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Intercos Management Reports 2019

May 13, 2019

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Management Reports

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Intercos S.p.A. Sede in Milano – Piazza Diaz n. 1 Capitale Sociale Euro 10.818.377 interamente versato

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Signori Azionisti

Intercos S.p.A., società leader nella ricerca, sviluppo e produzione di cosmetici per i maggiori brand mondiali ha chiuso l'esercizio 2018 con un utile di Euro 23.196.738

Intercos S.p.A. nel corso dell'esercizio 2018 ha ulteriormente consolidato la propria leadership nel campo dell'innovazione, incrementando tramite le sue controllate la penetrazione nel mercato della cosmetica grazie all' acquisizione di nuovi clienti in tutti i segmenti distributivi, nonché alla crescita nei mercati emergentiquali Corea e Cina.

1. Scenario di riferimento

Quadro macroeconomico

Negli ultimi mesi è proseguita la crescita dell'economia mondiale, ma si sono manifestati segnali di deterioramento ciclico in molte economie avanzate ed emergenti, specialmente in Europa e in Asia; continuano a peggiorare le prospettive del commercio mondiale, dopo il rallentamento nella prima parte dello scorso anno. Le incertezze sul quadro congiunturale hanno avuto ripercussioni sui mercati finanziari internazionali, con una flessione dei rendimenti a lungo termine e la caduta dei corsi azionari. Sulle prospettive globali gravano i rischi relativi a un esito negativo del negoziato commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, al possibile riacutizzarsi delle tensioni finanziarie nei paesi emergenti e alle modalità con le quali avrà luogo la Brexit. Oltre alle tensioni finanziare e commerciali, resta da monitorare principalmente il rischio della inversione di tendenza della fiducia dei consumatori, che se deteriorata potrebbe avere ripercussioni negative sui debiti pubblici e privati.

Nell'area dell'euro la crescita si è indebolita; in novembre la produzione industriale è diminuita significativamente in Germania, in Francia e in Italia. L'inflazione, pur restando su valori ampiamente positivi, è scesa per effetto del rallentamento dei prezzi dei beni energetici. Il Consiglio direttivo della BCE ha ribadito l'intenzione di mantenere un significativo stimolo monetario per un periodo prolungato.

In Italia, dopo che la crescita si era interrotta nel terzo trimestre, gli indicatori congiunturali disponibili suggeriscono che l'attività potrebbe essere ancora diminuita nel quarto. All'indebolimento dei mesi estivi ha contribuito la riduzione della domanda interna, in particolare degli investimenti e, in misura minore, della spesa delle famiglie. Nel 2019 i piani di investimento delle imprese dell'industria e dei servizi sarebbero più contenuti a seguito sia dell'incertezza politica ed economica sia delle tensioni commerciali.

L'andamento delle esportazioni italiane è risultato ancora favorevole nella seconda metà dell'anno; il rallentamento del commercio globale ha però influenzato le valutazioni prospettiche delle imprese sugli ordinativi esteri.

L'inflazione complessiva si è ridotta in dicembre all'1,2 per cento, soprattutto per effetto del rallentamento dei prezzi dei beni energetici; la dinamica della componente di fondo si è mantenuta debole (0,5 per cento).

La proiezione centrale della crescita del PIL è pari allo 0,6 per cento quest'anno, 0,4 punti in meno rispetto a quanto valutato in precedenza. Sono invece moderatamente positivi gli effetti sulla crescita: è favorevole l'impatto della diminuzione dei tassi di interesse a lungo termine. Le proiezioni centrali della crescita nel 2020 e nel 2021 sono dello 0,9 e dell'1,0 per cento, rispettivamente. La dispersione della distribuzione di probabilità attorno a questi valori centrali è particolarmente ampia.

L'inflazione aumenterebbe gradualmente, dall'1,0 per cento quest'anno all'1,5 nella media del biennio successivo, a seguito dell'incremento delle retribuzioni private e del graduale allineamento delle aspettative di inflazione.

Oltre ai fattori globali di incertezza già ricordati, i rischi al ribasso per la crescita sono legati all'eventualità di un nuovo rialzo dei rendimenti sovrani, a un più rapido deterioramento delle condizioni di finanziamento del settore privato e a un ulteriore rallentamento della propensione a investire delle imprese. Un più accentuato rientro delle tensioni sui rendimenti dei titoli di Stato potrebbe invece favorire ritmi di crescita più elevati.

2. Scenario di mercato

Il mercato globale del settore Colour Cosmetics, si attesta a circa USD 71 miliardi (valore retail), evidenziando un tasso di crescita del +7,0% rispetto al +6,7% dell'esercizio scorso.

In relazione alle differenti aree geografiche, il mercato asiatico (escluso il Giappone e l'Australasia) resta il mercato con il più elevato tasso di crescita segnando un incremento del +11,6% (+9,6% nel 2017) posizionandosi al di sopra del tasso di crescita mondiale. In particolare la Cina cresce del +15,7% in un mercato del valore di USD 5,9 miliardi.

I mercati emergenti (escludendo la Cina) mostrano una flessione rispetto all'esercizio precedente, ma con andamento positivo del +8,7% (in diminuzione rispetto al +10,2% del 2017), tra questi il Brasile registra un +8,1% (+9,4% nel 2017).

Seppure al di sotto della crescita mondiale, l'Europa Occidentale e il Nord America crescono rispettivamente del +4,7% e del +6,4%, allineandosi ai rispettivi tassi di crescita dell'esercizio 2017.

La continua richiesta di innovazione e la capacità di anticipare i trend di mercato, nonché l'elevata complessità dei processi contribuiscono alla terziarizzazione della produzione e alla maggior crescita del segmento business to business (B2B) rispetto al mercato di riferimento.

3. Fattori rilevanti che hanno avuto ripercussioni significative sull'andamento gestionale

Innovazione tecnologica

La società adotta una politica di investimenti nel settore della ricerca e dello sviluppo, volta all'individuazione e alla realizzazione di prodotti innovativi e di processi produttivi efficienti e competitivi. La ricerca dell'innovazione, in termini sia di processo sia di prodotto finale, parte da una conoscenza del mercato del make up e dei relativi canali distributivi, tale know how permette alla Società di adattarsi alle mutevoli esigenze dei consumatori, prevedendole e influenzandole attivamente.

4. Eventi significativi

Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018

  • Il 6 luglio 2018, a completamento dell'operazione di acquisizione, dell'intero capitale di "Cosmint Group S.r.l." (oggi "Cosmint Group S.p.A."), il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha deliberato di corrispondere a fine ottobre, il deferred price in favore "Futura Società Semplice";
  • Nel mese di luglio 2018 è stato approvato dalle Assemblee e conseguentemente avviato, il processo di fusione finalizzato all'incorporazione delle società "Cosmint Group S.p.A." e "Sodisco S.r.l." nella società "Cosmint S.p.A.". L'obiettivo della fusione è quello di far confluire il patrimonio immobiliare di Sodisco in Cosmint, così da far acquisire a quest'ultima la proprietà degli immobili strumentali alla propria attività produttiva e commerciale nonché, attraverso la fusione inversa con l'incorporazione di Cosmint Group, di addivenire ad: (i) una semplificazione e razionalizzazione dell'organizzazione aziendale, determinando un accorciamento della catena di controllo facente capo alla Società volto ad agevolare i processi decisionali e gestionali all'interno del Gruppo Intercos; (ii) un maggiore e migliore sfruttamento delle potenziali sinergie, in particolare produttive e commerciali; nonché (iii) una riduzione dei complessivi costi di funzionamento e amministrativi, il tutto nell'ottica di un complessivo miglioramento in termini di efficienza operativa. La Fusione Cosmint è efficace ai fini del codice civile a far data dal 1° novembre 2018. Gli effetti contabili sul bilancio conolidato e separato hanno avuto efficacia retroattiva a far data dal 1°gennaio 2018;
  • In data 31 luglio 2018, il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha approvato un piano di incentivazione in azioni di lungo periodo c.d. Management Long Term Incentive Plan, destinato ad alcuni di key-managers del gruppo Intercos.

In linea con quanto previsto dal Piano sopra descritto, in data 11 ottobre 2018, l'Assemblea Straordinaria di Intercos S.p.A. ha approvato di aumentare il coefficiente moltiplicatore dei diritti di voto in assemblea spettanti alle società "Dafe 3000 S.r.l.", "Dafe 4000 S.p.A." e "Dafe 5000 S.r.l." titolari di azioni di categoria A (i.e. supermajority voting rights), nella misura in cui si permetta alle stesse Società Dafe di continuare a mantenere il controllo della Intercos S.p.A. anche successivamente all'applicazione del piano di incentivazione in azioni

5. Andamento economico e finanziario del 2018

La Società, a seguito dell'operazione di riorganizzazione societaria avvenuta nel 2011, svolge oggi la funzione di capogruppo Corporate. Fanno capo ad essa la proprietà esclusiva della maggior parte degli immobili, dei marchi e dei brevetti industriali, delle partecipazioni nelle società italiane ed estere, delle attività di ricerca e sviluppo e marketing strategico, nonché la gestione di tutte le funzioni Corporate finanziarie ed amministrative del gruppo.

In considerazione di quanto sopra detto, si riporta qui di seguito, un dettaglio gestionale della situazione economica per attività al 31 dicembre 2018:

(in migliaia di Euro) Royalties Service Fees Affitti
attivi/Ric
diversi
Finanza/Tasse
e costi
Corporate
Totale 2017
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 19.800 23.632 38 43.470 44.548
Affitti attivi e altri ricavi 6 2.213 796 3.015 3.349
Proventi finanziari 3.748 3.748 2.440
Dividendi 18.494 18.494 15.299
Pluvalenza da alienazione cespiti 15 15 64
Plusvalenza da cessione partecipazione - 0 -
Totale Ricavi (A) 19.800 23.652 2.251 23.039 68.742 65.700
Acquisti di materie prime, consumo e merci (429) (878) 0 0 (1.307) (1.057)
Costi per servizi e godimento di beni di terzi (3.689) (5.536) (468) (4.585) (14.278) (13.837)
Costi del personale (6.000) (12.968) 0 (2.108) (21.076) (18.320)
Altri costi e fondi accantonati 0 (1.018) 0 (1.018) (928)
Costi capitalizzati per costruzioni interne 5.459 5.459 4.991
Oneri finanziari (554) 0 0 (6.621) (7.174) (8.628)
Totale costi operativi (B) (5.213) (20.401) (468) (13.313) (39.394) (37.779)
Risultato operativo (A-B) 14.587 3.252 1.783 9.725 29.348 27.920
Incidenza sui ricavi 74% 14% 79% 42% 43% 42%
Proventi e oneri non ricorrenti (53) (719) (773) (1.185)
Ammortamenti e svalutazioni (5.102) (1.217) (2.522) 0 (8.841) (8.499)
Imposte 3.463 3.463 (1.627)
Utile(Perdita) di esercizio 9.432 2.034 (738) 12.469 23.197 16.609

La Società, nella sua funzione di direzione e coordinamento quale capogruppo, ha riaddebitato alle proprie controllate costi corporate per complessivi Euro 23.652 migliaia. Tali corrispettivi sono stati determinati sulla base di quanto disciplinato da contratti di "Service agreement". Nel 2017 i ricavi per Service Fees ammontavano a Euro 24.136 migliaia.

La voce "Royalties attive" (per complessivi Euro 19.800 migliaia) include invece i corrispettivi determinati sulla base di quanto disciplinato dai contratti "License agreement" appositamente stipulati per regolamentare la metodologia di riallocazione di costi di licenza per l'utilizzo delle librerie formule da parte delle proprie controllate. Le Royalties attive nel 2017 erano pari a Euro 20.413 migliaia.

Va precisato che l'importo delle royalties è calcolato sul "Net sales" della società beneficiaria e tiene conto altresì della tipologia dei prodotti venduti; sono esclusi dal "Net sales" a clienti terzi su cui vengono calcolate le royalties:

  • i costi per trasporti ed imposte indirette riaddebitate al cliente nel prezzo del prodotto;
  • i prodotti venduti sulla base di formule sviluppate dal cliente;
  • il packaging, escluso il segmento delle "delivery system".

I ricavi diversi pari a Euro 2.251 migliaia, sono principalmente riferibili per Euro 1.566 migliaia ad addebiti per affitti a società del Gruppo, per Euro 685 migliaia a servizi resi a clienti Terzi e per la differenza a ricavi diversi per recupero spese.

I proventi finanziari di Euro 3.748 migliaia, accolgono interessi attivi verso le società del Gruppo per Euro 2.783 migliaia. La società infatti, nell'ambito del suo ruolo di coordinatore delle risorse finanziarie di gruppo, eroga, secondo necessità, finanziamenti a titolo oneroso, alle società controllate al fine di ottimizzare le risorse delle stesse.

I dividendi percepiti nel 2018 in qualità di holding di partecipazioni delle società del Gruppo, sono stati pari a Euro 18.494 migliaia secondo il seguente dettaglio:

2018 2017
C.r.b SA 5.963 4.571
Intercos Paris 650 500
Intercos Europe Spa 11.000 10.000
Intercos Asia Pacific 881 0
Ager S.r.l. 0 228
Totale 18.494 15.299

Le attente politiche del management atte ad ottimizzare l'utilizzo delle risorse finanziarie, hanno dato i propri frutti nella positiva evoluzione della posizione finanziaria netta. Nel 2018 infatti l'indebitamento netto, non considerando l'operazione relativa all'acquisizione della partecipazione nella controllata Cosmint S.p.A., risulta pari a Euro (90.075) migliaia, mentre nel 2017 l'indebitamento era pari a Euro (96.742) migliaia con un decremento rispetto al 2017 di Euro 6.666 migliaia pari al -7%.

Per ulteriori informazioni di dettaglio vi rimandiamo alle Note Esplicative.

6. Investimenti materiali e immateriali

Gli Investimenti materiali del 2018 sono stati complessivamente Euro 1.284 migliaia relativi principalmente ad impianti, attrezzature e stampi, usati nelle aree di laboratorio e industrializzazione.

Gli Investimenti immateriali del 2018, relativi principalmente ad attività di ricerca e sviluppo e allo sviluppo di software, sono stati complessivamente pari a Euro 7.903 migliaia.

Per ulteriori informazioni di dettaglio vi rimandiamo alle Note Esplicative.

7. Attività di Ricerca e Sviluppo

L'innovazione che Intercos persegue da anni, è sicuramente il fattore critico di successo che da sempre le permette di crescere ed affermarsi a livello internazionale come esempio riconosciuto di "Made in Italy" in particolar modo nel settore del Make -up.

Nel corso dell'esercizio 2018 la società, ha realizzato un programma di Ricerca e Sviluppo che ha avuto come oggetto le seguenti tematiche:

  • Attività finalizzate alla ricerca di Nuove Tecnologie produttive per lo sviluppo di nuovi prodotti;
  • Attività finalizzate alla ricerca di Nuove materie prime e Nuove Formule per lo sviluppo di nuovi prodotti.

La tabella di seguito illustra per annualità i progetti di ricerca e sviluppo ancora attivi alla data di chiusura dell'esercizio 2018 per la parte relativa alla voce "Costi di Ricerca e Sviluppo":

Progetto Anni residui
ammortamento
Anno di
iscrizione
Costo
storico
f.do amm.to Valore netto
31.12.2018
Progetti di ricerca
Nuove Tecnologie produttive 1 2014 1.721 (1.492) 229
Nuove materie prime e Nuove Formule 1 2014 4.418 (4.124) 295
Subtotale 6.139 (5.615) 524
Nuove Tecnologie produttive 2 2015 0 0 0
Nuove materie prime e Nuove Formule 2 2015 2.268 (1.433) 852
Subtotale 2.268 (1.433) 852
Nuove Tecnologie produttive 3 2016 4.209 (2.141) 2.069
Nuove materie prime e Nuove Formule 3 2016 4.089 (1.927) 2.162
Subtotale 8.299 (4.068) 4.230
Nuove Tecnologie produttive 4 2017 348 (99) 249
Nuove materie prime e Nuove Formule 4 2017 770 (231) 539
Subtotale 1.118 (330) 789
Nuove Tecnologie produttive 5 2018 0 0 0
Nuove materie prime e Nuove Formule 5 2018 4.950 (248) 4.703
Subtotale 4.950 (248) 4.703
Totale 22.774 (11.694) 11.080

La tabella di seguito illustra in dettaglio i progetti ancora in corso alla chiusura dell'esercizio i quali troveranno il loro completamento nei prossimi esercizi:

Progetto Valore
Immobilizzazioni in corso
Nuove Tecnologie produttive 1.359
Nuove materie prime e Nuove Formule 6.062
Totale 7.421

Al fine della capitalizzazione dei suddetti progetti, il management valuta attentamente i benefici economici dagli stessi attesi e, nel corso della vita utile, verifica l'eventuale insorgenza di perdite di valore.

8. Relazione sul governo societario ex art. 123 bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e S.M.I. (TUF)

Gli organi collegiali che formano il sistema di governance del Gruppo Intercos sono il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'Assemblea degli azionisti. Inoltre, l'Organismo di Vigilanza presidia e controlla il sistema di governance del Gruppo Intercos.

Il Consiglio di Amministrazione (CdA) rappresenta l'organo investito dei più ampi poteri per la gestione della Società ed ha la funzione di definire obiettivi e indirizzi strategici del Gruppo e di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli riservati per legge all'Assemblea dei soci. Al termine dell'esercizio di riferimento, il Consiglio di Amministrazione risulta composto da 11 amministratori, di cui 8 uomini e 3 donne. Gli amministratori restano in carica per 3 esercizi e sono rieleggibili. Maggiori dettagli sono illustrati nella tabella seguente.

