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Interpump Group Annual Report 2019

Mar 20, 2020

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Annual Report

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019

Indice

Pagina
Composizione degli organi sociali 3
Relazione sulla gestione dell'esercizio 2019 5
Bilancio consolidato al 31/12/2019 35
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 36
Conto economico consolidato dell'esercizio 38
Conto economico consolidato complessivo dell'esercizio 39
Rendiconto finanziario consolidato 40
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato 42
Note illustrative alla relazione finanziaria annuale 43
1. Informazioni generali 43
2. Area di consolidamento 43
3. Principi contabili adottati 46
3.1 Principi contabili di riferimento 46
3.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci
dal 1° gennaio 2019 ed adottati dal Gruppo
47
3.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci
dal 1° gennaio 2019, ma non rilevanti per il Gruppo
3.1.3 Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora
49
applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo 50
3.2 Principi di consolidamento 50
3.3 Informazioni settoriali 53
3.4 Trattamento delle operazioni in valuta estera 53
3.5 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale)
ed operazioni discontinue
55
3.6 Immobili, impianti e macchinari 55
3.7 Avviamento 56
3.8 Altre immobilizzazioni immateriali 56
3.9 Impairment di attività 58
3.10 Partecipazioni 59
3.11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 59
3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie
ed Altre attività)i 59
3.13 Strumenti finanziari derivati 61
3.14 Rimanenze 62
3.15 Capitale sociale ed Azioni Proprie 62
3.16 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari,
Debiti Finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività) 62
3.17 Passività per benefit ai dipendenti 63
3.18 Imposte sul reddito 64
3.19 Fondi rischi ed oneri 65
3.20 Ricavi 66
3.21 Costi 66
4. Informazioni settoriali 67
5. Aggregazioni aziendali (Business combination) 72
6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 76
7. Crediti commerciali 77
8. Rimanenze 77
9. Altre attività correnti 78
10. Immobili, impianti e macchinari 78
11. Avviamento 79
12. Altre immobilizzazioni immateriali 80
13. Altre attività finanziarie 82
14. Imposte differite attive e passive 83
15. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari 84
16. Altre passività correnti 86
17. Fondi rischi ed oneri 86
18. Passività per benefit ai dipendenti 87
19. Altre passività non correnti 88
20. Capitale sociale 88
21. Riserve 95
22. Patrimonio netto di terzi 96
23. Altri ricavi netti 97
24. Costi per natura 97
25. Compensi amministratori e sindaci 98
26. Proventi ed oneri finanziari 98
27. Imposte sul reddito 99
28. Utile per azione 101
29. Informazioni sulle attività e passività finanziarie 102
30. Informazioni sui rischi finanziari 103
31. Note al rendiconto finanziario 108
32. Impegni 108
33. Operazioni con parti correlate 108
34. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 110
Allegato 1: Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento
Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
111
Relazione del collegio sindacale sul bilancio consolidato
112
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato 119
Interpump Group S.p.A. – Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019
125

Consiglio di Amministrazione

Fulvio Montipò Presidente e Amministratore Delegato

Paolo Marinsek Vice Presidente

Angelo Busani (a) Consigliere indipendente

Antonia Di Bella Consigliere indipendente

Franco Garilli (a), (b), (c) Consigliere indipendente Lead Indipendent Director

Marcello Margotto (b) Consigliere indipendente

Stefania Petruccioli (a), (c) Consigliere indipendente

Paola Tagliavini (a), (c) Consigliere indipendente

Giovanni Tamburi (b) Consigliere non esecutivo

Collegio Sindacale

Fabrizio Fagnola Presidente

Federica Menichetti Sindaco effettivo

Alessandra Tronconi Sindaco effettivo

Società di Revisione

EY S.p.A.

(a) Membro del Comitato Controllo e Rischi (b) Membro del Comitato per la Remunerazione e Comitato Nomine (c) Membro del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2019

31/12/2019 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2016 31/12/2015
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Ricavi netti consolidati 1.368.618 1.279.167 1.086.547 922.818 894.928
Vendite estere 84% 83% 82% 83% 85%
EBITDA 317.890 288.519 248.648 198.502 180.258
EBITDA % 23,2% 22,6% 22,9% 21,5% 20,1%
EBIT (Utile operativo) 247.214 236.549 198.912 153.533 136.896
EBIT % 18,1% 18,5% 18,3% 16,6% 15,3%
Utile netto consolidato 180.602 173.862 135.723 94.473 118.306
Free Cash flow 124.824 82.183 93.552 89.947 85.246
Indebitamento finanziario netto (c) 425.100 331.866 323.808 300.024 278.196
Patrimonio netto consolidato 1.055.074 868.905 764.729 677.538 622.628
Indebitamento/EBITDA 1,17 1,15 1,30 1,51 1,54
Investimenti netti pagati (Capex) 73.654 68.185 47.812 36.527 28.863
Numero medio di dipendenti 6.921 6.472 5.750 5.016 4.830
ROE 17,1% 20,0% 17,7% 13,9% 19,0%
ROCE 16,7% 19,7% 18,3% 15,7% 15,2%
EPS - € 1,699 1,619 1,257 0,884 1,101
Dividendo per azione - € 0,250* 0,220 0,210 0,200 0,190

Sintesi dei risultati del Gruppo Interpump

ROE: Utile netto consolidato / Patrimonio netto consolidato

ROCE: Utile operativo consolidato / (Patrimonio netto consolidato + Indebitamento finanziario netto)

I dividendi si riferiscono all'anno di formazione dell'utile distribuito.

* = in approvazione dall'assemblea

(a) A seguito dell'applicazione dell'emendamento allo IAS 19, i dati sono stati rideterminati (restatement).

  • (b) Operazioni continue.
  • (c) Inclusivo del debito per acquisto partecipazioni.
31/12/2014 31/12/2013 31/12/2012 (a) 31/12/2011
(b)
31/12/2010
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Ricavi netti consolidati 671.999 556.513 527.176 471.619 424.925
Vendite estere 86% 86% 86% 84% 80%
EBITDA 136.106 105.173 105.876 94.614 74.100
EBITDA % 20,3% 18,9% 20,1% 20,1% 17,4%
EBIT (Utile operativo) 104.367 79.334 84.049 75.650 54.689
EBIT % 15,5% 14,3% 15,9% 16,0% 12,9%
Utile netto consolidato 57.742 44.087 53.226 42.585 27.381
Free Cash flow 38.290 34.282 38.598 28.800 56.997
Indebitamento finanziario netto (c) 226.044 121.384 102.552 145.975 147.759
Patrimonio netto consolidato 466.550 432.949 396.876 315.160 291.459
Indebitamento/EBITDA 1,66 1,15 0,97 1,54 1,99
Investimenti netti pagati (Capex) 34.142 29.278 15.839 12.153 8.478
Numero medio di dipendenti 3.575 2.998 2.685 2.436 2.492
ROE 12,4% 10,2% 13,4% 13,5% 9,4%
ROCE 15,1% 14,3% 16,8% 16,4% 12,5%
EPS - € 0,541 0,413 0,556 0,439 0,284
Dividendo per azione - € 0,180 0,170 0,170 0,120 0,110

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2019 – Interpump Group

FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2019

Le vendite hanno raggiunto 1.368,6 milioni di euro e sono cresciute del 7,0% rispetto al 2018 (+2,8% a parità di area di consolidamento, +1,4% anche a parità di cambi). L'analisi a livello di settore di attività evidenzia per il Settore Olio un fatturato in crescita del 6,9% rispetto a quello registrato nel 2018 (+1,9% a parità di area di consolidamento, +0,8% anche a parità di cambi); il Settore Acqua ha registrato una crescita delle vendite del 7,2% (+4,5% a parità di area di consolidamento, +2,5% anche a parità di cambi). Analizzando le aree geografiche, l'Europa, compresa l'Italia, è cresciuta del 3,6%, il Nord America del 14,2%, l'Area Far East e Oceania del 9,0% ed il Resto del Mondo del 4,8%. L'analisi per area geografica, a parità di area di consolidamento, mostra una crescita dell'1,4% in Europa, compresa l'Italia, del 4,9% in Nord America, del 6,7% nell'Area Far East e Oceania e dello 0,3% nel Resto del Mondo.

L'EBITDA ha raggiunto 317,9 milioni di euro pari al 23,2% delle vendite. Nel 2018 l'EBITDA era stato pari a 288,5 milioni di euro (22,6% delle vendite). L'EBITDA ha registrato pertanto una crescita del 10,2%. Occorre inoltre osservare che dal 1° gennaio 2019 è entrato in vigore l'IFRS 16, che ha comportato la registrazione degli affitti passivi assimilandoli alla contabilizzazione dei leasing finanziari e quindi registrando il debito per i canoni di affitto (attualizzato) per il periodo contrattuale e l'iscrizione nelle immobilizzazioni del diritto d'uso per pari importo. Il diritto d'uso viene ammortizzato sulla durata del contratto, mentre i canoni di affitto sono registrati a riduzione del debito e non più a conto economico, nel quale vengono invece registrati gli ammortamenti. L'EBITDA 2019, omogeneo con i principi contabili applicati nel 2018, sarebbe stato pari a 302,4 milioni di euro (22,1% delle vendite).

L'utile netto del 2019 è stato di 180,6 milioni di euro (173,9 milioni di euro nel 2018). Va notato che nel 2018 era stato registrato un provento finanziario una tantum per un avviamento negativo (badwill) di 11,4 milioni di euro. L'utile netto è cresciuto dell'11,2% rispetto all'utile netto del 2018 rettificato per questa appostazione di carattere straordinario.

In data 1° marzo 2019 Interpump, tramite la sua controllata Muncie Power Products, ha acquisito il 75% della società Hydra Dyne Tech., con sede in Ontario, Canada. La società produce e commercializza cilindri oleodinamici, valvole e giunti rotanti. I prodotti sono progettati e personalizzati per le esigenze di alcuni tra i più importanti OEM nei settori delle macchine agricole e del movimento terra e delle attività forestali. I giunti rotanti, di cui Hydra Dyne Tech è un riconosciuto specialista, costituiscono una significativa estensione della gamma di componenti oleodinamici di Interpump. Hydra Dyne Tech ha chiuso il bilancio annuale al 31 agosto 2018 con vendite per CAD 35,8 milioni e un EBITDA pari a CAD 6,1 milioni, con una posizione finanziaria netta negativa di CAD 7,2 milioni. Il prezzo pattuito per l'acquisizione del 75% è stato pari a 15,1 milioni di euro; tra le parti sono state concordate opzioni put e call per il trasferimento della quota di minoranza a partire dal 2023. Hydra Dyne è stata consolidata per dieci mesi nel 2019 (Settore Olio).

In data 15 ottobre 2019 è stato acquisito il 100% di Reggiana Riduttori, società con sede in Italia a San Polo d'Enza (RE) con 9 filiali estere (Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, India, Olanda, Slovacchia, USA). Reggiana Riduttori è uno dei leader mondiali nella progettazione e costruzione di sistemi per la trasmissione di potenza: riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici. I principali settori di applicazione sono: industriale, agroforestale, movimentazione, sollevamento, marino/offshore, mining, green-wind. L'operazione costituisce un radicale ampliamento di orizzonte delle attività del settore trasmissioni di Interpump, già leader mondiale nella produzione di prese di forza (PTO) per l'oleodinamica mobile. Il fatturato consolidato di Reggiana Riduttori dell'esercizio 2018 è stato pari a 88

milioni di euro, con un EBITDA di 17,2 milioni di euro (20% del fatturato). Interpump Group, a fronte del 100% del capitale sociale di Reggiana Riduttori, ha ceduto n. 3.800.000 azioni proprie valorizzate al prezzo di € 28,74, oltre ad un conguaglio in denaro di 15,8 milioni di euro. Il prezzo così determinato corrisponde ad un Enterprise Value di 125 milioni di euro. Reggiana Riduttori è stata consolidata per tre mesi nel 2019 (Settore Olio).

In data 27 dicembre 2019 Interpump Group ha sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisizione del controllo di Transtecno, società attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di riduttori e motoriduttori. La società ha sede ad Anzola Emilia (Bologna) e ha filiali in Cina, Paesi Bassi, Spagna, USA e Messico. I prodotti di Transtecno costituiscono una gamma di potenza medio-leggera che trova applicazione in una moltitudine di settori, con specifiche linee progettate per avicoltura, autolavaggi, energie rinnovabili (caldaie a biomassa e pannelli solari). L'approccio modulare adottato nella progettazione facilita l'ottimizzazione dei processi distributivi riducendo l'esigenza di scorte gravose e semplificando le attività dei distributori. Transtecno ha registrato per il 2018 vendite a livello consolidato per 45 milioni di euro, con EBITDA pari a 8,7 milioni di euro, e prevede per il 2019 fatturato in crescita, con una posizione finanziaria netta (PFN) positiva pari ad almeno 2 milioni di euro. Questi risultati fanno di Transtecno, insieme a Reggiana Riduttori, una delle società più profittevoli e solide nello scenario italiano dei riduttori. In data 14 gennaio 2020 si è perfezionata l'operazione (closing) con l'acquisizione del 60% di Transtecno. Il prezzo, comprensivo della PFN, è pari a 22 milioni di euro più 488.533 azioni Interpump già in possesso del Gruppo. Per il 40% rimanente sono state concordate opzioni put e call con scadenza a due e a quattro anni. Transtecno sarà consolidata a partire dal 1° gennaio 2020.

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2019 – Interpump Group

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, rappresentando inoltre strumenti che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative. Pertanto il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e quindi con esso comparabile. Tali indicatori alternativi di performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine essi risultano elaborati con continuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente Relazione Finanziaria Annuale.

Gli indicatori di performance utilizzati dal Gruppo sono definiti come segue:

  • Utile/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma delle Vendite nette e dagli Altri ricavi operativi meno i costi operativi (Costo del venduto, Spese commerciali amministrative e generali, ed altri costi operativi);
  • Utile/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli ammortamenti, le svalutazioni e gli accantonamenti;
  • Indebitamento finanziario netto (Posizione finanziaria netta): è calcolato come somma dei Debiti finanziari e dei Debiti bancari meno Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • Investimenti in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali al netto dei disinvestimenti;
  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per il Gruppo ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali;
  • Capitale investito: calcolato come somma tra Patrimonio Netto e Posizione Finanziaria Netta, inclusi i Debiti per acquisto partecipazioni;
  • Rendimento del capitale investito (ROCE): EBIT su Capitale investito;
  • Rendimento del capitale proprio (ROE): Utile del periodo su Patrimonio Netto.

Il Gruppo presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.

13

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

Conto economico consolidato dell'esercizio

(€/000) 2019 2018
Vendite nette 1.368.618 1.279.167
Costo del venduto (866.701) (805.295)
Utile lordo industriale 501.917 473.872
% sulle vendite nette 36,7% 37,0%
Altri ricavi operativi 20.115 19.665
Spese commerciali (124.323) (117.660)
Spese generali ed amministrative (145.556) (135.898)
Altri costi operativi (4.939) (3.430)
EBIT 247.214 236.549
% sulle vendite nette 18,1% 18,5%
Proventi finanziari 15.062 11.427
Oneri finanziari (18.038) (19.212)
Avviamento negativo (badwill) - 11.369
Adeguamento delle partecipazioni al metodo del patrimonio netto (8) (207)
Risultato di periodo prima delle imposte 244.230 239.926
Imposte sul reddito (63.628) (66.064)
Utile consolidato netto del periodo 180.602 173.862
% sulle vendite nette 13,2% 13,6%
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 179.170 172.905
Azionisti di minoranza delle società controllate 1.432 957
Utile consolidato del periodo 180.602 173.862
EBITDA 317.890 288.519
% sulle vendite nette 23,2% 22,6%
Patrimonio netto 1.055.074 868.905
Indebitamento finanziario netto 370.814 287.339
Debiti per acquisto di partecipazioni 54.286 44.527
Capitale investito 1.480.174 1.200.771
ROCE 16,7% 19,7%
ROE 17,1% 20,0%
Utile per azione base 1,699 1,619

VENDITE NETTE

Le vendite nette del 2019 sono state pari a 1.368,6 milioni di euro, superiori del 7,0% rispetto alle vendite del 2018 che erano state pari a 1.279,2 milioni di euro (+2,8% a parità di area di consolidamento e +1,4% anche a parità di cambi).

Il fatturato per area di attività e per area geografica è il seguente:

Resto Nord Far East e Resto del
(€/000) Italia d'Europa America Oceania Mondo Totale
2019
Settore Olio 179.158 323.390 225.427 87.348 86.924 902.247
Settore Acqua 41.897 163.579 145.602 69.446 45.847 466.371
Totale 221.055 486.969 371.029 156.794 132.771 1.368.618
2018
Settore Olio 169.162 317.148 184.519 83.358 90.109 844.296
Settore Acqua 43.085 154.248 140.371 60.533 36.634 434.871
Totale 212.247 471.396 324.890 143.891 126.743 1.279.167
Variazioni percentuali 2019/2018
Settore Olio +5,9% +2,0% +22,2% +4,8% -3,5% +6,9%
Settore Acqua -2,8% +6,0% +3,7% +14,7% +25,1% +7,2%
Totale +4,1% +3,3% +14,2% +9,0% +4,8% +7,0%
Variazioni percentuali 2019/2018 a parità di area di consolidamento
Settore Olio +4,5% -0,1% +6,7% +0,8% -4,5% +1,9%
Settore Acqua -6,8% +3,5% +2,6% +14,7% +12,3% +4,5%
Totale +2,2% +1,1% +4,9% +6,7% +0,3% +2,8%

REDDITIVITA'

Il costo del venduto ha rappresentato il 63,3% del fatturato (63,0% nel 2018). I costi di produzione, che sono ammontati a 357,8 milioni di euro (335,8 milioni di euro nel 2018 che però non includevano i costi di Fluinox per dodici mesi, di Hydra Dyne per dieci mesi, di Pioli per nove mesi, di Ricci Engineering per sette mesi e di Reggiana Riduttori per tre mesi), sono stati pari al 26,1% delle vendite (26,3% nel 2018). I costi di acquisto delle materie prime e dei componenti comperati sul mercato, inclusa la variazione delle rimanenze, sono stati pari a 508,9 milioni di euro (469,5 milioni di euro nel 2018, che però non includevano i costi di Fluinox per dodici mesi, di Hydra Dyne per dieci mesi, di Pioli per nove mesi, di Ricci Engineering per sette mesi e di Reggiana Riduttori per tre mesi ). La percentuale di incidenza dei costi di acquisto, compresa la variazione delle rimanenze, è stata pari al 37,2% rispetto al 36,7% nel 2018.

Le spese commerciali, a parità di area di consolidamento, sono state superiori del 2,7% rispetto al 2018, con un'incidenza sulle vendite invariata.

Le spese generali ed amministrative, anch'esse a parità di area di consolidamento, sono risultate superiori del 3,2% rispetto al 2018, con un'incidenza sulle vendite superiore di 0,1 punti percentuali.

Il costo del personale complessivo è stato pari a 319,8 milioni di euro (297,2 milioni di euro nel 2018, che però non includevano i costi di Fluinox per dodici mesi, di Hydra Dyne per dieci mesi, di Pioli per nove mesi, di Ricci Engineering per sette mesi e di Reggiana Riduttori per tre mesi). Il costo del personale a parità di area di consolidamento ha registrato un incremento del 3,1%, a causa di un aumento del numero medio dei dipendenti di 171 unità e di un incremento del costo pro-capite dello 0,4%. Il numero medio totale dei dipendenti del Gruppo nel 2019 è stato pari a 6.921 unità (6.642 unità a parità di area di consolidamento) a fronte di 6.472 unità nel 2018. L'aumento del numero medio dei dipendenti del 2019, al netto di quelli delle nuove società, è così composto: più 125 unità in Europa, più 53 unità nel Nord America e meno 7 unità nel Resto del Mondo.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 317,9 milioni di euro (23,2% delle vendite) a fronte dei 288,5 milioni di euro del 2018, che rappresentava il 22,6% delle vendite, con una crescita del 10,2%. A parità di area di consolidamento l'EBITDA è stato del 23,5% con un miglioramento di 0,9 punti percentuali. La seguente tabella mostra l'EBITDA per settore di attività:

% sulle % sulle
2019 vendite 2018 vendite Crescita/
€/000 totali* €/000 totali* Decrescita
Settore Olio 187.168 20,7% 171.002 20,2% +9,5%
Settore Acqua 130.722 27,9% 117.517 26,9% +11,2%
Totale 317.890 23,2% 288.519 22,6% +10,2%

* = Le vendite totali comprendono anche quelle ad altre società del Gruppo, mentre le vendite analizzate precedentemente sono solo quelle esterne al Gruppo (vedi Nota 4 della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2019). Pertanto la percentuale per omogeneità è calcolata sulle vendite totali, anziché su quelle esposte precedentemente.

Occorre inoltre osservare, come già rilevato in precedenza, che dal 1° gennaio 2019 è entrato in vigore l'IFRS 16, che ha comportato la registrazione degli affitti passivi assimilandoli alla contabilizzazione dei leasing finanziari. L'EBITDA 2019, omogeneo con i principi contabili applicati nel 2018, sarebbe stato pari a 302,4 milioni di euro (22,1% delle vendite, 22,3% a parità di area di consolidamento).

Il risultato operativo (EBIT), non influenzato significativamente dal cambio del suddetto principio, è stato pari a 247,2 milioni di euro (18,1% delle vendite) a fronte dei 236,5 milioni del 2018 (18,5% delle vendite), con una crescita del 4,5%.

Il tax rate del periodo è stato pari al 26,1% (28,9% nel 2018 al netto dell'effetto dell'avviamento negativo iscritto nei proventi finanziari).

L'utile netto del 2019 è stato di 180,6 milioni di euro (162,5 milioni di euro nel 2018, al netto dell'effetto dell'avviamento negativo), con una crescita dell'11,1%. L'utile per azione base è passato da euro 1,513 del 2018 al netto dell'effetto dell'avviamento negativo a euro 1,699 del 2019, con una crescita del 12,3%.

CASH FLOW

La variazione dell'indebitamento finanziario netto può essere così analizzata:

2019
€/000
2018
€/000
Posizione finanziaria netta inizio anno (287.339) (273.542)
A rettifica: effetto sulla posizione finanziaria netta iniziale dell'IFRS 16 (68.509) -
A rettifica: posizione finanziaria netta iniziale delle società non consolidate
con il metodo integrale alla fine dell'esercizio precedente
- (7)
Posizione finanziaria netta iniziale rettificata (355.848) (273.549)
Liquidità generata dalla gestione reddituale 233.063 209.753
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS 16) (15.324) -
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione del capitale circolante commerciale (31.812) (55.085)
Liquidità netta generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti 11.271 (5.829)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (72.517) (65.174)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 1.936 1.127
Investimenti nelle altre immobilizzazioni immateriali (3.073) (4.138)
Proventi finanziari incassati 850 602
Altri 430 927
Free cash flow 124.824 82.183
Acquisizione di partecipazioni, comprensivo dell'indebitamento finanziario
ricevuto ed al netto delle azioni proprie cedute
(38.969) (21.079)
Dividendi pagati (23.876) (23.115)
Esborsi per acquisto azioni proprie (78.993) (54.183)
Incassi per la vendita di attività destinate alla vendita - 785
Incassi per cessione azioni proprie ai beneficiari di stock option 3.823 540
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS 16) 15.324 -
Quota capitale nuovi contratti di leasing sottoscritti (IFRS 16) (16.420) -
Rimisurazione ed estinzione anticipata di contratti di leasing (IFRS 16) 247 -
(Erogazioni) rimborsi a (da) società controllate non consolidate (494) (200)
Variazione delle altre immobilizzazioni finanziarie (126) (13)
Liquidità netta generata (impiegata) (14.660) (15.082)
Differenze cambio (306) 1.292
Posizione finanziaria netta fine periodo (370.814) (287.339)

L'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha comportato l'iscrizione di un debito pari all'importo attualizzato dei canoni di affitto previsti dagli impegni contrattuali pari, al 1° gennaio 2019, a 68,5 milioni di euro.

La liquidità netta generata dalla gestione reddituale è stata di 233,1 milioni di euro (209,8 milioni di euro nel 2018) con una crescita dell'11,1%. Il free cash flow è stato di 124,8 milioni di euro (82,2 milioni di euro nel 2018) con una crescita del 51,9%.

La posizione finanziaria netta, al netto dei debiti e degli impegni sotto descritti, è così composta:

31/12/2019 31/12/2018 01/01/2018
€/000 €/000 €/000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 233.784 118.140 144.938
Debiti bancari (anticipi e s.b.f.) (22.076) (21.404) (8.955)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (195.110) (151.917) (166.465)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (387.412) (232.158) (243.060)
Totale (370.814) (287.339) (273.542)

Il Gruppo ha inoltre impegni vincolanti per acquisto di quote residue di società controllate pari a 54,3 milioni di euro (44,5 milioni di euro al 31 dicembre 2018). Di questi 19,5 milioni di euro sono relativi a debiti per acquisto partecipazioni (3,5 milioni al 31 dicembre 2018) e 34,8 milioni di euro sono relativi a impegni vincolanti per acquisto di quote residue di società controllate (41,0 milioni al 31 dicembre 2018).

SITUAZIONE PATRIMONIALE DEL GRUPPO

Il capitale investito è passato da 1.200,8 milioni di euro al 31 dicembre 2018 a 1.480,2 milioni di euro al 31 dicembre 2019, sostanzialmente per effetto delle acquisizioni di Hydra Dyne e Reggiana Riduttori e per l'iscrizione delle attività relative al diritto d'uso per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16. Il ROCE è stato del 16,7% (19,7% nel 2018). Il ROE è stato del 17,1% (18,9% nel 2018 al netto dell'effetto dell'avviamento negativo).

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fonti e impieghi:

Totale capitale investito 1.480.174 100 1.200.771 100
Totale immobilizzazioni nette 997.655 67,4 792.811 66,0
Altre passività a medio/lungo termine (46.086) (45.505)
Quota a medio/lungo termine per fondi e rischi (3.057) (3.161)
Passività per benefit a dipendenti (21.402) (19.377)
Altre attività non correnti 38.419 33.617
Altre immobilizzazioni finanziarie 4.226 2.319
Avviamento 508.670 434.699
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 516.885 390.219
Capitale circolante netto operativo 482.519 32,6 407.960 34,0
Altre passività a breve (67.747) (63.618)
Quota a breve termine per fondi e rischi (4.055) (3.807)
Debiti tributari a breve termine (14.965) (19.204)
Debiti verso fornitori (157.413) (177.782)
Altre attività correnti 33.414 35.527
Magazzino netto 408.443 366.480
Crediti verso clienti 284.842 270.364
(€/000) (€/000)
31/12/2019 % 31/12/2018 %

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2019 – Interpump Group

31/12/2019 % 31/12/2018 %
(€/000) (€/000)
Finanziato da:
Patrimonio netto di Gruppo 1.049.399 863.944
Quota di pertinenza di terzi 5.735 4.961
Totale patrimonio netto 1.055.074 71,3 868.905 72,4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (233.784) (118.140)
Debiti bancari 22.076 21.404
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 195.110 151.917
Debito per acquisto di partecipazioni a breve termine 22.483 8.679
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide) a breve termine 5.885 0,4 63.860 5,3
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a medio/lungo termine 387.412 232.158
Debito per acquisto di partecipazioni a medio/lungo termine 31.803 35.848
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 419.215 28,3 268.006 22,3
Totale fonti di finanziamento 1.480.174 100 1.200.771 100

La struttura patrimoniale del Gruppo Interpump risulta equilibrata con un leverage pari a 0,40 (0,38 al 31 dicembre 2018). Il leverage è calcolato come rapporto tra i debiti finanziari a breve e medio/lungo termine e il patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi.

INVESTIMENTI

Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari sono stati pari a 127,6 milioni di euro, dei quali 26,8 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni (80,9 milioni di euro nel 2018, dei quali 7,5 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni). Da rilevare che alcune società appartenenti al Settore Acqua classificano nelle immobilizzazioni materiali i macchinari prodotti e noleggiati ai clienti (6,3 milioni di euro di investimenti al 31 dicembre 2019 e 7,9 milioni al 31 dicembre 2018).

Inoltre, l'adozione dell'IFRS 16 ha causato un aumento del saldo iniziale delle immobilizzazioni per 68,2 milioni di euro per l'iscrizione del diritto d'uso sui beni in affitto. Il tutto evidenziato nella seguente tabella.

€/000 2019 2018
Incrementi per acquisti immobilizzazioni
impiegate nel processo produttivo 78.104 64.859
Incrementi per macchinari noleggiati a clienti 6.278 7.912
Incrementi per leasing finanziari 8.472 571
92.854 73.342
Incrementi per iscrizione del diritto d'uso
su contratti di leasing sottoscritti
(IFRS 16)
7.949 -
Incrementi tramite
acquisizione di partecipazioni
26.844 7.520
Totale incrementi
dell'esercizio
127.647 80.862
Effetto iniziale IFRS 16 68.163 -

Gli incrementi del 2019 includono 26,7 milioni di euro di costruzione di nuovi fabbricati e/o acquisti e di subentri in leasing finanziari di immobili precedentemente in affitto (7,1 milioni nel 2018).

La differenza con gli investimenti indicati nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Gli incrementi delle immobilizzazioni immateriali sono stati pari a 5,8 milioni di euro, dei quali 2,6 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni (4,7 milioni di euro nel 2018, dei quali 0,6 milioni di euro tramite l'acquisizione di partecipazioni). L'incremento del 2019 si riferisce per 2,1 milioni di euro all'allocazione del prezzo di acquisto al marchio Hydra Dyne e per il residuo principalmente ad investimenti per lo sviluppo dei nuovi prodotti.

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Il Gruppo considera l'attività di ricerca e sviluppo come uno dei principali fattori di successo e fonte di vantaggio competitivo nei mercati internazionali. Nel corso dell'anno 2019, il Gruppo ha sostenuto con investimenti significativi attività volte all'immissione sul mercato di nuove gamme di prodotto, all'ottimizzazione e customizzazione di prodotti storici e allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e circuitali. In particolare la progettazione e lo sviluppo di nuove pompe ad alta pressione e dei relativi accessori per il Settore Acqua è svolto dalla Capogruppo, Interpump Group S.p.A.. Nel corso del 2019 sono stati portati a termine 12 nuovi progetti relativi a nuove versioni di pompe, componenti meccanici per pompe ad alta ed altissima pressione, e applicazioni destinate all'industria alimentare ed inoltre sono stati aperti 6 nuovi progetti. L'attività di sviluppo di nuove pompe e sistemi ad altissima pressione per il Settore Acqua è svolta invece da Hammelmann ed Inoxihp. Nel corso del 2019 Hammelmann ha concluso 5 nuovi progetti relativi a nuove famiglie di pompe ad altissima pressione, sistemi ed alcuni nuovi progetti relativi ad accessori (due dei quali relativi al settore alimentare), mentre Inoxihp ha sviluppato una nuova tipologia di pompa compatta per alte pressioni e portate molto elevate, competitiva con le soluzioni centrifughe.

L'attività di ricerca e sviluppo viene inoltre svolta in Walvoil, Interpump Hydraulics ed IMM per il Settore Olio. Nel corso del 2019 sono state sviluppate nuove prese di forza, valvole ed elettrovalvole, servocomandi ed altri componenti oleodinamici ed è proseguito lo sviluppo applicativo di nuove tecnologie volte a realizzare tubi, raccordi e altri componenti oleodinamici con qualità e performance superiori agli attuali. Sempre per il Settore Olio, la società neoacquisita Reggiana Riduttori ha ampliato nel corso del 2019 la sua gamma di propri riduttori nei settori agricolo/forestale, ed ha sviluppato nuovi componenti a corredo degli stessi (dispositivi frenanti di sicurezza).

La strategia del Gruppo, nei prossimi anni, è quella di continuare ad investire in maniera significativa in ricerca e sviluppo, al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I costi di sviluppo prodotti sono stati capitalizzati, in ragione della loro utilità pluriennale. I costi di sviluppo prodotti capitalizzati nel 2019 ammontano a 1.774 €/000 (2.136 €/000 nel 2018), mentre i costi del personale di progettazione spesati a conto economico ammontano a 22.818 €/000 (20.055 €/000 nel 2018).

SOSTENIBILITA'

Il Gruppo nell'ambito dello svolgimento delle attività produttive aziendali - e tenuto conto delle peculiarità di ciascuna country in cui opera - è impegnato a costruire una economia sostenibile in grado di generare benefici di lungo periodo. Il Gruppo pone particolare attenzione alle tematiche relative alla responsabilità sociale giacché ritiene che questa assolva un ruolo importante nell'ambito della capacità di fare business salvaguardando al contempo l'ambiente stesso.

Nello svolgimento delle proprie attività il Gruppo Interpump si ispira ai 10 principi emanati dal United Nations Global Compact (UNGC) in tema di Diritti umani, lavoro, ambiente e anticorruzione.

In tale contesto ricadono diverse iniziative intraprese dal Gruppo. Più in particolare, il Gruppo Interpump ha adottato le politiche e i Modelli in estrema sintesi di seguito richiamati.

Politiche

Il Codice Etico, adottato da tutte le Società del Gruppo avendo riguardo alle realtà sociali e culturali di alcuni paesi, definisce i principi di comportamento e le linee guida afferenti agli ambiti della sostenibilità (Environmental, Social & Governance), nonché la "policy di gestione delle segnalazioni (whistleblowing)", la quale disciplina le modalità di effettuazione e gestione delle segnalazioni riguardanti presunte irregolarità o illeciti. Inoltre, il top management ha ritenuto opportuno procedere alla formalizzazione di politiche di Gruppo con riferimento agli aspetti non finanziari maggiormente rilevanti per IPG, tenendo in considerazione l'elevata diversificazione delle Aziende/siti produttivi e della loro autonomia. Per maggiori dettagli si rimanda ai Global Compliance Program descritti nel successivo paragrafo.

Modelli di organizzazione e gestione

Data la struttura societaria del Gruppo Interpump, costituito da molteplici Società, anche di piccola dimensione, che operano in Paesi diversi, con business diversificati e tenuto conto della dinamicità, anche in termini di perimetro, che caratterizza il gruppo Intepump, non si è ritenuto opportuno, ad oggi, definire un modello centralizzato di gestione delle tematiche afferenti agli ambiti della sostenibilità, ma modularle sulle realtà socio-culturali.

Si rileva che Interpump Group S.p.A. ha adottato il Modello di Organizzazione e di Gestione ai sensi del D.lgs. 231/2001 (di seguito anche "MOG") che costituisce, unitamente al Codice Etico, un ulteriore strumento di sensibilizzazione per tutti i collaboratori dell'azienda, siano essi interni o esterni alla stessa. Nello specifico, il Modello Organizzativo ed il Codice Etico costituiscono le fondamenta e i valori ai quali debbono fare riferimento i collaboratori aziendali nell'espletamento delle proprie attività, ossia adottando comportamenti corretti e trasparenti in linea con i valori etico-sociali stabiliti dal Gruppo nel perseguimento del proprio oggetto sociale e, in ogni caso idonei a prevenire il rischio di commissione dei reati contemplati dal D.lgs. 231/2001. Il MOG è stato implementato, dopo aver valutato con la medesima metodologia il grado di rischio di commissione dei reati dallo stesso previsti, dalle controllate italiane che, in considerazione delle dimensioni e della complessità organizzativa, hanno un grado di rischiosità relativa maggiore rispetto ai reati contemplati dal D.lgs. 231/2001.

Interpump Group ha deciso di dotarsi di un Global Compliance Program, con il duplice obiettivo di, da un lato, estendere i principi di comportamento e le regole di condotta previste dal MOG alle società estere e alle società italiane del Gruppo per le quali non si è ritenuto necessario precedere all'introduzione del MOG, e dall'altro - di ricercare un sempre maggior livello di compliance a tutte le normative applicabili, in aderenza allo spirito di legalità e di eticità nello svolgimento del business. Il Global Compliance Program definisce un Modello di gestione ed organizzazione delle attività in linea con le Best Practice internazionali per prevenire misconduct negli ambiti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta alla corruzione attiva e passiva. I Global Compliance Program si sostanziano in linee guida, ovvero nella definizione di principi di comportamento e regole di condotta da seguire al fine di organizzare e gestire le società in un'ottica di compliance alle normative applicabili e di rispetto della legalità e dell'eticità nello svolgimento del business.

Il GCP tiene conto delle best practices internazionali, dei dieci principi emanati dal United Nations Global Compact (UNGC); della Convenzione OCSE sulla lotta alla corruzione di Pubblici Ufficiali Stranieri nelle operazioni economiche internazionali; della Convenzione ONU contro la corruzione e della Convenzione n. 138 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro – ILO.

Alcune Società del Gruppo hanno adottato e implementato sistemi di gestione della qualità certificati ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 9001; taluni stabilimenti sono certificati UNI ISO/TS 16949:2009. Inoltre, alcune società hanno adottato e implementato sistemi di gestione ambientale certificati ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001:2004 - in alcuni casi è stato avviato il processo di aggiornamento del sistema per rispondere ai nuovi requisiti della 14001:2015 - e sistemi di gestione della sicurezza certificati ai sensi della norma internazionale ISO 45001.

Il top management di Interpump riconosce, come principio imprescindibile, il rispetto delle leggi e dei regolamenti in vigore nei paesi in cui operano le aziende del Gruppo le quali hanno l'obbligo di attenersi a tali leggi e regolamenti senza possibilità di deroga alcuna.

La leadership strategica della Corporate Social Responsibility del Gruppo Interpump è affidata al Consiglio di Amministrazione, supportato nell'attività istruttoria dal CCR, mentre l'attuazione operativa delle singole iniziative è demandata ai Governatori.

Fra le iniziative specifiche avviate dalle singole società del Gruppo nel corso del 2019 si segnalano, ad esempio, in ambito sociale: la prosecuzione degli stage/tirocini (alternanza scuola-lavoro, stage professionalizzanti, state curriculari) e delle attività di collaborazione con le scuole e le università e le donazioni di dotazioni informatiche; in ambito Ambientale: la prosecuzione delle attività volte al risparmio energetico nonché alla riduzione del consumo di acqua e alla generazione dei rifiuti - ivi compresa la riduzione delle emissioni di CO2 attraverso progetti di ristrutturazione industriale (ex Industria 4.0), l'installazione di impianti fotovoltaici, l'attuazione di politiche "plastic free", l'attuazione di politiche di job bicycle per la mobilità casa-lavoro.

ESPOSIZIONE A RISCHI ED INCERTEZZE E FATTORI DI RISCHIO FINANZIARIO

Il Gruppo è esposto ai normali rischi ed incertezze tipiche di un'attività imprenditoriale. I mercati nei quali il Gruppo opera sono mercati mondiali in molti casi di nicchia e pertanto di contenute dimensioni e con pochi concorrenti rilevanti. Queste caratteristiche costituiscono una importante barriera all'ingresso di nuovi concorrenti, a causa degli importanti effetti legati alle economia di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. Il Gruppo Interpump vanta posizioni di leadership mondiale nei settori delle pompe ad alta ed altissima pressione e nelle prese di forza: tali posizioni attenuano le incertezze ed i rischi dell'attività imprenditoriale.

