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Interpump Group Annual Report 2016

Mar 30, 2017

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Annual Report

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016

Indice

Pagina
Composizione degli organi sociali 3
Relazione sulla gestione dell'esercizio 2016 5
Bilancio consolidato al 31/12/2016 31
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 32
Conto economico consolidato dell'esercizio 34
Conto economico consolidato complessivo dell'esercizio 35
Rendiconto finanziario consolidato 36
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato 38
Note alla relazione finanziaria annuale 39
1. Informazioni generali 39
2. Area di consolidamento 39
3. Principi contabili adottati 41
3.1 Principi contabili di riferimento 41
3.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci
dal 1° gennaio 2016 41
3.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci
dal 1° gennaio 2016, ma non rilevanti per il Gruppo
42
3.1.3 Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora
applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo 43
3.2 Principi di consolidamento 45
3.3 Informazioni settoriali 47
3.4 Trattamento delle operazioni in valuta estera 48
3.5 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale)
ed operazioni discontinue 49
3.6 Immobili, impianti e macchinari 49
3.7 Avviamento 50
3.8 Altre immobilizzazioni immateriali 50
3.9 Impairment di attività 51
3.10 Partecipazioni 52
3.11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 53
3.12 Attività finanziarie correnti, Crediti ed Altre attività correnti 53
3.13 Strumenti finanziari derivati 54
3.14 Rimanenze 54
3.15 Capitale sociale ed Azioni Proprie 55
3.16 Debiti finanziari fruttiferi di interessi 55
3.17 Passività per benefit ai dipendenti 55
3.18 Imposte sul reddito 57
3.19 Fondi rischi ed oneri 58
3.20 Passività finanziarie correnti, Debiti commerciali ed Altri debiti 58
3.21 Ricavi 58
3.22 Costi 59
4. Gestione dei rischi finanziari 59
5. Informazioni settoriali 61
6. Aggregazioni aziendali (Business combination) 66
7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 70
8. Crediti commerciali 70
9. Rimanenze 71
10. Strumenti finanziari derivati 71
11. Altre attività correnti 75
12. Immobili, impianti e macchinari 76
13. Avviamento 77
14. Altre immobilizzazioni immateriali 78
15. Altre attività finanziarie 79
16. Imposte differite attive e passive 80
17. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari 81
18. Altre passività correnti 83
19. Fondi rischi ed oneri 83
20. Passività per benefit ai dipendenti 84
21. Altre passività non correnti 85
22. Capitale sociale 85
23. Riserve 91
24. Patrimonio netto di terzi 93
25. Altri ricavi netti 94
26. Costi per natura 94
27. Compensi amministratori e sindaci 95
28. Proventi ed oneri finanziari 95
29. Imposte sul reddito 96
30. Utile per azione 98
31. Informazioni sulle attività e passività finanziarie 99
32. Informazioni sui rischi finanziari 100
33. Note al rendiconto finanziario 105
34. Impegni 105
35. Operazioni con parti correlate 106
36. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 108
Allegato 1: Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento
Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 109
Relazione del collegio sindacale sul bilancio consolidato 110
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato 112

Consiglio di Amministrazione

Fulvio Montipò Presidente e Amministratore Delegato

Paolo Marinsek Vice Presidente e Amministratore Delegato

Giuseppe Ferrero Consigliere non esecutivo

Franco Garilli (a), (b), (c) Consigliere indipendente Lead Independent Director

Marcello Margotto (b) Consigliere indipendente

Giancarlo Mocchi Consigliere non esecutivo

Stefania Petruccioli (a), (c) Consigliere indipendente

Paola Tagliavini (a), (c) Consigliere indipendente

Giovanni Tamburi (b) Consigliere non esecutivo

Collegio Sindacale

Pierluigi De Biasi Presidente

Paolo Scarioni Sindaco effettivo

Alessandra Tronconi Sindaco effettivo

Società di Revisione

EY S.p.A.

(a) Membro del Comitato Controllo e Rischi (b) Membro del Comitato per la Remunerazione (c) Membro del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2016

Sintesi dei risultati del Gruppo Interpump

31/12/2016 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2013 31/12/2012(a)
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Ricavi netti consolidati 922.818 894.928 671.999 556.513 527.176
Vendite estere 83% 85% 86% 86% 86%
EBITDA 198.502 180.258 136.106 105.173 105.876
EBITDA % 21,5% 20,1% 20,3% 18,9% 20,1%
EBIT (Utile operativo) 153.533 136.896 104.367 79.334 84.049
EBIT % 16,6% 15,3% 15,5% 14,3% 15,9%
Utile netto consolidato 94.473 118.306 57.742 44.087 53.226
Free Cash flow 89.947 85.246 38.290 34.282 38.598
Indebitamento finanziario netto 300.024 (c) 278.196 (c) 226.044 (c) 121.384 (c) 102.552 (c)
Patrimonio netto consolidato 677.538 622.628 466.550 432.949 396.876
Indebitamento/EBITDA 1,51 1,54 1,66 1,15 0,97
Investimenti netti pagati (Capex) 36.527 28.863 34.142 29.278 15.839
Numero medio di dipendenti 5.016 4.830 3.575 2.998 2.685
ROE 13,9% 19,0% 12,4% 10,2% 13,4%
ROCE 15,7% 15,2% 15,1% 14,3% 16,8%
EPS - € 0,884 1,101 0,541 0,413 0,556
Dividendo per azione - € 0,200** 0,190 0,180 0,170 0,170

ROE: Utile netto consolidato / Patrimonio netto consolidato

ROCE: Utile operativo consolidato / (Patrimonio netto consolidato + Indebitamento finanziario netto) Nel 2007 a denominatore è stato incluso anche il debito per pagamento dividendo straordinario per €/000 16.594.

I dividendi si riferiscono all'anno di formazione dell'utile distribuito.

  • * di cui straordinario 0,230
  • ** in approvazione dell'Assemblea
  • (a) A seguito dell'applicazione dell'emendamento allo IAS 19, i dati sono stati rideterminati (restatement).
  • (b) Operazioni continue.
  • (c) Inclusivo del debito per acquisto partecipazioni.
31/12/2011(b) 31/12/2010 31/12/2009 31/12/2008 31/12/2007
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Ricavi netti consolidati 471.619 424.925 342.924 424.513 432.195
Vendite estere 84% 80% 79% 80% 79%
EBITDA 94.614 74.100 46.856 86.986 94.255
EBITDA % 20,1% 17,4% 13,7% 20,5% 21,8%
EBIT (Utile operativo) 75.650 54.689 29.194 75.666 82.231
EBIT % 16,0% 12,9% 8,5% 17,8% 19,0%
Utile netto consolidato 42.585 27.381 13.980 40.161 42.913
Free Cash flow 28.800 56.997 63.136 22.132 31.951
Indebitamento finanziario netto 145.975 (c) 147.759 (c) 201.833 (c) 228.264 (c) 186.173
Patrimonio netto consolidato 315.160 291.459 242.796 177.951 147.131
Indebitamento/EBITDA 1,54 1,99 4,31 2,62 1,86
Investimenti netti pagati (Capex) 12.153 8.478 8.950 16.577 11.944
Numero medio di dipendenti 2.436 2.492 2.427 2.036 1.882
ROE 13,5% 9,4% 5,8% 22,6% 29,2%
ROCE 16,4% 12,5% 6,6% 18,6% 23,5%
EPS - € 0,439 0,284 0,187 0,545 0,567
Dividendo per azione - € 0,120 0,110 - - 0,430*

FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2016

L'esercizio 2016 è stato, ancora una volta, un anno record per il Gruppo Interpump caratterizzato da una notevole crescita dell'EBITDA sia in termini assoluti, con un incremento di circa 18,2 milioni di euro, che in termini percentuali sul fatturato, +1,4 punti percentuali, a dimostrazione del valore delle strategie adottate negli anni passati e perseguite con determinazione dal Gruppo anche nel 2016.

Le vendite sono cresciute del 3,1% rispetto al 2015 (+0,3% a parità di area di consolidamento ed a parità di cambio di conversione). L'analisi a livello di settore di attività evidenzia per il Settore Olio un incremento delle vendite del 6,5% (+2,7% a parità di area di consolidamento e di cambio di conversione) e per il Settore Acqua un calo delle vendite del 2,6% (-3,7% a parità di area di consolidamento e di cambio di conversione).

Analizzando le aree geografiche, l'Europa, compresa l'Italia, è cresciuta del 7,9%, l'Area Far East e Oceania del 14,6%, il Resto del Mondo è calato del 2,9%, e il Nord America ha subito una contrazione del 5,2%. L'analisi per area geografica, a parità di area di consolidamento, mostra una crescita del 2,9% in Europa e del 5,7% nell'Area Far East e Oceania, ed un calo del 4,3% nel Resto del Mondo e del 5,3% in Nord America.

L'EBITDA ha raggiunto 198,5 milioni di euro pari al 21,5% delle vendite. Nel 2015 l'EBITDA era stato pari a 180,3 milioni di euro (20,1% delle vendite); si è pertanto registrato un miglioramento di 1,4 punti percentuali. L'EBITDA ha registrato una crescita del 10,1%. A parità di area di consolidamento, l'EBITDA è cresciuto del 6,7%.

Il free cash flow ha sfiorato i 90 milioni di euro in crescita del 5,5% rispetto a quello realizzato nel 2015 (85,2 milioni di euro nel 2015), nonostante maggiori investimenti netti in immobilizzazioni per 7,7 milioni di euro.

L'utile netto del 2016 è stato di 94,5 milioni di euro. L'utile netto del 2015 presentava proventi finanziari una tantum pari a 32,0 milioni, dovuti all'anticipo dell'esercizio delle put options da parte degli aventi diritto. Al netto di questo fenomeno l'utile netto del 2016 risulta superiore del 9,5% rispetto all'utile netto normalizzato del 2015.

E' proseguita anche nel 2016 l'attività di razionalizzazione delle società del Gruppo. Sono state completate le fusioni di HS Penta S.p.A. in Interpump Hydraulics S.p.A. e di Bertoli S.r.l. in Interpump Group S.p.A. deliberate a fine 2015, così come è stata completata la fusione fra Walvoil S.p.A. e Hydrocontrol S.p.A. deliberata nella prima parte dell'anno 2016. Con effetto 1° gennaio 2017 diverrà effettiva la fusione fra le due controllate statunitensi Walvoil Fluid Power Corp e Hydrocontrol Inc, e tra Dyna Flux S.r.l. ed IMM Hydraulics S.p.A. mentre per la seconda parte del 2017 sono previste le fusioni fra le quattro società controllate del Regno Unito e fra le controllate cinesi di Walvoil.

Nel 2016 sono state consolidate per la prima volta Endeavour (Settore Olio) acquisita nel gennaio 2016, Tubiflex (Settore Olio) acquisita nel maggio 2016 e consolidata per otto mesi, Tekno Tubi (Settore Olio), Mega Pacific Australia e Mega Pacific Nuova Zelanda (Settore Olio) acquisite nel luglio 2016 e consolidate per sei mesi.

Endeavour, con sede a Bath nel Regno Unito, produce macchine e sistemi per la raccordatura dei tubi oleodinamici. L'acquisizione si inserisce in un programma di rafforzamento e razionalizzazione delle presenze commerciali dirette di Interpump nei diversi mercati internazionali. Nello scorso esercizio, chiuso al 31 marzo 2016, Endeavour ha realizzato un fatturato di circa 1,6 milioni di sterline (circa 1,8 milioni di euro), realizzando un EBITDA di circa il 16% delle vendite. Il Gruppo Interpump ha pagato Endeavour 1,1 milioni di sterline, inclusivi di una cassa di circa 300 mila sterline.

Tubiflex S.p.A., con sede a Orbassano (TO), opera nel settore della produzione e commercializzazione di tubi flessibili metallici e non metallici, compensatori di dilatazione metallici, soffietti metallici, scambiatori di calore da tubo ondulato, prodotti speciali. I principali settori di applicazione sono: l'aviazione, il navale, il ferroviario, l'automotive, il condizionamento, il medicale, la generazione di energia e quello della siderurgia e della petrolchimica. Tubiflex ha registrato nell'esercizio 2016 vendite nette per 20,1 milioni di euro con un EBITDA di 4,4 milioni di euro (pari a circa il 22,1% delle vendite). Il prezzo per l'acquisto dell'80% di Tubiflex, comprensivo della liquidità acquisita, è stato pari a 21,6 milioni di euro pagati per cassa più la cessione di n. 449.160 azioni proprie. Sul residuo 20% sono state pattuite una call ed una put option alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018, il cui prezzo di esercizio sarà determinato in funzione dei risultati di Tubiflex nell'esercizio 2018.

Tekno Tubi S.r.l., società con sede a Sant'Agostino (FE) opera nel campo della sagomatura e assemblaggio di tubi rigidi in acciaio ed altri metalli, oltreché nella raccordatura di tubi flessibili di gomma o altre materie plastiche per il settore oleodinamico e automotive. L'acquisizione di Tekno Tubi consente ad Interpump Group un ulteriore rafforzamento nel vasto mercato dei tubi, aggiungendo i tubi rigidi ai tubi flessibili in gomma già prodotti da IMM, ed ai tubi metallici flessibili prodotti da Tubiflex. L'estensione di gamma consentirà importanti sinergie soprattutto di natura commerciale. Il fatturato dell'esercizio 2016 di Tekno Tubi è stato pari a 12,7 milioni di euro con un EBITDA di circa 2,2 milioni di euro. Il prezzo pattuito per l'acquisto del 100% di Tekno Tubi è stato pari a Euro 4,1 milioni, soggetto a conguaglio prezzo sulla base dei risultati ottenuti dalla società nel 2016 e nel 2017.

Mega Pacific Pty Ltd (Australia) e Mega Pacific NZ Pty Ltd (Nuova Zelanda), sono una delle maggiori organizzazioni di distribuzione di prodotti oleodinamici sul continente Oceanico, caratterizzate da una forte presenza sul territorio con ben 7 filiali. Il Gruppo Mega Pacific ha fatturato, nell'ultimo bilancio chiuso al 30 giugno 2016, 20,5 milioni di dollari australiani, con una crescita pari all'8%, e con un EBITDA pari a AUD 3,6 milioni (pari a circa il 17,7% delle vendite). Il prezzo pagato per il 65% di Mega Pacific è stato pari a 12,3 milioni di dollari australiani. Inoltre sono state pattuite opzioni di put and call sul rimanente 35% a cinque anni dalla data del closing, sulla base dei risultati dell'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2020.

Il Gruppo Interpump ha confermato anche nel 2016 la sua consolidata strategia di crescita, che prevede di affiancare alla crescita interna una mirata strategia di M&A con l'obiettivo di accelerare la crescita e di creare valore per gli Azionisti, mantenendo un contenuto livello di indebitamento.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo monitora la propria gestione utilizzando diversi indicatori di performance che possono non essere comparabili con misure similari adottate da altri gruppi. Il management del Gruppo ritiene che questi indicatori forniscano una misura comparabile dei risultati sulla base di fattori gestionali normalizzati, agevolandolo quindi nell'identificare gli andamenti operativi, cosi come nel prendere decisioni relative allo spending futuro, nel definire l'allocazione delle risorse e in altre decisioni operative.

Gli indicatori di performance utilizzati dal Gruppo sono definiti come segue:

  • Utile/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma delle Vendite nette e dagli Altri ricavi operativi meno i costi operativi (Costo del venduto, Spese commerciali amministrative e generali, ed altri costi operativi);
  • Utile/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli ammortamenti e gli accantonamenti;
  • Indebitamento finanziario netto (Posizione finanziaria netta): è calcolato come somma dei Debiti finanziari e dei Debiti bancari meno Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • Investimenti in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali al netto dei disinvestimenti;
  • Rendimento del capitale investito (ROCE): EBIT su Capitale investito;
  • Rendimento del capitale proprio (ROE): Utile del periodo su Patrimonio Netto.

Il Gruppo presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della relazione finanziaria annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

Conto economico consolidato dell'esercizio
-------------------------------------------- -- -- --
(€/000) 2016 2015
Vendite nette 922.818 894.928
Costo del venduto (584.816) (577.310)
Utile lordo industriale 338.002 317.618
% sulle vendite nette 36,6% 35,5%
Altri ricavi operativi 14.372 13.133
Spese commerciali (86.425) (84.321)
Spese generali ed amministrative (108.973) (105.670)
Altri costi operativi (3.443) (3.864)
EBIT 153.533 136.896
% sulle vendite nette 16,6% 15,3%
Proventi finanziari 7.862 42.416
Oneri finanziari (12.862) (15.688)
Adeguamento delle partecipazioni al metodo del patrimonio netto (40) (262)
Risultato di periodo prima delle imposte 148.493 163.362
Imposte sul reddito (54.020) (45.056)
Utile consolidato netto del periodo 94.473 118.306
% sulle vendite nette 10,2% 13,2%
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 93.850 117.639
Azionisti di minoranza delle società controllate 623 667
Utile consolidato del periodo 94.473 118.306*
EBITDA
% sulle vendite nette
198.502
21,5%
180.258
20,1%
Patrimonio netto 677.538 622.628
Indebitamento finanziario netto 257.263 254.987
Debiti per acquisto di partecipazioni 42.761 23.209
Capitale investito 977.562 900.824
ROCE 15,7% 15,2%
ROE 13,9% 19,0%
Utile per azione base 0,884 1,101

*= Come riportato a pag. 15 l'utile netto normalizzato del 2015 è stato pari a 86,3 milioni di euro.

VENDITE NETTE

Le vendite nette del 2016 sono state pari a 922,8 milioni di euro, superiori del 3,1% rispetto alle vendite del 2015 quando erano state pari a 894,9 milioni di euro (+0,3% a parità di area di consolidamento e di cambio di conversione). Il fatturato per area di attività e per area geografica è il seguente:

(€/000) Italia Resto
d'Europa
Nord
America
Far East e
Oceania
Resto del
Mondo
Totale
2016
Settore Olio 124.390 209.640 145.175 46.958 70.648 596.811
Settore Acqua 30.971 90.885 132.996 50.393 20.762 326.007
Totale 155.361 300.525 278.171 97.351 91.410 922.818
2015
Settore Olio 105.509 194.815 151.083 40.004 68.860 560.271
Settore Acqua 30.400 91.688 142.303 44.954 25.312 334.657
Totale 135.909 286.503 293.386 84.958 94.172 894.928
Variazioni percentuali 2016/2015
Settore Olio +17,9% +7,6% -3,9% +17,4% +2,6% +6,5%
Settore Acqua +1,9% -0,9% -6,5% +12,1% -18,0% -2,6%
Totale +14,3% +4,9% -5,2% +14,6% -2,9% +3,1%

L'analisi a parità di area di consolidamento ed anche a parità di cambio di conversione evidenzia per il Settore Olio una crescita del 2,7% e per il Settore Acqua un calo del 3,7%.

REDDITIVITA'

Il costo del venduto ha rappresentato il 63,4% del fatturato (64,5% nel 2015). I costi di produzione, che sono ammontati a 246,5 milioni di euro (234,8 milioni di euro nel 2015, che però non includevano i costi di Endeavour, Tubiflex, Tekno Tubi e Mega Pacific), sono stati pari al 26,7% delle vendite (26,2% nel 2015). I costi di acquisto delle materie prime e dei componenti comperati sul mercato, inclusa la variazione delle rimanenze, sono stati pari a 338,3 milioni di euro (342,6 milioni di euro nel 2015, che però non includevano i costi di Endeavour, Tubiflex, Tekno Tubi e Mega Pacific). La percentuale di incidenza dei costi di acquisto, compresa la variazione delle rimanenze, è stata pari al 36,7% (38,3% nel 2015), con un miglioramento di 1,6 punti percentuali.

Le spese commerciali, a parità di area di consolidamento, sono state inferiori del 2,1% rispetto al 2015, con un'incidenza sulle vendite inferiore di 0,2 punti percentuali.

Le spese generali ed amministrative, a parità di area di consolidamento sono risultate inferiori dello 0,7% rispetto al 2015, con un'incidenza sulle vendite in linea con il 2015.

Il costo del personale complessivo è stato pari a 230,3 milioni di euro (218,2 milioni di euro nel 2015, che però non includevano Endeavour, Tubiflex, Tekno Tubi e Mega Pacific). Il costo del personale, a parità di area di consolidamento, ha registrato un incremento dell'1,9% a causa di un aumento del costo pro-capite dell'1,5% e di un aumento del numero medio di dipendenti di 18 unità. Il numero medio totale dei dipendenti del Gruppo nel 2016 è stato pari a 5.016 unità (4.848 unità a parità di area di consolidamento) a fronte di 4.830 nel 2015. L'aumento del numero medio dei dipendenti del 2016, a parità di area di consolidamento, è così composta: più 32 unità in Europa, meno 12 unità negli Stati Uniti e meno 2 unità nel Resto del Mondo.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 198,5 milioni di euro (21,5% delle vendite) a fronte dei 180,3 milioni di euro del 2015, che rappresentava il 20,1% delle vendite, con una crescita del 10,1%. A parità di area di consolidamento, l'EBITDA è cresciuto del 6,7%, raggiungendo 192,3 milioni di euro, pari al 21,5% del fatturato, incrementando la marginalità di 1,4 punti percentuali. La seguente tabella mostra l'EBITDA per settore di attività:

% sulle % sulle
2016 vendite 2015 vendite Crescita/
€/000 totali* €/000 totali* Decrescita
Settore Olio 115.446 19,3% 96.605 17,2% +19,5%
Settore Acqua 83.075 25,4% 83.671 24,9% -0,7%
Settore Altri (19) n.s. (18) n.s. n.s.
Totale 198.502 21,5% 180.258 20,1% +10,1%

* = Le vendite totali comprendono anche quelle ad altre società del Gruppo, mentre le vendite analizzate precedentemente sono solo quelle esterne al Gruppo (vedi Nota 5 della Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2016). Pertanto la percentuale per omogeneità è calcolata sulle vendite totali, anziché su quelle esposte precedentemente.

L'EBITDA del Settore Olio, a parità di area di consolidamento è cresciuto del 14,0% (19,3% delle vendite nette). L'EBITDA del Settore Acqua, a parità di area di consolidamento è calato dell' 1,7% (25,4% delle vendite nette).

Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a 153,5 milioni di euro (16,6% delle vendite) a fronte dei 136,9 milioni di euro del 2015 (15,3% delle vendite), con una crescita del 12,2% e con un incremento della marginalità di 1,3 punti percentuali. A parità di area di consolidamento, l'EBIT è cresciuto dell'8,6%, raggiungendo 148,7 milioni di euro, pari al 16,7% del fatturato, con un incremento della marginalità di 1,4 punti percentuali.

La gestione finanziaria ha evidenziato un onere netto di 5,0 milioni di euro (26,7 milioni di proventi finanziari netti nel 2015). Nel 2015 vi sono stati proventi per minori pagamenti effettuati rispetto ai debiti per impegni di acquisti delle quote residue di società controllate per 32,0 milioni di euro.

Il tax rate del periodo è stato pari al 36,4% (27,6% nel 2015). Il confronto risente dell'inclusione solo nel 2015 dei proventi per adeguamento della stima del debito sopra descritti, che si sono originati solo nel bilancio consolidato, e che, pertanto, non sono imponibili. Inoltre nel 2015 sono state adeguate le imposte differite attive e passive a seguito del cambiamento dell'aliquota IRES a partire dal 2017, prevista nella legge di stabilità 2016. Al netto degli effetti sopracitati, il tax rate del 2015 sarebbe stato del 33,9%. L'incremento del 2016 è dovuto principalmente ad oneri indeducibili relativi alle put option ed ad imposte differite attive disconosciute per complessive maggiori imposte di 2,3 milioni di euro.

L'utile netto è stato pari a 94,5 milioni di euro. L'utile netto del 2015, pari a 118,3 milioni di euro, era influenzato dagli eventi straordinari descritti nel paragrafo precedente. Al netto di tali fenomeni l'utile netto del 2016 risulta superiore del 9,5% rispetto all'utile normalizzato del 2015 pari a 86,3 milioni di euro. L'utile per azione base è stato di 0,884 euro nel 2016 (1,101 euro nel 2015, anch'esso influenzato da quanto sopra descritto).

Si segnala, ai sensi della Comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006, che nel corso del 2016 non vi sono state operazioni atipiche e/o inusuali.

CASH FLOW

La variazione dell'indebitamento finanziario netto può essere così analizzata:

2016 2015
€/000 €/000
Posizione finanziaria netta inizio anno (254.987) (151.969)
A rettifica: posizione finanziaria netta iniziale delle società non consolidate
con il metodo integrale alla fine dell'esercizio precedente (a) 160 435
Posizione finanziaria netta iniziale rettificata (254.827) (151.534)
Liquidità generata dalla gestione reddituale 137.995 120.158
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione del capitale circolante commerciale (5.121) (13.279)
Liquidità netta generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti (7.061) 6.725
Investimenti in immobilizzazioni materiali (34.071) (27.653)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 566 1.594
Incremento delle altre immobilizzazioni immateriali (3.022) (2.804)
Proventi finanziari incassati 496 714
Altri 165 (209)
Free cash flow 89.947 85.246
Acquisizione di partecipazioni, comprensivo dell'indebitamento finanziario
ricevuto ed al netto delle azioni proprie cedute (39.552) (145.243)
Incasso per cessione di partecipazioni e rami di azienda 861 746
Dividendi pagati (21.138) (20.390)
Esborsi per acquisto azioni proprie (43.308) (32.709)
Incassi per cessione azioni proprie ai beneficiari di stock option 9.490 8.166
Variazione delle altre immobilizzazioni finanziarie (53) (1)
Liquidità netta generata (impiegata) (3.753) (104.185)
Differenze cambio 1.317 732
Posizione finanziaria netta fine periodo (257.263) (254.987)

(a) = si tratta per il 2016 di Interpump Hydraulics (UK) (vedi Nota 2 della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2016). Per il 2015 si riferiva invece a Hammelmann Bombas e Sistemas Ltda e Interpump Hydraulics Middle East FZCO.

La liquidità netta generata dalla gestione reddituale è stata di 138,0 milioni di euro (120,2 milioni di euro nel 2015) con una crescita del 14,8%. Il free cash flow è stato di 89,9 milioni, con una crescita del 5,5% rispetto a quello realizzato nel 2015 (85,2 milioni di euro), nonostante maggiori investimenti netti per 7,7 milioni di euro.

L'indebitamento finanziario netto, al netto dei debiti e degli impegni sotto descritti, è così composto:

Totale (257.263) (254.987) (151.969)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (327.974) (300.549) (147.060)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (124.784) (83.833) (64.298)
Debiti bancari (anticipi e s.b.f.) (2.396) (5.735) (27.770)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 197.891 135.130 87.159
€/000 €/000 €/000
31/12/2016 31/12/2015 01/01/2015

Il Gruppo ha inoltre impegni vincolanti per acquisto di quote residue di società controllate pari a 42,8 milioni di euro (23,2 milioni di euro al 31 dicembre 2015). Di questi 6,5 milioni di euro sono relativi a debiti per acquisto partecipazioni (4,9 milioni al 31 dicembre 2015) e 36,3 milioni di euro sono relativi a impegni vincolanti per acquisto di quote residue di società controllate (18,3 milioni al 31 dicembre 2015). La variazione rispetto al periodo precedente è dovuta alle nuove opzioni (put options) relative alle acquisizioni di Tubiflex e Mega Pacific.

SITUAZIONE PATRIMONIALE DEL GRUPPO

Il capitale investito è passato da 900,8 milioni di euro al 31 dicembre 2015 a 977,6 milioni di euro al 31 dicembre 2016. L'aumento del capitale investito è dovuto principalmente al consolidamento di Endeavour, Tubiflex, Tekno Tubi e Mega Pacific, che hanno comportato un incremento di 61,7 milioni di euro ed all'effetto di rivalutazione delle valute estere rispetto all'euro che hanno comportato un incremento del capitale investito di 10,8 milioni di euro. Il ROCE è stato del 15,7% (15,2% nel 2015). Il ROE è stato del 13,9% (19,0% nel 2015, anch'esso influenzato da quanto sopra descritto a proposito dell'utile netto).

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fonti e impieghi:

31/12/2016 % 31/12/2015 %
(€/000) (€/000)
Crediti verso clienti 200.018 178.129
Magazzino netto 257.545 238.637
Altre attività correnti 18.826 22.172
Debiti verso fornitori (109.004) (94.022)
Debiti tributari a breve termine (18.126) (19.904)
Quota a breve termine per fondi e rischi (3.620) (4.423)
Altre passività a breve (45.525) (45.357)
Capitale circolante netto operativo 300.114 30,7 275.232 30,6
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 330.960 319.259
Avviamento 390.708 347.388
Altre immobilizzazioni finanziarie 790 1.025
Altre attività non correnti 27.502 28.333
Passività per benefit a dipendenti (19.311) (17.264)
Quota a medio/lungo termine per fondi e rischi (2.866) (2.683)
Altre passività a medio/lungo termine (50.335) (50.466)
Totale immobilizzazioni nette 677.448 69,3 625.592 69,4
Totale capitale investito 977.562 100 900.824 100
31/12/2016 % 31/12/2015 %
(€/000) (€/000)
Finanziato da:
Patrimonio netto di Gruppo 673.744 617.157
Quota di pertinenza di terzi 3.794 5.471
Totale patrimonio netto 677.538 622.628 69,1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (197.891) (135.130)
Debiti bancari 2.396 5.735
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 124.784 83.833
Debito per acquisto di partecipazioni a breve termine 4.283 3.560
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide) a breve termine (66.428) -6,8 (42.002) -4,7
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a medio/lungo termine 327.974 300.549
Debito per acquisto di partecipazioni a medio/lungo termine 38.478 19.649
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 366.452 37,5 320.198 35,6
Totale fonti di finanziamento 977.562 100 900.824 100,0

La struttura patrimoniale del Gruppo Interpump risulta equilibrata con un leverage pari a 0,44 (0,45 al 31 dicembre 2015). Il leverage è calcolato come rapporto tra i debiti finanziari a breve e medio/lungo termine e il patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi.

INVESTIMENTI

Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari sono stati pari a 54,8 milioni di euro, dei quali 8,9 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni (112,4 milioni di euro nel 2015, dei quali 73,9 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni). Da rilevare che le società appartenenti al business dei Sistemi ad Altissima Pressione classificano nelle immobilizzazioni materiali gli incrementi di macchinari prodotti e noleggiati ai clienti (10,8 milioni di euro al 31 dicembre 2016 e 11,2 milioni al 31 dicembre 2015). Al netto di questi ultimi e degli investimenti tramite acquisizione, gli investimenti in senso stretto sono stati pari a 35,1 milioni di euro nel 2016 (27,3 milioni di euro nel 2015) e si riferiscono per lo più al normale rinnovo e ammodernamento degli impianti, dei macchinari e delle attrezzature ad eccezione di 6,1 milioni relativi alla costruzione di nuovi stabilimenti in Romania, nel Regno Unito e ad Atessa per l'ampliamento della capacità produttiva della divisione tubi e raccordi (3,7 milioni di euro), all'acquisto ed alla costruzione di stabilimenti in India (1,5 milioni di euro) ed agli ampliamenti di un fabbricato della Capogruppo e di uno della Hammelmann Cina. La differenza con gli investimenti indicati nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Gli incrementi delle immobilizzazioni immateriali sono stati pari a 3,2 milioni di euro e si riferiscono principalmente ad investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti (15,2 milioni di euro nel 2015, dei quali 12,4 milioni di euro tramite l'acquisizione di partecipazioni, riferiti prevalentemente per 11,7 milioni di euro all'allocazione del prezzo delle acquisizioni a marchi e per il residuo ad investimenti per lo sviluppo dei nuovi prodotti).

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

La progettazione e lo sviluppo di nuove pompe ad alta pressione e dei relativi accessori per il Settore Acqua è svolta dalla Capogruppo, Interpump Group S.p.A.. Nel corso del 2016 sono stati portati a termine 7 nuovi progetti relativi a nuove versioni di pompe per differenti applicazioni e a nuove valvole e guarnizioni, sono inoltre stati aperti 6 nuovi progetti. L'attività di sviluppo di nuove pompe e sistemi ad altissima pressione per il Settore Acqua è svolta invece da Hammelmann. Nel corso del 2016 Hammelmann ha sviluppato diversi progetti relativi ad una nuova famiglia di pompe ad altissima pressione (1.100 kW), a nuovi accessori (come ad esempio l'ugello rotante per pressioni fino a 3.000 bar), e a differenti applicazioni di prodotti già esistenti che permettano di entrare in nuovi settori applicativi.

L'attività di ricerca e sviluppo è svolta in Walvoil, Interpump Hydraulics ed IMM per il Settore Olio. Nel corso del 2016 sono state sviluppate nuove prese di forza, valvole e componenti oleodinamici ed è iniziato lo sviluppo applicativo di nuove tecnologie volte a realizzare tubi, raccordi e altri componenti oleodinamici con qualità e performance superiori agli attuali.

La strategia del Gruppo, nei prossimi anni, è quella di continuare ad investire in maniera significativa in ricerca e sviluppo, al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I costi di sviluppo prodotti sono stati capitalizzati, in ragione della loro utilità pluriennale. I costi di sviluppo prodotti capitalizzati nel 2016 ammontano a €/000 1.336, (€/000 1.279 nel 2015), mentre quelli spesati a conto economico ammontano a 17.234 €/000 (€/000 16.083 nel 2015).

AMBIENTE

Il Gruppo Interpump effettua solo produzioni meccaniche e assemblaggi di componenti, senza emissioni di sostanze inquinanti nell'ambiente. Il processo produttivo avviene nel pieno rispetto della normativa vigente.

ESPOSIZIONE A RISCHI ED INCERTEZZE E FATTORI DI RISCHIO FINANZIARIO

Il Gruppo è esposto ai normali rischi ed incertezze tipiche di un'attività imprenditoriale. I mercati nei quali il Gruppo opera sono mercati mondiali in molti casi di nicchia e pertanto di contenute dimensioni e con pochi concorrenti rilevanti. Queste caratteristiche costituiscono una importante barriera all'ingresso di nuovi concorrenti, a causa degli importanti effetti legati alle economia di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. Il Gruppo Interpump vanta posizioni di leadership mondiale nei settori delle pompe ad alta ed altissima pressione e nelle prese di forza: tali posizioni attenuano le incertezze ed i rischi dell'attività imprenditoriale.

La descrizione dei fattori di rischio finanziario sono riportati nella nota 4 della Relazione Finanziaria annuale.

CORPORATE GOVERNANCE

Interpump Group adotta quale modello di riferimento per la propria corporate governance le disposizioni del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana, pubblicato nel luglio 2015, al quale Interpump Group ha aderito. La suddetta relazione è consultabile sul sito www.interpumpgroup.it nella sezione Corporate Governance.

Esponiamo di seguito le informazioni relative al numero delle azioni possedute dagli amministratori e sindaci, richieste dall'art. 79 della Deliberazione CONSOB n.11971/1999 ("Regolamento Emittenti"):

Numero Numero
delle azioni delle azioni
possedute Numero possedute
alla fine azioni Numero alla fine
Società dell'esercizio acquistate/ azioni dell'esercizi
Nominativo emittente precedente sottoscritte vendute in corso
Fulvio Montipò
Possedute direttamente Interpump
Group S.p.A.
635.233 1.380.000 (1.380.000) 635.233
Paolo Marinsek
Possedute direttamente Interpump
Group S.p.A.
- 20.000 (20.000) -
Giuseppe Ferrero
Possedute direttamente Interpump
Group S.p.A.
100.000 15.000 - 115.000

I movimenti dell'esercizio si riferiscono per il Dott. Montipò e per l'Ing Marinsek all'esercizio di stock options.

La società Gruppo IPG Holding S.p.A., domiciliata a Milano, deteneva al 31 dicembre 2016 circa il 21,498% della Interpump Group S.p.A.. Gruppo IPG Holding S.p.A. controlla quindi la Interpump Group S.p.A. sebbene non svolga su di essa attività di direzione e coordinamento. La delibera del Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A del 12 giugno 2008 dà infatti atto che "Interpump Group S.p.A." non è soggetta alla direzione e coordinamento dell'azionista "Gruppo IPG Holding S.p.A." in quanto:

  • l'azionista è privo di mezzi e strutture per lo svolgimento di tale attività, in quanto non dispone di dipendenti o altri collaboratori in grado di fornire supporto all'attività del consiglio di amministrazione;
  • non predispone i budget ed i business plan della Interpump Group S.p.A.;
  • non impartisce alcuna direttiva o istruzione alla controllata, non richiede di essere preventivamente informato o di approvare le sue operazioni più significative, né tanto meno quelle di ordinaria amministrazione;
  • non esistono comitati o gruppi di lavoro, formali o informali, costituiti tra rappresentanti del Gruppo IPG Holding e rappresentanti della controllata.

Alla data odierna non vi sono stati cambiamenti circa le sopra indicate condizioni.

Gli azionisti di Gruppo IPG Holding S.p.A. sono la famiglia Montipò e Tamburi Investment Partners S.p.A..

Si evidenzia che il Dott. Giovanni Tamburi, consigliere non esecutivo di Interpump Group S.p.A., ricopre la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Tamburi Investment Partners S.p.A., società che al 31 dicembre 2016 deteneva n. 67.348 azioni, pari al 23,64% di Gruppo IPG Holding S.p.A. e che il Dott. Fulvio Montipò, Presidente e Amministratore Delegato di Interpump Group S.p.A., al 31 dicembre 2016 deteneva n. 97.521 azioni pari al 34,23% di Gruppo IPG Holding S.p.A. che a sua volta deteneva complessivamente n. 23.406.799 azioni di Interpump Group S.p.A.. Inoltre Gruppo IPG Holding S.p.A. deteneva il 29,89% del capitale di sé stessa per il possesso di azioni proprie di Gruppo IPG Holding S.p.A.. Il rimanente 12,24% del capitale era detenuto al 31 dicembre 2016 dalla famiglia Montipò.

In data 4 luglio 2016 il Dott. Fulvio Montipò, ha esercitato n. 1.380.000 opzioni relativi a diversi piani di stock option ricevendo altrettante azioni di Interpump Group S.p.A., che ha poi venduto in medesima data a Gruppo IPG Holding S.p.A..

PIANI DI STOCK OPTION

Al fine di incentivare il management del Gruppo legandolo all'obiettivo della creazione di valore per gli azionisti, sono in essere quattro piani di stock option: uno approvato dall'Assemblea del 20 aprile 2006 (piano 2006/2009), uno approvato dall'Assemblea del 21 aprile 2010 (piano 2010/2012), uno approvato dall'Assemblea del 30 aprile 2013 (piano 2013/2015) ed uno approvato dall'Assemblea del 28 aprile 2016 (piano 2016/2018).

