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Interpump Group Annual Report 2018

Mar 29, 2019

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Annual Report

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018

Indice

Pagina
Composizione degli organi sociali 3
Relazione sulla gestione dell'esercizio 2018 5
Bilancio consolidato al 31/12/2018 33
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 34
Conto economico consolidato dell'esercizio 36
Conto economico consolidato complessivo dell'esercizio 37
Rendiconto finanziario consolidato 38
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato 40
Note illustrative alla relazione finanziaria annuale 41
1. Informazioni generali 41
2. Area di consolidamento 41
3. Principi contabili adottati 44
3.1 Principi contabili di riferimento 44
3.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci
dal 1° gennaio 2018 ed adottati dal Gruppo
45
3.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci
dal 1° gennaio 2018, ma non rilevanti per il Gruppo
3.1.3 Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora
46
applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo 47
3.2 Principi di consolidamento 49
3.3 Informazioni settoriali 52
3.4 Trattamento delle operazioni in valuta estera 52
3.5 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale)
ed operazioni discontinue
53
3.6 Immobili, impianti e macchinari 54
3.7 Avviamento 55
3.8 Altre immobilizzazioni immateriali 55
3.9 Impairment di attività 56
3.10 Partecipazioni 57
3.11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 57
3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie
ed Altre attività)i 58
3.13 Strumenti finanziari derivati 59
3.14 Rimanenze 60
3.15 Capitale sociale ed Azioni Proprie 61
3.16 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari,
Debiti Finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività) 61
3.17 Passività per benefit ai dipendenti 61
3.18 Imposte sul reddito 63
3.19 Fondi rischi ed oneri 64
3.21 Ricavi 64
3.22 Costi 65
4. Informazioni settoriali 65
5. Aggregazioni aziendali (Business combination) 71
6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 75
7. Crediti commerciali 75
8. Rimanenze 76
9. Altre attività correnti 76
10. Immobili, impianti e macchinari 77
11. Avviamento 78
12. Altre immobilizzazioni immateriali 79
13. Altre attività finanziarie 80
14. Imposte differite attive e passive 82
15. Attività e passività destinate alla vendita 83
16. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari 83
17. Altre passività correnti 85
18. Fondi rischi ed oneri 86
19. Passività per benefit ai dipendenti 86
20. Altre passività non correnti 87
21. Capitale sociale 88
22. Riserve 94
23. Patrimonio netto di terzi 95
24. Altri ricavi netti 96
25. Costi per natura 96
26. Compensi amministratori e sindaci 97
27. Proventi ed oneri finanziari 97
28. Imposte sul reddito 98
29. Utile per azione 100
30. Informazioni sulle attività e passività finanziarie 101
31. Informazioni sui rischi finanziari 102
32. Note al rendiconto finanziario 107
33. Impegni 107
34. Operazioni con parti correlate 108
35. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 110
Allegato 1: Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento 111
Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
Relazione del collegio sindacale sul bilancio consolidato 112
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato 119
124
Interpump Group S.p.A. – Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018

Consiglio di Amministrazione

Fulvio Montipò Presidente e Amministratore Delegato

Paolo Marinsek Vice Presidente

Angelo Busani (a) Consigliere indipendente

Antonia Di Bella Consigliere indipendente

Franco Garilli (a), (b), (c) Consigliere indipendente Lead Indipendent Director

Marcello Margotto (b) Consigliere indipendente

Stefania Petruccioli (a), (c) Consigliere indipendente

Paola Tagliavini (a), (c) Consigliere indipendente

Giovanni Tamburi (b) Consigliere non esecutivo

Collegio Sindacale

Fabrizio Fagnola Presidente

Federica Menichetti Sindaco effettivo

Alessandra Tronconi Sindaco effettivo

Società di Revisione

EY S.p.A.

(a) Membro del Comitato Controllo e Rischi (b) Membro del Comitato per la Remunerazione e Comitato Nomine (c) Membro del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2018

31/12/2018 31/12/2017 31/12/2016 31/12/2015 31/12/2014
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Ricavi netti consolidati 1.279.167 1.086.547 922.818 894.928 671.999
Vendite estere 83% 82% 83% 85% 86%
EBITDA 288.519 248.648 198.502 180.258 136.106
EBITDA % 22,6% 22,9% 21,5% 20,1% 20,3%
EBIT (Utile operativo) 236.549 198.912 153.533 136.896 104.367
EBIT % 18,5% 18,3% 16,6% 15,3% 15,5%
Utile netto consolidato 173.862 135.723 94.473 118.306 57.742
Free Cash flow 82.183 93.552 89.947 85.246 38.290
Indebitamento finanziario netto (c) 331.866 323.808 300.024 278.196 226.044
Patrimonio netto consolidato 868.905 764.729 677.538 622.628 466.550
Indebitamento/EBITDA 1,15 1,30 1,51 1,54 1,66
Investimenti netti pagati (Capex) 68.185 47.812 36.527 28.863 34.142
Numero medio di dipendenti 6.472 5.750 5.016 4.830 3.575
ROE 20,0% 17,7% 13,9% 19,0% 12,4%
ROCE 19,7% 18,3% 15,7% 15,2% 15,1%
EPS - € 1,619 1,257 0,884 1,101 0,541
Dividendo per azione - € 0,220* 0,210 0,200 0,190 0,180

Sintesi dei risultati del Gruppo Interpump

ROE: Utile netto consolidato / Patrimonio netto consolidato

ROCE: Utile operativo consolidato / (Patrimonio netto consolidato + Indebitamento finanziario netto)

I dividendi si riferiscono all'anno di formazione dell'utile distribuito.

* = In approvazione dall'Assemblea.

(a) A seguito dell'applicazione dell'emendamento allo IAS 19, i dati sono stati rideterminati (restatement).

  • (b) Operazioni continue.
  • (c) Inclusivo del debito per acquisto partecipazioni.
31/12/2013 31/12/2012(a) 31/12/2011(b) 31/12/2010 31/12/2009
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Ricavi netti consolidati 556.513 527.176 471.619 424.925 342.924
Vendite estere 86% 86% 84% 80% 79%
EBITDA 105.173 105.876 94.614 74.100 46.856
EBITDA % 18,9% 20,1% 20,1% 17,4% 13,7%
EBIT (Utile operativo) 79.334 84.049 75.650 54.689 29.194
EBIT % 14,3% 15,9% 16,0% 12,9% 8,5%
Utile netto consolidato 44.087 53.226 42.585 27.381 13.980
Free Cash flow 34.282 38.598 28.800 56.997 63.136
Indebitamento finanziario netto (c) 121.384 102.552 145.975 147.759 201.833
Patrimonio netto consolidato 432.949 396.876 315.160 291.459 242.796
Indebitamento/EBITDA 1,15 0,97 1,54 1,99 4,31
Investimenti netti pagati (Capex) 29.278 15.839 12.153 8.478 8.950
Numero medio di dipendenti 2.998 2.685 2.436 2.492 2.427
ROE 10,2% 13,4% 13,5% 9,4% 5,8%
ROCE 14,3% 16,8% 16,4% 12,5% 6,6%
EPS - € 0,413 0,556 0,439 0,284 0,187
Dividendo per azione - € 0,170 0,170 0,120 0,110 -

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2018 – Interpump Group

FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2018

Le vendite hanno raggiunto 1.279,2 milioni di euro e sono cresciute del 17,7% rispetto al 2017 (+11,6% a parità di area di consolidamento, +14,2% anche a parità di cambi). L'analisi a livello di settore di attività evidenzia per il Settore Olio un fatturato in crescita del 22,2% rispetto a quello registrato nel 2017 (+13,1% a parità di area di consolidamento, + 15,6% anche a parità di cambi); il Settore Acqua ha registrato una crescita delle vendite del 9,9% (+8,9% a parità di area di consolidamento, +11,7% anche a parità di cambi).

Analizzando le aree geografiche, l'Europa, compresa l'Italia, è cresciuta del 19,3%, il Nord America del 10,4%, l'Area Far East e Oceania del 24,5% ed il Resto del Mondo del 22,6%. L'analisi per area geografica, a parità di area di consolidamento, mostra una crescita del 10,5% in Europa, compresa l'Italia, dell'8,8% in Nord America, del 15,2% nell'Area Far East e Oceania e del 21,5% nel Resto del Mondo.

L'EBITDA ha raggiunto 288,5 milioni di euro pari al 22,6% delle vendite. Nel 2017 l'EBITDA era stato pari a 248,6 milioni di euro (22,9% delle vendite). L'EBITDA ha registrato pertanto una crescita del 16,0%. A parità di area di consolidamento l'EBITDA è stato del 23,6% con un miglioramento di 0,7 punti percentuali, che testimoniano la continua ricerca di ottimizzazioni in seno al Gruppo.

L'utile netto del 2018 è stato di 173,9 milioni di euro (135,7 milioni di euro nel 2017) con una crescita del 28,1%.

A partire dal 1° gennaio 2018 è stato consolidato per la prima volta il Gruppo GS Hydro (Settore Olio), leader mondiale nella progettazione e realizzazione di sistemi piping nei settori industriale, navale e offshore. GS-Hydro ha rivoluzionato il settore piping inventando la tecnologia per l'assemblaggio dei tubi senza saldature. Questa tecnologia rapida e pulita, oltre a un migliore impatto ambientale, garantisce superiori caratteristiche tecniche e maggiore facilità di impiego, ed è pertanto particolarmente adatta a condizioni di utilizzo continue o estreme. Il prezzo totale concordato per l'acquisizione è di 9 milioni di Euro. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017 mostrava disponibilità liquide nette per 2,5 milioni di Euro.

In data 2 agosto 2018, Interpump Group S.p.A. ha acquisito il 100% di Ricci Engineering S.r.l; la società è una start-up attiva nella progettazione, realizzazione ed installazione di impianti per l'industria birraria ed enologica. La società opera principalmente nel promettente business degli impianti per micro-birrerie, un mercato nuovo e in grande espansione; in pochi anni ha raggiunto vendite annuali per circa 2 milioni di euro, con un EBITDA 2018 all'11,3%. Il prezzo pattuito è stato di € 0,6 milioni.

L'11 dicembre 2018 è stata acquisita Fluinox Procesos S.L.U. con sede a Valencia (Spagna). La società progetta, produce e installa componenti e sistemi per l'industria cosmetica, alimentare, farmaceutica e chimica con una specifica esperienza nel trattamento di paste e polveri, che costituisce una perfetta integrazione alle competenze e alla gamma prodotti di Inoxpa relativi al processo dei fluidi. Nell'esercizio 2018 Fluinox ha fatturato 9,2 milioni di euro, con un EBITDA di 1,6 milioni di euro. Il prezzo pattuito è stato di Euro 11,2 milioni comprensivo del valore della liquidità netta pari a 2,5 milioni di euro. Al 31 dicembre 2018 è stato consolidato lo stato patrimoniale, mentre il conto economico sarà consolidato a partire dal 1° gennaio 2019.

Rispetto al 2017, nel 2018 sono state inoltre consolidate per l'intero periodo il Gruppo Inoxpa (Settore Acqua), acquisito a febbraio 2017 e pertanto consolidato nel 2017 solo per undici mesi, Mariotti & Pecini S.r.l. (Settore Acqua), acquisita all'inizio di giugno 2017 e consolidata solo per sette mesi nel 2017, e Fluid System '80 S.r.l. (Settore Olio), acquisita ad ottobre 2017 e pertanto consolidata nel 2017 solo per tre mesi. Da rilevare che nei confronti a parità di area di consolidamento, di seguito forniti nella presente relazione sulla gestione, il Gruppo non ha ritenuto di procedere all'eliminazione dai dati di gennaio 2018 del Gruppo Inoxpa in considerazione della scarsa rilevanza dei dati di un singolo mese rispetto al totale dei dati consolidati, e nella convinzione che questa attività avrebbe comportato notevoli sforzi e costi, non giustificati da un'informativa più accurata. Per maggiore chiarezza si informa che il fatturato di gennaio 2018 del Gruppo Inoxpa è ammontato a circa 5,2 milioni di euro, con una redditività in linea con quella del periodo.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, rappresentando inoltre strumenti che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative. Pertanto il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e quindi con esso comparabile. Tali indicatori alternativi di performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine essi risultano elaborati con continuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente Relazione Finanziaria Annuale.

Gli indicatori di performance utilizzati dal Gruppo sono definiti come segue:

  • Utile/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma delle Vendite nette e dagli Altri ricavi operativi meno i costi operativi (Costo del venduto, Spese commerciali amministrative e generali, ed altri costi operativi);
  • Utile/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli ammortamenti e gli accantonamenti;
  • Indebitamento finanziario netto (Posizione finanziaria netta): è calcolato come somma dei Debiti finanziari e dei Debiti bancari meno Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • Investimenti in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali al netto dei disinvestimenti;
  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per il Gruppo ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali;
  • Capitale investito: calcolato come somma tra Patrimonio Netto e Posizione Finanziaria Netta, inclusi i Debiti per acquisto partecipazioni;
  • Rendimento del capitale investito (ROCE): EBIT su Capitale investito;
  • Rendimento del capitale proprio (ROE): Utile del periodo su Patrimonio Netto.

Il Gruppo presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.

12

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

Conto economico consolidato dell'esercizio

(€/000) 2018 2017
Vendite nette 1.279.167 1.086.547
Costo del venduto (805.295) (672.548)
Utile lordo industriale 473.872 413.999
% sulle vendite nette 37,0% 38,1%
Altri ricavi operativi 19.665 16.744
Spese commerciali (117.660) (102.726)
Spese generali ed amministrative (135.898) (124.534)
Altri costi operativi (3.430) (4.571)
EBIT 236.549 198.912
% sulle vendite nette 18,5% 18,3%
Proventi finanziari 11.427 14.379
Oneri finanziari (19.212) (21.424)
Avviamento negativo (badwill) 11.369 305
Adeguamento delle partecipazioni al metodo del patrimonio netto (207) (22)
Risultato di periodo prima delle imposte 239.926 192.150
Imposte sul reddito (66.064) (56.427)
Utile consolidato netto del periodo 173.862 135.723
% sulle vendite nette 13,6% 12,5%
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 172.905 134.442
Azionisti di minoranza delle società controllate 957 1.281
Utile consolidato del periodo 173.862 135.723
EBITDA 288.519 248.648
% sulle vendite nette 22,6% 22,9%
Patrimonio netto 868.905 764.729
Indebitamento finanziario netto 287.339 273.542
Debiti per acquisto di partecipazioni 44.527 46.815
Capitale investito 1.200.771 1.085.086
ROCE 19,7% 18,3%
ROE 20,0% 17,7%
Utile per azione base 1,619 1,257

VENDITE NETTE

Le vendite nette del 2018 sono state pari a 1.279,2 milioni di euro, superiori del 17,7% rispetto alle vendite del 2017 che erano state pari a 1.086,5 milioni di euro (+11,6% a parità di area di consolidamento e +14,2% anche a parità di cambi).

Il fatturato per area di attività e per area geografica è il seguente:

Resto Nord Far East e Resto del
Italia d'Europa America Oceania Mondo Totale
169.162 317.148 184.519 83.358 90.109 844.296
43.085 154.248 140.371 60.533 36.634 434.871
212.247 471.396 324.890 143.891 126.743 1.279.167
153.133 240.636 163.944 63.339 69.862 690.914
37.900 141.490 130.473 52.254 33.516 395.633
191.033 382.126 294.417 115.593 103.378 1.086.547
Variazioni percentuali 2018/2017
+10,5% +31,8% +12,6% +31,6% +29,0% +22,2%
+13,7% +9,0% +7,6% +15,8% +9,3% +9,9%
+11,1% +23,4% +10,4% +24,5% +22,6% +17,7%
Variazioni percentuali 2018/2017 a parità di area di consolidamento
+8,6% +13,6% +9,9% +14,8% +27,4% +13,1%
+4,7% +8,8% +7,5% +15,8% +9,3% +8,9%
+7,8% +11,8% +8,8% +15,2% +21,5% +11,6%

REDDITIVITA'

Il costo del venduto ha rappresentato il 63,0% del fatturato (61,9% nel 2017). I costi di produzione, che sono ammontati a 335,8 milioni di euro (283,2 milioni di euro nel 2017 che però non includevano i costi del Gruppo GS Hydro per dodici mesi, di Fluid System'80 per nove mesi, di Mariotti & Pecini, e di Ricci Engineering per cinque mesi), sono stati pari al 26,3% delle vendite (26,1% nel 2017). I costi di acquisto delle materie prime e dei componenti comperati sul mercato, inclusa la variazione delle rimanenze, sono stati pari a 469,5 milioni di euro (389,3 milioni di euro nel 2017, che però non includevano i costi del Gruppo GS Hydro per dodici mesi, di Fluid System'80 per nove mesi, di Mariotti & Pecini, e di Ricci Engineering per cinque mesi). La percentuale di incidenza dei costi di acquisto, compresa la variazione delle rimanenze, è stata pari al 36,7% rispetto al 35,8% nel 2017.

Le spese commerciali, a parità di area di consolidamento, sono state superiori del 7,6% rispetto al 2017, ma con un'incidenza sulle vendite inferiore di 0,4 punti percentuali.

Le spese generali ed amministrative, anch'esse a parità di area di consolidamento, sono risultate superiori del 2,3% rispetto al 2017, ma con un'incidenza sulle vendite inferiore di 1 punto percentuale.

Il costo del personale complessivo è stato pari a 297,2 milioni di euro (260,6 milioni di euro nel 2017, che però non includevano i costi del Gruppo GS Hydro e di Fluid System'80, di Mariotti & Pecini, per otto mesi e di Ricci Engineering per cinque mesi). Il costo del personale a parità di area di consolidamento ha registrato un incremento del 5,1%, a causa di un aumento del numero medio dei dipendenti di 255 unità e di un incremento del costo pro-capite dello 0,6%. Il numero medio totale dei dipendenti del Gruppo nel 2018 è stato pari a 6.472 unità (6.004 unità a parità di area di consolidamento) a fronte di 5.750 nel 2017. L'aumento del numero medio dei dipendenti del 2018, al netto di quelli delle nuove società, è così composto: più 193 unità in Europa, più 38 unità nel Nord America e più 24 unità nel Resto del Mondo.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 288,5 milioni di euro (22,6% delle vendite) a fronte dei 248,6 milioni di euro del 2017, che rappresentava il 22,9% delle vendite, con una crescita del 16,0%. A parità di area di consolidamento l'EBITDA è stato del 23,6% con un miglioramento di 0,7 punti percentuali, che testimoniano la continua ricerca di ottimizzazioni in seno al Gruppo. La seguente tabella mostra l'EBITDA per settore di attività:

% sulle % sulle
2018 vendite 2017 vendite Crescita/
€/000 totali* €/000 totali* Decrescita
Settore Olio 171.002 20,2% 144.563 20,9% +18,3%
Settore Acqua 117.517 26,9% 104.085 26,2% +12,9%
Totale 288.519 22,6% 248.648 22,9% +16,0%

* = Le vendite totali comprendono anche quelle ad altre società del Gruppo, mentre le vendite analizzate precedentemente sono solo quelle esterne al Gruppo (vedi Nota 4 della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2018). Pertanto la percentuale per omogeneità è calcolata sulle vendite totali, anziché su quelle esposte precedentemente.

Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a 236,5 milioni di euro (18,5% delle vendite) a fronte dei 198,9 milioni del 2017 (18,3% delle vendite), con una crescita del 18,9%.

Il tax rate del periodo è stato pari al 27,5% (29,4% nel 2017). Al netto del badwill iscritto nei proventi finanziari che si origina solo nel bilancio consolidato e pertanto non soggetto a tassazione, il tax rate del 2018 è stato del 28,9%.

L'utile netto del 2018 è stato di 173,9 milioni di euro (135,7 milioni di euro nel 2017), con una crescita del 28,1%¸ si ricorda che nel 2018 è stato iscritto un provento una tantum di 11,4 milioni di euro legato all'acquisizione di GS Hydro. L'utile per azione base è passato da euro 1,257 del 2017 a euro 1,619 del 2018, con una crescita del 28,8%.

CASH FLOW

La variazione dell'indebitamento finanziario netto può essere così analizzata:

2018 2017
€/000 €/000
Posizione finanziaria netta inizio anno (273.542) (257.263)
A rettifica: posizione finanziaria netta iniziale delle società non consolidate
con il metodo integrale alla fine dell'esercizio precedente (a)
(7) -
Posizione finanziaria netta iniziale rettificata (273.549) (257.263)
Liquidità generata dalla gestione reddituale 209.753 172.365
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione del capitale circolante commerciale (55.085) (32.964)
Liquidità netta generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti (5.829) 2.156
Investimenti in immobilizzazioni materiali (65.174) (45.139)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 1.127 871
Investimenti nelle altre immobilizzazioni immateriali (4.138) (3.544)
Proventi finanziari incassati 602 534
Altri 927 (727)
Free cash flow 82.183 93.552
Acquisizione di partecipazioni, comprensivo dell'indebitamento finanziario
ricevuto ed al netto delle azioni proprie cedute
(21.079) (89.144)
Dividendi pagati (23.115) (22.310)
Esborsi per acquisto azioni proprie (54.183) -
Incassi per cessione azioni proprie ai beneficiari di stock option 540 3.376
Incassi per la vendita di attività destinate alla vendita 785 2.714
Variazione delle altre immobilizzazioni finanziarie (213) 83
Liquidità netta generata (impiegata) (15.082) (11.729)
Differenze cambio 1.292 (4.550)
Posizione finanziaria netta fine periodo (287.339) (273.542)

(a) = si tratta per il 2018 di Saldature M.D.M. S.r.l..

La liquidità netta generata dalla gestione reddituale è stata di 209,8 milioni di euro (172,4 milioni di euro nel 2017) con una crescita del 21,7%. Il free cash flow è stato di 82,2 milioni di euro (93,6 milioni di euro nel 2017). Il decremento è dovuto all'assorbimento del capitale circolante correlato alla forte crescita del fatturato ed ai maggiori investimenti.

La posizione finanziaria netta, al netto dei debiti e degli impegni sotto descritti, è così composta:

31/12/2018 31/12/2017 01/01/2017
€/000 €/000 €/000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 118.140 144.938 197.891
Debiti bancari (anticipi e s.b.f.) (21.404) (8.955) (2.396)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (151.917) (166.465) (124.784)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (232.158) (243.060) (327.974)
Totale (287.339) (273.542) (257.263)

Il Gruppo ha inoltre impegni vincolanti per acquisto di quote residue di società controllate pari a 44,5 milioni di euro (46,8 milioni di euro al 31 dicembre 2017). Di questi 3,5 milioni di euro sono relativi a debiti per acquisto partecipazioni (4,6 milioni al 31 dicembre 2017) e 41,0 milioni di euro sono relativi a impegni vincolanti per acquisto di quote residue di società controllate (42,2 milioni al 31 dicembre 2017).

SITUAZIONE PATRIMONIALE DEL GRUPPO

Il capitale investito è passato da 1.085,1 milioni di euro al 31 dicembre 2017 a 1.200,1 milioni di euro al 31 dicembre 2018, essenzialmente per l'acquisto del Gruppo GS Hydro e per l'aumento del capitale circolante, dovuto alla forte crescita organica del periodo. Il ROCE è stato del 19,7 % (18,3% nel 2017). Il ROE è stato del 20,0% (17,7% nel 2017).

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fonti e impieghi:

31/12/2018
(€/000)
% 31/12/2017
(€/000)
%
Crediti verso clienti 270.364 236.761
Magazzino netto 366.480 291.701
Altre attività correnti 35.527 24.497
Debiti verso fornitori (177.782) (142.975)
Debiti tributari a breve termine (19.204) (18.541)
Quota a breve termine per fondi e rischi (3.807) (3.610)
Altre passività a breve (63.618) (51.810)
Capitale circolante netto operativo 407.960 34,0 336.023 31,0
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 390.219 359.929
Avviamento* 434.699 425.991
Altre immobilizzazioni finanziarie 2.319 1.145
Altre attività non correnti 33.617 29.261
Passività per benefit a dipendenti (19.377) (20.044)
Quota a medio/lungo termine per fondi e rischi (3.161) (3.156)
Altre passività a medio/lungo termine (45.505) (44.063)
Totale immobilizzazioni nette 792.811 66,0 749.063 69,0
Totale capitale investito 1.200.771 100 1.085.086 100
Finanziato da:
Patrimonio netto di Gruppo 863.944 759.165
Quota di pertinenza di terzi 4.961 5.564
Totale patrimonio netto 868.905 72,4 764.729 70,5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (118.140) (144.938)
Debiti bancari 21.404 8.955
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 151.917 166.465
Debito per acquisto di partecipazioni a breve termine 8.679 2.428
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide) a breve termine 63.860 5,3 32.910 3,0
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a medio/lungo termine 232.158 243.060
Debito per acquisto di partecipazioni a medio/lungo termine* 35.848 44.387
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 268.006 22,3 287.447 26,5
Totale fonti di finanziamento 1.200.771 100 1.085.086 100

* = Dati 2017 rimisurati nel 2018 come richiesto dall'IFRS 3.

La struttura patrimoniale del Gruppo Interpump risulta equilibrata con un leverage pari a 0,38 (0,42 al 31 dicembre 2017). Il leverage è calcolato come rapporto tra i debiti finanziari a breve e medio/lungo termine e il patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi.

INVESTIMENTI

Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari sono stati pari a 80,9 milioni di euro, dei quali 7,5 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni (75,7 milioni di euro nel 2017, dei quali 20,1 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni). Da rilevare che alcune società appartenenti al Settore Acqua classificano nelle immobilizzazioni materiali i macchinari prodotti e noleggiati ai clienti (7,9 milioni di euro di investimenti al 31 dicembre 2018 e 6,5 milioni al 31 dicembre 2017). Al netto di questi ultimi, gli investimenti in senso stretto sono stati pari a 65,5 milioni di euro nel 2018 (49,1 milioni di euro nel 2017) e si riferiscono all'incremento di capacità produttiva in funzione della rilevante crescita dei volumi ed al normale rinnovo e ammodernamento degli impianti, dei macchinari e delle attrezzature. La differenza con gli investimenti indicati nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Gli incrementi delle immobilizzazioni immateriali sono stati pari a 4,7 milioni di euro, dei quali 0,6 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni (16,3 milioni di euro nel 2017, dei quali 12,6 milioni di euro tramite l'acquisizione di partecipazioni). L'incremento del 2018 si riferisce principalmente ad investimenti per lo sviluppo dei nuovi prodotti.

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Il Gruppo considera l'attività di ricerca e sviluppo come uno dei principali fattori di successo e fonte di vantaggio competitivo nei mercati internazionali. Nel corso dell'anno 2018, il Gruppo ha sostenuto con investimenti significativi attività volte all'immissione sul mercato di nuove gamme di prodotto, all'ottimizzazione e customizzazione di prodotti storici e allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e circuitali. In particolare la progettazione e lo sviluppo di nuove pompe ad alta pressione e dei relativi accessori per il Settore Acqua è svolto dalla Capogruppo, Interpump Group S.p.A.. Nel corso del 2018 sono stati portati a termine 6 nuovi progetti relativi a nuove versioni di pompe, componenti meccanici per pompe ad alta ed altissima pressione, e applicazioni destinate all'industria alimentare ed inoltre sono stati aperti 10 nuovi progetti. L'attività di sviluppo di nuove pompe e sistemi ad altissima pressione per il Settore Acqua è svolta invece da Hammelmann. Nel corso del 2018 Hammelmann ha concluso 6 nuovi progetti relativi a nuove famiglie di pompe ad altissima pressione, sistemi ed alcuni nuovi progetti relativi ad accessori.

L'attività di ricerca e sviluppo è svolta in Walvoil, Interpump Hydraulics ed IMM per il Settore Olio. Nel corso del 2018 sono state sviluppate nuove prese di forza, valvole e componenti oleodinamici ed è iniziato lo sviluppo applicativo di nuove tecnologie volte a realizzare tubi, raccordi e altri componenti oleodinamici con qualità e performance superiori agli attuali.

La strategia del Gruppo, nei prossimi anni, è quella di continuare ad investire in maniera significativa in ricerca e sviluppo, al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I costi di sviluppo prodotti sono stati capitalizzati, in ragione della loro utilità pluriennale. I costi di sviluppo prodotti capitalizzati nel 2018 ammontano a 2.136 €/000 (1.971 €/000 nel 2017), mentre i costi del personale di progettazione spesati a conto economico ammontano a 20.055 €/000 (19.234 €/000 nel 2017).

AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA

Il Gruppo è esposto ai rischi connessi alle tematiche della salute, della sicurezza sul lavoro e dell'ambiente tipici di un Gruppo che svolge attività produttive e commerciali in diversi contesti geografici. Data la struttura societaria del Gruppo (costituito da molteplici Società, anche di piccola dimensione, che operano in Paesi diversi, con business diversificati) e la strategia di crescita, sia organica che per via esterna (acquisizioni), non vi è ad oggi un modello centralizzato, e la gestione delle attività nel rispetto della compliance normativa è demandata alle singole aziende/stabilimenti che in taluni casi si sono dotati di sistemi di gestione della qualità, ambiente, salute e sicurezza sul lavoro che si rifanno alle norme internazionali ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001.

La Società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, che costituisce una relazione distinta rispetto alla presente, e alla quale si fa riferimento per maggiori informazioni relative ad ambiente e sicurezza. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2018, redatta secondo i GRI Standards e sottoposta ad esame limitato da parte di EY S.p.A., è disponibile sul sito internet del Gruppo.

ESPOSIZIONE A RISCHI ED INCERTEZZE E FATTORI DI RISCHIO FINANZIARIO

Il Gruppo è esposto ai normali rischi ed incertezze tipiche di un'attività imprenditoriale. I mercati nei quali il Gruppo opera sono mercati mondiali in molti casi di nicchia e pertanto di contenute dimensioni e con pochi concorrenti rilevanti. Queste caratteristiche costituiscono una importante barriera all'ingresso di nuovi concorrenti, a causa degli importanti effetti legati alle economia di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. Il Gruppo Interpump vanta posizioni di leadership mondiale nei settori delle pompe ad alta ed altissima pressione e nelle prese di forza: tali posizioni attenuano le incertezze ed i rischi dell'attività imprenditoriale.

Viene riportata una descrizione dei fattori di rischio finanziario ai quali il Gruppo è esposto:

(a) Rischi di mercato

(i) Rischio di tasso di cambio

Il Gruppo ha società controllate in 30 Paesi e converte i bilanci in 24 valute diverse dall'Euro. Pertanto il Gruppo è esposto principalmente al rischio derivante dalla conversione dei bilanci delle medesime società.

Il Gruppo opera a livello internazionale e prevalentemente produce nei Paesi dove si trovano i mercati di sbocco, pertanto le vendite in valuta locale sono in massima parte naturalmente coperte da costi nella medesima valuta locale. In via residuale tuttavia il Gruppo è esposto al rischio di cambio che si origina dalle vendite in valute diverse rispetto ai costi sostenuti in valuta locale.

Per gestire il rischio di cambio che si genera da previsioni di future transazioni commerciali e dal riconoscimento di attività o passività denominate in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (euro), le società del Gruppo possono utilizzare, quando ritenuto opportuno, contratti forward plain vanilla o acquisto di opzioni. Le controparti di tali contratti sono primarie istituzioni finanziarie internazionali con elevato rating.

In particolare il Gruppo è esposto in dollari americani principalmente per le vendite alle proprie controllate statunitensi e in misura minore per le vendite verso clienti terzi. Il Gruppo ha anche limitate esposizioni in dollari australiani, dollari canadesi, renminbi, real brasiliano, rupia indiana, leu romeno e sterlina inglese relative principalmente a transazioni commerciali fra società del Gruppo. L'attuale politica del Gruppo è di non coprire le transazioni commerciali ricorrenti e di sottoscrivere strumenti di copertura del rischio cambio solo in presenza di transazioni commerciali non ricorrenti, o per ammontare, o per frequenza temporale con cui esse avvengono.

In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2018 sono stati erogati 5,1 milioni ed incassati 0,5 milioni di euro di finanziamenti infragruppo in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici. Al 31 dicembre 2018 i finanziamenti erogati in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici ammontano a 18,5 milioni di euro, in aumento di 8,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017, di cui 3,7 milioni di euro per effetto del consolidamento nel 2018 del Gruppo GS Hydro. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2018 nella sua strategia di non coprire queste esposizioni.

(ii) Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio lungo termine erogati a tasso variabile. La politica del Gruppo attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3 anni).

(b) Rischio di credito

Il Gruppo non ha significative concentrazioni di crediti. E' politica del Gruppo vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido predefiniti. Il Gruppo storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.

(c) Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business del Gruppo, che si sostanzia anche in frequenti acquisizioni, è politica del Gruppo avere a disposizione linee di credito stand by che possono essere utilizzate con brevi preavvisi.

(d) Rischio di prezzo e di cash flow

Il Gruppo è soggetto al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare di ottone, alluminio, acciaio, acciaio inossidabile e ghisa. La politica del Gruppo è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni dei fornitori a medio periodo o con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione, oppure con accordi con i clienti per trasferire loro il rischio.

Il Gruppo non ha titoli quotati e pertanto soggetti alle oscillazioni di borsa. I ricavi ed il cash flow delle attività operative del Gruppo non risultano essere influenzati dalle variazioni delle attività generatrici di interessi.

CORPORATE GOVERNANCE

Interpump Group adotta quale modello di riferimento per la propria corporate governance le disposizioni del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana, pubblicato nel luglio 2018, al quale Interpump Group ha aderito. La suddetta relazione è consultabile sul sito www.interpumpgroup.it nella sezione Corporate Governance.

Esponiamo di seguito le informazioni relative al numero delle azioni possedute dagli amministratori e sindaci, richieste dall'art. 79 della Deliberazione CONSOB n.11971/1999 ("Regolamento Emittenti"):

Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2018 – Interpump Group

Numero Numero
delle azioni delle azioni
possedute Numero possedute
alla fine azioni Numero alla fine
Società dell'esercizio acquistate/ azioni dell'esercizi
Nominativo emittente precedente sottoscritte vendute in corso
Fulvio Montipò
Possedute direttamente Interpump
Group S.p.A.
635.233 - - 635.233
Paolo Marinsek
Possedute direttamente Interpump
Group S.p.A.
42.000 90.000 (72.000) 60.000

I movimenti dell'esercizio si riferiscono all'esercizio di stock options.

La società Gruppo IPG Holding S.p.A., domiciliata a Milano, deteneva al 31 dicembre 2018 circa il 23,335% della Interpump Group S.p.A. esercitandone il controllo sebbene non svolga su di essa attività di direzione e coordinamento. La delibera del Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A del 12 giugno 2008 dà infatti atto che "Interpump Group S.p.A." non è soggetta alla direzione e coordinamento dell'azionista "Gruppo IPG Holding S.p.A." in quanto:

  • l'azionista è privo di mezzi e strutture per lo svolgimento di tale attività, in quanto non dispone di dipendenti o altri collaboratori in grado di fornire supporto all'attività del consiglio di amministrazione;
  • non predispone i budget ed i business plan della Interpump Group S.p.A.;
  • non impartisce alcuna direttiva o istruzione alla controllata, non richiede di essere preventivamente informato o di approvare le sue operazioni più significative, né tanto meno quelle di ordinaria amministrazione;
  • non esistono comitati o gruppi di lavoro, formali o informali, costituiti tra rappresentanti del Gruppo IPG Holding e rappresentanti della controllata.

Alla data odierna non vi sono stati cambiamenti circa le sopra indicate condizioni.

Gli azionisti di Gruppo IPG Holding S.p.A. sono la famiglia Montipò e Tamburi Investment Partners S.p.A..

Si evidenzia che il Dott. Giovanni Tamburi, consigliere non esecutivo di Interpump Group S.p.A., ricopre la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Tamburi Investment Partners S.p.A., società che al 31 dicembre 2018 deteneva n. 67.348 azioni, pari al 23,64% di Gruppo IPG Holding S.p.A. e che il Dott. Fulvio Montipò, Presidente e Amministratore Delegato di Interpump Group S.p.A., al 31 dicembre 2018 deteneva n. 97.521 azioni pari al 34,23% di Gruppo IPG Holding S.p.A. che a sua volta deteneva complessivamente n. 25.406.799 azioni di Interpump Group S.p.A.. Inoltre Gruppo IPG Holding S.p.A. deteneva il 29,89% del capitale di sé stessa per il possesso di azioni proprie di Gruppo IPG Holding S.p.A.. Il rimanente 12,24% del capitale era detenuto al 31 dicembre 2018 dalla famiglia Montipò.

PIANI DI STOCK OPTION

Al fine di incentivare il management del Gruppo legandolo all'obiettivo della creazione di valore per gli azionisti, sono in essere due piani di stock option: uno approvato dall'Assemblea del 30 aprile 2013 (piano 2013/2015) ed uno approvato dall'Assemblea del 28 aprile 2016 (piano 2016/2018).

Il "Piano di Incentivazione Interpump 2013/2015" è basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare o sottoscrivere azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.000.000 di azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 6,00 per azione corrispondente al prezzo di mercato alla data della sua approvazione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2016 ed il 31 dicembre 2019. Il successivo Consiglio di Amministrazione in pari data ha determinato in 2.000.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 500.000 per la prima tranche, n. 700.000 per la seconda tranche e n. 800.000 per la terza tranche) e fissato le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Complessivamente sono state assegnate n. 1.870.000 opzioni. Al 31 dicembre 2018 la situazione del piano era la seguente:

Numero di diritti assegnati 1.870.000
Numero di opzioni annullate (7.000)
Numero di azioni acquistate (1.803.000)
Totale numero opzioni non ancora esercitate 60.000

I movimenti delle opzioni nell'esercizio sono stati:

Prezzo per
azione di
esercizio
delle opzioni
Periodo di esercizio Numero
di diritti
assegnati
all'inizio
dell'anno
Numero di
diritti
scaduti
nell'anno
Numero
di azioni
acquistate
nell'anno
Numero
di opzioni
esercitabili
alla fine
dell'anno
Amministratori della Capogruppo
Paolo Marinsek
€ 6,00 01.07.2016-31.12.2019 110.000 - (90.000) 20.000
Altri beneficiari
(dipendenti)
€ 6,00 01.07.2016-31.12.2019 40.000 - - 40.000
Totale 150.000 - (90.000) 60.000

L'Assemblea del 28 aprile 2016 ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2016/2018". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare, o sottoscrivere, azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.500.000 di azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 12,8845 per azione corrispondente al prezzo di mercato alla data della sua approvazione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2019 ed il 31 dicembre 2022. Il successivo Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2016 ha: determinato in n. 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 625.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n 1.000.000 per la terza tranche) e fissato le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha inoltre assegnato n. 1.620.000 di opzioni, il cui esercizio è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui sopra, e delegato al Presidente, e al Vice Presidente di Interpump Group in via disgiunta l'individuazione dei beneficiari delle altre n. 880.000. In data 6 e 29 luglio 2016, 13 dicembre 2016 e 9 novembre 2017 sono state assegnate n. 531.800 opzioni ad altri beneficiari individuati all'interno del Gruppo Interpump. Nel corso del 2017 sono state annullate 30.000 opzioni. Al 31 dicembre 2018 la situazione del piano era la seguente:

Numero di diritti assegnati 2.151.800
Numero di diritti annullati (30.000)
Numero di azioni acquistate -
Totale numero opzioni non ancora esercitate al 31/12/2018 2.121.800

I beneficiari delle opzioni sono stati:

Prezzo per
azione di
esercizio
delle opzioni
Periodo di esercizio Numero
di diritti
assegnati
all'inizio
dell'anno
Numero di
diritti
scaduti
nell'anno
Numero di
diritti
assegnati
nell'anno
Numero
di opzioni
esercitabili
alla fine
dell'anno
Amministratori della Capogruppo
Fulvio Montipò € 12,8845 01.07.2019-31.12.2022 1.620.000 - - 1.620.000
Paolo Marinsek € 12,8845 01.07.2019-31.12.2022 65.000 - - 65.000
Altri beneficiari
(dipendenti)
€ 12,8845 01.07.2019-31.12.2022 436.800 - - 436.800
Totale 2.121.800 - - 2.121.800

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 34 della Relazione Finanziaria Annuale.