Viene riportata una descrizione dei fattori di rischio finanziario ai quali il Gruppo è esposto:

(a) Rischi di mercato

(i) Rischio di tasso di cambio

Il Gruppo ha società controllate in 32 Paesi e converte i bilanci in 25 valute diverse dall'Euro. Pertanto il Gruppo è esposto principalmente al rischio derivante dalla conversione dei bilanci delle medesime società.

Il Gruppo opera a livello internazionale e prevalentemente produce nei Paesi dove si trovano i mercati di sbocco, pertanto le vendite in valuta locale sono in massima parte naturalmente coperte da costi nella medesima valuta locale. In via residuale tuttavia il Gruppo è esposto al rischio di cambio che si origina dalle vendite in valute diverse rispetto ai costi sostenuti in valuta locale.

Per gestire il rischio di cambio che si genera da previsioni di future transazioni commerciali e dal riconoscimento di attività o passività denominate in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (euro), le società del Gruppo possono utilizzare, quando ritenuto opportuno, contratti forward plain vanilla o acquisto di opzioni. Le controparti di tali contratti sono primarie istituzioni finanziarie internazionali con elevato rating.

In particolare il Gruppo è esposto in dollari americani principalmente per le vendite alle proprie controllate statunitensi e in misura minore per le vendite verso clienti terzi. Il Gruppo ha anche limitate esposizioni principalmente in dollari australiani, dollari canadesi, renminbi, real brasiliano, rupia indiana, leu romeno, won coreano, rublo russo, corona danese, corona svedese e sterlina inglese relative principalmente a transazioni commerciali fra società del Gruppo. L'attuale politica del Gruppo è di non coprire le transazioni commerciali ricorrenti e di sottoscrivere strumenti di copertura del rischio cambio solo in presenza di transazioni commerciali non ricorrenti, o per ammontare, o per frequenza temporale con cui esse avvengono.

In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2019 sono stati erogati 10,0 milioni ed incassati 1,5 milioni di euro di finanziamenti infragruppo in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici. Al 31 dicembre 2019 i finanziamenti erogati in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici ammontano a 27,0 milioni di euro, in aumento di 8,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2019 nella sua strategia di non coprire queste esposizioni.

(ii) Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio lungo termine erogati a tasso variabile. La politica del Gruppo attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 4 anni).

(b) Rischio di credito

Il Gruppo non ha significative concentrazioni di crediti. E' politica del Gruppo vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido predefiniti. Il Gruppo storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.

(c) Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business del Gruppo, che si sostanzia anche in frequenti acquisizioni, è politica del Gruppo avere a disposizione linee di credito stand by che possono essere utilizzate con brevissimi preavvisi.

(d) Rischio di prezzo e di cash flow

Il Gruppo è soggetto al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare di ottone, alluminio, acciaio, acciaio inossidabile e ghisa. La politica del Gruppo è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni dei fornitori a medio periodo o con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione, oppure con accordi con i clienti per trasferire loro il rischio.

Il Gruppo non ha titoli quotati e pertanto soggetti alle oscillazioni di borsa. I ricavi ed il cash flow delle attività operative del Gruppo non risultano essere influenzati dalle variazioni delle attività generatrici di interessi.

CORPORATE GOVERNANCE

Interpump Group adotta quale modello di riferimento per la propria corporate governance le disposizioni del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana, pubblicato nel luglio 2018, al quale Interpump Group ha aderito. La suddetta relazione è consultabile sul sito www.interpumpgroup.it nella sezione Corporate Governance.

Esponiamo di seguito le informazioni relative al numero delle azioni possedute dagli amministratori e sindaci, richieste dall'art. 79 della Deliberazione CONSOB n.11971/1999 ("Regolamento Emittenti"):

Numero
delle azioni
possedute
alla fine
Numero
azioni
Numero Numero
delle azioni
possedute
alla fine
Società dell'esercizio acquistate/ azioni dell'esercizi
Nominativo emittente precedente sottoscritte vendute in corso
Fulvio Montipò
Possedute direttamente Interpump
Group S.p.A.
635.233 - - 635.233
Paolo Marinsek
Possedute direttamente Interpump
Group S.p.A.
60.000 20.000 (14.000) 66.000

I movimenti dell'esercizio si riferiscono all'esercizio di stock options.

La società Gruppo IPG Holding S.p.A., domiciliata a Milano, deteneva al 31 dicembre 2019 circa il 23,335% della Interpump Group S.p.A. esercitandone il controllo sebbene non svolga su di essa attività di direzione e coordinamento. La delibera del Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A del 12 giugno 2008 dà infatti atto che "Interpump Group S.p.A." non è soggetta alla direzione e coordinamento dell'azionista "Gruppo IPG Holding S.p.A." in quanto:

  • l'azionista è privo di mezzi e strutture per lo svolgimento di tale attività, in quanto non dispone di dipendenti o altri collaboratori in grado di fornire supporto all'attività del consiglio di amministrazione;
  • non predispone i budget ed i business plan della Interpump Group S.p.A.;
  • non impartisce alcuna direttiva o istruzione alla controllata, non richiede di essere preventivamente informato o di approvare le sue operazioni più significative, né tanto meno quelle di ordinaria amministrazione;
  • non esistono comitati o gruppi di lavoro, formali o informali, costituiti tra rappresentanti del Gruppo IPG Holding e rappresentanti della controllata.

Alla data odierna non vi sono stati cambiamenti circa le sopra indicate condizioni.

Gli azionisti di Gruppo IPG Holding S.p.A. sono la famiglia Montipò e Tamburi Investment Partners S.p.A..

Si evidenzia che il Dott. Giovanni Tamburi, consigliere non esecutivo di Interpump Group S.p.A., ricopre la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Tamburi Investment Partners S.p.A., società che al 31 dicembre 2019 deteneva n. 67.348 azioni, pari al 23,64% di Gruppo IPG Holding S.p.A. e che il Dott. Fulvio Montipò, Presidente e Amministratore Delegato di Interpump Group S.p.A., al 31 dicembre 2019 deteneva n. 97.521 azioni pari al 34,23% di Gruppo IPG Holding S.p.A. che a sua volta deteneva complessivamente n. 25.406.799 azioni di Interpump Group S.p.A.. Inoltre Gruppo IPG Holding S.p.A. deteneva il 29,89% del capitale di sé stessa per il possesso di azioni proprie di Gruppo IPG Holding S.p.A.. Il rimanente 12,24% del capitale era detenuto al 31 dicembre 2019 dalla famiglia Montipò.

PIANI DI STOCK OPTION

Al fine di incentivare il management del Gruppo legandolo all'obiettivo della creazione di valore per gli azionisti, sono in essere due piani di stock option: uno approvato dall'Assemblea del 28 aprile 2016 (piano 2016/2018) ed uno approvato dall'Assemblea del 30 aprile 2019 (piano 2019-2021).

Il "Piano di Incentivazione Interpump 2013/2015" si è chiuso nel corso del 2019, con l'esercizio delle residue 60.000 opzioni, di cui 20.000 dell'Ing. Paolo Marinsek.

L'Assemblea del 28 aprile 2016 ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2016/2018". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare, o sottoscrivere, azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.500.000 di azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 12,8845 per azione corrispondente al prezzo di mercato alla data della sua approvazione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2019 ed il 31 dicembre 2022. Il successivo Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2016 ha: determinato in n. 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 625.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n 1.000.000 per la terza tranche) e fissato le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha inoltre assegnato n. 1.620.000 di opzioni, il cui esercizio è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui sopra, e delegato al Presidente, e al Vice Presidente di Interpump Group in via disgiunta l'individuazione dei beneficiari delle altre n. 880.000. In data 6 e 29 luglio 2016, 13 dicembre 2016 e 9 novembre 2017 sono state assegnate n. 531.800 opzioni ad altri beneficiari individuati all'interno del Gruppo Interpump. Nel corso del 2019 sono state annullate 15.000 opzioni.

Al 31 dicembre 2019 la situazione del piano era la seguente:

Numero di diritti assegnati 2.151.800
Numero di diritti annullati (45.000)
Numero di azioni acquistate (268.750)
Totale numero opzioni non ancora esercitate al 31/12/2019 1.8268.750 38.050

I beneficiari delle opzioni sono stati:

Prezzo per
azione di
esercizio
delle opzioni
Periodo di esercizio Numero
di diritti
assegnati
all'inizio
dell'anno
Numero di
diritti
scaduti
nell'anno
Numero di
diritti
annullati
nell'anno
Numero
di opzioni
esercitabili
alla fine
dell'anno
Amministratori della Capogruppo
Fulvio Montipò € 12,8845 01.07.2019-31.12.2022 1.620.000 - - 1.620.000
Paolo Marinsek € 12,8845 01.07.2019-31.12.2022 65.000 - - 65.000
Altri beneficiari
(dipendenti) € 12,8845 01.07.2019-31.12.2022 436.800 (268.750) (15.000) 153.050
Totale 2.121.800 (268.750) (15.000) 1.838.050

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di Euro 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente e Amministratore Delegato Dott. Montipò; sono state poi assegnate n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari, fra cui il Vice Presidente Ing. Paolo Marinsek al quale sono state assegnate n. 65.000 opzioni. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.218.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a partire dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025. Nel corso del 2019 sono state annullate n. 30.000 opzioni.

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 33 della Relazione Finanziaria Annuale.

Il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ha approvato la Procedura per Operazioni con Parti Correlate, in applicazione della nuova normativa emanata a recepimento dell'apposita direttiva comunitaria e del Regolamento Consob ad essa relativo. Per un maggiore dettaglio si rimanda alla relazione sul governo societario e gli assetti proprietari disponibile sul sito www.interpumpgroup.it nella sezione Corporate Governance.

AZIONI PROPRIE

La Capogruppo deteneva, al 31 dicembre 2019, in portafoglio n. 2.224.739 azioni pari al 2,043% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 24,43046.

RICONCILIAZIONE CON IL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

La riconciliazione del patrimonio netto e dell'utile netto consolidati attribuibili agli azionisti della Capogruppo con quelli relativi al bilancio individuale della Capogruppo medesima è la seguente:

Patrimonio
netto
al 31/12/2019
Utile netto
del 2019
Patrimonio
netto
al 31/12/2018
Bilancio della Capogruppo 457.900 60.151 395.150
Differenza fra il valore di carico delle partecipazioni consolidate
e la valutazione con il metodo del patrimonio netto
Maggior valore di un fabbricato della Capogruppo
593.366
182
118.519
(4)
471.221
186
Eliminazione degli utili infragruppo della Capogruppo (2.109) 504 (2.613)
Totale rettifiche di consolidamento 591.439 119.019 468.794
Patrimoni netti e risultato consolidati attribuibili agli Azionisti
della Capogruppo
1.049.339 179.170 863.944

LE SOCIETA' DEL GRUPPO

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo Interpump risulta articolato in una struttura al cui vertice si pone la Interpump Group S.p.A., la quale possiede partecipazioni di controllo diretto ed indiretto di 103 (di cui 4 inattive e/o in liquidazione) società operanti nei due settori di attività (denominati Settore Olio e Settore Acqua).

La Capogruppo, con sede a Sant'Ilario d'Enza, produce principalmente pompe a pistoni per acqua ad alta ed altissima pressione ed in misura minore idropulitrici, produzioni classificate nel Settore Acqua.

I dati salienti delle società controllate consolidate sono riepilogati nella tabella che segue, mentre, per la Capogruppo, sono desumibili dal bilancio allegato.

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a) = Società costituita in data 30 gennaio 2019

b) = Società costituita in data 22 marzo 2019

c) = Nessun fatturato nel 2018 in quanto acquisita a dicembre 2018

d) = Fusa in Interpump Group S.p.a. dal 1 aprile 2019; 5 mesi di fatturato nel 2018

e) = 9 mesi di fatturato nel 2019

33

f) = 10 mesi di fatturato nel 2019

g) = Fusa in IMM Hydraulics S.p.a. dal 1 gennaio 2019

h) = 3 mesi di fatturato nel 2019

i) = Acquisita a dicembre 2019

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Dopo il 31 dicembre 2019 non sono avvenute operazioni atipiche o non usuali che richiedano variazioni al presente bilancio consolidato.

Considerato il breve lasso di tempo intercorso dal 31 dicembre 2019 ed anche alla luce del periodo di tempo storicamente limitato coperto dal portafoglio ordini, non sono disponibili informazioni sufficienti sulla base delle quali formulare previsioni sull'andamento dell'esercizio 2020 per il quale si prevedono comunque risultati positivi in termini di vendite e di redditività. Il Gruppo conferma la sua strategia di crescita per linee esterne (acquisizioni), che andrà pertanto ad integrare la crescita organica. Il Gruppo per il triennio tra il 31 dicembre 2019 e il 31 dicembre 2022 si aspetta:

  • 1) una robusta crescita complessiva del fatturato (nell'intorno del +33%);
  • 2) un mantenimento dell'eccellenza nella redditività con un EBITDA nell'intorno del 22% delle vendite (considerando la probabilità che le acquisizioni possano avere anche temporanei effetti diluitivi);
  • 3) un mantenimento della cautela nella leva finanziaria (debito totale tra 1 e 1,5 volte l'EBITDA).

Con riferimento all'epidemia di COVID-19 verificatasi in Cina e attualmente in via di superamento, il Gruppo, che non è presente nella regione di Wuhan, ha avuto impatti diretti modesti perché quasi interamente limitati al mercato cinese. All'inizio del mese di marzo la capacità produttiva e commerciale in Cina ha ripreso la rincorsa al recupero che speriamo rapido. La recentissima situazione italiana e quella probabile a livello europeo rappresentano uno scenario di qualche difficoltà la cui evoluzione risulta oggi di difficile stima. Tuttavia i nostri stabilimenti italiani continuano a lavorare praticamente in modo pressoché normale, pur avendo tutti applicato una serie di prudenti comportamenti atti a contenere la diffusione del contagio e in linea con le raccomandazioni delle Autorità.

ALTRE INFORMAZIONI

In relazione alle prescrizioni regolamentari in tema di condizione per la quotazione relativamente a società controllate costituite o regolate secondo leggi di stati non appartenenti all'Unione Europea si informa che, rispetto al 31 dicembre 2018, sono state inserite Hydra Dyne Technology Inc. e RR USA Inc., fra le società che rivestono significativa rilevanza ai fini del bilancio consolidato, a seguito della loro inclusione nel piano di revisione, pur non avendo queste società superato individualmente i limiti di cui all'art. 151 del Regolamento Emittenti.

Il Gruppo Interpump è molto attivo nelle operazioni di acquisizione anche di società di medie e piccole dimensioni e pertanto è costituito da un elevato numero di società anche di piccole dimensioni, con una presenza diretta in 32 nazioni. Questo determina generalmente la necessità di integrare annualmente il piano di revisione con società che, pur non avendo superato individualmente i limiti di cui all'art. 151 del Regolamento Emittenti, devono comunque essere incluse al fine di rispettare i limiti cumulativi del medesimo articolo.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 16 marzo 2020

Per il Consiglio di Amministrazione Dott. Fulvio Montipò Presidente del Consiglio di Amministrazione

Bilancio consolidato al 31/12/2019

Interpump Group S.p.A. e società controllate

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

(€/000) Note 31/12/2019 31/12/2018
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6 233.784 118.140
Crediti commerciali 7,
29
284.842 270.364
Rimanenze 8 408.443 366.480
Crediti tributari 24.337 24.596
Altre attività correnti 9, 29 9.077 10.931
Totale attività correnti 960.483 790.511
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 10 484.358 355.488
Avviamento 11 508.670 434.699
Altre immobilizzazioni immateriali 12 32.527 34.731
Altre attività finanziarie 13, 29 4.226 2.319
Crediti tributari 1.590 1.664
Imposte differite attive 14 34.679 29.776
Altre attività non correnti 2.150 2.177
Totale attività non correnti 1.068.200 860.854
Totale attività 2.028.683 1.651.365
(€/000) Note 31/12/2019 31/12/2018
PASSIVITA'
Passività correnti
Debiti commerciali 7, 29 157.413 177.782
Debiti bancari 15, 29 22.076 21.404
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) 15, 29 195.110 151.917
Debiti tributari 14.965 19.204
Altre passività
correnti
16, 29 90.230 72.297
Fondi rischi ed oneri 17 4.055 3.807
Totale passività correnti 483.849 446.411
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 15, 29 387.412 232.158
Passività per benefit ai dipendenti 18 21.402 19.377
Imposte differite passive 14 42.154 41.832
Debiti tributari 125 70
Altre passività non correnti 19, 29 35.610 39.451
Fondi rischi ed oneri 17 3.057 3.161
Totale passività non correnti 489.760 336.049
Totale passività 973.609 782.460
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 20 55.460 54.842
Riserva legale 21 11.323 11.323
Riserva sovrapprezzo azioni 20, 21 96.733 71.229
Riserva da rimisurazione piani a benefici
definiti
21 (7.358) (5.965)
Riserva di conversione 21 7.735 3.142
Altre riserve 21 885.446 729.373
Patrimonio netto di Gruppo 1.049.339 863.944
Quota
di pertinenza di terzi
22 5.735 4.961
Totale patrimonio netto 1.055.074 868.905
Totale patrimonio netto e passività 2.028.683 1.651.365

Conto economico consolidato dell'esercizio

(€/000) Note 2019 2018
Vendite nette 1.368.618 1.279.167
Costo del venduto 24 (866.701) (805.295)
Utile lordo industriale 501.917 473.872
Altri ricavi netti 23 20.115 19.665
Spese
commerciali
24 (124.323) (117.660)
Spese generali ed amministrative 24, 25 (145.556) (135.898)
Altri costi operativi 24 (4.939) (3.430)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 247.214 236.549
Proventi finanziari 26 15.062 11.427
Oneri finanziari 26 (18.038) (19.212)
Avviamento negativo (badwill) - 11.369
Adeguamento delle partecipazioni al metodo
del patrimonio netto (8) (207)
Risultato di periodo prima delle imposte 244.230 239.926
Imposte sul reddito 27 (63.628) (66.064)
Utile netto consolidato del periodo 180.602 173.862
Attribuibile a:
Azionisti della
Capogruppo
179.170 172.905
Azionisti di minoranza delle società controllate 1.432 957
Utile consolidato del periodo 180.602 173.862
Utile per azione
base
28 1,699 1,619
Utile per azioni diluito 28 1,683 1,602

Conto economico consolidato complessivo dell'esercizio

(€/000) 2019 2018
Utile consolidato dell'esercizio (A) 180.602 173.862
Utili (Perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di società estere 4.687 5.454
Utili (Perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto 5 (30)
Imposte relative - -
Totale Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile consolidato del periodo, al netto dell'effetto
fiscale (B) 4.692 5.424
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile consolidato del periodo
Utili (Perdite) della rimisurazione dei piani a benefici definiti (1.840) (304)
Imposte relative 442 72
Totale Altri utili (perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile consolidato del periodo,
al netto dell'effetto fiscale (C) (1.398) (232)
Utile consolidato complessivo dell'esercizio (A) + (B) + (C) 183.896 179.054
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 182.370 178.279
Azionisti di minoranza delle società controllate 1.526 775
Utile consolidato complessivo del periodo 183.896 179.054

Rendiconto finanziario consolidato

(€/000) 2019 2018
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 244.230 239.926
Rettifiche per componenti non monetarie:
Minusvalenze (Plusvalenze) da cessione di immobilizzazioni (2.774) (4.474)
Ammortamenti, perdita e ripristino di attività 69.284 50.469
Costi registrati a conto economico relativi alle stock options, che non comportano
uscite monetarie per il Gruppo
2.585 1.881
Perdite (Utili) da partecipazioni 8 207
Variazione netta dei fondi rischi ed accantonamenti a passività per benefit ai dipendenti (806) (718)
Esborsi per immobilizzazioni materiali destinate ad essere date in noleggio (6.278) (7.912)
Incasso da cessione di immobilizzazioni materiali concesse in noleggio 7.793 9.335
Oneri finanziari netti 2.976 (3.584)
317.018 285.130
(Incremento) decremento dei crediti commerciali e delle altre attività correnti 16.976 (33.413)
(Incremento) decremento delle rimanenze 5.270 (62.868)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali ed altre passività correnti (42.788) 35.367
Interessi passivi pagati (5.507) (4.324)
Differenze cambio realizzate 331 (1.475)
Imposte pagate (78.779) (69.578)
Liquidità netta dalle attività operative 212.521 148.839
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisizione di partecipazioni al netto della liquidità ricevuta
ed al netto delle azioni proprie cedute (24.719) (19.045)
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (72.517) (63.683)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 1.936 1.127
Incassi dalla vendita di attività destinate alla vendita - 785
Incremento in immobilizzazioni immateriali (3.073) (4.138)
Proventi finanziari incassati 850 602
Altri 413 1.114
Liquidità netta utilizzata nell'attività di investimento (97.110) (83.238)
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento
Erogazione (rimborsi) di finanziamenti 115.398 (25.384)
Dividendi pagati (23.876) (23.115)
Esborsi per acquisto di azioni proprie (78.993) (54.183)
Incassi per cessione azioni proprie ai beneficiari di stock option 3.823 540
Rimborsi (Erogazioni) di finanziamenti a società controllate non consolidate (494) (200)
Variazione di altre immobilizzazioni finanziarie (126) (13)
Pagamento di canoni di leasing finanziario (quota capitale) (16.739) (3.131)
Liquidità nette generate (utilizzate) dall'attività di finanziamento (1.007) (105.486)
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 114.404 (39.885)
(€/000) 2019 2018
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 114.404 (39.885)
Differenze cambio da conversione liquidità delle società in area extra UE 602 645
Effetto dell'IFRS16 sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali (34) -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali delle società consolidate
per la prima volta con il metodo integrale
- (7)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 96.736 135.983
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 211.708 96.736

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 31.

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato

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4

Note illustrative alla relazione finanziaria annuale

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di diritto italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE). La società è quotata alla Borsa di Milano segmento STAR.

Il Gruppo produce e commercializza pompe a pistoni ad alta ed altissima pressione, sistemi ad altissima pressione, macchine per l'industria alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua), prese di forza, pompe ad ingranaggi, cilindri oleodinamici, distributori oleodinamici, valvole, tubi e raccordi ed altri prodotti oleodinamici (Settore Olio). Il Gruppo ha impianti produttivi in Italia, negli Stati Uniti, in Germania, in Francia, in Portogallo, in Cina, in India, in Brasile, in Bulgaria, in Romania, ed in Corea del Sud.

La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data odierna (16 marzo 2020).

2. Area di consolidamento

L'area di consolidamento del 2019 include la Capogruppo e le seguenti società controllate e consolidate integralmente (con le informazioni richieste sulla base del DEM/6064293 del 28/07/2006):

Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Utile
2019
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 €/000 €/000 al 31/12/2019
General Pump Inc. Minneapolis (USA) 1.854 18.178 5.995 100,00%
Hammelmann GmbH Oelde (Germania) 25 135.311 26.696 100,00%
Hammelmann Australia Pty Ltd (1) Melbourne (Australia) 472 5.642 1.114 100,00%
Hammelmann Corporation Inc (1) Miamisburg (USA) 39 11.799 4.273 100,00%
Hammelmann S. L. (1) Saragozza (Spagna) 500 1.878 901 100,00%
Hammelmann Pumps Systems Co Ltd (1) Tianjin (Cina) 871 11.416 3.287 90,00%
Hammelmann Bombas e Sistemas Ltda (13) San Paolo (Brasile) 1.515 183 (286) 100,00%
Hammelmann France S.ar.l. (1) Etrichè (Francia) 50 292 242 100,00%
Hammelmann Swiss GmbH (1) Dudingen (Svizzera) 89 182 88 100,00%
Inoxihp S.r.l. Nova Milanese (MI) 119 6.758 2.458 52,72%
NLB Corporation Inc. Detroit (USA) 12 97.837 9.621 100,00%
NLB Poland Corp. Sp. Z.o.o. (2) Varsavia (Polonia) 1 (1.176) (374) 100,00%
Inoxpa S.A. Banyoles (Spagna) 23.000 52.389 10.278 100,00%
Inoxpa India Private Ltd (3) Pune (India) 6.779 11.691 1.590 100,00%
Inoxpa Solutions France (3) Gleize (Francia) 2.071 3.884 1.320 100,00%
Improved Solutions Unipessoal Ltda (Portogallo) Vale de Cambra (Portogallo) 760 2.462 455 100,00%
Inoxpa (UK) Ltd (3) Eastbourne (UK) 1.942 137 (1) 100,00%
Inoxpa Solutions Moldova (3) Chisinau (Moldavia) 317 583 49 66,67%
Inoxpa Australia Proprietary Ltd (3) Capalaba (Australia) 584 211 45 100,00%
Inoxpa Colombia SAS (3) Bogotà (Colombia) 133 823 388 83,29%
Inoxpa Italia S.r.l. (3) Mirano (VE) 100 459 66 100,00%
Inoxpa Middle East FZCO (3) Dubai (Emirati Arabi Uniti) 253 255 (72) 60,00%
Inoxpa Skandinavien A/S (3) Horsens (Danimarca) 134 751 204 100,00%
Inoxpa South Africa Proprietary Ltd (3) Gauteng (Sud Africa) 104 1.103 569 100,00%
Inoxpa Special Processing Equipment Co. Ltd (3) Jianxing (Cina) 1.647 1.126 104 100,00%
Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Utile
2019
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 €/000 €/000 al 31/12/2019
Inoxpa Ukraine (3) Kiev (Ucraina) 113 336 60 100,00%
Inoxpa USA Inc (3) Santa Rosa (USA) 1.426 1.240 184 100,00%
INOXPA LTD (Russia) (3) Podolsk (Russia) 1.435 3.758 888 70,00%
Fluinox Procesos S.L.U (3) Foios (Spagna) 3 5.360 1.570 100,00%
Mariotti & Pecini S.r.l. Sesto Fiorentino (FI) 100 2.672 1.445 60,00%
Pioli S.r.l. Reggio Emilia 10 1.516 246 100,00%
SIT S.p.A. S.Ilario d'Enza (RE) 105 1.332 35 65,00%
Teknova S.r.l. (in liquidazione) Reggio Emilia 28 17 (6) 100,00%
Interpump Hydraulics S.p.A. Calderara di Reno (BO) 2.632 200.662 26.196 100,00%
AVI S.r.l. (4) Varedo (MB) 10 1.179 426 100,00%
Contarini Leopoldo S.r.l. (4) Lugo (RA) 47 8.807 2.889 100,00%
Unidro Contarini S.a.s. (5) Barby (Francia) 8 2.673 587 100,00%
Copa Hydrosystem Ood (5) Troyan (Bulgaria) 3 7.506 978 100,00%
Hydrocar Chile S.A. (4) Santiago (Cile) 129 5.042 485 90,00%
Hydroven S.r.l. (4) Tezze sul Brenta (VI) 200 6.822 2.506 100,00%
Interpump Hydraulics Brasil Ltda (4) Caxia do Sul (Brasile) 14.576 7.835 (713) 100,00%
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. (4) Ennery (Francia) 76 1.515 419 99,77%
Interpump Hydraulics India Private Ltd (4) Hosur (India) 682 13.918 1.623 100,00%
Interpump Hydraulics Middle East FZE (4) Dubai (Emirati Arabi Uniti) 326 (110) (76) 100,00%
Interpump South Africa Pty Ltd (4) Johannesburg (Sud Africa) - 2.459 253 100,00%
Interpump Hydraulics (UK) Ltd. (4) Kidderminster (Regno Unito) 13 14.501 1.537 100,00%
Mega Pacific Pty Ltd (6) Newcastle (Australia) 335 5.908 1.577 65,00%
Mount Maunganui (Nuova
Mega Pacific NZ Pty Ltd (6) Zelanda) 557 1.846 375 65,00%
Muncie Power Prod. Inc. (4) Muncie (USA) 784 94.483 17.260 100,00%
American Mobile Power Inc. (7) Fairmount (USA) 3.410 7.073 2.355 100,00%
Hydra Dyne Tech Inc (7) Ingersoll (Canada) 80 8.702 1.462 75,00%
Oleodinamica Panni S.r.l. (4) Tezze sul Brenta (VI) 2.000 26.930 7.813 100,00%
Wuxi Interpump Weifu Hydraulics Comp. Ltd (4) Wuxi (Cina) 2.095 7.600 1.822 65,00%
IMM Hydraulics S.p.A. (4) Atessa (CH) 520 44.402 5.876 100,00%
Hypress France S.a.r.l. (8) Strasburgo (Francia) 162 1.937 321 100,00%
Interpump Fluid Solutions Germany GmbH (8) Meinerzhagen (Germania) 52 1.297 (183) 100,00%
IMM Hydro Est (8) Catcau Cluj Napoca (Romania) 3.155 9.428 885 100,00%
Tekno Tubi S.r.l. (8) Terre del Reno (FE) 100 6.791 1.323 100,00%
Tubiflex S.p.A. Orbassano (TO) 515 13.927 3.732 100,00%
Walvoil S.p.A. Reggio Emilia 7.692 170.626 38.858 100,00%
Walvoil Fluid Power Corp.(9) Tulsa (USA) 137 20.523 5.969 100,00%
Walvoil Fluid Power Shanghai Co. Ltd (9) Shanghai (Cina) 1.872 2.452 (1) 100,00%
Walvoil Fluid Power (India) Pvt.Ltd. (9) Bangalore (India) 4.803 24.158 3.450 100,00%
Walvoil Fluid Power Korea Llc. (9) Pyeongtaek (Corea del Sud) 453 5.268 1.195 100,00%
Walvoil Fluid Power France S.a.r.l. (9) Vritz (Francia) 10 67 15 100,00%
Walvoil Fluid Power Australasia (9) Melbourne (Australia) 7 130 7 100,00%
Galtech Canada Inc. (9) Terrebone Quebec (Canada) 76 2.224 607 100,00%
HTIL (9) Hong Kong 98 4.397 (5) 100,00%
Walvoil Fluid Power (Dongguan) Co., Ltd (10) Dongguan (Cina) 3.720 13.893 3.057 100,00%
Reggiana Riduttori S.r.l. S. Polo d'Enza (RE) 6.000 60.468 1.162 100,00%
RR USA Inc.(14) Boothwyn (USA) 1 14.690 59 100,00%
RR Canada Inc.(14) Vaughan (Canada) 1 2.904 90 100,00%
Società
Sede
€/000
€/000
€/000
al 31/12/2019
RR Holland BV (14)
Oosterhout (Olanda)
19
3.195
(19)
100,00%
RR France Sa.r.l.(14)
Thouare sur Loire (Francia)
400
473
40
95,00%
RR Slovakia A.S. (14)
Zvolen (Slovacchia)
340
1.151
(53)
100,00%
RR Brasil Redutores Ltda (14)
San Paolo (Brasile)
169
(1.686)
27
100,00%
RR Pacific Pty Ltd (14)
Victoria (Australia)
-
(132)
(17)
100,00%
RR India Pvt. Ltd (14)
New Delhi (India)
52
1
(20)
99,99%
Reggiana Riduttori (Suzhou) Co. Ltd (14)
Suzhou (Cina)
200
109
(90)
100,00%
Interpump Piping GS S.r.l.
Reggio Emilia
10
898
752
100,00%
GS-Hydro Singapore Pte Ltd (11)
Singapore
624
671
265
100,00%
GS-Hydro Korea Ltd. (11)
Busan (Corea del Sud)
1.892
3.315
676
100,00%
GS-Hydro Denmark AS (11)
Kolding (Danimarca)
67
594
43
100,00%
GS-Hydro Piping Systems (Shanghai) Co. Ltd.
(12)
Shanghai (Cina)
2.760
4.249
454
100,00%
GS-Hydro Benelux B.V. (11)
Barendrecht (Olanda)
18
2.535
192
100,00%
GS-Hydro Austria Gmbh (11)
Pashing (Austria)
40
1.134
213
100,00%
GS-Hydro Sp Z O O (Poland) (11)
Gdynia (Polonia)
1.095
910
(21)
100,00%
GS-Hydro S.A.U (Spain) (11)
Las Rozas (Spagna)
90
1.405
(459)
100,00%
GS-Hydro U.S. Inc. (7)
Houston (USA)
9.903
1.224
270
100,00%
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos Ltda
(11)
Rio De Janiero (Brasile)
252
1.585
338
100,00%
GS-Hydro System GmbH (Germany) (11)
Witten (Germania)
179
(404)
26
100,00%
GS- Hydro UK Ltd (11)
Aberdeen (Regno Unito)
5.095
2.280
508
100,00%
GS-Hydro Ab (Sweden) (11)
Kista (Svezia)
20
77
(78)
100,00%
GS-Hydro Hong Kong Ltd (1)
Hong Kong
1
978
98
100,00%
Osta Industria de Guinchos EIRELI
Caxia do Sul (Brasile)
314
7
-
100,00%
IMM Hydraulics Ltd (inattiva) (6)
Kidderminster (Regno Unito)
-
-
-
100,00%
Bristol Hose Ltd (inattiva) (6)
Bristol (Regno Unito)
-
-
-
100,00%
(1) = controllata da Hammelmann GmbH
(8) = controllata da IMM Hydraulics S.p.A.
(2) = controllata da NLB Corporation Inc.
(9) = controllata da Walvoil S.p.A.
(3) = controllata da Inoxpa S.A.
(10) = controllata da HTIL
(4) = controllata da Interpump Hydraulics S.p.A.
(11) = controllata da Interpump Piping GS S.r.l.
(5) = controllata da Contarini Leopoldo S.r.l.
(12) = controllata da GS Hydro Hong Kong Ltd
(6) = controllata da Interpump Hydraulics (UK) Ltd.
(13) = controllata da Interpump Hydraulics Brasil Ltda
Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Utile
2019
Percentuale
di possesso
(14) = controllata da Reggiana Riduttori S.r.l. (7) = controllata da Muncie Power Prod. Inc

Le altre società sono controllate direttamente da Interpump Group S.p.A.

Sono state consolidate per la prima volta il Gruppo Reggiana Riduttori, Hydra Dyne (Settore Olio), Pioli S.r.l. (Settore Acqua) ed il conto economico di Fluinox (Settore Acqua). Lo stato patrimoniale di quest'ultima era stato già consolidato al 31 dicembre 2018, essendo stata acquisita in prossimità di tale data.

Il socio minoritario di Inoxihp S.r.l. ha il diritto di cedere le proprie quote a partire dall'approvazione del bilancio del 2025 fino all'approvazione del bilancio del 2035 sulla base della media dei risultati della società negli ultimi due bilanci chiusi prima dell'esercizio dell'opzione. Analogamente il socio di minoranza di Mega Pacific Pty Ltd e di Mega Pacific NZ Pty Ltd ha il diritto e l'obbligo di cedere le proprie azioni entro 90 giorni dal 29 luglio 2021 sulla base dei risultati dell'ultimo bilancio precedente all'esercizio dell'opzione. Il socio minoritario di Mariotti & Pecini S.r.l. ha il diritto e l'obbligo di cedere le proprie quote a partire dall'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019 fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021 sulla base dei risultati dell'ultimo bilancio precedente all'esercizio dell'opzione. Il socio minoritario di Inoxpa Solution Moldova ha il diritto di cedere le proprie quote a partire

da ottobre 2020 sulla base della situazione patrimoniale più recente della società. Il socio minoritario di Hydra Dyne ha il diritto e l'obbligo di cedere le sue quote a partire dalla data di approvazione del bilancio dell'esercizio 2023 sulla base della media dei risultati dei due esercizi precedenti all'esercizio dell'opzione.

In accordo con quanto stabilito dall'IFRS 10 e dall'IFRS 3, Inoxihp, Mega Pacific Australia, Mega Pacific Nuova Zelanda, Mariotti & Pecini, Inoxpa Solution Moldova e Hydra Dyne sono state consolidate al 100%, iscrivendo un debito relativo alla stima del valore attuale del prezzo di esercizio delle opzioni determinato sulla base del business plan della società. Eventuali successive variazioni del debito relative alla stima del valore attuale dell'esborso che si verifichino entro 12 mesi dall'acquisizione e che siano dovute a maggiori o migliori informazioni saranno rilevate a rettifica dell'avviamento, mentre successivamente ai 12 mesi dall'acquisizione le eventuali variazioni saranno rilevate a conto economico.

Le partecipazioni in altre imprese, incluse le partecipazioni in società controllate, che per la loro scarsa significatività non sono consolidate, sono valutate al fair value.

3. Principi contabili adottati

3.1 Principi contabili di riferimento

La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019 è stata redatta nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono valutati al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno un effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti e i debiti per acquisto di partecipazioni contenuti nelle altre passività.

In particolare, le valutazioni discrezionali e le stime contabili significative riguardano la determinazione del valore recuperabile delle attività non finanziarie calcolato come il maggiore tra il fair value dedotti i costi di vendita ed il valore d'uso. Il calcolo del valore d'uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. Il valore recuperabile dipende sensibilmente tal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le due unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono descritte alla Nota 11 del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019.

Inoltre, l'utilizzo di stime contabili ed assunzioni significative riguardano anche la determinazione dei fair value delle attività e passività acquisite nell'ambito delle aggregazioni aziendali. Infatti alla data di acquisizione il Gruppo deve rilevare separatamente al loro fair value attività, passività e le passività potenziali identificabili ed acquisite o assunte nell'ambito dell'aggregazione aziendale, nonché determinare il valore attuale del prezzo di esercizio delle eventuali opzioni di acquisto sulle quote di minoranza. Tale processo richiede l'elaborazione di stime, basate su tecniche di valutazione, che richiedono un giudizio nella previsione dei flussi di cassa futuri nonché lo sviluppo di altre ipotesi quali i tassi di crescita di lungo periodo e i tassi di attualizzazione per i modelli valutativi sviluppati anche con il ricorso ad esperti esterni alla direzione. Gli impatti contabili della determinazione del fair value delle attività acquisite e passività assunte , nonché delle opzioni di acquisto delle quote di minoranze per le operazioni di aggregazione aziendali intervenute nel corso dell'esercizio sono forniti alla Nota 5. "Aggregazioni aziendali (Business combination)".