Il piano 2006/2009 è indirizzato ad alcuni amministratori e dipendenti del Gruppo e prevedeva l'assegnazione di massime 4.000.000 di opzioni da assegnarsi nei successivi 4 anni con utilizzo delle azioni proprie in portafoglio, con un prezzo di esercizio pari al maggiore fra il valore corrente di mercato al momento dell'assegnazione ed il valore di carico. Le condizioni per l'assegnazione sono legate al raggiungimento del valore delle azioni di predeterminate quotazioni borsistiche e/o al raggiungimento di parametri di bilancio e di obiettivi personali. Le assegnazioni sono ad oggi terminate. Le opzioni sono esercitabili, decorso un triennio dalla data di assegnazione. Al 31 dicembre 2016 la situazione del piano era la seguente:

Numero di diritti assegnati 2.999.296
Numero di azioni acquistate (2.979.296)
Totale numero opzioni non ancora esercitate 20.000

I beneficiari delle opzioni sono stati:

Prezzo per
azione di
esercizio
Numero
di diritti
assegnati
all'inizio
Numero di
diritti
scaduti
Numero
di azioni
acquistate
Numero
di opzioni
esercitabili
alla fine
delle opzioni Periodo di esercizio dell'anno nell'anno nell'anno dell'anno
Amministratore della Capogruppo
Fulvio Montipò € 3,7524 01.11.2012-31.05.2017 80.000 - (80.000) -
€ 3,7524 01.05.2010-31.12.2017 300.000 - (300.000) -
Altri beneficiari
(dipendenti) € 5,4047 01.05.2011-31.05.2016 69.000 - (69.000) -
20.000
20.000
€ 3,7524 01.07.2010-31.12.2017 50.000 - (30.000)
Totale 499.000 - (479.000)

L'Assemblea del 21 aprile 2010 ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2010/2012". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare o sottoscrivere azioni della Società fino ad un massimo di n. 3.000.000 di azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 3,75 per azione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2013 ed il 31 dicembre 2016. Le condizioni per l'esercizio delle opzioni sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Essendo stati raggiunti gli obiettivi del piano sono maturate le n. 2.860.000 opzioni assegnate, come deliberato dai Consigli di amministrazione del 15 marzo 2011 e del 24 aprile 2012. Al 31 dicembre 2016 la situazione del piano era la seguente:

Numero di diritti assegnati 2.860.000 Numero di azioni acquistate (2.860.000) Totale numero opzioni non ancora esercitate -

I beneficiari delle opzioni sono stati:

Prezzo per
azione di
esercizio
delle opzioni
Periodo di esercizio Numero
di diritti
assegnati
all'inizio
dell'anno
Numero di
diritti
scaduti
nell'anno
Numero
di azioni
acquistate
nell'anno
Numero
di opzioni
esercitabili
alla fine
dell'anno
Amministratori della Capogruppo
Paolo Marinsek € 3,75 01.07.2013-31.12.2016 20.000 - (20.000) -
Altri beneficiari
(dipendenti)
€ 3,75 01.07.2013-31.12.2016 140.000 - (140.000) -
Totale 160.000 - (160.000) -

L'Assemblea del 30 aprile 2013 ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2013/2015". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare o sottoscrivere azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.000.000 di azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 6,00 per azione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2016 ed il 31 dicembre 2019. Il successivo Consiglio di Amministrazione del 30 aprile 2013 ha determinato in 2.000.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 500.000 per la prima tranche, n. 700.000 per la seconda tranche e n. 800.000 per la terza tranche) e fissato le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato agli amministratori di Interpump Group S.p.A. n. 1.000.000 di opzioni al Dott. Fulvio Montipò e n. 320.000 opzioni all'Ing. Paolo Marinsek il cui esercizio è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui sopra. Inoltre il medesimo Consiglio di Amministrazione ha delegato al Presidente e al Vice Presidente di Interpump Group in via disgiunta l'individuazione dei beneficiari delle altre n. 680.000 opzioni. In data 29 ottobre 2013 sono state assegnate agli altri beneficiari n. 550.000 opzioni. Pertanto complessivamente sono state assegnate n. 1.870.000 opzioni. Al 31 dicembre 2016 la situazione del piano era la seguente:

Numero di diritti assegnati 1.870.000
Numero di azioni annullate 7.000
Numero di azioni acquistate (1.163.000)
Totale numero opzioni non ancora esercitate 700.000

I beneficiari delle opzioni sono stati:

Numero Numero
Prezzo per di diritti Numero di Numero di opzioni
azione di assegnati diritti di azioni esercitabili
esercizio all'inizio scaduti acquistate alla fine
delle opzioni Periodo di esercizio dell'anno nell'anno nell'anno dell'anno
Amministratori della Capogruppo
Fulvio Montipò € 6,00 01.07.2016-31.12.2019 1.000.000 - (1.000.000) -
Paolo Marinsek € 6,00 01.07.2016-31.12.2019 320.000 - - 320.000
Altri beneficiari
(dipendenti) € 6,00 01.07.2016-31.12.2019 550.000 (7.000) (163.000) 380.000
Totale 1.870.000 (7.000) (1.163.000) 700.000

L'Assemblea del 28 aprile 2016 ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2016/2018". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare, o sottoscrivere, azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.500.000 di azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 12,8845 per azione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2019 ed il 31 dicembre 2022. Il successivo Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2016 ha: determinato in n. 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 625.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n 1.000.000 per la terza tranche) e fissato le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha inoltre assegnato n. 1.620.000 di opzioni, il cui esercizio è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui sopra, e delegato al Presidente, e al Vice Presidente di Interpump Group in via disgiunta l'individuazione dei beneficiari delle altre n. 880.000.

In data 6 e 29 luglio 2016 e 13 dicembre 2016 sono state assegnate n. 519.800 opzioni ad altri beneficiari individuati all'interno del Gruppo Interpump. Al 31 dicembre 2016 la situazione del piano era la seguente:

Numero di diritti assegnati 2.139.800
Numero di azioni acquistate -
Totale numero opzioni non ancora esercitate 2.139.800

I beneficiari delle opzioni sono stati:

Numero
Prezzo per Numero Numero di Numero di opzioni
azione di di diritti diritti di azioni esercitabili
esercizio assegnati scaduti acquistate alla fine
delle opzioni Periodo di esercizio nell'anno nell'anno nell'anno dell'anno
Amministratori della Capogruppo
Fulvio Montipò € 12,8845 01.07.2019-31.12.2022 1.620.000 - - 1.620.000
Paolo Marinsek € 12,8845 01.07.2019-31.12.2022 65.000 - - 65.000
Altri beneficiari
(dipendenti) € 12,8845 01.07.2019-31.12.2022 454.800 - - 454.800
Totale 2.139.800 - - 2.139.800

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 35 della Relazione Finanziaria annuale.

Il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ha approvato la Procedura per Operazioni con Parti Correlate, in applicazione della nuova normativa emanata a recepimento dell'apposita direttiva comunitaria e del Regolamento Consob ad essa relativo. Per un maggiore dettaglio si rimanda alla relazione sul governo societario e gli assetti proprietari disponibile sul sito www.interpumpgroup.it nella sezione Corporate Governance.

AZIONI PROPRIE

Le informazioni sulle azioni proprie sono incluse nella Nota 22 della Relazione Finanziaria annuale.

RICONCILIAZIONE CON IL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

La riconciliazione del patrimonio netto e dell'utile netto consolidati attribuibili agli azionisti della Capogruppo con quelli relativi al bilancio individuale della Capogruppo medesima è la seguente:

Patrimonio
netto
al 31/12/2016
Utile netto Patrimonio
netto
del 2016 al 31/12/2015
Bilancio della Capogruppo 312.034 64.067 294.927
Differenza fra il valore di carico delle partecipazioni consolidate
e la valutazione con il metodo del patrimonio netto
363.516 29.726 324.093
Maggior valore di un fabbricato della Capogruppo 195 (4) 199
Eliminazione degli utili infragruppo della Capogruppo (2.001) 61 (2.062)
Totale rettifiche di consolidamento 361.710 29.783 322.230
Patrimoni netti e risultato attribuibile agli Azionisti
della Capogruppo
673.744 93.850 617.157

LE SOCIETA' DEL GRUPPO

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo Interpump risulta articolato in una struttura al cui vertice si pone la Interpump Group S.p.A. la quale possiede partecipazioni di controllo diretto ed indiretto di 57 (di cui una in liquidazione) società operanti nei due settori di attività (denominati Settore Olio e Settore Acqua).

La Capogruppo, con sede a Sant'Ilario d'Enza, produce principalmente pompe a pistoni per acqua ad alta ed altissima pressione ed in misura minore idropulitrici, produzioni classificate nel Settore Acqua.

I dati salienti delle società controllate consolidate sono riepilogati nella tabella che segue, mentre, per la Capogruppo, sono desumibili dall'allegato bilancio.

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* = Il fatturato e il numero medio dei dipendenti del 2015 di Walvoil S.p.A.e di Interpump Hydraulics S.p.A., rappresentano i dati pro-forma che tengono conto delle operazioni di fusione avvenute nel corso del 2016 rispettivamente di Hydrocontrol S.p.A. in Walvoil S.p.A. e di HS Penta S.p.A. in Interpump Hydraulics S.p.A..

(Settore Olio)

Interpump Hydraulics Perù 318 90% Lima - Perù Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Dopo il 31 dicembre 2016 non sono avvenute operazioni atipiche o non usuali che richiedano variazioni al presente bilancio consolidato.

In data 25 gennaio 2017 è stata effettuata l'acquisizione del 100% di Bristol Hoses Ltd, con sede a Bristol nel Regno Unito, società fornitrice di servizi all'industria oleodinamica, pneumatica e generale, compresa la fornitura di parti di ricambio. L'acquisizione si inserisce in un programma di rafforzamento e razionalizzazione delle presenze commerciali dirette di Interpump nei diversi mercati internazionali. In particolare la società vende tubi oleodinamici e raccordi come parti di ricambio e quest'acquisizione consentirà di incrementare la vendita di tali materiali nel mercato inglese. Bristole Hose ha realizzato un fatturato di circa 2,25 milioni di sterline (circa 2,6 milioni di euro), realizzando un EBITDA normalizzato pari al 13% circa. Interpump, tramite la propria controllata IMM Hydraulics UK, ha pagato Bristol Hose 550 mila sterline. La società aveva una posizione finanziaria netta negativa pari a circa 420 mila sterline.

In data 3 febbraio 2017 è stato acquisito il Gruppo spagnolo Inoxpa, attivo nella fabbricazione e commercializzazione di apparecchiature di processo e sistemi per il trattamento dei fluidi nell'industria alimentare, cosmetica e farmaceutica con un brand conosciuto in tutto il mondo. L'acquisizione amplia e integra in maniera importante i prodotti della divisione Acqua, che sarà così in grado di fornire, assieme agli omogeneizzatori a marchio Bertoli, una vasta gamma di pompe, valvole, miscelatori, impianti di processo e accessori. Tutti i prodotti sono realizzati in acciaio inox rispettando i rigorosi requisiti fissati per l'industria alimentare. La sede si trova presso Girona (a nord di Barcelona) in Spagna; oltre il 75% del fatturato è realizzato attraverso 20 filiali in altri 18 Paesi, che potenzieranno ulteriormente la già solida presenza internazionale di Interpump. I dati preliminari per esercizio 2016 del Gruppo Inoxpa mostrano un fatturato di circa 60 milioni di euro, con EBITDA di 11,5 milioni di euro, pari al 19,3% del fatturato. Il prezzo pagato è pari a 90 milioni di euro, corrispondenti a 76 milioni di euro di enterprise value più una cassa netta di circa 14 milioni di euro.

Considerato il breve lasso di tempo intercorso dal 31 dicembre 2016 e le note difficoltà dei mercati mondiali ed anche alla luce del periodo di tempo storicamente limitato coperto dal portafoglio ordini, non sono disponibili informazioni sufficienti sulla base delle quali formulare previsioni sull'andamento dell'esercizio 2017 per il quale si prevedono comunque risultati positivi in termini di vendite e di redditività.

ALTRE INFORMAZIONI

In relazione alle prescrizioni regolamentari in tema di condizione per la quotazione relativamente a società controllate costituite o regolate secondo leggi di stati non appartenenti all'Unione Europea si informa che, rispetto al 31 dicembre 2015, è stata inserita Mega Pacific Pty Ltd (Australia) fra le società che rivestono significativa rilevanza ai fini del bilancio consolidato, a seguito della sua inclusione nel piano di revisione, pur non avendo questa società superato individualmente i limiti di cui all'art. 151 del Regolamento Emittenti. E' invece uscita dal piano di revisione la Hydrocar Chile S.A..

Il Gruppo Interpump è caratterizzato da un elevato numero di società anche di piccole dimensioni, con una presenza diretta in 15 nazioni. Questo determina generalmente la necessità di integrare annualmente il piano di revisione con società che pur non avendo superato individualmente i limiti di cui all'art. 151 del Regolamento Emittenti devono comunque essere incluse al fine di rispettare i limiti cumulativi del medesimo articolo.

Si comunica che, ai sensi dell'art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, Interpump Group S.p.A. ha scelto di aderire al regime di opt-out previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Reg. Consob n. 11971/99 (e s.m.i.), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 15 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione Dott. Fulvio Montipò Presidente del Consiglio di Amministrazione

Bilancio consolidato al 31/12/2016

Interpump Group S.p.A. e società controllate

(€/000) Note 31/12/2016 31/12/2015
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7 197.891 135.130
Crediti commerciali 8, 31 200.018 178.129
Rimanenze 9 257.545 238.637
Crediti tributari 11.140 14.361
Strumenti finanziari derivati 10, 31 - 2
Altre attività correnti 11, 31 7.686 7.809
Totale attività correnti 674.280 574.068
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 12 300.921 286.066
Avviamento 13 390.708 347.388
Altre immobilizzazioni immateriali 14 30.039 33.193
Altre attività finanziarie 15, 31 790 1.025
Crediti tributari 1.740 1.934
Imposte differite attive 16 24.108 25.190
Altre attività non correnti 1.654 1.209
Totale attività non correnti 749.960 696.005
Totale attività 1.424.240 1.270.073

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

(€/000) Note 31/12/2016 31/12/2015
PASSIVITA'
Passività correnti
Debiti commerciali 8, 31 109.004 94.022
Debiti bancari 17, 31 2.396 5.735
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) 17, 31 124.784 83.833
Strumenti finanziari derivati 10, 31 36 77
Debiti tributari 18.126 19.904
Altre passività correnti 18, 31 49.772 48.840
Fondi rischi ed oneri 19 3.620 4.423
Totale passività correnti 307.738 256.834
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 17, 31 327.974 300.549
Passività per benefit ai dipendenti 20 19.311 17.264
Imposte differite passive 16 47.755 48.098
Altre passività non correnti 21 41.058 22.017
Fondi rischi ed oneri 19 2.866 2.683
Totale passività non correnti 438.964 390.611
Totale passività 746.702 647.445
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 22 55.431 56.032
Riserva legale 23 11.323 11.323
Riserva sovrapprezzo azioni 22, 23 112.386 138.955
Riserva per valutazione al fair value
dei derivati di copertura 23 (24) (13)
Riserva da rimisurazione piani a benefici definiti (5.022) (3.501)
Riserva di conversione 23 33.497 22.657
Altre riserve 23 466.153 391.704
Patrimonio netto di Gruppo 673.744 617.157
Quota di pertinenza di terzi 24 3.794 5.471
Totale patrimonio netto 677.538 622.628
Totale patrimonio netto e passività 1.424.240 1.270.073

Conto economico consolidato dell'esercizio

(€/000) Note 2016 2015
Vendite nette 26 922.818 894.928
Costo del venduto (584.816) (577.310)
Utile lordo industriale 338.002 317.618
Altri ricavi netti 25 14.372 13.133
Spese commerciali 26 (86.425) (84.321)
Spese generali ed amministrative 26, 27 (108.973) (105.670)
Altri costi operativi 26 (3.443) (3.864)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 153.533 136.896
Proventi finanziari
Oneri finanziari
Adeguamento delle partecipazioni al metodo
del patrimonio netto
Risultato di periodo prima delle imposte
28
28
7.862
(12.862)
(40)
148.493
42.416
(15.688)
(262)
163.362
Imposte sul reddito 29 (54.020) (45.056)
Utile netto consolidato del periodo 94.473 118.306
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo
Azionisti di minoranza delle società controllate
Utile consolidato del periodo
93.850
623
94.473
117.639
667
118.306
Utile per azione base 30 0,884 1,101
Utile per azioni diluito 30 0,880 1,086
(€/000) 2016 2015
Utile consolidato dell'esercizio (A) 94.473 118.306
Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile consolidato del periodo
Contabilizzazione derivati a copertura del rischio tasso di interesse
registrati secondo la metodologia del cash flow hedge:
- Utili (Perdite) su derivati del periodo
- Meno: Rettifica per riclassifica utili (perdite) a conto economico
-
-
-
-
- Meno: Rettifica per rilevazione fair value a riserva nel periodo precedente - -
Totale - -
Contabilizzazione derivati a copertura rischio cambi
registrati secondo la metodologia del cash flow hedge:
- Utili (Perdite) su derivati del periodo (33) (19)
- Meno: Rettifica per riclassifica utili (perdite) a conto economico
- Meno: Rettifica per rilevazione fair value a riserva nel periodo precedente
19
-
27
-
Totale (14) 8
Utili (Perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di società estere 10.664 18.985
Utili (Perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto (5) (16)
Imposte relative 3 (2)
Totale Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile consolidato del periodo, al netto dell'effetto
fiscale (B) 10.648 18.975
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile consolidato del periodo
Utili (Perdite) della rimisurazione dei piani a benefici definiti (1.803) 2.479
Imposte relative 262 (683)
Totale Altri utili (perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile consolidato del periodo,
al netto dell'effetto fiscale (C) (1.541) 1.796
Utile consolidato complessivo dell'esercizio (A) + (B) + (C) 103.580 139.077
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 103.115 138.256
Azionisti di minoranza delle società controllate 465 821
Utile consolidato complessivo del periodo 103.580 139.077

Conto economico consolidato complessivo dell'esercizio

Rendiconto finanziario consolidato

(€/000) 2016 2015
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 148.493 163.362
Rettifiche per componenti non monetarie:
Minusvalenze (Plusvalenze) da cessione di immobilizzazioni (2.099) (3.076)
Minusvalenze (Plusvalenze) da cessione di rami di azienda e partecipazioni (61) -
Ammortamenti, perdita e ripristino di attività 44.044 41.886
Costi registrati a conto economico relativi alle stock options, che non comportano
uscite monetarie per il Gruppo
1.733 1.370
Perdite (Utili) da partecipazioni 40 262
Variazione netta dei fondi rischi ed accantonamenti a passività per benefit ai dipendenti (1.298) (973)
Esborsi per immobilizzazioni materiali destinate ad essere date in noleggio (10.784) (11.201)
Incasso da cessione di immobilizzazioni materiali concesse in noleggio 6.494 7.643
Oneri finanziari netti 5.000 (26.728)
191.562 172.545
(Incremento) decremento dei crediti commerciali e delle altre attività correnti (4.614) 1.546
(Incremento) decremento delle rimanenze (5.753) 3.412
Incremento (decremento) dei debiti commerciali ed altre passività correnti (1.815) (11.512)
Interessi passivi pagati (4.450) (5.838)
Differenze cambio realizzate (653) 2.110
Imposte pagate (48.464) (48.659)
Liquidità netta dalle attività operative 125.813 113.604
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisizione di partecipazioni al netto della liquidità ricevuta
ed al lordo delle azioni proprie cedute
(41.302) (176.227)
Cessione di partecipazioni comprensivo della liquidità ceduta 861 746
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (31.954) (27.502)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 566 1.594
Incremento in immobilizzazioni immateriali (3.022) (2.804)
Proventi finanziari incassati 496 714
Altri 149 290
Liquidità netta utilizzata nell'attività di investimento (74.206) (203.189)
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento
Erogazione (rimborsi) di finanziamenti 66.464 145.847
Dividendi pagati (21.138) (20.390)
Esborsi per acquisto di azioni proprie (43.308) (32.709)
Cessione azioni proprie per acquisizione di partecipazioni 5.516 60.891
Incassi per cessione azioni proprie ai beneficiari di stock option 9.490 8.166
Variazione di altre immobilizzazioni finanziarie (53) (1)
Erogazione (rimborsi) di finanziamenti da (a) soci (7) (409)
Pagamento di canoni di leasing finanziario (quota capitale) (3.992) (3.368)
Liquidità nette generate (utilizzate) dall'attività di finanziamento 12.972 158.027
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 64.579 68.442
(€/000) 2016 2015
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 64.579 68.442
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali delle società consolidate
per la prima volta con il metodo integrale
1.361 1.129
Differenze cambio da conversione liquidità delle società in area extra UE 160 435
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 129.395 59.389
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 195.495 129.395

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 33.

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato

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Note alla relazione finanziaria annuale

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di diritto italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE). La società è quotata alla Borsa di Milano segmento STAR.

Il Gruppo produce e commercializza pompe a pistoni ad alta ed altissima pressione, sistemi ad altissima pressione (Settore Acqua), prese di forza, pompe ad ingranaggi, cilindri oleodinamici, distributori oleodinamici, valvole, tubi e raccordi ed altri prodotti oleodinamici (Settore Olio). Il Gruppo ha impianti produttivi in Italia, negli Stati Uniti, in Germania, in Cina, in India, in Brasile, in Bulgaria, in Romania ed in Corea del Sud.

La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data odierna (15 marzo 2017).

2. Area di consolidamento

L'area di consolidamento del 2016 include la Capogruppo e le seguenti società controllate e consolidate integralmente (con le informazioni richieste sulla base del DEM/6064293 del 28/07/2006):

Capitale
sociale
Patrimonio
Netto
Utile
2016
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 €/000 €/000 al 31/12/16
General Pump Inc. Minneapolis (USA) 1.854 19.515 3.952 100,00%
Hammelmann GmbH Oelde (Germania) 25 125.442 25.316 100,00%
Hammelmann Australia Pty Ltd (1) Melbourne (Australia) 472 6.151 771 100,00%
Hammelmann Corporation Inc (1) Miamisburg (USA) 39 14.893 3.849 100,00%
Hammelmann S. L. (1) Saragozza (Spagna) 500 1.591 356 100,00%
Hammelmann Pumps Systems Co Ltd (1) Tianjin (Cina) 871 5.403 1.278 90,00%
Hammelmann Bombas e Sistemas Ltda (1) San Paolo (Brasile) 765 628 (29) 100,00%
Inoxihp S.r.l. Nova Milanese (MI) 119 5.399 1.023 52,72%
NLB Corporation Inc. Detroit (USA) 12 92.511 4.004 100,00%
SIT S.p.A. S.Ilario d'Enza (RE) 105 1.153 67 65,00%
Interpump Hydraulics S.p.A. Calderara di Reno (BO) 2.632 137.302 20.647 100,00%
AVI S.r.l. (2) Varedo (MB) 10 1.539 317 100,00%
Contarini Leopoldo S.r.l. (2) Lugo (RA) 47 8.278 2.366 100,00%
Unidro S.a.r.l. (3) Barby (Francia) 8 2.338 361 100,00%
Copa Hydrosystem Ood (3) Troyan (Bulgaria) 3 4.917 661 95,00%
Hydrocar Chile S.A. (2) Santiago (Cile) 129 5.384 150 90,00%
Hydroven S.r.l. (2) Tezze sul Brenta (VI) 200 3.867 1.232 100,00%
Hypress Africa Pty Ltd (2) Boksburg (Sud Africa) 412 395 (24) 100,00%
Interpump Hydraulics Brasil Ltda (2) Caxia do Sul (Brasile) 13.996 12.466 (2.141) 100,00%
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. (2) Ennery (Francia) 76 1.448 300 99,77%
Interpump Hydraulics India Private Ltd (2) Hosur (India) 682 10.243 1.008 100,00%
Interpump Hydraulics Middle East FZCO (2) Dubai (Emirati Arabi Uniti) 326 490 (68) 100,00%
Interpump South Africa Pty Ltd (2) Johannesburg (Sud Africa) - 1.896 447 100,00%
Interpump Hydraulics (UK) Ltd. (2) Kingswinford (Regno Unito) 13 8.275 (118) 100,00%
Mega Pacific Pty Ltd (4) Newcastle (Australia) 335 5.541 861 65,00%
Mega Pacific NZ Pty Ltd (4) Mount Maunganui
(Nuova Zelanda)
557 1.567 68 65,00%
Capitale
sociale
Patrimonio
Netto
Utile
2016
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 €/000 €/000 al 31/12/16
Muncie Power Prod. Inc. (2) Muncie (USA) 784 76.212 12.758 100,00%
American Mobile Power Inc. (5) Fairmount (USA) 3.410 7.074 1.337 100,00%
Oleodinamica Panni S.r.l. (2) Tezze sul Brenta (VI) 2.000 18.896 4.926 100,00%
Wuxi Interpump Weifu Hydraulics Company Ltd (2) Wuxi (Cina) 2.095 7.823 765 65,00%
IMM Hydraulics S.p.A. (2) Atessa (CH) 520 24.484 4.927 100,00%
Dyna Flux S.r.l. (6) Bolzaneto (GE) 40 168 31 100,00%
Hypress France S.a.r.l. (6) Strasburgo (Francia) 162 510 347 100,00%
Hypress Hydraulik GmbH (6) Meinerzhagen (Germania) 52 1.981 106 100,00%
Hypress S.r.l. (6) Atessa (CH) 50 539 (266) 100,00%
IMM Hydro Est (6) Catcau Cluj Napoca (Romania) 3.155 7.505 846 100,00%
IMM Hydraulics Ltd (6) Halesowen (Regno Unito) 1 1.530 (2) 100,00%
E.I. Holdings Ltd (7) Bath (Regno Unito) 127 155 - 100,00%
Endeavour International Ltd (8) Bath (Regno Unito) 69 1.507 350 100,00%
Tekno Tubi S.r.l. (6) Sant'Agostino (FE) 100 2.579 473 100,00%
Tubiflex S.p.A. Orbassano (TO) 515 14.786 1.710 80,00%
Walvoil S.p.A. Reggio Emilia 7.692 108.150 22.991 100,00%
Walvoil Fluid Power Corp.(9) Tulsa (USA) 41 9.443 2.506 100,00%
Walvoil Fluid Power Shanghai Co. Ltd (9) Shanghai (Cina) 1.872 4.631 266 100,00%
Walvoil Fluid Power Pvt Ltd (9) Bangalore (India) 683 10.802 1.311 100,00%
Walvoil Fluid Power Korea (9) Pyeongtaek (Corea del Sud) 453 4.945 1.288 100,00%
Walvoil Fluid Power France S.a.r.l. (9) Vritz (Francia) 10 160 29 100,00%
Walvoil Fluid Power Australasia (9) Melbourne (Australia) 7 56 17 100,00%
Hydocontrol Inc. (9) Minneapolis (USA) 763 2.521 1.066 100,00%
Galtech Canada Inc. (9) Terrebone Quebec (Canada) 76 1.581 352 100,00%
HC Hydraulics Technologies(P) Ltd (9) Bangalore (India) 4.120 6.429 775 100,00%
Aperlai HK Ltd (9) Hong Kong 77 71 785 100,00%
HTIL (9) Hong Kong 98 4.719 979 100,00%
Guangzhou Bushi Hydraulic Technology Ltd (10) Guangzhou (Cina) 3.720 6.788 1.268 100,00%
Teknova S.r.l. (in liquidazione) Reggio Emilia 28 35 8 100,00%
(1) = controllata da Hammelmann GmbH
(2) = controllata da Interpump Hydraulics S.p.A.
(3) = controllata da Contarini Leopoldo S.r.l.
(6) = controllata da IMM Hydraulis S.p.A.
(7) = controllata da IMM Hydraulics Ltd
(8) = controllata da E.I. Holdings Ltd
(4) = controllata da Interrpump Hydraulics (UK) Ltd.
(5) = controllata da Muncie Power Inc
(9) = controllata da Walvoil S.p.A.
(10) = controllata da HTIL

Le altre società sono controllate direttamente da Interpump Group S.p.A.

Sono state consolidate per la prima volta E.I. Holdings Ltd e Endeavour International Ltd per dodici mesi, Tubiflex S.p.A. per 8 mesi, essendo stata acquisita nel mese di maggio, Tekno Tubi S.r.l., Mega Pacific Pty Ltd e Mega Pacific NZ Pty Ltd per 6 mesi, essendo state acquisite nel mese di luglio.

E' stata inoltre consolidata integralmente per la prima volta Interpump Hydraulics (UK) Ltd, anche se di dimensioni non significative, in funzione dei programmi di sviluppo per i prossimi anni.

Il socio minoritario di Inoxihp S.r.l. ha il diritto di cedere le proprie quote a partire dall'approvazione del bilancio del 2025 fino all'approvazione del bilancio del 2035 sulla base della media dei risultati della società negli ultimi due bilanci chiusi prima dell'esercizio dell'opzione. Analogamente il socio minoritario di Tubiflex S.p.A. ha il diritto e l'obbligo di cedere le proprie quote alla data di approvazione del bilancio del 2018 sulla base dei risultati della società del bilancio del 2018. Il socio di minoranza di Mega Pacific Pty Ltd e di Mega Pacific NZ Pty Ltd ha il diritto e l'obbligo di cedere le proprie azioni entro 90 giorni dal 29 luglio 2021 sulla base dei risultati dell'ultimo bilancio precedente all'esercizio dell'opzione.

In accordo con quanto stabilito dall'IFRS 10 e dall'IFRS 3, Inoxihp, Tubiflex, Mega Pacific Australia e Mega Pacific Nuova Zelanda sono state consolidate al 100%, iscrivendo un debito relativo alla stima del valore attuale del prezzo di esercizio delle opzioni determinato sulla base del business plan della società. Eventuali successive variazioni del debito relative alla stima del valore attuale dell'esborso che si verifichino entro 12 mesi dall'acquisizione e che siano dovute a maggiori o migliori informazioni saranno rilevate a rettifica dell'avviamento, mentre successivamente ai 12 mesi dall'acquisizione le eventuali variazioni saranno rilevate a conto economico.

3. Principi contabili adottati

3.1 Principi contabili di riferimento

La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016 è stata redatta nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono valutati al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno un effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti e i debiti per acquisto di partecipazioni contenuti nelle altre passività.

3.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2016

A partire dal 2016 il Gruppo ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

  • Modifiche allo IAS 19 Benefici per i dipendenti. Lo IASB ha pubblicato in data 21 novembre 2013 un emendamento allo IAS 19 circoscritto ai piani di retribuzione a benefici definiti verso i dipendenti. L'obiettivo delle variazioni apportate è quello di semplificare la contabilizzazione di contributi che sono indipendenti dal numero di anni di servizio, come ad esempio i contributi calcolati sulla base di una percentuale fissa dello stipendio.
  • Emendamento agli IAS 16 e 38 Immobilizzazioni materiali e immateriali. In data 12 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento ai principi specificando che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati dall'attività non è ritenuto

appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generato dall'attività e non, invece, le modalità di consumo dei benefici economici futuri incorporati nell'attività.

  • Emendamento allo IAS 27 Bilancio separato. In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio che consentirà alle entità di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare gli investimenti in controllate, joint ventures e collegate nel bilancio separato.
  • Emendamento allo IAS 1: l'iniziativa sull'informativa di bilancio In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento in questione il quale mira ad introdurre chiarimenti nello IAS 1 per affrontare alcuni elementi che sono percepiti come limitazioni all'uso del giudizio da parte di chi predispone il bilancio.
  • In data 12 Dicembre 2012 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IAS/IFRS Miglioramenti relativi al ciclo 2010-2012. Tali interventi hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 2, chiarendo la definizione di "condizione di maturazione" e introducendo le definizioni di condizioni di servizio e di risultato; (ii) all'IFRS 3, chiarendo che le obbligazioni a corrispondere un corrispettivo potenziale, diverse da quelle che rientrano nella definizione di strumento di patrimonio netto, sono valutate al fair value ad ogni data di bilancio, con variazioni rilevate a conto economico; (iii) all'IFRS 8, richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentano caratteristiche economiche simili: (iv) allo IAS 16 e lo IAS 38, chiarendo la modalità di determinazione del valore contabile lordo delle attività, in caso di rivalutazione conseguente all'applicazione del modello della rideterminazione del valore; (v) allo IAS 24, stabilendo le informazioni da fornire quando vi è una entità terza che fornisce servizi relativi alla gestione dei dirigenti con funzioni strategiche dell'entità che redige il bilancio.

3.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2016, ma non rilevanti per il Gruppo

  • Emendamento all'IFRS 11 Accordi a controllo congiunto. In data 6 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio che aggiunge una nuova guida sulla contabilizzazione dell'acquisizione di una partecipazione in operazioni congiunte che costituiscono un business.
  • Emendamento all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28 Entità di investimento: l'applicazione dell'eccezione al consolidamento.- In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato gli emendamenti in questione i quali hanno per oggetto le problematiche derivanti dall'applicazione dell'eccezione al consolidamento previsto per le entità di investimento.
  • Modifiche all'IFRS 10 ed allo IAS 28: vendita o conferimento di una attività tra un investitore ed una sua collegata o joint venture.- In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato gli emendamenti in questione i quali mirano ad eliminare il conflitto tra i requisiti dello IAS 28 e dell'IFRS 10 e chiarisce che in una transazione che coinvolge una collegata o joint venture la misura in cui è possibile rilevare un utile o una perdita dipende dal fatto che l'attività oggetto della vendita o del conferimento sia un business.

3.1.3 Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

  • IFRS 2 Pagamenti basati su azioni. In data 21 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato le modifiche al principio, che hanno l'obiettivo di chiarire la contabilizzazione di alcuni tipi di operazioni con pagamento basato su azioni. Le modifiche saranno applicabili dal 1° gennaio 2018; è consentita l'applicazione anticipata.
  • IFRS 9 Strumenti finanziari. In data 12 novembre 2009 lo IASB ha pubblicato il seguente principio che poi è stato emendato in data 28 ottobre 2010 e in un successivo intervento a metà dicembre 2011. Il principio, applicabile dal 1° gennaio 2018, rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire lo IAS 39 e introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie e per l'eliminazione (derecognition) dal bilancio delle attività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinare il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni del fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio delle passività stesse. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel conto economico complessivo e non devono più transitare dal conto economico.
  • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts, l'interim standard relativo al progetto Rate-regulated activities. L'IFRS 14 consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla "rate regulation" secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi, lo standard richiede che l'effetto della "rate regulation" debba essere presentato separatamente dalle altre voci.
  • IFRS 15 Contabilizzazione dei ricavi da contratti con i clienti. In data 28 maggio 2014 lo IASB ed il FASB hanno congiuntamente emesso il principio IFRS 15 volto a migliorare la rappresentazione dei ricavi e la comparabilità globale dei bilanci con l'obiettivo di omogeneizzare la contabilizzazione di transazioni economicamente simili. Lo standard si applica per gli IFRS users a partire dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2017 (è consentita l'applicazione anticipata). In data 12 aprile 2016 lo IASB ha pubblicato delle modifiche al principio "Clarification to IFRS 15", chiarendo alcune disposizioni e fornendo ulteriori semplificazioni, al fine di ridurre i costi e la complessità per coloro che applicheranno per la prima volta il nuovo standard.
  • Ciclo annuale di miglioramenti IFRS 2012–2014 In data 25 settembre 2014 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IAS/IFRS. L'obiettivo dei miglioramenti annuali è quello di trattare argomenti necessari relativi a incoerenze riscontrate negli IFRS oppure a chiarimenti di carattere terminologico, che non rivestono un carattere di urgenza, ma che sono stati discussi dallo IASB nel corso del ciclo progettuale. Tra i principi interessati dalle modifiche, l'IFRS 5, per il quale è stato introdotto un chiarimento nei casi in cui si modifica il metodo di cessione di una attività riclassificando la stessa da detenuta per la vendita a detenuta per la distribuzione; l'IFRS 7 dove è stato introdotto un chiarimento per stabilire se e quando esiste un coinvolgimento residuo in un'attività finanziaria trasferita, nel caso in cui sussista un contratto di servizi ad essa inerente, così da determinare il livello di informativa richiesto; lo IAS 19 dove si è chiarito che la valuta dei titoli utilizzati come riferimento

per la stima del tasso di sconto, deve essere la stessa di quella in cui i benefici saranno pagati; e lo IAS 34 dove viene chiarito il significato di "altrove" nel cross referencing. Tali emendamenti troveranno applicazione a partire dagli esercizi che iniziano successivamente al 1° gennaio 2016. E' tuttavia consentita l'applicazione anticipata.

  • IFRS 16 Leasing. Lo IASB ha pubblicato in data 13 gennaio 2016 il nuovo standard che sostituisce lo IAS 17. Il nuovo principio renderà maggiormente comparabili i bilanci delle società in pratica abolendo la distinzione tra "leasing finanziari" e "leasing operativi" ed imponendo alle società di iscrivere nei loro bilanci attività e passività legate a tutti i contratti di leasing. L'IFRS 16 si applica dal 1° gennaio 2019. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 "Contabilizzazione dei ricavi da contratti con i clienti".
  • Modifiche allo IAS 12 Tasse sul reddito. Lo IASB ha pubblicato alcune modifiche al principio. Il documento Iscrizione imposte differite attive su perdite non realizzate (Emendamento allo IAS 12) mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017. E' consentita l'applicazione anticipata.
  • Modifiche allo IAS 7 Rendiconto Finanziario. In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato un emendamento relativo al principio ed avente come oggetto "L'iniziativa di informativa" al fine di una migliore informativa sulla movimentazione delle passività finanziarie. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017.
  • Ciclo annuale di miglioramenti IFRS 2014–2016 In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha emesso alcuni cambiamenti minori ai principi IFRS 1 (First-Time Adoption of IFRS ), IFRS 12 (Disclosure of interests in other entities) e IAS 28 (Investments in Associates and Joint Ventures) e un'interpretazione IFRIC (Interpretation 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration). L'obiettivo dei miglioramenti annuali è quello di trattare argomenti necessari relativi a incoerenze riscontrate negli IFRS oppure a chiarimenti di carattere terminologico, che non rivestono un carattere di urgenza, ma che sono stati discussi dallo IASB nel corso del ciclo progettuale. Tra le principali modifiche segnaliamo quelle relative all'IFRIC 22, che indirizza l'uso dei tassi di cambio in transazioni in cui i corrispettivi in valuta siano pagati o ricevuti in anticipo. Tali emendamenti troveranno applicazione a partire dagli esercizi che iniziano successivamente al 1° gennaio 2018, ad eccezione delle modifiche all'IFRS 12 che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2017.

Alla data attuale gli organi competenti dell'Unione Europea hanno terminato il processo di omologa relativamente ai nuovi principi ed emendamenti applicabili ai bilanci degli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° gennaio 2016, mentre per alcuni degli altri è ancora in corso il processo di omologa necessario per la loro adozione.