Nome
e Cognome
Carica Qualifica
Esecutivo Non esecutivo Genere
Dario Gianandrea Ferrari Presidente M
Ludovica Arabella Ferrari Consigliere F
Gianandrea Ferrari Consigliere M
Thukral Nikhil Kumar Consigliere M
James Michael Chu Consigliere M
Renato Semerari Consigliere M
Ciro Piero Cornelli Consigliere M
Decio Masu Consigliere M
Ginevra Ott Consigliere F
Maggie Fanari Consigliere F
Junbae Kim Consigliere M

Tabella 1: GRI 102-18 (a) e 405-1 (a): Composizione del Consiglio di Amministrazione

Il Collegio Sindacale è composto, secondo la relativa previsione dello statuto sociale, da tre sindaci effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea degli azionisti per vigilare sull'osservanza della legge e dello Statuto con il supporto di una società di revisione indipendente. I sindaci durano in carica per 3 esercizi e sono rieleggibili. Maggiori dettagli sono illustrati nella tabella seguente.

Tabella 2: GRI 102-18 (a) e 405-1 (a): Composizione de Collegio Sindacale

Nome e Cognome Carica Genere
Nicola Pietro Lorenzo Broggi Presidente Collegio Sindacale M
Maria Maddalena Gnudi Sindaco effettivo F
Matteo Tamburini Sindaco effettivo M
Francesco Molinari Sindaco supplente M
Simone Alessandro Marchiò Sindaco supplente M

L'Assemblea degli azionisti rappresenta l'universalità dei Soci e le loro deliberazioni sono prese in conformità alla legge e allo statuto societario. L'Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Consiglio di Amministrazione almeno una volta all'anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale o 180 giorni nei casi consentiti dalla legge.

L'Organismo di Vigilanza vigila sull'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, al fine di prevenire la commissione dei reati di cui al Decreto. Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e riporta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente. L'Organismo di Vigilanza è composto come riportato nella seguente tabella.

Tabella 3: GRI 102-18 (a) e 405-1 (a): Composizione dell'Organismo di Vigilanza

Nome e Cognome Carica Genere
Giuseppe Schiuma Presidente dell'OdV M
Francesco Cimatti Componente dell'OdV M
Maria D'Agata Componente dell'OdV F

BOX: IL CODICE ETICO E IL CODICE DI COMPORTAMENTO

All'interno del Codice Etico sono riportati i valori chiave del Gruppo Intercos: innovazione e immaginazione, ambizione, passione, flessibilità e velocità, bellezza e centralità del cliente. Con l'adozione del Codice Etico il Gruppo si impegna, infatti, ad anticipare i trend del futuro nella bellezza attraverso la continua ricerca e l'incoraggiamento di creatività, iniziativa e originalità, a superare le aspettative dei clienti e, infine, ad agire in modo responsabile, proattivo e sempre guidato dall'entusiasmo, il tutto guardando al cliente e i suoi bisogni come priorità.

Nel Codice Etico sono inoltre esplicitati i tre valori etici fondamentali del Gruppo, ovvero il rispetto, l'integrità e la trasparenza, i quali sono alla base delle relazioni con tutti i portatori di interesse: clienti, personale, investitori, fornitori, comunità e pubblica amministrazione e infine l'ambiente.

Infine, l'azienda esplicita nel Codice Etico i valori e le responsabilità specifiche che guidano la stessa nelle relazioni con ogni parte interessata, garantendo quindi una visione e un approccio comune ed elevati standard di comportamento responsabile da parte del Gruppo.

Il Codice di Comportamento esprime con chiarezza la Visione e la Missione del Gruppo Intercos: "Essere leader a livello mondiale nel mercato del colore cosmetico e offrire ai clienti prodotti altamente innovativi che nessun altro sia in grado di pensare o realizzare" e "Aiutare a soddisfare il desiderio di bellezza insito in ogni essere umano". Il Codice di Comportamento, che costituisce parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (secondo il D.Lgs 231/2001) adottato dalla capogruppo, ha lo scopo di guidare il personale di Intercos (dipendenti e collaboratori) nelle relazioni con gli stakeholder, nell'esercizio dei valori e dei princìpi aziendali e nel perseguimento degli impegni contenuti nel Codice Etico. Il Codice di Comportamento declina, infatti, in modo dettagliato i valori e le responsabilità che guidano il Gruppo nelle relazioni con i clienti, con le proprie persone, con i fornitori, verso l'ambiente e, in generale con chi condivide un legittimo interesse nei confronti di Intercos (concorrenti, azionisti, finanza, amministrazione e controllo, pubblica amministrazione, sindacati e collettività), in tutte le fasi del proprio lavoro. Ad esempio, in relazione alle responsabilità aziendali nei confronti del personale, il Codice di Comportamento delinea i criteri di condotta da adottare durante i processi di selezione, costituzione del rapporto di lavoro, gestione del personale e in materia di salute e sicurezza. La conoscenza e l'osservanza del Codice di Comportamento da parte di tutti i lavoratori del Gruppo sono fattori decisivi per garantire l'innovazione, la competitività, la capacità di anticipare le evoluzioni del mercato, la qualità e la creazione del valore.

In data 28 luglio 2017 l'Assemblea dei soci di Intercos S.p.A. ha deliberato di aumentare il capitale sociale da Euro 10.710.193 ad euro 10.818.377, attraverso l'emissione di 922.423 azioni di categoria "C", con conseguente suddivisione del capitale sociale in n. 92.242.293 azioni.

A seguito dell'adozione del nuovo Statuto Sociale con delibera, in parte straordinaria, dall'Assemblea dei Soci in data 16 ottobre 2017 si è deciso di convertire le n. 10.852.035 azioni di categoria "A" (in precedenza di proprietà di DAFE 4000 per 8.139.026 e di DAFE 5000 per 2.713.009) e le n. 8.139.026 azioni di categoria "B" (in precedenza di proprietà di CP7 Beauty Luxo S.à.r.l.) in 18.991.061 di categoria "D" di proprietà del nuovo socio The Innovation Trust.

Il capitale sociale al 31 dicembre 2018, è pari a euro 10.818.377 ed è rappresentato da 92.242.293 azioni ordinarie senza valore nominale espresso e suddivise in:

  • nr. 40.976.231 azioni categoria A,
  • nr. 31.128.518 azioni categoria B,
  • nr. 1.146.483 azioni categoria C,
  • nr. 18.991.061 azioni categoria D.

Le azioni di categoria A, le azioni di categoria B, le Azioni di Categoria C e le azioni di categoria D hanno tutte gli stessi diritti e sono trasferibili per atti tra vivi e per successione a causa di morte, con effetto verso la Società Intercos S.p.A. ai sensi di legge, fatto salvo quanto previsto nello Statuto all'articolo 5.

Nella seguente tabella è rappresentato la situazione al 31 dicembre 2018 per categoria di Azione:

Al 31 dicembre
2018
Al 31 dicembre 2017 Al 31 dicembre 2016 Al 31 dicembre 2015
Nr. Azioni tipo "A" 40.976.231 40.976.231 51.624.356 51.624.356
Nr. Azioni tipo "B" 31.128.518 31.128.518 39.267.544 39.267.544
Nr. Azioni tipo "C" 1.146.483 1.146.483 427.970 427.970
Nr. Azioni tipo "D" 18.991.061 18.991.061 - -
Valore complessivo 10.818.377 10.818.377 10.710.193 10.710.193

Nella seguente tabella è rappresentato la situazione al 31 dicembre 2018 per socio:

SOCI N° AZIONI %
"DAFE 4000 S.P.A." 29.452.874
Categoria "A"
31,930%
"DAFE 5000 S.R.L." 11.319.447
Categoria "A"
12,271%
"DAFE 3000 S.R.L." 203.910
Categoria "A"
0,221%
"CP7 BEAUTY LUXCO S. À R.L." 31.128.518
Categoria "B"
33,746%
"MANAGERS" 1.146.483
Categoria "C"
1,243%
"THE INNOVATION TRUST" 18.991.061
Categoria "D"
20,588%

Subordinatamente a quanto disposto dall'art. 2428 c.c. si precisa che le Società Controllate non possiedono né hanno acquistato o alienato quote della Capogruppo nel corso dell'esercizio in esame, anche tramite società fiduciaria o per interposta persona.

9. Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono comunque regolate a condizioni di mercato.

Per il dettaglio degli effetti economici e patrimoniali delle operazioni con parti correlate al 31 dicembre 2018 si rimanda all'apposita sezione delle Note Esplicative.

10. Gestione dei rischi e incertezze

Le attività di Intercos S.p.A. sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi i rischi di cambio e di tasso d'interesse), rischio di credito e rischio finanziario. Si rimanda, per un dettagliato commento di ognuno di essi, a quanto esposto nella sezione "Presidio dei rischi" delle Note Esplicative.

La gestione dei rischi finanziari è parte integrante delle attività della Intercos S.p.A.

Le attività di Intercos S.p.A. sono, infatti, esposte a diverse tipologie di rischio, quali rischio di mercato (che include i rischi di cambio e di tasso d'interesse), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di rischi management di Intercos S.p.A. è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati.

Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione. Le politiche di gestione del rischio sono approvate, di concerto con l'organo amministrativo, dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari adeguati.

Tipologia di rischi coperti

Nell'ambito delle analisi di sensitività di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato senza prendere in considerazione l'effetto fiscale.

Rischio cambio

Intercos S.p.A. è attiva a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalla valuta di conto.

I principali rapporti di cambio che interessano Intercos S.p.A. riguardano principalmente il cambio Euro/Dollaro statunitense, in relazione a transazioni finanziarie effettuate dalla società sul mercato

nordamericano e viceversa.

Le coperture di cui sopra sono attuate attraverso un posizionamento della bilancia valutaria o ricorrendo alla stipula di contratti derivati.

Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto e sul patrimonio netto, derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute estere pari al 7,5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2018.

In migliaia di Euro 2018
(7,50%) 7,50%
Dollaro Usa 2.199 (1.892)
Altre Valute (2) 1
Totale 2.197 (1.891)

Rischio tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile. Relativamente al rischio originato da tali contratti, la Intercos S.p.A. non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio sia contenuto in relazione al limitato ammontare dei finanziamenti a tasso fisso.

I debiti a tasso variabile espongono la Intercos S.p.A. a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di cash flow). Relativamente a tale rischio, ai fini della copertura opportuna, la società può far ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul conto economico delle variazioni del tasso di interesse.

La Direzione amministrativa monitora l'esposizione al rischio di tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati di cui sopra se necessario.

Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 50 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2018 ed in una situazione di costanza di altre variabili.

I potenziali impatti sotto riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività che rappresentano la parte più significativa del debito alla data di riferimento e calcolando, su tale ammontare, il potenziale effetto derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.

In migliaia di Euro 2018
(0,50%) 0,50%
Euro 305 (305)
Dollaro Usa 52 (52)
Totale 357 (357)

Rischio credito

Considerata la natura di holding del Gruppo Intercos, il bilancio al 31 dicembre 2018 include Crediti verso società del gruppo per i servizi corporate prestati alle controllate. Pertanto il rischio di credito non rappresenta più un rischio significativo ed è gestito congiuntamente con il rischio di liquidità in quanto la direzione amministrativa pone in essere procedure volte ad assicurare un tempestivo pagamento dei crediti tra le società del gruppo al fine di migliorare la gestione della liquidità del gruppo stesso.

Rischio liquidità

Una gestione prudente del rischio liquidità originato dalla normale operatività della società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide nonché di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed.

La Direzione Finanza monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità sulla base dei flussi di cassa previsti.

Di seguito viene riportato l'ammontare delle riserve di liquidità alla data del 31 dicembre 2018 ed il loro raffronto con l'esercizio precedente:

In migliaia di Euro 2018 2017
Disponibilità liquide 17.463 20.783
Linee Committed non utilizzate - 30.000
Totale 17.463 50.783

La seguente tabella include un'analisi per scadenza dei debiti, altre passività e dei derivati regolati su base netta

Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni TOTALE
Al 31 dicembre 2018
Fin Banca IMI S.p.A e Unicredit 30.904 50.112 - 81.015
Bond - 120.000 120.000
Debiti per leasing finanziari 26 - - 26
Valore di mercato derivati 33 - - 33
Indebitamento a medio/lungo termine 30.962 170.112 - 201.074
Debiti per scoperto di c/c e anticipi - - - -
Debiti vs società del gruppo 1.350 - - 1.350
Debiti commerciali 6.659 - - 6.659
Indebitamento a breve termine 8.009 - - 8.009
Totale 38.971 170.112 - 209.083

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nello schema di stato patrimoniale della Intercos S.p.A. e tipologie di attività e passività identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7:

In migliaia di Euro

al 31 dicembre 2018 Attività
finanziarie al
fair value con
contropartita
nel P&L
Crediti e
finanziamenti
attivi
Attività
finanziarie
disponibili per
la vendita
Attività
detenute fino
alla scadenza
Passività
finanziarie al fair
value con
contropartita in
P&L
Altre passività a
costo
ammortizzato
Derivati di
copertura
finanziarie Attività
vendita la per disponibili - - - - - - -
)attività( Derivati - - - - - - -
attivi Finanziamenti - 47.691 - - - - -
commerciali Crediti - 39.198 - - - - -
attività Altre - 2.804 - - - - -
passivi Finanziamenti - - - - - 1.350 -
altri e banche vs Debiti
finanziatori
- - - - - 201.041 -
commerciali Debiti - - - - - -
debiti Altri - - - - - 6.940 -
)passività( Derivati - - - - 33 6.659 -
Totale 89.693 - - 33 215.990 -
Disponibilità liquide - 17.463 - -
-
- -

Con riferimento alle attività ed alle passività esposte nella precedente tabella si rileva che il fair value delle stesse è sostanzialmente coincidente con il valore di iscrizione in bilancio.

11. Ambiente e Personale

Al fine di potere meglio affrontare le sfide dei prossimi anni, la società sta investendo sul completamento e rafforzamento delle proprie strutture funzionali.

L'organico alla fine di fine esercizio è cresciuto di 9 unità passando dalle 229 del 2017 alle 238 unità del 2018.

I temi legati alla sicurezza del lavoro, all'ambiente e alla tutela dello stesso sono da sempre al centro dell'attenzione da parte del Gruppo Intercos. Le attività svolte dalla società in tali ambiti hanno quindi consentito che nel corso dell'esercizio non si siano verificati casi di infortunio sul lavoro che abbiano comportato gravi lesioni al personale né che alla società fossero imputati danni causati all'ambiente.

12. Eventi successivi, andamento dei primi mesi del 2019, evoluzione prevedibile della gestione

Non sono intervenuti fatti successivi alla data di riferimento del Bilancio che, se noti precedentemente, avrebbero comportato una rettifica dei valori di bilancio.

Per quanto riguarda l'evoluzione della gestione dei primi mesi del 2019, di seguito vengono illustrate le operazioni rilevanti:

  • In data 9 gennaio 2019, la società "Intercos Do Brasil Industria e Comercio de Productos Cosmeticos LTDA" ha proceduto a un aumento del proprio capitale sociale per un importo di complessivi R\$ 4.500 migliaia, corrispondenti a Euro 1.063 migliaia interamente sottoscritto e versato dalla società in qualità di socio di maggioranza , con conseguente rinuncia da parte dell'altro socio "Intercos America Inc." al diritto di sottoscrivere l'aumento stesso in proporzione alle propria quota di partecipazione in "Intercos Do Brasil Industria e Comercio de Productos Cosmeticos LTDA". A seguito di detto aumento di capitale, la Società detiene il 99,72% di "Intercos Do Brasil Industria e Comercio de Productos Cosmeticos LTDA
  • In considerazione della cessazione di ogni attività e della definitiva chiusura di qualsivoglia posizione creditoria e debitoria, in data 31 gennaio 2019 l'Assemblea dei Soci della società "Marketing Projects S.r.l. in Liquidazione", partecipata al 100% da "Intercos S.p.A." e in liquidazione a far tempo dal 14 giugno 2012, ha approvato il bilancio finale di liquidazione al 31 dicembre 2018 e il piano di riparto di liquidazione. La società deteneva una partecipazione di Euro 40 migliaia.

13. Sedi secondarie

Ai sensi dell'art. 2428 C.C. si segnala che l'attività è svolta nella sede operativa sita in Agrate Brianza, via Marconi 84 e che non vi sono altre sedi secondarie.

14. Destinazione del risultato d'esercizio

Signori Azionisti,

Vi invitiamo ad approvare la Relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio 2018 ed il bilancio chiuso al 31 dicembre 2018 così come presentato, destinando l'utile d'esercizio, pari ad Euro 23.196.738 come segue: da imputarsi interamente a nuovo.

Milano, 29 Marzo 2019

INTERCOS S.p.A. p. il Consiglio di Amministrazione

___________________________

Intercos S.p.A.

Sede in Milano - Piazza Diaz n.1 Capitale Sociale Euro 10.818.377 interamente versato

BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2018

PREDISPOSTO IN CONFORMITA' AGLI IFRS ADOTTATI DALL'UNIONE EUROPEA

Informazioni societarie

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE *

Nome e Cognome Carica
Dario Gianandrea Ferrari Presidente del Consiglio di Amministrazione e Consigliere Delegato
Ludovica Arabella Ferrari Consigliere Delegato
Gianandrea Ferrari Consigliere
Nikhil Kumar Thukral Consigliere
James Michael Chu Consigliere
Renato Semerari ** Consigliere Delegato
Ciro Piero Cornelli Consigliere
Ginevra Ott Consigliere
Decio Masu Consigliere
Maggie Fanari Consigliere
Jun-bae, Kim (Jay Kim)*** Consigliere

COLLEGIO SINDACALE

Nome e Cognome Carica
Nicola Pietro Lorenzo Broggi Presidente del Collegio Sindacale
Matteo Tamburini Sindaco Effettivo
Maria Maddalena Gnudi Sindaco Effettivo
Francesco Molinari Sindaco Supplente
Simone Alessandro Marchiò Sindaco Supplente

SOCIETA' DI REVISIONE

EY S.p.A.

* Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale attualmente in carica, giungeranno a scadenza in occasione dell'Assemblea che verrà convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

_____________________________________________________________________________________

** Renato Semerari, già Consigliere della Società, è stato nominato Amministratore Delegato in data 27 marzo 2018, con contestuale estensione dei poteri allo stesso conferiti che oggi sono equivalenti a quelli del Presidente del Consiglio di Amministrazione, signor Dario Gianandrea Ferrari.

*** Junbae Kim è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione per cooptazione in data 28 novembre 2017 e successivamente confermato dall'Assemblea dei Soci in data 27 aprile 2018.

(unità di Euro) 2018 2017
ATTIVITÀ
ATTIVITA' NON CORRENTI
5 Immobilizzazioni materiali 21.599.557 23.374.320
6 Immobilizzazioni immateriali 23.570.268 21.106.373
7 Avviamento 33.653.547 33.653.547
8 Partecipazioni in imprese controllate 179.256.927 178.900.979
9 Imposte differite attive 1.146.864 1.486.632
10 Altre attività non correnti 2.557.595 3.059.459
Attività non correnti 261.784.758 261.581.310
ATTIVITA' CORRENTI
11 Crediti commerciali 39.198.244 37.885.700
12 Crediti tributari 3.033.892 2.187.727
13 Altre attività correnti 2.803.917 3.615.587
Finanziamenti attivi a società del
14 gruppo a breve termine 47.690.615 41.000.393
15 Disponibilità liquide 17.462.697 20.782.576
Attività correnti 110.189.365 105.471.983
TOTALE ATTIVITA' 371.974.124 367.053.293

Esercizio chiuso al 31 dicembre

Situazione Patrimoniale-Finanziaria al 31 dicembre 2018 e 2017

(unità di Euro) 2018 2017
PASSIVITA'
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale 10.818.377 10.818.377
Riserva legale 2.142.038 2.142.038
Altre riserve 63.165.151 62.329.429
Risultati portati a nuovo 64.103.464 40.463.587
16 TOTALE PATRIMONIO NETTO 140.229.031 115.753.432
PASSIVITA'
PASSIVITÀ' NON CORRENTI
17 Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti 174.681.805 177.150.863
18 Fondi rischi e oneri 0 161.358
19 Passività per imposte differite 4.828.891 4.938.021
20 Fondi del personale 1.164.449 1.212.778
Passività non correnti 180.675.144 183.463.020
PASSIVITA' CORRENTI
21 Debiti verso banche e altri finanziatori correnti 36.095.560 8.295.397
Finanziamenti passivi da società del gruppo a breve
22 termine 1.350.000 8.193.744
23 Altre passività finanziarie 25.819 25.697.450
24 Debiti commerciali 6.658.806 6.452.839
25 Altri debiti 6.939.764 19.197.410
Passività correnti 51.069.948 67.836.841
TOTALE PASSIVITÀ' E PATRIMONIO
NETTO 371.974.123 367.053.293
Esercizio chiuso al 31 dicembre
(unità di Euro) 2018 2017
26
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
43.469.961 44.548.261
27
Altri proventi
21.524.048 18.711.777
Costi per materie prime, semilavorati e materiali di
28
consumo
(1.306.786) (1.057.145)
29
Costi per servizi e godimento beni di terzi
(14.277.233) (13.837.496)
30
Costi per il personale
(21.075.731) (18.320.009)
31
Accantonamento a fondi rischi
0 (30.000)
32
Altri costi operativi
(1.018.333) (898.206)
33
Costi capitalizzati per costruzioni interne
5.458.898 4.991.186
Risultato operativo prima degli ammortamenti e
degli oneri non ricorrenti di gestione
32.774.824 34.108.369
34
Ammortamenti e svalutazioni
(8.841.332) (8.499.490)
35
Rettifiche di valore di attività finanziarie
0 0
36
Proventi/Oneri non ricorrenti di gestione
(772.511) (1.185.188)
Risultato operativo 23.160.980 24.423.691
37
Proventi finanziari
3.748.156 2.439.675
38
Oneri finanziari
(7.174.244) (8.627.873)
39
Imposte
3.461.845 (1.626.540)
Utile (perdita) derivante dalle attività in
funzionamento 23.196.738 16.608.952
Utile (perdita) derivante da attività cessate 0 0
Altre componenti del conto economico
complessivo
Altre componenti di conto economico complessivo
0 0
che non saranno successivamente riclassificate
nell'utile/(perdita) d'esercizio
0 0
Utile (perdita) dell'esercizio 23.196.738 16.608.952
40
Utile/ Perdita attuariale
(484.487) (75.078)
Totale Altre componenti del conto economico
complessivo
(484.487) (75.078)
Risultato netto complessivo dell'esercizio 22.712.251 16.533.874

Conto economico complessivo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Utile netto derivante dall'attività di funzionamento 23.197 16.609
Utile / (Perdita) d'esercizio 23.197 16.609
Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali 8.841 8.499
Variazione fondi (210) 28
Oneri e (proventi) finanziari 3.426 6.188
Diminuzione / (Aumento) crediti verso clienti netti (5.146) (13.345)
Aumento / (Diminuzione) debiti verso fornitori 206 846
Diminuzione / (Aumento) altre attività 807 5.499
Aumento / (Diminuzione) altre passività (12.367) 5.254
Flusso monetario generato dall'attività operativa ( a ) 18.755 29.579
Investimenti netti immobilizzazioni materiali (1.186) (722)
Investimenti netti immobilizzazioni immateriali (7.902) (6.418)
Investimenti netti in Partecipazioni (356) (71.597)
Flusso monetario generato dall'attività di investimento ( b ) (9.443) (78.737)
Aumento di capitale sociale 836 108
(Incremento) / Decremento crediti finanziari (2.857) 7.846
Incremento / (Decremento) debiti finanziari verso banche 25.331 28.160
Incremento / (Decremento) altri debiti finanziari (32.515) 24.102
Interessi (pagati) / incassati nell'esercizio (3.426) (6.188)
Flusso monetario generato dall'attività finanziaria ( c ) (12.631) 54.028
Flusso monetario del periodo ( a )+( b )+ ( c ) (3.320) 4.870
Disponibilità liquide a inizio periodo 20.783 15.912
Disponibilità liquide a fine periodo 17.463 20.783
Variazione delle disponibilità liquide del periodo (3.320) 4.870

Rendiconto finanziario per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017

Descrizione Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
quote/azioni
Riserva Legale Altre
riserve
Utili/Perdite
a nuovo
Utile (perdita)
d'esercizio
TOTALE
Patrimonio netto al 31.12.2016 10.710 62.396 2.142 (132) 7.586 16.409 99.111
Destinazione utile 2016 16.409 (16.409) 0
Aumento di capitale 108 108
Perdita / Utile attuariale (75) (75)
Risultato dell'esercizio 2017 16.609 16.609
Patrimonio netto al 31.12.2017 10.818 62.396 2.142 (207) 23.995 16.609 115.753
Destinazione utile 2017 16.609 (16.609) 0
Aumento di capitale
Riserva piano incentivaz.LT 794 794
Perdita / Utile attuariale 484 484
Risultato dell'esercizio 2018 23.197 23.197
Patrimonio netto al 31.12.2018 10.818 62.396 2.142 1.072 40.604 23.197 140.229

NOTE ESPLICATIVE

1.INFORMAZIONI GENERALI

Intercos S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. E' stata costituita in data 5 Luglio 2007 ed ha la propria sede legale a Milano in Piazza Diaz nr. 1.

Alla data di bilancio il capitale sociale della Società è composto come segue:

SOCI N° AZIONI %
"DAFE 4000 S.P.A." 29.452.874
Categoria "A"
31,930%
"DAFE 5000 S.R.L." 11.319.447
Categoria "A"
12,271%
"DAFE 3000 S.R.L." 203.910
Categoria "A"
0,221%
"CP7 BEAUTY LUXCO S. À R.L." 31.128.518
Categoria "B"
33,746%
"MANAGERS" 1.146.483
Categoria "C"
1,243%
"THE INNOVATION TRUST" 18.991.061
Categoria "D"
20,588%

Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018

  • Il 6 luglio 2018, a completamento dell'operazione di acquisizione , dell'intero capitale di "Cosmint Group S.r.l." (oggi "Cosmint Group S.p.A."), il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha deliberato di corrispondere a fine ottobre, il deferred price in favore "Futura Società Semplice".
  • Nel mese di luglio 2018 è stato approvato dalle Assemblee e conseguentemente avviato, il processo di fusione finalizzato all'incorporazione delle controllate "Cosmint Group S.p.A." e "Sodisco S.r.l." nella società "Cosmint S.p.A.". L'obiettivo della fusione è quello di far confluire il patrimonio immobiliare di Sodisco in Cosmint, così da far acquisire a quest'ultima la proprietà degli immobili strumentali alla propria attività produttiva e commerciale nonché, attraverso la fusione inversa con l'incorporazione di Cosmint Group, di addivenire ad: (i) una semplificazione e razionalizzazione dell'organizzazione aziendale, determinando un accorciamento della catena di controllo facente capo alla Società volto ad agevolare i processi decisionali e gestionali all'interno del Gruppo Intercos; (ii) un maggiore e migliore sfruttamento delle potenziali sinergie, in particolare produttive e commerciali; nonché (iii) una riduzione dei complessivi costi di funzionamento e amministrativi, il tutto nell'ottica di un complessivo miglioramento in termini di efficienza operativa. La Fusione Cosmint è efficace ai fini del codice civile a far data dal 1 novembre 2018. Gli effetti contabili sul bilancio consolidato e separato hanno avuto efficacia retroattiva a far data dal 1 gennaio 2018.
  • In data 31 luglio 2018, il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha approvato un piano di incentivazione in azioni di lungo periodo c.d. Management Long Term Incentive Plan, destinato ad alcuni di key-manager del Gruppo Intercos.

In linea con quanto previsto dal Piano sopra descritto, in data 11 ottobre 2018, l'Assemblea Straordinaria di Intercos S.p.A. ha approvato di aumentare il coefficiente moltiplicatore dei diritti di voto in assemblea spettanti alle società "Dafe 3000 S.r.l.", "Dafe 4000 S.p.A." e "Dafe 5000 S.r.l." titolari di azioni di categoria A (i.e. supermajority voting rights), nella misura in cui si permetta alle stesse Società Dafe di continuare a mantenere il controllo della Intercos S.p.A. anche successivamente all'applicazione del piano di incentivazione in azioni

Alla data di redazione del bilancio l'attività della Società si svolte attraverso le seguenti società del Gruppo :

2. CRITERI GENERALI DI REDAZIONE DEL BILANCIO

Modalità di presentazione

Il presente bilancio annuale, relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, é presentato in unità di Euro ed é costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico Complessivo, dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto e dalle presenti Note Esplicative. Tutti i valori riportati nelle note al bilancio sono espressi in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato. Lo schema di conto economico adottato prevede la classificazione dei costi per natura.

Il bilancio separato è stato predisposto nel rispetto degli International Financial Reporting Standards ("IFRS"), emanati dall'International Accounting Standards Board ("IASB"), ed omologati dalla Commissione Europea per la redazione dei bilanci consolidati e separati delle società aventi titoli di capitale e/o debito quotati presso uno dei mercati regolamentati della Comunità Europea.

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting InterpretationsCommittee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC"), adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino alla data in cui il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha approvato il progetto del presente bilancio. Eventuali futuri orientamenti ed aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso nei successivi esercizi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento.

Il bilancio è stato autorizzato per la pubblicazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 29 marzo 2019.

Nuovi principi contabili e interpretazioni adottati dalla Società

Nell'esercizio chiusosi al 31 dicembre 2018 la Società ha applicato principi contabili coerenti rispetto all'esercizio precedente, fatta eccezione per i principi contabili e le interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1 gennaio 2018, di seguito riportati.

Con i regolamenti n. 2016/1905 e 2017/1987 emessi dalla Commissione Europea, rispettivamente, in data 22 settembre 2016 e 31 ottobre 2017 sono stati omologati l'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" e il documento "Chiarimenti dell'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti" che definiscono i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con la clientela (di seguito citati come IFRS 15).

L'IFRS 15 è stato adottato dal 1 gennaio 2018, avvalendosi della possibilità, consentita dalle disposizioni transitorie del principio contabile, di rilevare l'effetto connesso alla rideterminazione retroattiva dei valori nel patrimonio netto al 1 gennaio 2018, avendo riguardo alle fattispecie esistenti a tale data, senza effettuare il restatement degli esercizi precedenti posti a confronto. Tale principio non trova applicazione nel bilancio della società nell'esercizio in corso.

L'IFRS 9 "Strumenti finanziari" (di seguito IFRS 9), omologato con il regolamento n. 2016/2067 emesso dalla Commissione Europea in data 22 novembre 2016, è stato adottato a partire dal 1 gennaio 2018. Come consentito dalle disposizioni transitorie del principio contabile, anche in considerazione della complessità di rideterminare i valori all'inizio del primo esercizio presentato senza l'uso di elementi noti successivamente, gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 9 in materia di classificazione e valutazione, ivi incluso l'impairment, delle attività finanziarie, sono stati rilevati nel patrimonio netto al 1 gennaio 2018, senza effettuare il restatement degli esercizi precedenti posti a confronto; relativamente all'hedge accounting, l'adozione delle nuove disposizioni non ha prodotto effetti significativi.

In particolare, l'adozione dell'IFRS 9 ha comportato un incremento del patrimonio netto di € 422 migliaia riferibile a l'effetto dell'applicazione del criterio del costo ammortizzato nella valutazione dei debiti finanziari.

Principi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC e omologati dalla Commissione Europea, ma non ancora applicati

Con il regolamento n. 2017/1986 emesso dalla Commissione Europea in data 31 ottobre 2017 è stato omologato l'IFRS 16 "Leasing", che sostituisce lo IAS 17 e le relative interpretazioni. In particolare, l'IFRS 16 definisce il leasing come un contratto che attribuisce alle imprese che operano quali locatari (lessee) il diritto d'uso di un asset per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Il nuovo principio contabile elimina la classificazione dei leasing come operativi o finanziari ai fini della redazione del bilancio delle imprese che operano quali locatari (lessee); in particolare, per tutti i contratti di leasing con durata superiore ai 12 mesi è richiesta:

  • nello stato patrimoniale, la rilevazione di un'attività, rappresentativa del diritto d'uso del bene (di seguito anche "right-of-use asset" o "RoU asset"), e di una passività (di seguito anche "lease liability" o "LL"), rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto; come consentito dal principio, è prevista la rilevazione del right-of-use e della lease liability in voci distinte rispetto alle altre componenti patrimoniali;
  • nel conto economico, la rilevazione degli ammortamenti dell'attività per diritto d'uso e degli interessi passivi maturati sulla lease liability, in luogo dei canoni di leasing operativi rilevati tra i costi operativi, se non oggetto di capitalizzazione, secondo le previsioni del principio contabile (IAS 17) in vigore sino all'esercizio 2018. Nel caso in cui gli ammortamenti dell'attività per diritto d'uso e gli interessi passivi maturati sulla lease liability siano direttamente associati alla realizzazione di asset, essi sono capitalizzati su tali asset e successivamente rilevati a conto economico tramite il processo di ammortamento; 1

1 . Il conto economico includerà inoltre: (i) i canoni relativi contratti di leasing di breve durata e di modico valore, come consentito in via semplificata dall'IFRS 16; e (ii) i canoni variabili di leasing, non inclusi nella determinazione della lease liability (ad es. canoni basati sull'utilizzo del bene locato).

nel rendiconto finanziario, la rilevazione dei rimborsi della lease liability all'interno del flusso di cassa netto da attività di finanziamento e degli interessi passivi all'interno del flusso di cassa netto da attività operativa, se imputati a conto economico, ovvero nel flusso di cassa netto da attività di investimento se oggetto di capitalizzazione in quanto riferibili a beni assunti in leasing e utilizzati per la realizzazione di altri asset. Conseguentemente, rispetto alle disposizioni dello IAS 17 con riferimento ai contratti di leasing operativo, l'applicazione dell'IFRS 16 comporterà un significativo impatto sul rendiconto finanziario determinando:

Differentemente, ai fini della redazione del bilancio dei locatori (lessor), è mantenuta la distinzione tra leasing operativi e finanziari. L'IFRS 16 rafforza l'informativa di bilancio sia per i lessee che per i lessor. Le disposizioni dell'IFRS 16 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019. Nel corso dell'esercizio 2018 sono state completate le attività di analisi per l'identificazione degli ambiti interessati dalle nuove disposizioni, per l'aggiornamento dei processi e dei sistemi aziendali e per la determinazione della stima dei relativi impatti.

In sede di prima applicazione la Società intende avvalersi della seguente esenzione pratiche previste dal principio contabile:

scelta di non assimilare, in sede di transizione, i leasing che presentano una durata residua al 1 gennaio 2019 inferiore a 12 mesi ai leasing di breve durata e Dollari 5 migliaia come da interpretazione IFRS16 Leases – IFRS Effects Analysis International Financial Reporting Standard (January 2016).

Sulla base delle informazioni disponibili, l'adozione dell'IFRS 16 comporta la rilevazione di lease liability per € 270 migliaia; detta stima potrebbe subire variazioni in relazione all'eventuale evoluzione interpretativa derivante dalle indicazioni dell'IFRIC, nonché all'affinamento del processo di elaborazione in vista della prima applicazione del principio nel 2019.

Al fine di rilevare l'effetto connesso alla rideterminazione retroattiva derivante dall'applicazione del nuovo principio, si procederà alla riesposizione dell'esercizio precedente posto a confronto (full retrospective approach).

Principi contabili, interpretazioni ed emendamenti emessi dallo IASB/IFRIC e non ancora omologati dalla Commissione Europea

Di seguito sono illustrati i principi contabili e le interpretazioni di nuova emissione che, alla data di redazione del presente Bilancio, non hanno ancora ultimato il processo di omologazione da parte della Commissione europea.

In data 18 maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 "Insurance Contracts" (di seguito IFRS 17), che definisce l'accounting dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti. Le disposizioni dell'IFRS 17, che superano quelle attualmente previste dall'IFRS 4 "Contratti assicurativi", sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2021.