3.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2019 ed adottati dal Gruppo

A partire dal 2019 il Gruppo ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

IFRS 16 – "Leasing". Lo IASB ha pubblicato in data 13 gennaio 2016 il nuovo standard che sostituisce lo IAS 17. L'IFRS 16 si applica a partire dal 1° gennaio 2019. L'ambito di applicazione del nuovo principio è rivolto a tutti i contratti leasing, salvo alcune eccezioni. Un leasing è un contratto che attribuisce il diritto di utilizzo ("right of use") di un asset ("l'asset sottostante") per un certo periodo di tempo a fronte del pagamento di un corrispettivo. Il metodo di contabilizzazione di tutti i leasing ricalca il modello previsto dallo IAS 17, pur escludendo i leasing che hanno ad oggetto beni di modesto valore (es: computers) e contratti di breve termine (es: inferiori ai 12 mesi). Alla data di iscrizione del leasing deve dunque essere iscritta la passività finanziaria pari al valore attuale dei canoni da pagare e l'asset su cui l'entità ha un diritto di utilizzo, contabilizzando separatamente gli oneri finanziari e gli ammortamenti relativi all'asset. La passività può essere oggetto di rideterminazione (per esempio, per variazioni nei termini contrattuali o per la variazione di indici a cui è legato il pagamento dei canoni sull'utilizzo) e tale variazione deve essere contabilizzata sull'asset sottostante. Il Gruppo si è avvalso della facoltà di rilevare l'effetto connesso alla rideterminazione retroattiva dei valori nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019, senza effettuare il restatement degli esercizi precedenti posti a confronto (modified retrospective approach). Inoltre, il Gruppo si è avvalso delle esenzioni concesse dal principio sui contratti di leasing, quali i termini del contratto di locazione con scadenza entro 12 mesi dalla data di applicazione iniziale e che non contengono un'opzione di acquisto, i quali sono stati iscritti a conto economico su base lineare, e i contratti di leasing per i quali l'attività sottostante è di modesto valore.

Gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 sui saldi di apertura del bilancio consolidato di Interpump Group sono stati i seguenti:

Euro/000
Immobilizzazioni materiali (iscrizione del diritto d'uso) 68.163
Altre attività correnti (eliminazione risconti attivi su canoni leasing anticipati) (98)
Totale attivo 68.065
Iscrizione del debito per canoni da pagare 68.475
Rateo passivo per interessi 34
Fornitori (eliminazione fornitori fatture da ricevere
su canoni di leasing posticipati) (105)
Altre passività correnti (eliminazione debiti per canoni a breve termine) (48)
Altre passività non correnti (eliminazione debiti per canoni
a medio-lungo termine) (291)
Totale passivo 68.065

La transizione all'IFRS 16 ha introdotto alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term, alla definizione dell'incremental borrowing rate. Le principali sono riassunte di seguito:

  • Il Gruppo ha deciso di non applicare l'IFRS 16 per i contratti contenenti un lease che hanno come attività sottostante un bene immateriale.
  • Lease term: il Gruppo ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali ed attrezzature, la Società ha generalmente ritenuto non probabile l'esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita.
  • Definizione dell'incremental borrowing rate: Poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati, non è presente un tasso di interesse implicito, il Gruppo ha applicato per i pagamenti futuri dei canoni di affitto una serie di tassi di finanziamento marginale alla data di prima applicazione che tengono in considerazione le durate residue in contesti economici similari.

I dati del 2019 includono i seguenti impatti derivati dall'introduzione del nuovo principio contabile:

  • Incremento Capitale investito per 71.130 €/000;
  • Incremento Posizione Finanziaria Netta 72.441 €/000;
  • Storno costi di affitto e noleggio per 15.505 €/000;
  • Incremento ammortamenti per 14.721 €/000;
  • Incremento altri ricavi per 8 €/000;
  • Incremento oneri finanziari per 2.108 €/000
  • IFRIC 23 "Incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito". In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 che chiarisce l'applicazione dei requisiti di rilevazione e valutazione nello IAS 12 – "Imposte sul reddito" in caso di incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito. L'Interpretazione riguarda nello specifico: (i) il caso in cui un'entità consideri separatamente i trattamenti fiscali incerti,

(ii) le assunzioni che un'entità effettua sull'esame dei trattamenti fiscali da parte delle autorità fiscali, (iii) come un'entità determina il reddito imponibile (o la perdita fiscale), basi imponibili, perdite fiscali non utilizzate, crediti d'imposta non utilizzati e aliquote fiscali e (iv) in che modo un'entità considera i cambiamenti di fatti e circostanze. L'Interpretazione non aggiunge nuovi requisiti di informativa, tuttavia evidenzia i requisiti esistenti nello IAS 1 relativi all'informativa sui giudizi, informazioni sulle assunzioni fatte e altre stime e informazioni sulle sopravvenienze fiscali all'interno dello IAS 12 "Imposte sul reddito". L'applicazione della nuova interpretazione non ha comportato rettifiche ai saldi patrimoniali. Un'entità deve definire se considerare ogni trattamento fiscale incerto separatamente od unitamente ad altri (uno o più) trattamenti fiscali incerti. Dovrebbe essere seguito l'approccio che consente la miglior previsione della risoluzione dell'incertezza. Al momento dell'adozione dell'interpretazione, il Gruppo non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato.

  • Amendments to IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation". Lo IASB ha pubblicato l'Amendment to IFRS9 il 12 ottobre 2017 consentendo alle società di misurare particolari attività finanziarie anticipate attraverso la cosiddetta compensazione negativa al costo ammortizzato o al fair value da "other comprehensive income", nel caso in cui venga soddisfatta una condizione specifica, invece che al fair value di conto economico. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato rettifiche ai saldi patrimoniali del Gruppo.
  • Ciclo annuale di miglioramenti IFRS 2015-2017 In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12 (Income Taxes) che chiarisce che l'impatto relativo alle imposte sul reddito derivante dai dividendi (ossia distribuzione degli utili) dovrebbe essere riconosciuto all'interno del conto economico, indipendentemente da come sorge l'imposta, allo IAS 23 (Borrowing Costs) che chiarisce che una società tratta come parte di un indebitamento generale qualsiasi indebitamento originariamente realizzato per lo sviluppo di un'attività quando l'asset stesso è pronto per l'uso previsto o per la vendita, all'IFRS 3 (Business Combination) chiarendo come una società debba rimisurare la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta, una volta ottenuto il controllo del business ed all'IFRS 11 (Joint Arrangements) per cui una società non rivaluta la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta quando ottiene il controllo congiunto dell'attività. Il Gruppo non ha registrato alcun impatto derivante da tali modifiche sul proprio bilancio consolidato.
  • Amendments to IAS 19 "Plan Amendment, Curtailment or Settlement". Il 7 febbraio 2018 lo IASB ha emesso l'Amendments allo IAS 19 che specifica in che modo le società debbano determinare le spese pensionistiche quando intervengono modifiche ad un determinato piano pensionistico. Lo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" specifica in che modo una società contabilizza un piano pensionistico a benefici definiti. Quando viene apportata una modifica a un piano - un aggiustamento, una riduzione o un regolamento lo IAS 19 richiede a una società di rimisurare l'attività o la passività netta a benefici definiti. Le modifiche impongono a una società di utilizzare le assunzioni aggiornate da questo ricalcolo per determinare il costo del servizio corrente e gli interessi netti per il resto del periodo di riferimento dopo la modifica del piano. Il Gruppo non ha registrato alcun impatto derivante da tali modifiche sul proprio bilancio consolidato in quanto, nel periodo di riferimento, non ha registrato modifiche, riduzioni o regolamenti dei piani.

3.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2019, ma non rilevanti per il Gruppo

Amendments to IAS 28 – "Long-term interests in associates and joint ventures". Il 12 ottobre 2017, lo IASB ha emesso l'Amendments allo IAS 28, chiarendo come le entità debbano utilizzare l'IFRS 9 per rappresentare gli interessi a lungo termine in una società collegata o joint venture, per i quali non è applicato il metodo del patrimonio netto.

3.1.3 Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

  • IFRS 17 "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021; è tuttavia consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to IFRS 3 "Business Combinations". Il 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020. L'applicazione anticipata è consentita.
  • Amendments to IAS 1 and IAS 8 "Definition of Material". Il 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se l'informativa è da includere in bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020. È tuttavia consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to references to the Conceptual Framework in IFRS Standards. Il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinati del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020. È tuttavia consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform. Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili da parte delle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come i interbank offered rates (IBORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020. È tuttavia consentita l'applicazione anticipata.

3.2 Principi di consolidamento

(i) Società controllate

Le società si definiscono controllate quando la Capogruppo è esposta o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);

  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;

  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo che al momento sono liberamente esercitabili o convertibili.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Tali diritti di voto potenziali non sono considerati ai fini del processo di consolidamento in sede di attribuzione alle minoranze del risultato economico e della quota di patrimonio netto di spettanza. Non sono stati consolidati i bilanci di alcune società controllate per la loro scarsa significatività; queste partecipazioni sono valutate secondo quanto previsto nella nota 3.10.

I bilanci delle società controllate sono consolidati a partire dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e deconsolidati a partire dalla data in cui tale controllo viene meno.

L'acquisizione delle società controllate è contabilizzata in base al cosiddetto metodo dell'acquisto (purchase account). Il costo di acquisizione corrisponde al valore corrente delle attività acquisite, azioni emesse o passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori all'acquisizione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del valore corrente delle attività nette acquisite è contabilizzato nell'attivo patrimoniale come avviamento. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value, oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza acquisita. L'eventuale avviamento negativo è contabilizzato a conto economico alla data di acquisizione.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è ricalcolata al fair value alla data di acquisizione, e l'eventuale utile o perdita risultante, è rilevato nel conto economico.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto del IFRS 9 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione", deve essere rilevata nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricade nello scopo del IFRS 9, è misurato in accordo con l'appropriato IFRS. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene rideterminato e la sua successiva regolazione è contabilizzata nel patrimonio netto.

Dopo che il Gruppo ha ottenuto il controllo di un'entità, gli ulteriori acquisti di quote di interessenza partecipativa in tale entità che determinano un eccesso o minor costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza sono rilevati come operazioni sul patrimonio netto.

Ai fini del consolidamento delle società controllate è applicato il metodo dell'integrazione globale, assumendo cioè l'intero importo delle attività e passività patrimoniali e tutti i costi e

ricavi a prescindere dalla percentuale di partecipazione. Il valore contabile delle partecipazioni consolidate è quindi eliminato a fronte del relativo patrimonio netto. Le quote di patrimonio netto e di risultato di competenza dei soci di minoranza sono evidenziati rispettivamente in un'apposita voce di patrimonio netto ed in una linea separata del conto economico consolidato. Quando, in una controllata consolidata, le perdite attribuibili agli azionisti terzi eccedono la loro quota di pertinenza, l'eccedenza ed ogni ulteriore perdita attribuibile agli azionisti di minoranza sono attribuiti agli azionisti della Capogruppo ad eccezione della parte per la quale gli azionisti terzi hanno un'obbligazione vincolante a coprire la perdita con investimenti aggiuntivi e sono in grado di farlo. Se, successivamente, la controllata realizza degli utili, tali utili sono attribuibili agli azionisti della Capogruppo fino a concorrenza delle perdite di pertinenza degli azionisti terzi precedentemente coperte.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

(ii) Società collegate

Società collegate sono quelle società nelle quali il Gruppo ha un'influenza significativa, ma non il controllo sulla gestione. Le considerazioni fatte per determinare l'influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate. Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il conto economico d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata a conto economico dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata.

Il bilancio delle società collegate è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza

nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate".

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

(iii) Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese costituenti attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalla variazione al fair value sono imputati direttamente a patrimonio netto fintanto che esse non sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo. Le partecipazioni in altre imprese, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

(iv) Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

I saldi infragruppo e gli utili e le perdite derivanti da operazioni infragruppo sono eliminate nel bilancio consolidato. Gli utili infragruppo derivanti da operazioni con società collegate sono eliminati nell'ambito della valutazione della partecipazione con il metodo del patrimonio netto. Le perdite infragruppo sono eliminate a meno che non vi sia evidenza che siano realizzate nei confronti di terzi.

3.3 Informazioni settoriali

In base alla definizione prevista dal principio IFRS 8 un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende attività imprenditoriale che generano costi e ricavi;
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale/operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • per cui sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal top management del Gruppo per prendere le decisioni e sono stati identificati nel Settore Acqua, che comprende essenzialmente le pompe ad alta ed altissima pressione ed i sistemi ad altissima pressione oltre che i macchinari per l'industria alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica e nel Settore Olio, che include le prese di forza, i cilindri oleodinamici, i distributori e le valvole oleodinamiche, i raccordi e tubi oleodinamici, i riduttori e gli altri componenti oleodinamici. Ai fini di una migliore informativa sono state fornite le informazioni relative alle aree geografiche in cui il Gruppo opera che sono state definite in Italia, Resto d'Europa (inclusi i Paesi europei non aderenti alla UE), il Nord America, Far East e Oceania ed il Resto del Mondo.

3.4 Trattamento delle operazioni in valuta estera

(i) Operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Interpump è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Le differenze cambio che emergono

dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio della data rispetto alla quale è stato determinato il fair value.

(ii) Conversione dei bilanci in valuta estera

Le attività e le passività delle società residenti in Paesi diversi da quelli dell'Unione Europea, comprese le rettifiche derivanti dal processo di consolidamento relative all'avviamento e agli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera al di fuori della UE, sono convertite ai cambi della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. I ricavi ed i costi delle medesime società sono convertiti al cambio medio del periodo, che approssima i cambi alle date alle quali sono avvenute le singole transazioni. Le differenze cambio emergenti dal processo di conversione sono imputate direttamente in un'apposita riserva di patrimonio netto denominata Riserva di conversione. Al momento della dismissione di una entità economica estera, le differenze cambio accumulate e riportate nella Riserva di conversione sono rilevate a conto economico.

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori economici e patrimoniali delle società con valuta funzionale diversa dall'euro sono stati i seguenti:

Medi 2019 Al 31 dicembre 2019 Medi 2018 Al 31 dicembre 2018
Corona Danese 7,466 7,472 7,453 7,467
Corona Svedese 10,589 10,447 10,258 10,255
Dirham Emirati Arabi 4,111 4,126 4,337 4,205
Dollaro Australiano 1,611 1,600 1,580 1,622
Dollaro Canadese 1,485 1,460 1,529 1,561
Dollaro Hong Kong 8,772 8,747 9,256 8,968
Dollaro Neo Zelandese 1,700 1,665 1,706 1,706
Dollaro Singapore 1,527 1,511 1,593 1,559
Dollaro USA 1,119 1,123 1,180 1,145
Franco Svizzero 1,112 1,085 - -
Hryvnia Ucraino 28,922 26,720 32,109 31,736
Leu Moldavo 19,646 19,299 19,835 19,542
Leu Romeno 4,745 4,783 4,654 4,664
Lev Bulgaro 1,956 1,956 1,956 1,956
Nuevo Sol Peruviano 3,736 3,726 3,879 3,863
Peso Cileno 786,893 844,860 756,941 794,370
Peso Colombiano 3.674,521 3.688,660 3.486,741 3.721,810
Rand Sudafricano 16,176 15,777 15,619 16,459
Real Brasiliano 4,413 4,516 4,308 4,444
Rublo Russo 72,455 69,956 74,042 79,715
Rupia Indiana 78,836 80,187 80,733 79,730
Sterlina UK 0,878 0,851 0,885 0,895
Won Sud Corea 1.305,317 1.296,280 1.299,071 1.277,930
Yuan Cinese 7,735 7,821 7,808 7,875
Zloty Polacchi 4,298 4,257 4,261 4,301

I valori economici delle società entrate nell'area di consolidamento durante l'anno sono stati convertiti al cambio medio del periodo in cui hanno contribuito ai risultati di Gruppo.

3.5 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività non correnti destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda destinati alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value.

I complessi aziendali che costituiscono una parte significativa dell'attività del Gruppo sono classificati come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificati come destinati alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

3.6 Immobili, impianti e macchinari

(i) Rilevazione e valutazione

Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli ammortamenti (vedi successivo punto iv) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). Il costo delle immobilizzazioni prodotte internamente include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni sia acquistate esternamente, sia prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni.

Gli oneri finanziari relativi a finanziamenti utilizzati per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputati a conto economico per competenza se non specificatamente destinati all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimenti sono capitalizzati.

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value, al netto degli oneri accessori alla vendita, ed il loro valore contabile.

(ii) Costi successivi

I costi di sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni sono capitalizzati quando è probabile che questi costi comportino futuri benefici economici e possono essere misurati in maniera attendibile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(iii) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono le seguenti:

- Immobili 20-25 anni
- Impianti e macchinari 12,5 anni
- Attrezzature industriali e commerciali 3-6 anni
- Altri beni 3-8 anni

La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell'esercizio gli ammortamenti sono calcolati utilizzando aliquote annuali ridotte al 50%. Storicamente tale metodologia è stata rappresentativa dell'effettivo utilizzo di tali beni.

L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività (calcolato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il corrispettivo netto) è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

(iv) Leasing

I beni in leasing sono riconosciuti come attività (right of use) e quindi iscritti, alla data di inizio del contratto di leasing, nelle attività materiali al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale di canoni di leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra i debiti finanziari. Le modalità di ammortamento e valutazione successiva del bene sono coerenti rispetto a quelle delle immobilizzazioni direttamente possedute.

(v) Migliorie su beni di terzi

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e son ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

3.7 Avviamento

Per le acquisizioni effettuate successivamente al 1° gennaio 2004, l'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del fair value delle attività e delle passività attuali e potenziali alla data di acquisizione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al netto delle perdite di valore (impairment losses).

L'avviamento è allocato alle unità generatrici dei flussi finanziari (cash generating units) e non è più ammortizzato a partire dal 1° gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS). Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). L'avviamento relativo a società controllate non consolidate o a società collegate è incluso nel valore della partecipazione.

L'eventuale avviamento negativo originato dalle acquisizioni è imputato direttamente a conto economico.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

3.8 Altre immobilizzazioni immateriali

(i) Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se le imprese del Gruppo sono in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la sua capacità a usare o vendere l'attività;
  • i volumi e i valori di realizzo attesi dimostrando che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • i costi sono determinabili in maniera attendibile;
  • esistono risorse adeguate per completare il progetto di sviluppo.

Il costo capitalizzato include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi indiretti. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). Le altre spese di sviluppo non capitalizzabili sono imputate a conto economico quando sostenute.

(ii) Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamenti sono trattate secondo quanto descritto al paragrafo 3.16. Le spese accessorie ai finanziamenti non ancora erogati sono imputate fra le attività correnti e girate a riduzione dei finanziamenti al momento della loro erogazione.

(iii) Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9).

I marchi e brevetti che rappresentano la quasi totalità di questa voce sono così ammortizzati: il marchio Hammelmann, il marchio e i brevetti di NLB, il marchio Inoxihp, Inoxpa ed il marchio American Mobile sono ammortizzati in 15 anni ritenuti rappresentativi della vita utile, in considerazione delle loro posizioni di leadership nei rispettivi mercati di nicchia. I marchi di Walvoil sono ammortizzati in 10 anni in funzione della loro posizione di leadership in mercati molto concorrenziali. Il marchio IMM è ammortizzato in 5 anni in considerazione delle caratteristiche specifiche del mercato dei tubi e raccordi.

Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (3-5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

(iv) Costi successivi

I costi sostenuti successivamente relativi ad immobilizzazioni immateriali sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(v) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le vite utili stimate sono le seguenti:

- Brevetti e marchi 5-15 anni
- Spese di sviluppo 5 anni
- Concessione di licenze software e altri 3-5 anni

La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

3.9 Impairment di attività

I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 3.14), delle attività finanziarie disciplinate dallo IFRS 9, delle imposte differite attive (vedi paragrafo 3.18) e delle attività non correnti destinate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'attività con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate è stimato con periodicità almeno annuale, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore.

Se il presunto valore recuperabile dell'attività o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore netto contabile, l'attività ad esso relativa viene conseguentemente rettificata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

Le rettifiche per perdite di valore (impairment losses) effettuate relativamente alle unità generatrici di flussi finanziari (cash generating units) sono allocate in primo luogo all'avviamento e, per il residuo, alle altre attività su base proporzionale.

L'avviamento è sottoposto a valutazione (impairment test) almeno una volta all'anno anche se non esistono indicatori di perdita di valore.

(i) Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile di titoli detenuti fino a scadenza (held to maturity) e crediti finanziari registrati con il criterio del costo ammortizzato è pari al valore attualizzato dei futuri flussi di cassa stimati; il tasso di attualizzazione è pari al tasso di interesse previsto al momento dell'emissione del titolo o dell'originarsi del credito. I crediti a breve non sono attualizzati.

Il presunto valore recuperabile delle altre attività è pari al maggiore tra il loro prezzo netto di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previsti flussi di cassa futuri, attualizzati ad un tasso, al netto delle imposte, che tiene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'attività alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le attività che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'attività appartiene.

(ii) Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore relativa a titoli detenuti fino a scadenza (held to maturity) e crediti finanziari registrati con il criterio del costo ammortizzato si ripristina quando il successivo incremento del presunto valore recuperabile può essere oggettivamente riconducibile ad un evento occorso in un periodo successivo a quello nel quale è stata registrata la perdita di valore.

Una perdita di valore relativa alle altre attività si ripristina se vi è stato un cambiamento della stima utilizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripristina nei limiti dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse stata mai contabilizzata.

Una perdita di valore dell'avviamento non si ripristina mai.

3.10 Partecipazioni

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto, come previsto dallo IAS 28.

Come previsto dall'IFRS 9, tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale (partecipazioni in altre imprese) sono valutati al fair value. La valutazione al costo di una partecipazione minoritaria è consentita nei limitati casi in cui il costo rappresenti un'adeguata stime del fair value. Le partecipazioni in società controllate, che per la loro scarsa significatività non sono consolidate, sono valutate al fair value.

Qualora alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria si rilevi la presenza di perdite di valore rispetto all'importo determinato con la suddetta metodologia, la partecipazione stessa è conseguentemente svalutata.

3.11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed i titoli aventi una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività)

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (Fair Value trough Other Comprensive Income ovvero FVOCI) o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (Fair Value trough Profit and Loss ovvero FVPL). La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

L'attività finanziaria viene valutata al costo ammortizzato se l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.

L'attività finanziaria viene valutata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale ed interessi determinati sull'importo del capitale da restituire. Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI (Other Comprensive Income), gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulata del fair value rilevata in OCI viene riclassificata a conto economico. All'atto della rilevazione iniziale, il Gruppo può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti rappresentativi di capitale rilevati nelle altre componenti di componenti di conto economico complessivo (FVOCI) in ragione del carattere strategico di tali investimenti. La classificazione è determinata per ogni singolo strumento. Gli utili e le perdite conseguite su tali attività finanziarie non vengono mai rigirati nel conto economico. Gli strumenti rappresentativi di capitale iscritti al FVOCI non sono soggetti a impairment test.

Se l'attività non è valutata in una delle due precedenti categorie deve essere valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (FVPL). Questa categoria quindi comprende sia le attività detenute per la negoziazione che le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, nonché le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value.

In conformità all'IFRS 9 il Gruppo ha adottato, a partire dal 1 gennaio 2018, un nuovo modello di impairment per le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI), fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Tale nuovo modello è basato sulla determinazione della "perdita attesa su crediti" ('expected credit loss' ovvero 'ECL') che sostituisce il modello della "perdita sostenuta" ('incurred loss') previsto precedentemente dallo IAS 39.

Il principio prevede i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach". ll "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione: (i) Stage 1: per le attività che non hanno subito un incremento significativo del rischio di credito rispetto a quanto registrato al momento della rilevazione iniziale o qualora risultino avere un basso rischio di credito alla data di riferimento, si dovrà procedere a rilevare un accantonamento che rifletta la 12-months ECL, ossia le perdite attese saranno stimate sulla base degli eventi di default possibili nei successivi 12 mesi; (ii) Stage 2 e 3: per le attività che, invece, hanno subito un incremento significativo nel rischio di credito, il Gruppo deve rilevare un accantonamento pari alle perdite attese nell'arco dell'intera vita residua di tali attività finanziarie, tenendo conto delle probabilità di default possibili che possono occorrere lungo l'intera vita dello strumento (Lifetime ECL).

ll "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti da contratti di leasing, che la rilevazione della perdita deve essere secondo un approccio lifetime e pertanto non è richiesta la stage allocation. Il principio definisce che la stima dei tassi di perdita possa essere effettuata per classi di clientela che presentino medesimi path di perdita. Lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione della clientela lasciando libera ciascuna entità di selezionare i subset campionari in modo da renderli coerenti in base alle singole esperienze. A seconda della singola customer base quindi ciascuna entità organizzerà una provision matrix dividendo in cluster la clientela attraverso l'utilizzo di differenti fattori e variabili quali ad esempio l'area geografica, l'area merceologica e il rating creditizio. Le perdite attese sono generalmente determinate sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al nette delle relative mitiganti (c.d. Exposure At Default, EAD); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (c.d. Probability of Default, PD); (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (c.d. Loss Given Default, LGD).

Per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

3.13 Strumenti finanziari derivati

La policy del Gruppo prevede che non si sottoscrivano strumenti finanziari derivati di carattere speculativo, tuttavia, nei casi nei quali gli strumenti finanziari derivati non soddisfino tutte le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati di copertura (hedge accounting), le variazioni di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come oneri e/o proventi finanziari.

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi di designazione.

Le modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati cambia a seconda che siano o meno realizzate le condizioni ed i requisiti richiesti dall'IFRS 9. In particolare:

(i) Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedges)

Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione di copertura delle variazioni dei flussi di cassa originati da un'attività o passività o da una futura transazione (elemento sottostante coperto) ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace, derivante dall'adeguamento dello strumento finanziario derivato al fair value, è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio netto. Quando si manifesta l'elemento sottostante coperto tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed attribuita al valore di iscrizione dell'elemento sottostante. L'eventuale porzione non efficace della variazione di valore dello strumento di copertura è immediatamente attribuita al conto economico negli oneri e/o proventi finanziari.

Quando uno strumento finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure la società cambia la correlazione con l'elemento sottostante, e la prevista transazione originariamente coperta non è ancora avvenuta, ma è considerata ancora probabile, i relativi utili e perdite derivanti dall'adeguamento dello strumento finanziario al fair value rimangono nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si manifesterà la transazione secondo quanto descritto precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi dell'operazione sottostante viene meno, i relative utili e perdite del contratto derivato, originariamente registrati nel patrimonio netto, sono imputati immediatamente a conto economico.

(ii) Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)

Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di un'attività o una passività monetaria già contabilizzata in bilancio che possano produrre effetti sul conto economico, gli utili e le perdite relativi alle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato sono immediatamente imputati a conto economico. Parimenti, gli utili e le perdite relativi alla posta coperta modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.

3.14 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio della media ponderata ed include tutti i costi sostenuti per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti finiti include una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva. Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, semilavorati e prodotti finiti considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è stimato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale attività d'impresa, dal quale sono dedotti i costi di completamento ed i costi di vendita.

3.15 Capitale sociale ed Azioni Proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio netto. Al momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte relativa al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio netto.

3.16 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari, Debiti Finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività)

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e i finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario al valore contabile lordo di un'attività finanziaria o al costo ammortizzato di una passività finanziaria. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari del conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, ovverosia quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.

I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato, rappresentativo del loro valore di estinzione.

Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari fruttiferi d'interessi, i debiti bancari e per leasing, nonché le altre passività finanziarie.

3.17 Passività per benefit ai dipendenti

(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

Il Gruppo partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione del Gruppo nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.

(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garantiti ai dipendenti (defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nel Gruppo, che includono il trattamento di fine rapporto delle società italiane, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative. Il tasso di interesse di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazione solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad un specifico settore merceologico si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali. La curva dei tassi rating "AA" al 31 dicembre 2019 precedentemente descritta, utilizzata ai fini della valutazione attuariale, rispetto a quella del 31 dicembre 2018 adottata nella precedente valutazione, presenta dei rendimenti attesi più bassi per tutte le scadenze. Questo è da attribuirsi all'incertezza sull'evoluzione dell'economia Europea che ha caratterizzato il 2019. I timori circa gli esiti conclusivi della Brexit e il rallentamento del PIL nelle principali potenze Europee, si è tradotto in una contrazione dei rendimenti societari. In Germania e in Italia si è assistito ad un calo costante dell'attività nel settore industriale e manifatturiero, mentre il settore finanziario si è dimostrato stagnante determinando aspettative dei tassi di interesse al ribasso. Nel corso del 2019 gran parte del settore corporate IG ha registrato rendimenti negativi tanto da far avviare a settembre 2019 il nuovo programma di acquisto delle obbligazioni societarie (Cspp) varato dalla Bce. Il calcolo è effettuato con cadenza annuale da un attuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito).

Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell'aumento relativa al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti ad una specifica riserva di patrimonio netto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla

Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerare un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contributi definiti.

(iii) Stock options

Sulla base dei piani di stock option attualmente in essere alcuni dipendenti e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A.. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropartita riserva sovrapprezzo azioni per operazioni regolate con azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period) dopo che sono state soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenze del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione definitiva, tranne il caso dei diritti la cui assegnazione è subordinata alle condizioni di mercato o a una condizione di non maturazione; questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte. Se le condizioni del piano vengono modificate, il minimo costo da rilevare è quello che si sarebbe avuto in assenza della modifica del piano stesso. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica.

L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione.

Il fair value dell'opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

3.18 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • − le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • − il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • − l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • − nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite. Il valore contabile delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

3.19 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali il Gruppo abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tiene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

(i) Fondo garanzia prodotti

Le passività per interventi in garanzia sono accantonate all'apposito fondo al momento della vendita dei prodotti. Il fondo è determinato sulla base dei dati storici dei costi per interventi in garanzia.

(ii) Fondo ristrutturazione

Un fondo ristrutturazione è accantonato soltanto nei casi nei quali il Gruppo abbia approvato un formale e dettagliato piano di ristrutturazione ed abbia iniziato ad attuarlo o lo abbia pubblicizzato entro la data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Negli altri casi i costi futuri non sono accantonati.

(iii) Contratti onerosi

Quando i previsti benefici futuri di un contratto sono inferiori ai costi ineliminabili ad esso relativo viene accantonato un apposito fondo pari alla differenza.

3.20 Ricavi

(i) Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta. I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui il Gruppo ritiene di avere diritto all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. Il Gruppo ha identificato un unico revenue streams, ossia vendita di prodotti e pezzi di ricambio che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo dei beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi generalmente con la spedizione o con il completamento del servizio

(ii) Contributi statali

I contributi statali sono registrati come ricavi differiti nelle altre passività al momento nel quale c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e nel quale il Gruppo ha adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli. I contributi ricevuti a fronte di costi sostenuti sono imputati a conto economico sistematicamente negli stessi periodi nei quali sono registrati i relativi costi.

3.21 Costi

(i) Canoni di leasing

I canoni di leasing sono imputati, quanto alla quota capitale a riduzione del debito finanziario, quanto alla quota interessi a conto economico.

(ii) Proventi ed oneri finanziari

I ricavi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli oneri ed i proventi finanziari includono gli utili e perdite su cambi e gli utili e perdite su strumenti derivati che devono essere imputati a conto economico (vedi paragrafo 3.13).

4. Informazioni settoriali

Le informazioni settoriali sono fornite con riferimento ai settori di attività. Sono inoltre presentate le informazioni richieste dagli IFRS per area geografica. Le informazioni sui settori di attività riflettono la struttura del reporting interno al Gruppo.

I valori di trasferimento di componenti o prodotti fra settori sono costituiti dagli effettivi prezzi di vendita fra le società del Gruppo che corrispondono ai prezzi praticati alla migliore clientela.

Le informazioni settoriali includono sia i costi direttamente attribuibili sia quelli allocati su basi ragionevoli. Le spese di holding quali compensi agli amministratori, ai sindaci ed alle funzioni di direzione finanziaria e controllo di Gruppo e alla funzione di internal auditing, nonché le consulenze ed altri oneri ad esse relativi sono state imputate ai settori sulla base del fatturato.

Il Gruppo è composto dai seguenti settori di attività:

Settore Acqua . E' costituito per la maggior parte dalle pompe ad alta ed altissima pressione e da sistemi di pompaggio utilizzati in vari settori industriali per il trasporto di fluidi. Le pompe a pistoni ad alta pressione sono il principale componente delle idropulitrici professionali. Tali pompe sono inoltre utilizzate per un'ampia gamma di applicazioni industriali comprendenti gli impianti di lavaggio auto, la lubrificazione forzata delle macchine utensili, gli impianti di osmosi inversa per la desalinizzazione dell'acqua marina. Le pompe ed i sistemi ad altissima pressione sono usati per la pulizia di superfici, scafi di navi, tubi di vario tipo, ma anche per la sbavatura di parti metalliche, il taglio e la rimozione di cemento, asfalto e vernice da superfici in pietra, cemento o metallo e per il taglio di materiali solidi. Inoltre il Settore comprende omogeneizzatori ad alta pressione, miscelatori, agitatori, pompe a pistoni, valvole ed altri macchinari principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica e la cosmesi.

Settore Olio. Include la produzione e la vendita di prese di forza, cilindri oleodinamici, pompe oleodinamiche, distributori oleodinamici, valvole, tubi e raccordi, riduttori ed altri componenti oleodinamici. Le prese di forza sono gli organi meccanici che consentono di trasmettere il moto dal motore o dal cambio di un veicolo industriale per comandare, attraverso componenti oleodinamici, diverse applicazioni del veicolo. Questi prodotti insieme ad altri prodotti oleodinamici (distributori, comandi ecc.) consentono lo svolgimento di funzioni speciali, quali alzare il cassone ribaltabile, muovere la gru posta sul mezzo, azionare la betoniera e così via. I cilindri oleodinamici sono componenti del sistema idraulico di diversi tipi di veicolo e sono utilizzati in una vasta gamma di applicazioni a seconda della loro tipologia. I cilindri frontali e sottocassa (a semplice effetto) sono utilizzati prevalentemente nei veicoli industriali nel settore delle costruzioni, i cilindri a doppio effetto sono utilizzati in diversi tipi di applicazione: macchine movimento terra, macchine per l'agricoltura, gru ed autogrù, compattatori per rifiuti ecc.. I tubi ed i raccordi sono destinati a una vasta gamma di impianti oleodinamici, ma anche, ad impianti per l'acqua ad altissima pressione. I riduttori sono organi di trasmissione meccanica con applicazioni in vari settori industriali quali agricoltura, movimentazione materiali, industria estrattiva, industria pesante, marino & offshore, piattaforme aeree, industria forestale e zuccherifici.

Informazioni settoriali Interpump Group (Importi espressi in €/000)

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Situazione patrimoniale- finanziaria

(Importi espressi in €/000)

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Il confronto del Settore Olio e del Settore Acqua a parità di area di consolidamento è il seguente:

Settore Olio Settore Acqua
2019 2018 2019 2018
Vendite nette esterne al Gruppo 860.591 844.296 454.314 434.871
Vendite intersettoriali 894 784 2.129 2.654
Totale vendite nette 861.485 845.080 456.443 437.525
Costo del venduto (548.016) (569.599) (246.312) (239.143)
Utile lordo industriale 277.469 275.481 210.131 198.382
% sulle vendite nette 32,2% 32,6% 46,0% 45,3%
Altri ricavi netti 13.633 13.477 6.593 7.036
Spese commerciali (67.666) (67.248) (53.592) (50.705)
Spese generali ed amministrative (84.693) (83.159) (56.112) (53.285)
Altri costi operativi (3.873) (2.188) (1.048) (1.242)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 134.870 136.363 105.972 100.186
% sulle vendite nette 15,7% 16,1% 23,2% 22,9%
Proventi finanziari 9.446 6.367 6.879 6.669
Oneri finanziari (8.613) (12.620) (9.944) (8.201)
Dividendi - - 15.001 16.200
Avviamento negativo (badwill) - 11.369 - -
Adeguamento delle partecipazioni
al metodo del patrimonio netto (111) (116) 103 (91)
Risultato di periodo prima delle imposte 135.592 141.363 118.011 114.763
Imposte sul reddito (35.299) (38.225) (26.778) (27.839)
Utile consolidato di periodo 100.293 103.138 91.233 86.924
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 99.511 102.581 90.585 86.524
Azionisti di minoranza delle società controllate 782 557 648 400
Utile consolidato del periodo 100.293 103.138 91.233 86.924

I flussi di cassa per settori di attività dell'esercizio sono i seguenti:

€/000 Olio Acqua Totale
2019 2018 2019 2018 2019 2018
Flussi di cassa da:
Attività operative 126.472 81.737 86.049 67.102 212.521 148.839
Attività di investimento (55.047) (59.368) (42.063) (23.870) (97.110) (83.238)
Attività di finanziamento (43.404) (41.737) 42.397 (63.749) (1.007) (105.486)
Totale 28.021 (19.368) 86.383 (20.517) 114.404 (39.885)

L'Attività di investimento del Settore Olio include esborsi per 16.347 €/000 relativi ad acquisizioni di partecipazioni (8.320 €/000 nel 2018). L'attività di investimento del Settore Acqua include esborsi per 26.505 €/000 relativi ad acquisizioni di partecipazioni (10.725 €/000 nel 2018).

I flussi di cassa dell'attività di finanziamento del Settore Olio includono pagamenti di dividendi a società del Settore Acqua per 15.001 €/000 (16.200 €/000 nel 2018) e rimborsi netti di finanziamenti infragruppo per 3.260 €/000 (16.894 €/000 nel 2018). Inoltre, i flussi di cassa dell'attività di finanziamento del Settore Acqua del 2019 comprendono gli incassi per la cessione di azioni proprie ai beneficiari di stock options per 3.823 €/000 (539 €/000 nel 2018), gli esborsi per l'acquisto di azioni proprie per 78.993 €/000 (54.184 €/000 nel 2018) e il pagamento di dividendi per 23.324 €/000 (22.591 €/00 nel 2018).

Settori geografici

Le attività per settori del Gruppo vengono suddivise in cinque aree geografiche, anche se sono gestiti a livello globale.

Il dettaglio delle vendite per area geografica è il seguente:

2019 2018
(€/000) % (€/000) % Crescita
Italia 221.055 16 212.247 17 +4,1%
Resto d'Europa 486.969 36 471.396 37 +3,3%
Nord America 371.029 27 324.890 25 +14,2%
Far East e Oceania 156.794 11 143.891 11 +9,0%
Resto del Mondo 132.771 10 126.743 10 +4,8%
Totale 1.368.618 100 1.279.167 100 +7,0%

I dati per settori geografici sulla base della localizzazione delle attività non correnti diverse dalle altre attività finanziarie e dalle imposte differite sono i seguenti:

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
654.866 519.506
173.269
137.804 93.725
11.092
31.167
1.029.295 828.759
183.573
16.173
36.879

Le attività sono allocate alle aree geografiche sulla base della nazionalità dell'azienda che le detiene. Non ci sono aziende che hanno attività in più di un'area.

5. Aggregazioni aziendali (Business combination)

Gruppo Reggiana Riduttori

Nel 2019 è stato consolidato per la prima volta il gruppo Reggiana Riduttori (Settore Olio), leader mondiale nella progettazione e costruzione di sistemi per la trasmissione di potenza: riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici. I principali settori di applicazione sono: industriale, agroforestale, movimentazione, sollevamento, marino/offshore, mining, green-wind.

