumenti amministratori non deducibili 555 241
Maggiori imposte per oneri finanziari non deducibili 35 5
Imposte di esercizi precedenti (9) (10)
Altri 31 27
Totale IRAP (695) 998
Totale imposte sul reddito da conto economico (6.875) 5.056

Le imposte imputate a conto economico sono così dettagliate:

2020 2019
(€/000) (€/000)
Imposte
correnti
(4.443) (5.534)
Imposte correnti esercizi
precedenti
810 205
Imposta sostitutiva (1.024) -
Imposte differite 11.532 273
Totale imposte 6.875 (5.056)

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così dettagliate:

2020
(€/000)
2019
(€/000)
Imposte
differite attive generate nell'esercizio
11.893 342
Imposte differite passive generate nell'esercizio - (3)
Imposte differite attive riversate
a conto economico
(468) (292)
Imposte differite passive riversate a conto economico 107 226
Totale imposte differite 11.532 273

26. Utile per azione

Utile per azione base

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile del periodo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie durante l'esercizio calcolato come segue:

2020 2019
Utile del periodo
attribuibile agli azionisti (€/000)
101.802 60.151
Numero medio
di azioni in circolazione
107.104.047 105.452.384
Utile per azione base dell'esercizio 0,950 0,570

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive. Il calcolo è il seguente:

2020 2019
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 101.802 60.151
Numero medio di azioni in circolazione 107.104.047 105.452.384
Numero di azioni potenziali
per i piani di stock option (*)
424.299 983.990
Numero medio di azioni (diluito) 107.528.346 106.436.374
Utile per azione
diluito al 31 dicembre (€)
0,947 0,565

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

27. Note al rendiconto finanziario

Immobili, impianti e macchinari

Durante il 2020 la Società ha acquistato immobili, impianti e macchinari per 4.964 €/000 (6.222 €/000 nel 2019). A fronte di tali investimenti sono stati pagati 6.750 €/000, comprensivi del pagamento di debiti pregressi per lo stesso titolo ed al netto di quelli pagabili nell'esercizio successivo (4.784 €/000 nel 2019).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Sono così composti:

31/12/2020 31/12/2019 01/01/2019
(€/000) (€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f.
136.677 95.371 12.897
e ratei per interessi passivi) (207) (388) (487)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto finanziario 136.470 94.983 12.410

Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare ed il dettaglio delle principiali componenti della posizione finanziaria netta e delle modifiche intercorse nel 2020 e nel 2019 si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 di Interpump Group S.p.A. al capitolo "4. Finanziamenti".

28. Impegni

La Società ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 1.801 €/000 (2.173 €/000 al 31 dicembre 2019).

29. Operazioni con parti correlate

Per quanto riguarda le operazioni con le società del Gruppo si fa riferimento al capitolo 5 e 6 della "Relazione sulla gestione" presentata a corredo del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 di Interpump Group S.p.A..

Le suddette operazioni sono state effettuate a normali condizioni di mercato.

30. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento alla Interpump Group S.p.A. dopo il 31 dicembre 2020 non si segnalano eventi successivi meritevoli di essere commentati, mentre si rimanda alla "Relazione sulla gestione" della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2020 per quanto riguarda gli eventi successivi che riguardano il Gruppo.

31. Proposta all'Assemblea

L'utile di esercizio è stato pari a Euro 101.802.204 e proponiamo di:

  • destinare l'utile netto di esercizio alla Riserva Straordinaria, avendo la Riserva Legale già raggiunto il limite del quinto del capitale sociale sottoscritto e versato;
  • distribuire parzialmente la Riserva Straordinaria, attribuendo un dividendo di € 0,26 a ciascuna delle azioni in circolazione, comprensivo del diritto di cui all'art. 2357-ter comma 2 del Codice Civile. Si precisa che ai fini fiscali si rende applicabile il D.M. 26 maggio 2017, poiché l'intero dividendo di € 0,26 per azione è tassabile in capo al percipiente ed è considerato attinto dalle riserve di utili formatisi successivamente all'esercizio in corso al 31 dicembre 2007 e fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2016.

Allegato 1

Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Fulvio Montipò e Carlo Banci, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio nel corso dell'esercizio 2020.
    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio di esercizio di Interpump Group S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, che riporta un totale attivo pari a 1.032.326 migliaia di euro, un utile netto di 101.802 migliaia di euro ed un patrimonio netto di 514.643 migliaia di euro:
    2. a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. b. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società;
    4. c. la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui è esposto.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 19 marzo 2021

Dott. Fulvio Montipò Dott. Carlo Banci

Presidente e Dirigente preposto alla redazione Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

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