In data 7 febbraio 2018, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 19 "Plan Amendment, Curtailment or Settlement" (di seguito modifiche allo IAS 19), volte essenzialmente a richiedere l'utilizzo di ipotesi attuariali aggiornate nella determinazione del costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e degli interessi netti per il periodo successivo ad una modifica, una riduzione o un'estinzione di un piano a benefici definiti esistente. Le modifiche allo IAS 19 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019.

Inoltre in data 29 marzo 2018, lo IASB ha emesso il documento "Amendments to References to the Conceptual Framework in IFRS Standards", contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali volte a recepire il nuovo framework di riferimento degli IFRS (cd. Conceptual Framework for Financial Reporting), emesso dallo IASB nella stessa data. Le modifiche ai principi contabili sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2020.

In data 22 ottobre 2018, lo IASB ha emesso le modifiche all'IFRS 3 "Business Combinations" (di seguito modifiche all'IFRS 3), volte a fornire chiarimenti sulla definizione di business. Le modifiche all'IFRS 3 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2020.

In data 31 ottobre 2018, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 "Definition of Material" (di seguito modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8), volte a chiarire, e a rendere uniforme all'interno degli IFRS e di altre pubblicazioni, la definizione di rilevanza con la finalità di supportare le imprese in sede di formulazione di giudizi in merito alla stessa. In particolare, un'informazione deve considerarsi rilevante se si può ragionevolmente presumere che la relativa omissione, errata presentazione o occultamento influenzi gli utilizzatori principali del bilancio in sede di assunzione di decisioni sulla base dello stesso. Le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2020.

In data 12 dicembre 2017, lo IASB ha emesso il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2015- 2017 Cycle", contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali. Le modifiche ai principi contabili sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019.

Con riferimento ai principi contabili emessi dello IASB, omologati dalla Commissione Europea e non ancora entrati in vigore, rileva inoltre la circostanza che con il regolamento n. 2018/1595 emesso dalla Commissione Europea in data 23 ottobre 2018 è stato omologato l'IFRIC 23 "Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito", contenente indicazioni in merito all'accounting di attività e passività fiscali (correnti e/o differite) relative a imposte sul reddito in presenza di incertezze nell'applicazione della normativa fiscale. Le disposizioni dell'IFRIC 23 sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019. Allo stato sono in corso le analisi per la valutazione degli impatti delle nuove disposizioni.

Inoltre, con il regolamento n. 2019/237 emesso dalla Commissione Europea in data 8 febbraio 2019 sono state omologate le modifiche allo IAS 28 "Interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture" (di seguito modifiche allo IAS 28), volte a chiarire che le disposizioni dell'IFRS 9, ivi incluse quelle in

materia di impairment, si applicano anche agli strumenti finanziari rappresentativi di interessenze a lungo termine verso una società collegata o una joint venture, che, nella sostanza, fanno parte dell'investimento netto nella società collegata o joint venture (cd. long-term interest). Le modifiche allo IAS 28 sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019.

La Società sta analizzando i principi indicati, ove applicabili, al fine di valutare se la loro adozione avrà un impatto significativo o meno sul bilancio.

Sintesi dei principi contabili e dei criteri di valutazione adottati

Come anticipato, le informazioni finanziarie sono state predisposte nel rispetto degli IFRS adottati dall'Unione Europea. Il Bilancio è stato predisposto in applicazione del criterio del costo, salvo nei casi specificatamente descritti nelle note seguenti, per i quali è stato applicato il criterio del "fair value".

Il Bilancio è stato redatto nella prospettiva di continuazione dell'attività di impresa.

Di seguito sono descritti i principali criteri di valutazione utilizzati. I principi contabili esposti di seguito sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati.

Tale bilancio verrà sottoposto all'approvazione dell'assemblea, organo autorizzato ad apportare eventuali modifiche al documento, laddove ne ricorra la necessità.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore accumulate. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smaltimento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli eventuali interessi passivi sostenuti per l'acquisizione, produzione o costruzione delle immobilizzazioni materiali sono capitalizzati sul valore del relativo bene fino al momento in cui lo stesso è disponibile per l'uso. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach". Analogamente, i costi di sostituzione dei componenti identificabili di beni complessi sono imputati all'attivo patrimoniale ed ammortizzati secondo la loro vita utile stimata; il valore di iscrizione residuo del componente oggetto di sostituzione è imputato a conto economico.

I pezzi di ricambio di valore rilevante sono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del cespite a cui si riferiscono.

Il valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato a quote costanti dalla data in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso, in funzione della vita utile stimata. In particolare gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati e sono imputati su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.

Le aliquote di ammortamento annuale, rappresentative della vita utile stimata per categorie di immobilizzazioni materiali, sono le seguenti:

-
immobili industriali
5,5%
-
impianti generici
10,0%
/ 5,5%
-
macchine per la lavorazione
12,0%
-
impianti di depurazione acque
15,0%
-
costruzioni leggere
10,0%
-
mobili e arredi d'ufficio
12,0%
-
macchine elettroniche
20,0%
-
mezzi di trasporto interno
20,0%
-
automezzi e mezzi di trasporto
25,0%
-
radiotelefoni
20,0%
-
attrezzatura varia, minuta e stampi
40,0%

La vita utile delle immobilizzazioni materiali e il valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove applicabile, alla chiusura di ogni esercizio.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del cosiddetto "component approach".

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente rispetto alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali in uso da terzi corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività dismessa o alienata e sono imputati al conto economico dell'esercizio di competenza.

I terreni non sono ammortizzati e sono valutati al costo al netto delle perdite di valore accumulate.

Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene.

Beni in leasing

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sulla società i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come immobilizzazioni materiali al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per le immobilizzazioni materiali, salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione. Il costo del canone è scomposto nelle sue componenti di onere finanziario, contabilizzato a conto economico, e di rimborso del capitale, iscritto a riduzione del debito finanziario.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento, quando acquisito a titolo oneroso. L'identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l'attività immateriale acquisita dall'avviamento; questo requisito è soddisfatto, di norma, quando: (i) l'attività immateriale è riconducibile ad un diritto legale o contrattuale, oppure (ii) l'attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente oppure come parte integrante di altre attività. Il controllo dell'impresa consiste nel potere di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall'attività e nella possibilità di limitarne l'accesso ad altri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle immobilizzazioni immateriali sono spesati a conto economico. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

(i) Avviamento

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo di acquisizione sostenuto rispetto al valore corrente (fair value) alla data di acquisto, di attività e passività costituenti aziende o rami aziendali. Esso non è soggetto ad ammortamento sistematico bensì ad un test, effettuato almeno annualmente e al manifestarsi di eventi indicatori di impairment, di verifica sull'adeguatezza del relativo valore di iscrizione in bilancio (impairment test). Tale test viene effettuato con riferimento all'unità o all'insieme delle unità organizzative generatrici dei flussi finanziari (di seguito anche "cash generatingunit" o "CGU") cui attribuire l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dell'avviamento risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della o dell'insieme delle CGU, al netto degli oneri di vendita, ed il relativo valore d'uso (cfr. successivo punto "Perdita di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali" per maggiori dettagli circa la determinazione del valore d'uso). Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alle cash generating unit l'eccedenza residua è allocata alle attività incluse nelle CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito.

(ii) Marchi e Licenze e Diritti simili

L'ammortamento delle Licenze è calcolato col metodo lineare in modo da allocare il costo sostenuto per l'acquisizione del diritto lungo il periodo più breve tra quello di utilizzo atteso e la durata dei relativi contratti a partire dal momento in cui il diritto acquisito diviene esercitabile. Le Licenze di software vengono ammortizzate col metodo lineare sul periodo ritenuto rappresentativo della relativa vita utile, ovvero 5 anni.

(iii) Costi di ricerca e sviluppo

I costi relativi all'attività di ricerca e sviluppo sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui vengono sostenuti, ad eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • a) il progetto è chiaramente identificato ed i costi ad esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;
  • b) é dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;
  • c) é dimostrata l'intenzione di completare il progetto e la capacità di vendere o utilizzare i beni immateriali generati dal progetto;
  • d) esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la generazione di benefici economici futuri;
  • e) sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.

L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile. L'ammortamento è effettuato in quote costanti in un periodo di cinque anni, che rappresenta la durata della vita utile stimata delle spese capitalizzate.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali ed immateriali

A ciascuna data di riferimento di bilancio, le attività materiali ed immateriali con vita definita sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione di valore delle stesse. Qualora sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile di tali attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, laddove quest'ultimo è il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento ed ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generatingunit cui tale attività appartiene.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, ovvero della relativa CGU a cui essa è allocata, sia superiore al valore recuperabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività ad eccezione dell'avviamento viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Partecipazioni in imprese controllate

Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo di acquisto. Le entità controllate sono imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dal principio IFRS 10 - "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:

  • detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
  • ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili dalla partecipata;

• ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.

L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società, finalizzata a individuare tutti i fatti o le circostanze che possano implicare una variazione in uno o più elementi da cui dipende l'esistenza di un rapporto di controllo su una partecipata. In presenza di obiettive evidenze di riduzione di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata confrontando il valore contabile con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso. Il valore d'uso è determinato, generalmente, nei limiti della corrispondente frazione del patrimonio netto dell'impresa partecipata desunto dal bilancio consolidato. La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le perdite. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, il valore di iscrizione delle partecipazioni valutate al costo viene ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate con l'imputazione dell'effetto a conto economico.

Strumenti finanziari

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono prevalentemente relative a crediti verso clienti, non-derivati e non quotati in un mercato attivo dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Essi vengono inclusi nella parte corrente ad eccezione di quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al momento della prima iscrizione al fair value e successivamente al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto ovvero quando la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.

Passività finanziarie

Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie vengono contabilizzati alla data di regolamento, ossia alla data in cui la società si impegna ad acquistare o vendere lo strumento finanziario.

Le passività finanziarie sono relative a finanziamenti, debiti commerciali ed altre obbligazioni a pagare e

sono valutate al momento della prima iscrizione al fair value e successivamente al costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia un cambiamento dei flussi di cassa attesi e vi sia la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore dei prestiti viene ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo sussista un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ovvero quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso sono stati trasferiti a terzi.

Strumenti derivati

In funzione delle politiche finanziarie adottate, possono essere utilizzati contratti derivati per la gestione del rischio di tasso di interesse e del rischio di cambio. In particolare, possono essere utilizzati strumenti derivati nell'ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, essenzialmente il pagamento di interessi a tasso variabile su finanziamenti ricevuti (di seguito anche "cash flow hedge") e il rischio connesso alla variazione dei cambi relativi ai saldi creditori o debitori in valuta diversa da quella funzionale (di seguito anche "fair value hedge").

Gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value alla data di stipula del contratto. Le variazioni del fair value, rilevate successivamente alla prima iscrizione, di strumenti derivati sono rilevate quali componenti finanziarie del conto economico dell'esercizio. Tale criterio di rilevazione è applicato a tutti gli strumenti derivati in essere in quanto la società non ritiene opportuna l'implementazione delle procedure necessarie ai fini delle verifiche dell'esistenza dei requisiti che permettono di designare, da un punto di vista strettamente contabile, i derivati in essere come strumenti di copertura, siano questi fair value hedge che cash flow hedge, e quindi rilevare le variazioni del fair value successive alla prima contabilizzazione del derivato seguendo gli specifici criteri del così detto "Hedge accounting".

Determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per i derivati sono i bidprice, mentre per le passività finanziarie sono gli askprice. Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione, basate su una serie di metodi e assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio.

Il fair value degli interest rate swap è calcolato in base al valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa. Sono iscritte

al valore nominale.

Fondi per rischi e oneri

I fondi rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. L'ammontare accantonato rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato ed include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. La variazione del valore del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Oneri finanziari".

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi.

Fondi per i dipendenti

I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientrava sino al 31.12.2006 anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del codice civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività rappresentativa del debito della società verso i propri dipendenti è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della società. La determinazione del valore attuale di detti impegni è effettuata con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method"). Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai cosiddetti "benefici maturati", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali ecc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.

Il costo maturato nell'esercizio relativamente ai piani a prestazioni definite ed iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli

impegni della società a inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente.

Gli utili e le perdite attuariali esprimono gli effetti delle differenze tra le precedenti ipotesi attuariali e quanto si è effettivamente verificato e gli effetti delle modifiche nelle ipotesi attuariali. Tali utili e perdite attuariali vengono rilevate nel prospetto dell'utile complessivo.

A seguito della Riforma della Previdenza Complementare, così come modificata dalla Legge Finanziaria 2007 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, a partire dal 1° gennaio 2007 il TFR maturando sarà destinato ai fondi pensione, al fondo di tesoreria istituito presso l'Inps ovvero, nel caso di imprese aventi meno di 50 dipendenti, potrà rimanere in azienda analogamente a quanto effettuato nei periodi precedenti. I dipendenti hanno avuto la facoltà di operare la scelta della destinazione del proprio trattamento di fine rapporto fino al 30 giugno 2007.

A tale riguardo si è tenuto conto degli effetti derivanti dalle nuove disposizioni, valutando ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché la quota maturanda, dal 2007, è indirizzata a forme pensionistiche alternative oppure è versata ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS, a seconda della scelta operata da ogni singolo dipendente.

In relazione a ciò, la destinazione delle quote maturande del TFR ai fondi pensione ovvero all'Inps comporta che una quota del TFR maturando sia classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi al fondo pensione ovvero all'Inps. La passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo ipotesi attuariali.

Traduzione di voci espresse in valuta diversa da Euro

Le transazioni in valuta estera vengono tradotte in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla traduzione ai cambi di fine esercizio delle poste attive e passive monetarie denominate in valuta vengono contabilizzate a conto economico.

Le perdite e utili su cambi originate da obbligazioni ed altre attività monetarie valutate al fair value in conto economico sono contabilizzate come parte delle variazioni del relativo valore corrente nel conto economico.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni, premi, imposte e contributi promozionali direttamente connessi.

Prestazioni di servizi

I ricavi per servizi sono rilevati solo quando i risultati della transazione possono essere attendibilmente stimati, con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento di bilancio.

I risultati di un'operazione possono essere attendibilmente stimati quando sono soddisfatte tutte le seguenti

condizioni:

  • l'ammontare dei ricavi può essere determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che l'impresa fruirà dei benefici economici derivanti dall'operazione;
  • lo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato;
  • i costi sostenuti per l'operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere determinati in modo attendibile.

Royalties

Le royalties sono rilevate in base al principio della competenza, secondo quanto previsto dal contenuto dell'accordo relativo.

Dividendi

I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Oneri e proventi finanziari

Gli oneri finanziari sono rilevati come costo nell'esercizio in cui sono sostenuti. Tale voce include gli interessi sugli scoperti bancari e sui finanziamenti, gli oneri finanziari relativi ai leasing finanziari, le perdite attuariali e i costi finanziari derivanti dalla valutazione attuariale del Fondo TFR.

Imposte dell'esercizio

Le imposte correnti sono determinate sulla base di una realistica previsione degli oneri da assolvere in applicazione della vigente normativa fiscale.

Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale (metodo dell'allocazione globale), ad eccezione dell'avviamento. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, sono contabilizzate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto; in tal caso l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le imposte sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Intercos S.p.A. ha aderito, a far data dall'esercizio 2008, in qualità di "consolidante", al consolidato fiscale nazionale di cui agli artt. 117-129 del T.U.I.R., con valenza per un triennio, con Intercos Europe S.p.A. e Marketing Projects S.r.l. quali "consolidate". L'opzione è stata rinnovata anche per i periodi 2011-2013, 2014-2016 e 2017-2019 e, nel corso dei suddetti esercizi, altre società del Gruppo hanno aderito a tale procedura, come si evince dal quadro "OP – Comunicazioni per regimi opzionali -" contenuto nel Modello Unico/2018 presentato da Intercos S.p.A. dal quale le società aderenti al regime di consolidato fiscale nazionale risultavano essere, oltre alla Capogruppo, Intercos Europe S.p.A., Marketing Projects S.r.l. in liquidazione, Ager S.r.l., Vitalab S.r.l., Drop Nail S.r.l., Kit Productions S.r.l. e Intercos Concept S.r.l.. Si fa presente che la fusione per incorporazione di Drop Nail S.r.l. in Intercos Europe S.p.A., avvenuta nel corso del 2018 con effetti fiscali retroattivi all'inizio del periodo d'imposta, non ha prodotto interruzione della tassazione di gruppo, in quanto in tal caso, come stabilito dall'articolo 11, comma 1, del D.M. del 1° marzo 2018, "il vincolo di permanenza temporale nel consolidato delle società partecipanti alla fusione si trasferisce alla società risultante dalla fusione, che è tenuta a rispettare il termine che scade per ultimo". A partire dall'esercizio 2019 si è invece naturalmente interrotto il regime con Marketing Projects S.r.l. che ha cessato definitivamente l'attività presentando il bilancio finale di liquidazione al 31 dicembre 2018.

Ogni società aderente al consolidato fiscale trasferisce il reddito imponibile o la perdita fiscale ad Intercos S.p.A. che si iscrive un credito (pari all'IRES da versare) verso le società che apportano un reddito imponibile, oppure un debito verso le società che trasferiscono una perdita fiscale.

Si evidenzia che Intercos S.p.A., quale consolidante, è responsabile oltre che per eventuali maggiori imposte accertate e relative sanzioni ed interessi riferite al proprio reddito complessivo individuale, per le somme che risultassero dovute, con riferimento alla dichiarazione dei redditi del consolidato, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/73, nonché, solidalmente, per le somme dovute corrispondenti a sanzioni irrogate a società aderenti al consolidato che abbiano commesso la violazione nella determinazione della singola posizione. Analogamente, le consolidate sono solidalmente responsabili nei confronti di Intercos S.p.A., quale consolidante, per le maggiori imposte accertate relative alla dichiarazione dei redditi del consolidato riferite a rettifiche del reddito risultante dalla propria dichiarazione dei redditi, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/1973. Il tutto, come regolato dall'Accordo di consolidamento fiscale stipulato originariamente in data 5 giugno 2008 e successivi aggiornamenti, di cui l'ultimo, attualmente in essere, del 1° ottobre 2014.