Il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ha approvato la Procedura per Operazioni con Parti Correlate, in applicazione della nuova normativa emanata a recepimento dell'apposita direttiva comunitaria e del Regolamento Consob ad essa relativo. Per un maggiore dettaglio si rimanda alla relazione sul governo societario e gli assetti proprietari disponibile sul sito www.interpumpgroup.it nella sezione Corporate Governance.

AZIONI PROPRIE

La Capogruppo deteneva, al 31 dicembre 2018, in portafoglio n. 3.413.489 azioni pari al 3,135% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 21,0343.

RICONCILIAZIONE CON IL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

La riconciliazione del patrimonio netto e dell'utile netto consolidati attribuibili agli azionisti della Capogruppo con quelli relativi al bilancio individuale della Capogruppo medesima è la seguente:

Patrimonio
netto
al 31/12/2018
Utile netto Patrimonio
netto
del 2018 al 31/12/2017
Bilancio della Capogruppo 395.150 87.932 379.800
Differenza fra il valore di carico delle partecipazioni consolidate
e la valutazione con il metodo del patrimonio netto
471.221 85.431 381.334
Maggior valore di un fabbricato della Capogruppo 186 (5) 191
Eliminazione degli utili infragruppo della Capogruppo (2.613) (453) (2.160)
Totale rettifiche di consolidamento 468.794 84.973 379.365
Patrimoni netti e risultato consolidati attribuibili agli Azionisti
della Capogruppo
863.944 172.905 759.165

LE SOCIETA' DEL GRUPPO

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo Interpump risulta articolato in una struttura al cui vertice si pone la Interpump Group S.p.A., la quale possiede partecipazioni di controllo diretto ed indiretto di 93 (di cui sei inattive) società operanti nei due settori di attività (denominati Settore Olio e Settore Acqua).

La Capogruppo, con sede a Sant'Ilario d'Enza, produce principalmente pompe a pistoni per acqua ad alta ed altissima pressione ed in misura minore idropulitrici, produzioni classificate nel Settore Acqua.

I dati salienti delle società controllate consolidate sono riepilogati nella tabella che segue, mentre, per la Capogruppo, sono desumibili dal bilancio allegato.

Ca
ital
p
e
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Per
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  • a) = Fatturato di 11 mesi nel 2017.
  • b) = Fusa in Inoxpa S.A. dal 29 maggio 2018.
  • c) = Fusa in Inoxpa India Private Ltd dal 30 luglio 2018.
  • d) = Fusa in Inoxpa Solutions Portugal dal 1° gennaio 2018.
  • e) = Società fuse in data 02 aprile 2018 per la costituzione della società INOXPA LTD.
  • f) = Fusa in Inoxpa Solutions France dal 1° marzo 2018.
  • g) = Acquisita a dicembre 2018.
  • h) = Fatturato di 7 mesi nel 2017.
  • i) = Fatturato di 5 mesi nel 2018.

30

  • j) = Fusa in Hydroven S.r.l. dal 1° gennaio 2018.
  • k) = Fatturato di 3 mesi nel 2017.

l) = In data 1° luglio 2017 le attività e passività di IMM Hydraulics UK, E.I. Holdings Ltd, Endeavour Ltd e Bristol Hose Ltd sono state conferite in Interpump Hydraulics UK.

m) = Fusa in Walvoil Fluid Power (India) dal 1° aprile 2018.

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Dopo il 31 dicembre 2018 non sono avvenute operazioni atipiche o non usuali che richiedano variazioni al presente bilancio consolidato.

In data 1° marzo Interpump Group, tramite la sua controllata Muncie Power Products Inc., ha acquisito il controllo della società HYDRA DYNE TECH, con sede in Ontario, Canada. La società produce e commercializza cilindri oleodinamici, valvole e giunti rotanti. I prodotti sono progettati e personalizzati per le esigenze di alcuni tra i più importanti OEM nei settori delle macchine agricole e del movimento terra e delle attività forestali. I giunti rotanti, di cui Hydra Dyne Tech è un riconosciuto specialista, costituiscono una significativa estensione della gamma di componenti oleodinamici di Interpump. Hydra Dyne Tech ha chiuso il bilancio annuale al 31 agosto 2018 con vendite per 35,8 milioni e un EBITDA pari a 6,1 milioni, con una posizione finanziaria netta di 7,2 milioni (i valori sono espressi in CAD). Il prezzo pattuito per l'acquisizione del 75% è pari a 15,2 milioni di Euro; tra le parti sono state concordate opzioni Put e Call per il trasferimento della quota di minoranza a partire dal 2023.

Considerato il breve lasso di tempo intercorso dal 31 dicembre 2018 ed anche alla luce del periodo di tempo storicamente limitato coperto dal portafoglio ordini, non sono disponibili informazioni sufficienti sulla base delle quali formulare previsioni sull'andamento dell'esercizio 2019 per il quale si prevedono comunque risultati positivi in termini di vendite e di redditività.

ALTRE INFORMAZIONI

In relazione alle prescrizioni regolamentari in tema di condizione per la quotazione relativamente a società controllate costituite o regolate secondo leggi di stati non appartenenti all'Unione Europea si informa che, rispetto al 31 dicembre 2017, è stata inserita Walvoil Fluid Power (Dongguan) Co., Ltd fra le società che rivestono significativa rilevanza ai fini del bilancio consolidato, a seguito della sua inclusione nel piano di revisione, pur non avendo questa società superato individualmente i limiti di cui all'art. 151 del Regolamento Emittenti.

Il Gruppo Interpump è molto attivo nelle operazioni di acquisizione anche di società di medie e piccole dimensioni e pertanto è costituito da un elevato numero di società anche di piccole dimensioni, con una presenza diretta in 30 nazioni. Questo determina generalmente la necessità di integrare annualmente il piano di revisione con società che, pur non avendo superato individualmente i limiti di cui all'art. 151 del Regolamento Emittenti, devono comunque essere incluse al fine di rispettare i limiti cumulativi del medesimo articolo.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 19 marzo 2019

Per il Consiglio di Amministrazione Dott. Fulvio Montipò Presidente del Consiglio di Amministrazione Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2018 – Interpump Group

Bilancio consolidato al 31/12/2018

Interpump Group S.p.A. e società controllate

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

(€/000) Note 31/12/2018 31/12/2017
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6 118.140 144.938
Crediti commerciali 7, 30 270.364 236.761
Rimanenze 8 366.480 291.701
Crediti tributari 24.596 15.410
Altre attività correnti 9, 30 10.931 8.302
Totale attività correnti 790.511 697.112
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 10 355.488 321.833
Avviamento* 11 434.699 425.991
Altre immobilizzazioni immateriali 12 34.731 38.096
Altre attività finanziarie 13, 30 2.319 1.145
Crediti tributari 1.664 1.770
Imposte differite attive 14 29.776 24.909
Altre attività non correnti 2.177 2.582
Totale attività non correnti 860.854 816.326
Attività destinate alla vendita 15 - 785
Totale attività 1.651.365 1.514.223

*= Dati 2017 rimisurati nel 2018 come richiesto dall'IFRS 3.

(€/000) Note 31/12/2018 31/12/2017
PASSIVITA'
Passività correnti
Debiti commerciali 7, 30 177.782 142.975
Debiti bancari 16, 30 21.404 8.955
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) 16, 30 151.917 166.465
Debiti tributari 19.204 18.541
Altre passività correnti 17, 30 72.297 54.038
Fondi rischi ed oneri 18 3.807 3.610
Totale passività correnti 446.411 394.584
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 16, 30 232.158 243.060
Passività per benefit ai dipendenti 19 19.377 20.044
Imposte differite passive 14 41.832 41.504
Debiti tributari 70 -
Altre passività non correnti* 20, 30 39.451 46.946
Fondi rischi ed oneri 18 3.161 3.156
Totale passività non correnti 336.049 354.710
Passività destinate alla vendita 15 - 200
Totale passività 782.460 749.494
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 21 54.842 55.805
Riserva legale 22 11.323 11.323
Riserva sovrapprezzo azioni 21, 22 71.229 121.228
Riserva da rimisurazione piani a benefici definiti (5.965) (5.722)
Riserva di conversione 22 3.142 (2.475)
Altre riserve 22 729.373 579.006
Patrimonio netto di Gruppo 863.944 759.165
Quota di pertinenza di terzi 23 4.961 5.564
Totale patrimonio netto 868.905 764.729
Totale patrimonio netto e passività 1.651.365 1.514.223

*= Dati 2017 rimisurati nel 2018 come richiesto dall'IFRS 3.

Conto economico consolidato dell'esercizio

(€/000) Note 2018 2017
Vendite nette 1.279.167 1.086.547
Costo del venduto 25 (805.295) (672.548)
Utile lordo industriale 473.872 413.999
Altri ricavi netti 24 19.665 16.744
Spese commerciali 25 (117.660) (102.726)
Spese generali ed amministrative 25, 26 (135.898) (124.534)
Altri costi operativi 25 (3.430) (4.571)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 236.549 198.912
Proventi finanziari 27 11.427 14.379
Oneri finanziari 27 (19.212) (21.424)
Avviamento negativo (badwill) 11.369 305
Adeguamento delle partecipazioni al metodo
del patrimonio netto (207) (22)
Risultato di periodo prima delle imposte 239.926 192.150
Imposte sul reddito 28 (66.064) (56.427)
Utile netto consolidato del periodo 173.862 135.723
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 172.905 134.442
Azionisti di minoranza delle società controllate 957 1.281
Utile consolidato del periodo 173.862 135.723
Utile per azione base 29 1,619 1,257
Utile per azioni diluito 29 1,602 1,245

Conto economico consolidato complessivo dell'esercizio

(€/000) 2018 2017
Utile consolidato dell'esercizio (A) 173.862 135.723
Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile consolidato del periodo
Contabilizzazione derivati a copertura rischio cambi
registrati secondo la metodologia del cash flow hedge:
- Utili (Perdite) su derivati del periodo - -
- Meno: Rettifica per riclassifica utili (perdite) a conto economico - 33
- Meno: Rettifica per rilevazione fair value a riserva nel periodo precedente - -
Totale - 33
Utili (Perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di società estere 5.454 (36.311)
Utili (Perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto (30) (2)
Imposte relative - (9)
Totale Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile consolidato del periodo, al netto dell'effetto
fiscale (B)
5.424 (36.289)
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile consolidato del periodo
Utili (Perdite) della rimisurazione dei piani a benefici definiti (304) (927)
Imposte relative 72 219
Totale Altri utili (perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile consolidato del periodo,
al netto dell'effetto fiscale (C)
(232) (708)
Utile consolidato complessivo dell'esercizio (A) + (B) + (C) 179.054 98.726
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 178.279 97.794
Azionisti di minoranza delle società controllate 775 932
Utile consolidato complessivo del periodo 179.054 98.726

Rendiconto finanziario consolidato

(€/000) 2018 2017
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 239.926 192.150
Rettifiche per componenti non monetarie:
Minusvalenze (Plusvalenze) da cessione di immobilizzazioni (4.474) (3.257)
Ammortamenti, perdita e ripristino di attività 50.469 47.792
Costi registrati a conto economico relativi alle stock options, che non comportano
uscite monetarie per il Gruppo
1.881 1.781
Perdite (Utili) da partecipazioni 207 22
Variazione netta dei fondi rischi ed accantonamenti a passività per benefit ai dipendenti (718) (306)
Esborsi per immobilizzazioni materiali destinate ad essere date in noleggio (7.912) (6.508)
Incasso da cessione di immobilizzazioni materiali concesse in noleggio 9.335 7.966
Oneri finanziari netti (3.584) 6.740
285.130 246.380
(Incremento) decremento dei crediti commerciali e delle altre attività correnti (33.413) (29.522)
(Incremento) decremento delle rimanenze (62.868) (32.603)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali ed altre passività correnti 35.367 31.317
Interessi passivi pagati (4.324) (3.331)
Differenze cambio realizzate (1.475) (3.370)
Imposte pagate (69.578) (67.314)
Liquidità netta dalle attività operative 148.839 141.557
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisizione di partecipazioni al netto della liquidità ricevuta
ed al netto delle azioni proprie cedute (19.045) (78.329)
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (63.683) (44.533)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 1.127 871
Incassi dalla vendita di attività destinate alla vendita 785 2.714
Incremento in immobilizzazioni immateriali (4.138) (3.544)
Proventi finanziari incassati 602 534
Altri 1.114 (531)
Liquidità netta utilizzata nell'attività di investimento (83.238) (122.818)
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento
Erogazione (rimborsi) di finanziamenti (25.384) (52.681)
Dividendi pagati (23.115) (22.310)
Esborsi per acquisto di azioni proprie (54.183) -
Incassi per cessione azioni proprie ai beneficiari di stock option 540 3.376
Rimborsi (Erogazioni) di finanziamenti a società controllate non consolidate (200) -
Variazione di altre immobilizzazioni finanziarie (13) 83
Erogazione (rimborsi) di finanziamenti da (a) soci - (50)
Pagamento di canoni di leasing finanziario (quota capitale) (3.131) (2.207)
Liquidità nette generate (utilizzate) dall'attività di finanziamento (105.486) (73.789)
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (39.885) (55.050)
(€/000) 2018 2017
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (39.885) (55.050)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali delle società consolidate
per la prima volta con il metodo integrale
645 -
Differenze cambio da conversione liquidità delle società in area extra UE (7) (4.462)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 135.983 195.495
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 96.736 135.983

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 32.

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato

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Note illustrative alla relazione finanziaria annuale

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di diritto italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE). La società è quotata alla Borsa di Milano segmento STAR.

Il Gruppo produce e commercializza pompe a pistoni ad alta ed altissima pressione, sistemi ad altissima pressione, macchine per l'industria alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua), prese di forza, pompe ad ingranaggi, cilindri oleodinamici, distributori oleodinamici, valvole, tubi e raccordi ed altri prodotti oleodinamici (Settore Olio). Il Gruppo ha impianti produttivi in Italia, negli Stati Uniti, in Germania, in Francia, in Portogallo, in Cina, in India, in Brasile, in Bulgaria, in Romania, ed in Corea del Sud.

La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data odierna (19 marzo 2019).

2. Area di consolidamento

L'area di consolidamento del 2018 include la Capogruppo e le seguenti società controllate e consolidate integralmente (con le informazioni richieste sulla base del DEM/6064293 del 28/07/2006):

Capitale
sociale
Patrimonio
Netto
Utile
2018
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 €/000 €/000 al 31/12/18
General Pump Inc. Minneapolis (USA) 1.854 17.214 5.419 100,00%
Hammelmann GmbH Oelde (Germania) 25 123.615 26.972 100,00%
Hammelmann Australia Pty Ltd (1) Melbourne (Australia) 472 5.158 746 100,00%
Hammelmann Corporation Inc (1) Miamisburg (USA) 39 11.766 4.767 100,00%
Hammelmann S. L. (1) Saragozza (Spagna) 500 1.377 564 100,00%
Hammelmann Pumps Systems Co Ltd (1) Tianjin (Cina) 871 8.110 1.622 90,00%
Hammelmann Bombas e Sistemas Ltda (1) San Paolo (Brasile) 765 (272) (174) 100,00%
Inoxihp S.r.l. Nova Milanese (MI) 119 5.850 1.973 52,75%
NLB Corporation Inc. Detroit (USA) 12 94.448 8.284 100,00%
NLB Poland Corp. Sp. Z.o.o. (2) Varsavia (Polonia) 1 (789) (385) 100,00%
Inoxpa S.A. Banyoles (Spagna) 23.000 47.111 11.862 100,00%
Inoxpa India Private Ltd (3) Pune (India) 6.779 10.187 1.161 100,00%
Inoxpa Solutions France (3) Gleize (Francia) 2.071 4.064 1.223 100,00%
Improved Solutions Unipessoal Ltda (Portogallo) Vale de Cambra (Portogallo) 760 3.007 985 100,00%
Inoxpa (UK) Ltd (3) Eastbourne (UK) 1.942 132 (14) 100,00%
Inoxpa Solutions Moldova (3) Chisinau (Moldavia) 317 524 (63) 66,67%
Inoxpa Australia Proprietry Ltd (3) Capalaba (Australia) 584 163 (39) 100,00%
Inoxpa Colombia SAS (3) Bogotà (Colombia) 133 961 153 83,29%
Inoxpa Italia S.r.l. (3) Mirano (VE) 100 494 151 100,00%
Inoxpa Middle East FZCO (3) Dubai (Emirati Arabi Uniti) 253 564 68 60,00%
Inoxpa Skandinavien A/S (3) Horsens (Danimarca) 134 548 163 100,00%
Inoxpa South Africa Proprietary Ltd (3) Gauteng (Sud Africa) 104 708 390 100,00%
Inoxpa Special Processing Equipment Co. Ltd (3) Jianxing (Cina) 1.647 1.019 123 100,00%
Inoxpa Ukraine (3) Kiev (Ucraina) 113 229 52 100,00%
Inoxpa USA Inc (3) Santa Rosa (USA) 1.426 1.038 103 100,00%
Capitale
sociale
Patrimonio
Netto
Utile
2018
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 €/000 €/000 al 31/12/18
INOXPA LTD (Russia) (3) Podolsk (Russia) 1.435 2.582 409 70,00%
SCI Suali (3) Gleize (Francia) - - 79 100,00%
Fluinox Procesos S.L.U (3) Foios (Spagna) 3 3.625 - 100,00%
Montajes Fluinox S.L.U (3) Foios (Spagna) 4 340 - 100,00%
Mariotti & Pecini S.r.l. Sesto Fiorentino (FI) 100 2.825 1.618 60,00%
Ricci Engineering S.r.l. Orvieto (TR) 10 536 119 100,00%
SIT S.p.A. S.Ilario d'Enza (RE) 105 1.361 173 65,00%
Interpump Hydraulics S.p.A. Calderara di Reno (BO) 2.632 174.578 32.736 100,00%
AVI S.r.l. (4) Varedo (MB) 10 1.310 407 100,00%
Contarini Leopoldo S.r.l. (4) Lugo (RA) 47 8.452 2.885 100,00%
Unidro Contarini S.a.s. (5) Barby (Francia) 8 2.486 531 100,00%
Copa Hydrosystem Ood (5) Troyan (Bulgaria) 3 6.528 998 100,00%
Hydrocar Chile S.A. (4) Santiago (Cile) 129 5.165 498 90,00%
Hydroven S.r.l. (4) Tezze sul Brenta (VI) 200 5.948 2.324 100,00%
Interpump Hydraulics Brasil Ltda (4) Caxia do Sul (Brasile) 13.996 8.075 (763) 100,00%
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. (4) Ennery (Francia) 76 1.346 357 99,77%
Interpump Hydraulics India Private Ltd (4) Hosur (India) 682 12.390 2.263 100,00%
Interpump Hydraulics Middle East FZE (4) Dubai (Emirati Arabi Uniti) 326 (34) (159) 100,00%
Interpump South Africa Pty Ltd (4) Johannesburg (Sud Africa) - 2.107 173 100,00%
Interpump Hydraulics (UK) Ltd. (4) Kidderminster (Regno Unito) 13 12.284 2.131 100,00%
Mega Pacific Pty Ltd (6) Newcastle (Australia) 335 5.251 507 65,00%
Mount Maunganui
Mega Pacific NZ Pty Ltd (6) (Nuova Zelanda) 557 1.724 419 65,00%
Muncie Power Prod. Inc. (4) Muncie (USA) 784 81.063 16.026 100,00%
American Mobile Power Inc. (7) Fairmount (USA) 3.410 5.947 1.573 100,00%
Oleodinamica Panni S.r.l. (4) Tezze sul Brenta (VI) 2.000 24.184 7.272 100,00%
Wuxi Interpump Weifu Hydraulics Company Ltd (4) Wuxi (Cina) 2.095 7.216 1.785 65,00%
IMM Hydraulics S.p.A. (4) Atessa (CH) 520 38.498 6.833 100,00%
Hypress France S.a.r.l. (8) Strasburgo (Francia) 162 1.916 1.354 100,00%
Hypress Hydraulik GmbH (8) Meinerzhagen (Germania) 52 1.780 (51) 100,00%
Hypress S.r.l. (8) Atessa (CH) 50 658 100 100,00%
IMM Hydro Est (8) Catcau Cluj Napoca (Romania) 3.155 8.767 903 100,00%
Tekno Tubi S.r.l. (8) Sant'Agostino (FE) 100 5.580 1.400 100,00%
Tubiflex S.p.A. Orbassano (TO) 515 12.238 3.345 80,00%
Walvoil S.p.A. Reggio Emilia 7.692 152.087 40.153 100,00%
Walvoil Fluid Power Corp.(9) Tulsa (USA) 137 17.789 5.975 100,00%
Walvoil Fluid Power Shanghai Co. Ltd (9) Shanghai (Cina) 1.872 2.436 114 100,00%
Walvoil Fluid Power (India) Pvt.Ltd. (9) Bangalore (India) 4.803 20.885 3.495 100,00%
Walvoil Fluid Power Korea Llc. (9) Pyeongtaek (Corea del Sud) 453 5.140 1.400 100,00%
Walvoil Fluid Power France S.a.r.l. (9) Vritz (Francia) 10 252 64 100,00%
Walvoil Fluid Power Australasia (9) Melbourne (Australia) 7 121 18 100,00%
Galtech Canada Inc. (9) Terrebone Quebec (Canada) 76 1.744 437 100,00%
HC Hydraulics Technologies(P) Ltd (9) Bangalore (India) - - (136) 100,00%
HTIL (9) Hong Kong 98 4.294 (5) 100,00%
Walvoil Fluid Power (Dongguan) Co., Ltd (10) Dongguan (Cina) 3.720 10.792 3.210 100,00%
Interpump Piping GS S.r.l. Reggio Emilia 10 146 (162) 100,00%
GS-Hydro Singapore Pte Ltd (11) Singapore 624 391 95 100,00%
GS-Hydro Korea Ltd. (11) Busan (Corea del Sud) 1.892 2.676 (209) 100,00%
GS-Hydro Denmark AS (11) Kolding (Danimarca) 67 552 (259) 100,00%
Capitale
sociale
Patrimonio
Netto
Utile
2018
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 €/000 €/000 al 31/12/18
GS-Hydro Piping Systems (Shanghai) Co. Ltd. (12) Shanghai (Cina) 2.760 3.774 (283) 100,00%
GS-Hydro Benelux B.V. (11) Barendrecht (Olanda) 18 2.343 2.440 100,00%
GS-Hydro Austria Gmbh (11) Pashing (Austria) 40 921 179 100,00%
GS-Hydro Sp Z O O (Poland) (11) Gdynia (Polonia) 1.095 919 3 100,00%
GS-Hydro S.A.U (Spain) (11) Las Rozas (Spagna) 90 1.864 858 100,00%
GS-Hydro U.S. Inc. (11) Huston (USA) 9.903 939 (201) 100,00%
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos Ltda (11) Rio De Janiero (Brasile) 252 1.274 104 100,00%
GS-Hydro System GmbH (Germany) (11) Witten (Germania) 179 (430) 30 100,00%
GS- Hydro UK Ltd (11) Aberdeen (Regno Unito) 5.095 1.669 (84) 100,00%
GS-Hydro Ab (Sweden) (11) Kista (Svezia) 20 159 (109) 100,00%
GS-Hydro Hong Kong Ltd (1) Hong Kong 1 874 18 100,00%
IMM Hydraulics Ltd (in liquidazione) (6) Kidderminster (Regno Unito) - - - 100,00%
E.I. Holdings Ltd (in liquidazione) (6) Bath (Regno Unito) - - - 100,00%
Endeavour International Ltd (in liquidazione) (6) Bath (Regno Unito) - - - 100,00%
Bristol Hose Ltd (in liquidazione) (6) Bristol (Regno Unito) - - - 100,00%
Teknova S.r.l. (in liquidazione) Reggio Emilia 28 23 (7) 100,00%
(1) = controllata da Hammelmann GmbH (7) = controllata da Muncie Power Inc.
(2) = controllata da NLB Corporation (8) = controllata da IMM Hydraulics Ltd
(3) = controllata da Inoxpa S.A. (9) = controllata da Walvoil S.p.A.
(4) = controllata da Interpump Hydraulics S.p.A. (10) = controllata da HTIL
(5) = controllata da Contarini Leopoldo S.r.l.
(11) = controllata da Interpump Piping GS S.r.l.
(6) = controllata da Interrpump Hydraulics (UK) Ltd.
(12) = controllata da GS Hydro Hong Kong Ltd
Le altre società sono controllate direttamente da Interpump Group S.p.A.

Sono state consolidate per la prima volta nel 2018 le società del Gruppo GS-Hydro (Settore Olio) e la Ricci Engineering S.r.l., quest'ultima però solo per 5 mesi essendo stata acquistata il 2 agosto 2018. Inoltre sono stati consolidati nel 2018 i saldi patrimoniali di Fluinox Procesos S.L.U. e della sua società complementare Montajes Fluinox S.L.U. (entrambe nel Settore Acqua) essendo state acquisite in prossimità della chiusura dell'anno.

Il socio minoritario di Inoxihp S.r.l. ha il diritto di cedere le proprie quote a partire dall'approvazione del bilancio del 2025 fino all'approvazione del bilancio del 2035 sulla base della media dei risultati della società negli ultimi due bilanci chiusi prima dell'esercizio dell'opzione. Analogamente il socio minoritario di Tubiflex S.p.A. ha il diritto e l'obbligo di cedere le proprie quote alla data di approvazione del bilancio del 2018 sulla base dei risultati della società del bilancio del 2018. Il socio di minoranza di Mega Pacific Pty Ltd e di Mega Pacific NZ Pty Ltd ha il diritto e l'obbligo di cedere le proprie azioni entro 90 giorni dal 29 luglio 2021 sulla base dei risultati dell'ultimo bilancio precedente all'esercizio dell'opzione. Il socio minoritario di Mariotti & Pecini S.r.l. ha il diritto e l'obbligo di cedere le proprie quote a partire dall'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020 fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022 sulla base dei risultati dell'ultimo bilancio precedente all'esercizio dell'opzione. Il socio minoritario di Inoxpa Solution Moldova ha il diritto di cedere le proprie quote a partire da ottobre 2020 sulla base della situazione patrimoniale più recente della società.

In accordo con quanto stabilito dall'IFRS 10 e dall'IFRS 3, Inoxihp, Tubiflex, Mega Pacific Australia, Mega Pacific Nuova Zelanda, Mariotti & Pecini ed Inoxpa Solution Moldova sono state consolidate al 100%, iscrivendo un debito relativo alla stima del valore attuale del prezzo di esercizio delle opzioni determinato sulla base del business plan della società. Eventuali successive variazioni del debito relative alla stima del valore attuale dell'esborso che si verifichino entro 12 mesi dall'acquisizione e che siano dovute a maggiori o migliori informazioni saranno rilevate a rettifica dell'avviamento, mentre successivamente ai 12 mesi dall'acquisizione le eventuali variazioni saranno rilevate a conto economico.

3. Principi contabili adottati

3.1 Principi contabili di riferimento

La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 è stata redatta nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono valutati al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno un effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti e i debiti per acquisto di partecipazioni contenuti nelle altre passività.

In particolare, le valutazioni discrezionali e le stime contabili significative riguardano la determinazione del valore recuperabile delle attività non finanziarie calcolato come il maggiore tra il fair value dedotti i costi di vendita ed il valore d'uso. Il calcolo del valore d'uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. Il valore recuperabile dipende sensibilmente tal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le due unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono descritte alla Nota 11 del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018.

Inoltre, l'utilizzo di stime contabili ed assunzioni significative riguardano anche la determinazione dei fair value delle attività e passività acquisite nell'ambito delle aggregazioni aziendali. Infatti alla data di acquisizione il Gruppo deve rilevare separatamente al loro fair value attività, passività e le passività potenziali identificabili ed acquisite o assunte nell'ambito dell'aggregazione aziendale, nonché determinare il valore attuale del prezzo di esercizio delle eventuali opzioni di acquisto sulle quote di minoranza. Tale processo richiede l'elaborazione di stime, basate su tecniche di valutazione, che richiedono un giudizio nella previsione dei flussi di cassa futuri nonché lo sviluppo di altre ipotesi quali i tassi di crescita di lungo periodo e i tassi di attualizzazione per i modelli valutativi sviluppati anche con il ricorso ad esperti esterni alla direzione. Gli impatti contabili della determinazione del fair value delle attività acquisite e passività assunte , nonché delle opzioni di acquisto delle quote di minoranze per le operazioni di aggregazione aziendali intervenute nel corso dell'esercizio sono forniti alla Nota 5. "Aggregazioni aziendali (Business combination)".

3.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2018 ed adottati dal Gruppo

A partire dal 2018 il Gruppo ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

  • IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni". In data 21 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato le modifiche al principio, che hanno l'obiettivo di chiarire la contabilizzazione di alcuni tipi di operazioni con pagamento basato su azioni. Le modifiche riguardano: (i) gli effetti di "vesting conditions" e "non-vesting conditions" con riguardo alla valorizzazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa; (ii) operazioni di pagamento basate su azioni con una funzione di regolamento netto per gli obblighi di ritenuta d'acconto e (iii) una modifica dei termini e delle condizioni di un pagamento basato su azioni che modifica la classificazione della transazione dalla liquidazione in contanti alla liquidazione del capitale. Le modifiche all'IFRS 2, che interessano in parte anche fattispecie presenti nel Gruppo Interpump, non hanno determinato rettifiche ai saldi patrimoniali o economici del 2018.
  • IFRS 9 "Strumenti finanziari". Il nuovo principio sostituisce il precedente principio IAS 39 - "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione" raggruppando nel nuovo standard tutti e tre gli aspetti della contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, impairment ed hedge accounting.

L'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9 non ha determinato impatti significativi nella situazione patrimoniale economica e finanziaria del Gruppo, in quanto tutte le diverse attività e passività finanziarie presenti nel Gruppo sono da sempre già contabilizzate al fair value (finanziamenti, crediti commerciali e passività finanziarie), mentre il Gruppo Interpump storicamente non detiene strumenti di debito e strumenti di capitale. I finanziamenti, così come i crediti commerciali, sono detenuti dal Gruppo al fine dell'incasso alle scadenze contrattuali e generano flussi di cassa rappresentati unicamente dagli incassi delle quote capitale (principal) e dagli interessi. Date le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali di questi strumenti, il Gruppo ha concluso che essi rispettano i criteri per la valutazione al costo ammortizzato in accordo con l'IFRS 9.

Relativamente all'impairment degli strumenti finanziari il Gruppo ha deciso di applicare l'approccio semplificato e di registrare le perdite attese sui crediti commerciali in base alla loro durata residua. E' stata quindi definita una matrice per lo stanziamento delle perdite basata sull'esperienza storica delle singole società del Gruppo, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori e all'ambiente economico, dividendo così la clientela in cluster attraverso l'utilizzo di differenti fattori e variabili quali ad esempio l'area geografica, l'area merceologica e il rating creditizio. Per i crediti commerciali, ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi, e per i quali si disponeva di informazioni più puntuali relative all'incremento del rischio di credito, si è deciso di adottare un approccio analitico all'interno del modello semplificato. L'applicazione del nuovo modello di impairment non ha generato impatti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Infine, relativamente alla contabilizzazione degli strumenti di copertura (hedge accounting), il Gruppo non ha effettuato nel 2018 operazioni di copertura e pertanto l'adozione dell'IFRS 9 non ha generato alcun impatto sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

IFRS 15 – "Ricavi da contratti con la clientela". Il nuovo principio sostituisce i precedenti IAS11 "Lavori su ordinazione", IAS18 - "Ricavi", IFRIC13 - "Programmi di fidelizzazione della clientela", IFRIC15 "Contratti per la costruzione di immobili", IFRIC18 - "Cessione di attività da parte della clientela", SIC31 - "Operazioni di baratto comprendenti attività pubblicitaria" e si applica a tutti i ricavi provenienti da contratti con clienti, a meno che questi contratti non rientrino nello scopo di altri principi. Il nuovo principio introduce un nuovo modello per la rilevazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti sulla base di cinque fasi: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il principio comporta l'esercizio di un giudizio da parte dell'entità, che prende in considerazione tutti i fatti e le circostanze rilevanti nell'applicazione di ogni fase del modello ai contratti con i propri clienti. Il principio specifica inoltre la contabilizzazione dei costi incrementali legati all'ottenimento di un contratto e dei costi direttamente legati al completamento di un contratto. Dall'applicazione del nuovo principio, utilizzando il modified retrospective method, non sono emersi impatti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria consolidata 2017 che abbiano reso necessario procedere ad un suo restatement. Il Gruppo produce e commercializza pompe a pistoni ad alta e altissima pressione, prese di forza, cilindri oleodinamici, valvole e distributori, tubi e raccordi ed altri prodotti oleodinamici ed i contratti del Gruppo relativi alla vendita di beni includono generalmente una sola obbligazione. Il Gruppo ha concluso che i ricavi relativi alla vendita di beni sono riconosciuti nel determinato momento in cui il controllo dell'attività viene trasferito al cliente, generalmente al momento della consegna del bene. L'adozione dell'IFRS 15 non ha quindi avuto impatti sulla tempistica del riconoscimento dei ricavi, in quanto avvengono in un momento specifico.

3.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2018, ma non rilevanti per il Gruppo

  • Ciclo annuale di miglioramenti IFRS 2014–2016 In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha emesso alcuni cambiamenti minori ai principi IFRS 1 – "First-Time Adoption of IFRS", e IAS 28 – "Investments in Associates and Joint Ventures" e un'interpretazione IFRIC –"Interpretation 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration". L'obiettivo dei miglioramenti annuali è quello di trattare argomenti necessari relativi a incoerenze riscontrate negli IFRS oppure a chiarimenti di carattere terminologico, che non rivestono un carattere di urgenza, ma che sono stati discussi dallo IASB nel corso del ciclo progettuale. Tra le principali modifiche segnaliamo quelle relative all'IFRIC 22, che indirizza l'uso dei tassi di cambio in transazioni in cui i corrispettivi in valuta siano pagati o ricevuti in anticipo.
  • Applying IFRS 9 "Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts". Le modifiche introdotte forniscono due opzioni per le entità che emettono contratti assicurativi nell'ambito dell'IFRS 4: (i) un'opzione che consente di riclassificare, da conto economico ad altre componenti di conto economico complessivo, parte dei proventi o oneri derivanti da attività finanziarie designate ("overlay approach") e (ii) un'esenzione temporanea facoltativa dall'applicazione dell'IFRS 9 per le entità la cui attività prevalente è l'emissione di contratti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4 ("deferral approach").

3.1.3 Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

  • IFRS 16 "Leasing". Lo IASB ha pubblicato in data 13 gennaio 2016 il nuovo standard che sostituisce lo IAS 17. L'IFRS 16 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2019. L'ambito di applicazione del nuovo principio è rivolto a tutti i contratti leasing, salvo alcune eccezioni. Un leasing è un contratto che attribuisce il diritto di utilizzo di un asset ("l'asset sottostante") per un certo periodo di tempo a fronte del pagamento di un corrispettivo. Il metodo di contabilizzazione di tutti i leasing ricalca il modello previsto dallo IAS 17, pur escludendo i leasing che hanno ad oggetto beni di scarso valore (es: computers) e contratti di breve termine (es: inferiori ai 12 mesi). Alla data di sottoscrizione del contratto di leasing deve dunque essere iscritta la passività per i canoni da pagare e l'asset su cui l'entità ha un diritto di utilizzo, contabilizzando separatamente gli oneri finanziari e gli ammortamenti relativi all'asset. La passività può essere oggetto di rideterminazione (per esempio, per variazioni nei termini contrattuali o per la variazione di indici a cui è legato il pagamento dei canoni sull'utilizzo) e tale variazione deve essere contabilizzata sull'asset sottostante. Dal punto di vista del locatore, infine, il modello di contabilizzazione risulta sostanzialmente invariato rispetto alle previsioni dell'attuale IAS17. L'applicazione del principio deve essere fatta con metodo retrospettico modificato mentre l'applicazione anticipata è permessa contemporaneamente allo IFRS15. E' in fase conclusiva una dettagliata valutazione degli effetti dell'adozione del nuovo principio da parte del Gruppo. Il Gruppo si avvarrà delle deroghe proposte dal principio sui contratti di leasing per i quali i termini del contratto di locazione scadono entro 12 mesi dalla data di applicazione iniziale e i contratti di leasing per i quali l'attività sottostante ha un valore basso. Si segnala che alla data del 31 dicembre 2018 il Gruppo ha in essere impegni per affitti per 56.208 migliaia di Euro, di cui 16.202 migliaia di Euro previsti per il 2019, come indicato nella Nota 33. Inoltre nel 2018 sono stati imputati a conto economico costi per affitti per 15.893 migliaia di euro.
  • IFRS 17 "Contratti assicurativi". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applica a partire dal 1° gennaio 2021, è consentita l'applicazione anticipata.
  • IFRIC 23 "Incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito". In data 8 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 che chiarisce l'applicazione dei requisiti di rilevazione e valutazione nello IAS 12 – "Imposte sul reddito" in caso di incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito. L'Interpretazione riguarda nello specifico: (i) il caso in cui un'entità consideri separatamente i trattamenti fiscali incerti, (ii) le assunzioni che un'entità effettua sull'esame dei trattamenti fiscali da parte delle autorità fiscali, (iii) come un'entità determina il reddito imponibile (o la perdita fiscale), basi imponibili, perdite fiscali non utilizzate, crediti d'imposta non utilizzati e aliquote fiscali e (iv) in che modo un'entità considera i cambiamenti di fatti e circostanze. L'Interpretazione non aggiunge nuovi requisiti di informativa, tuttavia evidenzia i requisiti esistenti nello IAS 1 relativi all'informativa sui giudizi, informazioni sulle assunzioni fatte e altre stime e informazioni sulle sopravvenienze fiscali all'interno dello IAS 12 "Imposte sul reddito". L'interpretazione è applicabile per gli esercizi annuali che iniziano il 1° gennaio 2019 o successivamente, e fornisce una scelta tra due modalità di transizione: (i) applicazione retroattiva che utilizza lo IAS 8 – "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", solo se l'applicazione è possibile senza l'uso del senno di poi, o (ii) applicazione retroattiva con effetto cumulativo della

domanda iniziale rilevata come rettifica al patrimonio netto alla data della domanda iniziale e senza rideterminazione delle informazioni comparative. La data della domanda iniziale è l'inizio del periodo di riferimento annuale in cui un'entità applica per prima questa Interpretazione.

