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Intercos — Environmental & Social Information 2022
Apr 7, 2022
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Environmental & Social Information
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DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
AI SENSI DEL D. LGS. 254/2016
Sede Legale Milano - Piazza Generale Armando Diaz, 1 Intercos S.p.A.
| 04 | |
|---|---|
06 |
|---|
| IL GRUPPO OGGI |
08 |
|---|---|
MISSION & VISION |
08 |
IL SETTORE COSMETICO E IL RUOLO DI INTERCOS |
09 |
INTERCOS NEL MONDO |
10 |
CORPORATE GOVERNANCE |
12 |
APPROCCIO ALLA FISCALITÀ |
13 |

| LA SOSTENIBILITÀ PER INTERCOS |
15 |
|---|---|
| POLITICA DI SOSTENIBILITÀ | 15 |
PIANO DI SOSTENIBILITÀ |
16 |
Il nostro contributo ai Sustainable Development Goals |
16 |
FINANZIAMENTO E PIANO DI INCENTIVAZIONE ESG |
17 |
GOVERNANCE DI SOSTENIBILITÀ |
17 |
TASSONOMIA EUROPEA |
17 |
GLI STAKEHOLDER DEL GRUPPO E L'ANALISI DI MATERIALITÀ |
20 |
Gli stakeholder del Gruppo |
20 |
Analisi di materialità |
22 |
RICONOSCIMENTI |
25 |
EcoVadis |
25 |
CDP (Ex Carbon Disclosure Project) |
25 |
Premio al Report di Sostenibilità |
26 |
| WE LIVE OUR VALUES |
28 |
|---|---|
I NOSTRI VALORI |
28 |
I VALORI ETICI |
30 |
I PRINCIPALI RISCHI E LE MODALITÀ DI GESTIONE |
31 |
| TUTELA DEL CONSUMATORE | 34 |
La tutela dei consumatori, dalla formulazione alla produzione fino al confezionamento dei prodotti La tutela dei consumatori attraverso la corretta informazione |
35 36 |
| WE CARE FOR PEOPLE |
38 |
|---|---|
LE NOSTRE PERSONE, LA NOSTRA RISORSA CHIAVE |
38 |
Recruitment & onboarding |
38 |
Learning & development |
39 |
Performance & development |
41 |
Welfare |
42 |
Diversity & inclusion |
42 |
LA PROTEZIONE DEI DIRITTI UMANI E DEI LAVORATORI |
47 |
| 52 | |
|---|---|
…FROM PRODUCT DESIGN |
52 |
La Clean Revolution |
52 |
Formulazioni sostenibili |
52 |
Ingredienti sostenibili |
54 |
Packaging sostenibili |
57 |
…TO PROCESS EFFICIENCY |
61 |
Sostanze chimiche pericolose |
61 |
Rifiuti |
62 |
Lotta al cambiamento climatico ed emissioni inquinanti |
63 |
| Risorse idriche | 69 |
…ALONG THE VALUE CHAIN |
72 |
Selezione e valutazione dei fornitori |
72 |
Approvvigionamento sostenibile |
73 |
| 92 | |
|---|---|
01 INTRODUZIONE

INTRODUZIONE
Il 6 dicembre 2014 è entrata in vigore la Direttiva 2014/95/UE (di seguito la "Direttiva") del Parlamento e del Consiglio europeo relativa all'obbligo di comunicazione delle informazioni di carattere non finanziario e delle politiche in materia di diversità da parte di una selezione specifica di organizzazioni, distinte per dimensione e rilevanza; di queste fanno parte, ad esempio, gli enti di interesse pubblico, come banche, assicurazioni e società quotate – tra cui lo stesso Gruppo Intercos. La Direttiva dimostra la volontà del legislatore comunitario di contribuire alla transizione verso un'economia globale sostenibile, che coniughi redditività a lungo termine, giustizia sociale e protezione dell'ambiente, promuovendo la valorizzazione di imprese che attuano politiche di gestione trasparenti e orientate ad ottenere prestazioni migliori anche in ambito non finanziario.
Nell'ordinamento italiano, la Direttiva è stata recepita con il Decreto Legislativo n.254 del 30 dicembre 2016 (di seguito il "Decreto"), che richiede agli enti di interesse pubblico, come il Gruppo Intercos, e agli enti di grandi dimensioni, la pubblicazione di una Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF). All'interno di tale documento devono essere trattate - nella misura necessaria ad assicurare la comprensione delle attività aziendali, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta - informazioni relative agli ambiti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva. In particolare, in riferimento a questi ambiti, il Decreto richiede la descrizione dei principali rischi, generati e/o subiti, le politiche praticate dall'impresa, i relativi indicatori di prestazione ed il modello aziendale di gestione ed organizzazione (Art. 3 c. 1).
In seguito alla quotazione su Euronext Milan (Borsa Italiana), il Gruppo Intercos rientra nel perimetro delle imprese soggette agli obblighi di pubblicazione della Dichiarazione non finanziaria (DNF) ai sensi del suddetto Decreto per l'anno di rendicontazione 2021. La presente DNF è stata elaborata al fine di effettuare un'analisi della performance non finanziaria del Gruppo Intercos con riferimento all'anno di rendicontazione 2021 e, dove possibile, un raffronto con le performance degli anni precedenti.
GUIDA ALLA LETTURA DELLA DNF 2021
Coerentemente con le richieste del Decreto, la presente DNF include una descrizione quali-quantitativa delle performance di carattere non-finanziario dell'azienda in relazione ai cinque ambiti esplicitati dal Decreto, approfonditi all'interno del documento nei seguenti capitoli dedicati:
- Lotta contro la corruzione attiva e passiva: capitolo "We live our Values";
- Gestione del personale: capitolo "We care for People";
- Diritti umani: capitoli "We care for People" e "We believe in sustainable Beauty";
- Temi ambientali: capitolo "We believe in Sustainable Beauty";
- Temi sociali: capitolo "We live our Values".
02 LETTERA DEL PRESIDENTE AGLI STAKEHOLDER DEL GRUPPO INTERCOS

LETTERA DEL PRESIDENTE AGLI STAKEHOLDER DEL GRUPPO INTERCOS
CARI TUTTI,

Dario Gianandrea Ferrari Presidente del Gruppo Intercos

non è la prima volta che il Gruppo Intercos presenta una Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF), ma è la prima volta che lo fa da società quotata - sul mercato Euronext Milan di Borsa Italiana. Si tratta di un passaggio storico, che vogliamo ricordare e celebrare con tutti voi.
I dati della rendicontazione relativa all'anno 2021 mettono in evidenza il progresso del Gruppo sulle tematiche ESG (Environmental, Social and Governance): abbiamo continuato a lavorare sui pilastri del nostro Piano di Sostenibilità al 2025, dalla formazione dei lavoratori, anche in materia di Sostenibilità e anti-corruzione, alla salvaguardia della loro salute e sicurezza. Abbiamo proseguito il nostro impegno per l'assunzione di lavoratori svantaggiati, per l'approvvigionamento responsabile dei materiali e per la creazione di prodotti qualificati dal punto di vista etico, caratteristica di rilevanza strategica nel settore cosmetico.
Infine ci siamo dedicati alla riduzione dell'impatto ambientale degli stabilimenti produttivi, con particolare riferimento allo smaltimento dei rifiuti industriali e alla diminuzione delle emissioni di gas serra.
Il 2021 ha visto l'azienda coinvolta anche sul fronte della finanza sostenibile, con la sottoscrizione con Intesa Sanpaolo di un prestito ESG, con scadenza 2024. Il finanziamento, che incentiva il Gruppo al raggiungimento di ambiziosi e predeterminati obiettivi di Sostenibilità, si inserisce perfettamente nel cammino intrapreso da Intercos in questi anni.
Nel corso del 2021 l'azienda ha inoltre introdotto criteri ESG nel sistema di remunerazione. È stato infatti approvato un piano di incentivazione per il triennio 2022-2024 che ha stabilito per il management diversi obiettivi, tra cui uno relativo al consumo crescente di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Misura, questa, che evidentemente contribuisce alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra dai siti produttivi, fronte su cui Intercos ha espresso un commitment deciso in vista del 2025.
Nel presentare la DNF 2021, vogliamo infine sottolineare come l'efficacia della strategia di sviluppo sostenibile adottata dall'azienda sia stata premiata a inizio 2022 da EcoVadis, una delle principali agenzie internazionali di rating ESG. EcoVadis ha infatti assegnato al Gruppo la medaglia Platinum, il riconoscimento più alto nella scala di valutazione di EcoVadis.
Siamo felici di condividere con voi questo risultato, che posiziona Intercos nel 1% delle migliori aziende nel suo settore di riferimento a livello globale in relazione alle performance ESG. Il riconoscimento di EcoVadis è ancora più significativo perché giunto al termine di un anno difficile, a testimonianza del fatto che le difficoltà legate alla pandemia di COVID-19 non hanno compromesso la centralità dei temi di sostenibilità nel nostro percorso di crescita.
03 IL GRUPPO OGGI

IL GRUPPO OGGI
Il Gruppo Intercos (di seguito anche "il Gruppo", "Intercos" o "l'azienda"), nato nel 1972 dalla passione e dall'ambizione del suo fondatore Dario Ferrari, rappresenta oggi uno dei principali operatori business to business ("B2B") a livello globale nell'ideazione, produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici e per il trattamento della pelle, destinati ai principali marchi nazionali ed internazionali nonché ai retailer attivi nel settore della cosmesi, della skincare e della cura dei capelli e del corpo.
Da 50 anni Intercos interpreta la bellezza, ideando e creando prodotti cosmetici e ponendosi quale trend setter in grado di prevedere, anticipare e determinare le tendenze del mondo della cosmesi.
Nel 2021 il Gruppo ha tagliato un traguardo storico: la quotazione sul mercato Euronext Milan di Borsa Italiana.
MISSION & VISION
La mission del Gruppo è strutturata come segue:
- Partnership: stabilire partnership durature con i brand cosmetici più importanti e iconici, offrendo una gamma completa di makeup, skincare e hair & body care con un approccio globale;
- Innovazione profittevole: offrendo forte innovazione, una solida posizione di marketing e un veloce time to market, assicuriamo la migliore redditività ai clienti;
- Ineguagliabile competenza tecnica: offrire un ineguagliabile livello di innovazione con una competenza tecnica a 360°, dalla realizzazione in-house delle materie prime e l'ideazione delle formule alla progettazione dei metodi di produzione;
- Gestione della complessità: semplificare l'esperienza del cliente facendosi carico della complessità generata dalla continua innovazione, da tecnologie di prodotto diversificate e dal modello produttivo globale;
- Leadership: affermare la nostra leadership garantendo ai nostri clienti vantaggi a lungo termine, sostenibili e competitivi, attraverso una strategia globale in continua evoluzione che anticipa i cambiamenti del mercato con "agilità".
Grazie alla sua continua ricerca di innovazione nella selezione e ideazione di materie prime, nella creazione delle formulazioni dei prodotti e nello sviluppo di nuove tecnologie e packaging, Intercos è capace di rinnovarsi e di ideare e offrire prodotti innovativi, definendo il suo ruolo di partner strategico e full outsourcer. Pertanto, la vision di Intercos è "essere al cuore dei brand cosmetici preferiti".
Intercos deve il proprio successo ad alcuni peculiari punti di forza, quali:
Eccellenti capacità di innovazione con una conoscenza tecnica a 360°
L'attività di ricerca e innovazione rappresenta un elemento imprescindibile per il modello di business di Intercos, nonché un ambito nel quale il Gruppo investe ingenti risorse. Infatti, è grazie all'intensa attività di Ricerca e Sviluppo che il Gruppo riesce a migliorare ed ampliare il proprio portafoglio prodotti, nonché a rendere più efficiente l'intero processo produttivo.
Lo studio e la conoscenza dei consumatori permettono ad Intercos di qualificarsi quale trend setter nel mondo del beauty, nel creare e presentare ai propri clienti prodotti innovativi, che anticipino le mode e facciano immediatamente tendenza.
Una piattaforma produttiva globale, strutturata ed efficiente
La piattaforma produttiva globale permette ad Intercos di organizzare in maniera efficiente la produzione, rispondendo a picchi di domanda e sfruttando le economie di scala, nonché di consolidare la propria presenza in mercati emergenti. La vicinanza geografica ai propri clienti consente inoltre ad Intercos di cogliere al meglio e tempestivamente le loro esigenze.
Le competenze manageriali richieste e i costi da affrontare per la gestione delle complessità di una piattaforma produttiva come quella del Gruppo Intercos costituiscono una barriera all'ingresso nel mercato dell'outsourcing del beauty, non soltanto per i competitors globali ma anche per i concorrenti locali. Dette complessità derivano anche dall'ampiezza del portafoglio prodotti di Intercos, basato su numerose e differenti tecnologie e processi di produzione.
Capacità di anticipare le tendenze e le richieste del consumatore
Intercos detiene una posizione di leadership nel segmento business to business ("B2B") del beauty, che rappresenta l'espressione della capacità del Gruppo di presentarsi come partner strategico per i propri clienti. Intercos è in grado, infatti, di operare quale "full outsourcer", gestendo internamente e presidiando tutta la catena del valore, dal trend scouting, alla ricerca e alla selezione dei fornitori, fino alla produzione e commercializzazione dei propri prodotti.
Inoltre, il focus costante sull'innovazione, alla luce della profonda conoscenza del mercato (e dei relativi canali distributivi), permette al Gruppo di adattarsi alle mutevoli esigenze dei consumatori, anticipandone quindi i trend ed influenzandoli attivamente.
Intercos detiene la proprietà intellettuale della maggior parte delle formule/prodotti e dei processi di produzione, in alcuni casi difficilmente replicabili dagli stessi clienti o competitor. Tali elementi hanno permesso ad Intercos di fidelizzare la propria clientela, consolidando rapporti commerciali, in alcuni casi di durata ventennale, annoverando tra i propri clienti i maggiori operatori dell'industria cosmetica.
IL SETTORE COSMETICO E IL RUOLO DI INTERCOS
ll settore del beauty in cui Intercos è attiva comprende: la cosmesi decorativa (makeup o colour cosmetics), i prodotti per la pelle (skincare), i prodotti per la cura della pelle, dei capelli e del corpo (hair & body).
Intercos agisce in un mercato altamente competitivo, caratterizzato dalla necessità di innovare costantemente al fine di soddisfare le esigenze dei consumatori, sempre più sofisticate sia in termini di qualità e sicurezza del prodotto, sia in termini di sostenibilità.
I prodotti make-up sono caratterizzati da un ciclo di vita breve, a causa dell'elevata componente di innovazione che li contraddistingue, nonché della stretta interrelazione con il mondo della moda.
I prodotti di Intercos per il segmento make-up includono:
- polveri, tra cui dry powders (polveri secche) per il viso (fondotinta in polvere, ciprie, blushes, bronzers e illuminanti) e per gli occhi (ombretti) e wet powders (polveri umide), tra cui le baked powders, ovvero polveri cotte realizzate attraverso un processo di cottura in forno in apposite terrine di terracotta, le gel powders, ossia polveri che diventano morbide al tatto grazie al contenuto di gel, brevettate dal Gruppo Intercos con il nome di "prisma shine", e le back injections, ossia polveri fluide iniettate nei fondelli ed essiccate attraverso un ciclo produttivo automatizzato per facilitare la produzione di palette multicolore;
- foundations and face products ovvero prodotti quali emulsioni o gel, sotto forma di prodotti sticks, fluidi, colati o matite (chubby), ad esempio fondotinta, correttori, illuminanti, bronzers, blushes e primers. Appartengono a questa categoria le creme che si collocano a metà strada tra il decorativo e il trattamento della pelle, le cosiddette BB creams (beauty balm o balsami), CC creams (colour corrector o creme colorate) e DD creams (daily defence o creme anti-smog o creme-schermo);
- prodotti per le labbra, ovvero rossetti, primers, lipsticks, lip gloss, matite, ed altri prodotti per le labbra ad uso decorativo e per produrre effetti benefici quali idratazione ed effetto antiossidante;
- delivery systems quali matite (in legno o plastica, da temperare o meccaniche) per occhi e sopracciglia, kajal, eyeliners fluidi e mascara, per cui il sistema di packaging è essenziale per l'applicazione e la prestazione del prodotto e quindi la necessità di innovazione risiede non solo nella formulazione ma anche nel design e nella progettazione del packaging stesso;
- prodotti per le unghie come smalti colorati (laccati, opachi, perlati o glitterati), smalti trasparenti, prodotti curativi (smalti rinforzanti, leviganti, con presenza di attivi, prodotti per le cuticole ecc.) e infine i solventi per la rimozione degli smalti.
Per quanto riguarda il segmento skincare, i prodotti per la cura della pelle si suddividono principalmente in:
- emulsioni, in particolare oil/ water emulsions, caratterizzate da idrodispersibilità, facile estendibilità e rapido assorbimento, quali creme da giorno protettive, idratanti, emollienti, creme e latti detergenti, creme depilatorie e prodotti solari; water/ oil emulsions, caratterizzate da idrorepellenza e dalla formazione sulla pelle di un film lipidico quali creme da notte, antirughe, nutrienti, maschere in crema, fondotinta e creme per bambini;
- oli, ovvero prodotti anidri e contenenti principi attivi e profumi antiossidanti in un veicolo oleoso quali oli per bambini, oli solari, oli da massaggio e oli di trattamento;
- aqueous fluids: tonici, acque micellari, deodoranti spray o fissatori per capelli;
- gel: acquosi (sieri, maschere, fissatori per capelli), anidri (per la protezione solare) e soprattutto schiumogeni, ovvero i prodotti per l'igiene della pelle con azione detergente e schiumogena di pulizia.
Nel segmento hair & body, infine, sono compresi shampoo, gel, bagnoschiuma, lozioni per il corpo, creme per il viso e per le mani, dopobarba, dentifrici, saponi deodoranti e profumi.
INTERCOS NEL MONDO
Il successo del Gruppo si fonda sulla propria capacità di presidiare tutte le aree geografiche con maggiore potenziale di sviluppo e di portare innovazione in tutte le fasi del processo produttivo, dalla ricerca e sperimentazione di materie prime alla formulazione e sviluppo dei prodotti finiti, dagli studi di compatibilità a quelli di mercato, dal design alla realizzazione del packaging, dalla progettazione alla produzione su scala del prodotto.
Alla luce di quanto detto, Il Gruppo ha ulteriormente espanso la sua presenza nel Mercato Asiatico con l'acquisizione di "Intercos India Private Limited", uno stabilimento produttivo con sede a Dehradun, in India. L'acquisizione è stata finalizzata il 17 novembre 2021.
Al 31 dicembre 2021, il Gruppo Intercos è presente in Europa, Nord e Sud America e in Asia con 16 stabilimenti produttivi in Italia, Francia, Svizzera, Polonia, Cina, India, Stati Uniti, Brasile e Corea del Sud, nonché con diversi uffici commerciali e 11 centri di ricerca e sviluppo in tutto il mondo (Figura A).
Figura A: La presenza del Gruppo Intercos nel mondo al 31 dicembre 2021
INTERCOS MALAYSIA
Fondata nel 1972 da DARIO FERRARI
INIZIO
JOINT VENTURE con ESTÉE LAUDER
Stabilimento di CONGERS (US)
Stabilimento di SUZHON (CINA)
JOINT VENTURE con INTERFILA (50%)
ACQUISIZIONE del 100% di INTERFILA
Stabilimento di DOVERA (ITALIA)
ACQUISIZIONE di CRB (SVIZZERA)
Stabilimento di WEST NYACK (US)
INTERFILA SHANGHAI (CINA)

* Si segnala che i ricavi sono riportati per area commerciale, con riferimento al luogo in cui ha sede l'Head Quarter del cliente verso cui è stata emessa la fattura di vendita.
INTERCOS do BRASIL
ESPANSIONE GEOGRAFICA
ESPANSIONE DEL BUSINESS
JOINT VENTURE con SHINSEGAE (50%)
HOLDING in ASIA
'90 2000 2002 2004 2006 2007 2009 2010 2011 2015 2016 2017 2018 2020
'80 2021
VITALAB (ITALIA)
ACQUISIZIONE di COSMINT (ITALIA) & TATRA SPRING (POLONIA)
Stabilimento di OSAN (COREA DEL SUD)
INTERFILA SHANGHAI (CINA) Stabilimento dedicato al PRISMA (ITALIA)
INTERCOS KOREA (acquisizione del 100% delle quote della JOINT VENTURE)
INTERCOS INDIA, Stabilimento di DEHRADUN
INGRESSO IN BORSA (EURONEXT MILAN)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
PATRIMONIO NETTO
I NOSTRI NUMERI

PRODOTTI VENDUTI

* Si segnala che i ricavi sono riportati per area commerciale, con riferimento al luogo in cui ha sede l'Head Quarter del cliente verso cui è stata emessa la fattura di vendita.

A livello organizzativo, il Gruppo comprende 24 Società, direttamente o indirettamente controllate dalla società capogruppo Intercos S.p.A., di cui 22 consolidate integralmente e 2 partecipazioni di minoranza - in My Beauty Brand plc e Arterra Bioscience S.p.A. (Figura B).
Ai fini della rendicontazione, il perimetro di consolidamento delle informazioni non finanziarie coincide con quello applicato alle informative finanziarie, ad eccezione della società Intercos India Private Limited, acquisita durante il 2021 e che sarà inclusa nel perimetro a partire dal prossimo esercizio di rendicontazione non finanziaria.
Figura B: Struttura organizzativa del Gruppo Intercos al 31 dicembre 2021

SPESA PER RICERCA SVILUPPO E INNOVAZIONE
Per quanto riguarda la composizione dell'organico, il Gruppo Intercos a fine 2021 conta 3.561 dipendenti (Si veda la Tabella 14 nell'Appendice), con un lieve decremento rispetto al 2020 (-1,3% circa). Si segnala una quota rilevante di donne (circa il 63% sul totale – Figura 1), principalmente in Italia (il 36%) e in Cina1 (il 35%), ed in misura inferiore negli altri Paesi in cui l'azienda opera.
Tutti i dipendenti del Gruppo sono coperti da contrattazione collettiva, ad eccezione di Intercos America, ove vige la contrattazione individuale.
La quasi totalità dei dipendenti ha contratti a tempo indeterminato (il 96%) e a tempo pieno (circa il 99%) (Figura 2). Per maggiori dettagli si vedano le Tabelle 15 e 16 nell'Appendice.
Inoltre, durante l'anno, l'azienda ha impiegato in media circa 1.863 unità, tra lavoratori interinali, stagisti e consulenti esterni.


CORPORATE GOVERNANCE
Dipendenti donne
63%
Gli organi collegiali che formano il sistema di governance del Gruppo Intercos sono il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'Assemblea degli azionisti. Inoltre, l'Organismo di Vigilanza presidia e controlla il sistema di governance del Gruppo Intercos.
Il Consiglio di Amministrazione (CdA) rappresenta l'organo investito dei più ampi poteri per la gestione della Società ed ha la funzione di definire obiettivi e indirizzi strategici del Gruppo e di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli riservati per legge all'Assemblea dei soci. Al termine dell'esercizio di riferimento della presente DNF, il Consiglio di Amministrazione risulta composto da 11 amministratori, di cui 7 uomini e 4 donne. Gli amministratori restano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili. Maggiori dettagli sono illustrati nell'Appendice (si veda la Tabella 11).
Il Collegio Sindacale è composto, secondo la relativa previsione dello statuto sociale, da tre sindaci effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea degli azionisti per vigilare sull'osservanza della legge e dello Statuto con il supporto di una società di revisione indipendente. I sindaci rimangono in carica per tre esercizi e sono rieleggibili. Maggiori dettagli sono illustrati nell'Appendice (si veda la Tabella 12).
L'Assemblea degli azionisti rappresenta l'universalità dei Soci e le loro deliberazioni, prese in conformità alla legge e allo statuto societario. L'Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Consiglio di Amministrazione almeno una volta all'anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale o 180 giorni nei casi consentiti dalla legge.
L'Organismo di Vigilanza vigila sull'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, al fine di prevenire la commissione dei reati di cui al Decreto. Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e riporta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente con un report periodico. L'Organismo di Vigilanza è composto come riportato nell'Appendice (si veda la Tabella 13).
1 Tra le società cinesi del Gruppo è stata inclusa anche Intercos Asia Pacific Limited, situata ad Hong Kong.
APPROCCIO ALLA FISCALITÀ
Il Gruppo Intercos agisce secondo i valori di onestà, integrità morale, trasparenza e correttezza anche nella gestione dell'attività fiscale. Il Gruppo pone attenzione al rispetto delle normative fiscali e pertanto agisce con responsabilità nelle giurisdizioni in cui è presente.
La gestione della fiscalità è ripartita tra la funzione fiscale della Capogruppo che fa capo alla Funzione Global Finance & IT ed i CFO dei vari Paesi a cui si possono aggiungere specifici presidi fiscali in selezionati Paesi (es. Italia, USA, Cina).
Il Gruppo non ha, ad oggi, una strategia e una governance fiscale formalizzata pertanto le singole società operano nel rispetto delle normative tributarie locali.
Al contempo il Gruppo Intercos sta valutando di implementare, nei prossimi anni, un sistema di gestione e monitoraggio dei rischi fiscali (Tax Control Framework) come strumento efficace di governance e controllo.
I rischi in materia fiscale sono analizzati e gestiti in accordo al modello aziendale complessivo di Risk Management (Legge 262/2005).
Le relazioni con le autorità fiscali sono improntate ai principi di correttezza e pieno rispetto della differente normativa applicabile nei Paesi in cui il Gruppo opera.
Intercos adotta come principio generale un approccio improntato ai principi di correttezza e trasparenza nei confronti delle Autorità Fiscali e di pieno rispetto della differente normativa applicabile nei Paesi in cui il Gruppo opera. Rispetto le procedure di Assurance delle informazioni fiscali, la determinazione del carico fiscale rientra nel processo di attestazione periodica rilevante ai fini della L. 262/2005 e nello scope of work della società di revisione.
| IN MILIONI DI EURO | ANNO | ITALIA | USA | POLONIA | BRASILE | BENELUX | FRANCIA | CINA | COREA DEL SUD |
INDIA | SVIZZERA |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendite a terze parti |
2021 | 398 | 88 | 38 | 8 | - | - | 144 | 46 | - | 42 |
| 2020 | 401 | 53 | 41 | 8 | - | - | 115 | 24 | - | 35 | |
| Ricavi da operazioni infragruppo con altre giurisdizioni fiscali |
2021 | 30 | 1 | 2 | - | - | - | 10 | 2 | - | 3 |
| 2020 | 25 | - | 3 | - | - | - | 5 | - | - | 1 | |
| Utile/perdita ante imposte |
2021 | 44 | (6) | 5 | (2) | 0,1 | 0,2 | 27 | (2) | 0,3 | 7 |
| 2020 | 14 | (7) | 8 | (1) | - | 1 | 14 | (2) | - | - | |
| Attività materiali diverse da |
2021 | 108 | 12 | 21 | 1 | 0,1 | 0,1 | 29 | 25 | 4 | 11 |
| disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
2020 | 111 | 13 | 20 | 2 | - | - | 28 | 25 | - | 10 |
| Imposte sul reddito delle società |
2021 | 9 | 0,001 | 1 | - | - | 0,2 | 2 | - | - | 0,2 |
| versate sulla base del criterio di cassa |
2020 | 12 | 0,001 | 2 | - | - | (0,1) | 5 | - | - | 0,001 |
| Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/ perdite |
2021 | 4 | 0,3 | 1 | - | - | 0,1 | 3 | - | - | 1 |
| 2020 | 11 | 0,01 | 1 | - | - | 0,1 | 1 | - | - | 0,02 |
Tabella 1 – Rendicontazione fiscale Paese per Paese
04
LA SOSTENIBILITÀ PER INTERCOS

LA SOSTENIBILITÀ PER INTERCOS
POLITICA DI SOSTENIBILITÀ
Le sfide globali richiedono azioni condivise, da parte di tutti gli attori dell'economia. Per questo motivo, Intercos è consapevole delle proprie responsabilità nel garantire una crescita sostenibile che assicuri il rispetto per l'ambiente e per i diritti delle persone, sia nello sviluppo del proprio business che lungo l'intera catena del valore.
A questo proposito, nel 2019 Intercos ha formalizzato la propria Politica di Sostenibilità, con l'obiettivo di definire le priorità e gli impegni di sostenibilità del Gruppo nei confronti dei propri stakeholder, in linea con i valori su cui si fonda l'agire aziendale.
OUR SUSTAINABILITY POLICY

Le tre aree di priorità su cui si fonda la Politica di Sostenibilità sono:
- "We live our Values": esprime la volontà da parte di Intercos di contrastare la corruzione e promuovere la cultura della trasparenza tra i propri dipendenti, di assicurare il rispetto del principio di libera concorrenza e dei valori di buona fede, onestà e correttezza e di garantire il rispetto della privacy dei clienti e della salute e sicurezza dei consumatori.
- "We care for People": esprime l'impegno da parte di Intercos nel promuovere la sicurezza e il benessere sul posto di lavoro, investire nello sviluppo professionale dei propri dipendenti e coinvolgere le comunità locali attraverso la creazione di opportunità per le categorie più vulnerabili.
- "We believe in Sustainable Beauty": esprime la volontà da parte di Intercos di innovare i propri prodotti anche sotto il profilo ambientale e sociale, sia a livello formulativo che di packaging, migliorare i processi industriali riducendo il consumo di energia, acqua e rifiuti e limitando le emissioni inquinanti e climalteranti, e promuovere un comportamento responsabile anche lungo la catena di fornitura.
PIANO DI SOSTENIBILITÀ
Sulla base dei pilastri della Politica di Sostenibilità Global, il Gruppo Intercos ha definito un Piano Strategico di Sostenibilità, che l'azienda si impegna a raggiungere entro il 2025.

Il nostro contributo ai Sustainable Development Goals
Attraverso il Piano di Sostenibilità, il Gruppo Intercos supporta concretamente alcuni dei Sustainable Development Goals (SDGs) contenuti nell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, sottoscritta nel 2015 dalle Nazioni Unite.