Erogazioni pubbliche - Informativa ex art. 1, commi 125-129, Legge n. 124/2017

L'articolo 1, commi 125-129, della Legge n. 124/2017 disciplina il tema delle contribuzioni pubbliche e, nello specifico, gli adempimenti spettanti in capo a beneficiari ed erogatori.

Per quanto riguarda Intercos S.p.A., premesso che trattasi di società non direttamente o indirettamente controllata dallo Stato, non sussiste l'obbligo di cui al comma 126 di indicazione di eventuali erogazioni concesse a beneficiari italiani ed esteri.

Per quanto riguarda invece le erogazioni ricevute da parte di enti ed entità pubbliche italiani, premesso che

non sono oggetto di presentazione:

  • le forme di incentivo/sovvenzione ricevute in applicazione di un regime generale di aiuto a tutti gli aventi diritto (come, ad esempio, le misure agevolative fiscali);
  • i corrispettivi afferenti a prestazioni di opera/servizi, incluse le sponsorizzazioni;
  • i rimborsi e le indennità corrisposti a soggetti impegnati in tirocini formativi e di orientamento;
  • i contributi ricevuti per la formazione continua da parte di fondi interprofessionali costituiti nella forma giuridica di associazione;
  • i contributi associativi per l'adesione ad associazioni di categoria e territoriali nonché a favore di fondazioni, o organizzazioni equivalenti, funzionali alle attività connesse con il business aziendale.

ai sensi delle disposizioni dell'art. 3-quater del D.L. 135/2018, per le erogazioni ricevute nel 2018 e contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, nr. 234 si rinvia alle indicazioni contenute nello stesso e si precisa che eventuali altri contributi, sovvenzioni, corrispettivi e vantaggi economici di qualunque genere ricevuti nell'anno da enti pubblici ed equiparati non inclusi nel suddetto Registro (in particolare l'incentivo "Garanzia Giovani" richiesto tramite l'Inps) sono complessivamente di valore inferiore a 10.000 euro.

3. PRESIDIO DEI RISCHI

La gestione dei rischi finanziari è parte integrante delle attività della Intercos S.p.A.

Le attività di Intercos S.p.A. sono, infatti, esposte a diverse tipologie di rischio, quali rischi di cambio e di tasso d'interesse, rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management di Intercos S.p.A. è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati.

Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione. Le politiche di gestione del rischio sono approvate, di concerto con l'organo amministrativo, dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari adeguati.

Tipologia di rischi coperti

Nell'ambito delle analisi di sensitività di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato senza prendere in considerazione l'effetto fiscale.

Rischio cambio

Intercos S.p.A. è attiva a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalla valuta di conto.

I principali rapporti di cambio che interessano Intercos S.p.A. riguardano principalmente il cambio Euro/Dollaro statunitense, in relazione a transazioni finanziarie effettuate dalla Società sul mercato nordamericano e viceversa.

Le coperture di cui sopra sono attuate attraverso un posizionamento della bilancia valutaria o ricorrendo alla stipula di contratti derivati.

Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto e sul patrimonio netto, derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute estere pari al 7,5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2018.

In migliaia di Euro 2018
(7,50%) 7,50%
Dollaro Usa 2.199 (1.892)
Altre Valute (2) 1
Totale 2.197 (1.891)

Rischio tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile. Relativamente al rischio originato da tali contratti, Intercos S.p.A. non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio sia contenuto in relazione al limitato ammontare dei finanziamenti a tasso fisso.

I debiti a tasso variabile espongono la Intercos S.p.A. a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di cash flow). Relativamente a tale rischio, ai fini della copertura opportuna, la Società può far ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul conto economico delle variazioni del tasso di interesse.

La Direzione amministrativa monitora l'esposizione al rischio di tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati di cui sopra se necessario.

Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 50 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2018 ed in una situazione di costanza di altre variabili.

I potenziali impatti sotto riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività che rappresentano la parte più significativa del debito alla data di riferimento e calcolando, su tale ammontare, il potenziale effetto derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.

In migliaia di Euro 2018
(0,50%) 0,50%
Euro 305 (305)
Dollaro Usa 52 (52)
Totale 357 (357)

Rischio credito

Considerata la natura di holding della Società, il bilancio al 31 dicembre 2018 include Crediti verso società del gruppo per i servizi corporate prestati alle controllate. Pertanto il rischio di credito non rappresenta un rischio significativo ed è gestito congiuntamente con il rischio di liquidità in quanto la direzione amministrativa pone in essere procedure volte ad assicurare un tempestivo pagamento dei crediti tra le società del gruppo al fine di migliorare la gestione della liquidità del gruppo stesso

Rischio liquidità

Una gestione prudente del rischio liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide nonché di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito committed.

La Direzione Finanza monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità sulla base dei flussi di cassa previsti.

Di seguito, viene riportato l'ammontare delle riserve di liquidità alla data del 31 dicembre 2018 ed il loro raffronto con l'esercizio precedente:

In migliaia di Euro 2018 2017
Disponibilità liquide 17.463 20.783
Linee Committed non utilizzate - 30.000
Totale 17.463 50.783

La seguente tabella include un'analisi per scadenza dei debiti, altre passività e dei derivati regolati su base netta

TOTALE
Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Al 31
dicembre 2018
Fin Banca IMI S.p.A. e Unicredit 30.904 50.112 -
81.015
Bond 120.000 120.000
Debiti Legge 46/Mediocredito - - -
-
Debiti per leasing finanziari 26 - -
26
Valore di mercato derivati 33 - -
33
Indebitamento a medio/lungo termine 30.962 170.112 -
201.074
Debiti per scoperto di c/c e anticipi - - -
-
Debiti vs società del gruppo 1.350 - -
1.350
Debiti commerciali 6.659 - - 6.659
Indebitamento a breve termine 8.009 - - 8.009
Totale 38.971 170.112 - 209.083

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nello schema di stato patrimoniale della Intercos S.p.A. e tipologie di attività e passività identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7:

In migliaia di Euro

al 31 dicembre 2018 Attività
finanziarie
al fair
value con
contropart
ita nel
P&L
Crediti e
finanziame
nti attivi
Attività
finanziarie
disponibili
per la
vendita
Attività
detenute
fino alla
scadenza
Passività
finanziarie al
fair value con
contropartita
in P&L
Altre passività
a costo
ammortizzato
Derivati
di
copertura
zztatznAntàvàttvittA
tliràt tstAitiAsvA
atà tzv
- - - - - - -
)vzztatzn( titavztA - - - - - - -
itàvàttvttàztAvzztat - 47.691 - - - - -
iit tztAirtttiitvst - 39.198 - - - - -
szitAvzztatzn - 2.804 - - - - -
itàvàttvttàztA
ivlltat
t tztAalA vàittAtA
- - - - - 1.350 -
vszitAntàvàttvzrit - - - - - 201.041 -
t tztAirtttiitvst - - - - - 6.659 -
szitA t tzt - - - - - 6.940 -
)ivlltatzn( titavztA - - - - 33 -
Totale 89.693 - - 33 215.990 -
Disponibilità liquide - 17.463 - -
-
- -

Con riferimento alle attività ed alle passività esposte nella precedente tabella si rileva che il fair value delle stesse è sostanzialmente coincidente con il valore di iscrizione in bilancio.

Derivati

L'IFRS prevede la classificazione del fair value dei derivati in base a parametri di riferimento desumibili o dal mercato o da altri indicatori finanziari (es.: curve dei tassi d'interesse, tassi di cambio, ecc.). I derivati finanziari su valute a copertura del rischio di cambio e tassi di interesse, rientrano nel Livello 2 della gerarchia in quanto il fair value di tali strumenti è determinato ricalcolandone il valore attuale tramite fixing ufficiali di fine esercizio per i tassi di cambio e tassi di interesse quotati sul mercato.

La seguente tabella illustra i fair value degli strumenti finanziari in portafoglio:

In migliaia di Euro 31 dicembre 2018
Livello 2
31 dicembre 2017
Livello 2
Attività
Currency Forward / swap/ option
Fair value hedge - -
Passività
Currency Forward / swap/ option
Fair value hedge - -
IRS – Interest rate swap
Fair value hedge 126 157

Gerarchia Fair Value alla data di reporting

La Società utilizza derivati di copertura del fair value per coprire l'esposizione al rischio di cambio di attività/passività finanziarie iscritte in bilancio.

Al termine dell'esercizio si specifica che non sono attivi contratti per derivati di cambio a copertura.

Di seguito, si riporta il dettaglio degli contratti IRS stipulati dalla Società:

Tipologia di contratto
derivato
Data di
decorrenza
del
contratto
Data di
scadenza
del
contratto
Durata
residua
anni
Tasso di
interesse
acquistato
Spread Currency Nozionale
/000
MTM
(in
Euromigliaia)
Interest Rate Swap (Intesa) 03/03/2017 30/06/2021 3,5 Euribor Fwd 6M 0,2200% EUR 9.830 71
Interest Rate Swap (Intesa) 03/03/2017 30/06/2021 3,5 Libor Fwd 6M 2,1600% USD 5.520 (56)
Interest Rate Swap (BNL) 03/03/2017 30/06/2021 3,5 Euribor Fwd 6M 0,2200% EUR 14.235 104
Interest Rate Swap (BNL) 03/03/2017 30/06/2021 3,5 Libor Fwd 6M 2,1600% USD 810 (8)
Interest Rate Swap
(Unicredit)
03/03/2017 30/06/2021 3,5 Euribor Fwd 6M 0,2200% EUR 9.830 71
Interest Rate Swap
(Unicredit)
03/03/2017 30/06/2021 3,5 Libor Fwd 6M 2,1600% USD 5.520 (56)
126

4. STIME E ASSUNZIONI

La predisposizione del bilancio civilistico richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che a volte si basano su complesse valutazioni soggettive e stime legate all'esperienza storica, e su assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico complessivo ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. Di seguito vengono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio della Società.

Avviamento

In accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, annualmente l'avviamento è verificato al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta l'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la successiva determinazione del relativo valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair value e il valore d'uso. Qualora il valore d'uso dovesse risultare inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari, si dovrà procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse. L'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la determinazione del valore d'uso di queste ultime comporta l'assunzione di stime che dipendono da valutazioni soggettive nonché a fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli amministratori

Svalutazione degli attivi immobilizzati

Gli attivi immobilizzati sono oggetto di verifica al fine di accertare un'eventuale riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, in presenza di indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero tramite l'uso del relativo valore netto contabile. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli Amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora si ritenga che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, riflettendosi nelle valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.

Ammortamento delle immobilizzazioni

L'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per la Società. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni è determinata dagli Amministratori nel momento in cui esse vengono acquistate ed è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere un impatto, tra i quali variazioni nella tecnologia. L'effettiva vita economica, pertanto, può differire dalla vita utile stimata. La Società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento ed il valore di recupero per aggiornare la vita utile residua. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche nella quota di ammortamento degli esercizi futuri.

Imposte differite

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito per gli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione di questa posta di bilancio.

Fondi rischi

La Società accerta nei fondi rischi le probabili passività riconducibili a vertenze con il personale, fornitori, terzi e, in genere, gli oneri che sarà costretta a sostenere in forza di obbligazioni assunte in passato. Tali accertamenti comprendono, tra l'altro, una stima delle passività che potrebbero emergere da contestazioni circa i termini di contratti di lavoro a tempo determinato cui è stato fatto ricorso nel passato, prevalentemente per l'attività di recapito. La determinazione di tali accantonamenti comporta l'assunzione di stime basate sulle correnti conoscenze di fattori che possono cambiare nel tempo, potendo dunque generare esiti finali anche significativamente diversi da quanto previsto dagli amministratori per la redazione del bilancio.

5. Immobilizzazioni materiali

La movimentazione della voce "Immobilizzazioni materiali" nell'esercizio è stata la seguente:

( in migliaia di Euro) 31 dicembre 2017 Increm. /
Ammortamenti
Delta Cambi
/Giroconti.
Decrementi /
Utilizzi
31 dicembre
2018
Costi storici
Terreni e fabbricati 68.735 327 0 0 69.062
Impianti e macchinari 12.605 386 0 (1.292) 11.699
Attrezzature industriali 920 203 0 (86) 1.037
Mobili e macchine ufficio 5.101 112 0 (30) 5.182
Automezzi e mezzi di trasporto
interno
245 0 5 0 250
Radiotelefoni 16 0 0 0 16
Immobilizzazioni in corso e acconti 136 257 0 0 393
Totale 87.757 1.284 5 (1.408) 87.639
Fondi
Terreni e fabbricati 46.867 2.522 0 0 49.389
Impianti e macchinari 12.001 145 0 (1.261) 10.885
Attrezzature industriali 732 104 0 (13) 822
Mobili e macchine ufficio 4.566 160 0 (30) 4.696
Automezzi e mezzi di trasporto
interno
204 29 0 0 233
Radiotelefoni 13 1 0 0 14
Immobilizzazioni in corso e acconti 0 0 0 0 0
Totale 64.382 2.961 0 (1.305) 66.039
Valore netto 23.374 (1.676) 5 (104) 21.600

Gli incrementi dell'esercizio sono principalmente dovuti all'acquisto di macchine per l'industrializzazione di prodotti, impianti generici e specifici nonché ad attrezzature varie di laboratorio.

5.1 Leasing

Il valore dei beni per i quali la Intercos S.p.A. ha stipulato un contratto di leasing finanziario è incluso nelle rispettive categorie delle immobilizzazioni materiali. Nella seguente tabella è fornito il dettaglio di tali beni, principalmente riferibili ad automezzi, ed il raffronto con i valori dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017:

Costo
capitalizzato
Al 31 dicembre 2017
Ammortamento
cumulato
Valore netto Costo
capitalizzato
Al 31 dicembre 2018
Ammortamento cumulato
Valore netto
Altri beni 773 (696) 77 717 (699) 18
TOTALE 773 (696) 77 717 (699) 18

Come richiesto dallo IAS 17 si evidenzia che il totale dei pagamenti minimi futuri dovuti per i leasing alla data di chiusura dell'esercizio è pari a 26 migliaia di euro tutti esigibili entro i 12 mesi. Non vi sono importi oltre i cinque anni. I canoni potenziali di locazione rilevati come oneri nell'esercizio sono pari a 3 migliaia di euro.

6. Immobilizzazioni Immateriali

La movimentazione della voce "Immobilizzazioni immateriali" nell'esercizio è stata la seguente:

Al 1° gennaio 2018 Incrementi Vendita Riclassifiche Ammortam. Al 31 dicembre 2018
Costi di ricerca e sviluppo 9.943 1.562 0 3.388 (3.813) 11.080
Diritti di brevetto/Software 3.344 905 0 184 (1.270) 3.163
Concessioni, licenze 902 1.003 0 0 (355) 1.550
Immobilizzazioni in corso 6.916 4.433 0 (3.572) 0 7.777
TOTALE 21.106 7.903 0 0 (5.438) 23.570

Con riferimento alla voce " Costi di ricerca e sviluppo" la Società, ha realizzato un programma di investimentoche ha avuto come oggetto le seguenti tematiche :

  • Attività finalizzate alla ricerca di Nuove Tecnologie produttive per lo sviluppo di nuovi prodotti;
  • Attività finalizzate alla ricerca di Nuove materie prime e Nuove Formule per lo sviluppo di nuovi prodotti.

La tabella di seguito illustra per annualità i progetti di ricerca e sviluppo attivi alla chiusura dell'esercizio 2018 per la parte relativa alla voce "Costi di Ricerca e sviluppo" :

Progetto Anni residui
ammortamento
Anno di
Costo
iscrizione
storico
F.do amm.to Valore netto
( in migliaia di Euro)
Progetti di ricerca
Nuove Tecnologie produttive 1 2014 1.721 (1.492) 229
Nuove materie prime e Nuove Formule 1 2014 4.418 (4.124) 295
Subtotale 6.139 (5.615) 524
Nuove Tecnologie produttive 2 2015 0 0 0
Nuove materie prime e Nuove Formule 2 2015 2.268 (1.433) 852
Subtotale 2.268 (1.433) 852
Nuove Tecnologie produttive 3 2016 4.209 (2.141) 2.069
Nuove materie prime e Nuove Formule 3 2016 4.089 (1.927) 2.162
Subtotale 8.299 (4.068) 4.230
Nuove Tecnologie produttive 4 2017 348 (99) 249
Nuove materie prime e Nuove Formule 4 2017 770 (231) 539
Subtotale 1.118 (330) 789
Nuove Tecnologie produttive 5 2018 0 0 0
Nuove materie prime e Nuove Formule 5 2018 4.950 (248) 4.703
Subtotale 4.950 (248) 4.703
Totale 22.774 (11.694) 11.080

La tabella di seguito illustra in dettaglio i progetti in corso di realizzazione alla chiusura dell'esercizio i quali troveranno il loro completamento nei prossimi esercizi:

Progetto Valore
Immobilizzazioni in corso
Nuove Tecnologie produttive 1.359
Nuove materie prime e Nuove Formule 6.062
Totale 7.421

Il piano di ammortamento previsto, sostanzialmente in linea con le prospettive di redditività garantite dai singoli progetti, è di cinque anni. Si precisa che la capitalizzazione dei progetti di sviluppo include, secondo quanto disposto dal principio IAS 23, una quota parte di interessi; il suddetto principio prevede, infatti, tale possibilità anche per i finanziamenti non specificamente destinati alla produzione o all'acquisto di un determinato bene, grazie all'applicazione di un tasso di capitalizzazione alle spese sostenute. I tassi utilizzati sono del 4,08% per quelli del 2013, del 5,29% per quelli del 2014, del 3,98% per 2015, del 4,01% per il 2016, del 3,17% per il 2017 e del 3,30% per il 2018 .