  • Amendments to IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation". Lo IASB ha pubblicato l'Amendment to IFRS9 nel dicembre 2017 consentendo alle società di misurare particolari attività finanziarie anticipate attraverso la cosiddetta compensazione negativa al costo ammortizzato o al fair value da "other comprehensive income", nel caso in cui venga soddisfatta una condizione specifica, invece che al fair value di conto economico. Il principio sarà in vigore dal 1 ° gennaio 2019.
  • Amendments to IAS 28 "Long-term interests in associates and joint ventures". Nell'ottobre 2017, lo IASB ha emesso l'Amendments allo IAS 28, chiarendo come le entità debbano utilizzare l'IFRS 9 per rappresentare gli interessi a lungo termine in una società collegata o joint venture, per i quali non è applicato il metodo del patrimonio netto. Il principio sarà efficace dal 1° gennaio 2019.
  • Ciclo annuale di miglioramenti IFRS 2015-2017 In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12 (Income Taxes) che chiarisce che l'impatto relativo alle imposte sul reddito derivante dai dividendi (ossia distribuzione degli utili) dovrebbe essere riconosciuto all'interno del conto economico, indipendentemente da come sorge l'imposta, allo IAS 23 (Borrowing Costs) che chiarisce che una società tratta come parte di un indebitamento generale qualsiasi indebitamento originariamente realizzato per lo sviluppo di un'attività quando l'assett stesso è pronto per l'uso previsto o per la vendita, all'IFRS 3 (Business Combination) chiarendo come una società debba rimisurare la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta, una volta ottenuto il controllo del business ed all'IFRS 11 (Joint Arrangements) per cui una società non rivaluta la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta quando ottiene il controllo congiunto dell'attività. Le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2019. È comunque consentita la loro applicazione anticipata.
  • Amendments to IAS 19 "Plan Amendment, Curtailment or Settlement". Nel febbraio 2018 lo IASB ha emesso l'Amendments allo IAS 19 che specifica in che modo le società debbano determinare le spese pensionistiche quando intervengono modifiche ad un determinato piano pensionistico. Lo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" specifica in che modo una società contabilizza un piano pensionistico a benefici definiti. Quando viene apportata una modifica a un piano - un aggiustamento, una riduzione o un regolamento lo IAS 19 richiede a una società di rimisurare l'attività o la passività netta a benefici definiti. Le modifiche impongono a una società di utilizzare le assunzioni aggiornate da questo ricalcolo per determinare il costo del servizio corrente e gli interessi netti per il resto del periodo di riferimento dopo la modifica del piano. Le modifiche entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2019 e troveranno applicazione nel Gruppo solo in caso di eventuali future modifiche agli attuali piano pensionistici in atto.
  • Amendments to IFRS 3 "Definition of Business". Nell'ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020. L'applicazione anticipata è consentita.
  • Amendments to IAS 1 e allo IAS 8 "Definition of Material". Nel novembre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se l'informativa è da includere in bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020. È tuttavia consentita l'applicazione anticipata.

3.2 Principi di consolidamento

(i) Società controllate

Le società si definiscono controllate quando la Capogruppo è esposta o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo che al momento sono liberamente esercitabili o convertibili.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Tali diritti di voto potenziali non sono considerati ai fini del processo di consolidamento in sede di attribuzione alle minoranze del risultato economico e della quota di patrimonio netto di spettanza. Non sono stati consolidati i bilanci di alcune società controllate per la loro scarsa significatività; queste partecipazioni sono valutate secondo quanto previsto nella nota 3.10.

I bilanci delle società controllate sono consolidati a partire dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e deconsolidati a partire dalla data in cui tale controllo viene meno.

L'acquisizione delle società controllate è contabilizzata in base al cosiddetto metodo dell'acquisto (purchase account). Il costo di acquisizione corrisponde al valore corrente delle attività acquisite, azioni emesse o passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori all'acquisizione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del valore corrente delle attività nette acquisite è contabilizzato nell'attivo patrimoniale come avviamento. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value, oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza acquisita. L'eventuale avviamento negativo è contabilizzato a conto economico alla data di acquisizione.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è ricalcolata al fair value alla data di acquisizione, e l'eventuale utile o perdita risultante, è rilevato nel conto economico.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto del IFRS 9 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione", deve essere rilevata nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricade nello scopo del IFRS 9, è misurato in accordo con l'appropriato IFRS. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene rideterminato e la sua successiva regolazione è contabilizzata nel patrimonio netto.

Dopo che il Gruppo ha ottenuto il controllo di un'entità, gli ulteriori acquisti di quote di interessenza partecipativa in tale entità che determinano un eccesso o minor costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza sono rilevati come operazioni sul patrimonio netto.

Ai fini del consolidamento delle società controllate è applicato il metodo dell'integrazione globale, assumendo cioè l'intero importo delle attività e passività patrimoniali e tutti i costi e ricavi a prescindere dalla percentuale di partecipazione. Il valore contabile delle partecipazioni consolidate è quindi eliminato a fronte del relativo patrimonio netto. Le quote di patrimonio netto e di risultato di competenza dei soci di minoranza sono evidenziati rispettivamente in un'apposita voce di patrimonio netto ed in una linea separata del conto economico consolidato. Quando, in una controllata consolidata, le perdite attribuibili agli azionisti terzi eccedono la loro quota di pertinenza, l'eccedenza ed ogni ulteriore perdita attribuibile agli azionisti di minoranza sono attribuiti agli azionisti della Capogruppo ad eccezione della parte per la quale gli azionisti terzi hanno un'obbligazione vincolante a coprire la perdita con investimenti aggiuntivi e sono in grado di farlo. Se, successivamente, la controllata realizza degli utili, tali utili sono attribuibili agli azionisti della Capogruppo fino a concorrenza delle perdite di pertinenza degli azionisti terzi precedentemente coperte.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

(ii) Società collegate

Società collegate sono quelle società nelle quali il Gruppo ha un'influenza significativa, ma non il controllo sulla gestione. Le considerazioni fatte per determinare l'influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate. Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il conto economico d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata a conto economico dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata.

Il bilancio delle società collegate è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate".

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

(iii) Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese costituenti attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalla variazione al fair value sono imputati direttamente a patrimonio netto fintanto che esse non sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo. Le partecipazioni in altre imprese, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

(iv) Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

I saldi infragruppo e gli utili e le perdite derivanti da operazioni infragruppo sono eliminate nel bilancio consolidato. Gli utili infragruppo derivanti da operazioni con società collegate sono eliminati nell'ambito della valutazione della partecipazione con il metodo del patrimonio netto. Le perdite infragruppo sono eliminate a meno che non vi sia evidenza che siano realizzate nei confronti di terzi.

3.3 Informazioni settoriali

In base alla definizione prevista dal principio IFRS 8 un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende attività imprenditoriale che generano costi e ricavi;
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale/operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • per cui sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal top management del Gruppo per prendere le decisioni e sono stati identificati nel Settore Acqua, che comprende essenzialmente le pompe ad alta ed altissima pressione ed i sistemi ad altissima pressione oltre che i macchinari per l'industria alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica e nel Settore Olio, che include le prese di forza, i cilindri oleodinamici, i distributori e le valvole oleodinamiche, i raccordi e tubi oleodinamici e gli altri componenti oleodinamici. Ai fini di una migliore informativa sono state fornite le informazioni relative alle aree geografiche in cui il Gruppo opera che sono state definite in Italia, Resto d'Europa (inclusi i Paesi europei non aderenti alla UE), il Nord America, Far East e Oceania ed il Resto del Mondo.

3.4 Trattamento delle operazioni in valuta estera

(i) Operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Interpump è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio della data rispetto alla quale è stato determinato il fair value.

(ii) Conversione dei bilanci in valuta estera

Le attività e le passività delle società residenti in Paesi diversi da quelli dell'Unione Europea, comprese le rettifiche derivanti dal processo di consolidamento relative all'avviamento e agli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera al di fuori della UE, sono convertite ai cambi della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. I ricavi ed i costi delle medesime società sono convertiti al cambio medio del periodo, che approssima i cambi alle date alle quali sono avvenute le singole transazioni. Le differenze cambio emergenti dal processo di conversione sono imputate direttamente in un'apposita riserva di patrimonio netto denominata Riserva di conversione. Al momento della dismissione di una entità economica estera, le differenze cambio accumulate e riportate nella Riserva di conversione sono rilevate a conto economico.

Medi 2018 Al 31 dicembre 2018 Medi 2017 Al 31 dicembre 2017
Corona Danese 7,453 7,467 7,439 7,445
Corona Svedese 10,258 10,255 - -
Dirham Emirati Arabi 4,337 4,205 4,148 4,404
Dollaro Australiano 1,580 1,622 1,473 1,535
Dollaro Canadese 1,529 1,561 1,465 1,504
Dollaro Hong Kong 9,256 8,968 8,805 9,372
Dollaro Neo Zelandese 1,706 1,706 1,590 1,685
Dollaro Singapore 1,593 1,559 - -
Dollaro USA 1,180 1,145 1,129 1,199
Hryvnia Ucraino 32,109 31,736 30,020 33,732
Leu Moldavo 19,835 19,542 20,842 20,527
Leu Romeno 4,654 4,664 4,569 4,659
Lev Bulgaro 1,956 1,956 1,956 1,956
Nuevol Sol Peruviano 3,879 3,863 3,683 3,885
Peso Cileno 756,941 794,370 732,607 737,290
Peso Colombiano 3.486,741 3.721,810 3.336,168 3.580,190
Rand Sudafricano 15,619 16,459 15,049 14,805
Real Brasiliano 4,308 4,444 3,605 3,973
Rublo Russo 74,042 79,715 65,938 69,392
Rupia Indiana 80,733 79,730 73,532 76,606
Sterlina UK 0,885 0,895 0,877 0,887
Won Sud Corea 1.299,071 1.277,930 1.276,738 1.279,610
Yuan Cinese 7,808 7,875 7,629 7,804
Zloty Polacchi 4,261 4,301 4,257 4,177

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori economici e patrimoniali delle società con valuta funzionale diversa dall'euro sono stati i seguenti:

I valori economici delle società entrate nell'area di consolidamento durante l'anno sono stati convertiti al cambio medio del periodo in cui hanno contribuito ai risultati di Gruppo.

3.5 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività non correnti destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda destinati alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value.

I complessi aziendali che costituiscono una parte significativa dell'attività del Gruppo sono classificati come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificati come destinati alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

3.6 Immobili, impianti e macchinari

(i) Immobilizzazioni di proprietà

Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli ammortamenti (vedi successivo punto iv) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). Il costo delle immobilizzazioni prodotte internamente include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni sia acquistate esternamente, sia prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni.

Gli oneri finanziari relativi a finanziamenti utilizzati per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputati a conto economico per competenza se non specificatamente destinati all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimenti sono capitalizzati.

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value, al netto degli oneri accessori alla vendita, ed il loro valore contabile.

(ii) Immobilizzazioni in leasing finanziario

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, per le quali il Gruppo ha assunto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi con la proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo. Tali immobilizzazioni sono valutate al minore tra il loro fair value ed il valore attualizzato delle rate del leasing al momento della sottoscrizione del contratto, al netto degli ammortamenti cumulati (vedi successivo punto iv) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari, ridotta in base al piano di rimborso delle quote capitale. Le rate dei leasing finanziari sono contabilizzate secondo quanto descritto nel paragrafo 3.22.

(iii) Costi successivi

I costi di sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni sono capitalizzati quando è probabile che questi costi comportino futuri benefici economici e possono essere misurati in maniera attendibile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(iv) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono le seguenti:

- Immobili 20-25 anni
- Impianti e macchinari 12,5 anni
- Attrezzature industriali e commerciali 3-6 anni
- Altri beni 3-8 anni

La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell'esercizio gli ammortamenti sono calcolati utilizzando aliquote annuali ridotte al 50%. Storicamente tale metodologia è stata rappresentativa dell'effettivo utilizzo di tali beni.

L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività (calcolato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il corrispettivo netto) è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

3.7 Avviamento

Per le acquisizioni effettuate successivamente al 1° gennaio 2004, l'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del fair value delle attività e delle passività attuali e potenziali alla data di acquisizione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al netto delle perdite di valore (impairment losses).

L'avviamento è allocato alle unità generatrici dei flussi finanziari (cash generating units) e non è più ammortizzato a partire dal 1° gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS). Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). L'avviamento relativo a società controllate non consolidate o a società collegate è incluso nel valore della partecipazione.

L'eventuale avviamento negativo originato dalle acquisizioni è imputato direttamente a conto economico.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

3.8 Altre immobilizzazioni immateriali

(i) Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se le imprese del Gruppo sono in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la sua capacità a usare o vendere l'attività;
  • i volumi e i valori di realizzo attesi dimostrando che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • i costi sono determinabili in maniera attendibile;
  • esistono risorse adeguate per completare il progetto di sviluppo.

Il costo capitalizzato include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi indiretti. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). Le altre spese di sviluppo non capitalizzabili sono imputate a conto economico quando sostenute.

(ii) Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamenti sono trattate secondo quanto descritto al paragrafo 3.16. Le spese accessorie ai finanziamenti non ancora erogati sono imputate fra le attività correnti e girate a riduzione dei finanziamenti al momento della loro erogazione.

(iii) Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9).

I marchi e brevetti che rappresentano la quasi totalità di questa voce sono così ammortizzati: il marchio Hammelmann, il marchio e i brevetti di NLB, il marchio Inoxihp, Inoxpa ed il marchio American Mobile sono ammortizzati in 15 anni ritenuti rappresentativi della vita utile, in considerazione delle loro posizioni di leadership nei rispettivi mercati di nicchia. I marchi di Walvoil ed Hydrocontrol sono ammortizzati in 10 anni in funzione della loro posizione di leadership in mercati molto concorrenziali. Il marchio IMM è ammortizzato in 5 anni in considerazione delle caratteristiche specifiche del mercato dei tubi e raccordi.

Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (3-5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

(iv) Costi successivi

I costi sostenuti successivamente relativi ad immobilizzazioni immateriali sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(v) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le vite utili stimate sono le seguenti:

- Brevetti e marchi 5-15 anni
- Spese di sviluppo 5 anni
- Concessione di licenze software e altri 3-5 anni

La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

3.9 Impairment di attività

I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 3.14), delle attività finanziarie disciplinate dallo IFRS 9, delle imposte differite attive (vedi paragrafo 3.18) e delle attività non correnti destinate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'attività con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate è stimato con periodicità almeno annuale, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore.

Se il presunto valore recuperabile dell'attività o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore netto contabile, l'attività ad esso relativa viene conseguentemente rettificata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

Le rettifiche per perdite di valore (impairment losses) effettuate relativamente alle unità generatrici di flussi finanziari (cash generating units) sono allocate in primo luogo all'avviamento e, per il residuo, alle altre attività su base proporzionale.

L'avviamento è sottoposto a valutazione (impairment test) almeno una volta all'anno anche se non esistono indicatori di perdita di valore.

(i) Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile di titoli detenuti fino a scadenza (held to maturity) e crediti finanziari registrati con il criterio del costo ammortizzato è pari al valore attualizzato dei futuri flussi di cassa stimati; il tasso di attualizzazione è pari al tasso di interesse previsto al momento dell'emissione del titolo o dell'originarsi del credito. I crediti a breve non sono attualizzati.

Il presunto valore recuperabile delle altre attività è pari al maggiore tra il loro prezzo netto di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previsti flussi di cassa futuri, attualizzati ad un tasso, al netto delle imposte, che tiene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'attività alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le attività che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'attività appartiene.

(ii) Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore relativa a titoli detenuti fino a scadenza (held to maturity) e crediti finanziari registrati con il criterio del costo ammortizzato si ripristina quando il successivo incremento del presunto valore recuperabile può essere oggettivamente riconducibile ad un evento occorso in un periodo successivo a quello nel quale è stata registrata la perdita di valore.

Una perdita di valore relativa alle altre attività si ripristina se vi è stato un cambiamento della stima utilizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripristina nei limiti dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse stata mai contabilizzata.

Una perdita di valore dell'avviamento non si ripristina mai.

3.10 Partecipazioni

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto, come previsto dallo IAS 28.

Come previsto dall'IFRS 9, tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale (partecipazioni in altre imprese) sono valutati al fair value. La valutazione al costo di una partecipazione minoritaria è consentita nei limitati casi in cui il costo rappresenti un'adeguata stime del fair value.. Le partecipazioni in società controllate, che per la loro scarsa significatività non sono consolidate, sono valutate al fair value.

Qualora alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria si rilevi la presenza di perdite di valore rispetto all'importo determinato con la suddetta metodologia, la partecipazione stessa è conseguentemente svalutata.

3.11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed i titoli aventi una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività)

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (Fair Value trough Other Comprensive Income ovvero FVOCI) o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (Fair Value trough Profit and Loss ovvero FVPL). La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

L'attività finanziaria viene valutata al costo ammortizzato se l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.

L'attività finanziaria viene valutata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale ed interessi determinati sull'importo del capitale da restituire. Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI (Other Comprensive Income), gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulata del fair value rilevata in OCI viene riclassificata a conto economico. All'atto della rilevazione iniziale, il Gruppo può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti rappresentativi di capitale rilevati nelle altre componenti di componenti di conto economico complessivo (FVOCI) in ragione del carattere strategico di tali investimenti. La classificazione è determinata per ogni singolo strumento. Gli utili e le perdite conseguite su tali attività finanziarie non vengono mai rigirati nel conto economico. Gli strumenti rappresentativi di capitale iscritti al FVOCI non sono soggetti a impairment test.

Se l'attività non è valutata in una delle due precedenti categorie deve essere valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (FVPL). Questa categoria quindi comprende sia le attività detenute per la negoziazione che le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, nonché le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value.

In conformità all'IFRS 9 il Gruppo ha adottato, a partire dal 1 gennaio 2018, un nuovo modello di impairment per le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value

rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI), fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Tale nuovo modello è basato sulla determinazione della "perdita attesa su crediti" ('expected credit loss' ovvero 'ECL') che sostituisce il modello della "perdita sostenuta" ('incurred loss') previsto precedentemente dallo IAS 39.

Il principio prevede i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach". ll "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione: (i) Stage 1: per le attività che non hanno subito un incremento significativo del rischio di credito rispetto a quanto registrato al momento della rilevazione iniziale o qualora risultino avere un basso rischio di credito alla data di riferimento, si dovrà procedere a rilevare un accantonamento che rifletta la 12-months ECL, ossia le perdite attese saranno stimate sulla base degli eventi di default possibili nei successivi 12 mesi; (ii) Stage 2 e 3: per le attività che, invece, hanno subito un incremento significativo nel rischio di credito, il Gruppo deve rilevare un accantonamento pari alle perdite attese nell'arco dell'intera vita residua di tali attività finanziarie, tenendo conto delle probabilità di default possibili che possono occorrere lungo l'intera vita dello strumento (Lifetime ECL).

ll "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti da contratti di leasing, che la rilevazione della perdita deve essere secondo un approccio lifetime e pertanto non è richiesta la stage allocation. Il principio definisce che la stima dei tassi di perdita possa essere effettuata per classi di clientela che presentino medesimi path di perdita. Lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione della clientela lasciando libera ciascuna entità di selezionare i subset campionari in modo da renderli coerenti in base alle singole esperienze. A seconda della singola customer base quindi ciascuna entità organizzerà una provision matrix dividendo in cluster la clientela attraverso l'utilizzo di differenti fattori e variabili quali ad esempio l'area geografica, l'area merceologica e il rating creditizio. Le perdite attese sono generalmente determinate sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al nette delle relative mitiganti (c.d. Exposure At Default, EAD); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (c.d. Probability of Default, PD); (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (c.d. Loss Given Default, LGD).

Per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

3.13 Strumenti finanziari derivati

La policy del Gruppo prevede che non si sottoscrivano strumenti finanziari derivati di carattere speculativo, tuttavia, nei casi nei quali gli strumenti finanziari derivati non soddisfino tutte le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati di copertura (hedge accounting), le variazioni di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come oneri e/o proventi finanziari.

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi di designazione.

Le modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati cambia a seconda che siano o meno realizzate le condizioni ed i requisiti richiesti dall'IFRS 9. In particolare:

(i) Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedges)

Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione di copertura delle variazioni dei flussi di cassa originati da un'attività o passività o da una futura transazione (elemento sottostante coperto) ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace, derivante dall'adeguamento dello strumento finanziario derivato al fair value, è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio netto. Quando si manifesta l'elemento sottostante coperto tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed attribuita al valore di iscrizione dell'elemento sottostante. L'eventuale porzione non efficace della variazione di valore dello strumento di copertura è immediatamente attribuita al conto economico negli oneri e/o proventi finanziari.

Quando uno strumento finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure la società cambia la correlazione con l'elemento sottostante, e la prevista transazione originariamente coperta non è ancora avvenuta, ma è considerata ancora probabile, i relativi utili e perdite derivanti dall'adeguamento dello strumento finanziario al fair value rimangono nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si manifesterà la transazione secondo quanto descritto precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi dell'operazione sottostante viene meno, i relative utili e perdite del contratto derivato, originariamente registrati nel patrimonio netto, sono imputati immediatamente a conto economico.

(ii) Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)

Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di un'attività o una passività monetaria già contabilizzata in bilancio che possano produrre effetti sul conto economico, gli utili e le perdite relativi alle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato sono immediatamente imputati a conto economico. Parimenti, gli utili e le perdite relativi alla posta coperta modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.

3.14 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio della media ponderata ed include tutti i costi sostenuti per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti finiti include una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva. Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, semilavorati e prodotti finiti considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è stimato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale attività d'impresa, dal quale sono dedotti i costi di completamento ed i costi di vendita.

3.15 Capitale sociale ed Azioni Proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio netto. Al momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte relativa al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio netto.

3.16 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari, Debiti Finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività)

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e i finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario al valore contabile lordo di un'attività finanziaria o al costo ammortizzato di una passività finanziaria. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari del conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, ovverosia quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.

I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato, rappresentativo del loro valore di estinzione.

Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari fruttiferi d'interessi, i debiti bancari nonché le altre passività finanziarie.

3.17 Passività per benefit ai dipendenti

(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

Il Gruppo partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione del Gruppo nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.

(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garantiti ai dipendenti (defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nel Gruppo, che includono il trattamento di fine rapporto delle società italiane, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative. Il tasso di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazioni solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad un specifico settore merceologico si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali. La curva dei tassi rating "AA" al 31 dicembre 2018 precedentemente descritta, utilizzata ai fini della valutazione attuariale, rispetto a quella del 29 dicembre 2017 adottata nella precedente valutazione, presenta dei rendimenti attesi più alti per scadenze inferiori ai 20 anni e più bassi in seguito. La motivazione è da ricercarsi nelle forti incertezze che caratterizzano l'economia italiana, le quali si traducono in un costo maggiore per il rischio associato ai titoli corporate, determinando tassi attesi più elevati nel breve-medio termine. Questo fenomeno risulta invertito per i tassi a lungo termine (oltre i 20 anni) che si dimostrano più bassi rispetto alle attese del 2017, complice l'effetto positivo dell'accordo raggiunto tra la Commissione europea e il Governo italiano relativamente alla manovra di bilancio. Il calcolo è effettuato con cadenza annuale da un attuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito).

Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell'aumento relativa al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti ad una specifica riserva di patrimonio netto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerare un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contributi definiti.

(iii) Stock options

Sulla base dei piani di stock option attualmente in essere alcuni dipendenti e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A.. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropartita riserva sovrapprezzo azioni per operazioni regolate con azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period) dopo che sono state soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenze del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione definitiva, tranne il caso dei diritti la cui assegnazione è subordinata alle condizioni di mercato o a una condizione di non maturazione; questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte. Se le condizioni del piano vengono modificate, il minimo costo da rilevare è quello che si sarebbe avuto in assenza della modifica del piano stesso. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica.

L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione.

Il fair value dell'opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

3.18 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella

misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite. Il valore contabile delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

3.19 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali il Gruppo abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tiene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

(i) Fondo garanzia prodotti

Le passività per interventi in garanzia sono accantonate all'apposito fondo al momento della vendita dei prodotti. Il fondo è determinato sulla base dei dati storici dei costi per interventi in garanzia.

(ii) Fondo ristrutturazione

Un fondo ristrutturazione è accantonato soltanto nei casi nei quali il Gruppo abbia approvato un formale e dettagliato piano di ristrutturazione ed abbia iniziato ad attuarlo o lo abbia pubblicizzato entro la data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Negli altri casi i costi futuri non sono accantonati.

(iii) Contratti onerosi

Quando i previsti benefici futuri di un contratto sono inferiori ai costi ineliminabili ad esso relativo viene accantonato un apposito fondo pari alla differenza.

3.20 Ricavi

(i) Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta. I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui il Gruppo ritiene di avere diritto all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. Il Gruppo ha identificato un unico revenue streams, ossia vendita di prodotti e pezzi di ricambio che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo dei beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi generalmente con la spedizione o con il completamento del servizio

(ii) Contributi statali

I contributi statali sono registrati come ricavi differiti nelle altre passività al momento nel quale c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e nel quale il Gruppo ha adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli. I contributi ricevuti a fronte di costi sostenuti sono imputati a conto economico sistematicamente negli stessi periodi nei quali sono registrati i relativi costi.

3.21 Costi

(i) Canoni di affitti e di leasing operativi

I canoni di affitto di leasing operativi sono imputati a conto economico per competenza.

(ii) Canoni di leasing finanziari

I canoni di leasing finanziari sono imputati, quanto alla quota capitale a riduzione del debito finanziario, quanto alla quota interessi a conto economico.

(iii) Proventi ed oneri finanziari

I ricavi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli oneri ed i proventi finanziari includono gli utili e perdite su cambi e gli utili e perdite su strumenti derivati che devono essere imputati a conto economico (vedi paragrafo 3.13).

4. Informazioni settoriali

Le informazioni settoriali sono fornite con riferimento ai settori di attività. Sono inoltre presentate le informazioni richieste dagli IFRS per area geografica. Le informazioni sui settori di attività riflettono la struttura del reporting interno al Gruppo.

I valori di trasferimento di componenti o prodotti fra settori sono costituiti dagli effettivi prezzi di vendita fra le società del Gruppo che corrispondono ai prezzi praticati alla migliore clientela.

Le informazioni settoriali includono sia i costi direttamente attribuibili sia quelli allocati su basi ragionevoli. Le spese di holding quali compensi agli amministratori, ai sindaci ed alle funzioni di direzione finanziaria e controllo di Gruppo e alla funzione di internal auditing, nonché le consulenze ed altri oneri ad esse relativi sono state imputate ai settori sulla base del fatturato.

Il Gruppo è composto dai seguenti settori di attività:

Settore Acqua . E' costituito per la maggior parte dalle pompe ad alta ed altissima pressione e da sistemi di pompaggio utilizzati in vari settori industriali per il trasporto di fluidi. Le pompe a pistoni ad alta pressione sono il principale componente delle idropulitrici professionali. Tali pompe sono inoltre utilizzate per un'ampia gamma di applicazioni industriali comprendenti gli impianti di lavaggio auto, la lubrificazione forzata delle macchine utensili, gli impianti di osmosi inversa per la desalinizzazione dell'acqua marina. Le pompe ed i sistemi ad altissima pressione sono usati per la pulizia di superfici, scafi di navi, tubi di vario tipo, ma anche per la sbavatura di parti metalliche, il taglio e la rimozione di cemento, asfalto e vernice da superfici in pietra, cemento o metallo e per il taglio di materiali solidi. Inoltre il Settore comprende omogeneizzatori ad alta pressione, miscelatori, agitatori, pompe a pistoni, valvole ed altri macchinari principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica e la cosmesi.

Settore Olio. Include la produzione e la vendita di prese di forza, cilindri oleodinamici, pompe oleodinamiche, distributori oleodinamici, valvole, tubi e raccordi ed altri componenti oleodinamici. Le prese di forza sono gli organi meccanici che consentono di trasmettere il moto dal motore o dal cambio di un veicolo industriale per comandare, attraverso componenti oleodinamici, diverse applicazioni del veicolo. Questi prodotti insieme ad altri prodotti oleodinamici (distributori, comandi ecc.) consentono lo svolgimento di funzioni speciali, quali alzare il cassone ribaltabile, muovere la gru posta sul mezzo, azionare la betoniera e così via. I cilindri oleodinamici sono componenti del sistema idraulico di diversi tipi di veicolo e sono utilizzati in una vasta gamma di applicazioni a seconda della loro tipologia. I cilindri frontali e sottocassa (a semplice effetto) sono utilizzati prevalentemente nei veicoli industriali nel settore delle costruzioni, i cilindri a doppio effetto sono utilizzati in diversi tipi di applicazione: macchine movimento terra, macchine per l'agricoltura, gru ed autogrù, compattatori per rifiuti ecc.. I tubi ed i raccordi sono destinati a una vasta gamma di impianti oleodinamici, ma anche, ad impianti per l'acqua ad altissima pressione.

Informazioni settoriali Interpump Group (Importi espressi in €/000)

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*=Dati 2017 rimisurati nel 2018 come richiesto dall'IFRS 3.

Il confronto del Settore Olio a parità di area di consolidamento è il seguente
-- -- -- -- -- -- -- -- -- -------------------------------------------------------------------------------- -- --
Settore Olio
2018 2017
Vendite nette esterne al Gruppo 781.569 690.914
Vendite intersettoriali 784 382
Totale vendite nette 782.353 691.296
Costo del venduto (522.850) (456.551)
Utile lordo industriale 259.503 234.745
% sulle vendite nette 33,2% 34,0%
Altri ricavi netti 13.040 10.844
Spese commerciali (60.264) (56.097)
Spese generali ed amministrative (74.861) (73.486)
Altri costi operativi (1.833) (3.268)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 135.585 112.738
% sulle vendite nette 17,3% 16,3%
Proventi finanziari 5.858 5.628
Oneri finanziari (11.850) (11.041)
Avviamento negativo (badwill) - 305
Adeguamento delle partecipazioni
al metodo del patrimonio netto (116) (36)
Risultato di periodo prima delle imposte 129.477 107.594
Imposte sul reddito (38.208) (34.737)
Utile consolidato di periodo 91.269 72.857
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 90.712 72.150
Azionisti di minoranza delle società controllate 557 707
Utile consolidato del periodo 91.269 72.857

I flussi di cassa per settori di attività dell'esercizio sono i seguenti:

€/000 Olio Acqua Totale
2018 2017 2018 2017 2018 2017
Flussi di cassa da:
Attività operative 81.737 82.139 67.102 59.418 148.839 141.557
Attività di investimento (59.368) (45.914) (23.870) (76.904) (83.238) (122.818)
Attività di finanziamento (41.737) (47.778) (63.749) (26.011) (105.486) (73.789)
Totale (19.368) (11.553) (20.517) (43.497) (39.885) (55.050)

L'Attività di investimento del Settore Olio include esborsi per 8.320 €/000 relativi ad acquisizioni di partecipazioni (8.090 €/000 nel 2017). L'attività di investimento del Settore Acqua include esborsi per 10.725 €/000 relativi ad acquisizioni di partecipazioni (70.239 €/000 nel 2017).

I flussi di cassa dell'attività di finanziamento del Settore Olio includono pagamento di dividendi a società del Settore Acqua per 16.200 €/000 (35.500 €/000 nel 2017) e rimborsi netti di finanziamenti infragruppo per 16.894 €/000 (8.648 €/000 nel 2017). Inoltre, i flussi di cassa dell'attività di finanziamento del Settore Acqua del 2018 comprendono gli incassi per la cessione di azioni proprie ai beneficiari di stock options per 539 €/000 (9.490 €/000 nel 2017), gli esborsi per l'acquisto di azioni proprie per €/000 54.184 (nessun esborso nel 2017) e il pagamento di dividendi per 22.591 €/000 (21.748 €/000 nel 2017).

Settori geografici

Le attività per settori del Gruppo vengono suddivise in cinque aree geografiche, anche se sono gestiti a livello globale.

Il dettaglio delle vendite per area geografica è il seguente:

2018 2017
(€/000) % (€/000) % Crescita
Italia 212.247 17 191.033 18 +11,1%
Resto d'Europa 471.396 37 382.126 35 +23,4%
Nord America 324.890 25 294.417 27 +10,4%
Far East e Oceania 143.891 11 115.593 11 +24,5%
Resto del Mondo 126.743 10 103.378 9 +22,6%
Totale 1.279.167 100 1.086.547 100 +17,7%

I dati per settori geografici sulla base della localizzazione delle attività non correnti diverse dalle altre attività finanziarie e dalle imposte differite sono i seguenti:

31/12/2018
(€/000)
31/12/2017
(€/000)
Italia 519.506 500.687
Resto d'Europa 173.269 161.204
Nord America 93.725 88.151
Far East e Oceania 11.092 10.285
Resto del Mondo 31.167 29.945
Totale 828.759 790.272

Le attività sono allocate alle aree geografiche sulla base della nazionalità dell'azienda che le detiene. Non ci sono aziende che hanno attività in più di un'area.

5. Aggregazioni aziendali (Business combination)

Gruppo GS Hydro

Nel 2018 è stato consolidato per la prima volta il Gruppo GS Hydro (Settore Olio), leader mondiale nella progettazione e realizzazione di sistemi piping nei settori industriale, navale e offshore. Il Gruppo GS-Hydro è stato acquisito da una procedura concorsuale finlandese che ha venduto a Interpump Piping GS S.r.l. 12 partecipazioni dirette (Regno Unito, Spagna, Austria, Germania, Danimarca, Benelux, Polonia, Svezia, Stati Uniti, Corea del Sud, Singapore e Brasile), nonché delle attività manifatturiere della capogruppo finlandese GS-Hydro Oy, inclusi, il marchio, brevetti e certificazioni internazionali. L'elenco completo delle partecipazioni acquisite è il seguente:

Società Sede Percentuale
di possesso
Settore
GS Hydro S.A. U. Las Rozas – Madrid (Spagna) 100,00% Olio
GS Hydro UK Ltd Aberdeen (UK) 100,00% Olio
GS Hydro Austria GmbH Pasching (Austria) 100,00% Olio
GS Hydro System GmbH Witten (Germania) 100,00% Olio
GS Hydro do Brasil Sistemas Hydraulics Ltda Rio de Janeiro (Brasile) 100,00% Olio
GS Hydro Denmark AbS Kolding (Danimarca) 100,00% Olio
GS Hydro US, Inc. Houston (USA) 100,00% Olio
GS Hydro Benelux B.V. Barendrecht (Olanda) 100,00% Olio
GS Hydro Hong Kong Ltd (1) Hong Kong 100,00% Olio
GS Hydro Piping Systems (Shanghai) Co., Ltd (2) Shanghai (Cina) 100,00% Olio
GS Hydro Korea Ltd Busan (Corea del Sud) 100,00% Olio
GS Hydro SP Z.o.o. Gydnia (Polonia) 100,00% Olio
GS Hydro AB Kista (Svezia) 100,00% Olio
GS Hydro Singapore PTE Ltd Singapore 100,00% Olio
(1) = controllata da GS Hydro Benelux B.V.

(2) = controllata da GS Hydro Hong Kong Ltd

Per l'acquisizione del Gruppo GS Hydro era stato firmato un contratto preliminare in data 29 dicembre 2017, ma solo nei primi mesi del 2018 sono avvenuti i vari closing delle singole attività acquisite, nel rispetto delle varie normative tecnico-legali di ciascun paese dove queste attività si trovavano, e che talvolta hanno richiesto tempi tecnici anche di qualche mese. Tuttavia fin dai primi giorni del 2018 il Gruppo Interpump ha esercitato il controllo della gestione del Gruppo GS-Hydro, convocando in Italia tutti i manager delle società del gruppo e impartendo le direttive di carattere gestionale e finanziario; da quel momento la curatela non si è più preoccupata di essa avendo esaurito il suo scopo di cessione degli assets. Per questo motivo il Gruppo GS Hydro è stato consolidato fin dal 1° gennaio 2018.

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

Il dettaglio del fair value delle attività e delle passività acquisite alla data di acquisizione e rivisto nel corso dell'esercizio è il seguente:

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 3.349 - 3.349
Crediti commerciali 9.715 - 9.715
Rimanenze 9.824 - 9.824
Crediti tributari 296 - 296
Altre attività correnti 940 - 940
Immobili, impianti e macchinari 4.958 - 4.958
Altre attività immateriali 395 - 395
Altre attività finanziarie 299 - 299
Imposte differite attive 1.643 - 1.643
Altre attività non correnti 449 - 449
Debiti commerciali (5.096) - (5.096)
Debiti verso le banche per finanziamenti (quota corrente) (581) - (581)
Debiti per leasing (quota corrente) (46) - (46)
Debiti tributari (950) - (950)
Altre passività correnti (3.772) - (3.772)
Debiti per acquisto partecipazioni a breve termine (75) - (75)
Fondi per rischi ed oneri (quota corrente) (46) - (46)
Debiti per leasing (quota a medio-lungo termine) (188) - (188)
Imposte differite passive (249) - (249)
Fondi per rischi ed oneri (quota medio-lungo termine) (30) - (30)
Altre passività non correnti (466) - (466)
Attività nette acquisite 20.369 - 20.369
Avviamento negativo relativo all'acquisizione (11.369)
Totale attività nette acquisite 9.000
Importo pagato per cassa 9.000
Totale costo dell'acquisizione (A) 9.000
Importo pagato per cassa 9.000
Disponibilità liquide nette acquisite (B) (2.534)
Totale variazione posizione finanziaria netta comprensiva
della variazione del debito per acquisto di partecipazioni
6.466
Capitale investito (A) - (B) 6.466

I tassi di cambi utilizzati per la conversione dei bilanci delle controllate del Gruppo GS-Hydro al di fuori dell'area UE sono quelli del 31 dicembre 2017.