E' in corso l'analisi dei possibili effetti dell'applicazione del IFRS 15 (Revenue recognition). Non si sono al momento evidenziati effetti significativi dall'applicazione di questo principio dal 1° gennaio 2018. Relativamente all'applicazione del IFRS 16 (leasing), nella nota 34 al bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 sono evidenziati gli effetti sui debiti al lordo dell'attualizzazione. Sulla base delle analisi in corso non sono attesi impatti di rilievo dall'adozione nel 2017 degli altri nuovi principi ed emendamenti applicabili.

3.2 Principi di consolidamento

(i) Società controllate

Le società si definiscono controllate quando la Capogruppo è esposta o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • Accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • Diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • Diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo che al momento sono liberamente esercitabili o convertibili.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Tali diritti di voto potenziali non sono considerati ai fini del processo di consolidamento in sede di attribuzione alle minoranze del risultato economico e della quota di patrimonio netto di spettanza. Non sono stati consolidati i bilanci di alcune società controllate per la loro scarsa significatività; queste partecipazioni sono valutate secondo quanto previsto nella nota 3.10.

I bilanci delle società controllate sono consolidati a partire dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e deconsolidati a partire dalla data in cui tale controllo viene meno.

L'acquisizione delle società controllate è contabilizzata in base al cosiddetto metodo dell'acquisto (purchase account). Il costo di acquisizione corrisponde al valore corrente delle attività acquisite, azioni emesse o passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori all'acquisizione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del valore corrente delle attività nette acquisite è contabilizzato nell'attivo patrimoniale come avviamento. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. L'eventuale avviamento negativo è contabilizzato a conto economico alla data di acquisizione.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è ricondotta al fair value alla data di acquisizione e l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata nel conto economico.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dello IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione", deve essere rilevata nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricade nello scopo dello IAS 39, è misurato in accordo con l'appropriato IFRS. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene rideterminato e la sua successiva regolazione è contabilizzata nel patrimonio netto.

Dopo che il Gruppo ha ottenuto il controllo di un'entità, gli ulteriori acquisti di quote di interessenza partecipativa in tale entità che determinano un eccesso o minor costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza sono rilevati come operazioni sul patrimonio netto.

Ai fini del consolidamento delle società controllate è applicato il metodo dell'integrazione globale, assumendo cioè l'intero importo delle attività e passività patrimoniali e tutti i costi e ricavi a prescindere dalla percentuale di partecipazione. Il valore contabile delle partecipazioni consolidate è quindi eliminato a fronte del relativo patrimonio netto. Le quote di patrimonio netto e di risultato di competenza dei soci di minoranza sono evidenziati rispettivamente in un'apposita voce di patrimonio netto ed in una linea separata del conto economico consolidato. Quando, in una controllata consolidata, le perdite attribuibili agli azionisti terzi eccedono la loro quota di pertinenza, l'eccedenza ed ogni ulteriore perdita attribuibile agli azionisti di minoranza sono attribuiti agli azionisti della Capogruppo ad eccezione della parte per la quale gli azionisti terzi hanno un'obbligazione vincolante a coprire la perdita con investimenti aggiuntivi e sono in grado di farlo. Se, successivamente, la controllata realizza degli utili, tali utili sono attribuibili agli azionisti della Capogruppo fino a concorrenza delle perdite di pertinenza degli azionisti terzi precedentemente coperte.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

(ii) Società collegate

Società collegate sono quelle società nelle quali il Gruppo ha un'influenza significativa, ma non il controllo sulla gestione. Le considerazioni fatte per determinare l'influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate. Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata.

Il bilancio delle società collegate è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate".

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

(iii) Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese costituenti attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalla variazione al fair value sono imputati direttamente a patrimonio netto fintanto che esse non sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo. Le partecipazioni in altre imprese, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

(iv) Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

I saldi infragruppo e gli utili e le perdite derivanti da operazioni infragruppo sono eliminate nel bilancio consolidato. Gli utili infragruppo derivanti da operazioni con società collegate sono eliminati nell'ambito della valutazione della partecipazione con il metodo del patrimonio netto. Le perdite infragruppo sono eliminate a meno che non vi sia evidenza che siano realizzate nei confronti di terzi.

3.3 Informazioni settoriali

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal top management del Gruppo per prendere le decisioni e sono stati identificati nel Settore Acqua, che comprende essenzialmente le pompe ad alta ed altissima pressione ed i sistemi ad altissima pressione oltre che gli omogeneizzatori e nel Settore Olio, che include le prese di forza, i cilindri oleodinamici, i distributori e le valvole oleodinamiche, i raccordi e tubi oleodinamici e gli altri componenti oleodinamici. Ai fini di una migliore informativa sono state fornite le informazioni relative alle aree geografica in cui il Gruppo opera che sono state definite in Italia, Resto d'Europa (inclusi i Paesi europei non aderenti alla UE), il Nord America, Far East e Oceania ed il Resto del Mondo.

3.4 Trattamento delle operazioni in valuta estera

(i) Operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Interpump è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio della data rispetto alla quale è stato determinato il fair value.

(ii) Conversione dei bilanci in valuta estera

Le attività e le passività delle società residenti in Paesi diversi da quelli dell'Unione Europea, comprese le rettifiche derivanti dal processo di consolidamento relative all'avviamento e agli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera al di fuori della UE, sono convertite ai cambi della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. I ricavi ed i costi delle medesime società sono convertiti al cambio medio del periodo, che approssima i cambi alle date alle quali sono avvenute le singole transazioni. Le differenze cambio emergenti dal processo di conversione sono imputate direttamente in un'apposita riserva di patrimonio netto denominata Riserva di conversione. Al momento della dismissione di una entità economica estera, le differenze cambio accumulate e riportate nella Riserva di conversione sono rilevate a conto economico.

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori economici e patrimoniali delle società con valuta funzionale diversa dall'euro sono stati i seguenti:

Medi 2016 Al 31 dicembre 2016 Medi 2015 Al 31 dicembre 2015
Dollaro USA 1,107 1,054 1,109 1,089
Dollaro Australiano 1,488 1,460 1,478 1,490
Sterlina UK 0,819 0,856 0,726 0,734
Real Brasiliano 3,856 3,431 3,700 4,312
Rupia Indiana 74,372 71,594 71,196 72,021
Peso Cileno 748,477 704,945 726,406 772,713
Yuan Cinese 7,352 7,320 6,973 7,061
Dollaro Canadese 1,466 1,419 1,418 1,512
Leu Romeno 4,490 4,539 4,445 4,524
Rand Sudafricano 16,264 14,457 14,172 16,953
Dollaro Hong Kong 8,592 8,175 8,601 8,438
Lev Bulgaro 1,956 1,956 1,956 1,956
Dirham Emirati Arabi 4,063 3,870 4,073 3,997
Won Sud Corea 1.284,181 1.269,360 1.256,544 1.280,780
Nuevol Sol Peruviano 3,736 3,540 3,532 3,708
Dollaro Neo Zelandese 1,589 1,516 - -

3.5 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività non correnti destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda destinati alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value.

I complessi aziendali che costituiscono una parte significativa dell'attività del Gruppo sono classificati come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificati come destinati alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

3.6 Immobili, impianti e macchinari

(i) Immobilizzazioni di proprietà

Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli ammortamenti (vedi successivo punto iv) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). Il costo delle immobilizzazioni prodotte internamente include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni sia acquistate esternamente, sia prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni.

Gli oneri finanziari relativi a finanziamenti utilizzati per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputati a conto economico per competenza se non specificatamente destinati all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimenti sono capitalizzati.

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value, al netto degli oneri accessori alla vendita, ed il loro valore contabile.

(ii) Immobilizzazioni in leasing finanziario

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, per le quali il Gruppo ha assunto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi con la proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo. Tali immobilizzazioni sono valutate al minore tra il loro fair value ed il valore attualizzato delle rate del leasing al momento della sottoscrizione del contratto, al netto degli ammortamenti cumulati (vedi successivo punto iv) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari, ridotta in base al piano di rimborso delle quote capitale. Le rate dei leasing finanziari sono contabilizzate secondo quanto descritto nel paragrafo 3.22.

(iii) Costi successivi

I costi di sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni sono capitalizzati quando è probabile che questi costi comportino futuri benefici economici e possono essere misurati in maniera attendibile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(iv) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono le seguenti:

- Immobili 20-25 anni
- Impianti e macchinari 12,5 anni
- Attrezzature industriali e commerciali 3-6 anni
- Altri beni 3-8 anni

La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell'esercizio gli ammortamenti sono calcolati utilizzando aliquote annuali ridotte al 50%. Storicamente tale metodologia è stata rappresentativa dell'effettivo utilizzo di tali beni.

L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività (calcolato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il corrispettivo netto) è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

3.7 Avviamento

Per le acquisizioni effettuate successivamente al 1° gennaio 2004, l'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del fair value delle attività e delle passività attuali e potenziali alla data di acquisizione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al netto delle perdite di valore (impairment losses).

L'avviamento è allocato alle unità generatrici dei flussi finanziari (cash generating units) e non è più ammortizzato a partire dal 1° gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS). Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). L'avviamento relativo a società controllate non consolidate o a società collegate è incluso nel valore della partecipazione.

L'eventuale avviamento negativo originato dalle acquisizioni è imputato direttamente a conto economico.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

3.8 Altre immobilizzazioni immateriali

(i) Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se le imprese del Gruppo sono in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la sua capacità a usare o vendere l'attività;

  • i volumi e i valori di realizzo attesi dimostrando che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno benefici economici futuri;

  • i costi sono determinabili in maniera attendibile;
  • esistono risorse adeguate per completare il progetto di sviluppo.

Il costo capitalizzato include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi indiretti. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). Le altre spese di sviluppo non capitalizzabili sono imputate a conto economico quando sostenute.

(ii) Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamenti sono trattate secondo quanto descritto al paragrafo 3.16. Le spese accessorie ai finanziamenti non ancora erogati sono imputate fra le attività correnti e girate a riduzione dei finanziamenti al momento della loro erogazione.

(iii) Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9).

I marchi e brevetti che rappresentano la quasi totalità di questa voce sono così ammortizzati: il marchio Hammelmann, il marchio e i brevetti di NLB, il marchio Inoxihp ed il marchio American Mobile sono ammortizzati in 15 anni ritenuti rappresentativi della vita utile, in considerazione delle loro posizioni di leadership nei rispettivi mercati di nicchia. I marchi di Walvoil ed Hydrocontrol sono ammortizzati in 10 anni in funzione della loro posizione di leadership in mercati molto concorrenziali. I marchi delle società del Polo Cilindri sono invece ammortizzati in 7 anni in considerazione della diversa forza competitiva. Il marchio IMM è ammortizzato in 5 anni in considerazione delle caratteristiche specifiche del mercato dei tubi e raccordi.

Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (3-5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

(iv) Costi successivi

I costi sostenuti successivamente relativi ad immobilizzazioni immateriali sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(v) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le vite utili stimate sono le seguenti:

- Brevetti e marchi 5-15 anni
- Spese di sviluppo 5 anni
- Concessione di licenze software e altri 3-5 anni

La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

3.9 Impairment di attività

I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 3.14), delle attività finanziarie disciplinate dallo IAS 39, delle imposte differite attive (vedi paragrafo 3.18) e delle attività non correnti destinate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'attività con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate è stimato con periodicità almeno annuale, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore.

Se il presunto valore recuperabile dell'attività o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore netto contabile, l'attività ad esso relativa viene conseguentemente rettificata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

Le rettifiche per perdite di valore (impairment losses) effettuate relativamente alle unità generatrici di flussi finanziari (cash generating units) sono allocate in primo luogo all'avviamento e, per il residuo, alle altre attività su base proporzionale.

L'avviamento è sottoposto a valutazione (impairment test) almeno una volta all'anno anche se non esistono indicatori di perdita di valore.

(i) Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile di titoli detenuti fino a scadenza (held to maturity) e crediti finanziari registrati con il criterio del costo ammortizzato è pari al valore attualizzato dei futuri flussi di cassa stimati; il tasso di attualizzazione è pari al tasso di interesse previsto al momento dell'emissione del titolo o dell'originarsi del credito. I crediti a breve non sono attualizzati.

Il presunto valore recuperabile delle altre attività è pari al maggiore tra il loro prezzo netto di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previsti flussi di cassa futuri, attualizzati ad un tasso, al netto delle imposte, che tiene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'attività alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le attività che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'attività appartiene.

(ii) Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore relativa a titoli detenuti fino a scadenza (held to maturity) e crediti finanziari registrati con il criterio del costo ammortizzato si ripristina quando il successivo incremento del presunto valore recuperabile può essere oggettivamente riconducibile ad un evento occorso in un periodo successivo a quello nel quale è stata registrata la perdita di valore.

Una perdita di valore relativa alle altre attività si ripristina se vi è stato un cambiamento della stima utilizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripristina nei limiti dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse stata mai contabilizzata.

Una perdita di valore dell'avviamento non si ripristina mai.

3.10 Partecipazioni

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto, come previsto dallo IAS 28.

Le partecipazioni in altre imprese sono classificate fra gli strumenti finanziari disponibili per la vendita (available for sale) ai fini dei requisiti dello IAS 39, anche se il Gruppo non ha manifestato l'intenzione di cedere tali partecipazioni.

Le partecipazioni in altre imprese, incluse le partecipazioni in società controllate, che per la loro scarsa significatività non sono consolidate, sono valutate al fair value.

Qualora alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria si rilevi la presenza di perdite di valore rispetto all'importo determinato con la suddetta metodologia, la partecipazione stessa è conseguentemente svalutata.

3.11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed i titoli aventi una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

3.12 Attività finanziarie correnti, Crediti ed Altre attività correnti

Le attività finanziarie correnti, i crediti commerciali e le altre attività correnti (esclusi gli strumenti finanziari derivati) al momento della prima iscrizione sono contabilizzati sulla base del costo di acquisizione, inclusivo dei costi accessori ("fair value" per la prima iscrizione).

Successivamente, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value (valore di mercato). Gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione sono rilevati nel patrimonio netto fino al momento in cui l'attività finanziaria è venduta, momento in cui gli utili o le perdite sono rilevati nel conto economico. Ove il valore di mercato delle attività finanziarie non sia attendibilmente determinabile, queste sono misurate al costo di acquisizione.

I crediti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali o che maturano interessi a valori di mercato, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato al netto di un fondo svalutazione, esposto a diretta deduzione dei crediti stessi per portare la valutazione al presunto valore di realizzo (vedi paragrafo 3.9). I crediti la cui scadenza eccede i normali termini commerciali sono iscritti inizialmente al fair value e successivamente al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle relative perdite di valore.

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

3.13 Strumenti finanziari derivati

La policy del Gruppo prevede che non si sottoscrivano strumenti finanziari derivati di carattere speculativo, tuttavia, nei casi nei quali gli strumenti finanziari derivati non soddisfino tutte le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati di copertura (hedge accounting) richieste dallo IAS 39, le variazioni di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come oneri e/o proventi finanziari.

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi di designazione.

Le modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati cambia a seconda che siano o meno realizzate le condizioni ed i requisiti richiesti dallo IAS 39. In particolare:

(i) Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedges)

Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione di copertura delle variazioni dei flussi di cassa originati da un'attività o passività o da una futura transazione (elemento sottostante coperto) ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace, derivante dall'adeguamento dello strumento finanziario derivato al fair value, è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio netto. Quando si manifesta l'elemento sottostante coperto tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed attribuita al valore di iscrizione dell'elemento sottostante. L'eventuale porzione non efficace della variazione di valore dello strumento di copertura è immediatamente attribuita al conto economico negli oneri e/o proventi finanziari.

Quando uno strumento finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure la società cambia la correlazione con l'elemento sottostante, e la prevista transazione originariamente coperta non è ancora avvenuta, ma è considerata ancora probabile, i relativi utili e perdite derivanti dall'adeguamento dello strumento finanziario al fair value rimangono nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si manifesterà la transazione secondo quanto descritto precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi dell'operazione sottostante viene meno, i relative utili e perdite del contratto derivato, originariamente registrati nel patrimonio netto, sono imputati immediatamente a conto economico.

(ii) Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)

Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di un'attività o una passività monetaria già contabilizzata in bilancio che possano produrre effetti sul conto economico, gli utili e le perdite relativi alle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato sono immediatamente imputati a conto economico. Parimenti, gli utili e le perdite relativi alla posta coperta modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.

3.14 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio della media ponderata ed include tutti i costi sostenuti per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti finiti include una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva. Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, semilavorati e prodotti finiti considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è stimato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale attività d'impresa, dal quale sono dedotti i costi di completamento ed i costi di vendita.

3.15 Capitale sociale ed Azioni Proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio netto. Al momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte relativa al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio netto.

3.16 Debiti finanziari fruttiferi di interessi

I debiti finanziari fruttiferi di interessi sono registrati inizialmente al fair value, al netto degli oneri accessori. Successivamente all'iscrizione originale i debiti finanziari fruttiferi di interessi sono valutati con il criterio del costo ammortizzato; la differenza fra tale valore ed il valore di estinzione è imputato a conto economico durante la durata del finanziamento sulla base del piano di ammortamento.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero onorata. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.

3.17 Passività per benefit ai dipendenti

(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

Il Gruppo partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione del Gruppo nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.

(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garantiti ai dipendenti (defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nel Gruppo, che includono il trattamento di fine rapporto delle società italiane, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative. Il tasso di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazioni solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad un specifico settore merceologico si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali. La curva dei tassi con rating "AA" al 31 dicembre 2016 precedentemente descritta, utilizzata ai fini della valutazione attuariale, ha registrato una diminuzione rispetto alla stessa curva al 31 dicembre 2015 dovuta a un quadro macroeconomico europeo più stabile rispetto all'anno precedente ed una crescita economica in continuo rafforzamento, pur mantenendo un ritmo inferiore a quello antecedente la crisi, come evidenziato dalla BCE. Il calcolo è effettuato con cadenza annuale da un attuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito).

Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell'aumento relativa al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti ad una specifica riserva di patrimonio netto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerare un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contributi definiti.

(iii) Stock options

Sulla base dei piani di stock option attualmente in essere alcuni dipendenti e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A.. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropartita riserva sovrapprezzo azioni per operazioni regolate con azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period) dopo che sono state soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenze del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione definitiva, tranne il caso dei diritti la cui assegnazione è subordinata alle condizioni di mercato o a una condizione di non maturazione; questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte. Se le condizioni del piano vengono modificate, il minimo costo da rilevare è quello che si sarebbe avuto in assenza della modifica del piano stesso. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica.

L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione.

Il fair value dell'opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

3.18 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite. Il valore contabile delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

3.19 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali il Gruppo abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tiene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

(i) Fondo garanzia prodotti

Le passività per interventi in garanzia sono accantonate all'apposito fondo al momento della vendita dei prodotti. Il fondo è determinato sulla base dei dati storici dei costi per interventi in garanzia.

(ii) Fondo ristrutturazione

Un fondo ristrutturazione è accantonato soltanto nei casi nei quali il Gruppo abbia approvato un formale e dettagliato piano di ristrutturazione ed abbia iniziato ad attuarlo o lo abbia pubblicizzato entro la data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Negli altri casi i costi futuri non sono accantonati.

(iii) Contratti onerosi

Quando i previsti benefici futuri di un contratto sono inferiori ai costi ineliminabili ad esso relativo viene accantonato un apposito fondo pari alla differenza.

3.20 Passività finanziarie correnti, Debiti commerciali ed Altri debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato, rappresentativo del loro valore di estinzione.

Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni di cassa, nonché altre passività finanziarie. Le passività finanziarie sono misurate al costo ammortizzato, secondo il metodo dell'interesse effettivo.

Le passività finanziarie coperte da strumenti finanziari derivati sottoscritti a copertura del rischio di tasso di interesse sono valutate al valore corrente secondo le modalità previste per l'Hedge accounting.

3.21 Ricavi

(i) Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi delle vendite di beni sono imputati a conto economico quando i rischi e i benefici connessi con la proprietà dei beni sono sostanzialmente trasferiti all'acquirente. I ricavi per servizi resi sono contabilizzati a conto economico sulla base della percentuale di completamento alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria.

(ii) Contributi statali

I contributi statali sono registrati come ricavi differiti nelle altre passività al momento nel quale c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e nel quale il Gruppo ha adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli. I contributi ricevuti a fronte di costi sostenuti sono imputati a conto economico sistematicamente negli stessi periodi nei quali sono registrati i relativi costi.

3.22 Costi

(i) Canoni di affitti e di leasing operativi

I canoni di affitto di leasing operativi sono imputati a conto economico per competenza.

(ii) Canoni di leasing finanziari

I canoni di leasing finanziari sono imputati, quanto alla quota capitale a riduzione del debito finanziario, quanto alla quota interessi a conto economico.

(iii) Proventi ed oneri finanziari

I ricavi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli oneri ed i proventi finanziari includono gli utili e perdite su cambi e gli utili e perdite su strumenti derivati che devono essere imputati a conto economico (vedi paragrafo 3.13).

4. Gestione dei rischi finanziari

L'attività del Gruppo è esposta a vari rischi finanziari: rischio di mercato (comprensivo del rischio di tasso di cambio e del rischio di tasso di interesse), rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di prezzo e di cash flow. Il programma di gestione dei rischi è basato sull'imprevedibilità dei mercati finanziari ed ha l'obiettivo di minimizzare gli eventuali impatti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Interpump Group utilizza strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio ed al rischio di tasso di interesse. Il Gruppo non sottoscrive strumenti finanziari derivati aventi finalità di carattere speculativo, secondo quanto stabilito dalla procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione. Sulla base di tale procedura la copertura dei rischi finanziari è gestita da una funzione centrale della Capogruppo in coordinazione con le singole unità operative.

(a) Rischi di mercato

(i) Rischio di tasso di cambio

Il Gruppo ha società controllate in 19 Paesi e deve convertire i bilanci in 16 valute diverse dall'Euro. Pertanto il Gruppo è esposto principalmente al rischio derivante dalla conversione dei bilanci delle medesime società.

Il Gruppo opera a livello internazionale e prevalentemente produce nei Paesi dove si trovano i mercati di sbocco, pertanto le vendite in valuta locale sono in massima parte naturalmente coperte da costi nella medesima valuta locale. In via residuale tuttavia il Gruppo è esposto al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano ed al dollaro australiano per le transazioni con costi e ricavi in valute diverse.

Per gestire il rischio di cambio che si genera da previsioni di future transazioni commerciali e dal riconoscimento di attività o passività denominate in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (euro), le società del Gruppo possono utilizzare, quando ritenuto opportuno, contratti forward plain vanilla o acquisto di opzioni. Le contropartite di tali contratti sono primarie istituzioni finanziarie internazionali con elevato rating.

In particolare il Gruppo è esposto in dollari americani principalmente per le vendite alle proprie controllate statunitensi e in misura minore per le vendite verso clienti terzi. Il Gruppo ha anche limitate esposizione in dollari australiani, dollari canadesi, renminbi, real brasiliano, rupia indiana, leu e sterlina inglese relative principalmente a transazioni commerciali fra società del Gruppo. L'attuale politica del Gruppo è di non coprire le transazioni commerciali ricorrenti e di sottoscrivere strumenti di copertura del rischio cambio solo in presenza di transazioni commerciali non ricorrenti, o per ammontare, o per frequenza temporale con cui esse avvengono

In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2016 sono stati erogati 1,2 milioni ed incassati 0,7 milioni di euro di finanziamenti infragruppo in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici. Al 31 dicembre 2016 residuano ancora 4,8 milioni di euro di finanziamenti erogati in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici (4,1 milioni di euro al 31 dicembre 2015). L'incremento rispetto a fine 2015 è dovuto per 0,2 milioni di euro al consolidamento integrale delle società precedentemente consolidate in modo sintetico. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2016 nella sua strategia di non coprire questa esposizione, per il loro limitato ammontare e per l'incertezza sulle date di incasso.

(ii) Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio lungo termine erogati a tasso variabile. La politica del Gruppo attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3 anni).

(b) Rischio di credito

Il Gruppo non ha significative concentrazioni di crediti. E' politica del Gruppo vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido predefiniti. Il Gruppo storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.

(c) Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business del Gruppo, che si sostanzia anche in frequenti acquisizioni, è politica del Gruppo avere a disposizione linee di credito revolving stand by che possono essere utilizzate con brevi preavvisi.

(d) Rischio di prezzo e di cash flow

Il Gruppo è soggetto al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare di ottone, alluminio, acciaio, acciaio inossidabile e ghisa. La politica del Gruppo è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni dei fornitori a medio periodo o con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione, oppure con accordi con i clienti per trasferire loro il rischio.

Il Gruppo non ha titoli quotati e pertanto soggetti alle oscillazioni di borsa. I ricavi ed il cash flow delle attività operative del Gruppo non risulta essere influenzato dalle variazioni delle attività generatrici di interessi.

Ulteriori informazioni quantitative sui rischi finanziari a cui il Gruppo è soggetto sono riportate nella Nota 32 "Informazioni sui rischi finanziari".

5. Informazioni settoriali

Le informazioni settoriali sono fornite con riferimento ai settori di attività. Sono inoltre presentate le informazioni richieste dagli IFRS per area geografica. Le informazioni sui settori di attività riflettono la struttura del reporting interno al Gruppo.

I valori di trasferimento di componenti o prodotti fra settori sono costituiti dagli effettivi prezzi di vendita fra le società del Gruppo che corrispondono ai prezzi praticati alla migliore clientela.

Le informazioni settoriali includono sia i costi direttamente attribuibili sia quelli allocati su basi ragionevoli. Le spese di holding quali compensi agli amministratori, ai sindaci ed alle funzioni di direzione finanziaria e controllo di Gruppo e alla funzione di internal auditing, nonché le consulenze ed altri oneri ad esse relativi sono state imputate ai settori sulla base del fatturato.

Il Gruppo è composto dai seguenti settori di attività:

Settore Acqua . E' costituito per la maggior parte dalle pompe ad alta ed altissima pressione e da sistemi di pompaggio utilizzati in vari settori industriali per il trasporto di fluidi. Le pompe a pistoni ad alta pressione sono il principale componente delle idropulitrici professionali. Tali pompe sono inoltre utilizzate per un'ampia gamma di applicazioni industriali comprendenti gli impianti di lavaggio auto, la lubrificazione forzata delle macchine utensili, gli impianti di osmosi inversa per la desalinizzazione dell'acqua marina. Le pompe ed i sistemi ad altissima pressione sono usati per la pulizia di superfici, scafi di navi, tubi di vario tipo, ma anche per la sbavatura di parti metalliche, il taglio e la rimozione di cemento, asfalto e vernice da superfici in pietra, cemento o metallo e per il taglio di materiali solidi. Inoltre il Settore comprende omogeneizzatori ad alta pressione con pompe a pistoni principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica e la cosmesi.

Settore Olio. Include la produzione e la vendita di prese di forza, cilindri oleodinamici, pompe oleodinamiche, distributori oleodinamici, valvole, tubi e raccordi ed altri componenti oleodinamici. Le prese di forza sono gli organi meccanici che consentono di trasmettere il moto dal motore o dal cambio di un veicolo industriale per comandare, attraverso componenti oleodinamici, diverse applicazioni del veicolo. Questi prodotti insieme ad altri prodotti oleodinamici (distributori, comandi ecc.) consentono lo svolgimento di funzioni speciali, quali alzare il cassone ribaltabile, muovere la gru posta sul mezzo, azionare la betoniera e così via. I cilindri oleodinamici sono componenti del sistema idraulico di diversi tipi di veicolo e sono utilizzati in una vasta gamma di applicazioni a seconda della loro tipologia. I cilindri frontali e sottocassa (a semplice effetto) sono utilizzati prevalentemente nei veicoli industriali nel settore delle costruzioni, i cilindri a doppio effetto sono utilizzati in diversi tipi di applicazione: macchine movimento terra, macchine per l'agricoltura, gru ed autogrù, compattatori per rifiuti ecc.. I tubi ed i raccordi sono destinati a una vasta gamma di impianti oleodinamici, ma anche, ad impianti per l'acqua ad altissima pressione.

Informazioni settoriali Interpump Group (Importi espressi in €/000)

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Il confronto per settori a parità di area di consolidamento è il seguente:

Settore Olio
(importi espressi in €/000) 2016 2015
Vendite nette esterne al Gruppo 570.467 560.271
Vendite intersettoriali 272 235
Totale vendite nette 570.739 560.506
Costo del venduto (383.781) (384.098)
Utile lordo industriale 186.958 176.408
% sulle vendite nette 32,8% 31,5%
Altri ricavi netti 8.956 9.431
Spese commerciali (46.178) (48.130)
Spese generali ed amministrative (66.150) (66.953)
Altri costi operativi (2.586) (3.163)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 81.000 67.593
% sulle vendite nette 14,2% 12,1%
Proventi finanziari 6.122 40.300
Oneri finanziari (8.477) (11.600)
Dividendi - -
Adeguamento delle partecipazioni al metodo del patrimonio netto (43) (253)
Risultato di periodo prima delle imposte 78.602 96.040
Imposte sul reddito (30.250) (22.632)
Utile consolidato di periodo 48.352 73.408
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 47.880 72.880
Azionisti di minoranza delle società controllate 472 528
Utile consolidato del periodo 48.352 73.408

I flussi di cassa per settori di attività dell'esercizio sono i seguenti:

€/000 Settore
Olio
Settore
Acqua
Settore
Altri
Totale
2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015
Flussi di cassa da:
Attività operative 84.682 58.618 41.129 55.194 2 (208) 125.813 113.604
Attività di investimento (37.119) (52.141) (37.088) (151.048) 1 - (74.206) (203.189)
Attività di finanziamento (28.170) 25.755 41.142 132.102 - 170 12.972 158.027
Totale 19.393 32.232 45.183 36.248 3 (38) 64.579 68.442

L'attività di investimento del 2016 del Settore Olio include 13.563 €/000 relativi all'acquisizione di partecipazioni (34.696 €/000 nel 2015), mentre l'attività di investimento del Settore Acqua include 27.739 €/000 relativi all'acquisto di Tubiblex (141.531 €/000 per acquisti di partecipazioni nel 2015).

L'attività di finanziamento del 2016 include rimborsi di finanziamenti infragruppo dal Settore Olio al Settore Acqua per 10.243 €/000 (57.348 €/000 di erogazioni di finanziamenti infragruppo dal Settore Acqua al Settore Olio nel 2015). Inoltre i flussi di cassa dell'attività di finanziamento del Settore Acqua del 2016 comprendono le uscite relative all'acquisto di azioni proprie per 43.308 €/000 (32.709 €/000 nel 2015), gli incassi per la cessione di azioni proprie ai beneficiari di stock options per 9.490 €/000 (8.166 €/000 nel 2015), e 5.516 €/000 relativi al valore delle azioni proprie cedute per l'acquisizione di partecipazioni (60.891 €/000 nel 2015), nonché il pagamento di dividendi per €/000 20.150 (19.396 €/000 nel 2015).

Settori geografici

Le attività per settori del Gruppo vengono suddivise in cinque aree geografiche, anche se sono gestiti a livello globale.

Il dettaglio delle vendite per area geografica è il seguente:

2016 2015
(€/000) % (€/000) % Crescita
Italia 155.361 17 135.909 15 +14,3%
Resto d'Europa 300.525 33 286.503 32 +4,9%
Nord America 278.171 30 293.386 33 -5,2%
Far East e Oceania 97.351 10 84.958 9 +14,6%
Resto del Mondo 91.410 10 94.172 11 -2,9%
Totale 922.818 100 894.928 100 +3,1%

I dati per settori geografici sulla base della localizzazione delle attività non correnti diverse dalle altre attività finanziarie e dalle imposte differite sono i seguenti:

(€/000)
(€/000)
Italia
487.701
446.089
Resto d'Europa
100.146
96.788
Nord America
101.719
97.433
Far East e Oceania
9.466
31/12/2015
8.248
Resto del Mondo
26.030
21.232
Totale
725.062
669.790

Le attività sono allocate alle aree geografiche sulla base della nazionalità dell'azienda che le detiene. Non ci sono aziende che hanno attività in più di un'area.

6. Aggregazioni aziendali (Business combination)

Endeavour

Gli importi sono espressi in migliaia di euro (il tasso di cambio utilizzato per la conversione dei bilanci è di 0,755 GBP per 1 euro, corrispondente al cambio del giorno dell'acquisizione).

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 386 - 386
Crediti commerciali 294 - 294
Rimanenze 333 - 333
Crediti tributari 13 - 13
Altre attività correnti 37 - 37
Immobili, impianti e macchinari 15 - 15
Debiti commerciali (306) - (306)
Debiti tributari (50) - (50)
Altre passività correnti (24) - (24)
Imposte differite passive (3) (3)
Attività nette acquisite 695 - 695
Avviamento relativo all'acquisizione 772
Totale attività nette acquisite 1.467
Importo pagato per cassa 1.467
Totale costo dell'acquisizione (A) 1.467
Disponibilità liquide nette acquisite (B) (386)
Importo pagato per cassa 1.467
Totale variazione posizione finanziaria netta comprensiva
della variazione del debito per acquisto di partecipazioni 1.081
Capitale investito (A) + (B) 1.081

L'acquisizione del 100%della Endeavour è avvenuta in data 22 gennaio 2016. La società è stata quindi consolidata nel 2016 per dodici mesi.

Tubiflex S.p.A.

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 5.811 - 5.811
Crediti commerciali 7.221 - 7.221
Rimanenze 3.169 - 3.169
Crediti tributari 208 - 208
Altre attività correnti 279 - 279
Immobili, impianti e macchinari 2.182 2.236 4.418
Altre attività immateriali 59 - 59
Imposte differite attive 377 - 377
Altre attività non correnti 216 - 216
Debiti commerciali (3.037) - (3.037)
Debiti finanziari verso banche – finanziamenti (quota corrente) (200) - (200)
Debiti tributari (455) - (455)
Altre passività correnti (1.156) - (1.156)
Fondo rischi ed oneri (quota corrente) (75) - (75)
Debiti finanziari verso banche – finanziamenti (quota a medio
lungo termine) (567) - (567)
Passività per benefit a dipendenti (TFR) (661) - (661)
Imposte differite passive (9) (645) (654)
Fondo rischi ed oneri (quota a medio-lungo termine) (228) - (228)
Attività nette acquisite 13.134 1.591 14.725
Avviamento relativo all'acquisizione 19.968
Totale attività nette acquisite 34.693
Importo pagato con azioni proprie 5.516
Importo pagato per cassa 21.560
Importo da pagare a medio-lungo termine 7.617
Totale costo dell'acquisizione (A) 34.693
Disponibilità liquide nette acquisite (B) (5.044)
Importo pagato per cassa 21.560
Debito per impegno di acquisto delle quote di minoranza 7.617
Totale variazione posizione finanziaria netta comprensiva
della variazione del debito per acquisto di partecipazioni 24.133
Capitale investito (A) + (B) 29.649

L'acquisizione dell'80% della Tubiflex S.p.A. è avvenuta in data 5 maggio 2016. La società è stata quindi consolidata nel 2016 per otto mesi.

La valutazione del fair value degli immobili, impianti e macchinari è stata effettuata da professionisti indipendenti.

Il costo dell'acquisizione differisce dal prezzo contrattuale per la diversa valorizzazione delle azioni proprie cedute, in conformità a quanto richiesto dai principi contabili internazionali.

Tekno Tubi S.r.l.

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 161 - 161
Crediti commerciali 5.472 - 5.472
Rimanenze 2.182 - 2.182
Crediti tributari 27 - 27
Altre attività correnti 297 - 297
Immobili, impianti e macchinari 3.807 42 3.849
Altre attività immateriali 5 - 5
Imposte differite attive 101 - 101
Altre attività non correnti 17 - 17
Debiti commerciali (2.892) - (2.892)
Debiti bancari (2.468) - (2.468)
Debiti finanziari verso banche – finanziamenti (quota corrente) (607) - (607)
Debiti per leasing (quota corrente) (123) - (123)
Debiti tributari (589) - (589)
Altre passività correnti (585) - (585)
Debiti finanziari verso banche – finanziamenti (quotaa medio
lungo termine) (699) - (699)
Debiti per leasing (quota a medio-lungo termine) (1.170) - (1.170)
Passività per benefit a dipendenti (TFR) (700) - (700)
Imposte differite passive (220) (13) (233)
Attività nette acquisite 2.016 29 2.045
Avviamento relativo all'acquisizione 6.218
Totale attività nette acquisite 8.263
Importo pagato per cassa 3.712
Importo da pagare a breve termine 4.213
Importo da pagare a medio-lungo termine 338
Totale costo dell'acquisizione (A) 8.263
Indebitamento finanziario netto acquisito (B) 4.906
Importo pagato per cassa 3.712
Debito a breve termine per conguaglio prezzo e pagamenti
differiti 4.213
Debito a medio lungo termine per pagamenti differiti 338
Totale variazione posizione finanziaria netta 13.169
6
Capitale investito (A) + (B)
13.169

L'acquisizione del 100% della Tekno Tubi S.r.l. è avvenuta in data 8 luglio 2016. La società è stata quindi consolidata nel 2016 per sei mesi.

La valutazione del fair value degli immobili, impianti e macchinari è stata effettuata da professionisti indipendenti.

Mega Pacific PTY Ltd e Mega Pacific NZ Pty Ltd (consolidato pro-forma)

Gli importi sono espressi in migliaia di euro (il tasso di cambio utilizzato per la conversione del bilancio è di 1,4929 dollari australiani per 1 euro, e di 1,5616 dollari neozelandesi per 1 euro corrispondenti al cambio del giorno dell'acquisizione).

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 487 - 487
Crediti commerciali 2.573 - 2.573
Rimanenze 3.729 - 3.729
Strumenti derivati per trading 1 - 1
Altre attività correnti 207 - 207
Immobili, impianti e macchinari 557 - 557
Altre immobilizzazionoi immateriali 21 - 21
Imposte differite attive 174 - 174
Altre attività non correnti 76 - 76
Debiti commerciali (1.683) - (1.683)
Debiti bancari (1) - (1)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (191) - (191)
Debiti tributari (290) - (290)
Strumenti derivati per trading (9) - (9)
Altre passività correnti (348) - (348)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota a medio-lungo
termine) (209) - (209)
Imposte differite passive (6) - (6)
Altre passività a medio-lungo termine (87) - (87)
Attività nette acquisite 5.001 - 5.001
Avviamento relativo all'acquisizione 12.860
Totale attività nette acquisite 17.861
Importo pagato per cassa 8.367
Importo attualizzato da pagare a medio/lungo termine 9.494
Totale costo dell'acquisizione (A) 17.861
Disponibilità liquide nette acquisite (B) (86)
Importo pagato per cassa 8.367
Debito attualizzato per dilazione pagamento partecipazioni ed
esercizio opzione sulle azioni residue 9.494
Totale variazione posizione finanziaria netta 17.775
Capitale investito (A) + (B) 17.775

L'acquisizione del 65% della Mega Pacific Pty Ltd e della Mega Pacific NZ Pty Ltd è avvenuto in data 29 luglio 2016. Le società è stata quindi consolidata nel 2016 per sei mesi.

