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Intercos Environmental & Social Information 2024

Mar 21, 2024

4306_rns_2024-03-21_8a156a74-0ef3-4511-bcbb-32fb670ab1be.pdf

Environmental & Social Information

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2023

Sede Legale Milano - Piazza Generale Armando Diaz, 1 Intercos S.p.A.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

AI SENSI DEL D. LGS. 254/2016

INDICE

01 INTRODUZIONE 3
02 LETTERA DEL PRESIDENTE AGLI
STAKEHOLDER DEL GRUPPO INTERCOS
5
03 ESG HIGHLIGHTS 7
04 IL GRUPPO OGGI
MISSION & VISION
IL SETTORE COSMETICO E IL RUOLO DI INTERCOS
INTERCOS NEL MONDO
12
13
15
16
CORPORATE GOVERNANCE
POLITICA RETRIBUTIVA
18
21
APPROCCIO ALLA FISCALITÀ 24
05 LA SOSTENIBILITÀ PER INTERCOS
POLITICA DI SOSTENIBILITÀ
PIANO DI SOSTENIBILITÀ
FINANZIAMENTO ESG
GOVERNANCE DI SOSTENIBILITÀ
I PRINCIPALI RISCHI E LE MODALITÀ DI GESTIONE
TASSONOMIA EUROPEA
GLI STAKEHOLDER DEL GRUPPO E L'ANALISI DI MATERIALITÀ
26
27
28
28
29
30
34
47
06 RICONOSCIMENTI
WE LIVE OUR VALUES
ETICA AZIENDALE
56
57
59
SICUREZZA INFORMATICA
TUTELA DEL CONSUMATORE
64
65
La tutela dei consumatori, dalla formulazione alla produzione fino al confezionamento
La tutela dei consumatori attraverso la corretta informazione
65
66
07 WE CARE FOR PEOPLE 68
LE NOSTRE PERSONE, LA NOSTRA RISORSA CHIAVE 70
Selezione e onboarding 71
Organizzazione 72
Performance e sviluppo 72
Welfare 76
Diversity, Equity & Inclusion 77
LA PROTEZIONE DEI DIRITTI UMANI E DEI LAVORATORI 82
WE BELIEVE IN SUSTAINABLE BEAUTY
… FROM PRODUCT DESIGN 86
LA CLEAN REVOLUTION 87
FORMULAZIONI SOSTENIBILI 87
INGREDIENTI SOSTENIBILI 89
PACKAGING SOSTENIBILI 93
…TO PROCESS EFFICIENCY 96
SOSTANZE CHIMICHE PERICOLOSE 97
RIFIUTI 97
Lotta al cambiamento climatico ed emissioni inquinanti 99
RISORSE IDRICHE 109
… ALONG THE VALUE CHAIN 112
SELEZIONE E VALUTAZIONE DEI FORNITORI 112
APPROVVIGIONAMENTO SOSTENIBILE 113
APPENDICE 116
NOTA METODOLOGICA 135
GRI CONTENT INDEX 142
Contatti 147

INTRODUZIONE

Il 6 dicembre 2014 è entrata in vigore la Direttiva 2014/95/UE (di seguito la "Direttiva") del Parlamento e del Consiglio europeo relativa all'obbligo di comunicazione delle informazioni di carattere non finanziario e delle politiche in materia di diversità da parte di una selezione specifica di organizzazioni, distinte per dimensione e rilevanza; di queste fanno parte, ad esempio, gli enti di interesse pubblico, come banche, assicurazioni e società quotate – tra cui lo stesso Gruppo Intercos. La Direttiva dimostra la volontà del legislatore comunitario di contribuire alla transizione verso un'economia globale sostenibile, che coniughi redditività a lungo termine, giustizia sociale e protezione dell'ambiente, promuovendo la valorizzazione di imprese che attuano politiche di gestione trasparenti e orientate ad ottenere prestazioni migliori anche in ambito non finanziario.

Nell'ordinamento italiano, la Direttiva è stata recepita con il Decreto Legislativo n.254 del 30 dicembre 2016 (di seguito il "Decreto"), che richiede agli enti di interesse pubblico, come il Gruppo Intercos, e agli enti di grandi dimensioni, la pubblicazione di una Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF). All'interno di tale documento devono essere trattate - nella misura necessaria ad assicurare la comprensione delle attività aziendali, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta - informazioni relative agli ambiti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva. In particolare, in riferimento a questi ambiti, il Decreto richiede la descrizione dei principali rischi, generati e/o subiti, le politiche praticate dall'impresa, i relativi indicatori di prestazione ed il modello aziendale di gestione ed organizzazione (Art. 3 c. 1).

In seguito alla quotazione su Euronext Milan (Borsa Italiana), il Gruppo Intercos rientra nel perimetro delle imprese soggette agli obblighi di pubblicazione della DNF ai sensi del suddetto Decreto per l'anno di rendicontazione 2023. La presente DNF è stata elaborata al fine di effettuare un'analisi della performance non finanziaria del Gruppo Intercos con riferimento all'anno di rendicontazione 2023 e, dove possibile, un raffronto con le performance degli anni precedenti.

GUIDA ALLA LETTURA DELLA DNF 2023

Coerentemente con le richieste del Decreto, la presente DNF include una descrizione quali-quantitativa delle performance di carattere non-finanziario dell'azienda in relazione ai cinque ambiti esplicitati dal Decreto, approfonditi all'interno del documento nei seguenti capitoli dedicati:

  • Lotta contro la corruzione attiva e passiva: capitolo "We live our values";
  • Gestione del personale: capitolo "We care for people";
  • Diritti umani: capitoli "We care for people" e "We believe in sustainable beauty Along the value chain";
  • Temi ambientali: capitolo "We believe in sustainable beauty From product design" e "We believe in sustainable beauty - To process efficiency";
  • Temi sociali: capitolo "We care for people" e "We believe in sustainable beauty Along the value chain".

LETTERA DEL PRESIDENTE AGLI STAKEHOLDER DEL GRUPPO INTERCOS

Dario Gianandrea Ferrari

Fondatore e Presidente del Gruppo Intercos

sono lieto di presentarvi la Dichiarazione Non finanziaria (DNF) del Gruppo Intercos per l'anno 2023.

Questa lettera costituisce un appuntamento annuale per introdurre un documento di grande valore, che riflette l'impegno costante dell'Azienda nella creazione di valore condiviso con i nostri stakeholder.

Nonostante il 2023 sia stato un anno ancora in continua evoluzione, caratterizzato da equilibri incerti causati da guerre, catastrofi naturali ed eventi imprevedibili, il Gruppo ha dimostrato grande resilienza, continuando a creare valore nel breve e nel lungo termine. Intercos rimane un punto di riferimento del settore cosmetico grazie alla sua capacità di innovare quotidianamente attraverso i propri prodotti, le materie prime scrupolosamente ricercate, gli attenti processi interni.

Oggi più che mai la sostenibilità - declinata nelle sue varie sfaccettature - è un elemento distintivo chiave per la crescita a lungo termine del Gruppo e dei suoi portatori d'interesse.

Abbiamo avviato il programma "DEI": Diversity, Equity & Inclusion, coinvolgendo persone provenienti da diverse funzioni e paesi del Gruppo. Sono orgoglioso di questa iniziativa, che dimostra l'interesse delle nostre persone nella costruzione di un mondo più equo e inclusivo. Crediamo nella ricchezza della diversità.

Il 2023 è stato inoltre il secondo anno in cui abbiamo calcolato l'inventario delle emissioni GHG Scope 3, che ci consente di comprendere gli impatti indiretti del nostro business sul clima. Questo ci permetterà di fissare obiettivi e azioni di mitigazione consistenti per la nostra impronta di carbonio. Intercos è un Gruppo leader nel proprio settore e vogliamo impegnarci attivamente per contribuire alla lotta al cambiamento climatico.

Il 2024 sarà un anno di grandi sfide. Lavoreremo su diversi fronti, tra cui: l'aggiornamento del Piano di Sostenibilità del Gruppo, che attualmente raccoglie obiettivi al 2025; l'ingaggio della value chain per la lotta al cambiamento climatico, con la fissazione di obiettivi di riduzione "Science Based"; la creazione del primo Report Integrato che risponde ai requisiti della nuova CSRD, accogliendo l'informativa non finanziaria all'interno del Bilancio Consolidato.

Con l'impegno di tutti, come sempre dimostrato, il Gruppo sarà in grado di affrontare tutte le sfide che ci attendono nel futuro, continuando a creare valore condiviso nel lungo termine per tutti gli stakeholder.

ESG HIGHLIGHTS

ENVIRONMENTAL

TEMATICA RISULTATI 2023 ATTIVITÀ FUTURE
Lotta al
cambiamento
climatico
• Emissioni di Scope 1: 8.065 tCO2
eq
• Emissioni di Scope 2 (market-based):
13.279 tCO2
eq
• Emissioni Scope 1 + 2 (market-based):
21.344 tCO2
eq
- 18% rispetto al 2021
• Emissioni Scope 3: 201.745 tCO2
eq
• 45.067 MWh di energia elettrica
acquistata da rete di cui il 75% da fonti
rinnovabili
• 71% dei siti produttivi con un impianto
fotovoltaico installato
• 50% dei siti produttivi con un sistema
di gestione ambientale certificato ISO
14001
• 100% di siti produttivi soggetti a specifica
diagnosi energetica (energy audit)
• CRB carbon netral (Scope 1 + 2 market
based) dal 2022
Implementazione di progetti di
efficientamento energetico
Ulteriore aumento della quota
di energia elettrica acquistata
da rete proveniente da fonti
rinnovabili
Ulteriore aumento di
autoproduzione di energia
elettrica da fonti rinnovabili
Mappatura e monitoraggio delle
emissioni indirette GHG Scope
3 in linea con lo Standard GHG
Protocol
Fissazione di obiettivi di
riduzione delle emissioni GHG,
con commitment ai Science
Based Targets
Gestione dei rifiuti 13.971 tonnellate di rifiuti generati di cui:
• l'86% non pericolosi
• il 65% non destinato allo smaltimento
(riciclo, riutilizzo, etc.)
• rifiuti conferiti in discarica prossimi
allo 0
Azzeramento dei rifiuti conferiti in
discarica
Incremento della percentuale
di rifiuti non destinati allo
smaltimento favorendo
metodologie di smaltimento più
sostenibili come riciclo e recupero
(anche energetico)
Gestione delle
risorse idriche
415.785 m3
di acqua prelevata
- 9% rispetto al 2022
Implementazione di iniziative di
sensibilizzazione sul tema del
consumo idrico
Mappatura dei consumi idrici e
individuazione di opportunità di
efficientamento
Consumo di
risorse naturali
14.674 tonnellate di materie prime acquistate
• di cui 57% di materie prime naturali
• di cui 44% rinnovabili (di origine vegetale)
Incremento della percentuale di
materie prime naturali utilizzate
Biodiversità 88% di volumi acquistati di olio di palma
e derivati provenienti da fonti certificate
Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO)1
Ulteriore incremento della
percentuale di acquisti di olio di
palma e derivati certificati RSPO

SOCIAL

TEMATICA RISULTATI 2023 ATTIVITÀ FUTURE
Collaboratori ~ 5.500 collaboratori nel mondo
4.087 dipendenti
+9% rispetto al 2022
63% di dipendenti donne
96% di dipendenti a tempo indeterminato
99% di dipendenti full-time
Lancio del Diversity, Equity & Inclusion
(DEI) Program con una governance definita e
un'agenda ricca di iniziative
Implementazione di specifici
processi e piani al fine di
trattenere e attrarre i migliori
talenti
Continua valorizzazione delle
diversità all'interno del Gruppo,
attraverso il DEI Program
implementato
Rispetto dei diritti
umani
2.032,5 ore di formazione sulle tematiche legate
ai diritti umani
100% di mica indiana acquistata da fornitori
membri della Responsible Mica Initiative (RMI)
Progressivo incremento di nuovi fornitori
sottoposti a valutazione sul rispetto dei diritti
umani (82%)
62,5% dei siti produttivi con certificazione
etico-sociale secondo almeno uno standard
internazionale dedicato (SMETA, SA8000)
Estensione del processo di
qualifica fornitori a tutte le
Società del Gruppo
Continuo presidio delle tematiche
etico-sociali nelle società del
Gruppo
Sviluppo
del capitale
umano
91.776 ore di formazione erogate
22,5 ore di formazione per dipendente in media
Offerta di opportunità di formazione e sviluppo
diversificate attraverso la Intercos Academy
62% dei dipendenti soggetti a valutazione della
performance
Implementazione del nuovo sistema di
Performance Management comune a tutte le
Società del Gruppo
Investimento continuo nella
formazione dei collaboratori

1 Le Società Intercos do Brasil e Intercos India sono escluse dal perimetro di rendicontazione di tale dato.

Salute e sicurezza
dei consumatori
Nessuna segnalazione di effetti
indesiderabili gravi ricevute
Nessun caso di non conformità rispetto alla
diffusione di informazioni e all'etichettatura
dei prodotti
81% dei siti produttivi certificati secondo lo
standard ISO 22716
75% dei siti produttivi del Gruppo soggetti a
certificazione ISO 9001
Continuo presidio delle tematiche
legate alla salute e sicurezza del
consumatore
Salute e
sicurezza dei
lavoratori
Tasso di infortuni sul lavoro 1,72
Tasso di infortuni con gravi conseguenze 0
15.023,5 ore di formazione sui temi salute e
sicurezza
50% dei siti produttivi del Gruppo certificati
secondo lo standard ISO 45001
Impegno costante nel prevenire
gli infortuni agendo sui
comportamenti
Continuo presidio delle tematiche
legate alla salute e sicurezza dei
lavoratori
Impatti socio
economici locali
97 persone entrate in azienda attraverso
progetti di solidarity recruiting
Progetto di mappatura sul tema del living
wage
Mappatura delle diversità
e monitoraggio della
rappresentanza per ciascuna di
esse per rafforzare i progetti di
solidarity recruiting esistenti e
implementarne di nuovi laddove
nececessario
Piano di azione per garantire un
living wage a tutti i collaboratori,
oltre a quello minimo che
l'azienda già assicura per legge
in tutti i paesi in cui opera

GOVERNANCE

TEMATICA RISULTATI 2023 ATTIVITÀ FUTURE
Etica di
business
94% delle Società del Gruppo con siti
produttivi sottoposte a audit di conformità
su base almeno semestrale
880 ore di formazione sul Modello 231
Nessun caso di corruzione
Continuo presidio delle tematiche
legate alla conformità legislativa
e all'anti-corruzione, sulla base di
quanto previsto dal Codice Etico,
dal Codice di Comportamento e
dal Modello 231 dell'azienda
Sostenibilità nella
governance
Comitati interni - Comitato per le Nomine
e la Remunerazione, Comitato Controllo e
Rischi, Comitato Parti Correlate – composti
da amministratori in maggioranza
indipendenti
36% del Consiglio di Amministrazione
composto da donne
Obiettivo del piano di incentivazione
2023-2025 in azioni per il management
legato alla riduzione delle emissioni di gas a
effetto serra di Scope 1 e 2
Mantenimento degli obiettivi
legati alla riduzione delle
emissioni di gas a effetto serra di
Scope 1 e 2, all'interno del Piano
di Incentivazione
Aggiornamento del Piano di
Sostenibilità del Gruppo, post
2025

IL GRUPPO OGGI

Il Gruppo Intercos (di seguito anche "il Gruppo", "Intercos" o "l'azienda"), nato nel 1972 dalla passione e dall'ambizione del suo fondatore, Dario Ferrari, è uno dei principali operatori business to business a livello globale nella creazione, produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici (Make-up) e per il trattamento della pelle (Skincare) oltre che per il trattamento dei capelli e del corpo (Hair & Body), destinati ai principali marchi nazionali e internazionali, ai marchi emergenti, nonché ai retailer attivi nel mercato della cosmesi e, più in generale, del beauty.

Da oltre 50 anni quindi Intercos interpreta la bellezza, creando prodotti cosmetici e ponendosi quale trend setter in grado di prevedere, anticipare e influenzare le nuove tendenze del mondo della cosmesi, soddisfacendo così le richieste di tutte le tipologie di clienti con prodotti per tutte le fasce di prezzo.

MISSION & VISION

La mission del Gruppo si articola come segue:

LASTING PARTNERSHIPS WITH THE MOST RELEVANT & ICONIC COSMETIC BRANDS

PROFITABLE INNOVATION ENSURE THE BEST PROFITABILITY TO CLIENTS

TO AFFIRM OUR LEADERSHIP THROUGH A CONTINUOUSLY EVOLVING GLOBAL STRATEGY THAT ANTICIPATES MARKET CHANGES WITH AGILITY. 02 04

01 03

UNRIVALLED TECHNICAL EXPERTISE PROVIDE 360° UNMATCHED INNOVATION

MANAGE COMPLEXITY SIMPLIFY THE CLIENT EXPERIENCE

Grazie alla sua continua ricerca di innovazione nella selezione e ideazione di materie prime, nella creazione delle formulazioni dei prodotti e nello sviluppo di nuove tecnologie e packaging, Intercos è capace di rinnovarsi e di ideare e offrire prodotti innovativi, definendo il suo ruolo di partner strategico e full outsourcer. Pertanto, la vision di Intercos è:

Intercos deve il proprio successo ad alcuni peculiari punti di forza, quali:

Eccellenti conoscenze tecniche e capacità di innovazione

L'attività di ricerca e innovazione rappresenta un elemento imprescindibile per il modello di business di Intercos, nonché un ambito nel quale il Gruppo investe ingenti risorse. Infatti, è grazie all'intensa attività di Ricerca e Sviluppo che il Gruppo riesce a migliorare ed ampliare il proprio portafoglio prodotti, nonché a rendere più efficiente l'intero processo produttivo.

Una piattaforma produttiva globale, strutturata ed efficiente

La piattaforma produttiva globale permette ad Intercos di organizzare in maniera efficiente la produzione, rispondendo a picchi di domanda e sfruttando le economie di scala, nonché di consolidare la propria presenza in mercati emergenti. La vicinanza geografica ai propri clienti consente inoltre ad Intercos di cogliere al meglio e tempestivamente le loro esigenze.

Capacità di anticipare le tendenze e le richieste del consumatore

Intercos è un partner strategico per i propri clienti, in grado di presidiare tutta la catena del valore, dal trend scouting, alla ricerca e alla selezione dei fornitori, fino alla produzione e commercializzazione dei propri prodotti.

Il focus costante sull'innovazione, combinato con la profonda conoscenza del mercato, permette al Gruppo di adattarsi alle mutevoli esigenze dei consumatori, anticipando quindi i trend ed influenzandoli attivamente.

Intercos, inoltre, detiene la proprietà intellettuale della maggior parte delle formule e dei processi di produzione, in alcuni casi difficilmente replicabili dagli stessi clienti o competitor. Tali elementi hanno permesso ad Intercos di fidelizzare la propria clientela, consolidando rapporti commerciali, in alcuni casi di durata ventennale, con i maggiori operatori dell'industria cosmetica.

IL SETTORE COSMETICO E IL RUOLO DI INTERCOS

ll settore del beauty in cui Intercos è attiva comprende: la cosmesi decorativa (makeup o colour cosmetics), i prodotti per la pelle (skincare), i prodotti per la cura della pelle, dei capelli e del corpo (hair & body).

I prodotti make-up sono caratterizzati da un ciclo di vita breve, a causa dell'elevata componente di innovazione che li contraddistingue, nonché della stretta interrelazione con il mondo della moda.

I prodotti di Intercos per il segmento make-up includono:

  • polveri, tra cui dry powders (polveri secche) per il viso (fondotinta in polvere, ciprie, blushes, bronzers e illuminanti) e per gli occhi (ombretti) e wet powders (polveri umide), tra cui le baked powders, ovvero polveri cotte realizzate attraverso un processo di cottura in forno in apposite terrine di terracotta, le gel powders, ossia polveri che diventano morbide al tatto grazie al contenuto di gel, brevettate dal Gruppo Intercos con il nome di "prisma shine", e le back injections, ossia polveri fluide iniettate nei fondelli ed essiccate attraverso un ciclo produttivo automatizzato per facilitare la produzione di palette multicolore;
  • foundations and face products ovvero prodotti quali emulsioni o gel, sotto forma di prodotti sticks, fluidi, colati o matite (chubby), ad esempio fondotinta, correttori, illuminanti, bronzers, blushes e primers. Appartengono a questa categoria le creme che si collocano a metà strada tra il decorativo e il trattamento della pelle, le cosiddette BB creams (beauty balm o balsami), CC creams (colour corrector o creme colorate) e DD creams (daily defence o creme anti-smog o cremeschermo);
  • prodotti per le labbra, ovvero rossetti, primers, lipsticks, lip gloss, matite, ed altri prodotti per le labbra ad uso decorativo e per produrre effetti benefici quali idratazione ed effetto antiossidante;
  • delivery systems quali matite (in legno o plastica, da temperare o meccaniche) per occhi e sopracciglia, kajal, eyeliners fluidi e mascara, per cui il sistema di packaging è essenziale per l'applicazione e la prestazione del prodotto e quindi la necessità di innovazione risiede non solo nella formulazione ma anche nel design e nella progettazione del packaging stesso;
  • prodotti per le unghie come smalti colorati (laccati, opachi, perlati o glitterati), smalti trasparenti, prodotti curativi (smalti rinforzanti, leviganti, con presenza di attivi, prodotti per le cuticole ecc.) e infine i solventi per la rimozione degli smalti.

Per quanto riguarda il segmento skincare, i prodotti per la cura della pelle si suddividono principalmente in:

  • emulsioni, in particolare oil/water emulsions, caratterizzate da idrodispersibilità, facile estendibilità e rapido assorbimento, quali creme da giorno protettive, idratanti, emollienti, creme e latti detergenti, creme depilatorie e prodotti solari; water/oil emulsions, caratterizzate da idrorepellenza e dalla formazione sulla pelle di un film lipidico quali creme da notte, antirughe, nutrienti, maschere in crema, fondotinta e creme per bambini;
  • oli, ovvero prodotti anidri e contenenti principi attivi e profumi antiossidanti in un veicolo oleoso quali oli per bambini, oli solari, oli da massaggio e oli di trattamento;
  • aqueous fluids: tonici, acque micellari, deodoranti spray o fissatori per capelli;
  • gel: acquosi (sieri, maschere, fissatori per capelli), anidri (per la protezione solare) e soprattutto schiumogeni, ovvero i prodotti per l'igiene della pelle con azione detergente e schiumogena di pulizia.

Nel segmento hair & body, infine, sono compresi shampoo, gel, bagnoschiuma, lozioni per il corpo, creme per il viso e per le mani, dopobarba, dentifrici, saponi deodoranti e profumi.

INTERCOS NEL MONDO

Il successo del Gruppo si fonda, da un lato, sulla propria capacità di portare innovazione in tutte le fasi del processo produttivo - dalla ricerca e sperimentazione di materie prime alla formulazione e sviluppo dei prodotti finiti, dagli studi di compatibilità a quelli di mercato, dal design alla realizzazione del packaging – dall'altro di presidiare tutte le aree geografiche con maggiore potenziale di sviluppo.

Al 31 dicembre 2023, il Gruppo Intercos è presente in Europa, Nord e Sud America e Asia con 16 stabilimenti produttivi in Italia, Svizzera, Polonia, Cina, India, Stati Uniti, Brasile e Corea del Sud, 11 centri di ricerca e sviluppo e diversi uffici commerciali in tutto il mondo (Figura A).

Figura A: La presenza del Gruppo Intercos nel mondo al 31 dicembre 2023

A livello organizzativo, il Gruppo Intercos comprende 23 società, direttamente o indirettamente controllate dalla società capogruppo Intercos S.p.A., di cui 21 società risultano consolidate integralmente e 2 società risultano partecipate tramite partecipazioni di minoranza (Figura B).

Ai fini della rendicontazione, il perimetro di consolidamento delle informazioni non finanziarie coincide con quello applicato alle informative finanziarie.

ALL'INNOVAZIONE

Figura B: Struttura organizzativa del Gruppo Intercos al 31 dicembre 2023

  • (*) MUBIC Ltd: si segnala che in data 28 dicembre 2022 è stato depositato presso lo Stato del Delaware (stato di incorporazione della società) il certificato di dissoluzione ("Certificate of Dissolution") di MUBIC Ltd, la quale, pertanto, a partire da quella data, è formalmente cancellata nello Stato del Delaware. La medesima procedura deve essere espletata anche nello Stato di New York, in cui la società operava. I documenti necessari sono stati depositati e il Certificate of Dissolution sarà formalmente rilasciato anche dallo Stato di New York a seguito del deposito e dell'approvazione della dichiarazione fiscale di Mubic Ltd. La società risulta comunque inattiva e non è autorizzata a intrattenere rapporti di business.
  • (**) My Beauty Brand plc: la società è in liquidazione a far data dal 31 agosto 2022

Per quanto riguarda la composizione dell'organico, il Gruppo Intercos al 31/12/2023 conta 4.087 dipendenti (si veda la Tabella 15 nell'Appendice), con un incremento rispetto al 2022 pari al 9% circa.

Si segnala una quota prevalente di donne, circa il 63% sul totale (Figura 1), principalmente in Brasile (73%), nel resto d'Europa e in Cina2 (69%).

Tutti i dipendenti del Gruppo sono coperti da accordi di contrattazione collettiva, ad eccezione di CRB, Intercos America e Intercos India, per le quali vige la contrattazione individuale.

La quasi totalità dei dipendenti ha contratti a tempo indeterminato (il 96%) e a tempo pieno (circa il 99%) (Figura 2), mentre non sono presenti dipendenti con contratti a orario non garantito. Per maggiori dettagli si vedano le Tabelle 16 e 17 nell'Appendice.

Inoltre, durante l'anno, l'azienda ha impiegato in media circa 1.445 persone tra lavoratori interinali, stagisti e consulenti esterni, dato inferiore rispetto a quello del 2022 (1.630, -11%) e del 2021 (1.863, -22%).

Figura 1: Percentuale di dipendenti per genere e percentuale di dipendenti di genere femminile per regione

Figura 2: Percentuale di dipendenti per tipo di contratto

2 Tra le società cinesi del Gruppo è stata inclusa anche Intercos Asia Pacific Limited, situata ad Hong Kong.

CORPORATE GOVERNANCE

Intercos S.p.A. è una società le cui azioni sono negoziate, a far data dal 2 novembre 2021, sul mercato azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Euronext – Milan.

A partire dalla data di avvio delle negoziazioni, Intercos S.p.A. ha implementato la struttura di corporate governance descritta nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" ("Relazione di Corporate Governance") predisposta facendo riferimento al "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" emanato da Borsa Italiana nel gennaio 2022.

Intercos adotta, quale modello di riferimento per il proprio governo societario, le disposizioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance ("Codice di Corporate Governance").

La Relazione di Corporate Governance relativa all'esercizio 2023 è consultabile sul sito internet della Società www.intercos-investor.com nella Sezione "Governance".

Gli organi collegiali che formano il sistema di governance di Intercos S.p.A. (la "Società") sono il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'Assemblea degli azionisti.

Per completezza si evidenzia, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione della Società ha nominato

  • tre comitati interni, ossia il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Parti Correlate, con funzioni istruttorie, propositive e consultive a supporto del Consiglio di Amministrazione;
  • l'Organismo di Vigilanza, il quale presidia e controlla l'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001; e
  • il responsabile della funzione di Internal Audit, il quale è incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato.

Il Consiglio di Amministrazione rappresenta l'organo investito dei più ampi poteri per la gestione della Società e ha la funzione di definire obiettivi e indirizzi strategici del Gruppo e di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli riservati per legge all'Assemblea dei soci.

In data 20 luglio 2021, l'Assemblea ordinaria di Intercos ha deliberato di determinare in 11 i componenti del Consiglio di Amministrazione che sarebbe entrato in carica a far tempo dalla data di avvio delle negoziazioni e ha nominato, con efficacia subordinata alla quotazione e con decorrenza dalla data di avvio delle negoziazioni, i componenti del Consiglio di Amministrazione riportati nella Tabella 11 in Appendice. Al termine del periodo di riferimento, il Consiglio di Amministrazione risulta, pertanto, composto da 11 amministratori, di cui 7 uomini e 4 donne.

Il Presidente esecutivo del Consiglio di Amministrazione è Dario Gianandrea Ferrari, fondatore della Società. Oltre al Presidente esecutivo, fanno parte del Consiglio di Amministrazione anche:

• l'Amministratore Delegato, Renato Semerari;

  • 2 amministratori esecutivi, Ludovica Arabella Ferrari e Gianandrea Ferrari;
  • 7 amministratori non esecutivi, di cui 3 indipendenti ai sensi del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza – TUF) e del Codice di Corporate Governance.

Gli amministratori restano in carica per 3 esercizi, salvo diverso e inferiore periodo stabilito dall'Assemblea all'atto della nomina, e sono rieleggibili. Gli amministratori scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della loro carica. Pertanto, l'attuale Consiglio di Amministrazione rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023.

Il Consiglio di Amministrazione inoltre, previa convocazione ai sensi di Statuto, è chiamato a deliberare in merito all'approvazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF), in seguito ad esame in via preliminare della stessa da parte del Comitato Controllo e Rischi (si veda sotto per maggiori informazioni sul Comitato Controllo e Rischi).

Intercos S.p.A. non ha adottato una politica in materia di diversità in relazione alla composizione del Consiglio di Amministrazione in carica relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale inerente anche ai fattori ESG e al tema degli impatti generati dalle organizzazioni sull'economia, sull'ambiente e sulle persone. Si ritiene tuttavia che la composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione in carica assicuri una sufficiente diversificazione in termini di competenze, età, esperienza e di genere.

Per approfondimenti relativi al ruolo, alla nomina e alla composizione del Consiglio di Amministrazione si rimanda al capitolo "Consiglio di Amministrazione" della Relazione di Corporate Governance.

Si segnala che il Consiglio di Amministrazione del 20 luglio 2021 ha deliberato di istituire i seguenti comitati interni, poi confermati nella riunione consiliare dell'11 novembre 2021, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, con durata equiparata al mandato consiliare e, pertanto, sino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023:

  • il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, composto da tre amministratori in maggioranza indipendenti, nelle persone degli amministratori Patrizia De Marchi (in qualità di Presidente), Ciro Piero Cornelli e Michele Scannavini;
  • il Comitato Controllo e Rischi, composto da tre amministratori non esecutivi e in maggioranza indipendenti, nelle persone degli amministratori Nikhil Srinivasan (in qualità di Presidente), Michele Scannavini e Ciro Piero Cornelli;
  • il Comitato Parti Correlate, composto da tre amministratori indipendenti, nelle persone di Michele Scannavini (in qualità di Presidente), Patrizia De Marchi e Nikhil Srinivasan. Con riferimento al tema degli interessi degli amministratori e delle operazioni con parti correlate, si segnala che in data 16 dicembre 2021, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato con il parere favorevole del suddetto Comitato Parti Correlate di approvare la versione finale della "Procedura per le operazioni con parti correlate" che fissa le regole che disciplinano le modalità di individuazione, approvazione e gestione delle operazioni con parti correlate della Società per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate direttamente o per il tramite di società controllate ai sensi dell'art. 93 TUF o comunque sottoposte ad attività di direzione e coordinamento.

Il Collegio Sindacale è composto, secondo la relativa previsione dello statuto sociale, da tre sindaci effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea degli azionisti per vigilare sull'osservanza della legge e dello Statuto con il supporto di una società di revisione indipendente. I sindaci durano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili. Pertanto, l'attuale Collegio Sindacale rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023. Per i dettagli sulla composizione del Collegio si veda la Tabella 12 nell'Appendice.

L'Assemblea degli azionisti rappresenta l'universalità dei soci e le loro deliberazioni, prese in conformità alla legge e allo statuto societario. L'Assemblea è convocata ogni volta che il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno o quando ne sia richiesta la convocazione ai sensi di legge. L'Assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni nel caso in cui la Società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della Società, fermo restando quanto previsto dall'art. 154-bis, del TUF e, comunque, di qualunque disposizione normativa, anche regolamentare, di volta in volta vigente.

L'Organismo di Vigilanza vigila sull'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001, al fine di prevenire la commissione dei reati di cui al D. Lgs. 231/2001. Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale e riporta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente. L'Organismo di Vigilanza è composto come riportato nella Tabella 13 nell'Appendice del documento.

Si segnala, infine, che il Consiglio di Amministrazione, a far data dal 31 gennaio 2020, ha nominato un Internal Audit Director quale responsabile della funzione Internal Audit aderendo alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance. Il Responsabile della funzione di Internal Audit, al quale non fa capo alcuna area operativa e dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione, nell'esercizio delle sue funzioni è incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato, assicurando, altresì, la raccolta e l'invio delle informazioni dovute all'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, al Collegio Sindacale ed al Comitato Controllo e Rischi. Per approfondimenti si rimanda al capitolo "Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi – Comitato Controllo e Rischi" della Relazione di Corporate Governance.

POLITICA RETRIBUTIVA

La Politica Retributiva di Intercos è strettamente correlata alla business strategy della Società, che vede nella componente ESG uno degli elementi fondanti, per la creazione di valore di lungo periodo per l'organizzazione. La Politica, definita in coerenza con il modello di governo societario adottato dalla Società ed in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, è di seguito sintetizzata:

FINALITÀ DELLA POLITICA
RETRIBUTIVA
PRINCIPI DELLA POLITICA RETRIBUTIVA ELEMENTI RETRIBUTIVI
Creazione di valore Allineare gli interessi del management
alle strategie aziendali, attraverso il chiaro
collegamento della Politica Retributiva con i
risultati di business.
Incentivazione di Breve Termine
Incentivazione di Lungo Termine
Valorizzazione della
Performance
Assicurare che i sistemi retributivi
contribuiscano: a) al raggiungimento degli
obiettivi strategici aziendali, al perseguimento
degli interessi aziendali di medio-lungo
periodo e al successo sostenibile della
Società; e b) a una gestione ponderata
del rischio, anche attraverso il costante
monitoraggio dell'efficacia e la revisione dei
sistemi di remunerazione e di incentivazione.
Incentivazione di Breve Termine
Incentivazione di Lungo Termine
Attrattività e
motivazione
Garantire un sistema di remunerazione
e incentivazione trasparente e volto ad
attrarre, motivare e trattenere le persone
chiave per l'organizzazione aventi le
competenze e professionalità critiche per il
successo sostenibile della Società.
Remunerazione fissa
Benefici non monetari
Sostenibilità Contribuire al perseguimento della
strategia aziendale, in maniera funzionale
al perseguimento e conseguimento
dell'obiettivo della creazione di valore nel
medio-lungo termine a beneficio degli
azionisti, tenendo conto degli interessi degli
altri stakeholder rilevanti per il Gruppo.
Incentivazione di Lungo Termine

Intercos applica i Principi della Politica Retributiva trasversalmente a tutte le risorse che contribuiscono all'operato del Gruppo, in maniera inclusiva a ciascun livello dell'organizzazione, e con l'obiettivo di creare una cultura aziendale tesa alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo. Al tempo stesso mantiene un'attenzione particolare sulle persone chiave in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi aziendali, coerentemente con i valori di Gruppo.

La predisposizione e l'approvazione della Politica Retributiva coinvolge il Comitato per le Nomine e la Remunerazione (CNR), il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'Assemblea della Società. La Politica Retributiva dei componenti del Consiglio di Amministrazione è definita in coerenza con le previsioni normative e statutarie, secondo le quali:

  • l'Assemblea degli Azionisti determina un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche;
  • Nei limiti di tale compenso stabilito in sede Assembleare, la determinazione dell'emolumento spettante a ciascun amministratore è effettuata dal Consiglio di Amministrazione, tenuto conto degli incarichi e delle deleghe affidati. Il Consiglio di Amministrazione determina la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche in conformità con lo Statuto e per la partecipazione ai Comitati consiliari, sentito il parere del Collegio Sindacale.

In particolare, il CNR, esercitando le proprie attribuzioni anche come previste dal Codice di Corporate Governance, coadiuva il Consiglio di Amministrazione nell'elaborazione della Politica Retributiva formulando proposte in merito alla struttura e ai relativi contenuti e, insieme al Consiglio di Amministrazione, monitora la sua corretta attuazione, nonché la necessità di apportare eventuali revisioni alla stessa.

Il Consiglio di Amministrazione è, quindi, l'organo responsabile dell'approvazione della Politica Retributiva, sulla base della proposta formulata dal CNR.

Successivamente, in occasione dell'approvazione del Bilancio, l'Assemblea è chiamata a deliberare in senso favorevole o contrario sulla Politica Retributiva.

Nella tabella sotto riportata sono sintetizzati gli organi propositivi, gli organi decisionali e le strutture a supporto, per ciascun soggetto interessato dalla Politica Retributiva.

SOGGETTO DA
REMUNERARE
ORGANO
PROPOSITIVO
ORGANO
DECISIONALE
STRUTTURA
A SUPPORTO
EVENTUALI CONSULENTI
ESPERTI INDIPENDENTI
Presidente Consiglio di
Amministrazione coadiuvato
dal Comitato per le Nomine
e la Remunerazione
- Assemblea ()
- Consiglio di
Amministrazione (
*)
Amministratore
Delegato
Consiglio di
Amministrazione coadiuvato
dal Comitato per le Nomine
e la Remunerazione
- Assemblea ()
- Consiglio di
Amministrazione (
*)
Funzioni Human
Amministratori Consiglio di
Amministrazione coadiuvato
dal Comitato per le Nomine
e la Remunerazione
- Assemblea ()
- Consiglio di
Amministrazione (
*)
Resources,
Organization
& SA e Public
Affairs, Legal
& Business
Development
Consulente
indipendente
Collegio
Sindacale
Assemblea Assemblea
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Consiglio di
Amministrazione coadiuvato
dal Comitato per le Nomine
e la Remunerazione
Consiglio di
Amministrazione

(*) L'Assemblea degli Azionisti determina un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche.

(**) Nei limiti del compenso complessivo stabilito in sede Assembleare, la determinazione dell'emolumento spettante a ciascun amministratore è deliberata dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, tenuto conto degli incarichi e delle deleghe affidati.

Con riferimento al rapporto di retribuzione totale annuale al 31/12/2023, si segnala che:

  • il rapporto fra la retribuzione totale annuale della persona con la massima retribuzione, ovvero il Presidente esecutivo del Consiglio di Amministrazione Dario Ferrari, e la retribuzione totale annuale mediana di tutti i dipendenti (escluso il Presidente) è pari a 66,14. Ai fini del calcolo, sono state considerate le seguenti voci per tutte le Società del Gruppo: stipendio base annuale, bonus legati al raggiungimento di obiettivi, indennità annuali e i compensi del piano di incentivazione a lungo termine pagati nel corso del 20233 . Rispetto al rapporto condiviso nel 2022 (67,1) si è verificata una riduzione pari all'1,5% a causa degli effetti inflattivi dei paesi che hanno rivalutato i salari minimi, degli interventi di salary review e in parte della revisione del piano di incentivazione a breve termine che ha portato ad una rivisitazione dei target e del personale eligible;
  • Il rapporto fra l'aumento percentuale della retribuzione totale annuale della persona che riceve la massima retribuzione, ovvero il Presidente esecutivo del Consiglio di Amministrazione Dario Ferrari, e l'aumento percentuale mediano della retribuzione totale annuale di tutti i dipendenti (escluso il Presidente), come per il 2022, è pari a zero in quanto l'aumento percentuale della retribuzione totale annuale del Presidente nel 2023 è stato pari a zero.

Per quanto riguarda invece l'inclusione di obiettivi ESG nella Politica Retributiva - ed in particolare nel piano di incentivazione in azioni per il management denominato Piano di Performance Share, approvato dal Consiglio di Amministrazione e dall'Assemblea dei soci - si segnala che:

  • nel Piano 2022-2024 è stato inserito un obiettivo relativo all'incremento dell'energia elettrica, acquistata e/o autoprodotta, proveniente da fonti rinnovabili; l'indicatore di performance è la quota percentuale di consumo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili rispetto al consumo totale di energia elettrica del Gruppo nell'anno 2024, sulla base dei dati pubblicati nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) relativa all'esercizio 2024;
  • nel Piano 2023-2025, è stato incluso un obiettivo di riduzione dell'intensità emissiva di gas a effetto serra del 20% entro il 2025, rispetto ai valori del 2019; l'indicatore di performance è la riduzione percentuale delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 (secondo l'approccio market-based) per milioni di pezzi prodotti internamente dai siti produttivi del Gruppo nell'anno 2025 rispetto all'anno 2019, sulla base dei dati pubblicati nella DNF relativa all'esercizio 2025;
  • nel Piano 2024-2026, in continuità con il Piano 2023-2025, è stato incluso un obiettivo di riduzione del 26% entro il 2026 delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto ai valori del 2019; l'indicatore di performance coincide con quello del piano 2023-2025.

Per la descrizione esaustiva della governance del processo di remunerazione, delle finalità, principi, contenuti e destinatari della Politica Retributiva e degli obiettivi ESG inclusi nei piani di incentivazione per il management, si rinvia alle Relazioni sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti disponibili sul sito internet della Società www.intercos-investor.com nella Sezione "Governance".

APPROCCIO ALLA FISCALITÀ

Il Gruppo Intercos agisce secondo i valori di rispetto, integrità e trasparenza anche nella gestione dell'attività fiscale. Il Gruppo pone attenzione al rispetto delle normative fiscali e pertanto agisce con responsabilità nelle giurisdizioni in cui è presente.

La gestione della fiscalità è ripartita tra la funzione fiscale della Capogruppo, che fa capo alla funzione Global Finance, ed i CFO dei vari Paesi a cui si possono aggiungere specifici presidi fiscali in selezionati Paesi (es. Italia, USA, Cina).

Il Gruppo non ha, ad oggi, una strategia e una governance fiscale formalizzata pertanto le singole Società operano nel rispetto delle normative tributarie locali.