L'operazione ha comportato la rilevazione di un utile derivante da un'operazione favorevole (c.d. "badwill") pari a 11.369 €/000.

Ricci Engineering S.r.l.

Il 2 agosto 2018 la società capogruppo Interpump Group S.p.A. ha acquisito il 100% delle azioni con diritto di voto della Ricci Engineering S.r.l. (Settore Acqua), società italiana attiva nella progettazione, realizzazione ed installazione di impianti per l'industria birraria ed enologica. L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

Il bilancio consolidato incorpora il risultato della Ricci Engineering S.r.l. a partire dal 1° agosto 2018, giorno convenzionalmente designato come data di acquisizione ai fini contabili. Il dettaglio del fair value delle attività e delle passività acquisite alla data di acquisizione e rivisto nel corso dell'esercizio è il seguente:

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 213 - 213
Crediti commerciali 481 - 481
Rimanenze 44 - 44
Crediti tributari 21 - 21
Altre attività correnti 242 - 242
Immobili, impianti e macchinari 54 - 54
Altre attività immateriali 4 - 4
Imposte differite attive 11 - 11
Altre attività non correnti 4 - 4
Debiti commerciali (130) - (130)
Debiti bancari (114) - (114)
Debiti verso banche per finanziamenti (quota corrente) (43) - (43)
Debiti tributari (31) - (31)
Altre passività correnti (182) - (182)
Debiti verso banche per finanziamenti (quota non corrente) (139) - (139)
Passività per benefit a dipendenti (TFR) (18) - (18)
Attività nette acquisite 417 - 417
Avviamento relativo all'acquisizione 183
Totale attività nette acquisite 600
Totale importo pagato per cassa 500
Debito per pagamenti a breve termine 100
Totale costo dell'acquisizione (A) 600
Importo pagato per cassa 500
Debito per acquisto partecipazioni 100
Posizione finanziaria netta acquisita (B) 83
Totale variazione posizione finanziaria netta comprensiva
della variazione del debito per acquisto di partecipazioni 683
Capitale investito (A) + (B) 683

Fluinox

L'11 dicembre 2018 il Gruppo Interpump, tramite la sua controllata Inoxpa S.A., ha acquisito il 100% delle azioni della Fluinox Procesos S.L.U., e della sua società complementare Montajes Fluinox S.L.U., attive nella progettazione, produzione e installazione di componenti e sistemi per l'industria cosmetica, alimentare, farmaceutica e chimica con una specifica esperienza nel trattamento di paste e polveri. L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione e il bilancio consolidato 2018 incorpora esclusivamente i valori patrimoniali della Fluinox e della Montajes avendo il Gruppo identificato il 31 dicembre 2018 come giorno convenzionalmente designato come data di acquisizione ai soli fini contabili, non essendo presenti variazioni significative tra questa data e quella di acquisizione effettiva, ed essendo disponibile una situazione contabile a tale data.

Il dettaglio del fair value delle attività e delle passività acquisite alla data di acquisizione è il seguente:

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 3.549 - 3.549
Crediti commerciali 1.559 - 1.559
Rimanenze 600 - 600
Crediti tributari 128 - 128
Altre attività correnti 24 - 24
Immobili, impianti e macchinari 2.493 - 2.493
Altre immobilizzazionoi immateriali 171 - 171
Imposte differite attive 116 - 116
Altre attività non correnti 16 - 16
Debiti commerciali (800) - (800)
Debiti verso banche per finanziamenti (quota corrente) (194) - (194)
Debiti per leasing (quota corrente) (6) (6)
Debiti tributari (345) - (345)
Altre passività correnti (2.287) - (2.287)
Fondo per rischi ed oneri (quota corrente) (138) - (138)
Debiti verso banche per finanziamenti (quota non corrente) (796) - (796)
Debiti per leasing (quota non corrente) (41) - (41)
Imposte differite passive (82) - (82)
Altre passività a medio-lungo termine (2) - (2)
Attività nette acquisite 3.965 - 3.965
Avviamento relativo all'acquisizione 7.196
Totale attività nette acquisite 11.161
Importo pagato per cassa 11.161
Totale costo dell'acquisizione (A) 11.161
Importo pagato per cassa 11.161
Disponibilità liquide nette acquisite (B) (2.512)
Totale variazione posizione finanziaria netta comprensiva
della variazione del debito per acquisto di partecipazioni 8.649
Capitale investito (A) + (B) 8.649

6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/2018
(€/000)
31/12/2017
(€/000)
Cassa 130 132
Depositi bancari 117.330 144.806
Altre disponibilità liquide 680 -
Totale 118.140 144.938

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono anche importi in valuta diversa dall'euro come di seguito elencato:

Importo in Importo in
€/000 valuta
originaria
Euro 64.225 64.225
Dollari USA 34.015 38.951
Renminbi cinesi 8.742 68.848
Rupie indiane 2.753 219.602
Sterline inglesi 1.814 1.625
Pesos colombiano 1.143 4.256.792
Real brasiliani 1.126 5.008
Dollari australiani 1.094 1.774
Won Koreani 808 1.032.723
Dollari neozelandesi 564 962
Rand sud africani 317 5.215
Dollaro singapore 292 455
Peso cileno 287 227.565
Zloty polacco 190 817
Corona danese 175 1.308
Lev bulgaro 155 302
Dollari canadesi 144 244
Dyram emirati arabi 100 423
Altre valute minori 196 n.a.
Totale 118.140

I depositi bancari includono, al 31 dicembre 2018, anche conti deposito e conti vincolati per un nozionale complessivo di 2,6 milioni di euro a un tasso fisso medio dello 1,48%.

L'impiego della liquidità del Gruppo ha permesso nel 2018 di raggiungere un tasso medio di rendimento della liquidità dello 0,32% leggermente in crescita rispetto allo 0,25% realizzato nel 2017.

7. Crediti commerciali

31/12/2018 31/12/2017
(€/000) (€/000)
Crediti commerciali lordi 283.653 244.646
Fondo svalutazione crediti (13.289) (7.885)
Crediti commerciali netti 270.364 236.761

I movimenti del fondo svalutazione crediti sono i seguenti:

2018
(€/000)
2017
(€/000)
Saldi di apertura 7.885 7.340
Differenza cambi (44) (120)
Variazione area di consolidamento 4.750 296
Riclassifiche 2 -
Accantonamenti dell'esercizio 2.020 1.495
Decrementi del periodo per eccedenze (507) (138)
Utilizzi del periodo (817) (988)
Saldo di chiusura 13.289 7.885

Gli accantonamenti dell'esercizio sono imputati negli altri costi operativi.

Al 31 dicembre 2018 i crediti con scadenza superiore a 12 mesi ammontano a 220 €/000, mentre tutti i debiti commerciali hanno una scadenza inferiore a 12 mesi.

8. Rimanenze

31/12/2018 31/12/2017
(€/000) (€/000)
Materie prime e componenti 123.382 90.614
Semilavorati 112.630 88.313
Prodotti finiti 130.468 112.774
Totale rimanenze 366.480 291.701

Le rimanenze sono al netto di un fondo svalutazione magazzino che ha avuto la seguente movimentazione:

2018
(€/000)
2017
(€/000)
Saldi di apertura 32.848 28.596
Differenza cambi 57 (914)
Variazione area di consolidamento 3.102 5.279
Riclassifiche - (115)
Accantonamenti del periodo 3.843 2.423
Utilizzi del periodo (2.962) (2.421)
Riversamenti per eccedenze - -
Saldo di chiusura 36.888 32.848
9.
Altre attività correnti
31/12/2018
(€/000)
31/12/2017
(€/000)
Ratei e risconti attivi 5.106 4.190
Altri crediti 4.440 2.950
Altre attività correnti 1.385 1.162
Totale altre attività correnti 10.931 8.302

10. Immobili, impianti e macchinari

Terreni e Impianti e Attrezzature Altri beni Totale
fabbricati macchinari
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2016
Costo 162.691 326.051 94.476 82.282 665.500
Ammortamenti accumulati (40.454) (193.472) (80.515) (50.138) (364.579)
Valore netto contabile 122.237 132.579 13.961 32.144 300.921
Movimenti dell'esercizio 2017
Valore netto contabile di apertura 122.237 132.579 13.961 32.144 300.921
Differenze cambio (1.438) (3.320) (652) (3.312) (8.722)
Variazione area di consolidamento 14.520 3.448 190 1.975 20.133
Incrementi per acquisti 5.448 30.783 6.859 12.448 55.538
Alienazioni (79) (1.439) (176) (3.884) (5.578)
Riclassifiche (71) (381) 442 19 9
Ammortamenti capitalizzati - (9) - - (9)
Svalutazioni (24) (164) (140) - (328)
Ammortamenti (3.893) (24.636) (4.896) (6.706) (40.131)
Valore netto contabile di chiusura 136.700 136.861 15.588 32.684 321.833
Al 31 dicembre 2017
Costo 180.437 352.956 98.519 87.571 719.483
Ammortamenti accumulati (43.737) (216.095) (82.931) (54.887) (397.650)
Valore netto contabile 136.700 136.861 15.588 32.684 321.833
Movimenti dell'esercizio 2018
Valore netto contabile di apertura 136.700 136.861 15.588 32.684 321.833
Differenze cambio (97) 187 128 769 987
Variazione area di consolidamento 2.239 4.774 238 269 7.520
Incrementi per acquisti 8.097 45.099 9.648 10.498 73.342
Alienazioni (253) (1.033) (74) (4.526) (5.886)
Riclassifiche (152) 240 (27) (62) (1)
Ammortamenti capitalizzati - (10) (2) - (12)
Svalutazioni - (9) - - (9)
Ammortamenti (4.097) (25.479) (5.939) (6.771) (42.286)
Valore netto contabile di chiusura 142.437 160.630 19.560 32.861 355.488
Al 31 dicembre 2018
Costo 192.149 406.994 109.072 91.261 799.476
Ammortamenti accumulati (49.712) (246.364) (89.512) (58.400) (443.988)
Valore netto contabile 142.437 160.630 19.560 32.861 355.488

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente, è il seguente:

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2017 1.233 2.645 530 4 4.412
Al 31 dicembre 2017 1.222 9.003 489 68 10.782
Al 31 dicembre 2018 2.866 13.890 654 170 17.580

Del valore netto contabile delle immobilizzazioni sopra esposte, il seguente è relativo a contratti di leasing finanziario:

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2017 15.837 15.909 69 428 32.243
Al 31 dicembre 2017 15.484 11.711 184 683 28.062
Al 31 dicembre 2018 13.597 9.349 270 775 23.991

Gli ammortamenti sono stati imputati per 37.134 €/000 al costo del venduto (35.111 €/000 nel 2017), per 1.120 €/000 alle spese commerciali (1.043 €/000 nel 2017) e per 4.032 €/000 a spese generali ed amministrative (3.977 €/000 nel 2017).

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo aveva impegni contrattuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 4.017 €/000 (5.853 €/000 al 31 dicembre 2017).

11. Avviamento

I movimenti dell'avviamento nell'esercizio 2018 sono stati i seguenti:

Incrementi
Società: Saldo al
31/12/2017
(Decrementi)
del periodo
Variazioni per
differenze cambio
Saldo al
31/12/2018
Settore Acqua 199.042 7.379 1.787 208.208
Settore Olio 226.949 104 (562) 226.491
Totale avviamento 425.991 7.483 1.225 434.699

Il valore dell'avviamento del Settore Acqua al 31 dicembre 2017 è stato modificato nel 2018 come richiesto dall'IFRS 3 a seguito della rettifica del valore della put option di una società controllata in funzioni di una revisione del business plan che aveva originato la valutazione al 31 dicembre 2017. Essendo ancora nel periodo di dodici mesi dalla data di acquisizione la rettifica del valore della put option è stata effettuata modificando il saldo di apertura dell'avviamento e le altre passività non correnti.

Gli incrementi del 2018 si riferiscono a:

  • 183 €/000 all'acquisizione di Ricci Engineering (Settore Acqua);
  • 7.196 €/000 all'acquisizione del Fluinox a Monatajes (Settore Acqua);
  • 104 €/000 al consolidamento per la prima volta della società M.D.M. fusa in Tekno Tubi (Settore Olio) in data 1° gennaio 2018.

Il test di impairment è stato effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono stati determinati sulla base di business plan della durata di 5 anni che tengono in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. In particolare, il Gruppo ritiene che le politiche commerciali intraprese negli anni passati, volte a migliorare l'integrazione tra la sua rete produttiva e distributiva, assieme al consolidamento della crescita di alcuni importanti mercati di riferimento del Gruppo permetterà di incrementare le vendite di circa il 5% per la C.G.U. "Settore Acqua" e di circa il 7% per la C.G.U. "Settore Olio". Per i periodi successivi al 2023 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1% per le C.G.U. "Settore Olio", mentre è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1,5% per le C.G.U. "Settore Acqua" in ragione della sostenibilità nel tempo dei vantaggi competitivi delle distinte C.G.U.. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato per le diverse C.G.U. come segue:

CGU WACC
Settore Acqua 5,79%
Settore Olio 6,78%
Costo del capitale medio ponderato 6,28%

Il WACC medio ponderato utilizzato nel 2017 era stato pari al 4,46%. E' stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Riducendo del 10% i flussi attesi di ciascuna C.G.U. non sarebbe comunque emersa alcuna necessità di svalutare l'avviamento, così come aumentando di 50 basis points il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi. Inoltre, come ulteriore elemento positivo a supporto della recuperabilità dell'avviamento, la capitalizzazione di borsa di Interpump Group è risultata ampiamente superiore al Patrimonio netto del Gruppo per tutto il 2018.

12. Altre immobilizzazioni immateriali

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2016
Costo 25.818 56.203 11.055 93.076
Ammortamenti accumulati (19.224) (35.142) (8.671) (63.037)
Valore netto contabile 6.594 21.061 2.384 30.039
Movimenti dell'esercizio 2017
Valore netto contabile di apertura 6.594 21.061 2.384 30.039
Differenze cambio (77) (600) (150) (827)
Variazione dell'area di consolidamento 4 11.945 698 12.647
Incrementi 1.971 623 1.060 3.654
Decrementi - - (94) (94)
Riclassifiche (25) 15 27 17
Svalutazioni - - - -
Ammortamenti capitalizzati - - (7) (7)
Ammortamenti (1.567) (4.738) (1.028) (7.333)
Valore netto contabile di chiusura 6.900 28.306 2.890 38.096
Al 31 dicembre 2017
Costo 32.311 67.192 14.638 114.141
Ammortamenti accumulati (25.411) (38.886) (11.748) (76.045)
Valore netto contabile 6.900 28.306 2.890 38.096
Spese di Brevetti Altre Totale
sviluppo marchi e immobilizzazioni
prodotti diritti immateriali
industriali
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Movimenti dell'esercizio 2018
Valore netto contabile di apertura 6.900 28.306 2.890 38.096
Differenze cambio 17 55 18 90
Variazione dell'area di consolidamento 164 304 102 570
Incrementi 2.136 641 1.392 4.169
Decrementi - (2) (11) (13)
Riclassifiche (148) (47) 196 1
Svalutazioni (35) (10) - (45)
Ammortamenti capitalizzati - - (8) (8)
Ammortamenti (1.894) (4.767) (1.468) (8.129)
Valore netto contabile di chiusura 7.140 24.480 3.111 34.731
Al 31 dicembre 2018
Costo 35.179 63.979 21.226 120.384
Ammortamenti accumulati (28.039) (39.499) (18.115) (85.653)
Valore netto contabile 7.140 24.480 3.111 34.731

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2017 3.708 4 505 4.217
Al 31 dicembre 2017 4.368 4 611 4.983
Al 31 dicembre 2018 3.354 20 920 4.294

Gli ammortamenti sono stati imputati interamente a spese generali ed amministrative.

Le spese di sviluppo prodotti sono composti principalmente da costi interni capitalizzati.

13. Altre attività finanziarie

Sono così composte:

31/12/2018
(€/000)
31/12/2017
(€/000)
Partecipazioni in società controllate non consolidate 1.294 617
Attività per benefit a dipendenti 603 384
Finanziamenti a società controllate non consolidate 202 2
Altri finanziamenti attivi 5 5
Altre attività finanziare 215 137
Totale 2.319 1.145

La loro movimentazione è stata la seguente:

2018 2017
(€/000) (€/000)
Saldo iniziale 1.145 790
Differenze cambio (37) (9)
Variazione dell'area di consolidamento 238 176
Riclassifiche (55) (103)
Incrementi del periodo 1.253 282
Variazione del fair value (11) 9
Decrementi del periodo (214) -
Saldo finale 2.319 1.145

Il dettaglio del valore delle partecipazioni in società controllate non consolidate è il seguente:

% di % di
Società 31/12/2018 possesso 31/12/2017 possesso
(€/000) (€/000)
Innovativ Gummi Tech S.r.l. 892 60% - -
General Pump China 167 100% 247 100%
FGA S.r.l. 126 100% 153 100%
Saldature MDM S.r.l. - - 114 100%
Interpump Hydraulics RUS 109 100% 95 100%
Inoxpa ABC Solution Private Ltd - - 8 100%
Inoxpa Poland Sp ZOO - 100% - 100%
Interpump Hydraulics Perù S.a.c. - 90% - 90%
Totale società controllate non consolidate 1.294 617

Le società controllate Innovativ Gummi Tech S.r.l., General Pump China, FGA S.r.l., Interpump Hydraulics RUS, Inoxpa Poland Sp ZOO e Interpump Hydraulics Perù S.a.c. sono società controllate che tuttavia non sono state consolidate nel 2018 a causa delle loro ridotte dimensioni.

Nel corso del 2018 è stato acquistato il 60% della Innovativ Gummi Tech S.r.l., società con sede a Monteprandone (AP), attiva nella produzione e vendita di mescole in gomma, con l'obiettivo di farla diventare un fornitore strategico di IMM Hydraulics S.p.A..

Nel corso del 2017 è stata costituita la Interpump Hydraulics RUS con sede a Mosca, allo scopo di garantire la presenza diretta del Gruppo in questo importante mercato. Nel corso del 2018 Interpump Hydraulics RUS ha cercato di consolidare la propria presenza sul mercato russo registrando una crescita delle vendite e della redditività a livelli però ancora molto preliminari.

Nel corso del 2017 sono state acquistate le partecipazioni in FGA S.r.l. e in Saldature MDM S.r.l.. A gennaio 2018 la società Saldature MDM S.r.l. è stata fusa in Tekno Tubi S.r.l..

Le società Inoxpa ABC Solution Private Ltd e Inoxpa Poland Sp ZOO sono state acquisite a febbraio 2017 all'interno della business combination del Gruppo Inoxpa. Entrambe le società si trovavano già, al momento dell'acquisizione, in una fase di liquidazione, che, per Inoxpa ABC Solution Private Ltd, si è conclusa nel corso del 2018 mentre per Inoxpa Poland Sp ZOO è attesa nel corso del 2019. Al 31 dicembre 2018 il valore della partecipazione in Inoxpa Poland Sp ZOO è stato azzerato ed è stato costituito un fondo rischi per 10 €/000 nel passivo (10 €/000 anche nel 2017).

Il valore della partecipazione in Interpump Hydraulics Perù, società distributiva con sede a Lima, costituita a fine 2015 allo scopo di rafforzare la presenza diretta del Gruppo in Sud America, è stato azzerato ed è stato costituito un fondo rischi per 125 €/000 in funzione delle perdite sostenute nella fase di start up.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value (attività per benefit a dipendenti e altre attività finanziarie) i principi contabili internazionali richiedono che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value e suddivisi in base alla ricorrenza nella loro valutazione. I principi contabili internazionali distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività e passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia gli strumenti finanziari che sono valutati al fair value al 31 dicembre 2018, per livello:

(€/000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Altre attività finanziarie disponibili
per la vendita
681 - 137 818
Totale attività 681 - 137 818

Nel corso del 2018 non ci sono stati trasferimenti tra i diversi livelli.

Tutte le valutazioni al fair value esposte nella precedente tabella sono da considerarsi ricorrenti, il Gruppo non ha infatti effettuato nel 2018 valutazioni al fair value non ricorrenti.

14. Imposte differite attive e passive

I movimenti delle imposte differite attive e passive dell'esercizio sono stati i seguenti:

Imposte differite attive Imposte differite passive
2018 2017 2018 2017
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre dell'esercizio precedente 24.909 24.108 41.504 47.755
Differenze cambio 31 (599) 570 (2.292)
Variazione dell'area di consolidamento 1.777 2.058 331 5.689
Imputazione a conto economico dell'esercizio 3.009 (877) (586) (9.648)
Riclassifiche (22) - 13 -
Imputazione a riserve dell'esercizio 72 219 - -
Al 31 dicembre dell'esercizio corrente 29.776 24.909 41.832 41.504

Le imposte differite imputate direttamente a patrimonio netto sono relative alla rimisurazione dei piani a benefici definiti.

Imposte differite attive Imposte differite passive
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Immobili, impianti e macchinari 5.529 5.553 27.477 27.832
Immobilizzazioni immateriali 217 173 12.826 12.263
Partecipazioni 359 357 554 737
Rimanenze 15.798 12.784 51 31
Crediti 1.108 764 6 4
Crediti per dividendi intercompany - - 240 -
Passività per benefit ai dipendenti 1.293 1.084 82 89
Fondi rischi ed oneri 1.487 1.553 82 31
Perdite fiscali pregresse 2.262 677 - -
Altri 1.723 1.964 514 517
Totale 29.776 24.909 41.832 41.504

Le imposte differite attive e passive sono riferite alle seguenti voci della situazione patrimoniale-finanziaria:

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (si veda la nota 22).

15. Attività e passività destinate alla vendita

Le attività destinate alla vendita al 31 dicembre 2017 si riferivano a due fabbricati oggetto di riacquisto da parte degli ex soci di Inoxpa ad un prezzo stabilito contrattualmente. Nel corso del 2018 tali attività destinate alle vendita sono state effettivamente cedute al prezzo concordato.

Le passività destinate alla vendita al 31 dicembre 2017 si riferivano alle passività legate alle imposte di transazione immobiliare relative al riacquisto di alcuni immobili del Gruppo Inoxpa da parte degli ex soci. Con la cessione delle attività destinate alle vendita nel corso del 2018 anche le passività destinate si sono estinte.

16. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari

I principali finanziamenti sono soggetti ciascuno al rispetto di alcuni dei seguenti covenants finanziari calcolati sui valori consolidati:

  • Indebitamento finanziario netto / Patrimonio Netto;
  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.
31/12/2018 31/12/2017
(€/000) (€/000)
Correnti
Debiti bancari 21.404 8.955
Finanziamenti bancari 150.508 163.451
Leasing finanziari 1.326 3.014
Altri debiti finanziari 83 -
Totale debiti finanziari correnti fruttiferi di interessi 151.917 166.465
Non correnti
Finanziamenti bancari 222.818 233.945
Leasing finanziari 8.503 9.115
Altri debiti finanziari 837 -
Totale debiti finanziari non correnti fruttiferi di interessi 232.158 243.060

Al 31 dicembre 2018 tutti i covenant finanziari sono stati ampiamente rispettati.

Al 31 dicembre 2018, i finanziamenti a tasso fisso ammontavano a 13.033 €/000, mentre tutti i restanti erano a tasso variabile.

I debiti bancari e i finanziamenti includono 3.087 €/000 denominati in valute diverse dall'euro, principalmente rupia indiana, dollaro australiano, zloty polacco e dollaro canadese relativi alle controllate estere. Gli importi denominati in valute diverse dall'euro sono i seguenti:

Debiti Debiti finanziari correnti Debiti finanziari non
(€/000) bancari fruttiferi di interessi correnti fruttiferi di interessi Totale
Rupia Indiana 2.050 10 5 2.065
Dollaro Australiano - 57 131 188
Zloty Polacco 64 123 187
Dollaro Canadese - - 169 169
Rublo Russo 130 6 - 136
Pesos Cileno - 70 40 110
Real Brasiliano - 29 44 73
Dollaro Neozelandese - 15 47 62
Dollaro Americano - 21 39 60
Sterlina 4 25 7 36
Rand Sud Africa - 1 - 1
Totale 2.184 298 605 3.087

I tassi dei debiti finanziari fruttiferi si interessi sono stati i seguenti:

31/12/2018 31/12/2017
% %
Euribor+0,81 Euribor+0,83
Finanziamenti bancari (spread medio) (spread medio)
Leasing finanziari 3,0 2,5

Al 31 dicembre i debiti per leasing finanziari erano così composti:

31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Entro Tra uno
e cinque
Oltre
cinque
Entro Tra uno
e cinque
Oltre
cinque
(€/000) l'esercizio anni anni Totale l'esercizio anni anni Totale
Pagamento canoni dovuti per
contratti di leasing finanziario
1.606 5.162 4.306 11.074 3.362 4.771 5.345 13.478
Quota di interessi (280) (740) (225) (1.245) (348) (659) (342) (1.349)
Valore attuale dei debiti
per leasing finanziario
1.326 4.422 4.081 9.829 3.014 4.112 5.003 12.129

Al 31 dicembre 2018, il Gruppo ha in essere alcuni contratti di leasing finanziario relativamente a fabbricati industriali, impianti e macchinari il cui valore contabile, pari a complessivi 23.991 €/000 (28.062 €/000 al 31 dicembre 2017), è stato incluso nella voce Immobili, impianti e macchinari (Nota 10).

Le scadenze dei finanziamenti non correnti sono le seguenti:

31/12/2018 31/12/2017
(€/000) (€/000)
Tra 2 anni 138.105 156.110
Da 2 a 5 anni 88.905 81.950
Oltre 5 anni 5.148 5.000
Totale 232.158 243.060

Il Gruppo ha le seguenti linee di credito non utilizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

31/12/2018 31/12/2017
(€/000) (€/000)
Anticipi export e portafoglio Italia 89.669 101.104
Scoperti di conto corrente 6.536 6.036
Finanziamenti a medio-lungo termine 170.000 76.442
Totale 266.205 183.582

17. Altre passività correnti

31/12/2018 31/12/2017
(€/000) (€/000)
Debiti per acquisto partecipazioni 8.679 2.428
Altri debiti a breve termine 60.631 49.659
Contributi statali 1.752 508
Altre 1.235 1.443
Totale 72.297 54.038

Gli altri debiti a breve termine riguardano prevalentemente debiti verso il personale, amministratori, sindaci e verso enti previdenziali.

18. Fondi rischi ed oneri

(€/000) Fondo
garanzia
prodotti
Fondo indennità
suppletiva di
clientela
Fondo
resi su
vendite
Fondo
rischi su
partecipazioni
Altri Totale
Saldo al 31/12/2017 3.347 784 321 243 2.071 6.766
Differenza cambio 39 - 4 (4) 17 56
Incremento dell'esercizio 1.008 133 78 16 360 1.595
Eccedenza riversata a conto
economico
(170) - - - (64) (234)
Variazione dell'area
di consolidamento
175 - - - 39 214
Riclassifiche 2 - - - (291) (289)
Utilizzi dell'esercizio (830) (15) - - (295) (1.140)
Saldo al 31/12/2018 3.571 902 403 255 1.837 6.968

I movimenti sono stati i seguenti:

Il saldo degli altri fondi al 31 dicembre 2018 si riferisce a diverse situazioni di contenzioso o di passività stimate in essere nelle società del Gruppo.

Il saldo finale è così classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria:

31/12/2018 31/12/2017
(€/000) (€/000)
Corrente 3.807 3.610
Non corrente 3.161 3.156
Totale 6.968 6.766

La Capogruppo ed alcune sue controllate sono parte in causa in alcune controversie per entità relativamente limitate. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare per il Gruppo passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

19. Passività per benefit ai dipendenti

Passività per piani a benefici definiti

I movimenti della passività sono stati i seguenti:

2018 2017
(€/000) (€/000)
Passività al 1° gennaio 20.044 19.311
Quota imputata a conto economico nel periodo 372 300
Riclassifiche ad altre passività correnti (134) (71)
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali 302 936
Variazione area di consolidamento 109 655
Pagamenti effettuati (1.316) (1.087)
Passività al 31 dicembre 19.377 20.044

A conto economico sono state registrate le seguenti voci:

2018
(€/000)
2017
(€/000)
Costo del servizio corrente (Current service cost) 421 341
Oneri (Proventi) finanziari (49) (41)
Costo del servizio di esercizi precedenti (Past service cost) - -
Totale registrato a conto economico 372 300
Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:
2018 2017
(€/000) (€/000)
Costo del venduto 208 155
Spese commerciali 107 113
Spese generali ed amministrative 106 73
Oneri (Proventi) finanziari (49) (41)
Totale 372 300

Le passività per piani a benefici definiti (TFR) sono state determinate con le seguenti ipotesi attuariali:

Unità di
misura 2018 2017
% 1,50 1,37
% 2,77 2,76
% 3,77 3,24
% 1,50 1,50
Anni 13,26 13,45

* = limitatamente alle aziende con meno di 50 dipendenti.

** = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi alla valutazione.

20. Altre passività non correnti

2018
(€/000)
2017
(€/000)
Debiti per acquisto partecipazioni 35.848 44.387
Altre debiti a medio lungo termine verso il personale 3.169 2.360
Altre 434 199
Totale 39.451 46.946

Il valore dei debiti per acquisto partecipazioni al 31 dicembre 2017 è stato modificato nel 2018 come richiesto dall'IFRS 3 a seguito della rettifica del valore della put option di una società controllata in funzioni di una revisione del business plan che aveva originato la valutazione al 31 dicembre 2017. Essendo ancora nel periodo di dodici mesi dalla data di acquisizione la rettifica del valore della put option è stata effettuata modificando il saldo di apertura dei debiti per acquisto partecipazioni.

I movimenti delle altre passività non correnti sono stati i seguenti:

2018 2017
(€/000) (€/000)
Passività al 1° gennaio 46.946 41.058
Differenza cambio (688) (461)
Variazione area di consolidamento 468 8.534
Quota imputata a conto economico nel periodo 1.185 (2.119)
Riclassifiche ad altre passività correnti (6.050) (74)
Incrementi debiti a medio lungo termine 764 247
Pagamenti effettuati (3.174) (239)
Passività al 31 dicembre 39.451 46.946

La quota imputata a conto economico delle altre passività non correnti si riferisce principalmente agli interessi passivi su put option ed agli adeguamenti positivi o negativi della stima del debito per acquisto partecipazioni per la quota a medio lungo termine.

21. Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2018 era composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammontava pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammontava invece a 54.842 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al netto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2018 Interpump Group S.p.A. aveva in portafoglio n. 3.413.489 azioni proprie pari al 3,135% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 21,0343.

I movimenti delle azioni proprie nel corso degli ultimi due esercizi sono stati i seguenti:

Numero
Saldo al 31/12/2016 2.281.752
Acquisti del 2017 -
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate (150.000)
Cessione di azioni per esercizio di stock option (570.000)
Saldo al 31/12/2017 1.561.752
Acquisti del 2018 2.003.806
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate (62.069)
Cessione di azioni per esercizio di stock option (90.000)
Saldo al 31/12/2018 3.413.489

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguenti movimenti:

2018 2017
Numero di azioni Numero di azioni
Azioni ordinarie esistenti al 1° gennaio 108.879.294 108.879.294
Azioni proprie in portafoglio (1.561.752) (2.281.752)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 107.317.542 106.597.542
Azioni proprie acquistate (2.003.806) -
Azioni proprie cedute 152.069 720.000
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 105.465.805 107.317.542

Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia attraverso acquisizioni mirate. Il Gruppo intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l'economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e la generazione di cassa delle sue attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati il Gruppo persegue il costante controllo dei flussi di cassa generati dai business nei quali opera, sia attraverso il miglioramento o il mantenimento della redditività, sia attraverso un'attenta gestione del capitale circolante e degli altri investimenti. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Interpump Group (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 126.071 €/000 al 31 dicembre 2018 e 177.033 €/000 al 31 dicembre 2017), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 740.696 €/000 al 31 dicembre 2018 e 590.329 €/000 al 31 dicembre 2017, escluse la riserva di conversione e la riserva da rimisurazione dei piani a benefici definiti).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group è registrato in una riserva di patrimonio netto. Durante il 2018, il Gruppo ha acquistato n. 2.003.806 azioni proprie per un importo pari a 54.183 €/000 ad un prezzo medio di € 27,0405 (nel 2017 il Gruppo non aveva acquistato azioni proprie).

Azioni proprie cedute

Nell'abito dell'esecuzione dei piani di stock option sono state esercitate n. 90.000 opzioni che hanno comportato un incasso di 540 €/000 (nel 2017 erano state esercitate n. 570.000 opzioni con un incasso di 3.376 €/000). Inoltre nel 2018 sono state cedute n. 62.069 azioni a fronte dell'acquisizione del residuo 33,75% della partecipazione in Suministros Tecnicos Y Alimentarios S.L. (n. 150.000 azioni proprie cedute nel 2017 per il pagamento di partecipazioni).

Stock options

Nei bilanci del 2018 e del 2017 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value dei piani di stock option 2013/2015 e 2016/2018. Nel conto economico 2018 sono stati pertanto imputati costi relativamente allo stock option plan 2016/2018 per 1.881 €/000 (1.781 €/000 nel 2017) con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Tali costi rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipendenti ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forniti da questi ultimi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:

2018 2017
(€/000) (€/000)
Costo del venduto - -
Spese commerciali 55 55
Spese generali ed amministrative 1.826 1.726
Totale 1.881 1.781
La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguenti movimenti:
2018 2017
€/000 €/000
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 121.228 112.386
Incremento del periodo per imputazione a conto economico
del fair value delle stock options assegnate 1.881 1.781
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
del pagamento di acquisizioni di società controllate 1.763 3.685
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
esercizio di stock options 540 3.376
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie (54.183) -
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 71.229 121.228

L'Assemblea del 30 aprile 2013 ha approvato l'adozione di un piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2013/2015", analiticamente descritto nella "Relazione sulla gestione". Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 6,00 per azione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2016 ed il 31 dicembre 2019.

Nel corso dell'esercizio 2018 e 2017 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2018 2017
Numero di opzioni Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 150.000 700.000
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (90.000) (550.000)
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 60.000 150.000
Di cui:
- esercitabili (vested) al 31 dicembre 60.000 150.000
- non esercitabili (not vested) al 31 dicembre - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 60.000 150.000

L'Assemblea del 28 aprile 2016 ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2016/2018". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare o sottoscrivere azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.500.000 azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 12,8845 per azione pari al valore di mercato al momento della decisione del Consiglio di Amministrazione di sottoporre il Piano all'Assemblea. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2019 ed il 31 dicembre 2022. Il successivo Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2016 ha determinato in 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 625.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n. 1.000.000 per la terza tranche) e fissate le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Presidente n. 1.620.000 di opzioni, il cui esercizio è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui sopra, e ha delegato al Presidente e al Vice Presidente di Interpump Group in via disgiunta l'individuazione dei beneficiari delle altre n. 880.000 opzioni. In data 6 e 29 luglio 2016, 13 dicembre 2016 e 9 novembre 2017 sono state assegnate n. 531.800 opzioni ad altri beneficiari individuati all'interno del Gruppo Interpump. Nel corso del 2017 sono state annullate n. 30.000 opzioni.

Nel corso dell'esercizio 2018 e 2017 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2018 2017
Numero di opzioni Numero di opzioni
Numero di diritti assegnati al 1° gennaio 2.121.800 2.139.800
Numero di diritti annullati - (30.000)
Numero di diritti assegnati - 12.000
Numero di azioni acquistate - -
Totale numero opzioni non ancora esercitate al 31 2.121.800 2.121.800
dicembre

Il fair value delle stock option e le ipotesi attuariali utilizzate nel binomial lattice model sono i seguenti:

Piano 2013/2015

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.320.000
Data di assegnazione (grant date) 30 aprile 2013
Prezzo di esercizio 6,0000
Vesting date 1 luglio 2016
Fair value per opzione alla data di assegnazione 1,8631
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,666
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 30 aprile 2013)
% Da 0,91 a 1,06

Piano 2013/2015

Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 550.000
Data di assegnazione (grant date) 29 ottobre 2013
Prezzo di esercizio 6,0000
Vesting date 1 luglio 2016
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,8916
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,166
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 29 ottobre 2013)
% Da 1,38 a 1,57

Piano 2016/2018

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 12 maggio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,4585
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,583
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 12 maggio 2016)
% Da 0,11 a 0,22
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 483.800
Data di assegnazione (grant date) 6 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,0520
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 6 luglio 2016)
% Da -0,094 a -0,004

Piano 2016/2018

Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 30.000
Data di assegnazione (grant date) 29 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,7130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 29 luglio 2016)
% Da -0,082 a -0,002
Quarta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 13 dicembre 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,33130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre 2016)
% 0,264
Quinta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 12.000
Data di assegnazione (grant date) 9 novembre 2017
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 13,4162
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3 anni e 5 mesi
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre 2016)
% -0,0285

La volatilità attesa del sottostante (titolo Interpump Group) è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo del titolo Interpump Group.

22. Riserve

Riserva di conversione

E' composta dalle differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci delle società consolidate estere residenti al di fuori dell'area UE e dalla fluttuazione dell'avviamento imputabile a tali società sempre per effetto della variazione dei tassi di cambio.

Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti Include la componente attuariale dei piani a benefici definiti (TFR).

Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione
-- -- -- -- -------------------------------------------------------------------------------------
(importi in €/000) Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da pagare
in caso di
distribuzione
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei precedenti tre
esercizi
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale 56.617 B - - - -
Valore nominale delle azioni proprie
in portafoglio
(1.775)
Totale capitale sociale 54.842
Riserve di capitale
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 17.888 A,B,C 17.888 - - 17.304
Totale da bilancio della Capogruppo 24.748 17.888
Scritture di consolidamento 36
Totale da bilancio consolidato 24.784
Riserve di utili
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 52.503 A,B,C 50.339 1.232 - -
Riserva straordinaria 170.099 A,B,C 168.020 - - -
Riserva per riduzione capitale sociale 1.775 - - - - -
Riserva First Time Adoption (64) - - - -
Avanzo di fusione 863 A,B,C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani
a benefici definiti
(2.011) - - - - -
Utile del periodo 87.932 A,B,C 87.932 - - -
Totale da bilancio della Capogruppo 315.560 306.989
Scritture di consolidamento 469.118
Totale da bilancio consolidato 784.678
Riserva per azioni proprie 71.800 - - - - 97.492
Azioni proprie (71.800)
Quota non distribuibile* (3.055)
Residua quota distribuibile 321.822
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Gli utilizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i giroconti fra riserve. In particolare con riferimento alle variazioni intervenute nei precedenti tre esercizi si precisa che gli utilizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquisti di azioni proprie e gli utilizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse.