We live our values

We care for people

We believe in sustainable beauty

FINANZIAMENTO E PIANO DI INCENTIVAZIONE ESG
Per dare maggiore slancio nella realizzazione di tali obiettivi, nel luglio 2021 Intercos S.p.A. ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo S.p.A. un revolving facility agreement per complessivi Euro 30.000 migliaia che potranno essere usati per le esigenze generali del Gruppo, inclusi progetti legati alla sostenibilità.
Il finanziamento dovrà essere rimborsato entro il 31 dicembre 2024 ed il tasso di interesse sarà soggetto, di anno in anno, ad aggiustamenti basati su tre target ESG, quali:
- L'incremento dell'energia elettrica, acquistata e/o autoprodotta, proveniente da fonti rinnovabili;
- Il mantenimento dell'acquisto di mica indiana interamente da fornitori certificati RMI;
- L'incremento del punteggio rilasciato annualmente da EcoVadis S.A.S. (si veda il paragrafo "Riconoscimenti" a pag. 25) alla performance di sostenibilità del Gruppo.
Il primo dei tre target ESG definiti con Intesa Sanpaolo S.p.A. è stato inoltre incluso nel piano di incentivazione in azioni per il management denominato Piano di Performance Share 2022-2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione e dall'Assemblea dei soci.
GOVERNANCE DI SOSTENIBILITÀ
Il Gruppo ha anche sviluppato un modello di governance per la gestione della sostenibilità con la funzione di monitorare e valutare le azioni intraprese in continuità con gli impegni degli anni precedenti. All'interno di questo modello, un comitato interno dedicato, il Sustainability Global Steering Committee (SGSC), gioca un ruolo fondamentale. Si tratta di un organismo internazionale e multifunzionale responsabile della gestione degli aspetti ambientali e sociali più rilevanti per l'azienda e per gli stakeholder a livello globale. Tra le funzioni rappresentate nel SGSC si citano: Research & Innovation; HSE; HR; Quality Assurance; Legal; Finance; Sourcing & Packaging Development; Sales; Strategic Marketing & Account Development.
Il SGSC supervisiona costantemente l'implementazione della Politica e del Piano di Sostenibilità, garantendo l'allineamento della strategia di sostenibilità con quella di business, dal momento che alcuni dei suoi componenti siedono anche nel Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo Intercos S.p.A..
Le funzioni global facenti parte del SGSC sono responsabili dell'implementazione dei progetti e delle iniziative a livello di legal entity, country o business unit.
Il SGSC è supportato da un Sustainability Team che ha la funzione di coordinare e monitorare i progetti e le iniziative di sostenibilità implementate.
TASSONOMIA EUROPEA
Premessa
La Commissione Europea ha introdotto il Regolamento (UE) 2020/852 – EU Taxonomy Regulation, che istituisce un sistema unificato di classificazione, o "tassonomia", per la definizione delle attività economiche che possono essere considerate ecosostenibili. L'obiettivo è quello di favorire l'implementazione del Green Deal europeo e facilitare l'orientamento degli investimenti verso attività economiche ecosostenibili.
Nello specifico, per poter essere considerate a tutti gli effetti "ecosostenibili", le attività economiche devono essere in grado di contribuire in modo rilevante ad almeno uno dei sei obiettivi di carattere ambientale definiti dal regolamento stesso: mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e la riduzione dell'inquinamento e protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
Il regolamento ha introdotto un nuovo obbligo di disclosure per tutte le società rientranti nell'ambito di applicazione del D. Lgs. 254/2016 e che, come il Gruppo Intercos, sono chiamate a predisporre una DNF. In particolare, ai sensi degli art. 3 e 9 del Regolamento, a tali Società viene richiesto di comunicare, per il periodo di rendicontazione 2021[1], informazioni relative a fatturato, spese in conto capitale (CAPEX) e spese operative (OPEX) per tutte le attività individuate come ammissibili ai sensi della tassonomia (taxonomy eligible[2]) rispetto ai due obiettivi correlati al cambiamento climatico. Le medesime informazioni sono richieste anche per le attività non eligible secondo la tassonomia.
Per essere considerate ammissibili nell'ambito della Tassonomia europea, le attività devono:
- non generare un danno significativo ad alcuno dei sei obiettivi, soddisfacendo il requisito del "Do No Significant Harm";
- rispettare le garanzie sociali minime, riconoscendo l'importanza di diritti e norme internazionali;
- soddisfare i criteri di vaglio tecnico[3] definiti dal regolamento per ciascuna tipologia di attività.
Tali criteri, individuati su base scientifica e specifici per ciascuno degli obiettivi, descrivono le condizioni da rispettare per poter contribuire in modo sostanziale al raggiungimento degli obiettivi stessi.
Il Gruppo Intercos e le attività eligible
In linea con le richieste normative, è stata svolta un'analisi delle attività del Gruppo con l'obiettivo di individuare le attività ammissibili rispetto ai primi due obiettivi della Tassonomia: mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. In particolare, nel rispetto degli elenchi delle attività economiche riportati negli allegati 1 e 2 dell'Atto delegato del Regolamento, sono state classificate come eligible le seguenti attività:
- Acquisto leasing e manutenzione di autovetture e muletti elettrici (rif. attività 6.5);
- Attività di ristrutturazione di edifici (rif. attività 7.2);
- Sostituzione di corpi luminosi con moduli a LED ed installazione di impianti idraulici (rif. attività 7.3);
- Installazione e mantenimento di stazioni di ricarica per veicoli elettrici (rif. attività 7.4);
- Installazione e mantenimento di impianti di riscaldamento volti all'efficientamento degli edifici (rif. attività 7.5);
- Installazione e manutenzione di pannelli fotovoltaici (rif. attività 7.6).
Come prescritto dagli Atti delegati del Regolamento (UE) 2020/852, il Gruppo ha svolto un'analisi delle attività ritenute eligible nonché un'analisi delle modalità di calcolo dei KPI, relativi a turnover, CAPEX e OPEX, sulla base delle attività ritenute eligible ai fini espressi dal Regolamento stesso. Nello specifico:
- Per il calcolo del KPI turnover è stato considerata la somma dei ricavi derivanti da vendita di prodotti e prestazione di servizi in conformità con lo IAS 1 par. 82(a) e la Direttiva 2013/34/EU che definisce, per quanto riguarda il denominatore, il "Net Turnover" come i ricavi derivanti da vendita di prodotti e prestazione di servizi al netto di IVA, resi e altre tasse aggiunte;
- Il KPI CAPEX tiene in considerazione la somma di tutti gli incrementi, avvenuti nell'arco dell'esercizio 2021, ad elementi tangible e intangible di stato patrimoniale inclusi gli asset capitalizzati relativi all'attività di R&D ed i diritti d'uso derivanti da IFRS 16;
- Il KPI OPEX tiene in considerazione la somma delle spese operative associate alla Ricerca e Sviluppo, manutenzione di impianti produttivi, day-to-day servicing of asset e short-term lease.
2 Attività ricomprese all'interno degli allegati 1 e 2 dell'Atto Delegato 2139/2021
1 Non è richiesta l'analisi dei criteri di vaglio tecnico per questo primo anno di rendicontazione
3 Attualmente sono stati definiti i criteri di vaglio tecnico dei primi due obiettivi del regolamento: Mitigazione dei cambiamenti climatici e Adattamento ai cambiamenti climatici.
Sulla base delle indicazioni riportate nell'Allegato 1 all'Atto Delegato 2178/2021, si è proceduto all'identificazione delle voci contabili da associare ai KPI.
Nella tabella sottostante vengono riportati i KPI di turnover, CAPEX e OPEX, ovvero la quota percentuale generata da attività eligible e non eligible.
| KPI | 2021 QUOTA ELIGIBLE |
2021 QUOTA NON ELIGIBLE |
|---|---|---|
| TURNOVER | 0,00% | 100% |
| CAPEX | 2,24% | 97,76% |
| OPEX | 0,07% | 99,93% |
Aspetti metodologici
TURNOVER
Numeratore
Per il numeratore del KPI non sono state identificate attività eligible generatrici di turnover.
Denominatore
Il denominatore è costituito dalle voci di bilancio relative a vendita di beni e di servizi, al netto di sconti, IVA o altre imposte dirette, in ottica di ricavi della gestione caratteristica del Gruppo.
CAPEX
Numeratore
Il numeratore del KPI è costituito dai valori relativi alle seguenti attività del Gruppo:
- Acquisti e leasing di auto e muletti elettrici normati da IFRS 16 (6.5 "Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri"), l'attività è stata svolta dalle Legal Entity Cosmint S.p.A., Intercos Europe ed Intercos S.p.A.;
- Attività di ristrutturazione di edifici esistenti in riferimento ad isolamento termico dei tetti (7.2 "Ristrutturazione di edifici esistenti"), l'attività è stata svolta dalla Legal Entity Intercos Cosmetics (Souzhou) Co., Ltd.;
- Attività di installazione di luci led (7.3 "Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica"), l'attività è stata svolta dalle Legal Entity Cosmint S.p.A., Intercos Europe, Intercos America, CRB Benelux e Intercos Cosmetics (Souzhou) Co., Ltd.;
- Attività di installazione di colonnine di ricarica auto elettriche (7.4 "Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici))", l'attività è stata svolta dalla Legal Entity Intercos Europe;
- Attività di installazione di impianti di riscaldamento volti all'efficientamento energetico degli edifici (7.5 "Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici"), l'attività è stata svolta dalla Legal Entity Intercos Europe;
- Attività di installazione di pannelli fotovoltaici (7.6 "Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili"), l'attività è stata svolta dalla Legal Entity Cosmint S.p.A.
Denominatore
Il denominatore è costituito prendendo in considerazione la somma di incrementi di valore di asset sia eligible sia non-eligible.
Gli incrementi di valore generati durante l'esercizio 2021 sono relativi a tangible, intangible e right of use of asset (secondo IFRS 16). I valori presi in considerazione sono stati selezionati escludendo gli effetti di ammortamenti, svalutazioni e cambi di fair value, come prescritto dal Regolamento.
OPEX
Numeratore
Il numeratore del KPI è costituito dai valori relativi alle seguenti attività del Gruppo:
- Attività relative a spese di manutenzione di autovetture e muletti elettrici (6.5 "Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri"), l'attività è stata svolta dalle Legal Entity Intercos Korea, Intercos Europe ed Intercos S.p.A.;
- Attività relative a spese di manutenzione di impianti luci led (7.3 "Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica"), l'attività è stata svolta dalle Legal Entity CRB Benelux ed Interfila Cosmetics (Shanghai) Co.,Ltd.;
- Attività relative a spese di manutenzione di impianti di ricarica elettrica (7.4 "Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici)", l'attività è stata svolta dalla Legal Entity Intercos America ed Interfila Cosmetics (Shanghai) Co.,Ltd.
Denominatore
Il denominatore è costituito tenendo in considerazione le componenti connesse a ciascuna attività eligible secondo il Regolamento, per il calcolo è stata eseguita un'analisi dei valori consolidati gestionali.
GLI STAKEHOLDER DEL GRUPPO E L'ANALISI DI MATERIALITÀ
Allo scopo di individuare i temi materiali per il Gruppo, nel 2021 Intercos ha aggiornato la mappatura dei propri portatori di interesse e l'analisi di materialità, attraverso un workshop che ha coinvolto le principali funzioni aziendali, in linea con quanto previsto dai GRI Sustainability Reporting Standards (di seguito anche "GRI Standards"), del GRI – Global Reporting Initiative. Tale esercizio ha permesso di individuare gli aspetti prioritari per l'azienda e per gli stakeholder con riferimento ai cinque ambiti del D.Lgs. 254/2016.
Gli stakeholder del Gruppo
Il Gruppo Intercos ritiene di fondamentale importanza per il perseguimento dei propri obiettivi aziendali tenere in considerazione le aspettative dei propri portatori di interesse, identificati come quei soggetti che possono influenzare le attività del Gruppo e/o che a loro volta possono esserne influenzati.
A questo proposito, nel grafico di seguito è rappresentata la mappatura delle principali categorie di stakeholder del Gruppo Intercos.

La tabella di seguito illustra le principali attività di coinvolgimento degli stakeholder adottate da Intercos.
| STAKEHOLDER | CANALI DI COMUNICAZIONE E COINVOLGIMENTO |
|---|---|
| Azionisti e istituzioni finanziarie | • Assemblea dei Soci; • Contatto costante con le istituzioni finanziarie durante l'anno; • Meeting di aggiornamento con gli azionisti; • Pubblicazione risultati consolidati con periodicità trimestrale; • Sito web, social media, comunicati stampa, newsletter; • Reportistica Non Finanziaria; • Valutazioni periodiche di sostenibilità (CDP, EcoVadis) • Meeting ad hoc e partecipazione a conferenze con investitori istituzionali. |
| Enti pubblici | • Ispezioni e controlli; • Procedure per ottenimento autorizzazioni; • Richieste e scambi di informazioni. |
| ONG e associazioni multi stakeholder |
• Adesione a Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO); • Adesione a Responsible Mica Initative (RMI) • Iscrizione a piattaforma EcoVadis; • Iscrizione a piattaforma Carbon Disclosure Project (CDP). |
| Comunità locali | • Progetti e iniziative di solidarity recruiting; • Supporto ad associazioni e fondazioni locali. |
| Fornitori | • Fiere di settore; • Processo di selezione, valutazione e monitoraggio; • Relazioni con fornitori certificati da Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO); • Relazioni con fornitori certificati da Responsible Mica Initative (RMI). |
| Sindacati | • Incontri sindacali con i rappresentanti esterni ed interni; • Assemblee dei lavoratori. |
| Università e centri di ricerca | • Attività di recruiting ed employer branding (Career day); • Comunicazione attraverso i social media; • Accordi di collaborazione per sviluppo congiunto di progetti di ricerca. |
| Dipendenti e collaboratori | • Progetto di induction "Welcome day"; • Programmi di formazione; • Valutazione annuale della performance; • Iniziative di welfare; • Comunicazione aziendale interna; • Webinar aziendali su tematiche varie; • Comunicazione attraverso i social media. |
| Opinione pubblica | • Aggiornamento dei contenuti del sito web; • Comunicazione attraverso i social media; • Comunicati stampa; • Articoli pubblicati da quotidiani e magazine; • Reportistica Non Finanziaria; • Valutazioni periodiche di sostenibilità (CDP, EcoVadis). |
| Competitor | • Fiere di settore; • Associazioni di categoria. |
|---|---|
| Ambiente | • Compliance normativa; • Progetti e iniziative di tutela ambientale; • Progetti di ricerca e sviluppo; • Certificazioni ambientali (ISO14001); • Valutazioni periodiche di sostenibilità (CDP, EcoVadis). |
| Clienti | • Meeting di valutazione periodica della performance (business review); • Incontri su temi e progetti specifici; • Fiere di settore; • Webinar aziendali su tematiche varie. |
| JOINT LAB PROJECT | |||
|---|---|---|---|
| Nel Marzo 2021, il Gruppo Intercos ha siglato un accordo di collaborazione di cinque anni con l'Università |
degli Studi di Milano Bicocca per condurre una ricerca scientifica su materie prime e tecnologie innovative e sostenibili volti a sviluppare prodotti cosmetici unici.
È stato instituito un laboratorio condiviso tecnologicamente all'avanguardia presso la sede universitaria (edificio U28) sita a Vedano al Lambro, denominato "Joint Lab", che ha dato il via alle sue attività nel settembre 2021 con un investimento di più di 1 milione di euro.
Questa collaborazione tra ricerca universitaria e industriale, mira al trasferimento e allo sviluppo di conoscenza e al progresso tecnologico che al momento si sta concentrando su diverse linee di ricerca in ambito sostenibilità, tra cui:
- Sostituire le microplastiche nei prodotti cosmetici;
- Studio di packaging riciclabile e di bioderivazione.
Analisi di materialità
L'analisi di materialità è stata realizzata in due fasi principali:
- identificazione dell'universo dei temi volta ad individuare le tematiche non finanziarie potenzialmente rilevanti con riferimento ai cinque ambiti del D. Lgs. 254/2016 (ambiente, personale, rispetto dei diritti umani, sociale e lotta alla corruzione attiva e passiva);
- prioritizzazione dei temi attraverso la valutazione della loro rilevanza per l'azienda e per i portatori di interesse del Gruppo.
Al fine di identificare le tematiche non finanziarie da sottoporre a valutazione sono state realizzate le seguenti analisi:
- analisi di benchmark: analisi delle principali tematiche in ambito di sostenibilità riportate nella reportistica pubblica di clienti, competitor e comparables;
- analisi dei trend di sostenibilità a livello globale: mappatura dei principali aspetti non finanziari presi in considerazione dalle principali borse valori che hanno pubblicato linee guida per il reporting di sostenibilità, dai rating di sostenibilità, dalle organizzazioni internazionali e dai governi;
- analisi delle pressioni di settore: mappatura degli aspetti non finanziari evidenziati come rilevanti per il settore della cosmetica. In particolare, sono state analizzate le pubblicazioni delle principali associazioni di categoria e di alcune organizzazioni internazionali;
- analisi delle pressioni dei media: analisi degli articoli più rilevanti sui temi di sostenibilità/ ESG riguardanti il Gruppo Intercos, allo scopo di identificare eventuali pressioni dai media e dall'opinione pubblica.
Una volta definite le tematiche non finanziarie potenzialmente rilevanti per il Gruppo, si è proceduto alla loro valutazione, al fine di individuare quelle maggiormente significative e materiali per l'azienda e per i portatori di interesse.
In particolare, per quanto riguarda la rilevanza di ciascun tema per l'azienda, è stato organizzato un workshop durante il quale è stato chiesto ai partecipanti di valutare il livello di priorità delle tematiche di sostenibilità potenzialmente rilevanti individuate precedentemente e facenti parte dell'universo dei temi, sulla base degli impatti ambientali, sociali ed economici generati dalle attività dell'azienda. Per l'aggiornamento dei temi materiali del 2021 si è scelto di escludere dalla rosa di tematiche da sottoporre a valutazione i temi "Etica aziendale e Integrità" e "Rispetto per i diritti umani", in quanto si tratta di prerequisiti essenziali alla base di tutte le attività aziendali e dunque materiali a prescindere.
La rilevanza di ciascun tema per i portatori di interesse del Gruppo, invece, è stata aggiornata sulla base dei risultati emersi dalle analisi descritte precedentemente (benchmark, pressioni di settore e trend di sostenibilità), ritenute rappresentative del punto di vista dei principali portatori di interesse del Gruppo.
In entrambi i casi, in linea con quanto previsto dai GRI Standards, nel prioritizzare i temi si è tenuto conto della rilevanza dell'impatto di ciascuno di essi sia all'interno del perimetro di rendicontazione aziendale sia al suo esterno, ovvero ampliando l'analisi a tutta la catena del valore.
L'intersezione della rilevanza per l'azienda con quella per gli stakeholder ha condotto alla definizione degli aspetti non finanziari materiali (si veda la matrice sotto riportata), su cui è focalizzata maggiormente la rendicontazione all'interno della Dichiarazione Non Finanziaria di Intercos.
Figura C: Matrice di Materialità 2021

In particolare, si segnalano i seguenti risultati:
- Le tematiche più rilevanti sia per gli stakeholder che per Intercos sono "Energia e cambiamento climatico", "Sicurezza dei clienti", "Salute e Sicurezza sul lavoro" e "Sviluppo del capitale umano", riflettendo, rispetto all'anno precedente, una maggiore attenzione verso gli aspetti sociali (salute e sicurezza) e ambientali, legati al cambiamento climatico.
- "Gestione dei rifiuti e inquinamento" e "Welfare e benessere dei dipendenti" risultano essere, anch'essi, tra i temi più rilevanti per il Gruppo in virtù delle attività aziendali svolte. In particolare, emerge una maggiore rilevanza del tema inerente il benessere dei dipendenti rispetto all'anno precedente, alla luce dei risvolti che la pandemia da COVID-19 ha avuto anche quest'anno sugli ambienti lavorativi.
- "Consumo sostenibile di risorse naturali" e "Approvvigionamento sostenibile" sono, invece, tra le tematiche maggiormente rilevanti dal punto di vista degli stakeholder e riflettono la loro crescente importanza su scala globale. Su tali temi Intercos si impegna da anni attraverso politiche e procedure specifiche e portando avanti iniziative che consentano un approvvigionamento sostenibile.
- "Diversity, pari opportunità e non-discriminazione" risulta essere un tema rilevante sia per gli stakeholder che per il Gruppo, in linea con i risultati del 2020.
RICONOSCIMENTI
Il Gruppo Intercos è stato riconosciuto e apprezzato per le sue attività in termini di sostenibilità sia dai clienti che da organismi di valutazione indipendenti che hanno premiato il continuo progresso dell'azienda negli ultimi anni.
Tra questi organismi vi sono EcoVadis e CDP (ex Carbon Disclosure Project), leader globali nella valutazione della performance di sostenibilità e CSR delle aziende.
EcoVadis
Il Gruppo Intercos, considerato tra il top 1% delle aziende del settore valutate da EcoVadis, ha ricevuto un punteggio di 78/100 nel marzo 2022, ottenendo una medaglia di platino.
Negli ultimi anni, la performance del Gruppo è stata caratterizzata da un progressivo e consistente miglioramento:

CDP (ex Carbon Disclosure Project)
Il Gruppo Intercos ha pubblicato due diversi questionari attraverso il CDP:
• Climate Change Questionnaire, ottenendo una valutazione pari a B nel 2021, valutazione più alta della media globale (B-).
Anche in questo caso la performance è migliorata nel corso degli anni:

• Forest Questionnaire, con un focus su olio di palma e derivati, ottenendo una valutazione pari a B nel 2021, valutazione migliore rispetto a quella dell'anno precedente (B-) e rispetto alla media europea e globale (B-).


Premio al Report di Sostenibilità
La rendicontazione annuale di Sostenibilità del Gruppo è stata premiata nel 2021 in occasione della terza edizione del "Premio al Report di Sostenibilità", organizzato dall'Università di Pavia insieme alla Società Italiana dei Docenti di Ragioneria e di Economia Aziendale (SIDREA), STEAMiamoci, Banco Desio, Deloitte e Refinitiv.
Intercos ha partecipato al contest con il Sustainability Report 2020 nella categoria "Base volontaria".
L'evento "Premio al Report di Sostenibilità" nasce dall'idea di riconoscere l'impegno e premiare le aziende italiane sulla base delle loro dichiarazioni non finanziarie o, più in generale, della reportistica di sostenibilità.
L'evento ha come obiettivo la diffusione della pratica di rendicontazione delle performance non finanziarie per la promozione di azioni sostenibili, allargando la platea delle imprese che danno accesso a informazioni di natura non finanziaria, così da consolidare una cultura d'impresa sostenibile.

05 WE LIVE OUR VALUES

WE LIVE OUR VALUES
I NOSTRI VALORI
Per il Gruppo Intercos, che fonda il proprio business sulle attività di ricerca e sviluppo, il talento, le competenze e la crescita delle persone rappresentano da sempre gli elementi chiave per garantire nel tempo la capacità di innovare e di essere leader nel mercato cosmetico. Per questo motivo, Intercos pone grande attenzione allo sviluppo personale e professionale dei propri dipendenti. Per farlo ha definito, attraverso un confronto diretto con i propri dipendenti, i valori e le relative competenze con cui ha deciso di valutare il loro percorso in azienda:
- Innovazione e immaginazione: "anticipiamo i trend del futuro nella bellezza. Incoraggiamo la creatività, l'iniziativa e l'originalità";
- Ambizione: "ci impegniamo costantemente per superare e andare oltre le aspettative. Questa etica del lavoro e questo impegno ci ha reso leader mondiali e siamo sempre alla ricerca di modi per migliorare ciò che abbiamo realizzato";
- Passione: "tutto ciò che facciamo è guidato dall'entusiasmo. Siamo responsabili delle nostre azioni e decisioni";
- Centralità del cliente: "i clienti sono la nostra prima priorità. Soddisfiamo i loro bisogni e coltiviamo relazioni durature con loro".
- Flessibilità e velocità: "siamo proattivi e veloci, rispondiamo alle situazioni critiche risolvendo rapidamente i problemi gestendo la complessità aziendale";
- Bellezza: "la bellezza è il nostro culto, il nostro scopo. In questa continua ricerca, combiniamo creatività e strategia, incarniamo e anticipiamo i desideri femminili".
Intercos promuove altresì specifici valori etici che ogni dipendente è chiamato a seguire nella gestione del rapporto quotidiano con i propri stakeholder:
- Rispetto: "ci prendiamo cura delle persone e siamo sempre pronti ad ascoltare le opinioni degli altri. Siamo aperti a considerare differenti punti di vista e cambiamo la nostra prospettiva se necessario";
- Integrità: "siamo onesti, chiari e coerenti nel trattare con le persone. Incoraggiamo pratiche di business leali e forti principi etici e morali";
- Trasparenza: "siamo trasparenti e aperti. Facilitiamo l'accesso ai dati e alle informazioni, così come un management e un processo di decision-making collaborativo e cooperativo".
I valori e le specifiche responsabilità che guidano il Gruppo nelle relazioni con ciascuna categoria di stakeholder sono espressi nel Codice Etico, assicurando in questo modo una visione e un approccio comune e alti standard di condotta responsabile in tutte le società del Gruppo.
Nell'ambito dello sviluppo di una cultura aziendale basata sui valori del Codice Etico – che rappresenta uno degli obiettivi del piano di sostenibilità del Gruppo al 2025 - nel 2021 è stato lanciato il primo progetto visual di comunicazione interna incentrato sui valori corporate ed etici e sugli impegni espressi nella Politica di Sostenibilità (per maggiori informazioni si rimanda al capitolo "La Sostenibilità per Intercos", paragrafo "Politica di Sostenibilità"). Il progetto ha un respiro globale: dapprima implementato a partire dalle sedi italiane, verrà esteso nel corso del 2022 ai siti esteri del Gruppo, prevedendo la traduzione dei contenuti sia in lingua inglese che nella lingua locale.
OUR VALUES