L'incremento della voce "Diritti di brevetto/Software" per complessivi Euro 1.089 migliaia è da rincodurre: per Euro 653 migliaia a spese sostenute per lo sviluppo dei diversi sistemi informativi; per Euro 405 migliaia per lo sviluppo del sofware utilizzato per lo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo nonché per sofware di "Business intelligence" per le diverse realtà aziendali; per Euro 31 migliaia alle spese sostenute per la registrazione di brevetti.

Inolte si precisa che l'incremento della voce "Immobilizzazioni in corso", per Euro 4.433 migliaia si suddivide: (1) in progetti in corso per ricerca e sviluppo per Euro 4.077 migliaia; (2) per Euro 307 migliaia, in progetti in corso relativi allo svilippo di software per i diversi sistemi informatici; (3) per Euro 49 migliaia per il sistema informatico utilizzato per lo svolgimento delle attività di Ricerca e Sviluppo.

Al fine della capitalizzazione dei progetti di ricerca e sviluppo, il management valuta attentamente i benefici economici dagli stessi attesi e, nel corso della vita utile, verifica l'eventuale insorgenza di perdite di valore.

Per ulteriori dettagli sulla voce Ricerca e Sviluppo si rinvia alla Relazione degli Amministratori sulla situazione della Società e sull'andamento della gestione al 31/12/2018.

7. Avviamento

La movimentazione della voce "avviamento" è la seguente:

Al 1° gennaio 2018 Variazioni dell'esercizio Al 31 dicembre 2018
Avviamento 33.654 - 33.654

Il valore dell'avviamento è verificato annualmente per possibili perdite di valore, attraverso impairment test.

Ai fini del test di impairment, l'avviamento risulta allocato per 33.654 migliaia di euro alla CGU Make up.

Il test di impairment è stato sviluppato sulla base del piano economico, patrimoniale e finanziario predisposto dal Management della Società e aggiornato per il periodo 2019-2023.

Il test di impairment viene svolto confrontando il valore complessivo di libro dell'avviamento e dell'insieme delle attività nette autonomamente in grado di produrre flussi di cassa (CGU), cui lo stesso è ragionevolmente allocabile con il maggiore tra il valore in uso della CGU e quello recuperabile dalla stessa attraverso cessione. In particolare, il valore in uso è stato determinato applicando il metodo del "discounted cash flows" attualizzando i flussi operativi risultanti da proiezioni economico-finanziarie basate sulle assunzioni contenute nel piano ufficialmente approvato dal management e dal Consiglio di Amministrazione della Società. Il modello valutativo determina il valore in uso come somma dei flussi di cassa operativi (definiti come margine operativo lordo al netto di imposte figurative sul risultato operativo, nonché delle variazioni del capitale circolante netto, delle variazioni del Trattamento di Fine Rapporto, dei disinvestimenti/investimenti in capitale fisso) per ciascun anno di piano. I flussi di cassa sono stati attualizzati ad un tasso di WACC pari al 9,09 % per la CGU Make up (7,5% al 31 dicembre 2017). Il valore terminale è determinato applicando al flusso di cassa operativo relativo all'ultimo anno di piano opportunamente normalizzato, un fattore di crescita perpetuo sostanzialmente rappresentativo del tasso di inflazione atteso pari al 2%.

Con riferimento al 31 dicembre 2018, dai test di impairment svolti non sono emerse perdite di valore degli avviamenti iscritti in quanto il valore d'uso determinato per la CGU identificata risulta essere superiore al relativo valore di carico della stessa. Parimenti, le analisi di sensitività svolte non hanno evidenziato l'insorgere di perdite di valore.

8. Partecipazioni in imprese controllate

Si mostra di seguito la movimentazione della voce "Partecipazioni in imprese controllate":

Al 31 Dicembre 2018
Valore iniziale 178.901
Rivalutazioni 0
Svalutazioni 0
Dismissioni 0
Acquisizioni - Aumenti di capitale 356
Totale 179.257

Di seguito si fornisce dettaglio e movimentazione dell'esercizio della suddetta voce:

Al 01.01.2018 Rivalutazioni (Svalutazioni) Incrementi Vendite Al 31.12.2018
Intercos Europe S.p.A. * 34.599 0 0 226 0 34.825
Cosmint Spa 69.601 0 0 30 0 69.631
Kit Productions S.r.l. 7 0 0 0 0 7
Marketing Projects S.r.l. in liquid. 40 0 0 0 0 40
Ager S.r.l. 102 0 0 0 0 102
Intercos America Inc. 24.729 0 0 100 0 24.829
Intercos do Brasil 9.595 0 0 0 0 9.595
Intercos Paris Sarl 188 0 0 0 0 188
Intercos UK Ltd 580 0 0 0 0 580
CRB S.a. 15.544 0 0 0 0 15.544
Hana Co. LTD 0 0 0 0 0 0
IntercosConceptSrl 360 0 0 0 0 360
Intercos Asia Pacific Limited 23.556 0 0 0 0 23.556
Totale 178.901 0 0 356 0 179.257

*Include la partecipazione della Drop Nail srl per effetto della operazione di fusione avvenuta in data 1/12/2018 con effetto retroattivo al 1/1/2018

La società nel corso dell'esercizio ha effettuato un aumento di capitale per Euro 150 mila nella società Drop Nail S.r.l. fusa nella Intercos Europe S.p.A. alla data del 01 Dicembre 2018 con effetto retroattivo al 1 Gennaio 2018, per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018".

In data 31 luglio 2018, il Consiglio di Amministrazione di "Intercos S.p.A." ha approvato un piano di incentivazione in azioni di lungo periodo c.d. Management Long Term Incentive Plan, destinato ad alcuni key-managers del Gruppo Intercos. La società ha quindi contabilizzato un incremento del valore delle partecipazioni quale contropartita dell'effetto di incremento del patrimonio netto delle società interessate presso le quali i key managers coinvolti prestano le proprie attività. Di seguito, si illustrano il valore delle partecipazioni ed il relativo valore di patrimonio netto delle società partecipate:

P.N.
Valore partecip. % di possesso pro quota Delta
Intercos Europe S.p.A. 34.825 100% 68.259 33.434
Cosmint S.p.A. 69.631 100% 31.676 (37.955)
Kit Productions S.r.l. 7 70% 1.286 1.279
Marketing Projects S.r.l. in liquid. 40 100% 353 313
Ager S.r.l. 102 76% 1.091 989
Intercos America Inc. 24.829 60% 3.320 (21.509)
Intercos do Brasil 9.595 100% 2.671 (6.924)
Intercos Paris Sarl 188 100% 690 502
Intercos UK Ltd 580 100% 2.338 1.758
CRB S.a. 15.544 65% 13.842 (1.702)
Intercos Concept Srl 360 100% 543 183
Intercos Asia Pacific Limited 23.556 100% 28.174 4.618
Totale 179.257 154.243 (25.014)

Per le controllate CRB S.a., Cosmint S.p.A., Intercos America Inc e Intercos do Brasil, si segnala che i loro piani economico – finanziari pluriennali evidenziano una redditività futura sufficiente a consentire di recuperare il valore iscritto alla data di chiusura del bilancio.

Dai test d'impairment svolti al 31 dicembre 2018 non sono emerse perdite di valore delle partecipazioni, in quanto l'Equity Value ottenuto dall'attualizzazione dei flussi di cassa previsti dai piani di periodo 2019- 2023, risulta essere superiore al relativo valore di carico delle stesse.

9. Imposte differite attive

Le attività per imposte differite ammontano al 31 dicembre 2018 a 1.147 migliaia di euro, con una variazione in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2017 pari a 340 migliaia di euro.

La tabella sottostante riporta il dettaglio per origine delle imposte differite attive al 31 dicembre 2017 e 2018.

Descrizione 31.12.18 31.12.17
Imponibile Ires Irap Imponibile Ires Irap
Perdite per adeguamento cambi 4.704 1.129 - 5.889 1.414 -
Fondo rischi - - - 156 37 -
Compensi Amministratori non liquidati nell'esercizio 26 6 - 18 4 -
Differenza su TFR 16 4 - 44 11 -
Altre 33 8 - 87 21 -
Totale 4.779 1.147 - 6.194 1.487 -

La Società, al momento attuale, anche alla luce dei piani previsionali futuri approvati dal CdA ritiene di essere in grado di produrre reddito fiscale futuro sufficiente a garantire la recuperabilità delle imposte anticipate iscritte in bilancio.

10. Altre attività non correnti

Al 31 dicembre 2018 e 2017 il dettaglio della voce "Altre attività non correnti" è il seguente:

Al 31 dicembre
2018 2017
Credito IVA chiesto a rimborso esercizio 2009 2.300 2.300
Interessi su crediti IVA 147 147
Depositi cauzionali 111 100
Crediti diversi 0 513
Totale 2.558 3.059

Il credito IVA relativo all' esercizio 2009 di cui è stato chiesto il rimborso viene indicato nella presente sezione in quanto si ritiene che la sua liquidazione non avverrà nel corso del 2019.

La variazione intervenuta nella voce "Crediti diversi" è riferita alla riclassifica nella voce "Altre attività correnti" del credito, fruttifero di interessi, da incassare a seguito della cessione, avvenuta nel 2013,della partecipazione nella società malese Intercos Asia Pacific..

11. Crediti commerciali

Nel 2018 e 2017 il dettaglio della voce "Crediti commerciali" è il seguente:

Al 31 dicembre
2018 2017
Crediti verso terzi 251 272
Fondo svalutazione crediti (180) -
Crediti vs società del gruppo 39.127 37.614
Totale 39.198 37.886

Ulteriori dettagli sul rischio di credito sono esposti nella parte introduttiva relativa ai criteri di redazione del bilancio, sezione "Presidio dei rischi".

12. Crediti tributari

Al 31 dicembre
2018 2017
Credito IVA dell'esercizio 1.181 722
Credito Ires anno 2007 ex D.L. 201/2011 422 422
Credito IRAP 31 -
Altri crediti tributari 1.399 1.044
Totale 3.034 2.188

Il credito Ires ex D.L. 201/2011 emerge dall'istanza relativa all'anno 2007 presentata dalla Società a seguito del ricalcolo della suddetta imposta in conseguenza del riconoscimento della deducibilità dell'Irap (relativamente alla componente "costo del lavoro") e tiene conto delle risultanze del nuovo conteggio in capo alle società controllate che per quell'anno hanno aderito al consolidato fiscale; si ritiene che il rimborso possa avvenire nel corso del 2019 e ciò giustifica la sua iscrizione tra le poste correnti.

La voce "Credito Irap"è indicativa dell'eccedenza della somma degli acconti versati rispetto all'imposta dovuta per l'esercizio.

La voce "Altri crediti tributari" include complessivamente ritenute su royalties e provvigioni maturate nel corso del 2018.

13. Altre attività correnti

Nel 2018 e 2017 il dettaglio della voce "Altre attività correnti" è il seguente:

Al 31 dicembre
2018 2017
Credito verso controllate per consolidato fiscale 1.347 2.575
Crediti diversi 634 412
Ratei e risconti 519 409
Anticipi a Dipendenti 303 218
Totale 2.804 3.616

La voce "Crediti verso controllate per consolidato fiscale" include:

  • Il credito Ires maturato nei confronti della consolidata Intercos Europe S.p.A. dalla liquidazione Ires 2018 pari a 1.300 migliaia di euro;
  • Il credito Ires maturato nei confronti della consolidata Intercos Concept S.r.l.. dalla liquidazione Ires 2018 pari a 47 migliaia di euro;

La voce "crediti diversi" accoglie per la maggior parte la riclassifica dalla voce "Altre attività non correnti" la quota del credito fruttifero di interessi da incassare a seguito della cessione della partecipazione nella società malese Intercos Asia Pacific nel 2013. Secondo gli accordi contrattuali il suddetto credito verrà incassato entro l'esercizio 2019, più precisamente il piano prevede una estinzione del credito nel luglio 2019. Il credito residuo è di Dollari 243 migliaia pari al controvalore di Euro 212 migliaia, detto valore include la valutazione cambio per Euro 31 migliaia. La restante parte per Euro 53 migliaia è riferita ad acconti a fornitori e per Euro 355 migliaia a crediti diversi verso società controllate.

Nei ratei e risconti al 31.12.2018 sono compresi risconti su affitti, assicurazioni, utenze e noleggi per complessivi Euro 519 migliaia.

14. Finanziamenti attivi a Società del Gruppo a breve termine

Il dettaglio della voce "Finanziamenti attivi a Società del Gruppo a breve termine" nel 2017 e nel 2018 è il seguente:

Al 31.12.2017 Entro 12 mesi Oltre 12 mesi Totale
Intercos Asia Pacific 5.419 - 5.419
Intercos Europe S.p.A.* 5.000 - 5.000
Drop Nail Srl 1.230 - 1.230
Intercos do Brasil 1.918 - 1.918
Intercos Technology Co. Ltd 834 - 834
Intercos America Inc. 26.599 - 26.599
Totale 41.000 - 41.000
Al 31.12.2018 Entro 12 mesi Oltre 12 mesi Totale
Intercos Asia Pacific 6.987 - 6.987
Intercos Europe Spa* 6.230 - 6.230
CRB 3.833 - 3.833
Intercos do Brasil 2.620 - 2.620
Intercos America Inc. 28.020 - 28.020
Totale 47.691 - 43.857

*Include il finanziamento della Drop Nail srl per effetto della operazione di fusione avvenuta in data 1/12/2018 con effetto retroattivo al 1/1/2018

La Società, nell'ambito del suo ruolo di coordinatore delle risorse finanziarie di Gruppo, eroga, secondo necessità, finanziamenti a titolo oneroso, alle società controllate al fine di ottimizzare le risorse delle stesse.

Nel corso del 2018 sono stati concessi finanziamenti attivi come di seguito:

  • alla controllata Intercos Asia Pacific per Dollari 5.500 migliaia che corrispondono a Euro 4.820 migliaia e che comprende una valutazione cambio di Euro 34 migliaia mentre contestualmente la società controllata ha rimborsato Dollari 4.000 migliaia al contro valore di Euro 3.452 migliaia.
  • ad Intercos Do Brasil per Dollari 3.000 migliaia corrispondenti ad Euro 2.455 migliaia con una valutazione cambio attiva pari ad Euro 165 migliaia;
  • la Società ha prorogato di un anno il finanziamento attivo verso la Intercos America Inc. acceso per Dollari 31.900 migliaia corrispondenti ad Euro 28.944 migliaia con una valutazione cambio pari ad Euro 924 migliaia;
  • Nel corso dell'esercizio a seguito della operazione di fusione che ha interessato le controllanti Drop

Nail S.r.l. che si fonde nella Intercos Europe S.p.A. , quest'ultima ingloba la quota parte del debito vantato verso la Società elevando il finanziamento ad Euro 6.230 migliaia e parallelamente si è provveduto a prorogarne la scadenza di un altro anno.

15. Disponibilità Liquide

Al 31 dicembre 2018 e 2017 il dettaglio della voce "Disponibilità liquide" è il seguente:

Al 31 dicembre
2018 2017
Depositi bancari e postali 17.449 20.765
Denaro e valori in cassa 14 18
Totale 17.463 20.783

I fondi liquidi sono disponibili ed immediatamente utilizzabili; alla data della presente non vi sono fondi vincolati.

Per un'analisi completa dei flussi finanziari si rimanda al rendiconto finanziario.

16. Patrimonio Netto

Il patrimonio netto ammonta ad Euro 140.229 migliaia (Euro 115.753 migliaia al 31 dicembre 2017).

L'analisi delle variazioni e la sua composizione è riportata nei prospetti di bilancio.

Capitale Sociale

Alla data di bilancio il capitale sociale interamente sottoscritto e versato è pari ad euro 10.818.377 (con sovrapprezzo di complessivi euro 62.395.860).

In data 28 luglio 2017 l'Assemblea dei soci di Intercos S.p.A. ha deliberato di aumentare il capitale sociale da Euro 10.710.193 ad euro 10.818.377, attraverso l'emissione di 922.423 azioni di categoria "C", con conseguente suddivisione del capitale sociale in n. 92.242.293 azioni.

A seguito dell'adozione del nuovo Statuto Sociale con delibera, in parte straordinaria, dall'assemblea dei Soci in data 16 ottobre 2017 si è deciso di convertire le n. 10.852.035 azioni di categoria "A" e le n. 8.139.026 azioni di categoria "B" di proprietà del nuovo socio The Innovation Trust in complessive n. 18.991.061 di categoria "D".

Nella seguente tabella è rappresentato il raffronto tra la situazione al 31.12.2018 e quella al 31.12.2017:

Al 31 dicembre 2018 Al 31 dicembre 2017
Nr. Azioni tipo "A" 40.976.231 40.976.231
Nr. Azioni tipo "B" 31.128.518 31.128.518
Nr. Azioni tipo "C" 1.146.483 1.146.483
Nr. Azioni tipo "D" 18.991.061 18.991.061
Valore complessivo 10.818.377 10.818.377

Si precisa che, fatto salvo quanto previsto dallo Statuto Sociale in relazione al diritto di voto, le azioni di categoria A, le azioni di categoria B le azioni di categoria C, e le azioni di categoria D, hanno tutti gli stessi diritti e sono trasferibili per atti tra vivi e per successione a causa di morte, con effetto verso la società ai sensi di legge fatto salvo quanto previsto nello Statuto.

In ossequio a quanto disposto dall'art 2428 del c.c. si precisa che la società non possiede né ha acquistato o alienato quote della società controllante nel corso dell'esercizio in esame, anche tramite società fiduciaria o per interposta persona.