Al contempo il Gruppo Intercos sta valutando di implementare, nei prossimi anni, un sistema di gestione e monitoraggio dei rischi fiscali (Tax Control Framework) come strumento efficace di governance e controllo.

È bene precisare che i rischi in materia fiscale sono analizzati e gestiti in accordo al modello aziendale complessivo di Risk Management (Legge 262/2005).

Le relazioni con le autorità fiscali sono improntate ai principi di correttezza e pieno rispetto della differente normativa applicabile nei Paesi in cui il Gruppo opera.

Rispetto alle procedure di assurance delle informazioni fiscali, la determinazione del carico fiscale rientra nel processo di attestazione periodica rilevante ai fini della L. 262/2005 e nello scope of work della società di revisione.

IN MILIONI DI EURO ANNO ITALIA USA POLONIA BRASILE BENELUX FRANCIA CINA COREA DEL SUD INDIA SVIZZERA Ricavi da vendite a terze parti 2021 398 88 38 8 0 0 144 46 0 42 2022 502 120 54 9 0 0 150 68 2 47 2023 553 120 49 11 0 0 130 76 2 44 Ricavi da operazioni infragruppo con altre giurisdizioni fiscali 2021 30 1 2 0 0 0 10 2 0 3 2022 41 1 5 0 0 0 9 3 0 5 2023 14 1 5 0 0 0 58 78 0 4 Utile/perdita ante imposte 2021 44 (6) 5 (2) 0,1 0,2 27 (2) 0,3 7 2022 46 (9) 6 (1) 0 0,1 34 2 (0) 8 2023 59 (6) 4 (3) 0 0 12 2 0 5 Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2021 108 12 21 1 0,1 0,1 29 25 4 11 2022 110 15 22 1 0,1 0,1 25 25 4 13 2023 120 27 27 1 0 0 22 24 3 15 Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa 2021 9 0,001 1 0 0 0,2 2 0 0 0,2 2022 1 0,007 1,32 0 0 0,05 7,4 0,34 0,0003 1,05 2023 24,2 0 0,69 0 0 0 5,4 0,14 0 1,27 Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/ perdite 2021 4 0,3 1 0 0 0,1 3 0 0 1 2022 13,5 0,2 1,1 0 0 0,022 3,7 0,12 0 0,9 2023 18,7 0,011 1,3 0 0 0,008 2,4 0,16 0 0,4

Tabella 1 – Rendicontazione fiscale Paese per Paese

IL CONFLITTO RUSSIA-UCRAINA

Il conflitto bellico tra gli stati nazionali di Ucraina e Russia continua a generare una situazione di incertezza che non consente di delineare con chiarezza e in tempi brevi gli effetti prodotti.

Tuttavia, l'aumento dei costi energetici sperimentato nel 2022 a causa dello scoppio del conflitto si è attenuato durante il 2023, permettendo la ripresa del funzionamento degli impianti di cogenerazione e trigenerazione, gestiti in formula ESCo, presso i siti di Olgiate Comasco (Cosmint) e Dovera (Intercos Europe), che era stato sospeso a causa degli elevati costi del gas naturale. Questo ha riportato le emissioni indirette energetiche di Scope 2 legate ai suddetti impianti e le emissioni dirette di Scope 1 ai livelli precedenti al loro spegnimento. Si veda per maggiori dettagli il paragrafo "Lotta al cambiamento climatico ed emissioni inquinanti".

In tale contesto va ricordato che il Gruppo non è presente in Russia ed in Ucraina con propri stabilimenti produttivi, né centri di ricerca oppure uffici di rappresentanza, e si precisa che alla data di chiusura di bilancio i volumi di business verso clienti con sede in Russia sono pari a zero. Tuttavia, il conflitto bellico tra gli stati nazionali di Ucraina e Russia continua a generare una situazione di incertezza che non consente di delineare con chiarezza e in tempi brevi gli effetti prodotti.

LA SOSTENIBILITÀ PER INTERCOS

POLITICA DI SOSTENIBILITÀ

Le sfide globali richiedono azioni condivise, da parte di tutti gli attori dell'economia. Per questo motivo, Intercos è consapevole delle proprie responsabilità nel garantire una crescita sostenibile che assicuri il rispetto per l'ambiente e per i diritti delle persone, sia nello sviluppo del proprio business che lungo l'intera catena del valore.

A questo proposito, nel 2019 Intercos ha formalizzato la propria Politica di Sostenibilità, con l'obiettivo di definire le priorità e gli impegni di sostenibilità del Gruppo nei confronti dei propri stakeholder, in linea con i valori su cui si fonda l'agire aziendale.

OUR SUSTAINABILITY POLICY

Le tre aree di priorità su cui si fonda la Politica di Sostenibilità sono:

  • "We live our Values": esprime la volontà da parte di Intercos di contrastare la corruzione e promuovere la cultura della trasparenza tra i propri dipendenti, di assicurare il rispetto del principio di libera concorrenza e dei valori di buona fede, onestà e correttezza e di garantire il rispetto della privacy dei clienti e della salute e sicurezza dei consumatori.
  • "We care for People": esprime l'impegno da parte di Intercos nel promuovere la sicurezza e il benessere sul posto di lavoro, investire nello sviluppo professionale dei propri dipendenti e coinvolgere le comunità locali attraverso la creazione di opportunità per le categorie più vulnerabili.
  • "We believe in Sustainable Beauty": esprime la volontà da parte di Intercos di innovare i propri prodotti anche sotto il profilo ambientale e sociale, sia a livello formulativo che di packaging, migliorare i processi industriali riducendo il consumo di energia, acqua e rifiuti e limitando le emissioni inquinanti e climalteranti, e promuovere un comportamento responsabile anche lungo la catena di fornitura.

PIANO DI SOSTENIBILITÀ

Sulla base dei pilastri della Politica di Sostenibilità Global, il Gruppo Intercos ha definito un Piano Strategico di Sostenibilità, che l'azienda si impegna a raggiungere entro il 2025.

azioni intraprese nell'ambito degli 11 Obiettivi del Piano di Sostenibilità contribuiscono al raggiungimento di alcuni dei Sustainable Development Goals (SDGs) contenuti nell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, sottoscritta nel 2015 dalle Nazioni Unite.

FINANZIAMENTO ESG

Per dare maggiore slancio nella realizzazione di tali obiettivi, nel luglio 2021 Intercos S.p.A. ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo S.p.A. un revolving facility agreement per complessivi Euro 30.000 migliaia che potranno essere usati per le esigenze generali del Gruppo, inclusi progetti legati alla sostenibilità.

Il finanziamento dovrà essere rimborsato entro il 31 dicembre 2024 ed il tasso di interesse sarà soggetto, di anno in anno, ad aggiustamenti basati su tre target ESG, quali:

  • L'incremento dell'energia elettrica, acquistata e/o autoprodotta, proveniente da fonti rinnovabili;
  • Il mantenimento dell'acquisto di mica indiana interamente da fornitori certificati RMI;
  • L'incremento del punteggio rilasciato annualmente da EcoVadis S.A.S. (si veda il paragrafo "Riconoscimenti" a pag. 56) alla performance di sostenibilità del Gruppo.

GOVERNANCE DI SOSTENIBILITÀ

Il Gruppo ha anche sviluppato un modello di governance per la gestione della sostenibilità con la funzione di monitorare e valutare le azioni intraprese in continuità con gli impegni degli anni precedenti. All'interno di questo modello, un comitato interno dedicato, il Sustainability Global Steering Committee (SGSC), gioca un ruolo fondamentale. Si tratta di un organismo internazionale e multifunzionale responsabile della gestione degli aspetti ambientali e sociali più rilevanti per l'azienda e per gli stakeholder a livello globale. Tra le funzioni rappresentate nel SGSC si citano: Research & Innovation; HSE; HR; Quality Assurance; Legal; Finance; Sourcing & Packaging Development; Sales; Strategic Marketing & Accounting Development.

Il SGSC, che si riunisce semestralmente, supervisiona costantemente l'implementazione della Politica e del Piano di Sostenibilità, garantendo l'allineamento della strategia di sostenibilità con quella di business, dal momento che alcuni dei suoi componenti siedono anche nel Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo Intercos S.p.A., in particolare l'Amministratore Delegato Renato Semerari e i due Amministratori esecutivi Ludovica Arabella Ferrari e Gianandrea Ferrari.

Le funzioni facenti parte del SGSC sono responsabili dell'implementazione dei progetti e delle iniziative a livello di legal entity, country o business unit, a seconda delle caratteristiche organizzative delle funzioni stesse.

Il SGSC è supportato da un Sustainability Team che ha la funzione di coordinare e monitorare i progetti e le iniziative di sostenibilità implementate.

Con riferimento ai temi di rendicontazione di Sostenibilità, il SGSC è coinvolto nell'aggiornamento annuale dell'analisi di materialità, condotta in linea con quanto previsto dai GRI Sustainability Reporting Standards del GRI – Global Reporting Initiative. Nel 2022 i membri del SGSC hanno preso parte ad un workshop finalizzato alla valutazione degli impatti più significativi generati dall'azienda e dalle sue attività sull'economia, sull'ambiente e sulle persone, e sulla successiva definizione e validazione dei temi materiali oggetto di rendicontazione nel presente documento (per maggiori informazioni, si veda il paragrafo "Analisi di materialità" all'interno di questo capitolo). Il fatto che alcuni membri del Consiglio di Amministrazione siedano nel SGSC garantisce l'aggiornamento periodico del Consiglio rispetto ai temi di rendicontazione di Sostenibilità, inclusi la valutazione degli impatti e l'identificazione dei temi materiali.

Coerentemente con l'attività di supervisione dell'avanzamento del Piano di Sostenibilità del Gruppo, l'impegno del SGSC per gli anni a venire è quello di mantenere in costante monitoraggio la gestione degli impatti oggetto di analisi, attraverso il ruolo chiave delle funzioni facenti parte del SGSC stesso, sia a livello corporate (laddove presenti) che a livello di legal entity/country/business unit. Parallelamente, l'azienda valuterà l'introduzione di meccanismi per valutare la performance del SGSC nel controllo della gestione degli impatti sull'economia, sull'ambiente e sulle persone – in parte, questo già accade in termini di remunerazione (si veda il paragrafo "Politica retributiva" per maggiori dettagli) - e per rimediare, direttamente o collaborando con i propri partner, agli impatti negativi causati.

Con riferimento ad eventuali criticità inerenti agli impatti negativi dell'azienda sugli stakeholder (per maggiori informazioni sugli stakeholder si veda il paragrafo "Gli stakeholder del Gruppo" all'interno di questo capitolo), queste vengono comunicate direttamente dall'Organismo di Vigilanza al Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. se rimandano ai reati coperti dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001. Negli altri casi, le criticità vengono segnalate al SGSC che provvede ad informare il Consiglio di Amministrazione, tramite i membri del SGSC che sono parte anche del Consiglio, ovvero l'Amministratore Delegato Renato Semerari e i due Amministratori esecutivi Ludovica Arabella Ferrari e Gianandrea Ferrari.

I PRINCIPALI RISCHI E LE MODALITÀ DI GESTIONE

Nel corso del 2023, il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. in data 14 marzo 2023 ha deliberato l'aggiornamento dell'Internal Audit & Risk Management Plan 2023.

La Risk Policy, aggiornata nel corso del 2022 e predisposta grazie all'Enterprise Risk Management Committee – che ne ha definito i punti chiave di concerto con la funzione Internal Audit - ha lo scopo di fornire una guida per la gestione dei rischi e supportare il raggiungimento degli obiettivi aziendali, di proteggere il personale e le risorse aziendali e assicurare la sostenibilità finanziaria.

La Policy copre anche i rischi ESG, mappati nel Risk Register, considerati come rischi trasversali rispetto alle macro-categorie di rischio identificate dal modello di Risk Management, ovvero rischi strategici, operativi, finanziari e di conformità. I rischi ESG mappati e valutati all'interno del Registro, includono inoltre specifiche valutazioni legate al raggiungimento degli obiettivi strategici che costituiscono il Piano di Sostenibilità del Gruppo al 2025. Nel corso del 2023, non sono intercorsi cambiamenti significativi rispetto al 2022.

Nella tabella sottostante sono stati rendicontati i rischi legati agli obiettivi del Piano, associandoli agli ambiti esplicitati dal D. Lgs. 254/2016 ed oggetto di rendicontazione nel presente documento.

Con riferimento al tema del cambiamento climatico, si evidenzia che il Gruppo annualmente rendiconta in maniera quali-quantitativa i rischi e le opportunità climate-related, traendo ispirazione dal modello della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), attraverso la partecipazione alla valutazione del CDP (ex Carbon Disclosure Project) dedicata proprio al Climate Change.

Nell'edizione 2023 del questionario CDP, i rischi individuati sono legati soprattutto all'effetto che il cambiamento climatico potrebbe avere su:

  • andamento e intensità delle precipitazioni nei prossimi anni con potenziali conseguenze sull'operatività di alcuni siti in aree a stress idrico medio-alto (si veda il capitolo "To process efficiency") e sull'approvvigionamento di materie prime naturali (si veda il capitolo "From product design");
  • dinamiche reputazionali-commerciali con i clienti che sempre più sono interessati al percorso di decarbonizzazione dell'azienda.

In termini di opportunità, invece, si segnalano principalmente quelle relative a:

  • efficientamento di alcuni processi aziendali e dei consumi energetici associati a tali processi, con conseguente riduzione dei costi;
  • domanda crescente di prodotti provenienti da siti produttivi che hanno implementato negli anni progetti di decarbonizzazione, da parte di clienti particolarmente sensibili al tema.
RISCHIO DESCRIZIONE DEL RISCHIO MODALITÀ DI GESTIONE
AMBIENTE
Rischi legati
alla gestione
dei rifiuti
Le attività di movimentazione,
raccolta e smaltimento di rifiuti,
di sostanze pericolose o di
resi possono potenzialmente
comportare, qualora non siano
applicate le prassi di buona
gestione, contaminazione
del terreno, delle acque
superficiali o sotterranee a
causa di sversamenti sul
suolo, e impatti legati al
conferimento in discarica dei
rifiuti che potrebbero essere
potenzialmente recuperati.
L'obiettivo del Gruppo in
relazione a questo tema è
quello di raggiungere zero rifiuti
industriali mandati in discarica
entro il 2025.
Governance
La funzione responsabile del raggiungimento dell'obietti
vo del Piano di Sostenibilità è quella delle Industrial Ope
rations ed in particolare l'HSE. La funzione è rappresen
tata permanentemente nel Sustainability Global Steering
Committee (SGSC) che supervisiona l'applicazione della
Sustainability Policy e monitora i progressi del Piano.
Politiche e procedure
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che
copre il tema dello smaltimento dei rifiuti, e una Politica
Ambientale che dimostra l'impegno nel ridurre gli impat
ti ambientali. Inoltre, a livello locale sono state adottate
delle procedure specifiche per la gestione dei rifiuti.
Monitoraggio
Lo status dei progressi verso l'obiettivo è monitorato se
mestralmente durante gli incontri del SGSC.
Rischi legati
alla gestione
delle emissioni
di gas a effetto
serra
L'assenza di un programma
di gestione delle emissioni,
potrebbe esporre il Gruppo
ad un potenziale rischio
reputazionale e legislativo,
laddove chiamato a rendicontare
le proprie performance
ambientali e in virtù del crescente
aumento della pressione
internazionale, europea e
nazionale sulle tematiche legate
al cambiamento climatico.
L'obiettivo del Gruppo in
relazione a questo tema è quello
di raggiungere una riduzione del
20% delle emissioni di gas a
effetto serra (Scopo 1 e Scopo
2) dei principali siti produttivi,
per unità prodotta internamente,
entro il 2025 (baseline 2019).
Governance
La funzione responsabile del raggiungimento dell'obietti
vo del Piano di Sostenibilità è quella delle Industrial Ope
rations ed in particolare l'HSE. La funzione è rappresen
tata permanentemente nel Sustainability Global Steering
Committee (SGSC) che supervisiona l'applicazione della
Sustainability Policy e monitora i progressi del Piano.
Politiche e procedure
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che
copre il tema delle emissioni di gas effetto serra, e una
Politica Ambientale che dimostra l'impegno nel ridurre
gli impatti ambientali. Inoltre, a livello locale sono state
adottate delle procedure specifiche per la gestione dei
consumi energetici e delle emissioni di gas a effetto ser
ra e di altri inquinanti in atmosfera.
Monitoraggio
Lo status dei progressi verso l'obiettivo è monitorato se
mestralmente durante gli incontri del SGSC.
RISCHIO DESCRIZIONE DEL RISCHIO MODALITÀ DI GESTIONE
DIRITTI UMANI
Rischi legati
alla catena di
fornitura
La collaborazione con fornitori
che ottemperano alle norme
vigenti in materia ambientale
e sociale, tra cui il rispetto dei
diritti umani, può causare un
rischio di tipo reputazionale e/o di
conformità.
L'obiettivo del Gruppo in
relazione a questo tema è
quello di approvvigionarsi
esclusivamente da fornitori
di materie prime, packaging
e materiali di consumo che
garantiscano una condotta
in linea con gli impegni di
sostenibilità del Gruppo Intercos
entro il 2025.
Governance
La funzione responsabile del raggiungimento dell'obiettivo
del Piano di Sostenibilità è quella delle Industrial
Operations ed in particolare il Sourcing. La funzione
è rappresentata permanentemente nel Sustainability
Global Steering Committee (SGSC) che supervisiona
l'applicazione della Sustainability Policy e monitora i
progressi del Piano.
Politiche e procedure
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che
copre il tema degli acquisti responsabili, e una Policy for
Sustainable Sourcing che delinea l'impegno nella qualifica
dei fornitori secondo criteri ambientali e sociali, tra cui il
rispetto dei diritti umani. Ha adottato, inoltre, procedure
sulla qualifica dei nuovi fornitori e sul monitoraggio della
performance di sostenibilità di quelli già esistenti.
Monitoraggio
Lo status dei progressi verso l'obiettivo è monitorato
semestralmente durante gli incontri del SGSC.

GESTIONE DEL PERSONALE

Rischi legati alla salute e sicurezza dei lavoratori

Le attività produttive (ad esempio la movimentazione manuale dei carichi, l'esposizione a sostanze chimiche potenzialmente pericolose) potrebbero generare possibili impatti sulla salute e sulla sicurezza dei dipendenti.

L'obiettivo del Gruppo in relazione a questo tema è quello di tendere a zero incidenti in tutte le sue operazioni, entro il 2025.

Governance

La funzione responsabile del raggiungimento dell'obiettivo del Piano di Sostenibilità è quella delle Industrial Operations ed in particolare l'HSE. La funzione è rappresentata permanentemente nel Sustainability Global Steering Committee (SGSC) che supervisiona l'applicazione della Sustainability Policy e monitora i progressi del Piano.

È stato inoltre istituito il Global Safety Network, un gruppo di lavoro formato dai responsabili HSE di tutte le società.

Politiche e procedure

Il Gruppo ha adottato una Sustainability Policy che copre il tema della tutela dei lavoratori, e una Policy for Health & Safety che delinea gli impegni nella gestione della salute e della sicurezza. Inoltre, a livello locale sono state adottate delle procedure specifiche per gestire correttamente gli aspetti di salute e sicurezza.

Monitoraggio

Lo status dei progressi verso l'obiettivo è monitorato semestralmente durante gli incontri del SGSC.

RISCHIO DESCRIZIONE DEL RISCHIO MODALITÀ DI GESTIONE
Rischi
legati alla
formulazione
di prodotti
non qualificati
secondo
criteri
ambientali e
sociali
L'utilizzo di ingredienti banditi o
soggetti a restrizioni secondo
le normative comunitarie e
internazionali o di ingredienti
controversi potrebbe generare
un rischio reputazionale e/o di
conformità.
L'obiettivo del Gruppo in
relazione a questo tema è
quello di raggiungere entro il
2025 una percentuale minima
di formulazioni conformi alla
Clean List per le Business Units
IMPATTI SOCIALI
Governance
La funzione responsabile del raggiungimento dell'obiettivo
del Piano di Sostenibilità è quella della Ricerca e
Innovazione per ogni BU coinvolta nel progetto (Makeup,
Skincare e Hair & Body). La funzione è rappresentata
permanentemente nel Sustainability Global Steering
Committee (SGSC) che supervisiona l'applicazione della
Politica di Sostenibilità e monitora i progressi del Piano.
Politiche e procedure
Il Gruppo ha adottato una Sustainability Policy che copre
il tema dell'eco-design dei prodotti e ha emesso la cd.
Clean List a cui attenersi per le nuove formulazioni, una
(BU) Makeup, Skincare e Hair
& Body.
lista contenente ingredienti vietati dalle normative vigenti o
considerati controversi. Inoltre si sottolinea che le attività
relativa alla composizione, all'etichettatura e all'imballaggio
dei prodotti cosmetici sono disciplinate da specifiche
procedure interne, in conformità al "Regolamento
Cosmetico" europeo (Regolamento CE n. 1223/2009) e
altre normative applicabili.
Monitoraggio

Lo status dei progressi verso l'obiettivo è monitorato semestralmente durante gli incontri del SGSC.

LOTTA ALLA CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA

Rischi legati alla corruzione (nelle sue varie forme)

Gli aspetti legati alla corruzione assumono rilevanza alla luce della natura e delle dimensioni dell'organizzazione, la quale opera in diversi Paesi, caratterizzati da un approccio al tema non sempre omogeneo, sia a livello normativo sia da un punto di vista di accettazione della pratica a livello individuale.

L'obiettivo del Gruppo in relazione a questo tema è quello di introdurre entro il 2025 audit di conformità periodici (almeno semestrali) con lo scopo di rafforzare le pratiche anticorruzione all'interno del Gruppo.

Governance

La funzione responsabile del raggiungimento dell'obiettivo del Piano di Sostenibilità è quella del Legal. La funzione è rappresentata permanentemente nel Sustainability Global Steering Committee (SGSC) che supervisiona l'applicazione della Sustainability Policy e monitora i progressi del Piano.

Politiche e procedure

Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che copre il tema dell'anticorruzione. Inoltre, nel 2016 è stato è stato emesso un Corporate Ethical Code che formalizza gli impegni del Gruppo in termini di conformità con le leggi nazionali ed internazionali e le normative, attraverso i valori etici di "rispetto, integrità e trasparenza". Le società italiane del Gruppo hanno anche adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo (il "Modello") in conformità al D. Lgs. 231/2001 vigente in Italia, sulla base del quale sono state delineate Linee Guida per le Società estere che declinano i principi del Modello anche per le società estere del Gruppo.

Monitoraggio

Lo status dei progressi verso l'obiettivo è monitorato semestralmente durante gli incontri del SGSC.

TASSONOMIA EUROPEA

Premessa

Il Regolamento (UE) 2020/852 – EU Taxonomy Regulation (di seguito anche "Tassonomia", "Tassonomia EU" o "Regolamento"), adottato dalla Commissione Europea il 12 luglio 2020, istituisce un sistema unificato di classificazione, o "tassonomia", per la definizione delle attività economiche che possono essere considerate ecosostenibili. Tale Regolamento, che si applica a tutte le Società obbligate a redigere una Dichiarazione di carattere Non Finanziario secondo quanto previsto dalla Direttiva 2014/95/ UE, recepita in Italia dal D.Lgs. 254/2016, si inserisce nella strategia dell'UE per rendere l'Europa neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050, realizzando gli obiettivi del Green Deal Europeo e facilitando l'orientamento degli investimenti verso attività economiche ecosostenibili.

Nello specifico, il Regolamento distingue le attività economiche tra:

  • ammissibili: un'attività economica è ammissibile4 se è elencata nei Regolamenti delegati in corrispondenza di uno o più dei sei obiettivi ambientali della Tassonomia, che sono: mitigazione del cambiamento climatico, adattamento al cambiamento climatico, uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e controllo dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli eco-sistemi. Se ammissibile, l'attività ha il potenziale di contribuire in modo sostanziale all'obiettivo di riferimento.
  • allineate: un'attività economica è allineata, e quindi ecosostenibile, se, oltre ad essere ammissibile, è svolta nel rispetto:
    • dei criteri di vaglio tecnico, che si distinguono tra criteri di contributo sostanziale, individuati su base scientifica e specifici per ciascuno degli obiettivi, e criteri di DNSH (Do No Significant Harm), che garantiscono che l'attività non arrechi un danno significativo a nessuno dei restanti cinque obiettivi;
    • delle garanzie minime di salvaguardia, cioè i presìdi implementati dal Gruppo per garantire il rispetto dei diritti umani e delle norme internazionali nella gestione della propria organizzazione e lungo la catena di fornitura.

Dalla sua entrata in vigore nel 2020, il Regolamento ha già subìto diverse integrazioni e ampliamenti, per mezzo di Atti Delegati che hanno introdotto progressivamente ulteriori attività economiche e modificato alcuni criteri.

Nel corso del 2021 la Commissione Europea ha pubblicato il "Climate Delegated Act"5 , volto a disciplinare le attività economiche in grado di contribuire in modo sostanziale alla mitigazione o all'adattamento ai cambiamenti climatici.

Nel 2023 è stato invece pubblicato l'"Environmental Delegated Act"6 , che disciplina i restanti quattro obiettivi ambientali e che ha apportato alcune modifiche ai modelli da utilizzare per la pubblicazione degli indicatori fondamentali di prestazione (KPI) delle imprese non finanziarie. Nel corso dello stesso anno è stato inoltre pubblicato il Regolamento Delegato 2023/2485, con il quale sono stati apportati emendamenti al Climate Delegated Act, sia in termini di nuove attività economiche, sia in termini di criteri di vaglio tecnico.

4 Attività economica ammissibile alla tassonomia: un'attività economica descritta negli atti delegati adottati a norma dell'articolo 10, paragrafo 3, dell'articolo 11, paragrafo 3, dell'articolo 12, paragrafo 2, dell'articolo 13, paragrafo 2, dell'articolo 14, paragrafo 2, e dell'articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/852, indipendentemente dal fatto che tale attività economica soddisfi uno o tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti in tali atti delegati.

6 L'Environmental Delegated Act, Commissione Europea, C (2023) 2486, adottato il 27 giugno 2023 ed entrato in vigore dal 1° gennaio 2024.

5 Regolamento Delegato (UE) 2021/2139

In relazione all'anno di rendicontazione 2023, le imprese non finanziarie soggette al Regolamento, come Intercos, sono tenute a pubblicare un'informativa7 relativa alle quote percentuali di indicatori quantitativi di prestazione economica (KPI) – fatturato, spese in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx) – riconducibili alle attività economiche ammissibili e allineate (o non allineate) alla Tassonomia, con riferimento alle attività relative ai primi due obiettivi climatici già disciplinati prima degli emendamenti di giugno 2023. Con riferimento all'Environmental Delegated Act, invece, per questo primo anno di rendicontazione il Regolamento richiede alle imprese non finanziarie di rendicontare solo in merito all'ammissibilità.

Trattandosi di una normativa di recente applicazione a livello internazionale e in costante aggiornamento, tutti i criteri e le assunzioni effettuate e inserite in questo paragrafo sono basate sulle informazioni e sui requisiti attualmente disponibili, che potrebbero essere soggetti a future revisioni.

Il Gruppo Intercos e le analisi di ammissibilità e allineamento

In linea con le richieste normative, al fine di individuare le attività ammissibili rispetto ai sei obiettivi della Tassonomia è stata svolta un'analisi delle attività del Gruppo, la quale ha evidenziato come non vi siano linee di ricavo che potrebbero essere considerate eligible rispetto a tali obiettivi. Al contrario, sulla base dell'allegato 1 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, par. 1.1.2.2 punto (c) e 1.1.3.2 punto (c)8 , relativi a investimenti e spese legati all'acquisto di output da attività economiche ammissibili e a singole misure che consentono alle attività di mantenere basse emissioni di carbonio, il Gruppo ha identificato le seguenti attività legate a spese e investimenti sostenuti nel corso dell'anno di rendicontazione e ammissibili rispetto agli obiettivi "Mitigazione del cambiamento climatico" e "Uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine".

Mitigazione del cambiamento climatico:

  • 6.5 Acquisto, leasing e manutenzione di autovetture (noleggio di automobili per la flotta aziendale);
  • 7.2 Rinnovamento di edifici esistenti (interventi e lavori di restauro e ammodernamento eseguiti presso uffici e siti produttivi del Gruppo);
  • 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica (illuminazioni a LED o con tecnologia solare, sistemi di condizionamento dell'aria e di ventilazione, sistemi di isolamento);
  • 7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici): installazione di una colonnina per la ricarica di veicoli elettrici;
  • 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili (installazione di pannelli fotovoltaici presso lo stabilimento di Osan, Korea).

8 Sono relative all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche allineate alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività obiettivo di raggiungere basse emissioni di carbonio o di conseguire riduzioni dei gas a effetto serra, in particolare le attività elencate all'allegato I, punti da 7.3 a 7.6, dell'atto delegato sul clima, nonché altre attività economiche elencate negli atti delegati adottati in applicazione dell'articolo 10, paragrafo 3, dell'articolo 11, paragrafo 3, dell'articolo 12, paragrafo 2, dell'articolo 13, paragrafo 2, dell'articolo 14, paragrafo 2, e dell'articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/852, purché tali misure siano attuate e rese operative entro 18 mesi.

7 Il Disclosure Delegated Act, Commissione Europea, C (2021) 4987 final, 2021, adottato a luglio del 2021 ed entrato in vigore il 30 dicembre 2021, ha definito le modalità di rendicontazione che dovranno adottare i soggetti che ricadono nell'ambito di applicazione del Regolamento.

Uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine:

• 2.2 – Trattamento delle acque reflue urbane (interventi di ammodernamento degli impianti per il trattamento delle acque reflue effettuati dalle legal entity Cosmint e Intercos Cosmetics presso gli stabilimenti, rispettivamente, di Olgiate Comasco e Suzhou, Cina).

Di seguito si descrivono le valutazioni effettuate per determinare l'allineamento delle attività ammissibili per l'obiettivo relativo alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

Criteri di contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici:

Per ciascuna delle attività economiche ammissibili è stata verificata la conformità ai criteri di contributo sostanziale, i quali definiscono delle soglie tecniche quantitative e/o qualitative che devono essere rispettate per poter considerare l'attività stessa come allineata alla Tassonomia.

  • Attività 6.5: dall'analisi condotta emerge che l'attività di leasing di veicoli ibridi (appartenenti alla categoria M1) effettuata nel 2023 dalle legal entity Intercos Europe, Intercos S.p.A., Intercos Korea e Intercos America risulti parzialmente allineata al criterio di contributo sostanziale di cui al punto a), ovvero emissioni specifiche minori di 50 gCO2/km. Tale criterio è infatti rispettato da una sola delle autovetture (ad alimentazione elettrica).
  • Attività 7.2: le attività di rinnovamento/ristrutturazione condotte presso i siti di Agrate e Cometa della Intercos Europe e di Osan (Intercos Korea) risultano ammissibili ma non allineate ai criteri di contributo sostanziale, in quanto non in possesso di attestati che certifichino una riduzione del fabbisogno di energia primaria di almeno il 30%.
  • Attività 7.3: dall'analisi condotta dal Gruppo, emerge che le attività volte all'efficientamento energetico degli edifici effettuate da terzi risultino allineate al criterio di contributo sostanziale di cui ai punti a), d) ed e). Si tratta per lo più di attività di sostituzione di sistemi di illuminazione e delle lampade tradizionali con sistemi efficienti dal punto di vista energetico (a LED o con tecnologia solare) nei siti di Puidoux (CRB S.A.), Shanghai (Interfila), Garwolin (Tatra) e Osan (Intercos Korea), cui si aggiungono interventi di installazione/manutenzione dei sistemi di condizionamento e di ventilazione presso i siti di Suzhou (Intercos Cosmetics e Intercos Technology), Shanghai (Interfila) e Osan (Intercos Korea) (punto e) e l'installazione di nuove ed efficienti coibentazioni per la riduzione delle dissipazioni termiche negli impianti di trasporto vapore, acqua calda e aria fredda dei siti di Agrate e Cometa della Intercos Europe;
  • Attività 7.4: dall'analisi condotta dal Gruppo emerge che le attività di installazione nel sito di Puidoux (CRB) di una colonnina di ricarica elettrica siano allineate al criterio di contributo sostanziale;
  • Attività 7.6: l'attività di installazione di un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento di Osan effettuata da Intercos Korea risulta allineata al criterio contributo sostanziale in quanto corrispondente a quanto descritto nel punto a).

Do Not Significant Harm (DNSH):

L'analisi della conformità rispetto ai criteri DNSH esplicitati nell'Atto Delegato del regolamento ha l'obiettivo di determinare che le singole attività identificate non arrechino danno ai restanti obiettivi ambientali. Da tali analisi è risultato quanto segue:

• Attività 6.5:

adattamento ai cambiamenti climatici: i criteri enunciati nell'Appendice A richiedono che l'organizzazione che svolge l'attività realizzi un'analisi volta a identificare i rischi climatici fisici di natura cronica e acuta (elencati alla sezione II dell'Appendice stessa) che hanno un impatto sull'attività, effettuando una solida valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità sulla base di una specifica procedura definita nell'Atto Delegato stesso. Per quanto riguarda gli investimenti effettuati nel 2023 connessi all'attività di noleggio di vetture elettriche, secondo

un approccio conservativo e prudenziale, in assenza di elementi sufficienti da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, il Gruppo ritiene l'attività non allineata. In ogni caso, si segnala come nel 2022 il Gruppo Intercos abbia approvato l'Internal Audit & Risk Management Plan, del quale una sezione specifica è dedicata ai rischi legati al cambiamento climatico: per ulteriori approfondimenti si rimanda al capitolo "I principali rischi e le modalità di gestione";

  • transizione verso un'economia circolare: relativamente all'attività 6.5, i criteri enunciati richiedono che i veicoli delle categorie M1 e N1 siano (a) riutilizzabili o riciclabili per almeno l'85% del peso e (b) riutilizzabili o recuperabili per almeno il 95% del peso, nonché siano in atto misure per la gestione dei rifiuti sia nella fase di utilizzo (manutenzione) che a fine vita della flotta, anche attraverso il riutilizzo e il riciclaggio delle batterie e dei componenti elettronici (in particolare le relative materie prime essenziali), conformemente alla gerarchia dei rifiuti. Con riferimento a questo criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, in assenza di elementi sufficienti da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, il Gruppo ritiene l'attività non allineata;
  • prevenzione e riduzione dell'inquinamento: relativamente all'attività 6.5, risulta necessario che i veicoli rispettino alcuni parametri in termini di conformità, omologazione, emissione ed efficienza. Si ritiene vi sia allineamento con tale criterio, in quanto i parametri e le caratteristiche in esame risultano esser richiesti dall'Unione Europea a tutti i nuovi mezzi delle categorie M1 e N1 recentemente immatricolati.
  • Attività 7.2:
    • secondo un approccio conservativo e prudenziale e in assenza di elementi sufficienti da permettere una completa valutazione del rispetto dei criteri DNSH relativi all'adattamento ai cambiamenti climatici, all'uso sostenibile e alla protezione delle acque e delle risorse marine, alla transizione verso un'economia circolare e alla prevenzione e riduzione dell'inquinamento, il Gruppo ritiene l'attività non allineata.
  • Attività 7.3:
    • adattamento ai cambiamenti climatici: per quanto riguarda gli investimenti connessi alle attività di installazione di sistemi di illuminazione energeticamente efficienti, non essendo stata svolta un'analisi dei rischi e delle vulnerabilità legati al cambiamento climatico, secondo quanto previsto dal Regolamento sugli asset oggetto degli interventi, si considera il criterio non rispettato;
    • prevenzione e riduzione dell'inquinamento: relativamente all'attività 7.3, i criteri enunciati nell'Appendice C del Climate Delegated Act richiedono che l'attività non comporti la fabbricazione, l'immissione in commercio o l'uso di alcune tipologie di sostanze chimiche inquinanti. In assenza di elementi sufficienti a sostanziare le analisi puntuali richieste dal criterio, il Gruppo ritiene l'attività non conforme al criterio DNSH.
  • Attività 7.4 e 7.6:
    • adattamento ai cambiamenti climatici: per quanto riguarda le spese e gli investimenti connessi all'attività di installazione di un impianto fotovoltaico da parte di Intercos Korea presso lo stabilimento di Osan, non essendo stato effettuato un assessment dei rischi e delle vulnerabilità legati al cambiamento climatico, secondo quanto previsto dal Regolamento sull'asset oggetto dell'intervento, si considera il criterio non rispettato.

In aggiunta a quanto esplicitato in riferimento ai criteri DNSH, si sottolinea come il Gruppo si impegni ad operare, in tutti i Paesi in cui è presente, nel pieno rispetto delle normative ambientali locali; per ulteriori approfondimenti, si rimanda al capitolo "Mitigazione degli impatti ambientali".

Si segnala inoltre come le attività sopra elencate e ammissibili per l'obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico non sono considerate come ammissibili a quello di adattamento al cambiamento climatico (sebbene elencate nell'Annex II del Climate Delegated Act) in quanto non è presente un climate risk assessment (in linea con le indicazioni fornite nella FAQ 18 della Comunicazione della Commissione del mese di ottobre 2023).

Relativamente all'attività 2.2 - Trattamento delle acque reflue urbane dell'obiettivo "Uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine", come anticipato in apertura di capitolo, le analisi circa l'allineamento non sono state effettuate in linea con le richieste del Regolamento per il primo anno di entrata in vigore dell'Environmental DA.

Garanzie minime di salvaguardia:

Tra i criteri per la valutazione dell'allineamento vi è infine il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, che fanno riferimento alle pratiche di un'organizzazione volte a garantire che un'attività economica sia svolta nel rispetto dei diritti umani e del lavoro, in linea con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, inclusi la dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), le otto convenzioni fondamentali dell'ILO e la Carta internazionale dei diritti dell'uomo.

Il Gruppo Intercos pone particolare attenzione agli aspetti esplicitati in tali documenti, in particolar modo in tema di interessi del consumatore, anticorruzione, concorrenza, fiscalità e rispetto dei diritti umani. In riferimento a questo ultimo aspetto, il Gruppo si impegna a garantire l'attuazione di un business etico e conforme alle diverse normative applicabili in tutti i paesi in cui opera, svolgendo le proprie attività secondo i principi contenuti nel Codice Etico di Gruppo e nel Codice di Comportamento. A tale documento si aggiunge la Politica per l'Approvvigionamento Sostenibile, basata sui principi di standard internazionali per una qualifica dei fornitori che garantisca il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori e la lotta alle discriminazioni; all'applicazione di tale Politica si accompagna lo svolgimento di specifici audit presso le strutture stesse dei fornitori, volti alla valutazione delle loro performance etico-sociali. Per ulteriori approfondimenti si rimanda ai capitoli "We live our values" e "Selezione e valutazione dei fornitori". Come dettagliato nel paragrafo "Diversity, Equity & Inclusion" (DEI) del presente documento, inoltre, particolare attenzione viene posta dal Gruppo a temi relativi all'uguaglianza di genere, testimoniata dal lancio di programmi e iniziative specifiche in ambito DEI, con l'istituzione di un apposito Comitato: caratterizzato da una forte presenza femminile a tutti i livelli dell'organizzazione, il Gruppo è tradizionalmente impegnato nel monitoraggio del gender pay gap della propria forza lavoro (si faccia riferimento alle Tabelle 3 e 4 del paragrafo "Diversity, Equity & Inclusion".

Attraverso il Codice Etico il Gruppo formalizza anche il proprio impegno nella tutela del consumatore, garantendo il monitoraggio continuo dei processi produttivi, elevati standard di qualità e la divulgazione di informazioni complete e corrette, operando nel rispetto delle leggi vigenti in ciascun paese in cui è presente. A tale documento si aggiunge il Codice di Comportamento, parte integrante del Modello 231 e volto a guidare il personale di Intercos nelle relazioni con gli stakeholder e nell'applicazione di valori e princìpi aziendali contenuti nel Codice Etico. Oltre all'impegno nel garantire i più elevati standard di qualità, all'interno del Codice di Comportamento il Gruppo Intercos comunica il proprio impegno nel contrastare qualsiasi forma di corruzione e nel favorire la libera concorrenza. Per ulteriori approfondimenti si faccia riferimento al capitolo "We live our values".

Inoltre, il Gruppo opera sul mercato, nazionale e internazionale, nel pieno rispetto della normativa fiscale, agendo con responsabilità nelle giurisdizioni in cui è presente. Per ulteriori approfondimenti si faccia riferimento al capitolo "Approccio alla fiscalità".

Nonostante quanto descritto sopra, il Gruppo, secondo un approccio conservativo e prudenziale, non ritiene sufficienti le attuali pratiche in essere sulla catena di fornitura per poter considerare allineate ai criteri di minimum safeguards le attività identificate come ammissibili.

Principi contabili e informazioni contestuali

Il Gruppo ha eseguito il calcolo dei tre indicatori di Turnover, CapEx e OpEx in conformità alle indicazioni degli Allegati 1-5 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178; a tal riguardo, la Società ha individuato le attività ritenute ammissibili, valutandone il peso specifico con riferimento ai rispettivi valori consolidati.

Nei seguenti paragrafi vengono illustrati gli approcci metodologici utilizzati per il calcolo di ciascun indicatore, fornendo il dettaglio sia per i denominatori che per i numeratori.

Turnover KPI

Per il calcolo del denominatore del Turnover è stato analizzato il piano dei conti civilistico di Gruppo relativo all'esercizio 2023. In particolare, è stata considerata la voce consolidata relativa ai ricavi del Gruppo. A tal fine, in linea con quanto previsto dal § 1.1.1 degli Allegati 1-5 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, sono stati identificati i ricavi dell'attività caratteristica del Gruppo tramite l'individuazione della line item "Ricavi delle vendite e delle prestazioni". Questi ricavi, come descritto dal IAS 1 paragrafo 82 e dalla definizione di Net Turnover della Direttiva 2013/34/EU, rappresentano i proventi derivanti dalla vendita di beni e servizi al netto di rimborsi sulle vendite, IVA e altre imposte correlate al fatturato. Di conseguenza, il denominatore del Turnover per il 2023 ammonta a 988.233 migliaia di euro, come riportato nel bilancio consolidato (Ricavi delle vendite e prestazioni della relazione finanziaria annuale consolidata).