7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/2016
(€/000)
31/12/2015
(€/000)
Cassa 140 109
Depositi bancari 197.751 135.021
Totale 197.891 135.130

I depositi bancari includono importi in valuta diversa dall'euro come di seguito elencato:

Importo in
€/000 Importo in
valuta
originaria
Euro 142.589 142.589
Dollari USA 38.354 40.429
Renminbi cinesi 6.284 45.992
Rupie indiane 2.792 199.857
Dollari australiani 2.734 3.899
Sterline inglesi 1.481 1.268
Real brasiliani 1.033 3.543
Won Koreani 773 981.395
Rand sud africani 372 5.370
Dollari canadesi 328 465
Dollari neozelandesi 328 497
Peso cileno 267 188.261
Lev bulgaro 226 441
Altre valute minori 330 n.a.
Totale 197.891

I depositi bancari includono al 31 dicembre 2016 conti deposito per un nozionale complessivo di 5,0 milioni di euro a un tasso fisso medio dello 0,75%.

L'impegno della liquidità in eccesso del Gruppo ha permesso nel 2016 di raggiungere un tasso medio di rendimento della liquidità dello 0,26%, in calo rispetto allo 0,46% realizzato nel 2015, a causa principalmente della riduzione dei rendimenti offerti dagli istituti finanziari.

8. Crediti commerciali

31/12/2016 31/12/2015
(€/000) (€/000)
Crediti commerciali lordi 207.358 185.584
Fondo svalutazione crediti (7.340) (7.455)
Crediti commerciali netti 200.018 178.129

I movimenti del fondo svalutazione crediti sono i seguenti:

2016
(€/000)
2015
(€/000)
Saldi di apertura 7.455 6.085
Differenza cambi 93 28
Variazione area di consolidamento 343 1.648
Accantonamenti dell'esercizio 1.394 1.197
Decrementi del periodo per eccedenze (381) (100)
Utilizzi del periodo (1.564) (1.403)
Saldo di chiusura 7.340 7.455

Gli accantonamenti dell'esercizio sono imputati negli altri costi operativi.

I crediti con scadenza superiore a 12 mesi sono pari a 159 €/000 (110 €/000 nel 2015), mentre i debiti commerciali sono tutti a breve termine.

9. Rimanenze

31/12/2016 31/12/2015
(€/000) (€/000)
Materie prime e componenti 74.130 59.982
Semilavorati 75.395 78.377
Prodotti finiti 108.020 100.278
Totale rimanenze 257.545 238.637

Le rimanenze sono al netto di un fondo svalutazione magazzino che ha avuto la seguente movimentazione:

2016 2015
(€/000) (€/000)
Saldi di apertura 27.154 17.936
Differenza cambi 171 655
Variazione area di consolidamento 1.256 8.601
Accantonamenti del periodo 2.329 2.525
Utilizzi del periodo (2.314) (2.563)
Riversamenti per eccedenze - -
Saldo di chiusura 28.596 27.154

10. Strumenti finanziari derivati

Copertura del rischio tasso di interesse

Il Gruppo adotta una procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione che individua gli strumenti finanziari derivati utilizzabili per coprire il rischio di fluttuazione dei tassi di interesse. Tali strumenti sono: Interest Rate Swap (IRS), Forward Rate Agreement (FRA) e opzioni sui tassi (Cap & Floor).

La politica del Gruppo attualmente è di valutare con attenzione le opportunità che il mercato offre relativamente alla possibilità di effettuare coperture (IRS) a condizioni economicamente vantaggiose. Tuttavia in considerazione della limitata durata media dei finanziamenti a mediolungo termine, non si è ritenuto opportuno nel 2016 effettuare coperture del rischio tasso d'interesse.

La società Hydrocontrol (dal 2016 fusa in Walvoil), acquisita ad inizio maggio 2013, aveva effettuato in esercizi precedenti sei coperture per un ammontare complessivo pari a 11,8 milioni. Al 31 dicembre 2016 tali coperture residuano per 0,1 milioni di euro. Gli strumenti sottoscritti rimasti sono Interest Rate Swap (IRS), e sono stati classificati nel bilancio consolidato come non qualificabili di copertura in quanto non rispettano tutti i requisiti previsti dallo IAS 39 con riferimento ai contratti di copertura.

I fair value dei derivati di copertura del rischio tasso d'interesse alla chiusura dell'esercizio erano i seguenti:

31/12/2016 31/12/2016 31/12/2016 31/12/2015 31/12/2015 31/12/2015
Nozionale Fair value
positivo
Fair value
negativo
Nozionale Fair value
postivo
Fair value
negativo
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Interest Rate Collar a copertura
dei finanziamenti
- - - 3.000 - 43
IRS a copertura dei finanziamenti
Totale
55
55
-
-
-
-
685
3.685
-
-
6
49

La ripartizione del fair value dei derivati di copertura del rischio tassi secondo il metodo di contabilizzazione è la seguente:

31/12/2016 31/12/2016 31/12/2015
Fair value Fair value Fair value Fair value
positivo negativo negativo
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
55 - - 49
55 - - 49
a copertura del rischio di tasso d'interesse 31/12/2016
Nozionale
31/12/2015
31/12/2015
Nozionale
postivo
(€/000)
(€/000)
3.685
-
3.685
-

Copertura del rischio di cambio

Il Gruppo è principalmente soggetto:

  • all'esposizione del dollaro americano per le vendite in dollari USA:
  • delle pompe ad alta pressione;
  • dei sistemi e delle pompe ad altissima pressione;
  • distributori oleodinamici e valvole;
  • di alcuni componenti oleodinamici;
  • all'esposizione al dollaro australiano per le vendite in dollari australiani (AUD) dei sistemi e delle pompe ad altissima pressione.

Le coperture nel 2016 hanno riguardato solo le vendita di pompe ad alta pressione a clienti esterni al Gruppo e sono state effettuate attraverso un unico strumento finanziario; il forward plain vanilla.

I fair value dei derivati di copertura del rischio cambio alla chiusura dell'esercizio erano i seguenti:

31/12/2016 31/12/2016 31/12/2016 31/12/2015 31/12/2015 31/12/2015
Nozionale Fair value
positivo
Fair value
negativo
Nozionale Fair value
postivo
Fair value
negativo
(\$/000) (€/000) (€/000) (\$/000) (€/000) (€/000)
Forward plain vanilla relativi alle
coperture delle vendite delle pompe
ad alta pressione 600 - 36 1.483 2 28
Totale strumenti finanziari derivati
a copertura del rischio di cambio in USD
600 - 36 1.483 2 28

I forward plan vailla di copertura del rischio cambio sono tutti stati contabilizzati secondo il cash flow hedge. Al momento della redazione del bilancio non emergono situazioni di coperture eccedenti i flussi futuri sottostanti ("overhedge").

Cash Flow Hedge

Gli effetti netti rilevati a conto economico si riferiscono per 4 €/000 alle perdite rilevate all'attività di gestione del rischio cambio.

La politica del Gruppo Interpump relativa alla gestione del rischio di cambio prevede la copertura dei flussi commerciali futuri e degli ordini d'acquisto del cliente quando ritenuto opportuno. L'arco temporale massimo in cui si prevede che i flussi finanziari si origineranno è di 6 mesi. E' pertanto ragionevole ritenere che il relativo effetto di copertura sospeso nella Riserva per valutazione al fair value dei derivati di copertura sarà rilevato a conto economico nell'esercizio successivo.

Nel corso del 2016 il Gruppo ha stornato dal patrimonio netto e imputato a conto economico una quota positiva di utili precedentemente iscritti pari a 13 €/000 al netto del teorico effetto fiscale. Tale valore è stato rilevato ad incremento delle vendite nette per 19 €/000, e tra le imposte differite con segno negativo per 6 €/000.

L'inefficacia derivante dalle operazioni di cash flow hedge nell'esercizio 2016 e nell'esercizio 2015 non è stata significativa.

Fair Value Hedge

Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione di strumenti finanziari derivati rilevati secondo le regole del fair value hedge e gli utili e le perdite attribuibili ai relativi elementi coperti sono evidenziati nella seguente tabella:

2016
(€/000)
2015
(€/000)
Utili (perdite) nette su strumenti derivati a copertura rischio cambio -
(17)
Variazione del fair value degli altri sottostanti -
(2)
Utili (perdite) nette -
(19)

Fair Values

Gli effetti netti rilevati a conto economico sugli strumenti derivati che non rispecchiano i requisiti previsti dallo IAS 39 ammontano a 48 €/000 di utili (155 €/000 di utili nel 2015) a seguito principalmente della riduzione dei nozionali ed alla chiusura dei derivati alla loro scadenza naturale, e si riferiscono per 49 €/000 all'attività di gestione del rischio tassi (92 €/000 nel 2015) e per 1 €/000 di perdita all'attività di gestione del rischio cambi (63 €/000 di utile nel 2015).

Nel seguito sono esposti i principali metodi ed assunzioni utilizzati nella stima del fair value.

Derivati

Il fair value degli strumenti finanziari derivati è calcolato considerando i parametri di mercato alla data del presente bilancio e utilizzando modelli di valutazione ampiamente diffusi in ambito finanziario. In particolare:

  • il fair value dei forward plain vanilla è calcolato considerando il tasso di cambio ed i tassi di interesse delle due valute al 31 dicembre (ultimo giorno di contrattazione disponibile);
  • il fair value degli interest rate swap è calcolato utilizzando il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa (discounted cash flow model): tale modello utilizza come dati di input le curve dei tassi di interesse al 31 dicembre e i fixing dei tassi di interesse in corso;
  • il fair value degli interest rate collar è calcolato utilizzando un option pricing model (Black & Scholes): tale modello utilizza come dati di input le curve dei tassi di interesse, i fixing dei tassi di interesse in corso e la superficie di volatilità implicita ricavata a partire da cap e floor quotati al 31 dicembre.

In applicazione del Principio Contabile IFRS 13, la valutazione degli strumenti a fair value è effettuata tenendo in considerazione il rischio di controparte e in particolare calcolando un credit value adjustment (CVA), nel caso di derivati con fair value positivo, oppure un debit value adjustment (DVA), nel caso di derivati con fair value negativo.

Partecipazioni in altre imprese

Il fair value è rappresentato sostanzialmente dal costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

Debiti finanziari fruttiferi di interessi

Il fair value è calcolato sui flussi di cassa attesi per la quota capitale ed interessi.

Debiti per leasing finanziari

Il fair value è rappresentato dal valore attualizzato dei futuri flussi di cassa originati dal pagamento dei canoni; il tasso di interesse utilizzato è quello di mercato per operazioni similari.

Crediti/Debiti

Per i crediti e i debiti esigibili entro un anno il valore contabile è assunto come fair value. Il fair value degli altri crediti e debiti è il valore nominale attualizzato, se il fattore temporale e il valore nozionale sono significativi.

Tassi di interesse utilizzati per ottenere il fair value

Per determinare il fair value il Gruppo utilizza la curva dei tassi al 31 dicembre più un appropriato spread. I tassi di interesse utilizzati sono i seguenti:

31/12/2016 31/12/2015
% %
Strumenti finanziari derivati (euro) -0,33/1,18 -0,13/1,59
Strumenti finanziari derivati (dollari americani) 0,69/2,56 0,27/2,63
Debiti finanziari fruttiferi di interessi in euro Euribor+0,65/1,80 Euribor+0,70/1,80
Leasing finanziari 3,0 3,3
Attività finanziarie 0,7 1,1
Debiti 1,5 2,2

Al 31 dicembre 2016, 5,0 milioni di euro di disponibilità liquide risultano a tasso fisso, mentre la restante parte risulta a tasso variabile. Anche i debiti finanziari e bancari, ad eccezione di 9,9 milioni di euro sono a tasso variabile.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value i principi contabili internazionali richiedono che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value e suddivisi in base alla ricorrenza nella loro valutazione. I principi contabili internazionali distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività e passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia gli strumenti finanziari che sono valutati al fair value al 31 dicembre 2016, per livello:

(€/000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Altre attività finanziarie disponibili
per la vendita
394 - 47 441
Totale attività 394 - 47 441
Derivati passivi:
- Forward plain vanilla - 36 - 36
- Interest rate collar - - - -
Totale passività - 36 - 36

Nel corso del 2016 non ci sono stati trasferimenti tra i diversi livelli.

Tutte le valutazioni al fair value esposte nella precedente tabella sono da considerarsi ricorrenti, il Gruppo non ha infatti effettuato nel 2016 valutazioni al fair value non ricorrenti.

11. Altre attività correnti

31/12/2016
(€/000)
31/12/2015
(€/000)
Ratei e risconti attivi 3.862 3.632
Crediti per la cessione di partecipazioni a breve termine - 746
Altri crediti 2.483 2.276
Altre attività correnti 1.341 1.155
Totale altre attività correnti 7.686 7.809

12. Immobili, impianti e macchinari

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2014
Costo 104.767 222.569 58.033 55.298 440.667
Ammortamenti accumulati (22.695) (126.953) (49.187) (32.759) (231.594)
Valore netto contabile 82.072 95.616 8.846 22.539 209.073
Movimenti dell'esercizio 2015
Valore netto contabile di apertura 82.072 95.616 8.846 22.539 209.073
Differenze cambio 717 1.938 506 2.046 5.207
Variazione area di consolidamento 32.367 36.278 3.653 1.640 73.938
Incrementi per acquisti 4.192 16.499 4.509 13.259 38.459
Alienazioni (17) (1.652) (245) (3.815) (5.729)
Riclassifiche 2 (445) 501 (40) 18
Ammortamenti capitalizzati - (9) - - (9)
Svalutazioni - (193) - - (193)
Ammortamenti (3.132) (20.621) (4.975) (5.970) (34.698)
Valore netto contabile di chiusura 116.201 127.411 12.795 29.659 286.066
Al 31 dicembre 2015
Costo 151.728 290.655 86.640 74.264 603.287
Ammortamenti accumulati (35.527) (163.244) (73.845) (44.605) (317.221)
Valore netto contabile 116.201 127.411 12.795 29.659 286.066
Movimenti dell'esercizio 2016
Valore netto contabile di apertura 116.201 127.411 12.795 29.659 286.066
Differenze cambio 290 968 118 994 2.370
Variazione area di consolidamento 2.204 5.667 339 659 8.869
Incrementi per acquisti 6.790 21.529 5.548 12.035 45.902
Alienazioni (24) (1.257) (32) (3.581) (4.894)
Riclassifiche 591 1.172 (234) (1.402) 127
Ammortamenti capitalizzati - (11) - - (11)
Svalutazioni (422) (4) - - (426)
Ammortamenti (3.393) (22.896) (4.573) (6.220) (37.082)
Valore netto contabile di chiusura 122.237 132.579 13.961 32.144 300.921
Al 31 dicembre 2016
Costo 162.691 326.051 94.476 82.282 665.500
Ammortamenti accumulati (40.454) (193.472) (80.515) (50.138) (364.579)
Valore netto contabile 122.237 132.579 13.961 32.144 300.921

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente, è il seguente:

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2015 138 1.758 719 51 2.666
Al 31 dicembre 2015 1.736 3.742 519 82 6.079
Al 31 dicembre 2016 1.233 2.645 530 4 4.412

Del valore netto contabile delle immobilizzazioni sopra esposte, il seguente è relativo a contratti di leasing finanziario:

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2015 2.250 10.392 145 540 13.327
Al 31 dicembre 2015 14.358 18.976 78 456 33.868
Al 31 dicembre 2016 15.837 15.909 69 428 32.243

Gli ammortamenti sono stati imputati per 32.543 €/000 al costo del venduto (30.526 €/000 nel 2015), per 767 €/000 alle spese commerciali (704 €/000 nel 2015) e per 3.772 €/000 a spese generali ed amministrative (3.469 €/000 nel 2015).

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo aveva impegni contrattuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 3.201 €/000 (4.217 €/000 al 31/12/2015).

13. Avviamento

I movimenti dell'avviamento nell'esercizio 2016 sono stati i seguenti:

Incrementi
Saldo al (Decrementi) Variazioni per Saldo al
Società: 31/12/2015 del periodo differenze cambio 31/12/2016
Settore Acqua 159.258 - 1.363 160.621
Settore Olio 188.130 39.818 2.139 230.087
Totale avviamento 347.388 39.818 3.502 390.708

Gli incrementi del 2016 si riferiscono a:

  • €/000 19.968 all'acquisizione di Tubiflex (Settore Olio), comprensivo del debito per le put options;
  • €/000 12.860 all'acquisizione di Mega Pacific (Settore Olio), comprensivo del debito per le put options;
  • €/0000 6.218 all'acquisizione di Tekno Tubi (Settore Olio);
  • €/000 772 all'acquisizione di Endeavour (Settore Olio).

Il test di impairment è stato effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono stati determinati sulla base di business plan della durata di 5 anni che tengono in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. In particolare, nonostante il perdurare dell'estrema incertezza di alcuni mercati di riferimento del Gruppo (in primis l'area Asiatica, il Sud America ma anche l'area Europea) che evidenziano scarsi segnali di ripresa dell'economia, se non addirittura andamenti negativi, il Gruppo ritiene che le politiche commerciali intraprese, con la sempre maggiore integrazione tra la sua rete produttiva e distributiva, permetterà di contrastare gli effettivi negativi macroeconomici ed incrementare le vendite di circa il 3% - 4% per il "Settore Acqua" e di circa il 4% - 5% per la C.G.U. "Settore Olio". La maggior crescita del Settore Olio rispetto al Settore Acqua è dovuta alla crescente integrazione produttiva e commerciale tra le diverse entità del Settore Olio che dovrebbero garantire importanti sinergie industriali e distributive realizzando quindi percentuali di crescita superiori a quelle del singolo mercato di riferimento. Per i periodi successivi al 2021 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1% per le CGU "Settore Olio", mentre è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1,5% per le CGU "Settore Acqua" in ragione della sostenibilità nel tempo dei vantaggi competitivi delle distinte C.G.U.. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato per le diverse CGU come segue:

CGU WACC
Settore Acqua 4,53%
Settore Olio 5,48%
Costo del capitale medio ponderato 5,04%

Il WACC medio ponderato utilizzato nel 2015 era stato pari al 5,34%. E' stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Riducendo del 10% i flussi attesi di ciascuna CGU non sarebbe comunque emersa alcuna necessità di svalutare l'avviamento, così come aumentando di 50 basis points il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi. Inoltre, come ulteriore elemento positivo a supporto della recuperabilità dell'avviamento, la capitalizzazione di borsa di Interpump Group è risultata ampiamente superiore al Patrimonio netto del Gruppo per tutto il 2016.

14. Altre immobilizzazioni immateriali

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2014
Costo 22.792 37.011 7.372 67.175
Ammortamenti accumulati (15.227) (21.582) (5.717) (42.526)
Valore netto contabile 7.565 15.429 1.655 24.649
Movimenti dell'esercizio 2015
Valore netto contabile di apertura 7.565 15.429 1.655 24.649
Differenze cambio 112 456 33 601
Variazione dell'area di consolidamento 21 11.876 469 12.366
Incrementi 1.279 771 779 2.829
Decrementi (9) (2) (5) (16)
Riclassifiche (223) (37) 19 (241)
Svalutazioni - - - -
Ammortamenti (1.693) (4.464) (838) (6.995)
Valore netto contabile di chiusura 7.052 24.029 2.112 33.193
Al 31 dicembre 2015
Costo 24.280 52.873 11.312 88.465
Ammortamenti accumulati (17.228) (28.844) (9.200) (55.272)
Valore netto contabile 7.052 24.029 2.112 33.193
Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Movimenti dell'esercizio 2016
Valore netto contabile di apertura 7.052 24.029 2.112 33.193
Differenze cambio 17 315 55 387
Variazione dell'area di consolidamento - 18 67 85
Incrementi 1.336 569 1.167 3.072
Decrementi (26) (1) (1) (28)
Riclassifiche (29) 214 (312) (127)
Svalutazioni (16) - - (16)
Ammortamenti capitalizzati - - (7) (7)
Ammortamenti (1.740) (4.083) (697) (6.520)
Valore netto contabile di chiusura 6.594 21.061 2.384 30.039
Al 31 dicembre 2016
Costo 25.818 56.203 11.055 93.076
Ammortamenti accumulati (19.224) (35.142) (8.671) (63.037)
Valore netto contabile 6.594 21.061 2.384 30.039

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2015 2.487 8 135 2.630
Al 31 dicembre 2015 3.051 10 354 3.415
Al 31 dicembre 2016 3.708 4 505 4.217

Gli ammortamenti sono stati imputati interamente a spese generali ed amministrative.

Le spese di sviluppo prodotti sono composti interamente da costi interni capitalizzati.

15. Altre attività finanziarie

Sono così composte:

31/12/2016
(€/000)
31/12/2015
(€/000)
Partecipazioni in società controllate non consolidate 344 389
Partecipazioni in altre imprese - 55
Attività per benefit a dipendenti 367 303
Finanziamenti a società controllate non consolidate - 218
Altri finanziamenti attivi 5 5
Altri 74 55
Totale 790 1.025

La loro movimentazione è stata la seguente:

2016 2015
(€/000) (€/000)
Saldo iniziale 1.025 994
Differenze cambio 35 28
Incrementi del periodo 45 147
Variazione del fair value 3 11
Consolidamento integrale di partecipazioni non consolidate
integralmente nel periodo precedente - (269)
Variazione dell'area di consolidamento (201) 158
Decrementi del periodo (117) (44)
Saldo finale 790 1.025

Il dettaglio del valore delle partecipazioni in società controllate non consolidate è il seguente

Società 31/12/2016
(€/000)
% di
possesso
31/12/2015
(€/000)
% di
possesso
General Pump China 272 100% 283 100%
Interpump Hydraulics Perù S.a.c. 72 90% 106 90%
Totale società controllate non consolidate 344 389

Le società controllate General Pump China e Interpump Hydraulics Perù S.a.c. sono società controllate che tuttavia non sono state consolidate nel 2016 a causa delle loro ridotte dimensioni.

Nel 2016 è stata consolidata integralmente per la prima volta Interpump Hydraulics (UK) Ltd, anche se di dimensioni non significative, in funzione dei programmi di sviluppo per i prossimi anni.

Nel corso del 2015 è stata costituita la Interpump Hydraulics Perù S.a.c. con sede a Lima, allo scopo di garantire la presenza diretta del Gruppo in questo importante mercato.

16. Imposte differite attive e passive

I movimenti delle imposte differite attive e passive dell'esercizio sono stati i seguenti:

Imposte differite attive Imposte differite passive
2016 2015 2016 2015
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre esercizio precedente 25.190 22.035 48.098 33.436
Differenze cambio 203 368 691 1.888
Variazione dell'area di consolidamento 736 5.393 980 16.063
Imputazione a conto economico dell'esercizio (2.698) (2.072) (2.393) (3.603)
Riclassifiche (114) - (147)
Riclassifica da (a) passività destinate alla vendita - - - 163
Imputazione a riserve dell'esercizio 791 (534) 526 151
Al 31 dicembre 2016 24.108 25.190 47.755 48.098

Le imposte differite imputate direttamente a patrimonio netto sono relative alla contabilizzazione del fair value degli strumenti finanziari derivati contabilizzati secondo l'hedge accounting e alla rimisurazione dei piani a benefici definiti.

Imposte differite attive Imposte differite passive
31/12/2016 31/12/2015 31/12/2016 31/12/2015
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Immobili, impianti e macchinari 5.662 5.499 32.340 32.865
Immobilizzazioni immateriali 253 414 14.200 13.607
Partecipazioni 392 390 10 10
Rimanenze 11.438 11.113 29 -
Crediti 693 1.023 4 10
Passività per benefit ai dipendenti 887 387 - 203
Strumenti derivati (11) 6 - -
Fondi rischi ed oneri 1.951 1.501 385 281
Perdite fiscali pregresse 478 1.170 - -
Altri 2.365 3.687 787 1.122
Totale 24.108 25.190 47.755 48.098

Le imposte differite attive e passive sono riferite alle seguenti voci della situazione patrimoniale-finanziaria:

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (si veda la nota 23).

17. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari

I principali finanziamenti sono soggetti ciascuno al rispetto di alcuni dei seguenti covenants finanziari calcolati sui valori consolidati:

  • Indebitamento finanziario netto / Patrimonio Netto;
  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.

Al 31/12/2016 tutti i covenant finanziari sono stati ampiamente rispettati.

31/12/2016 31/12/2015
(€/000) (€/000)
Correnti
Debiti bancari 2.396 5.735
Finanziamenti bancari 122.874 81.488
Leasing finanziari 1.910 2.338
Altri - 7
Totale debiti finanziari correnti fruttiferi di interessi 124.784 83.833
Non correnti
Finanziamenti bancari 316.462 289.229
Leasing finanziari 11.512 11.320
Totale debiti finanziari non correnti fruttiferi di interessi 327.974 300.549

Al 31 dicembre 2016, i finanziamenti a tasso fisso ammontavano a 9.922 €/000, mentre tutti i restanti erano a tasso variabile. Su alcuni finanziamenti per complessivi 55 €/000 sono stati sottoscritti contratti di copertura (si veda la nota 10), che sono il residuo esistente nelle nuove società acquisite.

I debiti bancari e i finanziamenti includono 2.664 €/000 denominati in valute diverse dall'euro, principalmente sterline inglesi, real brasiliani, dollari australiani e dollari canadesi relativi alle controllate estere. Gli importi denominati in valute diverse dall'euro sono i seguenti:

Debiti Debiti finanziari correnti Debiti finanziari non
(€/000) bancari fruttiferi di interessi correnti fruttiferi di interessi Totale
Sterlina 7 193 1.441 1.641
Real Brasiliano - 150 166 316
Dollaro australiano - 67 173 240
Dollaro Canadese - 167 18 185
Pesos Cileno - 49 83 132
Dollaro americano - 21 88 109
Rupia Indiana 41 - - 41
Totale 48 647 1.969 2.664

Per i tassi di interesse vedasi la nota 10.

Al 31 dicembre i debiti per leasing finanziari erano così composti:

31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
(€/000) Entro
l'esercizio
Tra uno
e cinque
anni
Oltre
cinque
anni
Totale Entro
l'esercizio
Tra uno
e cinque
anni
Oltre
cinque
anni
Totale
Pagamento canoni dovuti per
contratti di leasing finanziario
2.255 6.611 6.381 15.247 2.624 5.921 6.807 15.352
Quota di interessi
Valore attuale dei debiti
(345) (944) (536) (1.825) (286) (589) (819) (1.694)
per leasing finanziario 1.910 5.667 5.845 13.422 2.338 5.332 5.988 13.658

Al 31 dicembre 2016, il Gruppo ha in essere alcuni contratti di leasing finanziario relativamente a fabbricati industriali, impianti e macchinari il cui valore contabile, pari a complessivi 32.243 €/000 (33.868 €/000 al 31 dicembre 2015), è stato incluso nella voce Immobili, impianti e macchinari (Nota 12).

Le scadenze dei finanziamenti non correnti sono le seguenti:

31/12/2016 31/12/2015
(€/000) (€/000)
Nel 2018 136.474 81.486
Da 2 a 5 anni 182.402 209.073
Oltre 5 anni 9.098 9.990
Totale 327.974 300.549

Il Gruppo ha le seguenti linee di credito non utilizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

31/12/2016 31/12/2015
(€/000) (€/000)
Anticipi export e portafoglio Italia 121.001 129.285
Scoperti di conto corrente 6.036 11.077
Finanziamenti a medio-lungo termine 86.138 232.970
Totale 213.175 373.332

18. Altre passività correnti

31/12/2016
(€/000)
31/12/2015
(€/000)
Debiti per acquisto partecipazioni 4.283 3.560
Altri debiti a breve termine 44.651 43.282
Contributi statali 50 977
Altre 788 1.021
Totale 49.772 48.840

Gli altri debiti a breve termine riguardano prevalentemente debiti verso il personale, amministratori, sindaci e verso enti previdenziali.

19. Fondi rischi ed oneri

I movimenti sono stati i seguenti:

(€/000) Fondo
garanzia
prodotti
Fondo indennità
suppletiva di
clientela
Fondo
resi su
vendite
Fondo
rischi su
partecipazioni
Altri Totale
Saldo al 31/12/2015 3.334 592 296 856 2.028 7.106
Differenza cambio 20 - 3 - (17) 6
Incremento dell'esercizio 389 20 66 - 517 992
Eccedenza riversata a conto
economico
(503) - - - (129) (632)
Variazione dell'area
di consolidamento
- 228 - (633) 75 (330)
Riclassifiche (1) - - - (25) (26)
Utilizzi dell'esercizio (453) (45) (8) - (124) (630)
Saldo al 31/12/2016 2.786 795 357 223 2.325 6.486

Il saldo degli altri fondi al 31/12/2016 si riferisce a diverse situazioni di contenzioso o di passività stimate in essere nelle società del Gruppo.

Il saldo finale è così classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria:

31/12/2016
(€/000)
31/12/2015
(€/000)
Corrente 3.620 4.423
Non corrente 2.866 2.683
Totale 6.486 7.106

La Capogruppo ed alcune sue controllate sono parte in causa in alcune controversie per entità relativamente limitate. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare per il Gruppo passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

20. Passività per benefit ai dipendenti

Passività per piani a benefici definiti

I movimenti della passività sono stati i seguenti:

2016 2015
(€/000) (€/000)
Passività al 1° gennaio 17.264 14.940
Quota imputata a conto economico nel periodo 264 232
Riclassifiche ad altre passività correnti (92) (68)
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali 1.803 (2.479)
Variazione area di consolidamento 1.361 5.934
Pagamenti effettuati (1.289) (1.295)
Passività al 31 dicembre 19.311 17.264
A conto economico sono state registrate le seguenti voci:
2016 2015
(€/000) (€/000)
Costo del servizio corrente (Current service cost) 260 203
Oneri finanziari 4 29
Costo del servizio di esercizi precedenti (Past service cost) - -
Totale registrato a conto economico 264 232
Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:
2016 2015
(€/000) (€/000)
Costo del venduto 112 83
Spese commerciali 79 58
Spese generali ed amministrative 69 62
Oneri finanziari 4 29

Le passività per piani a benefici definiti (TFR) sono state determinate con le seguenti ipotesi attuariali:

Totale 264 232

Unità di
misura 2016 2015
Tasso di attualizzazione % 1,69 2,37
Tasso atteso di crescita delle retribuzioni* % 2,82 2,78
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono (turnover)** % 2,51 2,11
Tasso incremento annuale costo della vita % 1,50 1,5
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 13,07 12,60

* = limitatamente alle aziende con meno di 50 dipendenti.

** = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi alla valutazione.

21. Altre passività non correnti

2016
(€/000)
2015
(€/000)
Debiti per acquisto partecipazioni 38.478 19.649
Altre debiti a medio lungo termine verso il personale 2.536 2.281
Altre 44 87
Totale 41.058 22.017
I movimenti delle altre passività non correnti sono stati i seguenti:
2016 2015
(€/000) (€/000)
Passività al 1° gennaio 22.017 72.605
Differenza cambio 425 44
Quota imputata a conto economico nel periodo 1.401 (31.315)
Riclassifiche ad altre passività correnti 16 (3.273)
Variazione area di consolidamento 17.199 19.462
Pagamenti effettuati - (35.506)
Passività al 31 dicembre 41.058 22.017

La quota imputata a conto economico delle altre passività non correnti si riferisce principalmente agli interessi passivi su put option ed agli adeguamenti positivi o negativi della stima del debito per acquisto partecipazioni per la quota a medio lungo termine.

22. Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2016 era composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammontava pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammontava invece a 55.431 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al netto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2016 Interpump Group S.p.A. aveva in portafoglio n. 2.281.752 azioni proprie pari al 2,1% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 12,4967.

I movimenti delle azioni proprie nel corso degli ultimi due esercizi sono stati i seguenti:

Numero
Saldo al 31/12/2014 5.281.095
Acquisti del 2015 2.542.395
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate (4.925.854)
Cessione di azioni per esercizio di stock option (1.771.724)
Saldo al 31/12/2015 1.125.912
Acquisti del 2016 3.407.000
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate (449.160)
Cessione di azioni per esercizio di stock option (1.802.000)
Saldo al 31/12/2016 2.281.752

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguenti movimenti:

2016 2015
Numero di azioni Numero di azioni
Azioni ordinarie esistenti al 1° gennaio 108.879.294 108.879.294
Azioni proprie in portafoglio (1.125.912) (5.281.095)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 107.753.382 103.598.199
Azioni proprie acquistate (3.407.000) (2.542.395)
Azioni proprie cedute 2.251.160 6.697.578
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 106.597.542 107.753.382

Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia attraverso acquisizioni mirate. Il Gruppo intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l'economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e la generazione di cassa delle sue attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati il Gruppo persegue il costante controllo dei flussi di cassa generati dai business nei quali opera, sia attraverso il miglioramento o il mantenimento della redditività, sia attraverso un'attenta gestione del capitale circolante e degli altri investimenti. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Interpump Group (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 167.817 €/000 al 31 dicembre 2016 e 194.987 €/000 al 31 dicembre 2015), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 477.476 €/000 al 31 dicembre 2016 e 403.027 €/000 al 31 dicembre 2015, escluse la riserva di conversione, la riserva da rimisurazione dei piani a benefici definiti e la riserva per valutazione al fair value dei derivati di copertura).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group è registrato in una riserva di patrimonio netto. Durante il 2016, il Gruppo ha acquistato n. 3.407.000 azioni proprie per un importo pari a 43.308 €/000 ad un prezzo medio di € 12,7114 (aveva acquistato n. 2.542.395 azioni nel 2015 per un ammontare complessivo di 32.709 €/000).

Azioni proprie cedute

Nell'abito dell'esecuzione dei piani di stock option sono state esercitate n. 1.802.000 opzioni che hanno comportato un incasso di 9.490 €/000 (nel 2015 erano state esercitate n. 1.771.724 opzioni con un incasso di 8.166 €/000). Inoltre nel 2016 sono state cedute n. 449.160 azioni per il pagamento di una parte della partecipazione in Tubiflex (n. 4.925.854 azioni proprie cedute nel 2015 per il pagamento di partecipazioni).

Stock options

Nei bilanci del 2016 e del 2015 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value dei piani di stock option 2013/2015 e 2016/2018. Nel conto economico 2016 sono stati pertanto imputati costi relativamente agli stock option plan per 1.733 €/000 (1.370 €/000 nel 2015) con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Tali costi rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipendenti ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forniti da questi ultimi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:

2016
(€/000)
2015
(€/000)
Costo del venduto 27 54
Spese commerciali 67 130
Spese generali ed amministrative 1.639 1.186
Totale 1.733 1.370
La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguenti movimenti:
2016 2015
€/000 €/000
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 138.955 101.237
Incremento del periodo per imputazione a conto economico
del fair value delle stock options assegnate 1.733 1.370
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
del pagamento di acquisizioni di società controllate 5.516 60.891
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
esercizio di stock options 9.490 8.166
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie (43.308) (32.709)
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 112.386 138.955

L'assemblea del 20 aprile 2006 ha approvato un piano di stock option ("Stock option plan 2006/2009") descritto analiticamente nella Relazione sulla gestione. Le opzioni sono esercitabili secondo quanto riportato nella seguente tabella:

Prezzo di
N. opzioni assegnate Periodo di esercizio esercizio (€)
Quarta tranche 20.000 01/07/2010 – 31/12/2017 3,7524

I movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2016 2015
Numero di opzioni Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 499.000 1.073.724
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (479.000) (574.724)
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 20.000 499.000
Di cui:
- esercitabili (vested) al 31 dicembre 20.000 499.000
- non esercitabili (not vested) al 31 dicembre - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 20.000 499.000

L'Assemblea del 21 aprile 2010 ha approvato l'adozione di un piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2010/2012", anch'esso analiticamente descritto nella Relazione sulla gestione. Nel corso dell'esercizio 2016 e del 2015 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2016 2015
Numero di opzioni Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 160.000 1.357.000
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (160.000) (1.197.000)
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre - 160.000
Di cui:
- esercitabili (vested) al 31 dicembre - 160.000
- non esercitabili (not vested) al 31 dicembre - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre - 160.000

L'Assemblea del 30 aprile 2013 ha approvato l'adozione di un piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2013/2015", anch'esso analiticamente descritto nella Relazione sulla gestione. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 6,00 per azione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2016 ed il 31 dicembre 2019. Nel corso dell'esercizio 2016 e del 2015 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2016 2015
Numero di opzioni Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 1.870.000 1.870.000
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (1.163.000) -
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio (7.000) -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 700.000 1.870.000
Di cui:
- esercitabili (vested) al 31 dicembre 700.000 1.870.000
- non esercitabili (not vested) al 31 dicembre - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 700.000 1.870.000

L'Assemblea del 28 aprile 2016 ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2016/2018". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare o sottoscrivere azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.500.000 azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 12,8845 per azione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2019 ed il 31 dicembre 2022. Il successivo Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2016 ha determinato in 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 625.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n. 1.000.000 per la terza tranche) e fissate le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato n. 1.620.000 di opzioni, il cui esercizio è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui sopra, e ha delegato al Presidente e al Vice Presidente di Interpump Group in via disgiunta l'individuazione dei beneficiari delle altre n. 880.000 opzioni. In data 6 e 29 luglio 2016 e in data 13 dicembre 2016 sono state assegnate ad altri beneficiari individuati all'interno del Gruppo Interpump n. 519.800 opzioni.

Il fair value delle stock option e le ipotesi attuariali utilizzate nel binomial lattice model sono i seguenti:

Piano 2006-2009 Quarta tranche

Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.100.000
Data di assegnazione (grant date) Marzo 2010
Prezzo di esercizio 3,7524
Vesting date 1 luglio 2010
Fair value per opzione alla data di assegnazione 0,92286
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 7,75
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 4
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi swap al 2010)
% Da 2,899 a 3,069
Piano 2013/2015
Prima assegnazione
Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.320.000
Data di assegnazione (grant date) 30 aprile 2013
Prezzo di esercizio 6,0000
Vesting date 1 luglio 2016
Fair value per opzione alla data di assegnazione 1,8631
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,666
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 30 aprile 2013)
% Da 0,91 a 1,06
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 550.000
Data di assegnazione (grant date) 29 ottobre 2013
Prezzo di esercizio 6,0000
Vesting date 1 luglio 2016
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,8916
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,166
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 29 ottobre 2013)
% Da 1,38 a 1,57

Piano 2016/2018

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 12 maggio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,4585
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,583
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 12 maggio 2016)
% Da 0,11 a 0,22
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 483.800
Data di assegnazione (grant date) 6 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,0520
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 6 luglio 2016)
% Da -0,094 a -0,004
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 30.000
Data di assegnazione (grant date) 29 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,7130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 29 luglio 2016)
% Da -0,082 a -0,002
Quarta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 13 dicembre 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,33130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre
2016)
% 0,264

La volatilità attesa del sottostante (titolo Interpump Group) è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo del titolo Interpump Group.