L'elenco completo delle partecipazioni acquisite è il seguente:

Società Sede Percentuale
di possesso
Settore
Reggiana Riduttori S.r.l. S. Polo d'Enza (RE) 100,00% Olio
RR International S.r.l. S. Polo d'Enza (RE) 100,00% Olio
RR USA Inc.(1) Boothwyn (USA) 100,00% Olio
RR Canada Inc.(1) Vaughan (Canada) 100,00% Olio
RR Holland BV (3) Oosterhout (Olanda) 100,00% Olio
RR France Sa.r.l.(2) Thouare sur Loire (Francia) 95,00% Olio
RR Slovakia A.S. (1) Zvolen (Slovacchia) 100,00% Olio
RR Brasil Redutores Ltda (2) San Paolo (Brasile) 100,00% Olio
RR Pacific Pty Ltd (1) Victoria (Australia) 100,00% Olio
RR India Pvt. Ltd (1) New Delhi (India) 99,99% Olio

(1) = controllata da Reggiana Riduttori S.r.l.

(2) = controllata da RR International S.r.l.

(3) = controllata da RR International S.r.l. al 95,24% - la partecipazione residuale è stata acquistata in data 23 dicembre 2019

Per l'acquisizione del 100% del gruppo Reggiana Riduttori è stato firmato un contratto preliminare in data 23 settembre 2019, mentre il closing è avvenuto in data 15 ottobre 2019. Ai soli fini contabili il giorno convenzionalmente designato come data di acquisizione è il 1° ottobre 2019, non essendo presenti variazioni significative tra questa data e quella di acquisizione effettiva.

Il dettaglio del fair value delle attività e delle passività acquisite alla data di acquisizione è il seguente:

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 19.277 - 19.277
Crediti commerciali 18.904 - 18.904
Rimanenze 39.428 - 39.428
Crediti tributari 1.616 - 1.616
Altre attività correnti 476 - 476
Immobili, impianti e macchinari 19.097 - 19.097
Altre attività immateriali 421 - 421
Altre attività finanziarie 31 - 31
Imposte differite attive 3.570 - 3.570
Altre attività non correnti 52 - 52
Debiti commerciali (13.750) - (13.750)
Debiti bancari (1.262) - (1.262)
Debiti verso le banche per finanziamenti (quota corrente) (1.440) - (1.440)
Debiti per leasing (quota corrente) (6) - (6)
Strumenti derivati (81) - (81)
Debiti tributari (1.834) - (1.834)
Altre passività correnti (2.971) - (2.971)
Fondi per rischi ed oneri (quota corrente) (50) - (50)
Debiti verso le banche per finanziamenti
(quota a medio-lungo termine) (150) - (150)
Debiti per leasing (quota a medio-lungo termine) (8.834) - (8.834)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (928) - (928)
Imposte differite passive (879) - (879)
Fondi per rischi ed oneri (quota medio-lungo termine) (16) - (16)
Altre passività non correnti (1) - (1)
Quota di pertinenza di terzi (175) - (175)
Attività nette acquisite 70.486
Avviamento relativo all'acquisizione 59.617
Totale attività nette acquisite 130.103
Importo pagato per cassa 15.788
Importo pagato tramite il trasferimento di azioni 98.707
Totale importo da pagare 15.608
Totale costo dell'acquisizione (A) 130.103
Posizione finanziaria netta passiva acquisita (B) (7.576)
Importo pagato per cassa 15.788
Importo pagato tramite il trasferimento di azioni 98.707
Debito per conguaglio prezzo 15.608
Totale variazione posizione finanziaria netta comprensiva
della variazione del debito per acquisto di partecipazioni 122.527
Capitale investito (A) - (B) 122.527

I tassi di cambi utilizzati per la conversione dei bilanci delle controllate del Gruppo Reggiana Riduttori al di fuori dell'area UE sono quelli del 30 settembre 2019.

Il fair value delle attività e delle passività acquisite è stato determinato al 31 dicembre 2019 in via provvisoria, come previsto dall'IFRS 3.

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

Hydra Dyne Technology Inc.

In data 25 febbraio 2019 è stato sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisizione del controllo della società Hydra Dyne Tech, con sede in Ontario, Canada.

La società produce e commercializza cilindri oleodinamici, valvole e giunti rotanti, ed è proprietaria della tecnologia brevettata LocSealTM che rappresenta un importante livello di innovazione tecnica. I prodotti sono progettati e personalizzati per le esigenze di alcuni tra i più importanti OEM nei settori delle macchine agricole e del movimento terra e delle attività forestali.

L'operazione ha previsto l'acquisizione iniziale del 75%, concordando opzioni Put e Call per il trasferimento della quota di minoranza a partire dal 2023.

Ai soli fini contabili il giorno convenzionalmente designato come data di acquisizione è il 1° marzo 2019, non essendo presenti variazioni significative tra questa data e quella di acquisizione effettiva.

Le attività e le passività di Hydra Dyne al momento del primo consolidamento sono state le seguenti:

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 74 - 74
Crediti commerciali 2.638 - 2.638
Rimanenze 5.365 - 5.365
Crediti tributari 134 - 134
Altre attività correnti 76 - 76
Immobili, impianti e macchinari 7.291 - 7.291
Altre attività immateriali 35 2.137 2.172
Imposte differite attive 1.000 - 1000
Debiti commerciali (2.867) - (2.867)
Debiti bancari (796) - (796)
Debiti verso banche per finanziamenti (quota corrente) (330) - (330)
Debiti per leasing (quota corrente) (899) (899)
Debiti tributari (994) - (994)
Altre passività correnti (640) - (640)
Debiti verso banche per finanziamenti (quota non corrente) (705) (705)
Debiti per leasing (quota non corrente) (1.741) - (1.741)
Imposte differite passive (530) (534) (1.064)
Altre passività non correnti (418) - (418)
Attività nette acquisite 6.693 1.603 8.296
Avviamento relativo all'acquisizione 10.749
Totale attività nette acquisite 19.045
Importo pagato per cassa 15.180
Importo da pagare a medio-lungo termine 3.865
Totale costo dell'acquisizione (A) 19.045
Posizione finanziaria netta acquisita (B) 4.397
Importo pagato per cassa 15.180
Debito per acquisto partecipazioni 3.865
Totale variazione posizione finanziaria netta comprensiva
della variazione del debito per acquisto di partecipazioni 23.442
Capitale investito (A) + (B) 23.442

Gli importo sono stati convertiti dal bilancio in dollari canadesi al cambio di 1 Euro = 1,5042 CAD.

La valutazione al fair value del marchio incluso nelle altre attività immateriali è stata effettuata da professionisti indipendenti.

Pioli S.r.l.

In data 20 dicembre 2018 è stato sottoscritto un accordo preliminare per l'acquisto del 100% delle società Pioli S.r.l. ed RW S.r.l., attive entrambe nei trattamenti galvanici dei metalli, sinergiche per le attività del Gruppo. Il closing per la cessione delle quote si è definito in data 12 aprile 2019.

Ai soli fini contabili il giorno convenzionalmente designato come data di acquisizione è il 1° aprile 2019, non essendo presenti variazioni significative tra questa data e quella di acquisizione effettiva.

Le attività e le passività di Pioli e della RW al momento del primo consolidamento sono state le seguenti:

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 960 - 960
Crediti commerciali 620 - 620
Rimanenze 64 - 64
Altre attività correnti 14 - 14
Immobili, impianti e macchinari 306 - 306
Altre immobilizzazioni finanziarie 2 2
Imposte differite attive 30 - 30
Debiti commerciali (141) - (141)
Debiti bancari (1) - (1)
Debiti verso banche per finanziamenti (quota corrente) (72) - (72)
Debiti tributari (101) - (101)
Altre passività correnti (193) - (193)
Debiti per leasing (quota non corrente) (29) - (29)
Passività per benefit ai dipendenti (195) (195)
Attività nette acquisite 1.264 1.264
Avviamento relativo all'acquisizione 1.736
Totale attività nette acquisite 3.000
Importo pagato per cassa 3.000
Importo da pagare a medio-lungo termine -
Totale costo dell'acquisizione (A) 3.000
Posizione finanziaria netta acquisita (B) (858)
Importo pagato per cassa 3.000
Totale variazione posizione finanziaria netta comprensiva
della variazione del debito per acquisto di partecipazioni 2.142
Capitale investito (A) + (B) 2.142

6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Cassa 102
Depositi bancari 130
232.994 117.330
Altre disponibilità liquide 688
Totale 680
233.784 118.140

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono anche importi in valuta diversa dall'euro come di seguito elencato:

Importo in Importo in
€/000 valuta
originaria
Euro 170.565 170.565
Dollari USA 33.721 37.899
Renminbi cinesi 13.215 103.350
Rupie indiane 5.002 401.035
Sterline inglesi 2.364 2.011
Dollari australiani 1.732 2.772
Real brasiliani 1.346 6.077
Won Koreani 1.255 1.627.012
Dollari canadesi 1.038 1.515
Rand sud africani 659 10.400
Pesos colombiano 430 1.583.492
Corona danese 380 2.838
Zloty polacco 337 1.436
Dollari neozelandesi 287 478
Dollaro singapore 285 430
Peso cileno 241 203.266
Lev bulgaro 223 435
Rublo russo 189 13.243
Dyram emirati arabi 149 616
Grivnia Ucraina 149 3.979
Altre valute
minori
217 n.a.
Totale 233.784

I depositi bancari includono, al 31 dicembre 2019, anche conti deposito e conti vincolati per un nozionale complessivo di 4,8 milioni di euro a un tasso fisso medio del 2,37%.

L'impiego della liquidità del Gruppo ha permesso nel 2019 di raggiungere un tasso medio di rendimento della liquidità dello 0,27% (0,32% nel 2018).

7. Crediti commerciali

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Crediti commerciali lordi 299.019 283.653
Fondo svalutazione crediti (14.177) (13.289)
Crediti commerciali netti 284.842 270.364

I movimenti del fondo svalutazione crediti sono i seguenti:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Saldi di
apertura
13.289 7.885
Differenza cambi 19 (44)
Variazione area di consolidamento 960 4.750
Riclassifiche - 2
Accantonamenti dell'esercizio 1.449 2.020
Decrementi del periodo per eccedenze (651) (507)
Utilizzi del periodo (889) (817)
Saldo di
chiusura
14.177 13.289

Gli accantonamenti dell'esercizio sono imputati negli altri costi operativi.

Al 31 dicembre 2019 i crediti con scadenza superiore a 12 mesi ammontano a 74 €/000, mentre tutti i debiti commerciali hanno una scadenza inferiore a 12 mesi.

8. Rimanenze

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Materie prime e componenti 124.877 123.382
Semilavorati 122.178 112.630
Prodotti finiti 161.388 130.468
Totale rimanenze 408.443 366.480

Le rimanenze sono al netto di un fondo svalutazione magazzino che ha avuto la seguente movimentazione:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Saldi di apertura 36.888 32.848
Differenza cambi 128 57
Variazione area di consolidamento 3.081 3.102
Riclassifiche - -
Accantonamenti del periodo 2.886 3.843
Utilizzi del periodo (3.239) (2.962)
Riversamenti per eccedenze (939) -
Saldo di chiusura 38.805 36.888

9. Altre attività correnti

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Ratei e risconti attivi 5.117 5.106
Altri crediti 2.869 4.440
Altre attività correnti 1.091 1.385
Totale altre attività correnti 9.077 10.931

10. Immobili, impianti e macchinari

Terreni e Impianti e Attrezzature Altri beni Totale
fabbricati macchinari
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2017
Costo 180.437 352.956 98.519 87.571 719.483
Ammortamenti accumulati (43.737) (216.095) (82.931) (54.887) (397.650)
Valore netto contabile 136.700 136.861 15.588 32.684 321.833
Movimenti dell'esercizio 2018
Valore netto contabile di apertura 136.700 136.861 15.588 32.684 321.833
Differenze cambio (97) 187 128 769 987
Variazione area di consolidamento 2.239 4.774 238 269 7.520
Incrementi per acquisti 8.097 45.099 9.648 10.498 73.342
Alienazioni (253) (1.033) (74) (4.526) (5.886)
Riclassifiche (152) 240 (27) (62) (1)
Ammortamenti capitalizzati - (10) (2) - (12)
Svalutazioni - (9) - - (9)
Ammortamenti (4.097) (25.479) (5.939) (6.771) (42.286)
Valore netto contabile di chiusura 142.437 160.630 19.560 32.861 355.488
Al 31 dicembre 2018
Costo 192.149 406.994 109.072 91.261 799.476
Ammortamenti accumulati (49.712) (246.364) (89.512) (58.400) (443.988)
Valore netto contabile 142.437 160.630 19.560 32.861 355.488
Movimenti dell'esercizio 2019
Valore netto contabile di apertura 142.437 160.630 19.560 32.861 355.488
Differenze cambio 838 205 233 481 1.757
Prima applicazione IFRS 16 64.878 84 92 3.109 68.163
Variazione area di consolidamento 11.784 7.918 6.164 978 26.844
Incrementi per acquisti 19.702 46.834 9.151 8.695 84.382
Incrementi per diritti d'uso 13.095 349 270 2.707 16.421
Alienazioni (1.205) (2.098) (138) (3.622) (7.063)
Estinzione anticipata diritti d'uso (431) - (12) (145) (588)
Rimisurazione diritti d'uso 351 - - (2) 349
Riclassifiche (132) 688 65 104 725
Ammortamenti capitalizzati (80) (7) (3) (2) (92)
Svalutazioni - - (12) - (12)
Ammortamenti (17.665) (27.908) (8.093) (8.350) (62.016)
Valore netto contabile di chiusura 233.572 186.695 27.277 36.814 484.358
Al 31 dicembre 2019
Costo 300.501 478.477 141.263 101.244 1.021.485
Ammortamenti accumulati (66.929) (291.782) (113.986) (64.430) (537.127)
Valore netto contabile 233.572 186.695 27.277 36.814 484.358

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente, è il seguente:

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2018 1.222 9.003 489 68 10.782
Al 31 dicembre 2018 2.866 13.890 654 170 17.580
Al 31 dicembre 2019 8.646 12.017 598 166 21.427

Del valore netto contabile delle immobilizzazioni sopra esposte, il seguente era relativo a contratti di leasing finanziari:

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2018 15.484 11.711 184 683 28.062
Al 31 dicembre 2018 13.597 9.349 270 775 23.991

Dal 1° gennaio 2019 non esiste più negli IFRS la distinzione fra leasing finanziari e leasing operativi (affitti e noleggi). Il valore netto contabile delle immobilizzazioni in leasing al 31 dicembre 2019 è il seguente:

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2019 87.308 6.803 3.439 4.675 102.225

Gli ammortamenti sono stati imputati per 50.205 €/000 al costo del venduto (37.134 €/000 nel 2018), per 5.369 €/000 alle spese commerciali (1.120 €/000 nel 2018) e per 6.442 €/000 a spese generali ed amministrative (4.032 €/000 nel 2018).

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo aveva impegni contrattuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 6.637 €/000 (4.017 €/000 al 31 dicembre 2018).

11. Avviamento

I movimenti dell'avviamento nel 2019 sono stati i seguenti:

Società: Saldo al
31/12/2018
Incrementi
(Decrementi)
del periodo
Variazioni per
differenze cambio
Saldo al
31/12/2019
Settore Acqua 208.208 1.736 759 210.703
Settore Olio 226.491 70.661 815 297.967
Totale avviamento 434.699 72.397 1.574 508.670

Gli incrementi del 2019 si riferiscono a:

  • 59.617 €/000 all'acquisizione del Gruppo Reggiana Riduttori (Settore Olio);
  • 10.749 €/000 all'acquisizione di Hydra Dyne (Settore Olio);
  • 1.736 €/000 all'acquisizione di Pioli S.r.l. (Settore Acqua);
  • 214 €/000 all'acquisizione di Osta Industria de Guinchos EIRELI (Settore Olio);
  • 81 €/000 all'adeguamento dell'avviamento di Fluinox Procesos (Settore Acqua);

Il test di impairment è stato effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono stati determinati sulla base di business plan della durata di 5 anni che tengono in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. In particolare, il Gruppo ritiene che le politiche commerciali intraprese negli anni passati, volte a migliorare l'integrazione tra la sua rete produttiva e distributiva, assieme al consolidamento della crescita di alcuni importanti mercati di riferimento del Gruppo permetterà di incrementare le vendite di circa il 4% sia per la C.G.U. "Settore Acqua" che per la C.G.U. "Settore Olio". Per i periodi successivi al 2024 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1% per le C.G.U. "Settore Olio", mentre è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1,5% per le C.G.U. "Settore Acqua" in ragione della sostenibilità nel tempo dei vantaggi competitivi delle distinte C.G.U.. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato per le diverse C.G.U. come segue:

CGU WACC
Settore Acqua 4,63%
Settore Olio 5,53%
Costo del capitale medio ponderato 5,06%

Il WACC medio ponderato utilizzato nel 2018 era stato pari al 6,28%. E' stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Riducendo del 10% i flussi attesi di ciascuna C.G.U. non sarebbe comunque emersa alcuna necessità di svalutare l'avviamento, così come aumentando di 50 basis points il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi. Inoltre, come ulteriore elemento positivo a supporto della recuperabilità dell'avviamento, la capitalizzazione di borsa di Interpump Group è risultata ampiamente superiore al Patrimonio netto del Gruppo per tutto il 2019.

12. Altre immobilizzazioni immateriali

Spese di
sviluppo
prodotti
(€/000)
Brevetti
marchi e diritti
industriali
(€/000)
Altre
immobilizzazioni
immateriali
(€/000)
Totale
(€/000)
Al 31 dicembre 2017
Costo 32.311 67.192 14.638 114.141
Ammortamenti accumulati (25.411) (38.886) (11.748) (76.045)
Valore netto contabile 6.900 28.306 2.890 38.096
sviluppo
marchi e diritti
immobilizzazioni
prodotti
industriali
immateriali
Totale
(€/000)
(€/000)
(€/000)
(€/000)
Movimenti dell'esercizio 2018
Valore netto contabile di apertura
6.900
28.306
2.890
38.096
Differenze cambio
17
55
18
90
Variazione dell'area di consolidamento
164
304
102
570
Incrementi
2.136
641
1.392
4.169
Decrementi
-
(2)
(11)
(13)
Riclassifiche
(148)
(47)
196
1
Svalutazioni
(35)
(10)
-
(45)
Ammortamenti capitalizzati
-
-
(8)
(8)
Ammortamenti
(1.894)
(4.767)
(1.468)
(8.129)
Valore netto contabile di chiusura
7.140
24.480
3.111
34.731
Al 31 dicembre 2018
Costo
35.179
63.979
21.226
120.384
Ammortamenti accumulati
(28.039)
(39.499)
(18.115)
(85.653)
Valore netto contabile
7.140
24.480
3.111
34.731
Movimenti dell'esercizio 2019
Valore netto contabile di apertura
7.140
24.480
3.111
34.731
Differenze cambio
7
44
25
76
Variazione dell'area di consolidamento
-
2.152
453
2.605
Incrementi
1.774
372
1.043
3.189
Decrementi
-
(11)
(3)
(14)
Riclassifiche
(734)
(3)
(57)
(794)
Svalutazioni
(2)
(3)
(13)
(18)
Ammortamenti capitalizzati
-
-
(10)
(10)
Ammortamenti
(1.219)
(4.479)
(1.540)
(7.238)
Valore netto contabile di chiusura
6.966
22.552
3.009
32.527
Al 31 dicembre 2019
Costo
36.273
66.620
22.295
124.888
Ammortamenti accumulati
(29.307)
(43.768)
(19.286)
(92.361)
Valore netto contabile
6.966
22.552
3.009
32.527
Spese di Brevetti Altre

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2018 4.368 4 611 4.983
Al 31 dicembre 2018 3.354 20 920 4.294
Al 31 dicembre 2019 3.940 17 51 4.008

Gli ammortamenti sono stati imputati interamente a spese generali ed amministrative.

Le spese di sviluppo prodotti sono composti principalmente da costi interni capitalizzati.

13. Altre attività finanziarie

Sono così composte:

31/12/2019
(€/000)
31/12/2018
(€/000)
Partecipazioni in società controllate non consolidate 1.289 1.294
Attività per benefit a dipendenti 704 603
Finanziamenti a società controllate non consolidate 1.931 202
Altri finanziamenti attivi 5 5
Altre attività finanziare 297 215
Totale 4.226 2.319
La loro movimentazione è stata la seguente:
2019 2018
(€/000) (€/000)
Saldo iniziale 2.319 1.145
Differenze cambio 23 (37)
Variazione dell'area di consolidamento 33 238
Riclassifiche 1.250 (55)
Incrementi del periodo 692 1.253
Variazione del fair value 8 (11)
Decrementi del periodo (99) (214)
Saldo finale 4.226 2.319

Il dettaglio del valore delle partecipazioni in società controllate non consolidate è il seguente:

% di % di
Società 31/12/2019 possesso 31/12/2018 possesso
(€/000) (€/000)
Innovativ Gummi Tech S.r.l. 751 60% 892 60%
General Pump China 272 100% 167 100%
FGA S.r.l. 5 100% 126 100%
Interpump Hydraulics RUS 261 100% 109 100%
Inoxpa Poland Sp ZOO (in liquidazione) - 100% - 100%
Interpump Hydraulics Perù S.a.c. - 90% - 90%
Totale società controllate non consolidate 1.289 1.294

Le società controllate Innovativ Gummi Tech S.r.l., General Pump China, FGA S.r.l., Interpump Hydraulics RUS, Inoxpa Poland Sp ZOO e Interpump Hydraulics Perù S.a.c. sono società controllate che tuttavia non sono state consolidate nel 2019 a causa delle loro ridotte dimensioni.

Nel corso del 2018 era stato acquistato il 60% della Innovativ Gummi Tech S.r.l., società con sede a Monteprandone (AP), attiva nella produzione e vendita di mescole in gomma, con l'obiettivo di farla diventare un fornitore strategico di IMM Hydraulics S.p.A.. Nel corso del 2019 la società ha aumentano notevolmente il suo giro d'affari con un incremento del fatturato di circa il 65%.

Il valore della partecipazione in Interpump Hydraulics Perù, società distributiva con sede a Lima, costituita a fine 2015 allo scopo di rafforzare la presenza diretta del Gruppo in Sud America, è stato azzerato ed è stato costituito un fondo rischi per 123 €/000 in funzione delle perdite sostenute nella fase di start up e dello sfavorevole andamento dell'economica del Sud America nel corso del 2019.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value (attività per benefit a dipendenti e altre attività finanziarie) i principi contabili internazionali richiedono che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value e suddivisi in base alla ricorrenza nella loro valutazione. I principi contabili internazionali distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività e passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia gli strumenti finanziari che sono valutati al fair value al 31 dicembre 2019, per livello:

(€/000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Altre attività finanziarie disponibili
per la vendita
Totale attività
860
860
-
-
141
141
1.001
1.001

Nel corso del 2019 non ci sono stati trasferimenti tra i diversi livelli.

Tutte le valutazioni al fair value esposte nella precedente tabella sono da considerarsi ricorrenti, il Gruppo non ha infatti effettuato nel 2019 valutazioni al fair value non ricorrenti.

14. Imposte differite attive e passive

I movimenti delle imposte differite attive e passive dell'esercizio sono stati i seguenti:

Imposte differite attive Imposte differite passive
2019
2018
2019 2018
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre dell'esercizio precedente 29.776 24.909 41.832 41.504
Differenze cambio 108 31 290 570
Variazione dell'area di consolidamento 4.600 1.777 1.943 331
Imputazione a conto economico dell'esercizio (273) 3.009 (1.911) (586)
Riclassifiche 29 (22) - 13
Imputazione a riserve dell'esercizio 439 72 - -
Al 31 dicembre dell'esercizio corrente 34.679 29.776 42.154 41.832

Le imposte differite imputate direttamente a patrimonio netto sono relative alla rimisurazione dei piani a benefici definiti.

Imposte differite attive Imposte differite passive
31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Immobili, impianti e macchinari 6.828 5.529 27.756 27.477
Immobilizzazioni immateriali 993 217 13.099 12.826
Partecipazioni 416 359 307 554
Rimanenze 16.853 15.798 487 51
Crediti 1.560 1.108 6 6
Crediti per dividendi intercompany - - 60 240
Passività per benefit ai dipendenti 1.906 1.293 118 82
Fondi rischi ed oneri 1.666 1.487 - 82
Perdite fiscali pregresse 2.336 2.262 - -
Altri 2.121 1.723 321 514
Totale 34.679 29.776 42.154 41.832

Le imposte differite attive e passive sono riferite alle seguenti voci della situazione patrimoniale-finanziaria:

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (si veda la nota 21).

15. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari

I principali finanziamenti sono soggetti ciascuno al rispetto di alcuni dei seguenti covenants finanziari calcolati sui valori consolidati:

  • Indebitamento finanziario netto / Patrimonio Netto;
  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.

Al 31 dicembre 2019 tutti i covenant finanziari sono stati ampiamente rispettati.

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Correnti
Debiti bancari 22.076 21.404
Finanziamenti bancari 177.515 150.508
Leasing (solo finanziari
al 31/12/2018)
17.491 1.326
Altri debiti finanziari 104 83
Totale debiti finanziari correnti fruttiferi di interessi 195.110 151.917
Non correnti
Finanziamenti bancari 314.159 222.818
Leasing (solo finanziari
al 31/12/2018)
72.500 8.503
Altri debiti finanziari 753 837
Totale debiti finanziari non correnti fruttiferi di interessi 387.412 232.158

Al 31 dicembre 2019, i finanziamenti a tasso fisso ammontavano a 5.917 €/000, mentre tutti i restanti erano a tasso variabile.

I debiti bancari e i finanziamenti includono 34.853 €/000 denominati in valute diverse dall'euro, principalmente rupia indiana, dollaro australiano, zloty polacco e dollaro canadese relativi alle controllate estere. Gli importi denominati in valute diverse dall'euro sono i seguenti:

Debiti Debiti finanziari correnti Debiti finanziari non
(€/000) bancari fruttiferi di interessi correnti fruttiferi di interessi Totale
Rupia Indiana 18 678 3.122 3.818
Dollaro Australiano 2 522 1.946 2.470
Zloty Polacco - 183 309 492
Dollaro Canadese 5 601 1.808 2.414
Rublo Russo 3 51 216 270
Pesos Cileno - 177 169 346
Real Brasiliano 63 235 544 842
Dollaro Neozelandese - 86 206 292
Dollaro Americano 320 3.837 12.577 16.734
Sterlina - 825 2.686 3.511
Franco Svizzero - 53 123 176
Renminbi Cinese 9 486 1.290 1.785
Lev Bulgaro - 8 2 10
Leu Rumeno - 14 - 14
Dyram - 67 54 121
Won Coreano - 84 273 357
Corona Danese - 142 326 468
Grivnia Ucraina - 7 42 49
Leu Moldavo - 4 1 5
Peso Colombiano - 14 15 29
Dollaro Singapore - 8 - 8
Corona Svedese - 110 82 192
Rand Sud Africa - 222 228 450
Totale 420 8.414 26.019 34.853

I tassi dei debiti finanziari fruttiferi di interessi sono stati i seguenti:

31/12/2019 31/12/2018
% %
Euribor+0,82 Euribor+0,81
Finanziamenti bancari (spread medio) (spread medio)
Leasing finanziari 3,1 3,0

Al 31 dicembre i debiti per leasing erano così composti:

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
(€/000) Entro
l'esercizio
Tra uno
e cinque
anni
Oltre
cinque
anni
Totale Entro
l'esercizio
Tra uno
e cinque
anni
Oltre
cinque
anni
Totale
Pagamento canoni dovuti per
contratti di leasing
19.921 54.190 25.357 99.468 1.606 5.162 4.306 11.074
Quota di interessi
Valore attuale dei debiti
(2.430) (5.379) (1.668) (9.477) (280) (740) (225) (1.245)
per leasing 17.491 48.811 23.689 89.991 1.326 4.422 4.081 9.829

Al 31 dicembre 2019, il Gruppo ha in essere alcuni contratti di leasing relativamente a fabbricati industriali, impianti e macchinari il cui valore contabile, pari a complessivi 102.225 €/000 (23.991 €/000 al 31 dicembre 2018), è stato incluso nella voce Immobili, impianti e macchinari (Nota 10). L'incremento dell'esercizio è dovuto principalmente all'applicazione dell'IFRS 16 (68.163 €/000 di beni in leasing iscritti come effetto iniziale dovuto all'IFRS 16).

Le scadenze dei finanziamenti non correnti sono le seguenti:

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Tra 2 anni 122.104 138.105
Da 2 a 5 anni 237.111 88.905
Oltre 5 anni 28.197 5.148
Totale 387.412 232.158

Il Gruppo ha le seguenti linee di credito non utilizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Anticipi export e portafoglio Italia 99.979 89.669
Scoperti di conto corrente 5.286 6.536
Finanziamenti a medio-lungo termine 180.950 170.000
Totale 286.215 266.205

16. Altre passività correnti

31/12/2019
(€/000)
31/12/2018
(€/000)
Debiti per acquisto partecipazioni 22.483 8.679
Altri debiti a breve termine 65.574 60.631
Contributi statali 1.142 1.752
Altre 1.031 1.235
Totale 90.230 72.297

Gli altri debiti a breve termine riguardano prevalentemente debiti verso il personale, amministratori, sindaci e verso enti previdenziali.

17. Fondi rischi ed oneri

I movimenti sono stati i seguenti:

(€/000) Fondo
garanzia
prodotti
Fondo indennità
suppletiva di
clientela
Fondo
resi su
vendite
Fondo
rischi su
partecipazioni
Altri Totale
Saldo al 31/12/2018 3.571 902 403 255 1.837 6.968
Differenza cambio 19 - 3 7 5 34
Incremento dell'esercizio 1.120 40 13 - 232 1.405
Eccedenza riversata a conto
economico
(198) - - - (25) (223)
Variazione dell'area
di consolidamento
16 - - - 50 66
Riclassifiche - 1 - (9) (1) (9)
Utilizzi dell'esercizio (909) (69) - - (151) (1.129)
Saldo al 31/12/2019 3.619 874 419 253 1.947 7.112

Il saldo degli altri fondi al 31 dicembre 2019 si riferisce a diverse situazioni di contenzioso o di passività stimate in essere nelle società del Gruppo.

Il saldo finale è così classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria:

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Corrente 4.055 3.807
Non corrente 3.057 3.161
Totale 7.112 6.968

La Capogruppo ed alcune sue controllate sono parte in causa in alcune controversie per entità relativamente limitate. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare per il Gruppo passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

18. Passività per benefit ai dipendenti

Passività per piani a benefici definiti

I movimenti della passività sono stati i seguenti:

2019
(€/000)
2018
(€/000)
Passività al 1° gennaio 19.377 20.044
Quota imputata a conto economico nel periodo 479 372
Riclassifiche ad altre passività correnti (58) (134)
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali 1.840 302
Variazione area di consolidamento 1.123 109
Pagamenti effettuati (1.359) (1.316)
Passività al 31 dicembre 21.402 19.377
A conto economico sono state registrate le seguenti voci:
2019 2018
(€/000) (€/000)
Costo del servizio corrente (Current service cost) 513 421
Oneri
(Proventi) finanziari
(34) (49)
Costo
del servizio di esercizi precedenti (Past service cost)
- -
Totale registrato a conto economico 479 372
Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:
2019 2018
(€/000) (€/000)
Costo
del venduto
281 208
Spese commerciali 118 107
Spese
generali ed amministrative
114 106
Oneri (Proventi) finanziari (34) (49)
Totale 479 372

Le passività per piani a benefici definiti (TFR) sono state determinate con le seguenti ipotesi attuariali:

Unità di
misura 2019 2018
Tasso di attualizzazione % 0,75 1,50
Tasso atteso di crescita delle retribuzioni* % 2,77 2,77
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono (turnover)** % 4,21 3,77
Tasso incremento annuale costo della vita % 1,50 1,50
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 13,30 13,26

* = limitatamente alle aziende con meno di 50 dipendenti.

** = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi alla valutazione.

19. Altre passività non correnti

2019 2018
(€/000) (€/000)
Debiti per acquisto partecipazioni 31.803 35.848
Debiti a medio lungo termine verso il personale 3.217 3.169
Altre 590 434
Totale 35.610 39.451

I movimenti delle altre passività non correnti sono stati i seguenti:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Passività al 1° gennaio 39.451 46.946
Differenza cambio (168) (688)
Variazione area di consolidamento 127 468
Quota imputata a conto economico nel periodo 626 1.185
Riclassifiche ad altre passività correnti (5.742) (6.050)
Variazione del fair value (1.752) -
Incrementi
debiti a medio lungo termine
4.963 764
Pagamenti effettuati (1.895) (3.174)
Passività al 31 dicembre 35.610 39.451

La quota imputata a conto economico delle altre passività non correnti si riferisce principalmente agli interessi passivi su put option ed agli adeguamenti positivi o negativi della stima del debito per acquisto partecipazioni per la quota a medio lungo termine.

20. Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2019 era composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammontava pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammontava invece a 55.460 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al netto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2019 Interpump Group S.p.A. aveva in portafoglio n. 2.224.739 azioni proprie pari al 2,043% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 24,430.

I movimenti delle azioni proprie nel corso degli ultimi due esercizi sono stati i seguenti:

Numero
Saldo al 31/12/2017 1.561.752
Acquisti del 2018 2.003.806
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate (62.069)
Cessione di azioni per esercizio di stock option (90.000)
Saldo al 31/12/2018 3.413.489
Acquisti del 2019 2.940.000
Vendita azioni per pagamento dell'acquisizione di Reggiana Riduttori (3.800.000)
di stock option
Cessione di azioni per esercizio di stock option
(328.750)
Saldo al 31/12/2019 2.224.739

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguenti movimenti:

2019 2018
Numero di azioni Numero
di azioni
Azioni ordinarie esistenti al 1° gennaio 108.879.294 108.879.294
Azioni proprie in portafoglio (3.413.489) (1.561.752)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 105.465.805 107.317.542
Azioni proprie acquistate (2.940.000) (2.003.806)
Azioni proprie cedute 4.128.750 152.069
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 106.654.555 105.465.805

Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia attraverso acquisizioni mirate. Il Gruppo intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l'economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e la generazione di cassa delle sue attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati il Gruppo persegue il costante controllo dei flussi di cassa generati dai business nei quali opera, sia attraverso il miglioramento o il mantenimento della redditività, sia attraverso un'attenta gestione del capitale circolante e degli altri investimenti. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Interpump Group (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 152.193 €/000 al 31 dicembre 2019 e 126.071 €/000 al 31 dicembre 2018), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 896.769 €/000 al 31 dicembre 2019 e 740.696 €/000 al 31 dicembre 2018, escluse la riserva di conversione e la riserva da rimisurazione dei piani a benefici definiti).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group è registrato in una riserva di patrimonio netto. Durante il 2019, il Gruppo ha acquistato n. 2.940.000 azioni proprie per un importo pari a 78.993 €/000 ad un prezzo medio di € 26,8685 (n. 2.003.806 nel 2018 per un importo pari a 54.183 €/000 ad un prezzo medio di € 27,0405).

Azioni proprie cedute

Nell'abito dell'esecuzione dei piani di stock option sono state esercitate n. 328.750 opzioni che hanno comportato un incasso di 3.823 €/000 (nel 2018 erano state esercitate n. 90.000 opzioni con un incasso di 540 €/000). Inoltre nel 2019 sono state cedute n. 3.800.000 azioni a fronte dell'acquisizione del Gruppo Reggiana Riduttori. (n. 62.069 azioni proprie cedute nel 2018 per il pagamento di partecipazioni).

Stock options

Nei bilanci del 2019 e del 2018 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value dei piani di stock option 2013/2015, 2016/2018 e, limitatamente al 2019, del piano di stock option 2019/2021. Nel conto economico 2019 sono stati pertanto imputati costi relativamente ai piani di stock option per 2.585 €/000 (1.881 €/000 nel 2018) con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Tali costi rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipendenti ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forniti da questi ultimi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Costo del venduto - -
Spese commerciali 43 55
Spese generali ed amministrative 2.542 1.826
Totale 2.585 1.881
La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguenti movimenti:
2019 2018
€/000 €/000
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 71.229 121.228
Incremento del periodo per imputazione a conto economico
del
fair value
delle stock options assegnate
2.585 1.881
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
del pagamento di acquisizioni di società controllate 96.731 1.763
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
esercizio di stock options 3.652 540
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie (77.464) (54.183)
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 96.733 71.229

L'Assemblea del 30 aprile 2013 ha approvato l'adozione di un piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2013/2015", analiticamente descritto nella "Relazione sulla gestione". Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 6,00 per azione. Le opzioni erano esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2016 ed il 31 dicembre 2019.

Nel corso dell'esercizio 2019 e 2018 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2019 2018
Numero di opzioni Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 60.000 150.000
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate
nel corso dell'esercizio
(60.000) (90.000)
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre - 60.000

L'Assemblea del 28 aprile 2016 ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2016/2018". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare o sottoscrivere azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.500.000 azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 12,8845 per azione pari al valore di mercato al momento della decisione del Consiglio di Amministrazione di sottoporre il Piano all'Assemblea. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2019 ed il 31 dicembre 2022. Il successivo Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2016 ha determinato in 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 625.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n. 1.000.000 per la terza tranche) e fissate le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Presidente n. 1.620.000 di opzioni, il cui esercizio è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui sopra, e ha delegato al Presidente e al Vice Presidente di Interpump Group in via disgiunta l'individuazione dei beneficiari delle altre n. 880.000 opzioni. In data 6 e 29 luglio 2016, 13 dicembre 2016 e 9 novembre 2017 sono state assegnate n. 531.800 opzioni ad altri beneficiari individuati all'interno del Gruppo Interpump. Nel corso del 2019 sono state annullate n. 15.000 opzioni.

Nel corso dell'esercizio 2019 e 2018 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2019
Numero di opzioni
2018
Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 2.121.800 2.121.800
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (268.750) -
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio (15.000) -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 1.838.050 2.121.800

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di Euro 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente e Amministratore Delegato Dott. Montipò; sono state poi assegnate n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari, fra cui il Vice Presidente Ing. Paolo Marinsek al quale sono state assegnate n. 65.000 opzioni. Complessivamente sono state pertanto assegnate

n. 2.218.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a partire dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025. Nel corso del 2019 sono state annullate n. 30.000 opzioni.

Nel corso dell'esercizio 2019 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2019
Numero di opzioni
Numero di diritti
assegnati al 1° gennaio
2.218.500
Numero di diritti assegnati -
Numero di azioni acquistate -
Numero di diritti annullati (30.000)
Totale numero opzioni non ancora esercitate
al 31 dicembre
2.188.500

Il fair value delle stock option e le ipotesi attuariali utilizzate nel binomial lattice model sono i seguenti:

Piano 2013/2015

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.320.000
Data di assegnazione (grant date) 30 aprile 2013
Prezzo di esercizio 6,0000
Vesting date 1 luglio 2016
Fair value per opzione alla data di assegnazione 1,8631
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,666
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 30 aprile 2013)
% Da 0,91 a 1,06
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 550.000
Data di assegnazione (grant date) 29 ottobre 2013
Prezzo di esercizio 6,0000
Vesting date 1 luglio 2016
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,8916
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,166
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50

Piano 2016/2018

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 12 maggio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,4585
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,583
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 12 maggio 2016)
% Da 0,11 a 0,22
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 483.800
Data di assegnazione (grant date) 6 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,0520
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 6 luglio 2016)
% Da -0,094 a -0,004
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 30.000
Data di assegnazione (grant date) 29 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,7130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 29 luglio 2016)
% Da -0,082 a -0,002

Piano 2016/2018

Quarta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 13 dicembre 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,33130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre 2016)
% 0,264
Quinta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 12.000
Data di assegnazione (grant date) 9 novembre 2017
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 13,4162
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3 anni e 5 mesi
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre 2016)
% -0,0285

Piano 2019/2021

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 2.218.500
Data di assegnazione (grant date) 28 giugno 2019
Prezzo di esercizio 28,4952
Vesting date 1 luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,562
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 4,76
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% -0,0182

La volatilità attesa del sottostante (titolo Interpump Group) è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo del titolo Interpump Group.