Per quanto riguarda il calcolo del numeratore, invece, non essendo stata identificata come ammissibile alcuna attività svolta direttamente dal Gruppo, in conformità ai requisiti degli Allegati 1-5 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, e in linea con l'esercizio 2022, il Gruppo ha presentato un valore del numeratore pari a 0 per il 2023.

OpEx KPI

Per il calcolo del denominatore dell'Opex devono essere considerati specifici costi operativi non capitalizzati. Il § 1.1.3.1 degli Allegati 1-5 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 stabilisce il perimetro dei costi da dover considerare, nello specifico:

  • Ricerca e sviluppo;
  • Misure di ristrutturazione di edifici;
  • Locazioni a breve termine;
  • Manutenzione & riparazioni;
  • Qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti & macchinari.

Per l'individuazione di tali voci, è stata condotta un'analisi approfondita del piano dei conti di Gruppo. Al fine di isolare le sole voci ascrivibili alle componenti di cui sopra, il Gruppo ha effettuato un'indagine capillare delle line item presenti. In particolare, con riferimento a "qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti & macchinari" sono state prese in considerazione le spese di pulizia degli impianti, come suggerito dalla FAQ n.12 del Commission Notice C (2022) 385/01 del 06.10.2022.

Sulla base di quanto descritto sopra, il valore ottenuto da questa analisi per il denominatore è di 62.315,34 migliaia di euro.

Per il calcolo del numeratore, è stato utilizzato un approccio più dettagliato rispetto al denominatore. A tal riguardo, sono state individuate ed estratte dal sistema gestionale delle società del Gruppo le numeriche associate alle attività ammissibili identificate. Durante questa attività, il Gruppo si è impegnato a garantire una corrispondenza delle voci correlate alle attività ammissibili, con le voci del piano dei conti consolidato utilizzate per il calcolo del denominatore.

Tutte le attività individuate come ammissibili fanno riferimento al punto c del § 1.1.3.2; in particolare, sono state individuate spese operative relative a interventi su edifici, flotte auto ed efficientamento energetico. Prevalentemente sono stati considerati i costi di manutenzione e i canoni di locazione a breve termine.

In particolare, durante l'assessment tecnico sono state individuate le seguenti attività ammissibili:

  • 2.2 Trattamento delle acque reflue urbane (Acque e risorse marine)
  • 6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri (Mitigazione dei cambiamenti climatici)
  • 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti (Mitigazione dei cambiamenti climatici)
  • 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica (Mitigazione dei cambiamenti climatici)
  • 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili (Mitigazione dei cambiamenti climatici)

CapEx KPI

Il § 1.1.2.1 degli Allegati 1-5 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 specifica che il denominatore del Capex debba includere gli incrementi agli attivi materiali e immateriali incorsi durante l'esercizio prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, per l'esercizio in questione, ed escluse le variazioni del fair value (valore equo). Il denominatore deve inoltre comprendere anche gli incrementi degli attivi materiali ed immateriali derivanti da aggregazioni aziendali.

In coerenza con quanto esposto sopra, per il calcolo del denominatore il Gruppo ha preso in considerazione gli incrementi relativi alle immobilizzazioni immateriali, materiali e ai diritti di utilizzo beni in leasing. Per ottenere questi dati, sono state utilizzate le tabelle delle movimentazioni degli asset, isolando la sola riga di "acquisizioni" (Immobilizzazioni materiali e Immobilizzazioni immateriali, elementi rinvenibili nelle relative note della relazione finanziaria annuale consolidata).

Come suggerito dal § 1.1.2.1 sono stati utilizzati come riferimento:

  • IAS 16 Property, plant & equipment
  • IAS 38 Intangible assets
  • IFRS 16 Leases

Pertanto, gli investimenti del Gruppo considerati per il denominatore ammontano a 111.091 migliaia di euro, come indicato nella nota integrativa di bilancio consolidato. Questi investimenti sono stati suddivisi per tipo di attività, distinguendo tra incrementi relativi a beni materiali, immateriali e diritti d'uso (secondo l'IFRS 16) avvenuti nel corso del 2023, portando specificatamente ai seguenti valori:

  • Beni immateriali 20.665 migliaia di euro;
  • Beni materiali 62.360 migliaia di euro;
  • Beni in leasing (IFRS 16) 28.066 migliaia di euro.

Per il calcolo del numeratore del KPI, il Gruppo ha svolto un'analisi dettagliata delle movimentazioni degli asset, in modo tale da identificare le componenti associate alle attività individuate come ammissibili durante l'assessment tecnico. In particolare, essendo il Gruppo presente su diversi territori, l'approccio utilizzato ha previsto il coinvolgimento delle risorse amministrativo-contabili di tutti i plant e delle legal entity facenti parte del perimetro di consolidamento. Sono state quindi ottenute numeriche dettagliate tramite estrazione dai sistemi gestionali.

Tutte le attività individuate come ammissibili fanno riferimento al punto c del § 1.1.2.1; in particolare, sono state individuate spese in conto capitale relative a interventi su edifici, flotte auto ed efficientamento energetico. Prevalentemente sono stati considerati gli investimenti in attività materiali.

Le attività identificate come fonte di investimenti nel 2023 includono:

  • 2.2 Trattamento delle acque reflue urbane (Acque e risorse marine)
  • 6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri (Mitigazione dei cambiamenti climatici)
  • 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti (Mitigazione dei cambiamenti climatici)
  • 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica (Mitigazione dei cambiamenti climatici)
  • 7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici) (Mitigazione dei cambiamenti climatici)
  • 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili (Mitigazione dei cambiamenti climatici)

Comparativo con l'esercizio precedente

In linea con il Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, il 2023 rappresenta il primo anno fiscale in cui le società non finanziarie soggette al regolamento devono fornire comparativo rispetto all'anno precedente.

Si invita quindi a fare riferimento alle tabelle9 riportate di seguito per ottenere dettagli sulle variazioni numeriche e percentuali dei KPI richiesti dalla normativa.

In particolare, si segnala che la differenza nel KPI di CapEx rispetto all'esercizio precedente è da riferirsi ad un investimento sugli edifici effettuato nel 2022 e che non ha avuto manifestazione in termini di spese in conto capitale nel 2023.

Quota del Fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate ed ammissibili alla Tassonomia - informativa relativa all'anno 2023 (dati in k€)

Esercizio Finanziario
2023
Anno Criteri per il
Contributo sostanziale
Criteri per "non arrecare
un danno significativo"
Attività
Economiche (1)
Codice/i (2) Fatturato assoluto (3) Quota di spese fatturato (4) Mitigazione dei cambiamenti
climatici (5)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (6)
Acque e risorse marine (7) Inquinamento (8) Economia Circolare (9) Biodiversità ed ecosistemi (10) Mitigazione dei cambiamenti
climatici (11)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (12)
Acque e risorse marine (13) Inquinamento (14) Economia circolare (15) Biodiversità ed ecosistemi (16) Garanzie minime di salvaguar
dia (17)
Quota di fatturato allineato alla
tassonomia, Anno 2022 (18)
Categoria (attività abilitante) (19) Categoria (attività di transizione)
(20)
k € % S;N;N/
AM
S;N;N/
AM
S;N;N/
AM
S;N;N/
AM
S;N;N/
AM
S;N;N/
AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
A. ATTIVITA'
AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili
(allineati alla tassonomia)
Fatturato delle attività
ecosostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
- € 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
di cui abilitanti 0,00% A
di cui di transizione 0,00% T
A.2 Attività ammissibili
alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia)
Fatturato delle attività
ammissibili alla tassonomia
ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla
tassonomia) (A.2)
- € 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
Totale (A.1 + A.2) - € 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
B. ATTIVITA' NON
AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
Fatturato delle attività non
ammissibili alla tassonomia
(B)
988.223,00
100,00%
Totale (A + B) 988.223,00
100,00%
Proporzione del Fatturato / Fatturato totale
Allineamento alla tassonomia per obiettivo Ammissibilità alla tassonomia per obiettivo
CCM 0,00% 0,00%
CCA 0,00% 0,00%
WTR 0,00% 0,00%
CE 0,00% 0,00%
PPC 0,00% 0,00%
BIO 0,00% 0,00%

Quota delle spese in conto capitale derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa relativa all'anno 2023 (dati in k€)

Esercizio Finanziario
2023
Anno Criteri per il
Contributo sostanziale
Criteri per "non arrecare
un danno significativo"
Attività
Economiche (1)
Codice/i (2) Fatturato assoluto (3) Quota di spese fatturato (4) Mitigazione dei cambiamenti
climatici (5)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (6)
Acque e risorse marine (7) Inquinamento (8) Economia Circolare (9) Biodiversità ed ecosistemi (10) Mitigazione dei cambiamenti
climatici (11)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (12)
Acque e risorse marine (13) Inquinamento (14) Economia circolare (15) Biodiversità ed ecosistemi (16) Garanzie minime di salvaguar
dia (17)
Quota di fatturato allineato alla
tassonomia, Anno 2022 (18)
Categoria (attività abilitante) (19) Categoria (attività di transizione)
(20)
k € % S;N;N/
AM
S;N;N/
AM
S;N;N/
AM
S;N;N/
AM
S;N;N/
AM
S;N;N/
AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
A. ATTIVITA'
AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili
(allineati alla tassonomia)
Spese in conto capitale
delle attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia)
(A.1)
- € 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
di cui abilitanti A
di cui di transizione T
A.2 Attività ammissibili
alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia)
Trattamento delle acque
reflue urbane
2.2
WTR
881,86
0,79% AM
Trasporto mediante moto,
autovetture e veicoli
commerciali leggeri
6.5 CCM 23,38 € 0,02% AM 0,25%
Costruzione di nuovi edifici 7.1
CCM /
3.1 CE
- € 0,00% N/AM N/AM N/AM 9,40%
Ristrutturazione di edifici
esistenti
7.2
CCM /
3.2 CE
86,66 € 0,08% AM N/AM AM 0,00%
Installazione, manutenzione e
riparazione di dispositivi per
l'efficienza energetica
7.3
CCM
296,70
0,27% AM N/AM 0,31%
Installazione, manutenzione
e riparazione di stazioni di
ricarica per veicoli elettrici
negli edifici ( e negli spazi
adibiti a parcheggio di
pertinenza degli edifici)
7.4 CCM 8,62 € 0,01% AM N/AM 0,12%
Installazione, manutenzione e
riparazione di tecnologie per
le energie rinnovabili
7.6 CCM 65,06 € 0,06% AM N/AM 0,00%
Esercizio Finanziario
2023
Anno Criteri per il
Contributo sostanziale
Criteri per "non arrecare
un danno significativo"
Attività
Economiche (1)
Codice/i (2) Fatturato assoluto (3) Quota di spese fatturato (4) Mitigazione dei cambiamenti
climatici (5)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (6)
Acque e risorse marine (7) Inquinamento (8) Economia Circolare (9) Biodiversità ed ecosistemi (10) Mitigazione dei cambiamenti
climatici (11)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (12)
Acque e risorse marine (13) Inquinamento (14) Economia circolare (15) Biodiversità ed ecosistemi (16) Garanzie minime di salvaguar
dia (17)
Quota di fatturato allineato alla
tassonomia, Anno 2022 (18)
Categoria (attività abilitante) (19) Categoria (attività di transizione)
(20)
Spese in conto
capitale delle attività
ammissibili alla
tassonomia ma non
ecosostenibili (attività
non allineate alla
tassonomia) (A.2)
1.362,27 € 1,23% 0,43% 0,00% 0,79% 0,00% 0,00% 0,00% 10,08%
Totale (A.1 + A.2) 1.362,27 € 1,23% 0,43% 0,00% 0,79% 0,00% 0,00% 0,00% 10,08%
B. ATTIVITA' NON
AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
Spese in conto capitale delle
attività non ammissibili alla
tassonomia (B)
109.728,73
98,77%
Totale (A + B) 111.091,00
100,00%
Proporzione delle spese in conto capitale / Spese in conto capitale totali
Allineamento alla tassonomia per obiettivo Ammissibilità alla tassonomia per obiettivo
CCM 0,00% 0,43%
CCA 0,00% 0,00%
WTR 0,00% 0,79%
CE 0,00% 0,08%
PPC 0,00% 0,00%
BIO 0,00% 0,00%

Quota delle spese operative derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa relativa all'anno 2023 (dati in k€)

Esercizio Finanziario
2023
Anno Criteri per il
Contributo sostanziale
Criteri per "non arrecare
un danno significativo"
Attività
Economiche (1)
Codice/i (2) Fatturato assoluto (3) Quota di spese fatturato (4) Mitigazione dei cambiamenti
climatici (5)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (6)
Acque e risorse marine (7) Inquinamento (8) Economia Circolare (9) Biodiversità ed ecosistemi (10) Mitigazione dei cambiamenti
climatici (11)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (12)
Acque e risorse marine (13) Inquinamento (14) Economia circolare (15) Biodiversità ed ecosistemi (16) Garanzie minime di salvaguar
dia (17)
Quota di fatturato allineato alla
tassonomia, Anno 2022 (18)
Categoria (attività abilitante) (19) Categoria (attività di transizione)
(20)
k € % S;N;N/
AM
S;N;N/
AM
S;N;N/
AM
S;N;N/
AM
S;N;N/
AM
S;N;N/
AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
A. ATTIVITA'
AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili
(allineati alla tassonomia)
Spese in conto capitale
delle attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia)
(A.1)
- € 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
di cui abilitanti A
di cui di transizione T
A.2 Attività ammissibili
alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia)
Trattamento delle acque
reflue urbane
2.2
WTR
5,47 € 0,01% AM
Trasporto mediante moto,
autovetture e veicoli
commerciali leggeri
6.5
CCM
167,40
0,27% AM 0,00%
Ristrutturazione di edifici
esistenti
7.2
CCM /
3.2 CE
14,15 € 0,02% AM N/AM AM 0,00%
Installazione, manutenzione e
riparazione di dispositivi per
l'efficienza energetica
7.3
CCM
525,43
0,84% AM N/AM 0,07%
Installazione, manutenzione
e riparazione di stazioni di
ricarica per veicoli elettrici
negli edifici (e negli spazi
adibiti a parcheggio di
pertinenza degli edifici)
7.4
CCM
- € 0,00% N/AM N/AM 0,00%
Installazione, manutenzione
e riparazione di strumenti e
dispositivi per la misurazione,
la regolazione e il controllo
delle prestazioni energetiche
degli edifici
7.5
CCM
- € 0,00% N/AM N/AM 0,01%
Installazione, manutenzione e
riparazione di tecnologie per
le energie rinnovabili
7.6 CCM 0,93 € 0,00% AM N/AM 0,00%
Esercizio Finanziario
2023
Anno Criteri per il
Contributo sostanziale
Criteri per "non arrecare
un danno significativo"
Attività
Economiche (1)
Codice/i (2) Fatturato assoluto (3) Quota di spese fatturato (4) Mitigazione dei cambiamenti
climatici (5)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (6)
Acque e risorse marine (7) Inquinamento (8) Economia Circolare (9) Biodiversità ed ecosistemi (10) Mitigazione dei cambiamenti
climatici (11)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (12)
Acque e risorse marine (13) Inquinamento (14) Economia circolare (15) Biodiversità ed ecosistemi (16) Garanzie minime di salvaguar
dia (17)
Quota di fatturato allineato alla
tassonomia, Anno 2022 (18)
Categoria (attività abilitante) (19) Categoria (attività di transizione)
(20)
Spese operative delle
attività ammissibili alla
tassonomia ma non
ecosostenibili(non allineate
alla tassonomia) (A.2)
713,38 € 1,14% 1,13% 0,00% 0,01% 0,00% 0,00% 0,00% 0,08%
TOTALE (A1+A2) 713,38 € 1,14% 1,13% 0,00% 0,01% 0,00% 0,00% 0,00% 0,08%
B. ATTIVITA' NON
AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
Spese operative delle
attività non ammissibili alla
tassonomia (B)
61.601,96
98,86%
Totale (A+B) 62.315,34 € 100,00%
Proporzione delle spese operative / Spese operative totali
Allineamento alla tassonomia per obiettivo
Ammissibilità alla tassonomia per obiettivo
CCM 0,00% 1,13%
CCA 0,00% 0,00%
WTR 0,00% 0,01%
CE 0,00% 0,02%
PPC 0,00% 0,00%
BIO 0,00% 0,00%

GLI STAKEHOLDER DEL GRUPPO E L'ANALISI DI MATERIALITÀ

Allo scopo di individuare i temi materiali per il Gruppo, nel 2022 Intercos ha aggiornato l'analisi di materialità, in linea con quanto previsto dai nuovi GRI Sustainability Reporting Standards 2021 (di seguito anche "GRI Standards") del GRI – Global Reporting Initiative. Tale esercizio ha permesso di individuare gli aspetti prioritari per l'azienda e per gli stakeholder con riferimento ai cinque ambiti del D.Lgs. 254/2016.

Gli stakeholder del Gruppo

Il Gruppo Intercos ritiene di fondamentale importanza per il perseguimento dei propri obiettivi aziendali tenere in considerazione le aspettative dei propri portatori di interesse, identificati come quei soggetti che possono influenzare le attività del Gruppo e/o che a loro volta possono esserne influenzati.

A questo proposito, nel grafico di seguito è rappresentata la mappatura delle principali categorie di stakeholder del Gruppo Intercos, aggiornata nel 2021 e confermata nel corso del 2023.

La tabella di seguito illustra le principali attività di coinvolgimento degli stakeholder adottate da Intercos.

STAKEHOLDER CANALI DI COMUNICAZIONE E COINVOLGIMENTO
Azionisti e istituzioni finanziarie • Assemblea dei Soci;
• Contatto costante con le istituzioni finanziarie durante l'anno;
• Meeting di aggiornamento con gli azionisti;
• Pubblicazione risultati consolidati con periodicità trimestrale;
• Sito web, social media, comunicati stampa, newsletter;
• Reportistica Non Finanziaria;
• Valutazioni periodiche di sostenibilità (CDP, EcoVadis)
• Meeting ad hoc e partecipazione a conferenze con investitori istituzionali.
Enti pubblici • Ispezioni e controlli;
• Procedure per ottenimento autorizzazioni;
• Richieste e scambi di informazioni.
ONG e associazioni
multi-stakeholder
• Adesione a Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO);
• Adesione a Responsible Mica Initative (RMI)
• Iscrizione a piattaforma EcoVadis;
• Iscrizione a piattaforma Carbon Disclosure Project (CDP).
Comunità locali • Progetti e iniziative di solidarity recruiting;
• Supporto ad associazioni e fondazioni locali.
Fornitori • Fiere di settore;
• Processo di selezione, valutazione e monitoraggio;
• Relazioni con fornitori certificati da Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO);
• Relazioni con fornitori certificati da Responsible Mica Initative (RMI).
Sindacati • Incontri sindacali con i rappresentanti esterni ed interni;
• Assemblee dei lavoratori.
Università e centri di ricerca • Attività di recruiting ed employer branding (Career day);
• Comunicazione attraverso i social media;
• Accordi di collaborazione per sviluppo congiunto di progetti di ricerca.
Dipendenti e collaboratori • Progetto di induction "Welcome day";
• Programmi di formazione;
• Valutazione annuale della performance;
• Iniziative di welfare;
• Comunicazione aziendale interna;
• Webinar aziendali su tematiche varie;
• Workshop internazionali;
• Comunicazione attraverso i social media.
Opinione pubblica • Aggiornamento dei contenuti del sito web;
• Comunicazione attraverso i social media;
• Comunicati stampa;
• Articoli pubblicati da quotidiani e magazine;
• Reportistica Non Finanziaria;
• Valutazioni periodiche di sostenibilità (CDP, EcoVadis).
Competitor • Fiere di settore;
• Partecipazione a EcoBeautyScore Consortium;
• Associazioni di categoria.
Ambiente • Compliance normativa;
• Progetti e iniziative di tutela ambientale;
• Progetti di ricerca e sviluppo;
• Certificazioni ambientali (ISO14001);
• Valutazioni periodiche di sostenibilità (CDP, EcoVadis).
Clienti • Meeting di valutazione periodica della performance (business review);
• Incontri su temi e progetti specifici;
• Fiere di settore;
• Partecipazione a EcoBeautyScore Consortium;
• Webinar aziendali su tematiche varie.

Analisi di materialità

Così come richiesto dai GRI Standards 2021, il processo che ha condotto all'individuazione dei temi materiali è stato aggiornato nel 2022. Nel 2023 sono state svolte analisi desk volte a intercettare eventuali novità. Tale esercizio non ha portato cambiamenti significativi nell'identificazione e la valutazione dei temi materiali rispetto all'analisi svolta per l'anno 2022, che è stata articolata nelle seguenti cinque fasi:

  • 1.comprensione del contesto in cui opera il Gruppo Intercos;
  • 2.identificazione degli impatti attuali e potenziali, negativi e positivi che il Gruppo ha sull'ambiente, le persone (inclusi i diritti umani) e l'economia;
  • 3.valutazione della rilevanza degli impatti;
    1. prioritizzazione degli impatti;
    1. identificazione dei temi materiali associati agli impatti identificati agli step precedenti, validati, nel corso di un workshop dedicato, dai membri del top management facenti parte del Sustainability Global Steering Committee (SGSC).

In particolare, nella prima fase è stata condotta un'analisi desk delle attività del Gruppo e delle sue relazioni commerciali, finalizzata alla raccolta di informazioni utili all'identificazione degli impatti generati dal Gruppo verso l'esterno, con particolare riferimento all'ambiente, alle persone e all'economia, lungo tutta la propria catena del valore. Oltre ai principali riferimenti normativi, sono stati analizzati i trend di sostenibilità globali e del settore cosmetico, la reportistica di sostenibilità di peers, competitors e clienti e report e articoli pubblicati sui media e relativi al Gruppo Intercos. Attraverso tali analisi è stato possibile identificare 16 impatti attuali o potenziali, positivi o negativi, che il Gruppo ha o potrebbe avere lungo tutta la propria value chain.

Gli impatti così identificati sono stati prioritizzati, con due procedimenti distinti per positivi e negativi, e successivamente sottoposti alla valutazione delle prime linee aziendali, membri del SGSC, nel corso di un workshop dedicato; l'identificazione di una soglia di materialità ha consentito di individuare gli impatti maggiormente rilevanti per il Gruppo, i quali sono poi stati raggruppati in temi materiali.

Valutazione della rilevanza degli impatti e individuazione dei temi materiali

La rilevanza di un impatto negativo effettivo è stata determinata dalla severità dell'impatto stesso, mentre quella di un impatto negativo potenziale ha tenuto conto anche della sua probabilità di accadimento. Per determinare la severità di ciascun impatto sono state analizzate le seguenti variabili:

  • Scale: gravità dell'impatto;
  • Scope: quanto l'impatto è diffuso lungo la catena del valore del Gruppo;
  • Irremediable character: quanto è difficile rimediare al danno causato.

La rilevanza di un impatto positivo è invece stata determinata tenendo conto delle sole scale e scope.

Durante il workshop, è stata svolta la valutazione della severità degli impatti individuati. La severità così definita, insieme alla probabilità di accadimento dove applicabile, ha portato alla definizione della rilevanza di ciascun impatto.

Tutti gli impatti la cui rilevanza è risultata moderata o alta, e quindi superiore alla soglia di materialità identificata, sono stati raggruppati tra loro al fine di definire la lista dei temi materiali.

Nella tabella sottostante vengono riportati i temi materiali del Gruppo Intercos associati agli impatti individuati e riconfermati nel corso dell'anno:

IMPATTI NEGATIVI
AMBIENTE
IMPATTO TIPOLOGIA DESCRIZIONE TEMA MATERIALE
Scarsità d'acqua in
aree ad alto stress
idrico a causa
dell'eccessivo
consumo di acqua
Effettivo Il segmento hair & body
dell'industria cosmetica utilizza
una grande quantità di acqua,
soprattutto come ingrediente
all'interno dei prodotti, e alcuni
stabilimenti del Gruppo Intercos
operano in aree ad alto stress
idrico. Inoltre, diverse tipologie
di prodotti cosmetici del Gruppo
richiedono l'utilizzo di acqua
nel corso del loro ciclo di vita,
generando stress idrico nelle
aree con risorse idriche limitate.
Il Gruppo si impegna a mitigare
tale impatto attraverso attività
di R&D volte a ridurre sia il
contenuto di acqua nei prodotti
che il quantitativo necessario nelle
attività di risciacquo (soprattutto
per i prodotti rinse-off), ma anche
attraverso iniziative di riduzione del
consumo di risorse idriche come,
ad esempio, l'installazione di un
impianto di ultrafiltrazione presso
il sito di Agrate, che consente il
riutilizzo delle acque di processo.
Gestione della
risorsa idrica
Inquinamento idrico
dovuto agli scarichi
di sostanze nocive
Effettivo Gli scarichi idrici collegati alla
produzione contengono sostanze
inquinanti che, in quantità
superiori ai limiti imposti dalla
legge, impattano sulla qualità delle
acque e degli ecosistemi. Tale
impatto viene mitigato dal Gruppo
Intercos sia rispettando in ogni sito
produttivo i limiti imposti dalla legge
locale sia attraverso l'installazione
presso diversi siti produttivi di
sistemi interni di trattamento delle
acque di scarico e di depurazione.
Gestione della risorsa
idrica
IMPATTO TIPOLOGIA DESCRIZIONE TEMA MATERIALE
Impoverimento
delle risorse naturali
dovuto all'eccessivo
consumo di materie
prime vergini
Effettivo Il settore cosmetico fa uso
di materie prime naturali per
la produzione dei prodotti,
riducendone la disponibilità e
provocando danni all'ecosistema
di provenienza; a questo si
aggiunge la grande quantità di
materiali utilizzati per l'imballaggio
dei prodotti. Tra le attività messe in
atto dal Gruppo per mitigare tale
impatto si evidenzia la preferenza,
laddove possibile, per tipologie
di packaging sostenibili, fatte di
materiali riciclati o riciclabili o che
ne facilitino il riutilizzo (refillable
packaging).
Consumo di risorse
naturali
Danni agli ecosistemi
e perdita di
biodiversità a causa
degli insediamenti
produttivi nelle
aree verdi e delle
coltivazioni di olio di
palma
Effettivo Le coltivazioni di olio di palma per
la produzione di prodotti cosmetici
hanno portato negli anni ad una
progressiva deforestazione. Ciò
ha un impatto sulla biodiversità,
ovvero sulla varietà di organismi
che vivono sulla Terra, che sono
essenziali per garantire aria pulita,
acqua potabile e terreni di buona
qualità, e per aiutare a combattere
il cambiamento climatico. Per
contribuire alla riduzione dello
sfruttamento della terra e delle
foreste, il Gruppo Intercos aderisce
alla Roundtable on Sustainable
Palm Oil (RSPO), associazione
avente l'obiettivo di sviluppare uno
standard internazionale per l'olio di
palma sostenibile.
Biodiversità
IMPATTO TIPOLOGIA DESCRIZIONE TEMA MATERIALE
Cambiamento
climatico dovuto alle
emissioni GHG
Effettivo Il settore cosmetico contribuisce al
cambiamento climatico attraverso
la generazione di emissioni di
gas serra dirette e indirette. Le
emissioni dirette sono generate
dalla combustione di combustibili
fossili nei processi di produzione nei
siti del Gruppo, mentre le emissioni
indirette derivano dall'estrazione,
lavorazione e trasporto dei materiali
utilizzati. La logistica aziendale
e il trasporto dei prodotti finiti
sono fonte di ulteriori emissioni
di gas serra. Anche l'utilizzo
di alcuni prodotti contribuisce
indirettamente alle emissioni di
gas climalteranti, ad esempio
richiedendo l'utilizzo di acqua calda
(es. prodotti per il lavaggio dei
capelli o struccanti). Per far fronte a
questi impatti, il Gruppo persegue
da diversi anni una strategia di
riduzione delle emissioni di gas
climalteranti generate all'interno
degli stabilimenti produttivi, ed è
impegnata a mappare e identificare
opportunità di riduzione anche per
le emissioni di gas serra indirette.
Energia e
cambiamento
climatico
Occupazione e
inquinamento del
suolo dovuto a rifiuti
mandati in discarica
Effettivo La produzione di rifiuti industriali
mandati in discarica causa
occupazione e inquinamento del
suolo, con conseguenti impatti
ambientali e sulla salute umana.
Allo stesso modo, i prodotti
commercializzati dal Gruppo, una
volta giunti a fine vita costituiscono
un rifiuto che deve essere gestito
e trattato in conformità con le
disposizioni locali. Il Gruppo
Intercos si impegna a mitigare tale
impatto sia attraverso l'adozione
di procedure volte a ridurre,
dove possibile, la quantità di
rifiuti prodotti e a privilegiarne il
riciclo/recupero, sia sviluppando
internamente tipologie di packaging
refillable, ovvero riutilizzabili più
volte.
Gestione dei rifiuti
PERSONE
IMPATTO TIPOLOGIA DESCRIZIONE TEMA MATERIALE
Danni alla salute dei
consumatori a causa
della scarsa qualità
dei prodotti
Potenziale Se non rispettano i requisiti imposti
dalle normative di settore, i prodotti
del Gruppo Intercos possono
avere un impatto sulla salute dei
clienti data la natura delle sostanze
contenute al loro interno, che in
concentrazioni errate possono
risultare nocive. In tal senso, il
Gruppo garantisce i più elevati
standard di igiene e qualità in tutte
le fasi lavorative, al fine di tutelare
la sicurezza dei prodotti venduti al
Salute e sicurezza
dei clienti
Discriminazione e
segregazione nel
mercato del lavoro
Potenziale cliente.
Nei processi aziendali e lungo
tutta la catena del valore del
Gruppo, in assenza di un
costante e corretto presidio,
è possibile che non vengano
garantite le pari opportunità ai
lavoratori, introducendo misure di
discriminazione basate su genere,
etnia, fede religiosa, disabilità,
cittadinanza o orientamento
sessuale. Da sempre Intercos
è attiva nella valorizzazione di
ogni tipo di diversità, aspetto
dimostrato dalla presenza di policy
che condannano qualsiasi forma di
discriminazione in ogni fase della
vita aziendale dei dipendenti.
Rispetto dei diritti
umani
Violazione dei diritti
umani dovuti a
condizioni di lavoro
inappropriate
Potenziale In una catena del valore variegata e
geograficamente complessa come
quella del Gruppo Intercos, senza un
presidio corretto e costante è possibile
che si verifichino impatti negativi sulle
persone legati al mancato rispetto dei
diritti umani così come riconosciuti
dagli standard internazionali.
All'interno del Codice Etico e del
Codice di Comportamento, il Gruppo
formalizza il proprio impegno a
promuovere l'applicazione dei princìpi
fissati dagli standard internazionali in
materia di rispetto dei diritti umani e
dei diritti dei lavoratori.
Rispetto dei diritti
umani
IMPATTO TIPOLOGIA DESCRIZIONE TEMA MATERIALE
Danni fisici e
psicologici ai
lavoratori
Effettivo Le attività produttive, legate per
esempio alla movimentazione
manuale dei carichi o
all'esposizione a sostanze
chimiche potenzialmente
pericolose, contribuiscono
a provocare dei danni alla
salute dei lavoratori, causati
da comportamenti non idonei
da parte di questi ultimi o da
condizioni lavorative non adeguate.
Per gestire tale impatto, oltre alle
ricorrenti attività di prevenzione
e mitigazione, da alcuni anni
l'azienda ha istituito gruppi di
lavoro che riuniscono i referenti
locali della funzione Industrial
Operations-HSE, avente l'obiettivo
di definire procedure e metriche
comuni per la gestione ottimale
degli aspetti di salute e sicurezza
sul luogo di lavoro in tutto il
Gruppo.
Salute e sicurezza
sul lavoro
Danni alla salute
umana dovuti alle
emissioni inquinanti
nell'aria
Effettivo Le attività collegate alla produzione
generano emissioni atmosferiche
inquinanti, tra cui SOx, NOx e VOC,
che hanno un impatto negativo sulla
salute umana. In tutti i paesi in cui
opera, il Gruppo Intercos rispetta
la normativa cogente in tema di
salvaguardia della qualità dell'aria
e conduce attività di monitoraggio
periodiche volte ad assicurare il rispetto
delle soglie stabilite per legge.
Impatto
socio-economico locale
IMPATTI POSITIVI
PERSONE
IMPATTO TIPOLOGIA DESCRIZIONE TEMA MATERIALE
Incremento e
sviluppo di nuove
competenze
grazie ad attività di
formazione
Effettivo Il Gruppo Intercos organizza
annualmente numerosi corsi di
formazione volti ad incrementare le
competenze del personale, sia da
un punto di vista tecnico che da
quello delle soft skills
Sviluppo del capitale
umano
ECONOMIA
IMPATTO TIPOLOGIA DESCRIZIONE TEMA MATERIALE
Supporto e
creazione di valore
economico per le
comunità locali
Effettivo Un'azienda virtuosa come il Gruppo
Intercos ha un impatto economico
positivo sulle comunità locali in cui
opera, caratterizzate da contesti
socio-economici differenti. La
trasparenza della strategia fiscale
e le attività di engagement diretto
sono esempi di come il Gruppo
apporta il proprio contributo alla
prosperità dei territori in cui è
presente.
Impatto
socio-economico
locale
Sviluppo
professionale della
catena del valore
Effettivo All'interno dell'industria cosmetica,
il Gruppo Intercos svolge un
ruolo importante nello sviluppo
professionale della propria catena
del valore, attraverso la promozione
della formazione continua e della
collaborazione tra le diverse
parti coinvolte nella produzione,
distribuzione e commercializzazione
dei prodotti cosmetici. Questo
approccio favorisce l'innovazione e
la qualità dei prodotti e dei servizi
offerti.
Impatto
socio-economico
locale

RICONOSCIMENTI

Il Gruppo Intercos è stato riconosciuto e apprezzato per le sue attività in termini di sostenibilità sia dai clienti che da organismi di valutazione indipendenti che hanno premiato il continuo progresso dell'azienda negli ultimi anni.

Tra questi organismi vi sono EcoVadis e CDP (ex Carbon Disclosure Project), leader globali nella valutazione della performance di sostenibilità e CSR delle aziende.

EcoVadis

Il Gruppo Intercos, considerato tra il top 1% delle aziende del settore valutate da EcoVadis, ha ricevuto un punteggio di punteggio di 80/100 nel febbraio 2023, ottenendo una medaglia di platino. Al momento della pubblicazione della presente Dichiarazione Non Finanziaria, non è ancora stato rilasciato lo score aggiornato al 2024. Tuttavia, una volta disponibile, sarà tempestivamente comunicato tramite le nostre piattaforme di condivisione.

Negli ultimi anni, la performance del Gruppo è stata caratterizzata da un progressivo e consistente miglioramento:

CDP (ex Carbon Disclosure Project)

Il Gruppo Intercos ha pubblicato due diversi questionari attraverso il CDP:

• Climate Change Questionnaire, ottenendo una valutazione pari a B nel 2023 in riferimento alla performance del 2022, valutazione più alta della media globale (C).

Anche in questo caso la performance è migliorata rispetto alla prima sottomissione del questionario, mantenendosi poi costante nel corso degli ultimi quattro anni:

• Forest Questionnaire, con un focus su olio di palma e derivati, ottenendo una valutazione pari a B nel 2022 in riferimento alla performance del 2021, valutazione in linea con quella dell'anno precedente e migliore rispetto alla media di settore, europea e globale (C).

WE LIVE OUR VALUES

Il Gruppo Intercos fonda il proprio business sulle attività di ricerca e sviluppo, facendo dell'innovazione il valore primario del proprio DNA, e le persone con i loro talenti rappresentano l'elemento chiave per garantire nel tempo la capacità di innovare ed essere leader nel mercato cosmetico.

In questo contesto i valori ed i comportamenti del nuovo modello di leadership del Gruppo rappresentano una chiara guida per tutti i collaboratori nello svolgimento delle proprie attività.

RESPECT

values Our

We genuinely care about people and are always ready to listen to other opinions

We encourage fair business practices and have strong moral and ethical principles

TRANSPARENCY

We facilitate access to data and information, as well as cooperative decision-making

VALORI

I valori, i comportamenti e le specifiche responsabilità che guidano le persone del Gruppo nella gestione dei diversi stakeholder sono espressi nel Codice Etico, in modo da assicurare una visione di insieme sui requisiti di condotta responsabile richiesti in tutte le società del Gruppo.

ETICA AZIENDALE

Il Gruppo Intercos si impegna a rispettare gli standard più elevati di buona condotta aziendale, contrastando la corruzione in tutte le sue forme, attiva e passiva, e agendo per prevenire potenziali violazioni della propria integrità.

Tale impegno nell'assicurare il rispetto dei più alti standard di condotta aziendale è espresso all'interno del Codice Etico e del Codice di Comportamento, i quali costituiscono il riferimento per tutte le società del Gruppo Intercos sia in Italia sia all'estero. Come descritto di seguito, il Gruppo adotta politiche basate sui principi di integrità e trasparenza, considerati valori etici fondamentali, e condanna esplicitamente qualsiasi forma di corruzione, attiva e passiva.

All'interno del Codice Etico sono riportati i valori e le responsabilità specifiche che guidano il Gruppo nelle relazioni con ogni parte interessata, garantendo quindi una visione e un approccio comune ed elevati standard di comportamento responsabile da parte del Gruppo.

Il Codice di Comportamento ha invece lo scopo di guidare il personale di Intercos, sia dipendenti che collaboratori, nelle relazioni con gli stakeholder, nell'esercizio dei valori e dei principi aziendali e nel perseguimento degli impegni contenuti nel Codice Etico. Il Codice di Comportamento declina, infatti, in modo dettagliato, i valori e le responsabilità che guidano il Gruppo nelle relazioni con i clienti, con le proprie persone, con i fornitori, verso l'ambiente e, in generale con chi condivide un legittimo interesse nei confronti di Intercos - concorrenti, azionisti, finanza, amministrazione e controllo, pubblica amministrazione, sindacati e collettività - in tutte le fasi del proprio lavoro. La conoscenza e l'osservanza del Codice Etico e del Codice di Comportamento da parte di tutti i lavoratori del Gruppo sono fattori decisivi per garantire l'innovazione, la competitività, la capacità di anticipare le evoluzioni del mercato, la qualità e la creazione del valore.

Intercos S.p.A. e tutte le sue controllate garantiscono la propria conformità legislativa in materia di anticorruzione in tutti i paesi in cui operano.

In Italia, la norma di riferimento è il D. Lgs. 231/2001, che disciplina la responsabilità amministrativa delle società e delle altre organizzazioni. In Italia, Intercos S.p.A., Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A. hanno rispettivamente adottato e aggiornato periodicamente il proprio modello di organizzazione, gestione e controllo in conformità con il D. Lgs. 231/2001 ("Modello 231"), con l'obiettivo di adempiere ai requisiti legislativi, ma anche di migliorare e incrementare continuamente l'efficienza dei sistemi di controllo interno e di governance aziendale. I principi fondamentali riportati nel Modello 231 costituiscono il riferimento per tutte le altre società del Gruppo Intercos sia in Italia sia all'estero.

L'obiettivo principale del Modello 231 è infatti quello di creare un sistema organico e strutturato di principi e procedure di controllo, volte a prevenire la perpetrazione dei reati contemplati dal D. Lgs. 231/2001, incluso il reato di corruzione, attraverso l'informazione e la formazione dei dipendenti, la diffusione di una cultura aziendale basata sulla legalità, la promozione di un processo decisionale basato sulla trasparenza e la tracciabilità e l'empowerment delle risorse dedicate alla produzione e implementazione di tali decisioni. Il Modello 231, prevede, inoltre, misure volte a tutelare il dipendente che segnala illeciti (c.d. whistleblower) e, più in generale, un uso puntuale e non abusivo dei canali di whistleblowing.

Si segnala che, per quanto riguarda le società estere del Gruppo, sono state diffuse delle linee guida che contengono i princìpi di organizzazione e comportamento a cui le società estere del Gruppo Intercos S.p.A. sono chiamate ad adeguarsi, in linea con il Modello 231 adottato dalla capogruppo, rispettando contemporaneamente le norme applicabili nei Paesi in cui tali società hanno sede.

Tali linee guida costituiscono il punto di riferimento per la promozione di una cultura aziendale etica e trasparente. Esse, infatti, attribuiscono all'organo direttivo e/o al management di ciascuna società del Gruppo la facoltà di porre in atto tutte le misure necessarie per applicare tali principi, con lo scopo di prevenire eventuali comportamenti non in linea con la cultura aziendale.

Inoltre, a partire dal 2020, è stato lanciato un programma di audit interni per verificare, su base semestrale, la conformità alle linee guida da parte delle società estere del Gruppo. Le società presso cui è stato svolto l'audit nel 2023 sono nove: Tatra Spring, CRB, Intercos America, Intercos do Brasil, Intercos Technology, Intercos Cosmetics, Interfila Cosmetics, Intercos Korea, Intercos India.

Questi audit si aggiungono a quelli effettuati per le società italiane Intercos S.p.A, Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A. dai rispettivi Organismi di Vigilanza, in conformità con il D. Lgs. 231/2001. Le aree solitamente valutate nell'ambito di tali audit di conformità sono: relazioni con enti pubblici e autorità, firmatari interni e poteri autori autorizzativi; gestione delle consulenze e contratti per servizi; politiche, procedure e pratiche di salute e sicurezza; regali, donazioni e sponsorizzazioni eventualmente eseguiti in favore di terze parti.