In base alla normativa tributaria italiana le riserve e l'utile sono liberamente distribuibili e non soggetti a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli utili residui eccedano i componenti negativi di reddito imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi; in caso contrario le riserve e gli utili distribuiti sarebbero soggetti a tassazione nella misura in cui le riserve e gli utili residui fossero inferiori ai componenti negativi di reddito, imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Al 31 dicembre 2018 tale condizione era rispettata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero utile di esercizio della Capogruppo e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospetto precedente.

Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto

2018 2017
(importi in €/000) Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Contabilizzazione dei derivati
a copertura del rischio cambi
registrati secondo la metodologia
del cash flow hedge
- - - 33 (9) 24
Utili (Perdite) derivanti
dalla conversione dei bilanci
di società estere
5.454 - 5.454 (36.311) - (36.311)
Utili (Perdite) dalle imprese
valutate con il metodo
del patrimonio netto
(30) - (30) (2) - (2)
Utili (Perdite) attuariali relativi
alla rimisurazione dei piani
a benefici definiti
(304) 72 (232) (927) 219 (708)
Totale 5.120 72 5.192 (37.207) 210 (36.997)

23. Patrimonio netto di terzi

Si tratta della quota di patrimonio netto consolidato di competenza degli azionisti terzi delle società controllate consolidate. Le controllate che presentano interessenze di minoranza non sono sia singolarmente che cumulativamente significative per il Gruppo Interpump.

24. Altri ricavi netti

2018 2017
(€/000) (€/000)
Recupero spese da terzi 8.268 7.476
Ricavi da vendite di scarti e rottami 4.575 3.751
Riversamento fondi e accantonamenti eccedenti 741 682
Ricavi per affitti e royalties 325 562
Plusvalenze da cessione immobili, impianti e macchinari 545 381
Rimborsi assicurativi 640 118
Altri 4.571 3.774
Totale 19.665 16.744

25. Costi per natura

2018 2017
(€/000) (€/000)
Consumi di materie prime e componenti 469.486 389.309
Costi del personale ed interinali 321.656 274.003
Costi per servizi 129.308 111.079
Ammortamenti e immobilizzazioni materiali ed immateriali
(Note 10 e 12) 50.415 47.464
Compensi amministratori e sindaci 7.833 7.753
Costi per godimento beni di terzi 18.963 15.609
Accantonamenti ai fondi rischi e svalutazioni delle immobilizzazioni
materiali e immateriali (Note 10, 12 e 18) 1.555 2.272
Altri costi operativi 63.067 56.890
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali
ed amministrative, altri costi operativi e perdite di valore
di immobilizzazioni materiali e immateriali 1.062.283 904.379

Secondo quanto richiesto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti modificato dalla Delibera Consob n. 15915 del 3 maggio 2007 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 111 del 15 maggio 2007 (S.O. n.115), si elencano i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 a fronte dei servizi forniti al Gruppo dalla società di revisione e dalle entità appartenenti alla rete della società di revisione stessa:

  • incarichi di revisione Capogruppo 126 €/000;
  • incarichi di revisione società controllate 950 €/000;
  • esame limitato delle Dichiarazioni non Finanziare Capogruppo 48 €/000.

Tali compensi sono inclusi negli Altri costi all'interno dei costi generali e amministrativi.

26. Compensi amministratori e sindaci

I compensi agli Amministratori e ai Sindaci della Interpump Group S.p.A. per lo svolgimento delle loro funzioni nella Capogruppo e nelle altre imprese incluse nel consolidato sono i seguenti:

2018 2017
(€/000) (€/000)
Amministratori 4.042 4.159
Sindaci 172 171
Totale compensi 4.214 4.330

Gli importi includono i compensi deliberati dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari incarichi, comprensivi dei bonus, i benefit non monetari, i compensi destinati alla copertura delle spese destinate alla sicurezza personale e la componente retributiva derivante dai piani di stock option rappresentata dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione, per la quota di competenza dell'esercizio.

27. Proventi ed oneri finanziari

2018 2017
€/000 €/000
Proventi finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 465 363
Interessi attivi su altre attività 160 95
Proventi finanziari per adeguamento stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate 1.021 1.195
Utili su cambi 9.689 12.531
Utili da valutazione di strumenti finanziari derivati - 111
Proventi finanziari TFR 49 41
Altri proventi finanziari 43 43
Totale proventi finanziari 11.427 14.379
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti 2.980 3.451
Interessi passivi su put options 697 629
Oneri finanziari su adeguamento stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate 2.755 1.164
Perdite su cambi 11.239 16.098
Altri oneri finanziari 1.541 82
Totale oneri finanziari 19.212 21.424
Totale oneri (proventi) finanziari netti 7.785 7.045

Gli interessi passivi su put option si riferiscono agli oneri dovuti al rilascio dell'attualizzazione sui debiti per acquisto di partecipazioni.

Gli adeguamenti della stima del debito per acquisto di quote residue di società controllate possono produrre oneri finanziari per l'incremento della passività, se le società performano a consuntivo meglio di quanto inizialmente stimato, oppure se l'esercizio della put option avviene successivamente a quanto inizialmente ipotizzato. Viceversa si rileverà un provento finanziario a seguito del decremento della passività, se le società performano a consuntivo peggio di quanto inizialmente stimato, oppure se l'esercizio della put option avviene anticipatamente rispetto a quanto inizialmente ipotizzato.

28. Imposte sul reddito

Il tax rate dell'esercizio è stato pari al 27,5% (29,4% nel 2017). Nella Relazione sulla gestione sono spiegati i motivi della variazione.

Le imposte imputate a conto economico sono così dettagliate:

2018 2017
(€/000) (€/000)
Imposte correnti (69.361) (64.785)
Imposte correnti esercizi precedenti (298) (413)
Imposte differite 3.595 8.771
Totale imposte (66.064) (56.427)

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così dettagliate:

2018 2017
(€/000) (€/000)
Imposte differite attive generate nell'esercizio 4.751 2.839
Imposte differite passive generate nell'esercizio (2.820) (1.693)
Imposte differite attive riversate a conto economico (2.793) (2.696)
Imposte differite passive riversate a conto economico 3.406 3.932
Imposte differite attive dovute a cambio aliquota - (1.522)
Imposte differite passive dovute a cambio aliquota - 7.410
Imposte differite attive disconosciute - -
Imposte differite non calcolate in esercizi precedenti 1.051 501
Totale imposte differite 3.595 8.771

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base delle aliquote nominali nei vari Paesi e l'onere effettivo è la seguente:

2018 2017
(€/000) (€/000)
IRES/Imposta nazionale
Utile prima delle imposte da conto economico 239.926 192.150
Imposte teoriche all'aliquota italiana (24,0%) 57.582 46.116
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere (3.572) 3.258
Imposte sui dividendi da società consolidate 2.500 1.947
Maggiori (Minori) imposte per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto 50 4
Maggiori imposte per costi per stock option non deducibili fiscalmente 84 60
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente
e assimilato del periodo
(204) (123)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi del periodo (49) (47)
Maggiori imposte per mancata rilevazione imposte differite su perdite fiscali dell'esercizio 527 787
Minori imposte per mancata rilevazione imposte differite su perdite fiscali pregresse (1.054) (395)
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) (114) (572)
Maggiori (Minori) imposte sugli oneri finanziari relativi all'attualizzazione dei debiti
per acquisto di partecipazioni ed ai relativi adeguamenti
426 62
Maggiori (Minori) imposte sugli altri oneri finanziari 349 -
Minori imposte per provento derivante dal badwill non imponibile (2.729) (73)
Effetto della variazione dell'aliquota d' imposta prevista a partire dal 2018 delle società
Americane
- (5.730)
Effetto della variazione dell'aliquota d' imposta prevista a partire dal 2018 per una società
cinese
- (158)
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi indeducibili 254 311
Totale IRES/Imposta nazionale 54.050 45.447
IRAP/Imposte locali sul reddito
Utile prima delle imposte da conto economico 239.926 192.150
Imposte teoriche all'aliquota italiana (3,9%) 9.357 7.494
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere e per le holding di partecipazioni 1.943 2.123
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 620 413
Maggiori imposte per emolumenti amministratori non deducibili 280 273
Maggiori imposte per oneri finanziari non deducibili 215 172
Maggiori imposte per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto 7 1
Minori imposte per provento derivante dal badwill non imponibile (445) (12)
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) (238) 457
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi indeducibili 275 59
Totale IRAP/Imposte locali sul reddito 12.014 10.980
Totale imposte sul reddito da conto economico 66.064 56.427

La Capogruppo, Interpump Group S.p.A., ha aderito nel 2018 insieme a Interpump Piping S.r.l. all'opzione per il consolidato fiscale nazionale. Inoltre hanno anche aderito ad un altro consolidato fiscale nazionale IMM S.p.A. e Hypress S.r.l..

29. Utile per azione

Utile per azione base

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie calcolato come segue:

2018 2017
Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti
della Capogruppo (€/000) 172.905 134.442
Numero medio di azioni in circolazione 106.766.319 106.973.877
Utile per azione base (€) 1,619 1,257

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile consolidato diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive. Il calcolo è il seguente:

2018 2017
Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti
della Capogruppo (€/000) 172.905 134.442
Numero medio di azioni in circolazione 106.766.319 106.973.877
Numero di opzioni potenziali per i piani di stock option (*) 1.152.091 1.031.352
Numero medio di azioni (diluito) 107.918.410 108.005.229
Utile per azione diluito (€) 1,602 1,245

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

30. Informazioni sulle attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IFRS 7, possono essere riassunte nella seguente tabella:

Attività Passività
finanziarie al finanziarie al
31/12/2018 31/12/2018
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 270.364 - - 270.364
Altre attività correnti - - 5.825 - - 5.825
Altre attività finanziarie 2.112 - 207 - - 2.319
Debiti commerciali - - - - (177.782) (177.782)
Debiti bancari - - - - (20.877) (20.877)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (151.917) (151.917)
Altre passività correnti - - - - (71.062) (71.062)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (232.158) (232.158)
Altre passività
non correnti - - - - (39.521) (39.521)
Totale 2.112 - 276.396 - (693.317) (414.809)
Attività Passività
finanziarie al finanziarie al
31/12/2017 31/12/2017
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 236.761 - - 236.761
Altre attività correnti - - 4.111 - - 4.111
Altre attività finanziarie 1.138 - 7 - - 1.145
Debiti commerciali - - - - (142.975) (142.975)
Debiti bancari - - - - (8.487) (8.487)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (166.465) (166.465)
Altre passività correnti - - - - (52.595) (52.595)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (243.060) (243.060)
Altre passività
non correnti - - - - (50.397) (50.397)
Totale 1.138 - 240.879 - (663.979) (421.962)

Il Gruppo nel corso del 2018 non ha rilevato a conto economico utili e perdite da fair value (€/000 107 di utili da fair value nel 2017 sorti su Forward plain vanilla) su strumenti finanziari derivati che, sebbene sorti con finalità di copertura, non possedevano tutti i requisiti richiesti dai principi contabili internazionali per essere considerati come tali.

Le attività finanziare valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per €/000 4.063 (€/000 4.907 nel 2017). I costi invece si riferiscono alle perdite su crediti per €/000 2.144 (€/000 1.653 nel 2017), inserite nello schema di conto economico adottato tra gli altri costi operativi, e alle perdite su cambi per €/000 3.997 (€/000 5.687 nel 2017).

Anche le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi a conto economico. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per €/000 3.525 (€/000 6.948 nel 2017), mentre i costi si riferiscono alle perdite su cambi per €/000 5.280 (€/000 9.825 nel 2017) e alla quota di oneri accessori inizialmente sostenuti per ottenere i mutui e successivamente ripartiti sulla durata dello stesso secondo il metodo finanziario. Nel 2018 il valore di tali oneri imputati a conto economico è stato pari ad €/000 125 (€/000 164 nel 2017).

Le attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato rispettivamente interessi attivi per €/000 1.202 (€/000 1.324 nel 2017) e interessi passivi per 6.693 €/000 (€/000 5.162 nel 2017); inoltre tra le spese generali e amministrative sono incluse commissioni e spese bancarie per €/000 1.470 (€/000 1.338 nel 2017).

31. Informazioni sui rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera a livello internazionale ed è esposto al rischio di cambio;
  • rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che costituiscono una significativa quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

Il Gruppo non è esposto a significative concentrazioni dei rischi.

Come descritto nella Relazione sulla Gestione il Gruppo Interpump monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incertezza di tali rischi per il Gruppo Interpump.

I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale; in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di cambio

Il Gruppo è esposto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto. In particolare:

  • Alcune società controllate del Gruppo sono localizzate in paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea, in particolare Stati Uniti, Canada, Brasile, Cile, Perù, Australia, Nuova Zelanda, Cina, Hong Kong, Singapore, India, Corea del Sud, Danimarca, Svezia, Polonia, Romania, Moldavia, Bulgaria, Ucraina, Regno Unito, Emirati Arabi, Russia, Colombia e Sud Africa. Poiché la valuta di riferimento per il Gruppo è l'Euro, i conti economici di tali società vengono convertiti al cambio medio del periodo. Variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in Euro di ricavi, costi e risultati economici.
  • Attività e passività delle società consolidate la cui valuta di conto è diversa dall'Euro possono assumere controvalori in Euro diversi a seconda dell'andamento dei tassi di cambio. Come previsto dai principi contabili di riferimento, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce Riserva di conversione. Il Gruppo monitora le principali esposizioni al rischio di cambio di conversione; peraltro, alla data di bilancio non vi erano coperture in essere a fronte di tali esposizioni.
  • Laddove le società del Gruppo realizzano ricavi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi costi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Nel 2018 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente all'11% circa del fatturato del Gruppo (circa l'11% anche nel 2017). I principali rapporti di cambio a cui il Gruppo è esposto riguardano:

  • Euro/USD in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione, di sistemi ad altissima pressione, distributori oleodinamici e valvole effettuate sul mercato nordamericano attraverso le società distributive del Gruppo e in maniera minore a clienti esterni al Gruppo;
  • Euro/CAD in relazione alle vendite in dollari canadesi di valvole e distributori oleodinamici sul mercato canadese a clienti esterni al Gruppo;
  • Euro/AUD in relazione alle vendite in dollari australiani di sistemi ad altissima pressione effettuate sul mercato australiano attraverso una società distributiva del Gruppo;
  • Euro/GBP in relazione alle vendite in sterline inglesi di componenti oleodinamici, tubi e raccordi effettuate sul mercato inglese a clienti esterni al Gruppo ed in maniera minore a società distributive inglesi del Gruppo;
  • USD/Euro in relazione alle vendite in euro di pompe ad alta pressione, distributori oleodinamici e valvole effettuate sul mercato nordamericano da parte di società distributive del Gruppo;
  • RON/Euro in relazione alle vendite in euro di tubi e raccordi prodotti in Romania e destinati al mercato italiano;
  • Peso cileno/USD in relazione alle vendite in dollari americani di alcuni componenti oleodinamici effettuate sul mercato sudamericano;
  • Rupia indiana/USD, Renminbi/Euro e Rupia indiana/Euro in relazione alle vendite in dollari e in euro di componenti oleodinamici, distributori oleodinamici e valvole effettuate sul mercato nordamericano, coreano e italiano.

L'attuale politica del Gruppo è quella di attivare, laddove non sia possibile effettuare delle macro coperture tra ricavi e costi in valuta, coperture del rischio cambio solamente in presenza di transazioni commerciali non ricorrenti o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono. Per fare questo il Gruppo Interpump ha predisposto una procedura di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera, nell'ambito della quale sono stati individuati gli strumenti derivati più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati e sono state attribuite le responsabilità, i compiti e il relativo sistema di deleghe.

Laddove le società del Gruppo sostengono costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Nel 2018 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 27% circa degli acquisti del Gruppo (27% anche nel 2017) ed hanno riguardato principalmente transazioni infragruppo e i cambi USD/Euro, Renminbi/Euro, Rupia indiana/Euro, USD/Renminbi, GBP/Euro, AUD/Euro, Won Corea del Sud/Euro, Leu Romeno/Euro, Euro/USD, Rand/Euro e Pesos cileno/Euro. Al momento la politica del Gruppo relativamente agli acquisti in valuta differente da quella utilizzata localmente è di non coprirsi in maniera sistematica e di attivare, dove possibile, macro coperture per costi e ricavi in valuta, come ad esempio è avvenuto nel 2018 per 19,0 milioni di euro di acquisti e vendite in Euro effettuate sul mercato americano da società distributive del Gruppo. La decisione di non coprirsi sistematicamente è dettata dall'elevato numero di transazioni, di solito tra società del Gruppo, che si ripetono costantemente durante l'anno e che possono pertanto essere considerate ricorrenti sia per ammontare che per frequenza temporale con le quali avvengono. Il Gruppo tuttavia monitora costantemente questo fenomeno non solamente in relazione all'andamento del cambio, ma anche in relazione all'evolversi del business.

  • Sempre in relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo si possono trovare a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto dell'entità che li detiene. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio positive o negative.
  • In relazione alle esposizioni finanziarie, laddove le entrate/uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto utilizzata dalla società creditrice/debitrice, la variazione dei tassi di cambio può influenzare negativamente il risultato netto di tali società. In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2018 sono stati erogati 5,1 milioni ed incassati 0,5 milioni di euro di finanziamenti infragruppo in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici. Al 31 dicembre 2018 i finanziamenti erogati in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici ammontano a 18,5 milioni di euro, in aumento di 8,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017, di cui 3,7 milioni di euro per effetto del consolidamento nel 2018 del Gruppo GS Hydro. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2018 nella sua strategia di non coprire queste esposizioni.

Nel corso del 2018 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura seguite dal Gruppo non sono variate in maniera sostanziale.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento del 10% dell'Euro sulle principali valute estere, sarebbe pari a circa €/000 5.425 al 31 dicembre 2018 (€/000 4.627 al 31 dicembre 2017).

Non sono state considerate nella sensitivity analysis le variazioni dei crediti e dei debiti a fronte dei quali sono state poste in essere operazioni di copertura. Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di cambio possa produrre, sugli strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte azzerando di fatto la variazione.

Rischio di tasso d'interesse

Le società del Gruppo utilizzano risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiegano le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego incidendo pertanto sul livello di oneri finanziari del Gruppo.

La politica del Gruppo è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3 anni). Come meglio descritto nella Nota 16, al 31 dicembre 2018 i finanziamenti a tasso fisso ammontavano a 13.033 €/000.

Al 31 dicembre 2018 3,2 milioni di euro di disponibilità liquide risultano a tasso fisso senza vincoli temporali, mentre la restante parte risulta a tasso variabile così come i debiti finanziari e bancari.

Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse

Gli effetti di un'ipotetica, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per il Gruppo maggiori oneri finanziari, al netto dell'aumento dei proventi finanziari, di 1.389 €/000 (1.350 €/000 nel 2017). Ragionevolmente è ipotizzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effetto ma di segno contrario. Non sono state considerate nella sensitivity analysis i finanziamenti a fronte dei quali sono state poste in essere operazioni di copertura o risultano essere a tasso fisso e gli impieghi della liquidità a tasso fisso. Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di interesse possa produrre, sugli strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte azzerando di fatto la variazione.

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2018 e 2017 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.

Il Gruppo tuttavia non ha storicamente subito significative perdite su crediti (0,2% del fatturato nel 2018 come nel 2017). Questo perché le società del Gruppo generalmente concedono l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clienti, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infatti richiesto il pagamento anticipato o l'apertura di una lettera di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esposizione storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2018, i Finanziamenti e Crediti inclusi nelle attività finanziarie ai fini dell'IFRS 7 ammontavano a €/000 276.189 (€/000 240.879 al 31 dicembre 2017), e includono €/000 13.289 relativi a crediti oggetto di svalutazione (€/000 7.885 al 31 dicembre 2017); sull'importo residuo gli scaduti inferiori a tre mesi risultano pari a €/000 52.285 (€/000 44.470 al 31 dicembre 2017), mentre quelli scaduti da oltre tre mesi sono pari a €/000 20.456 (€/000 13.123 al 31 dicembre 2017). Gli incrementi sono dovuti principalmente alla variazione dell'area di consolidamento.

Il Gruppo non è esposto a sensibili concentrazioni di fatturato. Infatti nel 2018, il primo cliente in termini di fatturato ha rappresentato circa l'1% delle vendite (circa il 2% nel 2017), mentre i primi 15 hanno rappresentato circa il 10% (circa l'11% nel 2017). A livello di settore la concentrazione risulta simile, in quanto il primo cliente in termini di fatturato rappresenta per il Settore Acqua circa l'1% e per il Settore Olio circa il 2%, mentre i primi 15 clienti rappresentano il 10% per il Settore Acqua e il 16% per il Settore Olio.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo.

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il Gruppo ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli istituti di credito con cui il Gruppo opera;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • contrattazione di covenants a livello consolidato;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari fruttiferi di interessi e dei debiti bancari sono riportate nella Nota 16.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento consentiranno al Gruppo di soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza, oltre che a garantire il proseguimento di una strategia di crescita anche attraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionisti. Le attuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2018 sono pari a 118,1 milioni di euro. Queste ultime, e la forte generazione di cassa dalle attività operative che il Gruppo è stato in grado di realizzare nel 2018 e negli esercizi precedenti, sono sicuramente fattori che permettono di ridurre l'esposizione del Gruppo al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adottata per poter cogliere le opportunità di acquisizioni che si dovessero presentare e per minimizzare il rischio di liquidità dovuto a fasi di incertezza del contesto macroeconomico che si possano presentare in futuro.

Rischio di prezzo

Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni dei prezzi dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. In particolare i costi di acquisto dei metalli hanno inciso nel 2018 in misura pari al 30% del totale dei costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti del Gruppo (28% nel 2017). Tra i principali metalli che il Gruppo utilizza vi sono ottone, alluminio, acciaio, acciaio inossidabile, ghisa, ferro, rame e in misura minore lamiera. I prezzi medi delle materie prime utilizzate dal Gruppo sono risultati mediamente in crescita nel 2018 sebbene le politiche adottate dal Gruppo hanno permesso di contenere tale incremento. I settori del Gruppo presentano una propensione al rischio di fluttuazione dei prezzi dei metalli differenti fra di loro e in particolare:

  • nel Settore Acqua il costo dei metalli ha rappresentato nel 2018 circa il 26% dei costi per acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (19% nel 2017). I metalli utilizzati sono principalmente ottone, acciaio inossidabile, alluminio e rame. La politica è quella di lasciare ai fornitori l'onere dello stoccaggio dei materiali; in questo modo la copertura del rischio si ottiene mediante ordini per periodi e quantità determinate a prezzo fisso. Al 31 dicembre 2018 risultavano accordi che coprivano il 74% del consumo previsto di ottone per il 2019 e gli interi consumi previsti di alluminio per il 2019 e in parte per il 2020 (32% di copertura delle previsioni di consumo di ottone e 47% di copertura delle previsioni di consumo di alluminio per l'anno successivo al 31 dicembre 2017). Gli interi consumi previsti di ottone per il 2019 e in parte per il 2020 sono coperti se oltre agli accordi sottoscritti vengono considerate anche le giacenze presenti in magazzino al 31 dicembre 2018;
  • nel Settore Olio i costi dei metalli hanno rappresentato nel 2018 circa il 31% dei costi di acquisto per materie prime, semilavorati e prodotti finiti (32% nel 2017). I metalli utilizzati sono principalmente acciaio, alluminio, ferro e ghisa. I prezzi di queste commodities, ad eccezione dell'alluminio, non risultano storicamente soggette a sensibili oscillazioni del

prezzo. Pertanto il Gruppo ritiene che una strategia volta ad una puntuale analisi dell'andamento dei prezzi sia sufficiente a limitare il rischio prezzo. Relativamente all'alluminio non vengono svolte operazioni di copertura in funzione della limitata incidenza sugli acquisti.

In linea di massima i prezzi di vendita delle diverse società del Gruppo sono rivisti annualmente.

32. Note al rendiconto finanziario

Immobili, impianti e macchinari

Nel 2018 il Gruppo ha acquistato immobili, impianti e macchinari per 73.342 €/000 (55.538 €/000 nel 2017). A fronte di tali investimenti sono stati pagati 71.595 €/000 comprensivi degli esborsi per immobilizzazioni materiali destinate ad essere date in noleggio e considerando la dinamica dei pagamenti dei debiti sorti a tale titolo (51.041 €/000 nel 2017).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Sono così composti:

31/12/2018 31/12/2017
(€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale 118.140 144.938
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f.) (21.404) (8.955)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto finanziario 96.736 135.983

Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare e il dettaglio delle principiali componenti della posizione finanziaria netta e delle modifiche intercorse nel 2018 e nel 2017 si rimanda alla "Relazione sulla gestione" al capitolo "Cash Flow".

33. Impegni

Il Gruppo al 31 dicembre 2018 ha in essere impegni di acquisto materie prime pari a 452 €/000 (230 €/000 al 31 dicembre 2017).

Inoltre il Gruppo ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 4.017 €/000 (5.853 €/000 al 31 dicembre 2017).

Il Gruppo ha sottoscritto contratti di affitto e noleggio che riguardano principalmente fabbricati, macchinari, autovetture e computer. L'esborso complessivo nel 2018 è stato pari a 15.893 €/000 (14.851 €/000 nel 2017). Al 31 dicembre 2018 residuano i seguenti impegni a scadere:

(€/000)
Scadenza entro 1 anno 16.202
Scadenza tra 1 e 2 anni 12.810
Scadenza tra 2 e 5 anni 17.686
Scadenza oltre 5 anni 9.510
Totale 56.208

34. Operazioni con parti correlate

Il Gruppo intrattiene rapporti con società controllate non consolidate, società collegate ed altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le operazioni tra la Interpump Group S.p.A. e le sue società controllate consolidate, che sono entità correlate della società stessa, sono state eliminate nel bilancio consolidato e non sono evidenziate in questa nota.

Gli effetti sul conto economico consolidato del Gruppo per il 2018 ed il 2017 sono riportati di seguito:

2018
Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non Società parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Vendite nette 1.279.167 2.419 - 1.173 3.592 0,3%
Costo del venduto 805.295 1.698 - 11.710 13.408 1,7%
Altri ricavi 19.665 10 - - 10 0,1%
Spese commerciali 117.660 36 - 857 893 0,8%
Spese generali
e amministrative 135.898 - - 1.542 1.542 1,1%
2017
Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non Società parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Vendite nette 1.086.547 1.094 - 1.418 2.512 0,2%
Costo del venduto 672.548 991 - 11.039 12.030 1,8%
Altri ricavi 0,3%
16.744 43 - 6 49
Spese commerciali 102.726 37 - 939 976 1,0%
Spese generali

Gli effetti sulla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2018 e 2017 sono riportati di seguito:

31 dicembre 2018
Società
controllate Altre Totale Incidenza %
(€/000) Totale non Società parti parti sulla voce di
Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Crediti commerciali
Altre attività
270.364 3.026 - 644 3.670 1,4%
finanziarie 2.319 202 - - 202 8,7%
Debiti commerciali 177.782 92 - 1.040 1.132 0,6%
31 dicembre 2017
Società
controllate Altre Totale Incidenza %
(€/000) Totale non Società parti parti sulla voce di
Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Crediti commerciali 236.761 1.631 - 949 2.580 1,1%
Altre attività
finanziarie 1.145 2 - - 2 0,2%
Debiti commerciali 142.975 209 - 915 1.124 0,8%

Rapporti con società controllate non consolidate integralmente

I rapporti con società controllate non consolidate integralmente sono i seguenti:

(€/000) Crediti Ricavi
31/12/2018 31/12/2017 2018 2017
Interpump Hydraulics Perù 1.012 1.003 386 298
General Pump China Inc. 641 264 902 649
Interpump Hydraulics Russia 566 190 1.141 190
Innovativ Gummi Tech S.r.l. 457 - - -
FGA S.r.l. 350 174 - -
Totale società controllate 3.026 1.631 2.429 1.137
(€/000) Debiti Costi
31/12/2018 31/12/2017 2018 2017
General Pump China Inc. 46 54 688 629
FGA S.r.l. 46 - 601 4
Innovativ Gummi Tech S.r.l. - - 334 -
MDM Saldature S.r.l.* - 107 - 138
Interpump Hydraulics Russia - 21 - 125
Interpump Hydraulics Perù - 27 111 136
Totale società controllate 92 209 1.734 1.032

*= fusa per incorporazione in Tekno Tubi S.r.l. al 1° gennaio 2018

(€/000) Finanziamenti Proventi finanziari
31/12/2018 31/12/2017 2018 2017
FGA S.r.l. 200 - - -
Inoxpa Poland Sp ZOO 2 2 - -
Totale società controllate 202 2 - -

Rapporti con società collegate

Il Gruppo non detiene società collegate.

Rapporti con altre parti correlate

I rapporti con altre controparti correlate sono relativi ad affitti di stabilimenti di proprietà di società controllate da attuali soci e da amministratori di società del Gruppo per 4.572 €/000 (4.761 €/000 nel 2017) e a consulenze prestate da entità collegate ad amministratori e sindaci del Gruppo per 113 €/000 (331 €/000 nel 2017). I costi per affitti risultano imputati nel costo del venduto per 3.181 €/000 (3.404 €/000 nel 2017), nei costi commerciali per 397 €/000 (667 €/000 nel 2017) e nei costi generali e amministrativi per 994 €/000 (690 €/000 nel 2017). I costi di consulenza sono stati imputati nei costi commerciali per 98 €/000 (60 €/000 nel 2017) e nei costi generali ed amministrativi per 15 €/000 (271 €/000 nel 2017). Nei ricavi delle vendite al 31 dicembre 2018 erano presenti ricavi delle vendite verso società partecipate da soci o amministratori di società del Gruppo per 1.173 €/000 (1.418 €/000 nel 2017). Inoltre nel costo del venduto sono presenti acquisti verso società controllate da soci di minoranza o amministratori di società del Gruppo per 8.119 €/000 (7.073 €/000 nel 2017).

Il Gruppo inoltre al 31 dicembre 2018, a seguito della sottoscrizione di contratti di affitto di fabbricati con altre parti correlate, ha impegni per 15.488 €/000 (13.630 €/000 al 31 dicembre 2017).

35. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 1° marzo Interpump Group, tramite la sua controllata Muncie Power Products Inc., ha acquisito il controllo della società HYDRA DYNE TECH, con sede in Ontario, Canada. La società produce e commercializza cilindri oleodinamici, valvole e giunti rotanti. I prodotti sono progettati e personalizzati per le esigenze di alcuni tra i più importanti OEM nei settori delle macchine agricole e del movimento terra e delle attività forestali. I giunti rotanti, di cui Hydra Dyne Tech è un riconosciuto specialista, costituiscono una significativa estensione della gamma di componenti oleodinamici di Interpump. Hydra Dyne Tech ha chiuso il bilancio annuale al 31 agosto 2018 con vendite per 35,8 milioni e un EBITDA pari a 6,1 milioni, con una posizione finanziaria netta di 7,2 milioni (i valori sono espressi in CAD). Il prezzo pattuito per l'acquisizione del 75% è pari a 15,2 milioni di Euro; tra le parti sono state concordate opzioni Put e Call per il trasferimento della quota di minoranza a partire dal 2023.

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 (che richiama l'art. 154 bis comma 5 del TUF) del 14 maggio 1999 e successive modifiche

    1. I sottoscritti Fulvio Montipò e Carlo Banci, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2018.

    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato di Interpump Group S.p.A. e società controllate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, che riporta un totale attivo consolidato pari a 1.651.365 migliaia di euro, un utile netto consolidato di 173.862 migliaia di euro ed un patrimonio netto consolidato di 868.905 migliaia di euro:
    2. a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. b) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    4. c) la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 19 marzo 2019

Dott. Fulvio Montipò Dott. Carlo Banci

Presidente e Dirigente preposto alla redazione Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Interpump Group S.p.A., ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 del Codice Civile

All'Assemblea degli Azionisti della Società Interpump Group S.p.A.

Premessa

Il Collegio Sindacale di Interpump Group S.p.A. (di seguito anche "IPG" o "Società"), ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 (di seguito anche T.U.F.) e dell'art. 2429, co. 2 Codice Civile, è chiamato a riferire all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del Bilancio, sull'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio nell'adempimento dei propri doveri anche nella veste di "comitato per il controllo interno e la revisione contabile", sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati e sui risultati dell'esercizio sociale, oltreché a formulare proposte in ordine al Bilancio, all'approvazione dello stesso e alle materie di propria competenza.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 e sino alla data odierna il Collegio Sindacale ha effettuato l'attività di vigilanza attenendosi a quanto previsto dalla Legge, tenuto conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, delle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari, nonché delle previsioni contenute nell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010.

Il bilancio di IPG è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologate dall'Unione Europea, nonché conformemente ai provvedimenti emanati dalla Consob in attuazione dell'art. 9, co. 3, del D.Lgs. n. 38/2005.

Il Bilancio della Società è stato redatto a norma di legge ed è accompagnato dai documenti prescritti dal Codice Civile e dal T.U.F. Inoltre la Società secondo le disposizioni di legge ha presentato il bilancio consolidato e la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per l'esercizio 2018.

Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di vigilanza ad esso attribuiti mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati costituiti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione, audizioni del management della Società e del Gruppo, informazioni acquisite dalle competenti strutture aziendali, nonché mediante le ulteriori attività di controllo effettuate.

Nomina ed Indipendenza del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione, è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2017: è composto da Fabrizio Fagnola (Presidente), Alessandra Tronconi (Sindaco Effettivo), Federica Menichetti (Sindaco Effettivo), nonché da Roberta Senni e da Federico Quaiotti (Sindaci Supplenti). Esso resterà in carica per tre esercizi e scadrà alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio relativo all'esercizio 2019.

La nomina è avvenuta sulla base di due liste presentate rispettivamente dall'Azionista di maggioranza e da alcuni investitori istituzionali, soci di minoranza, in conformità alle disposizioni legislative, regolamentari e statutarie applicabili. Dalla lista di minoranza sono stati tratti il Presidente del Collegio Sindacale ed un Sindaco Supplente.

La composizione del Collegio Sindacale rispetta il criterio di riparto fra i generi di cui all'art. 148 del D.Lgs. n. 58/1998 (T.U.F.).

Il Collegio Sindacale all'atto della nomina e, successivamente, nel corso del 2018 ha verificato la sussistenza del requisito di indipendenza; la verifica è stata effettuata sulla base dei criteri previsti dalle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate emesse dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, pubblicate nell'aprile 2018 e dal Codice di Autodisciplina.

L'esito della verifica è stato comunicato, ai sensi dell'art. 144-novies co. 1-ter del Regolamento CONSOB n. 11971, e dell'articolo 8.C.1 del Codice di Autodisciplina al Consiglio di Amministrazione.

Attività di vigilanza e controllo del Collegio Sindacale

Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto

Il Collegio nell'espletamento dei compiti di sua competenza ha svolto l'attività di vigilanza prescritta dall'art. 2403 del Codice Civile, dall'art. 149 del D.Lgs. n. 58/1998, dall'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, dalle raccomandazioni della CONSOB in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale e facendo riferimento alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina nonchè alle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili - edizione 2018.

Nell'ambito delle sue funzioni, quindi, il Collegio Sindacale:

  • ha partecipato alle riunioni dell'Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione, vigilando sul rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che disciplinano il funzionamento degli organi della Società nonché il rispetto dei principi della corretta amministrazione;
  • ha vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai responsabili di alcune funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nell'ambito di un reciproco scambio di dati ed informazioni rilevanti;
  • ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, attraverso le informazioni dei responsabili delle rispettive funzioni, l'esame di documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione;
  • ha effettuato, nel corso dell'esercizio, 9 riunioni della durata di oltre 2 ore e trenta, ha inoltre partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione nonché dei comitati endoconsiliari (Comitato Controllo Rischi, Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, Comitato Remunerazione e Comitato Nomine);
  • ha vigilato sull'adeguatezza del flusso reciproco di informazioni tra la IPG e le sue controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del D. Lgs. n. 58/1998, assicurato dalle istruzioni emanate dalla direzione della Società nei confronti delle Società del Gruppo;
  • ha vigilato in merito agli adempimenti correlati alle norme del "Market abuse" e "Tutela del risparmio" in materia di "Internal Dealing", con particolare riferimento al trattamento delle informazioni privilegiate e alla procedura di diffusione dei comunicati e delle informazioni al pubblico. E' stato monitorato l'adeguamento della procedura adottata dalla Società per la gestione delle informazioni privilegiate e rilevanti redatta alla luce delle Linee Guida Consob n. 1/2017;
  • ha monitorato il recepimento, da parte del Gruppo IPG, degli obblighi derivanti dal Regolamento europeo n. 679/2016 in materia di protezione dei dati personali.

Inoltre, il Collegio:

• ha ottenuto dagli Amministratori adeguate informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate ai sensi dell'art. 150 co. 1 del T.U.F. Al riguardo, sia collegialmente che singolarmente, il Collegio ha posto particolare attenzione sul fatto che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge, allo statuto sociale e non fossero imprudenti o azzardate, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, in potenziale conflitto d'interessi o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale;

  • ha tenuto riunioni con i rappresentanti della Società di Revisione ai sensi dell'art. 150 co. 3 del T.U.F. e non sono emersi dati e/o informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione;
  • ha avuto scambi di informazioni con i Collegi Sindacali delle società direttamente ed indirettamente controllate da IPG S.p.A. ai sensi dell'art. 151 co. 1 e 2 del T.U.F.;
  • ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina a cui la Società aderisce come adeguatamente rappresentato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, nel rispetto dell'art. 124-ter del T.U.F. e dell'art. 89-bis del Regolamento Emittenti;
  • ha verificato, in relazione alla valutazione periodica da effettuarsi ai sensi dell'art. 3.C.5 del Codice di Autodisciplina, nell'ambito della vigilanza sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione, in merito alla valutazione positiva dell'indipendenza degli Amministratori.