OUR SUSTAINABILITY COMMITMENTS

I VALORI ETICI
Il Gruppo Intercos si impegna a rispettare gli standard più elevati di buona condotta aziendale, contrastando la corruzione in tutte le sue forme, attiva e passiva, e agendo per prevenire potenziali violazioni della propria integrità.
Tale impegno nell'assicurare il rispetto dei più alti standard di condotta aziendale è espresso all'interno del Codice di Comportamento e delle Linee guida per le società estere, che si applicano alle società controllate del Gruppo in tutto il mondo. Infatti, come descritto di seguito, il Gruppo adotta politiche basate sui principi di integrità e trasparenza, considerati valori etici fondamentali, e condanna esplicitamente qualsiasi forma di corruzione, attiva e passiva.
Intercos S.p.A. e tutte le sue controllate garantiscono la propria conformità legislativa in materia di anticorruzione in tutti i paesi in cui operano. In Italia, la norma di riferimento è il Decreto Legislativo 231/2001, che norma la responsabilità amministrativa delle aziende e delle altre organizzazioni. Intercos S.p.A., Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A., in Italia, hanno adottato e aggiornano periodicamente il proprio Modello Organizzativo in conformità con il Decreto Legislativo 231/2001 ("Modello 231"), con l'obiettivo di adempiere ai requisiti legislativi ma anche di migliorare e incrementare l'efficienza dei sistemi di controllo interno e di governance aziendale esistenti.
Il Codice di Comportamento, che è parte integrante del Modello Organizzativo adottato dalle sopra citate Società, esprime chiaramente vision e mission aziendali e ha lo scopo di guidare dipendenti e collaboratori di Intercos nelle relazioni con gli stakeholder, nell'esercizio dei valori e dei princìpi aziendali e nel perseguimento degli impegni contenuti nel Codice Etico. Il Codice di Comportamento declina, infatti, in modo dettagliato i valori e le responsabilità che guidano il Gruppo nelle relazioni con i clienti, con le proprie persone, con i fornitori, verso l'ambiente e, in generale con chi condivide un legittimo interesse nei confronti di Intercos - concorrenti, azionisti, finanza, amministrazione e controllo, pubblica amministrazione, sindacati e collettività - in tutte le fasi del proprio lavoro.
L'obiettivo principale del Modello 231, di cui fa parte il Codice di Comportamento, è infatti quello di creare un sistema organico e strutturato di principi e procedure di controllo, volte a prevenire la perpetrazione dei reati contemplati dal D. Lgs. 231/2001, incluso il reato di corruzione, attraverso l'informazione e la formazione dei dipendenti, la diffusione di una cultura aziendale basata sulla legalità, la promozione di un processo decisionale basato sulla trasparenza e la tracciabilità e l'empowerment delle risorse dedicate alla produzione e implementazione di tali decisioni. Il modello integra inoltre, secondo quanto prescritto dal art. 2 della Legge n. 179 del 30 novembre 2017, che modifica l'art. 6 del D. Lgs. 231/2001, misure volte a tutelare il dipendente che segnala illeciti (c.d. whistleblower) e, più in generale, un uso puntuale e non abusivo dei canali di whistleblowing.
Per quanto riguarda le Società estere del Gruppo, sono state elaborate delle linee guida (le "Linee Guida") che contengono i princìpi di organizzazione e comportamento a cui le Società estere controllate dalla capogruppo Intercos S.p.A. sono chiamate ad adeguarsi, in linea con il Modello 231 adottato dalla stessa, rispettando contemporaneamente le norme applicabili nei Paesi in cui tali Società hanno sede.
Le Linee Guida per le filiali estere di Intercos S.p.A. costituiscono il punto di riferimento per la promozione di una cultura aziendale etica e trasparente. Esse, infatti, attribuiscono all'organo direttivo e/o al management di ciascuna Società estera del Gruppo la facoltà di porre in atto tutte le misure necessarie per applicare i princìpi delle Linee Guida stesse, con lo scopo di prevenire eventuali comportamenti non in linea con la cultura aziendale. In particolare, le Linee Guida declinano i princìpi aziendali in merito al sistema di delega dei poteri e alla gestione delle risorse finanziarie, chiedendo alle Società di dotarsi delle necessarie procedure interne allineandole con i requisiti e i valori etici fondamentali espressi nelle Linee Guida stesse.
Al fine di prevenire eventuali episodi di corruzione attiva e passiva, sono state definite ed implementate da Intercos S.p.A, Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A. una serie di procedure specifiche a supporto dell'attuazione del Modello 231.
Inoltre, a partire dal 2020, è stato lanciato un programma di audit interni per le Società estere del Gruppo, per verificarne la conformità alle Linee Guida. Questi audit si aggiungono a quelli effettuati per le Società italiane Intercos S.p.A, Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A. dai rispettivi Organismi di Vigilanza, in conformità con il Decreto Legislativo 231/2001. Le aree solitamente valutate nell'ambito di tali audit di conformità sono: relazioni con enti pubblici e autorità, firmatari interni e poteri autori autorizzativi; gestione delle consulenze e contratti per servizi; politiche, procedure e pratiche di salute e sicurezza; regali, donazioni e sponsorizzazioni eventualmente eseguiti in favore di terze parti. Alle Società del Gruppo che hanno svolto almeno un audit interno di compliance nel 2021 corrispondono circa il 100% delle unità prodotte e dei dipendenti del Gruppo al 31/12/2021.
In aggiunta, una volta all'anno, i dipendenti di tutte le società, sia in Italia che nelle controllate estere, sono coinvolti in sessioni di formazione specifiche - generalmente organizzate su una piattaforma online - riguardanti il Modello Organizzativo ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001 e i principali requisiti e provvedimenti anticorruzione inclusi nelle Linee Guida per le Società estere. Nel 2021 circa il 30% dei dipendenti del Gruppo (pari al 100% della popolazione eligible) è stato coinvolto in tali sessioni formative. Con riferimento alla popolazione aziendale eligible per il progetto formativo, la percentuale delle persone che hanno effettivamente seguito il corso corrisponde al 77%.
Si segnala, infine, che nel triennio 2019-2021 non sono stati registrati episodi di corruzione.
Linee Guida per la Privacy
Intercos ha elaborato un piano di adeguamento del proprio sistema di protezione dei dati personali alle disposizioni previste dal General Data Protection Regulation o GDPR (Regolamento UE 679/2016) per tutte le Società del Gruppo interessate da tale norma. In particolare, l'azienda ha adottato una serie di linee guida specifiche in materia di protezione dei dati personali, tra cui rientrano le "Linee Guida Privacy" e "Linee Guida Persone Autorizzate al trattamento dei dati personali", volte a sensibilizzare le persone autorizzate al trattamento dei dati e formarle in merito alle disposizioni previste dal GDPR.
I PRINCIPALI RISCHI E LE MODALITÀ DI GESTIONE
Nel 2021, il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha approvato l'Internal Audit & Risk Management Plan 2021 e la Group Risk Policy, predisposta grazie all'Enterprise Risk Management Committee che ne ha definito i punti chiave di concerto con la funzione Internal Audit.
La Risk Policy ha lo scopo di fornire una guida per la gestione dei rischi e supportare il raggiungimento degli obiettivi aziendali, di proteggere il personale e le risorse aziendali e assicurare la sostenibilità finanziaria.
La Policy copre anche i rischi ESG, mappati nel Registro dei Rischi, individuati e valutati in funzione degli obiettivi definiti nel piano di sostenibilità del Gruppo Intercos al 2025.
| RISCHIO | DESCRIZIONE DEL RISCHIO | MODALITÀ DI GESTIONE | |
|---|---|---|---|
| AMBIENTE | |||
| Rischi legati alla gestione dei rifiuti |
Le attività di movimentazione, rac colta e smaltimento di rifiuti, di so stanze pericolose o di resi possono potenzialmente comportare, qualo ra non siano applicate le prassi di buona gestione, contaminazione del terreno, delle acque superficiali o sotterranee a causa di sversa menti sul suolo, e impatti legati al conferimento in discarica dei rifiuti che potrebbero essere potenzial mente recuperati. L'obiettivo del Gruppo in relazione a questo tema è quello di raggiunge re "zero rifiuti" industriali mandati in discarica entro il 2025. |
Governance La funzione responsabile del raggiungimento dell'obiettivo del Piano di Sostenibilità è quel la delle Industrial Operations ed in particolare l'HSE. La funzione è rappresentata perma nentemente nel Sustainability Global Steering Committee (SGSC) che supervisiona l'appli cazione della Sustainability Policy e monitora i progressi del Piano. Politiche e procedure Il Gruppo ha adottato una Politica di Sosteni bilità che copre il tema dello smaltimento dei rifiuti, e una Politica Ambientale che dimostra l'impegno nel ridurre gli impatti ambientali. Inoltre, a livello locale sono state adottate delle procedure specifiche per la gestione dei rifiuti. Monitoraggio Lo status dei progressi verso l'obiettivo è mo nitorato semestralmente durante gli incontri del SGSC. |
Rischi legati alla gestione delle emissioni di gas a effetto serra
RISCHIO DESCRIZIONE DEL RISCHIO MODALITÀ DI GESTIONE
L'assenza di un programma di gestione delle emissioni, potrebbe esporre il Gruppo ad un potenziale rischio reputazionale e legislativo, laddove chiamato a rendicontare le proprie performance ambientali e in virtù del crescente aumento della pressione internazionale, europea e nazionale sulle tematiche legate al cambiamento climatico.
L'obiettivo del Gruppo in relazione a questo tema è quello di raggiungere una riduzione del 20% delle emissioni di gas a effetto serra (Scopo 1 e Scopo 2) dei principali siti produttivi, per unità prodotta internamente, entro il 2025.
Governance
La funzione responsabile del raggiungimento dell'obiettivo del Piano di Sostenibilità è quella delle Industrial Operations ed in particolare l'HSE. La funzione è rappresentata permanentemente nel Sustainability Global Steering Committee (SGSC) che supervisiona l'applicazione della Sustainability Policy e monitora i progressi del Piano.
Politiche e procedure
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che copre il tema delle emissioni di gas effetto serra, e una Politica Ambientale che dimostra l'impegno nel ridurre gli impatti ambientali. Inoltre, a livello locale sono state adottate delle procedure specifiche per la gestione dei consumi energetici e delle emissioni di gas a effetto serra e di altri inquinanti in atmosfera.
Monitoraggio
Lo status dei progressi verso l'obiettivo è monitorato semestralmente durante gli incontri del SGSC.
DIRITTI UMANI
Rischi legati alla catena di fornitura
La collaborazione con fornitori che ottemperano alle norme vigenti in materia ambientale e sociale, tra cui il rispetto dei diritti umani, può causare un rischio di tipo reputazionale e/o di conformità.
L'obiettivo del Gruppo in relazione a questo tema è quello di approvvigionarsi esclusivamente da fornitori di materie prime, packaging e materiali di consumo che garantiscano una condotta in linea con gli impegni di sostenibilità del Gruppo Intercos entro il 2025.
Governance
La funzione responsabile del raggiungimento dell'obiettivo del Piano di Sostenibilità è quella delle Industrial Operations ed in particolare il Sourcing. La funzione è rappresentata permanentemente nel Sustainability Global Steering Committee (SGSC) che supervisiona l'applicazione della Sustainability Policy e monitora i progressi del Piano.
Politiche e procedure
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che copre il tema degli acquisti responsabili, e una Policy for Sustainable Sourcing che delinea l'impegno nella qualifica dei fornitori secondo criteri ambientali e sociali, tra cui il rispetto dei diritti umani. Ha adottato, inoltre, procedure sulla qualifica dei nuovi fornitori e sul monitoraggio della performance di sostenibilità di quelli già esistenti.
Monitoraggio
Lo status dei progressi verso l'obiettivo è monitorato semestralmente durante gli incontri del SGSC.
RISCHIO DESCRIZIONE DEL RISCHIO MODALITÀ DI GESTIONE
GESTIONE DEL PERSONALE
Rischi legati alla salute e sicurezza dei lavoratori
Le attività produttive (ad esempio la movimentazione manuale dei carichi, l'esposizione a sostanze chimiche potenzialmente pericolose) potrebbero generare possibili impatti sulla salute e sulla sicurezza dei dipendenti.
L'obiettivo del Gruppo in relazione a questo tema è quello di tendere a zero incidenti in tutte le sue operazioni, entro il 2025.
Governance
La funzione responsabile del raggiungimento dell'obiettivo del Piano di Sostenibilità è quella delle Industrial Operations ed in particolare l'HSE. La funzione è rappresentata permanentemente nel Sustainability Global Steering Committee (SGSC) che supervisiona l'applicazione della Sustainability Policy e monitora i progressi del Piano.
È stato inoltre istituito il Global Safety Network, un gruppo di lavoro formato dai responsabili HSE di tutte le società.
Politiche e procedure
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che copre il tema della tutela dei lavoratori, e una Policy for Health & Safety che delinea gli impegni nella gestione della salute e della sicurezza. Inoltre, a livello locale sono state adottate delle procedure specifiche per gestire correttamente gli aspetti di salute e sicurezza.
Monitoraggio
Lo status dei progressi verso l'obiettivo è monitorato semestralmente durante gli incontri del SGSC.
IMPATTI SOCIALI
Rischi legati alla formulazione di prodotti non qualificati secondo criteri ambientali e sociali
L'utilizzo di ingredienti banditi o soggetti a restrizioni secondo le normative comunitarie e internazionali o di ingredienti controversi potrebbe generare un rischio reputazionale e/o di conformità.
L'obiettivo del Gruppo in relazione a questo tema è quello di raggiungere entro il 2025 una percentuale minima di formulazioni conformi alla Clean List per le Business Units (BU) Makeup, Rinse-Off e Skincare.
Governance
La funzione responsabile del raggiungimento dell'obiettivo del Piano di Sostenibilità è quella della Ricerca e Innovazione per ogni BU coinvolta nel progetto (Makeup, Skincare e Rinse-Off). La funzione è rappresentata permanentemente nel Sustainability Global Steering Committee (SGSC) che supervisiona l'applicazione della Politica di Sostenibilità e monitora i progressi del Piano.
Politiche e procedure
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che copre il tema dell'eco-design dei prodotti e ha emesso la cd. Clean List a cui attenersi per le nuove formulazioni, una lista contenente ingredienti vietati dalle normative vigenti o considerati controversi.
Inoltre, si sottolinea che le attività relative alla composizione, all'etichettatura e all'imballaggio dei prodotti cosmetici sono disciplinate da specifiche procedure interne,
| RISCHIO | DESCRIZIONE DEL RISCHIO | MODALITÀ DI GESTIONE |
|---|---|---|
| LOTTA ALLA CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA | in conformità al "Regolamento Cosmetico" europeo (Regolamento CE n. 1223/2009) e altre normative applicabili. Monitoraggio Lo status dei progressi verso l'obiettivo è monitorato semestralmente durante gli incontri del SGSC. |
|
| Rischi legati alla cor ruzione (nelle sue varie forme) |
Gli aspetti legati alla corruzione assumono rilevanza alla luce della natura e delle dimensioni dell'organizzazione, la quale opera in diversi Paesi, caratterizzati da un approccio al tema non sempre omogeneo, sia a livello normativo sia da un punto di vista di accettazione della pratica a livello individuale. L'obiettivo del Gruppo in relazione a questo tema è quello di introdurre entro il 2025 audit di conformità periodici (almeno semestrali) con lo scopo di rafforzare le pratiche anticorruzione all'interno del Gruppo. |
Governance La funzione responsabile del raggiungimento dell'obiettivo del Piano di Sostenibilità è quella del Legal. La funzione è rappresentata permanentemente nel Sustainability Global Steering Committee (SGSC) che supervisiona l'applicazione della Sustainability Policy e monitora i progressi del Piano. Politiche e procedure Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che copre il tema dell'anticorruzione. Inoltre, nel 2016 è stato è stato emesso un Codice Etico che formalizza gli impegni del Gruppo in termini di conformità con le leggi nazionali ed internazionali e le normative, attraverso i valori etici di "rispetto, integrità e trasparenza". Le società italiane del Gruppo hanno anche adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo (il "Modello") in conformità al D. Lgs. 231/2001 vigente in Italia, sulla base del quale sono state delineate Linee Guida per le Società estere che declinano i principi del Modello anche per le società estere del Gruppo. Monitoraggio Lo status dei progressi verso l'obiettivo è monitorato semestralmente durante gli incontri del SGSC. |
TUTELA DEL CONSUMATORE
Intercos si impegna a garantire i più elevati standard di igiene e qualità in tutte le sue fasi lavorative, al fine di tutelare la sicurezza dei prodotti venduti al cliente poiché, pur non essendo direttamente responsabile della scelta della formulazione dei prodotti, è tuttavia pienamente responsabile del processo produttivo per la loro realizzazione. Con lo stesso fine, ovvero quello di tutelare il consumatore, il Gruppo ritiene fondamentale garantire, sia tramite le comunicazioni commerciali che quelle presenti in etichetta, la divulgazione di informazioni complete e corrette ai clienti B2B.
All'interno del Codice Etico e del Codice di Comportamento, Intercos declina i princìpi e i valori di riferimento per la gestione delle relazioni con i principali portatori di interesse. Infatti, come descritto nei
paragrafi successivi, il Gruppo pratica politiche con cui dimostra il proprio impegno a garantire standard elevati di qualità dei prodotti e ad adottare strumenti di comunicazione appropriati per informare le comunità sugli impatti derivanti dall'attività aziendale.
Per prevenire eventuali rischi in materia di sicurezza dei prodotti, Intercos garantisce in tutti i Paesi in cui opera il pieno rispetto delle leggi vigenti. Per il settore cosmetico, le fasi dello sviluppo, produzione e commercializzazione sono disciplinate da un quadro normativo particolarmente rigoroso, guidato a livello europeo dal Regolamento (CE) n. 1223/2009, il cosiddetto "Regolamento Cosmetico", il quale disciplina, inter alia, le attività concernenti la composizione, l'etichettatura e l'imballaggio dei prodotti cosmetici al fine di facilitarne la libera circolazione nel mercato interno dell'Unione europea, nonché i criteri di valutazione della sicurezza, al fine di garantire una più ampia tutela della salute e dell'informazione dei consumatori. Gli studi non clinici sulla sicurezza dei prodotti cosmetici sono condotti, ove applicabili, in conformità ai principi di buona prassi di laboratorio ai sensi del D. Lgs. 2 marzo 2007 n. 50 di attuazione delle direttive 2004/9/CE e 2004/10/CE.
Nonostante Intercos non sia direttamente responsabile, in termini legali, dell'impatto dei prodotti sul consumatore finale, l'azienda è comunque tenuta a garantire la conformità alle restrizioni imposte dalle normative vigenti, così come alle black list dei clienti nei processi di selezione degli ingredienti e di formulazione.
La tutela dei consumatori, dalla formulazione alla produzione fino al confezionamento dei prodotti
Intercos pone particolare attenzione alla tutela dei consumatori in tutte le fasi del processo produttivo, dalla scelta delle materie prime alla formulazione dei prodotti, dalla loro produzione fino al loro confezionamento.
La scelta degli ingredienti viene fatta sia sulla base delle normative vigenti che sulla base del rispetto di standard elevati di qualità. Inoltre, l'azienda si impegna a rispettare le richieste dei clienti, i quali comunicano eventuali ingredienti che per loro policy preferiscono non siano utilizzati all'interno dei propri prodotti.
Per poter essere selezionate ed acquistate, tutte le materie prime proposte dai fornitori sono accompagnate da un'ampia documentazione volta a garantirne le caratteristiche tecniche, la qualità e la sicurezza, in particolare: la scheda di sicurezza del materiale, la scheda informativa tecnica, i dettagli della composizione, il certificato di origine, la dichiarazione di conformità al regolamento REACH, nonché informazioni specifiche relative al tipo di materiale (ad esempio, la dichiarazione circa la purezza dei pigmenti, la dichiarazione dell'assenza di asbesto per il talco, ecc.). Le nuove materie prime, prima di poter essere codificate ed utilizzate nel processo produttivo, devono essere testate in laboratorio ed approvate.
Durante il processo di formulazione e prima dell'avvio della produzione su scala, i prodotti Intercos sono sottoposti ad una serie di test, in base alla categoria di prodotto di appartenenza o a test specifici richiesti dal cliente:
• Test di stabilità e compatibilità (stability test), effettuato su tutti i nuovi cosmetici ed i prodotti cosmetici soggetti a modifiche, valuta come la qualità del prodotto vari con il tempo sotto l'influenza di una serie di fattori ambientali (ad esempio, la temperatura, l'umidità e la luce), al fine di stabilire la durata di conservazione e di raccogliere le informazioni richieste nell'autorizzazione per il rilascio del prodotto (Authorization for Product Release) nelle diverse regioni di esportazione;

- Test di valutazione del sistema preservante (challenge test), ove applicabile, effettuato secondo la metodica ISO in seguito ad una valutazione preliminare positiva della stabilità del prodotto (dopo circa un mese), valuta l'efficacia antimicrobica dei conservanti;
- Test di irritazione primaria cutanea (patch test), viene eseguito per testare eventuali effetti di irritazione del prodotto sulla pelle;
- Test d'uso microbiologico (microbiological in use test), eseguito su determinate categorie di prodotto ove applicabile ed eventualmente su richiesta del cliente per determinare la stabilità microbiologica del prodotto nel caso in cui il suo utilizzo preveda un'applicazione tale da poter contribuire alla potenziale crescita di batteri;
- Test d'uso oftalmologico, eseguito su prodotti destinati all'area occhi, in particolare mascara, eyeliner e kajal;
- Test d'uso dermatologico per applicazione su labbra e viso, ove applicabile e/o su richiesta del cliente;
- Test per la determinazione del fattore di protezione solare, effettuato sui prodotti che contengono filtri e dove si vuole dichiarare un fattore di protezione solare del prodotto (sia UVB che UVA).
In base ai claim che il cliente intende associare al prodotto, sono inoltre eseguiti test e studi specifici a supporto.
La tutela dei consumatori attraverso la corretta informazione
Al fine di garantire e documentare che i prodotti rispettino i requisiti della normativa europea ed internazionale in termini di composizione, sicurezza e stabilità, la funzione Regulatory Affairs Office – presente sia a livello centrale che locale - si occupa della raccolta e della valutazione di tutti i dati relativi alla conformità delle materie prime e dei prodotti cosmetici rispetto alla normativa vigente, nonché della predisposizione della documentazione tecnica necessaria ai clienti per vendere i prodotti e destinata alle autorità in caso di richiesta.
La funzione Regulatory Affairs Office predispone infatti il PIF (Product Information File), ovvero una raccolta di tutte le informazioni tecniche disponibili relative al prodotto e costituito dai seguenti documenti principali: formulazione quali-quantitativa ed ingredienti, specifiche di prodotto (bulk), specifiche delle materie prime, procedimenti di lavorazione, risultati di stabilità/compatibilità, i safety test (inclusi patch test, challenge test, test in uso se necessario, test oftalmologico se necessario), la valutazione di sicurezza del prodotto (CPSR – Cosmetic Product Safety Report), e infine tutti i test che supportano particolari claim (ad esempio, i risultati del test per la determinazione del fattore di protezione solare, se necessario).
Legato al tema della sicurezza vi è quello della qualità del prodotto. A dimostrazione della primaria importanza attribuita dal Gruppo Intercos alla qualità nelle strategie di sviluppo aziendale, l'azienda si è dotata di un Corporate Quality Management System (CQMS) per la gestione unitaria del sistema qualità per tutte le Società del Gruppo. Le seguenti Società possiedono la certificazione ISO9001 in materia di gestione della qualità lungo il ciclo produttivo: Intercos Europe e Cosmint in Italia; CRB in Svizzera; Intercos America negli USA; Intercos Technology, Intercos Cosmetics e Interfila Cosmetics in Cina; Tatra Spring in Polonia. Ai siti del Gruppo che sono certificati ISO9001 corrispondono più del 90% delle unità prodotte e circa l'85% dei dipendenti del Gruppo al 31/12/2021.
Inoltre, sono certificate secondo lo standard ISO22716 sul rispetto delle Norme di Buona Fabbricazione (Good Manufacturing Practices) per l'industria cosmetica, le seguenti Società: Intercos Europe e Cosmint in Italia; CRB in Svizzera; Tatra Spring in Polonia; Intercos America negli USA; Intercos do Brasil in Brasile; Intercos Cosmetics, Intercos Technology e Interfila Cosmetics in Cina; Intercos Korea in Corea del Sud. Ai siti del Gruppo che sono certificati ISO22716 corrispondono il 100% circa delle unità prodotte e più del 90% dei dipendenti del Gruppo al 31/12/2021.
Nel triennio 2019-2021, sono stati eseguiti tutti i test previsti dal protocollo Intercos su tutte le formule (intese come schema formula).
Si segnala inoltre che nel triennio 2019-2021 non sono state ricevute segnalazioni di effetti indesiderabili gravi ai sensi del Regolamento (CE) n. 1223/2009, e non sono stati registrati casi di non conformità rispetto alla diffusione di informazioni e all'etichettatura dei prodotti.
06 WE CARE FOR PEOPLE


Intercos è attenta a costruire un ambiente di lavoro positivo, che valorizzi le risorse umane.
Il Gruppo è particolarmente attento all'investimento per il proprio capitale umano, al fine di assicurare la sua capacità di innovazione, rispondendo e anticipando i bisogni del cliente e quindi garantire il successo sostenibile dell'azienda nel tempo.
Intercos promuove la diversity in tutte le sue forme; questo viene anche esplicitato nei codici etici e di condotta che sono estesi a tutto il Gruppo e che sottolineano la centralità del capitale umano ed evidenziano il commitment dell'azienda nel promuovere un ambiente di lavoro inclusivo, equo, garante dei diritti umani e focalizzato sulla crescita professionale delle proprie risorse in tutto il mondo.
Il sistema di gestione delle risorse umane di Intercos è costruito su processi e strumenti che garantiscono quindi pari opportunità e comportamenti non discriminatori a tutti i livelli (processi di selezione, mobilità interna, performance management e learning & development).
LE NOSTRE PERSONE, LA NOSTRA RISORSA CHIAVE
La gestione delle persone è il frutto della collaborazione tra la funzione Risorse Umane e i manager del Gruppo, che garantisce il rispetto delle policy e delle linee guida aziendali e la migliore vicinanza ai reali bisogni delle persone stesse e del business.
Il Gruppo investe in strumenti e sistemi volti ad attrarre, sviluppare, ingaggiare e trattenere le risorse di valore, in modo da garantire il più possibile la crescita interna e risultare competitivi nel mercato.
Recruitment & onboarding
Il Gruppo ha una strategia di recruiting che mira ad attrarre i migliori profili a diversi livelli, sia direttamente da scuole e università che professionisti con esperienza.
Questo processo è il frutto della competenza di un team interno, che opera sia a livello centrale che locale, supportato di volta in volta da partner esterni specializzati nell'identificare le risorse migliori per il contesto e la cultura dell'azienda.
Intercos si impegna a contribuire alla crescita professionale dei dipendenti e, quando possibile, promuove la mobilità interna come opportunità chiave per lo sviluppo personale.
Negli ultimi anni, percorsi di mobilità interna sono stati offerti ai dipendenti sia a livello nazionale che internazionale. In particolare, è stato definito un programma di mobilità internazionale come potenziamento per le persone chiave, così da offrirgli un'esperienza interculturale nei diversi paesi in cui il Gruppo opera. Tale programma ha consentito ai partecipanti sia di sviluppare le proprie capacità professionali sia di arricchire il proprio bagaglio culturale.
Le assunzioni esterne sono altrettanto fondamentali nella ricerca di nuove capacità e competenze. Per questo motivo, è stato definito a livello di Gruppo un processo strutturato di recruitment che coinvolge sia la funzione Risorse Umane - a livello corporate e/o locale - che i line manager in modo da trovare le risorse più adatte ai requisiti per il lavoro ricercati.
In base alla posizione e ai suoi requisiti, il processo di assunzione fa affidamento a specifici strumenti gestiti internamente o ricorre a head hunter professionisti di alto livello.
Una volta che le risorse sono selezionate per l'ingresso in azienda, particolare attenzione viene rivolta al processo di onboarding. Dal 2019, è stato introdotto un momento formalizzato di induction, il cosiddetto "Welcome Day", focalizzato a fornire ai nuovi collaboratori tutte le informazioni utili ad accelerare il proprio inserimento. Partito per i nuovi collaboratori del Gruppo in Italia, nel corso del 2021 è stata definita una roadmap per la sua estensione in tutte le consociate, in modo da garantire la condivisione di contenuti
omogenei per gli aspetti di interesse comune, come ad esempio i valori del Gruppo e i comportamenti ad essi legati, la mission e la vision, la governance, gli aspetti legati alla Sostenibilità e alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché le varie prassi organizzative. L'approfondimento delle prassi locali viene demandato alle singole Società.
Un altro aspetto rilevante ai fini della propria attrattività è l'attività di employer branding che ha permesso e permette di rafforzare la propria riconoscibilità sul mercato anche attraverso iniziative e partnership con le più importanti scuole e università a livello nazionale ed internazionale. Si tratta di iniziative volte a far conoscere ed incontrare Intercos e, in senso più ampio, il mondo della cosmetica con risorse qualificate e di potenziale.
La Figura 3 mostra i dati sul tasso di nuove assunzioni e turnover nel triennio 2019-2021
Nel 2021, sono state assunte 657 nuove unità (+71% rispetto al 2020) e sono stati conclusi 703 contratti di lavoro (+8% rispetto al 2020). Il più alto tasso di assunzioni si è registrato in Corea del Sud (55%), seguita da USA (32%) e Brasile (21%). Anche il più alto tasso di turnover si è registrato in Corea del Sud (34%), seguito da Cina (23%) e Resto d'Europa (20%). Si vedano le Tabelle 17 e 18 nell'Appendice per il report dettagliato dei dati su numero totale e tasso di nuove assunzioni e turnover nel triennio 2019-2021, suddiviso sulla base di regione, genere e fascia d'età.