21. Riserve

Riserva di conversione

E' composta dalle differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci delle società consolidate estere residenti al di fuori dell'area UE e dalla fluttuazione dell'avviamento imputabile a tali società sempre per effetto della variazione dei tassi di cambio.

Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti Include la componente attuariale dei piani a benefici definiti (TFR).

Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione
-- -- -- -------------------------------------------------------------------------------------
(importi in €/000) Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da pagare
in caso di
distribuzione
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei precedenti tre
esercizi
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale 56.617 B - - - -
Valore nominale delle azioni proprie
in portafoglio
(1.157)
Totale capitale sociale 55.460
Riserve di capitale
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 41.425 A,B,C 41.425 - - 7.790
Totale da bilancio della Capogruppo 48.285 41.425
Scritture di consolidamento 36
Totale da bilancio consolidato 48.321
Riserve di utili
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 55.088 A,B,C 52.665 1.232 - -
Riserva straordinaria 234.833 A,B,C 232.433 - - -
Riserva per riduzione capitale sociale 1.157 - - - - -
Riserva First Time Adoption (66) - - - -
Avanzo di fusione 863 A,B,C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani
a benefici definiti
(2.334) - - - - -
Utile del periodo 60.151 A,B,C 60.151 - - -
Totale da bilancio della Capogruppo 354.155 345.947
Scritture di consolidamento 591.403
Totale da bilancio consolidato 945.558
Riserva per azioni proprie 54.351 - - - - 133.177
Azioni proprie (54.351)
Quota non distribuibile* (3.404)
Residua quota distribuibile 383.968
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Gli utilizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i giroconti fra riserve. In particolare con riferimento alle variazioni intervenute nei precedenti tre esercizi si precisa che gli utilizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquisti di azioni proprie e gli utilizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse.

In base alla normativa tributaria italiana le riserve e l'utile sono liberamente distribuibili e non soggetti a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli utili residui eccedano i componenti negativi di reddito imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi; in caso contrario le riserve e gli utili distribuiti sarebbero soggetti a tassazione nella misura in cui le riserve e gli utili residui fossero inferiori ai componenti negativi di reddito, imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Al 31 dicembre 2019 tale condizione era rispettata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero utile di esercizio della Capogruppo e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospetto precedente.

Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto

2019 2018
(importi in €/000) Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Utili (Perdite) derivanti
dalla conversione dei bilanci
di società estere
4.687 - 4.687 5.454 - 5.454
Utili (Perdite) dalle imprese
valutate con il metodo
del patrimonio netto
5 - 5 (30) - (30)
Utili (Perdite) attuariali relativi
alla rimisurazione dei piani
a benefici definiti
(1.840) 442 (1.398) (304) 72 (232)
Totale 2.852 442 3.294 5.120 72 5.192

22. Patrimonio netto di terzi

Si tratta della quota di patrimonio netto consolidato di competenza degli azionisti terzi delle società controllate consolidate. Le controllate che presentano interessenze di minoranza non sono sia singolarmente che cumulativamente significative per il Gruppo Interpump.

23. Altri ricavi netti

2019 2018
(€/000) (€/000)
Recupero spese da terzi 9.002 8.268
Ricavi da vendite di scarti e rottami 3.992 4.575
Riversamento fondi e accantonamenti eccedenti 874 741
Ricavi per affitti e royalties 338 325
Plusvalenze
da cessione immobili, impianti e macchinari
832 545
Rimborsi assicurativi 225 640
Altri 4.852 4.571
Totale 20.115 19.665

La voce Altri include anche i contributi in conto esercizio ricevuti dal Gruppo. L'elenco delle sovvenzioni, sussidi, contributi e aiuti (in denaro e/o in natura) non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria erogati dalle Amministrazioni pubbliche nell'esercizio finanziario 2019 al Gruppo, come da norma del DL 34/2019 (Decreto Crescita), sono stati i seguenti:

  • contributo per 230 €/000 erogato dal Gestore Servivi Energetici S.p.A. (GSE) per la produzione di energia elettrica da fotovoltaico;
  • contributo per 97 €/000 erogato da Regione Abruzzo relativamente a progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale;
  • contributo per 55 €/000 erogato dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) nell'ambito delle agevolazioni a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica;
  • contributo per 53 €/000 erogato dal Gestore Servivi Energetici S.p.A. (GSE) per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;

24. Costi per natura

469.486
321.656
129.308
50.415
7.833
18.963
1.555
63.067
1.062.283

Secondo quanto richiesto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti modificato dalla Delibera Consob n. 15915 del 3 maggio 2007 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 111 del 15 maggio 2007 (S.O. n.115), si elencano i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 a fronte dei servizi forniti al Gruppo dalla società di revisione e dalle entità appartenenti alla rete della società di revisione stessa:

  • incarichi di revisione Capogruppo 127 €/000;
  • incarichi di revisione società controllate 1.054 €/000;
  • esame limitato delle Dichiarazioni non Finanziare Capogruppo 60 €/000.

Tali compensi sono inclusi negli Altri costi all'interno dei costi generali e amministrativi.

25. Compensi amministratori e sindaci

I compensi agli Amministratori e ai Sindaci della Interpump Group S.p.A. per lo svolgimento delle loro funzioni nella Capogruppo e nelle altre imprese incluse nel consolidato sono i seguenti:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Amministratori 5.501 4.042
Sindaci 168 172
Totale compensi 5.669 4.214

Gli importi includono i compensi deliberati dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari incarichi, comprensivi dei bonus, i benefit non monetari, i compensi destinati alla copertura delle spese destinate alla sicurezza personale e la componente retributiva derivante dai piani di stock option rappresentata dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione, per la quota di competenza dell'esercizio.

26. Proventi ed oneri finanziari

2019 2018
€/000 €/000
Proventi finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 321 465
Interessi attivi su altre attività 312 160
Proventi finanziari per adeguamento stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate 5.240 1.021
Utili su cambi 8.840 9.689
Utili da valutazione di strumenti finanziari derivati 80 -
Proventi finanziari TFR 36 49
Altri proventi finanziari 233 43
Totale proventi finanziari 15.062 11.427
2019 2018
€/000 €/000
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti 2.317 2.635
Interessi passivi su leasing (incluso IFRS 16 nel 2019) 2.455 345
Interessi passivi su put options 599 697
Oneri finanziari su adeguamento stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate 3.488 2.755
Perdite su cambi 8.541 11.239
Altri oneri finanziari 638 1.541
Totale oneri finanziari 18.038 19.212
Totale oneri (proventi) finanziari netti 2.976 7.785

Gli interessi passivi su put option si riferiscono agli oneri dovuti al rilascio dell'attualizzazione sui debiti per acquisto di partecipazioni. Gli adeguamenti della stima del debito per acquisto di quote residue di società controllate possono produrre oneri finanziari per l'incremento della passività, se le società performano a consuntivo meglio di quanto inizialmente stimato, oppure se l'esercizio della put option avviene successivamente a quanto inizialmente ipotizzato. Viceversa si rileverà un provento finanziario a seguito del decremento della passività, se le società performano a consuntivo peggio di quanto inizialmente stimato, oppure se l'esercizio della put option avviene anticipatamente rispetto a quanto inizialmente ipotizzato.

27. Imposte sul reddito

Il tax rate dell'esercizio è stato pari al 26,1% (27,5% nel 2018).

Le imposte imputate a conto economico sono così dettagliate:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Imposte correnti (65.384) (69.361)
Imposte correnti esercizi precedenti 119 (298)
Imposte differite 1.637 3.595
Totale imposte (63.628) (66.064)

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così dettagliate:

2019
(€/000)
2018
(€/000)
Imposte differite attive generate nell'esercizio 3.950 4.751
Imposte differite passive generate nell'esercizio (2.436) (2.820)
Imposte differite attive riversate
a conto economico
(4.601) (2.793)
Imposte differite passive riversate a conto economico 4.347 3.406
Imposte differite attive dovute a cambio aliquota (60) -
Imposte differite passive dovute a cambio aliquota - -
Imposte differite attive disconosciute (29) -
Imposte differite non calcolate in esercizi precedenti 466 1.051
Totale imposte differite 1.637 3.595

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base delle aliquote nominali nei vari Paesi e l'onere effettivo è la seguente:

2019 2018
(€/000) (€/000)
IRES/Imposta nazionale
Utile prima delle imposte da conto economico 244.230 239.926
Imposte teoriche all'aliquota italiana (24,0%) 58.615 57.582
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere (4.283) (3.572)
Imposte sui dividendi da società consolidate 2.082 2.500
Maggiori (Minori) imposte per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto 2 50
Maggiori imposte per costi per stock option non deducibili fiscalmente
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente
e assimilato del periodo
62
(255)
84
(204)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi del periodo (68) (49)
Minori imposte per effetto super e iper ammortamento (2.470) -
Maggiori imposte per mancata rilevazione imposte differite su perdite fiscali dell'esercizio 509 527
Minori imposte per mancata rilevazione imposte differite su perdite fiscali pregresse (446) (1.054)
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) (1.083) (114)
Maggiori (Minori) imposte sugli oneri finanziari relativi all'attualizzazione dei debiti
per acquisto di partecipazioni ed ai relativi adeguamenti
(158) 426
Maggiori (Minori) imposte sugli altri oneri finanziari - 349
Minori imposte per provento derivante dal badwill non imponibile - (2.729)
Effetto della variazione dell'aliquota d'imposta prevista a partire dal 2020
delle società Indiane
60 -
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi indeducibili (1.076) 254
Totale IRES/Imposta nazionale 51.491 54.050
IRAP/Imposte locali sul reddito
Utile prima delle imposte da conto economico 244.230 239.926
Imposte teoriche all'aliquota italiana (3,9%) 9.525 9.357
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere e per le holding di partecipazioni 1.650 1.943
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 449 620
Maggiori imposte per emolumenti amministratori non deducibili 343 280
Maggiori imposte per oneri finanziari non deducibili 196 215
Maggiori imposte per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto - 7
Minori imposte per provento derivante dal badwill non imponibile - (445)
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) 154 (238)
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi indeducibili (180) 275
Totale IRAP/Imposte locali sul reddito 12.137 12.014
Totale imposte sul reddito da conto economico 63.628 66.064

La Capogruppo, Interpump Group S.p.A., ha aderito nel 2018 insieme a Interpump Piping S.r.l. all'opzione per il consolidato fiscale nazionale.

28. Utile per azione

Utile per azione base

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie calcolato come segue:

2019 2018
Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti
della Capogruppo (€/000) 179.170 172.905
Numero medio di azioni in circolazione 105.452.384 106.766.319
Utile per azione base (€) 1,699 1,619

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile consolidato diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive. Il calcolo è il seguente:

2019 2018
179.170 172.905
105.452.384 106.766.319
983.990 1.152.091
106.436.374 107.918.410
1,683 1,602

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

29. Informazioni sulle attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IFRS 7, possono essere riassunte nella seguente tabella:

Attività Passività
finanziarie al finanziarie al
31/12/2019 31/12/2019
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 284.842 - - 284.842
Altre attività correnti - - 3.957 - - 3.957
Altre attività finanziarie 2.290 - 1.936 - - 4.226
Debiti commerciali - - - - (157.413) (157.413)
Debiti bancari - - - - (21.611) (21.611)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi
- - - - (195.110) (195.110)
Altre passività correnti - - - - (89.199) (891.99)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (387.412) (387.412)
Altre passività
non correnti
- - - - (35.610) (35.610)
Totale 2.290 - 290.735 - (886.355) (593.330)
Attività
finanziarie al
Passività
finanziarie al
31/12/2018 31/12/2018
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 270.364 - - 270.364
Altre attività correnti - - 5.825 - - 5.825
Altre attività finanziarie 2.112 - 207 - - 2.319
Debiti commerciali - - - - (177.782) (177.782)
Debiti bancari - - - - (20.877) (20.877)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (151.917) (151.917)
Altre passività correnti - - - - (71.062) (71.062)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (232.158) (232.158)
Altre passività
non correnti - - - - (39.521) (39.521)
Totale 2.112 - 276.396 - (693.317) (414.809)

Il Gruppo nel corso del 2019 ha rilevato a conto economico utili da fair value su strumenti finanziari derivati per 80 €/000 che, sebbene sorti con finalità di copertura, non possedevano tutti i requisiti richiesti dai principi contabili internazionali per essere considerati come tali (nessuna rilevazione a conto economico nel 2018). Tali proventi sono stati riconosciuti a seguito dell'operazione di acquisizione del Gruppo Reggiana Riduttori.

Le attività finanziare valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 2.966 €/000 (4.063 €/000 nel 2018). I costi invece si riferiscono alle perdite su crediti per 1.607 €/000 (2.144 €/000 nel 2018), inserite nello schema di conto economico adottato tra gli altri costi operativi, e alle perdite su cambi per 2.688 €/000 (3.997 €/000 nel 2018).

Anche le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi a conto economico. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 4.429 €/000 (3.525 €/000 nel 2018), mentre i costi si riferiscono alle perdite su cambi per 4.459 €/000 (5.280 €/000 nel 2018) e alla quota di oneri accessori inizialmente sostenuti per ottenere i mutui e successivamente

ripartiti sulla durata dello stesso secondo il metodo finanziario. Nel 2019 il valore di tali oneri imputati a conto economico è stato pari ad 82 €/000 (125 €/000 nel 2018).

Le attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato rispettivamente interessi attivi per 5.552 €/000 (1.202 €/000 nel 2018) e interessi passivi per 9.316 €/000 (6.693 €/000 nel 2018); inoltre tra le spese generali e amministrative sono incluse commissioni e spese bancarie per 1.720 €/000 (1.470 €/000 nel 2018).

30. Informazioni sui rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera a livello internazionale ed è esposto al rischio di cambio;
  • rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che costituiscono una significativa quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

Il Gruppo non è esposto a significative concentrazioni dei rischi.

Come descritto nella Relazione sulla Gestione il Gruppo Interpump monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incertezza di tali rischi per il Gruppo Interpump.

I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale; in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di cambio

Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto. In particolare:

  • Alcune società controllate del Gruppo sono localizzate in paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea, in particolare Stati Uniti, Canada, Brasile, Cile, Perù, Australia, Nuova Zelanda, Cina, Hong Kong, Singapore, India, Corea del Sud, Danimarca, Svezia, Polonia, Romania, Moldavia, Bulgaria, Ucraina, Regno Unito, Emirati Arabi, Russia, Colombia e Sud Africa. Poiché la valuta di riferimento per il Gruppo è l'Euro, i conti economici di tali società vengono convertiti al cambio medio del periodo. Variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in Euro di ricavi, costi e risultati economici.
  • Attività e passività delle società consolidate la cui valuta di conto è diversa dall'Euro possono assumere controvalori in Euro diversi a seconda dell'andamento dei tassi di cambio. Come previsto dai principi contabili di riferimento, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce Riserva di conversione. Il Gruppo monitora le principali esposizioni al rischio di cambio di conversione; peraltro, alla data di bilancio non vi erano coperture in essere a fronte di tali esposizioni.
  • Laddove le società del Gruppo realizzano ricavi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi costi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Nel 2019 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente all'11% circa del fatturato del Gruppo (circa l'11% anche nel 2018). I principali rapporti di cambio a cui il Gruppo è esposto riguardano:

  • Euro/USD in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione, di sistemi ad altissima pressione, distributori oleodinamici e valvole effettuate sul mercato nordamericano attraverso le società distributive del Gruppo e in maniera minore a clienti esterni al Gruppo;
  • Euro/CAD in relazione alle vendite in dollari canadesi di valvole e distributori oleodinamici sul mercato canadese a clienti esterni al Gruppo;
  • Euro/AUD in relazione alle vendite in dollari australiani di sistemi ad altissima pressione effettuate sul mercato australiano attraverso una società distributiva del Gruppo;
  • Euro/GBP in relazione alle vendite in sterline inglesi di componenti oleodinamici, tubi e raccordi effettuate sul mercato inglese a clienti esterni al Gruppo ed in maniera minore a società distributive inglesi del Gruppo;
  • USD/Euro in relazione alle vendite in euro di pompe ad alta pressione, distributori oleodinamici e valvole effettuate sul mercato nordamericano da parte di società distributive del Gruppo;
  • RON/Euro in relazione alle vendite in euro di tubi e raccordi prodotti in Romania e destinati al mercato italiano;
  • Peso cileno/USD in relazione alle vendite in dollari americani di alcuni componenti oleodinamici effettuate sul mercato sudamericano;
  • Rupia indiana/USD, Renminbi/Euro e Rupia indiana/Euro in relazione alle vendite in dollari e in euro di componenti oleodinamici, distributori oleodinamici e valvole effettuate sul mercato nordamericano, coreano e italiano.

L'attuale politica del Gruppo è quella di attivare, laddove non sia possibile effettuare delle macro coperture tra ricavi e costi in valuta, coperture del rischio cambio solamente in presenza di transazioni commerciali non ricorrenti o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono. Per fare questo il Gruppo Interpump ha predisposto una procedura di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera, nell'ambito della quale sono stati individuati gli strumenti derivati più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati e sono state attribuite le responsabilità, i compiti e il relativo sistema di deleghe.

• Laddove le società del Gruppo sostengono costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Nel 2019 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 29% circa degli acquisti del Gruppo (27% nel 2018) ed hanno riguardato principalmente transazioni infragruppo e i cambi USD/Euro, Renminbi/Euro, GBP/Euro, Rupia indiana/Euro, USD/Renminbi, Euro/USD, CAD/USD, Won Corea del Sud/Euro, Leu Romeno/Euro, AUD/Euro, Rand/Euro e Pesos cileno/Euro. Al momento la politica del Gruppo relativamente agli acquisti in valuta differente da quella utilizzata localmente è di non coprirsi in maniera sistematica. La decisione di non coprirsi sistematicamente è dettata dall'elevato numero di transazioni, di solito tra società del Gruppo, che si ripetono costantemente durante l'anno e che possono pertanto essere considerate ricorrenti sia per ammontare che per frequenza temporale con le quali avvengono. Il Gruppo tuttavia monitora costantemente questo fenomeno non solamente in relazione all'andamento del cambio, ma anche in relazione all'evolversi del business.

  • Sempre in relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo si possono trovare a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto dell'entità che li detiene. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio positive o negative.
  • In relazione alle esposizioni finanziarie, laddove le entrate/uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto utilizzata dalla società creditrice/debitrice, la variazione dei tassi di cambio può influenzare negativamente il risultato netto di tali società. In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2019 sono stati erogati 10,0 milioni ed incassati 1,5 milioni di euro di finanziamenti infragruppo in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici. Al 31 dicembre 2019 i finanziamenti erogati in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici ammontano a 27,0 milioni di euro, in aumento di 8,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2019 nella sua strategia di non coprire queste esposizioni.

Nel corso del 2019 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura seguite dal Gruppo non sono variate in maniera sostanziale.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento del 10% dell'Euro sulle principali valute estere, sarebbe pari a circa 5.940 €/000 al 31 dicembre 2019 (5.425 €/000 al 31 dicembre 2018).

Non sono state considerate nella sensitivity analysis le variazioni dei crediti e dei debiti a fronte dei quali sono state poste in essere operazioni di copertura. Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di cambio possa produrre, sugli strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte azzerando di fatto la variazione.

Rischio di tasso d'interesse

Le società del Gruppo utilizzano risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiegano le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego incidendo pertanto sul livello di oneri finanziari del Gruppo.

La politica del Gruppo è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3 anni). Come meglio descritto nella Nota 16, al 31 dicembre 2019 i finanziamenti a tasso fisso ammontavano a 5.917 €/000.

Al 31 dicembre 2019 5,5 milioni di euro di disponibilità liquide risultano a tasso fisso senza vincoli temporali, mentre la restante parte risulta a tasso variabile così come i debiti finanziari e bancari.

Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse

Gli effetti di un'ipotetica, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per il Gruppo maggiori oneri finanziari, al netto dell'aumento dei proventi finanziari, di 1.850 €/000 (1.389 €/000 nel 2018). Ragionevolmente è ipotizzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effetto ma di segno contrario. Non sono state considerate nella sensitivity analysis i finanziamenti a fronte dei quali sono state poste in essere operazioni di copertura o risultano essere a tasso fisso e gli impieghi della liquidità a tasso fisso. Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di interesse possa produrre, sugli

strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte azzerando di fatto la variazione.

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2019 e 2018 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.

Il Gruppo tuttavia non ha storicamente subito significative perdite su crediti (0,1% del fatturato nel 2019 contro lo 0,2% nel 2018). Questo perché le società del Gruppo generalmente concedono l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clienti, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infatti richiesto il pagamento anticipato o l'apertura di una lettera di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esposizione storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2019, i Finanziamenti e Crediti inclusi nelle attività finanziarie ai fini dell'IFRS 7 ammontavano a 290.735 €/000 (276.396 €/000 al 31 dicembre 2018), e includono 14.177 €/000 relativi a crediti oggetto di svalutazione (13.289 €/000 al 31 dicembre 2018); sull'importo residuo gli scaduti inferiori a tre mesi risultano pari a 53.346 €/000 (52.285 €/000 al 31 dicembre 2018), mentre quelli scaduti da oltre tre mesi sono pari a 24.871 €/000 (20.456 €/000 al 31 dicembre 2018). Gli incrementi sono dovuti principalmente alla variazione dell'area di consolidamento.

Il Gruppo non è esposto a sensibili concentrazioni di fatturato. Nel 2019, il primo cliente in termini di fatturato ha infatti rappresentato circa il 2% delle vendite (1% nel 2018), mentre i primi 15 hanno rappresentato circa il 12% (circa il 10% nel 2018). A livello di settore la concentrazione risulta simile, in quanto il primo cliente in termini di fatturato rappresenta per il Settore Acqua circa l'1% e per il Settore Olio circa il 2%, mentre i primi 15 clienti rappresentano l'11% per il Settore Acqua e il 19% per il Settore Olio.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo.

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il Gruppo ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli istituti di credito con cui il Gruppo opera;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • contrattazione di covenants a livello consolidato;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari fruttiferi di interessi e dei debiti bancari sono riportate nella Nota 15.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento consentiranno al Gruppo di soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza, oltre che a garantire il proseguimento di una strategia di crescita anche attraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionisti. Le attuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2019 sono pari a 233,8 milioni di euro. Queste ultime, e la forte generazione di cassa dalle attività operative che il Gruppo è stato in grado di realizzare nel 2019 e negli esercizi precedenti, sono sicuramente fattori che permettono di ridurre l'esposizione del Gruppo al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adottata per poter cogliere le opportunità di acquisizioni che si dovessero presentare e per minimizzare il rischio di liquidità dovuto a fasi di incertezza del contesto macroeconomico che si possano presentare in futuro.

Rischio di prezzo

Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni dei prezzi dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. In particolare i costi di acquisto dei metalli hanno inciso nel 2019 in misura pari al 29% del totale dei costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti del Gruppo (30% nel 2018). Tra i principali metalli che il Gruppo utilizza vi sono ottone, alluminio, acciaio, acciaio inossidabile, ghisa, ferro, rame e in misura minore lamiera. I prezzi medi delle materie prime utilizzate dal Gruppo sono risultati mediamente in linea nel 2019. I settori del Gruppo presentano una propensione al rischio di fluttuazione dei prezzi dei metalli differenti fra di loro e in particolare:

  • nel Settore Acqua il costo dei metalli ha rappresentato nel 2019 circa il 16% dei costi per acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (17% nel 2018). I metalli utilizzati sono principalmente ottone, acciaio inossidabile, alluminio e rame. La politica è quella di lasciare ai fornitori l'onere dello stoccaggio dei materiali; in questo modo la copertura del rischio si ottiene mediante ordini per periodi e quantità determinate a prezzo fisso. Al 31 dicembre 2019 risultavano accordi che coprivano l'8% del consumo previsto di ottone per il 2020 e gli interi consumi previsti di alluminio per il 2020 e in parte per il 2021 (74% di copertura delle previsioni di consumo di ottone e oltre il 100% di copertura delle previsioni di consumo di alluminio per l'anno successivo al 31 dicembre 2018). I consumi previsti di ottone per il 2020 e in parte per il 2021 sono coperti per circa la metà se, oltre agli accordi sottoscritti, vengono considerate anche le giacenze presenti in magazzino al 31 dicembre 2019, mentre i consumi previsti di alluminio sono interamente coperti considerando anche le giacenze presenti in magazzino;
  • nel Settore Olio i costi dei metalli hanno rappresentato nel 2019 circa il 34% dei costi di acquisto per materie prime, semilavorati e prodotti finiti (31% nel 2018). I metalli utilizzati sono principalmente acciaio, alluminio, ferro e ghisa. I prezzi di queste commodities, ad eccezione dell'alluminio, non risultano storicamente soggette a sensibili oscillazioni del prezzo, pertanto il Gruppo ritiene che una strategia volta ad una puntuale analisi dell'andamento dei prezzi sia sufficiente a limitare il rischio prezzo. Relativamente all'alluminio non vengono svolte operazioni di copertura in funzione della limitata incidenza sugli acquisti.

In linea di massima i prezzi di vendita delle diverse società del Gruppo sono rivisti annualmente.

31. Note al rendiconto finanziario

Immobili, impianti e macchinari

Nel 2019 il Gruppo ha acquistato immobili, impianti e macchinari per 84.382 €/000 (73.342 €/000 nel 2018). A fronte di tali investimenti sono stati pagati 78.795 €/000 comprensivi degli esborsi per immobilizzazioni materiali destinate ad essere date in noleggio e considerando la dinamica dei pagamenti dei debiti sorti a tale titolo (71.595 €/000 nel 2018).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Sono così composti:

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale 233.784 118.140
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f.) (22.076) (21.404)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto finanziario 211.708 96.736

Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare e il dettaglio delle principiali componenti della posizione finanziaria netta e delle modifiche intercorse nel 2019 e nel 2018 si rimanda alla "Relazione sulla gestione" al capitolo "Cash Flow".

32. Impegni

Il Gruppo al 31 dicembre 2019 ha in essere impegni di acquisto materie prime pari a 1.105 €/000 (452 €/000 al 31 dicembre 2018).

Inoltre il Gruppo ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 6.637 €/000 (4.017 €/000 al 31 dicembre 2018).

33. Operazioni con parti correlate

Il Gruppo intrattiene rapporti con società controllate non consolidate, società collegate ed altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le operazioni tra la Interpump Group S.p.A. e le sue società controllate consolidate, che sono entità correlate della società stessa, sono state eliminate nel bilancio consolidato e non sono evidenziate in questa nota.

Gli effetti sul conto economico consolidato del Gruppo per il 2019 ed il 2018 sono riportati di seguito:

2019
Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non Società parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Vendite nette 1.368.618 2.779 - 1.581 4.360 0,3%
Costo del venduto 866.701 3.507 - 7.591 11.098 1,3%
Altri ricavi 20.115 9 - - 9 0,0%
Spese commerciali 124.323 38 - 793 831 0,7%
Spese generali
e amministrative 145.556 - - 610 610 0,4%
Oneri finanziari 18.038 - 376 376 2,1%
2018
Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non Società parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Vendite nette 1.279.167 2.419 - 1.173 3.592 0,3%
Costo del venduto 805.295 1.698 - 11.710 13.408 1,7%
Altri ricavi 19.665 10 - - 10 0,1%
Spese commerciali 117.660 36 - 857 893 0,8%
Spese generali
e amministrative 135.898 - - 1.542 1.542 1,1%

Gli effetti sulla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2019 e 2018 sono riportati di seguito:

31 dicembre 2019
Società
controllate Altre Totale Incidenza %
(€/000) Totale non Società parti parti sulla voce di
Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Crediti commerciali 284.842 2.361 - 1.359 3.720 1,3%
Altre attività
finanziarie 4.226 1.931 - - 1.931 45,7%
Debiti commerciali 157.413 53 - 1.127 1.180 0,7%
Debiti finanziari
fruttiferi di interessi
quota a breve
e a medio-lungo) 582.522 - - 26.461 26.461 4,5%
31 dicembre 2018
Società
controllate Altre Totale Incidenza %
(€/000) Totale non Società parti parti sulla voce di
Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Crediti commerciali 270.364 3.026 - 644 3.670 1,4%
Altre attività
finanziarie 2.319 202 - - 202 8,7%
Debiti commerciali 177.782 92 - 1.040 1.132 0,6%

Rapporti con società controllate non consolidate integralmente

I rapporti con società controllate non consolidate integralmente sono i seguenti:

(€/000) Crediti Ricavi
31/12/2019 31/12/2018 2019 2018
Interpump Hydraulics Perù 1.183 1.012 549 386
Interpump Hydraulics Russia 695 566 1.619 1.141
General Pump China Inc. 261 641 620 902
FGA S.r.l. 220 350 - -
Innovativ Gummi Tech S.r.l. 2 457 - -
Totale società controllate 2.361 3.026 2.788 2.429
(€/000) Debiti Costi
31/12/2019 31/12/2018 2019 2018
FGA S.r.l. 20 46 638 601
General Pump China Inc. 32 46 628 688
Innovativ Gummi Tech S.r.l. - - 2.264 334
Interpump Hydraulics Perù 1 - 15 111
Totale società controllate 53 92 3.545 1.734
(€/000) Finanziamenti Proventi finanziari
31/12/2019 31/12/2018 2019 2018
FGA S.r.l. 1.400 200 - -
Innovative Gummi Tech S.r.l. 529 - - -
Inoxpa Poland Sp ZOO 2 2 - -
Totale società controllate 1.931 202 - -

Rapporti con società collegate

Il Gruppo non detiene società collegate.

Rapporti con altre parti correlate

Nel 2018 c'erano stati rapporti con altre parti correlate relativi ad affitti di stabilimenti di proprietà di società controllate da attuali soci e amministratori di società del Gruppo per 4.572 migliaia di euro. Con l'adozione dell'IFRS 16, tali costi non sono più registrati a conto economico nel 2019. Sono imputate a conto economico consulenze prestate da entità collegate ad amministratori e sindaci del Gruppo per 101 migliaia di euro (113 migliaia di euro nel 2018). I costi di consulenza sono stati imputati nei costi commerciali per 70 €/000 (98 €/000 nel 2018) e nei costi generali ed amministrativi per 31 €/000 (15 €/000 nel 2018). Nei ricavi delle vendite del 2019 sono presenti ricavi delle vendite verso società partecipate da soci o amministratori di società del Gruppo per 1.581 €/000 (1.173 €/000 nel 2018). Inoltre, nel costo del venduto sono presenti acquisti verso società controllate da soci di minoranza o amministratori di società del Gruppo per 7.246 €/000 (8.119 €/000 nel 2018).

34. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si segnalano eventi successivi al 31dicembre 2019 meritevoli di essere commentati.

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 (che richiama l'art. 154 bis comma 5 del TUF) del 14 maggio 1999 e successive modifiche

    1. I sottoscritti Fulvio Montipò e Carlo Banci, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2019.

    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato di Interpump Group S.p.A. e società controllate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, che riporta un totale attivo consolidato pari a 2.028.683 migliaia di euro, un utile netto consolidato di 180.602 migliaia di euro ed un patrimonio netto consolidato di 1.055.074 migliaia di euro:
    2. a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. b) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    4. c) la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 16 marzo 2020

Dott. Fulvio Montipò Dott. Carlo Banci

Presidente e Dirigente preposto alla redazione Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Interpump Group S.p.A., ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 del Codice Civile

All'Assemblea degli Azionisti della Società Interpump Group S.p.A.

Premessa

Il Collegio Sindacale di Interpump Group S.p.A. (di seguito anche "IPG" o "Società"), ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 (di seguito anche T.U.F.) e dell'art. 2429, co. 2 Codice Civile, è chiamato a riferire all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del Bilancio, sull'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio nell'adempimento dei propri doveri anche nella veste di "comitato per il controllo interno e la revisione contabile", sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati e sui risultati dell'esercizio sociale, oltreché a formulare proposte in ordine al Bilancio, all'approvazione dello stesso e alle materie di propria competenza.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 e sino alla data odierna il Collegio Sindacale ha effettuato l'attività di vigilanza attenendosi a quanto previsto dalla Legge, tenuto conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, delle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari, nonché delle previsioni contenute nell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010.

Il bilancio di IPG è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologate dall'Unione Europea, nonché conformemente ai provvedimenti emanati dalla Consob in attuazione dell'art. 9, co. 3, del D.Lgs. n. 38/2005.

Il Bilancio della Società è stato redatto a norma di legge ed è accompagnato dai documenti prescritti dal Codice Civile e dal T.U.F. Inoltre la Società secondo le disposizioni di legge ha presentato il bilancio consolidato e la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per l'esercizio 2019.

Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di vigilanza ad esso attribuiti mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati costituiti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione, audizioni del management della Società e del Gruppo, informazioni acquisite dalle competenti strutture aziendali, nonché mediante le ulteriori attività di controllo effettuate.

Nomina ed Indipendenza del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione, è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2017: è composto da Fabrizio Fagnola (Presidente), Alessandra Tronconi (Sindaco Effettivo), Federica Menichetti (Sindaco Effettivo), nonché da Roberta Senni e da Federico Quaiotti (Sindaci Supplenti). Esso resterà in carica per tre esercizi e scadrà alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio relativo all'esercizio 2019.

La nomina è avvenuta sulla base di due liste presentate rispettivamente dall'Azionista di maggioranza e da alcuni investitori istituzionali, soci di minoranza, in conformità alle disposizioni legislative, regolamentari e statutarie applicabili. Dalla lista di minoranza sono stati tratti il Presidente del Collegio Sindacale ed un Sindaco Supplente. La composizione del Collegio Sindacale rispetta il criterio di riparto fra i generi di cui all'art. 148 del D.Lgs. n. 58/1998 (T.U.F.).

Il Collegio Sindacale all'atto della nomina e, successivamente, nel corso del 2018 e del 2019 ha verificato la sussistenza del requisito di indipendenza; la verifica è stata effettuata sulla base dei criteri previsti dalle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate emesse dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, pubblicate nell'aprile 2018, e così come integrate nel maggio 2019, e dal Codice di Autodisciplina. L'esito della verifica è stato comunicato, ai sensi dell'art. 144-novies co. 1-ter del Regolamento CONSOB n. 11971, e dell'articolo 8.C.1 del Codice di Autodisciplina al Consiglio di Amministrazione.

Attività di vigilanza e controllo del Collegio Sindacale

Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto

Il Collegio nell'espletamento dei compiti di sua competenza ha svolto l'attività di vigilanza prescritta dall'art. 2403 del Codice Civile, dall'art. 149 del D.Lgs. n. 58/1998, dall'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, dalle raccomandazioni della CONSOB in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale e facendo riferimento alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina nonchè alle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili - edizione 2018, così come integrata nel maggio 2019.

Nell'ambito delle sue funzioni, quindi, il Collegio Sindacale:

  • ha partecipato alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione, vigilando sul rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che disciplinano il funzionamento degli organi della Società nonché il rispetto dei principi della corretta amministrazione;
  • ha vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai responsabili di alcune funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nell'ambito di un reciproco scambio di dati ed informazioni rilevanti;
  • ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, attraverso le informazioni dei responsabili delle rispettive funzioni, l'esame di documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione;
  • ha effettuato, nel corso dell'esercizio, 8 riunioni della durata media di circa 2 ore e quarantacinque minuti, ha inoltre partecipato a tutte le 11 riunioni del Consiglio di Amministrazione nonché alle 11 riunioni complessive dei comitati endoconsiliari (Comitato Controllo Rischi, Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, Comitato Remunerazione e Comitato Nomine);
  • ha vigilato sull'adeguatezza del flusso reciproco di informazioni tra la IPG e le sue controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del D. Lgs. n. 58/1998, assicurato dalle istruzioni emanate dalla direzione della Società nei confronti delle Società del Gruppo;
  • ha vigilato in merito agli adempimenti correlati alle norme del "Market abuse" e "Tutela del risparmio" in materia di "Internal Dealing", con particolare riferimento al trattamento delle informazioni privilegiate e alla procedura di diffusione dei comunicati e delle informazioni al pubblico. E' stato monitorato l'adeguamento della procedura adottata dalla Società per la gestione delle informazioni privilegiate e rilevanti redatta alla luce delle Linee Guida Consob n. 1/2017;

Inoltre, il Collegio:

  • ha ottenuto dagli Amministratori adeguate informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate ai sensi dell'art. 150 co. 1 del T.U.F. Al riguardo, sia collegialmente che singolarmente, il Collegio ha posto particolare attenzione sul fatto che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge, allo statuto sociale e non fossero imprudenti o azzardate, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, in potenziale conflitto d'interessi o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale;
  • ha tenuto riunioni con i rappresentanti della Società di Revisione ai sensi dell'art. 150 co. 3 del T.U.F. e non sono emersi dati e/o informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella

presente Relazione;

  • ha avuto scambi di informazioni con i Collegi Sindacali delle società direttamente ed indirettamente controllate da IPG S.p.A. ai sensi dell'art. 151 co. 1 e 2 del T.U.F.;
  • ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina a cui la Società aderisce come adeguatamente rappresentato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, nel rispetto dell'art. 124-ter del T.U.F. e dell'art. 89-bis del Regolamento Emittenti;
  • ha verificato, in relazione alla valutazione periodica da effettuarsi ai sensi dell'art. 3.C.5 del Codice di Autodisciplina, nell'ambito della vigilanza sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione, in merito alla valutazione positiva dell'indipendenza degli Amministratori.

Il Collegio Sindacale ha condiviso la valutazione positiva espressa dal Comitato Nomine e fatta propria dal Consiglio di Amministrazione, come richiesto dal criterio applicativo n. 1.C.1, lett. g) del Codice di Autodisciplina, in ordine alla dimensione ed alla composizione dell'organo consiliare ed al suo funzionamento nonché alla dimensione, alla composizione ed al funzionamento dei comitati consiliari. Nella valutazione sono stati utilizzati specifici criteri valutativi aggiornando quelli adottati nel passato esercizio, sulla base delle risultanze di un questionario di autovalutazione rivisto e rielaborato nel febbraio 2020 dal Comitato Nomine e compilato da tutti i membri del Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio dà, inoltre atto che:

  • ha rilasciato il proprio parere ai sensi dell'art. 2389 c.c. anche alla luce delle valutazioni del Comitato Remunerazione sulla proposta di remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche;
  • ha espresso il proprio parere favorevole come espressamente richiesto dal Codice di Autodisciplina, art. 7, criterio 7.C.1 - all'attribuzione della remunerazione al responsabile dell'Internal Audit.

Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull'attività di revisione legale dei conti

Ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010 (Testo Unico della Revisione Legale), il Collegio Sindacale, in cui si qualifica quale "Comitato per il Controllo Interno e per la Revisione Contabile", è chiamato a vigilare:

  • sul processo di informativa finanziaria;
  • sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio;
  • sulla Revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
  • sull'indipendenza della Società di Revisione in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di Revisione.

Il Collegio Sindacale ha svolto la sua attività con la collaborazione del Comitato Controllo e Rischi al fine di coordinare le rispettive competenze ed evitare sovrapposizione di attività.

Processo di informativa finanziaria

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'esistenza di norme e procedure relative al processo di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie. In merito si evidenzia che la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari illustra le modalità con cui il Gruppo ha definito il proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in relazione al processo di informativa finanziaria a livello Consolidato. Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari è Carlo Banci.

Il Dirigente preposto si avvale del supporto dell'Internal Audit al fine di verificare il funzionamento delle procedure amministrativo contabili attraverso attività di testing dei controlli.

Il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto adeguate informazioni sull'attività di monitoraggio dei processi aziendali ad impatto amministrativo-contabile nell'ambito del Sistema di controllo interno, effettuata sia nel corso dell'anno in relazione ai resoconti periodici sulla gestione, sia in fase di chiusura dei conti per la predisposizione del Bilancio, nel rispetto degli obblighi di monitoraggio ed attestazione a cui IPG S.p.A. è soggetta ai sensi della Legge n. 262/2005. Il Collegio Sindacale, in particolare, ha preso atto del Risk Assessment nonché dell'aggiornamento semestrale sull'attività di test ex Legge n. 262/2005.

L'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile è stata valutata anche mediante l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione.

Non sono emerse particolari criticità ed elementi ostativi al rilascio dell'attestazione da parte del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e dell'Amministratore delegato circa l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di esercizio di IPG S.p.A. e del Bilancio Consolidato per l'esercizio 2019.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della normativa relativa alla formazione e pubblicazione della Relazione Finanziaria Semestrale e dei Resoconti Intermedi sulla Gestione, nonché sulle impostazioni date alle stesse e sulla corretta applicazione dei principi contabili, anche utilizzando le informazioni ottenute dalla Società di Revisione.

Inoltre, si dà atto che:

  • la Società di Revisione incaricata della Revisione legale dei conti ha illustrato al Collegio i controlli effettuati e negli incontri periodici con il Collegio Sindacale non ha evidenziato rilievi;
  • il Collegio Sindacale ha vigilato sulla Revisione dei conti annuali e consolidati informandosi e confrontandosi con la Società di Revisione, anche alla luce delle novità introdotte in merito alla relazione della Società di Revisione a far tempo dalla revisione del bilancio 2017.

In particolare sono state illustrate al Collegio tutte le principali fasi dell'attività di revisione ivi compresa l'individuazione delle aree di rischio con descrizione delle relative procedure adottate, inoltre sono stati ripercorsi i principali principi contabili applicati da IPG. Il Collegio dà altresì atto che la Società di Revisione EY S.p.A. ha rilasciato i propri giudizi sul bilancio consolidato e sul bilancio separato in data odierna (20 marzo 2020) ed ha altresì rilasciato in pari data la Relazione Aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale prevista dall'art. 11 del regolamento UE 2014/537.

Il Collegio Sindacale nel corso del suo mandato ha vigilato sull'indipendenza della Società di Revisione EY S.p.A., verificando la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile con riferimento ad IPG ed alle società controllate ed ottenendo esplicita conferma dalla Società di Revisione circa la sussistenza del requisito dell'indipendenza da parte della stessa. La dichiarazione relativa all'indipendenza è stata inclusa, ai sensi dell'art. 11, co. 2, lett. a), del Regolamento UE 2014/537, nella suddetta Relazione Aggiuntiva.

Nel dettaglio i compensi corrisposti dal Gruppo IPG alla Società di Revisione e alle società appartenenti alla rete della Società di Revisione medesima per il 2018 sono i seguenti:

Revisione contabile Euro 1.181 migliaia
Attestazione sulla dichiarazione consolidata non finanziaria Euro 60 migliaia
Per un totale di Euro 1241 migliaia

Si precisa che nel corso del 2019 si sono verificate modifiche del perimetro oggetto della revisione, con conseguente integrazione dei corrispettivi, in relazione all'entrata di nuove società nell'area di

consolidamento in conseguenza delle acquisizioni effettuate dal gruppo. Alla luce di quanto indicato, il Collegio Sindacale ritiene che sussista il requisito di indipendenza della Società di Revisione EY S.p.A..

Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e sull'assetto organizzativo

Il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato l'adeguatezza del controllo interno e l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio. Il Collegio Sindacale dà atto di aver verificato le attività maggiormente rilevanti svolte dal complessivo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi tramite la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato operazioni con parti correlate cui hanno partecipato:

  • l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • la funzione Internal Audit/ Risk & Compliance;
  • il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili;
  • l'Organismo di Vigilanza;
  • il responsabile dei sistemi informativi;
  • l'investor relator.

Nell'ambito di tale attività, in particolare, il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto ed esaminato:

  • le relazioni periodiche sull'attività svolta, predisposte dal Comitato Controllo e Rischi e dalla Direzione Internal Audit/ Internal Audit, Risk & Compliance;
  • i reports redatti, alla conclusione delle attività di verifica e monitoraggio, dalla Direzione Internal Audit/Internal Audit, Risk & Compliance, con le relative risultanze, le azioni raccomandate ed i controlli dell'attuazione delle suddette azioni;
  • gli aggiornamenti periodici sull'evoluzione del processo di gestione dei rischi, l'esito delle attività di monitoraggio ed assessment effettuate dall'Internal Audit/Internal Audit, Risk & Compliance e dal Group Risk Management & Corporate Finance nonché gli obiettivi raggiunti.

Il Collegio ha preso atto, condividendolo, dell'aggiornamento della Politica di gestione del rischio nel Gruppo IPG. Il Collegio ha, quindi, esaminato con cadenza semestrale le relazioni periodiche sull'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza ed ha esaminato il piano di attività ed il budget assegnato per l'anno 2018. Analogamente il Collegio ha preso atto dell'attività di compliance a quanto previsto dal D.Lgs. n. 231/2001 e del piano delle attività per il 2019 esaminando e condividendo la proposta di aggiornamento del Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. n. 231/2001.

A seguito dell'attività svolta nel periodo, come sopra dettagliata, il Collegio Sindacale ha condiviso la valutazione positiva espressa dal Comitato Controllo e Rischi in ordine all'adeguatezza del Sistema di controllo interno e gestione dei rischi.

Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Sulla base delle informazioni acquisite e delle analisi condotte nell'attività di vigilanza, è emerso che le operazioni di maggior rilievo, finanziario e patrimoniale, compiute dalla Società, anche per il tramite di imprese direttamente partecipate, sono quelle di seguito descritte e più dettagliatamente illustrate nella Relazione sulla gestione.

In particolare l'attività di Interpump Group S.p.A. è consistita, come negli esercizi precedenti, nell'ordinaria attività industriale, nel coordinamento strategico e gestionale del Gruppo, nella ricerca dell'ottimizzazione dei flussi finanziari di Gruppo e nell'attività di ricerca e selezione di acquisizioni di partecipazioni con lo scopo di accelerare la crescita del Gruppo stesso. Rientrano in questa strategia di crescita per linee esterne le acquisizioni perfezionate nel corso del 2019 ed in particolare l'acquisizione del 75% della società Canadese Hydra Dyne Tech e quella del 100% del gruppo Reggiana Riduttori; inoltre a fine dicembre 2019 è stato siglato un accordo vincolante per l'acquisizione della società italiana Trastecno, acquisizione perfezionatasi nel gennaio 2020 con l'acquisizione del 60% della Transtecno stessa.

Inoltre a seguito dell'attività di vigilanza e controllo svolta nell'esercizio, il Collegio Sindacale può attestare che:

  • nel corso dell'attività svolta, non sono emerse omissioni, irregolarità né fatti censurabili o comunque significativi tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente Relazione;
  • non sono pervenuti al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell'art. 2408 Codice Civile né esposti da parte di terzi;
  • non sono state individuate operazioni né con terzi, né infragruppo e/o con parti correlate tali da evidenziare profili di atipicità o di inusualità, per contenuti, natura, dimensioni e collocazione temporale.

Attività di vigilanza sull'attuazione delle regole di governo societario

Il Collegio ha valutato l'applicazione delle regole sul governo societario previste dal Codice di Autodisciplina cui IPG aderisce e il relativo grado di adesione principalmente tramite analisi della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e confronto dei suoi contenuti con quanto emerso nel corso della generale attività di vigilanza svolta nel corso del mandato. In particolare si è valutato il rispetto dell'obbligo da parte di IPG di informare il mercato, nella relazione sul governo societario, sul proprio grado di adesione al Codice stesso, anche ai sensi di quanto previsto dall'art. 123 bis del TUF.

E' opinione del Collegio che la relazione sulla corporate governance sia stata redatta secondo le istruzioni al Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana.

Ulteriore attività di vigilanza in relazione al Bilancio di esercizio, al Bilancio Consolidato e alla Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria

Per quanto riguarda il Bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2019, il Bilancio consolidato chiuso alla stessa data nonché la relativa Relazione sulla gestione, si segnala quanto segue:

  • il Collegio Sindacale ha accertato, tramite verifiche dirette e informazioni assunte dalla Società di Revisione, l'osservanza delle norme di legge che regolano la formazione e l'impostazione del Bilancio d'esercizio, del Bilancio Consolidato e della Relazione sulla Gestione, nonché degli schemi di bilancio adottati, attestando il corretto utilizzo dei principi contabili, descritti nelle Note al Bilancio e nella Relazione sulla gestione;
  • in applicazione della Delibera CONSOB n. 15519/2006 sono espressamente indicati negli schemi di bilancio gli effetti dei rapporti con parti correlate;
  • il Bilancio risponde ai fatti ed alle informazioni di cui il Collegio Sindacale è venuto a conoscenza nell'ambito dell'esercizio dei suoi doveri di vigilanza e dei suoi poteri di controllo ed ispezione;
  • per quanto consta al Collegio Sindacale, gli Amministratori nella redazione del Bilancio non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423 co. 5 Codice Civile;
  • l'Amministratore Delegato ed il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato l'attestazione, ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni e dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/1998 (T.U.F.);
  • la Relazione sulla Gestione risponde ai requisiti di legge ed è coerente con i dati e le risultanze del Bilancio; essa fornisce la necessaria informativa sull'attività e sulle operazioni di rilievo, di cui il Collegio Sindacale è stato messo al corrente nel corso dell'esercizio, sui principali rischi della Società e delle società controllate, sulle operazioni infragruppo e con parti correlate, nonché

sul processo di adeguamento dell'organizzazione societaria ai principi di governo societario, in coerenza con il Codice di Autodisciplina delle società quotate;

• ai sensi di quanto previsto dall'art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998 (T.U.F.), viene presentata all'Assemblea degli Azionisti la Relazione sulla remunerazione, di cui il Collegio Sindacale ha esaminato e condiviso l'impostazione seguita nella predisposizione, in occasione di una riunione congiunta con il Comitato Remunerazione.

In relazione alla presentazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, il Collegio, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel decreto stesso e nella delibera CONSOB n. 20267 del 18/01/2018 per la predisposizione delle dichiarazioni in oggetto acquisendo altresì l'attestazione rilasciata dal revisore designato EY S.p.A. datata 20 marzo 2020. Da tale attività non sono emersi fatti suscettibili di segnalazione nella presente relazione.

Proposta all'Assemblea

Il Collegio Sindacale esprime parere favorevole all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2019 e non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta di deliberazione presentata dal Consiglio di Amministrazione così come formulata nella Relazione degli Amministratori.

S. Ilario d'Enza, 20 marzo 2020

Il Collegio Sindacale

_____________ Fabrizio Fagnola

_____________

Alessandra Tronconi

________________ Federica Menichetti

Aspetti chiave Risposte di revisione
Operazioni di aggregazioni aziendali
Nel corso dell'esercizio 2019 il Gruppo ha Le nostre procedure di revisione in risposta

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Interpump Group S.p.A.

Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019

Indice

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2019 della Capogruppo
Interpump Group S.p.A.
129
Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 della Capogruppo
Interpump Group S.p.A.
143
Situazione patrimoniale-finanziaria
145
Conto economico
147
Conto economico complessivo
148
Rendiconto finanziario
149
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto
151
Note illustrative al bilancio di Interpump Group S.p.A.
152
1
Informazioni generali
152
2
Principi contabili adottati:
2.1
Principi contabili di riferimento
152
2.1.1
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni
efficaci dal 1° gennaio 2019 ed adottati dalla società
153
2.1.2
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni
efficaci dal 1° gennaio 2019, ma non rilevanti per
la società
155
2.1.3
Principi contabili ed emendamenti non ancora
applicabili e non adottati in via anticipata dalla
società
155
2.2
Informazioni settoriali
156
2.3
Trattamento delle operazioni in valuta estera
157
2.4
Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale)
ed operazioni discontinue
157
2.5
Immobili, impianti e macchinari
157
2.6
Avviamento
158
2.7
Altre immobilizzazioni immateriali
159
2.8
Impairment di attività
160
2.9
Partecipazioni
161
2.10
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
161
2.11
Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie
ed Altre attività
161
2.12
Strumenti finanziari derivati
163
2.13
Rimanenze
163
2.14
Capitale sociale ed Azioni Proprie
164
2.15
Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari,
Debiti finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività)
164
2.16
Passività per benefit ai dipendenti
164
2.17
Imposte sul reddito
166
2.18
Fondi rischi ed oneri
166
2.19
Ricavi
166
2.20
Costi
167
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 167
Crediti commerciali 168
Rimanenze 168
Altre attività correnti 168
Immobili, impianti e macchinari 169
Avviamento 170
Altre immobilizzazioni immateriali 171
Partecipazioni in società controllate 172
Altre attività finanziarie 175
Imposte differite attive e passive 175
Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari 176
Altre passività correnti 177
Fondi rischi ed oneri 178
Passività per benefit ai dipendenti 178
Capitale sociale 179
Riserve 186
Informazioni sulle attività e passività finanziarie 187
Informazioni sui rischi finanziari 188
Vendite nette 192
Altri ricavi netti 192
Costi per natura 193
Proventi ed oneri finanziari 193
Imposte sul reddito 194
Utile per azione 195
Note al rendiconto finanziario 195
Impegni 196
Operazioni con parti correlate 196
Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 196
Proposta all'assemblea 196
Allegato 1: Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter
198
della Interpump Group S.p.A. 199
del regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche
e integrazioni
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2019 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

La Società monitora la propria gestione utilizzando alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria della Società, rappresentando inoltre strumenti che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative. Pertanto il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre Società e quindi con esse comparabile. Tali indicatori alternativi di performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici della Società e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine essi risultano elaborati con continuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente Relazione Finanziaria Annuale.

Gli indicatori di performance utilizzati dalla Società sono definiti come segue:

  • Utile/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma delle Vendite nette e degli Altri ricavi operativi meno i Costi operativi (Costo del venduto, Spese commerciali, amministrative e generali, ed Altri costi operativi);
  • Utile/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli Ammortamenti, le Svalutazioni e gli Accantonamenti;
  • Indebitamento finanziario netto (Posizione Finanziaria Netta): è calcolato come somma dei Debiti finanziari e dei Debiti bancari meno le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • Investimenti in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra gli Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali al netto dei Disinvestimenti;
  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per la Società ed è dato dalla differenza tra il Flusso di cassa dalle attività operative e il Flusso di cassa per investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali;
  • Capitale investito: calcolato come somma tra Patrimonio netto e Posizione Finanziaria Netta, inclusi i Debiti per acquisto di partecipazioni.

Interpump Group S.p.A. presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

L'attività di Interpump Group S.p.A. è consistita, come negli esercizi precedenti, oltre che nell'ordinaria attività industriale, nel coordinamento strategico e gestionale del Gruppo, nella ricerca dell'ottimizzazione dei flussi finanziari di Gruppo e nell'attività di ricerca e selezione di acquisizioni di partecipazioni con lo scopo di accelerare la crescita del Gruppo stesso. Rientrano in questa strategia di crescita per linee esterne le acquisizioni effettuate nel 2019 del Gruppo Reggiana Riduttori, di Hydra Dyne Technology Inc. e di Pioli S.r.l.. Per una più completa disamina di queste operazioni si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2019.

Nel corso dell'esercizio la Società ha incorporato la controllata Ricci Engineering S.r.l.. La fusione è stata effettuata per sfruttare tutte le sinergie produttive e commerciali ai fini del raggiungimento di una maggiore efficienza nei sistemi produttivi e di contenimento dei costi, il tutto nel quadro di un ulteriore miglioramento della redditività.

1 Andamento reddituale

Interpump Group S.p.A. ha realizzato ricavi netti per 98,9 milioni di euro (103,6 milioni di euro nel 2018). L'analisi per area geografica dei ricavi delle vendite e delle prestazioni è esposta in sede di commento di tale voce nelle note al bilancio.

Il costo del venduto ha rappresentato il 61,6% del fatturato (62,0% nel 2018). I costi di produzione, che sono ammontati a 32,1 milioni di euro (35,6 milioni di euro nel 2018), sono stati il 32,5% delle vendite (34,4% nel 2018). I costi di acquisto delle materie prime e dei componenti comprati sul mercato, comprensivi della variazione delle rimanenze, sono stati pari a 28,8 milioni di euro pari al 29,2% delle vendite (28,7 milioni di euro nel 2018).

Le spese commerciali sono state pari a 6,3 milioni di euro (6,1 milioni di euro nel 2018) ed hanno incrementato la loro incidenza sulle vendite di 0,5 punti percentuali rispetto al 2018.

Le spese generali ed amministrative sono state pari a 18,4 milioni di euro (17,4 milioni di euro nel 2018) ed hanno aumentato la loro incidenza sulle vendite di 1,8 punti percentuali.

Il costo del personale complessivo è stato pari a 28,2 milioni di euro (28,1 milioni di euro nel 2018) per un numero medio di 479 dipendenti (472 dipendenti nel 2018). Il costo pro-capite è risultato in leggera diminuzione rispetto a quello dell'anno precedente (-1,2%).

La riconciliazione del conto economico per ottenere i risultati intermedi è la seguente:

2019 % sulle 2018 % sulle
(€/000) vendite (€/000) vendite
Utile ordinario prima dei componenti finanziari 65.350 95.048
Dividendi (50.173) (77.192)
Perdita di valore di partecipazioni 6 17
Utile operativo (EBIT) 15.183 15,4% 17.873 17,3%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 4.898 4.752
Margine operativo lordo (EBITDA) 20.081 20,3% 22.625 21,8%

Il risultato operativo (EBIT) è stato di 15,1 milioni di euro, pari al 15,4% delle vendite a fronte dei 17,9 milioni di euro del 2018 (17,3% delle vendite), con un decremento dell'incidenza sulle vendite di 1,9 punti percentuali.

L'EBITDA (margine operativo lordo) è stato di 20,1 milioni di euro, pari al 20,3% delle vendite a fronte dei 22,6 milioni di euro del 2018 che rappresentava il 21,8% delle vendite, con un decremento dell'incidenza sulle vendite di 1,5 punti percentuali. Occorre inoltre osservare che dal 1° gennaio 2019 è entrato in vigore l'IFRS 16, che ha comportato la registrazione degli affitti passivi assimilandoli alla contabilizzazione dei leasing finanziari e quindi registrando il debito per i canoni di affitto (attualizzato) per il periodo contrattuale e l'iscrizione nelle immobilizzazioni del diritto d'uso per pari importo. Il diritto d'uso viene ammortizzato sulla durata del contratto, mentre i canoni di affitto sono registrati a riduzione del debito e non più a conto economico, nel quale vengono invece registrati gli ammortamenti. L'EBITDA 2019, omogeneo con i principi contabili applicati nel 2018, sarebbe stato pari a 19,3 milioni di euro (19,5% delle vendite).

L'esercizio al 31 dicembre 2019 si è chiuso con un utile netto di 60,2 milioni di euro (87,9 milioni di euro nel 2018). I dividendi da società controllate iscritti a conto economico sono stati 50,2 milioni di euro nel 2019 e 77,2 milioni di euro nel 2018.

Il tax rate del periodo, al netto dei dividendi, è stato del 27,9% rispetto al 30,3% del 2018.

2 Situazione patrimoniale

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fonti e impieghi.

634.879 90,3
(764) (987)
(66) (60)
(5.216) (5.043)
2.757 2.607
107.624 113.610
600.465 460.364
34.112 34.043
38.402 30.345
9,7
(16.234) (15.767)
40.413 50.279
23.810 23.929
16.135 16.885
%
31/12/2019
(€/000)
(641)
-
(7.028)
56.455
%
6,8
777.314
93,2
31/12/2018
(€/000)
(441)
-
(6.707)
68.178
31/12/2019
(€/000)
% 31/12/2018
(€/000)
%
Finanziato da:
Totale patrimonio netto 457.900 54,9 395.150 56,2
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (95.371) (12.897)
Debiti bancari 388 487
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 150.841 129.834
Debiti per acquisto di partecipazioni a breve termine 16.878 1.369
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide)
a breve termine 72.736 8,7 118.793 16,9
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 303.133 36,4 189.114 26,9
Totale fonti di finanziamento 833.769 100,0 703.057 100,0

Lo schema riclassificato della situazione patrimoniale-finanziaria adottato permette di apprezzare la solidità patrimoniale della Società, evidenziando la capacità della stessa di mantenere un equilibrio finanziario nel medio/lungo termine.

3 Investimenti

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati pari a 6,5 milioni di euro (5,8 milioni di euro nel 2018) e sono dovuti al normale rinnovo ed ammodernamento degli impianti e delle attrezzature.

La differenza con gli investimenti indicata nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Le immobilizzazioni immateriali hanno avuto un incremento di 1,1 milioni (0,8 milioni di euro nel 2018), quasi interamente relativo ai costi di sviluppo prodotto capitalizzati.

4 Finanziamenti

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 è stato di 359,0 milioni di euro (306,5 milioni di euro al 31/12/2018). Nella successiva tabella si può notare la movimentazione del periodo:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Posizione finanziaria netta iniziale (306.538) (310.896)
A rettifica: Effetto sulla posizione finanziaria netta iniziale dell'IFRS 16 (5.256) -
A rettifica: Posizione finanziaria netta iniziale società fuse 407 -
Posizione netta iniziale rettificata (311.387) (310.896)
Cash flow reddituale generato 13.792 15.802
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS
16)
(694) -
Liquidità generata (assorbita) dal capitale circolante commerciale 379 (3.464)
Liquidità generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti 275 461
Investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali (5.799) (6.033)
Proventi finanziari incassati 1.306 1.617
Altri 83 (157)
Free cash flow 9.342 8.226
Incasso (Pagamento) per la cessione (l'acquisto) di partecipazioni (26.237) 416
Acquisto azioni proprie (78.993) (54.183)
Incassi per la vendita di azioni proprie per stock option 3.823 540
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS 16) 694 -
Quota capitale nuovi contratti di leasing sottoscritti (IFRS 16) (311) -
Rimisurazione ed estinzione anticipata di contratti di leasing (IFRS
16)
4 -
Dividendi incassati 62.208 58.425
Dividendi pagati (23.200) (22.532)
Variazione altre immobilizzazioni finanziarie 22 29
Rimborsi (Erogazioni) di finanziamenti da (a) società controllate 5.044 13.437
Liquidità netta generata (impiegata) (47.604) 4.358
Posizione finanziaria netta finale (358.991) (306.538)

L'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 ha comportato l'iscrizione di un debito equivalente all'importo attualizzato dei canoni di affitto previsti dagli impegni contrattuali pari, al 1° gennaio 2019, a 5,3 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta è così composta:

31/12/2019 31/12/2018 01/01/2018
(€/000) (€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 95.371 12.897 22.669
Debiti bancari (388) (487) (341)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (150.841) (129.834) (122.618)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (303.133) (189.114) (210.606)
Totale (358.991) (306.538) (310.896)

Al 31 dicembre 2019 tutti i covenant dei finanziamenti risultano ampiamente rispettati.

5 Rapporti con le società controllate

La Società opera anche attraverso società controllate con le quali intrattiene rapporti commerciali e finanziari a normali condizioni di mercato. Nella tabella si riporta il dettaglio di detti rapporti (importi espressi in €/000):

Crediti
commerciali
Ricavi
31/12/2019 31/12/2018 2019 2018
Società controllate:
General Pump Companies Inc. 3.127 3.262 19.866 20.074
NLB Corporation Inc. 313 372 3.231 2.350
Interpump Hydraulics India Ltd 841 1.349 1.112 1.764
General Pump China Inc. 261 635 442 839
IMM Hydraulics S.p.A. 164 191 398 333
Muncie Power
Inc.
98 92 371 345
Inoxpa Ltd 48 8 256 83
Hammelmann Bombas e Sistemas Ltda 38 50 150 100
Inoxpa S.A. 14 7 143 80
Interpump Hydraulics S.p.A. 98 64 141 130
Inoxpa Colombia Sas 18 1 118 54
GS-Hydro UK Ltd 44 93 96 91
GS-Hydro S.A.U 208 105 90 104
Inoxihp S.r.l. 57 64 86 97
Hammelmann GmbH 11 13 82 109
AVI S.r.l. 41 14 79 52
Hammelmann S.L. 12 7 64 58
GS-Hydro Austria Gmbh 11 15 49 56
Interpump Hydraulics Brasil 47 - 47 -
GS-Hydro Piping Systems Co. Ltd 19 52 41 51
Inoxpa South Africa 18 12 39 32
GS-Hydro Korea Ltd 9 59 36 58
Mariotti & Pecini S.r.l. 29 3 32 27
GS-Hydro Sp Z O O 8 9 29 34
GS-Hydro U.S. Inc. 11 16 20 23
Interpump
Hydraulics Middle
East FZE
12 5 21 10
GS-Hydro Benelux B.V. 5 20 17 31
GS-Hydro Denmark AS 4 6 15 20
Inoxpa Solutions Moldova 14 32 14 32
GS-Hydro Ab 3 4 12 14
Interpump Piping GS S.r.l. 6 12 10 10
Walvoil S.p.A. 20 22 7 8
Inoxpa Solutions France Sas - - 7 -
Hydroven S.r.l. 5 2 7 11
Unidro
Contarini Sarl
1 1 6 6
Walvoil Fluid Power Korea Llc - - 6 4
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos Ltda 5 1 5 9
SIT S.p.A. - - 4 4
Crediti
commerciali
Ricavi
31/12/2019 31/12/2018 2019 2018
Società controllate:
GS-Hydro System GmbH - 1 3 5
Tubiflex S.p.A. 1 - 3 3
Inoxpa Skandinavien A/S - - 3 1
Hydrocar Chile S.A. - - 2 7
Tekno Tubi S.r.l. 1 1 2 2
GS-Hydro Singapore Pte Ltd 1 1 2 2
Improved Solutions Unipessoal Ltda - 2 2 6
Pioli S.r.l. - - 1 -
Hydra Dyne Technology Inc. 2 - - -
Inoxpa Italia Srl 28 - - -
Interpump South Africa
Pty Ltd
- 1 - 1
Interpump Hydraulics (UK) Ltd - - - 4
Contarini
Leopoldo S.r.l.
1 2 - -
Oleodinamica
Panni S.r.l.
2 2 - -
GS-Hydro Hong Kong Ltd - 1 - -
Totale 5.656 6.609 27.167 27.134

La Società risulta inoltre creditrice nei confronti di Interpump Piping GS S.r.l. per 22 €/000 (a debito per 16 €/000 nel 2018) per l'adesione al consolidato fiscale nazionale attivato a partire dal 2018.

Debiti
commerciali
Costi
31/12/2019 31/12/2018 2019 2018
Società controllate:
IMM Hydraulics S.p.A. 222 173 356 309
SIT S.p.A. 102 114 291 488
General Pump Companies Inc. - 8 242 38
Interpump Hydraulics S.p.A. 69 142 205 275
Inoxpa Solution Moldova 4 - 197 15
Hammelmann GmbH - - 75 72
Hydroven S.r.l. 18 11 65 73
Walvoil S.p.A. - 12 48 40
Pioli S.r.l. 22 - 44 -
Inoxpa S.A. 18 10 43 21
General Pump China Inc. - - 41 67
GS-Hydro UK Ltd 12 - 39 -
Inoxpa Ltd - - 25 -
Interpump Hydraulics India Ltd 28 - - -
Totale 495 470 1.671 1.398

La Società risulta inoltre debitrice nei confronti di Interpump Hydraulics S.p.A., sia nel 2019 che nel 2018, per 411 €/000, a seguito dell'adesione negli anni passati all'opzione del consolidato fiscale nazione; opzione scaduta nel 2016 e non più rinnovata.

I rapporti di natura finanziaria sono i seguenti (importi espressi in €/000):

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2019 31/12/2018 2019 2018
Società controllate:
Interpump
Hydraulics S.p.A.
87.590 106.590 1.045 1.255
IMM
Hydraulics S.p.A.
30.500 20.500 258 154
Interpump Piping GS
S.r.l.
7.000 9.000 76 90
Hydra Dyne Technology Inc. 9.000 - 66 -
Muncie Power Inc. - - 42 -
Tekno Tubi S.r.l. 3.280 3.540 35 35
Inoxpa S.A. - 1.763 7 15
GS-Hydro UK Ltd 500 500 5 4
GS-Hydro Benelux B.V. - 1.000 1 8
Walvoil S.p.A. - - - 11
Totale 137.870 142.893 1.535 1.572

Al 31 dicembre 2019 i finanziamenti intercompany erano indicizzati all'Euribor (3 o 6 mesi) maggiorato di uno spread che oscillava nel range di 80 punti base e 100 punti base, ad eccezione del finanziamento ad Hydra Dyne Technology Inc. al quale era applicato un tasso fisso pari all'1,95%. Al 31 dicembre i crediti per interessi ancora da incassare ammontavano a 671 €/000 (440 €/000) ed avevano il seguente dettaglio:

Crediti per interessi
31/12/2019 31/12/2018
Società controllate:
Interpump Hydraulics
S.p.A.
518 334
IMM Hydraulics
S.p.A.
74 49
Hydra Dyne Technology Inc. 37 -
Interpump Piping GS S.r.l. 18 23
Teknova S.r.l.
(in liquidazione)
12 12
Tekno Tubi S.r.l. 9 9
GS-Hydro UK 3 4
Inoxpa S.A. - 4
GS-Hydro Benelux B.V. - 5
Totale 671 440
Crediti per dividendi Dividendi
31/12/2019 31/12/2018 2019 2018
Società controllate:
Hammelmann GmbH 3.000 10.000 15.000 27.000
Walvoil S.p.A. - - 13.000 13.000
NLB Corporation Inc. - - 8.020 7.592
Inoxpa S.A. 5.000 10.000 5.000 20.000
General Pump Companies Inc. - - 5.401 5.138
Tubiflex S.p.A. - - 2.001 3.200
Mariotti & Pecini S.r.l. - - 960 735
Inoxihp S.r.l. - - 791 527
Totale 8.000 20.000 50.173 77.192

I dividendi rilevati nel conto economico sono stati i seguenti (importi espressi in €/000):

6 Operazioni con parti correlate

Nel 2018 la Società aveva avuto rapporti con altre parti correlate relativi ad affitti di stabilimenti di proprietà di società controllate da attuali soci e da amministratori della Capogruppo per 671 migliaia di euro. Con l'adozione dell'IFRS 16, tali costi non sono più stati registrati a conto economico nel 2019, ma la Società esponeva in bilancio debiti finanziari fruttiferi di interessi per 4.514 migliaia di euro ed oneri finanziari dovuti all'attualizzazione del debito per affitti con parti correlate pari a 64 migliaia di euro. Sono stati, inoltre, imputati a conto economico anche nel 2019 altri costi per 15 migliaia di euro.

Le suddette operazioni sono state effettuate a normali condizioni di mercato.

7 Esposizione a rischi ed incertezze e Fattori di rischio finanziario

La Società è esposta ai normali rischi ed incertezze tipiche di un'attività imprenditoriale. I mercati nei quali la società opera sono mercati mondiali di nicchia e pertanto di contenute dimensioni con pochi concorrenti rilevanti. Tali caratteristiche dei mercati costituiscono una forte barriera all'ingresso di nuovi concorrenti, a causa degli importanti effetti legati alle economie di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. La Società vanta posizioni di leadership mondiale che mitigano le incertezze ed i rischi dell'attività imprenditoriale.

L'attività della Società è esposta a vari rischi finanziari: rischio di mercato (comprensivo del rischio di tasso di cambio e del rischio di tasso di interesse), rischio di credito e rischio di liquidità. Il programma di gestione dei rischi è basato sull'imprevedibilità dei mercati finanziari ed ha l'obiettivo di minimizzare gli eventuali impatti negativi sulle performance finanziarie della Società. Interpump Group S.p.A. può utilizzare strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio ed al rischio di tasso di interesse. La Società non detiene strumenti finanziari derivati di carattere speculativo, secondo quanto stabilito dalla procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

(a) Rischi di mercato

(i) Rischio di tasso di cambio

La Società opera a livello internazionale ed è esposta al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano. La Società infatti fattura in dollari alle proprie controllate americane e anche ad un importate cliente americano. Attualmente la politica della Società è quella di non coprire le transazioni in valuta ricorrenti e di coprire, eventualmente, solo le esposizioni non ricorrenti o in termini di ammontare o in termini di frequenza temporale con cui avvengono.

(ii) Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio lungo termine erogati a tasso variabile. La politica della Società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3 anni).

(b) Rischio di credito

La Società non ha significative concentrazioni di crediti. E' politica della Società di vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido predefiniti. La Società storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.

(c) Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business della Società, che si sostanzia anche in frequenti acquisizioni, è politica della Società avere a disposizione linee di credito stand by che possono essere utilizzate con brevi preavvisi.

(d) Rischio di prezzo e di cash flow

La Società è soggetta al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare di ottone, alluminio ed acciaio. La politica della Società è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni con i fornitori a medio periodo oppure con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione.

I ricavi ed il cash flow dell'attività operativa della Società risultano essere influenzati dalle variazioni delle attività generatrici di interessi in maniera limitata.

8 Ambiente, salute e sicurezza

La Società effettua solo produzioni meccaniche e assemblaggi di componenti, senza emissioni di sostanze inquinanti nell'ambiente. Il processo produttivo avviene nel pieno rispetto della normativa vigente. La Società è esposta ai rischi connessi alle tematiche della salute, della sicurezza sul lavoro e dell'ambiente tipici di una Società che svolge attività produttive e commerciali in diversi contesti geografici.

La Società in tema di ambiente e salute e sicurezza sul lavoro applica le norme internazionali ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001.

La Società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta rispetto alla presente. La dichiarazione consolidata di carattere non

finanziario, redatta secondo i GRI Standards e sottoposta ad esame limitato da parte di EY S.p.A., è disponibile sul sito internet della Società.

9 Altre informazioni

Nel corso del 2019 sono stati portati a termine 12 nuovi progetti di cui 7 relativi a nuove versioni di pompe e a componenti meccanici per pompe ad alta ed altissima pressione e 5 relativi ad applicazioni destinate all'industria alimentare, ed inoltre sono stati aperti 6 nuovi progetti. La strategia della Società, nei prossimi anni, sarà sempre quella di continuare ad investire in maniera significativa in ricerca e sviluppo al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I costi di sviluppo prodotto sono stati capitalizzati in ragione della loro utilità pluriennale e sono ammontati per il 2019 a 872 migliaia di euro, mentre quelli spesati a conto economico sono ammontati a 157 migliaia di euro.

La Società deteneva, al 31 dicembre 2019, in portafoglio n. 2.224.739 azioni pari al 2,043% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 24,430.

Relativamente ai piani di stock options ed alle azioni della Società e delle società controllate detenute dagli amministratori, sindaci e direttori generali si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Informiamo che la Società non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento, e che il Gruppo IPG Holding S.r.l., con sede a Milano, è la società che redige il bilancio consolidato che include i dati della Interpump Group S.p.A. e delle sue società controllate. Tale bilancio consolidato è disponibile presso il registro delle imprese di Milano.

10 Fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

In data 14 gennaio 2020 si è perfezionata l'operazione di closing con l'acquisizione del 60% di Transtecno, società attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di riduttori e motoriduttori. La società ha sede ad Anzola Emilia (Bologna) e ha filiali in Cina, Paesi Bassi, Spagna, USA e Messico. I prodotti di Transtecno costituiscono una gamma di potenza medioleggera che trova applicazione in una moltitudine di settori, con specifiche linee progettate per avicoltura, autolavaggi, energie rinnovabili (caldaie a biomassa e pannelli solari). L'approccio modulare adottato nella progettazione facilita l'ottimizzazione dei processi distributivi riducendo l'esigenza di scorte gravose e semplificando le attività dei distributori.

Il prezzo, comprensivo della posizione finanziaria netta, è stato pari a 22 milioni di euro più n. 488.533 azioni Interpump già in possesso della Società. Per il 40% rimanente sono state concordate opzioni put e call con scadenza a due e a quattro anni. Per la descrizione dell'operazione si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Considerato il breve lasso di tempo intercorso dal 31 dicembre 2019, ed alla luce del periodo di tempo storicamente limitato coperto dal portafoglio ordini, non sono disponibili informazioni sufficienti sulla base delle quali formulare previsioni sull'andamento dell'esercizio in corso. Non si sono verificati comunque altri eventi meritevoli di essere riportati nella presente relazione e l'attività della Società è proseguita regolarmente.

Con riferimento all'epidemia di COVID-19 verificatasi in Cina e attualmente in via di superamento, il Gruppo Interpump che non è presente nella regione di Wuhan, ha avuto impatti

diretti modesti perché quasi interamente limitati al mercato cinese. All'inizio del mese di marzo la capacità produttiva e commerciale in Cina ha ripreso la rincorsa al recupero che speriamo rapido. La recentissima situazione italiana e quella probabile a livello europeo rappresentano uno scenario di qualche difficoltà la cui evoluzione risulta oggi di difficile stima. Tuttavia gli stabilimenti italiani del Gruppo continuano a lavorare praticamente in modo pressoché normale, pur avendo tutti applicato una serie di prudenti comportamenti atti a contenere la diffusione del contagio e in linea con le raccomandazioni delle Autorità.