Nella successiva tabella le singole voci del patrimonio netto sono riepilogate analiticamente in base alla rispettiva origine e natura:

Natura/descrizione Saldo al
Importo in migliaia di euro 31-dic-18
Capitale sociale 10.818
Riserva sovrapprezzo azioni (*) 62.396 A, B, C
Altre riserve () (*) 277
Riserva piano incentivaz.LT 794
Riserva legale 2142 B
Utile portate a nuovo 40.605
Utile d'esercizio (*) 23.197 A, B, C
Patrimonio netto al 31.12.2018 140.229

A: Per aumento di capitale

B: Per copertura perdite

C: Per distribuzione ai soci

(*) Ai sensi dell'art. 2431 C.C. l'intero ammontare di tale riserva può essere distribuito solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall'art. 2430 C.C.

(**) Trattasi di riserva costituita a fronte di maggior o minor valore del TFR valutato in base al principio IAS 19

17. Debiti verso banche e verso altri finanziatori

Di seguito viene fornito il dettaglio dei debiti finanziari relativo al finanziamento a breve e a medio e lungo termine in essere alla data del 31 dicembre 2018 con le relative scadenze:

Descrizione Tasso Valore nominale Oneri finanziari TIR Debito attualizzato scadenza
Bond (Tasso Fisso) 3,250% 120.000.000 3.687.791 3,776% 120.525.877 28-mar-23
Intercos EUR Euribor 6m + Spread 8.221.797 246.368 2,504% 8.013.487 31-dic-21
Intercos USD Libor \$ 6m + Spread 10.349.053 346.853 4,844% 10.199.916 31-dic-21
Tranche A2 Euribor 6m + Spread 12.793.375 134.946 1,505% 12.726.643 31-dic-21
Linea Revolving Euribor 6m + Spread 20.000.000 533.345 19.798.604 31-dic-21
Tranche B1 Euribor 6m + Spread 30.000.000 592.125 2,198% 29.631.621 31-dic-21
Tranche B2 Euribor 6m + Spread 10.000.000 197.375 2,334% 9.848.214 31-dic-21
211.364.225 5.736.419 210.744.362

T.i.r.: Tasso interno di rendimento è il tasso utilizzato per le valutazioni IAS39 sui finanziamenti esposti in tabella

Scadenza
Descrizione Breve Lungo
Bond (Tasso Fisso) 2.970.411 117.555.466
Intercos EUR 1.918.419 6.095.068
Intercos USD 2.459.866 7.740.050
Tranche A2 2.985.121 9.741.522
Linea Revolving 19.798.604 -
Tranche B1 4.500.000 25.131.621
Tranche B2 1.500.000 8.348.214
36.132.421 174.611.941

I debiti finanziari sono assistiti da garanzie reali (pegno su azioni e privilegi speciali) come meglio descritto al successivo paragrafo "Garanzie e altri impegni Reali".

Nelle seguenti tabelle è fornito il dettaglio dei Debiti verso banche ed altri finanziatori, con indicazione delle relative naturali scadenze:

31 dicembre 2017

TOTALE
Entro 1
anno
Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Al 31 dicembre 2017
Fin Banca IMI S.p.A. e Unicredit 5.401 59.639 0 65.040
Bond 2.970 14.852 102.462 120.285
Altri debiti finanziari 25.658 0 0 25.658
Debiti per leasing finanziari 39 34 0 73
Valore di mercato derivati 87 0 0 87
Indebitamento a medio/lungo
termine 34.156 74.525 102.462 211.143
Debiti per scoperto di c/c e anticipi 0 0 0 0
Indebitamento a breve termine 0 0 0 0
Totale 34.156 74.525 102.462 211.143

31 dicembre 2018

Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Al 31
dicembre 2018
Fin Banca IMI S.p.A. e Unicredit 33.162 57.056 90.218
Bond 2.970 117.555 0 120.526
Altri debiti finanziari 0 0 0 0
Debiti per leasing finanziari 26 0 0 26
Valore di mercato derivati 33 0 0 33
Indebitamento a medio/lungo termine 36.191 174.612 0 210.803
Debiti per scoperto di c/c e anticipi 0 0 0 0

TOTALE

Indebitamento a breve termine 0 0 0 0
Totale 36.191 174.612 0 210.803

Si ricorda che il finanziamento risulta essere sottoposto a vincoli di natura finanziaria ("covenants"), calcolati sulle voci di bilancio consolidato. Tali vincoli sono di seguito riepilogati:

    1. Posizione Finanziaria Netta / EBITDA
    1. EBITDA / Oneri Finanziari Netti
    1. Flussi di cassa disponibili / Servizio del Debito*
  • (*) Oneri finanziari netti+restituzione debiti+leasing

Dai calcoli effettuati, per l'esercizio che chiude al 31 dicembre 2018, tali parametri finanziari risultano essere stati rispettati.

18. Fondi rischi ed oneri

Nel 2018 la movimentazione della voce "Fondi per rischi e oneri" è stata la seguente:

Al 31 Dicembre 2018 Al 31 Dicembre 2017
Valore iniziale 161 133
Accantonamento dell'esercizio 0 30
Utilizzo dell'esercizio (161) (2)
Totale 0 161

La voce presenta un saldo a zero essendo stato nel corso dell'esercizio utilizzato per intero il valore disponibile all'inizio dell'anno e non ci sono ulteriori somme da accantonare in quanto non presenti situazioni di rischio alla data di chiusura dell'esercizio.

19. Passività per imposte differite

Le passività per imposte differite ammontano a Euro 4.829 migliaia, con un decremento di Euro 109 migliaia rispetto al precedente esercizio. Per una migliore comprensione vi dettagliamo nella tabella seguente la descrizione delle differenze temporanee che hanno originato il calcolo delle imposte differite.

Descrizione 31.12.2018 31.12.2017
Imponibile Ires Irap Imponibile Ires Irap
Differenze su ammortamenti 11.543 2.770 450 12.754 3.061 497
Rivalutazione cespiti 464 111 18 677 163 26
Proventi per adeguamento cambi 4.670 1.121 - 4.661 1.119 -
Dividendi non incassati 192 46 - - - -
Attualizzazione TFR Ias 19 28 7 - - - -
IFRS 9 (*) 994 239 - - - -
Disinquinamento cespiti 279 67 - 300 72 -
Totale 18.170 4.361 468 18.392 4.415 523

(*) di cui euro 205 mila non transitati a Conto Economico

20. Fondi del personale

Nel 2018 la movimentazione della voce "Fondi del personale" è stata la seguente:

Al 31 dicembre 2018 Al 31 dicembre 2017
Valore iniziale 1.213 1.213
Perdite/Utili attuariali (28) 1
Utilizzi (116) (21)
Interest cost 22 21
Trasferimenti 74 (1)
Totale 1.165 1.213

Di seguito viene illustrata l'analisi di sensitività dei principali parametri valutativi sui dati al 31 Dicembre 2018

DBO al 31 Dicembre 2018
Tasso di inflazione + 0,25% 1.175
Tasso di inflazione -0,25% 1.154
Tasso di attualizzazione +0,25% 1.147
Tasso di attualizzazione -0,25% 1.182
Tasso di turnover +1% 1.164
Tasso turnover -1% 1.165

Nella seguente tabella sono riportati i principali parametri utilizzati ai fini della determinazione del costo attuariale da accantonare alla voce Fondi del personale per l'esercizio 2018.

Al 31 Al 31
dicembre dicembre
2018 2017
Tasso di attualizzazione 1,97% 1,61%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo incremento TFR 2,62% 2,62%
Tasso annuo incremento salariale 1,50% 1,50%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, con riferimento all'indice IBoxx Eurozone Corporate A con duration superiore a 10 anni (in linea con la duration del collettivo in esame).

Nella successiva tabella è riportato il dettaglio dell'organico al 31 dicembre 2018 e 2017.

Organico al Organico al
31-dic-18 31-dic-17
Dirigenti 20 13
Quadri e impiegati 197 194
Operai 21 22
Totale 238 229

Di seguito ulteriore dettaglio:

Organico al Organico al Organico al
31-dic-16 31-dic-17 31-dic-18
Dipendenti al 1 Gennaio 193 205 229
Dipendenti al 31 Dicembre 205 229 238
Di cui
Tempo indeterminato 196 212 224
Tempo determinato 9 17 14
Totale 205 229 238

Nel corso dell'esercizio non si sono verificati casi di morte sul lavoro né casi di infortunio sul lavoro che abbiano comportato gravi lesioni al personale.

Alla società inoltre non sono stati imputati danni causati all'ambiente, né questa ha subito sanzioni o pene definitive a tale riguardo.

21. Debiti verso banche e altri finanziatori correnti

Per i dettagli della voce debiti verso banche e altri finanziatori correnti si rimanda al precedente paragrafo 17.

22. Finanziamenti passivi da Società del Gruppo a breve termine

La voce complessivamente pari a Euro 8.194 migliaia è così ripartita:

2018 2017
Ager Srl 1.000 1.000
Kit Production Srl 350 350
Intercos America Inc 0 6.844
Totale 1.350 8.194

Sono rimaste invariate le posizioni verso le controllate Ager Srl e Kit Srl poiché sono stati prorogati i diversi termini di scadenza, mentre non trova applicazione al termine del presente esercizio l'operazione denominata di cash pooling "soft" con la controllata Intercos America.

23 Altre passività finanziarie

Per i dettagli della voce Altre passività finanziarie si rimanda al precedente paragrafo 17.

24. Debiti commerciali

I debiti commerciali al 31 dicembre 2018 e 2017 sono di seguito dettagliati:

Al 31 dicembre
2018 2017
Debiti verso fornitori terzi 4.486 3.986
Debiti verso società del gruppo 2.173 2.466
Totale 6.659 6.453

25. Altri debiti

Nel 2018 e 2017 il dettaglio "Altri debiti" è il seguente:

Al 31 dicembre
2018 2017
Debiti tributari 352 3.704
Debiti diversi verso dipendenti 4.082 3.201
Debiti verso Istituti di previdenza 1.413 1.088
Debiti verso l'Erario per ritenute 818 830
Ratei passivi 21 48
Debiti verso controllate per consolidato fiscale 253 408
Debiti vs controllate 0 0
Debiti diversi 1 9.919
Totale 6.940 19.197

La voce riferita ai debiti tributari accoglie per Euro 352 migliaia debiti per Irap dell'esercizio.

I debiti verso i dipendenti e i debiti verso Istituti di previdenza sono composti principalmente dal debito maturato al 31 dicembre 2018 e regolato nei primi giorni del mese successivo, pari a Euro 799 migliaia, per retribuzioni più relativi contributi pari a Euro 265 migliaia, dal piano incentivi personale per Euro 1.933 migliaia e relativi contributi per Euro 707 migliaia, da ferie maturate e non godute per Euro 941 migliaia e relativi contributi per Euro 256 migliaia, da retribuzioni per accantonamento della quattordicesima mensilità per Euro 305 migliaia, per Euro 104 migliaia per note spese da rimborsare ai dipendenti e per Euro 321 migliaia versi i diversi istituti previdenziali.

I debiti verso l'Erario sono costituiti da ritenute IRPEF su retribuzioni (per Euro 801 migliaia ) e da ritenute d'acconto su lavoro autonomo (per le restanti Euro 17 migliaia).

La voce "Ratei passivi" include somme per interessi per Euro 3 migliaia e costi vari per i restanti Euro 18 migliaia .

La voce "Debiti verso controllate per consolidato fiscale", pari a 253 migliaia di euro, include crediti IRES trasferiti dalle seguenti controllate e così generatisi:

Descrizione Intercos Europe
S.p.A.
Kit Productions
S.r.l.
Ager S.r.l. Vitalab S.r.l. Totale
Rimborso ex D.L. 201/11 212 0 0 0 212
Liquidazione 2018 0 9 11 21 41
Totale 212 9 11 21 253

Per quanto riguarda le istanze ex D.L. 201/2011 aventi come riferimento le annualità 2007-2008-2009-2010- 2011 in cui è stata adottata l'adesione alla procedura di consolidato fiscale, Intercos S.p.A., quale consolidante, ha recepito fra i debiti intercompany le poste creditorie emerse dal ricalcolo dell'Ires in capo alle società controllate aderenti a suddetta procedura per ciascuna annualità.

25 bis. Garanzie e altri impegni

Le garanzie prestate si riferiscono a fideiussioni , garanzie e pegni a favore di terzi rilasciate dalla società, per conto proprio e di società controllate.

Per conto proprio :

a garanzia del finanziamento Bancario del 24 marzo 2015 si evidenziano i seguenti pegni e garanzie:

1) a favore di Banca IMI , Banche del Pool nonché Bondholders come pegno e privilegio a tutela del finanziamento accordato ed in conformità' con quanto richiesto dal Codice ABI come dal seguente dettaglio:

  • Pegno di quote Intercos Europe S.p.A. (valore Euro 3.000 migliaia)
  • Pegno di quote di Cosmint Spa (valore Euro 50 migliaia)
  • Garanzia Corporate sul debito complessivo ancora dovuto alla chiusura dell'esercizio

2) Tra le garanzie più rilevanti rilasciate a terzi al 31 dicembre 2018 si evidenziano:

  • Fidejussione a favore dell'Agenzia dell'Entrate a garanzia del credito IVA 2009 richiesto a rimborso pari a Euro 2.785 migliaia la cui scadenza era prevista per il 03 Febbraio 2018 ancora in attesa di svincolo alla chiusura del presente esercizio ;
  • Fidejussione a favore dell'Agenzia dell'Entrate a garanzia del credito IVA 2010 richiesto a

rimborso pari a Euro 1.513 migliaia la cui scadenza era prevista per il 30 Novembre 2018, ancora in attesa di svincolo alla chiusura del presente esercizio ;

  • A garanzia e tutela del contratto di affitto passivo a carico di Intercos America Inc per l'ufficio commerciale in NYC, 37th West 57th Street, per un valore di Dollari 951 migliaia corrispondenti ad Euro 820 migliaia.
  • nell'interesse di Intercos America per affidamento bancario a favore di Intesa BCI per un valore di Dollari 1.400 migliaia corrispondenti a Euro 1.223 migliaia.

Nello schema che segue viene invece dettagliato l'elenco dei Pegni ricevuti:

Istituto
Garante
Beneficiario Tipo Garanzia Descrizione Valori in
Euro
Data
Emissione
Scadenza
Dafe 3000 Banca IMI e
banche del Pool
+ Bondholders
Pegno di I grado (i) a favore delle
Banche del Pool a garanzia del
rimborso del finanziamento concesso
in data 24 marzo 2015 (come
successivamente modificato) e (ii) a
favore dei sottoscrittori del prestito
obbligazionario emesso il 27 marzo
2015 (come successivamente
Pegno Azioni Intercos
- cat. A (n. 203,910
azioni)

23.915
27/03/2015 28/03/2023
Dafe 4000 Pegno Azioni Intercos
- cat. A (n.29,452,874
azioni)
€ 3.454.297 27/03/2015 28/03/2023
Dafe 5000 Pegno Azioni Intercos
- cat. A (n.11,319,447
azioni)
€ 1.327.569 27/03/2015 28/03/2023
CPT
Beauty
Luxco
Pegno Azioni Intercos
- Cat. B
(n.31,128,518 azioni)
€ 3.650.820 27/03/2015 28/03/2023
Renato
Semerari
modificato) Pegno Azioni Intercos
- Cat. C (n. 922,423
azioni)

108.183,
31/07/2017 28/03/2023
Innovation
Trust
Pegno Azioni Intercos
- Cat. D
(n.18,991,061 azioni)
€ 2.227.312 16/10/2017 28/03/2023

26. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

L'attività di Intercos Spa, a seguito dell'operazione di conferimento avvenuta in data 30 settembre 2011, si identifica nelle funzioni di capogruppo corporate, restando titolare della proprietà esclusiva degli immobili, dei marchi e dei brevetti industriali, delle partecipazioni nelle società italiane ed estere, delle attività di ricerca e sviluppo e marketing strategico e di gestione di tutte le funzioni corporate finanziarie ed amministrative del gruppo. In considerazione di quanto sopra detto, si riporta qui di seguito, il dettaglio dei ricavi al 31 dicembre 2018 e 2017:

2018 2017
Addebiti servizi amministrativi a società del gruppo 23.632 24.136
Royalties attive 19.838 20.413
Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni 43.470 44.548

La voce principale dei ricavi è relativa al riaddebito operato da Intercos S.p.A., nella sua funzione di direzione e coordinamento quale capogruppo, alle proprie controllate (per complessivi Euro 23.632 migliaia)

di corrispettivi determinati sulla base di quanto disciplinato da contratti di "Service agreement" appositamente stipulati per regolamentare la metodologia di riallocazione di servizi "corporate". La voce "Royalties attive" include invece i corrispettivi determinati sulla base di quanto disciplinato da contratti di "License agreement" appositamente stipulati per regolamentare la metodologia di riallocazione di costi di licenza per l'utilizzo delle librerie formule da parte delle proprie controllate.

Va precisato che l'importo delle royalties è calcolato sul "Net sales" della società beneficiaria e tiene conto altresì della tipologia dei prodotti venduti a clienti terzi; sono esclusi dal "Net sales" su cui vengono calcolate le royalties:

  • i costi per trasporti ed imposte indirette riaddebitate al cliente nel prezzo del prodotto;
  • i prodotti venduti sulla base di formule sviluppate dal cliente;
  • il packaging, escluso il segmento delle "delivery system".

27. Altri proventi

Al 31 dicembre 2018 e 2017 il dettaglio della voce "Altri proventi" è il seguente:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Sopravvenienze attive, abbuoni vari 783 88
Rimborsi assicurativi 14 36
Affitti attivi 1.566 1.554
Dividendi 18.494 15.299
Altri ricavi 652 1.671
Plusvalenze da alienazione cespiti 15 64
Totale 21.524 18.712

La voce sopravvenienze attive include per la maggior parte per Euro 471 migliaia il l'ammontare del credito d'imposta sulla ricerca e sviluppo per gli anni 2015 e 2016 , per Euro 155 migliaia il rilascio per la definizione in senso positivo di una pratica le cui somme erano state accantonate al fondo rischi negli esercizi precedenti, per Euro 53 migliaia per contributi Inps a seguito ricalcolo su anni precedenti.