Il Collegio Sindacale ha condiviso la valutazione positiva espressa dal Comitato Nomine e fatta propria dal Consiglio di Amministrazione, come richiesto dal criterio applicativo n. 1.C.1, lett. g) del Codice di Autodisciplina, in ordine alla dimensione ed alla composizione dell'organo consiliare ed al suo funzionamento nonché alla dimensione, alla composizione ed al funzionamento dei comitati consiliari. Nella valutazione sono stati utilizzati i criteri valutativi già adottati nel passato esercizio, sulla base delle risultanze di un questionario di autovalutazione, elaborato dal Comitato Nomine e compilato da tutti i membri del Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio dà, inoltre atto che:

  • ha rilasciato il proprio parere ai sensi dell'art. 2389 c.c. anche alla luce delle valutazioni del Comitato Remunerazione sulla proposta di remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche;
  • ha espresso il proprio parere favorevole come espressamente richiesto dal Codice di Autodisciplina, art. 7, criterio 7.C.1 - all'attribuzione della remunerazione al responsabile dell'Internal Audit.

Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull'attività di revisione legale dei conti

Ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010 (Testo Unico della Revisione Legale), il Collegio Sindacale, in cui si qualifica quale "Comitato per il Controllo Interno e per la Revisione Contabile", è chiamato a vigilare:

  • sul processo di informativa finanziaria;
  • sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio;
  • sulla Revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
  • sull'indipendenza della Società di Revisione in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di Revisione.

Il Collegio Sindacale ha svolto la sua attività con la collaborazione del Comitato Controllo e Rischi al fine di coordinare le rispettive competenze ed evitare sovrapposizione di attività.

Processo di informativa finanziaria

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'esistenza di norme e procedure relative al processo di

formazione e diffusione delle informazioni finanziarie. In merito si evidenzia che la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari illustra le modalità con cui il Gruppo ha definito il proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in relazione al processo di informativa finanziaria a livello Consolidato. Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari è Carlo Banci.

Il Dirigente preposto si avvale del supporto dell'Internal Audit al fine di verificare il funzionamento delle procedure amministrativo contabili attraverso attività di testing dei controlli.

Il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto adeguate informazioni sull'attività di monitoraggio dei processi aziendali ad impatto amministrativo-contabile nell'ambito del Sistema di controllo interno, effettuata sia nel corso dell'anno in relazione ai resoconti periodici sulla gestione, sia in fase di chiusura dei conti per la predisposizione del Bilancio, nel rispetto degli obblighi di monitoraggio ed attestazione a cui IPG S.p.A. è soggetta ai sensi della Legge n. 262/2005. Il Collegio Sindacale, in particolare, ha preso atto del Risk Assessment relativo all'anno 2018, nonché dell'aggiornamento semestrale sull'attività di test ex Legge n. 262/2005.

L'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile è stata valutata anche mediante l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione.

Non sono emerse particolari criticità ed elementi ostativi al rilascio dell'attestazione da parte del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e dell'Amministratore delegato circa l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di esercizio di IPG S.p.A. e del Bilancio Consolidato per l'esercizio 2018.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della normativa relativa alla formazione e pubblicazione della Relazione Finanziaria Semestrale e dei Resoconti Intermedi sulla Gestione, nonché sulle impostazioni date alle stesse e sulla corretta applicazione dei principi contabili, anche utilizzando le informazioni ottenute dalla Società di Revisione.

Inoltre, si dà atto che:

  • la Società di Revisione incaricata della Revisione legale dei conti ha illustrato al Collegio i controlli effettuati e negli incontri periodici con il Collegio Sindacale non ha evidenziato rilievi;
  • il Collegio Sindacale ha vigilato sulla Revisione dei conti annuali e consolidati informandosi e confrontandosi con la Società di Revisione, anche alla luce delle novità introdotte in merito alla relazione della Società di Revisione a far tempo dalla revisione del bilancio 2017.

In particolare sono state illustrate al Collegio tutte le principali fasi dell'attività di revisione ivi compresa l'individuazione delle aree di rischio con descrizione delle relative procedure adottate, inoltre sono stati ripercorsi i principali principi contabili applicati da IPG. Il Collegio dà altresì atto che la Società di Revisione EY S.p.A. ha rilasciato i propri giudizi sul bilancio consolidato e sul bilancio separato in data odierna (29 marzo 2019) ed ha altresì rilasciato in pari data la Relazione Aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale prevista dall'art. 11 del regolamento UE 2014/537.

Il Collegio Sindacale nel corso del suo mandato ha vigilato sull'indipendenza della Società di Revisione EY S.p.A., verificando la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile con riferimento ad IPG ed alle società controllate ed ottenendo esplicita conferma dalla Società di Revisione circa la sussistenza del requisito dell'indipendenza da parte della stessa. La dichiarazione relativa all'indipendenza è stata inclusa, ai sensi dell'art. 11, co. 2, lett. a), del Regolamento UE 2014/537, nella suddetta Relazione Aggiuntiva.

Nel dettaglio i compensi corrisposti dal Gruppo IPG alla Società di Revisione e alle società appartenenti alla rete della Società di Revisione medesima per il 2018 sono i seguenti:

Revisione contabile: Euro 1.076 migliaia
Attestazione sulla dichiarazione consolidata non finanziaria: Euro 48 migliaia
Per un totale di: Euro 1.124 migliaia

Si precisa che nel corso del 2018 si sono verificate modifiche del perimetro oggetto della revisione, con conseguente integrazione dei corrispettivi, in relazione all'entrata di nuove società nell'area di consolidamento in conseguenza delle acquisizioni effettuate dal gruppo. Alla luce di quanto indicato, il Collegio Sindacale ritiene che sussista il requisito di indipendenza della Società di Revisione EY S.p.A..

Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e sull'assetto organizzativo

Il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato l'adeguatezza del controllo interno e l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio. Il Collegio Sindacale dà atto di aver verificato le attività maggiormente rilevanti svolte dal complessivo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi tramite la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato operazioni con parti correlate cui hanno partecipato:

  • l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • la funzione Internal Audit/Internal Audit, Risk & Compliance;
  • il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili;
  • l'Organismo di Vigilanza;
  • il responsabile dei sistemi informativi.

Nell'ambito di tale attività, in particolare, il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto ed esaminato:

  • le relazioni periodiche sull'attività svolta, predisposte dal Comitato Controllo e Rischi e dalla Direzione Internal Audit/ Internal Audit, Risk & Compliance;
  • i reports redatti, alla conclusione delle attività di verifica e monitoraggio, dalla Direzione Internal Audit/Internal Audit, Risk & Compliance, con le relative risultanze, le azioni raccomandate ed i controlli dell'attuazione delle suddette azioni;
  • gli aggiornamenti periodici sull'evoluzione del processo di gestione dei rischi, l'esito delle attività di monitoraggio ed assessment effettuate dall'Internal Audit/Internal Audit, Risk & Compliance e dal Group Risk Management & Corporate Finance nonché gli obiettivi raggiunti.

Il Collegio ha preso atto, condividendolo, dell'aggiornamento della Politica di gestione del rischio nel Gruppo IPG. Il Collegio ha, quindi, esaminato con cadenza semestrale le relazioni periodiche sull'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza ed ha esaminato il piano di attività ed il budget assegnato per l'anno 2018. Analogamente il Collegio ha preso atto dell'attività di compliance a quanto previsto dal D.Lgs. n. 231/2001 e del piano delle attività per il 2018 esaminando e condividendo la proposta di aggiornamento del Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. n. 231/2001.

A seguito dell'attività svolta nel periodo, come sopra dettagliata, il Collegio Sindacale ha condiviso la valutazione positiva espressa dal Comitato Controllo e Rischi in ordine all'adeguatezza del Sistema di controllo interno e gestione dei rischi.

Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Sulla base delle informazioni acquisite e delle analisi condotte nell'attività di vigilanza, è emerso che le operazioni di maggior rilievo, finanziario e patrimoniale, compiute dalla Società, anche per il tramite di imprese direttamente partecipate, sono quelle di seguito descritte e più dettagliatamente illustrate nella Relazione sulla gestione.

In particolare l'attività di Interpump Group S.p.A. è consistita, come negli esercizi precedenti, nell'ordinaria attività industriale, nel coordinamento strategico e gestionale del Gruppo, nella ricerca dell'ottimizzazione dei flussi finanziari di Gruppo e nell'attività di ricerca e selezione di acquisizioni di partecipazioni con lo scopo di accelerare la crescita del Gruppo stesso. Rientrano in questa strategia di crescita per linee esterne le acquisizioni perfezionate nel 2018 di Gruppo GS Hydro, Ricci Engineering S.r.l e Fluinox Procesos S.L.U.

Inoltre a seguito dell'attività di vigilanza e controllo svolta nell'esercizio, il Collegio Sindacale può attestare che:

  • nel corso dell'attività svolta, non sono emerse omissioni, irregolarità né fatti censurabili o comunque significativi tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente Relazione;
  • non sono pervenuti al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell'art. 2408 Codice Civile né esposti da parte di terzi;
  • non sono state individuate operazioni né con terzi, né infragruppo e/o con parti correlate tali da evidenziare profili di atipicità o di inusualità, per contenuti, natura, dimensioni e collocazione temporale.

Attività di vigilanza sull'attuazione delle regole di governo societario

Il Collegio ha valutato l'applicazione delle regole sul governo societario previste dal Codice di Autodisciplina cui IPG aderisce e il relativo grado di adesione principalmente tramite analisi della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e confronto dei suoi contenuti con quanto emerso nel corso della generale attività di vigilanza svolta nel corso del mandato. In particolare si è valutato il rispetto dell'obbligo da parte di IPG di informare il mercato, nella relazione sul governo societario, sul proprio grado di adesione al Codice stesso, anche ai sensi di quanto previsto dall'art. 123 bis del TUF.

E' opinione del Collegio che la relazione sulla corporate governance sia stata redatta secondo le istruzioni al Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana.

Ulteriore attività di vigilanza in relazione al Bilancio di esercizio, al Bilancio Consolidato e alla Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria

Per quanto riguarda il Bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2018, il Bilancio consolidato chiuso alla stessa data nonché la relativa Relazione sulla gestione, si segnala quanto segue:

  • il Collegio Sindacale ha accertato, tramite verifiche dirette e informazioni assunte dalla Società di Revisione, l'osservanza delle norme di legge che regolano la formazione e l'impostazione del Bilancio d'esercizio, del Bilancio Consolidato e della Relazione sulla Gestione, nonché degli schemi di bilancio adottati, attestando il corretto utilizzo dei principi contabili, descritti nelle Note al Bilancio e nella Relazione sulla gestione;
  • in applicazione della Delibera CONSOB n. 15519/2006 sono espressamente indicati negli schemi di bilancio gli effetti dei rapporti con parti correlate;
  • il Bilancio risponde ai fatti ed alle informazioni di cui il Collegio Sindacale è venuto a conoscenza nell'ambito dell'esercizio dei suoi doveri di vigilanza e dei suoi poteri di controllo ed ispezione;
  • per quanto consta al Collegio Sindacale, gli Amministratori nella redazione del Bilancio non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423 co. 5 Codice Civile;
  • l'Amministratore Delegato ed il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato l'attestazione, ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni e dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/1998 (T.U.F.);
  • la Relazione sulla Gestione risponde ai requisiti di legge ed è coerente con i dati e le risultanze del Bilancio; essa fornisce la necessaria informativa sull'attività e sulle operazioni di rilievo, di cui il Collegio Sindacale è stato messo al corrente nel corso dell'esercizio, sui principali rischi della Società e delle società controllate, sulle operazioni infragruppo e con parti correlate, nonché sul processo di adeguamento dell'organizzazione societaria ai principi di governo societario, in coerenza con il Codice di Autodisciplina delle società quotate;
  • ai sensi di quanto previsto dall'art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998 (T.U.F.), viene presentata all'Assemblea degli Azionisti la Relazione sulla remunerazione, di cui il Collegio Sindacale ha esaminato e condiviso l'impostazione seguita nella predisposizione, in occasione di una riunione congiunta con il Comitato Remunerazione.

In relazione alla presentazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, il Collegio, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel decreto stesso e nella delibera CONSOB n. 20267 del 18/01/2018 per la predisposizione delle dichiarazioni in oggetto acquisendo altresì l'attestazione rilasciata dal revisore designato EY S.p.A. datata 29 marzo 2019. Da tale attività non sono emersi fatti suscettibili di segnalazione nella presente relazione.

Proposta all'Assemblea

Il Collegio Sindacale esprime parere favorevole all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2018 e non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta di deliberazione presentata dal Consiglio di Amministrazione così come formulata nella Relazione degli Amministratori.

S. Ilario d'Enza, 29 marzo 2019

Il Collegio Sindacale

_____________ Fabrizio Fagnola

_____________

Alessandra Tronconi

________________ Federica Menichetti

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Aspetti chiave
Valutazione dell'avviamento

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Interpump Group S.p.A.

Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018

Indice

Pagina
Interpump Group S.p.A. Relazione sulla gestione dell'esercizio 2018 della Capogruppo 129
Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 della Capogruppo
Interpump Group S.p.A. 141
Situazione patrimoniale-finanziaria 143
Conto economico 145
Conto economico complessivo 146
Rendiconto finanziario 147
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto 149
Note illustrative al bilancio di Interpump Group S.p.A. 150
1 Informazioni generali 150
2 Principi contabili adottati:
2.1 Principi contabili di riferimento 150
2.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni
efficaci dal 1° gennaio 2018 ed adottati dalla società 150
2.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni
efficaci dal 1° gennaio 2018, ma non rilevanti per
la società 151
2.1.3 Principi contabili ed emendamenti non ancora
applicabili e non adottati in via anticipata dalla
società
152
2.2 Informazioni settoriali 155
2.3 Trattamento delle operazioni in valuta estera 155
2.4 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale)
ed operazioni discontinue 155
2.5 Immobili, impianti e macchinari 156
2.6 Avviamento 157
2.7 Altre immobilizzazioni immateriali 157
2.8 Impairment di attività 158
2.9 Partecipazioni 159
2.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 159
2.11 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie
ed Altre attività 159
2.12 Strumenti finanziari derivati 161
2.13 Rimanenze 161
2.14
2.15
Capitale sociale ed Azioni Proprie
Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari,
162
Debiti Finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività) 162
2.16 Passività per benefit ai dipendenti 162
2.17 Imposte sul reddito 16
2.18 Fondi rischi ed oneri 164
2.19
Ricavi
164
2.20
Costi
165
3 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 165
4 Crediti commerciali 165
5 Rimanenze 166
6 Altre attività correnti 166
7 Immobili, impianti e macchinari 167
8 Avviamento 168
9 Altre immobilizzazioni immateriali 169
10 Partecipazioni in società controllate 170
11 Altre attività finanziarie 172
12 Imposte differite attive e passive 172
13 Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari 173
14 Altre passività correnti 174
15 Fondi rischi ed oneri 174
16 Passività per benefit ai dipendenti 175
17 Capitale sociale 176
18 Riserve 181
19 Informazioni sulle attività e passività finanziarie 183
20 Informazioni sui rischi finanziari 184
21 Vendite nette 188
22 Altri ricavi netti 188
23 Costi per natura 189
24 Proventi ed oneri finanziari 189
25 Imposte sul reddito 190
26 Utile per azione 191
27 Note al rendiconto finanziario 191
28 Impegni 192
29 Operazioni con parti correlate 192
30 Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 193
31 Proposta all'assemblea 193
Allegato 1: Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter
del regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche
e integrazioni 194
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
della Interpump Group S.p.A.
195

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2018 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

La Società monitora la propria gestione utilizzando alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria della Società, rappresentando inoltre strumenti che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative. Pertanto il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre Società e quindi con esse comparabile. Tali indicatori alternativi di performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici della Società e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine essi risultano elaborati con continuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente Relazione Finanziaria Annuale.

Gli indicatori di performance utilizzati dalla Società sono definiti come segue:

  • Utile/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma delle Vendite nette e dagli Altri ricavi operativi meno i Costi operativi (Costo del venduto, Spese commerciali, amministrative e generali, ed altri costi operativi);
  • Utile/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli Ammortamenti e gli Accantonamenti;
  • Indebitamento finanziario netto (Posizione finanziaria netta): è calcolato come somma dei Debiti finanziari e dei Debiti bancari meno Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • Investimenti in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali al netto dei Disinvestimenti;
  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per il Gruppo ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali;
  • Capitale investito: calcolato come somma tra Patrimonio netto e Posizione finanziaria netta, inclusi i debiti per acquisto di partecipazioni.

Interpump Group S.p.A. presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

L'attività di Interpump Group S.p.A. è consistita, come negli esercizi precedenti, oltre che nell'ordinaria attività industriale, nel coordinamento strategico e gestionale del Gruppo, nella ricerca dell'ottimizzazione dei flussi finanziari di Gruppo e nell'attività di ricerca e selezione di acquisizioni di partecipazioni con lo scopo di accelerare la crescita del Gruppo stesso. Rientrano in questa strategia di crescita per linee esterne le acquisizioni effettuate nel 2018 del Gruppo GS Hydro, di Ricci Engineering S.r.l., di Fluinox Procesos S.L.U.. Per una più completa disamina di queste operazioni si rimanda alla "Relazione sulla gestione 2018" a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2018.

1 Andamento reddituale

Interpump Group S.p.A. ha realizzato ricavi netti per 103,6 milioni di euro (100,1 milioni di euro nel 2017) con una crescita del 3,5%. L'analisi per area geografica dei ricavi delle vendite e delle prestazioni è esposta in sede di commento di tale voce nelle note al bilancio.

Il costo del venduto ha rappresentato il 62,0% del fatturato (59,8% nel 2017). I costi di produzione, che sono ammontati a 35,6 milioni di euro (32,7 milioni di euro nel 2017), sono stati il 34,4% delle vendite (32,7% nel 2017). I costi di acquisto delle materie prime e dei componenti comprati sul mercato, comprensivi della variazione delle rimanenze, sono stati pari a 28,7 milioni di euro pari al 27,7% delle vendite (27,1 milioni di euro nel 2017).

Le spese commerciali sono state pari a 6,1 milioni di euro (5,9 milioni di euro nel 2017) ed hanno mantenuto invariata la loro incidenza sulle vendite rispetto al 2017.

Le spese generali ed amministrative sono state pari a 17,4 milioni di euro (16,9 milioni di euro nel 2017) ed hanno ridotto la loro incidenza sulle vendite di 0,1 punti percentuali.

Il costo del personale complessivo è stato pari a 28,1 milioni di euro (27,0 milioni di euro nel 2017) per un numero medio di 472 dipendenti (454 dipendenti nel 2017). Il costo pro-capite è risultato sostanzialmente in linea con quello dell'anno precedente (-0,1%).

Bilancio di esercizio al 31-12-2018 – Interpump Group S.p.A.

La riconciliazione del conto economico per ottenere i risultati intermedi è la seguente:

2018
(€/000)
% sulle
vendite
2017
(€/000)
% sulle
vendite
Utile ordinario prima dei componenti finanziari 95.048 88.398
Dividendi (77.192) (69.605)
Perdita di valore di partecipazioni 17 -
Utile operativo (EBIT) 17.873 17,3% 18.793 18,8%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 4.752 4.686
Margine operativo lordo (EBITDA) 22.625 21,8% 23.479 23,5%

Il risultato operativo (EBIT) è stato di 17,9 milioni di euro, pari al 17,3% delle vendite a fronte dei 18,8 milioni di euro del 2017 (18,8% delle vendite), con un decremento dell'incidenza sulle vendite di 1,5 punti percentuali.

L'EBITDA (margine operativo lordo) è stato di 22,6 milioni di euro, pari al 21,8% delle vendite a fronte dei 23,5 milioni di euro del 2017 che rappresentava il 23,5% delle vendite, con un decremento dell'incidenza sulle vendite di 1,7 punti percentuali.

L'esercizio al 31 dicembre 2018 si è chiuso con un utile netto di 87,9 milioni di euro (80,4 milioni di euro nel 2017). L'incremento è dovuto al diverso importo dei dividendi ricevuti da società controllate che sono stati 77,1 milioni di euro nel 2018 e 69,6 milioni di euro nel 2017 (+7,5 milioni).

Il tax rate del periodo, al netto dei dividendi, è stato del 30,3% rispetto al 30,2% del 2017.

2 Situazione patrimoniale

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fonti e impieghi.

31/12/2018
(€/000)
% 31/12/2017
(€/000)
%
Crediti verso clienti 16.885 14.297
Magazzino netto 23.929 20.910
Altre attività correnti 50.279 35.464
Debiti verso fornitori (15.767) (13.050)
Debiti tributari a breve termine (441) (856)
Quota a breve termine per fondi e rischi - -
Altre passività a breve (6.707) (6.207)
Capitale circolante netto operativo 68.178 9,7 50.558 7,3
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 30.345 28.482
Avviamento 34.043 34.043
Partecipazioni 460.364 460.491
Altre immobilizzazioni finanziarie 113.610 122.370
Altre attività non correnti 2.607 2.885
Passività per benefit a dipendenti (5.043) (5.230)
Quota a medio lungo termine per fondi e rischi (60) (17)
Altre passività a medio/lungo termine (987) (776)
Totale immobilizzazioni nette 634.879 90,3 642.248 92,7
Totale capitale investito 703.057 100,0 692.806 100,0
Finanziato da:
Totale patrimonio netto 395.150 56,2 379.800 54,8
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (12.897) (22.669)
Debiti bancari 487 341
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 129.834 122.618
Debiti per acquisto di partecipazioni a breve termine 1.369 2.110
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide)
a breve termine 118.793 16,9 102.400 14,8
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 189.114 26,9 210.606 30,4
Totale fonti di finanziamento 703.057 100,0 692.806 100,0

Lo schema riclassificato della situazione patrimoniale-finanziaria adottato permette di apprezzare la solidità patrimoniale della società, evidenziando la capacità della stessa di mantenere un equilibrio finanziario nel medio/lungo termine.

3 Investimenti

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati pari a 5,8 milioni di euro (4,1 milioni di euro nel 2017) e sono dovuti al normale rinnovo ed ammodernamento degli impianti e delle attrezzature. La differenza con gli investimenti indicata nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Le immobilizzazioni immateriali hanno avuto un incremento di 0,8 milioni (0,6 milioni di euro nel 2017), quasi interamente relativo ai costi di sviluppo prodotti capitalizzati.

4 Finanziamenti

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 era di 306,5 milioni di euro (310,9 milioni di euro al 31/12/2017). Dalla successiva tabella si può notare la movimentazione del periodo:

2018 2017
(€/000) (€/000)
Posizione finanziaria netta iniziale (310.896) (287.749)
Cash flow reddituale generato 15.802 15.194
Liquidità generata (assorbita) dal capitale circolante commerciale (3.464) (501)
Liquidità generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti 461 (353)
Investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali (6.033) (4.627)
Proventi finanziari incassati 1.617 2.065
Altri (157) (23)
Free cash flow 8.226 11.755
Incasso (Pagamento) per la cessione (l'acquisto) di partecipazioni 416 (96.630)
Acquisto azioni proprie (54.183) -
Incassi per la vendita di azioni proprie per stock option 540 3.376
Dividendi incassati 58.425 71.924
Dividendi pagati (22.532) (21.356)
Variazione altre immobilizzazioni finanziarie 29 22
Rimborsi (Erogazioni) di finanziamenti da (a) società controllate 13.437 7.762
Liquidità netta generata (impiegata) 4.358 (23.147)
Posizione finanziaria netta finale (306.538) (310.896)

La posizione finanziaria netta è così composta:

31/12/2018 31/12/2017 01/01/2017
(€/000) (€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12.897 22.669 87.956
Debiti bancari (487) (341) (433)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (129.834) (122.618) (92.673)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (189.114) (210.606) (282.599)
Totale (306.538) (310.896) (287.749)

Al 31 dicembre 2018 tutti i covenant dei finanziamenti risultavano ampiamente rispettati.

5 Rapporti con le società controllate

La società opera anche attraverso società controllate con le quali intrattiene rapporti commerciali e finanziari a normali condizioni di mercato. Nella tabella riportiamo il dettaglio di detti rapporti (importi espressi in €/000):

Crediti Ricavi
31/12/2018 31/12/2017 2018 2017
Società controllate:
General Pump Inc. 3.262 3.013 20.074 20.122
NLB Corporation Inc. 372 11 2.350 1.410
Interpump Hydraulics India Ltd 1.349 409 1.764 943
General Pump China Inc. 635 264 839 595
Muncie Power Inc. 92 15 345 380
Interpump Hydraulics S.p.A. 398 494 130 74
Hammelmann Bombas e Sistemas Ltda 50 46 100 115
AVI S.r.l. 14 12 52 41
Interpump Hydraulics Middle East FZE 5 2 10 4
Hammelmann S.L. 7 2 58 89
IMM Hydraulics S.p.A. 240 150 333 175
Hammelmann GmbH 10.013 84 109 107
Inoxihp S.r.l. 64 13 97 49
Walvoil S.p.A. 22 61 8 8
Hydroven S.r.l. 2 10 11 7
Interpump South Africa Pty Ltd 1 - 1 2
Interpump Hydraulics (UK) Ltd - 5 4 7
Unidro Contarini Sarl 1 - 6 6
Tubiflex S.p.A. - - 3 3
Tekno Tubi S.r.l. 10 11 2 2
Teknova S.r.l. (in liquidazione) 12 12 - -
Contarini Leopoldo S.r.l. 2 9 - -
Oleodinamica Panni S.r.l. 2 8 - -
Walvoil Fluid Power Korea Llc - 1 4 1
SIT S.p.A. - - 4 1
Hydrocar Chile S.A. - - 7 6
Inoxpa S.A. 10.011 3 80 23
Inoxpa South Africa 12 11 32 30
Inoxpa Colombia Sas 1 - 54 82
Improved Solutions Unipessoal Ltda 2 - 6 -
Inoxpa Solutions Moldova 32 - 32 -
Inoxpa Ltd 8 - 83 -
Inoxpa Skandinavien A/S - - 1 -
Mariotti & Pecini S.r.l. 3 - 27 2
Interpump Piping GS S.r.l. 35 - 10 -
GS-Hydro Singapore Pte Ltd 1 - 2 -
GS-Hydro Korea Ltd 59 - 58 -
GS-Hydro Denmark AS 6 - 20 -
Bilancio di esercizio al 31-12-2018 – Interpump Group S.p.A.
-------------------------------------------------------------- --
Crediti Ricavi
31/12/2018 31/12/2017 2018 2017
Società controllate:
GS-Hydro Piping Systems Co. Ltd 52 - 51 -
GS-Hydro Benelux B.V. 25 - 31 -
GS-Hydro Austria Gmbh 15 - 56 -
GS-Hydro Sp Z O O 9 - 34 -
GS-Hydro S.A.U 105 - 104 -
GS-Hydro U.S. Inc. 16 - 23 -
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos Ltda 1 - 9 -
GS-Hydro System GmbH 1 - 5 -
GS- Hydro UK Ltd 97 - 91 -
GS-Hydro Ab 4 - 14 -
GS-Hydro Hong Kong Ltd 1 - - -
Totale 27.049 4.646 27.134 24.284

I crediti verso Interpump Hydraulics S.p.A., Teknova S.r.l., IMM Hydraulics S.p.A., Tekno Tubi S.r.l., Inoxpa S.A:, Interpump Piping GS S.r.l., GS-Hydro Benelux B.V., GS-Hydro UK Ltd e Walvoil S.p.A. includono, oltre alla componente dei crediti commerciali, anche la parte dei proventi finanziari non incassati che ammontano rispettivamente a 334 €/000, 12 €/000, 49 €/000, 9 €/000, 4 €/000, 23 €/000, 5 €/000, 4 €/000 e 0 €/000 (420 €/000, 12 €/000, 23 €/000, 9 €/000, 0 €/000, 0 €/000, 0 €/000, 0 €/000 e 14 €/000 nel 2017). Il credito verso Hammelmann GmbH e Inoxpa S.A., entrambi per 10.000 €/000, si riferisce al dividendo deliberato. Tutti gli altri crediti si riferiscono a rapporti di natura commerciale regolati a normali condizioni di mercato.

Debiti Costi
31/12/2018 31/12/2017 2018 2017
Società controllate:
SIT S.p.A. 114 59 488 329
Hammelmann GmbH - - 72 161
Interpump Hydraulics S.p.A. 553 486 275 176
General Pump Inc. 8 - 38 32
IMM Hydraulics S.p.A. 173 39 309 75
NLB Corporation Inc. - 17 - 2
General Pump China Inc. - - 67 37
Inoxihp S.r.l. - 1 - 1
Hydroven S.r.l. 11 3 73 43
Walvoil S.p.A. 12 2 40 30
Inoxpa S.A. 10 - 21 6
Inoxpa Solution Moldova - - 15 -
Interpump Piping GS S.r.l. 16 - - -
Totale società controllate 897 607 1.398 892

Il debito verso Interpump Hydraulics S.p.A. si riferisce sia per il 2017 che per il 2018 per 411 €/000 all'inclusione nel consolidato fiscale nazionale, scaduto nel 2016, e non rinnovato. Il debito verso Interpump Piping GS S.r.l. sorto nel 2018 si riferisce per 16 €/000 all'inclusione nel consolidato fiscale nazionale. Tutti gli altri debiti si riferiscono a rapporti di natura commerciale regolati a normali condizioni di mercato.

I rapporti di natura finanziaria sono i seguenti (importi espressi in €/000):

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2018 31/12/2017 2018 2017
Società controllate:
Interpump Hydraulics S.p.A. 106.590 136.590 1.255 1.360
Walvoil S.p.A. - 6.000 11 85
IMM Hydraulics S.p.A. 20.500 10.500 154 93
Tekno Tubi S.r.l. 3.540 3.540 35 38
Inoxpa S.A. 1.763 - 15 -
Interpump Piping GS S.r.l. 9.000 - 90 -
GS-Hydro Benelux B.V. 1.000 - 8 -
GS- Hydro UK Ltd 500 - 4 -
Totale 142.893 156.630 1.572 1.576

Al 31 dicembre 2018 sui finanziamenti intercompany attivi i tassi applicati erano pari all'Euribor (3 o 6 mesi) maggiorato di uno spread che oscillava nel range di 80 punti base e 100 punti base.

I dividendi rilevati nel conto economico sono stati i seguenti (importi espressi in €/000):

2018 2017
Interpump Hydraulics S.p.A. - 25.000
Hammelmann GmbH 27.000 25.000
NLB Corporation Inc. 7.592 2.635
General Pump Inc. 5.138 5.416
Walvoil S.p.A. 13.000 6.500
Tubiflex S.p.A. 3.200 4.000
Inoxpa S.A. 20.000 -
Mariotti & Pecini S.r.l. 735 -
Inoxihp S.r.l. 527 1.054
Totale 77.192 69.605

Al 31 dicembre 2018 restano da incassare ancora 10.000 €/000 di dividendi deliberati da Inoxpa S.A. e 10.000 €/000 deliberati da Hammelmann GmbH.

6 Operazioni con parti correlate

I rapporti con parti correlate sono relativi ad affitti di stabilimenti di proprietà di società controllate da attuali soci e da amministratori della Capogruppo per 671 €/000 (666 €/000 nel 2017) e ad altri costi per 15 €/000 (15 €/000 nel 2017); la società non ha sostenuto nel 2018 costi relativi alle consulenze prestate da entità collegate ad amministratori e sindaci della Capogruppo (172 €/000 invece nel 2017). I costi per affitti risultano imputati nel costo del venduto per 504 €/000 (500 €/000 nel 2017) e nei costi generali ed amministrativi per 167 €/000 (166 €/000 nel 2017).

La società al 31 dicembre 2018 ha impegni per 1.333 €/000 (2.004 €/000 nel 2017) relativi a contratti di affitto con parti correlate.

Le suddette operazioni sono state effettuate a normali condizioni di mercato.

7 Esposizione a rischi ed incertezze e Fattori di rischio finanziario

La società è esposta ai normali rischi ed incertezze tipiche di un'attività imprenditoriale. I mercati nei quali la società opera sono mercati mondiali di nicchia e pertanto di contenute dimensioni con pochi concorrenti rilevanti. Tali caratteristiche dei mercati costituiscono una forte barriera all'ingresso di nuovi concorrenti, a causa degli importanti effetti legati alle economie di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. La società vanta posizioni di leadership mondiale che mitigano le incertezze ed i rischi dell'attività imprenditoriale.

L'attività della società è esposta a vari rischi finanziari: rischio di mercato (comprensivo del rischio di tasso di cambio e del rischio di tasso di interesse), rischio di credito e rischio di liquidità. Il programma di gestione dei rischi è basato sull'imprevedibilità dei mercati finanziari ed ha l'obiettivo di minimizzare gli eventuali impatti negativi sulle performance finanziarie della società. Interpump Group S.p.A. può utilizzare strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio ed al rischio di tasso di interesse. La società non detiene strumenti finanziari derivati di carattere speculativo, secondo quanto stabilito dalla procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

(a) Rischi di mercato

(i) Rischio di tasso di cambio

La società opera a livello internazionale ed è esposta al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano. La società infatti fattura in dollari alle proprie controllate americane e anche ad un importate cliente americano. Attualmente la politica della società è quella di non coprire le transazioni in valuta ricorrenti e di coprire, eventualmente, solo le esposizioni non ricorrenti o in termini di ammontare o in termini di frequenza temporale con cui avvengono.

(ii) Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio lungo termine erogati a tasso variabile. La politica della società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3 anni).

(b) Rischio di credito

La società non ha significative concentrazioni di crediti. E' politica della società di vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido predefiniti. La società storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.

(c) Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business della società, che si sostanzia anche in frequenti acquisizioni, è politica della società avere a disposizione linee di credito stand by che possono essere utilizzate con brevi preavvisi.

(d) Rischio di prezzo e di cash flow

La società è soggetta al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare di ottone, alluminio ed acciaio. La politica della società è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni con i fornitori a medio periodo oppure con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione.

I ricavi ed il cash flow delle attività operative della società risultano essere influenzati dalle variazioni delle attività generatrici di interessi in maniera limitata.

8 Ambiente, salute e sicurezza

La Società effettua solo produzioni meccaniche e assemblaggi di componenti, senza emissioni di sostanze inquinanti nell'ambiente. Il processo produttivo avviene nel pieno rispetto della normativa vigente. La Società è esposta ai rischi connessi alle tematiche della salute, della sicurezza sul lavoro e dell'ambiente tipici di una Società che svolge attività produttive e commerciali in diversi contesti geografici.

La Società in tema di ambiente e salute e sicurezza sul lavoro applica le norme internazionali ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001.

La Società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta rispetto alla presente. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2018, redatta secondo i GRI Standards e sottoposta ad esame limitato da parte di EY S.p.A., è disponibile sul sito internet della Società.

9 Altre informazioni

Nel corso del 2018 sono stati portati a termine 6 nuovi progetti di cui 3 relativi a nuove versioni di pompe e a componenti meccanici per pompe ad alta ed altissima pressione e 3 relativi a applicazioni destinate all'industria alimentare, ed inoltre sono stati aperti 10 nuovi progetti. La strategia della società, nei prossimi anni, sarà sempre quella di continuare ad investire in maniera significativa in ricerca e sviluppo al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I costi di sviluppo prodotti sono stati capitalizzati, in ragione della loro utilità pluriennale e sono ammontati per il 2018 a 655 migliaia di euro, mentre quelli spesati a conto economico sono ammontati a 261 migliaia di euro.

La società deteneva, al 31 dicembre 2018, in portafoglio n. 3.413.489 azioni pari al 3,135% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 21,0343.

Relativamente ai piani di stock options ed alle azioni della società e delle società controllate detenute dagli amministratori, sindaci e direttori generali si rimanda alla "Relazione sulla gestione del 2018" presentata a corredo del bilancio consolidato.

Informiamo che la società non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento, e che il Gruppo IPG Holding S.r.l. con sede a Milano è la società che redige il bilancio consolidato che include i dati della Interpump Group S.p.A. e delle sue società controllate. Tale bilancio consolidato è disponibile presso il registro delle imprese di Milano.

10 Fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Considerato il breve lasso di tempo intercorso dal 31 dicembre 2018, ed alla luce del periodo di tempo storicamente limitato coperto dal portafoglio ordini, non sono disponibili informazioni sufficienti sulla base delle quali formulare previsioni sull'andamento dell'esercizio in corso. Non si sono verificati comunque altri eventi meritevoli di essere riportati nella presente relazione e l'attività della società è proseguita regolarmente.

11 Proposta all'Assemblea

L'utile di esercizio è stato pari a Euro 87.931.504 e proponiamo:

  • di attribuire un dividendo di € 0,22 a ciascuna delle azioni in circolazione comprensivo del diritto di cui all'art. 2357-ter comma 2 del Codice Civile;
  • il residuo a riserva straordinaria, avendo la riserva legale raggiunto il quinto del capitale sociale.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 19 marzo 2019

Per il Consiglio di Amministrazione

Dott. Fulvio Montipò

Presidente e Amministratore Delegato

Bilancio di esercizio al 31-12-2018 – Interpump Group S.p.A.

Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

INTERPUMP GROUP S.p.A.

Sede Legale: S. Ilario d'Enza (RE) Via E. Fermi, 25 Capitale Sociale: € 56.617.232,88 Tribunale di Reggio Emilia - Registro Imprese n° 117217 Codice fiscale 11666900151 Partita IVA 01682900350

Bilancio di esercizio al 31-12-2018 – Interpump Group S.p.A.