11 Proposta all'Assemblea

L'utile di esercizio è stato pari a Euro 60.151.411 e proponiamo di:

  • destinare l'utile netto di esercizio alla Riserva Straordinaria, avendo la Riserva Legale già raggiunto il limite del quinto del capitale sociale sottoscritto e versato;
  • distribuire parzialmente la Riserva Straordinaria, attribuendo un dividendo di € 0,25 a ciascuna delle azioni in circolazione, comprensivo del diritto di cui all'art. 2357-ter, comma 2 del Codice Civile. Si precisa che ai fini fiscali si rende applicabile il D.M. 26 maggio 2017, poiché l'intero dividendo di € 0,25 per azione è tassabile in capo al percipiente ed è considerato attinto dalle riserve di utili formatisi successivamente all'esercizio in corso al 31 dicembre 2007 e fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2016.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 16 marzo 2020

Per il Consiglio di Amministrazione Dott. Fulvio Montipò Presidente e Amministratore Delegato Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2019 – Interpump Group S.p.A.

Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

INTERPUMP GROUP S.p.A.

Sede Legale: S. Ilario d'Enza (RE) Via E. Fermi, 25 Capitale Sociale: € 56.617.232,88 Tribunale di Reggio Emilia - Registro Imprese n° 117217 Codice fiscale 11666900151 Partita IVA 01682900350

Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2019 – Interpump Group S.p.A.

Situazione patrimoniale-finanziaria

Euro Note 31/12/2019 31/12/2018
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3 95.370.519 12.897.125
Crediti commerciali 4, 19 16.135.010 16.884.883
Crediti per dividendi 8.000.000 20.000.000
Rimanenze 5 23.810.452 23.929.241
Crediti tributari 1.692.016 674.127
Attività finanziarie correnti 11, 19 30.260.000 29.283.175
Altre attività correnti 6, 19 460.581 321.598
Totale attività correnti 175.728.578 103.990.149
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7 34.998.202 27.289.962
Avviamento 8 34.112.024 34.043.360
Altre immobilizzazioni immateriali 9 3.403.808 3.054.964
Partecipazioni in società controllate 10 600.465.478 460.363.638
Altre attività finanziarie 11, 19 107.623.536 113.610.341
Crediti
tributari
1.046.267 1.060.185
Imposte differite attive 12 1.699.668 1.537.279
Altre attività non correnti 11.433 9.143
Totale attività non correnti 783.360.416 640.968.872
Totale attività 959.088.994 744.959.021
Euro Note 31/12/2019 31/12/2018
PASSIVITA'
Passività correnti
Debiti commerciali 4, 19 16.234.015 15.766.395
Debiti bancari 387.831 487.283
Debiti finanziari fruttiferi di interessi
(quota
corrente)
13, 19 150.840.754 129.834.000
Debiti tributari 640.632 441.181
Altre passività correnti 14 23.906.457 8.076.348
Totale passività correnti 192.009.689 154.605.207
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 13, 19 303.133.551 189.113.881
Passività per benefit ai dipendenti 16 5.215.725 5.043.694
Imposte differite passive 12 764.240 986.796
Fondi rischi ed oneri 15 65.981 59.637
Totale passività non correnti 309.179.497 195.204.008
Totale passività 501.189.186 349.809.215
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 17 55.460.369 54.842.219
Riserva legale 18 11.323.447 11.323.447
Riserva sovrapprezzo azioni 17 96.512.347 70.390.032
Riserva per rimisurazione piani a benefici definiti (2.334.070) (2.010.624)
Altre riserve 18 296.937.715 260.604.732
Totale patrimonio netto 457.899.808 395.149.806
Totale patrimonio netto e passività 959.088.994 744.959.021

Conto economico

Euro Note 2019 2018
Vendite nette 21 98.909.524 103.597.412
Costo del venduto 23 (60.942.577) (64.262.879)
Utile lordo industriale 37.966.947 39.334.533
Altri ricavi netti 22 2.097.069 2.109.542
Spese
commerciali
23 (6.392.029) (6.096.938)
Spese generali ed amministrative 23 (18.414.012) (17.398.873)
Perdita di valore di attività 9, 10 (17.312) (17.253)
Altri costi operativi 23 (63.457) (75.420)
Dividendi 50.173.049 77.192.081
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 65.350.255 95.047.672
Proventi finanziari 24 1.903.564 2.055.626
Oneri
finanziari
24 (2.046.051) (2.366.720)
Risultato di periodo prima delle imposte 65.207.768 94.736.578
Imposte sul reddito 25 (5.056.357) (6.805.074)
Utile netto del periodo 60.151.411 87.931.504
Utile per azione base 26 0,570 0,824
Utile per azioni diluito 26 0,565 0,815

Conto economico complessivo

(€/000) 2019 2018
Utile netto (A) 60.151 87.932
Utili (perdite) che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile del periodo
Utili (perdite) derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici
definiti
(425) (66)
Imposte
relative
102 15
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile del periodo,
al netto dell'effetto fiscale (B)
(323) (51)
Utile netto complessivo (A) + (B) 59.828 87.881

Rendiconto finanziario

(€/000) 2019 2018
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 65.207 94.737
Utile prima delle imposte realizzato da Ricci Engineering
prima dell'incorporazione 114 -
Rettifiche per componenti non monetarie:
Plusvalenze da cessione di immobilizzazioni (20) (37)
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed
immateriali
4.892 4.709
Costi registrati a conto economico relativi alle stock options,
che non comportano uscite monetarie per la Società
2.325 1.532
Perdita (Ripristini) di valore di attività 6 17
Variazione netta dei fondi rischi ed accantonamenti
a passività per benefit ai dipendenti (228) (181)
Dividendi a conto economico (50.173) (77.192)
Oneri finanziari netti 142 311
22.037 23.896
(Incremento) Decremento dei crediti commerciali e delle altre attività correnti 1.215 (2.615)
(Incremento) Decremento delle rimanenze 172 (3.019)
Incremento (Decremento) dei debiti commerciali ed altre passività correnti (733) 2.631
Imposte pagate (6.455) (6.496)
Interessi passivi pagati (2.020) (1.902)
Differenze cambio realizzate 230 304
Liquidità netta dalle attività operative 14.446 12.799
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisto di partecipazioni al netto delle azioni proprie cedute (26.237) 416
Esborsi per acquisto di azioni proprie (78.993) (54.183)
Incassi per vendita di azioni proprie per stock options 3.823 540
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (4.784) (5.288)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 25 38
Incremento in immobilizzazioni immateriali (1.040) (783)
Proventi finanziari incassati 1.306 1.617
Altri 11 29
Liquidità netta generata (utilizzata) dall'attività di investimento (105.889) (57.614)
2019 2018
62.208 58.425
(23.200) (22.532)
5.044 13.437
130.137 (14.386)
11 -
(736) (47)
173.464 34.897
82.021 (9.918)
552 -
12.410 22.328
94.983 12.410

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 27.

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto

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Note illustrative al bilancio di Interpump Group S.p.A.

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di diritto italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE) e quotata alla Borsa di Milano.

La Società produce e commercializza pompe a pistoni ad alta ed altissima pressione e detiene partecipazioni dirette ed indirette di controllo in 103 società. Interpump Group S.p.A. ha impianti produttivi in Sant'Ilario d'Enza (RE). Per informazioni sull'attività del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Il bilancio al 31 dicembre 2019, redatto nella prospettiva della continuità aziendale, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi in data odierna (16 marzo 2020).

2. Principi contabili adottati

2.1 Principi contabili di riferimento

Il bilancio al 31 dicembre 2019 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria e il Conto Economico sono stati presentati in euro, mentre gli altri prospetti di bilancio e le note sono stati presentati in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono valutati al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi e i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti.

La Società presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note del bilancio. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business. Per una completa analisi dei risultati economici del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

2.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2019 adottati dalla Società

A partire dal 2019 la Società ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

IFRS 16 – "Leasing". In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo standard che sostituisce lo IAS 17. L'IFRS 16 si applica a partire dal 1° gennaio 2019. L'ambito di applicazione del nuovo principio è rivolto a tutti i contratti di leasing, salvo alcune eccezioni. Un leasing è un contratto che attribuisce il diritto di utilizzo ("right of use") di un asset ("l'asset sottostante") per un certo periodo di tempo a fronte del pagamento di un corrispettivo. Il metodo di contabilizzazione di tutti i leasing ricalca il modello previsto dallo IAS 17, pur escludendo i leasing che hanno ad oggetto beni di modesto valore (ad esempio i computers) e contratti di breve termine (ad esempio inferiori ai 12 mesi). Alla data di iscrizione del leasing si deve dunque iscrivere la passività finanziaria, pari al valore attuale dei canoni da pagare, e l'asset su cui l'entità ha un diritto di utilizzo, contabilizzando separatamente gli oneri finanziari e gli ammortamenti relativi all'asset. La passività può essere oggetto di rideterminazione (ad esempio per variazioni nei termini contrattuali o per variazione di indici a cui è legato il pagamento dei canoni sull'utilizzo) e tale variazione deve essere contabilizzata sull'asset sottostante. La Società si è avvalsa della facoltà di rilevare l'effetto connesso alla rideterminazione retroattiva dei valori nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019, senza effettuare il restatement degli esercizi precedenti posti a confronto (modified retrospective approach). Inoltre, la Società si è avvalsa delle esenzioni concesse dal principio contabile quali i termini del contratto di locazione con scadenza entro 12 mesi dalla data di applicazione iniziale e che non contengono un'opzione di acquisto – tali contratti sono stati iscritti a conto economico su base lineare - e i contratti di leasing per i quali l'attività sottostante è di modesto valore.

Gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 sui saldi di apertura del bilancio di Interpump Group S.p.A. sono stati i seguenti:

€/000
Immobilizzazioni materiali (iscrizione del diritto d'uso) 5.251
Totale attivo 5.251
Iscrizione del debito per canoni da pagare 5.256
Altre passività correnti (eliminazione debiti per canoni a breve termine) (5)
Totale passivo 5.251

La transizione all'IFRS 16 ha introdotto alcuni elementi di giudizio professionale che hanno comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term e alla definizione dell'incremental borrowing rate.

Nello specifico:

  • la Società ha deciso di non applicare l'IFRS 16 ai contratti contenenti un lease aventi come attività sottostante un bene immateriale.
  • Lease term: la Società ha analizzato la totalità dei propri contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali, la Società ha generalmente ritenuto non probabile l'esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita.
  • Incremental borrowing rate: poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati non è presente un tasso di interesse implicito, la Società ha applicato per i pagamenti futuri dei canoni di affitto una serie di tassi di finanziamento marginale alla data di prima applicazione che tengono in considerazione le durate residue in contesti economici similari.

I dati del 2019 includono i seguenti impatti derivati dall'introduzione del nuovo principio contabile:

  • Incremento Capitale investito per 4.840 €/000
  • Incremento Posizione Finanziaria Netta per 4.868 €/000
  • Storno costi di affitto e noleggio per 765 €/000
  • Incremento ammortamenti per 728 €/000
  • Incremento oneri finanziari per 65 €/000
  • IFRIC 23 "Incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito". In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 che chiarisce l'applicazione dei requisiti di rilevazione e valutazione nello IAS 12 – "Imposte sul reddito" in caso di incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito. L'interpretazione riguarda nello specifico: (i) il caso in cui un'entità considera separatamente i trattamenti fiscali incerti, (ii) le assunzioni che un'entità effettua sull'esame dei trattamenti fiscali da parte delle autorità fiscali, (iii) come un'entità determina il reddito imponibile (o la perdita fiscale), basi imponibili, perdite fiscali non utilizzate, crediti d'imposta non utilizzati e aliquote fiscali e (iv) in che modo un'entità considera i cambiamenti di fatti e circostanze. L'interpretazione non aggiunge nuovi requisiti di informativa, tuttavia evidenzia i requisiti esistenti nello IAS 1 relativi all'informativa sui giudizi, informazioni sulle assunzioni fatte e altre stime e informazioni sulle sopravvenienze fiscali all'interno dello IAS 12 "Imposte sul reddito". L'entità deve definire se considerare ogni trattamento fiscale incerto separatamente od unitamente ad altri (uno o più) trattamenti fiscali incerti; si dovrebbe seguire l'approccio che consente la migliore previsione della risoluzione dell'incertezza. L'applicazione della nuova interpretazione non ha comportato rettifiche ai saldi patrimoniali nel bilancio della Società.
  • Amendments to IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation". Lo IASB ha pubblicato l'Amendment to IFRS 9 il 12 ottobre 2017 consentendo alle società di misurare particolari attività finanziarie anticipate attraverso la cosiddetta compensazione negativa al costo ammortizzato o al fair value da "other comprehensive income", nel caso in cui venga soddisfatta una condizione specifica, invece che al fair

value di conto economico. L'applicazione del nuovo emendamento non ha comportato rettifiche ai saldi patrimoniali nel bilancio della Società.

  • Ciclo annuale di miglioramenti IFRS 2015-2017. In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12 (Income Taxes) che chiarisce che l'impatto relativo alle imposte sul reddito derivante dai dividendi (ossia distribuzione degli utili) dove essere riconosciuto all'interno del conto economico, indipendentemente da come sorge l'imposta, allo IAS 23 (Borrowing Costs) che chiarisce che una società deve trattare come parte di un indebitamento generale qualsiasi indebitamento originariamente realizzato per lo sviluppo di un'attività quando l'asset stesso è pronto per l'uso previsto o per la vendita, all'IFRS 3 (Business Combination) che chiarisce come una società debba rimisurare la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta una volta ottenuto il controllo del business ed all'IFRS 11 (Joint Arrangements) per cui una società non deve rivalutare la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta quando ottiene il controllo congiunto dell'attività. La Società non ha registrato alcun impatto derivante da tali modifiche sul proprio bilancio.
  • Amendments to IAS 19 "Plan Amendment, Curtailment or Settlement". Il 7 febbraio 2018 lo IASB ha emesso l'Amendments allo IAS 19 che specifica in che modo le società debbano determinare le spese pensionistiche quando intervengono modifiche ad un determinato piano pensionistico. Lo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" specifica in che modo una società contabilizza un piano pensionistico a benefici definiti. Quando viene apportata una modifica - un aggiustamento, una riduzione o un regolamento - a un piano lo IAS 19 richiede a una società di rimisurare l'attività o la passività netta a benefici definiti. Le modifiche impongono a una società di utilizzare le assunzioni aggiornate da questo ricalcolo per determinare il costo del servizio corrente e gli interessi netti per il resto del periodo di riferimento dopo la modifica del piano. La Società non ha registrato alcun impatto derivante da tali modifiche sul proprio bilancio, in quanto, nel periodo di riferimento, non ha registrato modifiche, riduzioni o regolamenti dei piani.

2.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2019, ma non rilevanti per la Società

Amendments to IAS 28 – "Long-term interests in associates and joint ventures". Il 12 ottobre 2017, lo IASB ha emesso l'Amendments allo IAS 28, chiarendo come le entità debbano utilizzare l'IFRS 9 per rappresentare gli interessi a lungo termine in una società collegata o joint venture, per i quali non è applicato il metodo del patrimonio netto.

2.1.3 Principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società

  • IFRS 17 "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021. L'applicazione anticipata è consentita.
  • Amendments to IFRS 3 "Business Combinations". Il 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa

la definizione di business dell'IFRS 3. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020. L'applicazione anticipata è consentita.

  • Amendments to IAS 1 and to IAS 8 "Definition of Material". Il 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se l'informativa è da includere in bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020. È tuttavia consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to references to the Conceptual Framework in IFRS Standards. Il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di migliorare sia le definizioni di "attività" e "passività", sia il processo per la valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento inoltre chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinatari del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta inoltre il tema della prudenza ed incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020. È tuttavia consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7 Interest Rate Benchmark Reform. Il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato questi emendamenti con l'obiettivo di fornire informazioni finanziarie utili da parte delle società durante il periodo di incertezza derivante dall'eliminazione graduale dei parametri sui tassi di interesse come gli interbank offered rates (IBORs); essi vanno a modificare alcuni requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura per mitigare potenziali effetti derivanti dall'incertezza causata dalla riforma IBOR. Inoltre, gli emendamenti impongono alle società di fornire ulteriori informazioni agli investitori in merito ai loro rapporti di copertura che sono direttamente interessati da tali incertezze. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020. È tuttavia consentita l'applicazione anticipata.

2.2 Informazioni settoriali

In base alla definizione prevista dal principio IFRS 8 un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende un'attività imprenditoriale che genera costi e ricavi;
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale/operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • per cui sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal top management del Gruppo per prendere le decisioni e sono stati identificati nel Settore Acqua, comprendente essenzialmente le pompe ad alta ed altissima pressione, i sistemi ad altissima pressione, gli omogeneizzatori ad alta pressione, miscelatori, agitatori, pompe a pistoni, valvole ed altri macchinari principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica e la cosmesi e nel Settore Olio, che include le prese di forza e le pompe ad ingranaggi, i cilindri oleodinamici, i distributori oleodinamici, valvole, riduttori, tubi e raccordi, riduttori e gli altri componenti oleodinamici. Interpump Group S.p.A. appartiene interamente al Settore Acqua e pertanto non si è ritenuto necessario presentare le relative informazioni settoriali.

Ai fini di una migliore informativa sono state fornite le informazioni relative alle aree geografiche in cui la Società opera che sono state definite in Italia, Resto d'Europa (inclusi i Paesi europei non aderenti alla UE) e Resto del Mondo.

2.3 Trattamento delle operazioni in valuta estera

(i) Operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata da Interpump Group S.p.A. è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio della data rispetto alla quale è stato determinato il fair value.

2.4 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività non correnti destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda o a partecipazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value.

Le attività e le passività che hanno i requisiti oggettivi per essere considerate come operazioni discontinue, sono classificate come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificate come destinate alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

2.5 Immobili, impianti e macchinari

(i) Rilevazione e valutazione

Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli ammortamenti (vedi successivo punto iii) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8). Il costo delle immobilizzazioni prodotte internamente include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni, sia acquistate esternamente che prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni stesse.

Gli oneri finanziari relativi ai finanziamenti utilizzati per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputati a conto economico per competenza se non specificatamente destinati all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimenti sono capitalizzati.

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value al netto degli oneri accessori alla vendita ed il valore di carico al momento della classificazione come held for sale.

(ii) Costi successivi

I costi di sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni sono capitalizzati quando è probabile che questi costi comportino futuri benefici economici e possano essere misurati in maniera attendibile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(iii) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono le seguenti:

- Immobili 25 anni
- Impianti e macchinari 12,5 anni
- Attrezzature industriali e commerciali 4 anni
- Altri beni 4-8 anni

La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell'esercizio gli ammortamenti sono calcolati utilizzando aliquote annuali ridotte al 50%. Storicamente tale metodologia di calcolo è stata rappresentativa dell'effettivo utilizzo di tali beni.

(iv) Leasing

I beni in leasing sono riconosciuti come attività (right of use) e quindi iscritti, alla data di inizio del contratto di leasing, nelle attività materiali al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra i debiti finanziari. Le modalità di ammortamento e valutazione successiva del bene sono coerenti rispetto a quelle delle immobilizzazioni direttamente possedute.

(v) Migliorie su beni di terzi

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e sono ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

2.6 Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale titolo e originate dalle operazioni di fusione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al netto delle perdite di valore (impairment losses). L'avviamento è allocato ad un'unica unità generatrice dei flussi finanziari (cash generating unit) e non è più ammortizzato a partire dal 1° gennaio 2004. Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

2.7 Altre immobilizzazioni immateriali

(i) Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se la Società è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la sua capacità ad usare o vendere l'attività;
  • i volumi e i valori di realizzo attesi dimostrando che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • i costi sono determinabili in maniera attendibile;
  • esistono risorse adeguate per completare il progetto di sviluppo.

Il costo capitalizzato è determinato dall'importo dei costi che si riferiscono ai progetti di sviluppo che rispettano i requisiti per la loro iscrizione. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

(ii) Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamenti sono imputate a riduzione dell'importo nominale del finanziamento e trattate secondo quanto descritto al paragrafo 2.15.

(iii) Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

(iv) Costi successivi

I costi sostenuti successivamente, relativi ad immobilizzazioni immateriali, sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(v) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le stimate vite utili sono le seguenti:

- Brevetti e marchi 3 anni
- Spese di sviluppo 5 anni
- Concessione di licenze software 5 anni

La stimata vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

2.8 Impairment di attività

I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 2.13), delle attività finanziarie disciplinate dall'IFRS 9, delle imposte differite attive (vedi paragrafo 2.17) e delle attività non correnti destinate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'attività con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate è stimato con periodicità almeno annuale, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Se il presunto valore recuperabile dell'attività o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore netto contabile, l'attività ad esso relativa viene conseguentemente rettificata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

L'avviamento è sottoposto a valutazione (impairment test) con periodicità almeno annuale come previsto dallo IAS 36.

(i) Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile di titoli detenuti fino a scadenza (held to maturity) e di crediti finanziari registrati con il criterio del costo ammortizzato è pari al valore attualizzato dei futuri flussi di cassa stimati; il tasso di attualizzazione è pari al tasso di interesse previsto al momento dell'emissione del titolo o dell'originarsi del credito. I crediti a breve non sono attualizzati.

Il presunto valore recuperabile delle altre attività è pari al maggiore tra il loro prezzo netto di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previsti flussi di cassa futuri, attualizzati ad un tasso, al lordo delle imposte, che tiene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'attività alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le attività che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'attività appartiene.

(ii) Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore relativa a titoli detenuti fino a scadenza (held to maturity) e a crediti finanziari registrati con il criterio del costo ammortizzato si ripristina quando il successivo incremento del presunto valore recuperabile può essere oggettivamente riconducibile ad un evento occorso in un periodo successivo a quello nel quale è stata registrata la perdita di valore.

Una perdita di valore relativa alle altre attività si ripristina se vi è stato un cambiamento della stima utilizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripristina nei limiti dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse mai stata contabilizzata.

Una perdita di valore dell'avviamento non si ripristina mai.

2.9 Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo.

Qualora alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria si rilevi la presenza di perdite di valore rispetto all'importo determinato con la suddetta metodologia, la partecipazione stessa è conseguentemente svalutata.

2.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed i titoli aventi una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

2.11 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività)

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (Fair Value trough Other Comprensive Income ovvero FVOCI) o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (Fair Value trough Profit and Loss ovvero FVPL). La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la società usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa, la Società inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

L'attività finanziaria viene valutata al costo ammortizzato se l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.

L'attività finanziaria viene valutata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale ed interessi determinati sull'importo del capitale da restituire. Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI (Other Comprensive Income), gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulata del fair value rilevata in OCI viene riclassificata a conto economico. All'atto della rilevazione iniziale, la Società può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti rappresentativi di capitale rilevati nelle altre componenti di componenti di conto economico complessivo (FVOCI) in ragione del carattere strategico di tali investimenti. La classificazione è determinata per ogni singolo strumento. Gli utili e le perdite conseguiti su tali attività finanziarie non vengono mai rigirati a conto economico. Gli strumenti rappresentativi di capitale iscritti al FVOCI non sono soggetti a impairment test.

Se l'attività non è valutata in una delle due precedenti categorie deve essere valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (FVPL). Questa categoria quindi comprende sia le attività detenute per la negoziazione che le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, nonché le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value.

In conformità all'IFRS 9 la Società ha adottato, a partire dal 1 gennaio 2018, un nuovo modello di impairment per le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI), fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Tale nuovo modello è basato sulla determinazione della "perdita attesa su crediti" ("expected credit loss" ovvero "ECL") che sostituisce il modello della "perdita sostenuta" ("incurred loss") previsto precedentemente dallo IAS 39.

Il principio prevede i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach". Il "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione: Stage 1: per le attività che non hanno subito un incremento significativo del rischio di credito rispetto a quanto registrato al momento della rilevazione iniziale o qualora risultino avere un basso rischio di credito alla data di riferimento, si deve procedere a rilevare un accantonamento che riflette la 12-months ECL, ossia le perdite attese sono stimate sulla base degli eventi di default possibili nei successivi 12 mesi; Stage 2 e 3: per le attività che, invece, hanno subito un incremento significativo nel rischio di credito, la società deve rilevare un accantonamento pari alle perdite attese nell'arco dell'intera vita residua di tali attività finanziarie, tenendo conto delle probabilità di default possibili che possono occorrere lungo l'intera vita dello strumento (Lifetime ECL).

Il "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, i contract asset e i crediti derivanti da contratti di leasing, che la rilevazione della perdita deve essere secondo un approccio lifetime e pertanto non è richiesta la stage allocation. Il principio definisce che la stima dei tassi di perdita può essere effettuata per classi di clientela che presentano medesimi path di perdita. Lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione della clientela lasciando libera ciascuna entità di selezionare i subset campionari in modo da renderli coerenti in base alle singole esperienze. A seconda della singola customer base quindi ciascuna entità organizzerà una provision matrix dividendo in cluster la clientela attraverso l'utilizzo di differenti fattori e variabili, quali ad esempio l'area geografica, l'area merceologica e il rating creditizio. Le perdite attese sono generalmente determinate sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (c.d. Exposure At Default, EAD); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (c.d. Probability of Default, PD); (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (c.d. Loss Given Default, LGD).

Per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

2.12 Strumenti finanziari derivati

La Società non sottoscrive per policy strumenti finanziari derivati di carattere speculativo; tuttavia, nel caso in cui gli strumenti finanziari derivati non soddisfino tutte le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati di copertura (hedge accounting), le variazioni di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come oneri e/o proventi finanziari. Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi di designazione.

La modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati cambia a seconda che siano o meno realizzate le condizioni ed i requisiti richiesti dall'IFRS 9. In particolare:

(i) Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedges)

Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione di copertura delle variazioni dei flussi di cassa originati da un'attività o passività o da una futura transazione (elemento sottostante coperto) ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace, derivante dall'adeguamento dello strumento finanziario derivato al fair value, è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio netto. Quando si manifesta l'elemento sottostante coperto tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed attribuita al valore di iscrizione dell'elemento sottostante. L'eventuale porzione non efficace della variazione di valore dello strumento di copertura è immediatamente attribuita al conto economico come oneri e/o proventi finanziari. Quando uno strumento finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure la società cambia la correlazione con l'elemento sottostante, e la prevista transazione originariamente coperta non è ancora avvenuta, ma è considerata ancora probabile, i relativi utili e perdite derivanti dall'adeguamento dello strumento finanziario al fair value rimangono nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si manifesterà la transazione secondo quanto descritto precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi dell'operazione sottostante viene meno, i relativi utili e perdite del contratto derivato, originariamente registrati nel patrimonio netto, sono imputati immediatamente a conto economico.

(ii) Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)

Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di un'attività o una passività monetaria già contabilizzata in bilancio che possano produrre effetti sul conto economico, gli utili e le perdite relativi alle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato sono immediatamente imputati a conto economico. Parimenti, gli utili e le perdite relativi alla posta coperta modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.

2.13 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio del costo medio ponderato ed include tutti i costi sostenuti per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti finiti include una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva. Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, semilavorati e prodotti finiti considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è stimato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale attività d'impresa, dal quale sono dedotti i costi di completamento ed i costi di vendita.

2.14 Capitale sociale ed Azioni Proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio netto. Nel momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte relativa al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio netto.

2.15 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari, Debiti finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività)

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e i finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario, al valore contabile lordo di un'attività finanziaria o al costo ammortizzato di una passività finanziaria. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari del conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.

I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato, rappresentativo del loro valore di estinzione.

Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari fruttiferi d'interessi, i debiti bancari e per leasing, nonché le altre passività finanziarie.

2.16 Passività per benefit ai dipendenti

(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

La Società partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria o contrattuale. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione della Società nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.

(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garantiti ai dipendenti (Defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nella Società, che includono il trattamento di fine rapporto, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative. Il tasso di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazioni solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad un specifico settore merceologico si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali. La curva dei tassi rating "AA" al 31 dicembre 2019 precedentemente descritta, utilizzata ai fini della valutazione attuariale, rispetto a quella del 31 dicembre 2018 adottata nella precedente valutazione, presenta dei rendimenti attesi più bassi per tutte le scadenze. Questo è da attribuirsi all'incertezza sull'evoluzione dell'economia Europea che ha caratterizzato il 2019. I timori circa gli esiti conclusivi della Brexit e il rallentamento del PIL nelle principali potenze Europee, si è tradotto in una contrazione dei rendimenti societari. In Germania e in Italia si è assistito ad un calo costante dell'attività nel settore industriale e manifatturiero, mentre il settore finanziario si è dimostrato stagnante determinando aspettative dei tassi di interesse al ribasso. Nel corso del 2019 gran parte del settore corporate IG ha registrato rendimenti negativi tanto da far avviare a settembre 2019 il nuovo programma di acquisto delle obbligazioni societarie (Cspp) varato dalla Bce. Il calcolo è effettuato con cadenza annuale da un attuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito).

Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell'aumento relativa al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti in un'apposita riserva di patrimonio netto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, come nel caso della Interpump Group S.p.A., tale istituto è ora da considerare un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contributi definiti.

(iii) Stock options

Sulla base dei piani di stock option attualmente in essere alcuni dipendenti e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A.. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Il fair value è misurato alla data di

assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period). Il fair value dell'opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

La componente retributiva derivante da piani di stock option con sottostanti azioni Interpump Group S.p.A., ma relativa a dipendenti di altre società del Gruppo, secondo quanto previsto dall'interpretazione IFRIC 11, viene rilevata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate di cui i beneficiari dei piani di stock option sono dipendenti e conseguentemente registrata in aumento del relativo valore delle partecipazioni, con contropartita rilevata direttamente a patrimonio netto.

2.17 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito fiscale imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite.

2.18 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali la Società abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tiene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

2.19 Ricavi

(i) Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi derivanti dai contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta. I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. La Società ha identificato un unico revenue streams, ossia vendita di prodotti e pezzi di ricambio che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo di tali beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi generalmente con la spedizione o con il completamento del servizio.

(ii) Dividendi

I dividendi, che sono riconosciuti a conto economico alla data nella quale è maturato il diritto alla loro percezione, sono classificati nell'utile ordinario prima dei componenti finanziari perché considerati rappresentativi dell'ordinaria attività di holding svolta dalla Società.

2.20 Costi

(i) Canoni di leasing

I canoni di leasing sono imputati per la quota capitale a riduzione del debito finanziario e per la quota interessi a conto economico.

(ii) Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. I proventi e gli oneri finanziari includono gli utili e le perdite su cambi e gli utili e le perdite su strumenti derivati che devono essere imputati a conto economico.

3. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/2019
(€/000)
31/12/2018
(€/000)
Cassa 12
12
Depositi bancari
95.359
12.885
Totale
95.371
12.897

I depositi bancari includono un conto valutario in dollari americani per 130 €/000 (146 \$/000).

La Società ha continuato anche nel 2019 nella sua strategia di mantenimento della liquidità immediatamente disponibile, rinunciando di conseguenza a modesti rendimenti che ne avrebbero però limitato la disponibilità.

4. Crediti commerciali

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Crediti commerciali lordi 16.641 17.331
Fondo svalutazione crediti (506) (446)
Crediti commerciali netti 16.135 16.885

I movimenti del fondo svalutazione crediti sono i seguenti:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Saldo di apertura 446 380
Accantonamenti dell'esercizio 70 75
Effetto fusione 50 -
Utilizzi del periodo per perdite (60) (9)
Saldo di chiusura 506 446

Gli accantonamenti dell'esercizio sono imputati negli altri costi operativi.

I crediti espressi in dollari americani ammontano a 2.742 €/000 (pari a 3.081 \$/000). Nessun credito al 31 dicembre 2019 risulta coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di cambio.

Non esistono crediti o debiti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi.

5. Rimanenze

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Materie prime e componenti 10.847 8.994
Semilavorati 10.470 10.776
Prodotti finiti 2.493 4.159
Totale rimanenze 23.810 23.929

Le rimanenze sono al netto di un fondo svalutazione magazzino di 2.373 €/000 (2.373 €/000 anche al 31 dicembre 2018) a fronte di materiali ritenuti obsoleti o di lento rigiro.

6. Altre attività correnti

Sono così composte:

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Altri crediti 236 46
Ratei e risconti attivi 225 276
Totale 461 322

7. Immobili, impianti e macchinari

Terreni e Impianti e Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Costo 11.142 42.704 18.065 3.425 75.336
Ammortamenti accumulati (4.572) (26.654) (16.170) (2.984) (50.380)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 6.570 16.046 1.749 441 24.806
Movimenti dell'esercizio 2018
Valore netto contabile di apertura 6.570 16.046 1.749 441 24.806
Incrementi 31 4.827 659 273 5.790
Alienazioni - (1) - - (1)
Ammortamenti capitalizzati - (10) (2) - (12)
Ammortamenti (182) (2.236) (720) (155) (3.293)
Valore netto contabile di chiusura 6.419 18.626 1.686 559 27.290
Al 31 dicembre 2018
Costo 11.173 46.688 18.701 3.667 80.229
Ammortamenti accumulati (4.754) (28.058) (16.869) (3.108) (52.789)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 6.419 18.626 1.686 559 27.290
Movimenti dell'esercizio 2019
Valore netto contabile di apertura 6.419 18.626 1.686 559 27.290
Effetto sull'apertura del diritto d'uso
(IFRS 16) 5.126 - - 125 5.251
Effetto fusione - 79 26 26 131
Incrementi per acquisti 674 4.255 954 339 6.222
Incrementi per diritto d'uso (IFRS
16)
- - - 311 311
Alienazioni - (3) (1) (1) (5)
Svalutazioni - - (12) - (12)
Estinzione anticipata (IFRS 16) - - - (4) (4)
Ammortamenti capitalizzati (80) (7) (3) (2) (92)
Ammortamenti (748) (2.336) (737) (273) (4.094)
Valore netto contabile di chiusura 11.391 20.614 1.913 1.080 34.998
Al 31 dicembre 2019
Costo 16.973 50.568 19.584 4.377 91.502
Ammortamenti accumulati (5.582) (29.950) (17.525) (3.297) (56.354)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 11.391 20.614 1.913 1.080 34.998

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Terreni e
fabbricati
(€/000)
Impianti e
macchinari
(€/000)
Attrezzature
(€/000)
Altri
beni
(€/000)
Totale
(€/000)
Al 1° gennaio 2018 - 2.516 339 9 2.864
Al 31 dicembre 2018 - 2.921 280 21 3.222
Al 31 dicembre 2019 - 3.672 270 24 3.966

Del valore netto contabile delle immobilizzazioni sopra esposte, il seguente è relativo a contratti di leasing finanziario:

Terreni e Impianti e Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2018 - 208 - - 208
Al 31 dicembre 2018 - 178 - - 178

Dal 1° gennaio 2019 non esiste più negli IFRS la distinzione fra leasing finanziario e leasing operativo (affitti e noleggi). Il valore netto contabile delle immobilizzazioni in leasing al 31 dicembre 2019 è il seguente:

Terreni e Impianti e Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2019 4.486 154 - 345 4.985

Gli ammortamenti sono imputati per 3.620 €/000 al costo del venduto (3.079 €/000 nel 2018), per 24 €/000 a costi commerciali (nessun costo nel 2018) e per 450 €/000 a spese generali ed amministrative (214 €/000 nel 2018).

Al 31 dicembre 2019 la Società ha impegni contrattuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 2.173 €/000 (2.549 €/000 al 31 dicembre 2018).

8. Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale titolo e originate dalle operazioni di fusione. L'avviamento al 31 dicembre 2019 risulta pari a 34.112 €/000 (34.043 €/000 al 31 dicembre 2018). Il valore dell'avviamento è riferito all'unica C.G.U. in cui opera la Società.

Il test di impairment è effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono determinati sulla base di un business plan della durata di 5 anni che tiene in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. Per i periodi successivi al 2024 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1,5%. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato pari al 4,63%. Al 31 dicembre 2018 il WACC era pari al 5,79%. E' stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Anche riducendo del 10% i flussi attesi della cash generating unit (C.G.U.) non sarebbe emersa alcuna perdita di valore, così come aumentando dello 0,5% il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi. Per una completa e più esaustiva disamina dell'avviamento si rimanda alla Nota 11 della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2019.

9. Altre immobilizzazioni immateriali

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2018
Costo 20.664 137 2.440 23.241
Ammortamenti accumulati (15.941) (137) (2.118) (18.196)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 3.354 - 322 3.676
Movimenti dell'esercizio 2018
Valore netto contabile di apertura 3.354 - 322 3.676
Incrementi 655 - 148 803
Ammortamenti capitalizzati - - (8) (8)
Ammortamenti (1.195) - (221) (1.416)
Valore netto contabile di chiusura 2.814 - 241 3.055
Al 31 dicembre 2018
Costo 21.319 137 2.588 24.044
Ammortamenti accumulati (17.136) (137) (2.347) (19.620)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 2.814 - 241 3.055
Movimenti dell'esercizio 2019
Valore netto contabile di apertura 2.814 - 241 3.055
Effetto fusione - - 3 3
Incrementi 872 - 270 1.142
Ammortamenti capitalizzati - - (10) (10)
Ammortamenti (642) - (144) (786)
Valore netto contabile di chiusura 3.044 - 360 3.404
Al 31 dicembre 2019
Costo 22.191 137 2.866 25.194
Ammortamenti accumulati (17.778) (137) (2.506) (20.421)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 3.044 - 360 3.404

Le spese di sviluppo prodotto si riferiscono ai costi di sviluppo di nuovi prodotti che sono capitalizzati per la parte che rispetta i criteri dettati dallo IAS 38. La Società provvede inoltre, laddove venga meno la recuperabilità futura di tale progetti, alla loro svalutazione.

Le altre immobilizzazioni si riferiscono principalmente ai costi di acquisto di licenze e ai costi di sviluppo del software gestionale.

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Spese di sviluppo Altre immobilizzazioni
prodotti immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2018 1.335 - 1.335
Al 31 dicembre 2018 1.164 - 1.164
Al 31 dicembre 2019 1.890 19 1.909

Gli ammortamenti, pari a 786 €/000 (1.416 €/000 nel 2018), sono imputati interamente a spese generali ed amministrative.

10. Partecipazioni in società controllate

(€/000) Saldo al 31
dicembre
2018
Incrementi per
assegnazione
stock options
Incrementi Effetto
fusioni
Perdite di
valore
Saldo al 31
dicembre
2019
Società controllate:
Walvoil S.p.A. 118.172 - - - - 118.172
Walvoil Fluid Power India Pvt. Ltd. 14 - - - - 14
NLB Corporation Inc. 62.048 - - - - 62.048
General Pump Companies Inc. 8.903 - - - - 8.903
Interpump Hydraulics S.p.A. 104.258 - - - - 104.258
Hammelmann GmbH 26.032 - - - - 26.032
Inoxpa S.A. 93.127 - - - - 93.127
Reggiana Riduttori S.r.l. - - 128.815 1.411 - 130.226
RR International S.r.l. - - 1.411 (1.411) - -
Mariotti & Pecini S.r.l. 7.923 - - - - 7.923
Inoxihp S.r.l. 8.704 - - - - 8.704
Interpump Piping GS S.r.l. 310 - - - - 310
Teknova S.r.l. (in liquidazione) 23 - - - (6) 17
Sit S.p.A. 814 - - - - 814
Tubiflex S.p.A. 27.266 - 7.219 - - 34.485
Ricci Engineering S.r.l. 606 - - (606) - -
Pioli S.r.l. - - 2.706 302 - 3.008
RW S.r.l. - - 302 (302) - -
Fair value delle stock option dei
dipendenti di società controllate
2.164 260 - - - 2.424
Totale Società controllate 460.364 260 140.453 (606) (6) 600.465

In data 1° aprile 2019 la Ricci Engineering S.r.l., attiva nella progettazione, realizzazione ed installazione di impianti per l'industria birraria ed enologica, è stata fusa in Interpump Group S.p.A..