Learning & development
Il Gruppo è particolarmente attento alla crescita delle competenze e delle conoscenze dei propri collaboratori. Un importante investimento è quindi dedicato alle iniziative di formazione e sviluppo per tutti i livelli dell'organizzazione fin dal primo ingresso in azienda.
Successivamente al Welcome Day, infatti, i nuovi collaboratori sono coinvolti in incontri individuali dedicati e moduli di formazione specifici per il proprio ruolo e le proprie responsabilità.
Per quanto riguarda le attività di formazione, ogni anno viene fatta un'analisi dei bisogni dei collaboratori nelle varie funzioni aziendali, in modo da definire sia a livello individuale che a livello di Gruppo le priorità per l'anno. Quest'analisi viene condotta dalla funzione Risorse Umane in collaborazione con i manager, in modo da garantire il più possibile l'allineamento tra bisogni individuali e bisogni aziendali. L'offerta di formazione quindi si compone di programmi focalizzati allo sviluppo delle soft skills e della leadership, oltre a programmi dedicati all'apprendimento delle conoscenze tecniche specifiche del settore e dei diversi ruoli e all'apprendimento delle conoscenze linguistiche.
L'offerta di learning & development a livello globale prevede di arricchirsi nel corso del 2022 con il lancio a livello di Gruppo di un nuovo programma dedicato a tutti i supervisor, partendo dalle seconde linee manageriali. Il programma ha l'obiettivo di lavorare sulla consapevolezza di sé e il proprio ruolo di responsabile di altri, le competenze chiave per la gestione dei collaboratori e la comprensione degli strumenti aziendali in essere.
Per quanto riguarda le informazioni relative alla formazione e allo sviluppo dei dipendenti, le figure e la tabella di seguito mostrano le ore di formazione per materia e la media delle ore di formazione per regione, genere e categoria di impiego.
Durante il 2021, è stato erogato un totale di circa 56.933 ore di formazione (circa 16 ore di formazione media per dipendente), principalmente riguardanti il potenziamento delle capacità tecnico-professionali (hard e soft skills) e le tematiche legate a salute e sicurezza. Le attività di formazione hanno considerevolmente coinvolto i dipendenti di Italia e Brasile, dove è stata erogata una media di 26 ore di formazione pro capite. Ulteriori dettagli sono illustrati nell'Appendice (si vedano le Tabelle 19 e 20), da cui si evince una ripresa delle attività di formazione dopo un temporaneo rallentamento nel 2020 causato dalla pandemia da COVID-19.
Figura 4 – Ore di Formazione per materia

Competenze tecniche, manifatturiere e qualità: 31.198 ore
HSE: 16.497 ore
Soft skills e leadership: 7.502 ore
- Lingue: 798 ore
- Anti-corruzione: 528 ore
- Diritti umani: 410 ore
Tabella 2: Ore medie di formazione per dipendente, categoria e regione

Figura 5 – Ore di formazione totali per genere
| ANNO | DIRIGENTI | QUADRI | IMPIEGATI | OPERAI | TOTALE | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 26,3 | 47,5 | 17,8 | 17,7 | 19,8 | |
| Italia | 2020 | 17,1 | 40,4 | 13,1 | 11,4 | 14 |
| 2021 | 14,4 | 22,8 | 20,3 | 33,6 | 26 | |
| Resto | 2019 | 3,2 | 16,8 | 12,7 | 10,5 | 11,6 |
| d'Europa | 2020 | 2,8 | 7,3 | 8,6 | 6,2 | 7 |
| 2021 | 6,3 | 23,4 | 8,9 | 6,7 | 8,5 | |
| 2019 | 4,4 | 24,1 | 19,8 | 2,3 | 8,2 | |
| USA | 2020 | 1,6 | 13,0 | 14,1 | 0,6 | 5,2 |
| 2021 | 1,2 | 17,0 | 18,8 | 1,5 | 6,8 | |
| 2019 | 6,5 | 17,9 | 9,4 | 6,5 | 7,8 | |
| Cina | 2020 | 5,1 | 8,5 | 7,3 | 11,7 | 10,2 |
| 2021 | 8,7 | 13,2 | 11,3 | 10,9 | 11,1 | |
| 2019 | 10,7 | 4,9 | 37,5 | 35,2 | 32,9 | |
| Brasile | 2020 | 5,3 | 8,0 | 22,1 | 23,1 | 21,1 |
| 2021 | 11,6 | 11,6 | 11,6 | 33,5 | 25,8 | |
| 2019 | – | – | – | – | – | |
| Corea del | 20202 | 33,3 | 33,3 | 33,3 | 33,3 | 33,4 |
| sud | 2021 | 0 | 2,3 | 4,8 | 1,8 | 3,5 |
| 2019 | 14,9 | 30,05 | 15,6 | 10,8 | 13,7 | |
| Totale | 2020 | 9,9 | 19,1 | 10,3 | 9,1 | 12,1 |
| 2021 | 9,2 | 16,7 | 15,5 | 16,6 | 16,0 |
2 La suddivisione delle ore di formazione per categoria è stata stimata dal momento che i dati puntuali non sono disponibili. La stima è stata fatta sulla base della distribuzione dei dipendenti tra le categorie.
PROGRAMMI DI FORMAZIONE
Lead program: programma per i manager neoassunti e neo-nominati per approcciarsi alle principali tematiche di leadership e gestione dei collaboratori. Il programma si dipana su circa 10 giornate durante l'anno, trattando temi di leadership, teamwork, gestione del cambiamento e comunicazione efficace. Il programma rappresenta il primo step per i manager in azienda e si pone l'obiettivo di creare un linguaggio ed un approccio comune basato sul modello di competenze Intercos.
Red carpet: approfondimento per i manager dopo aver acquisito le tecniche del "lead program". Si articola in 4 giornate ed è dedicato a temi attuali quali la leadership supportiva, il coaching e il decision-making.
Leadership lab: dedicato a manager di elevata seniority potenzialmente idonei a percorsi per diventare executive, è un programma che si compone di fasi diverse e ha l'obiettivo di accompagnare i partecipanti nel loro percorso di crescita manageriale verso ruoli apicali. Il progetto pilota è stato avviato in Italia e verrà esteso nei prossimi anni anche alle altre region del Gruppo. Esso si compone di: una fase iniziale di assessment per l'analisi delle competenze di leadership, condotta da un provider esterno altamente specializzato in percorsi di sviluppo aziendale; un feedback strutturato; un percorso di coaching individuale.
PROFESSIONAL ACADEMY
In Italia, per ovviare a carenza di competenze critiche sul mercato, Intercos è attiva nell'organizzazione di academy volte a offrire percorsi di formazione tecnica specifica finalizzati all'inserimento delle risorse in azienda. Si cita a titolo di esempio la maintenance academy per il ruolo di manutentore e di disegnatore cad lanciata da Intercos Europe nel settembre 2021 per gli stabilimenti di Agrate e Dovera. Il percorso formativo è stato destinato a giovani neo-diplomati - Istituto tecnico o professionale – o con esperienza in ambito meccanico o simile.
Performance & development
Il performance management di Intercos mira a guidare le persone nel loro percorso di crescita professionale, allineando i loro obiettivi individuali alla strategia aziendale, creando un ciclo virtuoso tra la valutazione delle performance e le decisioni chiave per l'azienda in materia di reward e development.
Il processo è composto da diverse fasi: un momento iniziale di definizione degli obiettivi quali-quantitativi; una fase di revisione dei risultati (IAR - Intercos Annual Review e MBO); un momento di valutazione. In queste fasi del processo, particolare attenzione è posta sul dialogo tra capo e collaboratore, in modo da chiarire da un lato le priorità dei singoli, del team e dell'azienda, dall'altro avere l'anno successivo un feedback chiaro sulla propria performance sia in merito agli obiettivi quantitativi che in merito alla performance legata ai comportamenti mantenuti.
La IAR è un momento chiave per la discussione capo-collaboratore su punti di forza, aree di miglioramento, bisogni formativi e possibili piani di carriera. Il risultato di questa fase del processo è fondamentale per le decisioni successive in tema di talent management e salary review.
La fase di IAR si basa sui valori Intercos a cui sono collegati comportamenti concreti, che costituiscono un linguaggio comune tra capo e collaboratore e tra persone e azienda.
Una fase successiva nel percorso si focalizza sulle considerazioni di sviluppo e crescita delle persone e si basa sulla cosiddetta nine-box grid che permette di incrociare i risultati di performance con le considerazioni sul potenziale delle persone, e sulla base del relativo posizionamento definire le opportune azioni necessarie per lo sviluppo e la retention delle persone stesse.
Il processo, iniziato in Italia, è stato esteso nel corso del 2021 a Corea del Sud, Svizzera e Polonia e sarà esteso a tutto il Gruppo nel 2022.
La figura a fianco (Figura 6) riporta la percentuale di dipendenti sul totale dei lavoratori che ha ricevuto una valutazione della performance durante l'anno suddivisa per aree geografiche.
La valutazione della performance viene condotta eterogeneamente nei diversi paesi in cui Intercos opera. Nel 2021, Cina e Corea del Sud sono i paesi in cui il processo di valutazione è stato più esteso, con una percentuale rispettivamente del 100% e 99% di dipendenti che hanno ricevuto un feedback sulla propria performance. Si segnala che in Italia la percentuale indicata si riferisce al personale eligible per la valutazione - dirigenti, quadri, impiegati e operai con ruoli chiave (ad esempio i manutentori) con seniority superiore ai 6 mesi di servizio; se invece si fa riferimento al totale dei lavoratori la percentuale è pari al 48%. Ulteriori dettagli sono illustrati nell'Appendice (si veda la Tabella 21).

Welfare
Intercos promuove un ambiente positivo e sicuro per i suoi collaboratori ed è attenta a fornire loro programmi di welfare il più possibile idonei alle loro esigenze e allineati alle best practice di mercato. Le iniziative di welfare infatti mirano a garantire il benessere delle persone, un buon bilanciamento tra vita personale e vita lavorativa e rappresentano anche un elemento di attrattività del Gruppo per i futuri dipendenti.
A titolo di esempio, in Italia Intercos ha adottato uno specifico piano di welfare, che dà accesso ai collaboratori a un programma di flexible benefits, attraverso cui ottenere vantaggi per sé e la propria famiglia, in materia di istruzione, mobilità, salute (sistema sanitario), servizi sociali, sport e sostegno per l'acquisto della casa. Periodicamente, vengono inoltre organizzati i cosiddetti "Welfare Days" per fornire maggiori dettagli e informazioni e ricevere ulteriori spunti di miglioramento dai dipendenti. Inoltre, a partire dal 2021 è stato avviato il VIP Program, un portale di convenzioni aziendali che darà modo di acquistare beni di diverso tipo e servizi a tariffe agevolate. Il portale, che si aggiunge alle iniziative di welfare già esistenti, permette di fare acquisti sfruttando sconti, coupon e cashback da oltre 250 brand. Ogni dipendente avrà la possibilità di estendere la partecipazione all'iniziativa a 5 persone esterne all'azienda.
In Cina vengono organizzate molte iniziative in ambito welfare, tra le quali si citano: attività che coinvolgono le famiglie dei dipendenti, corsi su temi specifici di interesse per i lavoratori, servizi di consulenza psicologica per i dipendenti e attività sportive con cadenza settimanale.
In Brasile invece, Intercos do Brasil offre ai propri dipendenti un'assicurazione sanitaria con la possibilità di estenderla anche ai propri partner e ai figli.
Intercos America, infine, offre ai dipendenti la possibilità di destinare parte dello stipendio alle spese mediche proprie e dei familiari a carico senza alcuna tassazione.
Diversity & inclusion
Intercos è da sempre attiva nel valorizzare ogni tipo di diversità, sia essa di genere, età, nazionalità, orientamento politico, orientamento sessuale, disabilità. Il fatto che la diversità nel contesto di Intercos sia un valore è dimostrato dalla presenza di policy che condannano ogni forma di discriminazione, in ogni fase della vita aziendale dei dipendenti.
Parlando di gender diversity, in particolare, il Gruppo è tradizionalmente caratterizzato da una forte presenza femminile a tutti i livelli dell'organizzazione, inclusi i livelli manageriali e del top management.
La tabella di seguito (Tabella 3) contiene le informazioni sul personale del Gruppo Intercos, suddiviso per genere, categoria e fascia d'età. La percentuale più alta di donne con posizioni dirigenziali è stata registrata in Brasile, dove è pari al 67%. Anche per i quadri, la percentuale più alta si trova in Brasile (73%), seguito da USA e Cina (71%) e resto d'Europa (67%). Per quanto riguarda gli impiegati, Cina e Brasile registrano la percentuale più alta (80%), seguiti da resto d'Europa e Italia (73% e 71%). Infine, una forte presenza di operaie donne emerge in Brasile (81%), seguito da Cina e resto d'Europa (64%). Ulteriori dettagli sono illustrati nell'Appendice (si veda la Tabella 22).
Figura 6 – Percentuale di dipendenti che riceve una valutazione della performance, per regione
Tabella 3: Percentuale di lavoratori per categoria, genere e fascia d'età
| GENERE | FASCIA D'ETÀ | TOTALE PER ANNO | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 2020 | 2021 | ||||
| < 30 anni | 0% | 0% | 0% | |||
| 30 ≤ x ≤ 50 | 26% | 31% | 30% | |||
| Uomini | > 50 anni | 28% | 28% | 29% | ||
| Totale | 54% | 59% | 59% | |||
| Dirigenti | < 30 anni | 0% | 0% | 0% | ||
| 30 ≤ x ≤ 50 | 31% | 29% | 25% | |||
| Donne | > 50 anni | 15% | 13% | 16% | ||
| Totale | 46% | 41% | 41% | |||
| < 30 anni | 0% | 0% | 2% | |||
| Uomini | 30 ≤ x ≤ 50 | 29% | 27% | 26% | ||
| > 50 anni | 13% | 11% | 9% | |||
| Totale | 43% | 39% | 37% | |||
| Quadri | < 30 anni | 1% | 2% | 2% | ||
| 30 ≤ x ≤ 50 | 48% | 50% | 51% | |||
| Donne | > 50 anni | 8% | 10% | 10% | ||
| Totale | 57% | 61% | 63% | |||
| < 30 anni | 7% | 6% | 5% | |||
| 30 ≤ x ≤ 50 | 17% | 18% | 19% | |||
| Uomini | > 50 anni | 5% | 4% | 4% | ||
| Totale | 29% | 17% | 28% | |||
| Impiegati | < 30 anni | 20% | 19% | 19% | ||
| 30 ≤ x ≤ 50 | 43% | 46% | 45% | |||
| Donne | > 50 anni | 8% | 8% | 8% | ||
| Totale | 71% | 73% | 72% | |||
| < 30 anni | 9% | 10% | 9% | |||
| Uomini | 30 ≤ x ≤ 50 | 23% | 25% | 24% | ||
| > 50 anni | 7% | 7% | 9% | |||
| Operai | Totale | 40% | 42% | 42% | ||
| < 30 anni | 13% | 11% | 10% | |||
| 30 ≤ x ≤ 50 | 38% | 38% | 38% | |||
| Donne | > 50 anni | 9% | 9% | 10% | ||
| Totale | 60% | 58% | 58% | |||
| < 30 anni | 15% | 13% | 12% | |||
| Uomini | 30 ≤ x ≤ 50 | 40% | 42% | 41% | ||
| > 50 anni | 9% | 9% | 10% | |||
| Totale | < 30 anni | 8% | 8% | 7% | ||
| Donne | 30 ≤ x ≤ 50 | 22% | 22% | 23% | ||
| > 50 anni | 7% | 7% | 7% |
Quadri donne Intercos Operaie donne Intercos 64% 73% 81%
La tabella di seguito (Tabella 4) mostra, in base alla categoria professionale, il rapporto tra i salari base delle donne rispetto a quelli degli uomini nelle diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera.
36% 7%
Lo scostamento più elevato, per quanto riguarda i dirigenti, si trova in Cina dove il rapporto è pari al 53% (il valore relativo alla Corea del Sud è pari a 0 perché non vi sono dirigenti donne). Anche per i quadri, la Cina, insieme all'Italia, registra lo scostamento più elevato, con un rapporto pari all'84%. Rispetto agli impiegati e agli operai a segnare il gap maggiore sono rispettivamente Brasile (73%) e resto d'Europa (76%). Al contrario, le dirigenti donne in Brasile guadagnano l'8% in più dei colleghi uomini, mente nel resto d'Europa il 7% in più. Allo stesso tempo, i quadri donne guadagnano dal 21% al 10% in più in Brasile, resto d'Europa e USA. Rispetto alle remunerazioni di dirigenti e quadri, le regioni in cui il salario delle donne è maggiore di quello degli uomini sono Brasile, resto d'Europa e USA (solo per i quadri). Si veda la Tabella 23 nell'Appendice per maggiori dettagli.
Tabella 4: Rapporto dello stipendio base delle donne rispetto agli uomini
71%
71%
67%
58%
| ANNO | DIRIGENTI | QUADRI | IMPIEGATI | OPERAI | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 0,82 | 0,84 | 0,97 | 0,95 | |
| Italia | 2020 | 0,71 | 0,89 | 0,97 | 0,95 |
| 2021 | 0,79 | 0,84 | 0,90 | 0,99 | |
| Resto | 2019 | 0,85 | 1,07 | 0,97 | 0,77 |
| d'Europa | 2020 | 1,03 | 0,80 | 0,83 | 0,59 |
| 2021 | 1,07 | 1,11 | 0,79 | 0,76 | |
| 2019 | 1,04 | 1,03 | 1,11 | 0,91 | |
| USA | 2020 | 0,99 | 1,02 | 1,03 | 0,82 |
| 2021 | 0,99 | 1,10 | 0,92 | 0,81 | |
| 2019 | 0,74 | 1,00 | 0,95 | 0,85 | |
| Cina | 2020 | 0,63 | 0,92 | 0,90 | 0,84 |
| 2021 | 0,53 | 0,84 | 0,84 | 0,84 | |
| 2019 | 1,08 | 1,25 | 0,94 | 0,64 | |
| Brasile | 2020 | 1,08 | 1,30 | 0,90 | 0,83 |
| 2021 | 1,08 | 1,21 | 0,73 | 0,83 | |
| 2019 | – | – | – | – | |
| Corea | 2020 | 0 | 0,95 | 0,83 | 1,00 |
| del Sud | 2021 | 0 | 0,88 | 0,83 | 0,90 |
64%
53%
51%
Inoltre, Intercos si impegna a promuovere programmi specifici in ambito di diversity e inclusion per le categorie di lavoratori particolarmente svantaggiate: ne sono un esempio i programmi di solidarity recruiting attraverso i quali viene offerto supporto alle ONG e alle organizzazioni locali attive su questo fronte. I programmi di solidarity recruiting, nel corso del 2022, verranno estesi a tutte le società del Gruppo, in linea con l'obiettivo del Piano di Sostenibilità del Gruppo al 2025.
SOLIDARITY RECRUITING
Richiedenti asilo
In Italia dal 2018 è attivo il programma without borders focalizzato a fornire a richiedenti asilo opportunità di formazione su skill tecniche e abilità legate a ruoli di operatori in produzione, magazzino, industrializzazione e servizi tecnici nei territori di Agrate e Dovera in Italia. I partecipanti sono supportati da tutor aziendali e hanno la possibilità di visitare i siti produttivi per vedere da vicino le mansioni da apprendere nel percorso formativo, durante il quale vengono fornite anche nozioni di sicurezza, sulla lingua italiana e nozioni legate alla mansione di operatore di produzione. Tra il 2018 e il 2019, dopo un iniziale percorso di internship e formazione, sono state assunte circa 15 persone con questo programma. Chiaramente la situazione generata dalla pandemia di COVID-19 ha in parte rallentato l'implementazione del programma che riprenderà nel 2022, allargando lo scope al territorio nazionale e fornendo da spunto per progetti simili a livello internazionale.
Veterani
Negli Stati Uniti, in continuità con gli anni precedenti, si promuove l'onboarding dei militari veterani che abbiano competenze e abilità utili per l'azienda, che avrebbero diversamente difficoltà a trovare lavoro. Anche in Cina, Interfila Cosmetics, Intercos Technology e Intercos Cosmetics hanno assunto veterani militari, rispettivamente 2, 4 e 5 per un totale di 11 lavoratori.
Persone provenienti da zone svantaggiate
Intercos do Brasil ha sviluppato in partnership con una agenzia di recruiting locale il progetto Contratar Legal focalizzato sulla selezione e assunzione di persone che risiedono in aree economicamente vulnerabili della città di Atibaia. Tramite iniziative legate a questo progetto la società ha assunto 53 persone, di cui 43 donne.
Minoranze
In Cina, Interfila Cosmetics, Intercos Technology e Intercos Cosmetics hanno assunto rispettivamente 13, 7 e 3 persone appartenenti a diverse minoranze del paese come Zhuang, Miao, Yi, Dong e Bai, per un totale di 23 lavoratori, di cui 16 donne.
Oltre a questi programmi, Intercos supporta le comunità locali e in particolare le associazioni benefiche attive sui temi dei rifugiati e dell'attenzione all'infanzia e dei bambini affetti da malattie rare o gravi.
SUPPORTO A FONDAZIONI E ASSOCIAZIONI
Progetto SWIM
Intercos supporta SWIM (Safe Women In Migration), un progetto europeo coordinato in Italia dalla Fondazione l'Albero della Vita. SWIM è volto a contribuire alla protezione di donne e ragazze migranti e richiedenti asilo che sono vittime o a rischio di violenza di genere affrontando alcune delle necessità identificate da tutti i partner dei cinque paesi europei aderenti;
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Magica Cleme Onlus
Magica Cleme Onlus è stata fondata in onore di Clementina, una bambina scomparsa a soli 10 anni con lo scopo di offrire a tutti i bambini in cura all'Ospedale San Gerardo di Monza intrattenimento al di fuori della struttura attraverso l'organizzazione di diverse attività.
Dal 2011, Intercos ha aperto le porte dei siti di Agrate e Dovera, dando l'opportunità ai bambini e alle loro famiglie accesso alla "fabbrica dei trucchi" per un'intera giornata.
Asilo Nido "Le Coccole"
Nel 2007, il Gruppo ha contribuito alla creazione di un asilo nido nei pressi del sito di Agrate garantendo l'ammissione di almeno cinque bambini di dipendenti Intercos.
Terre des Hommes e Morija
Ogni anno, la società CRB, con sede in Svizzera, si impegna ad acquistare una determinata quantità di arance dall'associazione Terre des Hommes la cui mission è quella di difendere i diritti dei bambini in dieci paesi del mondo, e di cioccolato solidale dall'associazione Morija, che ha l'obiettivo di aiutare le popolazioni più vulnerabili nei paesi sudafricani. Questi prodotti vengono poi distribuiti ai dipendenti della società.
Apples of Madaifu
Le società cinesi del Gruppo si sono unite al programma Apples of Madaifu acquistando un quantitativo di mele il cui ricavato è andato a supporto dei bambini rimasti orfani nei villaggi della Provincia di Gansu, finanziando la loro istruzione.
Firefly
Le società cinesi del gruppo hanno partecipato alla vendita solidale dell'organizzazione "firefly" acquistando 1.000 kg di nocciole dagli agricoltori della zona montuosa della provincia di Yunnan, contribuendo al loro sostentamento. Queste nocciole sono poi state distribuite a tutti i dipendenti.
A questi programmi si affiancheranno nel 2022 specifici programmi di mentoring dedicati alle donne rifugiate. Infine, si segnala che nel triennio 2019-2021 non si sono registrati episodi di discriminazione di alcun tipo.
LA PROTEZIONE DEI DIRITTI UMANI E DEI LAVORATORI
Il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori nella conduzione delle attività di business è una priorità imprescindibile per il Gruppo Intercos, considerato anche che l'azienda opera in contesti geografici caratterizzati da situazioni socioeconomiche differenti e potenzialmente non allineate con i più alti standard internazionali. In particolare, Intercos condanna il lavoro minorile e il lavoro forzato e si impegna a garantire il diritto ad un ambiente di lavoro sicuro e salubre, internamente così come lungo la catena di fornitura. Il benessere dei lavoratori è infatti non solo un principio morale, ma anche la chiave per una prestazione di successo a livello individuale e aziendale.
In riferimento alla prestazione di sostenibilità all'interno dell'azienda stessa, nel Codice Etico e nel Codice di Comportamento l'azienda dichiara il proprio impegno a:
- promuovere l'applicazione in tutto il Gruppo dei princìpi fissati dallo standard internazionale SA8000 in materia di rispetto dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori e le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro;
- salvaguardare l'integrità fisica e morale delle persone garantendo un ambiente di lavoro sano e sicuro, sereno e motivante;
- consolidare una cultura della sicurezza con programmi di sensibilizzazione, informazione e formazione e con il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei lavoratori e di chiunque operi nelle attività aziendali a tutti i livelli;
- ricercare il miglioramento continuo delle prestazioni di salute e sicurezza attraverso obiettivi e traguardi periodicamente riesaminati. Tale impegno è inoltre formalizzato all'interno della Politica di Salute e Sicurezza
IL GLOBAL SAFETY NETWORK
Con lo scopo di migliorare le prestazioni a livello di Gruppo sugli aspetti di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nel 2018 la funzione Industrial Operations, responsabile della gestione di tali aspetti, ha definito un Global Safety Network, un gruppo di lavoro composto dai manager Health, Safety, Environment (HSE) delle diverse Società del Gruppo, con l'obiettivo di:
- sviluppare una Politica di Salute e Sicurezza globale, poi adottata nel 2018;
- definire indicatori comuni per la misurazione degli impatti legati ai temi di salute e sicurezza, come il Total Incident Rate (TIR);
- sviluppare procedure dedicate agli aspetti di salute e sicurezza a livello di Gruppo.
Dunque, Intercos adotta sistemi di sicurezza adeguati volti a valutare l'importanza degli impatti e dei rischi associati alle attività produttive e, rispetto alle attività legate alla sicurezza fisica dei siti produttivi, a garantire la protezione dei siti industriali e delle persone (lavoratori e visitatori). Con questo obiettivo, vengono definiti ed implementati programmi di formazione sulla sicurezza per i lavoratori e programmi di aggiornamento per gli operatori della sicurezza. A questo proposito, si noti che durante il 2021 è stato erogato un totale di circa 16.497 ore di formazione in tema di salute e sicurezza.
Intercos garantisce la conformità a leggi e regolamenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in tutti i contesti in cui opera. In Italia, l'azienda rispetta la normativa europea e nazionale per la gestione della salute e sicurezza, ovvero il D. Lgs. 81/2008 (e i successivi aggiornamenti). Come richiesto dal Decreto, l'azienda attua una periodica analisi dei rischi legati alle attività produttive e delle misure di prevenzione e/o protezione implementate, e provvede alla stesura di un Documento di Valutazione dei Rischi, periodicamente rivisitato e aggiornato da un gruppo di lavoro multi-stakeholder composto dal
Datore di Lavoro, i Dirigenti, il Servizio di prevenzione e protezione, un medico competente, consulenti esterni e rappresentanti dei lavoratori. Disposizioni simili sono previste anche dalle normative degli altri paesi in cui il Gruppo opera.
Per quanto riguarda la gestione delle sostanze Cancerogene, Mutagene o tossiche per la Riproduzione (CMR), le società con sede in Europa agiscono in conformità alle normative vigenti, ovvero il Regolamento CE 1907/2006 (REACH) e il Regolamento CE 1272/2008 (CLP). In particolare, Intercos Europe e Intercos S.p.A. non autorizzano l'introduzione di tali sostanze nei propri stabilimenti produttivi. Cosmint, CRB e Tatra Spring, invece, autorizzano l'introduzione di sostanze CMR seppur in numero esiguo e seguendo procedure di gestione specifiche.
Nel 2021, oltre alla gestione degli ormai noti rischi associati alla pandemia da COVID-19, il Gruppo ha proseguito i propri sforzi per minimizzare i rischi relativi alla salute e sicurezza associati alle attività produttive. In particolare, in Italia e in Cina l'azienda ha implementato il programma BOSS (Behaviour Observation Safety System) per migliorare la cultura aziendale in materia di sicurezza. Il BOSS consiste nell'applicazione della scienza comportamentale per incrementare le azioni preventive degli infortuni e si focalizza sul comportamento delle persone, analizza le motivazioni alla base di un'azione e applica una strategia di intervento per correggere i comportamenti scorretti e incentivare quelli opportuni. Questo programma consente all'azienda di raggiungere i risultati attesi in termini di riduzione degli infortuni sul luogo di lavoro e di coinvolgimento e sensibilizzazione del personale su tali temi.
Inoltre, le Società Intercos Europe, Cosmint, CRB, Tatra Spring, Intercos America, Intercos Technology, Intercos Cosmetics, Interfila Cosmetics, Intercos do Brasil e Intercos Korea sono entrate a far parte del network Sedex, e sono quindi sottoposte ad audit cosiddetti SMETA (Sedex Members Ethical Trade Audit) che ne garantiscono la conformità rispetto ai requisiti in materia di rispetto dei diritti umani e dei lavoratori. Alle Società del Gruppo membri del network Sedex e auditate periodicamente secondo lo standard SMETA corrispondono circa il 100% delle unità prodotte e più del 90% dei dipendenti del Gruppo al 31/12/2021.
Tra questi si segnalano l'assenza di episodi di lavoro minorile e lavoro forzato, il rispetto degli orari di lavoro e dello stipendio minimo, il rispetto della libertà di associazione e il rispetto di adeguate condizioni igienico-sanitarie.
In Cina, invece, Paese caratterizzato da maggiore flessibilità normativa, Intercos ha intrapreso da diversi anni un percorso per l'applicazione per le proprie consociate dei più alti standard internazionali in materia di rispetto dei diritti umani e dei lavoratori. Per questo motivo, Intercos Technology, Intercos Cosmetics ed Interfila Cosmetics hanno un sistema di gestione della responsabilità sociale certificato secondo lo standard SA 8000, che prevede il rispetto delle principali norme internazionali in materia di diritti umani lavoro minorile, lavoro forzato, retribuzione – e salute e sicurezza.
Interfila inoltre, come pure Cosmint in Italia, possiede la certificazione ISO 45001, inerente alla gestione della salute e sicurezza sul posto di lavoro. Ai siti del Gruppo che sono certificati ISO45001 e SA8000 corrispondono circa il 60% delle unità prodotte e circa il 40% dei dipendenti del Gruppo al 31/12/2021.
Per assicurare l'adozione di metriche coerenti a livello di Gruppo, Intercos segue le regole e le formule per la tenuta dei registri della U.S. Occupational Safety and Health Administration (OSHA) per registrare e misurare i tassi di infortuni a livello globale.


La tabella seguente riporta i principali indicatori di performance in materia di salute e sicurezza, ovvero ore lavorate, numero totale di infortuni sul lavoro registrabili e tassi di infortuni sul lavoro registrabili, di infortuni sul lavoro con gravi conseguenze e di decessi. Tutti gli indicatori sono riportati sia per i dipendenti che per i lavoratori che non sono dipendenti, ovvero lavoratori il cui lavoro o posto di lavoro è controllato dall'azienda. Durante il 2021, non ci sono stati problemi significativi riguardo la salute e la sicurezza dei dipendendenti del Gruppo. In particolare, sono stati registrati 17 infortuni tra i dipendenti del Gruppo (di cui nessuno di essi ha causato un decesso), numero inferiore rispetto al 2020 (28), con un tasso di frequenza del 2,3 (3,8 nel 2020) e un tasso di gravità pari allo 0,1 (0,3 nel 2020). Maggiori dettagli sono illustati nell'Appendice (si vedano le Tabelle 24 e 25).
Tabella 5: Salute e sicurezza sul lavoro – Dipendenti e lavoratori non dipendenti 3
| DIPENDENTI | LAVORATORI NON DIPENDENTI | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ANNO | 2019 | 2020 | 2021 | 2019 | 2020 | 2021 | |
| Numero di ore lavorate (h/000) | 7.619 | 7.279 | 7.386 | 2.900 | 2.351 | 2.755 | |
| Numero totale di infortuni sul lavoro registrabili, inclusi decessi |
35 | 28 | 17 | 29 | 20 | 25 | |
| di cui infortuni in itinere | 12 | 2 | 1 | 18 | 11 | 0 | |
| di cui infortuni con gravi conseguenze (>6 mesi di assenza), esclusi i decessi |
0 | 2 | 1 | 0 | 0 | 0 | |
| di cui decessi | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili |
4,6 | 3,8 | 2,3 | 10 | 8,5 | 9,1 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro con gravi conseguenze |
0 | 0,3 | 0,1 | 0 | 0 | 0 | |
| Tasso di decessi | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |



3 Si segnala che i dati relativi al 2020 della società Intercos Korea sono esposti per l'intero anno, nonostante la società sia entrata nel perimetro del Gruppo a partire dal mese di Luglio 2020.
LA LOTTA AL COVID-19
Fin dal principio della diffusione globale del nuovo Coronavirus (o COVID-19), il Gruppo Intercos ha scelto di adottare un protocollo di sicurezza standard in tutti i paesi in cui opera con l'obiettivo primario di garantire la salubrità e la sicurezza dei luoghi e dei metodi di lavoro.
Tra le misure più rilevanti, implementate nel 2021 vi sono:
- Definizione e diffusione di buone prassi e regole condivise per i diversi siti, armonizzate con i regolamenti locali;
- Procedura per mappare eventuali casi positivi per i contatti potenzialmente a rischio a seguito di segnalazione di casi positivi tra i dipendenti;
- Campagna di test sierologici ai dipendenti, su base volontaria;
- Distribuzione a tutti i dipendenti di mascherine chirurgiche e FFP2 (su richiesta);
- Ripristino del servizio di mensa per i dipendenti ma con misure fisiche di protezione es. plexiglass – per continuare ad assicurare la fornitura dei pasti ai dipendenti;
- Mantenimento di un'alta frequenza di pulizia e sanificazione delle aree;
- Assicurazione con pagamento a carico dell'azienda per casi di ospedalizzazione COVID-19 dei dipendenti delle società Intercos Europe e Intercos S.p.A.;
- Ricorso al lavoro da remoto laddove possibile.
Inoltre, si segnalano due importanti iniziative lanciate nel 2020 per dare il proprio contributo al contrasto al COVID-19 e alla sua diffusione.
La società Cosmint, con sede a Olgiate Comasco, ha instaurato una partnership con il Gruppo Campari, uno dei top player mondiali del settore alcolico, per la produzione di gel idroalcolico per l'igiene delle mani. I 44.892 lotti prodotti sono stati consegnati agli operatori sanitari della Lombardia che sono stati – e lo sono ancora – in prima linea nella lotta al COVID-19.