Situazione patrimoniale-finanziaria

Euro Note 31/12/2018 31/12/2017
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3 12.897.125 22.668.746
Crediti commerciali 4, 19 16.884.883 14.296.932
Crediti per dividendi 20.000.000 -
Rimanenze 5 23.929.241 20.909.603
Crediti tributari 674.127 922.012
Attività finanziarie correnti 11, 19 29.283.175 34.260.000
Altre attività correnti 6, 19 321.598 283.388
Totale attività correnti 103.990.149 93.340.681
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7 27.289.962 24.806.309
Avviamento 8 34.043.360 34.043.360
Altre immobilizzazioni immateriali 9 3.054.964 3.675.742
Partecipazioni in società controllate 10 460.363.638 460.491.140
Altre attività finanziarie 11, 19 113.610.341 122.370.340
Crediti tributari 1.060.185 1.088.656
Imposte differite attive 12 1.537.279 1.786.774
Altre attività non correnti 9.143 9.674
Totale attività non correnti 640.968.872 648.271.995
Totale attività 744.959.021 741.612.676
Euro Note 31/12/2018 31/12/2017
PASSIVITA'
Passività correnti
Debiti commerciali 4, 19 15.766.395 13.049.930
Debiti bancari 487.283 340.825
Debiti finanziari fruttiferi di interessi
(quota corrente) 13, 19 129.834.000 122.618.592
Debiti tributari 441.181 856.268
Altre passività correnti 15 8.076.348 8.317.491
Totale passività correnti 154.605.207 145.183.106
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 13, 19 189.113.881 210.606.054
Passività per benefit ai dipendenti 16 5.043.694 5.230.106
Imposte differite passive 12 986.796 775.669
Fondi rischi ed oneri 15 59.637 17.362
Totale passività non correnti 195.204.008 216.629.191
Totale passività 349.809.215 361.812.297
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 17 54.842.219 55.805.122
Riserva legale 18 11.323.447 11.323.447
Riserva sovrapprezzo azioni 17 70.390.032 120.389.782
Riserva per rimisurazione piani a benefici definiti (2.010.624) (1.960.165)
Altre riserve 18 260.604.732 194.242.193
Totale patrimonio netto 395.149.806 379.800.379
Totale patrimonio netto e passività 744.959.021 741.612.676

Conto economico

Euro Note 2018 2017
Vendite nette 21 103.597.412 100.083.466
Costo del venduto 23 (64.262.879) (59.873.846)
Utile lordo industriale 39.334.533 40.209.620
Altri ricavi netti 22 2.109.542 1.471.134
Spese commerciali 23 (6.096.938) (5.888.720)
Spese generali ed amministrative 23 (17.398.873) (16.876.555)
Perdita di valore di attività 9, 10 (17.253) -
Altri costi operativi 23 (75.420) (122.013)
Dividendi 77.192.081 69.604.844
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 95.047.672 88.398.310
Proventi finanziari 24 2.055.626 1.676.500
Oneri finanziari 24 (2.366.720) (3.165.327)
Risultato di periodo prima delle imposte 94.736.578 86.909.483
Imposte sul reddito 25 (6.805.074) (6.498.086)
Utile netto del periodo 87.931.504 80.411.397
Utile per azione base 26 0,824 0,752
Utile per azioni diluito 26 0,815 0,745

Conto economico complessivo

(€/000) 2018 2017
Utile netto (A) 87.932 80.411
Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile del periodo
Contabilizzazione derivati a copertura rischio cambi
registrati secondo la metodologia del cash flow hedge:
- Utili (perdite) su derivati del periodo
- Meno: Rettifica per riclassifica utili (perdite) a conto economico
-
-
-
33
- Meno: Rettifica per rilevazione fair value a riserva nel periodo
precedente
- -
Totale - 33
Imposte relative - (9)
Totale altri utili (perdite) complessivi che saranno
successivamente riclassificati nell'utile del periodo,
al netto dell'effetto fiscale (B)
0 24
Altri utili (perdite) che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile del periodo
Utili (perdite) derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici
definiti
(66) (204)
Imposte relative 15 49
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile del periodo,
al netto dell'effetto fiscale (C) (51) (155)
Utile netto complessivo (A) + (B) + (C) 87.881 80.280

Rendiconto finanziario

(€/000) 2018 2017
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 94.737 86.909
Rettifiche per componenti non monetarie:
Plusvalenze da cessione di immobilizzazioni (37) (7)
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed immateriali 4.709 4.683
Costi registrati a conto economico relativi alle stock options,
che non comportano uscite monetarie per il Gruppo
1.532 1.531
Perdita (ripristini) di valore di attività 17 -
Variazione netta dei fondi rischi ed accantonamenti
a passività per benefit ai dipendenti (181) (659)
Dividendi a conto economico (77.192) (69.605)
Oneri finanziari netti 311 1.489
23.896 24.341
(Incremento) decremento dei crediti commerciali e delle altre attività correnti (2.615) 1.927
(Incremento) decremento delle rimanenze (3.019) (1.918)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali ed altre passività correnti 2.631 (863)
Imposte pagate (6.496) (6.153)
Interessi passivi pagati (1.902) (2.285)
Differenze cambio realizzate 304 (709)
Liquidità netta dalle attività operative 12.799 14.340
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisto di partecipazioni al netto delle azioni proprie cedute 416 (96.630)
Esborsi per acquisto di azioni proprie (54.183) -
Incassi per vendita di azioni proprie per stock options 540 3.376
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (5.288) (4.075)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 38 10
Incremento in immobilizzazioni immateriali (783) (562)
Proventi finanziari incassati 1.617 2.065
Altri 29 22
Liquidità netta generata (utilizzata) dall'attività di investimento (57.614) (95.794)
(€/000) 2018 2017
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento
Dividendi incassati 58.425 71.924
Dividendi pagati (22.532) (21.356)
(Erogazioni) Rimborsi di finanziamenti infragruppo 13.437 7.762
Erogazioni (Rimborsi) di finanziamenti (14.386) (41.922)
Pagamento di canoni di leasing finanziario (quota capitale) (47) (149)
Liquidità nette generate (utilizzate) dall'attività di finanziamento 34.897 16.259
Incremento (decremento) netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti
(9.918) (65.195)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 22.328 87.523
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 12.410 22.328

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 27.

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto

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Note illustrative al bilancio di Interpump Group S.p.A.

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di diritto italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE) e quotata alla Borsa di Milano.

La società produce e commercializza pompe a pistoni ad alta ed altissima pressione e detiene partecipazioni dirette ed indirette di controllo in 93 società. Interpump Group S.p.A. ha impianti produttivi in Sant'Ilario d'Enza (RE). Per informazioni sull'attività del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Il bilancio al 31 dicembre 2018, redatto nella prospettiva della continuità aziendale, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi in data odierna (19 marzo 2019).

2. Principi contabili adottati

2.1 Principi contabili di riferimento

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

La Situazione Patrimoniale-finanziaria e il Conto Economico sono stati presentati in euro, mentre gli altri prospetti di bilancio e le note sono stati presentati in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono valutati al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi e i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti.

La società presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note del bilancio. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business. Per una completa analisi dei risultati economici del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo Relazione Finanziaria Annuale Consolidata 2018.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

2.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2018 adottati dalla società

A partire dal 2018 la Società ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

  • IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni". In data 21 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato le modifiche al principio, che hanno l'obiettivo di chiarire la contabilizzazione di alcuni tipi di operazioni con pagamento basato su azioni. Le modifiche riguardano: (i) gli effetti di "vesting conditions" e "non-vesting conditions" con riguardo alla valorizzazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa; (ii) operazioni di pagamento basate su azioni con una funzione di regolamento netto per gli obblighi di ritenuta d'acconto e (iii) una modifica dei termini e delle condizioni di un pagamento basato su azioni che modifica la classificazione della transazione dalla liquidazione in contanti alla liquidazione del capitale. Le modifiche all'IFRS 2, che interessano in parte anche fattispecie presenti nella Società, non hanno determinato rettifiche ai saldi patrimoniali o economici del 2018.
  • IFRS 9 "Strumenti finanziari". Il nuovo principio sostituisce il precedente principio IAS 39 - "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione" raggruppando nel nuovo standard tutti e tre gli aspetti della contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, impairment ed hedge accounting.

L'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9 non ha determinato impatti significativi nella situazione patrimoniale economica e finanziaria della Società. I finanziamenti, così come i crediti commerciali, sono detenuti dalla Società al fine dell'incasso alle scadenze contrattuali e generano flussi di cassa rappresentati unicamente dagli incassi delle quote capitale (principal) e dagli interessi. Date le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali di questi strumenti, la Società ha concluso che essi rispettano i criteri per la valutazione al costo ammortizzato in accordo con l'IFRS 9.

Relativamente all'impairment degli strumenti finanziari Interpump Group S.p.A. ha deciso di applicare l'approccio semplificato e di registrare le perdite attese sui crediti commerciali in base alla loro durata residua. E' stata quindi definita una matrice per lo stanziamento delle perdite basata sull'esperienza storica della Società, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori e all'ambiente economico, dividendo così la clientela in cluster attraverso l'utilizzo di differenti fattori e variabili quali ad esempio l'area geografica, l'area merceologica e il rating creditizio. Per i crediti commerciali, ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi, e per i quali si disponeva di informazioni più puntuali relative all'incremento del rischio di credito, si è deciso di adottare un approccio analitico all'interno del modello semplificato. L'applicazione del nuovo modello di impairment non ha generato impatti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società Gruppo.

Infine, relativamente alla contabilizzazione degli strumenti di copertura (hedge accounting), la Società non ha effettuato nel 2018 operazioni di copertura e pertanto l'adozione dell'IFRS 9 non ha generato alcun impatto sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria.

IFRS 15 – "Ricavi da contratti con la clientela". Il nuovo principio sostituisce i precedenti IAS 11 – "Lavori su ordinazione", IAS 18 – "Ricavi", IFRIC 13 – "Programmi di fidelizzazione della clientela", IFRIC 15 – "Contratti per la costruzione di immobili", IFRIC 18 – "Cessione di attività da parte della clientela", SIC 31 – "Operazioni di baratto comprendenti attività pubblicitaria" e si applica a tutti i ricavi provenienti da contratti con clienti, a meno che questi contratti non rientrino nello scopo di altri principi. Il nuovo principio introduce un nuovo modello per la rilevazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti sulla base di cinque fasi: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il principio comporta l'esercizio di un giudizio da parte dell'entità, che prende in considerazione tutti i fatti e le circostanze rilevanti nell'applicazione di ogni fase del modello ai contratti con i propri clienti. Il principio specifica inoltre la contabilizzazione dei costi incrementali legati all'ottenimento di un contratto e dei costi direttamente legati al completamento di un contratto. Dall'applicazione del nuovo principio, utilizzando il modified retrospective method, non sono emersi impatti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria 2018 che abbiano reso necessario procedere ad un suo restatement. La Società produce e commercializza pompe a pistoni ad alta e altissima pressione ed omogeneizzatori ad alta pressione ed i contratti della Società relativi alla vendita di beni includono generalmente una sola obbligazione. La Società ha concluso che i ricavi relativi alla vendita di beni sono riconosciuti nel determinato momento in cui il controllo dell'attività viene trasferito al cliente, generalmente al momento della consegna del bene. L'adozione dell'IFRS 15 non ha quindi avuto impatti sulla tempistica del riconoscimento dei ricavi, in quanto avvengono in un momento specifico.

2.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2018, ma non rilevanti per la Società

  • Ciclo annuale di miglioramenti IFRS 2014–2016. In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha emesso alcuni cambiamenti minori ai principi IFRS 1 – "First-Time Adoption of IFRS" e IAS 28 – "Investments in Associates and Joint Ventures" e all'interpretazione IFRIC – "Interpretation 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration". L'obiettivo dei miglioramenti annuali è quello di trattare argomenti necessari relativi a incoerenze riscontrate negli IFRS oppure a chiarimenti di carattere terminologico, che non rivestono un carattere di urgenza, ma che sono stati discussi dallo IASB nel corso del ciclo progettuale. Tra le principali modifiche segnaliamo quelle relative all'IFRIC 22, che indirizza l'uso dei tassi di cambio in transazioni in cui i corrispettivi in valuta siano pagati o ricevuti in anticipo.
  • Applying IFRS 9 "Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts". Le modifiche introdotte forniscono due opzioni per le entità che emettono contratti assicurativi nell'ambito dell'IFRS 4: (i) un'opzione che consente di riclassificare, da conto economico ad altre componenti di conto economico complessivo, parte dei proventi o oneri derivanti da attività finanziarie designate ("overlay approach") e (ii) un'esenzione temporanea facoltativa dall'applicazione dell'IFRS 9 per le entità la cui attività prevalente è l'emissione di contratti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4 ("deferral approach").

2.1.3 Principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società

  • IFRS 16 "Leasing". Lo IASB ha pubblicato in data 13 gennaio 2016 il nuovo standard che sostituisce lo IAS 17. L'IFRS 16 si applicherà a partire dal 1° gennaio 2019. L'ambito di applicazione del nuovo principio è rivolto a tutti i contratti leasing, salvo alcune eccezioni. Un leasing è un contratto che attribuisce il diritto di utilizzo di un asset ("l'asset sottostante") per un certo periodo di tempo a fronte del pagamento di un corrispettivo. Il metodo di contabilizzazione di tutti i leasing ricalca il modello previsto dallo IAS 17, pur escludendo i leasing che hanno ad oggetto beni di scarso valore (es: computer) e contratti di breve termine (es: inferiori a 12 mesi). Alla data di sottoscrizione del contratto di leasing deve dunque essere iscritta la passività per i canoni da pagare e l'asset su cui l'entità ha un diritto di utilizzo, contabilizzando separatamente gli oneri finanziari e gli ammortamenti relativi all'asset. La passività può essere oggetto di rideterminazione (per esempio, per variazioni nei termini contrattuali o per la variazione di indici a cui è legato il pagamento dei canoni sull'utilizzo) e tale variazione deve essere contabilizzata sull'asset sottostante. Dal punto di vista del locatore, infine, il modello di contabilizzazione risulta sostanzialmente invariato rispetto alle previsioni dell'attuale IAS17. L'applicazione del principio deve essere fatta con metodo retrospettico modificato mentre l'applicazione anticipata è permessa contemporaneamente all'IFRS 15. La Società ha quasi concluso un'analisi dei potenziali impatti che l'applicazione del nuovo standard potrà avere sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria e sull'informativa contenuta nel bilancio. La Società si avvarrà delle deroghe proposte dal principio sui contratti di leasing per i quali i termini del contratto di locazione scadono entro 12 mesi dalla data di applicazione iniziale e i contratti di leasing per i quali l'attività sottostante ha un valore basso. Si segnala che alla data del 31 dicembre 2018 la Società ha in essere impegni per affitti per 1.587 migliaia di Euro, di cui 811 migliaia di Euro previsti per il 2019, come indicato nella Nota 28. Inoltre nel 2018 sono stati imputati a conto economico costi di affitto pari a 886 migliaia di euro.
  • IFRS 17 "Contratti assicurativi". Lo IASB ha pubblicato in data 18 maggio 2017 il nuovo standard che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il nuovo principio mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori. L'IFRS 17 si applica a partire dal 1° gennaio 2021, è consentita l'applicazione anticipata.
  • IFRIC 23 "Incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito". In data 8 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 che chiarisce l'applicazione dei requisiti di rilevazione e valutazione nello IAS 12 – "Imposte sul reddito" in caso di incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito. L'interpretazione riguarda nello specifico: (i) il caso in cui un'entità consideri separatamente i trattamenti fiscali incerti, (ii) le assunzioni che un'entità effettua sull'esame dei trattamenti fiscali da parte delle autorità fiscali, (iii) come un'entità determina il reddito imponibile (o la perdita fiscale), basi imponibili, perdite fiscali non utilizzate, crediti d'imposta non utilizzati e aliquote fiscali e (iv) in che modo un'entità considera i cambiamenti di fatti e circostanze. L'interpretazione non aggiunge nuovi requisiti di informativa, tuttavia evidenzia i requisiti esistenti nello IAS 1 relativi all'informativa sui giudizi, informazioni sulle assunzioni fatte e altre stime e informazioni sulle sopravvenienze fiscali all'interno dello IAS 12 "Imposte sul reddito". L'interpretazione è applicabile per gli esercizi annuali che iniziano il 1° gennaio 2019 o successivamente, e fornisce una scelta tra due modalità di transizione: (i) applicazione retroattiva che utilizza lo IAS 8 – "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", solo se l'applicazione è possibile senza

l'uso del senno di poi, o (ii) applicazione retroattiva con effetto cumulativo della domanda iniziale rilevata come rettifica al patrimonio netto alla data della domanda iniziale e senza rideterminazione delle informazioni comparative. La data della domanda iniziale è l'inizio del periodo di riferimento annuale in cui un'entità applica per prima questa Interpretazione. Attualmente la Società sta valutando l'implementazione e l'impatto dell'adozione dell'interpretazione sul bilancio.

  • Amendments to IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation". Lo IASB ha pubblicato l'Amendment to IFRS 9 nel dicembre 2017 consentendo alle società di misurare particolari attività finanziarie anticipate attraverso la cosiddetta compensazione negativa al costo ammortizzato o al fair value da "other comprehensive income", nel caso in cui venga soddisfatta una condizione specifica, invece che al fair value di conto economico. Il principio sarà in vigore dal 1° gennaio 2019.
  • Amendments to IAS 28 "Long-term interests in associates and joint ventures". Nell'ottobre 2017, lo IASB ha emesso l'Amendment allo IAS 28, chiarendo come le entità debbano utilizzare l'IFRS 9 per rappresentare gli interessi a lungo termine in una società collegata o joint venture, per i quali non è applicato il metodo del patrimonio netto. Il principio sarà efficace dal 1° gennaio 2019.
  • Ciclo annuale di miglioramenti IFRS 2015-2017. In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12 (Income Taxes) che chiarisce che l'impatto relativo alle imposte sul reddito derivante dai dividendi (ossia distribuzione degli utili) dovrebbe essere riconosciuto all'interno del conto economico, indipendentemente da come sorge l'imposta, allo IAS 23 (Borrowing Costs) che chiarisce che una società tratta come parte di un indebitamento generale qualsiasi indebitamento originariamente realizzato per lo sviluppo di un'attività quando l'asset stesso è pronto per l'uso previsto o per la vendita, all'IFRS 3 (Business Combination) chiarendo come una società debba rimisurare la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta, una volta ottenuto il controllo del business ed all'IFRS 11 (Joint Arrangements) per cui una società non rivaluta la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta quando ottiene il controllo congiunto dell'attività. Le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2019. È comunque consentita la loro applicazione anticipata. Attualmente la Società sta valutando l'impatto dell'adozione sul bilancio.
  • Amendments to IAS 19 "Plan Amendment, Curtailment or Settlement". Nel febbraio 2018 lo IASB ha emesso l'Amendments allo IAS 19 che specifica in che modo le società debbano determinare le spese pensionistiche quando intervengono modifiche ad un determinato piano pensionistico. Lo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" specifica in che modo una società contabilizza un piano pensionistico a benefici definiti. Quando viene apportata una modifica a un piano - un aggiustamento, una riduzione o un regolamento lo IAS 19 richiede a una società di rimisurare l'attività o la passività netta a benefici definiti. Le modifiche impongono a una società di utilizzare le assunzioni aggiornate da questo ricalcolo per determinare il costo del servizio corrente e gli interessi netti per il resto del periodo di riferimento dopo la modifica del piano. Le modifiche entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2019.
  • Amendments to IFRS 3 "Definition of Business". Nell'ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020. L'applicazione anticipata è consentita.
  • Amendments to IAS 1 e to IAS 8 "Definition of Material". Nel novembre 2018 lo IASB ha pubblicato questo emendamento con l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se l'informativa è da includere in

bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2020. È tuttavia consentita l'applicazione anticipata.

2.2 Informazioni settoriali

In base alla definizione prevista dal principio IFRS 8 un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende attività imprenditoriale che generano costi e ricavi;
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale/operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • per cui sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal top management del Gruppo per prendere le decisioni e sono stati identificati nel Settore Acqua, comprendente essenzialmente le pompe ad alta ed altissima pressione, i sistemi ad altissima pressione, gli omogeneizzatori ad alta pressione, miscelatori, agitatori, pompe a pistoni, valvole ed altri macchinari principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica e la cosmesi e nel Settore Olio, che include le prese di forza e le pompe ad ingranaggi, i cilindri oleodinamici, i distributori oleodinamici, valvole, tubi e raccordi e gli altri componenti oleodinamici. Interpump Group S.p.A. appartiene interamente al Settore Acqua e pertanto non si è ritenuto necessario presentare le relative informazioni settoriali.

Ai fini di una migliore informativa sono state fornite le informazioni relative alle aree geografiche in cui la società opera che sono state definite in Italia, Resto d'Europa (inclusi i Paesi europei non aderenti alla UE) e Resto del Mondo.

2.3 Trattamento delle operazioni in valuta estera

(i) Operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata da Interpump Group S.p.A. è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio della data rispetto alla quale è stato determinato il fair value.

2.4 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività non correnti destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda o a partecipazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value al netto dei costi di vendita.

Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value.

Le partecipazioni che hanno i requisiti oggettivi per essere considerate come operazioni discontinue, sono classificate come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificate come destinate alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

2.5 Immobili, impianti e macchinari

(i) Immobilizzazioni di proprietà

Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli ammortamenti (vedi successivo punto iii) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8). Il costo delle immobilizzazioni prodotte internamente include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni sia acquistate esternamente, sia prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni.

Gli oneri finanziari relativi a finanziamenti utilizzati per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputati a conto economico per competenza se non specificatamente destinati all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimenti sono capitalizzati.

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value al netto degli oneri accessori alla vendita ed il valore di carico al momento della classificazione come held for sale.

(ii) Costi successivi

I costi di sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni sono capitalizzati quando è probabile che questi costi comportino futuri benefici economici e possano essere misurati in maniera attendibile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(iii) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono le seguenti:

- Immobili 25 anni
- Impianti e macchinari 12,5 anni
- Attrezzature industriali e commerciali 4 anni
- Altri beni 4-8 anni

La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell'esercizio gli ammortamenti sono calcolati utilizzando aliquote annuali ridotte al 50%. Storicamente tale metodologia di calcolo è stata rappresentativa dell'effettivo utilizzo di tali beni.

2.6 Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale titolo e originate dalle operazioni di fusione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al netto delle perdite di valore (impairment losses). L'avviamento è allocato ad un'unica unità generatrice dei flussi finanziari (cash generating unit) e non è più ammortizzato a partire dal 1° gennaio 2004. Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

2.7 Altre immobilizzazioni immateriali

(i) Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se la società è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la sua capacità ad usare o vendere l'attività;
  • i volumi e i valori di realizzo attesi dimostrando che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • i costi sono determinabili in maniera attendibile;
  • esistono risorse adeguate per completare il progetto di sviluppo.

Il costo capitalizzato è determinato dall'importo dei costi che si riferiscono ai progetti di sviluppo che rispettano i requisiti per la loro iscrizione. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

(ii) Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamenti sono imputate a riduzione dell'importo nominale del finanziamento e trattate secondo quanto descritto al paragrafo 2.15.

(iii) Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

(iv) Costi successivi

I costi sostenuti successivamente, relativi ad immobilizzazioni immateriali, sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(v) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le vite utili stimate sono le seguenti:

Brevetti e marchi 3 anni
Spese di sviluppo 5 anni
Concessione di licenze software 5 anni

La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

2.8 Impairment di attività

I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 2.13), delle attività finanziarie disciplinate dallo IFRS 9, delle imposte differite attive (vedi paragrafo 2.17) e delle attività non correnti destinate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'attività con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate è stimato con periodicità almeno annuale, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Se il presunto valore recuperabile dell'attività o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore netto contabile, l'attività ad esso relativa viene conseguentemente rettificata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

L'avviamento è sottoposto a valutazione (impairment test) con periodicità almeno annuale come previsto dallo IAS 36.

(i) Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile di titoli detenuti fino a scadenza (held to maturity) e di crediti finanziari registrati con il criterio del costo ammortizzato è pari al valore attualizzato dei futuri flussi di cassa stimati; il tasso di attualizzazione è pari al tasso di interesse previsto al momento dell'emissione del titolo o dell'originarsi del credito. I crediti a breve non sono attualizzati.

Il presunto valore recuperabile delle altre attività è pari al maggiore tra il loro prezzo netto di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previsti flussi di cassa futuri, attualizzati ad un tasso, al lordo delle imposte, che tiene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'attività alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le attività che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'attività appartiene.

(ii) Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore relativa a titoli detenuti fino a scadenza (held to maturity) e a crediti finanziari registrati con il criterio del costo ammortizzato si ripristina quando il successivo incremento del presunto valore recuperabile può essere oggettivamente riconducibile ad un evento occorso in un periodo successivo a quello nel quale è stata registrata la perdita di valore.

Una perdita di valore relativa alle altre attività si ripristina se vi è stato un cambiamento della stima utilizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripristina nei limiti dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse stata mai contabilizzata.

Una perdita di valore dell'avviamento non si ripristina mai.

2.9 Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo.

Qualora alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria si rilevi la presenza di perdite di valore rispetto all'importo determinato con la suddetta metodologia, la partecipazione stessa è conseguentemente svalutata.

2.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed i titoli aventi una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

2.11 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività)

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (Fair Value trough Other Comprensive Income ovvero FVOCI) o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (Fair Value trough Profit and Loss ovvero FVPL). La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la società usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa, la società inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

L'attività finanziaria viene valutata al costo ammortizzato se l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.

L'attività finanziaria viene valutata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) se l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale ed interessi determinati sull'importo del capitale da restituire. Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI (Other Comprensive Income), gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulata del fair value rilevata in OCI viene riclassificata a conto economico. All'atto della rilevazione iniziale, la Società può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti rappresentativi di capitale rilevati nelle altre componenti di componenti di conto economico complessivo (FVOCI) in ragione del carattere strategico di tali investimenti. La classificazione è determinata per ogni singolo strumento. Gli utili e le perdite conseguite su tali attività finanziarie non vengono mai rigirati nel conto economico. Gli strumenti rappresentativi di capitale iscritti al FVOCI non sono soggetti a impairment test.

Se l'attività non è valutata in una delle due precedenti categorie deve essere valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio (FVPL). Questa categoria quindi comprende sia le attività detenute per la negoziazione che le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, nonché le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value.

In conformità all'IFRS 9 la Società ha adottato, a partire dal 1 gennaio 2018, un nuovo modello di impairment per le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI), fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Tale nuovo modello è basato sulla determinazione della "perdita attesa su crediti" ('expected credit loss' ovvero 'ECL') che sostituisce il modello della "perdita sostenuta" ('incurred loss') previsto precedentemente dallo IAS 39.

Il principio prevede i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach". ll "General deterioration method" richiede la classificazione in tre stage degli strumenti finanziari in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione: (i) Stage 1: per le attività che non hanno subito un incremento significativo del rischio di credito rispetto a quanto registrato al momento della rilevazione iniziale o qualora risultino avere un basso rischio di credito alla data di riferimento, si dovrà procedere a rilevare un accantonamento che rifletta la 12-months ECL, ossia le perdite attese saranno stimate sulla base degli eventi di default possibili nei successivi 12 mesi; (ii) Stage 2 e 3: per le attività che, invece, hanno subito un incremento significativo nel rischio di credito, la società deve rilevare un accantonamento pari alle perdite attese nell'arco dell'intera vita residua di tali attività finanziarie, tenendo conto delle probabilità di default possibili che possono occorrere lungo l'intera vita dello strumento (Lifetime ECL).

ll "Simplified approach" prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti da contratti di leasing, che la rilevazione della perdita deve essere secondo un approccio lifetime e pertanto non è richiesta la stage allocation. Il principio definisce che la stima dei tassi di perdita possa essere effettuata per classi di clientela che presentino medesimi path di perdita. Lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione della clientela lasciando libera ciascuna entità di selezionare i subset campionari in modo da renderli coerenti in base alle singole esperienze. A seconda della singola customer base quindi ciascuna entità organizzerà una provision matrix dividendo in cluster la clientela attraverso l'utilizzo di differenti fattori e variabili quali ad esempio l'area geografica, l'area merceologica e il rating creditizio. Le perdite attese sono generalmente determinate sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al nette delle relative mitiganti (c.d. Exposure At Default, EAD); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (c.d. Probability of Default, PD); (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (c.d. Loss Given Default, LGD).

Per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

2.12 Strumenti finanziari derivati

La società non sottoscrive per policy strumenti finanziari derivati di carattere speculativo; tuttavia, nel caso in cui gli strumenti finanziari derivati non soddisfino tutte le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati di copertura (hedge accounting), le variazioni di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come oneri e/o proventi finanziari. Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi di designazione.

La modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati cambia a seconda che siano o meno realizzate le condizioni ed i requisiti richiesti dallo IFRS 9. In particolare:

(i) Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedges)

Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione di copertura delle variazioni dei flussi di cassa originati da un'attività o passività o da una futura transazione (elemento sottostante coperto) ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace, derivante dall'adeguamento dello strumento finanziario derivato al fair value, è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio netto. Quando si manifesta l'elemento sottostante coperto tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed attribuita al valore di iscrizione dell'elemento sottostante. L'eventuale porzione non efficace della variazione di valore dello strumento di copertura è immediatamente attribuita al conto economico come oneri e/o proventi finanziari. Quando uno strumento finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure la società cambia la correlazione con l'elemento sottostante, e la prevista transazione originariamente coperta non è ancora avvenuta, ma è considerata ancora probabile, i relativi utili e perdite derivanti dall'adeguamento dello strumento finanziario al fair value rimangono nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si manifesterà la transazione secondo quanto descritto precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi dell'operazione sottostante viene meno, i relativi utili e perdite del contratto derivato, originariamente registrati nel patrimonio netto, sono imputati immediatamente a conto economico.

(ii) Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)

Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di un'attività o una passività monetaria già contabilizzata in bilancio che possano produrre effetti sul conto economico, gli utili e le perdite relativi alle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato sono immediatamente imputati a conto economico. Parimenti, gli utili e le perdite relativi alla posta coperta modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.

2.13 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio del costo medio ponderato ed include tutti i costi sostenuti per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti finiti include una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva. Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, semilavorati e prodotti finiti considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è stimato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale attività d'impresa, dal quale sono dedotti i costi di completamento ed i costi di vendita.

2.14 Capitale sociale ed Azioni Proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio netto. Nel momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte relativa al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio netto.

2.15 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari, Debiti Finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività)

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e i finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario, al valore contabile lordo di un'attività finanziaria o al costo ammortizzato di una passività finanziaria. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari del conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, ovverosia quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.

I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato, rappresentativo del loro valore di estinzione.

Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari fruttiferi d'interessi, i debiti bancari nonché le altre passività finanziarie.

2.16 Passività per benefit ai dipendenti

(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

La società partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria o contrattuale. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione della società nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.

(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garantiti ai dipendenti (defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nella società, che includono il trattamento di fine rapporto, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative. Il tasso di interesse di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazione solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad un specifico settore merceologico si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali. La curva dei tassi rating "AA" al 31 dicembre 2018 precedentemente descritta, utilizzata ai fini della valutazione attuariale, rispetto a quella del 29 dicembre 2017 adottata nella precedente valutazione, presenta dei rendimenti attesi più alti per scadenze inferiori ai 20 anni e più bassi in seguito. La motivazione è da ricercarsi nelle forti incertezze che caratterizzano l'economia italiana, le quali si traducono in un costo maggiore per il rischio associato ai titoli corporate, determinando tassi attesi più elevati nel breve-medio termine. Questo fenomeno risulta invertito per i tassi a lungo termine (oltre i 20 anni) che si dimostrano più bassi rispetto alle attese del 2017, complice l'effetto positivo dell'accordo raggiunto tra la Commissione europea e il Governo italiano relativamente alla manovra di bilancio. Il calcolo è effettuato con cadenza annuale da un attuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito).

Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell'aumento relativa al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti in un'apposita riserva di patrimonio netto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, come nel caso della Interpump Group S.p.A., tale istituto è ora da considerare un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contributi definiti.

(iii) Stock options

Sulla base dei piani di stock option attualmente in essere alcuni dipendenti e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A.. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period). Il fair value dell'opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

La componente retributiva derivante da piani di stock option con sottostanti azioni Interpump Group S.p.A., ma relativa a dipendenti di altre società del Gruppo, secondo quanto previsto dall'interpretazione IFRIC 11, viene rilevata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate di cui i beneficiari dei piani di stock option sono dipendenti e conseguentemente registrata in aumento del relativo valore delle partecipazioni, con contropartita rilevata direttamente a patrimonio netto.

2.17 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito fiscale imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite.

2.18 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali la società abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tiene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

2.20 Ricavi

(i) Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta. I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. La Società ha identificato un unico revenue streams, ossia vendita di prodotti e pezzi di ricambio che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo dei beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi generalmente con la spedizione o con il completamento del servizio.

(ii) Dividendi

I dividendi, che sono riconosciuti a conto economico alla data nel quale è maturato il diritto alla loro percezione, sono classificati nell'utile ordinario prima dei componenti finanziari perché considerati rappresentativi dell'ordinaria attività di holding svolta dalla società.

2.21 Costi

(i) Canoni di affitti e di leasing operativi

I canoni di affitti di leasing operativi sono imputati a conto economico per competenza.

(ii) Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. I proventi e gli oneri finanziari includono gli utili e perdite su cambi e gli utili e perdite su strumenti derivati che devono essere imputati a conto economico.

3. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/2018
(€/000)
31/12/2017
(€/000)
Cassa 12 11
Depositi bancari 12.885 22.658
Totale 12.897 22.669

I depositi bancari includono un conto valutario in dollari americani per €/000 124 (\$/000 142).

La società ha continuato anche nel 2018 nella sua strategia di mantenimento della liquidità immediatamente disponibile, rinunciando di conseguenza a modesti rendimenti che ne avrebbero però limitato la disponibilità.

4. Crediti commerciali

31/12/2018 31/12/2017
(€/000) (€/000)
Crediti commerciali lordi 17.331 14.677
Fondo svalutazione crediti (446) (380)
Crediti commerciali netti 16.885 14.297

I movimenti del fondo svalutazione crediti sono i seguenti:

2018 2017
(€/000) (€/000)
Saldi di apertura 380 580
Accantonamenti dell'esercizio 75 62
Utilizzi del periodo per perdite (9) (262)
Saldo di chiusura 446 380

Gli accantonamenti dell'esercizio sono imputati negli altri costi operativi.

I crediti espressi in dollari americani ammontano a €/000 3.371 (pari a \$/000 3.860). Nessun credito al 31 dicembre 2018 risulta coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di cambio.

Non esistono crediti o debiti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi.

5. Rimanenze

31/12/2018 31/12/2017
(€/000) (€/000)
Materie prime e componenti 8.994 8.168
Semilavorati 10.776 10.155
Prodotti finiti 4.159 2.587
Totale rimanenze 23.929 20.910

Le rimanenze sono al netto di un fondo svalutazione magazzino di €/000 2.373 (€/000 2.373 anche al 31 dicembre 2017) a fronte di materiali ritenuti obsoleti o di lento rigiro.

6. Altre attività correnti

Sono così composte:

31/12/2018 31/12/2017
(€/000) (€/000)
Altri crediti 46 127
Ratei e risconti attivi 276 156
Totale 322 283

7. Immobili, impianti e macchinari

Terreni e Impianti e Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2017
Costo 11.075 40.255 17.371 3.487 72.188
Ammortamenti accumulati (4.430) (25.389) (15.397) (3.009) (48.225)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 6.645 14.862 1.828 478 23.813
Movimenti dell'esercizio 2017
Valore netto contabile di apertura 6.645 14.862 1.828 478 23.813
Incrementi 67 3.188 714 147 4.116
Alienazioni - (3) - - (3)
Ammortamenti capitalizzati - (7) (2) - (9)
Ammortamenti (142) (1.994) (791) (184) (3.111)
Valore netto contabile di chiusura 6.570 16.046 1.749 441 24.806
Al 31 dicembre 2017
Costo 11.142 42.704 18.065 3.425 75.336
Ammortamenti accumulati (4.572) (26.654) (16.170) (2.984) (50.380)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 6.570 16.046 1.749 441 24.806
Movimenti dell'esercizio 2018
Valore netto contabile di apertura 6.570 16.046 1.749 441 24.806
Incrementi 31 4.827 659 273 5.790
Alienazioni - (1) - - (1)
Ammortamenti capitalizzati - (10) (2) - (12)
Ammortamenti (182) (2.236) (720) (155) (3.293)
Valore netto contabile di chiusura 6.419 18.626 1.686 559 27.290
Al 31 dicembre 2018
Costo 11.173 46.688 18.701 3.667 80.229
Ammortamenti accumulati (4.754) (28.058) (16.869) (3.108) (52.789)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 6.419 18.626 1.686 559 27.290

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Terreni e Impianti e Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2017 - 1.244 465 - 1.709
Al 31 dicembre 2017 - 2.516 339 9 2.864
Al 31 dicembre 2018 - 2.921 280 21 3.222

Del valore netto contabile delle immobilizzazioni sopra esposte, il seguente è relativo ai contratti di leasing finanziario:

Terreni e Impianti e Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2017 - 939 29 11 979
Al 31 dicembre 2017 - 208 - - 208
Al 31 dicembre 2018 - 178 - - 178

Gli ammortamenti sono stati imputati per 3.079 €/000 al costo del venduto (2.866 €/000 nel 2017) e per 214 €/000 a spese generali ed amministrative (245 €/000 nel 2017).

Al 31 dicembre 2018 la società aveva impegni contrattuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 2.549 €/000 (5.108 €/000 al 31 dicembre 2017).

8. Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale titolo e originate dalle operazioni di fusione. L'avviamento al 31 dicembre 2018 risulta pari a 34.043 €/000 e non ha subito variazioni rispetto allo scorso esercizio. Il valore dell'avviamento è riferito all'unica C.G.U. in cui opera la Società.

Il test di impairment è stato effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono stati determinati sulla base di un business plan della durata di 5 anni che tiene in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. Per i periodi successivi al 2023 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1,5%. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato pari a 5,79%. Al 31 dicembre 2017 il WACC era stato pari al 4,17%. E' stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Anche riducendo del 10% i flussi attesi della cash generating unit (C.G.U.) non sarebbe emersa alcuna perdita di valore, così come aumentando dello 0,5% il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi. Per una completa e più esaustiva disamina dell'avviamento si rimanda alla Nota 11 della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2018.

9. Altre immobilizzazioni immateriali

Spese di
sviluppo
prodotti
Brevetti
marchi e diritti
industriali
Altre
immobilizzazioni
immateriali
Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2017
Costo 20.154 137 2.372 22.663
Ammortamenti accumulati (14.600) (137) (1.880) (16.617)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 4.185 - 492 4.677
Movimenti dell'esercizio 2017
Valore netto contabile di apertura 4.185 - 492 4.677
Incrementi 510 - 68 578
Ammortamenti capitalizzati - - (7) (7)
Ammortamenti (1.341) - (231) (1.572)
Valore netto contabile di chiusura 3.354 - 322 3.676
Al 31 dicembre 2017
Costo 20.664 137 2.440 23.241
Ammortamenti accumulati (15.941) (137) (2.118) (18.196)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 3.354 - 322 3.676
Movimenti dell'esercizio 2018
Valore netto contabile di apertura 3.354 - 322 3.676
Incrementi 655 - 148 803
Ammortamenti capitalizzati - - (8) (8)
Ammortamenti (1.195) - (221) (1.416)
Valore netto contabile di chiusura 2.814 - 241 3.055
Al 31 dicembre 2018
Costo 21.319 137 2.588 24.044
Ammortamenti accumulati (17.136) (137) (2.347) (19.620)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 2.814 - 241 3.055

Le spese di sviluppo prodotti si riferiscono ai costi di sviluppi di nuovi prodotti che sono stati capitalizzati per la parte che rispetta i criteri dettati dallo IAS 38. La società provvede inoltre, laddove venga meno la recuperabilità futura di tale progetti, alla loro svalutazione.