Ad aprile 2019, Interpump Group S.p.A. ha proceduto all'acquisizione del 100% di Pioli S.r.l. e della sua società complementare RW S.r.l., società con sede a Reggio Emilia, attive nell'esecuzione dei trattamenti galvanici dei metalli. Nel mese di luglio 2019 la RW S.r.l. è stata fusa in Pioli S.r.l..

In data 30 settembre 2019 Interpump Group ha ceduto la propria quota di Hammelmann Bombas e Sistemas Ltda pari allo 0,31% ad Interpump Hydraulics Brasil Ltda realizzando una plusvalenza pari a 1 €/000.

In data 15 ottobre 2019 è stato acquisito il 100% di Reggiana Riduttori, società con sede in Italia a San Polo d'Enza (RE) con 9 filiali estere (Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, India, Olanda, Slovacchia, USA). Reggiana Riduttori è uno dei leader mondiali nella progettazione e costruzione di sistemi per la trasmissione di potenza: riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici. I principali settori di applicazione sono: industriale, agroforestale, movimentazione, sollevamento, marino/offshore, mining e green-wind. L'operazione costituisce un radicale ampliamento di orizzonte delle attività del settore trasmissioni di Interpump, già leader mondiale nella produzione di prese di forza (PTO) per l'oleodinamica mobile. Interpump Group S.p.A., a fronte del 100% del capitale sociale di Reggiana Riduttori, ha ceduto n. 3.800.000 azioni proprie valorizzate al prezzo di € 28,74, oltre ad un conguaglio in denaro di 15,8 milioni di euro. In data 30 dicembre 2019 la RR International S.r.l. è stata fusa in Reggiana Riduttori S.r.l..

L'incremento della partecipazione in Tubiflex S.p.A. è ascrivibile all'acquisto effettuato nel primo semestre 2019 delle restanti quote residue pari al 20%.

La perdita di valore di Teknova S.r.l. (in liquidazione) è dovuta all'adeguamento al valore del patrimonio netto contabile a seguito della perdita di esercizio.

Tutte le partecipazioni detenute da Interpump Group S.p.A., ad eccezione della partecipazione in Sit S.p.A., si considerano, sin dalla loro acquisizione, immobilizzazioni finanziarie, e quindi strumenti finanziari diversi da quelli detenuti per la negoziazione (così come definiti dall'IFRS 9).

Come richiesto dall'IFRIC 11, si è proceduto a contabilizzare gli accordi di pagamento basati su azioni (stock option plan) aventi per oggetto strumenti rappresentativi di capitale della controllante a favore di dipendenti delle sue controllate. Il fair value delle stock option assegnate ed esercitabili dai dipendenti delle società controllate per 260 €/000 è stato portato in aumento del valore delle partecipazioni con contropartita l'incremento della riserva sovrapprezzo azioni.

Riportiamo di seguito il dettaglio del costo delle partecipazioni in società controllate, al 31 dicembre 2019, raffrontato con la relativa quota di patrimonio netto di pertinenza di Interpump Group S.p.A.:

Capitale Patrimonio Utile % Valore di % Patrimonio
(€/000) sociale netto (Perdita) Possesso bilancio netto Differenza
Walvoil S.p.A. 7.692 170.626 38.858 65% 118.172 110.907 (7.265)
Walvoil Fluid Power India Pvt. Ltd. 4.803 24.158 3.450 - 14 29 15
NLB Corporation Inc. 12 97.837 9.621 100% 62.048 97.837 35.789
General Pump Companies Inc. 1.854 18.178 5.995 100% 8.903 18.178 9.275
Interpump Hydraulics S.p.A. 2.632 200.662 26.196 100% 104.258 200.662 96.404
Hammelmann GmbH 25 135.311 26.696 100% 26.032 135.311 109.279
Inoxpa S.A. 23.000 52.389 10.278 100% 93.127 52.389 (40.738)
Reggiana Riduttori S.r.l. 6.000 60.952 1.162 100% 130.226 60.468 (69.758)
Mariotti & Pecini S.r.l. 100 2.672 1.445 60% 7.923 1.603 (6.320)
Inoxihp S.r.l. 119 6.758 2.458 53% 8.704 3.563 (5.141)
Interpump Piping GS S.r.l. 10 898 752 100% 310 898 588
Teknova S.r.l. (in liquidazione) 28 17 (6) 100% 17 17 -
Sit S.p.A. 105 1.332 35 65% 814 866 52
Tubiflex S.p.A. 515 13.927 3.732 100% 34.485 13.927 (20.558)
Pioli S.r.l. 10 1.516 246 100% 3.008 1.516 (1.492)

Come si può verificare dalla tabella sopra riportata, per alcune partecipazioni il valore di carico iscritto nel bilancio di Interpump Group S.p.A. risulta essere superiore alla corrispondente quota di Patrimonio Netto posseduta.

La Società ha quindi sottoposto ad Impairment test i valori delle partecipazioni tramite il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono stati determinati sulla base di un business plan della durata di 5 anni che tiene in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. Per i periodi successivi al 2024 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1-1,5%. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. E' stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, riducendo i flussi attesi delle singole società ed aumentando il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi. In nessun caso sono emerse perdite di valore. I differenziali negativi sono esclusivamente collegati a partecipazioni acquisite negli ultimi anni, per cui i plusvalori emersi ed il relativo Avviamento risultano iscritti sul bilancio consolidato del Gruppo.

11. Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie sono composte principalmente dai finanziamenti concessi a società controllate.

Riportiamo di seguito i rapporti di natura finanziaria in essere (importi espressi in €/000):

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2019 31/12/2018 2019 2018
Società controllate:
Interpump Hydraulics S.p.A. 87.590 106.590 1.045 1.255
Walvoil S.p.A. - - - 11
Muncie
Power Inc.
- - 42 -
IMM Hydraulics S.p.A. 30.500 20.500 258 154
Tekno Tubi S.r.l. 3.280 3.540 35 35
Inoxpa S.A. - 1.763 7 15
Interpump Piping GS S.r.l. 7.000 9.000 76 90
GS-Hydro UK Ltd 500 500 5 4
GS-Hydro Benelux B.V. - 1.000 1 8
Hydra Dyne Technology Inc. 9.000 - 66 -
Totale 137.870 142.893 1.535 1.572

Al 31 dicembre 2019 i finanziamenti intercompany sono indicizzati all'Euribor (3 o 6 mesi) maggiorato di uno spread che oscilla nel range di 80 punti base e 100 punti base, ad eccezione del finanziamento ad Hydra Dyne Technology Inc. al quale è applicato un tasso fisso pari all'1,95%.

Relativamente ai finanziamenti concessi, 30.260 €/000 risultano essere correnti, mentre i restanti 107.610 €/000 sono da considerarsi non correnti.

12. Imposte differite attive e passive

I movimenti delle imposte differite attive e passive dell'esercizio sono i seguenti:

Imposte differite
attive
Imposte differite
passive
2019 2018 2019 2018
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 1.537 1.787 987 776
Imputazione a conto economico dell'esercizio 50 (265) (223) 211
Effetto fusione 11 - - -
Imputazione a riserve di patrimonio netto 102 15 - -
Al 31 dicembre 1.700 1.537 764 987
31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019 31/12/2018
Imposte Imposte Imposte Imposte
differite differite differite differite
attive attive passive passive
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Immobili, impianti e macchinari 86 90 694 735
Rimanenze 680 680 - -
Crediti 55 45 - -
Crediti per dividendi - - 60 240
Partecipazioni 318 318 10 10
Passività per benefit ai dipendenti (577) (549) - -
Patrimonio netto:
-
passività per benefit a dipendenti
737 635 - -
Altri 401 318 - 2
Totale 1.700 1.537 764 987

Le imposte differite attive e passive sono allocabili alle seguenti voci della situazione patrimoniale-finanziaria:

Le imposte differite imputate direttamente a patrimonio netto sono relative alla rimisurazione della passività per benefit ai dipendenti (TFR) relativamente alla componente attuariale.

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (vedi Nota 18).

13. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari

I principali finanziamenti sono soggetti ciascuno al rispetto di alcuni dei seguenti covenants finanziari calcolati sui valori consolidati:

  • Indebitamento finanziario netto / Patrimonio Netto;
  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.

Al 31 dicembre 2019 tutti i covenant finanziari sono ampiamente rispettati.

I debiti finanziari fruttiferi di interessi al 31 dicembre 2019 includono anche debiti per leasing pari a 4.868 €/000 relativi ad affitti e noleggi (IFRS 16), che al 31 dicembre 2019 sono così composti:

Entro Tra uno Oltre
(€/000) l'esercizio e cinque anni cinque anni Totale
Pagamento canoni dovuti per contratti di leasing 805 2.934 1.352 5.091
Quota di interessi (59) (143) (21) (223)
Valore attuale dei debiti per leasing finanziario 746 2.791 1.331 4.868

Le scadenze dei finanziamenti non correnti sono le seguenti:

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Da 1 a 2 anni 100.922 110.838
Da 2 a 5 anni 200.880 78.276
Oltre 5 anni 1.331 -
Totale 303.133 189.114

Il tasso medio di interesse sui finanziamenti per l'esercizio 2019 è stato pari circa allo 0,44% (0,49% nel 2018).

Al 31 dicembre 2019 tutti i finanziamenti sono a tasso variabile.

La Società ha le seguenti linee di credito non utilizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Scoperti di conto corrente ed anticipi export 21.295 21.295
Finanziamenti a medio-lungo termine 150.000 150.000
Totale 171.295 171.295

14. Altre passività correnti

Le altre passività correnti sono così composte:

31/12/2019 31/12/2018
(€/000) (€/000)
Debiti verso il personale 3.221 3.249
Debiti verso enti previdenziali 1.625 1.609
Debiti per acquisto partecipazioni 16.878 1.369
Clienti conto anticipi 722 808
Clienti saldo avere 257 369
Clienti per note di credito da emettere 78 -
Debiti per compensi amministratori e sindaci 1.047 562
Altri 78 110
Totale 23.906 8.076

15. Fondi rischi ed oneri

I fondi rischi ed oneri si riferiscono per 66 €/000 al fondo indennità suppletiva di clientela che nel corso del 2019 è aumentato di 6 €/000 ed è classificato interamente nella parte non corrente della situazione patrimoniale-finanziaria.

16. Passività per benefit ai dipendenti

Passività per piani a benefici definiti

I movimenti della passività sono i seguenti:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Passività al 1° gennaio 5.043 5.230
Quota imputata a conto economico nel periodo (9) (13)
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali 425 66
Riclassifiche (16) (16)
Effetto fusione 7 -
Pagamenti effettuati (234) (224)
Passività al 31 dicembre 5.216 5.043
A conto economico sono registrate le seguenti voci:
2019 2018
(€/000) (€/000)
Costo del servizio corrente (Current service cost) - -
Proventi/Oneri finanziari (9) (13)
Costo del servizio di esercizi precedenti (Past service cost) - -
Totale registrato a conto economico (9) (13)

Si rimanda alla "Relazione sulla gestione" al capitolo "1. Andamento reddituale" per l'analisi del costo per personale.

Il numero medio dei dipendenti suddiviso per categoria è il seguente:

2019 2018
Dirigenti 14 12
Quadri 17 15
Impiegati 101 95
Operai 340 321
Personale a tempo determinato 7 29
Totale 479 472

Le passività per piani a benefici definiti (TFR) sono determinate con le seguenti ipotesi attuariali:

Unità di
misura 2019 2018
Tasso di attualizzazione % 0,75 1,50
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono prima
della pensione (turnover)*
% 4,75 4,49
Tasso incremento annuale costo della vita % 1,50 1,50
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 16,20 15,95

* = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi alla valutazione.

17. Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2019 è composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammonta pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammonta invece a 55.460 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al netto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2019 Interpump Group S.p.A. ha in portafoglio n. 2.224.739 azioni proprie pari al 2,043% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 24,430.

I movimenti delle azioni proprie nel corso degli ultimi due esercizi sono i seguenti:

Numero
Saldo al 31/12/2017 1.561.752
Acquisti del 2018 2.003.806
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate (62.069)
Cessione di azioni per esercizio di stock option (90.000)
Saldo al 31/12/2018 3.413.489
Acquisti del 2019 2.940.000
Vendita azioni per pagamento dell'acquisizione di Reggiana Riduttori (3.800.000)
Cessione di azioni per esercizio di
stock option
(328.750)
Saldo al 31/12/2019 2.224.739

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguenti movimenti:

2019
Numero di azioni
2018
Numero di azioni
Azioni ordinarie esistenti al 1° gennaio 108.879.294 108.879.294
Azioni proprie in portafoglio (3.413.489) (1.561.752)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 105.465.805 107.317.542
Azioni proprie acquistate (2.940.000) (2.003.806)
Azioni proprie cedute 4.128.750 152.069
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 106.654.555 105.465.805

Gli obiettivi identificati dalla Società nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia attraverso acquisizioni mirate. La Società intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione che permetta nel contempo sia di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti che di garantire l'economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento. La Società monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e la generazione di cassa delle sue attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati la Società persegue il costante controllo dei flussi di cassa generati dai business nei quali opera, sia attraverso il miglioramento o il mantenimento della redditività, sia attraverso un'attenta gestione del capitale circolante e degli altri investimenti. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Interpump Group S.p.A. (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 151.973 €/000 al 31 dicembre 2019 e 125.232 €/000 al 31 dicembre 2018), sia il valore generato dalla Società in termini di risultati conseguiti dalla gestione (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 308.261 €/000 al 31 dicembre 2019 e 271.928 €/000 al 31 dicembre 2018, escluse la riserva da rimisurazione dei piani a benefici definiti).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group S.p.A. è registrato in una riserva di patrimonio netto. Durante il 2019, la Società ha acquistato n. 2.940.000 azioni proprie per un importo pari a 78.993 €/000 ad un prezzo medio di € 26,8685 (n. 2.003.806 nel 2018 per un importo pari a 54.183 €/000 ad un prezzo medio di € 27,0405).

Azioni proprie cedute

Nell'abito dell'esecuzione dei piani di stock option sono state esercitate n. 328.750 opzioni che hanno comportato un incasso di 3.823 €/000 (nel 2018 erano state esercitate n. 90.000 opzioni con un incasso di 540 €/000). Inoltre nel 2019 sono state cedute n. 3.800.000 azioni a fronte dell'acquisizione del Gruppo Reggiana Riduttori (n. 62.069 azioni proprie cedute nel 2018 per il pagamento di partecipazioni).

Stock options

Nei bilanci del 2019 e del 2018 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value del piano di stock option 2016/2018 e, limitatamente al 2019, del piano di stock option 2019/2021. Nel conto economico 2019 sono pertanto imputati costi relativamente ai piani di stock option per 2.325 €/000 (1.532 €/000 nel 2018) con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Tali costi rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipendenti ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forniti da questi ultimi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effetti a conto economico sono imputati come segue:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Costo del venduto - -
Spese commerciali 24 26
Spese generali ed amministrative 2.301 1.506
Totale 2.325 1.532

La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguenti movimenti:

2019
€/000
2018
€/000
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 70.391 120.390
Incremento del periodo per imputazione a conto economico
del fair value
delle
stock options assegnate
2.325 1.532
Incremento del periodo per imputazione a patrimonio netto
del fair value delle stock options assegnate ai dipendenti
di imprese controllate 260 349
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
del pagamento di acquisizioni di società controllate 98.707 1.763
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
dell'esercizio di stock options 3.823 540
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie (78.993) (54.183)
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 96.513 70.391

L'Assemblea del 30 aprile 2013 ha approvato l'adozione di un piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2013/2015", analiticamente descritto nella "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 6,00 per azione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2016 ed il 31 dicembre 2019.

Nel corso dell'esercizio 2019 e 2018 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2019
Numero di opzioni
2018
Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 60.000 150.000
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (60.000) (90.000)
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre - 60.000

L'Assemblea del 28 aprile 2016 ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2016/2018". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare o sottoscrivere azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.500.000 azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 12,8845 per azione pari al valore di mercato al momento della decisione del Consiglio di Amministrazione di sottoporre il Piano all'Assemblea. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2019 ed il 31 dicembre 2022. Il successivo Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2016 ha determinato in 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 625.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n. 1.000.000 per la terza tranche) e fissate le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Presidente n. 1.620.000 di opzioni, il cui esercizio è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui sopra, e ha delegato al Presidente e al Vice Presidente di

Interpump Group S.p.A. in via disgiunta l'individuazione dei beneficiari delle altre n. 880.000 opzioni. In data 6 e 29 luglio 2016, 13 dicembre 2016 e 9 novembre 2017 sono state assegnate n. 531.800 opzioni ad altri beneficiari individuati all'interno del Gruppo Interpump. Nel corso del 2019 sono state annullate n. 15.000 opzioni.

Nel corso dell'esercizio 2019 e 2018 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2019
Numero di opzioni
2018
Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 2.121.800 2.121.800
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (268.750) -
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio (15.000) -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 1.838.050 2.121.800

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di € 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente e Amministratore Delegato Dott. Montipò; sono state poi assegnate n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari, fra cui il Vice Presidente Ing. Paolo Marinsek, al quale sono state assegnate n. 65.000 opzioni. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.218.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2022 ed il 31 dicembre 2025. Nel corso del 2019 sono state annullate n. 30.000 opzioni.

Nel corso dell'esercizio 2019 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2019
Numero di opzioni
Numero di diritti
assegnati al 1°
gennaio
2.218.500
Numero di diritti assegnati -
Numero di azioni acquistate -
Numero di diritti annullati (30.000)
Totale numero opzioni non ancora esercitate al 31 dicembre 2.188.500

Il fair value delle stock option e le ipotesi attuariali utilizzate nel binomial lattice model sono i seguenti:

Piano 2013/2015

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.320.000
Data di assegnazione (grant date) 30 aprile 2013
Prezzo di esercizio 6,0000
Vesting date 1 luglio 2016
Fair value per opzione alla data di assegnazione 1,8631
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,666
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 30 aprile 2013)
% Da 0,91 a 1,06
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 550.000
Data di assegnazione (grant date) 29 ottobre 2013
Prezzo di esercizio 6,0000
Vesting date 1 luglio 2016
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,8916
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,166
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 29 ottobre 2013)
% Da 1,38 a 1,57

Piano 2016/2018

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 12 maggio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,4585
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,583
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 12 maggio 2016)
% Da 0,11 a 0,22

Piano 2016/2018

Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 483.800
Data di assegnazione (grant date) 6 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,0520
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 6 luglio 2016)
% Da -0,094 a -0,004
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 30.000
Data di assegnazione (grant date) 29 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,7130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 29 luglio 2016)
% Da -0,082 a -0,002
Quarta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 13 dicembre 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,33130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre 2016)
% 0,264

Piano 2016/2018

Quinta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 12.000
Data di assegnazione (grant date) 9 novembre 2017
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 13,4162
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3 anni e 5 mesi
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre 2016)
% -0,0285

Piano 2019/2021

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 2.218.500
Data di assegnazione (grant date) 28 giugno 2019
Prezzo di esercizio 28,4952
Vesting date 1 luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,562
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 4,76
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% -0,0182

La volatilità attesa del sottostante (titolo Interpump Group) è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo del titolo Interpump Group.

18. Riserve

Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti

Include la componente attuariale dei piani a benefici definiti (TFR).

Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione

(€/000) Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da pagare
in caso di
distribuzione
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei precedenti tre
esercizi
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale
Capitale sociale sottoscritto e versato 56.617 B - - - -
Valore nominale azioni proprie
in portafoglio
(1.157) - - - - -
Totale capitale sociale 55.460
Riserve di capitale
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 41.425 A,B,C 41.425 - - 7.790
Totale riserve di capitale 48.285 41.425
Riserve di utili
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 55.088 A,B,C 52.665 1.232 - -
Riserva straordinaria 234.833 A,B,C 232.433 - - -
Riserva per riduzione capitale sociale 1.157 - - - - -
Riserva First Time Adoption (66) - - - - -
Avanzo di fusione 863 A,B,C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani a
benefici definiti
(2.334) - - - - -
Utile del periodo 60.151 A,B,C 60.151 - - -
Totale riserve di utile 354.155 345.947
Riserva azioni proprie 54.351 - - - - 133.177
Azioni proprie (54.351) - - - - -
Quota non distribuibile* (3.404)
Residua quota distribuibile 383.968
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Si segnala che per 12.987 €/000 la riserva sovrapprezzo azioni è in sospensione d'imposta in quanto fiscalmente formata dalla riserva di rivalutazione L. 342/2000 e L. 266/2005.

Gli utilizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i giroconti fra riserve. In particolare con riferimento alle variazioni intervenute nei precedenti tre esercizi si precisa che gli utilizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquisti di azioni proprie e gli utilizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse.

In base alla normativa tributaria le riserve e l'utile sono liberamente distribuibili e non soggetti a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli utili residui eccedano i componenti negativi di reddito imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi; in caso contrario le riserve e gli utili distribuiti sono soggetti a tassazione nella misura in cui le riserve e gli utili residui sono inferiori ai componenti negativi di reddito che sono stati imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Al 31 dicembre 2019 tale condizione è rispettata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero utile di esercizio della società e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospetto precedente.

Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto

2019 2018
(€/000) Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Rimisurazione dei piani a benefici
definiti (425) 102 (323) (66) 15 (51)
Totale (425) 102 (323) (66) 15 (51)

19. Informazioni sulle attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IFRS 7, possono essere riassunte nelle seguenti tabelle:

Attività
finanziarie al
31/12/2019
Passività
finanziarie al
31/12/2019
(€/000) Economico Al fair value rilevato a Conto Valutate
al costo
Al fair value rilevato
nel Conto Economico
Valutate
al costo
Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 16.135 - - 16.135
Crediti per dividendi 8.000 8.000
Altre attività correnti - - 235 - - 235
Altre attività finanziarie
correnti
- - 30.260 - - 30.260
Altre attività finanziarie
non correnti
107.624 107.624
Debiti commerciali - - - - (16.234) (16.234)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi
- - - - (151.229) (151.229)
Debiti
per
acquisto
partecipazioni
di - - - - (16.878) (16.878)
Altre passività correnti - - - - (7.028) (7.028)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (303.133) (303.133)
Totale - - 162.254 - (494.502) (332.248)
Attività
finanziarie al
31/12/2018
Passività
finanziarie al
31/12/2018
(€/000) Inizialmente Al fair value rilevato a Conto
Economico
Successivamente
Valutate
al costo
ammortizzato
Al fair value rilevato
nel Conto Economico
Complessivo
Valutate
al costo
ammortizzato
Totale
Crediti commerciali - - 16.885 - - 16.885
Crediti per dividendi 20.000 20.000
Altre attività correnti - - 46 - - 46
Altre attività finanziarie
correnti
Altre attività finanziarie
- - 29.283 - - 29.283
non correnti 113.610 113.610
Debiti commerciali - - - - (15.767) (15.767)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi
- - - - (130.321) (130.321)
Debiti
per
acquisto
di - - - -
partecipazioni
Altre passività correnti
Debiti finanziari non
- - - - (1.369)
(6.707)
(1.369)
(6.707)
correnti fruttiferi
di interessi
- - - - (189.114) (189.114)
Totale - - 179.824 - (343.278) (163.454)

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 279 €/000 (322 €/000 nel 2018). I costi invece si riferiscono alle perdite su cambi per 109 €/000 (309 €/000 nel 2018) e alle perdite su crediti per 70 €/000 (75 €/000 nel 2018) classificate tra gli altri costi operativi.

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato costi relativi alla quota di oneri accessori inizialmente sostenuti per ottenere i mutui e successivamente ripartiti sulla durata dello stesso secondo il metodo finanziario. Nel 2019 il valore di tali oneri imputati a conto economico è stato pari a 82 €/000 (124 €/000 nel 2018).

Le attività e passività finanziarie al costo ammortizzato hanno generato interessi attivi per 1.535 €/000 (1.572 €/000 nel 2018), interessi passivi su depositi bancari per 1.534 €/000 (1.748 €/000 nel 2018) e interessi passivi per leasing (IFRS 16) per 66 €/000 (3 €/000 nel 2018); inoltre tra le spese generali e amministrative sono incluse commissioni e spese bancarie per 106 €/000 (133 €/000 nel 2018).

20. Informazioni sui rischi finanziari

La Società è esposta ai rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto la Società opera a livello internazionale ed è esposta al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano;
  • rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che costituiscono una significativa quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

La Società non è esposta a significative concentrazioni dei rischi.

La Società monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposta, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incertezza di tali rischi per Interpump Group S.p.A..

I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale, in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di cambio

La Società è esposta ai rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico. In particolare:

• per i ricavi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi costi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo della Società. Nel 2019 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 24% circa del fatturato della Società (circa il 23% nel 2018) e non risultava coperto dal rischio oscillazione cambio.

I rapporti di cambio a cui la Società è esposta riguardano il cambio EUR/USD, in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione effettuate sul mercato nordamericano attraverso la società General Pump Companies Inc., situata in questo importante mercato, e direttamente ad un importante cliente americano. Inoltre la società fattura in USD anche all'altra sua controllata americana NLB Corporation Inc..

Il Gruppo Interpump ha adottato una policy di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera nell'ambito della quale sono stati individuati gli strumenti derivati più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati e sono state attribuite le responsabilità, i compiti e il relativo sistema di deleghe.

Nei confronti dell'esposizione in dollari per le vendite ricorrenti nel mercato americano la politica della Società è quella di non coprire tali transazioni in valuta, mentre nei confronti delle vendite non ricorrenti (o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono) nel mercato americano, la politica della Società è quella di attivare le coperture solo quando ritenuto opportuno.

  • Sempre in relazione alle attività commerciali, la Società si può trovare a detenere crediti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio positive o negative.
  • In relazione a esposizioni finanziarie, laddove le uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto, la variazione dei tassi di cambio può influenzare negativamente il risultato netto della Società. Al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 la società non aveva esposizioni finanziarie in valuta.

Nel corso del 2019 e del 2018 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura non sono variate in maniera sostanziale.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento dell'Euro del 10% sul dollaro americano, sarebbe pari a circa 261 €/000 (314 €/000 nel 2018).

Rischio di tasso d'interesse

La politica della Società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3 anni). Al 31 dicembre 2019 tutte le disponibilità liquide risultano a tasso variabile così come i debiti finanziari e bancari. La Società inoltre ha concesso nel 2019, e negli anni passati, finanziamenti alle sue società controllate per 137,9 milioni di euro (142,9 milioni di euro al 31 dicembre 2018) principalmente per finanziare il processo di crescita del Gruppo attraverso acquisizioni di partecipazioni. Come riportato nella Nota 5 della "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale, i finanziamenti attivi, ad eccezione di quello erogata a Hydra Dyne Technology Inc., risultano tutti a tasso variabile.

Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse

Gli effetti di un'ipotetica, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per Interpump Group S.p.A. maggiori oneri finanziari, al netto dell'aumento dei proventi finanziari, di 1.105 €/000 (di 817 €/000 nel 2018). Ragionevolmente è ipotizzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effetto, ma di segno contrario.

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Società al 31 dicembre 2019 e 2018 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.

La Società tuttavia non ha storicamente subito significative perdite su crediti. Questo perché la Società generalmente concede l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clienti, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infatti richiesto il pagamento anticipato o l'apertura di una lettera di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esposizione storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2019, i Finanziamenti e i Crediti da attività finanziaria ammontano a 162.254 €/000 (179.824 €/000 al 31 dicembre 2018) e includono 506 €/000 relativi a crediti oggetto di svalutazione (446 €/000 al 31 dicembre 2018); gli scaduti inferiori a tre mesi risultano pari a 2.802 €/000 (4.575 €/000 al 31 dicembre 2018), mentre quelli scaduti da oltre tre mesi sono pari a 426 €/000 (504 €/000 al 31 dicembre 2018).

La Società non è esposta a sensibili concentrazioni di fatturato, infatti il primo cliente in termini di fatturato fa parte del Gruppo Interpump e nel 2019 ha rappresentato circa il 20% delle vendite (19% nel 2018). Il primo cliente esterno al Gruppo ha rappresentato nel 2019 circa il 3% del fatturato (4% nel 2018), mentre i primi 10 clienti successivi al primo infragruppo hanno rappresentato complessivamente il 20% del fatturato (20% anche nel 2018).

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

La Società ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli istituti di credito con cui la società opera;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • contrattazione di covenants a livello consolidato;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari fruttiferi di interessi e dei debiti bancari sono riportate nella Nota 13. Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento consentiranno alla Società di soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti allo loro naturale scadenza, oltre che a garantire il proseguimento di una strategia di crescita anche attraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionisti. Le attuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2019 sono pari a 95,4 milioni di euro. Queste ultime, e la generazione di cassa che la Società è stata in grado di realizzare nel 2019 sono sicuramente fattori che permettono di ridurre l'esposizione della Società al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adottata per minimizzare il rischio di liquidità, stante l'attuale stato di incertezza dell'economia e per poter cogliere le opportunità di acquisizione che si dovessero presentare.

Rischio di prezzo

Interpump Group S.p.A. è esposta ai rischi derivanti dalle oscillazioni del prezzo dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. In particolare i costi di acquisto dei metalli hanno inciso in misura pari a circa il 35% del totale dei costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti della società (29% nel 2018). Tra i principali metalli che la Società utilizza vi sono ottone, alluminio, acciaio inossidabile e acciaio.

La politica è quella di trasferire ai fornitori l'onere dello stoccaggio dei materiali; in questo modo la copertura del rischio si ottiene mediante ordini per periodi e quantità determinate ad un prezzo fisso; al 31 dicembre 2019 risultano impegni sottoscritti che coprono il 9% dei consumi previsti per il 2020 di ottone (83% al 31 dicembre 2018), gli interi consumi previsti di alluminio per il 2019 (oltre il 100% al 31 dicembre 2018), il 55% dei consumi di acciaio (37% al 31 dicembre 2018) ed il 50% dei consumi di acciaio inossidabile previsti per l'esercizio successivo (59% al 31 dicembre 2018). Inoltre al 31 dicembre 2019 risultano essere in giacenza il 33% circa dei consumi di ottone previsti (18% al 31 dicembre 2018), gli interi consumi di alluminio (24% al 31 dicembre 2018), il 69% dei consumi di acciaio (34% al 31 dicembre 2018) ed il 24% dei consumi di acciaio inossidabile (16% al 31 dicembre 2018).

In linea di massima la Società rivede annualmente i prezzi di vendita.

21. Vendite nette

La suddivisione delle vendite nette per area geografica è la seguente:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Italia 18.618 19.470
Resto d'Europa 30.795 31.832
Resto del Mondo 49.497 52.295
Totale 98.910 103.597

La suddivisione delle vendite nette per valuta di fatturazione è la seguente:

2019
(€/000)
2018
(€/000)
Euro 75.502 80.049
USD 23.408 23.544
GBP - 4
Totale 98.910 103.597

Le vendite in USD sono relative principalmente al fatturato verso le controllate americane General Pump Companies Inc. e NLB Corporation Inc..

22. Altri ricavi netti

2019
(€/000)
2018
(€/000)
Plusvalenza su cessioni immobilizzazioni materiali 22 38
Ricavi per affitti e royalties 355 299
Ricavi da consulenze 10 10
Vendita di scarti 168 169
Recupero spese da terzi 755 749
Altri 787 845
Totale 2.097 2.110

23. Costi per natura

2019 2018
(€/000) (€/000)
Consumi di
materie prime e componenti
28.840 28.672
Costi del personale ed interinali 28.805 29.509
Costi per servizi 12.655 14.613
Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
(note 7
e 9)
4.880 4.709
Compensi amministratori e sindaci 5.598 4.138
Costi per godimento beni di terzi 231 855
Accantonamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali
ed immateriali (note 7, 9
e 15)
18 43
Altri costi operativi 4.797 5.295
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali
ed amministrative, altri costi operativi e perdite di valore
di immobilizzazioni materiali ed immateriali 85.824 87.834

I compensi agli Amministratori ed ai Sindaci della Interpump Group S.p.A., ammontano per il 2019 rispettivamente a 5.493 €/000 e 105 €/000 ed includono i compensi deliberati dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari incarichi comprensivi dei bonus e la componente retributiva derivante dai piani di stock option rappresentata dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione, per la quota di competenza.

24. Proventi ed oneri finanziari

2019 2018
(€/000) (€/000)
Proventi finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 6 5
Interessi attivi su attività finanziarie (finanziamenti infragruppo) 1.535 1.572
Altri proventi finanziari 11 15
Utili su
cambi
352 464
Totale 1.904 2.056
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti
bancari
1.616 1.872
Interessi passivi su leasing (IFRS 16) 66 3
Altri oneri finanziari 255 183
Perdite su cambi 109 309
Totale 2.046 2.367

25. Imposte sul reddito

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base dell'aliquota nominale e dell'onere effettivo è la seguente:

2019 2018
(€/000) (€/000)
IRES
Utile prima delle imposte da conto economico 65.208 94.737
Imposte teoriche all'aliquota nominale (24%) 15.650 22.737
Minori imposte sui dividendi non imponibili (10.980) (17.001)
Maggiori imposte per svalutazione di partecipazioni non deducibili 6 17
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (71) (87)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi (24) (33)
Minori imposte per effetto Super e Iper ammortamenti (444) -
Imposte di esercizi precedenti (195) (85)
Altri 116 68
Totale IRES 4.058 5.616
IRAP/Imposta locale sul reddito
Utile prima delle imposte da conto economico 65.208 94.737
Imposte teoriche all'aliquota nominale (4,65%) 3.032 4.405
Minori imposte sui dividendi non imponibili (2.335) (3.589)
Maggiori imposte per svalutazione di partecipazioni non deducibili - 1
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 38 128
Maggiori imposte per emolumenti amministratori non deducibili 241 173
Maggiori imposte per oneri finanziari non deducibili 5 4
Imposte di esercizi precedenti (10) 44
Altri 27 23
Totale IRAP (Imposta locale sul reddito) 998 1.189
Totale imposte sul reddito da conto economico 5.056 6.805

Le imposte imputate a conto economico sono così dettagliate:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Imposte
correnti
(5.534) (6.370)
Imposte correnti esercizi precedenti 205 41
Imposte differite 273 (476)
Totale imposte (5.056) (6.805)

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così dettagliate:

2019 2018
(€/000) (€/000)
Imposte differite attive generate nell'esercizio 342 198
Imposte differite passive generate nell'esercizio (3) (241)
Imposte differite attive riversate a conto economico (292) (463)
Imposte differite passive riversate a conto economico 226 30
Totale imposte differite 273 (476)

26. Utile per azione

Utile per azione base

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile del periodo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie durante l'esercizio calcolato come segue:

2019 2018
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 60.151 87.932
Numero medio di azioni in circolazione 105.452.384 106.766.319
Utile per azione base dell'esercizio 0,570 0,824

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive. Il calcolo è il seguente:

2019 2018
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 60.151 87.932
Numero medio di azioni in circolazione 105.452384 106.766.319
Numero di azioni potenziali
per i piani di stock option (*)
983.990 1.152.091
Numero medio di azioni (diluito) 106.436.374 107.918.410
Utile per azione diluito al 31 dicembre (€) 0,565 0,815

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

27. Note al rendiconto finanziario

Immobili, impianti e macchinari

Durante il 2019 la Società ha acquistato immobili, impianti e macchinari per 6.222 €/000 (5.790 €/000 nel 2018). A fronte di tali investimenti sono stati pagati 4.784 €/000, comprensivi del pagamento di debiti pregressi per lo stesso titolo ed al netto di quelli pagabili nell'esercizio successivo (5.288 €/000 nel 2018).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Sono così composti:

31/12/2019 31/12/2018 01/01/2018
(€/000) (€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f.
95.371 12.897 22.669
e ratei per interessi passivi) (388) (487) (341)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto finanziario 94.983 12.410 22.328

Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare ed il dettaglio delle principiali componenti della posizione finanziaria netta e delle modifiche intercorse nel 2019 e nel 2018 si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale al capitolo "4. Finanziamenti".

28. Impegni

La Società ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 2.173 €/000 (2.549 €/000 al 31/12/2018).

29. Operazioni con parti correlate

Operazioni con il top management

I rapporti con parti correlate sostenuti dalla Società nel corso del 2018 pari a 671 €/000 erano relativi ad affitti di stabilimenti di proprietà di società controllate da attuali soci e da amministratori della Capogruppo. Con l'adozione dell'IFRS 16, tali costi non sono più registrati a conto economico nel 2019, ma esposti in bilancio tra i debiti finanziari fruttiferi di interessi per 4.514 €/000 e tra gli oneri finanziari dovuti all'attualizzazione del debito per affitti per 64 €/000. Sono stati, inoltre, imputati a conto economico anche nel 2019 altri costi per 15 €/000.

Per quanto riguarda le operazioni con le società del Gruppo si fa riferimento al capitolo 5 della "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale.

Le suddette operazioni sono state effettuate a normali condizioni di mercato.

30. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento alla Interpump Group S.p.A. dopo il 31 dicembre 2019 non si segnalano eventi successivi meritevoli di essere commentati, mentre si rimanda alla "Relazione sulla gestione" della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2019 per quanto riguarda gli eventi successivi che riguardano il Gruppo.

31. Proposta all'Assemblea

L'utile di esercizio è stato pari a Euro 60.151.411 e proponiamo di:

  • destinare l'utile netto di esercizio alla Riserva Straordinaria, avendo la Riserva Legale già raggiunto il limite del quinto del capitale sociale sottoscritto e versato;

  • distribuire parzialmente la Riserva Straordinaria, attribuendo un dividendo di € 0,25 a ciascuna delle azioni in circolazione, comprensivo del diritto di cui all'art. 2357-ter comma 2 del Codice Civile. Si precisa che ai fini fiscali si rende applicabile il D.M. 26 maggio 2017, poiché l'intero dividendo di € 0,25 per azione è tassabile in capo al percipiente ed è considerato attinto dalle riserve di utili formatisi successivamente all'esercizio in corso al 31 dicembre 2007 e fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2016.

Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Fulvio Montipò e Carlo Banci, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio nel corso dell'esercizio 2019.

    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio di esercizio di Interpump Group S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, che riporta un totale attivo pari a 959.089 migliaia di euro, un utile netto di 60.151 migliaia di euro ed un patrimonio netto di 457.900 migliaia di euro:
    2. a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. b. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società;
    4. c. la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui è esposto.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 16 marzo 2020

Dott. Fulvio Montipò Dott. Carlo Banci

Presidente e Dirigente preposto alla redazione Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

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