In aggiunta, una volta all'anno, i dipendenti delle società del Gruppo Intercos, sia in Italia che nelle controllate estere, sono coinvolti in sessioni di formazione specifiche - generalmente organizzate su una piattaforma online - riguardanti i principi generali del Codice Etico e del Codice di Comportamento del Gruppo Intercos, nonché le novità nelle materie di interesse per il Modello 231. Nel corso del 2023 sono stati coinvolti in tali sessioni formative 725 dipendenti del Gruppo Intercos:

  • la percentuale di completamento del corso in italiano è stata pari all'89,7% (ossia 237 sessioni completate su un totale di 264 destinatari). Il corso è stato erogato in favore di alcuni dipendenti delle società Intercos S.p.A., Intercos Europe S.p.A., Cosmint S.p.A., Ager S.r.l., Intercos Concept S.r.l. e Vitalab S.r.l.; e
  • la percentuale di completamento del corso in lingua inglese è stata pari al 95,8% (ossia 442 sessioni completate su un totale di 461 destinatari). Il corso è stato erogato in favore di alcuni dipendenti delle società Intercos America, Intercos China, Intercos do Brazil, Intercos Korea, Tatra Spring Polska, CRB e Intercos India.

I corsi hanno avuto a oggetto, in particolare: (i) il principi del D.lgs. 231/2001 anche con riguardo ai reati commessi all'estero; (ii) i principali contenuti del Codice Etico del Gruppo Intercos, dei Modelli 231 e delle linee guida per le società controllate estere; (iii) il sistema di gestione delle segnalazioni (c.d. "whistleblowing"); e (iv) il c.d. "sexual harasment" sui luoghi di lavoro.

Si segnala che nel triennio 2021-2023 non sono stati registrati episodi di corruzione.

Per quanto concerne la conformità a leggi e regolamenti di natura socioeconomica, si riportano invece i seguenti casi rilevanti per il triennio 2021-2023:

1.Contenzioso nei confronti di due ex dipendenti di Intercos Korea Inc. per atti di concorrenza sleale. Nel 2019 due dipendenti di Intercos Korea sono stati destinatari di un procedimento penale presso il tribunale locale di Suwon (Corea del Sud) per aver violato i propri doveri professionali e la legge locale in materia di concorrenza sleale (Unfair Competition Prevention and Trade Secret Protection Act). Ai due dipendenti (ad oggi non più impiegati presso Intercos Korea) era stata contestata la trasmissione di immagini, in formato elettronico, contenenti informazioni sulle formule cosmetiche e segreti della società Kolmar Korea Co., Ltd., di cui - all'epoca dei fatti – uno dei due era dipendente, all'altro ex dipendente, che, all'epoca dei fatti, era impiegato presso una società terza di cosmetici. Successivamente a quanto sopra descritto, erano stati entrambi assunti presso Intercos Korea Inc., la quale, quindi, è stata a sua volta citata in giudizio unitamente ai due imputati persone fisiche, in quanto datore di lavoro. Ai sensi della legge coreana, infatti, l'acquisizione o utilizzo illecito di segreti commerciali di terzi che presentino attinenza rispetto agli affari del datore di lavoro viene contestata anche al datore di lavoro stesso, il quale può essere soggetto a una multa monetaria, salvo che non provi di aver adottato la dovuta diligenza per prevenire tale condotta. Con sentenza in data 12 agosto 2021, il tribunale di Suwon ha riconosciuto i due dipendenti colpevoli di appropriazione e trasmissione illecita di informazioni confidenziali e imposto a Intercos Korea il pagamento di una multa di WON 5.000.000 (corrispondenti a circa Euro 3.641,4). A seguito di appello promosso da Intercos Korea, la corte di appello ha confermato la condanna, ritenendo sussistente il coinvolgimento di Intercos Korea nel tentativo di abuso dei segreti commerciali, raddoppiando l'importo da pagare tramite una multa di WON 10.000.000 (corrispondenti a circa Euro 6.955,23).

In data 17 febbraio 2023 Intercos Korea ha presentato appello alla Supreme Court. Con sentenza in data 14 dicembre 2023, la Supreme Court ha modificato parzialmente la decisione della corte di appello, riconoscendo che l'utilizzo dei segreti aziendali riguardava solo due casi. Sono pertanto state escluse dalla condanna tutte le altre fattispecie contestate, che a giudizio della Supreme Court non risultavano sanzionabili. La causa è stata quindi rimessa alla corte di grado inferiore per il prosieguo della decisione di merito. Nel mese di dicembre 2023, il giudice di merito ha deciso di trasferire il processo presso il "Court's Mediation Center", un'autorità che dovrà nominare un mediatore, il quale sarà incaricato del tentativo di definire in via transattiva la controversia, che alla data odierna è dunque ancora in corso.

2. Contenziosi in materia tributaria promossi dall'Agenzia delle Entrate nei confronti di Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A.

In data 24 giugno 2021, l'Ufficio Grandi Contribuenti dell'Agenzia delle Entrate ha riassunto in due separati verbali di contraddittorio, conclusi rispettivamente con Intercos Europe S.p.A. e con Cosmint S.p.A., gli esiti della propria attività istruttoria riguardante i periodi d'imposta 2016, 2017 e 2018. Le osservazioni contenute nei verbali avevano a oggetto, in particolare, il regime tributario di alcuni contratti di subfornitura stipulati con soggetti cosiddetti "terzisti". Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A. hanno avuto diverse interlocuzioni con l'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate e, in data 6 dicembre 2022, sono state prodotte le osservazioni di parte ai verbali, con le quali Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A. hanno fornito argomentazioni e documentazione a supporto della correttezza delle proprie condotte. In data 28 dicembre 2022, l'Agenzia delle Entrate, recependo in parte le richieste formulate nelle osservazioni presentate da Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A. ha notificato degli avvisi di accertamento nei confronti delle due società per il periodo di imposta 2016. In data 25 gennaio 2023, Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A. hanno presentato istanza di accertamento con adesione in relazione ai predetti avvisi di accertamento riferiti all'anno di imposta 2016. In data 29 marzo 2023, dopo una serie di interlocuzioni con l'Agenzia delle Entrate, Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A. hanno concluso positivamente la procedura di adesione, raggiungendo un accordo con l'Agenzia delle Entrate ai sensi dell'art. 6, comma 2, del d.lgs. 218/1997. In particolare: (i) Intercos Europe ha aderito all'avviso di accertamento per l'anno 2016 e a una serie di inviti, anche questi ultimi in materia di IVA, relativi ai periodi di imposta dal 2017 al 2021; e (ii) Cosmint ha aderito all'Avviso di accertamento per l'anno 2016, a un invito in materia di IRES e relativo al periodo di imposta 2018 e a un secondo invito in materia di IRAP per il periodo di imposta 2018. In tale sede, Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A. hanno manifestato la volontà di beneficiare della definizione agevolata delle sanzioni ai sensi del co. 179 dell'articolo 1 della legge n.197/2022 (Legge di Bilancio 2023), consistente nell'applicazione delle sanzioni in misura ridotta pari a un diciottesimo del minimo previsto dalla legge. Al termine della procedura, gli importi corrisposti ammontano complessivamente a Euro 4.756.983,65, di cui: (i) Euro 4.416.450, 63 corrisposti da Intercos Europe S.p.A.; e (ii) Euro 340.533,02 corrisposti da Cosmint S.p.A.

3.Contenzioso relativo alle contestazioni dell'A.R.P.A. (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) a seguito di un sopralluogo presso lo stabilimento di Cosmint S.p.A.

In data 15 giugno 2021 è stato eseguito un sopralluogo da parte dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (A.R.P.A.) della Lombardia, Dipartimento di Como e Varese, all'esito del quale sono state mosse alcune contestazioni relativamente alle modalità di deposito di alcuni rifiuti presso lo stabilimento di Cosmint S.p.A. A seguito di tale sopralluogo, in data 8 marzo 2022 è stato notificato un decreto penale di condanna a carico del delegato in materia di tutela ambientale di Cosmint S.p.A., con il quale è stata emessa una condanna al pagamento di complessivi Euro 8.500 di ammenda, di cui Euro 4.500 quale sanzione sostitutiva della pena detentiva, in relazione al reato di cui all'art. 256 comma 2 del D. lgs n. 152/2006 relativamente al predetto deposito irregolare. L'imputazione riguardava il reato di cui all'art. 256 comma 2 (in relazione al 256 comma 1 lett. b) del D. Lgs. 152/2006, per avere abbandonato in modo non controllato alcuni imballaggi di rifiuti pericolosi (residui di prodotti alcolici, olii esausti, ferro e acciaio, altri scarti di lavorazioni chimiche), depositandoli in un'area non adeguatamente separata da quella delle materie prime e in condizioni non conformi alle prescrizioni dell'art. 185 bis del D. Lgs. 152/2006 e, in particolare, per essere gli imballaggi privi di coperchio, non protetti dalle intemperie e dal rischio di svernamento di liquidi

ed etichettati in modo generico, anziché con specifica indicazione del tipo di rifiuto. In data 19 luglio 2023, all'esito del procedimento penale di primo grado, il Tribunale di Como ha riconosciuto responsabile dell'imputazione il delegato in materia di tutela ambientale di Cosmint S.p.A. e, concesse le attenuanti generiche ai sensi dell'art. 62-bis c.p.p., ha emesso sentenza di condanna alla pena di quattro mesi di arresto ed Euro 1.750,00 di ammenda, concedendo la sospensione condizionale della pena e la non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziario. In data 29 settembre 2023 è stato depositato atto di appello avanti alla Corte di Appello di Milano. ll processo di appello è attualmente pendente.

4. Contenzioso nei confronti di Intercos Europe S.p.A. relativamente ai certificati CITES per l'esportazione di prodotti cosmetici contenenti tracce di estratto di orchidea.

In data 19 dicembre 2022 la Guardia di Finanza della Spezia ha sottoposto a sequestro alcuni prodotti cosmetici per approfondimenti in materia di conformità sui certificati idonei per procedere all'esportazione verso gli Stati Uniti d'America. Il sequestro è stato eseguito dopo aver constatato che i prodotti cosmetici contenevano tracce di estratto di orchidea "Phalaenopsis amabilis" e "Orchis mascula", derivati artificiali per i quali non erano stati richiesti i relativi certificati CITES. In data 18 gennaio 2023 è stato notificato il decreto di convalida di sequestro e l'avvio del procedimento penale instaurato presso il Tribunale della Spezia a carico del legale rappresentante di Intercos Europe S.p.A. In data 11 settembre 2023, il GIP del Tribunale della Spezia ha emesso decreto di archiviazione ex art. 409 c.p.p. del procedimento nei confronti del legale rappresentante di Intercos Europe S.p.A., disponendo altresì la restituzione di quanto sequestrato. In data 18 ottobre 2023 la Guardia di Finanza ha data esecuzione al decreto di archiviazione del GIP, restituendo i beni sequestrati.

5. Contenzioso nei confronti di Intercos Korea Inc. per alcune contestazioni in ambito giuslavoristico.

Nel corso del 2023 Intercos Korea è stata interessata da un'investigazione formale in ambito giuslavoristico da parte del labor office locale, che ha aperto un'indagine a seguito di alcune contestazioni da parte di ex lavoratori di una società di somministrazione utilizzata da Intercos Korea. All'esito di tale investigazione, in data 12 maggio 2023 il labor office ha emesso un ordine correttivo nei confronti di Intercos Korea, che ha riguardato diversi ambiti e contestazioni, tra cui le contestazioni relative all'illegittima somministrazione di lavoro, harassment sul posto di lavoro e segnalazioni minori relative all'orario di lavoro e alla determinazione dello stipendio minimo. Per quanto riguarda le contestazioni relative all'illegittima somministrazione di lavoro, all'esito della procedura prevista dalla legge coreana, con la supervisione da parte del labour office, Intercos Korea ha concordato l'assunzione di un numero complessivo di 89 dipendenti, che risulta essere un numero minore rispetto a quanto inizialmente indicato nell'ordine correttivo e che risulta, altresì, inferiore alle esigenze di assunzione di forza lavoro da parte di Intercos Korea. Per quanto riguarda invece le altre contestazioni, Intercos Korea ha implementato tutte le azioni correttive previste nel piano concordato con il labor office. In data 16 ottobre 2023 il labor office ha comunicato a Intercos Korea che le azioni previste nel piano concordato sono state implementate con successo e, pertanto, sono state formalmente convalidate dal labor office. Il procedimento giuslavoristico risulta pertanto concluso. Il caso è comunque stato inviato al procuratore coreano, con conseguente apertura formale di un connesso procedimento di natura penale. Alla data odierna, il procuratore non ha intrapreso azioni o chiesto informazioni integrative a Intercos Korea.

6. Contenziosi nei confronti di Intercos America Inc. per responsabilità da prodotto.

Nel corso del 2023 e sino alla data della presente DNF, Intercos America Inc. è stata coinvolta, insieme ad altri player di settore e ad altri attori di mercato al di fuori del Beauty, nell'ambito di contenziosi relativi a problematiche per responsabilità da prodotto (incluse richieste di risarcimento legate all'asserita presenza di asbesto in alcuni prodotti cosmetici contenenti talco). In linea generale, le richieste di risarcimento promosse contro Intercos America Inc. potrebbero essere costose e richiedere molto tempo e potrebbero portare a transazioni, ingiunzioni o risarcimento di danni tali da influenzare in modo significativo l'attività del Gruppo Intercos, le prospettive, le condizioni finanziarie, la liquidità, il risultato operativo e i flussi di cassa. Poiché il

contenzioso è intrinsecamente incerto, non è possibile prevedere ad oggi l'esito finale delle cause (essendo esse in una fase iniziale), né l'impatto che alcuni di questi contenziosi potrebbero avere su quanto sopra indicato.

Si rende noto che in data 23 febbraio 2024, Intercos S.p.A., il suo Presidente e Intercos Europe S.p.A., insieme ad altri soggetti, sono stati oggetto di un'attività di acquisizione documentale avviata dalla Procura della Repubblica di Lodi nel quadro di un'indagine relativa all'utilizzo di sostanze ed allo smaltimento di rifiuti da parte di un'azienda appaltatrice del gruppo. Dalle limitate informazioni disponibili, si è potuto apprendere che le indagini, che coinvolgono anche i soggetti sopra menzionati, non risulterebbero interessare attività produttive in corso, ma lavorazioni cessate nel 2014. Peraltro, nel decreto di acquisizione della documentazione non vengono forniti dettagli sulle condotte addebitabili al gruppo ed al Presidente che consentano di formulare, allo stato, delle ragionevoli stime sui rischi connessi allo sviluppo delle indagini. Intercos monitorerà l'andamento degli accertamenti e delle verifiche in corso in uno spirito collaborativo nella convinzione di poter dimostrare la propria estraneità a qualunque rilievo ritenendo di aver operato con correttezza e nell'osservanza delle normative ambientali.

LINEE GUIDA PER LA PRIVACY

Intercos ha elaborato un piano di adeguamento del proprio sistema di protezione dei dati personali alle disposizioni previste dal General Data Protection Regulation o GDPR (Regolamento UE 679/2016) per tutte le Società del Gruppo interessate da tale norma. In particolare, la Società ha adottato una serie di linee guida specifiche in materia di protezione dei dati personali, tra cui rientrano le "Linee Guida Privacy" e "Linee Guida Persone Autorizzate al trattamento dei dati personali", volte a sensibilizzare le persone autorizzate al trattamento dei dati e formarle in merito alle disposizioni previste dal GDPR.

In osservanza al Regolamento (UE) 2016/679 – GDPR, le società Intercos S.p.A., Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A., nel 2022 e 2023 hanno aggiornato i rispettivi Registri dei Trattamenti dei dati personali ai sensi dell'art. 30 del Regolamento (UE) 2016/679, individuando, per i singoli dipartimenti di ciascuna società, le attività effettuate, le tipologie dei dati raccolti, le finalità e gli scopi per i quali i predetti dati sono trattati, i tempi di conservazione dei dati e gli applicativi utilizzati. È stata altresì effettuata una mappatura dei Responsabili del Trattamento, ossia le società (esterne o appartenenti al Gruppo Intercos) a cui sono stati affidati alcuni servizi, o parte degli stessi, che prevedono dei trattamenti di dati personali per conto del Titolare del Trattamento.

SICUREZZA INFORMATICA

Anche nel corso del 2023, l'azienda ha lavorato molto anche sul fronte della cybersecurity, proseguendo nel programma pluriennale articolato in diverse iniziative, da implementare in maniera coerente ed uniforme in tutte le Società del Gruppo.

Il programma ha visto l'azienda intraprendere un percorso di miglioramento in diverse aree – analisi e gestione del rischio informatico, gestione delle terze parti, protezione dei dati, individuazione degli incidenti, gestione degli accessi – soggetto ad assessment periodici (almeno annuali) per valutarne l'efficacia, condotti secondo metodologie internazionali in tutte le Società del Gruppo.

Parallelamente, è proseguito il piano di evoluzione delle piattaforme informatiche aziendali e si è ulteriormente rinforzato il programma di pillole formative sui temi della cybersecurity, rivolto a tutti i dipendenti che hanno in dotazione un PC aziendale.

Un altro tema su cui il dipartimento IT ha lavorato molto anche nel 2023 è stato quello del disaster recovery, legato a doppio filo a quello della cybersecurity ma anche a quello della business continuity.

In casi di emergenza, per la gestione di attacchi e crisi informatiche di particolare gravità, un ruolo chiave è ricoperto dalla cosiddetta "war room", che include tra gli altri CEO, CIO, CFO e Public Affairs, Legal & Business Development Global Sr VP, convocata al fine di valutare eventuali danni subiti e prendere decisioni sulle attività da svolgere per tornare ad una situazione di normalità.

Si segnala che in data 18 febbraio 2024, durante l'attività di costante monitoraggio dei sistemi informatici, la Capogruppo ha rilevato un accesso non autorizzato ai propri sistemi, perpetrato da ignoti e non dovuto ad un malfunzionamento dei sistemi stessi o ad un errore umano. L'intero Gruppo ha immediatamente avviato un'indagine in collaborazione con due società di cybersicurezza leader a livello internazionale e, con il supporto di esperti di sicurezza informatica e in materia legale, ha intrapreso le azioni volte a limitare la diffusione del malware nei dati e nei sistemi. Il Gruppo ha attuato una temporanea sospensione dei servizi IT al fine di consentire, nel più breve tempo possibile, la sanificazione e il progressivo riavvio in condizioni di sicurezza per un tempestivo ripristino dell'ordinaria operatività. Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, il Gruppo ritiene che dalla temporanea sospensione dei sistemi IT non possano derivare significativi impatti sui risultati del Gruppo. Si rende noto sin d'ora che, in linea con la propria policy aziendale, il Gruppo non accoglierà nessuna richiesta di riscatto che dovesse essere pervenire in quanto acconsentire a simili richieste finanzierebbe attività criminali.

TUTELA DEL CONSUMATORE

Intercos si impegna a garantire i più elevati standard di igiene e qualità in tutte le sue fasi lavorative, al fine di tutelare la sicurezza dei prodotti venduti al cliente poiché, pur non essendo direttamente responsabile della scelta della formulazione dei prodotti, è tuttavia pienamente responsabile del processo produttivo per la loro realizzazione. Con lo stesso fine, ovvero quello di tutelare il consumatore, il Gruppo ritiene fondamentale garantire, sia tramite le comunicazioni commerciali che quelle presenti in etichetta, la divulgazione di informazioni complete e corrette ai clienti B2B.

All'interno del Codice Etico e del Codice di Comportamento, Intercos esprime anche il proprio impegno a garantire standard elevati di qualità dei prodotti e ad adottare strumenti di comunicazione appropriati per informare le comunità sugli impatti derivanti dall'attività aziendale.

Per prevenire eventuali rischi in materia di sicurezza dei prodotti, Intercos garantisce in tutti i Paesi in cui opera il pieno rispetto delle leggi vigenti. Per il settore cosmetico, le fasi dello sviluppo, produzione e commercializzazione sono disciplinate da un quadro normativo particolarmente rigoroso, guidato a livello europeo dal Regolamento (CE) n. 1223/2009, il cosiddetto "Regolamento Cosmetico", il quale disciplina, tra gli altri, le attività concernenti la composizione, l'etichettatura e l'imballaggio dei prodotti cosmetici al fine di facilitarne la libera circolazione nel mercato interno dell'Unione europea, nonché i criteri di valutazione della sicurezza, al fine di garantire una più ampia tutela della salute e dell'informazione dei consumatori. Gli studi non clinici sulla sicurezza dei prodotti cosmetici sono condotti, ove applicabili, in conformità ai principi di buona prassi di laboratorio ai sensi del D. Lgs. 2 marzo 2007 n. 50 di attuazione delle direttive 2004/9/CE e 2004/10/CE.

Inoltre, in conformità al sopracitato Regolamento Cosmetico e ad una specifica policy aziendale, nessuna Società del Gruppo Intercos utilizza animali per testare i propri prodotti, né si affida a terze parti per condurre tali test per proprio conto.

Nonostante Intercos non sia direttamente responsabile, in termini legali, dell'impatto dei prodotti sul consumatore finale, l'azienda è comunque tenuta a garantire la conformità alle restrizioni imposte dalle normative vigenti, così come alle black list dei clienti nei processi di selezione degli ingredienti e di formulazione.

La tutela dei consumatori, dalla formulazione alla produzione fino al confezionamento

Intercos pone particolare attenzione alla tutela dei consumatori in tutte le fasi del processo produttivo, dalla scelta delle materie prime alla formulazione dei prodotti, dalla loro produzione fino al loro confezionamento.

La scelta degli ingredienti viene fatta sia sulla base delle normative vigenti che sulla base del rispetto di standard elevati di qualità. Inoltre, l'azienda si impegna a rispettare le richieste dei clienti, i quali comunicano eventuali ingredienti che per loro policy preferiscono non siano utilizzati all'interno dei propri prodotti.

Per poter essere selezionate ed acquistate, tutte le materie prime proposte dai fornitori sono accompagnate da un'ampia documentazione volta a garantirne le caratteristiche tecniche, la qualità e la sicurezza, in particolare: la scheda di sicurezza del materiale, la scheda informativa tecnica, i dettagli della composizione, il certificato di origine, la dichiarazione di conformità al regolamento REACH, nonché informazioni specifiche relative al tipo di materiale - ad esempio, la dichiarazione circa la purezza dei pigmenti, la dichiarazione dell'assenza di asbesto per il talco, ecc. Le nuove materie prime, prima di poter essere codificate ed utilizzate nel processo produttivo, devono essere testate in laboratorio ed approvate.

Durante il processo di formulazione e prima dell'avvio della produzione su scala, i prodotti Intercos sono sottoposti ad una serie di test, in base alla categoria di prodotto di appartenenza o a test specifici richiesti dal cliente:

  • Test di stabilità e compatibilità (stability test), effettuato su tutti i nuovi cosmetici ed i prodotti cosmetici soggetti a modifiche, valuta come la qualità del prodotto vari con il tempo sotto l'influenza di una serie di fattori ambientali (ad esempio, la temperatura, l'umidità e la luce), al fine di stabilire la durata di conservazione e di raccogliere le informazioni richieste nell'autorizzazione per il rilascio del prodotto (Authorization for Product Release) nelle diverse regioni di esportazione;
  • Test di valutazione del sistema preservante (challenge test), ove applicabile, effettuato secondo la metodica ISO in seguito ad una valutazione preliminare positiva della stabilità del prodotto (dopo circa un mese), valuta l'efficacia antimicrobica dei conservanti;
  • Test di irritazione primaria cutanea (patch test), viene eseguito per testare eventuali effetti di irritazione del prodotto sulla pelle;
  • Test d'uso microbiologico (microbiological in use test), eseguito su determinate categorie di prodotto ove applicabile ed eventualmente su richiesta del cliente per determinare la stabilità microbiologica del prodotto nel caso in cui il suo utilizzo preveda un'applicazione tale da poter contribuire alla potenziale crescita di batteri;
  • Test d'uso oftalmologico, eseguito su prodotti destinati all'area occhi, in particolare mascara, eyeliner e kajal;
  • Test d'uso dermatologico per applicazione su labbra e viso, ove applicabile e/o su richiesta del cliente;
  • Test per la determinazione del fattore di protezione solare, effettuato sui prodotti che contengono filtri e dove si vuole dichiarare un fattore di protezione solare del prodotto (sia UVB che UVA).

In base ai claim che il cliente intende associare al prodotto, sono inoltre eseguiti test e studi specifici a supporto.

La tutela dei consumatori attraverso la corretta informazione

Al fine di garantire e documentare che i prodotti rispettino i requisiti della normativa europea ed internazionale in termini di composizione, sicurezza e stabilità, la funzione Regulatory Affairs Office – presente sia a livello centrale che locale - si occupa della raccolta e della valutazione di tutti i dati relativi alla conformità delle materie prime e dei prodotti cosmetici rispetto alla normativa vigente, nonché della predisposizione della documentazione tecnica necessaria ai clienti per vendere i prodotti e destinata alle autorità in caso di richiesta.

La funzione Regulatory Affairs Office predispone infatti il PIF (Product Information File), ovvero una raccolta di tutte le informazioni tecniche disponibili relative al prodotto e costituito dai seguenti documenti principali: formulazione quali-quantitativa ed ingredienti, specifiche di prodotto (bulk), specifiche delle materie prime, procedimenti di lavorazione, risultati di stabilità/compatibilità, i safety test (inclusi patch test, challenge test, test in uso se necessario, test oftalmologico se necessario), la valutazione di sicurezza del prodotto (CPSR – Cosmetic Product Safety Report), e infine tutti i test che supportano particolari claim (ad esempio, i risultati del test per la determinazione del fattore di protezione solare, se necessario).

Legato al tema della sicurezza è quello della qualità del prodotto. A dimostrazione della primaria importanza attribuita dal Gruppo Intercos alla qualità nelle strategie di sviluppo aziendale, l'azienda si è dotata di un Corporate Quality Management System (CQMS) per la gestione unitaria del sistema qualità per tutte le Società del Gruppo. Il 75% dei siti produttivi del Gruppo possiede la certificazione ISO 9001 in materia di gestione della qualità lungo il ciclo produttivo, si veda la Figura C per maggiori dettagli.

Inoltre, l'81% dei siti produttivi sono certificati secondo lo standard ISO 22716 sul rispetto delle Norme di Buona Fabbricazione (Good Manufacturing Practices) per l'industria cosmetica, si veda la Figura C per maggiori dettagli.

Figura C: Siti il cui sistema di gestione della qualità è certificato secondo lo standard ISO 9001 e che rispettano le Norme di Buona Fabbricazione secondo lo standard ISO 22716

Nel triennio 2021-2023, sono stati eseguiti tutti i test previsti dal protocollo Intercos su tutte le formule (intese come schema formula).

Si segnala inoltre che nel triennio 2021-2023 non sono state ricevute segnalazioni di effetti indesiderabili gravi ai sensi del Regolamento (CE) n. 1223/2009 (salute e sicurezza del consumatore), e non sono stati registrati casi di non conformità rispetto alla diffusione di informazioni e all'etichettatura dei prodotti.

Nel 2023, Intercos ha continuato il suo percorso di investimento nel people management, in coerenza con la strategia di business. Ispirandosi al business purpose, la people strategy ha come suo purpose: "We connect people with their beauty", ovvero "mettiamo le persone in connessione con la propria bellezza".

Intercos, infatti, è impegnata ad attrarre, sviluppare, trattenere e coinvolgere i migliori collaboratori in tutti i paesi in cui opera, per garantire da un lato una leadership a lungo termine, dall'altro la continuità delle competenze e l'eccellenza delle performance, tenendo sempre in considerazione le best practice del mercato.

La people strategy dell'azienda si articola nei seguenti obiettivi:

  • Creare un'organizzazione HR globale, supportando la business excellence e agendo in qualità di business partner;
  • Implementare processi e strumenti HR comuni, promuovendo la digitalizzazione;
  • Responsabilizzare i supervisor, per gestire e sviluppare al meglio i propri collaboratori.

La people strategy si sviluppa facendo leva sui seguenti principi guida, a cui si collegano in modo coerente i processi e le iniziative che ne fanno parte:

Tali processi e iniziative, in cui si declinano le priorità definite nella people strategy, rispondono all'esigenza di fornire risposte ai bisogni dei collaboratori e dell'organizzazione nelle diverse fasi del ciclo di vita dei dipendenti:

Nel contesto di questa visione il nuovo modello di leadership di Intercos identifica i comportamenti critici di successo necessari a supportare la realizzazione della strategia di business e, allo stesso tempo, supportare la creazione di una cultura aziendale chiara e condivisa. Il nuovo modello di leadership, disegnato con il coinvolgimento di top management e collaboratori, rappresenta un pivot importante per tutti i diversi processi HR.

LE NOSTRE PERSONE, LA NOSTRA RISORSA CHIAVE

Il Gruppo investe sul capitale umano, al fine di assicurare la sua capacità di innovazione, rispondendo e anticipando i bisogni del cliente, e quindi garantire il successo sostenibile dell'azienda nel tempo.

L'azienda promuove la diversity in tutte le sue forme. Questo viene anche esplicitato nel Codice Etico e nel Codice di Comportamento (si veda capitolo "We live our values", paragrafo "Etica aziendale"), adottati in tutto il Gruppo, che sottolineano la centralità delle persone ed evidenziano l'impegno dell'azienda nel promuovere un ambiente di lavoro inclusivo, equo, garante dei diritti umani e focalizzato sulla crescita professionale delle proprie risorse nel mondo.

Il sistema di gestione delle risorse umane di Intercos è costruito su processi e strumenti che garantiscono quindi pari opportunità e comportamenti non discriminatori a tutti i livelli (processi di selezione, mobilità interna, performance management, formazione & sviluppo).

La gestione delle persone è il frutto della collaborazione tra la funzione Risorse Umane e i manager del Gruppo, che garantisce il rispetto delle policy e delle linee guida aziendali e la migliore vicinanza ai reali bisogni delle persone stesse e del business.

Il Gruppo investe in strumenti e sistemi volti a garantire il più possibile la crescita interna e la competitività nel mercato.

Selezione e onboarding

Il processo di selezione mira ad attrarre i migliori profili da inserire nei diversi ruoli dell'organizzazione: sia neo diplomati e neo laureati dalle migliori scuole ed università, che professionisti con esperienza.

Tale processo è guidato da un team interno, che opera sia a livello centrale che locale, e viene supportato di volta in volta da partner esterni specializzati nell'identificare le risorse migliori per il contesto e la cultura dell'azienda.

Nel processo sono inoltre coinvolti i manager di linea in modo da identificare i requisiti necessari allo svolgimento dei contenuti delle posizioni ricercate e quindi attrarre le risorse più adatte.

Una volta che le risorse sono selezionate per l'ingresso in azienda, particolare attenzione viene rivolta al processo di onboarding. I nuovi collaboratori vengono coinvolti in un momento formalizzato di induction focalizzato a fornire tutte le informazioni utili ad accelerarne l'inserimento.

Nel corso del 2023 è stato ridisegnato il processo di onboarding, nell'ottica di una maggiore integrazione a livello di Gruppo e digitalizzazione dei sistemi. Questo permetterà, a partire dal 2024, di fornire ai nuovi collaboratori una visione d'insieme del business dell'azienda e delle sue priorità, dell'organizzazione e della Cultura del Gruppo. Tale processo prevede l'utilizzo di una piattaforma digitale interattiva costituita da diverse sezioni (learning magazine) che fornisce informazioni e opportunità di scambio di conoscenze, utilizzando strumenti di gamification come piccoli quiz interattivi al termine di mini-sessioni formative.

La piattaforma sarà inoltre strumento chiave per la comunicazione interna con l'obiettivo di ingaggiare i collaboratori diffondendo le informazioni a tutti i livelli.

Il processo di onboarding digitale sarà poi supportato da incontri periodici virtuali durante i quali il CEO del Gruppo e i membri del top management accoglieranno le persone assunte nel Gruppo presentando contenuti di business e cultura aziendale.

TUTORING THE FUTURE

Nel 2023 è stato lanciato "Tutoring the Future", un programma mirato all'inserimento e allo sviluppo dei neo-laureati. L'obiettivo è fornire un sostegno completo durante l'ingresso nel nuovo contesto aziendale. Il programma si sviluppa in più fasi nel tempo mediante utilizzo di strumenti utili all'acquisizione di autoconsapevolezza, attività formative (comunicazione efficace, self leadership, formazione linguistica), l'assegnazione di un tutor aziendale e uno specifico piano di crescita professionale.

Per meglio attrarre nuove risorse dal mercato, Intercos è inoltre impegnata in attività di employer branding utili a rafforzare la propria riconoscibilità sul mercato anche attraverso iniziative e partnership con le più importanti scuole e università a livello nazionale ed internazionale. Si tratta di iniziative volte a far conoscere ed incontrare Intercos e, in senso più ampio, il mondo della cosmetica con risorse qualificate e di potenziale.

La Figura 3 mostra i dati sul tasso di nuove assunzioni e turnover nel triennio 2021-2023. Nel 2023, sono state assunte 1.486 nuove persone e sono stati conclusi 1.152 rapporti di lavoro, che rappresentano rispettivamente il 36% e il 28% rispetto al totale dei collaboratori. Il più alto tasso di assunzioni si è registrato in Corea del Sud (126%), seguita da Cina (49%) e Brasile (22%). Anche il più alto tasso di turnover si è registrato in Corea del Sud (80%), seguito da Brasile (22%) e India (16%). L'elevata variabilità dei dati per la Corea del Sud, nel 2023, è dovuta ad un programma di assunzioni e riorganizzazione del personale innescati lungo l'anno in risposta ad esigenze produttive. Si vedano le Tabelle 18 e 19 nell'Appendice per maggiori dettagli sul numero totale e tasso di nuove assunzioni e turnover nel triennio 2021-2023, suddiviso sulla base di regione, genere e fascia d'età.

Figura 3 – Tasso di assunzione e turnover

Organizzazione

Per meglio garantire l'equità interna e la competitività esterna, Intercos si è dotata di una metodologia di pesatura delle posizioni organizzative che, attraverso l'analisi di alcuni indicatori - quali impattocontributo del ruolo sui risultati, relazioni interne/ esterne, innovazione e know how - permette di identificare l'appartenenza ad un sistema per bande e classi organizzative a cui vengono collegati i diversi processi gestionali, in una logica di crescente coerenza sistemica e trasparenza.

Performance e sviluppo

Il 2023 è stato un anno di svolta nella gestione della performance delle persone del Gruppo, in quanto è stato lanciato in tutte le Società del Gruppo il nuovo "Intercos Performance Management" (IPM) che ha coinvolto circa 1.600 persone. L'IPM è un processo chiave che mira a guidare le persone nel loro percorso di crescita professionale, allineando i loro obiettivi individuali alla strategia aziendale, creando un ciclo virtuoso tra la valutazione delle performance e le decisioni chiave per l'azienda in materia di reward e development. Il sistema è basato sull'individuazione, e conseguente valutazione, di obiettivi (what) e l'osservazione dei comportamenti agiti (how) prendendo a riferimento il modello di Leadership di cui al paragrafo introduttivo del capitolo "We care for People".

Processo di valutazione

Il processo mira da un lato a garantire trasparenza e chiarezza sulla direzione e le priorità dei singoli, dei team e dell'azienda e dall'altra a favorire la collaborazione nella definizione di obiettivi coerenti.

In tutte le fasi del processo, infatti, particolare attenzione è posta al dialogo tra capo e collaboratore e al momento del feedback sulla performance.

Il feedback riguarda sia i risultati raggiunti nell'anno sia le modalità con cui questi risultati sono stati raggiunti e, per la parte qualitativa, si basa sui comportamenti del modello di leadership che rappresentano un linguaggio comune tra capo e collaboratore e tra persone e azienda. Tale dialogo non solo facilita una migliore comprensione reciproca, ma rappresenta anche un elemento fondamentale nella definizione di piani di sviluppo personalizzati, allineati sia con le aspettative individuali che aziendali.

La figura a fianco (Figura 4) riporta la percentuale di dipendenti sul totale dei lavoratori che ha ricevuto una valutazione della performance durante l'anno suddivisa per aree geografiche. Nel 2023, il processo di valutazione della performance si è svolto secondo la metodologia precedente all'IPM, quindi in maniera eterogenea nei diversi paesi in cui Intercos opera, i quali hanno adottato diversi approcci nell'individuazione dei destinatari della valutazione. Nel 2023, infatti, Cina e India sono i paesi in cui il processo di valutazione è stato più esteso, con una percentuale del 100% di dipendenti che hanno ricevuto un feedback sulla propria performance. Si segnala che in Italia, se si fa riferimento al personale eligible per la valutazione - dirigenti, quadri, impiegati e operai con ruoli chiave (ad esempio i manutentori) con seniority superiore ai 6 mesi di servizio, la percentuale di dipendenti che ha ricevuto una valutazione della performance è pari a circa il 96%. Ulteriori dettagli sono illustrati nell'Appendice (si veda la Tabella 23).

Figura 4 – Percentuale di dipendenti che ha ricevuto una valutazione della performance per regione nel 2023

MERITOCRACY

SUSTAINABILITY

PEOPLE FOCUS

MERITOCRACY

PEOPLE FOCUS

INNOVATION

Nell'ambito della crescita professionale dei collaboratori, Intercos promuove, quando possibile, la mobilità interna come opportunità per lo sviluppo personale.

Negli ultimi anni, percorsi di mobilità interna sono stati offerti sia a livello nazionale che internazionale come leva per la diffusione di una cultura di Gruppo inclusiva.

Un importante investimento è inoltre dedicato alla crescita delle competenze e delle conoscenze dei propri collaboratori attraverso iniziative di formazione e sviluppo per tutti i livelli dell'organizzazione.

Già dal primo ingresso in azienda, infatti, i nuovi collaboratori sono coinvolti in incontri individuali dedicati e moduli di formazione specifici per il proprio ruolo e le proprie responsabilità.

Nell'ambito delle attività di formazione, ogni anno viene realizzata un'analisi dei bisogni dei collaboratori, in modo da definire sia a livello individuale che a livello di Gruppo le priorità per l'anno. Quest'analisi viene condotta dalla funzione Risorse Umane in collaborazione con i manager, in modo da garantire il più possibile l'allineamento tra bisogni individuali e bisogni aziendali.

L'offerta di learning & development si è arricchita nel corso del 2023 con il lancio a livello di Gruppo di nuove iniziative. L'utilizzo di metodologie digitali ha consentito di strutturare programmi utilizzando strumenti differenti (classi virtuali e/o in presenza, e-learning), coinvolgendo collaboratori che operano nelle diverse Società del Gruppo, valorizzando oltre ai contenuti formativi in senso stretto anche la possibilità di generare integrazione e networking quale stimolo fondamentale per la creazione di una cultura di Gruppo.

Nel 2023 infatti la "Intercos Academy" è stata ridisegnata in modo da offrire opportunità di formazione e sviluppo diversificate.

L'offerta di formazione quindi si compone di programmi focalizzati allo sviluppo delle soft skills e della leadership, oltre a programmi dedicati all'apprendimento delle conoscenze tecniche specifiche del settore e dei diversi ruoli e all'apprendimento delle conoscenze linguistiche. Nel corso del 2023, un particolare focus è stato messo sui percorsi di people management, sia a livello internazionale che locale, e su aree tematiche quali innovazione, sviluppo di una leadership condivisa, collaborazione anche tra diverse culture, efficacia comunicativa.

Sono inoltre stati attivati percorsi di coaching individuali con il supporto di coach esterni specializzati con una forte esperienza in ruoli di business in attività di sviluppo delle persone. I percorsi di coaching mirano a rispondere a specifici bisogni di miglioramento dei comportamenti e della leadership o di accompagnamento nei percorsi di crescita professionale. I coach forniscono alle persone un punto di vista esterno per meglio interpretare le sfide organizzative che si trovano ad affrontare.

Inoltre, sono stati avviati programmi dedicati allo sviluppo delle competenze specialistiche nel settore cosmetico, con un'attenzione particolare ai percorsi basati sui ruoli professionali (role-based). Questa iniziativa si colloca in un contesto caratterizzato da un cambio generazionale e da una crescente difficoltà nel reperire competenze qualificate sul mercato. L'obiettivo del programma, dunque, è quello di attrarre giovani talenti da formare su competenze specifiche e cruciali per il successo aziendale, sfruttando e valorizzando l'esperienza e il know-how accumulati internamente nel corso degli anni. Nel corso del 2024, questo approccio verrà ulteriormente potenziato, estendendo il programma non solo ai nuovi ingressi, ma anche ai collaboratori già presenti in azienda.

PROGRAMMI DI FORMAZIONE

Leading through Energy, Passion and People (LEPP): percorso di sviluppo rivolto ai people manager del Gruppo che si pone l'obiettivo di fornire strumenti per la gestione dei collaboratori e della diversità in azienda favorendo lo sviluppo di competenze di leadership in un contesto di cambiamento. Il programma, organizzato sia in modalità virtuale che face-to-face, valorizza come elemento fondamentale lo scambio e la condivisione di esperienze tra persone provenienti da diverse parti del Gruppo. Per garantire la diffusione di strumenti e modalità comuni, il programma viene via via calato nelle diverse Società del Gruppo in lingua locale. Il programma ad oggi ha coinvolto 190 persone del Gruppo.

InnovAction: programma volto ad accelerare la leadership e rafforzare la collaborazione a tutti i livelli dell'organizzazione, facendo leva sul potenziale dei partecipanti quali facilitatori del cambiamento, in modo da generare innovazione per il Gruppo attraverso la proattività, il senso di responsabilità, la presa di decisione la collaborazione cross-funzionale.

Working across culture: programma che si pone l'obiettivo di condividere strumenti pratici e approcci utili per lavorare in un contesto multinazionale come quello di Intercos e sviluppare relazioni basate sulla fiducia con colleghi e partner di diverse culture. Al contempo, offre l'opportunità di acquisire una profonda comprensione dello stile comunicativo personale e di capire come adattarlo in base all'interlocutore per garantire che i propri messaggi vengano recepiti nel modo più efficace.