Le altre immobilizzazioni si riferiscono principalmente ai costi di acquisto di licenze e ai costi di sviluppo del software gestionale.

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Spese di sviluppo Altre immobilizzazioni
prodotti immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2017 1.760 - 1.760
Al 31 dicembre 2017 1.335 - 1.335
Al 31 dicembre 2018 1.164 - 1.164

Gli ammortamenti, pari ad €/000 1.416 (€/000 1.572 nel 2017), sono stati imputati interamente a spese generali ed amministrative.

10. Partecipazioni in società controllate

(€/000) Saldo al 31
dicembre
2017
Incrementi per
assegnazione
stock options
Incrementi Decrementi Perdite di
valore
Saldo al 31
dicembre
2018
Società controllate:
Walvoil S.p.A. 118.172 - - - - 118.172
Walvoil Fluid Power India Pvt. Ltd. 14 - - - - 14
NLB Corporation Inc. 62.048 - - - - 62.048
General Pump Companies Inc. 8.903 - - - - 8.903
Interpump Hydraulics S.p.A. 104.258 - - - - 104.258
Hammelmann GmbH 26.032 - - - - 26.032
Inoxpa S.A. 93.127 - - - - 93.127
Mariotti & Pecini S.r.l. 9.288 - - 1.365 - 7.923
Inoxihp S.r.l. 8.704 - - - - 8.704
Interpump Piping GS S.r.l. 10 - 300 - - 310
Teknova S.r.l. (in liquidazione) 27 - - - 4 23
Sit S.p.A. 814 - - - - 814
Hammelmann Bombas e Sistemas Ltda 13 - - - 13 -
Tubiflex S.p.A. 27.266 - - - - 27.266
Ricci Engineering S.r.l.
Fair value delle stock option dei
- - 606 - - 606
dipendenti di società controllate 1.815 349 - - - 2.164
Totale Società controllate 460.491 349 906 1.365 17 460.364

In data 2 agosto 2018, Interpump Group ha acquisito il 100% di Ricci Engineering S.r.l.; una start-up attiva nella progettazione, realizzazione ed installazione di impianti per l'industria birraria ed enologica. La società opera principalmente nel promettente business degli impianti per micro-birrerie, un mercato nuovo e in grande espansione; in pochi anni ha raggiunto vendite annuali per circa 2 milioni di euro con un EBITDA 2018 all'11,3%. Il prezzo pattuito è stato di € 0,6 milioni.

In data 7 novembre 2018 il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ha deliberato di rinunciare a €/000 300 del credito per finanziamento soci nei confronti di Interpump Piping GS S.r.l. e di convertirlo in versamento in conto capitale.

Il decremento pari a €/000 1.365 si riferisce alla quota capitale del dividendo pagato dalla Mariotti & Pecini S.r.l. che è stato portato a riduzione del valore della partecipazione.

Le perdite di valore di Teknova S.r.l. (in liquidazione) e di Hammelmann Bombas e Sistemas Ltda sono dovute all'adeguamento al valore del patrimonio netto contabile, a seguito della perdita di esercizio.

Tutte le partecipazioni detenute da Interpump Group S.p.A., ad eccezione della partecipazione in Sit S.p.A., si considerano, sin dalla loro acquisizione, immobilizzazioni finanziarie in quanto strumenti finanziari disponibili per la vendita pertanto si tratta di partecipazioni (strumenti finanziari) diversi da quelli detenuti per la negoziazione.

Come richiesto dall'IFRIC 11, applicabile a partire dal 1 gennaio 2010, si è proceduto a contabilizzare gli accordi di pagamento basati su azioni (stock option plan) aventi per oggetto strumenti rappresentativi di capitale della controllante a favore di dipendenti delle sue controllate. Il fair value delle stock option assegnate ed esercitabili dai dipendenti delle società controllate per €/000 349 è stato portato in aumento del valore delle partecipazioni con contropartita l'incremento della riserva sovrapprezzo azioni.

Riportiamo di seguito il dettaglio del costo delle partecipazioni in società controllate, al 31 dicembre 2018, raffrontato con la relativa quota di patrimonio netto di pertinenza di Interpump Group S.p.A.:

(€/000) Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Utile
(Perdita)
%
Possesso
Valore di
bilancio
% Patrimonio
netto
Differenza
Walvoil S.p.A. 7.692 152.087 40.152 65% 118.172 98.857 (19.315)
Walvoil Fluid Power India Pvt. Ltd. 4.803 20.886 3.495 - 14 25 11
NLB Corporation Inc. 12 94.444 8.284 100% 62.048 94.444 32.396
General Pump Companies Inc. 1.854 17.215 5.419 100% 8.903 17.215 8.312
Interpump Hydraulics S.p.A. 2.632 174.578 32.736 100% 104.258 174.578 70.320
Hammelmann GmbH 25 123.615 26.972 100% 26.032 123.615 97.583
Inoxpa S.A. 23.000 47.111 11.862 100% 93.127 47.111 (46.016)
Mariotti & Pecini S.r.l. 100 2.825 1.618 60% 7.923 1.695 (6.228)
Inoxihp S.r.l. 119 5.850 1.973 53% 8.704 3.084 (5.620)
Interpump Piping GS S.r.l. 10 146 (162) 100% 310 146 (164)
Teknova S.r.l. (in liquidazione) 28 23 (7) 100% 23 23 -
Sit S.p.A. 105 1.361 173 65% 814 885 71
Hammelmann Bombas
e Sistemas Ltda 765 (271) (174) 1% - (2) (2)
Tubiflex S.p.A. 515 12.238 3.345 100% 27.266 12.238 (15.028)
Ricci Engineering S.r.l. 10 536 119 100% 606 536 (70)

Come si può verificare dalla tabelle sopra riportata, per alcune partecipazioni il valore di carico iscritto nel bilancio di Interpump Group S.p.A. risulta essere superiore alla corrispondente quota di Patrimonio Netto posseduta.

La Società ha quindi sottoposto ad Impairment test i valori delle partecipazioni tramite il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono stati determinati sulla base di un business plan della durata di 5 anni che tiene in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. Per i periodi successivi al 2023 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1-1,5%. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. E' stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, riducendo i flussi attesi delle singole società ed aumentando il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi. In nessun caso sono emerse perdite di valore.

I differenziali negativi sono esclusivamente collegati a partecipazioni acquisite negli ultimi anni, per cui i plusvalori emersi ed il relativo Avviamento risultano iscritti sul bilancio consolidato del Gruppo.

11. Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie sono composte esclusivamente dai finanziamenti concessi a società controllate.

Riportiamo di seguito rapporti di natura finanziaria in essere (importi espressi in €/000):

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2018 31/12/2017 2018 2017
Società controllate:
Interpump Hydraulics S.p.A. 106.590 136.590 1.255 1.360
Walvoil S.p.A. - 6.000 11 85
IMM Hydraulics S.p.A. 20.500 10.500 154 93
Tekno Tubi S.r.l. 3.540 3.540 35 38
Inoxpa S.A. 1.763 - 15 -
Interpump Piping GS S.r.l. 9.000 - 90 -
GS-Hydro UK Ltd 500 - 4 -
GS-Hydro Benelux B.V. 1.000 - 8 -
Totale 142.893 156.630 1.572 1.576

I tassi applicati ai finanziamenti intercompany nel corso dell'esercizio sono pari all'Euribor (3 o 6 mesi) maggiorato di uno spread che oscilla nel range di 80 punti base e 100 punti base.

Relativamente ai finanziamenti concessi, 29.283 €/000 risultano essere correnti, mentre i restanti 113.610 €/000 sono da considerarsi non correnti.

12. Imposte differite attive e passive

I movimenti delle imposte differite attive e passive dell'esercizio sono stati i seguenti:

Imposte differite
attive
Imposte differite
passive
2018
(€/000)
2017
(€/000)
2018
(€/000)
2017
(€/000)
Al 1° gennaio 1.787 2.151 776 851
Imputazione a conto economico dell'esercizio (265) (404) 211 (75)
Imputazione a riserve dell'esercizio 15 40 - -
Al 31 dicembre 1.537 1.787 987 776
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Imposte Imposte Imposte Imposte
differite differite differite differite
attive attive passive passive
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Immobili, impianti e macchinari 90 103 735 766
Immobilizzazioni immateriali - 13 - -
Rimanenze 680 680 - -
Crediti 45 54 - -
Crediti per dividendi - - 240 -
Partecipazioni 318 318 10 10
Passività per benefit ai dipendenti (549) (534) - -
Patrimonio netto:
-
passività per benefit a dipendenti
635 619 - -
Altri 318 534 2 -
Totale 1.537 1.787 987 776

Le imposte differite attive e passive sono allocabili alle seguenti voci della situazione patrimoniale-finanziaria:

Le imposte differite imputate direttamente a patrimonio netto sono relative alla rimisurazione della passività per benefit ai dipendenti (TFR) relativamente alla componente attuariale.

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (vedi Nota 18).

13. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari

I principali finanziamenti sono soggetti ciascuno al rispetto di alcuni dei seguenti covenants finanziari calcolati sui valori consolidati:

  • Indebitamento finanziario netto / Patrimonio Netto;
  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.

Al 31 dicembre 2018 tutti i covenant finanziari sono stati ampiamente rispettati.

I debiti finanziari fruttiferi di interessi al 31 dicembre 2018 includevano anche debiti per leasing finanziari pari a 42 €/000 la cui scadenza è prevista nel 2019 (43 €/000 di canoni).

I contratti di leasing finanziario sono relativi a impianti e macchinari il cui valore contabile, pari a complessivi 178 €/000, è stato incluso nella voce Immobili, impianti e macchinari (vedi Nota 7).

Le scadenze dei finanziamenti non correnti sono le seguenti:

31/12/2018 31/12/2017
(€/000) (€/000)
Da 1 a 2 anni 110.838 140.566
Da 2 a 5 anni 78.276 70.040
Oltre 5 anni - -
Totale 189.114 210.606

Il tasso medio di interesse sui finanziamenti per l'esercizio 2018 è stato pari circa allo 0,49% (0,58% nel 2017).

Al 31/12/2018 tutti i finanziamenti sono a tasso variabile.

La società ha le seguenti linee di credito non utilizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

31/12/2018 31/12/2017
(€/000) (€/000)
Scoperti di conto corrente ed anticipi export 21.295 21.045
Finanziamenti a medio-lungo termine 150.000 62.900
Totale 171.295 83.945

14. Altre passività correnti

Sono così composte:

31/12/2018 31/12/2017
(€/000) (€/000)
Debiti verso il personale 3.249 2.916
Debiti verso enti previdenziali 1.609 1.525
Debiti per acquisto partecipazioni 1.369 2.110
Clienti conto anticipi 808 762
Clienti saldi avere 369 353
Clienti per note di credito da emettere - 6
Debiti per compensi amministratori e sindaci 562 548
Altri 110 97
Totale 8.076 8.317

15. Fondi rischi ed oneri

I fondi rischi ed oneri si riferiscono per 60 €/000 al fondo indennità suppletiva di clientela che nel corso del 2018 è aumentato di 43 €/000 ed è classificato interamente nella parte non corrente della situazione patrimoniale-finanziaria.

16. Passività per benefit ai dipendenti

Passività per piani a benefici definiti

I movimenti della passività sono stati i seguenti:

2018 2017
(€/000) (€/000)
Passività al 1° gennaio 5.230 5.424
Quota imputata a conto economico nel periodo (13) (12)
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali 66 204
Riclassifiche (16) -
Pagamenti effettuati (224) (386)
Passività al 31 dicembre 5.043 5.230
A conto economico sono state registrate le seguenti voci:
2018 2017
(€/000) (€/000)
Costo del servizio corrente (Current service cost) - -
Proventi/Oneri finanziari (13) (12)
Costo del servizio di esercizi precedenti (Past service cost) - -

Si rimanda alla "Relazione sulla gestione" al capitolo "1. Andamento reddituale" per l'analisi del costo per personale.

Totale registrato a conto economico (13) (12)

Il numero medio dei dipendenti suddiviso per categoria è il seguente:

2018 2017
Dirigenti 12 12
Quadri 15 15
Impiegati 95 94
Operai 321 314
Personale a tempo determinato 29 19
Totale 472 454

Le passività per piani a benefici definiti (TFR) sono state determinate con le seguenti ipotesi attuariali:

Unità di
misura
2018 2017
Tasso di attualizzazione % 1,50 1,37
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono prima
della pensione (turnover)*
% 4,49 3,71
Tasso incremento annuale costo della vita % 1,50 1,50
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 15,95 15,82

* = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi alla valutazione.

17. Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2018 era composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammontava pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammontava invece a 54.842 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al netto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2018 Interpump Group S.p.A. aveva in portafoglio n. 3.413.489 azioni proprie pari al 3,135% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 21,0343.

I movimenti delle azioni proprie nel corso degli ultimi due esercizi sono stati i seguenti:

Numero
Saldo al 01/01/2017 2.281.752
Acquisti del 2017 -
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate (150.000)
Cessione di azioni per esercizio di stock option (570.000)
Saldo al 31/12/2017 1.561.752
Acquisti del 2018 2.003.806
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate (62.069)
Cessione di azioni per esercizio di stock option (90.000)
Saldo al 31/12/2018 3.413.489

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguenti movimenti:

2018 2017
Numero di azioni Numero di azioni
Azioni ordinarie esistenti al 1° gennaio 108.879.294 108.879.294
Azioni proprie in portafoglio (1.561.752) (2.281.752)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 107.317.542 106.597.542
Azioni proprie acquistate (2.003.806) -
Azioni proprie cedute 152.069 720.000
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 105.465.805 107.317.542

Gli obiettivi identificati dalla società nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia attraverso acquisizioni. La società intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l'economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento. La società monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e la generazione di cassa delle sue attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati la società persegue il costante controllo dei flussi di cassa generati, sia attraverso il miglioramento o il mantenimento della redditività, sia attraverso un'attenta gestione del capitale circolante e degli investimenti. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Interpump Group (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 125.233 €/000 al 31 dicembre 2018 e 176.195 €/000 al 31 dicembre 2017), sia il valore generato dalla società in termini di risultati conseguiti dalla gestione (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 271.928 €/000 al 31 dicembre 2018 e a 205.565 €/000 al 31 dicembre 2017, escluse la riserva da rimisurazione dei piani a benefici definiti).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group S.p.A. è registrato in una riserva di patrimonio netto. Durante il 2018 la Società ha acquistato n. 2.003.806 azioni proprie per un importo pari a 54.183 €/000 ad un prezzo medio di € 27,0405 (nel 2017 la società non aveva acquistato azioni proprie).

Azioni proprie cedute

Nell'abito dell'esecuzione dei piani di stock option sono state esercitate n. 90.000 opzioni che hanno comportato un incasso di 539 €/000 (nel 2017 erano state esercitate n. 570.000 opzioni con un incasso di 3.376 €/000). Inoltre nel 2018 sono state cedute n. 62.069 azioni a fronte dell'acquisizione del residuo 33,75% della partecipazione in Suministros Tecnicos Y Alimentarios S.L. (n. 150.000 azioni proprie cedute nel 2017 per il pagamento di partecipazioni).

Stock options

Nei bilanci del 2018 e del 2017 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value dei piani di stock option 2013/2015 e 2016/2018. Nel conto economico 2018 sono stati pertanto imputati costi relativamente allo stock option plan 2016/2018 per 1.532 €/000 (1.531 €/000 nel 2017) con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Tali costi rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipendenti ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forniti da questi ultimi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:

2018 2017
(€/000) (€/000)
Costo del venduto - -
Spese commerciali 26 26
Spese generali ed amministrative 1.506 1.505
Totale 1.532 1.531

La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguenti movimenti:

2018
€/000
2017
€/000
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 120.390 111.548
Incremento del periodo per imputazione a conto economico
del fair value delle stock options assegnate 1.532 1.531
Incremento del periodo per imputazione a patrimonio netto
del fair value delle stock options assegnate ai dipendenti
di imprese controllate 349 250
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
del pagamento di acquisizioni di società controllate 1.763 3.685
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
dell'esercizio di stock options 540 3.376
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie (54.183) -
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 70.391 120.390

L'Assemblea del 30 aprile 2013 ha approvato l'adozione di un piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2013/2015", analiticamente descritto nella "Relazione sulla gestione" presentata a corredo del bilancio consolidato. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 6,00 per azione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2016 ed il 31 dicembre 2019.

Nel corso dell'esercizio 2018 e 2017 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2018 2017
Numero di opzioni Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 150.000 700.000
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (90.000) (550.000)
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 60.000 150.000
Di cui:
- esercitabili (vested) al 31 dicembre 60.000 150.000
- non esercitabili (not vested) al 31 dicembre - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 60.000 150.000

L'Assemblea del 28 aprile 2016 ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2016/2018". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare o sottoscrivere azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.500.000 azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 12,8845 per azione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2019 ed il 31 dicembre 2022. Il successivo Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2016 ha determinato in 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 625.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n. 1.000.000 per la terza tranche) e fissate le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato n. 1.620.000 di opzioni, il cui esercizio è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui sopra, e ha delegato al Presidente e al Vice Presidente di Interpump Group in via disgiunta l'individuazione dei beneficiari delle altre n. 880.000 opzioni. In data 6 e 29 luglio 2016, 13 dicembre 2016 e 9 novembre 2017 sono state assegnate n. 531.800 opzioni ad altri beneficiari individuati all'interno del Gruppo Interpump. Nel corso del 2017 sono state annullate n. 30.000 opzioni.

Nel corso dell'esercizio 2018 e 2017 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2018 2017
Numero di opzioni Numero di opzioni
Numero di diritti assegnati al 1° gennaio 2.121.800 2.139.800
Numero di diritti assegnati - 12.000
Numero di azioni acquistate - -
Numero di diritti annullati - (30.000)
Totale numero opzioni
non ancora esercitate al 31 dicembre
2.121.800 2.121.800

Il fair value delle stock option e le ipotesi attuariali utilizzate nel binomial lattice model sono i seguenti:

Piano 2013/2015

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.320.000
Data di assegnazione (grant date) 30 aprile 2013
Prezzo di esercizio 6,0000
Vesting date 1 luglio 2016
Fair value per opzione alla data di assegnazione 1,8631
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,666
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 30 aprile 2013)
% Da 0,91 a 1,06
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 550.000
Data di assegnazione (grant date) 29 ottobre 2013
Prezzo di esercizio 6,0000
Vesting date 1 luglio 2016
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,8916
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,166
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 29 ottobre 2013)
% Da 1,38 a 1,57

Piano 2016/2018

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 12 maggio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,4585
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,583
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 12 maggio 2016)
% Da 0,11 a 0,22
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 483.800
Data di assegnazione (grant date) 6 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,0520
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 6 luglio 2016)
% Da -0,094 a -0,004
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 30.000
Data di assegnazione (grant date) 29 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,7130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 29 luglio 2016)
% Da -0,082 a -0,002
Quarta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 13 dicembre 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,33130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre
2016)
% 0,264
Quinta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 12.000
Data di assegnazione (grant date) 9 novembre 2017
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 13,4162
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3 anni e 5 mesi
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 9 novembre
2017)
% -0,0285

La volatilità attesa del sottostante (titolo Interpump Group) è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo del titolo Interpump Group.

18. Riserve

Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti Include la componente attuariale dei piani a benefici definiti (TFR).

(importi in €/000) Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da pagare
in caso di
distribuzione
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei precedenti tre
esercizi
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale
Capitale sociale sottoscritto e versato 56.617 B - - - -
Valore nominale azioni proprie
in portafoglio
(1.775) - - - - -
Totale capitale sociale 54.842
Riserve di capitale
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 17.888 A,B,C 17.888 - - 17.304
Totale riserve di capitale 24.748 17.888
Riserve di utili
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 52.503 A,B,C 50.339 1.232 - -
Riserva straordinaria 170.099 A,B,C 168.020 - - -
Riserva per riduzione capitale sociale 1.775 - - - - -
Riserva First Time Adoption (64) - - - - -
Avanzo di fusione 863 A,B,C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani a
benefici definiti
(2.011) - - - - -
Utile del periodo 87.932 A,B,C 87.932 - - -
Totale riserve di utile 315.560 306.989
Riserva azioni proprie 71.800 - - - - 97.492
Azioni proprie (71.800) - - - - -
Quota non distribuibile* (3.055)
Residua quota distribuibile 321.822
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Si segnala che per €/000 12.987 la riserva sovrapprezzo azioni è in sospensione d'imposta in quanto fiscalmente formata dalla riserva di rivalutazione L. 342/2000 e L. 266/2005.

Gli utilizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i giroconti fra riserve. In particolare con riferimento alle variazioni intervenute nei precedenti tre esercizi si precisa che gli utilizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquisti di azioni proprie e gli utilizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse.

In base alla normativa tributaria le riserve e l'utile sono liberamente distribuibili e non soggetti a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli utili residui eccedano i componenti negativi di reddito imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi; in caso contrario le riserve e gli utili distribuiti sono soggetti a tassazione nella misura in cui le riserve e gli utili residui sono inferiori ai componenti negativi di reddito che sono stati imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Al 31 dicembre 2018 tale condizione era rispettata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero utile di esercizio della società e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospetto precedente.

Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto
2018 2017
(€/000) Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Contabilizzazione dei derivati
a copertura del rischio cambi
registrati secondo la metodologia
del cash flow hedge
- - - 33 (9) 24
Rimisurazione dei piani a benefici
definiti
Totale
(66)
(66)
15
15
(51)
(51)
(204)
(171)
49
40
(155)
(131)

19. Informazioni sulle attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IFRS 7, possono essere riassunte nelle seguenti tabelle:

Attività
finanziarie al
Passività
finanziarie al
Al fair value rilevato a Conto 31/12/2018
Valutate
Al fair value rilevato 31/12/2018
Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 16.885 - - 16.885
Crediti per dividendi 20.000 20.000
Altre attività correnti - - 46 - - 46
Altre attività finanziarie
correnti
- - 29.283 - - 29.283
Altre attività finanziarie
non correnti
113.610 113.610
Debiti commerciali - - - - (15.767) (15.767)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi
- - - - (130.321) (130.321)
Debiti
per
acquisto
di - - - -
partecipazioni
Altre passività correnti
Debiti finanziari non
- - - - (1.369)
(6.707)
(1.369)
(6.707)
correnti fruttiferi
di interessi
- - - - (189.114) (189.114)
Totale - - 179.824 - (343.278) (343.278)
Attività Passività
finanziarie al finanziarie al
31/12/2017 31/12/2017
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 14.297 - - 14.297
Altre attività correnti - - 127 - - 127
Altre attività finanziarie
correnti - - 34.260 - - 34.260
Altre attività finanziarie
non correnti 122.370 122.370
Debiti commerciali - - - (13.050) (13.050)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - (122.959) (122.959)
Debiti
per
acquisto
di - - -
partecipazioni (2.110) (2.110)
Altre passività correnti - - - (6.207) (6.207)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi - - -
di interessi - (210.606) (210.606)
Totale - - 171.054 - (354.932) (183.878)

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi €/000 322 (€/000 45 nel 2017). I costi invece si riferiscono alle perdite su cambi per €/000 309 (€/000 709 nel 2017) e alle perdite su crediti per €/000 75 (€/000 62 nel 2017) classificate tra gli altri costi operativi.

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato costi relativi alla quota di oneri accessori inizialmente sostenuti per ottenere i mutui e successivamente ripartiti sulla durata dello stesso secondo il metodo finanziario. Nel 2018 il valore di tali oneri imputati a conto economico è stato pari ad €/000 124 (€/000 160 nel 2017).

Le attività e passività finanziarie al costo ammortizzato hanno generato interessi attivi per €/000 1.572 (€/000 1.576 nel 2017) ed interessi passivi per €/000 1.751 (€/000 2.138 nel 2017); inoltre tra le spese generali e amministrative sono incluse commissioni e spese bancarie per €/000 133 (€/000 108 nel 2017).

20. Informazioni sui rischi finanziari

La società è esposta a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto la società opera a livello internazionale ed è esposta al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano;
  • rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che costituiscono una significativa quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

La società non è esposta a significative concentrazioni dei rischi.

La società monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposta, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incertezza di tali rischi per Interpump Group S.p.A..

I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale, in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di cambio

La società è esposta a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico. In particolare:

per i ricavi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi costi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo della società.

Nel 2018 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 23% circa del fatturato della società (circa il 23% anche nel 2017) e non risultava coperto dal rischio oscillazione cambio.

I rapporti di cambio a cui la società è esposta riguardano il cambio EUR/USD, in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione effettuate sul mercato nordamericano attraverso la società General Pump Inc., situata in questo importante mercato, e direttamente ad un importante cliente americano. Inoltre la società ha iniziato negli ultimi anni a fatturare in USD anche all'altra sua controllata americana NLB Inc..

Il Gruppo Interpump ha adottato una policy di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera nell'ambito della quale sono stati individuati gli strumenti derivati più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati e sono state attribuite le responsabilità, i compiti e il relativo sistema di deleghe.

Nei confronti dell'esposizione in dollari per le vendite ricorrenti nel mercato americano la politica della società è quella di non coprire le transazioni in valuta, mentre nei confronti dell'esposizione in dollari per le vendite nel mercato americano non ricorrenti o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono, la politica della società è quella di attivare le coperture solo quando ritenuto opportuno.

  • Sempre in relazione alle attività commerciali, la società si può trovare a detenere crediti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio positive o negative.
  • In relazione a esposizioni finanziarie, laddove le uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto, la variazione dei tassi di cambio può influenzare negativamente il risultato netto della società. Al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017 la società non aveva esposizioni finanziarie in valuta.

Nel corso del 2018 e del 2017 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura non sono variate in maniera sostanziale.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento dell'Euro del 10% sul dollaro americano, sarebbe pari a circa €/000 314 (€/000 276 nel 2017).

Rischio di tasso d'interesse

La politica della società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3 anni). Al 31 dicembre 2018 tutte le disponibilità liquide risultano a tasso variabile così come i debiti finanziari e bancari. La società inoltre ha concesso nel 2018, e negli anni passati, finanziamenti alle sue società controllate per 142,9 milioni di euro (156,6 milioni di euro al 31 dicembre 2017) principalmente per finanziare il processo di crescita del Gruppo attraverso acquisizioni di partecipazioni. Come riportato nella Nota 5 della "Relazione sulla gestione" presentata a corredo del bilancio i finanziamenti attivi risultano tutti a tasso variabile.

Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse

Gli effetti di un'ipotetica, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per Interpump Group S.p.A. maggiori oneri finanziari, al netto dell'aumento dei proventi finanziari, di €/000 817 (maggiori oneri finanziari di €/000 771 nel 2017). Ragionevolmente è ipotizzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effetto, ma di segno contrario.

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per la società al 31 dicembre 2018 e 2017 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.

La società tuttavia non ha storicamente subito significative perdite su crediti. Questo perché la società generalmente concede l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clienti, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infatti richiesto il pagamento anticipato o l'apertura di una lettera di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esposizione storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2018, i Finanziamenti e i Crediti da attività finanziaria ammontavano a 179.824 €/000 (€/000 171.054 al 31 dicembre 2017) e includono 446 €/000 relativi a crediti oggetto di svalutazione (€/000 380 al 31 dicembre 2017); gli scaduti inferiori a tre mesi risultano pari a €/000 4.575 (€/000 2.259 al 31 dicembre 2017), mentre quelli scaduti da oltre tre mesi sono pari a €/000 504 (€/000 224 al 31 dicembre 2017).

La società non è esposta a sensibili concentrazioni di fatturato, infatti il primo cliente in termini di fatturato fa parte del Gruppo Interpump e nel 2018 ha rappresentato circa il 19% delle vendite (20% nel 2017). Il primo cliente esterno al Gruppo ha rappresentato nel 2018 circa il 4% del fatturato (4% nel 2017), mentre i primi 10 clienti successivi al primo infragruppo hanno rappresentato complessivamente il 20% del fatturato (19% nel 2017).

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della società. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

La società ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli istituti di credito con cui la società opera;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • contrattazione di covenants a livello consolidato;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari fruttiferi di interessi e dei debiti bancari sono riportate nella Nota 13.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento consentiranno alla società di soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti allo loro naturale scadenza, oltre che a garantire il proseguimento di una strategia di crescita anche attraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionisti. Le attuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2018 sono pari a 12,9 milioni di euro. Queste ultime, e la generazione di cassa che la società è stata in grado di realizzare nel 2018 sono sicuramente fattori che permettono di ridurre l'esposizione della società al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adottata per minimizzare il rischio di liquidità, stante l'attuale stato di incertezza dell'economia e per poter cogliere le opportunità di acquisizione che si dovessero presentare.

Rischio di prezzo

Interpump Group S.p.A. è esposta ai rischi derivanti dalle oscillazioni del prezzo dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. In particolare i costi di acquisto dei metalli hanno inciso in misura pari al 29% del totale dei costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti della società (30% nel 2017). Tra i principali metalli che la società utilizza vi sono ottone, alluminio, acciaio inossidabile e acciaio.

La politica è quella di trasferire ai fornitori l'onere dello stoccaggio dei materiali; in questo modo la copertura del rischio si ottiene mediante ordini per periodi e quantità determinate ad un prezzo fisso; al 31 dicembre 2018 risultavano impegni sottoscritti che coprivano il 83% dei consumi previsti per il 2019 di ottone (36% al 31 dicembre 2017), gli interi consumi previsti di alluminio per il 2019 e in parte per il 2020 (49% al 31 dicembre 2017), il 37% dei consumi di acciaio (17% al 31 dicembre 2017) ed il 59% dei consumi di acciaio inossidabile previsti per l'esercizio successivo (60% al 31 dicembre 2017). Inoltre al 31 dicembre 2018 risultano essere in giacenza il 18% circa dei consumi di ottone previsti (45% al 31 dicembre 2017), il 24% dei consumi di alluminio (13% al 31 dicembre 2017), il 34% dei consumi di acciaio (31% al 31 dicembre 2017) ed il 16% dei consumi di acciaio inossidabile (19% al 31 dicembre 2017).

In linea di massima la società rivede annualmente i prezzi di vendita.

21. Vendite nette

La suddivisione delle vendite nette per area geografica è la seguente:

2018 2017
(€/000) (€/000)
Italia 19.470 19.721
Resto d'Europa 31.832 30.787
Resto del Mondo 52.295 49.575
Totale 103.597 100.083

La suddivisione delle vendite nette per valuta di fatturazione è la seguente:

2018 2017
(€/000) (€/000)
Euro 80.049 77.814
USD 23.544 22.262
GBP 4 7
Totale 103.597 100.083

Le vendite in USD sono relative principalmente al fatturato verso le controllate americane General Pump Inc. e NLB Corporation Inc..

22. Altri ricavi netti

2018
(€/000)
2017
(€/000)
Plusvalenza su cessioni immobilizzazioni materiali 38 9
Ricavi per affitti e royalties 299 161
Ricavi da consulenze 10 -
Vendita di scarti 169 152
Recupero spese da terzi 749 798
Altri 845 351
Totale 2.110 1.471

23. Costi per natura

2018 2017
(€/000) (€/000)
Consumi di materie prime e componenti 28.672 27.144
Costi del personale ed interinali 29.509 28.109
Costi per servizi 14.613 13.090
Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
(note 7 e 9) 4.709 4.683
Compensi amministratori e sindaci 4.138 4.242
Costi per godimento beni di terzi 855 847
Accantonamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali
ed immateriali (note 7, 9 e 15) 43 3
Altri costi operativi 5.295 4.643
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali
ed amministrative, altri costi operativi e perdite di valore
di immobilizzazioni materiali ed immateriali 87.834 82.761

I compensi agli Amministratori ed ai Sindaci della Interpump Group S.p.A., ammontano per il 2018 rispettivamente a 4.033 €/000 e 105 €/000 ed includono i compensi deliberati dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari incarichi comprensivi dei bonus e la componente retributiva derivante dai piani di stock option rappresentata dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione, per la quota di competenza.

24. Proventi ed oneri finanziari

2018 2017
(€/000) (€/000)
Proventi finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 5 4
Interessi attivi su attività finanziarie (finanziamenti infragruppo) 1.572 1.576
Altri proventi finanziari 15 47
Utili su cambi 464 45
Utili da valutazione di strumenti finanziari derivati - 4
Totale 2.056 1.676
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti 1.875 2.298
Altri oneri finanziari 183 20
Perdite su cambi 309 847
Totale 2.367 3.165

25. Imposte sul reddito

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base dell'aliquota nominale e dell'onere effettivo è la seguente:

2018 2017
(€/000) (€/000)
IRES
Utile prima delle imposte da conto economico 94.737 86.909
Imposte teoriche all'aliquota nominale (24%) 22.737 20.858
Minori imposte sui dividendi non imponibili (17.001) (15.377)
Maggiori imposte per svalutazione di partecipazioni non deducibili 17 -
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (87) (60)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi (33) (25)
Imposte di esercizi precedenti (85) (57)
Altri 68 41
Totale IRES 5.616 5.380
IRAP/Imposta locale sul reddito
Utile prima delle imposte da conto economico 94.737 86.909
Imposte teoriche all'aliquota nominale (4,65%) 4.405 4.041
Minori imposte sui dividendi non imponibili (3.589) (3.237)
Maggiori imposte per svalutazione di partecipazioni non deducibili 1 -
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 128 76
Maggiori imposte per emolumenti amministratori non deducibili 173 179
Maggiori imposte per oneri finanziari non deducibili 4 42
Imposte di esercizi precedenti 44 (7)
Altri 23 24
Totale IRAP (Imposta locale sul reddito) 1.189 1.118
Totale imposte sul reddito da conto economico 6.805 6.498

Le imposte imputate a conto economico sono così dettagliate:

2018 2017
(€/000) (€/000)
Imposte correnti (6.370) (6.233)
Imposte correnti esercizi precedenti 41 64
Imposte differite (476) (329)
Totale imposte (6.805) (6.498)

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così dettagliate:

2018 2017
(€/000) (€/000)
Imposte differite attive generate nell'esercizio 198 250
Imposte differite passive generate nell'esercizio (241) -
Imposte differite attive riversate a conto economico (463) (654)
Imposte differite passive riversate a conto economico 30 75
Totale imposte differite (476) (329)

26. Utile per azione

Utile per azione base

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile del periodo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie durante l'esercizio calcolato come segue:

2018 2017
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 87.932 80.411
Numero medio di azioni in circolazione 106.766.319 106.973.877
Utile per azione base dell'esercizio 0,824 0,752

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive. Il calcolo è il seguente:

2018 2017
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 87.932 80.411
Numero medio di azioni in circolazione 106.766.319 106.973.877
Numero di azioni potenziali per i piani di stock option (*) 1.152.091 1.031.352
Numero medio di azioni (diluito) 107.918.410 108.005.229
Utile per azione diluito al 31 dicembre (€) 0,815 0,745

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

27. Note al rendiconto finanziario

Immobili, impianti e macchinari

Durante il 2018 la società ha acquistato immobili, impianti e macchinari per 5.790 €/000 (4.116 €/000 nel 2017). A fronte di tali investimenti sono stati pagati 5.288 €/000, comprensivi del pagamento di debiti pregressi per lo stesso titolo ed al netto di quelli pagabili nell'esercizio successivo (4.075 €/000 nel 2017).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Sono così composti:

31/12/2018 31/12/2017 01/01/2017
(€/000) (€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f
12.897 22.669 87.956
e ratei per interessi passivi)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto finanziario
(487)
12.410
(341)
22.328
(433)
87.523

Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare e il dettaglio delle principiali componenti della posizione finanziaria netta e delle modifiche intercorse nel 2018 e nel 2017 si rimanda alla "Relazione sulla gestione" al capitolo "4. Finanziamenti".

28. Impegni

La società ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 2.549 €/000 (5.108 €/000 al 31/12/2017).

Interpump Group S.p.A. ha sottoscritto contratti di affitto e noleggio che riguardano principalmente magazzini, uffici e autovetture. L'esborso complessivo nel 2018 è stato pari a 886 €/000 (912 €/000 nel 2017). Al 31/12/2018 residuano i seguenti impegni a scadere:

€/000
Scadenza entro 1 anno 811
Scadenza tra 1 e 2 anni 726
Scadenza tra 2 e 5 anni 49
Scadenza oltre 5 anni 1
Totale 1.587

29. Operazioni con parti correlate

Operazioni con il top management

I rapporti con parti correlate sono relativi ad affitti di stabilimenti di proprietà di società controllate da attuali soci e da amministratori della Capogruppo per 671 €/000 (666 €/000 nel 2017) e ad altri costi per 15 €/000 (15 €/000 nel 2017). I costi per affitti risultano imputati nel costo del venduto per 504 €/000 (500 €/000 nel 2017) e nei costi generali ed amministrativi per 167 €/000 (166 €/000 nel 2017). Nel 2017 la società aveva sostenuto costi relativi a consulenze prestate da entità collegate ad amministratori e sindaci della Capogruppo per 172 €/000, che non sono stati invece sostenuti nel 2018.

La società al 31 dicembre 2018 ha impegni per 1.333 €/000 (2.004 €/000 nel 2017) relativi a contratti di affitto con parti correlate.

Per quanto riguarda le operazioni con le società del Gruppo si fa riferimento al capitolo 5 della "Relazione sulla Gestione".

Le suddette operazioni sono state effettuate a normali condizioni di mercato.

30. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento alla Interpump Group S.p.A. dopo il 31 dicembre 2018 non si segnalano eventi successivi meritevoli di essere commentati, mentre si rimanda alla "Relazione sulla gestione" del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 per quanto riguarda gli eventi successivi che riguardano il Gruppo.

31. Proposta all'Assemblea

L'utile di esercizio è stato pari a Euro 87.931.504 e proponiamo:

  • di attribuire un dividendo di € 0,22 a ciascuna delle azioni in circolazione comprensivo del diritto di cui all'art. 2357-ter comma 2 del Codice Civile;
  • il residuo a riserva straordinaria, avendo la riserva legale raggiunto il quinto del capitale sociale.

Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Fulvio Montipò e Carlo Banci, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio nel corso dell'esercizio 2018.

    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio di esercizio di Interpump Group S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, che riporta un totale attivo pari a 744.959 migliaia di euro, un utile netto di 87.932 migliaia di euro ed un patrimonio netto di 395.150 migliaia di euro:
    2. a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. b) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società;
    4. c) la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui è esposto.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 19 marzo 2019

Dott. Fulvio Montipò Dott. Carlo Banci

Presidente e Dirigente preposto alla redazione Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

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