23. Riserve

Riserva per valutazione al fair value dei derivati di copertura

Include l'importo cumulato netto delle variazioni di fair value degli strumenti finanziari derivati classificati di copertura e contabilizzati con l'hedge accounting.

Riserva di conversione

E' composta dalle differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci delle società consolidate estere residenti al di fuori dell'area UE e dalla fluttuazione dell'avviamento imputabile a tali società sempre per effetto della variazione dei tassi di cambio.

Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti

Include la componente attuariale dei piani a benefici definiti (TFR).

(importi in €/000) Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da pagare
in caso di
distribuzione
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei precedenti tre
esercizi
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale
Valore nominale delle azioni proprie
in portafoglio
Totale capitale sociale
56.617
(1.186)
55.431
B - - - -
Riserve di capitale
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 37.351 A,B,C 37.351 - - 27.492
Totale da bilancio della Capogruppo 44.211 37.351
Scritture di consolidamento 36
Totale da bilancio consolidato 44.247
Riserve di utili:
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 74.197 A,B,C 72.632 1.232 - -
Riserva straordinaria 69.501 A,B,C 67.502 - - -
Riserva per riduzione capitale sociale 1.186 - - - - -
Riserva First Time Adoption (56) - - - -
Riserva per valutazione al fair value
dei derivati di copertura
(24) - - - - -
Avanzo di fusione
General Technology
e Interpump Engineeing
863 A,B,C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani
a benefici definiti
(1.805) - - - - -
Utile del periodo 64.067 A,B,C 28.529 - - -
Totale da bilancio della Capogruppo 212.392 169.361
Scritture di consolidamento 361.674
Totale da bilancio consolidato 574.066
Riserva per azioni proprie 28.514 - - - - 114.317
Azioni proprie (28.514)
Quota non distribuibile* (4.677)
Residua quota distribuibile 202.035
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Gli utilizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i giroconti fra riserve. In particolare con riferimento alle variazioni intervenute nei precedenti tre esercizi si precisa che gli utilizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquisti di azioni proprie e gli utilizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse.

In base alla normativa tributaria italiana le riserve e l'utile sono liberamente distribuibili e non soggetti a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli utili residui eccedano i componenti negativi di reddito imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi; in caso contrario le riserve e gli utili distribuiti sarebbero soggetti a tassazione nella misura in cui le riserve e gli utili residui fossero inferiori ai componenti negativi di reddito, imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Al 31 dicembre 2016 tale condizione era rispettata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero utile di esercizio della Capogruppo e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospetto precedente.

Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto
------------------------------------------------------------------- -- -- -- -- --
2016 2015
(importi in €/000) Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Contabilizzazione dei derivati
a copertura del rischio cambi
registrati secondo la metodologia
del cash flow hedge
(14) 3 (11) 8 (2) 6
Utili (Perdite) derivanti
dalla conversione dei bilanci
di società estere
10.664 - 10.664 18.985 - 18.985
Utili (Perdite) dalle imprese
valutate con il metodo
del patrimonio netto
(5) - (5) (16) - (16)
Utili (Perdite) attuariali relativi
alla rimisurazione dei piani
a benefici definiti
(1.803) 262 (1.541) 2.479 (683) 1.796
Totale 8.842 265 9.107 21.456 (685) 20.771

24. Patrimonio netto di terzi

Si tratta della quota di patrimonio netto consolidato di competenza degli azionisti terzi delle società controllate consolidate. La movimentazione è stata la seguente:

(€/000) Gruppo
Interpump
Hydraulics
Gruppo
Walvoil (Ex.
Hydrocontrol)
Gruppo
IMM
Sit Hammelmann
Pump System
Quote degli utili
infragruppo
sedimentati
nei magazzini
Totale
Saldo al 31/12/2015 4.126 1.120 69 400 527 (771) 5.471
Dividendi distribuiti a terzi (861) (140) - - (101) - (1.102)
Quote acquisite
Movimenti direttamente
- (957) (83) - - - (1.040)
a patrimonio netto - - - (20) - - (20)
Differenza cambio (82) (45) - - (11) - (138)
Utile (Perdita) dell'esercizio
di pertinenza di terzi
344 22 14 23 128 92 623
Saldo al 31/12/2016 3.527 - - 403 543 (679) 3.794

Le controllate che presentano interessenze di minoranza non sono sia singolarmente che cumulativamente significative per il Gruppo Interpump.

25. Altri ricavi netti

2016 2015
(€/000) (€/000)
Recupero spese da terzi 6.504 6.064
Ricavi da vendite di scarti e rottami 3.161 2.620
Riversamento fondi e accantonamenti eccedenti 1.013 801
Ricavi per affitti e royalties 397 342
Plusvalenze da cessione immobili, impianti e macchinari 299 410
Rimborsi assicurativi 155 340
Plusvalenza da cessione partecipazioni e rami d'azienda 61 -
Plusvalenza da cessioni immobilizzazioni immateriali 4 -
Altri 2.778 2.556
Totale 14.372 13.133

26. Costi per natura

2016
(€/000)
2015
(€/000)
Consumi di materie prime e componenti 338.332 342.551
Costi del personale ed interinali 237.376 224.052
Costi per servizi 92.647 93.364
Ammortamenti e immobilizzazioni materiali ed immateriali
(note 12 e 14) 43.602 41.693
Compensi amministratori e sindaci 7.780 8.059
Costi per godimento beni di terzi 13.533 11.906
Accantonamenti ai fondi rischi e svalutazioni delle immobilizzazioni
materiali e immateriali (note 12, 14 e 19) 1.367 1.669
Altri costi operativi 49.020 47.871
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali
ed amministrative, altri costi operativi e perdite di valore
di immobilizzazioni materiali e immateriali 783.657 771.165

Secondo quanto richiesto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti modificato dalla Delibera Consob n. 15915 del 3 maggio 2007 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 111 del 15 maggio 2007 (S.O. n.115), si elencano i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 a fronte dei servizi forniti al Gruppo dalla società di revisione e dalle entità appartenenti alla rete della società di revisione stessa:

  • incarichi di revisione Capogruppo 123 €/000;
  • incarichi di revisione società controllate 712 €/000;

Tali compensi sono inclusi negli Altri costi all'interno dei costi generali e amministrativi.

27. Compensi amministratori e sindaci

I compensi agli Amministratori e ai Sindaci della Interpump Group S.p.A. per lo svolgimento delle loro funzioni nella Capogruppo e nelle altre imprese incluse nel consolidato sono i seguenti:

2016 2015
(€/000) (€/000)
Amministratori 4.492 4.070
Sindaci 177 167
Totale compensi 4.669 4.237

Gli importi includono i compensi deliberati dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari incarichi, comprensivi dei bonus, i benefit non monetari, i compensi destinati alla copertura delle spese destinate alla sicurezza personale e la componente retributiva derivante dai piani di stock option rappresentata dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione, per la quota di competenza dell'esercizio. La differenza rispetto al 2015 è dovuta al maggior fair value delle stock option assegnate del nuovo piano di incentivazione 2016/2018 rispetto al piano precedente.

28. Proventi ed oneri finanziari

2016 2015
€/000 €/000
Proventi finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 412 508
Interessi attivi su altre attività 65 70
Proventi finanziari per adeguamento stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate - 32.056
Utili su cambi 7.283 9.533
Utili da valutazione di strumenti finanziari derivati 70 206
Altri proventi finanziari 32 43
Totale proventi finanziari 7.862 42.416
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti 4.108 5.944
Interessi passivi su put options 610 475
Oneri finanziari su adeguamento stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate 1.100 390
Tobin Tax 107 268
Perdite su cambi 6.688 8.286
Perdite da valutazione di strumenti finanziari derivati 27 77
Altri oneri finanziari 222 248
Totale oneri finanziari 12.862 15.688
Totale oneri (proventi) finanziari netti 5.000 (26.728)

Per il commento relativo ai proventi finanziari per adeguamento stima debito per impegno acquisto quote residue di società controllate del 2015, si vedano i commenti nella Relazione sulla gestione a pagina 15.

Gli interessi passivi su put option si riferiscono agli oneri dovuti al rilascio dell'attualizzazione sui debiti per acquisto di partecipazioni.

Gli adeguamenti della stima del debito per acquisto di quote residue di società controllate possono produrre effetti negativi, ovvero oneri finanziari, se le società performano a consuntivo meglio di quanto inizialmente stimato, oppure se l'esercizio della put option avviene successivamente a quanto inizialmente ipotizzato. Viceversa si rileverà un effetto positivo, ovvero un provento finanziario, se le società performano a consuntivo peggio di quanto inizialmente stimato, oppure se l'esercizio della put option avviene anticipatamente rispetto a quanto inizialmente ipotizzato.

29. Imposte sul reddito

Il tax rate dell'esercizio è stato pari al 36,4% (27,6% nel 2015). Nella Relazione sulla gestione sono spiegati i motivi della variazione.

Le imposte imputate a conto economico sono così dettagliate:

2016 2015
(€/000) (€/000)
Imposte correnti (53.432) (45.749)
Imposte correnti esercizi precedenti (283) (838)
Imposte differite (305) 1.531
Totale imposte (54.020) (45.056)

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così dettagliate:

2016
(€/000)
2015
(€/000)
Imposte differite attive generate nell'esercizio 3.820 3.258
Imposte differite passive generate nell'esercizio (2.457) (2.515)
Imposte differite attive riversate a conto economico (4.524) (2.823)
Imposte differite passive riversate a conto economico 4.772 3.395
Imposte differite attive dovute a cambio aliquota (519) (1.076)
Imposte differite passive dovute a cambio aliquota 78 2.723
Imposte differite attive disconosciute (1.475) (1.431)
Imposte differite non calcolate in esercizi precedenti - -
Totale imposte differite (305) 1.531

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base delle aliquote nominali nei vari Paesi e l'onere effettivo è la seguente:

2016 2015
(€/000) (€/000)
IRES/Imposta nazionale
Utile prima delle imposte da conto economico 148.493 163.362
Imposte teoriche all'aliquota italiana (27,5%) 40.836 44.925
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere (382) (102)
Imposte sui dividendi da società consolidate 2.702 1.309
Maggiori (Minori) imposte per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto 11 72
Maggiori imposte per costi per stock option non deducibili fiscalmente 84 104
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente
e assimilato del periodo
(154) (250)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi del periodo (60) (101)
Maggiori imposte per mancata rilevazione imposte differite su perdite fiscali dell'esercizio 28 51
Minori imposte per mancata rilevazione imposte differite su perdite fiscali pregresse (210) (271)
Imposte differite disconosciute nell'esercizio 1.085 1.431
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) 270 976
Maggiori (Minori) imposte sugli oneri finanziari relativi all'attualizzazione dei debiti
per acquisto di partecipazioni ed ad relativi adeguamenti
417 (8.596)
Effetto della variazione dell'aliquota d' imposta IRES prevista a partire dal 2017 441 (1.619)
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi indeducibili (496) (742)
Totale IRES/Imposta nazionale 44.572 37.187
IRAP/Imposte locali sul reddito
Utile prima delle imposte da conto economico 148.493 163.362
Imposte teoriche all'aliquota italiana (3,9%) 5.791 6.371
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere e per le holding di partecipazioni 2.463 1.921
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 111 233
Maggiori imposte per emolumenti amministratori non deducibili 284 311
Maggiori imposte per oneri finanziari non deducibili 194 (1.187)
Imposte sui dividendi da società consolidate - 23
Maggiori imposte per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto 2 (3)
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) 13 14
Maggiori imposte dovute alla variazione dell'aliquota d'imposta - 26
Imposte differite disconosciute nell'esercizio 390 -
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi indeducibili 200 160
Totale IRAP/Imposte locali sul reddito 9.448 7.869
Totale imposte sul reddito da conto economico 54.020 45.056

La IMM S.p.A. ha aderito, insieme alla Hypress S.r.l., all'opzione per il consolidato fiscale nazionale per il triennio 2014-2016.

30. Utile per azione

Utile per azione base

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie calcolato come segue:

2016 2015
Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti
della Capogruppo (€/000) 93.850 117.639
Numero medio di azioni in circolazione 106.196.360 106.854.067
Utile per azione base (€) 0,884 1,101

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile consolidato diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive. Il calcolo è il seguente:

2016 2015
Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti
della Capogruppo (€/000) 93.850 117.639
Numero medio di azioni in circolazione 106.196.360 106.854.067
Numero di opzioni potenziali per i piani di stock option (*) 419.088 1.491.735
Numero medio di azioni (diluito) 106.615.448 108.345.802
Utile per azione diluito (€) 0,880 1,086

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

31. Informazioni sulle attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IAS 39, possono essere riassunte nella seguente tabella:

Attività
finanziarie al
Passività
finanziarie al
31/12/2016 31/12/2016
Al fair value rilevato a Finanziamenti Disponibili Valutate
(€/000) Conto Economico e crediti per la al costo Totale Fair value
Inizialmente* IAS 39** vendita ammortizzato
Crediti commerciali - - 200.018 - - 200.018 200.018
Altre attività correnti - - 3.824 - - 3.824 3.824
Altre attività finanziarie 367 - 5 418 - 790 790
Debiti commerciali - - - - (109.004) (109.004) (109.004)
Debiti bancari - - - - (1.921) (1.921) (1.921)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (124.784) (124.784) (124.784)
Strumenti
derivati passivi - - - - - - -
Altre passività correnti - - - - (48.984) (48.984) (48.984)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (327.974) (327.974) (327.974)
Altre passività
non correnti - - - - (41.058) (41.058) (41.058)
Totale 367 - 203.847 418 (653.725) (449.093) (449.093)
Attività Passività
finanziarie al finanziarie al
31/12/2015 31/12/2015
Al fair value rilevato a Finanziamenti Disponibili Valutate
(€/000) Conto Economico e crediti per la al costo Totale Fair value
Inizialmente* IAS 39** vendita ammortizzato
Crediti commerciali - - 178.129 - - 178.129 178.129
Altre attività correnti - - 4.177 - - 4.177 4.177
Altre attività finanziarie 303 - 223 499 - 1.025 1.025
Debiti commerciali - - - - (94.022) (94.022) (94.022)
Debiti bancari - - - - (4.972) (4.972) (4.972)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (83.833) (83.833) (83.833)
Strumenti
derivati passivi - (49) - - - (49) (49)
Altre passività correnti - - - - (47.819) (47.819) (47.819)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (300.549) (300.549) (300.549)
Altre passività
non correnti - - - - (22.017) (22.017) (22.017)
Totale 303 (49) 182.529 499 (553.212) (369.930) (369.930)

* = designate come tali al momento della rilevazione iniziale.

** = classificate come possedute per la negoziazione secondo quanto previsto dallo IAS 39.

Il valore contabile delle attività e passività finanziarie è sostanzialmente coincidente con il loro fair value.

Il Gruppo nel corso del 2016 ha rilevato a conto economico utili da fair value per €/000 54 (€/000 155 nel 2015) e perdite fair value per €/000 6 (nessuna perdita nel 2015) da su strumenti finanziari derivati che, sebbene sorti con finalità di copertura, non possedevano tutti i requisiti richiesti dallo IAS 39 per essere considerati come tali. Questi strumenti finanziari derivati sono IRS (Interest Rate Swap), Interest Rate Collar e Forward plain vanilla. La Nota 10 riporta le modalità di calcolo utilizzate per determinare il fair value degli strumenti finanziari derivati e le scadenze di tali derivati.

I finanziamenti e i crediti hanno generato ricavi e costi. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per €/000 3.475 (€/000 6.046 nel 2015). I costi invece si riferiscono alle perdite su crediti per €/000 1.471 (€/000 1.329 nel 2015), inserite nello schema di conto economico adottato tra gli altri costi operativi, e alle perdite su cambi per €/000 3.471 (€/000 4.990 nel 2015).

Anche le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi a conto economico. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per €/000 3.354 (€/000 2.693 nel 2015), mentre i costi si riferiscono alle perdite su cambi per €/000 2.201 (€/000 3.162 nel 2015) e alla quota di oneri accessori inizialmente sostenuti per ottenere i mutui e successivamente ripartiti sulla durata dello stesso secondo il metodo finanziario. Nel 2016 il valore di tali oneri imputati a conto economico è stato pari ad €/000 356 (€/000 478 nel 2015).

Le attività e passività finanziarie che non sono designate al fair value rilevato a conto economico (tutte quelle indicate nella precedente tabella ad eccezione di quelle indicate nelle prime due colonne) hanno generato rispettivamente interessi attivi per €/000 87 (€/000 32.160 nel 2015) e interessi passivi per 5.690 €/000 (€/000 6.551 nel 2015); inoltre tra le spese generali e amministrative sono incluse commissioni e spese bancarie per €/000 1.263 (€/000 1.344 nel 2015).

32. Informazioni sui rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera a livello internazionale ed è esposto al rischio di cambio;
  • rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che costituiscono una significativa quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

Il Gruppo non è esposto a significative concentrazioni dei rischi.

Come descritto nella Nota 4 "Gestione dei rischi finanziari", il Gruppo Interpump monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incertezza di tali rischi per il Gruppo Interpump.

I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale; in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di cambio

Il Gruppo è esposto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto. In particolare:

Alcune società controllate del Gruppo sono localizzate in paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea, in particolare Stati Uniti, Cile, Australia, Cina, India, Brasile, Corea, Romania, Emirati Arabi e Regno Unito. Poiché la valuta di riferimento per il Gruppo è l'Euro, i conti economici di tali società vengono convertiti al cambio medio del periodo. Variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in Euro di ricavi, costi e risultati economici.

  • Attività e passività delle società consolidate la cui valuta di conto è diversa dall'Euro possono assumere controvalori in Euro diversi a seconda dell'andamento dei tassi di cambio. Come previsto dai principi contabili di riferimento, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce Riserva di conversione. Il Gruppo monitora le principali esposizioni al rischio di cambio di conversione; peraltro, alla data di bilancio non vi erano coperture in essere a fronte di tali esposizioni.
  • Laddove le società del Gruppo realizzano ricavi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi costi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Nel 2016 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 10% circa del fatturato del Gruppo (circa il 10% anche nel 2015).

I principali rapporti di cambio a cui il Gruppo è esposto riguardano:

  • Euro/USD in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione, di sistemi ad altissima pressione, distributori oleodinamici e valvole effettuate sul mercato nordamericano attraverso le società distributive del Gruppo e in maniera minore a clienti esterni al Gruppo;
  • Euro/AUD in relazione alle vendite in dollari australiani di sistemi ad altissima pressione effettuate sul mercato australiano attraverso una società distributiva del Gruppo;
  • Euro/CAD in relazione alle vendite in dollari canadesi di valvole e distributori oleodinamici sul mercato canadese a clienti esterni al Gruppo;
  • Euro/GBP in relazione alle vendite in sterline inglesi di componenti oleodinamici, tubi e raccordi effettuate sul mercato inglese attraverso una società distributiva del Gruppo;
  • USD/Euro in relazione alle vendite in euro di pompe ad alta pressione, distributori oleodinamici e valvole effettuate sul mercato nordamericano da parte di società distributive del Gruppo;
  • RON/Euro in relazione alle vendite in euro di tubi e raccordi prodotti in Romania e destinati al mercato italiano;
  • Peso cileno/USD in relazione alle vendite in dollari americani di alcuni componenti oleodinamici effettuate sul mercato sudamericano;
  • Rupia indiana/USD, Renminbi/Euro e Rupia indiana/Euro in relazione alle vendite in dollari e in euro di componenti oleodinamici, distributori oleodinamici e valvole effettuate sul mercato nordamericano, coreano e italiano.

L'attuale politica del Gruppo è quella di attivare, laddove non sia possibile effettuare delle macro coperture tra ricavi e costi in valuta, coperture del rischio cambio solamente in presenza di transazioni commerciali non ricorrenti o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono. Per fare questo Il Gruppo Interpump ha predisposto una procedura di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera, nell'ambito della quale sono stati individuati gli strumenti derivati più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati e sono state attribuite le responsabilità, i compiti e il relativo sistema di deleghe.

Laddove le società del Gruppo sostengono costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Nel 2016 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 21% circa degli acquisti del Gruppo (21% anche nel 2015) e ha riguardato principalmente transazioni infragruppo e i cambi USD/Euro, USD/Renminbi, Leu/Euro, GBP/Euro, Rupia indiana/Euro, Won Corea del Sud/Euro, Rand/Euro e Pesos cileno/Euro. Al momento la politica del Gruppo relativamente agli acquisti in valuta estera è di non coprirsi in maniera sistematica e di attivare, dove possibile, macro coperture per costi e ricavi in valuta, come ad esempio è avvenuto nel 2016 per 10,7 milioni di euro di acquisti e vendite in Euro effettuate sul mercato americano da società distributive del Gruppo. La decisione di non coprirsi sistematicamente è dettata dall'elevato numero di transazioni, di solito tra società del Gruppo, che si ripetono costantemente durante l'anno e che possono pertanto essere considerate ricorrenti sia per ammontare che per frequenza temporale con le quali avvengono. Il Gruppo tuttavia monitora costantemente questo fenomeno non solamente in relazione all'andamento del cambio, ma anche in relazione all'evolversi del business.

  • Sempre in relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo si possono trovare a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto dell'entità che li detiene. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio positive o negative.
  • In relazione alle esposizioni finanziarie, laddove le entrate/uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto utilizzata dalla società creditrice/debitrice, la variazione dei tassi di cambio può influenzare negativamente il risultato netto di tali società.

In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2016 sono stati erogati 1,2 milioni ed incassati 0,7 milioni di euro di finanziamenti infragruppo in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici. Al 31 dicembre 2016 residuano ancora 4,8 milioni di euro di finanziamenti erogati in valute diverse da quelle utilizzate dalle società debitrici (4,1 milioni di euro al 31 dicembre 2015). L'incremento rispetto a fine 2015 è dovuto per 0,2 milioni di euro al consolidamento integrale delle società precedentemente consolidate in modo sintetico. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2016 nella sua strategia di non coprire questa esposizione.

Nel corso del 2016 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura seguite dal Gruppo non sono variate in maniera sostanziale.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento del 10% dell'Euro sulle principali valute estere, sarebbe pari a circa €/000 2.425 (€/000 2.302 nel 2015).

Non sono state considerate nella sensitivity analysis le variazioni dei crediti e dei debiti a fronte dei quali sono state poste in essere operazioni di copertura. Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di cambio possa produrre, sugli strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte azzerando di fatto la variazione.

Rischio di tasso d'interesse

Le società del Gruppo utilizzano risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiegano le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego incidendo pertanto sul livello di oneri finanziari del Gruppo.

La politica del Gruppo è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3 anni). Come meglio descritto nella nota 10, al 31 dicembre 2016 i finanziamenti coperti dal rischio di tasso ammontavano a €/000 9.977 e si riferiscono per €/000 9.922 a finanziamenti a tasso fisso e per i restanti €/000 55 a strumenti derivati ereditati dalle società acquisite.

Al 31 dicembre 2016 5,0 milioni di euro di disponibilità liquide risultano a tasso fisso senza vincoli temporali, mentre la restante parte risulta a tasso variabile così come i debiti finanziari e bancari.

Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse

Gli effetti di un'ipotetica, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per il Gruppo maggiori oneri finanziari, al netto dell'aumento dei proventi finanziari, di €/000 1.261 (€/000 1.220 nel 2015). Ragionevolmente è ipotizzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effetto ma di segno contrario. Non sono state considerate nella sensitivity analysis i finanziamenti a fronte dei quali sono state poste in essere operazioni di copertura o risultano essere a tasso fisso e gli impieghi della liquidità a tasso fisso. Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di interesse possa produrre, sugli strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte azzerando di fatto la variazione.

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2016 e 2015 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.

Il Gruppo tuttavia non ha storicamente subito significative perdite su crediti (0,2% del fatturato nel 2016, 0,1% nel 2015). Questo perché le società del Gruppo generalmente concedono l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clienti, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infatti richiesto il pagamento anticipato o l'apertura di una lettera di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esposizione storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2016, i Finanziamenti e Crediti inclusi nelle attività finanziarie ai fini dell'IFRS 7 ammontavano a €/000 203.847 (€/000 182.529 al 31 dicembre 2015), e includono €/000 7.340 relativi a crediti oggetto di svalutazione (€/000 7.455 al 31 dicembre 2015); sull'importo residuo gli scaduti inferiori a tre mesi risultano pari a €/000 32.745 (€/000 30.015 al 31 dicembre 2015), mentre quelli scaduti da oltre tre mesi sono pari a €/000 15.194 (€/000 13.900 al 31 dicembre 2015). Gli incrementi sono dovuti principalmente alla variazione dell'area di consolidamento.

Il Gruppo non è esposto a sensibili concentrazioni di fatturato. Infatti nel 2016, il primo cliente in termini di fatturato ha rappresentato circa l'1% delle vendite (circa l'1% anche nel 2015), mentre i primi 10 hanno rappresentato l'8% (7% nel 2015). A livello di settore la concentrazione risulta simile in quanto il primo cliente in termini di fatturato rappresenta per il Settore Acqua circa il 2% come per il Settore Olio, mentre i primi 10 clienti rappresentano il 14% per il Settore Acqua e l'11% per il Settore Olio.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo.

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il Gruppo ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli istituti di credito con cui il Gruppo opera;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • contrattazione di covenants a livello consolidato;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari fruttiferi di interessi e dei debiti bancari sono riportate nella Nota 17.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento consentiranno al Gruppo di soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza, oltre che a garantire il proseguimento di una strategia di crescita anche attraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionisti. Le attuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2016 sono pari a 197,9 milioni di euro. Queste ultime, e la forte generazione di cassa dalle attività operative che il Gruppo è stato in grado di realizzare nel 2016 e negli esercizi precedenti, sono sicuramente fattori che permettono di ridurre l'esposizione del Gruppo al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adottata per minimizzare il rischio di liquidità stante l'attuale stato di incertezza dell'economia e per poter cogliere le opportunità di acquisizioni che si dovessero presentare.

Rischio di prezzo

Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni dei prezzi dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. In particolare i costi di acquisto dei metalli hanno inciso nel 2016 in misura pari al 24% del totale dei costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti del Gruppo (29% nel 2015). Tra i principali metalli che il Gruppo utilizza vi sono ottone, alluminio, acciaio, acciaio inossidabile, ghisa, ferro e in misura minore, rame e lamiera. I prezzi medi delle materie prime utilizzate dal Gruppo sono rimasti in linea con quelli dell'anno precedente, tuttavia nel corso del 2016 si è riscontrato un trend dei prezzi di mercato che evidenzia un incremento rispetto ai prezzi minimi registrati all'inizio dell'anno che fanno presupporre ad un incremento dei prezzi per il 2017. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento di queste materie cercando di adottare le politiche più efficaci per ridurre la propria esposizione al rischio.

I settori del Gruppo presentano una propensione al rischio di fluttuazione dei prezzi dei metalli differenti fra di loro e in particolare:

nel Settore Acqua il costo dei metalli ha rappresentato nel 2016 circa il 16% dei costi per acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (15% nel 2015). I metalli utilizzati sono principalmente ottone, acciaio, acciaio inossidabile, alluminio e rame. La politica è quella di lasciare ai fornitori l'onere dello stoccaggio dei materiali; in questo modo la copertura del rischio si ottiene mediante ordini per periodi e quantità determinate a prezzo fisso. Al 31 dicembre 2016 risultavano accordi che coprivano il 97% del consumo previsto di ottone e il 43% del consumo previsto di alluminio per il 2017 (86% di copertura delle previsioni di consumo di ottone e 67% di copertura delle previsioni di consumo di alluminio per l'anno successivo). Le percentuali di copertura dei consumi previsti di ottone e alluminio si alzano ulteriormente, fino a coprire quasi l'intero fabbisogno previsto per l'esercizio successivo, se, oltre agli accordi sottoscritti, vengono considerate anche le giacenze di ottone e alluminio presenti in magazzino al 31 dicembre 2016;

nel Settore Olio i costi dei metalli hanno rappresentato nel 2016 circa il 28% dei costi di acquisto per materie prime, semilavorati e prodotti finiti (36% nel 2015). I metalli utilizzati sono principalmente acciaio, alluminio, ferro e ghisa. I prezzi di queste commodities, ad eccezione dell'alluminio, non risultano storicamente soggette a sensibili oscillazioni del prezzo. Pertanto il Gruppo ritiene che una strategia volta ad una puntuale analisi dell'andamento dei prezzi sia sufficiente a limitare il rischio prezzo. Relativamente all'alluminio non vengono svolte operazioni di copertura in funzione della limitata incidenza sugli acquisti.

In linea di massima i prezzi di vendita delle diverse società del Gruppo sono rivisti annualmente.

33. Note al rendiconto finanziario

Immobili, impianti e macchinari

Nel 2016 il Gruppo ha acquisto immobili, impianti e macchinari per 45.902 €/000 (38.459 €/000 nel 2015). A fronte di tali investimenti sono stati pagati 42.738 €/000 comprensivi degli esborsi per immobilizzazioni materiali destinate ad essere date in noleggio e considerando la dinamica dei pagamenti dei debiti sorti a tale titolo (38.703 €/000 nel 2015).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Sono così composti:

31/12/2016 31/12/2015
(€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale 197.891 135.130
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f.) (2.396) (5.735)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto finanziario 195.495 129.395

Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare e il dettaglio delle principiali componenti della posizione finanziaria netta e delle modifiche intercorse nel 2016 e nel 2015 si rimanda alla Relazione sulla gestione al capitolo "Cash Flow".

34. Impegni

Il Gruppo al 31/12/2016 ha in essere impegni di acquisto materie prime pari a 139 €/000 (183 €/000 al 31/12/2015).

Inoltre il Gruppo ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 3.201 €/000 (4.217 €/000 al 31/12/2015).

Il Gruppo ha sottoscritto contratti di affitto e noleggio che riguardano principalmente fabbricati, macchinari, autovetture e computer. L'esborso complessivo nel 2016 è stato pari a 13.535 €/000 (10.566 €/000 nel 2015). Al 31/12/2016 residuano i seguenti impegni a scadere:

(€/000)
Scadenza entro 1 anno 12.886
Scadenza tra 1 e 2 anni 11.855
Scadenza tra 2 e 5 anni 18.404
Scadenza oltre 5 anni 8.056
Totale 51.201

35. Operazioni con parti correlate

Il Gruppo intrattiene rapporti con società controllate non consolidate, società collegate ed altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le operazioni tra la Interpump Group S.p.A. e le sue società controllate consolidate, che sono entità correlate della società stessa, sono state eliminate nel bilancio consolidato e non sono evidenziate in questa nota.

Gli effetti sul conto economico consolidato del Gruppo per il 2016 ed il 2015 sono riportati di seguito:

2016
Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non Società parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Vendite nette 922.818 1.304 - 1.016 2.320 0,3%
Costo del venduto 584.816 499 - 10.076 10.575 1,8%
Altri ricavi 14.372 64 - 23 87 0,6%
Spese commerciali 86.425 54 - 643 697 0,8%
Spese generali
e amministrative 108.973 - - 1.582 1.582 1,5%
2015
Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non Società parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Vendite nette 894.928 1.893 - 1.710 3.603 0,4%
Costo del venduto 577.310 447 - 17.888 18.335 3,2%
Altri ricavi 13.133 18 - - 18 0,1%
Spese commerciali 84.321 38 - 1.284 1.322 1,6%
Spese generali
e amministrative 105.670 - - 923 923 0,9%
Proventi finanziari 42.416 7 - - 7 -
Oneri finanziari 15.688 - - 2 2 -
31 dicembre 2016
Società
controllate Altre Totale Incidenza %
(€/000) Totale non Società parti parti sulla voce di
Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Crediti commerciali 200.018 1.240 - 324 1.564 0,8%
Debiti commerciali 109.004 19 - 310 329 0,3%
31 dicembre 2015
Società
controllate Altre Totale Incidenza %
(€/000) Totale non Società parti parti sulla voce di
Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Crediti commerciali 178.129 1.774 - 429 2.203 1,2%
Altre attività correnti 7.809 4 - - 4 0,1%
Altre attività
finanziarie
non correnti 1.025 218 - - 218 21,3%
Debiti commerciali 94.022 36 - 1.744 1.780 1,9%
Debiti finanziari
correnti produttivi
di interessi 83.833 - - 7 7 -

Gli effetti sulla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2016 e 2015 sono riportati di seguito:

Rapporti con società controllate non consolidate integralmente

I rapporti con società controllate non consolidate integralmente sono i seguenti:

(€/000) Crediti
31/12/2016 31/12/2015 2016 2015
Interpump Hydraulics (UK)* - 963 - 704
Interpump Hydraulics Perù 958 724 800 730
General Pump China Inc. 282 91 568 477
Totale società controllate 1.240 1.778 1.368 1.911
(€/000) Debiti
31/12/2016 31/12/2015 2016 2015
General Pump China Inc. 19 36 553 485
Totale società controllate 19 36 553 485
(€/000) Finanziamenti Proventi finanziari
31/12/2016 31/12/2015 2016 2015

Interpump Hydraulics (UK)* - 218 - 7

Totale società controllate - 218 - 7
*= consolidata integralmente al 31 dicembre 2016

Rapporti con società collegate

Il Gruppo non detiene società collegate.

Rapporti con altre parti correlate

I rapporti con altre controparti correlate sono relativi ad affitti di stabilimenti di proprietà di società controllate da attuali soci e da amministratori di società del Gruppo per 4.319 migliaia di euro (4.899 migliaia di euro nel 2015) e a consulenze prestate da entità collegate ad amministratori e sindaci della Capogruppo per 84 migliaia di euro (140 migliaia di euro nel 2015). La riduzione dei costi di affitto rispetto all'esercizio precedente è dovuto al fatto che nel 2016 non sono più parti correlate, a causa dell'uscita dal Gruppo, alcuni soggetti che invece lo erano nel 2015. I costi per affitti risultano imputati nel costo del venduto per 3.195 €/000 (3.572 €/000 nel 2015), nei costi commerciali per 335 €/000 (€/000 796 nel 2015) e nei costi generali e amministrativi per 789 €/000 (€/000 531 nel 2015). I costi di consulenza sono stati imputati nei costi commerciali per 60 €/000 (60 €/000 nei costi commerciali anche nel 2015) e nei costi generali ed amministrativi per 24 €/000 (€/000 80 nel 2015). Nei ricavi delle vendite al 31 dicembre 2016 erano presenti ricavi delle vendite verso società partecipate da soci, amministratori o sindaci di società del Gruppo per 1.016 €/000 (1.710 €/000 al 31 dicembre 2015). Inoltre nel costo del venduto sono presenti acquisti verso società controllate da soci di minoranza o amministratori di società del Gruppo per 6.913 €/000 (€/000 13.967 nel 2015). La riduzione è dovuta ai minori acquisti della controllata cinese dalla parte correlata, a causa della contrazione delle vendite e della riduzione delle scorte della controllata Muncie, alla quale tali prodotti sono diretti.

Il Gruppo ha inoltre al 31 dicembre 2016, a seguito della sottoscrizione di contratti di affitto di fabbricati con altre parti correlate, impegni per 16.192 €/000 (€/000 16.812 al 31 dicembre 2015).

36. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 25 gennaio 2017 è stata effettuata l'acquisizione del 100% di Bristol Hoses Ltd, con sede a Bristol nel Regno. In data 3 febbraio 2017 è stato acquisito il Gruppo Inoxpa con sede a Girona, in Spagna. Entrambe le operazioni sono ampiamente descritte nella Relazione sulla gestione.

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 (che richiama l'art. 154 bis comma 5 del TUF) del 14 maggio 1999 e successive modifiche

    1. I sottoscritti Paolo Marinsek e Carlo Banci, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2016.

    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato di Interpump Group S.p.A e società controllate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, che riporta un totale attivo consolidato pari a 1.424.240 migliaia di euro, un utile netto consolidato di 94.473 migliaia di euro ed un patrimonio netto consolidato di 677.538 migliaia di euro:
  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • c) la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 15 marzo 2017

Ing. Paolo Marinsek Dott. Carlo Banci Vice Presidente e Dirigente preposto alla redazione Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

Relazione del Collegio sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Interpump Group S.p.A. al bilancio consolidato al 31 dicembre 2016

Signori Azionisti,

la presente relazione è relativa al bilancio consolidato di Interpump Group S.p.A. che presenta un utile netto di €/000 94.473 di cui €/000 623 di pertinenza di terzi.

Esso ci è stato comunicato nei termini di legge, unitamente alla relazione sulla gestione, al bilancio separato dell'esercizio 2016 con la relativa relazione, ed è stato redatto secondo gli International Financial Reporting Standard (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea.

Il controllo del Collegio Sindacale, salvo quanto di seguito specificato, non si è esteso al bilancio consolidato in conformità a quanto previsto dalle specifiche norme di legge (D.Lgs. 58/1998 e art. 41, comma 3, del D.Lgs. 127/1991).

Sulla base di tali premesse il Collegio Sindacale:

  • ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società (in particolare per quanto riguarda l'esistenza di una funzione responsabile dei rapporti con le società controllate) e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite osservazioni dirette, raccolta d'informazioni dai responsabili della funzione amministrativa e incontri avuti con la Società di revisione incaricata di effettuare la revisione legale dei conti, Ernst & Young S.p.A., ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti;
  • ha accertato le modalità seguite nell'individuazione dell'area di consolidamento, i principi di consolidamento e le procedure a tal fine adottate che rispondono alle prescrizioni degli IFRS;
  • ha verificato l'osservanza delle norme di legge che disciplinano il bilancio consolidato e la relazione sulla gestione, e in particolare, con riferimento a quest'ultima, la sua adeguatezza a rappresentare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle imprese oggetto di consolidamento, l'andamento della gestione nel corso dell'esercizio e la sua prevedibile evoluzione, nonché la sua congruenza con il bilancio consolidato;
  • ha preso atto che i bilanci delle principali società controllate, ai fini della formazione del bilancio consolidato, hanno formato oggetto di esame da parte degli organi e/o soggetti preposti al controllo delle singole società, secondo i rispettivi ordinamenti, e da parte della Società di revisione nell'ambito delle procedure seguite per la revisione del bilancio consolidato;
  • ha preso conoscenza della relazione della Società di revisione emessa in data odierna (29 marzo 2017), che non contiene rilievi o richiami di informativa;
  • ha preso conoscenza dell'attestazione rilasciata dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente preposto alla relazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971/1999 successive modifiche e integrazioni e dell'art. 154 bis del D.Lgs. 58/1998.

Nel corso della globale attività di vigilanza non sono emersi fatti significativi tali da richiedere la segnalazione nella presente relazione.

A completamento della presente relazione, peraltro, Vi rimandiamo alla relazione predisposta da questo Collegio con riferimento al bilancio separato della Società Interpump Group S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2016, nella quale sono riportate tutte le informazioni richieste dall'Organo di vigilanza del mercato borsistico italiano.