Shape your future: programma dedicato a migliorare l'auto-consapevolezza attraverso l'identificazione dei propri punti di forza e delle aree di miglioramento. Il percorso inizia con un development center caratterizzato da simulazioni e feedback, facilitato da assessor esterni ed esperti. La condivisione strutturata dei risultati del development center con i partecipanti e i loro capi permette poi di lavorare più efficacemente sui piani di sviluppo individuali, definendo priorità coerenti.

Per quanto riguarda le informazioni relative alla formazione e allo sviluppo dei dipendenti, le figure e la tabella di seguito mostrano le ore di formazione per materia e la media delle ore di formazione per regione, genere e categoria di impiego.

Durante il 2023, è stato erogato un totale di circa 91.776 ore di formazione (circa 22,5 ore di formazione media per dipendente), principalmente riguardanti il potenziamento delle capacità tecnicoprofessionali (hard e soft skills) e le tematiche legate a salute, sicurezza e ambiente. Le attività di formazione hanno considerevolmente coinvolto i dipendenti di Italia e Brasile, dove è stata erogata una media rispettivamente di 30 e 25,5 ore di formazione pro capite. Ulteriori dettagli sono illustrati nell'Appendice (si vedano le Tabelle 20, 21 e 22).

Figura 5 – Ore di formazione per materia erogate nel 2023 Figura 6 – Ore di formazione medie per genere

Tabella 2: Ore medie di formazione per dipendente e regione

2021 2022 2023
Italia 26 36,6 30
Resto d'Europa 8,5 12,6 13,2
USA 6,8 3 7,5
Brasile 25,8 28,2 25,5
Cina 11,1 25,5 24,6
Corea del Sud 3,5 18,7 12,6
India N/D 34,9 12

Nel corso del 2024, l'obiettivo è quello di investire ulteriormente sullo sviluppo dei talenti, sulla collaborazione e alla gestione di team multiculturali sulla condivisione di know-how specifico e la costruzione di competenze per il futuro.

Welfare

Intercos promuove un ambiente positivo e sicuro per i suoi collaboratori ed è attenta a fornire loro programmi di welfare il più possibile idonei alle loro esigenze e allineati alle best practice di mercato. Le iniziative di welfare, infatti, mirano a garantire il benessere delle persone, un buon bilanciamento tra vita personale e vita lavorativa e rappresentano anche un elemento di attrattività del Gruppo per i futuri dipendenti.

A titolo di esempio, in Italia, Intercos ha adottato uno specifico piano di welfare, che dà accesso a un programma di flexible benefits, attraverso cui ottenere vantaggi per sé e la propria famiglia, in materia di: istruzione, mobilità, salute, servizi sociali, sport e sostegno per l'acquisto della casa. Periodicamente, vengono inoltre organizzati incontri di approfondimento del piano di welfare per fornire maggiori dettagli e informazioni, e ricevere ulteriori spunti di miglioramento dai collaboratori. Inoltre, i collaboratori italiani possono usufruire del VIP Program, un portale di convenzioni aziendali che permette di fare acquisti sfruttando sconti, coupon e cashback da oltre 250 brand di beni e servizi di diverso tipo. Ogni dipendente ha la possibilità di estendere la partecipazione all'iniziativa a 5 persone esterne all'azienda.

In Cina vengono organizzate molte iniziative in ambito welfare, tra le quali si citano: attività che coinvolgono anche le famiglie dei collaboratori; corsi su temi specifici di interesse per i lavoratori; servizi di consulenza psicologica; attività sportive.

In Brasile invece, Intercos do Brasil offre ai propri collaboratori un'assicurazione sanitaria con la possibilità di estenderla anche ai propri partner e ai figli.

Intercos America, infine, offre la possibilità di destinare parte dello stipendio alle spese mediche proprie e dei familiari a carico senza alcuna tassazione.

Tra il 2022 e il 2023, nell'ambito della revisione delle politiche remunerative del Gruppo Intercos, è stato portato avanti un progetto teso a raccogliere informazioni dettagliate circa l'offerta di benefit nelle varie Legal Entity. L'obiettivo è stato quello di individuare possibili gap rispetto alle prassi prevalenti nei mercati locali e avviare possibili azioni migliorative. Ad esempio, nel 2023, nell'ottica di una maggiore inclusività, Intercos America ha aggiornato la sua politica di Congedo Parentale Retribuito fornendo due diverse forme di congedo:

  • Il Paid Maternity Leave per assenze legate alla gravidanza e al parto, che integra il Short-term Disability (STD) Leave;
  • Il Paid Bonding Leave per i dipendenti che hanno l'esigenza di prendersi cura di un/a bambino/a dopo la nascita, l'adozione o l'affidamento, che integra il Paid Family Leave (PFL).

In entrambi i casi, Intercos America fornirà un pagamento supplementare rispetto a quanto previsto per il STD e per il PFL in modo che i dipendenti in concedo ricevano un importo pari al 100% della loro retribuzione base pre-congedo.

Inoltre, CRB ha aggiornato il suo piano di previdenza professionale complementare introducendo importanti novità, tra cui l'incremento significativo della quota di contribuzione dell'azienda, il miglioramento delle coperture previdenziali e assicurative e l'introduzione di nuove modalità per l'accesso a maggiori vantaggi per i dipendenti. Nel corso del 2024 verrà completata la mappatura di offerta dei benefit nei paesi rimanenti e si avvierà la definizione di una politica di Gruppo nell'ottica di una maggiore integrazione.

Dal 2022 Intercos collabora con Fair Wage Network nell'ambito del progetto "Living Wage" che ha come obiettivo la mappatura delle retribuzioni dei collaboratori di tutto il Gruppo con lo scopo di garantire a tutti i livelli un salario di sussistenza che consenta a ciascun collaboratore di potersi permettere un livello di vita dignitoso, per sé e la sua famiglia. Il concetto di living wage va dunque oltre a quello di salario minimo, o minimum wage, previsto dalla legge. L'analisi, conclusa nel 2023, ha coinvolto circa 3.500 dipendenti distribuiti in tutti i paesi in cui il Gruppo opera. I risultati emersi hanno evidenziato che in tutti i paesi presi in considerazione il Gruppo garantisce un salario minimo conforme ai requisiti di legge locali e che, in media, le retribuzioni superano il livello del living wage.

Diversity, Equity & Inclusion

Intercos è da sempre attiva nel valorizzare ogni tipo di diversità, sia essa di genere, età, nazionalità, orientamento politico, orientamento sessuale, disabilità, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo e garantendo opportunità eque a tutti i propri collaboratori. Allo stesso tempo, Intercos condanna ogni forma di discriminazione e si impegna ad attuare iniziative chiave volte ad eliminare i bias che possono avere un impatto negativo sulla vita lavorativa e sul benessere delle proprie persone.

Si segnala infatti che nel triennio 2021-2023 non si sono registrati episodi di discriminazione di alcun tipo.

Nel 2023, l'impegno di Intercos sui i valori di Diversità, Equità ed Inclusione (DEI) si è concretizzato nel lancio di un programma dedicato, volto a rafforzare la cultura di inclusività e rispetto che già contraddistingue il Gruppo.

Per raggiungere questo obiettivo, Intercos ha istituito un apposito Comitato DEI, responsabile della sponsorizzazione e supervisione dei progetti DEI. Il Comitato include rappresentanti di vari Paesi e funzioni aziendali che grazie alle diverse prospettive ed esperienze riescono recepire le molteplici esigenze dei collaboratori garantendo che ogni individuo si senta adeguatamente rappresentato.

Il programma comprende una serie di iniziative, che nel 2023 hanno riguardato:

  • Ingaggio dei collaboratori tramite workshop e focus group;
  • Attività di comunicazione e formazione
  • Definizione e monitoraggio dei KPI;

In materia di gender diversity, in particolare, il Gruppo è tradizionalmente caratterizzato da una forte presenza femminile a tutti i livelli dell'organizzazione, inclusi i livelli manageriali e del top management.

Il grafico a fianco (Figura 7) rappresentano la distribuzione delle dipendenti che si identificano nel genere femminile nelle categorie contrattuali previste dal Gruppo Intercos. Un'alta percentuale di donne emerge tra gli impiegati e i quadri del Gruppo, rispettivamente 69% e 61%. La Tabella 3 di seguito mostra più nel dettaglio la percentuale di donne per categoria suddivisa per regione. La percentuale più alta di donne con posizioni dirigenziali è stata registrata negli Stati Uniti, dove è pari al 67%, seguita da Cina e resto d'Europa, dove è pari rispettivamente al 58% e 56%. Per i quadri, la percentuale più alta, ovvero il 79%, è stata registrata in USA, seguita dal 69% della Cina e dal 63% del resto d'Europa. Per quanto riguarda gli impiegati, Brasile e resto d'Europa registrano rispettivamente il 77% e 76% di donne, seguiti dalla Cina con il 70%.

Infine, una forte presenza di operaie, pari al 73%, emerge in Brasile, seguito dal 67% in Cina e il 66% nel resto d'Europa. Ulteriori dettagli sono illustrati nell'Appendice (si veda la Tabella 24).

Figura 7: Percentuale di donne per categoria nel 2023

Tabella 3: Percentuale di donne per categoria e regione

RESTO COREA
ANNO ITALIA D'EUROPA USA BRASILE CINA DEL SUD INDIA
2021 31% 63% 55% 67% 53% 0% N/D
Dirigenti 2022 40% 60% 60% 67% 59% 17% 0%
2023 42% 56% 67% 50% 58% 17% 0%
2021 58% 67% 71% 73% 71% 36% N/D
Quadri 2022 63% 63% 75% 75% 67% 42% 0%
2023 61% 63% 79% 58% 69% 46% 8%
2021 71% 73% 62% 74% 80% 59% N/D
Impiegati 2022 71% 75% 66% 75% 68% 62% 6%
2023 69% 76% 69% 77% 70% 61% 7%
2021 51% 64% 53% 81% 64% 7% N/D
Operai 2022 50% 66% 56% 80% 68% 13% 0%
2023 50% 66% 56% 73% 67% 65% 0%

La tabella di seguito (Tabella 4) mostra, in base alla categoria professionale, il rapporto tra i salari base delle donne rispetto a quelli degli uomini nelle diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera. Lo scostamento più elevato, per quanto riguarda i dirigenti, si trova in Cina dove il rapporto è pari a 0,64. Per i quadri, invece, lo scostamento più elevato è stato registrato in India (0,71) e in Italia (0,88). Rispetto agli impiegati e agli operai a segnare il gap maggiore sono rispettivamente India (0,38), dove è presente una sola donna, e resto d'Europa (0,72). Al contrario, i quadri donne guadagnano il 23% in più in Brasile, mentre nel resto d'Europa le dipendenti donne guadagnano il 31% in più dei dipendenti uomini. Rispetto alla remunerazione, invece, le regioni in cui quella delle donne quadri è maggiore di quella degli uomini sono resto d'Europa (1,57) e Brasile (1,23).

Tabella 4: Rapporto dello stipendio base e della remunerazione delle donne rispetto agli uomini RAPPORTO DELLA
REMUNERAZIONE
ANNO DIRIGENTI QUADRI IMPIEGATI OPERAI DIRIGENTI QUADRI
2021 0,79 0,84 0,90 0,99 0,79 0,84
Italia 2022 0,88 0,87 0,95 0,97 0,9 0,88
2023 0,89 0,88 0,99 0,96 0,89 0,92
2021 1,07 1,11 0,79 0,76 1,07 1,11
Resto
d'Europa
2022 1,42 0,93 1,12 0,49 1,23 0,92
2023 0,74 1,38 1,31 0,72 1,00 1,57
2021 0,99 1,10 0,92 0,81 0,99 1,10
USA 2022 0,91 1,01 1,01 0,77 0,96 1,11
2023 0,87 1,01 0,97 0,88 0,85 0,86
2021 1,08 1,21 0,73 0,83 1,08 1,21
Brasile 2022 1,08 1,13 0,79 0,85 1,14 1,13
2023 0,82 1,23 0,68 0,86 0,82 1,23
2021 0,53 0,84 0,84 0,84 0,53 0,84
Cina 2022 0,59 0,92 1,03 0,93 0,59 0,89
2023 0,64 0,93 0,86 0,95 0,58 1,01
Corea 2021 0 0,88 0,83 0,90 0 0,88
del Sud 2022 0,84 0,89 0,85 0,89 0,83 0,93
2023 0,84 0,9 0,84 0,74 0,7 0,92
2021 N/D N/D N/D N/D N/D N/D
India 2022 0 0 0,02 0 0 0
2023 0 0,71 0,38 0 0 0,71

I grafici di seguito (Figure 8 e 9), invece, rappresentano la diversità generazionale presente nel Gruppo suddivisa per anno e categoria. La percentuale di dipendenti appartenenti alle tre fasce di età prese in considerazione è rimasta costante negli ultimi tre anni. Nel dettaglio, nel 2023, le categorie degli operai e degli impiegati sono quelle più diversificate dal punto di vista generazionale, con rispettivamente il 17% e il 22% di giovani under 30 e il 21% e l'11% con un'età superiore ai 50 anni. Le categorie dei dirigenti e dei quadri, invece, sono caratterizzate da una forte presenza di persone con un'età compresa tra i 30 anni e i 50 anni. Per maggiori dettagli si veda la Tabella 24 nell'Appendice.

2021 2022 2023 DIRIGENTI QUADRI IMPIEGATI OPERAI

0% 1%

Inoltre, Intercos si impegna a promuovere programmi specifici di inclusione offrendo opportunità lavorative a coloro che potrebbero affrontare maggiori sfide nell'accesso al mercato del lavoro, come richiedenti asilo, veterani e minoranze. Ne sono un esempio i programmi di solidarity recruiting attraverso i quali viene offerto supporto alle ONG e alle organizzazioni locali attive su questo fronte.

SOLIDARITY RECRUITING

0%

20% 10%

30%

50%

60%

40%

70%

Richiedenti asilo

In Italia è attivo il programma Without Borders che mira a fornire a rifugiati richiedenti asilo opportunità di formazione ed occupazione. Nell'ambito del programma, implementato nelle sedi di Agrate, Dovera e Olgiate Comasco, Intercos eroga infatti formazione su competenze tecniche e abilità legate a ruoli di operatori in produzione, magazzino, industrializzazione e servizi tecnici. I partecipanti sono supportati da tutor aziendali e hanno la possibilità di visitare i siti produttivi per vedere da vicino le mansioni da apprendere nel percorso formativo, durante il quale vengono fornite anche nozioni di sicurezza e di lingua italiana. Nel 20223, al termine del percorso di formazione a tirocinio, sono state assunte 13 persone con contratto di somministrazione che si aggiungono alle 17 persone entrate in azienda con le precedenti edizioni del progetto.

Veterani

In Cina, presso le Società Intercos Technology e Intercos Cosmetics un totale complessivo di 6 lavoratori veterani.

Persone provenienti da zone svantaggiate

Intercos do Brasil ha sviluppato, in partnership con un'agenzia di recruiting locale, il progetto Contratar Legal focalizzato sulla selezione e assunzione di persone che risiedono in aree economicamente vulnerabili della città di Atibaia, in cui la società ha sede. Nel 2023, si contano 59 persone, di cui il 74% donne, assunte negli anni grazie a tale progetto.

Minoranze

In Cina, presso le società Interfila Cosmetics, Intercos Technology e Intercos Cosmetics si contano diversi lavoratori appartenenti a minoranze del paese, come Zhuang, Miao, Yi, Dong e Bai, per un totale complessivo di 19 persone nel 2023

11%

Nel corso del 2024, nell'ambito del Programma DEI, sarà avviata un'importante iniziativa di mappatura delle diversità che caratterizzano la popolazione di ciascuna Società del Gruppo. L'obiettivo è quello di monitorare attentamente la loro rappresentanza e comprendere appieno le peculiarità di ciascuna comunità al fine di stabilire obiettivi mirati. Questo approccio permetterà non solo di rafforzare i progetti di solidarity recruiting già in essere ma anche di svilupparne di nuovi laddove emergano specifiche esigenze.

Oltre a questi programmi, Intercos supporta le comunità locali e in particolare le associazioni benefiche attive sui temi dei rifugiati e dell'attenzione all'infanzia e dei bambini affetti da malattie rare.

SUPPORTO A FONDAZIONI E ASSOCIAZIONI

Fondation Planètes Enfants Malades

Nel 2022, la Società CRB, con sede in Svizzera, ha instaurato una partnership con il Fondation Planètes Enfants Malades, la cui missione è migliorare la vita quotidiana di bambini e adolescenti ricoverati presso il CHUV. Partecipando al programma Avatar Kids, CRB offre alla Fondazione un robot Buddy, messo a disposizione di un bambino di 9 anni affetto da una malattia estremamente rara che gli impedisce di andare regolarmente a scuola. Grazie a Buddy che, che pilotato a distanza, diventa il suo avatar in classe, il bambino può proseguire la sua formazione e tenersi in contatto con i suoi compagni di classe e il suo insegnante.

Asilo Nido "Le Coccole"

Nel 2007, il Gruppo ha contribuito alla creazione di un asilo nido nei pressi del sito di Agrate garantendo l'ammissione di una quota minima di bambini di dipendenti Intercos.

Apples of Madaifu

Le società cinesi del Gruppo si sono unite al programma Apples of Madaifu acquistando un quantitativo di mele il cui ricavato è andato a supporto dei bambini rimasti orfani nei villaggi della Provincia di Shanxi, finanziando la loro istruzione.

Firefly

Per il secondo anno, le società cinesi del Gruppo hanno partecipato alla vendita solidale di noci dell'organizzazione Firefly. L'acquisto di tali noci ha contribuito al sostentamento degli agricoltori della zona montuosa della provincia di Yunnan, e grazie al ricavato della vendita al supporto degli studenti. Queste noci sono poi state distribuite a tutti i dipendenti.

LA PROTEZIONE DEI DIRITTI UMANI E DEI LAVORATORI

Il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori nella conduzione delle attività di business è una priorità imprescindibile per il Gruppo Intercos, considerato anche che l'azienda opera in contesti geografici caratterizzati da situazioni socioeconomiche differenti e potenzialmente non allineate con i più alti standard internazionali. In particolare, Intercos condanna il lavoro minorile e il lavoro forzato e si impegna a garantire il diritto ad un ambiente di lavoro sicuro e salubre, internamente così come lungo la catena di fornitura. Il benessere dei lavoratori è infatti non solo un principio morale, ma anche la chiave per una prestazione di successo a livello individuale e aziendale.

Nel Codice Etico e nel Codice di Comportamento Intercos dichiara il proprio impegno a:

  • promuovere l'applicazione in tutto il Gruppo dei princìpi fissati dallo standard internazionale SA 8000 in materia di rispetto dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori, di tutela contro lo sfruttamento dei minori e di garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro;
  • salvaguardare l'integrità fisica e morale delle persone garantendo un ambiente di lavoro sano e sicuro, sereno e motivante;
  • consolidare una cultura della sicurezza con programmi di sensibilizzazione, informazione e formazione e con il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei lavoratori e di chiunque operi nelle attività aziendali a tutti i livelli;
  • ricercare il miglioramento continuo delle prestazioni di salute e sicurezza attraverso obiettivi e traguardi periodicamente riesaminati. Tale impegno è inoltre formalizzato all'interno della Politica di Salute e Sicurezza.

GOVERNANCE HSE

Allo scopo di favorire la condivisione delle buone pratiche in maniera di salute, sicurezza e ambiente tra le diverse Società del Gruppo, nel 2018 la funzione Industrial Operations, responsabile della gestione di tali aspetti, ha definito un Global Safety Network, gruppo di lavoro composto dai responsabili Health, Safety, Environment (HSE) delle diverse Società, con l'obiettivo di:

  • sviluppare e migliorare costantemente una Politica di Salute e Sicurezza applicabile in tutto il Gruppo;
  • definire indicatori comuni legati ai temi di salute e sicurezza, come il Total Incident Rate (TIR), e ambientali, come l'intensità delle emissioni di gas a effetto serra o la percentuale di rifiuti industriali conferiti in discarica per confrontare le performance delle diverse Società e direzionare le azioni di miglioramento sulla base dei risultati;
  • sviluppare procedure e linee guida relative alla gestione degli aspetti ambientali e di salute e sicurezza a livello corporate, rimandando gli aspetti più operativi alla gestione locale, in conformità con le normative specifiche e i regolamenti cogenti locali.

Nel 2021 è stata, inoltre, istituita una figura corporate di coordinamento dei diversi team HSE locali nell'ottica di stabilire un quadro comune per la gestione degli aspetti ambientali e di salute e sicurezza dei lavoratori all'interno del Gruppo.

Una volta consolidato il network e stabilite le procedure e i KPI di monitoraggio, a partire dal 2022 sono state strutturate review periodiche, coordinate dalla funzione HSE corporate.

Nel dettaglio, sono stati previsti due momenti di riunione e condivisione periodiche:

• Global HSE review in cui i responsabili HSE delle diverse Società del Gruppo presentano l'andamento dei KPI rispetto ai target definiti e le attività implementate per migliorare la performance, evidenziando sia le best practice che le aree di miglioramento. I partecipanti, inoltre, hanno l'occasione di condividere i temi rilevanti e i progetti più significativi da portare all'attenzione della funzione corporate;

GOVERNANCE HSE

  • SuSHE (Sustainability, Safety, Health & Environment) meeting convocato su base trimestrale dal Global HSE Director, che coinvolge i responsabili HSE e Industrial Operations locali, oltre al Global Operations VP. Tale meeting si articola in due fasi:
    • overview generale in cui viene illustrato l'andamento dei KPI rispetto agli obiettivi HSE inseriti nel Piano di Sostenibilità del Gruppo, lo stato di avanzamento dei principali progetti in ambito HSE/ Sostenibilità Operations, highlights e lowlights del trimestre su temi HSE.
    • focus su tre Società del Gruppo per illustrare, ciascuna con riferimento alla propria organizzazione, i dati ed i programmi salienti.

Tale meeting ha l'obiettivo di informare, condividere, ma anche definire strategie in ambito HSE e sostenibilità operations.

Intercos garantisce la conformità a leggi e regolamenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in tutti i contesti in cui opera. In Italia, l'azienda rispetta le normative europee recepite e la normativa nazionale per la gestione della salute e sicurezza, ovvero il D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni. Come richiesto dal Decreto, l'azienda attua una periodica analisi dei rischi legati alle attività produttive e un costante monitoraggio dell'efficacia delle misure di prevenzione e/o protezione implementate così come delle azioni di miglioramento e provvede alla stesura del Documento di Valutazione dei Rischi e dei documenti di valutazione dei rischi specifici. Tale documento viene periodicamente rivisto integrando i contributi dei diversi stakeholder. Tra essi naturalmente il datore di lavoro ma anche dirigenti alla sicurezza e ambiente, preposti, servizio di prevenzione e protezione, medico competente, rappresentanti dei lavoratori, addetti alle squadre di primo soccorso e antincendio. Analogo approccio è adottato anche negli altri paesi in cui il Gruppo opera, coerentemente con quanto previsto dalla normativa locale.

Per quanto riguarda l'introduzione delle nuove sostanze chimiche in azienda, il processo prevede la valutazione delle materie prime preliminare al loro ingresso in azienda, in conformità alle normative vigenti, come il Regolamento CE 1907/2006 (REACH) e il Regolamento CE 1272/2008 (CLP) in Europa, e a standard volontari, come la UNI EN ISO 14001 e la ISO 45001. L'iter viene avviato dalla funzione Ricerca e Sviluppo nella fase di scouting e si conclude con l'approvazione della materia prima da parte della funzione HSE che verifica la pericolosità della sostanza in relazione ai rischi connessi al suo utilizzo, sia per i lavoratori che per l'ambiente. Se la sostanza viene approvata, l'Azienda è in grado di assicurare tutte le misure di prevenzione e protezione per la tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti sul luogo di lavoro; vengono privilegiate le misure di prevenzione, le misure organizzative e procedurali e solo come ultimo step, l'adozione di dispositivi di protezione collettivi e individuali. Le misure preventive precedono sempre quelle protettive in intercos.

Nel 2023 il Gruppo ha proseguito i propri sforzi per minimizzare i rischi relativi alla salute e sicurezza legati ai comportamenti individuali. Risponde a questa esigenza il programma BOSS (Behaviour Observation Safety System) incentrato sullo sviluppo della cultura aziendale in materia di sicurezza. Il BOSS consiste, infatti, nell'applicazione della scienza comportamentale per incrementare le azioni di prevenzione degli infortuni e si focalizza sul comportamento delle persone, analizzando le motivazioni alla base di un'azione e applicando una strategia di intervento per correggere i comportamenti scorretti ed incentivare quelli opportuni. L'approccio è stato mantenuto in azienda ed attuati programmi di sensibilizzazione costanti.

In Intercos Europe è stato inoltre redatto un documento "HS Basics" che rappresenta il manifesto dell'azienda sulle tematiche relative alla Salute e Sicurezza sul posto di lavoro. Il documento declina i pilastri della sicurezza in azienda, i valori, i programmi principali e gli strumenti per la misurazione del miglioramento.

Con riferimento alla valutazione effettuata da terze parti della performance delle Società del Gruppo sui temi etico-sociali, inclusa la tutela dei diritti umani e della salute e sicurezza dei lavoratori, si evidenzia che Intercos Europe, Cosmint, CRB, Tatra, Intercos America, Intercos Technology, Intercos Cosmetics, Interfila Cosmetics, Intercos do Brasil e Intercos Korea fanno parte del network internazionale Sedex. Di queste, quelle sottoposte ad audit SMETA (Sedex Members Ethical Trade Audit) nel triennio 2021-2023 sono: Intercos Korea, Cosmint, Intercos Technology, Intercos Cosmetics e Interfila Cosmetics, CRB e Tatra.

In Cina, invece, Paese caratterizzato da maggiore flessibilità normativa, Intercos ha intrapreso da diversi anni un percorso per l'applicazione per le proprie consociate dei più alti standard internazionali in materia di rispetto dei diritti umani e dei lavoratori. Per questo motivo, Intercos Technology, Intercos Cosmetics ed Interfila Cosmetics hanno un sistema di gestione della responsabilità sociale certificato secondo lo standard SA 8000, che prevede il rispetto delle principali norme internazionali in materia di diritti umani.

Interfila e Intercos Cosmetics, inoltre, come pure Cosmint sono in possesso della certificazione ISO 45001 dei Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro, certificazione che è stata conseguita nell'anno 2023 anche da Intercos Korea e Intercos Europe e Intercos SpA HQ.

Il 62,5% dei siti produttivi del Gruppo dispone di una certificazione etico-sociale secondo almeno uno standard internazionale dedicato (SMETA, SA8000, ISO 45001).

Figura D: siti produttivi del Gruppo la cui performance etico-sociale è certificata.

Nel 2023 Intercos Europe ha avviato nelle sue sedi l'iniziativa "Safety Day", ovvero una giornata interamente dedicata alla sicurezza sul lavoro con sessioni formative, giochi di ruolo ed esercitazioni per gruppi per favorire il confronto e lo scambio di idee. L'obiettivo dell'iniziativa è quello di aumentare la consapevolezza sui temi della sicurezza, coinvolgendo tutti i lavoratori, di tutti i dipartimenti, dagli uffici ai reparti produttivi, e rendendoli pienamente partecipi del cambiamento culturale.

Tale iniziativa, avviata in Intercos Europe è stata recepita anche da Interfila e Intercos India e a partire dal 2024 sarà realizzata anche in altre Società del Gruppo.

La tabella seguente (Tabella 5) riporta i principali indicatori di performance in materia di salute e sicurezza, ovvero ore lavorate, il numero totale di infortuni sul lavoro registrabili e i tassi di infortuni sul lavoro registrabili, di infortuni sul lavoro con gravi conseguenze e di decessi. Tutti gli indicatori sono riportati sia per i dipendenti che per i lavoratori non dipendenti, ovvero lavoratori il cui lavoro o posto di lavoro è controllato dall'azienda. Durante il 2023, sono stati registrati 13 infortuni tra i dipendenti del Gruppo (di cui nessuno di essi ha causato un decesso), 7 in meno rispetto all'anno precedente, con un tasso di frequenza del 1,7 (2,8 nel 2022). Maggiori dettagli sono illustrati nell'Appendice (si vedano le Tabelle 25 e 26).

Tabella 5: Salute e sicurezza sul lavoro – Dipendenti e lavoratori non dipendenti

DIPENDENTI LAVORATORI NON DIPENDENTI
ANNO 2021 2022 2023 2021 2022 2023
Numero di ore lavorate (h/000) 7.386 7.044 7.547 2.755 5.662 5.046
Numero totale di infortuni sul lavoro
registrabili, inclusi decessi
17 20 13 25 24 23
di cui infortuni in itinere 1 0 0 0 0 0
di cui infortuni con gravi
conseguenze (>6 mesi di
assenza), esclusi i decessi
1 1 0 0 0 0
di cui decessi 0 0 0 0 0 0
Tasso di infortuni sul lavoro
registrabili
2,3 2,8 1,7 9,08 4,23 4,56
Tasso di infortuni sul lavoro con
gravi conseguenze
0,14 0,14 0 0 0 0
Tasso di decessi 0 0 0 0 0 0

WE BELIEVE IN SUSTAINABLE BEAUTY

...FROM PRODUCT DESIGN

Data la natura del proprio business, il Gruppo Intercos gestisce ogni anno migliaia di materie prime e semilavorati diversi, che provengono da varie parti del mondo e che sono estratte e lavorate in territori con regolamentazioni ambientali più o meno stringenti. Per questo motivo l'approvvigionamento delle materie prime e delle altre componenti del prodotto, quali ad esempio i materiali per il confezionamento e le etichette, così come la loro gestione, trasformazione in prodotto finito ed eventuale smaltimento, costituiscono un elemento di fondamentale importanza per il Gruppo.

LA CLEAN REVOLUTION

Un passaggio imprescindibile nel percorso di sostenibilità del Gruppo è stato il lancio, nel 2019, della cosiddetta Clean Revolution, linea di prodotti sostenibili per i segmenti make-up e skincare.

La Clean Revolution si basa essenzialmente su tre pilastri fondamentali che caratterizzano l'offerta dei prodotti:

• GOOD FOR YOU:

i prodotti della linea Clean sono sviluppati sulla base di una specifica Clean List, che impedisce l'utilizzo di ingredienti controversi, promuovendo la filosofia "less is more" e accrescendo così la fiducia e la trasparenza nei confronti del consumatore finale;

• GOOD FOR LIFE:

i prodotti della linea Clean garantiscono il rispetto dei diritti umani delle comunità in cui i materiali sono approvvigionati, attraverso l'acquisto di olio di palma e mica da fornitori certificati dal Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO) e Responsible Mica Initiative (RMI), ma anche verificando la loro performance etica in termini di sicurezza, diritti umani e conformità con la normativa locale. Inoltre, tali prodotti rispettano gli animali, essendo composti da ingredienti 100% vegan e cruelty-free;

• GOOD FOR THE PLANET:

Clean Revolution significa innovare e ridurre la carbon footprint dei prodotti, salvaguardando l'ambiente. Per questo motivo, la linea Clean promuove l'utilizzo di ingredienti riciclati (ad esempio gli scarti della filiera alimentare), la riduzione del consumo di acqua e la selezione di materiali per il packaging che siano acquistati localmente, alternativi, biodegradabili, riciclati e/o riciclabili.

FORMULAZIONI SOSTENIBILI

La linea guida applicata dalle business unit del Gruppo in materia di formulazione sostenibile è rappresentata dalla Clean List.

La Clean List contiene sia ingredienti vietati dalle legislazioni nazionali ed internazionali che ingredienti considerati controversi a livello normativo, di settore o di opinione pubblica, rispetto ai quali l'azienda ha proattivamente definito una propria posizione, limitandone o vietandone del tutto l'utilizzo.

Sulla base della Clean List, Intercos ha sviluppato quattro diversi livelli formulativi in ambito clean:

CLEAN MAGNIFIQUE

L'idea alla base del livello Clean Magnifique è quella di avere prodotti su misura per i mercati più esigenti. Intercos ha la necessità, infatti, di anticipare i trend del mercato, monitorando il panorama degli ingredienti in modo da presentare proposte formulative che si adattino ad uno scenario in continuo mutamento e allo stesso tempo rispondere alle esigenze dei clienti. La percezione dei consumatori è infatti diventata una leva importante che influenza la reputazione degli ingredienti e il loro utilizzo nei prodotti cosmetici. Ad esempio, il crescente interesse dei consumatori per le tematiche ambientali ha portato i legislatori ad intervenire velocemente su temi come quello delle microplastiche. Per tenere il passo con questo scenario in evoluzione, nei prossimi anni è prevista l'introduzione nel livello Clean Magnifique di ulteriori ingredienti potenzialmente pericolosi o controversi.

Sicurezza

  • Prodotti inalabili privi di «nanoparticelle»
  • Tracce di BHT nelle materie prime
  • Fenossietanolo
  • Alcuni oli minerali
  • Allergeni dei profumi

Concetti CLEAN Cruelty Free - Vegan

• Ingredienti di origine animale

Ambiente

  • Microplastiche
  • Filtri chimici UV
  • Ciclosilossani (D5, D6)

Percezione del consumatore

  • Prodotti inalabili privi di «nanoparticelle»
  • Agente chelante EDTA
  • Parabeni
  • Talco
  • Alcuni oli minerali

PURE CLEAN

Per essere definito Pure Clean, oltre ad essere privo di tutti gli ingredienti elencati nella Clean List del Gruppo, un prodotto deve essere: vegano, certificato RSPO, proveniente da fornitori membri della RMI, senza OGM, senza parabeni, privo di fragranze (inclusi gli allergeni), privo di nanomateriali, D5 e cannabinoidi, rispettoso delle barriere coralline (cioè senza filtri UV chimici).

Good for You

• Intercos Clean List: no ingredienti controversi

Good for Life

  • Rispetto per le comunità locali
  • RSPO & RMI
  • Vegan & Cruelty Free

Good for the Planet

  • Riduzione della carbon footprint
  • Promozione di ingredienti riciclati, riciclabili o biodegradabili
  • Riduzione dei consumi idrici
  • Approvvigionamento locale

CLEAN RETAIL

I retailer spesso definiscono una serie di requisiti propri che superano quelli regolamentari. Intercos, lavorando per alcuni dei maggiori retailer a livello internazionale, deve soddisfare una serie di requisiti di conformità per vendere loro i prodotti. Nella maggior parte dei casi i retailer richiedono la formulazione di prodotti che non contengano: solfiti, parabeni, oli minerali, palmitato di retinile, sali di alluminio, MIT, nanomateriali. L'inclusione di questo livello nella propria strategia di formulazione clean consente al Gruppo di adattare le formulazioni al mondo del retail.

CLEAN TECH

Le formulazioni che rientrano nel livello Clean Tech sono ideate per raggiungere il massimo livello di innovazione e performance attenendosi rigorosamente a quanto stabilito nella black list di ingredienti e senza trascurare i principi delle formulazioni clean. Per poter essere definita Clean Tech, la formula deve rispettare almeno una delle seguenti caratteristiche: essere vegana, RSPO, RMI, senza OGM, priva di talco, fragranze, microplastiche, siliconi, D5 (Cyclopentasiloxane), PEG (polyethylene glycols), TEA (Trietanolammina) o filtri UV chimici.

INGREDIENTI SOSTENIBILI

Figura 10: Materie prime utilizzate (ton)11

Seguendo i principi della Clean Revolution, Intercos si impegna a selezionare ingredienti cosmetici che siano sicuri ed efficaci ma anche sostenibili, per ridurre l'impronta ambientale dei prodotti.

Per quanto riguarda l'acquisto di materie prime da fornitori esterni, il processo di selezione e codifica, valido a livello di Gruppo, si applica sia alle materie prime scelte da Intercos che, ove possibile, a quelle richieste specificatamente dal cliente. In seguito alla ricezione della richiesta di acquisto di una determinata materia prima, il Raw Materials Office valuta i possibili fornitori e richiede un campione che deve essere accompagnato da un set di documenti di vario tipo tra cui, oltre alla documentazione tecnica e tossicologica, la dichiarazione di conformità REACH, la MSDS (Material Safety Data Sheet) ed eventuali certificazioni (ad esempio, le già citate RSPO e RMI).

In seguito alla verifica della documentazione, il Raw Materials Office invia la materia prima al laboratorio per eventuali test ed infine, in seguito ad approvazione, attiva il processo di codifica e di inserimento delle informazioni specifiche della materia prima nel database aziendale.

Nel 2023, il Gruppo Intercos ha acquistato 14.674 tonnellate di materie prime10. La quota maggiore è rappresentata dalle materie prime naturali, che ammontano al 57% e includono tra gli altri esteri, emulsionanti, ingredienti attivi, alcoli grassi e acidi. A seguire vi sono le materie prime sintetiche, che rappresentano il 31% e includono tra gli altri siliconi, solventi, polimeri, cere sintetiche e viscosizzanti. Infine, l'11% delle materie prime acquistate è inorganico e include tra gli altri filler inorganici, perle a base di mica naturale, coloranti inorganici e agenti fisici di protezione solare. Maggiori dettagli sono illustrati nell'Appendice (si veda la Tabella 27).

Con riferimento alle materie prime rinnovabili, Intercos, in linea con l'approccio adottato da altri player del settore cosmetico, considera rinnovabili le materie prime naturali di origine vegetale. Per le Business Unit Makeup e Skincare, queste rappresentano il 32% delle materie prime acquistate, mentre per la Business Unit Hair & Body il 50%. Complessivamente, è rinnovabile il 44% circa delle materie prime acquistate dal Gruppo Intercos nel 2023.

10I dati riportati escludono gli acquisti intercompany, i materiali in conto lavoro e gli acquisti da fornitori imposti dal cliente.

11 Con riferimento al perimetro di rendicontazione, si segnala che sono escluse Intercos do Brasil e Intercos India per indisponibilità di dati.

Intercos, inoltre, investe nella realizzazione di materie prime in house presso il cosiddetto "lab IRM". In questo caso, la linea di ricerca è incentrata sull'utilizzo di reattivi di origine vegetale, siano essi derivanti da prodotti ad hoc o da sottoprodotti dell'industria alimentare, in modo da superare l'utilizzo dei reattivi tradizionali. Più nel dettaglio, Intercos si sta impegnando nel coprire tutte le famiglie di materie prime con sostituti di origine vegetale e/o con alto NOI (Natural Origin Index)12. Lo scopo è quello di orientarsi verso scelte più consapevoli e sostenibili.

Per quanto riguarda la famiglia dei fluidi, sono state sviluppate due materie prime, denominate Biowax e Biofluid per cui i reattivi utilizzati sono il lattide (materiale originato dalla fermentazione di biomasse e dunque biodegradabile) e alcoli di origine naturale.

Glossom, invece, è il nome del primo membro della famiglia dei filmogeni di origine naturale. Questa materia prima, con un alto NOI, è realizzata infatti con l'impiego di reattivi quali l'acido succinico, derivante dalla fermentazione di biomasse, e l'acido azelaico, derivante dalla lavorazione del cardo mariano, e solventi di origine naturale.

Parlando invece della famiglia di gel e gelificanti, Intercos sta lavorando su due fronti. Il primo riguarda l'utilizzo di modificatori reologici (organoargille) - ovvero sostanze che modificano la densità, la viscosità e la scorrevolezza dei prodotti cosmetici - di origine sostenibile combinati con olii cosmetici naturali e l'introduzione di nuovi macchinari di processo che aiutino ad ottimizzarne la produzione. Sul secondo fronte, invece, Intercos sta studiando una nuova linea di gel basati su diverse sostanze chimiche che porteranno ad avere gel simil siliconici, ma totalmente silicon-free, con alto NOI e allo stesso tempo performanti.

Infine, Intercos è attualmente impegnata nell'ottimizzare il processo di realizzazione di alcune materie prime, rendendolo in questo modo più sostenibile. In particolare, per le materie prime che fanno parte della famiglia delle polveri rivestite, sono stati installati diversi macchinari che ne consentono la realizzazione senza l'utilizzo di solventi, e quindi di forni per l'asciugatura, e senza ulteriori trattamenti. In questo modo i tempi di processo sono diminuiti, le temperature di esercizio sono molto più basse e l'emissione di vapori di solvente nell'ambiente viene eliminata.

JOINT LAB PROJECT

Nel Marzo 2021, il Gruppo Intercos ha siglato un accordo di collaborazione di cinque anni con l'Università degli Studi di Milano Bicocca per condurre una ricerca scientifica su materie prime e tecnologie innovative e sostenibili volti a sviluppare prodotti cosmetici unici.

È stato instituito un laboratorio condiviso tecnologicamente all'avanguardia presso la sede universitaria (edificio U28) sita a Vedano al Lambro, denominato "Joint Lab", che ha dato il via alle sue attività nel settembre 2021 con un investimento di più di 1 milione di euro.

Questa collaborazione tra ricerca universitaria e industriale, mira al trasferimento e allo sviluppo di conoscenza e al progresso tecnologico che al momento si sta concentrando su diverse linee di ricerca in ambito sostenibilità, tra cui:

  • Sostituire le microplastiche nei prodotti cosmetici;
  • Studio di packaging riciclabile e di bioderivazione.

Un altro fronte su cui la Società lavora è quello degli ingredienti attivi. A questo proposito, merita un approfondimento il contributo di Vitalab, società del Gruppo specializzata nella ricerca e sviluppo di alcuni degli attivi più avanzati ed efficaci dell'intero mercato cosmetico mondiale.

Prendendo ispirazione dai meccanismi biologici, Vitalab offre un'ampia gamma di ingredienti cosmetici, copre tutti i bisogni della pelle e valorizza l'efficacia dei prodotti beauty offrendo unicità e innovazione con un focus sulla sostenibilità e la responsabilità.