Per fronteggiare la crescente richiesta di mascherine, la società CRB ha instaurato una partnership con la start-up spagnola UBIK. La collaborazione ha portato alla produzione di mascherine custom made, riutilizzabili, lavabili, impermeabili e antibatteriche che sono state donate al personale dell'azienda.
07 WE BELIEVE IN SUSTAINABLE BEAUTY

WE BELIEVE IN SUSTAINABLE BEAUTY
…FROM PRODUCT DESIGN
Nella conduzione del proprio business il Gruppo Intercos gestisce migliaia di differenti materie prime e semilavorati che provengono da differenti parti del mondo e che sono estratte, lavorate e prodotte in territori con pressioni ambientali più o meno rilevanti a seconda del Paese di origine/lavorazione. Per questo motivo l'approvvigionamento delle materie prime e delle altre componenti del prodotto, quali ad esempio i materiali da confezionamento e le etichette, così come la loro gestione, trasformazione in prodotto finito ed eventuale smaltimento costituiscono un elemento di fondamentale importanza per il Gruppo.
LA CLEAN REVOLUTION
Nell'ambito del proprio percorso di sostenibilità, il Gruppo Intercos nel 2019 ha lanciato la cosiddetta Clean Collection, linea di prodotti sostenibili per i segmenti make-up e skincare.
La Clean Collection si basa essenzialmente su tre pilastri fondamentali che caratterizzano l'offerta dei prodotti:
- GOOD FOR YOU: i prodotti della linea Clean Revolution sono sviluppati sulla base di una specifica "clean list", che impedisce l'utilizzo di ingredienti controversi, promuovendo la filosofia "less is more" e accrescendo così la fiducia e la trasparenza nei confronti del consumatore finale;
- GOOD FOR LIFE: i prodotti della linea Clean Revolution garantiscono il rispetto dei diritti umani delle comunità in cui i materiali sono approvvigionati, attraverso l'acquisto di olio di palma e mica presso fornitori certificati RSPO e RMI, ma anche selezionando e controllando la loro performance etica in termini di sicurezza, diritti umani e conformità con la normativa locale. Inoltre, tali prodotti rispettano gli animali, essendo composti da ingredienti 100% vegan e cruelty-free;
- GOOD FOR THE PLANET: Clean Revolution significa innovare e ridurre la carbon footprint dei prodotti, salvaguardando l'ambiente. Per questo motivo, la linea "Clean" promuove l'utilizzo di ingredienti riciclati (ad esempio gli scarti della filiera alimentare), la riduzione del consumo di acqua e la selezione di materiali per il packaging che siano acquistati localmente, alternativi, biodegradabili, riciclati e/o riciclabili.
FORMULAZIONI SOSTENIBILI
La linea guida applicata dalle Business Units (BUs) del Gruppo – Makeup; Skincare; Hair, Personal Care & Fragrances – in materia di formulazione sostenibile è rappresentata dalla Clean List.
La Clean List, rappresenta un'espansione della Black List. Contiene, quindi, ingredienti vietati dalle legislazioni nazionali ed internazionali ed include anche ingredienti considerati controversi a livello normativo, di settore o di opinione pubblica, rispetto ai quali l'azienda ha proattivamente definito una propria posizione, limitandone o vietandone del tutto l'utilizzo.
Lo sforzo dell'azienda compiuto nel 2021 è stato quello di definire una Clean List unica per le BUs allo scopo di allineare la policy formulativa all'interno del Gruppo, preservando naturalmente le specificità proprie di ciascuna BU.
Sulla base della Clean List, Intercos ha sviluppato quattro diversi livelli formulativi clean:

Ricerca e innovazione nell'ambito della Intercos Black List

CLEAN MAGNIFIQUE
L'idea alla base del livello "Clean Magnifique" è quella di avere prodotti su misura per i mercati più esigenti. Intercos ha la necessità, infatti, di anticipare i trend del mercato, monitorando il panorama degli ingredienti in modo da presentare proposte formulative che si adattino ad uno scenario in continuo mutamento e allo stesso tempo rispondere alle esigenze dei clienti. La percezione dei consumatori è infatti diventata una leva importante che influenza la reputazione degli ingredienti e il loro utilizzo nei prodotti cosmetici. Ad esempio, il crescente interesse dei consumatori per le tematiche ambientali ha portato i legislatori ad intervenire velocemente su temi come quello delle microplastiche. Per tenere il passo con questo scenario in evoluzione, nei prossimi anni è prevista l'introduzione nel livello "Clean Magnifique" di ulteriori ingredienti potenzialmente pericolosi o controversi.
PURE CLEAN
Per essere definito "Pure Clean", oltre ad essere privo di tutti gli ingredienti proibiti elencati nella Clean List del Gruppo, un prodotto deve essere: vegano, certificato RSPO, proveniente da fornitori membri della RMI, senza OGM, senza parabeni, privo di fragranze (inclusi gli allergeni), privo di nanomateriali, d5 e cannabinoidi, rispettoso delle barriere coralline (cioè senza filtri UV chimici).
Sicurezza
- Prodotti inalabili privi di «nanoparticelle»
- Tracce di BHT nelle materie prime
- Fenossietanolo
- Alcuni oli minerali
- Allergeni dei profumi
Concetti CLEAN Cruelty Free - Vegan
• Ingredienti di origine animale
Ambiente
- Microplastiche
- Filtri chimici UV
- Ciclosilossani (D5, D6)
Percezione del consumatore
- Prodotti inalabili privi di «nanoparticelle»
- Agente chelante EDTA
- Parabeni
- Talco
- Alcuni oli minerali
Good for You
• Intercos Clean List: no ingredienti controversi
Good for Life
- Rispetto per le comunità locali
- RSPO & RMI
- Vegan & Cruelty Free
Good for the Planet
- Riduzione della carbon footprint
- Promozione di ingredienti riciclati, riciclabili o biodegradabili
- Riduzione dei consumi idrici
- Approvvigionamento locale
CLEAN RETAIL
I retailer spesso definiscono una serie di requisiti propri che superano quelli regolamentari. Intercos, lavorando per alcuni dei maggiori retailer a livello internazionale, deve soddisfare una serie di requisiti di conformità per vendere loro i prodotti.
Nella maggior parte dei casi i retailer richiedono la formulazione di prodotti che non contengano: solfiti, parabeni, oli minerali, palmitato di retinile, sali di alluminio, MIT, nanomateriali. L'inclusione di questo livello nella propria strategia di formulazione clean consente al Gruppo di adattare le formulazioni al mondo del retail.

Le formulazioni che rientrano nel livello "Clean Tech" sono ideate per raggiungere il massimo livello di innovazione e performance attenendosi rigorosamente a quanto stabilito nella black list di ingredienti e senza trascurare i principi delle formulazioni clean. Per poter essere definita "Clean Tech", la formula deve rispettare almeno una delle seguenti caratteristiche: essere vegana, RSPO, RMI, senza OGM, priva di talco, fragranze, microplastiche, siliconi, D5 (Cyclopentasiloxane), PEG (polyethylene glycols), TEA (Trietanolammina) o filtri UV chimici.
INGREDIENTI SOSTENIBILI
Il processo di selezione e codifica delle materie prime, valido a livello di Gruppo, si applica sia alle materie prime acquistate da Intercos che, ove possibile, a quelle richieste specificatamente dal cliente. In seguito alla ricezione della richiesta di acquisto di una determinata materia prima, il Raw Materials Office valuta i possibili fornitori e richiede un campione che deve essere accompagnato da un set di documentazione di vario tipo tra cui, oltre alla documentazione tecnica e tossicologica, la dichiarazione di conformità REACH, la MSDS (Material Safety Data Sheet) e le certificazioni RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil) e RMI (Responsible Mica Initiative), ove applicabile. In seguito alla verifica della documentazione, il Raw Materials Office invia la materia prima al laboratorio per eventuali test ed infine, in seguito ad approvazione, attiva il processo di codifica e di inserimento delle informazioni specifiche della materia prima nel database aziendale.
Nel 2021, il Gruppo Intercos ha utilizzato 12.194 tonnellate di materie prime1 nei suoi processi produttivi. Il 9% delle materie prime utilizzate per la creazione dei prodotti è inorganico e include tra gli altri filler inorganici, perle a base di mica naturale, coloranti inorganici e agenti fisici di protezione solare; le materie prime sintetiche invece, rappresentano il 28% e includono tra gli altri siliconi, solventi, polimeri, cere sintetiche e viscosizzanti; infine, le materie prime naturali, ammontano al 63% e includono tra gli altri esteri, emulsionanti, ingredienti attivi, alcoli grassi e acidi. Maggiori dettagli sono illustrati nell'Appendice (si veda la Tabella 26).
Con riferimento alle materie prime rinnovabili, Intercos, in linea con l'approccio adottato da altri player del settore cosmetico, considera rinnovabili le materie prime naturali di origine vegetale. Queste ammontano al 100% per la Business Unit Make-up e Skincare e all'87% per la Business Unit Hair, Personal Care & Fragrances.

Figura 7: Materie prime utilizzate (ton)2/3
Seguendo i principi della Clean Revolution, Intercos si impegna a selezionare ingredienti cosmetici che siano sia sicuri ed efficaci che sostenibili, investendo nella ricerca e nell'innovazione affinché sia possibile ridurre la carbon footprint dei prodotti finali.
Le parole chiave nell'ambito della realizzazione di materie prime sono, dunque, sostenibilità e performance. La linea di ricerca seguita da Intercos è incentrata sull'utilizzo di reattivi di origine vegetale, siano essi derivanti da prodotti ad hoc o da sottoprodotti dell'industria alimentare, in modo da superare l'utilizzo dei reattivi tradizionali. Più nel dettaglio, Intercos si sta impegnando nel coprire tutte le famiglie di materie prime con sostituti di origine vegetale e/o con alto NOI (Natural Origin Index)4 , studiando anche la possibilità di utilizzare sottoprodotti della lavorazione del caffè, del pomodoro, del riso, delle nocciole e di altri elementi.
Per quanto riguarda la famiglia dei fluidi, sono state sviluppate due materie prime, denominate Biowax e Biofluid per cui i reattivi utilizzati sono il lattide (materiale originato dalla fermentazione di biomasse e dunque biodegradabile) e alcoli di origine naturale.
Glossom, invece, è il nome del primo membro della famiglia dei filmogeni di origine naturale. Questa materia prima, con un alto Natural Origin Index, è realizzata infatti con l'impiego di reattivi quali l'acido succinico, derivante dalla fermentazione di biomasse, e l'acido azelaico, derivante dalla lavorazione del cardo mariano, e solventi di origine naturale.
Parlando invece della famiglia di gel e gelificanti, Intercos sta lavorando su due fronti. Il primo riguarda l'utilizzo di modificatori reologici - ovvero sostanze che modificano la densità, la viscosità e la scorrevolezza dei prodotti cosmetici - di origine sostenibile combinati con oli cosmetici naturali e l'introduzione di nuovi macchinari di processo che aiutino ad ottimizzarne la produzione. Sul secondo fronte, invece, Intercos sta studiando una nuova linea di gel basati su diverse sostanze chimiche che porteranno ad avere gel simil siliconici, ma totalmente silicon-free, con alto NOI e allo stesso tempo performanti.
Infine, Intercos si sta impegnando, al momento tramite la ricerca, nel rendere più sostenibile e quindi ottimizzare il processo di produzione. In particolare, per le materie prime che fanno parte della famiglia delle polveri rivestite sono stati validati diversi macchinari che ne consentono la realizzazione senza l'utilizzo di solventi, e quindi di forni per l'asciugatura, e senza ulteriori trattamenti. In questo modo i tempi di processo sono diminuiti, le temperature di esercizio sono molto più basse e l'emissione di vapori di solvente nell'ambiente viene eliminata.
Un altro fronte su cui Intercos lavora è quello degli ingredienti attivi. A questo proposito, merita un approfondimento il contributo di Vitalab, società del Gruppo specializzata nella ricerca e sviluppo di alcuni degli attivi più avanzati ed efficaci dell'intero mercato cosmetico mondiale.
Prendendo ispirazione dai meccanismi biologici, Vitalab offre un'ampia gamma di ingredienti cosmetici, copre tutti i bisogni della pelle e valorizza l'efficacia dei prodotti beauty offrendo unicità e innovazione con un focus sulla sostenibilità e la responsabilità.
Gli ingredienti attivi di Vitalab sono, infatti:
- Science-based, grazie allo sviluppo di una piattaforma per la valutazione in vitro dell'efficacia delle molecole attive per l'applicazione cosmetica (skincare e make-up);
- Senza conservanti, grazie ad una tecnologia di estrazione avanzata che permette di evitare l'uso di qualsiasi tipo di conservante in tutti i prodotti;
- Non impattanti sulla formula, dal momento che gli attivi sono progettati per assicurare un'alta compatibilità con la maggior parte delle formulazioni cosmetiche;
- 100% di origine naturale, in armonia con gli impegni di Intercos in materia di eco-design dei prodotti.
1 I dati riportati escludono gli acquisti intercompany e in conto lavoro.
2 Si segnala che i dati 2019 e 2020 differiscono da quanto pubblicato nel Bilancio di Sostenibilità 2020, in quanto sono stati integrati i quantitativi relativi alle società Cosmint e Tatra, precedentemente riportati solo nel testo. Tali contributi sono pari a: 5.777 nel 2019 e 7.837 nel 2020 per le materie prime naturali, 814 nel 2019 e 703 nel 2020 per le materie prime inorganiche e 1.546 nel 2019 e 1.507 nel 2020 per le materie prime sintetiche.
3 Si segnala che relativamente al 2020 Intercos Korea è inclusa nel perimetro di tali dati a partire dal 1° gennaio 2020.
4 Il NOI (Natural Origin Index) è un indice di naturalità previsto dallo standard ISO16128. Un ingrediente cosmetico rientra nel NOI se contiene almeno il 50% di materie prime di origine naturale.
Questo livello di innovazione è stato raggiunto grazie alla competenza sviluppata negli anni da Vitalab in relazione a:
- Coltura di tessuti vegetali: la biotecnologia ha dato l'opportunità di sviluppare vari ingredienti attivi basandosi su processi che sono scalabili, ripetibili e sostenibili. La tecnologia in vitro offre diversi vantaggi se paragonata alla coltivazione nei campi tradizionale, come ad esempio la riduzione dell'uso di acqua e dello sfruttamento del suolo, la conservazione della biodiversità, la riduzione della lunghezza della catena di fornitura e una piena tracciabilità della materia prima.
- Microalghe: in collaborazione con il centro di acquacoltura dell'Università di Napoli, vengono progettati dei metodi di coltivazione delle alghe in sistemi chiusi che richiedono pochi parametri di coltura come condizioni per la crescita delle alghe, assicurando una riduzione dei consumi idrici ed energetici.
- Ingredienti recuperati: Vitalab ha sempre creduto nel potenziale intrinseco dei sottoprodotti alimentari (ad esempio la vinaccia e le bucce d'uva) come fonti preziose per lo sviluppo di ingredienti attivi naturali, assicurando e promuovendo una catena di fornitura etica e sostenibile.
Nel 2021 Vitalab ha concluso con successo un nuovo progetto, Vita AvoCare, finalizzato allo sviluppo di ingredienti attivi derivati da frutti di avocado recuperati da coltivazioni italiane.
Ogni anno in Europa, miliardi di tonnellate di frutta e verdura vengono gettate5 solo perché non rispettano determinati canoni estetici che li rendano appetibili agli occhi dei consumatori. Vitalab, dunque, in un'ottica di riutilizzo per la produzione di Vita AvoCare, ha specificatamente selezionato avocado che, a causa del loro peso, forma e dimensione sarebbero stati scartati per usi alimentari.
Per ridurre ulteriormente l'impronta ambientale di questo ingrediente, Vitalab ha scelto di avvalersi di una catena di fornitura corta, completamente tracciabile e con una carbon footprint contenuta utilizzando avocado coltivati nel Sud Italia - in particolare in Sicilia. Oltre che benefici ambientali, questa scelta ha anche dei risvolti sociali in termini di diversificazione e opportunità di innovazione per lo sviluppo sostenibile delle aziende agricole locali.
Per quanto riguarda il processo di lavorazione, Vita AvoCare viene preparata con un processo ottimizzato sul frutto crudo con lo scopo di preservare la ricchezza degli elementi naturali dell'avocado. La polpa liofilizzata è estratta attraverso un'estrazione natural-oil-based, così che i metaboliti benefici rimangano nel prodotto. Il consumo idrico si azzera con un processo 100% water-free che consente di mantenere un'alta purezza e un alto rendimento delle molecole liposolubili come acidi grassi, carotenoidi e vitamine liposolubili.
CIRCO: LA CIRCOLARITÀ DEL CAFFÈ
La costante spinta all'innovazione ha portato Intercos ad intraprendere un importante progetto di economia circolare, il progetto denominato "CirCo".
CirCo è un programma di bio-economia circolare finanziato da Fondazione Cariplo e Innovhub la cui ricerca è stata promossa dal CNR in partnership con l'Università degli Studi di Milano, l'accademia EURAC Research di Bolzano e la cartiera Favini. Intercos ha preso parte al programma nel 2018 con l'obiettivo di applicare un approccio basato sulla circular economy, praticando la simbiosi industriale e adottando una visione waste-to-resource.
L'obiettivo del progetto è stato quello di studiare la valorizzazione dello scarto della tostatura del caffè, il cosiddetto silver skin, ovvero una pellicina che riveste i chicchi di caffè e che solitamente viene

smaltito come rifiuto solido urbano. Questo scarto è caratterizzato dalla presenza di una piccola parte di grasso con una particolare composizione chimico-fisica e di molecole ad alto valore aggiunto, in particolare l'acido clorogenico con proprietà anti-age, che può essere utilizzato come materia prima nei processi produttivi del settore cosmetico andando a sostituire le sostanze chimiche sintetiche come ingrediente attivo.
In riferimento agli ingredienti dei prodotti leave-on (skincare), le aree di innovazione su cui il Gruppo sta lavorando (attraverso le Società Cosmint e CRB) riguardano:
- Attivi biodegradabili, in partnership con Vitalab;
- Ingredienti di origine naturale.
Per quanto riguarda, invece, i prodotti rinse-off (hair, personal care & fragrances), data la loro natura, l'innovazione sostenibile mira a:
- Ridurre il consumo di acqua nell'utilizzo dei prodotti attraverso l'impiego di fast collapsing technologies che, grazie ad un particolare mix di tensioattivi, necessitano di una quantità minore di acqua per essere risciacquati;
- Ridurre il contenuto di acqua presente nei prodotti, come nel caso dei detergenti solidi;
- Proteggere la biodiversità utilizzando attivi biodegradabili che non inquinino una volta disciolti nell'acqua.
PACKAGING SOSTENIBILI
Nei suoi processi produttivi, il Gruppo Intercos utilizza anche packaging primario, principalmente composto da alluminio, carta, legno, plastica, vetro e metallo. In particolare, nel 2021 i materiali più utilizzati sono stati carta (53%), plastica (27%) e vetro (11%). Maggiori dettagli sono illustrati nell'Appendice (si veda la Tabella 27)6 .

Figura 8: Quantità packaging acquistato 2019-2021 Figura 9: Tipologia packaging acquistato - focus 2021
Lo sviluppo di packaging sostenibili è uno dei maggiori trend che l'industria cosmetica sta sperimentando. Il Gruppo lavora concretamente su questo fronte, sia internamente nell'ambito della propria Ricerca e Innovazione, sia esternamente collaborando con i propri fornitori.
La maggior parte dei progetti aziendali relativi a nuovi e più sostenibili formati di packaging, riguardano i seguenti filoni:
- Sostituzione dei materiali contenenti stireni (Polistirene - PS, Acrilonitrile Butadiene Stirene - ABS) con materiali bio-based o con materiali riciclati. La richiesta della sostituzione delle resine contenente stirene è stata avanzata da diversi clienti ed è servita come spinta per testare in maniera ampia materiali alternativi che apportano una riduzione dell'impatto ambientale. I progetti all'interno di questo ambito perseguono anche l'obiettivo che molti clienti si sono posti per i prossimi anni, ovvero la sostituzione di plastica da fonti fossili (non rinnovabili) con materiali alternativi di derivazione naturale - ad esempio il PLA (acido polilattico) ottenuto da fonte rinnovabile certificata - e con materiali riciclati - da riciclo meccanico, materiali di derivazione di recupero post-consumo (PCR) e da polimeri ottenuti mediante il più recente processo del riciclo chimico. La sfida maggiore riguarda la validazione dei materiali di tipo alternativo su stampi pilota e industriali esistenti, oltre al fatto che molti materiali riciclati perdono la certificazione sulla alimentarietà, requisito fondamentale per le parti di packaging a diretto contatto con il prodotto cosmetico. I principali formati oggetto della validazione dei nuovi materiali sono: la matita temperabile slim e jumbo, la matita automatica, le griglie per Prisma e i fondelli per back injection.
PROGETTO DI RECUPERO DEI POPS
I "pops" sono stampini in plastica per il Prisma (si veda il paragrafo "Il settore cosmetico e il ruolo di Intercos" a pagina 7) acquistati da fornitori esterni e stoccati presso i magazzini dello stabilimento Cometa di Agrate.
Ai pops, a partire dal 2018, è dedicato un progetto di recupero del materiale SAN/ABS di cui sono composti.
Il processo di recupero inizia con la macinazione e la trasformazione in granulo dello stampino. Il materiale rigenerato viene compensato con circa il 50% di prodotto vergine, in modo che mantenga le caratteristiche chimico-fisiche del granulo iniziale, e ristampato in modo da ottenere la forma originale.
Questo processo permette di svuotare i magazzini dei materiali obsoleti, ridurre le richieste di smaltimento della plastica, abbassare il costo dell'acquisto della materia prima dedicata alla produzione dei pops e promuovere un'economia circolare.
Nel 2021 sono stati acquistati quasi 20 milioni di pops, di cui circa il 60% contenente materiale riciclato. Inoltre, è attualmente in fase di studio il riutilizzo dei pops sporchi di prodotto cosmetico, da inserire nella stessa filiera evitando la fase preliminare del lavaggio, rendendo il processo ancora più sostenibile in termini di consumo idrico ed energetico.

2. Ecodesign per i nuovi formati di packaging.
- I nuovi formati di packaging in sviluppo vengono progettati pensando al fine vita del prodotto e al suo smaltimento attraverso i canali consolidati della raccolta differenziata. Laddove possibile, si cerca di disegnare le componenti affinché l'interno del packaging risulti essere in monomateriale. Nei casi in cui siano necessari diversi materiali, per requisiti funzionali o estetici, si progetta il formato affinché risulti facilmente separabile dai consumatori o affinché il packaging sia refillable, ovvero possa essere riutilizzato più volte cambiando solamente la ricarica, generando in questo modo meno rifiuti. Per ciò che riguarda le matite, inoltre, si ricorre al know-how di Interfila Cosmetics, Società del Gruppo specializzata nella loro produzione, al fine di progettare matite automatiche o di altri formati sostituendo la plastica con parti in legno certificato FSC.
Per quanto riguarda, invece, i packaging acquistati da fornitori esterni, Intercos predilige l'acquisto di packaging sostenibili che, in linea con i progetti di sviluppo interni e le richieste dei clienti, siano fatti di materiali riciclati o riciclabili, di materie prime biodegradabili o che consentano di ridurre la produzione di rifiuti attraverso il riutilizzo (refillable packaging).
DIGITAL COLOR LIBRARY
La Digital Color Library (DCL) rappresenta una grande innovazione nel campo cosmetico in quanto permette una digitalizzazione completa dei colori, sia di prodotti matte che perlescenti. La DCL è composta da una cabina che consente la lettura dei prodotti cosmetici tramite centinaia di scatti fotografici simultanei ed un movimento circolare ed alternato di led tale da catturare tutti i riflessi in base alla luce. Grazie a questa tecnologia, tutti i colori sviluppati nel corso degli anni saranno acquisiti e riprodotti con un rendering colorimetrico realistico così da poter presentare ai clienti tutte le prove colore richieste senza dover realmente produrre il cosmetico. Lo step successivo sarà quello di poter effettuare digitalmente delle correzioni colore e poterle applicare al rendering di un viso con il fototipo adatto a quella sfumatura.
A questo proposito, un altro progetto in fase di implementazione è la Digital Color Foundation, un tool dedicato ai fondotinta e ai correttori che conterrà un database di fototipi acquisiti colorimetricamente, permettendo il giusto match tra colore e fototipo così da rendere le collezioni più personalizzabili e inclusive.
Entrambe le tecnologie, oltre ad essere altamente innovative, danno il proprio contributo in termini di sostenibilità ambientale in quanto lo sviluppo dei progetti in forma digitale permette di ridurre l'utilizzo di materie prime e, non dovendo inviare i prodotti fisicamente, anche le emissioni e i materiali legati alle spedizioni.
…TO PROCESS EFFICIENCY
Per ciò che concerne le tematiche ambientali, i principali impatti del Gruppo Intercos, inerenti i propri processi produttivi sono principalmente legati all'approvvigionamento di materie prime, allo smaltimento dei rifiuti, alle emissioni inquinanti e climalteranti e alla gestione delle risorse idriche.
Il Gruppo adotta una Politica Ambientale focalizzata principalmente sulla riduzione delle emissioni climalteranti e dei rifiuti, e sull'efficienza dei consumi idrici.
L'attenzione per le tematiche ambientali ha portato i principali siti produttivi del Gruppo a certificare il proprio sistema di gestione ambientale secondo lo standard internazionale ISO14001. Nel dettaglio, i siti certificati sono: Agrate e Dovera (Intercos Europe), Olgiate Comasco (Cosmint), Shanghai (Interfila Cosmetics), Suzhou (Intercos Cosmetics e Intercos Technology) e Osan (Intercos Korea). Ai siti del Gruppo che sono certificati ISO 14001 corrispondono circa l'80% delle unità prodotte e quasi il 70% dei dipendenti del Gruppo al 31/12/2021.
I siti certificati svolgono attività di formazione periodica conforme allo standard ISO14001. Per quanto riguarda la Intercos Europe, nel 2022 verrà implementato un progetto per la formazione in materia ambientale attraverso una piattaforma di webinar.
In materia di compliance ambientale si segnalano per il 2021:
- l'irrogazione di tre sanzioni amministrative per un ammontare complessivo pari a Euro 14.000 nei confronti di Intercos Europe e in particolare dello stabilimento di Agrate e del suo sito satellite Cometa. Le sanzioni hanno riguardatogli scarichi in pubblica fognatura e le dimensioni errate di un pozzetto per Agrate, e il ritardo nella consegna di un documento richiesto nell'ambito dell'Autorizzazione Unica Ambientale per Cometa;
- la rilevazione di una non conformità nei confronti di Cosmint inerente al deposito di alcuni rifiuti classificati come pericolosi. Si segnala che al 31/12/2021 non è ancora stata irrogata alcuna sanzione.
Nel 2020 non si sono riscontrati casi di non conformità con la legislazione ambientale, mentre per il 2019 si segnala l'irrogazione di una sanzione nei confronti di Intercos Europe pari a Euro 34.000 a titolo di ammenda, a conclusione di un procedimento penale avente ad oggetto la violazione delle previsioni normative in materia di gestione di rifiuti pericolosi in assenza di autorizzazione.
Per ciò che riguarda la gestione dei singoli aspetti ambientali, i paragrafi seguenti illustrano i modelli di gestione adottati e gli indicatori di performance.
SOSTANZE CHIMICHE PERICOLOSE
Modalità di gestione
Finora, non è stato delineato un modello centralizzato per le sostanze chimiche pericolose, la cui gestione è delegata alle singole unità locali, principalmente a livello di sito produttivo.
Le Società del Gruppo sono dotate di procedure specifiche per la gestione di sostanze chimiche potenzialmente pericolose per l'ambiente, in linea con le leggi applicabili e/o con la regolamentazione vigente nei diversi paesi dove Intercos opera.
A titolo di esempio, per le Società con sede in Europa i riferimenti normativi sono i Regolamenti Europei 1907/2006 (REACH), 1272/2008 (CLP) e 2015/830 (SDS). Qui, per adempiere alle disposizioni di legge, l'introduzione di agenti chimici all'interno degli stabilimenti può avvenire solo previa ricezione e approvazione delle schede di sicurezza da parte dei fornitori che garantiscano la conformità delle sostanze rispetto a quanto previsto dal regolamento REACH.
RIFIUTI
Modalità di gestione
Ad oggi non esiste un modello centralizzato di gestione delle tematiche afferenti alla raccolta e alla gestione dei rifiuti, che, invece, sono demandate alle singole unità locali, principalmente nei siti dove sono presenti stabilimenti produttivi.
Le società del Gruppo, infatti, si sono dotate di procedure specifiche per la gestione dei rifiuti sulla base di quanto stabilito dalle normative vigenti nei singoli Paesi con l'obiettivo di minimizzare la quantità di rifiuti prodotti ed effettuarne il corretto trattamento e smaltimento laddove non sia possibile promuoverne il riciclo/recupero.
Si segnala che dal 2018, per gli stabilimenti di Agrate e Dovera, Intercos Europe effettua annualmente una gara per l'appalto delle attività legate alla gestione dei rifiuti al fine di selezionare i migliori fornitori disponibili. Il processo di qualifica prevede l'applicazione di criteri non solo di tipo legislativo, autorizzativo ed economico, ma anche legati alla qualità e alla gestione responsabile delle proprie attività, tra cui il possesso delle certificazioni ISO9001 e ISO14001 e l'iscrizione alla White List dei prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa. Si segnala inoltre che, in un'ottica di trasparenza e tracciabilità, ai fornitori dei servizi di smaltimento dei rifiuti per gli stabilimenti di Agrate e Dovera viene richiesto di fornire evidenza del loro riciclo/ recupero, dove applicabile.
Parallelamente alla Intercos Europe, anche le altre Società del Gruppo hanno iniziato negli ultimi anni a prediligere metodi di smaltimento dei rifiuti alternativi alla discarica così da poter raggiungere l'obiettivo del Gruppo di "zero rifiuti industriali mandati in discarica" entro il 2025. Le Società hanno dunque rivisto i loro contratti con i fornitori dei servizi di smaltimento o, laddove necessario, hanno provveduto alla sostituzione del fornitore. Ai fornitori si richiede inoltre di garantire la tracciabilità dei rifiuti e di fornire le evidenze necessarie.
Indicatori
Nel 2021 il Gruppo Intercos ha generato rifiuti per un totale di 12.351 tonnellate. Si tratta (Figura 10), per la maggior parte, di rifiuti legati al packaging (67%), cui seguono i rifiuti cosmetici (21%) e altre tipologie di rifiuti (12%). Per quanto riguarda il packaging (Figura 11), gli imballaggi misti costituiscono la quota preponderante (37%), seguiti da vicino da carta e cartone (31%). Per maggiori dettagli si veda la Tabella 28 nell'Appendice.