A nostro giudizio, la struttura del bilancio consolidato deve ritenersi tecnicamente corretta e nell'insieme conforme alla specifica disciplina e in grado di esprimere nel suo complesso in modo corretto la situazione economica, patrimoniale e finanziaria così come il risultato economico del Gruppo Interpump, in conformità alle norme che disciplinano il bilancio consolidato, richiamate in precedenza.

Il Collegio ritiene inoltre che la relazione sulla gestione del Gruppo sia corretta e risulti coerente con il bilancio consolidato.

* * * * *

S. Ilario d'Enza, 29 marzo 2017

Il COLLEGIO SINDACALE

Pierluigi De Biasi

Alessandra Tronconi

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Paolo Scarioni

Interpump Group S.p.A.

Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016

Indice

Pagina
Relazione sulla gestione dell'esercizio 2016 della Capogruppo
Interpump Group S.p.A. 119
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 della Capogruppo
Interpump Group S.p.A. 131
Situazione patrimoniale-finanziaria 132
Conto economico 134
Conto economico complessivo 135
Rendiconto finanziario 136
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto 138
Note al bilancio di Interpump Group S.p.A. 139
1 Informazioni generali 139
2 Principi contabili adottati:
2.1 Principi contabili di riferimento 139
2.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni
efficaci dal 1° gennaio 2016 140
2.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni
efficaci dal 1° gennaio 2016, ma non rilevanti per
la società 140
2.1.3 Principi contabili ed emendamenti non ancora
applicabili e non adottati in via anticipata dalla
società 141
2.2 Informazioni settoriali 143
2.3 Trattamento delle operazioni in valuta estera 143
2.4 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale)
ed operazioni discontinue 143
2.5 Immobili, impianti e macchinari 144
2.6 Avviamento 144
2.7 Altre immobilizzazioni immateriali 145
2.8 Impairment di attività 146
2.9 Partecipazioni 147
2.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 147
2.11 Attività finanziarie correnti, Crediti ed Altre attività correnti 147
2.12 Rimanenze 147
2.13 Capitale sociale ed Azioni Proprie 147
2.14 Debiti finanziari fruttiferi di interessi 148
2.15 Passività per benefit ai dipendenti 148
2.16 Imposte sul reddito 149
2.17 Fondi rischi ed oneri 150
2.18
2.19
Ricavi Passività finanziarie correnti, Debiti commerciali ed Altri debiti 150
150
2.20 Costi 150
3 Gestione dei rischi finanziari 151
3.1
Fattori di rischio finanziario
151
3.2
Contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati e delle
operazioni coperte 152
4 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 153
5 Crediti commerciali 153
6 Rimanenze 153
7 Strumenti finanziari derivati 154
8 Altre attività correnti 157
9 Immobili, impianti e macchinari 157
10 Avviamento 157
11 Altre immobilizzazioni immateriali 159
12 Partecipazioni in società controllate 160
13 Altre attività finanziarie 160
14 Imposte differite attive e passive 161
15 Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari 162
16 Altre passività correnti 163
17 Fondi rischi ed oneri 163
18 Passività per benefit ai dipendenti 163
19 Capitale sociale 164
20 Riserve 171
21 Informazioni sulle attività e passività finanziarie 173
22 Informazioni sui rischi finanziari 174
23 Vendite nette 178
24 Altri ricavi netti 178
25 Costi per natura 179
26 Proventi ed oneri finanziari 179
27 Imposte sul reddito 180
28 Utile per azione 181
29 Note al rendiconto finanziario 181
30 Impegni 182
31 Operazioni con parti correlate 182
32 Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 183
Allegato 1: Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter
del regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche
e integrazioni 184
Relazione del collegio sindacale all'Assemblea degli Azionisti 185
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
della Interpump Group S.p.A. 189

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2016 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

L'attività di Interpump Group S.p.A. è consistita, come negli esercizi precedenti, oltre che nell'ordinaria attività industriale, nel coordinamento strategico e gestionale del Gruppo, nella ricerca dell'ottimizzazione dei flussi finanziari di Gruppo e nell'attività di ricerca e selezione di acquisizioni di partecipazioni con lo scopo di accelerare la crescita del Gruppo. Rientrano in questa strategia di crescita per linee esterne le acquisizioni effettuate nel 2016 di Endeavour International Limited, Tubiflex S.p.A., Tekno Tubi S.r.l., Mega Pacific Australia e Nuova Zelanda. Per una più completa disamina di queste operazioni si rimanda alla "Relazione sulla gestione 2016" a corredo della Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2016.

Nel corso dell'esercizio la società ha incorporato la controllata Bertoli S.r.l.. La fusione è stata effettuata per sfruttare tutte le sinergie produttive e commerciali ai fini del raggiungimento di una maggiore efficienza nei sistemi produttivi e di contenimento dei costi, il tutto nel quadro di un ulteriore miglioramento della redditività.

Si ricorda che Interpump Group S.p.A. ha scelto di aderire al regime di opt-out previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Reg. Consob n. 11971/99 (e s.m.i.), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

1 Andamento reddituale

Interpump Group S.p.A. ha realizzato ricavi netti per 92,3 milioni di euro (78,0 milioni di euro nel 2015). Le vendite pro formate del 2015, includendo Bertoli, ammonterebbero a 90,4 milioni di euro evidenziando cosi una crescita nel 2016 del 2,1%. L'analisi per area geografica dei ricavi delle vendite e delle prestazioni è esposta in sede di commento di tale voce nelle note al bilancio.

Il costo del venduto ha rappresentato il 61,4% del fatturato (61,8% nel 2015). I costi di produzione, che sono ammontati a 30,0 milioni di euro (26,7 milioni di euro nel 2015 che però non includevano i costi di Bertoli) sono stati il 32,5% delle vendite (34,2% nel 2015). I costi di acquisto delle materie prime dei componenti comprati sul mercato, comprensivi della variazione delle rimanenze, sono stati pari a 26,7 milioni di euro pari al 28,9% delle vendite (21,5 milioni di euro nel 2015 che però non includevano i costi di Bertoli).

Le spese commerciali sono state pari a 6,2 milioni di euro (4,7 milioni di euro nel 2015 che però non includevano i costi di Bertoli) ed hanno aumentato la loro incidenza sulle vendite di 0,7 punti percentuali rispetto al 2015.

Le spese generali ed amministrative sono state pari a 16,7 milioni di euro (14,9 milioni di euro nel 2015 che però non includevano i costi di Bertoli) ed hanno ridotto la loro incidenza sulle vendite di 1 punto percentuale.

Il costo del personale complessivo è stato pari a 25,9 milioni di euro (22,5 milioni di euro nel 2015 che però non includevano i costi di Bertoli) per un numero medio di 434 dipendenti (377 dipendenti senza quelli delle società fuse nel 2016 e nel 2015, mentre nel 2015 la media dei dipendenti era stata di 376 unità). Il costo pro-capite è risultato in linea con quello dell'anno precedente (-0,2%).

La riconciliazione del conto economico per ottenere i risultati intermedi è la seguente:

2016
(€/000)
% sulle
vendite
2015
(€/000)
% sulle
vendite
Utile ordinario prima dei componenti finanziari 71.310 34.068
Dividendi (56.814) (23.117)
Perdita di valore di partecipazioni - 340
Utile operativo (EBIT) 14.496 15,7% 11.291 14,5%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 4.988 4.135
Margine operativo lordo (EBITDA) 19.484 21,1% 15.426 19,8%

Il risultato operativo (EBIT) è stato di 14,5 milioni di euro, pari al 15,7% delle vendite a fronte dei 11,3 milioni di euro del 2015 (14,5% delle vendite), con un incremento dell'incidenza sulle vendite di 1,2 punti percentuali.

L'EBITDA (margine operativo lordo) è stato di 19,5 milioni di euro, pari al 21,1% delle vendite a fronte dei 15,4 milioni di euro del 2015 che rappresentava il 19,8% delle vendite, con un incremento dell'incidenza sulle vendite di 1,3 punti percentuali.

L'esercizio al 31 dicembre 2016 si è chiuso con un utile netto di 64,1 milioni di euro (28,5 milioni di euro nel 2015) condizionato principalmente dal diverso importo dei dividendi ricevuti da società controllate che sono stati 56,8 milioni di euro nel 2016 e 23,1 milioni di euro nel 2015.

Il tax rate del periodo, al netto dei dividendi, delle svalutazioni di partecipazioni e delle imposte di esercizi precedenti è stato del 35,3% rispetto al 34,9% del 2015. Per una completa disamina delle variazioni intervenute tra il tax rate del 2016 e quello del 2015 si rimanda alla Nota 27 del bilancio d'esercizio.

2 Situazione patrimoniale

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fonti e impieghi. Si ricorda che gli importi al 31 dicembre 2016 comprendono anche i saldi Bertoli, non presenti nel 2015; pertanto gli importi non sono perfettamente confrontabili.

31/12/2016
(€/000)
% 31/12/2015
(€/000)
%
Crediti verso clienti 16.030 9.503
Magazzino netto 18.992 14.283
Altre attività correnti 21.008 11.463
Debiti verso fornitori (12.828) (10.148)
Debiti tributari a breve termine (1.690) (6.484)
Quota a breve termine per fondi e rischi (275) -
Altre passività a breve (6.362) (5.463)
Capitale circolante netto operativo 34.875 5,8 13.154 2,4
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 28.490 27.940
Avviamento 34.043 32.506
Partecipazioni 357.817 337.670
Altre immobilizzazioni finanziarie 147.630 142.090
Altre attività non correnti 3.217 3.144
Passività per benefit a dipendenti (5.424) (4.403)
Quota a medio lungo termine per fondi e rischi (14) (12)
Altre passività a medio/lungo termine (851) (679)
Totale immobilizzazioni nette 564.908 94,2 538.256 97,6
Totale capitale investito 599.783 100,0 551.410 100,0
Finanziato da:
Totale patrimonio netto 312.034 52,0 294.927 53,5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (87.956) (46.601)
Debiti bancari 433 731
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 92.673 47.227
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide)
a breve termine 5.150 0,9 1.357 0,2
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 282.599 47,1 255.126 46,3
Totale fonti di finanziamento 599.783 100,0 551.410 100,0

Lo schema riclassificato della situazione patrimoniale-finanziaria adottato permette di apprezzare la solidità patrimoniale della società, evidenziando la capacità della stessa di mantenere un equilibrio finanziario nel medio/lungo termine.

3 Investimenti

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati pari a 3,0 milioni di euro (4,4 milioni di euro nel 2015) e sono dovuti al normale rinnovo ed ammodernamento degli impianti e delle attrezzature. La differenza con gli investimenti indicata nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Le immobilizzazioni immateriali hanno avuto un incremento di 0,7 milioni (0,9 milioni di euro nel 2015), quasi interamente relativo ai costi di sviluppo prodotti capitalizzati.

4 Finanziamenti

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 era di 287,7 milioni di euro (256,5 milioni di euro al 31/12/2015). Dalla successiva tabella si può notare la movimentazione del periodo:

2016 2015
(€/000) (€/000)
Posizione finanziaria netta iniziale (256.483) (114.581)
A rettifica: Posizione finanziaria netta iniziale delle società fuse 2.112 578
Posizione finanziaria netta iniziale rettificata (254.371) (114.003)
Cash flow reddituale generato 11.889 6.249
Liquidità generata (assorbita) dal capitale circolante commerciale (3.490) 2.441
Liquidità generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti (5.055) 5.675
Investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali (4.314) (5.680)
Proventi finanziari incassati 1.660 2.268
Altri 8 (428)
Free cash flow 698 10.525
Incasso (Pagamento) per la cessione (l'acquisto) di partecipazioni (21.750) (85.137)
Acquisto azioni proprie (43.308) (32.709)
Incassi per la vendita di azioni proprie per stock option 9.490 8.166
Dividendi incassati 54.483 29.141
Dividendi pagati (20.054) (19.321)
Variazione altre immobilizzazioni finanziarie 16 26
Rimborsi (Erogazioni) di finanziamenti da (a) società controllate (12.953) (53.171)
Liquidità netta generata (impiegata) (33.378) (142.480)
Posizione finanziaria netta finale (287.749) (256.483)

La posizione finanziaria netta è così composta:

31/12/2016 31/12/2015 01/01/2015
(€/000) (€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 87.956 46.601 22.841
Debiti bancari (433) (731) (408)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (92.673) (47.227) (22.896)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (282.599) (255.126) (114.118)
Totale (287.749) (256.483) (114.581)

Al 31 dicembre 2016 tutti i covenant dei finanziamenti risultavano ampiamente rispettati.

5 Rapporti con le società controllate

La società opera anche attraverso società controllate con le quali intrattiene rapporti commerciali e finanziari a normali condizioni di mercato. Nella tabella riportiamo il dettaglio di detti rapporti (importi espressi in €/000):

Crediti Ricavi
31/12/2016 31/12/2015 2016 2015
Società controllate:
General Pump Inc. 2.438 1.546 17.653 18.523
NLB Corporation Inc. 2.811 283 2.044 2.218
Interpump Hydraulics India Ltd 479 259 687 553
General Pump China Inc. 282 91 525 400
Muncie Power Inc 138 77 282 526
Interpump Hydraulics S.p.A. 1.142 1.241 75 308
Hammelmann Bombas e Sistemas Ltda 36 43 47 105
AVI S.r.l. 18 10 41 33
Interpump Hydraulics Middle East FZE 2 1 41 5
Hammelmann S.L. 13 2 38 93
IMM Hydraulics S.p.A. 64 6 37 3
Hammelmann GmbH - - 34 5
Inoxihp S.r.l. 14 14 33 41
Walvoil S.p.A. 53 56 12 4
Hydroven S.r.l. 6 2 8 9
Interpump South Africa Pty Ltd** - 1 8 5
Interpump Hydraulics (UK) Ltd 6 - 6 9
Unidro Contarini Sarl - - 2 1
Tubiflex S.p.A. - - 2 -
Tekno Tubi S.r.l. 7 - 2 -
Hydrocontrol S.p.A. - 32 - 6
Bertoli S.r.l.* - 26 - 37
HS Penta S.p.A. - 14 - 3
Teknova S.r.l. (in liquidazione) 12 12 - -
Contarini Leopoldo S.r.l. 2 5 - 7
Oleodinami Panni S.r.l. 2 2 - 1
American Mobile Power Inc 2 - - -
Hydrocar Chile - - - 3
Totale 7.527 3.723 21.577 22.898

*= fusa per incorporazione in Interpump Group il 1° maggio 2016

**= cambio di ragione sociale da H.S. Penta Africa Pty Ltd

I crediti verso Interpump Hydraulics S.p.A., Walvoil S.p.A., Teknova S.r.l., IMM Hydraulics S.p.A., Contarini Leopoldo S.r.l. e Tekno Tubi S.r.l. includono, oltre alla componente dei crediti commerciali, anche la parte dei proventi finanziari non incassati che ammontano rispettivamente a 848 €/000, 35 €/000, 12 €/000, 26 €/000, 1 €/000 e 7 €/000. Il credito verso NLB Corporation si riferisce per 2.372 €/000 al dividendo deliberato nel mese di marzo 2016. Tutti gli altri crediti si riferiscono a rapporti di natura commerciale regolati a normali condizioni di mercato.

Debiti Costi
31/12/2016 31/12/2015 2016 2015
Società controllate:
SIT S.p.A. 83 73 252 306
Hammelmann GmbH - 14 206 153
Interpump Hydraulics S.p.A. 498 449 154 89
General Pump Inc. - 12 77 57
IMM Hydraulics S.p.A. 26 - 68 -
NLB Corporation Inc - - 61 30
General Pump China Inc. - 1 59 50
Interpump Hydraulics India Ltd - - 22 3
Inoxihp S.r.l. 10 - 8 -
Hammelmann Bombas e Sistemas Ltda - - 3 -
Hydroven S.r.l. - - 2 2
Bertoli S.r.l.* - 1 - 1
Contarini Leopoldo S.r.l. - - - 1
Interpump Hydraulics Middle East FZE - - - 1
Teknova S.r.l. - 2 - -
Totale società controllate 617 552 912 693

*= fusa per incorporazione in Interpump Group il 1° maggio 2016

Il debito verso Interpump Hydraulics S.p.A. si riferisce per 411 €/000 all'inclusione nel consolidato fiscale nazionale, scaduto nel 2016, e non rinnovato. Tutti gli altri debiti si riferiscono a rapporti di natura commerciale regolati a normali condizioni di mercato.

I rapporti di natura finanziaria sono i seguenti (importi espressi in €/000):

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2016 31/12/2015 2016 2015
Società controllate:
Interpump Hydraulics S.p.A. 136.590 122.090 1.640 1.871
HS Penta S.p.A. - 6.500 - 45
Walvoil S.p.A. 13.500 9.000 143 75
Hydrocontrol - 7.500 - 81
IMM Hydraulics S.p.A. 10.500 6.000 77 2
Tekno Tubi S.r.l. 3.800 - 8 -
Contarini Leopoldo S.r.l. - 348 3 -
Hammelmann GmbH - - - 54
Teknova S.r.l. (in liquidazione) - - - 5
Totale 164.390 151.438 1.871 2.133

In data 4 gennaio 2016 ha avuto effetto la fusione di HS Penta S.p.A. in Interpump Hydraulics S.p.A. e in data 1 agosto 2016 quella di Hydrocontrol S.p.A. in Walvoil S.p.A., pertanto i rispettivi finanziamenti sono rappresentati in capo alla società incorporante.

Al 31 dicembre 2016 sui finanziamenti intercompany attivi i tassi applicati sono pari all'Euribor (3 o 6 mesi) maggiorato di uno spread che oscilla nel range di 80 punti base e 125 punti base.

I dividendi rilevati nel conto economico sono stati i seguenti (importi espressi in €/000):

2016 2015
Interpump Hydraulics S.p.A. 24.200 14.000
Hammelmann GmbH 18.000 6.000
NLB Corporation Inc. 4.565 -
General Pump Inc 4.521 3.117
Walvoil S.p.A. 5.000 -
Walvoil Fluid Power (India) Pvt Ltd 1 -
Inoxihp S.r.l. 527 -
Totale 56.814 23.117

Al 31 dicembre 2016 restano da incassare ancora metà dei dividendi deliberati da NLB Corporation pari a 2.372 €/000 (2.500 USD/000).

6 Operazioni con parti correlate

La descrizione di tali operazioni è riportata nella nota 31 del bilancio d'esercizio.

7 Esposizione a rischi ed incertezze e Fattori di rischio finanziario

La società è esposta ai normali rischi ed incertezze tipiche di un'attività imprenditoriale. I mercati nei quali la società opera sono mercati mondiali di nicchia e pertanto di contenute dimensioni con pochi concorrenti rilevanti. Queste caratteristiche dei mercati costituiscono una forte barriera all'ingresso di nuovi concorrenti, a causa degli importanti effetti legati alle economia di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. La società vanta posizioni di leadership mondiale che mitigano le incertezze ed i rischi dell'attività imprenditoriale.

La descrizione dei fattori di rischio finanziario è riportata nella nota 3 del bilancio.

8 Ambiente

La società effettua solo produzioni meccaniche e assemblaggi di componenti, senza emissioni di sostanze inquinanti nell'ambiente. Il processo produttivo avviene nel pieno rispetto della normativa vigente.

9 Altre informazioni

Nel corso del 2016 sono stati portati a termine 7 nuovi progetti relativi a nuove versioni di pompe per differenti applicazioni, a nuove valvole ed a nuove guarnizioni, ed inoltre sono stati aperti 6 nuovi progetti. La strategia della società, nei prossimi anni, sarà sempre quella di continuare ad investire in maniera significativa in ricerca e sviluppo al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I costi di sviluppo prodotti sono stati capitalizzati, in ragione della loro utilità pluriennale e sono ammontati per il 2016 a 552 migliaia di euro, mentre quelli spesati a conto economico sono ammontati a 1.708 migliaia di euro.

La società deteneva, al 31 dicembre 2016, in portafoglio n. 2.281.752 azioni proprie pari al 2,10% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 12,4967.

Relativamente ai piani di stock options ed alle azioni della società e delle società controllate detenute dagli amministratori, sindaci e direttori generali si rimanda alla Relazione sulla gestione del 2016 presentata a corredo del bilancio consolidato.

Informiamo che la società non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento, e che il Gruppo IPG Holding S.r.l. con sede a Milano è la società che redige il bilancio consolidato che include i dati della Interpump Group S.p.A. e delle sue società controllate. Tale bilancio consolidato è disponibile presso il registro delle imprese di Milano.

10 Fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

In data 3 febbraio 2017 è stato acquisito il Gruppo spagnolo Inoxpa, attivo nella fabbricazione e commercializzazione di apparecchiature di processo e sistemi per il trattamento dei fluidi nell'industria alimentare, cosmetica e farmaceutica con un brand conosciuto in tutto il mondo. L'acquisizione amplia e integra in maniera importante i prodotti della divisione Acqua, che sarà così in grado di fornire, assieme agli omogeneizzatori a marchio Bertoli, una vasta gamma di pompe, valvole, miscelatori, impianti di processo e accessori. Tutti i prodotti sono realizzati in acciaio inox rispettando i rigorosi requisiti fissati per l'industria alimentare. La sede si trova presso Girona (a nord di Barcellona) in Spagna; oltre il 75% del fatturato è realizzato attraverso 20 filiali in altri 18 Paesi, che potenzieranno ulteriormente la già solida presenza internazionale di Interpump. Nell'esercizio 2016 i dati preliminari del Gruppo Inoxpa sono i seguenti: fatturato di circa 60 milioni di euro, con un EBITDA di 11,5 milioni di euro, pari al 19,3% del fatturato. Il prezzo pagato è stato pari a 90 milioni di euro, corrispondenti a 76 milioni di euro di enterprise value più una cassa netta di circa 14 milioni di euro.

Considerato il breve lasso di tempo intercorso dal 31 dicembre 2016, ed alla luce del periodo di tempo storicamente limitato coperto dal portafoglio ordini, non sono disponibili informazioni sufficienti sulla base delle quali formulare previsioni sull'andamento dell'esercizio in corso. Non si sono verificati comunque altri eventi meritevoli di essere riportati nella presente relazione e l'attività della società è proseguita regolarmente.

11 Proposta all'Assemblea

L'utile di esercizio è stato pari a Euro 64.066.551 e proponiamo:

  • di attribuire un dividendo di € 0,20 a ciascuna delle azioni in circolazione comprensivo del diritto di cui all'art. 2357-ter comma 2 del Codice Civile;
  • il residuo a riserva straordinaria, avendo la riserva legale raggiunto il quinto del capitale sociale.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 15 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione Dott. Fulvio Montipò Presidente e Amministratore Delegato

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

INTERPUMP GROUP S.p.A.

Sede Legale: S. Ilario d'Enza (RE) Via E. Fermi, 25 Capitale Sociale: € 56.617.232,88 Tribunale di Reggio Emilia - Registro Imprese n° 117217 Codice fiscale 11666900151 Partita IVA 01682900350

Situazione patrimoniale-finanziaria

Euro Note 31/12/2016 31/12/2015
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4 87.956.381 46.601.136
Crediti commerciali 5, 21 16.029.645 9.502.692
Crediti per dividendi 2.371.691 -
Rimanenze 6 18.992.371 14.282.723
Crediti tributari 1.364.538 1.721.442
Strumenti finanziari derivati 7 - 1.906
Attività finanziarie correnti 13,21 16.760.000 9.348.227
Altre attività correnti 8, 21 510.962 391.750
Totale attività correnti 143.985.588 81.849.876
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 9 23.813.088 22.259.980
Avviamento 10 34.043.360 32.505.900
Altre immobilizzazioni immateriali 11 4.677.263 5.679.684
Partecipazioni in società controllate 12 357.816.716 337.669.904
Altre attività finanziarie 13, 21 147.630.340 142.090.340
Crediti tributari 1.052.253 1.047.946
Imposte differite attive 14 2.151.143 2.082.247
Altre attività non correnti 13.198 14.176
Totale attività non correnti 571.197.361 543.350.177
Totale attività 715.182.949 625.200.053
Euro Note 31/12/2016 31/12/2015
PASSIVITA'
Passività correnti
Debiti commerciali 5, 21 12.828.315 10.148.321
Debiti finanziari fruttiferi di interessi
(quota corrente) 15, 21 93.105.817 47.958.151
Strumenti finanziari derivati 7 35.548 28.204
Debiti tributari 1.690.322 6.484.152
Altre passività correnti 16, 21 6.325.767 5.433.662
Fondi rischi ed oneri 17 275.000 -
Totale passività correnti 114.260.769 70.052.490
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 15, 21 282.598.894 255.126.135
Passività per benefit ai dipendenti 18 5.423.966 4.402.768
Imposte differite passive 14 850.818 679.315
Fondi rischi ed oneri 17 14.424 12.248
Totale passività non correnti 288.888.102 260.220.466
Totale passività 403.148.871 330.272.956
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 19 55.430.722 56.031.759
Riserva legale 20 11.323.447 11.323.447
Riserva sovrapprezzo azioni 19 111.548.066 138.117.148
Riserva per rimisurazione piani a benefici definiti (1.805.238) (1.479.330)
Riserva per valutazione al fair value dei derivati
di copertura 20 (23.624) (13.457)
Altre riserve 20 135.560.705 90.947.530
Totale patrimonio netto 312.034.078 294.927.097
Totale patrimonio netto e passività 715.182.949 625.200.053

Conto economico

Euro Note 2016 2015
Vendite nette 23 92.286.149 77.971.593
Costo del venduto 25 56.634.935 48.211.471
Utile lordo industriale 35.651.214 29.760.122
Altri ricavi netti 24 2.309.191 1.126.658
Spese commerciali 25 (6.227.899) (4.676.530)
Spese generali ed amministrative 25 (16.733.106) (14.858.853)
Perdita di valore di attività 11, 12 (22.229) (340.000)
Altri costi operativi 25 (480.973) (60.202)
Dividendi 56.813.890 23.117.485
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 71.310.088 34.068.680
Proventi finanziari 26 2.334.379 2.791.461
Oneri finanziari 26 (3.414.115) (4.015.951)
Risultato di periodo prima delle imposte 70.230.352 32.844.190
Imposte sul reddito 27 (6.163.801) (4.314.812)
Utile netto del periodo 64.066.551 28.529.378
Utile per azione base 28 0,603 0,267
Utile per azioni diluito 28 0,601 0,263

Conto economico complessivo

(€/000) 2016 2015
Utile netto (A) 64.067 28.529
Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile del periodo
Contabilizzazione derivati a copertura del rischio tasso di interesse
registrati secondo la metodologia del cash flow hedge:
- Utili (perdite) su derivati del periodo - -
- Meno: Rettifica per riclassifica utili (perdite) a conto economico
- Meno: Rettifica per rilevazione fair value a riserva nel periodo
precedente
-
-
-
-
Totale - -
Contabilizzazione derivati a copertura rischio cambi
registrati secondo la metodologia del cash flow hedge:
- Utili (perdite) su derivati del periodo
(33) (19)
- Meno: Rettifica per riclassifica utili (perdite) a conto economico
- Meno: Rettifica per rilevazione fair value a riserva nel periodo
precedente
19
-
26
-
Totale (14) 7
Imposte relative 3 (2)
Totale altri utili (perdite) complessivi che saranno
successivamente riclassificati nell'utile del periodo,
al netto dell'effetto fiscale (B)
(11) 5
Altri utili (perdite) che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile del periodo
Utili (perdite) derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici
definiti
(383) 638
Imposte relative 22 (175)
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile del periodo,
al netto dell'effetto fiscale (C) (361) 463
Utile netto complessivo (A) + (B) + (C) 63.695 28.997

Rendiconto finanziario

(€/000) 2016 2015
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 70.230 32.844
Utile prima delle imposte realizzato dalle società fuse
prima dell'incorporazione
(897) (90)
Rettifiche per componenti non monetarie:
Plusvalenze da cessione di immobilizzazioni (10) (4)
Minusvalenza per adeguamento prezzo cessione partecipazione - -
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed immateriali 4.711 4.133
Costi registrati a conto economico relativi alle stock options,
che non comportano uscite monetarie per il Gruppo
1.429 991
Perdita di valore (ripristini di valore) di attività - 340
Variazione netta dei fondi rischi ed accantonamenti
a passività per benefit ai dipendenti
85 (272)
Dividendi a conto economico (56.814) (23.117)
Oneri finanziari netti 1.080 1.224
19.814 16.049
(Incremento) decremento dei crediti commerciali e delle altre attività correnti (3.340) 1.685
(Incremento) decremento delle rimanenze (948) 697
Incremento (decremento) dei debiti commerciali ed altre passività correnti (4.257) 5.734
Imposte pagate (4.887) (6.845)
Interessi passivi pagati (3.021) (3.233)
Differenze cambio realizzate (17) 278
Liquidità netta dalle attività operative 3.344 14.365
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisto di partecipazioni (27.266) (134.314)
Versamento in conto capitale Interpump Hydraulics a fronte cessione
azioni proprie nell'ambito dell'acquisto delle rimanenti quote
di società controllate indirettamente
Esborsi per acquisto di azioni proprie
-
(43.308)
(11.365)
(32.709)
Incassi per vendita di azioni proprie per stock options 9.490 8.166
Cessioni di azioni proprie nell'ambito dell'acquisto di partecipazioni 5.516 60.891
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (3.666) (4.542)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 14 13
Incremento in immobilizzazioni immateriali (662) (1.151)
Proventi finanziari incassati 1.660 2.268
Altri 16 26
Liquidità netta generata (utilizzata) dall'attività di investimento (58.206) (112.717)
(€/000) 2016 2015
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento
Dividendi incassati 54.483 29.141
Dividendi pagati (20.054) (19.321)
(Erogazioni) Rimborsi di finanziamenti infragruppo (12.953) (53.520)
Erogazioni (rimborsi) di finanziamenti 72.689 164.911
Pagamento di canoni di leasing finanziario (quota capitale) (190) -
Liquidità nette generate (utilizzate) dall'attività di finanziamento 93.975 121.211
Incremento (decremento) netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti 39.113 22.859
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali delle società fuse 2.540 578
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 45.870 22.433
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 87.523 45.870

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 29.

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto

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Note al bilancio di Interpump Group S.p.A.

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di diritto italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE) e quotata alla Borsa di Milano.

La società produce e commercializza pompe a pistoni ad alta ed altissima pressione e detiene partecipazioni dirette ed indirette di controllo in 57 società. Interpump Group S.p.A. ha impianti produttivi in Sant'Ilario d'Enza (RE). Per informazioni sull'attività del Gruppo si rimanda alla Relazione sulla gestione presentata a corredo del Bilancio Consolidato.

Il bilancio al 31 dicembre 2016, redatto nella prospettiva della continuità aziendale, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi in data odierna (15 marzo 2017).

2. Principi contabili adottati

2.1 Principi contabili di riferimento

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

La Situazione Patrimoniale-finanziaria e il Conto Economico sono stati presentati in euro, mentre gli altri prospetti di bilancio e le note sono stati presentati in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono valutati al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi e i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti.

La società presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note del bilancio. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business. Per una completa analisi dei risultati economici del Gruppo si rimanda alla Relazione sulla gestione presentata a corredo del Bilancio Consolidato 2016.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

2.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2016

A partire dal 2016 il Gruppo ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

  • Modifiche allo IAS 19 Benefici per i dipendenti. Lo IASB ha pubblicato in data 21 novembre 2013 un emendamento allo IAS 19 circoscritto ai piani di retribuzione a benefici definiti verso i dipendenti. L'obiettivo delle variazioni apportate è quello di semplificare la contabilizzazione di contributi che sono indipendenti dal numero di anni di servizio, come ad esempio i contributi calcolati sulla base di una percentuale fissa dello stipendio.
  • Emendamento agli IAS 16 e 38 Immobilizzazioni materiali e immateriali. In data 12 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento ai principi specificando che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati dall'attività non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generato dall'attività e non, invece, le modalità di consumo dei benefici economici futuri incorporati nell'attività.
  • Emendamento allo IAS 27 Bilancio separato. In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio che consentirà alle entità di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare gli investimenti in controllate, joint ventures e collegate nel bilancio separato.
  • Emendamento allo IAS 1 Iniziativa sull'informativa di bilancio. In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento in questione il quale mira ad introdurre chiarimenti nello IAS 1 per affrontare alcuni elementi che sono percepiti come limitazioni all'uso del giudizio da parte di chi predispone il bilancio.
  • In data 12 Dicembre 2012 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IAS/IFRS Miglioramenti relativi al ciclo 2010-2012. Tali interventi hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 2, chiarendo la definizione di "condizione di maturazione" e introducendo le definizioni di condizioni di servizio e di risultato; (ii) all'IFRS 3, chiarendo che le obbligazioni a corrispondere un corrispettivo potenziale, diverse da quelle che rientrano nella definizione di strumento di patrimonio netto, sono valutate al fair value ad ogni data di bilancio, con variazioni rilevate a conto economico; (iii) all'IFRS 8, richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentano caratteristiche economiche simili: (iv) allo IAS 16 e lo IAS 38, chiarendo la modalità di determinazione del valore contabile lordo delle attività, in caso di rivalutazione conseguente all'applicazione del modello della rideterminazione del valore; (v) allo IAS 24, stabilendo le informazioni da fornire quando vi è una entità terza che fornisce servizi relativi alla gestione dei dirigenti con funzioni strategiche dell'entità che redige il bilancio.

2.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2016, ma non rilevanti per la società

  • Emendamento all'IFRS 11 Accordi a controllo congiunto. In data 6 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio che aggiunge una nuova guida sulla contabilizzazione dell'acquisizione di una partecipazione in operazioni congiunte che costituiscono un business.
  • Emendamento all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28 Entità di investimento: l'applicazione dell'eccezione al consolidamento. In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato gli

emendamenti in questione i quali hanno per oggetto le problematiche derivanti dall'applicazione dell'eccezione al consolidamento previsto per le entità di investimento.

Modifiche all'IFRS 10 ed allo IAS 28 - Vendita o conferimento di una attività tra un investitore ed una sua collegata o joint venture. In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato gli emendamenti in questione i quali mirano ad eliminare il conflitto tra i requisiti dello IAS 28 e dell'IFRS 10 e chiarisce che in una transazione che coinvolge una collegata o joint venture la misura in cui è possibile rilevare un utile o una perdita dipende dal fatto che l'attività oggetto della vendita o del conferimento sia un business.

2.1.3 Principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla società

  • IFRS 2 Pagamenti basati su azioni. In data 21 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato le modifiche al principio, che hanno l'obiettivo di chiarire la contabilizzazione di alcuni tipi di operazioni con pagamento basato su azioni. Le modifiche saranno applicabili dal 1° gennaio 2018; è consentita l'applicazione anticipata.
  • IFRS 9 Strumenti finanziari. In data 12 novembre 2009 lo IASB ha pubblicato il seguente principio che poi è stato emendato in data 28 ottobre 2010 e in un successivo intervento a metà dicembre 2011. Il principio, applicabile dal 1° gennaio 2018, rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire lo IAS 39 e introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie e per l'eliminazione (derecognition) dal bilancio delle attività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinare il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni del fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio delle passività stesse. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel conto economico complessivo e non devono più transitare dal conto economico.
  • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts, l'interim standard relativo al progetto Rate-regulated activities. L'IFRS 14 consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla "rate regulation" secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi, lo standard richiede che l'effetto della "rate regulation" debba essere presentato separatamente dalle altre voci.
  • IFRS 15 Contabilizzazione dei ricavi da contratti con i clienti. In data 28 maggio 2014 lo IASB ed il FASB hanno congiuntamente emesso il principio IFRS 15 volto a migliorare la rappresentazione dei ricavi e la comparabilità globale dei bilanci con l'obiettivo di omogeneizzare la contabilizzazione di transazioni economicamente simili. Lo standard si applica per gli IFRS users a partire dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2017 (è consentita l'applicazione anticipata). In data 12 aprile 2016 lo IASB ha pubblicato delle modifiche al principio "Clarification to IFRS 15", chiarendo alcune disposizioni e fornendo ulteriori semplificazioni, al fine di ridurre i costi e la complessità per coloro che applicheranno per la prima volta il nuovo standard.
  • Ciclo annuale di miglioramenti IFRS 2012–2014. In data 25 settembre 2014 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IAS/IFRS. L'obiettivo dei miglioramenti annuali è

quello di trattare argomenti necessari relativi a incoerenze riscontrate negli IFRS oppure a chiarimenti di carattere terminologico, che non rivestono un carattere di urgenza, ma che sono stati discussi dallo IASB nel corso del ciclo progettuale. Tra i principi interessati dalle modifiche, l'IFRS 5, per il quale è stato introdotto un chiarimento nei casi in cui si modifica il metodo di cessione di una attività riclassificando la stessa da detenuta per la vendita a detenuta per la distribuzione; l'IFRS 7 dove è stato introdotto un chiarimento per stabilire se e quando esiste un coinvolgimento residuo in un'attività finanziaria trasferita, nel caso in cui sussista un contratto di servizi ad essa inerente, così da determinare il livello di informativa richiesto; lo IAS 19 dove si è chiarito che la valuta dei titoli utilizzati come riferimento per la stima del tasso di sconto, deve essere la stessa di quella in cui i benefici saranno pagati; e lo IAS 34 dove viene chiarito il significato di "altrove" nel cross referencing. Tali emendamenti troveranno applicazione a partire dagli esercizi che iniziano successivamente al 1° gennaio 2016. E' tuttavia consentita l'applicazione anticipata.

  • IFRS 16 Leasing. Lo IASB ha pubblicato in data 13 gennaio 2016 il nuovo standard che sostituisce lo IAS 17. Il nuovo principio renderà maggiormente comparabili i bilanci delle società in pratica abolendo la distinzione tra "leasing finanziari" e "leasing operativi" ed imponendo alle società di iscrivere nei loro bilanci attività e passività legate a tutti i contratti di leasing. L'IFRS 16 si applica dal 1° gennaio 2019. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 "Contabilizzazione dei ricavi da contratti con i clienti".
  • Modifiche allo IAS 12 Tasse sul reddito. Lo IASB ha pubblicato alcune modifiche al principio. Il documento Iscrizione imposte differite attive su perdite non realizzate (Emendamento allo IAS 12) mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017. E' consentita l'applicazione anticipata.
  • Modifiche allo IAS 7 Rendiconto Finanziario. In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato un emendamento relativo al principio ed avente come oggetto "L'iniziativa di informativa" al fine di una migliore informativa sulla movimentazione delle passività finanziarie. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017.
  • Ciclo annuale di miglioramenti IFRS 2014–2016. In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha emesso alcuni cambiamenti minori ai principi IFRS 1 (First-Time Adoption of IFRS ), IFRS 12 (Disclosure of interests in other entities) e IAS 28 (Investments in Associates and Joint Ventures) e un'interpretazione IFRIC (Interpretation 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration). L'obiettivo dei miglioramenti annuali è quello di trattare argomenti necessari relativi a incoerenze riscontrate negli IFRS oppure a chiarimenti di carattere terminologico, che non rivestono un carattere di urgenza, ma che sono stati discussi dallo IASB nel corso del ciclo progettuale. Tra le principali modifiche segnaliamo quelle relative all'IFRIC 22, che indirizza l'uso dei tassi di cambio in transazioni in cui i corrispettivi in valuta siano pagati o ricevuti in anticipo. Tali emendamenti troveranno applicazione a partire dagli esercizi che iniziano successivamente al 1° gennaio 2018, ad eccezione delle modifiche all'IFRS 12 che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2017.