Gli ingredienti attivi di Vitalab sono, infatti:

  • Science-based, grazie allo sviluppo di una piattaforma per la valutazione in vitro dell'efficacia delle molecole attive per l'applicazione cosmetica (skincare e make-up);
  • Senza conservanti, grazie ad una tecnologia di estrazione avanzata che permette di evitare l'uso di qualsiasi tipo di conservante in tutti i prodotti;
  • Non impattanti sulla formula, dal momento che gli attivi sono progettati per assicurare un'alta compatibilità con la maggior parte delle formulazioni cosmetiche;
  • 100% di origine naturale, in armonia con gli impegni di Intercos in materia di eco-design dei prodotti.

Tali competenze hanno consentito, ad esempio, di utilizzare le biotecnologie green e il potenziale autorigenerante delle piante per sviluppare prodotti di alta qualità che si prendono cura della pelle e dell'ambiente in modo innovativo. è questo il caso di EnergyCell, un ingrediente ricavato a partire dai semi di caffè. Vitalab seleziona piante e semi di caffè per sviluppare in vitro colture di cellule vegetali indifferenziate autorinnovanti. Il metodo di bioestrazione utilizzato è focalizzato su sostenibilità ed efficienza, e assicura la produzione di un estratto da biomassa di cellule di caffè Arabica altamente concentrato, che è ricco di composti bioattivi.

La coltura cellulare vegetale permette di rispondere alla domanda in continua crescita di componenti naturali bioattivi senza danneggiare l'ambiente, preservando la biodiversità e riducendo i consumi di acqua ed energia, garantendo quindi una coltivazione sicura in laboratorio che segue scrupolosi principi di qualità.

Inoltre, lo scale-up del processo assicura la fornitura continua di ingredienti, indipendentemente dalla zona geografica, dalle variazioni stagionali o dal ciclo riproduttivo della pianta.

Nel caso dell'ingrediente EnergyCell, la coltivazione in laboratorio permette di ridurre la dipendenza dalla filiera tradizionale del caffè, evitando le problematiche ambientali e sociali ad essa connesse.

CIRCO: LA CIRCOLARITÀ DEL CAFFÈ

La costante spinta all'innovazione ha portato Intercos ad intraprendere un importante progetto di economia circolare, denominato "CirCo".

CirCo è un programma di bio-economia circolare finanziato da Fondazione Cariplo e Innovhub la cui ricerca è stata promossa dal CNR in partnership con l'Università degli Studi di Milano, l'accademia EURAC Research di Bolzano e la cartiera Favini. Intercos ha preso parte al programma nel 2018 con l'obiettivo di applicare un approccio basato sulla circular economy, praticando la simbiosi industriale e adottando una visione waste-to-resource.

L'obiettivo del progetto è stato quello di studiare la valorizzazione dello scarto della tostatura del caffè, il cosiddetto silver skin, ovvero una pellicina che riveste i chicchi di caffè e che solitamente viene smaltito come rifiuto solido urbano. Questo scarto è caratterizzato dalla presenza di una piccola parte di grasso con una particolare composizione chimico-fisica e di molecole ad alto valore aggiunto, in particolare l'acido clorogenico con proprietà anti-age, che può essere utilizzato come materia prima nei processi produttivi del settore cosmetico andando a sostituire le sostanze chimiche sintetiche come ingrediente attivo.

Attraverso la sperimentazione upcycling innescata dal progetto CirCo, il lab IRM ha quindi messo a punto un'innovativa materia prima cosmetica dal nome Coffee Butter, attualmente utilizzata in alcune formule innovative.

La concretizzazione del progetto CirCo è quindi un esempio virtuoso di come, utilizzando i sottoprodotti di altri processi industriali come quello alimentare, si può spaziare in un vasto campo di materiali diversi per studiarne le caratteristiche e le possibili applicazioni cosmetiche, sia tal quali che come ingredienti per la sintesi di nuove materie prime.

In riferimento agli ingredienti dei prodotti leave-on (skincare), le aree di innovazione su cui il Gruppo sta lavorando (attraverso le Società Cosmint e CRB) riguardano:

  • Attivi biodegradabili, in partnership con Vitalab;
  • Ingredienti di origine naturale.
  • Prodotti in stick che grazie al loro formato permettono di ridurre il consumo di acqua e, grazie alle ridotte dimensioni, di ottimizzare il trasporto riducendo le emissioni di gas effetto serra correlate. Inoltre, questo formato consente modalità ottimali di applicazione, allungando la vita del prodotto.

Per quanto riguarda, invece, i prodotti rinse-off (hair, personal care & fragrances), data la loro natura, l'innovazione sostenibile mira a:

  • Ridurre il consumo di acqua nell'utilizzo dei prodotti attraverso l'impiego di fast collapsing technologies che, grazie ad un particolare mix di tensioattivi, necessitano di una quantità minore di acqua per essere risciacquati;
  • Ridurre il contenuto di acqua presente nei prodotti, come nel caso dei detergenti solidi;
  • Proteggere la biodiversità utilizzando attivi biodegradabili che non inquinino una volta disciolti nell'acqua;
  • Ridurre il consumo di energia nella fase produttiva progettando schemi formula che consentano di svolgere processi di lavorazione a freddo;
  • Ridurre l'acqua di raffreddamento nei processi di produzione a caldo progettando schemi formula che consentano di ridurre i tempi di lavorazione;
  • Ridurre il consumo di acqua legato all'utilizzo del prodotto e le emissioni di gas a effetto serra generate dal trasporto, sviluppando prodotti in formato stick che godono, inoltre, di una maggiore durabilità.

PACKAGING SOSTENIBILI

Il packaging è un'altra componente fondamentale del prodotto per Intercos. Il Gruppo nel 2023 ha acquistato 32.198 tonnellate di packaging, registrando una flessione dell'acquistato rispetto agli anni precedenti (-13% rispetto il 2022). Con riferimento ai materiali, i principali sono la carta (42%), la plastica (33%) e il vetro (15%). Maggiori dettagli sono illustrati nell'Appendice (si veda la Tabella 28)13.

Lo sviluppo di packaging sostenibili è uno dei maggiori trend che l'industria cosmetica sta sperimentando. Il Gruppo lavora concretamente su questo fronte, sia internamente nell'ambito della propria Ricerca e Innovazione, sia esternamente collaborando con i propri fornitori.

Lo scouting di nuovi materiali viene portato avanti dai diversi dipartimenti tecnici, spesso traendo spunto dalle iniziative organizzate da società esterne che mettono a confronto diverse realtà produttive, al fine di creare networking e beneficiare dallo scambio di know-how.

La maggior parte dei progetti aziendali relativi a nuovi e più sostenibili formati di packaging, riguardano i seguenti filoni:

• Sostituzione dei materiali contenenti stireni (Polistirene - PS, Acrilonitrile Butadiene Stirene - ABS) con materiali bio-based o con materiali riciclati. La richiesta della sostituzione delle resine contenente stirene è stata avanzata da diversi clienti ed è servita come spinta per testare in maniera ampia materiali alternativi che apportano una riduzione dell'impatto ambientale. I progetti all'interno di questo ambito perseguono anche l'obiettivo che molti clienti si sono posti per i prossimi anni, ovvero la sostituzione di plastica da fonti fossili (non rinnovabili) con materiali alternativi di derivazione naturale - ad esempio il PLA (acido polilattico) ottenuto da fonte rinnovabile certificata - e con materiali riciclati - da riciclo meccanico, materiali di derivazione di recupero post-consumo (PCR) e da polimeri ottenuti mediante il più recente processo del riciclo chimico. La sfida maggiore riguarda la validazione dei materiali di tipo alternativo su stampi pilota e industriali esistenti, oltre al fatto che molti materiali riciclati perdono la certificazione sulla alimentarietà, requisito fondamentale per le parti di packaging a diretto contatto con il prodotto cosmetico. I principali formati oggetto della validazione dei nuovi materiali sono: la matita temperabile slim e jumbo, la matita automatica, le griglie per Prisma e i fondelli per back injection.

13 I dati riportati escludono gli acquisti intercompany, i prodotti finiti acquistati da clienti per essere messi in kit, i materiali in conto lavoro e gli acquisti da fornitori imposti dal cliente. Per quanto riguarda le esclusioni dal perimetro di rendicontazione, si segnala che dai dati 2021 sono escluse le Società Intercos do Brasil e Intercos Korea, mentre dai dati 2022 e 2023 sono escluse Intercos do Brasil e Intercos India. Si segnala, inoltre, che per l'anno 2023 si sono resi disponibili dati che hanno permesso di applicare una metodologia di stima più accurata per le tonnellate di carta acquistata.

RECUPERO DEI POPS

I "pops" sono stampini in plastica per il Prisma (si veda il paragrafo "Il settore cosmetico e il ruolo di Intercos" a pagina 7) acquistati da fornitori esterni e stoccati presso i magazzini dello stabilimento Cometa di Agrate.

Ai pops, a partire dal 2018, è dedicato un progetto di recupero del materiale SAN/ABS (StiroloAcriloNitrile / Acrilonitrile-Butadiene-Stirene) di cui sono composti. Il processo di recupero inizia con il lavaggio, la macinazione e la trasformazione in granulo dello stampino. Il materiale rigenerato viene compensato con circa il 50% di prodotto vergine, in modo che mantenga le caratteristiche chimico-fisiche del granulo iniziale, e ristampato in modo da ottenere la forma originale.

Questo processo permette di svuotare i magazzini dei materiali obsoleti, ridurre le richieste di smaltimento della plastica, abbassare il costo dell'acquisto della materia prima dedicata alla produzione dei pops e promuovere un'economia circolare.

Inoltre, è stata avviata una fase di studio per verificare la conformità degli stampini prodotti a partire da pops sporchi di prodotto cosmetico. Omettendo la fase di lavaggio preliminare viene eliminato l'uso di acqua ed il relativo smaltimento di reflui, rendendo il processo ancora più sostenibile in termini di consumo idrico ed energetico. Questa fase di studio proseguirà con ulteriori test su altre formule e formati di packaging con l'obiettivo di ampliare il range di utilizzo dei pops riciclati.

• Ecodesign per i nuovi formati di packaging.

I nuovi formati di packaging in sviluppo vengono progettati pensando al fine vita del prodotto e al suo smaltimento attraverso i canali consolidati della raccolta differenziata. Laddove possibile, si cerca di disegnare le componenti affinché l'interno del packaging risulti essere in monomateriale. Nei casi in cui siano necessari diversi materiali, per requisiti funzionali o estetici, si progetta il formato affinché risulti facilmente separabile dai consumatori o affinché il packaging sia refillable, ovvero possa essere riutilizzato più volte cambiando solamente la ricarica, generando in questo modo meno rifiuti. Per ciò che riguarda le matite, inoltre, si ricorre al know-how di Interfila Cosmetics, Società del Gruppo specializzata nella loro produzione, al fine di progettare matite automatiche o di altri formati sostituendo la plastica con parti in legno certificato FSC.

Per quanto riguarda, invece, i packaging acquistati da fornitori esterni, Intercos predilige l'acquisto di packaging sostenibili che, in linea con i progetti di sviluppo interni e le richieste dei clienti, siano fatti di materiali riciclati o riciclabili, di materie prime biodegradabili o che consentano di ridurre la produzione di rifiuti attraverso il riutilizzo, tramite packaging refillable.

DIGITAL BEAUTY ATELIER

Avviato nel 2021, il processo di digitalizzazione dei prodotti ha dato vita, nel 2022, al Digital Beauty Atelier, progetto articolato nelle seguenti iniziative, collegate tra di loro:

  • Il Digital Color Studio, una grande innovazione nel campo cosmetico in quanto permette una digitalizzazione completa di colori e spettri, sia di prodotti foundation, che matte e perlescenti. Grazie a questa tecnologia, è possibile acquisire i colori sviluppati e riprodurli con un rendering colorimetrico realistico così da poter presentare ai clienti tutte le prove colore richieste senza dover realmente produrre il cosmetico. Inoltre, creando un database di fototipi è possibile applicare digitalmente i colori sul fototipo ideale. Questa tecnologia rende parte del processo di ideazione e sviluppo prodotto più sostenibile in quanto permette di ridurre l'utilizzo di materie prime e, non dovendo inviare i prodotti fisicamente, anche le emissioni e i materiali legati alle spedizioni. Il prossimo step sarà quello di estendere questa innovazione alle altre Società del Gruppo evitando così la spedizione di tester e garantendo uno scambio di informazioni in tempo reale.
  • La Digital Color Room, una libreria che contiene i controtipi e i bulk sviluppati negli ultimi tre anni. Essa viene ampiamente utilizzata sia dai coloristi che in questo modo non hanno la necessità di produrre ulteriori bulk, sia dalla funzione commerciale che può presentare i prodotti ai clienti evitando il processo di controtipatura. Questa libreria consente di ridurre l'utilizzo di materie prime, packaging e di evitare l'invio dei prodotti fisici. Durante il corso del 2024, è in programma lo sviluppo di un nuovo strumento per la Digital Color Room che si integrerà con i già esistenti Digital Beauty Store e Digital Beauty Vault, con l'obiettivo di creare ulteriore armonia e collegamenti tra i sistemi. La nuova gestione centralizzata di tutti i benchmark e la conseguente creazione di un archivio digitale consentirà di monitorare tutti i movimenti, evitare acquisti doppi ed eliminare i benchmark scaduti, mantenendo un archivio sempre aggiornato e completo
  • Il Digital Beauty Store, un archivio dei prodotti che vengono presentati durante i beauty event che consiste in un portale user friendly che permette di selezionare e mostrare i prodotti ai clienti.

ECOBEAUTYSCORE CONSORTIUM

Nel 2022, Intercos è entrata far parte dell'EcoBeautyScore Consortium, un'iniziativa che coinvolge aziende ed associazioni del settore cosmetico con l'obiettivo primario di definire una metodologia scientifica condivisa per la valutazione degli impatti ambientali dei prodotti ed un sistema di punteggio, col fine ultimo di orientare i consumatori verso scelte d'acquisto sostenibili.

Figura E: Siti il cui sistema di gestione ambientale è certificato secondo lo standard ISO 14001

…TO PROCESS EFFICIENCY

Il Gruppo Intercos ha adottato da diversi anni una Politica Ambientale focalizzata principalmente sulla riduzione delle emissioni climalteranti e dei rifiuti, oltre che sull'efficientamento dei consumi idrici.

Il Gruppo non ha impatti significativi sulla biodiversità dal momento che i siti produttivi sono situati nella quasi totalità dei casi in aree non protette o a ridotto valore in termini di biodiversità. Le uniche eccezioni sono rappresentate dal sito produttivo di Atibaia, in Brasile, il cui edificio di 6.232 m2 è situato all'interno di un'area protetta14, e dal sito produttivo di Dehradun, in India, il cui edificio di 21.688 m2 è situato in un'area di elevato valore in termini di biodiversità15.

L'attenzione per le tematiche ambientali ha portato i principali siti produttivi del Gruppo a certificare il proprio sistema di gestione ambientale secondo lo standard internazionale ISO 14001. Attualmente, il 50% dei siti del Gruppo sono certificati ISO 14001, si veda la Figura E per maggiori dettagli.

I siti certificati svolgono, tra le altre cose, attività di formazione periodica conforme allo standard ISO. Per quanto riguarda la Intercos Europe, nel 2023 è stata implementata una specifica formazione in materia ambientale attraverso l'erogazione di un pacchetto formativo digitale accompagnato da un questionario di verifica dell'apprendimento.

In materia di compliance ambientale, nel 2023 si segnala una sanzione amministrativa per un ammontare complessivo di 3.000 Euro nei confronti di Intercos Europe, nel particolare per lo stabilimento di Agrate, riguardo le dimensioni errate di un pozzetto di acque di scarico in fognatura.

Per il 2022 si segnala la notifica del superamento, avvenuto nel 2021, dei limiti nella concentrazione media di BOD (domanda biochimica di ossigeno) nelle acque reflue scaricate presso il sito produttivo di Congers di Intercos America. Il valore medio di BOD avrebbe quindi superato il limite massimo consentito dal permesso di scarico della Società, rilasciato dall'autorità locale, la contea di Rockland. La Società ha ingaggiato un consulente ambientale che ha stabilito che la procedura di campionamento utilizzata dalla contea di Rockland per prelevare il campione di acque reflue non era conforme al metodo di campionamento specificato nel permesso. Per questo motivo, Intercos America ha contestato la sanzione nel 2022. Nel marzo 2023, la contestazione da parte della Società ha avuto seguito positivo ed è stata chiusa.

Intercos Cosmetics (Suzhou) Intercos Technology

Intercos Europe (Agrate e Dovera)

(Shanghai)

SOSTANZE CHIMICHE PERICOLOSE

Modalità di gestione

Finora, non è stato delineato un modello centralizzato per le sostanze chimiche pericolose, la cui gestione è delegata alle singole unità locali, principalmente a livello di sito produttivo.

La maggior parte delle Società del Gruppo sono dotate di procedure specifiche per la gestione di sostanze chimiche potenzialmente pericolose per l'ambiente, in linea con le leggi applicabili e/o con la regolamentazione vigente nei diversi paesi dove Intercos opera.

A titolo di esempio, per le Società con sede in Europa i riferimenti normativi sono i Regolamenti Europei 1907/2006 (REACH), 1272/2008 (CLP) e 2015/830 (SDS). Qui, per adempiere alle disposizioni di legge, l'introduzione di agenti chimici all'interno degli stabilimenti segue un processo robusto e informatizzato che prevede l'approvazione dei rappresentanti di diverse funzioni aziendali in modo che i molteplici aspetti e gli relativi impatti vengano considerati. Tra le valutazioni previste vi è l'approvazione delle schede di sicurezza ricevute da parte dei fornitori che garantiscano la conformità delle sostanze rispetto a quanto previsto dal regolamento REACH e CLP.

Nel 2023, le società Intercos S.p.A. e Intercos Europe S.p.A. hanno pubblicato una dichiarazione relativa all'approccio di Intercos ai CMR, ovvero sostanze e preparati cancerogeni (C), mutageni (M) e Reprotossici (R). in particolare, Intercos si impegna a mantenere attività operative sicure e salubri per proteggere sia la salute dei lavoratori, sia l'ambiente naturale e le comunità in cui sono insediati gli impianti produttivi. Attraverso questo statement, Intercos vuole scoraggiare l'utilizzo dei CMR nelle formule cosmetiche, a beneficio di tutta la catena del valore: dai lavoratori fino al consumatore finale, rendendosi parte attiva per ricercare soluzioni innovative "clean", a partire dalle materie prime.

RIFIUTI

Modalità di gestione

Ad oggi non esiste un modello centralizzato di gestione delle tematiche afferenti alla raccolta e alla gestione dei rifiuti, che, invece, sono demandate alle singole unità locali, principalmente nei siti dove sono presenti stabilimenti produttivi.

Le società del Gruppo, infatti, si sono dotate di procedure specifiche per la gestione dei rifiuti sulla base di quanto stabilito dalle normative vigenti nei singoli Paesi con l'obiettivo di minimizzare la quantità di rifiuti prodotti ed effettuarne il corretto trattamento e smaltimento laddove non sia possibile promuoverne il riciclo/recupero. Tuttavia, per perseguire l'obiettivo comune di "zero rifiuti industriali mandati in discarica" entro il 2025, tutte le Società del Gruppo negli ultimi anni hanno iniziato a prediligere metodi di smaltimento dei rifiuti alternativi alla discarica, rivedendo i loro contratti con i fornitori di tali servizi o, laddove necessario, sostituendo il fornitore. Inoltre, ai fornitori si richiede inoltre di garantire la tracciabilità dei rifiuti e di fornire le evidenze necessarie.

Per gli stabilimenti di Agrate e Dovera, ad esempio, Intercos Europe effettua annualmente una gara per l'appalto delle attività legate alla gestione dei rifiuti al fine di selezionare i migliori fornitori disponibili. Il processo di qualifica prevede l'applicazione di criteri non solo di tipo legislativo, autorizzativo ed economico, ma anche legati alla qualità e alla gestione responsabile delle proprie attività, tra cui il possesso delle certificazioni ISO9001 e ISO14001, l'iscrizione alla White List dei prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa e la capacità di fornire periodicamente report di fine vita rifiuti che descrivano in dettaglio tutti gli step di trattamento applicati sino alla fase di recupero finale.

Indicatori

Il quantitativo di rifiuti prodotti complessivamente nel 202316 è in linea con quello prodotto nel 2022 con leggero aumento dell'1,37%. Infatti, l'aumento registrato nella categoria packaging (+7% rispetto al 2022) è stato quasi totalmente compensato da una diminuzione di altre tipologie di rifiuti (la categoria "Altro", che include ad esempio fanghi, rifiuti urbani indifferenziati dagli uffici, registra un -11% rispetto al 2022).

Nel dettaglio, nel 2023 il Gruppo Intercos ha generato rifiuti per un totale di 13.971 tonnellate. Si tratta (Figura 13), per la maggior parte, di rifiuti legati al packaging (58%), cui seguono altre tipologie di rifiuti (21%) e rifiuti cosmetici (21%). La categoria "Altro" include principalmente: acque di lavaggio, fanghi e carboni (7,8% del totale); materiali di consumo (ad es. camici, mascherine, guanti, pari al 7,3% del totale) e rifiuti urbani indifferenziati provenienti dagli uffici (2,8% del totale).

Per quanto riguarda il packaging (Figura 13), gli imballaggi misti costituiscono la quota preponderante (52%), seguiti da carta e cartone (25%) e dal legno (14%).

Per quanto riguarda i rifiuti cosmetici (Figura 13), invece, la quota maggiore è rappresentata da bulk (39%), seguiti da prodotti semi-finiti (38%) e dai prodotti finiti (23%).

Per maggiori dettagli si veda la Tabella 29 nell'Appendice.

Figura13: Composizione dei rifiuti 2023

Con riferimento alla classificazione tra rifiuti pericolosi e non pericolosi, la quasi totalità dei rifiuti generati dal Gruppo nel 2023 sono non pericolosi (86%), sostanzialmente in linea con i dati 2022 e 2021. In relazione alla tipologia di smaltimento, il 65% dei rifiuti non è destinato allo smaltimento (il 50% dei quali viene riciclato), mentre il 35% dei rifiuti è destinato allo smaltimento (di questi solo l'1% viene smaltito in discarica).

Considerando il biennio 2022-2023, vi è stata una lieve diminuzione dei rifiuti non destinati a smaltimento (-0,7% rispetto al 2022), mentre i rifiuti destinati allo smaltimento sono lievemente aumentati (+6% rispetto al 2022)17. Per maggiori dettagli si veda la Tabella 31 nell'Appendice.

16Si segnala che a partire dal 2022 e nel 2023 si sono resi disponibili dati più accurati rispettivamente per gli stabilimenti di West Nyack e Congers di Intercos America e di Suzhou e Shanghai di Intercos Technology, Intercos Cosmetics e Interfila.

Nel 2023 si segnala infine che è stato raggiunto l'obiettivo di "0% waste to landfill", con anticipo rispetto a quanto previsto dal Piano di Sostenibilità. Questo importante risultato è stato conseguito grazie a programmi di attivazione di processi di conferimento a recupero nei siti che sino al 2022 non erano ancora riusciti ad azzerare le percentuali di rifiuti conferiti in discarica, in particolare Intercos America, Intercos Brasile e Intercos India. Tale obiettivo è stato raggiunto con un processo di classificazione più puntuale, un'accurata separazione dei rifiuti generati in sito e attraverso l'individuazione di fornitori specializzati in grado di garantire il trattamento con recupero anche al di fuori della regione o della contea in cui opera il sito industriale, in accordo con le autorità locali.

Lotta al cambiamento climatico ed emissioni inquinanti

Il Gruppo Intercos rispetta la normativa cogente in tema di salvaguardia della qualità dell'aria e contribuisce al contrasto al cambiamento climatico, consapevole del fatto che le proprie attività produttive potrebbero generare pressioni ambientali rilevanti associate alle emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera e ai consumi energetici e, conseguentemente, alle emissioni climalteranti.

La maggior parte delle Società del Gruppo si sono dotate di procedure specifiche per la gestione delle emissioni inquinanti in atmosfera e dei gas climalteranti, basate su quanto stabilito dalla normativa italiana ed europea cogente.

Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, in ogni stabilimento le funzioni tecniche preposte individuano i punti di emissione, identificando e monitorando gli inquinanti emessi durante il processo produttivo. L'attività di monitoraggio è svolta attraverso analisi specifiche, condotte da laboratori terzi qualificati e, in caso di anomalie, si provvede ad implementare opportune azioni correttive.

Per quanto riguarda la gestione dei gas fluorurati presenti all'interno delle apparecchiature di refrigerazione e condizionamento, le funzioni tecniche assicurano il rispetto degli obblighi normativi – ad esempio, per le Società del Gruppo con stabilimenti in UE, il Regolamento 517/2014 – in materia al fine di prevenire eventuali perdite di gas e garantire il tempestivo intervento di ditte terze qualificate in caso di anomalie. Tali funzioni provvedono al censimento degli impianti e delle apparecchiature e alla loro manutenzione periodica. Le Società del Gruppo con stabilimenti in Italia, inoltre, si assicurano che il personale aziendale che interviene sulle apparecchiature sia adeguatamente formato attraverso specifici corsi di formazione, verificano che le imprese terze addette alla gestione dei gas fluorurati siano regolarmente iscritte al Registro Nazionale dei Gas Fluorurati (Registro F-GAS), così come richiesto dal DPR 43/2012, e garantiscono il corretto smaltimento dei gas da parte di personale certificato.

INVENTARIO DELLE EMISSIONI DI SCOPE 3

Il Gruppo Intercos crede fermamente che la collaborazione e l'ingaggio attivo siano fattori chiave nella lotta al cambiamento climatico, poiché permettono di intraprendere azioni sinergiche per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del Gruppo, in linea con l'obiettivo di neutralità climatica dell'Unione Europea.

Per questo motivo, nel 2022 è stato effettuato il primo esercizio di mappatura e monitoraggio delle emissioni indirette GHG Scope 3 del Gruppo, ovvero delle emissioni climalteranti prodotte lungo la catena del valore dell'azienda come risultato delle sue attività.

Adottando i principali standard internazionali di mappatura e calcolo, come il GHG Protocol, sono state individuate le categorie di rendicontazione applicabili e rilevanti in linea con la natura del business e sono stati coinvolti nella raccolta dati, oltre agli stakeholder interni, anche i principali fornitori del Gruppo.

Il 2023 ha visto un secondo esercizio di mappatura e monitoraggio dell'inventario, col fine ultimo di stabilire una solida base di monitoraggio dell'inventario che possa permettere al Gruppo di fissare i prossimi obiettivi di decarbonizzazione, oltre al Piano di Sostenibilità ad oggi adottato (che include target di riduzione delle emissioni Scope 1 e Scope 2 market based al 2025), in grado di allinearsi con i "Science Based Targets"18.

Si riportano di seguito i principali risultati dell'inventario delle emissioni Scope 3 per l'anno 202319:

Emissioni GHG Scope 3

Nel 2023, le emissioni Scope 3 sono state pari a 201.745 ton CO2 eq, ovvero il 90,4% sulle emissioni totali del Gruppo Intercos. Il principale contributo è legato alle emissioni indirette derivanti dall'acquisto di beni e servizi (Categoria 3.1 – Purchased goods and services, 62%), seguito da quello derivante dalle emissioni legate alle attività di logistica in entrata e in uscita (Categorie 3.4 e 3.9 – Upstream/Downstream transportation and distribution, 26%) e dalle emissioni relative al fine vita dei prodotti venduti (Categoria 3.12 – End-of-life treatment of sold products, 4%). In particolare, per quanto riguarda la categoria 3.1, le principali voci emissive sono rappresentate dall'acquisto di packaging e materie prime, che pesano rispettivamente 48% e 39% sul totale della categoria.

18 "Science Based Targets" è l'ambizioso programma di azione globale per la lotta al cambiamento climatico che riunisce e supporta le aziende nella fissazione di obiettivi di riduzione delle emissioni GHG entro 1,5° C o well below 2°C, in linea con le raccomandazioni scientifiche. Maggiori informazioni al link: https://sciencebasedtargets.org/

19 Per il dettaglio della metodologia di calcolo, assunzioni e limitazioni, si rimanda alla Nota metodologica presente in DNF. Per il dettaglio delle emissioni, si rimanda alla Tabella n. 35 in Appendice.

Modalità di gestione

Nel 2023, Intercos ha rinnovato il suo impegno nel seguire le linee guida corporate per un approccio sostenibile alla gestione dell'energia definite nel 2022, al fine di raggiungere l'obiettivo di riduzione del 20% delle emissioni di gas ad effetto serra dei propri stabilimenti (Scope 1 e Scope 2 market-based) per unità prodotte entro il 2025 (rispetto all'anno di baseline 2019). La strategia adottata mira a raggiungere tale obiettivo attraverso l'efficientamento e la riduzione dei consumi energetici, l'implementazione di impianti di autoproduzione (ad esempio impianti fotovoltaici), l'incremento dell'approvvigionamento di energia verde ed infine, come ultima istanza, l'acquisto di crediti di carbonio per compensare le emissioni rimanenti.

Le linee guida si basano su cinque step, descritti di seguito nel dettaglio.

Diagnosi energetica (energy audit)

Il primo step delle linee guida è rappresentato dalla diagnosi energetica (energy audit), un'indagine quali-quantitativa effettuata da società abilitate. L'obiettivo è quello di mappare, misurare e allo stesso tempo monitorare i consumi energetici per individuare eventuali aree di miglioramento e ridurre gli sprechi energetici per limitare ove possibile le emissioni di sostanze inquinanti.

Nel biennio 2022-2023 tutte le Società del Gruppo hanno svolto una diagnosi energetica i cui risultati hanno fornito la base per l'avvio di una serie di azioni concrete.

Efficientamento energetico

A seguito della diagnosi energetica, il secondo step è quello di rinnovare o sostituire apparecchiature e macchinari che risultano avere una bassa performance energetica o che causano sprechi di energia significativi.

A supporto di queste azioni, Intercos ha formalizzato una Procedura che delinea il processo di definizione degli User Requirements (Urs) e la loro gestione per

l'acquisto di impianti e macchinari, nonché la definizione e la valutazione delle specifiche dei macchinari da acquistare, incluse le informazioni sui consumi energetici.

Un altro fronte su cui tutte le Società intervengono di prassi è quello del rinnovamento degli impianti di illuminazione, che prevede la progressiva sostituzione di lampade e lampadine a incandescenza con corrispettivi modelli a LED, con conseguente riduzione del consumo annuo di energia elettrica.

Nel 2023, le Società Intercos Europe, Intercos Technology, Intercos Cosmetics, Interfila Cosmetics e Intercos India hanno implementato una strategia in tal senso, prediligendo l'illuminazione a LED in tutti i casi in cui fosse necessaria una sostituzione.

Tra gli altri progetti che si inseriscono nel filone dell'efficientamento energetico, vi sono:

  • l'installazione di una caldaia ad alta efficienza energetica e di dimensioni ridotte presso il sito Agrate di intercos Europe. A seguito di un'analisi puntuale agli impianti, che ha evidenziato l'inefficienza dell'utilizzo di una sola caldaia di grandi dimensioni, la Società ha provveduto all'installazione di una seconda caldaia, opportunamente dimensionata, dedicata alla gestione dei soli ritmi di produzione. Tale implementazione garantisce un costante approvvigionamento di acqua calda e calore durante tutto l'anno, mentre la prima è stata mantenuta per alimentare il riscaldamento, in base alla stagionalità. La nuova configurazione permette quindi un utilizzo più efficiente del combustibile primario;
  • la sostituzione dei compressori presenti all'interno dei siti di Agrate e Dovera di Intercos Europe con macchinari di ultima generazione che presentano migliori prestazioni energetiche;
  • l'intervento puntuale sulla coibentazione di valvole e condotte a seguito di una termografia degli impianti, che ha permesso di ridurre la dispersione di calore presso i siti di Intercos Europe e Tatra;
  • l'installazione di temporizzatori ed elettrovalvole ai forni di processo e agli abbattitori di polveri e solventi, che permettono di sospendere l'attività delle macchine in caso di inutilizzo lungo le linee di produzione presso i siti di Agrate e Dovera di Intercos Europe;
  • la sostituzione di gas refrigeranti con elevato GWP (Global Warming Potential) con fluidi alternativi che presentano un impatto sul cambiamento climatico ridotto, per alcune macchine presso i siti di Agrate e Dovera di Intercos Europe;
  • l'installazione di un impianto di trigenerazione presso il sito di Dovera di Intercos Europe, attivo dalla fine del 2019, e di un impianto di cogenerazione a Olgiate Comasco per Cosmint, installato nel 2018, entrambi gestiti da terza parte secondo la formula ESCo (Energy Service Company). Questi impianti contribuiscono all'efficientamento in quanto consentono la produzione di energia elettrica, termica e, nel caso del trigeneratore, frigorifera a partire da un'unica fonte energetica primaria, ovvero il gas naturale (metano).

Intercos Europe - Dovera, Italia Cosmint – Olgiate Comasco, Italia

Impianto di trigenerazione Impianto di cogenerazione

Prima dell'intervento di coibentazione

Dopo dell'intervento di coibentazione

IL PROGETTO DI CONSOLIDAMENTO PER INTERCOS CINA

All'origine del progetto di investimento c'è la volontà di ottimizzare gli attuali processi degli stabilimenti presenti nella città di Suzhou, riunificando le operazioni in 2 stabilimenti anziché negli attuali 3 e dismettendo le operazioni presenti in Intercos Technology "New" (attualmente in affitto). Tale operazione permetterà di creare maggiori sinergie, migliorando efficienza e risparmio: la ristrutturazione dell'edificio di Intercos Technology "Old", con l'ampliamento delle attuali linee produttive, uffici e magazzino, permetterà di riunire ed efficientare gran parte delle attività operative sotto lo stesso tetto.

L'investimento lanciato nel 2023, che vedrà fine lavori e la piena operatività entro due anni, prevede tra l'altro la certificazione LEED Building Design and Construction Platinum per la nuova porzione dedicata agli uffici, a testimonianza della costante attenzione alla sostenibilità nei processi produttivi, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione promossi dal Gruppo .

Auto-produzione di energia da fonti rinnovabili

Il terzo step verso la riduzione delle emissioni è l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Per politica aziendale, laddove possibile, sui nuovi fabbricati e sugli stabilimenti sottoposti a ristrutturazioni significative va prevista l'installazione di pannelli fotovoltaici, siano essi gestiti in formula ESCo o acquistati direttamente da Intercos - o dal proprietario dello stabile, laddove esso non sia di proprietà di Intercos.

Per guidare i responsabili delle funzioni Industrial Operations locali nell'acquisto dei pannelli o nella scelta della ESCo, sono state emesse delle linee guida corporate dedicate, affinché tutte le Società del Gruppo seguano un approccio comune nella valutazione dei requisiti minimi, attenzionando determinati parametri.

Nel 2023, circa il 71% degli stabilimenti produttivi dispone di un impianto fotovoltaico. Nel dettaglio, a quelli già esistenti degli stabilimenti di Cosmint, di Intercos Europe a Dovera, di Tatra, di Intercos Technology e Intercos America a West Nyack, nel 2023 si sono aggiunti gli impianti di CRB, Intercos Cosmetics, Interfila e Intercos Korea e un impianto aggiuntivo su un capannone di nuova costruzione dello stabilimento di Cosmint.

Intercos Technology - Suzhou, Cina

Inoltre, con lo scopo di ridurre le emissioni di Scope 1 legate all'utilizzo di carburanti, la direzione aziendale è favorire l'installazione di pompe di calore rispetto alle caldaie tradizionali che prevedono l'impiego di gas per alimentare i sistemi di riscaldamento. Un esempio è rappresentato dall'installazione di un sistema di climatizzazione VRV nel sito di Agrate della Società Capogruppo.

Approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili

Dove possibile, Intercos promuove l'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili con rilascio annuale di una certificazione, ad esempio di annullamento delle Garanzie di Origine (GO) in Italia, di Global Energy Certification (GEC) in Cina e di Renewable Energy Certificate (REC) in USA. Tuttavia, nei paesi dove questo non è possibile, le Società privilegiano fornitori che garantiscono un mix energetico che include una quota maggiore di energia da fonti rinnovabili.

Per quanto riguarda l'acquisto di energia da fonti rinnovabili, accanto a Intercos Europe, CRB, Cosmint, Intercos Technology, Intercos Cosmetics, Intercos America, Tatra, Interfila Cosmetics e Intercos Korea, che già avevano in essere una politica di approvvigionamento in tal senso per tutti i loro i siti - sia per l'energia elettrica che, nel caso di CRB, anche per il teleriscaldamento da biomassa - nel 2023 si è aggiunta Intercos India.

Compensazione (carbon offsetting)

A coronamento del percorso di efficientamento energetico e riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra all'interno degli stabilimenti, le Società del Gruppo possono in ultima istanza acquistare crediti di carbonio per compensare le emissioni rimanenti, scegliendo progetti in linea con i principi e i valori aziendali.

È questo il caso di CRB, la prima Società del Gruppo ad aver raggiunto la carbon neutrality nel 2022. Dopo aver ridotto le proprie emissioni del 90% dal 2018 grazie all'acquisto di energia da fonti rinnovabili, infatti, le restanti emissioni di Scope 1 e di Scope 2 (market-based) sono state compensate sostenendo un progetto realizzato in Uganda dall'impresa sociale Simoshi. Il progetto, certificato da Gold Standard, ha lo scopo di migliorare i mezzi di sussistenza delle persone a basso reddito attraverso l'installazione di fornelli con una migliore tecnologia presso scuole e istituzioni. Questo miglioramento riduce significativamente non solo le emissioni di gas a effetto serra, ma anche l'inquinamento atmosferico e i problemi legati alla salute di bambini e cuochi, riduce l'impatto sulla deforestazione grazie a un minor consumo di legna da ardere, e migliora la qualità della vita di donne e bambini. L'implementazione e l'uso dei nuovi fornelli consente, sia alle scuole che partecipano al progetto che a Simoshi, di reinvestire una percentuale del ricavato derivante dalla vendita dei crediti di carbonio e finanziare nuovi investimenti in quelle stesse scuole, fornendo piani di rimborso per tutto l'anno scolastico, manutenzione annuale gratuita a tutti i fornelli installati, formazione del personale e campagne educative ai bambini sull'ambiente e sui cambiamenti climatici. Nel 2023, CRB ha provveduto a compensare le emissioni restanti di Scope 1 e Scope 2 (market-based) relative al 2022 pari a 27 tonCO2 eq mentre nel 2024 verranno compensate le emissioni relative al 2023 pari a 24 tonCO2 eq.

Indicatori

I grafici di seguito (Figura 16 e 17) riportano i dati sui consumi di energia e sulle emissioni dirette (Scope 1) e indirette energetiche (Scope 2) di gas a effetto serra del Gruppo.

I consumi energetici del Gruppo Intercos derivano principalmente dall'acquisto di energia per le sue attività produttive e dall'uso di carburanti come benzina e gas naturale, rispettivamente per la flotta di veicoli aziendali e per il riscaldamento o la produzione di vapore per i processi produttivi, in alcune Società del Gruppo. Nel 2023 Intercos ha avviato un'analisi di dettaglio della impronta di Carbonio associata ai fabbisogni dei diversi vettori energetici e delle diverse utilities nelle Società del Gruppo. Tale mappatura ha consentito di delineare più chiaramente le strategie di decarbonizzazione – per le emissioni Scope 1 e 2 – e di definire programmi ed obiettivi per i prossimi anni. Nel 2023, come mostrato nei grafici di seguito (Figura 16), il Gruppo Intercos ha utilizzato 131.244 litri di benzina20, 98.020 litri di diesel21 e 2.319.338 m3 di gas naturale. Inoltre, è stato registrato un consumo di GPL, pari a 81 litri, e propano, pari a 1.922 kg, imputabili alla Società Intercos India, entrata nel perimetro di rendicontazione nel 2022. Per maggiori dettagli si veda la Tabella 32 nell'Appendice.

2022 2022 2023 2023 2023 2021 2022 2021 2021 0 0 0 20.000 1.000.000 2.000.000 3.000.000 4.000.000 5.000.000 20.000 BENZINA (L) DIESEL (L) GAS NATURALE ( m3) 40.000 40.000 60.000 60.000 80.000 80.000 100.000 100.000 120.000 120.000 140.000 140.000 68.593 120.388 131.244 98.020 2.715.066 2.391.981 2.319.338 106.029 115.283

Figura 16: Consumo energetico per tipo di carburante

La tabella di seguito (Tabella 6) riepiloga i consumi di energia elettrica, termica e frigorifera del Gruppo per provenienza. Nel 2023, il Gruppo ha consumato 58.221 MWh di energia elettrica. Il 77% di questa è stata acquistata da rete mentre il 23% è stata autoprodotta grazie ad impianti fotovoltaici o di cogenerazione / trigenerazione. Complessivamente il 58% dell'energia elettrica consumata proviene da fonti rinnovabili.

20 I dati sul consumo di benzina includono anche quelli relativi alla flotta aziendale.

21 I dati sul consumo di diesel includono anche quelli relativi alla flotta aziendale.

Inoltre, il Gruppo ha acquistato energia termica per un totale di 6.521 MWh, di cui il 91% provenienti dai sistemi di cogenerazione e trigenerazione - situati in Italia rispettivamente ad Olgiate Comasco e Dovera e gestiti in formula ESCo - e il 9% dal teleriscaldamento da biomassa acquistato da CRB in Svizzera. Si segnala che i sistemi di cogenerazione e trigenerazione nel 2023 hanno ripreso il loro funzionamento a pieno regime dopo lo stop del 2022 che aveva interessato gran parte dell'anno. Questo ha portato al conseguente abbassamento del livello di energia elettrica acquistata da rete e di consumo di gas naturale.

Ulteriori dettagli sono illustrati nelle Tabelle 6 e 7.