La voce "Affitti attivi" Euro 1.566 migliaia include i canoni di affitto addebitati a far data dal 1° ottobre 2011 ad Intercos Europe S.p.A. relativamente alla parte degli immobili di Agrate Brianza e Dovera a questa locati per lo svolgimento della propria attività.

La voce "Altri ricavi" comprende per Euro 234 migliaia riaddebiti per costi di diversa natura sostenuti per conto delle società controllate ad esse poi riaddebitati, Euro 418 migliaia per ricavi a seguito di contratti stipulati con alcuni clienti per collaborazioni in materia di Innovation.

La società nella veste di controllante nel 2018 ha percepito dividendi per Euro 18.494 migliaia come di seguito dettagliato:

2018 2017
C.r.b SA 5.963 4.571
Intercos Paris 650 500
Intercos Europe Spa 11.000 10.000
Intercos Asia Pacific 881 0
Ager S.r.l. 0 228
Totale 18.494 15.299

28. Costi per materie prime, semilavorati, materiali di consumo

Al 31 dicembre 2018 e 2017 il dettaglio delle suddette voci è il seguente:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Materiali di consumo 29 19
Acquisto campioni e campionature 895 720
Stampi pilota ed attrezzature 382 318
Totale 1.307 1.057

29. Costi per servizi e godimento beni di terzi

Nel 2018 e 2017 il dettaglio della voce "Costi per servizi e godimento beni di terzi" è il seguente:

2018 Esercizio chiuso al 31 dicembre
2017
Trasporti campioni e campionature 536 445
Altri trasporti 66 52
Costi di pubblicità 487 492
Prestazioni diverse 3.538 3.429
Manutenzioni 377 304
Utenze varie 1.334 1.331
Spese legali e notarili 93 37
Compensi Collegio Sindacale 68 68
Costi per consulenze 1.830 1.990
Assicurazioni 249 187
Royalties/passive 217 168
Altri costi 5.482 5.334
Totale 14.277 13.837

Nella voce "Costi per consulenze" rientrano i compensi per prestazioni di personale esterno e società ad elevato contenuto tecnico-professionale relativamente al supporto in attività amministrative, tributarie, legali, informatiche e tecniche (ricerche di mercato, studi di settore, etc..).

La voce "Prestazioni diverse" viene meglio dettagliata nella tabella di seguito:

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 2017 Cancelleria e stampati 18 18 Prestazioni di servizio 244 239 Prest lav. Temp.(servizio) 5 5 Prestazioni diverse da controllate 2.931 2.732 Analisi di laboratorio 295 275 Smaltimento rifiuti 33 35 altre prestazioni 13 126 Totale 3.538 3.429

Nelle prestazioni diverse da controllate rientrano riaddebiti di costi, per lo più del personale legate a posizioni che svolgono mansioni "corporate" sostenuti dalle società controllate per la società secondo i criteri definiti dai vigenti contratti.

La voce "Altri costi" include le seguenti poste:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Spese viaggio 1.588 1.757
Spese per informazioni commerciali 168 155
Spese EDP 2.070 1.713
Spese relative ad affitti passivi 96 204
Noleggi 472 407
Spese per Vigilanza 93 91
Spese per pulizie locali 196 253
Spese inerenti al personale 799 753
Totale 5.482 5.334

30. Costi per il personale

Al 31 dicembre 2018 e 2017 il dettaglio della suddetta voce è il seguente:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Salari e stipendi 12.998 11.245
Oneri sociali 3.975 3.259
Costi per piani a contributi definiti 782 721
Lavoro interinale 56 47
Compensi consiglio di amministrazione 2.331 2.223
Collaborazioni continuative ed occasionali 577 491
Altri costi 357 334
Totale 21.076 18.320

31. Accantonamenti a fondo rischi

La voce accoglie un saldo zero alla fine dell'esercizio.

32. Altri costi operativi

Nel 2018 e 2017 il dettaglio della voce "Altri costi operativi" è il seguente:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Spese promozionali 404 213
Sopravvenienze passive, abbuoni vari 59 111
Imposte e tasse diverse 308 313
Quote associative 69 52
Spese per automezzi 12 6
Altri costi 166 203
Totale 1.018 898

Le Sopravvenienze passive comprendono, per la maggior parte, revisioni di stanziamenti di costi di competenza del precedente esercizio.

La voce "Imposte e tasse diverse" è composta da imposte comunali per Euro 259 migliaia, da imposte e tasse diverse per Euro 49 migliaia.

La voce "Altri costi" include costi per riviste e libri per Euro 9 migliaia, more e ammende per Euro 74 migliaia, contributi e liberalità per Euro 14 migliaia, perdite per furti per Euro 63 migliaia e costi diversi per Euro 6 migliaia.

33. Costi capitalizzati per costruzioni interne

La voce per il complessivo valore di Euro 5.459 migliaia accoglie le somme capitalizzate per costi inerenti a progetti di ricerca e sviluppo.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 6 immobilizzazioni immateriali.

34. Ammortamenti e svalutazioni

Al 31 dicembre 2017 e 2018 il dettaglio della suddetta voce è il seguente:

Esercizio chiuso
al 31 dicembre
Esercizio chiuso
2018 al 31 dicembre 2017
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 5.438 5.516
Ammortamento immobilizzazioni materiali 2.961 2.983
Svalutazioni di attività 443 0
Totale 8.841 8.499

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo n. 5 e n. 6 relativo alle immobilizzazioni materiali ed immateriali.

35. Rettifiche di valore di attività finanziarie

Non sono presenti rettifiche di valore di attività finanziarie relative all'esercizio 2018.

36. Proventi/Oneri non ricorrenti di gestione

(in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2018 31 dicembre 2017
Oneri non ricorrenti (773) (1.185)
Totale (773) (1.185)

La voce è costituita da oneri di natura non ricorrenti legati ad operazioni di carattere straordinario e dalla quota di competenza dell'anno del costo del personale incluso nel piano di incentivazione a lungo termine come meglio descritto nel paragrafo "Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018".

37. Proventi finanziari

Nel 2018 e 2017 il dettaglio della voce "Proventi finanziari" è il seguente:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Interessi per finanziamenti a
controllate 2.783 2.314
Interessi diversi 54 103
Fair Value IRS 0 23
Proventi finanziari diversi 0 0
Interessi verso l'erario 0 0
Totale proventi finanziari netti 2.837 2.440
Differenze cambio passive 266 0
Differenze cambio attive 645 0
Differenze cambio nette 911 0
Totale proventi finanziari netti 3.748 2.440

La voce più significativa "Interessi per finanziamenti a controllate" accoglie per l'intero ammontare la remunerazione dei diversi finanziamenti attivi accordati alle società controllati come meglio dettagliato nel paragrafo 14 "finanziamenti attivi a società del Gruppo a breve termine".

38. Oneri finanziari

Nel 2018 e 2017 il dettaglio della voce "Oneri finanziari" è il seguente:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Interessi passivi su debiti medio/lungo termine 5.089 4.070
Interessi passivi su debiti breve termine 0 54
Interessi passivi diversi 1.263 985
Interessi passivi da controllate 11 10
Oneri finanziari sul debito MLT 663 480
Oneri e commissioni bancarie 148 185
Totale interessi ed oneri finanziari 7.174 5.784
Differenze cambio passive 0 1.059
Differenze cambio attive 0 1.785
Differenze cambio nette 0 2.844
Totale interessi ed oneri finanziari netti 7.174 8.628

La voce "Interessi passivi su debiti medio/lungo termine" accoglie interessi relativi al debito a medio lungo termine;

Tra gli " interessi passivi diversi " è inclusa per Euro 1.077 migliaia la rettifica derivante dall'applicazione del Principio IAS 39 relativo alla valutazione dei finanziamenti e per la parte restante sono inclusi tra gli altri, interessi per le valutazione ai fini dell'applicazione dei principi IAS 19 e IAS 17 .

La voce "Interessi passivi da controllate" include unicamente gli interessi passivi maturati nell'esercizio sui finanziamenti concessi dalle controllate Ager S.r.l. e Kit Productions Srl.

La voce "Differenze cambio" è stata classificata fra i proventi finanziari, essendo il saldo netto delle stesse positivo al 31 dicembre 2018.

39. Imposte

Nel 2018 e 2017 il dettaglio della voce "Imposte" è il seguente:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Imposte correnti (322) 2.393
Minori imposte differite (314) (918)
Imposte di esercizi precedenti (3.146) 266
Minori/(Maggiori) imposte anticipate 320 (114)
Totale (3.462) 1.627

La voce "Imposte correnti" include il carico fiscale del 2018 relativo all'onere IRAP per Euro 259 migliaia e la remunerazione IRES sulla perdita fiscale maturata e trasferita nell'ambito del consolidato fiscale, pari ad Euro 581 migliaia.

Si fa presente che in data 29 giugno 2018 è stato siglato con l'Agenzia delle Entrate l'Accordo preventivo per la definizione dei metodi e dei criteri di calcolo dei redditi agevolabili in caso di utilizzo indiretto di beni immateriali (c.d. regime di "Patent Box") di cui all'articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014 nr. 190 e successive modifiche. Tale Accordo, divenuto vincolante per le Parti dal momento della sua sottoscrizione ma con effetti dal periodo di imposta in cui è stata presentata l'originaria istanza (2015) e per i quattro periodi d'imposta successivi, ha consentito la diretta applicazione del beneficio nel calcolo delle imposte del 2018 (come si evince dalla successiva Tabella di riconciliazione tra l'aliquota fiscale teorica e quella effettiva) nonché la rideterminazione dei redditi imponibili della Società relativi alle annualità 2015- 2016-2017 i cui effetti sono ricompresi nella voce "Imposte di esercizi precedenti" che mostra un saldo complessivo positivo pari ad euro 3.146 migliaia, così dettagliato:

Descrizione Patent Box 2015 Patent Box 2016 Patent Box 2017 Altre Totale
IRES (730) (885) (1.253) 153 (2.715)
IRAP (102) (125) (204) - (431)
Totale (832) (1.010) (1.457) 153 (3.146)

La voce "Altre" è costituita da maggior Ires dell'anno 2015, così come ricalcolata con comunicazione di irregolarità elaborata dall'Agenzia delle Entrate in data 9 novembre 2018 e versata dalla Società in data 9 gennaio 2019.

Per quanto attiene le imposte differite si rimanda ai paragrafi nr. 9 e nr. 19.

Di seguito si evidenzia la riconciliazione tra l'aliquota fiscale teorica e quella effettiva.

Valori in migliaia di euro

IRES
Risultato prima delle imposte 19.735
Ires teorica (24%) 4.736
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi 9.947
Costi indeducibili 2.838
Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi (10.559)
Rigiro delle differenze temporanee di esercizi precedenti (897)
Altre deduzioni e recuperi (*) (18.497)
Reddito detassato ("Patent Box") (4.987)
Perdita fiscale (2.420)
Ires su perdita fiscale (581)

(*) di cui € 13.928 per dividendi deliberati e incassati nell'esercizio ed € 3.833 per dividendi deliberati e non incassati nell'esercizio

Differenza tra valore e costi della produzione (al netto dei dividendi) 5.440
Irap teorica (3,9%) 212
Costi non rilevanti ai fini IRAP 6.195
Reddito detassato ("Patent Box") (4.987)
Imponibile Irap 6.648
Irap (4,8%) 259

40. Utile / Perdita attuariale

Accoglie la valutazione effettuata a fine esercizio ai fini dell'applicazione dello IAS 19 sul T.F.R. per Euro 484 migliaia.

41. Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono comunque regolate a condizioni di mercato.

Vengono di seguito dettagliati gli effetti economici e patrimoniali delle operazioni con parti correlate al 31 Dicembre 2018.

Operazioni con società del Gruppo e Joint Venture

Acquisti per
materie prime,
Costi per
servizi e
godimento
di beni di
terzi e costi
Proventi
( in migliaia di Euro) Altri ricavi merci, matcons vari Oneri finanziari finanziari dividendi
Kit Productions S.r.l. 36 0 0 (2) 0 0
Intercos Europe S.p.A. 27.755 (201) (1.394) 0 267 11.000
Vitalab Srl 48 0 0 0 0 0
CRB Benelux Bv 0 0 (345) 0 0 0
Cosmint S.p.A. 0 (3) 0 0 0 0
Tatra Spring Polska SP. Z.O.O. 167 0 0 0 0 0
Intercos Do Brasil 0 0 0 0 169 0
Intercos UK Ltd. 79 0 0 0 0 0
Intercos Paris S.à.r.l. 481 0 0 0 0 650
Intercos Marketing Ltd 0 0 0 0 0 0
Intercos America Inc. 7.915 0 (2.359) 0 1962 0
Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd 1.039 0 (1) 0 0 0
Intercos Asia Pacific 0 0 (110) 0 344 881
Intercos Korea LTD 172 0 0 0 0 0
Intercos Technology Co. Ltd 1.689 -4 (223) 0 22 0
Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd 2.439 0 0 0 0 0
CRB Sa. 34.06 0 0 0 0 5.963
Ager S.r.l. 10 0 267) (8) 0 0
Totale 45.237 (209) (4.699) (11) 2.763 18.494
Crediti Crediti
finanziari
Finan.ti
passivi da
società del
gruppo a
breve
Debiti Altri debiti
( in migliaia di Euro) commerciali Altri crediti correnti termine commerciali Altri debiti finanziari
Kit Productions S.r.l. 11 0 0 (350) (1) 9 0
Intercos Concept S.r.l. 0 48 0 0 0 0 0
Intercos Europe S.p.A. 20.968 1.435 6.230 0 (836) (212) 0
Vitalab Srl 32 0 0 0 0 (21) 0
Cosmint S.p.A. 0 220 0 0 0 0 0
Tatra Spring Polska SP. Z.O.O. 167 0 0 0 0 0 0
Intercos Do Brasil 51 0 2.620 0 0 0 0
Intercos UK Ltd. 21 0 0 0 0 0 0
Intercos Paris S.à.r.l. 230 0 0 0 0 0 0
Intercos America Inc. 11.763 0 27860 0 (1.195) 0 0
Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd 750 0 0 0 1 0 0
Intercos Asia Pacific 108 36 6.987 0 0 0 0
Intercos Korea LTD 172 0 0 0 0 0 0
Intercos Technology Co. Ltd 1.269 0 0 0 (57) 0 0
Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd 1.978 0 0 0 0 0 0
CRB Sa. 1.605 0 3.993 0 0 0 0
Ager S.r.l. 3 0 0 1.000 (83) (11) 0
Totale 39.127 1.738 47.691 1.350 (2.173) (253) 0

Operazioni con altre parti correlate

( in migliaia di Euro) Crediti
commerciali
Altri crediti Crediti
finanziari
correnti
Finan.ti
passivi da
società del
gruppo a
breve termine
Debiti
commerciali
Altri debiti Altri debiti
finanziari
Dafe International Srl 0 12 0 0 (91) 0 0
Cornelli Gabelli e Associati 0 0 0 0 (37) 0 0
Sci Maragia 0 0 0 0 (31) 0 0
Je m'en Fous Srl 0 0 0 0 (15) 0 0
Interior 0 0 0 0 (46) 0 0
Catterton 0 0 0 0 (3) 0 0
Totale 0 12 0 0 (241) 0 0
( in migliaia di Euro) Costi per servizi e godimento di beni di terzi Altri costi
Dafe International Srl (129) 0
Cornelli Gabelli e Associati (49) 0
Sci Maragia (31) 0
My Style 0 (14)
Interior (1) (48)
Catterton (18) 0
Maragia USA Inc (26) 0
Totale (254) (62)

42. Composizione organi sociali al 31 dicembre 2018 e compensi dell'esercizio:

Numero componenti Compensi (€/1000)
Consiglio di Amministrazione 11 2.331
Collegio Sindacale 3 68
Totale 13 2.399
43. Compensi Società di Revisione Compensi (€/1000)
167
Corrispettivi per la revisione legale dei conti
Corrispettivi per altri servizi diversi dalla revisione contabile
87

44. Eventi successivi

Non sono intervenuti fatti successivi alla data di riferimento del Bilancio che, se noti precedentemente, avrebbero comportato una rettifica dei valori di bilancio.

Di seguito si illustrano le operazioni rilevanti effettuate nei primi mesi del 2019:

  • In data 9 gennaio 2019, la società "Intercos Do Brasil Industria e Comercio de Productos Cosmeticos LTDA" ha proceduto a un aumento del proprio capitale sociale per un importo di complessivi €4.500 migliaia, corrispondenti a Euro 1.063 migliaia interamente sottoscritto e versato dalla società in qualità di socio di maggioranza , con conseguente rinuncia da parte dell'altro socio "Intercos America Inc." al diritto di sottoscrivere l'aumento stesso in proporzione alle propria quota di partecipazione in "Intercos Do Brasil Industria e Comercio de Productos Cosmeticos LTDA". A seguito di detto aumento di capitale, la società detiene il 99,72% di "Intercos Do Brasil Industria e Comercio de Productos Cosmeticos LTDA
  • In considerazione della cessazione di ogni attività e della definitiva chiusura di qualsivoglia posizione creditoria e debitoria, in data 31 gennaio 2019 l'Assemblea dei Soci della società "Marketing Projects S.r.l. in Liquidazione", partecipata al 100% da "Intercos S.p.A." e in liquidazione a far tempo dal 14

giugno 2012, ha approvato il bilancio finale di liquidazione al 31 dicembre 2018 e il piano di riparto di liquidazione. La società deteneva una partecipazione di Euro 40 migliaia.

45. Destinazione del risultato di esercizio

Il risultato di esercizio presenta un utile netto per Euro 23.196.738 che si propone di imputare interamente a nuovo.

Milano, 29 Marzo 2019

Il presente bilancio, composto dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico Complessivo, dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto e dalle Note Illustrative, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico dell'esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

INTERCOS S.p.A. p. il Consiglio di Amministrazione

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