Con riferimento alla classificazione tra rifiuti pericolosi e non pericolosi, la maggior parte dei rifiuti generati dal Gruppo nel 2021 sono non pericolosi (88%), sostanzialmente in linea con i dati 2019 e 2020.
Considerato il triennio 2019-2021, si evidenzia una complessiva diminuzione dei rifiuti destinati a smaltimento (-70% rispetto al 2019) tra cui quelli smaltiti in discarica (-86% rispetto al 2019). Al contrario, si registra un aumento significativo dei rifiuti non destinati allo smaltimento (+81% rispetto al 2019) tra cui i rifiuti preparati per il riutilizzo (+50 tonnellate rispetto al 2019) e il riciclo (+80% rispetto al 2019).7



LOTTA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO ED EMISSIONI INQUINANTI
Modalità di gestione
Il Gruppo Intercos rispetta la normativa cogente in tema di salvaguardia della qualità dell'aria e contribuisce al contrasto al cambiamento climatico, consapevole del fatto che le proprie attività produttive potrebbero generare pressioni ambientali rilevanti associate alle emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera e ai consumi energetici e, conseguentemente, alle emissioni climalteranti.
Per quanto riguarda la gestione di questi aspetti, non vi è ad oggi un modello centralizzato, ma la scelta delle modalità operative per il trattamento di tali aspetti è demandata alle singole Società o stabilimenti.
A titolo d'esempio, Intercos Europe e Cosmint, in conformità con quanto prescritto dal D. Lgs. 102/2014, svolgono periodicamente una Diagnosi Energetica per i loro stabilimenti produttivi al fine di analizzare il sistema energetico aziendale e i relativi consumi, e definire i possibili interventi di miglioramento in termini di efficienza energetica. Inoltre, le Società si sono dotate di procedure specifiche per la gestione delle emissioni inquinanti in atmosfera e dei gas climalteranti, basate su quanto stabilito dalla normativa italiana ed europea cogente.
Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, la funzione HSE, supportata dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, individua i punti di emissione identificando e monitorando gli inquinanti emessi durante il processo produttivo. L'attività di monitoraggio è condotta attraverso analisi specifiche, condotte da laboratori terzi qualificati e, in caso di anomalie, il responsabile HSE provvede ad implementare opportune azioni correttive.
Per quanto riguarda la gestione dei gas fluorurati presenti all'interno delle apparecchiature di refrigerazione e condizionamento, le funzioni Servizi Tecnici e Manutenzione assicurano il rispetto degli obblighi normativi in materia al fine di prevenire eventuali perdite di gas e garantire il tempestivo intervento di ditte terze qualificate in caso di anomalie. Tali funzioni provvedono al censimento degli impianti e delle apparecchiature e, come previsto dal Regolamento Europeo 517/2014, alla loro manutenzione periodica. Inoltre, si assicurano che il personale aziendale che interviene sulle apparecchiature sia adeguatamente formato attraverso specifici corsi di formazione, verificano che le imprese terze addette alla gestione dei gas fluorurati siano regolarmente iscritte al Registro Nazionale dei Gas Fluorurati (Registro F-GAS), così come richiesto dal DPR 43/2012, e garantiscono il corretto smaltimento dei gas da parte di personale certificato.
Progetti implementati
Il Gruppo, al fine di raggiungere l'obiettivo della riduzione del 20% delle emissioni di gas ad effetto serra dai propri stabilimenti (Scope 1 e 2) per unità prodotte entro il 2025 – rispetto all'anno di riferimento 2019, nel 2021 ha continuato a perseguire le strade del consumo di energia da fonti rinnovabili e dell'efficientamento energetico.
Per quanto riguarda l'acquisto di energia da fonti rinnovabili, accanto a Intercos Europe e CRB che già avevano in essere una politica di approvvigionamento in tal senso per tutti i loro i siti – sia per l'energia elettrica che, nel caso di CRB, anche per il teleriscaldamento da biomassa, - nel 2021 si sono aggiunte: Cosmint, Intercos Technology, Intercos Cosmetics, Intercos America e Intercos do Brasil. A queste, si aggiungerà Tatra Spring a partire dal 2022.
Nel 2021 Tatra ha inoltre realizzato un impianto fotovoltaico nel sito di Garwolin in Polonia, che si affianca a quelli già gestiti da terza parte in formula ESCO (Energy Service Company) presso gli stabilimenti di Cosmint a Olgiate Comasco e Intercos Europe a Dovera. Anche Intercos America, per il sito di West Nyack, acquista una quota di energia elettrica generata da pannelli fotovoltaici situati sul tetto dell'edificio.
L'altro fronte su cui il Gruppo lavora per ridurre le proprie emissioni è quello dell'efficientamento energetico. Tra i vari progetti implementati in questo campo negli ultimi anni si segnalano il trigeneratore presso il sito di Dovera di Intercos Europe, attivo dalla fine del 2019, e il cogeneratore a Olgiate Comasco per Cosmint, installato nel 2018. Entrambi gli impianti sono attualmente gestiti da terza parte in formula ESCO.
IMPIANTO DI TRIGENERAZIONE E PANNELLI FOTOVOLTAICI
Intercos Europe - Dovera, Italia


IMPIANTO DI COGENERAZIONE E PANNELLI FOTOVOLTAICI
Cosmint – Olgiate Comasco, Italia

PANNELLI FOTOVOLTAICI
Tatra Spring – Garwolin, Polonia

Si segnala inoltre, che nel 2021 Intercos Europe, Intercos Technology e Interfila Cosmetics hanno proseguito nel rinnovamento degli impianti di illuminazione, con la progressiva sostituzione di lampade e lampadine a incandescenza con corrispettivi modelli a LED, con conseguente riduzione del consumo annuo di energia elettrica.
A questi filoni di intervento si affianca l'implementazione di sistemi di misurazione e monitoraggio dei consumi elettrici che consentono di mappare in maniera digitale i consumi per utenza e area permettendo di intervenire miratamente sulle parti dei siti che lo necessitano, riducendo i consumi e migliorando l'efficienza.
Infine, un'altra iniziativa realizzata nel 2021 è quella che ha visto la piantumazione di 100 alberi da parte di Tatra Spring che permetterà di assorbire 600Kg di CO2 annui.
PALAZZINA GIALLA
Nel 2020, l'headquarter di Agrate Brianza (e, in particolare, la cd. "Palazzina Gialla") è stata parzialmente ristrutturata.
Il Progetto di ristrutturazione è stato ispirato dai principi di sostenibilità, includendo l'utilizzo di materiali con elevate performance in termini di isolamento termico e acustico, schermatura solare e visiva, la possibilità di regolare l'incidenza della luce e l'impiego di illuminazione a LED.
La facciata è stata progettata specificamente per il controllo delle radiazioni solari in estate e per la dispersione del calore in inverno, mentre tutte le finestre sono state fornite di un sistema a veneziana motorizzato connesso a un sistema di
rilevamento dell'irraggiamento solare che ne regola l'apertura. Questo design ha portato non solo a un ambiente più funzionale ma anche ad una riduzione dei consumi di energia.

Indicatori
I grafici di seguito riportano i dati del 2021 sul consumo di energia e sulle emissioni dirette e indirette di gas serra del Gruppo.
Il consumo energetico del Gruppo Intercos deriva principalmente dall'acquisto di energia per le sue attività produttive e dall'uso di carburanti come benzina e gas naturale. Nel 2021, come mostrato nei grafici di seguito (Figura 15), il Gruppo Intercos ha utilizzato 68.593 litri di benzina8 , 106.029 litri di diesel e 2.391.981 m3 di gas naturale. Per maggiori dettagli si veda la Tabella 31 nell'Appendice9 .

Figura 15: Consumo energetico per tipo di carburante
Riguardo all'acquisto di energia da rete nel 2021 (Figura 16), l'Italia ha registrato il consumo maggiore (35% di cui il 99% proveniente da fonti rinnovabili), seguita da Cina (34% di cui il 7% da fonti rinnovabili), USA (15% di cui il 35% da fonti rinnovabili), Corea del Sud10 (10%), resto d'Europa (5% di cui il 26% da fonti rinnovabili) e Brasile (2% di cui l'80% da fonti rinnovabili). Nel 2021 il Gruppo ha anche acquistato energia termica per un totale di 9.770 MWh di cui il 91% provenienti dai sistemi di cogenerazione e trigenerazione, situati in Italia rispettivamente ad Olgiate Comasco e Dovera e gestiti in formula ESCO, e il 9% dal teleriscaldamento da biomassa acquistato da CRB in Svizzera. Dagli stessi impianti di co- e trigenerazione, in Italia, inoltre, le Società Cosmint e Intercos Europe hanno acquistato 1.390 MWh di energia frigorifera. Ulteriori dettagli sono illustrati nelle Tabelle di seguito (Tabelle 6 e 7).
Tabella 6: Acquisto di energia per tipologia e provenienza
Figura 16: Acquisto di energia elettrica da rete

Energia elettrica acquisita da rete di cui da fonte rinnovabile
| PAESI 11 |
ANNO | ENERGIA ELETTRICA ACQUISTATA DA RETE |
DI CUI DA FONTE RINNOVABILE12 |
ENERGIA ELETTRICA DA SISTEMI DI CO/ TRIGENERAZIONE |
ENERGIA TERMICA |
ENERGIA FRIGORIFERA |
|---|---|---|---|---|---|---|
| U.m | MWh | MWh | MWh | MWh | MWh | |
| 2019 | 23.149 | 18.439 | 0 | 0 | 0 | |
| Italia | 2020 | 14.872 | 12.208 | 7.546 | 4.004 | 1.069 |
| 2021 | 14.370 | 14.234 | 13.571 | 8.889 | 1.390 | |
| 2019 | 2.705 | 555 | 0 | 648 | 0 | |
| Resto | 2020 | 2.308 | 481 | 0 | 804 | 0 |
| d'Europa | 2021 | 2.271 | 587 | 0 | 881 | 0 |
| 2019 | 7.060 | 1.060 | 0 | 0 | 0 | |
| USA | 2020 | 6.04613 | 751 | 0 | 0 | 0 |
| 2021 | 6.119 | 2.148 | 0 | 0 | 0 | |
| 2019 | 13.116 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Cina | 2020 | 11.479 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 2021 | 14.060 | 994 | 0 | 0 | 0 | |
| 2019 | 1.053 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Brasile | 2020 | 651 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 2021 | 672 | 538 | 0 | 0 | 0 | |
| Corea del Sud |
2019 | N/A | N/A | N/A | N/A | N/A |
| 2020 | 4.039 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 2021 | 4.085 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 2019 | 47.084 | 20.054 | 0 | 648 | 0 | |
| Totale | 2020 | 39.396 | 13.440 | 7.546 | 4.808 | 1.069 |
| 2021 | 41.577 | 18.500 | 13.571 | 9.770 | 1.390 |
10 Dal momento che la Corea del Sud è stata inclusa nel perimetro a partire dal 2020, essa ha contribuito all'incremento generale dei consumi elettrici rispetto al 2019. 11 Ai consumi energetici riportati in tabella si aggiungono 28MWh di energia elettrica autoprodotta e consumata da fonte rinnovabile da parte di Tatra Spring. 12 Comprende energia elettrica coperta da Garanzie d'Origine (GOs) (nel 2021 pari a 17.444 MWh) ed energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici non di proprietà (nel 2021 pari a 1.056 MWh).
13 Sulla base di migliori dati disponibili, i consumi di energia elettrica da rete per l'area USA sono stati aggiornati rispetto a quanto pubblicato – adottando un approccio conservativo - sul Bilancio di Sostenibilità 2020, in assenza di una metodologia di stima che permettesse di allocare i consumi attribuibili ad Intercos America.
Tabella 7: Consumi energetici totali

Di seguito (Figura 17) sono riportati i dati riferiti alle emissioni dirette di gas a effetto serra, Scope 1, che derivano principalmente dal consumo di carburanti, in particolare gas naturale (72%), e dall'uso di gas refrigeranti (21%) negli impianti di refrigerazione e di condizionamento. In particolare, l'Italia (72%) è il paese che dà il maggiore contributo alle emissioni di GHG relative allo Scope 1, seguita da Cina (10%) e USA (9%).
Rispetto al 2020, si è registrata una diminuzione importante delle emissioni Scope 1, dovuta soprattutto alla riduzione delle emissioni legate alle perdite di gas refrigeranti e alla gestione del cogeneratore di Cosmint in formula ESCO per tutto il 2021, con conseguente allocazione delle emissioni associate all'utilizzo di combustibile per alimentare l'impianto (gas naturale) a Scope 2. Inoltre, presso il sito di Dovera della Intercos Europe si è registrata una diminuzione nell'acquisto di gas naturale per effetto della massimizzazione dell'efficienza dell'impianto di trigenerazione.
Maggiori dettagli sono illustrati nell'Appendice (si veda la Tabella 32).

Figura 17: Emissioni GHG dirette (Scope 1)
Di seguito (Figura 18) sono riportati i dati sulle emissioni indirette di gas a effetto serra da consumi energetici (Scope 2). Nel 2021, per quanto riguarda tali emissioni, il Gruppo Intercos ha emesso, secondo l'approccio location-based, 25.919 ton di CO2eq, delle quali il 44% in Italia e il 33% in Cina, seguite da Corea del sud (10%), USA (8%), Resto d'Europa (5%) e Brasile (meno dell'1%).
Considerando l'approccio market-based, si è registrato un incremento generale delle emissioni rispetto al 2020. Tuttavia, si segnala una diminuzione in Brasile (-80%), USA (-31%) e Resto d'Europa (-9%), grazie soprattutto all'acquisto di energia elettrica certificata da fonti rinnovabili.
L'incremento nelle emissioni Scope 2 – sia location che market-based - registrato nel 2021 rispetto all'anno precedente è dovuto principalmente alla gestione del cogeneratore a Olgiate Comasco di Cosmint in formula ESCO per tutto il 2021, come descritto sopra nel commento alla riduzione delle emissioni Scope 1.
Per maggiori dettagli si faccia riferimento alla Tabella 33 nell'Appendice.
Figura 18: Emissioni GHG energetiche indirette (Scope 2)

Considerando complessivamente le emissioni Scope 1 e Scope 2 market-based, nel 2021 si è registrato un decremento del 6% rispetto al 2020.
Le emissioni inquinanti nell'atmosfera sono principalmente legate alle seguenti sostanze: composti organici volatili (VOCs) e le polveri sottili. In particolare, il contributo maggiore in termini di VOCs è dato dall'Italia, che ha contribuito nel 2021 per circa 12 tonnellate.
RISORSE IDRICHE
Modalità di gestione
Le risorse idriche e la loro gestione oculata rappresentano un tema presidiato da tempo dal Gruppo Intercos. In questo contesto, rivestono particolare importanza la gestione e lo smaltimento delle acque utilizzate all'interno del processo produttivo che richiedono appositi trattamenti chimico-fisici prima di essere scaricate in fognatura.
Al pari degli altri aspetti ambientali, anche per la gestione degli approvvigionamenti e degli scarichi idrici, non vi è ad oggi un modello centralizzato, ma la scelta delle modalità operative per il trattamento di tali aspetti è demandata alle singole Società o stabilimenti attraverso procedure specifiche basate su quanto stabilito dalle normative locali
Le varie iniziative del Gruppo nell'ambito della gestione delle risorse idriche sono volte alla riduzione dei consumi. Ad esempio, Intercos Europe ha avviato nel corso del 2021 un progetto per un impianto di microfiltrazione delle acque di scarico presso il sito produttivo di Agrate che ne consentirà il riutilizzo per usi industriali. Nello stabilimento di Dovera, invece, è stato avviato lo studio di fattibilità per ottenere i permessi per utilizzare l'acqua del pozzo, attualmente usato a fini irrigui e antincendio, per usi industriali. Questo porterà ad un efficientamento nell'utilizzo degli impianti, ad esempio i chiller, e ad un minore dispendio di energia in quanto l'acqua da falda si trova già a basse temperature e non necessita di essere raffreddata.
Inoltre, dal 2020, Intercos Europe utilizza un sistema interno di trattamento delle acque di scarico presso il sito Cometa di Agrate, evitando così lo smaltimento delle acque reflue come rifiuti non recuperati. Allo stesso modo, Cosmint utilizza nel proprio stabilimento un sistema di depurazione delle acque di scarico.
Ulteriori misure hanno riguardato l'installazione di fotocellule nei rubinetti negli stabilimenti di Intercos Europe, e di miscelatori in Interfila Cosmetics. Entrambe le iniziative consentiranno di ridurre gli sprechi.
Indicatori
Di seguito sono riportate le informazioni riguardanti la gestione delle risorse idriche del Gruppo nel 2021, incluso il volume totale di acqua approvvigionato per fonte e il volume totale di acqua scaricata sulla base della qualità e della destinazione.
Al 31 dicembre 2021, l'acqua consumata dal Gruppo ammontava a 501.766 m3 , prelevata quasi interamente dall'acquedotto (98%). L'unica eccezione è rappresentata dal Sito di Dovera, dove l'acqua viene in parte prelevata dalla falda acquifera e usata per i sistemi di irrigazione e antincendio. Tale contributo ammonta a 8.765m3 nel 2021 (5.484m3 nel 2020 e 5.851m3 nel 2019). I maggiori consumi idrici sono stati registrati in Italia (41%), seguita da USA (31%) e Cina (15%).
Nel 2021, gli stabilimenti del Gruppo che operano in aree identificate come a medio-alto stress idrico14 sono le seguenti: Intercos Korea, Intercos Cosmetics, Intercos Technology, Interfila Cosmetics e Vitalab. In particolare, nel 2021, i prelievi da aree a stress idrico risultano pari a: 103.255 m3 (contro 114.804 m3 nel 2020 e 94.169 m3 nel 2019).
Del totale di acque prelevate nel 2021, l'84% proviene da acque dolci (≤1.000 mg/l di solidi disciolti totali); per il 2019 e il 2020, tali percentuali risultano pari, rispettivamente, al 90% e all'82%. La restante parte (pari al 16% per il 2021, al 18% per il 2020 e al 10% per il 2019) proviene invece da altre tipologie di acqua (>1.000 mg/l di solidi disciolti totali).15
| 2019 | 2020 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Italia | 215.496 | 189.892 | 206.200 |
| Resto d'Europa | 36.028 | 33.950 | 35.752 |
| USA | 90.322 | 106.788 | 154.740 |
| Brasile | 3.126 | 2.188 | 1.843 |
| Cina | 94.168 | 81.561 | 75.379 |
| Corea del Sud | N/A | 33.218 | 27.852 |
| Totale | 439.139 | 447.587 | 501.766 |
Tabella 8: Prelievi idrici (m3 )
Nel 2021, 336.210m3 (97%) di acque reflue sono stati scaricati in fognatura. In termini di volumi scaricati totali, il contributo maggiore è dovuto agli USA (45%) e all'Italia (37%).
14 Per l'implementazione di tali valutazioni è stato utilizzato lo strumento Aqueduct Water Risk Atlas, sviluppato dal World Resources Institute, attraverso il quale sono state identificate le zone a stress idrico. Nello specifico sono considerate aree a stress idrico quelle classificate come "medium-high", "high" e "extremely high".
15 Si segnala che tale suddivisione non risulta disponibile per i prelievi idrici di CRB.
Tabella 9: Scarichi idrici per destinazione (m3 )
| ANNO | SCARICO IN CORPO IDRICO SUPERFICIALE |
SCARICO IN FOGNATURA16 |
ALTRO | TOTALE | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 0 | 128.056 | 63 | 128.119 | ||
| Italia | 2020 | 0 | 110.149 | 0 | 110.149 | |
| 2021 | 0 | 127.678 | 78 | 127.756 | ||
| 2019 | 1.172 | 31.230 | 0 | 32.402 | ||
| Resto | 2020 | 1.018 | 23.918 | 0 | 24.935 | |
| d'Europa | 2021 | 1.177 | 21.755 | 0 | 22.932 | |
| 2019 | 0 | 90.322 | 0 | 90.322 | ||
| USA | 2020 | 0 | 106.778 | 0 | 106.778 | |
| 2021 | 0 | 154.740 | 0 | 154.740 | ||
| 2019 | 0 | 2.452 | 0 | 2.452 | ||
| Brasile | 2020 | 0 | 1.772 | 0 | 1.772 | |
| 2021 | 0 | 1.843 | 0 | 1.843 | ||
| 2019 | 0 | 28.920 | 8.540 | 37.460 | ||
| Cina | 2020 | 0 | 19.080 | 8.659 | 27.739 | |
| 2021 | 0 | 19.064 | 0 | 20.015 | ||
| Corea del Sud |
2019 | N/A | N/A | N/A | N/A | |
| 2020 | 0 | 24.921 | 0 | 24.921 | ||
| 2021 | 0 | 11.130 | 8.885 | 19.064 | ||
| Totale | 2019 | 1.172 | 280.980 | 8.603 | 290.754 | |
| 2020 | 1.018 | 286.617 | 8.659 | 296.294 | ||
| 2021 | 1.177 | 336.210 | 8.963 | 346.350 | ||
…ALONG THE VALUE CHAIN
SELEZIONE E VALUTAZIONE DEI FORNITORI
Dal 2018, il Gruppo si è dotato di una Politica per l'Approvvigionamento Sostenibile con cui si impegna a perseguire lo sviluppo di una catena di fornitura sostenibile, basandosi sui principi di standard internazionali quali SA8000, ISO14001 e ISO45001 (ex OHSAS 18001) per la qualifica dei fornitori garantendo il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, la lotta alle discriminazioni, e l'impegno per un ambiente di lavoro sicuro e sano.
Alla luce di questo impegno, congiuntamente alla sottoscrizione del contratto commerciale, Intercos richiede ai propri fornitori di firmare la Politica per l'Approvvigionamento Sostenibile e il Codice di Comportamento del Gruppo.
Inoltre, l'azienda ha adottato procedure per la selezione e la qualifica dei nuovi fornitori e il monitoraggio di quelli esistenti17. Durante la fase di selezione dei nuovi fornitori, Intercos, oltre che sugli aspetti commerciali e di qualità dei prodotti, si concentra anche sulle loro prestazioni etico-sociali - conformità alle normative in materia di salute, sicurezza e diritti umani - e le valuta attraverso audit, analisi documentale (ad esempio certificati) e compilazione di questionari a seconda del livello di rischio specifico del fornitore.
Particolare attenzione è riservata alla qualifica dei fornitori in Cina, da cui proviene la maggior parte del packaging acquistato dal Gruppo, e dove la legislazione è meno rigorosa in relazione agli aspetti ambientali ed etico-sociali. La valutazione dei fornitori cinesi avviene attraverso la compilazione di una check list dettagliata, che comprende diverse domande sui temi della responsabilità sociale, e lo svolgimento di audit presso le loro strutture, condotti da un team locale.
Indicatori
La tabella di seguito mostra i dati in percentuale relativi alla selezione dei nuovi fornitori sulla base di criteri di sostenibilità (ambientali, sociali e di conformità alla sicurezza e alla legislazione). La percentuale di fornitori selezionati secondo tali criteri ammonta a 25% nel 2021.
Il miglioramento rispetto al 2020 (+13%) è in parte dovuto ad un affinamento nella raccolta dati di Cosmint e Tatra Spring che ha portato alla esclusione dal conteggio dei nuovi fornitori di quelli imposti dai clienti, come previsto dai criteri del processo di qualifica dei nuovi fornitori definito a livello Corporate, a cui Cosmint e Tatra si stanno allineando.
Tabella 10: Percentuale di fornitori selezionati secondo criteri ambientali e sociali18
| U.M. | 2019 | 202019 | 2021 | |
|---|---|---|---|---|
| Numero totale di nuovi fornitori | n | 273 | 108 | 24 |
| Numero totale di nuovi fornitori selezionati secondo criteri ambientali e sociali |
n | 60 | 13 | 6 |
| nuovi fornitori selezionati secondo criteri ambientali e sociali |
% | 22% | 12% | 25% |
17 Le seguenti Società al momento non sono incluse nel perimetro del processo di qualifica dei fornitori definito a livello Corporate, ma si stanno progressivamente allineando: Cosmint, Tatra, Intercos do Brasil e Intercos Korea.
18 I dati si riferiscono ai fornitori di materie prime e packaging. Dai dati riportati sono escluse le seguenti Società del Gruppo: Intercos do Brasil, Intercos Korea, CRB e Intercos America.
19 La differenza nei dati del 2020 rispetto a quelli del 2019 è da attribuire in parte ad un conteggio più accurato del numero di nuovi fornitori, che ha consentito di differenziarli da quelli già presenti nel sistema e sono stati riaperti nell'anno di pertinenza con un codice diverso rispetto all'anno precedente.
GOING BEYOND: IL WHITEPAPER
La Responsible Beauty Initiative (RBI) è un'iniziativa di settore incentrata sull'approvvigionamento sostenibile, fondata nel 2017 e coordinata da EcoVadis, include tra i suoi membri brand come L'Oréal, LVMH, Clarins, Coty, Groupe L'Occitane, Cosnova e Groupe Rocher.
Nel 2020, Intercos è stata invitata dalla RBI a partecipare al progetto "Going beyond". L'obiettivo del progetto è stato la stesura e la pubblicazione, avvenuta nel marzo 2021 di un whitepaper, contenente linee guida e best practices per aiutare le aziende del settore beauty valutate da Ecovadis – principalmente fornitori e partner dei membri RBI – a migliorare la propria performance CSR e di sostenibilità e le relative pratiche di reporting.
Per ciascuna area di miglioramento identificata dalla RBI, in relazione a tematiche quali lavoro e diritti umani, ambiente e corruzione, sono stati identificati i migliori performer e fast-tracker, tra cui Intercos, tra più di 1.200 fornitori.
Si auspica che i consigli e gli approfondimenti condivisi da Intercos servano da ispirazione alle aziende cosmetiche aiutandole ad adottare pratiche di business più sostenibili, diffondendo le competenze lungo la catena del valore.
APPROVVIGIONAMENTO SOSTENIBILE
Olio di palma e derivati
L'olio di palma è una sostanza di origine vegetale che, come tale o come derivato ottenuto per reazione o per estrazione di determinati componenti, è utilizzato nel settore cosmetico per la produzione dei tensioattivi schiumogeni. Si può trovare in particolare nei prodotti per la detersione, dai saponi ai bagnoschiuma, in quasi tutte le tipologie di emulsioni, come creme e latti, nei prodotti per la rasatura e nel make-up, dai rossetti alle matite.
Negli ultimi trent'anni la coltivazione della palma da olio si è sviluppata soprattutto nel Sud-Est Asiatico, dov'è considerata, insieme all'industria del legno, la maggiore responsabile dell'intenso fenomeno della deforestazione. La conversione delle foreste tropicali in vaste monoculture di palma da olio provoca la scomparsa di preziose foreste pluviali, il deterioramento delle torbiere, la soppressione di ecosistemi naturali unici e, di conseguenza, la perdita di biodiversità. Inoltre, se da un lato i forti mutamenti nell'utilizzo del suolo provocano erosione e dissesti idrogeologici nei territori interessati, dall'altra il continuo disboscamento e la conversione delle foreste in piantagioni producono un forte aumento dei gas serra in atmosfera, contribuendo così al cambiamento climatico globale. Per contribuire alla riduzione dello sfruttamento della terra e delle foreste, e per far fronte al potenziale rischio di un coinvolgimento indiretto in attività di deforestazione, il Gruppo Intercos a partire dal 2017 aderisce alla Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO), associazione no-profit che ha definito specifici criteri ambientali e sociali con l'obiettivo di sviluppare uno standard internazionale per l'olio di palma sostenibile, standard che le aziende associate devono rispettare per produrre e commercializzare olio di palma sostenibile certificato.
I principali obiettivi che l'associazione RSPO si pone, e che Intercos supporta, sono:
- implementare attività di ricerca e sviluppo per definire i criteri per la produzione e l'utilizzo sostenibili dell'olio di palma;
- intraprendere progetti volti a facilitare l'attuazione delle migliori pratiche sostenibili;
- sviluppare soluzioni concrete ai problemi riscontrati nell'adozione e nella verifica delle migliori pratiche per la creazione e la gestione delle piantagioni, l'approvvigionamento, il commercio e la logistica;
- acquisire risorse finanziarie da fondi privati e pubblici per finanziare progetti supervisionati dall'RSPO;
- comunicare il lavoro del RSPO a tutti gli stakeholder e a tutto il pubblico in generale.
Inoltre, a partire dal 2019, la sottoscrizione del Gruppo come Membro Ordinario dell'associazione RSPO implica un rinnovato impegno verso tracciabilità dell'olio di palma acquistato attraverso una specifica Comunicazione Annuale dei Progressi (ACOP – Annual Communication on Progress).
Come riportato nell'ACOP 2020, l'80% delle materie prime del Gruppo Intercos, in termini di volumi acquistati e relativo contenuto di olio di palma, è certificato RSPO.