Alla data attuale gli organi competenti dell'Unione Europea hanno terminato il processo di omologa relativamente ai nuovi principi ed emendamenti applicabili ai bilanci degli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° gennaio 2017, mentre per gli altri è ancora in corso il processo di omologa necessario per la loro adozione.

E' in corso l'analisi dei possibili effetti dell'applicazione del IFRS 15 (Revenue recognition). Non si sono al momento evidenziati effetti significativi dall'applicazione di questo principio dal 1° gennaio 2018. Relativamente all'applicazione del IFRS 16 (Leasing), nella nota 30 sono evidenziati gli effetti sui debiti al lordo dell'attualizzazione. Sulla base delle analisi in corso non sono attesi impatti di rilievo dall'adozione nel 2017 degli altri nuovi principi ed emendamenti applicabili.

2.2 Informazioni settoriali

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal top management del Gruppo per prendere le decisioni e sono stati identificati nel Settore Acqua, comprendente essenzialmente le pompe ad alta ed altissima pressione, i sistemi ad altissima pressione e gli omogeneizzatori ad alta pressione con pompe a pistoni e nel Settore Olio, che include le prese di forza e le pompe ad ingranaggi, i cilindri oleodinamici, i distributori oleodinamici, valvole, tubi e raccordi e gli altri componenti oleodinamici. Interpump Group S.p.A. appartiene interamente al Settore Acqua e pertanto non si è ritenuto necessario presentare le relative informazioni settoriali.

Ai fini di una migliore informativa sono state fornite le informazioni relative alle aree geografiche in cui la società opera che sono state definite in Italia, Resto d'Europa (inclusi i Paesi europei non aderenti alla UE) e Resto del Mondo.

2.3 Trattamento delle operazioni in valuta estera

(i) Operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata da Interpump Group S.p.A. è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio della data rispetto alla quale è stato determinato il fair value.

2.4 Attività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività non correnti destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda o a partecipazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value al netto dei costi di vendita.

Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value.

Le partecipazioni che hanno i requisiti oggettivi per essere considerate come operazioni discontinue, sono classificate come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificate come destinate alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

2.5 Immobili, impianti e macchinari

(i) Immobilizzazioni di proprietà

Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli ammortamenti (vedi successivo punto iii) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8). Il costo delle immobilizzazioni prodotte internamente include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni sia acquistate esternamente, sia prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni.

Gli oneri finanziari relativi a finanziamenti utilizzati per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputati a conto economico per competenza se non specificatamente destinati all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimenti sono capitalizzati.

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value al netto degli oneri accessori alla vendita ed il valore di carico al momento della classificazione come held for sale.

(ii) Costi successivi

I costi di sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni sono capitalizzati quando è probabile che questi costi comportino futuri benefici economici e possano essere misurati in maniera attendibile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(iii) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono le seguenti:

- Immobili 25 anni
- Impianti e macchinari 12,5 anni
- Attrezzature industriali e commerciali 4 anni
- Altri beni 4-8 anni

La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell'esercizio gli ammortamenti sono calcolati utilizzando aliquote annuali ridotte al 50%. Storicamente tale metodologia di calcolo è stata rappresentativa dell'effettivo utilizzo di tali beni.

2.6 Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale titolo e originate dalle operazioni di fusione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al netto delle perdite di valore (impairment losses). L'avviamento è allocato ad un'unica unità generatrice dei flussi finanziari (cash generating unit) e non è più ammortizzato a partire dal 1° gennaio 2004. Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

2.7 Altre immobilizzazioni immateriali

(i) Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se la società è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la sua capacità ad usare o vendere l'attività;
  • i volumi e i valori di realizzo attesi dimostrando che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • i costi sono determinabili in maniera attendibile;
  • esistono risorse adeguate per completare il progetto di sviluppo.

Il costo capitalizzato è determinato dall'importo dei costi che si riferiscono ai progetti di sviluppo che rispettano i requisiti per la loro iscrizione. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

(ii) Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamenti sono imputate a riduzione dell'importo nominale del finanziamento e trattate secondo quanto descritto al paragrafo 2.14.

(iii) Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

(iv) Costi successivi

I costi sostenuti successivamente, relativi ad immobilizzazioni immateriali, sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(v) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le vite utili stimate sono le seguenti:

Brevetti e marchi 3 anni
Spese di sviluppo 5 anni
Concessione di licenze software 5 anni

La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

2.8 Impairment di attività

I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 2.12), delle attività finanziarie disciplinate dallo IAS 39, delle imposte differite attive (vedi paragrafo 2.16) e delle attività non correnti destinate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'attività con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate è stimato con periodicità almeno annuale, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Se il presunto valore recuperabile dell'attività o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore netto contabile, l'attività ad esso relativa viene conseguentemente rettificata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

L'avviamento è sottoposto a valutazione (impairment test) con periodicità almeno annuale come previsto dallo IAS 36.

(i) Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile di titoli detenuti fino a scadenza (held to maturity) e di crediti finanziari registrati con il criterio del costo ammortizzato è pari al valore attualizzato dei futuri flussi di cassa stimati; il tasso di attualizzazione è pari al tasso di interesse previsto al momento dell'emissione del titolo o dell'originarsi del credito. I crediti a breve non sono attualizzati.

Il presunto valore recuperabile delle altre attività è pari al maggiore tra il loro prezzo netto di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previsti flussi di cassa futuri, attualizzati ad un tasso, al lordo delle imposte, che tiene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'attività alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le attività che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'attività appartiene.

(ii) Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore relativa a titoli detenuti fino a scadenza (held to maturity) e a crediti finanziari registrati con il criterio del costo ammortizzato si ripristina quando il successivo incremento del presunto valore recuperabile può essere oggettivamente riconducibile ad un evento occorso in un periodo successivo a quello nel quale è stata registrata la perdita di valore.

Una perdita di valore relativa alle altre attività si ripristina se vi è stato un cambiamento della stima utilizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripristina nei limiti dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse stata mai contabilizzata.

Una perdita di valore dell'avviamento non si ripristina mai.

2.9 Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo.

Qualora alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria si rilevi la presenza di perdite di valore rispetto all'importo determinato con la suddetta metodologia, la partecipazione stessa è conseguentemente svalutata.

2.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed i titoli aventi una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

2.11 Attività finanziarie correnti, Crediti ed Altre attività correnti

Le attività finanziarie correnti, i crediti commerciali e le altre attività correnti (esclusi gli strumenti finanziari derivati), al momento della prima iscrizione, sono contabilizzati sulla base del costo di acquisizione, inclusivo dei costi accessori ("fair value" per la prima iscrizione).

Successivamente, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value. Gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione sono rilevati nel patrimonio netto fino al momento in cui l'attività finanziaria è venduta, momento in cui gli utili o le perdite sono rilevati nel conto economico. Ove il valore di mercato delle attività finanziarie non sia attendibilmente determinabile, queste sono misurate al costo di acquisizione.

I crediti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali o che maturano interessi a valori di mercato, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato al netto di un fondo svalutazione, esposto a diretta deduzione dei crediti stessi per portare la valutazione al presunto valore di realizzo (vedi paragrafo 2.8). I crediti la cui scadenza eccede i normali termini commerciali sono iscritti inizialmente al fair value e successivamente al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle relative perdite di valore.

2.12 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio del costo medio ponderato ed include tutti i costi sostenuti per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti finiti include una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva. Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, semilavorati e prodotti finiti considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è stimato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale attività d'impresa, dal quale sono dedotti i costi di completamento ed i costi di vendita.

2.13 Capitale sociale ed Azioni Proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio netto. Nel momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte relativa al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio netto.

2.14 Debiti finanziari fruttiferi di interessi

I debiti finanziari fruttiferi di interessi sono registrati inizialmente al fair value, al netto degli oneri accessori. Successivamente all'iscrizione originale i debiti finanziari fruttiferi di interessi sono valutati con il criterio del costo ammortizzato; la differenza fra tale valore ed il valore di estinzione è imputato a conto economico durante la durata del finanziamento sulla base del piano di ammortamento.

2.15 Passività per benefit ai dipendenti

(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

La società partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria o contrattuale. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione della società nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.

(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garantiti ai dipendenti (defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nella società, che includono il trattamento di fine rapporto, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative. Il tasso di interesse di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazione solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad un specifico settore merceologico si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali. La curva dei tassi con rating "AA" al 31 dicembre 2016 precedentemente descritta, utilizzata ai fini della valutazione attuariale, ha registrato una diminuzione rispetto alla stessa curva al 31 dicembre 2015 dovuta a un quadro macroeconomico europeo più stabile rispetto all'anno precedente ed una crescita economica in continuo rafforzamento, pur mantenendo un ritmo inferiore a quello antecedente la crisi, come evidenziato dalla BCE. Il calcolo è effettuato con cadenza annuale da un attuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito).

Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell'aumento relativa al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti in un'apposita riserva di patrimonio netto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, come nel caso della Interpump Group S.p.A., tale istituto è ora da considerare un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contributi definiti.

(iii) Stock options

Sulla base dei piani di stock option attualmente in essere alcuni dipendenti e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A.. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period). Il fair value dell'opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

La componente retributiva derivante da piani di stock option con sottostanti azioni Interpump Group S.p.A., ma relativa a dipendenti di altre società del Gruppo, secondo quanto previsto dall'interpretazione IFRIC 11, viene rilevata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate di cui i beneficiari dei piani di stock option sono dipendenti e conseguentemente registrata in aumento del relativo valore delle partecipazioni, con contropartita rilevata direttamente a patrimonio netto.

2.16 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito fiscale imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite.

2.17 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali la società abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tiene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

2.18 Passività finanziarie correnti, Debiti commerciali ed Altri debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato, rappresentativo del loro valore di estinzione.

Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni di cassa, nonché altre passività finanziarie. Le passività finanziarie sono misurate al costo ammortizzato, secondo il metodo dell'interesse effettivo. Le passività finanziarie coperte da strumenti finanziari derivati sottoscritti a copertura del rischio di tasso di interesse sono valutate al valore corrente secondo le modalità previste per l'Hedge accounting.

2.19 Ricavi

(i) Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi delle vendite di beni sono imputati a conto economico quando i rischi e i benefici connessi con la proprietà dei beni sono sostanzialmente trasferiti all'acquirente. I ricavi per servizi resi sono contabilizzati a conto economico in riferimento allo stadio di avanzamento della transazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria.

(ii) Dividendi

I dividendi, che sono riconosciuti a conto economico alla data nel quale è maturato il diritto alla loro percezione, sono classificati nell'utile ordinario prima dei componenti finanziari perché considerati rappresentativi dell'ordinaria attività di holding svolta dalla società.

2.20 Costi

(i) Canoni di affitti e di leasing operativi

I canoni di affitti di leasing operativi sono imputati a conto economico per competenza.

(ii) Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. I proventi e gli oneri finanziari includono gli utili e perdite su cambi e gli utili e perdite su strumenti derivati che devono essere imputati a conto economico (vedi paragrafo 3.2).

3. Gestione dei rischi finanziari

3.1 Fattori di rischio finanziario

L'attività della società è esposta a vari rischi finanziari: rischio di mercato (comprensivo del rischio di tasso di cambio e del rischio di tasso di interesse), rischio di credito e rischio di liquidità. Il programma di gestione dei rischi è basato sull'imprevedibilità dei mercati finanziari ed ha l'obiettivo di minimizzare gli eventuali impatti negativi sulle performance finanziarie della società. Interpump Group S.p.A. può utilizzare strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio ed al rischio di tasso di interesse. La società non detiene strumenti finanziari derivati di carattere speculativo, secondo quanto stabilito dalla procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

(a) Rischi di mercato

(i) Rischio di tasso di cambio

La società opera a livello internazionale ed è esposta al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano. La società infatti fattura in dollari alle proprie controllate americane e anche ad un importate cliente americano. Attualmente la politica della società è quella di non coprire le transazioni in valuta ricorrenti e di coprire, eventualmente, solo le esposizioni non ricorrenti o in termini di ammontare o in termini di frequenza temporale con cui avvengono.

(ii) Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio lungo termine erogati a tasso variabile. La politica della società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3 anni).

(b) Rischio di credito

La società non ha significative concentrazioni di crediti. E' politica della società di vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido predefiniti. La società storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.

(c) Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business della società, che si sostanzia anche in frequenti acquisizioni, è politica della società avere a disposizione linee di credito revolving stand by che possono essere utilizzate con brevi preavvisi.

(d) Rischio di prezzo e di cash flow

La società è soggetta al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare di ottone, alluminio ed acciaio. La politica della società è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni con i fornitori a medio periodo oppure con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione.

I ricavi ed il cash flow delle attività operative della società risultano essere influenzati dalle variazioni delle attività generatrici di interessi in maniera limitata.

Ulteriori informazioni di carattere quantitativo sui rischi finanziari a cui la società è soggetta sono riportati nella Nota 22 "Informazioni sui rischi finanziari".

3.2 Contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati e delle operazioni coperte

Come già rilevato la società non sottoscrive per policy strumenti finanziari derivati di carattere speculativo; tuttavia, nel caso in cui gli strumenti finanziari derivati non soddisfino tutte le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati di copertura (hedge accounting) richieste dallo IAS 39, le variazioni di fair value di tali strumenti sono contabilizzate a conto economico come oneri e/o proventi finanziari.

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi di designazione.

La modalità di contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati cambia a seconda che siano o meno realizzate le condizioni ed i requisiti richiesti dallo IAS 39. In particolare:

(i) Coperture di flussi di cassa (Cash flow hedges)

Nel caso di uno strumento finanziario derivato per il quale è formalmente documentata la relazione di copertura delle variazioni dei flussi di cassa originati da un'attività o passività o da una futura transazione (elemento sottostante coperto) ritenuta essere altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace, derivante dall'adeguamento dello strumento finanziario derivato al fair value, è imputata direttamente ad una riserva di patrimonio netto. Quando si manifesta l'elemento sottostante coperto tale riserva viene rimossa dal patrimonio netto ed attribuita al valore di iscrizione dell'elemento sottostante. L'eventuale porzione non efficace della variazione di valore dello strumento di copertura è immediatamente attribuita al conto economico come oneri e/o proventi finanziari. Quando uno strumento finanziario di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato oppure la società cambia la correlazione con l'elemento sottostante, e la prevista transazione originariamente coperta non è ancora avvenuta, ma è considerata ancora probabile, i relativi utili e perdite derivanti dall'adeguamento dello strumento finanziario al fair value rimangono nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si manifesterà la transazione secondo quanto descritto precedentemente. Se la probabilità del manifestarsi dell'operazione sottostante viene meno, i relativi utili e perdite del contratto derivato, originariamente registrati nel patrimonio netto, sono imputati immediatamente a conto economico.

(ii) Coperture di attività e passività monetarie (Fair value hedges)

Quando uno strumento finanziario derivato è utilizzato per coprire le variazioni di valore di un'attività o una passività monetaria già contabilizzata in bilancio che possano produrre effetti sul conto economico, gli utili e le perdite relativi alle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato sono immediatamente imputati a conto economico. Parimenti, gli utili e le perdite relativi alla posta coperta modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.

4. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/2016 (€/000) 31/12/2015
(€/000)
Cassa 13 9
Depositi bancari 87.943 46.592
Totale 87.956 46.601

I depositi bancari includono un conto valutario in dollari americani per €/000 395 (\$/000 417). Le disponibilità liquide in valuta risultano coperte dal rischio di oscillazione dei tassi di cambio per complessivi €/000 190 (corrispondenti a \$/000 200).

La società ha continuato anche nel 2016 nella sua strategia di mantenimento delle diponibilità liquide immediatamente disponibile, rinunciando di conseguenza a modesti rendimenti che ne avrebbero però limitato la disponibilità.

5. Crediti commerciali

31/12/2016 31/12/2015
(€/000) (€/000)
Crediti commerciali lordi 16.610 9.969
Fondo svalutazione crediti (580) (466)
Crediti commerciali netti 16.030 9.503

I movimenti del fondo svalutazione crediti sono i seguenti:

2016
(€/000)
2015
(€/000)
Saldi di apertura 466 375
Accantonamenti dell'esercizio 78 58
Effetto Fusione 321 155
Utilizzi del periodo per perdite (285) (122)
Saldo di chiusura 580 466

Gli accantonamenti dell'esercizio sono imputati negli altri costi operativi.

I crediti espressi in dollari americani ammontano a €/000 2.882 (pari a \$/000 3.038) e quelli espressi in sterline inglesi ammontano a €/000 6 (pari a \$/000 5). Nessun credito al 31 dicembre 2016 risulta coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di cambio.

Non esistono crediti o debiti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi.

6. Rimanenze

(€/000) 31/12/2015
(€/000)
7.777
8.367
2.848
18.992
5.667
6.204
2.412
14.283
31/12/2016

Le rimanenze sono al netto di un fondo svalutazione magazzino di €/000 2.373 (€/000 1.804 al 31 dicembre 2015) a fronte di materiali ritenuti obsoleti o di lento rigiro. I movimenti del fondo svalutazione magazzino sono i seguenti:

2016 2015
(€/000) (€/000)
Saldi di apertura 1.804 1.146
Accantonamenti dell'esercizio 100 295
Effetto Fusione 469 363
Utilizzi del periodo per perdite - -
Saldo di chiusura 2.373 1.804

7. Strumenti finanziari derivati

Copertura del rischio tasso di interesse

La società adotta una procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione che individua gli strumenti finanziari derivati utilizzabili per coprire il rischio di fluttuazione dei tassi di interesse. Tali strumenti sono: Interest Rate Swap (IRS), Forward Rate Agreement (FRA) e opzioni sui tassi (Cap & Floor).

La politica della società attualmente è di valutare con attenzione le opportunità che il mercato offre relativamente alla possibilità di effettuare coperture (IRS) a condizioni economicamente vantaggiose.

Al 31 dicembre 2016 non esistevano derivati a copertura del rischio tasso di interesse.

Copertura del rischio di cambio

La società è soggetta all'esposizione del dollaro americano per le vendite negli Stati Uniti

  • delle pompe ad alta pressione alla propria controllata General Pump;
  • di un componente meccanico alla propria controllata NLB;
  • delle pompe ad alta pressione anche a clienti esterni al Gruppo Interpump.

Le coperture, che hanno riguardato solo la vendita di pompe ad alta pressione a clienti esterni al Gruppo sono state effettuate attraverso un unico strumento finanziario: il forward plain vanilla.

I fair value dei derivati di copertura del rischio cambio alla chiusura dell'esercizio erano i seguenti:

31/12/2016 31/12/2016 31/12/2016 31/12/2015 31/12/2015 31/12/2015
Nozionale Fair value
positivo
Fair value
negativo
Nozionale Fair value
positivo
Fair value
negativo
(\$/000) (€/000) (€/000) (\$/000) (€/000) (€/000)
Forward plan vanilla relativi alle coperture
delle vendite delle pompe ad alta
pressione 600 - 36 1.483 2 28
Totale strumenti finanziari derivati
a copertura del rischio di cambio in USD
600 - 36 1.483 2 28

I forward plan vailla di copertura del rischio cambio sono tutti stati contabilizzati secondo il cash flow hedge. Al momento della redazione del bilancio non emergono situazioni di coperture eccedenti i flussi futuri sottostanti ("overhedge").

Cash Flow Hedge

Gli effetti netti rilevati a conto economico si riferiscono per €/000 4 alla perdita rilevata sull'attività di gestione del rischio cambio.

La politica della società relativa alla gestione del rischio di cambio prevede la copertura dei flussi commerciali futuri quando ritenuto opportuno. L'arco temporale massimo in cui si prevede che i flussi finanziari si origineranno è di 6 mesi. E' pertanto ragionevole ritenere che il relativo effetto di copertura sospeso nella Riserva per valutazione al fair value dei derivati di copertura sarà rilevato a conto economico nell'esercizio successivo.

Nel corso del 2016 la società ha stornato dal patrimonio netto e imputato a conto economico una quota positiva di utili precedentemente iscritti pari a 13 €/000 al netto del teorico effetto fiscale. Tale valore è stato rilevato ad incremento delle vendite nette per 19 €/000, e tra le imposte differite con segno negativo per 6 €/000.

L'inefficacia derivante dalle operazioni di cash flow hedge nell'esercizio 2016 e nell'esercizio 2015 non è stata significativa.

Fair Value Hedge

Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione di strumenti finanziari derivati rilevati secondo le regole del fair value hedge e gli utili e le perdite attribuibili ai relativi elementi coperti sono evidenziati nella seguente tabella:

2016
(€/000)
2015
(€/000)
Utile (perdite) nette su altri strumenti derivati a copertura rischio cambio - (17)
Variazione del fair value degli altri sottostanti - (2)
Utile (perdita) nette - (19)

Fair Value

Gli effetti netti rilevati a conto economico sugli strumenti derivati che non rispecchiano i requisiti previsti dallo IAS 39 ammontano a €/000 2 di utili (nessun effetto rilevato nel 2015) e si riferiscono interamente all'attività di gestione del rischio cambio.

Nel seguito sono esposti i principali metodi ed assunzioni utilizzati nella stima del fair value.

Derivati

Il fair value degli strumenti finanziari derivati è calcolato considerando i parametri di mercato alla data del presente bilancio e utilizzando modelli di valutazione ampiamente diffusi in ambito finanziario. In particolare il fair value dei forward plain vanilla è calcolato considerando il tasso di cambio ed i tassi di interesse delle due valute al 31 dicembre (ultimo giorno di contrattazione disponibile).

In applicazione del Principio Contabile IFRS 13, la valutazione degli strumenti a fair value è effettuata tenendo in considerazione il rischio di controparte e in particolare calcolando un credit value adjustment (CVA), nel caso di derivati con fair value positivo, oppure un debit value adjustment (DVA), nel caso di derivati con fair value negativo.

Debiti finanziari fruttiferi di interessi

Il fair value è calcolato sui flussi di cassa attesi per la quote capitale ed interessi.

Crediti/Debiti

Per i crediti e i debiti esigibili entro un anno il valore contabile è assunto come fair value. Il fair value degli altri crediti e debiti è il valore nominale attualizzato, se il fattore temporale e il valore nozionale sono significativi.

Tassi di interesse utilizzati per ottenere il fair value

Per determinare il fair value la società utilizza la curva dei tassi più un appropriato spread. I tassi di interesse utilizzati sono i seguenti:

31/12/2016 31/12/2015
% %
Strumenti finanziari derivati (euro) -0,33/1,18 -0,13/1,59
Strumenti finanziari derivati (dollari americani) 0,69/2,56 0,27/2,63
Debiti finanziari fruttiferi di interessi in euro Euribor +0,65/0,90 Euribor +0,70/1,20
Leasing finanziari 3,25 N/a
Attività finanziarie 0,7 1,1

Al 31 dicembre 2016 le disponibilità liquide risultano essere interamente a tasso variabile, così come i debiti finanziari e bancari.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value i principi contabili internazionali richiedono che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value e suddivisi in base alla ricorrenza nella loro valutazione. I principi contabili internazionali distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività e passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia gli strumenti finanziari che sono valutati al fair value al 31 dicembre 2016, per livello:

(€/000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Derivati attivi:
- Forward plain vanilla - - - -
Totale attività - - - -
Derivati passivi:
- Forward plain vanilla - 36 - 36
Totale passività - 36 - 36

Nel corso del 2016 non ci sono stati trasferimenti tra i diversi livelli.

Tutte le valutazioni al fair value esposte nella precedente tabella sono da considerarsi ricorrenti, la società non ha infatti effettuato nel 2016 valutazioni al fair value non ricorrenti.

8. Altre attività correnti

Sono così composte:

31/12/2016 31/12/2015
(€/000) (€/000)
Altri crediti 331 258
Ratei e risconti attivi 180 134
Totale 511 392

9. Immobili, impianti e macchinari

Terreni e Impianti e Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2015
Costo 10.151 31.514 14.114 2.734 58.513
Ammortamenti accumulati (3.752) (20.522) (11.878) (2.314) (38.466)
Valore netto contabile 6.399 10.992 2.236 420 20.047
Movimenti dell'esercizio 2015
Valore netto contabile di apertura 6.399 10.992 2.236 420 20.047
Incrementi 319 3.529 335 173 4.356
Effetto fusione - 200 75 85 360
Alienazioni - (6) (1) (2) (9)
Riclassifiche 2 49 - (51) -
Ammortamenti capitalizzati - (8) - - (8)
Ammortamenti (122) (1.361) (829) (174) (2.486)
Valore netto contabile di chiusura 6.598 13.395 1.816 451 22.260
Al 31 dicembre 2015
Costo 10.888 35.732 16.186 3.108 65.914
Ammortamenti accumulati (4.290) (22.337) (14.224) (2.657) (43.508)
Fondo svalutazione - - (146) - (146)
Valore netto contabile 6.598 13.395 1.816 451 22.260
Movimenti dell'esercizio 2016
Valore netto contabile di apertura 6.598 13.395 1.816 451 22.260
Incrementi 183 1.973 635 185 2.976
Effetto fusione 2 1.385 178 28 1.593
Alienazioni - - (4) - (4)
Riclassifiche - (82) 63 19 -
Svalutazioni - (4) - - (4)
Ammortamenti capitalizzati - (10) (1) - (11)
Ammortamenti (138) (1.795) (859) (205) (2.997)
Valore netto contabile di chiusura 6.645 14.862 1.828 478 23.813
Al 31 dicembre 2016
Costo 11.075 40.255 17.371 3.487 72.188
Ammortamenti accumulati (4.430) (25.389) (15.397) (3.009) (48.225)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 6.645 14.862 1.828 478 23.813

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Terreni e Impianti e Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2015 - 1.686 499 - 2.185
Al 31 dicembre 2015 287 3.330 347 - 3.964
Al 31 dicembre 2016 - 1.244 465 - 1.709

Del valore netto contabile delle immobilizzazioni sopra esposte, il seguente è relativo ai contratti di leasing finanziario:

Terreni e Impianti e
Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2015 - - - - -
Al 31 dicembre 2015 - - - - -
Al 31 dicembre 2016 - 939 29 11 979

Gli ammortamenti sono stati imputati per 2.719 €/000 al costo del venduto (2.224 €/000 nel 2015) e per 278 €/000 a spese generali ed amministrative (262 €/000 nel 2015).

Al 31 dicembre 2016 la società aveva impegni contrattuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 2.698 €/000 (2.417 €/000 al 31 dicembre 2015).

10. Avviamento

L'avviamento è costituito dalla differenza di fusione, come descritto nel paragrafo 2.6.

Il test di impairment è stato effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono stati determinati sulla base di un business plan della durata di 5 anni che tiene in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. Per i periodi successivi al 2021 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1,5%. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato pari a 4,53%. Al 31 dicembre 2015 il WACC era stato pari al 5,04%. E' stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Anche riducendo del 10% i flussi attesi della cash generating unit (CGU) non sarebbe emersa alcuna perdita di valore, così come aumentando dello 0,5 il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi. Per una completa e più esaustiva disamina dell'avviamento si rimanda alla Nota 15 del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016.

11. Altre immobilizzazioni immateriali

Spese di
sviluppo
prodotti
Brevetti
marchi e diritti
industriali
Altre
immobilizzazioni
immateriali
Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2015
Costo 15.507 - 1.342 16.849
Ammortamenti accumulati (11.245) - (732) (11.977)
Valore netto contabile 4.262 - 610 4.872
Movimenti dell'esercizio 2015
Valore netto contabile di apertura 4.262 - 610 4.872
Incrementi 774 - 134 908
Effetto fusione 1.528 19 - 1.547
Riclassifiche (19) 19 -
Ammortamenti (1.449) - (198) (1.647)
Valore netto contabile di chiusura 5.115 - 565 5.680
Al 31 dicembre 2015
Costo 19.621 137 1.675 21.433
Ammortamenti accumulati (14.506) (137) (1.110) (15.753)
Valore netto contabile 5.115 - 565 5.680
Movimenti dell'esercizio 2016
Valore netto contabile di apertura 5.115 - 565 5.680
Incrementi 552 - 128 680
Effetto fusione - 34 - 34
Riclassifiche (34) 34 -
Svalutazioni (19) - - (19)
Ammortamenti capitalizzati - - (7) (7)
Ammortamenti (1.463) - (228) (1.691)
Valore netto contabile di chiusura 4.185 - 492 4.677
Al 31 dicembre 2016
Costo 20.154 137 2.372 22.663
Ammortamenti accumulati (14.600) (137) (1.880) (16.617)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 4.185 - 492 4.677

Le spese di sviluppo prodotti si riferiscono ai costi di sviluppi di nuovi prodotti che sono stati capitalizzati per la parte che rispetta i criteri dettati dallo IAS 38. La società provvede inoltre, laddove venga meno la recuperabilità futura di tale progetti, alla loro svalutazione.

Le altre immobilizzazioni si riferiscono principalmente ai costi di sviluppo del nuovo software gestionale.

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Spese di sviluppo Altre immobilizzazioni
prodotti immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2015 1.028 - 1.028
Al 31 dicembre 2015 2.059 - 2.059
Al 31 dicembre 2016 1.760 - 1.760

Gli ammortamenti, pari ad €/000 1.691 (€/000 1.647 nel 2015), sono stati imputati interamente a spese generali ed amministrative.

12. Partecipazioni in società controllate

(€/000) Saldo al 31
dicembre
2015
Incrementi per
assegnazione
stock options
Incrementi Effetto
fusione
Perdite di
valore
Saldo al 31
dicembre
2016
Società controllate:
Walvoil S.p.A. 118.172 - - - - 118.172
Walvoil Fluid Power India Pvt.Ltd. 14 - - - - 14
NLB Corporation Inc. 62.048 - - - - 62.048
General Pump Companies Inc. 8.903 - - - - 8.903
Interpump Hydraulics S.p.A. 104.258 - - - - 104.258
Hammelmann GmbH 26.032 - - - - 26.032
Bertoli S.r.l. 7.424 - - (7.424) - -
Inoxihp S.r.l. 8.704 - - - - 8.704
Teknova S.r.l. (in liquidazione) 27 - - - - 27
Sit S.p.A. 814 - - - - 814
Hammelmann Bombas e Sistemas Ltda 13 - - - - 13
Tubiflex S.p.A.
Fair value delle stock option dei
- - 27.266 - - 27.266
dipendenti di società controllate 1.261 304 - - - 1.565
Totale società controllate 337.670 304 27.266 (7.424) - 357.816

Tutte le partecipazioni detenute da Interpump Group S.p.A., ad eccezione della partecipazione in Sit S.p.A., si considerano, sin dalla loro acquisizione, immobilizzazioni finanziarie in quanto strumenti finanziari disponibili per la vendita pertanto si tratta di partecipazioni (strumenti finanziari) diversi da quelli detenuti per la negoziazione.

Come richiesto dall'IFRIC 11, applicabile a partire dal 1 gennaio 2010, si è proceduto a contabilizzare gli accordi di pagamento basati su azioni (stock option plan) aventi per oggetto strumenti rappresentativi di capitale della controllante a favore di dipendenti delle sue controllate. Il fair value delle stock option assegnate ed esercitabili dai dipendenti delle società controllate per €/000 304 è stato portato in aumento del valore delle partecipazioni con contropartita l'incremento della riserva sovrapprezzo azioni.

13. Altre attività finanziarie

L'unica voce inclusa sono i finanziamenti a società controllate, il cui dettaglio è riportato nella Nota 5 della "Relazione sulla gestione dell'esercizio 2016 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.".

14. Imposte differite attive e passive

I movimenti delle imposte differite attive e passive dell'esercizio sono stati i seguenti:

Imposte differite Imposte differite
attive passive
2016 2015 2016 2015
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2.082 1.635 679 817
Imputazione a conto economico dell'esercizio (740) 378 (526) (146)
Effetto fusione 263 240 176 2
Imputazione a riserve dell'esercizio 573 (171) 549 6
Riclassifiche (27) - (27) -
Al 31 dicembre 2.151 2.082 851 679

Le imposte differite attive e passive sono allocabili alle seguenti voci della situazione patrimoniale-finanziaria:

31/12/2016 31/12/2015 31/12/2016 31/12/2015
Imposte Imposte Imposte Imposte
differite differite differite differite
attive attive passive passive
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Immobili, impianti e macchinari 132 142 786 631
Immobilizzazioni immateriali 54 101 - -
Rimanenze 680 517 - -
Crediti 39 32 - -
Partecipazioni 318 318 10 10
Passività per benefit ai dipendenti (508) - - 599
Patrimonio netto
-
strumenti finanziari derivati
10 6 - -
-
passività per benefit a dipendenti
570 - - (561)
Fondo rischi ed oneri 66 - - -
Altri 790 966 55 -
Totale 2.151 2.082 851 679

Le imposte differite imputate direttamente a patrimonio netto sono relative alla contabilizzazione del fair value degli strumenti finanziari derivati contabilizzati secondo l'hedge accounting e alla rimisurazione della passività per benefit ai dipendenti relativamente alla componente attuariale.

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (vedi nota 20).

15. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari

I principali finanziamenti sono soggetti ciascuno al rispetto di alcuni dei seguenti covenants finanziari calcolati sui valori consolidati:

  • Indebitamento finanziario netto / Patrimonio Netto;
  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.

Al 31 dicembre 2016 tutti i covenant finanziari sono stati ampiamente rispettati.

I debiti finanziari fruttiferi di interessi al 31 dicembre 2016 includevano anche debiti per leasing finanziari pari a 238 €/000, derivanti dalla fusione della Bertoli S.r.l., che al 31 dicembre 2016 erano così composti:

Entro Tra uno Oltre
(€/000) l'esercizio e cinque anni cinque anni Totale
Pagamento canoni dovuti per contratti di leasing finanziario 157 90 - 247
Quota di interessi (6) (3) - (9)
Valore attuale dei debiti per leasing finanziario 151 87 - 238

I contratti di leasing finanziario sono relativi a impianti e macchinari, attrezzature ed altri beni il cui valore contabile, pari a complessivi 979 €/000, è stato incluso nella voce Immobili, impianti e macchinari (Nota 13).

Le scadenze dei finanziamenti non correnti sono le seguenti:

31/12/2016 31/12/2015
(€/000) (€/000)
Da 1 a 2 anni 119.015 64.085
Da 2 a 5 anni 163.584 191.041
Oltre 5 anni - -
Totale 282.599 255.126

Il tasso medio di interesse sui finanziamenti per l'esercizio 2016 è stato pari circa allo 0,68% (1,19% nel 2015).

Al 31/12/2016 tutti i finanziamenti sono a tasso variabile.

La società ha le seguenti linee di credito non utilizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

31/12/2016
(€/000)
31/12/2015
(€/000)
Scoperti di conto corrente ed anticipi export 19.045 19.045
Finanziamenti a medio-lungo termine 63.400 211.500
Totale 82.445 230.545

16. Altre passività correnti

Sono così composte:

31/12/2016 31/12/2015
(€/000) (€/000)
Debiti verso il personale 2.509 2.102
Debiti verso enti previdenziali 1.956 1.642
Clienti conto anticipi 756 541
Clienti saldi avere 160 236
Clienti per note di credito da emettere 36 59
Debiti per compensi amministratori e sindaci 812 789
Ratei e risconti passivi - 14
Altri 97 51
Totale 6.326 5.434

17. Fondi rischi ed oneri

I fondi rischi ed oneri si riferiscono per 14 €/000 al fondo indennità suppletiva di clientela che nel corso del 2016 è aumentato di 2 €/000 e per 275 €/000 a diverse situazioni di contenziosi in essere. Il saldo di 289 €/000 (12 €/000 nel 2015) è classificato per 275 €/000 nella parte corrente della situazione patrimoniale-finanziaria e per 14 €/000 nella parte non corrente della situazione patrimoniale-finanziaria.

18. Passività per benefit ai dipendenti

Passività per piani a benefici definiti

I movimenti della passività sono stati i seguenti:

2016
(€/000)
2015
(€/000)
Passività al 1° gennaio 4.403 4.152
Quota imputata a conto economico nel periodo 2 7
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali 383 (638)
Riclassifiche (62) (29)
Effetto fusione 891 1.185
Pagamenti effettuati (193) (274)
Passività al 31 dicembre 5.424 4.403
A conto economico sono state registrate le seguenti voci:
2016 2015
(€/000) (€/000)
Costo del servizio corrente (Current service cost) - -
Oneri finanziari 2 7
Costo del servizio di esercizi precedenti (Past service cost) - -
Totale registrato a conto economico 2 7

Si rimanda alla "Relazione sulla gestione" al capitolo "1. Andamento reddituale" per l'analisi del costo per personale.

Il numero medio dei dipendenti suddiviso per categoria è il seguente:

2016 2015
Dirigenti 12 9
Quadri 13 8
Impiegati 87 65
Operai 299 270
Personale a tempo determinato 23 24
Totale 434 376

L'incremento del numero medio dei dipendenti è prevalentemente dovuto alla fusione di Bertoli S.r.l. che non è inclusa nei valori dell'esercizio 2015.

Le passività per piani a benefici definiti (TFR) sono state determinate con le seguenti ipotesi attuariali:

Unità di
misura 2016 2015
Tasso di attualizzazione % 1,69 2,37
Tasso atteso di crescita delle retribuzioni % n.a. n.a.
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono prima
della pensione (turnover)*
% 3,08 2,64
Tasso incremento annuale costo della vita % 1,5 1,5
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 15,51 15,79

* = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi alla valutazione.

19. Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2016 era composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammontava pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammontava invece a 55.431 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al netto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2016 Interpump Group S.p.A. aveva in portafoglio n. 2.281.752 azioni proprie pari al 2,10% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 12,4967.