Tabella 6: Consumo di energia elettrica, termica e frigorifera per tipologia e provenienza

PAESI ANNO ENERGIA ELETTRICA
ACQUISTATA DA
RETE
DI CUI ACQUISTATA DA
FONTE RINNOVABILE22
ENERGIA ELETTRICA
AUTOPRODOTTA DA FONTE
RINNOVABILE
ENERGIA ELETTRICA
DA SISTEMI DI CO/
TRIGENERAZIONE
TOTALE
ENERGIA
ELETTRICA
ENERGIA
TERMICA
ENERGIA
FRIGORIFERA
U.m MWh MWh MWh MWh MWh MWh MWh
2021 14.370 14.234 0 13.571 27.941 8.889 1.390
Italia 2022 24.279 24.222 0 3.334 27.614 3.039 0
2023 16.215 16.074 0 12.949 29.165 5.912 1.083
2021 2.271 587 28 0 2.299 881 0
Resto 202223 2.638 2.624 53 0 2.691 731 0
d'Europa 2023 3.028 3.014 46 0 3.074 609 0 24
2021 6.119 2.148 0 0 6.119 0 0
USA 2022 8.362 7.552 0 0 8.362 0 0
2023 7.430 7.430 0 0 7.430 0 0
2021 14.060 994 0 0 14.060 0 0
Cina 2022 12.927 3.220 0 0 12.927 0 0
2023 12.927 5.284 0 0 12.927 0 0
2021 672 538 0 0 672 0 0
Brasile 2022 667 0 0 0 667 0 0
2023 740 0 0 0 740 0 0
2021 4.085 0 0 0 4.085 0 0
Corea del 2022 4.288 500 0 0 4.288 0 0
Sud 2023 4.382 1.500 158 0 4.540 0 0
2021 N/D N/D N/D N/D N/D N/D N/D
India 2022 333 0 0 0 333 0 0
2023 345 345 0 0 345 0 0
2021 41.577 18.500 28 13.571 55.176 9.770 1.390
Totale 2022 53.495 38.118 53 3.334 56.882 3.770 0
2023 45.067 33.647 204 12.949 58.207 6.521 1.083

22 Comprende energia elettrica coperta da Garanzie d'Origine (GO) (nel 2022 pari a 35.659 MWh, nel 2023 pari a 28.592 MWh) ed energia

elettrica prodotta da impianti fotovoltaici non di proprietà (nel 2022 pari a 2.459 MWh, nel 2023 pari a 5.116 MWh).

23 Si segnala una variazione del perimetro nel 2022 e 2023 rispetto al 2021 che ha riguardato l'esclusione della Società CRB Benelux con sede a Maastricht in quanto tali dati non sono stati resi disponibili.

24 Il quantitativo riportato fa riferimento alla Società CRB. Dei 609 MWh acquistati, 571 provengono da fonti rinnovabili.

Riguardo all'energia elettrica acquistata da rete nel 2023 (Figura 17) il 75% proviene da fonti rinnovabili, sostanzialmente in linea con il 2022. Si registra tra l'altro una leggera flessione nell'acquisto di energia elettrica da rete a favore di un aumento sostanziale degli autoconsumi da energia rinnovabile, dell'energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici non di proprietà e dell'energia prodotta da cogenerazione / trigenerazione, che garantiscono una migliore efficienza energetica degli impianti produttivi.

Rispetto all'energia elettrica acquistata da rete, nel 2023 l'Italia ha registrato il consumo maggiore (36%, la cui quasi quasi totalità è proveniente da fonti rinnovabili), seguita da Cina (29%, di cui il 41% da fonti rinnovabili) e USA (16%, la cui totalità è proveniente da fonti rinnovabili).

Figura 17: Acquisto di energia elettrica da rete

La Tabella 7 mostra i consumi energetici totali del Gruppo Intercos, espressi in GJ, nel triennio 2021- 2023. Nel 2023, il contributo maggiore (71%) è dato dall'energia elettrica acquistata da rete e proveniente da sistemi di cogenerazione/trigenerazione e da fotovoltaico gestiti in formula ESCo e a seguire dal gas naturale (25%). Rispetto ai consumi totali, nel 2023 questi sono aumentati dell'1,4% rispetto al 2022 e diminuiti del 1% rispetto al 2021.

Tabella 7: Consumi energetici totali (GJ)
BENZINA DIESEL GAS
NATURALE
GPL PROPANO EN. ELETTRICA
ACQUISTATA
DA RETE E DA
SISTEMI DI TRI/
COGENERAZIONE
ENERGIA
TERMICA
ENERGIA
FRIGORIFERA
EE AUTO
PRODOTTA
TOTALE
2021 2.195 3.833 84.391 0 0 198.535 35.172 5.003 100 329.228
TOTALE 2022 3.866 4.168 95.942 3 56 204.585 13.570 0 193 322.383
2023 4.208 3.487 82.237 2 89 208.860 23.477 3.898 737 326.996

Di seguito (Figura 18) sono riportati i dati riferiti alle emissioni di Scope 1, che derivano principalmente dal consumo di carburanti, in particolare gas naturale (58%), e in misura minore dall'uso di gas refrigeranti (35%) negli impianti di refrigerazione e di condizionamento. In particolare, l'Italia è il paese che dà il maggiore contributo alle emissioni di Scope 1 (56%), seguita da Cina (14%), Corea del Sud (12%) e USA (10%).

Il 2023 registra un trend sostanzialmente in linea rispetto al 2022 riguardo le emissioni di Scope 1 (-1,97%), coerentemente con la produzione industriale.

Maggiori dettagli sono illustrati nell'Appendice (si veda la Tabella 33).

Figura 18: Emissioni GHG dirette (Scope 1), tCO2 eq

Di seguito (Figura 19) sono riportati i dati sulle emissioni di Scope 2. Nel 2023, il Gruppo Intercos ha emesso, secondo l'approccio location-based, 24.549 tonnellate di CO2 eq, principalmente in Italia (48%) e in Cina (24%), seguite da Corea del Sud (11%) e USA (9%).

Considerando l'approccio market-based, sono state emesse 13.279 tonnellate di CO2 eq, con un aumento rispetto al dato 2022 (+28%).

La diminuzione delle emissioni Scope 2 registrata nel 2022 era dovuta principalmente all'inattività del cogeneratore di Cosmint e del trigeneratore di Intercos Europe per gran parte dell'anno. Lo spegnimento di tali impianti aveva portato le due Società ad acquistare energia elettrica da rete proveniente da fonti rinnovabili, con un azzeramento delle emissioni di Scope 2 market-based collegate, e ad utilizzare gas naturale per il riscaldamento, aumentando le relative emissioni di Scope 1. Nel 2023 il cogeneratore di Cosmint e il trigeneratore di Intercos Europe hanno ripreso le attività con il conseguente aumento dei consumi di gas naturale e delle relative emissioni dirette ed indirette.

Si specifica inoltre che, a partire dal 2022, diverse Società del Gruppo hanno iniziato ad approvvigionarsi di energia elettrica da fonti rinnovabili, contribuendo ulteriormente alla riduzione delle emissioni di Scope 2 market-based. Queste, nel triennio 2021-2023, si sono ridotte complessivamente del 31%.

Per maggiori dettagli si faccia riferimento alla Tabella 34 nell'Appendice.

Figura 19: Emissioni GHG energetiche indirette (Scope 2) tCO2 eq Considerando complessivamente le emissioni Scope 1 e Scope 2 (Figura 20) market-based, nel 2023 si è registrato un aumento del 15% rispetto al 2022, e un calo del 18% rispetto al 2021, registrando comunque un trend in diminuzione nel triennio 2021-2023.

Le emissioni inquinanti nell'atmosfera per l'anno 2023 sono principalmente legate ai composti organici volatili (COV), 3 tonnellate, al monossido di carbonio, 1,6 tonnellate, agli ossidi di azoto (NOx), 0,4 tonnellate, e alle polveri sottili, 1,5 tonnellate. Nel 2023, In particolare, il contributo maggiore in termini di COV è dato dall'Italia, che ha contribuito per circa 2,7 tonnellate. Per maggiori dettagli, si faccia riferimento alla Tabella 36 nell'Appendice

RISORSE IDRICHE

Modalità di gestione

Le risorse idriche e il loro utilizzo oculato rappresentano un tema importante per il Gruppo Intercos. In questo contesto, rivestono particolare importanza la gestione e lo smaltimento delle acque utilizzate all'interno del processo produttivo, che richiedono appositi trattamenti chimico-fisici prima di essere scaricate in fognatura.

Al pari degli altri aspetti ambientali, anche per la gestione degli approvvigionamenti e degli scarichi idrici, non vi è ad oggi un modello centralizzato, ma la scelta delle modalità operative per il trattamento di tali aspetti è demandata alle singole Società o stabilimenti attraverso procedure specifiche basate su quanto stabilito dalle normative locali.

Le varie iniziative del Gruppo nell'ambito della gestione delle risorse idriche sono volte alla riduzione dei consumi. Ad esempio, Intercos Europe ha avviato nel 2022 un impianto di ultrafiltrazione delle acque di scarico presso il sito produttivo di Agrate che ne consente il riutilizzo, laddove possibile, per usi industriali. Nel dettaglio, l'acqua filtrata viene riutilizzata per la pulizia e per il raffreddamento delle macchine e per il controlavaggio degli impianti, permettendo di ridurre la richiesta ed il consumo di acqua potabile dalla rete. Nel 2023, l'impianto di ultrafiltrazione ha permesso di riciclare circa il 6% dell'acqua prelevata nel plant di Agrate.

Un altro esempio riguarda Intercos India che grazie ad un processo di depurazione è in grado di riutilizzare gran parte delle acque di scarico per l'irrigazione delle aree verdi circostanti. Nel dettaglio, nel 2023 circa il 90% dell'acqua prelevata nel plant è stata riciclata.

Nel corso del 2022 il Gruppo ha introdotto indicatori specifici relativi alla gestione delle risorse idriche all'interno delle operation, avviando un piano di monitoraggio e ottimizzazione per conseguire il miglioramento delle performance. A tale scopo, nel 2023 è iniziata l'installazione di contatori in diversi punti delle aree, non solo industriali, dei siti operativi. Nel sito operativo di Agrate Brianza, Intercos

Europe, ad esempio è stato possibile mappare e contabilizzare puntualmente i diversi punti di prelievo, avviare il monitoraggio e indirizzare specifiche azioni mirate di efficientamento. In Intercos Europe è stato anche implementato un sistema di rilevazione in continuo, mediante l'installazione di un software dedicato che consente di visualizzare in tempo reale i metri cubi di acqua prelevata.

Ulteriori misure volte a ridurre gli sprechi, hanno riguardato l'installazione di fotocellule ai rubinetti o rubinetti temporizzati negli stabilimenti di Intercos Europe, Interfila Cosmetics e Intercos India. Intercos America, invece, ha investito nella formazione con un programma di addestramento, coinvolgimento e monitoraggio volto a sensibilizzare gli operatori affinché vengano adottati comportamenti tali da evitare gli sprechi idrici.

Per quanto riguarda invece la qualità delle acque scaricate, diverse Società del Gruppo utilizzano un sistema di trattamento delle acque reflue, nel dettaglio: Intercos Europe, Cosmint, CRB, Intercos India, Intercos Cosmetics e Intercos Technology.

Indicatori

Di seguito sono riportate le informazioni riguardanti la gestione delle risorse idriche del Gruppo nel 2023, in particolare il volume totale di acqua approvvigionata per fonte e il volume totale di acqua scaricata sulla base della qualità e della destinazione.

Nel 2023, le Società del Gruppo hanno prelevato complessivamente 415.785 m3 di acqua (- 9% rispetto al 2022), quasi interamente da acquedotto (99,4%). Le uniche eccezioni sono rappresentate dall'India, in cui i prelievi idrici derivano da pozzo, e dal sito di Dovera, dove l'acqua viene in parte prelevata dalla falda acquifera e usata per i sistemi di irrigazione e antincendio. Tale prelievo nel 2023 ammonta a 1.098 m3. I maggiori prelievi idrici sono stati registrati in Italia (49%), seguita da Cina (18%) e Resto d'Europa (16%).

Nel 2023, gli stabilimenti del Gruppo che operano in aree identificate come a medio-alto stress idrico25 sono le seguenti: Intercos India, Intercos Korea, Intercos Cosmetics, Intercos Technology, Interfila Cosmetics.

Nel dettaglio, nel 2023 i prelievi da tali aree risultano pari a 106.227 m3, dato in calo rispetto al 2022 (117.409 m3) e in lieve aumento rispetto al 2021 (103.255 m3 ).

Del totale di acque prelevate nel 2023, l'84% proviene da acque dolci (≤1.000 mg/l di solidi disciolti totali); per il 2022 e il 2021 tali percentuali risultano pari, rispettivamente, all'82% e all'84%. La restante parte (pari al 16% per il 2023, al 18% per il 2022 e al 16% per il 2021) proviene invece da altre tipologie di acqua (>1.000 mg/l di solidi disciolti totali).

Tabella 8: Prelievi idrici (m3
)
2021 2022 2023
Italia 206.200 189.629 203.005
Resto d'Europa 35.752 51.382 68.274
USA 154.740 98.656 36.253
Brasile 1.843 1.736 2.026
Cina 75.379 84.391 75.751
Corea del Sud 27.852 31.716 29.115
India N/D 1.278 1.361
Totale 501.766 458.788 415.785

25 Per l'implementazione di tali valutazioni è stato utilizzato lo strumento Aqueduct Water Risk Atlas, sviluppato dal World Resources Institute, attraverso il quale sono state identificate le zone a stress idrico. Nello specifico sono considerate aree a stress idrico quelle classificate come "medium-high", "high" e "extremely high"

Con riferimento agli scarichi, nel 2023 quasi il 100% delle acque reflue è stato scaricato in fognatura, per un totale di 218.427 m3 . Il contributo maggiore, in termini di volumi, è dovuto al resto d'Europa e all'Italia.

Tabella 9: Scarichi idrici per destinazione (m3 )

ANNO SCARICO IN CORPO IDRICO
SUPERFICIALE
SCARICO IN
FOGNATURA
ALTRO TOTALE
Italia 2021 0 127.678 78 127.756
2022 0 122.825 50 122.825
2023 0 87.897 62 87.959
2021 1.177 21.755 0 22.932
Resto 2022 0 26.654 0 26.654
d'Europa 2023 0 60.620 0 60.620
2021 0 154.740 0 154.740
USA 2022 0 98.546 0 98.546
2023 0 36.181 0 36.181
2021 0 1.843 0 1.843
Brasile 2022 0 1.735 0 1.735
2023 0 1.468 0 1.468
2021 0 19.064 0 19.064
Cina 2022 0 19.712 4.403 24.115
2023 0 14.168 0 14.168
0 11.130 8.885 20.015
Corea del 2021
Sud 2022
2023
0
0
21.166
18.093
0
0
21.166
18.093
India 2021 N/D N/D N/D N/D
2022 0 0 1.188 1.188
2023 0 0 1.238 1.238
Totale 2021 1.177 336.210 8.963 346.350
2022 0 290.638 1.238 291.876
2023 0 218.427 1.300 191.727

…ALONG THE VALUE CHAIN

SELEZIONE E VALUTAZIONE DEI FORNITORI

Dal 2018, il Gruppo si è dotato di una Politica per l'Approvvigionamento Sostenibile con cui si impegna a perseguire lo sviluppo di una catena di fornitura sostenibile, basandosi sui principi di standard internazionali quali SA 8000, ISO 14001 e ISO 45001 (ex OHSAS 18001) per la qualifica dei fornitori garantendo il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, la lotta alle discriminazioni, e l'impegno per un ambiente di lavoro sicuro e sano.

Alla luce di questo impegno, congiuntamente alla sottoscrizione del contratto commerciale, Intercos richiede ai propri fornitori di firmare la Politica per l'Approvvigionamento Sostenibile e il Codice di Comportamento del Gruppo.

Inoltre, l'azienda ha adottato procedure per la selezione e la qualifica dei nuovi fornitori e il monitoraggio di quelli esistenti26. Durante la fase di selezione dei nuovi fornitori, Intercos, oltre che sugli aspetti commerciali e di qualità dei prodotti, si concentra anche sulle loro prestazioni ambientali ed etico-sociali – conformità alle normative in materia di salute, sicurezza e diritti umani – e le valuta attraverso audit, analisi documentale (ad esempio certificati) e compilazione di questionari a seconda del livello di rischio specifico del fornitore.

Nel 2022, a seguito del parziale aggiornamento del processo per la qualifica dei nuovi fornitori e dei relativi strumenti a supporto, è stato condotto un training che ha coinvolto tutte le Società del Gruppo, indirizzato ai buyer e ai referenti locali delle funzioni aziendali coinvolte nel processo di qualifica (Quality Assurance, HR, Legal, Finance, HSE).

Particolare attenzione è riservata alla qualifica dei fornitori in Cina, da cui proviene la maggior parte del packaging acquistato dal Gruppo, e dove la legislazione è meno rigorosa in relazione agli aspetti ambientali ed etico-sociali. La valutazione dei fornitori cinesi avviene attraverso la compilazione di una check list dettagliata, che comprende diverse domande sui temi della responsabilità sociale, e lo svolgimento di audit presso le loro strutture, condotti da un team locale.

Indicatori

La tabella di seguito (Tabella 10) mostra i dati in percentuale relativi alla selezione dei nuovi fornitori sulla base di criteri di sostenibilità (ambientali, sociali e di conformità alla sicurezza e alla legislazione). La percentuale di fornitori selezionati secondo tali criteri ammonta al 49% nel 2023. Tale percentuale sale all'82% se si considerano anche i fornitori (22 in tutto) per cui il processo di qualifica secondo criteri di sostenibilità è stato avviato nel 2023 ma non ancora concluso.

Se si considera il triennio 2021-2023, si registra un progressivo miglioramento dovuto al progressivo allineamento delle Società del Gruppo nell'applicazione del processo di qualifica dei nuovi fornitori.

Tabella 10: Percentuale di fornitori selezionati secondo criteri ambientali e sociali27

U.M. 2021 2022
28
2023
Numero totale di nuovi fornitori n 24 49 67
Numero totale di nuovi fornitori selezionati
secondo criteri ambientali e sociali
n 6 15 33
nuovi fornitori selezionati secondo criteri
ambientali e sociali
% 25% 31% 49%

GOING BEYOND: IL WHITEPAPER

La Responsible Beauty Initiative (RBI) è un'iniziativa di settore incentrata sull'approvvigionamento sostenibile, fondata nel 2017 e coordinata da EcoVadis, include tra i suoi membri brand come L'Oréal, LVMH, Clarins, Coty, Groupe L'Occitane, Cosnova e Groupe Rocher.

Nel 2020, Intercos è stata invitata dalla RBI a partecipare al progetto "Going beyond". L'obiettivo del progetto è stato la stesura e la pubblicazione, avvenuta nel marzo 2021 di un whitepaper, contenente linee guida e best practices per aiutare le aziende del settore beauty valutate da Ecovadis – principalmente fornitori e partner dei membri RBI – a migliorare la propria performance CSR e di sostenibilità e le relative pratiche di reporting.

Per ciascuna area di miglioramento identificata dalla RBI, in relazione a tematiche quali lavoro e diritti umani, ambiente e corruzione, sono stati identificati i migliori performer e fast-tracker, tra cui Intercos, tra più di 1.200 fornitori.

Si auspica che i consigli e gli approfondimenti condivisi da Intercos servano da ispirazione alle aziende cosmetiche aiutandole ad adottare pratiche di business più sostenibili, diffondendo le competenze lungo la catena del valore.

APPROVVIGIONAMENTO SOSTENIBILE

Olio di palma e derivati

L'olio di palma è una sostanza di origine vegetale che, come tale o come derivato ottenuto per reazione o per estrazione di determinati componenti, è utilizzato nel settore cosmetico per la produzione dei tensioattivi schiumogeni. Si può trovare in particolare nei prodotti per la detersione, dai saponi ai bagnoschiuma, in quasi tutte le tipologie di emulsioni, come creme e latti, nei prodotti per la rasatura e nel make-up, dai rossetti alle matite.

Negli ultimi trent'anni la coltivazione della palma da olio si è sviluppata soprattutto nel Sud-Est Asiatico, dov'è considerata, insieme all'industria del legno, la maggiore responsabile dell'intenso fenomeno della deforestazione.

La conversione delle foreste tropicali in vaste monoculture di palma da olio provoca la scomparsa di preziose foreste pluviali, il deterioramento delle torbiere, la soppressione di ecosistemi naturali unici e, di conseguenza, la perdita di biodiversità. Inoltre, se da un lato i forti mutamenti nell'utilizzo del suolo provocano erosione e dissesti idrogeologici nei territori interessati, dall'altra il continuo

27 I dati si riferiscono ai fornitori di materie prime e packaging. Dai dati riportati sono escluse le Società Intercos do Brasil e Intercos India. 28 A partire dal 2022, le Società Intercos America e Intercos Korea si sono allineate al processo di qualifica dei nuovi fornitori delineato dalla Capogruppo, entrando nel perimetro di rendicontazione di tale indicatore.

disboscamento e la conversione delle foreste in piantagioni producono un forte aumento dei gas serra in atmosfera, contribuendo così al cambiamento climatico globale.

Per contribuire alla riduzione dello sfruttamento della terra e delle foreste, e per far fronte al potenziale rischio di un coinvolgimento indiretto in attività di deforestazione, il Gruppo Intercos a partire dal 2017 aderisce alla Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO), associazione no-profit che ha definito specifici criteri ambientali e sociali con l'obiettivo di sviluppare uno standard internazionale per l'olio di palma sostenibile, standard che le aziende associate devono rispettare per produrre e commercializzare olio di palma sostenibile certificato.

I principali obiettivi che l'associazione RSPO si pone, e che Intercos supporta, sono:

  • implementare attività di ricerca e sviluppo per definire i criteri per la produzione e l'utilizzo sostenibili dell'olio di palma;
  • intraprendere progetti volti a facilitare l'attuazione delle migliori pratiche sostenibili;
  • sviluppare soluzioni concrete ai problemi riscontrati nell'adozione e nella verifica delle migliori pratiche per la creazione e la gestione delle piantagioni, l'approvvigionamento, il commercio e la logistica;
  • acquisire risorse finanziarie da fondi privati e pubblici per finanziare progetti supervisionati dall'RSPO;
  • comunicare il lavoro del RSPO a tutti gli stakeholder e a tutto il pubblico in generale.

Inoltre, a partire dal 2019, la sottoscrizione del Gruppo come Membro Ordinario dell'associazione RSPO implica un rinnovato impegno verso tracciabilità dell'olio di palma acquistato attraverso una specifica Comunicazione Annuale dei Progressi (ACOP – Annual Communication on Progress).

Come rendicontato nel questionario CDP Forests 2022, l'88% delle materie prime del Gruppo Intercos, in termini di volumi acquistati e relativo contenuto di olio di palma, è certificato RSPO.

88% CERTIFICATO RSPO

Mica

La mica, minerale essenziale nel settore cosmetico soprattutto per la produzione di ombretti per il suo effetto perlato, vede ancora bambini impegnati nella sua estrazione, soprattutto in India. La catena di fornitura della mica è complessa e globalizzata, coinvolgendo diversi intermediari, trasformatori e commercianti in continenti diversi a partire dalla miniera fino ad arrivare all'utente finale.

Per far fronte al potenziale rischio di un coinvolgimento indiretto in attività di lavoro minorile, a partire dal 2017 Intercos aderisce alla "Responsible Mica Initative", un'associazione globale e trasversale a diversi settori, privati, pubblici e no-profit, con l'obiettivo di promuovere all'interno del Gruppo un approvvigionamento di mica corretto e sostenibile.

Pilastri chiave dell'iniziativa sono:

  • L'implementazione di pratiche di estrazione e lavorazione della mica eque e sostenibili e il miglioramento della tracciabilità lungo la catena del valore;
  • L'empowerment delle comunità locali per garantire un cambiamento positivo di lungo termine, attraverso programmi di sviluppo;
  • La collaborazione con il governo indiano e con le autorità locali per garantire un quadro giuridico appropriato.

Come riportato nella Supply Chain Data Collection Campaign 2023, circa il 100% dei volumi di mica indiana sono stati acquistati da fornitori certificati RMI.

WE LIVE OUR VALUES

Tabella 11: Composizione del Consiglio di Amministrazione

Nome e cognome Carica Genere
Dario Gianandrea Ferrari Presidente esecutivo M
Renato Semerari Amministratore Delegato M
Ludovica Arabella Ferrari Amministratore esecutivo F
Gianandrea Ferrari (*) Amministratore esecutivo M
Nikhil Kumar Thukral Amministratore non esecutivo M
Ciro Piero Cornelli Amministratore non esecutivo M
Nikhil Srinivasan Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG M
Michele Scannavini Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG M
Ginevra Ott Amministratore non esecutivo F
Maggie Fanari (**) Amministratore non esecutivo F
Patrizia De Marchi Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG F

(*) Amministratore esecutivo identificato come tale in ottemperanza alle previsioni del Codice di Corporate Governance in quanto lo stesso ricopre la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Intercos Europe S.p.A., società controllata da Intercos S.p.A. avente rilevanza strategica, ma non ha deleghe operative singole in Intercos S.p.A.

(**) In data 29 febbraio 2024, la Dott.ssa Maggie Fanari ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione non esecutivo di Intercos S.p.A., con efficacia a decorrere dal 1° marzo 2024, a seguito della cessazione del suo rapporto professionale con "Ontario Teachers' Pension Plan", azionista di Intercos S.p.A.

In data 29 febbraio 2024, il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A., preso atto delle dimissioni, ha deliberato di non procedere alla cooptazione di un Consigliere di Amministrazione in sostituzione della Dott.ssa Maggie Fanari, tenuto conto dell'approssimarsi dell'Assemblea dei Soci convocata in data 11 aprile 2024 e chiamata a decidere sulla nomina del nuovo organo di amministrazione. Resta inteso che, sino alla data dell'Assemblea dei Soci dell'11 aprile 2024, il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. resterà composto dagli attuali membri in carica.

Tabella 12: Composizione del Collegio Sindacale

Nome e cognome Carica Genere
Matteo Tamburini Presidente Collegio Sindacale M
Maria Maddalena Gnudi Sindaco effettivo F
Giovanni Rossi Sindaco effettivo M
Francesca Pischedda Sindaco supplente F
Maurizio Nastri Sindaco supplente M

Tabella 13: Composizione dell'organo di vigilanza

Nome e cognome Carica Genere
Giuseppe Schiuma Presidente dell'OdV M
Francesco Cimatti Componente dell'OdV M
Maria D'Agata Componente dell'OdV F

Tabella 14: Numero di casi di non conformità rispetto a leggi e regolamenti

Ambito Anno Numero
Socio-economico 2021 1
2022 3
2023 2
Ambientale 2021 4
2022 1
2023 1

WE CARE FOR PEOPLE

Tabella 15: Numero di dipendenti per tipologia di contratto (indeterminato e determinato) e regione

Tipologia di contratto Anno indeterminato Determinato Totale dipendenti
2021 1.318 15 1.333
Italia 2022 1.339 22 1.361
2023 1.446 22 1.468
2021 294 113 407
Resto d'Europa 2022 347 106 453
2023 386 69 455
2021 394 0 394
USA 2022 383 0 383
2023 399 0 399
2021 112 0 112
Brasile 2022 107 0 107
2023 107 0 107
2021
1.143
0
1.143
Cina 2022 1.209 0 1.209
2023 1.260 0 1.260
2021 172 0 172
Corea del Sud 2022 187 2 189
2023 256 92 348
2021 N/D N/D N/D
India 2022 51 0 51
2023 50 0 50
2021 3.433 128 3.561
Totale 2022 3.623 130 3.753
2023 3.904 183 4.087

Tabella 16: Numero di dipendenti per tipologia di contratto (indeterminato e determinato) e genere

Tipologia di contratto Uomini Donne Totale
2021 2022 2023 2021 2022
2023
2021 2022 2023
Indeterminato 1.277 1.371 1.447 2.156 2.252 2.457 3.433 3.623 3.904
Determinato 40 31 50 88 99 133 128 130 183
Totale dipendenti 1.317 1.402 1.497 2.244 2.351 2.590 3.561 3.753 4.087

Tabella 17: Numero di dipendenti per tipologia di contratto (full-time e part-time) e genere

Tipologia di contratto Totale Di cui uomini Di cui donne
2021 2022 2023 2021 2022 2023 2021 2022 2023
Full-time 3.523 3.708 4.042 1.313 1.401 1.494 2.210 2.307 2.548
Part-time 38 45 45 2 2 3 36 43 42
Totale dipendenti 3.561 3.753 4.087 1.315 1.403 1.497 2.246 2.350 2.590
Genere Uomini Donne
Fascia
d'età
Anno < 30
anni
30 ≤ x
≤ 50
> 50
anni
Totale
(n.)
Totale
(%)
< 30
anni
30 ≤ x
≤ 50
> 50
anni
Totale
(n.)
Totale
(%)
Totale %
2021 7 26 6 39 7% 34 35 1 70 9% 8%
Italia 2022 30 51 3 84 16% 67 49 6 122 15% 15%
2023 38 62 11 111 19% 75 69 7 151 17% 18%
Resto
d'Europa
2021 8 13 3 24 18% 24 20 4 48 18% 18%
2022 9 14 2 25 18% 33 30 0 63 20% 19%
2023 13 12 1 26 19% 19 16 5 40 13% 15%
2021 14 19 14 47 28% 15 55 8 78 35% 32%
USA 2022 4 11 8 23 15% 15 18 9 42 18% 17%
2023 9 12 4 25 16% 19 26 3 48 20% 18%
2021 0 4 1 5 22% 11 7 0 18 20% 21%
Brasile 2022 0 4 0 4 17% 5 7 0 12 14% 15%
2023 5 5 0 10 33% 4 9 1 14 18% 22%
2021 46 61 1 108 30% 54 66 6 126 16% 21%
Cina 2022 40 62 2 104 27% 70 84 2 156 19% 22%
2023 112 130 1 243 61% 125 247 0 372 43% 49%
2021 18 32 3 53 51% 26 14 1 41 60% 55%
Corea
del Sud
2022 9 17 1 27 25% 21 15 0 36 43% 33%
2023 29 47 7 83 61% 57 201 98 356 167%29 126%
2021 N/D N/D N/D N/D N/D N/D N/D N/D N/D N/D N/D
India 2022 1 7 0 8 16% 1 0 0 1 100% 18%
2023 0 6 0 6 13% 0 1 0 1 50% 14%
2021 93 155 28 276 21% 164 197 20 381 17% 18%
Totale 2022 93 166 16 275 20% 212 203 17 432 18% 19%
2023 206 274 24 504 34% 299 569 114 982 38% 36%

Tabella 18: Numero totale e tasso di nuovi dipendenti assunti per fasce di età, genere e regione

29 Si segnala che l'elevato tasso di assunzioni registrato in Intercos Korea nel 2023 è dovuto ad un programma di assunzioni e riorganizzazione del personale lungo l'anno in risposta ad esigenze produttive.

Genere Uomini Donne
Fascia
d'età
Anno < 30
anni
30 ≤ x
≤ 50
> 50
anni
Totale
(n.)
Totale
(%)
< 30
anni
30 ≤ x
≤ 50
> 50
anni
Totale
(n.)
Totale
(%)
Totale %
2021 7 33 35 75 14% 16 69 39 124 15% 15%
Italia 2022 12 46 18 76 14% 19 67 16 102 12% 13%
2023 14 29 18 61 10% 31 52 11 94 11% 11%
2021 6 18 4 28 21% 19 30 5 54 20% 20%
Resto
d'Europa
2022 6 9 1 16 11% 10 12 4 26 8% 9%
2023 7 15 5 27 19% 20 15 2 37 12% 14%
2021 9 12 9 30 18% 9 31 5 45 20% 19%
USA 2022 12 14 11 37 24% 17 18 4 39 17% 20%
2023 11 5 7 23 15% 10 18 6 34 14% 14%
2021 1 6 0 7 30% 2 12 0 14 16% 19%
Brasile 2022 0 3 0 3 13% 9 8 1 18 22% 20%
2023 0 4 1 5 17% 4 15 0 19 25% 22%
2021 39 65 1 105 29% 54 108 0 162 21% 23%
Cina 2022 23 51 1 75 19% 37 78 4 119 15% 16%
2023 98 131 4 233 58% 99 225 7 331 39% 45%
2021 3 23 2 28 27% 18 13 0 31 46% 34%
Corea
del Sud
2022 8 15 2 25 24% 13 9 0 22 27% 25%
2023 18 34 4 56 41% 36 139 49 224 105% 80%
2021 N/D N/D N/D N/D N/D N/D N/D N/D N/D N/D N/D
India 2022 1 1 0 2 4% 0 1 0 1 100% 6%
2023 5 2 1 8 17% 0 0 0 0 0% 16%

2021 65 157 51 273 21% 118 263 49 430 19% 20%

2022 62 139 33 234 17% 105 193 29 327 14% 15%

2023 153 220 40 413 28% 200 464 75 739 29% 28%

Tabella 19: Numero totale e tasso di turnover del personale per fasce di età, genere e regione

Totale

Tabella 20: Ore di formazione per materia
Materia Anno HSE Lingue Diritti
umani
Lotta alla
corruzione
Technical/
manufacturing/
Quality
Soft Skills/
Leadership
IT/
Cyber
security
Totale
2021 8.511 354 0 64 21.003 4.704 0 34.636
Italia 2022 12.426 1.632 0 433 30.971 4.374 0 49.836
2023 8.367 1.632 0 232 23.667 5.050 5.043 43.991
2021 1.518 0 16 64 1.516 332 0 3.445
Resto
d'Europa
2022 1.829 548 37 97 2.265 917 0 5.693
2023 1.560 589 12 104 2.322 1.041,5 391,5 6.020
2021 1.439 0 0 0 1.224 0 0 2.663
2022 276 5 0 31 0 838 0 1.150

2023 0 38 401 45 2.091 169 258 3.002

2021 1.563 0 116 261 955 0 0 2.895

2022 773 69 377 24 1.581 195 0 3.019

2023 1.229 52 386 41 876 40 104 2.728

2021 3.398 0 278 139 6.415 2.462 0 12.692

2022 8.882 942 282 155 9.506 11.102 0 30.869

2023 3.411,5 1.446 896,5 400 22.807 2.060 31 31.052

2021 69 444 0 0 85 4 0 602

2022 186 1.149 187 83 105 1.821 0 3.531

2023 328 858 314 43 1.953 852 34 4.382

2021 N/D N/D N/D N/D N/D N/D 0 N/D

2022 361 0 50 49 849 473 0 1.782

2023 128 0 23 15 279 80 76 601

2021 16.497 798 410 528 31.198 7.502 0 56.933

2022 24.733 4.345 933 872 45.178 19.720 0 95.880

2023 15.023,5 4.615 2.032,5 880 53.995,3 9.292,5 5.937,5 91.776,3

Italia

USA

Brasile

Cina

Corea del Sud

India

Totale

Tipologia di contratto Anno Uomini Donne Totale
2021 32 22 26
Italia 2022 40,9 33,8 36,6
2023 30 29,9 30
2021 7 9,2 8,5
Resto
d'Europa
2022 11,1 13,1 12,5
2023 11,9 13,8 13,2
2021 6,7 6,8 6,8
USA 2022 3,3 2,7 3
2023 7,8 7,3 7,5
2021 17,6 28 25,8
Brasile 2022 18,8 30,9 28,2
2023 22,7 26,6 25,5
2021 13 10,2 11,1
Cina 2022 30,2 23,2 25,5
2023 26,1 24 24,6
2021 3,1 4,2 3,5
Corea
del Sud
2022 18,7 18,6 18,6
2023 19,2 8,4 12,6
2021 N/D N/D N/D
India 2022 34,9 34 34,9
2023 11,6 22 12
2021 18,6 14,5 16
Totale 2022 28,5 23,7 25,5
2023 23,2 22 22,5

Tabella 21: Ore medie pro-capite di formazione per regione e genere

Regione Anno Categoria
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale
Italia 2021 14,4 22,8 20,3 33,6 26
2022 35,4 10,8 24,4 55 36,6
2023 16,3 34,4 23 39,8 30
2021 6,3 23,4 8,9 6,7 8,5
Resto
d'Europa
2022 18,9 17,6 17,6 8,5 12,6
2023 10 25 17,4 9 13,2
2021 1,2 17,0 18,8 1,5 6,8
USA 2022 28,9 15,2 0,3 1 3
2023 12,1 5,1 5,5 8,2 7,5
Brasile 2021 11,6 11,6 11,6 33,5 25,8
2022 38 14,5 12,1 37,4 28,2
2023 27,5 15,9 15,5 32 25,5
2021 8,7 13,2 11,3 10,9 11,1
Cina 2022 21,2 19,3 16,5 35,1 25,5
2023 39,9 35,3 19,8 27 24,6
2021 0 2,3 4,8 1,8 3,5
Corea
del Sud
2022 24,5 63,7 13,5 6,2 18,7
2023 7,8 27 15,5 9,4 12,6
2021 N/D N/D N/D N/D N/D
India 2022 6 21,8 30,1 44,5 34,9
2023 6 6,5 16,4 12,5 12
2021 9,2 16,7 15,5 16,6 16
Totale 2022 29,9 20,2 18,7 32,3 25,5
2023 18,7 28,9 19,7 24,2 22,5

Tabella 22: Ore medie di formazione per dipendente, categoria e regione

Anno Genere Categoria
Regione Uomini Donne Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale
Italia 2021 32% 58% 100% 100% 74% 7% 48%
2022 35% 48% 53% 48% 73% 6% 43%
2023 42% 49% 71% 71% 73% 5% 46%
2021 41% 46% 50% 63% 77% 23% 44%
Resto
d'Europa
2022 35% 36% 70% 70% 62% 13% 36%
2023 50% 37% 78% 87% 76% 9% 41%
2021 72% 67% 80% 65% 66% 70% 69%
USA 2022 62% 46% 80% 90% 70% 40% 52%
2023 24% 40% 100% 100% 80% 5% 34%
2021 83% 55% 100% 100% 96% 41% 61%
Brasile 2022 83% 49% 100% 100% 100% 28% 57%
2023 67% 55% 100% 100% 100% 29% 58%
2021 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Cina 2022 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
2023 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Corea
del Sud
2021 99% 100% 86% 100% 100% 100% 99%
2022 68% 55% 33% 85% 63% 55% 62%
2023 66% 30% 67% 96% 71% 23% 44%
2021 N/D N/D N/D N/D N/D N/D N/D
India 2022 98% 100% 100% 89% 100% 100% 98%
2023 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
2021 63% 73% 91% 92% 83% 57% 70%
Totale 2022 61% 65% 67% 77% 81% 46% 63%
2023 61% 62% 81% 88% 83% 39% 62%

Tabella 23: Percentuale di dipendenti suddivisi per genere e categoria contrattuale che hanno ricevuto una valutazione delle prestazioni durante l'anno

2F
1
---------

Tabella 24: Percentuale di dipendenti suddivisi per regione, genere, fascia d'età e categoria