Mica
La mica, minerale essenziale nel settore cosmetico soprattutto per la produzione di ombretti per il suo effetto perlato, vede ancora bambini impegnati nella sua estrazione, soprattutto in India. La catena di fornitura della mica è complessa e globalizzata, coinvolgendo diversi intermediari, trasformatori e commercianti in continenti diversi a partire dalla miniera fino ad arrivare all'utente finale.
Per far fronte al potenziale rischio di un coinvolgimento indiretto in attività di lavoro minorile, a partire dal 2017 Intercos aderisce alla "Responsible Mica Initative", un'associazione globale e trasversale a diversi settori, privati, pubblici e no-profit, con l'obiettivo di promuovere all'interno del Gruppo un approvvigionamento di mica corretto e sostenibile.
Pilastri chiave dell'iniziativa sono:
- L'implementazione di pratiche di estrazione e lavorazione della mica eque e sostenibili e il miglioramento della tracciabilità lungo la catena del valore;
- L'empowerment delle comunità locali per garantire un cambiamento positivo di lungo termine, attraverso programmi di sviluppo;
- La collaborazione con il governo indiano e con le autorità locali per garantire un quadro giuridico appropriato.
Come riportato nella Supply Chain Data Collection Campaign 2021, circa il 100% dei volumi di mica indiana sono stati acquistati da fornitori certificati RMI, che corrispondono a circa il 90% dei fornitori di mica indiana del Gruppo Intercos.


08 APPENDICE

WE LIVE OUR VALUES
Tabella 11: Composizione del Consiglio di Amministrazione
| Nome e cognome | Carica | Genere |
|---|---|---|
| Dario Gianandrea Ferrari | Presidente esecutivo | M |
| Renato Semerari | Amministratore Delegato | M |
| Ludovica Arabella Ferrari | Amministratore esecutivo | F |
| Gianandrea Ferrari (*) | Amministratore esecutivo | M |
| Nikhil Kumar Thukral | Amministratore non esecutivo | M |
| Ciro Piero Cornelli | Amministratore non esecutivo | M |
| Nikhil Srinivasan (**) | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG | M |
| Michele Scannavini | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG | M |
| Ginevra Ott | Amministratore non esecutivo | F |
| Maggie Fanari | Amministratore non esecutivo | F |
| Patrizia De Marchi | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG | F |
(*) Amministratore esecutivo identificato come tale in ottemperanza alle previsioni del Codice di Corporate Governance (CG) in quanto lo stesso ricopre la carica di amministratore con deleghe gestionali in Intercos Europe S.p.A., società controllata da Intercos S.p.A. avente rilevanza strategica, ma non ha deleghe operative singole in Intercos S.p.A.. (**) Lead Independent Director.
Tabella 12: Composizione del Collegio Sindacale
| Genere |
|---|
Tabella 13: Composizione dell'organo di vigilanza
| Nome e cognome | Carica | Genere |
|---|---|---|
| Giuseppe Schiuma | Presidente | M |
| Francesco Cimatti | Componente | M |
| Maria D'Agata | Componente | F |
WE CARE FOR PEOPLE
Tabella 14: Numero di dipendenti per tipologia di contratto (indeterminato e determinato) e regione
| Tipologia di contratto | Anno | indeterminato | Determinato | Totale dipendenti |
|---|---|---|---|---|
| 2019 | 1.417 | 23 | 1.440 | |
| Italia | 2020 | 1.414 | 9 | 1.423 |
| 2021 | 1.318 | 15 | 1.333 | |
| 2019 | 275 | 120 | 395 | |
| Resto d'Europa | 2020 | 284 | 133 | 417 |
| 2021 | 294 | 113 | 407 | |
| 2019 | 438 | 0 | 438 | |
| USA | 2020 | 344 | 0 | 344 |
| 2021 | 394 | 0 | 394 | |
| 2019 | 123 | 0 | 123 | |
| Brasile | 2020 | 110 | 0 | 110 |
| 2021 | 112 | 0 | 112 | |
| 2019 | 1.333 | 0 | 1.333 | |
| Cina | 2020 | 1.176 | 0 | 1.176 |
| 2021 | 1.143 | 0 | 1.143 | |
| 2019 | N/D | N/D | N/D | |
| Corea del Sud | 2020 | 137 | 0 | 137 |
| 2021 | 172 | 0 | 172 | |
| 2019 | 3.586 | 143 | 3.729 | |
| Totale | 2020 | 3.465 | 142 | 3.607 |
| 2021 | 3.433 | 128 | 3.561 |
Tabella 15: Numero di dipendenti per tipologia di contratto (indeterminato e determinato) e genere
| Tipologia di contratto | Uomini | Donne | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 2020 | 2021 | 2019 | 2020 | 2021 | ||
| Indeterminato | 1.304 | 1.276 | 1.277 | 2.282 | 2.189 | 2.156 | |
| Determinato | 52 | 43 | 40 | 91 | 99 | 88 | |
| Totale dipendenti | 1.356 | 1.319 | 1.317 | 2.373 | 2.288 | 2.244 |
Tabella 16: Numero di dipendenti per tipologia di contratto (full-time e part-time) e genere
| Tipologia di contratto | Totale | Di cui uomini | Di cui donne | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 2020 | 2021 | 2019 | 2020 | 2021 | 2019 | 2020 | 2021 | ||
| Full-time | 3.671 | 3.566 | 3.523 | 1.350 | 1.315 | 1.313 | 2.321 | 2.251 | 2.210 | |
| Part-time | 58 | 41 | 38 | 6 | 4 | 2 | 52 | 37 | 36 | |
| Totale dipendenti | 3.729 | 3.607 | 3.561 | 1.356 | 1.319 | 1.315 | 2.373 | 2.288 | 2.246 |
| Genere | Uomini | Donne | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fascia d'età |
Anno | < 30 anni |
30 ≤ x ≤ 50 |
> 50 anni |
Totale (n.) |
Totale (%) |
< 30 anni |
30 ≤ x ≤ 50 |
> 50 anni |
Totale (n.) |
Totale (%) |
Totale % |
| 2019 | 29 | 38 | 0 | 67 | 11,8% | 64 | 26 | 4 | 94 | 10,8% | 11,2% | |
| Italia | 2020 | 19 | 21 | 1 | 41 | 7,3% | 12 | 17 | 9 | 38 | 4,4% | 5,6% |
| 2021 | 7 | 26 | 6 | 39 | 7,3% | 34 | 35 | 1 | 70 | 8,7% | 8,2% | |
| 2019 | 10 | 23 | 2 | 35 | 26,5% | 39 | 39 | 9 | 87 | 33,1% | 30,9% | |
| Resto d'Europa |
2020 | 26 | 31 | 5 | 62 | 47,3% | 4 | 8 | 1 | 13 | 4,6% | 18,0% |
| 2021 | 8 | 13 | 3 | 24 | 18,0% | 24 | 20 | 4 | 48 | 17,5% | 17,7% | |
| 2019 | 5 | 10 | 1 | 16 | 8,1% | 14 | 10 | 2 | 26 | 10,8% | 9,6% | |
| USA | 2020 | 1 | 11 | 1 | 13 | 8,7% | 0 | 16 | 0 | 16 | 8,2% | 8,4% |
| 2021 | 14 | 19 | 14 | 47 | 27,6% | 15 | 55 | 8 | 78 | 34,8% | 31,7% | |
| 2019 | 3 | 3 | 0 | 6 | 31,6% | 19 | 16 | 1 | 36 | 34,6% | 34,1% | |
| Brasile | 2020 | 4 | 5 | 0 | 9 | 34,6% | 4 | 6 | 2 | 12 | 14,3% | 19,1% |
| 2021 | 0 | 4 | 1 | 5 | 21,7% | 11 | 7 | 0 | 18 | 20,2% | 20,5% | |
| 2019 | 79 | 85 | 3 | 167 | 38,04% | 76 | 93 | 0 | 169 | 18,9% | 25,21% | |
| Cina | 2020 | 31 | 18 | 1 | 50 | 13,6% | 33 | 34 | 1 | 68 | 8,4% | 10,0% |
| 2021 | 46 | 61 | 1 | 108 | 30,0% | 54 | 66 | 6 | 126 | 16,1% | 20,5% | |
| Corea del Sud |
2019 | N/D | N/D | N/D | N/D | N/D | N/D | N/D | N/D | N/D | N/D | N/D |
| 2020 | 11 | 22 | 3 | 36 | 46,1% | 25 | 3 | 0 | 28 | 47,5% | 46,7% | |
| 2021 | 18 | 32 | 3 | 53 | 51,0% | 26 | 14 | 1 | 41 | 60,3% | 54,7% |
Tabella 17: Numero totale e tasso di nuovi dipendenti assunti per fasce di età, genere e regione
Tabella 18: Numero totale e tasso di turnover del personale per fasce di età, genere e regione
| Genere | Uomini | Donne | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fascia d'età |
Anno | < 30 anni |
30 ≤ x ≤ 50 |
> 50 anni |
Totale (n.) |
Totale (%) |
< 30 anni |
30 ≤ x ≤ 50 |
> 50 anni |
Totale (n.) |
Totale (%) |
Totale % | ||
| 2019 | 6 | 37 | 19 | 62 | 10,9% | 19 | 24 | 20 | 63 | 7,2% | 8,7% | |||
| Italia | 2020 | 14 | 20 | 10 | 44 | 7,8% | 5 | 20 | 27 | 52 | 6,1% | 6,7% | ||
| 2021 | 7 | 33 | 35 | 75 | 14,2% | 16 | 69 | 39 | 124 | 15,4% | 14,9% | |||
| 2019 | 9 | 16 | 4 | 29 | 22,0% | 13 | 18 | 4 | 35 | 13,3% | 16,2% | |||
| Resto d'Europa |
2020 | 11 | 15 | 13 | 39 | 29,8% | 5 | 8 | 1 | 14 | 4,9% | 12,7% | ||
| 2021 | 6 | 18 | 4 | 28 | 21,1% | 19 | 30 | 5 | 54 | 19,7% | 20,1% |
| Genere | Uomini | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fascia d'età |
Anno | < 30 anni |
30 ≤ x ≤ 50 |
> 50 anni |
Totale (n.) |
Totale (%) |
< 30 anni |
30 ≤ x ≤ 50 |
> 50 anni |
Totale (n.) |
Totale (%) |
Totale % |
| 2019 | 4 | 6 | 6 | 16 | 8,1% | 17 | 20 | 4 | 41 | 17,1% | 13,0% | |
| USA | 2020 | 9 | 43 | 7 | 59 | 39,3% | 20 | 41 | 3 | 64 | 33,0% | 35,8% |
| 2021 | 9 | 12 | 9 | 30 | 17,6% | 9 | 31 | 5 | 45 | 20,1% | 19,0% | |
| 2019 | 3 | 3 | 1 | 7 | 36,8% | 4 | 8 | 0 | 12 | 11,5% | 15,4% | |
| Brasile | 2020 | 2 | 2 | 0 | 4 | 15,4% | 5 | 25 | 0 | 30 | 35,7% | 30,9% |
| 2021 | 1 | 6 | 0 | 7 | 30,4% | 2 | 12 | 0 | 14 | 15,7% | 18,8% | |
| 2019 | 91 | 80 | 1 | 172 | 39,2% | 61 | 70 | 2 | 133 | 14,9% | 22,9% | |
| Cina | 2020 | 54 | 64 | 2 | 120 | 32,5% | 65 | 84 | 6 | 155 | 19,2% | 23,4% |
| 2021 | 39 | 65 | 1 | 105 | 29,2% | 54 | 108 | 0 | 162 | 20,7% | 23,4% | |
| 2019 | N/D | N/D | N/D | N/D | N/D | N/D | N/D | N/D | N/D | N/D | N/D | |
| Corea del Sud |
2020 | 11 | 24 | 1 | 36 | 46,2% | 19 | 14 | 0 | 33 | 55,9% | 50,4% |
| 2021 | 3 | 23 | 2 | 28 | 26,9% | 18 | 13 | 0 | 31 | 45,6% | 34,3% |
Tabella 19: Ore di formazione per materia
| Materia | Anno | HSE | Lingue | Diritti umani | Lotta alla corruzione |
Technical/ manufacturing/ Quality |
Soft Skills/ Leadership |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 8.446 | 2.400 | 120 | 120 | 11.716 | 5.722 | 28.524 | |
| Italia | 2020 | 8.512 | 1.846 | 356 | 310 | 4.738 | 4.172 19.934 4.704 34.636 640 4.583 145 2.914 332 3.445 145 3.600 0 1.796 0 2.663 756 4.053 8 2.323 0 2.895 2.762 10.424 1.283 11.992 2.462 12.692 N/D N/D 0 4.576 4 602 10.025 51.184 5.608 43.535 7.502 56.933 |
|
| 2021 | 8.511 | 354 | 0 | 64 | 21.003 | |||
| 2019 | 2.151 | 499 | 0 | 0 | 1.293 | |||
| Resto d'Europa |
2020 | 1.492 | 238 | 0 | 0 | 1.039 | ||
| 2021 | 1.518 | 0 | 16 | 64 | 1.516 | |||
| 2019 | 2.695 | 0 | 0 | 0 | 760 | |||
| USA | 2020 | 1.396 | 0 | 0 | 0 | 400 | ||
| 2021 | 1.439 | 0 | 0 | 0 | 1.224 | |||
| 2019 | 408 | 0 | 408 | 408 | 2.073 | |||
| Brasile | 2020 | 1.025 | 0 | 234 | 37 | 1.019 | ||
| 2021 | 1.563 | 0 | 116 | 261 | 955 | |||
| 2019 | 3.417 | 221 | 50 | 0 | 3.974 | |||
| Cina | 2020 | 1.467 | 1.240 | 294 | 0 | 7.708 | ||
| 2021 | 3.398 | 0 | 278 | 139 | 6.415 | |||
| 2019 | N/D | N/D | N/D | N/D | N/D | |||
| Corea del Sud |
2020 | 3.288 | 957 | 0 | 0 | 331 | ||
| 2021 | 69 | 444 | 0 | 0 | 85 | |||
| 2019 | 17.117 | 3.120 | 578 | 528 | 19.816 | |||
| Totale | 2020 | 17.180 | 4.281 | 884 | 347 | 15.235 | ||
| 2021 | 16.497 | 798 | 410 | 528 | 31.198 |
| Tipologia di contratto | Anno | Uomini | Donne | Totale |
|---|---|---|---|---|
| 2019 | 22,02 | 18,36 | 19,8 | |
| Italia | 2020 | 14,82 | 13,48 | 14,0 |
| 2021 | 32,08 | 21,97 | 26,0 | |
| 2019 | 10,89 | 11,96 | 11,6 | |
| Resto d'Europa | 2020 | 8,03 | 6,51 | 7,0 |
| 2021 | 7,01 | 9,17 | 8,5 | |
| 2019 | 8,18 | 8,25 | 8,2 | |
| USA | 2020 | 4,55 | 5,74 | 5,3 |
| 2021 | 6,74 | 6,78 | 6,8 | |
| 2019 | 55,42 | 28,84 | 32,9 | |
| Brasile | 2020 | 21,12 | 21,12 | 21,1 |
| 2021 | 17,62 | 27,97 | 25,8 | |
| 2019 | 7,34 | 8,05 | 7,8 | |
| Cina | 2020 | 9,89 | 10,34 | 10,2 |
| 2021 | 13,04 | 10,21 | 11,1 | |
| 2019 | N/D | N/D | N/D | |
| Corea del Sud | 2020 | 5,70 | 3,06 | 3,9 |
| 2021 | 3,08 | 4,15 | 3,5 | |
| 2019 | 14,64 | 13,18 | 13,7 | |
| Totale | 2020 | 12,44 | 11,86 | 12,1 |
| 2021 | 18,55 | 14,48 | 16,0 |
Tabella 20: Ore medie pro-capite di formazione per regione e genere
| Genere | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Regione | Anno | Uomini | Donne | Dirigenti | Quadri | Impiegati | Operai | Totale |
| 2019 | 42,43% | 61,12% | 100,00% | 62,50% | 86,30% | 14,04% | 53,75% | |
| Italia | 2020 | 50,44% | 61,19% | 86,96% | 98,73% | 89,94% | 13,50% | 56,92% |
| 2021 | 32,14% | 57,96% | 100,00% | 100,00% | 74,37% | 7,28% | 47,71% | |
| 2019 | 12,12% | 34,98% | 77,78% | 80,00% | 42,95% | 8,02% | 27,34% | |
| Resto d'Europa |
2020 | 16,79% | 27,97% | 88,89% | 74,07% | 43,97% | 5,00% | 24,46% |
| 2021 | 41,35% | 45,62% | 50,00% | 62,50% | 76,98% | 22,88% | 44,23% | |
| 2019 | 78,79% | 53,33% | 90,00% | 88,89% | 86,61% | 51,97% | 64,84% | |
| USA | 2020 | 74,67% | 63,40% | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 48,10% | 68,31% |
| 2021 | 72,35% | 66,52% | 80,00% | 64,52% | 66,30% | 69,72% | 69,04% | |
| 2019 | 89,47% | 36,54% | 66,67% | 100,00% | 70,97% | 27,50% | 44,72% | |
| Brasile | 2020 | 80,77% | 60,71% | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 45,83% | 65,45% |
| 2021 | 82,61% | 55,06% | 100,00% | 100,00% | 96,00% | 41,10% | 60,71% 99,62% 100,00% 100,00% N/D 100,00% 99,42% |
|
| 2019 | 100,00% | 99,44% | 100,00% | 100,00% | 91,62% | 100,00% | ||
| Cina | 2020 | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 100,00% | |
| 2021 | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 100,00% | ||
| 2019 | N/D | N/D | N/D | N/D | N/D | N/D | ||
| Corea del Sud |
2020 | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 100,00% | |
| 2021 | 99,04% | 100,00% | 85,71% | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
Tabella 21: Percentuale di dipendenti suddivisi per genere e categoria contrattuale che hanno ricevuto una valutazione delle prestazioni durante l'anno
| Categoria Dirigenti Quadri mpiegati I |
Fascia | Italia | Resto d'Europa |
USA | Brasile | Cina | Corea del Sud |
|||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Genere | d'età | 2019 | 2020 | 2021 | 2019 | 2020 | 2021 | 2019 | 2020 | 2021 | 2019 | 2020 | 2021 | 2019 | 2020 | 2021 | 2019 | 2020 | 2021 | |
| < 30 anni | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | N/A | 0% | 0% | ||
| mini uo |
30 ≤ x ≤ 50 |
28% | 30% | 22% | 22% | 22% | 0% | 20% | 33% | 35% | 33% | 33% | 33% | 29% | 39% | 35% | N/A | 100% | 100% | |
| > 50 anni | 38% | 39% | 33% | 11% | 22% | 38% | 20% | 7% | 10% | 0% | 0% | 0% | 29% | 11% | 12% | N/A | 100% | 100% | ||
| < 30 anni | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | N/A | 0% | 0% | ||
| donne | 30 ≤ x ≤ 50 |
21% | 17% | 17% | 33% | 22% | 25% | 40% | 47% | 40% | 33% | 33% | 33% | 43% | 50% | 41% | N/A | 0% | 0% | |
| > 50 anni | 13% | 13% | 15% | 33% | 33% | 38% | 20% | 13% | 15% | 33% | 33% | 33% | 0% | 0% | 12% | N/A | 0% | 0% | ||
| < 30 anni | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 4% | 0% | 13% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | N/A | 0% | 0% | ||
| 30 ≤ x ≤ 50 |
22% | 19% | 20% | 24% | 19% | 21% | 26% | 19% | 10% | 33% | 22% | 27% | 42% | 38% | 29% | N/A | 55% | 64% | ||
| > 50 anni | 25% | 23% | 22% | 12% | 11% | 13% | 7% | 10% | 6% | 0% | 0% | 0% | 2% | 0% | 0% | N/A | 0% | 0% | ||
| < 30 anni | 0% | 0% | 3% | 0% | 0% | 0% | 11% | 10% | 6% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | N/A | 5% | 0% | ||
| 30 ≤ x ≤ 50 |
40% | 41% | 37% | 64% | 70% | 63% | 33% | 39% | 39% | 67% | 56% | 55% | 57% | 63% | 71% | N/A | 41% | 36% | ||
| mini uo donne mini uo |
> 50 anni | 14% | 18% | 18% | 0% | 0% | 4% | 19% | 23% | 26% | 0% | 22% | 18% | 0% | 0% | 0% | N/A | 0% | 0% | |
| < 30 anni | 5% | 5% | 4% | 9% | 6% | 6% | 12% | 14% | 17% | 10% | 15% | 12% | 6% | 4% | 2% | N/A | 6% | 7% | ||
| 30 ≤ x ≤ 50 |
16% | 17% | 19% | 17% | 17% | 19% | 14% | 17% | 14% | 16% | 15% | 8% | 20% | 16% | 18% | N/A | 34% | 33% | ||
| > 50 anni | 6% | 6% | 6% | 1% | 1% | 1% | 9% | 5% | 7% | 0% | 0% | 0% | 1% | 0% | 0% | N/A | 0% | 1% | ||
| < 30 anni | 16% | 16% | 14% | 32% | 26% | 25% | 31% | 28% | 24% | 13% | 8% | 24% | 21% | 16% | 18% | N/A | 30% | 30% | ||
| donne | 30 ≤ x ≤ 50 |
41% | 40% | 44% | 39% | 48% | 46% | 26% | 30% | 29% | 61% | 62% | 56% | 51% | 64% | 61% | N/A | 29% | 19% | |
| > 50 anni | 14% | 15% | 14% | 2% | 1% | 2% | 8% | 7% | 9% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | N/A | 0% | 1% | ||
| < 30 anni | 7% | 8% | 6% | 12% | 13% | 11% | 8% | 7% | 9% | 3% | 7% | 3% | 11% | 10% | 9% | N/A | 42% | 43% | ||
| mini uo |
30 ≤ x ≤ 50 |
27% | 26% | 25% | 19% | 17% | 18% | 29% | 29% | 22% | 6% | 14% | 16% | 22% | 24% | 26% | N/A | 52% | 50% | |
| Operai | > 50 anni | 15% | 15% | 18% | 6% | 6% | 7% | 14% | 14% | 16% | 0% | 0% | 0% | 0% | 1% | 1% | N/A | 0% | 0% | |
| < 30 anni | 5% | 5% | 3% | 15% | 18% | 18% | 10% | 9% | 10% | 36% | 28% | 30% | 17% | 13% | 10% | N/A | 3% | 7% | ||
| donne | 30 ≤ x ≤ 50 |
28% | 27% | 25% | 36% | 36% | 35% | 25% | 29% | 29% | 54% | 50% | 49% | 49% | 51% | 53% | N/A | 3% | 0% | |
| > 50 anni | 18% | 19% | 22% | 12% | 11% | 11% | 14% | 13% | 14% | 1% | 1% | 1% | 1% | 1% | 1% | N/A | 0% | 0% |
Tabella 22: Percentuale di dipendenti suddivisi per regione, genere, fascia d'età e categoria
Tabella 23: Rapporto della remunerazione delle donne rispetto agli uomini
| Regione | Anno | Dirigenti | Quadri |
|---|---|---|---|
| 2019 | 0,79 | 0,84 | |
| Italia | 2020 | 0,71 | 0,89 |
| 2021 | 0,79 | 0,84 | |
| 2019 | 0,78 | 1,06 | |
| Resto d'Europa | 2020 | 0,88 | 0,80 |
| 2021 | 1,07 | 1,11 | |
| 2019 | 1,06 | 1,01 | |
| USA | 2020 | 0,93 | 1,03 |
| 2021 | 0,99 | 1,10 | |
| 2019 | 1,08 | 1,41 | |
| Brasile | 2020 | 1,09 | 1,30 |
| 2021 | 1,08 | 1,21 | |
| 2019 | 0,76 | 1,00 | |
| Cina | 2020 | 0,58 | 0,91 |
| 2021 | 0,53 | 0,84 | |
| 2019 | N/D | N/D | |
| Corea del Sud | 2020 | N/D | N/D |
| 2021 | 0,00 | 0,88 |
Tabella 24: Salute e sicurezza sul lavoro - Dipendenti
| Indicatore | u.m. | Italia | Resto d'Europa | USA | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Anno | '19 | '20 | '21 | '19 | '20 | '21 | '19 | '20 | '21 | ||
| Ore lavorate | h/000 | 1.990 | 2.111 | 2.160 | 619 | 649 | 672 | 789 | 623 | 876 | |
| Numero totale di infortuni sul lavoro registrabili, inclusi decessi |
n. | 22 | 7 | 8 | 5 | 14 | 5 | 3 | 2 | 0 | |
| di cui infortuni in itinere | n. | 12 | 2 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Dipendenti | di cui infortuni con gravi conseguenze (>6 mesi di assenza), esclusi i decessi |
n. | 0 | 1 | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 | 1 | 0 |
| di cui decessi | n. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro | - | 9,3 | 3,3 | 3,7 | 8,1 | 21,6 | 7,4 | 3,8 | 3,2 | 0 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro con gravi conseguenze |
- | 0 | 0,5 | 0 | 0 | 0 | 1,5 | 0 | 1.6 | 0 | |
| Tasso di decessi | - | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Indicatore | u.m. | Brasile | Cina | Corea del Sud | |||||||
| Anno | '19 | '20 | '21 | '19 | '20 | '21 | '19 | '20 | '21 | ||
| Ore lavorate | h/000 | 419 | 269 | 320 | 3.802 | 3.384 | 3.138 | N/A | 242 | 220 | |
| Numero totale di infortuni sul lavoro registrabili, inclusi decessi |
n. | 1 | 0 | 0 | 4 | 4 | 4 | N/A | 1 | 0 | |
| di cui infortuni in itinere | n. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | N/A | 0 | 0 | |
| Dipendenti | di cui infortuni con gravi conseguenze (>6 mesi di assenza), esclusi i decessi |
n. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | N/A | 0 | 0 |
| di cui decessi | n. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | N/A | 0 | 0 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro | - | 2,4 | 0 | 0 | 1,1 | 1,2 | 1,3 | N/A | 4 | 0 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro con gravi conseguenze |
- | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | N/A | 0 | 0 |
Tabella 25: Salute e sicurezza sul lavoro – Lavoratori non dipendenti
| Indicatore | u.m. | Italia | Resto d'Europa | USA | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lavoratori non dipendenti | Anno | '19 | '20 | '21 | '19 | '20 | '21 | '19 | '20 | '21 | |
| Ore lavorate | h/000 | 1.612 | 1.250 | 1.184 | 691 | 601 | 483 | 598 | 402 | 862 | |
| Numero totale di infortuni sul lavoro registrabili, inclusi decessi |
n. | 25 | 13 | 19 | 3 | 5 | 4 | 1 | 1 | 2 | |
| di cui infortuni in itinere | n. | 16 | 10 | 0 | 2 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| di cui infortuni con gravi conseguenze (>6 mesi di assenza), esclusi i decessi |
n. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| di cui decessi | n. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro | - | 15,5 | 10,4 | 16,1 | 4,3 | 8,3 | 8,3 | 1,7 | 2,5 | 2,3 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro con gravi conseguenze |
- | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Tasso di decessi | - | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Indicatore | u.m. | Brasile | Cina | Corea del Sud | |||||||
| Anno | '19 | '20 | '21 | '19 | '20 | '21 | '19 | '20 | '21 | ||
| Ore lavorate | h/000 | 0 | 0 | 0 | N/D | N/D | 143 | N/D | 98 | 83 | |
| Numero totale di infortuni sul lavoro registrabili, inclusi decessi |
n. | 0 | 0 | 0 | N/D | N/D | 0 | N/D | 1 | 0 | |
| di cui infortuni in itinere | n. | 0 | 0 | 0 | N/D | N/D | 0 | N/D | 0 | 0 | |
| di cui infortuni con gravi conseguenze (>6 mesi di assenza), esclusi i decessi |
n. | 0 | 0 | 0 | N/D | N/D | 0 | N/D | 0 | 0 | |
| di cui decessi | n. | 0 | 0 | 0 | N/D | N/D | 0 | N/D | 0 | 0 | |
| Lavoratori non dipendenti | Tasso di infortuni sul lavoro | - | 0 | 0 | 0 | N/D | N/D | 0 | N/D | 10.2 | 0 |
| Tasso di infortuni sul lavoro con gravi conseguenze |
- | 0 | 0 | 0 | N/D | N/D | 0 | N/D | 0 | 0 |
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Tabella 26: Materie prime utilizzate
| Quantità (ton) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Materie prime1 | 2019 | 2020 | 2021 | ||
| Totale materie prime naturali (includono esteri, emulsionatori, ingredienti attivi, alcoli grassi e acidi e altro) |
6.674 | 9.623 | 7.636 | ||
| Totale materie prime inorganiche (includono filler inorganici, perle a base di mica naturale, coloranti inorganici, agenti fisici di protezione solare e altro) |
2.114 | 1.152 | 1.119 | ||
| Totale materie prime sintetici (includono siliconi, solventi, polimeri, cere sintetiche, viscosizzanti e altro) |
3.590 | 3.235 | 3.439 | ||
| Totale | 12.377 | 14.010 | 12.195 |
Tabella 27: Tipologie di packaging acquistato
| Tipologia di packaging2 | Quantità (ton) | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 2020 | 2021 | |||
| Vetro | 4.660 | 3.149 | 3.642 | ||
| Carta | 16.460 | 11.982 | 17.936 | ||
| Plastica | 14.476 | 8.758 | 9.099 | ||
| Legno | 2.260 | 1.807 | 2.613 | ||
| Acciaio | 90 | 52 | 29 | ||
| Alluminio | 816 | 443 | 397 | ||
| Totale complessivo | 38.762 | 26.192 | 33.715 |
1 I dati riportati escludono gli acquisti intercompany e in conto lavoro.
2 I dati riportati escludono gli acquisti intercompany, i prodotti finiti acquistati da clienti per essere messi in kit e i materiali in conto lavoro. Sono inoltre esclusi dal perimetro i fornitori utilizzati solo per la campionatura, i fornitori imposti dal cliente, i fornitori già esistenti ma estesi su una nuova società così come le società Intercos do Brasil e Intercos Korea.
Tabella 28: Rifiuti per composizione e destinazione
| Quantità 2021 (ton) | Rifiuti non destinati a smaltimento |
Rifiuti destinati allo smaltimento |
Totale rifiuti prodotti |
|---|---|---|---|
| COSMETICI | 1.662 | 932 | 2.594 |
| PACKAGING | 6.964 | 1.324 | 8.288 |
| di cui carta/cartone | 2.141 | 418 | 2.559 |
| di cui vetro | 31 | 41 | 72 |
| di cui plastica | 1.026 | 94 | 1.120 |
| di cui legno | 1.269 | 220 | 1.489 |
| di cui non meglio specificati | 2.497 | 552 | 3.049 |
| ALTRO | 1.009 | 459 | 1.468 |
| TOTALE | 9.635 | 2.715 | 12.351 |
Tabella 29: Rifiuti per tipologia
| 2019 | 2020 | 2021 | ||
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti pericolosi | t | 1.909 | 1.833 | 1.483 |
| Rifiuti non pericolosi | t | 10.572 | 9.712 | 10.868 |
| Totale | t | 12.481 | 11.545 | 12.351 |
Tabella 30: Rifiuti per tipologia e modalità di smaltimento
| 2019 | 2020 | 2021 | ||
|---|---|---|---|---|
| Pericolosi | t | 1.909 | 1.833 | 1.483 |
| Preparazione per il riutilizzo | t | 0 | 8 | 38 |
| Riciclo | t | 106 | 69 | 335 |
| Incenerimento (con recupero di energia) |
t | 622 | 841 | 81 |
| Incenerimento (senza recupero di energia) |
t | 271 | 542 | 0 |
| Conferimento in discarica | t | 20 | 2 | 0 |
| Altro | t | 891 | 371,2 | 1.030 |
| 2019 | 2020 | 2021 | ||
|---|---|---|---|---|
| Pericolosi | t | 10.572 | 9.712 | 10.868 |
| Preparazione per il riutilizzo | t | 7 | 0 | 183 |
| Riciclo | t | 2.964 | 2.402 | 5.400 |
| Incenerimento (con recupero di energia) |
t | 1.130 | 2.447 | 623 |
| Incenerimento (senza recupero di energia) |
t | 644 | 571 | 112 |
| Conferimento in discarica | t | 222 | 35 | 32 |
| Altro | t | 5.604 | 4.258 | 4.518 |
| Totale | t | 12.481 | 11.545 | 12.351 |
Tabella 31: Consumo di carburanti
| Paesi | Anno | Benzina | Diesel | Gas naturale |
|---|---|---|---|---|
| U.m | Litri | Litri | m3 | |
| Italia | 2019 | 6.087 | 122.460 | 3.680.638 |
| 2020 | 3.958 | 85.576 | 3.126.217 | |
| 2021 | 11.550 | 94.214 | 1.844.961 | |
| 2019 | 5.820 | 5.902 | 169.953 | |
| Resto d'Europa | 2020 | 6.435 | 5.554 | 162.569 |
| 2021 | 14.177 | 5.024 | 169.757 | |
| USA | 2019 | 8.640 | 10.495 | 244.363 |
| 2020 | 0 | 1.748 | 55.936 | |
| 2021 | 0 | 5.071 | 126.189 | |
| Cina | 2019 | 17.740 | 100 | 308.499 |
| 2020 | 13.084 | 240 | 225.018 | |
| 2021 | 18.964 | 560 | 250.860 | |
| Brasile | 2019 | 19.250 | 0 | 0 |
| 2020 | 13.594 | 0 | 0 | |
| 2021 | 12.702 | 0 | 0 | |
| Corea del Sud | 2019 | N/D | N/D | N/D |
| 2020 | 10.976 | 1.038 | 282 | |
| 2021 | 11.200 | 1.160 | 214 | |
| Totale | 2019 | 57.537 | 138.957 | 4.403.453 |
| 2020 | 48.047 | 94.156 | 3.570.022 | |
| 2021 | 68.593 | 106.029 | 2.391.981 |
| Paesi | Anno | Benzina | Diesel | Gas naturale | F-Gas | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| U.m | ton CO2 eq. | ton CO2 eq. | ton CO2 eq. | ton CO2 eq. | ton CO2 eq. | |
| Italia | 2019 | 14 | 324 | 7.258 | 720 | 8.316 |
| 2020 | 9 | 226 | 6.174 | 707 | 7.117 | |
| 2021 | 27 | 252 | 3.659 | 825 | 4.762 | |
| 2019 | 13 | 16 | 335 | 0 | 364 | |
| Resto d'Europa | 2020 | 15 | 15 | 321 | 4 | 355 |
| 2021 | 33 | 13 | 337 | 0 | 383 | |
| USA | 2019 | 20 | 28 | 482 | 950 | 1.479 |
| 2020 | 0 | 5 | 110 | 738 | 853 | |
| 2021 | 0 | 14 | 250 | 349 | 613 | |
| Cina | 2019 | 41 | 0 | 608 | 1.485 | 2.135 |
| 2020 | 30 | 1 | 444 | 1.490 | 1.966 | |
| 2021 | 44 | 1 | 497 | 104 | 648 | |
| Brasile | 2019 | 44 | 0 | 0 | 163 | 207 |
| 2020 | 31 | 0 | 0 | 143 | 174 | |
| 2021 | 30 | 0 | 0 | 4 | 34 | |
| 2019 | N/A | N/A | N/A | N/A | N/A | |
| Corea del Sud | 2020 | 25 | 3 | 1 | 0 | 29 |
| 2021 | 26 | 3 | 0 | 125 | 155 | |
| 2019 | 132 | 367 | 8.683 | 3.317 | 12.499 | |
| Totale | 2020 | 111 | 249 | 7.051 | 3.083 | 10.493 |
| 2021 | 160 | 283 | 4.743 | 1.406 | 6.593 |
Tabella 32: Emissioni GHG dirette (Scope 1)
Tabella 33: Emissioni GHG energetiche indirette (Scope 2)
| Anno | Location-based | Market-based | |
|---|---|---|---|
| Tipologia | ton CO2 eq. | ton CO2 eq. | |
| 2019 | 8.334 | 2.253 | |
| Italia | 2020 | 8.910 | 5.154 |
| 2021 | 11.518 | 7.125 | |
| 2019 | 1.696 | 1.936 | |
| Resto d'Europa | 2020 | 1.420 | 1.475 |
| 2021 | 1.269 | 1.337 | |
| 2019 | 2.526 | 802 | |
| USA | 2020 | 2.113 | 608 |
| 2021 | 1.979 | 418 | |
| 2019 | 8.315 | 8.315 | |
| Cina | 2020 | 7.163 | 7.163 |
| 2021 | 8.563 | 7.957 | |
| Brasile | 2019 | 163 | 163 |
| 2020 | 92 | 92 | |
| 2021 | 93 | 19 | |
| 2019 | N/D | N/D | |
| Corea del Sud | 2020 | 2.521 | 2.521 |
| 2021 | 2.488 | 2.488 | |
| 2019 | 21.034 | 13.469 | |
| Totale | 2020 | 22.219 | 17.013 |
| 2021 | 25.910 | 19.345 |


La Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario (di seguito anche "Dichiarazione Non Finanziaria" o "DNF") del Gruppo Intercos risponde alle richieste del Decreto Legislativo 254/2016 (di seguito anche "Decreto") e successive modifiche e integrazioni.
La DNF ha l'obiettivo di fornire informazioni attinenti agli aspetti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che risultano rilevanti, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa, nella misura necessaria ad assicurare la comprensione delle sue attività, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto da questa prodotto (art. 3 e 4 del D.Lgs. 254/2016). Il presente documento è approvato dal Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. in data 23/03/2022.
La Dichiarazione Non Finanziaria è sottoposta a esame limitato, secondo quanto previsto dal principio International Standard on Assurance Engagement (ISAE 3000 Revised) da parte della Società di revisione EY S.p.A.
Il perimetro e lo standard di rendicontazione
Il perimetro di rendicontazione, coerentemente con quanto richiesto dal Decreto, coincide con quello del Bilancio Consolidato, ovvero include le società consolidate integralmente per la reportistica finanziaria, ad eccezione di alcuni indicatori per i quali le limitazioni del perimetro di rendicontazione sono riportate direttamente nel testo.
Si segnala che il Gruppo Intercos ha acquisito a novembre 2021 la società Intercos India Private Limited, esclusa da questo esercizio di rendicontazione.
L'anno di rendicontazione, cui si riferiscono le informazioni e i dati inseriti nella presente dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, è il 2021. Gli indicatori di performance e le informazioni inseriti nella DNF sono stati raccolti su base annuale (gennaio-dicembre) per gli anni 2019, 2020 e 2021, e la periodicità di rendicontazione è impostata secondo una frequenza annuale. Il presente documento rappresenta la terza edizione di DNF del Gruppo Intercos.
Nel presente documento, ove necessario, è stata inserita una specifica nota per indicare variazioni nei dati di performance rispetto a quanto riportato nel Bilancio di Sostenibilità 2020, documento volontario. Lo standard di rendicontazione adottato da Intercos per la redazione della presente DNF sono i GRI Sustainability Reporting Standards pubblicati dal GRI – Global Reporting Initiative, secondo l'opzione "in accordance -Core".
I principi utilizzati per la definizione dei contenuti e per la garanzia della qualità del presente Bilancio sono i Reporting Principles definiti dallo Standard GRI 101: Foundation (completezza, contesto di sostenibilità, inclusività degli stakeholder e materialità per la definizione dei contenuti del report e accuratezza, affidabilità, chiarezza, comparabilità, equilibrio, tempestività per la garanzia di qualità).
Per maggiore chiarezza espositiva, nella seguente tabella si riportano i temi materiali in corrispondenza degli ambiti del D. Lgs. n. 254/2016, il relativo perimetro ed eventuali limitazioni dello stesso.
| Ambito | Perimetro dell'aspetto e limitazioni | |||
|---|---|---|---|---|
| Tema materiale | Aspetto GRI | D.Lgs. 254/2016 |
Interno | Esterno |
| Energia e cambiamento | GRI 302 - Energia | Gruppo | ||
| climatico | GRI 305 - Emissioni | Ambiente | Gruppo | Fornitori – La rendicontazione non è estesa al perimetro esterno |
| Consumo sostenibile di | GRI 301 - Materiali | Gruppo | ||
| risorse naturali | GRI 303 - Acqua | Ambiente | Gruppo | |
| Gestione dei rifiuti e | GRI 306 - Rifiuti | Gruppo | ||
| inquinamento | GRI 305 - Emissioni | Ambiente | Gruppo | |
| Approvvigionamento | GRI 308 – Valutazione ambientale dei fornitori | Ambiente | Gruppo | |
| sostenibile | GRI 414 – Valutazione sociale dei fornitori | Diritti Umani | Gruppo | |
| Salute e sicurezza sul lavoro |
GRI 403 – Salute e sicurezza sul lavoro |
Diritti Umani | Gruppo | Fornitori e contrattisti– La rendicontazione non è estesa al perimetro esterno |
| Diversity, pari opportunità e non discriminazione |
GRI 405 – Diversità e pari opportunità |
Diritti Umani | Gruppo | |
| Rispetto per i diritti umani |
GRI 412 – Valutazione del rispetto dei diritti umani |
Diritti Umani | Gruppo | |
| Sviluppo del capitale umano |
GRI 404 – Formazione e istruzione |
Gestione del personale |
Gruppo | |
| Welfare e benessere dei dipendenti |
GRI 401 - Occupazione | Gestione del personale |
Gruppo | |
| Sicurezza dei clienti | GRI 416 – Salute e sicurezza dei clienti |
Impatti sociali | Gruppo | |
| GRI 307 – Compliance ambientale | Ambiente | Gruppo | ||
| Etica aziendale e | GRI 417- Marketing ed etichettatura | Impatti sociali | Gruppo | |
| integrità | GRI 205 - Anticorruzione | Lotta alla corruzione attiva e passiva |
Gruppo |
Il processo di reporting e le metodologie di calcolo
Le informazioni quali-quantitative contenute in questa Dichiarazione Non Finanziaria sono state raccolte tramite apposite interviste con i responsabili delle principali direzioni e funzioni aziendali.
Di seguito sono riportate le principali metodologie di calcolo e le assunzioni utilizzate, in aggiunta a quanto già indicato nel testo della DNF:
- il rapporto tra la remunerazione ricevuta dalle donne rispetto a quella degli uomini è stato calcolato aggiungendo al salario base il dato relativo al Management By Objectives (MBO) pagato nell'anno seguendo il criterio di cassa. Il valore relativo alla remunerazione è stato calcolato solo per Dirigenti e Quadri, uniche categorie che possono beneficiare del bonus per intero. Infatti, anche alcune figure all'interno della categoria impiegatizia rientrano nel piano di incentivazione ma non sono rappresentative dell'intera categoria;
- l'indice di frequenza degli infortuni è il rapporto fra numero totale di infortuni con assenza superiore a un giorno e il numero totale di ore lavorate, moltiplicato per 1.000.000, e sono esclusi dal calcolo del tasso di infortunio gli infortuni in itinere;
- per i dati ambientali, qualora non disponibili, sono stati utilizzati approcci di stima conservativi che hanno portato a scegliere le ipotesi associabili alle performance ambientali meno positive per il Gruppo;
- il calcolo delle emissioni GHG è stato condotto tenendo in considerazione i principi dello standard internazionale ISO 14064-1;
- i fattori di emissione utilizzati per il calcolo delle emissioni di CO2 riportate nella presente DNF sono i seguenti:
- Emissioni dirette scopo 1: per il riscaldamento degli uffici e degli stabilimenti con gas naturale e per il carburante utilizzato dalle auto aziendali (di proprietà o in leasing) sono stati utilizzati i fattori di emissione tratti dalla tabella dei parametri standard nazionali (valida per il calcolo delle emissioni dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021), pubblicata dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Per le perdite di gas refrigeranti dei condizionatori sono stati utilizzati i fattori di emissione ricavati dal database di UK Department for Environment, Food & Rural Affairs (Defra) per gli anni 2019, 2020 e 2021.
- Emissioni indirette energetiche scopo 2: per l'elettricità acquistata dalla rete elettrica nazionale, per l'approccio location-based, è stato utilizzato il fattore di emissione tratto da Confronti internazionali Terna su dati Enerdata - dati 2019. Per quanto riguarda invece l'approccio market-based, sono stati utilizzati i fattori Residual Mix pubblicati nel 2021 dall'Association of Issuing Bodies (AIB) per i paesi europei, mentre per gli USA sono stati utilizzati i fattori pubblicati dal Center for Resource Solutions ("2021 Green-e Energy Residual Mix Emissions Rates"). Per i paesi per i quali, al momento della redazione del documento, i fattori residual mix non sono disponibili pubblicamente da fonti accreditate, sono stati utilizzati gli stessi fattori di emissione applicati per l'approccio location-based.
10 GRI CONTENT INDEX

GRI CONTENT INDEX
| GRI Standard | Disclosure | Descrizione | Riferimento di pagina | Omission |
|---|---|---|---|---|
| GRI 102: General Disclosures | ||||
| 102-1 | Name of the organization | Pag. 1 | - | |
| 102-2 | Activities, brands, products and services | Pag. 8 - 10 | - | |
| 102-3 | Location of headquarters | Pag. 1, 10 - 12 | - | |
| 102-4 | Location of operations | Pag. 10 - 11 | - | |
| 102-5 | Ownership and legal form | Pag. 10 - 11 | - | |
| 102-6 | Markets served | Pag. 10 - 11 | - | |
| Profilo | 102-7 | Scale of the organization | Pag. 10 - 11 | - |
| organizzativo | 102-8 | Information on employees and other workers | Pag. 12, 77 | - |
| 102-9 | Supply chain | Pag. 52, 72 - 74 | - | |
| 102-10 | Significant changes to the organization and its supply chain |
Pag. 10 - 11, 92 | - | |
| 102-11 | Precautionary Principle or approach | Pag. 31 - 34, 92 - 94 | - | |
| 102-12 | External initiatives | Pag. 20, 22, 45 - 46, 57, 73 - 74 |
- | |
| 102-13 | Membership of associations | Pag. 46, 48, 73 - 74 | - | |
| 102-14 | Statement from senior decision-maker | Pag. 6 | - | |
| Strategia | 102-15 | Key impacts, risks, and opportunities | Pag. 31 - 34 | - |
| Etica e integrità | 102-16 | Values, principles, standards, and norms of behavior |
Pag. 28 - 31 | - |
| Governance | 102-18 | Governance structure | Pag. 12, 76 | - |
| 102-40 | List of stakeholder groups | Pag. 20 - 22 | - | |
| 102-41 | Collective bargaining agreements | Pag. 12 | - | |
| Stakeholder engagement |
102-42 | Identifying and selecting stakeholders | Pag. 20 - 22 | - |
| 102-43 | Approach to stakeholder engagement | Pag. 20 - 22 | - | |
| 102-44 | Key topics and concerns raised | Pag. 22 - 25 | - |
| 102-45 | Entities included in the consolidated financial statements | Pag. 11 | - | |
|---|---|---|---|---|
| 102-46 | Defining report content and topic Boundaries | Pag. 92 - 93 | - | |
| 102-47 | List of material topics | Pag. 22 - 25, 93 | - | |
| 102-48 | Restatements of information | Pag. 92 - 94 | - | |
| 102-49 | Changes in reporting | Pag. 22 - 25, 92 - 94 | - | |
| Reporting practice |
102-50 | Reporting period | Pag. 92 | |
| 102-51 | Date of most recent report | Pag. 92 | ||
| 102-52 | Reporting cycle | Pag. 92 | ||
| 102-53 | Contact point for questions regarding the report | Pag. 101 | ||
| 102-54 | Claims of reporting in accordance with the GRI Standards | Pag. 92 | ||
| 102-55 | GRI content index | Pag. 96 - 100 | ||
| 102-56 | External assurance | Pag. 102 |
Temi materiali
GRI 200 Economic Standards Series
Anti-corruption
| Reporting | 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pag. 15, 22 – 25, 30, 92 - 93 - |
|
|---|---|---|---|---|
| GRI 103 – Management |
103-2 | The management approach and its components | Pag. 15, 31 – 34 - |
|
| Approach | 103-3 | Evaluation of the management approach | Pag. 15, 31 – 34 - |
|
| GRI 205 – Anti-corruption | 205-3 | Confirmed incidents of corruption and actions taken | Pag. 31 - |
| GRI 300 Environmental Standards Series | |||
|---|---|---|---|
| Materials | |||
| GRI 103 – Management Approach |
103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pag. 15, 22 - 25, 52, 92 - 93 |
| 103-2 | The management approach and its components | Pag. 15, 31 – 34, 52 – 53, 72 | |
| 103-3 | Evaluation of the management approach | Pag. 15, 31 – 34, 52 – 53, 72 | |
| GRI 301 – Materials | 301-1 | Materials used by weight or volume | Pag. 54, 57 - 58, 86 |
| Energy | |||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pag. 15, 22 – 25, 63 – 64, 92 - 93 | |
| GRI 103 – Management |
103-2 | The management approach and its components | Pag. 15, 31 – 34, 63 – 64 |
| Approach | 103-3 | Evaluation of the management approach | Pag. 15, 31 – 34, 63 – 64 |
| GRI 302 – Energy | 302-1 | Energy consumption within the organization | Pag. 66 – 68, 88 |
-
-
-
-
-
-
-
-
| Water | ||||
|---|---|---|---|---|
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pag. 15, 22 – 25, 69 - 70, 92 – 93 | - | |
| GRI 103 – Management |
103-2 | The management approach and its components | Pag. 15, 31 – 34, 69 - 70 | - |
| Approach | 103-3 | Evaluation of the management approach | Pag. 15, 31 – 34, 69 - 70 | - |
| 303-3 | Water withdrawal | Pag. 70 | - | |
| GRI 303 - Water | 303-4 | Water discharge | Pag. 70 - 71 | - |
| Emissions | ||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pag. 15, 22 – 25, 63 – 64, 92 - 93 | - | |
| GRI 103 – Management |
103-2 | The management approach and its components | Pag. 15, 31 – 34, 63 -64 | - |
| Approach | 103-3 | Evaluation of the management approach | Pag. 15, 31 – 34, 63 -64 | - |
| 305-1 | Direct (Scope 1) GHG emissions | Pag. 68, 89 | - | |
| GRI 305 – Emissions |
305-2 | Energy indirect (Scope 2) GHG emissions | Pag. 68 - 69, 90 | - |
| 305-7 | Nitrogen oxides (NOx), sulfur oxides (SOx), and other significant air emissions |
Pag. 69 | - | |
| Waste | ||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pag. 15, 22 – 25, 62, 92 - 93 | - | |
| GRI 103 – Management |
103-2 | The management approach and its components | Pag. 15, 31 – 34, 62 | - |
| Approach | 103-3 | Evaluation of the management approach | Pag. 15, 31 – 34, 62 | - |
| 306-1 | Waste generation and significant waste-related impacts | Pag. 62 | - | |
| 306-2 | Management of significant waste-related impacts | Pag. 59, 62-63 | - | |
| GRI 306 – Waste | 306-3 | Waste generated | Pag. 62-63, 87 | - |
| 306-4 | Waste diverted form disposal | Pag. 63, 87-88 | - | |
| 306-5 | Waste directed to disposal | Pag. 63, 87-88 | - | |
| Environmental compliance | ||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pag. 15, 22 – 25, 61, 92 - 93 | - | |
| GRI 103 – Management |
103-2 | The management approach and its components | Pag. 15, 31 – 34, 61 | - |
| Approach | 103-3 | Evaluation of the management approach | Pag. 15, 31 – 34, 61 | - |
| GRI 307 – Environmental compliance |
307-1 | Non-compliance with environmental laws and regulations | Pag. 61 | - |
| Supplier environmental assessment |
| GRI 308 – Supplier environmental assessment |
308-1 | New suppliers that were screened using environmental criteria |
Pag. 72 | - |
|---|---|---|---|---|
| GRI 103 – Management Approach |
103-3 | Evaluation of the management approach | Pag. 15, 31 – 34, 72 | - |
| 103-2 | The management approach and its components | Pag. 15, 31 – 34, 72 | - | |
| Explanation of the material topic and its Boundary | Pag. 15, 22 – 25, 72, 92 - 93 |
GRI 400 Social Standards Series
Employment
| GRI 103 – Management Approach |
103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pag. 15, 22 – 25, 38 - 39, 92 – 93 | - |
|---|---|---|---|---|
| 103-2 | The management approach and its components | Pag. 15, 31 – 34, 38 - 39 | - | |
| 103-3 | Evaluation of the management approach | Pag. 15, 31 – 34, 38 - 39 | - | |
| GRI 401 – Employment | 401-1 | New employee hires and employee turnover | Pag. 39, 78 - 79 | - |
Occupational health and safety (2018)
| GRI 103 – Management |
103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pag. 15, 22 – 25, 47 - 48, 92 - 93 | - |
|---|---|---|---|---|
| 103-2 | The management approach and its components | Pag. 15, 31 – 34, 47 – 48 | - | |
| Approach | 103-3 | Evaluation of the management approach | Pag. 15, 31 – 34, 47 - 48 | - |
| GRI 403 - Occupational Health & Safety |
403-1 | Occupational health and safety management system | Pag. 47 - 48 | - |
| 403-2 | Hazard identification, risk assessment, and incident investigation |
Pag. 33, 47 - 49 | - | |
| 403-3 | Occupational health service | Pag. 47 – 48 | - | |
| 403-4 | Worker participation, consultation, and communication on occupational health and safety |
Pag. 47 – 48 | - | |
| 403-5 | Worker training on occupational health and safety | Pag. 39 – 40, 47 – 48, 79 | - | |
| 403-6 | Promotion of worker health | Pag. 47 - 48 | - | |
| 403-7 | Prevention and mitigation of occupational health and safety impacts directly linked to business relationships |
Pag. 33, 47 - 48 | - | |
| 403-9 | Work-related injuries | Pag. 49, 84 - 85 | - |
| Training and education | ||||
|---|---|---|---|---|
| GRI 103 – Management Approach |
103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pag. 15, 22 – 25, 39, 41, 92 - 93 | - |
| 103-2 | The management approach and its components | Pag. 15, 31 – 34, 39, 41 | - | |
| 103-3 | Evaluation of the management approach | Pag. 15, 31 – 34, 39, 41 | - | |
| GRI 404 – Training and education |
404-1 | Average hours of training per year per employee | Pag. 39 - 40, 79 - 80 | - |
| 404-3 | Percentage of employees receiving regular performance and career development reviews |
Pag. 42, 81 | - | |
| Diversity and equal opportunity | ||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pag. 15, 22 – 25, 42, 92 - 93 | - |
| GRI 103 – Management |
||||
|---|---|---|---|---|
| 103-2 | The management approach and its components | Pag. 15, 31 – 34, 42 | - | |
| Approach GRI 405 - Diversity and equal opportunity |
103-3 | Evaluation of the management approach | Pag. 15, 31 – 34, 42 | - |
| 405-1 | Diversity of governance bodies and employees | Pag. 12, 43 – 44, 76, 82 | - | |
| 405-2 | Ratio of basic salary and remuneration | Pag. 44, 83 | - |
| Human Rights Assessment | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| GRI 103 – Management |
103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pag. 15, 22 – 25, 47 - 48, 92 – 93 | - | |
| 103-2 | The management approach and its components | Pag. 15, 31 – 34, 47 - 48 | - | ||
| Approach | 103-3 | Evaluation of the management approach | Pag. 15, 31 – 34, 47 - 48 | - | |
| GRI 412 – Human Rights Assessment |
412-1 | Operations that have been subject to human rights reviews or impact assessments |
Pag. 48 | - | |
| Supplier social assessment | |||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pag. 15, 22 – 25, 72, 92 - 93 | - | ||
| GRI 103 – Management |
103-2 | The management approach and its components | Pag. 15, 31 – 34, 72 | - | |
| Approach | 103-3 | Evaluation of the management approach | Pag. 15, 31 – 34, 72 | - | |
| GRI 414 – Supplier social assessment |
414-1 | New suppliers that were screened using social criteria | Pag. 72 | - | |
| Customer health and safety | |||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pag. 15, 22 – 25, 34 - 35, 92 – 93 | - | ||
| GRI 103 – Management |
103-2 | The management approach and its components | Pag. 15, 31 – 34, 35 - 36 | - | |
| Approach | 103-3 | Evaluation of the management approach | Pag. 15, 31 – 34, 35 - 36 | - | |
| GRI 416 – Customer | 416-1 | Assessment of the health and safety impacts of product and service categories |
Pag. 36 | - | |
| health and safety | 416-2 | Incidents of non-compliance concerning the health and safety impacts of products and services |
Pag. 36 | - | |
| Marketing and labeling | |||||
| 103-1 | Explanation of the material topic and its Boundary | Pag. 15, 22 – 25, 36, 92 - 93 | - | ||
| GRI 103 – Management Approach |
103-2 | The management approach and its components | Pag. 15, 31 – 34, 35 - 36 | - | |
| 103-3 | Evaluation of the management approach | Pag. 15, 31 – 34, 35 - 36 | - | ||
| GRI 417 – Marketing and labeling |
417-2 | Incidents of non-compliance concerning product and service information and labeling |
Pag. 36 | - |

PER ULTERIORI INFORMAZIONI SUL PRESENTE DOCUMENTO, RIVOLGERSI A: INTERCOS S.P.A. VIA MARCONI, 84 20864 AGRATE BRIANZA (MB) - ITALIA
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Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi dell'art. 3, c. 10, D.Lgs. 254/2016 e dell'art. 5 del regolamento Consob adottato con Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018
Al Consiglio di Amministrazione della Intercos S.p.A.
Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (Decreto) e dell'articolo 5 del Regolamento Consob n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato (limited assurance engagement) della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario della Intercos S.p.A. e sue controllate (Gruppo) relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione sulla gestione e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 23 marzo 2022 (DNF). L'esame limitato da noi svolto non si estende alle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia europea" della DNF, richieste dall'art.8 del Regolamento europeo 2020/852.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per la DNF
Gli amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti dal GRI - Global Reporting Initiative (GRI Standards), da essi individuato come standard di rendicontazione.
Gli amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.
Gli amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità
Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza dell'International Code of Ethics for Professional Accountants (including International Independence Standards) (IESBA Code) emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.
Responsabilità della società di revisione
È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (ISAE 3000 Revised), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised (reasonable assurance engagement) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.
Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della Società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:
-
- analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
-
- analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
-
- comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario inclusi nella DNF ed i dati e le informazioni inclusi nel bilancio consolidato del Gruppo;
-
- comprensione dei seguenti aspetti:
- o modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
- o politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
- o principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto.
Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF e effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 5, lett. a);

- comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF. In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione della Intercos S.p.A. e con il personale della Intercos Europe S.p.A. e della Tatra Spring Polska Sp. z o.o. e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.
Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:
- a livello di gruppo:
- a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, alle politiche praticate ed ai principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
- b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
- per i siti operativi di Dovera di Intercos Europe S.p.A. e di Garwolin di Tatra Spring Polska Sp. z o.o., che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato visite in loco e incontri da remoto nel corso dei quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.
Conclusioni
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards.
Le nostre conclusioni sulla DNF del Gruppo non si estendono alle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia europea" della stessa, richieste dall'art.8 del Regolamento europeo 2020/852.
Altri aspetti
Con riferimento all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2020, il Gruppo ha predisposto un Bilancio di sostenibilità, i cui dati sono utilizzati a fini comparativi all'interno della DNF. Detto bilancio di sostenibilità è stato sottoposto in via volontaria ad un esame limitato in conformità all'ISAE 3000 da parte di EY S.p.A., che ha espresso delle conclusioni senza rilievi.
Milano, 6 aprile 2022
EY S.p.A.
Paolo Zocchi (Revisore Legale)