I movimenti delle azioni proprie nel corso degli ultimi due esercizi sono stati i seguenti:

Numero
Saldo al 31/12/2014 5.281.095
Acquisti del 2015 2.542.395
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate (4.925.854)
Cessione di azioni per esercizio di stock option (1.771.724)
Saldo al 31/12/2015 1.125.912
Acquisti del 2016 3.407.000
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate (449.160)
Cessione di azioni per esercizio di stock option (1.802.000)
Saldo al 31/12/2016 2.281.752

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguenti movimenti:

2016 2015
Numero di azioni Numero di azioni
Azioni ordinarie esistenti al 1° gennaio 108.879.294 108.879.294
Azioni proprie in portafoglio (1.125.912) (5.281.095)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 107.753.382 103.598.199
Azioni proprie acquistate (3.407.000) (2.542.395)
Azioni proprie cedute 2.251.160 6.697.578
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 106.597.542 107.753.382

Gli obiettivi identificati dalla società nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia attraverso acquisizioni. La società intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l'economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento. La società monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e la generazione di cassa delle sue attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati la società persegue il costante controllo dei flussi di cassa generati, sia attraverso il miglioramento o il mantenimento della redditività, sia attraverso un'attenta gestione del capitale circolante e degli investimenti. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Interpump Group (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 166.979 €/000 al 31 dicembre 2016 e 194.149 €/000 al 31 dicembre 2015), sia il valore generato dalla società in termini di risultati conseguiti dalla gestione (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 146.884 €/000 al 31 dicembre 2016 e a 102.271 €/000 al 31 dicembre 2015, escluse la riserva da rimisurazione dei piani a benefici definiti e la riserva per valutazione al fair value dei derivati di copertura).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group è registrato in una riserva di patrimonio netto. Durante il 2016, il Gruppo ha acquistato n. 3.407.000 azioni proprie per un importo pari a 43.308 €/000 ad un prezzo medio di € 12,7114 (aveva acquistato n. 2.542.395 azioni nel 2015 per un ammontare complessivo di 32.709 €/000).

Azioni proprie cedute

Nell'abito dell'esecuzione dei piani di stock option sono state esercitate n. 1.802.000 opzioni che hanno comportato un incasso di 9.490 €/000 (nel 2015 erano state esercitate n. 1.771.724 opzioni con un incasso di 8.166 €/000). Inoltre nel 2016 sono state cedute n. 449.160 azioni per il pagamento di una parte della partecipazione in Tubiflex (n. 4.925.854 azioni proprie cedute nel 2015 per il pagamento di partecipazioni).

Stock options

Nei bilanci del 2016 e del 2015 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value dei piani di stock option 2013/2015 e 2016/2018. Nel conto economico 2016 sono stati pertanto imputati costi relativamente agli stock option plan per 1.429 €/000 (991 €/000 nel 2015) con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Tali costi rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipendenti ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forniti da questi ultimi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:

2016
(€/000)
2015
(€/000)
Costo del venduto - -
Spese commerciali 53 86
Spese generali ed amministrative 1.376 905
Totale 1.429 991
La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguenti movimenti:
2016 2015
€/000 €/000
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 138.117 100.400
Incremento del periodo per imputazione a conto economico
del fair value delle stock options assegnate 1.429 991
Incremento del periodo per imputazione a patrimonio netto
del fair value delle stock options assegnate ai dipendenti
di imprese controllate 304 379
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
del pagamento di acquisizioni di società controllate 5.516 60.891
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
dell'esercizio di stock options 9.490 8.166
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie (43.308) (32.710)
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 111.548 138.117

L'assemblea del 20 aprile 2006 ha approvato un piano di stock option ("Stock option plan 2006/2009") descritto analiticamente nella Relazione sulla gestione. Le opzioni sono esercitabili secondo quanto riportato nella seguente tabella:

Prezzo di
N. opzioni assegnate Periodo di esercizio esercizio (€)
Quarta tranche 20.000 01/07/2010 – 31/12/2017 3,7524

I movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2016 2015
Numero di opzioni Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 499.000 1.073.724
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (479.000) (574.724)
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 20.000 499.000
Di cui:
- esercitabili (vested) al 31 dicembre 20.000 499.000
- non esercitabili (not vested) al 31 dicembre - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 20.000 499.000

L'Assemblea del 21 aprile 2010 ha approvato l'adozione di un piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2010/2012", anch'esso analiticamente descritto nella Relazione sulla gestione presentata a corredo del bilancio consolidato. Nel corso dell'esercizio 2016 e del 2015 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2016 2015
Numero di opzioni Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 160.000 1.357.000
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (160.000) (1.197.000)
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre - 160.000
Di cui:
- esercitabili (vested) al 31 dicembre - 160.000
- non esercitabili (not vested) al 31 dicembre - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre - 160.000

L'Assemblea del 30 aprile 2013 ha approvato l'adozione di un piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2013/2015", anch'esso analiticamente descritto nella Relazione sulla gestione presentata a corredo del bilancio consolidato. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 6,00 per azione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2016 ed il 31 dicembre 2019. Nel corso dell'esercizio 2016 e del 2015 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2016 2015
Numero di opzioni Numero di opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 1.870.000 1.870.000
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (1.163.000) -
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio (7.000) -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 700.000 1.870.000
Di cui:
- esercitabili (vested) al 31 dicembre 700.000 1.870.000
- non esercitabili (not vested) al 31 dicembre - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 700.000 1.870.000

L'Assemblea del 28 aprile 2016 ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2016/2018". Il piano, basato sull'attribuzione gratuita di opzioni, che attribuiscono ai beneficiari il diritto, al raggiungimento di determinati obiettivi, di (i) acquistare o sottoscrivere azioni della Società fino ad un massimo di n. 2.500.000 azioni ovvero, (ii) a scelta del Consiglio di Amministrazione, ricevere il pagamento di un differenziale pari all'eventuale incremento del valore di mercato delle azioni ordinarie della Società. I beneficiari possono essere dipendenti, amministratori della Società e/o sue controllate, individuati fra i soggetti con ruoli o funzioni rilevanti. Il prezzo di esercizio è stato determinato in € 12,8845 per azione. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2019 ed il 31 dicembre 2022. Il successivo Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2016 ha determinato in 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 625.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n. 1.000.000 per la terza tranche) e fissate le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio e di performance del titolo Interpump Group. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato n. 1.620.000 di opzioni, il cui esercizio è soggetto al verificarsi delle condizioni di cui sopra, e ha delegato al Presidente e al Vice Presidente di Interpump Group in via disgiunta l'individuazione dei beneficiari delle altre n. 880.000 opzioni.

In data 6 e 29 luglio 2016 e in data 13 dicembre 2016 sono state assegnate ad altri beneficiari individuati all'interno del Gruppo Interpump n. 519.800 opzioni (n. 251.400 opzioni all'interno di Interpump Group S.p.A.).

Il fair value delle stock option e le ipotesi attuariali utilizzate nel binomial lattice model sono i seguenti:

Piano 2006-2009 Quarta tranche

Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.100.000
Data di assegnazione (grant date) Marzo 2010
Prezzo di esercizio 3,7524
Vesting date 1 luglio 2010
Fair value per opzione alla data di assegnazione 0,92286
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 7,75
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 4
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi swap al 2010)
% Da 2,899 a 3,069

Piano 2013/2015

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.320.000
Data di assegnazione (grant date) 30 aprile 2013
Prezzo di esercizio 6,0000
Vesting date 1 luglio 2016
Fair value per opzione alla data di assegnazione 1,8631
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,666
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 30 aprile 2013)
% Da 0,91 a 1,06
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 550.000
Data di assegnazione (grant date) 29 ottobre 2013
Prezzo di esercizio 6,0000
Vesting date 1 luglio 2016
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,8916
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,166
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50

Piano 2016/2018

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 12 maggio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 2,4585
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,583
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 12 maggio 2016)
% Da 0,11 a 0,22
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 483.800
Data di assegnazione (grant date) 6 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,0520
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 6 luglio 2016)
% Da -0,094 a -0,004
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 30.000
Data di assegnazione (grant date) 29 luglio 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 3,7130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6,417
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 29 luglio 2016)
% Da -0,082 a -0,002
Quarta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 13 dicembre 2016
Prezzo di esercizio 12,8845
Vesting date 1 luglio 2019
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,33130
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 6
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 2,50
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 13 dicembre
2016)
% 0,264

La volatilità attesa del sottostante (titolo Interpump Group) è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo del titolo Interpump Group.

20. Riserve

Riserva per valutazione al fair value dei derivati di copertura Include l'importo cumulato netto delle variazioni di fair value degli strumenti finanziari derivati classificati di copertura e contabilizzati con l'hedge accounting.

Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti Include la componente attuariale dei piani a benefici definiti (TFR).

(importi in €/000) Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da pagare
in caso di
distribuzione
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei precedenti tre
esercizi
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale
Capitale sociale sottoscritto e versato 56.617 B - - - -
Valore nominale azioni proprie
in portafoglio
(1.186) - - - - -
Totale capitale sociale 55.431
Riserve di capitale
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 37.351 A,B,C 37.351 - - 27.492
Totale riserve di capitale 44.211 37.351
Riserve di utili:
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 74.197 A,B,C 72.632 1.232 - -
Riserva straordinaria 69.501 A,B,C 67.502 - - -
Riserva per riduzione capitale sociale 1.186 - - - - -
Riserva First Time Adoption (56) - - - - -
Riserva per valutazione al fair value
dei derivati di copertura
(24) - - - - -
Avanzo di fusione
General Technology S.r.l. e
Interpump Engineering S.r.l.
863 A,B,C 698
Riserva rimisurazione piani a
benefici definiti
(1.805)
Utile del periodo 64.067 A,B,C 28.529 - - -
Totale riserve di utile 212.392 169.361
Riserva azioni proprie 28.514 - - - - 114.317
Azioni proprie (28.514) - - - - -
Quota non distribuibile* (4.677)
Residua quota distribuibile 202.035
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Si segnala che per €/000 12.987 la riserva sovrapprezzo azioni è in sospensione d'imposta in quanto fiscalmente formata dalla riserva di rivalutazione L. 342/2000 e L. 266/2005.

Gli utilizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i giroconti fra riserve. In particolare con riferimento alle variazioni intervenute nei precedenti tre esercizi si precisa che gli utilizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquisti di azioni proprie e gli utilizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse.

In base alla normativa tributaria le riserve e l'utile sono liberamente distribuibili e non soggetti a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli utili residui eccedano i componenti negativi di reddito imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi; in caso contrario le riserve e gli utili distribuiti sono soggetti a tassazione nella misura in cui le riserve e gli utili residui sono inferiori ai componenti negativi di reddito che sono stati imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Al 31 dicembre 2016 tale condizione era rispettata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero utile di esercizio della società e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospetto precedente.

2016 2015
(€/000) Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Contabilizzazione dei derivati
a copertura del rischio cambi
registrati secondo la metodologia
del cash flow hedge
(14) 3 (11) 7 (2) 5
Rimisurazione dei piani a benefici
definiti
(383) 22 (361) 638 (175) 463
Totale (397) 25 (372) 645 (177) 468

Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto

21. Informazioni sulle attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IAS 39, possono essere riassunte nelle seguenti tabelle:

Attività
finanziarie al
31/12/2016
Passività
finanziarie al
31/12/2016
Al fair value rilevato a Valutate
(€/000) Conto Economico Finanziamenti e al costo Totale Fair value
Inizialmente* IAS 39** crediti ammortizzato
Crediti commerciali - - 16.030 - 16.030 16.030
Crediti per dividendi 2.372 2.372 2.372
Altre attività correnti - - 331 - 331 331
Altre attività finanziarie
correnti - 16.760 - 16.760 16.760
Altre attività finanziarie
non correnti - - 147.630 - 147.630 147.630
Debiti commerciali - - - (12.828) (12.828) (12.828)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - (93.106) (93.106) (93.106)
Strumenti derivati passivi - - - - - -
Altre passività correnti - - - (6.326) (6.326) (6.326)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - (282.599) (282.599) (282.599)
Totale - - 183.123 (394.859) (211.736) (211.736)

* = designate come tali al momento della rilevazione iniziale.

** = classificate come possedute per la negoziazione secondo quanto previsto dallo IAS 39.

Attività
finanziarie al
31/12/2015
Passività
finanziarie al
31/12/2015
Al fair value rilevato a Valutate
(€/000) Conto Economico Finanziamenti e al costo Totale Fair value
Inizialmente* IAS 39** crediti ammortizzato
Crediti commerciali - -
9.503
- 9.503 9.503
Altre attività correnti - -
258
- 258 258
Altre attività finanziarie
correnti - 9.348 - 9.348 9.348
Altre attività finanziarie
non correnti - -
142.090
- 142.090 142.090
Debiti commerciali - -
-
(10.148) (10.148) (10.148)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - -
-
(47.958) (47.958) (47.958)
Strumenti derivati passivi - -
-
- - -
Altre passività correnti - -
-
(5.420) (5.420) (5.420)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - -
-
(255.126) (255.126) (255.126)
Totale - -
161.199
(318.652) (157.453) (157.453)
* = designate come tali al momento della rilevazione iniziale.

** = classificate come possedute per la negoziazione secondo quanto previsto dallo IAS 39.

Il valore contabile delle attività e passività finanziarie è sostanzialmente coincidente con il loro fair value.

La società ha rilevato a conto economico nel 2016 utili da fair value per €/000 2 su strumenti finanziari derivati che, sebbene sorti con finalità di copertura, non possedevano tutti i requisiti richiesti dallo IAS 39 per essere considerati come tali (nel 2015 non erano stati rilevati né utili né perdite da fair value). La Nota 7 riporta le modalità di calcolo utilizzate per determinare il fair value degli strumenti finanziari derivati.

I finanziamenti e crediti hanno generato ricavi e costi. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi €/000 428 (€/000 531 nel 2015). I costi invece si riferiscono alle perdite su cambi per €/000 208 (€/000 271 nel 2015) e alle perdite su crediti per €/000 78 (€/000 58 nel 2015) classificate tra gli altri costi operativi.

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato costi relativi alla quota di oneri accessori inizialmente sostenuti per ottenere i mutui e successivamente ripartiti sulla durata dello stesso secondo il metodo finanziario. Nel 2016 il valore di tali oneri imputati a conto economico è stato pari ad €/000 346 (€/000 478 nel 2015).

Le attività e passività finanziarie che non sono designate al fair value rilevato a conto economico (nel caso di Interpump Group S.p.A. tutte le attività e passività indicate nelle precedenti tabelle) hanno generato interessi attivi per €/000 1.871 (€/000 2.133 nel 2015) ed interessi passivi per €/000 2.502 (€/000 3.173 nel 2015); inoltre tra le spese generali e amministrative sono incluse commissioni e spese bancarie per €/000 116 (€/000 92 nel 2015).

22. Informazioni sui rischi finanziari

La società è esposta a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto la società opera a livello internazionale ed è esposta al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano;
  • rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;

  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;

  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che costituiscono una significativa quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

La società non è esposta a significative concentrazioni dei rischi.

Come descritto nella Nota 3 "Gestione dei rischi finanziari", la società monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposta, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incertezza di tali rischi per Interpump Group S.p.A..

I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale, in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di cambio

La società è esposta a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico. In particolare:

per i ricavi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi costi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo della società.

Nel 2016 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 22% circa del fatturato della società (circa il 27% nel 2015), dei quali circa il 1% coperto dal rischio oscillazione cambio.

I rapporti di cambio a cui la società è esposta riguardano il cambio EUR/USD, in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione effettuate sul mercato nordamericano attraverso la società General Pump Inc., situata in questo importante mercato, e direttamente ad un importante cliente americano. Inoltre la società ha iniziato negli ultimi anni a fatturare in USD anche all'altra sua controllata americana NLB Inc..

Il Gruppo Interpump ha adottato una policy di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera nell'ambito della quale sono stati individuati gli strumenti derivati più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati e sono state attribuite le responsabilità, i compiti e il relativo sistema di deleghe.

Nei confronti dell'esposizione in dollari per le vendite ricorrenti nel mercato americano la politica della società è quella di non coprire le transazioni in valuta, mentre nei confronti dell'esposizione in dollari per le vendite nel mercato americano non ricorrenti o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono, la politica della società è quella di attivare le coperture.

  • Sempre in relazione alle attività commerciali, la società si può trovare a detenere crediti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio positive o negative.
  • In relazione a esposizioni finanziarie, laddove le uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto, la variazione dei tassi di cambio può influenzare negativamente il risultato netto della società. Al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 la società non aveva esposizioni finanziarie in valuta.

Nel corso del 2016 e del 2015 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura non sono variate in maniera sostanziale.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento dell'Euro del 10% sul dollaro americano, sarebbe pari a circa €/000 496 (€/000 412 nel 2015).

Non sono state considerate nella sensitivity analysis le variazioni dei crediti e dei debiti a fronte dei quali sono state poste in essere operazioni di copertura. Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di cambio possa produrre, sugli strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte azzerando di fatto la variazione.

Rischio di tasso d'interesse

La politica della società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3 anni). Al 31 dicembre 2016 tutte le disponibilità liquide risultano a tasso variabile così come i debiti finanziari e bancari. La società inoltre ha concesso nel 2016, e negli anni passati, finanziamenti alle sue società controllate per 164,4 milioni di euro (151,4 milioni di euro al 31 dicembre 2015) principalmente per finanziare il processo di crescita del Gruppo attraverso acquisizioni di partecipazioni. Come riportato nella Nota 5 della Relazione sulla gestione presentata a corredo del bilancio i finanziamenti risultano tutti a tasso variabile.

Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse

Gli effetti di un'ipotetica, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per Interpump Group S.p.A. maggiori oneri finanziari, al netto dell'aumento dei proventi finanziari, di €/000 615 (maggiori oneri finanziari di €/000 524 nel 2015). Ragionevolmente è ipotizzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effetto, ma di segno contrario.

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per la società al 31 dicembre 2016 e 2015 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.

La società tuttavia non ha storicamente subito significative perdite su crediti. Questo perché la società generalmente concede l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clienti, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infatti richiesto il pagamento anticipato o l'apertura di una lettera di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esposizione storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2016, i Finanziamenti e Crediti da attività finanziaria ammontavano a €/000 183.123 (€/000 161.199 al 31 dicembre 2015) e includono 580 €/000 relativi a crediti oggetto di svalutazione (€/000 466 al 31 dicembre 2015); gli scaduti inferiori a tre mesi risultano pari a €/000 2.783 (€/000 1.729 al 31 dicembre 2015), mentre quelli scaduti da oltre tre mesi sono pari a €/000 335 (€/000 306 al 31 dicembre 2015).

La società non è esposta a sensibili concentrazioni di fatturato, infatti il primo cliente in termini di fatturato fa parte del Gruppo Interpump e nel 2016 ha rappresentato circa il 19% delle vendite (24% nel 2015). Il primo cliente esterno al Gruppo ha rappresentato nel 2016 circa il 6% del fatturato (5% nel 2015) mentre i primi 10 clienti successivi al primo infragruppo hanno rappresentato complessivamente il 22% del fatturato (22% anche nel 2015).

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della società. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

La società ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli istituti di credito con cui la società opera;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • contrattazione di covenants a livello consolidato;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari fruttiferi di interessi e dei debiti bancari sono riportate nella nota 15.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento consentiranno alla società di soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti allo loro naturale scadenza, oltre che a garantire il proseguimento di una strategia di crescita anche attraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionisti. Le attuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2016 sono pari a 88,0 milioni di euro. Queste ultime, e la generazione di cassa che la società è stata in grado di realizzare nel 2016 sono sicuramente fattori che permettono di ridurre l'esposizione della società al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adottata per minimizzare il rischio di liquidità, stante l'attuale stato di incertezza dell'economia e per potere cogliere le opportunità di acquisizione che si dovessero presentare.

Rischio di prezzo

Interpump Group S.p.A. è esposta ai rischi derivanti dalle oscillazioni del prezzo dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. In particolare i costi di acquisto dei metalli hanno inciso in misura pari al 34% del totale dei costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti della società (31% nel 2015). Tra i principali metalli che la società utilizza vi sono ottone, alluminio, acciaio inossidabile e acciaio.

La politica è quella di trasferire ai fornitori l'onere dello stoccaggio dei materiali; in questo modo la copertura del rischio si ottiene mediante ordini per periodi e quantità determinate ad un prezzo fisso; al 31 dicembre 2016 risultavano impegni sottoscritti che coprivano interamente i consumi previsti per il 2017 di ottone (100% anche al 31 dicembre 2015), il 53% dei consumi previsti di alluminio per il 2017 (100% al 31 dicembre 2015), il 35% dei consumi di acciaio (23% al 31 dicembre 2015) ed il 35% dei consumi di acciaio inossidabile previsti per l'esercizio successivo (38% al 31 dicembre 2015). Inoltre al 31 dicembre 2016 risultano essere in giacenza il 30% circa dei consumi di ottone previsti (11% al 31 dicembre 2015), il 38% dei consumi di alluminio (23% al 31 dicembre 2015), il 18% dei consumi di acciaio (54% al 31 dicembre 2015) ed il 15% dei consumi di acciaio inossidabile (5% al 31 dicembre 2015).

In linea di massima la società rivede annualmente i prezzi di vendita.

23. Vendite nette

La suddivisione delle vendite nette per area geografica è la seguente:

2016 2015
(€/000) (€/000)
Italia 18.817 13.736
Resto d'Europa 25.356 22.008
Resto del Mondo 48.113 42.228
Totale 92.286 77.972

La suddivisione delle vendite nette per valuta di fatturazione è la seguente:

2016 2015
(€/000) (€/000)
Euro 72.359 56.724
USD 19.921 21.239
GBP 6 9
Totale 92.286 77.972

Le vendite in USD sono relative principalmente al fatturato verso le controllate americane General Pump Inc. e NLB Corporation Inc..

24. Altri ricavi netti

2016
(€/000)
2015
(€/000)
Plusvalenza su cessioni immobilizzazioni materiali 14 6
Riversamento di fondi eccedenti 36 -
Ricavi per affitti e royalties 40 16
Vendita di scarti 993 140
Altri 403 401
Recupero spese da terzi 823 563
Totale 2.309 1.126

25. Costi per natura

2016 2015
(€/000) (€/000)
Consumi di materie prime e componenti 26.653 21.538
Costi del personale ed interinali 26.482 22.888
Costi per servizi 11.791 10.573
Ammortamenti e immobilizzazioni materiali ed immateriali
(note 9 e 11) 4.688 4.133
Compensi amministratori e sindaci 4.577 4.144
Costi per godimento beni di terzi 653 591
Accantonamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali
e immateriali (note 9, 11 e 17) 300 2
Altri costi operativi 4.933 3.938
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali
ed amministrative, altri costi operativi e perdite di valore
di immobilizzazioni materiali e immateriali 80.077 67.807

I compensi agli Amministratori ed ai Sindaci della Interpump Group S.p.A., ammontano per il 2016 rispettivamente a 4.471 €/000 e 105 €/000 ed includono i compensi deliberati dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari incarichi comprensivi dei bonus e la componente retributiva derivante dai piani di stock option rappresentata dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione, per la quota di competenza dell'esercizio (escludono invece i compensi degli amministratori della società fusa Bertoli S.r.l pari a 1 €/000).

26. Proventi ed oneri finanziari

2016 2015
(€/000) (€/000)
Proventi finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 12 26
Interessi attivi su attività finanziarie (finanziamenti infragruppo) 1.871 2.133
Altri proventi finanziari 5 2
Utili su cambi 428 580
Utili da valutazione di strumenti finanziari derivati 18 51
Totale 2.334 2.792
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti 2.848 3.618
Altri oneri finanziari 124 50
Tobin tax 43 -
Perdite su cambi 378 271
Perdite da valutazione di strumenti finanziari derivati 21 77
Totale 3.414 4.016

27. Imposte sul reddito

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base dell'aliquota nominale e dell'onere effettivo è la seguente:

2016 2015
(€/000) (€/000)
IRES
Utile prima delle imposte da conto economico 70.230 32.844
Imposte teoriche all'aliquota nominale (27,5%) 19.313 9.032
Minori imposte sui dividendi non imponibili (14.521) (5.890)
Maggiori imposte per svalutazione di partecipazioni non deducibili - 94
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (71) (83)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi (24) (23)
Maggiori / (Minori) imposte per riassorbimento differenza TFR determinato
secondo i principi contabili internazionali e quello determinato secondo i criteri fiscali
(23) 6
Imposte di esercizi precedenti 323 337
Effetto della variazione dell'aliquota d'imposta IRES prevista a partire dal 2017 23 91
Altri 185 27
Totale IRES 5.205 3.591
IRAP/Imposta locale sul reddito
Utile prima delle imposte da conto economico 70.230 32.844
Imposte teoriche all'aliquota nominale (4,65%) 3.266 1.527
Minori imposte sui dividendi non imponibili (2.642) (1.074)
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 91 74
Maggiori imposte per emolumenti amministratori non deducibili 196 179
Maggiori imposte per oneri finanziari non deducibili 14 1
Effetto della variazione dell'aliquota di imposta - (7)
Altri 34 24
Totale IRAP (Imposta locale sul reddito) 959 724
Totale imposte sul reddito da conto economico 6.164 4.315

Le imposte imputate a conto economico sono così dettagliate:

2016 2015
(€/000) (€/000)
Imposte correnti (5.627) (4.372)
Imposte correnti esercizi precedenti (323) (467)
Imposte differite (214) 524
Totale imposte (6.164) (4.315)

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così dettagliate:

2016 2015
(€/000) (€/000)
Imposte differite attive generate nell'esercizio 580 975
Imposte differite passive generate nell'esercizio (55) (32)
Imposte differite attive riversate a conto economico (1.297) (569)
Imposte differite passive riversate a conto economico 581 104
Imposte differite attive per cambio aliquota (23) (158)
Imposte differite passive per cambio aliquota - 74
Imposte differite attive non calcolate in esercizi precedenti - 130
Totale imposte differite (214) 524

28. Utile per azione

Utile per azione base

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile del periodo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie durante l'esercizio calcolato come segue:

2016 2015
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 64.067 28.529
Numero medio di azioni in circolazione 106.196.360 106.854.067
Utile per azione base dell'esercizio 0,603 0,267

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive. Il calcolo è il seguente:

2016 2015
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 64.067 28.529
Numero medio di azioni in circolazione 106.196.360 106.854.067
Numero di azioni potenziali per i piani di stock option (*) 419.088 1.491.735
Numero medio di azioni (diluito) 106.615.448 108.345.802
Utile per azione diluito al 31 dicembre (€) 0,601 0,263

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

29. Note al rendiconto finanziario

Immobili, impianti e macchinari

Durante il 2016 la società ha acquistato immobili, impianti e macchinari per 2.976 €/000 (4.356 €/000 nel 2015). A fronte di tali investimenti sono stati pagati 3.666 €/000, comprensivi del pagamento di debiti pregressi per lo stesso titolo ed al netto di quelli pagabili nell'esercizio successivo (4.542 €/000 nel 2015).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Sono così composti:

31/12/2016 31/12/2015 01/01/2015
(€/000) (€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f
87.956 46.601 22.841
e ratei per interessi passivi) (433) (731) (408)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto finanziario 87.523 45.870 22.433

Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare e il dettaglio delle principiali componenti della posizione finanziaria netta e delle modifiche intercorse nel 2016 e nel 2015 si rimanda alla relazione sulla gestione al capitolo "Finanziamenti".

30. Impegni

La società ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 2.698 €/000 (2.417 €/000 al 31/12/2015).

Interpump Group S.p.A. ha sottoscritto contratti di affitto e noleggio che riguardano principalmente magazzini, uffici e autovetture. L'esborso complessivo nel 2016 è stato pari a 941 €/000 (126 €/000 nel 2015). Al 31/12/2016 residuano i seguenti impegni a scadere:

€/000
Scadenza entro 1 anno 891
Scadenza tra 1 e 2 anni 829
Scadenza tra 2 e 5 anni 1.477
Scadenza oltre 5 anni -
Totale 3.197

31. Operazioni con parti correlate

Operazioni con il top management

I rapporti con parti correlate sono relativi ad affitti di stabilimenti di proprietà di società controllate da attuali soci e da amministratori della Capogruppo per 665 €/000 (665 €/000 anche nel 2015), a consulenze prestate da entità collegate ad amministratori e sindaci della Capogruppo per 16 €/000 (68 €/000 nel 2015) e ad altri costi per 3 €/000 (nessun costo sostenuto nel 2015). I costi per affitti risultano imputati nel costo del venduto per 599 €/000 (577 €/000 nel 2015), e nei costi generali ed amministrativi per 66 €/000 (88 €/000 nel 2015). I costi di consulenza sono stati interamente imputati nei costi generali e amministrativi.

La società al 31 dicembre 2016 ha impegni per 2.664 €/000 (3.325 €/000 nel 2015) relativi a contratti di affitto con parti correlate.

Per quanto riguarda le operazioni con le società del Gruppo si fa riferimento al capitolo 5 della Relazione sulla Gestione.

Le suddette operazioni sono state effettuate a normali condizioni di mercato.

32. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento alla Interpump Group S.p.A. si segnala che dopo il 31 dicembre 2016, in data 3 febbraio 2017 è stato acquisito il Gruppo spagnolo Inoxpa, attivo nella fabbricazione e commercializzazione di apparecchiature di processo e sistemi per il trattamento dei fluidi nell'industria alimentare, cosmetica e farmaceutica con un brand conosciuto in tutto il mondo, come meglio descritto nella "Relazione sulla Gestione". Si rimanda alla "Relazione sulla Gestione" del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 per quanto riguarda gli eventi successivi che riguardano il Gruppo.

Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Paolo Marinsek e Carlo Banci, rispettivamente Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio nel corso dell'esercizio 2016.

    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio di esercizio di Interpump Group S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, che riporta un totale attivo pari a 715.183 migliaia di euro, un utile netto di 64.067 migliaia di euro ed un patrimonio netto di 312.034 migliaia di euro:
  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società;
  • c) la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui è esposto.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 15 marzo 2017

Ing. Paolo Marinsek Dott. Carlo Banci Vice Presidente e Dirigente preposto alla redazione Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Interpump Group S.p.A. sul bilancio al 31 dicembre 2016, ai sensi dell'art. 2429, comma 2, Codice Civile e dell'art. 153 D. Lgs. 58/1998 (T.U.F.).

Signori Azionisti,

Vi informiamo di avere svolto l'attività di vigilanza come richiesto dall'art. 2429, comma 2, Cod. Civ. e dall'art. 153 D. Lgs. 58/1998, tenuto anche conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e della Comunicazione CONSOB del 6 aprile 2001 e successive modificazioni e integrazioni. Nel corso dell'esercizio 2016 abbiamo osservato i doveri di cui all'art. 149 D.Lgs. 58/1998, il che ci consente di riferirVi circa gli argomenti che seguono.

La Vostra Società è tenuta, secondo le disposizioni di legge, anche alla presentazione del bilancio consolidato.

Il bilancio individuale della Società chiuso al 31 dicembre 2016 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, approvati dall'International Financial Reporting Standard e omologati dalla Commissione europea.

Nelle Note informative di bilancio sono illustrati dettagliatamente i principi generali adottati nella redazione del bilancio stesso.

1. Il Collegio Sindacale ha assistito alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, nel corso delle quali è stato informato dagli Amministratori sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale oggetto di delibera e poste in essere dalla Società e/o dalle sue controllate, ai sensi dell'art. 150 D. Lgs. 58/1998.

Le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società nel corso dell'esercizio 2016, rese note attraverso comunicati e descritte nella Relazione sulla Gestione sono state:

  • a) in data 22 gennaio 2016 la controllata I.M.M. Hydraulics S.p.A. ha acquisito il 100% di Endeavour, con sede a Bath (UK), che produce macchine e sistemi per la raccordatura dei tubi oleodinamici (Settore Olio);
  • b) in data 5 maggio 2016 la Società ha acquisito l'80% della società Tubiflex S.p.A. con sede a Orbassano (TO), operante nel Settore Olio. Sul residuo 20% sono state pattuite una call e una put option con esercizio alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018, il cui prezzo di esercizio sarà determinato in funzione dei risultati ottenuti da Tubiflex nell'esercizio 2018;
  • c) in data 8 luglio la società controllata I.M.M. Hydraulics S.p.A. ha acquisito il 100% della società Tekno Tubi S.r.l., con sede a Sant'Agostino (FE), operante nel Settore Olio;
  • d) in data 29 luglio 2016, la controllata Interpump Hydraulics (UK) Ltd ha acquisito il 65% delle società Mega Pacific Pty Ltd (Australia) e Mega Pacific NZ Pty Ltd (Nuova Zelanda). Sono state pattuite opzioni put e call sul rimanente 35%, con facoltà di esercizio a cinque anni dalla data del closing, sulla base dei risultati dell'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2020;
  • e) la fusione per incorporazione nella Società della società Bertoli S.r.l., interamente controllata.

2. Il Collegio Sindacale ha accertato che le predette operazioni fossero conformi alla legge e allo statuto sociale, non fossero in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblee e fossero improntate a principi di corretta amministrazione.

3. Il Collegio Sindacale non ha riscontrato nel corso dell'esercizio 2016, né in data successiva alla chiusura dello stesso, né ricevuto indicazioni dal Consiglio di Amministrazione o dalla Società di revisione in merito all'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi, con parti correlate o infragruppo.

4. Per quanto riguarda le operazioni effettuate nell'ambito del Gruppo e con parti correlate gli Amministratori hanno fornito nella Relazione sulla Gestione e nelle Note al bilancio separato dell'esercizio 2016 specifiche e puntuali informazioni segnalando in particolare quanto segue:

  • a) la Società ha intrattenuto, a normali condizioni di mercato, rapporti con altre società del Gruppo e con il top management, come meglio indicato nella Relazione sulla gestione e nella nota n. 31 al bilancio separato;
  • b) la Società ha in essere piani di stock option, l'ultimo dei quali approvato dall'Assemblea del 28 aprile 2016, volti a incentivare e fidelizzare il management della Società, descritti in dettaglio nella Relazione sulla gestione e nella nota n. 19 delle Note al bilancio separato.

La Società ha fornito, con apposita relazione, le informazioni in materia di remunerazioni richieste dalla normativa.

5. Per quanto riguarda le operazioni infragruppo, gli Amministratori nella Nota Integrativa n. 35 della Relazione Finanziaria Annuale hanno indicato le caratteristiche dei rapporti commerciali e finanziari con le società controllate e collegate; il Collegio ritiene che gli importi siano congrui e che le operazioni effettuate rispondano all'interesse della Società.

6. La Società di revisione Ernst & Young S.p.A. ha rilasciato in data odierna (29 marzo 2017) la relazione ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. 39/2010, in cui attesta che il bilancio di esercizio rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico e i flussi di cassa della Società per l'esercizio in esame.

La Società di revisione ha anche giudicato coerenti con il bilancio le informazioni contenute nella relazione sulla gestione e nella relazione sul governo societario, come richiesto dalle modifiche introdotte dal D.Lgs. 173/2008.

7. Al Collegio Sindacale non sono pervenute denunzie di cui all'art. 2408 Cod. Civ..

8. Si rileva che nel corso dell'esercizio 2016 è stato conferito alla Società di revisione Ernst & Young S.p.A., da parte di Interpump Group S.p.A. il seguente incarico ulteriore rispetto all'attività di revisione:

Euro 5.000 per attività una tantum relativa alla gestione delle differenze di cambio in relazione ad alcune transazioni intercorse con una partecipata residente all'estero.

Il Collegio ha vigilato sull'indipendenza della Società di revisione, accertando il rispetto delle disposizioni normative in materia, nonché la compatibilità con le limitazioni previste dalla legge per i servizi diversi dalla revisione legale prestati ad Interpump Group S.p.A. ed alle sue controllate, rilevando che nel corso dell'esercizio non sono stati conferiti incarichi significativi ai soggetti appartenenti alla medesima rete.

9. Il Collegio ha rilasciato pareri relativamente ai piani di incentivazione (ivi incluse le stock option), ai compensi ex art. 2389, n. 3, Cod. Civ. e alla loro coerenza con la politica generale delle remunerazioni; ha inoltre verificato ai sensi dell'art. 3.C.5 del Codice di Autodisciplina, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottate dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri. Il Collegio inoltre - ai sensi dell'art. 2426, n. 6, Cod. Civ. - ha rilascio il proprio parere favorevole in relazione all'allocazione alla voce "Avviamento" del disavanzo di fusione (€ 1.537.460) emerso a seguito della fusione di Bertoli S.r.l..

10. Sono state tenute n. 6 riunioni del Collegio Sindacale; il Collegio ha altresì partecipato a tutte le n. 7 riunioni del Consiglio di Amministrazione, a n. 5 riunioni del Comitato Controllo e Rischi e all'Assemblea dei Soci della Società.

11. Il Collegio Sindacale ha preso conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni e incontri con i responsabili della Società di revisione, ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti. Non vi sono rilievi a questo proposito.

12. Il Collegio Sindacale ha altresì preso conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, che è apparsa adeguata alle dimensioni della stessa. Ciò ha consentito, anche tramite incontri con i responsabili delle funzioni aziendali e con i rappresentanti della Società di revisione, una esauriente raccolta di informazioni circa il rispetto dei principi di diligente e corretta condotta amministrativa.

13. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di questo ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante: (i) l'esame delle relazioni del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari sull'Assetto Amministrativo e Contabile e sul Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Societaria; (ii) l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni; (iii) i rapporti con gli Organi di controllo delle società controllate ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del D. Lgs. 58/1998; (iv) la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi (ai sensi del Codice di Autodisciplina). Dall'attività svolta non sono emerse anomalie e/o criticità che possano essere considerate indicatori di inadeguatezza del sistema di controllo interno.

14. In base alle disposizioni dell'art. 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, il Collegio identificato da tale disposizione quale Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile - ha altresì vigilato su:

  • il processo di informativa finanziaria;
  • la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
  • l'indipendenza della Società di revisione legale.

Non sono stati riscontrati elementi e/o rilievi da segnalare.

15. Il Collegio ritiene che il sistema amministrativo-contabile sia in grado di rappresentare correttamente i fatti di gestione al fine della predisposizione dei documenti societari contabili.

16. La Società ha impartito alle società controllate le disposizioni occorrenti per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dall'art. 114, comma 2, del D. Lgs. 58/1998.

Tali disposizioni appaiono adeguate a quanto richiesto dalla legge.

17. Il Collegio Sindacale ha accertato, tramite verifiche dirette e informazioni assunte presso la Società di revisione, l'osservanza delle norme di legge inerenti la formazione del bilancio separato e della relazione sulla gestione a corredo dello stesso. In particolare ha accertato che non sono state esercitate deroghe di cui all'art. 2423, comma 4, Cod. Civ..

18. Per quanto riguarda la Corporate Governance e le modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina emanato da Borsa Italiana, le modalità di adesione da parte della Società sono descritte nell'apposita relazione che il Collegio condivide nei contenuti.

19. Nello svolgimento dell'attività di vigilanza e controllo non sono emersi fatti significativi suscettibili di segnalazione agli Organi di controllo o di menzione nella presente relazione.

20. Il Collegio Sindacale, preso atto che il bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2016, trasmessogli nei termini di legge unitamente alla Relazione sulla gestione, presenta un utile netto di esercizio di € 64.066.551, tenuto conto di quanto evidenziato in precedenza e della relazione emessa dalla Società di revisione, esprime il proprio accordo con la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione sia in ordine all'approvazione del bilancio separato sia in ordine alla proposta di destinazione dell'utile di esercizio.

* * * * *

S. Ilario d'Enza, 29 marzo 2017

Il COLLEGIO SINDACALE

Pierluigi De Biasi

Alessandra Tronconi

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Paolo Scarioni