Genere Fascia
d'età
Italia Resto
d'Europa
USA Brasile Cina Corea del
Sud
India
Categoria 2021 2022 2023 2021 2022 2023 2021 2022 2023 2021 2022 2023 2021 2022 2023 2021 2022 2023 2021 2022 2023
< 30 anni 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% N/D 0% 0%
Dirigenti mini 30 ≤ x ≤ 50 22% 35% 34% 0% 0% 11% 35% 25% 22% 33% 0% 0% 35% 29% 32% 0% 33% 33% N/D 100% 100%
uo > 50 anni 33% 25% 24% 38% 40% 33% 10% 15% 11% 0% 33% 50% 12% 12% 10% 100% 50% 50% N/D 0% 0%
Totale 69% 60% 58% 38% 40% 44% 45% 40% 33% 33% 33% 50% 47% 41% 42% 100% 83% 83% N/D 100% 100%
< 30 anni 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% N/D 0% 0%
donne 30 ≤ x ≤ 50 17% 21% 23% 25% 30% 22% 40% 45% 61% 33% 33% 0% 41% 47% 47% 0% 17% 0% N/D 0% 0%
> 50 anni 15% 19% 19% 38% 30% 34% 15% 15% 6% 33% 33% 50% 12% 12% 11% 0% 0% 17% N/D 0% 0%
Totale 31% 40% 42% 63% 60% 56% 55% 60% 67% 67% 67% 50% 53% 59% 58% 0% 17% 17% N/D 0% 0%
< 30 anni 0% 0% 0% 0% 0% 0% 13% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% N/D 11% 0%
mini 30 ≤ x ≤ 50 20% 18% 24% 21% 27% 23% 10% 20% 16% 27% 17% 33% 29% 32% 30% 64% 58% 54% N/D 78% 92%
uo > 50 anni 22% 19% 15% 13% 10% 13% 6% 5% 5% 0% 8% 9% 0% 1% 1% 0% 0% 0% N/D 11% 0%
Quadri Totale 42% 38% 39% 33% 37% 37% 29% 25% 21% 27% 25% 42% 29% 33% 31% 64% 58% 54% N/D 100% 92%
< 30 anni 3% 0% 1% 0% 3% 0% 6% 0% 5% 0% 0% 0% 0% 1% 1% 0% 0% 0% N/D 0% 0%
donne 30 ≤ x ≤ 50 37% 39% 39% 63% 53% 57% 39% 45% 42% 55% 67% 50% 71% 64% 66% 36% 42% 46% N/D 0% 8%
> 50 anni 18% 24% 21% 4% 7% 7% 26% 30% 32% 18% 8% 8% 0% 1% 2% 0% 0% 0% N/D 0% 0%
Totale 58% 63% 61% 67% 63% 63% 71% 75% 79% 73% 75% 58% 71% 67% 69% 36% 42% 46% N/D 0% 8%
< 30 anni 4% 5% 5% 6% 7% 6% 17% 9% 10% 12% 7% 10% 2% 2% 3% 7% 7% 6% N/D 12% 7%
mini 30 ≤ x ≤ 50 19% 18% 19% 19% 18% 17% 14% 17% 13% 8% 18% 13% 18% 29% 27% 33% 31% 34% N/D 82% 86%
uo > 50 anni 6% 6% 6% 1% 1% 1% 7% 8% 8% 0% 0% 0% 0% 1% 1% 1% 1% 0% N/D 0% 0%
mpiegati Totale 29% 29% 31% 27% 25% 24% 38% 34% 31% 20% 25% 23% 20% 32% 30% 41% 38% 39% N/D 94% 93%
< 30 anni 14% 17% 17% 25% 23% 22% 24% 17% 17% 24% 18% 20% 18% 15% 14% 39% 41% 34% N/D 6% 7%
I 30 ≤ x ≤ 50 44% 41% 40% 46% 45% 48% 29% 33% 39% 56% 57% 57% 61% 52% 55% 19% 20% 27% N/D 0% 0%
donne > 50 anni 14% 13% 12% 2% 6% 6% 9% 15% 13% 0% 0% 0% 0% 0% 1% 1% 0% 0% N/D 0% 0%
Totale 71% 71% 69% 73% 75% 76% 62% 66% 69% 80% 75% 77% 80% 68% 70% 59% 62% 61% N/D 6% 7%
< 30 anni 6% 5% 5% 11% 8% 8% 9% 8% 6% 3% 2% 8% 9% 11% 10% 43% 30% 10% N/D 13% 0%
mini 30 ≤ x ≤ 50 25% 27% 29% 18% 19% 19% 22% 19% 23% 16% 19% 19% 26% 20% 22% 50% 57% 24% N/D 83% 96%
uo > 50 anni 18% 18% 15% 7% 8% 7% 16% 17% 15% 0% 0% 0% 1% 1% 1% 0% 0% 2% N/D 4% 4%
Operai Totale 49% 50% 50% 36% 34% 34% 47% 44% 44% 19% 20% 27% 36% 32% 33% 93% 87% 35% N/D 100% 100%
< 30 anni 3% 2% 3% 18% 18% 15% 10% 8% 11% 30% 25% 25% 10% 10% 10% 7% 8% 10% N/D 0% 0%
donne 30 ≤ x ≤ 50 25% 25% 24% 35% 38% 38% 29% 30% 28% 49% 50% 44% 53% 56% 55% 0% 2% 32% N/D 0% 0%
> 50 anni 22% 24% 23% 11% 10% 13% 14% 19% 18% 1% 5% 3% 1% 2% 2% 0% 4% 23% N/D 0% 0%
Totale 51% 50% 50% 64% 66% 66% 53% 56% 56% 81% 80% 73% 64% 68% 67% 7% 13% 65% N/D 0% 0%
< 30 anni 5% 5% 5% 9% 7% 7% 11% 8% 7% 6% 6% 7% 4% 3% 6% 16% 12% 7% N/D 12% 2%
mini
uo
30 ≤ x ≤ 50 22% 22% 24% 18% 19% 18% 20% 19% 20% 24% 25% 19% 16% 18% 25% 40% 42% 29% N/D 82% 92%
Totale > 50 anni 13% 12% 11% 6% 6% 6% 12% 14% 12% 1% 1% 2% 0% 2% 1% 5% 2% 2% N/D 4% 2%
< 30 anni 40% 39% 10% 33% 31% 16% 43% 40% 11% 31% 32% 2% 21% 22% 11% 60% 56% 17% N/D 98% 2%
donne 30 ≤ x ≤ 50 8% 9% 33% 19% 18% 43% 13% 9% 33% 11% 11% 48% 25% 20% 56% 24% 25% 31% N/D 2% 2%
> 50 anni 34% 33% 17% 40% 42% 10% 30% 32% 17% 56% 55% 4% 51% 53% 2% 15% 18% 14% N/D 0% 0%

Tabella 25: Salute e sicurezza sul lavoro – Dipendenti

Indicatore u.m. Italia Resto d'Europa USA
Anno 2021 2022 2023 2021 2022 2023 2021 2022 2023
Ore lavorate h/000 2.160 2.160 2.272 672 730 742 876 878 828
Numero totale di infortuni
sul lavoro registrabili,
inclusi decessi
n. 8 14 8 5 4 4 0 0 0
• di cui infortuni in itinere n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Dipendenti • di cui infortuni con gravi
conseguenze (>6 mesi di
assenza), esclusi i decessi
n. 0 1 0 1 0 0 0 0 0
• di cui decessi n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Tasso di infortuni sul lavoro - 3,7 6,5 3,5 7,4 5,5 5,4 0 0 0
Tasso di infortuni sul lavoro con
gravi conseguenze
- 0 0,5 0 1,5 0 0 0 0 0
Tasso di decessi - 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Indicatore u.m. Brasile Cina Corea del Sud India
Anno 2021 2022 2023 2021 2022 2023 2021 2022 2023 2021 2022 2023
Ore lavorate h/000 320 231 214 3.138 2.578 2.867 220 370 523 N/D 97 101
Dipendenti Numero totale di infortuni
sul lavoro registrabili,
inclusi decessi
n. 0 1 0 4 1 0 0 0 1 N/D 0 0
• di cui infortuni in itinere n. 0 0 0 1 0 0 0 0 0 N/D 0 0
• di cui infortuni con gravi
conseguenze (>6 mesi di
assenza), esclusi i decessi
n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 N/D 0 0
• di cui decessi n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 N/D 0 0
Tasso di infortuni sul lavoro - 0 4,3 0 1,3 0,4 0 0 0 1,9 N/D 0 0
Tasso di infortuni sul lavoro
con gravi conseguenze
- 0 0 0 0 0 0 0 0 0 N/D 0 0
Tasso di decessi - 0 0 0 0 0 0 0 0 0 N/D 0 0

Tabella 26: Salute e sicurezza sul lavoro – Lavoratori non dipendenti

Indicatore u.m. Italia Resto d'Europa USA
Anno 2021 2022 2023 2021 2022 2023 2021 2022 2023
Ore lavorate h/000 1.184 1.527 1.871 483 571 619 862 1.018 750
Numero totale di infortuni
sul lavoro registrabili,
inclusi decessi
n. 19 21 20 4 1 2 2 1 1
• di cui infortuni in itinere n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Dipendenti • di cui infortuni con gravi
conseguenze (>6 mesi di
assenza), esclusi i decessi
n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0
• di cui decessi n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Tasso di infortuni sul lavoro - 16,1 13,8 10,7 8,3 1,8 3,2 2,3 1,8 1,3
Tasso di infortuni sul lavoro con
gravi conseguenze
- 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Tasso di decessi - 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Indicatore u.m. Brasile Cina Corea del Sud India
Anno 2021 2022 2023 2021 2022 2023 2021 2022 2023 2021 2022 2023
Ore lavorate h/000 0 85 125 143 2.066 1.429 83 336 189 N/D 58 63
Numero totale di infortuni
sul lavoro registrabili,
inclusi decessi
n. 0 0 0 0 1 0 0 0 0 N/D 0 0
• di cui infortuni in itinere n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 N/D 0 0
Dipendenti • di cui infortuni con gravi
conseguenze (>6 mesi di
assenza), esclusi i decessi
n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 N/D 0 0
• di cui decessi n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 N/D 0 0
Tasso di infortuni sul lavoro - 0 0 0 0 0,5 0 0 0 0 N/D 0 0
Tasso di infortuni sul lavoro
con gravi conseguenze
- 0 0 0 0 0 0 0 0 0 N/D 0 0
Tasso di decessi - 0 0 0 0 0 0 0 0 0 N/D 0 0

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Tabella 27: Materie prime utilizzate

Quantità (ton)
Materie prime30 2021 2022 2023
Totale materie prime naturali
(includono esteri, emulsionatori, ingredienti attivi, alcoli
grassi e acidi e altro)
7.636 8.794 8.409
Totale materie prime inorganiche
(includono filler inorganici, perle a base di mica naturale,
coloranti inorganici, agenti fisici di protezione solare e altro)
1.119 1.540 1.678
Totale materie prime sintetici
(includono siliconi, solventi, polimeri, cere sintetiche,
viscosizzanti e altro)
3.439 3.735 4.587
Totale 12.195 14.069 14.674

Tabella 28: Tipologie di packaging acquistato

Tipologia di packaging31 Quantità (ton)
2021 2022 2023
Vetro 3.642 3.998 4.877
Carta 17.936 19.445 13.448
Plastica 9.099 10.471 10.490
Legno 2.613 2.595 2.888
Acciaio 29 0 0
Alluminio 397 446 490
Totale complessivo 33.715 36.955 32.198

30 I dati riportati escludono gli acquisti intercompany, i prodotti finiti acquistati da clienti per essere messi in kit, i materiali in conto lavoro e gli acquisti da fornitori imposti dal cliente. Per quanto riguarda le esclusioni dal perimetro di rendicontazione, si segnala che dai dati 2021 sono escluse le Società Intercos do Brasil e Intercos Korea, mentre dai dati 2022 e 2023 sono escluse Intercos do Brasil e Intercos India. Si segnala, inoltre, che per l'anno 2023 si sono resi disponibili dati che hanno permesso di applicare una metodologia di stima più accurata per le tonnellate di carta acquistata.

31 I dati riportati escludono gli acquisti intercompany, i prodotti finiti acquistati da clienti per essere messi in kit e i materiali in conto lavoro. Sono inoltre esclusi dal perimetro i fornitori utilizzati solo per la campionatura, i fornitori imposti dal cliente, i fornitori già esistenti ma estesi su una nuova società così come le società Intercos do Brasil e Intercos Korea.

Tabella 29: Rifiuti per composizione e destinazione

Quantità (ton) Rifiuti non destinati
a smaltimento
Rifiuti destinati allo
smaltimento
Totale rifiuti
prodotti
2021 2022 2023 2021 2022 2023 2021 2022 2023
COSMETICI 1.662 1.122 1.198 932 1.817 1.759 2.594 2.940 2.957
di cui carta/cartone 876 135 36 153 833 1.124 1.030 968 1.159
di cui vetro 747 987 750 152 408 378 898 1.396 1.128
di cui plastica 39 0 412 627 576 257 666 576 669
PACKAGING 6.964 6.534 6.708 1.324 994 1.348 8.288 7.528 8.056
di cui carta/cartone 2.141 2.329 2.044 418 386 0 2.559 2.715 2.044
di cui vetro 31 22 66 41 5 0 72 27 66
di cui plastica 1.026 693 660 94 63 20 1.120 756 680
di cui legno 1.269 1.653 868 220 181 223 1.489 1.835 1.090
di cui non meglio specificati 2.497 1.836 3.071 552 359 1.105 3.049 2.196 4.176
ALTRO 1.009 1.526 1.208 459 1.788 1.750 1.468 3.314 2.958
TOTALE 9.635 9.182 9.114 2.715 4.600 4.857 12.351 13.782 13.971

Tabella 30: Rifiuti per tipologia

2021 2022 2023
Rifiuti pericolosi t 1.483 1.438 1.925
Rifiuti non pericolosi t 10.868 12.344 12.046
Totale t 12.351 13.782 13.971

Tabella 31: Rifiuti per tipologia e modalità di smaltimento

2021
2022
2023
Pericolosi t 1.483 1.438 1.925
Preparazione per il riutilizzo t 38 0 0,16
Riciclo t 335 376 514
Incenerimento (con
recupero di energia)
t 81 483 651
Incenerimento (senza
recupero di energia)
t 0 3 3
Conferimento in discarica t 0 1 0
Altro t 1.030 574 756
Non Pericolosi t 10.868 12.344 12.046
Preparazione per il riutilizzo t 183 419 544
Riciclo t 5.400 5.251 4.039
Incenerimento (con
recupero di energia)
t 623 3.111 3.318
Incenerimento (senza
recupero di energia)
t 112 173 160
Conferimento in discarica t 32 72 40
Altro t 4.518 3.318 3.946
Totale t 12.351 13.782 13.971

Tabella 32: Consumo di carburanti

Paesi Benzina Diesel Gas naturale GPL Propano
U.m. Anno Litri Litri m3 Litri Kg
Italia 2021 11.550 94.214 1.844.961 0 0
2022 62.097 89.062 2.011.234 0 0
2023 69.865 74.003 1.639.700 0 0
2021 14.177 5.024 169.757 0 0
Resto
d'Europa
2022 18.252 1.951 178.518 0 0
2023 22.789 1.047 195.436 0 0
2021 0 5.071 126.189 0 0
USA 2022 0 6.517 197.528 0 0
2023 0 6.140 192.968 0 0
Brasile 2021 12.702 0 0 0 0
2022 16.299 0 0 0 0
2023 17.694 0 0 0 0
Cina 2021 18.964 560 250.860 0 0
2022 13.474 260 219.354 0 0
2023 13.990 60 207.101 0 0
2021 11.200 1.160 214 0 0
Corea
del Sud
2022 10.266 8.334 108.432 0 0
2023 6.906 11.556 84.133 0 0
2021 N/D N/D N/D N/D N/D
India 2022 0 9.159 0 138 1.198
2023 0 5.215 0 81 1.922
2021 68.593 106.029 2.391.981 0 0
Totale 2022 120.388 115.283 2.715.066 138 1.198
2023 131.244 98.020 2.319.338 81 1.922
Paesi Benzina Diesel Gas naturale GPL Propano F-Gas Totale
U.m. Anno ton CO2 eq. ton CO2 eq. ton CO2 eq. ton CO2 eq. ton CO2 eq. ton CO2 eq. ton CO2 eq.
Italia 2021 27 252 3.659 0 0 825 4.762
2022 146 238 4.004 0 0 253 4.641
2023 164 195 3.286 0 0 901 4.546
2021 33 13 337 0 0 0 383
Resto
d'Europa
2022 43 5 355 0 0 0 403
2023 53 3 392 0 0 17 465
2021 0 14 250 0 0 349 613
USA 2022 0 17 393 0 0 251 662
2023 0 16 387 0 0 386 789
Brasile 2021 30 0 0 0 0 4 34
2022 38 0 0 0 0 138 176
2023 41 0 0 0 0 76 118
Cina 2021 44 1 497 0 0 104 648
2022 32 1 437 0 0 1.098 1.567
2023 33 0,2 415 0 0 707 1.155
2021 26 3 0 0 0 125 155
Corea
del Sud
2022 24 22 216 0 0 471 733
2023 16 30 169 0 0 757 972
India 2021 N/D N/D N/D N/D N/D N/D N/D
2022 0 24 0 0,2 4 15 44
2023 0 14 0 0,1 6 0 20
Totale 2021 160 283 4.743 0 0 1.406 6.593
2022 283 308 5.406 0,2 4 2.226 8.227
2023 308 258 4.648 0,1 6 2.845 8.065

Tabella 33: Emissioni GHG dirette (Scope 1)

Tabella 34: Emissioni GHG energetiche indirette (Scope 2)

Tipologia Anno Location-based Market-based
ton CO2 eq. ton CO2 eq.
Italia 2021 11.518 7.125
2022 9.298 1.776
2023 11.722 6.758
Resto
d'Europa
2021 1.269 1.337
2022 1.463 12
2023 1.686 9
2021 1.979 418
USA 2022 2.588 85
2023 2.249 0
Cina 2021 8.563 7.957
2022 7.446 5.912
2023 5.884 4.655
2021 93 19
Brasile 2022 93 93
2023 103 103
2021 2.488 2.488
Corea
del Sud
2022 2.611 2.307
2023 2.669 1.755
India 2021 N/D N/D
2022 228 228
2023 236 0
Totale 2021 25.910 19.345
2022 23.727 10.413
2023 24.549 13.279

Tabella 35: Altre emissioni GHG indirette (Scope 3)

Categoria ton CO2
eq
Purchased goods and services 125.118
Capital goods 2.878
Fuel- and energy-related activities 3.759
Upstream transportation and distribution 33.303
Waste generated in operations 4.212
Business travel 849
Employee commuting 3.978
Upstream leased assets 361
Downstream transportation and distribution 19.338
End of life treatment of sold products 7.950
Totale emissioni GHG Scope 3 201.745

Tabella 36: Ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx) e altre emissioni significative, 2023

Ossidi di
azoto (NOx)
Ossidi di
zolfo (SOx)
Composti
organici
volatili (VOC)
Inquinanti
atmosferici
pericolosi
(HAP)
Particolato
(PM)
Monossido
di carbonio
Kg Kg Kg Kg Kg Kg
Italia 45,63 0 2.675 0 75,5 1.609,1
Resto
d'Europa
127,4 1,3 0 0 2,1 0
USA 127,5 0 0 0 0 0
Brasile 0 0 0 0 0 0
Cina 0 0 292 0 1.340 0
Corea
del Sud
139 0,9 0 0 81,9 0
India 5,1 1,7 0,05 0 3,98 0
Totale 444,5 3,9 2.967 0 1.503,4 1.609,1

Tabella 37: Altri indicatori di sostenibilità non GRI

Ambito Indicatore Performance 2023
Ambientale Carbon intensity tCO2
eq dei plant / milioni di unità prodotte
internamente
20,7
Sociale Total Incident Rate (TIR) Numero di infortuni (dipendenti) * 200.000 /
Numero di ore lavorate (dipendenti)
0,41
Ambientale % Industrial waste to landfill Rifiuti industriali prodotti conferiti a discarica /
Rifiuti industriali prodotti totali
Prossimi allo zero
(0,004%)

La Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario (di seguito anche "Dichiarazione Non Finanziaria" o "DNF") del Gruppo Intercos risponde alle richieste del Decreto Legislativo 254/2016 (di seguito anche "Decreto") e successive modifiche e integrazioni.

La DNF ha l'obiettivo di fornire informazioni attinenti agli aspetti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che risultano rilevanti, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa, nella misura necessaria ad assicurare la comprensione delle sue attività, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto da questa prodotto (art. 3 e 4 del D.Lgs. 254/2016). Il presente documento è approvato dal Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. in data 29/02/2024 e pubblicato in data 21/03/2024.

La Dichiarazione Non Finanziaria è sottoposta a esame limitato, secondo quanto previsto dal principio International Standard on Assurance Engagement (ISAE 3000 Revised) da parte della Società di revisione EY S.p.A.

Gli indicatori quantitativi non riferiti ad alcuna general o topic-specific disclosure dei GRI Standards, riportati in corrispondenza delle pagine indicate nel Content Index, non sono oggetto di esame limitato da parte di EY S.p.A.

Il perimetro e lo standard di rendicontazione

Il perimetro di rendicontazione, coerentemente con quanto richiesto dal Decreto, coincide con quello del Bilancio Consolidato, ovvero include le società consolidate integralmente per la reportistica finanziaria, ad eccezione di alcuni indicatori per i quali le limitazioni del perimetro di rendicontazione sono riportate direttamente nel testo.

L'anno di rendicontazione, cui si riferiscono le informazioni e i dati inseriti nella presente dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, è il 2023. Gli indicatori di performance e le informazioni inseriti nella DNF sono stati raccolti su base annuale (gennaio-dicembre) per gli anni 2021, 2022 e 2023, e la periodicità di rendicontazione è impostata secondo una frequenza annuale. Il presente documento rappresenta la quarta edizione di DNF del Gruppo Intercos.

Lo standard di rendicontazione adottato da Intercos per la redazione della presente DNF sono i GRI Sustainability Reporting Standards pubblicati dal GRI – Global Reporting Initiative, secondo l'opzione "in accordance".

I principi utilizzati per la definizione dei contenuti e per la garanzia della qualità del presente Bilancio sono i Reporting Principles definiti dallo Standard GRI 1: Foundation (completezza, contesto di sostenibilità, accuratezza, chiarezza, comparabilità, equilibrio, tempestività, verificabilità).

Per maggiore chiarezza espositiva, nella seguente tabella si riportano i temi materiali e non materiali in corrispondenza degli ambiti del D. Lgs. N. 254/2016.

Per maggiore chiarezza espositiva, nella seguente tabella si riportano i temi rendicontati all'interno del documento in corrispondenza degli ambiti del D. Lgs. n. 254/2016.

Temi rendicontati Aspetto GRI Ambito
D.Lgs.
254/2016
GRI 302 – Energia
Energia e cambiamento climatico GRI 305 – Emissioni Ambiente
GRI 308 – Valutazione ambientale dei fornitori
Consumo di risorse naturali GRI 301 – Materiali Ambiente
GRI 303 – Acqua Ambiente
Gestione della risorsa idrica GRI 308 – Valutazione ambientale dei fornitori
Biodiversità GRI 304 – Biodiversità Ambiente
GRI 306 – Rifiuti Ambiente
Gestione dei rifiuti GRI 308 – Valutazione ambientale dei fornitori
GRI 403 – Salute e sicurezza sul lavoro Diritti Umani
Salute e sicurezza sul lavoro GRI 414 – Valutazione sociale dei fornitori
GRI 405 – Diversità e pari opportunità Diritti Umani
Rispetto dei diritti umani GRI 414 – Valutazione sociale dei fornitori
GRI 401 – Occupazione Gestione del
Sviluppo del capitale umano GRI 404 – Formazione e istruzione personale
GRI 416 – Salute e sicurezza dei clienti Impatti sociali
Salute e sicurezza dei clienti GRI 417 – Marketing ed etichettatura
GRI 305 – Emissioni Ambiente
GRI 207 – Tasse
Impatto socio-economico locale Vicinanza alla comunità locale (Tema non GRI) Impatti sociali
Sviluppo professionale della catena del valore
(Tema non GRI)
Etica aziendale e integrità GRI 205-3 – Anti-corruzione Lotta alla
corruzione attiva e
passiva

Il processo di reporting e le metodologie di calcolo

Le informazioni quali-quantitative contenute in questa Dichiarazione Non Finanziaria sono state raccolte tramite apposite interviste con i responsabili delle principali direzioni e funzioni aziendali.

Di seguito sono riportate le principali metodologie di calcolo e le assunzioni utilizzate, in aggiunta a quanto già indicato nel testo della DNF:

  • il rapporto tra la remunerazione ricevuta dalle donne rispetto a quella degli uomini è stato calcolato aggiungendo al salario base il dato relativo al Management By Objectives (MBO) pagato nell'anno seguendo il criterio di cassa. Il valore relativo alla remunerazione è stato calcolato solo per Dirigenti e Quadri, uniche categorie che possono beneficiare del bonus per intero. Infatti, anche alcune figure all'interno della categoria impiegatizia rientrano nel piano di incentivazione ma non sono rappresentative dell'intera categoria;
  • l'indice di frequenza degli infortuni è il rapporto fra numero totale di infortuni con assenza superiore a un giorno e il numero totale di ore lavorate, moltiplicato per 1.000.000, e sono esclusi dal calcolo del tasso di infortunio gli infortuni in itinere;
  • per i dati ambientali, qualora non disponibili, sono stati utilizzati approcci di stima conservativi che hanno portato a scegliere le ipotesi associabili alle performance ambientali meno positive per il Gruppo;
  • i fattori di emissione utilizzati per il calcolo delle emissioni di CO2 riportate nella presente DNF sono i seguenti:
    • Emissioni dirette scope 1: per il riscaldamento degli uffici e degli stabilimenti con gas naturale e per il carburante utilizzato dalle auto aziendali (di proprietà o in leasing) sono stati utilizzati i fattori di emissione tratti dalla tabella dei parametri standard nazionali (valida per il calcolo delle emissioni dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022), pubblicata dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Per le perdite di gas refrigeranti dei condizionatori sono stati utilizzati i fattori di emissione ricavati dal database di UK Department for Environment, Food & Rural Affairs (DEFRA) per gli anni 2021, 2022 e 2023.
    • Emissioni indirette energetiche scope 2: per l'elettricità acquistata dalla rete elettrica nazionale, per l'approccio location-based, è stato utilizzato il fattore di emissione tratto da Confronti internazionali Terna su dati Enerdata – dati 2019. Per quanto riguarda invece l'approccio market-based, sono stati utilizzati i fattori Residual Mix pubblicati nel 2022 dall'Association of Issuing Bodies (AIB) per i paesi europei, mentre per gli USA sono stati utilizzati i fattori pubblicati dal Center for Resource Solutions ("2022 Green-e Energy Residual Mix Emissions Rates"). Per i paesi per i quali, al momento della redazione del documento, i fattori residual mix non sono disponibili pubblicamente da fonti accreditate, sono stati utilizzati gli stessi fattori di emissione applicati per l'approccio location-based.

Con riferimento alla metodologia di calcolo delle emissioni GHG indirette scope 3 per l'anno 2023, si riportano le seguenti informazioni:

Perimetro organizzativo e dell'inventario:

  • L'inventario delle emissioni è stato calcolato in linea con il GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard – Revised Edition, e in riferimento alle Disclosure dei GRI Standards "GRI 305: Emissions";
  • Sono state calcolate le seguenti categorie di emissioni GHG Scope 3 per l'intero perimetro del Gruppo:

    • Cat. 3.1 Purchased goods & services
    • Cat. 3.2 Capital goods
    • Cat. 3.3 Fuel and energy-related activities
    • Cat. 3.4 Upstream transportation and distribution
  • Cat. 3.5 Waste generated in operations

  • Cat. 3.6 Business travel
  • Cat. 3.7 Employee commuting
  • Cat. 3.8 Upstream leased assets
  • Cat. 3.9 Downstream transportation and distribution
  • Cat. 3.12 End-of-Life treatment of sold products
  • L'approccio di consolidamento dei dati è il medesimo di quello adottato per la Dichiarazione Non Finanziaria al 31/12/2023, inteso come Intercos S.p.A. e le società facenti parte il perimetro organizzativo Consolidato del Gruppo, se non diversamente specificato.

Emissioni climalteranti e GWP applicati:

Le emissioni GHG considerate sono CO2 , CH4 , N2 O, e i gas refrigeranti. Le emissioni GHG Scope 3 riportate dal Gruppo Intercos sono espresse in CO2 e, se non altrimenti specificato.

Fonti di emissione e categorie:

Le metodologie usate per il calcolo di ciascuna categoria variano in base ai dati di attività a disposizione usati come input di calcolo. Alcune categorie sono state calcolate a partire dalla raccolta dei dati di attività (ad esempio: kg, km) moltiplicati per il relativo fattore di emissione. Altre categorie sono invece state calcolate a partire dall'importo speso per beni e servizi moltiplicato per un adeguato fattore di emissione. In particolare:

  • Cat. 3.1. Purchased goods and services: sono state considerate le emissioni derivanti dalla produzione delle materie prime, del packaging e di altre tipologie di beni acquistati dal Gruppo32, nonché quelle legate ai servizi acquistati nel corso dell'anno e quelle riconducibili alle lavorazioni di semi-lavorati svolte da terzisti di cui si avvale il Gruppo stesso. Per quanto riguarda la stima delle emissioni legate a materie prime e packaging, sono stati utilizzati fattori di emissione ricavati da Ecoinvent (database LCI riconosciuto a livello internazionale) a partire dai kg acquistati; per il calcolo delle emissioni legate ad altre tipologie di beni e ai servizi acquistati è stata utilizzata una metodologia spend-based. Le emissioni riconducibili alle lavorazioni svolte da terzisti consistono invece nelle emissioni Scope 1 e 2 di ciascuno di questi, riproporzionate sulla quota di fatturato riconducibile alle attività svolte per il Gruppo Intercos.
  • Cat.3.2. Capital Goods: è stato considerato, per ciascuna Società del Gruppo, il valore di speso in beni capitali, i quali sono stati clusterizzati in base alla loro tipologia. Per il calcolo delle emissioni sono stati applicati fattori di emissione spend-based forniti dal database DEFRA.
  • Cat. 3.3. Fuel and energy-related activities: i dati primari per il calcolo di tale categoria sono i medesimi utilizzati per il calcolo delle emissioni Scope 1 e Scope 2. I fattori di emissione considerati sono quelli forniti da DEFRA e riferiti a diesel, benzina, gasolio, GPL, propano ed energia elettrica.
  • Cat. 3.4. Upstream transportation and distribution: la categoria considera le emissioni derivanti dalla logistica in entrata e in uscita a carico del Gruppo Intercos, nonché dai trasporti intercompany. Per ciascuna tratta percorsa (sia in ingresso dai fornitori Tier 1 che in uscita verso i clienti) i dati primari considerati sono stati la distanza (km) e il peso totale trasportato lungo quella tratta nel corso dell'anno (kg). Sono stati applicati fattori di emissione pubblicati da DEFRA.
  • Cat. 3.5. Waste generated in operations: il dato primario considerato corrisponde ai rifiuti prodotti nelle operations (kg) di proprietà o sotto il controllo delle Società del Gruppo. A seconda della tipologia di rifiuti e del loro metodo di smaltimento, sono stati applicati fattori di emissione pubblicati da Ecoinvent e DEFRA.
  • Cat. 3.6. Business Travel: le emissioni (legate alle trasferte lavorative effettuate via treno, aereo e automobile, nonché ai pernottamenti in hotel) sono state calcolate per l'anno solare 2022 a partire da dati primari (km, n° di notti trascorse in hotel) reperiti da gestionali dedicati alla prenotazione/ tracciamento di viaggi di lavoro, ai quali sono stati applicati fattori emissivi pubblicati da DEFRA. Le emissioni per l'anno solare 2023 sono state calcolate riproporzionando quelle dell'anno precedente sul totale dei dipendenti in forza al 31.12.2023.
  • Cat. 3.7. Employee Commuting: le emissioni sono state calcolate per l'anno solare 2022 utilizzando come dati primari le distanze casa-lavoro (km) e le tipologie di mezzi di spostamento (automobile, mezzi pubblici, ecc.) utilizzati dai dipendenti. Tali informazioni sono state raccolte tramite apposita survey condivisa con tutti i dipendenti del Gruppo; sono stati applicati fattori emissivi pubblicati da DEFRA. Le emissioni per l'anno solare 2023 sono state calcolate riproporzionando quelle dell'anno precedente sul totale dei dipendenti in forza al 31.12.2023.
  • Cat. 3.8. Upstream leased assets: per questa categoria emissiva il calcolo considera i consumi elettrici e la superficie occupata dal Gruppo Intercos in asset non di proprietà, le cui emissioni non sono già state conteggiate in Scope 1 e 2. Sono stati applicati i medesimi fattori utilizzati per il calcolo delle emissioni Scope 1 e 2 di Gruppo.
  • Cat. 3.9. Downstream transportation and distribution: la categoria considera le emissioni generate dalle attività di trasporto e distribuzione di prodotti venduti che non sono controllate o pagate dal Gruppo. Per ciascuna tratta percorsa (in uscita verso i clienti) i dati primari considerati sono stati la distanza (km) e il peso totale trasportato lungo quella tratta nel corso dell'anno (kg). Sono stati applicati fattori di emissione pubblicati da DEFRA.
  • Cat. 3.12. End of life treatment of sold products: per il calcolo delle emissioni appartenenti a tale categoria sono stati considerati come dati primari il quantitativo di prodotti venduti nel corso dell'anno da tutto il Gruppo, la composizione del loro packaging e il rispettivo peso (kg), nonché le geografie di vendita. Assumendo il prodotto esausto una volta giunto a fine vita, sono state considerate le emissioni legate al trattamento del solo packaging, applicando fattori di emissione pubblicati da Ecoinvent e DEFRA.

Metodologie di calcolo e fattori di emissione:

il principale metodo di stima per la quantificazione delle emissioni GHG è basato sulla formula:

Emissioni GHG = Dato primario * Fattore di emissione * GWP

in cui:

  • Emissioni GHG: quantità di emissioni climalteranti (espresse in CO2 , CH4 e N2 O) misurata in tonnellate di CO2 equivalenti;
  • Dato primario: dato dell'attività, espresso in combustibile bruciato (kg), (m3 ), (l) o (ton), energia consumata (kWh), quantità di gas refrigerante ricaricato (kg), peso di beni materiali acquistati (kg), quantità di acqua prelevata (m3 ), importo di denaro speso (£), distanza relativa alle operazioni logistiche (km), peso di merci trasportate (kg), peso di rifiuti generati (kg), distanza percorsa per gli spostamenti dei dipendenti e viaggi di lavoro (km), soggiorni in hotel (numero di notti), peso della composizione dell'imballaggio (kg), prodotti venduti (unità);
  • Fattore di emissione (EF): quantità di emissioni climalteranti per ogni unità di dato dell'attività (i.e. dato primario), rappresenta un rapporto calcolato correlando le emissioni di gas serra ad una misura proxy dell'attività al punto di emissione;
  • GWP: Global Warming Potential (IPCC, 4AR e 6 AR).

I dati e le informazioni inclusi sono coerenti con le best practice per lo sviluppo dell'inventario GHG e seguono le linee guida fornite da:

  • Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), Guidelines for National Greenhouse Gas Inventories;
  • WBCSD/WRI GHG Protocol Initiative, A Corporate Accounting and Reporting Standard;
  • Greenhouse Gas Protocol's Corporate Value Chain (Scope 3) Accounting and Reporting Standard and Technical Guidance for Calculating Scope 3 Emissions.

Le principali fonti per i fattori di emissione usati sono presi dai database già utilizzati per le Scope 1 e Scope 2 e da:

• ECOINVENT: è uno dei principali database di Life Cycle Inventory (LCI) del mondo che offre, sia in termini di trasparenza e coerenza, e fornisce dati di processo ben documentati per migliaia di prodotti. Il suo database contiene fattori di emissione per categorie Scope 3 come 3.1 (beni e servizi acquistati), 3.5 (rifiuti generati dalle operation) e 3.12 (trattamento a fine vita dei prodotti venduti).

GRI CONTENT INDEX

Tutti gli standard utilizzati fanno riferimento alla versione dei GRI Standards pubblicata nel 2022.

Statement of use Intercos has reported in accordance with the GRI Standards
for the period 1st January 2023 – 31st December 2023
GRI 1 used GRI 1: Foundation 2021
Applicable GRI Sector Standard(s) -
GRI Standard Disclosure Descrizione Riferimento di pagina Omission
Requirement(s)
Omitted
Reason Explanation
The organization
and its reporting
practices
2-1 Organizational details Pag. 16-17
2-2 Entities included in the organization's
sustainability reporting
Pag. 16-17
2-3 Reporting period, frequency and contact point Pag. 4, 147
2-4 Restatements of information Pag. 136-141
2-5 External assurance Pag. 149
2-6 Activities, value chain and other business
relationships
Pag. 13-15
Activities and
workers
2-7 Employees Pag. 17
2-8 Workers who are not employees Pag. 17
2-9 Governance structure and composition Pag. 17-20
2-10 Nomination and selection of the highest
governance body
Pag. 18-19
2-11 Chair of the highest governance body Pag. 18
2-12 Role of the highest governance body in
overseeing the management of impacts
Pag. 29
2-13 Delegation of responsibility for managing impacts Pag. 29
2-14 Role of the highest governance body in
sustainability reporting
Pag. 19
Governance 2-15 Conflicts of interest Pag. 19
2-16 Communication of critical concerns Pag. 29
2-17 Collective knowledge of the highest governance
body
Pag. 19
2-18 Evaluation of the performance of the highest
governance body
Pag. 29
2-19 Remuneration policies Pag. 21-23
2-20 Process to determine remuneration Pag. 21-22
2-21 Annual total compensation ratio Pag. 23
2-22 Statement on sustainable development strategy Pag. 6
2-23 Policy commitments Pag. 27
Strategy, policies
and practices
2-24 Embedding policy commitments Pag. 27-29
2-25 Processes to remediate negative impacts Pag. 49-55
2-26 Mechanisms for seeking advice and raising
concerns
Pag. 29, 59
2-27 Compliance with laws and regulations Pag. 60-63, 117
2-28 Membership associations Pag. 48
Stakeholder
engagement
2-29 Approach to stakeholder engagement Pag. 47-48
2-30 Collective bargaining agreements Pag. 17
GRI Standard Disclosure Descrizione Riferimento di pagina Omission
Requirement(s)
Omitted
Reason Explanation
Temi materiali
GRI 3 Material topics
Materials topics 3-1 Process to determine material topics Pag. 49
3-2 List of material topics Pag. 49-55

GRI 200 Economic Standards Series

TAX
GRI 3 –Material
topics
3-3 Management of material topics Pag. 27-28, 49-55,
24-25
GRI 207 – Tax 207-4 Country-by-Country Reporting Pag. 24

GRI 300 Environmental Standards Series

MATERIALS
GRI 3 –Material
topics
3-3 Management of material topics Pag. 27-28, 49-55,
87-95
GRI 301 –
Materials
301-1 Materials used by weight or volume Pag. 89, 93, 128
ENERGY
GRI 3 –Material
topics
3-3 Management of material topics Pag. 27-28, 49-55,
99-104
GRI 302 – Energy 302-1 Energy consumption within the organization Pag. 105-107, 131
WATER
GRI 3 –Material
topics
3-3 Management of material topics Pag. 27-28, 49-55,
109-110
303-3 Water withdrawal Pag. 110
GRI 303 – Water 303-4 Water discharge Pag. 111
BIODIVERSITY
GRI 3 –Material
topics
3-3 Management of material topics Pag. 27-28, 49-55, 96,
113-114
GRI 304 –
Biodiversity
304-1 Operational sites owned, leased, managed in, or
adjacent to, protected areas and areas of high
biodiversity value outside protected areas
Pag. 96
EMISSIONS
GRI 3 –Material
topics
3-3 Management of material topics Pag. 27-28, 49-55,
99-104
305-1 Direct (Scope 1) GHG emissions Pag. 108-109, 132
305-2 Energy indirect (Scope 2) GHG emissions Pag. 108-109, 133
GRI 305 –
Emissions
305-3 Other indirect (Scope 3) GHG emissions Pag. 100, 134
305-7 Nitrogen oxides (NOx), sulfur oxides (SOx), and
other significant air emissions
Pag. 109, 134
WASTE
GRI 3 –Material
topics
3-3 Management of material topics Pag. 27-28, 49-55, 97
GRI 306 - Waste 306-1 Waste generation and significant waste-related
impacts
Pag. 98-99
306-2 Management of significant waste-related impacts Pag. 98-99
GRI Standard Disclosure Descrizione Riferimento di pagina Omission
Requirement(s)
Omitted
Reason Explanation
GRI 306 – Waste 306-3 Waste generated Pag. 98-99, 129
306-4 Waste diverted from disposal Pag. 99, 130
306-5 Waste directed to disposal Pag. 98-99, 130
SUPPLIER ENVIRONMENTAL ASSESSMENT
GRI 3 – Material
topics
3-3 Management of material topics Pag. 27-28, 49-55, 112
GRI 308 –
Supplier
environmental
assessment
308-1 New suppliers that were screened using
environmental criteria
Pag. 112-113
GRI 400 Social Standards Series
EMPLOYMENT
GRI 3 –Material
topics
3-3 Management of material topics Pag. 27-28, 49-55,
69-71
GRI 401 –
Employment
401-1 New employee hires and employee turnover Pag. 71, 119-120
OCCUPATIONAL HEALTH AND SAFETY
GRI 3 –Material
topics
3-3 Management of material topics Pag. 27-28, 49-55,
82-84
403-1 Occupational health and safety management
system
Pag. 82
403-2 Types of injury and rates of injury, occupational
diseases, lost days, and absenteeism, and
number of work-related fatalities
Pag. 85, 126-127
GRI 403 –
Occupational
403-3 Occupational health services Pag. 82-84
health and safety 403-4 Workers participation, consultation, and
communication on occupational health and safety
Pag. 17, 82-84
403-5 Worker training on occupational health and safety Pag. 75, 121
403-9 Work-related injuries Pag. 85, 126-127
TRAINING AND EDUCATION
GRI 3 –Material
topics
3-3 Management of material topics Pag. 27-28, 49-55,
72-75
GRI 404 – 404-1 Average hours of training per year per employee Pag. 75, 121-123
Training and
education
404-3 Percentage of employees receiving regular
performance and career development reviews
Pag. 72, 124
DIVERSITY AND EQUAL OPPORTUNITY
GRI 3 –Material
topics
3-3 Management of material topics Pag. 27-28, 49-55, 77
GRI 405 –
Diversity and
equal opportunity
405-1 Diversity of governance bodies and employees Pag. 77-78, 80, 125
405-2 Ratio of basic salary and remuneration of women
to men
Pag. 79
SUPPLIER SOCIAL ASSESSMENT
GRI 3 –Material
topics
3-3 Management of material topics Pag. 27-28, 49-55, 112
GRI 414 –
Supplier social
assessment
414-1 New suppliers that were screened using social
criteria
Pag. 112-113
GRI Standard Disclosure Descrizione Riferimento di pagina Omission
Requirement(s)
Omitted
Reason Explanation
CUSTOMER HEALTH AND SAFETY
GRI 3 –Material
topics
3-3 Management of material topics Pag. 27-28, 49-55,
65-67
GRI 416 –
Customer health
and safety
416-1 Assessment of the health and safety impacts of
product and service categories
Pag. 65-66
416-2 Incidents of non-compliance concerning the
health and safety impacts of products and
services
Pag. 67
MARKETING AND LABELING
GRI 3 –Material
topics
3-3 Management of material topics Pag. 27-28, 49-55,
66-67
GRI 417 –
Marketing and
labeling
417-2 Incidents of non-compliance concerning product
and service information and labeling
Pag. 67

Temi non GRI

-
-
Vicinanza alla comunità locale Pag. 47-48, 80-81
-
-
Sviluppo professionale della catena del valore Pag. 47-48, 80, 112-
114
-
-
Carbon intensity Pag. 134
-
-
Total Incident Rate (TIR) Pag. 134
-
-
% Industrial waste to landfill Pag. 134

Altri temi non materiali rendicontati

GRI 200 ECONOMIC STANDARD SERIES

ANTI-CORRUPTION
GRI 3 –Material
topics
3-3 Management of material topics Pag. 27-28, 49-55,
59-60
GRI 205 –
Anti-corruption
205-3 Confirmed incidents of corruption and actions
taken
Pag. 60

Per ulteriori informazioni sul presente documento, rivolgersi a:

Intercos S.p.A.

Via Marconi, 84 20864 Agrate Brianza (MB) - Italia

e-mail: [email protected]

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